Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.23 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Fantozzi - Il ritorno 0 267 1428656 1362052 2026-10-07T12:25:54Z Sciking 33774 /* Frasi */ Come da audio del film 1428656 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=Fantozzi – Il ritorno |genere=comico |regista=[[Neri Parenti]] |soggetto= [[Paolo Villaggio]], [[Alessandro Bencivenni]], [[Domenico Saverni]], [[Neri Parenti]] |sceneggiatore= [[Leonardo Benvenuti]], [[Piero De Bernardi]], [[Paolo Villaggio]], [[Neri Parenti]], [[Alessandro Bencivenni]], [[Domenico Saverni]] |attori= * [[Paolo Villaggio]]: [[Ugo Fantozzi]] * [[Milena Vukotic]]: [[Pina Fantozzi]] * [[Gigi Reder]]: [[Ragionier Filini]] * [[Anna Mazzamauro]]: [[Signorina Silvani]] * [[Maria Cristina Maccà]]: Mariangela Fantozzi / Uga * [[Paolo Paoloni]]: Mega-direttore galattico Duca-Conte Balabam * [[Albert Colaianni]]: L'angelo [[Massimo D'Alema]] * [[Maurizio Antonini]]: L'angelo [[Silvio Berlusconi]] * [[Big Jimmy]]: Pony rapid * [[Angelo Bernabucci]]: Impiegato Telecom * [[Tony Brennero]]: Mariachi messicano * [[Achille Brugnini]]: Medico sessuologo * [[Giuliano Ghiselli]]: Agente della stradale * [[Maurizio Mattioli]]: Chirurgo plastico * [[Antonio Allocca]]: Controllore del treno * [[Walter Nudo]]: Angelo alla porta del paradiso * [[Neri Parenti]]: Detenuto che mangia * [[Fabio Traversa]]: Commissario * [[Mauro Vestri]]: Pubblico Ministero |note= }} '''''Fantozzi – Il ritorno''''', film italiano del 1996 con [[Paolo Villaggio]], regia di [[Neri Parenti]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} Un tragico e triste mercoledì ricorreva l'anniversario della dipartita del ragionier Fantozzi Ugo. ('''Voce narrante''') ==Frasi== * In realtà Fantozzi era ancora in attesa di collocamento fuori dai bianchi cancelli del Paradiso. L'Onnipotente di allora si era infatti sbilanciato in un'avventata promessa di 1 milione di posti, ma aveva clamorosamente mancato alla sua parola. Ad un certo punto però le cose cambiarono... ('''Voce narrante''') {{NDR|Fantozzi nel Paradiso}} * Lei rientra nell'articolo 8 del nostro programma, detto l'''inciucione''. ('''Massimo D'Alema''') {{NDR|parlando a Fantozzi della sua situazione nell'aldilà}} * Oggi rivolgiamo un candido appello perché venga restituita all'affetto della sua famiglia la piccola Uga Fantocci. Rivolgiamo un appello ai fratelli rapitori: liberate la babbui... ehm... eh... la scimmiet... e... la bambina! ('''[[Papa Giovanni Paolo II]]''') * È colpa sua: lei è vecchio e c'ha il seme lento, ci mette di più. ('''Sig.na Silvani''') {{NDR|spiegando a Fantozzi come mai ci siano voluti tre anni per rimanere incinta}} * Per farsi aiutare in quella ricerca nel mondo dei giovani Fantozzi si rivolse all'unico amico più giovane di lui: il famigerato geometra Filini! ('''Voce narrante''') {{NDR|Fantozzi e Filini in discoteca}} * La consapevolezza del suo stato ne accentuò e ne moltiplicò i sintomi, provocandogli nell'ordine: vampate di calore a 3000 gradi Fahrenheit, vuoti di memoria, sbalzi d'umore. Fantozzi vedeva concentrati tutti i sintomi del climaterio in quella che considerava ormai la sua ex attrezzatura di piacere!!! ('''Voce narrante''') {{NDR|Fantozzi consapevole di avere l'andropausa}} * Quell'offerta televisiva parve a Fantozzi come un'insperata ancora di salvezza; si aggrappò senza esitazioni sentendosi protetto dalla clandestinità notturna e dall'anonimato. [...] Era ormai caduto nella trappola infernale della chat-line: alle 2 di notte aveva già speso 2 milioni e 780 mila lire + IVA per parlare solo con un disco! ('''Voce narrante''') {{NDR|Fantozzi nella chat-line}} * Sono Mandingo, e al culo te lo sp. {{NDR|la scelta involontaria di Fantozzi nella chat-line, conclusa con la chiusura del telefono}} * Alla fine Fantozzi riuscì ad ordinare la mitica Fejoada, un terrificante zuppone messicano a base di ceci, fave, fagioli ed estratto forte di prugne: il tutto era condito con una massiccia dose di olio di ricino e di fegato di merluzzo. ('''Voce narrante''') * Per conoscere il testo completo Fantozzi fu costretto a trangugiare 8 porzioni di quella miscela esplosiva, e finalmente conobbe le sue istruzioni. ('''Voce narrante''') * Facci la faccia da beato! ('''Un angelo''') {{NDR|vedendo Fantozzi triste}} * Bagherozzi! Mi dii! ('''Un angelo''') {{NDR|chiedendo a Fantozzi di consegnargli una radio sintonizzata su una partita}} == Dialoghi == *'''Studente''': 'A nonno, che c'avresti qualche millante pe' la benza?? <br /> '''Fantozzi''': Ma come cavolo parli!? Via ignorante! Vadi, impara l'italiano, si istruischi! *{{NDR|All'ora di cena Fantozzi è convinto di trovare i suoi amati vermicelli col tonno, e invece trova un piatto da teenagers totalmente inadatto a lui, per di più pronunciato erratamente anche dalla Pina}}<br>'''Fantozzi''': Eccomi! Eccomi! Mi sedio qua, mi sedio, c'ho una fame paurosa che... Ma cos'è sta roba? <br> '''Pina''': Doppio cheesburger con patatine e chechup! <br> '''Fantozzi''': Ma io avevo ordinato i vermicelli col tonno! <br> '''Pina''': Lo so, ma non possiamo imporre a Ughina le nostre abitudini! *'''Pina''': Ecco, sono i rapitori: hanno fissato la cifra del riscatto! <br> '''Fantozzi''': Tre milioni, sei e cinquanta più IVA?!? Lasciami passare! <br> '''Pina''': Ma che fai, non chiamerai mica la polizia? {{NDR|Fantozzi contraddice}} È una cifra onesta, Ugo, e siamo in grado di pagarla. <br>'''Fantozzi''': Sto chiamando il commercialista. Gli voglio domandare se l'IVA sui sequestri si può detrarre dalle tasse! <br> '''Pina''' {{NDR|con voce arrabbiata}}: Ugo! Il problema è che abbiamo il conto in banca congelato! <br> '''Fantozzi''': Ah... Ma chi se ne frega! I soldi li ritiriamo lo stesso! *'''Sig.na Silvani''': La vede questa? {{NDR|indicando la pancia}} Ebbene, qua dentro c'è suo figlio!<br> '''Fantozzi''': Come? Mio fi... Mio figlio? Signorina! Mi scusi ma lei con questa rivelazione mi ha... spiazzato completamente. Ma però non mi parli come se io le fossi saltato addosso, come se l'avessi strupatra... stupara... sturbat... sturata.<br>'''Sig.na Silvani''': Ma che cazzo stai a di'? <br> '''Fantozzi''': E va be', ma... ma l'[[Lingua italiana|italiano]] è una lingua maledetta! * '''Fantozzi''' {{NDR|leggendo il messaggio al'interno della noce di cocco che gli è stata precedentemente lanciata in testa}}: Uga è stata rapita, vi faremo sapere le condizioni per il pagamento del riscatto. Per dimostrarvi che non scherziamo troverete un pezzo di Uga nella noce di cocco! <br> '''Pina''': Oh, no! <br> '''Fantozzi''' {{NDR|apre la noce di cocco e trova la treccina di Uga}}: Le hanno tagliato la coda! <br> '''Pina''': Ma che dici, è la sua treccina, ma come ti viene in mente! ==[[Explicit]]== {{Explicit film}} '''Fantozzi''': Scusi, è possibile cambiare posto? <br> '''Silvio Berlusconi''': Silenzio! Mi consenta, silenzio! <br> '''Fantozzi''': Ma come, è tornato lei? C'è stato un altro ribaltone? Prima c'era quello coi... {{NDR|facendo il cenno dei baffi, riferendosi a Massimo D'Alema}} non c'è più quello? <br> '''Berlusconi''': C'è... c'è accidenti. Però essendo io un grande esperto di comunicazione, le sinistre mi hanno consentito di svolgere un delicato incarico di vigilanza. <br> '''Fantozzi''': Ma si è ridotto a fare la maschera. <br> '''Berlusconi''': No! Sono sempre Mia Emittenza! <br> '''Fantozzi''': Ah, e quindi ha sempre le mani in pasta dappertutto, eh? <br> '''Berlusconi''': Ho i miei santi in paradiso, mi consenta. Contempli! <br> '''Fantozzi''': Eccola, eccola finalmente... La grande luce, la grande luce... {{NDR|All'improvviso parte una sequenza pubblicitaria}} Ma hanno interrotto la grande luce! <br> '''Berlusconi''': È solo una breve interruzione pubblicitaria per noi. <br> '''Fantozzi''': Meno male, allora dura solo 62 secondi. <br> '''Berlusconi''': No, per tutta l'eternità! <br> '''Fantozzi''': Tutta... tutta l'eternit... Come sono beato io! ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Fantozzi}} [[Categoria:Film di Fantozzi]] 9uqqhlxvbvc65be1l812cxe94atztdl Shrek 0 1582 1428810 1428617 2026-10-08T10:01:34Z ~2026-54018-17 108619 /* Dialoghi */ 1428810 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|altri significati|[[Shrek (disambigua)]]}} {{Film |dimensioneimmagine= 200 |immagine= Happy Shrek (cropped).jpg |didascalia= |titoloitaliano = Shrek |titolooriginale = Shrek |paese = Stati Uniti d'America |anno = 2001 |genere = Animazione |regista = [[Andrew Adamson]] / [[Vicky Jenson]] |sceneggiatore = [[Ted Elliott]], [[Terry Rossio]], [[Roger Schulman]], [[Joe Stillman]] |doppiatorioriginali = *[[Mike Myers]]: Shrek/Topolino Cieco/Narratore *[[Eddie Murphy]]: Ciuchino *[[Cameron Diaz]]: Principessa Fiona *[[John Lithgow]]: Lord Farquaad di Duloc *[[Vincent Cassel]]: Monsieur Hood *[[Peter Dennis]]: cacciatore di orchi *[[Clive Pearse]]: cacciatore di orchi *[[Jim Cummings]]: capitano delle guardie *[[Bobby Block]]: cucciolo di orso *[[Chris Miller]]: Geppetto/Specchio Magico *[[Cody Cameron]]: Pinocchio/Tre Porcellini *[[Michael Galasso]]: Peter Pan *[[Christopher Knights]]: Topolino Cieco/Thelonious *[[Simon J. Smith]]: Topolino Cieco *[[Conrad Vernon]]: Uomo Focaccina |doppiatoriitaliani= *[[Renato Cecchetto]]: Shrek *[[Nanni Baldini]]: Ciuchino *[[Selvaggia Quattrini]]: Principessa Fiona *[[Oreste Rizzini]]: Lord Farquaad *[[Massimiliano Manfredi]]: Monsieur Hood *[[Pino Insegno]]: Specchio magico *[[Fabrizio Mazzotta]]: Tre Porcellini |note = *'''Soggetto''': [[William Steig]] *'''[[:Categoria:Film premi Oscar|Premio Oscar]] (2002)''' come miglior film d'animazione }} '''''Shrek''''', film d'animazione statunitense del 2001, tratta dal [[romanzo]] omonimo del 1990 di [[William Steig]], regia di [[Andrew Adamson]] e [[Vicky Jenson]]. ==[[Incipit]]{{Incipit film}}== {{NDR|Viene mostrato un libro di fiabe che si apre e volta le pagine}} C'era una volta una principessa bellissima, vittima però di un tremendo incantesimo che poteva essere spezzato solo dal primo bacio d'amore. Era rinchiusa in un castello, sorvegliato da un terribile drago sputafuoco. Molti cavalieri coraggiosi avevano tentato di liberarla da quella prigione ma senza successo. Ella attendeva nella fortezza del dragone e nella stanza più remota della torre più alta il suo vero amore e il primo bacio di vero amore. {{NDR|strappa una pagina del libro}} Sì, eheheh! Certo! Aspetta e spera! Che bella ca... {{NDR|rumore dello sciacquone, dopodiché Shrek esce dalla latrina}} ('''Shrek''') == Frasi == {{cronologico}} *Sarà uno spasso, faremo notte fonda, ci scambieremo storielle da uomini e quando sarà mattina cucinerò ciambelle! ('''Ciuchino''') *{{NDR|Rivolto al Lupo Cattivo}} Io vivo in una palude, ho messo i cartelli, sono un [[Orco (folclore)|orco]] spaventoso! Che devo fare per avere un po' di intimità?! ('''Shrek''') *{{NDR|[[Canzoni dai film|Canzone]]}} ''Ora sei a Duloc, la perfetta città <br/>qualche regola c'è, certo servirà <br/>Stare calmi e stare in coda qui va molto di moda <br/>Duloc è il paradisoo <br/>Ehi amico tu e il mulo su pulitevi il… viso! <br/>Duloc èè <br/>Duloc èè <br/>Duloc è il paaaraaadisoooooo!'' ('''Coro di marionette''') *Alcuni potranno morire, ma è un sacrificio che sono pronto a fare. ('''Lord Farquaad''') *Ciuchino, due cose, chiaro? Stai... zitto! ('''Shrek''') *{{NDR|Rivolto alla Draghessa}} Nonononono, nooo. Oh, che denti lunghi che hai. {{NDR|la Draghessa gli ruggisce}} Vo-vo-vo-voglio dire, che denti abbaglianti. Eh, lo so, te lo diranno tutti quelli che ti mangi, ma sicuramente te li sbianchi perché non ho mai visto un sorriso così sfavillante... e... non è che sento una freschezza… alla menta? E... coff! Sai un'altra cosa? Sai un'altra cosa? Sei... sei... un drago femmina! Oh, cielo! Volevo dire, oh ceerto che sei un drago femmina, perché... perché tu trasudi bellezza femminile e... ohm.. Che c'è? Hai qualcosa in un occhio? {{NDR|la Draghessa gli fa un fumo davanti a forma di cuore}} Eh, oh oh... bella, vorrei restare, ma sai, sono... {{NDR|tossisce}} sono asmatico, e non credo che tra noi funzionerebbe nel caso tu facessi cerchi di fumo... Shrek!! ('''Ciuchino''') *{{NDR|Rivolto alla Draghessa}} Vacci, vacci, vacci piano. No, ti prego! Senti, credi che sia salutare imparare a conoscerci per un luungo periodo di tempo...? Di' pure che sono all'antica se vuoi. Sì, non voglio tuffarmi in un, eh... rapporto fisico. Vedi, non sono... emotivamente pronto per... un impegno di tale... rilevanza! È questa la parola che cercavo, rilevanza! Ah... ehi! Questo è contatto fisico non desiderato! Ehi, co-cosa fai? Va bene, va bene, facciamo, facciamo marcia indietro e affrontiamo la cosa un passo alla volta, insomma... prima dobbiamo cercare di conoscerci, intendo come amici, magari ci scriviamo, ecco. Io viaggio parecchio, ma mi piace un sacco ricevere cartoline, perciò... ehi, senti, io io vo-vorrei tanto restare, ma davvero... ehi! Ehi! Non farlo, è la mia coda! La mia personale coda! Così me la stacchi! Non ti do il permesso di... Eoh... eoooh... E che ci vuoi fare con quello? Oh oh, neanche per sogno, neanche per sogno, io no! No! Nooo! Auuuu! ('''Ciuchino''') *A volte le cose sono molto di più di quello che appaiono. ('''Shrek''') *{{NDR|A Shrek, riferendosi alle sue arti marziali}} Quando vivi da sola, devi impararle certe cose, nel caso tu hai... {{NDR|sconvolta}} Hai una freccia nel didietro! ('''Fiona''') *Oh, accidenti, le dita non me le sento più... io le dita non ce le ho!! Ho bisogno di coccole... ('''Ciuchino''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]] rivolto a Shrek e Fiona, prima di essere divorato dalla Draghessa}} Sono il re! Esigerò l'ordine! Esigerò la perfezione! Esigerò... ('''Lord Farquaad''') == Dialoghi == {{cronologico}} *'''Ciuchino''': Ehi, io volo! <br/>'''Peter Pan''': Lui vola! <br />'''Tre porcellini''': Lui vola! <br />'''Capitano delle guardie''': Lui parla?!<br/>'''Ciuchino''': Ah-ah, proprio così, idiota! Ora sono un mulo parlante volante. Avrai visto un tappeto volante, magari anche un disco volante, ma scommetto che non hai mai visto un mulo volante! *'''Shrek''': Perché continui a seguirmi?!<br/>'''Ciuchino''': Te lo spiego io. {{NDR|[[Canzoni dai film|Canticchiando]]}} ''Perché son tutto solo, | e non ho nessuno accanto... | i guai han preso il volo, | mi sfottono soltanto... | ma ci sono gli amici...'' <br/>'''Shrek''': Smettila di cantare! Non mi meraviglia che non hai nessun amico. <br/>'''Ciuchino''': Caspita, solo un vero amico è così sincero. *'''Ciuchino''': Amico, mi piaci. Come ti chiami?<br/>'''Shrek''': Ehh... Shrek.<br/>'''Ciuchino''': Shrek? Sai cosa mi piace di te, Shrek? Hai quell'aria "non mi importa cosa gli altri pensano di me". Mi piace, ti rispetto, Shrek, sei in gamba! Bleah, guarda là... chi vorrebbe vivere in un posto come quello?<br/>'''Shrek''': Quello è il posto in cui vivo. <br/>'''Ciuchino''': Oh, ma è delizioso! Una meraviglia! Sai, sei un grande arredatore, stupefacente date le tue modeste finanze. Ma che bel masso! Un vero pezzo d'epoca! *'''Shrek''': Chi è che sa dirmi questo Farquaad dove si trova? <br>'''Ciuchino''': Oh, io! Io lo so dov'è! <br>'''Shrek''': Non è che qualcun altro sa dove trovarlo? Nessuno nessuno? <br>'''Ciuchino''': Io, io! <br>'''Shrek''': Nessuno? <br>'''Ciuchino''': Oh! Oh! Scegli me! Oh! Io lo so! Lo so io! Io! *'''Shrek''' {{NDR|afferrando una cipolla}}: Gli orchi sono... come le [[cipolla|cipolle]]. <br/>'''Ciuchino''' {{NDR|la annusa}}: Puzzano? <br/>'''Shrek''': Sì... no! <br/>'''Ciuchino''': Ah, ti fanno piangere? <br/>'''Shrek''': No! <br/>'''Ciuchino''': Ah, li lasci al sole, diventano marroni e poi spuntano i peletti bianchi? <br/>'''Shrek''': No! Strati! Le cipolle hanno gli strati. Gli orchi hanno gli strati. Le cipolle hanno gli strati. Capito?! Tutti e due abbiamo gli strati! <br/>'''Ciuchino''': Aah, tutti e due avete gli strati? {{NDR|Riannusa la cipolla}} Bleah... Sai, non a tutti piacciono le cipolle... Torte! A tutti piacciono le torte, le torte hanno gli strati. <br/>'''Shrek''': Non mi interessa che cosa piace a tutti! Gli orchi non sono come le [[Torta|torte]]! <br/>'''Ciuchino''': Sai cos'altro piace a tutti? Le [[lasagne]]. Hai mai conosciuto qualcuno a cui dici: "Ehi, prendiamo le lasagne" e lui risponde: "Non mi piacciono le lasagne". Le lasagne sono squisite. <br/>'''Shrek''': No! Ottusa e irritante bestia da soma in miniatura! Gli orchi sono come le cipolle! Fine della storia! Baci, baci! Ci vediamo. <br/>'''Ciuchino''': Mh... le lasagne sono forse la cosa più deliziosa di questo accidenti di mondo. <br/>'''Shrek''': Sai... ti preferivo quando canticchiavi. <br/>'''Ciuchino''': Hai un fazzoletto, anche di carta? Sto facendo un macello. Basta la parola "lasagne" per farmi sbavare. *'''Ciuchino''': Pfff... uh, Shrek, sei stato tu? Amico, dovresti avvertire prima di spararne una, avevo la bocca aperta qui dietro. <br>'''Shrek''': Credimi, Ciuchino, se fossi stato io, saresti morto. Questo è [[zolfo]]. Dobbiamo esserci quasi. <br>'''Ciuchino''': Sì, come no, zolfo... non te ne uscire con lo zolfo! So io che cosa ho sentito, e non era certo zolfo, e non veniva neanche dalle rocce... *'''Ciuchino''': Dov'è questa rottura di scatole dall'alito di fuoco?<br>'''Shrek''': Dentro, attende che noi la salviamo eh eh eh...<br>'''Ciuchino''': Parlavo del drago, Shrek... *'''Shrek''': Ora va' di là e vedi se trovi le scale.<br>'''Ciuchino''': Scale? Non cercavamo la principessa?<br>'''Shrek''': La principessa sarà in cima alle scale, nella stanza più remota della torre più alta.<br>'''Ciuchino''': Come fai ad esserne sicuro?<br>'''Shrek''': L'ho letto in un libro una volta.<br>'''Ciuchino''': Ci sto! Tu pensa al drago, io penso alle scale. Ah, le trovo quelle scale. Gli faccio il sederino rosso, eh sì, dopo non sapranno più dove portano... le riduco a chiocciola... si sa, la vita è fatta a scale, c'è chi scende e c'è chi sale... io le ho sempre salite... vorrei avere un gradino, qui proprio qui, ora, ci salirei sopra! {{NDR|involontariamente sveglia il drago}}<br/>'''Shrek''': Beh, almeno sappiamo dov'è la principessa. Ma dov'è il...?<br>'''Ciuchino''': DRAGOOOO! *'''Fiona''': Non avete ucciso il drago?<br>'''Shrek''': Ce l'ho sulla lista delle cose da fare. Andiamo.<br>'''Fiona''': Ma non è la procedura? Dovete andare alla carica, spada sguainata e vessillo al vento! Così hanno fatto gli altri cavalieri!<br>'''Shrek''': Già, poco prima di essere inceneriti!<br>'''Fiona''': Scusate, non è questo il punto! Cosa...?! Fermo, dove andate? L'uscita è da quella parte! <br />'''Shrek''': Be', devo salvare il mio asino. <br />'''Fiona''': Ma... che genere di cavaliere siete voi?! <br />'''Shrek''': Unico nel suo genere. *'''Ciuchino''': Salve, principessa! <br />'''Fiona''': Lui parla!<br />'''Shrek''': Sì, il difficile è farlo stare zitto. *'''Fiona''': Ma se non vi togliete l'elmo... come farete a baciarmi? <br>'''Shrek''': Cosa?... Non c'era nel programma di lavoro...<br>'''Ciuchino''': Forse è una gratifica. *'''Fiona''' {{NDR|dopo che Shrek si è tolto l'elmo, rilevando il suo volto}}: Sei... un orco... <br />'''Shrek''': Oohh ti aspettavi il principe azzurro, vero? <br />'''Fiona''': Beh... sì a dirla tutta... oh no, è tutto sbagliato! Tu non dovresti essere un orco! <br />'''Shrek''': Principessa, sono stato mandato a salvarti da Lord Farquaad, chiaro? È lui quello che vuole sposarti! <br />'''Fiona''': E perché non è venuto lui a salvarmi? <br />'''Shrek''': Ottima domanda! Dovresti chiederglielo quando arriviamo lì! <br />'''Fiona''': Ma io devo essere salvata dal mio vero amore! Non da un orco e... il suo animaletto! <br />'''Ciuchino''': E tanti cari saluti al "Nobile destriero"... <br />'''Shrek''': Senti, principessa, mi stai complicando il lavoro. <br />'''Fiona''': Mi rincresce, ma il tuo lavoro non è un mio problema! Puoi dire a Lord Farquaad che se egli vuole salvarmi come si deve, attenderò il suo arrivo seduta qui! <br />'''Shrek''': Ehi! Io non porto i messaggi a nessuno, capito? Io faccio le consegne e basta! <br />'''Fiona''': Non oseresti... {{NDR|Shrek se la carica sulle spalle}} Ah! No, mettimi giù! <br />'''Shrek''' {{NDR|a Ciuchino}}: Tu vieni, Ciuchino?<br />'''Ciuchino''': Si, ti sto dietro! <br />'''Fiona''' {{NDR|si dimena}}: Mettimi subito giù o ne pagherai le conseguenze! Non è dignitoso! Mettimi giù!! Aaahhh!! *'''Fiona''': Prima arriviamo a Duloc e meglio sarà...<br>'''Ciuchino''': Ah, sì! Ti piacerà, principessa, è bellissima!<br>'''Fiona''': E il mio futuro sposo, Lord Farquaad, come è fatto?<br>'''Shrek''': Beh, mettiamola così, principessa: di uomini della statura di Farquaad si è... a corto, ormai! Ah! Ah! Ah!<br>'''Ciuchino''': Non lo so, Shrek, c'è chi ha di lui una... bassa opinione! Ah! Ah! Ah! *'''Ciuchino''' {{NDR|a Shrek}}: Cosa faremo quando torneremo nella nostra palude?<br />'''Shrek''': La nostra palude??<br />'''Ciuchino''': Sì, quando noi avremo finito con la principessa e tutto il resto.<br />'''Shrek''': Noi?? Ciuchino, non c'è nessun noi, nessun nostra! Ci sono solo io e la mia palude, capito? E la prima cosa che farò è costruire una muraglia intorno alla mia terra.<br />'''Ciuchino''': È una pugnalata questa. Una pugnalata dritta al cuore. {{NDR|sospettoso}} Lo sai cosa credo io? Io credo che questa storia della muraglia è solo per tenere qualcuno fuori!<br />'''Shrek''' {{NDR|ironico}}: No, tu credi?<br />'''Ciuchino''': Mi nascondi qualcosa?<br />'''Shrek''': Non ci pensare, Ciuchino.<br />'''Ciuchino''': Ah, questa è come la cosa delle cipolle, vero?<br />'''Shrek''' {{NDR|innervosendosi}}: No, questa è la cosa del: "Molla e non sfinire più le persone"!<br />'''Ciuchino''': Perché non ne vuoi parlare?<br />'''Shrek''': E perché tu ne vuoi parlare ad ogni costo?!<br />'''Ciuchino''': Perché questo blocco??<br />'''Shrek''': Io non ho un blocco!<br />'''Ciuchino''': Oh sì, invece!<br />'''Shrek''': Ciuchino, ti avverto!!<br />'''Ciuchino''': Chi vuoi allontanare?? Dimmi solo questo: chi??<br />'''Shrek''' {{NDR|perdendo le staffe}}: Tutti quanti!! Chiaro?!?!<br />'''Ciuchino''': Oh, adesso sì che ci siamo!<br />'''Shrek''': Oh, santo piripillo!!! {{NDR|a loro insaputa Fiona origlia la conversazione}}<br />'''Ciuchino''': Qual è il tuo problema, Shrek?! Ma perché ce l'hai col mondo intero, eh?!<br />'''Shrek''': Senti, non sono io che ho un problema, capito? È il mondo che sembra avere un problema con me! Le persone mi guardano in faccia e fanno: "Aaah, aiuto! Scappate! Un grosso, stupido, orrendo orco!" {{NDR|rattristandosi}} Mi giudicano prima ancora di conoscermi. Perciò mi trovo meglio da solo.<br />'''Ciuchino''': Sai una cosa? Quando ti ho visto, non ti ho trovato un grosso, stupido, orrendo orco.<br />'''Shrek''' {{NDR|sentendosi meglio}}: Sì, lo so. *{{NDR|Shrek emette un [[rutto]] dopo aver mangiato la colazione che gli ha preparato Fiona}}<br />'''Ciuchino''': Shrek! <br />'''Shrek''': È un complimento per la cuoca. Meglio fuori che dentro, dico io. <br />'''Ciuchino''': Ma non è il modo davanti a una principessa. {{NDR|Fiona emette un rutto più forte}} <br />'''Fiona''': Grazie.<br />'''Ciuchino''': Neanche lei ci scherza. *'''Robin''': ''Io rubo al ricco per dare a chi non ha.''<br>'''Coro''': ''Con un piccolo guadagno...''<br>'''Robin''': ''...ma chi non lo fa? | Io salvo damigelle belle. Vero raga?''<br>'''Coro''': ''Che ragazzo, Monsieur Hood!''<br>'''Robin''': Balliamo?!<br>'''Robin''': ''Donne e duelli e sono appagato.''<br>'''Coro''': ''In realtà lui vuole solo essere... PAGATO! E poi...''<br>'''Robin''': ''Se a una donna fa paura un orco dentro la radura.''<br>'''Coro''': ''È male, è male, è male.''<br>'''Robin''': ''Se la piglia quella bestia io divento un criminale.''<br>'''Coro''': ''È proprio un criminale!''<br>'''Robin''': ''Il suo cuore con la spada vado a trapassar, | tutti attenti a me che sto per cominciaaaar...'' {{NDR|Fiona lo interrompe mettendolo K.O.}} *'''Fiona''': Shrek è ferito.<br>'''Ciuchino''': Shrek è ferito? Shrek è ferito? Oh no, Shrek morirà!<br>'''Shrek''': Ciuchino, sto bene.<br>'''Ciuchino''': Non puoi farmi questo, sono troppo giovane perché tu muoia! Solleva le gambe, gira la testa e tossisci, chi conosce la bocca a bocca?<br>'''Fiona''': Ciuchino! Calmati adesso! Se vuoi aiutare Shrek corri nel bosco e trovami un fiore blu con le spine rosse.<br>'''Ciuchino''': Fiore blu, spine rosse. D'accordo, vado! Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse. Non morire, Shrek. E se vedi un lungo tunnel, sta' lontano dalla luce!<br>'''Shrek e Fiona''': Ciuchino!<br>'''Ciuchino''': Ah sì, giusto. Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse.<br>'''Shrek''': E i fiori a che servono?<br>'''Fiona''': A disfarsi di Ciuchino.<br>'''Ciuchino''': [...] Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse... sarebbe tutto molto più facile se non fossi daltonico! Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse... *'''Ciuchino''': Altolà, ora capisco qual è la questione... hai paura del buio non è vero?<br>'''Fiona''': Eh... sì... sì è così! Sono terrorizzata, io, io... meglio che vada dentro!<br>'''Ciuchino''': Ma non ci pensare, principessa, anch'io avevo paura del buio, finché... ehi, no, un momento! Ho ancora paura del buio! *'''Fiona''' {{NDR|come un'orchessa}}: Ciuchino, shh, shh, sono io... in questo corpo.<br />'''Ciuchino''': Oh mio Dio! Ti sei pappata la principessa! *'''Ciuchino''' {{NDR|parlando di Fiona}}: Shrek, ma che fai?? La stai lasciando andare via?<br />'''Shrek''': Sì. E con questo? <br />'''Ciuchino''': Shrek, c'è una cosa di lei che tu non sai! Senti, ho... ho parlato con lei ieri sera e...<br />'''Shrek''' {{NDR|interrompendolo, con tono arrabbiato e deluso}}: Sì, so che hai parlato con lei ieri sera! Siete grandi amici, non è vero?! Ora visto che siete così buoni amici, perché non segui lei a casa?!<br />'''Ciuchino''': Ma Shrek, io voglio venire con te...<br />'''Shrek''': Ehi, te l'avevo detto, vero?! Tu a casa non ci torni con me! Io vivo da solo! la mia palude! Io! Nessun altro! Hai capito?! Nessuno! Soprattutto inutili, patetici, fastidiosi muli parlanti!!!<br />'''Ciuchino''' {{NDR|rattristato}}: Ma, credevo...<br />'''Shrek''': Già, sai.. sai una cosa?! Hai preso un granchio!<br />'''Ciuchino''': Shrek... *'''Ciuchino''': La ami questa donna, vero?<br />'''Shrek''': Sì.<br />'''Ciuchino''': La vuoi abbracciare?<br />'''Shrek''': Sì.<br />'''Ciuchino''': Compiacere?! <br />'''Shrek''': Sì! <br />'''Ciuchino''' {{NDR|cantando}}: ''E allora dacci dacci dentro, con la tenerezza!'' *'''Ciuchino''': Cassiopea, l'ha già detta!<br />'''Shrek''': Oh, [[Imprecazioni dai film|santo piripillo]]! *'''Shrek''': Ehm, Fiona...<br />'''Fiona''': Sì, Shrek?<br />'''Shrek''': Io... io ti amo.<br />'''Fiona''': Davvero?<br />'''Shrek''': Davvero davvero.<br />'''Fiona''': Ti amo anch'io. {{NDR|si baciano e l'incantesimo di Fiona si spezza, facendola restare orchessa}}<br />'''Shrek''': Fiona? Fiona? Stai bene?<br>'''Fiona''': Ecco, sì... ma non riesco a capire; dovrei essere bellissima.<br />'''Shrek''': Ma tu sei bellissima!<br />'''Ciuchino''': Lo aspettavo da tanto questo lieto fine! ==[[Explicit]]{{Explicit film}}== {{NDR|Mentre il libro di fiabe si chiude}} E vissero per sempre orrendi e contenti! Fine! ('''Shrek''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Shrek}} [[Categoria:Film d'animazione]] [[Categoria:Film di Shrek]] [[Categoria:Film premi Oscar]] rtc4slkpx1k923ursanae5zw9aqnz83 1428811 1428810 2026-10-08T10:02:59Z ~2026-54018-17 108619 /* Frasi */ 1428811 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|altri significati|[[Shrek (disambigua)]]}} {{Film |dimensioneimmagine= 200 |immagine= Happy Shrek (cropped).jpg |didascalia= |titoloitaliano = Shrek |titolooriginale = Shrek |paese = Stati Uniti d'America |anno = 2001 |genere = Animazione |regista = [[Andrew Adamson]] / [[Vicky Jenson]] |sceneggiatore = [[Ted Elliott]], [[Terry Rossio]], [[Roger Schulman]], [[Joe Stillman]] |doppiatorioriginali = *[[Mike Myers]]: Shrek/Topolino Cieco/Narratore *[[Eddie Murphy]]: Ciuchino *[[Cameron Diaz]]: Principessa Fiona *[[John Lithgow]]: Lord Farquaad di Duloc *[[Vincent Cassel]]: Monsieur Hood *[[Peter Dennis]]: cacciatore di orchi *[[Clive Pearse]]: cacciatore di orchi *[[Jim Cummings]]: capitano delle guardie *[[Bobby Block]]: cucciolo di orso *[[Chris Miller]]: Geppetto/Specchio Magico *[[Cody Cameron]]: Pinocchio/Tre Porcellini *[[Michael Galasso]]: Peter Pan *[[Christopher Knights]]: Topolino Cieco/Thelonious *[[Simon J. Smith]]: Topolino Cieco *[[Conrad Vernon]]: Uomo Focaccina |doppiatoriitaliani= *[[Renato Cecchetto]]: Shrek *[[Nanni Baldini]]: Ciuchino *[[Selvaggia Quattrini]]: Principessa Fiona *[[Oreste Rizzini]]: Lord Farquaad *[[Massimiliano Manfredi]]: Monsieur Hood *[[Pino Insegno]]: Specchio magico *[[Fabrizio Mazzotta]]: Tre Porcellini |note = *'''Soggetto''': [[William Steig]] *'''[[:Categoria:Film premi Oscar|Premio Oscar]] (2002)''' come miglior film d'animazione }} '''''Shrek''''', film d'animazione statunitense del 2001, tratta dal [[romanzo]] omonimo del 1990 di [[William Steig]], regia di [[Andrew Adamson]] e [[Vicky Jenson]]. ==[[Incipit]]{{Incipit film}}== {{NDR|Viene mostrato un libro di fiabe che si apre e volta le pagine}} C'era una volta una principessa bellissima, vittima però di un tremendo incantesimo che poteva essere spezzato solo dal primo bacio d'amore. Era rinchiusa in un castello, sorvegliato da un terribile drago sputafuoco. Molti cavalieri coraggiosi avevano tentato di liberarla da quella prigione ma senza successo. Ella attendeva nella fortezza del dragone e nella stanza più remota della torre più alta il suo vero amore e il primo bacio di vero amore. {{NDR|strappa una pagina del libro}} Sì, eheheh! Certo! Aspetta e spera! Che bella ca... {{NDR|rumore dello sciacquone, dopodiché Shrek esce dalla latrina}} ('''Shrek''') == Frasi == {{cronologico}} *Sarà uno spasso, faremo notte fonda, ci scambieremo storielle da uomini e quando sarà mattina cucinerò ciambelle! ('''Ciuchino''') *{{NDR|Rivolto al Lupo Cattivo}} Io vivo in una palude, ho messo i cartelli, sono un [[Orco (folclore)|orco]] spaventoso! Che devo fare per avere un po' di intimità?! ('''Shrek''') *{{NDR|[[Canzoni dai film|Canzone]]}} ''Ora sei a Duloc, la perfetta città <br/>qualche regola c'è, certo servirà <br/>Stare calmi e stare in coda qui va molto di moda <br/>Duloc è il paradisoo <br/>Ehi amico tu e il mulo su pulitevi il… viso! <br/>Duloc èè <br/>Duloc èè <br/>Duloc è il paaaraaadisoooooo!'' ('''Coro di marionette''') *Alcuni potranno morire, ma è un sacrificio che sono pronto a fare. ('''Lord Farquaad''') *Ciuchino, due cose, chiaro? Stai... zitto! ('''Shrek''') *{{NDR|Rivolto alla Draghessa}} Nonononono, nooo. Oh, che denti lunghi che hai. {{NDR|la Draghessa gli ruggisce}} Vo-vo-vo-voglio dire, che denti abbaglianti. Eh, lo so, te lo diranno tutti quelli che ti mangi, ma sicuramente te li sbianchi perché non ho mai visto un sorriso così sfavillante... e... non è che sento una freschezza… alla menta? E... coff! Sai un'altra cosa? Sai un'altra cosa? Sei... sei... un drago femmina! Oh, cielo! Volevo dire, oh ceerto che sei un drago femmina, perché... perché tu trasudi bellezza femminile e... ohm.. Che c'è? Hai qualcosa in un occhio? {{NDR|la Draghessa gli fa un fumo davanti a forma di cuore}} Eh, oh oh... bella, vorrei restare, ma sai, sono... {{NDR|tossisce}} coff sono asmatico, e non credo che tra noi funzionerebbe nel caso tu facessi cerchi di fumo... SHREK!! ('''Ciuchino''') *{{NDR|Rivolto alla Draghessa}} Vacci, vacci, vacci piano. No, ti prego! Senti, credi che sia salutare imparare a conoscerci per un luungo periodo di tempo...? Di' pure che sono all'antica se vuoi. Sì, non voglio tuffarmi in un, eh... rapporto fisico. Vedi, non sono... emotivamente pronto per... un impegno di tale... rilevanza! È questa la parola che cercavo, rilevanza! Ah... ehi! Questo è contatto fisico non desiderato! Ehi, co-cosa fai? Va bene, va bene, facciamo, facciamo marcia indietro e affrontiamo la cosa un passo alla volta, insomma... prima dobbiamo cercare di conoscerci, intendo come amici, magari ci scriviamo, ecco. Io viaggio parecchio, ma mi piace un sacco ricevere cartoline, perciò... ehi, senti, io io vo-vorrei tanto restare, ma davvero... ehi! Ehi! Non farlo, è la mia coda! La mia personale coda! Così me la stacchi! Non ti do il permesso di... Eoh... eoooh... E che ci vuoi fare con quello? Oh oh, neanche per sogno, neanche per sogno, io no! No! Nooo! Auuuu! ('''Ciuchino''') *A volte le cose sono molto di più di quello che appaiono. ('''Shrek''') *{{NDR|A Shrek, riferendosi alle sue arti marziali}} Quando vivi da sola, devi impararle certe cose, nel caso tu hai... {{NDR|sconvolta}} Hai una freccia nel didietro! ('''Fiona''') *Oh, accidenti, le dita non me le sento più... io le dita non ce le ho!! Ho bisogno di coccole... ('''Ciuchino''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]] rivolto a Shrek e Fiona, prima di essere divorato dalla Draghessa}} Sono il re! Esigerò l'ordine! Esigerò la perfezione! Esigerò... ('''Lord Farquaad''') == Dialoghi == {{cronologico}} *'''Ciuchino''': Ehi, io volo! <br/>'''Peter Pan''': Lui vola! <br />'''Tre porcellini''': Lui vola! <br />'''Capitano delle guardie''': Lui parla?!<br/>'''Ciuchino''': Ah-ah, proprio così, idiota! Ora sono un mulo parlante volante. Avrai visto un tappeto volante, magari anche un disco volante, ma scommetto che non hai mai visto un mulo volante! *'''Shrek''': Perché continui a seguirmi?!<br/>'''Ciuchino''': Te lo spiego io. {{NDR|[[Canzoni dai film|Canticchiando]]}} ''Perché son tutto solo, | e non ho nessuno accanto... | i guai han preso il volo, | mi sfottono soltanto... | ma ci sono gli amici...'' <br/>'''Shrek''': Smettila di cantare! Non mi meraviglia che non hai nessun amico. <br/>'''Ciuchino''': Caspita, solo un vero amico è così sincero. *'''Ciuchino''': Amico, mi piaci. Come ti chiami?<br/>'''Shrek''': Ehh... Shrek.<br/>'''Ciuchino''': Shrek? Sai cosa mi piace di te, Shrek? Hai quell'aria "non mi importa cosa gli altri pensano di me". Mi piace, ti rispetto, Shrek, sei in gamba! Bleah, guarda là... chi vorrebbe vivere in un posto come quello?<br/>'''Shrek''': Quello è il posto in cui vivo. <br/>'''Ciuchino''': Oh, ma è delizioso! Una meraviglia! Sai, sei un grande arredatore, stupefacente date le tue modeste finanze. Ma che bel masso! Un vero pezzo d'epoca! *'''Shrek''': Chi è che sa dirmi questo Farquaad dove si trova? <br>'''Ciuchino''': Oh, io! Io lo so dov'è! <br>'''Shrek''': Non è che qualcun altro sa dove trovarlo? Nessuno nessuno? <br>'''Ciuchino''': Io, io! <br>'''Shrek''': Nessuno? <br>'''Ciuchino''': Oh! Oh! Scegli me! Oh! Io lo so! Lo so io! Io! *'''Shrek''' {{NDR|afferrando una cipolla}}: Gli orchi sono... come le [[cipolla|cipolle]]. <br/>'''Ciuchino''' {{NDR|la annusa}}: Puzzano? <br/>'''Shrek''': Sì... no! <br/>'''Ciuchino''': Ah, ti fanno piangere? <br/>'''Shrek''': No! <br/>'''Ciuchino''': Ah, li lasci al sole, diventano marroni e poi spuntano i peletti bianchi? <br/>'''Shrek''': No! Strati! Le cipolle hanno gli strati. Gli orchi hanno gli strati. Le cipolle hanno gli strati. Capito?! Tutti e due abbiamo gli strati! <br/>'''Ciuchino''': Aah, tutti e due avete gli strati? {{NDR|Riannusa la cipolla}} Bleah... Sai, non a tutti piacciono le cipolle... Torte! A tutti piacciono le torte, le torte hanno gli strati. <br/>'''Shrek''': Non mi interessa che cosa piace a tutti! Gli orchi non sono come le [[Torta|torte]]! <br/>'''Ciuchino''': Sai cos'altro piace a tutti? Le [[lasagne]]. Hai mai conosciuto qualcuno a cui dici: "Ehi, prendiamo le lasagne" e lui risponde: "Non mi piacciono le lasagne". Le lasagne sono squisite. <br/>'''Shrek''': No! Ottusa e irritante bestia da soma in miniatura! Gli orchi sono come le cipolle! Fine della storia! Baci, baci! Ci vediamo. <br/>'''Ciuchino''': Mh... le lasagne sono forse la cosa più deliziosa di questo accidenti di mondo. <br/>'''Shrek''': Sai... ti preferivo quando canticchiavi. <br/>'''Ciuchino''': Hai un fazzoletto, anche di carta? Sto facendo un macello. Basta la parola "lasagne" per farmi sbavare. *'''Ciuchino''': Pfff... uh, Shrek, sei stato tu? Amico, dovresti avvertire prima di spararne una, avevo la bocca aperta qui dietro. <br>'''Shrek''': Credimi, Ciuchino, se fossi stato io, saresti morto. Questo è [[zolfo]]. Dobbiamo esserci quasi. <br>'''Ciuchino''': Sì, come no, zolfo... non te ne uscire con lo zolfo! So io che cosa ho sentito, e non era certo zolfo, e non veniva neanche dalle rocce... *'''Ciuchino''': Dov'è questa rottura di scatole dall'alito di fuoco?<br>'''Shrek''': Dentro, attende che noi la salviamo eh eh eh...<br>'''Ciuchino''': Parlavo del drago, Shrek... *'''Shrek''': Ora va' di là e vedi se trovi le scale.<br>'''Ciuchino''': Scale? Non cercavamo la principessa?<br>'''Shrek''': La principessa sarà in cima alle scale, nella stanza più remota della torre più alta.<br>'''Ciuchino''': Come fai ad esserne sicuro?<br>'''Shrek''': L'ho letto in un libro una volta.<br>'''Ciuchino''': Ci sto! Tu pensa al drago, io penso alle scale. Ah, le trovo quelle scale. Gli faccio il sederino rosso, eh sì, dopo non sapranno più dove portano... le riduco a chiocciola... si sa, la vita è fatta a scale, c'è chi scende e c'è chi sale... io le ho sempre salite... vorrei avere un gradino, qui proprio qui, ora, ci salirei sopra! {{NDR|involontariamente sveglia il drago}}<br/>'''Shrek''': Beh, almeno sappiamo dov'è la principessa. Ma dov'è il...?<br>'''Ciuchino''': DRAGOOOO! *'''Fiona''': Non avete ucciso il drago?<br>'''Shrek''': Ce l'ho sulla lista delle cose da fare. Andiamo.<br>'''Fiona''': Ma non è la procedura? Dovete andare alla carica, spada sguainata e vessillo al vento! Così hanno fatto gli altri cavalieri!<br>'''Shrek''': Già, poco prima di essere inceneriti!<br>'''Fiona''': Scusate, non è questo il punto! Cosa...?! Fermo, dove andate? L'uscita è da quella parte! <br />'''Shrek''': Be', devo salvare il mio asino. <br />'''Fiona''': Ma... che genere di cavaliere siete voi?! <br />'''Shrek''': Unico nel suo genere. *'''Ciuchino''': Salve, principessa! <br />'''Fiona''': Lui parla!<br />'''Shrek''': Sì, il difficile è farlo stare zitto. *'''Fiona''': Ma se non vi togliete l'elmo... come farete a baciarmi? <br>'''Shrek''': Cosa?... Non c'era nel programma di lavoro...<br>'''Ciuchino''': Forse è una gratifica. *'''Fiona''' {{NDR|dopo che Shrek si è tolto l'elmo, rilevando il suo volto}}: Sei... un orco... <br />'''Shrek''': Oohh ti aspettavi il principe azzurro, vero? <br />'''Fiona''': Beh... sì a dirla tutta... oh no, è tutto sbagliato! Tu non dovresti essere un orco! <br />'''Shrek''': Principessa, sono stato mandato a salvarti da Lord Farquaad, chiaro? È lui quello che vuole sposarti! <br />'''Fiona''': E perché non è venuto lui a salvarmi? <br />'''Shrek''': Ottima domanda! Dovresti chiederglielo quando arriviamo lì! <br />'''Fiona''': Ma io devo essere salvata dal mio vero amore! Non da un orco e... il suo animaletto! <br />'''Ciuchino''': E tanti cari saluti al "Nobile destriero"... <br />'''Shrek''': Senti, principessa, mi stai complicando il lavoro. <br />'''Fiona''': Mi rincresce, ma il tuo lavoro non è un mio problema! Puoi dire a Lord Farquaad che se egli vuole salvarmi come si deve, attenderò il suo arrivo seduta qui! <br />'''Shrek''': Ehi! Io non porto i messaggi a nessuno, capito? Io faccio le consegne e basta! <br />'''Fiona''': Non oseresti... {{NDR|Shrek se la carica sulle spalle}} Ah! No, mettimi giù! <br />'''Shrek''' {{NDR|a Ciuchino}}: Tu vieni, Ciuchino?<br />'''Ciuchino''': Si, ti sto dietro! <br />'''Fiona''' {{NDR|si dimena}}: Mettimi subito giù o ne pagherai le conseguenze! Non è dignitoso! Mettimi giù!! Aaahhh!! *'''Fiona''': Prima arriviamo a Duloc e meglio sarà...<br>'''Ciuchino''': Ah, sì! Ti piacerà, principessa, è bellissima!<br>'''Fiona''': E il mio futuro sposo, Lord Farquaad, come è fatto?<br>'''Shrek''': Beh, mettiamola così, principessa: di uomini della statura di Farquaad si è... a corto, ormai! Ah! Ah! Ah!<br>'''Ciuchino''': Non lo so, Shrek, c'è chi ha di lui una... bassa opinione! Ah! Ah! Ah! *'''Ciuchino''' {{NDR|a Shrek}}: Cosa faremo quando torneremo nella nostra palude?<br />'''Shrek''': La nostra palude??<br />'''Ciuchino''': Sì, quando noi avremo finito con la principessa e tutto il resto.<br />'''Shrek''': Noi?? Ciuchino, non c'è nessun noi, nessun nostra! Ci sono solo io e la mia palude, capito? E la prima cosa che farò è costruire una muraglia intorno alla mia terra.<br />'''Ciuchino''': È una pugnalata questa. Una pugnalata dritta al cuore. {{NDR|sospettoso}} Lo sai cosa credo io? Io credo che questa storia della muraglia è solo per tenere qualcuno fuori!<br />'''Shrek''' {{NDR|ironico}}: No, tu credi?<br />'''Ciuchino''': Mi nascondi qualcosa?<br />'''Shrek''': Non ci pensare, Ciuchino.<br />'''Ciuchino''': Ah, questa è come la cosa delle cipolle, vero?<br />'''Shrek''' {{NDR|innervosendosi}}: No, questa è la cosa del: "Molla e non sfinire più le persone"!<br />'''Ciuchino''': Perché non ne vuoi parlare?<br />'''Shrek''': E perché tu ne vuoi parlare ad ogni costo?!<br />'''Ciuchino''': Perché questo blocco??<br />'''Shrek''': Io non ho un blocco!<br />'''Ciuchino''': Oh sì, invece!<br />'''Shrek''': Ciuchino, ti avverto!!<br />'''Ciuchino''': Chi vuoi allontanare?? Dimmi solo questo: chi??<br />'''Shrek''' {{NDR|perdendo le staffe}}: Tutti quanti!! Chiaro?!?!<br />'''Ciuchino''': Oh, adesso sì che ci siamo!<br />'''Shrek''': Oh, santo piripillo!!! {{NDR|a loro insaputa Fiona origlia la conversazione}}<br />'''Ciuchino''': Qual è il tuo problema, Shrek?! Ma perché ce l'hai col mondo intero, eh?!<br />'''Shrek''': Senti, non sono io che ho un problema, capito? È il mondo che sembra avere un problema con me! Le persone mi guardano in faccia e fanno: "Aaah, aiuto! Scappate! Un grosso, stupido, orrendo orco!" {{NDR|rattristandosi}} Mi giudicano prima ancora di conoscermi. Perciò mi trovo meglio da solo.<br />'''Ciuchino''': Sai una cosa? Quando ti ho visto, non ti ho trovato un grosso, stupido, orrendo orco.<br />'''Shrek''' {{NDR|sentendosi meglio}}: Sì, lo so. *{{NDR|Shrek emette un [[rutto]] dopo aver mangiato la colazione che gli ha preparato Fiona}}<br />'''Ciuchino''': Shrek! <br />'''Shrek''': È un complimento per la cuoca. Meglio fuori che dentro, dico io. <br />'''Ciuchino''': Ma non è il modo davanti a una principessa. {{NDR|Fiona emette un rutto più forte}} <br />'''Fiona''': Grazie.<br />'''Ciuchino''': Neanche lei ci scherza. *'''Robin''': ''Io rubo al ricco per dare a chi non ha.''<br>'''Coro''': ''Con un piccolo guadagno...''<br>'''Robin''': ''...ma chi non lo fa? | Io salvo damigelle belle. Vero raga?''<br>'''Coro''': ''Che ragazzo, Monsieur Hood!''<br>'''Robin''': Balliamo?!<br>'''Robin''': ''Donne e duelli e sono appagato.''<br>'''Coro''': ''In realtà lui vuole solo essere... PAGATO! E poi...''<br>'''Robin''': ''Se a una donna fa paura un orco dentro la radura.''<br>'''Coro''': ''È male, è male, è male.''<br>'''Robin''': ''Se la piglia quella bestia io divento un criminale.''<br>'''Coro''': ''È proprio un criminale!''<br>'''Robin''': ''Il suo cuore con la spada vado a trapassar, | tutti attenti a me che sto per cominciaaaar...'' {{NDR|Fiona lo interrompe mettendolo K.O.}} *'''Fiona''': Shrek è ferito.<br>'''Ciuchino''': Shrek è ferito? Shrek è ferito? Oh no, Shrek morirà!<br>'''Shrek''': Ciuchino, sto bene.<br>'''Ciuchino''': Non puoi farmi questo, sono troppo giovane perché tu muoia! Solleva le gambe, gira la testa e tossisci, chi conosce la bocca a bocca?<br>'''Fiona''': Ciuchino! Calmati adesso! Se vuoi aiutare Shrek corri nel bosco e trovami un fiore blu con le spine rosse.<br>'''Ciuchino''': Fiore blu, spine rosse. D'accordo, vado! Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse. Non morire, Shrek. E se vedi un lungo tunnel, sta' lontano dalla luce!<br>'''Shrek e Fiona''': Ciuchino!<br>'''Ciuchino''': Ah sì, giusto. Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse.<br>'''Shrek''': E i fiori a che servono?<br>'''Fiona''': A disfarsi di Ciuchino.<br>'''Ciuchino''': [...] Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse... sarebbe tutto molto più facile se non fossi daltonico! Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse... *'''Ciuchino''': Altolà, ora capisco qual è la questione... hai paura del buio non è vero?<br>'''Fiona''': Eh... sì... sì è così! Sono terrorizzata, io, io... meglio che vada dentro!<br>'''Ciuchino''': Ma non ci pensare, principessa, anch'io avevo paura del buio, finché... ehi, no, un momento! Ho ancora paura del buio! *'''Fiona''' {{NDR|come un'orchessa}}: Ciuchino, shh, shh, sono io... in questo corpo.<br />'''Ciuchino''': Oh mio Dio! Ti sei pappata la principessa! *'''Ciuchino''' {{NDR|parlando di Fiona}}: Shrek, ma che fai?? La stai lasciando andare via?<br />'''Shrek''': Sì. E con questo? <br />'''Ciuchino''': Shrek, c'è una cosa di lei che tu non sai! Senti, ho... ho parlato con lei ieri sera e...<br />'''Shrek''' {{NDR|interrompendolo, con tono arrabbiato e deluso}}: Sì, so che hai parlato con lei ieri sera! Siete grandi amici, non è vero?! Ora visto che siete così buoni amici, perché non segui lei a casa?!<br />'''Ciuchino''': Ma Shrek, io voglio venire con te...<br />'''Shrek''': Ehi, te l'avevo detto, vero?! Tu a casa non ci torni con me! Io vivo da solo! la mia palude! Io! Nessun altro! Hai capito?! Nessuno! Soprattutto inutili, patetici, fastidiosi muli parlanti!!!<br />'''Ciuchino''' {{NDR|rattristato}}: Ma, credevo...<br />'''Shrek''': Già, sai.. sai una cosa?! Hai preso un granchio!<br />'''Ciuchino''': Shrek... *'''Ciuchino''': La ami questa donna, vero?<br />'''Shrek''': Sì.<br />'''Ciuchino''': La vuoi abbracciare?<br />'''Shrek''': Sì.<br />'''Ciuchino''': Compiacere?! <br />'''Shrek''': Sì! <br />'''Ciuchino''' {{NDR|cantando}}: ''E allora dacci dacci dentro, con la tenerezza!'' *'''Ciuchino''': Cassiopea, l'ha già detta!<br />'''Shrek''': Oh, [[Imprecazioni dai film|santo piripillo]]! *'''Shrek''': Ehm, Fiona...<br />'''Fiona''': Sì, Shrek?<br />'''Shrek''': Io... io ti amo.<br />'''Fiona''': Davvero?<br />'''Shrek''': Davvero davvero.<br />'''Fiona''': Ti amo anch'io. {{NDR|si baciano e l'incantesimo di Fiona si spezza, facendola restare orchessa}}<br />'''Shrek''': Fiona? Fiona? Stai bene?<br>'''Fiona''': Ecco, sì... ma non riesco a capire; dovrei essere bellissima.<br />'''Shrek''': Ma tu sei bellissima!<br />'''Ciuchino''': Lo aspettavo da tanto questo lieto fine! ==[[Explicit]]{{Explicit film}}== {{NDR|Mentre il libro di fiabe si chiude}} E vissero per sempre orrendi e contenti! Fine! ('''Shrek''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Shrek}} [[Categoria:Film d'animazione]] [[Categoria:Film di Shrek]] [[Categoria:Film premi Oscar]] st5xdvoyigk6wqupzbrcwmk4g2l6zh2 1428844 1428811 2026-10-08T11:42:55Z Udiki 86035 Annullate le modifiche di [[Special:Contributions/~2026-54018-17|~2026-54018-17]] ([[User talk:~2026-54018-17|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Udiki|Udiki]] 1404116 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|altri significati|[[Shrek (disambigua)]]}} {{Film |dimensioneimmagine= 200 |immagine= Happy Shrek (cropped).jpg |didascalia= |titoloitaliano = Shrek |titolooriginale = Shrek |paese = Stati Uniti d'America |anno = 2001 |genere = Animazione |regista = [[Andrew Adamson]] / [[Vicky Jenson]] |sceneggiatore = [[Ted Elliott]], [[Terry Rossio]], [[Roger Schulman]], [[Joe Stillman]] |doppiatorioriginali = *[[Mike Myers]]: Shrek/Topolino Cieco/Narratore *[[Eddie Murphy]]: Ciuchino *[[Cameron Diaz]]: Principessa Fiona *[[John Lithgow]]: Lord Farquaad di Duloc *[[Vincent Cassel]]: Monsieur Hood *[[Peter Dennis]]: cacciatore di orchi *[[Clive Pearse]]: cacciatore di orchi *[[Jim Cummings]]: capitano delle guardie *[[Bobby Block]]: cucciolo di orso *[[Chris Miller]]: Geppetto/Specchio Magico *[[Cody Cameron]]: Pinocchio/Tre Porcellini *[[Michael Galasso]]: Peter Pan *[[Christopher Knights]]: Topolino Cieco/Thelonious *[[Simon J. Smith]]: Topolino Cieco *[[Conrad Vernon]]: Uomo Focaccina |doppiatoriitaliani= *[[Renato Cecchetto]]: Shrek *[[Nanni Baldini]]: Ciuchino *[[Selvaggia Quattrini]]: Principessa Fiona *[[Oreste Rizzini]]: Lord Farquaad *[[Massimiliano Manfredi]]: Monsieur Hood *[[Pino Insegno]]: Specchio magico *[[Fabrizio Mazzotta]]: Tre Porcellini |note = *'''Soggetto''': [[William Steig]] *'''[[:Categoria:Film premi Oscar|Premio Oscar]] (2002)''' come miglior film d'animazione }} '''''Shrek''''', film d'animazione statunitense del 2001, tratta dal [[romanzo]] omonimo del 1990 di [[William Steig]], regia di [[Andrew Adamson]] e [[Vicky Jenson]]. ==[[Incipit]]{{Incipit film}}== {{NDR|Viene mostrato un libro di fiabe che si apre e volta le pagine}} C'era una volta una principessa bellissima, vittima però di un tremendo incantesimo che poteva essere spezzato solo dal primo bacio d'amore. Era rinchiusa in un castello, sorvegliato da un terribile drago sputafuoco. Molti cavalieri coraggiosi avevano tentato di liberarla da quella prigione ma senza successo. Ella attendeva nella fortezza del dragone e nella stanza più remota della torre più alta il suo vero amore e il primo bacio di vero amore. {{NDR|strappa una pagina del libro}} Sì, eheheh! Certo! Aspetta e spera! Che bella ca... {{NDR|rumore dello sciacquone, dopodiché Shrek esce dalla latrina}} ('''Shrek''') == Frasi == {{cronologico}} *Sarà uno spasso, faremo notte fonda, ci scambieremo storielle da uomini e quando sarà mattina cucinerò ciambelle! ('''Ciuchino''') *{{NDR|Rivolto al Lupo Cattivo}} Io vivo in una palude, ho messo i cartelli, sono un [[Orco (folclore)|orco]] spaventoso! Che devo fare per avere un po' di intimità?! ('''Shrek''') *{{NDR|[[Canzoni dai film|Canzone]]}} ''Ora sei a Duloc, la perfetta città <br/>qualche regola c'è, certo servirà <br/>Stare calmi e stare in coda qui va molto di moda <br/>Duloc è il paradisoo <br/>Ehi amico tu e il mulo su pulitevi il… viso! <br/>Duloc èè <br/>Duloc èè <br/>Duloc è il paaaraaadisoooooo!'' ('''Coro di marionette''') *Alcuni potranno morire, ma è un sacrificio che sono pronto a fare. ('''Lord Farquaad''') *Ciuchino, due cose, chiaro? Stai... zitto! ('''Shrek''') *{{NDR|Rivolto alla Draghessa}} Nonononono, nooo. Oh, che denti lunghi che hai. {{NDR|la Draghessa gli ruggisce}} Vo-vo-vo-voglio dire, che denti abbaglianti. Eh, lo so, te lo diranno tutti quelli che ti mangi, ma sicuramente te li sbianchi perché non ho mai visto un sorriso così sfavillante... e... non è che sento una freschezza… alla menta? E... coff! Sai un'altra cosa? Sai un'altra cosa? Sei... sei... un drago femmina! Oh, cielo! Volevo dire, oh ceerto che sei un drago femmina, perché... perché tu trasudi bellezza femminile e... ohm.. Che c'è? Hai qualcosa in un occhio? {{NDR|la Draghessa gli fa un fumo davanti a forma di cuore}} Eh, oh oh... bella, vorrei restare, ma sai, sono... {{NDR|tossisce}} sono asmatico, e non credo che tra noi funzionerebbe nel caso tu facessi cerchi di fumo... Shrek!! ('''Ciuchino''') *{{NDR|Rivolto alla Draghessa}} Vacci, vacci, vacci piano. No, ti prego! Senti, credi che sia salutare imparare a conoscerci per un luungo periodo di tempo...? Di' pure che sono all'antica se vuoi. Sì, non voglio tuffarmi in un, eh... rapporto fisico. Vedi, non sono... emotivamente pronto per... un impegno di tale... rilevanza! È questa la parola che cercavo, rilevanza! Ah... ehi! Questo è contatto fisico non desiderato! Ehi, co-cosa fai? Va bene, va bene, facciamo, facciamo marcia indietro e affrontiamo la cosa un passo alla volta, insomma... prima dobbiamo cercare di conoscerci, intendo come amici, magari ci scriviamo, ecco. Io viaggio parecchio, ma mi piace un sacco ricevere cartoline, perciò... ehi, senti, io io vo-vorrei tanto restare, ma davvero... ehi! Ehi! Non farlo, è la mia coda! La mia personale coda! Così me la stacchi! Non ti do il permesso di... Eoh... eoooh... E che ci vuoi fare con quello? Oh oh, neanche per sogno, neanche per sogno, io no! No! Nooo! Auuuu! ('''Ciuchino''') *A volte le cose sono molto di più di quello che appaiono. ('''Shrek''') *{{NDR|A Shrek, riferendosi alle sue arti marziali}} Quando vivi da sola, devi impararle certe cose, nel caso tu hai... {{NDR|sconvolta}} Hai una freccia nel didietro! ('''Fiona''') *Oh, accidenti, le dita non me le sento più... io le dita non ce le ho!! Ho bisogno di coccole... ('''Ciuchino''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]] rivolto a Shrek e Fiona, prima di essere divorato dalla Draghessa}} Sono il re! Esigerò l'ordine! Esigerò la perfezione! Esigerò... ('''Lord Farquaad''') == Dialoghi == {{cronologico}} *'''Ciuchino''': Ehi, io volo! <br/>'''Peter Pan''': Lui vola! <br />'''Tre porcellini''': Lui vola! <br />'''Capitano delle guardie''': Lui parla?!<br/>'''Ciuchino''': Ah-ah, proprio così, idiota! Ora sono un mulo parlante volante. Avrai visto un tappeto volante, magari anche un disco volante, ma scommetto che non hai mai visto un mulo volante! *'''Shrek''': Perché continui a seguirmi?!<br/>'''Ciuchino''': Te lo spiego io. {{NDR|[[Canzoni dai film|Canticchiando]]}} ''Perché son tutto solo, | e non ho nessuno accanto... | i guai han preso il volo, | mi sfottono soltanto... | ma ci sono gli amici...'' <br/>'''Shrek''': Smettila di cantare! Non mi meraviglia che non hai nessun amico. <br/>'''Ciuchino''': Caspita, solo un vero amico è così sincero. *'''Ciuchino''': Amico, mi piaci. Come ti chiami?<br/>'''Shrek''': Ehh... Shrek.<br/>'''Ciuchino''': Shrek? Sai cosa mi piace di te, Shrek? Hai quell'aria "non mi importa cosa gli altri pensano di me". Mi piace, ti rispetto, Shrek, sei in gamba! Bleah, guarda là... chi vorrebbe vivere in un posto come quello?<br/>'''Shrek''': Quello è il posto in cui vivo. <br/>'''Ciuchino''': Oh, ma è delizioso! Una meraviglia! Sai, sei un grande arredatore, stupefacente date le tue modeste finanze. Ma che bel masso! Un vero pezzo d'epoca! *'''Shrek''': Chi è che sa dirmi questo Farquaad dove si trova? <br>'''Ciuchino''': Oh, io! Io lo so dov'è! <br>'''Shrek''': Non è che qualcun altro sa dove trovarlo? Nessuno nessuno? <br>'''Ciuchino''': Io, io! <br>'''Shrek''': Nessuno? <br>'''Ciuchino''': Oh! Oh! Scegli me! Oh! Io lo so! Lo so io! Io! *'''Shrek''' {{NDR|afferrando una cipolla}}: Gli orchi sono... come le [[cipolla|cipolle]]. <br/>'''Ciuchino''' {{NDR|la annusa}}: Puzzano? <br/>'''Shrek''': Sì... no! <br/>'''Ciuchino''': Ah, ti fanno piangere? <br/>'''Shrek''': No! <br/>'''Ciuchino''': Ah, li lasci al sole, diventano marroni e poi spuntano i peletti bianchi? <br/>'''Shrek''': No! Strati! Le cipolle hanno gli strati. Gli orchi hanno gli strati. Le cipolle hanno gli strati. Capito?! Tutti e due abbiamo gli strati! <br/>'''Ciuchino''': Aah, tutti e due avete gli strati? {{NDR|Riannusa la cipolla}} Bleah... Sai, non a tutti piacciono le cipolle... Torte! A tutti piacciono le torte, le torte hanno gli strati. <br/>'''Shrek''': Non mi interessa che cosa piace a tutti! Gli orchi non sono come le [[Torta|torte]]! <br/>'''Ciuchino''': Sai cos'altro piace a tutti? Le [[lasagne]]. Hai mai conosciuto qualcuno a cui dici: "Ehi, prendiamo le lasagne" e lui risponde: "Non mi piacciono le lasagne". Le lasagne sono squisite. <br/>'''Shrek''': No! Ottusa e irritante bestia da soma in miniatura! Gli orchi sono come le cipolle! Fine della storia! Baci, baci! Ci vediamo. <br/>'''Ciuchino''': Mh... le lasagne sono forse la cosa più deliziosa di questo accidenti di mondo. <br/>'''Shrek''': Sai... ti preferivo quando canticchiavi. <br/>'''Ciuchino''': Hai un fazzoletto, anche di carta? Sto facendo un macello. Basta la parola "lasagne" per farmi sbavare. *'''Ciuchino''': Pfff... uh, Shrek, sei stato tu? Amico, dovresti avvertire prima di spararne una, avevo la bocca aperta qui dietro. <br>'''Shrek''': Credimi, Ciuchino, se fossi stato io, saresti morto. Questo è [[zolfo]]. Dobbiamo esserci quasi. <br>'''Ciuchino''': Sì, come no, zolfo... non te ne uscire con lo zolfo! So io che cosa ho sentito, e non era certo zolfo, e non veniva neanche dalle rocce... *'''Ciuchino''': Dov'è questa rottura di scatole dall'alito di fuoco?<br>'''Shrek''': Dentro, attende che noi la salviamo eh eh eh...<br>'''Ciuchino''': Parlavo del drago, Shrek... *'''Shrek''': Ora va' di là e vedi se trovi le scale.<br>'''Ciuchino''': Scale? Non cercavamo la principessa?<br>'''Shrek''': La principessa sarà in cima alle scale, nella stanza più remota della torre più alta.<br>'''Ciuchino''': Come fai ad esserne sicuro?<br>'''Shrek''': L'ho letto in un libro una volta.<br>'''Ciuchino''': Ci sto! Tu pensa al drago, io penso alle scale. Ah, le trovo quelle scale. Gli faccio il sederino rosso, eh sì, dopo non sapranno più dove portano... le riduco a chiocciola... si sa, la vita è fatta a scale, c'è chi scende e c'è chi sale... io le ho sempre salite... vorrei avere un gradino, proprio qui, ora, ci salirei sopra! {{NDR|involontariamente sveglia il drago}}<br/>'''Shrek''': Beh, almeno sappiamo dov'è la principessa. Ma dov'è il...?<br>'''Ciuchino''': Dragoooo! *'''Fiona''': Non avete ucciso il drago?<br>'''Shrek''': Ce l'ho sulla lista delle cose da fare. Andiamo.<br>'''Fiona''': Ma non è la procedura? Dovete andare alla carica, spada sguainata e vessillo al vento! Così hanno fatto gli altri cavalieri!<br>'''Shrek''': Già, poco prima di essere inceneriti!<br>'''Fiona''': Scusate, non è questo il punto! Cosa...?! Fermo, dove andate? L'uscita è da quella parte! <br />'''Shrek''': Be', devo salvare il mio asino. <br />'''Fiona''': Ma... che genere di cavaliere siete voi?! <br />'''Shrek''': Unico nel suo genere. *'''Ciuchino''': Salve, principessa! <br />'''Fiona''': Lui parla!<br />'''Shrek''': Sì, il difficile è farlo stare zitto. *'''Fiona''': Ma se non vi togliete l'elmo... come farete a baciarmi? <br>'''Shrek''': Cosa?... Non c'era nel programma di lavoro...<br>'''Ciuchino''': Forse è una gratifica. *'''Fiona''' {{NDR|dopo che Shrek si è tolto l'elmo, rilevando il suo volto}}: Sei... un orco... <br />'''Shrek''': Oohh ti aspettavi il principe azzurro, vero? <br />'''Fiona''': Beh... sì a dirla tutta... oh no, è tutto sbagliato! Tu non dovresti essere un orco! <br />'''Shrek''': Principessa, sono stato mandato a salvarti da Lord Farquaad, chiaro? È lui quello che vuole sposarti! <br />'''Fiona''': E perché non è venuto lui a salvarmi? <br />'''Shrek''': Ottima domanda! Dovresti chiederglielo quando arriviamo lì! <br />'''Fiona''': Ma io devo essere salvata dal mio vero amore! Non da un orco e... il suo animaletto! <br />'''Ciuchino''': E tanti cari saluti al "Nobile destriero"... <br />'''Shrek''': Senti, principessa, mi stai complicando il lavoro. <br />'''Fiona''': Mi rincresce, ma il tuo lavoro non è un mio problema! Puoi dire a Lord Farquaad che se egli vuole salvarmi come si deve, attenderò il suo arrivo seduta qui! <br />'''Shrek''': Ehi! Io non porto i messaggi a nessuno, capito? Io faccio le consegne e basta! <br />'''Fiona''': Non oseresti... {{NDR|Shrek se la carica sulle spalle}} Ah! No, mettimi giù! <br />'''Shrek''' {{NDR|a Ciuchino}}: Tu vieni, Ciuchino?<br />'''Ciuchino''': Si, ti sto dietro! <br />'''Fiona''' {{NDR|si dimena}}: Mettimi subito giù o ne pagherai le conseguenze! Non è dignitoso! Mettimi giù!! Aaahhh!! *'''Fiona''': Prima arriviamo a Duloc e meglio sarà...<br>'''Ciuchino''': Ah, sì! Ti piacerà, principessa, è bellissima!<br>'''Fiona''': E il mio futuro sposo, Lord Farquaad, come è fatto?<br>'''Shrek''': Beh, mettiamola così, principessa: di uomini della statura di Farquaad si è... a corto, ormai! Ah! Ah! Ah!<br>'''Ciuchino''': Non lo so, Shrek, c'è chi ha di lui una... bassa opinione! Ah! Ah! Ah! *'''Ciuchino''' {{NDR|a Shrek}}: Cosa faremo quando torneremo nella nostra palude?<br />'''Shrek''': La nostra palude??<br />'''Ciuchino''': Sì, quando noi avremo finito con la principessa e tutto il resto.<br />'''Shrek''': Noi?? Ciuchino, non c'è nessun noi, nessun nostra! Ci sono solo io e la mia palude, capito? E la prima cosa che farò è costruire una muraglia intorno alla mia terra.<br />'''Ciuchino''': È una pugnalata questa. Una pugnalata dritta al cuore. {{NDR|sospettoso}} Lo sai cosa credo io? Io credo che questa storia della muraglia è solo per tenere qualcuno fuori!<br />'''Shrek''' {{NDR|ironico}}: No, tu credi?<br />'''Ciuchino''': Mi nascondi qualcosa?<br />'''Shrek''': Non ci pensare, Ciuchino.<br />'''Ciuchino''': Ah, questa è come la cosa delle cipolle, vero?<br />'''Shrek''' {{NDR|innervosendosi}}: No, questa è la cosa del: "Molla e non sfinire più le persone"!<br />'''Ciuchino''': Perché non ne vuoi parlare?<br />'''Shrek''': E perché tu ne vuoi parlare ad ogni costo?!<br />'''Ciuchino''': Perché questo blocco??<br />'''Shrek''': Io non ho un blocco!<br />'''Ciuchino''': Oh sì, invece!<br />'''Shrek''': Ciuchino, ti avverto!!<br />'''Ciuchino''': Chi vuoi allontanare?? Dimmi solo questo: chi??<br />'''Shrek''' {{NDR|perdendo le staffe}}: Tutti quanti!! Chiaro?!?!<br />'''Ciuchino''': Oh, adesso sì che ci siamo!<br />'''Shrek''': Oh, santo piripillo!!! {{NDR|a loro insaputa Fiona origlia la conversazione}}<br />'''Ciuchino''': Qual è il tuo problema, Shrek?! Ma perché ce l'hai col mondo intero, eh?!<br />'''Shrek''': Senti, non sono io che ho un problema, capito? È il mondo che sembra avere un problema con me! Le persone mi guardano in faccia e fanno: "Aaah, aiuto! Scappate! Un grosso, stupido, orrendo orco!" {{NDR|rattristandosi}} Mi giudicano prima ancora di conoscermi. Perciò mi trovo meglio da solo.<br />'''Ciuchino''': Sai una cosa? Quando ti ho visto, non ti ho trovato un grosso, stupido, orrendo orco.<br />'''Shrek''' {{NDR|sentendosi meglio}}: Sì, lo so. *{{NDR|Shrek emette un [[rutto]] dopo aver mangiato la colazione che gli ha preparato Fiona}}<br />'''Ciuchino''': Shrek! <br />'''Shrek''': È un complimento per la cuoca. Meglio fuori che dentro, dico io. <br />'''Ciuchino''': Ma non è il modo davanti a una principessa. {{NDR|Fiona emette un rutto più forte}} <br />'''Fiona''': Grazie.<br />'''Ciuchino''': Neanche lei ci scherza. *'''Robin''': ''Io rubo al ricco per dare a chi non ha.''<br>'''Coro''': ''Con un piccolo guadagno...''<br>'''Robin''': ''...ma chi non lo fa? | Io salvo damigelle belle. Vero raga?''<br>'''Coro''': ''Che ragazzo, Monsieur Hood!''<br>'''Robin''': Balliamo?!<br>'''Robin''': ''Donne e duelli e sono appagato.''<br>'''Coro''': ''In realtà lui vuole solo essere... PAGATO! E poi...''<br>'''Robin''': ''Se a una donna fa paura un orco dentro la radura.''<br>'''Coro''': ''È male, è male, è male.''<br>'''Robin''': ''Se la piglia quella bestia io divento un criminale.''<br>'''Coro''': ''È proprio un criminale!''<br>'''Robin''': ''Il suo cuore con la spada vado a trapassar, | tutti attenti a me che sto per cominciaaaar...'' {{NDR|Fiona lo interrompe mettendolo K.O.}} *'''Fiona''': Shrek è ferito.<br>'''Ciuchino''': Shrek è ferito? Shrek è ferito? Oh no, Shrek morirà!<br>'''Shrek''': Ciuchino, sto bene.<br>'''Ciuchino''': Non puoi farmi questo, sono troppo giovane perché tu muoia! Solleva le gambe, gira la testa e tossisci, chi conosce la bocca a bocca?<br>'''Fiona''': Ciuchino! Calmati adesso! Se vuoi aiutare Shrek corri nel bosco e trovami un fiore blu con le spine rosse.<br>'''Ciuchino''': Fiore blu, spine rosse. D'accordo, vado! Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse. Non morire, Shrek. E se vedi un lungo tunnel, sta' lontano dalla luce!<br>'''Shrek e Fiona''': Ciuchino!<br>'''Ciuchino''': Ah sì, giusto. Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse.<br>'''Shrek''': E i fiori a che servono?<br>'''Fiona''': A disfarsi di Ciuchino.<br>'''Ciuchino''': [...] Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse... sarebbe tutto molto più facile se non fossi daltonico! Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse... *'''Ciuchino''': Altolà, ora capisco qual è la questione... hai paura del buio non è vero?<br>'''Fiona''': Eh... sì... sì è così! Sono terrorizzata, io, io... meglio che vada dentro!<br>'''Ciuchino''': Ma non ci pensare, principessa, anch'io avevo paura del buio, finché... ehi, no, un momento! Ho ancora paura del buio! *'''Fiona''' {{NDR|come un'orchessa}}: Ciuchino, shh, shh, sono io... in questo corpo.<br />'''Ciuchino''': Oh mio Dio! Ti sei pappata la principessa! *'''Ciuchino''' {{NDR|parlando di Fiona}}: Shrek, ma che fai?? La stai lasciando andare via?<br />'''Shrek''': Sì. E con questo? <br />'''Ciuchino''': Shrek, c'è una cosa di lei che tu non sai! Senti, ho... ho parlato con lei ieri sera e...<br />'''Shrek''' {{NDR|interrompendolo, con tono arrabbiato e deluso}}: Sì, so che hai parlato con lei ieri sera! Siete grandi amici, non è vero?! Ora visto che siete così buoni amici, perché non segui lei a casa?!<br />'''Ciuchino''': Ma Shrek, io voglio venire con te...<br />'''Shrek''': Ehi, te l'avevo detto, vero?! Tu a casa non ci torni con me! Io vivo da solo! la mia palude! Io! Nessun altro! Hai capito?! Nessuno! Soprattutto inutili, patetici, fastidiosi muli parlanti!!!<br />'''Ciuchino''' {{NDR|rattristato}}: Ma, credevo...<br />'''Shrek''': Già, sai.. sai una cosa?! Hai preso un granchio!<br />'''Ciuchino''': Shrek... *'''Ciuchino''': La ami questa donna, vero?<br />'''Shrek''': Sì.<br />'''Ciuchino''': La vuoi abbracciare?<br />'''Shrek''': Sì.<br />'''Ciuchino''': Compiacere?! <br />'''Shrek''': Sì! <br />'''Ciuchino''' {{NDR|cantando}}: ''E allora dacci dacci dentro, con la tenerezza!'' *'''Ciuchino''': Cassiopea, l'ha già detta!<br />'''Shrek''': Oh, [[Imprecazioni dai film|santo piripillo]]! *'''Shrek''': Ehm, Fiona...<br />'''Fiona''': Sì, Shrek?<br />'''Shrek''': Io... io ti amo.<br />'''Fiona''': Davvero?<br />'''Shrek''': Davvero davvero.<br />'''Fiona''': Ti amo anch'io. {{NDR|si baciano e l'incantesimo di Fiona si spezza, facendola restare orchessa}}<br />'''Shrek''': Fiona? Fiona? Stai bene?<br>'''Fiona''': Ecco, sì... ma non riesco a capire; dovrei essere bellissima.<br />'''Shrek''': Ma tu sei bellissima!<br />'''Ciuchino''': Lo aspettavo da tanto questo lieto fine! ==[[Explicit]]{{Explicit film}}== {{NDR|Mentre il libro di fiabe si chiude}} E vissero per sempre orrendi e contenti! Fine! ('''Shrek''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Shrek}} [[Categoria:Film d'animazione]] [[Categoria:Film di Shrek]] [[Categoria:Film premi Oscar]] 43pn4dmaw1ubmw39g62s2nto5rdisyp Konrad Lorenz 0 2597 1428661 1423873 2026-10-07T13:28:54Z Gaux 18878 /* L'altra faccia dello specchio */ Hominoidea (scimmia antropomorfa) 1428661 wikitext text/x-wiki [[File:Konrad Lorenz.JPG|thumb|Konrad Lorenz nel 1978]] {{Premio|Nobel|la medicina '''(1973)'''}} '''Konrad Zacharias Lorenz''' (1903 – 1989), zoologo, etologo e filosofo austriaco. ==Citazioni di Konrad Lorenz== *Come l'origine dell'[[uomo]] è passata attraverso la condizione [[animale]], così la chiave della comprensione dell'uomo passa attraverso la conoscenza degli animali.<ref>Citato in Parisini, p. 37.</ref> *Dunque gli animali si riconoscono fra di loro? Certamente sì...<br />Ogni allevatore di [[gallina|galline]] sa che... esiste un ordine ben preciso, secondo il quale ognuna ha paura di quelle che le sono superiori di grado. Dopo pochi contrasti, che non comportano necessariamente scontri violenti, ognuna sa quali sono quelle di cui deve aver paura e quali invece quelle che le devono rispetto. Non solo la forza fisica, ma anche il coraggio personale, l'energia e persino la sicurezza di sé di ogni uccello contribuiscono decisivamente a mantenere l'ordine di beccamento.<ref>Citato in [[Peter Singer]], ''Gli allevamenti intensivi'', in Tom Regan, Peter Singer, ''[[Diritti animali, obblighi umani]]'', Gruppo Abele, Torino, 1987, p. 33. ISBN 88-7670-097-8</ref> *Esistono alcune cose nella natura nelle quali la bellezza e l'utilità, come la perfezione artistica e tecnica, si combinano in modo quasi incomprensibile: la tela del [[ragno]], l'ala della [[libellula]], il corpo stupendamente affusolato del [[delfino]], e i movimenti del [[gatto]].<ref>Citato in Parisini, p. 84.</ref> *La cosa più importante è che la persona diventi ricettiva alla [[bellezza]].<ref>Citato in Parisini, p. 10.</ref> *La peggiore tortura cui una [[gallina]] [[allevamento in batteria|di batteria]] è sottoposta è l'impossibilità di ritirarsi in disparte per deporre le uova. Chiunque abbia un minimo di conoscenza degli animali sa quanto è straziante vedere una gallina che tenta ripetutamente di nascondersi dietro le sue compagne di prigionia alla vana ricerca di un riparo.<ref>Da ''Animals are Sentient Beings: Konrad Lorenz on Instinct and Modern Factory Farming'', ''Der Spiegel'', 17 novembre 1980; citato in [[Jeffrey Moussaieff Masson]], ''Chi c'è nel tuo piatto?'', traduzione di Nello Giugliano, Cairo editore, Milano, 2009, p. 68. ISBN 978-88-6052-218-4</ref> *Neppure le conoscenze che fanno epoca, quelle di cui siamo debitori a un [[Giordano Bruno]] o a un [[Galileo Galilei]], hanno avuto un profondo influsso sulla nostra concezione del mondo...<br />Con troppa facilità gli uomini si considerano il centro dell'universo, qualcosa di estraneo e di superiore alla natura... Questo atteggiamento ci preclude quella forma di riflessione su noi stessi di cui oggi avremmo tanto bisogno. Le grandi scoperte delle scienze naturali inducono l'uomo a un senso di umiltà: proprio per questo vengono a volte avversate. Da Galilei l'uomo ha appreso suo malgrado che la Terra gira intorno al Sole e non viceversa; e sempre suo malgrado ha appreso da Giordano Bruno che il Sole non è che un granello di polvere tra innumerevoli altri granelli di polvere. Ma la cosa per lui più detestabile è sapere di non essere altro che un'escrescenza del grande albero della vita...<ref>Da ''Natura e destino'' (''Das Wirkungsgefüge der Natur und das Schicksal des Menschen'', 1978); citato in Gino Ditadi, ''I filosofi e gli animali'', vol. 1, Isonomia editrice, Este, 1994, p. 103. ISBN 88-85944-12-4</ref> *Sarà molto difficile per l'orgoglio umano riconoscere che l'«homo sapiens» non ha semplicemente qualche interesse per gli animali: lui è un animale!<ref>Citato in Parisini, p. 19.</ref> *Se un uomo è onesto come scienziato, la proporzione fra quanto crede di sapere e quanto crede di non sapere varia sempre a suo discapito, a misura che il tempo passa. E più si diventa vecchi – se si cerca sinceramente la verità – più si sa che non si sa niente e che ci sono tante cose che si vorrebbero sapere.<ref>Dall'intervista del 1983 nel documentario ''Speciale Delta: Konrad Lorenz'', a cura di Adriana Martinelli, Rai Storia, 27 febbraio 2012.</ref> *Sono pienamente convinto, dico pienamente, che gli animali hanno una coscienza. L'uomo non è il solo ad avere una vita interiore soggettiva.<ref>Citato in Parisini, p. 115.</ref> *Un uomo che conosce bene la bellezza di un bosco in primavera, la bellezza dei fiori, la meravigliosa complessità di una qualche specie animale, è impossibile che dubiti sul senso del [[mondo]].<ref>Citato in Parisini, p. 34.</ref> ==''Gli otto peccati capitali della nostra civiltà''== *Ogni [[pericolo]] perde molto della sua temibilità una volta che se ne conoscano le cause. Credo e spero, perciò, che questo volumetto possa dare il suo piccolo contributo per attenuare i pericoli che minacciano l'umanità. *È molto probabile che una tappa decisiva nel misterioso processo dell'evoluzione dell'uomo sia rappresentata dal giorno in cui un essere, che stava esplorando con curiosità il suo ambiente, fermò la sua attenzione su se stesso. *L'eccitazione emotiva inibisce l'attività razionale, l'[[ipotalamo]] blocca la corteccia. Per nessun'altra emozione questo vale in così larga misura come per l'[[odio]] etnico collettivo, che conosciamo anche troppo bene sotto forma di odio nazionalista. Dobbiamo tener presente che l'odio della generazione più giovane per quella degli anziani ha le medesime radici. L'odio ha conseguenze più nefaste della totale cecità o sordità, perché falsifica ogni informazione che cerchiamo di trasmettere e la trasforma nel suo contrario. Ogni esortazione che rivolgiamo ai giovani contestatori per impedire che distruggano i loro beni più preziosi viene da loro interpretata, ed era prevedibile, come un insidioso tentativo per sostenere l'odiato "sistema". L'odio non rende soltanto ciechi e sordi, ma anche incredibilmente sciocchi. Sarà difficile dare a quelli che ci odiano l'aiuto di cui avrebbero bisogno. Sarà difficile far loro capire che lo sviluppo della cultura ha dato luogo alla formazione di valori altrettanto insostituibili e degni di rispetto quanto quelli che sono emersi nel corso della filogenesi; sarà difficile far loro capire che una cultura può estinguersi come la fiamma di una candela. (pp. 107-108) ==''Il cosiddetto male''== ===[[Incipit]]=== L'antico sogno del volo si è avverato: sottratto alla gravità, sospeso in un medium invisibile, fluttuo senza fatica su pianure assolate. E non mi muovo, come il filisteo preoccupato della propria dignità crede di dover fare, e cioè con la pancia in avanti e la testa eretta: me ne sto nella posizione dei [[vertebrato|vertebrati]], stabilita da remota consuetudine, ossia con la schiena volta al cielo e con la testa in avanti. Certo, se voglio guardare in avanti la noia del dover flettere la nuca mi ricorda che a rigore sono un abitante di un altro mondo. Ma per ora non ne ho voglia, o perlomeno solo di rado. Il mio sguardo è piuttosto rivolto verso il basso, alle cose sotto di me, come si conviene del resto ad ogni ricercatore di questo mondo. ===Citazioni=== *In ogni caso è un ottimo sport mattutino per un [[ricerca|ricercatore]] mandare al diavolo ogni mattina prima di colazione un'ipotesi prediletta: mantiene [[giovinezza|giovani]]! (p. 23) *Ma ''ogni'' [[domanda e risposta|domanda]] alla quale si possa dare una [[domanda e risposta|risposta]] ragionevole è lecita, ed è inammissibile che il valore e la bellezza di qualsiasi avvenimento naturale possano venir pregiudicati se vogliamo renderci conto del ''perché'' questo fatto sia così e non altrimenti. (p. 32) *È notorio che già [[Charles Darwin|Darwin]] aveva formulato la domanda riguardo al valore della lotta per la conservazione della specie e che aveva anche trovato una risposta convincente: per la specie, per il suo futuro, è sempre vantaggioso che il più forte dei due rivali conquisti un territorio e la femmina ambita. (p. 45) *La selezione puramente ''intra''-specifica può condurre alla formazione di forme e comportamenti che non solo sono solitamente privi di valore per l'adattamento, ma che possono addirittura danneggiare la conservazione della specie. (p. 55) *Non abbiamo mai trovato che lo scopo dell'[[aggressività|aggressione]] sia l'eliminazione degli appartenenti alla specie. (p. 64) *La ri-edizione dell'attacco è l'espediente più geniale che l'[[evoluzione]] abbia inventato per costringere l'aggressione su binari innocui. (p. 79) *Quel che mi preme dimostrare qui è d'inestimabile importanza, e cioè che, attraverso il processo di ritualizzazione filogenetica, nasce ogni volta ''un nuovo [[istinto]] completamente autonomo'', che per principio è indipendente esattamente quanto qualsiasi altra delle cosiddette «grandi» pulsioni – la fame, l'amore, la fuga, l'aggressione –, e che, esattamente come queste, ha seggio e voto nel parlamento degli istinti. (p. 90) *Non riuscivo a credere ai miei occhi! Io non nutro nessun dubbio su come sia da interpretare questo avvenimento: l'abitudine era diventata tale che l'oca non poteva sottrarvisi senza essere affetta da paura. (p. 93) *E fin qui, a quanto risulta, la situazione è la stessa per l'animale e per l'uomo. Qualcosa cambia però, e questo è importante, nel momento in cui l'uomo non acquista più per se stesso un'[[abitudine]] ma la riceve in eredità dai suoi genitori, dalla sua cultura. In primo luogo egli non conosce più le ragioni che hanno originato la prescrizione di quel determinato comportamento. Il pio ebreo o il musulmano aborrono la carne suina senza essere consapevoli del fatto che sono stati i pericoli di trichinosi a spingere i legislatori al severo divieto. In secondo luogo poi la riverita figura del padre subisce nel legislatore, a causa della distanza temporale e mitica, un'apoteosi che fa sembrare divine tutte le prescrizioni che risalgono a lui e l'infrangerle peccato. (pp. 95-96) *Presso molti animali conosciamo casi analoghi nei quali un comportamento ''infantile'' protegge dall'aggressione intra-specifica. (p. 146) *Ho esposto ampiamente altrove che quei freni che evitano un danneggiamento o addirittura l'[[uccisione]] dei compagni di specie devono essere il più possibile forti e sicuri presso quelle specie animali che, essendo predatori abituali, sono provviste di armi adatte all'uccisione rapida e sicura di grosse prede, e pur tuttavia vivono in formazioni sociali. (p. 155) *Nella [[natura]] non si dà evidentemente soltanto ciò che è funzionale per la conservazione della specie ma anche tutto quello che non è ''tanto'' funzionale da minacciarne il patrimonio essenziale. (p. 188) *C'è un tipo d'ordinamento sociale caratterizzato da una forma d'aggressione che finora non abbiamo incontrato, e cioè dal combattimento collettivo di una comunità contro un'altra della stessa specie. (p. 193) *Nella schiera dei [[ratto|ratti]] ''non'' c'è nessun ordine gerarchico. La schiera attacca compatta un grosso animale da preda e i membri più forti portano il contributo maggiore alla sua conquista. (p. 196) *Nei tre diversi tipi di ordinamenti sociali che ho descritto nei capitoli precedenti, le relazioni fra i singoli appaiono del tutto impersonali. Gli individui sono elementi della comunità superindividuale intercambiabili fra loro quasi a piacere. (p. 205) *La ''[[risata]]'' dell'uomo è probabilmente anch'essa nella sua forma originale una cerimonia di pacificazione o di saluto. (p. 218) *Se uno di questi giovani maschi<ref>Lorenz si riferisce all'[[oca selvatica]], animale di gruppo che possiede un ordinamento sociale simile a quello umano per quanto riguarda il vincolo fra gli individui del gruppo.</ref> propone il suo giubilo trionfale a un altro maschio e questi l'accetta, ognuno dei due trova nell'altro, per quanto riguarda esclusivamente questa sfera funzionale, un socio e un compare di gran lunga migliore di una femmina. […] Restano fedelmente [[omosessualità|uniti]] per tutta la vita per lo meno quanto una coppia eterosessuata. […] Ognuno prende l'altro in un certo senso per una femmina, e che questa sia un poco frigida e non desideri proprio certe intimità, non reca alcun danno sensibile al grande amore. (p. 235-236) *Io credo piuttosto che in ogni vero [[amore e odio|amore]] ci sia una tale misura di aggressione latente nascosta nel legame, che quando questo legame si spezza avviene quell'orribile fenomeno che chiamiamo [[amore e odio|odio]]. Nessun amore senza aggressione, ma anche nessun odio senza amore! (p. 252) *Un vincolo personale, un'[[amicizia]] individuale si trovano ''soltanto'' negli animali con un'aggressione intra-specifica altamente sviluppata, anzi, questo vincolo è tanto più saldo quanto più aggressiva è la rispettiva specie animale. (p. 254) *Il vincolo personale s'è formato nel corso del gran divenire senza alcun dubbio nel momento in cui, presso animali ''aggressivi'', si sia resa necessaria la collaborazione di due o più individui ai fini della conservazione della specie, in genere certo per la cura della covata. Il vincolo personale, l'amore, s'è formato senza dubbio in molti casi ''da'' aggressione intra-specifica, in diversi casi noti attraverso ritualizzazione di un attacco o di una minaccia ri-diretti. (p. 254) *Il secondo ostacolo all'[[conoscere se stessi|autoconoscenza]] è l'avversione irrazionale a riconoscere che quel che facciamo o non facciamo sia soggetto alle leggi della causalità. (p. 262-263) *Il terzo grande ostacolo all'autoconoscenza umana è – almeno nelle nostre culture occidentali – un'eredità della filosofia idealistica. (p. 263) *Poiché la minaccia che pesa sull'umanità attuale non è tanto la sua potenza nel governare processi fisici quanto la sua impotenza nel dirigere ragionevolmente processi sociali. (p. 264) *I naturalisti non hanno davvero nessuna colpa se gli uomini mancano di auto comprensione. [[Giordano Bruno]] è stato bruciato perché diceva che gli uomini sono, insieme al loro pianeta, solo un granello di polvere fra innumerevoli altre nuvolette di polvere. (p. 264) *Quando [[Sigmund Freud]] tentò di analizzare i motivi del comportamento sociale umano e di renderne comprensibili le sue cause […] fu accusato di mancanza di rispetto, materialismo cieco e persino di tendenze pornografiche. L'umanità difende il concetto che ha di sé con tutti i mezzi ed è davvero opportuno predicare l'''humilitas'' e cercare seriamente di far saltare per aria tutti gli ostacoli che si oppongono all'autoconoscenza. (p. 264-265) *Molto lontano dal vedere nell'uomo la definitiva e insuperabile immagine di Dio, affermo con più umiltà e, come credo, con maggior rispetto per la creazione e le sue inesauribili possibilità: il tanto ricercato anello intermedio fra l'animale e l'uomo veramente umano, ''siamo noi''! (p. 270) *Chi si consegna alla natura non ha bisogno dell'inconoscibile, del soprannaturale, per poter provar rispetto; c'è soltanto ''un'' [[miracolo]] per lui, ed è che tutto su questa terra, incluse le massime fioriture della vita, si sia semplicemente formato senza miracoli nel senso convenzionale della parola. (p. 275) *In altre parole, le tendenze naturali dell'uomo non sono affatto così cattive. L'[[uomo]] non è affatto [[bontà e cattiveria|cattivo]] dalla nascita, ma semplicemente ''non è sufficientemente [[bontà e cattiveria|buono]]'' per le esigenze della vita sociale moderna. (p. 290) *Secondo la dottrina della morale kantiana la regolarità interna della ragione umana produce, da sola e abbandonata a se stessa, l'imperativo categorico quale risposta all'autoinchiesta responsabile. Secondo l'opinione di [[Immanuel Kant|Kant]] l'uomo come essere ragionevole non può volere un'azione nella cui essenza abbia scoperto una contraddizione razionale. Io mi pronuncio per l'opinione forse troppo prosaica che bisognava proprio essere un professore fuori della realtà e un così appassionato ammiratore della ragion pura come lo era Kant, per poter credere questo seriamente anche solo per un momento. Anzi, c'è per me qualcosa di commovente nell'opinione troppo alta che il filosofo manifesta per l'[[uomo medio]] se pensa che questo potrebbe venir trattenuto da un'azione qualsiasi verso cui è spinto da inclinazione naturale, solo perché ha riconosciuto in via puramente razionale che nell'essenza dell'azione c'è una contraddizione logica! (p. 295) ==''Il futuro è aperto''== *Asserire che non c'è l'[[anima]] o anche che essa è spiegabile materialmente è la più grande assurdità che possa mai dirsi. Noi non possiamo spiegare la cosa, e il mio defunto amico [[Gustav Kramer]] l'ha espresso meravigliosamente quando ha detto: «Ammettiamo pure che noi, in un utopico successo finale della ricerca, fossimo riusciti a descrivere fino nei più piccoli dettagli tutti i processi mentali e potessimo mostrare che essi corrispondono punto per punto a processi fisiologici, ebbene con tutto ciò il problema mente-corpo non sarebbe affatto risolto, ma al massimo saremmo autorizzati ad affermare che il parallelismo psico-fisico è in realtà molto parallelo». *'''[[Franz Kreuzer]]''': Professor Lorenz, Lei ha affermato che niente è più insensato della frase di [[Ben Akiba]]: «Tutto è già stato».<br>'''Lorenz''': Sì. Quel che io sostengo è che: niente è già stato.<br>'''[[Karl Popper|Popper]]''': Giustissimo. *Credo che il nome di [[Dio]] non solo non si debba nominare invano, ma penso che non si debba nominare affatto. *La [[vita]] è un processo ''che cerca'' conoscenza. «Vivere è imparare». *La vita cerca problemi e l'offerta di problemi è significativa per il successo; una mancanza di problemi può provocare una stagnazione. *Il pensiero concettuale è nato di pari passo con il linguaggio. *L{{'}}''[[uomo|homo]] ludens'' non si può scindere dall{{'}}''homo esplorans''. *Ad opera del linguaggio è sorta una comunanza, una comunanza del sapere e quindi del volere mai prima esistita. *Io passo per pessimista della cultura. Beh, se lo fossi davvero, io mi divertirei con i miei pesciolini e le mie oche, e non mi occuperei dei problemi dell'umanità. *Lo [[spirito]] umano è un fenomeno collettivo, non può venir compreso come cosa individuale. ==''Io sono qui, tu dove sei?''== *{{NDR|Nella [[ricerca scientifica]]}} [...] ogni problema che sia dato di risolvere, nel momento stesso della sua risoluzione suscita nuovi problemi. (da ''Premessa'') *Un [[sistema]] è una totalità nella quale diverse parti sono in relazione reciproca; nessuna di queste può mancare, pena l'annullamento del carattere del sistema. (da ''Introduzione'') *«[[Persona]]» definisce originariamente la «maschera», vale a dire il ruolo interpretato dall'attore nel dramma antico e che lo caratterizza. [...] L'essenza della personalità è senz'altro data laddove la parte assunta da un individuo nell'interazione con i conspecifici non può essere assolta da un altro. La qualità costitutiva della «persona» consiste indubbiamente nella sua ''insostituibilità''. (da ''Etogramma II'') *Nel definire l'«[[odio]]» occorre sottolineare che oggetto di questa emozione è una determinata personalità. L'odio si sostanzia certamente in un comportamento [[Aggressività|aggressivo]], ma non va confuso con gli attacchi motivati da un normale istinto d'aggressione. A differenza del normale comportamento aggressivo, l'odio si distingue per la persistenza [...]. (da ''Etogramma II'') *Quando ci sentiamo toccati emotivamente dal comportamento di un [[animale]], ciò è sicuro indicatore del fatto che abbiamo scoperto intuitivamente una somiglianza tra comportamento animale e umano. [...] L'accendersi della nostra risposta emotiva, della nostra «commozione» è dunque un segno certo di una forte somiglianza tra comportamento animale e comportamento umano. (da ''Analogie'') *[...] l'«[[antropomorfismo]]», dal punto di vista scientifico, è caduto in discredito, tanto che più di qualche etologo ben si guarda anche soltanto dal menzionare analogie effettivamente sussistenti tra il comportamento umano e quello animale. Si dimentica che le somiglianze da chiarire tra sistemi comportamentali umani e animali – menziono la ricerca dell'ordinamento gerarchico, la gelosia, il comportamento del vincolo – esistono realmente e sono notevoli. (da ''Analogie'') *[[Karl Bühler]] è stato il primo a promuovere il riconoscimento scientifico dell'«evidenza del Tu» [...]. Per il pensatore la cui gnoseologia si fonda sull'intuizione del fatto evolutivo, l'«evidenza del Tu» del proprio consimile come dell'animale superiore, è ''innegabile''. Una convinzione che si è infine espressa anche nelle leggi per la protezione degli animali vigenti in tutto il mondo. Siamo costretti a riconoscere il «Tu» nell'animale superiore e a trarne le conseguenze morali. (da ''Analogie'') ==''L'altra faccia dello specchio''== *Per il [[naturalista]] l'[[uomo]] è un essere le cui caratteristiche e le cui prestazioni, compresa l'alta capacità del conoscere, sono un prodotto dell'[[evoluzione]], di quel processo svoltosi per epoche intere nel corso del quale tutti gli organismi viventi si son trovati a confronto con gli elementi del reale e durante il quale hanno dovuto, come si suol dire, ''adattarsi'' ad essi. Questo evento [[Filogenesi|filogenetico]] è un processo della [[conoscenza]]: infatti ogni 'adattamento a' un dato di fatto della realtà esterna indica che una certa quantità di 'informazioni su' è stata acquisita dal sistema organico. (cap. I, p. 25) *La più meravigliosa prestazione del [[Vita|vivente]], e al tempo stesso quella che più richiede una spiegazione, consiste nel fatto che esso si sviluppa, in apparente contraddizione con le leggi della probabilità, da ciò che è più probabile a ciò che lo è meno, da ciò che è più semplice a ciò che è più complesso, da sistemi dotati di un'armonia inferiore a sistemi dotati di un'armonia superiore. Eppure tutto ciò avviene senza che siano trasgredite le onnipresenti leggi della fisica: e anche il [[secondo principio della termodinamica]] non viene mai violato dal vivente. Tutti i processi vitali vengono mantenuti dal gradiente di energia che si diffonde o, come dicono i fisici, che si ''dissipa'' nello spazio cosmico. La vita «divora [[entropia]] negativa», come ha detto una volta, con drasticità, un mio amico viennese. (cap. I, p. 47) *[...] è sicuro che le [[Hominoidea|scimmie antropomorfe]] sono le uniche tra tutti gli animali conosciuti che comprendono simultaneamente nel proprio campo visivo le proprie estremità anteriori, che sono il più importante organo del comportamento di curiosità, e l'oggetto esplorato. (cap. VII, p. 256.</ref> *Chi conosce per esperienza diretta sia il fenomeno dell'imitazione nei bambini piccoli sia l'apprendimento del canto da parte degli uccellini, non mancherà di stupirsi continuamente degli evidenti parallelismi esistenti tra questi due processi, che si svolgono in esseri così diversi fra loro, e che molto probabilmente hanno anche basi fisiologiche diverse. (cap. VII, p. 264) ==''L'anello di Re Salomone''== ===[[Incipit]]=== Per scrivere sugli animali bisogna essere ispirati da un affetto caldo e genuino per le creature viventi, e penso che a me questo requisito verrà senz'altro riconosciuto. <!--(premessa; p. 9)--> ===Citazioni=== *Io sono uno scienziato, non un artista, e quindi non mi permetto nessuna libertà e nessuna «stilizzazione». Inoltre ritengo che queste libertà non siano affatto necessarie, e che sia molto meglio attenersi, come nei veri e propri lavori scientifici, semplicemente ai fatti, se si vuole dischiudere al lettore la bellezza del mondo animale. (premessa; p. 10) *[...] il nostro amore per loro {{NDR|gli [[animale|animali]]}} si misura proprio dai sacrifici cui siamo disposti a sobbarcarci. (p. 13) *Purtroppo gli animali superiori hanno una capacità e una tendenza a combinar disastri direttamente proporzionale alla loro intelligenza. (p. 16) *[...] l'animale in libertà, che ''potrebbe'' fuggire e invece rimane perché mi è affezionato, costituisce per me una fonte di gioia ineffabile. (p. 18) *Presso le [[oca selvatica|oche selvatiche]] il giovane fidanzato suole seguire letteralmente ogni passo della sua promessa. Martina però si muoveva con gran disinvoltura per tutte le stanze della nostra casa, senza preoccuparsi del fidanzato che, cresciuto in libertà, era costretto ad avventurarsi in regioni a lui ignote. Se si pensa alla ripugnanza che hanno le oche selvatiche, uccelli che amano gli spazi aperti, a spingersi anche solo fra i cespugli o sotto gli alberi, Martino ci apparirà come un piccolo eroe: col collo teso seguì un giorno la sua amata attraverso la porta principale, fin nell'ingresso, e poi su per le scale, fino in camera da letto. (p. 19) *E mentre ancora seguivo con lo sguardo le oche che volavano basse sull'acqua e scomparivano alla prossimità curva del fiume, fui improvvisamente colto da quel senso di meraviglia per le cose note e familiari che è all'origine della filosofia. Provai in me un profondo stupore per la possibilità di una tale dimestichezza con un uccello libero e selvatico, e la constatazione di questo fatto mi rese stranamente felice, come se con ciò si fosse potuto un poco riparare alla cacciata dall'Eden. (p. 20) *Chi infatti ha contemplato una volta con i propri occhi la bellezza della natura non è destinato alla morte come pensa [[August von Platen-Hallermünde|Platen]], bensì alla natura stessa, di cui ha intravisto le meraviglie. E se ha davvero degli occhi per vedere, costui diverrà inevitabilmente un [[naturalista]]. (p. 22) *Davanti all'[[acquario]] si può star delle ore assorti in fantasticherie, come quando si contemplano le fiamme del caminetto o le rapide acque di un torrente. E si imparano molte cose durante questa contemplazione. Se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ciò che ho imparato a comprendere in quelle ore di meditazione di fronte all'acquario, e sull'altro tutto ciò che ho ricavato dai libri, come rimarrebbe leggero il secondo! (p. 26) *Tenendo debito conto delle rispettive dimensioni, la voracità e la crudeltà raffinata di questo animaletto eclissano quelle di celebri predatori quali la tigre, il leone, il lupo, la balena, il pescecane e la vespa: tutti sono agnellini in confronto alla larva dei ''[[Ditisco|Dytiscus]]''! (p. 27) *Sono pochissimi gli animali che, anche sul punto di morire di fame, aggrediscono per divorarle creature della loro stessa specie e di uguale grandezza. [...] Invece le larve di ''Dytiscus'' divorano creature della stessa specie e di uguali dimensioni anche quando potrebbero disporre di altro cibo: e, per quanto io ne sappia, ciò non accade presso alcun'altra specie animale. (pp. 28-29) *È strana la cieca fiducia con cui si dà credito ai [[Proverbio|proverbi]], anche quando sono assolutamente falsi o ingannevoli: la [[volpe]] non è più furba degli altri animali da preda, ed è assai più stupida del lupo o del cane; la [[colomba]] non è affatto mite, e, quanto al [[pesce]], la ''vox populi'' non diffonde che menzogne: esso né ha quel «sangue di pesce» che si attribuisce alla gente stucchevole, né gode di quella salute invidiabile cui fa pensare l'espressione «sano come un pesce».<br />Al contrario nessun gruppo di animali è come i pesci tormentato dalle malattie infettive anche nello stato naturale di libertà. (p. 33) *Chi potrebbe esprimere in parole, o riprodurre pittoricamente, quel rosso incandescente che rende diafani e trasparenti i fianchi dello [[spinarello]] maschio, quel verde-azzurro iridescente del suo dorso, dalla luminosità paragonabile solo a certe luci al neon, e, infine, quello squillante verde smeraldo del suo occhio? Secondo le regole del gusto artistico l'accostamento di questi colori dovrebbe dare un risultato orribile e stridente, e invece quale meravigliosa sinfonia producono se composti dalla mano del grande Maestro! (p. 34) *Nel bel [[pesce gioiello]], rosso con macchie azzurre iridescenti (''Hemichromis bimaculatus''), le ingemmate pinne dorsali della femmina svolgono una funzione particolare, muovendosi su e giù a ritmo assai serrato, mentre le macchie blu iridescenti lampeggiano come un eliografo. A questo segnale i piccoli si avvicinano, raccogliendosi sotto la madre che li invita a entrare nel nido. Nel frattempo il padre esplora tutta la vasca alla ricerca di eventuali ritardatari: se li trova, non perde tempo a chiamarli, limitandosi semplicemente ad aspirarli nella sua cavità orale, e dirigendosi poi verso il nido dove li soffia fuori. (p. 48) *Pochi sono gli uccelli, anzi pochi in genere gli animali superiori (gli insetti dalla vita gregaria rientrano in un'altra categoria) che hanno una vita familiare e sociale così evoluta come le [[taccola|taccole]], e, di conseguenza, i loro piccoli sono fra i più commoventemente indifesi e deliziosamente dipendenti da chi li alleva. (p. 53) *Una piccola taccola, con tutto il suo giovanile attaccamento per colui che l'alleva, costituisce naturalmente anche un interessantissimo oggetto di studio dal punto di vista scientifico. La si può portare all'aperto, osservando in ambiente del tutto naturale, senza i limiti imposti da sbarre e da gabbie e tuttavia molto da vicino, il suo modo di volare, di nutrirsi, insomma tutto il suo comportamento. (p. 53) *[...] il cosiddetto «troppo umano» è quasi sempre un «''pre-umano''», qualcosa quindi che è comune a noi e agli animali superiori. (p. 70) *Contro il pregiudizio che nel mondo animale predomini l'elemento «bestiale», cioè grossolanamente sensuale, dell'amore e del matrimonio, devo far notare che, proprio fra quegli animali per cui l'amore e il matrimonio hanno una funzione importante, il fidanzamento precede quasi sempre di molto l'accoppiamento fisico. (p. 71) *[...] non è sportivo servirsi di un anello magico nei rapporti con gli animali: anche senza ricorrere alla magia le creature viventi ci raccontano le storie più belle, cioè quelle vere. E in [[natura]] la [[verità]] è sempre assai più bella di tutto ciò che i nostri [[poeta|poeti]], gli unici autentici maghi, possono anche soltanto immaginare.<br />Non è affatto strano che si possa comprendere il «vocabolario» di alcune specie animali; noi possiamo anche parlare ''agli'' animali, per lo meno nell'àmbito dei nostri mezzi fisici di espressione, e nella misura in cui, dal canto loro, gli animali son disposti a prendere contatto con noi. (pp. 93-94) *Io sono una persona molto [[Pigrizia|pigra]], e la mia pigrizia mi rende assai migliore come osservatore che non come sperimentatore. Se qualche volta lavoro veramente, lo faccio solo sotto la pressione del più rigoroso imperativo categorico kantiano, ma ciò è del tutto contrario alle mie tendenze naturali. (p. 121) *I tentativi di tenere in condizioni innaturali animali molto sensibili trovano giustificazione solo nella ricerca scientifica, e se intrapresi a scopo puramente dilettantesco hanno sempre un qualcosa di dubbio dal punto di vista morale. Anche la persona più esperta, prima di prendersi in casa un organismo molto delicato, dovrebbe tener presente non solo la legge scritta, ma anche quella legge non scritta, assai più severa, che esige che agli animali in cattività non manchi nulla del necessario al loro benessere fisico e psichico. (p. 141) *Ora, la ''Vita degli animali'' del [[Alfred Edmund Brehm|Brehm]] è uno dei più splendidi libri da biblioteca familiare, un libro che non ha pari in altre lingue, ma quando vi consiglia gli uccelli da prendere in casa, esso è del tutto inattendibile. Il suo entusiasmo per il mondo dei volatili gli fa vedere un ideale animale da salotto in ogni pennuto, mentre proprio sotto questo aspetto vi sono enormi differenze tra una specie e l'altra. Dunque il [[fringuello]] non si abituerà mai ai vostri movimenti, o per lo meno, finora, ne ho incontrati solo pochissimi che si siano abituati ai movimenti normali dell'uomo. Ma sapete che cosa significa dover evitare per settimane e settimane ogni movimento brusco nella propria camera? Vi rendete conto di quel che vuol dire non potersi azzardare a spostare una sedia, perché altrimenti una stupida bestia si rovinerebbe le penne del capo, spuntate di fresco? A ogni minimo movimento vi precipitate alla gabbia dei fringuelli, spaventatissimi all'idea che ricominci il loro dannato svolazzare. (p. 143) *In generale gli uccelli che dispongono di una sola strofa sempre invariata vanno energicamente sconsigliati alle persone nervose. Ed è quasi inconcepibile che certuni non solo sopportino la [[quaglia]], ma se la tengano in casa proprio per il suo «pic-per-vic». Si immaginino tre pagine di questo libro tutte piene delle sillabe «pic-per-vic», e ci si farà una buona idea del canto della quaglia che, per quanto gradevole all'aperto, al chiuso, almeno secondo me, fa l'effetto di un disco rotto in cui la puntina rimane sempre allo stesso punto. (p. 144) *Io mi sento molto seriamente impegnato a risvegliare in quanti più uomini possibile una profonda comprensione e venerazione per le meraviglie della natura, e aspiro fanaticamente a farmi dei proseliti. (p. 148) *Ma, nelle condizioni in cui di solito li si tiene nei [[giardino zoologico|giardini zoologici]], i più infelici sono, di gran lunga, quegli animali intelligenti e vivaci di cui ho parlato prima a proposito del logorio dei nostri nervi. Essi però non suscitano quasi mai la compassione dei visitatori dello zoo, e tanto meno queste creature intelligenti ed evolute fanno pietà quanto più, sotto l'influsso della severa prigionia, si riducono ad essere dei poveri idioti, delle miserevoli caricature di se stessi. Mai nel pubblico ho colto un segno di compassione di fronte alle piccole gabbie dei grossi [[pappagallo|pappagalli]]. [...] E proprio i grossi pappagalli sono non solo intelligenti, ma anche incredibilmente vivaci, in senso sia fisico sia psichico, e assieme ai grossi corvi sono forse gli unici fra gli uccelli a conoscere quella forma di sofferenza che tormenta anche l'uomo in stato di cattività, la noia. [...] La padrona compassionevole che non capisce niente crede che l'uccello le faccia un «inchino» quando ripete incessantemente quel gesto che è rimasto l'unico residuo stereotipato dei disperati movimenti coi quali all'inizio aveva cercato di uscire dalla gabbia, nei suoi ripetuti e vani tentativi di volar via. Se liberate dal suo carcere uno di questi infelici, ci vorranno settimane o anche mesi prima che si azzardi a volare davvero. (pp. 153-154) *{{NDR|Sull'inibizione che impedisce a un lupo di azzannare un suo simile che gli mostra la gola}} Naturalmente le inibizioni innate, rigidamente istintuali, che impediscono a un animale di usare senza ritegni i propri strumenti d'aggressione sono un equivalente soltanto funzionale, tutt'al più un primo bagliore che, per dir così, preannuncia, nella storia dell'evoluzione, la morale sociale umana. Devo tuttavia confessare che, nel mio sentimentalismo, sono profondamente commosso e ammirato di fronte a quel lupo che ''non può'' azzannare la gola dell'avversario, e ancor di più di fronte all'altro animale, che conta proprio su questa sua reazione! Un animale che affida la propria vita alla correttezza cavalleresca di un altro animale! C'è proprio qualcosa da imparare anche per noi uomini! Io per lo meno ne ho tratto una nuova e più profonda comprensione di un meraviglioso detto del Vangelo che spesso viene frainteso, e che finora aveva suscitato in me solo una forte resistenza istintiva: «Se qualcuno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra...». L'illuminazione mi è venuta da un lupo: non per ricevere un altro schiaffo devi offrire al nemico l'altra guancia, no, devi offrirgliela proprio per impedirgli di dartelo! (pp. 173-174) *[...] tutti gli [[addomesticamento|animali domestici]] sono dei veri e propri schiavi, solo il [[cane]] è un amico. Certo, un amico devoto, sottomesso [...]. (p. 178) *Non esiste patto che non sia stato spezzato, non esiste fedeltà che non sia stata tradita, all'infuori di quella di un cane veramente fedele. (p. 179) *[...] gli animali ci aiutano a ristabilire quell'immediato contatto con la sapiente realtà della natura che è andato perduto per l'uomo civilizzato. (p. 189) *Poche cose mi danno un senso di consolante sicurezza come la fedeltà del mio cane. (p. 190) *È raro che io rida di un animale, e quando ciò accade mi accorgo poi, ripensandoci meglio, che in realtà ridevo di me, dell'uomo, di cui l'animale mi aveva presentato una caricatura più o meno spietata. (p. 191) *All'inizio di questo esperimento io mi ero seduto sull'erba e, per ottenere che gli [[anatra|anatroccoli]] mi seguissero, avevo incominciato a spostarmi rimanendo accucciato. [...] A differenza delle piccole oche, gli anatroccoli selvatici erano dunque pieni di pretese e assai faticosi da allevare. Provatevi un po' a immaginare due ore di passeggiata con quei piccoli, sempre accucciato per terra e con quell'ininterrotto «qua qua qua»...<br />Per amore della scienza mi sottoposi per ore e ore a questo supplizio. (pp. 194-195) ==''Storie di cani''== *L'impulso a salvare il [[prestigio]], la dignità, non è dunque affatto una prerogativa umana, ma è ancorato profondamente in quegli strati istintuali della vita psichica che presentano molte affinità negli animali superiori e negli uomini. (p. 206) *Una delle tante idiozie assurte a dignità proverbiale, e contro le quali la scienza vanamente si batte, è l'opinione che i [[gatto|gatti]] siano falsi. (p. 229) *Non conosco alcun comportamento specifico del gatto per cui lo si potrebbe definire «falso», magari a torto, ma con una qualche plausibilità. Sulla faccia di pochi animali il conoscitore può in ogni momento leggere così chiaramente lo stato d'animo come del gatto: si capisce sempre ciò che gli passa per la testa, e sempre si può sapere quel che ci si deve attendere da lui il prossimo istante. Co­me è inconfondibile la sua espressione di fiduciosa cordialità, quando volge all'osservatore il suo musetto liscio con le orecchie dritte e gli occhi bene aper­ti, come si traduce immediatamente nella mimica dei muscoli del muso ogni ondata di eccitazione, ogni mo­to di paura o di ostilità! (pp. 229-230) *E come sono espressivi i gesti di minaccia del gat­to, come si differenziano radicalmente secondo l'og­getto cui essi si rivolgono, secondo che si tratti di un uomo amico che si è preso un po' troppa confiden­za, o di un vero, temuto nemico. (p. 230) *[...] mi resi conto di una contraddizione dolorosa ma anche consolante: l'animale da preda uccide senza odio, non è affatto ''arrabbiato'' con la creatura che si accinge ad ammazzare; nella sua preda l'uccisore non vede affatto un «tu»! Se si riuscisse a far capire al leone che la gazzella contro cui si accanisce è sua sorella, se si riuscisse a convincere la volpe a vedere un fratello nel leprotto, i due predatori rimarrebbero non meno stupefatti di molti uomini cui si ricorda che il loro nemico mortale è pur sempre un uomo. (pp. 240-241) *Tutti gli impulsi [[istinto|istintuali]] di un animale selvatico sono congegnati in modo da volgersi infine a vantaggio suo e della specie cui appartiene. Nello spazio vitale di un animale non esiste conflitto fra le sue inclinazioni e un certo «dovere»: tutti gli impulsi interiori sono «buoni». Per l'uomo è andata perduta questa armonia paradisiaca, e le funzioni specificamente umane, come il linguaggio e il pensiero concettuale, hanno permesso l'accumulazione e la trasmissione di un sapere comune. Di conseguenza l'evoluzione ''storica'' dell'umanità segue un ritmo enormemente più veloce dell'evoluzione puramente organica, filogenetica, di tutti gli altri esseri viventi. Però gli istinti, cioè le modalità innate di azione e di reazione, rimangono legati anche nell'uomo al ritmo evolutivo degli organi, che è considerevolmente più lento, e non riescono a tenere il passo con la sua evoluzione storico-culturale [...]. (p. 255) *La voce dell'istinto, cui l'animale selvatico, nello spazio vitale in cui si trova naturalmente collocato, può ubbidire senza freni, perché essa lo consiglia sempre per il bene dell'individuo e della specie, nell'uomo diviene anche troppo spesso fonte di suggestioni perniciose, ed è tanto più pericolosa in quanto ci parla nello stesso linguaggio in cui ci si manifestano anche altri impulsi, ai quali ancor oggi non solo possiamo, ma dobbiamo ubbidire. L'uomo è quindi costretto a vagliare alla luce del pensiero concettuale ogni singolo impulso, per rendersi conto se gli è lecito seguirlo senza offendere i valori di civiltà da lui stesso creati. (p. 256) *Ogni vera morale intesa nel senso più alto, e più umano, presuppone delle attività mentali di cui nessun animale è capace. Però, d'altro canto, la [[responsabilità]] non sarebbe possibile senza determinati fondamenti ''emotivi'': anche nell'uomo il senso di responsabilità è saldamente radicato nei profondi «strati» istintuali della sua vita psichica. L'uomo non può fare tutto ciò che gli permetterebbe la fredda ragione: può accadere che il [[sentimento]] si opponga in modo inequivocabile a un'azione i cui motivi etici siano del tutto ineccepibili, e guai a colui che in questo caso darà ascolto alla voce dell'intelletto e non a quella del sentimento. (p. 257) *Se è vero che il termine [[canicola]] è connesso etimologicamente con i Greci e con Sirio, io lo prendo alla lettera: quando infatti ne ho fin sopra ai capelli del lavoro intellettuale, quando non ne posso più di dire cose intelligenti e di comportarmi come si deve, quando alla vista di una macchina da scrivere sono còlto da una nausea irresistibile, sintomi questi che di solito compaiono verso la fine dell'anno accademico, io divento un cane tra i cani, o meglio un animale tra gli animali. Allora mi ritiro dal consorzio umano e vado in cerca delle bestie, per il semplice fatto che non conosco forse nessuna persona che sia spiritualmente abbastanza pigra per farmi compagnia quando sono in questo stato d'animo. (p. 267) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Konrad Lorenz, ''Gli otto peccati capitali della nostra civiltà'', Adelphi, Milano, 1973. ISBN 978-88-459-0168-3 *Konrad Lorenz, ''Il cosiddetto male'', traduzione di Elisabetta Bolla, Garzanti, Milano, 1974. *Konrad Lorenz, ''Il futuro è aperto'', in [[Karl Popper]], Konrad Lorenz, ''Il futuro è aperto: il colloquio di Altenberg insieme con i testi del simposio viennese su Popper'', introduzione e traduzione di [[Dario Antiseri]], prefazione di [[Franz Kreuzer]], Rusconi Editore, Milano, 1989. ISBN 88-18-92001-4 *Konrad Lorenz, ''Io sono qui, tu dove sei? Etologia dell'oca selvatica'', Mondadori, Milano, 2007. *Konrad Lorenz, ''L'altra faccia dello specchio'' (''Die Rückseite des Spiegels''), traduzione di Claudia Beltramo Ceppi, gli Adelphi, Milano, 1991. *Konrad Lorenz, ''L'anello di Re Salomone'', traduzione di Laura Schwarz, Adelphi, Milano, 2003. ISBN 88-459-0687-6: **Konrad Lorenz, ''L'anello di Re Salomone''. **Konrad Lorenz, ''Storie di cani''. *Marcus Parisini, ''L'anima degli animali'', Edizioni Biblioteca dell'Immagine, Pordenone, 2002. ISBN 88-87881-68-5 ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|L'anello di Re Salomone||(1949)}} {{Pedia|E l'uomo incontrò il cane||(1950)}} {{Pedia|L'altra faccia dello specchio||(1973)}} {{Pedia|Gli otto peccati capitali della nostra civiltà||(1973)}} {{DEFAULTSORT:Lorenz, Konrad}} [[Categoria:Accademici austriaci]] [[Categoria:Etologi]] [[Categoria:Filosofi austriaci]] [[Categoria:Psichiatri austriaci]] [[Categoria:Zoologi]] cwpejrc2i9z9d0yig7ua90exi233b3f 1428662 1428661 2026-10-07T13:29:37Z Gaux 18878 /* L'altra faccia dello specchio */ typo 1428662 wikitext text/x-wiki [[File:Konrad Lorenz.JPG|thumb|Konrad Lorenz nel 1978]] {{Premio|Nobel|la medicina '''(1973)'''}} '''Konrad Zacharias Lorenz''' (1903 – 1989), zoologo, etologo e filosofo austriaco. ==Citazioni di Konrad Lorenz== *Come l'origine dell'[[uomo]] è passata attraverso la condizione [[animale]], così la chiave della comprensione dell'uomo passa attraverso la conoscenza degli animali.<ref>Citato in Parisini, p. 37.</ref> *Dunque gli animali si riconoscono fra di loro? Certamente sì...<br />Ogni allevatore di [[gallina|galline]] sa che... esiste un ordine ben preciso, secondo il quale ognuna ha paura di quelle che le sono superiori di grado. Dopo pochi contrasti, che non comportano necessariamente scontri violenti, ognuna sa quali sono quelle di cui deve aver paura e quali invece quelle che le devono rispetto. Non solo la forza fisica, ma anche il coraggio personale, l'energia e persino la sicurezza di sé di ogni uccello contribuiscono decisivamente a mantenere l'ordine di beccamento.<ref>Citato in [[Peter Singer]], ''Gli allevamenti intensivi'', in Tom Regan, Peter Singer, ''[[Diritti animali, obblighi umani]]'', Gruppo Abele, Torino, 1987, p. 33. ISBN 88-7670-097-8</ref> *Esistono alcune cose nella natura nelle quali la bellezza e l'utilità, come la perfezione artistica e tecnica, si combinano in modo quasi incomprensibile: la tela del [[ragno]], l'ala della [[libellula]], il corpo stupendamente affusolato del [[delfino]], e i movimenti del [[gatto]].<ref>Citato in Parisini, p. 84.</ref> *La cosa più importante è che la persona diventi ricettiva alla [[bellezza]].<ref>Citato in Parisini, p. 10.</ref> *La peggiore tortura cui una [[gallina]] [[allevamento in batteria|di batteria]] è sottoposta è l'impossibilità di ritirarsi in disparte per deporre le uova. Chiunque abbia un minimo di conoscenza degli animali sa quanto è straziante vedere una gallina che tenta ripetutamente di nascondersi dietro le sue compagne di prigionia alla vana ricerca di un riparo.<ref>Da ''Animals are Sentient Beings: Konrad Lorenz on Instinct and Modern Factory Farming'', ''Der Spiegel'', 17 novembre 1980; citato in [[Jeffrey Moussaieff Masson]], ''Chi c'è nel tuo piatto?'', traduzione di Nello Giugliano, Cairo editore, Milano, 2009, p. 68. ISBN 978-88-6052-218-4</ref> *Neppure le conoscenze che fanno epoca, quelle di cui siamo debitori a un [[Giordano Bruno]] o a un [[Galileo Galilei]], hanno avuto un profondo influsso sulla nostra concezione del mondo...<br />Con troppa facilità gli uomini si considerano il centro dell'universo, qualcosa di estraneo e di superiore alla natura... Questo atteggiamento ci preclude quella forma di riflessione su noi stessi di cui oggi avremmo tanto bisogno. Le grandi scoperte delle scienze naturali inducono l'uomo a un senso di umiltà: proprio per questo vengono a volte avversate. Da Galilei l'uomo ha appreso suo malgrado che la Terra gira intorno al Sole e non viceversa; e sempre suo malgrado ha appreso da Giordano Bruno che il Sole non è che un granello di polvere tra innumerevoli altri granelli di polvere. Ma la cosa per lui più detestabile è sapere di non essere altro che un'escrescenza del grande albero della vita...<ref>Da ''Natura e destino'' (''Das Wirkungsgefüge der Natur und das Schicksal des Menschen'', 1978); citato in Gino Ditadi, ''I filosofi e gli animali'', vol. 1, Isonomia editrice, Este, 1994, p. 103. ISBN 88-85944-12-4</ref> *Sarà molto difficile per l'orgoglio umano riconoscere che l'«homo sapiens» non ha semplicemente qualche interesse per gli animali: lui è un animale!<ref>Citato in Parisini, p. 19.</ref> *Se un uomo è onesto come scienziato, la proporzione fra quanto crede di sapere e quanto crede di non sapere varia sempre a suo discapito, a misura che il tempo passa. E più si diventa vecchi – se si cerca sinceramente la verità – più si sa che non si sa niente e che ci sono tante cose che si vorrebbero sapere.<ref>Dall'intervista del 1983 nel documentario ''Speciale Delta: Konrad Lorenz'', a cura di Adriana Martinelli, Rai Storia, 27 febbraio 2012.</ref> *Sono pienamente convinto, dico pienamente, che gli animali hanno una coscienza. L'uomo non è il solo ad avere una vita interiore soggettiva.<ref>Citato in Parisini, p. 115.</ref> *Un uomo che conosce bene la bellezza di un bosco in primavera, la bellezza dei fiori, la meravigliosa complessità di una qualche specie animale, è impossibile che dubiti sul senso del [[mondo]].<ref>Citato in Parisini, p. 34.</ref> ==''Gli otto peccati capitali della nostra civiltà''== *Ogni [[pericolo]] perde molto della sua temibilità una volta che se ne conoscano le cause. Credo e spero, perciò, che questo volumetto possa dare il suo piccolo contributo per attenuare i pericoli che minacciano l'umanità. *È molto probabile che una tappa decisiva nel misterioso processo dell'evoluzione dell'uomo sia rappresentata dal giorno in cui un essere, che stava esplorando con curiosità il suo ambiente, fermò la sua attenzione su se stesso. *L'eccitazione emotiva inibisce l'attività razionale, l'[[ipotalamo]] blocca la corteccia. Per nessun'altra emozione questo vale in così larga misura come per l'[[odio]] etnico collettivo, che conosciamo anche troppo bene sotto forma di odio nazionalista. Dobbiamo tener presente che l'odio della generazione più giovane per quella degli anziani ha le medesime radici. L'odio ha conseguenze più nefaste della totale cecità o sordità, perché falsifica ogni informazione che cerchiamo di trasmettere e la trasforma nel suo contrario. Ogni esortazione che rivolgiamo ai giovani contestatori per impedire che distruggano i loro beni più preziosi viene da loro interpretata, ed era prevedibile, come un insidioso tentativo per sostenere l'odiato "sistema". L'odio non rende soltanto ciechi e sordi, ma anche incredibilmente sciocchi. Sarà difficile dare a quelli che ci odiano l'aiuto di cui avrebbero bisogno. Sarà difficile far loro capire che lo sviluppo della cultura ha dato luogo alla formazione di valori altrettanto insostituibili e degni di rispetto quanto quelli che sono emersi nel corso della filogenesi; sarà difficile far loro capire che una cultura può estinguersi come la fiamma di una candela. (pp. 107-108) ==''Il cosiddetto male''== ===[[Incipit]]=== L'antico sogno del volo si è avverato: sottratto alla gravità, sospeso in un medium invisibile, fluttuo senza fatica su pianure assolate. E non mi muovo, come il filisteo preoccupato della propria dignità crede di dover fare, e cioè con la pancia in avanti e la testa eretta: me ne sto nella posizione dei [[vertebrato|vertebrati]], stabilita da remota consuetudine, ossia con la schiena volta al cielo e con la testa in avanti. Certo, se voglio guardare in avanti la noia del dover flettere la nuca mi ricorda che a rigore sono un abitante di un altro mondo. Ma per ora non ne ho voglia, o perlomeno solo di rado. Il mio sguardo è piuttosto rivolto verso il basso, alle cose sotto di me, come si conviene del resto ad ogni ricercatore di questo mondo. ===Citazioni=== *In ogni caso è un ottimo sport mattutino per un [[ricerca|ricercatore]] mandare al diavolo ogni mattina prima di colazione un'ipotesi prediletta: mantiene [[giovinezza|giovani]]! (p. 23) *Ma ''ogni'' [[domanda e risposta|domanda]] alla quale si possa dare una [[domanda e risposta|risposta]] ragionevole è lecita, ed è inammissibile che il valore e la bellezza di qualsiasi avvenimento naturale possano venir pregiudicati se vogliamo renderci conto del ''perché'' questo fatto sia così e non altrimenti. (p. 32) *È notorio che già [[Charles Darwin|Darwin]] aveva formulato la domanda riguardo al valore della lotta per la conservazione della specie e che aveva anche trovato una risposta convincente: per la specie, per il suo futuro, è sempre vantaggioso che il più forte dei due rivali conquisti un territorio e la femmina ambita. (p. 45) *La selezione puramente ''intra''-specifica può condurre alla formazione di forme e comportamenti che non solo sono solitamente privi di valore per l'adattamento, ma che possono addirittura danneggiare la conservazione della specie. (p. 55) *Non abbiamo mai trovato che lo scopo dell'[[aggressività|aggressione]] sia l'eliminazione degli appartenenti alla specie. (p. 64) *La ri-edizione dell'attacco è l'espediente più geniale che l'[[evoluzione]] abbia inventato per costringere l'aggressione su binari innocui. (p. 79) *Quel che mi preme dimostrare qui è d'inestimabile importanza, e cioè che, attraverso il processo di ritualizzazione filogenetica, nasce ogni volta ''un nuovo [[istinto]] completamente autonomo'', che per principio è indipendente esattamente quanto qualsiasi altra delle cosiddette «grandi» pulsioni – la fame, l'amore, la fuga, l'aggressione –, e che, esattamente come queste, ha seggio e voto nel parlamento degli istinti. (p. 90) *Non riuscivo a credere ai miei occhi! Io non nutro nessun dubbio su come sia da interpretare questo avvenimento: l'abitudine era diventata tale che l'oca non poteva sottrarvisi senza essere affetta da paura. (p. 93) *E fin qui, a quanto risulta, la situazione è la stessa per l'animale e per l'uomo. Qualcosa cambia però, e questo è importante, nel momento in cui l'uomo non acquista più per se stesso un'[[abitudine]] ma la riceve in eredità dai suoi genitori, dalla sua cultura. In primo luogo egli non conosce più le ragioni che hanno originato la prescrizione di quel determinato comportamento. Il pio ebreo o il musulmano aborrono la carne suina senza essere consapevoli del fatto che sono stati i pericoli di trichinosi a spingere i legislatori al severo divieto. In secondo luogo poi la riverita figura del padre subisce nel legislatore, a causa della distanza temporale e mitica, un'apoteosi che fa sembrare divine tutte le prescrizioni che risalgono a lui e l'infrangerle peccato. (pp. 95-96) *Presso molti animali conosciamo casi analoghi nei quali un comportamento ''infantile'' protegge dall'aggressione intra-specifica. (p. 146) *Ho esposto ampiamente altrove che quei freni che evitano un danneggiamento o addirittura l'[[uccisione]] dei compagni di specie devono essere il più possibile forti e sicuri presso quelle specie animali che, essendo predatori abituali, sono provviste di armi adatte all'uccisione rapida e sicura di grosse prede, e pur tuttavia vivono in formazioni sociali. (p. 155) *Nella [[natura]] non si dà evidentemente soltanto ciò che è funzionale per la conservazione della specie ma anche tutto quello che non è ''tanto'' funzionale da minacciarne il patrimonio essenziale. (p. 188) *C'è un tipo d'ordinamento sociale caratterizzato da una forma d'aggressione che finora non abbiamo incontrato, e cioè dal combattimento collettivo di una comunità contro un'altra della stessa specie. (p. 193) *Nella schiera dei [[ratto|ratti]] ''non'' c'è nessun ordine gerarchico. La schiera attacca compatta un grosso animale da preda e i membri più forti portano il contributo maggiore alla sua conquista. (p. 196) *Nei tre diversi tipi di ordinamenti sociali che ho descritto nei capitoli precedenti, le relazioni fra i singoli appaiono del tutto impersonali. Gli individui sono elementi della comunità superindividuale intercambiabili fra loro quasi a piacere. (p. 205) *La ''[[risata]]'' dell'uomo è probabilmente anch'essa nella sua forma originale una cerimonia di pacificazione o di saluto. (p. 218) *Se uno di questi giovani maschi<ref>Lorenz si riferisce all'[[oca selvatica]], animale di gruppo che possiede un ordinamento sociale simile a quello umano per quanto riguarda il vincolo fra gli individui del gruppo.</ref> propone il suo giubilo trionfale a un altro maschio e questi l'accetta, ognuno dei due trova nell'altro, per quanto riguarda esclusivamente questa sfera funzionale, un socio e un compare di gran lunga migliore di una femmina. […] Restano fedelmente [[omosessualità|uniti]] per tutta la vita per lo meno quanto una coppia eterosessuata. […] Ognuno prende l'altro in un certo senso per una femmina, e che questa sia un poco frigida e non desideri proprio certe intimità, non reca alcun danno sensibile al grande amore. (p. 235-236) *Io credo piuttosto che in ogni vero [[amore e odio|amore]] ci sia una tale misura di aggressione latente nascosta nel legame, che quando questo legame si spezza avviene quell'orribile fenomeno che chiamiamo [[amore e odio|odio]]. Nessun amore senza aggressione, ma anche nessun odio senza amore! (p. 252) *Un vincolo personale, un'[[amicizia]] individuale si trovano ''soltanto'' negli animali con un'aggressione intra-specifica altamente sviluppata, anzi, questo vincolo è tanto più saldo quanto più aggressiva è la rispettiva specie animale. (p. 254) *Il vincolo personale s'è formato nel corso del gran divenire senza alcun dubbio nel momento in cui, presso animali ''aggressivi'', si sia resa necessaria la collaborazione di due o più individui ai fini della conservazione della specie, in genere certo per la cura della covata. Il vincolo personale, l'amore, s'è formato senza dubbio in molti casi ''da'' aggressione intra-specifica, in diversi casi noti attraverso ritualizzazione di un attacco o di una minaccia ri-diretti. (p. 254) *Il secondo ostacolo all'[[conoscere se stessi|autoconoscenza]] è l'avversione irrazionale a riconoscere che quel che facciamo o non facciamo sia soggetto alle leggi della causalità. (p. 262-263) *Il terzo grande ostacolo all'autoconoscenza umana è – almeno nelle nostre culture occidentali – un'eredità della filosofia idealistica. (p. 263) *Poiché la minaccia che pesa sull'umanità attuale non è tanto la sua potenza nel governare processi fisici quanto la sua impotenza nel dirigere ragionevolmente processi sociali. (p. 264) *I naturalisti non hanno davvero nessuna colpa se gli uomini mancano di auto comprensione. [[Giordano Bruno]] è stato bruciato perché diceva che gli uomini sono, insieme al loro pianeta, solo un granello di polvere fra innumerevoli altre nuvolette di polvere. (p. 264) *Quando [[Sigmund Freud]] tentò di analizzare i motivi del comportamento sociale umano e di renderne comprensibili le sue cause […] fu accusato di mancanza di rispetto, materialismo cieco e persino di tendenze pornografiche. L'umanità difende il concetto che ha di sé con tutti i mezzi ed è davvero opportuno predicare l'''humilitas'' e cercare seriamente di far saltare per aria tutti gli ostacoli che si oppongono all'autoconoscenza. (p. 264-265) *Molto lontano dal vedere nell'uomo la definitiva e insuperabile immagine di Dio, affermo con più umiltà e, come credo, con maggior rispetto per la creazione e le sue inesauribili possibilità: il tanto ricercato anello intermedio fra l'animale e l'uomo veramente umano, ''siamo noi''! (p. 270) *Chi si consegna alla natura non ha bisogno dell'inconoscibile, del soprannaturale, per poter provar rispetto; c'è soltanto ''un'' [[miracolo]] per lui, ed è che tutto su questa terra, incluse le massime fioriture della vita, si sia semplicemente formato senza miracoli nel senso convenzionale della parola. (p. 275) *In altre parole, le tendenze naturali dell'uomo non sono affatto così cattive. L'[[uomo]] non è affatto [[bontà e cattiveria|cattivo]] dalla nascita, ma semplicemente ''non è sufficientemente [[bontà e cattiveria|buono]]'' per le esigenze della vita sociale moderna. (p. 290) *Secondo la dottrina della morale kantiana la regolarità interna della ragione umana produce, da sola e abbandonata a se stessa, l'imperativo categorico quale risposta all'autoinchiesta responsabile. Secondo l'opinione di [[Immanuel Kant|Kant]] l'uomo come essere ragionevole non può volere un'azione nella cui essenza abbia scoperto una contraddizione razionale. Io mi pronuncio per l'opinione forse troppo prosaica che bisognava proprio essere un professore fuori della realtà e un così appassionato ammiratore della ragion pura come lo era Kant, per poter credere questo seriamente anche solo per un momento. Anzi, c'è per me qualcosa di commovente nell'opinione troppo alta che il filosofo manifesta per l'[[uomo medio]] se pensa che questo potrebbe venir trattenuto da un'azione qualsiasi verso cui è spinto da inclinazione naturale, solo perché ha riconosciuto in via puramente razionale che nell'essenza dell'azione c'è una contraddizione logica! (p. 295) ==''Il futuro è aperto''== *Asserire che non c'è l'[[anima]] o anche che essa è spiegabile materialmente è la più grande assurdità che possa mai dirsi. Noi non possiamo spiegare la cosa, e il mio defunto amico [[Gustav Kramer]] l'ha espresso meravigliosamente quando ha detto: «Ammettiamo pure che noi, in un utopico successo finale della ricerca, fossimo riusciti a descrivere fino nei più piccoli dettagli tutti i processi mentali e potessimo mostrare che essi corrispondono punto per punto a processi fisiologici, ebbene con tutto ciò il problema mente-corpo non sarebbe affatto risolto, ma al massimo saremmo autorizzati ad affermare che il parallelismo psico-fisico è in realtà molto parallelo». *'''[[Franz Kreuzer]]''': Professor Lorenz, Lei ha affermato che niente è più insensato della frase di [[Ben Akiba]]: «Tutto è già stato».<br>'''Lorenz''': Sì. Quel che io sostengo è che: niente è già stato.<br>'''[[Karl Popper|Popper]]''': Giustissimo. *Credo che il nome di [[Dio]] non solo non si debba nominare invano, ma penso che non si debba nominare affatto. *La [[vita]] è un processo ''che cerca'' conoscenza. «Vivere è imparare». *La vita cerca problemi e l'offerta di problemi è significativa per il successo; una mancanza di problemi può provocare una stagnazione. *Il pensiero concettuale è nato di pari passo con il linguaggio. *L{{'}}''[[uomo|homo]] ludens'' non si può scindere dall{{'}}''homo esplorans''. *Ad opera del linguaggio è sorta una comunanza, una comunanza del sapere e quindi del volere mai prima esistita. *Io passo per pessimista della cultura. Beh, se lo fossi davvero, io mi divertirei con i miei pesciolini e le mie oche, e non mi occuperei dei problemi dell'umanità. *Lo [[spirito]] umano è un fenomeno collettivo, non può venir compreso come cosa individuale. ==''Io sono qui, tu dove sei?''== *{{NDR|Nella [[ricerca scientifica]]}} [...] ogni problema che sia dato di risolvere, nel momento stesso della sua risoluzione suscita nuovi problemi. (da ''Premessa'') *Un [[sistema]] è una totalità nella quale diverse parti sono in relazione reciproca; nessuna di queste può mancare, pena l'annullamento del carattere del sistema. (da ''Introduzione'') *«[[Persona]]» definisce originariamente la «maschera», vale a dire il ruolo interpretato dall'attore nel dramma antico e che lo caratterizza. [...] L'essenza della personalità è senz'altro data laddove la parte assunta da un individuo nell'interazione con i conspecifici non può essere assolta da un altro. La qualità costitutiva della «persona» consiste indubbiamente nella sua ''insostituibilità''. (da ''Etogramma II'') *Nel definire l'«[[odio]]» occorre sottolineare che oggetto di questa emozione è una determinata personalità. L'odio si sostanzia certamente in un comportamento [[Aggressività|aggressivo]], ma non va confuso con gli attacchi motivati da un normale istinto d'aggressione. A differenza del normale comportamento aggressivo, l'odio si distingue per la persistenza [...]. (da ''Etogramma II'') *Quando ci sentiamo toccati emotivamente dal comportamento di un [[animale]], ciò è sicuro indicatore del fatto che abbiamo scoperto intuitivamente una somiglianza tra comportamento animale e umano. [...] L'accendersi della nostra risposta emotiva, della nostra «commozione» è dunque un segno certo di una forte somiglianza tra comportamento animale e comportamento umano. (da ''Analogie'') *[...] l'«[[antropomorfismo]]», dal punto di vista scientifico, è caduto in discredito, tanto che più di qualche etologo ben si guarda anche soltanto dal menzionare analogie effettivamente sussistenti tra il comportamento umano e quello animale. Si dimentica che le somiglianze da chiarire tra sistemi comportamentali umani e animali – menziono la ricerca dell'ordinamento gerarchico, la gelosia, il comportamento del vincolo – esistono realmente e sono notevoli. (da ''Analogie'') *[[Karl Bühler]] è stato il primo a promuovere il riconoscimento scientifico dell'«evidenza del Tu» [...]. Per il pensatore la cui gnoseologia si fonda sull'intuizione del fatto evolutivo, l'«evidenza del Tu» del proprio consimile come dell'animale superiore, è ''innegabile''. Una convinzione che si è infine espressa anche nelle leggi per la protezione degli animali vigenti in tutto il mondo. Siamo costretti a riconoscere il «Tu» nell'animale superiore e a trarne le conseguenze morali. (da ''Analogie'') ==''L'altra faccia dello specchio''== *Per il [[naturalista]] l'[[uomo]] è un essere le cui caratteristiche e le cui prestazioni, compresa l'alta capacità del conoscere, sono un prodotto dell'[[evoluzione]], di quel processo svoltosi per epoche intere nel corso del quale tutti gli organismi viventi si son trovati a confronto con gli elementi del reale e durante il quale hanno dovuto, come si suol dire, ''adattarsi'' ad essi. Questo evento [[Filogenesi|filogenetico]] è un processo della [[conoscenza]]: infatti ogni 'adattamento a' un dato di fatto della realtà esterna indica che una certa quantità di 'informazioni su' è stata acquisita dal sistema organico. (cap. I, p. 25) *La più meravigliosa prestazione del [[Vita|vivente]], e al tempo stesso quella che più richiede una spiegazione, consiste nel fatto che esso si sviluppa, in apparente contraddizione con le leggi della probabilità, da ciò che è più probabile a ciò che lo è meno, da ciò che è più semplice a ciò che è più complesso, da sistemi dotati di un'armonia inferiore a sistemi dotati di un'armonia superiore. Eppure tutto ciò avviene senza che siano trasgredite le onnipresenti leggi della fisica: e anche il [[secondo principio della termodinamica]] non viene mai violato dal vivente. Tutti i processi vitali vengono mantenuti dal gradiente di energia che si diffonde o, come dicono i fisici, che si ''dissipa'' nello spazio cosmico. La vita «divora [[entropia]] negativa», come ha detto una volta, con drasticità, un mio amico viennese. (cap. I, p. 47) *[...] è sicuro che le [[Hominoidea|scimmie antropomorfe]] sono le uniche tra tutti gli animali conosciuti che comprendono simultaneamente nel proprio campo visivo le proprie estremità anteriori, che sono il più importante organo del comportamento di curiosità, e l'oggetto esplorato. (cap. VII, p. 256) *Chi conosce per esperienza diretta sia il fenomeno dell'imitazione nei bambini piccoli sia l'apprendimento del canto da parte degli uccellini, non mancherà di stupirsi continuamente degli evidenti parallelismi esistenti tra questi due processi, che si svolgono in esseri così diversi fra loro, e che molto probabilmente hanno anche basi fisiologiche diverse. (cap. VII, p. 264) ==''L'anello di Re Salomone''== ===[[Incipit]]=== Per scrivere sugli animali bisogna essere ispirati da un affetto caldo e genuino per le creature viventi, e penso che a me questo requisito verrà senz'altro riconosciuto. <!--(premessa; p. 9)--> ===Citazioni=== *Io sono uno scienziato, non un artista, e quindi non mi permetto nessuna libertà e nessuna «stilizzazione». Inoltre ritengo che queste libertà non siano affatto necessarie, e che sia molto meglio attenersi, come nei veri e propri lavori scientifici, semplicemente ai fatti, se si vuole dischiudere al lettore la bellezza del mondo animale. (premessa; p. 10) *[...] il nostro amore per loro {{NDR|gli [[animale|animali]]}} si misura proprio dai sacrifici cui siamo disposti a sobbarcarci. (p. 13) *Purtroppo gli animali superiori hanno una capacità e una tendenza a combinar disastri direttamente proporzionale alla loro intelligenza. (p. 16) *[...] l'animale in libertà, che ''potrebbe'' fuggire e invece rimane perché mi è affezionato, costituisce per me una fonte di gioia ineffabile. (p. 18) *Presso le [[oca selvatica|oche selvatiche]] il giovane fidanzato suole seguire letteralmente ogni passo della sua promessa. Martina però si muoveva con gran disinvoltura per tutte le stanze della nostra casa, senza preoccuparsi del fidanzato che, cresciuto in libertà, era costretto ad avventurarsi in regioni a lui ignote. Se si pensa alla ripugnanza che hanno le oche selvatiche, uccelli che amano gli spazi aperti, a spingersi anche solo fra i cespugli o sotto gli alberi, Martino ci apparirà come un piccolo eroe: col collo teso seguì un giorno la sua amata attraverso la porta principale, fin nell'ingresso, e poi su per le scale, fino in camera da letto. (p. 19) *E mentre ancora seguivo con lo sguardo le oche che volavano basse sull'acqua e scomparivano alla prossimità curva del fiume, fui improvvisamente colto da quel senso di meraviglia per le cose note e familiari che è all'origine della filosofia. Provai in me un profondo stupore per la possibilità di una tale dimestichezza con un uccello libero e selvatico, e la constatazione di questo fatto mi rese stranamente felice, come se con ciò si fosse potuto un poco riparare alla cacciata dall'Eden. (p. 20) *Chi infatti ha contemplato una volta con i propri occhi la bellezza della natura non è destinato alla morte come pensa [[August von Platen-Hallermünde|Platen]], bensì alla natura stessa, di cui ha intravisto le meraviglie. E se ha davvero degli occhi per vedere, costui diverrà inevitabilmente un [[naturalista]]. (p. 22) *Davanti all'[[acquario]] si può star delle ore assorti in fantasticherie, come quando si contemplano le fiamme del caminetto o le rapide acque di un torrente. E si imparano molte cose durante questa contemplazione. Se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ciò che ho imparato a comprendere in quelle ore di meditazione di fronte all'acquario, e sull'altro tutto ciò che ho ricavato dai libri, come rimarrebbe leggero il secondo! (p. 26) *Tenendo debito conto delle rispettive dimensioni, la voracità e la crudeltà raffinata di questo animaletto eclissano quelle di celebri predatori quali la tigre, il leone, il lupo, la balena, il pescecane e la vespa: tutti sono agnellini in confronto alla larva dei ''[[Ditisco|Dytiscus]]''! (p. 27) *Sono pochissimi gli animali che, anche sul punto di morire di fame, aggrediscono per divorarle creature della loro stessa specie e di uguale grandezza. [...] Invece le larve di ''Dytiscus'' divorano creature della stessa specie e di uguali dimensioni anche quando potrebbero disporre di altro cibo: e, per quanto io ne sappia, ciò non accade presso alcun'altra specie animale. (pp. 28-29) *È strana la cieca fiducia con cui si dà credito ai [[Proverbio|proverbi]], anche quando sono assolutamente falsi o ingannevoli: la [[volpe]] non è più furba degli altri animali da preda, ed è assai più stupida del lupo o del cane; la [[colomba]] non è affatto mite, e, quanto al [[pesce]], la ''vox populi'' non diffonde che menzogne: esso né ha quel «sangue di pesce» che si attribuisce alla gente stucchevole, né gode di quella salute invidiabile cui fa pensare l'espressione «sano come un pesce».<br />Al contrario nessun gruppo di animali è come i pesci tormentato dalle malattie infettive anche nello stato naturale di libertà. (p. 33) *Chi potrebbe esprimere in parole, o riprodurre pittoricamente, quel rosso incandescente che rende diafani e trasparenti i fianchi dello [[spinarello]] maschio, quel verde-azzurro iridescente del suo dorso, dalla luminosità paragonabile solo a certe luci al neon, e, infine, quello squillante verde smeraldo del suo occhio? Secondo le regole del gusto artistico l'accostamento di questi colori dovrebbe dare un risultato orribile e stridente, e invece quale meravigliosa sinfonia producono se composti dalla mano del grande Maestro! (p. 34) *Nel bel [[pesce gioiello]], rosso con macchie azzurre iridescenti (''Hemichromis bimaculatus''), le ingemmate pinne dorsali della femmina svolgono una funzione particolare, muovendosi su e giù a ritmo assai serrato, mentre le macchie blu iridescenti lampeggiano come un eliografo. A questo segnale i piccoli si avvicinano, raccogliendosi sotto la madre che li invita a entrare nel nido. Nel frattempo il padre esplora tutta la vasca alla ricerca di eventuali ritardatari: se li trova, non perde tempo a chiamarli, limitandosi semplicemente ad aspirarli nella sua cavità orale, e dirigendosi poi verso il nido dove li soffia fuori. (p. 48) *Pochi sono gli uccelli, anzi pochi in genere gli animali superiori (gli insetti dalla vita gregaria rientrano in un'altra categoria) che hanno una vita familiare e sociale così evoluta come le [[taccola|taccole]], e, di conseguenza, i loro piccoli sono fra i più commoventemente indifesi e deliziosamente dipendenti da chi li alleva. (p. 53) *Una piccola taccola, con tutto il suo giovanile attaccamento per colui che l'alleva, costituisce naturalmente anche un interessantissimo oggetto di studio dal punto di vista scientifico. La si può portare all'aperto, osservando in ambiente del tutto naturale, senza i limiti imposti da sbarre e da gabbie e tuttavia molto da vicino, il suo modo di volare, di nutrirsi, insomma tutto il suo comportamento. (p. 53) *[...] il cosiddetto «troppo umano» è quasi sempre un «''pre-umano''», qualcosa quindi che è comune a noi e agli animali superiori. (p. 70) *Contro il pregiudizio che nel mondo animale predomini l'elemento «bestiale», cioè grossolanamente sensuale, dell'amore e del matrimonio, devo far notare che, proprio fra quegli animali per cui l'amore e il matrimonio hanno una funzione importante, il fidanzamento precede quasi sempre di molto l'accoppiamento fisico. (p. 71) *[...] non è sportivo servirsi di un anello magico nei rapporti con gli animali: anche senza ricorrere alla magia le creature viventi ci raccontano le storie più belle, cioè quelle vere. E in [[natura]] la [[verità]] è sempre assai più bella di tutto ciò che i nostri [[poeta|poeti]], gli unici autentici maghi, possono anche soltanto immaginare.<br />Non è affatto strano che si possa comprendere il «vocabolario» di alcune specie animali; noi possiamo anche parlare ''agli'' animali, per lo meno nell'àmbito dei nostri mezzi fisici di espressione, e nella misura in cui, dal canto loro, gli animali son disposti a prendere contatto con noi. (pp. 93-94) *Io sono una persona molto [[Pigrizia|pigra]], e la mia pigrizia mi rende assai migliore come osservatore che non come sperimentatore. Se qualche volta lavoro veramente, lo faccio solo sotto la pressione del più rigoroso imperativo categorico kantiano, ma ciò è del tutto contrario alle mie tendenze naturali. (p. 121) *I tentativi di tenere in condizioni innaturali animali molto sensibili trovano giustificazione solo nella ricerca scientifica, e se intrapresi a scopo puramente dilettantesco hanno sempre un qualcosa di dubbio dal punto di vista morale. Anche la persona più esperta, prima di prendersi in casa un organismo molto delicato, dovrebbe tener presente non solo la legge scritta, ma anche quella legge non scritta, assai più severa, che esige che agli animali in cattività non manchi nulla del necessario al loro benessere fisico e psichico. (p. 141) *Ora, la ''Vita degli animali'' del [[Alfred Edmund Brehm|Brehm]] è uno dei più splendidi libri da biblioteca familiare, un libro che non ha pari in altre lingue, ma quando vi consiglia gli uccelli da prendere in casa, esso è del tutto inattendibile. Il suo entusiasmo per il mondo dei volatili gli fa vedere un ideale animale da salotto in ogni pennuto, mentre proprio sotto questo aspetto vi sono enormi differenze tra una specie e l'altra. Dunque il [[fringuello]] non si abituerà mai ai vostri movimenti, o per lo meno, finora, ne ho incontrati solo pochissimi che si siano abituati ai movimenti normali dell'uomo. Ma sapete che cosa significa dover evitare per settimane e settimane ogni movimento brusco nella propria camera? Vi rendete conto di quel che vuol dire non potersi azzardare a spostare una sedia, perché altrimenti una stupida bestia si rovinerebbe le penne del capo, spuntate di fresco? A ogni minimo movimento vi precipitate alla gabbia dei fringuelli, spaventatissimi all'idea che ricominci il loro dannato svolazzare. (p. 143) *In generale gli uccelli che dispongono di una sola strofa sempre invariata vanno energicamente sconsigliati alle persone nervose. Ed è quasi inconcepibile che certuni non solo sopportino la [[quaglia]], ma se la tengano in casa proprio per il suo «pic-per-vic». Si immaginino tre pagine di questo libro tutte piene delle sillabe «pic-per-vic», e ci si farà una buona idea del canto della quaglia che, per quanto gradevole all'aperto, al chiuso, almeno secondo me, fa l'effetto di un disco rotto in cui la puntina rimane sempre allo stesso punto. (p. 144) *Io mi sento molto seriamente impegnato a risvegliare in quanti più uomini possibile una profonda comprensione e venerazione per le meraviglie della natura, e aspiro fanaticamente a farmi dei proseliti. (p. 148) *Ma, nelle condizioni in cui di solito li si tiene nei [[giardino zoologico|giardini zoologici]], i più infelici sono, di gran lunga, quegli animali intelligenti e vivaci di cui ho parlato prima a proposito del logorio dei nostri nervi. Essi però non suscitano quasi mai la compassione dei visitatori dello zoo, e tanto meno queste creature intelligenti ed evolute fanno pietà quanto più, sotto l'influsso della severa prigionia, si riducono ad essere dei poveri idioti, delle miserevoli caricature di se stessi. Mai nel pubblico ho colto un segno di compassione di fronte alle piccole gabbie dei grossi [[pappagallo|pappagalli]]. [...] E proprio i grossi pappagalli sono non solo intelligenti, ma anche incredibilmente vivaci, in senso sia fisico sia psichico, e assieme ai grossi corvi sono forse gli unici fra gli uccelli a conoscere quella forma di sofferenza che tormenta anche l'uomo in stato di cattività, la noia. [...] La padrona compassionevole che non capisce niente crede che l'uccello le faccia un «inchino» quando ripete incessantemente quel gesto che è rimasto l'unico residuo stereotipato dei disperati movimenti coi quali all'inizio aveva cercato di uscire dalla gabbia, nei suoi ripetuti e vani tentativi di volar via. Se liberate dal suo carcere uno di questi infelici, ci vorranno settimane o anche mesi prima che si azzardi a volare davvero. (pp. 153-154) *{{NDR|Sull'inibizione che impedisce a un lupo di azzannare un suo simile che gli mostra la gola}} Naturalmente le inibizioni innate, rigidamente istintuali, che impediscono a un animale di usare senza ritegni i propri strumenti d'aggressione sono un equivalente soltanto funzionale, tutt'al più un primo bagliore che, per dir così, preannuncia, nella storia dell'evoluzione, la morale sociale umana. Devo tuttavia confessare che, nel mio sentimentalismo, sono profondamente commosso e ammirato di fronte a quel lupo che ''non può'' azzannare la gola dell'avversario, e ancor di più di fronte all'altro animale, che conta proprio su questa sua reazione! Un animale che affida la propria vita alla correttezza cavalleresca di un altro animale! C'è proprio qualcosa da imparare anche per noi uomini! Io per lo meno ne ho tratto una nuova e più profonda comprensione di un meraviglioso detto del Vangelo che spesso viene frainteso, e che finora aveva suscitato in me solo una forte resistenza istintiva: «Se qualcuno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra...». L'illuminazione mi è venuta da un lupo: non per ricevere un altro schiaffo devi offrire al nemico l'altra guancia, no, devi offrirgliela proprio per impedirgli di dartelo! (pp. 173-174) *[...] tutti gli [[addomesticamento|animali domestici]] sono dei veri e propri schiavi, solo il [[cane]] è un amico. Certo, un amico devoto, sottomesso [...]. (p. 178) *Non esiste patto che non sia stato spezzato, non esiste fedeltà che non sia stata tradita, all'infuori di quella di un cane veramente fedele. (p. 179) *[...] gli animali ci aiutano a ristabilire quell'immediato contatto con la sapiente realtà della natura che è andato perduto per l'uomo civilizzato. (p. 189) *Poche cose mi danno un senso di consolante sicurezza come la fedeltà del mio cane. (p. 190) *È raro che io rida di un animale, e quando ciò accade mi accorgo poi, ripensandoci meglio, che in realtà ridevo di me, dell'uomo, di cui l'animale mi aveva presentato una caricatura più o meno spietata. (p. 191) *All'inizio di questo esperimento io mi ero seduto sull'erba e, per ottenere che gli [[anatra|anatroccoli]] mi seguissero, avevo incominciato a spostarmi rimanendo accucciato. [...] A differenza delle piccole oche, gli anatroccoli selvatici erano dunque pieni di pretese e assai faticosi da allevare. Provatevi un po' a immaginare due ore di passeggiata con quei piccoli, sempre accucciato per terra e con quell'ininterrotto «qua qua qua»...<br />Per amore della scienza mi sottoposi per ore e ore a questo supplizio. (pp. 194-195) ==''Storie di cani''== *L'impulso a salvare il [[prestigio]], la dignità, non è dunque affatto una prerogativa umana, ma è ancorato profondamente in quegli strati istintuali della vita psichica che presentano molte affinità negli animali superiori e negli uomini. (p. 206) *Una delle tante idiozie assurte a dignità proverbiale, e contro le quali la scienza vanamente si batte, è l'opinione che i [[gatto|gatti]] siano falsi. (p. 229) *Non conosco alcun comportamento specifico del gatto per cui lo si potrebbe definire «falso», magari a torto, ma con una qualche plausibilità. Sulla faccia di pochi animali il conoscitore può in ogni momento leggere così chiaramente lo stato d'animo come del gatto: si capisce sempre ciò che gli passa per la testa, e sempre si può sapere quel che ci si deve attendere da lui il prossimo istante. Co­me è inconfondibile la sua espressione di fiduciosa cordialità, quando volge all'osservatore il suo musetto liscio con le orecchie dritte e gli occhi bene aper­ti, come si traduce immediatamente nella mimica dei muscoli del muso ogni ondata di eccitazione, ogni mo­to di paura o di ostilità! (pp. 229-230) *E come sono espressivi i gesti di minaccia del gat­to, come si differenziano radicalmente secondo l'og­getto cui essi si rivolgono, secondo che si tratti di un uomo amico che si è preso un po' troppa confiden­za, o di un vero, temuto nemico. (p. 230) *[...] mi resi conto di una contraddizione dolorosa ma anche consolante: l'animale da preda uccide senza odio, non è affatto ''arrabbiato'' con la creatura che si accinge ad ammazzare; nella sua preda l'uccisore non vede affatto un «tu»! Se si riuscisse a far capire al leone che la gazzella contro cui si accanisce è sua sorella, se si riuscisse a convincere la volpe a vedere un fratello nel leprotto, i due predatori rimarrebbero non meno stupefatti di molti uomini cui si ricorda che il loro nemico mortale è pur sempre un uomo. (pp. 240-241) *Tutti gli impulsi [[istinto|istintuali]] di un animale selvatico sono congegnati in modo da volgersi infine a vantaggio suo e della specie cui appartiene. Nello spazio vitale di un animale non esiste conflitto fra le sue inclinazioni e un certo «dovere»: tutti gli impulsi interiori sono «buoni». Per l'uomo è andata perduta questa armonia paradisiaca, e le funzioni specificamente umane, come il linguaggio e il pensiero concettuale, hanno permesso l'accumulazione e la trasmissione di un sapere comune. Di conseguenza l'evoluzione ''storica'' dell'umanità segue un ritmo enormemente più veloce dell'evoluzione puramente organica, filogenetica, di tutti gli altri esseri viventi. Però gli istinti, cioè le modalità innate di azione e di reazione, rimangono legati anche nell'uomo al ritmo evolutivo degli organi, che è considerevolmente più lento, e non riescono a tenere il passo con la sua evoluzione storico-culturale [...]. (p. 255) *La voce dell'istinto, cui l'animale selvatico, nello spazio vitale in cui si trova naturalmente collocato, può ubbidire senza freni, perché essa lo consiglia sempre per il bene dell'individuo e della specie, nell'uomo diviene anche troppo spesso fonte di suggestioni perniciose, ed è tanto più pericolosa in quanto ci parla nello stesso linguaggio in cui ci si manifestano anche altri impulsi, ai quali ancor oggi non solo possiamo, ma dobbiamo ubbidire. L'uomo è quindi costretto a vagliare alla luce del pensiero concettuale ogni singolo impulso, per rendersi conto se gli è lecito seguirlo senza offendere i valori di civiltà da lui stesso creati. (p. 256) *Ogni vera morale intesa nel senso più alto, e più umano, presuppone delle attività mentali di cui nessun animale è capace. Però, d'altro canto, la [[responsabilità]] non sarebbe possibile senza determinati fondamenti ''emotivi'': anche nell'uomo il senso di responsabilità è saldamente radicato nei profondi «strati» istintuali della sua vita psichica. L'uomo non può fare tutto ciò che gli permetterebbe la fredda ragione: può accadere che il [[sentimento]] si opponga in modo inequivocabile a un'azione i cui motivi etici siano del tutto ineccepibili, e guai a colui che in questo caso darà ascolto alla voce dell'intelletto e non a quella del sentimento. (p. 257) *Se è vero che il termine [[canicola]] è connesso etimologicamente con i Greci e con Sirio, io lo prendo alla lettera: quando infatti ne ho fin sopra ai capelli del lavoro intellettuale, quando non ne posso più di dire cose intelligenti e di comportarmi come si deve, quando alla vista di una macchina da scrivere sono còlto da una nausea irresistibile, sintomi questi che di solito compaiono verso la fine dell'anno accademico, io divento un cane tra i cani, o meglio un animale tra gli animali. Allora mi ritiro dal consorzio umano e vado in cerca delle bestie, per il semplice fatto che non conosco forse nessuna persona che sia spiritualmente abbastanza pigra per farmi compagnia quando sono in questo stato d'animo. (p. 267) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Konrad Lorenz, ''Gli otto peccati capitali della nostra civiltà'', Adelphi, Milano, 1973. ISBN 978-88-459-0168-3 *Konrad Lorenz, ''Il cosiddetto male'', traduzione di Elisabetta Bolla, Garzanti, Milano, 1974. *Konrad Lorenz, ''Il futuro è aperto'', in [[Karl Popper]], Konrad Lorenz, ''Il futuro è aperto: il colloquio di Altenberg insieme con i testi del simposio viennese su Popper'', introduzione e traduzione di [[Dario Antiseri]], prefazione di [[Franz Kreuzer]], Rusconi Editore, Milano, 1989. ISBN 88-18-92001-4 *Konrad Lorenz, ''Io sono qui, tu dove sei? Etologia dell'oca selvatica'', Mondadori, Milano, 2007. *Konrad Lorenz, ''L'altra faccia dello specchio'' (''Die Rückseite des Spiegels''), traduzione di Claudia Beltramo Ceppi, gli Adelphi, Milano, 1991. *Konrad Lorenz, ''L'anello di Re Salomone'', traduzione di Laura Schwarz, Adelphi, Milano, 2003. ISBN 88-459-0687-6: **Konrad Lorenz, ''L'anello di Re Salomone''. **Konrad Lorenz, ''Storie di cani''. *Marcus Parisini, ''L'anima degli animali'', Edizioni Biblioteca dell'Immagine, Pordenone, 2002. ISBN 88-87881-68-5 ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|L'anello di Re Salomone||(1949)}} {{Pedia|E l'uomo incontrò il cane||(1950)}} {{Pedia|L'altra faccia dello specchio||(1973)}} {{Pedia|Gli otto peccati capitali della nostra civiltà||(1973)}} {{DEFAULTSORT:Lorenz, Konrad}} [[Categoria:Accademici austriaci]] [[Categoria:Etologi]] [[Categoria:Filosofi austriaci]] [[Categoria:Psichiatri austriaci]] [[Categoria:Zoologi]] t78dglqztaltwwdftxxfwmj9a1axdhr 1428666 1428662 2026-10-07T13:39:53Z Gaux 18878 /* L'altra faccia dello specchio */ Hominoidea 1428666 wikitext text/x-wiki [[File:Konrad Lorenz.JPG|thumb|Konrad Lorenz nel 1978]] {{Premio|Nobel|la medicina '''(1973)'''}} '''Konrad Zacharias Lorenz''' (1903 – 1989), zoologo, etologo e filosofo austriaco. ==Citazioni di Konrad Lorenz== *Come l'origine dell'[[uomo]] è passata attraverso la condizione [[animale]], così la chiave della comprensione dell'uomo passa attraverso la conoscenza degli animali.<ref>Citato in Parisini, p. 37.</ref> *Dunque gli animali si riconoscono fra di loro? Certamente sì...<br />Ogni allevatore di [[gallina|galline]] sa che... esiste un ordine ben preciso, secondo il quale ognuna ha paura di quelle che le sono superiori di grado. Dopo pochi contrasti, che non comportano necessariamente scontri violenti, ognuna sa quali sono quelle di cui deve aver paura e quali invece quelle che le devono rispetto. Non solo la forza fisica, ma anche il coraggio personale, l'energia e persino la sicurezza di sé di ogni uccello contribuiscono decisivamente a mantenere l'ordine di beccamento.<ref>Citato in [[Peter Singer]], ''Gli allevamenti intensivi'', in Tom Regan, Peter Singer, ''[[Diritti animali, obblighi umani]]'', Gruppo Abele, Torino, 1987, p. 33. ISBN 88-7670-097-8</ref> *Esistono alcune cose nella natura nelle quali la bellezza e l'utilità, come la perfezione artistica e tecnica, si combinano in modo quasi incomprensibile: la tela del [[ragno]], l'ala della [[libellula]], il corpo stupendamente affusolato del [[delfino]], e i movimenti del [[gatto]].<ref>Citato in Parisini, p. 84.</ref> *La cosa più importante è che la persona diventi ricettiva alla [[bellezza]].<ref>Citato in Parisini, p. 10.</ref> *La peggiore tortura cui una [[gallina]] [[allevamento in batteria|di batteria]] è sottoposta è l'impossibilità di ritirarsi in disparte per deporre le uova. Chiunque abbia un minimo di conoscenza degli animali sa quanto è straziante vedere una gallina che tenta ripetutamente di nascondersi dietro le sue compagne di prigionia alla vana ricerca di un riparo.<ref>Da ''Animals are Sentient Beings: Konrad Lorenz on Instinct and Modern Factory Farming'', ''Der Spiegel'', 17 novembre 1980; citato in [[Jeffrey Moussaieff Masson]], ''Chi c'è nel tuo piatto?'', traduzione di Nello Giugliano, Cairo editore, Milano, 2009, p. 68. ISBN 978-88-6052-218-4</ref> *Neppure le conoscenze che fanno epoca, quelle di cui siamo debitori a un [[Giordano Bruno]] o a un [[Galileo Galilei]], hanno avuto un profondo influsso sulla nostra concezione del mondo...<br />Con troppa facilità gli uomini si considerano il centro dell'universo, qualcosa di estraneo e di superiore alla natura... Questo atteggiamento ci preclude quella forma di riflessione su noi stessi di cui oggi avremmo tanto bisogno. Le grandi scoperte delle scienze naturali inducono l'uomo a un senso di umiltà: proprio per questo vengono a volte avversate. Da Galilei l'uomo ha appreso suo malgrado che la Terra gira intorno al Sole e non viceversa; e sempre suo malgrado ha appreso da Giordano Bruno che il Sole non è che un granello di polvere tra innumerevoli altri granelli di polvere. Ma la cosa per lui più detestabile è sapere di non essere altro che un'escrescenza del grande albero della vita...<ref>Da ''Natura e destino'' (''Das Wirkungsgefüge der Natur und das Schicksal des Menschen'', 1978); citato in Gino Ditadi, ''I filosofi e gli animali'', vol. 1, Isonomia editrice, Este, 1994, p. 103. ISBN 88-85944-12-4</ref> *Sarà molto difficile per l'orgoglio umano riconoscere che l'«homo sapiens» non ha semplicemente qualche interesse per gli animali: lui è un animale!<ref>Citato in Parisini, p. 19.</ref> *Se un uomo è onesto come scienziato, la proporzione fra quanto crede di sapere e quanto crede di non sapere varia sempre a suo discapito, a misura che il tempo passa. E più si diventa vecchi – se si cerca sinceramente la verità – più si sa che non si sa niente e che ci sono tante cose che si vorrebbero sapere.<ref>Dall'intervista del 1983 nel documentario ''Speciale Delta: Konrad Lorenz'', a cura di Adriana Martinelli, Rai Storia, 27 febbraio 2012.</ref> *Sono pienamente convinto, dico pienamente, che gli animali hanno una coscienza. L'uomo non è il solo ad avere una vita interiore soggettiva.<ref>Citato in Parisini, p. 115.</ref> *Un uomo che conosce bene la bellezza di un bosco in primavera, la bellezza dei fiori, la meravigliosa complessità di una qualche specie animale, è impossibile che dubiti sul senso del [[mondo]].<ref>Citato in Parisini, p. 34.</ref> ==''Gli otto peccati capitali della nostra civiltà''== *Ogni [[pericolo]] perde molto della sua temibilità una volta che se ne conoscano le cause. Credo e spero, perciò, che questo volumetto possa dare il suo piccolo contributo per attenuare i pericoli che minacciano l'umanità. *È molto probabile che una tappa decisiva nel misterioso processo dell'evoluzione dell'uomo sia rappresentata dal giorno in cui un essere, che stava esplorando con curiosità il suo ambiente, fermò la sua attenzione su se stesso. *L'eccitazione emotiva inibisce l'attività razionale, l'[[ipotalamo]] blocca la corteccia. Per nessun'altra emozione questo vale in così larga misura come per l'[[odio]] etnico collettivo, che conosciamo anche troppo bene sotto forma di odio nazionalista. Dobbiamo tener presente che l'odio della generazione più giovane per quella degli anziani ha le medesime radici. L'odio ha conseguenze più nefaste della totale cecità o sordità, perché falsifica ogni informazione che cerchiamo di trasmettere e la trasforma nel suo contrario. Ogni esortazione che rivolgiamo ai giovani contestatori per impedire che distruggano i loro beni più preziosi viene da loro interpretata, ed era prevedibile, come un insidioso tentativo per sostenere l'odiato "sistema". L'odio non rende soltanto ciechi e sordi, ma anche incredibilmente sciocchi. Sarà difficile dare a quelli che ci odiano l'aiuto di cui avrebbero bisogno. Sarà difficile far loro capire che lo sviluppo della cultura ha dato luogo alla formazione di valori altrettanto insostituibili e degni di rispetto quanto quelli che sono emersi nel corso della filogenesi; sarà difficile far loro capire che una cultura può estinguersi come la fiamma di una candela. (pp. 107-108) ==''Il cosiddetto male''== ===[[Incipit]]=== L'antico sogno del volo si è avverato: sottratto alla gravità, sospeso in un medium invisibile, fluttuo senza fatica su pianure assolate. E non mi muovo, come il filisteo preoccupato della propria dignità crede di dover fare, e cioè con la pancia in avanti e la testa eretta: me ne sto nella posizione dei [[vertebrato|vertebrati]], stabilita da remota consuetudine, ossia con la schiena volta al cielo e con la testa in avanti. Certo, se voglio guardare in avanti la noia del dover flettere la nuca mi ricorda che a rigore sono un abitante di un altro mondo. Ma per ora non ne ho voglia, o perlomeno solo di rado. Il mio sguardo è piuttosto rivolto verso il basso, alle cose sotto di me, come si conviene del resto ad ogni ricercatore di questo mondo. ===Citazioni=== *In ogni caso è un ottimo sport mattutino per un [[ricerca|ricercatore]] mandare al diavolo ogni mattina prima di colazione un'ipotesi prediletta: mantiene [[giovinezza|giovani]]! (p. 23) *Ma ''ogni'' [[domanda e risposta|domanda]] alla quale si possa dare una [[domanda e risposta|risposta]] ragionevole è lecita, ed è inammissibile che il valore e la bellezza di qualsiasi avvenimento naturale possano venir pregiudicati se vogliamo renderci conto del ''perché'' questo fatto sia così e non altrimenti. (p. 32) *È notorio che già [[Charles Darwin|Darwin]] aveva formulato la domanda riguardo al valore della lotta per la conservazione della specie e che aveva anche trovato una risposta convincente: per la specie, per il suo futuro, è sempre vantaggioso che il più forte dei due rivali conquisti un territorio e la femmina ambita. (p. 45) *La selezione puramente ''intra''-specifica può condurre alla formazione di forme e comportamenti che non solo sono solitamente privi di valore per l'adattamento, ma che possono addirittura danneggiare la conservazione della specie. (p. 55) *Non abbiamo mai trovato che lo scopo dell'[[aggressività|aggressione]] sia l'eliminazione degli appartenenti alla specie. (p. 64) *La ri-edizione dell'attacco è l'espediente più geniale che l'[[evoluzione]] abbia inventato per costringere l'aggressione su binari innocui. (p. 79) *Quel che mi preme dimostrare qui è d'inestimabile importanza, e cioè che, attraverso il processo di ritualizzazione filogenetica, nasce ogni volta ''un nuovo [[istinto]] completamente autonomo'', che per principio è indipendente esattamente quanto qualsiasi altra delle cosiddette «grandi» pulsioni – la fame, l'amore, la fuga, l'aggressione –, e che, esattamente come queste, ha seggio e voto nel parlamento degli istinti. (p. 90) *Non riuscivo a credere ai miei occhi! Io non nutro nessun dubbio su come sia da interpretare questo avvenimento: l'abitudine era diventata tale che l'oca non poteva sottrarvisi senza essere affetta da paura. (p. 93) *E fin qui, a quanto risulta, la situazione è la stessa per l'animale e per l'uomo. Qualcosa cambia però, e questo è importante, nel momento in cui l'uomo non acquista più per se stesso un'[[abitudine]] ma la riceve in eredità dai suoi genitori, dalla sua cultura. In primo luogo egli non conosce più le ragioni che hanno originato la prescrizione di quel determinato comportamento. Il pio ebreo o il musulmano aborrono la carne suina senza essere consapevoli del fatto che sono stati i pericoli di trichinosi a spingere i legislatori al severo divieto. In secondo luogo poi la riverita figura del padre subisce nel legislatore, a causa della distanza temporale e mitica, un'apoteosi che fa sembrare divine tutte le prescrizioni che risalgono a lui e l'infrangerle peccato. (pp. 95-96) *Presso molti animali conosciamo casi analoghi nei quali un comportamento ''infantile'' protegge dall'aggressione intra-specifica. (p. 146) *Ho esposto ampiamente altrove che quei freni che evitano un danneggiamento o addirittura l'[[uccisione]] dei compagni di specie devono essere il più possibile forti e sicuri presso quelle specie animali che, essendo predatori abituali, sono provviste di armi adatte all'uccisione rapida e sicura di grosse prede, e pur tuttavia vivono in formazioni sociali. (p. 155) *Nella [[natura]] non si dà evidentemente soltanto ciò che è funzionale per la conservazione della specie ma anche tutto quello che non è ''tanto'' funzionale da minacciarne il patrimonio essenziale. (p. 188) *C'è un tipo d'ordinamento sociale caratterizzato da una forma d'aggressione che finora non abbiamo incontrato, e cioè dal combattimento collettivo di una comunità contro un'altra della stessa specie. (p. 193) *Nella schiera dei [[ratto|ratti]] ''non'' c'è nessun ordine gerarchico. La schiera attacca compatta un grosso animale da preda e i membri più forti portano il contributo maggiore alla sua conquista. (p. 196) *Nei tre diversi tipi di ordinamenti sociali che ho descritto nei capitoli precedenti, le relazioni fra i singoli appaiono del tutto impersonali. Gli individui sono elementi della comunità superindividuale intercambiabili fra loro quasi a piacere. (p. 205) *La ''[[risata]]'' dell'uomo è probabilmente anch'essa nella sua forma originale una cerimonia di pacificazione o di saluto. (p. 218) *Se uno di questi giovani maschi<ref>Lorenz si riferisce all'[[oca selvatica]], animale di gruppo che possiede un ordinamento sociale simile a quello umano per quanto riguarda il vincolo fra gli individui del gruppo.</ref> propone il suo giubilo trionfale a un altro maschio e questi l'accetta, ognuno dei due trova nell'altro, per quanto riguarda esclusivamente questa sfera funzionale, un socio e un compare di gran lunga migliore di una femmina. […] Restano fedelmente [[omosessualità|uniti]] per tutta la vita per lo meno quanto una coppia eterosessuata. […] Ognuno prende l'altro in un certo senso per una femmina, e che questa sia un poco frigida e non desideri proprio certe intimità, non reca alcun danno sensibile al grande amore. (p. 235-236) *Io credo piuttosto che in ogni vero [[amore e odio|amore]] ci sia una tale misura di aggressione latente nascosta nel legame, che quando questo legame si spezza avviene quell'orribile fenomeno che chiamiamo [[amore e odio|odio]]. Nessun amore senza aggressione, ma anche nessun odio senza amore! (p. 252) *Un vincolo personale, un'[[amicizia]] individuale si trovano ''soltanto'' negli animali con un'aggressione intra-specifica altamente sviluppata, anzi, questo vincolo è tanto più saldo quanto più aggressiva è la rispettiva specie animale. (p. 254) *Il vincolo personale s'è formato nel corso del gran divenire senza alcun dubbio nel momento in cui, presso animali ''aggressivi'', si sia resa necessaria la collaborazione di due o più individui ai fini della conservazione della specie, in genere certo per la cura della covata. Il vincolo personale, l'amore, s'è formato senza dubbio in molti casi ''da'' aggressione intra-specifica, in diversi casi noti attraverso ritualizzazione di un attacco o di una minaccia ri-diretti. (p. 254) *Il secondo ostacolo all'[[conoscere se stessi|autoconoscenza]] è l'avversione irrazionale a riconoscere che quel che facciamo o non facciamo sia soggetto alle leggi della causalità. (p. 262-263) *Il terzo grande ostacolo all'autoconoscenza umana è – almeno nelle nostre culture occidentali – un'eredità della filosofia idealistica. (p. 263) *Poiché la minaccia che pesa sull'umanità attuale non è tanto la sua potenza nel governare processi fisici quanto la sua impotenza nel dirigere ragionevolmente processi sociali. (p. 264) *I naturalisti non hanno davvero nessuna colpa se gli uomini mancano di auto comprensione. [[Giordano Bruno]] è stato bruciato perché diceva che gli uomini sono, insieme al loro pianeta, solo un granello di polvere fra innumerevoli altre nuvolette di polvere. (p. 264) *Quando [[Sigmund Freud]] tentò di analizzare i motivi del comportamento sociale umano e di renderne comprensibili le sue cause […] fu accusato di mancanza di rispetto, materialismo cieco e persino di tendenze pornografiche. L'umanità difende il concetto che ha di sé con tutti i mezzi ed è davvero opportuno predicare l'''humilitas'' e cercare seriamente di far saltare per aria tutti gli ostacoli che si oppongono all'autoconoscenza. (p. 264-265) *Molto lontano dal vedere nell'uomo la definitiva e insuperabile immagine di Dio, affermo con più umiltà e, come credo, con maggior rispetto per la creazione e le sue inesauribili possibilità: il tanto ricercato anello intermedio fra l'animale e l'uomo veramente umano, ''siamo noi''! (p. 270) *Chi si consegna alla natura non ha bisogno dell'inconoscibile, del soprannaturale, per poter provar rispetto; c'è soltanto ''un'' [[miracolo]] per lui, ed è che tutto su questa terra, incluse le massime fioriture della vita, si sia semplicemente formato senza miracoli nel senso convenzionale della parola. (p. 275) *In altre parole, le tendenze naturali dell'uomo non sono affatto così cattive. L'[[uomo]] non è affatto [[bontà e cattiveria|cattivo]] dalla nascita, ma semplicemente ''non è sufficientemente [[bontà e cattiveria|buono]]'' per le esigenze della vita sociale moderna. (p. 290) *Secondo la dottrina della morale kantiana la regolarità interna della ragione umana produce, da sola e abbandonata a se stessa, l'imperativo categorico quale risposta all'autoinchiesta responsabile. Secondo l'opinione di [[Immanuel Kant|Kant]] l'uomo come essere ragionevole non può volere un'azione nella cui essenza abbia scoperto una contraddizione razionale. Io mi pronuncio per l'opinione forse troppo prosaica che bisognava proprio essere un professore fuori della realtà e un così appassionato ammiratore della ragion pura come lo era Kant, per poter credere questo seriamente anche solo per un momento. Anzi, c'è per me qualcosa di commovente nell'opinione troppo alta che il filosofo manifesta per l'[[uomo medio]] se pensa che questo potrebbe venir trattenuto da un'azione qualsiasi verso cui è spinto da inclinazione naturale, solo perché ha riconosciuto in via puramente razionale che nell'essenza dell'azione c'è una contraddizione logica! (p. 295) ==''Il futuro è aperto''== *Asserire che non c'è l'[[anima]] o anche che essa è spiegabile materialmente è la più grande assurdità che possa mai dirsi. Noi non possiamo spiegare la cosa, e il mio defunto amico [[Gustav Kramer]] l'ha espresso meravigliosamente quando ha detto: «Ammettiamo pure che noi, in un utopico successo finale della ricerca, fossimo riusciti a descrivere fino nei più piccoli dettagli tutti i processi mentali e potessimo mostrare che essi corrispondono punto per punto a processi fisiologici, ebbene con tutto ciò il problema mente-corpo non sarebbe affatto risolto, ma al massimo saremmo autorizzati ad affermare che il parallelismo psico-fisico è in realtà molto parallelo». *'''[[Franz Kreuzer]]''': Professor Lorenz, Lei ha affermato che niente è più insensato della frase di [[Ben Akiba]]: «Tutto è già stato».<br>'''Lorenz''': Sì. Quel che io sostengo è che: niente è già stato.<br>'''[[Karl Popper|Popper]]''': Giustissimo. *Credo che il nome di [[Dio]] non solo non si debba nominare invano, ma penso che non si debba nominare affatto. *La [[vita]] è un processo ''che cerca'' conoscenza. «Vivere è imparare». *La vita cerca problemi e l'offerta di problemi è significativa per il successo; una mancanza di problemi può provocare una stagnazione. *Il pensiero concettuale è nato di pari passo con il linguaggio. *L{{'}}''[[uomo|homo]] ludens'' non si può scindere dall{{'}}''homo esplorans''. *Ad opera del linguaggio è sorta una comunanza, una comunanza del sapere e quindi del volere mai prima esistita. *Io passo per pessimista della cultura. Beh, se lo fossi davvero, io mi divertirei con i miei pesciolini e le mie oche, e non mi occuperei dei problemi dell'umanità. *Lo [[spirito]] umano è un fenomeno collettivo, non può venir compreso come cosa individuale. ==''Io sono qui, tu dove sei?''== *{{NDR|Nella [[ricerca scientifica]]}} [...] ogni problema che sia dato di risolvere, nel momento stesso della sua risoluzione suscita nuovi problemi. (da ''Premessa'') *Un [[sistema]] è una totalità nella quale diverse parti sono in relazione reciproca; nessuna di queste può mancare, pena l'annullamento del carattere del sistema. (da ''Introduzione'') *«[[Persona]]» definisce originariamente la «maschera», vale a dire il ruolo interpretato dall'attore nel dramma antico e che lo caratterizza. [...] L'essenza della personalità è senz'altro data laddove la parte assunta da un individuo nell'interazione con i conspecifici non può essere assolta da un altro. La qualità costitutiva della «persona» consiste indubbiamente nella sua ''insostituibilità''. (da ''Etogramma II'') *Nel definire l'«[[odio]]» occorre sottolineare che oggetto di questa emozione è una determinata personalità. L'odio si sostanzia certamente in un comportamento [[Aggressività|aggressivo]], ma non va confuso con gli attacchi motivati da un normale istinto d'aggressione. A differenza del normale comportamento aggressivo, l'odio si distingue per la persistenza [...]. (da ''Etogramma II'') *Quando ci sentiamo toccati emotivamente dal comportamento di un [[animale]], ciò è sicuro indicatore del fatto che abbiamo scoperto intuitivamente una somiglianza tra comportamento animale e umano. [...] L'accendersi della nostra risposta emotiva, della nostra «commozione» è dunque un segno certo di una forte somiglianza tra comportamento animale e comportamento umano. (da ''Analogie'') *[...] l'«[[antropomorfismo]]», dal punto di vista scientifico, è caduto in discredito, tanto che più di qualche etologo ben si guarda anche soltanto dal menzionare analogie effettivamente sussistenti tra il comportamento umano e quello animale. Si dimentica che le somiglianze da chiarire tra sistemi comportamentali umani e animali – menziono la ricerca dell'ordinamento gerarchico, la gelosia, il comportamento del vincolo – esistono realmente e sono notevoli. (da ''Analogie'') *[[Karl Bühler]] è stato il primo a promuovere il riconoscimento scientifico dell'«evidenza del Tu» [...]. Per il pensatore la cui gnoseologia si fonda sull'intuizione del fatto evolutivo, l'«evidenza del Tu» del proprio consimile come dell'animale superiore, è ''innegabile''. Una convinzione che si è infine espressa anche nelle leggi per la protezione degli animali vigenti in tutto il mondo. Siamo costretti a riconoscere il «Tu» nell'animale superiore e a trarne le conseguenze morali. (da ''Analogie'') ==''L'altra faccia dello specchio''== *Per il [[naturalista]] l'[[uomo]] è un essere le cui caratteristiche e le cui prestazioni, compresa l'alta capacità del conoscere, sono un prodotto dell'[[evoluzione]], di quel processo svoltosi per epoche intere nel corso del quale tutti gli organismi viventi si son trovati a confronto con gli elementi del reale e durante il quale hanno dovuto, come si suol dire, ''adattarsi'' ad essi. Questo evento [[Filogenesi|filogenetico]] è un processo della [[conoscenza]]: infatti ogni 'adattamento a' un dato di fatto della realtà esterna indica che una certa quantità di 'informazioni su' è stata acquisita dal sistema organico. (cap. I, p. 25) *La più meravigliosa prestazione del [[Vita|vivente]], e al tempo stesso quella che più richiede una spiegazione, consiste nel fatto che esso si sviluppa, in apparente contraddizione con le leggi della probabilità, da ciò che è più probabile a ciò che lo è meno, da ciò che è più semplice a ciò che è più complesso, da sistemi dotati di un'armonia inferiore a sistemi dotati di un'armonia superiore. Eppure tutto ciò avviene senza che siano trasgredite le onnipresenti leggi della fisica: e anche il [[secondo principio della termodinamica]] non viene mai violato dal vivente. Tutti i processi vitali vengono mantenuti dal gradiente di energia che si diffonde o, come dicono i fisici, che si ''dissipa'' nello spazio cosmico. La vita «divora [[entropia]] negativa», come ha detto una volta, con drasticità, un mio amico viennese. (cap. I, p. 47) *[...] è sicuro che le [[Hominoidea|scimmie antropomorfe]] sono le uniche tra tutti gli animali conosciuti che comprendono simultaneamente nel proprio campo visivo le proprie estremità anteriori, che sono il più importante organo del comportamento di curiosità, e l'oggetto esplorato. Ciò fornisce loro l'occasione di osservare le interazioni che si sviluppano tra di essi. (cap. VII, p. 256) *Chi conosce per esperienza diretta sia il fenomeno dell'imitazione nei bambini piccoli sia l'apprendimento del canto da parte degli uccellini, non mancherà di stupirsi continuamente degli evidenti parallelismi esistenti tra questi due processi, che si svolgono in esseri così diversi fra loro, e che molto probabilmente hanno anche basi fisiologiche diverse. (cap. VII, p. 264) ==''L'anello di Re Salomone''== ===[[Incipit]]=== Per scrivere sugli animali bisogna essere ispirati da un affetto caldo e genuino per le creature viventi, e penso che a me questo requisito verrà senz'altro riconosciuto. <!--(premessa; p. 9)--> ===Citazioni=== *Io sono uno scienziato, non un artista, e quindi non mi permetto nessuna libertà e nessuna «stilizzazione». Inoltre ritengo che queste libertà non siano affatto necessarie, e che sia molto meglio attenersi, come nei veri e propri lavori scientifici, semplicemente ai fatti, se si vuole dischiudere al lettore la bellezza del mondo animale. (premessa; p. 10) *[...] il nostro amore per loro {{NDR|gli [[animale|animali]]}} si misura proprio dai sacrifici cui siamo disposti a sobbarcarci. (p. 13) *Purtroppo gli animali superiori hanno una capacità e una tendenza a combinar disastri direttamente proporzionale alla loro intelligenza. (p. 16) *[...] l'animale in libertà, che ''potrebbe'' fuggire e invece rimane perché mi è affezionato, costituisce per me una fonte di gioia ineffabile. (p. 18) *Presso le [[oca selvatica|oche selvatiche]] il giovane fidanzato suole seguire letteralmente ogni passo della sua promessa. Martina però si muoveva con gran disinvoltura per tutte le stanze della nostra casa, senza preoccuparsi del fidanzato che, cresciuto in libertà, era costretto ad avventurarsi in regioni a lui ignote. Se si pensa alla ripugnanza che hanno le oche selvatiche, uccelli che amano gli spazi aperti, a spingersi anche solo fra i cespugli o sotto gli alberi, Martino ci apparirà come un piccolo eroe: col collo teso seguì un giorno la sua amata attraverso la porta principale, fin nell'ingresso, e poi su per le scale, fino in camera da letto. (p. 19) *E mentre ancora seguivo con lo sguardo le oche che volavano basse sull'acqua e scomparivano alla prossimità curva del fiume, fui improvvisamente colto da quel senso di meraviglia per le cose note e familiari che è all'origine della filosofia. Provai in me un profondo stupore per la possibilità di una tale dimestichezza con un uccello libero e selvatico, e la constatazione di questo fatto mi rese stranamente felice, come se con ciò si fosse potuto un poco riparare alla cacciata dall'Eden. (p. 20) *Chi infatti ha contemplato una volta con i propri occhi la bellezza della natura non è destinato alla morte come pensa [[August von Platen-Hallermünde|Platen]], bensì alla natura stessa, di cui ha intravisto le meraviglie. E se ha davvero degli occhi per vedere, costui diverrà inevitabilmente un [[naturalista]]. (p. 22) *Davanti all'[[acquario]] si può star delle ore assorti in fantasticherie, come quando si contemplano le fiamme del caminetto o le rapide acque di un torrente. E si imparano molte cose durante questa contemplazione. Se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ciò che ho imparato a comprendere in quelle ore di meditazione di fronte all'acquario, e sull'altro tutto ciò che ho ricavato dai libri, come rimarrebbe leggero il secondo! (p. 26) *Tenendo debito conto delle rispettive dimensioni, la voracità e la crudeltà raffinata di questo animaletto eclissano quelle di celebri predatori quali la tigre, il leone, il lupo, la balena, il pescecane e la vespa: tutti sono agnellini in confronto alla larva dei ''[[Ditisco|Dytiscus]]''! (p. 27) *Sono pochissimi gli animali che, anche sul punto di morire di fame, aggrediscono per divorarle creature della loro stessa specie e di uguale grandezza. [...] Invece le larve di ''Dytiscus'' divorano creature della stessa specie e di uguali dimensioni anche quando potrebbero disporre di altro cibo: e, per quanto io ne sappia, ciò non accade presso alcun'altra specie animale. (pp. 28-29) *È strana la cieca fiducia con cui si dà credito ai [[Proverbio|proverbi]], anche quando sono assolutamente falsi o ingannevoli: la [[volpe]] non è più furba degli altri animali da preda, ed è assai più stupida del lupo o del cane; la [[colomba]] non è affatto mite, e, quanto al [[pesce]], la ''vox populi'' non diffonde che menzogne: esso né ha quel «sangue di pesce» che si attribuisce alla gente stucchevole, né gode di quella salute invidiabile cui fa pensare l'espressione «sano come un pesce».<br />Al contrario nessun gruppo di animali è come i pesci tormentato dalle malattie infettive anche nello stato naturale di libertà. (p. 33) *Chi potrebbe esprimere in parole, o riprodurre pittoricamente, quel rosso incandescente che rende diafani e trasparenti i fianchi dello [[spinarello]] maschio, quel verde-azzurro iridescente del suo dorso, dalla luminosità paragonabile solo a certe luci al neon, e, infine, quello squillante verde smeraldo del suo occhio? Secondo le regole del gusto artistico l'accostamento di questi colori dovrebbe dare un risultato orribile e stridente, e invece quale meravigliosa sinfonia producono se composti dalla mano del grande Maestro! (p. 34) *Nel bel [[pesce gioiello]], rosso con macchie azzurre iridescenti (''Hemichromis bimaculatus''), le ingemmate pinne dorsali della femmina svolgono una funzione particolare, muovendosi su e giù a ritmo assai serrato, mentre le macchie blu iridescenti lampeggiano come un eliografo. A questo segnale i piccoli si avvicinano, raccogliendosi sotto la madre che li invita a entrare nel nido. Nel frattempo il padre esplora tutta la vasca alla ricerca di eventuali ritardatari: se li trova, non perde tempo a chiamarli, limitandosi semplicemente ad aspirarli nella sua cavità orale, e dirigendosi poi verso il nido dove li soffia fuori. (p. 48) *Pochi sono gli uccelli, anzi pochi in genere gli animali superiori (gli insetti dalla vita gregaria rientrano in un'altra categoria) che hanno una vita familiare e sociale così evoluta come le [[taccola|taccole]], e, di conseguenza, i loro piccoli sono fra i più commoventemente indifesi e deliziosamente dipendenti da chi li alleva. (p. 53) *Una piccola taccola, con tutto il suo giovanile attaccamento per colui che l'alleva, costituisce naturalmente anche un interessantissimo oggetto di studio dal punto di vista scientifico. La si può portare all'aperto, osservando in ambiente del tutto naturale, senza i limiti imposti da sbarre e da gabbie e tuttavia molto da vicino, il suo modo di volare, di nutrirsi, insomma tutto il suo comportamento. (p. 53) *[...] il cosiddetto «troppo umano» è quasi sempre un «''pre-umano''», qualcosa quindi che è comune a noi e agli animali superiori. (p. 70) *Contro il pregiudizio che nel mondo animale predomini l'elemento «bestiale», cioè grossolanamente sensuale, dell'amore e del matrimonio, devo far notare che, proprio fra quegli animali per cui l'amore e il matrimonio hanno una funzione importante, il fidanzamento precede quasi sempre di molto l'accoppiamento fisico. (p. 71) *[...] non è sportivo servirsi di un anello magico nei rapporti con gli animali: anche senza ricorrere alla magia le creature viventi ci raccontano le storie più belle, cioè quelle vere. E in [[natura]] la [[verità]] è sempre assai più bella di tutto ciò che i nostri [[poeta|poeti]], gli unici autentici maghi, possono anche soltanto immaginare.<br />Non è affatto strano che si possa comprendere il «vocabolario» di alcune specie animali; noi possiamo anche parlare ''agli'' animali, per lo meno nell'àmbito dei nostri mezzi fisici di espressione, e nella misura in cui, dal canto loro, gli animali son disposti a prendere contatto con noi. (pp. 93-94) *Io sono una persona molto [[Pigrizia|pigra]], e la mia pigrizia mi rende assai migliore come osservatore che non come sperimentatore. Se qualche volta lavoro veramente, lo faccio solo sotto la pressione del più rigoroso imperativo categorico kantiano, ma ciò è del tutto contrario alle mie tendenze naturali. (p. 121) *I tentativi di tenere in condizioni innaturali animali molto sensibili trovano giustificazione solo nella ricerca scientifica, e se intrapresi a scopo puramente dilettantesco hanno sempre un qualcosa di dubbio dal punto di vista morale. Anche la persona più esperta, prima di prendersi in casa un organismo molto delicato, dovrebbe tener presente non solo la legge scritta, ma anche quella legge non scritta, assai più severa, che esige che agli animali in cattività non manchi nulla del necessario al loro benessere fisico e psichico. (p. 141) *Ora, la ''Vita degli animali'' del [[Alfred Edmund Brehm|Brehm]] è uno dei più splendidi libri da biblioteca familiare, un libro che non ha pari in altre lingue, ma quando vi consiglia gli uccelli da prendere in casa, esso è del tutto inattendibile. Il suo entusiasmo per il mondo dei volatili gli fa vedere un ideale animale da salotto in ogni pennuto, mentre proprio sotto questo aspetto vi sono enormi differenze tra una specie e l'altra. Dunque il [[fringuello]] non si abituerà mai ai vostri movimenti, o per lo meno, finora, ne ho incontrati solo pochissimi che si siano abituati ai movimenti normali dell'uomo. Ma sapete che cosa significa dover evitare per settimane e settimane ogni movimento brusco nella propria camera? Vi rendete conto di quel che vuol dire non potersi azzardare a spostare una sedia, perché altrimenti una stupida bestia si rovinerebbe le penne del capo, spuntate di fresco? A ogni minimo movimento vi precipitate alla gabbia dei fringuelli, spaventatissimi all'idea che ricominci il loro dannato svolazzare. (p. 143) *In generale gli uccelli che dispongono di una sola strofa sempre invariata vanno energicamente sconsigliati alle persone nervose. Ed è quasi inconcepibile che certuni non solo sopportino la [[quaglia]], ma se la tengano in casa proprio per il suo «pic-per-vic». Si immaginino tre pagine di questo libro tutte piene delle sillabe «pic-per-vic», e ci si farà una buona idea del canto della quaglia che, per quanto gradevole all'aperto, al chiuso, almeno secondo me, fa l'effetto di un disco rotto in cui la puntina rimane sempre allo stesso punto. (p. 144) *Io mi sento molto seriamente impegnato a risvegliare in quanti più uomini possibile una profonda comprensione e venerazione per le meraviglie della natura, e aspiro fanaticamente a farmi dei proseliti. (p. 148) *Ma, nelle condizioni in cui di solito li si tiene nei [[giardino zoologico|giardini zoologici]], i più infelici sono, di gran lunga, quegli animali intelligenti e vivaci di cui ho parlato prima a proposito del logorio dei nostri nervi. Essi però non suscitano quasi mai la compassione dei visitatori dello zoo, e tanto meno queste creature intelligenti ed evolute fanno pietà quanto più, sotto l'influsso della severa prigionia, si riducono ad essere dei poveri idioti, delle miserevoli caricature di se stessi. Mai nel pubblico ho colto un segno di compassione di fronte alle piccole gabbie dei grossi [[pappagallo|pappagalli]]. [...] E proprio i grossi pappagalli sono non solo intelligenti, ma anche incredibilmente vivaci, in senso sia fisico sia psichico, e assieme ai grossi corvi sono forse gli unici fra gli uccelli a conoscere quella forma di sofferenza che tormenta anche l'uomo in stato di cattività, la noia. [...] La padrona compassionevole che non capisce niente crede che l'uccello le faccia un «inchino» quando ripete incessantemente quel gesto che è rimasto l'unico residuo stereotipato dei disperati movimenti coi quali all'inizio aveva cercato di uscire dalla gabbia, nei suoi ripetuti e vani tentativi di volar via. Se liberate dal suo carcere uno di questi infelici, ci vorranno settimane o anche mesi prima che si azzardi a volare davvero. (pp. 153-154) *{{NDR|Sull'inibizione che impedisce a un lupo di azzannare un suo simile che gli mostra la gola}} Naturalmente le inibizioni innate, rigidamente istintuali, che impediscono a un animale di usare senza ritegni i propri strumenti d'aggressione sono un equivalente soltanto funzionale, tutt'al più un primo bagliore che, per dir così, preannuncia, nella storia dell'evoluzione, la morale sociale umana. Devo tuttavia confessare che, nel mio sentimentalismo, sono profondamente commosso e ammirato di fronte a quel lupo che ''non può'' azzannare la gola dell'avversario, e ancor di più di fronte all'altro animale, che conta proprio su questa sua reazione! Un animale che affida la propria vita alla correttezza cavalleresca di un altro animale! C'è proprio qualcosa da imparare anche per noi uomini! Io per lo meno ne ho tratto una nuova e più profonda comprensione di un meraviglioso detto del Vangelo che spesso viene frainteso, e che finora aveva suscitato in me solo una forte resistenza istintiva: «Se qualcuno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra...». L'illuminazione mi è venuta da un lupo: non per ricevere un altro schiaffo devi offrire al nemico l'altra guancia, no, devi offrirgliela proprio per impedirgli di dartelo! (pp. 173-174) *[...] tutti gli [[addomesticamento|animali domestici]] sono dei veri e propri schiavi, solo il [[cane]] è un amico. Certo, un amico devoto, sottomesso [...]. (p. 178) *Non esiste patto che non sia stato spezzato, non esiste fedeltà che non sia stata tradita, all'infuori di quella di un cane veramente fedele. (p. 179) *[...] gli animali ci aiutano a ristabilire quell'immediato contatto con la sapiente realtà della natura che è andato perduto per l'uomo civilizzato. (p. 189) *Poche cose mi danno un senso di consolante sicurezza come la fedeltà del mio cane. (p. 190) *È raro che io rida di un animale, e quando ciò accade mi accorgo poi, ripensandoci meglio, che in realtà ridevo di me, dell'uomo, di cui l'animale mi aveva presentato una caricatura più o meno spietata. (p. 191) *All'inizio di questo esperimento io mi ero seduto sull'erba e, per ottenere che gli [[anatra|anatroccoli]] mi seguissero, avevo incominciato a spostarmi rimanendo accucciato. [...] A differenza delle piccole oche, gli anatroccoli selvatici erano dunque pieni di pretese e assai faticosi da allevare. Provatevi un po' a immaginare due ore di passeggiata con quei piccoli, sempre accucciato per terra e con quell'ininterrotto «qua qua qua»...<br />Per amore della scienza mi sottoposi per ore e ore a questo supplizio. (pp. 194-195) ==''Storie di cani''== *L'impulso a salvare il [[prestigio]], la dignità, non è dunque affatto una prerogativa umana, ma è ancorato profondamente in quegli strati istintuali della vita psichica che presentano molte affinità negli animali superiori e negli uomini. (p. 206) *Una delle tante idiozie assurte a dignità proverbiale, e contro le quali la scienza vanamente si batte, è l'opinione che i [[gatto|gatti]] siano falsi. (p. 229) *Non conosco alcun comportamento specifico del gatto per cui lo si potrebbe definire «falso», magari a torto, ma con una qualche plausibilità. Sulla faccia di pochi animali il conoscitore può in ogni momento leggere così chiaramente lo stato d'animo come del gatto: si capisce sempre ciò che gli passa per la testa, e sempre si può sapere quel che ci si deve attendere da lui il prossimo istante. Co­me è inconfondibile la sua espressione di fiduciosa cordialità, quando volge all'osservatore il suo musetto liscio con le orecchie dritte e gli occhi bene aper­ti, come si traduce immediatamente nella mimica dei muscoli del muso ogni ondata di eccitazione, ogni mo­to di paura o di ostilità! (pp. 229-230) *E come sono espressivi i gesti di minaccia del gat­to, come si differenziano radicalmente secondo l'og­getto cui essi si rivolgono, secondo che si tratti di un uomo amico che si è preso un po' troppa confiden­za, o di un vero, temuto nemico. (p. 230) *[...] mi resi conto di una contraddizione dolorosa ma anche consolante: l'animale da preda uccide senza odio, non è affatto ''arrabbiato'' con la creatura che si accinge ad ammazzare; nella sua preda l'uccisore non vede affatto un «tu»! Se si riuscisse a far capire al leone che la gazzella contro cui si accanisce è sua sorella, se si riuscisse a convincere la volpe a vedere un fratello nel leprotto, i due predatori rimarrebbero non meno stupefatti di molti uomini cui si ricorda che il loro nemico mortale è pur sempre un uomo. (pp. 240-241) *Tutti gli impulsi [[istinto|istintuali]] di un animale selvatico sono congegnati in modo da volgersi infine a vantaggio suo e della specie cui appartiene. Nello spazio vitale di un animale non esiste conflitto fra le sue inclinazioni e un certo «dovere»: tutti gli impulsi interiori sono «buoni». Per l'uomo è andata perduta questa armonia paradisiaca, e le funzioni specificamente umane, come il linguaggio e il pensiero concettuale, hanno permesso l'accumulazione e la trasmissione di un sapere comune. Di conseguenza l'evoluzione ''storica'' dell'umanità segue un ritmo enormemente più veloce dell'evoluzione puramente organica, filogenetica, di tutti gli altri esseri viventi. Però gli istinti, cioè le modalità innate di azione e di reazione, rimangono legati anche nell'uomo al ritmo evolutivo degli organi, che è considerevolmente più lento, e non riescono a tenere il passo con la sua evoluzione storico-culturale [...]. (p. 255) *La voce dell'istinto, cui l'animale selvatico, nello spazio vitale in cui si trova naturalmente collocato, può ubbidire senza freni, perché essa lo consiglia sempre per il bene dell'individuo e della specie, nell'uomo diviene anche troppo spesso fonte di suggestioni perniciose, ed è tanto più pericolosa in quanto ci parla nello stesso linguaggio in cui ci si manifestano anche altri impulsi, ai quali ancor oggi non solo possiamo, ma dobbiamo ubbidire. L'uomo è quindi costretto a vagliare alla luce del pensiero concettuale ogni singolo impulso, per rendersi conto se gli è lecito seguirlo senza offendere i valori di civiltà da lui stesso creati. (p. 256) *Ogni vera morale intesa nel senso più alto, e più umano, presuppone delle attività mentali di cui nessun animale è capace. Però, d'altro canto, la [[responsabilità]] non sarebbe possibile senza determinati fondamenti ''emotivi'': anche nell'uomo il senso di responsabilità è saldamente radicato nei profondi «strati» istintuali della sua vita psichica. L'uomo non può fare tutto ciò che gli permetterebbe la fredda ragione: può accadere che il [[sentimento]] si opponga in modo inequivocabile a un'azione i cui motivi etici siano del tutto ineccepibili, e guai a colui che in questo caso darà ascolto alla voce dell'intelletto e non a quella del sentimento. (p. 257) *Se è vero che il termine [[canicola]] è connesso etimologicamente con i Greci e con Sirio, io lo prendo alla lettera: quando infatti ne ho fin sopra ai capelli del lavoro intellettuale, quando non ne posso più di dire cose intelligenti e di comportarmi come si deve, quando alla vista di una macchina da scrivere sono còlto da una nausea irresistibile, sintomi questi che di solito compaiono verso la fine dell'anno accademico, io divento un cane tra i cani, o meglio un animale tra gli animali. Allora mi ritiro dal consorzio umano e vado in cerca delle bestie, per il semplice fatto che non conosco forse nessuna persona che sia spiritualmente abbastanza pigra per farmi compagnia quando sono in questo stato d'animo. (p. 267) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Konrad Lorenz, ''Gli otto peccati capitali della nostra civiltà'', Adelphi, Milano, 1973. ISBN 978-88-459-0168-3 *Konrad Lorenz, ''Il cosiddetto male'', traduzione di Elisabetta Bolla, Garzanti, Milano, 1974. *Konrad Lorenz, ''Il futuro è aperto'', in [[Karl Popper]], Konrad Lorenz, ''Il futuro è aperto: il colloquio di Altenberg insieme con i testi del simposio viennese su Popper'', introduzione e traduzione di [[Dario Antiseri]], prefazione di [[Franz Kreuzer]], Rusconi Editore, Milano, 1989. ISBN 88-18-92001-4 *Konrad Lorenz, ''Io sono qui, tu dove sei? Etologia dell'oca selvatica'', Mondadori, Milano, 2007. *Konrad Lorenz, ''L'altra faccia dello specchio'' (''Die Rückseite des Spiegels''), traduzione di Claudia Beltramo Ceppi, gli Adelphi, Milano, 1991. *Konrad Lorenz, ''L'anello di Re Salomone'', traduzione di Laura Schwarz, Adelphi, Milano, 2003. ISBN 88-459-0687-6: **Konrad Lorenz, ''L'anello di Re Salomone''. **Konrad Lorenz, ''Storie di cani''. *Marcus Parisini, ''L'anima degli animali'', Edizioni Biblioteca dell'Immagine, Pordenone, 2002. ISBN 88-87881-68-5 ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|L'anello di Re Salomone||(1949)}} {{Pedia|E l'uomo incontrò il cane||(1950)}} {{Pedia|L'altra faccia dello specchio||(1973)}} {{Pedia|Gli otto peccati capitali della nostra civiltà||(1973)}} {{DEFAULTSORT:Lorenz, Konrad}} [[Categoria:Accademici austriaci]] [[Categoria:Etologi]] [[Categoria:Filosofi austriaci]] [[Categoria:Psichiatri austriaci]] [[Categoria:Zoologi]] fo8jc5kwdhyt2f37bfqr7cf5pnmfyhc Template:SelezioneNuove 10 4465 1428701 1428631 2026-10-07T15:28:17Z Gaux 18878 Robustiano Gironi 1428701 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. 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('''Al''') *''[[Auguri di compleanno dai film|Tanti auguri]] a Jack | Tanti auguri a Jack | Tanti auguri impasticcomane! | Tanti auguri a te!'' ('''Al e John''') *Anzi fai una cosa, Johnny: ammazzalo così la smette di soffrire, va! ('''Jack''') *Johnny, Johnny, Johnny non piangere che diventi brutto per favore! Johnny, non fare così! ('''Jack''') *Ma quant'è bella la mafia! ('''Jack''') *Buongiorno signora e benvenuta. È un piacere accoglierla in questa città di New York, città bellissima ma non altrettanto che Lei. ('''John''') *Jack, noi stiamo mettendo la nostra vita nelle sue mani e questo non sa neanche come si chiama! ('''John''') *Johnny, a te te lo devono dare il premio Nobel per la mafia, e se non te lo danno è perché è tutto un magna magna. ('''Jack''') *Che tocchi? Che tocchi, Jack? Non è roba per te! Non hai mai avuto manualità! ('''John''') *E vedi di non farmi diventare Al tre dita. ('''Al''') ==Dialoghi== *'''John''': Che stai facendo, Jack? Che stai facendo?<br />'''Jack''': Johnny... Smarties contro anfetamine, no? <br />'''John''': E ti sembra il momento?<br />'''Jack''': È sempre il momento!<br />'''John''': Partita finita. *'''Jack''': Allora, Al, ascoltami bene: era venerdì. Eravamo al Drive In di Coney Island. Eravamo lì perché il boss...<br />'''John''': Jack, se inizi sempre dalla fine, questo non capisce niente. Bisogna iniziare dall'inizio, lo dice la parola stessa.<br />'''Jack''': E allora fai una cosa, Al: ascolta il professorone! *'''Jack''': Ma come facevi a sapere che mi piaceva proprio la pistola? <br/> '''Al''': Eh, tu tre gusti hai: la pistola, le anfetamine e la torta di Melissa! *'''John''': Sei contento?<br/>'''Jack''': Ti sembro scontento, Johnny? Minchia, Carabbaggio! {{NDR|indicando il libro su Caravaggio appena regalatogli}} <br />'''John''': Caravaggio, Jack! <br />'''Jack''': Sii... Oh, comunque Al, grazie per questo regalo che è bellissimo! <br />'''Al''': Dai, digli che ti piace! <br />'''Jack''': Ma sì, Johnny, mi piace! Minchia... Senti, e... i colpi? <br />'''Al''': Eh, i colpi! I colpi... pensavo che li prendeva Johnny! <br />'''Jack''': Johnny...?! <br />'''Johnny''': Eh... io ero indeciso tra i colpi e Caravaggio... <br />'''Jack''': E hai scelto il Carabbaggio...?! Che compleanno di merda! *'''John''': Che fai, Jack, che fai?! <br/>'''Jack''': Johnny, ho guardato il libro di Carabbaggio? E lasciami provare 'sta pistola! <br/> '''John''': Minchia, quante volte ti ho detto che non si spara in casa, Jack?! Quante?! <br/> '''Jack''': Cinque? <br/> '''John''': No, sette! <br/> '''Jack''': Minchia, non mi sta in testa... *'''Al''': Che c'è da ridere?<br />'''John''': Niente, Al...<br />'''Al''': E fate ridere un po' anche me!<br />'''John''': No, è che... tuo fratello, no?<br /> '''Al''': Che c'hai da dire su mio fratello, parla.<br /> '''John''': Niente, così, dico che... A conoscerlo superficialmente... Tuo fratello è un po'... Eh?<br /> '''Al''': È un po' cosa? Parla!<br /> '''John''': Niente, dai, lasciamo perdere, non parliamone più.<br /> '''Al''': No, parliamone, parliamone, stiamo parlando di mio fratello e parliamone, giusto?<br /> '''Jack''': Allora Al, ti sta dicendo che... Tuo fratello... Ti sta dicendo che tuo fratello... è un ricchione!<br />'''Al''': Mio fratello non è un ricchione! È raffinato!<br /> '''Jack''': Cos'è tuo fratello?<br /> '''Al''': Raffinato! E comunque stiamo facendo un lavoro, facciamolo e basta, va bene? C'è da ammazzare qualcuno? Ammazziamolo e basta!<br /> '''Jack''': Mii, che clima... E come si fa ad ammazzare la gente con questo clima? Che siamo, delle macchine? *'''Al''': Johnny, vai dritto verso la discarica.<br />'''Frankie''': No, la discarica no! Lo so che cosa succede alla discarica!<br />'''John''': E che cosa succede alla discarica, Frankie? Che si butta la spazzatura! *'''John''': E vabbè va', oggi mi sento di buon umore. Frankie, se risponderai a una domandina facile facile, te ne torni a casa dai tuoi bambini, eh?<br />'''Frankie''': Grazie Johnny, ti dico tutto quello che vuoi sapere.<br />'''John''': Ecco, allora dimmi: qual è la capitale della Birmania?<br />'''Frankie''': Ma... come... la...<br />'''John''': La capitale della Birmania, Frankie!<br />'''Frankie''': Ragazzi, ma perché fate così, come faccio a sapere la capitale della Birmania?<br />'''John''': Ahi, ahi, ahi, che peccato, che peccato, che peccato, Frankie! Tra l'altro potevi dire una cosa qualsiasi che a noi andava bene! Chi minchia la sa la capitale della Birmania, Frankie?! *'''Al''': ...Ooh, non sai quale cosa si può fare, Johnny...? ...Non lo possiamo mandare a casa? <br />'''John''': Le regole sono regole, Al.<br />'''Jack''': E c'ha ragione, Johnny, che mondo sarebbe senza le regole, eh?<br />'''Johnny''': Poi anche volendo, come facciamo col boss? Quello vuole il suo cuore su un piatto d'argento.<br />'''Al''': E che problema c'è? Ammazziamo un cerbiatto e gli portiamo il suo cuore al boss... non avete visto ''[[Biancaneve e i sette nani (film 1937)|Biancaneve e i sette nani]]''? *'''John''': Scusa Al, ma... non avevi detto che volevi salvargli la vita?<br />'''Al''': Sì, Johnny... E dove minchia lo troviamo un cerbiatto a New York? *'''Al''': Jonny ti posso parlare cinque minuti? È importante!<br>'''John''': Non è il momento, Al!<br>'''Al''': E non è mai il momento però, eh...<br>'''John''': Prima il lavoro. Adesso vediamo gli appuntamenti di domani... Che c'è? Baciamo le mani, boss! Allora, vediamo domani. Ore 4: far saltare la tintoria dei Jefferson. E mi raccomando Jack, non come l'altra volta che ti sei dimenticato il numero e hai fatto saltare un negozio a caso!<br />'''Jack''': Sì, però poi era quello giusto!<br />'''John''': Quella è fortuna, non si lavora così, siamo professionisti! *'''John''': Jack, quante volte te lo devo dire, non si spara ai cani! <br/> '''Jack''': E perché? <br/> '''John''': Perché sono animali superiori! <br/> '''Jack''': E chi l'ha detto? <br/> '''John''': Ma la scienza lo dice, Jack, la scienza! <br/> '''Jack''': La scienza? <br/> '''John''': Ma che ne sai tu di scienza! *'''Jack''': Miii, però, Johnny, mi dovevi proprio spezzare l'osso del collo?! Ah! <br /> '''John''': Tu devi solo star zitto, Jack! <br /> '''Jack''': E comunque mi madre mi ha sempre insegnato che quattro e tre fanno sette. <br /> '''John''': Se è per questo tua madre faceva anche la bottana, Jack, eh? <br />'''Jack''': Sì, ma raffinata. E comunque i conti li sapeva fare. <br /> '''John''': Tu devi smetterla di ribattere, Jack, devi smetterla di ribattere! Io te la estirpo quella voglia di ribattere! Hai fatto troppi errori! Noi siamo dei professionisti, fior fior di professionisti, Jack! E Sam Genovese è stato categorico, questa è la nostra ultima occasione! <br /> '''Jack''': Sì, però Johnny m'annoia da morire andare a pigliare questa vecchia. <br />'''John''': Preferisci essere sciolto nell'acido? <br />'''Jack''': Certo che no Johnny, lo sai che sono allergico! <br /> '''John''': E poi portare in giro per la città la zia di Sam Genovese è un grande onore. <br />'''Jack''': Sai che onore! L'anno scorso è toccato a Nick il Demente... <br />'''John''': Taci, Jack, taci e BASTA!! Non ne posso più quando parli! Adesso andiamo a prendere questa vecchia, la portiamo in giro per la città, la facciamo divertire, siamo gentili, siamo deferenti, la portiamo da Tiffany, la portiamo a prendere il tè con le cassatelle, eh? E poi la riportiamo a casa. E alle 5 p.m. cascasse il mondo saremo davanti allo Stardust, OKAY?! <br />'''Jack''': Johnny, mi hai convinto, andiamoci a pigliare sta minchia di vecchia. <br />'''John''': ALLORA, siamo gentili, non diciamo parolacce, non diciamo volgarità e soprattutto non diciamo vecchia!!! OKAY, Jack? OK?! <br />'''Al''': E allora andiamo a prendere a sta teenagers. *'''John''': Ma Jack, che hai fatto!? <br/> '''Jack''': Ma Johnny, non ho fatto niente, ho solo fatto così!! {{NDR|divarica le braccia e dalla cinta parte un colpo di pistola che uccide accidentalmente l'autista della corriera}} MARIA!!!! <br/> '''John''': Jack, ma quante volte ti ho detto di non tenere la canna della pistola verso l'alto?! Quante?! <br/> '''Jack''': Cinque!! <br/> '''John''': No, sette!! <br/> '''Jack''': Minchia, non mi sta in testa, Johnny! <br> '''Al''': Scappiamo!!! <br> '''Jack''': Dove? <br> '''Al''': Di là, di là!! *'''Al''': Ma che minchia hai fatto, Jack?! Ma che minchia hai fatto?!! <br /> '''Jack''': Non ho fatto niente di male, Al! Non l'ho mica fatto apposta!! <br /> '''Al''': Siamo morti! E tutta per colpa tua, impasticcomane di merda!! <br /> '''Jack''': Ma Johnny, non ho fatto niente, ho fatto solo così! {{NDR|ridivarica le braccia e dalla cinta parte ancora un colpo di pistola, che stavolta colpisce la radio}} <br />'''John''': Tieni il volante, Al! <br /> '''Jack''': No, Johnny, no! No, Johnny, no! No! <br />'''John''': Dammi questa pistola, Jack!! Questa è una pistola maledetta, e adesso ha smesso di uccidere innocenti! {{NDR|getta la pistola dal finestrino, che cadendo al suolo fa partire di nuovo un colpo che uccide accidentalmente un passante}} <br /> '''Jack''': Ma che hai fatto, Johnny?! La mia pistola nuova! Era il regalo più bello della mia vita! <br /> '''John''': E se ti portavi dietro il libro di Caravaggio, tutto questo non sarebbe successo!! *'''Al''': Non preoccuparti, io non voglio immischiarmi nelle vostre cose, ti chiedo solo di parlargli e di dirgli che non sei innamorato di lui... se è così...<br/> '''John''': Al, fidati, è così!<br/>'''Al''': E chi ha detto il contrario? Ti chiedo solo di parlagli e di dirgli che i suoi sentimenti per te non sono corrisposti... se è così... <br/>'''John''': Mii, Al se dici un'altra volta "se è così" ti sparo in testa! È così! *'''Al''': Guardami, Johnny. Ma che c'hai?<br />'''John''': Tanto vale che ve lo dica... ho deciso di costituirmi!<br />'''Jack''': Ma sei rincretinito Johnny?! Che stati dicendo?! Johnny!<br />'''John''': E che sono stanco, sono veramente stanco! Soprattutto di te, Jack!<br />'''Al''': Ma ti vuoi fare 50 anni di galera?!<br />'''John''': Ma meglio la galera che 'sta vita infame! Sempre braccati! Sono stufo! Sono veramente stanco! Soprattutto di te, Jack!<br />'''Jack''': Johnny, però non è che te la puoi pigliare sempre con me, eh? E comunque che credi che io non ci abbia pensato? <br/> '''John''': "Pensato"! Jack, ma se non ti si è ancora chiusa la fontanella, che vuoi pensare?! *'''John''': Jack, mi posso fidare di te?<br />'''Jack''': Johnny, ma perché fai domande retoriche? *'''Al''' {{NDR|rifacendo il ruolo di Padre Damien Karras del film horror ''[[L'esorcista]]''}}: Ti sento, Diavolo, che sei in questa casa! Entra in me, entra in me, Diavolo!! Satana di un satanasso!! Io ti scaccio-da questa-casa-male-detta!!! Io ti posso affrontare, hai capito?!<br />'''John''': Che minchia sta succedendo, Jack?<br />'''Al''': Vai via, Satana!!!<br />'''Jack''': Minchia, Johnny! Mi sto ammazzando dalle risate!<br />'''Al''': Rientra nelle tenebre! Entra in me, entra in meeeeee!!! Entra in me!! <br />'''John''': Ma che gli hai fatto, Jack?<br />'''Jack''': Ma niente, Johnny, si è addormentato, poi quando s'è svegliato gli ho fatto credere di essere un [[Esorcismo|esorcista]]! <br />'''Al''': So che sei qua, non mi fai paura!! Abbandona, rientra-nelle-tenebre!!!<br />'''John''': Ma sei impazzito?!?<br />'''Jack''': Mi sto ammazzando dalle risate, Johnny! Che bella vita che facciamo, Johnny! Guarda che ridere fa bene! E poi, oh, il bello deve ancora avvenire! <br />'''Al''': Sei negli abissi senza pace! <br />'''Jack''': E credici un pochino!...<br />'''Al''': Diavolo, ti ho trovato finalmente. Esci da questo corpo deforme! Entra in me! Cosa sei...? Entra in me! Abbandona questo grottesco involucro ed entra in me!!! Entra in me, adesso!! <br />'''John''': Come faccio con te, Jack? Come faccio?<br />'''Jack''': E che ne so, Johnny...<br />'''John''': Due ore di lavoro buttate via! Quante volte te l'ho detto? Non è un giocattolo! Non è un giocattolo!<br />'''Jack''': Ma mi annoio, Johnny!<br />'''John''': Jack, Jack, Jack!<br />'''Jack''': Comunque faceva ridere, di' la verità! Al? Al? Al? <br />'''Al''': E voi chi minchia siete? *'''Jack''': Johnny, stai calmo, dammi retta, che con la calma si ottiene tutto... allora Al, ascoltami bene, eh, è facile: adesso tu esci da quella finestra, ti arrampichi sul cornicione ed entri nella stanza di Sam Genovese. <br />'''Al''': Cornicione, finestra, stanza... questo lo so. <br />'''Jack''': Ecco, è un gioco da ragazzi per te, no? Quando sarai entrato dentro la stanza... <br />'''Al''': Scusami, Jack, ma perché non entriamo dalla porta come tutti quanti? <br />'''Jack''': E Al c'ha ragione! Perché non c'abbiamo pensato? Perché non entriamo direttamente dalla porta? E magari ci presentiamo con dei sandwich, delle birrette, chiamiamo pure una fanfara, suoniamo le trombe, spariamo per aria! E che credi, che se si poteva entrare dalla porta io e lui non ci pensavamo?! Che siamo, due cretini, io e lui?! È arrivato Sherlock Holmes, è arrivato!<br/>'''John''': Calma Jack! Calma!<br/>'''Jack''': Scusa Johnny...<br/>'''John''': Non possiamo entrare dalla porta perché davanti alla porta ci sono Tom Schiena di Legno e Sam Mani di Merda, hai capito?<br />'''Al''': Scommetto che quello che gli cadono le cose è Mani di Merda.<br />'''Jack''': No, quello è Tom Schiena di Legno, per quello non si può chinare.<br />'''Al''': E perché a quell'altro lo chiamano Sam Mani di Merda?<br />'''Jack''': Che c'entra? Quello è perché ci puzzano le mani. *'''John''': Questo è il [[Piani dai film|piano]]: tu esci dalla finestra... fai venti metri di cornicione... e arrivi alla scritta dell'hotel; ti arrampichi sul traliccio, superi l'insegna... e arrivi al cornicione del piano di sopra; quando arrivi all'ultima finestra... no quella, quell'altra! La forzerai con un coltellino... e ti introdurrai come una faina nella stanza del boss; una volta nella stanza, ti infilerai nell'armadio.<br />'''Al''': Quindi io devo stare nell'armadio?<br />'''John''': Esatto.<br />'''Al''': Sono allergico alla naftalina?<br />'''John''': No.<br />'''Al''': Sono claustrofobico?<br />'''John''': No.<br />'''Al''': Minchia, Johnny, hai proprio pensato a tutto! Dopodiché, mentre io sono nell'armadio arriverà Genovese.<br />'''John''': Esatto.<br />'''Al''': E quello è il momento, esco dall'armadio e lo ammazzo!<br />'''John''': Non lo devi ammazzare, Al, dobbiamo salvargli la vita! Se lo ammazzi avremmo addosso tutta la Mafia di New York!<br />'''Al''': Mmmm...! Ma com'è che questa cosa non mi entra in testa? Salvare la vita, salvare la vita, salvare la vita! È così semplice!<br />'''John''': Allora Al, quando arriverà Genovese, tu non ti devi muovere, devi solo stare fermo ad aspettare! A un certo punto lui ordinerà la cena ed è lì che entriamo in scena noi, io e Jack. <br />'''Al''': E come facciamo a sapere che Genovese ordinerà la cena? <br />'''Jack''': Mii, Al, sono tre anni che facciamo la scorta a Genovese, tutte le volte la stessa storia! Alle sette ordina il pollo fritto, alle otto arriva la buttana, alle otto e cinque siamo tutti in macchina! Al, ascoltami bene... quando Genovese ordinerà 'sto pollo fritto, io e Johnny gli prepareremo una sorpresa che quello se la ricorda per tutta la vita! Scenderemo in cucina e con una scusa distrarremo il cameriere, al posto del pollo ci facciamo trovare una bella pistola! È un gioco da ragazzi, no? *'''Al''': Gesù... Perché proprio io??<br/>'''John''': Non guardare sotto, Al. Non guardare sotto!<br/>'''Jack''': Stai andando benissimo, Al. Bravo, bravo! Johnny non ce la faremo mai! Genovese sta per arrivare!<br/>'''John''': Che sono cretino, Jack? Ho bloccato l'ascensore! *'''Capitano''': John e Jack La Paglia! Adesso basta con le truffe, eh?! Ci dedichiamo ai rapimenti adesso!? E così... io avrei fatto 19 piani... a piedi... per sentirmi dire che dovrei andare su, buttare giù una porta, senza uno straccio di prove, senza il mandato... per rovinarmi la carriera?! Ma chi mi garantisce che di sopra c'è lo smemorato , due cretini come voi?! <br />'''John''': E se le dicessimo che in quella stanza c'è anche Sam Genovese? Da quanto tempo lo state cercando, capitano? Dieci anni? Quindici? <br />'''Jack''': Ma forse sono anche venti, Johnny! <br />'''John''': E che cosa avete ottenuto? Noi ve lo stiamo consegnando su un piatto d'argento, due al prezzo di uno! Lo smemorato e Sam Genovese. E che cosa chiediamo in cambio, Jack? Due misere tagliette? <br />'''Jack''': Ma quasi quasi io ci ripenserei, Johnny. <br />'''John''': Jack, ho già speso la parola col capitano. A noi la miseria e a lei la gloria. <br />'''Capitano''': Ma come avete avuto queste informazioni? <br />'''Jack''': Ehi, capitano. Non è che le si può raccontare proprio tutto tutto tutto! <br />'''John''': Ma vuole restare capitano tutta la vita? Non sogna anche lei una bella scrivania di mogano, con il portapenne in madreperla, il tagliacarte in avorio, eh? Jack tu ce l'hai il tagliacarte in avorio? <br />'''Jack''': Johnny non ce l'ho, ma appena incassiamo i soldi della taglia giuro che è la prima cosa che mi compero! <br />'''John''': E certo! <br />'''Capitano''': Va bene. Vi giuro che se questa è una stronzata... io mi gioco la carriera... ma voi finite a San Quintino! Lo sapete cosa succede a due come voi a San Quintino?! *'''Jack''': Che succede, Johnny? Perché ci siamo fermati?<br />'''John''': Ho bisogno... di riflettere, Jack! <br />'''Jack''': E su che minchia devi riflettere?<br />'''John''': È finita la benzina!<br />'''Jack''': E facciamola!<br />'''John''': La benzina non si fa Jack, la benzina si compra!<br />'''Jack''': E prendiamo i soldi e la andiamo a comperare! <br />'''John''': Quali soldi, Jack?<br />'''Jack''': Perché, i soldi del Boss e dello smemorato te li sei già bevuti? <br />'''John''': Io!? Se tu non ti compravi questo portagioie di Luigi XVI, avremmo ancora un po' di soldi!! <br />'''Jack''': Johnny, secondo te dove le ficco le anfetamine, eh? È colpa mia se sono un uomo con un certo gusto, che ha un certo savoir-faire? E comunque Johnny, tu te ne devi stare proprio zitto, sai? C'era bisogno di comprarsi un orso polare da mettere sopra il volante ? <br />'''John''': Ma che dici, Jack? Questa è tutta immagine! Serve per lavorare! Che ne sai tu? Che ne sai? <br />'''Jack''': Si comunque Johnny, non litighiamo per queste cagate. Ti ricordi che cosa diceva nostro padre? "I soldi sono fatti per essere scialacquati. E quindi, boys, scialacquate!" Scialacqua!<br />'''John''': Jack, non abbiamo mai avuto un padre...<br/>'''Jack''': Però sarebbe stato bello ricevere un'educazione così, vero Johnny?<br/>'''John''': Sarebbe stato bello... ==[[Explicit]]== {{explicit film}} E voi chi minchia siete? ('''Al''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia nera]] [[Categoria:Film di gangster]] 57vnrl6ksei7syy4fwd7l6f1b2x7doc 1428841 1428809 2026-10-08T11:42:26Z Udiki 86035 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-54018-17|~2026-54018-17]] ([[User talk:~2026-54018-17|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Udiki|Udiki]] 1401156 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Leggenda di Al, John e Jack, La |genere= commedia/gangster |regista=[[Aldo, Giovanni & Giacomo]] / [[Massimo Venier]] |sceneggiatore=[[Aldo, Giovanni & Giacomo|Aldo Baglio]], [[Aldo, Giovanni & Giacomo|Giacomo Poretti]], [[Aldo, Giovanni & Giacomo|Giovanni Storti]], [[Massimo Venier]], [[Paolo Cananzi]] e [[Walter Fontana]] |attori= *[[Aldo Baglio]]: Al *[[Giacomo Poretti]]: Jack *[[Giovanni Storti]]: John *[[Aldo Maccione]]: Boss Sam Genovese *[[Antonio Catania]]: Fred il cuoco *[[Giovanni Esposito]]: Frank "Contropelo" *[[Ivano Marescotti]]: Capitano *[[Marco Beretta]]: Ben *[[Giovanni Cacioppo]]: Tom "schiena di legno" *[[Giorgio Centamore]]: Cameriere *[[Frank Crudele]]: Sam "mani di merda" *[[Silvana Fallisi]]: Ragazza del Drive in *[[Lucia Guzzardi]]: Mamma di Al *[[Vinny Pecora]]: Barista *[[Natalia Robbins]]: Zia Genovese |note= }} '''''La leggenda di Al, John e Jack''''', film del 2002 diretto e interpretato da [[Aldo Baglio]], [[Giacomo Poretti]], [[Giovanni Storti]] e [[Massimo Venier]]. ==Frasi== *E voi chi minchia siete? ('''Al''') *''[[Auguri di compleanno dai film|Tanti auguri]] a Jack | Tanti auguri a Jack | Tanti auguri impasticcomane! | Tanti auguri a te!'' ('''Al e John''') *Anzi fai una cosa, Johnny: ammazzalo così la smette di soffrire, va! ('''Jack''') *Johnny, Johnny, Johnny non piangere che diventi brutto per favore! Johnny, non fare così! ('''Jack''') *Ma quant'è bella la mafia! ('''Jack''') *Buongiorno signora e benvenuta. È un piacere accoglierla in questa città di New York, città bellissima ma non altrettanto che Lei. ('''John''') *Jack, noi stiamo mettendo la nostra vita nelle sue mani e questo non sa neanche come si chiama! ('''John''') *Johnny, a te te lo devono dare il premio Nobel per la mafia, e se non te lo danno è perché è tutto un magna magna. ('''Jack''') *Che tocchi? Che tocchi, Jack? Non è roba per te! Non hai mai avuto manualità! ('''John''') *E vedi di non farmi diventare Al tre dita. ('''Al''') ==Dialoghi== *'''John''': Che stai facendo, Jack? Che stai facendo?<br />'''Jack''': Johnny... Smarties contro anfetamine, no? <br />'''John''': E ti sembra il momento?<br />'''Jack''': È sempre il momento!<br />'''John''': Partita finita. *'''Jack''': Allora, Al, ascoltami bene: era venerdì. Eravamo al Drive In di Coney Island. Eravamo lì perché il boss...<br />'''John''': Jack, se inizi sempre dalla fine, questo non capisce niente. Bisogna iniziare dall'inizio, lo dice la parola stessa.<br />'''Jack''': E allora fai una cosa, Al: ascolta il professorone! *'''Jack''': Ma come facevi a sapere che mi piaceva proprio la pistola? <br/> '''Al''': Eh, tu tre gusti hai: la pistola, le anfetamine e la torta di Melissa! *'''John''': Sei contento?<br/>'''Jack''': Ti sembro scontento, Johnny? Minchia, Carabbaggio! {{NDR|indicando il libro su Caravaggio appena regalatogli}} <br />'''John''': Caravaggio, Jack! <br />'''Jack''': Sii... Oh, comunque Al, grazie per questo regalo che è bellissimo! <br />'''Al''': Dai, digli che ti piace! <br />'''Jack''': Ma sì, Johnny, mi piace! Minchia... Senti, e... i colpi? <br />'''Al''': Eh, i colpi! I colpi... pensavo che li prendeva Johnny! <br />'''Jack''': Johnny...?! <br />'''Johnny''': Eh... io ero indeciso tra i colpi e Caravaggio... <br />'''Jack''': E hai scelto il Carabbaggio...?! Che compleanno di merda! *'''John''': Che fai, Jack, che fai?! <br/>'''Jack''': Johnny, ho guardato il libro di Carabbaggio? E lasciami provare 'sta pistola! <br/> '''John''': Minchia, quante volte ti ho detto che non si spara in casa, Jack?! Quante?! <br/> '''Jack''': Cinque? <br/> '''John''': No, sette! <br/> '''Jack''': Minchia, non mi sta in testa... *'''Al''': Che c'è da ridere?<br />'''John''': Niente, Al...<br />'''Al''': E fate ridere un po' anche me!<br />'''John''': No, è che... tuo fratello, no?<br /> '''Al''': Che c'hai da dire su mio fratello, parla.<br /> '''John''': Niente, così, dico che... A conoscerlo superficialmente... Tuo fratello è un po'... Eh?<br /> '''Al''': È un po' cosa? Parla!<br /> '''John''': Niente, dai, lasciamo perdere, non parliamone più.<br /> '''Al''': No, parliamone, parliamone, stiamo parlando di mio fratello e parliamone, giusto?<br /> '''Jack''': Allora Al, ti sta dicendo che... Tuo fratello... Ti sta dicendo che tuo fratello... è un ricchione!<br />'''Al''': Mio fratello non è un ricchione! È raffinato!<br /> '''Jack''': Cos'è tuo fratello?<br /> '''Al''': Raffinato! E comunque stiamo facendo un lavoro, facciamolo e basta, va bene? C'è da ammazzare qualcuno? Ammazziamolo e basta!<br /> '''Jack''': Mii, che clima... E come si fa ad ammazzare la gente con questo clima? Che siamo, delle macchine? *'''Al''': Johnny, vai dritto verso la discarica.<br />'''Frankie''': No, la discarica no! Lo so che cosa succede alla discarica!<br />'''John''': E che cosa succede alla discarica, Frankie? Che si butta la spazzatura! *'''John''': E vabbè va', oggi mi sento di buon umore. Frankie, se risponderai a una domandina facile facile, te ne torni a casa dai tuoi bambini, eh?<br />'''Frankie''': Grazie Johnny, ti dico tutto quello che vuoi sapere.<br />'''John''': Ecco, allora dimmi: qual è la capitale della Birmania?<br />'''Frankie''': Ma... come... la...<br />'''John''': La capitale della Birmania, Frankie!<br />'''Frankie''': Ragazzi, ma perché fate così, come faccio a sapere la capitale della Birmania?<br />'''John''': Ahi, ahi, ahi, che peccato, che peccato, che peccato, Frankie! Tra l'altro potevi dire una cosa qualsiasi che a noi andava bene! Chi minchia la sa la capitale della Birmania, Frankie?! *'''Al''': ...Ooh, non sai quale cosa si può fare, Johnny...? ...Non lo possiamo mandare a casa? <br />'''John''': Le regole sono regole, Al.<br />'''Jack''': E c'ha ragione, Johnny, che mondo sarebbe senza le regole, eh?<br />'''Johnny''': Poi anche volendo, come facciamo col boss? Quello vuole il suo cuore su un piatto d'argento.<br />'''Al''': E che problema c'è? Ammazziamo un cerbiatto e gli portiamo il suo cuore al boss... non avete visto ''[[Biancaneve e i sette nani (film 1937)|Biancaneve e i sette nani]]''? *'''John''': Scusa Al, ma... non avevi detto che volevi salvargli la vita?<br />'''Al''': Sì, Johnny... E dove minchia lo troviamo un cerbiatto a New York? *'''Al''': Jonny ti posso parlare cinque minuti? È importante!<br>'''John''': Non è il momento, Al!<br>'''Al''': E non è mai il momento però, eh...<br>'''John''': Prima il lavoro. Adesso vediamo gli appuntamenti di domani... Che c'è? Baciamo le mani, boss! Allora, vediamo domani. Ore 4: far saltare la tintoria dei Jefferson. E mi raccomando Jack, non come l'altra volta che ti sei dimenticato il numero e hai fatto saltare un negozio a caso!<br />'''Jack''': Sì, però poi era quello giusto!<br />'''John''': Quella è fortuna, non si lavora così, siamo professionisti! *'''John''': Jack, quante volte te lo devo dire, non si spara ai cani! <br/> '''Jack''': E perché? <br/> '''John''': Perché sono animali superiori! <br/> '''Jack''': E chi l'ha detto? <br/> '''John''': Ma la scienza lo dice, Jack, la scienza! <br/> '''Jack''': La scienza? <br/> '''John''': Ma che ne sai tu di scienza! *'''Jack''': Miii, però, Johnny, mi dovevi spezzare l'osso del collo?! Ah! <br /> '''John''': Tu devi solo stare zitto, Jack! <br /> '''Jack''': E comunque mia madre mi ha sempre insegnato che quattro e tre fanno sette. <br /> '''John''': Se è per questo tua madre faceva anche la buttana, Jack, eh? <br />'''Jack''': Sì, ma raffinata. E comunque i conti li sapeva fare. <br /> '''John''': Tu devi smetterla di ribattere, Jack, devi smetterla di ribattere! Io te la estirpo quella voglia di ribattere! Hai fatto troppi errori! Noi siamo dei professionisti, fior fior di professionisti, Jack! E Sam Genovese è stato categorico, questa è la nostra ultima occasione! <br /> '''Jack''': Sì, però Johnny m'annoia da morire andare a pigliare questa vecchia. <br />'''John''': Preferisci essere sciolto nell'acido? <br />'''Jack''': Certo che no Johnny, lo sai che sono allergico! <br /> '''John''': E poi portare in giro per la città la zia di Sam Genovese è un grande onore. <br />'''Jack''': Eh, sai che onore! L'anno scorso è toccato a Nick il Demente... <br />'''John''': Taci, Jack, taci e basta!! Non ne posso più quando parli! Adesso andiamo a prendere questa vecchia, la portiamo in giro per la città, la facciamo divertire, siamo gentili, siamo deferenti, la portiamo da Tiffany, la portiamo a prendere il tè con le cassatelle, eh? E poi la riportiamo a casa. E alle 5 p.m. cascasse il mondo saremo davanti allo Stardust, ok?! <br />'''Jack''': Johnny, mi hai convinto, andiamoci a pigliare sta minchia di vecchia. <br />'''John''': Allora, siamo gentili, non diciamo parolacce, non diciamo volgarità e soprattutto non diciamo vecchia!!! Ok, Jack? Ok?! <br />'''Al''': E allora andiamo a prendere a sta teenagers. *'''John''': Ma Jack, che hai fatto!? <br/> '''Jack''': Ma Johnny, non ho fatto niente, ho solo fatto così!! {{NDR|divarica le braccia e dalla cinta parte un colpo di pistola che uccide accidentalmente l'autista della corriera}} Maria!! <br/> '''John''': Jack, ma quante volte ti ho detto di non tenere la canna della pistola verso l'alto?! Quante?! <br/> '''Jack''': Cinque!! <br/> '''John''': No, sette!! <br/> '''Jack''': Minchia, non mi sta in testa, Johnny! <br> '''Al''': Scappiamo!!! <br> '''Jack''': Dove? <br> '''Al''': Di là, di là!! *'''Al''': Ma che minchia hai fatto, Jack?! Ma che minchia hai fatto?!! <br /> '''Jack''': Non ho fatto niente di male, Al! Non l'ho mica fatto apposta!! <br /> '''Al''': Siamo morti! E tutta per colpa tua, impasticcomane di merda!! <br /> '''Jack''': Johnny, non ho fatto niente, ho fatto solo così! {{NDR|ridivarica le braccia e dalla cinta parte ancora un colpo di pistola, che stavolta colpisce la radio}} <br />'''John''': Tieni il volante, Al! <br /> '''Jack''': No, Johnny, no! No, Johnny, no! No! <br />'''John''': Dammi questa pistola, Jack!! Questa è una pistola maledetta, e adesso ha smesso di uccidere innocenti! {{NDR|getta la pistola dal finestrino, che cadendo al suolo fa partire di nuovo un colpo che uccide accidentalmente un passante}} <br /> '''Jack''': Ma che hai fatto, Johnny?! La mia pistola nuova! Era il regalo più bello della mia vita! <br /> '''John''': E portavi indietro il libro di Caravaggio, tutto questo non sarebbe successo!! *'''Al''': Non preoccuparti, io non voglio immischiarmi nelle vostre cose, ti chiedo solo di parlargli e di dirgli che non sei innamorato di lui... se è così...<br/> '''John''': Al, fidati, è così!<br/>'''Al''': E chi ha detto il contrario? Ti chiedo solo di parlagli e di dirgli che i suoi sentimenti per te non sono corrisposti... se è così... <br/>'''John''': Mii, Al se dici un'altra volta "se è così" ti sparo in testa! È così! *'''Al''': Guardami, Johnny. Ma che c'hai?<br />'''John''': Tanto vale che ve lo dica... ho deciso di costituirmi!<br />'''Jack''': Ma sei rincretinito Johnny?! Che stati dicendo?! Johnny!<br />'''John''': E che sono stanco, sono veramente stanco! Soprattutto di te, Jack!<br />'''Al''': Ma ti vuoi fare 50 anni di galera?!<br />'''John''': Ma meglio la galera che 'sta vita infame! Sempre braccati! Sono stufo! Sono veramente stanco! Soprattutto di te, Jack!<br />'''Jack''': Johnny, però non è che te la puoi pigliare sempre con me, eh? E comunque che credi che io non ci abbia pensato? <br/> '''John''': "Pensato"! Jack, ma se non ti si è ancora chiusa la fontanella, che vuoi pensare?! *'''John''': Jack, mi posso fidare di te?<br />'''Jack''': Johnny, ma perché fai domande retoriche? *'''Al''' {{NDR|rifacendo il ruolo di Padre Damien Karras del film horror ''[[L'esorcista]]''}}: Ti sento, Diavolo, che sei in questa casa! Entra in me, entra in me, Diavolo!! Satana di un satanasso!! Io ti scaccio-da questa-casa-male-detta!!! Io ti posso affrontare, hai capito?!<br />'''John''': Che minchia sta succedendo, Jack?<br />'''Al''': Vai via, Satana!!!<br />'''Jack''': Minchia, Johnny! Mi sto ammazzando dalle risate!<br />'''Al''': Rientra nelle tenebre! Entra in me, entra in meeeeee!!! Entra in me!! <br />'''John''': Ma che gli hai fatto, Jack?<br />'''Jack''': Ma niente, Johnny, si è addormentato, poi quando s'è svegliato gli ho fatto credere di essere un [[Esorcismo|esorcista]]! <br />'''Al''': So che sei qua, non mi fai paura!! Abbandona, rientra-nelle-tenebre!!!<br />'''John''': Ma sei impazzito?!?<br />'''Jack''': Mi sto ammazzando dalle risate, Johnny! Che bella vita che facciamo, Johnny! Guarda che ridere fa bene! E poi, oh, il bello deve ancora avvenire! <br />'''Al''': Sei negli abissi senza pace! <br />'''Jack''': E credici un pochino!...<br />'''Al''': Diavolo, ti ho trovato finalmente. Esci da questo corpo deforme! Entra in me! Cosa sei...? Entra in me! Abbandona questo grottesco involucro ed entra in me!!! Entra in me, adesso!! <br />'''John''': Come faccio con te, Jack? Come faccio?<br />'''Jack''': E che ne so, Johnny...<br />'''John''': Due ore di lavoro buttate via! Quante volte te l'ho detto? Non è un giocattolo! Non è un giocattolo!<br />'''Jack''': Ma mi annoio, Johnny!<br />'''John''': Jack, Jack, Jack!<br />'''Jack''': Comunque faceva ridere, di' la verità! Al? Al? Al? <br />'''Al''': E voi chi minchia siete? *'''Jack''': Johnny, stai calmo, dammi retta, che con la calma si ottiene tutto... allora Al, ascoltami bene, eh, è facile: adesso tu esci da quella finestra, ti arrampichi sul cornicione ed entri nella stanza di Sam Genovese. <br />'''Al''': Cornicione, finestra, stanza... questo lo so. <br />'''Jack''': Ecco, è un gioco da ragazzi per te, no? Quando sarai entrato dentro la stanza... <br />'''Al''': Scusami, Jack, ma perché non entriamo dalla porta come tutti quanti? <br />'''Jack''': E Al c'ha ragione! Perché non c'abbiamo pensato? Perché non entriamo direttamente dalla porta? E magari ci presentiamo con dei sandwich, delle birrette, chiamiamo pure una fanfara, suoniamo le trombe, spariamo per aria! E che credi, che se si poteva entrare dalla porta io e lui non ci pensavamo?! Che siamo, due cretini, io e lui?! È arrivato Sherlock Holmes, è arrivato!<br/>'''John''': Calma Jack! Calma!<br/>'''Jack''': Scusa Johnny...<br/>'''John''': Non possiamo entrare dalla porta perché davanti alla porta ci sono Tom Schiena di Legno e Sam Mani di Merda, hai capito?<br />'''Al''': Scommetto che quello che gli cadono le cose è Mani di Merda.<br />'''Jack''': No, quello è Tom Schiena di Legno, per quello non si può chinare.<br />'''Al''': E perché a quell'altro lo chiamano Sam Mani di Merda?<br />'''Jack''': Che c'entra? Quello è perché ci puzzano le mani. *'''John''': Questo è il [[Piani dai film|piano]]: tu esci dalla finestra... fai venti metri di cornicione... e arrivi alla scritta dell'hotel; ti arrampichi sul traliccio, superi l'insegna... e arrivi al cornicione del piano di sopra; quando arrivi all'ultima finestra... no quella, quell'altra! La forzerai con un coltellino... e ti introdurrai come una faina nella stanza del boss; una volta nella stanza, ti infilerai nell'armadio.<br />'''Al''': Quindi io devo stare nell'armadio?<br />'''John''': Esatto.<br />'''Al''': Sono allergico alla naftalina?<br />'''John''': No.<br />'''Al''': Sono claustrofobico?<br />'''John''': No.<br />'''Al''': Minchia, Johnny, hai proprio pensato a tutto! Dopodiché, mentre io sono nell'armadio arriverà Genovese.<br />'''John''': Esatto.<br />'''Al''': E quello è il momento, esco dall'armadio e lo ammazzo!<br />'''John''': Non lo devi ammazzare, Al, dobbiamo salvargli la vita! Se lo ammazzi avremmo addosso tutta la Mafia di New York!<br />'''Al''': Mmmm...! Ma com'è che questa cosa non mi entra in testa? Salvare la vita, salvare la vita, salvare la vita! È così semplice!<br />'''John''': Allora Al, quando arriverà Genovese, tu non ti devi muovere, devi solo stare fermo ad aspettare! A un certo punto lui ordinerà la cena ed è lì che entriamo in scena noi, io e Jack. <br />'''Al''': E come facciamo a sapere che Genovese ordinerà la cena? <br />'''Jack''': Mii, Al, sono tre anni che facciamo la scorta a Genovese, tutte le volte la stessa storia! Alle sette ordina il pollo fritto, alle otto arriva la buttana, alle otto e cinque siamo tutti in macchina! Al, ascoltami bene... quando Genovese ordinerà 'sto pollo fritto, io e Johnny gli prepareremo una sorpresa che quello se la ricorda per tutta la vita! Scenderemo in cucina e con una scusa distrarremo il cameriere, al posto del pollo ci facciamo trovare una bella pistola! È un gioco da ragazzi, no? *'''Al''': Gesù... Perché proprio io??<br/>'''John''': Non guardare sotto, Al. Non guardare sotto!<br/>'''Jack''': Stai andando benissimo, Al. Bravo, bravo! Johnny non ce la faremo mai! Genovese sta per arrivare!<br/>'''John''': Che sono cretino, Jack? Ho bloccato l'ascensore! *'''Capitano''': John e Jack La Paglia! Adesso basta con le truffe, eh?! Ci dedichiamo ai rapimenti adesso!? E così... io avrei fatto 19 piani... a piedi... per sentirmi dire che dovrei andare su, buttare giù una porta, senza uno straccio di prove, senza il mandato... per rovinarmi la carriera?! Ma chi mi garantisce che di sopra c'è lo smemorato , due cretini come voi?! <br />'''John''': E se le dicessimo che in quella stanza c'è anche Sam Genovese? Da quanto tempo lo state cercando, capitano? Dieci anni? Quindici? <br />'''Jack''': Ma forse sono anche venti, Johnny! <br />'''John''': E che cosa avete ottenuto? Noi ve lo stiamo consegnando su un piatto d'argento, due al prezzo di uno! Lo smemorato e Sam Genovese. E che cosa chiediamo in cambio, Jack? Due misere tagliette? <br />'''Jack''': Ma quasi quasi io ci ripenserei, Johnny. <br />'''John''': Jack, ho già speso la parola col capitano. A noi la miseria e a lei la gloria. <br />'''Capitano''': Ma come avete avuto queste informazioni? <br />'''Jack''': Ehi, capitano. Non è che le si può raccontare proprio tutto tutto tutto! <br />'''John''': Ma vuole restare capitano tutta la vita? Non sogna anche lei una bella scrivania di mogano, con il portapenne in madreperla, il tagliacarte in avorio, eh? Jack tu ce l'hai il tagliacarte in avorio? <br />'''Jack''': Johnny non ce l'ho, ma appena incassiamo i soldi della taglia giuro che è la prima cosa che mi compero! <br />'''John''': E certo! <br />'''Capitano''': Va bene. Vi giuro che se questa è una stronzata... io mi gioco la carriera... ma voi finite a San Quintino! Lo sapete cosa succede a due come voi a San Quintino?! *'''Jack''': Che succede, Johnny? Perché ci siamo fermati?<br />'''John''': Ho bisogno... di riflettere, Jack! <br />'''Jack''': E su che minchia devi riflettere?<br />'''John''': È finita la benzina!<br />'''Jack''': E facciamola!<br />'''John''': La benzina non si fa Jack, la benzina si compra!<br />'''Jack''': E prendiamo i soldi e la andiamo a comperare! <br />'''John''': Quali soldi, Jack?<br />'''Jack''': Perché, i soldi del Boss e dello smemorato te li sei già bevuti? <br />'''John''': Io!? Se tu non ti compravi questo portagioie di Luigi XVI, avremmo ancora un po' di soldi!! <br />'''Jack''': Johnny, secondo te dove le ficco le anfetamine, eh? È colpa mia se sono un uomo con un certo gusto, che ha un certo savoir-faire? E comunque Johnny, tu te ne devi stare proprio zitto, sai? C'era bisogno di comprarsi un orso polare da mettere sopra il volante ? <br />'''John''': Ma che dici, Jack? Questa è tutta immagine! Serve per lavorare! Che ne sai tu? Che ne sai? <br />'''Jack''': Si comunque Johnny, non litighiamo per queste cagate. Ti ricordi che cosa diceva nostro padre? "I soldi sono fatti per essere scialacquati. E quindi, boys, scialacquate!" Scialacqua!<br />'''John''': Jack, non abbiamo mai avuto un padre...<br/>'''Jack''': Però sarebbe stato bello ricevere un'educazione così, vero Johnny?<br/>'''John''': Sarebbe stato bello... ==[[Explicit]]== {{explicit film}} E voi chi minchia siete? ('''Al''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia nera]] [[Categoria:Film di gangster]] qqi9c4zkqbyipaefdmsdikjre58vesu Tre uomini e una gamba 0 6843 1428804 1427451 2026-10-08T09:52:23Z ~2026-54018-17 108619 /* Dialoghi */ 1428804 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=Tre uomini e una gamba |titolooriginale=Tre uomini e una gamba |paese=Italia |anno=1997 |genere=commedia |regista=[[Aldo, Giovanni & Giacomo]] / [[Massimo Venier]] |sceneggiatore=[[Aldo, Giovanni & Giacomo|Aldo Baglio]], [[Aldo, Giovanni & Giacomo|Giacomo Poretti]], [[Aldo, Giovanni & Giacomo|Giovanni Storti]], [[Giorgio Gherarducci]], [[Massimo Venier]] |attori= *[[Aldo Baglio]]: Aldo *[[Giovanni Storti]]: Giovanni *[[Giacomo Poretti]]: Giacomo *[[Marina Massironi]]: Chiara *[[Carlo Croccolo]]: Cav. Eros Cecconi *[[Luciana Littizzetto]]: Giuliana, figlia del cav. Cecconi *[[Augusto Zucchi]]: medico *[[Mohamed El Sayed]]: ingegnere marocchino *[[Rosalina Neri]]: portinaia *[[Antonio Rucco]]: maresciallo dei carabinieri *[[Gaetano Amato]]: ricettatore |note= }} '''''Tre uomini e una gamba''''', film italiano del 1997 diretto e interpretato da [[Aldo Baglio]], [[Giacomo Poretti]], [[Giovanni Storti]] con [[Massimo Venier]]. ==Frasi== *{{NDR|Mentre legge le istruzioni di montaggio del fucile, allontana dall'arma Jack}} Tenere lontano dalla portata dei bambini... ('''Al''') *Ma hai visto quel cane lì? Gli hanno montato... le tibie al contrario? ('''Giovanni''') {{NDR|riferito al [[bulldog]] Ringhio}} *Un latte macchiato tiepido, senza schiuma e con poco caffè... tiepido, eh, non freddo! Poi gli chiedi le cose... Freddo, lo sapevo io! ('''Giovanni''') *Mattone polacco minimalista di scrittore morto suicida giovanissimo! Copie vendute: due. ('''Giovanni''') {{NDR|parlando del libro che sta comprando Giacomo}} *Ma vai! Ma vieni! Ma chi sono? Eh, pirletti, dimmi, chi sono? Altro che la tua ruota! {{NDR|vede il padre dei bambini che lo guarda storto}} Chi arriva ultimo {{NDR|all'auto}} è pirla! ('''Giovanni''') *Anche il capitano del [[Titanic]] lo diceva: "Ma no, ma no, è solo un rumorino! Da niente!" ('''Giovanni''') *A volte dorme di più lo sveglio che il dormiente! ('''Aldo''') *Una rondine non vola solo e sempre a primavera. ('''Aldo''') *Allora, secondo Platone l'uomo una volta era così, come questa mela: perfetto, bastava se stesso ed era felice. Non c'erano distinzioni tra uomini e donne, c'erano soltanto questi individui perfetti e felici. Solo che un giorno Zeus, che era geloso della loro perfezione... {{NDR|taglia la mela}} e da quel giorno l'uomo ha incominciato a cercare disperatamente la sua metà, perché senza di lei si sentiva incompleto, infelice, solo che per quanti tentativi facesse non riusciva mai a trovare la sua metà esatta e non ce la fa tuttora... no, perché è praticamente impossibile trovare la propria metà e riconoscerla... ci vorrebbe un miracolo. ('''Chiara''') *Ma vieni! Jair! È il ritorno della Grande Inter! È il ritorno! ('''Giovanni''') {{NDR|dopo aver segnato un bel gol in "Italia-Marocco"}} *Questo qui {{NDR|Giacomo}} si deve sposare e siamo in ritardo di una vita... il dietro della macchina... completamente sfasciato... ci ha affidato un bulldog e gli {{NDR|al suocero}} riportiamo... un toporagno... e una gamba da trecento milioni è in mano a una banda di muratori marocchini! Ditemi voi... ('''Giovanni''') *{{NDR|Al telefono, chiama il suocero}} Pronto, pronto sì, ssss sì ssì sssss stiamo, siam... sìsìsì no, è... la la lascia lasciami... è m mma maria nnn... noo... ss, bè, ss se fosse stato per me... sì... ma io ss sono il primo che che... non ho ca, non ho ca, non ho c... non ho c... {{NDR|urlando stressato}} Allora, mi lasci parlare o no? Hai capito? E non ne posso più di ascoltarti, stai parlando solo tu! E mi hai proprio rotto i coglioni, mi hai rotto i coglioni, hai capito? Perché non sono un automa, sono una persona, e a un certo punto te lo devo proprio dire: vaffanculo! Vaf-fan-cu-lo! V, A, F, F, 'ncuuuulo! Tu, il tuo negozio, la tua villa di merda, mi fai schifo, strooonzoo! {{NDR|chiude furiosamente la chiamata e gli altri lo guardano colpiti}} Era occupato. ('''Aldo''') *Giacomino è in bagno... Giacomino sta dormendo... eh sì... sta dormendo in bagno... eh, si vede che si è addormentato mentre stava cagando! Che ne so io! Stiamo arrivando! Sì! Ma stiamo arriva... ma... Ma vaffancuuulo! ('''Aldo''') ==Dialoghi== *'''Giacomo''' {{NDR|al telefono con Giovanni}}: Pronto? <br/> '''Giovanni''': Giacomo, tutto a posto? <br/> '''Giacomo''': Sì, è tutto a posto... senti, mi chiami dopo che mi sta finendo il film? <br/> '''Giovanni''': No, stiamo chiudendo, dai! A proposito, dove hai messo le rondelle del sei, che Aldo non le trova? <br/> '''Giacomo''': Cosa ne so io delle rondelle del sei, dai, chiamami dopo, dai! <br/> '''Giovanni''': Senti, le commissioni le hai fatte? <br/> '''Giacomo''': Le ho fatte tutte, sì. <br/> '''Giovanni''': Il vestito l'hai ritirato?<br/> '''Giacomo''': Eh, secondo te mi sposo nudo?<br/> '''Giovanni''': Eh... gli anelli?<br/>'''Giacomo''': Ma che palle che sei! Certo che li ho ritirati gli anelli!<br/>'''Giovanni''': Anche le scarpe?<br/>'''Giacomo''': Le scarpe le ho ri... Porca puttana, le scarpe!<br/> '''Giovanni''': Hai visto? Se non ti telefonavo io ti sposavi in ciabatte! <br/> '''Giacomo''': Vabbe' dai, se mi sbrigo riesco a andare a ritirarle, dai! <br/> '''Giovanni''': Ah, a proposito, il pacco è arrivato, eh... domattina andiamo a ritirarlo prima di partire. Senti, ti vengo a prendere verso le... sette e mezza. <br/> '''Giacomo''': {{NDR|con tono contrariato}} Ma come le sette e mezza? <br/> '''Giovanni''': Vabbe'... sette e un quarto. Ciao! *'''Giacomo''' {{NDR|urlando verso l'appartamento di Aldo, quasi in cima ad un condominio}}: Aldo! Aldo! <br /> '''Giovanni e Giacomo''' {{NDR|urlando all'unisono}}: Aldo! <br /> '''Giovanni''': Aldo! <br /> '''Giacomo''' {{NDR|urlando più forte}}: Aldooo! <br /> '''Giovanni''': Allora? <br /> '''Giacomo''' {{NDR|urlando ancor più forte}}: Aldoooo! <br /> '''Aldo''' {{NDR|affacciandosi dalla finestra}}: Allora, che c'è? <br /> '''Giovanni''': E che ha detto alle otto, sono le otto e sette! <br /> '''Aldo''': E c'è bisogno di gridare così? Qui c'è gente che mi conosce! <br /> '''Giacomo''': Dai, su, sbrigati, scendi, che dobbiamo anche ritirare il pacco, dai! <br /> '''Aldo''': Va be', finisco di mangiare la [[peperonata]] e scendo! <br/> '''Giovanni''' {{NDR|a Giacomo}}: Peperonata? Alle [[otto di mattina|otto del mattino]]? Mezzogiorno... topi morti? *'''Portinaia''': Signor Giovanni! Signor Giovanni! Buongiorno signor Giovanni... come sta la sua signora? È già giù al mare che l'aspetta, nè? Ma lei non è geloso? <br/> '''Giovanni''': Be'... <br/> '''Portinaia''': Eh, me la saluti tanto, tanto... e lei, signor Giacomo! Il grande giorno si avvicina, eh? Paura? <br/> '''Giacomo''': Mah, insomma, ancora tre giorni e poi mi sposo... <br/> '''Portinaia''': Eh, era ora che facesse qualcosa anche lei, eh! Così siete a posto tutti e tre, finalmente! A proposito, se non togliete la macchina lì davanti al portone immediatamente, io ve la faccio rigare da mio marito! E poi ve la faccio anche portar via dai vigili! Capito? Eheheh! {{NDR|a Giovanni}} Buon viaggio, nè! {{NDR|a Giacomo}} Buon viaggio anche a lei, nè! *{{NDR|Aldo ruba il posto in macchina a Giacomo proprio quando si sta sedendo}}<br/>'''Aldo''': Scusa! <br/> '''Giacomo''': Ma come "scusa"? Arrivi, neanche saluti e mi ciuli il posto?<br/> '''Aldo''': Hai ragione. Ciao, come stai? Andiamo Giovanni, che è tardi! *'''Donna''': Ma chi sono quelli là? <br/> '''Portinaia''': Ma come chi sono? Quelli là son dei mantenuti! <br/> '''Donna''': Ma chi? <br/> '''Portinaia''': Due hanno sposato le sorelle Cecconi, e l'altro sta per attaccare il cappello con la più giovane, la terza! <br/> '''Donna''': Mmmh!... <br/> '''Portinaia''': E adesso stanno andando giù nel meridione, nelle Puglie, per fare il matrimonio, perché il cavalier Cecconi vuole celebrarlo giù a Gallipoli dov'è nata sua moglie! <br/> '''Donna''': Ma, scusi, le figlie del dottor Cecconi...? <br/> '''Portinaia''': Certo! Sì, quello che ha quella grande catena di negozi di ferramenta, che se non fosse per lui, ti dico la verità, io ti assicuro che quei tre lì a quest'ora sarebbero in mezzo alla strada! *'''Giovanni''': Scusa, puoi togliere i piedi dal cruscotto, che lo sporchi?<br/> '''Aldo''': Mi', come sei pignolo! <br/> '''Giovanni''': Io sono pignolo? <br/> '''Giacomo''': Be', un po' pignolo lo sei! <br/> '''Giovanni''': Cioè, questo qua mi cammina sul cruscotto ed io sarei pignolo! <br/> '''Giacomo''': Capito, ma devi anche saperle accettare le critiche, sennò... <br/> '''Giovanni''': Va be', allora, visto che sono pignolo: puoi spostare la gambetta sennò non entran le marce? <br/> '''Aldo''': Lo vedi che sei veramente pignolo? <br/> '''Giovanni''': Allora facciamo tutto il viaggio in prima perché sennò io sarei pignolo! Comunque mettiti le cinture, che se facciamo un incidente e sbatti l'assicurazione non paga. <br/> '''Aldo''': Ma a che serve? Stiamo andando a trenta all'ora! {{NDR|Giovanni frena di colpo, facendogli sbattere violentemente la testa sul cruscotto}} Ah! <br/> '''Giovanni''': Visto? <br/> '''Giacomo''': Allora sei bastardo! <br/> '''Giovanni''': E pignolo! *'''Giovanni''': Allora io vado a prendere il pacco, tu... non so... vai a prendere...<br/>'''Giacomo''': Scusa, ma possibile che quando c'è un lavoro di responsabilità devi farlo sempre tu? Cos'è, io non son capace?<br/>'''Giovanni''': No. Però, se vuoi andare... *'''Giovanni''' {{NDR|parlando della scultura}}: Scusate ma... centosettanta milioni per questa merdina qua? Ma dai, è una follia!<br/>'''Giacomo''': Ma che follia, che follia? Ma lo sai che questo qui è un Garpez, uno dei più grandi scultori viventi?<br/>'''Giovanni''': Ma [[Scultura|scultore]] che cosa? Ma guarda che il mio falegname con trentamila lire la fa meglio. Va', non ha neanche le unghie!<br/>'''Aldo''': Cosa se ne fa nostro suocero di una scultura di centosettanta milioni?<br/>'''Giacomo''': Eh certo! Siccome uno fa il ferramenta non gli può interessare l'arte moderna. Bravo, bravo! Continuiamo a ragionare per luoghi comuni! Bravo! *'''Cecconi''': Lo sai come so' fatti 'sti artisti... Mezzi drogati, mezzi froci... ma comunque, se 'more, la gamba fa un sarto {{NDR|salto}}, uno zompo, e va a trecento milioni! Ma che sto a di', a te, che nun capisci niente, su! Per piacere, a' nano {{NDR|sarebbe Giacomo}}, e passame er pignolo {{NDR|sarebbe Giovanni}}, và! Pronto, pignolo? Andò state?<br/>'''Giovanni''': Eh, è poco che siam partiti, avremo fatto... quaranta chilometri!<br/>'''Cecconi''': Aoh, 'a pignò, ma dovete sbrigarve, dovete còre! {{NDR|correre}} Perché stasera c'abbiamo una cena! Sì, siete tutti invitati ar ''Gambrinuse'', ar ristorante! Così ve presento er prete. Oh, me raccomando, eh... nun me fate fa' figure de merda! Mi raccomando! {{NDR|il cane Ringhio abbaia}} Oh... oh, oh, sento Ringhio! Ah, ah, Ringhio, a papà, fa sentì 'a vocetta tua! {{NDR|il cane Ringhio abbaia forte}} Eheheh, meno male che ce sei te, Ringhio... eh, sei l'unico che me dà soddisfazione... *'''Giacomo''': Scusa, puoi tirar su il finestrino? Lo sai che ho avuto problemi al trigemino quest'anno. {{NDR|Giovanni chiude il finestrino ed accende l'aria condizionata}} Ti dico di tirar su il finestrino, mi accendi l'aria condizionata? Ho già fatto tre bronchiti quest'anno! <br/> '''Giovanni''': Ho capito, se fumi attacco l'aria condizionata, cosa faccio, accendo la radio? <br/> '''Giacomo''': No, la radio no perché ho già un po' di mal di testa. <br/> '''Giovanni''': Sì, ma se lo dicevi prima ci portavamo dietro il polmone d'acciaio! {{NDR|strappa il sigaro dalla bocca di Giacomo per spegnerlo}} Eh cazzo! *'''Aldo''': Oh! Ti fermi che devo fare pipì? <br/> '''Giovanni''': Eh, adesso mi fermo ogni due minuti perché devi far pipì? <br/> '''Aldo''': Va bene, allora ti piscio in macchina! *'''Giovanni''': Senti, lega il mostro {{NDR|il cane Ringhio}} alla macchina, così ci fa anche la guardia. <br /> '''Aldo''': Ma perché, non può venire? <br /> '''Giovanni''': Chi, la merdina? <br /> '''Aldo''': Dammi qua, per l'amore della pace, va! *'''Aldo''' {{NDR|osservando Giacomo}}: Ma quanti libri legge quello lì? <br/> '''Giovanni''': Ma neanche uno! Ne compra cento al mese e non gliene ho visto sfogliare uno! *'''Giovanni''' {{NDR|dopo che lui e Giacomo hanno appurato che il cane Ringhio, lasciato legato al cofano della macchina quando erano ripartiti, ormai non c'è più}}: Be', così è la vita...<br>'''Aldo''' : Con te non ci parlo più, sei un assassino!<br>'''Giovanni''': Io? A parte che sei stato tu a legarlo dietro!<br>'''Aldo''': Sì ma sei tu il piede che gli ha dato la morte!<br>'''Giacomo''': Dai, quel che è stato è stato, è inutile star qui a litigare per questo!<br>'''Giovanni''': "Quel che è stato è stato" un paio di balle! Chi è che glielo dice adesso al vecchio? <br>'''Aldo''': Quello prima ci apre la testa e poi ci sputa dentro!<br>'''Giovanni''': E poi ci licenzia!<br>'''Giacomo''': Certo che voi due siete proprio dei conigli, dai! Ma che paura dovete avere? Siamo delle persone civili o no? Lo si chiama e gli si spiega che è stato un incidente! *'''Giacomo''': Non sento nessun rumorino, a parte che ho appena avuto l'otite e non ci sento molto bene!<br/> '''Giovanni''': Allora sei 'na discarica! *'''Giacomo''' {{NDR|parlando di Chiara}}: Oh, però è carina, eh? <br/> '''Giovanni''': Carina è carina, sì. <br/> '''Giacomo''': Ma non è solo carina, c'ha anche quell'aria lì un po' particolare, un po', eh...? <br/> '''Giovanni''': Sì, c'ha quella roba lì, però calcola che tra due giorni ti sposi, eh! <br/> '''Giacomo''': Perché, cosa ho detto di male? <br/> '''Giovanni''': Be', sei sempre lì a far lo scemetto, gli occhi dolci, tì-tì-tì-tì... <br/> '''Giacomo''': Che occhi dolci, ma cosa stai dicendo? Ma Aldo, sto facendo lo scemo? <br/> '''Aldo''': Be', un po' lo scemo lo stai facendo, va! <br/> '''Giovanni''': Cioè, abbiam fatto la constatazione amichevole e a momenti avevo torto io! <br/> '''Aldo''': Be', insomma, tutte le ragioni non ce le avevi! *'''Giacomo''': Tutto a posto? <br/> '''Chiara''': Sì, per fortuna sono riuscita a spostare il traghetto, altrimenti addio vacanze! <br/> '''Giacomo''': Traghetto per...? <br/> '''Chiara''': Ah, Grecia. Faccio Brindisi-Patrasso, poi un giro per le isole... <br/> '''Giacomo''': Vai a raggiungere... il fidanzato? <br /> '''Chiara''' {{NDR|imbarazzata e giù di morale}}: No... <br /> '''Giovanni''': Toccato un tasto dolente? {{NDR|Chiara annuisce}} Vi siete appena lasciati. <br /> '''Chiara''': Hmmm-mm. <br /> '''Giovanni''': Ti ha mollato lui! <br /> '''Chiara''' {{NDR|sull'orlo delle lacrime}}: Hmmm-mm! <br /> '''Giovanni''' {{NDR|tra sé e sé, sottovoce}}: Si vede. <br /> '''Giacomo''' {{NDR|rivolgendosi sottovoce a Giovanni}}: Sei un deficiente! <br /> '''Giovanni''': Con la tua migliore amica! {{NDR|Chiara piange}} <br /> '''Giacomo''': Ma smettila, Giovanni! <br /> '''Giovanni''': Be', lo dicevo così, per rompere il ghiaccio... <br />'''Chiara''' {{NDR|asciugandosi gli occhi}}: Scusate... {{NDR|al trio}} Voi... siete musicisti? <br/> '''Giovanni''': Come? <br/> '''Chiara''': Nella custodia cosa c'è, un sax? <br/> '''Giovanni''': Ah, lì... no, c'è una roba... <br/> '''Giacomo''': E' un'opera d'arte, è una scultura? <br/> '''Chiara''': Posso vederla? <br/> '''Giovanni''': Eh no, ciccia, non è che possiamo farla vedere a chiunque! <br/> '''Giacomo''': Come no, Giovanni, dai, fagliela vedere! <br/> '''Giovanni''' {{NDR|sospirando}}: Fagliela vedere... {{NDR|prende la gamba e la dà a Chiara}} Ecco, vedi? Guarda qua... <br/> '''Chiara''': No... <br/> '''Giovanni''': Eh sì, eh, purtroppo sì, eh... <br/> '''Chiara''': Non è possibile, quest... è autentica? <br/> '''Giovanni''': Eh, la gamba! <br/> '''Chiara''': Questo è un Garpez! <br/> '''Giacomo''': Ma scusa, ma come hai fatto così al volo? <br/> '''Giovanni''': Per forza, è una merda, è un Garpez! Anzi, ciccia, visto che costa una cifra... {{NDR|se la fa ridare}} Bella, però... <br/> '''Chiara''': Sì, lo so... io ho a che fare con le opere d'arte per lavoro. Sì, insomma, faccio la restauratrice. <br /> '''Giacomo''': Ma va? Ma lo sai che è sempre stato il sogno della mia vita fare il re...? {{NDR|Aldo e Giovanni scoppiano a ridere in crepapelle}} <br /> '''Giovanni''': Ma se non sai neanche unire i puntini della settimana enigmistica, Giacomo! <br /> '''Aldo''': L'ho capita adesso! <br/> '''Giovanni''': Ma c'è da ammazzarsi dal ridere! <br/> '''Chiara''': E voi? <br/> '''Giovanni''': Eh? <br/> '''Chiara''': Cosa fate nella vita?<br/> '''Giovanni''': Be', noi... lavoriamo nella meccanica di precisione, tecnologie avanzate al servizio di progettazioni particolari e specifiche. Non so... {{sic|"harware"}}... <br/> '''Giacomo''': Hardware! <br/> '''Giovanni''': Hardware e quelle cose... cioè, creiamo dei supporti che poi serviranno per progettare grosse situazioni, non so, mecc... Proprio... Strumenti di precisione per una svolta magari futura anche della meccanica... eh, non so se mi spiego...<br/> '''Aldo''': Sì, insomma... Abbiamo un negozio di [[ferramenta]]... Cioè, non è che il negozio di ferramenta è nostro... noi ci lavoriamo come commessi, come galoppini, insomma, come... come... sì... *{{NDR|Nel cinema, mentre cercano il meccanico}} <br/> '''Chiara''': Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! È un Garpelli! <br/> '''Giovanni''': Chi? <br/> '''Chiara''': È un film di Garpelli, neorealista. Non lo proiettano da trent'anni! <br/> '''Giovanni''': Ci sarà il suo motivo, dai! <br/> '''Chiara''': {{NDR|incamminandosi verso la sala}} Non possiamo perderlo, vi prego!<br/> '''Giovanni''': Ma no, ma... Giacomo! <br/> '''Giacomo''': {{NDR|seguendo Chiara}} Eh, è un Garpelli, Giovanni! <br/> '''Giovanni''': Ma dai! Aldo! <br/> '''Aldo''': {{NDR|allontanandosi anch'egli}} Vado a prendere i popcorn! *'''Dottore''' {{NDR|rivolgendosi a Giacomo}}: Dunque, vediamo, allora: nome e cognome? <br/> '''Aldo''': Giacomo Poretti. <br/> '''Dottore''': Ah, perché l'ho chiesto a lei? È lei il malato? <br/> '''Aldo''': Ma lo conosco, è mio cognato... <br/> '''Dottore''': E secondo lei io devo compilare un documento che è ufficiale mettendo le informazioni del primo che passa? {{NDR|a Giacomo}} Senta, è suo cognato? <br/> '''Giacomo''': Si, si... <br/> '''Dottore''' {{NDR|rivolgendosi ora ad Aldo}}: Va bene, allora come ha detto che si chiama? <br/> '''Aldo''': Perché non glielo chiede a lui? <br/> '''Giovanni''': Giacomo Poretti... per favore, siamo in ritardo! {{NDR|rivolgendosi ora, sottovoce, ad Aldo}} Non star qui sempre a questionare...<br/> '''Dottore''' {{NDR|scrive}}: Gia-como... Po-ret-ti... Allora... vediamo un po'... se tocco qui fa male? {{NDR|lo tocca sul basso addome, e Giacomo emette un verso di dolore}} Ma è sicuro, eh? {{NDR|lo ritocca sullo stesso punto, e Giacomo emette delle urla di dolore ancor più forti}} Invece se tocco qui? {{NDR|lo tocca sulla schiena, all'altezza dei reni}}<br/> '''Giacomo''': No!... <br /> '''Aldo''': Dottore, perché non gli diamo un calmante per endovenosa... che ne so io, tipo quattro cc di [[Placebo (medicina)|placibio]]?... <br/> '''Dottore''': Ah, è medico! Non lo sapevo... {{NDR|rivolgendosi ora a tutti gli astanti}} È medico! E dov'è che ha studiato? Mi faccia il sacrosanto piacere di mettersi lì e di stare zitto, e non disturbi, mentre faccio il mio lavoro! Signorina, mi prepari un calmante, dunque vediamo... Sì, quattro cc di placibio per endovena. {{NDR|Aldo si mostra visibilmente sconcertato}}. {{NDR|nuovamente a Giacomo}} Ecco, la [[lingua]], faccia vedere la lingua...<br/> '''Aldo''': Dottore, secondo me c'ha un colica renale. <br/> '''Dottore''': Che cosa le ho detto prima? Di stare...?<br /> '''Aldo''': Zitto...<br /> '''Dottore''': E di mettersi...<br />'''Aldo''':...lì<br />'''Dottore''': ...lì.<br /> '''Aldo''': Si, però, è...<br /> '''Dottore''': Sono io che faccio le visite. Ha capito? <br/> '''Aldo''': Sì, però se tocchiamo qui {{NDR|ritocca Giacomo sul basso addome, che riurla di dolore}} e gli fa male non è che può essere una tracheite! <br/> '''Dottore''': Adesso si mette anche a fare le diagnosi! È arrivato il professorone, è arrivato! Sa che cosa faccio io adesso? Mi tolgo il camice... mi tolgo il camice e lo do a lei, va bene? Glielo do? Vuole il camice? Stia zitto! Non voglio più sentire neanche una parola capito? ZITTO! {{NDR|rivolgendosi nuovamente a Giacomo}} Caro signor...<br/>'''Aldo''': Giacomo Poretti.<br/> '''Dottore''': Caro signor Poretti, qui abbiamo una bella colica renale! {{NDR|Aldo fa nuovamente la faccia allibita}} Dobbiamo fare qualche esamino, lei questa notte la passa qui dentro. Motivi precauzionali. <br/> '''Giovanni''': Guardi che siamo già in ritardo incredibile... <br/> '''Aldo''': Non è che ti puoi mettere a discutere col professore, è un professorone! Un professorone di stirpe, non è che si è inventato la maggior parte..., se sa quello che deve dire. *'''Giovanni''': Oh cazzo, la macchina! {{NDR|Chiara}} Ci ha ciulato la macchina! Ma... Hai visto? Quella tua amichetta, eh, e la Grecia, e la mitologia, e tagliamo la mela, e intanto ci ha ciulato la macchina con dentro la gamba! E io pirla, che le ho lasciato anche le chiavi! Quella grandissima... Chiara! <br/> '''Chiara''': Voi siete matti a lasciare giù la gamba... e se ve la rubano? Ah, la... macchina l'ho messa all'ombra, era sotto il sole...<br/> '''Giovanni''': Brava! <br/> '''Chiara''': E... questa è la tua borsa, no, Giacomo? <br/> '''Giacomo''': Si... <br/>'''Chiara''': Il pigiama dov'è? <br/> '''Giacomo''': Eh... non c'è il pigiama. <br/> '''Chiara''': Non c'è il pigiama? <br/> '''Giacomo''': Eh... dormo nudo... <br/> '''Giovanni''': Dormi nudo? Tu c'hai due bronchiti al giorno e dormi nudo? <br/> '''Aldo''': Eeeeh, ragazzi, stiamo calmi, non è successo niente, vorrà dire che gli presterò il mio! *{{NDR|Vedendo Giacomo con indosso, a mo' di pigiama prestatogli da Aldo, dei pantaloncini da tuta ed una maglietta dell'[[Inter]]}}<br/> '''Giovanni''': Sì, però, anche tu... ti sembra il caso di dormire con la maglietta di [[Ciriaco Sforza|Sforza]]? <br/> '''Aldo''': Eh, quella di [[Ronaldo]] era finita! {{NDR|Giovanni, per tutta risposta, con una finta gli fa sbattere violentemente la testa sulla porta vetrata alle sue spalle, al che si contorce dal dolore}} *'''Giovanni''': Lo sai che con venti milioni si può comprare un bar in [[Costa Rica]]? Sulla spiaggia. Sole, mare, un sacco di palme. <br /> '''Aldo''': Tutto l'anno in costume.<br /> '''Giovanni''': Tutto l'anno in costume. Nessuno che ti rompe le palle; che ti dice quello che devi fare. Certo, ci vuole coraggio, bisogna abbandonare tutto.<br /> '''Aldo''': E se ti va male?<br /> '''Giovanni''': Be', il rischio c'è. Del resto, se non rischi... Tu non hai mai [[Rischio|rischiato]]?<br /> '''Aldo''': Una volta. Una volta ho messo due fisso a Inter-Cagliari. *'''Aldo''': Ragazzi! Ragazzi! Ho trovato il nuovo Ringhio! {{NDR|mostra a tutti un bastardino dalla pelliccia nera e riccioluta}}<br/> '''Giovanni''': Ma se è nero!<br/> '''Aldo''': Ma perché, devi essere razzista anche coi cani? *'''Chiara''': Oh, ragazzi, e se facessimo un bel bagno {{NDR|nel lago}}?<br/> '''Giovanni''': No eh, ragazzi, simpatia, va bene, si scherza, si gioca, gli ho fatto anche guidare la macchina, però siamo già in ritardo! Non scherziamo... {{NDR|si gira e non vede più nessuno in macchina, e si rivolge allo spettatore}} Va bene. Ma solo cinque minuti. *{{NDR|Mentre nuotano al lago}} <br /> '''Chiara''': E così domani ti sposi? <br/> '''Giacomo''': Sì, ma niente di serio. *'''Maresciallo''': Allora, ci mettiamo a rubare le statue, eh? Storti? Sì, sì, abbassa gli occhi. Baglio: furto con scasso, vilipendio alle massime cariche dello Stato... come la mettiamo?<br/> '''Aldo''': Come vuole lei Signor Direttore... <br /> '''Maresciallo''': Baglio, facciamo gli spiritosi? Te la faccio passare io la voglia di ridere, sai? Ci metto poco. <br/> '''Giacomo''': Scusi Maresciallo, la gamba però è nostra... cioè, non è che sia proprio nostra, apparterrebbe a... <br/> '''Maresciallo''': Allora, uno che si chiama "Poretti Giacomino" ed è nato a Busto Garolfo, dovrebbe avere il buon gusto di stare zitto! <br /> '''Chiara''': Comunque si chiama Giacomo.<br/> '''Maresciallo''': Qualcuno le ha chiesto di fare l'avvocato delle cause perse a lei? <br/> '''Chiara''': Ti chiami Giacomo, no?<br/> '''Giacomo''': {{NDR|Imbarazzato}} Giacomino... <br/> '''Maresciallo''': Dunque, qui il fatto è grave. Cosa ne facciamo di questi qua, Ingegnere? Procediamo? <br/> '''Ingegnere marocchino''': Ma lasciali andare Maresciallo, mi fanno pena. Sono dei poveracci. Tutto 'sto casino per una gamba che con trentamila lire il mio falegname la fa meglio. ==[[Explicit]]== {{explicit film}} {{NDR|Poco prima che siano arrivati in macchina dal suocero, che li aspetta tenendo in braccio il suo fucile, ormai furioso}} <br /> '''Giacomo''': Sei proprio sicuro, Giovanni?<br /> '''Giovanni''': Fidati, è meglio per tutti. {{NDR|se ne vanno via}} ==Citazioni su ''Tre uomini e una gamba''== *{{NDR|«Per quale motivo, quando avete cominciato a scrivere la storia di ''Tre uomini e una gamba'', avete pensato al viaggio? [...]»}} Quando abbiamo iniziato non avevamo un'idea precisa, il nucleo erano i tre cortometraggi che volevamo inserire. Per onestà eravamo chiaramente propensi ad inserire il repertorio dei tre comici perché era quello che ci era stato richiesto e quello che il pubblico si aspettava. Non bastava però fare la solita operazione in cui il repertorio teatrale o televisivo viene semplicemente riprodotto sullo schermo. Soprattutto in ''Tre uomini e una gamba'' dunque il viaggio è stato funzionale allo svolgimento di una vicenda, o meglio alla proposta di una serie di avvenimenti e gag che sarebbero altrimenti state inserite con difficoltà. Confesso che molto ha giocato l'inesperienza e la paura di sbagliare. Il viaggio serviva per dare anche un respiro più ampio, per offrire più occasioni ai personaggi ed era l'espediente ideale per chi non aveva mai fatto prima dei film: se da una parte le riprese possono essere più faticose ed impegnative, dall'altra un viaggio è già di per sè una storia, è già un andare da una parte all'altra. ([[Massimo Venier]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] sx0o1l5nhesig2xsj1velzhh9r6zna9 1428840 1428804 2026-10-08T11:42:21Z Udiki 86035 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-54018-17|~2026-54018-17]] ([[User talk:~2026-54018-17|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:~2026-50809-01|~2026-50809-01]] 1427451 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=Tre uomini e una gamba |titolooriginale=Tre uomini e una gamba |paese=Italia |anno=1997 |genere=commedia |regista=[[Aldo, Giovanni & Giacomo]] / [[Massimo Venier]] |sceneggiatore=[[Aldo, Giovanni & Giacomo|Aldo Baglio]], [[Aldo, Giovanni & Giacomo|Giacomo Poretti]], [[Aldo, Giovanni & Giacomo|Giovanni Storti]], [[Giorgio Gherarducci]], [[Massimo Venier]] |attori= *[[Aldo Baglio]]: Aldo *[[Giovanni Storti]]: Giovanni *[[Giacomo Poretti]]: Giacomo *[[Marina Massironi]]: Chiara *[[Carlo Croccolo]]: Cav. Eros Cecconi *[[Luciana Littizzetto]]: Giuliana, figlia del cav. Cecconi *[[Augusto Zucchi]]: medico *[[Mohamed El Sayed]]: ingegnere marocchino *[[Rosalina Neri]]: portinaia *[[Antonio Rucco]]: maresciallo dei carabinieri *[[Gaetano Amato]]: ricettatore |note= }} '''''Tre uomini e una gamba''''', film italiano del 1997 diretto e interpretato da [[Aldo Baglio]], [[Giacomo Poretti]], [[Giovanni Storti]] con [[Massimo Venier]]. ==Frasi== *{{NDR|Mentre legge le istruzioni di montaggio del fucile, allontana dall'arma Jack}} Tenere lontano dalla portata dei bambini... ('''Al''') *Ma hai visto quel cane lì? Gli hanno montato... le tibie al contrario? ('''Giovanni''') {{NDR|riferito al [[bulldog]] Ringhio}} *Un latte macchiato tiepido, senza schiuma e con poco caffè... tiepido, eh, non freddo! Poi gli chiedi le cose... Freddo, lo sapevo io! ('''Giovanni''') *Mattone polacco minimalista di scrittore morto suicida giovanissimo! Copie vendute: due. ('''Giovanni''') {{NDR|parlando del libro che sta comprando Giacomo}} *Ma vai! Ma vieni! Ma chi sono? Eh, pirletti, dimmi, chi sono? Altro che la tua ruota! {{NDR|vede il padre dei bambini che lo guarda storto}} Chi arriva ultimo {{NDR|all'auto}} è pirla! ('''Giovanni''') *Anche il capitano del [[Titanic]] lo diceva: "Ma no, ma no, è solo un rumorino! Da niente!" ('''Giovanni''') *A volte dorme di più lo sveglio che il dormiente! ('''Aldo''') *Una rondine non vola solo e sempre a primavera. ('''Aldo''') *Allora, secondo Platone l'uomo una volta era così, come questa mela: perfetto, bastava se stesso ed era felice. Non c'erano distinzioni tra uomini e donne, c'erano soltanto questi individui perfetti e felici. Solo che un giorno Zeus, che era geloso della loro perfezione... {{NDR|taglia la mela}} e da quel giorno l'uomo ha incominciato a cercare disperatamente la sua metà, perché senza di lei si sentiva incompleto, infelice, solo che per quanti tentativi facesse non riusciva mai a trovare la sua metà esatta e non ce la fa tuttora... no, perché è praticamente impossibile trovare la propria metà e riconoscerla... ci vorrebbe un miracolo. ('''Chiara''') *Ma vieni! Jair! È il ritorno della Grande Inter! È il ritorno! ('''Giovanni''') {{NDR|dopo aver segnato un bel gol in "Italia-Marocco"}} *Questo qui {{NDR|Giacomo}} si deve sposare e siamo in ritardo di una vita... il dietro della macchina... completamente sfasciato... ci ha affidato un bulldog e gli {{NDR|al suocero}} riportiamo... un toporagno... e una gamba da trecento milioni è in mano a una banda di muratori marocchini! Ditemi voi... ('''Giovanni''') *{{NDR|Al telefono, chiama il suocero}} Pronto, pronto sì, ssss sì ssì sssss stiamo, siam... sìsìsì no, è... la la lascia lasciami... è m mma maria nnn... noo... ss, bè, ss se fosse stato per me... sì... ma io ss sono il primo che che... non ho ca, non ho ca, non ho c... non ho c... {{NDR|urlando stressato}} Allora, mi lasci parlare o no? Hai capito? E non ne posso più di ascoltarti, stai parlando solo tu! E mi hai proprio rotto i coglioni, mi hai rotto i coglioni, hai capito? Perché non sono un automa, sono una persona, e a un certo punto te lo devo proprio dire: vaffanculo! Vaf-fan-cu-lo! V, A, F, F, 'ncuuuulo! Tu, il tuo negozio, la tua villa di merda, mi fai schifo, strooonzoo! {{NDR|chiude furiosamente la chiamata e gli altri lo guardano colpiti}} Era occupato. ('''Aldo''') *Giacomino è in bagno... Giacomino sta dormendo... eh sì... sta dormendo in bagno... eh, si vede che si è addormentato mentre stava cagando! Che ne so io! Stiamo arrivando! Sì! Ma stiamo arriva... ma... Ma vaffancuuulo! ('''Aldo''') ==Dialoghi== *'''Giacomo''' {{NDR|al telefono con Giovanni}}: Pronto? <br/> '''Giovanni''': Giacomo, tutto a posto? <br/> '''Giacomo''': Sì, è tutto a posto... senti, mi chiami dopo che mi sta finendo il film? <br/> '''Giovanni''': No, stiamo chiudendo, dai! A proposito, dove hai messo le rondelle del sei, che Aldo non le trova? <br/> '''Giacomo''': Cosa ne so io delle rondelle del sei, dai, chiamami dopo, dai! <br/> '''Giovanni''': Senti, le commissioni le hai fatte? <br/> '''Giacomo''': Le ho fatte tutte, sì. <br/> '''Giovanni''': Il vestito l'hai ritirato?<br/> '''Giacomo''': Eh, secondo te mi sposo nudo?<br/> '''Giovanni''': Eh... gli anelli?<br/>'''Giacomo''': Ma che palle che sei! Certo che li ho ritirati gli anelli!<br/>'''Giovanni''': Anche le scarpe?<br/>'''Giacomo''': Le scarpe le ho ri... Porca puttana, le scarpe!<br/> '''Giovanni''': Hai visto? Se non ti telefonavo io ti sposavi in ciabatte! <br/> '''Giacomo''': Vabbe' dai, se mi sbrigo riesco a andare a ritirarle, dai! <br/> '''Giovanni''': Ah, a proposito, il pacco è arrivato, eh... domattina andiamo a ritirarlo prima di partire. Senti, ti vengo a prendere verso le... sette e mezza. <br/> '''Giacomo''': {{NDR|con tono contrariato}} Ma come le sette e mezza? <br/> '''Giovanni''': Vabbe'... sette e un quarto. Ciao! *'''Giacomo''' {{NDR|urlando verso l'appartamento di Aldo, quasi in cima ad un condominio}}: Aldo! Aldo! <br /> '''Giovanni e Giacomo''' {{NDR|urlando all'unisono}}: Aldo! <br /> '''Giovanni''': Aldo! <br /> '''Giacomo''' {{NDR|urlando più forte}}: Aldooo! <br /> '''Giovanni''': Allora? <br /> '''Giacomo''' {{NDR|urlando ancor più forte}}: Aldoooo! <br /> '''Aldo''' {{NDR|affacciandosi dalla finestra}}: Allora, che c'è? <br /> '''Giovanni''': E che ha detto alle otto, sono le otto e sette! <br /> '''Aldo''': E c'è bisogno di gridare così? Qui c'è gente che mi conosce! <br /> '''Giacomo''': Dai, su, sbrigati, scendi, che dobbiamo anche ritirare il pacco, dai! <br /> '''Aldo''': Va be', finisco di mangiare la [[peperonata]] e scendo! <br/> '''Giovanni''' {{NDR|a Giacomo}}: Peperonata? Alle [[otto di mattina|otto del mattino]]? Mezzogiorno... topi morti? *'''Portinaia''': Signor Giovanni! Signor Giovanni! Buongiorno signor Giovanni... come sta la sua signora? È già giù al mare che l'aspetta, nè? Ma lei non è geloso? <br/> '''Giovanni''': Be'... <br/> '''Portinaia''': Eh, me la saluti tanto, tanto... e lei, signor Giacomo! Il grande giorno si avvicina, eh? Paura? <br/> '''Giacomo''': Mah, insomma, ancora tre giorni e poi mi sposo... <br/> '''Portinaia''': Eh, era ora che facesse qualcosa anche lei, eh! Così siete a posto tutti e tre, finalmente! A proposito, se non togliete la macchina lì davanti al portone immediatamente, io ve la faccio rigare da mio marito! E poi ve la faccio anche portar via dai vigili! Capito? Eheheh! {{NDR|a Giovanni}} Buon viaggio, nè! {{NDR|a Giacomo}} Buon viaggio anche a lei, nè! *{{NDR|Aldo ruba il posto in macchina a Giacomo proprio quando si sta sedendo}}<br/>'''Aldo''': Scusa! <br/> '''Giacomo''': Ma come "scusa"? Arrivi, neanche saluti e mi ciuli il posto?<br/> '''Aldo''': Hai ragione. Ciao, come stai? Andiamo Giovanni, che è tardi! *'''Donna''': Ma chi sono quelli là? <br/> '''Portinaia''': Ma come chi sono? Quelli là son dei mantenuti! <br/> '''Donna''': Ma chi? <br/> '''Portinaia''': Due hanno sposato le sorelle Cecconi, e l'altro sta per attaccare il cappello con la più giovane, la terza! <br/> '''Donna''': Mmmh!... <br/> '''Portinaia''': E adesso stanno andando giù nel meridione, nelle Puglie, per fare il matrimonio, perché il cavalier Cecconi vuole celebrarlo giù a Gallipoli dov'è nata sua moglie! <br/> '''Donna''': Ma, scusi, le figlie del dottor Cecconi...? <br/> '''Portinaia''': Certo! Sì, quello che ha quella grande catena di negozi di ferramenta, che se non fosse per lui, ti dico la verità, io ti assicuro che quei tre lì a quest'ora sarebbero in mezzo alla strada! *'''Giovanni''': Scusa, puoi togliere i piedi dal cruscotto, che lo sporchi?<br/> '''Aldo''': Mi', come sei pignolo! <br/> '''Giovanni''': Io sono pignolo? <br/> '''Giacomo''': Be', un po' pignolo lo sei! <br/> '''Giovanni''': Cioè, questo qua mi cammina sul cruscotto ed io sarei pignolo! <br/> '''Giacomo''': Capito, ma devi anche saperle accettare le critiche, sennò... <br/> '''Giovanni''': Va be', allora, visto che sono pignolo: puoi spostare la gambetta sennò non entran le marce? <br/> '''Aldo''': Lo vedi che sei veramente pignolo? <br/> '''Giovanni''': Allora facciamo tutto il viaggio in prima perché sennò io sarei pignolo! Comunque mettiti le cinture, che se facciamo un incidente e sbatti l'assicurazione non paga. <br/> '''Aldo''': Ma a che serve? Stiamo andando a trenta all'ora! {{NDR|Giovanni frena di colpo, facendogli sbattere violentemente la testa sul cruscotto}} Ah! <br/> '''Giovanni''': Visto? <br/> '''Giacomo''': Allora sei bastardo! <br/> '''Giovanni''': E pignolo! *'''Giovanni''': Allora io vado a prendere il pacco, tu... non so... vai a prendere...<br/>'''Giacomo''': Scusa, ma possibile che quando c'è un lavoro di responsabilità devi farlo sempre tu? Cos'è, io non son capace?<br/>'''Giovanni''': No. Però, se vuoi andare... *'''Giovanni''' {{NDR|parlando della scultura}}: Scusate ma... centosettanta milioni per questa merdina qua? Ma dai, è una follia!<br/>'''Giacomo''': Ma che follia, che follia? Ma lo sai che questo qui è un Garpez, uno dei più grandi scultori viventi?<br/>'''Giovanni''': Ma [[Scultura|scultore]] che cosa? Ma guarda che il mio falegname con trentamila lire la fa meglio. Va', non ha neanche le unghie!<br/>'''Aldo''': Cosa se ne fa nostro suocero di una scultura di centosettanta milioni?<br/>'''Giacomo''': Eh certo! Siccome uno fa il ferramenta non gli può interessare l'arte moderna. Bravo, bravo! Continuiamo a ragionare per luoghi comuni! Bravo! *'''Cecconi''': Lo sai come so' fatti 'sti artisti... Mezzi drogati, mezzi froci... ma comunque, se 'more, la gamba fa un sarto {{NDR|salto}}, uno zompo, e va a trecento milioni! Ma che sto a di', a te, che nun capisci niente, su! Per piacere, a' nano {{NDR|sarebbe Giacomo}}, e passame er pignolo {{NDR|sarebbe Giovanni}}, và! Pronto, pignolo? Andò state?<br/>'''Giovanni''': Eh, è poco che siam partiti, avremo fatto... quaranta chilometri!<br/>'''Cecconi''': Aoh, 'a pignò, ma dovete sbrigarve, dovete còre! {{NDR|correre}} Perché stasera c'abbiamo una cena! Sì, siete tutti invitati ar ''Gambrinuse'', ar ristorante! Così ve presento er prete. Oh, me raccomando, eh... nun me fate fa' figure de merda! Mi raccomando! {{NDR|il cane Ringhio abbaia}} Oh... oh, oh, sento Ringhio! Ah, ah, Ringhio, a papà, fa sentì 'a vocetta tua! {{NDR|il cane Ringhio abbaia forte}} Eheheh, meno male che ce sei te, Ringhio... eh, sei l'unico che me dà soddisfazione... *'''Giacomo''': Scusa, puoi tirar su il finestrino? Lo sai che ho avuto problemi al trigemino quest'anno. {{NDR|Giovanni chiude il finestrino ed accende l'aria condizionata}} Ti dico di tirar su il finestrino, mi accendi l'aria condizionata? Ho già fatto tre bronchiti quest'anno! <br/> '''Giovanni''': Ho capito, se fumi attacco l'aria condizionata, cosa faccio, accendo la radio? <br/> '''Giacomo''': No, la radio no perché ho già un po' di mal di testa. <br/> '''Giovanni''': Sì, ma se lo dicevi prima ci portavamo dietro il polmone d'acciaio! {{NDR|strappa il sigaro dalla bocca di Giacomo per spegnerlo}} Eh cazzo! *'''Aldo''': Oh! Ti fermi che devo fare pipì? <br/> '''Giovanni''': Eh, adesso mi fermo ogni due minuti perché devi far pipì? <br/> '''Aldo''': Va bene, allora ti piscio in macchina! *'''Giovanni''': Senti, lega il mostro {{NDR|il cane Ringhio}} alla macchina, così ci fa anche la guardia. <br /> '''Aldo''': Ma perché, non può venire? <br /> '''Giovanni''': Chi, la merdina? <br /> '''Aldo''': Dammi qua, per l'amore della pace, va! *'''Aldo''' {{NDR|osservando Giacomo}}: Ma quanti libri legge quello lì? <br/> '''Giovanni''': Ma neanche uno! Ne compra cento al mese e non gliene ho visto sfogliare uno! *'''Giovanni''' {{NDR|dopo che lui e Giacomo hanno appurato che il cane Ringhio, lasciato legato al cofano della macchina quando erano ripartiti, ormai non c'è più}}: Be', così è la vita...<br>'''Aldo''' : Con te non ci parlo più, sei un assassino!<br>'''Giovanni''': Io? A parte che sei stato tu a legarlo dietro!<br>'''Aldo''': Sì ma sei tu il piede che gli ha dato la morte!<br>'''Giacomo''': Dai, quel che è stato è stato, è inutile star qui a litigare per questo!<br>'''Giovanni''': "Quel che è stato è stato" un paio di balle! Chi è che glielo dice adesso al vecchio? <br>'''Aldo''': Quello prima ci apre la testa e poi ci sputa dentro!<br>'''Giovanni''': E poi ci licenzia!<br>'''Giacomo''': Certo che voi due siete proprio dei conigli, dai! Ma che paura dovete avere? Siamo delle persone civili o no? Lo si chiama e gli si spiega che è stato un incidente! *'''Giacomo''': Non sento nessun rumorino, a parte che ho appena avuto l'otite e non ci sento molto bene!<br/> '''Giovanni''': Allora sei 'na discarica! *'''Giacomo''' {{NDR|parlando di Chiara}}: Oh, però è carina, eh? <br/> '''Giovanni''': Carina è carina, sì. <br/> '''Giacomo''': Ma non è solo carina, c'ha anche quell'aria lì un po' particolare, un po', eh...? <br/> '''Giovanni''': Sì, c'ha quella roba lì, però calcola che tra due giorni ti sposi, eh! <br/> '''Giacomo''': Perché, cosa ho detto di male? <br/> '''Giovanni''': Be', sei sempre lì a far lo scemetto, gli occhi dolci, tì-tì-tì-tì... <br/> '''Giacomo''': Che occhi dolci, ma cosa stai dicendo? Ma Aldo, sto facendo lo scemo? <br/> '''Aldo''': Be', un po' lo scemo lo stai facendo, va! <br/> '''Giovanni''': Cioè, abbiam fatto la constatazione amichevole e a momenti avevo torto io! <br/> '''Aldo''': Be', insomma, tutte le ragioni non ce le avevi! *'''Giacomo''': Tutto a posto? <br/> '''Chiara''': Sì, per fortuna sono riuscita a spostare il traghetto, altrimenti addio vacanze! <br/> '''Giacomo''': Traghetto per...? <br/> '''Chiara''': Ah, Grecia. Faccio Brindisi-Patrasso, poi un giro per le isole... <br/> '''Giacomo''': Vai a raggiungere... il fidanzato? <br /> '''Chiara''' {{NDR|imbarazzata e giù di morale}}: No... <br /> '''Giovanni''': Toccato un tasto dolente? {{NDR|Chiara annuisce}} Vi siete appena lasciati. <br /> '''Chiara''': Hmmm-mm. <br /> '''Giovanni''': Ti ha mollato lui! <br /> '''Chiara''' {{NDR|sull'orlo delle lacrime}}: Hmmm-mm! <br /> '''Giovanni''' {{NDR|tra sé e sé, sottovoce}}: Si vede. <br /> '''Giacomo''' {{NDR|rivolgendosi sottovoce a Giovanni}}: Sei un deficiente! <br /> '''Giovanni''': Con la tua migliore amica! {{NDR|Chiara piange}} <br /> '''Giacomo''': Ma smettila, Giovanni! <br /> '''Giovanni''': Be', lo dicevo così, per rompere il ghiaccio... <br />'''Chiara''' {{NDR|asciugandosi gli occhi}}: Scusate... {{NDR|al trio}} Voi... siete musicisti? <br/> '''Giovanni''': Come? <br/> '''Chiara''': Nella custodia cosa c'è, un sax? <br/> '''Giovanni''': Ah, lì... no, c'è una roba... <br/> '''Giacomo''': E' un'opera d'arte, è una scultura? <br/> '''Chiara''': Posso vederla? <br/> '''Giovanni''': Eh no, ciccia, non è che possiamo farla vedere a chiunque! <br/> '''Giacomo''': Come no, Giovanni, dai, fagliela vedere! <br/> '''Giovanni''' {{NDR|sospirando}}: Fagliela vedere... {{NDR|prende la gamba e la dà a Chiara}} Ecco, vedi? Guarda qua... <br/> '''Chiara''': No... <br/> '''Giovanni''': Eh sì, eh, purtroppo sì, eh... <br/> '''Chiara''': Non è possibile, quest... è autentica? <br/> '''Giovanni''': Eh, la gamba! <br/> '''Chiara''': Questo è un Garpez! <br/> '''Giacomo''': Ma scusa, ma come hai fatto così al volo? <br/> '''Giovanni''': Per forza, è una merda, è un Garpez! Anzi, ciccia, visto che costa una cifra... {{NDR|se la fa ridare}} Bella, però... <br/> '''Chiara''': Sì, lo so... io ho a che fare con le opere d'arte per lavoro. Sì, insomma, faccio la restauratrice. <br /> '''Giacomo''': Ma va? Ma lo sai che è sempre stato il sogno della mia vita fare il re...? {{NDR|Aldo e Giovanni scoppiano a ridere in crepapelle}} <br /> '''Giovanni''': Ma se non sai neanche unire i puntini della settimana enigmistica, Giacomo! <br /> '''Aldo''': L'ho capita adesso! <br/> '''Giovanni''': Ma c'è da ammazzarsi dal ridere! <br/> '''Chiara''': E voi? <br/> '''Giovanni''': Eh? <br/> '''Chiara''': Cosa fate nella vita?<br/> '''Giovanni''': Be', noi... lavoriamo nella meccanica di precisione, tecnologie avanzate al servizio di progettazioni particolari e specifiche. Non so... {{sic|"harware"}}... <br/> '''Giacomo''': Hardware! <br/> '''Giovanni''': Hardware e quelle cose... cioè, creiamo dei supporti che poi serviranno per progettare grosse situazioni, non so, mecc... Proprio... Strumenti di precisione per una svolta magari futura anche della meccanica... eh, non so se mi spiego...<br/> '''Aldo''': Sì, insomma... Abbiamo un negozio di [[ferramenta]]... Cioè, non è che il negozio di ferramenta è nostro... noi ci lavoriamo come commessi, come galoppini, insomma, come... come... sì... *{{NDR|Nel cinema, mentre cercano il meccanico}} <br/> '''Chiara''': Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! È un Garpelli! <br/> '''Giovanni''': Chi? <br/> '''Chiara''': È un film di Garpelli, neorealista. Non lo proiettano da trent'anni! <br/> '''Giovanni''': Ci sarà il suo motivo, dai! <br/> '''Chiara''': {{NDR|incamminandosi verso la sala}} Non possiamo perderlo, vi prego!<br/> '''Giovanni''': Ma no, ma... Giacomo! <br/> '''Giacomo''': {{NDR|seguendo Chiara}} Eh, è un Garpelli, Giovanni! <br/> '''Giovanni''': Ma dai! Aldo! <br/> '''Aldo''': {{NDR|allontanandosi anch'egli}} Vado a prendere i popcorn! *'''Dottore''' {{NDR|rivolgendosi a Giacomo}}: Dunque, vediamo, allora: nome e cognome? <br/> '''Aldo''': Giacomo Poretti. <br/> '''Dottore''': Ah, perché l'ho chiesto a lei? È lei il malato? <br/> '''Aldo''': Ma lo conosco, è mio cognato... <br/> '''Dottore''': E secondo lei io devo compilare un documento che è ufficiale mettendo le informazioni del primo che passa? {{NDR|a Giacomo}} Senta, è suo cognato? <br/> '''Giacomo''': Si, si... <br/> '''Dottore''' {{NDR|rivolgendosi ora ad Aldo}}: Va bene, allora come ha detto che si chiama? <br/> '''Aldo''': Perché non glielo chiede a lui? <br/> '''Giovanni''': Giacomo Poretti... per favore, siamo in ritardo! {{NDR|rivolgendosi ora, sottovoce, ad Aldo}} Non star qui sempre a questionare...<br/> '''Dottore''' {{NDR|scrive}}: Gia-como... Po-ret-ti... Allora... vediamo un po'... se tocco qui fa male? {{NDR|lo tocca sul basso addome, e Giacomo emette un verso di dolore}} Ma è sicuro, eh? {{NDR|lo ritocca sullo stesso punto, e Giacomo emette delle urla di dolore ancor più forti}} Invece se tocco qui? {{NDR|lo tocca sulla schiena, all'altezza dei reni}}<br/> '''Giacomo''': No!... <br /> '''Aldo''': Dottore, perché non gli diamo un calmante per endovenosa... che ne so io, tipo quattro cc di placibio?... <br/> '''Dottore''': Ah, è medico! Non lo sapevo... {{NDR|rivolgendosi ora a tutti gli astanti}} È medico! E dov'è che ha studiato? Mi faccia il sacrosanto piacere di mettersi lì e di stare zitto, e non disturbi, mentre faccio il mio lavoro! Signorina, mi prepari un calmante, dunque vediamo... Sì, quattro cc di placibio per endovena. {{NDR|Aldo si mostra visibilmente sconcertato}}. {{NDR|nuovamente a Giacomo}} Ecco, la lingua, mi faccia vedere la lingua...<br/> '''Aldo''': Dottore, secondo me c'ha un colica renale. <br/> '''Dottore''': Che cosa le ho detto prima? Di stare...?<br /> '''Aldo''': Zitto...<br /> '''Dottore''': E di mettersi...<br />'''Aldo''':...lì<br />'''Dottore''': ...lì.<br /> '''Aldo''': Si, però, è...<br /> '''Dottore''': Sono io che faccio le visite. Ha capito? <br/> '''Aldo''': Sì, però se tocchiamo qui {{NDR|ritocca Giacomo sul basso addome, che riurla di dolore}} e gli fa male non è che può essere una tracheite! <br/> '''Dottore''': Adesso si mette anche a fare le diagnosi! È arrivato il professorone, è arrivato! Sa che cosa faccio io adesso? Mi tolgo il camice... mi tolgo il camice e lo do a lei, va bene? Glielo do? Vuole il camice? Stia zitto! Non voglio più sentire neanche una parola capito? Zitto! {{NDR|rivolgendosi nuovamente a Giacomo}} Caro signor...<br/>'''Aldo''': Giacomo Poretti.<br/> '''Dottore''': Caro signor Poretti, qui abbiamo una bella colica renale! {{NDR|Aldo fa nuovamente la faccia allibita}} Dobbiamo fare qualche esamino, lei questa notte la passa qui dentro. Motivi precauzionali. <br/> '''Giovanni''': Guardi che siamo già in ritardo incredibile... <br/> '''Aldo''': Non è che ti puoi mettere a discutere col professore, è un professorone! Un professorone di stirpe, non è che si è inventato la maggior parte..., se sa quello che deve dire. *'''Giovanni''': Oh cazzo, la macchina! {{NDR|Chiara}} Ci ha ciulato la macchina! Ma... Hai visto? Quella tua amichetta, eh, e la Grecia, e la mitologia, e tagliamo la mela, e intanto ci ha ciulato la macchina con dentro la gamba! E io pirla, che le ho lasciato anche le chiavi! Quella grandissima... Chiara! <br/> '''Chiara''': Voi siete matti a lasciare giù la gamba... e se ve la rubano? Ah, la... macchina l'ho messa all'ombra, era sotto il sole...<br/> '''Giovanni''': Brava! <br/> '''Chiara''': E... questa è la tua borsa, no, Giacomo? <br/> '''Giacomo''': Si... <br/>'''Chiara''': Il pigiama dov'è? <br/> '''Giacomo''': Eh... non c'è il pigiama. <br/> '''Chiara''': Non c'è il pigiama? <br/> '''Giacomo''': Eh... dormo nudo... <br/> '''Giovanni''': Dormi nudo? Tu c'hai due bronchiti al giorno e dormi nudo? <br/> '''Aldo''': Eeeeh, ragazzi, stiamo calmi, non è successo niente, vorrà dire che gli presterò il mio! *{{NDR|Vedendo Giacomo con indosso, a mo' di pigiama prestatogli da Aldo, dei pantaloncini da tuta ed una maglietta dell'[[Inter]]}}<br/> '''Giovanni''': Sì, però, anche tu... ti sembra il caso di dormire con la maglietta di [[Ciriaco Sforza|Sforza]]? <br/> '''Aldo''': Eh, quella di [[Ronaldo]] era finita! {{NDR|Giovanni, per tutta risposta, con una finta gli fa sbattere violentemente la testa sulla porta vetrata alle sue spalle, al che si contorce dal dolore}} *'''Giovanni''': Lo sai che con venti milioni si può comprare un bar in [[Costa Rica]]? Sulla spiaggia. Sole, mare, un sacco di palme. <br /> '''Aldo''': Tutto l'anno in costume.<br /> '''Giovanni''': Tutto l'anno in costume. Nessuno che ti rompe le palle; che ti dice quello che devi fare. Certo, ci vuole coraggio, bisogna abbandonare tutto.<br /> '''Aldo''': E se ti va male?<br /> '''Giovanni''': Be', il rischio c'è. Del resto, se non rischi... Tu non hai mai [[Rischio|rischiato]]?<br /> '''Aldo''': Una volta. Una volta ho messo due fisso a Inter-Cagliari. *'''Aldo''': Ragazzi! Ragazzi! Ho trovato il nuovo Ringhio! {{NDR|mostra a tutti un bastardino dalla pelliccia nera e riccioluta}}<br/> '''Giovanni''': Ma se è nero!<br/> '''Aldo''': Ma perché, devi essere razzista anche coi cani? *'''Chiara''': Oh, ragazzi, e se facessimo un bel bagno {{NDR|nel lago}}?<br/> '''Giovanni''': No eh, ragazzi, simpatia, va bene, si scherza, si gioca, gli ho fatto anche guidare la macchina, però siamo già in ritardo! Non scherziamo... {{NDR|si gira e non vede più nessuno in macchina, e si rivolge allo spettatore}} Va bene. Ma solo cinque minuti. *{{NDR|Mentre nuotano al lago}} <br /> '''Chiara''': E così domani ti sposi? <br/> '''Giacomo''': Sì, ma niente di serio. *'''Maresciallo''': Allora, ci mettiamo a rubare le statue, eh? Storti? Sì, sì, abbassa gli occhi. Baglio: furto con scasso, vilipendio alle massime cariche dello Stato... come la mettiamo?<br/> '''Aldo''': Come vuole lei Signor Direttore... <br /> '''Maresciallo''': Baglio, facciamo gli spiritosi? Te la faccio passare io la voglia di ridere, sai? Ci metto poco. <br/> '''Giacomo''': Scusi Maresciallo, la gamba però è nostra... cioè, non è che sia proprio nostra, apparterrebbe a... <br/> '''Maresciallo''': Allora, uno che si chiama "Poretti Giacomino" ed è nato a Busto Garolfo, dovrebbe avere il buon gusto di stare zitto! <br /> '''Chiara''': Comunque si chiama Giacomo.<br/> '''Maresciallo''': Qualcuno le ha chiesto di fare l'avvocato delle cause perse a lei? <br/> '''Chiara''': Ti chiami Giacomo, no?<br/> '''Giacomo''': {{NDR|Imbarazzato}} Giacomino... <br/> '''Maresciallo''': Dunque, qui il fatto è grave. Cosa ne facciamo di questi qua, Ingegnere? Procediamo? <br/> '''Ingegnere marocchino''': Ma lasciali andare Maresciallo, mi fanno pena. Sono dei poveracci. Tutto 'sto casino per una gamba che con trentamila lire il mio falegname la fa meglio. ==[[Explicit]]== {{explicit film}} {{NDR|Poco prima che siano arrivati in macchina dal suocero, che li aspetta tenendo in braccio il suo fucile, ormai furioso}} <br /> '''Giacomo''': Sei proprio sicuro, Giovanni?<br /> '''Giovanni''': Fidati, è meglio per tutti. {{NDR|se ne vanno via}} ==Citazioni su ''Tre uomini e una gamba''== *{{NDR|«Per quale motivo, quando avete cominciato a scrivere la storia di ''Tre uomini e una gamba'', avete pensato al viaggio? [...]»}} Quando abbiamo iniziato non avevamo un'idea precisa, il nucleo erano i tre cortometraggi che volevamo inserire. Per onestà eravamo chiaramente propensi ad inserire il repertorio dei tre comici perché era quello che ci era stato richiesto e quello che il pubblico si aspettava. Non bastava però fare la solita operazione in cui il repertorio teatrale o televisivo viene semplicemente riprodotto sullo schermo. Soprattutto in ''Tre uomini e una gamba'' dunque il viaggio è stato funzionale allo svolgimento di una vicenda, o meglio alla proposta di una serie di avvenimenti e gag che sarebbero altrimenti state inserite con difficoltà. Confesso che molto ha giocato l'inesperienza e la paura di sbagliare. Il viaggio serviva per dare anche un respiro più ampio, per offrire più occasioni ai personaggi ed era l'espediente ideale per chi non aveva mai fatto prima dei film: se da una parte le riprese possono essere più faticose ed impegnative, dall'altra un viaggio è già di per sè una storia, è già un andare da una parte all'altra. ([[Massimo Venier]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] 9a4chaovzzz01cii1uytoel0wbqz4f5 David Foster Wallace 0 7108 1428821 1426010 2026-10-08T10:24:36Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1428821 wikitext text/x-wiki [[Immagine:David Foster Wallace in 2006.jpg|miniatura|upright=1.5|David Foster Wallace nel 2006]] '''David Foster Wallace''' (1962 – 2008), scrittore e saggista statunitense. ==Citazioni di David Foster Wallace== *A me sembra che quasi tutte le cose interessanti e vere nella mia vita e in quella dei miei amici implichino doppi vincoli o trappole in cui ti vengono offerte due alternative che si escludono a vicenda e tutt'e due implicano sacrifici che sembrano inaccettabili. <ref name="bookworm"/> *''American Psycho'' si può considerare una sorta di compendio performativo sui problemi sociali di fine anni Ottanta, ma non è nulla di più.<ref>Citato in Alessandra Farkas, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2012/settembre/07/Foster_Wallace_impostore__co_9_120907076.shtml «Foster Wallace: impostore»]'', ''Corriere della Sera'', 7 settembre 2012.</ref> *C'è la gioia di imparare e la gioia di conoscere gli altri, e c'è tutta la roba religiosa e tutto il resto. Ma tutto il resto ormai rema contro quello che nella mia generazione e nella tua secondo me è molto diverso, che so, da quello dei nostri nonni: un'immensa, divorante, lancinante fame di piacere, e un vero senso di privazione quando non lo provi. Io non credo che lo farei, però credo che mi organizzerei in modo da avere intorno un sacco di amici che mi impediscano di farlo. <ref name="Minnesota Daily"/> *{{NDR|Riferito alla nascita della struttura di un libro}} E tantissimo è viscerale e «questo sa di vero / questo non sa di vero; questo ha il sapore giusto / questo no», ed è solo quando arrivi più o meno a metà libro che secondo me cominci a vedere emergere il barlume di una struttura. Poi, certo, il grande incubo è che la struttura la vedi solo tu tu mentre per gli altri è un gran casino. <ref name="bookworm"> Dall'intervista dell'11/04/96 a [https://www.kcrw.com/news-culture/shows/bookworm/david-foster-wallace-infinite-jest Bookworm]. L'intervista integrale tradotta è stata pubblicata da Einaudi in aggiunta ai dodici saggi di [[w:en:Both Flesh and Not|''Both flash and not'']] in [https://www.ibs.it/di-carne-di-nulla-libro-david-foster-wallace/e/9788806214791?gclid=EAIaIQobChMIku704siX3AIVxlQYCh2rnAlvEAAYAyAAEgL0ZfD_BwE ''Di carne e di nulla'']. </ref> *''Infinite Jest'' è stato immaginato come un libro triste. Non so come sia per voi e i vostri amici, ma so che la maggior parte degli amici miei è molto infelice.<ref>Citato in [[Fernanda Pivano]], ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2008/settembre/15/Foster_Wallace_addio_mago_della_co_9_080915066.shtml Foster Wallace : addio al mago della giovane prosa]'', ''Corriere della Sera'', 15 settembre 2008.</ref> *Insomma... come lavorare sodo quanto basta e investire quanto basta di te stesso per ottenere davvero dei risultati e allo stesso tempo preservare il genere di integrità che ti permette di avere un io diverso da ciò che ottieni. <ref name="bookworm"/> *L'arte seria dovrebbe farci affrontare cose che sono difficili dentro di noi e nel mondo. E il pericolo è che se ci esercitiamo ad affrontare sempre meno e a provare sempre più piacere, la daremo vinta alle cose commerciali. <ref name="Minnesota Daily"/> *{{NDR|Riferito alle difficoltà incontrate nello scrivere [[w:Infinite Jest|''Infinite Jest'']]}} Non sembrava una difficoltà fine a sé stessa; sembrava una difficoltà enorme spesa perché era necessario dire qualcosa di importante su quanto sia diventato difficile essere umani, e che non ci fossero altri modi per dirlo. <ref name="bookworm"/> *Non ti conosco bene, e non so come sono fatti i tuoi amici. Ma a me sembra che questa sia una generazione più triste, e più affamata. E la cosa che mi fa paura è che, quando arriveremo noi al potere, quando saremo noi quelli di quarantacinque, cinquant'anni, non ci sarà nessuno... nessuno più anziano... non ci saranno persone più anziane di noi che si ricorderanno la Grande Depressione, o la guerra, persone che hanno alle spalle sacrifici considerevoli. E non ci sarà nessun limite ai nostri, come dire, appetiti. E anche alla nostra smania di sperperare le cose. (da ''Come diventare se stessi'') *Per me la realtà attualmente è frammentata, o almeno questo è quello che sto vivendo. La difficoltà nello scrivere della realtà è che il testo è molto lineare e unificato. Io cerco sempre un modo per fratturare il testo, in modi che non sono completamente disorientati: si può prendere le righe e metterle in ordine diverso e questa sarebbe una bella frattura, ma nessuno leggerebbe, no? Perciò ci deve essere qualche interazione tra quanto è difficile e quanto è seducente per il lettore, così il lettore sarà disposto a farlo. Le note, per me, sono un buon compromesso. :''It seems to me that reality's fractured right now, at least the reality that I live in. And the difficulty about writing one of those writing about that reality, is that text is very linear and it's very unified. I, anyway, am constantly on the lookout for ways to fracture the text that aren't totally disoriented. I mean, you can, you know, you can take the lines and jumble them up and that's nicely fractured, but nobody nobody's going to read it, right? So you've got, here's got to be some interplay between how difficult you make it for the reader and how seductive it is for the reader so the reader's willing to do it. The end notes were, for me, a useful compromise.''<ref name=CharlieRose>{{en}} Dall'intervista di Charlie Rose in occasione dell'uscita del libro ''Una cosa divertente che non farò mai più'', 27 marzo 1997. Intervista completa in lingua originale disponibile su ''[https://charlierose.com/videos/23311 CharlieRose.com]''. Versione sottotitolata disponibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=9lVHhliP5s4 YouTube.com]''.</ref> *Qualcuno magari vuole avere veramente successo come contabile e magari essere socio di un'impresa di contabilità. Arrivano i cinquant'anni e cade in depressione: "l'anello di ottone" a cui aveva puntato non ha messo le cose a posto. Quindi è per questo che mi vergogno a parlare di ciò {{NDR|riferito alla sua vita personale}}: non è molto interessante ed è molto comune. Quello che è veramente interessante è che c'è una parte di me che vuole attenzione e rispetto, ma è una mezza verità, alla fine per me questo non fa molta differenza, e l'ho imparato a vent'anni, non cambia nulla. Al di là della ragione per cui ti prestano attenzione, non è mai il motivo per cui è importante per te stesso. In ogni caso molti dei miei problemi di adesso riguardano il fatto che non ho un anello da raggiungere e spero in un suggerimento. [...] Le persone che ora mi interessano sono le persone che sono cresciute, che hanno una specie di crisi dei mezza età e tendono a diventare strane, perché il normale incentivo per alzarsi dal letto la mattina non vale più molto. Non ho ancora trovato nessuna motivazione soddisfacente però non sono ancora pronto a buttarmi giù da un edificio o cose del genere. :''Somebody who wants to be a really successful cost accountant, right and be a partner of his accounting firm and achieves that at 50 and goes into something like a depression. "The brass ring I've been chasing does not make everything okay". So that's why I'm embarrassed to talk about it. It's just not particularly interesting. It's – what it is, is very, very average. I, this is what's very interesting is I,there's part of me that wants to get attention and respect. It doesn't really make very much difference to me because I learned in my 20s that it just doesn't change anything and that whatever you get paid attention for is never the stuff that you think is important about yourself anyway. So a lot of my problem right now is that I don't really have a brass ring and I'm kind of open to suggestions.'' [...] ''the people who most interest me now are the people, are people who are older and who have sort of been through a mid-life crisis. They tend to get weird because the normal incentives for getting out of bed don't tend to apply anymore. I have not found any satisfactory new ones, but I'm also not getting ready to, you know, jump off a building or anything.''<ref name=CharlieRose/> *{{NDR|Alla domanda su come abbia intenzione di trascorrere l'anno sabbatico}} Se le esperienze passate contano qualcosa, probabilmente scriverò per un'ora al giorno e passerò tipo le restanti otto ore al giorno mordendomi le nocchie preoccupato di non star scrivendo. :''I will, if past, if past experience holds true, I will probably write an hour a day and spend eight hours a day biting my knuckle and worrying about not writing.''<ref name=CharlieRose/> *Secondo me in chiunque faccia satira, e probabilmente io ne ho fatta parecchia... c'è l'idea implicita, tacita che satireggiando qualcosa si crei forza motrice per il cambiamento. Cosa che di fatto non succede. Ma se non altro usi la satira come indicazione: metto questa cosa in ridicolo per dimostrare che è grottesca e inaccettabile, motivando così le persone a cambiare le cose. Ma quando satira e ironia non rispondono a quell'intervento, diventano un semplice strumento discorsivo fine a se stesso. Allora sì che le acqua si confondono. <ref name="Minnesota Daily"> Tratto dall'intervista realizzata di David Wiley per il ''Minnesota Daily'' del 27 febbraio 1997. L'intervista integrale in lingua originale è [http://www.badgerinternet.com/~bobkat/jestwiley2.html qui] disponibile. L'intervista integrale tradotta è stata pubblicata da Einaudi in aggiunta ai dodici saggi di [[w:en:Both Flesh and Not|''Both flash and not'']] in [https://www.ibs.it/di-carne-di-nulla-libro-david-foster-wallace/e/9788806214791?gclid=EAIaIQobChMIku704siX3AIVxlQYCh2rnAlvEAAYAyAAEgL0ZfD_BwE ''Di carne e di nulla''].</ref> *Venire a uno show televisivo stimola la ghiandola del "come sembrerò" come nessuna altra esperienza. :''Coming on a television show stimulates your "What am I going to look like?" gland like no other experience.''<ref name=CharlieRose/> ==''Brevi interviste con uomini schifosi''== ===''Una storia ridotta all'osso della vita postindustriale''=== ====[[Incipit]]==== Quando vennero presentati, lui fece una battuta, sperando di piacere. Lei rise a crepapelle, sperando di piacere. Poi se ne tornarono a casa in macchina, ognuno per conto suo, lo sguardo fisso davanti a sé, la stessa identica smorfia sul viso. A quello che li aveva presentati nessuno dei due piaceva troppo, anche se faceva finta di sì, visto che ci teneva tanto a mantenere sempre buoni rapporti con tutti. Sai, non si sa mai, in fondo, o invece sì, o invece sì. ===''Per sempre lassù''=== *Non puoi uccidere il tempo col cuore. (p. 19) ===''Brevi interviste con uomini schifosi''=== *Si credono generosi a letto. No, la fregatura è che hanno ''l'egoismo'' di essere ''generosi''. Non sono meglio del porco, sono solo più subdoli. (p. 35) *Succedono cose davvero terribili. L'esistenza e la vita spezzano continuamente le persone in tutti i cazzo di modi possibili e immaginabili. (p. 125) *Di vederti come una cosa, sono capaci di vederti come una cosa. Lo sai che vuol dire? È spaventoso, noi sappiamo quant'è spaventosa come idea, e che è sbagliato, e ci crediamo di sapere tutte queste cose sui diritti umani e la dignità umana e quant'è terribile privare qualcuno della propria umanità di quella che noi chiamiamo umanità di qualcuno, ma metti che ''succede'' a te, allora sì che lo ''sai'' per davvero. Adesso non è più solo un'idea o una causa da reazioni stereotipate. Aspetta che succeda a te e allora sì che assapori il Lato Oscuro. Non l<nowiki>'</nowiki>''idea'' di oscurità, l'autentico Lato Oscuro. E adesso ne conosci il potere. Il potere assoluto. Perché se sei davvero capace di vedere un altro soltanto come una cosa allora sei capace di fargli qualsiasi cosa, non si accettano più scommesse, umanità e dignità e diritti e correttezza...non si accettano più scommesse. Io dico...e se lei dicesse che è come un rapido costoso giretto su un versante della condizione umana di cui tutti parlano come se lo conoscessero ma in realtà manco se lo immaginano, non per davvero, a meno di non esserci passati. E se tutto si riducesse al fatto che la sua visione del mondo si è ''ampliata'', se ti dicessi questo? Che ne diresti? E di se stessa, di come considerava se stessa. Che adesso capiva di poter essere considerata come una cosa. Ti rendi conto di quanto questo le cambierebbe...strapperebbe, di quanto questo strapperebbe via? Di se stessa, di te, di quella che pensavi fosse te stessa? Strapperebbe via tutto quanto. E poi che resterebbe? (p. 126) *E neanche mai gli passa per la testa che è la loro certezza di essere [[diversi]] a renderli uguali. (p. 255) *[...] lei disse di aver capito all'istante in fondo all'anima che quel tipo aveva intenzione di violentarla brutalmente, torturarla e ucciderla, disse. E in questo le credevo, che uno può capire intuitivamente gli epifenomeni del pericolo, avvertire la psicosi nell'aspetto di qualcuno – non c'è bisogno di sottoscrivere i campi di energia o le [[percezione extrasensoriale|percezioni extrasensoriali]] per ammettere l'intuizione mortale. (p. 260) *Che naturalmente a livello psicologico non è poi così implausibile, visto che è cosa nota che gli [[psicopatia|psicopatici]] sessuali depersonalizzano le loro vittime paragonandole a oggetti o bambole, cose e non persone per così dire, che spesso è la spiegazione fornita per la loro capacità di infliggere una brutalità tanto immaginabile sugli essere umani, cioè non li vedono affatto come esser umani ma semplicemente come oggetti per i loro bisogni e propositi psicopatici. (p. 267) *E come tutti sanno un motivo primario che spinge l'[[assassino|omicida]] prototipico a stuprare e uccidere è che considera lo stupro e l'uccisione come l'unico mezzo possibile per stabilire un contatto significativo con la vittima. Che è un bisogno umano basilare. Voglio dire un contatto di qualche tipo naturalmente. Ma anche terrorizzante e soggetto a manie e psicosi. È il suo modo di aver un, tra virgolette, rapporto. I rapporti convenzionali lo terrorizzano. Ma con una vittima, stuprando e torturando e uccidendo, lo psicotico sessuale riesce a creare una sorta di aperte e chiuse virgolette contatto grazie alla facoltà di farle sentire paura e un dolore intensi, mentre l'esaltante sensazione di totale controllo divino su di lei – su quello che prova, se lo prova, se respira, se vive – questo gli consente un certo margine di sicurezza nel rapporto. (p. 269) *Uccidere letteralmente invece di limitarsi a scappare per l'assassino è psicoticamente il modo letterale di risolvere il conflitto tra il bisogno di contatto e il terrore di stabilire in qualche modo quel contatto. Soprattutto, sì, con una donna, che la stragrande degli psicotici sessuali odia e teme, spesso a causa del rapporto contorto avuto nell'infanzia con la [[madre]]. Perciò il criminale sessuale psicotico spesso tra virgolette uccide simbolicamente la madre, che odia e teme ma che naturalmente non può uccidere letteralmente perché è ancora invischiato nella condizione infantile che senza il suo amore lui morirebbe. Con la madre lo psicotico ha un rapporto tanto di odio terrorizzato e di terrore quanto di struggente e disperato bisogno. Per lui è un conflitto insopportabile e perciò lo deve risolvere simbolicamente con crimini sessuali psicotici. (p. 271) ===''La persona depressa''=== *La terapeuta, alla quale in quella fase restava meno di un anno di vita, a quel punto aveva fatto una breve interruzione per esternare ancora una volta alla persona [[depressione|depressa]] la sua (cioè della terapeuta) convinzione che odio verso se stessi, colpa tossica, narcisismo, auto commiserazione, bisogno, manipolazione, e molti altri comportamenti basati sulla vergogna che presentavano tipicamente gli adulti endogenamente depressi andavano meglio interpretati come difese psicologiche erette da un residuale Bambino ferito che c'è in Te contro la possibilità di trauma e abbandono. Tali comportamenti, in altre parole, erano primitive profilassi emotive la cui vera funzione era di precludere l'intimità; erano corazze psichiche per mantenere gli altri a distanza in modo che loro (cioè gli altri) non si avvicinassero emotivamente alla persona depressa tanto da infliggerle ferite che potevano fare da eco e specchio delle profonde ferite residuali risalenti all'infanzia della persona depressa, ferite che la persona depressa era inconsciamente decisa a tenere a tutti i costi represse. (p. 53) *[...] gli squilibri della personalità acuti e cronici della persona depressa andavano in realtà visti come un meccanismo autodifensivo: cioè, finché la persona depressa aveva il disagio affettivo acuto della depressione a preoccuparla e ad assorbire la sua attenzione emotiva, poteva evitare di sentire o di stabilire un contatto con le profonde ferite residuali infantili che lei (cioè la persona depressa) sembrava ancora determinata a tenere represse. (p. 54) ===''Ottetto''=== *Può darsi benissimo che avrà il solo effetto di farti sembrare un babbeo ripiegato con impaccio su se stesso, sono dei tanti Artisti Cazzari manipolatori pseudopostmoderni che cerca di rimediare a un fiasco ritirandosi in una metadimensionalità a commentare il fallimento stesso. (p. 160) ===''Mondo adulto (I)''=== *Giunse così alla conclusione che qualcosa in lei non andava: o in lei c'era qualcosa che non andava per via del timore irrazionale che qualcosa in lei non andasse. (p. 171) ===''Il diavolo è un tipo impegnato''=== *Perciò, dimostrai un'abilità inconscia e, a quanto pare, naturale, automatica, nell'ingannare sia me stesso sia gli altri, che, a «livello motivazionale», non solo privava completamente la cosa generosa che avevo cercato di fare di qualsiasi autentico valore, facendomi fallire, ancora una volta, nei miei tentativi di essere sinceramente quello che qualcuno avrebbe classificato come una persona autenticamente [[bontà e cattiveria|«buona» o «brava»]], ma mi metteva, pericolosamente, in una luce tale da poter essere classificato come «tenebroso», [[bontà e cattiveria|«malvagio»]], o «senza alcuna speranza di diventare sinceramente buono». (p. 195) ===''Chiesa fatta senza le mani''=== *Yang si siede a gambe incrociate tangenzialmente rispetto all'ombra inginocchiata, fuma. La sua T-shirt dice CHIEDETEMI DEI MIEI NEMICI INVISIBILI. (p. 207) ===''Sul letto di morte''=== *È questa la vera [[malvagità]], non sapere nemmeno che si è malvagi, no? (''Sul letto di morte'' p. 244) ===Citazioni su ''Brevi interviste con uomini schifosi''=== *Qualunque nome scegliamo, sta a indicare ciò che consente ai pochi eroi delle ''Brevi interviste'' di compiere i loro gesti in virtù dell'assurdo, creando arte che nessuno vuole, amando senza essere riamati, dando senza la speranza di ricevere. Dave è risalito a questo valore supremo passando per la bellezza di un [[Jan Vermeer|Vermeer]] e spingendosi fino al concetto di infinito, fino al servizio di [[Roger Federer|Federer]]... e oltre. ([[Zadie Smith]]) *Secondo i critici, ''Brevi interviste'' era un libro ironico sulla [[misoginia]]. Leggerlo era come essere intrappolati in una stanza con dei misogini ironici e impasticcati, o qualcosa di simile. Secondo me, leggere ''Brevi interviste'' non era affatto come essere intrappolati. Era come essere in chiesa. E la parola importante non era ironia ma dono. ([[Zadie Smith]]) ==''Considera l'aragosta''== ===''Il figlio grosso e rosso''=== *L'industria del porno è volgare. Chi lo negherebbe? [...] L'industria non è solo volgare, ma lo è ''in maniera prevedibile''. I cliché sono tutti veri. [...] Ma naturalmente dovremmo tenere a mente che ''volgare'' ha molte definizioni nel dizionario, e che solo un paio di esse hanno a che fare con l'oscenità o il cattivo gusto. Dal punto di vista etimologico, ''volgare'' significa solo popolare su scala di massa. È il contrario semantico di ''pretenzioso'' e ''snob''. È l'umiltà col riporto. Significa indici d'ascolto e assioma di Barnum e il vero nocciolo della questione. Significa affari, affari d'oro. (pp. 7-8) *Dentro il ''Caesars Palace'' c'è l'America concepita come una nuova Roma: conquistatrice del suo stesso popolo. Un impero del Sé. (p. 10) ===''Alcune considerazioni sulla comicità di Kafka che forse dovevano essere tagliate ulteriormente''=== *Una mia grande frustrazione quando cerco di leggere [[Franz Kafka|Kafka]] con gli studenti è che mi è impossibile far loro capire che Kafka è comico. Né tantomeno apprezzare il modo in cui questa comicità è intimamente legata alla potenza dei suoi racconti. (p. 64) ===''La vista da casa della sig.ra Thompson''=== *Tutti quei morti, e io vado in palla per una bandierina di plastica. (p. 142) *In realtà queste signore di Bloomington sono, o quanto meno cominciano a sembrarmi, innocenti. Nella stanza c'è quello che colpirebbe molti americani come un'assenza di cinismo. A nessuno per esempio viene in mente di commentare che è forse un po' strano che ''tutti e tre'' i conduttori televisivi sono in maniche di camicia, né di considerare la possibilità che forse non è un caso se i capelli di Dan Rather sono scompigliati, né che se continuano a ritrasmettere orribili filmati forse non è solo per quegli spettatori che si sono appena collegati e non li hanno ancora visti. Nessuna delle signore sembra notare che gli strani occhietti spenti del presidente sembrano diventare sempre più vicini tra loro durante il suo discorso registrato, né che alcune frasi che pronuncia sono di una somiglianza quasi plagiaria a quelle pronunciate da Bruce Willis (come invasato di destra, ricordate) in ''Attacco al potere'' un paio di anni fa. Né che almeno in parte l'assoluta stranezza di assistere al compimento dell'Orrore sta nella precisione con cui certe inquadrature e scene rispecchiano la trama di un sacco di film, da ''Die Hard I-III'' a ''Air Force One''. Nessuna è abbastanza scafata da avanzare la scontata e perversa lagnanza postmoderna: Già Visto. (pp. 151-152) *La gente davvero perbene, la gente innocente, può mettere a dura prova. (p. 152) ===''Come Tracy Austin mi ha spezzato il cuore''=== *Ottenere il massimo a diciassette anni e perderlo a ventuno a causa di eventi che sono al di fuori del tuo controllo è esattamente come morire solo che poi devi continuare a vivere. (p. 163) *Una persona è forse stupida o superficiale perché dice a se stessa che non c'è niente che possa fare rispetto a una disgrazia e che quindi le conviene accettarla, e da lì in poi la accetta senza ulteriori lotte interne? O quella persona è in qualche modo istintivamente saggia e profonda, illuminata nel modo infantile in cui sono illuminati certi santi e monaci? È questo, per me, il vero mistero: se una persona del genere sia un'idiota o una mistica o entrambe e/o nessuna delle due. (pp. 167-168) *E che coloro i quali ricevono e mettono in pratica il dono del genio atletico debbano, di necessità, essere ciechi e muti al riguardo, e non perché la cecità e il mutismo siano il prezzo di quel dono, ma perché ne sono l'essenza. (p. 168) ===''Forza, Simba''=== *È difficile ottenere risposte convincenti alla domanda «Perché ai giovani elettori importa così poco della politica?» E questo probabilmente per via che è quasi impossibile spingere una persona a riflettere con attenzione sui motivi per cui una cosa non gli interessa. È la noia in sé a vanificare la ricerca di risposte; l'esistenza della sensazione è più che sufficiente.(p. 205) *Chi non sceglierebbe l'apatia e il cinismo al posto del dolore che provoca il sentirsi trattati con [[accondiscendenza|condiscendenza]]? E chi non si entusiasmerebbe per un politico che dia l'impressione di rivolgersi davvero a te come se fossi una persona, un adulto intelligente e degno di rispetto? (p. 209) *Ed è facile (o almeno relativamente facile) dire la verità quando non hai niente da perdere. (p. 210) *Se siete annoiati e disgustati dalla politica e non vi disturbate a [[Voto (elezione)|votare]], di fatto votate per gli arroccati establishment dei due principali partiti, i quali, potete starne certi, stupidi non sono, ma anzi hanno una consapevolezza profonda di quanto gli convenga mantenervi in una condizione di disgusto e noia e cinismo, fornendovi ogni possibile motivazione psicologica perché il giorno delle primarie ve ne stiate in casa a farvi i cilum guardando Mtv. Sia chiaro: avete tutto il diritto di stare a casa, se volete, ma non prendetevi in giro pensando di non votare. In realtà, non votare è impossibile: si può votare votando, oppure votare rimanendo a casa e raddoppiando tacitamente il valore del voto di un irriducibile. (p. 231) *Il punto, quando si tratta di un leader, è la differenza tra il limitarsi a credere ''a'' qualcuno e il credere ''in'' lui. (p. 255) *Però, certo, se si trasforma in un candidato vero poi continua a essere un anticandidato? È possibile vendere il rifiuto di mettersi in vendita? (pp. 255-256) *Il nocciolo della questione è che, se siete giovani elettori tutti d'un pezzo e rotti ai meccanismi del marketing, l'unica cosa che potete stare sicuri di provare nei confronti della campagna di John McCain è una forma moderna e molto americana di ambivalenza, una sorta di dissidio interiore tra il bisogno profondo di credere e la convinzione profonda che il bisogno di credere sia una stronzata. (p. 257) *Il fatto che lui sia davvero «reale» dipende meno da ciò che c'è nel suo cuore che da ciò che c'è nel vostro. (p. 262) ===''Considera l'aragosta''=== *La democratizzazione dell'aragosta del Festival dell'aragosta del Maine comporta tutti gli inconvenienti di massa e il compromesso estetico propri di una vera democrazia. (p. 267) *È possibile che le generazioni future guarderanno alle nostre attuali agroindustrie e pratiche mangerecce in modo del tutto simile a come oggi noi vediamo gli spettacoli di Nerone o gli esperimenti di Mengele? (p. 283) *Ci sono dei limiti a quello che ci si può chiedere, persino fra persone interessate.(p. 284) ===''Commentatore''=== *Perché lo si può quasi sentire, in che mondo squallido e spietato vive questo commentatore - crede, anzi no, sa per certo di viverci. Quanto a me, sono più tipo da dubbi. (p. 382) ==''Di carne e di nulla''== ===''Di nuovo fuoco e fiamme''=== ====[[Incipit]]==== È una storia d'amore che conoscete già. Un prode cavaliere scorge una gentil pulzella alla lontana finestra di un castello minaccioso. I loro sguardi si incrociano, separati dalle brume della brughiera riarsa. Chimica istantanea. E così il bravo cavaliere va dritto sparato al castello, brandendo la lancia. Può sopraggiungere al galoppo e rapire la pulzella? Macché. Deve prima superare il drago. Giusto? C'è sempre un odiosissimo drago a guardia del castello e, se rapimento dev'esserci, il cavaliere deve sempre affrontare e uccidere il drago. Com'è, come non è, al pari di ogni fido cavaliere al sodo della passione, il cavaliere combatte il drago, tutto per amore della gentil pulzella. «Gentil pulzella» significa «vergine piacente», a proposito. Perciò c'è poco da fare gli ingenui: sappiamo per che cosa si batte il cavaliere. State pur certi che dopo aver scannato il drago non si accontenterà di un: «Mio eroe» ansimato dalla pulzella. Anzi, considerato l'andazzo, il baldo cavaliere mette vita e lancia a repentaglio contro il drago non per «salvare» la vergine piacente ma per «''conquistarla''». E ogni cavaliere, di ogni epoca, sa dirvi cosa significa in questo caso «conquistare». ====Citazioni==== *Ogni animale è capace di scopare. Ma solo gli umani sanno cos'è la passione sessuale, tutt'altra cosa rispetto all'impulso biologico di accoppiarsi. E la passione sessuale ha resistito per millenni come forza psichica vitale nell'esistenza umana - non ''nonostante'' gli intralci ma ''grazie'' a loro. (p. 5) *Il sesso importante è sia vittoria sia resa, trascendenza e trasgressione, trionfante, terribile, estetico e triste. Tartarughe e moscerini sono capaci di accoppiarsi ma solo la volontà umana sa sfidare, trasgredire, vincere, amare: scegliere. (p. 5) *Certo, visti dalla prospettiva del 1966 i vecchi draghi sessuali sembrano quasi tutti stupidi e crudeli. Ma dobbiamo renderci conto che avevano un grosso elemento a favore: finché regnavano loro, il sesso non era spensierato, non sempre. (p. 5) *Io mi sono fatto quasi tutta la Rivoluzione {{NDR|riferito alla [[w:Rivoluzione sessuale|Rivoluzione sessuale]]}} sdentato e incontinente, ma dev'essere sembrata una specie di paradiso istantaneo. Per un po'. (p. 6) *A ripensarci, mi accorgo di essere diventato sessualmente maggiorenne in una cultura che cominciava a sentire la mancanza di quegli stessi draghi che morendo avrebbero dovuto liberarla. (pp. 6-7) *Nessun direbbe che un'epidemia letale è una cosa buona. Niente di quanto viene dalla natura è buono o cattivo. Le cose naturali ''sono'' e basta; le uniche cose buone o cattive sono le scelte delle persone poste di fronte a ciò che è. (p. 7) *Un'esistenza umana eroticamente intensa richiede intralci alla passione, prezzi per le scelte. (p. 7) *C'è un nuovo drago da affrontare. Ma affrontare un drago non significa andargli incontro spavaldi, disarmati e insultando sua madre. E l'intensità erotica del rischio che circonda il sesso e l'HIV non significa che possiamo continuare a scopazzare in nome del «coraggio» o della «volontà» romantica. Anzi, il dono che ci ha fatto l'[[AIDS|Aids]] sta nel ricordarci a gran voce che non c'è proprio niente di spensierato nel sesso. È un dono perché il potere e il significato della sessualità umana aumentano man mano che ne riconosciamo la serietà. (pp. 7-8) *Per quanto (potesse sembrare) scontato, la vera sessualità riguarda lo sforzo di stabilire un contatto fra noi, di erigere ponti sui baratri che separano un io dall'altro. La sessualità riguarda, in definitiva, l<nowiki>'</nowiki>''immaginazione''. (p. 8) *Il sesso può essere ovunque siamo ''noi'', sempre. (p. 8) *Il drago, in cambio, può aiutarci a imparare di nuovo cosa significhi essere veramente erotici. Non è cosa da poco, né accessoria. Il fuoco è letale, ma ci serve. Tutto sta a capire come arrivarci. Non sono solo gli altri a meritare rispetto. (p. 8-9) ===''L'importanza (per così dire) seminale di [[w:Terminator 2 - Il giorno del giudizio|Terminator 2]]''=== *Notate, per esempio, il fatto che ''Terminator 2 - Il giorno del giudizio'', un film sulle conseguenze disastrose dell'eccessivo affidarsi alla tecnologia informatica da parte degli umani, mostra a sua volta una dipendenza dall'informatica mai vista. (p. 14) ===''La natura del divertimento''=== *All'inizio, quando cominci a cercare di scrivere narrativa, tutto lo sforzo si impernia sul divertimento. Non ti aspetti che qualcuno ti legga. Scrivi quasi esclusivamente per farti una sega. Per attivare fantasie e logiche devianti e per eludere o trasformare parti di te che non ti piacciono. E funziona - e ti diverti da morire. (p. 24) *L'[[onanismo]], come motivazione, cede il passo alla tentata seduzione. Ora, la tentata seduzione non è uno sforzo da poco, e il divertimento è compensato da una paura terribile del rifiuto. [...] Perché ti accorgi che ormai buona parte di quello che scrivi è diventato fondamentalmente [[esibizionismo]], il tentativo di far pensare agli altri che sei bravo. È comprensibile. (p. 25) *Sotto il nuovo governo del divertimento, scrivere narrativa diventa un modo per penetrare a fondo dentro te stesso e illuminare proprio le cose che non vuoi vedere o non lasci vedere a nessuno. (p. 26) *È un dono, ecco cos'è, una specie di miracolo, e il premio dell'affetto degli estranei in confronto è polvere, filaccia. (p. 27) ===''La retorica e il melodramma matematico''=== *Il paradosso è che il tipo di pubblico più propenso ad accogliere e apprezzare la visione altera ed encomiastica della matematica pura fornita da questi libri è anche il pubblico più portato a essere deluso dai modi ora vaghi, ora riduttivi o inconsistenti in cui i romanzi trattano la matematica vera che costituisce il loro argomento. (p. 33) *La matematica moderna è come una piramide, e la larga base spesso non è divertente. È a livello più alti e apicali di geometria, topologia, analisi, teoria dei numeri e logica matematica che cominciano il divertimento e la profondità, quando calcolatrici e formule decontestualizzate svaniscono e restano solo carte & matita e ciò che viene chiamato «genio», vale a dire quella particolare miscela di ragione e creatività estatica che caratterizza la parte migliore della mente umana. (p. 34) ===''Notazioni su ventiquattro parole''=== *«Scrittura forbita» non significa scrittura ornata in modo gratuito; significa scrittura pulita, chiara, massimamente rispettosa. (p. 69) *''Pulchritude'' [Avvenenza] Sostantivo paradossale perché si riferisce ad un certo tipo di bellezza pur essendo una della parole più brutte della lingua. [...] Rientrano in quella minuscola schiera elitaria di parole dotate di qualità opposte a quelle che denotano. (p. 70-71) ===''Futuri narrativi e i vistosamente giovani''=== *E il popolare non solo plasma il modo che la nostra generazione ha di vedere e leggere il mondo, ma condiziona anche naturalmente i nostri valori artistici e le nostre aspettative. (p. 99) *Il pubblico trova deprimente la morte di quelli con i quali si è identificato ed è meno portato a guardare gli sceneggiati in cui il pericolo è legato in modo creativo alla morte che rende il pericolo pericoloso. La conseguenza naturale è che i protagonisti degli sceneggiati moderni tendono ad essere «immortali» [...]. Io sostengo che il fatto che siamo fortemente incoraggiarti a identificarci con personaggi per i quali la morte non è un'eventualità creativa sostanziale ha costi reali. [...] Se siamo gli unici animali a sapere in anticipo che moriremo, siamo anche probabilmente gli unici animali a sottometterci tanto allegramente alla prolungata negazione di questa verità importantissima e innegabile. Il pericolo è che, mano a mano che nell'intrattenimento le negazioni della verità diventano sempre più efficaci, pervasive e seducenti, finiremo col dimenticare ''che cose'' negano. È spaventoso. Perché a me sembra cristallino che, se dimentichiamo come morire, finiremo col dimenticare come vivere. (pp. 103-104) *La più grande attrattiva della televisione è che avvince senza pretendere nulla. (p. 105) *Noi come generazione corriamo il pericolo di giustificare l'Eliot più delirante se tramite un misto di stasi accademica e disinteresse intellettuale dimostriamo con insoddisfazione di tutti che la cultura o è cumulativa o è morta, vuota ai due lati di un Adesso sociale che non ammette passione per il futuro né curiosità per il passato. (p. 116) *E niente è cambiato sul perché gli scrittori che non lo fanno per soldi scrivano: è arte, e l'arte è significato, e il significato è potere: il potere di colorare i gatti, di mettere ordine nel caos, di trasformare il vuoto in terreno solido e il debito in tesoro. (p. 122) ===''Decisorizzazione 2007 - un resoconto particolare''=== *La sensazione di essere l'ultimo o il meno probabile concede certe libertà. (p. 164) *Perciò una componente della verità riguardo alla copertina è che il vostro curatore esterno non sa nemmeno bene cosa sia una saggio. Niente di strano. (p. 165) *Scrittorialmente parlando, la narrativa fa più paura, ma la saggistica è più difficile - perché la saggistica si basa sulla realtà, e la realtà che percepiamo oggi è schiacciante, talmente enorme e complessa da far saltare tutti i circuiti. La narrativa invece sgorga dal nulla. Anzi, aspettate un attimo: la verità è che tutti e due i generi fanno paura; tutti e due sembrano realizzati camminando sul filo, sopra l'abisso - sono gli abissi a essere diversi. L'abisso della narrativa è il silenzio, ''nada''. Mentre l'abisso della saggistica è il Rumore Totale, l'interferenza gracchiante di ogni cosa ed esperienza particolare, e la totale libertà di scelta infinita su ciò che il singolo sceglie di trattare, rappresentare, collegare, e sul come, il perché, &cc. (p. 167) *Cominciamo a diventare più consapevoli di quanti subappalti, esternalizzazioni e sottomissioni ad altri Decisori siamo ormai costretti a fare, che è una minaccia alla concezione di noi stessi come spiriti liberi intelligenti. Eppure non esiste un'alternativa visibile a queste esternalizzazioni e sottomissioni. Può anche darsi che l'acume e il gusto nello scegliere a quali Decisori sottomettersi dia ormai la vera misura della maturità informata. (p. 169) *Avendo grossi problemi a essere chiaro, conciso e/o calzante, tendo a essere allergico alla scrittura accademica, che per lo più mi pare volutamente oscura e pretenziosa. (p. 173) *L'alternativa è avere a che fare con enormi quantità super entropiche di informazioni, ambiguità, conflitto e fluttuazione; è scoprire di continuo nuovi panorami di ignoranza e illusione personali. In sostanza, cercare davvero di essere informati e colti oggi significa sentirsi quasi sempre stupidi, e aver bisogno di aiuto. (p. 180) ===''Borges sul lettino''=== *Il fascino che l'opera dello scrittore esercita su questi cultori deriverà in parte da personalità, preferenze, stile, tic e ossessioni che contraddistinguono quello scrittore - dalla sensazione che a scrivere ''quei'' racconti sia stato ''quell<nowiki>'</nowiki>''autore e che non avrebbe potuto farlo nessun altro. (p. 182) *[[Jorge Luis Borges|Borges]] comprime lettore e scrittore dentro un nuovo tipo di agente estetico, un agente che produce racconti dai racconti, per il quale leggere è essenzialmente - consapevolmente - un atto creativo. Questo, però, non perché Borges sia un metanarratore o un critico abilmente travestito, ma perché sa che alla fine non c'è differenza - che assassino e vittima, poliziotto e fuggiasco, attore e pubblico sono la stessa cosa. (p. 189) ===''Chiedo soltanto''=== ====[[Incipit]]==== D: Per certe cose vale la pensa morire? L'idea americana è una di queste? Chi è pronto per un esperimento mentale? E se scegliessimo di considerare i 2973 innocenti uccisi nell'attacco terroristico dell'undici settembre come eroi e martiri «sacrifici sull'altare della libertà»? Cioè, e se decidessimo che una certa vulnerabilità minima di base agli attacchi terroristici rientra nel prezzo dell'idea americana? ====Citazioni==== *E se scegliessimo di accettare il fatto che ogni qualche anno, anche se ce la mettiamo tutta, qualche centinaio di migliaia di noi muore nel genere di attacco suicida atroce dal quale una repubblica democratica non può proteggersi al cento per cento senza sovvertire i principi stessi per i quali vale la pena proteggerla? (p. 191) *Sarebbe mostruoso fare riferimento ai quarantamila e passa morti sulle [[autostrada|autostrade]] nazionali che accettiamo ogni anno perché la mobilità e l'autonomia automobilistica valgono il prezzo? (pp. 191-192) *È per mostruosità che nessuna figura pubblica seria ormai parlerà dell'ingannevole baratto della libertà in cambio della sicurezza dal quale Ben Franklin ci ha messo in guardia più di duecento anni fa? (p. 192) *Quali sono gli effetti sull'idea americana di cose come Guantanamo, Abu Ghraib, Patriot Act I e II, sorveglianza senza garanzie, ordine esecutivo 13233, soldati a contratto che svolgono funzioni militari, Military Commission Act, National Security Presidential Directive 51, ecc., ecc.? Ipotizziamo per un istante che alcune di queste cose abbiano contribuito davvero a rendere la nostra persona e le nostre proprietà più sicure - ne vale la pena? (p. 192) *Siamo diventati così egoisti e spaventati da non volerci porre nemmeno il dubbio che certe cose abbiano la meglio sulla sicurezza? Questo che tipo di futuro presagisce? (p. 192) ==''Il rap spiegato ai bianchi''== *Chi ha il diritto di sentenziare su fonti di luce troppo lontane dall'umana portata? Be', chiunque. Lo spruzzo di luci nel cielo notturno è lassù, in lontananza: tutti possono vederle e invocarle. Il più splendido dei [[Chiaroscuro|chiaroscuri]], il firmamento, non riconosce le differenze di colore. Non altrettanto si può dire della cultura e della razza negli Stati Uniti al momento attuale. (1B, p. 55) *I testi, quasi sempre autoreferenziali, tendono a essere variazioni su una mezza dozzina circa di temi fondamentali, temi che al primo ascolto, più che estranei e scioccanti, puramente noiosi. Es.: quanto sono tosti/fichi/mitici/cazzuti il rapper e i suoi testi, quanto i suoi rivali sono ugualmente privi di queste sue doti; quanto siano fastidiose, stupide e avide le donne; quanto sia splendido essere «pagati a dovere» per rappare invece di dover rubare o spacciare; come le gang siano famiglie a tutti gli effetti, e come la coca porti con sé sempre brutte notizie. E, in particolare, come il sesso, la violenza e i giocattoli da yuppie rappresentino perfettamente il cammino di vita del ragazzo nero metropolitano verso la gloria americana dei tardi anni Ottanta. (1B, p. 62) *Il fascino che l'aspetto vagamente minaccioso del [[rap]] porta con sé. Il fatto che i pochi bianchi affacciati a quella finestra amino il rap non senza imbarazzo e ambivalenza nulla toglie all'autenticità dell'amore. È una forma di perversione? Una specie di masochismo extralusso da yuppie? Una sorta di «non c'è rosa senza spine»? O è un po' come fare la corte a una ragazza non malgrado ma ''per'' il fatto che lei non vuole avere niente a che fare con te -e in particolare ''con una certa parte'' di te? (1B, p. 70) *I dati di fine millennio indicano chiaramente che, laddove l'amore, la devozione e la passione sembrano solo in grado di dividere, ora sono la paura e la stranezza che legano le folle, riempiono le sale, e in qualche modo uniscono Noi, il pubblico, sotto il grande tendone. (1B, pp. 70-71) *E perfino Barnum, che sapeva bene che la paura vende, sapeva anche che i fenomeni da baraccone non sono spaventosi quando la mostruosità soppianta completamente l'umana somiglianza. 0% di affinità = 0% di empatia. E perché si provi paura c'è bisogno di empatia almeno tanto quanto di minaccia e pericolo [...] È qui che il rap si colloca a un livello superiore rispetto al puro spettacolo: nel rap hardcore l'ideologia nasce sempre da un episodio o da una condizione ben precisa, e la rabbia, dunque, da una causa, la minaccia da qualche forma di provocazione riconoscibile (almeno agli occhi di chi è interno alla Scena). E questo rende il rap non solo migliore del punk, ma anche molto più spaventoso. (1B, p. 75) *«''Harvard'', prego», mi dice uno.<br/> Alzo lo sguardo dall'ombelico che mi sto contemplando. «Come dice, scusi?»<br/> «Dov'è ''Harvard''», dice il tipo, mentre i turisti alle sue spalle annuiscono tutti con educata serietà.<br/> Ora, la Widener Library è la biblioteca centrale di Harvard, situata nel bel mezzo di Harvard Yard, che è a sua volta al centro geografico dell'università di Harvard. Perciò, inclino un po'la testa e gli dico: «Be', è tutto intorno a voi, tutto questo è Harvard, ci state camminando proprio in mezzo».<br/> Tengono un consulto. «Ma noi stiamo cercando ''Harvard''», mi dice infine un altro membro del gruppo, con enfasi che implica: lei non ha capito! Resto sconcertato [...]. Ovviamente, dopo una serie di sforzi semiotici, viene fuori che stanno cercando un singolo -un qualunque- punto di Harvard univocamente identificabile come tale, una buona vecchia venerabile sineddoche, un qualche tipo di souvenir visivo di Harvard che possano fotografare e poi,una volta a casa, mettere sotto il naso agli amici e che non distinguerebbero Harvard da un fosso, dicendo: «Guarda, questa è ''Harvard''». (1B, pp. 79-80) *Per la gente che non ne fa parte, una comunità è una ''cosa'', non un ''luogo''. (1B, p. 80) *D: «Qual è la differenza fra un telescopio e uno stereotipo?»<br/> R:«Dipende da che parte del telescopio stai guardando». (1B, p. 80) *Sembra che lo stereotipo e la sineddoche funzionino più o meno secondo la stessa procedura di editing a distanza, gonfiando una Parte unitaria fino a elevarla a rappresentante di un Tutto complesso; l'unica vera e definitiva differenza sta nella quantità di aria usata per gonfiare la Parte. (1B, p. 81) *Anche l'arte più potente può muovere solo ciò che è mobile. (1B, p. 91) *La gente ci urtava senza ostilità e senza chiedere scusa. [...] Non raggiungevamo neppure la dignità di intrusi: la nostra presenza era così vistosa che diventavamo invisibili. E provavamo una strana delusione. Avevamo scaricato le ragazze, ci eravamo vestiti da duri, ci eravamo preparati ad andare incontro a Seri Guai in nome dell'Arte. Eravamo abituati a ''esistere'', che cazzo. Sì, siamo riusciti a farci squarciare le gomme della macchina in nome dell'Arte, ma ciò significa soltanto che avevano notato la nostra Ford Pinto bianca. O forse neanche quello: i vandali hanno colpito tutto il parcheggio. (2A, pp. 100-101) *Il gruppo rap quintessenziale è del tutto anti-quintessenziale e camaleontico. O questo accade per qualche strano progetto, o è un sintomo e un simbolo di quella impersonalità che va attualmente tanto di moda... o, più verosimilmente, è solo una buona vecchia venerabile sineddoche della musica rap come genere: un genere che si sta evolvendo così velocemente che non riesce neppure a stabilire davvero la propria identità. (2E, p. 146) *Non solo il rap serio è vera poesia, ma, considerando la vastità del suo pubblico, la sua rilevanza all'interno del Grande Mercato Americano, il suo potere di stimolare e legittimare le iniziative artistiche di una giovane cultura urbana demotivata e poco scolarizzata che siamo stati tristemente incoraggiati a considerare inservibile, è molto probabilmente il fenomeno più importante nel panorama della poesia americana contemporanea. (3E, p. 177) *La chiave era compiere azioni innocenti che per qualche motivo provocassero scontri e attentati altrimenti estranei alla quotidianità del regime di segregazione, ma impliciti nell'abiezione del sistema. «Per porre rimedio alla ingiustizie», diceva [[w:Martin Luther King Jr.|King]],«occorre smascherarle di fronte alla luce della coscienza umana...» Occorre, in parole povere, provocare la brutalità per renderla drammatica. La drammaticità dà potere. (3F, p. 185) *Perché i simboli forti devono partecipare della realtà. Chiedete a [[w:Tommaso d'Aquino|Tommaso d'Aquino]]: l'eucarestia non rappresenta Dio, è Dio. Com'è nella messa, così nei mass media. (3F, p. 192) *Una vergogna doppia: la prima, per il desiderio in sé e per sé, la seconda per l'incapacità di soddisfarlo. (3F, p. 197) *Per il pubblico, in altre parole, il rapper deve essere letteralmente il fratello nero della porta accanto... solo che ora è un vicino di casa finito su un palco e diventato ricco e famoso, grazie al suo ''diritto'' di parlare a, di e per la comunità cui appartiene. (3G, p. 200) *Ma ora provate a immaginare che il buon vecchio affidabile [[w:Lionel Richie|Lionel]] canti in qualche modo di quanti soldi, quanta fica, quanto successo e prestigio spettino di diritto a lui e alle sue canzoni: una sorta di inno del tutto nuovo al ''giusto valore di mercato'' dell'inno stesso... be', scusatemi , ma questo sembrerebbe proprio al di là dei confini letterali di ciò che è arte, di ciò che ha qualche diritto di popolarità, e anche solo di ciò a cui valga la pena dedicare un po' del proprio tempo e del proprio udito, per non parlare del proprio denaro. O no? Probabilmente no, è questo il punto [...]. Sembra che nei bianchi ci sia da lungo tempo una certa reticenza caratteriale di stampo puritano che Ci mette a disagio di fronte all'aperta menzione degli stipendi e dei patrimoni, dei prezzi o del valore delle Nostre ''cose''. All'epoca dei miei genitori era semplicemente considerata una cosa volgare, una specie di grattata di palle verbale. È stato soltanto sotto la guida dei timonieri politici degli ultimi dieci anni che negli Stati Uniti le nuove generazioni bianche hanno cominciato a considerare la palese, famelica avidità come un atteggiamento di alla moda, a vedere il consumo come valore, e non solo come misura grezza del valore [...]. (3G, pp. 203-204) *La musica leggera, e forse qualunque forma d'[[arte popolare]], non può più fungere da palliativo, dal momento che, alla fine, tutti i surrogati di «libertà» che tale arte inventa, sfrutta, plagia e logora assomigliano sempre più, oggi, alla COMPLETA LIBERTÀ di un carcerato di sbattere la testa finché vuole contro il muro della cella. (3G, p. 208) *La «libertà» diventa una non più un fatto qualitativo, ma quantitativo, quantificabile, una fredda funzione logica del luogo in cui ti trovi e di ciò su cui la puoi esercitare. (3G, p. 208) *In questo momento, negli Stati Uniti, per i cittadini non liberi la libertà si identifica col «potere». (3G, p. 208) *Ma se la vera libertà deve ancora essere intesa come qualcosa di più di questo, qualcosa di più della Ricerca della ''Yuppiness'', della felicità consumistica, allora questi sono tempi davvero patetici e intollerabili- specie per le comunità emarginate, cui l'iniqua mancanza di libertà ha imposto la convinzione che la libertà sia solo abbondanza. (3G, pp. 208-209) *Il rap, nel bene e nel male, non è che uno specchio. (3H, p. 218) ==''Il re pallido''== ===[[Incipit]]=== Di là dalle pianure di flanella, i grafici d'asfalto e gli orizzonti di ruggine sbilenca, e al di là dal fiume tabacco sormontato da alberi piangenti e monetine di sole che filtrano sull'acqua alla foce, nel punto oltre il frangivento, dove i campi incolti rosolano striduli al caldo antimeridiano: sorgo, farinello, leersia, salsapariglia, cipero, stramonio, menta selvatica, soffione, setaria, uva muscadina, verza, verga aurea, edera terrestre, acero da fiore, solano, ambrosia, avena folle, veccia, gramigna, fagiolini spontanei invaginati, tutte teste che annuiscono dolcemente a una brezza mattutina che è la morbida mano di una madre sulla guancia. ===Citazioni=== *La ragazza indossava una vecchia camicia a scacchi di cotone liso con i bottoni automatici color perla e le maniche lunghe abbassate e aveva sempre un buonissimo odore di pulito, quello di chi merita tutta la tua fiducia e il tuo affetto anche se non ne sei innamorato. (p. 47, cap. 6) *Ho una soglia di tolleranza al dolore straordinariamente alta. (p. 148, cap. 14) *Il fatto è che qui le dichiarazioni dei [[reddito|redditi]] non si esauriscono mai. Ce n'è sempre un'altra da fare. In realtà non finisci mai. Ma del resto col prato era lo stesso, ha presente? Almeno quando pioveva a sufficienza. Appena portato a termine l'ultimo pezzettino che aveva ritagliato, era già ora di falciare di nuovo la prima parte. Gli piaceva il prato corto e curato. Ci passava tantissimo tempo, ora che ci penso. Tantissimo tempo. (p. 149, cap. 14) *Il cane odiava quella catena. Ma aveva una sua dignità. Quello che faceva era non tendere mai la catena del tutto. Non si allontanava mai nemmeno quel tanto da sentire che tirava. Nemmeno se arrivava il postino, o un rappresentante. Per dignità, il cane fingeva di aver scelto di stare entro quello spazio che guarda caso rientrava nella lunghezza della catena. Niente al di fuori di quello spazio lo interessava. Interesse zero. Perciò non si accorgeva mai della catena. Non la odiava. La catena. L'aveva privata della sua importanza. Forse non fingeva, forse aveva davvero scelto di restringere il suo mondo a quel piccolo cerchio. Aveva un potere tutto suo. Una vita intera legato a quella catena. Quanto volevo bene a quel maledetto cane. (p. 152, cap. 14) *«La nostra piccolezza, la nostra insignificanza e natura mortale, mia e vostra, la cosa a cui per tutto il tempo cerchiamo di non pensare direttamente, che siamo minuscoli e alla mercé di grandi forze e che il tempo passa incessantemente e che ogni giorno abbiamo perso un altro giorno che non tornerà più e la nostra infanzia è finita e con lei l'adolescenza e il vigore della gioventù e presto anche l'età adulta, che tutto quello che vediamo intorno a noi non fa che decadere e andarsene, tutto se ne va e anche noi, anch'io, da come sono sfrecciati via questi primi quarantadue anni tra non molto me ne andrò anch'io, chi avrebbe mai immaginato che esistesse un modo più veritiero di dire "morire", "andarsene", il solo suono mi fa sentire come mi sento al crepuscolo di una domenica d'inverno...». (p. 184, cap. 19) *In sostanza, ero uno di quelli che hanno il terrore di essere in ritardo ma non si sa come sono sempre in ritardo. (p. 243, cap. 22) *Anche se a un certo punto devi fare buon viso e giocare le carte che ti hanno servito e continuare a vivere, seconde me. (p. 270, cap. 22) *I consigli - anche quelli saggi - in realtà non servono a niente a chi li riceve, non gli cambiano niente dentro, e anzi possono confonderli le idee se gli fanno sentire il grande divario tra la relativa semplicità del consiglio e la complessità incasinatissima della sua situazione e del suo percorso. (p. 270, cap. 22) *A differenza della ragazza cristiana, si direbbe che io non riconosca mai i momenti importanti quando capitano, sembrano sempre distrazioni da quello che dovrei fare. (p. 283, cap. 22) *Signori, benvenuti nel mondo della realtà: non c'è pubblico. Nessuno che applauda, che ammiri. Nessuno che vi veda. Capite? Ecco la verità: il vero [[eroismo]] non riceve ovazioni, non intrattiene nessuno. Nessuno fa la fila per vederlo. Nessuno se ne interessa. (p. 299, cap. 22) *Quello che i colleghi come Fogle non hanno capito è che esistono verità diversissime, alcune incompatibili tra loro. (p. 337, cap. 24) *A rendere una verità significativa, meritevole &cc. è la sua pertinenza, che a sua volta richiede estremo discernimento e sensibilità al contesto, alle questioni di valore e al punto generale. (p. 337, cap. 24) *L'idea che la gente provi una sola emozione per volta è l'ennesimo artificio dei ricordi. (p. 391, cap. 24) *Dire la verità è molto più insidioso di quanto la maggior parte delle persone normali non creda. (p. 392, cap. 24) *I diavoli in realtà sono angeli. (p. 403, cap. 25) *Ogni storia d'amore è una storia di fantasmi. (p. 404, cap. 25) *{{NDR|Riferito a Blumquist}} I brulicanti lo considerano socievole. Ma nessuno gli rivolge mai la parola. (p. 409, cap. 26) *Prestare attenzione a qualcosa che non fosse la paura era come sollevare un oggetto pesante con una puleggia e una corda: si poteva fare, ma richiedeva sforzo, ti stancavi, e al minimo cedimento ecco che la tua attenzione tornava dove non avresti mai voluto. (p. 411, cap. 27) * -Non dovrete passare ogni singola dichiarazione dei redditi al microscopio.<br/>-Dovrete essere arguiti e veloci. [...]<br/>-È questo il criterio: un accertamento produrrà un incremento massimale una volta sottratto il costo dell'accertamento?<br/>-Ecco una cosa da eliminare: l'idea che voi siate i guardiani della virtù civica. (p. 440, cap. 27) * -Dimenticate l'dea che le informazioni siano un bene.<br/>-Solo certe informazioni sono un bene.<br/>-''Certe'' nel senso di poche, non nel senso di confermate al cento per cento. (p. 441, cap. 27) *E a un tratto gli venne in mente che in realtà gli uccelli, i cui cinguettii e canti ripetuti risultavano tanto graziosi nell'esaltare la natura e l'arrivo del giorno, forse dicevano, in un codice noto solo agli altri uccelli: «Vattene!» oppure: «Questo ramo è mio!» oppure: «Questo albero è mio! Ti uccido! Uccido, uccido!» O cose cupe, brutali e autoprotettive d'ogni genere: forse quelle che si sentivano erano urla di guerra. Il pensiero sorse dal nulla e chissà perché lo mise di pessimo umore. (p. 483, cap. 31) *Immaginò che la seconda lancetta dell'orologio fosse dotata di consapevolezza e sapesse di essere una lancetta e che il suo compito era girare e rigirare all'infinito dentro un cerchio di numeri con la stessa andatura lenta e invariata di una macchina, senza mai andare da nessuna parte se non dove era già stata un milione di volte, e immaginare la seconda lancetta fu così orribile che il fiato gli rimase strozzato in gola [...]. (p. 495, cap. 33) *Quando l'esperienza di cui hai un assaggio a misura d'uomo diventa possibile, la parole si inventa da sola. Il termine. (p. 499, cap. 33) *Ho imparato che il mondo degli uomini così com'è oggi è una burocrazia. È una verità ovvia, certo, per quanto ignorarla provochi grandi sofferenze. Ma ho anche scoperto, nell'unico modo in cui un uomo impara sul serio le cose importanti, la vera dote richiesta per fare strada in una burocrazia. Per fare strada sul serio, dico: fai bene, distinguiti, servi. Ho scoperto la chiave. La chiave non è l'efficienza, o la rettitudine, o l'intuizione, o la saggezza. Non è l'astuzia politica, la capacità di relazione, la pura intelligenza, la lealtà, la lungimiranza o una qualsiasi delle qualità che il mondo burocratico chiama virtù e mette alla prova. La chiave è una certa capacità alla base di tutte queste qualità, più o meno come la capacità di respirare e pompare il sangue sta alla base di tutti i pensieri e le azioni. La chiave burocratica alla base di tutto è la capacità di avere a che fare con la noia. Di operare efficacemente in un ambiente che preclude tutto quanto è vitale e umano. Di respirare, per così dire, senz'aria. La chiave è la capacità, innata o acquisita, di trovare l'altra faccia della ripetizione meccanica, dell'inezia, dell'insignificante, del ripetitivo, dell'inutilmente complesso. Essere, in una parola, inannoiabile. Ho conosciuto, tra il 1984 e l'85, due uomini così. È la chiave della vita moderna. Se sei immune alla noia, non c'è letteralmente nulla che tu non possa fare. (pp. 566-567, cap. 44) *La bellezza, almeno quando hai quell'età, è una specie di trappola. A una parte avida di te in realtà piace quell'attenzione. Sei speciale, sei desiderabile. Ci metti un attimo a identificarti con la bellezza, come se non avessi altro, è la cosa che ti rende speciale. [...] Il rovescio della medaglia è che cominci anche a capire che in realtà sei un pezzo di carne. Ecco cosa sei. Carne estremamente desiderabile, ma nessuno ti prenderà mai sul serio e non diventerai mai, che so, presidente di una banca perché nessuno guarderà mai al di là della bellezza, la bellezza è ciò che colpisce gli altri e ottunde la sensibilità, a loro interessa solo quella, ed è difficile non farti risucchiare e non cominciare, che so, ad adattarti e a vederti nello stesso modo. (p. 623, cap. 46) *È la sensazione, che per gli adolescenti è veramente terribile, di sentire che nessuno è veramente in grado di conoscerti o di amarti per quello che sei perché non è capace di vederti né tu glielo permetti anche se ti sembra di volere che lo faccia. Ma allo stesso tempo è anche la sensazione di sapere che è un problema noioso e immaturo da brutto film:«Ohi ohi, nessuno sa amarmi per quello che sono», perciò sei consapevole che il tuo senso di solitudine è stupido e banale anche se lo provi, il senso di solitudine, perciò non hai nemmeno un briciolo di comprensione per te stessa. (p. 625, cap. 46) *E per la prima volta ho pensato alle cicatrici e ai tagli come a un modo per far venire fuori la verità interiore tutt'altro che bella, per farla diventare esteriore. (p. 626, cap. 46) *Come se sapendo perché lo facevi potessi come per incanto non farlo più. E questo secondo lui era una grossa balla che si bevevano tutti e che rendeva i dottori e la terapia standard un'enorme perdita di tempo per quelli come noi: secondo loro diagnosi e cura erano la stessa cosa. Se sapevi il perché avresti smesso. Che è una stronzata. [...] Smetti soltanto se smetti. (pp. 626-627, cap. 46) *-Non guardavano oltre la superficie [...]. Ma in realtà era tutto superficie.<br/>-La tua superficie?<br/>-Sì, perché sotto la superficie c'erano solo le sensazioni e i conflitti relativi alla superficie, e la rabbia, per il mio aspetto fisico e l'effetto che provocavo sugli altri, e in realtà dentro ero sempre imbestialita. (p. 644, cap. 46) *{{NDR|Riferito ad alcune canzoni country}} Capisci che quei cantanti parlano di perdere una parte di sé o di tradire continuamente se stessi in nome di quello che secondo loro gli altri vogliono finché muoiono dentro e non sanno nemmeno più cosa significhi ''io''. (p. 655, cap. 46) *Avevo diciassette anni, per la miseria. Facevo una tempesta in un bicchier d'acqua. (p. 656, cap. 46) *L'idea che tutti siano come te. Che tu sia il mondo. La malattia del capitalismo consumista. Il solipsismo compiaciuto. (p. 662, cap. 47) *Sono nudo, sapete. Sotto tutta questa roba. (p. 678, cap. 48) *Siccome respiriamo tutti, tutto il tempo, è sbalorditivo quando qualcuno ti indica come e quando devi respirare. E con quale chiarezza uno totalmente privo di immaginazione veda una certa cosa se gli dicono che ce l'ha davanti, corredata di ringhiera e guide di gomma, che curva a destra sul fondo inoltrandosi in un'oscurità che si ritrae davanti a te. Non è come dormire. Né la sua voce si modifica o sembra ritirarsi. Lei è lì, parla con calma, e anche tu. (p. 695, cap. 50) ===Citazioni su ''Il re pallido''=== *In questo romanzo compaiono dei miracoli, ma solo quando il personaggio che li compie riversa altrove tutta la propria attenzione; ''Il re pallido'' è esso stesso un miracolo, ma l'autore nostro fratello non ne era consapevole, tutto preso com'era a sentirsi male attrezzato. ([[Sandro Veronesi]]) *In questo senso va detto che ''Il re pallido'', negli Stati Uniti dove le tasse sono una cosa seria, è stato classificato come un romanzo politico, ma la cosa più importante è che si tratta di un romanzo straordinariamente ricco e rigoglioso, pieno di storie terribili e meravigliose e soprattutto pieno di quel dolore la cui sopportazione fa dei suoi protagonisti – prima di diventare agenti del fisco, ma anche dopo – per l'appunto degli eroi. ([[Sandro Veronesi]]) *Si può ben dire d'altronde che Il re pallido sia un romanzo sulla consapevolezza. Ma si può dire anche che sia un romanzo sull'attenzione – e ovviamente anche sull'inconsapevolezza e sulla distrazione. Soprattutto, si può dire che sia un grandioso, inaudito monumento alla Noia intesa però non in senso [[Alberto Moravia|moraviano]], cioè esistenziale, cioè sociale, ma proprio nel suo senso letterale, filologico, chimico, nella sua essenza di prodotto di, per l'appunto, attenzione e consapevolezza in dosi molto alte. Un gesto che nessuno aveva mai nemmeno concepito e che, viene da credere, sarebbe rimasto incompiuto comunque, nel senso che DFW non avrebbe probabilmente mai saputo terminarlo anche se il 12 settembre del 2008 non si fosse tolto la vita. In realtà, così come lo leggiamo, il romanzo è più che altro il frutto delle decisioni di Michael Pietsch, suo amico ed editor di Little, Brown che ha letto, studiato, filtrato e selezionato le oltre tremila cartelle lasciate da Wallace in hard disk, raccoglitori, quadernoni, notes, floppy disk, fasci di pagine stampate e fasci di pagine scritte a mano, per ricavarne le – in lingua originale – circa cinquecento pagine che poi, divise in cinquanta capitoli compongono il romanzo inteso come prodotto editoriale. ([[Sandro Veronesi]]) ==''Il tennis come esperienza religiosa''== ===''Democrazia e commercio agli US Open''=== *Sembra brutale, [[Mark Philippoussis|Philippoussis]], spartano, uno grosso e lento che gioca meccanicamente di potenza da fondocampo, con una cattiveria gelida negli occhi, e a paragone [[Pete Sampras|Sampras]], che non è esattamente un pallettaro, appare quasi fragile, cerebrale, un poeta, saggio e triste allo stesso tempo, stanco come solo le democrazie sanno esserlo, l'espressione impaurita e la stessa strana malinconia post-Wimbledon che l'ha perseguitato per tutta l'estate a Montreal, Cincinnati, eccetera. (pp. 11-12) *Gli [[US Open|Us Open]] sono un grande evento per NYC. Il sindaco Dinkins non c'è più – quel Dinkins che faceva deviare le rotte di atterraggio all'aeroporto LaGuardia apposta per gli Open – ma anche sotto Rudy Giuliani, per due settimane una città che di norma non darebbe un soldo bucato per uno sport aristocraticamente privo di contatto fisico come il tennis mostra una grande partecipazione. (p. 18) *Un paio di scarpe incredibilmente grosse sotto la protezione del Campo 16 appartiene – poco ma sicuro – a [[Richard Krajicek]], l'olandese alto due metri che gioca come una gru impazzita. Saranno come minimo un 54; roba da non credersi. (pp. 32-33) ===''Federer come esperienza religiosa''=== [[Immagine:Roger Federer at the 2009 Wimbledon Championships 12.jpg|thumb|«La spiegazione metafisica è che [[Roger Federer]] è uno di quei rari atleti preternaturali che sembrano essere esenti, almeno in parte, da certe leggi fisiche.»]] *Quasi tutti gli amanti del tennis che seguono il circuito maschile in televisione hanno avuto, negli ultimi anni, quello che si potrebbero definire «Momenti [[Roger Federer|Federer]]». Certe volte, guardando il giovane svizzero giocare, spalanchi la bocca, strabuzzi gli occhi e ti lasci sfuggire versi che spingono tua moglie ad accorrere da un'altra stanza per controllare se stai bene. I Momenti sono tanto più intensi se un minimo di esperienza diretta del gioco ti permette di comprendere l'impossibilità di quello che gli hai appena visto fare. (p. 43) *Scopo degli [[sport]] agonistici non è la [[bellezza]], anche se gli sport ad alto livello sono luogo deputato per l'espressione della bellezza umana. Il rapporto è pressappoco quello che intercorre fra il [[coraggio]] e la [[guerra]]. La bellezza umana in questione è una bellezza di tipo particolare; si potrebbe definire bellezza cinetica. La sua forza e la sua attrattiva sono universali. Sesso o modelli culturali non c'entrano. C'entra, piuttosto, la riconciliazione degli [[Uomo|esseri umani]] e il fatto di avere un [[corpo]]. Negli sport maschili non si parla mai di bellezza, di [[Grazia (qualità)|grazia]] o del corpo. I maschi possono professare il loro «amore» per gli sport ma è un amore che deve sempre improntato e applicato alla simbologia della guerra: eliminazione contro promozione, gerarchia di rango e livello, statistiche ossessive, analisi tecniche, fervore tribale e/o nazionalista, uniformi, rumore di massa, striscioni, pugni battuti sul petto, facce dipinte, eccetera. Per motivi non del tutto chiari, molti di noi trovano i codici della guerra più sicuri di quelli dell'amore. (pp. 46-47) *Impossibile da descrivere concretamente la bellezza di un fuoriclasse. O evocarla. Il dritto di [[Roger Federer|Federer]] è una possente scudisciata liquida, il rovescio è un colpo a una mano che lui sa tirare di piatto, caricare di topspin o tagliare – quello tagliato ha un tale nerbo che la palla cambia forma nell'aria e rasenta l'erba più o meno all'altezza della caviglia. Il servizio ha una velocità e un grado inarrivabile di varietà e precisione; i movimenti del servizio sono flessuosi e sobri, si distinguono (in tv) solo per il guizzo anguillaceo dell'intero corpo al momento dell'impatto. L'intuizione e il suo senso del campo sono portentosi, il gioco di gambe non ha eguali nel tennis: da piccolo era anche un prodigio del calcio. Tutto vero, eppure non spiega niente né evoca l'esperienza di guardare questo giocatore in azione. Di assistere, con i propri occhi, alla bellezza e al genio del suo tennis. Meglio arrivare alla questione estetica per vie traverse, girarci intorno, o – come faceva [[Tommaso d'Aquino]] col il suo soggetto ineffabile – cercare di definirla in termini di ciò che non è. (pp. 53-54) *[[Torneo di Wimbledon|Wimbledon]] è strana. In verità è la mecca di questo gioco, la cattedrale del tennis; ma la giusta dose di venerazione ''in loco'' risulterebbe meno indigesta se il torneo non si prodigasse a ribadire di continuo che è la cattedrale del tennis. C'è un misto di autocompiacimento stucchevole e di implacabilità nel promuovere e nel vendere se stessi. (p. 56) *La spiegazione metafisica è che [[Roger Federer]] è uno di quei rari atleti preternaturali che sembrano essere esenti, almeno in parte, da certe leggi fisiche. Validi equivalenti sono [[Michael Jordan]], che non solo saltava a un'altezza sovraumana ma restava a mezz'aria un paio di istanti in più di quelli consentiti dalla gravità, e [[Muhammad Ali]], che sapeva davvero «aleggiare» sul ring e sferrare due o tre jam nel tempo richiesto da uno solo. Dal 1960 in qua ci saranno altri cinque o sei esempi. E Federer rientra nel novero: nel novero di quelli che si potrebbero definire geni, mutanti o avatar. Non è mai in affanno né sbilanciato. La palla che gli va incontro rimane a mezz'aria, per lui, una frazione di secondo più del dovuto. I suoi movimenti sono flessuosi più che atletici. Come Ali, Jordan, [[Diego Armando Maradona|Maradona]] e Gretzky, pare allo stesso tempo più e meno concreto dei suoi avversari. Specie nel completo tutto bianco che Wimbledon ancora si diverte impunemente a imporre, sembra quello che (secondo me) potrebbe benissimo essere: una creatura con il corpo fatto sia di carne sia, in un certo senso, di luce. (pp. 58-59) *Dicono spesso che il [[tennis]] si gioca sui centimetri, un cliché riferito soprattutto a dove cade la palla. Se si tratta invece di rispondere a una palla, il tennis si gioca sui micrometri: minuscoli cambiamenti evanescenti intorno al momento dell'impatto, avranno grosse ripercussioni su come e dove viaggia la palla. Il medesimo principio spiega come mai la benché minima imprecisione nel puntare il fucile non manderà il colpo a segno se il bersaglio è a una certa distanza. (p. 61) *[[Jimmy Connors|Connors]], a proposito, non è stato il padre del gioco di potenza. Sparava cannonate da fondocampo, questo sì, ma i suoi palleggi erano piatti e privi d'effetto e dovevano per forza rasentare la rete. (p. 70) *[[Ivan Lendl]] è stato il primo fuoriclasse a dare l'impressione che le sue tattiche e i suoi colpi si costruissero intorno alle particolari capacità delle racchette composte. Il suo scopo era fare punto da fondocampo con i passanti o direttamente con i colpi vincenti. La sua arma era il palleggio, specie il dritto, che doveva la sua velocità impressionante alla quantità di topspin che lui riusciva a dare alla palla. La fusione di velocità, topspin e angolazioni gli consentiva anche di fare una cosa che si è rivelata fondamentale per l'avvento del gioco di potenza da fondocampo. Lendl sapeva creare angolazioni radicali, straordinarie con i palleggi violenti, soprattutto per via della velocità a cui un forte topspin fa piombare e atterrare la palla impedendole di allargarsi. (pp. 70-71) *La grandezza di [[Ivan Lendl]] non rimarrà immortale. È stato semplicemente il primo campione a dimostrare quello che un forte topspin e la potenza bruta ti permettono di conquistare da fondocampo. (pp. 71-72) *La particolarità di [[Roger Federer|Federer]] è che è [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] e i [[Metallica]] allo stesso tempo, e l'armonia è sopraffina. (p. 73) *Con [[Roger Federer|Federer]] la scelta non si pone. Lo svizzero ha tutta la velocità di [[Ivan Lendl|Lendl]] e [[Andre Agassi|Agassi]] nel palleggio, durante l'oscillazione si solleva da terra e con i tiri da fondocampo batte perfino [[Rafael Nadal|Nadal]]. [...] Sottigliezze, tocco e raffinatezza non sono morti nell'era della potenza da fondocampo. Perché il 2006 è un'era in cui vige, ancora, quel tipo di gioco: Roger Federer gioca di potenza da fondocampo che è una meraviglia, da vero fuoriclasse. Ma non fa solo questo. Ci mette anche l'intelligenza, l'intuitività occulta, il senso del campo, la capacità di interpretare e manovrare gli avversari, di combinare effetto e velocità, di fuorviare e dissimulare, di usare il fiuto tattico, la visione periferica e la portata cinestetica anziché soltanto la velocità meccanica: tutto questo ha svelato i limiti, e le possibilità, del tennis maschile com'è giocato adesso. (pp. 73-74) *Nello stesso modo enfatico, empirico, dominante in cui Lendl impartiva la sua lezione, [[Roger Federer]] dimostra che la velocità e la potenza del gioco professionistico odierno sono lo [[scheletro]], non la carne. Ha, in senso figurato e letterale, ridato corpo al tennis maschile e per la prima volta da anni il futuro di questo sport è imprevedibile. (p. 74) ==== Citazioni su ''Federer come esperienza religiosa'' ==== *A Wimbledon ho conosciuto Foster Wallace, abbiamo preso un tè insieme. Era pagato per fare un articolo al giorno e lo faceva. Ma ha compiuto un'operazione molto giornalistica, dico giornalistica nell'aspetto negativo del termine, come di quelli che scrivono articoli scopiazzando. Cerchiamo di essere seri, per favore: Wallace ha scritto delle cose incomprensibili su Federer. ([[Gianni Clerici]]) *{{NDR|Riferito a Wallace e al suo saggio}} Lasciategli la certezza che nessuno potrà mai incastrare [[Roger Federer]]. Lui ed il suo segreto inaccessibile, "''qualcosa che ha che fare col mistero e la metafisica''". Qualcosa che gli ipertrofici pettorali di Nadal non potranno mai custodire. ([[Giorgio Porrà]]) *Non dite a David che il suo [[Roger Federer|Roger]] è ruzzolato a valle. Travolto dai macigni scagliati da Djokovic e Nadal, un po' come [[Buster Keaton]] in quella celebre gag. Non dite a David Foster Wallace [...] che Roger Federer è ormai solo in terza fila nel ranking mondiale dopo la bocciatura nei quarti a Wimbledon, il giardino di casa. Per i devoti solo appannamento, per la critica più severa il principio della fine. Comunque sia, solo a tratti il suo tennis riesce a ritrovare l'antica perfezione. Quella attorno alla quale investiga lo scrittore americano, ex tennista a buoni livelli, nel saggio narrativo "''Federer come esperienza religiosa''", strumento utilissimo anche per provare a interpretare la flessione del fuoriclasse svizzero. ([[Giorgio Porrà]]) ==''Infinite Jest''== [[Immagine:David Foster Wallace headshot 2006.jpg|thumb|David Foster Wallace]] ===[[Incipit]]=== Siedo in un ufficio, circondato da teste e corpi. La mia postura segue consciamente la forma della sedia. Sono in una stanza fredda nel reparto Amministrazione dell'Università, dei Remington sono appesi alle pareti rivestite di legno, i doppi vetri ci proteggono dal caldo novembrino e ci isolano dai rumori Amministrativi che vengono dall'area reception, dove poco fa siamo stati accolti io, lo zio Charles e il Sig. deLint. ===Citazioni=== *Può darsi che vi giunga nuova, ma nella vita c'è di più che starsene seduti a stabilire contatti. (p. 20) *Io sono decisamente antimorte. Dio sembra essere sotto ogni profilo promorte. Non vedo come potremmo andare d'accordo sulla questione, lui e io. (p. 51) *Definirsi in opposizione a qualcosa significa essere ancora anaclitico nei confronti di quella cosa, giusto? [...] E gli uomini che pensano di odiare ciò di cui in realtà hanno paura di avere bisogno non sono molto interessanti, credo io. *Sono così bella che sono deforme. *Il completo insieme delle sue relazioni interpersonali consisteva di persone a cui non importava niente di lui e di persone che volevano il suo male. (p. 403) *La verità ti renderà libero. Ma solo quando avrà finito con te. (p. 527) *L'esperienza americana sembra suggerire che, a vari livelli, il bisogno della gente di dedicarsi anima e corpo a qualcosa è praticamente illimitato. Solo che qualcuno preferisce farlo in segreto. *Marathe era pronto a morire di morte violenta in qualsiasi momento, il che lo rendeva libero di scegliere tra le emozioni. *Stavo riflettendo su quella specie di [[filantropo]] che sembra repellente sul piano umano non malgrado la sua carità, ma per via di essa: a un certo livello si capisce che lui vede coloro che ricevono la sua carità non come persone, ma piuttosto come strumenti attraverso i quali può sviluppare la sua virtù. *La persona che ha una così detta "[[depressione]] psicotica" e cerca di uccidersi non lo fa aperte le virgolette "per sfiducia" o per qualche altra convinzione astratta che il dare e avere nella vita non sono in pari. E sicuramente non lo fa perché improvvisamente la morte comincia a sembrarle attraente. La persona in cui l'invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si ucciderà proprio come una persona intrappolata si butterà da un palazzo in fiamme. Non vi sbagliate sulle persone che si buttano dalle finestre in fiamme. Il loro terrore di cadere da una grande altezza è lo stesso che proveremmo voi o io se ci trovassimo davanti alla finestra per dare un'occhiata al paesaggio; cioè la paura di cadere rimane una costante. Qui la variabile è l'altro terrore, le fiamme del fuoco: quando le fiamme sono vicine, morire per una caduta diventa il meno terribile dei due terrori. Non è il desiderio di buttarsi; è il terrore delle fiamme. Eppure nessuno di quelli in strada che guardano in su e urlano "No!" e "Aspetta!" riesce a capire il salto. Dovresti essere stato intrappolato anche tu e aver sentito le fiamme per capire davvero un terrore molto peggiore di quello della caduta. *La vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi. *È possibile che gli angeli non esistano, però ci sono persone che potrebbero essere angeli. *Dio, – a meno che non siate [[Charlton Heston]], o fuori di testa, o entrambe le cose – parla e agisce interamente tramite degli esseri umani, ammesso che poi ci sia un Dio. *Dio potrebbe inserire la questione se crediate nell'esistenza di un Dio o meno piuttosto in basso nella lista della cose sul vostro conto che a lui/lei/esso interessano. *Se in virtù di carità o disperazione doveste mai trovarvi a passare del tempo in una struttura statale di recupero da Sostanze come la EH, verrete a sapere molte cose nuove e curiose. Scoprirete che [...]. O, per esempio, che le persone dipendenti da una Sostanza che smettono all'improvviso di assumere quella Sostanza soffrono spesso di una forma perversa di acne papulosa che può durare mesi in attesa che gli accumuli di Sostanza abbandonino lentamente il corpo. Lo Staff vi farà sapere che questo accade perché la pelle è effettivamente il più grosso organo escretivo del corpo. [...] Che (un sollievo ma allo stesso tempo una delusione) i peni dei neri tendono ad aver misure nel complesso uguali a quelle dei peni bianchi.[...] Che si riesce ad avvertire una specie di microsballo anfetaminico se si consumano in rapida successione tre Millennial Fizzy e una confezione di biscotti Oreo a stomaco vuoto. [...]Che riguardo alle funzioni sessuali ed escretive le persone di sesso femminile sanno essere volgari quanto quelle di sesso maschile. [...] Che un [[paradossi dai libri|paradosso]] poco menzionato della dipendenza da una Sostanza è il seguente: una volta che siete così schiavi di una Sostanza da doverla abbandonare per salvarvi la vita, la Sostanza schiavizzante è diventata per voi così profondamente importante che uscirete di senno quando ve la porteranno via. Oppure che a volte, dopo che la vostra Sostanza vi è stata portata via per salvarvi la vita, mentre siete inginocchiati per le preghiere obbligatorie della mattina o della sera, vi troverete a pregare perché vi sia consentito di perdere letteralmente il senno, di avvolgere la vostra mente in un vecchio giornale e lasciarla in un vicolo a cavarsela senza di voi. [...] Che oltre il cinquanta per cento delle persone con una dipendenza da Sostanza è contemporaneamente affetto da qualche altra forma di disturbo psichiatrico. [...] Che la validità logica di un argomento non ne garantisce la verità. [..] Che statisticamente è più facile liberarsi da una dipendenza per le persone con un basso QI che per quelle con un QI più alto. [...] Che è possibile abusare fino all'assuefazione di antinfluenzali e antistaminici da banco. Che le attività noiose diventano perversamente molto meno noiose se ci si concentra molto su di esse. [...] Che esiste una cosa come la cruda, incontaminata, immotivata gentilezza. Che è possibile addormentarsi di botto durante un attacco d'ansia. [...] Che la maggioranza delle persone con una dipendenza da Sostanza è anche dipendente dal pensare, nel senso che ha un rapporto compulsivo e insano con il proprio pensiero. [...]Che ci vuole un grande coraggio per dimostrarsi deboli. Che nessun singolo momento individuale è in sé insopportabile. [...]Che è possibile fumare così tante sigarette da farsi delle piccole ulcerazioni bianche sulla lingua. Che il cliché "Non so chi sono" sfortunatamente si rivela più di un cliché. Che provare a ballare da sobri è tutto un altro paio di maniche. Che per qualche perversa ragione, è spesso più divertente desiderare qualcosa che averlo. Che è consentito VOLERE. Che tutti sono identici nella segreta tacita convinzione di essere, in fondo, diversi dagli altri. Che questo non è necessariamente perverso. (pp. 239-245) *Gli era già successo di perdere la testa per qualcuna, ma mai di sentirsi decapitato. [...] Gli ci vollero tre feste solo per capire che il suo nome non era Joel. (p. 347) *"Dov'è allora la loro linea retta più breve, si? Dov'è la linea efficientemente e rapidamente retta di Euclide allora, si? E quanti due punti esistono senza che ci sia qualcosa in mezzo?" (p. 96) *" Sono tremendamente spiacente di importunarla. Posso ripassare. Mi stavo solo chiedendo se in un Programma speciale ci fosse una preghiera per quando ci si vuole impiccare". (p. 212) *Solo agli Aa (Alcolisti anonimi) di Boston si può sentire la storia di un immigrante di cinquant'anni che racconta in maniera lirica la sua prima [[defecazione]] solida da adulto. (p. 421) *"Non chiedere PERCHÈ / se non vuoi MORIRE / fai quello che ti viene DETTO / Se non vuoi MORIRE." (p. 450) *[...] ma invece Lenz sulla via del ritorno si ritrova in preda a un'enorme compulsione idrolitica ad avere Green al suo fianco – o qualsiasi altra persona che non possa o non voglia andare via – vicino a sé, e a confidare a Green o a qualsiasi altro orecchio compiacente ogni esperienza e pensiero abbia mai provato. [...] Lenz racconta a Green di quanto spettacolarmente obesa era sua madre, e usa le braccia per illustrare drammaticamente le dimensioni di cui sta parlando. Respira ogni terzo o quarto fatto, ergo circa una volta ogni isolato. Lenz racconta a Green le trame di molti libri che ha letto, ricamandoci sopra. [...] Lenz racconta con euforia a Green che una volta gli successe di tranciarsi di netto la punta di un dito con la catena di un motorino e dopo pochi giorni di intensa concentrazione il dito gli era ricresciuto rigenerandosi come le code delle lucertole e disorientando le autorità mediche. [...] Lenz spiega a Green che è una leggenda che il coccodrillo del Nilo sia il coccodrillo più temuto perché il coccodrillo dell'Estuario che può vivere anche in acque salate è un miliardo di volte più temuto da chi conosce queste cose. [...] Segue un'analisi del termine ''disfunzione'' e la sua importanza nelle differenze tra, diciamo, la psicologia e la religione naturale. [...] Lenz racconta il suo sogno ricorrente nel quale si trova seduto sotto uno di quei ventilatori tropicali da soffitto su una sedia di bambù e indossa un cappello da safari di L.L. Bean e ha una valigetta di vimini sulle ginocchia, e questo è tutto, questo è il suo sogno ricorrente. [...] Lenz dice di ricordarsi alcuni fatti che sostiene gli siano capitati ''in vitro''. (pp. 667-670) *Se una donna appena attraente fa tanto di sorridere a Don Gately quando gli passa accanto in una strada affollata, Don Gately, come quasi tutti i tossicodipendenti eterosessuali, nello spazio di un paio di isolati le ha già confessato eterno amore nella sua mente, l'ha scopata, si è sposato e ha avuto figli da quella donna, tutto nel futuro, tutto nella sua testa, e sta coccolando un piccolo Gately sulle ginocchia mentre questa Sig.ra G. mentale spolvera in giro con un grembiule addosso che certe notti indossa senza niente sotto. Quando arriva dove doveva andare, il tossicodipendente ha già divorziato dalla donna e si sta battendo come un leone per la custodia dei figlio oppure è ancora mentalmente felice insieme a lei negli anni del tramonto, seduti insieme in mezzo ai nipotini con le teste grosse sotto il portico su un dondolo speciale modificato per sostenere la mole di Gately, lei con le calze elastiche e le scarpe ortopediche, ancora maledettamente bellissima, e non hanno bisogno di parlare per capirsi, e si chiamano 'Mamma' e 'Papà', sapendo che tireranno il calzino a poche settimane l'uno dall'altra perché nessuno dei due può assolutamente vivere senza l'altro, e questo è il legame che li unisce dopo tutti questi anni. (p. 1037) *È difficile notare quello che vedi tutti i giorni. (p. 1146) *Ogni palla che atterra nella vostra parte di campo ma non siete sicuri se è dentro o fuori: datela buona. Ecco come rendervi invulnerabili da chi usa mezzucci. Come non perdere mai la concentrazione. Ecco come ripetersi, quando l'avversario ruba punti, che una volta corre il cane e una volta la lepre. Che la punizione di un gioco poco sportivo è sempre autoinflitta. Provate a imparare dalle ingiustizie. (p. 207) *L'ingiustizia è una maestra rigida ma impareggiabile. *Cercate di vedere voi stessi nei vostri avversari. Vi porteranno a capire il Gioco. Ad accettare il fatto che il Gioco riguarda la gestione della paura. ==''La ragazza dai capelli strani''== ===''Piccoli animali senza espressione''=== *Esaminano e riesaminano, con una sorta di entusiasmo infelice, le piccole ignoranze che necessariamente, dice Julie, delimitano la strada che porta a un qualunque vero legame fra due persone. (p. 9) *«Tua madre beve troppo», dice Julie Smith a Faye.<br/> «Lo fa per il dolore», dice Faye, osservando lo schermo.<br/> Julie guarda dentro l'ufficio di Faye dal monitor interno. «Per eliminarlo o per tenerlo vivo?» (p. 15) *È convinta che due persone innamorate attraversino tre fasi distinte prima due arrivare a conoscersi davvero. All'inizio si raccontano aneddoti e gusti personali. Poi ciascuno dei due dice all'altro in che cosa crede. E poi ciascuno osserva la relazione che c'è fra quello in cui l'altro ha detto di credere e quello che in effetti ''fa''.(p. 16) *Fra le cose che Julie Smith odia di più ci sono: i biglietti di auguri, i genitori adottivi che adottano senza prima guardarsi dentro e valutare la propria capacità di amare, l'odore di zolfo, John Updike, gli insetti con le antenne e gli animali in genere. (p. 19) *Ma considera che pochi, pochissimi di noi sono in grado di affrontare l'ovvio. (p. 21) *Lo share di ascolto [...] è un bel cinquanta per cento: al pari del Super Bowl e degli attentati eccellenti. (p. 29) *Per come la vedo io: Faye è il genere di ragazza che cavalca costantemente l'onda delle proprie emozioni. Hai presente ? Non ha veramente il controllo di dove la portano, ma non si lascia mai nemmeno azzerare del tutto. È una surfista della psiche. (p. 33) *Passa troppo tempo a ossessionarsi con l'idea di non lasciarsi ossessionare dal fatto che la regista è la moglie del suo ex marito. (p. 33) *O siete parte delle soluzione, o siete parte del precipitato. (p. 42) *Un paio di giorni dopo ricevi una cartolina frettolosa dalla Francia, che lui ti ha spedito il giorno che è arrivato. Dice: "Il panorama è qui. Vorrei che tu fossi bellissima". (p. 59) *L'intensità del tuo amore crea quella che si potrebbe chiamare una situazione organica: un corpo non può camminare senza gambe, due gambe non possono camminare senza un corpo. Lui diventa il tuo corpo. (p. 51) *È una piccola comunità, minuscola e sordida e claustrofobica, dove nessuno può sfuggire alle zappe che si è tirato sui piedi. (p. 56) *«I mari sono mari solo quando si muovono» sussurra Julie. «Sono le onde a impedire che i mari sembrino semplicemente delle enormi pozzanghere. I mari sono fatti soltanto dalle loro onde. E ogni onda del mare alla fine è destinata a incontrare ciò verso cui si muove, e a infrangersi. [...] Un'onda che si infrange su uno scoglio e abbandona la sua forma in un gesto che ''esprime'' quella forma. Capisci?» (p. 61) ===''Per fortuna il Funzionario Commerciale sapeva fare il massaggio cardiaco''=== ====[[Incipit]]==== Un Funzionario Commerciale, divorziato di fresco, terminò l'ennesima serata di straordinari nel suo ufficio, nel reparto Commerciale. Erano le dieci passate. In un altro ufficio, all'estremità opposta di un altro piano, il Vicepresidente Responsabile della Produzione Estera della stessa ditta, sposato da quasi trent'anni, nonno di un nipotino, finì anche lui di lavorare molto tardi. Tutti e due se ne andarono. C'erano fra questi ultimi due funzionari a lasciarle l'Edificio lo stesso tipo di somiglianze di cui godo le rette parallele. ====Citazioni==== *Si stava preparando a prova quella sensazione maschile e particolare associata con l'obbligo di conversazione a cui si trovano sottoposti due uomini con qualche relazione professionale che si incrociano in ore notturne dentro un luogo sotterraneo altrimenti deserto e silenzioso ma di un silenzio fragile, molto al di sotto della sede altissima e vagamente pulsante di quella che è stata per entrambi una lunga e faticosa giornata di lavoro. Condividevano lo stesso dolore, anche se ovviamente nessuno dei due lo sapeva. (p. 68) ===''La ragazza dai capelli strani''=== ====[[Incipit]]==== Gin Fizz aveva sognato che se ieri sera non vedeva un concerto sarebbe diventata una qualche specie di liquido, perciò ieri sera io e i miei amici Mister Wonderful, Big e Gin Fizz siamo andati a vedere Keith Jarrett che suonava un concerto per pianoforte all'Auditorium di Irvine. È stato un concerto così bello! Keith Jarrett è un negro che suona il pianoforte. A me piace moltissimo vedere i negri esibirsi in tutti i campi delle arti dello spettacolo. Trovo che siano una razza talentuosa e incantevole di artisti, che sono spesso molto divertenti. In particolare mi piace guardare le esibizioni dei negri a una certa distanza, perché da vicino spesso hanno un odore sgradevole. ====Citazioni==== *Il profano medio sarebbe sorpreso di sapere quante [[giuria|giurie]] si lasciano suggestionare dall'apparenza. (p. 88) *Ha manifestato l'opinione che i punk fossero bambini nati in un posticino minuscolo, senza finestre, e inoltre chiuso su ogni lato da pareti di cemento e metallo, spesso devastate da graffiti, e che da adulti stessero cercando di aprirsi un varco fra quelle pareti. (pp. 91-92) *Cacio ha dichiarato che tutti i membri della mia combriccola di punk sentivano di non avere nulla e di non poter mai avere nulla perciò trasformavano il nulla in tutto. D'altra parte Cacio ha dichiarato che io era un Cucciolo Rabbioso che aveva già tutto, quindi avrebbe voluto domandarmi come mai avevo scambiato il mio bel tutto con un bel niente. (p. 92) ===''Lyndon''=== ====[[Incipit]]==== «Mi chiamo Lyndon Baines Johnson. Quel cazzo di pavimento che hai sotto i piedi è mio, ragazzo» ====Citazioni==== *Se dedichi la vita ad altre persone, se dedichi la salute fisica e le rotelle che hai in testa e i tuoi concetti intellettuali al servizio della gente, tu e tua moglie vi dovete portare l'uno dentro l'altra, fa niente anche se siete lontani, distanti o soli. (p. 120) *Darei tutto quello che ho al mondo pur di non dovermi mettere sull'attenti e accettare un incarico che non mi spetta di diritto o per volontà del popolo. Una persona intelligente evita le scorciatoie. La carità. Le umiliazioni. La sfiducia. Le responsabilità che non hai mai neanche avuto tempo di prepararti ad aspettare. (p. 140) *«Ragazzo mio, però nella loro arrabbiatura io ci sento un profumo di contentezza. Secondo me gli piace sentirsi indignati e sviliti e ingiustamente ignorati. Ecco come la vede il qui presente leader del mondo libero, ragazzo». (p. 145) *«Giustizia e ingiustizia non sono mica parole», disse. «Sono cose che uno sente dentro. Nelle budella, nell'intestino, da quelle parti lì. Non sono parole. Non sono canzoni con le chitarre. Sono le cose che ti fanno sentire in un certo modo piuttosto che in un altro. Sono dentro di te. Nel tuo cuore e nel tuo apparato digerente. Come la gente che personalmente ami». Si tastò l'avambraccio e chiuse il pugno. «Fa' che quei poveri disgraziati laggiù in fondo si assumano la ''responsabilità'' di qualcosa per un attimo, ragazzo mio. Fa' che siano responsabili di qualcun altro e poi vediamo se mi vengono a parlare, a me, al loro presidente, a Lyndon Baines Johnson, di giustizia e ingiustizia e via dicendo». (p. 147) *«Ho detto al mio uccellino che la responsabilità è come il cielo, ragazzo. Così le ho detto. Tu cosa mi rispondi se ti vengo a chiedere che ''sensazione'' ti dà il cielo? Il cielo non è una sensazione, ragazzo mio». [...] «Ma sta lì, amico mio. Il cielo sta lì. Ti sta sopra la zucca ogni cazzo di giorno che Dio manda in terra. Puoi andare dove ti pare e piace, ragazzo, ma se alzi gli occhi, in cima a ogni altra dannatissima cosa c'è lui.E il giorno in cui non ci sarà più il cielo...» (p. 149) *«L'amore è soltanto una parola. Congiunge cose che sono separate. Io e Lyndon, anche se tu non sarai d'accordo, siamo d'accordo sul fatto che quello che c'è fra noi non si può più chiamare propriamente ''amore''. Perché abbiamo smesso molto tempo fa di essere abbastanza ''separati'' perché ci sia un "amore" a coprire una distanza. Lyndon dice che non vede l'ora che arrivi il giorno in cui ''amore'' e ''giustizia'' e ''ingiustizia'' e ''responsabilità'', il giorno un cui voi giovani d'America, dice, capirete che quelle parole non sono altro che maniere di affrontare la distanza». (p. 159) ===''John Billy''=== *«A Chuck Junior gli venne paura di se stesso».<br/> Mai avuto paura di voi stessi? Fa parecchio male. (p. 180) *«Divenne prezioso e di gran valore per noi, come può diventarlo solo una cosa che uno è spaventato a morte all'idea di perderla» (p. 181) ===''Da una parte e dall'altra''=== *«Ero convinto di poter cantare come un filo metallico allo zero assoluto, acutissimo e pallido, di poter bruciare senza accensione o frizione, di poter brillare a freddo come una luna color limone, abbracciato a una griglia di puro significato. Trasferimento privo di interferenze. Ma poi un piccolo, silenzioso, educato, profumato, odoratissimo sistema di nuovi segnali mi ha in qualche modo sparato alla testa. Con le parole e le lacrime mi ha amputato qualcosa. Io le avevo donato la mia più intima importanza, e il suo autobus è ripartito, lasciando una qualche parte fondamentale di me dentro di lei come un pungiglione di un'ape. Adesso l'unica cosa che voglio è salire in macchina e andarmene molto lontano. a sanguinare». (p. 210) *Nell'agenzia dove lavorava ha visto un sacco di deficienti che per tutta la vita sono stati dietro soltanto alla carriera, alla caccia, al golf o al loro uccello, e alla fine che cosa si sono ritrovati in mano, quand'è arrivato l'inverno e il mondo intero è rimasto isolato dalla neve? (p. 222) *«Non ho paura delle cose nuove. Ho soltanto paura di sentirmi sola anche quando ho qualcun altro vicino. Ho paura di soffrire. Forse è una cosa egoista, ma è così che mi sento». (p. 228) *«Credo, inginocchiato dietro la cucina, con mia zia che si accovaccia a posarmi una mano sulla spalla, che mi faccia assolutamente paura tutto ciò che esiste».<br/> "Allora accomodati pure". (p. 233) ===''La mia apparizione''=== ====[[Incipit]]==== Sono una donna che è apparsa in pubblico al talk show di David Letterman il 22 marzo del 1989. Per dirla con mio marito Rudy, sono una donna la cui faccia e i cui modi sono noti a qualcosa come metà della popolazione misurabile degli Stati Uniti, il cui nome è su bocche, copertine e schermi. E il cui profondo del cuore è invisibile, e nascosto in maniera irraggiungibile. Ed è questo che secondo Rudy mi avrebbe potuto salvare da tutto ciò che quell'apparizione comportava. ====Citazioni==== *«Non voglio che tu pensi che la messinscena sia reale.»<br/> «Pensavo che fosse praticamente sottinteso che una messinscena non può essere reale», dissi io. (p. 236) *«Edilyn», disse,«non è questione di cattiveria. È questione di ''ridicolo''. Quel bastardo si nutre di ridicolo come un enorme parassita con le lentiggini. Tutto il programma si nutre di queste cose: quando le situazioni diventano assurde, si gonfia e monta. Letterman assume quell'aria sazia, oscura e raggiante.» (p. 241) *«L'intera trasmissione si nutre della ridicolaggine ''di tutti''. È il fatto che il pubblico capisce che lui ''sceglie consapevolmente'' di rendersi ridicolo a renderlo immune dall'essere ridicolo, quel figlio di puttana non è scemo». (p. 242) *«La sincerità è passata di moda», disse Ron. «Adesso si ride ''proprio'' della gente che è sincera».<br/> «O di chi sembra sincero, di chi crede di essere sincero, direbbe Letterman», disse mio marito.(p. 244) *«Sta facendo soldi ridicolizzando la stessa identica cosa che l'ha messo nella posizione di poter far soldi ridicolizzando qualcosa». (p. 252) *«Quello che lo ha fatto arrivare lì, in quel posto, in quel momento, perché tu lo vedessi, è proprio che è ''impossibile'' vederlo. Il nocciolo della questione è tutto qui, capisci? Che nessuno è veramente come deve farsi vedere».<br/> Lo guardai. «E tu pensi che questa cosa sia vera».<br/> La sua sigaretta sfrigolò. «Non importa come la penso io. Quello è il presupposto su cui si basa il programma. La gente lo rende vero. Guardandolo». (p. 269) ===''Direi mai''=== ====[[Incipit]]==== Una cosa che non è divertente ? ''Il mal di stomaco'' Se non mi credere, chiedete alla signora Tagus, qui, che vi illuminerà sulla questione. Io, mal di stomaco, niente. Artrite sì, mal di stomaco no. ====Citazioni==== *Ho detto alla ragazza sapor di cannella che questo non mi verrà mai perdonato. Mai. Che quando raggiungi un certo punto della tua storia e una certa situazione sei legato a della gente, sei parte di qualcosa di più grande. Che tutta la costellazione diventa come un liquido, e qualunque tipo di agitazione la fa increspare tutta. Mi ha chiesto chi è stato il primo a dire mai dire mai. Le ho detto che dev'essere stata una persona molto sola. (p. 287) *Contro, contro, contro: le ragioni che si basano sugli altri sono facili da manipolare. Tutte le cose cave sono leggere. Perché il fatto è che mi sono stancato di stare bene. Di essere buono. Forse sono solo stanco di non sapere dove finiscono, in me, le aspettative millenarie di una costellazione, dov'è che la mia volontà può appendere il suo cappello di pelo. (p. 296) *Eppure perfino un principiante da solo riesce ben presto a capire che una vita condotta, temporaneamente o meno, come una semplice rinuncia a ogni valore diventa nella migliore delle ipotesi una cosa senza sbocco e nella peggiore una cosa vuota: una vita di attesa del non-sarà-mai. Seduti ad accettare passivamente (non a giudicare) l'accadere e il finire delle cose. (pp. 297-298) ===''È tutto verde''=== ====[[Incipit]]==== Lei dice non mi importa se mi credi o no, è la verità, poi tu credi pure quello che ti pare. Quindi è sicuro che mente. Quando è la verità si fa in quattro per cercare di farti credere quello che dice. Perciò sento di non avere dubbi. ====Citazioni==== *È tutto verde, dice. [...] La finestra sopra il lavello del mio cucinino è stata ripulita dal violento acquazzone di stanotte e ora è una mattina di sole, è ancora presto, e fuori c'è un casino di verde. Gli alberi sono verdi e quel po' d'erba che c'è oltre i dossi rallentatori è verde e allisciata. Ma non è tutto verde. Le altre roulotte non sono verdi e il mio tavolino lì fuori con le pozzanghere allineate e le lattine di birra e le cicche che galleggiano nei portacenere non è verde, né il mio furgone, o la ghiaia della piazzola, o il triciclo che sta rovesciato su un fianco sotto un filo per il bucato senza bucato sopra accanto alla roulotte vicina, dove c'è uno che ha fatto dei bambini. È tutto verde sta dicendo lei. Lo sta sussurrando e il sussurro non è più rivolto a me lo so. Getto la sigaretta e volto bruscamente le spalle al mattino con il sapore di qualcosa di vero in bocca. (p. 302) ==''La scopa del sistema''== ===[[Incipit]]=== Molte ragazze davvero belle hanno dei piedi davvero brutti, e Mindy Metalman non fa eccezione, pensa Lenore, all'improvviso. Sono piatti e lunghi, con le dita strombate e i mignoli afflitti da bottoni di una callosità giallognola che riappare a mo' di battiscopa lungo i calcagni, e sul dosso dei piedi sbucano peluzzi neri arricciati, e lo smalto rosso è screpolato e si scrosta a boccoli per quant'è vecchio, mostrando qua e là striature bianchicce. Lenore se ne accorge solo perché Mindy si è chinata in avanti sulla sedia accanto al minifrigo per staccare dalle unghie dei piedi appunto un paio di fiocchi di smalto; i lembi dell'accappatoio si dischiudono su un generoso scorcio di scollatura, decisamente più sostanziosa di quella di Lenore, e lo spesso asciugamano bianco che cinge la chioma zuppa e shampizzata di Mindy si è allentato e una ciocca di capelli scuri è sgusciata tra le pieghe e scende leggiadra incorniciandole la guancia fin sul mento. ===Citazioni=== *Mettiamo che Nonna mi abbia detto in maniera parecchio convincente che tutto ciò che davvero esiste della mia vita è limitato a quello che se ne può raccontare. [...] Be', credo che non sia esattamente che la vita va raccontata anziché vissuta; è piuttosto che la vita è il suo racconto, e che in me non c'è niente che non sia o raccontato o raccontabile. Ma se è davvero così, allora che differenza c'è, perché vivere? *a Lenore era apparso che nell'enorme atrio l'ombra fosse balzata in avanti per ghermirlo. *Si rimetta seduto, coglione. Le faccio presente che quella che lei sta fottendo al momento è la mia vita. *Piantala con questa smania di volermi inchiodare, mi sento come una farfalla da collezione. *Vuoi sapere cos'è che veramente non amo? Non amo questa morbosa ossessione di misurare, e di chiedere che si dicano cose, e di inchiodare, e di avere e di raccontare. È una specie di mania ossessiva che mi soffoca, per non parlare di quanto mi deprime. *Olaf Blenter mi disse che quando la realtà è sgradevole i realisti tendono a essere sgraditi. *Ironia della sorte, un uomo, il cui istinto d'amore è quanto più forte e naturale e istintivo possibile, è incapace di trovare qualcuno da poter veramente amare. *La magia di quella sera fu che la magia abbia retto. *Soltanto scorci di musica trapelati dalla porta della stanza di Vance, e gesso colorato sui suoi polpastrelli, e cerchi neri intorno ai suoi occhi neri, e i suoi bei, proprio bei disegni- piatti e neutri e tristi come l'asfalto del nostro vialetto, morbidi e etersi e privi di interstizi proprio come sua madre. *Esatto. Intendo svilupparmi all'infinito e raggiungere dimensioni incommensurabili. *Rick qui urge dichiarare una moratoria degli attacchi isterici. *Pensi ai mondi di cui queste persone hanno fatto parte. ''Mondi''. Sono letteralmente passati dalla stalla alle stelle. C'è da tremare già al semplice pensiero dei cambiamenti tecnologici cui hanno assistito. Come si può pretendere che una persona riesca anche solo a ''cominciare'' a orientarsi, rispetto a una simile serie di cambiamenti nelle caratteristiche fondamentali del mondo? Come si può anche solo cominciare a capire qualcosa della proprio collocazione in un sistema, quando si fa parte di una regione che ha un rapporto così problematico con il resto del mondo, un mondo cui a sua volta è negata qualunque caratteristica stabile e comprensibile per il semplice fatto di dover continuamente cambiare, e cambiare radicalmente? (2014, p. 172) ==''Questa è l'acqua''== ===''Altra matematica''=== *'''Nonno''': Che classe fai, a scuola, Joseph? La quinta elementare?<br />'''Nipote''': La prima media. <br />'''Nonno''': La prima media.<br />'''Nipote''': Sì.<br />'''Nonno''': E sei innamorato di me.<br />'''Nipote''': Sì.<br />'''Nonno''': Credo di non sapere proprio cosa dire. Non so nemmeno che giorno della settimana è. Come potrei sapere cosa dire?.<br />'''Nipote''': Non dire nulla, nonno. Resta lì seduto. Così. È perfetto. (p. 56) ===''Il pianeta Trillafon in relazione alla Cosa Brutta''=== ====[[Incipit]]==== Prendo degli antidepressivi da, quanto sarà, un anno, e ritengo di avere i numeri per dire come sono. Sono straordinari, davvero, ma sono straordinari come sarebbe straordinario vivere, che so, su un altro pianeta caldo e comodo fornito di cibo e acqua fresca: sarebbe straordinario, ma non sarebbe la cara vecchia Terra. ====Citazioni==== *Non so davvero se la Cosa Brutta sia davvero depressione. Prima avevo sempre pensato che la depressione fosse come una tristezza davvero profonda, tipo quella che ti prede quando muore il tuo bravo cagnolino, o quando in ''Bambi'' uccidono la madre di Bambi. [...] La Cosa Brutta - e mi sa che la depressione è questo e nient'altro - è molto diversa, e indescrivibilmente peggio. (p. 67) *E siccome l'unica conoscenza che si ha del mondo intero passa attraverso le varie parti del corpo - tipo gli organi sensoriali, la mente, ecc. - e siccome queste parti hanno una nausea da morire, il mondo intero che voi percepite, conoscete e abitate vi arriva filtrato da questa brutta nausea e diventa brutto. E tutto diventa brutto in voi, tutto il bello esce dal mondo come l'aria esce da un pallone rotto. (p. 69) *Perché la Cosa Brutta attacca non solo te facendoti sentire male e mettendoti fuori uso, ma attacca in special modo, fa sentire male e mette fuori uso proprio le cose che ti servono a combattere la Cosa Brutta, a sentirti magari meglio, a restare vivo. (p. 69) *Essere lontani aiuta rispetto alla Cosa Brutta. Solo che è sommamente idiota se si pensa a quello che dice prima riguardo al fatto che la Cosa Brutta è davvero (p. 82) ===''Questa è l'acqua''=== ====[[Incipit]]==== Saluti, ringraziamenti e congratulazioni ai laureandi dell'anno accademico 2005. Ci sono due giovani pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: – Salve, ragazzi, com'è l'acqua? – I due pesci giovani nuotano un altro po', poi uno guarda l'altro e fa: – Che cavolo è l'acqua? ====Citazioni==== *Ci sono due tizi seduti a un bar nel cuore selvaggio dell'Alaska. Uno è credente, l'altro è ateo, e stanno discutendo l'esistenza di Dio con quella foga tutta speciale che viene fuori dopo la quarta birra. L'ateo dice: - Guarda che ho le mie buone ragioni per non credere in Dio. Ne so qualcosa anch'io di Dio e della preghiera. Appena un mese fa mi sono lasciato sorprendere da quella spaventosa tormenta di neve lontano dall'accampamento, non vedevo niente, non sapevo più dove ero, c'erano quarantacinque gradi sottozero e così ho fatto un tentativo: mi sono inginocchiato nella neve e ho urlato: «Dio, sempre ammesso che Tu esista, mi sono perso nella tormenta e morirò se non mi aiuti!» - A quel punto il credente guarda l'ateo confuso: - Allora non hai più scuse per non credere, - dice. - Sei qui vivo e vegeto -. L'ateo sbuffa come se il credente fosse uno scemo integrale: - Non è successo un bel niente, a parte il fatto che due eschimesi di passaggio mi hanno indicato la strada per l'accampamento. (pp. 144-145) *Pensateci: non avete vissuto una sola esperienza che non vi vedesse al suo centro esatto. (p. 146) *Il segreto consiste nel dare un ruolo di primo piano alla verità nella [[consapevolezza]] quotidiana. (p. 153) *La vostra [[cultura]] è realmente il lavoro di una vita, e comincia... adesso. Augurarvi buona fortuna sarebbe troppo poco. (p. 155) ==''Tennis, tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più)''== [[Immagine:The best people you will ever know.jpg|thumb|David Foster Wallace con due fan]] ===''Tennis, trigonometria e tornado''=== ====[[Incipit]]==== Quando lasciai il mio distretto squadrato in mezzo alla campagna dell'Illinois per andare a frequentare l'università dove si era laureato mio padre fra i vivaci rilievi delle Berkshires nel Massachusetts occidentale, sviluppai un'improvvisa fissazione per la matematica. Comincio adesso a capirne il motivo. Per uno del Midwest, la matematica del college produce un'evocazione catartica della nostalgia di casa. Io ero cresciuto in mezzo a vettori, rette, rette che intersecano rette, griglie – e, all'altezza dell'orizzonte, le ampie linee curve delle forze della natura, il bizzarro assetto topografico a spirale di un immenso lotto di terra stirata dalle glaciazioni, che si poggia e ruota su placche geologiche. ====Citazioni==== *Io e Antitoi spaziavamo esattamente sullo stesso territorio agonistico; lui era il mio amico, il mio nemico e la mia rovina. (p. 19) *Alienazione-dal-Midwest-in-quanto-paradigma-della-fertilità può essere un concetto un tantino ipermetafisico, per non dire tendente all'autocommiserazione. (p. 23) *Una volta che arrivai a un certo livello di impianti da torneo, mi sentii handicappato perché non ero capace di adattarmi alla mancanza di difficoltà cui adattarmi. Se questa cosa ha un senso. Anche senza l'ostacolo dell'inquietudine adolescenziale e dell'alienazione dalla realtà fisica, la mia carriera tennistica nel Midwest si arrestò nel momento in cui vidi il mio primo tendone antivento. (p. 25) *In seguito, il tennis di Antitoi continuò a migliorare, il mio no. (p. 34) ===''E Unibus Pluram: Gli scrittori americani e la televisione''=== ====[[Incipit]]==== Gli scrittori tendono a essere una razza di guardoni. Tendono ad appostarsi e a spiare. Sono osservatori nati. Sono spettatori. Sono quelli sulla metropolitana il cui sguardo indifferente ha qualcosa dentro che in un certo senso mette i brividi. Qualcosa di rapace. Questo è perché gli scrittori si nutrono delle situazioni della vita. Gli scrittori guardano gli altri esseri umani un po' come gli automobilisti che rallentano e restano a bocca aperta se vedono un incidente stradale: ci tengono molto a una concezione di se stessi come testimoni.<br /> Ma allo stesso tempo gli scrittori tendono ad avere un'ossessiva consapevolezza di sé. Dal momento che dedicano molto del loro tempo produttivo a studiare attentamente le impressioni che ricavano dalle persone, gli scrittori passano anche un sacco di tempo, meno produttivo, a chiedersi nervosamente che impressione fanno loro agli altri. ====Citazioni==== *La televisione ha a che fare in tutto e per tutto con il desiderio. E, letterariamente parlando, se gli scrittoti si nutrono delle vicende umane, il desiderio non è altro che lo zucchero. (p. 37) *Perché le persone che noi ci mettiamo a guardare attraverso lo schermo di vetro della TV non sono davvero inconsapevoli del fatto che qualcuno li stia guardando; [...] In realtà la gente che sta in televisione sa che è in virtù di questa folla davvero enorme di anonimi guardoni che loro stanno sullo schermo impegnati in insolite performance di pessimo gusto. La televisione non permette di spiare veramente perché la televisione è esibizione, spettacolo, il che per definizione richiede un pubblico. (p. 39) *E con questo non sto dicendo che la televisione sia volgare e stupida perché le persone che compongono il Pubblico sono volgari e stupide. La televisione è ciò che è per il semplice motivo che la gente tende ad assomigliarsi terribilmente proprio nei suoi interessi volgari, morbosi e stupidi, e a essere estremamente diversa per quanto riguarda gli interessi raffinati, estetici e nobili. (pp. 61-62) ===''Invadenti evasioni''=== ====[[Incipit]]==== 05/08/93 h. 08:00. Il Giorno della Stampa precede più o meno di una settimana l'inaugurazione della Fiera. Per le 09:00 dovrei trovarmi dentro la Fiera all'Illinois Building per ritirare l'accredito stampa. Mi immagino l'accredito come una tesserina bianca che si infila nel nastro del feltro floscio. È la prima volta che qualcuno mi chiama "stampa". L'accredito mi fa gola soprattutto per le giostre e la roba gratis.<br /> Sono qui da poco. Vengo dall'East Coast, e vado alla Fiera Statale dell'Illinois per conto di una rivista fighetta dell'East Coast. L'esatto motivo per cui una rivista fighetta dell'East Coast sia interessata alla Fiera Statale dell'Illinois mi rimane oscuro. ====Citazioni==== *Sono l'unico che da bambino provava questa bizzarra, profonda sensazione? - che ogni oggetto esterno esistesse solo in quanto influiva su di me in qualche modo? - che ogni singola cosa fosse, per il tramite di una qualche misteriosa attività adulta, disposta unicamente a mio beneficio? Non c'è nessuno che si identifica in questo ricordo? Eco, il bambino esce dalla stanza, e tutto quello che c'era nella stanza, una volta che non è più lì a vederlo, si liquefa in una sorta di vuoto potenziale, oppure (come ella mia teoria infantile) qualche adulto prima nascosto l'arrotola e lo stipa fino a che il prossimo ingresso del bambino richiama il tutto in animato servizio. Ero matto? (pp. 138-139) *Da queste parti, la folla è un lumino da notte per adulti. E dunque la sacralità dello ''Spectaculum'', dell'evento pubblico. (p. 167) *E appena il biondo in cabina allunga la mano e tira la leva, e la folla prende un respiro potente, io perdo il controllo, proprio nel mio ultimo istante qui alla Fiera [...] e mi rifiuto di prendere parte a tutto questo, foss'anche come testimone - e accedo nuovamente, ''in extremis'', all'altro incubo bruttissimo d'infanzia, l'unico modo certo di cancellare tutto; e il sole e il cielo e lo yuppie in caduta libera si spengono come si spegne il lumino. (p. 212) ===''Che esagerazione''=== ====[[Incipit]]==== Negli anni '60 sono arrivati i metacritici poststrutturalisti, hanno capovolto gli assunti dell'estetica letteraria, quegli assunti che i suoi maestri avevano considerato come autoevidenti e, fondendo teorie del discorso creativo e posizioni metafisiche radicali, hanno reso l'interpretazione dei testi molto più complicata. Che si sia o meno fan di Barthes, Foucault, de Man, Derrida, occorre almeno riconoscergli il merito di un fertile meticciato fra critica e filosofia: per un giovane filosofo americano che si interessi tanto di poetica continentale quanto di pratica analitica di stampo angloamericano, la teoria della critica costituisce oggi un degno campo di studio. H.L. Hix è uno di questi giovani filosofi americani (a giudicare dalla foto, ha dodici anni), e sono certo che la sua dissertazione di dottorato, ''Morthe d'Author: An Autopsy'' ("Morte d'autore. Un'autopsia"), del 1992, ha più che meritato di vedere la luce nella collana "The Arts and Their Philosophies" della Temple University Press. ====Citazioni==== *Un autore è una scimmia dotata di ''intenzioni''. (p. 215) *A noi civili che abbiamo la viscerale certezza che la scrittura sia un atto di comunicare fra un essere umano e un altro, l'intera questione appare piuttosto arcana. Come osserva William Grass in ''Habitation of the Word'', i critici posso cercare di eliminare o iperdefinire l'autore fino all'anonimia, per ogni genere di ragioni, tecniche, politiche o filosofiche, e «quest'anonimia» può voler dire molte cose, ma di certo non che quel testo ''non l'ha scritto nessuno''. (p. 223) ===''David Lynch non perde la testa''=== ====[[Incipit]]==== ;1. di quale film parla questo articolo ''Strade perdute'' di [[David Lynch]], scritto da Lynch e [[Barry Gifford]]; con [[Bill Pullman]], [[Patricia Arquette]], [[Balthazar Getty]]. prodotto da CIBY 2000, Francia. © 1996 di una certa Asymmetrical Productions, la società di Lynch, i cui uffici sono proprio a fianco della casa di Lynch sulle colline di Hollywood e il cui logo, disegnato da Lynch stesso, è un simboletto molto carino, fatto così: {{centrato|''[Simbolo]''}} ''Strade perdute'' è girato a Los Angeles e nel territorio desertico subito alle sue spalle. Le riprese vere e proprie durano dal dicembre '95 al febbraio '96. Normalmente Lynch non apre il set al pubblico, prende misure di sicurezza ridondanti e crea un'aria di segretezza quasi massonica intorno alla produzione dei suoi film, ma io dall'8 al 10 gennaio 1996 sono ammesso sul set di ''Strade perdute''. ====Citazioni==== *{{NDR|A proposito dei film ''[[Le iene (film)|Le iene]]'' e ''[[Velluto blu]]''}} A [[Quentin Tarantino]] interessa guardare uno a cui stanno tagliando un [[orecchio]]; a [[David Lynch]] interessa l'orecchio. (p. 253) ===''L'abilità professionistica del tennista Michael Joyce...''=== ====[[Incipit]]==== Quando [[Michael Joyce]] di Los Angeles effettua un servizio, quando lancia la palla e il suo viso si alza a seguirla, sembra che sorrida, ma non sta davvero sorridendo – i muscoli circumorali della sua faccia si stanno tendendo insieme al resto del corpo per raggiungere la palla nel punto più alto del lancio. Vuole colpirla in massima distensione e leggermente davanti a sé; vuole riuscire a darle un colpo ben deciso, a imprimerle una velocità sufficiente a evitare una risposta aggressiva da parte dell'avversario. In questo momento sono le 13:00 di sabato 22 luglio 1995, sul campo principale, lo Stadium Court, del complesso dello Stade Jarry di Montreal. ====Citazioni==== *La testa di serie n. 1 questa settimana è [[Richard Krajicek]], un olandese di 1 metro e 90 che porta un cappellino bianco con la visiera quando c'è il sole, si lancia verso la rete come se questa gli dovesse dei soldi, e in generale gioca come una gru impazzita. Ha tutte e due le ginocchia bendate. (p. 334) *Non so se lo sapete, ma [[Jimmy Connors|Connors]] aveva uno dei modi di giocare più eccentrici che la storia del tennis ricordi – era un giocatore aggressivo "di potenza" che scendeva raramente a rete, aveva il servizio di una ragazza rachitica, e colpiva sempre in maniera piatta e assolutamente senza effetto. (p. 347) *[[John McEnroe]] non era tanto alto, eppure si può ragionevolmente affermare che sia stato il miglior giocatore di serve and volley di tutti i tempi; ma d'altronde, McEnroe era un'eccezione rispetto a tutti o quasi gli schemi di prevedibilità esistenti. Al suo apice (diciamo dal 1980 al 1984) è stato il più grande tennista di sempre – e il più dotato, il più bello, il più tormentato: un genio. Per me, guardare McEnroe che indossa una giacca blu in sintetico e fa quelle ignobili telecronache colorite, zeppe di luoghi comuni idioti, è come guardare [[William Faulkner|Faulkner]] che fa uno spot pubblicitario per una catena di negozi di abbigliamento. (p. 348) *Guardate [[Andre Agassi|Agassi]] da vicino qualche volta – per essere un uomo così piccolo e un giocatore così grande, è sorprendentemente privo di finezza, con movimenti che assomigliano più a quelli di un musicista heavy-metal che a quelli di un atleta. (p. 349) *Quando il dritto di Joyce entra in contatto con la palla, la sua mano sinistra dietro di lui si apre, come se stesse lasciando una presa, un gesto decorativo che non ha niente a che fare con la meccanica del colpo. Michael Joyce non lo sa, ma la sua mano sinistra si apre nel momento dell'impatto sul dritto: è una cosa inconscia, un tic estetico che è cominciato quando era bambino e che ora è inestricabilmente connesso con un colpo che esso stesso è ormai automatico per il ventiduenne Joyce, dopo anni passati a colpire molti, molti più dritti di quanti uno ne potrebbe mai contare. (p. 351) *{{NDR|Sui tic dei tennisti}} Lo strano movimento da sindrome di Tourette in cui [[Vitas Gerulaitis|Gerulaitis]] scuoteva la testa da destra a sinistra mentre faceva rimbalzare la palla prima del lancio, come se stesse avendo un piccolo attacco di epilessia. (p. 351) *{{NDR|Sui tic dei tennisti}} La bizzarra posizione di servizio di McEnroe, aperta e con le braccia rigide, con entrambi i piedi paralleli alla linea di fondo e il fianco rivolto così rigorosamente alla rete che sembra una figura su un fregio egizio. (p. 351) *{{NDR|Sui tic dei tennisti}} Il modo in cui Agassi sposta il peso ripetutamente da un piede all'altro mentre si prepara per il lancio, come se avesse un disperato bisogno di pisciare. (p. 351) *I colpi di Agassi sembrano più quello che sarebbero stati i colpi di [[Björn Borg|Borg]] se Borg si fosse sottoposto per un anno a un trattamento di steroidi e metanfetamine, e avesse colpito ogni cazzo di palla quanto più forte poteva – Agassi dà dei colpi su rimbalzo più forti di chiunque altro abbia mai giocato a tennis, tanto forti che stenti a crederci, se sei proprio lì a bordo campo. (p. 353) *Però Agassi ha un movimento di chiusura esagerato, in cui tiene entrambe la mani sulla racchetta e chiude il colpo quasi come un battitore nel baseball, il che fa sollevare la sua maglietta sul davanti e mette in bella vista il suo pancino villoso – qui a Montreal, questo lo trovo repellente, sebbene le donne sedute intorno a me sembrino pronte a dare la vita per un'occhiata al pancino di Agassi. (p. 354) *Agassi è in tutto e per tutto veloce quanto Chang, e guardate A.A. in tv, ogni tanto, mentre cammina tra un punto e l'altro: fa questi passetti minuscoli, con le punte decisamente in dentro, il passo di un uomo i cui piedi sono praticamente senza peso. (p. 354) *Mi sento di affermare che il tennis è lo sport più bello che esista e anche il più impegnativo. Richiede controllo sul proprio corpo, coordinazione naturale, prontezza, assoluta velocità, resistenza e quello strano miscuglio di prudenza e abbandono che chiamano coraggio. Richiede anche intelligenza. Anche un singolo colpo in un dato scambio di un punto di un incontro professionistico è un incubo di variabili meccaniche. (p. 356) *[[Jim Courier]], ex n. 1 ma ora in fase calante, e qui solo decima testa di serie, 153 in tv assomiglia a Howdy Doody con un cappello in testa, ma qui si rivela essere un ragazzone – la «Guide Média» gli attribuisce un peso di 79 kg, ma lui lo supera di gran lunga, e ha muscoli lunghi e lisci e l'andatura e l'espressione di un guardaspalle della mafia. (p. 380) *[[Michael Chang]], ventitré anni e n. 5 del mondo, sembra composto di due persone diverse cucite insieme grossolanamente: un tronco normale appollaiato su delle enormi gambe muscolose e completamente prive di peli. Ha la testa a fungo, capelli neri come l'inchiostro e un'espressione di profonda e ostinata infelicità, la faccia più infelice che io abbia mai visto al di fuori di un corso post-laurea di scrittura creativa. (p. 380) *[[Pete Sampras|P. Sampras]], di persona, è quasi tutto denti e sopracciglia, ha delle gambe e degli avambracci incredibilmente pelosi, peli in abbondanza tale da permettermi di scommettere a colpo sicuro che il ragazzo ne ha pure sulla schiena, e dunque, almeno, non è al 100% benedetto e baciato dalla sorte. (pp. 380-381) *[[Goran Ivanišević|Goran Ivanisevic]] è alto e abbronzato e sorprendentemente carino – almeno per un Croato; io i Croati me li immagino sempre devastati ed emotivamente compressi, come usciti da una litografia di [[Edvard Munch|Munch]] – se non fosse per un taglio di capelli a scodella incongruo e totalmente assurdo che lo fa assomigliare a un membro di una ''coverband'' dei [[The Beatles|Beatles]]. (p. 381) *Il ceco [[Petr Korda]], un tempo fra i primi dieci del mondo, è un altro esempio di conglomerato clastico male assortito: 1 metro e 88 per 72 kg, ha la corporatura di un levriero in posizione eretta e la faccia di – cosa inquietante e misteriosa – un pulcino appena uscito dall'uovo (e in più, degli occhi assenti che non riflettono nessuna luce e sembrano «vedere» solo nel senso in cui «vedono» gli occhi dei pesci e degli uccelli). (p. 381) *Una delle cose che rendono Agassi tanto forte è che riesce a mettere a segno colpi vincenti da ogni parte del campo – non ha restrizioni geometriche. (p. 383) *I nervi e gli intoppi sono importantissimi in uno sport basato sulla precisione e il tempismo, come il tennis, e il «perdere la testa» spazza via tennisti juniores dall'agonismo più di qualunque altro tipo di mancanza di talento o di motivazione. (p. 384) *Michael Joyce è, in altre parole, un uomo completo (anche se in una maniera grottescamente limitata). Ma vuole di più. Non maggiore completezza, non pensa in termini di virtù o di trascendenza. Vuole essere il migliore, vuole che il suo nome sia famoso, vuole sollevare trofei da professionista sopra la propria testa voltandosi pazientemente in ogni direzione verso i fotografi e le telecamere. È un americano e vuole vincere. (p. 385) ==''Tutto e di più – storia compatta dell'infinito''== *Il Matematico Mentalmente Instabile sembra oggi in un certo senso essere ciò che il Cavaliere Errante, il Santo Mortificantesi, l'Artista Tormentato, e lo Scienziato Pazzo sono stati durante altre epoche: una sorta di Prometeo, colui che va in luoghi proibiti e ritorna con doni che tutti noi potremo usare, ma per i quali lui sarà l'unico a pagare. Questo è probabilmente un po' esagerato, almeno in molti casi: ma [[Georg Cantor|Cantor]] corrisponde allo stampo meglio di tanti altri. (p. 8) *Ma la conclusione, per quanto astratta, sembra ineludibile: ciò che giustifica la nostra fiducia nel Principio di Induzione è il fatto che ha sempre funzionato benissimo in passato, almeno finora. Ovvero: la nostra unica vera giustificazione del Principio di Induzione è il Principio di Induzione, il che non suona certo rassicurante. (p. 15) *Ed è vero: non vi è nulla di più astratto dell’infinito. O quantomeno del nostro concetto confuso, intuitivo e legato al linguaggio naturale di ∞. È tipo il massimo della separatezza dall’esperienza reale. Prendete la caratteristica più onnipresente e opprimente del mondo concreto (ovvero il fatto che tutto ha una fine, è limitato, si esaurisce) e poi concepite astrattamente qualcosa che sia privo di questa caratteristica. (p. 19) *È in aree come la matematica e la metafisica che incontriamo uno degli attributi più strani della mente umana media: la capacità di concepire cose che, in senso stretto, non siamo in grado di concepire. (p. 20) *”Un essere onnipotente può creare qualcosa di troppo pesante perché possa sollevarlo ?” (p. 20) *Mai in passato vi è stato uno iato tanto immenso tra come il mondo appare e come la scienza ci dice che esso è. (p. 20) *”Sappiamo” una semi-infinità di verità che contraddicono la nostra esperienza immediata e ragionevole del mondo. Però noi dobbiamo vivere e funzionare nel mondo. E quindi astraiamo, compartimentiamo: ci sono cose che sappiamo e cose che “sappiamo”. [...] Da un punto di vista oggettivo tutta questa faccenda è profondamente schizoide, ma il fatto è che -in quanto profani soggettivi- non percepiamo spesso questo conflitto. Perché naturalmente le nostre vite sono concretamente operative al 99.9% e noi operiamo concretamente sulla base di ciò che sappiamo e non di ciò che “sappiamo”. (p. 21) *Ai babilonesi e agli egizi, in altre parole, interessavano più le cinque arance che il 5. (p. 26) *Non dimenticate che un linguaggio è sia una mappa del mondo sia un mondo in sé, con le proprie zone d’ombra e i propri orridi, luoghi dove persino le affermazioni che sembrano obbedire a tutte le regole del linguaggio sono impossibili da gestire. (p. 27) *Come la maggior parte dei giganti che hanno rivoluzionato la matematica o le scienze, Cantor era al 100% un uomo del suo spaziotempo e i suoi risultati furono l'insolita congiunzione di un’intelligenza e un coraggio personali straordinari e del contesto giusto di problemi e condizioni generali che, con il senno di poi, tendono a far sembrare inevitabili i progressi intellettuali e quasi incidentali i loro autori. (p. 37) *La bordata di Berkeley è per certi versi la contropernacchia del cristianesimo a Galileo e alla scienza moderna. Il punto fondamentale di Berkeley è che la matematica del XVIII secolo, nonostante le sue pretese deduttive, poggiava di fatto sulla fede non meno della religione. (p. 117) *Gödel e Cantor sono entrambi morti in manicomio, lasciandosi alle spalle un mondo senza una circonferenza finita. Un mondo che oggi ruota in un nuovo tipo di Vuoto, tutto formale. La matematica continua ad alzarsi dal letto. (p. 250) *Di rado i corsi di matematica ci dicono se una data formula è davvero significativa, o perché lo è, o da dove è arrivata, o cosa c'era in gioco. C'è evidentemente una differenza tra essere in grado di usare correttamente una formula e sapere davvero come risolvere un problema, sapere perché un problema è un vero problema matematico e non solo un esercizio. E naturalmente anche gli studenti pensano raramente di chiederlo: ci vuole già tanto lavoro per "capire" le formule (ovvero per essere in grado di usarle per risolvere correttamente dei problemi) che spesso non ci rendiamo conto di non capirle affatto. *Estensioni e modifiche successive della teoria russelliana dei tipi, fatta da logici come F.P. Ramsey e A. Tarski, sono un incubo di complicazione e confusione tale che la maggior parte dei matematici fingerà di non sentirvi nemmeno se tentate di portare il discorso su di esse. *I testi di matematica sono simili a documenti legali e spesso altrettanto divertenti da leggere. *Non basta che le teorie matematiche funzionino: si suppone anche che siano definite in maniera rigorosa e dimostrate in modo adeguato ai grandi standard deduttivi greci. Ciò non è però capitato per la maggior parte del '700. Era come una bolla speculativa del mercato azionario. E per un po' è sembrato favoloso. *Questi [[numero irrazionale|numeri]] {{NDR|irrazionali}}, scoperti non essere esprimibili per mezzo di quantità finite, furono così letali per i Pitagorici che la loro scoperta divenne l'equivalente greco del [[Scandalo Watergate|Watergate]]. ==''Una cosa divertente che non farò mai più''== ===[[Incipit]]=== E allora oggi è sabato 18 marzo e sono seduto nel bar strapieno di gente dell'aeroporto di Fort Lauderdale, e dal momento in cui sono sceso dalla nave da crociera al momento in cui salirò sull'aereo per Chicago devono passare quattro ore che sto cercando di ammazzare facendo il punto su quella specie di puzzle ipnotico-sensoriale di tutte le cose che ho visto, sentito e fatto per il reportage che mi hanno commissionato.<br />Ho visto spiagge di zucchero e un'acqua di un blu limpidissimo. Ho visto in completo casual da uomo tutto rosso col bavero svasato. Ho sentito il profumo che ha l'olio abbronzante quando è spalmato su oltre dieci tonnellate di carne umana bollente. Sono stato chiamato «Mister» in tre diverse nazioni. Ho guardato cinquecento americani benestanti muoversi a scatti ballando l'Electric Slide. Ho visto tramonti che sembravano disegnati al computer e una luna tropicale che assomigliava più a una specie di limone dalle dimensioni gigantesche sospeso in aria che alla cara vecchia luna di pietra degli Stati Uniti d'America che ero abituato a vedere.<br />Ho partecipato (molto brevemente) a un trenino a ritmo di conga. <!-- pp. 5-6 --> ===Citazioni=== *Ho sentito cittadini americani maggiorenni e benestanti che chiedevano all’Ufficio Relazioni con gli Ospiti se per fare snorkeling c'è bisogno di bagnarsi, se il tiro al piattello si fa all'aperto, se l'equipaggio dorme a bordo e a che ora è previsto il Buffet di Mezzanotte. (p. 7) *Quanto tempo è che non fate ''Assolutamente Niente''? Per quanto riguarda me, lo so con precisione. So con precisione quanto tempo è passato dall'ultima volta che ogni mio bisogno è stato esaudito senza possibilità di scelta da qualche forza esterna, senza che dovessi farne richiesta o addirittura ammettere di avere alcun bisogno. E anche quella volta galleggiavo nell'acqua, in un liquido salato, e caldo, ma poi nemmeno troppo – e se per caso ero cosciente, sono sicuro che non avevo paura e che mi stavo divertendo un sacco e che avrei spedito cartoline dicendo a chiunque «vorrei che fossi qui». (p. 25) *La coppia di pensionati di Chicago, ormai astuti veterani delle code, visto che è la loro quarta crociera extralusso, spintonando a destra e a manca sono molto più avanti di me. Una seconda signora addetta al Controllo Folle della Celebrity ha un megafono e continua a ripetere instancabilmente di non preoccuparci delle valigie, che ci raggiungeranno più tardi, e sono il solo, a quanto pare, a trovare la cosa agghiacciante nel suo involontario richiamo alla scena della partenza per Auschwitz di ''[[Schindler's List - La lista di Schindler|Schindler's List]]''. (p. 28) *Quando il mare è agitato, gli ipocondriaci sono occupati a misurarsi le pulsazioni gastriche ogni due secondi e a chiedersi se quel che avvertono può essere l'inizio di un attacco di mal di mare e/o a calcolare l'intensità precisa del mal di mare. Per quanto concerne il [[mal di mare]], però, viene fuori che il mare agitato è più o meno come una battaglia: non puoi mai sapere in anticipo quale sarà la tua reazione. Mette alla prova la parte più istintiva e profonda di un uomo. (p. 44) *Un [[annuncio pubblicitario]] che fa finta di essere arte è – quando va bene – come quando qualcuno vi sorride cordialmente solo perché vuole qualcosa da voi. Questo è già disonesto, ma il peggio è l'effetto finale che tale disonestà suscita in noi: poiché esso offre un perfetto facsimile o simulacro di buona fede senza il vero spirito della buona fede, produce confusione nella nostra mente e alla fine la nostra guardia si alza anche di fronte ai sorrisi sinceri e all'arte vera e alla buona fede. Ci fa sentire confusi, soli, impotenti, arrabbiati e impauriti. Ci fa sentire disperati. (p. 58) *[...] se il viziare, se la gentilezza radicale non sono motivate da un affetto forte e quindi né ti danno la certezza né ti aiutano a rassicurarti che insomma non sei un coglione, quale profondo e significativo valore vuole avere tutta questa [[accondiscendenza|condiscendenza]] e pulizia? (p. 72) *Il tema del giorno al caro vecchio tavolo 64 ieri sera era che nella primitiva e povera Cozumel il [[Dollaro statunitense|dollaro americano]] è trattato come gli UFO: «Quando atterra, entrano tutti in adorazione». (p. 88) *C'è qualcosa di inequivocabilmente ''capronesco'' in un turista americano che si muove all'interno di un gruppo. Hanno una certa flemma avida. Anzi, ''abbiamo''. Nel porto diventiamo automaticamente ''Peregrinatores Americani, Die Lumpenamerikaner''. Gli orrendi. Per me, la caproscopofobia<ref>(= terrore patologico di essere considerato un caprone) {{NDR|nota presente nel testo originale}}</ref> è una ragione persino più forte della semi-agorafobia per decidere di restare sulla nave quando attracchiamo nel porto. (p. 90) *Una parte della mia diffusa disperazione in questa crociera extralusso è che, a prescindere da come mi comporto, non posso sfuggire alla mia sostanziale e sgradevole [[Stati Uniti d'America|americanità]]. Questa disperazione raggiunge il suo apice nel porto, sul ponte, mentre guardo il gruppo di cui non posso fare a meno di far parte. Se rimango quassù o vado anch'io laggiù, non importa, sono un turista americano, e quindi sono ''ex officio'' grasso, flaccido, rosso in viso, rumoroso, volgare, autoindulgente, narcisista, viziato, esibizionista, vergognoso, disperato e ingordo: l'unica specie al mondo di caprone carnivoro. (pp. 92-93) *È da notare che la vera illusione, qui, non è che questa promessa sarà mantenuta, ma che sia possibile mantenerla. Questa è una grande, gigantesca menzogna. (pp. 99-100) *Ma la mia parte infantile è insaziabile – e anzi, la sua essenza, il suo ''Dasein'' o quant'altro, sta proprio nella sua insaziabilità a priori. In risposta alla prospettiva di una gratificazione e un accudimento straordinari, la mia insaziabile parte infantile non farà che accrescere la soglia di soddisfazione fino a conseguire di nuovo la sua omeostasi di grave insoddisfazione. (p. 100) *Oggi, comunque, è il giorno in cui ho subito uno scacco matto in ventitré mosse da una bambina di nove anni. Ma su questo non vorrei dilungarmi. [...] Per ricaricarmi psicologicamente ritorno nella mia cara 1009 {{NDR|La sua cabina}}. Mangio quattro frutti che assomigliano a minuscoli mandarini, ma sono più dolci, e guardo per la quinta volta questa settimana la parte di ''J.P.'' {{NDR|''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]''}} quando i Velociraptor tendono un agguato ai bambini superdotati nella cucina specchiata e istituzionale, e mi accorgo di nutrire per i Velociraptor una simpatia prima insospettabile. (pp. 113-115) *E infine, [...] sappiate che il movimento di un piattello non colpito in movimento contro l'immensa volta di lapislazzuli del cielo in mare aperto assomiglia al cammino del sole – vale a dire arancione e parabolico e da destra a sinistra – e che quando il piattello sparisce nell'acqua tocca prima col bordo, non fa schizzi ed è triste. (p. 142) *Qui viene alla luce un tratto essenziale delle [[Crociera|crociere]] extralusso: si viene intrattenuti da qualcuno a cui state chiaramente antipatici e si ha la sensazione di meritare l'antipatia nel momento stesso in cui ci si sente offesi. (p. 149) *[...] il conseguente reinserimento nelle richieste adulte della vita reale, senza sbocco al mare, non è stato così brutto come mi aveva fatto temere una settimana di Assolutamente Niente. (p. 151) ==''Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso''== *Anche perché sembrava pure avida ed egoista, e troppo poco ingenua per farsi perdonare ciò che sembrava. (p.26) *Uno di quei tipi dolorosamente brillanti la cui evidente cecità rispetto alla propria brillantezza rende soltanto più doloroso l'acuto bagliore della luce che emana. (p. 28) *Cominciarono soltanto a frequentarsi, in quel territorio crepuscolare che sta fra l'essere solo amici e quello che, qualunque cosa sia, non è amicizia. (p. 32) *Le critiche sono reazioni. E quindi fanno solo bene. Se per una campagna pubblicitaria J.D. crea una strategia che nessuno critica, allora J.D. capisce subito che la sua idea è una stronzata, un matrimonio malriuscito fra il jingle e l'immagine, un matrimonio che non darà frutti, che resta lì inerte, senza nessun copulatorio ingranare di marce, senza nessun nuovo movimento all'interno dei movimenti del mercato. Delle critiche hai bisogno. Nutriente. Significano attenzione. Fanno lavorare l'immaginazione. Fanno vendere. Danno sfogo al desiderio, e fanno vendere. (pp. 35-36) *È questo che fanno i pubblicitari. Scommettono la propria vita sulle critiche, sull'attenzione, sul desiderio, la paura, l'amore, il matrimonio fra i diritti di concessione e il mercato. Sulla persistenza dell'immagine nella memoria del pubblico. Sulla fedeltà alla marca. Sull'empatia col cliente. Sulle vendite. Sulla vita. (p. 36) *L'elemento di tragicità ''contemporanea'', in Sternberg, è che ha un fatele difetto ''fisico''. Ha un occhio completamente rivoltato verso l'interno della faccia. [...] Di quello che veda l'occhio rivolto all'indietro non parla. (pp. 53-54) *È infelice, ma è l'infelicità relativamente lucida e agevole di chi è almeno abbastanza sicuro del motivo per cui è infelice, e sa che cosa maledirebbe da qui all'eternità. (p. 71) *Il problema dei giovani, a partire da un certo momento degli anni Sessanta, è che tendono a vivere troppo intensamente all'interno del proprio momento sociale, e quindi a vedere tutta l'esistenza dopo i trent'anni o giù di lì come una fase in un certo senso postcoitale. (p. 73) *E imparano, come Ambrose, stesso disse di aver imparata dalla sua dura esperienza artistica e accademica, che la vita, invece di essere un film vietato ai minori di diciotto anni, o anche solo ai minori di quattordici, in realtà il più delle volte non arriva nemmeno a essere distribuita nelle sale. Tende a essere troppo lenta. (pp. 73-74) *Il contadino possiede solo cereali grezzi, e (paradossalmente) in quantità tale da perdere ogni valore. (p. 80) *Nei momenti meno adatti c'è sempre un [[Mormonismo|mormone]] in giro, a mettere alla prova la pazienza della gente con la sua gentilezza non richiesta. (p. 92) *Chiunque sia disposto ad accettare soldi da un estraneo, in un aeroporto, gratis, senza minimamente sapere chi siamo o se c'è sotto qualche imbroglio, e riveli la sua paura e il suo desiderio numero uno a un blocco di fogli, per quei soldi, è un consumatore nato, un micromercato a sé stante, pieno di desiderio e paura e viceversa, l'obiettivo perfetto per la prossima ondata di campagne pubblicitarie mirate. (p. 104) *Certe persone riescono a chiedere se c'è qualche problema in un modo che assicura un'appropriata risposta negativa. (p. 116) *Sembra, ogni anno, che la violenza si riveli sempre meno come la capacità, e sempre più come la pura e semplice opportunità, di fare del male. (pp. 130-131) *Essere un soggetto significa essere Soli. Intrappolati. Tenuti a distanza da se stessi. [...] Puoi baciare la schiena di chiunque, tranne che la tua. Puoi fare l'amore con chiunque o qualunque cosa, tranne... (p. 134) *Se i giovano compagni hanno ciascuno le proprie false convinzioni - D.L. che il cinismo e l'ingenuità si escludano a vicenda, Stenberg che il corpo sia una prigione e non un rifugio - quella di Mark è di essere la sola persona al mondo che si sente la sola persona la mondo. È un'illusione solipsistica. (p. 135) *Lo fa sentire speciale, è vero. Ma essere speciali non è molto lontano dall'essere soli. (p. 140) *L'industria pubblicitaria sarà finalmente arrivata alla morte che è stata il suo obiettivo fin dall'inizio. E, nella Morte, ovviamente diventerà Vita. L'ultimo spot di tutti i tempi. La cultura d massa, la grande ninna-nanna che culla gli Stati Uniti d'America col suo affettato '''la la la''', la grossa lavagnetta per i messaggi appiccicata sul frigorifero dove conserviamo le Cose In Cui Credere, privata per sempre di sponsor precipiterà al suolo, un suolo accuratamente ricoperto di sale. Il pubblico, quell'unica grande massa di bisogno, non sentirà la mancanza di qualcuno che gli ricordi in che cosa crede. Dubiteranno delle proprie paure; crederanno ciò che desiderano. (p. 143) *«La politica è ovunque. Tranne nella cultura pop e cose del genere, grazie a Dio.»[...] Steelritter non riesce proprio a credere a quanto siano ingenui questi ragazzi così cinici. (pp. 153-154) *Per lei, il Vietnam non esiste se non sotto forma di lettere piene di cancellature complicate e telefonate dal collegamento disturbato, di un padre dallo sguardo completamente assente che ha visto per la prima volta su una pista di aeroporto, a nove anni. Che aveva un uncino. Che si gettava a terra quando il motore di un'automobile aveva un ritorno di fiamma (alle Datsun non capita mai: hanno troppa poca potenza), che fissava con occhi spenti e rassegnati la zanzara che gli pungeva l'unico grosso bicipite. Che se n'è andato da un pezzo ormai. (p. 156) *«Mio padre se n'è andato da un pezzo. Gli ha dato do volta il cervello. È impazzito. È completamente partito. Ora sta dove tutte le stanze sono bianche e tutte le scarpe non fanno rumore. Mio padre ha lasciato il pianeta Terra.»<br/>«Be', finché ogni tanto ti fa ciao con la mano...»<br/>«Credo che l'unica cosa a cui fa ciao con la mano sia la roba che gli danno da mangiare.»<br/>«Be', finché il piatto non lo saluta anche lui...»<br/>«Credo che sia proprio quello il motivo per cui mio padre gli fa ciao». (p. 157) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Oblio''=== Fortuna che io e il patrigno di Hope avevamo appena completato le nove "frontali" e stavamo lavando le palle nel marchingegno del decimo tee quando scoppiò il temporale, così riuscii a portarlo dentro il circolo prima che il vento e la pioggia cominciassero a infuriare, e a riconsegnare il cart in deposito mentre mio suocero si asciugava, si cambiava d'abito e telefonava alla moglie per comunicarle un'altra variazione nel suo programma mattutino visto che avevamo "fatto" solo nove buche. ==Citazioni su David Foster Wallace== *Artisti come lui hanno ideali di un livello troppo alto, che spesso non reggono, purtroppo, il confronto con la vita. Lui ha scritto un saggio meraviglioso su di me. Anche grazie a lui il mondo è per me un posto migliore. ([[Roger Federer]]) *[Sono rimasto folgorato] Dalla sua intelligenza dissacrante, dalla sua ferocia, dall'architettura linguistica composita dove spesso le note sovrastano il testo principale. E soprattutto dalla sua ossessione per il dettaglio, che sento molto vicina. ([[Gioele Dix]]) *Ho fatto con lui a Wimbledon un'intervista di mezz'ora, una delle più strane che abbia mai fatto. Mentre me ne andavo ero lì che mi chiedevo ancora di cosa avessimo parlato. Mi ha molto colpito il suo suicidio. ([[Roger Federer]]) *Nel suo stile massimalista, reazione al minimalismo caro a Raymond Carver, David Foster Wallace si abbandona a frasi lunghe, complesse, a volte sonore, a volte satiriche, e passa da monologhi analfabeti dei poverissimi alle spiegazioni tecniche ad esempio di certi medicinali, con un linguaggio base che è casuale e complesso, ricco di slang e anche di erudizione, capace di alternare precisione e imprecisione a proposito di uno stesso argomento. ([[Fernanda Pivano]]) *Non riuscirò mai a capire l'entusiasmo per David Foster Wallace e [[Jonathan Franzen]]. Ho finito da poco Freedom e mi sembra Pynchon in versione annacquata. ([[Harold Bloom]]) *Si appassiona alle inezie, al particolare che illumina l'universale allargando e registrando all'infinito il campo del racconto. Come quando descrive minuziosamente il sistema "ad alto tiraggio" del water della sua cabina per poi immaginare i suoi escrementi volare proiettati nell'iperspazio. Straordinario. ([[Gioele Dix]]) ===[[Bret Easton Ellis]]=== *Chiunque giudichi Foster Wallace un genio letterario dovrebbe essere incluso nel Pantheon degli imbecilli. *David Foster Wallace possedeva una tale pretenziosità letteraria da farmi vergognare di appartenere alla stessa industria editoriale. *Foster Wallace è il migliore esempio di scrittore contemporaneo che sbava per raggiungere il tipo di spaventosa grandezza culturale che non è mai riuscito a conseguire. Un impostore. *Il più sopravvalutato scrittore della nostra generazione è David Foster Wallace. *Non ho stima per lui. ''Infinite Jest'' è illeggibile. Il suo stile è mediocre, le storie confuse e piene di quel finto sentimentalismo del Midwest. ===[[Jonathan Franzen]]=== *Non esisteva scrittore vivente dotato di un virtuosismo retorico più autorevole, entusiasmante e inventivo del suo. Arrivato alla parola numero 70 o 100 o 140 di una frase sprofondata dentro un paragrafo lungo tre pagine e intriso di umorismo macabro o di autocoscienza favolosamente reticolata, sentivi l'odore di ozono esalare dalla precisione scoppiettante del costrutto che lui impartiva alle frasi, dal destreggiarsi fluido e calibratissimo tra dieci livelli di dizione: alta, bassa, media, tecnica, avanguardistica, secchiona, filosofica, gergale, farsesca, esortativa, teppistica, sdolcinata o lirica. Quelle frasi e quelle pagine, quando riusciva a crearle, erano una dimora sincera, sicura e felice quanto ogni altra avuta in quasi tutti i venti della nostra conoscenza. *Perché in quasi tutto il periodo della nostra conoscenza, l'interazione forse più intensa che ho avuto con Dave è stata quando ho letto da solo sulla mia poltrona, per dieci sere di fila, il manoscritto di ''Infinite Jest''. È in quel libro che Dave, per la prima volta, ha orchestrato se stesso e il mondo secondo i suoi dettami. A livello più microscopico: sulla faccia della terra non si è mai visto un prosatore che usasse la punteggiatura con la passione e la minuzia di Dave Wallace. A livello più globale: ha sfornato un migliaio di pagine di amenità che, pur non mostrando mai un cedimento nella forma e nella qualità dell'umorismo, diventavano sempre meno spiritose, sezione dopo sezione finché, verso la fine, ti ritrovavi a pensare che tanto valeva intitolare il libro ''Infinite Sadness''. Nessuno come Dave ha colpito nel segno. *Quando indossava i panni del giornalista, Dave dava il meglio di sé se riusciva a trovare un tecnico – un cameraman al seguito di John McCain, un operatore in un programma radiofonico – elettrizzato all'idea di conoscere uno sinceramente interessato ai misteri del suo lavoro. Dave adorava i particolari in quanto tali, ma i particolari erano anche una valvola di sfogo per l'amore che teneva imbottigliato nel cuore: un modo per stabilire un legame, su un terreno intermedio relativamente sicuro, con un altro essere umano. Il che equivale, grosso modo, alla definizione di letteratura a cui io e lui siamo giunti tra una chiacchierata e uno scambio di lettere all' inizio degli anni Novanta. ===[[Zadie Smith]]=== *Chiunque consideri Dave innanzitutto un ironista dovrebbe far caso alla scelta. La sua è una satira seria, se con satira intendiamo «la lode indiretta di ciò che è buono». Ma non voglio sostituire un Ironista con uno ossessionato da Dio. *Dave ha detto cose geniali sul dono: sulla nostra incapacità di dare gratuitamente, o di accettare quello che ci viene dato gratis. Nei suoi racconti, dare è diventato impossibile: la logica di mercato permea ogni aspetto della vita. Un tizio non riesce a regalare un vecchio attrezzo agricolo; deve dire che costa cinque dollari perché qualcuno si decida a prenderlo. *In una cultura che priva quotidianamente della capacità di usare l'immaginazione, il linguaggio e il pensiero autonomo, una complessità come quella di Dave è un dono. Le sue frasi ricorrenti, meandriche, richiedono una seconda lettura. Al pari del ragazzino che aspetta di tuffarsi, la loro osticità spezza «il ritmo che esclude il pensiero». Ogni parola che cerchiamo sul dizionario, ogni tortuosa nota che seguiamo a piè di pagina, ogni concetto che mette a dura prova cuore e cervello: tutto contribuisce a spezzare il ritmo dell'assenza di pensiero – e ci vediamo restituire i nostri doni. A chiunque è stato dato assai, assai sarà ridomandato. Dave scriveva così, come se il suo talento fosse una responsabilità. *L'unica di cui disponiamo è irrimediabilmente deturpata dall'uso improprio che se ne fa. La parola è preghiera. Per essere un rinomato ironista, Dave ha scritto molto di preghiera. Un uomo sposato, al cospetto di una seduttrice adolescente, si inginocchia e prega, ma non per l'ovvia ragione. «''Non ho paura per quello che pensi''» dice. La sgranocchiatrice di cereali prega mentre viene stuprata, ma non per ricevere soccorso. Un tizio che ha causato per sbaglio dei danni cerebrali alla figlia prega con un gesuita pazzo in mezzo a un campo, mentre una chiesa fatta senza le mani si erge intorno a loro. Quando succede l'incomprensibile e l'imperdonabile, i personaggi di Dave ricorrono all'impossibile. Le loro preghiere sono irrazionali, assurde, lasciate cadere in un vuoto, ed è da lì, paradossalmente, che traggono il loro potere. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *David Foster Wallace, ''Brevi interviste con uomini schifosi'', traduzione di Ottavio Fatica e Giovanna Granata, Einaudi, 2007. ISBN 9788806185374 *David Foster Wallace, ''Di carne e di nulla '', traduzione di Giovanna Granato, Einaudi, 2018. ISBN 978-88-06-23768-4. *David Foster Wallace & Mark Costello, ''Il rap spiegato ai bianchi'', traduzione di Christian Raimo e Martina Testa, Minimum Fax, 2019. ISBN 978-88-3389-056-2. *David Foster Wallace, ''Il re pallido'', traduzione di Giovanna Granato, Einaudi, 2011. ISBN 978880620335 *David Foster Wallace, ''Il re pallido'', traduzione di Giovanna Granato, Einaudi, 2011. ISBN 9788806203351 *David Foster Wallace, ''Il tennis come esperienza religiosa'', traduzione di Giovanna Granato, Giulio Einaudi Editore, 2012. ISBN 88-06-21092-2. *David Foster Wallace, ''Infinite Jest'', traduzione di [[Edoardo Nesi]], Fandango. ISBN 888751710X *David Foster Wallace, ''La ragazza dai capelli strani'', traduzione di Martina Testa, Minimum Fax, 2017. ISBN 978-88-7521-869-0 *David Foster Wallace, ''La scopa del sistema'', traduzione di Sergio Claudio Perroni, Fandango, Roma. *David Foster Wallace, ''La scopa del sistema'', traduzione di Sergio Claudio Perroni, Einaudi, 2014. ISBN 978-88-06-22094-5 *David Foster Wallace, ''Oblio'', traduzione di Giovanna Granato, Einaudi. *David Foster Wallace, ''Questa è l'acqua'', traduzione di Giovanna Granato, Einaudi, 2009. ISBN 978-88-06-19969-2 *David Foster Wallace, ''Tennis, tv, trigonometria, tornado'', traduzione di Vincenzo Ostuni, Christian Raimo, Martina Testa, Minimum Fax, 2018. ISBN 978-88-7521-916-1. *David Foster Wallace, ''Tutto e di più: storia compatta dell'∞'', traduzione di Giuseppe Strazzeri e Fabio Paracchini, Codice, 2017. ISBN 9788875786984. *David Foster Wallace, ''Una cosa divertente che non farò mai più'', traduzione di Gabriella D'Angelo e Francesco Piccolo, Minimum Fax, 2017. ISBN 9788875218379 *David Foster Wallace, ''Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso'', traduzione Martina Testa, Minimum Fax, 2019. ISBN 978-88-3389-009-8 ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Brevi interviste con uomini schifosi|''Brevi interviste con uomini schifosi''|(1999)}} {{Pedia|Considera l'aragosta|''Considera l'aragosta''|(2005)}} {{Pedia|Infinite Jest|''Infinite Jest''|(1996)}} {{Pedia|La ragazza con i capelli strani|''La ragazza con i capelli strani''|(1997)}} {{Pedia|Questa è l'acqua|''Questa è l'acqua''|(2009)}} {{Pedia|Una cosa divertente che non farò mai più|''Una cosa divertente che non farò mai più''|(1997)}} ==Collegamenti esterni== *''[http://www.nytimes.com/2006/08/20/sports/playmagazine/20federer.html?pagewanted=all Federer as Religious Experience]'', lungo articolo scritto da Wallace per il ''New York Times'' e pubblicato il 20 agosto 2006, rappresenta la versione originale del saggio ''Federer come esperienza religiosa''. {{DEFAULTSORT:Wallace, David Foster}} [[Categoria:Saggisti statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] hlji7e7srvl90yax9d409f3tjvpwtag 1428823 1428821 2026-10-08T10:26:01Z AssassinsCreed 17001 sistemo 1428823 wikitext text/x-wiki [[Immagine:David Foster Wallace in 2006.jpg|miniatura|upright=1.5|David Foster Wallace nel 2006]] '''David Foster Wallace''' (1962 – 2008), scrittore e saggista statunitense. ==Citazioni di David Foster Wallace== *A me sembra che quasi tutte le cose interessanti e vere nella mia vita e in quella dei miei amici implichino doppi vincoli o trappole in cui ti vengono offerte due alternative che si escludono a vicenda e tutt'e due implicano sacrifici che sembrano inaccettabili. <ref name="bookworm"/> *''American Psycho'' si può considerare una sorta di compendio performativo sui problemi sociali di fine anni Ottanta, ma non è nulla di più.<ref>Citato in Alessandra Farkas, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2012/settembre/07/Foster_Wallace_impostore__co_9_120907076.shtml «Foster Wallace: impostore»]'', ''Corriere della Sera'', 7 settembre 2012.</ref> *C'è la gioia di imparare e la gioia di conoscere gli altri, e c'è tutta la roba religiosa e tutto il resto. Ma tutto il resto ormai rema contro quello che nella mia generazione e nella tua secondo me è molto diverso, che so, da quello dei nostri nonni: un'immensa, divorante, lancinante fame di piacere, e un vero senso di privazione quando non lo provi. Io non credo che lo farei, però credo che mi organizzerei in modo da avere intorno un sacco di amici che mi impediscano di farlo. <ref name="Minnesota Daily"/> *{{NDR|Riferito alla nascita della struttura di un libro}} E tantissimo è viscerale e «questo sa di vero / questo non sa di vero; questo ha il sapore giusto / questo no», ed è solo quando arrivi più o meno a metà libro che secondo me cominci a vedere emergere il barlume di una struttura. Poi, certo, il grande incubo è che la struttura la vedi solo tu tu mentre per gli altri è un gran casino. <ref name="bookworm"> Dall'intervista dell'11/04/96 a [https://www.kcrw.com/news-culture/shows/bookworm/david-foster-wallace-infinite-jest Bookworm]. L'intervista integrale tradotta è stata pubblicata da Einaudi in aggiunta ai dodici saggi di [[w:en:Both Flesh and Not|''Both flash and not'']] in [https://www.ibs.it/di-carne-di-nulla-libro-david-foster-wallace/e/9788806214791?gclid=EAIaIQobChMIku704siX3AIVxlQYCh2rnAlvEAAYAyAAEgL0ZfD_BwE ''Di carne e di nulla'']. </ref> *''Infinite Jest'' è stato immaginato come un libro triste. Non so come sia per voi e i vostri amici, ma so che la maggior parte degli amici miei è molto infelice.<ref>Citato in [[Fernanda Pivano]], ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2008/settembre/15/Foster_Wallace_addio_mago_della_co_9_080915066.shtml Foster Wallace : addio al mago della giovane prosa]'', ''Corriere della Sera'', 15 settembre 2008.</ref> *Insomma... come lavorare sodo quanto basta e investire quanto basta di te stesso per ottenere davvero dei risultati e allo stesso tempo preservare il genere di integrità che ti permette di avere un io diverso da ciò che ottieni. <ref name="bookworm"/> *L'arte seria dovrebbe farci affrontare cose che sono difficili dentro di noi e nel mondo. E il pericolo è che se ci esercitiamo ad affrontare sempre meno e a provare sempre più piacere, la daremo vinta alle cose commerciali. <ref name="Minnesota Daily"/> *Non ti conosco bene, e non so come sono fatti i tuoi amici. Ma a me sembra che questa sia una generazione più triste, e più affamata. E la cosa che mi fa paura è che, quando arriveremo noi al potere, quando saremo noi quelli di quarantacinque, cinquant'anni, non ci sarà nessuno... nessuno più anziano... non ci saranno persone più anziane di noi che si ricorderanno la Grande Depressione, o la guerra, persone che hanno alle spalle sacrifici considerevoli. E non ci sarà nessun limite ai nostri, come dire, appetiti. E anche alla nostra smania di sperperare le cose. (da ''Come diventare se stessi'') *Per me la realtà attualmente è frammentata, o almeno questo è quello che sto vivendo. La difficoltà nello scrivere della realtà è che il testo è molto lineare e unificato. Io cerco sempre un modo per fratturare il testo, in modi che non sono completamente disorientati: si può prendere le righe e metterle in ordine diverso e questa sarebbe una bella frattura, ma nessuno leggerebbe, no? Perciò ci deve essere qualche interazione tra quanto è difficile e quanto è seducente per il lettore, così il lettore sarà disposto a farlo. Le note, per me, sono un buon compromesso. :''It seems to me that reality's fractured right now, at least the reality that I live in. And the difficulty about writing one of those writing about that reality, is that text is very linear and it's very unified. I, anyway, am constantly on the lookout for ways to fracture the text that aren't totally disoriented. I mean, you can, you know, you can take the lines and jumble them up and that's nicely fractured, but nobody nobody's going to read it, right? So you've got, here's got to be some interplay between how difficult you make it for the reader and how seductive it is for the reader so the reader's willing to do it. The end notes were, for me, a useful compromise.''<ref name=CharlieRose>{{en}} Dall'intervista di Charlie Rose in occasione dell'uscita del libro ''Una cosa divertente che non farò mai più'', 27 marzo 1997. Intervista completa in lingua originale disponibile su ''[https://charlierose.com/videos/23311 CharlieRose.com]''. Versione sottotitolata disponibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=9lVHhliP5s4 YouTube.com]''.</ref> *Qualcuno magari vuole avere veramente successo come contabile e magari essere socio di un'impresa di contabilità. Arrivano i cinquant'anni e cade in depressione: "l'anello di ottone" a cui aveva puntato non ha messo le cose a posto. Quindi è per questo che mi vergogno a parlare di ciò {{NDR|riferito alla sua vita personale}}: non è molto interessante ed è molto comune. Quello che è veramente interessante è che c'è una parte di me che vuole attenzione e rispetto, ma è una mezza verità, alla fine per me questo non fa molta differenza, e l'ho imparato a vent'anni, non cambia nulla. Al di là della ragione per cui ti prestano attenzione, non è mai il motivo per cui è importante per te stesso. In ogni caso molti dei miei problemi di adesso riguardano il fatto che non ho un anello da raggiungere e spero in un suggerimento. [...] Le persone che ora mi interessano sono le persone che sono cresciute, che hanno una specie di crisi dei mezza età e tendono a diventare strane, perché il normale incentivo per alzarsi dal letto la mattina non vale più molto. Non ho ancora trovato nessuna motivazione soddisfacente però non sono ancora pronto a buttarmi giù da un edificio o cose del genere. :''Somebody who wants to be a really successful cost accountant, right and be a partner of his accounting firm and achieves that at 50 and goes into something like a depression. "The brass ring I've been chasing does not make everything okay". So that's why I'm embarrassed to talk about it. It's just not particularly interesting. It's – what it is, is very, very average. I, this is what's very interesting is I,there's part of me that wants to get attention and respect. It doesn't really make very much difference to me because I learned in my 20s that it just doesn't change anything and that whatever you get paid attention for is never the stuff that you think is important about yourself anyway. So a lot of my problem right now is that I don't really have a brass ring and I'm kind of open to suggestions.'' [...] ''the people who most interest me now are the people, are people who are older and who have sort of been through a mid-life crisis. They tend to get weird because the normal incentives for getting out of bed don't tend to apply anymore. I have not found any satisfactory new ones, but I'm also not getting ready to, you know, jump off a building or anything.''<ref name=CharlieRose/> *{{NDR|Alla domanda su come abbia intenzione di trascorrere l'anno sabbatico}} Se le esperienze passate contano qualcosa, probabilmente scriverò per un'ora al giorno e passerò tipo le restanti otto ore al giorno mordendomi le nocchie preoccupato di non star scrivendo. :''I will, if past, if past experience holds true, I will probably write an hour a day and spend eight hours a day biting my knuckle and worrying about not writing.''<ref name=CharlieRose/> *Secondo me in chiunque faccia satira, e probabilmente io ne ho fatta parecchia... c'è l'idea implicita, tacita che satireggiando qualcosa si crei forza motrice per il cambiamento. Cosa che di fatto non succede. Ma se non altro usi la satira come indicazione: metto questa cosa in ridicolo per dimostrare che è grottesca e inaccettabile, motivando così le persone a cambiare le cose. Ma quando satira e ironia non rispondono a quell'intervento, diventano un semplice strumento discorsivo fine a se stesso. Allora sì che le acqua si confondono. <ref name="Minnesota Daily"> Tratto dall'intervista realizzata di David Wiley per il ''Minnesota Daily'' del 27 febbraio 1997. L'intervista integrale in lingua originale è [http://www.badgerinternet.com/~bobkat/jestwiley2.html qui] disponibile. L'intervista integrale tradotta è stata pubblicata da Einaudi in aggiunta ai dodici saggi di [[w:en:Both Flesh and Not|''Both flash and not'']] in [https://www.ibs.it/di-carne-di-nulla-libro-david-foster-wallace/e/9788806214791?gclid=EAIaIQobChMIku704siX3AIVxlQYCh2rnAlvEAAYAyAAEgL0ZfD_BwE ''Di carne e di nulla''].</ref> *Venire a uno show televisivo stimola la ghiandola del "come sembrerò" come nessuna altra esperienza. :''Coming on a television show stimulates your "What am I going to look like?" gland like no other experience.''<ref name=CharlieRose/> ==''Brevi interviste con uomini schifosi''== ===''Una storia ridotta all'osso della vita postindustriale''=== ====[[Incipit]]==== Quando vennero presentati, lui fece una battuta, sperando di piacere. Lei rise a crepapelle, sperando di piacere. Poi se ne tornarono a casa in macchina, ognuno per conto suo, lo sguardo fisso davanti a sé, la stessa identica smorfia sul viso. A quello che li aveva presentati nessuno dei due piaceva troppo, anche se faceva finta di sì, visto che ci teneva tanto a mantenere sempre buoni rapporti con tutti. Sai, non si sa mai, in fondo, o invece sì, o invece sì. ===''Per sempre lassù''=== *Non puoi uccidere il tempo col cuore. (p. 19) ===''Brevi interviste con uomini schifosi''=== *Si credono generosi a letto. No, la fregatura è che hanno ''l'egoismo'' di essere ''generosi''. Non sono meglio del porco, sono solo più subdoli. (p. 35) *Succedono cose davvero terribili. L'esistenza e la vita spezzano continuamente le persone in tutti i cazzo di modi possibili e immaginabili. (p. 125) *Di vederti come una cosa, sono capaci di vederti come una cosa. Lo sai che vuol dire? È spaventoso, noi sappiamo quant'è spaventosa come idea, e che è sbagliato, e ci crediamo di sapere tutte queste cose sui diritti umani e la dignità umana e quant'è terribile privare qualcuno della propria umanità di quella che noi chiamiamo umanità di qualcuno, ma metti che ''succede'' a te, allora sì che lo ''sai'' per davvero. Adesso non è più solo un'idea o una causa da reazioni stereotipate. Aspetta che succeda a te e allora sì che assapori il Lato Oscuro. Non l<nowiki>'</nowiki>''idea'' di oscurità, l'autentico Lato Oscuro. E adesso ne conosci il potere. Il potere assoluto. Perché se sei davvero capace di vedere un altro soltanto come una cosa allora sei capace di fargli qualsiasi cosa, non si accettano più scommesse, umanità e dignità e diritti e correttezza...non si accettano più scommesse. Io dico...e se lei dicesse che è come un rapido costoso giretto su un versante della condizione umana di cui tutti parlano come se lo conoscessero ma in realtà manco se lo immaginano, non per davvero, a meno di non esserci passati. E se tutto si riducesse al fatto che la sua visione del mondo si è ''ampliata'', se ti dicessi questo? Che ne diresti? E di se stessa, di come considerava se stessa. Che adesso capiva di poter essere considerata come una cosa. Ti rendi conto di quanto questo le cambierebbe...strapperebbe, di quanto questo strapperebbe via? Di se stessa, di te, di quella che pensavi fosse te stessa? Strapperebbe via tutto quanto. E poi che resterebbe? (p. 126) *E neanche mai gli passa per la testa che è la loro certezza di essere [[diversi]] a renderli uguali. (p. 255) *[...] lei disse di aver capito all'istante in fondo all'anima che quel tipo aveva intenzione di violentarla brutalmente, torturarla e ucciderla, disse. E in questo le credevo, che uno può capire intuitivamente gli epifenomeni del pericolo, avvertire la psicosi nell'aspetto di qualcuno – non c'è bisogno di sottoscrivere i campi di energia o le [[percezione extrasensoriale|percezioni extrasensoriali]] per ammettere l'intuizione mortale. (p. 260) *Che naturalmente a livello psicologico non è poi così implausibile, visto che è cosa nota che gli [[psicopatia|psicopatici]] sessuali depersonalizzano le loro vittime paragonandole a oggetti o bambole, cose e non persone per così dire, che spesso è la spiegazione fornita per la loro capacità di infliggere una brutalità tanto immaginabile sugli essere umani, cioè non li vedono affatto come esser umani ma semplicemente come oggetti per i loro bisogni e propositi psicopatici. (p. 267) *E come tutti sanno un motivo primario che spinge l'[[assassino|omicida]] prototipico a stuprare e uccidere è che considera lo stupro e l'uccisione come l'unico mezzo possibile per stabilire un contatto significativo con la vittima. Che è un bisogno umano basilare. Voglio dire un contatto di qualche tipo naturalmente. Ma anche terrorizzante e soggetto a manie e psicosi. È il suo modo di aver un, tra virgolette, rapporto. I rapporti convenzionali lo terrorizzano. Ma con una vittima, stuprando e torturando e uccidendo, lo psicotico sessuale riesce a creare una sorta di aperte e chiuse virgolette contatto grazie alla facoltà di farle sentire paura e un dolore intensi, mentre l'esaltante sensazione di totale controllo divino su di lei – su quello che prova, se lo prova, se respira, se vive – questo gli consente un certo margine di sicurezza nel rapporto. (p. 269) *Uccidere letteralmente invece di limitarsi a scappare per l'assassino è psicoticamente il modo letterale di risolvere il conflitto tra il bisogno di contatto e il terrore di stabilire in qualche modo quel contatto. Soprattutto, sì, con una donna, che la stragrande degli psicotici sessuali odia e teme, spesso a causa del rapporto contorto avuto nell'infanzia con la [[madre]]. Perciò il criminale sessuale psicotico spesso tra virgolette uccide simbolicamente la madre, che odia e teme ma che naturalmente non può uccidere letteralmente perché è ancora invischiato nella condizione infantile che senza il suo amore lui morirebbe. Con la madre lo psicotico ha un rapporto tanto di odio terrorizzato e di terrore quanto di struggente e disperato bisogno. Per lui è un conflitto insopportabile e perciò lo deve risolvere simbolicamente con crimini sessuali psicotici. (p. 271) ===''La persona depressa''=== *La terapeuta, alla quale in quella fase restava meno di un anno di vita, a quel punto aveva fatto una breve interruzione per esternare ancora una volta alla persona [[depressione|depressa]] la sua (cioè della terapeuta) convinzione che odio verso se stessi, colpa tossica, narcisismo, auto commiserazione, bisogno, manipolazione, e molti altri comportamenti basati sulla vergogna che presentavano tipicamente gli adulti endogenamente depressi andavano meglio interpretati come difese psicologiche erette da un residuale Bambino ferito che c'è in Te contro la possibilità di trauma e abbandono. Tali comportamenti, in altre parole, erano primitive profilassi emotive la cui vera funzione era di precludere l'intimità; erano corazze psichiche per mantenere gli altri a distanza in modo che loro (cioè gli altri) non si avvicinassero emotivamente alla persona depressa tanto da infliggerle ferite che potevano fare da eco e specchio delle profonde ferite residuali risalenti all'infanzia della persona depressa, ferite che la persona depressa era inconsciamente decisa a tenere a tutti i costi represse. (p. 53) *[...] gli squilibri della personalità acuti e cronici della persona depressa andavano in realtà visti come un meccanismo autodifensivo: cioè, finché la persona depressa aveva il disagio affettivo acuto della depressione a preoccuparla e ad assorbire la sua attenzione emotiva, poteva evitare di sentire o di stabilire un contatto con le profonde ferite residuali infantili che lei (cioè la persona depressa) sembrava ancora determinata a tenere represse. (p. 54) ===''Ottetto''=== *Può darsi benissimo che avrà il solo effetto di farti sembrare un babbeo ripiegato con impaccio su se stesso, sono dei tanti Artisti Cazzari manipolatori pseudopostmoderni che cerca di rimediare a un fiasco ritirandosi in una metadimensionalità a commentare il fallimento stesso. (p. 160) ===''Mondo adulto (I)''=== *Giunse così alla conclusione che qualcosa in lei non andava: o in lei c'era qualcosa che non andava per via del timore irrazionale che qualcosa in lei non andasse. (p. 171) ===''Il diavolo è un tipo impegnato''=== *Perciò, dimostrai un'abilità inconscia e, a quanto pare, naturale, automatica, nell'ingannare sia me stesso sia gli altri, che, a «livello motivazionale», non solo privava completamente la cosa generosa che avevo cercato di fare di qualsiasi autentico valore, facendomi fallire, ancora una volta, nei miei tentativi di essere sinceramente quello che qualcuno avrebbe classificato come una persona autenticamente [[bontà e cattiveria|«buona» o «brava»]], ma mi metteva, pericolosamente, in una luce tale da poter essere classificato come «tenebroso», [[bontà e cattiveria|«malvagio»]], o «senza alcuna speranza di diventare sinceramente buono». (p. 195) ===''Chiesa fatta senza le mani''=== *Yang si siede a gambe incrociate tangenzialmente rispetto all'ombra inginocchiata, fuma. La sua T-shirt dice CHIEDETEMI DEI MIEI NEMICI INVISIBILI. (p. 207) ===''Sul letto di morte''=== *È questa la vera [[malvagità]], non sapere nemmeno che si è malvagi, no? (''Sul letto di morte'' p. 244) ===Citazioni su ''Brevi interviste con uomini schifosi''=== *Qualunque nome scegliamo, sta a indicare ciò che consente ai pochi eroi delle ''Brevi interviste'' di compiere i loro gesti in virtù dell'assurdo, creando arte che nessuno vuole, amando senza essere riamati, dando senza la speranza di ricevere. Dave è risalito a questo valore supremo passando per la bellezza di un [[Jan Vermeer|Vermeer]] e spingendosi fino al concetto di infinito, fino al servizio di [[Roger Federer|Federer]]... e oltre. ([[Zadie Smith]]) *Secondo i critici, ''Brevi interviste'' era un libro ironico sulla [[misoginia]]. Leggerlo era come essere intrappolati in una stanza con dei misogini ironici e impasticcati, o qualcosa di simile. Secondo me, leggere ''Brevi interviste'' non era affatto come essere intrappolati. Era come essere in chiesa. E la parola importante non era ironia ma dono. ([[Zadie Smith]]) ==''Considera l'aragosta''== ===''Il figlio grosso e rosso''=== *L'industria del porno è volgare. Chi lo negherebbe? [...] L'industria non è solo volgare, ma lo è ''in maniera prevedibile''. I cliché sono tutti veri. [...] Ma naturalmente dovremmo tenere a mente che ''volgare'' ha molte definizioni nel dizionario, e che solo un paio di esse hanno a che fare con l'oscenità o il cattivo gusto. Dal punto di vista etimologico, ''volgare'' significa solo popolare su scala di massa. È il contrario semantico di ''pretenzioso'' e ''snob''. È l'umiltà col riporto. Significa indici d'ascolto e assioma di Barnum e il vero nocciolo della questione. Significa affari, affari d'oro. (pp. 7-8) *Dentro il ''Caesars Palace'' c'è l'America concepita come una nuova Roma: conquistatrice del suo stesso popolo. Un impero del Sé. (p. 10) ===''Alcune considerazioni sulla comicità di Kafka che forse dovevano essere tagliate ulteriormente''=== *Una mia grande frustrazione quando cerco di leggere [[Franz Kafka|Kafka]] con gli studenti è che mi è impossibile far loro capire che Kafka è comico. Né tantomeno apprezzare il modo in cui questa comicità è intimamente legata alla potenza dei suoi racconti. (p. 64) ===''La vista da casa della sig.ra Thompson''=== *Tutti quei morti, e io vado in palla per una bandierina di plastica. (p. 142) *In realtà queste signore di Bloomington sono, o quanto meno cominciano a sembrarmi, innocenti. Nella stanza c'è quello che colpirebbe molti americani come un'assenza di cinismo. A nessuno per esempio viene in mente di commentare che è forse un po' strano che ''tutti e tre'' i conduttori televisivi sono in maniche di camicia, né di considerare la possibilità che forse non è un caso se i capelli di Dan Rather sono scompigliati, né che se continuano a ritrasmettere orribili filmati forse non è solo per quegli spettatori che si sono appena collegati e non li hanno ancora visti. Nessuna delle signore sembra notare che gli strani occhietti spenti del presidente sembrano diventare sempre più vicini tra loro durante il suo discorso registrato, né che alcune frasi che pronuncia sono di una somiglianza quasi plagiaria a quelle pronunciate da Bruce Willis (come invasato di destra, ricordate) in ''Attacco al potere'' un paio di anni fa. Né che almeno in parte l'assoluta stranezza di assistere al compimento dell'Orrore sta nella precisione con cui certe inquadrature e scene rispecchiano la trama di un sacco di film, da ''Die Hard I-III'' a ''Air Force One''. Nessuna è abbastanza scafata da avanzare la scontata e perversa lagnanza postmoderna: Già Visto. (pp. 151-152) *La gente davvero perbene, la gente innocente, può mettere a dura prova. (p. 152) ===''Come Tracy Austin mi ha spezzato il cuore''=== *Ottenere il massimo a diciassette anni e perderlo a ventuno a causa di eventi che sono al di fuori del tuo controllo è esattamente come morire solo che poi devi continuare a vivere. (p. 163) *Una persona è forse stupida o superficiale perché dice a se stessa che non c'è niente che possa fare rispetto a una disgrazia e che quindi le conviene accettarla, e da lì in poi la accetta senza ulteriori lotte interne? O quella persona è in qualche modo istintivamente saggia e profonda, illuminata nel modo infantile in cui sono illuminati certi santi e monaci? È questo, per me, il vero mistero: se una persona del genere sia un'idiota o una mistica o entrambe e/o nessuna delle due. (pp. 167-168) *E che coloro i quali ricevono e mettono in pratica il dono del genio atletico debbano, di necessità, essere ciechi e muti al riguardo, e non perché la cecità e il mutismo siano il prezzo di quel dono, ma perché ne sono l'essenza. (p. 168) ===''Forza, Simba''=== *È difficile ottenere risposte convincenti alla domanda «Perché ai giovani elettori importa così poco della politica?» E questo probabilmente per via che è quasi impossibile spingere una persona a riflettere con attenzione sui motivi per cui una cosa non gli interessa. È la noia in sé a vanificare la ricerca di risposte; l'esistenza della sensazione è più che sufficiente.(p. 205) *Chi non sceglierebbe l'apatia e il cinismo al posto del dolore che provoca il sentirsi trattati con [[accondiscendenza|condiscendenza]]? E chi non si entusiasmerebbe per un politico che dia l'impressione di rivolgersi davvero a te come se fossi una persona, un adulto intelligente e degno di rispetto? (p. 209) *Ed è facile (o almeno relativamente facile) dire la verità quando non hai niente da perdere. (p. 210) *Se siete annoiati e disgustati dalla politica e non vi disturbate a [[Voto (elezione)|votare]], di fatto votate per gli arroccati establishment dei due principali partiti, i quali, potete starne certi, stupidi non sono, ma anzi hanno una consapevolezza profonda di quanto gli convenga mantenervi in una condizione di disgusto e noia e cinismo, fornendovi ogni possibile motivazione psicologica perché il giorno delle primarie ve ne stiate in casa a farvi i cilum guardando Mtv. Sia chiaro: avete tutto il diritto di stare a casa, se volete, ma non prendetevi in giro pensando di non votare. In realtà, non votare è impossibile: si può votare votando, oppure votare rimanendo a casa e raddoppiando tacitamente il valore del voto di un irriducibile. (p. 231) *Il punto, quando si tratta di un leader, è la differenza tra il limitarsi a credere ''a'' qualcuno e il credere ''in'' lui. (p. 255) *Però, certo, se si trasforma in un candidato vero poi continua a essere un anticandidato? È possibile vendere il rifiuto di mettersi in vendita? (pp. 255-256) *Il nocciolo della questione è che, se siete giovani elettori tutti d'un pezzo e rotti ai meccanismi del marketing, l'unica cosa che potete stare sicuri di provare nei confronti della campagna di John McCain è una forma moderna e molto americana di ambivalenza, una sorta di dissidio interiore tra il bisogno profondo di credere e la convinzione profonda che il bisogno di credere sia una stronzata. (p. 257) *Il fatto che lui sia davvero «reale» dipende meno da ciò che c'è nel suo cuore che da ciò che c'è nel vostro. (p. 262) ===''Considera l'aragosta''=== *La democratizzazione dell'aragosta del Festival dell'aragosta del Maine comporta tutti gli inconvenienti di massa e il compromesso estetico propri di una vera democrazia. (p. 267) *È possibile che le generazioni future guarderanno alle nostre attuali agroindustrie e pratiche mangerecce in modo del tutto simile a come oggi noi vediamo gli spettacoli di Nerone o gli esperimenti di Mengele? (p. 283) *Ci sono dei limiti a quello che ci si può chiedere, persino fra persone interessate.(p. 284) ===''Commentatore''=== *Perché lo si può quasi sentire, in che mondo squallido e spietato vive questo commentatore - crede, anzi no, sa per certo di viverci. Quanto a me, sono più tipo da dubbi. (p. 382) ==''Di carne e di nulla''== ===''Di nuovo fuoco e fiamme''=== ====[[Incipit]]==== È una storia d'amore che conoscete già. Un prode cavaliere scorge una gentil pulzella alla lontana finestra di un castello minaccioso. I loro sguardi si incrociano, separati dalle brume della brughiera riarsa. Chimica istantanea. E così il bravo cavaliere va dritto sparato al castello, brandendo la lancia. Può sopraggiungere al galoppo e rapire la pulzella? Macché. Deve prima superare il drago. Giusto? C'è sempre un odiosissimo drago a guardia del castello e, se rapimento dev'esserci, il cavaliere deve sempre affrontare e uccidere il drago. Com'è, come non è, al pari di ogni fido cavaliere al sodo della passione, il cavaliere combatte il drago, tutto per amore della gentil pulzella. «Gentil pulzella» significa «vergine piacente», a proposito. Perciò c'è poco da fare gli ingenui: sappiamo per che cosa si batte il cavaliere. State pur certi che dopo aver scannato il drago non si accontenterà di un: «Mio eroe» ansimato dalla pulzella. Anzi, considerato l'andazzo, il baldo cavaliere mette vita e lancia a repentaglio contro il drago non per «salvare» la vergine piacente ma per «''conquistarla''». E ogni cavaliere, di ogni epoca, sa dirvi cosa significa in questo caso «conquistare». ====Citazioni==== *Ogni animale è capace di scopare. Ma solo gli umani sanno cos'è la passione sessuale, tutt'altra cosa rispetto all'impulso biologico di accoppiarsi. E la passione sessuale ha resistito per millenni come forza psichica vitale nell'esistenza umana - non ''nonostante'' gli intralci ma ''grazie'' a loro. (p. 5) *Il sesso importante è sia vittoria sia resa, trascendenza e trasgressione, trionfante, terribile, estetico e triste. Tartarughe e moscerini sono capaci di accoppiarsi ma solo la volontà umana sa sfidare, trasgredire, vincere, amare: scegliere. (p. 5) *Certo, visti dalla prospettiva del 1966 i vecchi draghi sessuali sembrano quasi tutti stupidi e crudeli. Ma dobbiamo renderci conto che avevano un grosso elemento a favore: finché regnavano loro, il sesso non era spensierato, non sempre. (p. 5) *Io mi sono fatto quasi tutta la Rivoluzione {{NDR|riferito alla [[w:Rivoluzione sessuale|Rivoluzione sessuale]]}} sdentato e incontinente, ma dev'essere sembrata una specie di paradiso istantaneo. Per un po'. (p. 6) *A ripensarci, mi accorgo di essere diventato sessualmente maggiorenne in una cultura che cominciava a sentire la mancanza di quegli stessi draghi che morendo avrebbero dovuto liberarla. (pp. 6-7) *Nessun direbbe che un'epidemia letale è una cosa buona. Niente di quanto viene dalla natura è buono o cattivo. Le cose naturali ''sono'' e basta; le uniche cose buone o cattive sono le scelte delle persone poste di fronte a ciò che è. (p. 7) *Un'esistenza umana eroticamente intensa richiede intralci alla passione, prezzi per le scelte. (p. 7) *C'è un nuovo drago da affrontare. Ma affrontare un drago non significa andargli incontro spavaldi, disarmati e insultando sua madre. E l'intensità erotica del rischio che circonda il sesso e l'HIV non significa che possiamo continuare a scopazzare in nome del «coraggio» o della «volontà» romantica. Anzi, il dono che ci ha fatto l'[[AIDS|Aids]] sta nel ricordarci a gran voce che non c'è proprio niente di spensierato nel sesso. È un dono perché il potere e il significato della sessualità umana aumentano man mano che ne riconosciamo la serietà. (pp. 7-8) *Per quanto (potesse sembrare) scontato, la vera sessualità riguarda lo sforzo di stabilire un contatto fra noi, di erigere ponti sui baratri che separano un io dall'altro. La sessualità riguarda, in definitiva, l<nowiki>'</nowiki>''immaginazione''. (p. 8) *Il sesso può essere ovunque siamo ''noi'', sempre. (p. 8) *Il drago, in cambio, può aiutarci a imparare di nuovo cosa significhi essere veramente erotici. Non è cosa da poco, né accessoria. Il fuoco è letale, ma ci serve. Tutto sta a capire come arrivarci. Non sono solo gli altri a meritare rispetto. (p. 8-9) ===''L'importanza (per così dire) seminale di [[w:Terminator 2 - Il giorno del giudizio|Terminator 2]]''=== *Notate, per esempio, il fatto che ''Terminator 2 - Il giorno del giudizio'', un film sulle conseguenze disastrose dell'eccessivo affidarsi alla tecnologia informatica da parte degli umani, mostra a sua volta una dipendenza dall'informatica mai vista. (p. 14) ===''La natura del divertimento''=== *All'inizio, quando cominci a cercare di scrivere narrativa, tutto lo sforzo si impernia sul divertimento. Non ti aspetti che qualcuno ti legga. Scrivi quasi esclusivamente per farti una sega. Per attivare fantasie e logiche devianti e per eludere o trasformare parti di te che non ti piacciono. E funziona - e ti diverti da morire. (p. 24) *L'[[onanismo]], come motivazione, cede il passo alla tentata seduzione. Ora, la tentata seduzione non è uno sforzo da poco, e il divertimento è compensato da una paura terribile del rifiuto. [...] Perché ti accorgi che ormai buona parte di quello che scrivi è diventato fondamentalmente [[esibizionismo]], il tentativo di far pensare agli altri che sei bravo. È comprensibile. (p. 25) *Sotto il nuovo governo del divertimento, scrivere narrativa diventa un modo per penetrare a fondo dentro te stesso e illuminare proprio le cose che non vuoi vedere o non lasci vedere a nessuno. (p. 26) *È un dono, ecco cos'è, una specie di miracolo, e il premio dell'affetto degli estranei in confronto è polvere, filaccia. (p. 27) ===''La retorica e il melodramma matematico''=== *Il paradosso è che il tipo di pubblico più propenso ad accogliere e apprezzare la visione altera ed encomiastica della matematica pura fornita da questi libri è anche il pubblico più portato a essere deluso dai modi ora vaghi, ora riduttivi o inconsistenti in cui i romanzi trattano la matematica vera che costituisce il loro argomento. (p. 33) *La matematica moderna è come una piramide, e la larga base spesso non è divertente. È a livello più alti e apicali di geometria, topologia, analisi, teoria dei numeri e logica matematica che cominciano il divertimento e la profondità, quando calcolatrici e formule decontestualizzate svaniscono e restano solo carte & matita e ciò che viene chiamato «genio», vale a dire quella particolare miscela di ragione e creatività estatica che caratterizza la parte migliore della mente umana. (p. 34) ===''Notazioni su ventiquattro parole''=== *«Scrittura forbita» non significa scrittura ornata in modo gratuito; significa scrittura pulita, chiara, massimamente rispettosa. (p. 69) *''Pulchritude'' [Avvenenza] Sostantivo paradossale perché si riferisce ad un certo tipo di bellezza pur essendo una della parole più brutte della lingua. [...] Rientrano in quella minuscola schiera elitaria di parole dotate di qualità opposte a quelle che denotano. (p. 70-71) ===''Futuri narrativi e i vistosamente giovani''=== *E il popolare non solo plasma il modo che la nostra generazione ha di vedere e leggere il mondo, ma condiziona anche naturalmente i nostri valori artistici e le nostre aspettative. (p. 99) *Il pubblico trova deprimente la morte di quelli con i quali si è identificato ed è meno portato a guardare gli sceneggiati in cui il pericolo è legato in modo creativo alla morte che rende il pericolo pericoloso. La conseguenza naturale è che i protagonisti degli sceneggiati moderni tendono ad essere «immortali» [...]. Io sostengo che il fatto che siamo fortemente incoraggiarti a identificarci con personaggi per i quali la morte non è un'eventualità creativa sostanziale ha costi reali. [...] Se siamo gli unici animali a sapere in anticipo che moriremo, siamo anche probabilmente gli unici animali a sottometterci tanto allegramente alla prolungata negazione di questa verità importantissima e innegabile. Il pericolo è che, mano a mano che nell'intrattenimento le negazioni della verità diventano sempre più efficaci, pervasive e seducenti, finiremo col dimenticare ''che cose'' negano. È spaventoso. Perché a me sembra cristallino che, se dimentichiamo come morire, finiremo col dimenticare come vivere. (pp. 103-104) *La più grande attrattiva della televisione è che avvince senza pretendere nulla. (p. 105) *Noi come generazione corriamo il pericolo di giustificare l'Eliot più delirante se tramite un misto di stasi accademica e disinteresse intellettuale dimostriamo con insoddisfazione di tutti che la cultura o è cumulativa o è morta, vuota ai due lati di un Adesso sociale che non ammette passione per il futuro né curiosità per il passato. (p. 116) *E niente è cambiato sul perché gli scrittori che non lo fanno per soldi scrivano: è arte, e l'arte è significato, e il significato è potere: il potere di colorare i gatti, di mettere ordine nel caos, di trasformare il vuoto in terreno solido e il debito in tesoro. (p. 122) ===''Decisorizzazione 2007 - un resoconto particolare''=== *La sensazione di essere l'ultimo o il meno probabile concede certe libertà. (p. 164) *Perciò una componente della verità riguardo alla copertina è che il vostro curatore esterno non sa nemmeno bene cosa sia una saggio. Niente di strano. (p. 165) *Scrittorialmente parlando, la narrativa fa più paura, ma la saggistica è più difficile - perché la saggistica si basa sulla realtà, e la realtà che percepiamo oggi è schiacciante, talmente enorme e complessa da far saltare tutti i circuiti. La narrativa invece sgorga dal nulla. Anzi, aspettate un attimo: la verità è che tutti e due i generi fanno paura; tutti e due sembrano realizzati camminando sul filo, sopra l'abisso - sono gli abissi a essere diversi. L'abisso della narrativa è il silenzio, ''nada''. Mentre l'abisso della saggistica è il Rumore Totale, l'interferenza gracchiante di ogni cosa ed esperienza particolare, e la totale libertà di scelta infinita su ciò che il singolo sceglie di trattare, rappresentare, collegare, e sul come, il perché, &cc. (p. 167) *Cominciamo a diventare più consapevoli di quanti subappalti, esternalizzazioni e sottomissioni ad altri Decisori siamo ormai costretti a fare, che è una minaccia alla concezione di noi stessi come spiriti liberi intelligenti. Eppure non esiste un'alternativa visibile a queste esternalizzazioni e sottomissioni. Può anche darsi che l'acume e il gusto nello scegliere a quali Decisori sottomettersi dia ormai la vera misura della maturità informata. (p. 169) *Avendo grossi problemi a essere chiaro, conciso e/o calzante, tendo a essere allergico alla scrittura accademica, che per lo più mi pare volutamente oscura e pretenziosa. (p. 173) *L'alternativa è avere a che fare con enormi quantità super entropiche di informazioni, ambiguità, conflitto e fluttuazione; è scoprire di continuo nuovi panorami di ignoranza e illusione personali. In sostanza, cercare davvero di essere informati e colti oggi significa sentirsi quasi sempre stupidi, e aver bisogno di aiuto. (p. 180) ===''Borges sul lettino''=== *Il fascino che l'opera dello scrittore esercita su questi cultori deriverà in parte da personalità, preferenze, stile, tic e ossessioni che contraddistinguono quello scrittore - dalla sensazione che a scrivere ''quei'' racconti sia stato ''quell<nowiki>'</nowiki>''autore e che non avrebbe potuto farlo nessun altro. (p. 182) *[[Jorge Luis Borges|Borges]] comprime lettore e scrittore dentro un nuovo tipo di agente estetico, un agente che produce racconti dai racconti, per il quale leggere è essenzialmente - consapevolmente - un atto creativo. Questo, però, non perché Borges sia un metanarratore o un critico abilmente travestito, ma perché sa che alla fine non c'è differenza - che assassino e vittima, poliziotto e fuggiasco, attore e pubblico sono la stessa cosa. (p. 189) ===''Chiedo soltanto''=== ====[[Incipit]]==== D: Per certe cose vale la pensa morire? L'idea americana è una di queste? Chi è pronto per un esperimento mentale? E se scegliessimo di considerare i 2973 innocenti uccisi nell'attacco terroristico dell'undici settembre come eroi e martiri «sacrifici sull'altare della libertà»? Cioè, e se decidessimo che una certa vulnerabilità minima di base agli attacchi terroristici rientra nel prezzo dell'idea americana? ====Citazioni==== *E se scegliessimo di accettare il fatto che ogni qualche anno, anche se ce la mettiamo tutta, qualche centinaio di migliaia di noi muore nel genere di attacco suicida atroce dal quale una repubblica democratica non può proteggersi al cento per cento senza sovvertire i principi stessi per i quali vale la pena proteggerla? (p. 191) *Sarebbe mostruoso fare riferimento ai quarantamila e passa morti sulle [[autostrada|autostrade]] nazionali che accettiamo ogni anno perché la mobilità e l'autonomia automobilistica valgono il prezzo? (pp. 191-192) *È per mostruosità che nessuna figura pubblica seria ormai parlerà dell'ingannevole baratto della libertà in cambio della sicurezza dal quale Ben Franklin ci ha messo in guardia più di duecento anni fa? (p. 192) *Quali sono gli effetti sull'idea americana di cose come Guantanamo, Abu Ghraib, Patriot Act I e II, sorveglianza senza garanzie, ordine esecutivo 13233, soldati a contratto che svolgono funzioni militari, Military Commission Act, National Security Presidential Directive 51, ecc., ecc.? Ipotizziamo per un istante che alcune di queste cose abbiano contribuito davvero a rendere la nostra persona e le nostre proprietà più sicure - ne vale la pena? (p. 192) *Siamo diventati così egoisti e spaventati da non volerci porre nemmeno il dubbio che certe cose abbiano la meglio sulla sicurezza? Questo che tipo di futuro presagisce? (p. 192) ==''Il rap spiegato ai bianchi''== *Chi ha il diritto di sentenziare su fonti di luce troppo lontane dall'umana portata? Be', chiunque. Lo spruzzo di luci nel cielo notturno è lassù, in lontananza: tutti possono vederle e invocarle. Il più splendido dei [[Chiaroscuro|chiaroscuri]], il firmamento, non riconosce le differenze di colore. Non altrettanto si può dire della cultura e della razza negli Stati Uniti al momento attuale. (1B, p. 55) *I testi, quasi sempre autoreferenziali, tendono a essere variazioni su una mezza dozzina circa di temi fondamentali, temi che al primo ascolto, più che estranei e scioccanti, puramente noiosi. Es.: quanto sono tosti/fichi/mitici/cazzuti il rapper e i suoi testi, quanto i suoi rivali sono ugualmente privi di queste sue doti; quanto siano fastidiose, stupide e avide le donne; quanto sia splendido essere «pagati a dovere» per rappare invece di dover rubare o spacciare; come le gang siano famiglie a tutti gli effetti, e come la coca porti con sé sempre brutte notizie. E, in particolare, come il sesso, la violenza e i giocattoli da yuppie rappresentino perfettamente il cammino di vita del ragazzo nero metropolitano verso la gloria americana dei tardi anni Ottanta. (1B, p. 62) *Il fascino che l'aspetto vagamente minaccioso del [[rap]] porta con sé. Il fatto che i pochi bianchi affacciati a quella finestra amino il rap non senza imbarazzo e ambivalenza nulla toglie all'autenticità dell'amore. È una forma di perversione? Una specie di masochismo extralusso da yuppie? Una sorta di «non c'è rosa senza spine»? O è un po' come fare la corte a una ragazza non malgrado ma ''per'' il fatto che lei non vuole avere niente a che fare con te -e in particolare ''con una certa parte'' di te? (1B, p. 70) *I dati di fine millennio indicano chiaramente che, laddove l'amore, la devozione e la passione sembrano solo in grado di dividere, ora sono la paura e la stranezza che legano le folle, riempiono le sale, e in qualche modo uniscono Noi, il pubblico, sotto il grande tendone. (1B, pp. 70-71) *E perfino Barnum, che sapeva bene che la paura vende, sapeva anche che i fenomeni da baraccone non sono spaventosi quando la mostruosità soppianta completamente l'umana somiglianza. 0% di affinità = 0% di empatia. E perché si provi paura c'è bisogno di empatia almeno tanto quanto di minaccia e pericolo [...] È qui che il rap si colloca a un livello superiore rispetto al puro spettacolo: nel rap hardcore l'ideologia nasce sempre da un episodio o da una condizione ben precisa, e la rabbia, dunque, da una causa, la minaccia da qualche forma di provocazione riconoscibile (almeno agli occhi di chi è interno alla Scena). E questo rende il rap non solo migliore del punk, ma anche molto più spaventoso. (1B, p. 75) *«''Harvard'', prego», mi dice uno.<br/> Alzo lo sguardo dall'ombelico che mi sto contemplando. «Come dice, scusi?»<br/> «Dov'è ''Harvard''», dice il tipo, mentre i turisti alle sue spalle annuiscono tutti con educata serietà.<br/> Ora, la Widener Library è la biblioteca centrale di Harvard, situata nel bel mezzo di Harvard Yard, che è a sua volta al centro geografico dell'università di Harvard. Perciò, inclino un po'la testa e gli dico: «Be', è tutto intorno a voi, tutto questo è Harvard, ci state camminando proprio in mezzo».<br/> Tengono un consulto. «Ma noi stiamo cercando ''Harvard''», mi dice infine un altro membro del gruppo, con enfasi che implica: lei non ha capito! Resto sconcertato [...]. Ovviamente, dopo una serie di sforzi semiotici, viene fuori che stanno cercando un singolo -un qualunque- punto di Harvard univocamente identificabile come tale, una buona vecchia venerabile sineddoche, un qualche tipo di souvenir visivo di Harvard che possano fotografare e poi,una volta a casa, mettere sotto il naso agli amici e che non distinguerebbero Harvard da un fosso, dicendo: «Guarda, questa è ''Harvard''». (1B, pp. 79-80) *Per la gente che non ne fa parte, una comunità è una ''cosa'', non un ''luogo''. (1B, p. 80) *D: «Qual è la differenza fra un telescopio e uno stereotipo?»<br/> R:«Dipende da che parte del telescopio stai guardando». (1B, p. 80) *Sembra che lo stereotipo e la sineddoche funzionino più o meno secondo la stessa procedura di editing a distanza, gonfiando una Parte unitaria fino a elevarla a rappresentante di un Tutto complesso; l'unica vera e definitiva differenza sta nella quantità di aria usata per gonfiare la Parte. (1B, p. 81) *Anche l'arte più potente può muovere solo ciò che è mobile. (1B, p. 91) *La gente ci urtava senza ostilità e senza chiedere scusa. [...] Non raggiungevamo neppure la dignità di intrusi: la nostra presenza era così vistosa che diventavamo invisibili. E provavamo una strana delusione. Avevamo scaricato le ragazze, ci eravamo vestiti da duri, ci eravamo preparati ad andare incontro a Seri Guai in nome dell'Arte. Eravamo abituati a ''esistere'', che cazzo. Sì, siamo riusciti a farci squarciare le gomme della macchina in nome dell'Arte, ma ciò significa soltanto che avevano notato la nostra Ford Pinto bianca. O forse neanche quello: i vandali hanno colpito tutto il parcheggio. (2A, pp. 100-101) *Il gruppo rap quintessenziale è del tutto anti-quintessenziale e camaleontico. O questo accade per qualche strano progetto, o è un sintomo e un simbolo di quella impersonalità che va attualmente tanto di moda... o, più verosimilmente, è solo una buona vecchia venerabile sineddoche della musica rap come genere: un genere che si sta evolvendo così velocemente che non riesce neppure a stabilire davvero la propria identità. (2E, p. 146) *Non solo il rap serio è vera poesia, ma, considerando la vastità del suo pubblico, la sua rilevanza all'interno del Grande Mercato Americano, il suo potere di stimolare e legittimare le iniziative artistiche di una giovane cultura urbana demotivata e poco scolarizzata che siamo stati tristemente incoraggiati a considerare inservibile, è molto probabilmente il fenomeno più importante nel panorama della poesia americana contemporanea. (3E, p. 177) *La chiave era compiere azioni innocenti che per qualche motivo provocassero scontri e attentati altrimenti estranei alla quotidianità del regime di segregazione, ma impliciti nell'abiezione del sistema. «Per porre rimedio alla ingiustizie», diceva [[w:Martin Luther King Jr.|King]],«occorre smascherarle di fronte alla luce della coscienza umana...» Occorre, in parole povere, provocare la brutalità per renderla drammatica. La drammaticità dà potere. (3F, p. 185) *Perché i simboli forti devono partecipare della realtà. Chiedete a [[w:Tommaso d'Aquino|Tommaso d'Aquino]]: l'eucarestia non rappresenta Dio, è Dio. Com'è nella messa, così nei mass media. (3F, p. 192) *Una vergogna doppia: la prima, per il desiderio in sé e per sé, la seconda per l'incapacità di soddisfarlo. (3F, p. 197) *Per il pubblico, in altre parole, il rapper deve essere letteralmente il fratello nero della porta accanto... solo che ora è un vicino di casa finito su un palco e diventato ricco e famoso, grazie al suo ''diritto'' di parlare a, di e per la comunità cui appartiene. (3G, p. 200) *Ma ora provate a immaginare che il buon vecchio affidabile [[w:Lionel Richie|Lionel]] canti in qualche modo di quanti soldi, quanta fica, quanto successo e prestigio spettino di diritto a lui e alle sue canzoni: una sorta di inno del tutto nuovo al ''giusto valore di mercato'' dell'inno stesso... be', scusatemi , ma questo sembrerebbe proprio al di là dei confini letterali di ciò che è arte, di ciò che ha qualche diritto di popolarità, e anche solo di ciò a cui valga la pena dedicare un po' del proprio tempo e del proprio udito, per non parlare del proprio denaro. O no? Probabilmente no, è questo il punto [...]. Sembra che nei bianchi ci sia da lungo tempo una certa reticenza caratteriale di stampo puritano che Ci mette a disagio di fronte all'aperta menzione degli stipendi e dei patrimoni, dei prezzi o del valore delle Nostre ''cose''. All'epoca dei miei genitori era semplicemente considerata una cosa volgare, una specie di grattata di palle verbale. È stato soltanto sotto la guida dei timonieri politici degli ultimi dieci anni che negli Stati Uniti le nuove generazioni bianche hanno cominciato a considerare la palese, famelica avidità come un atteggiamento di alla moda, a vedere il consumo come valore, e non solo come misura grezza del valore [...]. (3G, pp. 203-204) *La musica leggera, e forse qualunque forma d'[[arte popolare]], non può più fungere da palliativo, dal momento che, alla fine, tutti i surrogati di «libertà» che tale arte inventa, sfrutta, plagia e logora assomigliano sempre più, oggi, alla COMPLETA LIBERTÀ di un carcerato di sbattere la testa finché vuole contro il muro della cella. (3G, p. 208) *La «libertà» diventa una non più un fatto qualitativo, ma quantitativo, quantificabile, una fredda funzione logica del luogo in cui ti trovi e di ciò su cui la puoi esercitare. (3G, p. 208) *In questo momento, negli Stati Uniti, per i cittadini non liberi la libertà si identifica col «potere». (3G, p. 208) *Ma se la vera libertà deve ancora essere intesa come qualcosa di più di questo, qualcosa di più della Ricerca della ''Yuppiness'', della felicità consumistica, allora questi sono tempi davvero patetici e intollerabili- specie per le comunità emarginate, cui l'iniqua mancanza di libertà ha imposto la convinzione che la libertà sia solo abbondanza. (3G, pp. 208-209) *Il rap, nel bene e nel male, non è che uno specchio. (3H, p. 218) ==''Il re pallido''== ===[[Incipit]]=== Di là dalle pianure di flanella, i grafici d'asfalto e gli orizzonti di ruggine sbilenca, e al di là dal fiume tabacco sormontato da alberi piangenti e monetine di sole che filtrano sull'acqua alla foce, nel punto oltre il frangivento, dove i campi incolti rosolano striduli al caldo antimeridiano: sorgo, farinello, leersia, salsapariglia, cipero, stramonio, menta selvatica, soffione, setaria, uva muscadina, verza, verga aurea, edera terrestre, acero da fiore, solano, ambrosia, avena folle, veccia, gramigna, fagiolini spontanei invaginati, tutte teste che annuiscono dolcemente a una brezza mattutina che è la morbida mano di una madre sulla guancia. ===Citazioni=== *La ragazza indossava una vecchia camicia a scacchi di cotone liso con i bottoni automatici color perla e le maniche lunghe abbassate e aveva sempre un buonissimo odore di pulito, quello di chi merita tutta la tua fiducia e il tuo affetto anche se non ne sei innamorato. (p. 47, cap. 6) *Ho una soglia di tolleranza al dolore straordinariamente alta. (p. 148, cap. 14) *Il fatto è che qui le dichiarazioni dei [[reddito|redditi]] non si esauriscono mai. Ce n'è sempre un'altra da fare. In realtà non finisci mai. Ma del resto col prato era lo stesso, ha presente? Almeno quando pioveva a sufficienza. Appena portato a termine l'ultimo pezzettino che aveva ritagliato, era già ora di falciare di nuovo la prima parte. Gli piaceva il prato corto e curato. Ci passava tantissimo tempo, ora che ci penso. Tantissimo tempo. (p. 149, cap. 14) *Il cane odiava quella catena. Ma aveva una sua dignità. Quello che faceva era non tendere mai la catena del tutto. Non si allontanava mai nemmeno quel tanto da sentire che tirava. Nemmeno se arrivava il postino, o un rappresentante. Per dignità, il cane fingeva di aver scelto di stare entro quello spazio che guarda caso rientrava nella lunghezza della catena. Niente al di fuori di quello spazio lo interessava. Interesse zero. Perciò non si accorgeva mai della catena. Non la odiava. La catena. L'aveva privata della sua importanza. Forse non fingeva, forse aveva davvero scelto di restringere il suo mondo a quel piccolo cerchio. Aveva un potere tutto suo. Una vita intera legato a quella catena. Quanto volevo bene a quel maledetto cane. (p. 152, cap. 14) *«La nostra piccolezza, la nostra insignificanza e natura mortale, mia e vostra, la cosa a cui per tutto il tempo cerchiamo di non pensare direttamente, che siamo minuscoli e alla mercé di grandi forze e che il tempo passa incessantemente e che ogni giorno abbiamo perso un altro giorno che non tornerà più e la nostra infanzia è finita e con lei l'adolescenza e il vigore della gioventù e presto anche l'età adulta, che tutto quello che vediamo intorno a noi non fa che decadere e andarsene, tutto se ne va e anche noi, anch'io, da come sono sfrecciati via questi primi quarantadue anni tra non molto me ne andrò anch'io, chi avrebbe mai immaginato che esistesse un modo più veritiero di dire "morire", "andarsene", il solo suono mi fa sentire come mi sento al crepuscolo di una domenica d'inverno...». (p. 184, cap. 19) *In sostanza, ero uno di quelli che hanno il terrore di essere in ritardo ma non si sa come sono sempre in ritardo. (p. 243, cap. 22) *Anche se a un certo punto devi fare buon viso e giocare le carte che ti hanno servito e continuare a vivere, seconde me. (p. 270, cap. 22) *I consigli - anche quelli saggi - in realtà non servono a niente a chi li riceve, non gli cambiano niente dentro, e anzi possono confonderli le idee se gli fanno sentire il grande divario tra la relativa semplicità del consiglio e la complessità incasinatissima della sua situazione e del suo percorso. (p. 270, cap. 22) *A differenza della ragazza cristiana, si direbbe che io non riconosca mai i momenti importanti quando capitano, sembrano sempre distrazioni da quello che dovrei fare. (p. 283, cap. 22) *Signori, benvenuti nel mondo della realtà: non c'è pubblico. Nessuno che applauda, che ammiri. Nessuno che vi veda. Capite? Ecco la verità: il vero [[eroismo]] non riceve ovazioni, non intrattiene nessuno. Nessuno fa la fila per vederlo. Nessuno se ne interessa. (p. 299, cap. 22) *Quello che i colleghi come Fogle non hanno capito è che esistono verità diversissime, alcune incompatibili tra loro. (p. 337, cap. 24) *A rendere una verità significativa, meritevole &cc. è la sua pertinenza, che a sua volta richiede estremo discernimento e sensibilità al contesto, alle questioni di valore e al punto generale. (p. 337, cap. 24) *L'idea che la gente provi una sola emozione per volta è l'ennesimo artificio dei ricordi. (p. 391, cap. 24) *Dire la verità è molto più insidioso di quanto la maggior parte delle persone normali non creda. (p. 392, cap. 24) *I diavoli in realtà sono angeli. (p. 403, cap. 25) *Ogni storia d'amore è una storia di fantasmi. (p. 404, cap. 25) *{{NDR|Riferito a Blumquist}} I brulicanti lo considerano socievole. Ma nessuno gli rivolge mai la parola. (p. 409, cap. 26) *Prestare attenzione a qualcosa che non fosse la paura era come sollevare un oggetto pesante con una puleggia e una corda: si poteva fare, ma richiedeva sforzo, ti stancavi, e al minimo cedimento ecco che la tua attenzione tornava dove non avresti mai voluto. (p. 411, cap. 27) * -Non dovrete passare ogni singola dichiarazione dei redditi al microscopio.<br/>-Dovrete essere arguiti e veloci. [...]<br/>-È questo il criterio: un accertamento produrrà un incremento massimale una volta sottratto il costo dell'accertamento?<br/>-Ecco una cosa da eliminare: l'idea che voi siate i guardiani della virtù civica. (p. 440, cap. 27) * -Dimenticate l'dea che le informazioni siano un bene.<br/>-Solo certe informazioni sono un bene.<br/>-''Certe'' nel senso di poche, non nel senso di confermate al cento per cento. (p. 441, cap. 27) *E a un tratto gli venne in mente che in realtà gli uccelli, i cui cinguettii e canti ripetuti risultavano tanto graziosi nell'esaltare la natura e l'arrivo del giorno, forse dicevano, in un codice noto solo agli altri uccelli: «Vattene!» oppure: «Questo ramo è mio!» oppure: «Questo albero è mio! Ti uccido! Uccido, uccido!» O cose cupe, brutali e autoprotettive d'ogni genere: forse quelle che si sentivano erano urla di guerra. Il pensiero sorse dal nulla e chissà perché lo mise di pessimo umore. (p. 483, cap. 31) *Immaginò che la seconda lancetta dell'orologio fosse dotata di consapevolezza e sapesse di essere una lancetta e che il suo compito era girare e rigirare all'infinito dentro un cerchio di numeri con la stessa andatura lenta e invariata di una macchina, senza mai andare da nessuna parte se non dove era già stata un milione di volte, e immaginare la seconda lancetta fu così orribile che il fiato gli rimase strozzato in gola [...]. (p. 495, cap. 33) *Quando l'esperienza di cui hai un assaggio a misura d'uomo diventa possibile, la parole si inventa da sola. Il termine. (p. 499, cap. 33) *Ho imparato che il mondo degli uomini così com'è oggi è una burocrazia. È una verità ovvia, certo, per quanto ignorarla provochi grandi sofferenze. Ma ho anche scoperto, nell'unico modo in cui un uomo impara sul serio le cose importanti, la vera dote richiesta per fare strada in una burocrazia. Per fare strada sul serio, dico: fai bene, distinguiti, servi. Ho scoperto la chiave. La chiave non è l'efficienza, o la rettitudine, o l'intuizione, o la saggezza. Non è l'astuzia politica, la capacità di relazione, la pura intelligenza, la lealtà, la lungimiranza o una qualsiasi delle qualità che il mondo burocratico chiama virtù e mette alla prova. La chiave è una certa capacità alla base di tutte queste qualità, più o meno come la capacità di respirare e pompare il sangue sta alla base di tutti i pensieri e le azioni. La chiave burocratica alla base di tutto è la capacità di avere a che fare con la noia. Di operare efficacemente in un ambiente che preclude tutto quanto è vitale e umano. Di respirare, per così dire, senz'aria. La chiave è la capacità, innata o acquisita, di trovare l'altra faccia della ripetizione meccanica, dell'inezia, dell'insignificante, del ripetitivo, dell'inutilmente complesso. Essere, in una parola, inannoiabile. Ho conosciuto, tra il 1984 e l'85, due uomini così. È la chiave della vita moderna. Se sei immune alla noia, non c'è letteralmente nulla che tu non possa fare. (pp. 566-567, cap. 44) *La bellezza, almeno quando hai quell'età, è una specie di trappola. A una parte avida di te in realtà piace quell'attenzione. Sei speciale, sei desiderabile. Ci metti un attimo a identificarti con la bellezza, come se non avessi altro, è la cosa che ti rende speciale. [...] Il rovescio della medaglia è che cominci anche a capire che in realtà sei un pezzo di carne. Ecco cosa sei. Carne estremamente desiderabile, ma nessuno ti prenderà mai sul serio e non diventerai mai, che so, presidente di una banca perché nessuno guarderà mai al di là della bellezza, la bellezza è ciò che colpisce gli altri e ottunde la sensibilità, a loro interessa solo quella, ed è difficile non farti risucchiare e non cominciare, che so, ad adattarti e a vederti nello stesso modo. (p. 623, cap. 46) *È la sensazione, che per gli adolescenti è veramente terribile, di sentire che nessuno è veramente in grado di conoscerti o di amarti per quello che sei perché non è capace di vederti né tu glielo permetti anche se ti sembra di volere che lo faccia. Ma allo stesso tempo è anche la sensazione di sapere che è un problema noioso e immaturo da brutto film:«Ohi ohi, nessuno sa amarmi per quello che sono», perciò sei consapevole che il tuo senso di solitudine è stupido e banale anche se lo provi, il senso di solitudine, perciò non hai nemmeno un briciolo di comprensione per te stessa. (p. 625, cap. 46) *E per la prima volta ho pensato alle cicatrici e ai tagli come a un modo per far venire fuori la verità interiore tutt'altro che bella, per farla diventare esteriore. (p. 626, cap. 46) *Come se sapendo perché lo facevi potessi come per incanto non farlo più. E questo secondo lui era una grossa balla che si bevevano tutti e che rendeva i dottori e la terapia standard un'enorme perdita di tempo per quelli come noi: secondo loro diagnosi e cura erano la stessa cosa. Se sapevi il perché avresti smesso. Che è una stronzata. [...] Smetti soltanto se smetti. (pp. 626-627, cap. 46) *-Non guardavano oltre la superficie [...]. Ma in realtà era tutto superficie.<br/>-La tua superficie?<br/>-Sì, perché sotto la superficie c'erano solo le sensazioni e i conflitti relativi alla superficie, e la rabbia, per il mio aspetto fisico e l'effetto che provocavo sugli altri, e in realtà dentro ero sempre imbestialita. (p. 644, cap. 46) *{{NDR|Riferito ad alcune canzoni country}} Capisci che quei cantanti parlano di perdere una parte di sé o di tradire continuamente se stessi in nome di quello che secondo loro gli altri vogliono finché muoiono dentro e non sanno nemmeno più cosa significhi ''io''. (p. 655, cap. 46) *Avevo diciassette anni, per la miseria. Facevo una tempesta in un bicchier d'acqua. (p. 656, cap. 46) *L'idea che tutti siano come te. Che tu sia il mondo. La malattia del capitalismo consumista. Il solipsismo compiaciuto. (p. 662, cap. 47) *Sono nudo, sapete. Sotto tutta questa roba. (p. 678, cap. 48) *Siccome respiriamo tutti, tutto il tempo, è sbalorditivo quando qualcuno ti indica come e quando devi respirare. E con quale chiarezza uno totalmente privo di immaginazione veda una certa cosa se gli dicono che ce l'ha davanti, corredata di ringhiera e guide di gomma, che curva a destra sul fondo inoltrandosi in un'oscurità che si ritrae davanti a te. Non è come dormire. Né la sua voce si modifica o sembra ritirarsi. Lei è lì, parla con calma, e anche tu. (p. 695, cap. 50) ===Citazioni su ''Il re pallido''=== *In questo romanzo compaiono dei miracoli, ma solo quando il personaggio che li compie riversa altrove tutta la propria attenzione; ''Il re pallido'' è esso stesso un miracolo, ma l'autore nostro fratello non ne era consapevole, tutto preso com'era a sentirsi male attrezzato. ([[Sandro Veronesi]]) *In questo senso va detto che ''Il re pallido'', negli Stati Uniti dove le tasse sono una cosa seria, è stato classificato come un romanzo politico, ma la cosa più importante è che si tratta di un romanzo straordinariamente ricco e rigoglioso, pieno di storie terribili e meravigliose e soprattutto pieno di quel dolore la cui sopportazione fa dei suoi protagonisti – prima di diventare agenti del fisco, ma anche dopo – per l'appunto degli eroi. ([[Sandro Veronesi]]) *Si può ben dire d'altronde che Il re pallido sia un romanzo sulla consapevolezza. Ma si può dire anche che sia un romanzo sull'attenzione – e ovviamente anche sull'inconsapevolezza e sulla distrazione. Soprattutto, si può dire che sia un grandioso, inaudito monumento alla Noia intesa però non in senso [[Alberto Moravia|moraviano]], cioè esistenziale, cioè sociale, ma proprio nel suo senso letterale, filologico, chimico, nella sua essenza di prodotto di, per l'appunto, attenzione e consapevolezza in dosi molto alte. Un gesto che nessuno aveva mai nemmeno concepito e che, viene da credere, sarebbe rimasto incompiuto comunque, nel senso che DFW non avrebbe probabilmente mai saputo terminarlo anche se il 12 settembre del 2008 non si fosse tolto la vita. In realtà, così come lo leggiamo, il romanzo è più che altro il frutto delle decisioni di Michael Pietsch, suo amico ed editor di Little, Brown che ha letto, studiato, filtrato e selezionato le oltre tremila cartelle lasciate da Wallace in hard disk, raccoglitori, quadernoni, notes, floppy disk, fasci di pagine stampate e fasci di pagine scritte a mano, per ricavarne le – in lingua originale – circa cinquecento pagine che poi, divise in cinquanta capitoli compongono il romanzo inteso come prodotto editoriale. ([[Sandro Veronesi]]) ==''Il tennis come esperienza religiosa''== ===''Democrazia e commercio agli US Open''=== *Sembra brutale, [[Mark Philippoussis|Philippoussis]], spartano, uno grosso e lento che gioca meccanicamente di potenza da fondocampo, con una cattiveria gelida negli occhi, e a paragone [[Pete Sampras|Sampras]], che non è esattamente un pallettaro, appare quasi fragile, cerebrale, un poeta, saggio e triste allo stesso tempo, stanco come solo le democrazie sanno esserlo, l'espressione impaurita e la stessa strana malinconia post-Wimbledon che l'ha perseguitato per tutta l'estate a Montreal, Cincinnati, eccetera. (pp. 11-12) *Gli [[US Open|Us Open]] sono un grande evento per NYC. Il sindaco Dinkins non c'è più – quel Dinkins che faceva deviare le rotte di atterraggio all'aeroporto LaGuardia apposta per gli Open – ma anche sotto Rudy Giuliani, per due settimane una città che di norma non darebbe un soldo bucato per uno sport aristocraticamente privo di contatto fisico come il tennis mostra una grande partecipazione. (p. 18) *Un paio di scarpe incredibilmente grosse sotto la protezione del Campo 16 appartiene – poco ma sicuro – a [[Richard Krajicek]], l'olandese alto due metri che gioca come una gru impazzita. Saranno come minimo un 54; roba da non credersi. (pp. 32-33) ===''Federer come esperienza religiosa''=== [[Immagine:Roger Federer at the 2009 Wimbledon Championships 12.jpg|thumb|«La spiegazione metafisica è che [[Roger Federer]] è uno di quei rari atleti preternaturali che sembrano essere esenti, almeno in parte, da certe leggi fisiche.»]] *Quasi tutti gli amanti del tennis che seguono il circuito maschile in televisione hanno avuto, negli ultimi anni, quello che si potrebbero definire «Momenti [[Roger Federer|Federer]]». Certe volte, guardando il giovane svizzero giocare, spalanchi la bocca, strabuzzi gli occhi e ti lasci sfuggire versi che spingono tua moglie ad accorrere da un'altra stanza per controllare se stai bene. I Momenti sono tanto più intensi se un minimo di esperienza diretta del gioco ti permette di comprendere l'impossibilità di quello che gli hai appena visto fare. (p. 43) *Scopo degli [[sport]] agonistici non è la [[bellezza]], anche se gli sport ad alto livello sono luogo deputato per l'espressione della bellezza umana. Il rapporto è pressappoco quello che intercorre fra il [[coraggio]] e la [[guerra]]. La bellezza umana in questione è una bellezza di tipo particolare; si potrebbe definire bellezza cinetica. La sua forza e la sua attrattiva sono universali. Sesso o modelli culturali non c'entrano. C'entra, piuttosto, la riconciliazione degli [[Uomo|esseri umani]] e il fatto di avere un [[corpo]]. Negli sport maschili non si parla mai di bellezza, di [[Grazia (qualità)|grazia]] o del corpo. I maschi possono professare il loro «amore» per gli sport ma è un amore che deve sempre improntato e applicato alla simbologia della guerra: eliminazione contro promozione, gerarchia di rango e livello, statistiche ossessive, analisi tecniche, fervore tribale e/o nazionalista, uniformi, rumore di massa, striscioni, pugni battuti sul petto, facce dipinte, eccetera. Per motivi non del tutto chiari, molti di noi trovano i codici della guerra più sicuri di quelli dell'amore. (pp. 46-47) *Impossibile da descrivere concretamente la bellezza di un fuoriclasse. O evocarla. Il dritto di [[Roger Federer|Federer]] è una possente scudisciata liquida, il rovescio è un colpo a una mano che lui sa tirare di piatto, caricare di topspin o tagliare – quello tagliato ha un tale nerbo che la palla cambia forma nell'aria e rasenta l'erba più o meno all'altezza della caviglia. Il servizio ha una velocità e un grado inarrivabile di varietà e precisione; i movimenti del servizio sono flessuosi e sobri, si distinguono (in tv) solo per il guizzo anguillaceo dell'intero corpo al momento dell'impatto. L'intuizione e il suo senso del campo sono portentosi, il gioco di gambe non ha eguali nel tennis: da piccolo era anche un prodigio del calcio. Tutto vero, eppure non spiega niente né evoca l'esperienza di guardare questo giocatore in azione. Di assistere, con i propri occhi, alla bellezza e al genio del suo tennis. Meglio arrivare alla questione estetica per vie traverse, girarci intorno, o – come faceva [[Tommaso d'Aquino]] col il suo soggetto ineffabile – cercare di definirla in termini di ciò che non è. (pp. 53-54) *[[Torneo di Wimbledon|Wimbledon]] è strana. In verità è la mecca di questo gioco, la cattedrale del tennis; ma la giusta dose di venerazione ''in loco'' risulterebbe meno indigesta se il torneo non si prodigasse a ribadire di continuo che è la cattedrale del tennis. C'è un misto di autocompiacimento stucchevole e di implacabilità nel promuovere e nel vendere se stessi. (p. 56) *La spiegazione metafisica è che [[Roger Federer]] è uno di quei rari atleti preternaturali che sembrano essere esenti, almeno in parte, da certe leggi fisiche. Validi equivalenti sono [[Michael Jordan]], che non solo saltava a un'altezza sovraumana ma restava a mezz'aria un paio di istanti in più di quelli consentiti dalla gravità, e [[Muhammad Ali]], che sapeva davvero «aleggiare» sul ring e sferrare due o tre jam nel tempo richiesto da uno solo. Dal 1960 in qua ci saranno altri cinque o sei esempi. E Federer rientra nel novero: nel novero di quelli che si potrebbero definire geni, mutanti o avatar. Non è mai in affanno né sbilanciato. La palla che gli va incontro rimane a mezz'aria, per lui, una frazione di secondo più del dovuto. I suoi movimenti sono flessuosi più che atletici. Come Ali, Jordan, [[Diego Armando Maradona|Maradona]] e Gretzky, pare allo stesso tempo più e meno concreto dei suoi avversari. Specie nel completo tutto bianco che Wimbledon ancora si diverte impunemente a imporre, sembra quello che (secondo me) potrebbe benissimo essere: una creatura con il corpo fatto sia di carne sia, in un certo senso, di luce. (pp. 58-59) *Dicono spesso che il [[tennis]] si gioca sui centimetri, un cliché riferito soprattutto a dove cade la palla. Se si tratta invece di rispondere a una palla, il tennis si gioca sui micrometri: minuscoli cambiamenti evanescenti intorno al momento dell'impatto, avranno grosse ripercussioni su come e dove viaggia la palla. Il medesimo principio spiega come mai la benché minima imprecisione nel puntare il fucile non manderà il colpo a segno se il bersaglio è a una certa distanza. (p. 61) *[[Jimmy Connors|Connors]], a proposito, non è stato il padre del gioco di potenza. Sparava cannonate da fondocampo, questo sì, ma i suoi palleggi erano piatti e privi d'effetto e dovevano per forza rasentare la rete. (p. 70) *[[Ivan Lendl]] è stato il primo fuoriclasse a dare l'impressione che le sue tattiche e i suoi colpi si costruissero intorno alle particolari capacità delle racchette composte. Il suo scopo era fare punto da fondocampo con i passanti o direttamente con i colpi vincenti. La sua arma era il palleggio, specie il dritto, che doveva la sua velocità impressionante alla quantità di topspin che lui riusciva a dare alla palla. La fusione di velocità, topspin e angolazioni gli consentiva anche di fare una cosa che si è rivelata fondamentale per l'avvento del gioco di potenza da fondocampo. Lendl sapeva creare angolazioni radicali, straordinarie con i palleggi violenti, soprattutto per via della velocità a cui un forte topspin fa piombare e atterrare la palla impedendole di allargarsi. (pp. 70-71) *La grandezza di [[Ivan Lendl]] non rimarrà immortale. È stato semplicemente il primo campione a dimostrare quello che un forte topspin e la potenza bruta ti permettono di conquistare da fondocampo. (pp. 71-72) *La particolarità di [[Roger Federer|Federer]] è che è [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] e i [[Metallica]] allo stesso tempo, e l'armonia è sopraffina. (p. 73) *Con [[Roger Federer|Federer]] la scelta non si pone. Lo svizzero ha tutta la velocità di [[Ivan Lendl|Lendl]] e [[Andre Agassi|Agassi]] nel palleggio, durante l'oscillazione si solleva da terra e con i tiri da fondocampo batte perfino [[Rafael Nadal|Nadal]]. [...] Sottigliezze, tocco e raffinatezza non sono morti nell'era della potenza da fondocampo. Perché il 2006 è un'era in cui vige, ancora, quel tipo di gioco: Roger Federer gioca di potenza da fondocampo che è una meraviglia, da vero fuoriclasse. Ma non fa solo questo. Ci mette anche l'intelligenza, l'intuitività occulta, il senso del campo, la capacità di interpretare e manovrare gli avversari, di combinare effetto e velocità, di fuorviare e dissimulare, di usare il fiuto tattico, la visione periferica e la portata cinestetica anziché soltanto la velocità meccanica: tutto questo ha svelato i limiti, e le possibilità, del tennis maschile com'è giocato adesso. (pp. 73-74) *Nello stesso modo enfatico, empirico, dominante in cui Lendl impartiva la sua lezione, [[Roger Federer]] dimostra che la velocità e la potenza del gioco professionistico odierno sono lo [[scheletro]], non la carne. Ha, in senso figurato e letterale, ridato corpo al tennis maschile e per la prima volta da anni il futuro di questo sport è imprevedibile. (p. 74) ==== Citazioni su ''Federer come esperienza religiosa'' ==== *A Wimbledon ho conosciuto Foster Wallace, abbiamo preso un tè insieme. Era pagato per fare un articolo al giorno e lo faceva. Ma ha compiuto un'operazione molto giornalistica, dico giornalistica nell'aspetto negativo del termine, come di quelli che scrivono articoli scopiazzando. Cerchiamo di essere seri, per favore: Wallace ha scritto delle cose incomprensibili su Federer. ([[Gianni Clerici]]) *{{NDR|Riferito a Wallace e al suo saggio}} Lasciategli la certezza che nessuno potrà mai incastrare [[Roger Federer]]. Lui ed il suo segreto inaccessibile, "''qualcosa che ha che fare col mistero e la metafisica''". Qualcosa che gli ipertrofici pettorali di Nadal non potranno mai custodire. ([[Giorgio Porrà]]) *Non dite a David che il suo [[Roger Federer|Roger]] è ruzzolato a valle. Travolto dai macigni scagliati da Djokovic e Nadal, un po' come [[Buster Keaton]] in quella celebre gag. Non dite a David Foster Wallace [...] che Roger Federer è ormai solo in terza fila nel ranking mondiale dopo la bocciatura nei quarti a Wimbledon, il giardino di casa. Per i devoti solo appannamento, per la critica più severa il principio della fine. Comunque sia, solo a tratti il suo tennis riesce a ritrovare l'antica perfezione. Quella attorno alla quale investiga lo scrittore americano, ex tennista a buoni livelli, nel saggio narrativo "''Federer come esperienza religiosa''", strumento utilissimo anche per provare a interpretare la flessione del fuoriclasse svizzero. ([[Giorgio Porrà]]) ==''Infinite Jest''== [[Immagine:David Foster Wallace headshot 2006.jpg|thumb|David Foster Wallace]] ===[[Incipit]]=== Siedo in un ufficio, circondato da teste e corpi. La mia postura segue consciamente la forma della sedia. Sono in una stanza fredda nel reparto Amministrazione dell'Università, dei Remington sono appesi alle pareti rivestite di legno, i doppi vetri ci proteggono dal caldo novembrino e ci isolano dai rumori Amministrativi che vengono dall'area reception, dove poco fa siamo stati accolti io, lo zio Charles e il Sig. deLint. ===Citazioni=== *Può darsi che vi giunga nuova, ma nella vita c'è di più che starsene seduti a stabilire contatti. (p. 20) *Io sono decisamente antimorte. Dio sembra essere sotto ogni profilo promorte. Non vedo come potremmo andare d'accordo sulla questione, lui e io. (p. 51) *Definirsi in opposizione a qualcosa significa essere ancora anaclitico nei confronti di quella cosa, giusto? [...] E gli uomini che pensano di odiare ciò di cui in realtà hanno paura di avere bisogno non sono molto interessanti, credo io. *Sono così bella che sono deforme. *Il completo insieme delle sue relazioni interpersonali consisteva di persone a cui non importava niente di lui e di persone che volevano il suo male. (p. 403) *La verità ti renderà libero. Ma solo quando avrà finito con te. (p. 527) *L'esperienza americana sembra suggerire che, a vari livelli, il bisogno della gente di dedicarsi anima e corpo a qualcosa è praticamente illimitato. Solo che qualcuno preferisce farlo in segreto. *Marathe era pronto a morire di morte violenta in qualsiasi momento, il che lo rendeva libero di scegliere tra le emozioni. *Stavo riflettendo su quella specie di [[filantropo]] che sembra repellente sul piano umano non malgrado la sua carità, ma per via di essa: a un certo livello si capisce che lui vede coloro che ricevono la sua carità non come persone, ma piuttosto come strumenti attraverso i quali può sviluppare la sua virtù. *La persona che ha una così detta "[[depressione]] psicotica" e cerca di uccidersi non lo fa aperte le virgolette "per sfiducia" o per qualche altra convinzione astratta che il dare e avere nella vita non sono in pari. E sicuramente non lo fa perché improvvisamente la morte comincia a sembrarle attraente. La persona in cui l'invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si ucciderà proprio come una persona intrappolata si butterà da un palazzo in fiamme. Non vi sbagliate sulle persone che si buttano dalle finestre in fiamme. Il loro terrore di cadere da una grande altezza è lo stesso che proveremmo voi o io se ci trovassimo davanti alla finestra per dare un'occhiata al paesaggio; cioè la paura di cadere rimane una costante. Qui la variabile è l'altro terrore, le fiamme del fuoco: quando le fiamme sono vicine, morire per una caduta diventa il meno terribile dei due terrori. Non è il desiderio di buttarsi; è il terrore delle fiamme. Eppure nessuno di quelli in strada che guardano in su e urlano "No!" e "Aspetta!" riesce a capire il salto. Dovresti essere stato intrappolato anche tu e aver sentito le fiamme per capire davvero un terrore molto peggiore di quello della caduta. *La vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi. *È possibile che gli angeli non esistano, però ci sono persone che potrebbero essere angeli. *Dio, – a meno che non siate [[Charlton Heston]], o fuori di testa, o entrambe le cose – parla e agisce interamente tramite degli esseri umani, ammesso che poi ci sia un Dio. *Dio potrebbe inserire la questione se crediate nell'esistenza di un Dio o meno piuttosto in basso nella lista della cose sul vostro conto che a lui/lei/esso interessano. *Se in virtù di carità o disperazione doveste mai trovarvi a passare del tempo in una struttura statale di recupero da Sostanze come la EH, verrete a sapere molte cose nuove e curiose. Scoprirete che [...]. O, per esempio, che le persone dipendenti da una Sostanza che smettono all'improvviso di assumere quella Sostanza soffrono spesso di una forma perversa di acne papulosa che può durare mesi in attesa che gli accumuli di Sostanza abbandonino lentamente il corpo. Lo Staff vi farà sapere che questo accade perché la pelle è effettivamente il più grosso organo escretivo del corpo. [...] Che (un sollievo ma allo stesso tempo una delusione) i peni dei neri tendono ad aver misure nel complesso uguali a quelle dei peni bianchi.[...] Che si riesce ad avvertire una specie di microsballo anfetaminico se si consumano in rapida successione tre Millennial Fizzy e una confezione di biscotti Oreo a stomaco vuoto. [...]Che riguardo alle funzioni sessuali ed escretive le persone di sesso femminile sanno essere volgari quanto quelle di sesso maschile. [...] Che un [[paradossi dai libri|paradosso]] poco menzionato della dipendenza da una Sostanza è il seguente: una volta che siete così schiavi di una Sostanza da doverla abbandonare per salvarvi la vita, la Sostanza schiavizzante è diventata per voi così profondamente importante che uscirete di senno quando ve la porteranno via. Oppure che a volte, dopo che la vostra Sostanza vi è stata portata via per salvarvi la vita, mentre siete inginocchiati per le preghiere obbligatorie della mattina o della sera, vi troverete a pregare perché vi sia consentito di perdere letteralmente il senno, di avvolgere la vostra mente in un vecchio giornale e lasciarla in un vicolo a cavarsela senza di voi. [...] Che oltre il cinquanta per cento delle persone con una dipendenza da Sostanza è contemporaneamente affetto da qualche altra forma di disturbo psichiatrico. [...] Che la validità logica di un argomento non ne garantisce la verità. [..] Che statisticamente è più facile liberarsi da una dipendenza per le persone con un basso QI che per quelle con un QI più alto. [...] Che è possibile abusare fino all'assuefazione di antinfluenzali e antistaminici da banco. Che le attività noiose diventano perversamente molto meno noiose se ci si concentra molto su di esse. [...] Che esiste una cosa come la cruda, incontaminata, immotivata gentilezza. Che è possibile addormentarsi di botto durante un attacco d'ansia. [...] Che la maggioranza delle persone con una dipendenza da Sostanza è anche dipendente dal pensare, nel senso che ha un rapporto compulsivo e insano con il proprio pensiero. [...]Che ci vuole un grande coraggio per dimostrarsi deboli. Che nessun singolo momento individuale è in sé insopportabile. [...]Che è possibile fumare così tante sigarette da farsi delle piccole ulcerazioni bianche sulla lingua. Che il cliché "Non so chi sono" sfortunatamente si rivela più di un cliché. Che provare a ballare da sobri è tutto un altro paio di maniche. Che per qualche perversa ragione, è spesso più divertente desiderare qualcosa che averlo. Che è consentito VOLERE. Che tutti sono identici nella segreta tacita convinzione di essere, in fondo, diversi dagli altri. Che questo non è necessariamente perverso. (pp. 239-245) *Gli era già successo di perdere la testa per qualcuna, ma mai di sentirsi decapitato. [...] Gli ci vollero tre feste solo per capire che il suo nome non era Joel. (p. 347) *"Dov'è allora la loro linea retta più breve, si? Dov'è la linea efficientemente e rapidamente retta di Euclide allora, si? E quanti due punti esistono senza che ci sia qualcosa in mezzo?" (p. 96) *" Sono tremendamente spiacente di importunarla. Posso ripassare. Mi stavo solo chiedendo se in un Programma speciale ci fosse una preghiera per quando ci si vuole impiccare". (p. 212) *Solo agli Aa (Alcolisti anonimi) di Boston si può sentire la storia di un immigrante di cinquant'anni che racconta in maniera lirica la sua prima [[defecazione]] solida da adulto. (p. 421) *"Non chiedere PERCHÈ / se non vuoi MORIRE / fai quello che ti viene DETTO / Se non vuoi MORIRE." (p. 450) *[...] ma invece Lenz sulla via del ritorno si ritrova in preda a un'enorme compulsione idrolitica ad avere Green al suo fianco – o qualsiasi altra persona che non possa o non voglia andare via – vicino a sé, e a confidare a Green o a qualsiasi altro orecchio compiacente ogni esperienza e pensiero abbia mai provato. [...] Lenz racconta a Green di quanto spettacolarmente obesa era sua madre, e usa le braccia per illustrare drammaticamente le dimensioni di cui sta parlando. Respira ogni terzo o quarto fatto, ergo circa una volta ogni isolato. Lenz racconta a Green le trame di molti libri che ha letto, ricamandoci sopra. [...] Lenz racconta con euforia a Green che una volta gli successe di tranciarsi di netto la punta di un dito con la catena di un motorino e dopo pochi giorni di intensa concentrazione il dito gli era ricresciuto rigenerandosi come le code delle lucertole e disorientando le autorità mediche. [...] Lenz spiega a Green che è una leggenda che il coccodrillo del Nilo sia il coccodrillo più temuto perché il coccodrillo dell'Estuario che può vivere anche in acque salate è un miliardo di volte più temuto da chi conosce queste cose. [...] Segue un'analisi del termine ''disfunzione'' e la sua importanza nelle differenze tra, diciamo, la psicologia e la religione naturale. [...] Lenz racconta il suo sogno ricorrente nel quale si trova seduto sotto uno di quei ventilatori tropicali da soffitto su una sedia di bambù e indossa un cappello da safari di L.L. Bean e ha una valigetta di vimini sulle ginocchia, e questo è tutto, questo è il suo sogno ricorrente. [...] Lenz dice di ricordarsi alcuni fatti che sostiene gli siano capitati ''in vitro''. (pp. 667-670) *Se una donna appena attraente fa tanto di sorridere a Don Gately quando gli passa accanto in una strada affollata, Don Gately, come quasi tutti i tossicodipendenti eterosessuali, nello spazio di un paio di isolati le ha già confessato eterno amore nella sua mente, l'ha scopata, si è sposato e ha avuto figli da quella donna, tutto nel futuro, tutto nella sua testa, e sta coccolando un piccolo Gately sulle ginocchia mentre questa Sig.ra G. mentale spolvera in giro con un grembiule addosso che certe notti indossa senza niente sotto. Quando arriva dove doveva andare, il tossicodipendente ha già divorziato dalla donna e si sta battendo come un leone per la custodia dei figlio oppure è ancora mentalmente felice insieme a lei negli anni del tramonto, seduti insieme in mezzo ai nipotini con le teste grosse sotto il portico su un dondolo speciale modificato per sostenere la mole di Gately, lei con le calze elastiche e le scarpe ortopediche, ancora maledettamente bellissima, e non hanno bisogno di parlare per capirsi, e si chiamano 'Mamma' e 'Papà', sapendo che tireranno il calzino a poche settimane l'uno dall'altra perché nessuno dei due può assolutamente vivere senza l'altro, e questo è il legame che li unisce dopo tutti questi anni. (p. 1037) *È difficile notare quello che vedi tutti i giorni. (p. 1146) *Ogni palla che atterra nella vostra parte di campo ma non siete sicuri se è dentro o fuori: datela buona. Ecco come rendervi invulnerabili da chi usa mezzucci. Come non perdere mai la concentrazione. Ecco come ripetersi, quando l'avversario ruba punti, che una volta corre il cane e una volta la lepre. Che la punizione di un gioco poco sportivo è sempre autoinflitta. Provate a imparare dalle ingiustizie. (p. 207) *L'ingiustizia è una maestra rigida ma impareggiabile. *Cercate di vedere voi stessi nei vostri avversari. Vi porteranno a capire il Gioco. Ad accettare il fatto che il Gioco riguarda la gestione della paura. ===Citazioni su ''Infinite Jest''== *{{NDR|Riferito alle difficoltà incontrate nello scrivere il libro}} Non sembrava una difficoltà fine a sé stessa; sembrava una difficoltà enorme spesa perché era necessario dire qualcosa di importante su quanto sia diventato difficile essere umani, e che non ci fossero altri modi per dirlo.<ref name="bookworm"/> (David Foster Wallace) ==''La ragazza dai capelli strani''== ===''Piccoli animali senza espressione''=== *Esaminano e riesaminano, con una sorta di entusiasmo infelice, le piccole ignoranze che necessariamente, dice Julie, delimitano la strada che porta a un qualunque vero legame fra due persone. (p. 9) *«Tua madre beve troppo», dice Julie Smith a Faye.<br/> «Lo fa per il dolore», dice Faye, osservando lo schermo.<br/> Julie guarda dentro l'ufficio di Faye dal monitor interno. «Per eliminarlo o per tenerlo vivo?» (p. 15) *È convinta che due persone innamorate attraversino tre fasi distinte prima due arrivare a conoscersi davvero. All'inizio si raccontano aneddoti e gusti personali. Poi ciascuno dei due dice all'altro in che cosa crede. E poi ciascuno osserva la relazione che c'è fra quello in cui l'altro ha detto di credere e quello che in effetti ''fa''.(p. 16) *Fra le cose che Julie Smith odia di più ci sono: i biglietti di auguri, i genitori adottivi che adottano senza prima guardarsi dentro e valutare la propria capacità di amare, l'odore di zolfo, John Updike, gli insetti con le antenne e gli animali in genere. (p. 19) *Ma considera che pochi, pochissimi di noi sono in grado di affrontare l'ovvio. (p. 21) *Lo share di ascolto [...] è un bel cinquanta per cento: al pari del Super Bowl e degli attentati eccellenti. (p. 29) *Per come la vedo io: Faye è il genere di ragazza che cavalca costantemente l'onda delle proprie emozioni. Hai presente ? Non ha veramente il controllo di dove la portano, ma non si lascia mai nemmeno azzerare del tutto. È una surfista della psiche. (p. 33) *Passa troppo tempo a ossessionarsi con l'idea di non lasciarsi ossessionare dal fatto che la regista è la moglie del suo ex marito. (p. 33) *O siete parte delle soluzione, o siete parte del precipitato. (p. 42) *Un paio di giorni dopo ricevi una cartolina frettolosa dalla Francia, che lui ti ha spedito il giorno che è arrivato. Dice: "Il panorama è qui. Vorrei che tu fossi bellissima". (p. 59) *L'intensità del tuo amore crea quella che si potrebbe chiamare una situazione organica: un corpo non può camminare senza gambe, due gambe non possono camminare senza un corpo. Lui diventa il tuo corpo. (p. 51) *È una piccola comunità, minuscola e sordida e claustrofobica, dove nessuno può sfuggire alle zappe che si è tirato sui piedi. (p. 56) *«I mari sono mari solo quando si muovono» sussurra Julie. «Sono le onde a impedire che i mari sembrino semplicemente delle enormi pozzanghere. I mari sono fatti soltanto dalle loro onde. E ogni onda del mare alla fine è destinata a incontrare ciò verso cui si muove, e a infrangersi. [...] Un'onda che si infrange su uno scoglio e abbandona la sua forma in un gesto che ''esprime'' quella forma. Capisci?» (p. 61) ===''Per fortuna il Funzionario Commerciale sapeva fare il massaggio cardiaco''=== ====[[Incipit]]==== Un Funzionario Commerciale, divorziato di fresco, terminò l'ennesima serata di straordinari nel suo ufficio, nel reparto Commerciale. Erano le dieci passate. In un altro ufficio, all'estremità opposta di un altro piano, il Vicepresidente Responsabile della Produzione Estera della stessa ditta, sposato da quasi trent'anni, nonno di un nipotino, finì anche lui di lavorare molto tardi. Tutti e due se ne andarono. C'erano fra questi ultimi due funzionari a lasciarle l'Edificio lo stesso tipo di somiglianze di cui godo le rette parallele. ====Citazioni==== *Si stava preparando a prova quella sensazione maschile e particolare associata con l'obbligo di conversazione a cui si trovano sottoposti due uomini con qualche relazione professionale che si incrociano in ore notturne dentro un luogo sotterraneo altrimenti deserto e silenzioso ma di un silenzio fragile, molto al di sotto della sede altissima e vagamente pulsante di quella che è stata per entrambi una lunga e faticosa giornata di lavoro. Condividevano lo stesso dolore, anche se ovviamente nessuno dei due lo sapeva. (p. 68) ===''La ragazza dai capelli strani''=== ====[[Incipit]]==== Gin Fizz aveva sognato che se ieri sera non vedeva un concerto sarebbe diventata una qualche specie di liquido, perciò ieri sera io e i miei amici Mister Wonderful, Big e Gin Fizz siamo andati a vedere Keith Jarrett che suonava un concerto per pianoforte all'Auditorium di Irvine. È stato un concerto così bello! Keith Jarrett è un negro che suona il pianoforte. A me piace moltissimo vedere i negri esibirsi in tutti i campi delle arti dello spettacolo. Trovo che siano una razza talentuosa e incantevole di artisti, che sono spesso molto divertenti. In particolare mi piace guardare le esibizioni dei negri a una certa distanza, perché da vicino spesso hanno un odore sgradevole. ====Citazioni==== *Il profano medio sarebbe sorpreso di sapere quante [[giuria|giurie]] si lasciano suggestionare dall'apparenza. (p. 88) *Ha manifestato l'opinione che i punk fossero bambini nati in un posticino minuscolo, senza finestre, e inoltre chiuso su ogni lato da pareti di cemento e metallo, spesso devastate da graffiti, e che da adulti stessero cercando di aprirsi un varco fra quelle pareti. (pp. 91-92) *Cacio ha dichiarato che tutti i membri della mia combriccola di punk sentivano di non avere nulla e di non poter mai avere nulla perciò trasformavano il nulla in tutto. D'altra parte Cacio ha dichiarato che io era un Cucciolo Rabbioso che aveva già tutto, quindi avrebbe voluto domandarmi come mai avevo scambiato il mio bel tutto con un bel niente. (p. 92) ===''Lyndon''=== ====[[Incipit]]==== «Mi chiamo Lyndon Baines Johnson. Quel cazzo di pavimento che hai sotto i piedi è mio, ragazzo» ====Citazioni==== *Se dedichi la vita ad altre persone, se dedichi la salute fisica e le rotelle che hai in testa e i tuoi concetti intellettuali al servizio della gente, tu e tua moglie vi dovete portare l'uno dentro l'altra, fa niente anche se siete lontani, distanti o soli. (p. 120) *Darei tutto quello che ho al mondo pur di non dovermi mettere sull'attenti e accettare un incarico che non mi spetta di diritto o per volontà del popolo. Una persona intelligente evita le scorciatoie. La carità. Le umiliazioni. La sfiducia. Le responsabilità che non hai mai neanche avuto tempo di prepararti ad aspettare. (p. 140) *«Ragazzo mio, però nella loro arrabbiatura io ci sento un profumo di contentezza. Secondo me gli piace sentirsi indignati e sviliti e ingiustamente ignorati. Ecco come la vede il qui presente leader del mondo libero, ragazzo». (p. 145) *«Giustizia e ingiustizia non sono mica parole», disse. «Sono cose che uno sente dentro. Nelle budella, nell'intestino, da quelle parti lì. Non sono parole. Non sono canzoni con le chitarre. Sono le cose che ti fanno sentire in un certo modo piuttosto che in un altro. Sono dentro di te. Nel tuo cuore e nel tuo apparato digerente. Come la gente che personalmente ami». Si tastò l'avambraccio e chiuse il pugno. «Fa' che quei poveri disgraziati laggiù in fondo si assumano la ''responsabilità'' di qualcosa per un attimo, ragazzo mio. Fa' che siano responsabili di qualcun altro e poi vediamo se mi vengono a parlare, a me, al loro presidente, a Lyndon Baines Johnson, di giustizia e ingiustizia e via dicendo». (p. 147) *«Ho detto al mio uccellino che la responsabilità è come il cielo, ragazzo. Così le ho detto. Tu cosa mi rispondi se ti vengo a chiedere che ''sensazione'' ti dà il cielo? Il cielo non è una sensazione, ragazzo mio». [...] «Ma sta lì, amico mio. Il cielo sta lì. Ti sta sopra la zucca ogni cazzo di giorno che Dio manda in terra. Puoi andare dove ti pare e piace, ragazzo, ma se alzi gli occhi, in cima a ogni altra dannatissima cosa c'è lui.E il giorno in cui non ci sarà più il cielo...» (p. 149) *«L'amore è soltanto una parola. Congiunge cose che sono separate. Io e Lyndon, anche se tu non sarai d'accordo, siamo d'accordo sul fatto che quello che c'è fra noi non si può più chiamare propriamente ''amore''. Perché abbiamo smesso molto tempo fa di essere abbastanza ''separati'' perché ci sia un "amore" a coprire una distanza. Lyndon dice che non vede l'ora che arrivi il giorno in cui ''amore'' e ''giustizia'' e ''ingiustizia'' e ''responsabilità'', il giorno un cui voi giovani d'America, dice, capirete che quelle parole non sono altro che maniere di affrontare la distanza». (p. 159) ===''John Billy''=== *«A Chuck Junior gli venne paura di se stesso».<br/> Mai avuto paura di voi stessi? Fa parecchio male. (p. 180) *«Divenne prezioso e di gran valore per noi, come può diventarlo solo una cosa che uno è spaventato a morte all'idea di perderla» (p. 181) ===''Da una parte e dall'altra''=== *«Ero convinto di poter cantare come un filo metallico allo zero assoluto, acutissimo e pallido, di poter bruciare senza accensione o frizione, di poter brillare a freddo come una luna color limone, abbracciato a una griglia di puro significato. Trasferimento privo di interferenze. Ma poi un piccolo, silenzioso, educato, profumato, odoratissimo sistema di nuovi segnali mi ha in qualche modo sparato alla testa. Con le parole e le lacrime mi ha amputato qualcosa. Io le avevo donato la mia più intima importanza, e il suo autobus è ripartito, lasciando una qualche parte fondamentale di me dentro di lei come un pungiglione di un'ape. Adesso l'unica cosa che voglio è salire in macchina e andarmene molto lontano. a sanguinare». (p. 210) *Nell'agenzia dove lavorava ha visto un sacco di deficienti che per tutta la vita sono stati dietro soltanto alla carriera, alla caccia, al golf o al loro uccello, e alla fine che cosa si sono ritrovati in mano, quand'è arrivato l'inverno e il mondo intero è rimasto isolato dalla neve? (p. 222) *«Non ho paura delle cose nuove. Ho soltanto paura di sentirmi sola anche quando ho qualcun altro vicino. Ho paura di soffrire. Forse è una cosa egoista, ma è così che mi sento». (p. 228) *«Credo, inginocchiato dietro la cucina, con mia zia che si accovaccia a posarmi una mano sulla spalla, che mi faccia assolutamente paura tutto ciò che esiste».<br/> "Allora accomodati pure". (p. 233) ===''La mia apparizione''=== ====[[Incipit]]==== Sono una donna che è apparsa in pubblico al talk show di David Letterman il 22 marzo del 1989. Per dirla con mio marito Rudy, sono una donna la cui faccia e i cui modi sono noti a qualcosa come metà della popolazione misurabile degli Stati Uniti, il cui nome è su bocche, copertine e schermi. E il cui profondo del cuore è invisibile, e nascosto in maniera irraggiungibile. Ed è questo che secondo Rudy mi avrebbe potuto salvare da tutto ciò che quell'apparizione comportava. ====Citazioni==== *«Non voglio che tu pensi che la messinscena sia reale.»<br/> «Pensavo che fosse praticamente sottinteso che una messinscena non può essere reale», dissi io. (p. 236) *«Edilyn», disse,«non è questione di cattiveria. È questione di ''ridicolo''. Quel bastardo si nutre di ridicolo come un enorme parassita con le lentiggini. Tutto il programma si nutre di queste cose: quando le situazioni diventano assurde, si gonfia e monta. Letterman assume quell'aria sazia, oscura e raggiante.» (p. 241) *«L'intera trasmissione si nutre della ridicolaggine ''di tutti''. È il fatto che il pubblico capisce che lui ''sceglie consapevolmente'' di rendersi ridicolo a renderlo immune dall'essere ridicolo, quel figlio di puttana non è scemo». (p. 242) *«La sincerità è passata di moda», disse Ron. «Adesso si ride ''proprio'' della gente che è sincera».<br/> «O di chi sembra sincero, di chi crede di essere sincero, direbbe Letterman», disse mio marito.(p. 244) *«Sta facendo soldi ridicolizzando la stessa identica cosa che l'ha messo nella posizione di poter far soldi ridicolizzando qualcosa». (p. 252) *«Quello che lo ha fatto arrivare lì, in quel posto, in quel momento, perché tu lo vedessi, è proprio che è ''impossibile'' vederlo. Il nocciolo della questione è tutto qui, capisci? Che nessuno è veramente come deve farsi vedere».<br/> Lo guardai. «E tu pensi che questa cosa sia vera».<br/> La sua sigaretta sfrigolò. «Non importa come la penso io. Quello è il presupposto su cui si basa il programma. La gente lo rende vero. Guardandolo». (p. 269) ===''Direi mai''=== ====[[Incipit]]==== Una cosa che non è divertente ? ''Il mal di stomaco'' Se non mi credere, chiedete alla signora Tagus, qui, che vi illuminerà sulla questione. Io, mal di stomaco, niente. Artrite sì, mal di stomaco no. ====Citazioni==== *Ho detto alla ragazza sapor di cannella che questo non mi verrà mai perdonato. Mai. Che quando raggiungi un certo punto della tua storia e una certa situazione sei legato a della gente, sei parte di qualcosa di più grande. Che tutta la costellazione diventa come un liquido, e qualunque tipo di agitazione la fa increspare tutta. Mi ha chiesto chi è stato il primo a dire mai dire mai. Le ho detto che dev'essere stata una persona molto sola. (p. 287) *Contro, contro, contro: le ragioni che si basano sugli altri sono facili da manipolare. Tutte le cose cave sono leggere. Perché il fatto è che mi sono stancato di stare bene. Di essere buono. Forse sono solo stanco di non sapere dove finiscono, in me, le aspettative millenarie di una costellazione, dov'è che la mia volontà può appendere il suo cappello di pelo. (p. 296) *Eppure perfino un principiante da solo riesce ben presto a capire che una vita condotta, temporaneamente o meno, come una semplice rinuncia a ogni valore diventa nella migliore delle ipotesi una cosa senza sbocco e nella peggiore una cosa vuota: una vita di attesa del non-sarà-mai. Seduti ad accettare passivamente (non a giudicare) l'accadere e il finire delle cose. (pp. 297-298) ===''È tutto verde''=== ====[[Incipit]]==== Lei dice non mi importa se mi credi o no, è la verità, poi tu credi pure quello che ti pare. Quindi è sicuro che mente. Quando è la verità si fa in quattro per cercare di farti credere quello che dice. Perciò sento di non avere dubbi. ====Citazioni==== *È tutto verde, dice. [...] La finestra sopra il lavello del mio cucinino è stata ripulita dal violento acquazzone di stanotte e ora è una mattina di sole, è ancora presto, e fuori c'è un casino di verde. Gli alberi sono verdi e quel po' d'erba che c'è oltre i dossi rallentatori è verde e allisciata. Ma non è tutto verde. Le altre roulotte non sono verdi e il mio tavolino lì fuori con le pozzanghere allineate e le lattine di birra e le cicche che galleggiano nei portacenere non è verde, né il mio furgone, o la ghiaia della piazzola, o il triciclo che sta rovesciato su un fianco sotto un filo per il bucato senza bucato sopra accanto alla roulotte vicina, dove c'è uno che ha fatto dei bambini. È tutto verde sta dicendo lei. Lo sta sussurrando e il sussurro non è più rivolto a me lo so. Getto la sigaretta e volto bruscamente le spalle al mattino con il sapore di qualcosa di vero in bocca. (p. 302) ==''La scopa del sistema''== ===[[Incipit]]=== Molte ragazze davvero belle hanno dei piedi davvero brutti, e Mindy Metalman non fa eccezione, pensa Lenore, all'improvviso. Sono piatti e lunghi, con le dita strombate e i mignoli afflitti da bottoni di una callosità giallognola che riappare a mo' di battiscopa lungo i calcagni, e sul dosso dei piedi sbucano peluzzi neri arricciati, e lo smalto rosso è screpolato e si scrosta a boccoli per quant'è vecchio, mostrando qua e là striature bianchicce. Lenore se ne accorge solo perché Mindy si è chinata in avanti sulla sedia accanto al minifrigo per staccare dalle unghie dei piedi appunto un paio di fiocchi di smalto; i lembi dell'accappatoio si dischiudono su un generoso scorcio di scollatura, decisamente più sostanziosa di quella di Lenore, e lo spesso asciugamano bianco che cinge la chioma zuppa e shampizzata di Mindy si è allentato e una ciocca di capelli scuri è sgusciata tra le pieghe e scende leggiadra incorniciandole la guancia fin sul mento. ===Citazioni=== *Mettiamo che Nonna mi abbia detto in maniera parecchio convincente che tutto ciò che davvero esiste della mia vita è limitato a quello che se ne può raccontare. [...] Be', credo che non sia esattamente che la vita va raccontata anziché vissuta; è piuttosto che la vita è il suo racconto, e che in me non c'è niente che non sia o raccontato o raccontabile. Ma se è davvero così, allora che differenza c'è, perché vivere? *a Lenore era apparso che nell'enorme atrio l'ombra fosse balzata in avanti per ghermirlo. *Si rimetta seduto, coglione. Le faccio presente che quella che lei sta fottendo al momento è la mia vita. *Piantala con questa smania di volermi inchiodare, mi sento come una farfalla da collezione. *Vuoi sapere cos'è che veramente non amo? Non amo questa morbosa ossessione di misurare, e di chiedere che si dicano cose, e di inchiodare, e di avere e di raccontare. È una specie di mania ossessiva che mi soffoca, per non parlare di quanto mi deprime. *Olaf Blenter mi disse che quando la realtà è sgradevole i realisti tendono a essere sgraditi. *Ironia della sorte, un uomo, il cui istinto d'amore è quanto più forte e naturale e istintivo possibile, è incapace di trovare qualcuno da poter veramente amare. *La magia di quella sera fu che la magia abbia retto. *Soltanto scorci di musica trapelati dalla porta della stanza di Vance, e gesso colorato sui suoi polpastrelli, e cerchi neri intorno ai suoi occhi neri, e i suoi bei, proprio bei disegni- piatti e neutri e tristi come l'asfalto del nostro vialetto, morbidi e etersi e privi di interstizi proprio come sua madre. *Esatto. Intendo svilupparmi all'infinito e raggiungere dimensioni incommensurabili. *Rick qui urge dichiarare una moratoria degli attacchi isterici. *Pensi ai mondi di cui queste persone hanno fatto parte. ''Mondi''. Sono letteralmente passati dalla stalla alle stelle. C'è da tremare già al semplice pensiero dei cambiamenti tecnologici cui hanno assistito. Come si può pretendere che una persona riesca anche solo a ''cominciare'' a orientarsi, rispetto a una simile serie di cambiamenti nelle caratteristiche fondamentali del mondo? Come si può anche solo cominciare a capire qualcosa della proprio collocazione in un sistema, quando si fa parte di una regione che ha un rapporto così problematico con il resto del mondo, un mondo cui a sua volta è negata qualunque caratteristica stabile e comprensibile per il semplice fatto di dover continuamente cambiare, e cambiare radicalmente? (2014, p. 172) ==''Questa è l'acqua''== ===''Altra matematica''=== *'''Nonno''': Che classe fai, a scuola, Joseph? La quinta elementare?<br />'''Nipote''': La prima media. <br />'''Nonno''': La prima media.<br />'''Nipote''': Sì.<br />'''Nonno''': E sei innamorato di me.<br />'''Nipote''': Sì.<br />'''Nonno''': Credo di non sapere proprio cosa dire. Non so nemmeno che giorno della settimana è. Come potrei sapere cosa dire?.<br />'''Nipote''': Non dire nulla, nonno. Resta lì seduto. Così. È perfetto. (p. 56) ===''Il pianeta Trillafon in relazione alla Cosa Brutta''=== ====[[Incipit]]==== Prendo degli antidepressivi da, quanto sarà, un anno, e ritengo di avere i numeri per dire come sono. Sono straordinari, davvero, ma sono straordinari come sarebbe straordinario vivere, che so, su un altro pianeta caldo e comodo fornito di cibo e acqua fresca: sarebbe straordinario, ma non sarebbe la cara vecchia Terra. ====Citazioni==== *Non so davvero se la Cosa Brutta sia davvero depressione. Prima avevo sempre pensato che la depressione fosse come una tristezza davvero profonda, tipo quella che ti prede quando muore il tuo bravo cagnolino, o quando in ''Bambi'' uccidono la madre di Bambi. [...] La Cosa Brutta - e mi sa che la depressione è questo e nient'altro - è molto diversa, e indescrivibilmente peggio. (p. 67) *E siccome l'unica conoscenza che si ha del mondo intero passa attraverso le varie parti del corpo - tipo gli organi sensoriali, la mente, ecc. - e siccome queste parti hanno una nausea da morire, il mondo intero che voi percepite, conoscete e abitate vi arriva filtrato da questa brutta nausea e diventa brutto. E tutto diventa brutto in voi, tutto il bello esce dal mondo come l'aria esce da un pallone rotto. (p. 69) *Perché la Cosa Brutta attacca non solo te facendoti sentire male e mettendoti fuori uso, ma attacca in special modo, fa sentire male e mette fuori uso proprio le cose che ti servono a combattere la Cosa Brutta, a sentirti magari meglio, a restare vivo. (p. 69) *Essere lontani aiuta rispetto alla Cosa Brutta. Solo che è sommamente idiota se si pensa a quello che dice prima riguardo al fatto che la Cosa Brutta è davvero (p. 82) ===''Questa è l'acqua''=== ====[[Incipit]]==== Saluti, ringraziamenti e congratulazioni ai laureandi dell'anno accademico 2005. Ci sono due giovani pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: – Salve, ragazzi, com'è l'acqua? – I due pesci giovani nuotano un altro po', poi uno guarda l'altro e fa: – Che cavolo è l'acqua? ====Citazioni==== *Ci sono due tizi seduti a un bar nel cuore selvaggio dell'Alaska. Uno è credente, l'altro è ateo, e stanno discutendo l'esistenza di Dio con quella foga tutta speciale che viene fuori dopo la quarta birra. L'ateo dice: - Guarda che ho le mie buone ragioni per non credere in Dio. Ne so qualcosa anch'io di Dio e della preghiera. Appena un mese fa mi sono lasciato sorprendere da quella spaventosa tormenta di neve lontano dall'accampamento, non vedevo niente, non sapevo più dove ero, c'erano quarantacinque gradi sottozero e così ho fatto un tentativo: mi sono inginocchiato nella neve e ho urlato: «Dio, sempre ammesso che Tu esista, mi sono perso nella tormenta e morirò se non mi aiuti!» - A quel punto il credente guarda l'ateo confuso: - Allora non hai più scuse per non credere, - dice. - Sei qui vivo e vegeto -. L'ateo sbuffa come se il credente fosse uno scemo integrale: - Non è successo un bel niente, a parte il fatto che due eschimesi di passaggio mi hanno indicato la strada per l'accampamento. (pp. 144-145) *Pensateci: non avete vissuto una sola esperienza che non vi vedesse al suo centro esatto. (p. 146) *Il segreto consiste nel dare un ruolo di primo piano alla verità nella [[consapevolezza]] quotidiana. (p. 153) *La vostra [[cultura]] è realmente il lavoro di una vita, e comincia... adesso. Augurarvi buona fortuna sarebbe troppo poco. (p. 155) ==''Tennis, tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più)''== [[Immagine:The best people you will ever know.jpg|thumb|David Foster Wallace con due fan]] ===''Tennis, trigonometria e tornado''=== ====[[Incipit]]==== Quando lasciai il mio distretto squadrato in mezzo alla campagna dell'Illinois per andare a frequentare l'università dove si era laureato mio padre fra i vivaci rilievi delle Berkshires nel Massachusetts occidentale, sviluppai un'improvvisa fissazione per la matematica. Comincio adesso a capirne il motivo. Per uno del Midwest, la matematica del college produce un'evocazione catartica della nostalgia di casa. Io ero cresciuto in mezzo a vettori, rette, rette che intersecano rette, griglie – e, all'altezza dell'orizzonte, le ampie linee curve delle forze della natura, il bizzarro assetto topografico a spirale di un immenso lotto di terra stirata dalle glaciazioni, che si poggia e ruota su placche geologiche. ====Citazioni==== *Io e Antitoi spaziavamo esattamente sullo stesso territorio agonistico; lui era il mio amico, il mio nemico e la mia rovina. (p. 19) *Alienazione-dal-Midwest-in-quanto-paradigma-della-fertilità può essere un concetto un tantino ipermetafisico, per non dire tendente all'autocommiserazione. (p. 23) *Una volta che arrivai a un certo livello di impianti da torneo, mi sentii handicappato perché non ero capace di adattarmi alla mancanza di difficoltà cui adattarmi. Se questa cosa ha un senso. Anche senza l'ostacolo dell'inquietudine adolescenziale e dell'alienazione dalla realtà fisica, la mia carriera tennistica nel Midwest si arrestò nel momento in cui vidi il mio primo tendone antivento. (p. 25) *In seguito, il tennis di Antitoi continuò a migliorare, il mio no. (p. 34) ===''E Unibus Pluram: Gli scrittori americani e la televisione''=== ====[[Incipit]]==== Gli scrittori tendono a essere una razza di guardoni. Tendono ad appostarsi e a spiare. Sono osservatori nati. Sono spettatori. Sono quelli sulla metropolitana il cui sguardo indifferente ha qualcosa dentro che in un certo senso mette i brividi. Qualcosa di rapace. Questo è perché gli scrittori si nutrono delle situazioni della vita. Gli scrittori guardano gli altri esseri umani un po' come gli automobilisti che rallentano e restano a bocca aperta se vedono un incidente stradale: ci tengono molto a una concezione di se stessi come testimoni.<br /> Ma allo stesso tempo gli scrittori tendono ad avere un'ossessiva consapevolezza di sé. Dal momento che dedicano molto del loro tempo produttivo a studiare attentamente le impressioni che ricavano dalle persone, gli scrittori passano anche un sacco di tempo, meno produttivo, a chiedersi nervosamente che impressione fanno loro agli altri. ====Citazioni==== *La televisione ha a che fare in tutto e per tutto con il desiderio. E, letterariamente parlando, se gli scrittoti si nutrono delle vicende umane, il desiderio non è altro che lo zucchero. (p. 37) *Perché le persone che noi ci mettiamo a guardare attraverso lo schermo di vetro della TV non sono davvero inconsapevoli del fatto che qualcuno li stia guardando; [...] In realtà la gente che sta in televisione sa che è in virtù di questa folla davvero enorme di anonimi guardoni che loro stanno sullo schermo impegnati in insolite performance di pessimo gusto. La televisione non permette di spiare veramente perché la televisione è esibizione, spettacolo, il che per definizione richiede un pubblico. (p. 39) *E con questo non sto dicendo che la televisione sia volgare e stupida perché le persone che compongono il Pubblico sono volgari e stupide. La televisione è ciò che è per il semplice motivo che la gente tende ad assomigliarsi terribilmente proprio nei suoi interessi volgari, morbosi e stupidi, e a essere estremamente diversa per quanto riguarda gli interessi raffinati, estetici e nobili. (pp. 61-62) ===''Invadenti evasioni''=== ====[[Incipit]]==== 05/08/93 h. 08:00. Il Giorno della Stampa precede più o meno di una settimana l'inaugurazione della Fiera. Per le 09:00 dovrei trovarmi dentro la Fiera all'Illinois Building per ritirare l'accredito stampa. Mi immagino l'accredito come una tesserina bianca che si infila nel nastro del feltro floscio. È la prima volta che qualcuno mi chiama "stampa". L'accredito mi fa gola soprattutto per le giostre e la roba gratis.<br /> Sono qui da poco. Vengo dall'East Coast, e vado alla Fiera Statale dell'Illinois per conto di una rivista fighetta dell'East Coast. L'esatto motivo per cui una rivista fighetta dell'East Coast sia interessata alla Fiera Statale dell'Illinois mi rimane oscuro. ====Citazioni==== *Sono l'unico che da bambino provava questa bizzarra, profonda sensazione? - che ogni oggetto esterno esistesse solo in quanto influiva su di me in qualche modo? - che ogni singola cosa fosse, per il tramite di una qualche misteriosa attività adulta, disposta unicamente a mio beneficio? Non c'è nessuno che si identifica in questo ricordo? Eco, il bambino esce dalla stanza, e tutto quello che c'era nella stanza, una volta che non è più lì a vederlo, si liquefa in una sorta di vuoto potenziale, oppure (come ella mia teoria infantile) qualche adulto prima nascosto l'arrotola e lo stipa fino a che il prossimo ingresso del bambino richiama il tutto in animato servizio. Ero matto? (pp. 138-139) *Da queste parti, la folla è un lumino da notte per adulti. E dunque la sacralità dello ''Spectaculum'', dell'evento pubblico. (p. 167) *E appena il biondo in cabina allunga la mano e tira la leva, e la folla prende un respiro potente, io perdo il controllo, proprio nel mio ultimo istante qui alla Fiera [...] e mi rifiuto di prendere parte a tutto questo, foss'anche come testimone - e accedo nuovamente, ''in extremis'', all'altro incubo bruttissimo d'infanzia, l'unico modo certo di cancellare tutto; e il sole e il cielo e lo yuppie in caduta libera si spengono come si spegne il lumino. (p. 212) ===''Che esagerazione''=== ====[[Incipit]]==== Negli anni '60 sono arrivati i metacritici poststrutturalisti, hanno capovolto gli assunti dell'estetica letteraria, quegli assunti che i suoi maestri avevano considerato come autoevidenti e, fondendo teorie del discorso creativo e posizioni metafisiche radicali, hanno reso l'interpretazione dei testi molto più complicata. Che si sia o meno fan di Barthes, Foucault, de Man, Derrida, occorre almeno riconoscergli il merito di un fertile meticciato fra critica e filosofia: per un giovane filosofo americano che si interessi tanto di poetica continentale quanto di pratica analitica di stampo angloamericano, la teoria della critica costituisce oggi un degno campo di studio. H.L. Hix è uno di questi giovani filosofi americani (a giudicare dalla foto, ha dodici anni), e sono certo che la sua dissertazione di dottorato, ''Morthe d'Author: An Autopsy'' ("Morte d'autore. Un'autopsia"), del 1992, ha più che meritato di vedere la luce nella collana "The Arts and Their Philosophies" della Temple University Press. ====Citazioni==== *Un autore è una scimmia dotata di ''intenzioni''. (p. 215) *A noi civili che abbiamo la viscerale certezza che la scrittura sia un atto di comunicare fra un essere umano e un altro, l'intera questione appare piuttosto arcana. Come osserva William Grass in ''Habitation of the Word'', i critici posso cercare di eliminare o iperdefinire l'autore fino all'anonimia, per ogni genere di ragioni, tecniche, politiche o filosofiche, e «quest'anonimia» può voler dire molte cose, ma di certo non che quel testo ''non l'ha scritto nessuno''. (p. 223) ===''David Lynch non perde la testa''=== ====[[Incipit]]==== ;1. di quale film parla questo articolo ''Strade perdute'' di [[David Lynch]], scritto da Lynch e [[Barry Gifford]]; con [[Bill Pullman]], [[Patricia Arquette]], [[Balthazar Getty]]. prodotto da CIBY 2000, Francia. © 1996 di una certa Asymmetrical Productions, la società di Lynch, i cui uffici sono proprio a fianco della casa di Lynch sulle colline di Hollywood e il cui logo, disegnato da Lynch stesso, è un simboletto molto carino, fatto così: {{centrato|''[Simbolo]''}} ''Strade perdute'' è girato a Los Angeles e nel territorio desertico subito alle sue spalle. Le riprese vere e proprie durano dal dicembre '95 al febbraio '96. Normalmente Lynch non apre il set al pubblico, prende misure di sicurezza ridondanti e crea un'aria di segretezza quasi massonica intorno alla produzione dei suoi film, ma io dall'8 al 10 gennaio 1996 sono ammesso sul set di ''Strade perdute''. ====Citazioni==== *{{NDR|A proposito dei film ''[[Le iene (film)|Le iene]]'' e ''[[Velluto blu]]''}} A [[Quentin Tarantino]] interessa guardare uno a cui stanno tagliando un [[orecchio]]; a [[David Lynch]] interessa l'orecchio. (p. 253) ===''L'abilità professionistica del tennista Michael Joyce...''=== ====[[Incipit]]==== Quando [[Michael Joyce]] di Los Angeles effettua un servizio, quando lancia la palla e il suo viso si alza a seguirla, sembra che sorrida, ma non sta davvero sorridendo – i muscoli circumorali della sua faccia si stanno tendendo insieme al resto del corpo per raggiungere la palla nel punto più alto del lancio. Vuole colpirla in massima distensione e leggermente davanti a sé; vuole riuscire a darle un colpo ben deciso, a imprimerle una velocità sufficiente a evitare una risposta aggressiva da parte dell'avversario. In questo momento sono le 13:00 di sabato 22 luglio 1995, sul campo principale, lo Stadium Court, del complesso dello Stade Jarry di Montreal. ====Citazioni==== *La testa di serie n. 1 questa settimana è [[Richard Krajicek]], un olandese di 1 metro e 90 che porta un cappellino bianco con la visiera quando c'è il sole, si lancia verso la rete come se questa gli dovesse dei soldi, e in generale gioca come una gru impazzita. Ha tutte e due le ginocchia bendate. (p. 334) *Non so se lo sapete, ma [[Jimmy Connors|Connors]] aveva uno dei modi di giocare più eccentrici che la storia del tennis ricordi – era un giocatore aggressivo "di potenza" che scendeva raramente a rete, aveva il servizio di una ragazza rachitica, e colpiva sempre in maniera piatta e assolutamente senza effetto. (p. 347) *[[John McEnroe]] non era tanto alto, eppure si può ragionevolmente affermare che sia stato il miglior giocatore di serve and volley di tutti i tempi; ma d'altronde, McEnroe era un'eccezione rispetto a tutti o quasi gli schemi di prevedibilità esistenti. Al suo apice (diciamo dal 1980 al 1984) è stato il più grande tennista di sempre – e il più dotato, il più bello, il più tormentato: un genio. Per me, guardare McEnroe che indossa una giacca blu in sintetico e fa quelle ignobili telecronache colorite, zeppe di luoghi comuni idioti, è come guardare [[William Faulkner|Faulkner]] che fa uno spot pubblicitario per una catena di negozi di abbigliamento. (p. 348) *Guardate [[Andre Agassi|Agassi]] da vicino qualche volta – per essere un uomo così piccolo e un giocatore così grande, è sorprendentemente privo di finezza, con movimenti che assomigliano più a quelli di un musicista heavy-metal che a quelli di un atleta. (p. 349) *Quando il dritto di Joyce entra in contatto con la palla, la sua mano sinistra dietro di lui si apre, come se stesse lasciando una presa, un gesto decorativo che non ha niente a che fare con la meccanica del colpo. Michael Joyce non lo sa, ma la sua mano sinistra si apre nel momento dell'impatto sul dritto: è una cosa inconscia, un tic estetico che è cominciato quando era bambino e che ora è inestricabilmente connesso con un colpo che esso stesso è ormai automatico per il ventiduenne Joyce, dopo anni passati a colpire molti, molti più dritti di quanti uno ne potrebbe mai contare. (p. 351) *{{NDR|Sui tic dei tennisti}} Lo strano movimento da sindrome di Tourette in cui [[Vitas Gerulaitis|Gerulaitis]] scuoteva la testa da destra a sinistra mentre faceva rimbalzare la palla prima del lancio, come se stesse avendo un piccolo attacco di epilessia. (p. 351) *{{NDR|Sui tic dei tennisti}} La bizzarra posizione di servizio di McEnroe, aperta e con le braccia rigide, con entrambi i piedi paralleli alla linea di fondo e il fianco rivolto così rigorosamente alla rete che sembra una figura su un fregio egizio. (p. 351) *{{NDR|Sui tic dei tennisti}} Il modo in cui Agassi sposta il peso ripetutamente da un piede all'altro mentre si prepara per il lancio, come se avesse un disperato bisogno di pisciare. (p. 351) *I colpi di Agassi sembrano più quello che sarebbero stati i colpi di [[Björn Borg|Borg]] se Borg si fosse sottoposto per un anno a un trattamento di steroidi e metanfetamine, e avesse colpito ogni cazzo di palla quanto più forte poteva – Agassi dà dei colpi su rimbalzo più forti di chiunque altro abbia mai giocato a tennis, tanto forti che stenti a crederci, se sei proprio lì a bordo campo. (p. 353) *Però Agassi ha un movimento di chiusura esagerato, in cui tiene entrambe la mani sulla racchetta e chiude il colpo quasi come un battitore nel baseball, il che fa sollevare la sua maglietta sul davanti e mette in bella vista il suo pancino villoso – qui a Montreal, questo lo trovo repellente, sebbene le donne sedute intorno a me sembrino pronte a dare la vita per un'occhiata al pancino di Agassi. (p. 354) *Agassi è in tutto e per tutto veloce quanto Chang, e guardate A.A. in tv, ogni tanto, mentre cammina tra un punto e l'altro: fa questi passetti minuscoli, con le punte decisamente in dentro, il passo di un uomo i cui piedi sono praticamente senza peso. (p. 354) *Mi sento di affermare che il tennis è lo sport più bello che esista e anche il più impegnativo. Richiede controllo sul proprio corpo, coordinazione naturale, prontezza, assoluta velocità, resistenza e quello strano miscuglio di prudenza e abbandono che chiamano coraggio. Richiede anche intelligenza. Anche un singolo colpo in un dato scambio di un punto di un incontro professionistico è un incubo di variabili meccaniche. (p. 356) *[[Jim Courier]], ex n. 1 ma ora in fase calante, e qui solo decima testa di serie, 153 in tv assomiglia a Howdy Doody con un cappello in testa, ma qui si rivela essere un ragazzone – la «Guide Média» gli attribuisce un peso di 79 kg, ma lui lo supera di gran lunga, e ha muscoli lunghi e lisci e l'andatura e l'espressione di un guardaspalle della mafia. (p. 380) *[[Michael Chang]], ventitré anni e n. 5 del mondo, sembra composto di due persone diverse cucite insieme grossolanamente: un tronco normale appollaiato su delle enormi gambe muscolose e completamente prive di peli. Ha la testa a fungo, capelli neri come l'inchiostro e un'espressione di profonda e ostinata infelicità, la faccia più infelice che io abbia mai visto al di fuori di un corso post-laurea di scrittura creativa. (p. 380) *[[Pete Sampras|P. Sampras]], di persona, è quasi tutto denti e sopracciglia, ha delle gambe e degli avambracci incredibilmente pelosi, peli in abbondanza tale da permettermi di scommettere a colpo sicuro che il ragazzo ne ha pure sulla schiena, e dunque, almeno, non è al 100% benedetto e baciato dalla sorte. (pp. 380-381) *[[Goran Ivanišević|Goran Ivanisevic]] è alto e abbronzato e sorprendentemente carino – almeno per un Croato; io i Croati me li immagino sempre devastati ed emotivamente compressi, come usciti da una litografia di [[Edvard Munch|Munch]] – se non fosse per un taglio di capelli a scodella incongruo e totalmente assurdo che lo fa assomigliare a un membro di una ''coverband'' dei [[The Beatles|Beatles]]. (p. 381) *Il ceco [[Petr Korda]], un tempo fra i primi dieci del mondo, è un altro esempio di conglomerato clastico male assortito: 1 metro e 88 per 72 kg, ha la corporatura di un levriero in posizione eretta e la faccia di – cosa inquietante e misteriosa – un pulcino appena uscito dall'uovo (e in più, degli occhi assenti che non riflettono nessuna luce e sembrano «vedere» solo nel senso in cui «vedono» gli occhi dei pesci e degli uccelli). (p. 381) *Una delle cose che rendono Agassi tanto forte è che riesce a mettere a segno colpi vincenti da ogni parte del campo – non ha restrizioni geometriche. (p. 383) *I nervi e gli intoppi sono importantissimi in uno sport basato sulla precisione e il tempismo, come il tennis, e il «perdere la testa» spazza via tennisti juniores dall'agonismo più di qualunque altro tipo di mancanza di talento o di motivazione. (p. 384) *Michael Joyce è, in altre parole, un uomo completo (anche se in una maniera grottescamente limitata). Ma vuole di più. Non maggiore completezza, non pensa in termini di virtù o di trascendenza. Vuole essere il migliore, vuole che il suo nome sia famoso, vuole sollevare trofei da professionista sopra la propria testa voltandosi pazientemente in ogni direzione verso i fotografi e le telecamere. È un americano e vuole vincere. (p. 385) ==''Tutto e di più – storia compatta dell'infinito''== *Il Matematico Mentalmente Instabile sembra oggi in un certo senso essere ciò che il Cavaliere Errante, il Santo Mortificantesi, l'Artista Tormentato, e lo Scienziato Pazzo sono stati durante altre epoche: una sorta di Prometeo, colui che va in luoghi proibiti e ritorna con doni che tutti noi potremo usare, ma per i quali lui sarà l'unico a pagare. Questo è probabilmente un po' esagerato, almeno in molti casi: ma [[Georg Cantor|Cantor]] corrisponde allo stampo meglio di tanti altri. (p. 8) *Ma la conclusione, per quanto astratta, sembra ineludibile: ciò che giustifica la nostra fiducia nel Principio di Induzione è il fatto che ha sempre funzionato benissimo in passato, almeno finora. Ovvero: la nostra unica vera giustificazione del Principio di Induzione è il Principio di Induzione, il che non suona certo rassicurante. (p. 15) *Ed è vero: non vi è nulla di più astratto dell’infinito. O quantomeno del nostro concetto confuso, intuitivo e legato al linguaggio naturale di ∞. È tipo il massimo della separatezza dall’esperienza reale. Prendete la caratteristica più onnipresente e opprimente del mondo concreto (ovvero il fatto che tutto ha una fine, è limitato, si esaurisce) e poi concepite astrattamente qualcosa che sia privo di questa caratteristica. (p. 19) *È in aree come la matematica e la metafisica che incontriamo uno degli attributi più strani della mente umana media: la capacità di concepire cose che, in senso stretto, non siamo in grado di concepire. (p. 20) *”Un essere onnipotente può creare qualcosa di troppo pesante perché possa sollevarlo ?” (p. 20) *Mai in passato vi è stato uno iato tanto immenso tra come il mondo appare e come la scienza ci dice che esso è. (p. 20) *”Sappiamo” una semi-infinità di verità che contraddicono la nostra esperienza immediata e ragionevole del mondo. Però noi dobbiamo vivere e funzionare nel mondo. E quindi astraiamo, compartimentiamo: ci sono cose che sappiamo e cose che “sappiamo”. [...] Da un punto di vista oggettivo tutta questa faccenda è profondamente schizoide, ma il fatto è che -in quanto profani soggettivi- non percepiamo spesso questo conflitto. Perché naturalmente le nostre vite sono concretamente operative al 99.9% e noi operiamo concretamente sulla base di ciò che sappiamo e non di ciò che “sappiamo”. (p. 21) *Ai babilonesi e agli egizi, in altre parole, interessavano più le cinque arance che il 5. (p. 26) *Non dimenticate che un linguaggio è sia una mappa del mondo sia un mondo in sé, con le proprie zone d’ombra e i propri orridi, luoghi dove persino le affermazioni che sembrano obbedire a tutte le regole del linguaggio sono impossibili da gestire. (p. 27) *Come la maggior parte dei giganti che hanno rivoluzionato la matematica o le scienze, Cantor era al 100% un uomo del suo spaziotempo e i suoi risultati furono l'insolita congiunzione di un’intelligenza e un coraggio personali straordinari e del contesto giusto di problemi e condizioni generali che, con il senno di poi, tendono a far sembrare inevitabili i progressi intellettuali e quasi incidentali i loro autori. (p. 37) *La bordata di Berkeley è per certi versi la contropernacchia del cristianesimo a Galileo e alla scienza moderna. Il punto fondamentale di Berkeley è che la matematica del XVIII secolo, nonostante le sue pretese deduttive, poggiava di fatto sulla fede non meno della religione. (p. 117) *Gödel e Cantor sono entrambi morti in manicomio, lasciandosi alle spalle un mondo senza una circonferenza finita. Un mondo che oggi ruota in un nuovo tipo di Vuoto, tutto formale. La matematica continua ad alzarsi dal letto. (p. 250) *Di rado i corsi di matematica ci dicono se una data formula è davvero significativa, o perché lo è, o da dove è arrivata, o cosa c'era in gioco. C'è evidentemente una differenza tra essere in grado di usare correttamente una formula e sapere davvero come risolvere un problema, sapere perché un problema è un vero problema matematico e non solo un esercizio. E naturalmente anche gli studenti pensano raramente di chiederlo: ci vuole già tanto lavoro per "capire" le formule (ovvero per essere in grado di usarle per risolvere correttamente dei problemi) che spesso non ci rendiamo conto di non capirle affatto. *Estensioni e modifiche successive della teoria russelliana dei tipi, fatta da logici come F.P. Ramsey e A. Tarski, sono un incubo di complicazione e confusione tale che la maggior parte dei matematici fingerà di non sentirvi nemmeno se tentate di portare il discorso su di esse. *I testi di matematica sono simili a documenti legali e spesso altrettanto divertenti da leggere. *Non basta che le teorie matematiche funzionino: si suppone anche che siano definite in maniera rigorosa e dimostrate in modo adeguato ai grandi standard deduttivi greci. Ciò non è però capitato per la maggior parte del '700. Era come una bolla speculativa del mercato azionario. E per un po' è sembrato favoloso. *Questi [[numero irrazionale|numeri]] {{NDR|irrazionali}}, scoperti non essere esprimibili per mezzo di quantità finite, furono così letali per i Pitagorici che la loro scoperta divenne l'equivalente greco del [[Scandalo Watergate|Watergate]]. ==''Una cosa divertente che non farò mai più''== ===[[Incipit]]=== E allora oggi è sabato 18 marzo e sono seduto nel bar strapieno di gente dell'aeroporto di Fort Lauderdale, e dal momento in cui sono sceso dalla nave da crociera al momento in cui salirò sull'aereo per Chicago devono passare quattro ore che sto cercando di ammazzare facendo il punto su quella specie di puzzle ipnotico-sensoriale di tutte le cose che ho visto, sentito e fatto per il reportage che mi hanno commissionato.<br />Ho visto spiagge di zucchero e un'acqua di un blu limpidissimo. Ho visto in completo casual da uomo tutto rosso col bavero svasato. Ho sentito il profumo che ha l'olio abbronzante quando è spalmato su oltre dieci tonnellate di carne umana bollente. Sono stato chiamato «Mister» in tre diverse nazioni. Ho guardato cinquecento americani benestanti muoversi a scatti ballando l'Electric Slide. Ho visto tramonti che sembravano disegnati al computer e una luna tropicale che assomigliava più a una specie di limone dalle dimensioni gigantesche sospeso in aria che alla cara vecchia luna di pietra degli Stati Uniti d'America che ero abituato a vedere.<br />Ho partecipato (molto brevemente) a un trenino a ritmo di conga. <!-- pp. 5-6 --> ===Citazioni=== *Ho sentito cittadini americani maggiorenni e benestanti che chiedevano all’Ufficio Relazioni con gli Ospiti se per fare snorkeling c'è bisogno di bagnarsi, se il tiro al piattello si fa all'aperto, se l'equipaggio dorme a bordo e a che ora è previsto il Buffet di Mezzanotte. (p. 7) *Quanto tempo è che non fate ''Assolutamente Niente''? Per quanto riguarda me, lo so con precisione. So con precisione quanto tempo è passato dall'ultima volta che ogni mio bisogno è stato esaudito senza possibilità di scelta da qualche forza esterna, senza che dovessi farne richiesta o addirittura ammettere di avere alcun bisogno. E anche quella volta galleggiavo nell'acqua, in un liquido salato, e caldo, ma poi nemmeno troppo – e se per caso ero cosciente, sono sicuro che non avevo paura e che mi stavo divertendo un sacco e che avrei spedito cartoline dicendo a chiunque «vorrei che fossi qui». (p. 25) *La coppia di pensionati di Chicago, ormai astuti veterani delle code, visto che è la loro quarta crociera extralusso, spintonando a destra e a manca sono molto più avanti di me. Una seconda signora addetta al Controllo Folle della Celebrity ha un megafono e continua a ripetere instancabilmente di non preoccuparci delle valigie, che ci raggiungeranno più tardi, e sono il solo, a quanto pare, a trovare la cosa agghiacciante nel suo involontario richiamo alla scena della partenza per Auschwitz di ''[[Schindler's List - La lista di Schindler|Schindler's List]]''. (p. 28) *Quando il mare è agitato, gli ipocondriaci sono occupati a misurarsi le pulsazioni gastriche ogni due secondi e a chiedersi se quel che avvertono può essere l'inizio di un attacco di mal di mare e/o a calcolare l'intensità precisa del mal di mare. Per quanto concerne il [[mal di mare]], però, viene fuori che il mare agitato è più o meno come una battaglia: non puoi mai sapere in anticipo quale sarà la tua reazione. Mette alla prova la parte più istintiva e profonda di un uomo. (p. 44) *Un [[annuncio pubblicitario]] che fa finta di essere arte è – quando va bene – come quando qualcuno vi sorride cordialmente solo perché vuole qualcosa da voi. Questo è già disonesto, ma il peggio è l'effetto finale che tale disonestà suscita in noi: poiché esso offre un perfetto facsimile o simulacro di buona fede senza il vero spirito della buona fede, produce confusione nella nostra mente e alla fine la nostra guardia si alza anche di fronte ai sorrisi sinceri e all'arte vera e alla buona fede. Ci fa sentire confusi, soli, impotenti, arrabbiati e impauriti. Ci fa sentire disperati. (p. 58) *[...] se il viziare, se la gentilezza radicale non sono motivate da un affetto forte e quindi né ti danno la certezza né ti aiutano a rassicurarti che insomma non sei un coglione, quale profondo e significativo valore vuole avere tutta questa [[accondiscendenza|condiscendenza]] e pulizia? (p. 72) *Il tema del giorno al caro vecchio tavolo 64 ieri sera era che nella primitiva e povera Cozumel il [[Dollaro statunitense|dollaro americano]] è trattato come gli UFO: «Quando atterra, entrano tutti in adorazione». (p. 88) *C'è qualcosa di inequivocabilmente ''capronesco'' in un turista americano che si muove all'interno di un gruppo. Hanno una certa flemma avida. Anzi, ''abbiamo''. Nel porto diventiamo automaticamente ''Peregrinatores Americani, Die Lumpenamerikaner''. Gli orrendi. Per me, la caproscopofobia<ref>(= terrore patologico di essere considerato un caprone) {{NDR|nota presente nel testo originale}}</ref> è una ragione persino più forte della semi-agorafobia per decidere di restare sulla nave quando attracchiamo nel porto. (p. 90) *Una parte della mia diffusa disperazione in questa crociera extralusso è che, a prescindere da come mi comporto, non posso sfuggire alla mia sostanziale e sgradevole [[Stati Uniti d'America|americanità]]. Questa disperazione raggiunge il suo apice nel porto, sul ponte, mentre guardo il gruppo di cui non posso fare a meno di far parte. Se rimango quassù o vado anch'io laggiù, non importa, sono un turista americano, e quindi sono ''ex officio'' grasso, flaccido, rosso in viso, rumoroso, volgare, autoindulgente, narcisista, viziato, esibizionista, vergognoso, disperato e ingordo: l'unica specie al mondo di caprone carnivoro. (pp. 92-93) *È da notare che la vera illusione, qui, non è che questa promessa sarà mantenuta, ma che sia possibile mantenerla. Questa è una grande, gigantesca menzogna. (pp. 99-100) *Ma la mia parte infantile è insaziabile – e anzi, la sua essenza, il suo ''Dasein'' o quant'altro, sta proprio nella sua insaziabilità a priori. In risposta alla prospettiva di una gratificazione e un accudimento straordinari, la mia insaziabile parte infantile non farà che accrescere la soglia di soddisfazione fino a conseguire di nuovo la sua omeostasi di grave insoddisfazione. (p. 100) *Oggi, comunque, è il giorno in cui ho subito uno scacco matto in ventitré mosse da una bambina di nove anni. Ma su questo non vorrei dilungarmi. [...] Per ricaricarmi psicologicamente ritorno nella mia cara 1009 {{NDR|La sua cabina}}. Mangio quattro frutti che assomigliano a minuscoli mandarini, ma sono più dolci, e guardo per la quinta volta questa settimana la parte di ''J.P.'' {{NDR|''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]''}} quando i Velociraptor tendono un agguato ai bambini superdotati nella cucina specchiata e istituzionale, e mi accorgo di nutrire per i Velociraptor una simpatia prima insospettabile. (pp. 113-115) *E infine, [...] sappiate che il movimento di un piattello non colpito in movimento contro l'immensa volta di lapislazzuli del cielo in mare aperto assomiglia al cammino del sole – vale a dire arancione e parabolico e da destra a sinistra – e che quando il piattello sparisce nell'acqua tocca prima col bordo, non fa schizzi ed è triste. (p. 142) *Qui viene alla luce un tratto essenziale delle [[Crociera|crociere]] extralusso: si viene intrattenuti da qualcuno a cui state chiaramente antipatici e si ha la sensazione di meritare l'antipatia nel momento stesso in cui ci si sente offesi. (p. 149) *[...] il conseguente reinserimento nelle richieste adulte della vita reale, senza sbocco al mare, non è stato così brutto come mi aveva fatto temere una settimana di Assolutamente Niente. (p. 151) ==''Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso''== *Anche perché sembrava pure avida ed egoista, e troppo poco ingenua per farsi perdonare ciò che sembrava. (p.26) *Uno di quei tipi dolorosamente brillanti la cui evidente cecità rispetto alla propria brillantezza rende soltanto più doloroso l'acuto bagliore della luce che emana. (p. 28) *Cominciarono soltanto a frequentarsi, in quel territorio crepuscolare che sta fra l'essere solo amici e quello che, qualunque cosa sia, non è amicizia. (p. 32) *Le critiche sono reazioni. E quindi fanno solo bene. Se per una campagna pubblicitaria J.D. crea una strategia che nessuno critica, allora J.D. capisce subito che la sua idea è una stronzata, un matrimonio malriuscito fra il jingle e l'immagine, un matrimonio che non darà frutti, che resta lì inerte, senza nessun copulatorio ingranare di marce, senza nessun nuovo movimento all'interno dei movimenti del mercato. Delle critiche hai bisogno. Nutriente. Significano attenzione. Fanno lavorare l'immaginazione. Fanno vendere. Danno sfogo al desiderio, e fanno vendere. (pp. 35-36) *È questo che fanno i pubblicitari. Scommettono la propria vita sulle critiche, sull'attenzione, sul desiderio, la paura, l'amore, il matrimonio fra i diritti di concessione e il mercato. Sulla persistenza dell'immagine nella memoria del pubblico. Sulla fedeltà alla marca. Sull'empatia col cliente. Sulle vendite. Sulla vita. (p. 36) *L'elemento di tragicità ''contemporanea'', in Sternberg, è che ha un fatele difetto ''fisico''. Ha un occhio completamente rivoltato verso l'interno della faccia. [...] Di quello che veda l'occhio rivolto all'indietro non parla. (pp. 53-54) *È infelice, ma è l'infelicità relativamente lucida e agevole di chi è almeno abbastanza sicuro del motivo per cui è infelice, e sa che cosa maledirebbe da qui all'eternità. (p. 71) *Il problema dei giovani, a partire da un certo momento degli anni Sessanta, è che tendono a vivere troppo intensamente all'interno del proprio momento sociale, e quindi a vedere tutta l'esistenza dopo i trent'anni o giù di lì come una fase in un certo senso postcoitale. (p. 73) *E imparano, come Ambrose, stesso disse di aver imparata dalla sua dura esperienza artistica e accademica, che la vita, invece di essere un film vietato ai minori di diciotto anni, o anche solo ai minori di quattordici, in realtà il più delle volte non arriva nemmeno a essere distribuita nelle sale. Tende a essere troppo lenta. (pp. 73-74) *Il contadino possiede solo cereali grezzi, e (paradossalmente) in quantità tale da perdere ogni valore. (p. 80) *Nei momenti meno adatti c'è sempre un [[Mormonismo|mormone]] in giro, a mettere alla prova la pazienza della gente con la sua gentilezza non richiesta. (p. 92) *Chiunque sia disposto ad accettare soldi da un estraneo, in un aeroporto, gratis, senza minimamente sapere chi siamo o se c'è sotto qualche imbroglio, e riveli la sua paura e il suo desiderio numero uno a un blocco di fogli, per quei soldi, è un consumatore nato, un micromercato a sé stante, pieno di desiderio e paura e viceversa, l'obiettivo perfetto per la prossima ondata di campagne pubblicitarie mirate. (p. 104) *Certe persone riescono a chiedere se c'è qualche problema in un modo che assicura un'appropriata risposta negativa. (p. 116) *Sembra, ogni anno, che la violenza si riveli sempre meno come la capacità, e sempre più come la pura e semplice opportunità, di fare del male. (pp. 130-131) *Essere un soggetto significa essere Soli. Intrappolati. Tenuti a distanza da se stessi. [...] Puoi baciare la schiena di chiunque, tranne che la tua. Puoi fare l'amore con chiunque o qualunque cosa, tranne... (p. 134) *Se i giovano compagni hanno ciascuno le proprie false convinzioni - D.L. che il cinismo e l'ingenuità si escludano a vicenda, Stenberg che il corpo sia una prigione e non un rifugio - quella di Mark è di essere la sola persona al mondo che si sente la sola persona la mondo. È un'illusione solipsistica. (p. 135) *Lo fa sentire speciale, è vero. Ma essere speciali non è molto lontano dall'essere soli. (p. 140) *L'industria pubblicitaria sarà finalmente arrivata alla morte che è stata il suo obiettivo fin dall'inizio. E, nella Morte, ovviamente diventerà Vita. L'ultimo spot di tutti i tempi. La cultura d massa, la grande ninna-nanna che culla gli Stati Uniti d'America col suo affettato '''la la la''', la grossa lavagnetta per i messaggi appiccicata sul frigorifero dove conserviamo le Cose In Cui Credere, privata per sempre di sponsor precipiterà al suolo, un suolo accuratamente ricoperto di sale. Il pubblico, quell'unica grande massa di bisogno, non sentirà la mancanza di qualcuno che gli ricordi in che cosa crede. Dubiteranno delle proprie paure; crederanno ciò che desiderano. (p. 143) *«La politica è ovunque. Tranne nella cultura pop e cose del genere, grazie a Dio.»[...] Steelritter non riesce proprio a credere a quanto siano ingenui questi ragazzi così cinici. (pp. 153-154) *Per lei, il Vietnam non esiste se non sotto forma di lettere piene di cancellature complicate e telefonate dal collegamento disturbato, di un padre dallo sguardo completamente assente che ha visto per la prima volta su una pista di aeroporto, a nove anni. Che aveva un uncino. Che si gettava a terra quando il motore di un'automobile aveva un ritorno di fiamma (alle Datsun non capita mai: hanno troppa poca potenza), che fissava con occhi spenti e rassegnati la zanzara che gli pungeva l'unico grosso bicipite. Che se n'è andato da un pezzo ormai. (p. 156) *«Mio padre se n'è andato da un pezzo. Gli ha dato do volta il cervello. È impazzito. È completamente partito. Ora sta dove tutte le stanze sono bianche e tutte le scarpe non fanno rumore. Mio padre ha lasciato il pianeta Terra.»<br/>«Be', finché ogni tanto ti fa ciao con la mano...»<br/>«Credo che l'unica cosa a cui fa ciao con la mano sia la roba che gli danno da mangiare.»<br/>«Be', finché il piatto non lo saluta anche lui...»<br/>«Credo che sia proprio quello il motivo per cui mio padre gli fa ciao». (p. 157) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Oblio''=== Fortuna che io e il patrigno di Hope avevamo appena completato le nove "frontali" e stavamo lavando le palle nel marchingegno del decimo tee quando scoppiò il temporale, così riuscii a portarlo dentro il circolo prima che il vento e la pioggia cominciassero a infuriare, e a riconsegnare il cart in deposito mentre mio suocero si asciugava, si cambiava d'abito e telefonava alla moglie per comunicarle un'altra variazione nel suo programma mattutino visto che avevamo "fatto" solo nove buche. ==Citazioni su David Foster Wallace== *Artisti come lui hanno ideali di un livello troppo alto, che spesso non reggono, purtroppo, il confronto con la vita. Lui ha scritto un saggio meraviglioso su di me. Anche grazie a lui il mondo è per me un posto migliore. ([[Roger Federer]]) *[Sono rimasto folgorato] Dalla sua intelligenza dissacrante, dalla sua ferocia, dall'architettura linguistica composita dove spesso le note sovrastano il testo principale. E soprattutto dalla sua ossessione per il dettaglio, che sento molto vicina. ([[Gioele Dix]]) *Ho fatto con lui a Wimbledon un'intervista di mezz'ora, una delle più strane che abbia mai fatto. Mentre me ne andavo ero lì che mi chiedevo ancora di cosa avessimo parlato. Mi ha molto colpito il suo suicidio. ([[Roger Federer]]) *Nel suo stile massimalista, reazione al minimalismo caro a Raymond Carver, David Foster Wallace si abbandona a frasi lunghe, complesse, a volte sonore, a volte satiriche, e passa da monologhi analfabeti dei poverissimi alle spiegazioni tecniche ad esempio di certi medicinali, con un linguaggio base che è casuale e complesso, ricco di slang e anche di erudizione, capace di alternare precisione e imprecisione a proposito di uno stesso argomento. ([[Fernanda Pivano]]) *Non riuscirò mai a capire l'entusiasmo per David Foster Wallace e [[Jonathan Franzen]]. Ho finito da poco Freedom e mi sembra Pynchon in versione annacquata. ([[Harold Bloom]]) *Si appassiona alle inezie, al particolare che illumina l'universale allargando e registrando all'infinito il campo del racconto. Come quando descrive minuziosamente il sistema "ad alto tiraggio" del water della sua cabina per poi immaginare i suoi escrementi volare proiettati nell'iperspazio. Straordinario. ([[Gioele Dix]]) ===[[Bret Easton Ellis]]=== *Chiunque giudichi Foster Wallace un genio letterario dovrebbe essere incluso nel Pantheon degli imbecilli. *David Foster Wallace possedeva una tale pretenziosità letteraria da farmi vergognare di appartenere alla stessa industria editoriale. *Foster Wallace è il migliore esempio di scrittore contemporaneo che sbava per raggiungere il tipo di spaventosa grandezza culturale che non è mai riuscito a conseguire. Un impostore. *Il più sopravvalutato scrittore della nostra generazione è David Foster Wallace. *Non ho stima per lui. ''Infinite Jest'' è illeggibile. Il suo stile è mediocre, le storie confuse e piene di quel finto sentimentalismo del Midwest. ===[[Jonathan Franzen]]=== *Non esisteva scrittore vivente dotato di un virtuosismo retorico più autorevole, entusiasmante e inventivo del suo. Arrivato alla parola numero 70 o 100 o 140 di una frase sprofondata dentro un paragrafo lungo tre pagine e intriso di umorismo macabro o di autocoscienza favolosamente reticolata, sentivi l'odore di ozono esalare dalla precisione scoppiettante del costrutto che lui impartiva alle frasi, dal destreggiarsi fluido e calibratissimo tra dieci livelli di dizione: alta, bassa, media, tecnica, avanguardistica, secchiona, filosofica, gergale, farsesca, esortativa, teppistica, sdolcinata o lirica. Quelle frasi e quelle pagine, quando riusciva a crearle, erano una dimora sincera, sicura e felice quanto ogni altra avuta in quasi tutti i venti della nostra conoscenza. *Perché in quasi tutto il periodo della nostra conoscenza, l'interazione forse più intensa che ho avuto con Dave è stata quando ho letto da solo sulla mia poltrona, per dieci sere di fila, il manoscritto di ''Infinite Jest''. È in quel libro che Dave, per la prima volta, ha orchestrato se stesso e il mondo secondo i suoi dettami. A livello più microscopico: sulla faccia della terra non si è mai visto un prosatore che usasse la punteggiatura con la passione e la minuzia di Dave Wallace. A livello più globale: ha sfornato un migliaio di pagine di amenità che, pur non mostrando mai un cedimento nella forma e nella qualità dell'umorismo, diventavano sempre meno spiritose, sezione dopo sezione finché, verso la fine, ti ritrovavi a pensare che tanto valeva intitolare il libro ''Infinite Sadness''. Nessuno come Dave ha colpito nel segno. *Quando indossava i panni del giornalista, Dave dava il meglio di sé se riusciva a trovare un tecnico – un cameraman al seguito di John McCain, un operatore in un programma radiofonico – elettrizzato all'idea di conoscere uno sinceramente interessato ai misteri del suo lavoro. Dave adorava i particolari in quanto tali, ma i particolari erano anche una valvola di sfogo per l'amore che teneva imbottigliato nel cuore: un modo per stabilire un legame, su un terreno intermedio relativamente sicuro, con un altro essere umano. Il che equivale, grosso modo, alla definizione di letteratura a cui io e lui siamo giunti tra una chiacchierata e uno scambio di lettere all' inizio degli anni Novanta. ===[[Zadie Smith]]=== *Chiunque consideri Dave innanzitutto un ironista dovrebbe far caso alla scelta. La sua è una satira seria, se con satira intendiamo «la lode indiretta di ciò che è buono». Ma non voglio sostituire un Ironista con uno ossessionato da Dio. *Dave ha detto cose geniali sul dono: sulla nostra incapacità di dare gratuitamente, o di accettare quello che ci viene dato gratis. Nei suoi racconti, dare è diventato impossibile: la logica di mercato permea ogni aspetto della vita. Un tizio non riesce a regalare un vecchio attrezzo agricolo; deve dire che costa cinque dollari perché qualcuno si decida a prenderlo. *In una cultura che priva quotidianamente della capacità di usare l'immaginazione, il linguaggio e il pensiero autonomo, una complessità come quella di Dave è un dono. Le sue frasi ricorrenti, meandriche, richiedono una seconda lettura. Al pari del ragazzino che aspetta di tuffarsi, la loro osticità spezza «il ritmo che esclude il pensiero». Ogni parola che cerchiamo sul dizionario, ogni tortuosa nota che seguiamo a piè di pagina, ogni concetto che mette a dura prova cuore e cervello: tutto contribuisce a spezzare il ritmo dell'assenza di pensiero – e ci vediamo restituire i nostri doni. A chiunque è stato dato assai, assai sarà ridomandato. Dave scriveva così, come se il suo talento fosse una responsabilità. *L'unica di cui disponiamo è irrimediabilmente deturpata dall'uso improprio che se ne fa. La parola è preghiera. Per essere un rinomato ironista, Dave ha scritto molto di preghiera. Un uomo sposato, al cospetto di una seduttrice adolescente, si inginocchia e prega, ma non per l'ovvia ragione. «''Non ho paura per quello che pensi''» dice. La sgranocchiatrice di cereali prega mentre viene stuprata, ma non per ricevere soccorso. Un tizio che ha causato per sbaglio dei danni cerebrali alla figlia prega con un gesuita pazzo in mezzo a un campo, mentre una chiesa fatta senza le mani si erge intorno a loro. Quando succede l'incomprensibile e l'imperdonabile, i personaggi di Dave ricorrono all'impossibile. Le loro preghiere sono irrazionali, assurde, lasciate cadere in un vuoto, ed è da lì, paradossalmente, che traggono il loro potere. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *David Foster Wallace, ''Brevi interviste con uomini schifosi'', traduzione di Ottavio Fatica e Giovanna Granata, Einaudi, 2007. ISBN 9788806185374 *David Foster Wallace, ''Di carne e di nulla '', traduzione di Giovanna Granato, Einaudi, 2018. ISBN 978-88-06-23768-4. *David Foster Wallace & Mark Costello, ''Il rap spiegato ai bianchi'', traduzione di Christian Raimo e Martina Testa, Minimum Fax, 2019. ISBN 978-88-3389-056-2. *David Foster Wallace, ''Il re pallido'', traduzione di Giovanna Granato, Einaudi, 2011. ISBN 978880620335 *David Foster Wallace, ''Il re pallido'', traduzione di Giovanna Granato, Einaudi, 2011. ISBN 9788806203351 *David Foster Wallace, ''Il tennis come esperienza religiosa'', traduzione di Giovanna Granato, Giulio Einaudi Editore, 2012. ISBN 88-06-21092-2. *David Foster Wallace, ''Infinite Jest'', traduzione di [[Edoardo Nesi]], Fandango. ISBN 888751710X *David Foster Wallace, ''La ragazza dai capelli strani'', traduzione di Martina Testa, Minimum Fax, 2017. ISBN 978-88-7521-869-0 *David Foster Wallace, ''La scopa del sistema'', traduzione di Sergio Claudio Perroni, Fandango, Roma. *David Foster Wallace, ''La scopa del sistema'', traduzione di Sergio Claudio Perroni, Einaudi, 2014. ISBN 978-88-06-22094-5 *David Foster Wallace, ''Oblio'', traduzione di Giovanna Granato, Einaudi. *David Foster Wallace, ''Questa è l'acqua'', traduzione di Giovanna Granato, Einaudi, 2009. ISBN 978-88-06-19969-2 *David Foster Wallace, ''Tennis, tv, trigonometria, tornado'', traduzione di Vincenzo Ostuni, Christian Raimo, Martina Testa, Minimum Fax, 2018. ISBN 978-88-7521-916-1. *David Foster Wallace, ''Tutto e di più: storia compatta dell'∞'', traduzione di Giuseppe Strazzeri e Fabio Paracchini, Codice, 2017. ISBN 9788875786984. *David Foster Wallace, ''Una cosa divertente che non farò mai più'', traduzione di Gabriella D'Angelo e Francesco Piccolo, Minimum Fax, 2017. ISBN 9788875218379 *David Foster Wallace, ''Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso'', traduzione Martina Testa, Minimum Fax, 2019. ISBN 978-88-3389-009-8 ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Brevi interviste con uomini schifosi|''Brevi interviste con uomini schifosi''|(1999)}} {{Pedia|Considera l'aragosta|''Considera l'aragosta''|(2005)}} {{Pedia|Infinite Jest|''Infinite Jest''|(1996)}} {{Pedia|La ragazza con i capelli strani|''La ragazza con i capelli strani''|(1997)}} {{Pedia|Questa è l'acqua|''Questa è l'acqua''|(2009)}} {{Pedia|Una cosa divertente che non farò mai più|''Una cosa divertente che non farò mai più''|(1997)}} ==Collegamenti esterni== *''[http://www.nytimes.com/2006/08/20/sports/playmagazine/20federer.html?pagewanted=all Federer as Religious Experience]'', lungo articolo scritto da Wallace per il ''New York Times'' e pubblicato il 20 agosto 2006, rappresenta la versione originale del saggio ''Federer come esperienza religiosa''. {{DEFAULTSORT:Wallace, David Foster}} [[Categoria:Saggisti statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] p4xbc0zipsfbm0pg627yitqnnx00jmb 1428824 1428823 2026-10-08T10:27:54Z AssassinsCreed 17001 gli interlink andrebbero usati molto più di rado... 1428824 wikitext text/x-wiki [[Immagine:David Foster Wallace in 2006.jpg|miniatura|upright=1.5|David Foster Wallace nel 2006]] '''David Foster Wallace''' (1962 – 2008), scrittore e saggista statunitense. ==Citazioni di David Foster Wallace== *A me sembra che quasi tutte le cose interessanti e vere nella mia vita e in quella dei miei amici implichino doppi vincoli o trappole in cui ti vengono offerte due alternative che si escludono a vicenda e tutt'e due implicano sacrifici che sembrano inaccettabili. <ref name="bookworm"/> *''American Psycho'' si può considerare una sorta di compendio performativo sui problemi sociali di fine anni Ottanta, ma non è nulla di più.<ref>Citato in Alessandra Farkas, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2012/settembre/07/Foster_Wallace_impostore__co_9_120907076.shtml «Foster Wallace: impostore»]'', ''Corriere della Sera'', 7 settembre 2012.</ref> *C'è la gioia di imparare e la gioia di conoscere gli altri, e c'è tutta la roba religiosa e tutto il resto. Ma tutto il resto ormai rema contro quello che nella mia generazione e nella tua secondo me è molto diverso, che so, da quello dei nostri nonni: un'immensa, divorante, lancinante fame di piacere, e un vero senso di privazione quando non lo provi. Io non credo che lo farei, però credo che mi organizzerei in modo da avere intorno un sacco di amici che mi impediscano di farlo. <ref name="Minnesota Daily"/> *{{NDR|Riferito alla nascita della struttura di un libro}} E tantissimo è viscerale e «questo sa di vero / questo non sa di vero; questo ha il sapore giusto / questo no», ed è solo quando arrivi più o meno a metà libro che secondo me cominci a vedere emergere il barlume di una struttura. Poi, certo, il grande incubo è che la struttura la vedi solo tu tu mentre per gli altri è un gran casino.<ref name="bookworm">Dall'intervista dell'11 aprile 1996 a [https://www.kcrw.com/news-culture/shows/bookworm/david-foster-wallace-infinite-jest Bookworm]. L'intervista integrale tradotta è stata pubblicata da Einaudi in aggiunta ai dodici saggi di [[w:en:Both Flesh and Not|''Both flash and not'']] in [https://www.ibs.it/di-carne-di-nulla-libro-david-foster-wallace/e/9788806214791?gclid=EAIaIQobChMIku704siX3AIVxlQYCh2rnAlvEAAYAyAAEgL0ZfD_BwE ''Di carne e di nulla''].</ref> *''Infinite Jest'' è stato immaginato come un libro triste. Non so come sia per voi e i vostri amici, ma so che la maggior parte degli amici miei è molto infelice.<ref>Citato in [[Fernanda Pivano]], ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2008/settembre/15/Foster_Wallace_addio_mago_della_co_9_080915066.shtml Foster Wallace : addio al mago della giovane prosa]'', ''Corriere della Sera'', 15 settembre 2008.</ref> *Insomma... come lavorare sodo quanto basta e investire quanto basta di te stesso per ottenere davvero dei risultati e allo stesso tempo preservare il genere di integrità che ti permette di avere un io diverso da ciò che ottieni. <ref name="bookworm"/> *L'arte seria dovrebbe farci affrontare cose che sono difficili dentro di noi e nel mondo. E il pericolo è che se ci esercitiamo ad affrontare sempre meno e a provare sempre più piacere, la daremo vinta alle cose commerciali. <ref name="Minnesota Daily"/> *Non ti conosco bene, e non so come sono fatti i tuoi amici. Ma a me sembra che questa sia una generazione più triste, e più affamata. E la cosa che mi fa paura è che, quando arriveremo noi al potere, quando saremo noi quelli di quarantacinque, cinquant'anni, non ci sarà nessuno... nessuno più anziano... non ci saranno persone più anziane di noi che si ricorderanno la Grande Depressione, o la guerra, persone che hanno alle spalle sacrifici considerevoli. E non ci sarà nessun limite ai nostri, come dire, appetiti. E anche alla nostra smania di sperperare le cose. (da ''Come diventare se stessi'') *Per me la realtà attualmente è frammentata, o almeno questo è quello che sto vivendo. La difficoltà nello scrivere della realtà è che il testo è molto lineare e unificato. Io cerco sempre un modo per fratturare il testo, in modi che non sono completamente disorientati: si può prendere le righe e metterle in ordine diverso e questa sarebbe una bella frattura, ma nessuno leggerebbe, no? Perciò ci deve essere qualche interazione tra quanto è difficile e quanto è seducente per il lettore, così il lettore sarà disposto a farlo. Le note, per me, sono un buon compromesso. :''It seems to me that reality's fractured right now, at least the reality that I live in. And the difficulty about writing one of those writing about that reality, is that text is very linear and it's very unified. I, anyway, am constantly on the lookout for ways to fracture the text that aren't totally disoriented. I mean, you can, you know, you can take the lines and jumble them up and that's nicely fractured, but nobody nobody's going to read it, right? So you've got, here's got to be some interplay between how difficult you make it for the reader and how seductive it is for the reader so the reader's willing to do it. The end notes were, for me, a useful compromise.''<ref name=CharlieRose>{{en}} Dall'intervista di Charlie Rose in occasione dell'uscita del libro ''Una cosa divertente che non farò mai più'', 27 marzo 1997. Intervista completa in lingua originale disponibile su ''[https://charlierose.com/videos/23311 CharlieRose.com]''. Versione sottotitolata disponibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=9lVHhliP5s4 YouTube.com]''.</ref> *Qualcuno magari vuole avere veramente successo come contabile e magari essere socio di un'impresa di contabilità. Arrivano i cinquant'anni e cade in depressione: "l'anello di ottone" a cui aveva puntato non ha messo le cose a posto. Quindi è per questo che mi vergogno a parlare di ciò {{NDR|riferito alla sua vita personale}}: non è molto interessante ed è molto comune. Quello che è veramente interessante è che c'è una parte di me che vuole attenzione e rispetto, ma è una mezza verità, alla fine per me questo non fa molta differenza, e l'ho imparato a vent'anni, non cambia nulla. Al di là della ragione per cui ti prestano attenzione, non è mai il motivo per cui è importante per te stesso. In ogni caso molti dei miei problemi di adesso riguardano il fatto che non ho un anello da raggiungere e spero in un suggerimento. [...] Le persone che ora mi interessano sono le persone che sono cresciute, che hanno una specie di crisi dei mezza età e tendono a diventare strane, perché il normale incentivo per alzarsi dal letto la mattina non vale più molto. Non ho ancora trovato nessuna motivazione soddisfacente però non sono ancora pronto a buttarmi giù da un edificio o cose del genere. :''Somebody who wants to be a really successful cost accountant, right and be a partner of his accounting firm and achieves that at 50 and goes into something like a depression. "The brass ring I've been chasing does not make everything okay". So that's why I'm embarrassed to talk about it. It's just not particularly interesting. It's – what it is, is very, very average. I, this is what's very interesting is I,there's part of me that wants to get attention and respect. It doesn't really make very much difference to me because I learned in my 20s that it just doesn't change anything and that whatever you get paid attention for is never the stuff that you think is important about yourself anyway. So a lot of my problem right now is that I don't really have a brass ring and I'm kind of open to suggestions.'' [...] ''the people who most interest me now are the people, are people who are older and who have sort of been through a mid-life crisis. They tend to get weird because the normal incentives for getting out of bed don't tend to apply anymore. I have not found any satisfactory new ones, but I'm also not getting ready to, you know, jump off a building or anything.''<ref name=CharlieRose/> *{{NDR|Alla domanda su come abbia intenzione di trascorrere l'anno sabbatico}} Se le esperienze passate contano qualcosa, probabilmente scriverò per un'ora al giorno e passerò tipo le restanti otto ore al giorno mordendomi le nocchie preoccupato di non star scrivendo. :''I will, if past, if past experience holds true, I will probably write an hour a day and spend eight hours a day biting my knuckle and worrying about not writing.''<ref name=CharlieRose/> *Secondo me in chiunque faccia satira, e probabilmente io ne ho fatta parecchia... c'è l'idea implicita, tacita che satireggiando qualcosa si crei forza motrice per il cambiamento. Cosa che di fatto non succede. Ma se non altro usi la satira come indicazione: metto questa cosa in ridicolo per dimostrare che è grottesca e inaccettabile, motivando così le persone a cambiare le cose. Ma quando satira e ironia non rispondono a quell'intervento, diventano un semplice strumento discorsivo fine a se stesso. Allora sì che le acqua si confondono.<ref name="Minnesota Daily"> Tratto dall'intervista realizzata di David Wiley per il ''Minnesota Daily'' del 27 febbraio 1997. L'intervista integrale in lingua originale è [http://www.badgerinternet.com/~bobkat/jestwiley2.html qui] disponibile. L'intervista integrale tradotta è stata pubblicata da Einaudi in aggiunta ai dodici saggi di [[w:en:Both Flesh and Not|''Both flash and not'']] in [https://www.ibs.it/di-carne-di-nulla-libro-david-foster-wallace/e/9788806214791?gclid=EAIaIQobChMIku704siX3AIVxlQYCh2rnAlvEAAYAyAAEgL0ZfD_BwE ''Di carne e di nulla''].</ref> *Venire a uno show televisivo stimola la ghiandola del "come sembrerò" come nessuna altra esperienza. :''Coming on a television show stimulates your "What am I going to look like?" gland like no other experience.''<ref name=CharlieRose/> ==''Brevi interviste con uomini schifosi''== ===''Una storia ridotta all'osso della vita postindustriale''=== ====[[Incipit]]==== Quando vennero presentati, lui fece una battuta, sperando di piacere. Lei rise a crepapelle, sperando di piacere. Poi se ne tornarono a casa in macchina, ognuno per conto suo, lo sguardo fisso davanti a sé, la stessa identica smorfia sul viso. A quello che li aveva presentati nessuno dei due piaceva troppo, anche se faceva finta di sì, visto che ci teneva tanto a mantenere sempre buoni rapporti con tutti. Sai, non si sa mai, in fondo, o invece sì, o invece sì. ===''Per sempre lassù''=== *Non puoi uccidere il tempo col cuore. (p. 19) ===''Brevi interviste con uomini schifosi''=== *Si credono generosi a letto. No, la fregatura è che hanno ''l'egoismo'' di essere ''generosi''. Non sono meglio del porco, sono solo più subdoli. (p. 35) *Succedono cose davvero terribili. L'esistenza e la vita spezzano continuamente le persone in tutti i cazzo di modi possibili e immaginabili. (p. 125) *Di vederti come una cosa, sono capaci di vederti come una cosa. Lo sai che vuol dire? È spaventoso, noi sappiamo quant'è spaventosa come idea, e che è sbagliato, e ci crediamo di sapere tutte queste cose sui diritti umani e la dignità umana e quant'è terribile privare qualcuno della propria umanità di quella che noi chiamiamo umanità di qualcuno, ma metti che ''succede'' a te, allora sì che lo ''sai'' per davvero. Adesso non è più solo un'idea o una causa da reazioni stereotipate. Aspetta che succeda a te e allora sì che assapori il Lato Oscuro. Non l<nowiki>'</nowiki>''idea'' di oscurità, l'autentico Lato Oscuro. E adesso ne conosci il potere. Il potere assoluto. Perché se sei davvero capace di vedere un altro soltanto come una cosa allora sei capace di fargli qualsiasi cosa, non si accettano più scommesse, umanità e dignità e diritti e correttezza...non si accettano più scommesse. Io dico...e se lei dicesse che è come un rapido costoso giretto su un versante della condizione umana di cui tutti parlano come se lo conoscessero ma in realtà manco se lo immaginano, non per davvero, a meno di non esserci passati. E se tutto si riducesse al fatto che la sua visione del mondo si è ''ampliata'', se ti dicessi questo? Che ne diresti? E di se stessa, di come considerava se stessa. Che adesso capiva di poter essere considerata come una cosa. Ti rendi conto di quanto questo le cambierebbe...strapperebbe, di quanto questo strapperebbe via? Di se stessa, di te, di quella che pensavi fosse te stessa? Strapperebbe via tutto quanto. E poi che resterebbe? (p. 126) *E neanche mai gli passa per la testa che è la loro certezza di essere [[diversi]] a renderli uguali. (p. 255) *[...] lei disse di aver capito all'istante in fondo all'anima che quel tipo aveva intenzione di violentarla brutalmente, torturarla e ucciderla, disse. E in questo le credevo, che uno può capire intuitivamente gli epifenomeni del pericolo, avvertire la psicosi nell'aspetto di qualcuno – non c'è bisogno di sottoscrivere i campi di energia o le [[percezione extrasensoriale|percezioni extrasensoriali]] per ammettere l'intuizione mortale. (p. 260) *Che naturalmente a livello psicologico non è poi così implausibile, visto che è cosa nota che gli [[psicopatia|psicopatici]] sessuali depersonalizzano le loro vittime paragonandole a oggetti o bambole, cose e non persone per così dire, che spesso è la spiegazione fornita per la loro capacità di infliggere una brutalità tanto immaginabile sugli essere umani, cioè non li vedono affatto come esser umani ma semplicemente come oggetti per i loro bisogni e propositi psicopatici. (p. 267) *E come tutti sanno un motivo primario che spinge l'[[assassino|omicida]] prototipico a stuprare e uccidere è che considera lo stupro e l'uccisione come l'unico mezzo possibile per stabilire un contatto significativo con la vittima. Che è un bisogno umano basilare. Voglio dire un contatto di qualche tipo naturalmente. Ma anche terrorizzante e soggetto a manie e psicosi. È il suo modo di aver un, tra virgolette, rapporto. I rapporti convenzionali lo terrorizzano. Ma con una vittima, stuprando e torturando e uccidendo, lo psicotico sessuale riesce a creare una sorta di aperte e chiuse virgolette contatto grazie alla facoltà di farle sentire paura e un dolore intensi, mentre l'esaltante sensazione di totale controllo divino su di lei – su quello che prova, se lo prova, se respira, se vive – questo gli consente un certo margine di sicurezza nel rapporto. (p. 269) *Uccidere letteralmente invece di limitarsi a scappare per l'assassino è psicoticamente il modo letterale di risolvere il conflitto tra il bisogno di contatto e il terrore di stabilire in qualche modo quel contatto. Soprattutto, sì, con una donna, che la stragrande degli psicotici sessuali odia e teme, spesso a causa del rapporto contorto avuto nell'infanzia con la [[madre]]. Perciò il criminale sessuale psicotico spesso tra virgolette uccide simbolicamente la madre, che odia e teme ma che naturalmente non può uccidere letteralmente perché è ancora invischiato nella condizione infantile che senza il suo amore lui morirebbe. Con la madre lo psicotico ha un rapporto tanto di odio terrorizzato e di terrore quanto di struggente e disperato bisogno. Per lui è un conflitto insopportabile e perciò lo deve risolvere simbolicamente con crimini sessuali psicotici. (p. 271) ===''La persona depressa''=== *La terapeuta, alla quale in quella fase restava meno di un anno di vita, a quel punto aveva fatto una breve interruzione per esternare ancora una volta alla persona [[depressione|depressa]] la sua (cioè della terapeuta) convinzione che odio verso se stessi, colpa tossica, narcisismo, auto commiserazione, bisogno, manipolazione, e molti altri comportamenti basati sulla vergogna che presentavano tipicamente gli adulti endogenamente depressi andavano meglio interpretati come difese psicologiche erette da un residuale Bambino ferito che c'è in Te contro la possibilità di trauma e abbandono. Tali comportamenti, in altre parole, erano primitive profilassi emotive la cui vera funzione era di precludere l'intimità; erano corazze psichiche per mantenere gli altri a distanza in modo che loro (cioè gli altri) non si avvicinassero emotivamente alla persona depressa tanto da infliggerle ferite che potevano fare da eco e specchio delle profonde ferite residuali risalenti all'infanzia della persona depressa, ferite che la persona depressa era inconsciamente decisa a tenere a tutti i costi represse. (p. 53) *[...] gli squilibri della personalità acuti e cronici della persona depressa andavano in realtà visti come un meccanismo autodifensivo: cioè, finché la persona depressa aveva il disagio affettivo acuto della depressione a preoccuparla e ad assorbire la sua attenzione emotiva, poteva evitare di sentire o di stabilire un contatto con le profonde ferite residuali infantili che lei (cioè la persona depressa) sembrava ancora determinata a tenere represse. (p. 54) ===''Ottetto''=== *Può darsi benissimo che avrà il solo effetto di farti sembrare un babbeo ripiegato con impaccio su se stesso, sono dei tanti Artisti Cazzari manipolatori pseudopostmoderni che cerca di rimediare a un fiasco ritirandosi in una metadimensionalità a commentare il fallimento stesso. (p. 160) ===''Mondo adulto (I)''=== *Giunse così alla conclusione che qualcosa in lei non andava: o in lei c'era qualcosa che non andava per via del timore irrazionale che qualcosa in lei non andasse. (p. 171) ===''Il diavolo è un tipo impegnato''=== *Perciò, dimostrai un'abilità inconscia e, a quanto pare, naturale, automatica, nell'ingannare sia me stesso sia gli altri, che, a «livello motivazionale», non solo privava completamente la cosa generosa che avevo cercato di fare di qualsiasi autentico valore, facendomi fallire, ancora una volta, nei miei tentativi di essere sinceramente quello che qualcuno avrebbe classificato come una persona autenticamente [[bontà e cattiveria|«buona» o «brava»]], ma mi metteva, pericolosamente, in una luce tale da poter essere classificato come «tenebroso», [[bontà e cattiveria|«malvagio»]], o «senza alcuna speranza di diventare sinceramente buono». (p. 195) ===''Chiesa fatta senza le mani''=== *Yang si siede a gambe incrociate tangenzialmente rispetto all'ombra inginocchiata, fuma. La sua T-shirt dice CHIEDETEMI DEI MIEI NEMICI INVISIBILI. (p. 207) ===''Sul letto di morte''=== *È questa la vera [[malvagità]], non sapere nemmeno che si è malvagi, no? (''Sul letto di morte'' p. 244) ===Citazioni su ''Brevi interviste con uomini schifosi''=== *Qualunque nome scegliamo, sta a indicare ciò che consente ai pochi eroi delle ''Brevi interviste'' di compiere i loro gesti in virtù dell'assurdo, creando arte che nessuno vuole, amando senza essere riamati, dando senza la speranza di ricevere. Dave è risalito a questo valore supremo passando per la bellezza di un [[Jan Vermeer|Vermeer]] e spingendosi fino al concetto di infinito, fino al servizio di [[Roger Federer|Federer]]... e oltre. ([[Zadie Smith]]) *Secondo i critici, ''Brevi interviste'' era un libro ironico sulla [[misoginia]]. Leggerlo era come essere intrappolati in una stanza con dei misogini ironici e impasticcati, o qualcosa di simile. Secondo me, leggere ''Brevi interviste'' non era affatto come essere intrappolati. Era come essere in chiesa. E la parola importante non era ironia ma dono. ([[Zadie Smith]]) ==''Considera l'aragosta''== ===''Il figlio grosso e rosso''=== *L'industria del porno è volgare. Chi lo negherebbe? [...] L'industria non è solo volgare, ma lo è ''in maniera prevedibile''. I cliché sono tutti veri. [...] Ma naturalmente dovremmo tenere a mente che ''volgare'' ha molte definizioni nel dizionario, e che solo un paio di esse hanno a che fare con l'oscenità o il cattivo gusto. Dal punto di vista etimologico, ''volgare'' significa solo popolare su scala di massa. È il contrario semantico di ''pretenzioso'' e ''snob''. È l'umiltà col riporto. Significa indici d'ascolto e assioma di Barnum e il vero nocciolo della questione. Significa affari, affari d'oro. (pp. 7-8) *Dentro il ''Caesars Palace'' c'è l'America concepita come una nuova Roma: conquistatrice del suo stesso popolo. Un impero del Sé. (p. 10) ===''Alcune considerazioni sulla comicità di Kafka che forse dovevano essere tagliate ulteriormente''=== *Una mia grande frustrazione quando cerco di leggere [[Franz Kafka|Kafka]] con gli studenti è che mi è impossibile far loro capire che Kafka è comico. Né tantomeno apprezzare il modo in cui questa comicità è intimamente legata alla potenza dei suoi racconti. (p. 64) ===''La vista da casa della sig.ra Thompson''=== *Tutti quei morti, e io vado in palla per una bandierina di plastica. (p. 142) *In realtà queste signore di Bloomington sono, o quanto meno cominciano a sembrarmi, innocenti. Nella stanza c'è quello che colpirebbe molti americani come un'assenza di cinismo. A nessuno per esempio viene in mente di commentare che è forse un po' strano che ''tutti e tre'' i conduttori televisivi sono in maniche di camicia, né di considerare la possibilità che forse non è un caso se i capelli di Dan Rather sono scompigliati, né che se continuano a ritrasmettere orribili filmati forse non è solo per quegli spettatori che si sono appena collegati e non li hanno ancora visti. Nessuna delle signore sembra notare che gli strani occhietti spenti del presidente sembrano diventare sempre più vicini tra loro durante il suo discorso registrato, né che alcune frasi che pronuncia sono di una somiglianza quasi plagiaria a quelle pronunciate da Bruce Willis (come invasato di destra, ricordate) in ''Attacco al potere'' un paio di anni fa. Né che almeno in parte l'assoluta stranezza di assistere al compimento dell'Orrore sta nella precisione con cui certe inquadrature e scene rispecchiano la trama di un sacco di film, da ''Die Hard I-III'' a ''Air Force One''. Nessuna è abbastanza scafata da avanzare la scontata e perversa lagnanza postmoderna: Già Visto. (pp. 151-152) *La gente davvero perbene, la gente innocente, può mettere a dura prova. (p. 152) ===''Come Tracy Austin mi ha spezzato il cuore''=== *Ottenere il massimo a diciassette anni e perderlo a ventuno a causa di eventi che sono al di fuori del tuo controllo è esattamente come morire solo che poi devi continuare a vivere. (p. 163) *Una persona è forse stupida o superficiale perché dice a se stessa che non c'è niente che possa fare rispetto a una disgrazia e che quindi le conviene accettarla, e da lì in poi la accetta senza ulteriori lotte interne? O quella persona è in qualche modo istintivamente saggia e profonda, illuminata nel modo infantile in cui sono illuminati certi santi e monaci? È questo, per me, il vero mistero: se una persona del genere sia un'idiota o una mistica o entrambe e/o nessuna delle due. (pp. 167-168) *E che coloro i quali ricevono e mettono in pratica il dono del genio atletico debbano, di necessità, essere ciechi e muti al riguardo, e non perché la cecità e il mutismo siano il prezzo di quel dono, ma perché ne sono l'essenza. (p. 168) ===''Forza, Simba''=== *È difficile ottenere risposte convincenti alla domanda «Perché ai giovani elettori importa così poco della politica?» E questo probabilmente per via che è quasi impossibile spingere una persona a riflettere con attenzione sui motivi per cui una cosa non gli interessa. È la noia in sé a vanificare la ricerca di risposte; l'esistenza della sensazione è più che sufficiente.(p. 205) *Chi non sceglierebbe l'apatia e il cinismo al posto del dolore che provoca il sentirsi trattati con [[accondiscendenza|condiscendenza]]? E chi non si entusiasmerebbe per un politico che dia l'impressione di rivolgersi davvero a te come se fossi una persona, un adulto intelligente e degno di rispetto? (p. 209) *Ed è facile (o almeno relativamente facile) dire la verità quando non hai niente da perdere. (p. 210) *Se siete annoiati e disgustati dalla politica e non vi disturbate a [[Voto (elezione)|votare]], di fatto votate per gli arroccati establishment dei due principali partiti, i quali, potete starne certi, stupidi non sono, ma anzi hanno una consapevolezza profonda di quanto gli convenga mantenervi in una condizione di disgusto e noia e cinismo, fornendovi ogni possibile motivazione psicologica perché il giorno delle primarie ve ne stiate in casa a farvi i cilum guardando Mtv. Sia chiaro: avete tutto il diritto di stare a casa, se volete, ma non prendetevi in giro pensando di non votare. In realtà, non votare è impossibile: si può votare votando, oppure votare rimanendo a casa e raddoppiando tacitamente il valore del voto di un irriducibile. (p. 231) *Il punto, quando si tratta di un leader, è la differenza tra il limitarsi a credere ''a'' qualcuno e il credere ''in'' lui. (p. 255) *Però, certo, se si trasforma in un candidato vero poi continua a essere un anticandidato? È possibile vendere il rifiuto di mettersi in vendita? (pp. 255-256) *Il nocciolo della questione è che, se siete giovani elettori tutti d'un pezzo e rotti ai meccanismi del marketing, l'unica cosa che potete stare sicuri di provare nei confronti della campagna di John McCain è una forma moderna e molto americana di ambivalenza, una sorta di dissidio interiore tra il bisogno profondo di credere e la convinzione profonda che il bisogno di credere sia una stronzata. (p. 257) *Il fatto che lui sia davvero «reale» dipende meno da ciò che c'è nel suo cuore che da ciò che c'è nel vostro. (p. 262) ===''Considera l'aragosta''=== *La democratizzazione dell'aragosta del Festival dell'aragosta del Maine comporta tutti gli inconvenienti di massa e il compromesso estetico propri di una vera democrazia. (p. 267) *È possibile che le generazioni future guarderanno alle nostre attuali agroindustrie e pratiche mangerecce in modo del tutto simile a come oggi noi vediamo gli spettacoli di Nerone o gli esperimenti di Mengele? (p. 283) *Ci sono dei limiti a quello che ci si può chiedere, persino fra persone interessate.(p. 284) ===''Commentatore''=== *Perché lo si può quasi sentire, in che mondo squallido e spietato vive questo commentatore - crede, anzi no, sa per certo di viverci. Quanto a me, sono più tipo da dubbi. (p. 382) ==''Di carne e di nulla''== ===''Di nuovo fuoco e fiamme''=== ====[[Incipit]]==== È una storia d'amore che conoscete già. Un prode cavaliere scorge una gentil pulzella alla lontana finestra di un castello minaccioso. I loro sguardi si incrociano, separati dalle brume della brughiera riarsa. Chimica istantanea. E così il bravo cavaliere va dritto sparato al castello, brandendo la lancia. Può sopraggiungere al galoppo e rapire la pulzella? Macché. Deve prima superare il drago. Giusto? C'è sempre un odiosissimo drago a guardia del castello e, se rapimento dev'esserci, il cavaliere deve sempre affrontare e uccidere il drago. Com'è, come non è, al pari di ogni fido cavaliere al sodo della passione, il cavaliere combatte il drago, tutto per amore della gentil pulzella. «Gentil pulzella» significa «vergine piacente», a proposito. Perciò c'è poco da fare gli ingenui: sappiamo per che cosa si batte il cavaliere. State pur certi che dopo aver scannato il drago non si accontenterà di un: «Mio eroe» ansimato dalla pulzella. Anzi, considerato l'andazzo, il baldo cavaliere mette vita e lancia a repentaglio contro il drago non per «salvare» la vergine piacente ma per «''conquistarla''». E ogni cavaliere, di ogni epoca, sa dirvi cosa significa in questo caso «conquistare». ====Citazioni==== *Ogni animale è capace di scopare. Ma solo gli umani sanno cos'è la passione sessuale, tutt'altra cosa rispetto all'impulso biologico di accoppiarsi. E la passione sessuale ha resistito per millenni come forza psichica vitale nell'esistenza umana - non ''nonostante'' gli intralci ma ''grazie'' a loro. (p. 5) *Il sesso importante è sia vittoria sia resa, trascendenza e trasgressione, trionfante, terribile, estetico e triste. Tartarughe e moscerini sono capaci di accoppiarsi ma solo la volontà umana sa sfidare, trasgredire, vincere, amare: scegliere. (p. 5) *Certo, visti dalla prospettiva del 1966 i vecchi draghi sessuali sembrano quasi tutti stupidi e crudeli. Ma dobbiamo renderci conto che avevano un grosso elemento a favore: finché regnavano loro, il sesso non era spensierato, non sempre. (p. 5) *Io mi sono fatto quasi tutta la Rivoluzione {{NDR|riferito alla [[Rivoluzione sessuale]]}} sdentato e incontinente, ma dev'essere sembrata una specie di paradiso istantaneo. Per un po'. (p. 6) *A ripensarci, mi accorgo di essere diventato sessualmente maggiorenne in una cultura che cominciava a sentire la mancanza di quegli stessi draghi che morendo avrebbero dovuto liberarla. (pp. 6-7) *Nessun direbbe che un'epidemia letale è una cosa buona. Niente di quanto viene dalla natura è buono o cattivo. Le cose naturali ''sono'' e basta; le uniche cose buone o cattive sono le scelte delle persone poste di fronte a ciò che è. (p. 7) *Un'esistenza umana eroticamente intensa richiede intralci alla passione, prezzi per le scelte. (p. 7) *C'è un nuovo drago da affrontare. Ma affrontare un drago non significa andargli incontro spavaldi, disarmati e insultando sua madre. E l'intensità erotica del rischio che circonda il sesso e l'HIV non significa che possiamo continuare a scopazzare in nome del «coraggio» o della «volontà» romantica. Anzi, il dono che ci ha fatto l'[[AIDS|Aids]] sta nel ricordarci a gran voce che non c'è proprio niente di spensierato nel sesso. È un dono perché il potere e il significato della sessualità umana aumentano man mano che ne riconosciamo la serietà. (pp. 7-8) *Per quanto (potesse sembrare) scontato, la vera sessualità riguarda lo sforzo di stabilire un contatto fra noi, di erigere ponti sui baratri che separano un io dall'altro. La sessualità riguarda, in definitiva, l<nowiki>'</nowiki>''immaginazione''. (p. 8) *Il sesso può essere ovunque siamo ''noi'', sempre. (p. 8) *Il drago, in cambio, può aiutarci a imparare di nuovo cosa significhi essere veramente erotici. Non è cosa da poco, né accessoria. Il fuoco è letale, ma ci serve. Tutto sta a capire come arrivarci. Non sono solo gli altri a meritare rispetto. (p. 8-9) ===''L'importanza (per così dire) seminale di Terminator 2''=== *Notate, per esempio, il fatto che ''[[Terminator 2 - Il giorno del giudizio]]'', un film sulle conseguenze disastrose dell'eccessivo affidarsi alla tecnologia informatica da parte degli umani, mostra a sua volta una dipendenza dall'informatica mai vista. (p. 14) ===''La natura del divertimento''=== *All'inizio, quando cominci a cercare di scrivere narrativa, tutto lo sforzo si impernia sul divertimento. Non ti aspetti che qualcuno ti legga. Scrivi quasi esclusivamente per farti una sega. Per attivare fantasie e logiche devianti e per eludere o trasformare parti di te che non ti piacciono. E funziona - e ti diverti da morire. (p. 24) *L'[[onanismo]], come motivazione, cede il passo alla tentata seduzione. Ora, la tentata seduzione non è uno sforzo da poco, e il divertimento è compensato da una paura terribile del rifiuto. [...] Perché ti accorgi che ormai buona parte di quello che scrivi è diventato fondamentalmente [[esibizionismo]], il tentativo di far pensare agli altri che sei bravo. È comprensibile. (p. 25) *Sotto il nuovo governo del divertimento, scrivere narrativa diventa un modo per penetrare a fondo dentro te stesso e illuminare proprio le cose che non vuoi vedere o non lasci vedere a nessuno. (p. 26) *È un dono, ecco cos'è, una specie di miracolo, e il premio dell'affetto degli estranei in confronto è polvere, filaccia. (p. 27) ===''La retorica e il melodramma matematico''=== *Il paradosso è che il tipo di pubblico più propenso ad accogliere e apprezzare la visione altera ed encomiastica della matematica pura fornita da questi libri è anche il pubblico più portato a essere deluso dai modi ora vaghi, ora riduttivi o inconsistenti in cui i romanzi trattano la matematica vera che costituisce il loro argomento. (p. 33) *La matematica moderna è come una piramide, e la larga base spesso non è divertente. È a livello più alti e apicali di geometria, topologia, analisi, teoria dei numeri e logica matematica che cominciano il divertimento e la profondità, quando calcolatrici e formule decontestualizzate svaniscono e restano solo carte & matita e ciò che viene chiamato «genio», vale a dire quella particolare miscela di ragione e creatività estatica che caratterizza la parte migliore della mente umana. (p. 34) ===''Notazioni su ventiquattro parole''=== *«Scrittura forbita» non significa scrittura ornata in modo gratuito; significa scrittura pulita, chiara, massimamente rispettosa. (p. 69) *''Pulchritude'' [Avvenenza] Sostantivo paradossale perché si riferisce ad un certo tipo di bellezza pur essendo una della parole più brutte della lingua. [...] Rientrano in quella minuscola schiera elitaria di parole dotate di qualità opposte a quelle che denotano. (p. 70-71) ===''Futuri narrativi e i vistosamente giovani''=== *E il popolare non solo plasma il modo che la nostra generazione ha di vedere e leggere il mondo, ma condiziona anche naturalmente i nostri valori artistici e le nostre aspettative. (p. 99) *Il pubblico trova deprimente la morte di quelli con i quali si è identificato ed è meno portato a guardare gli sceneggiati in cui il pericolo è legato in modo creativo alla morte che rende il pericolo pericoloso. La conseguenza naturale è che i protagonisti degli sceneggiati moderni tendono ad essere «immortali» [...]. Io sostengo che il fatto che siamo fortemente incoraggiarti a identificarci con personaggi per i quali la morte non è un'eventualità creativa sostanziale ha costi reali. [...] Se siamo gli unici animali a sapere in anticipo che moriremo, siamo anche probabilmente gli unici animali a sottometterci tanto allegramente alla prolungata negazione di questa verità importantissima e innegabile. Il pericolo è che, mano a mano che nell'intrattenimento le negazioni della verità diventano sempre più efficaci, pervasive e seducenti, finiremo col dimenticare ''che cose'' negano. È spaventoso. Perché a me sembra cristallino che, se dimentichiamo come morire, finiremo col dimenticare come vivere. (pp. 103-104) *La più grande attrattiva della televisione è che avvince senza pretendere nulla. (p. 105) *Noi come generazione corriamo il pericolo di giustificare l'Eliot più delirante se tramite un misto di stasi accademica e disinteresse intellettuale dimostriamo con insoddisfazione di tutti che la cultura o è cumulativa o è morta, vuota ai due lati di un Adesso sociale che non ammette passione per il futuro né curiosità per il passato. (p. 116) *E niente è cambiato sul perché gli scrittori che non lo fanno per soldi scrivano: è arte, e l'arte è significato, e il significato è potere: il potere di colorare i gatti, di mettere ordine nel caos, di trasformare il vuoto in terreno solido e il debito in tesoro. (p. 122) ===''Decisorizzazione 2007 - un resoconto particolare''=== *La sensazione di essere l'ultimo o il meno probabile concede certe libertà. (p. 164) *Perciò una componente della verità riguardo alla copertina è che il vostro curatore esterno non sa nemmeno bene cosa sia una saggio. Niente di strano. (p. 165) *Scrittorialmente parlando, la narrativa fa più paura, ma la saggistica è più difficile - perché la saggistica si basa sulla realtà, e la realtà che percepiamo oggi è schiacciante, talmente enorme e complessa da far saltare tutti i circuiti. La narrativa invece sgorga dal nulla. Anzi, aspettate un attimo: la verità è che tutti e due i generi fanno paura; tutti e due sembrano realizzati camminando sul filo, sopra l'abisso - sono gli abissi a essere diversi. L'abisso della narrativa è il silenzio, ''nada''. Mentre l'abisso della saggistica è il Rumore Totale, l'interferenza gracchiante di ogni cosa ed esperienza particolare, e la totale libertà di scelta infinita su ciò che il singolo sceglie di trattare, rappresentare, collegare, e sul come, il perché, &cc. (p. 167) *Cominciamo a diventare più consapevoli di quanti subappalti, esternalizzazioni e sottomissioni ad altri Decisori siamo ormai costretti a fare, che è una minaccia alla concezione di noi stessi come spiriti liberi intelligenti. Eppure non esiste un'alternativa visibile a queste esternalizzazioni e sottomissioni. Può anche darsi che l'acume e il gusto nello scegliere a quali Decisori sottomettersi dia ormai la vera misura della maturità informata. (p. 169) *Avendo grossi problemi a essere chiaro, conciso e/o calzante, tendo a essere allergico alla scrittura accademica, che per lo più mi pare volutamente oscura e pretenziosa. (p. 173) *L'alternativa è avere a che fare con enormi quantità super entropiche di informazioni, ambiguità, conflitto e fluttuazione; è scoprire di continuo nuovi panorami di ignoranza e illusione personali. In sostanza, cercare davvero di essere informati e colti oggi significa sentirsi quasi sempre stupidi, e aver bisogno di aiuto. (p. 180) ===''Borges sul lettino''=== *Il fascino che l'opera dello scrittore esercita su questi cultori deriverà in parte da personalità, preferenze, stile, tic e ossessioni che contraddistinguono quello scrittore - dalla sensazione che a scrivere ''quei'' racconti sia stato ''quell<nowiki>'</nowiki>''autore e che non avrebbe potuto farlo nessun altro. (p. 182) *[[Jorge Luis Borges|Borges]] comprime lettore e scrittore dentro un nuovo tipo di agente estetico, un agente che produce racconti dai racconti, per il quale leggere è essenzialmente - consapevolmente - un atto creativo. Questo, però, non perché Borges sia un metanarratore o un critico abilmente travestito, ma perché sa che alla fine non c'è differenza - che assassino e vittima, poliziotto e fuggiasco, attore e pubblico sono la stessa cosa. (p. 189) ===''Chiedo soltanto''=== ====[[Incipit]]==== D: Per certe cose vale la pensa morire? L'idea americana è una di queste? Chi è pronto per un esperimento mentale? E se scegliessimo di considerare i 2973 innocenti uccisi nell'attacco terroristico dell'undici settembre come eroi e martiri «sacrifici sull'altare della libertà»? Cioè, e se decidessimo che una certa vulnerabilità minima di base agli attacchi terroristici rientra nel prezzo dell'idea americana? ====Citazioni==== *E se scegliessimo di accettare il fatto che ogni qualche anno, anche se ce la mettiamo tutta, qualche centinaio di migliaia di noi muore nel genere di attacco suicida atroce dal quale una repubblica democratica non può proteggersi al cento per cento senza sovvertire i principi stessi per i quali vale la pena proteggerla? (p. 191) *Sarebbe mostruoso fare riferimento ai quarantamila e passa morti sulle [[autostrada|autostrade]] nazionali che accettiamo ogni anno perché la mobilità e l'autonomia automobilistica valgono il prezzo? (pp. 191-192) *È per mostruosità che nessuna figura pubblica seria ormai parlerà dell'ingannevole baratto della libertà in cambio della sicurezza dal quale Ben Franklin ci ha messo in guardia più di duecento anni fa? (p. 192) *Quali sono gli effetti sull'idea americana di cose come Guantanamo, Abu Ghraib, Patriot Act I e II, sorveglianza senza garanzie, ordine esecutivo 13233, soldati a contratto che svolgono funzioni militari, Military Commission Act, National Security Presidential Directive 51, ecc., ecc.? Ipotizziamo per un istante che alcune di queste cose abbiano contribuito davvero a rendere la nostra persona e le nostre proprietà più sicure - ne vale la pena? (p. 192) *Siamo diventati così egoisti e spaventati da non volerci porre nemmeno il dubbio che certe cose abbiano la meglio sulla sicurezza? Questo che tipo di futuro presagisce? (p. 192) ==''Il rap spiegato ai bianchi''== *Chi ha il diritto di sentenziare su fonti di luce troppo lontane dall'umana portata? Be', chiunque. Lo spruzzo di luci nel cielo notturno è lassù, in lontananza: tutti possono vederle e invocarle. Il più splendido dei [[Chiaroscuro|chiaroscuri]], il firmamento, non riconosce le differenze di colore. Non altrettanto si può dire della cultura e della razza negli Stati Uniti al momento attuale. (1B, p. 55) *I testi, quasi sempre autoreferenziali, tendono a essere variazioni su una mezza dozzina circa di temi fondamentali, temi che al primo ascolto, più che estranei e scioccanti, puramente noiosi. Es.: quanto sono tosti/fichi/mitici/cazzuti il rapper e i suoi testi, quanto i suoi rivali sono ugualmente privi di queste sue doti; quanto siano fastidiose, stupide e avide le donne; quanto sia splendido essere «pagati a dovere» per rappare invece di dover rubare o spacciare; come le gang siano famiglie a tutti gli effetti, e come la coca porti con sé sempre brutte notizie. E, in particolare, come il sesso, la violenza e i giocattoli da yuppie rappresentino perfettamente il cammino di vita del ragazzo nero metropolitano verso la gloria americana dei tardi anni Ottanta. (1B, p. 62) *Il fascino che l'aspetto vagamente minaccioso del [[rap]] porta con sé. Il fatto che i pochi bianchi affacciati a quella finestra amino il rap non senza imbarazzo e ambivalenza nulla toglie all'autenticità dell'amore. È una forma di perversione? Una specie di masochismo extralusso da yuppie? Una sorta di «non c'è rosa senza spine»? O è un po' come fare la corte a una ragazza non malgrado ma ''per'' il fatto che lei non vuole avere niente a che fare con te -e in particolare ''con una certa parte'' di te? (1B, p. 70) *I dati di fine millennio indicano chiaramente che, laddove l'amore, la devozione e la passione sembrano solo in grado di dividere, ora sono la paura e la stranezza che legano le folle, riempiono le sale, e in qualche modo uniscono Noi, il pubblico, sotto il grande tendone. (1B, pp. 70-71) *E perfino Barnum, che sapeva bene che la paura vende, sapeva anche che i fenomeni da baraccone non sono spaventosi quando la mostruosità soppianta completamente l'umana somiglianza. 0% di affinità = 0% di empatia. E perché si provi paura c'è bisogno di empatia almeno tanto quanto di minaccia e pericolo [...] È qui che il rap si colloca a un livello superiore rispetto al puro spettacolo: nel rap hardcore l'ideologia nasce sempre da un episodio o da una condizione ben precisa, e la rabbia, dunque, da una causa, la minaccia da qualche forma di provocazione riconoscibile (almeno agli occhi di chi è interno alla Scena). E questo rende il rap non solo migliore del punk, ma anche molto più spaventoso. (1B, p. 75) *«''Harvard'', prego», mi dice uno.<br/> Alzo lo sguardo dall'ombelico che mi sto contemplando. «Come dice, scusi?»<br/> «Dov'è ''Harvard''», dice il tipo, mentre i turisti alle sue spalle annuiscono tutti con educata serietà.<br/> Ora, la Widener Library è la biblioteca centrale di Harvard, situata nel bel mezzo di Harvard Yard, che è a sua volta al centro geografico dell'università di Harvard. Perciò, inclino un po'la testa e gli dico: «Be', è tutto intorno a voi, tutto questo è Harvard, ci state camminando proprio in mezzo».<br/> Tengono un consulto. «Ma noi stiamo cercando ''Harvard''», mi dice infine un altro membro del gruppo, con enfasi che implica: lei non ha capito! Resto sconcertato [...]. Ovviamente, dopo una serie di sforzi semiotici, viene fuori che stanno cercando un singolo -un qualunque- punto di Harvard univocamente identificabile come tale, una buona vecchia venerabile sineddoche, un qualche tipo di souvenir visivo di Harvard che possano fotografare e poi,una volta a casa, mettere sotto il naso agli amici e che non distinguerebbero Harvard da un fosso, dicendo: «Guarda, questa è ''Harvard''». (1B, pp. 79-80) *Per la gente che non ne fa parte, una comunità è una ''cosa'', non un ''luogo''. (1B, p. 80) *D: «Qual è la differenza fra un telescopio e uno stereotipo?»<br/> R:«Dipende da che parte del telescopio stai guardando». (1B, p. 80) *Sembra che lo stereotipo e la sineddoche funzionino più o meno secondo la stessa procedura di editing a distanza, gonfiando una Parte unitaria fino a elevarla a rappresentante di un Tutto complesso; l'unica vera e definitiva differenza sta nella quantità di aria usata per gonfiare la Parte. (1B, p. 81) *Anche l'arte più potente può muovere solo ciò che è mobile. (1B, p. 91) *La gente ci urtava senza ostilità e senza chiedere scusa. [...] Non raggiungevamo neppure la dignità di intrusi: la nostra presenza era così vistosa che diventavamo invisibili. E provavamo una strana delusione. Avevamo scaricato le ragazze, ci eravamo vestiti da duri, ci eravamo preparati ad andare incontro a Seri Guai in nome dell'Arte. Eravamo abituati a ''esistere'', che cazzo. Sì, siamo riusciti a farci squarciare le gomme della macchina in nome dell'Arte, ma ciò significa soltanto che avevano notato la nostra Ford Pinto bianca. O forse neanche quello: i vandali hanno colpito tutto il parcheggio. (2A, pp. 100-101) *Il gruppo rap quintessenziale è del tutto anti-quintessenziale e camaleontico. O questo accade per qualche strano progetto, o è un sintomo e un simbolo di quella impersonalità che va attualmente tanto di moda... o, più verosimilmente, è solo una buona vecchia venerabile sineddoche della musica rap come genere: un genere che si sta evolvendo così velocemente che non riesce neppure a stabilire davvero la propria identità. (2E, p. 146) *Non solo il rap serio è vera poesia, ma, considerando la vastità del suo pubblico, la sua rilevanza all'interno del Grande Mercato Americano, il suo potere di stimolare e legittimare le iniziative artistiche di una giovane cultura urbana demotivata e poco scolarizzata che siamo stati tristemente incoraggiati a considerare inservibile, è molto probabilmente il fenomeno più importante nel panorama della poesia americana contemporanea. (3E, p. 177) *La chiave era compiere azioni innocenti che per qualche motivo provocassero scontri e attentati altrimenti estranei alla quotidianità del regime di segregazione, ma impliciti nell'abiezione del sistema. «Per porre rimedio alla ingiustizie», diceva [[Martin Luther King Jr.|King]],«occorre smascherarle di fronte alla luce della coscienza umana...» Occorre, in parole povere, provocare la brutalità per renderla drammatica. La drammaticità dà potere. (3F, p. 185) *Perché i simboli forti devono partecipare della realtà. Chiedete a [[Tommaso d'Aquino|Tommaso d'Aquino]]: l'eucarestia non rappresenta Dio, è Dio. Com'è nella messa, così nei mass media. (3F, p. 192) *Una vergogna doppia: la prima, per il desiderio in sé e per sé, la seconda per l'incapacità di soddisfarlo. (3F, p. 197) *Per il pubblico, in altre parole, il rapper deve essere letteralmente il fratello nero della porta accanto... solo che ora è un vicino di casa finito su un palco e diventato ricco e famoso, grazie al suo ''diritto'' di parlare a, di e per la comunità cui appartiene. (3G, p. 200) *Ma ora provate a immaginare che il buon vecchio affidabile [[Lionel Richie|Lionel]] canti in qualche modo di quanti soldi, quanta fica, quanto successo e prestigio spettino di diritto a lui e alle sue canzoni: una sorta di inno del tutto nuovo al ''giusto valore di mercato'' dell'inno stesso... be', scusatemi , ma questo sembrerebbe proprio al di là dei confini letterali di ciò che è arte, di ciò che ha qualche diritto di popolarità, e anche solo di ciò a cui valga la pena dedicare un po' del proprio tempo e del proprio udito, per non parlare del proprio denaro. O no? Probabilmente no, è questo il punto [...]. Sembra che nei bianchi ci sia da lungo tempo una certa reticenza caratteriale di stampo puritano che Ci mette a disagio di fronte all'aperta menzione degli stipendi e dei patrimoni, dei prezzi o del valore delle Nostre ''cose''. All'epoca dei miei genitori era semplicemente considerata una cosa volgare, una specie di grattata di palle verbale. È stato soltanto sotto la guida dei timonieri politici degli ultimi dieci anni che negli Stati Uniti le nuove generazioni bianche hanno cominciato a considerare la palese, famelica avidità come un atteggiamento di alla moda, a vedere il consumo come valore, e non solo come misura grezza del valore [...]. (3G, pp. 203-204) *La musica leggera, e forse qualunque forma d'[[arte popolare]], non può più fungere da palliativo, dal momento che, alla fine, tutti i surrogati di «libertà» che tale arte inventa, sfrutta, plagia e logora assomigliano sempre più, oggi, alla COMPLETA LIBERTÀ di un carcerato di sbattere la testa finché vuole contro il muro della cella. (3G, p. 208) *La «libertà» diventa una non più un fatto qualitativo, ma quantitativo, quantificabile, una fredda funzione logica del luogo in cui ti trovi e di ciò su cui la puoi esercitare. (3G, p. 208) *In questo momento, negli Stati Uniti, per i cittadini non liberi la libertà si identifica col «potere». (3G, p. 208) *Ma se la vera libertà deve ancora essere intesa come qualcosa di più di questo, qualcosa di più della Ricerca della ''Yuppiness'', della felicità consumistica, allora questi sono tempi davvero patetici e intollerabili- specie per le comunità emarginate, cui l'iniqua mancanza di libertà ha imposto la convinzione che la libertà sia solo abbondanza. (3G, pp. 208-209) *Il rap, nel bene e nel male, non è che uno specchio. (3H, p. 218) ==''Il re pallido''== ===[[Incipit]]=== Di là dalle pianure di flanella, i grafici d'asfalto e gli orizzonti di ruggine sbilenca, e al di là dal fiume tabacco sormontato da alberi piangenti e monetine di sole che filtrano sull'acqua alla foce, nel punto oltre il frangivento, dove i campi incolti rosolano striduli al caldo antimeridiano: sorgo, farinello, leersia, salsapariglia, cipero, stramonio, menta selvatica, soffione, setaria, uva muscadina, verza, verga aurea, edera terrestre, acero da fiore, solano, ambrosia, avena folle, veccia, gramigna, fagiolini spontanei invaginati, tutte teste che annuiscono dolcemente a una brezza mattutina che è la morbida mano di una madre sulla guancia. ===Citazioni=== *La ragazza indossava una vecchia camicia a scacchi di cotone liso con i bottoni automatici color perla e le maniche lunghe abbassate e aveva sempre un buonissimo odore di pulito, quello di chi merita tutta la tua fiducia e il tuo affetto anche se non ne sei innamorato. (p. 47, cap. 6) *Ho una soglia di tolleranza al dolore straordinariamente alta. (p. 148, cap. 14) *Il fatto è che qui le dichiarazioni dei [[reddito|redditi]] non si esauriscono mai. Ce n'è sempre un'altra da fare. In realtà non finisci mai. Ma del resto col prato era lo stesso, ha presente? Almeno quando pioveva a sufficienza. Appena portato a termine l'ultimo pezzettino che aveva ritagliato, era già ora di falciare di nuovo la prima parte. Gli piaceva il prato corto e curato. Ci passava tantissimo tempo, ora che ci penso. Tantissimo tempo. (p. 149, cap. 14) *Il cane odiava quella catena. Ma aveva una sua dignità. Quello che faceva era non tendere mai la catena del tutto. Non si allontanava mai nemmeno quel tanto da sentire che tirava. Nemmeno se arrivava il postino, o un rappresentante. Per dignità, il cane fingeva di aver scelto di stare entro quello spazio che guarda caso rientrava nella lunghezza della catena. Niente al di fuori di quello spazio lo interessava. Interesse zero. Perciò non si accorgeva mai della catena. Non la odiava. La catena. L'aveva privata della sua importanza. Forse non fingeva, forse aveva davvero scelto di restringere il suo mondo a quel piccolo cerchio. Aveva un potere tutto suo. Una vita intera legato a quella catena. Quanto volevo bene a quel maledetto cane. (p. 152, cap. 14) *«La nostra piccolezza, la nostra insignificanza e natura mortale, mia e vostra, la cosa a cui per tutto il tempo cerchiamo di non pensare direttamente, che siamo minuscoli e alla mercé di grandi forze e che il tempo passa incessantemente e che ogni giorno abbiamo perso un altro giorno che non tornerà più e la nostra infanzia è finita e con lei l'adolescenza e il vigore della gioventù e presto anche l'età adulta, che tutto quello che vediamo intorno a noi non fa che decadere e andarsene, tutto se ne va e anche noi, anch'io, da come sono sfrecciati via questi primi quarantadue anni tra non molto me ne andrò anch'io, chi avrebbe mai immaginato che esistesse un modo più veritiero di dire "morire", "andarsene", il solo suono mi fa sentire come mi sento al crepuscolo di una domenica d'inverno...». (p. 184, cap. 19) *In sostanza, ero uno di quelli che hanno il terrore di essere in ritardo ma non si sa come sono sempre in ritardo. (p. 243, cap. 22) *Anche se a un certo punto devi fare buon viso e giocare le carte che ti hanno servito e continuare a vivere, seconde me. (p. 270, cap. 22) *I consigli - anche quelli saggi - in realtà non servono a niente a chi li riceve, non gli cambiano niente dentro, e anzi possono confonderli le idee se gli fanno sentire il grande divario tra la relativa semplicità del consiglio e la complessità incasinatissima della sua situazione e del suo percorso. (p. 270, cap. 22) *A differenza della ragazza cristiana, si direbbe che io non riconosca mai i momenti importanti quando capitano, sembrano sempre distrazioni da quello che dovrei fare. (p. 283, cap. 22) *Signori, benvenuti nel mondo della realtà: non c'è pubblico. Nessuno che applauda, che ammiri. Nessuno che vi veda. Capite? Ecco la verità: il vero [[eroismo]] non riceve ovazioni, non intrattiene nessuno. Nessuno fa la fila per vederlo. Nessuno se ne interessa. (p. 299, cap. 22) *Quello che i colleghi come Fogle non hanno capito è che esistono verità diversissime, alcune incompatibili tra loro. (p. 337, cap. 24) *A rendere una verità significativa, meritevole &cc. è la sua pertinenza, che a sua volta richiede estremo discernimento e sensibilità al contesto, alle questioni di valore e al punto generale. (p. 337, cap. 24) *L'idea che la gente provi una sola emozione per volta è l'ennesimo artificio dei ricordi. (p. 391, cap. 24) *Dire la verità è molto più insidioso di quanto la maggior parte delle persone normali non creda. (p. 392, cap. 24) *I diavoli in realtà sono angeli. (p. 403, cap. 25) *Ogni storia d'amore è una storia di fantasmi. (p. 404, cap. 25) *{{NDR|Riferito a Blumquist}} I brulicanti lo considerano socievole. Ma nessuno gli rivolge mai la parola. (p. 409, cap. 26) *Prestare attenzione a qualcosa che non fosse la paura era come sollevare un oggetto pesante con una puleggia e una corda: si poteva fare, ma richiedeva sforzo, ti stancavi, e al minimo cedimento ecco che la tua attenzione tornava dove non avresti mai voluto. (p. 411, cap. 27) * -Non dovrete passare ogni singola dichiarazione dei redditi al microscopio.<br/>-Dovrete essere arguiti e veloci. [...]<br/>-È questo il criterio: un accertamento produrrà un incremento massimale una volta sottratto il costo dell'accertamento?<br/>-Ecco una cosa da eliminare: l'idea che voi siate i guardiani della virtù civica. (p. 440, cap. 27) * -Dimenticate l'dea che le informazioni siano un bene.<br/>-Solo certe informazioni sono un bene.<br/>-''Certe'' nel senso di poche, non nel senso di confermate al cento per cento. (p. 441, cap. 27) *E a un tratto gli venne in mente che in realtà gli uccelli, i cui cinguettii e canti ripetuti risultavano tanto graziosi nell'esaltare la natura e l'arrivo del giorno, forse dicevano, in un codice noto solo agli altri uccelli: «Vattene!» oppure: «Questo ramo è mio!» oppure: «Questo albero è mio! Ti uccido! Uccido, uccido!» O cose cupe, brutali e autoprotettive d'ogni genere: forse quelle che si sentivano erano urla di guerra. Il pensiero sorse dal nulla e chissà perché lo mise di pessimo umore. (p. 483, cap. 31) *Immaginò che la seconda lancetta dell'orologio fosse dotata di consapevolezza e sapesse di essere una lancetta e che il suo compito era girare e rigirare all'infinito dentro un cerchio di numeri con la stessa andatura lenta e invariata di una macchina, senza mai andare da nessuna parte se non dove era già stata un milione di volte, e immaginare la seconda lancetta fu così orribile che il fiato gli rimase strozzato in gola [...]. (p. 495, cap. 33) *Quando l'esperienza di cui hai un assaggio a misura d'uomo diventa possibile, la parole si inventa da sola. Il termine. (p. 499, cap. 33) *Ho imparato che il mondo degli uomini così com'è oggi è una burocrazia. È una verità ovvia, certo, per quanto ignorarla provochi grandi sofferenze. Ma ho anche scoperto, nell'unico modo in cui un uomo impara sul serio le cose importanti, la vera dote richiesta per fare strada in una burocrazia. Per fare strada sul serio, dico: fai bene, distinguiti, servi. Ho scoperto la chiave. La chiave non è l'efficienza, o la rettitudine, o l'intuizione, o la saggezza. Non è l'astuzia politica, la capacità di relazione, la pura intelligenza, la lealtà, la lungimiranza o una qualsiasi delle qualità che il mondo burocratico chiama virtù e mette alla prova. La chiave è una certa capacità alla base di tutte queste qualità, più o meno come la capacità di respirare e pompare il sangue sta alla base di tutti i pensieri e le azioni. La chiave burocratica alla base di tutto è la capacità di avere a che fare con la noia. Di operare efficacemente in un ambiente che preclude tutto quanto è vitale e umano. Di respirare, per così dire, senz'aria. La chiave è la capacità, innata o acquisita, di trovare l'altra faccia della ripetizione meccanica, dell'inezia, dell'insignificante, del ripetitivo, dell'inutilmente complesso. Essere, in una parola, inannoiabile. Ho conosciuto, tra il 1984 e l'85, due uomini così. È la chiave della vita moderna. Se sei immune alla noia, non c'è letteralmente nulla che tu non possa fare. (pp. 566-567, cap. 44) *La bellezza, almeno quando hai quell'età, è una specie di trappola. A una parte avida di te in realtà piace quell'attenzione. Sei speciale, sei desiderabile. Ci metti un attimo a identificarti con la bellezza, come se non avessi altro, è la cosa che ti rende speciale. [...] Il rovescio della medaglia è che cominci anche a capire che in realtà sei un pezzo di carne. Ecco cosa sei. Carne estremamente desiderabile, ma nessuno ti prenderà mai sul serio e non diventerai mai, che so, presidente di una banca perché nessuno guarderà mai al di là della bellezza, la bellezza è ciò che colpisce gli altri e ottunde la sensibilità, a loro interessa solo quella, ed è difficile non farti risucchiare e non cominciare, che so, ad adattarti e a vederti nello stesso modo. (p. 623, cap. 46) *È la sensazione, che per gli adolescenti è veramente terribile, di sentire che nessuno è veramente in grado di conoscerti o di amarti per quello che sei perché non è capace di vederti né tu glielo permetti anche se ti sembra di volere che lo faccia. Ma allo stesso tempo è anche la sensazione di sapere che è un problema noioso e immaturo da brutto film:«Ohi ohi, nessuno sa amarmi per quello che sono», perciò sei consapevole che il tuo senso di solitudine è stupido e banale anche se lo provi, il senso di solitudine, perciò non hai nemmeno un briciolo di comprensione per te stessa. (p. 625, cap. 46) *E per la prima volta ho pensato alle cicatrici e ai tagli come a un modo per far venire fuori la verità interiore tutt'altro che bella, per farla diventare esteriore. (p. 626, cap. 46) *Come se sapendo perché lo facevi potessi come per incanto non farlo più. E questo secondo lui era una grossa balla che si bevevano tutti e che rendeva i dottori e la terapia standard un'enorme perdita di tempo per quelli come noi: secondo loro diagnosi e cura erano la stessa cosa. Se sapevi il perché avresti smesso. Che è una stronzata. [...] Smetti soltanto se smetti. (pp. 626-627, cap. 46) *-Non guardavano oltre la superficie [...]. Ma in realtà era tutto superficie.<br/>-La tua superficie?<br/>-Sì, perché sotto la superficie c'erano solo le sensazioni e i conflitti relativi alla superficie, e la rabbia, per il mio aspetto fisico e l'effetto che provocavo sugli altri, e in realtà dentro ero sempre imbestialita. (p. 644, cap. 46) *{{NDR|Riferito ad alcune canzoni country}} Capisci che quei cantanti parlano di perdere una parte di sé o di tradire continuamente se stessi in nome di quello che secondo loro gli altri vogliono finché muoiono dentro e non sanno nemmeno più cosa significhi ''io''. (p. 655, cap. 46) *Avevo diciassette anni, per la miseria. Facevo una tempesta in un bicchier d'acqua. (p. 656, cap. 46) *L'idea che tutti siano come te. Che tu sia il mondo. La malattia del capitalismo consumista. Il solipsismo compiaciuto. (p. 662, cap. 47) *Sono nudo, sapete. Sotto tutta questa roba. (p. 678, cap. 48) *Siccome respiriamo tutti, tutto il tempo, è sbalorditivo quando qualcuno ti indica come e quando devi respirare. E con quale chiarezza uno totalmente privo di immaginazione veda una certa cosa se gli dicono che ce l'ha davanti, corredata di ringhiera e guide di gomma, che curva a destra sul fondo inoltrandosi in un'oscurità che si ritrae davanti a te. Non è come dormire. Né la sua voce si modifica o sembra ritirarsi. Lei è lì, parla con calma, e anche tu. (p. 695, cap. 50) ===Citazioni su ''Il re pallido''=== *In questo romanzo compaiono dei miracoli, ma solo quando il personaggio che li compie riversa altrove tutta la propria attenzione; ''Il re pallido'' è esso stesso un miracolo, ma l'autore nostro fratello non ne era consapevole, tutto preso com'era a sentirsi male attrezzato. ([[Sandro Veronesi]]) *In questo senso va detto che ''Il re pallido'', negli Stati Uniti dove le tasse sono una cosa seria, è stato classificato come un romanzo politico, ma la cosa più importante è che si tratta di un romanzo straordinariamente ricco e rigoglioso, pieno di storie terribili e meravigliose e soprattutto pieno di quel dolore la cui sopportazione fa dei suoi protagonisti – prima di diventare agenti del fisco, ma anche dopo – per l'appunto degli eroi. ([[Sandro Veronesi]]) *Si può ben dire d'altronde che Il re pallido sia un romanzo sulla consapevolezza. Ma si può dire anche che sia un romanzo sull'attenzione – e ovviamente anche sull'inconsapevolezza e sulla distrazione. Soprattutto, si può dire che sia un grandioso, inaudito monumento alla Noia intesa però non in senso [[Alberto Moravia|moraviano]], cioè esistenziale, cioè sociale, ma proprio nel suo senso letterale, filologico, chimico, nella sua essenza di prodotto di, per l'appunto, attenzione e consapevolezza in dosi molto alte. Un gesto che nessuno aveva mai nemmeno concepito e che, viene da credere, sarebbe rimasto incompiuto comunque, nel senso che DFW non avrebbe probabilmente mai saputo terminarlo anche se il 12 settembre del 2008 non si fosse tolto la vita. In realtà, così come lo leggiamo, il romanzo è più che altro il frutto delle decisioni di Michael Pietsch, suo amico ed editor di Little, Brown che ha letto, studiato, filtrato e selezionato le oltre tremila cartelle lasciate da Wallace in hard disk, raccoglitori, quadernoni, notes, floppy disk, fasci di pagine stampate e fasci di pagine scritte a mano, per ricavarne le – in lingua originale – circa cinquecento pagine che poi, divise in cinquanta capitoli compongono il romanzo inteso come prodotto editoriale. ([[Sandro Veronesi]]) ==''Il tennis come esperienza religiosa''== ===''Democrazia e commercio agli US Open''=== *Sembra brutale, [[Mark Philippoussis|Philippoussis]], spartano, uno grosso e lento che gioca meccanicamente di potenza da fondocampo, con una cattiveria gelida negli occhi, e a paragone [[Pete Sampras|Sampras]], che non è esattamente un pallettaro, appare quasi fragile, cerebrale, un poeta, saggio e triste allo stesso tempo, stanco come solo le democrazie sanno esserlo, l'espressione impaurita e la stessa strana malinconia post-Wimbledon che l'ha perseguitato per tutta l'estate a Montreal, Cincinnati, eccetera. (pp. 11-12) *Gli [[US Open|Us Open]] sono un grande evento per NYC. Il sindaco Dinkins non c'è più – quel Dinkins che faceva deviare le rotte di atterraggio all'aeroporto LaGuardia apposta per gli Open – ma anche sotto Rudy Giuliani, per due settimane una città che di norma non darebbe un soldo bucato per uno sport aristocraticamente privo di contatto fisico come il tennis mostra una grande partecipazione. (p. 18) *Un paio di scarpe incredibilmente grosse sotto la protezione del Campo 16 appartiene – poco ma sicuro – a [[Richard Krajicek]], l'olandese alto due metri che gioca come una gru impazzita. Saranno come minimo un 54; roba da non credersi. (pp. 32-33) ===''Federer come esperienza religiosa''=== [[Immagine:Roger Federer at the 2009 Wimbledon Championships 12.jpg|thumb|«La spiegazione metafisica è che [[Roger Federer]] è uno di quei rari atleti preternaturali che sembrano essere esenti, almeno in parte, da certe leggi fisiche.»]] *Quasi tutti gli amanti del tennis che seguono il circuito maschile in televisione hanno avuto, negli ultimi anni, quello che si potrebbero definire «Momenti [[Roger Federer|Federer]]». Certe volte, guardando il giovane svizzero giocare, spalanchi la bocca, strabuzzi gli occhi e ti lasci sfuggire versi che spingono tua moglie ad accorrere da un'altra stanza per controllare se stai bene. I Momenti sono tanto più intensi se un minimo di esperienza diretta del gioco ti permette di comprendere l'impossibilità di quello che gli hai appena visto fare. (p. 43) *Scopo degli [[sport]] agonistici non è la [[bellezza]], anche se gli sport ad alto livello sono luogo deputato per l'espressione della bellezza umana. Il rapporto è pressappoco quello che intercorre fra il [[coraggio]] e la [[guerra]]. La bellezza umana in questione è una bellezza di tipo particolare; si potrebbe definire bellezza cinetica. La sua forza e la sua attrattiva sono universali. Sesso o modelli culturali non c'entrano. C'entra, piuttosto, la riconciliazione degli [[Uomo|esseri umani]] e il fatto di avere un [[corpo]]. Negli sport maschili non si parla mai di bellezza, di [[Grazia (qualità)|grazia]] o del corpo. I maschi possono professare il loro «amore» per gli sport ma è un amore che deve sempre improntato e applicato alla simbologia della guerra: eliminazione contro promozione, gerarchia di rango e livello, statistiche ossessive, analisi tecniche, fervore tribale e/o nazionalista, uniformi, rumore di massa, striscioni, pugni battuti sul petto, facce dipinte, eccetera. Per motivi non del tutto chiari, molti di noi trovano i codici della guerra più sicuri di quelli dell'amore. (pp. 46-47) *Impossibile da descrivere concretamente la bellezza di un fuoriclasse. O evocarla. Il dritto di [[Roger Federer|Federer]] è una possente scudisciata liquida, il rovescio è un colpo a una mano che lui sa tirare di piatto, caricare di topspin o tagliare – quello tagliato ha un tale nerbo che la palla cambia forma nell'aria e rasenta l'erba più o meno all'altezza della caviglia. Il servizio ha una velocità e un grado inarrivabile di varietà e precisione; i movimenti del servizio sono flessuosi e sobri, si distinguono (in tv) solo per il guizzo anguillaceo dell'intero corpo al momento dell'impatto. L'intuizione e il suo senso del campo sono portentosi, il gioco di gambe non ha eguali nel tennis: da piccolo era anche un prodigio del calcio. Tutto vero, eppure non spiega niente né evoca l'esperienza di guardare questo giocatore in azione. Di assistere, con i propri occhi, alla bellezza e al genio del suo tennis. Meglio arrivare alla questione estetica per vie traverse, girarci intorno, o – come faceva [[Tommaso d'Aquino]] col il suo soggetto ineffabile – cercare di definirla in termini di ciò che non è. (pp. 53-54) *[[Torneo di Wimbledon|Wimbledon]] è strana. In verità è la mecca di questo gioco, la cattedrale del tennis; ma la giusta dose di venerazione ''in loco'' risulterebbe meno indigesta se il torneo non si prodigasse a ribadire di continuo che è la cattedrale del tennis. C'è un misto di autocompiacimento stucchevole e di implacabilità nel promuovere e nel vendere se stessi. (p. 56) *La spiegazione metafisica è che [[Roger Federer]] è uno di quei rari atleti preternaturali che sembrano essere esenti, almeno in parte, da certe leggi fisiche. Validi equivalenti sono [[Michael Jordan]], che non solo saltava a un'altezza sovraumana ma restava a mezz'aria un paio di istanti in più di quelli consentiti dalla gravità, e [[Muhammad Ali]], che sapeva davvero «aleggiare» sul ring e sferrare due o tre jam nel tempo richiesto da uno solo. Dal 1960 in qua ci saranno altri cinque o sei esempi. E Federer rientra nel novero: nel novero di quelli che si potrebbero definire geni, mutanti o avatar. Non è mai in affanno né sbilanciato. La palla che gli va incontro rimane a mezz'aria, per lui, una frazione di secondo più del dovuto. I suoi movimenti sono flessuosi più che atletici. Come Ali, Jordan, [[Diego Armando Maradona|Maradona]] e Gretzky, pare allo stesso tempo più e meno concreto dei suoi avversari. Specie nel completo tutto bianco che Wimbledon ancora si diverte impunemente a imporre, sembra quello che (secondo me) potrebbe benissimo essere: una creatura con il corpo fatto sia di carne sia, in un certo senso, di luce. (pp. 58-59) *Dicono spesso che il [[tennis]] si gioca sui centimetri, un cliché riferito soprattutto a dove cade la palla. Se si tratta invece di rispondere a una palla, il tennis si gioca sui micrometri: minuscoli cambiamenti evanescenti intorno al momento dell'impatto, avranno grosse ripercussioni su come e dove viaggia la palla. Il medesimo principio spiega come mai la benché minima imprecisione nel puntare il fucile non manderà il colpo a segno se il bersaglio è a una certa distanza. (p. 61) *[[Jimmy Connors|Connors]], a proposito, non è stato il padre del gioco di potenza. Sparava cannonate da fondocampo, questo sì, ma i suoi palleggi erano piatti e privi d'effetto e dovevano per forza rasentare la rete. (p. 70) *[[Ivan Lendl]] è stato il primo fuoriclasse a dare l'impressione che le sue tattiche e i suoi colpi si costruissero intorno alle particolari capacità delle racchette composte. Il suo scopo era fare punto da fondocampo con i passanti o direttamente con i colpi vincenti. La sua arma era il palleggio, specie il dritto, che doveva la sua velocità impressionante alla quantità di topspin che lui riusciva a dare alla palla. La fusione di velocità, topspin e angolazioni gli consentiva anche di fare una cosa che si è rivelata fondamentale per l'avvento del gioco di potenza da fondocampo. Lendl sapeva creare angolazioni radicali, straordinarie con i palleggi violenti, soprattutto per via della velocità a cui un forte topspin fa piombare e atterrare la palla impedendole di allargarsi. (pp. 70-71) *La grandezza di [[Ivan Lendl]] non rimarrà immortale. È stato semplicemente il primo campione a dimostrare quello che un forte topspin e la potenza bruta ti permettono di conquistare da fondocampo. (pp. 71-72) *La particolarità di [[Roger Federer|Federer]] è che è [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] e i [[Metallica]] allo stesso tempo, e l'armonia è sopraffina. (p. 73) *Con [[Roger Federer|Federer]] la scelta non si pone. Lo svizzero ha tutta la velocità di [[Ivan Lendl|Lendl]] e [[Andre Agassi|Agassi]] nel palleggio, durante l'oscillazione si solleva da terra e con i tiri da fondocampo batte perfino [[Rafael Nadal|Nadal]]. [...] Sottigliezze, tocco e raffinatezza non sono morti nell'era della potenza da fondocampo. Perché il 2006 è un'era in cui vige, ancora, quel tipo di gioco: Roger Federer gioca di potenza da fondocampo che è una meraviglia, da vero fuoriclasse. Ma non fa solo questo. Ci mette anche l'intelligenza, l'intuitività occulta, il senso del campo, la capacità di interpretare e manovrare gli avversari, di combinare effetto e velocità, di fuorviare e dissimulare, di usare il fiuto tattico, la visione periferica e la portata cinestetica anziché soltanto la velocità meccanica: tutto questo ha svelato i limiti, e le possibilità, del tennis maschile com'è giocato adesso. (pp. 73-74) *Nello stesso modo enfatico, empirico, dominante in cui Lendl impartiva la sua lezione, [[Roger Federer]] dimostra che la velocità e la potenza del gioco professionistico odierno sono lo [[scheletro]], non la carne. Ha, in senso figurato e letterale, ridato corpo al tennis maschile e per la prima volta da anni il futuro di questo sport è imprevedibile. (p. 74) ==== Citazioni su ''Federer come esperienza religiosa'' ==== *A Wimbledon ho conosciuto Foster Wallace, abbiamo preso un tè insieme. Era pagato per fare un articolo al giorno e lo faceva. Ma ha compiuto un'operazione molto giornalistica, dico giornalistica nell'aspetto negativo del termine, come di quelli che scrivono articoli scopiazzando. Cerchiamo di essere seri, per favore: Wallace ha scritto delle cose incomprensibili su Federer. ([[Gianni Clerici]]) *{{NDR|Riferito a Wallace e al suo saggio}} Lasciategli la certezza che nessuno potrà mai incastrare [[Roger Federer]]. Lui ed il suo segreto inaccessibile, "''qualcosa che ha che fare col mistero e la metafisica''". Qualcosa che gli ipertrofici pettorali di Nadal non potranno mai custodire. ([[Giorgio Porrà]]) *Non dite a David che il suo [[Roger Federer|Roger]] è ruzzolato a valle. Travolto dai macigni scagliati da Djokovic e Nadal, un po' come [[Buster Keaton]] in quella celebre gag. Non dite a David Foster Wallace [...] che Roger Federer è ormai solo in terza fila nel ranking mondiale dopo la bocciatura nei quarti a Wimbledon, il giardino di casa. Per i devoti solo appannamento, per la critica più severa il principio della fine. Comunque sia, solo a tratti il suo tennis riesce a ritrovare l'antica perfezione. Quella attorno alla quale investiga lo scrittore americano, ex tennista a buoni livelli, nel saggio narrativo "''Federer come esperienza religiosa''", strumento utilissimo anche per provare a interpretare la flessione del fuoriclasse svizzero. ([[Giorgio Porrà]]) ==''Infinite Jest''== [[Immagine:David Foster Wallace headshot 2006.jpg|thumb|David Foster Wallace]] ===[[Incipit]]=== Siedo in un ufficio, circondato da teste e corpi. La mia postura segue consciamente la forma della sedia. Sono in una stanza fredda nel reparto Amministrazione dell'Università, dei Remington sono appesi alle pareti rivestite di legno, i doppi vetri ci proteggono dal caldo novembrino e ci isolano dai rumori Amministrativi che vengono dall'area reception, dove poco fa siamo stati accolti io, lo zio Charles e il Sig. deLint. ===Citazioni=== *Può darsi che vi giunga nuova, ma nella vita c'è di più che starsene seduti a stabilire contatti. (p. 20) *Io sono decisamente antimorte. Dio sembra essere sotto ogni profilo promorte. Non vedo come potremmo andare d'accordo sulla questione, lui e io. (p. 51) *Definirsi in opposizione a qualcosa significa essere ancora anaclitico nei confronti di quella cosa, giusto? [...] E gli uomini che pensano di odiare ciò di cui in realtà hanno paura di avere bisogno non sono molto interessanti, credo io. *Sono così bella che sono deforme. *Il completo insieme delle sue relazioni interpersonali consisteva di persone a cui non importava niente di lui e di persone che volevano il suo male. (p. 403) *La verità ti renderà libero. Ma solo quando avrà finito con te. (p. 527) *L'esperienza americana sembra suggerire che, a vari livelli, il bisogno della gente di dedicarsi anima e corpo a qualcosa è praticamente illimitato. Solo che qualcuno preferisce farlo in segreto. *Marathe era pronto a morire di morte violenta in qualsiasi momento, il che lo rendeva libero di scegliere tra le emozioni. *Stavo riflettendo su quella specie di [[filantropo]] che sembra repellente sul piano umano non malgrado la sua carità, ma per via di essa: a un certo livello si capisce che lui vede coloro che ricevono la sua carità non come persone, ma piuttosto come strumenti attraverso i quali può sviluppare la sua virtù. *La persona che ha una così detta "[[depressione]] psicotica" e cerca di uccidersi non lo fa aperte le virgolette "per sfiducia" o per qualche altra convinzione astratta che il dare e avere nella vita non sono in pari. E sicuramente non lo fa perché improvvisamente la morte comincia a sembrarle attraente. La persona in cui l'invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si ucciderà proprio come una persona intrappolata si butterà da un palazzo in fiamme. Non vi sbagliate sulle persone che si buttano dalle finestre in fiamme. Il loro terrore di cadere da una grande altezza è lo stesso che proveremmo voi o io se ci trovassimo davanti alla finestra per dare un'occhiata al paesaggio; cioè la paura di cadere rimane una costante. Qui la variabile è l'altro terrore, le fiamme del fuoco: quando le fiamme sono vicine, morire per una caduta diventa il meno terribile dei due terrori. Non è il desiderio di buttarsi; è il terrore delle fiamme. Eppure nessuno di quelli in strada che guardano in su e urlano "No!" e "Aspetta!" riesce a capire il salto. Dovresti essere stato intrappolato anche tu e aver sentito le fiamme per capire davvero un terrore molto peggiore di quello della caduta. *La vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi. *È possibile che gli angeli non esistano, però ci sono persone che potrebbero essere angeli. *Dio, – a meno che non siate [[Charlton Heston]], o fuori di testa, o entrambe le cose – parla e agisce interamente tramite degli esseri umani, ammesso che poi ci sia un Dio. *Dio potrebbe inserire la questione se crediate nell'esistenza di un Dio o meno piuttosto in basso nella lista della cose sul vostro conto che a lui/lei/esso interessano. *Se in virtù di carità o disperazione doveste mai trovarvi a passare del tempo in una struttura statale di recupero da Sostanze come la EH, verrete a sapere molte cose nuove e curiose. Scoprirete che [...]. O, per esempio, che le persone dipendenti da una Sostanza che smettono all'improvviso di assumere quella Sostanza soffrono spesso di una forma perversa di acne papulosa che può durare mesi in attesa che gli accumuli di Sostanza abbandonino lentamente il corpo. Lo Staff vi farà sapere che questo accade perché la pelle è effettivamente il più grosso organo escretivo del corpo. [...] Che (un sollievo ma allo stesso tempo una delusione) i peni dei neri tendono ad aver misure nel complesso uguali a quelle dei peni bianchi.[...] Che si riesce ad avvertire una specie di microsballo anfetaminico se si consumano in rapida successione tre Millennial Fizzy e una confezione di biscotti Oreo a stomaco vuoto. [...]Che riguardo alle funzioni sessuali ed escretive le persone di sesso femminile sanno essere volgari quanto quelle di sesso maschile. [...] Che un [[paradossi dai libri|paradosso]] poco menzionato della dipendenza da una Sostanza è il seguente: una volta che siete così schiavi di una Sostanza da doverla abbandonare per salvarvi la vita, la Sostanza schiavizzante è diventata per voi così profondamente importante che uscirete di senno quando ve la porteranno via. Oppure che a volte, dopo che la vostra Sostanza vi è stata portata via per salvarvi la vita, mentre siete inginocchiati per le preghiere obbligatorie della mattina o della sera, vi troverete a pregare perché vi sia consentito di perdere letteralmente il senno, di avvolgere la vostra mente in un vecchio giornale e lasciarla in un vicolo a cavarsela senza di voi. [...] Che oltre il cinquanta per cento delle persone con una dipendenza da Sostanza è contemporaneamente affetto da qualche altra forma di disturbo psichiatrico. [...] Che la validità logica di un argomento non ne garantisce la verità. [..] Che statisticamente è più facile liberarsi da una dipendenza per le persone con un basso QI che per quelle con un QI più alto. [...] Che è possibile abusare fino all'assuefazione di antinfluenzali e antistaminici da banco. Che le attività noiose diventano perversamente molto meno noiose se ci si concentra molto su di esse. [...] Che esiste una cosa come la cruda, incontaminata, immotivata gentilezza. Che è possibile addormentarsi di botto durante un attacco d'ansia. [...] Che la maggioranza delle persone con una dipendenza da Sostanza è anche dipendente dal pensare, nel senso che ha un rapporto compulsivo e insano con il proprio pensiero. [...]Che ci vuole un grande coraggio per dimostrarsi deboli. Che nessun singolo momento individuale è in sé insopportabile. [...]Che è possibile fumare così tante sigarette da farsi delle piccole ulcerazioni bianche sulla lingua. Che il cliché "Non so chi sono" sfortunatamente si rivela più di un cliché. Che provare a ballare da sobri è tutto un altro paio di maniche. Che per qualche perversa ragione, è spesso più divertente desiderare qualcosa che averlo. Che è consentito VOLERE. Che tutti sono identici nella segreta tacita convinzione di essere, in fondo, diversi dagli altri. Che questo non è necessariamente perverso. (pp. 239-245) *Gli era già successo di perdere la testa per qualcuna, ma mai di sentirsi decapitato. [...] Gli ci vollero tre feste solo per capire che il suo nome non era Joel. (p. 347) *"Dov'è allora la loro linea retta più breve, si? Dov'è la linea efficientemente e rapidamente retta di Euclide allora, si? E quanti due punti esistono senza che ci sia qualcosa in mezzo?" (p. 96) *" Sono tremendamente spiacente di importunarla. Posso ripassare. Mi stavo solo chiedendo se in un Programma speciale ci fosse una preghiera per quando ci si vuole impiccare". (p. 212) *Solo agli Aa (Alcolisti anonimi) di Boston si può sentire la storia di un immigrante di cinquant'anni che racconta in maniera lirica la sua prima [[defecazione]] solida da adulto. (p. 421) *"Non chiedere PERCHÈ / se non vuoi MORIRE / fai quello che ti viene DETTO / Se non vuoi MORIRE." (p. 450) *[...] ma invece Lenz sulla via del ritorno si ritrova in preda a un'enorme compulsione idrolitica ad avere Green al suo fianco – o qualsiasi altra persona che non possa o non voglia andare via – vicino a sé, e a confidare a Green o a qualsiasi altro orecchio compiacente ogni esperienza e pensiero abbia mai provato. [...] Lenz racconta a Green di quanto spettacolarmente obesa era sua madre, e usa le braccia per illustrare drammaticamente le dimensioni di cui sta parlando. Respira ogni terzo o quarto fatto, ergo circa una volta ogni isolato. Lenz racconta a Green le trame di molti libri che ha letto, ricamandoci sopra. [...] Lenz racconta con euforia a Green che una volta gli successe di tranciarsi di netto la punta di un dito con la catena di un motorino e dopo pochi giorni di intensa concentrazione il dito gli era ricresciuto rigenerandosi come le code delle lucertole e disorientando le autorità mediche. [...] Lenz spiega a Green che è una leggenda che il coccodrillo del Nilo sia il coccodrillo più temuto perché il coccodrillo dell'Estuario che può vivere anche in acque salate è un miliardo di volte più temuto da chi conosce queste cose. [...] Segue un'analisi del termine ''disfunzione'' e la sua importanza nelle differenze tra, diciamo, la psicologia e la religione naturale. [...] Lenz racconta il suo sogno ricorrente nel quale si trova seduto sotto uno di quei ventilatori tropicali da soffitto su una sedia di bambù e indossa un cappello da safari di L.L. Bean e ha una valigetta di vimini sulle ginocchia, e questo è tutto, questo è il suo sogno ricorrente. [...] Lenz dice di ricordarsi alcuni fatti che sostiene gli siano capitati ''in vitro''. (pp. 667-670) *Se una donna appena attraente fa tanto di sorridere a Don Gately quando gli passa accanto in una strada affollata, Don Gately, come quasi tutti i tossicodipendenti eterosessuali, nello spazio di un paio di isolati le ha già confessato eterno amore nella sua mente, l'ha scopata, si è sposato e ha avuto figli da quella donna, tutto nel futuro, tutto nella sua testa, e sta coccolando un piccolo Gately sulle ginocchia mentre questa Sig.ra G. mentale spolvera in giro con un grembiule addosso che certe notti indossa senza niente sotto. Quando arriva dove doveva andare, il tossicodipendente ha già divorziato dalla donna e si sta battendo come un leone per la custodia dei figlio oppure è ancora mentalmente felice insieme a lei negli anni del tramonto, seduti insieme in mezzo ai nipotini con le teste grosse sotto il portico su un dondolo speciale modificato per sostenere la mole di Gately, lei con le calze elastiche e le scarpe ortopediche, ancora maledettamente bellissima, e non hanno bisogno di parlare per capirsi, e si chiamano 'Mamma' e 'Papà', sapendo che tireranno il calzino a poche settimane l'uno dall'altra perché nessuno dei due può assolutamente vivere senza l'altro, e questo è il legame che li unisce dopo tutti questi anni. (p. 1037) *È difficile notare quello che vedi tutti i giorni. (p. 1146) *Ogni palla che atterra nella vostra parte di campo ma non siete sicuri se è dentro o fuori: datela buona. Ecco come rendervi invulnerabili da chi usa mezzucci. Come non perdere mai la concentrazione. Ecco come ripetersi, quando l'avversario ruba punti, che una volta corre il cane e una volta la lepre. Che la punizione di un gioco poco sportivo è sempre autoinflitta. Provate a imparare dalle ingiustizie. (p. 207) *L'ingiustizia è una maestra rigida ma impareggiabile. *Cercate di vedere voi stessi nei vostri avversari. Vi porteranno a capire il Gioco. Ad accettare il fatto che il Gioco riguarda la gestione della paura. ===Citazioni su ''Infinite Jest''== *{{NDR|Riferito alle difficoltà incontrate nello scrivere il libro}} Non sembrava una difficoltà fine a sé stessa; sembrava una difficoltà enorme spesa perché era necessario dire qualcosa di importante su quanto sia diventato difficile essere umani, e che non ci fossero altri modi per dirlo.<ref name="bookworm"/> (David Foster Wallace) ==''La ragazza dai capelli strani''== ===''Piccoli animali senza espressione''=== *Esaminano e riesaminano, con una sorta di entusiasmo infelice, le piccole ignoranze che necessariamente, dice Julie, delimitano la strada che porta a un qualunque vero legame fra due persone. (p. 9) *«Tua madre beve troppo», dice Julie Smith a Faye.<br/> «Lo fa per il dolore», dice Faye, osservando lo schermo.<br/> Julie guarda dentro l'ufficio di Faye dal monitor interno. «Per eliminarlo o per tenerlo vivo?» (p. 15) *È convinta che due persone innamorate attraversino tre fasi distinte prima due arrivare a conoscersi davvero. All'inizio si raccontano aneddoti e gusti personali. Poi ciascuno dei due dice all'altro in che cosa crede. E poi ciascuno osserva la relazione che c'è fra quello in cui l'altro ha detto di credere e quello che in effetti ''fa''.(p. 16) *Fra le cose che Julie Smith odia di più ci sono: i biglietti di auguri, i genitori adottivi che adottano senza prima guardarsi dentro e valutare la propria capacità di amare, l'odore di zolfo, John Updike, gli insetti con le antenne e gli animali in genere. (p. 19) *Ma considera che pochi, pochissimi di noi sono in grado di affrontare l'ovvio. (p. 21) *Lo share di ascolto [...] è un bel cinquanta per cento: al pari del Super Bowl e degli attentati eccellenti. (p. 29) *Per come la vedo io: Faye è il genere di ragazza che cavalca costantemente l'onda delle proprie emozioni. Hai presente ? Non ha veramente il controllo di dove la portano, ma non si lascia mai nemmeno azzerare del tutto. È una surfista della psiche. (p. 33) *Passa troppo tempo a ossessionarsi con l'idea di non lasciarsi ossessionare dal fatto che la regista è la moglie del suo ex marito. (p. 33) *O siete parte delle soluzione, o siete parte del precipitato. (p. 42) *Un paio di giorni dopo ricevi una cartolina frettolosa dalla Francia, che lui ti ha spedito il giorno che è arrivato. Dice: "Il panorama è qui. Vorrei che tu fossi bellissima". (p. 59) *L'intensità del tuo amore crea quella che si potrebbe chiamare una situazione organica: un corpo non può camminare senza gambe, due gambe non possono camminare senza un corpo. Lui diventa il tuo corpo. (p. 51) *È una piccola comunità, minuscola e sordida e claustrofobica, dove nessuno può sfuggire alle zappe che si è tirato sui piedi. (p. 56) *«I mari sono mari solo quando si muovono» sussurra Julie. «Sono le onde a impedire che i mari sembrino semplicemente delle enormi pozzanghere. I mari sono fatti soltanto dalle loro onde. E ogni onda del mare alla fine è destinata a incontrare ciò verso cui si muove, e a infrangersi. [...] Un'onda che si infrange su uno scoglio e abbandona la sua forma in un gesto che ''esprime'' quella forma. Capisci?» (p. 61) ===''Per fortuna il Funzionario Commerciale sapeva fare il massaggio cardiaco''=== ====[[Incipit]]==== Un Funzionario Commerciale, divorziato di fresco, terminò l'ennesima serata di straordinari nel suo ufficio, nel reparto Commerciale. Erano le dieci passate. In un altro ufficio, all'estremità opposta di un altro piano, il Vicepresidente Responsabile della Produzione Estera della stessa ditta, sposato da quasi trent'anni, nonno di un nipotino, finì anche lui di lavorare molto tardi. Tutti e due se ne andarono. C'erano fra questi ultimi due funzionari a lasciarle l'Edificio lo stesso tipo di somiglianze di cui godo le rette parallele. ====Citazioni==== *Si stava preparando a prova quella sensazione maschile e particolare associata con l'obbligo di conversazione a cui si trovano sottoposti due uomini con qualche relazione professionale che si incrociano in ore notturne dentro un luogo sotterraneo altrimenti deserto e silenzioso ma di un silenzio fragile, molto al di sotto della sede altissima e vagamente pulsante di quella che è stata per entrambi una lunga e faticosa giornata di lavoro. Condividevano lo stesso dolore, anche se ovviamente nessuno dei due lo sapeva. (p. 68) ===''La ragazza dai capelli strani''=== ====[[Incipit]]==== Gin Fizz aveva sognato che se ieri sera non vedeva un concerto sarebbe diventata una qualche specie di liquido, perciò ieri sera io e i miei amici Mister Wonderful, Big e Gin Fizz siamo andati a vedere Keith Jarrett che suonava un concerto per pianoforte all'Auditorium di Irvine. È stato un concerto così bello! Keith Jarrett è un negro che suona il pianoforte. A me piace moltissimo vedere i negri esibirsi in tutti i campi delle arti dello spettacolo. Trovo che siano una razza talentuosa e incantevole di artisti, che sono spesso molto divertenti. In particolare mi piace guardare le esibizioni dei negri a una certa distanza, perché da vicino spesso hanno un odore sgradevole. ====Citazioni==== *Il profano medio sarebbe sorpreso di sapere quante [[giuria|giurie]] si lasciano suggestionare dall'apparenza. (p. 88) *Ha manifestato l'opinione che i punk fossero bambini nati in un posticino minuscolo, senza finestre, e inoltre chiuso su ogni lato da pareti di cemento e metallo, spesso devastate da graffiti, e che da adulti stessero cercando di aprirsi un varco fra quelle pareti. (pp. 91-92) *Cacio ha dichiarato che tutti i membri della mia combriccola di punk sentivano di non avere nulla e di non poter mai avere nulla perciò trasformavano il nulla in tutto. D'altra parte Cacio ha dichiarato che io era un Cucciolo Rabbioso che aveva già tutto, quindi avrebbe voluto domandarmi come mai avevo scambiato il mio bel tutto con un bel niente. (p. 92) ===''Lyndon''=== ====[[Incipit]]==== «Mi chiamo Lyndon Baines Johnson. Quel cazzo di pavimento che hai sotto i piedi è mio, ragazzo» ====Citazioni==== *Se dedichi la vita ad altre persone, se dedichi la salute fisica e le rotelle che hai in testa e i tuoi concetti intellettuali al servizio della gente, tu e tua moglie vi dovete portare l'uno dentro l'altra, fa niente anche se siete lontani, distanti o soli. (p. 120) *Darei tutto quello che ho al mondo pur di non dovermi mettere sull'attenti e accettare un incarico che non mi spetta di diritto o per volontà del popolo. Una persona intelligente evita le scorciatoie. La carità. Le umiliazioni. La sfiducia. Le responsabilità che non hai mai neanche avuto tempo di prepararti ad aspettare. (p. 140) *«Ragazzo mio, però nella loro arrabbiatura io ci sento un profumo di contentezza. Secondo me gli piace sentirsi indignati e sviliti e ingiustamente ignorati. Ecco come la vede il qui presente leader del mondo libero, ragazzo». (p. 145) *«Giustizia e ingiustizia non sono mica parole», disse. «Sono cose che uno sente dentro. Nelle budella, nell'intestino, da quelle parti lì. Non sono parole. Non sono canzoni con le chitarre. Sono le cose che ti fanno sentire in un certo modo piuttosto che in un altro. Sono dentro di te. Nel tuo cuore e nel tuo apparato digerente. Come la gente che personalmente ami». Si tastò l'avambraccio e chiuse il pugno. «Fa' che quei poveri disgraziati laggiù in fondo si assumano la ''responsabilità'' di qualcosa per un attimo, ragazzo mio. Fa' che siano responsabili di qualcun altro e poi vediamo se mi vengono a parlare, a me, al loro presidente, a Lyndon Baines Johnson, di giustizia e ingiustizia e via dicendo». (p. 147) *«Ho detto al mio uccellino che la responsabilità è come il cielo, ragazzo. Così le ho detto. Tu cosa mi rispondi se ti vengo a chiedere che ''sensazione'' ti dà il cielo? Il cielo non è una sensazione, ragazzo mio». [...] «Ma sta lì, amico mio. Il cielo sta lì. Ti sta sopra la zucca ogni cazzo di giorno che Dio manda in terra. Puoi andare dove ti pare e piace, ragazzo, ma se alzi gli occhi, in cima a ogni altra dannatissima cosa c'è lui.E il giorno in cui non ci sarà più il cielo...» (p. 149) *«L'amore è soltanto una parola. Congiunge cose che sono separate. Io e Lyndon, anche se tu non sarai d'accordo, siamo d'accordo sul fatto che quello che c'è fra noi non si può più chiamare propriamente ''amore''. Perché abbiamo smesso molto tempo fa di essere abbastanza ''separati'' perché ci sia un "amore" a coprire una distanza. Lyndon dice che non vede l'ora che arrivi il giorno in cui ''amore'' e ''giustizia'' e ''ingiustizia'' e ''responsabilità'', il giorno un cui voi giovani d'America, dice, capirete che quelle parole non sono altro che maniere di affrontare la distanza». (p. 159) ===''John Billy''=== *«A Chuck Junior gli venne paura di se stesso».<br/> Mai avuto paura di voi stessi? Fa parecchio male. (p. 180) *«Divenne prezioso e di gran valore per noi, come può diventarlo solo una cosa che uno è spaventato a morte all'idea di perderla» (p. 181) ===''Da una parte e dall'altra''=== *«Ero convinto di poter cantare come un filo metallico allo zero assoluto, acutissimo e pallido, di poter bruciare senza accensione o frizione, di poter brillare a freddo come una luna color limone, abbracciato a una griglia di puro significato. Trasferimento privo di interferenze. Ma poi un piccolo, silenzioso, educato, profumato, odoratissimo sistema di nuovi segnali mi ha in qualche modo sparato alla testa. Con le parole e le lacrime mi ha amputato qualcosa. Io le avevo donato la mia più intima importanza, e il suo autobus è ripartito, lasciando una qualche parte fondamentale di me dentro di lei come un pungiglione di un'ape. Adesso l'unica cosa che voglio è salire in macchina e andarmene molto lontano. a sanguinare». (p. 210) *Nell'agenzia dove lavorava ha visto un sacco di deficienti che per tutta la vita sono stati dietro soltanto alla carriera, alla caccia, al golf o al loro uccello, e alla fine che cosa si sono ritrovati in mano, quand'è arrivato l'inverno e il mondo intero è rimasto isolato dalla neve? (p. 222) *«Non ho paura delle cose nuove. Ho soltanto paura di sentirmi sola anche quando ho qualcun altro vicino. Ho paura di soffrire. Forse è una cosa egoista, ma è così che mi sento». (p. 228) *«Credo, inginocchiato dietro la cucina, con mia zia che si accovaccia a posarmi una mano sulla spalla, che mi faccia assolutamente paura tutto ciò che esiste».<br/> "Allora accomodati pure". (p. 233) ===''La mia apparizione''=== ====[[Incipit]]==== Sono una donna che è apparsa in pubblico al talk show di David Letterman il 22 marzo del 1989. Per dirla con mio marito Rudy, sono una donna la cui faccia e i cui modi sono noti a qualcosa come metà della popolazione misurabile degli Stati Uniti, il cui nome è su bocche, copertine e schermi. E il cui profondo del cuore è invisibile, e nascosto in maniera irraggiungibile. Ed è questo che secondo Rudy mi avrebbe potuto salvare da tutto ciò che quell'apparizione comportava. ====Citazioni==== *«Non voglio che tu pensi che la messinscena sia reale.»<br/> «Pensavo che fosse praticamente sottinteso che una messinscena non può essere reale», dissi io. (p. 236) *«Edilyn», disse,«non è questione di cattiveria. È questione di ''ridicolo''. Quel bastardo si nutre di ridicolo come un enorme parassita con le lentiggini. Tutto il programma si nutre di queste cose: quando le situazioni diventano assurde, si gonfia e monta. Letterman assume quell'aria sazia, oscura e raggiante.» (p. 241) *«L'intera trasmissione si nutre della ridicolaggine ''di tutti''. È il fatto che il pubblico capisce che lui ''sceglie consapevolmente'' di rendersi ridicolo a renderlo immune dall'essere ridicolo, quel figlio di puttana non è scemo». (p. 242) *«La sincerità è passata di moda», disse Ron. «Adesso si ride ''proprio'' della gente che è sincera».<br/> «O di chi sembra sincero, di chi crede di essere sincero, direbbe Letterman», disse mio marito.(p. 244) *«Sta facendo soldi ridicolizzando la stessa identica cosa che l'ha messo nella posizione di poter far soldi ridicolizzando qualcosa». (p. 252) *«Quello che lo ha fatto arrivare lì, in quel posto, in quel momento, perché tu lo vedessi, è proprio che è ''impossibile'' vederlo. Il nocciolo della questione è tutto qui, capisci? Che nessuno è veramente come deve farsi vedere».<br/> Lo guardai. «E tu pensi che questa cosa sia vera».<br/> La sua sigaretta sfrigolò. «Non importa come la penso io. Quello è il presupposto su cui si basa il programma. La gente lo rende vero. Guardandolo». (p. 269) ===''Direi mai''=== ====[[Incipit]]==== Una cosa che non è divertente ? ''Il mal di stomaco'' Se non mi credere, chiedete alla signora Tagus, qui, che vi illuminerà sulla questione. Io, mal di stomaco, niente. Artrite sì, mal di stomaco no. ====Citazioni==== *Ho detto alla ragazza sapor di cannella che questo non mi verrà mai perdonato. Mai. Che quando raggiungi un certo punto della tua storia e una certa situazione sei legato a della gente, sei parte di qualcosa di più grande. Che tutta la costellazione diventa come un liquido, e qualunque tipo di agitazione la fa increspare tutta. Mi ha chiesto chi è stato il primo a dire mai dire mai. Le ho detto che dev'essere stata una persona molto sola. (p. 287) *Contro, contro, contro: le ragioni che si basano sugli altri sono facili da manipolare. Tutte le cose cave sono leggere. Perché il fatto è che mi sono stancato di stare bene. Di essere buono. Forse sono solo stanco di non sapere dove finiscono, in me, le aspettative millenarie di una costellazione, dov'è che la mia volontà può appendere il suo cappello di pelo. (p. 296) *Eppure perfino un principiante da solo riesce ben presto a capire che una vita condotta, temporaneamente o meno, come una semplice rinuncia a ogni valore diventa nella migliore delle ipotesi una cosa senza sbocco e nella peggiore una cosa vuota: una vita di attesa del non-sarà-mai. Seduti ad accettare passivamente (non a giudicare) l'accadere e il finire delle cose. (pp. 297-298) ===''È tutto verde''=== ====[[Incipit]]==== Lei dice non mi importa se mi credi o no, è la verità, poi tu credi pure quello che ti pare. Quindi è sicuro che mente. Quando è la verità si fa in quattro per cercare di farti credere quello che dice. Perciò sento di non avere dubbi. ====Citazioni==== *È tutto verde, dice. [...] La finestra sopra il lavello del mio cucinino è stata ripulita dal violento acquazzone di stanotte e ora è una mattina di sole, è ancora presto, e fuori c'è un casino di verde. Gli alberi sono verdi e quel po' d'erba che c'è oltre i dossi rallentatori è verde e allisciata. Ma non è tutto verde. Le altre roulotte non sono verdi e il mio tavolino lì fuori con le pozzanghere allineate e le lattine di birra e le cicche che galleggiano nei portacenere non è verde, né il mio furgone, o la ghiaia della piazzola, o il triciclo che sta rovesciato su un fianco sotto un filo per il bucato senza bucato sopra accanto alla roulotte vicina, dove c'è uno che ha fatto dei bambini. È tutto verde sta dicendo lei. Lo sta sussurrando e il sussurro non è più rivolto a me lo so. Getto la sigaretta e volto bruscamente le spalle al mattino con il sapore di qualcosa di vero in bocca. (p. 302) ==''La scopa del sistema''== ===[[Incipit]]=== Molte ragazze davvero belle hanno dei piedi davvero brutti, e Mindy Metalman non fa eccezione, pensa Lenore, all'improvviso. Sono piatti e lunghi, con le dita strombate e i mignoli afflitti da bottoni di una callosità giallognola che riappare a mo' di battiscopa lungo i calcagni, e sul dosso dei piedi sbucano peluzzi neri arricciati, e lo smalto rosso è screpolato e si scrosta a boccoli per quant'è vecchio, mostrando qua e là striature bianchicce. Lenore se ne accorge solo perché Mindy si è chinata in avanti sulla sedia accanto al minifrigo per staccare dalle unghie dei piedi appunto un paio di fiocchi di smalto; i lembi dell'accappatoio si dischiudono su un generoso scorcio di scollatura, decisamente più sostanziosa di quella di Lenore, e lo spesso asciugamano bianco che cinge la chioma zuppa e shampizzata di Mindy si è allentato e una ciocca di capelli scuri è sgusciata tra le pieghe e scende leggiadra incorniciandole la guancia fin sul mento. ===Citazioni=== *Mettiamo che Nonna mi abbia detto in maniera parecchio convincente che tutto ciò che davvero esiste della mia vita è limitato a quello che se ne può raccontare. [...] Be', credo che non sia esattamente che la vita va raccontata anziché vissuta; è piuttosto che la vita è il suo racconto, e che in me non c'è niente che non sia o raccontato o raccontabile. Ma se è davvero così, allora che differenza c'è, perché vivere? *a Lenore era apparso che nell'enorme atrio l'ombra fosse balzata in avanti per ghermirlo. *Si rimetta seduto, coglione. Le faccio presente che quella che lei sta fottendo al momento è la mia vita. *Piantala con questa smania di volermi inchiodare, mi sento come una farfalla da collezione. *Vuoi sapere cos'è che veramente non amo? Non amo questa morbosa ossessione di misurare, e di chiedere che si dicano cose, e di inchiodare, e di avere e di raccontare. È una specie di mania ossessiva che mi soffoca, per non parlare di quanto mi deprime. *Olaf Blenter mi disse che quando la realtà è sgradevole i realisti tendono a essere sgraditi. *Ironia della sorte, un uomo, il cui istinto d'amore è quanto più forte e naturale e istintivo possibile, è incapace di trovare qualcuno da poter veramente amare. *La magia di quella sera fu che la magia abbia retto. *Soltanto scorci di musica trapelati dalla porta della stanza di Vance, e gesso colorato sui suoi polpastrelli, e cerchi neri intorno ai suoi occhi neri, e i suoi bei, proprio bei disegni- piatti e neutri e tristi come l'asfalto del nostro vialetto, morbidi e etersi e privi di interstizi proprio come sua madre. *Esatto. Intendo svilupparmi all'infinito e raggiungere dimensioni incommensurabili. *Rick qui urge dichiarare una moratoria degli attacchi isterici. *Pensi ai mondi di cui queste persone hanno fatto parte. ''Mondi''. Sono letteralmente passati dalla stalla alle stelle. C'è da tremare già al semplice pensiero dei cambiamenti tecnologici cui hanno assistito. Come si può pretendere che una persona riesca anche solo a ''cominciare'' a orientarsi, rispetto a una simile serie di cambiamenti nelle caratteristiche fondamentali del mondo? Come si può anche solo cominciare a capire qualcosa della proprio collocazione in un sistema, quando si fa parte di una regione che ha un rapporto così problematico con il resto del mondo, un mondo cui a sua volta è negata qualunque caratteristica stabile e comprensibile per il semplice fatto di dover continuamente cambiare, e cambiare radicalmente? (2014, p. 172) ==''Questa è l'acqua''== ===''Altra matematica''=== *'''Nonno''': Che classe fai, a scuola, Joseph? La quinta elementare?<br />'''Nipote''': La prima media. <br />'''Nonno''': La prima media.<br />'''Nipote''': Sì.<br />'''Nonno''': E sei innamorato di me.<br />'''Nipote''': Sì.<br />'''Nonno''': Credo di non sapere proprio cosa dire. Non so nemmeno che giorno della settimana è. Come potrei sapere cosa dire?.<br />'''Nipote''': Non dire nulla, nonno. Resta lì seduto. Così. È perfetto. (p. 56) ===''Il pianeta Trillafon in relazione alla Cosa Brutta''=== ====[[Incipit]]==== Prendo degli antidepressivi da, quanto sarà, un anno, e ritengo di avere i numeri per dire come sono. Sono straordinari, davvero, ma sono straordinari come sarebbe straordinario vivere, che so, su un altro pianeta caldo e comodo fornito di cibo e acqua fresca: sarebbe straordinario, ma non sarebbe la cara vecchia Terra. ====Citazioni==== *Non so davvero se la Cosa Brutta sia davvero depressione. Prima avevo sempre pensato che la depressione fosse come una tristezza davvero profonda, tipo quella che ti prede quando muore il tuo bravo cagnolino, o quando in ''Bambi'' uccidono la madre di Bambi. [...] La Cosa Brutta - e mi sa che la depressione è questo e nient'altro - è molto diversa, e indescrivibilmente peggio. (p. 67) *E siccome l'unica conoscenza che si ha del mondo intero passa attraverso le varie parti del corpo - tipo gli organi sensoriali, la mente, ecc. - e siccome queste parti hanno una nausea da morire, il mondo intero che voi percepite, conoscete e abitate vi arriva filtrato da questa brutta nausea e diventa brutto. E tutto diventa brutto in voi, tutto il bello esce dal mondo come l'aria esce da un pallone rotto. (p. 69) *Perché la Cosa Brutta attacca non solo te facendoti sentire male e mettendoti fuori uso, ma attacca in special modo, fa sentire male e mette fuori uso proprio le cose che ti servono a combattere la Cosa Brutta, a sentirti magari meglio, a restare vivo. (p. 69) *Essere lontani aiuta rispetto alla Cosa Brutta. Solo che è sommamente idiota se si pensa a quello che dice prima riguardo al fatto che la Cosa Brutta è davvero (p. 82) ===''Questa è l'acqua''=== ====[[Incipit]]==== Saluti, ringraziamenti e congratulazioni ai laureandi dell'anno accademico 2005. Ci sono due giovani pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: – Salve, ragazzi, com'è l'acqua? – I due pesci giovani nuotano un altro po', poi uno guarda l'altro e fa: – Che cavolo è l'acqua? ====Citazioni==== *Ci sono due tizi seduti a un bar nel cuore selvaggio dell'Alaska. Uno è credente, l'altro è ateo, e stanno discutendo l'esistenza di Dio con quella foga tutta speciale che viene fuori dopo la quarta birra. L'ateo dice: - Guarda che ho le mie buone ragioni per non credere in Dio. Ne so qualcosa anch'io di Dio e della preghiera. Appena un mese fa mi sono lasciato sorprendere da quella spaventosa tormenta di neve lontano dall'accampamento, non vedevo niente, non sapevo più dove ero, c'erano quarantacinque gradi sottozero e così ho fatto un tentativo: mi sono inginocchiato nella neve e ho urlato: «Dio, sempre ammesso che Tu esista, mi sono perso nella tormenta e morirò se non mi aiuti!» - A quel punto il credente guarda l'ateo confuso: - Allora non hai più scuse per non credere, - dice. - Sei qui vivo e vegeto -. L'ateo sbuffa come se il credente fosse uno scemo integrale: - Non è successo un bel niente, a parte il fatto che due eschimesi di passaggio mi hanno indicato la strada per l'accampamento. (pp. 144-145) *Pensateci: non avete vissuto una sola esperienza che non vi vedesse al suo centro esatto. (p. 146) *Il segreto consiste nel dare un ruolo di primo piano alla verità nella [[consapevolezza]] quotidiana. (p. 153) *La vostra [[cultura]] è realmente il lavoro di una vita, e comincia... adesso. Augurarvi buona fortuna sarebbe troppo poco. (p. 155) ==''Tennis, tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più)''== [[Immagine:The best people you will ever know.jpg|thumb|David Foster Wallace con due fan]] ===''Tennis, trigonometria e tornado''=== ====[[Incipit]]==== Quando lasciai il mio distretto squadrato in mezzo alla campagna dell'Illinois per andare a frequentare l'università dove si era laureato mio padre fra i vivaci rilievi delle Berkshires nel Massachusetts occidentale, sviluppai un'improvvisa fissazione per la matematica. Comincio adesso a capirne il motivo. Per uno del Midwest, la matematica del college produce un'evocazione catartica della nostalgia di casa. Io ero cresciuto in mezzo a vettori, rette, rette che intersecano rette, griglie – e, all'altezza dell'orizzonte, le ampie linee curve delle forze della natura, il bizzarro assetto topografico a spirale di un immenso lotto di terra stirata dalle glaciazioni, che si poggia e ruota su placche geologiche. ====Citazioni==== *Io e Antitoi spaziavamo esattamente sullo stesso territorio agonistico; lui era il mio amico, il mio nemico e la mia rovina. (p. 19) *Alienazione-dal-Midwest-in-quanto-paradigma-della-fertilità può essere un concetto un tantino ipermetafisico, per non dire tendente all'autocommiserazione. (p. 23) *Una volta che arrivai a un certo livello di impianti da torneo, mi sentii handicappato perché non ero capace di adattarmi alla mancanza di difficoltà cui adattarmi. Se questa cosa ha un senso. Anche senza l'ostacolo dell'inquietudine adolescenziale e dell'alienazione dalla realtà fisica, la mia carriera tennistica nel Midwest si arrestò nel momento in cui vidi il mio primo tendone antivento. (p. 25) *In seguito, il tennis di Antitoi continuò a migliorare, il mio no. (p. 34) ===''E Unibus Pluram: Gli scrittori americani e la televisione''=== ====[[Incipit]]==== Gli scrittori tendono a essere una razza di guardoni. Tendono ad appostarsi e a spiare. Sono osservatori nati. Sono spettatori. Sono quelli sulla metropolitana il cui sguardo indifferente ha qualcosa dentro che in un certo senso mette i brividi. Qualcosa di rapace. Questo è perché gli scrittori si nutrono delle situazioni della vita. Gli scrittori guardano gli altri esseri umani un po' come gli automobilisti che rallentano e restano a bocca aperta se vedono un incidente stradale: ci tengono molto a una concezione di se stessi come testimoni.<br /> Ma allo stesso tempo gli scrittori tendono ad avere un'ossessiva consapevolezza di sé. Dal momento che dedicano molto del loro tempo produttivo a studiare attentamente le impressioni che ricavano dalle persone, gli scrittori passano anche un sacco di tempo, meno produttivo, a chiedersi nervosamente che impressione fanno loro agli altri. ====Citazioni==== *La televisione ha a che fare in tutto e per tutto con il desiderio. E, letterariamente parlando, se gli scrittoti si nutrono delle vicende umane, il desiderio non è altro che lo zucchero. (p. 37) *Perché le persone che noi ci mettiamo a guardare attraverso lo schermo di vetro della TV non sono davvero inconsapevoli del fatto che qualcuno li stia guardando; [...] In realtà la gente che sta in televisione sa che è in virtù di questa folla davvero enorme di anonimi guardoni che loro stanno sullo schermo impegnati in insolite performance di pessimo gusto. La televisione non permette di spiare veramente perché la televisione è esibizione, spettacolo, il che per definizione richiede un pubblico. (p. 39) *E con questo non sto dicendo che la televisione sia volgare e stupida perché le persone che compongono il Pubblico sono volgari e stupide. La televisione è ciò che è per il semplice motivo che la gente tende ad assomigliarsi terribilmente proprio nei suoi interessi volgari, morbosi e stupidi, e a essere estremamente diversa per quanto riguarda gli interessi raffinati, estetici e nobili. (pp. 61-62) ===''Invadenti evasioni''=== ====[[Incipit]]==== 05/08/93 h. 08:00. Il Giorno della Stampa precede più o meno di una settimana l'inaugurazione della Fiera. Per le 09:00 dovrei trovarmi dentro la Fiera all'Illinois Building per ritirare l'accredito stampa. Mi immagino l'accredito come una tesserina bianca che si infila nel nastro del feltro floscio. È la prima volta che qualcuno mi chiama "stampa". L'accredito mi fa gola soprattutto per le giostre e la roba gratis.<br /> Sono qui da poco. Vengo dall'East Coast, e vado alla Fiera Statale dell'Illinois per conto di una rivista fighetta dell'East Coast. L'esatto motivo per cui una rivista fighetta dell'East Coast sia interessata alla Fiera Statale dell'Illinois mi rimane oscuro. ====Citazioni==== *Sono l'unico che da bambino provava questa bizzarra, profonda sensazione? - che ogni oggetto esterno esistesse solo in quanto influiva su di me in qualche modo? - che ogni singola cosa fosse, per il tramite di una qualche misteriosa attività adulta, disposta unicamente a mio beneficio? Non c'è nessuno che si identifica in questo ricordo? Eco, il bambino esce dalla stanza, e tutto quello che c'era nella stanza, una volta che non è più lì a vederlo, si liquefa in una sorta di vuoto potenziale, oppure (come ella mia teoria infantile) qualche adulto prima nascosto l'arrotola e lo stipa fino a che il prossimo ingresso del bambino richiama il tutto in animato servizio. Ero matto? (pp. 138-139) *Da queste parti, la folla è un lumino da notte per adulti. E dunque la sacralità dello ''Spectaculum'', dell'evento pubblico. (p. 167) *E appena il biondo in cabina allunga la mano e tira la leva, e la folla prende un respiro potente, io perdo il controllo, proprio nel mio ultimo istante qui alla Fiera [...] e mi rifiuto di prendere parte a tutto questo, foss'anche come testimone - e accedo nuovamente, ''in extremis'', all'altro incubo bruttissimo d'infanzia, l'unico modo certo di cancellare tutto; e il sole e il cielo e lo yuppie in caduta libera si spengono come si spegne il lumino. (p. 212) ===''Che esagerazione''=== ====[[Incipit]]==== Negli anni '60 sono arrivati i metacritici poststrutturalisti, hanno capovolto gli assunti dell'estetica letteraria, quegli assunti che i suoi maestri avevano considerato come autoevidenti e, fondendo teorie del discorso creativo e posizioni metafisiche radicali, hanno reso l'interpretazione dei testi molto più complicata. Che si sia o meno fan di Barthes, Foucault, de Man, Derrida, occorre almeno riconoscergli il merito di un fertile meticciato fra critica e filosofia: per un giovane filosofo americano che si interessi tanto di poetica continentale quanto di pratica analitica di stampo angloamericano, la teoria della critica costituisce oggi un degno campo di studio. H.L. Hix è uno di questi giovani filosofi americani (a giudicare dalla foto, ha dodici anni), e sono certo che la sua dissertazione di dottorato, ''Morthe d'Author: An Autopsy'' ("Morte d'autore. Un'autopsia"), del 1992, ha più che meritato di vedere la luce nella collana "The Arts and Their Philosophies" della Temple University Press. ====Citazioni==== *Un autore è una scimmia dotata di ''intenzioni''. (p. 215) *A noi civili che abbiamo la viscerale certezza che la scrittura sia un atto di comunicare fra un essere umano e un altro, l'intera questione appare piuttosto arcana. Come osserva William Grass in ''Habitation of the Word'', i critici posso cercare di eliminare o iperdefinire l'autore fino all'anonimia, per ogni genere di ragioni, tecniche, politiche o filosofiche, e «quest'anonimia» può voler dire molte cose, ma di certo non che quel testo ''non l'ha scritto nessuno''. (p. 223) ===''David Lynch non perde la testa''=== ====[[Incipit]]==== ;1. di quale film parla questo articolo ''Strade perdute'' di [[David Lynch]], scritto da Lynch e [[Barry Gifford]]; con [[Bill Pullman]], [[Patricia Arquette]], [[Balthazar Getty]]. prodotto da CIBY 2000, Francia. © 1996 di una certa Asymmetrical Productions, la società di Lynch, i cui uffici sono proprio a fianco della casa di Lynch sulle colline di Hollywood e il cui logo, disegnato da Lynch stesso, è un simboletto molto carino, fatto così: {{centrato|''[Simbolo]''}} ''Strade perdute'' è girato a Los Angeles e nel territorio desertico subito alle sue spalle. Le riprese vere e proprie durano dal dicembre '95 al febbraio '96. Normalmente Lynch non apre il set al pubblico, prende misure di sicurezza ridondanti e crea un'aria di segretezza quasi massonica intorno alla produzione dei suoi film, ma io dall'8 al 10 gennaio 1996 sono ammesso sul set di ''Strade perdute''. ====Citazioni==== *{{NDR|A proposito dei film ''[[Le iene (film)|Le iene]]'' e ''[[Velluto blu]]''}} A [[Quentin Tarantino]] interessa guardare uno a cui stanno tagliando un [[orecchio]]; a [[David Lynch]] interessa l'orecchio. (p. 253) ===''L'abilità professionistica del tennista Michael Joyce...''=== ====[[Incipit]]==== Quando [[Michael Joyce]] di Los Angeles effettua un servizio, quando lancia la palla e il suo viso si alza a seguirla, sembra che sorrida, ma non sta davvero sorridendo – i muscoli circumorali della sua faccia si stanno tendendo insieme al resto del corpo per raggiungere la palla nel punto più alto del lancio. Vuole colpirla in massima distensione e leggermente davanti a sé; vuole riuscire a darle un colpo ben deciso, a imprimerle una velocità sufficiente a evitare una risposta aggressiva da parte dell'avversario. In questo momento sono le 13:00 di sabato 22 luglio 1995, sul campo principale, lo Stadium Court, del complesso dello Stade Jarry di Montreal. ====Citazioni==== *La testa di serie n. 1 questa settimana è [[Richard Krajicek]], un olandese di 1 metro e 90 che porta un cappellino bianco con la visiera quando c'è il sole, si lancia verso la rete come se questa gli dovesse dei soldi, e in generale gioca come una gru impazzita. Ha tutte e due le ginocchia bendate. (p. 334) *Non so se lo sapete, ma [[Jimmy Connors|Connors]] aveva uno dei modi di giocare più eccentrici che la storia del tennis ricordi – era un giocatore aggressivo "di potenza" che scendeva raramente a rete, aveva il servizio di una ragazza rachitica, e colpiva sempre in maniera piatta e assolutamente senza effetto. (p. 347) *[[John McEnroe]] non era tanto alto, eppure si può ragionevolmente affermare che sia stato il miglior giocatore di serve and volley di tutti i tempi; ma d'altronde, McEnroe era un'eccezione rispetto a tutti o quasi gli schemi di prevedibilità esistenti. Al suo apice (diciamo dal 1980 al 1984) è stato il più grande tennista di sempre – e il più dotato, il più bello, il più tormentato: un genio. Per me, guardare McEnroe che indossa una giacca blu in sintetico e fa quelle ignobili telecronache colorite, zeppe di luoghi comuni idioti, è come guardare [[William Faulkner|Faulkner]] che fa uno spot pubblicitario per una catena di negozi di abbigliamento. (p. 348) *Guardate [[Andre Agassi|Agassi]] da vicino qualche volta – per essere un uomo così piccolo e un giocatore così grande, è sorprendentemente privo di finezza, con movimenti che assomigliano più a quelli di un musicista heavy-metal che a quelli di un atleta. (p. 349) *Quando il dritto di Joyce entra in contatto con la palla, la sua mano sinistra dietro di lui si apre, come se stesse lasciando una presa, un gesto decorativo che non ha niente a che fare con la meccanica del colpo. Michael Joyce non lo sa, ma la sua mano sinistra si apre nel momento dell'impatto sul dritto: è una cosa inconscia, un tic estetico che è cominciato quando era bambino e che ora è inestricabilmente connesso con un colpo che esso stesso è ormai automatico per il ventiduenne Joyce, dopo anni passati a colpire molti, molti più dritti di quanti uno ne potrebbe mai contare. (p. 351) *{{NDR|Sui tic dei tennisti}} Lo strano movimento da sindrome di Tourette in cui [[Vitas Gerulaitis|Gerulaitis]] scuoteva la testa da destra a sinistra mentre faceva rimbalzare la palla prima del lancio, come se stesse avendo un piccolo attacco di epilessia. (p. 351) *{{NDR|Sui tic dei tennisti}} La bizzarra posizione di servizio di McEnroe, aperta e con le braccia rigide, con entrambi i piedi paralleli alla linea di fondo e il fianco rivolto così rigorosamente alla rete che sembra una figura su un fregio egizio. (p. 351) *{{NDR|Sui tic dei tennisti}} Il modo in cui Agassi sposta il peso ripetutamente da un piede all'altro mentre si prepara per il lancio, come se avesse un disperato bisogno di pisciare. (p. 351) *I colpi di Agassi sembrano più quello che sarebbero stati i colpi di [[Björn Borg|Borg]] se Borg si fosse sottoposto per un anno a un trattamento di steroidi e metanfetamine, e avesse colpito ogni cazzo di palla quanto più forte poteva – Agassi dà dei colpi su rimbalzo più forti di chiunque altro abbia mai giocato a tennis, tanto forti che stenti a crederci, se sei proprio lì a bordo campo. (p. 353) *Però Agassi ha un movimento di chiusura esagerato, in cui tiene entrambe la mani sulla racchetta e chiude il colpo quasi come un battitore nel baseball, il che fa sollevare la sua maglietta sul davanti e mette in bella vista il suo pancino villoso – qui a Montreal, questo lo trovo repellente, sebbene le donne sedute intorno a me sembrino pronte a dare la vita per un'occhiata al pancino di Agassi. (p. 354) *Agassi è in tutto e per tutto veloce quanto Chang, e guardate A.A. in tv, ogni tanto, mentre cammina tra un punto e l'altro: fa questi passetti minuscoli, con le punte decisamente in dentro, il passo di un uomo i cui piedi sono praticamente senza peso. (p. 354) *Mi sento di affermare che il tennis è lo sport più bello che esista e anche il più impegnativo. Richiede controllo sul proprio corpo, coordinazione naturale, prontezza, assoluta velocità, resistenza e quello strano miscuglio di prudenza e abbandono che chiamano coraggio. Richiede anche intelligenza. Anche un singolo colpo in un dato scambio di un punto di un incontro professionistico è un incubo di variabili meccaniche. (p. 356) *[[Jim Courier]], ex n. 1 ma ora in fase calante, e qui solo decima testa di serie, 153 in tv assomiglia a Howdy Doody con un cappello in testa, ma qui si rivela essere un ragazzone – la «Guide Média» gli attribuisce un peso di 79 kg, ma lui lo supera di gran lunga, e ha muscoli lunghi e lisci e l'andatura e l'espressione di un guardaspalle della mafia. (p. 380) *[[Michael Chang]], ventitré anni e n. 5 del mondo, sembra composto di due persone diverse cucite insieme grossolanamente: un tronco normale appollaiato su delle enormi gambe muscolose e completamente prive di peli. Ha la testa a fungo, capelli neri come l'inchiostro e un'espressione di profonda e ostinata infelicità, la faccia più infelice che io abbia mai visto al di fuori di un corso post-laurea di scrittura creativa. (p. 380) *[[Pete Sampras|P. Sampras]], di persona, è quasi tutto denti e sopracciglia, ha delle gambe e degli avambracci incredibilmente pelosi, peli in abbondanza tale da permettermi di scommettere a colpo sicuro che il ragazzo ne ha pure sulla schiena, e dunque, almeno, non è al 100% benedetto e baciato dalla sorte. (pp. 380-381) *[[Goran Ivanišević|Goran Ivanisevic]] è alto e abbronzato e sorprendentemente carino – almeno per un Croato; io i Croati me li immagino sempre devastati ed emotivamente compressi, come usciti da una litografia di [[Edvard Munch|Munch]] – se non fosse per un taglio di capelli a scodella incongruo e totalmente assurdo che lo fa assomigliare a un membro di una ''coverband'' dei [[The Beatles|Beatles]]. (p. 381) *Il ceco [[Petr Korda]], un tempo fra i primi dieci del mondo, è un altro esempio di conglomerato clastico male assortito: 1 metro e 88 per 72 kg, ha la corporatura di un levriero in posizione eretta e la faccia di – cosa inquietante e misteriosa – un pulcino appena uscito dall'uovo (e in più, degli occhi assenti che non riflettono nessuna luce e sembrano «vedere» solo nel senso in cui «vedono» gli occhi dei pesci e degli uccelli). (p. 381) *Una delle cose che rendono Agassi tanto forte è che riesce a mettere a segno colpi vincenti da ogni parte del campo – non ha restrizioni geometriche. (p. 383) *I nervi e gli intoppi sono importantissimi in uno sport basato sulla precisione e il tempismo, come il tennis, e il «perdere la testa» spazza via tennisti juniores dall'agonismo più di qualunque altro tipo di mancanza di talento o di motivazione. (p. 384) *Michael Joyce è, in altre parole, un uomo completo (anche se in una maniera grottescamente limitata). Ma vuole di più. Non maggiore completezza, non pensa in termini di virtù o di trascendenza. Vuole essere il migliore, vuole che il suo nome sia famoso, vuole sollevare trofei da professionista sopra la propria testa voltandosi pazientemente in ogni direzione verso i fotografi e le telecamere. È un americano e vuole vincere. (p. 385) ==''Tutto e di più – storia compatta dell'infinito''== *Il Matematico Mentalmente Instabile sembra oggi in un certo senso essere ciò che il Cavaliere Errante, il Santo Mortificantesi, l'Artista Tormentato, e lo Scienziato Pazzo sono stati durante altre epoche: una sorta di Prometeo, colui che va in luoghi proibiti e ritorna con doni che tutti noi potremo usare, ma per i quali lui sarà l'unico a pagare. Questo è probabilmente un po' esagerato, almeno in molti casi: ma [[Georg Cantor|Cantor]] corrisponde allo stampo meglio di tanti altri. (p. 8) *Ma la conclusione, per quanto astratta, sembra ineludibile: ciò che giustifica la nostra fiducia nel Principio di Induzione è il fatto che ha sempre funzionato benissimo in passato, almeno finora. Ovvero: la nostra unica vera giustificazione del Principio di Induzione è il Principio di Induzione, il che non suona certo rassicurante. (p. 15) *Ed è vero: non vi è nulla di più astratto dell’infinito. O quantomeno del nostro concetto confuso, intuitivo e legato al linguaggio naturale di ∞. È tipo il massimo della separatezza dall’esperienza reale. Prendete la caratteristica più onnipresente e opprimente del mondo concreto (ovvero il fatto che tutto ha una fine, è limitato, si esaurisce) e poi concepite astrattamente qualcosa che sia privo di questa caratteristica. (p. 19) *È in aree come la matematica e la metafisica che incontriamo uno degli attributi più strani della mente umana media: la capacità di concepire cose che, in senso stretto, non siamo in grado di concepire. (p. 20) *”Un essere onnipotente può creare qualcosa di troppo pesante perché possa sollevarlo ?” (p. 20) *Mai in passato vi è stato uno iato tanto immenso tra come il mondo appare e come la scienza ci dice che esso è. (p. 20) *”Sappiamo” una semi-infinità di verità che contraddicono la nostra esperienza immediata e ragionevole del mondo. Però noi dobbiamo vivere e funzionare nel mondo. E quindi astraiamo, compartimentiamo: ci sono cose che sappiamo e cose che “sappiamo”. [...] Da un punto di vista oggettivo tutta questa faccenda è profondamente schizoide, ma il fatto è che -in quanto profani soggettivi- non percepiamo spesso questo conflitto. Perché naturalmente le nostre vite sono concretamente operative al 99.9% e noi operiamo concretamente sulla base di ciò che sappiamo e non di ciò che “sappiamo”. (p. 21) *Ai babilonesi e agli egizi, in altre parole, interessavano più le cinque arance che il 5. (p. 26) *Non dimenticate che un linguaggio è sia una mappa del mondo sia un mondo in sé, con le proprie zone d’ombra e i propri orridi, luoghi dove persino le affermazioni che sembrano obbedire a tutte le regole del linguaggio sono impossibili da gestire. (p. 27) *Come la maggior parte dei giganti che hanno rivoluzionato la matematica o le scienze, Cantor era al 100% un uomo del suo spaziotempo e i suoi risultati furono l'insolita congiunzione di un’intelligenza e un coraggio personali straordinari e del contesto giusto di problemi e condizioni generali che, con il senno di poi, tendono a far sembrare inevitabili i progressi intellettuali e quasi incidentali i loro autori. (p. 37) *La bordata di Berkeley è per certi versi la contropernacchia del cristianesimo a Galileo e alla scienza moderna. Il punto fondamentale di Berkeley è che la matematica del XVIII secolo, nonostante le sue pretese deduttive, poggiava di fatto sulla fede non meno della religione. (p. 117) *Gödel e Cantor sono entrambi morti in manicomio, lasciandosi alle spalle un mondo senza una circonferenza finita. Un mondo che oggi ruota in un nuovo tipo di Vuoto, tutto formale. La matematica continua ad alzarsi dal letto. (p. 250) *Di rado i corsi di matematica ci dicono se una data formula è davvero significativa, o perché lo è, o da dove è arrivata, o cosa c'era in gioco. C'è evidentemente una differenza tra essere in grado di usare correttamente una formula e sapere davvero come risolvere un problema, sapere perché un problema è un vero problema matematico e non solo un esercizio. E naturalmente anche gli studenti pensano raramente di chiederlo: ci vuole già tanto lavoro per "capire" le formule (ovvero per essere in grado di usarle per risolvere correttamente dei problemi) che spesso non ci rendiamo conto di non capirle affatto. *Estensioni e modifiche successive della teoria russelliana dei tipi, fatta da logici come F.P. Ramsey e A. Tarski, sono un incubo di complicazione e confusione tale che la maggior parte dei matematici fingerà di non sentirvi nemmeno se tentate di portare il discorso su di esse. *I testi di matematica sono simili a documenti legali e spesso altrettanto divertenti da leggere. *Non basta che le teorie matematiche funzionino: si suppone anche che siano definite in maniera rigorosa e dimostrate in modo adeguato ai grandi standard deduttivi greci. Ciò non è però capitato per la maggior parte del '700. Era come una bolla speculativa del mercato azionario. E per un po' è sembrato favoloso. *Questi [[numero irrazionale|numeri]] {{NDR|irrazionali}}, scoperti non essere esprimibili per mezzo di quantità finite, furono così letali per i Pitagorici che la loro scoperta divenne l'equivalente greco del [[Scandalo Watergate|Watergate]]. ==''Una cosa divertente che non farò mai più''== ===[[Incipit]]=== E allora oggi è sabato 18 marzo e sono seduto nel bar strapieno di gente dell'aeroporto di Fort Lauderdale, e dal momento in cui sono sceso dalla nave da crociera al momento in cui salirò sull'aereo per Chicago devono passare quattro ore che sto cercando di ammazzare facendo il punto su quella specie di puzzle ipnotico-sensoriale di tutte le cose che ho visto, sentito e fatto per il reportage che mi hanno commissionato.<br />Ho visto spiagge di zucchero e un'acqua di un blu limpidissimo. Ho visto in completo casual da uomo tutto rosso col bavero svasato. Ho sentito il profumo che ha l'olio abbronzante quando è spalmato su oltre dieci tonnellate di carne umana bollente. Sono stato chiamato «Mister» in tre diverse nazioni. Ho guardato cinquecento americani benestanti muoversi a scatti ballando l'Electric Slide. Ho visto tramonti che sembravano disegnati al computer e una luna tropicale che assomigliava più a una specie di limone dalle dimensioni gigantesche sospeso in aria che alla cara vecchia luna di pietra degli Stati Uniti d'America che ero abituato a vedere.<br />Ho partecipato (molto brevemente) a un trenino a ritmo di conga. <!-- pp. 5-6 --> ===Citazioni=== *Ho sentito cittadini americani maggiorenni e benestanti che chiedevano all’Ufficio Relazioni con gli Ospiti se per fare snorkeling c'è bisogno di bagnarsi, se il tiro al piattello si fa all'aperto, se l'equipaggio dorme a bordo e a che ora è previsto il Buffet di Mezzanotte. (p. 7) *Quanto tempo è che non fate ''Assolutamente Niente''? Per quanto riguarda me, lo so con precisione. So con precisione quanto tempo è passato dall'ultima volta che ogni mio bisogno è stato esaudito senza possibilità di scelta da qualche forza esterna, senza che dovessi farne richiesta o addirittura ammettere di avere alcun bisogno. E anche quella volta galleggiavo nell'acqua, in un liquido salato, e caldo, ma poi nemmeno troppo – e se per caso ero cosciente, sono sicuro che non avevo paura e che mi stavo divertendo un sacco e che avrei spedito cartoline dicendo a chiunque «vorrei che fossi qui». (p. 25) *La coppia di pensionati di Chicago, ormai astuti veterani delle code, visto che è la loro quarta crociera extralusso, spintonando a destra e a manca sono molto più avanti di me. Una seconda signora addetta al Controllo Folle della Celebrity ha un megafono e continua a ripetere instancabilmente di non preoccuparci delle valigie, che ci raggiungeranno più tardi, e sono il solo, a quanto pare, a trovare la cosa agghiacciante nel suo involontario richiamo alla scena della partenza per Auschwitz di ''[[Schindler's List - La lista di Schindler|Schindler's List]]''. (p. 28) *Quando il mare è agitato, gli ipocondriaci sono occupati a misurarsi le pulsazioni gastriche ogni due secondi e a chiedersi se quel che avvertono può essere l'inizio di un attacco di mal di mare e/o a calcolare l'intensità precisa del mal di mare. Per quanto concerne il [[mal di mare]], però, viene fuori che il mare agitato è più o meno come una battaglia: non puoi mai sapere in anticipo quale sarà la tua reazione. Mette alla prova la parte più istintiva e profonda di un uomo. (p. 44) *Un [[annuncio pubblicitario]] che fa finta di essere arte è – quando va bene – come quando qualcuno vi sorride cordialmente solo perché vuole qualcosa da voi. Questo è già disonesto, ma il peggio è l'effetto finale che tale disonestà suscita in noi: poiché esso offre un perfetto facsimile o simulacro di buona fede senza il vero spirito della buona fede, produce confusione nella nostra mente e alla fine la nostra guardia si alza anche di fronte ai sorrisi sinceri e all'arte vera e alla buona fede. Ci fa sentire confusi, soli, impotenti, arrabbiati e impauriti. Ci fa sentire disperati. (p. 58) *[...] se il viziare, se la gentilezza radicale non sono motivate da un affetto forte e quindi né ti danno la certezza né ti aiutano a rassicurarti che insomma non sei un coglione, quale profondo e significativo valore vuole avere tutta questa [[accondiscendenza|condiscendenza]] e pulizia? (p. 72) *Il tema del giorno al caro vecchio tavolo 64 ieri sera era che nella primitiva e povera Cozumel il [[Dollaro statunitense|dollaro americano]] è trattato come gli UFO: «Quando atterra, entrano tutti in adorazione». (p. 88) *C'è qualcosa di inequivocabilmente ''capronesco'' in un turista americano che si muove all'interno di un gruppo. Hanno una certa flemma avida. Anzi, ''abbiamo''. Nel porto diventiamo automaticamente ''Peregrinatores Americani, Die Lumpenamerikaner''. Gli orrendi. Per me, la caproscopofobia<ref>(= terrore patologico di essere considerato un caprone) {{NDR|nota presente nel testo originale}}</ref> è una ragione persino più forte della semi-agorafobia per decidere di restare sulla nave quando attracchiamo nel porto. (p. 90) *Una parte della mia diffusa disperazione in questa crociera extralusso è che, a prescindere da come mi comporto, non posso sfuggire alla mia sostanziale e sgradevole [[Stati Uniti d'America|americanità]]. Questa disperazione raggiunge il suo apice nel porto, sul ponte, mentre guardo il gruppo di cui non posso fare a meno di far parte. Se rimango quassù o vado anch'io laggiù, non importa, sono un turista americano, e quindi sono ''ex officio'' grasso, flaccido, rosso in viso, rumoroso, volgare, autoindulgente, narcisista, viziato, esibizionista, vergognoso, disperato e ingordo: l'unica specie al mondo di caprone carnivoro. (pp. 92-93) *È da notare che la vera illusione, qui, non è che questa promessa sarà mantenuta, ma che sia possibile mantenerla. Questa è una grande, gigantesca menzogna. (pp. 99-100) *Ma la mia parte infantile è insaziabile – e anzi, la sua essenza, il suo ''Dasein'' o quant'altro, sta proprio nella sua insaziabilità a priori. In risposta alla prospettiva di una gratificazione e un accudimento straordinari, la mia insaziabile parte infantile non farà che accrescere la soglia di soddisfazione fino a conseguire di nuovo la sua omeostasi di grave insoddisfazione. (p. 100) *Oggi, comunque, è il giorno in cui ho subito uno scacco matto in ventitré mosse da una bambina di nove anni. Ma su questo non vorrei dilungarmi. [...] Per ricaricarmi psicologicamente ritorno nella mia cara 1009 {{NDR|La sua cabina}}. Mangio quattro frutti che assomigliano a minuscoli mandarini, ma sono più dolci, e guardo per la quinta volta questa settimana la parte di ''J.P.'' {{NDR|''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]''}} quando i Velociraptor tendono un agguato ai bambini superdotati nella cucina specchiata e istituzionale, e mi accorgo di nutrire per i Velociraptor una simpatia prima insospettabile. (pp. 113-115) *E infine, [...] sappiate che il movimento di un piattello non colpito in movimento contro l'immensa volta di lapislazzuli del cielo in mare aperto assomiglia al cammino del sole – vale a dire arancione e parabolico e da destra a sinistra – e che quando il piattello sparisce nell'acqua tocca prima col bordo, non fa schizzi ed è triste. (p. 142) *Qui viene alla luce un tratto essenziale delle [[Crociera|crociere]] extralusso: si viene intrattenuti da qualcuno a cui state chiaramente antipatici e si ha la sensazione di meritare l'antipatia nel momento stesso in cui ci si sente offesi. (p. 149) *[...] il conseguente reinserimento nelle richieste adulte della vita reale, senza sbocco al mare, non è stato così brutto come mi aveva fatto temere una settimana di Assolutamente Niente. (p. 151) ==''Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso''== *Anche perché sembrava pure avida ed egoista, e troppo poco ingenua per farsi perdonare ciò che sembrava. (p.26) *Uno di quei tipi dolorosamente brillanti la cui evidente cecità rispetto alla propria brillantezza rende soltanto più doloroso l'acuto bagliore della luce che emana. (p. 28) *Cominciarono soltanto a frequentarsi, in quel territorio crepuscolare che sta fra l'essere solo amici e quello che, qualunque cosa sia, non è amicizia. (p. 32) *Le critiche sono reazioni. E quindi fanno solo bene. Se per una campagna pubblicitaria J.D. crea una strategia che nessuno critica, allora J.D. capisce subito che la sua idea è una stronzata, un matrimonio malriuscito fra il jingle e l'immagine, un matrimonio che non darà frutti, che resta lì inerte, senza nessun copulatorio ingranare di marce, senza nessun nuovo movimento all'interno dei movimenti del mercato. Delle critiche hai bisogno. Nutriente. Significano attenzione. Fanno lavorare l'immaginazione. Fanno vendere. Danno sfogo al desiderio, e fanno vendere. (pp. 35-36) *È questo che fanno i pubblicitari. Scommettono la propria vita sulle critiche, sull'attenzione, sul desiderio, la paura, l'amore, il matrimonio fra i diritti di concessione e il mercato. Sulla persistenza dell'immagine nella memoria del pubblico. Sulla fedeltà alla marca. Sull'empatia col cliente. Sulle vendite. Sulla vita. (p. 36) *L'elemento di tragicità ''contemporanea'', in Sternberg, è che ha un fatele difetto ''fisico''. Ha un occhio completamente rivoltato verso l'interno della faccia. [...] Di quello che veda l'occhio rivolto all'indietro non parla. (pp. 53-54) *È infelice, ma è l'infelicità relativamente lucida e agevole di chi è almeno abbastanza sicuro del motivo per cui è infelice, e sa che cosa maledirebbe da qui all'eternità. (p. 71) *Il problema dei giovani, a partire da un certo momento degli anni Sessanta, è che tendono a vivere troppo intensamente all'interno del proprio momento sociale, e quindi a vedere tutta l'esistenza dopo i trent'anni o giù di lì come una fase in un certo senso postcoitale. (p. 73) *E imparano, come Ambrose, stesso disse di aver imparata dalla sua dura esperienza artistica e accademica, che la vita, invece di essere un film vietato ai minori di diciotto anni, o anche solo ai minori di quattordici, in realtà il più delle volte non arriva nemmeno a essere distribuita nelle sale. Tende a essere troppo lenta. (pp. 73-74) *Il contadino possiede solo cereali grezzi, e (paradossalmente) in quantità tale da perdere ogni valore. (p. 80) *Nei momenti meno adatti c'è sempre un [[Mormonismo|mormone]] in giro, a mettere alla prova la pazienza della gente con la sua gentilezza non richiesta. (p. 92) *Chiunque sia disposto ad accettare soldi da un estraneo, in un aeroporto, gratis, senza minimamente sapere chi siamo o se c'è sotto qualche imbroglio, e riveli la sua paura e il suo desiderio numero uno a un blocco di fogli, per quei soldi, è un consumatore nato, un micromercato a sé stante, pieno di desiderio e paura e viceversa, l'obiettivo perfetto per la prossima ondata di campagne pubblicitarie mirate. (p. 104) *Certe persone riescono a chiedere se c'è qualche problema in un modo che assicura un'appropriata risposta negativa. (p. 116) *Sembra, ogni anno, che la violenza si riveli sempre meno come la capacità, e sempre più come la pura e semplice opportunità, di fare del male. (pp. 130-131) *Essere un soggetto significa essere Soli. Intrappolati. Tenuti a distanza da se stessi. [...] Puoi baciare la schiena di chiunque, tranne che la tua. Puoi fare l'amore con chiunque o qualunque cosa, tranne... (p. 134) *Se i giovano compagni hanno ciascuno le proprie false convinzioni - D.L. che il cinismo e l'ingenuità si escludano a vicenda, Stenberg che il corpo sia una prigione e non un rifugio - quella di Mark è di essere la sola persona al mondo che si sente la sola persona la mondo. È un'illusione solipsistica. (p. 135) *Lo fa sentire speciale, è vero. Ma essere speciali non è molto lontano dall'essere soli. (p. 140) *L'industria pubblicitaria sarà finalmente arrivata alla morte che è stata il suo obiettivo fin dall'inizio. E, nella Morte, ovviamente diventerà Vita. L'ultimo spot di tutti i tempi. La cultura d massa, la grande ninna-nanna che culla gli Stati Uniti d'America col suo affettato '''la la la''', la grossa lavagnetta per i messaggi appiccicata sul frigorifero dove conserviamo le Cose In Cui Credere, privata per sempre di sponsor precipiterà al suolo, un suolo accuratamente ricoperto di sale. Il pubblico, quell'unica grande massa di bisogno, non sentirà la mancanza di qualcuno che gli ricordi in che cosa crede. Dubiteranno delle proprie paure; crederanno ciò che desiderano. (p. 143) *«La politica è ovunque. Tranne nella cultura pop e cose del genere, grazie a Dio.»[...] Steelritter non riesce proprio a credere a quanto siano ingenui questi ragazzi così cinici. (pp. 153-154) *Per lei, il Vietnam non esiste se non sotto forma di lettere piene di cancellature complicate e telefonate dal collegamento disturbato, di un padre dallo sguardo completamente assente che ha visto per la prima volta su una pista di aeroporto, a nove anni. Che aveva un uncino. Che si gettava a terra quando il motore di un'automobile aveva un ritorno di fiamma (alle Datsun non capita mai: hanno troppa poca potenza), che fissava con occhi spenti e rassegnati la zanzara che gli pungeva l'unico grosso bicipite. Che se n'è andato da un pezzo ormai. (p. 156) *«Mio padre se n'è andato da un pezzo. Gli ha dato do volta il cervello. È impazzito. È completamente partito. Ora sta dove tutte le stanze sono bianche e tutte le scarpe non fanno rumore. Mio padre ha lasciato il pianeta Terra.»<br/>«Be', finché ogni tanto ti fa ciao con la mano...»<br/>«Credo che l'unica cosa a cui fa ciao con la mano sia la roba che gli danno da mangiare.»<br/>«Be', finché il piatto non lo saluta anche lui...»<br/>«Credo che sia proprio quello il motivo per cui mio padre gli fa ciao». (p. 157) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Oblio''=== Fortuna che io e il patrigno di Hope avevamo appena completato le nove "frontali" e stavamo lavando le palle nel marchingegno del decimo tee quando scoppiò il temporale, così riuscii a portarlo dentro il circolo prima che il vento e la pioggia cominciassero a infuriare, e a riconsegnare il cart in deposito mentre mio suocero si asciugava, si cambiava d'abito e telefonava alla moglie per comunicarle un'altra variazione nel suo programma mattutino visto che avevamo "fatto" solo nove buche. ==Citazioni su David Foster Wallace== *Artisti come lui hanno ideali di un livello troppo alto, che spesso non reggono, purtroppo, il confronto con la vita. Lui ha scritto un saggio meraviglioso su di me. Anche grazie a lui il mondo è per me un posto migliore. ([[Roger Federer]]) *[Sono rimasto folgorato] Dalla sua intelligenza dissacrante, dalla sua ferocia, dall'architettura linguistica composita dove spesso le note sovrastano il testo principale. E soprattutto dalla sua ossessione per il dettaglio, che sento molto vicina. ([[Gioele Dix]]) *Ho fatto con lui a Wimbledon un'intervista di mezz'ora, una delle più strane che abbia mai fatto. Mentre me ne andavo ero lì che mi chiedevo ancora di cosa avessimo parlato. Mi ha molto colpito il suo suicidio. ([[Roger Federer]]) *Nel suo stile massimalista, reazione al minimalismo caro a Raymond Carver, David Foster Wallace si abbandona a frasi lunghe, complesse, a volte sonore, a volte satiriche, e passa da monologhi analfabeti dei poverissimi alle spiegazioni tecniche ad esempio di certi medicinali, con un linguaggio base che è casuale e complesso, ricco di slang e anche di erudizione, capace di alternare precisione e imprecisione a proposito di uno stesso argomento. ([[Fernanda Pivano]]) *Non riuscirò mai a capire l'entusiasmo per David Foster Wallace e [[Jonathan Franzen]]. Ho finito da poco Freedom e mi sembra Pynchon in versione annacquata. ([[Harold Bloom]]) *Si appassiona alle inezie, al particolare che illumina l'universale allargando e registrando all'infinito il campo del racconto. Come quando descrive minuziosamente il sistema "ad alto tiraggio" del water della sua cabina per poi immaginare i suoi escrementi volare proiettati nell'iperspazio. Straordinario. ([[Gioele Dix]]) ===[[Bret Easton Ellis]]=== *Chiunque giudichi Foster Wallace un genio letterario dovrebbe essere incluso nel Pantheon degli imbecilli. *David Foster Wallace possedeva una tale pretenziosità letteraria da farmi vergognare di appartenere alla stessa industria editoriale. *Foster Wallace è il migliore esempio di scrittore contemporaneo che sbava per raggiungere il tipo di spaventosa grandezza culturale che non è mai riuscito a conseguire. Un impostore. *Il più sopravvalutato scrittore della nostra generazione è David Foster Wallace. *Non ho stima per lui. ''Infinite Jest'' è illeggibile. Il suo stile è mediocre, le storie confuse e piene di quel finto sentimentalismo del Midwest. ===[[Jonathan Franzen]]=== *Non esisteva scrittore vivente dotato di un virtuosismo retorico più autorevole, entusiasmante e inventivo del suo. Arrivato alla parola numero 70 o 100 o 140 di una frase sprofondata dentro un paragrafo lungo tre pagine e intriso di umorismo macabro o di autocoscienza favolosamente reticolata, sentivi l'odore di ozono esalare dalla precisione scoppiettante del costrutto che lui impartiva alle frasi, dal destreggiarsi fluido e calibratissimo tra dieci livelli di dizione: alta, bassa, media, tecnica, avanguardistica, secchiona, filosofica, gergale, farsesca, esortativa, teppistica, sdolcinata o lirica. Quelle frasi e quelle pagine, quando riusciva a crearle, erano una dimora sincera, sicura e felice quanto ogni altra avuta in quasi tutti i venti della nostra conoscenza. *Perché in quasi tutto il periodo della nostra conoscenza, l'interazione forse più intensa che ho avuto con Dave è stata quando ho letto da solo sulla mia poltrona, per dieci sere di fila, il manoscritto di ''Infinite Jest''. È in quel libro che Dave, per la prima volta, ha orchestrato se stesso e il mondo secondo i suoi dettami. A livello più microscopico: sulla faccia della terra non si è mai visto un prosatore che usasse la punteggiatura con la passione e la minuzia di Dave Wallace. A livello più globale: ha sfornato un migliaio di pagine di amenità che, pur non mostrando mai un cedimento nella forma e nella qualità dell'umorismo, diventavano sempre meno spiritose, sezione dopo sezione finché, verso la fine, ti ritrovavi a pensare che tanto valeva intitolare il libro ''Infinite Sadness''. Nessuno come Dave ha colpito nel segno. *Quando indossava i panni del giornalista, Dave dava il meglio di sé se riusciva a trovare un tecnico – un cameraman al seguito di John McCain, un operatore in un programma radiofonico – elettrizzato all'idea di conoscere uno sinceramente interessato ai misteri del suo lavoro. Dave adorava i particolari in quanto tali, ma i particolari erano anche una valvola di sfogo per l'amore che teneva imbottigliato nel cuore: un modo per stabilire un legame, su un terreno intermedio relativamente sicuro, con un altro essere umano. Il che equivale, grosso modo, alla definizione di letteratura a cui io e lui siamo giunti tra una chiacchierata e uno scambio di lettere all' inizio degli anni Novanta. ===[[Zadie Smith]]=== *Chiunque consideri Dave innanzitutto un ironista dovrebbe far caso alla scelta. La sua è una satira seria, se con satira intendiamo «la lode indiretta di ciò che è buono». Ma non voglio sostituire un Ironista con uno ossessionato da Dio. *Dave ha detto cose geniali sul dono: sulla nostra incapacità di dare gratuitamente, o di accettare quello che ci viene dato gratis. Nei suoi racconti, dare è diventato impossibile: la logica di mercato permea ogni aspetto della vita. Un tizio non riesce a regalare un vecchio attrezzo agricolo; deve dire che costa cinque dollari perché qualcuno si decida a prenderlo. *In una cultura che priva quotidianamente della capacità di usare l'immaginazione, il linguaggio e il pensiero autonomo, una complessità come quella di Dave è un dono. Le sue frasi ricorrenti, meandriche, richiedono una seconda lettura. Al pari del ragazzino che aspetta di tuffarsi, la loro osticità spezza «il ritmo che esclude il pensiero». Ogni parola che cerchiamo sul dizionario, ogni tortuosa nota che seguiamo a piè di pagina, ogni concetto che mette a dura prova cuore e cervello: tutto contribuisce a spezzare il ritmo dell'assenza di pensiero – e ci vediamo restituire i nostri doni. A chiunque è stato dato assai, assai sarà ridomandato. Dave scriveva così, come se il suo talento fosse una responsabilità. *L'unica di cui disponiamo è irrimediabilmente deturpata dall'uso improprio che se ne fa. La parola è preghiera. Per essere un rinomato ironista, Dave ha scritto molto di preghiera. Un uomo sposato, al cospetto di una seduttrice adolescente, si inginocchia e prega, ma non per l'ovvia ragione. «''Non ho paura per quello che pensi''» dice. La sgranocchiatrice di cereali prega mentre viene stuprata, ma non per ricevere soccorso. Un tizio che ha causato per sbaglio dei danni cerebrali alla figlia prega con un gesuita pazzo in mezzo a un campo, mentre una chiesa fatta senza le mani si erge intorno a loro. Quando succede l'incomprensibile e l'imperdonabile, i personaggi di Dave ricorrono all'impossibile. Le loro preghiere sono irrazionali, assurde, lasciate cadere in un vuoto, ed è da lì, paradossalmente, che traggono il loro potere. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *David Foster Wallace, ''Brevi interviste con uomini schifosi'', traduzione di Ottavio Fatica e Giovanna Granata, Einaudi, 2007. ISBN 9788806185374 *David Foster Wallace, ''Di carne e di nulla '', traduzione di Giovanna Granato, Einaudi, 2018. ISBN 978-88-06-23768-4. *David Foster Wallace & Mark Costello, ''Il rap spiegato ai bianchi'', traduzione di Christian Raimo e Martina Testa, Minimum Fax, 2019. ISBN 978-88-3389-056-2. *David Foster Wallace, ''Il re pallido'', traduzione di Giovanna Granato, Einaudi, 2011. ISBN 978880620335 *David Foster Wallace, ''Il re pallido'', traduzione di Giovanna Granato, Einaudi, 2011. ISBN 9788806203351 *David Foster Wallace, ''Il tennis come esperienza religiosa'', traduzione di Giovanna Granato, Giulio Einaudi Editore, 2012. ISBN 88-06-21092-2. *David Foster Wallace, ''Infinite Jest'', traduzione di [[Edoardo Nesi]], Fandango. ISBN 888751710X *David Foster Wallace, ''La ragazza dai capelli strani'', traduzione di Martina Testa, Minimum Fax, 2017. ISBN 978-88-7521-869-0 *David Foster Wallace, ''La scopa del sistema'', traduzione di Sergio Claudio Perroni, Fandango, Roma. *David Foster Wallace, ''La scopa del sistema'', traduzione di Sergio Claudio Perroni, Einaudi, 2014. ISBN 978-88-06-22094-5 *David Foster Wallace, ''Oblio'', traduzione di Giovanna Granato, Einaudi. *David Foster Wallace, ''Questa è l'acqua'', traduzione di Giovanna Granato, Einaudi, 2009. ISBN 978-88-06-19969-2 *David Foster Wallace, ''Tennis, tv, trigonometria, tornado'', traduzione di Vincenzo Ostuni, Christian Raimo, Martina Testa, Minimum Fax, 2018. ISBN 978-88-7521-916-1. *David Foster Wallace, ''Tutto e di più: storia compatta dell'∞'', traduzione di Giuseppe Strazzeri e Fabio Paracchini, Codice, 2017. ISBN 9788875786984. *David Foster Wallace, ''Una cosa divertente che non farò mai più'', traduzione di Gabriella D'Angelo e Francesco Piccolo, Minimum Fax, 2017. ISBN 9788875218379 *David Foster Wallace, ''Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso'', traduzione Martina Testa, Minimum Fax, 2019. ISBN 978-88-3389-009-8 ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Brevi interviste con uomini schifosi|''Brevi interviste con uomini schifosi''|(1999)}} {{Pedia|Considera l'aragosta|''Considera l'aragosta''|(2005)}} {{Pedia|Infinite Jest|''Infinite Jest''|(1996)}} {{Pedia|La ragazza con i capelli strani|''La ragazza con i capelli strani''|(1997)}} {{Pedia|Questa è l'acqua|''Questa è l'acqua''|(2009)}} {{Pedia|Una cosa divertente che non farò mai più|''Una cosa divertente che non farò mai più''|(1997)}} ==Collegamenti esterni== *''[http://www.nytimes.com/2006/08/20/sports/playmagazine/20federer.html?pagewanted=all Federer as Religious Experience]'', lungo articolo scritto da Wallace per il ''New York Times'' e pubblicato il 20 agosto 2006, rappresenta la versione originale del saggio ''Federer come esperienza religiosa''. {{DEFAULTSORT:Wallace, David Foster}} [[Categoria:Saggisti statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] 8gsjkgykm15ffprtot21z5ja2d78a84 Matrimonio 0 8781 1428735 1410947 2026-10-08T08:31:44Z Spinoziano 2297 +1, typo 1428735 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Le Mariage de la Vierge (The Marriage of the Virgin) Musée des Beaux-Arts (Cropped).jpg|miniatura|upright=1.5|''Sposalizio della Vergine'' (Perugino, 1501 circa; dettaglio)]] Citazioni sul '''matrimonio''' e gli '''sposi'''. ==Citazioni== *A un osservatore esterno sembra che un ingrediente fondamentale del matrimonio sia, da parte dei coniugi, il sostegno delle rispettive illusioni. ([[Julian Fellowes]]) *«Allorché un immortale» aggiunse il mio interlocutore, «si sposa con una immortale, il matrimonio viene disciolto, per una legge dello stato, quando il più giovane dei due coniugi ha raggiunto gli 80 anni; già che si ritiene giusto che un disgraziato, costretto a campare, senza suo desiderio né colpa, per l'eternità, non debba anche per colmo di sventura vivere insieme a una donna egualmente immortale. ([[Jonathan Swift]]) *Andando infinite anime di quelli miseri mortali, che nella disgrazia di Dio morivano, allo [[Inferno]], tutte o la maggior parte si dolevono, non per altro che per aver tolta moglie, essersi a tanta infelicità condotte. ([[Niccolò Machiavelli]]) *Certi uomini hanno l'aria di essersi sposati solamente per impedire alle loro mogli di sposarsi con altri. ([[Jules Renard]]) *Che è un matrimonio, in tutti i paesi del mondo, per quanto premeditato, se non un getto di dadi? ([[Carlo Dossi]]) *Chi mal si marita non esce mai di fatica. ([[Agnolo Firenzuola]]) *Ci sono coppie di sposi che si voltano le spalle mentre dormono per non rubarsi a vicenda i sogni ideali. ([[Ramón Gómez de la Serna]]) *Ci sono molti modi per scoprire cos'è la solitudine, ma solo due prevedono che lo si faccia in compagnia di un'altra persona e costretti in pochi metri quadri: il matrimonio e il [[tennis]]. Entrambi godono, giustamente, di una vasta platea di appassionati. ([[Alessandro Baricco]]) *Ci sono tanti matrimoni senza amore e pare che siano i più felici. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]'') *Colui che si sposa per soldi, almeno ha un motivo ragionevole. ([[Gabriel Laub]]) *Con la benedizione del matrimonio, si riceve la forza per amarsi ed essere fedeli l'uno all'altra e in quanto sacramento, la grazia di portare su di sé i limiti e gli errori dell'altro come fossero i propri. Qualsiasi marito e qualsiasi moglie sbaglia a volte così come ogni madre a volte sbaglia col figlio. Non siamo onniscienti e onnipotenti: non vediamo tutti gli elementi, non possiamo controllare nemmeno quelli che vediamo e l'egoismo umano a volte gioca brutti scherzi inconsci anche nel cuore più adorabile. In altre parole, non siamo Dio e guai a chi venera idoli anche all'interno del matrimonio. Ma una volta che ci si rende conto di questo, una volta che Dio è messo sul trono, nel matrimonio entra un enorme potere, per cui gli errori e i peccati dei due che sono stati fatti uno, possono servire per la reciproca santificazione. ([[Gilbert Keith Chesterton]]) *Conosco tante splendide coppie che non si sono mai sposate, ma per noi dichiarare i nostri sentimenti era qualcosa di essenziale. È questo il senso dei voti, della promessa, dell'unione benedetta, della cerimonia. Quando lo fai davanti agli amici, alla famiglia, al tuo mondo, è una sorta di debutto in società, una dichiarazione pubblica: d'ora in poi saremo in due ad affrontare la vita. ([[Bruce Springsteen]], ''[[Born to Run (autobiografia)|Born to Run]]'') *Consiglio a chi vive una situazione di lunga convivenza di provarci, è la celebrazione dell'amore. Sono una funambola della vita, ma la famiglia è per sempre. ([[Filippa Lagerbäck]]) *Credo che il matrimonio sia un grande istituto: penso che aiuti le persone a prendersi responsabilità e impegni, a dire che si prenderanno cura e vorranno bene a qualcuno. Penso aiuti le persone a mettere da parte l'egoismo e pensarsi come unione, insieme all'altro. Il matrimonio mi appassiona molto e penso che se funziona per gli eterosessuali come me, dovrebbe funzionare per tutti: per questo dovremmo avere i [[matrimonio tra persone dello stesso sesso|matrimoni gay]] e per questo li introdurremo. ([[David Cameron]]) *Da una recente statistica sui matrimoni risulta che: il 2 % riguarda quei coniugi che hanno trovato nell'unione la più completa felicità, e si ritengono eternamente innamorati. Nel 9% dei casi si raggiunge una convivenza serena, pur nel superamento di qualche difficoltà. Solo nel 10% dei casi avviene la separazione vera e propria, per il rimanente 79% la maggioranza, il matrimonio continua. ([[Giorgio Gaber]]) *Degli umani contratti altri s'incidono in tavole, ed altri in colonne, ma il coniugale contratto si sanziona ne' figli. ([[Pitagora]]) *Di fronte a tanta infelicità repressa, ho cominciato a domandarmi: perché insistiamo a volerci sposare? ([[Sandra Tsing Loh]]) *Dodici anni di matrimonio e mi mette alla porta. Possibile che la formula nuziale non abbia più un senso? Finché morte non vi separi... Chi è morto? Lei no, io nemmeno. (''[[Due uomini e mezzo]]'') *È meglio essere infelicemente innamorati che essere infelicemente sposati. Alcuni fortunati riescono in tutte e due le faccende. ([[Guy de Maupassant]]) *È meglio sposarsi che ardere {{NDR|di concupiscenza}}. (''[[Prima lettera ai Corinzi]]'') *È molto vero che la concordia è madre del matrimonio, ma il matrimonio è padre della discordia. ([[Salvator Rosa]]) *Eravamo nel mezzo dei preparativi quando all'improvviso ho realizzato che meno una relazione ha valore, più si spende per il matrimonio. (''[[Black Mirror (serie televisiva)|Black Mirror]]'') *Essere selezionati nel mucchio è sempre gratificante per la propria autostima e fa sentire in dovere di ricambiare in qualche modo; questo rivela il perché di molti matrimoni altrimenti incomprensibili. ([[P. D. James]]) *Fragilità, il tuo nome è matrimonio. ([[James Joyce]]) *Giudico il matrimonio uno scambio di cattivi umori di giorno e di cattivi odori di notte. ([[Guy de Maupassant]]) *Ho imparato che, all’interno di un matrimonio, l'amore non è una costante. La sua natura cambia. A volte in meglio, a volte in peggio. Per quanto mi riguarda, ora so che c'è una sola ricetta per un matrimonio felice. Quando si litiga, uno solo ha ragione. L'altro è il marito. ([[Kabir Bedi]]) *Ho qui un vasetto di viole del pensiero. Da sei anni a primavera ho questa gentile compagnia: viole ed illusioni. – I miei amici vedendomi, triste, mi dicono per consolarmi: – Prendi moglie... ([[Ambrogio Bazzero]]) *Il matrimonio è il sepolcro dell'amore; però dell'amor pazzo, dell'amore sensuale. ([[Francesco Domenico Guerrazzi]]) *Il matrimonio è la migliore soluzione per risolvere i problemi che non si avrebbero se non si fosse sposati. ([[Amélie Nothomb]]) *– Il matrimonio non è anch'esso una carriera?<br>– Oh certo, senza dubbio. Per questo non bisogna farlo molto in fretta: il matrimonio è un affare, un affare molto serio. Una società, nel più alto senso della parola. Ci vuole una preparazione. E c'è molto da imparare. (''[[Ritorna l'amore]]'') *Il perdono è il segreto d'un matrimonio felice. Che unito a lunghi periodi di lontananza, ravviva la fiamma. (''[[Paura in palcoscenico]]'') *Il problema del matrimonio è che finisce ogni notte dopo aver fatto l'amore, e deve essere ricostruito ogni mattina prima di colazione. ([[Gabriel García Márquez]]) *Il significato del matrimonio è reciproca dissoluzione e palingenesi. La [[morte]] soltanto può perciò sciogliere un vero matrimonio, anzi veramente neppure essa. ([[Hugo von Hofmannsthal]]) *«I matrimoni degli altri sono una perpetua fonte di perplessità», commentò Stephen. ([[Patrick O'Brian]]) *I matrimoni di interesse sarebbero i più felici. In tal caso rinuncio alla felicità. ([[Elias Canetti]]) *I matrimoni non sono strutture in cemento armato, costruite su fondamenta antisismiche, con porte e infissi blindati, il che li renderebbe adatti quanto il caveau d'una banca a custodire oggetti molto preziosi, ma li trasformerebbe in luoghi insopportabilmente claustrofobici. Chi si rassegnerebbe a trascorrere la propria esistenza nella pancia d'un bunker? In realtà il matrimonio è una struttura leggera e aperta come la tela d'un ragno, un'architettura fragile composta di esili fili intrecciati nel tempo con infinita pazienza che costituiscono altrettanti sensori pronti a reagire al minimo stimolo esterno: per quelle sottili trame ogni sollecitazione può essere fonte di informazione e nutrimento, ma anche causa di lacerazioni devastanti. ([[Bruno Morchio]]) *I matrimoni sono fatti di bugie, più o meno. Ti ritrovi a dover dichiarare pubblicamente di passare tutta la vita con quella persona. Ma non puoi saperlo, lo stai solo dicendo. È tutta una farsa. Ma è una bugia basata su una verità: al centro della farsa c'è un seme di qualcosa di vero e puro, e quello strano e bellissimo seme è la ragione per cui ci si presta al resto. E a volte è difficile ricordarsi di quel puro e sfavillante seme, perché nel tempo si ricopre di tutte le discussioni, i compromessi e le delusioni. Ma non dimenticare che in fondo è sempre lì da qualche parte, anche se non lo vedi. E, magari, il solo sapere che c'è è più importante che vederlo. Ma funziona solo se ci credi davvero. (''[[BoJack Horseman]]'') *I romanzi finiscono col matrimonio dell'eroe con l'eroina. Bisognerebbe invece cominciare da questo, e finire che si sono separati, cioè liberati l'uno dell'altro. Descrivere la vita come si fa, per interrompere la descrizione al momento del matrimonio, è come descrivere il viaggio di un uomo e interrompere la descrizione nel punto in cui il viaggiatore è assalito dai briganti. ([[Lev Tolstoj]]) *Il matrimonio, che è un comandamento divino, un sacramento della Chiesa, il legittimo principio del genere umano, il vincolo della società umana! L'unione dell'uomo e della donna è il primo legame e il primo nodo della specie umana; per questo, a proposito dei coniugi, leggiamo nella Scrittura: saranno due in una carne sola.<br />E poiché di tale unità l'artefice è [[Dio]], il comando evangelico suona: coloro che Dio ha congiunto, l'uomo non divida. ([[Coluccio Salutati]]) *Il matrimonio di chi è impegnato nella chiesa è, egli lo voglia o no, un focolare aperto: gli altri vi guardano dentro; la cosa migliore perciò è che il matrimonio sia inteso dai coniugi stessi come parte del loro apostolato. ([[Hans Urs von Balthasar]]) *Il matrimonio, dopo l'amore, sarebbe il compimento d'un bel sogno, se troppo spesso non ne fosse la fine. ([[Alphonse Karr]]) *Il matrimonio è come la morte: pochi ci arrivano preparati. ([[Niccolò Tommaseo]]) *Il matrimonio è come una trappola per topi; quelli che son dentro vorrebbero uscirne, e gli altri ci girano intorno per entrarvi. ([[Giovanni Verga]]) *Il matrimonio è il più gran lusso che un uomo possa permettersi. ([[Alphonse Karr]]) *Il matrimonio è il supremo tributo a un'unione d'amore, ma implica anche l'esercizio di comprensione e adattamento all'altro, ovvero alla sua diversa individualità. ([[Paolo Crepet]]) *Il matrimonio è la causa prima del divorzio. ([[Groucho Marx]]) *Il matrimonio è quell'istituto che trasforma l'ex marito nell'[[INPS]]. ([[Daniele Luttazzi]]) *Il matrimonio è un'esagerazione, come uno che ha fame e si compra un ristorante. (''[[Lui è peggio di me]]'') *Il matrimonio è un'esperienza come un'altra, e può anche essere utile, formativa. Ma, per quanto mi riguarda, questo è un capitolo chiuso. Ne ho avuto abbastanza di un marito. ([[Tina Aumont]]) *Il matrimonio è un disastro per un giovane ed un conforto per un anziano. ([[Robert Anson Heinlein]]) *Il matrimonio è un innesto: o attecchisce o no. ([[Victor Hugo]]) *Il matrimonio è un purgante variabile... Una scuola di tenerezza acida... Un monastero dell'umiltà consumata... Una palestra del limite... Colui che vi ha veramente resistito terrà duro in ogni situazione... ([[Philippe Sollers]]) *Il matrimonio è una bara e ogni figlio è un chiodo in più! (''[[I Simpson (quattordicesima stagione)|I Simpson]]'') *Il matrimonio è una figata. Sesso senza limiti. Risate. Ah, già, e compagnia assicurata. ([[Bret Easton Ellis]]) *Il matrimonio è una promessa di felicità e un'accettazione di martirio. ([[Giovanni Papini]]) *Il matrimonio è una questione di sicurezza economica, status legale e sociale contro la solitudine. Se la gente vuole sposarsi, buon per loro. Personalmente lo sconsiglio a tutti i sessi, anche se per molti quel contratto è la relazione principale nella vita. ([[Annie Proulx]]) *Il matrimonio è una scienza. ([[Honoré de Balzac]]) *Il matrimonio fondato esclusivamente sulla passione sessuale dura unicamente quanto la passione animale. ([[Fulton J. Sheen]]) *Il matrimonio ha dei lati buoni ma ne ha anche parecchi di cattivi. I lati buoni del matrimonio erano per lo più buoni al negativo. ([[Erica Jong]]) *Il matrimonio ha un fine sessuale, ha un fine sentimentale, ha un fine procreativo, ma ha soprattutto il fine di completare e di rafforzare quaggiù la situazione dell'uomo e della donna, e di creare tra un uomo e una donna una associazione piccola ma sicura, che consente di affrontare con una specie di «egoismo raddoppiato» i pericoli, la sorte e soprattutto la solitudine della vita. ([[Alberto Savinio]]) *Il matrimonio non è una parola... è una condanna! (''[[La folla (film 1928)|La folla]]'') *Il matrimonio per un [[Uomo (genere)|uomo]] non è il legarsi a una [[donna]]: è il separarsi da tutte le altre. ([[Helen Rowland]]) *''Il matrimonio, se vuoi sapere il vero, | è un male, ma un male necessario.'' ([[Menandro]]) *Il matrimonio spesso può essere un lago tempestoso, ma il celibato è quasi sempre uno stagno fangoso. ([[Thomas Love Peacock]]) *Il paganesimo aveva un dio per l'amore ma non per il matrimonio; il cristianesimo ha, oserei dire, un dio per il matrimonio ma non per l'amore. ([[Søren Kierkegaard]]) *Il Signore assicura l’aiuto della [[Grazia divina|grazia]] a coloro che sono chiamati a vivere il matrimonio. Questo non significa che non ci saranno difficoltà e sofferenze, ma che ci sarà sempre un aiuto divino per affrontarle ed essere fedeli sino alla fine. ([[Raymond Leo Burke]]) *In Italia non si è mai avuto il coraggio di mettere in discussione il fatto che il matrimonio debba essere una cosa binaria, a due; anzi, questa cosa viene continuamente venduta come famiglia naturale. Ma quale naturale? La natura non prevede questo; la natura ha sempre previsto qualcos'altro. Il matrimonio binario è una costruzione sociale, data da un certo tipo di religione. Se uno voleva veramente fare qualcosa di avanzato – come per esempio fanno i buddisti – doveva prevedere qualcosa di plurimo. Perché non possono sposarsi più persone stipulando accordi multipli? Questo è un livello di tutela sociale. Se veramente si dice che l'amore deve essere libero, allora anche quattro o cinque o sei persone devono potersi sposare, con le evidenti economie di scala che si otterrebbero in termini di tutela dei minori. Infatti, se un bambino ha più genitori, non è più ostaggio delle eventuali liti tra due. L'altra osservazione fondamentale è che, se il matrimonio funziona tanto bene, allora perché vi è stato bisogno addirittura di fare il divorzio sempre più rapido? Se il matrimonio fosse una cosa naturale, non ci sarebbe bisogno di una cosa innaturale come il divorzio. Già in questo si capisce che di naturale questa famiglia non avrebbe niente. ([[Carlo Martelli]]) *Io considero il matrimonio come un'unione spirituale, nella quale il mio dovere sarà di amare, obbedire, onorare mio marito, assisterlo e confortarlo, vivendo una vita tale da non lasciarmi sorprendere impreparata dalla morte. ([[William Somerset Maugham]]) *Io dico che il matrimonio è come una fortezza: il posto più sicuro dove stare finché non sei sotto attacco e, allora, diventa una trappola mortale. O come il tofu, né buono, né cattivo: a seconda di come lo cucini può diventare qualcosa di assolutamente buono o di assolutamente terribile. ([[Elizabeth Gilbert]]) *Ir segreto d'un ber matrimonio [...] è sta' 'nzieme 'r giusto. Né troppo, e né poco. Se uno te lo vedi sempre intorno prima o poi è pacifico che ti viene sulle scatole. ([[Marco Malvaldi]]) *L'[[amore]] è una lotta basata sulle parole e sul tempo, e io avevo il vantaggio dell'esperienza. Ella aveva dalla sua la bellezza, ma io non ne ero intimidito come gli altri uomini. Non la desideravo per sempre, così non mi trovavo nella necessità di pregarla e supplicarla. Se si fosse reso indispensabile, avrei giocato la carta del matrimonio, ma volevo evitarla, se possibile. ([[James Barlow]]) *L'[[amore]] umano che si concretizza nel matrimonio deve costituire la pietra di un guado verso l'amore universale. ([[Mahatma Gandhi]]) *L'amore vuol dire i fiori e il vino in sala da pranzo. Il matrimonio è la tomba dell'amore: cena in cucina con due hamburger! (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quinta stagione)|Ai confini della realtà]]'') *L'ho sempre sentito a di' che nel matrimonio, come nell'altri lochi, contentezza val più meglio che ricchezza. ([[Molière]]) *L'indissolubilità del matrimonio è una buona notizia, prima che una norma canonica. ([[Gualtiero Bassetti]]) *L'innocenza della sposa ha una grazia particolare, che naturalmente tocca il cuore dell'uomo: essa ha la vera libertà della parola, dello sguardo, del sorriso, del gesto. Le ''altre'' non son libere che nei momenti di ebbrezza: nel resto sempre artificiali e legate. ([[Enrico Nencioni]]) *L'odio rende il matrimonio più indissolubile dell'amore. ([[Salvatore Satta]]) *L'unico rimedio per salvarsi dai pentimenti nel matrimonio è di aprir gli occhi prima di contrarlo, e chiuderli dopo. ([[Giuseppe Gioachino Belli]]) *La disonestà è il cibo di un matrimonio. (''[[Glee (prima stagione)|Glee]]'') *La felicità nel matrimonio è solo questione di fortuna. Che i due si conoscano bene prima e che abbiano caratteri simili in partenza non significa affatto che saranno più felici. Continueranno a essere abbastanza diversi da avere la loro parte di dispiaceri, ed è meglio conoscere il meno possibile i difetti della persona con cui si dovrà passare la vita. ([[Jane Austen]]) *La [[letteratura]] di tutto il mondo non si interessa molto del matrimonio: che cosa si potrebbe desiderare d'altro se non un amore senza regole, non rovinato da affitti, vecchiaia, bambini, conti del gas? ([[James Barlow]]) *La morte stessa non è, per chi vi rifletta, cosa così seria come il matrimonio. ([[Hugo von Hofmannsthal]]) *La nostra generazione è troppo superficiale per il matrimonio. Ci si sposa come si va al McDonald's. Poi si fa zapping. Come vorreste che si restasse tutta la vita con la stessa persona nella società dello zapping generalizzato? In tempi in cui le star, gli uomini politici, le arti, i sessi, le religioni sono più intercambiabili che mai, perché il sentimento amoroso dovrebbe fare eccezione alla schizofrenia generale? E poi, prima di tutto, da dove ci viene questa strana ossessione d'ingegnarci a ogni costo per essere felici con una sola persona? Su 558 tipi di società umane, solo il 24 per cento è monogama. La maggior parte delle specie animale è poligamo. Il matrimonio è caviale a ogni pasto: un'indigestione di ciò che adorate, fino alla nausea. "Su prendetene ancora un po'… Come? Non ne potete più? Ma se lo trovavate delizioso poco fa, che vi succede, si può sapere?" <br/>La potenza dell'amore, il suo incredibile potere, doveva terrorizzare la società occidentale a tal punto da farle creare questo sistema mirato a disgustarvi di ciò che amate. ([[Frédéric Beigbeder]]) *La ragione per cui sono così pochi i matrimoni felici, è che le ragazze spendono il loro tempo a fare reti, non a fare gabbie. ([[Jonathan Swift]]) *La scienza ha dimostrato che l'uomo è di sua natura poligamo, e il matrimonio non sussiste che come contratto o come solenne corbelleria. ([[Alfredo Panzini]]) *La tua età di ristagno è quando smetti di crescere. Per molte persone coincide con il matrimonio perché si abituano alla routine. Incontri qualcuno che ti ama alla follia e che non ti stimola e che non vuole che cambi. E, così, tu non cambi. (''[[BoJack Horseman]]'') *La verità è che sposarmi non mi interessa: non ho grande considerazione per il matrimonio e neanche penso sia garanzia di durata di un rapporto. È solo un contratto che già l'indomani puoi sciogliere. Preferisco convivere nel peccato, grazie. ([[Aldo Montano]]) *Laddove il matrimonio cristiano sia veramente vissuto dai coniugi come umile abbandono nella Sua unità restaurata sulla terra per grazia dei sacramenti, ogni amplesso sarà irripetibile come ogni giorno e come ogni miracolo divino. Proprio in tale irripetibilità, riconoscere ogni volta lo stesso viso della persona amata è gioia grande che il matrimonio riserva; ed è appunto questa gioia che ha da prendere forma e sostanza come creatura nuova, come volto e anima di vivente ad immagine e somiglianza di Dio. ([[Attilio Mordini]]) *Lei è sposato, signor Viviani? <br/> – Lo ero. Poi mi hanno guarito. ([[Marco Malvaldi]]) *Lo abbiamo fatto controvoglia: se avessimo avuto un altro modo per garantirci i diritti a vicenda non saremmo mai ricorsi a uno strumento così [[Patriarcato|patriarcale]] e limitato, che ci costringe a ridurre alla rappresentazione della coppia un’esperienza molto più ricca e forte, dove il numero 2 è il contrario di quello che siamo. Niente auguri, quindi, perché il rito che avremmo voluto ancora non esiste. Ma esisterà e vogliamo contribuire a farlo nascere. Tra qualche giorno nel giardino della casa ancora in trasloco daremo vita alla nostra idea di celebrazione della famiglia [[queer]]. ([[Michela Murgia]]) *– Ma che t'aspetti dal matrimonio?<br />– Vedi, l'impressione della normalità.<br />– "La normalità..."<br />– Sì, la stabilità, la sicurezza. La mattina mentre mi vesto mi guardo nello specchio mi sembra che la mia immagine sia diversa da quella di tutti gli altri. (''[[Il conformista (film)|Il conformista]]'') *Matrimoni durano finché durano. Poi conosci donna più bella e ti accorgi che tua moglie ha le tette flosce... ([[Niki Lauda]]) *Matrimonio! Che bruttissima parola! Di quelle che ti fanno capire in che guaio ti sei ficcato! ([[George Bernard Shaw]]) *Matrimonio: ecco come chiamo la volontà di creare in due quell'uno che sarà qualcosa di più dei suoi due procreatori. ([[Friedrich Nietzsche]]) *Matrimonio (''s.f.''). Lo stato o condizione di una piccola comunità, costituita da un padrone, una padrona, e due schiavi: in tutto, due persone. ([[Ambrose Bierce]]) *Mi sembra una complicazione burocratica della mia esistenza. ([[Giuliana De Sio]]) *Mia madre lavorava all'uncinetto, creava degli oggetti preziosi. Io credo che il matrimonio sia proprio così, giorno per giorno unire quadratino a quadratino, senza spaventarsi. Non tutti i giorni sono uguali e sereni, ma occorre sempre avere una grande fede. (''[[Don Gnocchi - L'angelo dei bimbi]]'') *Molto spesso il matrimonio è stato per tutti e due un viaggio penoso, a volte senza saperlo. In questo caso la morte di uno dei due significa la liberazione da un peso e, se il superstite è una creatura semplice, non riesce a dissimularlo. Ma qualcuno, oltre alla gioia, sente una dolorosa mancanza, il cuore è malinconico e felice insieme. ([[Frans Eemil Sillanpää]]) *Nessuno ignora che il matrimonio, fra le sue forme vetuste, ebbe anche quella della compravendita.<br>Chi compera è il futuro marito; chi vende è il padre o chi ha, per ragioni diverse dalla paternità, potere sulla donna; la quale, come oggetto dedotto in contratto, non c'è bisogno che si disturbi a dare il suo consenso, per un negozio giuridico concluso dagli altri. Se il prezzo della donna non è pagato subito, si promette di consegnare la donna nel termine fissato pel pagamento. ([[Nino Tamassia]]) *Noi ci atteggiamo a uomini liberi, ma appena siamo veramente convinti di essere padroni di noi stessi, ci buttiamo a corpo morto nel matrimonio solo per il gusto di farci una padrona. (''[[Ultima notte a Warlock]]'') *Non v'è peggiore disparità, nel matrimonio, del disaccordo in fatto di carattere e di idee. ([[Charles Dickens]]) *Oh, papi, sono fiera di te! Ti sei schierato in difesa del diritto di esprimere l'amore nella sua forma più ampia: un contratto legale vincolante! (''[[I Simpson (sedicesima stagione)|I Simpson]]'') *– Ora è differente, non cerco più di fare colpo su di te.<br />– Esatto, come nei matrimoni di lunga data, non te ne frega più niente. Dopo un po' il sesso è sporadico, il pompino è semestrale e il culo è fuori discussione. (''[[Californication]]'') *Nel matrimonio cristiano, per esempio, non c'è una distinzione fra innamoramento, amore, voler bene e sessualità. Il sacramento implica tutte queste cose insieme. ([[Francesco Alberoni]]) *Nel matrimonio se uno è saggio due son felici. La donna ha pazienza e l'uomo no. (''[[Dietro la porta chiusa]]'') *Nella vita coniugale, l'essenziale, è la pazienza. Non l'amore: la pazienza! ([[Anton Cechov]]) *Nessuno ha messo né metterà in discussione le verità fondamentali del sacramento del matrimonio: l'indissolubilità, l'unità, la fedeltà e l'apertura alla vita. ([[Lorenzo Baldisseri]]) *Non dico che una donna non possa avere un capriccio per suo marito, perché, in fondo, anche lui è un uomo. ([[Gérard de Nerval]]) *Non ritengo assolutamente necessario che ci sia un pezzo di carta per fare più grande l'amore di una coppia. ([[Mireille Darc]]) *Non sono stata abituata alla [[felicità]]: è qualcosa che non ho mai dato per scontato, ma pensavo che sarebbe arrivata con il matrimonio. ([[Marilyn Monroe]]) *Non v'è niente di più difficile a questo mondo che di fare un matrimonio proprio come si vuole. ([[Italo Svevo]]) *Nozze (''s.f. pl.''). Cerimonia nella quale due persone si impegnano a diventarne una, una persona si riduce al nulla, e il nulla da allora sarà più sopportabile. ([[Ambrose Bierce]]) *''Passeranno gli anni, ti sposerai, | dimenticherai i disordini. | Essere donna è un gran passo, | fare impazzire è un'eroica impresa.'' ([[Boris Pasternak]]) *Patrimonio è un insieme di beni; matrimonio è un insieme di mali. ([[Enrique Jardiel Poncela]]) *Pensi a che cosa era il matrimonio prima del cristianesimo. Una questione economica che riguardava la proprietà: di chi era, a chi doveva essere lasciata. E quindi di chi era il figlio. Questo presupponeva il controllo e la subordinazione della donna. Nel mondo antico il matrimonio era un contratto fra due uomini, il padre e il marito. Per la chiesa cattolica il matrimonio è l'incontro d'amore fra un uomo e una donna che si scelgono e si uniscono. Un cambiamento radicale rispetto alla cultura allora dominante. Anche nella tradizione giudaica, del resto, la donna non è la madre del figlio dell'uomo ma "carne della sua carne". ([[Teresa Forcades]]) *Per me il matrimonio è un'istituzione oppressiva e arcaica, che andava già abolita da qualche secolo. E l'amore? L'amore è il magico cibo consolatorio per gli inetti e gli ignoranti. (''[[La rivolta delle ex]]'') *Per quanto riguarda il matrimonio; certo che esso è in armonia con la ragione se la cupidità di congiungere i corpi non sia generata dalla sola bellezza, ma anche dall'amore di procreare figli e di educarli saggiamente; e, inoltre, l'amore di entrambi, e cioè del maschio e della femmina non abbia come causa la sola bellezza, ma soprattutto la libertà dell'animo. ([[Baruch Spinoza]]) *– Perché lei non si è mai sposato?<br>– Non l'ho fatto per una ragione molto semplice: a me piace molto lo champagne, ma non desidero averne una bottiglia vicino giorno e notte. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]'') *''Perché non posso sposarmi? | Non sono io a inventare, così, | Nessun mondo né costume nuovo''. ([[John Webster]]) *Pochi ci muoiono, molti ci vivono. ([[Jean de Santeul]]) *Pochissimi dei matrimoni già stretti potrebbero durare se tutti i passi fuori strada delle mogli non restassero celati per la cecità o la stupidità dei mariti. ([[Erasmo da Rotterdam]]) *Poiché la legge proibisce di tenere in casa animali selvaggi e gli animali domestici non mi danno alcuna soddisfazione, preferisco non sposarmi. ([[Karl Kraus]]) *Purtroppo, non appena ti sposi, sei morto; la relazione non è viva. A quel punto, è diventata una legge, non una relazione; è un fenomeno legale, non una cosa viva. ([[Osho Rajneesh]]) *Quali sono i fini legittimi del matrimonio? Sappiamo che molte persone cercano di sposarsi per fini che difficilmente possono essere definiti legittimi, che gli uomini possono sposarsi per ottenere una sgobbona o un'infermiera domestica a buon mercato e che le donne possono sposarsi per essere mantenute quando sono stanche di continuare a farlo da sole. ([[Havelock Ellis]]) *Quando due persone si sposano diventano agli occhi della legge una sola persona, e quest'unica persona è il marito! ([[Shana Alexander]]) *Quando eravamo bambini credevamo che i nostri genitori non si sarebbero mai divisi, mentre oggi mi pare che sia tutto più complicato, tant'è che, dopo un mese, c'è sempre il rischio che ti richiedano indietro la busta che hai dato alla cerimonia. [...] Nulla è per sempre, e per questo credo che sarebbe giusto eliminare quella locuzione nello scambio delle promesse, perché ormai nessuno ci crede. ([[Barbara Foria]]) *Quando un uomo vuole conquistare il cuore di una donna, la studia, scopre cosa le piace, cosa no, le abitudini, gli hobby. Ma dopo che l'ha conquistata e sposata, molto spesso smette di farlo. Se la quantità di cose imparate prima del matrimonio corrisponde a un diploma liceale, dovrebbe continuare a studiarla finché non prende prima una laurea, poi la specializzazione e infine il dottorato. È un viaggio lungo una vita, che avvicinerà sempre di più i loro cuori. (''[[Fireproof]]'') *{{NDR|Interrogato su quale sia il tempo opportuno per sposarsi}} Quando si è giovani non ancora, quando si è vecchi mai più. ([[Diogene di Sinope]]) *Ricevere una domanda di matrimonio è bellissimo e tutto il resto, ma non è affatto una cosa che ti rende felice quando devi vedere un pover'uomo, che sai che ti ama sinceramente, andarsene col cuore infranto, e sapere, che, qualsiasi cosa possa dire in quel momento, tu esci per sempre dalla sua vita. ([[Lucy Westenra]], ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'') *Ricorda, cara, nel giorno del matrimonio si può anche dire [[sì]]. (''[[Gli uomini preferiscono le bionde (film 1953)|Gli uomini preferiscono le bionde]]'') *S'io prendessi moglie? – Oh suicidio! ([[Ambrogio Bazzero]]) *Sa qual è il vero fascino del matrimonio? È che rende l'inganno una necessità per entrambe le parti. (''[[Eyes Wide Shut]]'') *Sappiamo che i bisogni psicosessuali della donna devono trovare la loro soddisfazione nel matrimonio e nella famiglia. Da questo fatto nasce il pericolo di insoddisfazione per una fine prematura del rapporto coniugale ed il conseguente impoverimento della vita affettiva. ([[Sigmund Freud]]) *Se già hai l'amore, che te ne fai del matrimonio? ([[Aldo Busi]]) *Se gli sposati non fossero chiamati alla perfezione, non sarebbe permesso sposarsi. ([[Maurice Zundel]]) *Se i coniugi non vivessero insieme, i buoni matrimoni sarebbero più frequenti. ([[Friedrich Nietzsche]]) *Se il matrimonio funziona tanto bene, allora perché vi è stato bisogno addirittura di fare il divorzio sempre più rapido? Se il matrimonio fosse una cosa naturale, non ci sarebbe bisogno di una cosa innaturale come il divorzio. ([[Carlo Martelli]]) *''Se Laura fosse stata la moglie del Petrarca, pensate | che lui avrebbe scritto sonetti tutta la vita?'' ([[George Gordon Byron]]) *Se le cose vanno male come dice [[Elizabeth Kolbert|Kolbert]], allora i matrimoni e i [[Campionato mondiale di calcio|Mondiali]] sono le uniche cose che contano. ([[Nick Hornby]]) *''Se vuoi che il tuo matrimonio | trabocchi sempre d'amore, | quando hai torto, riconoscilo. | Quando hai ragione, non aprir bocca.'' ([[Ogden Nash]]) *Si ar monno nun ce fosse er matrimonio, | ma sai si quanta gente sposerebbe! ([[Cesare Pascarella]]) *– Sì, io ti amavo, ma siamo riusciti solo ad odiarci e a dominarci a vicenda, facendoci molto male!<br>– Si chiama "matrimonio". (''[[L'amore bugiardo - Gone Girl]]'') *Si pensa che, per due sposi, la nuova vita cominci da un determinato giorno; ma in realtà non è così. La nuova vita si crea lentamente, giorno per giorno, minuto per minuto. Le cose in apparenza più insignificanti hanno un senso che solo col passare del tempo si rivela. ([[Giuseppe Dessì]]) *{{NDR|«È per il matrimonio?»}} Sì, certamente. Purché il matrimonio non significhi chiudersi in casa e aspettare il ritorno del marito. ([[Jean Shrimpton]]) *Sono sempre stato d'opinione che un uomo onesto, il quale si sia sposato e abbia allevato una numerosa famiglia, si sia reso più utile di chi è rimasto celibe, limitandosi a parlare di popolazione. ([[Oliver Goldsmith]]) *Spesso i matrimoni non hanno senso, ma bambini. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Sposarsi è il miglior modo in cui due persone possano realmente conoscersi. (''[[Sam il selvaggio]]'') *Sposarsi senza amore, è così brutto e indegno di un uomo, come dir messa senza credere. ([[Anton Čechov]]) *Su un matrimonio si scherza volentieri, ma dopo tutto non v'è molto da scherzare — parliamo semplicemente della cerimonia, e vogliamo che si comprenda particolarmente che noi non ci lasciamo trascinare a nessun sarcasmo sulla vita coniugale. Insieme col piacere e la gioia del matrimonio ci son molti rimpianti per la casa che si abbandona, le lagrime della separazione fra il padre e la sposa, la consapevolezza del distacco dai cari e buoni amici della parte più felice della vita, per affrontare cure e affanni con altri non ancora provati e poco conosciuti. ([[Charles Dickens]]) *Tacciano quelli che rigettano il matrimonio, e quelli che lo stimano più di quanto convenga; poiché [[Paolo di Tarso|Paolo]] con le sue parole impone silenzio e agli uni e agli altri. È buona cosa il matrimonio, purché contenga gli sposi nel dovere della temperatura. È buono, perché aiuta il pericolante e lo sostiene. Ma sarà forse di aiuto a colui che già sa stare in piedi? No, in questo caso, né è utile, né è necessario: anzi è impedimento alla virtù, non perché circondato da molti pericoli, ma perché toglie l'onore di una speciale corona. ([[Giovanni Crisostomo]]) *''Trova gioia nella sposa della tua gioventù. | Cerva d'amore, capriola di grazia, | le sue carezze t'inebrino in ogni tempo, | e sii sempre rapito nell'affetto suo.'' (''[[Libro dei Proverbi]]'') *Tutte le donne dovrebbero sposarsi, e nessun uomo dovrebbe farlo. ([[Benjamin Disraeli]]) *Un buon matrimonio è come un paradiso in terra. Sì, è come un animale che è difficile da trovare e quasi impossibile da tenere. Perché, vedete, le persone cambiano, è questo che dovete ricordare sempre: le persone cambiano. La felicità di un matrimonio non si misura in principio, ma più tardi, e allora è dura. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'') *Un certo grado di non comprensione (da non confondere con l'incomprensione) è l'unico santuario che un essere umano può offrire ad un altro, nella devastatrice intimità di un matrimonio felice. ([[Jan Struther]]) *Un giovanotto sposato è un uomo sciupato. ([[William Shakespeare]]) *Un matrimonio di convenienza è la più sozza, la più ignobile di tutte le [[Prostituzione|prostituzioni]]. ([[Alphonse Karr]]) *Un matrimonio felice è una lunga conversazione che sembra sempre troppo breve. ([[André Maurois]]) *Un matrimonio finito male è una ferita aperta che ti porti dentro. Dovunque tu vada. Non è per quel che si dice di solito nelle ricette della cucina del buon senso. Il sentimento di avere fallito qualcosa, quasi che un matrimonio fosse un investimento in borsa, e la vita un capitale da spendere con oculatezza. E neanche per via dei sensi di colpa per l'altro. Perché gli altri finiscono sempre per cavarsela benissimo, anche da soli. Anzi, forse anche meglio di quando ci avevano tra i piedi e ci ritenevano indispensabili. A dispetto della nostra indiscutibile nocività. Un matrimonio finito ti sanguina dentro perché i ricordi belli sono duri a morire. E fanno tanto, tanto male. E ogni volta che fanno capolino, bisogna sfoderare il bisturi della razionalità per tenere duro. E la rabbia, la rabbia, come uno sconfinato blob di merda, dilaga ovunque, uscendo da ogni crepa dei fragili muri dell'anima. ([[Bruno Morchio]]) *Un matrimonio senza figli non è che un libro con tutti i fogli in bianco. ([[Libero Bovio]]) *Una vita che mi è ''alleata'' per tutta la vita: ecco il miracolo del matrimonio. Una vita che vuole il mio bene quanto il suo, perché si confonde col suo: e se non fosse per tutta la vita sarebbe ancora una minaccia, quella minaccia che sempre è latente nei piaceri che ci procura una "relazione amorosa". Ma quanti uomini conoscono la differenza tra un'ossessione che si subisce e un destino che si sceglie? ([[Denis de Rougemont]]) *Uno dei misteri del matrimonio, che deve essere un sacramento e uno dei più incredibili, è che un uomo inutile come me, può diventare indispensabile in certi momenti. Non mi sono mai sentito così piccolo come ora che so quanto sono necessario. ([[Gilbert Keith Chesterton]]) *Uno non è sposato davvero se non ha figli. (''[[La rivolta delle ex]]'') *Vedi, il matrimonio non è come un piatto di antipasti. Non puoi prendere solo ciò che ti piace: o tutto o nulla. (''[[L'erba del vicino è sempre più verde (film)|L'erba del vicino è sempre più verde]]'') *Vedo la tentazione di disfarsi di questo istituto, che è l'istituto principe con il quale si richiama l'essere umano alla responsabilità. Oggi si cerca la solitudine, il solitario oggi rappresenta il massimo della tentazione perché abbiamo tutti l'illusione di vivere un'eterna giovinezza, provvediamo con artifizi chirurgici o chimici perché la stagione dell'adolescenza si protragga di stagione in stagione. ([[Pupi Avati]]) *Vita comune e parte eguale nella generazione della prole: ecco l'essenza del matrimonio. ([[Gaio Musonio Rufo]]) ===[[Raniero Cantalamessa]]=== *Il matrimonio non finisce del tutto con la morte, ma viene trasfigurato, spiritualizzato, sottratto a tutti quei limiti che segnano la vita sulla terra, come, del resto, non sono dimenticati i vincoli esistenti tra genitori e figli o tra amici. In un prefazio dei morti la liturgia proclama: «''Vita mutatur non tollitur''», la vita è trasformata, non tolta. Anche il matrimonio che è parte della vita viene trasfigurato, non annullato. *Il problema delle persone, soprattutto nell'[[amore]], è che si vuole possedere l'altro. E quando, anziché il dono, c'è il desiderio di possesso, si inquina tutto. Molti matrimoni falliscono per questo. *La formula rituale pronunciata dagli sposi al momento del matrimonio dice: «Io... prendo te... come mio sposo [...] finché morte non ci separi» (così, in molti paesi, anziché «per tutta la vita»). Bisognerebbe insegnare agli sposi a modificare (almeno nella loro mente) la formula e dire «finché morte non ci ''unisca''». Sì, perché la vera, perfetta unità tra gli sposi si raggiungerà solo in cielo.<br />Ma cosa dire a quelli che hanno avuto un'esperienza negativa, di incomprensione e di sofferenza, nel matrimonio terreno? [...] Non è per essi motivo di spavento, anziché di consolazione, l'idea che il legame non si rompe neppure con la morte? No, perché nel passaggio dal tempo all'eternità il bene resta, il male cade. L'amore che li ha uniti, fosse pure per breve tempo, rimane; i difetti, le incomprensioni, le sofferenze che si sono inflitte reciprocamente cadono. Anzi questa stessa sofferenza, accettata con fede, si convertirà in gloria. Moltissimi coniugi sperimenteranno solo quando saranno riuniti «in Dio» l'amore vero tra di loro e, con esso, la gioia e la pienezza dell'unione che non hanno goduto sulla terra. In Dio tutto si capirà, tutto si scuserà, tutto si perdonerà. *Quanto ai fidanzati, lo sforzo comune nella [[purezza]] permette di crescere in quell'amore, fatto di rispetto reciproco e di capacità di attendere, che un giorno sarà il solo a poter garantire la riuscita del loro matrimonio. ===''[[Il bell'Antonio]]''=== *– Allora mi spieghi: perché la Chiesa annulla un matrimonio per il solo fatto che i due coniugi non compiono... Cosa vuole la Chiesa? Che notte e giorno...<br />– Ah! Il matrimonio, signor Alfio, è un sacramento.<br />– Eh, appunto per questo. Una cosa sacra non si può rompere dall'oggi al domani solo perché il marito non ha voluto...<br />– Oh ma la prego non dica...<br />– Ah, allora il matrimonio è quello che è!<br />– No, il matrimonio non è quello che è. Il matrimonio, le ripeto, è un sacramento. E sa chi sono i due officianti? Gli sposi stessi. Il sacerdote consacra, non officia.<br />– Ah, benissimo, ma dove sta scritto che se al marito non gli va di... Il sacramento viene annullato?<br />– Ma non parli così la prego. Il matrimonio consiste in due elementi: uno spirituale e uno materiale.<br />– Ah bene! E se questo matrimonio una persona lo considera soltanto un'unione spirituale. Cosa ha da dire la Chiesa?<br />– Nel matrimonio, caro signor Alfio, l'atto materiale è sacro come quello spirituale. "''Caro una sanguis unus.''"<br />– Parli cristiano, reverendo.<br />– "Una sola carne, un sangue solo." *Un nodo indissolubile che nessuna forza umana e terrena potrà mai scogliere. Ma ricordate, non esistono rapporti tra moglie e marito, tra madre e figlio, tra fratello e fratello, tra amico e amico che Cristo non vi sia con la Sua voce. Nel libro del Cielo vengono scritti in questo momento uno vicino all'altro i vostri due nomi. Nessuno potrà mai cancellarli. "La donna sarà soggetta al marito come al Signore, poiché l'uomo è capo della donna come Cristo è capo della Chiesa. L'uomo abbandonerà il padre e la madre e starà unito alla sua moglie e i due saranno una sola carne." ===[[Samuel Butler]]=== *Il matrimonio è chiaramente e ripetutamente escluso dal paradiso. È perché si pensa possa rovinarne la felicità generale? *Nel matrimonio, esitare significa a volte salvarsi. *Se in simili casi fosse possibile tradurre le emozioni in cifre, sono sicuro che si troverebbe che si soffre assai più nelle strade che partono dalla chiesa di S. Giorgio in [[Hanover Square]], che non nelle celle dei condannati di Newgate. In nessun'altra occasione ''la figlia della morte'', come la chiamano gli italiani, stringe più crudelmente tra le sue cruente dita il cuore di un uomo, come durante la prima mezz'ora che egli trascorre da solo con la donna sposata, ma non mai sinceramente amata. *Se un vero amore non ha mai placido corso, quando non si miri che al matrimonio, a volte, tutto va bene. ===[[Albert Einstein]]=== *Il matrimonio è il tentativo fallimentare di trasformare un caso in qualcosa di duraturo. *Il matrimonio fa sì che due persone si trattino come oggetti di proprietà e non più come esseri umani liberi. *Il matrimonio non è altro che una schiavitù travestita da civiltà. ===''[[Lie to me]]''=== ====[[Lie to Me (prima stagione)|Prima stagione]]==== *Credo sarà difficile individuare il vostro killer, ai matrimoni champagne e risentimento scorrono a fiumi. *– Io adoro i matrimoni, sono una celebrazione di amore e speranza e poi c'è la torta.<br />– La sposa finge di essere vergine, lo sposo finge di aver trovato quella giusta e i consuoceri fanno finta di stimarsi, la festa della finzione.<br />– Li adoro lo stesso.<br />– Tu sei scioccamente felice, vero? *Mio padre dice che ci sono quattro regole per sposarsi: trovare una donna che ti ami senza condizioni; una donna che riesca a stimolarti; una con la quale vorrai sempre fare l'amore e cosa più importante, fare in modo che le tre non si incontrino mai. Non è una battuta, quando mio padre lo dice, racconta la sua storia. ===[[Arthur Schopenhauer]]=== *Il matrimonio è una trappola che la natura ci tende. *La soddisfazione dell'istinto [[sesso|sessuale]] è in sé assolutamente riprovevole, in quanto è la più forte affermazione della vita. Ciò vale sia nel matrimonio che al di fuori di esso. Ma il secondo caso è doppiamente riprovevole, in quanto è al tempo stesso negazione dell'altrui volontà: alla ragazza infatti ne deriverà direttamente o indirettamente sventura; e l'uomo dunque soddisfa la sua voglia a spese della felicità di altri. *Matrimonio = guerra e necessità; vita da single = pace e prosperità. ===[[Robert Louis Stevenson]]=== *Ebbene, il matrimonio è come la morte, nessuno ci scappa. *Il matrimonio è simile alla vita in questo: che è un campo di battaglia, e non un letto di rose. *Il matrimonio è un'unica lunga conversazione, interrotta da dispute. ==Proverbi== *Il matrimonio è una guerra che si dichiara a sé stessi. ([[Proverbi africani|africano]]) *Cu' si marita si menti 'nu jugu chi no poti rahhari nu paricchiu. ([[Proverbi calabresi|calabrese]]) *Si lu matrimònii fòss bùon, lu facèran pùr li prìevt.<ref>«Se il matrimonio fosse buono, si sposerebbero pure i preti.»</ref> ([[proverbi caggianesi|caggianese]]) *Un cc'è ataru senza cruce e matrimmoniu senza vuci. ([[Proverbi calabresi|calabrese]]) ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Alle nozze si piange e ai mortori si ride. *Al [[mulino]] ed alla sposa manca sempre qualche cosa. *Beni uguali, sangue uguale e anni uguali fanno i migliori matrimoni. *Bisogna sposarsi fra pari. *Chi lontano si va a maritare, o è ingannato o va a ingannare. *Chi male una volta si sposa, ne risente per tutta la vita. *Chi mal si sposa non esce mai di fatica. *Chi non piglia l'amante al laccio, resta in [[casa]] a guardare il catenaccio. *Chi per amor si piglia, per rabbia si scapiglia. *Chi si ammoglia con niente, fino alla morte ne risente. *Chi si ammogliò giovane non si pentì mai. *Chi si marita fa bene, chi non si marita fa meglio. *Chi si somiglia si piglia. *Chi si sposa col suo sangue, rovina sé stesso e i figli. *Chi si sposa in fretta, stenta adagio. *Chi si sposa per amore, di notte ha piacere, di giorno ha dolore. *Chi si sposa prima d'esser savio, morirà prima di essere ricco. *Donne e buoi dei paesi tuoi. *Due cose sono migliori della dote: buon nome e buon cuore. *Due dì gode il marito la sua metà, quando la piglia e quando se ne va. *È meglio sedere a tavola imbandita con un marito vecchio che con un giovane a denti secchi. *È più facile sposarsi male che mangiare bene. *Felice quell'amore che non va troppo per le lunghe. *Giovane moglie e carne di maiale a chi non ha buon stomaco fa male. *Gli sposi che si stimano, sempre si amano. *I matrimoni sono, non come si fanno, ma come riescono. *Il matrimonio è come una fortezza assediata: quelli che sono fuori desiderano entrarvi, quelli che sono dentro vogliono poterne uscire. *Il matrimonio è la tomba dell'amore. *Il primo giorno dopo le nozze è spesso l'ultimo dell'[[amore]]. *L'amor del marito è la vita della moglie. *L'amore è cieco, il matrimonio gli rende la vista. *L'italiano nel matrimonio è carceriere, il tedesco padrone di casa, l'inglese sottomesso, il francese libero, lo spagnolo tiranno. *L'onor della casa sta nella moglie e non nel marito. *La donna piange prima del matrimonio, l'uomo piange dopo. *La mano di [[Dio]] stringe il nodo coniugale. *La prima causa di divorzio è il matrimonio. *La prima è matrimonio, la seconda compagnia, la terza un'eresia. *Le nozze non sono come si fanno, ma come riescono. *Marita il [[figlio]] quando vuoi, e la figlia quando puoi. *Maritare, maritare, suona bene e porta male. *Non si celebra nozze senza che ci si infili il [[diavolo|demonio]]. *Non si fanno le nozze con i fichi secchi. *Non si fecero mai nozze, che il diavolo non ci volesse far la salsa. *Quando la [[vedova]] si risposa, la penitenza non è finita. *Sposa bagnata, sposa fortunata. *Sposati e ridi se puoi. *Sposati e vedrai, perderai il sonno e più non dormirai. *Sposati nel tuo paese, se vuoi saper chi pigli. *Tavola e letto mantengon l'affetto. *Tra moglie e marito non mettere dito. *Una aiuta a maritare l'altra. ====[[Proverbi napoletani|Napoletani]]==== *Duje guste ha chi se nzora, l'uno la primma notte, che la mogliere afferra, l'autro quando l'atterra. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *Anche le zoppe si maritano. *Innanzi il maritare, abbi l'abitare. *Se non si maritassero altro che le belle, cosa farebbero le brutte? ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== {{div col|strette}} *[[Abito nuziale]] *[[Bigamia]] *[[Coppia]] *[[Divorzio]] *[[Famiglia]] *[[Luna di miele]] *[[Marito]] *[[Marito e moglie]] *[[Matrimonio fra persone dello stesso sesso]] *[[Moglie]] *[[Monogamia]] *[[Poligamia]] *[[Seconde nozze]] *[[Testimone di nozze]] *[[Unione civile]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul|wikt}} [[Categoria:Matrimonio| ]] [[Categoria:Rituali]] i02asjko501xxxdzr5gssuwlek9ic1m Juventus Football Club 0 9796 1428719 1428289 2026-10-08T04:08:17Z AssassinsCreed 17001 non significativa 1428719 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Juventus FC - logo black (Italy, 2020).svg|right|150px]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club''' e sugli '''juventini'''. ==Citazioni== *A parte quello che ho vinto, essere stato alla Juventus è un'esperienza che ti rimane dentro, diventa stile di vita. ([[Stefano Tacconi]]) *A volte questa mentalità sorprende chi viene alla Juve. La Juventus è qualcosa di diverso dalle altre squadre, è uno stile di vita che parte dal modo con cui ci si allena, sempre al massimo, sempre con la concentrazione altissima, e arriva anche al comportamento fuori dal campo. Alcuni giocatori vengono a dirci: adesso capisco perché la Juventus vince sempre, da fuori è difficile capire certi meccanismi, quando sei dentro tutto appare chiaro. ([[Pavel Nedvěd]]) *Ai miei tempi a Torino si diceva così: "Fuoco di [[Vesta]] la Juve sempre in testa". ([[Maria Sole Agnelli]]) *All'Università ho studiato, invece, diritto penale motivo per cui posso parlare a pieno titolo della Juventus.<ref>Nel settembre 2015, rispondendo a [[Giampiero Mughini]]: «Agli interisti con tanta simpatia dico che all'Università ho sostenuto tre esami di letteratura dedicando meno tempo alla Divina Commedia di quanto se ne stia dedicando alle quattro partitine dell'Inter in questo avvio di campionato.»</ref> ([[Paolo Bonolis]]) *Alla Juve è come andare in fabbrica, ognuno rispetta il suo ruolo e il clima è rigido. Alla fine però nel calcio conta vincere e lì lo fanno. In altre piazze ho riscontrato più passione. ([[Marco Borriello]]) *Alla Juve ho imparato una cosa: il rispetto dei ruoli. La Juve ti fa sentire importantissimo e centrale fino all'ultimo giorno. Non ti fa mai mancare la fiducia, per un tecnico è fondamentale. La società è lo scudo protettivo irrinunciabile, se non tiene meglio lasciarsi subito. ([[Carlo Ancelotti]]) *Alla Juve ho trovato una mentalità che si vede in pochi altri club, dietro ai successi c'è una cura maniacale del particolare. Niente è lasciato al caso. Una società incredibile. ([[Angelo Ogbonna]]) *Alla Juve ho visto passare grandi giocatori e nemmeno uno andato fuori delle righe. In tal caso, infatti, si veniva subito richiamati all'ordine. E se non volevi capire, venivi messo sulla lista dei calciatori in vendita per il mercato successivo. Questa è la cultura dei grandi club. ([[Jonathan Zebina]]) *Alla Juve non basta la classe, ci vogliono le palle d'acciaio. ([[Giuseppe Furino]]) *Alla Juve si acquisisce una abitudine mentale di sacrificio che non c'è da altre parti. Alla Juve ti insegnano che la partita più importante è sempre quella che deve venire. Alla Juve ti insegnano ad avere sempre «fame» di vittorie, a non accontentarti mai. Non è un caso che le fortune della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] siano sempre coincise con la larga presenza di bianconeri in azzurro. ([[Claudio Gentile]]) *Alla Juve vogliono uomini veri che sanno che rappresentano una grande società con milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sparsi per il mondo. Io quando giocavo nella Juve se arrivavo vestito in jeans venivo rimproverato. Era importante anche l'immagine, non solo il talento. Se vai alla Juve vai lì per vincere perché c'è una mentalità diversa, unica. E lo dice uno che in cuor suo è rimasto [[Torino Football Club|granata]]. ([[Pasquale Bruno]]) *Alla Juventus [...] mi sembra di essere in [[Germania]]. Tutto viene gestito con precisione e puntualità. ([[Sami Khedira]]) *Alla Juventus mi sentivo un numero. Non mi sono mai abituato al taglio dei capelli imposto dalla società, alle telefonate di controllo alle 10 di sera. Mi sembrava di stare in un campo di concentramento. ([[Gianfranco Zigoni]]) *Area con venticinque metri ce n'è solo una in [[Italia]].<ref>Dopo un [[calcio di rigore|rigore]] concesso ad [[Alessandro Del Piero]] la domenica precedente, durante la partita Juventus-Genoa 3-2 (14 febbraio 2010).</ref> ([[José Mourinho]]) *Aristocratica per lunga tradizione, fredda per educazione e tendenza, depositaria di uno [[Stile Juventus|stile]] che tutti le invidiano e a nessuno riesce di imitare, la Juventus è anche una formazione calcistica alla quale tutto è lecito chiedere e nulla, o pochissimo, perdonare. Deve battersi sempre per il primato, inseguire senza tregua vittorie e [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] e [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|casacche azzurre]], distribuire lezioni agli avversari sconfitti, essere se stessa o non essere nulla. Una terribile situazione di privilegio, cui società e squadra fanno fronte con larghi mezzi e consapevole coscienza.<ref group="fonte">Da ''Juventus e Torino''; citato in ''Torino 1961. Ritratto della città e della regione'', a cura di Ernesto Caballo, ed. Piemonte Artistico Culturale, Torino, 1961, p. 705.</ref> (Alfredo Toniolo<ref name=gds>Giornalista sportivo italiano.</ref>) *Arturo Vidal è senza dubbio un buon giocatore. Voglio congratularmi con lui, ha scelto il miglior club che gli conviene. Visto il successo nello sport e le questioni legali della Juve negli ultimi anni, come tutti dicono.<ref>Riferendosi al mancato acquisto di [[Arturo Vidal]] da parte del Bayern Monaco nel 2011, nonostante un presunto accordo raggiunto tra club e il calciatore. Vidal, infatti, in quella stessa sessione di mercato si trasferì dal Bayer Leverkusen alla Juventus.<br />Quattro anni dopo l'accaduto e le dichiarazioni di Rummenigge, nell'estate del 2015, Vidal viene ceduto dalla Juventus al Bayern Monaco. {{cfr}} ''[http://www.gazzetta.it/Calciomercato/15-07-2015/vidal-quando-juve-bayern-litigavano-lui-marotta-disse-rummenigge-120573686344.shtml Vidal, quando Juve e Bayern litigavano per lui. E Marotta disse a Rummenigge...]'', ''Gazzetta.it'', 15 luglio 2015.</ref> ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *{{NDR|Nel 2006}} Avevo avuto il coraggio di gridare quello che pensavo.<ref>Riferito in particolare a un episodio durante l'incontro Parma-Juventus disputatosi il 9 gennaio 2000, in quell'occasione Baggio venne espulso e in segno di protesta mimò all'arbitro [[Stefano Farina]] il gesto dei soldi.</ref> Quando si giocava contro la Juve si sapeva che si partiva con l'handicap. E adesso, a sei anni di distanza, tutto sta venendo a galla. ([[Dino Baggio]]) *Bisogna arrivare a Venaria, perché la Juve è la squadra di Venaria e dobbiamo trovare il mezzo idoneo per arrivare in periferia, perché la Juve è una squadra di periferia rispetto a noi che giochiamo in mezzo alla città di Torino. ([[Piero Chiambretti]]) *C'è una battutaccia che si fa in negativo: giocatori e allenatori passano, ma la società resta. Vale anche per la Juventus, ma in positivo. ([[Massimo Mauro]]) *Chi firma [per la Juve] gioca per vincere. Chi entra nella Juve pensa solo al successo. Lo respiri dal primo momento in cui entri nella sede. ([[Eugenio Corini]]) *Ci sono due cose che mi hanno colpito: l'amore, che troviamo in qualsiasi parte d'Italia, e l'odio che riesci a trovare in qualsiasi posto d'Italia. Lo capisci solo se alleni la Juve [...]. Quando sei così attaccato all'esterno ti leghi all'interno. ([[Maurizio Sarri]]) *Ciò che distingue la Juve dalle altre squadre è soprattutto la mentalità: non abbassare mai l'attenzione, non mollare e lottare tutti i giorni per vincere. Un conto è dirlo, un conto è essere qua e vedere come tutte le persone che lavorano intorno a noi hanno una disciplina veramente importante e una mentalità che ha portato la Juve a vincere così tanto. ([[Tomás Rincón]]) *Ciò che mi ha subito colpito positivamente è stata la mentalità vincente. Qui è come se ti impiantassero un chip appena arrivato [...]. Capisci subito che si gioca sempre per vincere [...]. Alla Juve c'è grande comunicazione e un ambiente molto unito. Dai compagni al tecnico e allo staff, mi hanno tutti aiutato a inserirmi rapidamente. Ci si parla tanto e c'è un costante confronto, fondamentale per crescere. ([[Alex Sandro Lobo Silva]]) *{{NDR|Sugli ambienti di lavoro nella Juventus e nel [[Associazione Calcio Milan|Milan]]}} Come ambienti più o meno sono simili, due città [Torino e Milano] che ti lasciano vivere tranquillo, senza troppe pressioni. I metodi di allenamento sono diversi perché in base ad ogni allenatore le cose cambiano. Il resto più o meno è lo stesso, sono due grandi società con le stesse ambizioni, la stessa voglia di vincere, quindi siano le, penso, le due più grandi società italiane più conosciute anche in giro per il mondo. Quindi non ci sono tante cose diverse. ([[Andrea Pirlo]]) *Come dicono a Torino? "Vincere non è importante: è l'unica cosa che conta"<ref>In riferimento alla frase di [[Giampiero Boniperti]]: «Vincere non è importante: è la sola cosa che conti.»</ref>. Dovrebbero aggiungere: "E non ci interessa tanto come". ([[Morgan De Sanctis]]) *– Come il giocatore della Juve?<br />– Scusa, Alice – si intromise Massimo. – Va bene che siamo al bar, ma anche alle volgarità c'è un limite. Certe parole qui preferirei che tu non le dicessi. ([[Marco Malvaldi]]) *– Comunque sarà forte la tua Juventus, va...<br />– Cos'hai da dire sulla mia Juve?<br />– Ah, io niente. Non ho niente da dire io! Il tempo mi darà ragione: è una squadra senza futuro. (''[[Il Grande Torino]]'') *Con la Juventus ho imparato a vincere. Non so come è successo, è qualcosa che si respira nell'aria dello spogliatoio, sono concetti che vengono tramandati da giocatore in giocatore, è il sentimento che ti trasmettono milioni di tifosi e non c'è club nel mondo che ti faccia lo stesso effetto. ([[Edgar Davids]]) *Con la Juventus sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me, e a volte sono andato oltre... La Juventus è uno [[stile]], un grande insegnamento di vita. ([[Antonio Cabrini]]) *Con le buone o con le cattive vincono sempre. Le immagini parlano chiaro. Tutta Italia dovrebbe dire questo. La Juve dovrebbe giocare un campionato a parte, ogni anno è così. Tanto arriveremo ancora secondi. ([[Francesco Totti]]) *Contro la Juve avevi sempre rispetto per la squadra e per i giocatori che avevano e quando si diceva che loro vincevano con un aiuto, ti dico la verità, forse potevano vincere lo stesso anche senza queste cose. I giocatori sul momento non pensano che se fischiano qualcosa o succede qualcosa di particolare sia per un motivo, quando giochi non ti rendi conto di questo. Lo capisci dopo, quando è venuto fuori quello che succedeva, che chiudevano gli arbitri e altre cose. Poi, ognuno sa bene cosa ha fatto bene e cosa ha sbagliato. ([[Álvaro Recoba]]) *{{NDR|Una volta a [[Pietro Secchia]]}} Cos'ha fatto ieri la Juve? [...] E tu pretendi di fare la rivoluzione senza sapere i risultati della Juve? ([[Palmiro Togliatti]]) *Credo che il tifoso della Juventus, quando metti cuore e anima in mezzo al campo, te lo riconosce e ti vuole bene: la dimostrazione siamo io, Giaccherini, Padoin e non solo. Giocatori che ovviamente, se consideri che alla Juventus sono arrivati campioni [come] Zidane, Del Piero, Trezeguet e tanti altri, non sono paragonabili a livello tecnico, però la Juventus ha avuto sempre nella sua storia un'identità ben precisa, nel senso che a fianco a Zidane giocavano Porrini, Torricelli, Pessotto, Birindelli... mentre in quegli anni lì, al fianco di Pirlo a Tevez, io e altri eravamo quelli chiamati a mettere quello spirito e quella voglia a supporto. ([[Simone Pepe]]) *Da avversario la Juve è sempre stata una squadra difficile da affrontare. Si tratta di un club che ha vinto tantissimi titoli ed è molto rispettata da tutte le avversarie, in Italia e in Europa. ([[Ángel Di María]]) *Da esterno, ho sempre detto che della Juventus mi colpiva la mentalità con la quale i bianconeri affrontavano ogni partita. Ora che sono qui, mi sono accorto di cosa c'è dietro, delle ore di lavoro costante, dello spirito di sacrificio e della voglia di vincere e arrivare lontano. Credo che sia questo a fare la differenza tra la Juve e le altre squadre. ([[Federico Bernardeschi]]) *{{NDR|«Avete delle squadre rivali in Italia?»}} Della Juventus? Tutte! [ride, ''ndr''] ([[Pauline Peyraud-Magnin]]) *Dire che la Juve ruba è come dire che rubano i politici, può essere vero ma non basta. E infatti la teoria sull'appropriazione indebita di scudetto prende regolarmente vigore a marzo, e al termine di un processo temporale costante. Ad agosto sono tutti campioni d'Italia. A settembre sono fiduciosi e in rodaggio. A ottobre basta recuperare un paio d'infortunati e ci siamo. A novembre il distacco dalla vetta è serio, ma ce la giochiamo fino in fondo. A dicembre c'è ancora lo scontro diretto e la Champions porta via energie, e avanti così fino a marzo, quando la Juve è avanti di quindici punti, e allora ruba. ([[Mattia Feltri]]) *È evidente che nel rapporto tra la Juventus e i media – ma in generale tra la Juventus e gli italiani (o almeno gli italiani non juventini, ovvero la netta maggioranza della popolazione) – c'è qualcosa che non va. L'anti-juventinismo, che da decenni è divenuto un connotato rilevante del costume degli italiani (se non della loro antropologia) sta ormai assumendo tratti patologici. I media alimentano in modo poco responsabile questo "sentimento popolare" [...] pur di blandire la parte maggioritaria delle platee. Eppure la Juventus dovrebbe costituire un motivo di vanto per il nostro Paese: è infatti, oggettivamente, una delle autentiche eccellenze italiane. Dall'Italia del Nord, per essere precisi. Un'eccellenza settentrionale che ha saputo dare lustro all'intera nazione, tanto da venire "adottata" da milioni di italiani del Sud: un lustro che deriva dalla quantità di successi; dal numero di calciatori – superiore a qualsiasi altra squadra – [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|forniti alla Nazionale]]; da tutti i campioni che della Juve hanno indossato la maglia. E da tanti altri motivi. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *{{NDR|«Tifoso della Juventus sin da piccolo, cosa vuol dire poter indossare la maglia bianconera?»}} È il coronamento di un sogno. Sin dai primi calci che tiri al pallone sogni di diventare professionista e di indossare quella maglia. Un sogno difficile da realizzare, ma proprio per questa ragione, ancora più emozionante quando si avvera. ([[Massimo Carrera]]) *[«La Juve ruba»] è il solito ritornello di chi non vince. Ma non ci faccio più caso. Se, come la Juve, abitui tutti a vincere, è normale che al minimo errore ogni cosa venga ingigantita dagli altri, soprattutto da chi non vince. ([[Sebastian Giovinco]]) *{{NDR|«Cosa significa la Juve per te?»}} È il grande amore che si trova solo una volta nella vita. ([[Martina Rosucci]]) *È professionale, seria e nessuno è più grande del club. Hanno avuto alcuni grandi giocatori nel corso della loro storia, come [[Michel Platini]], [[Liam Brady]], [[Roberto Baggio]], [[Zinedine Zidane]] e [[Alessandro Del Piero]], ma la Juventus è venuta sempre prima dei singoli, e questo è ottimo, è proprio come dovrebbe essere. ([[Slaven Bilić]]) *È pur sempre la Juventus e contro i bianconeri non esistono partite facili. ([[Alex Ferguson]]) *È sempre stata una società strutturata, organizzata, moderna. La prima ad avere un organo di stampa. Quando l'intreccio con la famiglia Agnelli si è fatto stretto si è desuta la modernità che derivava dalla cultura industriale della famiglia. La Juventus è sempre stata nel calcio italiano, con gli alti e bassi sportivi, un po' più avanti della contemporaneità. ([[Walter Veltroni]]) *{{NDR|Dopo le polemiche scaturite in seguito all'arbitraggio di uno Juventus-Bologna 1-1 del 27 agosto 2023}} È una storia che si trascina da 25 anni. Quando mi dicono 'Pagliuca ce l'ha con la Juve, è un anti-juventino', confermo di esserlo. Lo sono diventato per forza di cose. Se metto in fila i fatti come faccio a non essere anti-juventino? ([[Gianluca Pagliuca]]) *{{NDR|Sulla frase «la Juve ruba» nel 2016}} È una fesseria da bar e la lascio volentieri ai bar da dove proviene. Seriamente, non posso accettare una frase di questo genere e non sono tifoso, non mi piace fare il tifoso e non voglio mai fare il tifoso. Come si fa, di fronte a una squadra che vince con il record di punti o da imbattuta, tirare fuori un concetto del genere se non per gelosia? La Juventus che giocava in Serie B o faticava negli anni successivi provocava molte meno polemiche, questo significa che il problema non è che "la Juve ruba", ma che "la Juve vince" e vince tanto, quindi diventa antipatica e innesca ragionamenti distorti come questo. ([[Graziano Cesari]]) *Entrambi, Juventus e [l'azienda automobilistica] Jeep, cominciano con la [[J]]: in America è usata per insegnare ai bambini la lettera, allo stesso modo in cui viene usata la Juventus in italiano. ([[Sergio Marchionne]]) *Essere alla Juventus, anche per un anno, è una fortuna troppo grande, per mentalità, educazione e dedizione. Ti crei un bagaglio che porterai con te per tutta la vita. ([[Fabio Paratici]]) *Essere juventino è qualcosa di profondo: è orgoglio, è passione, è voglia di non arrendersi mai. ([[Claudio Marchisio]]) *Essere juventino voleva dire un favore, un onore; voleva dire garbo, senso dell'ognuno, [[lealtà]] e, naturalmente, [[cultura]]. ([[Giuseppe Hess]]) *Essere stati juventini è come aver fatto il bersagliere. Per tutta la vita resti tale. Perché una società come la Juventus non esiste, non ha riscontri come età, come ambiente, come tutto. Il suo [[Stile Juventus|stile]], il rispetto reciproco, soprattutto l'impronta della famiglia Agnelli. ([[Antonello Cuccureddu]]) *[La juventinità] è senso di appartenenza, condivisione dei valori. È saper accettare le vittorie e anche le sconfitte, questo vale per i giocatori e anche per i tifosi. ([[Giuseppe Furino]]) *Fin dalla prima volta in cui sono entrato nello spogliatoio della Juventus, vedendo i volti dei miei compagni, ho capito una cosa: "Qui bisogna vincere e basta". ([[Rodrigo Bentancur]]) *Fondamentalismo juventino, l'unico a cui sono fiero di appartenere. ([[Pietro Sermonti]]) *{{NDR|Negli anni trenta del XX secolo}} Gente di poche parole, dura a morire, negata agli scoppi dello entusiasmo, alle vittorie maramalde, con punteggi troppo pesanti. Ha la passione di vincere, e conosce l'arte di perdere bene. ([[Carlo Bergoglio]]) *{{NDR|Nel 2012}} Gentile John Elkann, Le scrivo da appassionato di calcio, ma soprattutto da juventino che aveva appena smesso di vergognarsi di esserlo dopo la dipartita di Moggi & C. grazie allo scandalo di Calciopoli. Ora, se possibile, gli juventini perbene, che hanno iniziato a tifare ai tempi di Boniperti, Trapattoni, Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Tardelli, Platini, e anche di Conte, quando la società indossava un certo "[[Stile Juventus|stile]]", sono costretti a vergognarsi ancor più di prima. Mai infatti, nemmeno negli anni bui di Calciopoli, la Juventus si era spinta a tanto: manipolava arbitri e campionati, ma non negava alla giustizia sportiva il diritto di fare il suo dovere. ([[Marco Travaglio]]) *Gli arbitri sbagliano con tutti, ma quando lo fanno con la Juve la gente pensa male per quello che è successo in passato. Chi deve arbitrare la Juventus ha addosso molta più pressione degli altri. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *Grazie Juventus per avermi insegnato a vincere! ([[Enzo Maresca]]) *Ho allenato qua [a Torino] due anni, mi sono trovato molto bene con la [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria]], con una parte della tifoseria, con la società. Ho imparato moltissimo in questa società, poi ho avuto dei problemi con alcuni tifosi, ma cosa posso dire? I due anni che ho passato qui mi hanno aiutato moltissimo a crescere. ([[Carlo Ancelotti]]) *Ho rifiutato tre volte il passaggio alla Juventus. Lì vogliono solo i soldatini, sul binario, sempre dritti. ([[Antonio Cassano]]) *Ho avuto la fortuna di far parte di questa grande famiglia e grande club, che ha un dna unico come altre squadre. Difficilmente cambierà. Può essere modellato, ma non cambiato. Il dna di ogni società va rispettato. ([[Massimiliano Allegri]]) *{{NDR|In riferimento ad episodi arbitrali}} Ho sempre detto che la Juve è la più brava in assoluto, se gli altri sono bravi a 360, la Juve lo è a 361 gradi. ([[Davide Ballardini]]) *Ho sempre pensato che la Juventus avesse una marcia in più, anche prima, quando ci giocavo contro e adesso lo sento sulla mia pelle, il motto "Fino alla fine" è ciò che ci rappresenta, quindi anche quando le cose non girano perfettamente sappiamo che abbiamo molta forza e determinazione per rialzarci. ([[Agnese Bonfantini]]) *Ho subito odiato la Juve ancor prima di capire di calcio. I motivi c'erano: [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] era per la Juve, i missini erano per la Juve e così i romagnoli. Tutti schierati dalla parte del più forte perché come diceva [[Ennio Flaiano|Flaiano]] l'italiano è sempre il primo a soccorrere i vincitori. ([[Carlo Laurenzi (scrittore)|Carlo Laurezi]]) *I grandi tornei si vincono con grandi difensori, bisogna prendere esempio dalla Juventus, dove la difesa è un'arte. ([[Hugo Broos]]) *''I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | di tornare a rubare, | il cuore dei Fansi.'' ([[Checco Zalone]]) *''I Juventini siamo piccoli eroi, | gli unici martiri i capi spiatoi, | perché siete gelosi, | siete gente invidiosi | di una squadra gloriosi | come noi. || I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | forza Vecchia Signora, | dacci tanti trofei.'' ([[Checco Zalone]]) *{{NDR|Sul presunto trasferimento al Valencia in una lettera ai dirigenti del club spagnolo}} I soldi non valgono l'amore per una maglia e io ne ho due, una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconera]] e una azzurra. ([[Umberto Caligaris]]) *Il gioco del calcio in Italia senza la Juventus sarebbe impensabile. ([[Giorgio Bocca]]) *Il palmarès dei bianconeri sarà forse ricco di trofei, ma in quanto a baldoria, lì sono veramente pessimi! Bisognava giocare, vincere e basta! Ogni tanto avevo l'impressione di andare al lavoro in fabbrica. ([[Zbigniew Boniek]]) *Il problema non è tanto l'imperativo categorico della [[vittoria]], sempre e in ogni partita, quanto il fatto che ogni successo duri lo spazio di una doccia. Usciti dallo spogliatoio, quelli della Juventus devono già pensare alla partita successiva. Da vincere. E se alla fine di tutte arriva un trofeo, viene sistemato nella bacheca del [[J-Museum|Museum]] un paio di giorni dopo il giro con il pullman scoperto (quando si fa) e poi via a pensare come riuscire ad alzare il successivo. Certe cose si respirano subito e all'inizio può mancare il fiato, ma la Juventus è questa, anzi anche questa, perché sono tante le zavorre che fanno pesare quella maglia.<ref group="fonte">Citato in ''Ecco perché pesa la maglia della Juve'', ''Tuttosport'', 23 gennaio 2016, p. 6.</ref> (Guido Vaciago<ref name=gds/>) *Il punto forte di questa squadra è proprio essere come una [[famiglia]]: si soffre e si gioisce insieme. Se giochi, sai che gli altri fanno il tifo per te, se non giochi fai il tifo per gli altri e sei contento se fanno gol. Alla Juve funziona così. ([[Álvaro Morata]]) *{{NDR|Nel 2005}} In 108 anni di vita la Juventus ha centrato vittorie importanti, momenti emozionanti, ha regalato moltissime gioie e qualche dolore, ma ha sempre fatto sentire i suoi tifosi al centro del mondo così come i suoi campioni: Boniperti, Sivori, Charles, Bettega, Rossi, Platini, Baggio, Vialli, Del Piero, Zidane, Trezeguet, Nedvěd e Ibrahimović... sono solo alcuni dei campioni che hanno fatto sognare l'immaginario collettivo del popolo bianconero.<br/> È grazie al lavoro di tecnici straordinari come Carniglia, Trapattoni, Lippi, Capello... la bacheca juventina può essere considerata giustamente tra le più ricche e prestigiose d'Europa. E dietro 100 anni di successi bianconeri c'è un marchio di fabbrica che non tradisce mai, quello della famiglia Agnelli, da sempre garanzia di qualità e continuità!<ref group="fonte">Dal documentario ''Grande Storia della Juventus'', Rai Trade, ''Corriere della sera'' e ''La Gazzetta dello Sport'', 2007, EAN 8032807021621</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Indossare la {{sic|[[Colori e simboli della Juventus Football Club|Maglia Bianconera]]}} è stato un privilegio senza eguali. Ho vissuto trionfi incredibili, sollevando trofei di Serie A e coppe con una squadra straordinaria, piena di campioni indimenticabili. Oltre ai successi sul campo, giocare per la Juventus significava far parte di una famiglia. Il tutto è stato possibile grazie al grandissimo lavoro della famiglia Agnelli che in questi 100 anni hanno creato successo e trasmesso lo [[Stile Juventus|{{sic|Stile}} Juve]], trasformandolo in un simbolo di {{sic|Storia}} e tradizione. Quegli anni sono stati il capitolo più bello della mia carriera, un'esperienza indimenticabile. Sono grato per aver fatto parte di questa società storica, una parte della mia vita che porterò sempre nel cuore. ([[David Trezeguet]]) *Io, innanzitutto, sono stato [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoso della Juve]] e per chi è come me, figlio di italiani emigrati in [[Australia]], il [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconero]] è stato un simbolo che unisce una comunità. ([[Joe Montemurro]]) *Io amo l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] e apprezzo la Juve, a modo mio. Credo che «le due squadre siano necessarie alla reciproca fama», come ha scritto [[Gianni Riotta]] (interista). Per questo non ho mai tifato contro i bianconeri. Io voglio che la Juve esista e continui a sorprendermi. Mi piace vedere come ogni stagione riesca a pasticciare una maglia che non è mai stata entusiasmante. ([[Beppe Severgnini]]) *{{NDR|Nel 2011}} Io oggi passo per nemico dei bianconeri, ma 30 anni fa ero tifoso della Juventus. Per me quella bianconera è una formazione storica del campionato italiano. Il problema è che qualche volta con la Juve hanno lavorato dirigenti che hanno fatto fare brutte figure alla società. ([[Zdeněk Zeman]]) *{{ndr|Nel 2017}} Io sono contro la Juve, prima di arrivare a [[Cagliari]] odiavo la Juve a prescindere [...]. Ti dico solo che io odio la Juve, se potessimo aver vinto col [[Cagliari Calcio|Cagliari]] contro la Juve avrei dato alcuni di miei coglioni per vincere la partita perché odio la Juve. Quando stavo a Cagliari non ho mai perso allo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]] col Cagliari, mai perso solo pareggiato. Mai perso. Hanno vinto solo lo scudetto quando hanno giocato a Trieste, allo Juventus Stadium mai perso. Odio la Juve perché hanno sempre vinto per un [[calcio di rigore|rigore]], per una punizione... Io sono venuto alla [[Associazione Sportiva Roma|Roma]] perché volevo vincere [...] volevo vincere contro la Juve che aveva sempre avuto quest'aiuto. ([[Radja Nainggolan]]) *Io sono anti-juventino per antonomasia: l'anti-juventinismo è una malattia da cui non si guarisce, si ha fin da bambino. Se fanno una cura per guarirla, sarò il primo paziente! ([[Andrea Pucci]]) *Io tifo Juventus e nessun giocatore potrà mai dirle di no. Ripeto, nessun giocatore al mondo può rifiutare una loro offerta. La Juve è una delle squadre più grandi al mondo e quando ti fanno squillare il telefono, non puoi pensarci più di tanto. Devi accettare il più velocemente possibile! Indossare quei colori significa lasciare il sangue ad ogni allenamento e ad ogni partita. Perché la Juventus è una famiglia, una squadra di guerrieri, una squadra nata per essere campione sempre ogni anno. ([[Douglas Costa]]) *Juventus e FIAT sono esempi dell'eccellenza italiana nel mondo e, oltre alla popolarità, condividono alcuni valori fondamentali: l'importanza della squadra e delle persone, l'ambizione di puntare a risultati eccellenti, lo spirito competitivo e la coscienza che il successo non è mai permanente, ma va conquistato ogni giorno. ([[Sergio Marchionne]]) *[La] Juventus per me è la mia vita, la mia famiglia: ho dentro una juventinità incredibile perché questo club mi ha fatto diventare un uomo e in me ci sarà sempre riconoscenza. ([[Sergio Brio]]) *Juventus uguale FIAT uguale potere. ([[Helenio Herrera]]) *{{NDR|Nel 2014}} L'abito, si sa, fa l'intonaco. Ma, nel caso della Juventus, l'abito fa spesso anche lo stronzo. Se ne contano a centinaia di casi. Non si capisce perché. Sta di fatto che la Vecchia Signora, soprattutto da quando accomoda le chiappe nel bollore erotico del [[Juventus Stadium|nuovo stadio]], somiglia sempre più alla mamma di ''[[Psycho]]''. È come se un logos malefico riprogrammasse le menti, tipo plagio. Arrivi a Corso Galileo Ferraris 32 che sei una persona normale e, dopo un po', diventi [[Roberto Bettega|Bettega]] o Giraudo. Se sei già [[Luciano Moggi|Moggi]] in natura, sei facilitato, non c'è problema. E, cioè, un mostro d'arroganza, un pitbull pronto a sbranare le creature a Parco Valentino, che va in giro ostentando t-shirt, tweet e cazzate da machoman del tipo: "Per noi conta solo vincere". ([[Giancarlo Dotto]]) *L'amore del Sud per la Juventus scaturisce dal gioco dei contrasti: La [[Quinquennio d'oro|Juventus del Quinquennio]] ha caratterizzato l'evoluzione del calcio italiano e ha dominato per lungo tempo il campionato, ha dato esempio di rigorosa organizzazione, di equilibrio tecnico, di elevato spirito sportivo, proprio nel periodo più oscuro del calcio meridionale, allorché nel Sud il football era ancora in una fase pionieristica e confusa, e ancora non si intravedono i segni del suo sviluppo... Mancano nel Sud, nei confronti della Juventus, quelle venature di asperezza, di invidia, di risentimento che scaturiscono dalla rivalità. [[Genova]] si sentiva ferita... [[Milano]] e [[Bologna]] vedevano nella Juve un'antagonista... Nel Sud, no. Non c'erano motivi di contrasto, non esistevano ambizioni rivaleggianti. ([[Luigi Palumbo|Gino Palumbo]]) *L'anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare. ([[Enrico Canfari]]) *L'avversaria più forte e, insieme, una patente di grandezza. Se la affronti con possibilità di vittoria concrete – e io sono stato fortunato, mi è successo di prevalere più di una volta – vuol dire che il tuo valore è elevato. È automatico. ([[Roberto Mancini]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} l'emanazione dello spirito che fa quadrato per vincere, anche contro ogni previsione. ([[Edi Rama]]) *L'odio viscerale e irrazionale per la Juventus ha due cause. La prima è l'incurabile campanilismo degli [[italiani]]. L'[[italiano medio]] è un provinciale e quindi la Juventus, che ha la "colpa" di vincere molto essendo al contempo la squadra italiana meno vincolata a un territorio, diviene il bersaglio privilegiato delle frustrazioni di chi, essendo "periferico" si arrocca nella sua marginalità e sfoga il proprio livore su chi da tale marginalità non è afflitto. [...] La seconda causa consiste nel fatto che, nell'essere una delle poche vere eccellenze italiane, la Juve risulta per paradosso un'entità pochissimo italiana. La capacità di programmare e raggiungere gli obiettivi, la serietà dell'ambiente, uno stile di comunicazione rivendicato e riconosciuto (malgrado qualche inevitabile caduta) in tutto il mondo sono caratteristiche talmente rare, in Italia, da generare invidia e rancore: costringono infatti l'italiano medio a un confronto, e dato che l'esito del confronto è impietoso, la reazione sono le calunnie, le sistematiche accuse di furto, il doppiopesismo nella valutazione degli episodi di gioco, la completa indisponibilità a riconoscere il merito. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *La cosa più importante qui è vincere, la voglia della squadra e della società è impressionante e permette a un calciatore di crescere. ([[Miralem Pjanić]]) *{{NDR|«Cos'è secondo te che differenzia la Juventus da tutte le altre squadre nel mondo?»}} La fame per la vittoria. Un'eredità senza precedenti. Il più importante contributo in termini di giocatori donati alle vittoriose nazionali italiane. Una sorta di maledizione con le finali di Champions League, qualcosa che mi permetto di connettere alla natura esoterica di Torino e all'eterna dinastia della famiglia Agnelli. ([[Carlo Pastore]]) *La gente deve sapere che nella Juve non è facile. C'è una cultura del lavoro diversa rispetto all'estero. Io sono stato al [[Manchester United Football Club|Manchester]]: sembrava di essere in vacanza. Qui si lavora tanto, perché tutti gli scudetti non è che li abbiamo rubati: è il lavoro, fino alla fine. ([[Paul Pogba]]) *{{NDR|«Cos'ha imparato alla Juve?»}} La gestione delle sconfitte: tre finali di Champions, uno scudetto sfumato sotto la pioggia a Perugia due mesi prima dell'Europeo svanito al golden gol. Ma noi non abbiamo mai pianto. Ecco, alla Juve ho vinto tanto e ho imparato a perdere. ([[Mark Iuliano]]) *La Juve di [[Marcello Lippi|Lippi]] e quella di [[Fabio Capello|Capello]]? Erano squadre fortissime, abituate a vincere con giocatori straordinari ed era la squadra da battere in Italia. ([[Andrea Pirlo]]) *La Juve è davvero diversa. C'è un'ossessione per la vittoria, sempre, l'ossessione di rimettersi sempre in gioco, non c'è mai tempo per la soddisfazione, per festeggiare perché davanti c'è sempre la prossima sfida da vincere. Al mio arrivo ho visto dei guerrieri, dei giocatori con questa mentalità e ho capito perché è questo il club che vince. ([[Miralem Pjanić]]) *La Juve è l'immagine di [[Torino]] nel mondo. ([[Piero Fassino]]) *La Juve è l'unica squadra i cui [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sono distribuiti in modo uniforme su tutto il territorio, mentre I'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], per esempio, riunisce in particolare quelli del Nord Italia. È anche la squadra i cui tifosi sono divisi tra destra e sinistra, al contrario della [[ACF Fiorentina|Fiorentina]], i cui sostenitori sono essenzialmente di sinistra o del [[Associazione Calcio Milan|Milan]] [di proprietà di Silvio Berlusconi], i cui tifosi sono maggiormente orientati al centro-destra. La Juve è diventata una sorta di partito nazionale popolare, così come l'erano la [[Democrazia Cristiana]] e il [[Partito Comunista Italiano]] al loro tempo. Con la scomparsa dei partiti di massa, è l'unico fattore di integrazione che va aldilà dell'appartenenza locale. ([[Ilvo Diamanti]]) *La Juve è la Juve. Insieme all'Inter è l'avversario di sempre. Abbiamo avuto anche il Napoli alla fine degli anni Ottanta, poi un po' le romane, però alla fine la lotta si è sempre fatta soprattutto con la Juventus per quanto riguarda i campionati, e con l'Inter per la rivalità storica della città. Quindi, la Juve rimane sempre la Juve. Più si va avanti con la carriera e più speri di giocare questo tipo di partite. Sono queste le partite che danno qualcosina in più, non devi andare a cercare nel fondo del barile le emozioni, perché escono naturalmente.<br/> [...] È una società ambiziosa per tutto quello che ha vinto, per la storia, per il passato e credo anche per quello che potrà essere il futuro... ([[Paolo Maldini]]) *La Juve è la Juve da più di cento anni e potrà sempre sperare di avere un futuro dalla sua parte. ([[Paulo Sousa]]) *La Juve è qualcosa di più di una squadra, non so dire cosa, ma sono orgoglioso di farne parte. ([[Gaetano Scirea]]) *La Juve è sempre la Juve, ci sono squadre che hanno la vittoria nel DNA e la Juventus è tra queste. ([[Emilio Butragueño]]) *La Juve è sicuramente la squadra più amata, ma anche quella più odiata d'Italia [...]. Probabilmente la Juve è sempre stata troppo "vincente", per potersi permettere anche di essere "troppo simpatica". ([[Paolo Rossi (calciatore)|Paolo Rossi]]) *La Juve è storia, tradizione, è un pezzo del Paese, è un'immagine dell'Italia nel mondo. Ciò comporta una grande responsabilità, perché ogni giorno devi rispettare il nome che porti. Ma la Juve è di più: è un valore ideale e morale, è quello [[Stile Juventus|stile]] che deve tantissimo alla classe degli Agnelli. Molto del consenso intorno a noi è il risultato dei successi nazionali e mondiali, nei quali inserisco anche i giocatori dati alla [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]]. Dalla nascita sulla panchina di Corso Re Umberto, la Juve è stata al centro della vita sociale, civile e culturale del Novecento. È interclassista: aristocrazia sabauda e immigrati che negli anni '60 arrivavano a [[Torino]]. È bipartisan: i comunisti e i monarchici. ([[Vittorio Caissotti di Chiusano]]) *La Juve è un club con una storia ben precisa, con un'idea e un'identità ben precisa, e quindi indipendentemente dal periodo a noi giocatori spetta dare il massimo e far di tutto per vincere. È una questione di responsabilità, di attaccamento alla [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia]]. ([[Fabio Miretti]]) *La Juve è un fenomeno da studiare, ma non solo per il ruolo da collezionista di trionfi che si è guadagnata sul campo. Ha saputo trasferire al calcio italiano, attraverso la sua strabiliante evoluzione, anche un concetto di autentica modernità. ([[Alessandro Vocalelli]]) *La Juve è una donna, un'amante che torna all'innamorato dopo l'adulterio di una sconfitta. ([[Jean Cau]]) *La Juve è una scuola, ti aiuta a crescere e maturare. ([[Mauro Germán Camoranesi]]) *{{NDR|Nel 2017}} La Juve è una squadra prepotentemente italiana, arrogantemente sabauda, provincialmente vincente. Tutto qui. A Cardiff come a Berlino. Ad Atene come a Monaco di Baviera: in Grecia una squadra composta da campioni del mondo si afflosciò contro l'Amburgo di Magath mentre in Germania la Juve campione in carica venne umiliata da un Borussia di reduci e di scarti. E poi tutte le altre finali, vergognosamente perse per mancanza di hybris, cioè di quel senso epico che ti fa dire che sei davvero leggendario, capace di sovvertire il volere degli dei. Altro che Coppa maledetta, la maledizione è dentro di noi: la Juve, ne ho preso coscienza la scorsa notte, non potrà mai avere quella forza epica perché è una squadra costruita dal potere e nel potere. Solo che è un potere locale. Un potere che ci fa vincere 33 scudetti; gli ultimi sei di fila e per questo si scomoda l'espressione LE6END, leggenda. Un potere che ci fa pensare superbamente di averne vinti 35 sul campo, roba che se anche fosse vero non lo direi perché tre stelle e solo due Coppe dalle Grandi orecchie in bacheca allora sei davvero un eroe perdente. Peggio di Ettore. ([[Gianluigi Paragone]]) *{{NDR|Nel 2018}} La Juve ha costruito il suo grattacielo [...] seguendo una logica imprenditoriale che rappresenta la sua prima marcia in più, il valore assoluto che la separa dalla concorrenza. Un dominio che nasce da una società strutturata con i meccanismi di un'azienda. Ogni mossa ha un significato, una ragione scientifica. ([[Alessandro Vocalelli]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juve ha sempre avuto giocatori straordinari, ma ha avuto sempre l'anima che è quella di Torino e della sua proprietà, ovvero essere pratica ed efficace. [...] I 100 anni di presidenza Agnelli? [...] si festeggia qualcosa di incredibile: in un mondo fatto di fondi e sceicchi credo che la sua storia sia quello che rende la Juventus diversa da tutte le altre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juve ha tutto per rendere molto gelosa una gran parte dell'Italia. Gioca a [[Torino]], una città del nord con una reputazione d'austerità e che ha dato numerosi intellettuali e uomini di stato alla Penisola. È di proprietà della famiglia Agnelli, i Kennedy ''made in Italy''. La FIAT è il simbolo del capitalismo transalpino... Per tutti questi motivi, allo stesso tempo si può rilevare che questa squadra è odiata da molti italiani che non si riconoscono in tale modello. [...] È quasi una sorta di anti-Italia. Non per niente si chiama La Vecchia Signora. [...] Non c'è amore per la Juve, ma solamente il rispetto per una persona anziana e degna. ([[Franco Ferrarotti]]) *La Juve infatti è la città di [[Torino]], è la famiglia Agnelli, è il genio italiano che impediva al capitalismo più ricco e potente di diventare arrogante e meschino, è il campione fuori dagli schemi, è la valorizzazione di tutto ciò che non è scontato, è la distrazione colta e di talento, è l'unità d'Italia, sono gli emigranti meridionali che solo il pallone rendeva aggraziati e ben fatti, goffi nella vita ma bellissimi in campo, uomini generosi che per conquistarsi il diritto di esserci carezzavano la palla e usavano i piedi come due mani di pianista. ([[Francesco Merlo]]) *La Juve non perde perché non si disperde. ([[Bruno Roghi]]) *La Juve o la ami o la odi, gli altri la odiano e chi la ama siamo solo noi juventini. ([[Manuel Locatelli]]) *La Juve può cambiare tutto, schieramento e uomini, ma la sostanza non cambia mai. Ha successo perché è umile davanti alla vittoria. ([[Paolo De Paola]]) *{{NDR|Nel 2008 rispondendo a chi chiedeva: «Ricordi d'Italia?»}} La Juve, soprattutto. Addosso ho ancora i segni di Ciro Ferrara. Per un attaccante affrontare un'italiana resta il top, la vera prova del nove. Ferrara, Montero, Bokšić, Del Piero: dopo sapevi di aver giocato al massimo. ([[Ryan Giggs]]) *La Juve si identificherà sempre in un Agnelli. ([[Gian Paolo Montali]]) *La Juve ti resta dentro. Lo [[Stile Juventus|stile Juve]] lo vedi invece nel parlare, nel vestire, nel comportarti. È una scuola di vita. Scherzando, posso dire che è come un servizio militare. Non si può sgarrare. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juve vince perché è più forte, la Juve vince perché ha più carattere, la Juve vince perché è più organizzata, la Juve vince perché ha uno stadio sempre pieno, la Juve vince perché non si lamenta, la Juve vince perché insegue la realtà e non i sogni, la Juve vince perché dimentica di aver vinto. ([[Paolo De Paola]]) *La Juve vince tutto e qualcuno non capisce perché. Vada a prendere un caffè insieme con Scirea o Cabrini e parli loro cinque minuti. Bastano per scoprire che sono uomini veri, cos'hanno dentro. Con questi campioni si vince, con i campioni del mondo, d'Europa, di tutto, che non si stancano di migliorare, che sono fuoriclasse e guadagnano meno di tanti altri loro colleghi inferiori come bravura, però restano dove sono perché vivono bene e trasmettono a chiunque questi valori. E la Juve vince. Capito? ([[Luigi Radice]]) *La Juventus arrivando prima degli altri, diventa in fretta modello per gli altri, anche se non è l'unica. Alla Juventus c'è una riflessione su sé stessa, che ci porta anche ad altre considerazioni. La società bianconera rifiuta completamente l'identificazione con una città. Uno di loro scriveva in una tesi che la società che rappresenta Torino, sia chiaro, è il [[Torino Football Club|Torino]], la Juventus è rappresentata su scala planetaria. ([[Felice Accame]]) *La Juventus ci ha portato via anche il medico: eppure nella provincia di Torino di dottori ce ne sono almeno novemila. ([[Ernesto Pellegrini]]) *La Juventus con poco fa molto. ([[Iker Casillas]]) *{{NDR|Nel 1990}} La Juventus è adorata dai tifosi che ne sono gelosi, la sorvegliano passo passo, ne conoscono tutti i pregi ma sono pronti a rimproverarle impietosamente i minimi difetti, la obbligano ad essere bella e sempre giovane malgrado gli ottant'anni e più, criticano appena delude ma cadono in ginocchio appena, dopo l'adulterio della sconfitta, ritorna verso di loro con la vittoria. Insomma la Juve è una donna, un'amante e una madre tutto assieme. È Venere che qualche volta ti mette le corna ed allo stesso tempo è la Madonna sempre vergine. Pagana e cattolica. ([[Jean Cau]]) *{{NDR|Nel 2014}} La Juventus è ancora la razza padrona, contano poco gli organici. I campionati si vincono anche nei corridoi, per telefono, mica solo in campo. ([[Aldo Agroppi]]) *La Juventus è come l'[[Fenice|Araba Fenice]]: sembra morta invece rinasce con tutta la sua forza. ([[Joseph Blatter]]) *La Juventus è continuità nel tempo. Il segreto più semplice e anche il più difficile da mantenere per ambire a realizzare grandi progetti. ([[Sara Gama]]) *{{NDR|Nel 2011}} La Juventus è il più grande pilastro dell'organizzazione calcistica italiana, la società che ha vinto il maggior numero di [[campionato italiano di calcio|scudetti]]. I suoi giocatori hanno vinto tutto anche con la maglia della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale italiana]]. La famiglia Agnelli si identifica da sempre con la Juventus. [[Andrea Agnelli|Andrea]] ha un grande ruolo ed una grande responsabilità, [[Umberto Agnelli|suo padre]] è stato presidente della FIGC. ([[Franco Carraro]]) *La Juventus è la società più strutturata tra quelle dove ho giocato. Dalla dirigenza ai tifosi, tutti hanno chiaro il ruolo. E i giocatori sanno di venire dopo l'istituzione. È una forza che permette al club di restare ai vertici. ([[Patrick Vieira]]) *La Juventus è qualcosa di diverso da tutto il resto. Quando sei fuori da quel mondo, senti sempre parlare della loro mentalità. Ti sembra un discorso finto, poi ci entri e capisci cosa vuol dire: è la storia che si tramanda. Devi vincere perché quelli prima di te lo hanno fatto e quelli dopo lo faranno. ([[Simone Pepe]]) *La Juventus è stata un esempio per il mio Manchester United. Facevo vedere ai miei giocatori le videocassette della squadra di Lippi e dicevo: non guardate la tattica o la tecnica, quella ce l'abbiamo anche noi, voi dovete imparare ad avere quella voglia di vincere. ([[Alex Ferguson]]) *La Juventus è stata una delle ragioni della mia vita. Amo questa squadra, questa società e questi colori. ([[Roberto Bettega]]) *La Juventus è storia, passione, orgoglio, sacrificio e vittoria. La Juventus è famiglia. La Juventus è più grande di tutto, di tutti, per sempre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juventus è un'istituzione come nessun'altra nel mondo del calcio; la ''Vecchia Signora'' è un'[[icona]] nazionale dell'Italia in un modo che non ha eguali in tutta Europa. In Spagna, questa iconografia è complicata dalla rivalità tra il [[Real Madrid Club de Fútbol|Madrid]] in [[Castiglia]] e il [[Futbol Club Barcelona|Barcellona]] [[Catalogna|catalano]]; in termini inglesi, si potrebbe solo paragonare la Juventus a un'entità che combina il [[Liverpool Football Club|Liverpool]] e il [[Manchester United Football Club|Manchester United]] con l'Aston Villa di un tempo. Il [[Fußball-Club Bayern München|Bayern Monaco]], pur essendo stato fondato nel 1900, non ha tale storia, avendo vinto il titolo tedesco solo una volta prima del 1969. ([[Ed Vulliamy]]) *La Juventus è un altro mondo. [...] Ricordo che l'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] mi diceva: "Mister, noi come Juve abbiamo il dovere di essere protagonisti, ma non l'obbligo di conquistare ogni volta lo scudetto". La Juventus è la Juventus. Ha uno [[Stile Juventus|stile]] e un equilibrio. A volte non ha comprato il giocatore perché non voleva offendere i cassaintegrati della Fiat. ([[Giovanni Trapattoni]]) *La Juventus è un avversario scomodo. È un mito del calcio europeo, è come il Real Madrid, ha storia e tradizione. ([[Jupp Heynckes]]) *La Juventus è un club abituato a vincere e la vittoria di un trofeo, anche se importante, viene subito archiviata. ([[Angelo Peruzzi]]) *La Juventus è un colpo di forbice, un taglio netto e profondo sulla pelle del tifo. O con lei o contro di lei. Solleva passioni, alleva rancori, semina invidie: che, non di rado, sono un tributo al merito. ([[Roberto Beccantini]]) *La Juventus è un grande club che onora l'Italia calcistica da sempre, in tutto il mondo, quindi è un fiore all'occhiello del calcio italiano.<ref group="fonte">Da un'intervista per ''Sky Sport 24''; trascritta in ''[http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=138973 Valentini (direttore generale della FIGC): "29 o 31? Complimenti alla Juve, fiore all'occhiello del calcio italiano, ma le regole e le sentenze vanno rispettate. Pirlo lascia la Nazionale nel 2014? Effetto malinconico, pronti ad accoglierlo nell'ambiente azzurro"]'', ''Tuttojuve.com'', 6 maggio 2013.</ref> (Antonello Valentini<ref>Direttore generale della F.I.G.C.</ref>) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus è un po' come la [[Democrazia Cristiana]]: anche quando gioca male, sempre al vertice, un po' più in basso, un po' più in alto, ma è sempre al vertice. ([[Carlo Donat-Cattin]]) *La Juventus è un po' nel mio DNA, quindi la conosco bene. È come un drago a sette teste, gliene tagli una ma ne spunta sempre un'altra. Non molla mai, e la sua forza è nell'ambiente: il Piemonte è ancora un'isola felice, senza le tensioni di [[Milano]] e [[Roma]], e i giocatori possono prepararsi al meglio ([[Giovanni Trapattoni]]). *La Juventus è uno stile di vita che ha attraversato, attraversa e continuerà ad attraversare i confini non solo di Torino, ma dell'Italia e dell'Europa, per emozionare i cuori di milioni di persone, anche nei momenti più difficili perché è proprio in questi casi che si vede chi è davvero bianconero. Chi gioca [[Colori e simboli della Juventus Football Club|per questa maglia]] deve amare questi colori, lottare per loro, essere pronto, se serve, a soffrire, puntando a una sola cosa. Sempre. La vittoria. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juventus è una delle squadre più forti al mondo, ed è difficile immaginare un allenatore che non abbia sognato di guidarla almeno una volta nella sua carriera. ([[Marcelo Bielsa]]) *La Juventus è una società solida, incredibilmente forte con un DNA preciso: lì impari a capire, sin dal primo giorno, il significato della parola vittoria; rinnovando ad ogni allenamento la fame e la voglia di non mollare mai. ([[Emerson Ferreira da Rosa]]) *La Juventus è una società storica, non solo per quello che è stato nel suo palmarès e dei risultati fatti, perché così, a memoria d'uomo adesso [...] probabilmente un altro caso in giro per il mondo ci sarà, ma non sicuramente di questa importanza: questa incredibile appartenenza ad una stessa famiglia, col passare degli anni, delle generazioni e con, sempre, esponenti anche della famiglia [Agnelli] esposti in prima persona anche nei momenti magari più complicati sia della città di [[Torino]], sia di famiglia; la FIAT, tutto ciò che ho enumerato, e ce n'è atto: questa è una storia più unica che rara. Insomma, è una eccellenza del [[Italia|Paese]] e non solo del [[Calcio (sport)|calcio]], questo potrebbe essere sicuro. ([[Giovanni Malagò]]) *La Juventus è universale, un patrimonio non soltanto calcistico, ma culturale e sociale. La Juventus è una storia infinita, sempre sospesa tra mito e modernità. La Juventus è il [[caleidoscopio]] dei suoi assi e delle sue conquiste, i presidenti e gli allenatori, le donne e gli uomini che, giorno dopo giorno, lavorano per costruirne i trionfi. La Juventus è il cuore dei suoi milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]], sparsi in Italia e nel mondo. ([[Darwin Pastorin]]) *La Juventus era una squadra che non avevo mai amato e che probabilmente non amerò mai, [...]. La Juventus era un ambiente totalmente nuovo per me. Diverso. Non mi sono mai sentito a casa, mi sembrava di essere l'ingranaggio di una grande azienda. Per il sentimento, prego rivolgersi altrove. Sul lavoro tutto bene, fuori zero contatti. ([[Carlo Ancelotti]]) *La Juventus ha 10 milioni di amici su Facebook. La particolarità è che sono tutti arbitri. ([[Gene Gnocchi]]) *La Juventus ha significato per me cose grandiose, che mi pare persino di non poter mettere sulla carta. Vorrei che fosse chiara una cosa: noi calciatori siamo legati al nostro mestiere, che è poi la nostra vita. Chi segna il nostro mestiere con esperienze e insegnamenti, è legato a noi per la vita. ([[Umberto Colombo (calciatore)|Umberto Colombo]]) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus ha vinto sempre, è il partito della maggioranza relativa, la squadra che ha più consenso, partito di governo. ([[Virginio Rognoni]]) *La Juventus mi ha dato tutto. Qui ho acquistato la mia mentalità vincente, quella che ti fa dire che ogni partita è una battaglia. Ho imparato ad essere esigente con me stesso e come affrontare e superare le difficoltà. ([[Pavel Nedvěd]]) *La Juventus non deve temere nessuno, devono essere gli avversari a temerla. Lo impone il nome, il peso della [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia bianconera]] non ha eguali nel mondo. ([[Stefano Tacconi]]) *La Juventus non è solo una squadra che vince tantissimo, è anche un movimento di pensiero, trasversale a tutte le classi sociali.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus">Da ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2017/05/31/news/champions_il_mondo_juve-166872809/ Champions, ecco i segreti del mondo Juventus]'', ''la Repubblica'', 2 giugno 2017.</ref> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *La Juventus non è soltanto una squadra di calcio, ma un modo di intendere la vita. ([[Italo Pietra]]) *La Juventus per me credo che rappresenti un punto fermo. Come la musica, come le amicizie, come i film belli. ([[Fabri Fibra]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus per me è l'insieme di identità, dedizione e vicinanza continue nel tempo per scrivere pagine di sport uniche. Ho l'onore e il privilegio di esserne il {{sic|Capitano}} dall'inizio dell'avventura femminile, alzare trofei è il nostro unico obiettivo, seguendo e mettendo in campo sempre i tre valori cardine elencati. (Sara Gama) *La Juventus rispecchia il mio modo di pensare e vivere, Nonostante giocassi in una delle squadre più forti del mondo, la caratteristica dominante era il ''low profile'': non eccedere nell'entusiasmo, non esagerare, nel bene e nel male. ([[Gianluca Pessotto]]) *La Juventus? Vincere gli scudetti in questo modo qui non è appagante a livello sportivo. Tanti campioni se ne sono andati e ora capisco perché. Mi fanno un po' pena, devono vincere aiutati. Non si tratta di un furto, vogliono vincere comunque senza fare gli sportivi. Non vogliono confrontarsi ad armi pari. Questa è una mentalità mafiosa per arrivare a qualcosa non attraverso la strada normale ma attraverso scorciatoie. ([[Oliviero Toscani]]) *La Juventus vuole dire vittoria. Ecco il modo più semplice per spiegare la Juve, l'ho detto tante volte in Inghilterra quando mi chiedevano di raccontare il mio periodo italiano e io non avevo tanta voglia di parlare. È semplice, dicevo, alla Juventus si vince. ([[John Charles]]) *La maledizione di essere juventini. [...] Perché sarà una maledizione? E da quando? In realtà da sempre, o da quasi sempre.<br/> Accade spesso che la Juventus abbia vinto partite all'ultimo minuto, e che le abbia vinte su rigore; e che il rigore dai tifosi della squadra avversaria sia fortemente contestato è la quasi normalità [...]. C'è chi prende a pretesto ogni fischio, compreso quello del capostazione, per invocare «rigore per la Juve». Non si sentono che fischi. Tutti i fischi hanno un'unica destinazione, un senso unico: assegnare la vittoria alla Juventus ad ogni costo. C'è qualcosa di paradossale su questa ironica o furiosa reazione: c'è sempre stata, ora ha raggiunto un diapason. Tifare per la Juve è diventato difficile, quasi impossibile. Vista dal di fuori la faccenda è anche buffa, il tifoso bianconero — per sfuggire agli sfottò — dovrebbe andare in giro travestito, nascondersi, non pronunciarsi. Non dovrebbe andare allo stadio, di sicuro non in quelli delle avversarie. ([[Franco Cordelli]]) *{{NDR|«Cosa ti ha colpito di più alla Juve?»}} La mentalità vincente che si respira. Quando sei dentro lo percepisci a pieno. Te ne rendi conto subito. A livello di professionalità e di organizzazione, poi, è tutto di una perfezione inaudita e di alto livello. ([[Daniele Rugani]]) *La mentalità vincente dei bianconeri è una delle altre cose immutabili e, in fondo, quello che noi [[Associazione Sportiva Roma|romanisti]] gli abbiamo sempre invidiato. ([[Paulo Roberto Falcão]]) *La mia Juventus. I migliori anni della nostra vita. Accogliente, severa, esigente e orgogliosamente unica. Un tempo indimenticabile, come i suoi protagonisti. Che nostalgia dell'ironia raffinata dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] che con una battuta riusciva a ridarti coraggio e del rigore affettuoso ma inflessibile di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] padre giusto e duro. Una famiglia che non ti abbandona anche quando decidi di volare altrove. ([[Marco Tardelli]]) *La odio ma solo perché è stata la squadra che mi ha fatto impazzire di più in Italia. Non riuscivo quasi mai a batterla e questa cosa mi ha fatto impazzire. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *La prima volta che da ragazzino sono andato in sede alla Juventus, che era situata in piazza San Carlo al di sopra del caffè Torino, ho avuto il piacere di incontrare i fondatori del club. Uno di loro, il commendatore Zambelli, si è avvicinato dicendomi che dovevo alzarmi in piedi e salutarlo in maniera più formale. Questo fa capire come era la Juve in quegli anni, prima di tutto veniva l'educazione. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *La società più società, la squadra più squadra. ([[Carlo Mazzone]]) *La sudditanza psicologica esiste. Sulla Juve occorre fare una valutazione generale: tutto quello che ha vinto nel calcio italiano non è proporzionale a quello che ha vinto all'estero. Ed è un qualcosa che fa riflettere... ([[Morgan De Sanctis]]) *La Vecchia Signora è uno dei più grandi club d'Europa, è più di un club, se preferite. Io uso molto la Juventus quando parlo ai giocatori, allo staff, a miei amici per chiarire un concetto. «Sì», dico, «il calcio è uno sport, ma alla Juventus è uno sport per uomini». ([[Slaven Bilić]]) *Lasciando perdere le passioni, se la Juventus sta bene il calcio italiano sta bene. ([[Marino Bartoletti]]) *Lascio la sede [...] dopo aver respirato per l'ennesima volta l'atmosfera bianconera, piena del fragrante profumo del successo, che è il succo della filosofia del club e che, insieme con lo [[Stile Juventus|stile]], è il distintivo che la Signora non si toglie mai. ([[Angelo Caroli]]) *Lo dice la storia: non può essere Juventus senza Agnelli, non c'è Agnelli senza Juventus. ([[Mario Pennacchia]]) *Loro come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat. ([[Vujadin Boškov]]) *Mentre le rivali ricostruiscono stagione dopo stagione, la forza dei bianconeri è quella, invece, di aggiungere qualità. La continuità è difficile da trovare e quando la trovi fa aumentare inevitabilmente il divario. ([[Paolo De Ceglie]]) *Mi hanno insegnato che un giocatore deve sempre pensare alla vittoria. Quando sei in un'altra squadra magari sei portato alcune volte ad accontentarti, alla Juve non puoi. ([[Marco Marchionni]]) *Mi mancano le sfide con la Juventus. Mi sono sempre piaciute, non importa con che maglia la affronti quando giochi contro la Juventus ci sono sempre motivazioni speciali, giochi contro la storia, la tradizione, milioni di tifosi... ([[Ronaldo]]) *Molti [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] juventini sono dipesi dalle prodezze dei fratelli Hansen e di Praest, di [[John Charles|Charles]] e [[Omar Sívori|Sívori]], di [[Michel Platini|Platini]] e [[Zbigniew Boniek|Boniek]]. Ma dietro di loro c'erano solide [[Difensore|difese]] tutte [[italia]]ne, le dure fatiche di umili, ma indispensabili gregari come Emoli, Colombo o [[Giuseppe Furino|Furino]], le geniali ispirazioni a [[Centrocampista|centrocampo]] di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], o addirittura un blocco di sette giocatori capaci di vincere in [[Nazionale di calcio dell'Italia|maglia azzurra]] la [[Campionato mondiale di calcio|Coppa del Mondo]] in [[Campionato mondiale di calcio 1982|Spagna]]. E, dunque, chi [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifava]] Juventus, trepidava e gioiva per una squadra di buon tessuto italiano, con il fiore all'occhiello di un paio di campioni stranieri, e godeva per uno scudetto che, per nove undicesimi, era il prodotto di un lavoro autoctono. Anche per questo la squadra bianconera è diventata "la fidanzata d'Italia", oltre che un simbolo di [[Torino]], quanto e talvolta perfino più della Fiat, e un valore aggiunto dell'immagine della famiglia Agnelli. ([[Paolo Garimberti]]) *{{NDR|Sulla Juventus della seconda metà degli anni 1990}} Nella mia carriera non ho mai trovato un avversario così superiore a noi. Non ho mai visto una squadra così forte. ([[Louis van Gaal]]) *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva nel 1999: «La Juve degli anni Novanta ha provato a imitarvi?»}} No, no. Loro vincevano, e tanto, anche prima di noi. Diciamo che con l'avvento di Berlusconi siamo riusciti a portarci sugli alti livelli e ci siamo rimasti a lungo. La Juve è sempre stata un esempio per tutti. Le qualità che mantiene nel tempo sono la serietà e la continuità nei successi, altrimenti non avrebbe collezionato 25 scudetti nella sua lunga storia. ([[Franco Baresi]]) *Non ci son stati aiuti o cose che si vuol far passare, la Juve era talmente più forte delle altre che vinceva gli scudetti indipendentemente da tutto. ([[Antonio Cassano]]) *Non credo esista un singolo momento o un singolo episodio in grado di spiegare come la Juventus non sia soltanto una società di calcio, bensì una vera e propria [[famiglia]]. Per me è stato così fin dal primo momento. ([[Antonello Cuccureddu]]) *Non sono solo un tifoso mi sento un suo amante. Con la Juve sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me e a volte, con grande incoscienza, sono anche andato oltre. (Antonio Cabrini) *{{NDR|Cosa le viene in mente sentendo la parola "Juventus"?}} Notti incredibili, campioni unici. Per anni questa era "la" partita in Europa: Zidane vs Beckham, Del Piero vs Giggs. Ho un rimpianto: ho segnato a moltissime squadre, ma mai alla grande Juve! Ferguson la trattava con rispetto incredibile. A casa mia ho tante di quelle maglie bianconere: da Torricelli a Conte e Montero. A proposito, la prima volta al Delle Alpi, nel 1996, Sir Alex mi disse di concentrarmi su di lui, Montero: dovevo farmi prendere a calci, così Cantona avrebbe avuto spazio. Non funzionò: 1-0 per loro, gol di Bokšić. Oggi mia figlia tifa Juve per un semplice motivo: Andrea Pirlo... ([[Ole Gunnar Solskjær]]) *Orgoglio infinito, la Juventus è la mia patria. ([[Enrico Canfari]]) *{{NDR|Sulla Juventus allenata da Marcello Lippi durante la seconda metà degli anni 1990}} Per me è, insieme al [[Associazione Calcio Milan|Milan]] di [[Arrigo Sacchi]] dei primi anni '90 e allo United che vinse il ''double'' nel 1993-94, la squadra che ha avuto il maggior influsso su come credo che il gioco debba essere praticato. ([[Gary Neville]]) *{{NDR|Nel 2026}} Per me il termometro del calcio si chiama Juventus, la squadra che amo perché, voglio dirlo, sarò bianconero per la vita. Quando la ''Signora'' non è al massimo, anche la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] la segue ma, ovviamente, la stessa cosa funziona [[Juventus Football Club e nazionali di calcio|al contrario]]. ([[Hasan Salihamidžić]]) *Per noi juventini vincere in Europa ha sempre un sapore speciale, cresciuti come siamo con l'incubo di essere i padroni in casa e dei nessuno fuori. ([[Linus (deejay)|Linus]]) *[Se la Juve fosse uno scrittore, forse sarebbe [[Ludovico Ariosto|Ariosto]]] perché è una squadra classica, e se occorre non poco furiosa.<ref group="fonte">Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/02/13/paolo-bertinetti-docente-io-juventino-e-tifoso-spurs-e-rushdieTorino20.html Paolo Bertinetti, docente: "Io, juventino e tifoso Spurs e il derby Ariosto-Rushdie"]'', ''la Repubblica'', 13 febbraio 2018.</ref> (Paolo Bertinetti<ref>Scrittore italiano, nel 2018.</ref>) *Personalmente sono molto riconoscente alla Juventus. Quando andai dal medico l'ultima volta, lui mi parlò a lungo dello scudetto appena conquistato e del futuro roseo che l'attendeva. Ricordò le prodezze di Galderisi, la sicurezza di Scirea, l'eleganza di Bettega, la sapienza di Furino, l'aggressività di Gentile, le gesta di Tardelli, la dolcezza di Paolo Rossi. Insomma mi vasectomizzò senza che me ne accorgessi. ([[Beppe Viola]]) *{{NDR|«Se la Juve fosse un film, che genere sarebbe secondo te?»}} Probabilmente un film d'avventura. Quel tipo di avventura che ti dà la carica e la motivazione, ti mantiene vivo e predisposto a fare sempre un passo in più. Se sei un club come la Juve, crei attese nei tifosi, per questo devi spingerti sempre oltre. Così si tagliano i grandi traguardi. ([[Daniel Alves]]) *Qual è la prima cosa che ho percepito nello spogliatoio della Juventus? La mentalità del lavoro. Penso che è questa l'impressione che ho avuto. Qua si lavora tanto a 360 gradi, puntando sulla prestazione al massimo. Quindi è quella la mentalità che c'è in questo ambiente. ([[Hernanes]]) *Qualsiasi ''cliché'' che ogni nuovo giocatore della Juve racconta sulla cultura della vittoria è vero! Dall'allenatore, al fisioterapia, al personale della cucina... tutti vogliono solo vincere. Questo è tutto. È un'ossessione. Ed è così anche per me adesso. ([[Federico Bernardeschi]]) *Qualsiasi cosa accada mi sentirò sempre juventino. Ho i colori bianconeri nel sangue. ([[Pietro Rava]]) *Quando abbiamo giocato per la prima volta la Champions League loro erano la squadra migliore, loro erano quelli che aspiravamo a essere. ([[Ryan Giggs]]) *Quando arrivai a Torino ero convinto di essere pronto, invece trovai una realtà non uno, ma tre livelli superiori a quanto mi aspettassi. Per concentrazione, professionalità e dedizione al lavoro erano troppo avanti. Adesso è normale trovare queste componenti nei grandi club, ma la Juve ce le aveva già vent'anni fa. [[Ciro Ferrara|Ferrara]] e [[Antonio Conte|Conte]], {{sic|ad}} esempio, avevano fatto la storia, eppure erano sempre in discussione. Vedevi la loro mentalità nel volersi riconfermare ogni giorno, con il sorriso sulle labbra. Grazie a loro, alla Juventus, ai suoi principi, nei futuri momenti di difficoltà continuai ad allenarmi in un certo modo e a reagire. Non a caso, quando per il calcio italiano ero ormai finito, da Bologna in poi feci altri 7 anni ad altissimo livello. ([[Marco Di Vaio]]). *{{NDR|Nel 2026 ad [[Alessandro Del Piero]]}} Quando giocavamo contro una squadra italiana, sapevamo che era difficile superarvi in velocità. Che tatticamente eravate solidi e che sarebbe stato sempre difficile segnare contro di voi. [...] Era sempre difficile fare gol quando giocavamo contro di voi. E quando eravate in 10 uomini, eravate ancora più forti. Soprattutto parlando della Juve [...] Ci sono rimasto solo un anno, ma la prima cosa che ho sentito nello spogliatoio è stata: "Ragazzi, non molliamo mai". [...] Quando indossi quella maglia, la senti subito. ([[Thierry Henry]]) *{{NDR|Nel 2009}} Quando la Juve era gestita da [[Luciano Moggi|Moggi]] non mi è mai piaciuta, l'ho detto pubblicamente e ho avuto ragione, purtroppo. Un club di rango non meritava la B. Ora con i nuovi dirigenti, soprattutto con [[Jean-Claude Blanc|Blanc]], c'è molta cordialità e amicizia. ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *Quando penso alla Juventus, questo mi riporta subito alla mente ricordi appassionati, che inducono a riflettere, del mio tempo al [[Manchester United Football Club|Manchester United]] durante la metà degli anni 1990, quando stavamo crescendo come squadra ed imparando tutto su come ottenere successo in Champions League. La Juventus era il punto di riferimento in virtù delle tre finali consecutive raggiunte dalla squadra di [[Marcello Lippi]] in quel periodo, e li abbiamo affrontati ben otto volte nel giro di sette anni. Ci siamo misurati contro di loro e considero ancora la squadra di Alessandro Del Piero, Zinedine Zidane, Alen Boksic e Didier Deschamps come la migliore che abbia mai affrontato. Avevano tutto quello che mi piacerebbe avere nella mia squadra. ([[Gary Neville]]) *Quando sei abituato a vincere, appena cadi ti fai male. [...] Noi siamo la Juventus e il nostro obiettivo deve sempre essere quello di giocare per vincere e quando non ci riesci devi rimboccarti le maniche e continuare a lavorare. ([[Cristiana Girelli]]) *{{NDR|Nel 2025}} Quando sei e giochi per la Juventus, se qualcuno piaccia o no piaccia, anche oggi è così; devi avere mentalità di quello che gioca ogni partita al ciento per ciento e, cinque minuti dopo la partita, pensar già alla partita successiva. Per questo è difficile giocare per la Juventus perche è una squadra che già la sua storia, una squadra che non si accontenta mai. ([[Zbigniew Boniek]]) *Quando sei la Juve del secondo o terzo posto non te ne fai nulla. ([[David Trezeguet]]) *Quando si arriva alla Juventus, è la Juventus a sceglierti, e non viceversa. ([[Wojciech Szczęsny]]) *Quando si dice «il giocatore viene preso dalla Juventus» significa anche caricarlo di responsabilità. Quando si dice «la maglia della Juventus è pesante» significa capire che dietro quella maglia c'è una storia fatta di un palmarès ricco di successi e, quindi, questo giocatore deve essere uno degli interpreti per arrivare ancora a riportare ad ulteriori successi. ([[Giuseppe Marotta (dirigente sportivo)|Giuseppe Marotta]]) *Quando sono arrivato alla Juve, ero arrivato in un posto dove volevo essere, che non è una squadra di calcio, è un'azienda. [...] È difficile avere nel mondo del calcio un approccio così. C'è la società, ci sono i ruoli. E chi non li rispetta o non si adegua deve subire le sanzioni dai superiori. A me questo tipo atteggiamento piace molto, perché tutti devono rispettare le regole. ([[Hernanes]]) *Quando vinceva la Juve vinceva la storia. ([[Mario Soldati]]) *{{NDR|Nel 2017, rispondendo a chi le chiedeva un'opinione sulla affidabilità delle retroguardie della Juventus come una costante nel tempo}} Questa è la storia della Juventus. La loro struttura si è sempre basata su un solido blocco difensivo e, naturalmente, sulla loro potenza offensiva nelle ripartenze, oltreché sulla velocità e sull'esplosività in attacco. ([[Diego Simeone]]) *Questa è una cosa che mi ha sorpreso tanto quando sono arrivato qui: alla Juventus non c'è nessuno nello spogliatoio che si sente più importante, neppure chi è stato campione del mondo ed è una leggenda del calcio. Qui vai a mangiare con tutti, parli con tutti, fanno una vita normale. ([[Álvaro Morata]]) *Questa è una squadra che non molla, questa è una squadra che ci crede sempre anche quando sembra essere tutto contro, anche quando i giocatori non sono in forma [...]. Se questa squadra non è una grande squadra io mi domando quali siano le grandi squadre! È una squadra che quando sente l'odore del sangue azzanna la preda, non le concede scampo. ([[Francesco Repice]]) *{{NDR|Nel 2014, «cosa rappresenta oggi la Juve?»}} Quella che è sempre stata, un misto di arroganza, potere, di forza da tirare fuori sempre al momento giusto. ([[Aldo Agroppi]]) *Quello dei soldatini è un marchio che ha sempre avuto la Juve e forse è anche vero. Però bisogna vedere che connotazione si dà alla cosa. Sicuramente la Juve crede sia giusto fare così per ottenere il massimo, per altri può essere un fatto negativo. Io, per esempio, non ho voluto fare il soldatino e sono andato via.<ref>In riferimento alle dichiarazioni di [[Antonio Cassano]] che aveva definito come «soldatini» i giocatori della Juventus.</ref> ([[Fabrizio Miccoli]]) *Quello della Juventus è stato il primo grande mito fuori del campo politico, sociale, ecc. che il Nord abbia offerto, oltre che a sé stesso, anche al Mezzogiorno: un tipo di mito attinente ai giusti e al costume di una moderna società di massa, per cui il Mezzogiorno era solito guardare fino allora alle cronache e al cinema americano. ([[Giuseppe Galasso]]) *Qui alla Juve c'è un'unità di intenti difficile da spiegare. C'è e basta. La percepisci subito, al tuo arrivo. ([[Stefano Sturaro]]) *Qui bisogna lottare sempre e quando sembra che tutto sia perduto, crederci ancora, la Juve non si arrende mai. ([[Omar Sívori]]) *Qui ho trovato una società speciale: ti viene spiegato che devi lavorare sempre, per l'obiettivo della vittoria, e anche per i tuoi compagni. Questa mentalità vincente, e il sacrificio per la squadra sono cose molto belle, perché vedo che tutti noi siamo pronti a dare una mano, a lavorare per il gruppo e il collettivo. ([[Juan Cuadrado]]) *Ricordo me bambina al [[Stadio delle Alpi|Delle Alpi]] a farmi sventolare gli occhi di bianco e nero. Ricordo una telefonata in cui mi si chiede: "vuoi giocare nella Juventus" ed io sconvolta e incredula che domando: "ma la Juve quella vera?" Mi hanno detto di aver segnato il primo gol della storia della Juventus Women, ma io non me ne sono accorta perché quando ho visto [[Colori e simboli della Juventus Football Club|la maglia]] appesa in spogliatoio col mio nome non ci ho capito più nulla. La Juventus è il presente che continua a farsi strada, facendomi innamorare ogni istante come fosse la prima volta. Far parte della Juventus vuol dire avere l'ambizione di essere ogni giorno la migliore versione di se stessi. {{sic|Ed}} io posso esserlo solo se ho la Juventus con me. ([[Martina Rosucci]]) *Sapevo che la Juventus era un grande club con una [[tradizione]] fantastica alle spalle, ma finché non lo vivi non ti rendi conto di quanto l'[[organizzazione]] sia perfetta e di quanto la mentalità e il temperamento siano unici. ([[Mario Mandžukić]]) *Se è vero che il calcio è una trasposizione della [[religione]] o della [[politica]] e fa dunque riferimento comunque a una [[fede]] trascendente o laica che sia, la Juve è la religione più diffusa o il partito di maggioranza.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus" /> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *{{NDR|A [[Giampiero Boniperti]]}} Se fossi venuto alla Juve quando dovevo, magari avrei avuto una vita privata più serena. ([[Diego Armando Maradona]]) *{{NDR|Nel 1986}} Se scriviamo ''Juventus'', intendiamo la squadra di calcio sorta nel 1897 a Torino, città incubatrice delle più grandi novità del costume italiano, dall'automobile al cinema al pallone. Promotori, alcuni studenti del ginnasio D'Azeglio, classe terza e quarta. La società nacque su una panchina di corso Re Umberto (le panchine sono sempre cariche di destino, nelle vicende del calcio), luogo di riunione di questi ragazzi della buona borghesia torinese che, affascinati dell'esotico gioco appena importato dall'Inghilterra, racimolarono le sessanta lire, cifra vertiginosa, necessarie per acquistare un pallone. Poi discussero sul nome da dare al club. I classicheggianti proposero un nome che fosse anche un blasone culturale, Juventus [...]. Per dare maggiore specificità alla ragione sociale, Sport Club fu mutato in Football Club Juventus, e da quasi novant'anni questo latino ogni domenica riempie i cuori e le bocche di milioni di tifosi, e ne manda in bestia altrettanti, segno, direbbe l'autore del ''Cinque Maggio'' «[[amore e odio|d'inestinguibil odio / e d'indomato amor]]». ([[Cesare Marchi]]) *Se una squadra di calcio vince tutto per settant'anni e ha alle spalle un gigante industriale, non ha bisogno di chiedere dei favori perché tutti sono pronti a farglieli, si crea un tale incantamento che i tifosi, la gente comune se ne fa un'immagine diversa e migliore di quella reale, un'immagine superiore persino alla lotta di classe, con il [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] juventino, e il siciliano [[Pietro Anastasi|Anastasi]] diventato l'idolo degli operai piemontesi del Lingotto. Ma la fame dell'oro era già forte nella Juventus del [[Quinquennio d'oro|quinquennio dei cinque campionati consecutivi vinti]]. Ricordo un allenatore austriaco, Sturmer, mi pare, che quando andai a Torino per fare un provino alla Juventus si informava del mio rapporto con il denaro, mi metteva in guardia dal diventare avido come il terzino Rava o come i sudamericani Monti e Cesarini, ma io non capivo di che parlasse: la Juventus per un ragazzo di provincia era un sogno, una riunione di tutte le virtù sportive e civili. ([[Giorgio Bocca]]) *Senza [la famiglia] Agnelli non può essere mai la Juve. ([[Enrico Craveri]]) *Seppur fossi davvero giovane, capii subito in che ambiente mi trovassi, quali fossero le regole, gli obiettivi e il DNA della Juventus. Bisognava vincere con professionalità e stare attento ai comportamenti che si avevano. [...] Ti rendi conto di esserti abituato talmente bene e di aver avuto la fortuna e bravura di giocare in un club del genere solo quando lo lasci. Non è certamente facile lasciare una compagine del genere. Questa esperienza ti segna davvero tanto, perché la Juventus ha tifosi in tutto il mondo e io ad ogni modo rimango e rimarrò sempre un calciatore che ha vestito la maglia bianconera. ([[Nicola Amoruso]]) *Si avverte immediatamente la voglia di vincere che c'è nell'ambiente Juventus. È una mentalità che ti pervade, sin dai primi giorni in cui entri a far parte del gruppo. ([[Mattia De Sciglio]]) *Si consolava pensando che quando andava all'università, a Pisa, un suo amico siciliano, del quale tutto si poteva dire tranne che facesse distinzioni razziste, in un momento di ebrietas aveva tracciato «l'identikit del perfetto idiota»: e tra le altre caratteristiche fondamentali, che Massimo non ricordava, doveva essere ingegnere, juventino e calabrese. ([[Marco Malvaldi]]) *{{NDR|Sul ruolo della Juventus nel calcio italiano}} Siamo tipo il meridiano di Greenwich. Pure i punti in classifica si contano a partire dallo JCS (Juventus Current Score). [...] Se finisci il campionato a +1JCS hai comunque vinto. ([[Andrea Sarubbi]]) *Significa emozione, orgoglio, voglia di combattere, identificazione con una storia. La Juve si sceglie, non è la squadra del gonfalone, del municipio, della città. È un innamoramento che dura nel tempo. ([[Pierluigi Battista]]) *Sono stato a contatto con campioni dallo spessore tecnico e umano con pochi eguali, da cui ho imparato soprattutto cosa significhi "dover vincere". La Juventus è uno stato mentale. ([[Mattia Perin]]) *Stare alla Juve era come lavorare alla FIAT. Risultati, ordine, disciplina. ([[Dino Zoff]]) *Stare alla Juventus è come fare parte di una famiglia, e lo si vede soprattutto in campo da come si lotta per la squadra. Non ho mai visto nessuno tirarsi indietro, c'è coesione anche al di fuori del campo. ([[Juan Cuadrado]]) *Tanti, tantissimi scudetti: repetita Juve. ([[Gino e Michele]]) *Torino è stata casa mia, la Juve è stata una scuola di vita che mi ha insegnato tanto. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *Tutti nasciamo spontaneamente virtuosi, intelligenti, liberali e juventini. Taluni, poi, crescendo si corrompono e diventano imbecilli, interisti o milanisti. ([[Luigi Einaudi]]) *Tutti si lamentano con la Juve? Perché sembra che è quella che comanda più di tutti. Per me resta un riferimento, ha una sua storia personale e la si deve rispettare. Ha sempre fatto cose importanti, gradite e non gradite. Quelli che ne parlano male lo fanno perché so' invidiosi... ([[Carlo Mazzone]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} un esempio di conduzione aziendale, una squadra e società con un DNA vincente. ([[Giuseppe Bruscolotti]]) *Un paio di anni fa sono quasi andato alla Juve. La gente mi aveva parlato di [[Torino]] e aveva detto questo e quest'altro e che [[Milano]] sarebbe più piacevole. Ho detto: io non vado per i dannati negozi; me ne vado perché si tratta della Juventus. ([[Roy Keane]]) *Una grande tradizione. Una società straordinaria. È sicuramente uno dei top club al mondo. Queste sono le prime cose che mi vengono in mente pensando alla Juventus. Un club che ha avuto tantissimi grandi giocatori nel corso degli anni, molti vincitori di Coppe dei Campioni e Champions League. È in generale una delle migliori squadre al mondo. ([[Gary Lineker]]) *Una società che ha fatto la storia di tutti badando soprattutto alla sua. ([[Roberto Beccantini]]) *Una squadra che fa gola a molti, una Juventus sempre sulla breccia come una vecchia signora che si ostina a non voler ricorrere al bisturi di un compiacente chirurgo di estetica. Si accontenta di make-up scoloriti, appena appena trasparenti. Tanto che la tradizione diventa, a favoleggiarci sopra, una classe nuova di zecca, seppur con niente di tipico, niente di improvvisato. ([[Rosanna Marani]]) *Una stagione alla Juve non è mai inutile. ([[Christian Vieri]]) *Uno dei club più ammirati e cari perché, senza alcun dubbio, la Juventus è sinonimo di grandezza, di tradizione, di successi e d'orgoglio. ([[Florentino Pérez]]) *Va bene diventare sportivi, si capisce, ma sempre nella speranza che la Juve perda. ([[Mario Giordano]]) *Vedere un gruppo sempre positivo, che ha voglia di arrivare a grandi obiettivi, al di là del fatto di poter giocare o meno, ti trascina. [...] Qualsiasi giocatore che indossi la maglia della Juventus preferisce giocare meno partite ma vincere alla fine dell'anno, piuttosto che giocarle tutte ma non vincere nulla. ([[Claudio Marchisio]]) *{{NDR|Nel 2003}} Ventisette motivi per cui un interista deve accettare la Juventus. 1 Perché c'è. 2 Perché, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. Altrimenti chi potremmo invidiare/detestare/sospettare (a seconda delle circostanze)? [...] 5 Perché quelle due Coppe Campioni sono state così malinconiche (1985 e 1996, entrambe dal dischetto del rigore) che adesso potrebbe anche vincere una come si deve. [...] 8 Perché, senza la Juventus, ogni saga calcistico-letteraria risulterebbe incompleta. Ricapitolando. La Juve è Voldemort (l'Inter [[Harry Potter (personaggio)|Harry Potter]], il Milan Draco Malfoy). La Juve è Sauron (l'Inter Frodo Baggins, il Milan l'elfo Legolas). La Juve è il Lato Oscuro della Forza (l'Inter Obi-Wan Kenobi, il Milan [[Yoda|Joda]], che deve avere l'età di [[Rivaldo]]). 9 Perché indossa una divisa carceraria, ma lo fa con noncuranza. [...] 16 Perché, insieme al cioccolato e a Macario, la Juve è una delle poche cose che riesce a far sorridere certi piemontesi. 17 Perché ha riempito l'Italia di tifosi (dieci milioni!). Dicono che ce ne sia qualcuno anche a Torino, ma la notizia è in attesa di conferma. [...] 24 Perché [[Gaetano Scirea|Scirea]] era Scirea. ([[Beppe Severgnini]]) *Vivere la Juventus è un'emozione che si rinnova ogni giorno, da anni. Per me è sempre stato un onore e {{sic|un}} responsabilità guidare questi colori, vedere crescere giovani talenti, raggiungere gli obiettivi in campo, vincere trofei e regalare gioie ai [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]]. Un'esperienza che ti segna per la vita, in cui la {{sic|Famiglia}} Agnelli ha sempre saputo far sentire la sua presenza, discreta ma costante. ([[Massimiliano Allegri]]) *[Per me la Juve è] [[Zinédine Zidane|Zidane]], [[David Trezeguet|Trezeguet]], [[Pavel Nedvěd|Nedved]]. Talento, classe, disciplina, senso di squadra. ([[Paul Pogba]]) ===[[Andrea Agnelli]]=== [[File:Juventus 2008-09 - Bianconeri.jpg|thumb|upright=1.2|Il soprannome ''Bianconeri'' racchiuso tra le (allora) due stelle e stampato all'interno delle maglie juventine della stagione 2008-2009.]] *{{NDR|Sul legame tra la Juventus e la famiglia Agnelli nel 2012}} A me quello che fa piacere ricordare è pensare a come la storia di questa società si intreccia con la storia della mia {{sic|Famiglia}}: dal 1923 è con la nostra {{sic|Famiglia}} questa società e ne fa il più vecchio ''franchise'' posseduto dalla {{sic|Famiglia}} di qualsiasi sport, in tutto il mondo. *Chi lavora per la Juventus deve avere ben presente che noi gioiamo solo al raggiungimento dell'obiettivo finale, e quindi il risultato finale e quindi il trofeo, non la singola partita; la singola partita è una mentalità che non ci deve appartenere. *È celebre una frase dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] in passato: «Forse uno dei fattori che ha aiutato la Juventus a diventare la squadra più tifata in [[Italia]], è il fatto che al suo nome non avesse legato il nome di una città, permettendole automaticamente di non essere legata, e di raggiungere un gruppo che non deve sentirsi necessariamente legato ad un territorio». A me però piace ricordare l'opposto: che quando andiamo in [[Europa]], quando si parla di Juventus, si parla di Juventus Turin, quindi si lega automaticamente quello che è il nome della squadra al nome della città. Quindi quello che per noi è importante è portare più in alto possibile il nome della nostra società che è comunque profondamente legato al nome della città. Poi da ultimo, quale che sia l'effetto, quale che sia la riconoscibilità, quando alla fine conquistiamo un trofeo, questo trofeo a [[Torino]] deve venire, quindi questo ci lega alla città. *Juventus è conosciuta come "la fidanzata d'Italia". È probabilmente la donna con cui ognuno vorrebbe stare. *Juventus e FIAT sono le due maggiori proprietà che abbiamo. [...] Juventus e FIAT sono i comuni denominatori della storia della [nostra] famiglia. *L'emozione Juventus è sempre rivolta al domani, la gioia più bella è quella che deve venire. *{{NDR|Nel 2021}} [...] un significato della vita del quale mi sono imbattuto di recente, che è stata una definizione di [[Oriana Fallaci]], [è] che secondo lei i sensi della vita sono quattro, e secondo me si rispecchiano perfettamente nelle persone che operano per la Juventus e fanno questo mestiere, e sono amare, lottare, soffrire e vincere. Dobbiamo amare la Juventus, dobbiamo lottare per la Juventus, sappiamo che dobbiamo soffrire per la Juventus ma, soprattutto, sappiamo che dobbiamo vincere per la Juventus. *La Juventus è più grande di ogni uomo che la potrà mai guidare. *{{NDR|Rispondendo a Carlo Genta nel 2020}} Vorrei solo eliminare un principio: non è chi vuol vincere è [[Massimiliano Allegri|allegriano]], chi vuol vincere è juventino [...] Il dogma juventino, vincere. ===[[Gianni Agnelli]]=== *È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno bene il merito è dei giocatori, quando vanno meno bene la responsabilità è della società. *{{NDR|Nel 1986}} I risultati ottenuti dalla Juventus sono dovuti {{sic|sopratutto}} all'organizzazione, a un severissimo lavoro di ricerca e di selezione di talenti giovani più che a colpi di mercato audaci. *Io considero di essere stato per il passato... non mi piace la parola «mecenate», infine un ''[[Tifoseria della Juventus Football Club|supporter]]'' della Juventus che ha avuto la possibilità d'aiutarla. *Juventus vuol dire [[gioventù]]. Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono persino quando leggo sul giornale la lettera [[J]] in qualche titolo. Subito penso alla Juve. *La Juve è per me l'amore di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore. *La Juventus rappresenta, per chi ama la Juventus, una passione, uno svago... e qualche cosa la domenica. Noi abbiamo cercato di dare a loro il migliore spettacolo possibile e anche molte soddisfazioni. *Nei momenti difficili, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, e questo è il motivo per cui la Juventus ha vinto anche oggi. *Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di [[Torino]] e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] in [[Italia]] e, certo, altrettanti all'estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo. *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva: «Vinca la Juve o vinca il migliore?»}} Sono fortunato, spesso le due cose coincidono. ===[[Umberto Agnelli]]=== *È sempre un'emozione quando mi chiedono di parlare della Juventus.<br/> Perché significa non solo ripensare ai tanti successi sportivi, ma è ripercorrere un viaggio nella memoria, sul filo di tanti ricordi personali e della mia famiglia che si intrecciano da 75 anni con la storia di questa squadra di calcio.<br/> La società bianconera ha un modo particolare di leggere la storia: una storia di cambiamenti radicali e profondi, che investono la città in cui nasce e vive la Juventus, [[Torino]], i suoi abitanti e milioni di tifosi in Italia e nel mondo, storia di costume e di abitudini. E poi di emozioni.<br/> Perché, la Juventus è stata, è e sarà sempre una squadra di calcio. Ed è un piacere immenso ricordare che tutto «il meglio» del calcio è passato dalla Juve, rivedere le tante partite «storiche» per rivivere, così, l'emozione di quegli attimi. *La Juventus appartiene all'[[Italia]] proprio perché appartiene a [[Torino]]. Crescendo, da torinese la Juventus è diventata italiana, ha trovato e conquistato ovunque [[tifo sportivo|tifo]], affetto, credibilità. *La Juventus è un modo di essere, di esprimersi e di emozionarsi, vivere insieme a tanti altri la stessa passione per il calcio, possibilmente per il bel calcio. Una passione che ha unito e unisce persone di città, condizione sociali, fedi politiche diversissime... Ieri in Italia, oggi in tutto il mondo. *La squadra ha seguito l'evoluzione del [[Italia|paese]]. ===[[Giovanni Arpino]]=== *''Cara Signora, mi tolgo il cappello | il suo nome è una stella nella curva del cielo | il suo nome rimbomba della terra alla luna. | Mi vesto a festa, lancio i coriandoli | il suo nome è un nome | che si legge anche Torino. | Il suo nome è una montagna | di tanti scudetti, | agli altri la manfrina, una lacrima, un peto. | Il suo nome è il migliore, il suo nome è il più forte. | Tu dici: sono gob. E gli altri: sono morto. | Il suo nome si allunga, | si contorce in un lamento | ma resta l'idea in tutte le genti. | Si restringe, si allunga, fa eco rotondo | che perda che vinca tra i primi del mondo. | Juventus, gridano, | o Goba o Madama, | sei forte, sei cattiva, fai girare le scatole. | Ma un'altra non c'è | e nessuno è stanco | di soffrire e cantare il tuo nero e il tuo bianco.'' *Come la Mole Antonelliana o la Tour Eiffel, come l'Arco di Tito o la milanese piazza del Duomo, la Juve è, a suo modo, un monumento che deve saper mantenere intatta la propria identità. *JUVE, JUVE La Vecchia Signora, la Madama, la Signora Omicidi, Juve primo amore, la Fidanzata d'Italia, l'ambasciatrice d'Italia, il miglior «sponsor» per Torino e l'entità piemontese: sono soltanto i più noti nomignoli e definizioni che hanno etichettato il Football Club Juventus, una realtà sportiva, sociale e umana di ormai quasi centenaria storia, una «identità» di [[Stile Juventus|stile]] e di opere che non trova riscontri nella Penisola. *Mille società sportive, piccole e grandi, si cancellano a vicenda perché il loro modo di essere era dilettantesco fin dalle origini, viveva d'emotività, di risultati, di traguardi miracolosamente raggiunti, di sfide occasionali. La Juventus: mai. Gioca nel tempo. Il suo «valore» non è in un titolo in più o in meno, ma nella durata. *Quando dici Juventus sei conosciuto da Helsinki a Melbourne, dal Canada al Pakistan. Ed è questa 'identità' che diventa biglietto da visita internazionale... *Si scrive Juventus si pronuncia scudetto. «Vincere sempre, e con classe» è l'imperativo categorico della Signora. Nata come ''seleção'' della borghesia torinese, via via è assurta a modello: una riserva dov'è vietato illudersi, dove giocare fa rima con lavorare, dove la vocazione ha il sigillo della professione. È un carattere di ferro la ''fidanzata d'Italia''. Dentro lo stile, c'è lo stiletto. *[La Juventus è] un complesso di forze vestito d'eleganza. È come una struttura. Certe volte sembra una scultura di quelle infinitamente moderne con qualunque tocco ''[[Art Nouveau|liberty]]''. === [[Andrea Barzagli]] === *Chi arriva, non ha bisogno di sentirsi fare tanti discorsi [...] guarda i giocatori che sono qui da più tempo. È accaduto anche a me e anche se non si è abituati a certi ritmi, ci si adegua, perché questo è il mondo Juve. *L'estate in cui vinsi il [[Serie A 2011-2012|primo titolo]] , in vacanza pensavo ogni giorno che volevo vincere il [[Serie A 2012-2013|il secondo]]. Avevo una fame come non mi era mai successo. Non so cosa mi sia successo alla Juventus, ma la mia mentalità s'è trasformata. Non so come, ma nessuno me la cambierà mai più. *Nei miei anni di Juve ci sono dentro tantissime emozioni ma se devo indicare un momento, non posso che ricordare l'{{sic|Inaugurazione}} dello [[Juventus Stadium|stadio]]. Ho visto e sentito tutta la storia della Juventus passata e presente. Ho provato un'emozione unica, che mi è rimasta dentro, un senso di responsabilità nel vestire [[Colori e simboli della Juventus Football Club|questa maglia]]. Ho sentito la storia di una famiglia. ===[[Luca Beatrice]]=== {{cronologico}} *Fin dalla sua fondazione la Juventus è stata depositaria di un'estetica assai particolare, [[Colori e simboli della Juventus Football Club|in campo]] e fuori, capace di sintetizzare la componente aristocratica e quella elitaria, la nobiltà con il popolare, il portamento signorile al sudore proletario. *A ben vedere, in diversi casi l'undici bianconero dimostra palesi coincidenze con gli accadimenti del tempo: non è stata forse ''beat'', imprevedibile e senza leader la Juve di Heriberto Herrera, vittoriosa nel [[Serie A 1966-1967|1967]], quasi un anticipo estetico del [[Sessantotto|'68]]? E l'italianissima e muscolare compagine del [[Giovanni Trapattoni|Trap]], vittoriosa a Bilbao nel [[Juventus Football Club 1976-1977|1977]], una Juventus resistente e tenace, come era necessario in [[Anni di piombo|quegli anni tragici]]? Oppure, lo straordinario gruppo di fenomeni messo insieme dopo i [[Campionato mondiale di calcio 1982|mondiali del 1982]], sulla strada della [[globalizzazione]] e del superamento delle frontiere, che prese il via proprio negli anni Ottanta? *Un vecchio luogo comune vorrebbe la nostra squadra meno amata nella sua città, così come un'altrettanta abusata diceria coniuga il tremendismo atletico e agonistico [[Torino Football Club|all'altra squadra]], carattere forse presente un tempo, non certo negli ultimi vent'anni, quando invece grinta e determinazione in campo, di non mollare, di giocarsela fino all'ultimo istante, sono tipici tratti della juventinità.<br/>A Torino, invece, si respira Juventus un po' dovunque: la panchina di corso Re Umberto, il Liceo d'Azeglio, le varie sedi (Galleria San Federico, piazza Crimea e ora corso Galileo Ferraris), gli stadi (da Piazza d'Armi al Comunale, dal Campo Combi al Delle Alpi che in molti cominciamo a rimpiangere), e poi le strade, i quartieri, da Mirafiori alla collina, da San Paolo alla Crocetta, c'è tanta Juve nella storia della capitale sabauda, un percorso che attraversa, decennio dopo decennio, l'arte e la cultura del Novecento. ===[[Giampiero Boniperti]]=== *C'è un'eleganza che non è deliberata, ma che si acquisisce o s'interpreta una volta che viene indossata quella meravigliosa divisa [bianconera]. *{{NDR|Nel dicembre 1976}} Ci sono un [[odio]] e una [[gelosia]] nei nostri riguardi che mi spaventano, e che mi fanno riflettere sul divario fra la passione folkloristlca di ieri e la [[Ira|rabbia]] devastatrice di oggi. *{{NDR|Nel giugno 1977}} I tempi sono cambiati. La Juventus non è più la squadra dell'aristocrazia, tifano per la Juventus anche gli operai della Fiat. *Juventini si nasce: il mio è stato il primo distintivo bianconero circolato a Barengo quand'ero ancora un ragazzino e giocavo nel Momo. Ma juventini si può anche diventare: quando si decide che non si vuole più soffrire troppo! *{{NDR|Sul «pragmatismo» della Juventus}} La Juve degli Agnelli e della FIAT: di qui il concetto di fabrica, di produzione, assemblare e vincere l'utile preposto al dilettevole. Un marchio che, credo, ho contribuito a imporre. *La Juve è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire. Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tuttora. *La Juve, il sogno della mia vita. La sognavo davvero. Perché io, che portavo all'occhiello il distintivo bianconero, avevo in quegli anni un solo desiderio: giocare una partita di serie A con la maglia bianconera.<br/> Me ne sarebbe bastata una, ero sicuro, per essere felice per sempre. È andata meglio: in campionato ne ho giocate 444.<br/> Ho fatto la mia parte senza sacrifici.<br/> Perché ho dato quello che avevo dentro. Sono un uomo felice. *La Juve non è soltanto la squadra del mio cuore. È il mio cuore. *{{NDR|«Perché la Juve è così antipatica»}} Lo è adesso, lo era quando la dirigevo io, lo sarà in futuro. L'invidia rappresenta una medaglia al valore. E comunque se mezza Italia tifa Juve, ci andrei piano con le etichette. Di sicuro, è una società che divide. O con lei o contro di lei. La sua forza, il suo fascino. *Questa è la Juve, arrivare secondi è una tragedia. === [[Leonardo Bonucci]] === *Alla Juventus il concetto di squadra è il primo valore che viene inculcato. Il concetto del {{sic|Noi}} che prevale sull'{{sic|Io}}. La squadra non è fatta solo da chi scende in campo, ma da tutti coloro che ogni mattina si svegliano e si mettono al servizio di quei colori: il bianco e il nero. *{{NDR|Nel 2023}} Entrare dentro quello spogliatoio era come portare un bambino alle giostre. È una sensazione emozionante e troppo bella da descrivere [...] Da bambino quando rincorri il pallone hai il sogno di vestire una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia come quella della Juve]] e riuscirci per 500 volte significa aver fatto la storia della Juve ed è una grande emozione ed è motivo d'orgoglio. *Facile venire allo stadio e applaudire quando tutto va bene. Il vero tifoso applaude quando il momento è difficile per aiutare la squadra. La Juventus sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla TV, il motto della Juve è fino alla fine e fino alla fine bisogna essere uniti. Credere nella Juventus, nella squadra e nel progetto. ===[[Adalberto Bortolotti]]=== *Il calcio italiano non può fare a meno di una Juventus di vertice. Il resto è favola. *Io credo che uno dei segreti dei successi juventini, sia proprio questa «demonizzazione» che dei bianconeri fanno le tifoserie avversarie. La Juve può essere battuta [...] se la si affronta senza complessi. Ma quando è lei a vincere, non si può liquidare la questione, dicendo che era tutto prestabilito nelle alte sfere. *L'unica reale colpa della Juventus sta nei suoi [...] scudetti vinti, nell'abituale leadership esercitata sui campionati, sicché quella che per ogni altra squadra di vertice è una normalissima pausa di riflessione, un'annata di transizione fra vecchi e futuri successi, nel caso della Juventus diventa un'accusa infamante. Condannata a vincere sempre e comunque – salvo poi ad essere crocefissa dalla critica per questa sua tendenza razziatrice – la Juventus non può concedersi un solo attimo di respiro È il destino dei forti, e la Juve serenamente lo accetta. *La Juve è odiata (ma anche, amatissima) perché vince molto, a volte persino troppo. Questo le procura schiere di fans accaniti e sacche di nemici irriducibili. Chi resta per gran tempo sulla cresta dell'onda, fatalmente va incontro a questo tipo di reazioni. Non credo alle motivazioni ideali di chi ammanta il proprio «odio bianconero» con nobili proclami; secondo questi [...] la Juve rappresenterebbe il potere, l'ingiustizia, la discriminazione, più o meno tutti i mali profondi dell'umanità. E battersi contro questo ricettacolo di nequizie significherebbe vestire i panni rivoluzionari e romantici del cavaliere senza macchia. Io credo che la Juventus abbia vinto più degli altri perché meglio organzzata e sempre sostenuta – questo sì – da una solidità economica frutto non solo di patrimoni di famiglia ma anche e soprattutto di oculate amministrazioni. E si sia avvalsa di dirigenti tecnicamente più avveduti della media. Come tutte le squadre di vertice, ha spesso goduto di particolari riguardi: non perché si chiamava Juventus, ma perché stava in testa. ===[[Gianni Brera]]=== *[La Juventus] non è una squadra, è un fenomeno sociale. La nobiltà le viene dagli anni, più giovane di poco ad altri club di [[Torino]] troppo esclusivi per non morire di solitudine. Il Duca degli Abruzzi esprimeva plus-calore con altri nobili che presto si vergognarono dei propri slanci plebei. Il calcio squalificava socialmente in [[Gran Bretagna]] e Scandinavia, dove era localizzabile l'élite della nuova religione sportiva. Borghesi ancora ignari unirono i propri estri snobistici chiamando pedissequamente Juventus la loro prima collusione pedatoria. *La gentile Torino spasimava per le rozze grandigie d'un popolo artigiano e contadino che inglesi ed europei centro-nordici stavano riportando all'industria. La Juventus fu sempre vagamente odorosa di privilegio sociale. Gli aristòcrati si beavano del Torino plebeo (esattamente come al [[Associazione Calcio Milan|Milan]]): a mezzo fra loro e la plebe usavano profondere slanci plus-calorici i borghesi colpevoli della retorica Juve. *Uno scudetto vinto da altre è sempre perso dalla Juventus: e proprio questo è il fascino del [[campionato italiano di calcio|campionato]]. ===[[Gianluigi Buffon]]=== *È l'alibi migliore per chi non vince; dire che la Juve è davanti perché si comporta in maniera scorretta è una giustificazione da dare ai tifosi. La Juve è come il maggiordomo: sempre colpevole. *La Juve stata la mia vita calcistica, ho dei ricordi bellissimi di una crescita sia dal punto di vista umano che sportivo. L'universo Juve manda a soqquadro le tue certezze, però nel momento in cui riesci a farlo tuo non ti mollerà mai. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus, forgiata dal genio calcistico e dalla visione di tanti campioni, ha trovato nella famiglia Agnelli un faro costante di guida. Con ogni trionfo e sfida, la famiglia ha dimostrato un amore incondizionato per i colori bianconeri, trasformando sogni in realtà. Un viaggio di un secolo, intrecciato di passione, dedizione e vittorie senza tempo. *Possono cambiare gli uomini, possono cambiare i dirigenti, però quello che ha di forte questa società sono i giocatori cui è stata tramandata una voglia di vincere, di primeggiare, che non è pari in nessuna altra squadra. *Una vita di successo, lotta ed impegno. È una famiglia in cui sono cresciuto e ha aiutato gli altri a crescere. È una sorta di scelta di vita, un modo di vita. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Juventino sono se mi si intende riferire amore storico per la società più grande e più nobile della nostra terra come i suoi scudetti [...] testimoniano. *La Juventus per un poveraccio è qualcosa di più di un hobby domenicale, di una ragione di tifo, ma può ipostatizzare un'intera vita, l'illusione di una vita. *Qualunque sia la situazione sociale, storica, il ruolo della Juventus non può cambiare. Ruolo perennemente vincente, ruolo glorioso. *Questa è la Juve che raccontai per anni, squadra superiore a tutte nel momento in cui finivano le chiacchiere e cominciavano i fatti. ===[[Fabio Capello]]=== *{{NDR|Nel 2023}} Che emozione la prima maglia juventina! Giocare davanti all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], che aveva un fascino pazzesco, e poi l'emozione del primo {{sic|[[Campionato italiano di calcio|Scudetto]]}}... A proposito: per me gli {{sic|Scudetti}} sono 38, li abbiamo vinti, dominando, tutti insieme. Forza Juve! *Ci sono squadre dove tu vai e respiri la mentalità vincente. La Juventus ha questa mentalità. *{{NDR|Nel 2003}} È una squadra che non m'interessa. Apprezzo la società, ma il mio è un discorso personale. Dico certe cose forse anche per l'età che ho, perché per quello che ti permette di fare chiunque vorrebbe andarci, ma io no. Poi è già ben allenata. *{{NDR|Nel 2004}} Il fatto che io non vada ad allenare la Juve non significa che non mi abbiano cercato. Rispetto la società, ma a me non interessa andare lì: sono scelte di vita *La Juve è la Juve, deve stare sempre in alto. *Quando sei alla Juventus diventi un operaio. ===[[Antonio Conte]]=== *Chi affronta la Juve fa sempre la partita della vita. Per noi è normale amministrazione. *{{NDR|Nel 2023}} Famiglia Agnelli-Juve un legame indissolubile, una storia epica. Un lungo, affascinante, e vincente romanzo di vita e di sport, che non smette mai di emozionare e stupire. È un grande orgoglio fare parte di questa storia. *Io so cosa rappresenta la Juventus in Italia, non c'è bisogno che lo dica anche oggi, ogni volta. In Italia o si è juventini o si è contro. Quindi noi siamo sempre soli contro tutti. Magari per loro è un fatto sporadico pensarlo, per noi è un fatto sistematico. È stato sempre così, sarà ancora così, finché la Juventus vince sarà sempre sola contro tutti. ===[[Corrado Corradini]]=== *''Juventus, Juventus, | la squadra dei grandi sei tu | che non tramonta più.'' *''La gioventù, di cui portiamo il nome, | ci pulsa appien nei muscoli e nel cuor | sappiam goder ma pur sappiamo come | si debba oprar sui campi dell'onor.'' *''Miei cari amici difendiam con gioia | i colori nostri e il gioco del foot-ball. | I rammolliti fiacchi per la noia | ne dican pur tossendo tutto il mal.'' ===[[Maurizio Crosetti]]=== *La Juve è da sempre la più forte anche per come si nutre di antagonismo, per come distilla l'odio e lo trasforma in nettare. Ben più degli arbitri, il segreto della Juve è la Juve con il suo senso estremo di tutto [...]. La Juventus, si dice in piemontese, è una "bestia grama", una creatura solo in apparenza del Male: è invece una macchina mostruosa che si alimenta di cattiveria non soltanto agonistica, ma che sa rinascere da ogni sua piccola morte apparente [...]. Mezza Italia la odia, invece dovrebbe imitarla anche nello sporcarsi le mani, nel saper soffrire. Non è rubare, è ferocia. È una vocazione. *{{NDR|Nel 2007, sulla mostra ''Juventus. 110 anni a opera d'arte''}} Squadra anche fisica, la Juve lo è sempre stata. Non si sospettava che fosse anche metafisica. *Una squadra di controbalzo. La Juve addomestica i palloni, li blandisce e non li giudica mai perduti. Adora le carambole sghembe e l'impossibile. E chi crede nell'impossibile, qualche volta lo raggiunge. ===[[Giuseppe Cruciani]]=== *L'anti-juventinismo è un lavoro, un mestiere che paga. Nei media la Juventus fa audience a prescindere: puoi parlarne bene e puoi parlarne male. Così c'è chi si è creato un personaggio. *L'anti-juventinismo militante si basa su mille contraddizioni. Ha attraversato il culmine nel momento di Calciopoli, quando non c'erano nemmeno prove reali a sostegno di quelle accuse. Si è poi attenuato negli anni in cui la Juve arrivava settima. Nel momento in cui la Juventus è tornata forte è risorto l'anti-juventinismo d'accatto, quello di professione, il più becero. Questa altalena dimostra che per placare questa sindrome la Juve dovrebbe tornare sesta o settima. Vi sembra normale tutto ciò? *Si parla del "potere della Juventus" che viene identificata con la Fiat e la famiglia Agnelli che, peraltro, non era l'unica famiglia depositaria del potere, ma poi mancano le prove. Certo, avere dietro la Fiat dà potere economico e questo rende forte la squadra, però dov'è il reato? Allora anche il Real Madrid o il Bayern Monaco hanno "potere"… Sento in continuazione dei teoremi sui furti della Juventus, che poi vengono smentiti dai fatti. ===[[Italo Cucci]]=== *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico. *La Juventus non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra. *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la Juve non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera. ===[[Alessandro Del Piero]]=== [[File:Alessandro Del Piero 2008 cropped.jpg|thumb|Alessandro Del Piero, giocatore della Juventus dal 1993 al 2012, è il detentore dei record di maggior numero di vittorie, presenze e reti nella storia del club.]] *Chi conosce la Juventus, sa che dopo che si è vinto, bisogna rivincere. E rivincere ancora. *{{NDR|Cosa c'è di speciale nello spogliatoio bianconero che consente di trovare le motivazioni per alzare l'asticella ogni anno di più?}} Faccio un elenco? Mentalità, qualità, ambizione, struttura. Alla Juve si volta pagina giorno dopo giorno, vittoria dopo vittoria, e si costruisce il successo seguente. *Il nostro nome è identità, significa gioventù. Nati nel 1897, ma non è il tempo a definirci. Siamo simbolo di eleganza, tradizione, orgoglio italiano cucito addosso come una seconda pelle. Abbiamo radici profonde, il desiderio costante di andare oltre, di migliorare sempre. Siamo dove il tempo non è ancora arrivato. Il nostro successo non sta solo nelle vittorie. È stile nel modo in cui vinciamo, è classe in ogni sfida. La nostra storia continua, si scrive oggi, si scrive domani. Siamo la Juventus, dal 1897 e per sempre. *La Juve è casa mia. Così come lo è [[Torino]], tutt'e due parti di un processo graduale e inesorabile che mi ha portato a sentirmi figlio di entrambe. Il legame con la Juve però è antecedente a quello con la mia città, e sconfina in quel territorio mitico dell'infanzia, di poster e sogni di gloria che cullavo, da bambino perennemente attaccato al pallone qual ero. Con questa squadra ho vinto tutto, assaporando la sensazione di tornare a Torino con la coppa più ambita in mano, e ho perso tutto, magari all'ultimo minuto, all'ultimo rigore, con in bocca l'amaro di aver lavorato, lottato, sudato per un anno intero per niente... Momenti di gioia incredibile, in cui ti senti sul tetto del mondo, ma anche momenti di scoraggiamento, di delusioni bruciate, di incredulità. *La Juve è dentro la sua storia, che è fatta di vittorie e di mentalità vincente: questa è la sua forza. È una squadra che vince perché ha imparato a soffrire quando non vinceva. *Quando diciamo che la Juve è la squadra [[Amore e odio|più amata e più odiata]] d'Italia, sveliamo una profonda verità. Su questa verità si sono costruiti oltre cent'anni di successi, perché sapersi amati e odiati dà una carica incredibile. È il famoso "peso della maglia": rendi più di quello che sei, giochi meglio perché sei della Juve. Vale pure per gli avversari, che contro i bianconeri sentono di dover giocare la partita della vita. Dunque, essere juventini è molto difficile, ti trovi sotto una continua pressione, è logorante ma esaltante. *Se giochi nella Juve nell'arco dell'anno devi migliorare, non puoi essere lo stesso giocatore di quando sei arrivato, questa è la Juve. *{{NDR|Nel 2026 a [[Thierry Henry]]}} Sei stato qui solo per un anno [1999], ma sai perfettamente cosa intendo. Lo scheletro della squadra, sai? Hai bisogno di cinque, sei, sette giocatori che sappiano ve si trovano. Perché la responsabilità che questa squadra ha – non sto parlando dell'Europa, ma dell'Italia – è grande. Puoi sentirla davvero ogni giorno in allenamento o quando esci. [...] E questa è una cosa che se non sei preparato, se vieni colpito, potresti ritrovarti nella posizione di non essere in grado di dare il massimo. Ecco cosa intendo. [...] A proposito di "non mollare mai", sai, in particolare abbiamo un altro motto qui, ovvero "fino alla fine". Questo genere di cose deriva da generazioni e generazioni, anni dopo anni. *Sono come la Juve: non pongo limiti nemmeno a me stesso. *Sono orgoglioso di essere juventino, di essere una «bandiera», come mi definite spesso, ma in realtà io sono solo una piccola parte di una grande bandiera bianconera, che cresce col passare degli anni e se ognuno di voi guarda con attenzione ci trova scritto anche il proprio nome... *Un cavaliere non lascia mai una Signora. ===[[Didier Deschamps]]=== *{{NDR|Sul legame con la Juventus}} Ho cambiato completamente pianeta, anche se avevo avuto una buona anticipazione al [Olympique] Marsiglia. Ma la Juve è la Juve, uno dei più grandi club a livello europeo e mondiale. [...] Un grande club dal punto di vista dell'organizzazione, dal magazziniere al presidente, tutti orgogliosi di essere a servizio del club. Questo non dà ai giocatori alcuna scusa quando arriva la partita. Quando la Juve pareggia è una catastrofe, se perde è uno tsunami. C'è un grande professionismo. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Marcello Lippi]] durante la seconda metà degli anni 1990}} La voglia di lottare che aveva la nostra squadra era qualcosa di diverso e inimitabile. E arrivava immediatamente dopo aver vestito quella maglia: era come se infondesse coraggio, grinta e un unico desiderio: superare l'avversario. *Se allenassi un club, imposterei il mio lavoro seguendo la scuola Juve. Lì ci si allena tanto a livelli altissimi per ottenere risultati. ===[[John Elkann]]=== *{{NDR|Nel 2023}} C'è un doppio filo di continuità che unisce la nostra famiglia alla Juventus dal {{sic|24 luglio del 1923}} a oggi: un amore viscerale, perché legato a momenti di vita in famiglia e a ricordi indelebili. E poi la responsabilità di costruire il futuro innovando e adattandosi ai tempi. Come diceva [[Gianni Agnelli|mio nonno]]: "Juventus vuol dire [[gioventù]]". Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *{{NDR|Nel 2023}} Fin da quando nel 1923 [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|mio bisnonno]] divenne presidente, nella Juventus la tradizione sta nell'innovazione. *{{NDR|Nel 2023}} La Juve è stata storicamente l'ossatura del calcio italiano, ne è parte integrante. Ha dato la [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|struttura alle nazionali]] che hanno vinto i [[Campionato mondiale di calcio|titoli mondiali]]. E sul piano economico con le [[Calciomercato|operazioni di mercato]] ha speso mezzo miliardo di euro negli ultimi anni per acquistare giocatori in Italia, contribuendo in modo significativo a sostenere i bilanci delle squadre di [[Campionato italiano di calcio|serie A e serie minori]]. Siamo sempre stati una forza positiva per il calcio italiano e vogliamo continuare ad esserlo, rimanendo aperti al dialogo e alla collaborazione con le istituzioni. *La Juventus è la squadra italiana più amata e seguita: rappresenta il nostro calcio nazionale [...] La Juventus non è il problema, ma è, e sarà sempre, parte della soluzione. *La Juventus ha sempre avuto una storia molto forte con l'Italia ed è sempre stata la spina dorsale della nostra [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]]. Se guardiamo i grandi successi dell'Italia, questi sono anche dei grandi successi juventini. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus ha sempre sentito un forte senso di responsabilità: noi come famiglia [Agnelli] l'abbiamo da {{sic|100}} anni e siamo partecipi all'evoluzione del nostro Paese. È anche un modo per contribuire, come la Juventus ha sempre fatto, al miglioramento dell'Italia e anche all'esempio che la Juventus dà e ha dato. *[...] Siamo prima di tutto dei tifosi. Ci sono squadre di calcio che sono legate {{sic|ad}} un'azienda, ne sono storicamente l'emanazione, come è stata il PSV Eindhoven con la società olandese Philips. La Juventus no. Non è mai stata l'emanazione di una società come la [[Fiat]]. È sempre stata la squadra di una famiglia, non di un'azienda. ===[[Patrice Evra]]=== *Chi gioca nella Juve lo fa per vincere il campionato. Chi indosserà questa maglia il prossimo anno lo farà per vincere la Champions. Questo è l'obiettivo. Significa guardarsi allo specchio e chiedersi: sei scarso o sei all'altezza? Ora abbiamo fatto solo il nostro lavoro. Non è presunzione, ma vincere lo scudetto qui è una cosa normale. *L'obiettivo della Juventus, a inizio stagione, è sempre quello di vincere [...]. La vera Juve è quella che vince i [[campionato italiano di calcio|campionati]] [...]. L'avversario più pericoloso per noi è la Juventus: non è arroganza, lo penso veramente. *La mentalità della Juve è molto diversa. Ti controllano tutto, ti costringono a mangiare in un certo modo e devo dire che ho imparato moltissimo, anche tatticamente. [...] È stata una delle sfide più difficili della mia vita ed è per questo che sono così orgoglioso di aver trascorso due anni e mezzo con loro. *Per me la Juventus rappresenta veramente la cultura di vincere tutte le partite. *Per questo club ho un rispetto incredibile, mi sto attaccando molto a questa maglia. Chissà, dev'esserci un angelo, perché mi sembra di aver trovato un'altra casa. *{{NDR|Somiglia allo [[Manchester United Football Club|United]]?}} Tanto. Quando arrivi a Manchester ogni sconfitta è un dramma, perché devi rispettare la storia [...] Sono magliette pesanti, c'è grossa pressione. E se prima ancora del talento, hai personalità, è già un passo avanti. ===[[Gonzalo Higuaín]]=== *Da avversario, sai che è la Juve il rivale da battere [...]. Ora che sono qua, mi accorgo di come sia società che compagni lottino e lavorino ogni giorno per continuare a vincere: nonostante le numerose vittorie, qua c'è ancora tanta fame, tanta voglia di fare ancora di più! *Da fuori dici sono forti, hanno fatto 25 vittorie di fila, eccetera. Poi arrivi qui e dici: cazzo [...]. Ci sono giocatori che hanno vinto tanto eppure ancora hanno questa fame di vincere ancora. È una cosa che ti contagia e ti dà la voglia di migliorare ancora. *Nel Real Madrid e nella Juve si lotta per arrivare in fondo a ogni competizione. Entrambi i pubblici sono esigenti e carini. Sono due mondi che si assomigliano abbastanza da questo punto di vista [...]. La Juve è nata per vincere, lo dice la sua storia. Qui è l'unica cosa che conta e ti preparano per quello, ti trasformano in una macchina da guerra. La Juventus lo dimostra da anni, vincendo scudetti con 3-4 giornate d'anticipo. Quello vuol dire qualcosa. Tra Torino e Madrid cambia magari il modo di giocare, ma la mentalità è la stessa: devi vincere tutto. *Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta: non è una frasetta, ma l'esempio più chiaro dell'essenza di questa squadra. Arrivi in un modo, e non è che ti cambiano, ma cercano di migliorare il tuo punto debole. E poi ci sono tanti collaboratori, che non sbagliano mai, e tu devi solo preoccuparti di giocare: è una cosa fondamentale. ===[[Simon Kuper]]=== *{{NDR|Nel 2013}} Come la [[Ferrari]] (anch'essa proprietà degli Agnelli), o Gucci o un delizioso ristorante [italiano] all'angolo, la Juventus punta a qualcosa di molto difficile: essere l'eccellenza in un paese in decadenza. *La Juventus non è una società che va subito nel panico. Prima di tutto vuole vincere, questa è la cosa più importante, ma se questo non avviene nell'immediato non si stravolgono i piani per ricominciare da capo. Questa è una cosa rara nel calcio a causa dell'attenzione mediatica e della pressione quotidiana. Pochi club sono in grado di resistere e mantenere la propria posizione. *Molti club italiani portano il nome della loro città e sono legati a sentimenti di appartenenza locale, ma la Juventus spazia l'intera [[Italia|nazione]]. [[Gianni Agnelli]] disse: «Non avere il nome di una città ci ha portato grande popolarità. Ci ha resi nazionali». Poche istituzioni in una Italia sempre divisa in fazioni possono farsi lo stesso vanto. ===[[Stephan Lichtsteiner]]=== *Il segreto della Juve è la sua grande voglia di vittoria. Che è più grande di quella dei suoi rivali. *La storia dice che la Juventus vince quasi sempre, appena arrivi capisci che si respira un'aria diversa. *Qui devi vincere, non c'è altro messaggio che puoi apprendere. ===[[Marcello Lippi]]=== *Giocare nella Juventus significa non accontentarsi mai. Vinto lo scudetto? Bene, c'è la Champions. Vinta la Champions? Bene, c'è l'Intercontinentale. Vinta l'Intercontinentale? Bene, c'è da rivincere lo scudetto. C'è sempre poco tempo per festeggiare. *[Alla Juventus] gli anni più belli della mia vita professionale, persone fantastiche, risultati fantastici... *Intanto, voglio dire che la Juventus non è mai morta, dunque chi la dà per spacciata non la conosce. La Juve in un certo senso è immortale, soprattutto quando la feriscono. *Io so di essere un tecnico segnato. Non si può stare tanto tempo come me alla Juventus e non finire per farne profondamente parte. La verità è che io sono ormai juventino nei cromosomi, dovunque mi capitasse di andare. *La forza della Juventus è che quando vinci una partita, per quanto importante, per quanto bella, per quanto spettacolare, il giorno dopo viene cancellata e si pensa sempre a quella successiva. All'inizio è frustrante, ma poi capisci che è il segreto del successo. *La [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] e la Juventus sono state due grandi storie d'amore nella mia vita di allenatore. *{{NDR|«La Juve. Cos'avrà mai di così speciale?»}} La storia, e la competenza delle persone che se ne occupano. La diversità la noti davvero soltanto quando ci sei dentro. Poi, certo, la Juventus non è solo la squadra più amata, è anche la più detestata, è antipatica perché ha vinto tanto. E allora io dico che è proprio bello essere antipatici. ===[[Paolo Montero]]=== *Alla Juventus il risultato arriva prima di ogni altra cosa; l'obiettivo è quello di vincere, sempre! *{{NDR|Nel 2023}} Cento anni di proprietà [degli Agnelli alla Juventus] rappresentano qualcosa di unico. Personalmente non riesco a immaginare la Juventus senza gli Agnelli. *Cosa abbiamo in più noi della Juve? La voglia di giocare, di vincere. I grandi campioni ci sono dappertutto [...]. Quello che fa la differenza è, appunto, la voglia. [...] Siamo la Juve, non una squadra qualsiasi. *{{NDR|«Ma cosa vuol dire giocare nella Juventus?»}} È il massimo. Ti senti uno di famiglia da subito. E poi quella maglia è una corazza. *È una scuola, ti insegna a vivere, a comportarti e a dare importanza ai giusti valori. Insomma, per me è stata una vera famiglia. *La Juventus è tutto ciò che la parola famiglia racchiude: unione, sacrificio, aiuto a crescere. Amore. E non c'è ombra di retorica. *Per me la Juve è famiglia. L'ho sempre sentita e vissuta così. Ieri, oggi e sempre. *Sai che ti dico? Non so se la Juve sarebbe così forte se non fosse tanto odiata. Altro che simpatia. *Sono diventato juventino il primo giorno che sono arrivato a [[Torino]], quando mi sono reso conto quanto la Juventus fosse odiata dal resto delle tifoserie d'Italia. Il loro odio io l'ho trasformato in amore per la Juventus. Contro tutto e tutti. ===[[Domenico Morace]]=== *Al di là delle colorazioni di parte, la Juve è la più amata dagli italiani. Non esiste, da Bolzano a Pantelleria, una squadra che abbia un tale seguito, numerico e passionale, come la Juve. Ha tifosi al Nord, dove è di casa, ed ancor più al Sud, dove imparano ad amarla a distanza, attraverso le cronache o le immagini televisive. Come e perché questa squadra colpisca la fantasia ed il cuore dei tifosi, si sa da tempo: [...] l'identificazione col potere del Nord, la voglia di integrazione dei meridionali del Nord, la smania di partecipare ai successi che è la molla di ogni attività umana. *La Juve, nei secoli, è stata la più amata dagli italiani. Dalle Alpi a Pantelleria, non c'è zona dove il tifo bianconero non abbia profonde radici. La Juve è stata, ed è, simbolo di integrazione e di riscatto per i meridionali del nord e un trepido amore per quelli nati e cresciuti tra le nebbie. Intrecci sportivi e sociologici hanno spiegato quella che è più di una passione. Gli italiani, si sa, scelgono sempre chi vince e i tifosi proletari della Juve hanno persino dimenticato i rancori di classe: Agnelli, per loro, non è mai stato il padrone, ma soltanto il benefattore che regalava felicità domenicali. *Si sa, la Juve è la fidanzata d'Italia: dalle Alpi a Pantelleria, da sempre battono cuori bianconeri. [...] come mai uno del profondo Sud trova affinità elettive con la Vecchia Signora torinese anziché, mettiamo, col Napoli, la squadra della capitale del vecchio regno dei Borboni? La Juve è stata, in passato, la squadra che più ha eccitato l'immaginario collettivo: vinceva, e l'identificazione col vincitore è sempre stato lo sport preferito da noi italiani. Era la squadra dei padroni ma, in nome del calcio, venivano superate anche le barriere sindacali. Per i meridionali, arrivati a Torino con la valigia di cartone, inseguendo il sogno, o il miraggio, del miracolo economico, la Juve è stato il modo per integrarsi con un ambiente quasi sempre ostile. ===[[Giampiero Mughini]]=== *La Juventus è l'unica donna della nostra vita che non c'ha mai tradito. *La squadra che un italiano su tre considera la sua "fidanzata" ideale e mentre gli altri due italiani su tre la reputano invece il Male Assoluto. *{{NDR|Nel 2015}} Una squadra che è tornata ad essere l'orgoglio del calcio italiano alla faccia di tutti i club "Juve merda" disseminati per lo stivale. Una squadra che è una scuola del carattere, uno stemma, un brand. L'unico brand italiano del 1930 tuttora in voga. ===[[Gianpaolo Ormezzano]]=== *Ho avuto due fortune nella vita: non essere nato donna afghana a Kabul e tifoso della Juventus a Torino. *In una storia lunga più di un secolo tante cose belle ha insegnato la Juventus al calcio italiano, concentrando e limitando apprendimento e frequentazione di quelle brutte ad un periodo corto, gli anni appunto Calciopoli. Il club che ha "fondato" uno [[Stile Juventus|stile]], che ha riempito di giocatori la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], che ha vinto più scudetti di ogni altro. *La Juventus è da sola una parte enorme del nostro calcio. C'è perché sennò non c'era proprio niente alla «j» o «i lunga», e se è vero che non c'è niente neppure alla «y» o «i greca», è anche vero che da quelle parti del dizionario non si trova la più importante squadra d'Italia e – dicono – del mondo. ===[[Michel Platini]]=== *[Gli] Agnelli e Juventus non sono soltanto il calcio, sono una istituzione. *Con la maglia bianconera ho vissuto i momenti più belli della mia carriera: due scudetti, una Coppa dei Campioni (in una [[Strage dell'Heysel|serata tristissima]]), una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale in cinque stagioni. Sono successi che un calciatore può raggiungere solo se gioca in una grandissima squadra. Ma non è soltanto per i trofei conquistati che sono orgoglioso di aver coronato la mia carriera giocando nella Juventus: è anche la consapevolezza di appartenere, per tutta la vita, ad uno dei pochi miti dello sport.<br/> Per me Juventus vuol dire storia del calcio. Una storia fatta da squadre indimenticabili e da giocatori che con il loro agonismo e la loro genialità hanno scritto alcune delle pagine più belle ed importanti nel libro del calcio mondiale. Juventus vuoi dire [[cultura]] e [[Stile Juventus|stile]] che distinguono i dirigenti, gli allenatori ed i giocatori juventini. Infine Juventus vuoi dire passione e amore: la passione che unisce i milioni di tifosi in tutta Italia, in tutto il mondo; l'amore per la maglia bianconera che esplode nei momenti di trionfo e non diminuisce in periodi meno felici. *{{NDR|Nel 2023}} Credo che per gli Agnelli la Juventus sia stata e sia ancora storia, passione, immagine, una specie di bolla nella quale osservare la propria tradizione secolare, un caso unico, mondiale [...] nel senso che altrove ho conosciuto presidenti e imprenditori proprietari di un club di calcio ma gli Agnelli non erano solo questo, erano e sono una famiglia legata al calcio non per interessi esclusivamente finanziari. *Ho cominciato a giocare nella squadra più forte della Lorena, continuato nella squadra più forte di Francia, e finito nella più forte del mondo. *Non conoscevo la storia della famiglia Agnelli, in Francia seguivo le partite delle squadre italiane ma nulla sapevo dei presidenti. Quando arrivai a Torino {{sic|scoprii}} una realtà che non riguardava soltanto la Juventus e le sue vittorie ma chi l'aveva condotta per anni con uno stesso cognome: Agnelli. La conoscenza dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] e di suo fratello [[Umberto Agnelli|Umberto]], mi fece comprendere l'importanza e il significato di una dinastia unica legata al club, una storia affascinante vissuta con personaggi di grande carisma e competenza, nel rispetto della tradizione di famiglia. Per me, anni bellissimi e indimenticabili. *{{NDR|Nel 2011}} Se continuo a ricevere premi e se sono entrato nella Hall of Fame del calcio italiano lo devo a una società che mi ha acquistato e mi ha aiutato a diventare un calciatore vincente. La Juve mi ha insegnato tanto e io sono rimasto molto affezionato a questa società e alla squadra di quei fantastici anni. ===[[Giuseppe Prisco]]=== *Certe volte la gente per strada mi chiede di non parlare solo contro il [[Associazione Calcio Milan|Milan]], ma anche contro la Juventus. E rispondo: «Ben volentieri, ma quando c'è l'occasione. Non posso dire 'porca Juventus': sarebbe una cretinata inutile». *Se stringo la mano a un [[Associazione Calcio Milan|milanista]] mi lavo le mani, se stringo la mano a uno juventino mi conto le dita. *La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna. *{{NDR|Sul "caso [[Mark Iuliano|Iuliano]]-[[Ronaldo]]" in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Il rigore dello juventino su Ronie? Non è furto. Quando c'è la Juve è sempre ricettazione. Gli juventini a volte confessano i furti ma mai la refurtiva. ===[[Claudio Ranieri]]=== *Dobbiamo essere sempre i migliori. I campioni sono tali perché vogliono essere sempre i migliori e noi tutti dobbiamo assorbire questo DNA dai nostri. Quando vedrò tutta la squadra dare tutto fino all'ultimo allora potrò dire che avranno capito cosa significa essere la Juventus. Vale a dire non rilassarsi dopo aver vinto una partita. Noi non possiamo permettercelo, perché siamo la Juve. Io stesso non sono arrivato qui per grazia ricevuta. Mi sono guadagnato tutto giorno per giorno. E noi giorno per giorno dobbiamo lavorare per migliorare. *La società bianconera è strutturata in maniera importante, è bella, quadrata: ognuno è al suo posto, sanno quello che devono fare, programmano il futuro, per cui credo sia importante vedere anche come loro lavorano, non solo la squadra in campo. *Stare alla Juventus significa voler essere i numeri uno e non accontentarsi mai. ===[[Arrigo Sacchi]]=== *La Juve, a tutti i livelli, è un esempio di squadra che moltiplica le qualità dei singoli. *La Juventus è l'esaltazione della qualità, dell'organizzazione e della potenza. *La Juventus è la squadra di adulti. Non sei mai sicuro di vincere contro di loro finché non muoiono. *La volontà, il dare tutto, la generosità e la serietà della Juve dovrebbero essere un esempio per tutti i club. La cultura della vittoria fa parte da sempre del DNA dei bianconeri: si trasmette ai giocatori facendone dei protagonisti. La storia di questo club, a parte qualche piccola pausa, è sempre stata caratterizzata da una sete di vittorie senza pari. Forse non sempre la Juventus ha convinto, forse non sempre è stata bellissima, ma sicuramente è sempre stato un avversario con una determinazione feroce, uno straordinario orgoglio e un grande senso pratico. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Massimiliano Allegri]], nel 2016}} Noi al Milan coniugavamo tre verbi: vincere, convincere, divertire. La Juventus ne coniuga uno: vincere. È una debolezza. Si dirà: ma in Italia continua a vincere. E io dirò: anche il Rosenborg vince sempre lo scudetto in Norvegia. Ma cosa conta è la Champions League e in Europa la Juventus fatica. ===[[Mario Sconcerti]]=== *{{NDR|Nel 2016}} Alla fine vince sempre la Juve [...] perché da novant'anni ha la stessa proprietà, la stessa famiglia alla guida, quindi una grande esperienza e un portafoglio in grado di sopportare i tempi. La continuità migliora tutti e non lascia alibi ai giocatori. Sei in mezzo al meglio e te lo devi meritare. Questo spiega perché quasi qualunque giocatore, anche il più eccentrico, diventi alla Juve qualcosa di diverso, improvvisamente placato e saggio. Perché oltre la Juve non c'è niente, se non te ne accorgi non sei da Juve. [...] Non ha una città alle spalle, una piazza che chieda continuamente spiegazioni. Ha il sentimento algido di una grande azienda, si può far solo quello che serve, senza dare spiegazioni al popolo. [...] La Juve è sempre presente, ma lontana, nessuno arriva a toccarla. [...] La Juve, in sostanza, è l'unica società più forte della propria gente. *La Juve è l'unica squadra nazionale, esattamente come la FIAT è stata l'unica industria nazionale. *La Juventus è una macchina straordinaria che ogni giorno fa salire a bordo quindici milioni di suoi tifosi. *{{NDR|Nel 2020}} La società è fondamentale, e la Juventus è un modello praticamente unico nel mondo. Non solo per anzianità di servizio dei proprietari, ma anche come modello: non è guidata dalla proprietà, ma da un membro della famiglia della proprietà [...]. Dal punto di vista del valore societario siamo venti-trent'anni avanti nel caso della Juve: non è una casualità che gli altri grandi club rivali della Juve abbiano la proprietà straniera [...]. A Torino c'è una dinastia di regnanti, che ha dimostrato di essere al di sopra di qualsiasi critica. ===[[Luciano Spalletti]]=== *Alla Roma ho allenato una tifoseria, a Napoli alleni una città. All'Inter una tradizione, in Nazionale un popolo. Alla Juve alleni invece una mentalità: è la storia del calcio. Qui c'è la modalità Juventus: non è solo un'emozione impetuosa. È gioia, orgoglio e responsabilità: sono sentimenti che non mi lasciano mai solo. È l'intensità mai banale di tristezze esagerate e felicità travolgenti. Non devi vivere solo di calcio, ma di Juventus. Siamo in competizione col nostro livello e non con gli altri. Il nostro club è sinonimo di eccellenza calcistica, per questo l'interesse nei nostri confronti è globale. *Lo spessore e il livello Juventus mette in condizione di sentire la pesantezza di quello che c'è dietro. [...] a vederla da fuori, sembra una bella cosa la Juve, con la sede e i campi, poi entri dentro ma ti sembra di non aver visto niente perché essere a quel livello così non è facile, alcuni lo subiscono. *Ogni giorno ci si confronta con questa storia, pure io mi dico: "ma davvero sono l'allenatore della Juventus?". Bisogna quindi essere disponibili a fare sempre di meglio, fino a che la matematica non ce lo vieta dobbiamo ambire a lottare per qualsiasi cosa. Lo slogan della Juventus dice "fino alla fine", io ci aggiungerei "oltre la fine". ===[[Alessio Tacchinardi]]=== *La Juve è la squadra più amata ma anche più odiata: in tutti i campi quando arrivavamo giocano con i coltelli tra i denti. Quando ne sono entrato a far parte ho percepito di appartenere a qualcosa di diverso: sei tu contro tutto il resto, ti dà tanto ma chiede anche tanto. *Per me la Juve è stata una pagina importantissima: ero e sono ancora un tifoso della Juve e per me allenarmi al Comunale, dove andavo a vedere la Juve da tifoso, era il massimo. La Juve è una grande famiglia, una grande società con valori fortissimi e ti inculcano nella testa la mentalità vincente. *{{NDR|«Come ci si sente a vestire la maglia della Juventus?»}} Pesa un quintale. Ti trasmette l'anima vincente e ti fa sentire una grande pressione. La Juventus è la tradizione del calcio. *{{NDR|Sullo juventinismo}} Una cosa che prende i tifosi, la squadra e la società e li rende un blocco unito contro tutto e tutti. E che si esprime nella voglia di vincere sempre, di essere i più forti sapendo di ricevere in cambio odio da ogni altro elemento esterno al mondo Juve. Un odio che nutre la fame di vittorie, e che rende i nostri successi ancora più belli. Prima di diventare un calciatore bianconero ero un semplice tifoso, all'interno dello spogliatoio ho capito meglio il senso della Juve. All'inizio non capivo le facce dei compagni quando si pareggiava, mi dicevo che in fondo avevamo fatto un punto. Poi ho capito che se giochi nella Juve, il pareggio equivale a una sconfitta. Conta unicamente il successo, esattamente come dice Boniperti. ===[[Sandro Veronesi]]=== *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Non preoccupatevi di dare una nuova immagine della Juventus, recuperate piuttosto quella che ha sempre avuto: la storia dice che è quella giusta. Si può essere gentiluomini anche immersi nell'odio sportivo di mezza Italia, come hanno ben dimostrato Boniperti o l'avvocato Agnelli, e le Fiat le hanno sempre comprate anche i tifosi dell'Inter o della Fiorentina. Nulla viene a mancare, nell'integrità di un galantuomo, se i tifosi avversari ti fischiano e ti insultano. Anzi, questo è diventato nel tempo l'alimento principe della dieta bianconera: l'odio degli avversari, il livore, il rancore, gli insulti. *{{NDR|Nel 2008, in occasione al ritorno della Juventus in Champions League}} Per un vecchio tifoso bianconero come me, in effetti, veder partire una stagione senza la Juve in serie A, o senza la Juve tra le favorite, o senza la Juve nelle coppe europee, com'è successo negli ultimi due anni, è stato come ritrovarsi in un posto veramente lontano, straniero, assurdo: in Alaska, in Patagonia. Sì, si può dire che a questo punto noi tifosi juventini siamo tornati a casa. Insieme a noi sono tornati a casa i nostri fuoriclasse, Del Piero, Nedved, Buffon, Camoranesi, Trezeguet, Chiellini, [Cristiano] Zanetti, che non hanno abbandonato la barca in difficoltà ma sono rimasti a soffrire e hanno puntato la carriera su questo ritorno. E un simile binomio tifosi-campioni, questo grumo di passione e di forza, di amore e di classe, di quantità e di qualità, rappresenta effettivamente la Juventus – la sua storia, la sua tradizione. Dunque, quando si parla di ritorno a casa si parla di una cosa vera, reale: perché la casa della Juventus è la battaglia per la vittoria. *Per venire amati da me non è mai stato necessario essere dei campioni, se si giocava in difesa nella Juve [...] È il fatto stesso che loro difendessero ad appassionarmi, perfino a commuovermi: là davanti un nuvolone di gloria, coi più forti attaccanti del mondo che si danno il cambio a gonfiare la rete [...]; a centrocampo uno scroscio continuo di genio, estro e furia agonistica [...]; in porta, vabbe', è stata quasi solo leggenda [...]; ma è in difesa che si è sempre costruita la supremazia della Juventus, in questa scuola di vita fatta di attenzione, tempismo, corsa, fatica e sacrificio che non può tramontare mai, perché chiunque abbia osato contraddirla, concependo un calcio solo offensivo, è sempre stato spazzato via. *Quasi cinquant'anni dopo mi ritrovo a festeggiare questo ennesimo scudetto [2012/13] con la stessa gioia del primo (1967), e come sempre il passato riaffiora tutto insieme nello stesso momento, e si mescola al presente, ricreando il formidabile tutt'uno che è la patria che mi sono scelto: la zebra che corre nella savana mentre Haller mi prende in collo in Versilia e Vidal fa il cuore con le mani; le punizioni di Pirlo che coincidono con quelle di Platini, di Baggio e di Del Piero; Pogba che danza, Cabrini che si sgancia, Furino che copre; Bettega che incorna, Vialli che ritorna; Marchisio e Zidane che si passano la palla, Ibra che si fa rimbalzare addosso i difensori; Nedved che cambia passo, l'Avvocato che sorride, Barzagli che anticipa, Tardelli che contrasta, Montero che picchia, Scirea che si sgancia, Buffon che esce, Zoff che vola, Vucinic che fa l'assist, Inzaghi che la mette dentro, Rossi che la mette dentro, Vieri che la mette dentro, Trezeguet che la mette dentro; Lippi che alza le braccia; Conte che sventola la bandierina del corner... *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Rendetevi conto, voi che avete preso in mano la società nel momento peggiore della sua storia, che la Juve non è stata odiata per più di un secolo a causa dell'antipatia dei suoi dirigenti o giocatori; che non è mai stata una questione personale; che la Juve è stata semplicemente un incubo infinito per qualunque avversario, perché vinceva, o lottava fino all'ultimo per vincere, ogni anno, e questo deve tornare a essere. ===[[Gianluca Vialli]]=== *Alla Juventus la vittoria non dà felicità, ma sollievo. È il completamento di un dovere, non il raggiungimento di una vetta. *Cosa si mangia di speciale a Torino? Esiste un ambiente di lavoro molto particolare, sei contagiato: un'atmosfera che serve nella vita e in panchina. La principale caratteristica alla Juve è la testa bassa. L'umiltà rispetto a quello che si vince, che è sempre tanto. Il club ti insegna l'importanza degli oneri: ti mette nelle condizioni giuste per dimostrare quanto vali, ma poi tu devi dare il massimo. A quel punto vinci e ti godi gli onori. Ma per poco perché devi rivincere subito dopo. Ecco, il successo è spesso un sollievo più che una gioia [...]. Certo, al Barcellona prediligono l'estetica, la bellezza o anche solo il divertimento, mentre la Juventus è meravigliosamente pratica. Confesso che nei miei anni in bianconero non è mai entrato un dirigente a dirci: "Mi raccomando, oggi giochiamo bene". Più e più volte, la frase era: "Mi raccomando, oggi vinciamo". *La Juve è una filosofia. Può piacere o non piacere ma è qualcosa di unico. Per me è stato un privilegio far parte della storia di quella società. Non è una società perfetta ma ha un DNA vincente. Quando indossi quella maglia, ne senti il peso. *{{NDR|«Com'è giocare nella Juve?»}} Un onore, e un onere. Senti il peso della maglia, il dovere di riconsegnarla piegandola per bene e riponendola un po' più in alto di dove l'avevi presa. ===[[Arturo Vidal]]=== *La passione dei [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] [del club] è incredibile. Vestire la maglia [della] Juventus è la cosa più bella che mi sia mai capitata e quando entri al campo di gioco capisci quale sia la posta in gioco e quante siano le aspettative nei tuoi confronti. *La [[paura]] non è un sentimento che puoi avere quando giochi con la maglia della Juventus. *Quando si è in un club come la Juve si deve sempre competere per vincere. ===[[Franco Zeffirelli]]=== *Mi dispiace che una squadra come la Juve che considero una delle migliori in Europa sia costretta a sporcarsi le mani con traffici mafiosi. [...] La Juve ha vinto la metà dei suoi scudetti con la benevolenza e i pasticci arbitrali. *Mi piacerebbe vincere uno scudetto: come sempre però molto dipenderà anche dagli altri. La Juventus da sempre fa la padrona e solo lei sa quanto ha vinto grazie ai signori in giacchetta nera. Da quelle parti è dai tempi dei Savoia che vogliono comandare. *{{NDR|Nel 2015}} Se non si sogna, si muore ragazzi. Si deve sognare. Io ho ancora quello di vedere la Juve in B. La Juventus è stata la regina di un certo modo di fare calcio, lo sapevamo tutti. E anche se sono anti Juve a vita, devo riconoscere che in qualche modo questa squadra ha contribuito allo spettacolo calcistico. ===[[Zinédine Zidane]]=== *{{NDR|Nel 2006 durante la conferenza stampa in cui annunziò il suo ritiro dalla attività calcistica}} Ho giocato in due dei più grandi club del mondo. Ce ne sono altri, ma è difficile che eguagliano il palmarès della Juve o del Real Madrid. *La mentalità vincente l'ho imparata alla Juve. Soltanto lì ho capito che vincere era un obbligo, fare parte di uno dei più grandi club del mondo ti pone l'imperativo del risultato. Quando perdevamo, era un dramma. Il calcio è semplice: quando lo si pratica ad alto livello, ogni tre giorni c'è una nuova partita. E questo ti fa scendere in fretta con i piedi per terra dopo una vittoria. E quando perdi, sei obbligato a lavorare più duramente. *Per me l'[[Italia]] è [[Torino]]. La Juve mi ha fatto diventare un grande calciatore e una grande persona, la porto sempre nel cuore. *Quando sei della Juve lo sei per sempre. *Tante emozioni: come non pensare all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], sempre attento a me, alle sue telefonate all'alba dopo una partita vinta, alle sue apparizioni agli allenamenti... il mondo si fermava! La Juve è stata più di una famiglia, è stata un luogo in cui ho imparato davvero cosa significava "competitività" come giocatore, e che mi ha spinto anche nella mia vita di uomo e in famiglia. ===[[Cori da stadio|Cori]]=== *''È proprio come guardare la Juve...''<ref>Coro intonato dalla tifoseria del [[Notts County Football Club]], società britannica gemellata con la Juventus, quando la squadra offre una prova di rilievo.</ref> *''Su ragazzi, arriva la Signora''.<ref>Coro intonato dalla tifoseria bianconera durante un [[Derby di Torino|derby contro il Torino]] disputatosi allo Stadio Comunale il 16 febbraio 1986.</ref> ===[[Slogan calcistici|Slogan]]=== [[File:Juventus109.jpg|miniatura|upright=1.5|Striscione che celebra i 109 anni della Juventus]] *Fino alla fine.<ref>Slogan juventino, semplificazione del grido da guerra intuonato dalla [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria organizzata]]: «Fino alla Fine Forza Juventus!».</ref> *La Juve ruba.<ref>Slogan antijuventino.</ref> *Non riceve la corona se non chi ha combattuto secondo le regole.<ref>{{NDR|orig. in lingua latina}} ''Non coronabitur nisi legitime certaverit.'' Motto juventino riportato sul primo stemma del Foot-Ball Club Juventus. La frase è tratta dalla ''[[Seconda lettera a Timoteo]]'' 2, 5.</ref> ===[[Striscioni del calcio|Striscioni]]=== *109 anni di trionfi e gioia, 1 anno di umiltà che vi renderà immortali. Grazie a tutti!<ref>Messaggio della ''Curva Nord'' pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino il 12 maggio 2007 prima della gara Juventus FC 3-1 Bologna FC 1909.</ref> *28 scudetti, 2 Coppe Campioni... in Italia ladri, in Europa coglioni.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Fiesole'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della [[ACF Fiorentina]]) e rivolto agli juventini il 4 dicembre 2005 in occasione di Fiorentina-Juventus.</ref> *C'è una stella in cielo che indica il cammino, forza Juve, vincere è il tuo destino.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Scirea'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della Juventus) durante la partita Juventus-Piacenza del 26 gennaio 2003, due giorni dopo la scomparsa dello storico presidente [[Gianni Agnelli]].</ref> *Club degli imbrogli, degli intrighi e della repressione. Da 27 anni sempre lo stesso leitmotiv. Juve merda.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria organizzata del Nantes nel secondo tempo della gara FC Nantes 0-3 Juventus FC del 23 febbraio 2023, valevole per il ritorno dei play-off di UEFA Europa League; le due squadre si ritrovavano contrapposte in una competizione confederale per la prima volta dalle semifinali di UEFA Champions League 1995-1996, quando il club bianconero aveva prevalso su quello francese.</ref> *La vostra tenacia e la nostra fedeltà sono 109 anni di storia che mai nessuno retrocederà.<ref>Messaggio della ''Curva Scirea'', pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino durante i festeggiamenti del 109° anniversario di fondazione istituzionale della società torinese il 1° novembre 2006 prima della gara Juventus 2-0 Brescia Calcio.</ref> *Per un caldo Natale... brucia un gobbo.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria [[Bologna Football Club 1909|bolognese]] e rivolto a quella juventina, durante la partita Bologna-Juventus del 6 dicembre 2013.</ref> ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{Juventus FC}} {{vetrina|13|2|2017|argomenti}} [[Categoria:Juventus F.C.| ]] fs5poew3db40rll0ehicm52w6c5rpz9 1428729 1428719 2026-10-08T08:29:11Z ~2026-54132-28 108616 zero rilevanza 1428729 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Juventus FC - logo black (Italy, 2020).svg|right|150px]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club''' e sugli '''juventini'''. ==Citazioni== *A parte quello che ho vinto, essere stato alla Juventus è un'esperienza che ti rimane dentro, diventa stile di vita. ([[Stefano Tacconi]]) *A volte questa mentalità sorprende chi viene alla Juve. La Juventus è qualcosa di diverso dalle altre squadre, è uno stile di vita che parte dal modo con cui ci si allena, sempre al massimo, sempre con la concentrazione altissima, e arriva anche al comportamento fuori dal campo. Alcuni giocatori vengono a dirci: adesso capisco perché la Juventus vince sempre, da fuori è difficile capire certi meccanismi, quando sei dentro tutto appare chiaro. ([[Pavel Nedvěd]]) *Ai miei tempi a Torino si diceva così: "Fuoco di [[Vesta]] la Juve sempre in testa". ([[Maria Sole Agnelli]]) *All'Università ho studiato, invece, diritto penale motivo per cui posso parlare a pieno titolo della Juventus.<ref>Nel settembre 2015, rispondendo a [[Giampiero Mughini]]: «Agli interisti con tanta simpatia dico che all'Università ho sostenuto tre esami di letteratura dedicando meno tempo alla Divina Commedia di quanto se ne stia dedicando alle quattro partitine dell'Inter in questo avvio di campionato.»</ref> ([[Paolo Bonolis]]) *Alla Juve è come andare in fabbrica, ognuno rispetta il suo ruolo e il clima è rigido. Alla fine però nel calcio conta vincere e lì lo fanno. In altre piazze ho riscontrato più passione. ([[Marco Borriello]]) *Alla Juve ho imparato una cosa: il rispetto dei ruoli. La Juve ti fa sentire importantissimo e centrale fino all'ultimo giorno. Non ti fa mai mancare la fiducia, per un tecnico è fondamentale. La società è lo scudo protettivo irrinunciabile, se non tiene meglio lasciarsi subito. ([[Carlo Ancelotti]]) *Alla Juve ho trovato una mentalità che si vede in pochi altri club, dietro ai successi c'è una cura maniacale del particolare. Niente è lasciato al caso. Una società incredibile. ([[Angelo Ogbonna]]) *Alla Juve ho visto passare grandi giocatori e nemmeno uno andato fuori delle righe. In tal caso, infatti, si veniva subito richiamati all'ordine. E se non volevi capire, venivi messo sulla lista dei calciatori in vendita per il mercato successivo. Questa è la cultura dei grandi club. ([[Jonathan Zebina]]) *Alla Juve non basta la classe, ci vogliono le palle d'acciaio. ([[Giuseppe Furino]]) *Alla Juve si acquisisce una abitudine mentale di sacrificio che non c'è da altre parti. Alla Juve ti insegnano che la partita più importante è sempre quella che deve venire. Alla Juve ti insegnano ad avere sempre «fame» di vittorie, a non accontentarti mai. Non è un caso che le fortune della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] siano sempre coincise con la larga presenza di bianconeri in azzurro. ([[Claudio Gentile]]) *Alla Juve vogliono uomini veri che sanno che rappresentano una grande società con milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sparsi per il mondo. Io quando giocavo nella Juve se arrivavo vestito in jeans venivo rimproverato. Era importante anche l'immagine, non solo il talento. Se vai alla Juve vai lì per vincere perché c'è una mentalità diversa, unica. E lo dice uno che in cuor suo è rimasto [[Torino Football Club|granata]]. ([[Pasquale Bruno]]) *Alla Juventus [...] mi sembra di essere in [[Germania]]. Tutto viene gestito con precisione e puntualità. ([[Sami Khedira]]) *Alla Juventus mi sentivo un numero. Non mi sono mai abituato al taglio dei capelli imposto dalla società, alle telefonate di controllo alle 10 di sera. Mi sembrava di stare in un campo di concentramento. ([[Gianfranco Zigoni]]) *Area con venticinque metri ce n'è solo una in [[Italia]].<ref>Dopo un [[calcio di rigore|rigore]] concesso ad [[Alessandro Del Piero]] la domenica precedente, durante la partita Juventus-Genoa 3-2 (14 febbraio 2010).</ref> ([[José Mourinho]]) *Aristocratica per lunga tradizione, fredda per educazione e tendenza, depositaria di uno [[Stile Juventus|stile]] che tutti le invidiano e a nessuno riesce di imitare, la Juventus è anche una formazione calcistica alla quale tutto è lecito chiedere e nulla, o pochissimo, perdonare. Deve battersi sempre per il primato, inseguire senza tregua vittorie e [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] e [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|casacche azzurre]], distribuire lezioni agli avversari sconfitti, essere se stessa o non essere nulla. Una terribile situazione di privilegio, cui società e squadra fanno fronte con larghi mezzi e consapevole coscienza.<ref group="fonte">Da ''Juventus e Torino''; citato in ''Torino 1961. Ritratto della città e della regione'', a cura di Ernesto Caballo, ed. Piemonte Artistico Culturale, Torino, 1961, p. 705.</ref> (Alfredo Toniolo<ref name=gds>Giornalista sportivo italiano.</ref>) *Arturo Vidal è senza dubbio un buon giocatore. Voglio congratularmi con lui, ha scelto il miglior club che gli conviene. Visto il successo nello sport e le questioni legali della Juve negli ultimi anni, come tutti dicono.<ref>Riferendosi al mancato acquisto di [[Arturo Vidal]] da parte del Bayern Monaco nel 2011, nonostante un presunto accordo raggiunto tra club e il calciatore. Vidal, infatti, in quella stessa sessione di mercato si trasferì dal Bayer Leverkusen alla Juventus.<br />Quattro anni dopo l'accaduto e le dichiarazioni di Rummenigge, nell'estate del 2015, Vidal viene ceduto dalla Juventus al Bayern Monaco. {{cfr}} ''[http://www.gazzetta.it/Calciomercato/15-07-2015/vidal-quando-juve-bayern-litigavano-lui-marotta-disse-rummenigge-120573686344.shtml Vidal, quando Juve e Bayern litigavano per lui. E Marotta disse a Rummenigge...]'', ''Gazzetta.it'', 15 luglio 2015.</ref> ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *{{NDR|Nel 2006}} Avevo avuto il coraggio di gridare quello che pensavo.<ref>Riferito in particolare a un episodio durante l'incontro Parma-Juventus disputatosi il 9 gennaio 2000, in quell'occasione Baggio venne espulso e in segno di protesta mimò all'arbitro [[Stefano Farina]] il gesto dei soldi.</ref> Quando si giocava contro la Juve si sapeva che si partiva con l'handicap. E adesso, a sei anni di distanza, tutto sta venendo a galla. ([[Dino Baggio]]) *Bisogna arrivare a Venaria, perché la Juve è la squadra di Venaria e dobbiamo trovare il mezzo idoneo per arrivare in periferia, perché la Juve è una squadra di periferia rispetto a noi che giochiamo in mezzo alla città di Torino. ([[Piero Chiambretti]]) *C'è una battutaccia che si fa in negativo: giocatori e allenatori passano, ma la società resta. Vale anche per la Juventus, ma in positivo. ([[Massimo Mauro]]) *Chi firma [per la Juve] gioca per vincere. Chi entra nella Juve pensa solo al successo. Lo respiri dal primo momento in cui entri nella sede. ([[Eugenio Corini]]) *Ci sono due cose che mi hanno colpito: l'amore, che troviamo in qualsiasi parte d'Italia, e l'odio che riesci a trovare in qualsiasi posto d'Italia. Lo capisci solo se alleni la Juve [...]. Quando sei così attaccato all'esterno ti leghi all'interno. ([[Maurizio Sarri]]) *Ciò che distingue la Juve dalle altre squadre è soprattutto la mentalità: non abbassare mai l'attenzione, non mollare e lottare tutti i giorni per vincere. Un conto è dirlo, un conto è essere qua e vedere come tutte le persone che lavorano intorno a noi hanno una disciplina veramente importante e una mentalità che ha portato la Juve a vincere così tanto. ([[Tomás Rincón]]) *Ciò che mi ha subito colpito positivamente è stata la mentalità vincente. Qui è come se ti impiantassero un chip appena arrivato [...]. Capisci subito che si gioca sempre per vincere [...]. Alla Juve c'è grande comunicazione e un ambiente molto unito. Dai compagni al tecnico e allo staff, mi hanno tutti aiutato a inserirmi rapidamente. Ci si parla tanto e c'è un costante confronto, fondamentale per crescere. ([[Alex Sandro Lobo Silva]]) *{{NDR|Sugli ambienti di lavoro nella Juventus e nel [[Associazione Calcio Milan|Milan]]}} Come ambienti più o meno sono simili, due città [Torino e Milano] che ti lasciano vivere tranquillo, senza troppe pressioni. I metodi di allenamento sono diversi perché in base ad ogni allenatore le cose cambiano. Il resto più o meno è lo stesso, sono due grandi società con le stesse ambizioni, la stessa voglia di vincere, quindi siano le, penso, le due più grandi società italiane più conosciute anche in giro per il mondo. Quindi non ci sono tante cose diverse. ([[Andrea Pirlo]]) *Come dicono a Torino? "Vincere non è importante: è l'unica cosa che conta"<ref>In riferimento alla frase di [[Giampiero Boniperti]]: «Vincere non è importante: è la sola cosa che conti.»</ref>. Dovrebbero aggiungere: "E non ci interessa tanto come". ([[Morgan De Sanctis]]) *– Come il giocatore della Juve?<br />– Scusa, Alice – si intromise Massimo. – Va bene che siamo al bar, ma anche alle volgarità c'è un limite. Certe parole qui preferirei che tu non le dicessi. ([[Marco Malvaldi]]) *– Comunque sarà forte la tua Juventus, va...<br />– Cos'hai da dire sulla mia Juve?<br />– Ah, io niente. Non ho niente da dire io! Il tempo mi darà ragione: è una squadra senza futuro. (''[[Il Grande Torino]]'') *Con la Juventus ho imparato a vincere. Non so come è successo, è qualcosa che si respira nell'aria dello spogliatoio, sono concetti che vengono tramandati da giocatore in giocatore, è il sentimento che ti trasmettono milioni di tifosi e non c'è club nel mondo che ti faccia lo stesso effetto. ([[Edgar Davids]]) *Con la Juventus sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me, e a volte sono andato oltre... La Juventus è uno [[stile]], un grande insegnamento di vita. ([[Antonio Cabrini]]) *Con le buone o con le cattive vincono sempre. Le immagini parlano chiaro. Tutta Italia dovrebbe dire questo. La Juve dovrebbe giocare un campionato a parte, ogni anno è così. Tanto arriveremo ancora secondi. ([[Francesco Totti]]) *Contro la Juve avevi sempre rispetto per la squadra e per i giocatori che avevano e quando si diceva che loro vincevano con un aiuto, ti dico la verità, forse potevano vincere lo stesso anche senza queste cose. I giocatori sul momento non pensano che se fischiano qualcosa o succede qualcosa di particolare sia per un motivo, quando giochi non ti rendi conto di questo. Lo capisci dopo, quando è venuto fuori quello che succedeva, che chiudevano gli arbitri e altre cose. Poi, ognuno sa bene cosa ha fatto bene e cosa ha sbagliato. ([[Álvaro Recoba]]) *{{NDR|Una volta a [[Pietro Secchia]]}} Cos'ha fatto ieri la Juve? [...] E tu pretendi di fare la rivoluzione senza sapere i risultati della Juve? ([[Palmiro Togliatti]]) *Credo che il tifoso della Juventus, quando metti cuore e anima in mezzo al campo, te lo riconosce e ti vuole bene: la dimostrazione siamo io, Giaccherini, Padoin e non solo. Giocatori che ovviamente, se consideri che alla Juventus sono arrivati campioni [come] Zidane, Del Piero, Trezeguet e tanti altri, non sono paragonabili a livello tecnico, però la Juventus ha avuto sempre nella sua storia un'identità ben precisa, nel senso che a fianco a Zidane giocavano Porrini, Torricelli, Pessotto, Birindelli... mentre in quegli anni lì, al fianco di Pirlo a Tevez, io e altri eravamo quelli chiamati a mettere quello spirito e quella voglia a supporto. ([[Simone Pepe]]) *Da esterno, ho sempre detto che della Juventus mi colpiva la mentalità con la quale i bianconeri affrontavano ogni partita. Ora che sono qui, mi sono accorto di cosa c'è dietro, delle ore di lavoro costante, dello spirito di sacrificio e della voglia di vincere e arrivare lontano. Credo che sia questo a fare la differenza tra la Juve e le altre squadre. ([[Federico Bernardeschi]]) *{{NDR|«Avete delle squadre rivali in Italia?»}} Della Juventus? Tutte! [ride, ''ndr''] ([[Pauline Peyraud-Magnin]]) *Dire che la Juve ruba è come dire che rubano i politici, può essere vero ma non basta. E infatti la teoria sull'appropriazione indebita di scudetto prende regolarmente vigore a marzo, e al termine di un processo temporale costante. Ad agosto sono tutti campioni d'Italia. A settembre sono fiduciosi e in rodaggio. A ottobre basta recuperare un paio d'infortunati e ci siamo. A novembre il distacco dalla vetta è serio, ma ce la giochiamo fino in fondo. A dicembre c'è ancora lo scontro diretto e la Champions porta via energie, e avanti così fino a marzo, quando la Juve è avanti di quindici punti, e allora ruba. ([[Mattia Feltri]]) *È evidente che nel rapporto tra la Juventus e i media – ma in generale tra la Juventus e gli italiani (o almeno gli italiani non juventini, ovvero la netta maggioranza della popolazione) – c'è qualcosa che non va. L'anti-juventinismo, che da decenni è divenuto un connotato rilevante del costume degli italiani (se non della loro antropologia) sta ormai assumendo tratti patologici. I media alimentano in modo poco responsabile questo "sentimento popolare" [...] pur di blandire la parte maggioritaria delle platee. Eppure la Juventus dovrebbe costituire un motivo di vanto per il nostro Paese: è infatti, oggettivamente, una delle autentiche eccellenze italiane. Dall'Italia del Nord, per essere precisi. Un'eccellenza settentrionale che ha saputo dare lustro all'intera nazione, tanto da venire "adottata" da milioni di italiani del Sud: un lustro che deriva dalla quantità di successi; dal numero di calciatori – superiore a qualsiasi altra squadra – [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|forniti alla Nazionale]]; da tutti i campioni che della Juve hanno indossato la maglia. E da tanti altri motivi. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *{{NDR|«Tifoso della Juventus sin da piccolo, cosa vuol dire poter indossare la maglia bianconera?»}} È il coronamento di un sogno. Sin dai primi calci che tiri al pallone sogni di diventare professionista e di indossare quella maglia. Un sogno difficile da realizzare, ma proprio per questa ragione, ancora più emozionante quando si avvera. ([[Massimo Carrera]]) *[«La Juve ruba»] è il solito ritornello di chi non vince. Ma non ci faccio più caso. Se, come la Juve, abitui tutti a vincere, è normale che al minimo errore ogni cosa venga ingigantita dagli altri, soprattutto da chi non vince. ([[Sebastian Giovinco]]) *{{NDR|«Cosa significa la Juve per te?»}} È il grande amore che si trova solo una volta nella vita. ([[Martina Rosucci]]) *È professionale, seria e nessuno è più grande del club. Hanno avuto alcuni grandi giocatori nel corso della loro storia, come [[Michel Platini]], [[Liam Brady]], [[Roberto Baggio]], [[Zinedine Zidane]] e [[Alessandro Del Piero]], ma la Juventus è venuta sempre prima dei singoli, e questo è ottimo, è proprio come dovrebbe essere. ([[Slaven Bilić]]) *È pur sempre la Juventus e contro i bianconeri non esistono partite facili. ([[Alex Ferguson]]) *È sempre stata una società strutturata, organizzata, moderna. La prima ad avere un organo di stampa. Quando l'intreccio con la famiglia Agnelli si è fatto stretto si è desuta la modernità che derivava dalla cultura industriale della famiglia. La Juventus è sempre stata nel calcio italiano, con gli alti e bassi sportivi, un po' più avanti della contemporaneità. ([[Walter Veltroni]]) *{{NDR|Dopo le polemiche scaturite in seguito all'arbitraggio di uno Juventus-Bologna 1-1 del 27 agosto 2023}} È una storia che si trascina da 25 anni. Quando mi dicono 'Pagliuca ce l'ha con la Juve, è un anti-juventino', confermo di esserlo. Lo sono diventato per forza di cose. Se metto in fila i fatti come faccio a non essere anti-juventino? ([[Gianluca Pagliuca]]) *{{NDR|Sulla frase «la Juve ruba» nel 2016}} È una fesseria da bar e la lascio volentieri ai bar da dove proviene. Seriamente, non posso accettare una frase di questo genere e non sono tifoso, non mi piace fare il tifoso e non voglio mai fare il tifoso. Come si fa, di fronte a una squadra che vince con il record di punti o da imbattuta, tirare fuori un concetto del genere se non per gelosia? La Juventus che giocava in Serie B o faticava negli anni successivi provocava molte meno polemiche, questo significa che il problema non è che "la Juve ruba", ma che "la Juve vince" e vince tanto, quindi diventa antipatica e innesca ragionamenti distorti come questo. ([[Graziano Cesari]]) *Entrambi, Juventus e [l'azienda automobilistica] Jeep, cominciano con la [[J]]: in America è usata per insegnare ai bambini la lettera, allo stesso modo in cui viene usata la Juventus in italiano. ([[Sergio Marchionne]]) *Essere alla Juventus, anche per un anno, è una fortuna troppo grande, per mentalità, educazione e dedizione. Ti crei un bagaglio che porterai con te per tutta la vita. ([[Fabio Paratici]]) *Essere juventino è qualcosa di profondo: è orgoglio, è passione, è voglia di non arrendersi mai. ([[Claudio Marchisio]]) *Essere juventino voleva dire un favore, un onore; voleva dire garbo, senso dell'ognuno, [[lealtà]] e, naturalmente, [[cultura]]. ([[Giuseppe Hess]]) *Essere stati juventini è come aver fatto il bersagliere. Per tutta la vita resti tale. Perché una società come la Juventus non esiste, non ha riscontri come età, come ambiente, come tutto. Il suo [[Stile Juventus|stile]], il rispetto reciproco, soprattutto l'impronta della famiglia Agnelli. ([[Antonello Cuccureddu]]) *[La juventinità] è senso di appartenenza, condivisione dei valori. È saper accettare le vittorie e anche le sconfitte, questo vale per i giocatori e anche per i tifosi. ([[Giuseppe Furino]]) *Fin dalla prima volta in cui sono entrato nello spogliatoio della Juventus, vedendo i volti dei miei compagni, ho capito una cosa: "Qui bisogna vincere e basta". ([[Rodrigo Bentancur]]) *Fondamentalismo juventino, l'unico a cui sono fiero di appartenere. ([[Pietro Sermonti]]) *{{NDR|Negli anni trenta del XX secolo}} Gente di poche parole, dura a morire, negata agli scoppi dello entusiasmo, alle vittorie maramalde, con punteggi troppo pesanti. Ha la passione di vincere, e conosce l'arte di perdere bene. ([[Carlo Bergoglio]]) *{{NDR|Nel 2012}} Gentile John Elkann, Le scrivo da appassionato di calcio, ma soprattutto da juventino che aveva appena smesso di vergognarsi di esserlo dopo la dipartita di Moggi & C. grazie allo scandalo di Calciopoli. Ora, se possibile, gli juventini perbene, che hanno iniziato a tifare ai tempi di Boniperti, Trapattoni, Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Tardelli, Platini, e anche di Conte, quando la società indossava un certo "[[Stile Juventus|stile]]", sono costretti a vergognarsi ancor più di prima. Mai infatti, nemmeno negli anni bui di Calciopoli, la Juventus si era spinta a tanto: manipolava arbitri e campionati, ma non negava alla giustizia sportiva il diritto di fare il suo dovere. ([[Marco Travaglio]]) *Gli arbitri sbagliano con tutti, ma quando lo fanno con la Juve la gente pensa male per quello che è successo in passato. Chi deve arbitrare la Juventus ha addosso molta più pressione degli altri. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *Grazie Juventus per avermi insegnato a vincere! ([[Enzo Maresca]]) *Ho allenato qua [a Torino] due anni, mi sono trovato molto bene con la [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria]], con una parte della tifoseria, con la società. Ho imparato moltissimo in questa società, poi ho avuto dei problemi con alcuni tifosi, ma cosa posso dire? I due anni che ho passato qui mi hanno aiutato moltissimo a crescere. ([[Carlo Ancelotti]]) *Ho rifiutato tre volte il passaggio alla Juventus. Lì vogliono solo i soldatini, sul binario, sempre dritti. ([[Antonio Cassano]]) *Ho avuto la fortuna di far parte di questa grande famiglia e grande club, che ha un dna unico come altre squadre. Difficilmente cambierà. Può essere modellato, ma non cambiato. Il dna di ogni società va rispettato. ([[Massimiliano Allegri]]) *{{NDR|In riferimento ad episodi arbitrali}} Ho sempre detto che la Juve è la più brava in assoluto, se gli altri sono bravi a 360, la Juve lo è a 361 gradi. ([[Davide Ballardini]]) *Ho sempre pensato che la Juventus avesse una marcia in più, anche prima, quando ci giocavo contro e adesso lo sento sulla mia pelle, il motto "Fino alla fine" è ciò che ci rappresenta, quindi anche quando le cose non girano perfettamente sappiamo che abbiamo molta forza e determinazione per rialzarci. ([[Agnese Bonfantini]]) *Ho subito odiato la Juve ancor prima di capire di calcio. I motivi c'erano: [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] era per la Juve, i missini erano per la Juve e così i romagnoli. Tutti schierati dalla parte del più forte perché come diceva [[Ennio Flaiano|Flaiano]] l'italiano è sempre il primo a soccorrere i vincitori. ([[Carlo Laurenzi (scrittore)|Carlo Laurezi]]) *I grandi tornei si vincono con grandi difensori, bisogna prendere esempio dalla Juventus, dove la difesa è un'arte. ([[Hugo Broos]]) *''I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | di tornare a rubare, | il cuore dei Fansi.'' ([[Checco Zalone]]) *''I Juventini siamo piccoli eroi, | gli unici martiri i capi spiatoi, | perché siete gelosi, | siete gente invidiosi | di una squadra gloriosi | come noi. || I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | forza Vecchia Signora, | dacci tanti trofei.'' ([[Checco Zalone]]) *{{NDR|Sul presunto trasferimento al Valencia in una lettera ai dirigenti del club spagnolo}} I soldi non valgono l'amore per una maglia e io ne ho due, una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconera]] e una azzurra. ([[Umberto Caligaris]]) *Il gioco del calcio in Italia senza la Juventus sarebbe impensabile. ([[Giorgio Bocca]]) *Il palmarès dei bianconeri sarà forse ricco di trofei, ma in quanto a baldoria, lì sono veramente pessimi! Bisognava giocare, vincere e basta! Ogni tanto avevo l'impressione di andare al lavoro in fabbrica. ([[Zbigniew Boniek]]) *Il problema non è tanto l'imperativo categorico della [[vittoria]], sempre e in ogni partita, quanto il fatto che ogni successo duri lo spazio di una doccia. Usciti dallo spogliatoio, quelli della Juventus devono già pensare alla partita successiva. Da vincere. E se alla fine di tutte arriva un trofeo, viene sistemato nella bacheca del [[J-Museum|Museum]] un paio di giorni dopo il giro con il pullman scoperto (quando si fa) e poi via a pensare come riuscire ad alzare il successivo. Certe cose si respirano subito e all'inizio può mancare il fiato, ma la Juventus è questa, anzi anche questa, perché sono tante le zavorre che fanno pesare quella maglia.<ref group="fonte">Citato in ''Ecco perché pesa la maglia della Juve'', ''Tuttosport'', 23 gennaio 2016, p. 6.</ref> (Guido Vaciago<ref name=gds/>) *Il punto forte di questa squadra è proprio essere come una [[famiglia]]: si soffre e si gioisce insieme. Se giochi, sai che gli altri fanno il tifo per te, se non giochi fai il tifo per gli altri e sei contento se fanno gol. Alla Juve funziona così. ([[Álvaro Morata]]) *{{NDR|Nel 2005}} In 108 anni di vita la Juventus ha centrato vittorie importanti, momenti emozionanti, ha regalato moltissime gioie e qualche dolore, ma ha sempre fatto sentire i suoi tifosi al centro del mondo così come i suoi campioni: Boniperti, Sivori, Charles, Bettega, Rossi, Platini, Baggio, Vialli, Del Piero, Zidane, Trezeguet, Nedvěd e Ibrahimović... sono solo alcuni dei campioni che hanno fatto sognare l'immaginario collettivo del popolo bianconero.<br/> È grazie al lavoro di tecnici straordinari come Carniglia, Trapattoni, Lippi, Capello... la bacheca juventina può essere considerata giustamente tra le più ricche e prestigiose d'Europa. E dietro 100 anni di successi bianconeri c'è un marchio di fabbrica che non tradisce mai, quello della famiglia Agnelli, da sempre garanzia di qualità e continuità!<ref group="fonte">Dal documentario ''Grande Storia della Juventus'', Rai Trade, ''Corriere della sera'' e ''La Gazzetta dello Sport'', 2007, EAN 8032807021621</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Indossare la {{sic|[[Colori e simboli della Juventus Football Club|Maglia Bianconera]]}} è stato un privilegio senza eguali. Ho vissuto trionfi incredibili, sollevando trofei di Serie A e coppe con una squadra straordinaria, piena di campioni indimenticabili. Oltre ai successi sul campo, giocare per la Juventus significava far parte di una famiglia. Il tutto è stato possibile grazie al grandissimo lavoro della famiglia Agnelli che in questi 100 anni hanno creato successo e trasmesso lo [[Stile Juventus|{{sic|Stile}} Juve]], trasformandolo in un simbolo di {{sic|Storia}} e tradizione. Quegli anni sono stati il capitolo più bello della mia carriera, un'esperienza indimenticabile. Sono grato per aver fatto parte di questa società storica, una parte della mia vita che porterò sempre nel cuore. ([[David Trezeguet]]) *Io, innanzitutto, sono stato [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoso della Juve]] e per chi è come me, figlio di italiani emigrati in [[Australia]], il [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconero]] è stato un simbolo che unisce una comunità. ([[Joe Montemurro]]) *Io amo l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] e apprezzo la Juve, a modo mio. Credo che «le due squadre siano necessarie alla reciproca fama», come ha scritto [[Gianni Riotta]] (interista). Per questo non ho mai tifato contro i bianconeri. Io voglio che la Juve esista e continui a sorprendermi. Mi piace vedere come ogni stagione riesca a pasticciare una maglia che non è mai stata entusiasmante. ([[Beppe Severgnini]]) *{{NDR|Nel 2011}} Io oggi passo per nemico dei bianconeri, ma 30 anni fa ero tifoso della Juventus. Per me quella bianconera è una formazione storica del campionato italiano. Il problema è che qualche volta con la Juve hanno lavorato dirigenti che hanno fatto fare brutte figure alla società. ([[Zdeněk Zeman]]) *{{ndr|Nel 2017}} Io sono contro la Juve, prima di arrivare a [[Cagliari]] odiavo la Juve a prescindere [...]. Ti dico solo che io odio la Juve, se potessimo aver vinto col [[Cagliari Calcio|Cagliari]] contro la Juve avrei dato alcuni di miei coglioni per vincere la partita perché odio la Juve. Quando stavo a Cagliari non ho mai perso allo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]] col Cagliari, mai perso solo pareggiato. Mai perso. Hanno vinto solo lo scudetto quando hanno giocato a Trieste, allo Juventus Stadium mai perso. Odio la Juve perché hanno sempre vinto per un [[calcio di rigore|rigore]], per una punizione... Io sono venuto alla [[Associazione Sportiva Roma|Roma]] perché volevo vincere [...] volevo vincere contro la Juve che aveva sempre avuto quest'aiuto. ([[Radja Nainggolan]]) *Io sono anti-juventino per antonomasia: l'anti-juventinismo è una malattia da cui non si guarisce, si ha fin da bambino. Se fanno una cura per guarirla, sarò il primo paziente! ([[Andrea Pucci]]) *Io tifo Juventus e nessun giocatore potrà mai dirle di no. Ripeto, nessun giocatore al mondo può rifiutare una loro offerta. La Juve è una delle squadre più grandi al mondo e quando ti fanno squillare il telefono, non puoi pensarci più di tanto. Devi accettare il più velocemente possibile! Indossare quei colori significa lasciare il sangue ad ogni allenamento e ad ogni partita. Perché la Juventus è una famiglia, una squadra di guerrieri, una squadra nata per essere campione sempre ogni anno. ([[Douglas Costa]]) *Juventus e FIAT sono esempi dell'eccellenza italiana nel mondo e, oltre alla popolarità, condividono alcuni valori fondamentali: l'importanza della squadra e delle persone, l'ambizione di puntare a risultati eccellenti, lo spirito competitivo e la coscienza che il successo non è mai permanente, ma va conquistato ogni giorno. ([[Sergio Marchionne]]) *[La] Juventus per me è la mia vita, la mia famiglia: ho dentro una juventinità incredibile perché questo club mi ha fatto diventare un uomo e in me ci sarà sempre riconoscenza. ([[Sergio Brio]]) *Juventus uguale FIAT uguale potere. ([[Helenio Herrera]]) *{{NDR|Nel 2014}} L'abito, si sa, fa l'intonaco. Ma, nel caso della Juventus, l'abito fa spesso anche lo stronzo. Se ne contano a centinaia di casi. Non si capisce perché. Sta di fatto che la Vecchia Signora, soprattutto da quando accomoda le chiappe nel bollore erotico del [[Juventus Stadium|nuovo stadio]], somiglia sempre più alla mamma di ''[[Psycho]]''. È come se un logos malefico riprogrammasse le menti, tipo plagio. Arrivi a Corso Galileo Ferraris 32 che sei una persona normale e, dopo un po', diventi [[Roberto Bettega|Bettega]] o Giraudo. Se sei già [[Luciano Moggi|Moggi]] in natura, sei facilitato, non c'è problema. E, cioè, un mostro d'arroganza, un pitbull pronto a sbranare le creature a Parco Valentino, che va in giro ostentando t-shirt, tweet e cazzate da machoman del tipo: "Per noi conta solo vincere". ([[Giancarlo Dotto]]) *L'amore del Sud per la Juventus scaturisce dal gioco dei contrasti: La [[Quinquennio d'oro|Juventus del Quinquennio]] ha caratterizzato l'evoluzione del calcio italiano e ha dominato per lungo tempo il campionato, ha dato esempio di rigorosa organizzazione, di equilibrio tecnico, di elevato spirito sportivo, proprio nel periodo più oscuro del calcio meridionale, allorché nel Sud il football era ancora in una fase pionieristica e confusa, e ancora non si intravedono i segni del suo sviluppo... Mancano nel Sud, nei confronti della Juventus, quelle venature di asperezza, di invidia, di risentimento che scaturiscono dalla rivalità. [[Genova]] si sentiva ferita... [[Milano]] e [[Bologna]] vedevano nella Juve un'antagonista... Nel Sud, no. Non c'erano motivi di contrasto, non esistevano ambizioni rivaleggianti. ([[Luigi Palumbo|Gino Palumbo]]) *L'anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare. ([[Enrico Canfari]]) *L'avversaria più forte e, insieme, una patente di grandezza. Se la affronti con possibilità di vittoria concrete – e io sono stato fortunato, mi è successo di prevalere più di una volta – vuol dire che il tuo valore è elevato. È automatico. ([[Roberto Mancini]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} l'emanazione dello spirito che fa quadrato per vincere, anche contro ogni previsione. ([[Edi Rama]]) *L'odio viscerale e irrazionale per la Juventus ha due cause. La prima è l'incurabile campanilismo degli [[italiani]]. L'[[italiano medio]] è un provinciale e quindi la Juventus, che ha la "colpa" di vincere molto essendo al contempo la squadra italiana meno vincolata a un territorio, diviene il bersaglio privilegiato delle frustrazioni di chi, essendo "periferico" si arrocca nella sua marginalità e sfoga il proprio livore su chi da tale marginalità non è afflitto. [...] La seconda causa consiste nel fatto che, nell'essere una delle poche vere eccellenze italiane, la Juve risulta per paradosso un'entità pochissimo italiana. La capacità di programmare e raggiungere gli obiettivi, la serietà dell'ambiente, uno stile di comunicazione rivendicato e riconosciuto (malgrado qualche inevitabile caduta) in tutto il mondo sono caratteristiche talmente rare, in Italia, da generare invidia e rancore: costringono infatti l'italiano medio a un confronto, e dato che l'esito del confronto è impietoso, la reazione sono le calunnie, le sistematiche accuse di furto, il doppiopesismo nella valutazione degli episodi di gioco, la completa indisponibilità a riconoscere il merito. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *La cosa più importante qui è vincere, la voglia della squadra e della società è impressionante e permette a un calciatore di crescere. ([[Miralem Pjanić]]) *{{NDR|«Cos'è secondo te che differenzia la Juventus da tutte le altre squadre nel mondo?»}} La fame per la vittoria. Un'eredità senza precedenti. Il più importante contributo in termini di giocatori donati alle vittoriose nazionali italiane. Una sorta di maledizione con le finali di Champions League, qualcosa che mi permetto di connettere alla natura esoterica di Torino e all'eterna dinastia della famiglia Agnelli. ([[Carlo Pastore]]) *La gente deve sapere che nella Juve non è facile. C'è una cultura del lavoro diversa rispetto all'estero. Io sono stato al [[Manchester United Football Club|Manchester]]: sembrava di essere in vacanza. Qui si lavora tanto, perché tutti gli scudetti non è che li abbiamo rubati: è il lavoro, fino alla fine. ([[Paul Pogba]]) *{{NDR|«Cos'ha imparato alla Juve?»}} La gestione delle sconfitte: tre finali di Champions, uno scudetto sfumato sotto la pioggia a Perugia due mesi prima dell'Europeo svanito al golden gol. Ma noi non abbiamo mai pianto. Ecco, alla Juve ho vinto tanto e ho imparato a perdere. ([[Mark Iuliano]]) *La Juve di [[Marcello Lippi|Lippi]] e quella di [[Fabio Capello|Capello]]? Erano squadre fortissime, abituate a vincere con giocatori straordinari ed era la squadra da battere in Italia. ([[Andrea Pirlo]]) *La Juve è davvero diversa. C'è un'ossessione per la vittoria, sempre, l'ossessione di rimettersi sempre in gioco, non c'è mai tempo per la soddisfazione, per festeggiare perché davanti c'è sempre la prossima sfida da vincere. Al mio arrivo ho visto dei guerrieri, dei giocatori con questa mentalità e ho capito perché è questo il club che vince. ([[Miralem Pjanić]]) *La Juve è l'immagine di [[Torino]] nel mondo. ([[Piero Fassino]]) *La Juve è l'unica squadra i cui [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sono distribuiti in modo uniforme su tutto il territorio, mentre I'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], per esempio, riunisce in particolare quelli del Nord Italia. È anche la squadra i cui tifosi sono divisi tra destra e sinistra, al contrario della [[ACF Fiorentina|Fiorentina]], i cui sostenitori sono essenzialmente di sinistra o del [[Associazione Calcio Milan|Milan]] [di proprietà di Silvio Berlusconi], i cui tifosi sono maggiormente orientati al centro-destra. La Juve è diventata una sorta di partito nazionale popolare, così come l'erano la [[Democrazia Cristiana]] e il [[Partito Comunista Italiano]] al loro tempo. Con la scomparsa dei partiti di massa, è l'unico fattore di integrazione che va aldilà dell'appartenenza locale. ([[Ilvo Diamanti]]) *La Juve è la Juve. Insieme all'Inter è l'avversario di sempre. Abbiamo avuto anche il Napoli alla fine degli anni Ottanta, poi un po' le romane, però alla fine la lotta si è sempre fatta soprattutto con la Juventus per quanto riguarda i campionati, e con l'Inter per la rivalità storica della città. Quindi, la Juve rimane sempre la Juve. Più si va avanti con la carriera e più speri di giocare questo tipo di partite. Sono queste le partite che danno qualcosina in più, non devi andare a cercare nel fondo del barile le emozioni, perché escono naturalmente.<br/> [...] È una società ambiziosa per tutto quello che ha vinto, per la storia, per il passato e credo anche per quello che potrà essere il futuro... ([[Paolo Maldini]]) *La Juve è la Juve da più di cento anni e potrà sempre sperare di avere un futuro dalla sua parte. ([[Paulo Sousa]]) *La Juve è qualcosa di più di una squadra, non so dire cosa, ma sono orgoglioso di farne parte. ([[Gaetano Scirea]]) *La Juve è sempre la Juve, ci sono squadre che hanno la vittoria nel DNA e la Juventus è tra queste. ([[Emilio Butragueño]]) *La Juve è sicuramente la squadra più amata, ma anche quella più odiata d'Italia [...]. Probabilmente la Juve è sempre stata troppo "vincente", per potersi permettere anche di essere "troppo simpatica". ([[Paolo Rossi (calciatore)|Paolo Rossi]]) *La Juve è storia, tradizione, è un pezzo del Paese, è un'immagine dell'Italia nel mondo. Ciò comporta una grande responsabilità, perché ogni giorno devi rispettare il nome che porti. Ma la Juve è di più: è un valore ideale e morale, è quello [[Stile Juventus|stile]] che deve tantissimo alla classe degli Agnelli. Molto del consenso intorno a noi è il risultato dei successi nazionali e mondiali, nei quali inserisco anche i giocatori dati alla [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]]. Dalla nascita sulla panchina di Corso Re Umberto, la Juve è stata al centro della vita sociale, civile e culturale del Novecento. È interclassista: aristocrazia sabauda e immigrati che negli anni '60 arrivavano a [[Torino]]. È bipartisan: i comunisti e i monarchici. ([[Vittorio Caissotti di Chiusano]]) *La Juve è un club con una storia ben precisa, con un'idea e un'identità ben precisa, e quindi indipendentemente dal periodo a noi giocatori spetta dare il massimo e far di tutto per vincere. È una questione di responsabilità, di attaccamento alla [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia]]. ([[Fabio Miretti]]) *La Juve è un fenomeno da studiare, ma non solo per il ruolo da collezionista di trionfi che si è guadagnata sul campo. Ha saputo trasferire al calcio italiano, attraverso la sua strabiliante evoluzione, anche un concetto di autentica modernità. ([[Alessandro Vocalelli]]) *La Juve è una donna, un'amante che torna all'innamorato dopo l'adulterio di una sconfitta. ([[Jean Cau]]) *La Juve è una scuola, ti aiuta a crescere e maturare. ([[Mauro Germán Camoranesi]]) *{{NDR|Nel 2017}} La Juve è una squadra prepotentemente italiana, arrogantemente sabauda, provincialmente vincente. Tutto qui. A Cardiff come a Berlino. Ad Atene come a Monaco di Baviera: in Grecia una squadra composta da campioni del mondo si afflosciò contro l'Amburgo di Magath mentre in Germania la Juve campione in carica venne umiliata da un Borussia di reduci e di scarti. E poi tutte le altre finali, vergognosamente perse per mancanza di hybris, cioè di quel senso epico che ti fa dire che sei davvero leggendario, capace di sovvertire il volere degli dei. Altro che Coppa maledetta, la maledizione è dentro di noi: la Juve, ne ho preso coscienza la scorsa notte, non potrà mai avere quella forza epica perché è una squadra costruita dal potere e nel potere. Solo che è un potere locale. Un potere che ci fa vincere 33 scudetti; gli ultimi sei di fila e per questo si scomoda l'espressione LE6END, leggenda. Un potere che ci fa pensare superbamente di averne vinti 35 sul campo, roba che se anche fosse vero non lo direi perché tre stelle e solo due Coppe dalle Grandi orecchie in bacheca allora sei davvero un eroe perdente. Peggio di Ettore. ([[Gianluigi Paragone]]) *{{NDR|Nel 2018}} La Juve ha costruito il suo grattacielo [...] seguendo una logica imprenditoriale che rappresenta la sua prima marcia in più, il valore assoluto che la separa dalla concorrenza. Un dominio che nasce da una società strutturata con i meccanismi di un'azienda. Ogni mossa ha un significato, una ragione scientifica. ([[Alessandro Vocalelli]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juve ha sempre avuto giocatori straordinari, ma ha avuto sempre l'anima che è quella di Torino e della sua proprietà, ovvero essere pratica ed efficace. [...] I 100 anni di presidenza Agnelli? [...] si festeggia qualcosa di incredibile: in un mondo fatto di fondi e sceicchi credo che la sua storia sia quello che rende la Juventus diversa da tutte le altre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juve ha tutto per rendere molto gelosa una gran parte dell'Italia. Gioca a [[Torino]], una città del nord con una reputazione d'austerità e che ha dato numerosi intellettuali e uomini di stato alla Penisola. È di proprietà della famiglia Agnelli, i Kennedy ''made in Italy''. La FIAT è il simbolo del capitalismo transalpino... Per tutti questi motivi, allo stesso tempo si può rilevare che questa squadra è odiata da molti italiani che non si riconoscono in tale modello. [...] È quasi una sorta di anti-Italia. Non per niente si chiama La Vecchia Signora. [...] Non c'è amore per la Juve, ma solamente il rispetto per una persona anziana e degna. ([[Franco Ferrarotti]]) *La Juve infatti è la città di [[Torino]], è la famiglia Agnelli, è il genio italiano che impediva al capitalismo più ricco e potente di diventare arrogante e meschino, è il campione fuori dagli schemi, è la valorizzazione di tutto ciò che non è scontato, è la distrazione colta e di talento, è l'unità d'Italia, sono gli emigranti meridionali che solo il pallone rendeva aggraziati e ben fatti, goffi nella vita ma bellissimi in campo, uomini generosi che per conquistarsi il diritto di esserci carezzavano la palla e usavano i piedi come due mani di pianista. ([[Francesco Merlo]]) *La Juve non perde perché non si disperde. ([[Bruno Roghi]]) *La Juve o la ami o la odi, gli altri la odiano e chi la ama siamo solo noi juventini. ([[Manuel Locatelli]]) *La Juve può cambiare tutto, schieramento e uomini, ma la sostanza non cambia mai. Ha successo perché è umile davanti alla vittoria. ([[Paolo De Paola]]) *{{NDR|Nel 2008 rispondendo a chi chiedeva: «Ricordi d'Italia?»}} La Juve, soprattutto. Addosso ho ancora i segni di Ciro Ferrara. Per un attaccante affrontare un'italiana resta il top, la vera prova del nove. Ferrara, Montero, Bokšić, Del Piero: dopo sapevi di aver giocato al massimo. ([[Ryan Giggs]]) *La Juve si identificherà sempre in un Agnelli. ([[Gian Paolo Montali]]) *La Juve ti resta dentro. Lo [[Stile Juventus|stile Juve]] lo vedi invece nel parlare, nel vestire, nel comportarti. È una scuola di vita. Scherzando, posso dire che è come un servizio militare. Non si può sgarrare. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juve vince perché è più forte, la Juve vince perché ha più carattere, la Juve vince perché è più organizzata, la Juve vince perché ha uno stadio sempre pieno, la Juve vince perché non si lamenta, la Juve vince perché insegue la realtà e non i sogni, la Juve vince perché dimentica di aver vinto. ([[Paolo De Paola]]) *La Juve vince tutto e qualcuno non capisce perché. Vada a prendere un caffè insieme con Scirea o Cabrini e parli loro cinque minuti. Bastano per scoprire che sono uomini veri, cos'hanno dentro. Con questi campioni si vince, con i campioni del mondo, d'Europa, di tutto, che non si stancano di migliorare, che sono fuoriclasse e guadagnano meno di tanti altri loro colleghi inferiori come bravura, però restano dove sono perché vivono bene e trasmettono a chiunque questi valori. E la Juve vince. Capito? ([[Luigi Radice]]) *La Juventus arrivando prima degli altri, diventa in fretta modello per gli altri, anche se non è l'unica. Alla Juventus c'è una riflessione su sé stessa, che ci porta anche ad altre considerazioni. La società bianconera rifiuta completamente l'identificazione con una città. Uno di loro scriveva in una tesi che la società che rappresenta Torino, sia chiaro, è il [[Torino Football Club|Torino]], la Juventus è rappresentata su scala planetaria. ([[Felice Accame]]) *La Juventus ci ha portato via anche il medico: eppure nella provincia di Torino di dottori ce ne sono almeno novemila. ([[Ernesto Pellegrini]]) *La Juventus con poco fa molto. ([[Iker Casillas]]) *{{NDR|Nel 1990}} La Juventus è adorata dai tifosi che ne sono gelosi, la sorvegliano passo passo, ne conoscono tutti i pregi ma sono pronti a rimproverarle impietosamente i minimi difetti, la obbligano ad essere bella e sempre giovane malgrado gli ottant'anni e più, criticano appena delude ma cadono in ginocchio appena, dopo l'adulterio della sconfitta, ritorna verso di loro con la vittoria. Insomma la Juve è una donna, un'amante e una madre tutto assieme. È Venere che qualche volta ti mette le corna ed allo stesso tempo è la Madonna sempre vergine. Pagana e cattolica. ([[Jean Cau]]) *{{NDR|Nel 2014}} La Juventus è ancora la razza padrona, contano poco gli organici. I campionati si vincono anche nei corridoi, per telefono, mica solo in campo. ([[Aldo Agroppi]]) *La Juventus è come l'[[Fenice|Araba Fenice]]: sembra morta invece rinasce con tutta la sua forza. ([[Joseph Blatter]]) *La Juventus è continuità nel tempo. Il segreto più semplice e anche il più difficile da mantenere per ambire a realizzare grandi progetti. ([[Sara Gama]]) *{{NDR|Nel 2011}} La Juventus è il più grande pilastro dell'organizzazione calcistica italiana, la società che ha vinto il maggior numero di [[campionato italiano di calcio|scudetti]]. I suoi giocatori hanno vinto tutto anche con la maglia della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale italiana]]. La famiglia Agnelli si identifica da sempre con la Juventus. [[Andrea Agnelli|Andrea]] ha un grande ruolo ed una grande responsabilità, [[Umberto Agnelli|suo padre]] è stato presidente della FIGC. ([[Franco Carraro]]) *La Juventus è la società più strutturata tra quelle dove ho giocato. Dalla dirigenza ai tifosi, tutti hanno chiaro il ruolo. E i giocatori sanno di venire dopo l'istituzione. È una forza che permette al club di restare ai vertici. ([[Patrick Vieira]]) *La Juventus è qualcosa di diverso da tutto il resto. Quando sei fuori da quel mondo, senti sempre parlare della loro mentalità. Ti sembra un discorso finto, poi ci entri e capisci cosa vuol dire: è la storia che si tramanda. Devi vincere perché quelli prima di te lo hanno fatto e quelli dopo lo faranno. ([[Simone Pepe]]) *La Juventus è stata un esempio per il mio Manchester United. Facevo vedere ai miei giocatori le videocassette della squadra di Lippi e dicevo: non guardate la tattica o la tecnica, quella ce l'abbiamo anche noi, voi dovete imparare ad avere quella voglia di vincere. ([[Alex Ferguson]]) *La Juventus è stata una delle ragioni della mia vita. Amo questa squadra, questa società e questi colori. ([[Roberto Bettega]]) *La Juventus è storia, passione, orgoglio, sacrificio e vittoria. La Juventus è famiglia. La Juventus è più grande di tutto, di tutti, per sempre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juventus è un'istituzione come nessun'altra nel mondo del calcio; la ''Vecchia Signora'' è un'[[icona]] nazionale dell'Italia in un modo che non ha eguali in tutta Europa. In Spagna, questa iconografia è complicata dalla rivalità tra il [[Real Madrid Club de Fútbol|Madrid]] in [[Castiglia]] e il [[Futbol Club Barcelona|Barcellona]] [[Catalogna|catalano]]; in termini inglesi, si potrebbe solo paragonare la Juventus a un'entità che combina il [[Liverpool Football Club|Liverpool]] e il [[Manchester United Football Club|Manchester United]] con l'Aston Villa di un tempo. Il [[Fußball-Club Bayern München|Bayern Monaco]], pur essendo stato fondato nel 1900, non ha tale storia, avendo vinto il titolo tedesco solo una volta prima del 1969. ([[Ed Vulliamy]]) *La Juventus è un altro mondo. [...] Ricordo che l'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] mi diceva: "Mister, noi come Juve abbiamo il dovere di essere protagonisti, ma non l'obbligo di conquistare ogni volta lo scudetto". La Juventus è la Juventus. Ha uno [[Stile Juventus|stile]] e un equilibrio. A volte non ha comprato il giocatore perché non voleva offendere i cassaintegrati della Fiat. ([[Giovanni Trapattoni]]) *La Juventus è un avversario scomodo. È un mito del calcio europeo, è come il Real Madrid, ha storia e tradizione. ([[Jupp Heynckes]]) *La Juventus è un club abituato a vincere e la vittoria di un trofeo, anche se importante, viene subito archiviata. ([[Angelo Peruzzi]]) *La Juventus è un colpo di forbice, un taglio netto e profondo sulla pelle del tifo. O con lei o contro di lei. Solleva passioni, alleva rancori, semina invidie: che, non di rado, sono un tributo al merito. ([[Roberto Beccantini]]) *La Juventus è un grande club che onora l'Italia calcistica da sempre, in tutto il mondo, quindi è un fiore all'occhiello del calcio italiano.<ref group="fonte">Da un'intervista per ''Sky Sport 24''; trascritta in ''[http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=138973 Valentini (direttore generale della FIGC): "29 o 31? Complimenti alla Juve, fiore all'occhiello del calcio italiano, ma le regole e le sentenze vanno rispettate. Pirlo lascia la Nazionale nel 2014? Effetto malinconico, pronti ad accoglierlo nell'ambiente azzurro"]'', ''Tuttojuve.com'', 6 maggio 2013.</ref> (Antonello Valentini<ref>Direttore generale della F.I.G.C.</ref>) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus è un po' come la [[Democrazia Cristiana]]: anche quando gioca male, sempre al vertice, un po' più in basso, un po' più in alto, ma è sempre al vertice. ([[Carlo Donat-Cattin]]) *La Juventus è un po' nel mio DNA, quindi la conosco bene. È come un drago a sette teste, gliene tagli una ma ne spunta sempre un'altra. Non molla mai, e la sua forza è nell'ambiente: il Piemonte è ancora un'isola felice, senza le tensioni di [[Milano]] e [[Roma]], e i giocatori possono prepararsi al meglio ([[Giovanni Trapattoni]]). *La Juventus è uno stile di vita che ha attraversato, attraversa e continuerà ad attraversare i confini non solo di Torino, ma dell'Italia e dell'Europa, per emozionare i cuori di milioni di persone, anche nei momenti più difficili perché è proprio in questi casi che si vede chi è davvero bianconero. Chi gioca [[Colori e simboli della Juventus Football Club|per questa maglia]] deve amare questi colori, lottare per loro, essere pronto, se serve, a soffrire, puntando a una sola cosa. Sempre. La vittoria. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juventus è una delle squadre più forti al mondo, ed è difficile immaginare un allenatore che non abbia sognato di guidarla almeno una volta nella sua carriera. ([[Marcelo Bielsa]]) *La Juventus è una società solida, incredibilmente forte con un DNA preciso: lì impari a capire, sin dal primo giorno, il significato della parola vittoria; rinnovando ad ogni allenamento la fame e la voglia di non mollare mai. ([[Emerson Ferreira da Rosa]]) *La Juventus è una società storica, non solo per quello che è stato nel suo palmarès e dei risultati fatti, perché così, a memoria d'uomo adesso [...] probabilmente un altro caso in giro per il mondo ci sarà, ma non sicuramente di questa importanza: questa incredibile appartenenza ad una stessa famiglia, col passare degli anni, delle generazioni e con, sempre, esponenti anche della famiglia [Agnelli] esposti in prima persona anche nei momenti magari più complicati sia della città di [[Torino]], sia di famiglia; la FIAT, tutto ciò che ho enumerato, e ce n'è atto: questa è una storia più unica che rara. Insomma, è una eccellenza del [[Italia|Paese]] e non solo del [[Calcio (sport)|calcio]], questo potrebbe essere sicuro. ([[Giovanni Malagò]]) *La Juventus è universale, un patrimonio non soltanto calcistico, ma culturale e sociale. La Juventus è una storia infinita, sempre sospesa tra mito e modernità. La Juventus è il [[caleidoscopio]] dei suoi assi e delle sue conquiste, i presidenti e gli allenatori, le donne e gli uomini che, giorno dopo giorno, lavorano per costruirne i trionfi. La Juventus è il cuore dei suoi milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]], sparsi in Italia e nel mondo. ([[Darwin Pastorin]]) *La Juventus era una squadra che non avevo mai amato e che probabilmente non amerò mai, [...]. La Juventus era un ambiente totalmente nuovo per me. Diverso. Non mi sono mai sentito a casa, mi sembrava di essere l'ingranaggio di una grande azienda. Per il sentimento, prego rivolgersi altrove. Sul lavoro tutto bene, fuori zero contatti. ([[Carlo Ancelotti]]) *La Juventus ha 10 milioni di amici su Facebook. La particolarità è che sono tutti arbitri. ([[Gene Gnocchi]]) *La Juventus ha significato per me cose grandiose, che mi pare persino di non poter mettere sulla carta. Vorrei che fosse chiara una cosa: noi calciatori siamo legati al nostro mestiere, che è poi la nostra vita. Chi segna il nostro mestiere con esperienze e insegnamenti, è legato a noi per la vita. ([[Umberto Colombo (calciatore)|Umberto Colombo]]) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus ha vinto sempre, è il partito della maggioranza relativa, la squadra che ha più consenso, partito di governo. ([[Virginio Rognoni]]) *La Juventus mi ha dato tutto. Qui ho acquistato la mia mentalità vincente, quella che ti fa dire che ogni partita è una battaglia. Ho imparato ad essere esigente con me stesso e come affrontare e superare le difficoltà. ([[Pavel Nedvěd]]) *La Juventus non deve temere nessuno, devono essere gli avversari a temerla. Lo impone il nome, il peso della [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia bianconera]] non ha eguali nel mondo. ([[Stefano Tacconi]]) *La Juventus non è solo una squadra che vince tantissimo, è anche un movimento di pensiero, trasversale a tutte le classi sociali.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus">Da ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2017/05/31/news/champions_il_mondo_juve-166872809/ Champions, ecco i segreti del mondo Juventus]'', ''la Repubblica'', 2 giugno 2017.</ref> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *La Juventus non è soltanto una squadra di calcio, ma un modo di intendere la vita. ([[Italo Pietra]]) *La Juventus per me credo che rappresenti un punto fermo. Come la musica, come le amicizie, come i film belli. ([[Fabri Fibra]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus per me è l'insieme di identità, dedizione e vicinanza continue nel tempo per scrivere pagine di sport uniche. Ho l'onore e il privilegio di esserne il {{sic|Capitano}} dall'inizio dell'avventura femminile, alzare trofei è il nostro unico obiettivo, seguendo e mettendo in campo sempre i tre valori cardine elencati. (Sara Gama) *La Juventus rispecchia il mio modo di pensare e vivere, Nonostante giocassi in una delle squadre più forti del mondo, la caratteristica dominante era il ''low profile'': non eccedere nell'entusiasmo, non esagerare, nel bene e nel male. ([[Gianluca Pessotto]]) *La Juventus? Vincere gli scudetti in questo modo qui non è appagante a livello sportivo. Tanti campioni se ne sono andati e ora capisco perché. Mi fanno un po' pena, devono vincere aiutati. Non si tratta di un furto, vogliono vincere comunque senza fare gli sportivi. Non vogliono confrontarsi ad armi pari. Questa è una mentalità mafiosa per arrivare a qualcosa non attraverso la strada normale ma attraverso scorciatoie. ([[Oliviero Toscani]]) *La Juventus vuole dire vittoria. Ecco il modo più semplice per spiegare la Juve, l'ho detto tante volte in Inghilterra quando mi chiedevano di raccontare il mio periodo italiano e io non avevo tanta voglia di parlare. È semplice, dicevo, alla Juventus si vince. ([[John Charles]]) *La maledizione di essere juventini. [...] Perché sarà una maledizione? E da quando? In realtà da sempre, o da quasi sempre.<br/> Accade spesso che la Juventus abbia vinto partite all'ultimo minuto, e che le abbia vinte su rigore; e che il rigore dai tifosi della squadra avversaria sia fortemente contestato è la quasi normalità [...]. C'è chi prende a pretesto ogni fischio, compreso quello del capostazione, per invocare «rigore per la Juve». Non si sentono che fischi. Tutti i fischi hanno un'unica destinazione, un senso unico: assegnare la vittoria alla Juventus ad ogni costo. C'è qualcosa di paradossale su questa ironica o furiosa reazione: c'è sempre stata, ora ha raggiunto un diapason. Tifare per la Juve è diventato difficile, quasi impossibile. Vista dal di fuori la faccenda è anche buffa, il tifoso bianconero — per sfuggire agli sfottò — dovrebbe andare in giro travestito, nascondersi, non pronunciarsi. Non dovrebbe andare allo stadio, di sicuro non in quelli delle avversarie. ([[Franco Cordelli]]) *{{NDR|«Cosa ti ha colpito di più alla Juve?»}} La mentalità vincente che si respira. Quando sei dentro lo percepisci a pieno. Te ne rendi conto subito. A livello di professionalità e di organizzazione, poi, è tutto di una perfezione inaudita e di alto livello. ([[Daniele Rugani]]) *La mentalità vincente dei bianconeri è una delle altre cose immutabili e, in fondo, quello che noi [[Associazione Sportiva Roma|romanisti]] gli abbiamo sempre invidiato. ([[Paulo Roberto Falcão]]) *La mia Juventus. I migliori anni della nostra vita. Accogliente, severa, esigente e orgogliosamente unica. Un tempo indimenticabile, come i suoi protagonisti. Che nostalgia dell'ironia raffinata dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] che con una battuta riusciva a ridarti coraggio e del rigore affettuoso ma inflessibile di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] padre giusto e duro. Una famiglia che non ti abbandona anche quando decidi di volare altrove. ([[Marco Tardelli]]) *La odio ma solo perché è stata la squadra che mi ha fatto impazzire di più in Italia. Non riuscivo quasi mai a batterla e questa cosa mi ha fatto impazzire. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *La prima volta che da ragazzino sono andato in sede alla Juventus, che era situata in piazza San Carlo al di sopra del caffè Torino, ho avuto il piacere di incontrare i fondatori del club. Uno di loro, il commendatore Zambelli, si è avvicinato dicendomi che dovevo alzarmi in piedi e salutarlo in maniera più formale. Questo fa capire come era la Juve in quegli anni, prima di tutto veniva l'educazione. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *La società più società, la squadra più squadra. ([[Carlo Mazzone]]) *La sudditanza psicologica esiste. Sulla Juve occorre fare una valutazione generale: tutto quello che ha vinto nel calcio italiano non è proporzionale a quello che ha vinto all'estero. Ed è un qualcosa che fa riflettere... ([[Morgan De Sanctis]]) *La Vecchia Signora è uno dei più grandi club d'Europa, è più di un club, se preferite. Io uso molto la Juventus quando parlo ai giocatori, allo staff, a miei amici per chiarire un concetto. «Sì», dico, «il calcio è uno sport, ma alla Juventus è uno sport per uomini». ([[Slaven Bilić]]) *Lasciando perdere le passioni, se la Juventus sta bene il calcio italiano sta bene. ([[Marino Bartoletti]]) *Lascio la sede [...] dopo aver respirato per l'ennesima volta l'atmosfera bianconera, piena del fragrante profumo del successo, che è il succo della filosofia del club e che, insieme con lo [[Stile Juventus|stile]], è il distintivo che la Signora non si toglie mai. ([[Angelo Caroli]]) *Lo dice la storia: non può essere Juventus senza Agnelli, non c'è Agnelli senza Juventus. ([[Mario Pennacchia]]) *Loro come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat. ([[Vujadin Boškov]]) *Mentre le rivali ricostruiscono stagione dopo stagione, la forza dei bianconeri è quella, invece, di aggiungere qualità. La continuità è difficile da trovare e quando la trovi fa aumentare inevitabilmente il divario. ([[Paolo De Ceglie]]) *Mi hanno insegnato che un giocatore deve sempre pensare alla vittoria. Quando sei in un'altra squadra magari sei portato alcune volte ad accontentarti, alla Juve non puoi. ([[Marco Marchionni]]) *Mi mancano le sfide con la Juventus. Mi sono sempre piaciute, non importa con che maglia la affronti quando giochi contro la Juventus ci sono sempre motivazioni speciali, giochi contro la storia, la tradizione, milioni di tifosi... ([[Ronaldo]]) *Molti [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] juventini sono dipesi dalle prodezze dei fratelli Hansen e di Praest, di [[John Charles|Charles]] e [[Omar Sívori|Sívori]], di [[Michel Platini|Platini]] e [[Zbigniew Boniek|Boniek]]. Ma dietro di loro c'erano solide [[Difensore|difese]] tutte [[italia]]ne, le dure fatiche di umili, ma indispensabili gregari come Emoli, Colombo o [[Giuseppe Furino|Furino]], le geniali ispirazioni a [[Centrocampista|centrocampo]] di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], o addirittura un blocco di sette giocatori capaci di vincere in [[Nazionale di calcio dell'Italia|maglia azzurra]] la [[Campionato mondiale di calcio|Coppa del Mondo]] in [[Campionato mondiale di calcio 1982|Spagna]]. E, dunque, chi [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifava]] Juventus, trepidava e gioiva per una squadra di buon tessuto italiano, con il fiore all'occhiello di un paio di campioni stranieri, e godeva per uno scudetto che, per nove undicesimi, era il prodotto di un lavoro autoctono. Anche per questo la squadra bianconera è diventata "la fidanzata d'Italia", oltre che un simbolo di [[Torino]], quanto e talvolta perfino più della Fiat, e un valore aggiunto dell'immagine della famiglia Agnelli. ([[Paolo Garimberti]]) *{{NDR|Sulla Juventus della seconda metà degli anni 1990}} Nella mia carriera non ho mai trovato un avversario così superiore a noi. Non ho mai visto una squadra così forte. ([[Louis van Gaal]]) *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva nel 1999: «La Juve degli anni Novanta ha provato a imitarvi?»}} No, no. Loro vincevano, e tanto, anche prima di noi. Diciamo che con l'avvento di Berlusconi siamo riusciti a portarci sugli alti livelli e ci siamo rimasti a lungo. La Juve è sempre stata un esempio per tutti. Le qualità che mantiene nel tempo sono la serietà e la continuità nei successi, altrimenti non avrebbe collezionato 25 scudetti nella sua lunga storia. ([[Franco Baresi]]) *Non ci son stati aiuti o cose che si vuol far passare, la Juve era talmente più forte delle altre che vinceva gli scudetti indipendentemente da tutto. ([[Antonio Cassano]]) *Non credo esista un singolo momento o un singolo episodio in grado di spiegare come la Juventus non sia soltanto una società di calcio, bensì una vera e propria [[famiglia]]. Per me è stato così fin dal primo momento. ([[Antonello Cuccureddu]]) *Non sono solo un tifoso mi sento un suo amante. Con la Juve sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me e a volte, con grande incoscienza, sono anche andato oltre. (Antonio Cabrini) *{{NDR|Cosa le viene in mente sentendo la parola "Juventus"?}} Notti incredibili, campioni unici. Per anni questa era "la" partita in Europa: Zidane vs Beckham, Del Piero vs Giggs. Ho un rimpianto: ho segnato a moltissime squadre, ma mai alla grande Juve! Ferguson la trattava con rispetto incredibile. A casa mia ho tante di quelle maglie bianconere: da Torricelli a Conte e Montero. A proposito, la prima volta al Delle Alpi, nel 1996, Sir Alex mi disse di concentrarmi su di lui, Montero: dovevo farmi prendere a calci, così Cantona avrebbe avuto spazio. Non funzionò: 1-0 per loro, gol di Bokšić. Oggi mia figlia tifa Juve per un semplice motivo: Andrea Pirlo... ([[Ole Gunnar Solskjær]]) *Orgoglio infinito, la Juventus è la mia patria. ([[Enrico Canfari]]) *{{NDR|Sulla Juventus allenata da Marcello Lippi durante la seconda metà degli anni 1990}} Per me è, insieme al [[Associazione Calcio Milan|Milan]] di [[Arrigo Sacchi]] dei primi anni '90 e allo United che vinse il ''double'' nel 1993-94, la squadra che ha avuto il maggior influsso su come credo che il gioco debba essere praticato. ([[Gary Neville]]) *{{NDR|Nel 2026}} Per me il termometro del calcio si chiama Juventus, la squadra che amo perché, voglio dirlo, sarò bianconero per la vita. Quando la ''Signora'' non è al massimo, anche la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] la segue ma, ovviamente, la stessa cosa funziona [[Juventus Football Club e nazionali di calcio|al contrario]]. ([[Hasan Salihamidžić]]) *Per noi juventini vincere in Europa ha sempre un sapore speciale, cresciuti come siamo con l'incubo di essere i padroni in casa e dei nessuno fuori. ([[Linus (deejay)|Linus]]) *[Se la Juve fosse uno scrittore, forse sarebbe [[Ludovico Ariosto|Ariosto]]] perché è una squadra classica, e se occorre non poco furiosa.<ref group="fonte">Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/02/13/paolo-bertinetti-docente-io-juventino-e-tifoso-spurs-e-rushdieTorino20.html Paolo Bertinetti, docente: "Io, juventino e tifoso Spurs e il derby Ariosto-Rushdie"]'', ''la Repubblica'', 13 febbraio 2018.</ref> (Paolo Bertinetti<ref>Scrittore italiano, nel 2018.</ref>) *Personalmente sono molto riconoscente alla Juventus. Quando andai dal medico l'ultima volta, lui mi parlò a lungo dello scudetto appena conquistato e del futuro roseo che l'attendeva. Ricordò le prodezze di Galderisi, la sicurezza di Scirea, l'eleganza di Bettega, la sapienza di Furino, l'aggressività di Gentile, le gesta di Tardelli, la dolcezza di Paolo Rossi. Insomma mi vasectomizzò senza che me ne accorgessi. ([[Beppe Viola]]) *{{NDR|«Se la Juve fosse un film, che genere sarebbe secondo te?»}} Probabilmente un film d'avventura. Quel tipo di avventura che ti dà la carica e la motivazione, ti mantiene vivo e predisposto a fare sempre un passo in più. Se sei un club come la Juve, crei attese nei tifosi, per questo devi spingerti sempre oltre. Così si tagliano i grandi traguardi. ([[Daniel Alves]]) *Qual è la prima cosa che ho percepito nello spogliatoio della Juventus? La mentalità del lavoro. Penso che è questa l'impressione che ho avuto. Qua si lavora tanto a 360 gradi, puntando sulla prestazione al massimo. Quindi è quella la mentalità che c'è in questo ambiente. ([[Hernanes]]) *Qualsiasi ''cliché'' che ogni nuovo giocatore della Juve racconta sulla cultura della vittoria è vero! Dall'allenatore, al fisioterapia, al personale della cucina... tutti vogliono solo vincere. Questo è tutto. È un'ossessione. Ed è così anche per me adesso. ([[Federico Bernardeschi]]) *Qualsiasi cosa accada mi sentirò sempre juventino. Ho i colori bianconeri nel sangue. ([[Pietro Rava]]) *Quando abbiamo giocato per la prima volta la Champions League loro erano la squadra migliore, loro erano quelli che aspiravamo a essere. ([[Ryan Giggs]]) *Quando arrivai a Torino ero convinto di essere pronto, invece trovai una realtà non uno, ma tre livelli superiori a quanto mi aspettassi. Per concentrazione, professionalità e dedizione al lavoro erano troppo avanti. Adesso è normale trovare queste componenti nei grandi club, ma la Juve ce le aveva già vent'anni fa. [[Ciro Ferrara|Ferrara]] e [[Antonio Conte|Conte]], {{sic|ad}} esempio, avevano fatto la storia, eppure erano sempre in discussione. Vedevi la loro mentalità nel volersi riconfermare ogni giorno, con il sorriso sulle labbra. Grazie a loro, alla Juventus, ai suoi principi, nei futuri momenti di difficoltà continuai ad allenarmi in un certo modo e a reagire. Non a caso, quando per il calcio italiano ero ormai finito, da Bologna in poi feci altri 7 anni ad altissimo livello. ([[Marco Di Vaio]]). *{{NDR|Nel 2026 ad [[Alessandro Del Piero]]}} Quando giocavamo contro una squadra italiana, sapevamo che era difficile superarvi in velocità. Che tatticamente eravate solidi e che sarebbe stato sempre difficile segnare contro di voi. [...] Era sempre difficile fare gol quando giocavamo contro di voi. E quando eravate in 10 uomini, eravate ancora più forti. Soprattutto parlando della Juve [...] Ci sono rimasto solo un anno, ma la prima cosa che ho sentito nello spogliatoio è stata: "Ragazzi, non molliamo mai". [...] Quando indossi quella maglia, la senti subito. ([[Thierry Henry]]) *{{NDR|Nel 2009}} Quando la Juve era gestita da [[Luciano Moggi|Moggi]] non mi è mai piaciuta, l'ho detto pubblicamente e ho avuto ragione, purtroppo. Un club di rango non meritava la B. Ora con i nuovi dirigenti, soprattutto con [[Jean-Claude Blanc|Blanc]], c'è molta cordialità e amicizia. ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *Quando penso alla Juventus, questo mi riporta subito alla mente ricordi appassionati, che inducono a riflettere, del mio tempo al [[Manchester United Football Club|Manchester United]] durante la metà degli anni 1990, quando stavamo crescendo come squadra ed imparando tutto su come ottenere successo in Champions League. La Juventus era il punto di riferimento in virtù delle tre finali consecutive raggiunte dalla squadra di [[Marcello Lippi]] in quel periodo, e li abbiamo affrontati ben otto volte nel giro di sette anni. Ci siamo misurati contro di loro e considero ancora la squadra di Alessandro Del Piero, Zinedine Zidane, Alen Boksic e Didier Deschamps come la migliore che abbia mai affrontato. Avevano tutto quello che mi piacerebbe avere nella mia squadra. ([[Gary Neville]]) *Quando sei abituato a vincere, appena cadi ti fai male. [...] Noi siamo la Juventus e il nostro obiettivo deve sempre essere quello di giocare per vincere e quando non ci riesci devi rimboccarti le maniche e continuare a lavorare. ([[Cristiana Girelli]]) *{{NDR|Nel 2025}} Quando sei e giochi per la Juventus, se qualcuno piaccia o no piaccia, anche oggi è così; devi avere mentalità di quello che gioca ogni partita al ciento per ciento e, cinque minuti dopo la partita, pensar già alla partita successiva. Per questo è difficile giocare per la Juventus perche è una squadra che già la sua storia, una squadra che non si accontenta mai. ([[Zbigniew Boniek]]) *Quando sei la Juve del secondo o terzo posto non te ne fai nulla. ([[David Trezeguet]]) *Quando si arriva alla Juventus, è la Juventus a sceglierti, e non viceversa. ([[Wojciech Szczęsny]]) *Quando si dice «il giocatore viene preso dalla Juventus» significa anche caricarlo di responsabilità. Quando si dice «la maglia della Juventus è pesante» significa capire che dietro quella maglia c'è una storia fatta di un palmarès ricco di successi e, quindi, questo giocatore deve essere uno degli interpreti per arrivare ancora a riportare ad ulteriori successi. ([[Giuseppe Marotta (dirigente sportivo)|Giuseppe Marotta]]) *Quando sono arrivato alla Juve, ero arrivato in un posto dove volevo essere, che non è una squadra di calcio, è un'azienda. [...] È difficile avere nel mondo del calcio un approccio così. C'è la società, ci sono i ruoli. E chi non li rispetta o non si adegua deve subire le sanzioni dai superiori. A me questo tipo atteggiamento piace molto, perché tutti devono rispettare le regole. ([[Hernanes]]) *Quando vinceva la Juve vinceva la storia. ([[Mario Soldati]]) *{{NDR|Nel 2017, rispondendo a chi le chiedeva un'opinione sulla affidabilità delle retroguardie della Juventus come una costante nel tempo}} Questa è la storia della Juventus. La loro struttura si è sempre basata su un solido blocco difensivo e, naturalmente, sulla loro potenza offensiva nelle ripartenze, oltreché sulla velocità e sull'esplosività in attacco. ([[Diego Simeone]]) *Questa è una cosa che mi ha sorpreso tanto quando sono arrivato qui: alla Juventus non c'è nessuno nello spogliatoio che si sente più importante, neppure chi è stato campione del mondo ed è una leggenda del calcio. Qui vai a mangiare con tutti, parli con tutti, fanno una vita normale. ([[Álvaro Morata]]) *Questa è una squadra che non molla, questa è una squadra che ci crede sempre anche quando sembra essere tutto contro, anche quando i giocatori non sono in forma [...]. Se questa squadra non è una grande squadra io mi domando quali siano le grandi squadre! È una squadra che quando sente l'odore del sangue azzanna la preda, non le concede scampo. ([[Francesco Repice]]) *{{NDR|Nel 2014, «cosa rappresenta oggi la Juve?»}} Quella che è sempre stata, un misto di arroganza, potere, di forza da tirare fuori sempre al momento giusto. ([[Aldo Agroppi]]) *Quello dei soldatini è un marchio che ha sempre avuto la Juve e forse è anche vero. Però bisogna vedere che connotazione si dà alla cosa. Sicuramente la Juve crede sia giusto fare così per ottenere il massimo, per altri può essere un fatto negativo. Io, per esempio, non ho voluto fare il soldatino e sono andato via.<ref>In riferimento alle dichiarazioni di [[Antonio Cassano]] che aveva definito come «soldatini» i giocatori della Juventus.</ref> ([[Fabrizio Miccoli]]) *Quello della Juventus è stato il primo grande mito fuori del campo politico, sociale, ecc. che il Nord abbia offerto, oltre che a sé stesso, anche al Mezzogiorno: un tipo di mito attinente ai giusti e al costume di una moderna società di massa, per cui il Mezzogiorno era solito guardare fino allora alle cronache e al cinema americano. ([[Giuseppe Galasso]]) *Qui alla Juve c'è un'unità di intenti difficile da spiegare. C'è e basta. La percepisci subito, al tuo arrivo. ([[Stefano Sturaro]]) *Qui bisogna lottare sempre e quando sembra che tutto sia perduto, crederci ancora, la Juve non si arrende mai. ([[Omar Sívori]]) *Qui ho trovato una società speciale: ti viene spiegato che devi lavorare sempre, per l'obiettivo della vittoria, e anche per i tuoi compagni. Questa mentalità vincente, e il sacrificio per la squadra sono cose molto belle, perché vedo che tutti noi siamo pronti a dare una mano, a lavorare per il gruppo e il collettivo. ([[Juan Cuadrado]]) *Ricordo me bambina al [[Stadio delle Alpi|Delle Alpi]] a farmi sventolare gli occhi di bianco e nero. Ricordo una telefonata in cui mi si chiede: "vuoi giocare nella Juventus" ed io sconvolta e incredula che domando: "ma la Juve quella vera?" Mi hanno detto di aver segnato il primo gol della storia della Juventus Women, ma io non me ne sono accorta perché quando ho visto [[Colori e simboli della Juventus Football Club|la maglia]] appesa in spogliatoio col mio nome non ci ho capito più nulla. La Juventus è il presente che continua a farsi strada, facendomi innamorare ogni istante come fosse la prima volta. Far parte della Juventus vuol dire avere l'ambizione di essere ogni giorno la migliore versione di se stessi. {{sic|Ed}} io posso esserlo solo se ho la Juventus con me. ([[Martina Rosucci]]) *Sapevo che la Juventus era un grande club con una [[tradizione]] fantastica alle spalle, ma finché non lo vivi non ti rendi conto di quanto l'[[organizzazione]] sia perfetta e di quanto la mentalità e il temperamento siano unici. ([[Mario Mandžukić]]) *Se è vero che il calcio è una trasposizione della [[religione]] o della [[politica]] e fa dunque riferimento comunque a una [[fede]] trascendente o laica che sia, la Juve è la religione più diffusa o il partito di maggioranza.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus" /> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *{{NDR|A [[Giampiero Boniperti]]}} Se fossi venuto alla Juve quando dovevo, magari avrei avuto una vita privata più serena. ([[Diego Armando Maradona]]) *{{NDR|Nel 1986}} Se scriviamo ''Juventus'', intendiamo la squadra di calcio sorta nel 1897 a Torino, città incubatrice delle più grandi novità del costume italiano, dall'automobile al cinema al pallone. Promotori, alcuni studenti del ginnasio D'Azeglio, classe terza e quarta. La società nacque su una panchina di corso Re Umberto (le panchine sono sempre cariche di destino, nelle vicende del calcio), luogo di riunione di questi ragazzi della buona borghesia torinese che, affascinati dell'esotico gioco appena importato dall'Inghilterra, racimolarono le sessanta lire, cifra vertiginosa, necessarie per acquistare un pallone. Poi discussero sul nome da dare al club. I classicheggianti proposero un nome che fosse anche un blasone culturale, Juventus [...]. Per dare maggiore specificità alla ragione sociale, Sport Club fu mutato in Football Club Juventus, e da quasi novant'anni questo latino ogni domenica riempie i cuori e le bocche di milioni di tifosi, e ne manda in bestia altrettanti, segno, direbbe l'autore del ''Cinque Maggio'' «[[amore e odio|d'inestinguibil odio / e d'indomato amor]]». ([[Cesare Marchi]]) *Se una squadra di calcio vince tutto per settant'anni e ha alle spalle un gigante industriale, non ha bisogno di chiedere dei favori perché tutti sono pronti a farglieli, si crea un tale incantamento che i tifosi, la gente comune se ne fa un'immagine diversa e migliore di quella reale, un'immagine superiore persino alla lotta di classe, con il [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] juventino, e il siciliano [[Pietro Anastasi|Anastasi]] diventato l'idolo degli operai piemontesi del Lingotto. Ma la fame dell'oro era già forte nella Juventus del [[Quinquennio d'oro|quinquennio dei cinque campionati consecutivi vinti]]. Ricordo un allenatore austriaco, Sturmer, mi pare, che quando andai a Torino per fare un provino alla Juventus si informava del mio rapporto con il denaro, mi metteva in guardia dal diventare avido come il terzino Rava o come i sudamericani Monti e Cesarini, ma io non capivo di che parlasse: la Juventus per un ragazzo di provincia era un sogno, una riunione di tutte le virtù sportive e civili. ([[Giorgio Bocca]]) *Senza [la famiglia] Agnelli non può essere mai la Juve. ([[Enrico Craveri]]) *Seppur fossi davvero giovane, capii subito in che ambiente mi trovassi, quali fossero le regole, gli obiettivi e il DNA della Juventus. Bisognava vincere con professionalità e stare attento ai comportamenti che si avevano. [...] Ti rendi conto di esserti abituato talmente bene e di aver avuto la fortuna e bravura di giocare in un club del genere solo quando lo lasci. Non è certamente facile lasciare una compagine del genere. Questa esperienza ti segna davvero tanto, perché la Juventus ha tifosi in tutto il mondo e io ad ogni modo rimango e rimarrò sempre un calciatore che ha vestito la maglia bianconera. ([[Nicola Amoruso]]) *Si avverte immediatamente la voglia di vincere che c'è nell'ambiente Juventus. È una mentalità che ti pervade, sin dai primi giorni in cui entri a far parte del gruppo. ([[Mattia De Sciglio]]) *Si consolava pensando che quando andava all'università, a Pisa, un suo amico siciliano, del quale tutto si poteva dire tranne che facesse distinzioni razziste, in un momento di ebrietas aveva tracciato «l'identikit del perfetto idiota»: e tra le altre caratteristiche fondamentali, che Massimo non ricordava, doveva essere ingegnere, juventino e calabrese. ([[Marco Malvaldi]]) *{{NDR|Sul ruolo della Juventus nel calcio italiano}} Siamo tipo il meridiano di Greenwich. Pure i punti in classifica si contano a partire dallo JCS (Juventus Current Score). [...] Se finisci il campionato a +1JCS hai comunque vinto. ([[Andrea Sarubbi]]) *Significa emozione, orgoglio, voglia di combattere, identificazione con una storia. La Juve si sceglie, non è la squadra del gonfalone, del municipio, della città. È un innamoramento che dura nel tempo. ([[Pierluigi Battista]]) *Sono stato a contatto con campioni dallo spessore tecnico e umano con pochi eguali, da cui ho imparato soprattutto cosa significhi "dover vincere". La Juventus è uno stato mentale. ([[Mattia Perin]]) *Stare alla Juve era come lavorare alla FIAT. Risultati, ordine, disciplina. ([[Dino Zoff]]) *Stare alla Juventus è come fare parte di una famiglia, e lo si vede soprattutto in campo da come si lotta per la squadra. Non ho mai visto nessuno tirarsi indietro, c'è coesione anche al di fuori del campo. ([[Juan Cuadrado]]) *Tanti, tantissimi scudetti: repetita Juve. ([[Gino e Michele]]) *Torino è stata casa mia, la Juve è stata una scuola di vita che mi ha insegnato tanto. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *Tutti nasciamo spontaneamente virtuosi, intelligenti, liberali e juventini. Taluni, poi, crescendo si corrompono e diventano imbecilli, interisti o milanisti. ([[Luigi Einaudi]]) *Tutti si lamentano con la Juve? Perché sembra che è quella che comanda più di tutti. Per me resta un riferimento, ha una sua storia personale e la si deve rispettare. Ha sempre fatto cose importanti, gradite e non gradite. Quelli che ne parlano male lo fanno perché so' invidiosi... ([[Carlo Mazzone]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} un esempio di conduzione aziendale, una squadra e società con un DNA vincente. ([[Giuseppe Bruscolotti]]) *Un paio di anni fa sono quasi andato alla Juve. La gente mi aveva parlato di [[Torino]] e aveva detto questo e quest'altro e che [[Milano]] sarebbe più piacevole. Ho detto: io non vado per i dannati negozi; me ne vado perché si tratta della Juventus. ([[Roy Keane]]) *Una grande tradizione. Una società straordinaria. È sicuramente uno dei top club al mondo. Queste sono le prime cose che mi vengono in mente pensando alla Juventus. Un club che ha avuto tantissimi grandi giocatori nel corso degli anni, molti vincitori di Coppe dei Campioni e Champions League. È in generale una delle migliori squadre al mondo. ([[Gary Lineker]]) *Una società che ha fatto la storia di tutti badando soprattutto alla sua. ([[Roberto Beccantini]]) *Una squadra che fa gola a molti, una Juventus sempre sulla breccia come una vecchia signora che si ostina a non voler ricorrere al bisturi di un compiacente chirurgo di estetica. Si accontenta di make-up scoloriti, appena appena trasparenti. Tanto che la tradizione diventa, a favoleggiarci sopra, una classe nuova di zecca, seppur con niente di tipico, niente di improvvisato. ([[Rosanna Marani]]) *Una stagione alla Juve non è mai inutile. ([[Christian Vieri]]) *Uno dei club più ammirati e cari perché, senza alcun dubbio, la Juventus è sinonimo di grandezza, di tradizione, di successi e d'orgoglio. ([[Florentino Pérez]]) *Va bene diventare sportivi, si capisce, ma sempre nella speranza che la Juve perda. ([[Mario Giordano]]) *Vedere un gruppo sempre positivo, che ha voglia di arrivare a grandi obiettivi, al di là del fatto di poter giocare o meno, ti trascina. [...] Qualsiasi giocatore che indossi la maglia della Juventus preferisce giocare meno partite ma vincere alla fine dell'anno, piuttosto che giocarle tutte ma non vincere nulla. ([[Claudio Marchisio]]) *{{NDR|Nel 2003}} Ventisette motivi per cui un interista deve accettare la Juventus. 1 Perché c'è. 2 Perché, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. Altrimenti chi potremmo invidiare/detestare/sospettare (a seconda delle circostanze)? [...] 5 Perché quelle due Coppe Campioni sono state così malinconiche (1985 e 1996, entrambe dal dischetto del rigore) che adesso potrebbe anche vincere una come si deve. [...] 8 Perché, senza la Juventus, ogni saga calcistico-letteraria risulterebbe incompleta. Ricapitolando. La Juve è Voldemort (l'Inter [[Harry Potter (personaggio)|Harry Potter]], il Milan Draco Malfoy). La Juve è Sauron (l'Inter Frodo Baggins, il Milan l'elfo Legolas). La Juve è il Lato Oscuro della Forza (l'Inter Obi-Wan Kenobi, il Milan [[Yoda|Joda]], che deve avere l'età di [[Rivaldo]]). 9 Perché indossa una divisa carceraria, ma lo fa con noncuranza. [...] 16 Perché, insieme al cioccolato e a Macario, la Juve è una delle poche cose che riesce a far sorridere certi piemontesi. 17 Perché ha riempito l'Italia di tifosi (dieci milioni!). Dicono che ce ne sia qualcuno anche a Torino, ma la notizia è in attesa di conferma. [...] 24 Perché [[Gaetano Scirea|Scirea]] era Scirea. ([[Beppe Severgnini]]) *Vivere la Juventus è un'emozione che si rinnova ogni giorno, da anni. Per me è sempre stato un onore e {{sic|un}} responsabilità guidare questi colori, vedere crescere giovani talenti, raggiungere gli obiettivi in campo, vincere trofei e regalare gioie ai [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]]. Un'esperienza che ti segna per la vita, in cui la {{sic|Famiglia}} Agnelli ha sempre saputo far sentire la sua presenza, discreta ma costante. ([[Massimiliano Allegri]]) *[Per me la Juve è] [[Zinédine Zidane|Zidane]], [[David Trezeguet|Trezeguet]], [[Pavel Nedvěd|Nedved]]. Talento, classe, disciplina, senso di squadra. ([[Paul Pogba]]) ===[[Andrea Agnelli]]=== [[File:Juventus 2008-09 - Bianconeri.jpg|thumb|upright=1.2|Il soprannome ''Bianconeri'' racchiuso tra le (allora) due stelle e stampato all'interno delle maglie juventine della stagione 2008-2009.]] *{{NDR|Sul legame tra la Juventus e la famiglia Agnelli nel 2012}} A me quello che fa piacere ricordare è pensare a come la storia di questa società si intreccia con la storia della mia {{sic|Famiglia}}: dal 1923 è con la nostra {{sic|Famiglia}} questa società e ne fa il più vecchio ''franchise'' posseduto dalla {{sic|Famiglia}} di qualsiasi sport, in tutto il mondo. *Chi lavora per la Juventus deve avere ben presente che noi gioiamo solo al raggiungimento dell'obiettivo finale, e quindi il risultato finale e quindi il trofeo, non la singola partita; la singola partita è una mentalità che non ci deve appartenere. *È celebre una frase dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] in passato: «Forse uno dei fattori che ha aiutato la Juventus a diventare la squadra più tifata in [[Italia]], è il fatto che al suo nome non avesse legato il nome di una città, permettendole automaticamente di non essere legata, e di raggiungere un gruppo che non deve sentirsi necessariamente legato ad un territorio». A me però piace ricordare l'opposto: che quando andiamo in [[Europa]], quando si parla di Juventus, si parla di Juventus Turin, quindi si lega automaticamente quello che è il nome della squadra al nome della città. Quindi quello che per noi è importante è portare più in alto possibile il nome della nostra società che è comunque profondamente legato al nome della città. Poi da ultimo, quale che sia l'effetto, quale che sia la riconoscibilità, quando alla fine conquistiamo un trofeo, questo trofeo a [[Torino]] deve venire, quindi questo ci lega alla città. *Juventus è conosciuta come "la fidanzata d'Italia". È probabilmente la donna con cui ognuno vorrebbe stare. *Juventus e FIAT sono le due maggiori proprietà che abbiamo. [...] Juventus e FIAT sono i comuni denominatori della storia della [nostra] famiglia. *L'emozione Juventus è sempre rivolta al domani, la gioia più bella è quella che deve venire. *{{NDR|Nel 2021}} [...] un significato della vita del quale mi sono imbattuto di recente, che è stata una definizione di [[Oriana Fallaci]], [è] che secondo lei i sensi della vita sono quattro, e secondo me si rispecchiano perfettamente nelle persone che operano per la Juventus e fanno questo mestiere, e sono amare, lottare, soffrire e vincere. Dobbiamo amare la Juventus, dobbiamo lottare per la Juventus, sappiamo che dobbiamo soffrire per la Juventus ma, soprattutto, sappiamo che dobbiamo vincere per la Juventus. *La Juventus è più grande di ogni uomo che la potrà mai guidare. *{{NDR|Rispondendo a Carlo Genta nel 2020}} Vorrei solo eliminare un principio: non è chi vuol vincere è [[Massimiliano Allegri|allegriano]], chi vuol vincere è juventino [...] Il dogma juventino, vincere. ===[[Gianni Agnelli]]=== *È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno bene il merito è dei giocatori, quando vanno meno bene la responsabilità è della società. *{{NDR|Nel 1986}} I risultati ottenuti dalla Juventus sono dovuti {{sic|sopratutto}} all'organizzazione, a un severissimo lavoro di ricerca e di selezione di talenti giovani più che a colpi di mercato audaci. *Io considero di essere stato per il passato... non mi piace la parola «mecenate», infine un ''[[Tifoseria della Juventus Football Club|supporter]]'' della Juventus che ha avuto la possibilità d'aiutarla. *Juventus vuol dire [[gioventù]]. Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono persino quando leggo sul giornale la lettera [[J]] in qualche titolo. Subito penso alla Juve. *La Juve è per me l'amore di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore. *La Juventus rappresenta, per chi ama la Juventus, una passione, uno svago... e qualche cosa la domenica. Noi abbiamo cercato di dare a loro il migliore spettacolo possibile e anche molte soddisfazioni. *Nei momenti difficili, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, e questo è il motivo per cui la Juventus ha vinto anche oggi. *Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di [[Torino]] e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] in [[Italia]] e, certo, altrettanti all'estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo. *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva: «Vinca la Juve o vinca il migliore?»}} Sono fortunato, spesso le due cose coincidono. ===[[Umberto Agnelli]]=== *È sempre un'emozione quando mi chiedono di parlare della Juventus.<br/> Perché significa non solo ripensare ai tanti successi sportivi, ma è ripercorrere un viaggio nella memoria, sul filo di tanti ricordi personali e della mia famiglia che si intrecciano da 75 anni con la storia di questa squadra di calcio.<br/> La società bianconera ha un modo particolare di leggere la storia: una storia di cambiamenti radicali e profondi, che investono la città in cui nasce e vive la Juventus, [[Torino]], i suoi abitanti e milioni di tifosi in Italia e nel mondo, storia di costume e di abitudini. E poi di emozioni.<br/> Perché, la Juventus è stata, è e sarà sempre una squadra di calcio. Ed è un piacere immenso ricordare che tutto «il meglio» del calcio è passato dalla Juve, rivedere le tante partite «storiche» per rivivere, così, l'emozione di quegli attimi. *La Juventus appartiene all'[[Italia]] proprio perché appartiene a [[Torino]]. Crescendo, da torinese la Juventus è diventata italiana, ha trovato e conquistato ovunque [[tifo sportivo|tifo]], affetto, credibilità. *La Juventus è un modo di essere, di esprimersi e di emozionarsi, vivere insieme a tanti altri la stessa passione per il calcio, possibilmente per il bel calcio. Una passione che ha unito e unisce persone di città, condizione sociali, fedi politiche diversissime... Ieri in Italia, oggi in tutto il mondo. *La squadra ha seguito l'evoluzione del [[Italia|paese]]. ===[[Giovanni Arpino]]=== *''Cara Signora, mi tolgo il cappello | il suo nome è una stella nella curva del cielo | il suo nome rimbomba della terra alla luna. | Mi vesto a festa, lancio i coriandoli | il suo nome è un nome | che si legge anche Torino. | Il suo nome è una montagna | di tanti scudetti, | agli altri la manfrina, una lacrima, un peto. | Il suo nome è il migliore, il suo nome è il più forte. | Tu dici: sono gob. E gli altri: sono morto. | Il suo nome si allunga, | si contorce in un lamento | ma resta l'idea in tutte le genti. | Si restringe, si allunga, fa eco rotondo | che perda che vinca tra i primi del mondo. | Juventus, gridano, | o Goba o Madama, | sei forte, sei cattiva, fai girare le scatole. | Ma un'altra non c'è | e nessuno è stanco | di soffrire e cantare il tuo nero e il tuo bianco.'' *Come la Mole Antonelliana o la Tour Eiffel, come l'Arco di Tito o la milanese piazza del Duomo, la Juve è, a suo modo, un monumento che deve saper mantenere intatta la propria identità. *JUVE, JUVE La Vecchia Signora, la Madama, la Signora Omicidi, Juve primo amore, la Fidanzata d'Italia, l'ambasciatrice d'Italia, il miglior «sponsor» per Torino e l'entità piemontese: sono soltanto i più noti nomignoli e definizioni che hanno etichettato il Football Club Juventus, una realtà sportiva, sociale e umana di ormai quasi centenaria storia, una «identità» di [[Stile Juventus|stile]] e di opere che non trova riscontri nella Penisola. *Mille società sportive, piccole e grandi, si cancellano a vicenda perché il loro modo di essere era dilettantesco fin dalle origini, viveva d'emotività, di risultati, di traguardi miracolosamente raggiunti, di sfide occasionali. La Juventus: mai. Gioca nel tempo. Il suo «valore» non è in un titolo in più o in meno, ma nella durata. *Quando dici Juventus sei conosciuto da Helsinki a Melbourne, dal Canada al Pakistan. Ed è questa 'identità' che diventa biglietto da visita internazionale... *Si scrive Juventus si pronuncia scudetto. «Vincere sempre, e con classe» è l'imperativo categorico della Signora. Nata come ''seleção'' della borghesia torinese, via via è assurta a modello: una riserva dov'è vietato illudersi, dove giocare fa rima con lavorare, dove la vocazione ha il sigillo della professione. È un carattere di ferro la ''fidanzata d'Italia''. Dentro lo stile, c'è lo stiletto. *[La Juventus è] un complesso di forze vestito d'eleganza. È come una struttura. Certe volte sembra una scultura di quelle infinitamente moderne con qualunque tocco ''[[Art Nouveau|liberty]]''. === [[Andrea Barzagli]] === *Chi arriva, non ha bisogno di sentirsi fare tanti discorsi [...] guarda i giocatori che sono qui da più tempo. È accaduto anche a me e anche se non si è abituati a certi ritmi, ci si adegua, perché questo è il mondo Juve. *L'estate in cui vinsi il [[Serie A 2011-2012|primo titolo]] , in vacanza pensavo ogni giorno che volevo vincere il [[Serie A 2012-2013|il secondo]]. Avevo una fame come non mi era mai successo. Non so cosa mi sia successo alla Juventus, ma la mia mentalità s'è trasformata. Non so come, ma nessuno me la cambierà mai più. *Nei miei anni di Juve ci sono dentro tantissime emozioni ma se devo indicare un momento, non posso che ricordare l'{{sic|Inaugurazione}} dello [[Juventus Stadium|stadio]]. Ho visto e sentito tutta la storia della Juventus passata e presente. Ho provato un'emozione unica, che mi è rimasta dentro, un senso di responsabilità nel vestire [[Colori e simboli della Juventus Football Club|questa maglia]]. Ho sentito la storia di una famiglia. ===[[Luca Beatrice]]=== {{cronologico}} *Fin dalla sua fondazione la Juventus è stata depositaria di un'estetica assai particolare, [[Colori e simboli della Juventus Football Club|in campo]] e fuori, capace di sintetizzare la componente aristocratica e quella elitaria, la nobiltà con il popolare, il portamento signorile al sudore proletario. *A ben vedere, in diversi casi l'undici bianconero dimostra palesi coincidenze con gli accadimenti del tempo: non è stata forse ''beat'', imprevedibile e senza leader la Juve di Heriberto Herrera, vittoriosa nel [[Serie A 1966-1967|1967]], quasi un anticipo estetico del [[Sessantotto|'68]]? E l'italianissima e muscolare compagine del [[Giovanni Trapattoni|Trap]], vittoriosa a Bilbao nel [[Juventus Football Club 1976-1977|1977]], una Juventus resistente e tenace, come era necessario in [[Anni di piombo|quegli anni tragici]]? Oppure, lo straordinario gruppo di fenomeni messo insieme dopo i [[Campionato mondiale di calcio 1982|mondiali del 1982]], sulla strada della [[globalizzazione]] e del superamento delle frontiere, che prese il via proprio negli anni Ottanta? *Un vecchio luogo comune vorrebbe la nostra squadra meno amata nella sua città, così come un'altrettanta abusata diceria coniuga il tremendismo atletico e agonistico [[Torino Football Club|all'altra squadra]], carattere forse presente un tempo, non certo negli ultimi vent'anni, quando invece grinta e determinazione in campo, di non mollare, di giocarsela fino all'ultimo istante, sono tipici tratti della juventinità.<br/>A Torino, invece, si respira Juventus un po' dovunque: la panchina di corso Re Umberto, il Liceo d'Azeglio, le varie sedi (Galleria San Federico, piazza Crimea e ora corso Galileo Ferraris), gli stadi (da Piazza d'Armi al Comunale, dal Campo Combi al Delle Alpi che in molti cominciamo a rimpiangere), e poi le strade, i quartieri, da Mirafiori alla collina, da San Paolo alla Crocetta, c'è tanta Juve nella storia della capitale sabauda, un percorso che attraversa, decennio dopo decennio, l'arte e la cultura del Novecento. ===[[Giampiero Boniperti]]=== *C'è un'eleganza che non è deliberata, ma che si acquisisce o s'interpreta una volta che viene indossata quella meravigliosa divisa [bianconera]. *{{NDR|Nel dicembre 1976}} Ci sono un [[odio]] e una [[gelosia]] nei nostri riguardi che mi spaventano, e che mi fanno riflettere sul divario fra la passione folkloristlca di ieri e la [[Ira|rabbia]] devastatrice di oggi. *{{NDR|Nel giugno 1977}} I tempi sono cambiati. La Juventus non è più la squadra dell'aristocrazia, tifano per la Juventus anche gli operai della Fiat. *Juventini si nasce: il mio è stato il primo distintivo bianconero circolato a Barengo quand'ero ancora un ragazzino e giocavo nel Momo. Ma juventini si può anche diventare: quando si decide che non si vuole più soffrire troppo! *{{NDR|Sul «pragmatismo» della Juventus}} La Juve degli Agnelli e della FIAT: di qui il concetto di fabrica, di produzione, assemblare e vincere l'utile preposto al dilettevole. Un marchio che, credo, ho contribuito a imporre. *La Juve è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire. Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tuttora. *La Juve, il sogno della mia vita. La sognavo davvero. Perché io, che portavo all'occhiello il distintivo bianconero, avevo in quegli anni un solo desiderio: giocare una partita di serie A con la maglia bianconera.<br/> Me ne sarebbe bastata una, ero sicuro, per essere felice per sempre. È andata meglio: in campionato ne ho giocate 444.<br/> Ho fatto la mia parte senza sacrifici.<br/> Perché ho dato quello che avevo dentro. Sono un uomo felice. *La Juve non è soltanto la squadra del mio cuore. È il mio cuore. *{{NDR|«Perché la Juve è così antipatica»}} Lo è adesso, lo era quando la dirigevo io, lo sarà in futuro. L'invidia rappresenta una medaglia al valore. E comunque se mezza Italia tifa Juve, ci andrei piano con le etichette. Di sicuro, è una società che divide. O con lei o contro di lei. La sua forza, il suo fascino. *Questa è la Juve, arrivare secondi è una tragedia. === [[Leonardo Bonucci]] === *Alla Juventus il concetto di squadra è il primo valore che viene inculcato. Il concetto del {{sic|Noi}} che prevale sull'{{sic|Io}}. La squadra non è fatta solo da chi scende in campo, ma da tutti coloro che ogni mattina si svegliano e si mettono al servizio di quei colori: il bianco e il nero. *{{NDR|Nel 2023}} Entrare dentro quello spogliatoio era come portare un bambino alle giostre. È una sensazione emozionante e troppo bella da descrivere [...] Da bambino quando rincorri il pallone hai il sogno di vestire una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia come quella della Juve]] e riuscirci per 500 volte significa aver fatto la storia della Juve ed è una grande emozione ed è motivo d'orgoglio. *Facile venire allo stadio e applaudire quando tutto va bene. Il vero tifoso applaude quando il momento è difficile per aiutare la squadra. La Juventus sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla TV, il motto della Juve è fino alla fine e fino alla fine bisogna essere uniti. Credere nella Juventus, nella squadra e nel progetto. ===[[Adalberto Bortolotti]]=== *Il calcio italiano non può fare a meno di una Juventus di vertice. Il resto è favola. *Io credo che uno dei segreti dei successi juventini, sia proprio questa «demonizzazione» che dei bianconeri fanno le tifoserie avversarie. La Juve può essere battuta [...] se la si affronta senza complessi. Ma quando è lei a vincere, non si può liquidare la questione, dicendo che era tutto prestabilito nelle alte sfere. *L'unica reale colpa della Juventus sta nei suoi [...] scudetti vinti, nell'abituale leadership esercitata sui campionati, sicché quella che per ogni altra squadra di vertice è una normalissima pausa di riflessione, un'annata di transizione fra vecchi e futuri successi, nel caso della Juventus diventa un'accusa infamante. Condannata a vincere sempre e comunque – salvo poi ad essere crocefissa dalla critica per questa sua tendenza razziatrice – la Juventus non può concedersi un solo attimo di respiro È il destino dei forti, e la Juve serenamente lo accetta. *La Juve è odiata (ma anche, amatissima) perché vince molto, a volte persino troppo. Questo le procura schiere di fans accaniti e sacche di nemici irriducibili. Chi resta per gran tempo sulla cresta dell'onda, fatalmente va incontro a questo tipo di reazioni. Non credo alle motivazioni ideali di chi ammanta il proprio «odio bianconero» con nobili proclami; secondo questi [...] la Juve rappresenterebbe il potere, l'ingiustizia, la discriminazione, più o meno tutti i mali profondi dell'umanità. E battersi contro questo ricettacolo di nequizie significherebbe vestire i panni rivoluzionari e romantici del cavaliere senza macchia. Io credo che la Juventus abbia vinto più degli altri perché meglio organzzata e sempre sostenuta – questo sì – da una solidità economica frutto non solo di patrimoni di famiglia ma anche e soprattutto di oculate amministrazioni. E si sia avvalsa di dirigenti tecnicamente più avveduti della media. Come tutte le squadre di vertice, ha spesso goduto di particolari riguardi: non perché si chiamava Juventus, ma perché stava in testa. ===[[Gianni Brera]]=== *[La Juventus] non è una squadra, è un fenomeno sociale. La nobiltà le viene dagli anni, più giovane di poco ad altri club di [[Torino]] troppo esclusivi per non morire di solitudine. Il Duca degli Abruzzi esprimeva plus-calore con altri nobili che presto si vergognarono dei propri slanci plebei. Il calcio squalificava socialmente in [[Gran Bretagna]] e Scandinavia, dove era localizzabile l'élite della nuova religione sportiva. Borghesi ancora ignari unirono i propri estri snobistici chiamando pedissequamente Juventus la loro prima collusione pedatoria. *La gentile Torino spasimava per le rozze grandigie d'un popolo artigiano e contadino che inglesi ed europei centro-nordici stavano riportando all'industria. La Juventus fu sempre vagamente odorosa di privilegio sociale. Gli aristòcrati si beavano del Torino plebeo (esattamente come al [[Associazione Calcio Milan|Milan]]): a mezzo fra loro e la plebe usavano profondere slanci plus-calorici i borghesi colpevoli della retorica Juve. *Uno scudetto vinto da altre è sempre perso dalla Juventus: e proprio questo è il fascino del [[campionato italiano di calcio|campionato]]. ===[[Gianluigi Buffon]]=== *È l'alibi migliore per chi non vince; dire che la Juve è davanti perché si comporta in maniera scorretta è una giustificazione da dare ai tifosi. La Juve è come il maggiordomo: sempre colpevole. *La Juve stata la mia vita calcistica, ho dei ricordi bellissimi di una crescita sia dal punto di vista umano che sportivo. L'universo Juve manda a soqquadro le tue certezze, però nel momento in cui riesci a farlo tuo non ti mollerà mai. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus, forgiata dal genio calcistico e dalla visione di tanti campioni, ha trovato nella famiglia Agnelli un faro costante di guida. Con ogni trionfo e sfida, la famiglia ha dimostrato un amore incondizionato per i colori bianconeri, trasformando sogni in realtà. Un viaggio di un secolo, intrecciato di passione, dedizione e vittorie senza tempo. *Possono cambiare gli uomini, possono cambiare i dirigenti, però quello che ha di forte questa società sono i giocatori cui è stata tramandata una voglia di vincere, di primeggiare, che non è pari in nessuna altra squadra. *Una vita di successo, lotta ed impegno. È una famiglia in cui sono cresciuto e ha aiutato gli altri a crescere. È una sorta di scelta di vita, un modo di vita. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Juventino sono se mi si intende riferire amore storico per la società più grande e più nobile della nostra terra come i suoi scudetti [...] testimoniano. *La Juventus per un poveraccio è qualcosa di più di un hobby domenicale, di una ragione di tifo, ma può ipostatizzare un'intera vita, l'illusione di una vita. *Qualunque sia la situazione sociale, storica, il ruolo della Juventus non può cambiare. Ruolo perennemente vincente, ruolo glorioso. *Questa è la Juve che raccontai per anni, squadra superiore a tutte nel momento in cui finivano le chiacchiere e cominciavano i fatti. ===[[Fabio Capello]]=== *{{NDR|Nel 2023}} Che emozione la prima maglia juventina! Giocare davanti all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], che aveva un fascino pazzesco, e poi l'emozione del primo {{sic|[[Campionato italiano di calcio|Scudetto]]}}... A proposito: per me gli {{sic|Scudetti}} sono 38, li abbiamo vinti, dominando, tutti insieme. Forza Juve! *Ci sono squadre dove tu vai e respiri la mentalità vincente. La Juventus ha questa mentalità. *{{NDR|Nel 2003}} È una squadra che non m'interessa. Apprezzo la società, ma il mio è un discorso personale. Dico certe cose forse anche per l'età che ho, perché per quello che ti permette di fare chiunque vorrebbe andarci, ma io no. Poi è già ben allenata. *{{NDR|Nel 2004}} Il fatto che io non vada ad allenare la Juve non significa che non mi abbiano cercato. Rispetto la società, ma a me non interessa andare lì: sono scelte di vita *La Juve è la Juve, deve stare sempre in alto. *Quando sei alla Juventus diventi un operaio. ===[[Antonio Conte]]=== *Chi affronta la Juve fa sempre la partita della vita. Per noi è normale amministrazione. *{{NDR|Nel 2023}} Famiglia Agnelli-Juve un legame indissolubile, una storia epica. Un lungo, affascinante, e vincente romanzo di vita e di sport, che non smette mai di emozionare e stupire. È un grande orgoglio fare parte di questa storia. *Io so cosa rappresenta la Juventus in Italia, non c'è bisogno che lo dica anche oggi, ogni volta. In Italia o si è juventini o si è contro. Quindi noi siamo sempre soli contro tutti. Magari per loro è un fatto sporadico pensarlo, per noi è un fatto sistematico. È stato sempre così, sarà ancora così, finché la Juventus vince sarà sempre sola contro tutti. ===[[Corrado Corradini]]=== *''Juventus, Juventus, | la squadra dei grandi sei tu | che non tramonta più.'' *''La gioventù, di cui portiamo il nome, | ci pulsa appien nei muscoli e nel cuor | sappiam goder ma pur sappiamo come | si debba oprar sui campi dell'onor.'' *''Miei cari amici difendiam con gioia | i colori nostri e il gioco del foot-ball. | I rammolliti fiacchi per la noia | ne dican pur tossendo tutto il mal.'' ===[[Maurizio Crosetti]]=== *La Juve è da sempre la più forte anche per come si nutre di antagonismo, per come distilla l'odio e lo trasforma in nettare. Ben più degli arbitri, il segreto della Juve è la Juve con il suo senso estremo di tutto [...]. La Juventus, si dice in piemontese, è una "bestia grama", una creatura solo in apparenza del Male: è invece una macchina mostruosa che si alimenta di cattiveria non soltanto agonistica, ma che sa rinascere da ogni sua piccola morte apparente [...]. Mezza Italia la odia, invece dovrebbe imitarla anche nello sporcarsi le mani, nel saper soffrire. Non è rubare, è ferocia. È una vocazione. *{{NDR|Nel 2007, sulla mostra ''Juventus. 110 anni a opera d'arte''}} Squadra anche fisica, la Juve lo è sempre stata. Non si sospettava che fosse anche metafisica. *Una squadra di controbalzo. La Juve addomestica i palloni, li blandisce e non li giudica mai perduti. Adora le carambole sghembe e l'impossibile. E chi crede nell'impossibile, qualche volta lo raggiunge. ===[[Giuseppe Cruciani]]=== *L'anti-juventinismo è un lavoro, un mestiere che paga. Nei media la Juventus fa audience a prescindere: puoi parlarne bene e puoi parlarne male. Così c'è chi si è creato un personaggio. *L'anti-juventinismo militante si basa su mille contraddizioni. Ha attraversato il culmine nel momento di Calciopoli, quando non c'erano nemmeno prove reali a sostegno di quelle accuse. Si è poi attenuato negli anni in cui la Juve arrivava settima. Nel momento in cui la Juventus è tornata forte è risorto l'anti-juventinismo d'accatto, quello di professione, il più becero. Questa altalena dimostra che per placare questa sindrome la Juve dovrebbe tornare sesta o settima. Vi sembra normale tutto ciò? *Si parla del "potere della Juventus" che viene identificata con la Fiat e la famiglia Agnelli che, peraltro, non era l'unica famiglia depositaria del potere, ma poi mancano le prove. Certo, avere dietro la Fiat dà potere economico e questo rende forte la squadra, però dov'è il reato? Allora anche il Real Madrid o il Bayern Monaco hanno "potere"… Sento in continuazione dei teoremi sui furti della Juventus, che poi vengono smentiti dai fatti. ===[[Italo Cucci]]=== *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico. *La Juventus non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra. *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la Juve non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera. ===[[Alessandro Del Piero]]=== [[File:Alessandro Del Piero 2008 cropped.jpg|thumb|Alessandro Del Piero, giocatore della Juventus dal 1993 al 2012, è il detentore dei record di maggior numero di vittorie, presenze e reti nella storia del club.]] *Chi conosce la Juventus, sa che dopo che si è vinto, bisogna rivincere. E rivincere ancora. *{{NDR|Cosa c'è di speciale nello spogliatoio bianconero che consente di trovare le motivazioni per alzare l'asticella ogni anno di più?}} Faccio un elenco? Mentalità, qualità, ambizione, struttura. Alla Juve si volta pagina giorno dopo giorno, vittoria dopo vittoria, e si costruisce il successo seguente. *Il nostro nome è identità, significa gioventù. Nati nel 1897, ma non è il tempo a definirci. Siamo simbolo di eleganza, tradizione, orgoglio italiano cucito addosso come una seconda pelle. Abbiamo radici profonde, il desiderio costante di andare oltre, di migliorare sempre. Siamo dove il tempo non è ancora arrivato. Il nostro successo non sta solo nelle vittorie. È stile nel modo in cui vinciamo, è classe in ogni sfida. La nostra storia continua, si scrive oggi, si scrive domani. Siamo la Juventus, dal 1897 e per sempre. *La Juve è casa mia. Così come lo è [[Torino]], tutt'e due parti di un processo graduale e inesorabile che mi ha portato a sentirmi figlio di entrambe. Il legame con la Juve però è antecedente a quello con la mia città, e sconfina in quel territorio mitico dell'infanzia, di poster e sogni di gloria che cullavo, da bambino perennemente attaccato al pallone qual ero. Con questa squadra ho vinto tutto, assaporando la sensazione di tornare a Torino con la coppa più ambita in mano, e ho perso tutto, magari all'ultimo minuto, all'ultimo rigore, con in bocca l'amaro di aver lavorato, lottato, sudato per un anno intero per niente... Momenti di gioia incredibile, in cui ti senti sul tetto del mondo, ma anche momenti di scoraggiamento, di delusioni bruciate, di incredulità. *La Juve è dentro la sua storia, che è fatta di vittorie e di mentalità vincente: questa è la sua forza. È una squadra che vince perché ha imparato a soffrire quando non vinceva. *Quando diciamo che la Juve è la squadra [[Amore e odio|più amata e più odiata]] d'Italia, sveliamo una profonda verità. Su questa verità si sono costruiti oltre cent'anni di successi, perché sapersi amati e odiati dà una carica incredibile. È il famoso "peso della maglia": rendi più di quello che sei, giochi meglio perché sei della Juve. Vale pure per gli avversari, che contro i bianconeri sentono di dover giocare la partita della vita. Dunque, essere juventini è molto difficile, ti trovi sotto una continua pressione, è logorante ma esaltante. *Se giochi nella Juve nell'arco dell'anno devi migliorare, non puoi essere lo stesso giocatore di quando sei arrivato, questa è la Juve. *{{NDR|Nel 2026 a [[Thierry Henry]]}} Sei stato qui solo per un anno [1999], ma sai perfettamente cosa intendo. Lo scheletro della squadra, sai? Hai bisogno di cinque, sei, sette giocatori che sappiano ve si trovano. Perché la responsabilità che questa squadra ha – non sto parlando dell'Europa, ma dell'Italia – è grande. Puoi sentirla davvero ogni giorno in allenamento o quando esci. [...] E questa è una cosa che se non sei preparato, se vieni colpito, potresti ritrovarti nella posizione di non essere in grado di dare il massimo. Ecco cosa intendo. [...] A proposito di "non mollare mai", sai, in particolare abbiamo un altro motto qui, ovvero "fino alla fine". Questo genere di cose deriva da generazioni e generazioni, anni dopo anni. *Sono come la Juve: non pongo limiti nemmeno a me stesso. *Sono orgoglioso di essere juventino, di essere una «bandiera», come mi definite spesso, ma in realtà io sono solo una piccola parte di una grande bandiera bianconera, che cresce col passare degli anni e se ognuno di voi guarda con attenzione ci trova scritto anche il proprio nome... *Un cavaliere non lascia mai una Signora. ===[[Didier Deschamps]]=== *{{NDR|Sul legame con la Juventus}} Ho cambiato completamente pianeta, anche se avevo avuto una buona anticipazione al [Olympique] Marsiglia. Ma la Juve è la Juve, uno dei più grandi club a livello europeo e mondiale. [...] Un grande club dal punto di vista dell'organizzazione, dal magazziniere al presidente, tutti orgogliosi di essere a servizio del club. Questo non dà ai giocatori alcuna scusa quando arriva la partita. Quando la Juve pareggia è una catastrofe, se perde è uno tsunami. C'è un grande professionismo. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Marcello Lippi]] durante la seconda metà degli anni 1990}} La voglia di lottare che aveva la nostra squadra era qualcosa di diverso e inimitabile. E arrivava immediatamente dopo aver vestito quella maglia: era come se infondesse coraggio, grinta e un unico desiderio: superare l'avversario. *Se allenassi un club, imposterei il mio lavoro seguendo la scuola Juve. Lì ci si allena tanto a livelli altissimi per ottenere risultati. ===[[John Elkann]]=== *{{NDR|Nel 2023}} C'è un doppio filo di continuità che unisce la nostra famiglia alla Juventus dal {{sic|24 luglio del 1923}} a oggi: un amore viscerale, perché legato a momenti di vita in famiglia e a ricordi indelebili. E poi la responsabilità di costruire il futuro innovando e adattandosi ai tempi. Come diceva [[Gianni Agnelli|mio nonno]]: "Juventus vuol dire [[gioventù]]". Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *{{NDR|Nel 2023}} Fin da quando nel 1923 [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|mio bisnonno]] divenne presidente, nella Juventus la tradizione sta nell'innovazione. *{{NDR|Nel 2023}} La Juve è stata storicamente l'ossatura del calcio italiano, ne è parte integrante. Ha dato la [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|struttura alle nazionali]] che hanno vinto i [[Campionato mondiale di calcio|titoli mondiali]]. E sul piano economico con le [[Calciomercato|operazioni di mercato]] ha speso mezzo miliardo di euro negli ultimi anni per acquistare giocatori in Italia, contribuendo in modo significativo a sostenere i bilanci delle squadre di [[Campionato italiano di calcio|serie A e serie minori]]. Siamo sempre stati una forza positiva per il calcio italiano e vogliamo continuare ad esserlo, rimanendo aperti al dialogo e alla collaborazione con le istituzioni. *La Juventus è la squadra italiana più amata e seguita: rappresenta il nostro calcio nazionale [...] La Juventus non è il problema, ma è, e sarà sempre, parte della soluzione. *La Juventus ha sempre avuto una storia molto forte con l'Italia ed è sempre stata la spina dorsale della nostra [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]]. Se guardiamo i grandi successi dell'Italia, questi sono anche dei grandi successi juventini. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus ha sempre sentito un forte senso di responsabilità: noi come famiglia [Agnelli] l'abbiamo da {{sic|100}} anni e siamo partecipi all'evoluzione del nostro Paese. È anche un modo per contribuire, come la Juventus ha sempre fatto, al miglioramento dell'Italia e anche all'esempio che la Juventus dà e ha dato. *[...] Siamo prima di tutto dei tifosi. Ci sono squadre di calcio che sono legate {{sic|ad}} un'azienda, ne sono storicamente l'emanazione, come è stata il PSV Eindhoven con la società olandese Philips. La Juventus no. Non è mai stata l'emanazione di una società come la [[Fiat]]. È sempre stata la squadra di una famiglia, non di un'azienda. ===[[Patrice Evra]]=== *Chi gioca nella Juve lo fa per vincere il campionato. Chi indosserà questa maglia il prossimo anno lo farà per vincere la Champions. Questo è l'obiettivo. Significa guardarsi allo specchio e chiedersi: sei scarso o sei all'altezza? Ora abbiamo fatto solo il nostro lavoro. Non è presunzione, ma vincere lo scudetto qui è una cosa normale. *L'obiettivo della Juventus, a inizio stagione, è sempre quello di vincere [...]. La vera Juve è quella che vince i [[campionato italiano di calcio|campionati]] [...]. L'avversario più pericoloso per noi è la Juventus: non è arroganza, lo penso veramente. *La mentalità della Juve è molto diversa. Ti controllano tutto, ti costringono a mangiare in un certo modo e devo dire che ho imparato moltissimo, anche tatticamente. [...] È stata una delle sfide più difficili della mia vita ed è per questo che sono così orgoglioso di aver trascorso due anni e mezzo con loro. *Per me la Juventus rappresenta veramente la cultura di vincere tutte le partite. *Per questo club ho un rispetto incredibile, mi sto attaccando molto a questa maglia. Chissà, dev'esserci un angelo, perché mi sembra di aver trovato un'altra casa. *{{NDR|Somiglia allo [[Manchester United Football Club|United]]?}} Tanto. Quando arrivi a Manchester ogni sconfitta è un dramma, perché devi rispettare la storia [...] Sono magliette pesanti, c'è grossa pressione. E se prima ancora del talento, hai personalità, è già un passo avanti. ===[[Gonzalo Higuaín]]=== *Da avversario, sai che è la Juve il rivale da battere [...]. Ora che sono qua, mi accorgo di come sia società che compagni lottino e lavorino ogni giorno per continuare a vincere: nonostante le numerose vittorie, qua c'è ancora tanta fame, tanta voglia di fare ancora di più! *Da fuori dici sono forti, hanno fatto 25 vittorie di fila, eccetera. Poi arrivi qui e dici: cazzo [...]. Ci sono giocatori che hanno vinto tanto eppure ancora hanno questa fame di vincere ancora. È una cosa che ti contagia e ti dà la voglia di migliorare ancora. *Nel Real Madrid e nella Juve si lotta per arrivare in fondo a ogni competizione. Entrambi i pubblici sono esigenti e carini. Sono due mondi che si assomigliano abbastanza da questo punto di vista [...]. La Juve è nata per vincere, lo dice la sua storia. Qui è l'unica cosa che conta e ti preparano per quello, ti trasformano in una macchina da guerra. La Juventus lo dimostra da anni, vincendo scudetti con 3-4 giornate d'anticipo. Quello vuol dire qualcosa. Tra Torino e Madrid cambia magari il modo di giocare, ma la mentalità è la stessa: devi vincere tutto. *Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta: non è una frasetta, ma l'esempio più chiaro dell'essenza di questa squadra. Arrivi in un modo, e non è che ti cambiano, ma cercano di migliorare il tuo punto debole. E poi ci sono tanti collaboratori, che non sbagliano mai, e tu devi solo preoccuparti di giocare: è una cosa fondamentale. ===[[Simon Kuper]]=== *{{NDR|Nel 2013}} Come la [[Ferrari]] (anch'essa proprietà degli Agnelli), o Gucci o un delizioso ristorante [italiano] all'angolo, la Juventus punta a qualcosa di molto difficile: essere l'eccellenza in un paese in decadenza. *La Juventus non è una società che va subito nel panico. Prima di tutto vuole vincere, questa è la cosa più importante, ma se questo non avviene nell'immediato non si stravolgono i piani per ricominciare da capo. Questa è una cosa rara nel calcio a causa dell'attenzione mediatica e della pressione quotidiana. Pochi club sono in grado di resistere e mantenere la propria posizione. *Molti club italiani portano il nome della loro città e sono legati a sentimenti di appartenenza locale, ma la Juventus spazia l'intera [[Italia|nazione]]. [[Gianni Agnelli]] disse: «Non avere il nome di una città ci ha portato grande popolarità. Ci ha resi nazionali». Poche istituzioni in una Italia sempre divisa in fazioni possono farsi lo stesso vanto. ===[[Stephan Lichtsteiner]]=== *Il segreto della Juve è la sua grande voglia di vittoria. Che è più grande di quella dei suoi rivali. *La storia dice che la Juventus vince quasi sempre, appena arrivi capisci che si respira un'aria diversa. *Qui devi vincere, non c'è altro messaggio che puoi apprendere. ===[[Marcello Lippi]]=== *Giocare nella Juventus significa non accontentarsi mai. Vinto lo scudetto? Bene, c'è la Champions. Vinta la Champions? Bene, c'è l'Intercontinentale. Vinta l'Intercontinentale? Bene, c'è da rivincere lo scudetto. C'è sempre poco tempo per festeggiare. *[Alla Juventus] gli anni più belli della mia vita professionale, persone fantastiche, risultati fantastici... *Intanto, voglio dire che la Juventus non è mai morta, dunque chi la dà per spacciata non la conosce. La Juve in un certo senso è immortale, soprattutto quando la feriscono. *Io so di essere un tecnico segnato. Non si può stare tanto tempo come me alla Juventus e non finire per farne profondamente parte. La verità è che io sono ormai juventino nei cromosomi, dovunque mi capitasse di andare. *La forza della Juventus è che quando vinci una partita, per quanto importante, per quanto bella, per quanto spettacolare, il giorno dopo viene cancellata e si pensa sempre a quella successiva. All'inizio è frustrante, ma poi capisci che è il segreto del successo. *La [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] e la Juventus sono state due grandi storie d'amore nella mia vita di allenatore. *{{NDR|«La Juve. Cos'avrà mai di così speciale?»}} La storia, e la competenza delle persone che se ne occupano. La diversità la noti davvero soltanto quando ci sei dentro. Poi, certo, la Juventus non è solo la squadra più amata, è anche la più detestata, è antipatica perché ha vinto tanto. E allora io dico che è proprio bello essere antipatici. ===[[Paolo Montero]]=== *Alla Juventus il risultato arriva prima di ogni altra cosa; l'obiettivo è quello di vincere, sempre! *{{NDR|Nel 2023}} Cento anni di proprietà [degli Agnelli alla Juventus] rappresentano qualcosa di unico. Personalmente non riesco a immaginare la Juventus senza gli Agnelli. *Cosa abbiamo in più noi della Juve? La voglia di giocare, di vincere. I grandi campioni ci sono dappertutto [...]. Quello che fa la differenza è, appunto, la voglia. [...] Siamo la Juve, non una squadra qualsiasi. *{{NDR|«Ma cosa vuol dire giocare nella Juventus?»}} È il massimo. Ti senti uno di famiglia da subito. E poi quella maglia è una corazza. *È una scuola, ti insegna a vivere, a comportarti e a dare importanza ai giusti valori. Insomma, per me è stata una vera famiglia. *La Juventus è tutto ciò che la parola famiglia racchiude: unione, sacrificio, aiuto a crescere. Amore. E non c'è ombra di retorica. *Per me la Juve è famiglia. L'ho sempre sentita e vissuta così. Ieri, oggi e sempre. *Sai che ti dico? Non so se la Juve sarebbe così forte se non fosse tanto odiata. Altro che simpatia. *Sono diventato juventino il primo giorno che sono arrivato a [[Torino]], quando mi sono reso conto quanto la Juventus fosse odiata dal resto delle tifoserie d'Italia. Il loro odio io l'ho trasformato in amore per la Juventus. Contro tutto e tutti. ===[[Domenico Morace]]=== *Al di là delle colorazioni di parte, la Juve è la più amata dagli italiani. Non esiste, da Bolzano a Pantelleria, una squadra che abbia un tale seguito, numerico e passionale, come la Juve. Ha tifosi al Nord, dove è di casa, ed ancor più al Sud, dove imparano ad amarla a distanza, attraverso le cronache o le immagini televisive. Come e perché questa squadra colpisca la fantasia ed il cuore dei tifosi, si sa da tempo: [...] l'identificazione col potere del Nord, la voglia di integrazione dei meridionali del Nord, la smania di partecipare ai successi che è la molla di ogni attività umana. *La Juve, nei secoli, è stata la più amata dagli italiani. Dalle Alpi a Pantelleria, non c'è zona dove il tifo bianconero non abbia profonde radici. La Juve è stata, ed è, simbolo di integrazione e di riscatto per i meridionali del nord e un trepido amore per quelli nati e cresciuti tra le nebbie. Intrecci sportivi e sociologici hanno spiegato quella che è più di una passione. Gli italiani, si sa, scelgono sempre chi vince e i tifosi proletari della Juve hanno persino dimenticato i rancori di classe: Agnelli, per loro, non è mai stato il padrone, ma soltanto il benefattore che regalava felicità domenicali. *Si sa, la Juve è la fidanzata d'Italia: dalle Alpi a Pantelleria, da sempre battono cuori bianconeri. [...] come mai uno del profondo Sud trova affinità elettive con la Vecchia Signora torinese anziché, mettiamo, col Napoli, la squadra della capitale del vecchio regno dei Borboni? La Juve è stata, in passato, la squadra che più ha eccitato l'immaginario collettivo: vinceva, e l'identificazione col vincitore è sempre stato lo sport preferito da noi italiani. Era la squadra dei padroni ma, in nome del calcio, venivano superate anche le barriere sindacali. Per i meridionali, arrivati a Torino con la valigia di cartone, inseguendo il sogno, o il miraggio, del miracolo economico, la Juve è stato il modo per integrarsi con un ambiente quasi sempre ostile. ===[[Giampiero Mughini]]=== *La Juventus è l'unica donna della nostra vita che non c'ha mai tradito. *La squadra che un italiano su tre considera la sua "fidanzata" ideale e mentre gli altri due italiani su tre la reputano invece il Male Assoluto. *{{NDR|Nel 2015}} Una squadra che è tornata ad essere l'orgoglio del calcio italiano alla faccia di tutti i club "Juve merda" disseminati per lo stivale. Una squadra che è una scuola del carattere, uno stemma, un brand. L'unico brand italiano del 1930 tuttora in voga. ===[[Gianpaolo Ormezzano]]=== *Ho avuto due fortune nella vita: non essere nato donna afghana a Kabul e tifoso della Juventus a Torino. *In una storia lunga più di un secolo tante cose belle ha insegnato la Juventus al calcio italiano, concentrando e limitando apprendimento e frequentazione di quelle brutte ad un periodo corto, gli anni appunto Calciopoli. Il club che ha "fondato" uno [[Stile Juventus|stile]], che ha riempito di giocatori la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], che ha vinto più scudetti di ogni altro. *La Juventus è da sola una parte enorme del nostro calcio. C'è perché sennò non c'era proprio niente alla «j» o «i lunga», e se è vero che non c'è niente neppure alla «y» o «i greca», è anche vero che da quelle parti del dizionario non si trova la più importante squadra d'Italia e – dicono – del mondo. ===[[Michel Platini]]=== *[Gli] Agnelli e Juventus non sono soltanto il calcio, sono una istituzione. *Con la maglia bianconera ho vissuto i momenti più belli della mia carriera: due scudetti, una Coppa dei Campioni (in una [[Strage dell'Heysel|serata tristissima]]), una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale in cinque stagioni. Sono successi che un calciatore può raggiungere solo se gioca in una grandissima squadra. Ma non è soltanto per i trofei conquistati che sono orgoglioso di aver coronato la mia carriera giocando nella Juventus: è anche la consapevolezza di appartenere, per tutta la vita, ad uno dei pochi miti dello sport.<br/> Per me Juventus vuol dire storia del calcio. Una storia fatta da squadre indimenticabili e da giocatori che con il loro agonismo e la loro genialità hanno scritto alcune delle pagine più belle ed importanti nel libro del calcio mondiale. Juventus vuoi dire [[cultura]] e [[Stile Juventus|stile]] che distinguono i dirigenti, gli allenatori ed i giocatori juventini. Infine Juventus vuoi dire passione e amore: la passione che unisce i milioni di tifosi in tutta Italia, in tutto il mondo; l'amore per la maglia bianconera che esplode nei momenti di trionfo e non diminuisce in periodi meno felici. *{{NDR|Nel 2023}} Credo che per gli Agnelli la Juventus sia stata e sia ancora storia, passione, immagine, una specie di bolla nella quale osservare la propria tradizione secolare, un caso unico, mondiale [...] nel senso che altrove ho conosciuto presidenti e imprenditori proprietari di un club di calcio ma gli Agnelli non erano solo questo, erano e sono una famiglia legata al calcio non per interessi esclusivamente finanziari. *Ho cominciato a giocare nella squadra più forte della Lorena, continuato nella squadra più forte di Francia, e finito nella più forte del mondo. *Non conoscevo la storia della famiglia Agnelli, in Francia seguivo le partite delle squadre italiane ma nulla sapevo dei presidenti. Quando arrivai a Torino {{sic|scoprii}} una realtà che non riguardava soltanto la Juventus e le sue vittorie ma chi l'aveva condotta per anni con uno stesso cognome: Agnelli. La conoscenza dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] e di suo fratello [[Umberto Agnelli|Umberto]], mi fece comprendere l'importanza e il significato di una dinastia unica legata al club, una storia affascinante vissuta con personaggi di grande carisma e competenza, nel rispetto della tradizione di famiglia. Per me, anni bellissimi e indimenticabili. *{{NDR|Nel 2011}} Se continuo a ricevere premi e se sono entrato nella Hall of Fame del calcio italiano lo devo a una società che mi ha acquistato e mi ha aiutato a diventare un calciatore vincente. La Juve mi ha insegnato tanto e io sono rimasto molto affezionato a questa società e alla squadra di quei fantastici anni. ===[[Giuseppe Prisco]]=== *Certe volte la gente per strada mi chiede di non parlare solo contro il [[Associazione Calcio Milan|Milan]], ma anche contro la Juventus. E rispondo: «Ben volentieri, ma quando c'è l'occasione. Non posso dire 'porca Juventus': sarebbe una cretinata inutile». *Se stringo la mano a un [[Associazione Calcio Milan|milanista]] mi lavo le mani, se stringo la mano a uno juventino mi conto le dita. *La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna. *{{NDR|Sul "caso [[Mark Iuliano|Iuliano]]-[[Ronaldo]]" in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Il rigore dello juventino su Ronie? Non è furto. Quando c'è la Juve è sempre ricettazione. Gli juventini a volte confessano i furti ma mai la refurtiva. ===[[Claudio Ranieri]]=== *Dobbiamo essere sempre i migliori. I campioni sono tali perché vogliono essere sempre i migliori e noi tutti dobbiamo assorbire questo DNA dai nostri. Quando vedrò tutta la squadra dare tutto fino all'ultimo allora potrò dire che avranno capito cosa significa essere la Juventus. Vale a dire non rilassarsi dopo aver vinto una partita. Noi non possiamo permettercelo, perché siamo la Juve. Io stesso non sono arrivato qui per grazia ricevuta. Mi sono guadagnato tutto giorno per giorno. E noi giorno per giorno dobbiamo lavorare per migliorare. *La società bianconera è strutturata in maniera importante, è bella, quadrata: ognuno è al suo posto, sanno quello che devono fare, programmano il futuro, per cui credo sia importante vedere anche come loro lavorano, non solo la squadra in campo. *Stare alla Juventus significa voler essere i numeri uno e non accontentarsi mai. ===[[Arrigo Sacchi]]=== *La Juve, a tutti i livelli, è un esempio di squadra che moltiplica le qualità dei singoli. *La Juventus è l'esaltazione della qualità, dell'organizzazione e della potenza. *La Juventus è la squadra di adulti. Non sei mai sicuro di vincere contro di loro finché non muoiono. *La volontà, il dare tutto, la generosità e la serietà della Juve dovrebbero essere un esempio per tutti i club. La cultura della vittoria fa parte da sempre del DNA dei bianconeri: si trasmette ai giocatori facendone dei protagonisti. La storia di questo club, a parte qualche piccola pausa, è sempre stata caratterizzata da una sete di vittorie senza pari. Forse non sempre la Juventus ha convinto, forse non sempre è stata bellissima, ma sicuramente è sempre stato un avversario con una determinazione feroce, uno straordinario orgoglio e un grande senso pratico. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Massimiliano Allegri]], nel 2016}} Noi al Milan coniugavamo tre verbi: vincere, convincere, divertire. La Juventus ne coniuga uno: vincere. È una debolezza. Si dirà: ma in Italia continua a vincere. E io dirò: anche il Rosenborg vince sempre lo scudetto in Norvegia. Ma cosa conta è la Champions League e in Europa la Juventus fatica. ===[[Mario Sconcerti]]=== *{{NDR|Nel 2016}} Alla fine vince sempre la Juve [...] perché da novant'anni ha la stessa proprietà, la stessa famiglia alla guida, quindi una grande esperienza e un portafoglio in grado di sopportare i tempi. La continuità migliora tutti e non lascia alibi ai giocatori. Sei in mezzo al meglio e te lo devi meritare. Questo spiega perché quasi qualunque giocatore, anche il più eccentrico, diventi alla Juve qualcosa di diverso, improvvisamente placato e saggio. Perché oltre la Juve non c'è niente, se non te ne accorgi non sei da Juve. [...] Non ha una città alle spalle, una piazza che chieda continuamente spiegazioni. Ha il sentimento algido di una grande azienda, si può far solo quello che serve, senza dare spiegazioni al popolo. [...] La Juve è sempre presente, ma lontana, nessuno arriva a toccarla. [...] La Juve, in sostanza, è l'unica società più forte della propria gente. *La Juve è l'unica squadra nazionale, esattamente come la FIAT è stata l'unica industria nazionale. *La Juventus è una macchina straordinaria che ogni giorno fa salire a bordo quindici milioni di suoi tifosi. *{{NDR|Nel 2020}} La società è fondamentale, e la Juventus è un modello praticamente unico nel mondo. Non solo per anzianità di servizio dei proprietari, ma anche come modello: non è guidata dalla proprietà, ma da un membro della famiglia della proprietà [...]. Dal punto di vista del valore societario siamo venti-trent'anni avanti nel caso della Juve: non è una casualità che gli altri grandi club rivali della Juve abbiano la proprietà straniera [...]. A Torino c'è una dinastia di regnanti, che ha dimostrato di essere al di sopra di qualsiasi critica. ===[[Luciano Spalletti]]=== *Alla Roma ho allenato una tifoseria, a Napoli alleni una città. All'Inter una tradizione, in Nazionale un popolo. Alla Juve alleni invece una mentalità: è la storia del calcio. Qui c'è la modalità Juventus: non è solo un'emozione impetuosa. È gioia, orgoglio e responsabilità: sono sentimenti che non mi lasciano mai solo. È l'intensità mai banale di tristezze esagerate e felicità travolgenti. Non devi vivere solo di calcio, ma di Juventus. Siamo in competizione col nostro livello e non con gli altri. Il nostro club è sinonimo di eccellenza calcistica, per questo l'interesse nei nostri confronti è globale. *Lo spessore e il livello Juventus mette in condizione di sentire la pesantezza di quello che c'è dietro. [...] a vederla da fuori, sembra una bella cosa la Juve, con la sede e i campi, poi entri dentro ma ti sembra di non aver visto niente perché essere a quel livello così non è facile, alcuni lo subiscono. *Ogni giorno ci si confronta con questa storia, pure io mi dico: "ma davvero sono l'allenatore della Juventus?". Bisogna quindi essere disponibili a fare sempre di meglio, fino a che la matematica non ce lo vieta dobbiamo ambire a lottare per qualsiasi cosa. Lo slogan della Juventus dice "fino alla fine", io ci aggiungerei "oltre la fine". ===[[Alessio Tacchinardi]]=== *La Juve è la squadra più amata ma anche più odiata: in tutti i campi quando arrivavamo giocano con i coltelli tra i denti. Quando ne sono entrato a far parte ho percepito di appartenere a qualcosa di diverso: sei tu contro tutto il resto, ti dà tanto ma chiede anche tanto. *Per me la Juve è stata una pagina importantissima: ero e sono ancora un tifoso della Juve e per me allenarmi al Comunale, dove andavo a vedere la Juve da tifoso, era il massimo. La Juve è una grande famiglia, una grande società con valori fortissimi e ti inculcano nella testa la mentalità vincente. *{{NDR|«Come ci si sente a vestire la maglia della Juventus?»}} Pesa un quintale. Ti trasmette l'anima vincente e ti fa sentire una grande pressione. La Juventus è la tradizione del calcio. *{{NDR|Sullo juventinismo}} Una cosa che prende i tifosi, la squadra e la società e li rende un blocco unito contro tutto e tutti. E che si esprime nella voglia di vincere sempre, di essere i più forti sapendo di ricevere in cambio odio da ogni altro elemento esterno al mondo Juve. Un odio che nutre la fame di vittorie, e che rende i nostri successi ancora più belli. Prima di diventare un calciatore bianconero ero un semplice tifoso, all'interno dello spogliatoio ho capito meglio il senso della Juve. All'inizio non capivo le facce dei compagni quando si pareggiava, mi dicevo che in fondo avevamo fatto un punto. Poi ho capito che se giochi nella Juve, il pareggio equivale a una sconfitta. Conta unicamente il successo, esattamente come dice Boniperti. ===[[Sandro Veronesi]]=== *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Non preoccupatevi di dare una nuova immagine della Juventus, recuperate piuttosto quella che ha sempre avuto: la storia dice che è quella giusta. Si può essere gentiluomini anche immersi nell'odio sportivo di mezza Italia, come hanno ben dimostrato Boniperti o l'avvocato Agnelli, e le Fiat le hanno sempre comprate anche i tifosi dell'Inter o della Fiorentina. Nulla viene a mancare, nell'integrità di un galantuomo, se i tifosi avversari ti fischiano e ti insultano. Anzi, questo è diventato nel tempo l'alimento principe della dieta bianconera: l'odio degli avversari, il livore, il rancore, gli insulti. *{{NDR|Nel 2008, in occasione al ritorno della Juventus in Champions League}} Per un vecchio tifoso bianconero come me, in effetti, veder partire una stagione senza la Juve in serie A, o senza la Juve tra le favorite, o senza la Juve nelle coppe europee, com'è successo negli ultimi due anni, è stato come ritrovarsi in un posto veramente lontano, straniero, assurdo: in Alaska, in Patagonia. Sì, si può dire che a questo punto noi tifosi juventini siamo tornati a casa. Insieme a noi sono tornati a casa i nostri fuoriclasse, Del Piero, Nedved, Buffon, Camoranesi, Trezeguet, Chiellini, [Cristiano] Zanetti, che non hanno abbandonato la barca in difficoltà ma sono rimasti a soffrire e hanno puntato la carriera su questo ritorno. E un simile binomio tifosi-campioni, questo grumo di passione e di forza, di amore e di classe, di quantità e di qualità, rappresenta effettivamente la Juventus – la sua storia, la sua tradizione. Dunque, quando si parla di ritorno a casa si parla di una cosa vera, reale: perché la casa della Juventus è la battaglia per la vittoria. *Per venire amati da me non è mai stato necessario essere dei campioni, se si giocava in difesa nella Juve [...] È il fatto stesso che loro difendessero ad appassionarmi, perfino a commuovermi: là davanti un nuvolone di gloria, coi più forti attaccanti del mondo che si danno il cambio a gonfiare la rete [...]; a centrocampo uno scroscio continuo di genio, estro e furia agonistica [...]; in porta, vabbe', è stata quasi solo leggenda [...]; ma è in difesa che si è sempre costruita la supremazia della Juventus, in questa scuola di vita fatta di attenzione, tempismo, corsa, fatica e sacrificio che non può tramontare mai, perché chiunque abbia osato contraddirla, concependo un calcio solo offensivo, è sempre stato spazzato via. *Quasi cinquant'anni dopo mi ritrovo a festeggiare questo ennesimo scudetto [2012/13] con la stessa gioia del primo (1967), e come sempre il passato riaffiora tutto insieme nello stesso momento, e si mescola al presente, ricreando il formidabile tutt'uno che è la patria che mi sono scelto: la zebra che corre nella savana mentre Haller mi prende in collo in Versilia e Vidal fa il cuore con le mani; le punizioni di Pirlo che coincidono con quelle di Platini, di Baggio e di Del Piero; Pogba che danza, Cabrini che si sgancia, Furino che copre; Bettega che incorna, Vialli che ritorna; Marchisio e Zidane che si passano la palla, Ibra che si fa rimbalzare addosso i difensori; Nedved che cambia passo, l'Avvocato che sorride, Barzagli che anticipa, Tardelli che contrasta, Montero che picchia, Scirea che si sgancia, Buffon che esce, Zoff che vola, Vucinic che fa l'assist, Inzaghi che la mette dentro, Rossi che la mette dentro, Vieri che la mette dentro, Trezeguet che la mette dentro; Lippi che alza le braccia; Conte che sventola la bandierina del corner... *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Rendetevi conto, voi che avete preso in mano la società nel momento peggiore della sua storia, che la Juve non è stata odiata per più di un secolo a causa dell'antipatia dei suoi dirigenti o giocatori; che non è mai stata una questione personale; che la Juve è stata semplicemente un incubo infinito per qualunque avversario, perché vinceva, o lottava fino all'ultimo per vincere, ogni anno, e questo deve tornare a essere. ===[[Gianluca Vialli]]=== *Alla Juventus la vittoria non dà felicità, ma sollievo. È il completamento di un dovere, non il raggiungimento di una vetta. *Cosa si mangia di speciale a Torino? Esiste un ambiente di lavoro molto particolare, sei contagiato: un'atmosfera che serve nella vita e in panchina. La principale caratteristica alla Juve è la testa bassa. L'umiltà rispetto a quello che si vince, che è sempre tanto. Il club ti insegna l'importanza degli oneri: ti mette nelle condizioni giuste per dimostrare quanto vali, ma poi tu devi dare il massimo. A quel punto vinci e ti godi gli onori. Ma per poco perché devi rivincere subito dopo. Ecco, il successo è spesso un sollievo più che una gioia [...]. Certo, al Barcellona prediligono l'estetica, la bellezza o anche solo il divertimento, mentre la Juventus è meravigliosamente pratica. Confesso che nei miei anni in bianconero non è mai entrato un dirigente a dirci: "Mi raccomando, oggi giochiamo bene". Più e più volte, la frase era: "Mi raccomando, oggi vinciamo". *La Juve è una filosofia. Può piacere o non piacere ma è qualcosa di unico. Per me è stato un privilegio far parte della storia di quella società. Non è una società perfetta ma ha un DNA vincente. Quando indossi quella maglia, ne senti il peso. *{{NDR|«Com'è giocare nella Juve?»}} Un onore, e un onere. Senti il peso della maglia, il dovere di riconsegnarla piegandola per bene e riponendola un po' più in alto di dove l'avevi presa. ===[[Arturo Vidal]]=== *La passione dei [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] [del club] è incredibile. Vestire la maglia [della] Juventus è la cosa più bella che mi sia mai capitata e quando entri al campo di gioco capisci quale sia la posta in gioco e quante siano le aspettative nei tuoi confronti. *La [[paura]] non è un sentimento che puoi avere quando giochi con la maglia della Juventus. *Quando si è in un club come la Juve si deve sempre competere per vincere. ===[[Franco Zeffirelli]]=== *Mi dispiace che una squadra come la Juve che considero una delle migliori in Europa sia costretta a sporcarsi le mani con traffici mafiosi. [...] La Juve ha vinto la metà dei suoi scudetti con la benevolenza e i pasticci arbitrali. *Mi piacerebbe vincere uno scudetto: come sempre però molto dipenderà anche dagli altri. La Juventus da sempre fa la padrona e solo lei sa quanto ha vinto grazie ai signori in giacchetta nera. Da quelle parti è dai tempi dei Savoia che vogliono comandare. *{{NDR|Nel 2015}} Se non si sogna, si muore ragazzi. Si deve sognare. Io ho ancora quello di vedere la Juve in B. La Juventus è stata la regina di un certo modo di fare calcio, lo sapevamo tutti. E anche se sono anti Juve a vita, devo riconoscere che in qualche modo questa squadra ha contribuito allo spettacolo calcistico. ===[[Zinédine Zidane]]=== *{{NDR|Nel 2006 durante la conferenza stampa in cui annunziò il suo ritiro dalla attività calcistica}} Ho giocato in due dei più grandi club del mondo. Ce ne sono altri, ma è difficile che eguagliano il palmarès della Juve o del Real Madrid. *La mentalità vincente l'ho imparata alla Juve. Soltanto lì ho capito che vincere era un obbligo, fare parte di uno dei più grandi club del mondo ti pone l'imperativo del risultato. Quando perdevamo, era un dramma. Il calcio è semplice: quando lo si pratica ad alto livello, ogni tre giorni c'è una nuova partita. E questo ti fa scendere in fretta con i piedi per terra dopo una vittoria. E quando perdi, sei obbligato a lavorare più duramente. *Per me l'[[Italia]] è [[Torino]]. La Juve mi ha fatto diventare un grande calciatore e una grande persona, la porto sempre nel cuore. *Quando sei della Juve lo sei per sempre. *Tante emozioni: come non pensare all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], sempre attento a me, alle sue telefonate all'alba dopo una partita vinta, alle sue apparizioni agli allenamenti... il mondo si fermava! La Juve è stata più di una famiglia, è stata un luogo in cui ho imparato davvero cosa significava "competitività" come giocatore, e che mi ha spinto anche nella mia vita di uomo e in famiglia. ===[[Cori da stadio|Cori]]=== *''È proprio come guardare la Juve...''<ref>Coro intonato dalla tifoseria del [[Notts County Football Club]], società britannica gemellata con la Juventus, quando la squadra offre una prova di rilievo.</ref> *''Su ragazzi, arriva la Signora''.<ref>Coro intonato dalla tifoseria bianconera durante un [[Derby di Torino|derby contro il Torino]] disputatosi allo Stadio Comunale il 16 febbraio 1986.</ref> ===[[Slogan calcistici|Slogan]]=== [[File:Juventus109.jpg|miniatura|upright=1.5|Striscione che celebra i 109 anni della Juventus]] *Fino alla fine.<ref>Slogan juventino, semplificazione del grido da guerra intuonato dalla [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria organizzata]]: «Fino alla Fine Forza Juventus!».</ref> *La Juve ruba.<ref>Slogan antijuventino.</ref> *Non riceve la corona se non chi ha combattuto secondo le regole.<ref>{{NDR|orig. in lingua latina}} ''Non coronabitur nisi legitime certaverit.'' Motto juventino riportato sul primo stemma del Foot-Ball Club Juventus. La frase è tratta dalla ''[[Seconda lettera a Timoteo]]'' 2, 5.</ref> ===[[Striscioni del calcio|Striscioni]]=== *109 anni di trionfi e gioia, 1 anno di umiltà che vi renderà immortali. Grazie a tutti!<ref>Messaggio della ''Curva Nord'' pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino il 12 maggio 2007 prima della gara Juventus FC 3-1 Bologna FC 1909.</ref> *28 scudetti, 2 Coppe Campioni... in Italia ladri, in Europa coglioni.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Fiesole'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della [[ACF Fiorentina]]) e rivolto agli juventini il 4 dicembre 2005 in occasione di Fiorentina-Juventus.</ref> *C'è una stella in cielo che indica il cammino, forza Juve, vincere è il tuo destino.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Scirea'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della Juventus) durante la partita Juventus-Piacenza del 26 gennaio 2003, due giorni dopo la scomparsa dello storico presidente [[Gianni Agnelli]].</ref> *Club degli imbrogli, degli intrighi e della repressione. Da 27 anni sempre lo stesso leitmotiv. Juve merda.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria organizzata del Nantes nel secondo tempo della gara FC Nantes 0-3 Juventus FC del 23 febbraio 2023, valevole per il ritorno dei play-off di UEFA Europa League; le due squadre si ritrovavano contrapposte in una competizione confederale per la prima volta dalle semifinali di UEFA Champions League 1995-1996, quando il club bianconero aveva prevalso su quello francese.</ref> *La vostra tenacia e la nostra fedeltà sono 109 anni di storia che mai nessuno retrocederà.<ref>Messaggio della ''Curva Scirea'', pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino durante i festeggiamenti del 109° anniversario di fondazione istituzionale della società torinese il 1° novembre 2006 prima della gara Juventus 2-0 Brescia Calcio.</ref> *Per un caldo Natale... brucia un gobbo.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria [[Bologna Football Club 1909|bolognese]] e rivolto a quella juventina, durante la partita Bologna-Juventus del 6 dicembre 2013.</ref> ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{Juventus FC}} {{vetrina|13|2|2017|argomenti}} [[Categoria:Juventus F.C.| ]] fb9cglffs9apm4ihk0f2xl5dx8uvm02 1428734 1428729 2026-10-08T08:31:15Z ~2026-54132-28 108616 -1 non significativa e pure le altre sono proprio al limite 1428734 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Juventus FC - logo black (Italy, 2020).svg|right|150px]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club''' e sugli '''juventini'''. ==Citazioni== *A parte quello che ho vinto, essere stato alla Juventus è un'esperienza che ti rimane dentro, diventa stile di vita. ([[Stefano Tacconi]]) *A volte questa mentalità sorprende chi viene alla Juve. La Juventus è qualcosa di diverso dalle altre squadre, è uno stile di vita che parte dal modo con cui ci si allena, sempre al massimo, sempre con la concentrazione altissima, e arriva anche al comportamento fuori dal campo. Alcuni giocatori vengono a dirci: adesso capisco perché la Juventus vince sempre, da fuori è difficile capire certi meccanismi, quando sei dentro tutto appare chiaro. ([[Pavel Nedvěd]]) *Ai miei tempi a Torino si diceva così: "Fuoco di [[Vesta]] la Juve sempre in testa". ([[Maria Sole Agnelli]]) *All'Università ho studiato, invece, diritto penale motivo per cui posso parlare a pieno titolo della Juventus.<ref>Nel settembre 2015, rispondendo a [[Giampiero Mughini]]: «Agli interisti con tanta simpatia dico che all'Università ho sostenuto tre esami di letteratura dedicando meno tempo alla Divina Commedia di quanto se ne stia dedicando alle quattro partitine dell'Inter in questo avvio di campionato.»</ref> ([[Paolo Bonolis]]) *Alla Juve è come andare in fabbrica, ognuno rispetta il suo ruolo e il clima è rigido. Alla fine però nel calcio conta vincere e lì lo fanno. In altre piazze ho riscontrato più passione. ([[Marco Borriello]]) *Alla Juve ho imparato una cosa: il rispetto dei ruoli. La Juve ti fa sentire importantissimo e centrale fino all'ultimo giorno. Non ti fa mai mancare la fiducia, per un tecnico è fondamentale. La società è lo scudo protettivo irrinunciabile, se non tiene meglio lasciarsi subito. ([[Carlo Ancelotti]]) *Alla Juve ho trovato una mentalità che si vede in pochi altri club, dietro ai successi c'è una cura maniacale del particolare. Niente è lasciato al caso. Una società incredibile. ([[Angelo Ogbonna]]) *Alla Juve ho visto passare grandi giocatori e nemmeno uno andato fuori delle righe. In tal caso, infatti, si veniva subito richiamati all'ordine. E se non volevi capire, venivi messo sulla lista dei calciatori in vendita per il mercato successivo. Questa è la cultura dei grandi club. ([[Jonathan Zebina]]) *Alla Juve non basta la classe, ci vogliono le palle d'acciaio. ([[Giuseppe Furino]]) *Alla Juve si acquisisce una abitudine mentale di sacrificio che non c'è da altre parti. Alla Juve ti insegnano che la partita più importante è sempre quella che deve venire. Alla Juve ti insegnano ad avere sempre «fame» di vittorie, a non accontentarti mai. Non è un caso che le fortune della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] siano sempre coincise con la larga presenza di bianconeri in azzurro. ([[Claudio Gentile]]) *Alla Juve vogliono uomini veri che sanno che rappresentano una grande società con milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sparsi per il mondo. Io quando giocavo nella Juve se arrivavo vestito in jeans venivo rimproverato. Era importante anche l'immagine, non solo il talento. Se vai alla Juve vai lì per vincere perché c'è una mentalità diversa, unica. E lo dice uno che in cuor suo è rimasto [[Torino Football Club|granata]]. ([[Pasquale Bruno]]) *Alla Juventus [...] mi sembra di essere in [[Germania]]. Tutto viene gestito con precisione e puntualità. ([[Sami Khedira]]) *Alla Juventus mi sentivo un numero. Non mi sono mai abituato al taglio dei capelli imposto dalla società, alle telefonate di controllo alle 10 di sera. Mi sembrava di stare in un campo di concentramento. ([[Gianfranco Zigoni]]) *Area con venticinque metri ce n'è solo una in [[Italia]].<ref>Dopo un [[calcio di rigore|rigore]] concesso ad [[Alessandro Del Piero]] la domenica precedente, durante la partita Juventus-Genoa 3-2 (14 febbraio 2010).</ref> ([[José Mourinho]]) *Aristocratica per lunga tradizione, fredda per educazione e tendenza, depositaria di uno [[Stile Juventus|stile]] che tutti le invidiano e a nessuno riesce di imitare, la Juventus è anche una formazione calcistica alla quale tutto è lecito chiedere e nulla, o pochissimo, perdonare. Deve battersi sempre per il primato, inseguire senza tregua vittorie e [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] e [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|casacche azzurre]], distribuire lezioni agli avversari sconfitti, essere se stessa o non essere nulla. Una terribile situazione di privilegio, cui società e squadra fanno fronte con larghi mezzi e consapevole coscienza.<ref group="fonte">Da ''Juventus e Torino''; citato in ''Torino 1961. Ritratto della città e della regione'', a cura di Ernesto Caballo, ed. Piemonte Artistico Culturale, Torino, 1961, p. 705.</ref> (Alfredo Toniolo<ref name=gds>Giornalista sportivo italiano.</ref>) *Arturo Vidal è senza dubbio un buon giocatore. Voglio congratularmi con lui, ha scelto il miglior club che gli conviene. Visto il successo nello sport e le questioni legali della Juve negli ultimi anni, come tutti dicono.<ref>Riferendosi al mancato acquisto di [[Arturo Vidal]] da parte del Bayern Monaco nel 2011, nonostante un presunto accordo raggiunto tra club e il calciatore. Vidal, infatti, in quella stessa sessione di mercato si trasferì dal Bayer Leverkusen alla Juventus.<br />Quattro anni dopo l'accaduto e le dichiarazioni di Rummenigge, nell'estate del 2015, Vidal viene ceduto dalla Juventus al Bayern Monaco. {{cfr}} ''[http://www.gazzetta.it/Calciomercato/15-07-2015/vidal-quando-juve-bayern-litigavano-lui-marotta-disse-rummenigge-120573686344.shtml Vidal, quando Juve e Bayern litigavano per lui. E Marotta disse a Rummenigge...]'', ''Gazzetta.it'', 15 luglio 2015.</ref> ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *{{NDR|Nel 2006}} Avevo avuto il coraggio di gridare quello che pensavo.<ref>Riferito in particolare a un episodio durante l'incontro Parma-Juventus disputatosi il 9 gennaio 2000, in quell'occasione Baggio venne espulso e in segno di protesta mimò all'arbitro [[Stefano Farina]] il gesto dei soldi.</ref> Quando si giocava contro la Juve si sapeva che si partiva con l'handicap. E adesso, a sei anni di distanza, tutto sta venendo a galla. ([[Dino Baggio]]) *Bisogna arrivare a Venaria, perché la Juve è la squadra di Venaria e dobbiamo trovare il mezzo idoneo per arrivare in periferia, perché la Juve è una squadra di periferia rispetto a noi che giochiamo in mezzo alla città di Torino. ([[Piero Chiambretti]]) *C'è una battutaccia che si fa in negativo: giocatori e allenatori passano, ma la società resta. Vale anche per la Juventus, ma in positivo. ([[Massimo Mauro]]) *Chi firma [per la Juve] gioca per vincere. Chi entra nella Juve pensa solo al successo. Lo respiri dal primo momento in cui entri nella sede. ([[Eugenio Corini]]) *Ci sono due cose che mi hanno colpito: l'amore, che troviamo in qualsiasi parte d'Italia, e l'odio che riesci a trovare in qualsiasi posto d'Italia. Lo capisci solo se alleni la Juve [...]. Quando sei così attaccato all'esterno ti leghi all'interno. ([[Maurizio Sarri]]) *Ciò che distingue la Juve dalle altre squadre è soprattutto la mentalità: non abbassare mai l'attenzione, non mollare e lottare tutti i giorni per vincere. Un conto è dirlo, un conto è essere qua e vedere come tutte le persone che lavorano intorno a noi hanno una disciplina veramente importante e una mentalità che ha portato la Juve a vincere così tanto. ([[Tomás Rincón]]) *Ciò che mi ha subito colpito positivamente è stata la mentalità vincente. Qui è come se ti impiantassero un chip appena arrivato [...]. Capisci subito che si gioca sempre per vincere [...]. Alla Juve c'è grande comunicazione e un ambiente molto unito. Dai compagni al tecnico e allo staff, mi hanno tutti aiutato a inserirmi rapidamente. Ci si parla tanto e c'è un costante confronto, fondamentale per crescere. ([[Alex Sandro Lobo Silva]]) *{{NDR|Sugli ambienti di lavoro nella Juventus e nel [[Associazione Calcio Milan|Milan]]}} Come ambienti più o meno sono simili, due città [Torino e Milano] che ti lasciano vivere tranquillo, senza troppe pressioni. I metodi di allenamento sono diversi perché in base ad ogni allenatore le cose cambiano. Il resto più o meno è lo stesso, sono due grandi società con le stesse ambizioni, la stessa voglia di vincere, quindi siano le, penso, le due più grandi società italiane più conosciute anche in giro per il mondo. Quindi non ci sono tante cose diverse. ([[Andrea Pirlo]]) *Come dicono a Torino? "Vincere non è importante: è l'unica cosa che conta"<ref>In riferimento alla frase di [[Giampiero Boniperti]]: «Vincere non è importante: è la sola cosa che conti.»</ref>. Dovrebbero aggiungere: "E non ci interessa tanto come". ([[Morgan De Sanctis]]) *– Come il giocatore della Juve?<br />– Scusa, Alice – si intromise Massimo. – Va bene che siamo al bar, ma anche alle volgarità c'è un limite. Certe parole qui preferirei che tu non le dicessi. ([[Marco Malvaldi]]) *– Comunque sarà forte la tua Juventus, va...<br />– Cos'hai da dire sulla mia Juve?<br />– Ah, io niente. Non ho niente da dire io! Il tempo mi darà ragione: è una squadra senza futuro. (''[[Il Grande Torino]]'') *Con la Juventus ho imparato a vincere. Non so come è successo, è qualcosa che si respira nell'aria dello spogliatoio, sono concetti che vengono tramandati da giocatore in giocatore, è il sentimento che ti trasmettono milioni di tifosi e non c'è club nel mondo che ti faccia lo stesso effetto. ([[Edgar Davids]]) *Con la Juventus sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me, e a volte sono andato oltre... La Juventus è uno [[stile]], un grande insegnamento di vita. ([[Antonio Cabrini]]) *Con le buone o con le cattive vincono sempre. Le immagini parlano chiaro. Tutta Italia dovrebbe dire questo. La Juve dovrebbe giocare un campionato a parte, ogni anno è così. Tanto arriveremo ancora secondi. ([[Francesco Totti]]) *Contro la Juve avevi sempre rispetto per la squadra e per i giocatori che avevano e quando si diceva che loro vincevano con un aiuto, ti dico la verità, forse potevano vincere lo stesso anche senza queste cose. I giocatori sul momento non pensano che se fischiano qualcosa o succede qualcosa di particolare sia per un motivo, quando giochi non ti rendi conto di questo. Lo capisci dopo, quando è venuto fuori quello che succedeva, che chiudevano gli arbitri e altre cose. Poi, ognuno sa bene cosa ha fatto bene e cosa ha sbagliato. ([[Álvaro Recoba]]) *{{NDR|Una volta a [[Pietro Secchia]]}} Cos'ha fatto ieri la Juve? [...] E tu pretendi di fare la rivoluzione senza sapere i risultati della Juve? ([[Palmiro Togliatti]]) *Credo che il tifoso della Juventus, quando metti cuore e anima in mezzo al campo, te lo riconosce e ti vuole bene: la dimostrazione siamo io, Giaccherini, Padoin e non solo. Giocatori che ovviamente, se consideri che alla Juventus sono arrivati campioni [come] Zidane, Del Piero, Trezeguet e tanti altri, non sono paragonabili a livello tecnico, però la Juventus ha avuto sempre nella sua storia un'identità ben precisa, nel senso che a fianco a Zidane giocavano Porrini, Torricelli, Pessotto, Birindelli... mentre in quegli anni lì, al fianco di Pirlo a Tevez, io e altri eravamo quelli chiamati a mettere quello spirito e quella voglia a supporto. ([[Simone Pepe]]) *Da esterno, ho sempre detto che della Juventus mi colpiva la mentalità con la quale i bianconeri affrontavano ogni partita. Ora che sono qui, mi sono accorto di cosa c'è dietro, delle ore di lavoro costante, dello spirito di sacrificio e della voglia di vincere e arrivare lontano. Credo che sia questo a fare la differenza tra la Juve e le altre squadre. ([[Federico Bernardeschi]]) *{{NDR|«Avete delle squadre rivali in Italia?»}} Della Juventus? Tutte! [ride, ''ndr''] ([[Pauline Peyraud-Magnin]]) *Dire che la Juve ruba è come dire che rubano i politici, può essere vero ma non basta. E infatti la teoria sull'appropriazione indebita di scudetto prende regolarmente vigore a marzo, e al termine di un processo temporale costante. Ad agosto sono tutti campioni d'Italia. A settembre sono fiduciosi e in rodaggio. A ottobre basta recuperare un paio d'infortunati e ci siamo. A novembre il distacco dalla vetta è serio, ma ce la giochiamo fino in fondo. A dicembre c'è ancora lo scontro diretto e la Champions porta via energie, e avanti così fino a marzo, quando la Juve è avanti di quindici punti, e allora ruba. ([[Mattia Feltri]]) *È evidente che nel rapporto tra la Juventus e i media – ma in generale tra la Juventus e gli italiani (o almeno gli italiani non juventini, ovvero la netta maggioranza della popolazione) – c'è qualcosa che non va. L'anti-juventinismo, che da decenni è divenuto un connotato rilevante del costume degli italiani (se non della loro antropologia) sta ormai assumendo tratti patologici. I media alimentano in modo poco responsabile questo "sentimento popolare" [...] pur di blandire la parte maggioritaria delle platee. Eppure la Juventus dovrebbe costituire un motivo di vanto per il nostro Paese: è infatti, oggettivamente, una delle autentiche eccellenze italiane. Dall'Italia del Nord, per essere precisi. Un'eccellenza settentrionale che ha saputo dare lustro all'intera nazione, tanto da venire "adottata" da milioni di italiani del Sud: un lustro che deriva dalla quantità di successi; dal numero di calciatori – superiore a qualsiasi altra squadra – [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|forniti alla Nazionale]]; da tutti i campioni che della Juve hanno indossato la maglia. E da tanti altri motivi. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *{{NDR|«Tifoso della Juventus sin da piccolo, cosa vuol dire poter indossare la maglia bianconera?»}} È il coronamento di un sogno. Sin dai primi calci che tiri al pallone sogni di diventare professionista e di indossare quella maglia. Un sogno difficile da realizzare, ma proprio per questa ragione, ancora più emozionante quando si avvera. ([[Massimo Carrera]]) *[«La Juve ruba»] è il solito ritornello di chi non vince. Ma non ci faccio più caso. Se, come la Juve, abitui tutti a vincere, è normale che al minimo errore ogni cosa venga ingigantita dagli altri, soprattutto da chi non vince. ([[Sebastian Giovinco]]) *{{NDR|«Cosa significa la Juve per te?»}} È il grande amore che si trova solo una volta nella vita. ([[Martina Rosucci]]) *È professionale, seria e nessuno è più grande del club. Hanno avuto alcuni grandi giocatori nel corso della loro storia, come [[Michel Platini]], [[Liam Brady]], [[Roberto Baggio]], [[Zinedine Zidane]] e [[Alessandro Del Piero]], ma la Juventus è venuta sempre prima dei singoli, e questo è ottimo, è proprio come dovrebbe essere. ([[Slaven Bilić]]) *È pur sempre la Juventus e contro i bianconeri non esistono partite facili. ([[Alex Ferguson]]) *È sempre stata una società strutturata, organizzata, moderna. La prima ad avere un organo di stampa. Quando l'intreccio con la famiglia Agnelli si è fatto stretto si è desuta la modernità che derivava dalla cultura industriale della famiglia. La Juventus è sempre stata nel calcio italiano, con gli alti e bassi sportivi, un po' più avanti della contemporaneità. ([[Walter Veltroni]]) *{{NDR|Dopo le polemiche scaturite in seguito all'arbitraggio di uno Juventus-Bologna 1-1 del 27 agosto 2023}} È una storia che si trascina da 25 anni. Quando mi dicono 'Pagliuca ce l'ha con la Juve, è un anti-juventino', confermo di esserlo. Lo sono diventato per forza di cose. Se metto in fila i fatti come faccio a non essere anti-juventino? ([[Gianluca Pagliuca]]) *{{NDR|Sulla frase «la Juve ruba» nel 2016}} È una fesseria da bar e la lascio volentieri ai bar da dove proviene. Seriamente, non posso accettare una frase di questo genere e non sono tifoso, non mi piace fare il tifoso e non voglio mai fare il tifoso. Come si fa, di fronte a una squadra che vince con il record di punti o da imbattuta, tirare fuori un concetto del genere se non per gelosia? La Juventus che giocava in Serie B o faticava negli anni successivi provocava molte meno polemiche, questo significa che il problema non è che "la Juve ruba", ma che "la Juve vince" e vince tanto, quindi diventa antipatica e innesca ragionamenti distorti come questo. ([[Graziano Cesari]]) *Entrambi, Juventus e [l'azienda automobilistica] Jeep, cominciano con la [[J]]: in America è usata per insegnare ai bambini la lettera, allo stesso modo in cui viene usata la Juventus in italiano. ([[Sergio Marchionne]]) *Essere alla Juventus, anche per un anno, è una fortuna troppo grande, per mentalità, educazione e dedizione. Ti crei un bagaglio che porterai con te per tutta la vita. ([[Fabio Paratici]]) *Essere juventino è qualcosa di profondo: è orgoglio, è passione, è voglia di non arrendersi mai. ([[Claudio Marchisio]]) *Essere juventino voleva dire un favore, un onore; voleva dire garbo, senso dell'ognuno, [[lealtà]] e, naturalmente, [[cultura]]. ([[Giuseppe Hess]]) *Essere stati juventini è come aver fatto il bersagliere. Per tutta la vita resti tale. Perché una società come la Juventus non esiste, non ha riscontri come età, come ambiente, come tutto. Il suo [[Stile Juventus|stile]], il rispetto reciproco, soprattutto l'impronta della famiglia Agnelli. ([[Antonello Cuccureddu]]) *[La juventinità] è senso di appartenenza, condivisione dei valori. È saper accettare le vittorie e anche le sconfitte, questo vale per i giocatori e anche per i tifosi. ([[Giuseppe Furino]]) *Fin dalla prima volta in cui sono entrato nello spogliatoio della Juventus, vedendo i volti dei miei compagni, ho capito una cosa: "Qui bisogna vincere e basta". ([[Rodrigo Bentancur]]) *Fondamentalismo juventino, l'unico a cui sono fiero di appartenere. ([[Pietro Sermonti]]) *{{NDR|Negli anni trenta del XX secolo}} Gente di poche parole, dura a morire, negata agli scoppi dello entusiasmo, alle vittorie maramalde, con punteggi troppo pesanti. Ha la passione di vincere, e conosce l'arte di perdere bene. ([[Carlo Bergoglio]]) *{{NDR|Nel 2012}} Gentile John Elkann, Le scrivo da appassionato di calcio, ma soprattutto da juventino che aveva appena smesso di vergognarsi di esserlo dopo la dipartita di Moggi & C. grazie allo scandalo di Calciopoli. Ora, se possibile, gli juventini perbene, che hanno iniziato a tifare ai tempi di Boniperti, Trapattoni, Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Tardelli, Platini, e anche di Conte, quando la società indossava un certo "[[Stile Juventus|stile]]", sono costretti a vergognarsi ancor più di prima. Mai infatti, nemmeno negli anni bui di Calciopoli, la Juventus si era spinta a tanto: manipolava arbitri e campionati, ma non negava alla giustizia sportiva il diritto di fare il suo dovere. ([[Marco Travaglio]]) *Gli arbitri sbagliano con tutti, ma quando lo fanno con la Juve la gente pensa male per quello che è successo in passato. Chi deve arbitrare la Juventus ha addosso molta più pressione degli altri. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *Grazie Juventus per avermi insegnato a vincere! ([[Enzo Maresca]]) *Ho allenato qua [a Torino] due anni, mi sono trovato molto bene con la [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria]], con una parte della tifoseria, con la società. Ho imparato moltissimo in questa società, poi ho avuto dei problemi con alcuni tifosi, ma cosa posso dire? I due anni che ho passato qui mi hanno aiutato moltissimo a crescere. ([[Carlo Ancelotti]]) *Ho rifiutato tre volte il passaggio alla Juventus. Lì vogliono solo i soldatini, sul binario, sempre dritti. ([[Antonio Cassano]]) *Ho avuto la fortuna di far parte di questa grande famiglia e grande club, che ha un dna unico come altre squadre. Difficilmente cambierà. Può essere modellato, ma non cambiato. Il dna di ogni società va rispettato. ([[Massimiliano Allegri]]) *{{NDR|In riferimento ad episodi arbitrali}} Ho sempre detto che la Juve è la più brava in assoluto, se gli altri sono bravi a 360, la Juve lo è a 361 gradi. ([[Davide Ballardini]]) *Ho sempre pensato che la Juventus avesse una marcia in più, anche prima, quando ci giocavo contro e adesso lo sento sulla mia pelle, il motto "Fino alla fine" è ciò che ci rappresenta, quindi anche quando le cose non girano perfettamente sappiamo che abbiamo molta forza e determinazione per rialzarci. ([[Agnese Bonfantini]]) *Ho subito odiato la Juve ancor prima di capire di calcio. I motivi c'erano: [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] era per la Juve, i missini erano per la Juve e così i romagnoli. Tutti schierati dalla parte del più forte perché come diceva [[Ennio Flaiano|Flaiano]] l'italiano è sempre il primo a soccorrere i vincitori. ([[Carlo Laurenzi (scrittore)|Carlo Laurezi]]) *I grandi tornei si vincono con grandi difensori, bisogna prendere esempio dalla Juventus, dove la difesa è un'arte. ([[Hugo Broos]]) *''I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | di tornare a rubare, | il cuore dei Fansi.'' ([[Checco Zalone]]) *''I Juventini siamo piccoli eroi, | gli unici martiri i capi spiatoi, | perché siete gelosi, | siete gente invidiosi | di una squadra gloriosi | come noi. || I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | forza Vecchia Signora, | dacci tanti trofei.'' ([[Checco Zalone]]) *{{NDR|Sul presunto trasferimento al Valencia in una lettera ai dirigenti del club spagnolo}} I soldi non valgono l'amore per una maglia e io ne ho due, una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconera]] e una azzurra. ([[Umberto Caligaris]]) *Il gioco del calcio in Italia senza la Juventus sarebbe impensabile. ([[Giorgio Bocca]]) *Il palmarès dei bianconeri sarà forse ricco di trofei, ma in quanto a baldoria, lì sono veramente pessimi! Bisognava giocare, vincere e basta! Ogni tanto avevo l'impressione di andare al lavoro in fabbrica. ([[Zbigniew Boniek]]) *Il problema non è tanto l'imperativo categorico della [[vittoria]], sempre e in ogni partita, quanto il fatto che ogni successo duri lo spazio di una doccia. Usciti dallo spogliatoio, quelli della Juventus devono già pensare alla partita successiva. Da vincere. E se alla fine di tutte arriva un trofeo, viene sistemato nella bacheca del [[J-Museum|Museum]] un paio di giorni dopo il giro con il pullman scoperto (quando si fa) e poi via a pensare come riuscire ad alzare il successivo. Certe cose si respirano subito e all'inizio può mancare il fiato, ma la Juventus è questa, anzi anche questa, perché sono tante le zavorre che fanno pesare quella maglia.<ref group="fonte">Citato in ''Ecco perché pesa la maglia della Juve'', ''Tuttosport'', 23 gennaio 2016, p. 6.</ref> (Guido Vaciago<ref name=gds/>) *Il punto forte di questa squadra è proprio essere come una [[famiglia]]: si soffre e si gioisce insieme. Se giochi, sai che gli altri fanno il tifo per te, se non giochi fai il tifo per gli altri e sei contento se fanno gol. Alla Juve funziona così. ([[Álvaro Morata]]) *{{NDR|Nel 2005}} In 108 anni di vita la Juventus ha centrato vittorie importanti, momenti emozionanti, ha regalato moltissime gioie e qualche dolore, ma ha sempre fatto sentire i suoi tifosi al centro del mondo così come i suoi campioni: Boniperti, Sivori, Charles, Bettega, Rossi, Platini, Baggio, Vialli, Del Piero, Zidane, Trezeguet, Nedvěd e Ibrahimović... sono solo alcuni dei campioni che hanno fatto sognare l'immaginario collettivo del popolo bianconero.<br/> È grazie al lavoro di tecnici straordinari come Carniglia, Trapattoni, Lippi, Capello... la bacheca juventina può essere considerata giustamente tra le più ricche e prestigiose d'Europa. E dietro 100 anni di successi bianconeri c'è un marchio di fabbrica che non tradisce mai, quello della famiglia Agnelli, da sempre garanzia di qualità e continuità!<ref group="fonte">Dal documentario ''Grande Storia della Juventus'', Rai Trade, ''Corriere della sera'' e ''La Gazzetta dello Sport'', 2007, EAN 8032807021621</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Indossare la {{sic|[[Colori e simboli della Juventus Football Club|Maglia Bianconera]]}} è stato un privilegio senza eguali. Ho vissuto trionfi incredibili, sollevando trofei di Serie A e coppe con una squadra straordinaria, piena di campioni indimenticabili. Oltre ai successi sul campo, giocare per la Juventus significava far parte di una famiglia. Il tutto è stato possibile grazie al grandissimo lavoro della famiglia Agnelli che in questi 100 anni hanno creato successo e trasmesso lo [[Stile Juventus|{{sic|Stile}} Juve]], trasformandolo in un simbolo di {{sic|Storia}} e tradizione. Quegli anni sono stati il capitolo più bello della mia carriera, un'esperienza indimenticabile. Sono grato per aver fatto parte di questa società storica, una parte della mia vita che porterò sempre nel cuore. ([[David Trezeguet]]) *Io, innanzitutto, sono stato [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoso della Juve]] e per chi è come me, figlio di italiani emigrati in [[Australia]], il [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconero]] è stato un simbolo che unisce una comunità. ([[Joe Montemurro]]) *Io amo l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] e apprezzo la Juve, a modo mio. Credo che «le due squadre siano necessarie alla reciproca fama», come ha scritto [[Gianni Riotta]] (interista). Per questo non ho mai tifato contro i bianconeri. Io voglio che la Juve esista e continui a sorprendermi. Mi piace vedere come ogni stagione riesca a pasticciare una maglia che non è mai stata entusiasmante. ([[Beppe Severgnini]]) *{{NDR|Nel 2011}} Io oggi passo per nemico dei bianconeri, ma 30 anni fa ero tifoso della Juventus. Per me quella bianconera è una formazione storica del campionato italiano. Il problema è che qualche volta con la Juve hanno lavorato dirigenti che hanno fatto fare brutte figure alla società. ([[Zdeněk Zeman]]) *{{ndr|Nel 2017}} Io sono contro la Juve, prima di arrivare a [[Cagliari]] odiavo la Juve a prescindere [...]. Ti dico solo che io odio la Juve, se potessimo aver vinto col [[Cagliari Calcio|Cagliari]] contro la Juve avrei dato alcuni di miei coglioni per vincere la partita perché odio la Juve. Quando stavo a Cagliari non ho mai perso allo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]] col Cagliari, mai perso solo pareggiato. Mai perso. Hanno vinto solo lo scudetto quando hanno giocato a Trieste, allo Juventus Stadium mai perso. Odio la Juve perché hanno sempre vinto per un [[calcio di rigore|rigore]], per una punizione... Io sono venuto alla [[Associazione Sportiva Roma|Roma]] perché volevo vincere [...] volevo vincere contro la Juve che aveva sempre avuto quest'aiuto. ([[Radja Nainggolan]]) *Io sono anti-juventino per antonomasia: l'anti-juventinismo è una malattia da cui non si guarisce, si ha fin da bambino. Se fanno una cura per guarirla, sarò il primo paziente! ([[Andrea Pucci]]) *Io tifo Juventus e nessun giocatore potrà mai dirle di no. Ripeto, nessun giocatore al mondo può rifiutare una loro offerta. La Juve è una delle squadre più grandi al mondo e quando ti fanno squillare il telefono, non puoi pensarci più di tanto. Devi accettare il più velocemente possibile! Indossare quei colori significa lasciare il sangue ad ogni allenamento e ad ogni partita. Perché la Juventus è una famiglia, una squadra di guerrieri, una squadra nata per essere campione sempre ogni anno. ([[Douglas Costa]]) *Juventus e FIAT sono esempi dell'eccellenza italiana nel mondo e, oltre alla popolarità, condividono alcuni valori fondamentali: l'importanza della squadra e delle persone, l'ambizione di puntare a risultati eccellenti, lo spirito competitivo e la coscienza che il successo non è mai permanente, ma va conquistato ogni giorno. ([[Sergio Marchionne]]) *[La] Juventus per me è la mia vita, la mia famiglia: ho dentro una juventinità incredibile perché questo club mi ha fatto diventare un uomo e in me ci sarà sempre riconoscenza. ([[Sergio Brio]]) *Juventus uguale FIAT uguale potere. ([[Helenio Herrera]]) *{{NDR|Nel 2014}} L'abito, si sa, fa l'intonaco. Ma, nel caso della Juventus, l'abito fa spesso anche lo stronzo. Se ne contano a centinaia di casi. Non si capisce perché. Sta di fatto che la Vecchia Signora, soprattutto da quando accomoda le chiappe nel bollore erotico del [[Juventus Stadium|nuovo stadio]], somiglia sempre più alla mamma di ''[[Psycho]]''. È come se un logos malefico riprogrammasse le menti, tipo plagio. Arrivi a Corso Galileo Ferraris 32 che sei una persona normale e, dopo un po', diventi [[Roberto Bettega|Bettega]] o Giraudo. Se sei già [[Luciano Moggi|Moggi]] in natura, sei facilitato, non c'è problema. E, cioè, un mostro d'arroganza, un pitbull pronto a sbranare le creature a Parco Valentino, che va in giro ostentando t-shirt, tweet e cazzate da machoman del tipo: "Per noi conta solo vincere". ([[Giancarlo Dotto]]) *L'amore del Sud per la Juventus scaturisce dal gioco dei contrasti: La [[Quinquennio d'oro|Juventus del Quinquennio]] ha caratterizzato l'evoluzione del calcio italiano e ha dominato per lungo tempo il campionato, ha dato esempio di rigorosa organizzazione, di equilibrio tecnico, di elevato spirito sportivo, proprio nel periodo più oscuro del calcio meridionale, allorché nel Sud il football era ancora in una fase pionieristica e confusa, e ancora non si intravedono i segni del suo sviluppo... Mancano nel Sud, nei confronti della Juventus, quelle venature di asperezza, di invidia, di risentimento che scaturiscono dalla rivalità. [[Genova]] si sentiva ferita... [[Milano]] e [[Bologna]] vedevano nella Juve un'antagonista... Nel Sud, no. Non c'erano motivi di contrasto, non esistevano ambizioni rivaleggianti. ([[Luigi Palumbo|Gino Palumbo]]) *L'anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare. ([[Enrico Canfari]]) *L'avversaria più forte e, insieme, una patente di grandezza. Se la affronti con possibilità di vittoria concrete – e io sono stato fortunato, mi è successo di prevalere più di una volta – vuol dire che il tuo valore è elevato. È automatico. ([[Roberto Mancini]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} l'emanazione dello spirito che fa quadrato per vincere, anche contro ogni previsione. ([[Edi Rama]]) *L'odio viscerale e irrazionale per la Juventus ha due cause. La prima è l'incurabile campanilismo degli [[italiani]]. L'[[italiano medio]] è un provinciale e quindi la Juventus, che ha la "colpa" di vincere molto essendo al contempo la squadra italiana meno vincolata a un territorio, diviene il bersaglio privilegiato delle frustrazioni di chi, essendo "periferico" si arrocca nella sua marginalità e sfoga il proprio livore su chi da tale marginalità non è afflitto. [...] La seconda causa consiste nel fatto che, nell'essere una delle poche vere eccellenze italiane, la Juve risulta per paradosso un'entità pochissimo italiana. La capacità di programmare e raggiungere gli obiettivi, la serietà dell'ambiente, uno stile di comunicazione rivendicato e riconosciuto (malgrado qualche inevitabile caduta) in tutto il mondo sono caratteristiche talmente rare, in Italia, da generare invidia e rancore: costringono infatti l'italiano medio a un confronto, e dato che l'esito del confronto è impietoso, la reazione sono le calunnie, le sistematiche accuse di furto, il doppiopesismo nella valutazione degli episodi di gioco, la completa indisponibilità a riconoscere il merito. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *La cosa più importante qui è vincere, la voglia della squadra e della società è impressionante e permette a un calciatore di crescere. ([[Miralem Pjanić]]) *{{NDR|«Cos'è secondo te che differenzia la Juventus da tutte le altre squadre nel mondo?»}} La fame per la vittoria. Un'eredità senza precedenti. Il più importante contributo in termini di giocatori donati alle vittoriose nazionali italiane. Una sorta di maledizione con le finali di Champions League, qualcosa che mi permetto di connettere alla natura esoterica di Torino e all'eterna dinastia della famiglia Agnelli. ([[Carlo Pastore]]) *La gente deve sapere che nella Juve non è facile. C'è una cultura del lavoro diversa rispetto all'estero. Io sono stato al [[Manchester United Football Club|Manchester]]: sembrava di essere in vacanza. Qui si lavora tanto, perché tutti gli scudetti non è che li abbiamo rubati: è il lavoro, fino alla fine. ([[Paul Pogba]]) *{{NDR|«Cos'ha imparato alla Juve?»}} La gestione delle sconfitte: tre finali di Champions, uno scudetto sfumato sotto la pioggia a Perugia due mesi prima dell'Europeo svanito al golden gol. Ma noi non abbiamo mai pianto. Ecco, alla Juve ho vinto tanto e ho imparato a perdere. ([[Mark Iuliano]]) *La Juve di [[Marcello Lippi|Lippi]] e quella di [[Fabio Capello|Capello]]? Erano squadre fortissime, abituate a vincere con giocatori straordinari ed era la squadra da battere in Italia. ([[Andrea Pirlo]]) *La Juve è davvero diversa. C'è un'ossessione per la vittoria, sempre, l'ossessione di rimettersi sempre in gioco, non c'è mai tempo per la soddisfazione, per festeggiare perché davanti c'è sempre la prossima sfida da vincere. Al mio arrivo ho visto dei guerrieri, dei giocatori con questa mentalità e ho capito perché è questo il club che vince. ([[Miralem Pjanić]]) *La Juve è l'immagine di [[Torino]] nel mondo. ([[Piero Fassino]]) *La Juve è l'unica squadra i cui [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sono distribuiti in modo uniforme su tutto il territorio, mentre I'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], per esempio, riunisce in particolare quelli del Nord Italia. È anche la squadra i cui tifosi sono divisi tra destra e sinistra, al contrario della [[ACF Fiorentina|Fiorentina]], i cui sostenitori sono essenzialmente di sinistra o del [[Associazione Calcio Milan|Milan]] [di proprietà di Silvio Berlusconi], i cui tifosi sono maggiormente orientati al centro-destra. La Juve è diventata una sorta di partito nazionale popolare, così come l'erano la [[Democrazia Cristiana]] e il [[Partito Comunista Italiano]] al loro tempo. Con la scomparsa dei partiti di massa, è l'unico fattore di integrazione che va aldilà dell'appartenenza locale. ([[Ilvo Diamanti]]) *La Juve è la Juve. Insieme all'Inter è l'avversario di sempre. Abbiamo avuto anche il Napoli alla fine degli anni Ottanta, poi un po' le romane, però alla fine la lotta si è sempre fatta soprattutto con la Juventus per quanto riguarda i campionati, e con l'Inter per la rivalità storica della città. Quindi, la Juve rimane sempre la Juve. Più si va avanti con la carriera e più speri di giocare questo tipo di partite. Sono queste le partite che danno qualcosina in più, non devi andare a cercare nel fondo del barile le emozioni, perché escono naturalmente.<br/> [...] È una società ambiziosa per tutto quello che ha vinto, per la storia, per il passato e credo anche per quello che potrà essere il futuro... ([[Paolo Maldini]]) *La Juve è la Juve da più di cento anni e potrà sempre sperare di avere un futuro dalla sua parte. ([[Paulo Sousa]]) *La Juve è qualcosa di più di una squadra, non so dire cosa, ma sono orgoglioso di farne parte. ([[Gaetano Scirea]]) *La Juve è sempre la Juve, ci sono squadre che hanno la vittoria nel DNA e la Juventus è tra queste. ([[Emilio Butragueño]]) *La Juve è sicuramente la squadra più amata, ma anche quella più odiata d'Italia [...]. Probabilmente la Juve è sempre stata troppo "vincente", per potersi permettere anche di essere "troppo simpatica". ([[Paolo Rossi (calciatore)|Paolo Rossi]]) *La Juve è storia, tradizione, è un pezzo del Paese, è un'immagine dell'Italia nel mondo. Ciò comporta una grande responsabilità, perché ogni giorno devi rispettare il nome che porti. Ma la Juve è di più: è un valore ideale e morale, è quello [[Stile Juventus|stile]] che deve tantissimo alla classe degli Agnelli. Molto del consenso intorno a noi è il risultato dei successi nazionali e mondiali, nei quali inserisco anche i giocatori dati alla [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]]. Dalla nascita sulla panchina di Corso Re Umberto, la Juve è stata al centro della vita sociale, civile e culturale del Novecento. È interclassista: aristocrazia sabauda e immigrati che negli anni '60 arrivavano a [[Torino]]. È bipartisan: i comunisti e i monarchici. ([[Vittorio Caissotti di Chiusano]]) *La Juve è un club con una storia ben precisa, con un'idea e un'identità ben precisa, e quindi indipendentemente dal periodo a noi giocatori spetta dare il massimo e far di tutto per vincere. È una questione di responsabilità, di attaccamento alla [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia]]. ([[Fabio Miretti]]) *La Juve è un fenomeno da studiare, ma non solo per il ruolo da collezionista di trionfi che si è guadagnata sul campo. Ha saputo trasferire al calcio italiano, attraverso la sua strabiliante evoluzione, anche un concetto di autentica modernità. ([[Alessandro Vocalelli]]) *La Juve è una donna, un'amante che torna all'innamorato dopo l'adulterio di una sconfitta. ([[Jean Cau]]) *La Juve è una scuola, ti aiuta a crescere e maturare. ([[Mauro Germán Camoranesi]]) *{{NDR|Nel 2017}} La Juve è una squadra prepotentemente italiana, arrogantemente sabauda, provincialmente vincente. Tutto qui. A Cardiff come a Berlino. Ad Atene come a Monaco di Baviera: in Grecia una squadra composta da campioni del mondo si afflosciò contro l'Amburgo di Magath mentre in Germania la Juve campione in carica venne umiliata da un Borussia di reduci e di scarti. E poi tutte le altre finali, vergognosamente perse per mancanza di hybris, cioè di quel senso epico che ti fa dire che sei davvero leggendario, capace di sovvertire il volere degli dei. Altro che Coppa maledetta, la maledizione è dentro di noi: la Juve, ne ho preso coscienza la scorsa notte, non potrà mai avere quella forza epica perché è una squadra costruita dal potere e nel potere. Solo che è un potere locale. Un potere che ci fa vincere 33 scudetti; gli ultimi sei di fila e per questo si scomoda l'espressione LE6END, leggenda. Un potere che ci fa pensare superbamente di averne vinti 35 sul campo, roba che se anche fosse vero non lo direi perché tre stelle e solo due Coppe dalle Grandi orecchie in bacheca allora sei davvero un eroe perdente. Peggio di Ettore. ([[Gianluigi Paragone]]) *{{NDR|Nel 2018}} La Juve ha costruito il suo grattacielo [...] seguendo una logica imprenditoriale che rappresenta la sua prima marcia in più, il valore assoluto che la separa dalla concorrenza. Un dominio che nasce da una società strutturata con i meccanismi di un'azienda. Ogni mossa ha un significato, una ragione scientifica. ([[Alessandro Vocalelli]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juve ha sempre avuto giocatori straordinari, ma ha avuto sempre l'anima che è quella di Torino e della sua proprietà, ovvero essere pratica ed efficace. [...] I 100 anni di presidenza Agnelli? [...] si festeggia qualcosa di incredibile: in un mondo fatto di fondi e sceicchi credo che la sua storia sia quello che rende la Juventus diversa da tutte le altre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juve ha tutto per rendere molto gelosa una gran parte dell'Italia. Gioca a [[Torino]], una città del nord con una reputazione d'austerità e che ha dato numerosi intellettuali e uomini di stato alla Penisola. È di proprietà della famiglia Agnelli, i Kennedy ''made in Italy''. La FIAT è il simbolo del capitalismo transalpino... Per tutti questi motivi, allo stesso tempo si può rilevare che questa squadra è odiata da molti italiani che non si riconoscono in tale modello. [...] È quasi una sorta di anti-Italia. Non per niente si chiama La Vecchia Signora. [...] Non c'è amore per la Juve, ma solamente il rispetto per una persona anziana e degna. ([[Franco Ferrarotti]]) *La Juve infatti è la città di [[Torino]], è la famiglia Agnelli, è il genio italiano che impediva al capitalismo più ricco e potente di diventare arrogante e meschino, è il campione fuori dagli schemi, è la valorizzazione di tutto ciò che non è scontato, è la distrazione colta e di talento, è l'unità d'Italia, sono gli emigranti meridionali che solo il pallone rendeva aggraziati e ben fatti, goffi nella vita ma bellissimi in campo, uomini generosi che per conquistarsi il diritto di esserci carezzavano la palla e usavano i piedi come due mani di pianista. ([[Francesco Merlo]]) *La Juve non perde perché non si disperde. ([[Bruno Roghi]]) *La Juve o la ami o la odi, gli altri la odiano e chi la ama siamo solo noi juventini. ([[Manuel Locatelli]]) *La Juve può cambiare tutto, schieramento e uomini, ma la sostanza non cambia mai. Ha successo perché è umile davanti alla vittoria. ([[Paolo De Paola]]) *{{NDR|Nel 2008 rispondendo a chi chiedeva: «Ricordi d'Italia?»}} La Juve, soprattutto. Addosso ho ancora i segni di Ciro Ferrara. Per un attaccante affrontare un'italiana resta il top, la vera prova del nove. Ferrara, Montero, Bokšić, Del Piero: dopo sapevi di aver giocato al massimo. ([[Ryan Giggs]]) *La Juve si identificherà sempre in un Agnelli. ([[Gian Paolo Montali]]) *La Juve ti resta dentro. Lo [[Stile Juventus|stile Juve]] lo vedi invece nel parlare, nel vestire, nel comportarti. È una scuola di vita. Scherzando, posso dire che è come un servizio militare. Non si può sgarrare. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juve vince perché è più forte, la Juve vince perché ha più carattere, la Juve vince perché è più organizzata, la Juve vince perché ha uno stadio sempre pieno, la Juve vince perché non si lamenta, la Juve vince perché insegue la realtà e non i sogni, la Juve vince perché dimentica di aver vinto. ([[Paolo De Paola]]) *La Juve vince tutto e qualcuno non capisce perché. Vada a prendere un caffè insieme con Scirea o Cabrini e parli loro cinque minuti. Bastano per scoprire che sono uomini veri, cos'hanno dentro. Con questi campioni si vince, con i campioni del mondo, d'Europa, di tutto, che non si stancano di migliorare, che sono fuoriclasse e guadagnano meno di tanti altri loro colleghi inferiori come bravura, però restano dove sono perché vivono bene e trasmettono a chiunque questi valori. E la Juve vince. Capito? ([[Luigi Radice]]) *La Juventus arrivando prima degli altri, diventa in fretta modello per gli altri, anche se non è l'unica. Alla Juventus c'è una riflessione su sé stessa, che ci porta anche ad altre considerazioni. La società bianconera rifiuta completamente l'identificazione con una città. Uno di loro scriveva in una tesi che la società che rappresenta Torino, sia chiaro, è il [[Torino Football Club|Torino]], la Juventus è rappresentata su scala planetaria. ([[Felice Accame]]) *La Juventus ci ha portato via anche il medico: eppure nella provincia di Torino di dottori ce ne sono almeno novemila. ([[Ernesto Pellegrini]]) *La Juventus con poco fa molto. ([[Iker Casillas]]) *{{NDR|Nel 1990}} La Juventus è adorata dai tifosi che ne sono gelosi, la sorvegliano passo passo, ne conoscono tutti i pregi ma sono pronti a rimproverarle impietosamente i minimi difetti, la obbligano ad essere bella e sempre giovane malgrado gli ottant'anni e più, criticano appena delude ma cadono in ginocchio appena, dopo l'adulterio della sconfitta, ritorna verso di loro con la vittoria. Insomma la Juve è una donna, un'amante e una madre tutto assieme. È Venere che qualche volta ti mette le corna ed allo stesso tempo è la Madonna sempre vergine. Pagana e cattolica. ([[Jean Cau]]) *{{NDR|Nel 2014}} La Juventus è ancora la razza padrona, contano poco gli organici. I campionati si vincono anche nei corridoi, per telefono, mica solo in campo. ([[Aldo Agroppi]]) *La Juventus è come l'[[Fenice|Araba Fenice]]: sembra morta invece rinasce con tutta la sua forza. ([[Joseph Blatter]]) *La Juventus è continuità nel tempo. Il segreto più semplice e anche il più difficile da mantenere per ambire a realizzare grandi progetti. ([[Sara Gama]]) *{{NDR|Nel 2011}} La Juventus è il più grande pilastro dell'organizzazione calcistica italiana, la società che ha vinto il maggior numero di [[campionato italiano di calcio|scudetti]]. I suoi giocatori hanno vinto tutto anche con la maglia della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale italiana]]. La famiglia Agnelli si identifica da sempre con la Juventus. [[Andrea Agnelli|Andrea]] ha un grande ruolo ed una grande responsabilità, [[Umberto Agnelli|suo padre]] è stato presidente della FIGC. ([[Franco Carraro]]) *La Juventus è la società più strutturata tra quelle dove ho giocato. Dalla dirigenza ai tifosi, tutti hanno chiaro il ruolo. E i giocatori sanno di venire dopo l'istituzione. È una forza che permette al club di restare ai vertici. ([[Patrick Vieira]]) *La Juventus è qualcosa di diverso da tutto il resto. Quando sei fuori da quel mondo, senti sempre parlare della loro mentalità. Ti sembra un discorso finto, poi ci entri e capisci cosa vuol dire: è la storia che si tramanda. Devi vincere perché quelli prima di te lo hanno fatto e quelli dopo lo faranno. ([[Simone Pepe]]) *La Juventus è stata un esempio per il mio Manchester United. Facevo vedere ai miei giocatori le videocassette della squadra di Lippi e dicevo: non guardate la tattica o la tecnica, quella ce l'abbiamo anche noi, voi dovete imparare ad avere quella voglia di vincere. ([[Alex Ferguson]]) *La Juventus è stata una delle ragioni della mia vita. Amo questa squadra, questa società e questi colori. ([[Roberto Bettega]]) *La Juventus è storia, passione, orgoglio, sacrificio e vittoria. La Juventus è famiglia. La Juventus è più grande di tutto, di tutti, per sempre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juventus è un'istituzione come nessun'altra nel mondo del calcio; la ''Vecchia Signora'' è un'[[icona]] nazionale dell'Italia in un modo che non ha eguali in tutta Europa. In Spagna, questa iconografia è complicata dalla rivalità tra il [[Real Madrid Club de Fútbol|Madrid]] in [[Castiglia]] e il [[Futbol Club Barcelona|Barcellona]] [[Catalogna|catalano]]; in termini inglesi, si potrebbe solo paragonare la Juventus a un'entità che combina il [[Liverpool Football Club|Liverpool]] e il [[Manchester United Football Club|Manchester United]] con l'Aston Villa di un tempo. Il [[Fußball-Club Bayern München|Bayern Monaco]], pur essendo stato fondato nel 1900, non ha tale storia, avendo vinto il titolo tedesco solo una volta prima del 1969. ([[Ed Vulliamy]]) *La Juventus è un altro mondo. [...] Ricordo che l'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] mi diceva: "Mister, noi come Juve abbiamo il dovere di essere protagonisti, ma non l'obbligo di conquistare ogni volta lo scudetto". La Juventus è la Juventus. Ha uno [[Stile Juventus|stile]] e un equilibrio. A volte non ha comprato il giocatore perché non voleva offendere i cassaintegrati della Fiat. ([[Giovanni Trapattoni]]) *La Juventus è un avversario scomodo. È un mito del calcio europeo, è come il Real Madrid, ha storia e tradizione. ([[Jupp Heynckes]]) *La Juventus è un club abituato a vincere e la vittoria di un trofeo, anche se importante, viene subito archiviata. ([[Angelo Peruzzi]]) *La Juventus è un colpo di forbice, un taglio netto e profondo sulla pelle del tifo. O con lei o contro di lei. Solleva passioni, alleva rancori, semina invidie: che, non di rado, sono un tributo al merito. ([[Roberto Beccantini]]) *La Juventus è un grande club che onora l'Italia calcistica da sempre, in tutto il mondo, quindi è un fiore all'occhiello del calcio italiano.<ref group="fonte">Da un'intervista per ''Sky Sport 24''; trascritta in ''[http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=138973 Valentini (direttore generale della FIGC): "29 o 31? Complimenti alla Juve, fiore all'occhiello del calcio italiano, ma le regole e le sentenze vanno rispettate. Pirlo lascia la Nazionale nel 2014? Effetto malinconico, pronti ad accoglierlo nell'ambiente azzurro"]'', ''Tuttojuve.com'', 6 maggio 2013.</ref> (Antonello Valentini<ref>Direttore generale della F.I.G.C.</ref>) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus è un po' come la [[Democrazia Cristiana]]: anche quando gioca male, sempre al vertice, un po' più in basso, un po' più in alto, ma è sempre al vertice. ([[Carlo Donat-Cattin]]) *La Juventus è un po' nel mio DNA, quindi la conosco bene. È come un drago a sette teste, gliene tagli una ma ne spunta sempre un'altra. Non molla mai, e la sua forza è nell'ambiente: il Piemonte è ancora un'isola felice, senza le tensioni di [[Milano]] e [[Roma]], e i giocatori possono prepararsi al meglio ([[Giovanni Trapattoni]]). *La Juventus è uno stile di vita che ha attraversato, attraversa e continuerà ad attraversare i confini non solo di Torino, ma dell'Italia e dell'Europa, per emozionare i cuori di milioni di persone, anche nei momenti più difficili perché è proprio in questi casi che si vede chi è davvero bianconero. Chi gioca [[Colori e simboli della Juventus Football Club|per questa maglia]] deve amare questi colori, lottare per loro, essere pronto, se serve, a soffrire, puntando a una sola cosa. Sempre. La vittoria. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juventus è una delle squadre più forti al mondo, ed è difficile immaginare un allenatore che non abbia sognato di guidarla almeno una volta nella sua carriera. ([[Marcelo Bielsa]]) *La Juventus è una società solida, incredibilmente forte con un DNA preciso: lì impari a capire, sin dal primo giorno, il significato della parola vittoria; rinnovando ad ogni allenamento la fame e la voglia di non mollare mai. ([[Emerson Ferreira da Rosa]]) *La Juventus è una società storica, non solo per quello che è stato nel suo palmarès e dei risultati fatti, perché così, a memoria d'uomo adesso [...] probabilmente un altro caso in giro per il mondo ci sarà, ma non sicuramente di questa importanza: questa incredibile appartenenza ad una stessa famiglia, col passare degli anni, delle generazioni e con, sempre, esponenti anche della famiglia [Agnelli] esposti in prima persona anche nei momenti magari più complicati sia della città di [[Torino]], sia di famiglia; la FIAT, tutto ciò che ho enumerato, e ce n'è atto: questa è una storia più unica che rara. Insomma, è una eccellenza del [[Italia|Paese]] e non solo del [[Calcio (sport)|calcio]], questo potrebbe essere sicuro. ([[Giovanni Malagò]]) *La Juventus è universale, un patrimonio non soltanto calcistico, ma culturale e sociale. La Juventus è una storia infinita, sempre sospesa tra mito e modernità. La Juventus è il [[caleidoscopio]] dei suoi assi e delle sue conquiste, i presidenti e gli allenatori, le donne e gli uomini che, giorno dopo giorno, lavorano per costruirne i trionfi. La Juventus è il cuore dei suoi milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]], sparsi in Italia e nel mondo. ([[Darwin Pastorin]]) *La Juventus era una squadra che non avevo mai amato e che probabilmente non amerò mai, [...]. La Juventus era un ambiente totalmente nuovo per me. Diverso. Non mi sono mai sentito a casa, mi sembrava di essere l'ingranaggio di una grande azienda. Per il sentimento, prego rivolgersi altrove. Sul lavoro tutto bene, fuori zero contatti. ([[Carlo Ancelotti]]) *La Juventus ha 10 milioni di amici su Facebook. La particolarità è che sono tutti arbitri. ([[Gene Gnocchi]]) *La Juventus ha significato per me cose grandiose, che mi pare persino di non poter mettere sulla carta. Vorrei che fosse chiara una cosa: noi calciatori siamo legati al nostro mestiere, che è poi la nostra vita. Chi segna il nostro mestiere con esperienze e insegnamenti, è legato a noi per la vita. ([[Umberto Colombo (calciatore)|Umberto Colombo]]) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus ha vinto sempre, è il partito della maggioranza relativa, la squadra che ha più consenso, partito di governo. ([[Virginio Rognoni]]) *La Juventus mi ha dato tutto. Qui ho acquistato la mia mentalità vincente, quella che ti fa dire che ogni partita è una battaglia. Ho imparato ad essere esigente con me stesso e come affrontare e superare le difficoltà. ([[Pavel Nedvěd]]) *La Juventus non deve temere nessuno, devono essere gli avversari a temerla. Lo impone il nome, il peso della [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia bianconera]] non ha eguali nel mondo. ([[Stefano Tacconi]]) *La Juventus non è solo una squadra che vince tantissimo, è anche un movimento di pensiero, trasversale a tutte le classi sociali.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus">Da ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2017/05/31/news/champions_il_mondo_juve-166872809/ Champions, ecco i segreti del mondo Juventus]'', ''la Repubblica'', 2 giugno 2017.</ref> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *La Juventus non è soltanto una squadra di calcio, ma un modo di intendere la vita. ([[Italo Pietra]]) *La Juventus per me credo che rappresenti un punto fermo. Come la musica, come le amicizie, come i film belli. ([[Fabri Fibra]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus per me è l'insieme di identità, dedizione e vicinanza continue nel tempo per scrivere pagine di sport uniche. Ho l'onore e il privilegio di esserne il {{sic|Capitano}} dall'inizio dell'avventura femminile, alzare trofei è il nostro unico obiettivo, seguendo e mettendo in campo sempre i tre valori cardine elencati. (Sara Gama) *La Juventus rispecchia il mio modo di pensare e vivere, Nonostante giocassi in una delle squadre più forti del mondo, la caratteristica dominante era il ''low profile'': non eccedere nell'entusiasmo, non esagerare, nel bene e nel male. ([[Gianluca Pessotto]]) *La Juventus? Vincere gli scudetti in questo modo qui non è appagante a livello sportivo. Tanti campioni se ne sono andati e ora capisco perché. Mi fanno un po' pena, devono vincere aiutati. Non si tratta di un furto, vogliono vincere comunque senza fare gli sportivi. Non vogliono confrontarsi ad armi pari. Questa è una mentalità mafiosa per arrivare a qualcosa non attraverso la strada normale ma attraverso scorciatoie. ([[Oliviero Toscani]]) *La Juventus vuole dire vittoria. Ecco il modo più semplice per spiegare la Juve, l'ho detto tante volte in Inghilterra quando mi chiedevano di raccontare il mio periodo italiano e io non avevo tanta voglia di parlare. È semplice, dicevo, alla Juventus si vince. ([[John Charles]]) *La maledizione di essere juventini. [...] Perché sarà una maledizione? E da quando? In realtà da sempre, o da quasi sempre.<br/> Accade spesso che la Juventus abbia vinto partite all'ultimo minuto, e che le abbia vinte su rigore; e che il rigore dai tifosi della squadra avversaria sia fortemente contestato è la quasi normalità [...]. C'è chi prende a pretesto ogni fischio, compreso quello del capostazione, per invocare «rigore per la Juve». Non si sentono che fischi. Tutti i fischi hanno un'unica destinazione, un senso unico: assegnare la vittoria alla Juventus ad ogni costo. C'è qualcosa di paradossale su questa ironica o furiosa reazione: c'è sempre stata, ora ha raggiunto un diapason. Tifare per la Juve è diventato difficile, quasi impossibile. Vista dal di fuori la faccenda è anche buffa, il tifoso bianconero — per sfuggire agli sfottò — dovrebbe andare in giro travestito, nascondersi, non pronunciarsi. Non dovrebbe andare allo stadio, di sicuro non in quelli delle avversarie. ([[Franco Cordelli]]) *{{NDR|«Cosa ti ha colpito di più alla Juve?»}} La mentalità vincente che si respira. Quando sei dentro lo percepisci a pieno. Te ne rendi conto subito. A livello di professionalità e di organizzazione, poi, è tutto di una perfezione inaudita e di alto livello. ([[Daniele Rugani]]) *La mentalità vincente dei bianconeri è una delle altre cose immutabili e, in fondo, quello che noi [[Associazione Sportiva Roma|romanisti]] gli abbiamo sempre invidiato. ([[Paulo Roberto Falcão]]) *La mia Juventus. I migliori anni della nostra vita. Accogliente, severa, esigente e orgogliosamente unica. Un tempo indimenticabile, come i suoi protagonisti. Che nostalgia dell'ironia raffinata dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] che con una battuta riusciva a ridarti coraggio e del rigore affettuoso ma inflessibile di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] padre giusto e duro. Una famiglia che non ti abbandona anche quando decidi di volare altrove. ([[Marco Tardelli]]) *La odio ma solo perché è stata la squadra che mi ha fatto impazzire di più in Italia. Non riuscivo quasi mai a batterla e questa cosa mi ha fatto impazzire. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *La prima volta che da ragazzino sono andato in sede alla Juventus, che era situata in piazza San Carlo al di sopra del caffè Torino, ho avuto il piacere di incontrare i fondatori del club. Uno di loro, il commendatore Zambelli, si è avvicinato dicendomi che dovevo alzarmi in piedi e salutarlo in maniera più formale. Questo fa capire come era la Juve in quegli anni, prima di tutto veniva l'educazione. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *La passione dei [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] [del club] è incredibile. Vestire la maglia [della] Juventus è la cosa più bella che mi sia mai capitata e quando entri al campo di gioco capisci quale sia la posta in gioco e quante siano le aspettative nei tuoi confronti. ([[Arturo Vidal]]) *La [[paura]] non è un sentimento che puoi avere quando giochi con la maglia della Juventus. ([[Arturo Vidal]]) *La società più società, la squadra più squadra. ([[Carlo Mazzone]]) *La sudditanza psicologica esiste. Sulla Juve occorre fare una valutazione generale: tutto quello che ha vinto nel calcio italiano non è proporzionale a quello che ha vinto all'estero. Ed è un qualcosa che fa riflettere... ([[Morgan De Sanctis]]) *La Vecchia Signora è uno dei più grandi club d'Europa, è più di un club, se preferite. Io uso molto la Juventus quando parlo ai giocatori, allo staff, a miei amici per chiarire un concetto. «Sì», dico, «il calcio è uno sport, ma alla Juventus è uno sport per uomini». ([[Slaven Bilić]]) *Lasciando perdere le passioni, se la Juventus sta bene il calcio italiano sta bene. ([[Marino Bartoletti]]) *Lascio la sede [...] dopo aver respirato per l'ennesima volta l'atmosfera bianconera, piena del fragrante profumo del successo, che è il succo della filosofia del club e che, insieme con lo [[Stile Juventus|stile]], è il distintivo che la Signora non si toglie mai. ([[Angelo Caroli]]) *Lo dice la storia: non può essere Juventus senza Agnelli, non c'è Agnelli senza Juventus. ([[Mario Pennacchia]]) *Loro come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat. ([[Vujadin Boškov]]) *Mentre le rivali ricostruiscono stagione dopo stagione, la forza dei bianconeri è quella, invece, di aggiungere qualità. La continuità è difficile da trovare e quando la trovi fa aumentare inevitabilmente il divario. ([[Paolo De Ceglie]]) *Mi hanno insegnato che un giocatore deve sempre pensare alla vittoria. Quando sei in un'altra squadra magari sei portato alcune volte ad accontentarti, alla Juve non puoi. ([[Marco Marchionni]]) *Mi mancano le sfide con la Juventus. Mi sono sempre piaciute, non importa con che maglia la affronti quando giochi contro la Juventus ci sono sempre motivazioni speciali, giochi contro la storia, la tradizione, milioni di tifosi... ([[Ronaldo]]) *Molti [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] juventini sono dipesi dalle prodezze dei fratelli Hansen e di Praest, di [[John Charles|Charles]] e [[Omar Sívori|Sívori]], di [[Michel Platini|Platini]] e [[Zbigniew Boniek|Boniek]]. Ma dietro di loro c'erano solide [[Difensore|difese]] tutte [[italia]]ne, le dure fatiche di umili, ma indispensabili gregari come Emoli, Colombo o [[Giuseppe Furino|Furino]], le geniali ispirazioni a [[Centrocampista|centrocampo]] di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], o addirittura un blocco di sette giocatori capaci di vincere in [[Nazionale di calcio dell'Italia|maglia azzurra]] la [[Campionato mondiale di calcio|Coppa del Mondo]] in [[Campionato mondiale di calcio 1982|Spagna]]. E, dunque, chi [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifava]] Juventus, trepidava e gioiva per una squadra di buon tessuto italiano, con il fiore all'occhiello di un paio di campioni stranieri, e godeva per uno scudetto che, per nove undicesimi, era il prodotto di un lavoro autoctono. Anche per questo la squadra bianconera è diventata "la fidanzata d'Italia", oltre che un simbolo di [[Torino]], quanto e talvolta perfino più della Fiat, e un valore aggiunto dell'immagine della famiglia Agnelli. ([[Paolo Garimberti]]) *{{NDR|Sulla Juventus della seconda metà degli anni 1990}} Nella mia carriera non ho mai trovato un avversario così superiore a noi. Non ho mai visto una squadra così forte. ([[Louis van Gaal]]) *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva nel 1999: «La Juve degli anni Novanta ha provato a imitarvi?»}} No, no. Loro vincevano, e tanto, anche prima di noi. Diciamo che con l'avvento di Berlusconi siamo riusciti a portarci sugli alti livelli e ci siamo rimasti a lungo. La Juve è sempre stata un esempio per tutti. Le qualità che mantiene nel tempo sono la serietà e la continuità nei successi, altrimenti non avrebbe collezionato 25 scudetti nella sua lunga storia. ([[Franco Baresi]]) *Non ci son stati aiuti o cose che si vuol far passare, la Juve era talmente più forte delle altre che vinceva gli scudetti indipendentemente da tutto. ([[Antonio Cassano]]) *Non credo esista un singolo momento o un singolo episodio in grado di spiegare come la Juventus non sia soltanto una società di calcio, bensì una vera e propria [[famiglia]]. Per me è stato così fin dal primo momento. ([[Antonello Cuccureddu]]) *Non sono solo un tifoso mi sento un suo amante. Con la Juve sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me e a volte, con grande incoscienza, sono anche andato oltre. (Antonio Cabrini) *{{NDR|Cosa le viene in mente sentendo la parola "Juventus"?}} Notti incredibili, campioni unici. Per anni questa era "la" partita in Europa: Zidane vs Beckham, Del Piero vs Giggs. Ho un rimpianto: ho segnato a moltissime squadre, ma mai alla grande Juve! Ferguson la trattava con rispetto incredibile. A casa mia ho tante di quelle maglie bianconere: da Torricelli a Conte e Montero. A proposito, la prima volta al Delle Alpi, nel 1996, Sir Alex mi disse di concentrarmi su di lui, Montero: dovevo farmi prendere a calci, così Cantona avrebbe avuto spazio. Non funzionò: 1-0 per loro, gol di Bokšić. Oggi mia figlia tifa Juve per un semplice motivo: Andrea Pirlo... ([[Ole Gunnar Solskjær]]) *Orgoglio infinito, la Juventus è la mia patria. ([[Enrico Canfari]]) *{{NDR|Sulla Juventus allenata da Marcello Lippi durante la seconda metà degli anni 1990}} Per me è, insieme al [[Associazione Calcio Milan|Milan]] di [[Arrigo Sacchi]] dei primi anni '90 e allo United che vinse il ''double'' nel 1993-94, la squadra che ha avuto il maggior influsso su come credo che il gioco debba essere praticato. ([[Gary Neville]]) *{{NDR|Nel 2026}} Per me il termometro del calcio si chiama Juventus, la squadra che amo perché, voglio dirlo, sarò bianconero per la vita. Quando la ''Signora'' non è al massimo, anche la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] la segue ma, ovviamente, la stessa cosa funziona [[Juventus Football Club e nazionali di calcio|al contrario]]. ([[Hasan Salihamidžić]]) *Per noi juventini vincere in Europa ha sempre un sapore speciale, cresciuti come siamo con l'incubo di essere i padroni in casa e dei nessuno fuori. ([[Linus (deejay)|Linus]]) *[Se la Juve fosse uno scrittore, forse sarebbe [[Ludovico Ariosto|Ariosto]]] perché è una squadra classica, e se occorre non poco furiosa.<ref group="fonte">Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/02/13/paolo-bertinetti-docente-io-juventino-e-tifoso-spurs-e-rushdieTorino20.html Paolo Bertinetti, docente: "Io, juventino e tifoso Spurs e il derby Ariosto-Rushdie"]'', ''la Repubblica'', 13 febbraio 2018.</ref> (Paolo Bertinetti<ref>Scrittore italiano, nel 2018.</ref>) *Personalmente sono molto riconoscente alla Juventus. Quando andai dal medico l'ultima volta, lui mi parlò a lungo dello scudetto appena conquistato e del futuro roseo che l'attendeva. Ricordò le prodezze di Galderisi, la sicurezza di Scirea, l'eleganza di Bettega, la sapienza di Furino, l'aggressività di Gentile, le gesta di Tardelli, la dolcezza di Paolo Rossi. Insomma mi vasectomizzò senza che me ne accorgessi. ([[Beppe Viola]]) *{{NDR|«Se la Juve fosse un film, che genere sarebbe secondo te?»}} Probabilmente un film d'avventura. Quel tipo di avventura che ti dà la carica e la motivazione, ti mantiene vivo e predisposto a fare sempre un passo in più. Se sei un club come la Juve, crei attese nei tifosi, per questo devi spingerti sempre oltre. Così si tagliano i grandi traguardi. ([[Daniel Alves]]) *Qual è la prima cosa che ho percepito nello spogliatoio della Juventus? La mentalità del lavoro. Penso che è questa l'impressione che ho avuto. Qua si lavora tanto a 360 gradi, puntando sulla prestazione al massimo. Quindi è quella la mentalità che c'è in questo ambiente. ([[Hernanes]]) *Qualsiasi ''cliché'' che ogni nuovo giocatore della Juve racconta sulla cultura della vittoria è vero! Dall'allenatore, al fisioterapia, al personale della cucina... tutti vogliono solo vincere. Questo è tutto. È un'ossessione. Ed è così anche per me adesso. ([[Federico Bernardeschi]]) *Qualsiasi cosa accada mi sentirò sempre juventino. Ho i colori bianconeri nel sangue. ([[Pietro Rava]]) *Quando abbiamo giocato per la prima volta la Champions League loro erano la squadra migliore, loro erano quelli che aspiravamo a essere. ([[Ryan Giggs]]) *Quando arrivai a Torino ero convinto di essere pronto, invece trovai una realtà non uno, ma tre livelli superiori a quanto mi aspettassi. Per concentrazione, professionalità e dedizione al lavoro erano troppo avanti. Adesso è normale trovare queste componenti nei grandi club, ma la Juve ce le aveva già vent'anni fa. [[Ciro Ferrara|Ferrara]] e [[Antonio Conte|Conte]], {{sic|ad}} esempio, avevano fatto la storia, eppure erano sempre in discussione. Vedevi la loro mentalità nel volersi riconfermare ogni giorno, con il sorriso sulle labbra. Grazie a loro, alla Juventus, ai suoi principi, nei futuri momenti di difficoltà continuai ad allenarmi in un certo modo e a reagire. Non a caso, quando per il calcio italiano ero ormai finito, da Bologna in poi feci altri 7 anni ad altissimo livello. ([[Marco Di Vaio]]). *{{NDR|Nel 2026 ad [[Alessandro Del Piero]]}} Quando giocavamo contro una squadra italiana, sapevamo che era difficile superarvi in velocità. Che tatticamente eravate solidi e che sarebbe stato sempre difficile segnare contro di voi. [...] Era sempre difficile fare gol quando giocavamo contro di voi. E quando eravate in 10 uomini, eravate ancora più forti. Soprattutto parlando della Juve [...] Ci sono rimasto solo un anno, ma la prima cosa che ho sentito nello spogliatoio è stata: "Ragazzi, non molliamo mai". [...] Quando indossi quella maglia, la senti subito. ([[Thierry Henry]]) *{{NDR|Nel 2009}} Quando la Juve era gestita da [[Luciano Moggi|Moggi]] non mi è mai piaciuta, l'ho detto pubblicamente e ho avuto ragione, purtroppo. Un club di rango non meritava la B. Ora con i nuovi dirigenti, soprattutto con [[Jean-Claude Blanc|Blanc]], c'è molta cordialità e amicizia. ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *Quando penso alla Juventus, questo mi riporta subito alla mente ricordi appassionati, che inducono a riflettere, del mio tempo al [[Manchester United Football Club|Manchester United]] durante la metà degli anni 1990, quando stavamo crescendo come squadra ed imparando tutto su come ottenere successo in Champions League. La Juventus era il punto di riferimento in virtù delle tre finali consecutive raggiunte dalla squadra di [[Marcello Lippi]] in quel periodo, e li abbiamo affrontati ben otto volte nel giro di sette anni. Ci siamo misurati contro di loro e considero ancora la squadra di Alessandro Del Piero, Zinedine Zidane, Alen Boksic e Didier Deschamps come la migliore che abbia mai affrontato. Avevano tutto quello che mi piacerebbe avere nella mia squadra. ([[Gary Neville]]) *Quando sei abituato a vincere, appena cadi ti fai male. [...] Noi siamo la Juventus e il nostro obiettivo deve sempre essere quello di giocare per vincere e quando non ci riesci devi rimboccarti le maniche e continuare a lavorare. ([[Cristiana Girelli]]) *{{NDR|Nel 2025}} Quando sei e giochi per la Juventus, se qualcuno piaccia o no piaccia, anche oggi è così; devi avere mentalità di quello che gioca ogni partita al ciento per ciento e, cinque minuti dopo la partita, pensar già alla partita successiva. Per questo è difficile giocare per la Juventus perche è una squadra che già la sua storia, una squadra che non si accontenta mai. ([[Zbigniew Boniek]]) *Quando sei la Juve del secondo o terzo posto non te ne fai nulla. ([[David Trezeguet]]) *Quando si arriva alla Juventus, è la Juventus a sceglierti, e non viceversa. ([[Wojciech Szczęsny]]) *Quando si dice «il giocatore viene preso dalla Juventus» significa anche caricarlo di responsabilità. Quando si dice «la maglia della Juventus è pesante» significa capire che dietro quella maglia c'è una storia fatta di un palmarès ricco di successi e, quindi, questo giocatore deve essere uno degli interpreti per arrivare ancora a riportare ad ulteriori successi. ([[Giuseppe Marotta (dirigente sportivo)|Giuseppe Marotta]]) *Quando sono arrivato alla Juve, ero arrivato in un posto dove volevo essere, che non è una squadra di calcio, è un'azienda. [...] È difficile avere nel mondo del calcio un approccio così. C'è la società, ci sono i ruoli. E chi non li rispetta o non si adegua deve subire le sanzioni dai superiori. A me questo tipo atteggiamento piace molto, perché tutti devono rispettare le regole. ([[Hernanes]]) *Quando vinceva la Juve vinceva la storia. ([[Mario Soldati]]) *{{NDR|Nel 2017, rispondendo a chi le chiedeva un'opinione sulla affidabilità delle retroguardie della Juventus come una costante nel tempo}} Questa è la storia della Juventus. La loro struttura si è sempre basata su un solido blocco difensivo e, naturalmente, sulla loro potenza offensiva nelle ripartenze, oltreché sulla velocità e sull'esplosività in attacco. ([[Diego Simeone]]) *Questa è una cosa che mi ha sorpreso tanto quando sono arrivato qui: alla Juventus non c'è nessuno nello spogliatoio che si sente più importante, neppure chi è stato campione del mondo ed è una leggenda del calcio. Qui vai a mangiare con tutti, parli con tutti, fanno una vita normale. ([[Álvaro Morata]]) *Questa è una squadra che non molla, questa è una squadra che ci crede sempre anche quando sembra essere tutto contro, anche quando i giocatori non sono in forma [...]. Se questa squadra non è una grande squadra io mi domando quali siano le grandi squadre! È una squadra che quando sente l'odore del sangue azzanna la preda, non le concede scampo. ([[Francesco Repice]]) *{{NDR|Nel 2014, «cosa rappresenta oggi la Juve?»}} Quella che è sempre stata, un misto di arroganza, potere, di forza da tirare fuori sempre al momento giusto. ([[Aldo Agroppi]]) *Quello dei soldatini è un marchio che ha sempre avuto la Juve e forse è anche vero. Però bisogna vedere che connotazione si dà alla cosa. Sicuramente la Juve crede sia giusto fare così per ottenere il massimo, per altri può essere un fatto negativo. Io, per esempio, non ho voluto fare il soldatino e sono andato via.<ref>In riferimento alle dichiarazioni di [[Antonio Cassano]] che aveva definito come «soldatini» i giocatori della Juventus.</ref> ([[Fabrizio Miccoli]]) *Quello della Juventus è stato il primo grande mito fuori del campo politico, sociale, ecc. che il Nord abbia offerto, oltre che a sé stesso, anche al Mezzogiorno: un tipo di mito attinente ai giusti e al costume di una moderna società di massa, per cui il Mezzogiorno era solito guardare fino allora alle cronache e al cinema americano. ([[Giuseppe Galasso]]) *Qui alla Juve c'è un'unità di intenti difficile da spiegare. C'è e basta. La percepisci subito, al tuo arrivo. ([[Stefano Sturaro]]) *Qui bisogna lottare sempre e quando sembra che tutto sia perduto, crederci ancora, la Juve non si arrende mai. ([[Omar Sívori]]) *Qui ho trovato una società speciale: ti viene spiegato che devi lavorare sempre, per l'obiettivo della vittoria, e anche per i tuoi compagni. Questa mentalità vincente, e il sacrificio per la squadra sono cose molto belle, perché vedo che tutti noi siamo pronti a dare una mano, a lavorare per il gruppo e il collettivo. ([[Juan Cuadrado]]) *Ricordo me bambina al [[Stadio delle Alpi|Delle Alpi]] a farmi sventolare gli occhi di bianco e nero. Ricordo una telefonata in cui mi si chiede: "vuoi giocare nella Juventus" ed io sconvolta e incredula che domando: "ma la Juve quella vera?" Mi hanno detto di aver segnato il primo gol della storia della Juventus Women, ma io non me ne sono accorta perché quando ho visto [[Colori e simboli della Juventus Football Club|la maglia]] appesa in spogliatoio col mio nome non ci ho capito più nulla. La Juventus è il presente che continua a farsi strada, facendomi innamorare ogni istante come fosse la prima volta. Far parte della Juventus vuol dire avere l'ambizione di essere ogni giorno la migliore versione di se stessi. {{sic|Ed}} io posso esserlo solo se ho la Juventus con me. ([[Martina Rosucci]]) *Sapevo che la Juventus era un grande club con una [[tradizione]] fantastica alle spalle, ma finché non lo vivi non ti rendi conto di quanto l'[[organizzazione]] sia perfetta e di quanto la mentalità e il temperamento siano unici. ([[Mario Mandžukić]]) *Se è vero che il calcio è una trasposizione della [[religione]] o della [[politica]] e fa dunque riferimento comunque a una [[fede]] trascendente o laica che sia, la Juve è la religione più diffusa o il partito di maggioranza.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus" /> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *{{NDR|A [[Giampiero Boniperti]]}} Se fossi venuto alla Juve quando dovevo, magari avrei avuto una vita privata più serena. ([[Diego Armando Maradona]]) *{{NDR|Nel 1986}} Se scriviamo ''Juventus'', intendiamo la squadra di calcio sorta nel 1897 a Torino, città incubatrice delle più grandi novità del costume italiano, dall'automobile al cinema al pallone. Promotori, alcuni studenti del ginnasio D'Azeglio, classe terza e quarta. La società nacque su una panchina di corso Re Umberto (le panchine sono sempre cariche di destino, nelle vicende del calcio), luogo di riunione di questi ragazzi della buona borghesia torinese che, affascinati dell'esotico gioco appena importato dall'Inghilterra, racimolarono le sessanta lire, cifra vertiginosa, necessarie per acquistare un pallone. Poi discussero sul nome da dare al club. I classicheggianti proposero un nome che fosse anche un blasone culturale, Juventus [...]. Per dare maggiore specificità alla ragione sociale, Sport Club fu mutato in Football Club Juventus, e da quasi novant'anni questo latino ogni domenica riempie i cuori e le bocche di milioni di tifosi, e ne manda in bestia altrettanti, segno, direbbe l'autore del ''Cinque Maggio'' «[[amore e odio|d'inestinguibil odio / e d'indomato amor]]». ([[Cesare Marchi]]) *Se una squadra di calcio vince tutto per settant'anni e ha alle spalle un gigante industriale, non ha bisogno di chiedere dei favori perché tutti sono pronti a farglieli, si crea un tale incantamento che i tifosi, la gente comune se ne fa un'immagine diversa e migliore di quella reale, un'immagine superiore persino alla lotta di classe, con il [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] juventino, e il siciliano [[Pietro Anastasi|Anastasi]] diventato l'idolo degli operai piemontesi del Lingotto. Ma la fame dell'oro era già forte nella Juventus del [[Quinquennio d'oro|quinquennio dei cinque campionati consecutivi vinti]]. Ricordo un allenatore austriaco, Sturmer, mi pare, che quando andai a Torino per fare un provino alla Juventus si informava del mio rapporto con il denaro, mi metteva in guardia dal diventare avido come il terzino Rava o come i sudamericani Monti e Cesarini, ma io non capivo di che parlasse: la Juventus per un ragazzo di provincia era un sogno, una riunione di tutte le virtù sportive e civili. ([[Giorgio Bocca]]) *Senza [la famiglia] Agnelli non può essere mai la Juve. ([[Enrico Craveri]]) *Seppur fossi davvero giovane, capii subito in che ambiente mi trovassi, quali fossero le regole, gli obiettivi e il DNA della Juventus. Bisognava vincere con professionalità e stare attento ai comportamenti che si avevano. [...] Ti rendi conto di esserti abituato talmente bene e di aver avuto la fortuna e bravura di giocare in un club del genere solo quando lo lasci. Non è certamente facile lasciare una compagine del genere. Questa esperienza ti segna davvero tanto, perché la Juventus ha tifosi in tutto il mondo e io ad ogni modo rimango e rimarrò sempre un calciatore che ha vestito la maglia bianconera. ([[Nicola Amoruso]]) *Si avverte immediatamente la voglia di vincere che c'è nell'ambiente Juventus. È una mentalità che ti pervade, sin dai primi giorni in cui entri a far parte del gruppo. ([[Mattia De Sciglio]]) *Si consolava pensando che quando andava all'università, a Pisa, un suo amico siciliano, del quale tutto si poteva dire tranne che facesse distinzioni razziste, in un momento di ebrietas aveva tracciato «l'identikit del perfetto idiota»: e tra le altre caratteristiche fondamentali, che Massimo non ricordava, doveva essere ingegnere, juventino e calabrese. ([[Marco Malvaldi]]) *{{NDR|Sul ruolo della Juventus nel calcio italiano}} Siamo tipo il meridiano di Greenwich. Pure i punti in classifica si contano a partire dallo JCS (Juventus Current Score). [...] Se finisci il campionato a +1JCS hai comunque vinto. ([[Andrea Sarubbi]]) *Significa emozione, orgoglio, voglia di combattere, identificazione con una storia. La Juve si sceglie, non è la squadra del gonfalone, del municipio, della città. È un innamoramento che dura nel tempo. ([[Pierluigi Battista]]) *Sono stato a contatto con campioni dallo spessore tecnico e umano con pochi eguali, da cui ho imparato soprattutto cosa significhi "dover vincere". La Juventus è uno stato mentale. ([[Mattia Perin]]) *Stare alla Juve era come lavorare alla FIAT. Risultati, ordine, disciplina. ([[Dino Zoff]]) *Stare alla Juventus è come fare parte di una famiglia, e lo si vede soprattutto in campo da come si lotta per la squadra. Non ho mai visto nessuno tirarsi indietro, c'è coesione anche al di fuori del campo. ([[Juan Cuadrado]]) *Tanti, tantissimi scudetti: repetita Juve. ([[Gino e Michele]]) *Torino è stata casa mia, la Juve è stata una scuola di vita che mi ha insegnato tanto. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *Tutti nasciamo spontaneamente virtuosi, intelligenti, liberali e juventini. Taluni, poi, crescendo si corrompono e diventano imbecilli, interisti o milanisti. ([[Luigi Einaudi]]) *Tutti si lamentano con la Juve? Perché sembra che è quella che comanda più di tutti. Per me resta un riferimento, ha una sua storia personale e la si deve rispettare. Ha sempre fatto cose importanti, gradite e non gradite. Quelli che ne parlano male lo fanno perché so' invidiosi... ([[Carlo Mazzone]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} un esempio di conduzione aziendale, una squadra e società con un DNA vincente. ([[Giuseppe Bruscolotti]]) *Un paio di anni fa sono quasi andato alla Juve. La gente mi aveva parlato di [[Torino]] e aveva detto questo e quest'altro e che [[Milano]] sarebbe più piacevole. Ho detto: io non vado per i dannati negozi; me ne vado perché si tratta della Juventus. ([[Roy Keane]]) *Una grande tradizione. Una società straordinaria. È sicuramente uno dei top club al mondo. Queste sono le prime cose che mi vengono in mente pensando alla Juventus. Un club che ha avuto tantissimi grandi giocatori nel corso degli anni, molti vincitori di Coppe dei Campioni e Champions League. È in generale una delle migliori squadre al mondo. ([[Gary Lineker]]) *Una società che ha fatto la storia di tutti badando soprattutto alla sua. ([[Roberto Beccantini]]) *Una squadra che fa gola a molti, una Juventus sempre sulla breccia come una vecchia signora che si ostina a non voler ricorrere al bisturi di un compiacente chirurgo di estetica. Si accontenta di make-up scoloriti, appena appena trasparenti. Tanto che la tradizione diventa, a favoleggiarci sopra, una classe nuova di zecca, seppur con niente di tipico, niente di improvvisato. ([[Rosanna Marani]]) *Una stagione alla Juve non è mai inutile. ([[Christian Vieri]]) *Uno dei club più ammirati e cari perché, senza alcun dubbio, la Juventus è sinonimo di grandezza, di tradizione, di successi e d'orgoglio. ([[Florentino Pérez]]) *Va bene diventare sportivi, si capisce, ma sempre nella speranza che la Juve perda. ([[Mario Giordano]]) *Vedere un gruppo sempre positivo, che ha voglia di arrivare a grandi obiettivi, al di là del fatto di poter giocare o meno, ti trascina. [...] Qualsiasi giocatore che indossi la maglia della Juventus preferisce giocare meno partite ma vincere alla fine dell'anno, piuttosto che giocarle tutte ma non vincere nulla. ([[Claudio Marchisio]]) *{{NDR|Nel 2003}} Ventisette motivi per cui un interista deve accettare la Juventus. 1 Perché c'è. 2 Perché, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. Altrimenti chi potremmo invidiare/detestare/sospettare (a seconda delle circostanze)? [...] 5 Perché quelle due Coppe Campioni sono state così malinconiche (1985 e 1996, entrambe dal dischetto del rigore) che adesso potrebbe anche vincere una come si deve. [...] 8 Perché, senza la Juventus, ogni saga calcistico-letteraria risulterebbe incompleta. Ricapitolando. La Juve è Voldemort (l'Inter [[Harry Potter (personaggio)|Harry Potter]], il Milan Draco Malfoy). La Juve è Sauron (l'Inter Frodo Baggins, il Milan l'elfo Legolas). La Juve è il Lato Oscuro della Forza (l'Inter Obi-Wan Kenobi, il Milan [[Yoda|Joda]], che deve avere l'età di [[Rivaldo]]). 9 Perché indossa una divisa carceraria, ma lo fa con noncuranza. [...] 16 Perché, insieme al cioccolato e a Macario, la Juve è una delle poche cose che riesce a far sorridere certi piemontesi. 17 Perché ha riempito l'Italia di tifosi (dieci milioni!). Dicono che ce ne sia qualcuno anche a Torino, ma la notizia è in attesa di conferma. [...] 24 Perché [[Gaetano Scirea|Scirea]] era Scirea. ([[Beppe Severgnini]]) *Vivere la Juventus è un'emozione che si rinnova ogni giorno, da anni. Per me è sempre stato un onore e {{sic|un}} responsabilità guidare questi colori, vedere crescere giovani talenti, raggiungere gli obiettivi in campo, vincere trofei e regalare gioie ai [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]]. Un'esperienza che ti segna per la vita, in cui la {{sic|Famiglia}} Agnelli ha sempre saputo far sentire la sua presenza, discreta ma costante. ([[Massimiliano Allegri]]) *[Per me la Juve è] [[Zinédine Zidane|Zidane]], [[David Trezeguet|Trezeguet]], [[Pavel Nedvěd|Nedved]]. Talento, classe, disciplina, senso di squadra. ([[Paul Pogba]]) ===[[Andrea Agnelli]]=== [[File:Juventus 2008-09 - Bianconeri.jpg|thumb|upright=1.2|Il soprannome ''Bianconeri'' racchiuso tra le (allora) due stelle e stampato all'interno delle maglie juventine della stagione 2008-2009.]] *{{NDR|Sul legame tra la Juventus e la famiglia Agnelli nel 2012}} A me quello che fa piacere ricordare è pensare a come la storia di questa società si intreccia con la storia della mia {{sic|Famiglia}}: dal 1923 è con la nostra {{sic|Famiglia}} questa società e ne fa il più vecchio ''franchise'' posseduto dalla {{sic|Famiglia}} di qualsiasi sport, in tutto il mondo. *Chi lavora per la Juventus deve avere ben presente che noi gioiamo solo al raggiungimento dell'obiettivo finale, e quindi il risultato finale e quindi il trofeo, non la singola partita; la singola partita è una mentalità che non ci deve appartenere. *È celebre una frase dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] in passato: «Forse uno dei fattori che ha aiutato la Juventus a diventare la squadra più tifata in [[Italia]], è il fatto che al suo nome non avesse legato il nome di una città, permettendole automaticamente di non essere legata, e di raggiungere un gruppo che non deve sentirsi necessariamente legato ad un territorio». A me però piace ricordare l'opposto: che quando andiamo in [[Europa]], quando si parla di Juventus, si parla di Juventus Turin, quindi si lega automaticamente quello che è il nome della squadra al nome della città. Quindi quello che per noi è importante è portare più in alto possibile il nome della nostra società che è comunque profondamente legato al nome della città. Poi da ultimo, quale che sia l'effetto, quale che sia la riconoscibilità, quando alla fine conquistiamo un trofeo, questo trofeo a [[Torino]] deve venire, quindi questo ci lega alla città. *Juventus è conosciuta come "la fidanzata d'Italia". È probabilmente la donna con cui ognuno vorrebbe stare. *Juventus e FIAT sono le due maggiori proprietà che abbiamo. [...] Juventus e FIAT sono i comuni denominatori della storia della [nostra] famiglia. *L'emozione Juventus è sempre rivolta al domani, la gioia più bella è quella che deve venire. *{{NDR|Nel 2021}} [...] un significato della vita del quale mi sono imbattuto di recente, che è stata una definizione di [[Oriana Fallaci]], [è] che secondo lei i sensi della vita sono quattro, e secondo me si rispecchiano perfettamente nelle persone che operano per la Juventus e fanno questo mestiere, e sono amare, lottare, soffrire e vincere. Dobbiamo amare la Juventus, dobbiamo lottare per la Juventus, sappiamo che dobbiamo soffrire per la Juventus ma, soprattutto, sappiamo che dobbiamo vincere per la Juventus. *La Juventus è più grande di ogni uomo che la potrà mai guidare. *{{NDR|Rispondendo a Carlo Genta nel 2020}} Vorrei solo eliminare un principio: non è chi vuol vincere è [[Massimiliano Allegri|allegriano]], chi vuol vincere è juventino [...] Il dogma juventino, vincere. ===[[Gianni Agnelli]]=== *È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno bene il merito è dei giocatori, quando vanno meno bene la responsabilità è della società. *{{NDR|Nel 1986}} I risultati ottenuti dalla Juventus sono dovuti {{sic|sopratutto}} all'organizzazione, a un severissimo lavoro di ricerca e di selezione di talenti giovani più che a colpi di mercato audaci. *Io considero di essere stato per il passato... non mi piace la parola «mecenate», infine un ''[[Tifoseria della Juventus Football Club|supporter]]'' della Juventus che ha avuto la possibilità d'aiutarla. *Juventus vuol dire [[gioventù]]. Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono persino quando leggo sul giornale la lettera [[J]] in qualche titolo. Subito penso alla Juve. *La Juve è per me l'amore di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore. *La Juventus rappresenta, per chi ama la Juventus, una passione, uno svago... e qualche cosa la domenica. Noi abbiamo cercato di dare a loro il migliore spettacolo possibile e anche molte soddisfazioni. *Nei momenti difficili, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, e questo è il motivo per cui la Juventus ha vinto anche oggi. *Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di [[Torino]] e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] in [[Italia]] e, certo, altrettanti all'estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo. *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva: «Vinca la Juve o vinca il migliore?»}} Sono fortunato, spesso le due cose coincidono. ===[[Umberto Agnelli]]=== *È sempre un'emozione quando mi chiedono di parlare della Juventus.<br/> Perché significa non solo ripensare ai tanti successi sportivi, ma è ripercorrere un viaggio nella memoria, sul filo di tanti ricordi personali e della mia famiglia che si intrecciano da 75 anni con la storia di questa squadra di calcio.<br/> La società bianconera ha un modo particolare di leggere la storia: una storia di cambiamenti radicali e profondi, che investono la città in cui nasce e vive la Juventus, [[Torino]], i suoi abitanti e milioni di tifosi in Italia e nel mondo, storia di costume e di abitudini. E poi di emozioni.<br/> Perché, la Juventus è stata, è e sarà sempre una squadra di calcio. Ed è un piacere immenso ricordare che tutto «il meglio» del calcio è passato dalla Juve, rivedere le tante partite «storiche» per rivivere, così, l'emozione di quegli attimi. *La Juventus appartiene all'[[Italia]] proprio perché appartiene a [[Torino]]. Crescendo, da torinese la Juventus è diventata italiana, ha trovato e conquistato ovunque [[tifo sportivo|tifo]], affetto, credibilità. *La Juventus è un modo di essere, di esprimersi e di emozionarsi, vivere insieme a tanti altri la stessa passione per il calcio, possibilmente per il bel calcio. Una passione che ha unito e unisce persone di città, condizione sociali, fedi politiche diversissime... Ieri in Italia, oggi in tutto il mondo. *La squadra ha seguito l'evoluzione del [[Italia|paese]]. ===[[Giovanni Arpino]]=== *''Cara Signora, mi tolgo il cappello | il suo nome è una stella nella curva del cielo | il suo nome rimbomba della terra alla luna. | Mi vesto a festa, lancio i coriandoli | il suo nome è un nome | che si legge anche Torino. | Il suo nome è una montagna | di tanti scudetti, | agli altri la manfrina, una lacrima, un peto. | Il suo nome è il migliore, il suo nome è il più forte. | Tu dici: sono gob. E gli altri: sono morto. | Il suo nome si allunga, | si contorce in un lamento | ma resta l'idea in tutte le genti. | Si restringe, si allunga, fa eco rotondo | che perda che vinca tra i primi del mondo. | Juventus, gridano, | o Goba o Madama, | sei forte, sei cattiva, fai girare le scatole. | Ma un'altra non c'è | e nessuno è stanco | di soffrire e cantare il tuo nero e il tuo bianco.'' *Come la Mole Antonelliana o la Tour Eiffel, come l'Arco di Tito o la milanese piazza del Duomo, la Juve è, a suo modo, un monumento che deve saper mantenere intatta la propria identità. *JUVE, JUVE La Vecchia Signora, la Madama, la Signora Omicidi, Juve primo amore, la Fidanzata d'Italia, l'ambasciatrice d'Italia, il miglior «sponsor» per Torino e l'entità piemontese: sono soltanto i più noti nomignoli e definizioni che hanno etichettato il Football Club Juventus, una realtà sportiva, sociale e umana di ormai quasi centenaria storia, una «identità» di [[Stile Juventus|stile]] e di opere che non trova riscontri nella Penisola. *Mille società sportive, piccole e grandi, si cancellano a vicenda perché il loro modo di essere era dilettantesco fin dalle origini, viveva d'emotività, di risultati, di traguardi miracolosamente raggiunti, di sfide occasionali. La Juventus: mai. Gioca nel tempo. Il suo «valore» non è in un titolo in più o in meno, ma nella durata. *Quando dici Juventus sei conosciuto da Helsinki a Melbourne, dal Canada al Pakistan. Ed è questa 'identità' che diventa biglietto da visita internazionale... *Si scrive Juventus si pronuncia scudetto. «Vincere sempre, e con classe» è l'imperativo categorico della Signora. Nata come ''seleção'' della borghesia torinese, via via è assurta a modello: una riserva dov'è vietato illudersi, dove giocare fa rima con lavorare, dove la vocazione ha il sigillo della professione. È un carattere di ferro la ''fidanzata d'Italia''. Dentro lo stile, c'è lo stiletto. *[La Juventus è] un complesso di forze vestito d'eleganza. È come una struttura. Certe volte sembra una scultura di quelle infinitamente moderne con qualunque tocco ''[[Art Nouveau|liberty]]''. === [[Andrea Barzagli]] === *Chi arriva, non ha bisogno di sentirsi fare tanti discorsi [...] guarda i giocatori che sono qui da più tempo. È accaduto anche a me e anche se non si è abituati a certi ritmi, ci si adegua, perché questo è il mondo Juve. *L'estate in cui vinsi il [[Serie A 2011-2012|primo titolo]] , in vacanza pensavo ogni giorno che volevo vincere il [[Serie A 2012-2013|il secondo]]. Avevo una fame come non mi era mai successo. Non so cosa mi sia successo alla Juventus, ma la mia mentalità s'è trasformata. Non so come, ma nessuno me la cambierà mai più. *Nei miei anni di Juve ci sono dentro tantissime emozioni ma se devo indicare un momento, non posso che ricordare l'{{sic|Inaugurazione}} dello [[Juventus Stadium|stadio]]. Ho visto e sentito tutta la storia della Juventus passata e presente. Ho provato un'emozione unica, che mi è rimasta dentro, un senso di responsabilità nel vestire [[Colori e simboli della Juventus Football Club|questa maglia]]. Ho sentito la storia di una famiglia. ===[[Luca Beatrice]]=== {{cronologico}} *Fin dalla sua fondazione la Juventus è stata depositaria di un'estetica assai particolare, [[Colori e simboli della Juventus Football Club|in campo]] e fuori, capace di sintetizzare la componente aristocratica e quella elitaria, la nobiltà con il popolare, il portamento signorile al sudore proletario. *A ben vedere, in diversi casi l'undici bianconero dimostra palesi coincidenze con gli accadimenti del tempo: non è stata forse ''beat'', imprevedibile e senza leader la Juve di Heriberto Herrera, vittoriosa nel [[Serie A 1966-1967|1967]], quasi un anticipo estetico del [[Sessantotto|'68]]? E l'italianissima e muscolare compagine del [[Giovanni Trapattoni|Trap]], vittoriosa a Bilbao nel [[Juventus Football Club 1976-1977|1977]], una Juventus resistente e tenace, come era necessario in [[Anni di piombo|quegli anni tragici]]? Oppure, lo straordinario gruppo di fenomeni messo insieme dopo i [[Campionato mondiale di calcio 1982|mondiali del 1982]], sulla strada della [[globalizzazione]] e del superamento delle frontiere, che prese il via proprio negli anni Ottanta? *Un vecchio luogo comune vorrebbe la nostra squadra meno amata nella sua città, così come un'altrettanta abusata diceria coniuga il tremendismo atletico e agonistico [[Torino Football Club|all'altra squadra]], carattere forse presente un tempo, non certo negli ultimi vent'anni, quando invece grinta e determinazione in campo, di non mollare, di giocarsela fino all'ultimo istante, sono tipici tratti della juventinità.<br/>A Torino, invece, si respira Juventus un po' dovunque: la panchina di corso Re Umberto, il Liceo d'Azeglio, le varie sedi (Galleria San Federico, piazza Crimea e ora corso Galileo Ferraris), gli stadi (da Piazza d'Armi al Comunale, dal Campo Combi al Delle Alpi che in molti cominciamo a rimpiangere), e poi le strade, i quartieri, da Mirafiori alla collina, da San Paolo alla Crocetta, c'è tanta Juve nella storia della capitale sabauda, un percorso che attraversa, decennio dopo decennio, l'arte e la cultura del Novecento. ===[[Giampiero Boniperti]]=== *C'è un'eleganza che non è deliberata, ma che si acquisisce o s'interpreta una volta che viene indossata quella meravigliosa divisa [bianconera]. *{{NDR|Nel dicembre 1976}} Ci sono un [[odio]] e una [[gelosia]] nei nostri riguardi che mi spaventano, e che mi fanno riflettere sul divario fra la passione folkloristlca di ieri e la [[Ira|rabbia]] devastatrice di oggi. *{{NDR|Nel giugno 1977}} I tempi sono cambiati. La Juventus non è più la squadra dell'aristocrazia, tifano per la Juventus anche gli operai della Fiat. *Juventini si nasce: il mio è stato il primo distintivo bianconero circolato a Barengo quand'ero ancora un ragazzino e giocavo nel Momo. Ma juventini si può anche diventare: quando si decide che non si vuole più soffrire troppo! *{{NDR|Sul «pragmatismo» della Juventus}} La Juve degli Agnelli e della FIAT: di qui il concetto di fabrica, di produzione, assemblare e vincere l'utile preposto al dilettevole. Un marchio che, credo, ho contribuito a imporre. *La Juve è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire. Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tuttora. *La Juve, il sogno della mia vita. La sognavo davvero. Perché io, che portavo all'occhiello il distintivo bianconero, avevo in quegli anni un solo desiderio: giocare una partita di serie A con la maglia bianconera.<br/> Me ne sarebbe bastata una, ero sicuro, per essere felice per sempre. È andata meglio: in campionato ne ho giocate 444.<br/> Ho fatto la mia parte senza sacrifici.<br/> Perché ho dato quello che avevo dentro. Sono un uomo felice. *La Juve non è soltanto la squadra del mio cuore. È il mio cuore. *{{NDR|«Perché la Juve è così antipatica»}} Lo è adesso, lo era quando la dirigevo io, lo sarà in futuro. L'invidia rappresenta una medaglia al valore. E comunque se mezza Italia tifa Juve, ci andrei piano con le etichette. Di sicuro, è una società che divide. O con lei o contro di lei. La sua forza, il suo fascino. *Questa è la Juve, arrivare secondi è una tragedia. === [[Leonardo Bonucci]] === *Alla Juventus il concetto di squadra è il primo valore che viene inculcato. Il concetto del {{sic|Noi}} che prevale sull'{{sic|Io}}. La squadra non è fatta solo da chi scende in campo, ma da tutti coloro che ogni mattina si svegliano e si mettono al servizio di quei colori: il bianco e il nero. *{{NDR|Nel 2023}} Entrare dentro quello spogliatoio era come portare un bambino alle giostre. È una sensazione emozionante e troppo bella da descrivere [...] Da bambino quando rincorri il pallone hai il sogno di vestire una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia come quella della Juve]] e riuscirci per 500 volte significa aver fatto la storia della Juve ed è una grande emozione ed è motivo d'orgoglio. *Facile venire allo stadio e applaudire quando tutto va bene. Il vero tifoso applaude quando il momento è difficile per aiutare la squadra. La Juventus sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla TV, il motto della Juve è fino alla fine e fino alla fine bisogna essere uniti. Credere nella Juventus, nella squadra e nel progetto. ===[[Adalberto Bortolotti]]=== *Il calcio italiano non può fare a meno di una Juventus di vertice. Il resto è favola. *Io credo che uno dei segreti dei successi juventini, sia proprio questa «demonizzazione» che dei bianconeri fanno le tifoserie avversarie. La Juve può essere battuta [...] se la si affronta senza complessi. Ma quando è lei a vincere, non si può liquidare la questione, dicendo che era tutto prestabilito nelle alte sfere. *L'unica reale colpa della Juventus sta nei suoi [...] scudetti vinti, nell'abituale leadership esercitata sui campionati, sicché quella che per ogni altra squadra di vertice è una normalissima pausa di riflessione, un'annata di transizione fra vecchi e futuri successi, nel caso della Juventus diventa un'accusa infamante. Condannata a vincere sempre e comunque – salvo poi ad essere crocefissa dalla critica per questa sua tendenza razziatrice – la Juventus non può concedersi un solo attimo di respiro È il destino dei forti, e la Juve serenamente lo accetta. *La Juve è odiata (ma anche, amatissima) perché vince molto, a volte persino troppo. Questo le procura schiere di fans accaniti e sacche di nemici irriducibili. Chi resta per gran tempo sulla cresta dell'onda, fatalmente va incontro a questo tipo di reazioni. Non credo alle motivazioni ideali di chi ammanta il proprio «odio bianconero» con nobili proclami; secondo questi [...] la Juve rappresenterebbe il potere, l'ingiustizia, la discriminazione, più o meno tutti i mali profondi dell'umanità. E battersi contro questo ricettacolo di nequizie significherebbe vestire i panni rivoluzionari e romantici del cavaliere senza macchia. Io credo che la Juventus abbia vinto più degli altri perché meglio organzzata e sempre sostenuta – questo sì – da una solidità economica frutto non solo di patrimoni di famiglia ma anche e soprattutto di oculate amministrazioni. E si sia avvalsa di dirigenti tecnicamente più avveduti della media. Come tutte le squadre di vertice, ha spesso goduto di particolari riguardi: non perché si chiamava Juventus, ma perché stava in testa. ===[[Gianni Brera]]=== *[La Juventus] non è una squadra, è un fenomeno sociale. La nobiltà le viene dagli anni, più giovane di poco ad altri club di [[Torino]] troppo esclusivi per non morire di solitudine. Il Duca degli Abruzzi esprimeva plus-calore con altri nobili che presto si vergognarono dei propri slanci plebei. Il calcio squalificava socialmente in [[Gran Bretagna]] e Scandinavia, dove era localizzabile l'élite della nuova religione sportiva. Borghesi ancora ignari unirono i propri estri snobistici chiamando pedissequamente Juventus la loro prima collusione pedatoria. *La gentile Torino spasimava per le rozze grandigie d'un popolo artigiano e contadino che inglesi ed europei centro-nordici stavano riportando all'industria. La Juventus fu sempre vagamente odorosa di privilegio sociale. Gli aristòcrati si beavano del Torino plebeo (esattamente come al [[Associazione Calcio Milan|Milan]]): a mezzo fra loro e la plebe usavano profondere slanci plus-calorici i borghesi colpevoli della retorica Juve. *Uno scudetto vinto da altre è sempre perso dalla Juventus: e proprio questo è il fascino del [[campionato italiano di calcio|campionato]]. ===[[Gianluigi Buffon]]=== *È l'alibi migliore per chi non vince; dire che la Juve è davanti perché si comporta in maniera scorretta è una giustificazione da dare ai tifosi. La Juve è come il maggiordomo: sempre colpevole. *La Juve stata la mia vita calcistica, ho dei ricordi bellissimi di una crescita sia dal punto di vista umano che sportivo. L'universo Juve manda a soqquadro le tue certezze, però nel momento in cui riesci a farlo tuo non ti mollerà mai. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus, forgiata dal genio calcistico e dalla visione di tanti campioni, ha trovato nella famiglia Agnelli un faro costante di guida. Con ogni trionfo e sfida, la famiglia ha dimostrato un amore incondizionato per i colori bianconeri, trasformando sogni in realtà. Un viaggio di un secolo, intrecciato di passione, dedizione e vittorie senza tempo. *Possono cambiare gli uomini, possono cambiare i dirigenti, però quello che ha di forte questa società sono i giocatori cui è stata tramandata una voglia di vincere, di primeggiare, che non è pari in nessuna altra squadra. *Una vita di successo, lotta ed impegno. È una famiglia in cui sono cresciuto e ha aiutato gli altri a crescere. È una sorta di scelta di vita, un modo di vita. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Juventino sono se mi si intende riferire amore storico per la società più grande e più nobile della nostra terra come i suoi scudetti [...] testimoniano. *La Juventus per un poveraccio è qualcosa di più di un hobby domenicale, di una ragione di tifo, ma può ipostatizzare un'intera vita, l'illusione di una vita. *Qualunque sia la situazione sociale, storica, il ruolo della Juventus non può cambiare. Ruolo perennemente vincente, ruolo glorioso. *Questa è la Juve che raccontai per anni, squadra superiore a tutte nel momento in cui finivano le chiacchiere e cominciavano i fatti. ===[[Fabio Capello]]=== *{{NDR|Nel 2023}} Che emozione la prima maglia juventina! Giocare davanti all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], che aveva un fascino pazzesco, e poi l'emozione del primo {{sic|[[Campionato italiano di calcio|Scudetto]]}}... A proposito: per me gli {{sic|Scudetti}} sono 38, li abbiamo vinti, dominando, tutti insieme. Forza Juve! *Ci sono squadre dove tu vai e respiri la mentalità vincente. La Juventus ha questa mentalità. *{{NDR|Nel 2003}} È una squadra che non m'interessa. Apprezzo la società, ma il mio è un discorso personale. Dico certe cose forse anche per l'età che ho, perché per quello che ti permette di fare chiunque vorrebbe andarci, ma io no. Poi è già ben allenata. *{{NDR|Nel 2004}} Il fatto che io non vada ad allenare la Juve non significa che non mi abbiano cercato. Rispetto la società, ma a me non interessa andare lì: sono scelte di vita *La Juve è la Juve, deve stare sempre in alto. *Quando sei alla Juventus diventi un operaio. ===[[Antonio Conte]]=== *Chi affronta la Juve fa sempre la partita della vita. Per noi è normale amministrazione. *{{NDR|Nel 2023}} Famiglia Agnelli-Juve un legame indissolubile, una storia epica. Un lungo, affascinante, e vincente romanzo di vita e di sport, che non smette mai di emozionare e stupire. È un grande orgoglio fare parte di questa storia. *Io so cosa rappresenta la Juventus in Italia, non c'è bisogno che lo dica anche oggi, ogni volta. In Italia o si è juventini o si è contro. Quindi noi siamo sempre soli contro tutti. Magari per loro è un fatto sporadico pensarlo, per noi è un fatto sistematico. È stato sempre così, sarà ancora così, finché la Juventus vince sarà sempre sola contro tutti. ===[[Corrado Corradini]]=== *''Juventus, Juventus, | la squadra dei grandi sei tu | che non tramonta più.'' *''La gioventù, di cui portiamo il nome, | ci pulsa appien nei muscoli e nel cuor | sappiam goder ma pur sappiamo come | si debba oprar sui campi dell'onor.'' *''Miei cari amici difendiam con gioia | i colori nostri e il gioco del foot-ball. | I rammolliti fiacchi per la noia | ne dican pur tossendo tutto il mal.'' ===[[Maurizio Crosetti]]=== *La Juve è da sempre la più forte anche per come si nutre di antagonismo, per come distilla l'odio e lo trasforma in nettare. Ben più degli arbitri, il segreto della Juve è la Juve con il suo senso estremo di tutto [...]. La Juventus, si dice in piemontese, è una "bestia grama", una creatura solo in apparenza del Male: è invece una macchina mostruosa che si alimenta di cattiveria non soltanto agonistica, ma che sa rinascere da ogni sua piccola morte apparente [...]. Mezza Italia la odia, invece dovrebbe imitarla anche nello sporcarsi le mani, nel saper soffrire. Non è rubare, è ferocia. È una vocazione. *{{NDR|Nel 2007, sulla mostra ''Juventus. 110 anni a opera d'arte''}} Squadra anche fisica, la Juve lo è sempre stata. Non si sospettava che fosse anche metafisica. *Una squadra di controbalzo. La Juve addomestica i palloni, li blandisce e non li giudica mai perduti. Adora le carambole sghembe e l'impossibile. E chi crede nell'impossibile, qualche volta lo raggiunge. ===[[Giuseppe Cruciani]]=== *L'anti-juventinismo è un lavoro, un mestiere che paga. Nei media la Juventus fa audience a prescindere: puoi parlarne bene e puoi parlarne male. Così c'è chi si è creato un personaggio. *L'anti-juventinismo militante si basa su mille contraddizioni. Ha attraversato il culmine nel momento di Calciopoli, quando non c'erano nemmeno prove reali a sostegno di quelle accuse. Si è poi attenuato negli anni in cui la Juve arrivava settima. Nel momento in cui la Juventus è tornata forte è risorto l'anti-juventinismo d'accatto, quello di professione, il più becero. Questa altalena dimostra che per placare questa sindrome la Juve dovrebbe tornare sesta o settima. Vi sembra normale tutto ciò? *Si parla del "potere della Juventus" che viene identificata con la Fiat e la famiglia Agnelli che, peraltro, non era l'unica famiglia depositaria del potere, ma poi mancano le prove. Certo, avere dietro la Fiat dà potere economico e questo rende forte la squadra, però dov'è il reato? Allora anche il Real Madrid o il Bayern Monaco hanno "potere"… Sento in continuazione dei teoremi sui furti della Juventus, che poi vengono smentiti dai fatti. ===[[Italo Cucci]]=== *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico. *La Juventus non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra. *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la Juve non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera. ===[[Alessandro Del Piero]]=== [[File:Alessandro Del Piero 2008 cropped.jpg|thumb|Alessandro Del Piero, giocatore della Juventus dal 1993 al 2012, è il detentore dei record di maggior numero di vittorie, presenze e reti nella storia del club.]] *Chi conosce la Juventus, sa che dopo che si è vinto, bisogna rivincere. E rivincere ancora. *{{NDR|Cosa c'è di speciale nello spogliatoio bianconero che consente di trovare le motivazioni per alzare l'asticella ogni anno di più?}} Faccio un elenco? Mentalità, qualità, ambizione, struttura. Alla Juve si volta pagina giorno dopo giorno, vittoria dopo vittoria, e si costruisce il successo seguente. *Il nostro nome è identità, significa gioventù. Nati nel 1897, ma non è il tempo a definirci. Siamo simbolo di eleganza, tradizione, orgoglio italiano cucito addosso come una seconda pelle. Abbiamo radici profonde, il desiderio costante di andare oltre, di migliorare sempre. Siamo dove il tempo non è ancora arrivato. Il nostro successo non sta solo nelle vittorie. È stile nel modo in cui vinciamo, è classe in ogni sfida. La nostra storia continua, si scrive oggi, si scrive domani. Siamo la Juventus, dal 1897 e per sempre. *La Juve è casa mia. Così come lo è [[Torino]], tutt'e due parti di un processo graduale e inesorabile che mi ha portato a sentirmi figlio di entrambe. Il legame con la Juve però è antecedente a quello con la mia città, e sconfina in quel territorio mitico dell'infanzia, di poster e sogni di gloria che cullavo, da bambino perennemente attaccato al pallone qual ero. Con questa squadra ho vinto tutto, assaporando la sensazione di tornare a Torino con la coppa più ambita in mano, e ho perso tutto, magari all'ultimo minuto, all'ultimo rigore, con in bocca l'amaro di aver lavorato, lottato, sudato per un anno intero per niente... Momenti di gioia incredibile, in cui ti senti sul tetto del mondo, ma anche momenti di scoraggiamento, di delusioni bruciate, di incredulità. *La Juve è dentro la sua storia, che è fatta di vittorie e di mentalità vincente: questa è la sua forza. È una squadra che vince perché ha imparato a soffrire quando non vinceva. *Quando diciamo che la Juve è la squadra [[Amore e odio|più amata e più odiata]] d'Italia, sveliamo una profonda verità. Su questa verità si sono costruiti oltre cent'anni di successi, perché sapersi amati e odiati dà una carica incredibile. È il famoso "peso della maglia": rendi più di quello che sei, giochi meglio perché sei della Juve. Vale pure per gli avversari, che contro i bianconeri sentono di dover giocare la partita della vita. Dunque, essere juventini è molto difficile, ti trovi sotto una continua pressione, è logorante ma esaltante. *Se giochi nella Juve nell'arco dell'anno devi migliorare, non puoi essere lo stesso giocatore di quando sei arrivato, questa è la Juve. *{{NDR|Nel 2026 a [[Thierry Henry]]}} Sei stato qui solo per un anno [1999], ma sai perfettamente cosa intendo. Lo scheletro della squadra, sai? Hai bisogno di cinque, sei, sette giocatori che sappiano ve si trovano. Perché la responsabilità che questa squadra ha – non sto parlando dell'Europa, ma dell'Italia – è grande. Puoi sentirla davvero ogni giorno in allenamento o quando esci. [...] E questa è una cosa che se non sei preparato, se vieni colpito, potresti ritrovarti nella posizione di non essere in grado di dare il massimo. Ecco cosa intendo. [...] A proposito di "non mollare mai", sai, in particolare abbiamo un altro motto qui, ovvero "fino alla fine". Questo genere di cose deriva da generazioni e generazioni, anni dopo anni. *Sono come la Juve: non pongo limiti nemmeno a me stesso. *Sono orgoglioso di essere juventino, di essere una «bandiera», come mi definite spesso, ma in realtà io sono solo una piccola parte di una grande bandiera bianconera, che cresce col passare degli anni e se ognuno di voi guarda con attenzione ci trova scritto anche il proprio nome... *Un cavaliere non lascia mai una Signora. ===[[Didier Deschamps]]=== *{{NDR|Sul legame con la Juventus}} Ho cambiato completamente pianeta, anche se avevo avuto una buona anticipazione al [Olympique] Marsiglia. Ma la Juve è la Juve, uno dei più grandi club a livello europeo e mondiale. [...] Un grande club dal punto di vista dell'organizzazione, dal magazziniere al presidente, tutti orgogliosi di essere a servizio del club. Questo non dà ai giocatori alcuna scusa quando arriva la partita. Quando la Juve pareggia è una catastrofe, se perde è uno tsunami. C'è un grande professionismo. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Marcello Lippi]] durante la seconda metà degli anni 1990}} La voglia di lottare che aveva la nostra squadra era qualcosa di diverso e inimitabile. E arrivava immediatamente dopo aver vestito quella maglia: era come se infondesse coraggio, grinta e un unico desiderio: superare l'avversario. *Se allenassi un club, imposterei il mio lavoro seguendo la scuola Juve. Lì ci si allena tanto a livelli altissimi per ottenere risultati. ===[[John Elkann]]=== *{{NDR|Nel 2023}} C'è un doppio filo di continuità che unisce la nostra famiglia alla Juventus dal {{sic|24 luglio del 1923}} a oggi: un amore viscerale, perché legato a momenti di vita in famiglia e a ricordi indelebili. E poi la responsabilità di costruire il futuro innovando e adattandosi ai tempi. Come diceva [[Gianni Agnelli|mio nonno]]: "Juventus vuol dire [[gioventù]]". Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *{{NDR|Nel 2023}} Fin da quando nel 1923 [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|mio bisnonno]] divenne presidente, nella Juventus la tradizione sta nell'innovazione. *{{NDR|Nel 2023}} La Juve è stata storicamente l'ossatura del calcio italiano, ne è parte integrante. Ha dato la [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|struttura alle nazionali]] che hanno vinto i [[Campionato mondiale di calcio|titoli mondiali]]. E sul piano economico con le [[Calciomercato|operazioni di mercato]] ha speso mezzo miliardo di euro negli ultimi anni per acquistare giocatori in Italia, contribuendo in modo significativo a sostenere i bilanci delle squadre di [[Campionato italiano di calcio|serie A e serie minori]]. Siamo sempre stati una forza positiva per il calcio italiano e vogliamo continuare ad esserlo, rimanendo aperti al dialogo e alla collaborazione con le istituzioni. *La Juventus è la squadra italiana più amata e seguita: rappresenta il nostro calcio nazionale [...] La Juventus non è il problema, ma è, e sarà sempre, parte della soluzione. *La Juventus ha sempre avuto una storia molto forte con l'Italia ed è sempre stata la spina dorsale della nostra [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]]. Se guardiamo i grandi successi dell'Italia, questi sono anche dei grandi successi juventini. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus ha sempre sentito un forte senso di responsabilità: noi come famiglia [Agnelli] l'abbiamo da {{sic|100}} anni e siamo partecipi all'evoluzione del nostro Paese. È anche un modo per contribuire, come la Juventus ha sempre fatto, al miglioramento dell'Italia e anche all'esempio che la Juventus dà e ha dato. *[...] Siamo prima di tutto dei tifosi. Ci sono squadre di calcio che sono legate {{sic|ad}} un'azienda, ne sono storicamente l'emanazione, come è stata il PSV Eindhoven con la società olandese Philips. La Juventus no. Non è mai stata l'emanazione di una società come la [[Fiat]]. È sempre stata la squadra di una famiglia, non di un'azienda. ===[[Patrice Evra]]=== *Chi gioca nella Juve lo fa per vincere il campionato. Chi indosserà questa maglia il prossimo anno lo farà per vincere la Champions. Questo è l'obiettivo. Significa guardarsi allo specchio e chiedersi: sei scarso o sei all'altezza? Ora abbiamo fatto solo il nostro lavoro. Non è presunzione, ma vincere lo scudetto qui è una cosa normale. *L'obiettivo della Juventus, a inizio stagione, è sempre quello di vincere [...]. La vera Juve è quella che vince i [[campionato italiano di calcio|campionati]] [...]. L'avversario più pericoloso per noi è la Juventus: non è arroganza, lo penso veramente. *La mentalità della Juve è molto diversa. Ti controllano tutto, ti costringono a mangiare in un certo modo e devo dire che ho imparato moltissimo, anche tatticamente. [...] È stata una delle sfide più difficili della mia vita ed è per questo che sono così orgoglioso di aver trascorso due anni e mezzo con loro. *Per me la Juventus rappresenta veramente la cultura di vincere tutte le partite. *Per questo club ho un rispetto incredibile, mi sto attaccando molto a questa maglia. Chissà, dev'esserci un angelo, perché mi sembra di aver trovato un'altra casa. *{{NDR|Somiglia allo [[Manchester United Football Club|United]]?}} Tanto. Quando arrivi a Manchester ogni sconfitta è un dramma, perché devi rispettare la storia [...] Sono magliette pesanti, c'è grossa pressione. E se prima ancora del talento, hai personalità, è già un passo avanti. ===[[Gonzalo Higuaín]]=== *Da avversario, sai che è la Juve il rivale da battere [...]. Ora che sono qua, mi accorgo di come sia società che compagni lottino e lavorino ogni giorno per continuare a vincere: nonostante le numerose vittorie, qua c'è ancora tanta fame, tanta voglia di fare ancora di più! *Da fuori dici sono forti, hanno fatto 25 vittorie di fila, eccetera. Poi arrivi qui e dici: cazzo [...]. Ci sono giocatori che hanno vinto tanto eppure ancora hanno questa fame di vincere ancora. È una cosa che ti contagia e ti dà la voglia di migliorare ancora. *Nel Real Madrid e nella Juve si lotta per arrivare in fondo a ogni competizione. Entrambi i pubblici sono esigenti e carini. Sono due mondi che si assomigliano abbastanza da questo punto di vista [...]. La Juve è nata per vincere, lo dice la sua storia. Qui è l'unica cosa che conta e ti preparano per quello, ti trasformano in una macchina da guerra. La Juventus lo dimostra da anni, vincendo scudetti con 3-4 giornate d'anticipo. Quello vuol dire qualcosa. Tra Torino e Madrid cambia magari il modo di giocare, ma la mentalità è la stessa: devi vincere tutto. *Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta: non è una frasetta, ma l'esempio più chiaro dell'essenza di questa squadra. Arrivi in un modo, e non è che ti cambiano, ma cercano di migliorare il tuo punto debole. E poi ci sono tanti collaboratori, che non sbagliano mai, e tu devi solo preoccuparti di giocare: è una cosa fondamentale. ===[[Simon Kuper]]=== *{{NDR|Nel 2013}} Come la [[Ferrari]] (anch'essa proprietà degli Agnelli), o Gucci o un delizioso ristorante [italiano] all'angolo, la Juventus punta a qualcosa di molto difficile: essere l'eccellenza in un paese in decadenza. *La Juventus non è una società che va subito nel panico. Prima di tutto vuole vincere, questa è la cosa più importante, ma se questo non avviene nell'immediato non si stravolgono i piani per ricominciare da capo. Questa è una cosa rara nel calcio a causa dell'attenzione mediatica e della pressione quotidiana. Pochi club sono in grado di resistere e mantenere la propria posizione. *Molti club italiani portano il nome della loro città e sono legati a sentimenti di appartenenza locale, ma la Juventus spazia l'intera [[Italia|nazione]]. [[Gianni Agnelli]] disse: «Non avere il nome di una città ci ha portato grande popolarità. Ci ha resi nazionali». Poche istituzioni in una Italia sempre divisa in fazioni possono farsi lo stesso vanto. ===[[Stephan Lichtsteiner]]=== *Il segreto della Juve è la sua grande voglia di vittoria. Che è più grande di quella dei suoi rivali. *La storia dice che la Juventus vince quasi sempre, appena arrivi capisci che si respira un'aria diversa. *Qui devi vincere, non c'è altro messaggio che puoi apprendere. ===[[Marcello Lippi]]=== *Giocare nella Juventus significa non accontentarsi mai. Vinto lo scudetto? Bene, c'è la Champions. Vinta la Champions? Bene, c'è l'Intercontinentale. Vinta l'Intercontinentale? Bene, c'è da rivincere lo scudetto. C'è sempre poco tempo per festeggiare. *[Alla Juventus] gli anni più belli della mia vita professionale, persone fantastiche, risultati fantastici... *Intanto, voglio dire che la Juventus non è mai morta, dunque chi la dà per spacciata non la conosce. La Juve in un certo senso è immortale, soprattutto quando la feriscono. *Io so di essere un tecnico segnato. Non si può stare tanto tempo come me alla Juventus e non finire per farne profondamente parte. La verità è che io sono ormai juventino nei cromosomi, dovunque mi capitasse di andare. *La forza della Juventus è che quando vinci una partita, per quanto importante, per quanto bella, per quanto spettacolare, il giorno dopo viene cancellata e si pensa sempre a quella successiva. All'inizio è frustrante, ma poi capisci che è il segreto del successo. *La [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] e la Juventus sono state due grandi storie d'amore nella mia vita di allenatore. *{{NDR|«La Juve. Cos'avrà mai di così speciale?»}} La storia, e la competenza delle persone che se ne occupano. La diversità la noti davvero soltanto quando ci sei dentro. Poi, certo, la Juventus non è solo la squadra più amata, è anche la più detestata, è antipatica perché ha vinto tanto. E allora io dico che è proprio bello essere antipatici. ===[[Paolo Montero]]=== *Alla Juventus il risultato arriva prima di ogni altra cosa; l'obiettivo è quello di vincere, sempre! *{{NDR|Nel 2023}} Cento anni di proprietà [degli Agnelli alla Juventus] rappresentano qualcosa di unico. Personalmente non riesco a immaginare la Juventus senza gli Agnelli. *Cosa abbiamo in più noi della Juve? La voglia di giocare, di vincere. I grandi campioni ci sono dappertutto [...]. Quello che fa la differenza è, appunto, la voglia. [...] Siamo la Juve, non una squadra qualsiasi. *{{NDR|«Ma cosa vuol dire giocare nella Juventus?»}} È il massimo. Ti senti uno di famiglia da subito. E poi quella maglia è una corazza. *È una scuola, ti insegna a vivere, a comportarti e a dare importanza ai giusti valori. Insomma, per me è stata una vera famiglia. *La Juventus è tutto ciò che la parola famiglia racchiude: unione, sacrificio, aiuto a crescere. Amore. E non c'è ombra di retorica. *Per me la Juve è famiglia. L'ho sempre sentita e vissuta così. Ieri, oggi e sempre. *Sai che ti dico? Non so se la Juve sarebbe così forte se non fosse tanto odiata. Altro che simpatia. *Sono diventato juventino il primo giorno che sono arrivato a [[Torino]], quando mi sono reso conto quanto la Juventus fosse odiata dal resto delle tifoserie d'Italia. Il loro odio io l'ho trasformato in amore per la Juventus. Contro tutto e tutti. ===[[Domenico Morace]]=== *Al di là delle colorazioni di parte, la Juve è la più amata dagli italiani. Non esiste, da Bolzano a Pantelleria, una squadra che abbia un tale seguito, numerico e passionale, come la Juve. Ha tifosi al Nord, dove è di casa, ed ancor più al Sud, dove imparano ad amarla a distanza, attraverso le cronache o le immagini televisive. Come e perché questa squadra colpisca la fantasia ed il cuore dei tifosi, si sa da tempo: [...] l'identificazione col potere del Nord, la voglia di integrazione dei meridionali del Nord, la smania di partecipare ai successi che è la molla di ogni attività umana. *La Juve, nei secoli, è stata la più amata dagli italiani. Dalle Alpi a Pantelleria, non c'è zona dove il tifo bianconero non abbia profonde radici. La Juve è stata, ed è, simbolo di integrazione e di riscatto per i meridionali del nord e un trepido amore per quelli nati e cresciuti tra le nebbie. Intrecci sportivi e sociologici hanno spiegato quella che è più di una passione. Gli italiani, si sa, scelgono sempre chi vince e i tifosi proletari della Juve hanno persino dimenticato i rancori di classe: Agnelli, per loro, non è mai stato il padrone, ma soltanto il benefattore che regalava felicità domenicali. *Si sa, la Juve è la fidanzata d'Italia: dalle Alpi a Pantelleria, da sempre battono cuori bianconeri. [...] come mai uno del profondo Sud trova affinità elettive con la Vecchia Signora torinese anziché, mettiamo, col Napoli, la squadra della capitale del vecchio regno dei Borboni? La Juve è stata, in passato, la squadra che più ha eccitato l'immaginario collettivo: vinceva, e l'identificazione col vincitore è sempre stato lo sport preferito da noi italiani. Era la squadra dei padroni ma, in nome del calcio, venivano superate anche le barriere sindacali. Per i meridionali, arrivati a Torino con la valigia di cartone, inseguendo il sogno, o il miraggio, del miracolo economico, la Juve è stato il modo per integrarsi con un ambiente quasi sempre ostile. ===[[Giampiero Mughini]]=== *La Juventus è l'unica donna della nostra vita che non c'ha mai tradito. *La squadra che un italiano su tre considera la sua "fidanzata" ideale e mentre gli altri due italiani su tre la reputano invece il Male Assoluto. *{{NDR|Nel 2015}} Una squadra che è tornata ad essere l'orgoglio del calcio italiano alla faccia di tutti i club "Juve merda" disseminati per lo stivale. Una squadra che è una scuola del carattere, uno stemma, un brand. L'unico brand italiano del 1930 tuttora in voga. ===[[Gianpaolo Ormezzano]]=== *Ho avuto due fortune nella vita: non essere nato donna afghana a Kabul e tifoso della Juventus a Torino. *In una storia lunga più di un secolo tante cose belle ha insegnato la Juventus al calcio italiano, concentrando e limitando apprendimento e frequentazione di quelle brutte ad un periodo corto, gli anni appunto Calciopoli. Il club che ha "fondato" uno [[Stile Juventus|stile]], che ha riempito di giocatori la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], che ha vinto più scudetti di ogni altro. *La Juventus è da sola una parte enorme del nostro calcio. C'è perché sennò non c'era proprio niente alla «j» o «i lunga», e se è vero che non c'è niente neppure alla «y» o «i greca», è anche vero che da quelle parti del dizionario non si trova la più importante squadra d'Italia e – dicono – del mondo. ===[[Michel Platini]]=== *[Gli] Agnelli e Juventus non sono soltanto il calcio, sono una istituzione. *Con la maglia bianconera ho vissuto i momenti più belli della mia carriera: due scudetti, una Coppa dei Campioni (in una [[Strage dell'Heysel|serata tristissima]]), una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale in cinque stagioni. Sono successi che un calciatore può raggiungere solo se gioca in una grandissima squadra. Ma non è soltanto per i trofei conquistati che sono orgoglioso di aver coronato la mia carriera giocando nella Juventus: è anche la consapevolezza di appartenere, per tutta la vita, ad uno dei pochi miti dello sport.<br/> Per me Juventus vuol dire storia del calcio. Una storia fatta da squadre indimenticabili e da giocatori che con il loro agonismo e la loro genialità hanno scritto alcune delle pagine più belle ed importanti nel libro del calcio mondiale. Juventus vuoi dire [[cultura]] e [[Stile Juventus|stile]] che distinguono i dirigenti, gli allenatori ed i giocatori juventini. Infine Juventus vuoi dire passione e amore: la passione che unisce i milioni di tifosi in tutta Italia, in tutto il mondo; l'amore per la maglia bianconera che esplode nei momenti di trionfo e non diminuisce in periodi meno felici. *{{NDR|Nel 2023}} Credo che per gli Agnelli la Juventus sia stata e sia ancora storia, passione, immagine, una specie di bolla nella quale osservare la propria tradizione secolare, un caso unico, mondiale [...] nel senso che altrove ho conosciuto presidenti e imprenditori proprietari di un club di calcio ma gli Agnelli non erano solo questo, erano e sono una famiglia legata al calcio non per interessi esclusivamente finanziari. *Ho cominciato a giocare nella squadra più forte della Lorena, continuato nella squadra più forte di Francia, e finito nella più forte del mondo. *Non conoscevo la storia della famiglia Agnelli, in Francia seguivo le partite delle squadre italiane ma nulla sapevo dei presidenti. Quando arrivai a Torino {{sic|scoprii}} una realtà che non riguardava soltanto la Juventus e le sue vittorie ma chi l'aveva condotta per anni con uno stesso cognome: Agnelli. La conoscenza dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] e di suo fratello [[Umberto Agnelli|Umberto]], mi fece comprendere l'importanza e il significato di una dinastia unica legata al club, una storia affascinante vissuta con personaggi di grande carisma e competenza, nel rispetto della tradizione di famiglia. Per me, anni bellissimi e indimenticabili. *{{NDR|Nel 2011}} Se continuo a ricevere premi e se sono entrato nella Hall of Fame del calcio italiano lo devo a una società che mi ha acquistato e mi ha aiutato a diventare un calciatore vincente. La Juve mi ha insegnato tanto e io sono rimasto molto affezionato a questa società e alla squadra di quei fantastici anni. ===[[Giuseppe Prisco]]=== *Certe volte la gente per strada mi chiede di non parlare solo contro il [[Associazione Calcio Milan|Milan]], ma anche contro la Juventus. E rispondo: «Ben volentieri, ma quando c'è l'occasione. Non posso dire 'porca Juventus': sarebbe una cretinata inutile». *Se stringo la mano a un [[Associazione Calcio Milan|milanista]] mi lavo le mani, se stringo la mano a uno juventino mi conto le dita. *La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna. *{{NDR|Sul "caso [[Mark Iuliano|Iuliano]]-[[Ronaldo]]" in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Il rigore dello juventino su Ronie? Non è furto. Quando c'è la Juve è sempre ricettazione. Gli juventini a volte confessano i furti ma mai la refurtiva. ===[[Claudio Ranieri]]=== *Dobbiamo essere sempre i migliori. I campioni sono tali perché vogliono essere sempre i migliori e noi tutti dobbiamo assorbire questo DNA dai nostri. Quando vedrò tutta la squadra dare tutto fino all'ultimo allora potrò dire che avranno capito cosa significa essere la Juventus. Vale a dire non rilassarsi dopo aver vinto una partita. Noi non possiamo permettercelo, perché siamo la Juve. Io stesso non sono arrivato qui per grazia ricevuta. Mi sono guadagnato tutto giorno per giorno. E noi giorno per giorno dobbiamo lavorare per migliorare. *La società bianconera è strutturata in maniera importante, è bella, quadrata: ognuno è al suo posto, sanno quello che devono fare, programmano il futuro, per cui credo sia importante vedere anche come loro lavorano, non solo la squadra in campo. *Stare alla Juventus significa voler essere i numeri uno e non accontentarsi mai. ===[[Arrigo Sacchi]]=== *La Juve, a tutti i livelli, è un esempio di squadra che moltiplica le qualità dei singoli. *La Juventus è l'esaltazione della qualità, dell'organizzazione e della potenza. *La Juventus è la squadra di adulti. Non sei mai sicuro di vincere contro di loro finché non muoiono. *La volontà, il dare tutto, la generosità e la serietà della Juve dovrebbero essere un esempio per tutti i club. La cultura della vittoria fa parte da sempre del DNA dei bianconeri: si trasmette ai giocatori facendone dei protagonisti. La storia di questo club, a parte qualche piccola pausa, è sempre stata caratterizzata da una sete di vittorie senza pari. Forse non sempre la Juventus ha convinto, forse non sempre è stata bellissima, ma sicuramente è sempre stato un avversario con una determinazione feroce, uno straordinario orgoglio e un grande senso pratico. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Massimiliano Allegri]], nel 2016}} Noi al Milan coniugavamo tre verbi: vincere, convincere, divertire. La Juventus ne coniuga uno: vincere. È una debolezza. Si dirà: ma in Italia continua a vincere. E io dirò: anche il Rosenborg vince sempre lo scudetto in Norvegia. Ma cosa conta è la Champions League e in Europa la Juventus fatica. ===[[Mario Sconcerti]]=== *{{NDR|Nel 2016}} Alla fine vince sempre la Juve [...] perché da novant'anni ha la stessa proprietà, la stessa famiglia alla guida, quindi una grande esperienza e un portafoglio in grado di sopportare i tempi. La continuità migliora tutti e non lascia alibi ai giocatori. Sei in mezzo al meglio e te lo devi meritare. Questo spiega perché quasi qualunque giocatore, anche il più eccentrico, diventi alla Juve qualcosa di diverso, improvvisamente placato e saggio. Perché oltre la Juve non c'è niente, se non te ne accorgi non sei da Juve. [...] Non ha una città alle spalle, una piazza che chieda continuamente spiegazioni. Ha il sentimento algido di una grande azienda, si può far solo quello che serve, senza dare spiegazioni al popolo. [...] La Juve è sempre presente, ma lontana, nessuno arriva a toccarla. [...] La Juve, in sostanza, è l'unica società più forte della propria gente. *La Juve è l'unica squadra nazionale, esattamente come la FIAT è stata l'unica industria nazionale. *La Juventus è una macchina straordinaria che ogni giorno fa salire a bordo quindici milioni di suoi tifosi. *{{NDR|Nel 2020}} La società è fondamentale, e la Juventus è un modello praticamente unico nel mondo. Non solo per anzianità di servizio dei proprietari, ma anche come modello: non è guidata dalla proprietà, ma da un membro della famiglia della proprietà [...]. Dal punto di vista del valore societario siamo venti-trent'anni avanti nel caso della Juve: non è una casualità che gli altri grandi club rivali della Juve abbiano la proprietà straniera [...]. A Torino c'è una dinastia di regnanti, che ha dimostrato di essere al di sopra di qualsiasi critica. ===[[Luciano Spalletti]]=== *Alla Roma ho allenato una tifoseria, a Napoli alleni una città. All'Inter una tradizione, in Nazionale un popolo. Alla Juve alleni invece una mentalità: è la storia del calcio. Qui c'è la modalità Juventus: non è solo un'emozione impetuosa. È gioia, orgoglio e responsabilità: sono sentimenti che non mi lasciano mai solo. È l'intensità mai banale di tristezze esagerate e felicità travolgenti. Non devi vivere solo di calcio, ma di Juventus. Siamo in competizione col nostro livello e non con gli altri. Il nostro club è sinonimo di eccellenza calcistica, per questo l'interesse nei nostri confronti è globale. *Lo spessore e il livello Juventus mette in condizione di sentire la pesantezza di quello che c'è dietro. [...] a vederla da fuori, sembra una bella cosa la Juve, con la sede e i campi, poi entri dentro ma ti sembra di non aver visto niente perché essere a quel livello così non è facile, alcuni lo subiscono. *Ogni giorno ci si confronta con questa storia, pure io mi dico: "ma davvero sono l'allenatore della Juventus?". Bisogna quindi essere disponibili a fare sempre di meglio, fino a che la matematica non ce lo vieta dobbiamo ambire a lottare per qualsiasi cosa. Lo slogan della Juventus dice "fino alla fine", io ci aggiungerei "oltre la fine". ===[[Alessio Tacchinardi]]=== *La Juve è la squadra più amata ma anche più odiata: in tutti i campi quando arrivavamo giocano con i coltelli tra i denti. Quando ne sono entrato a far parte ho percepito di appartenere a qualcosa di diverso: sei tu contro tutto il resto, ti dà tanto ma chiede anche tanto. *Per me la Juve è stata una pagina importantissima: ero e sono ancora un tifoso della Juve e per me allenarmi al Comunale, dove andavo a vedere la Juve da tifoso, era il massimo. La Juve è una grande famiglia, una grande società con valori fortissimi e ti inculcano nella testa la mentalità vincente. *{{NDR|«Come ci si sente a vestire la maglia della Juventus?»}} Pesa un quintale. Ti trasmette l'anima vincente e ti fa sentire una grande pressione. La Juventus è la tradizione del calcio. *{{NDR|Sullo juventinismo}} Una cosa che prende i tifosi, la squadra e la società e li rende un blocco unito contro tutto e tutti. E che si esprime nella voglia di vincere sempre, di essere i più forti sapendo di ricevere in cambio odio da ogni altro elemento esterno al mondo Juve. Un odio che nutre la fame di vittorie, e che rende i nostri successi ancora più belli. Prima di diventare un calciatore bianconero ero un semplice tifoso, all'interno dello spogliatoio ho capito meglio il senso della Juve. All'inizio non capivo le facce dei compagni quando si pareggiava, mi dicevo che in fondo avevamo fatto un punto. Poi ho capito che se giochi nella Juve, il pareggio equivale a una sconfitta. Conta unicamente il successo, esattamente come dice Boniperti. ===[[Sandro Veronesi]]=== *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Non preoccupatevi di dare una nuova immagine della Juventus, recuperate piuttosto quella che ha sempre avuto: la storia dice che è quella giusta. Si può essere gentiluomini anche immersi nell'odio sportivo di mezza Italia, come hanno ben dimostrato Boniperti o l'avvocato Agnelli, e le Fiat le hanno sempre comprate anche i tifosi dell'Inter o della Fiorentina. Nulla viene a mancare, nell'integrità di un galantuomo, se i tifosi avversari ti fischiano e ti insultano. Anzi, questo è diventato nel tempo l'alimento principe della dieta bianconera: l'odio degli avversari, il livore, il rancore, gli insulti. *{{NDR|Nel 2008, in occasione al ritorno della Juventus in Champions League}} Per un vecchio tifoso bianconero come me, in effetti, veder partire una stagione senza la Juve in serie A, o senza la Juve tra le favorite, o senza la Juve nelle coppe europee, com'è successo negli ultimi due anni, è stato come ritrovarsi in un posto veramente lontano, straniero, assurdo: in Alaska, in Patagonia. Sì, si può dire che a questo punto noi tifosi juventini siamo tornati a casa. Insieme a noi sono tornati a casa i nostri fuoriclasse, Del Piero, Nedved, Buffon, Camoranesi, Trezeguet, Chiellini, [Cristiano] Zanetti, che non hanno abbandonato la barca in difficoltà ma sono rimasti a soffrire e hanno puntato la carriera su questo ritorno. E un simile binomio tifosi-campioni, questo grumo di passione e di forza, di amore e di classe, di quantità e di qualità, rappresenta effettivamente la Juventus – la sua storia, la sua tradizione. Dunque, quando si parla di ritorno a casa si parla di una cosa vera, reale: perché la casa della Juventus è la battaglia per la vittoria. *Per venire amati da me non è mai stato necessario essere dei campioni, se si giocava in difesa nella Juve [...] È il fatto stesso che loro difendessero ad appassionarmi, perfino a commuovermi: là davanti un nuvolone di gloria, coi più forti attaccanti del mondo che si danno il cambio a gonfiare la rete [...]; a centrocampo uno scroscio continuo di genio, estro e furia agonistica [...]; in porta, vabbe', è stata quasi solo leggenda [...]; ma è in difesa che si è sempre costruita la supremazia della Juventus, in questa scuola di vita fatta di attenzione, tempismo, corsa, fatica e sacrificio che non può tramontare mai, perché chiunque abbia osato contraddirla, concependo un calcio solo offensivo, è sempre stato spazzato via. *Quasi cinquant'anni dopo mi ritrovo a festeggiare questo ennesimo scudetto [2012/13] con la stessa gioia del primo (1967), e come sempre il passato riaffiora tutto insieme nello stesso momento, e si mescola al presente, ricreando il formidabile tutt'uno che è la patria che mi sono scelto: la zebra che corre nella savana mentre Haller mi prende in collo in Versilia e Vidal fa il cuore con le mani; le punizioni di Pirlo che coincidono con quelle di Platini, di Baggio e di Del Piero; Pogba che danza, Cabrini che si sgancia, Furino che copre; Bettega che incorna, Vialli che ritorna; Marchisio e Zidane che si passano la palla, Ibra che si fa rimbalzare addosso i difensori; Nedved che cambia passo, l'Avvocato che sorride, Barzagli che anticipa, Tardelli che contrasta, Montero che picchia, Scirea che si sgancia, Buffon che esce, Zoff che vola, Vucinic che fa l'assist, Inzaghi che la mette dentro, Rossi che la mette dentro, Vieri che la mette dentro, Trezeguet che la mette dentro; Lippi che alza le braccia; Conte che sventola la bandierina del corner... *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Rendetevi conto, voi che avete preso in mano la società nel momento peggiore della sua storia, che la Juve non è stata odiata per più di un secolo a causa dell'antipatia dei suoi dirigenti o giocatori; che non è mai stata una questione personale; che la Juve è stata semplicemente un incubo infinito per qualunque avversario, perché vinceva, o lottava fino all'ultimo per vincere, ogni anno, e questo deve tornare a essere. ===[[Gianluca Vialli]]=== *Alla Juventus la vittoria non dà felicità, ma sollievo. È il completamento di un dovere, non il raggiungimento di una vetta. *Cosa si mangia di speciale a Torino? Esiste un ambiente di lavoro molto particolare, sei contagiato: un'atmosfera che serve nella vita e in panchina. La principale caratteristica alla Juve è la testa bassa. L'umiltà rispetto a quello che si vince, che è sempre tanto. Il club ti insegna l'importanza degli oneri: ti mette nelle condizioni giuste per dimostrare quanto vali, ma poi tu devi dare il massimo. A quel punto vinci e ti godi gli onori. Ma per poco perché devi rivincere subito dopo. Ecco, il successo è spesso un sollievo più che una gioia [...]. Certo, al Barcellona prediligono l'estetica, la bellezza o anche solo il divertimento, mentre la Juventus è meravigliosamente pratica. Confesso che nei miei anni in bianconero non è mai entrato un dirigente a dirci: "Mi raccomando, oggi giochiamo bene". Più e più volte, la frase era: "Mi raccomando, oggi vinciamo". *La Juve è una filosofia. Può piacere o non piacere ma è qualcosa di unico. Per me è stato un privilegio far parte della storia di quella società. Non è una società perfetta ma ha un DNA vincente. Quando indossi quella maglia, ne senti il peso. *{{NDR|«Com'è giocare nella Juve?»}} Un onore, e un onere. Senti il peso della maglia, il dovere di riconsegnarla piegandola per bene e riponendola un po' più in alto di dove l'avevi presa. ===[[Franco Zeffirelli]]=== *Mi dispiace che una squadra come la Juve che considero una delle migliori in Europa sia costretta a sporcarsi le mani con traffici mafiosi. [...] La Juve ha vinto la metà dei suoi scudetti con la benevolenza e i pasticci arbitrali. *Mi piacerebbe vincere uno scudetto: come sempre però molto dipenderà anche dagli altri. La Juventus da sempre fa la padrona e solo lei sa quanto ha vinto grazie ai signori in giacchetta nera. Da quelle parti è dai tempi dei Savoia che vogliono comandare. *{{NDR|Nel 2015}} Se non si sogna, si muore ragazzi. Si deve sognare. Io ho ancora quello di vedere la Juve in B. La Juventus è stata la regina di un certo modo di fare calcio, lo sapevamo tutti. E anche se sono anti Juve a vita, devo riconoscere che in qualche modo questa squadra ha contribuito allo spettacolo calcistico. ===[[Zinédine Zidane]]=== *{{NDR|Nel 2006 durante la conferenza stampa in cui annunziò il suo ritiro dalla attività calcistica}} Ho giocato in due dei più grandi club del mondo. Ce ne sono altri, ma è difficile che eguagliano il palmarès della Juve o del Real Madrid. *La mentalità vincente l'ho imparata alla Juve. Soltanto lì ho capito che vincere era un obbligo, fare parte di uno dei più grandi club del mondo ti pone l'imperativo del risultato. Quando perdevamo, era un dramma. Il calcio è semplice: quando lo si pratica ad alto livello, ogni tre giorni c'è una nuova partita. E questo ti fa scendere in fretta con i piedi per terra dopo una vittoria. E quando perdi, sei obbligato a lavorare più duramente. *Per me l'[[Italia]] è [[Torino]]. La Juve mi ha fatto diventare un grande calciatore e una grande persona, la porto sempre nel cuore. *Quando sei della Juve lo sei per sempre. *Tante emozioni: come non pensare all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], sempre attento a me, alle sue telefonate all'alba dopo una partita vinta, alle sue apparizioni agli allenamenti... il mondo si fermava! La Juve è stata più di una famiglia, è stata un luogo in cui ho imparato davvero cosa significava "competitività" come giocatore, e che mi ha spinto anche nella mia vita di uomo e in famiglia. ===[[Cori da stadio|Cori]]=== *''È proprio come guardare la Juve...''<ref>Coro intonato dalla tifoseria del [[Notts County Football Club]], società britannica gemellata con la Juventus, quando la squadra offre una prova di rilievo.</ref> *''Su ragazzi, arriva la Signora''.<ref>Coro intonato dalla tifoseria bianconera durante un [[Derby di Torino|derby contro il Torino]] disputatosi allo Stadio Comunale il 16 febbraio 1986.</ref> ===[[Slogan calcistici|Slogan]]=== [[File:Juventus109.jpg|miniatura|upright=1.5|Striscione che celebra i 109 anni della Juventus]] *Fino alla fine.<ref>Slogan juventino, semplificazione del grido da guerra intuonato dalla [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria organizzata]]: «Fino alla Fine Forza Juventus!».</ref> *La Juve ruba.<ref>Slogan antijuventino.</ref> *Non riceve la corona se non chi ha combattuto secondo le regole.<ref>{{NDR|orig. in lingua latina}} ''Non coronabitur nisi legitime certaverit.'' Motto juventino riportato sul primo stemma del Foot-Ball Club Juventus. La frase è tratta dalla ''[[Seconda lettera a Timoteo]]'' 2, 5.</ref> ===[[Striscioni del calcio|Striscioni]]=== *109 anni di trionfi e gioia, 1 anno di umiltà che vi renderà immortali. Grazie a tutti!<ref>Messaggio della ''Curva Nord'' pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino il 12 maggio 2007 prima della gara Juventus FC 3-1 Bologna FC 1909.</ref> *28 scudetti, 2 Coppe Campioni... in Italia ladri, in Europa coglioni.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Fiesole'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della [[ACF Fiorentina]]) e rivolto agli juventini il 4 dicembre 2005 in occasione di Fiorentina-Juventus.</ref> *C'è una stella in cielo che indica il cammino, forza Juve, vincere è il tuo destino.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Scirea'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della Juventus) durante la partita Juventus-Piacenza del 26 gennaio 2003, due giorni dopo la scomparsa dello storico presidente [[Gianni Agnelli]].</ref> *Club degli imbrogli, degli intrighi e della repressione. Da 27 anni sempre lo stesso leitmotiv. Juve merda.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria organizzata del Nantes nel secondo tempo della gara FC Nantes 0-3 Juventus FC del 23 febbraio 2023, valevole per il ritorno dei play-off di UEFA Europa League; le due squadre si ritrovavano contrapposte in una competizione confederale per la prima volta dalle semifinali di UEFA Champions League 1995-1996, quando il club bianconero aveva prevalso su quello francese.</ref> *La vostra tenacia e la nostra fedeltà sono 109 anni di storia che mai nessuno retrocederà.<ref>Messaggio della ''Curva Scirea'', pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino durante i festeggiamenti del 109° anniversario di fondazione istituzionale della società torinese il 1° novembre 2006 prima della gara Juventus 2-0 Brescia Calcio.</ref> *Per un caldo Natale... brucia un gobbo.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria [[Bologna Football Club 1909|bolognese]] e rivolto a quella juventina, durante la partita Bologna-Juventus del 6 dicembre 2013.</ref> ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{Juventus FC}} {{vetrina|13|2|2017|argomenti}} [[Categoria:Juventus F.C.| ]] p9ifddjbg7ky13m0pmg091g3nb04vbi Gianluigi Buffon 0 10328 1428718 1428566 2026-10-08T04:07:28Z AssassinsCreed 17001 non significativa 1428718 wikitext text/x-wiki [[File:Super Gigi Buffon (Juventus) (2).jpg|thumb|upright=1.3|Gianluigi Buffon nel 2012]] '''Gianluigi Buffon''' (1978 − vivente), dirigente sportivo ed ex calciatore italiano. ==Citazioni di Gianluigi Buffon== {{cronologico}} *Quando sento il nome di {{NDR|Nevio}} Scala mi viene sempre in mente la mattina del 19 novembre 1995. Saranno state le nove, viene in camera mia in ritiro e mi dice: "Oggi giochi tu". Affrontavamo il Milan. Dissi soltanto: "O.K.". Poi mi attaccai al telefono e chiamai tre o quattro miei amici: raccontai tutto e loro vennero a vedere il mio debutto in serie A. Non si possono dimenticare certi momenti.<ref name="Gazzetta-1997">Dall'intervista ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//1997/novembre/05/Buffon_passaporto_per_successo_ga_0_9711052001.shtml Buffon: passaporto per il successo]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 5 novembre 1997.</ref> *È la mia forza: non ho paura di nessuno.<ref name="Gazzetta-1997"/> *Possono cambiare gli uomini, possono cambiare i dirigenti, però quello che ha di forte [[Juventus Football Club|questa società]] sono i giocatori cui è stata tramandata una voglia di vincere, di primeggiare, che non è pari in nessuna altra squadra.<ref>Dall'intervista a Sky Sport dopo la partita Cagliari – Juventus 2-3 del 2 settembre 2007.</ref> *Non voglio più sentire nulla su [[Calciopoli]], il passato è importante ma il futuro lo è ancora di più.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2011/02/08/news/buffon_inter_basta_calciopoli-12213650/ Juve-Inter? Basta parlare di Calciopoli...]'', ''repubblica.it'', 8 febbraio 2011.</ref> *Siamo sempre l'Italia di piazzale Loreto, non cambia niente. Basta un nome in prima pagina e tutto viene infangato, quando il fatto per ora non è chiaro. Bisogna stare molto attenti a dare giudizi troppo veloci: anni fa ci sono passato anch'io, infangato in prima pagina per una cosa nella quale non c'entravo per niente: per ora stiamo facendo solo questo, cioè una grande pubblicità a uno scandalo dove per ora non c'è nulla di concreto.<ref>Citato in ''[http://www.corriere.it/sport/11_giugno_08/totti-roma-smentita-avvocato_9d5ebd58-91ca-11e0-9b49-77b721022eeb.shtml Totti: «Stupore e rabbia, io estraneo» Buffon: è un'Italia da piazzale Loreto]'', ''corriere.it'', 8 giugno 2011.</ref> *{{NDR|Su [[Andrea Pirlo]]}} Quando l'ho visto giocare ho pensato: Dio c'è, perché è veramente imbarazzante la sua bravura calcistica.<ref>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/calciomercato/2011/09/12-144099/Pirlo+si+prende+la+Juve%3A+%26%23232%3B+lui+il+colpo+del+mercato Pirlo si prende la Juve: è lui il colpo del mercato]'', ''tuttosport.com'', 12 settembre 2011.</ref> *Il giorno dell'inaugurazione dello [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]]. Ho provato tante emozioni, tutte molto forti. Mi sono detto "ma in che società sto giocando". Sono riemersi pensieri che non mi toccavano da parecchio tempo. Ho risentito tutto l'orgoglio di far parte di un club con una storia unica, che fa tremare le gambe. Quella sera mi ha caricato a mille, è stata fondamentale a livello di motivazioni, è come se fossi tornato indietro nel tempo.<ref>Citato in ''[http://www.juventus.com/wps/portal/it/news/buffon%20gazzetta%20news%2024dicembre2011 Buffon: «Voglio meritare la Juve a vita»]'', ''juventus.com'', 24 dicembre 2011.</ref> *{{NDR|Riferendosi all'arbitro Sebastiano Peruzzo dopo Juventus-Siena 0-0 del 5 febbraio 2012}} Se mi vieni a chiedere se c'è un corner o no, ti dico che non c'era e lo assegni lo stesso, allora dimostri di non mantenere un comportamento serio, e mi invogli a cercare di imbrogliarti la volta successiva, per ottenere il massimo risultato possibile. Di certo non rischierei di perdere la mia onorabilità e la mia serietà per un calcio d'angolo; contro l'Udinese l'arbitro era in dubbio in una situazione simile, e io gli avevo detto che il corner per gli avversari c'era.<ref>Citato in ''[http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=329170 Juventus, Buffon sull'arbitro Peruzzo: "Comportamento poco serio"]'', ''tuttomercatoweb.com'', 5 febbraio 2012.</ref> *{{NDR|Sul [[gol fantasma]] del milanista Muntari nella partita Milan – Juventus 1-1 del 25 febbraio 2012}} L'azione è stata talmente convulsa e veloce che non mi sono accorto se fosse gol o no. E se anche se me ne fossi accorto, non faccio il figo e il bello, e ammetto che non l'avrei detto all'arbitro. Per il processo di beatificazione, più avanti.<ref>Citato in Massimiliano Nerozzi, ''[http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quijuve/articolo/lstp/444128/ Buffon: nessuno mi può giudicare]'', ''lastampa.it'', 27 febbraio 2012.</ref> *{{NDR|Dopo l'ultima partita di [[Alessandro Del Piero|Del Piero]] in campionato con la Juventus nel 2012}} Commovente è l'unica parola che mi viene in mente. Era giusto così, il tributo ad Alex che ha passato metà della sua vita a combattere e lottare per questa maglia. È davvero tanto. E quando il legame, il cordone ombelicale si spezza, resta tanta amarezza.<ref>Citato in Elvira Erbí, ''Buffon: «Commosso per un legame che si è spezzato»'', ''Tuttosport'', 14 maggio 2012, p. 2.</ref> *Nei prossimi 150 anni non ci sarà uno come [[Alessandro Del Piero|Del Piero]]. Chi vestirà la sua maglia numero 10 dovrà sapere chi l'ha portata, come l'ha portata e comportarsi di conseguenza.<ref>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/05/16-188286/Buffon%3A+%C2%ABDel+Piero+esempio+per+chiunque+avr%C3%A0+la+10%C2%BB Buffon: «Del Piero esempio per chiunque avrà la 10»]'', ''tuttosport.com'', 16 maggio 2012.</ref> *Alcune volte si pensa... E in alcuni casi si dice che sono meglio due feriti che un morto. Le squadre le partite se la giocano e sarà sempre così, ma ogni tanto qualche conto bisogna anche farlo.<ref name="Gazzetta-2012">Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/25-05-2012/buffon-non-temo-conte-ogni-tanto-si-fanno-calcoli-911337620121.shtml Buffon: "Non temo per Conte Ogni tanto si fanno calcoli..."]'', ''gazzetta.it'', 25 maggio 2012.</ref> *{{NDR|Sul numero di campionati italiani vinti della Juventus al 2012}} Dico sempre che sul campo è accaduta una cosa, in altre sedi un'altra, se poi conta più una sede che il campo... Amen. Se mi chiedono quanti ne ho vinti, dico che ne ho vinti 5, ma che ne hanno assegnato 3.<ref name="Gazzetta-2012"/> *{{NDR|Alla vigilia degli Europei 2012}} Ci tengo, ci spero, ci credo... Baratterei 2-3 anni di vita per ritornare là, dove tutti noi sogniamo... Dove tutti noi vorremo arrivare... Rivedere un'[[Nazionale di calcio dell'Italia|Italia]] in festa, rivedere la gente orgogliosa della propria Nazionale, sarebbe il regalo più bello di questo fine stagione.<ref>Citato in ''[http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201206081256-ipp-rt10104-euro2012_buffon_darei_2_3_anni_vita_per_vedere_italia_in_finale Euro2012: Buffon, "Baratterei 2-3 anni vita per vedere l'Italia in finale"]'', ''agi.it'', 8 giugno 2012.</ref> *Come se i colpevoli fossero sempre gli altri<ref name=spagnacroazia>Le dichiarazioni risalgono agli Europei 2012. Le squadre nel girone dell'Italia sono Croazia, Spagna e Irlanda. Per via dei risultati delle prime due giornate, a Croazia e Spagna basterebbe un pareggio con 2 o più gol per qualificarsi entrambe, indipendentemente dal risultato dell'Italia. A causa di questa particolare situazione di classifica, molti giornalisti e personaggi televisivi italiani hanno ricamato più volte sull'ipotesi di un "biscotto", anche in riferimento a un episodio degli Europei 2004.</ref>, come se le responsabilità non spettassero mai a noi, come se il potersi trovare in una situazione favorevole non fosse mai frutto del merito ma sempre e solo della fortuna sfacciata o del caso, come se ammettere che gli avversari sono stati più bravi fosse uno smacco inaccettabile per il nostro ego, come se per nascondere le nostre insicurezze e fragilità avessimo sempre bisogno dell'alibi, come se sapere se ci sono due omosessuali in nazionale fosse l'unico interesse del paese, come se, alla fine di questi giorni di caccia alle streghe, si scoprisse che all'estero sono migliori di noi... vabbè... come se questi pensieri servissero a qualcosa... Pensiamo a noi e cerchiamo di vincere, il resto è aria fritta, discorsi da bar, congetture da mediocri, argomentazioni da perdenti...<ref name= biscotto>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Europei/2012/16-06-2012/buffon-duro-sfogo-facebook-basta-col-biscotto-pensiamo-noi-911554774871.shtml Buffon e il biscotto, sfogo su Facebook: "Argomentazioni da perdenti"]'', ''gazzetta.it'', 16 giugno 2012.</ref> *Mamma mia... sic transit gloria mundi... è da due giorni che si parla solo ed esclusivamente di "biscotto"<ref name=spagnacroazia/>, biscotto di qua, biscotto di là, biscotto di su, biscotto di giù... come se avessimo già vinto la partita con l'Irlanda, come se gli altri non avessero il sacrosanto diritto di sentirsi offesi da tali illazioni, che appartengono solo ed esclusivamente a noi, ... come se gli altri non avessero il privilegio di pensare che [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]] con l'Irlanda potrebbe avere un occhio di riguardo nei confronti nostri (cosa assolutamente da escludere), come se la cultura del sospetto appartenesse solo a noi e noi fossimo gli unici a poterla esercitare, come se pareggiare fosse uguale a fare 2-2, come se accontentarsi di un risultato (che soddisfa entrambi) negli ultimi 20 minuti fosse uguale a mettersi d'accordo.<ref name= biscotto/> *Viaggiare è più bello che arrivare, battersi è più bello che vincere.<ref>Da un [http://www.facebook.com/GianluigiBuffon/posts/317034321718585 post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 19 giugno 2012; citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/euro_2012/2012/06/19-194946/Buffon:+«Battersi+è+più+bello+che+vincere,+avanti+Italia!» Buffon: «Battersi è più bello che vincere, avanti Italia!»]'', ''tuttosport.com'', 19 giugno 2012.</ref> *Troppo spesso siamo assuefatti e intorpiditi dalla negatività che ci circonda, troppe volte siamo rassegnati ad un destino che gli altri ci vogliono assegnare, quasi sempre smettiamo di sognare una volta raggiunta l'età della maturità o una volta raggiunta una certa posizione e un lavoro che ci da indipendenza ma non stimola la nostra fantasia e i nostri sensi. [...] senza [[sogno|sogni]] non si vive, si sopravvive... senza sogni non sei il protagonista della tua vita ma sei solo una scolorita figura che ha accettato rassegnato la propria esistenza, senza squilli, senza sussulti, senza vita...<ref>Da un [http://www.facebook.com/GianluigiBuffon/posts/321355617953122 post] sull profilo ufficiale ''facebook.com'', 27 giugno 2012; citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/euro_2012/italia/2012/06/27-196551/Buffon:+«Italia+devi+osare.+Prendiamoci+il+nostro+sogno» Buffon: «Italia devi osare. Prendiamoci il nostro sogno»]'', ''tuttosport.com'', 27 giugno 2012.</ref> *Io sono sempre ottimista, positivo, felice. A volte non mi va di dimostrarmi tale in pubblico, però quando sono nello spogliatoio e con i compagni sto bene. Quella è la mia forza e quando sono in campo nulla e nessuno potrà condizionarmi.<ref>Citato in ''[http://www.radioradio.it/sport/buffon-e-pirlo-nulla-condiziona-la-nostra-juve Buffon e Pirlo: «Nulla condiziona la nostra Juve»]'', ''radioradio.it'', 8 agosto 2012.</ref> *Il [[Calcio (sport)|calcio]] giocato è sicuramente la miglior medicina per il calcio stesso.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/26-08-2012/buffon-difesa-conte-fatto-passare-delinquente-912392720691.shtml Buffon in difesa di Conte: "Fatto passare da delinquente"]'', ''gazzetta.it'', 26 agosto 2012.</ref> *Io credo che bandiera o non bandiera bisogna vedere come ci si comporta, perché se uno sta tanti anni in un posto e non dà l'esempio con i comportamenti, magari per altri può essere una bandiera e invece non è così.<ref name= alibi>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/2012/12/08-231415/Buffon%3A+%C2%ABTroppe+polemiche+un+alibi+per+chi+non+vince%C2%BB Buffon: «Troppe polemiche un alibi per chi non vince»]'', ''tuttosport.com'', 8 dicembre 2012.</ref> *Le polemiche a me non sono mai piaciute perché fanno emergere un lato di noi addetti ai lavori molto netto che è quello dell'incoerenza. Indubbiamente è capitato in due situazioni che la Juve tramite un errore umano ha tratto vantaggio in una partita, ma ogni volta che queste cose accadono alla Juve si scatena un pandemonio mediatico esasperato che è ingiusto nei confronti della società e dei giocatori ed è ingiusto anche perché ho l'impressione che la Juve diventi lo scudo e l'alibi per gli eterni incompiuti, per chi non vince mai.<ref name= alibi/> *Vorrei leggere su wikipedia, accanto al nome di Gianluigi Buffon, che ha vinto una Champions.<ref>Citato in ''Guerin Sportivo'' nº 2, febbraio 2013, p. 32.</ref> *{{NDR|Su [[Mario Balotelli]]}} Tutti cercano di metterlo in difficoltà sul piano nervoso. È un giocatore straripante e fondamentale per noi, e quindi cercano di fermarlo in un altro modo.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Nazionale/08-06-2013/buffon-balotelli-straripante-allora-provano-fermarlo-un-altro-modo-20540747109.shtml Buffon: "Balotelli è straripante, e allora provano a fermarlo in un altro modo"]'', ''gazzetta.it'', 8 giugno 2013.</ref> *{{NDR|Su [[Antonio Conte]]}} I meriti del nostro allenatore per questi due anni e mezzo di percorso sono incredibili e non si sa, fino a quando non ci sarà una controprova, quale sia stato effettivamente il suo merito e quali i meriti nostri. È stato bravissimo a saperci stimolare, pungolare, ad averci dato un gioco e un'identità molto precisa.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/28-12-2013/juventus-gigi-buffon-conte-ha-meriti-incredibili-ci-ha-gioco-identita-201930817907.shtml Juventus, Gigi Buffon: "Conte ha meriti incredibili, ci ha dato gioco e identità"]'', ''gazzetta.it'', 28 dicembre 2013.</ref> *È l'alibi migliore per chi non vince; dire che la [[Juventus Football Club|Juve]] è davanti perché si comporta in maniera scorretta è una giustificazione da dare ai tifosi. La Juve è come il maggiordomo: sempre colpevole.<ref>Citato in Alberto Mauro, ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/10-01-2014/buffon-juventus-come-maggiordomo-sempre-colpevole-alibi-chi-non-vince-202029451949.shtml Buffon: "Juventus come il maggiordomo, sempre colpevole. L'alibi per chi non vince"]'', ''gazzetta.it'', 10 gennaio 2014.</ref> *{{NDR|Dopo la morte di [[Tito Vilanova]]}} Certe facce trasmettono durezza ma anche lealtà... Non ti ho conosciuto, ma mi porterò dietro questa bella impressione...<ref>Da un [https://www.facebook.com/GianluigiBuffon/posts/616389495116398?stream_ref=10 post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 25 aprile 2014; citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Liga/25-04-2014/morte-vilanova-barcellona-per-sempre-eterno-calcio-piange-tito-80518851270.shtml Morte Vilanova, il Barcellona: "Per sempre eterno". Mou: "Giorno triste"]'', ''gazzetta.it'', 25 aprile 2014.</ref> *{{NDR|Sull'elezione di [[Carlo Tavecchio]] come presidente della FIGC}} Mi hanno preoccupato le modalità attraverso cui si è arrivati all'elezione: a volte triviali, altre pittoresche, altre deliranti. Tavecchio lo conosco e non credo sia corretto denigrare in maniera forte attraverso i giornali. Mettiamola così: se ha 71 anni avrà grande esperienza.<ref name=gazzetta>Citato su ''La Gazzetta dello sport'', 15 agosto 2014.</ref> *Non ho mai guardato agli altri per emularli o superarli. Gli obiettivi li ho sempre posti per me stesso, per cercare di essere felice, per scrivere pagine importanti per il calcio. Io ho cominciato molto prima di [[Dino Zoff|Zoff]]. Se arrivo a 40 e non a 41 è lo stesso.<ref name=gazzetta/> *{{NDR|Su [[Gianluigi Donnarumma]]}} Può fare una carriera straordinaria, deve pensare a crescere con la calma necessaria per non farsi mettere pressione tra i grandi, anche se già il fatto di scendere in campo a 16 anni con la maglia del Milan e di reggere l'onda d'urto in un contesto dalle alte pressioni anche mediatiche, è un segnale di enorme grandezza. Ha debuttato un anno più giovane di me: i segnali convergono tutti nella stessa direzione, a questo punto starà a lui. E le prime partite suggeriscono che potrà fare una carriera straordinaria. Io glielo auguro con tutto il cuore, perché queste sono tra le emozioni più belle che può regalarti la vita.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/calcio/nuove-forze-calcio/19-11-2015/buffon-promuove-donnarumma-rinnovo-contratto-aumento-stipendio-procuratore-130993230559.shtml Buffon promuove Donnarumma: "Può fare una carriera straordinaria"]'', ''gazzetta.it'', 19 novembre 2015.</ref> *Vincere la [[depressione]] è stata la miglior parata della mia vita.<ref>Da un'intervista a ''ABC''; citato in ''[http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2016/02/09/20181072/buffon-svela-la-sua-parata-pi%C3%B9-bella-battere-la-depressione Buffon svela la sua parata più bella: battere la depressione]'', ''goal.com'', 9 febbraio 2016.</ref> *{{NDR|Riferito alla [[porta (calcio)|porta]]}} Avevo 12 anni quando ti ho voltato le spalle. Rinnegai il mio passato per garantirti un futuro sicuro. Una scelta di cuore. Una scelta d'istinto. Proprio nel giorno in cui ho smesso di guardarti in faccia però, ho cominciato ad amarti. A tutelarti. A essere il tuo primo e ultimo strumento di difesa. Ho promesso a me stesso che avrei fatto di tutto per non incrociare più il tuo sguardo. O per farlo meno possibile. Ma ogni occasione è stata una sofferenza, dovermi voltare per rendermi conto di averti deluso. Ancora. Ancora una volta. Siamo sempre stati opposti e complementari, come Luna e Sole. Costretti a vivere uno accanto all'altro senza mai potersi sfiorare. Compagni di vita a cui viene negato il contatto.<ref>Da un [https://www.facebook.com/GianluigiBuffon/photos/a.301164849972199.73821.280290668726284/966905276731483/?type=3&theater post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 21 marzo 2016.</ref> *{{NDR|Su [[Johan Cruijff]]}} L'unico che poteva dare lustro ad un semplice 14, capace di far germogliare calcio dove non ce n'era traccia.<ref>Da un [https://www.facebook.com/GianluigiBuffon/photos/a.301164849972199.73821.280290668726284/970215193067158/?type=3&theater post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 24 marzo 2016.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]] nel 2016}} Non sono felice di come vadano le cose attualmente. In Italia non si vince la Champions da quando il Milan non la conquistò contro il Liverpool nel 2007.<ref>In realtà, nel 2010, l'Inter aveva vinto la sua terza Champions League della storia, battendo il Bayern Monaco 2-0.</ref><ref>Da un'intervista al ''Times of India''; citato in ''[http://www.spaziointer.it/2016/06/07/buffon-litalia-non-vince-una-champions-dal-2007-una-dimenticanza-volontaria/ Buffon: "L'Italia non vince una Champions dal 2007", una dimenticanza volontaria?]'', ''spaziointer.it'', 7 giugno 2016.</ref> *{{NDR|Dopo la sconfitta ai rigori contro la Germania, costata l'eliminazione dagli Europei 2016}} È stato tracciato un solco importante e c'è da proseguire su questa strada perché abbiamo fatto il massimo che potevamo fare e stava bastando. Con un grande gruppo nulla diventa impossibile. [[Antonio Conte|Conte]] ci ha fatto i complimenti perché è stato orgoglioso di aver allenato uomini come noi. Abbiamo dato l'anima per cercare di conseguire questo sogno. È dura perdere in questo modo, uno shock.<ref>Dall'intervista dopo la partita Germania – Italia 1-1 d.t.s. (6 - 5 d.c.r.) del 2 luglio 2016; citato in ''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/speciale/euro2016/buffon-e-barzagli-in-lacrime-160-abbiamo-dato-tutto-_1106735-201602a.shtml Buffon e Barzagli in lacrime: "Abbiamo dato tutto"]'', ''sportmediaset.mediaset.it'', 2 luglio 2016.</ref> *Le ‪Olimpiadi‬ per me sono sempre state una competizione fuori dal tempo. Un'oasi di felicità ed entusiasmo fatta di scherma, atletica, nuoto, tuffi, box, judo, ciclismo, volley, canoa...<ref>Da un [https://www.facebook.com/GianluigiBuffon/photos/a.301164849972199.73821.280290668726284/1055596604529016/?type=3&theater post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 5 agosto 2016.</ref> *Con le [[mano|mani]] i neonati cercano il seno della madre. Con le mani i padri allacciano le scarpe ai figli. Da bambino guardavo le mani dei miei genitori e ricordo il lavoro, la fatica e il sacrificio. Oggi guardo le mie mani e ci vedo dentro tutti i miei sogni, realizzati e non. Con le mani si abbraccia chi si ama. Con le mani ci rialza da terra dopo essere caduti. Con le mani si scava tra le macerie dopo un terremoto. Con le mani si chiede aiuto. Ho visto mani stringersi per la gioia, mani che accolgono, mani che pregano e mani che respingono. Con queste mani, le mie mani, ho combattuto e sono diventato grande. Ho vinto e perso. Ho superato limiti e sfidato l'impossibile. Ho parato palloni e paure. Le ho tese nella continua speranza di arrivare dove gli altri si erano arresi. Ho spinto chi non aveva il coraggio di buttarsi. Ho cercato di trattenere chi voleva andar via.<ref>Da un [https://www.facebook.com/GianluigiBuffon/photos/a.301164849972199.73821.280290668726284/1116255935129749/?type=3&theater post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 11 ottobre 2016.</ref> *{{NDR|[[Mario Mandžukić]]}} È un gorillone aggressivo, di quelli che non cadono mai, con le mosche sotto il naso.<ref>Da un'intervista a Juventus TV, citato in ''[http://gianlucadimarzio.com/it/juventus-buffon-orgoglioso-di-questa-squadra-mandzukic-un-gorillone-aggressivo-di-quelli-che-non-cadono-mai Juventus, Buffon: "Orgoglioso di questa squadra. Mandzukic? Un gorillone aggressivo, di quelli che non cadono mai"]'', ''gianlucadimarzio.com'', 1º marzo 2017.</ref> *Nella mia carriera è stata molto importante anche la famiglia in cui sono cresciuto, i valori che mi hanno trasmesso, e il modo di saper gestire il successo. Avere avuto una famiglia di sportivi di alto livello mi ha senza dubbio facilitato il compito, aiutandomi a non esaltarmi nei momenti di grande euforia ed a reagire nei momenti di difficoltà.<ref>Da interviste a Sky e Mediaset; citato in ''[http://www.juventus.com/it/news/news/2017/buffon-fase-bella-e-importante-della-stagione.php Buffon: «Fase bella e importante della stagione»]'', ''juventus.com'', 29 marzo 2017.</ref> *La sensazione è che noi abbiamo un atteggiamento diverso, più convinzione quando giochiamo determinate gare in questi palcoscenici. Loro, come naturale che sia, hanno un pochino di fame in meno che li rende più umani. Altrimenti non ci sarebbe spiegazione, perché una squadra come il Barcellona vincerebbe tutti gli anni tutte le partite, sono i più forti per distacco. Invece in 12 anni hanno vinto solo tre Champions, questo perché, non dal punto di vista tecnico o tattico, qualcosa è venuto meno. E questo è un dato fondamentale e imprescindibile per noi, per quelle che sono le caratteristiche della Juventus. Non saremo mai come il Barcellona o il Real Madrid, per vincere dovremo sempre sbatterci e sudare le cose più degli altri. Ma, probabilmente, la gratificazione, nel momento in cui raggiungi un obiettivo, è molto più grande.<ref>Da un'intervista a Sky Sport dopo la partita Juventus – Barcellona 3-0 dell'11 aprile 2017; citato in ''[http://sport.sky.it/calcio/serie-a/2017/04/12/juventus-intervista-buffon.html Champions, Buffon: "Col Barça prodigio di Allegri"]'', ''sport.sky.it'', 12 aprile 2017.</ref> *Ho fatto un rapido calcolo: ho iniziato con giocatori nati nei primi anni 60, finirò con i 2000. In un certo senso ho attraversato quattro decenni, cercando di esserci sempre e non soccombere mai. E il mio orgoglio più grande è quello di esserci riuscito.<ref>Da un'intervista a Sky; citato in ''[http://www.juventus.com/it/news/news/2017/buffon-intervista-sky-2904.php Buffon: «Bergamo ci insegna come affrontare le prossime partite»]'', ''juventus.com'', 29 aprile 2017.</ref> *I morti sono morti e non rompono i coglioni a nessuno. Vanno lasciati in pace e vanno rispettati, fossero anche i nemici ed i rivali più acerrimi che uno possa avere. Perché i morti hanno mogli, figli e nipoti e dar loro una seconda atroce sofferenza, oltre quella che hanno già patito, è disumano. W la rivalità.... W lo sfottò..... W il campanilismo..... W la sportività.... W la vita nella pienezza dei suoi sentimenti, alcuni nobili, altri magari un po' meno. Ma quando si scrivono frasi indecorose o inopportuni striscioni, probabilmente senza piena consapevolezza, si è più morti dei morti. Mi provoca ribrezzo e rabbia sentire torturare ancor oggi i nostri 39 angeli dell'Heysel: non macchiamoci delle stesse colpe. Siamo uomini. Dobbiamo distinguerci se vogliamo seminare qualcosa di duraturo e costruttivo per l'umanità che arranca. Non accontentiamoci d'essere mediocri e vili solo per rifarci di uno sgarbo subito.<ref>Da un [https://www.facebook.com/GianluigiBuffon/posts/1317277295027611 post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 4 maggio 2017.</ref><ref>Riferito ad alcuni atti vandalici e a scritte infamanti sulla strada che conduce alla basilica di Superga, {{Cfr|m}} ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Torino/03-05-2017/torino-superga-vittima-atti-vandalici-scritte-offensive-contro-grande-torino-20027990869.shtml Torino, atti vandalici a Superga: scritte offensive contro il Grande Torino]'' e ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Champions-League/Juventus/04-05-2017/juve-buffon-superga-torino-20057806707.shtml Juve, Buffon ai vandali di Superga: "Siete più morti dei morti"]'', ''gazzetta.it''.</ref> *La prima parola che penso dopo ogni vittoria è «domani». Sono orgoglioso dei trofei conquistati. Sento di essere un uomo del mio tempo. Ma è quello che ancora mi attende a tenermi vivo e in continuo movimento. Dalla vita ho avuto più di quanto ho desiderato. Certamente più di quanto ho chiesto. Davanti a un nuovo traguardo, di fronte a un ulteriore obiettivo centrato ho sempre la consapevolezza di aver dato il massimo e la sensazione di aver ricevuto - se possibile - ancor di più. Un retrogusto di costante riconoscenza alla vita che mi costringe a essere un inguaribile ottimista e che mi spinge ad andare sempre oltre: oltre me stesso, oltre le vittorie, oltre il limite.<ref name=stampa>Da ''[http://www.lastampa.it/2017/05/22/sport/calcio/qui-juve/tutti-hanno-tifato-contro-e-ora-penso-gi-al-domani-TMnaEUsnzbHouo6esN7DYP/pagina.html Gigi Buffon: "Tutti hanno tifato contro. E ora penso già al domani"]'', ''lastampa.it'', 22 maggio 2017.</ref> *{{NDR|Dopo la vittoria della Juventus del campionato italiano 2016-2017}} Sono sei scudetti consecutivi ma anche dieci in carriera. Sì, dieci. Non mi vergogno a dirlo. Li ho vinti tutti. Sul campo. Accanto a campioni di cui, mentre scrivo, rivedo volti, fatica e sorrisi. La Federazione, Wikipedia o la Lega dicono che sono otto. Io non discuto arbitri, giudici e leggi. Ma nessuno può negarmi il diritto di sentirli tutti miei [...]. Nessuna polemica quindi. Nessuna volontà di riaprire capitoli passati. Solo l'orgoglio per quanto ho costruito, vinto e conquistato sul campo. Mai solo. Sempre in squadra!<ref name=stampa/> *{{NDR|Sull'introduzione del [[Video Assistant Referee]] nella Serie A}} Così non mi piace, se ne sta facendo un uso spropositato e sbagliato. Parto dal presupposto che bisogna liberare gli arbitri dal mostro, anche per poter valutare serenamente la bravura di un direttore di gara che si deve prendere la responsabilità delle decisioni in base alle percezioni del campo. Secondo me si sta facendo un uso spropositato del Var, sbagliato. Si diceva che andava utilizzato con parsimonia, in modo giusto e utile. E invece così sembra di giocare a pallanuoto, è qualcosa di molto brutto. Anche perché nel calcio non tutti i contatti sono da rigore. [...] Lo dico mio malgrado, da portiere di una squadra che vince e attacca spesso, quindi mi do la zappa sui piedi. Lo scorso campionato abbiamo avuto tre rigori a favore, quest'anno arriveremo a cinquantacinque, ma questo non è più calcio, diventa pallone da laboratorio. Tra l'altro in questo modo non conosceremo mai l'effettivo valore di un arbitro: se fossimo tutti più sereni, obiettivi e accettassimo gli errori, vivremo con più umanità tutti i risultati. [...] {{NDR|Il Var}} È uno strumento che, adoperato con parsimonia, può dare ottimi risultati e fare il bene del calcio. Ma così non mi piace, è brutto.<ref>Da un'intervista dopo la partita Genoa – Juventus 2-4 del 26 agosto 2017; citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/26-08-2017/juve-buffon-contro-var-se-ne-fa-uso-spropositato-220113079354.shtml Juve, Buffon: "Var? Gli arbitri la usano in modo sbagliato"]'', ''gazzetta.it'', 26 agosto 2017.</ref> *{{NDR|Su [[Lionel Messi]]}} Quando ci giochi contro e vedi la cattiveria e la rabbia con la quale fa determinati movimenti, con la quale prepara il tiro e scaglia il pallone, capisci che si tratta di un giocatore di un'altra categoria. Quando calcia uno come lui [...], ti accorgi che il peso della palla è diverso rispetto a quella calciata da un giocatore "normale".<ref name="Zuliani">Dall'intervista di Claudio Zuliani a Juventus TV; citato in ''[http://www.juventus.com/it/news/news/2017/buffon-juve-forte-serve-intelligenza-strategia.php Buffon: «La Juve è forte: serve intelligenza e strategia»]'', ''juventus.com'', 14 settembre 2017.</ref> *{{NDR|Su [[Rodrigo Bentancur]]}} È un giocatore che fa diventare semplice e fluida ogni palla ed ogni giocata, questo significa che Madre Natura gli ha dato qualcosa di diverso da tutti gli altri.<ref name="Zuliani"/> *Ciao caro [[Davide Astori|Asto]], difficilmente ho espresso pubblicamente un pensiero riguardo una persona, perché ho sempre lasciato che la bellezza e l'unicità di rapporti, di reciproca stima e affetto, non venissero strumentalizzati o gettati in pasto a chi non ha la delicatezza per rispettare certi legami. Nel tuo caso, sento di fare un'eccezione alla mia regola, perché hai una moglie giovane e dei familiari che staranno soffrendo, ma soprattutto la tua piccola bimba, merita di sapere che il suo papà era a tutti gli effetti una PERSONA PERBENE... una GRANDE PERSONA PERBENE... eri l'espressione migliore di un mondo antico, superato, nel quale valori come l'altruismo, l'eleganza, l'educazione e il rispetto verso il prossimo, la facevano da padroni. Complimenti davvero, sei stata una delle migliori figure sportive nella quale mi sono imbattuto.<ref>Da un [https://www.facebook.com/GianluigiBuffon/photos/a.301164849972199.73821.280290668726284/1605524922869512/?type=3&theater post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 4 marzo 2018.</ref> *{{NDR|Riferendosi all'arbitro Michael Oliver dopo Real Madrid-Juventus 1-3 del 12 aprile 2018}} Non sto a sindacare ciò che ha visto l'arbitro. Era sicuramente un'azione dubbia. E un'azione dubbia al 93', dopo che all'andata non ci è stato dato un rigore sacrosanto al 95', non puoi avere il cinismo per distruggere una squadra che ha messo tutto in campo. Ti ergi a protagonista per un tuo vezzo o perché non hai la personalità adatta. Un essere umano non può fischiare un'uscita di scena di una squadra dopo un episodio stradubbio: al posto del cuore hai un bidone della spazzatura. Devi avere la sensibilità del momento, altrimenti te ne stai in tribuna a mangiare le patatine. E mandi qualcun altro, dicendo "io non ce la faccio ad arbitrare certe partite". È una questione di sensibilità che deve albergare in ogni uomo. Ha preso una decisione da animale.<ref>Citato in ''[https://www.deejay.it/news/buffon-contro-larbitro-al-posto-del-cuore-un-bidone-della-spazzatura/558928/ Buffon contro l'arbitro: "Al posto del cuore un bidone dell'immondizia"]'', ''deejay.it'', 12 aprile 2018.</ref> *La Juventus, forgiata dal genio calcistico e dalla visione di tanti campioni, ha trovato nella famiglia Agnelli un faro costante di guida. Con ogni trionfo e sfida, la famiglia ha dimostrato un amore incondizionato per i [[Colori e simboli della Juventus Football Club|colori bianconeri]], trasformando sogni in realtà. Un viaggio di un secolo, intrecciato di passione, dedizione e vittorie senza tempo.<ref>Da un [https://twitter.com/gianluigibuffon/status/1683480662441861123 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 24 luglio 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Alexander Manninger]]}} Hai scelto di rimanere indipendente dall'assuefazione del mondo del calcio, andando alla ricerca della tua felicità nelle cose semplici: una vita salutare nei boschi, la pesca, la natura, la famiglia. Questo era il tuo credo. In un mondo spesso curvo e genuflesso, che rincorre sopraffazione, carrierismo e guadagni facili, tu hai sempre rivendicato la tua libertà, mantenendo una postura eretta, con l'orgoglio di chi sa cosa vuole. Hai avuto la forza di allontanarti da tutto questo e guardarci con quel tuo sorriso sornione, come a dire: "siete tutti matti, non mi avrete mai".<ref>Da un [https://www.facebook.com/GianluigiBuffon/posts/pfbid0doPZCZEQQs5pifv2uGZiF15Z18idShchyaRRt4eGd38FtrER7VhVR22QW2y2MgCpl post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 16 aprile 2026.</ref> {{Int|''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2006/settembre/25/Buffon_buona_domenica_ga_10_060925059.shtml Buffon, buona domenica]''|Dall'intervista di Gabriella Mancini, ''La Gazzetta dello Sport'', 25 settembre 2006.}} *[...] il campionato {{NDR|di Serie A}} sarà vero quando tornerà su la [[Juventus Football Club|Juventus]]. *{{NDR|Sull'annata in Serie B}} Non ero abituato alla domenica senza pallone ma ho fatto in fretta a cambiare i ritmi. *{{NDR|Durante la stagione in Serie B}} Sono più impegnato quest'anno che in Serie A: due o tre parate le faccio sempre, in passato la palla la toccavo ancora meno. {{Int|''[http://www.gazzetta.it/Europei/2012/30-05-2012/buffon-no-comment-monti-ma-niente-paternali-giornalisti-911385609828.shtml "Una vergogna la fuga di notizie, ma il calcio attuale mi ha sorpreso"]''|Citato in ''gazzetta.it'', 30 maggio 2012.}} *{{NDR|Rivolgendosi ai giornalisti}} Frequentate il calcio da millenni, ma poi avete la forza di fare certe paternali... Io non devo dire quello che volete voi giornalisti. Quando tocchi certi argomenti per voi non è mai il momento giusto. Ma invece credevo che andasse fatto un distinguo tra comportamenti anche discutibili, ma non certo paragonabili a organizzazioni truffaldine, criminali. Come possono essere paragonati episodi tanto diversi? Ma quello che interessa è mettere qualcuno alla gogna... *Se è vero che gli inquirenti vogliono parlarmi dovete dirmelo voi. Tanto lo sapete prima voi. Ditemelo voi, che sapete tutto sempre prima degli interessati. Ho piena fiducia che un pm possa fare realmente giustizia. Non c'è niente di peggio che speculare sulla vita delle persone. *Dopo sei anni vinco lo scudetto e diventa un campionato virtuale? Ma se gli episodi sono riferiti al passato mi sembra un campionato senza ombre, no? Anche qui però ci possono essere colpe molto gravi o molto relative. È giusto, di nuovo, fare un distinguo. *Il punto in cui è adesso il calcio mi ha sorpreso. Mai avrei pensato ci si potesse spingere a tanto. Se si fermasse il calcio, l'80, 85% dei calciatori onesti sarebbe penalizzato. *[[Daniele De Rossi|De Rossi]] ha detto "Adesso è peggio del 2006". Se sono d'accordo? Sì, questo coinvolge tutto il sistema calcistico, quello principalmente una società {{NDR|la [[Juventus Football Club|Juventus]]}}. *{{NDR|Sull'Europeo 2012}} Vogliamo vincere, o in ogni caso ritagliarci un ruolo da protagonisti. Ma non diciamo per favore, nel caso di risultati positivi, che le polemiche fanno bene. È solo stucchevole... {{Int|''[http://www.fifa.com/confederationscup/news/newsid&#61;2065717/index.html A big save is as important as a goal]''|{{en}} ''fifa.com'', 6 maggio 2013.}} *{{NDR|Fino a 14 anni hai giocato come centrocampista difensivo. Conta la leggenda che fu la performance del portiere del Camerun Thomas N'Kono in Italia 1990 che ti ha spinto ad essere un portiere. È vero?}} Sì lo è. Fu [[Thomas N'Kono]] ed i suoi spettacolari salvataggi che mi fecero innamorare con la posizione. Divenne rapidamente il mio eroe e ho chiamato il mio figlio Louis Thomas in suo onore. Dopo che era nato N'Kono mi chiamò per congratularmi. :''[Up until the age of 14 you played as a defensive midfielder. Legend has it that it was the performances of Cameroon keeper Thomas N'Kono at Italy 1990 that made you want to be a goalkeeper. Is that right?] Yes it is. It was Thomas N'Kono and his spectacular saves that made me fall in love with the position. He quickly became my hero and I called my son Louis Thomas in his honour. After he was born N'Kono called to congratulate me.'' *{{NDR|È una grande parata tanto importante quanto un gol?}} Onestamente penso di sì. I portieri sanno che è difficile per loro compensare eventuali errori che potrebbero commettere. È una posizione che richiede concentrazione totale. Non ci si può mai permettere di rilassarsi. :''[Is a big save as important as a goal?] I honestly think it is. Goalkeepers know that it's hard for them to make up for any mistakes they might commit. It's a position that demands total concentration. You can never afford to relax.'' *{{NDR|Qual è la parata più importante che abbia mai fatto nella tua carriera?}} È molto difficile sceglierne una in particolare. Per fortuna ne ho fatte diverse, anche se penso che quella che feci a [[Zinedine Zidane]] nella finale di Coppa del Mondo del 2006 in [[Germania]] è stata probabilmente la più decisiva. :''[What's the most important save you've ever made in your career?] It's very hard to pick one out in particular. Luckily, I've had quite a few, though I think one I made from Zinedine Zidane in the Final at the 2006 World Cup in Germany was probably the most decisive.'' *{{NDR|Hai fatto quasi 800 presenze a livello di club e di 126 per il tuo paese. Quale allenatore ha avuto il maggiore impatto su di te e hai capito meglio di chiunque?}} Io non voglio essere noioso, ma penso che ogni allenatore ha avuto un impatto decisivo sulla mia carriera. Devo dire, però, che [[Antonio Conte]] è sicuramente il miglior allenatore con cui ho lavorato. In un breve lasso di tempo è riuscito a infondere nuova vita in una squadra che in due stagioni non ha saputo fare di meglio del settimo posto. E lui fu subito vincente. :''[You've made nearly 800 appearances at club level and 126 for your country. Which coach has had the biggest impact on you and has understood you better than anyone?] I don't want to be boring but I think every coach has had a decisive impact on my career development. I have to say, though, that Antonio Conte is definitely the best coach I've worked with. In a short space of time he's managed to breathe new life into a team that in two seasons could do no better than seventh place. And he was a winner straightaway.'' *{{NDR|Cosa significa la [[Juventus Football Club|Juventus]] per te?}} Una vita di successo, lotta ed impegno. È una famiglia in cui sono cresciuto e ha aiutato gli altri a crescere. È una sorta di scelta di vita, un modo di vita. :''[What does Juventus mean to you?] A life of success, struggle and commitment. It's a family I've grown up in and helped others to grow in. It's a kind of life choice, a way of life.'' {{Int|''[http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/2016/04/23-10823472/veltroni_intervista_buffon_juve_per_sempre/ «Juve per sempre»]''|Dall'intervista di [[Walter Veltroni]], ''corrieredellosport.it'', 23 aprile 2016.}} *[...] la mia folgorazione per questo ruolo la ebbi durante i mondiali in Italia del 1990. Avevo dodici anni e mi innamorai non di Maradona o di Lineker e neppure di Roger Milla ma di [[Thomas N'Kono]], il portiere del Camerun, che allora aveva già trentaquattro anni ma entrò nei miei sogni e condizionò la mia vita. È involontario merito suo se sono arrivato dove sono arrivato. Era un portiere che usciva dagli schemi, faceva delle respinte di pugno fantastiche, cose che noi non eravamo abituati a vedere. Insomma fu amore a prima vista per N'Kono ma, soprattutto, per il suo ruolo. *Se sono in palio i tre punti, se è una partita importante il tuo pensiero, anche quando attacca la tua squadra, è tutto concentrato sull'azione, sulla previsione, quasi geometrica, di quali potrebbero essere le insidie di un improvviso rovesciamento di campo. Ma quando la partita ha un risultato certo o è meno importante di altre il [[portiere]], quando la palla è lontana, pensa ai casi suoi, ai suoi problemi di vita quotidiana. È assorto, spesso guarda il pubblico, ma la sua testa è lontana. Questa è la verità, vera. Ma un buon portiere non si distrae, quando si ha bisogno di lui. *{{NDR|Sulle doti essenziali per un portiere}} In primo luogo la sicurezza che sai trasmettere agli altri, alla tua squadra. La devi trasmettere anche a prescindere da quella che hai davvero dentro di te. Anche se tu non sei sicuro devi far intendere agli altri che hai il controllo della situazione e che loro possono confidare su di te. Un portiere insicuro fa una squadra insicura. E poi serve solidità mentale. È la condizione per durare molto e sbagliare poco. Se ci pensa, tutti i grandi portieri hanno avuto carriere lunghe. {{Int|''[http://www.lastampa.it/2016/12/19/sport/calcio/qui-juve/buffon-sono-umano-ho-il-diritto-di-sbagliare-JFgZFKBPViVr19EbcB9XmM/pagina.html "Sono umano, ho il diritto di sbagliare"]''|Dalla presentazione del libro ''Oltre la crisi''; citato in Gianluca Oddenino, ''lastampa.it'', 19 dicembre 2016.}} *Ho perso poco nella mia vita, ma le sconfitte mi hanno insegnato più delle vittorie. Quando perdo, spesso mi focalizzo sulla bravura dell'avversario e sugli errori che ho commesso. È un modo corretto per non cercare alibi e diventare uomini che si prendono le proprie responsabilità. Non va bene giustificarsi dicendo che il rivale è stato fortunato o ha avuto un aiuto: sono scuse che non fanno crescere. Io ho fatto tanti errori e ne sono consapevole, alcuni di questi erano anche vergognosi, ma sono umano e ho il diritto di sbagliare. *Ognuno di noi deve trovare una via d'uscita al pessimismo e se te la cavi da solo, ti sentirai molto più sicuro. Io, però, non voglio educare le persone: quello lo devono fare i genitori. In campo posso avere comportamenti giusti e sbagliati, ma questi possono essere uno spunto per discuterne e non devono essere un modello. Il confronto tra le persone aiuta a crescere e ad accettare i propri limiti. *A 13 anni ero solo a Parma, mi piaceva divertirmi e trascinavo gli altri. Una sera, ad una festa, avevo un po' bevuto e un mio caro amico mi viene vicino tutto esaltato e mi dice: "In tasca ho 5-6 pastichette". Io pensavo avesse mal di testa, ma quando me ne mette una di queste in bocca, io la sputo. Ecco, in quel momento ho scelto: con la mia personalità e il mio carattere. Magari non sarebbe successo nulla, ma io lo ritenevo insano e stupido: sapevo divertirmi da solo, senza avere dipendenze. La cosa si è chiusa lì, ma tre anni dopo quel mio amico è morto per overdose di pastichette. Ci ho pensato a lungo, ma alla fine ho capito che la colpa era solo sua e io volevo vivere. *Quando smetterò [...], mi porterò dietro la certezza che nulla è mai scontato e niente è impossibile nella vita. I sogni vanno coltivati e sono la cosa più bella del mondo se trovi una sintonia con te stesso e parli con onestà, se ci metti passione e voglia di soffrire. Se uno rinasce dopo la sconfitta, la vita ti dà squarci di vita e di sole bellissimi. *A 31 anni ho avuto un'operazione alla schiena molto delicata e molti mi dicevano che non avrei giocato più. Sono passati quasi otto anni e mi sento fortunatissimo, perché mi sono tolto grandi soddisfazioni. Ho avuto la costanza e la voglia di stupire anche me stesso. Però non credete alla gente che non ha paura: io dopo 22 anni di carriera, in certe partite ho paura. Temo di sbagliare e deludere, ma trovare il coraggio per battere la paura ti fa dare il massimo. Io lo dico sempre ai miei compagni di squadra, soprattutto ai più giovani. *Ho coronato quello che era il mio sogno di bambino: volevo questo e l'ho ottenuto. Sono emozioni totalizzanti e per questo non ho paura nella vita, al massimo ho paura per gli altri. Posso temere di non essere stato un bravo papà, ma con il tempo le cose si sistemano. Ho sempre avuto coraggio nelle scelte e credo di poter sempre dimostrare la bontà di quel che ho fatto. {{Int|''[http://sport.sky.it/calcio/serie-a/2017/03/20/intervista-buffon-gioco-ancora-per-la-champions.html "Non mi ritiro perché voglio la Champions"]''|Da un'intervista a ''Kicker''; citato in ''sport.sky.it'', 20 marzo 2017.}} *Da anni mi chiedo cosa mi spinga ancora a giocare. Questa battaglia interiore mi porta forti motivazioni. Se avessi vinto la [[UEFA Champions League|Champions]] sarei svuotato, il fatto di non averla ancora vinta mi sprona. *Un [[portiere]] deve essere masochista. Come ruolo può essere paragonato all'arbitro. Ha il potere di comandare ma può solo subire gol, non può segnare, e deve sopportare offese continue. La psicologia dovrebbe studiare questo ruolo così contraddittorio. Per me fare una papera è uno shock. Ci metto giorni a riprendermi. Invidio chi ne commette di più. Lo shock non è così grande. *{{NDR|Sulla [[depressione]] che lo colpì anni prima}} Fu fondamentale non prendere medicine. Rimasi artefice del mio destino, senza dipendere dai farmaci. {{Int|''[https://www.corriere.it/sport/18_dicembre_31/gigi-buffon-non-vendero-mai-miei-ideali-soldi-che-orgoglio-psg-a7719054-0c6a-11e9-a68b-18db728c9ce6.shtml «Non venderò mai i miei ideali per soldi. Che orgoglio il Psg»]''|Dall'intervista di Paolo Tomaselli, ''corriere.it'', 31 dicembre 2018.}} *{{NDR|«Come fa un campione a non sedersi?»}} Se la vita è stata benevola nei tuoi confronti e ti ha dato qualità fuori dal comune, non ti devi accontentare di essere uno dei tanti, ma il numero uno. Non so se sia fuoco, ambizione o amor proprio. So che non mi va di sprecare tempo, perché nulla è impossibile nello sport. *{{NDR|Sugli [[italiani]]}} Ho una sorta di tenerezza verso i nostri difetti. Siamo un popolo bello, anche se incoerente, impulsivo, a volte insensato: se affonda un barcone a [[Lampedusa]] e muoiono 300 persone ci commuoviamo e pensiamo anche ad adottare i bambini rimasti orfani, ma se non affonda ci lamentiamo dell'ingresso di 300 immigrati e ci chiediamo che cosa vengano a fare... *{{NDR|Sulle sue letture}} [[Indro Montanelli|Montanelli]], la [[Oriana Fallaci|Fallaci]], ma anche [[Giorgio Bocca]] [...] sono persone che sono state anche attaccate duramente, perché in Italia non si riconosce la differenza tra i grandissimi e quelli che hanno meno qualità. Sono stati degli esempi e non possiamo perdere questo patrimonio: non esiste che i ragazzi di oggi non li conoscano. Come vuoi che possano alimentare la curiosità politica, ideale, umanistica? I punti di riferimento non possono mancare. {{Int|''[https://www.ilmessaggero.it/sport/buffon_juventus_champions_ultime_notizie_cosa_ha_detto-7927022.html Buffon: «Le finali di Champions non sono una ferita. C'è un errore che non rifarei» ]''|Dall'evento "Campioni sotto le stelle" al Forum di Biella; citato in ''ilmessaggero.it'', 10 febbraio 2024.}} *La [[Juventus Football Club|Juve]] è stata la mia vita calcistica, ho dei ricordi bellissimi di una crescita sia dal punto di vista umano che sportivo. L'universo Juve manda a soqquadro le tue certezze, però nel momento in cui riesci a farlo tuo non ti mollerà mai. *Quella maglia dell'[[Nazionale di calcio dell'Italia|Italia]] è stata la soddisfazione più grande. Rappresentare l'Italia voleva dire mettere d'accordo tutti. Il mio obiettivo era concludere con il Mondiale, sarebbe stato il sesto, ma purtroppo la vita non ha voluto. Non sono neanche arrabbiato. Mi piacciono il bianco o il nero o il bianco e nero insieme. Ho lasciato a 40 anni perché dietro c'era un portiere molto forte come Donnarumma, mi sembrava la cosa più logica. *{{NDR|Sulla mancata vittoria della UEFA Champions League}} Non è mai stata una ferita per me, ma piuttosto lo stimolo per battermi ogni anno per qualcosa di estremamente grande. Se poi devo fare un discorso generale che tocchi il mondo Juve, compagni e dirigenti, mi è dispiaciuto tanto per loro e per i tifosi che da trent'anni più o meno aspettano questa coppa. Per me giocare in Champions era una gioia già quello, vincerla sarebbe stato la chiusura di un cerchio, ma non mi interessa. *Nella mia squadra dilettantistica giocavo centrocampista, ma con amici mi cimentavo anche da portiere e di tanto in tanto mi riuscivano cose fuori dal comune. Questa cosa l'aveva osservata bene mio padre. Solo che a me piaceva fare goal, esultare, determinare la partita e quando sei bimbo determinarla significa fare goal, non evitarlo. Ho deciso di fare il portiere dopo l'infatuazione per N'Kono, ma all'inizio doveva essere solo un prendersi un anno di riposo e soddisfare una curiosità. *Mi piace pensare che la mia imperfezione dia agli altri un'idea di umanità e mi renda vicino alla gente. Di errori ne ho fatti parecchi, soprattutto quando ero giovane. Quello di cui vado meno orgoglioso è di essermi comprato a 18 anni il diploma, non lo rifarei perché c'è una nota di scorrettezza e scorciatoia e io non sono mai stato uno da scorciatoie. *Ho deciso di smettere nel momento esatto in cui a Cagliari mi sono stirato il polpaccio nello spareggio playoff. Era la seconda volta in un anno e ho capito che era meglio fermarsi. Sono infortuni che a una certa età si ripetono nel tempo e con questa discontinuità, tra l'allenarsi e trovare la routine, ho sentito che mi divertivo ancora sì, ma non giocando a singhiozzo. {{Int|''[https://www.corriere.it/cronache/24_novembre_19/gigi-buffon-intervista-3cae0f0b-3603-430a-892a-b2eb4c1a8xlk.shtml Gigi Buffon: «Guarii dalla depressione anche grazie a Chagall. Così legai subito con Totti. Dissi a Conte di Ilaria D'Amico»]''|Intervista di [[Aldo Cazzullo]], ''corriere.it'', 19 novembre 2024.}} *Non avevo ancora compiuto 15 anni. Fui convocato con la Under 16 per giocare a Edimburgo, contro la Scozia. Era la prima volta in uno stadio britannico: gli spalti in legno, tifo indiavolato, un muro di trentamila persone addosso. Nebbia. Ero in panchina. Si mise a nevicare. Prato tutto bianco. Il mister mi chiamò: "Buffon, tocca a te". *[...] da bambino passavo l'inverno in Friuli dai nonni. I miei avevano già due figlie, lavoravano, non potevano badare a me. I primi ricordi sono i campi innevati. Mi piaceva l'idea di questo velo bianco che ridava purezza a tutto. Così mi ci tuffavo dentro. Non sapevo che a tuffarsi nella neve ci si bagna. *C'è qualcosa di masochista, nel [[portiere]]. I campi della mia giovinezza erano gli stessi degli anni 70: l'area dura come il cemento. I vecchi portieri li riconosci dalle mani ferite, dai fianchi dolenti, dalle tante volte che sono caduti fino a sanguinare. Ho avuto un solo procuratore nella vita, [[Silvano Martina]]. E l'ho scelto perché aveva le mani piene di cicatrici. Mani da portiere. *Il portiere parla da solo. Parla con i suoi guantoni. Soprattutto, ho sempre avuto una buona dose di strafottenza. Senza di quella, non sarei sopravvissuto. *{{NDR|Parlando del suo esordio in Serie A nel 1995}} Nel sottopassaggio incrociai gli sguardi di Weah, Boban, Costacurta, Baresi. A un certo punto sentii una pacca sulla spalla. Era Paolo Maldini, che mi incoraggiava. Anche lui aveva esordito in A da ragazzino: sapeva cosa voleva dire. Non ho mai dimenticato quel gesto. [[Paolo Maldini]] non è stato soltanto un calciatore immenso; ha le due qualità che ammiro di più in un uomo, lealtà e coraggio. *Avevo il complesso di non essermi diplomato. Mi sentivo in colpa verso i miei genitori, volevo iscrivermi all'università. Stavo facendo un massaggio defatigante, e i due massaggiatori, due Lucignolo, mi dicono che ci pensano loro, che tutti i calciatori fanno così... Insomma, mi procurarono un diploma falso. Un'ingenuità incredibile. Che ho pagato. *Di sicuro non sono fascista, tanto meno razzista. [...] Sono un anarchico conservatore. Carrara, la mia città, è terra di anarchici. Credo profondamente nella libertà, e ho pagato un prezzo per questo. Abbraccio i giornalisti, ma non ho mai cercato la loro complicità. E i giornali, i social, contano molto nel nostro ambiente. *Avevo un'offerta dal Barcellona come secondo portiere: l'idea di giocare con Messi, dopo CR7, mi piaceva. Un giorno però stavo guidando, e alla radio danno una canzone di Jovanotti che ho amato molto e non sentivo da dieci anni: "Bella". Alzo lo sguardo, e vedo il casello di Parma. Un segno. Chiudere dove tutto era cominciato. *{{NDR|Parlando di [[Cristiano Ronaldo]]}} Abbiamo sempre avuto un bellissimo rapporto: confidenze, giudizi sulle nuove leve. Vedevo in lui una grande forza e anche una fragilità, legata all'assenza del padre, al percorso duro che ha dovuto affrontare. *[[Francesco Totti|Francesco]] è un cavallo di razza: va amato e protetto. *{{NDR|[[Luciano Moggi]]}} Una persona simpatica e controversa, un dirigente che ha sempre avuto successo, un carismatico che teneva a distanza i calciatori ma li sapeva prendere. *{{NDR|Parlando dell'espulsione di Zidane dopo la testata rifilata a Materazzi in occasione delle [[finale del campionato mondiale di calcio 2006]]}} Richiamai l'attenzione dell'arbitro, perché temevo che Marco non si rialzasse. Avevo appena parato un colpo di testa di Zidane che pareva una sassata: per poco non mi piega la mano. Soltanto dopo trenta secondi ho realizzato, non lo nego, che l'espulsione dell'avversario più forte sarebbe stata un vantaggio. {{Int|''[https://www.tuttojuve.com/altre-notizie/buffon-rivela-tre-anni-fa-consigliai-motta-ad-agnelli-non-e-facile-arriva-dopo-un-mostro-sacro-713532 Buffon rivela: "Tre anni fa consigliai Motta ad Agnelli. Non è facile, arriva dopo un mostro sacro"]''|Da un'intervista a ''Cronache di Spogliatoio''; citato in Alessandra Stefanelli, ''tuttojuve.com'', 10 dicembre 2024.}} *Ho una stima enorme in [[Thiago Motta]], l'ho avuta da giocatore, l'ho avuta come persona e ce l'ho anche da allenatore [...]. Io vedendo il physique du role, come ha passato determinati momenti difficili e come li ha gestiti, seppur in piazze piccole [...], per me Thiago Motta non può non diventare un allenatore da grande squadra. [...] penso che abbia qualcosa di buono da trasmettere e abbia anche un passato da giocatore che lo rende abituato a stare in certi posti e a gestire determinate pressioni. *Conoscendolo adesso da vicino devo dire che [[Luciano Spalletti|Spalletti]] mi sarebbe piaciuto averlo perché mi ci ritrovo tanto in certe sue considerazioni, in certi suoi pensieri e nel suo coraggio. A volte come dice lui "ha fatto casino", ma ha sempre dimostrato coraggio e di voler dare al gruppo la predominanza sul singolo. Questo è sinonimo di una persona che lotta per un'uguaglianza, che nel calcio non ci può mai essere fino in fondo perché ci sono i campioni e i meno campioni, come in tutti i lavori, ci sono gli architetti e gli operai. *{{NDR|Su [[Mario Mandžukić]]}} Lui era particolare. Il primo giorno gli dettero un armadietto in mezzo allo spogliatoio e lui disse: "No good". Diceva solo questo. Si è messo in un angolino da solo… Ma era un finto burbero perché le sue caratteristiche erano chiare: altruismo, cuore d'oro. Era uno su cui potevi contare quando la gara cominciava a essere maschia, era molto positivo averlo dalla tua parte. *{{NDR|Su [[Kylian Mbappé]]}} Non si può discutere uno come lui. Eravamo in grande confidenza a Parigi, mi voleva bene e gliene volevo. All'epoca aveva del buono dentro, era un ragazzo sano. Se avesse avuto suggeritori vicino di un certo livello avrebbe potuto fare meglio di quanto fatto. Uno come lui, per le doti tecniche e fisiche, non ha limiti, il Pallone d'Oro è l'arrivo normale. ===Citazioni non datate=== *{{NDR|Su [[Angelo Peruzzi]]}} È una persona fantastica e un portiere straordinario. [...] è un peccato che non abbia potuto giocare un Mondiale da titolare e credo lo meritasse. Ogni tanto pensavo che avere in panchina un portiere con le qualità, umane e tecniche, di Peruzzi fosse uno spreco.<ref>Citato in ''[https://st.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Z_Altro/Feed_Esterni/goaldotcom/292806.shtml?uuid=97e78a68-f759-11db-a1d9-00000e251029&DocRulesView=Libero%20 A Buffon dispiace l'addio al calcio di Peruzzi: "Un portiere straordinario, che avrebbe meritato un Mondiale da titolare"]'', ''ilsole24ore.com''.</ref> ===Attribuite=== *Ragazzi, così non si va da nessuna parte, in Italia vinciamo perché gli altri si scansano, ma in Europa non succede e non succederà. In Italia le uniche due squadre che non si sono scansate ci hanno battuto. {{NDR|Inter e Milan}} Serve più personalità, più grinta, più voglia di aiutarsi, altrimenti ci complicheremo la vita in campionato e soffriremo in Champions League.<ref name="Bocca" >{{Cfr}} Fabrizio Bocca, ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2016/11/04/news/juventus_caso_buffon_smentita-151293270/ Juventus, Buffon e gli avversari che "si scansano": scoppia il caso, la Juve smentisce]'', ''repubblica.it'', 4 novembre 2016.</ref> :Secondo la ''Gazzetta dello Sport'' Buffon avrebbe rivolto tali parole ai suoi compagni nello spogliatoio dopo la partita Juventus 2-1 Napoli del 29 ottobre 2016. La Juventus ha smentito l'articolo della ''Gazzetta'' con un comunicato: «Dopo verifiche interne si comunica che quanto scrive oggi la Gazzetta dello Sport nell'articolo dal titolo "E Buffon alza di nuovo la voce..." è falso, e ha l'unico obbiettivo di alimentare un pregiudizio denigratorio nei confronti della Juve, dei suoi tesserati e dei suoi tifosi». La ''Gazzetta'', dal canto suo, ha confermato la veridicità dell'articolo facendo solo una precisazione: «In quanto al verbo "scansarsi" che ha generato molte reazioni, era usato esclusivamente per fare riferimento alla scarsa convinzione di vittoria da parte di altre squadre quando queste affrontano la Juve, a causa di una superiorità dei bianconeri che spesso viene inconsciamente riconosciuta dagli avversari».<ref name="Bocca" /> ==Citazioni su Gianluigi Buffon== *Ama il proprio lavoro, ma soprattutto ama la sfida: è uno a cui piace vincere le sfide, penso che abbia in testa dei traguardi straordinari e quindi trova motivazioni, trova stimoli. Poi ha questa capacità di essere leader senza esserlo [...] perché è il suo comportamento, il suo modo di affrontare determinati argomenti, con molta trasparenza, con il sentimento che prova e questa è una bella cosa, non è brutto. Tante volte associano certe dichiarazioni come segnali di debolezza, no, sono segnali forti, quando tu sei sincero e trasmetti quello che senti, puoi essere molto più convincente rispetto a tanti altri che si assumono come portatori della verità. ([[Cesare Prandelli]]) *Aver giocato nei suoi anni è stata una grande sfiga, ma anche la più grande fortuna. ([[Marco Amelia]]) *Buffon è il più forte del mondo, è il [[Lionel Messi|Messi]] dei portieri. ([[Christian Abbiati]]) *Buffon [...] è un campione che non ti aspetti; si mette subito al tuo stesso livello. ([[Federico Bernardeschi]]) *{{NDR|Nel 2013}} Buffon pareva vecchio, da buttare: così dicevano. Oggi è di nuovo santo. Io dico che Buffon è su un altro pianeta, uno così nasce ogni quarant'anni. Conta la forza, la continuità. E lui regge da più di 15 stagioni. ([[Emiliano Viviano]]) *{{NDR|Dopo le dichiarazioni di Buffon sui pareggi di fine campionato 2011-2012}} Buffon non rappresenta tutti i calciatori italiani, pensi a parare e a rappresentarci agli Europei. Lui deve parare più che parlare. ([[Massimo Cellino]]) *Di Buffon mi ha sempre colpito il contrasto tra la fragilità dichiarata fuori dal campo [...] e l'onnipotenza mostrata sul campo, dove non si capiva mai la fine del suo corpo e l'inizio dell'impossibile. Sapeva districarsi tra le pallottole e rimanere incolume, eroe di un fumetto animato. Fisicamente mostruoso, è stato tecnicamente diseguale, con un lato impreciso che ne esaltava la capacità di improvvisare nelle situazioni apparentemente definitive, nelle quali ormai, l'osservatore di parte, il comune mortale, si portava la mano sulla fronte per il segno della croce, che la fede è un sentimento a cui conviene cedere. ([[Alessandro Bonan]]) *Di Buffon mi meraviglia molto che alla sua età continui a giocare senza mai fallire. È un esempio a cui ispirarsi. ([[Rinat Dasaev]]) *Di solito durante una partita nessuno direbbe se il pallone è entrato in porta o no, dopo la gara però si deve ammetterlo. E chi lo fa è solo onesto. Buffon è anche capitano e portiere della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]]: credo che debba dare l'esempio e dimostrare onestà. ([[Zdeněk Zeman]]) *È la storia del [[Calcio (sport)|calcio]] dentro e fuori dal campo. [...] Per la sua tranquillità in partita. Per la voglia di esserci sempre, in tutte le gare. Per la sua serietà in allenamento. Lo vedo in Nazionale: è l'ultimo a uscire dalla palestra e il primo a entrare in campo. ([[Gianluigi Donnarumma]]) *È un punto di riferimento per me ma anche per i portieri della mia generazione. Quando ho cominciato a giocare sognavo di diventare come lui ed ogni volta che lo affronto è sempre un piacere. ([[Iker Casillas]]) *{{NDR|«Zoff o Buffon?»}} Gigi è esploso prima, io sono maturato col tempo. Ma certo non mi sento inferiore. ([[Dino Zoff]]) *{{NDR|Dopo aver superato il record d'imbattibilità di [[Dino Zoff]] in Serie A}} Gigi è importantissimo per noi non solo in campo, ma anche negli spogliatoi, lo è come calciatore, capitano e uomo. Questo record arriva meritatamente per una persona che dimostra tutti i giorni la sua professionalità e che ha voglia di migliorarsi sempre. ([[Claudio Marchisio]]) *Gigi è un Maradona. Uno come lui nasce ogni cento anni. Però ha rovinato una generazione di portieri, perché di Maradona ce n'è uno e gli altri al suo confronto sembrano tutti normali. Gigi ha schiacciato con la sua classe e la sua bravura tanti portieri di talento. ([[Antonio Mirante]]) *Il classico fuoriclasse che può appartenere a ogni epoca. [...] La grandezza di Gigi sta in tutta la sua carriera: si è presentato a 17 anni da portiere straordinario e lo è ancora oggi. Durante questo periodo, ci sono stati dei portieri ai suoi livelli [...], ma nessuno ha avuto la sua regolarità. ([[Luca Marchegiani]]) *{{NDR|Dopo le dichiarazioni di Buffon sul gol non convalidato al Milan in Milan-Juventus 1-1 del 25 febbraio 2012}} Il mio portiere, il capitano della nazionale ha detto cose che si poteva risparmiare, che non sono esempio per i giovani. ([[Marcello Nicchi]]) *Io a Gigi posso insegnare come si perde; un giorno però spero di potergli insegnare anche come si vince. ([[Morgan De Sanctis]]) *La prima parola che mi viene in mente è leggenda. Ha fatto la storia della [[Juventus Football Club|Juve]] e della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], come lui non c'è nessuno ed è il miglior esempio possibile da seguire. ([[Stefano Sturaro]]) *Le grandi squadre hanno bisogno di un leader di spogliatoio che incarni lo spirito della maglia: e, visto che siamo in [[Italia]], se è italiano, meglio. Se è Buffon, è il massimo. ([[Massimo De Luca]]) *Ormai è diventata una moda parlare di "nuovo Buffon". [...] Sinceramente non so se ci sarà un nuovo Buffon, considerando che Gigi è eccellente in tutto. ([[Luigi Di Biagio]]) *Un pronostico per la partita? Non so, chiedetelo a Buffon: io vado solo in tabaccheria, è lui quello che passa in ricevitoria. ([[Zdeněk Zeman]]) *Vedere Buffon piangere dopo i playoff persi mi ha commosso. Non è giusto che un portiere che ha fatto la storia chiuda la carriera in nazionale così, potessi gli darei il mio Mondiale. Dovrebbe andarci al mio posto. Se chiedi a un bambino di disegnare la formazione ideale, il numero uno è lui. ([[Ivan Rakitić]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Buffon, Gianluigi}} [[Categoria:Calciatori italiani]] [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]] basrj3pziilglbuzprher27h6hkglro Terminator 2 - Il giorno del giudizio 0 10500 1428825 1342724 2026-10-08T10:29:19Z AssassinsCreed 17001 /* Citazioni su Terminator 2 – Il giorno del giudizio */ +1 1428825 wikitext text/x-wiki {{Film |dimensioneimmagine= 250 |immagine= Terminator 2 de.svg |titoloitaliano=Terminator 2: Il giorno del giudizio |titolooriginale=Terminator 2: Judgment Day |paese=USA |anno=1991 |genere=fantascienza, azione |regista=[[James Cameron]] |sceneggiatore=James Cameron, [[William Wisher]] |attori= *[[Arnold Schwarzenegger]]: T-800 *[[Linda Hamilton]]: Sarah Connor *[[Edward Furlong]]: John Connor *[[Robert Patrick]]: T-1000 *[[Earl Boen]]: Dottor Peter Silberman *[[Joe Morton]]: Dottor Miles Bennett Dyson *[[S. Epatha Merkerson]]: Tarissa Dyson *[[DeVaughn Nixon]]: Danny Dyson *[[Castulo Guerra]]: Enrique Salceda *[[Diane Rodriguez]]: Jolanda Salceda *[[Danny Cooksey]]: Tim *[[Jenette Goldstein]]: Janelle Voight *[[Xander Berkeley]]: Todd Voight *[[Leslie Hamilton Gearren]]: T-1000 Sarah *[[Ken Gibbel]]: Douglas *[[Gwenda Deacon]]: infermiera Gwen *[[Don Stanton]]: guardia Lewis *[[Peter Schrum]]: Lloyd *[[Robert Winley]]: Motociclista fumatore di sigaro *[[Michael Edwards]]: John Connor adulto |doppiatoriitaliani= *[[Alessandro Rossi]]: T-800 *[[Isabella Pasanisi]]: Sarah Connor *[[Fabrizio Manfredi]]: John Connor *[[Marco Mete]]: T-1000 *[[Michele Gammino]]: Dottor Peter Silberman *[[Francesco Pannofino]]: Dottor Miles Bennett Dyson *[[Giorgina Pazi]]: Tarissa Dyson *[[Luciano De Ambrosis]]: Enrique Salceda *[[Stefano Crescentini]]: Tim |note= * Vincitore di 4 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]]''' (1992): ** Migliori effetti speciali ** Miglior trucco ** Miglior sonoro ** Miglior montaggio sonoro }} '''''Terminator 2: Il giorno del giudizio''''', film statunitense del 1991 con [[Arnold Schwarzenegger]], regia di [[James Cameron]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} Tre miliardi di vite umane si spensero il giorno 29 agosto del 1997. I sopravvissuti dell'[[olocausto nucleare]] chiamarono quella guerra "il giorno del giudizio". E sopravvissero solo per affrontare un nuovo incubo, la guerra contro i robot. Il computer che controllava i robot, Skynet, inviò due Terminator a ritroso nel tempo. La loro missione: distruggere il leader della Resistenza umana, John Connor, mio figlio. Il primo Terminator era programmato per colpire me, nell'anno 1984, prima che John nascesse, e fallì la sua missione. Il secondo fu inviato per colpire direttamente John quando era ancora un bambino. Come per la prima volta, la Resistenza riuscì ad inviare un guerriero solitario con il compito di proteggere John. Si trattava solo di vedere quale dei due lo avrebbe trovato per primo. ('''Sarah Connor''') {{NDR|voce fuori campo}} ==Frasi== {{cronologico}} *Sono un organismo cibernetico: tessuto vivente su endoscheletro metallico. ('''Terminator''') *{{NDR|A Sarah}} Vieni con me se vuoi vivere.<ref>Riprendendo una frase di Kyle Reese pronunciata nel [[Terminator|primo film]] della saga.</ref> ('''Terminator''') *Si metteva con gente che poteva insegnarmi roba di guerra ed educarmi al mio destino di grande capo militare. Poi si fa beccare, e quelli mi fanno: "Spiacente, tua madre è psicotica, non te n'eri accorto?". E le cose che ero stato educato a credere sono diventate tutte stronzate! E per questo l'ho odiata. Ma... tutto quello che diceva era vero. Lei sapeva. E nessuno volle crederle. Nemmeno io. ('''John Connor''') *Che fico! Il mio Terminator privato! ('''John Connor''') *{{NDR|Voce fuori campo}} Guardando John con quel robot, tutto mi divenne chiaro. Il Terminator non si sarebbe mai fermato, non lo avrebbe mai lasciato. Né lo avrebbe mai fatto soffrire, né lo avrebbe sgridato. Non l'avrebbe picchiato, né avrebbe trovato scuse per non stare con lui. Gli sarebbe sempre stato accanto, e sarebbe stato pronto a morire per proteggerlo. Di tutti i padri putativi, fin troppo umani, che si erano avvicendati attraverso gli anni, questo robot sarebbe stato l'unico uomo giusto. In un mondo pazzo era la scelta più sensata. ('''Sarah Connor''') *"Non esiste il destino. Il destino è quello che noi ci creiamo." Glielo disse mio padre. Cioè, fui io che feci in modo che lui glielo dicesse. [...] La frase intera è: "Il futuro non è fissato. Il solo destino è quello che ci creiamo noi". ('''John Connor''') *Dyson ascoltava l'esposizione del Terminator... Skynet... il giorno del giudizio... la storia delle cose a venire... non capita tutti i giorni di scoprire che si è responsabili di tre miliardi di morti... ('''Sarah Connor''') *Il futuro che mi era sempre stato così chiaro, era divenuto una strada buia. Eravamo in un terreno inesplorato, ora. Facevamo la storia in quel momento. ('''Sarah Connor''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} Non so... per quanto tempo ancora... lo posso reggere! ('''Myles Dyson''') *{{NDR|Sparando al T-1000}} Hasta la vista, baby!<ref>Dopo un sondaggio tenuto negli USA nel 2005 dall'[[w:American Film Institute|American Film Institute]], che è andato a comporre l'''[[w:AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes|AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes]]'', questa citazione è stata inserita al 76° posto nella classifica AFI delle cento battute più celebri della storia del cinema.</ref> ('''Terminator''') *Ho bisogno di una vacanza!<ref>Battuta improvvisata da Schwarzenegger, ripresa da ''[[Un poliziotto alle elementari]]''; fonte: Libretto DVD La cineteca Repubblica - L'Espresso Cinema americano N.7</ref> ('''Terminator''') *Ora capisco perché piangete, ma io non potrei mai farlo. ('''Terminator''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Terminator''': Voglio i tuoi abiti, stivali e motocicletta.<br/>'''Motociclista''': Hai dimenticato di dire "per favore"! *{{NDR|Registrazione di una delle sedute psichiatriche di Sarah}}<br>'''Sarah''': È come una gigantesca luce stroboscopica che mi trapana gli occhi. Non capisco come mai ci vedo ancora. Oh Dio! Sappiamo che il sogno è lo stesso ogni notte, perché devo sempre...<br>'''Dr. Silberman''': Per favore, continua.<br>'''Sarah''': I bambini sembrano di carta bruciata. Neri. Immobili. E poi l'onda d'urto li colpisce e volano via come foglie secche.<br>'''Dr. Silberman''': Sognare cataclismi o la fine del mondo è molto comune.<br>'''Sarah''': Non è un sogno, imbecille, è vero! Lo so prima quando mi succederà!<br>'''Dr. Silberman''': E immagino che a te sembri molto reale.<br>'''Sarah''': Il 29 di agosto del 1997 sembrerà molto reale anche a te! Tutti quelli che non porteranno almeno due paia di occhiali termici avranno poco da stare allegri!<br>'''Dr. Silberman''': Sta' calma, Sarah.<br>'''Sarah''': Dio, tu ti credi vivo e al sicuro, tu s... tu sei già morto! Siete tutti morti! Lui, tu! Tu sei già morto e non lo sai! Tutto quello che vedete è sparito! Sei tu che vivi in un sogno, Silberman, perché io so già quello che succederà! E ti giuro che succederà! *'''John''': Non la prendere storta, ma non sarai mica un Terminator? <br/>'''Terminator''': Sì. Cyberdyne Systems modello 1-0-1. *'''John''': Ehi! Ma tu lo stavi facendo secco! <br/>'''Terminator''': Certo, sono un Terminator. *'''Silberman''': Mi hai spezzato il braccio!<br>'''Sarah''': Ci sono duecentoquindici ossa nel corpo umano! Quello è il primo! E non ti muovere. *'''John''': Alza la mano e di': «Io [[giuramenti dai film|giuro]] che non ammazzo nessuno».<br>'''Terminator''' {{NDR|alzando la mano}}: Io giuro che non ammazzo nessuno. *'''Terminator''': Dobbiamo distanziarci al massimo dal centro urbano.<br>'''Sarah''': Va' verso sud. Sta' sotto le 60 miglia, sennò ti ferma la polizia.<br>'''Terminator''': Affermativo.<br>'''John''': No, no, no. Devi stare a sentire come parla la gente. Non devi dire {{NDR|imitando la voce del Terminator}}: «Affermativo» o altre cavolate del genere. Tu di': «No hay problema». E se qualcuno si mette a fare il duro con te, tu di': «Attaccati». E se vuoi fare un po' il fanatico gli fai: «Hasta la vista, baby».<br>'''Terminator''': Hasta la vista, baby.<br>'''John''': Sì. Oppure «Ciao, stronzetto». E se qualcuno s'arrabbia tu gli dici: «Frena», o fare delle combinazioni.<br>'''Terminator''': Frena, stronzetto.<br>'''John''': Perfetto! Visto che impari?<br>'''Terminator''': No hay problema. *'''John''': Non sopravviveremo, vero? Noi umani, dicevo.<br/>'''Terminator''': È nella vostra natura distruggervi. *'''Sarah''': Devo conoscere come sarà costruito Skynet, chi è il responsabile.<br>'''Terminator''': L'uomo più direttamente responsabile è Miles Bennet Dyson.<br>'''Sarah''': Chi è?<br>'''Terminator''': Il direttore dei progetti speciali alla Cyberdyne Systems Corporation.<br>'''Sarah''': E perché lui?<br>'''Terminator''': Tra pochi mesi perfezionerà un tipo rivoluzionario di microprocessore.<br>'''Sarah''': Continua. E dopo?<br>'''Terminator''': Fra tre anni la Cyberdyne diverrà fornitrice di sistemi informatici militari. Tutti i bombardieri Stealth verranno dotati di computer e saranno automizzati, il che significa che voleranno senza bisogno di equipaggio. Lo Skynet verrà finanziato ufficialmente. Il sistema entrerà in funzione il 4 agosto 1997. Il sistema di difesa prescinde dalle decisioni umane, Skynet comincerà ad autoistruirsi. Diverrà autocosciente alle 2:14 del giorno 29 agosto. Prese dal panico le autorità gli ordineranno di disinserirsi.<br>'''Sarah''': Skynet non obbedisce.<br>'''Terminator''': Già. E lancia i suoi missili contro i bersagli in Russia.<br>'''John''': Perché attaccare la Russia? Non è amica nostra adesso?<br>'''Terminator''': Perché Skynet sa che il contrattacco russo eliminerà i suoi nemici da questa parte. *'''Terminator''': Perché [[pianto|piangete]]?<br>'''John''': Vuoi dire noi umani?<br>'''Terminator''': Sì.<br>'''John''': Non lo so. Piangiamo quando qualcosa ci fa male.<br>'''Terminator''': Il dolore causa pianto?<br>'''John''': Eh, sì, anche, ma è diverso. È peggio quando non hai niente, ma ti senti male lo stesso. Lo capisci?<br>'''Terminator''': No. *'''Dyson''': Mi state giudicando per colpe che non ho ancora commesso. Come potevamo sapere?<br>'''Sarah''': Già, è vero! Certo, come potevate saperlo? I figli di puttana come te hanno fatto la [[bomba all'idrogeno]]. Sono i maschi come te che l'hanno inventata. Vi credete tanto creativi! Non capirete mai che cosa significa veramente creare, creare una vita, sentirsela crescere dentro. Tutto quello che voi sapete creare è morte e distruzione! *'''T-1000''': Dimmi dov'è John! <br /> '''Sarah''': Fottiti! *'''John''': È morto davvero? <br/>'''Terminator''': Terminato. ==[[Explicit]]== {{Explicit film}} Il futuro, di nuovo ignoto, scorre verso di noi, e io lo affronto per la prima volta con un senso di speranza, perché se un robot, un Terminator, può capire il valore della vita umana, forse potremo capirlo anche noi. ('''Sarah Connor''') {{NDR|voce fuori campo}} ==Citazioni su ''Terminator 2 – Il giorno del giudizio''== *Nessuno viaggerà mai nel tempo, finché si arriverà nudi a destinazione. (''[[Rat-Man]]'') *Notate, per esempio, il fatto che ''Terminator 2 - Il giorno del giudizio'', un film sulle conseguenze disastrose dell'eccessivo affidarsi alla tecnologia informatica da parte degli umani, mostra a sua volta una dipendenza dall'informatica mai vista. ([[David Foster Wallace]]) *Ascolta, Skynet, ho visto il [[Terminator|film con i robot assassini]]. È bello così, non ha bisogno di un sequel. (''[[What if...?|What If...?]]'') ===Frasi promozionali=== *Dieci anni fa. Le macchine che regnano nel futuro hanno mandato un inarrestabile Terminator per assassinare John Connor, non ancora nato. Hanno fallito. Nel 1991, le macchine ci proveranno ancora. :''Ten years ago. The machines who rule the future sent an unstoppable Terminator to assassinate the yet unborn John Connor. They failed. In 1991, the machines will try again.''<ref>Dalla locandina in inglese. {{Cfr}} [http://www.imdb.com/title/tt0103064/mediaviewer/rm1668605440 ''Pictures & Photos from Terminator 2 - Il giorno del giudizio (1991)''], ''IMDb.com''</ref> *Niente di personale. :''It's nothing personal.''<ref>Dalla locandina in inglese. {{Cfr}} [http://www.imdb.com/title/tt0103064/mediaviewer/rm2793609472 ''Pictures & Photos from Terminator 2 - Il giorno del giudizio (1991)''], ''IMDb.com''</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Terminator}} [[Categoria:Film di fantascienza]] [[Categoria:Film d'azione]] [[Categoria:Film premi Oscar]] [[Categoria:Terminator]] c3evm7a9u0fwun69j8uzqlc9za0gcno Barbara Spinelli 0 12455 1428649 1039291 2026-10-07T12:14:53Z ~2026-53968-82 108605 /* */ RIP 1428649 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ [[Immagine:Barbara Spinelli Napolitano.jpg|thumb|[[Giorgio Napolitano]] e Barbara Spinelli]] '''Barbara Spinelli''' (1946 – 2026), scrittrice e giornalista italiana. ==Citazioni di Barbara Spinelli== *Gli [[Italia|italiani]] hanno spesso questa levità: questo andare a cercare le cose con il loro fantasticare e il loro rameggiare proteso nell'etere, e questo aver però radici ben piantate nel terreno, come i pini le cui propaggini sotterranee sono enormi.<ref>Da ''Conversando con l'Avvocato'', ''la Stampa'', 25 gennaio 2003.</ref> *Io sono a favore di un’Europa unita, ma io sono scettica, nel senso filosofico antico.<ref>https://www.scenariglobali.it/europa/barbara-spinelli-con-tsipras-contro-l-europa-dell-austerita/</ref> {{Int|Da ''L'ascesi dello sguardo'' in [[Sabino Chialà]], ''L'uomo contemporaneo: uno sguardo cristiano'', Morcelliana, 2012}} *Abitare poeticamente la terra è una ascesi dello sguardo. *C'è qualcosa di terribilmente lento ed istupidito nel rimpianto dei bei tempi passati, di precedenti epoche d'oro in cui gli ultimi arrivati non hanno accesso perché quelle epoche le hanno distrutte. *Il [[male]] c'è ma abbiamo leggi per abbatterlo, parole per dirlo: dirlo è già averne un po' meno paura. *L'avvento della [[prospettiva]] è penetrare la terra, contemplarla come l'essere umano la vede, decidere di abitarla meritevolmente, ma in armonia. *[[Sabino Chialà]] ha questo modo di osservare: tutta la sua meditazione è uno sguardo dal basso, e da dentro, dalla terra che ci è dimora. È, di conseguenza, continua interrogazione su come gli uomini possano abitare la terra colmi di meriti, ma poeticamente. *Sappiamo come l'[[evidenza]] sia tra le cose più scabrose da discernere, e vivere. *Sempre avremo bisogno di riscoprire la prospettiva, per decifrare la stoffa tragica di cui è fatta l'esistenza umana. ==Citazioni su Barbara Spinelli== *Una delle voci più significative nel panorama del giornalismo italiano ed europeo. Diciamo un punto di eccellenza quale ce ne sono pochi per cultura, professionalità, spirito di indipendenza. ([[Eugenio Scalfari]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Spinelli, Barbara}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] n0dbnr944850gtansyl4oi7acym0ie7 1428650 1428649 2026-10-07T12:15:58Z ~2026-53968-82 108605 /* */ +anno 1428650 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ [[Immagine:Barbara Spinelli Napolitano.jpg|thumb|[[Giorgio Napolitano]] e Barbara Spinelli nel 2006]] '''Barbara Spinelli''' (1946 – 2026), scrittrice e giornalista italiana. ==Citazioni di Barbara Spinelli== *Gli [[Italia|italiani]] hanno spesso questa levità: questo andare a cercare le cose con il loro fantasticare e il loro rameggiare proteso nell'etere, e questo aver però radici ben piantate nel terreno, come i pini le cui propaggini sotterranee sono enormi.<ref>Da ''Conversando con l'Avvocato'', ''la Stampa'', 25 gennaio 2003.</ref> *Io sono a favore di un’Europa unita, ma io sono scettica, nel senso filosofico antico.<ref>https://www.scenariglobali.it/europa/barbara-spinelli-con-tsipras-contro-l-europa-dell-austerita/</ref> {{Int|Da ''L'ascesi dello sguardo'' in [[Sabino Chialà]], ''L'uomo contemporaneo: uno sguardo cristiano'', Morcelliana, 2012}} *Abitare poeticamente la terra è una ascesi dello sguardo. *C'è qualcosa di terribilmente lento ed istupidito nel rimpianto dei bei tempi passati, di precedenti epoche d'oro in cui gli ultimi arrivati non hanno accesso perché quelle epoche le hanno distrutte. *Il [[male]] c'è ma abbiamo leggi per abbatterlo, parole per dirlo: dirlo è già averne un po' meno paura. *L'avvento della [[prospettiva]] è penetrare la terra, contemplarla come l'essere umano la vede, decidere di abitarla meritevolmente, ma in armonia. *[[Sabino Chialà]] ha questo modo di osservare: tutta la sua meditazione è uno sguardo dal basso, e da dentro, dalla terra che ci è dimora. È, di conseguenza, continua interrogazione su come gli uomini possano abitare la terra colmi di meriti, ma poeticamente. *Sappiamo come l'[[evidenza]] sia tra le cose più scabrose da discernere, e vivere. *Sempre avremo bisogno di riscoprire la prospettiva, per decifrare la stoffa tragica di cui è fatta l'esistenza umana. ==Citazioni su Barbara Spinelli== *Una delle voci più significative nel panorama del giornalismo italiano ed europeo. Diciamo un punto di eccellenza quale ce ne sono pochi per cultura, professionalità, spirito di indipendenza. ([[Eugenio Scalfari]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Spinelli, Barbara}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] spfiohltjj3aufxdwhapgsefgqihy5a AIDS 0 12652 1428794 1340727 2026-10-08T09:41:49Z AssassinsCreed 17001 +voci correlate 1428794 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:World Aids Day Ribbon.png|thumb|Il nastro rosso, simbolo della lotta contro l'AIDS]] Citazioni sull''''AIDS'''. ==Citazioni== *{{NDR|Sull'informazione data sulla malattia nel 1987}} Ancora!? Direte voi. Se ne è parlato troppo e male e lo si è visto anche dai suicidi dovuti all'ignoranza. E morire d'ignoranza è tragico. ([[Guglielmo Zucconi]]) *{{NDR|Che cosa diresti a chi considera l'Aids una punizione divina?}} Che Dio ha già punito lui infettandolo con un pensiero simile. ([[Aldo Busi]]) *Debbo pregare, debbo pensarci: non so se è cosa buona portare i malati di AIDS in un luogo di grande turismo. E se fossero rifiutati? Soffrirebbero due volte. ([[Madre Teresa di Calcutta]]) *Dopo aver studiato un ceppo del virus Hiv (il virus dell'Aids) raccolto negli Stati Uniti, decidemmo che il suo lungo periodo di incubazione lo rendeva inadatto a qualunque utilizzo militare. Era impossibile seminare il terrore tra le forze del nemico che contaginadole con una malattia i cui sintomi potevano arrivare dopo parecchi anni. ([[Ken Alibek]]) *È blasfemo che milioni di persone muoiano ogni anno in Africa di AIDS anche perché la Chiesa condanna l'uso del preservativo. Il condom a quanto pare è contro gli insegnamenti di Cristo. Anche se Cristo non ne ha mai parlato, se non per lamentarsi del fatto che si rompono facilmente durante il sesso anale. ([[Daniele Luttazzi]]) *Fuori ci sono le categorie a rischio: nel reparto {{NDR|del Policlinico San Matteo di Pavia}} ce n'è una sola. Non c'è in gioco più nulla. I malati sanno tutto, conoscono le cause dell'infezione. Gli effetti li vedono anche su se stessi. E di fronte alla sorte che li attende, appaiono spogliati di tutto, e nella loro verità: deboli o sprezzanti, volubili o vendicativi, quasi attratti dal virus che li fa anche più indifesi, o testardamente aggrappati all'ultima zattera. C'è dell'estremismo, o un senso della fatalità, anche nelle scelte, o nelle decisioni: donne che hanno usato la siringa fino al giorno prima del parto, coppie che, sapendo, hanno desiderato mettere al mondo un figlio. Accada quel che deve accadere.<br/>Negli ospiti non c'è almeno nell'apparenza, il senso del terrore: piuttosto della rassegnazione. Anche nei casi più avvilenti, si scarta la previsione tragica: in qualunque momento potrebbe arrivare il vaccino. Non è stato così per la tubercolosi o per la polio? Anche la [[morte]] è un avvenimento nascosto: chi va a casa si sa, non è mai guarito. La via del ritorno è quasi sempre segnata. Ma nessuno, né medici né ricoverati, si arrende. ([[Enzo Biagi]]) *Il virus dell'Aids viene dai laboratori americani, malgrado questi smentiscano ed affermino che viene da una scimmia africana. ([[Muʿammar Gheddafi]]) *La seconda spiacevole verità è che l'Aids, come 7 secoli fa la peste, e 5 secoli fa le malattie infettive euroasiatiche che sconvolsero e quasi distrussero le popolazioni indigene d'America, è un frutto avvelenato della globalizzazione. I microbi non pagano dazio e non s'arrestano alle frontiere. ([[Massimo Livi Bacci]]) *La ''sida'' (cioè la «sindrome da immunodeficienza acquisita» impropriamente detta ''aids'' in un lessico volgare che si compiace di americanismi inutili) non ha mutato se non in superficie il costume libertino. Ha seminato il panico fra i turisti del sesso, tra gli apprendisti dell'eros, non tra coloro che dell'amore hanno fatto un esercizio di stile. ([[Franco Cuomo]]) *La terza spiacevole verità è la colpevole inerzia dei paesi africani maggiormente afflitti dall'Aids. Per anni è stato sostenuto, anche da fonti autorevoli, che l'Aids non è generato da un virus, o che è frutto dell'estrema povertà o che è la conseguenza di un complotto dell'occidente. Si sono lasciate circolare le credenze più astruse e fallaci. Ma l'Aids è la nefasta conseguenza di un virus mutevole e mortifero e di comportamenti aberranti o quanto meno imprudenti, che vanno corretti, evitati, imbrigliati. Informazione, istruzione, convinzione – e strumenti appropriati (non la pillola o la sterilizzazione per contenere le nascite ma l'oramai antico preservativo) – sono alla base della prevenzione. Un recente studio mostra che proporzioni molto elevate d'adulti non conoscono né i modi di trasmissione né la gravità dell'Aids, e che questa ignoranza è particolarmente elevata nei villaggi, tra le donne, tra i giovanissimi. Per ignoranza, per malafede o per malinteso orgoglio nazionale (l'Aids è uno stigma) si sono persi anni e decenni, e gran parte dei quasi 30 milioni d'africani ammalati di Hiv-Aids, dei 20 milioni di morti, e dei tanti milioni di minori orfani, sarebbero oggi sani, vivi o con i genitori se governi, opinion leader e capi religiosi si fossero comportati come in altre parti del mondo. Se avessero, cioè, davvero fatto politica. ([[Massimo Livi Bacci]]) *L'AIDS è una tragedia che non si può superare solo con i soldi, non si può superare con la distribuzione di [[preservativo|preservativi]], che anzi aumentano i problemi. ([[Papa Benedetto XVI]]) *L'Aids ha provocato la paura di una malattia sessualmente contagiosa e altrettanto peccaminosa, dalla quale bisognava chiamarsi "fuori" mettendo "dentro", nel sacco delle streghe o del diavolo, tutti quanti i "diversi", minacciosi come alieni. ([[Giorgio Cosmacini]]) *Noi non giudichiamo queste persone, non domandiamo loro che cosa è successo loro o in che modo si sono ammalati: ci limitiamo a vedere il loro bisogno, e a prenderci cura di loro. Penso che, attraverso l'{{maiuscoletto|aids}}, Dio ci stia dicendo qualcosa, dandoci un'opportunità per mostrare il nostro amore. Le persone affette da {{maiuscoletto|aids}} hanno risvegliato l'amore più tenero in altri che magari lo avevano relegato al di fuori della propria vita, dimenticandolo. ([[Madre Teresa di Calcutta]]) *Noi dovremmo almeno informare senza allarmare, il male del secolo resta il cancro. ([[Guglielmo Zucconi]]) *Non aver contratto l'HIV nel periodo in cui mi drogavo è una delle circostanze più fortunate della mia vita. Dio, che ansia e paura avrei provato anni dopo, durante la settimana d'attesa per i risultati del test. Era l'epoca in cui l'HIV era una sentenza di morte. Fiuu, sono davvero fortunato a essere uscito vivo da quella tempesta di merda. ([[Flea]]) *Non importa se si lotta contro il [[Tumore|cancro]] al seno o contro l'Aids, basta tenere sveglia la coscienza della gente su questi temi. ([[Anastacia]]) *[[Walter Veltroni|Veltroni]] va là e scopre i malati di AIDS. Arriva qui e ci ha la soluzione: dice cazzo, l'Aids, bisogna mettere a tutti il preservativo! E lo dice uno che è dieci anni che il preservativo ce l'ha sulla testa e non se ne accorge. Allora, lui non dice che sull'Aids ci sono dei seri sospetti che sia una bufala. ([[Beppe Grillo]]) *{{NDR|Su [[Ronald Reagan]] e l'AIDS}} Ritengo che non avesse capito la portata di quello che stava succedendo: è stata [[Elizabeth Taylor|Liz Taylor]] a esortarlo a prendere una posizione pubblica in un convegno dove erano presenti molti rappresentanti della comunità [[Omosessualità|omosessuale]]. Fino a quel momento il silenzio è stato un grave errore di un presidente che ha anche molti meriti in altri campi. ([[Anthony Fauci]]) === [[Arthur Ashe]] === *{{NDR|Nel 1992}} Bisogna avere sempre speranza. Io spero che, se non sono ancora possibili dei rimedi per questa malattia, se ne troveranno in futuro. *La mia unica preoccupazione è di perdere progressivamente tutte le mie capacità come succede a quelli che soffrono di questa malattia. *Non sono malato, non sono mai stato così attivo. Mi sono quasi abituato a convivere con il virus. E sono contento di me. ===[[Anthony Fauci]]=== *{{NDR|Su se l'Hiv fu formato in laboratorio}} È inconcepibile. Si sa che il virus esisteva in Africa Centrale nei primi Anni Sessanta. E a quell'epoca la biologia molecolare non era così avanzata da poterlo produrre. *Guardiamo chi contrae l'Aids. Può averlo un neonato: gliel'hanno trasmesso i genitori. La percentuale diminuisce nei bambini in età prepuberale, risale negli adolescenti sessualmente attivi. Negli Usa dovrebbero esserci insetti davvero stravaganti, tanto da pungere in prevalenza gli omosessuali. *Il principale obiettivo scientifico e di salute pubblica della ricerca nel campo dell'AIDS e del virus HIV ci sfugge ancora: lo sviluppo di un efficace vaccino contro il virus HIV. Questa sfida si è rivelata particolarmente difficile a causa della natura del virus, in particolare della sua capacità di integrarsi nel genoma delle cellule ospiti, di mutare rapidamente e di nascondere quella parte del suo rivestimento esterno che potrebbe produrre anticorpi protettivi. *Non penso che l'Aids spazzerà via l'umanità dalla Terra. *Qui {{NDR|in Italia}} la maggior parte dei malati di Aids sono tossicodipendenti che hanno usato siringhe infette. E si ipotizza una maggiore diffusione del contagio attraverso rapporti eterosessuali. ===[[Robert Gallo]]=== [[File:Robert Gallo.jpg|thumb|Robert Gallo nei primi Anni Ottanta]] *C'è sempre un lato positivo nella tragedia. Con l'Hiv ci sono stati molti lati positivi a livello scientifico, ma anche sociale: il maggiore coinvolgimento degli Stati Uniti con l'Africa in fatto di salute pubblica per prima cosa, poi la maggiore compressione e tolleranza verso le diversità nella sfera sessuale delle persone. *Il ruolo della scimmia verde è scientificamente provato. Ci sono anche coincidenze tra un retrovirus delle scimmie e uno umano per quanto riguarda la leucemia. *Il virus può rimanere nel corpo dell'individuo per tutta la vita. Ci può essere un lungo periodo in cui la cellula è esposta al virus, e poi improvvisamente e rapidamente c'è la degenerazione e la perdita dell'immunità. Per l'Aids, comunque, non si può parlare come alcuni hanno fatto di peste: la peste era veloce e facile a diffondersi, e non avviene così con l'Aids. *Io penso che la variabilità di Hiv sia un ostacolo allo sviluppo del vaccino, ma non il principale ostacolo. A mio avviso, l'ostacolo principale è rappresentato dal fatto che Hiv è un retrovirus. I suoi geni si installano nell'organismo con estrema velocità, immediatamente dopo l'infezione. In due giorni al massimo dopo il contagio, Hiv si è già diffuso in tutto l'organismo. Questo crea un enorme problema di blocco. *L'agente infettivo della [[tubercolosi]] sta ritornando a colpire soprattutto a causa del virus dell'Hiv. Senza l'Hiv il ritorno della tubercolosi sarebbe stato certamente meno importante. Certo ci sono anche altri problemi. *La variabilità di un virus dell'[[influenza]] è nulla rispetto alla capacità di variare del virus Hiv. Il virus dell'Hiv cambia in maniera straordinaria e quasi imprevedibile. E questo costituisce un ostacolo allo sviluppo di un vaccino. *Non c'è nessun motivo per attuare una quarantena sul malato perché, fra l'altro, l'infezione dura tutta la vita. E il virus non si trasmette con contatti casuali, esterni. Posso però dire che esiste un grande problema: una prostituta malata, che trasmette il contagio, commette un atto criminale. Potenzialmente si tratta di un omicidio. *Ripeto, sono ottimista. Per almeno tre buone ragioni. La prima è che la ricerca a tutt'oggi dispone di più fondi e che alcuni paesi - l'Italia è tra i primi nella spesa pro capite per la lotta all'Aids - dimostrano molta attenzione al problema. La seconda riguarda le nazioni più povere che ora sembrano determinate a sconfiggere il flaggello e si mostrano più collaborative con gli scienziati, promuovendo nuove ricerche. La terza è la sensazione che la scienza stia veramente facendo grandi passi avanti, soprattutto nella conoscenza della replicazione del virus. *Se ben utilizzato il profilattico certamente è un mezzo efficace di prevenzione del contagio e diminuire sensibilmente l'infezione per via sessuale. Ci sono, tuttavia, alcuni studi che dimostrano come forzando troppo l'uso del profilattico fa sì che le persone diventino sessualmente più attive e tendano ad assumere atteggiamenti poco corretti, dimenticando, per esempio, di usare in maniera appropriata il profilattico. Ma ripeto, non c'è dubbio alcuno che usando in maniera appropriata il profilattico si fa una prevenzione efficace e si diminuisce la diffusione dell'infezione. === [[Magic Johnson]] === *Il peggior momento di tutti questi fu mentre tornavo dallo studio del dottore, per andare a dire a mia moglie che ero sieropositivo. *{{NDR|Commentando le circostanze nelle quali contrasse il virus dell'HIV}} La vera storia è che non facevo del sesso sicuro. È solo questo. È semplice. *Ti dirò, è buffo, perché l'unico momento in cui penso all'HIV è quando devo prendere le mie medicine due volte al giorno. ===[[Ida Magli]]=== *{{NDR|Nel 1987}} L'Aids, dunque, che cos'è se non una costruzione sociale? È una malattia che si contrae soltanto per contatto diretto con sangue infetto. Diretto significa: sangue con virus. Sui trecento malati di Aids, ci sono 11 (undici) casi di persone che sono state sottoposte a trasfusione. Tutti gli altri sono omosessuali di sesso maschile (che possono essere bisessuali e soltanto in questo caso e sempre che abbiano rapporti che causino lacerazioni possono contagiare un partner femminile); omosessuali che sono anche tossicodipendenti, sempre di sesso maschile. *{{NDR|Nel 1987}} Non esiste nessun caso di infezione da paziente a medico o a infermiere, e viceversa. Ma la paura coinvolge tutti: medici, infermieri, giornalisti, operatori sociali di qualsiasi genere. Dunque un fattore sociale sommerso predispone all'allucinazione: la sessualità, che nel caso specifico è comunque percepita come trasgressiva e che suscita o ripugnanza o sensi di colpa abnormi. Il fatto che l'Aids sia stato equiparato alla [[peste]] ne è un sicuro indizio. L'Aids non ha nulla a che fare con la peste, sia perché il contagio è soltanto diretto e attraverso il sangue sia perché i numeri non sono minimamente confrontabili. Ma nessuno chiama l'Aids come la nuova [[sifilide]], perché la gestione della sessualità è fatta al maschile, e la sifilide non è mai stata oggetto libero di discorso. Basti una prova. *{{NDR|Nel 1987}} Prima deduzione: è falso etichettare l'Aids come la nuova peste, la malattia che non perdona, la malattia terribile. SIAMO di fronte ad incidenze mortali non superiori, ed anzi, in alcuni casi inferiori, a quelle del cancro, con la differenza che il cancro è la seconda causa di morte in Italia (circa novantamila in un anno). *{{NDR|Nel 1987}} Spero che sia ben chiaro: è un fenomeno assolutamente impercettibile, e che non avrebbe di per sé mai potuto raggiungere e colpire, come ha colpito, l'opinione pubblica e gli istituti politici, se non fossero stati convergenti diversi fattori che ora tenterò di analizzare. Rimane, comunque, chiaro un fatto: diffondere notizie, opuscoli (penso con terrore a quello predisposto dal Pci) o informazioni nelle scuole, dove penso si passerà dal nulla dell'educazione sessuale, ai rapporti ano-linguali (espressione simpatica dell'assessorato alla Sanità del Comune di Roma), serve, ormai, soltanto ad accrescere il timore e costituisce un vero pericolo e una aggressione criminosa agli individui. ==Voci correlate== *[[HIV]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} [[Categoria:Malattie del sistema immunitario]] [[Categoria:Malattie infettive]] [[Categoria:Sessualità]] 2q3cv335hjdbbnpjuff8y6ps02gsxqx 1428820 1428794 2026-10-08T10:24:17Z AssassinsCreed 17001 +1 1428820 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:World Aids Day Ribbon.png|thumb|Il nastro rosso, simbolo della lotta contro l'AIDS]] Citazioni sull''''AIDS'''. ==Citazioni== *{{NDR|Sull'informazione data sulla malattia nel 1987}} Ancora!? Direte voi. Se ne è parlato troppo e male e lo si è visto anche dai suicidi dovuti all'ignoranza. E morire d'ignoranza è tragico. ([[Guglielmo Zucconi]]) *C'è un nuovo drago da affrontare. Ma affrontare un drago non significa andargli incontro spavaldi, disarmati e insultando sua madre. E l'intensità erotica del rischio che circonda il sesso e l'HIV non significa che possiamo continuare a scopazzare in nome del «coraggio» o della «volontà» romantica. Anzi, il dono che ci ha fatto l'Aids sta nel ricordarci a gran voce che non c'è proprio niente di spensierato nel sesso. È un dono perché il potere e il significato della sessualità umana aumentano man mano che ne riconosciamo la serietà. ([[David Foster Wallace]]) *{{NDR|Che cosa diresti a chi considera l'Aids una punizione divina?}} Che Dio ha già punito lui infettandolo con un pensiero simile. ([[Aldo Busi]]) *Debbo pregare, debbo pensarci: non so se è cosa buona portare i malati di AIDS in un luogo di grande turismo. E se fossero rifiutati? Soffrirebbero due volte. ([[Madre Teresa di Calcutta]]) *Dopo aver studiato un ceppo del virus Hiv (il virus dell'Aids) raccolto negli Stati Uniti, decidemmo che il suo lungo periodo di incubazione lo rendeva inadatto a qualunque utilizzo militare. Era impossibile seminare il terrore tra le forze del nemico che contaginadole con una malattia i cui sintomi potevano arrivare dopo parecchi anni. ([[Ken Alibek]]) *È blasfemo che milioni di persone muoiano ogni anno in Africa di AIDS anche perché la Chiesa condanna l'uso del preservativo. Il condom a quanto pare è contro gli insegnamenti di Cristo. Anche se Cristo non ne ha mai parlato, se non per lamentarsi del fatto che si rompono facilmente durante il sesso anale. ([[Daniele Luttazzi]]) *Fuori ci sono le categorie a rischio: nel reparto {{NDR|del Policlinico San Matteo di Pavia}} ce n'è una sola. Non c'è in gioco più nulla. I malati sanno tutto, conoscono le cause dell'infezione. Gli effetti li vedono anche su se stessi. E di fronte alla sorte che li attende, appaiono spogliati di tutto, e nella loro verità: deboli o sprezzanti, volubili o vendicativi, quasi attratti dal virus che li fa anche più indifesi, o testardamente aggrappati all'ultima zattera. C'è dell'estremismo, o un senso della fatalità, anche nelle scelte, o nelle decisioni: donne che hanno usato la siringa fino al giorno prima del parto, coppie che, sapendo, hanno desiderato mettere al mondo un figlio. Accada quel che deve accadere.<br/>Negli ospiti non c'è almeno nell'apparenza, il senso del terrore: piuttosto della rassegnazione. Anche nei casi più avvilenti, si scarta la previsione tragica: in qualunque momento potrebbe arrivare il vaccino. Non è stato così per la tubercolosi o per la polio? Anche la [[morte]] è un avvenimento nascosto: chi va a casa si sa, non è mai guarito. La via del ritorno è quasi sempre segnata. Ma nessuno, né medici né ricoverati, si arrende. ([[Enzo Biagi]]) *Il virus dell'Aids viene dai laboratori americani, malgrado questi smentiscano ed affermino che viene da una scimmia africana. ([[Muʿammar Gheddafi]]) *La seconda spiacevole verità è che l'Aids, come 7 secoli fa la peste, e 5 secoli fa le malattie infettive euroasiatiche che sconvolsero e quasi distrussero le popolazioni indigene d'America, è un frutto avvelenato della globalizzazione. I microbi non pagano dazio e non s'arrestano alle frontiere. ([[Massimo Livi Bacci]]) *La ''sida'' (cioè la «sindrome da immunodeficienza acquisita» impropriamente detta ''aids'' in un lessico volgare che si compiace di americanismi inutili) non ha mutato se non in superficie il costume libertino. Ha seminato il panico fra i turisti del sesso, tra gli apprendisti dell'eros, non tra coloro che dell'amore hanno fatto un esercizio di stile. ([[Franco Cuomo]]) *La terza spiacevole verità è la colpevole inerzia dei paesi africani maggiormente afflitti dall'Aids. Per anni è stato sostenuto, anche da fonti autorevoli, che l'Aids non è generato da un virus, o che è frutto dell'estrema povertà o che è la conseguenza di un complotto dell'occidente. Si sono lasciate circolare le credenze più astruse e fallaci. Ma l'Aids è la nefasta conseguenza di un virus mutevole e mortifero e di comportamenti aberranti o quanto meno imprudenti, che vanno corretti, evitati, imbrigliati. Informazione, istruzione, convinzione – e strumenti appropriati (non la pillola o la sterilizzazione per contenere le nascite ma l'oramai antico preservativo) – sono alla base della prevenzione. Un recente studio mostra che proporzioni molto elevate d'adulti non conoscono né i modi di trasmissione né la gravità dell'Aids, e che questa ignoranza è particolarmente elevata nei villaggi, tra le donne, tra i giovanissimi. Per ignoranza, per malafede o per malinteso orgoglio nazionale (l'Aids è uno stigma) si sono persi anni e decenni, e gran parte dei quasi 30 milioni d'africani ammalati di Hiv-Aids, dei 20 milioni di morti, e dei tanti milioni di minori orfani, sarebbero oggi sani, vivi o con i genitori se governi, opinion leader e capi religiosi si fossero comportati come in altre parti del mondo. Se avessero, cioè, davvero fatto politica. ([[Massimo Livi Bacci]]) *L'AIDS è una tragedia che non si può superare solo con i soldi, non si può superare con la distribuzione di [[preservativo|preservativi]], che anzi aumentano i problemi. ([[Papa Benedetto XVI]]) *L'Aids ha provocato la paura di una malattia sessualmente contagiosa e altrettanto peccaminosa, dalla quale bisognava chiamarsi "fuori" mettendo "dentro", nel sacco delle streghe o del diavolo, tutti quanti i "diversi", minacciosi come alieni. ([[Giorgio Cosmacini]]) *Noi non giudichiamo queste persone, non domandiamo loro che cosa è successo loro o in che modo si sono ammalati: ci limitiamo a vedere il loro bisogno, e a prenderci cura di loro. Penso che, attraverso l'{{maiuscoletto|aids}}, Dio ci stia dicendo qualcosa, dandoci un'opportunità per mostrare il nostro amore. Le persone affette da {{maiuscoletto|aids}} hanno risvegliato l'amore più tenero in altri che magari lo avevano relegato al di fuori della propria vita, dimenticandolo. ([[Madre Teresa di Calcutta]]) *Noi dovremmo almeno informare senza allarmare, il male del secolo resta il cancro. ([[Guglielmo Zucconi]]) *Non aver contratto l'HIV nel periodo in cui mi drogavo è una delle circostanze più fortunate della mia vita. Dio, che ansia e paura avrei provato anni dopo, durante la settimana d'attesa per i risultati del test. Era l'epoca in cui l'HIV era una sentenza di morte. Fiuu, sono davvero fortunato a essere uscito vivo da quella tempesta di merda. ([[Flea]]) *Non importa se si lotta contro il [[Tumore|cancro]] al seno o contro l'Aids, basta tenere sveglia la coscienza della gente su questi temi. ([[Anastacia]]) *[[Walter Veltroni|Veltroni]] va là e scopre i malati di AIDS. Arriva qui e ci ha la soluzione: dice cazzo, l'Aids, bisogna mettere a tutti il preservativo! E lo dice uno che è dieci anni che il preservativo ce l'ha sulla testa e non se ne accorge. Allora, lui non dice che sull'Aids ci sono dei seri sospetti che sia una bufala. ([[Beppe Grillo]]) *{{NDR|Su [[Ronald Reagan]] e l'AIDS}} Ritengo che non avesse capito la portata di quello che stava succedendo: è stata [[Elizabeth Taylor|Liz Taylor]] a esortarlo a prendere una posizione pubblica in un convegno dove erano presenti molti rappresentanti della comunità [[Omosessualità|omosessuale]]. Fino a quel momento il silenzio è stato un grave errore di un presidente che ha anche molti meriti in altri campi. ([[Anthony Fauci]]) === [[Arthur Ashe]] === *{{NDR|Nel 1992}} Bisogna avere sempre speranza. Io spero che, se non sono ancora possibili dei rimedi per questa malattia, se ne troveranno in futuro. *La mia unica preoccupazione è di perdere progressivamente tutte le mie capacità come succede a quelli che soffrono di questa malattia. *Non sono malato, non sono mai stato così attivo. Mi sono quasi abituato a convivere con il virus. E sono contento di me. ===[[Anthony Fauci]]=== *{{NDR|Su se l'Hiv fu formato in laboratorio}} È inconcepibile. Si sa che il virus esisteva in Africa Centrale nei primi Anni Sessanta. E a quell'epoca la biologia molecolare non era così avanzata da poterlo produrre. *Guardiamo chi contrae l'Aids. Può averlo un neonato: gliel'hanno trasmesso i genitori. La percentuale diminuisce nei bambini in età prepuberale, risale negli adolescenti sessualmente attivi. Negli Usa dovrebbero esserci insetti davvero stravaganti, tanto da pungere in prevalenza gli omosessuali. *Il principale obiettivo scientifico e di salute pubblica della ricerca nel campo dell'AIDS e del virus HIV ci sfugge ancora: lo sviluppo di un efficace vaccino contro il virus HIV. Questa sfida si è rivelata particolarmente difficile a causa della natura del virus, in particolare della sua capacità di integrarsi nel genoma delle cellule ospiti, di mutare rapidamente e di nascondere quella parte del suo rivestimento esterno che potrebbe produrre anticorpi protettivi. *Non penso che l'Aids spazzerà via l'umanità dalla Terra. *Qui {{NDR|in Italia}} la maggior parte dei malati di Aids sono tossicodipendenti che hanno usato siringhe infette. E si ipotizza una maggiore diffusione del contagio attraverso rapporti eterosessuali. ===[[Robert Gallo]]=== [[File:Robert Gallo.jpg|thumb|Robert Gallo nei primi Anni Ottanta]] *C'è sempre un lato positivo nella tragedia. Con l'Hiv ci sono stati molti lati positivi a livello scientifico, ma anche sociale: il maggiore coinvolgimento degli Stati Uniti con l'Africa in fatto di salute pubblica per prima cosa, poi la maggiore compressione e tolleranza verso le diversità nella sfera sessuale delle persone. *Il ruolo della scimmia verde è scientificamente provato. Ci sono anche coincidenze tra un retrovirus delle scimmie e uno umano per quanto riguarda la leucemia. *Il virus può rimanere nel corpo dell'individuo per tutta la vita. Ci può essere un lungo periodo in cui la cellula è esposta al virus, e poi improvvisamente e rapidamente c'è la degenerazione e la perdita dell'immunità. Per l'Aids, comunque, non si può parlare come alcuni hanno fatto di peste: la peste era veloce e facile a diffondersi, e non avviene così con l'Aids. *Io penso che la variabilità di Hiv sia un ostacolo allo sviluppo del vaccino, ma non il principale ostacolo. A mio avviso, l'ostacolo principale è rappresentato dal fatto che Hiv è un retrovirus. I suoi geni si installano nell'organismo con estrema velocità, immediatamente dopo l'infezione. In due giorni al massimo dopo il contagio, Hiv si è già diffuso in tutto l'organismo. Questo crea un enorme problema di blocco. *L'agente infettivo della [[tubercolosi]] sta ritornando a colpire soprattutto a causa del virus dell'Hiv. Senza l'Hiv il ritorno della tubercolosi sarebbe stato certamente meno importante. Certo ci sono anche altri problemi. *La variabilità di un virus dell'[[influenza]] è nulla rispetto alla capacità di variare del virus Hiv. Il virus dell'Hiv cambia in maniera straordinaria e quasi imprevedibile. E questo costituisce un ostacolo allo sviluppo di un vaccino. *Non c'è nessun motivo per attuare una quarantena sul malato perché, fra l'altro, l'infezione dura tutta la vita. E il virus non si trasmette con contatti casuali, esterni. Posso però dire che esiste un grande problema: una prostituta malata, che trasmette il contagio, commette un atto criminale. Potenzialmente si tratta di un omicidio. *Ripeto, sono ottimista. Per almeno tre buone ragioni. La prima è che la ricerca a tutt'oggi dispone di più fondi e che alcuni paesi - l'Italia è tra i primi nella spesa pro capite per la lotta all'Aids - dimostrano molta attenzione al problema. La seconda riguarda le nazioni più povere che ora sembrano determinate a sconfiggere il flaggello e si mostrano più collaborative con gli scienziati, promuovendo nuove ricerche. La terza è la sensazione che la scienza stia veramente facendo grandi passi avanti, soprattutto nella conoscenza della replicazione del virus. *Se ben utilizzato il profilattico certamente è un mezzo efficace di prevenzione del contagio e diminuire sensibilmente l'infezione per via sessuale. Ci sono, tuttavia, alcuni studi che dimostrano come forzando troppo l'uso del profilattico fa sì che le persone diventino sessualmente più attive e tendano ad assumere atteggiamenti poco corretti, dimenticando, per esempio, di usare in maniera appropriata il profilattico. Ma ripeto, non c'è dubbio alcuno che usando in maniera appropriata il profilattico si fa una prevenzione efficace e si diminuisce la diffusione dell'infezione. === [[Magic Johnson]] === *Il peggior momento di tutti questi fu mentre tornavo dallo studio del dottore, per andare a dire a mia moglie che ero sieropositivo. *{{NDR|Commentando le circostanze nelle quali contrasse il virus dell'HIV}} La vera storia è che non facevo del sesso sicuro. È solo questo. È semplice. *Ti dirò, è buffo, perché l'unico momento in cui penso all'HIV è quando devo prendere le mie medicine due volte al giorno. ===[[Ida Magli]]=== *{{NDR|Nel 1987}} L'Aids, dunque, che cos'è se non una costruzione sociale? È una malattia che si contrae soltanto per contatto diretto con sangue infetto. Diretto significa: sangue con virus. Sui trecento malati di Aids, ci sono 11 (undici) casi di persone che sono state sottoposte a trasfusione. Tutti gli altri sono omosessuali di sesso maschile (che possono essere bisessuali e soltanto in questo caso e sempre che abbiano rapporti che causino lacerazioni possono contagiare un partner femminile); omosessuali che sono anche tossicodipendenti, sempre di sesso maschile. *{{NDR|Nel 1987}} Non esiste nessun caso di infezione da paziente a medico o a infermiere, e viceversa. Ma la paura coinvolge tutti: medici, infermieri, giornalisti, operatori sociali di qualsiasi genere. Dunque un fattore sociale sommerso predispone all'allucinazione: la sessualità, che nel caso specifico è comunque percepita come trasgressiva e che suscita o ripugnanza o sensi di colpa abnormi. Il fatto che l'Aids sia stato equiparato alla [[peste]] ne è un sicuro indizio. L'Aids non ha nulla a che fare con la peste, sia perché il contagio è soltanto diretto e attraverso il sangue sia perché i numeri non sono minimamente confrontabili. Ma nessuno chiama l'Aids come la nuova [[sifilide]], perché la gestione della sessualità è fatta al maschile, e la sifilide non è mai stata oggetto libero di discorso. Basti una prova. *{{NDR|Nel 1987}} Prima deduzione: è falso etichettare l'Aids come la nuova peste, la malattia che non perdona, la malattia terribile. SIAMO di fronte ad incidenze mortali non superiori, ed anzi, in alcuni casi inferiori, a quelle del cancro, con la differenza che il cancro è la seconda causa di morte in Italia (circa novantamila in un anno). *{{NDR|Nel 1987}} Spero che sia ben chiaro: è un fenomeno assolutamente impercettibile, e che non avrebbe di per sé mai potuto raggiungere e colpire, come ha colpito, l'opinione pubblica e gli istituti politici, se non fossero stati convergenti diversi fattori che ora tenterò di analizzare. Rimane, comunque, chiaro un fatto: diffondere notizie, opuscoli (penso con terrore a quello predisposto dal Pci) o informazioni nelle scuole, dove penso si passerà dal nulla dell'educazione sessuale, ai rapporti ano-linguali (espressione simpatica dell'assessorato alla Sanità del Comune di Roma), serve, ormai, soltanto ad accrescere il timore e costituisce un vero pericolo e una aggressione criminosa agli individui. ==Voci correlate== *[[HIV]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} [[Categoria:Malattie del sistema immunitario]] [[Categoria:Malattie infettive]] [[Categoria:Sessualità]] j15aez2jjilb5eki7zi50jw5ggxkmyl 1428831 1428820 2026-10-08T10:41:51Z AssassinsCreed 17001 /* Robert Gallo */ accorcio, sposto alcune in [[HIV]] 1428831 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:World Aids Day Ribbon.png|thumb|Il nastro rosso, simbolo della lotta contro l'AIDS]] Citazioni sull''''AIDS'''. ==Citazioni== *{{NDR|Sull'informazione data sulla malattia nel 1987}} Ancora!? Direte voi. Se ne è parlato troppo e male e lo si è visto anche dai suicidi dovuti all'ignoranza. E morire d'ignoranza è tragico. ([[Guglielmo Zucconi]]) *C'è un nuovo drago da affrontare. Ma affrontare un drago non significa andargli incontro spavaldi, disarmati e insultando sua madre. E l'intensità erotica del rischio che circonda il sesso e l'HIV non significa che possiamo continuare a scopazzare in nome del «coraggio» o della «volontà» romantica. Anzi, il dono che ci ha fatto l'Aids sta nel ricordarci a gran voce che non c'è proprio niente di spensierato nel sesso. È un dono perché il potere e il significato della sessualità umana aumentano man mano che ne riconosciamo la serietà. ([[David Foster Wallace]]) *{{NDR|Che cosa diresti a chi considera l'Aids una punizione divina?}} Che Dio ha già punito lui infettandolo con un pensiero simile. ([[Aldo Busi]]) *Debbo pregare, debbo pensarci: non so se è cosa buona portare i malati di AIDS in un luogo di grande turismo. E se fossero rifiutati? Soffrirebbero due volte. ([[Madre Teresa di Calcutta]]) *Dopo aver studiato un ceppo del virus Hiv (il virus dell'Aids) raccolto negli Stati Uniti, decidemmo che il suo lungo periodo di incubazione lo rendeva inadatto a qualunque utilizzo militare. Era impossibile seminare il terrore tra le forze del nemico che contaginadole con una malattia i cui sintomi potevano arrivare dopo parecchi anni. ([[Ken Alibek]]) *È blasfemo che milioni di persone muoiano ogni anno in Africa di AIDS anche perché la Chiesa condanna l'uso del preservativo. Il condom a quanto pare è contro gli insegnamenti di Cristo. Anche se Cristo non ne ha mai parlato, se non per lamentarsi del fatto che si rompono facilmente durante il sesso anale. ([[Daniele Luttazzi]]) *Fuori ci sono le categorie a rischio: nel reparto {{NDR|del Policlinico San Matteo di Pavia}} ce n'è una sola. Non c'è in gioco più nulla. I malati sanno tutto, conoscono le cause dell'infezione. Gli effetti li vedono anche su se stessi. E di fronte alla sorte che li attende, appaiono spogliati di tutto, e nella loro verità: deboli o sprezzanti, volubili o vendicativi, quasi attratti dal virus che li fa anche più indifesi, o testardamente aggrappati all'ultima zattera. C'è dell'estremismo, o un senso della fatalità, anche nelle scelte, o nelle decisioni: donne che hanno usato la siringa fino al giorno prima del parto, coppie che, sapendo, hanno desiderato mettere al mondo un figlio. Accada quel che deve accadere.<br/>Negli ospiti non c'è almeno nell'apparenza, il senso del terrore: piuttosto della rassegnazione. Anche nei casi più avvilenti, si scarta la previsione tragica: in qualunque momento potrebbe arrivare il vaccino. Non è stato così per la tubercolosi o per la polio? Anche la [[morte]] è un avvenimento nascosto: chi va a casa si sa, non è mai guarito. La via del ritorno è quasi sempre segnata. Ma nessuno, né medici né ricoverati, si arrende. ([[Enzo Biagi]]) *Il virus dell'Aids viene dai laboratori americani, malgrado questi smentiscano ed affermino che viene da una scimmia africana. ([[Muʿammar Gheddafi]]) *La seconda spiacevole verità è che l'Aids, come 7 secoli fa la peste, e 5 secoli fa le malattie infettive euroasiatiche che sconvolsero e quasi distrussero le popolazioni indigene d'America, è un frutto avvelenato della globalizzazione. I microbi non pagano dazio e non s'arrestano alle frontiere. ([[Massimo Livi Bacci]]) *La ''sida'' (cioè la «sindrome da immunodeficienza acquisita» impropriamente detta ''aids'' in un lessico volgare che si compiace di americanismi inutili) non ha mutato se non in superficie il costume libertino. Ha seminato il panico fra i turisti del sesso, tra gli apprendisti dell'eros, non tra coloro che dell'amore hanno fatto un esercizio di stile. ([[Franco Cuomo]]) *La terza spiacevole verità è la colpevole inerzia dei paesi africani maggiormente afflitti dall'Aids. Per anni è stato sostenuto, anche da fonti autorevoli, che l'Aids non è generato da un virus, o che è frutto dell'estrema povertà o che è la conseguenza di un complotto dell'occidente. Si sono lasciate circolare le credenze più astruse e fallaci. Ma l'Aids è la nefasta conseguenza di un virus mutevole e mortifero e di comportamenti aberranti o quanto meno imprudenti, che vanno corretti, evitati, imbrigliati. Informazione, istruzione, convinzione – e strumenti appropriati (non la pillola o la sterilizzazione per contenere le nascite ma l'oramai antico preservativo) – sono alla base della prevenzione. Un recente studio mostra che proporzioni molto elevate d'adulti non conoscono né i modi di trasmissione né la gravità dell'Aids, e che questa ignoranza è particolarmente elevata nei villaggi, tra le donne, tra i giovanissimi. Per ignoranza, per malafede o per malinteso orgoglio nazionale (l'Aids è uno stigma) si sono persi anni e decenni, e gran parte dei quasi 30 milioni d'africani ammalati di Hiv-Aids, dei 20 milioni di morti, e dei tanti milioni di minori orfani, sarebbero oggi sani, vivi o con i genitori se governi, opinion leader e capi religiosi si fossero comportati come in altre parti del mondo. Se avessero, cioè, davvero fatto politica. ([[Massimo Livi Bacci]]) *L'AIDS è una tragedia che non si può superare solo con i soldi, non si può superare con la distribuzione di [[preservativo|preservativi]], che anzi aumentano i problemi. ([[Papa Benedetto XVI]]) *L'Aids ha provocato la paura di una malattia sessualmente contagiosa e altrettanto peccaminosa, dalla quale bisognava chiamarsi "fuori" mettendo "dentro", nel sacco delle streghe o del diavolo, tutti quanti i "diversi", minacciosi come alieni. ([[Giorgio Cosmacini]]) *Noi non giudichiamo queste persone, non domandiamo loro che cosa è successo loro o in che modo si sono ammalati: ci limitiamo a vedere il loro bisogno, e a prenderci cura di loro. Penso che, attraverso l'{{maiuscoletto|aids}}, Dio ci stia dicendo qualcosa, dandoci un'opportunità per mostrare il nostro amore. Le persone affette da {{maiuscoletto|aids}} hanno risvegliato l'amore più tenero in altri che magari lo avevano relegato al di fuori della propria vita, dimenticandolo. ([[Madre Teresa di Calcutta]]) *Noi dovremmo almeno informare senza allarmare, il male del secolo resta il cancro. ([[Guglielmo Zucconi]]) *Non aver contratto l'HIV nel periodo in cui mi drogavo è una delle circostanze più fortunate della mia vita. Dio, che ansia e paura avrei provato anni dopo, durante la settimana d'attesa per i risultati del test. Era l'epoca in cui l'HIV era una sentenza di morte. Fiuu, sono davvero fortunato a essere uscito vivo da quella tempesta di merda. ([[Flea]]) *Non importa se si lotta contro il [[Tumore|cancro]] al seno o contro l'Aids, basta tenere sveglia la coscienza della gente su questi temi. ([[Anastacia]]) *[[Walter Veltroni|Veltroni]] va là e scopre i malati di AIDS. Arriva qui e ci ha la soluzione: dice cazzo, l'Aids, bisogna mettere a tutti il preservativo! E lo dice uno che è dieci anni che il preservativo ce l'ha sulla testa e non se ne accorge. Allora, lui non dice che sull'Aids ci sono dei seri sospetti che sia una bufala. ([[Beppe Grillo]]) *{{NDR|Su [[Ronald Reagan]] e l'AIDS}} Ritengo che non avesse capito la portata di quello che stava succedendo: è stata [[Elizabeth Taylor|Liz Taylor]] a esortarlo a prendere una posizione pubblica in un convegno dove erano presenti molti rappresentanti della comunità [[Omosessualità|omosessuale]]. Fino a quel momento il silenzio è stato un grave errore di un presidente che ha anche molti meriti in altri campi. ([[Anthony Fauci]]) === [[Arthur Ashe]] === *{{NDR|Nel 1992}} Bisogna avere sempre speranza. Io spero che, se non sono ancora possibili dei rimedi per questa malattia, se ne troveranno in futuro. *La mia unica preoccupazione è di perdere progressivamente tutte le mie capacità come succede a quelli che soffrono di questa malattia. *Non sono malato, non sono mai stato così attivo. Mi sono quasi abituato a convivere con il virus. E sono contento di me. ===[[Anthony Fauci]]=== *{{NDR|Su se l'Hiv fu formato in laboratorio}} È inconcepibile. Si sa che il virus esisteva in Africa Centrale nei primi Anni Sessanta. E a quell'epoca la biologia molecolare non era così avanzata da poterlo produrre. *Guardiamo chi contrae l'Aids. Può averlo un neonato: gliel'hanno trasmesso i genitori. La percentuale diminuisce nei bambini in età prepuberale, risale negli adolescenti sessualmente attivi. Negli Usa dovrebbero esserci insetti davvero stravaganti, tanto da pungere in prevalenza gli omosessuali. *Il principale obiettivo scientifico e di salute pubblica della ricerca nel campo dell'AIDS e del virus HIV ci sfugge ancora: lo sviluppo di un efficace vaccino contro il virus HIV. Questa sfida si è rivelata particolarmente difficile a causa della natura del virus, in particolare della sua capacità di integrarsi nel genoma delle cellule ospiti, di mutare rapidamente e di nascondere quella parte del suo rivestimento esterno che potrebbe produrre anticorpi protettivi. *Non penso che l'Aids spazzerà via l'umanità dalla Terra. *Qui {{NDR|in Italia}} la maggior parte dei malati di Aids sono tossicodipendenti che hanno usato siringhe infette. E si ipotizza una maggiore diffusione del contagio attraverso rapporti eterosessuali. ===[[Robert Gallo]]=== [[File:Robert Gallo.jpg|thumb|Robert Gallo nei primi Anni Ottanta]] *C'è sempre un lato positivo nella tragedia. Con l'Hiv ci sono stati molti lati positivi a livello scientifico, ma anche sociale: il maggiore coinvolgimento degli Stati Uniti con l'Africa in fatto di salute pubblica per prima cosa, poi la maggiore compressione e tolleranza verso le diversità nella sfera sessuale delle persone. *Il virus può rimanere nel corpo dell'individuo per tutta la vita. Ci può essere un lungo periodo in cui la cellula è esposta al virus, e poi improvvisamente e rapidamente c'è la degenerazione e la perdita dell'immunità. Per l'Aids, comunque, non si può parlare come alcuni hanno fatto di peste: la peste era veloce e facile a diffondersi, e non avviene così con l'Aids. *L'agente infettivo della [[tubercolosi]] sta ritornando a colpire soprattutto a causa del virus dell'Hiv. Senza l'Hiv il ritorno della tubercolosi sarebbe stato certamente meno importante. Certo ci sono anche altri problemi. *Non c'è nessun motivo per attuare una quarantena sul malato perché, fra l'altro, l'infezione dura tutta la vita. E il virus non si trasmette con contatti casuali, esterni. Posso però dire che esiste un grande problema: una prostituta malata, che trasmette il contagio, commette un atto criminale. Potenzialmente si tratta di un omicidio. *Ripeto, sono ottimista. Per almeno tre buone ragioni. La prima è che la ricerca a tutt'oggi dispone di più fondi e che alcuni paesi - l'Italia è tra i primi nella spesa pro capite per la lotta all'Aids - dimostrano molta attenzione al problema. La seconda riguarda le nazioni più povere che ora sembrano determinate a sconfiggere il flaggello e si mostrano più collaborative con gli scienziati, promuovendo nuove ricerche. La terza è la sensazione che la scienza stia veramente facendo grandi passi avanti, soprattutto nella conoscenza della replicazione del virus. *Se ben utilizzato il profilattico certamente è un mezzo efficace di prevenzione del contagio e diminuire sensibilmente l'infezione per via sessuale. Ci sono, tuttavia, alcuni studi che dimostrano come forzando troppo l'uso del profilattico fa sì che le persone diventino sessualmente più attive e tendano ad assumere atteggiamenti poco corretti, dimenticando, per esempio, di usare in maniera appropriata il profilattico. Ma ripeto, non c'è dubbio alcuno che usando in maniera appropriata il profilattico si fa una prevenzione efficace e si diminuisce la diffusione dell'infezione. === [[Magic Johnson]] === *Il peggior momento di tutti questi fu mentre tornavo dallo studio del dottore, per andare a dire a mia moglie che ero sieropositivo. *{{NDR|Commentando le circostanze nelle quali contrasse il virus dell'HIV}} La vera storia è che non facevo del sesso sicuro. È solo questo. È semplice. *Ti dirò, è buffo, perché l'unico momento in cui penso all'HIV è quando devo prendere le mie medicine due volte al giorno. ===[[Ida Magli]]=== *{{NDR|Nel 1987}} L'Aids, dunque, che cos'è se non una costruzione sociale? È una malattia che si contrae soltanto per contatto diretto con sangue infetto. Diretto significa: sangue con virus. Sui trecento malati di Aids, ci sono 11 (undici) casi di persone che sono state sottoposte a trasfusione. Tutti gli altri sono omosessuali di sesso maschile (che possono essere bisessuali e soltanto in questo caso e sempre che abbiano rapporti che causino lacerazioni possono contagiare un partner femminile); omosessuali che sono anche tossicodipendenti, sempre di sesso maschile. *{{NDR|Nel 1987}} Non esiste nessun caso di infezione da paziente a medico o a infermiere, e viceversa. Ma la paura coinvolge tutti: medici, infermieri, giornalisti, operatori sociali di qualsiasi genere. Dunque un fattore sociale sommerso predispone all'allucinazione: la sessualità, che nel caso specifico è comunque percepita come trasgressiva e che suscita o ripugnanza o sensi di colpa abnormi. Il fatto che l'Aids sia stato equiparato alla [[peste]] ne è un sicuro indizio. L'Aids non ha nulla a che fare con la peste, sia perché il contagio è soltanto diretto e attraverso il sangue sia perché i numeri non sono minimamente confrontabili. Ma nessuno chiama l'Aids come la nuova [[sifilide]], perché la gestione della sessualità è fatta al maschile, e la sifilide non è mai stata oggetto libero di discorso. Basti una prova. *{{NDR|Nel 1987}} Prima deduzione: è falso etichettare l'Aids come la nuova peste, la malattia che non perdona, la malattia terribile. SIAMO di fronte ad incidenze mortali non superiori, ed anzi, in alcuni casi inferiori, a quelle del cancro, con la differenza che il cancro è la seconda causa di morte in Italia (circa novantamila in un anno). *{{NDR|Nel 1987}} Spero che sia ben chiaro: è un fenomeno assolutamente impercettibile, e che non avrebbe di per sé mai potuto raggiungere e colpire, come ha colpito, l'opinione pubblica e gli istituti politici, se non fossero stati convergenti diversi fattori che ora tenterò di analizzare. Rimane, comunque, chiaro un fatto: diffondere notizie, opuscoli (penso con terrore a quello predisposto dal Pci) o informazioni nelle scuole, dove penso si passerà dal nulla dell'educazione sessuale, ai rapporti ano-linguali (espressione simpatica dell'assessorato alla Sanità del Comune di Roma), serve, ormai, soltanto ad accrescere il timore e costituisce un vero pericolo e una aggressione criminosa agli individui. ==Voci correlate== *[[HIV]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} [[Categoria:Malattie del sistema immunitario]] [[Categoria:Malattie infettive]] [[Categoria:Sessualità]] 115f5sccq1j3neab4z36mg1937ykun1 Anplagghed al cinema 0 13002 1428819 1428018 2026-10-08T10:20:53Z ~2026-54018-17 108619 /* Seconda scena (Al bancomat) */ 1428819 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Anplagghed al cinema |titolooriginale= Anplagghed al cinema |paese= Italia |anno= 2006 |genere= cabaret – spettacolo |regista= [[Rinaldo Gaspari]] |sceneggiatore= [[Aldo, Giovanni e Giacomo]] |attori= *[[Aldo Baglio]]: se stesso *[[Giovanni Storti]]: se stesso *[[Giacomo Poretti]]: se stesso *[[Silvana Fallisi]]: se stessa }} '''''Anplagghed al cinema''''', film del 2006 diretto da [[Rinaldo Gaspari]], basato sullo spettacolo teatrale di [[Aldo, Giovanni e Giacomo]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} Anno 2006. Pianeta Terra. La percentuale di monossido di carbonio è cresciuta in maniera esponenziale. La sopravvivenza della specie umana è a rischio. Si stanno studiando piani per l'evacuazione. Un equipaggio di selezionatissimi esploratori interstellari è stato incaricato di portare a termine una missione di vitale importanza: individuare un pianeta ospitale su cui trasferire l'intero genere umano, ormai a rischio di estinzione. Il nostro futuro... è nelle mani di questi intrepidi astronauti! ('''Voce maschile fuori campo''') Attenzione, Enterprise. Rilevata presenza pianeta sconosciuto. Inizio sequenza scongelamento equipaggio umanoide. Assistenti di volo, disarmare e attivare robottino. L'auto-pilota vi informa che abbiamo iniziato la discesa verso il pianeta. Da questo momento è vietato l'uso a bordo di telefoni cellulari, computer, compact-disc e qualsiasi dispositivo elettronico. Grazie per la cortese attenzione. ('''Voce femminile fuori campo''') ==Prima scena (Sbarco spaziale)== *'''Aldo''': {{NDR|parlando via radio}} Primo ufficiale Enterprise, abbiamo informazioni rilevanti dal pianeta sconosciuto. <br /> '''Giacomo''': L'aria è respirabile, ma i livelli di monossido di carbonio sono sopra i livelli di guardia! <br /> '''Aldo''': Beh?! Sono io che devo comunicare con Enterprise! Ti ricordo che tu sei solo un robot, uno stupido robot! Mentre io sono un umanoide! Li vedi i gradi? Ti ho progettato io! Sono ingegnere positronico laureato al Cepu!<br />'''Giacomo''': Sette anni fuori corso!<br />'''Aldo''': Ma che cavolo di umorismo ti ho impiantato? Guarda che posso spegnerti quando voglio, hai capito? Se solo mi ricordassi dove gli ho messo l'interruttore... {{NDR|via radio}} L'aria è respirabile, anche se... <br /> '''Giacomo''': Inoltre abbiamo rilevato tracce di acqua, muschi, licheni e batteri, questo significa che siamo in presenza di forme di vita! <br /> '''Aldo''': Ah, sì, bene! Bravo! Ora sta' a vedere che la creatura è più intelligente del creatore! <br /> '''Giacomo''': Talvolta! <br /> '''Aldo''': Talvolta?! <br /> '''Giacomo''': In questo caso è certo! <br /> '''Aldo''': Guarda che ti smonto e ti rimonto a immagine e somiglianza di un frullatore! E adesso che ti guardo bene, ci guadagni! *'''Aldo''': {{NDR|via radio}} Rientriamo alla base per analizzare meglio i dati. Testa di latta {{NDR|A Giacomo}}, mettiti qua. {{NDR|via radio}} Mandate pure il raggio teletrasportatore. {{NDR|Il raggio appare in una posizione sbagliata, alla loro destra.}}<br />'''Giacomo''': Ha progettato lei anche quello?<br />'''Aldo''': {{NDR|via radio}} Avete sbagliato di poco, ma avete sbagliato! Rimandate il raggio... {{NDR|Il raggio si sposta ma finisce ancora in un posto sbagliato, questa volta alla loro sinistra.}}<br />'''Giacomo''': Ci dev'essere suo fratello gemello al puntatore.<br />'''Aldo''': Non è che per caso hai sbagliato tu le coordinate?<br />'''Giacomo''': Di sicuro la cacata l'ha fatta lui.<br />'''Aldo''': Aaaah, ma perché parla tanto? {{NDR|via radio}} Avete sbagliato di nuovo ma lasciate il raggio lì dov'è, che ci saltiamo dentro noi... sennò facciamo notte, in inglese fahrenheit! *{{NDR|Giovanni entra in scena affaticato spingendo un'enorme palla, la "biosfera"}} <br />'''Giovanni''': {{NDR|Col fiatone}} Sembravo uno stercorario con la pallina, sembravo... <br />'''Aldo''': Comandante, ma come mai non è dentro la biosfera? <br />'''Giovanni''': Perché l'aria è irrespirabile dentro la mia biosfera! Chi è entrato per ultimo? Eh? Flander! {{NDR|Giacomo alza le mani, come per voler dire di essere innocente}} <br />'''Aldo''': Comandante... sono entrato per fare meditazione dopo aver mangiato cavoletti di Bruxelles geneticamente modificati. Mi perdoni... <br />'''Giovanni''': Ho avuto un mezzo ictus lì dentro! Se non mi facevo una pera di eroi... di Roiptidanol ci lasciavo le penne!! <br />'''Aldo''': Comandante, sono molto costernato... <br />'''Giovanni''': Eh, sono costernato, non basta dire ''sono costernato''! Ci vuole una manifestazione concreta di costernazione! {{NDR|Aldo cerca di essere più dispiaciuto possibile, facendo una faccia triste}} Da domani solo riso in bianco, eh? Almeno per un mese! {{NDR|A Giacomo}} Flander, porti al macero la mia biosfera. Purtroppo è irrecuperabile. <br />'''Giacomo''': Sarà un piacere prendere a calci questa palla di merda! {{NDR|Prende a calci la biosfera dietro le quinte}} *'''Giovanni''': Primo ufficiale, com'è questo pianeta? Ditemi. <br/> '''Aldo''': Comandante, questo pianeta è inutile e parsimonioso. <br/> '''Giacomo''': Invece secondo me ci sono interessanti forme di vita che andrebbero analizzate! <br/> '''Giovanni''': Ma sì, ma la vita l'abbiam trovata dappertutto, muschi, licheni, ragnetti, bruchi, vermini, quelle robe lì fastidiose... <br/> '''Aldo''': Organismi monocellulari, brodo primordiale... e anche se si ''evolgono'' più in là della muffetta non vanno... *'''Giacomo''': {{NDR|Il robot individua delle forme di vita, puntando un rivelatore verso il pubblico}} Comandante, il rivelatore positronico mi sta segnalando che le forme vitali qui davanti a noi si stanno muovendo! Sono numerosissime! <br />'''Giovanni''': Non mettete mano alle armi... <br />'''Irina''': {{NDR|Con accento russo}} No preoccupe, no armi, lasciate Enterprise! <br />'''Giovanni''': {{NDR|Drammatico}} Ecco, più deficiente di quello che pensassi! Non si può neanche sparare ai bruchi, quelle robe lì... <br />'''Giacomo''': Comandante, non si allarmi, non sono ostili! Sono solo molto curiosi!<br />'''Giovanni''': Ma... c'è dell'intelligenza?<br />'''Giacomo''': Adesso non esageriamo, comandante! {{NDR|Puntando il rilevatore verso il pubblico e spostandolo continuamente.}} Tracce di intelligenza! Sì... un po' di più... molto meno... no... così così... potrebbe dare di più ma non si impegna... {{NDR|Lo punta verso Aldo}} È scomparso il segnale!!<br />'''Giovanni''': Eh per forza, lo sta puntando verso il primo ufficiale! Non è che possiam pretendere! *'''Giovanni''': {{NDR|Fermando il robot ed Irina che simulano un rapporto sessuale, alzando ed abbassando rispettivamente una gamba}} Urina! Eh... Irina! <br />'''Irina''': Da, da... <br />'''Giovanni''': {{NDR|Gesticolando}} Eh "da, da"! "Dà", imperativo presente! "Dà", non "Darà"!! <br />'''Aldo''': Futuro anteriore. {{NDR|In realtà è futuro semplice}} <br />'''Giacomo''': Comandante, tenterei di stabilire un contatto con queste forme aliene. Potrebbero darci una mano a risalire sull'Enterprise. <br/> '''Giovanni''': Ci penso io! Mostrerò loro il nostro elevatissimo grado di scienza, tecnologia e cultura! Li stupiremo! {{NDR|al pubblico}} Forme di vita semintelligenti, ditemi, l'uccellino è vivo o morto? Eh?<br />'''Irina''' {{NDR|Con accento russo}}: Eh, nel suo caso è morto, eh comandante! *'''Giacomo''': Comandante, muschi e licheni chiedono di parlare con l'interlocutore più qualificato.<br />'''Giovanni''': Ci vorrebbe un volontario.<br />'''Aldo''': Comandante, vorrei essere io il volontario.<br />'''Giovanni''': Siamo spacciati.<br />'''Aldo''': Comandante, le ricordo che io sono metà vesuviano e metà terrestre.<br />'''Giacomo''': Avrei detto metà demente! <br/> '''Aldo''': Ed ho insita in me la capacità di comunicare telepaticamente. <br/> '''Giovanni''': Ma se deambula che è un miracolo, primo ufficiale! <br />'''Aldo''': Ora pregherei lor signori di allontanarsi, perché fra poco espanderò la mia "cappa aurea". <br />'''Giovanni''': {{NDR|Invitando gli altri ad indietreggiare rapidamente}} L'ho già sperimentata nella biosfera, per cui... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Indietreggiando}} Molto volentieri! *'''Giovanni''': {{NDR|Parlando di Aldo che sembra aver perso i sensi dopo aver espanso la sua ''cappa aurea''.}} È andato in trance... o è ''diventato'' un trans, adesso bisogna verificarlo... <br />'''Aldo''': Comandante... <br />'''Giovanni''': Si? <br />'''Aldo''': Sono in contatto con loro... <br />'''Giovanni''': Bene! <br />'''Aldo''': {{NDR|Alza una mano, parlando al pubblico}} Veniamo in pace. {{NDR|Anche il robot ed Irina tengono una mano alzata}} <br />'''Giovanni''': Questo ero capace anch'io eh! Senza bisogno di... *'''Giacomo''': Comandante, io suggerirei di aprire un varco spazio-temporale, e mostrare loro con delle immagini da dove proveniamo. <br/> '''Giovanni''': Bravo! <br/> '''Giacomo''': Mentre richiamo lo schermo olografico {{NDR|lo fa apparire sullo sfondo}}, lei spieghi a questi alieni chi siamo, comandante! <br/> '''Giovanni''': Noi siamo terrestri! Uomo {{NDR|indicando sé stesso}}, donna {{NDR|indicando Irina}}, robot {{NDR|indicando Giacomo}}, terrone {{NDR|indicando Aldo}}! ==Seconda scena (Al bancomat)== *'''Giacomo''': {{NDR|Spazientito da Aldo che non riesce a prelevare dal bancomat.}} Scusi, scusi, ha dei problemi alle mani? Tipo gravi impedimenti motori agli arti superiori? No, perché sono venticinque minuti che digita inutilmente su quella tastiera, suppongo nel vano tentativo di prelevare denaro senza riuscirci. Ce la farà entro Natale? Glielo auguro io e tutta la fila, grazie e buon lavoro!<br />'''Silvana''': Va be', scusi eh! Stia tranquillo, ci sono prima io davanti, quindi...<br />'''Giacomo''': Quindi se lei non ha un cazzo da fare è un'altra questione, ha capito? Non è che possiamo star qua tutta la mattina ad aspettare uno che deve fare un prelevamento dai!<br />'''Aldo''': Per favore cortesemente, glielo dico cortesemente, eh? Può... andare un passo dietro la linea gialla? Eh? E non starci sopra? E non schiacciare la schiena alla linea gialla, eh? Perché la linea gialla soffre! Perché la linea gialla è un punto di, di, di fermo, non un punto di sovraccarico, ha capito? Non le sto chiedendo chissà che cosa! Voglio dire, è inutile che mi guarda con questi occhi da cernia! Forse perché mi vuole cernire il codice segreto? È per questo che va un passo avanti, eh? Questo... allunga questo collo a brontosauro perché mi vuole cernire il codice segreto? Eh? Eh? Cosa vive lei ancora nel giurassico signora? Guardi stiamo facendo una una cosa di di proprietà privata questa è una stanza non è un cantieeereeereeee! E non è quest e non mi guardi questa oassetstsssa, uh, aaaah! <br />'''Giacomo''': Signora non faccia gli occhi da cernia e il collo da brontosauro con uno che ha dei problemi motori alle mani e soprattutto, ormai è acclarato, siamo di fronte a un individuo che non sa ne intendere e ne volere, capisce? Se no siamo qua fino alla prossima olimpiade. <br />'''Silvana''': Ma guardi che è diventato tutto rosso eh, prende le malattie, sa... Lei deve assorbire tutte le energie benefiche della luna, eh! Apra tutti i suoi chakra!<br />'''Giacomo''': Glieli aprò io i chakra, adesso!<br />'''Aldo''': No! Ho sbagliato! Ho sbagliato, è la seconda volta che sbaglio, ora se sbaglio anche la terza volta mi mangia la tessera del bancomat, io sono un uomo finito.<br />'''Giacomo'''. Magari così si leva dalle palle e preleviamo noi.<br />'''Aldo''': Telefono a casa. <br />'''Giacomo''': Telefono a casa?<br />'''Aldo''': Ma tanto è inutile non ci sarà nessuno adesso... <br />'''Giacomo''': Ma porca di quella...<br />'''Aldo''': Graziella sei a casa? Mamma mia, mi stai salvando la vita, non sai quanto ti sono grato che tu sei a casa in questo momento, Graziella ascolta eee è Graziella, mia suocera, è a casa. <br />'''Giacomo''': {{NDR|Sarcastico}} Ce la saluti molto calorosamente. <br />'''Aldo''': Ti saluta... lei è?<br />'''Giacomo''': Giorgio Stramaroni. <br />'''Aldo''': Giorgio Stramaroni una persona molto in. Ascolta Graziella dovresti andare in camera di Gaetano, hai presente capitan orsetto, quello che lui ci gioca sempre che parla sempre con lui che per parlare con me parla attraverso di lui, capitan orsetto quello che ci dorme tutte le notti... ce l'hai in mano? Squartalo! Dentro ci deve essere il numero di codice del bancomat! Tira via la paglia, l'hai trovato? Eh, dimmi... cinque, quattro... sette... No!! No, Graziella no! 5-4 è il numero di codice segreto per vedere i porno su Sky! {{NDR|Guarda Giacomo, imbarazzato}} Guardi che lo faccio di lavoro... cioè, che mi frega a me? <br />'''Giacomo''': E che lavoro fa?<br />'''Aldo''': Falegname.... allora Graziella vai in camera di Caterina, {{NDR|Di nuovo, a Giacomo}} Caterina è mia figlia, la femmina. Mamma mia quanto è grande. <br />'''Giacomo''': Scusi, quanti figli ha?<br />'''Aldo''': 7! <br />'''Giacomo''': {{NDR|A Silvana, sapendo come andrà a finire}} Stiamo qua fino alla prossima Olimpiade, glielo dico io... <br />'''Aldo''': Allora Graziella, sei in camera di Caterina? Ok allora, davanti all'armadio c'è la sua collezione di Barbie, ok, prendi "Barbie Baldracca"... Non quella con le calze a rete rotte, quella è "Barbie Alcolista", "Barbie Baldracca" è quella con la minigonna vertiginosa, c'ha il tatuaggio della farfalla sul gluteo, e sotto l'ombelico c'è il codice... l'hai trovato? Dimmi! 1, 2, Vai piano che non ti seguo... 2 me lo metto qua... 3 me lo metto qui... {{NDR|indicando varie zone della testa}} <br />'''Giacomo''': Scommetto che è 4 e 5. <br />'''Aldo''': 4 me lo metto qui e 5 me lo metto qua sotto il cervelletto. Ciao, vado se no mi dimentico i numeri, ciao! <br />'''Giacomo''': {{NDR|A Silvana, dopo aver sentito il codice, considerato il tempo perso da Aldo per indovinarlo}} Una famiglia di geni!! I più famosi criptologi dell'Altitalia!! Che cazzo parlo a fare con lei... <br />'''Aldo''': {{NDR|Comincia a tastarsi i punti della testa dove ha "salvato" i numeri, ma li digita lentamente}} Allora, il primo è... 1... e poi... 2, 2... {{NDR|Si sforza, tastandosi la testa}} Miiii! E l'altro numero dove l'ho messo? L'ho già perso... <br />'''Giacomo''': {{NDR|A gran voce, per incitarlo a muoversi}} Minchia... 3!!! Provi col 4, e tentiamo il 5! <br />'''Silvana''': Ma scusi lei, eh, ma come faceva a saperlo?<br />'''Giacomo''': {{NDR|Sarcastico}} Piacere, mago [[Mago Merlino|Merlino]]! <br />'''Silvana''': Ma va? <br />'''Giacomo''': Vuol vedere la bacchetta magica? *'''Giovanni''': Tipo, ce li hai dieci euro? Sai... per i cani... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Indicando il bancomat.}} Appena riesco a prelevare! <br />'''Giovanni''': Grazie... Senti, vuoi che ti faccia un tatuaggio? {{NDR|Ripete col megafono}} Un tatuaggio?? <br />'''Giacomo''': No, grazie, fallo a tua sorella il tatuaggio! <br />'''Giovanni''': {{NDR|Sempre col megafono}} E un piercing??? <br />'''Giacomo''': {{NDR|Minaccioso.}} Se non ti levi ti faccio il clistere, capito?? {{NDR|Giovanni brontola}} <br />'''Silvana''': {{NDR|Parlando dei cani di Giovanni.}} Ma che belli che sono, eh? <br/>'''Giovanni''': Eh sì, sono cani. <br/> '''Silvana''': Sì, lo so! <br/>'''Giacomo''': Perché non ne porta a casa due?<br />'''Silvana''': Eh no, eh, perché non ho il giardino...<br />'''Giacomo''': Che sfiga...<br />'''Giovanni''': {{NDR|Col megafono}} Vuoi un roipnoil? Eh?<br />'''Silvana''': Eh no, eh, perché non ho il giardino...<br />'''Giacomo''': Ma voi due vi siete conosciuti a San Patrignano? Eh? *'''Silvana''': Senta lei, scusi se mi permetto, ma lo sa che non si danno calci ai cani?<br />'''Giacomo''': Chiedo scusa, la prossima volta li darò a lei.<br />'''Silvana''': Eh no, eh, perché non ho il giardino...<br />'''Giacomo''': {{NDR|Al pubblico}} Adesso mi compro una dose di eroina e mi ammazzo! Qui la venderanno, eh... <br/>'''Silvana''': {{NDR|Parlando dei cani di Giovanni}} Ma che belli... <br />'''Giovanni''': {{NDR|Col megafono}} Ti piacciono?? <br />'''Silvana''': Scusi, ma io ci sento, eh! <br />'''Giovanni''': Brava! <br /> '''Giacomo''': Una cosa che funziona lì dentro... <br/>'''Silvana''': Eh no, eh, perché non ho il giardino... <br />'''Giacomo''': Che cazzo sarà? Le polveri sottili... cosa sarà? *'''Giacomo''': {{NDR|A Giovanni che barcollando, stava rischiando di cadere e viene sorretto da Silvana appena in tempo}} Senta, ma lei è a digiuno o a pieno regime così? *'''Giacomo''': {{NDR|Ad Aldo che non si muove a prelevare i soldi.}} Senta! Lei sta scrivendo "''Guerra e pace''"? Eh? *'''Aldo''': Oh, dovreste farmi tutti un favore! Scusate, lì dietro... Allora, dovremmo fare tutti una cosa insieme. Siccome qui c'è una gazza ladra addestrata a portare via i soldi al malcapitato... ed è capitato. Allora, per evitare che questa qui plana, agitiamo tutti le mani, così questa qui si spaventa e non plana. Avanti, facciamolo, dai! Forza, tutti insieme. Agitiamo le mani. {{NDR|Silvana e Giovanni lo fanno, mentre Giacomo sta con le braccia incrociate.}}<br />'''Silvana''': Senta, scusi, ma agiti le braccia, che cosa le costa?<br />'''Giacomo''': {{NDR|Le agita con malavoglia}} Tanto la mattina è andata a puttane! *'''Giacomo''': {{NDR|Aldo ha finalmente prelevato, ma i soldi gli escono come un rotolo}} Ma cosa glieli danno, "a rotoloni" i soldi? <br />'''Aldo''': Questo è il servizio "Fai da te". <br />'''Giacomo''': E cioé? <br />'''Aldo''': Se li taglia a casa. <br />'''Silvana''': E conviene, scusi? <br />'''Aldo''': Conviene, perché paga meno in committenza, essendoci un impiegato in meno che fa questo lavoro. *'''Silvana''': {{NDR|Accorgendosi che Giacomo è passato davanti al bancomat.}} Scusi eh, forse non si ricorda, ma c'ero prima io davanti a lei!<br />'''Giacomo''': Ha ragione, ma... incameri l'energia di Nettuno e Plutone, faccia un soffritto ayurvedico, liberi due o tre chakra e si tolga dalle palle! Va bene? {{NDR|Preleva i soldi, mentre da sopra il bancomat spunta la gazza ladra}} Quanto ci ho impiegato? Quindici secondi? Eh? Non è che possiamo stare qua tutta la mattina per prelevare del denaro!! ==Terza scena (Galleria d'arte)== *{{NDR|Giovanni e Giacomo parlano dietro le quinte, mentre Aldo compare in scena e osserva un quadro}} <br />'''Giacomo''': Allora Giovanni, appena entri in questo museo, ti accoglie subito un capolavoro. <br />'''Giovanni''': Questo qua? <br />'''Giacomo''': Questo è un quadro di Braque... <br />'''Giovanni''': Braque? <br />'''Giacomo''': Siamo agli inizi del secolo scorso... ah, una particolarità: questo quadro va visto da lontano... {{NDR|Aldo indietreggia}} <br />'''Giovanni''': Ma dai? <br />'''Giacomo''': Sì si... no, ma non così, veramente lontano. Vai, allontanati! {{NDR|Aldo si allontana}} <br />'''Giovanni''': Ancora di più? <br />'''Giacomo''': Perché l'artista ha lavorato sulle linee, sulle forme e sui volumi, creando una specie d'illusione ottica... e vuole che tu stia veramente lontano! Vai, vai, arretra! {{NDR|Aldo si allontana ancora di più}} <br />'''Giovanni''': Va bene, arretro! <br />'''Giacomo''': Quando sei nella giusta posizione, che fai? Apri e chiudi gli occhi fino a quando l'essenza del quadro stesso non ti compare dentro la pupilla, come se fosse un flash, una sorpresa! <br /> '''Giovanni''': Ah, una sorpresa! {{NDR|Aldo comincia ad aprire e chiudere gli occhi, facendolo nei modi più bizzarri}} <br />'''Giacomo''': E questo è un po' ciò che sta alla base del Cubismo... perché questo è un quadro cubista. Poi, l'altra particolarità è che l'artista ha lavorato pressoché con un colore solo, quindi...? <br />'''Giovanni''': È monocromatico! <br />'''Giacomo''': Bravo! Stai imparando le parole dell'arte! Quindi Cubismo e Monocromatismo. L'artista è Braque, il quale, insieme a Picasso, all'inizio del secolo scorso, ha aperto tutte le porte all'arte moderna che da lì in poi... si sarebbe succeduta... {{NDR|Lui e Giovanni entrano in scena ed osservano il quadro che stava guardando Aldo}} <br />'''Giovanni''': Ma và? <br /> '''Giacomo''': Oh, qui ci troviamo di fronte a tutt'altro stile pittorico. C'è da dire una cosa in maniera preliminare, che questo quadro va visto...? <br /> '''Giovanni''': Beh, da vicino! <br />'''Giacomo''': Perché soltanto un cretino si allontanerebbe per vedere questo quadro! {{NDR|Aldo si riavvicina al quadro}} E questo è un quadro che va visto nella sua giusta distanza... ecco, qual è la prima cosa che ti viene in mente, osservando questo quadro? <br />'''Aldo''': Che è monocromatico... *'''Giacomo''': {{NDR|Vedendo Giovanni sedersi su una sedia, che si rompe}} Ma sei scemo, Giovanni?! Sei cretino?! Hai rovinato una scultura di Fistalloni! Questa è una scultura di Fistalloni!<br/>'''Giovanni''': Non lo sapevo! {{NDR|Rivolto ad Aldo, scandalizzatosi}} Ma se non sai neanche chi è!<br/>'''Giacomo''': Ma scusa, ma questo è il maestro del distrutturalismo!<br/>'''Giovanni''': Eh, mia nonna ne ha a casa due uguali, pensavo che fosse...<br/>'''Giacomo''': Ma Giovanni! Ma questa non è una sedia comune!<br/>'''Giovanni''': No?<br/>'''Giacomo''': Questo è il concetto di sedialità, che il maestro Fistalloni ha voluto rappresentare estrapolando una sedia dal contesto abituale in cui solitamente sta, in una misera cucina, ed elevandola ad universale! Fistalloni!<br/>'''Aldo''': Fistalloni! Eh, ti sei seduto sul concetto di Fistalloni!<br/>'''Giovanni''': A parte che Fistalloni pensavo fosse uno della Lega...<br/>'''Aldo''': Ma che Lega! Fistalloni, insieme a Jocelyn, Gogard... la – la – la corrente del "distrullarismo"!<br/>'''Giovanni''': Sì, la corrente alternata... *'''Giacomo''': Questo è un estintore... punto. <br />'''Giovanni''': Cioè quella lì non è una sedia, e questo è un estintore?<br/>'''Giacomo''': Mi stupisco che tu non colga la differenza tra oggetto e sua rappresentazione, tra realtà e opera d'arte, tra immanenza e trascendenza. Ci sono voluti secoli di dibattito metafisico e ontologico attorno al concetto di rappresentabilità che l'uomo oramai ha introiettato, e superato. Perdonami caro.<br />'''Giovanni''': Ma vaffanculo! {{NDR|Tirando un calcio all'estintore vero che credeva essere la rappresentazione di un estintore, poi Aldo, allontanatosi, si riavvicina all'estintore e ci sputa sopra.}} <br />'''Giacomo''': Venite... Venite qua... Mettetevi di fianco a questo quadro, che è considerato il capolavoro del museo. Osservatelo bene, dopodiché: che cosa ne dite?<br />'''Giovanni''': Eh, che qualche deficiente l'ha rovinato con un taglierino! Si vede, porca va... Ha fatto tre sbreghi... È chiaro, non c'è controllo.<br />'''Aldo''': Poi m'indigno, ci sarà un motivo perché mi indigno? Fanno entrare chiunque, si riempiono le tasche di taglierini, fanno quello che vogliono e noi non facciamo niente.<br />'''Giacomo''': Posso urlare al mondo la mia indignazione? Posso farlo? Quanta ignoranza!<br />'''Giovanni''': Bravo! Quanta ignoranza ci vuole per fare una roba del genere, dai! Un minimo di testa...<br />'''Aldo''': Ma io non capisco... se tu sei ignorante, rimani nella tua ignoranza, rimani nella tua mediocrità! Ma invece sei invidioso, geloso, e vieni qua dove ci sono persone che comunque si vogliono evolgere...<br />'''Giovanni''': Da che lato? A destra o a sinistra si vogliono ''evolgere''?<br />'''Giacomo''': Ma ditemi dove sbaglio? Ditemi dove sbaglio! E che cosa posso fare!<br />'''Giovanni''': Ma niente Giacomo, ma tu anzi, cavolo, tu sei bravissimo, sai un sacco di cose, le spieghi... avercene!<br />'''Aldo''': Ma... Giacomino, esistono i cretini... esistono i cretini, giusto? Purtroppo sì, e sono anche molto vicini a noi.<br />'''Giacomo''': Molto più di quanto non si creda!<br />'''Aldo''': Più di quanto non si creda, bravo. Tu non ti sottovalutare mai, perché tu sei un diadema di questa società. È grazie a te che il mondo va avanti. È grazie a te che io oggi so qualcosa!<br />'''Giovanni''': Niente, però questo è un altro discorso.<br />'''Giacomo''': Ditemi almeno chi l'ha fatto.<br />'''Giovanni''': Eh, saperlo, vedi che calci nel culo gli davamo, se lo beccavamo mentre lo faceva! <br />'''Aldo''': Mica è la prima volta che prendiamo a calci nel culo... <br />'''Giovanni''': Oh, abbiamo beccato una volta uno che rigava una macchina. <br />'''Aldo''': Senti questa storia. <br />'''Giovanni''': Lui l'ha preso al volo, io da dietro ''pam, pam''!<br />'''Aldo''': Tre isolati a calci nel culo, prova a chiedergli a quello lì se ha ancora intenzione di rigar le macchine! Non lo fa più! Perché queste cose servono! Si, ogni tanto servono! Non sempre, però ogni tanto servono.<br />'''Giacomo''': Lucio Fontana.<br />'''Giovanni''': Ah, si sa chi è! Ah, l'han beccato. Ah bè meno male, almeno uno, una volta...<br />'''Aldo''': Allora la giustizia funziona! Dieci anni, gli devono dare. Prendere uno, per prenderne cento. Cioè prenderne uno, prenderne cento. Prenderne uno, ''per'' prendere cento. Cioè, voglio dire, ci sono questi cento che camminano a stormo, adesso... voglio dire... fra cretini si ritrovano e camminano tutti così, tutti a stormo così... come, ogni tanto, come gli stormi, proprio... che si allargano, si stringono, camminando. E danno anche fastidio da vedere. Poi c'è qualcuno che è al centro dello stormo, non riesce a respirare, ha bisogno di aria, allora si fa strada fino a che arriva nella zona limitrofa dello stormo e spinge quello che è già lì. Questo qui si perde dal gruppo e viene preso. Quindi prenderne uno, per non prenderne novantanove!<br />'''Giovanni''': Non credo che fosse così, però...<br />'''Giacomo''': È nato nel 1906 {{NDR|In realtà il vero anno di nascita è il 1899}} .<br />'''Giovanni''': Un vecchio! Eccolo lì! Ma porca vacca! Ma lasciali lì a guardare gli scavi in strada, che son contenti! Stan lì: "E va la ruspa, che la tira su la roba! Li tubi che van lì" e lì passano il tempo e son contenti. Ma perché li devi far venire qui che non c'han più la testa.<br />'''Aldo''': Ma io non lo so, se tu sei un vecchio perché sei un tenero, hai bisogno di... No, voglio dire, se tu sei stato un cretino da bambino, sarai un cretino anche da vecchio! {{NDR|Indicando Giovanni}}<br/>'''Giovanni''': Eh, non indicare però...<br/>'''Aldo''': Se tu nasci torto, Giacomino, muori torto! {{NDR|Indicando nuovamente Giovanni}}<br/>'''Giovanni''': Ancora?!? <br/>'''Aldo''': Se tu nasci dritto... non è detto che muori dritto... puoi anche morire torto. Secondo le... Ma se nasci torto non puoi morire dritto! E non lo dico io, lo dice un greco... ''Lapalissian'', un greco... ma, del, proprio della Grecia.<br />'''Giacomo''': È nato a Rosario, in Argentina.<br />'''Giovanni''': Un extra-comunitario! Ma porca vacca! Ma tu li accogli qua e loro se ne fregano delle regole. Non gli interessa nie... A casa loro fai una roba del genere? Ti taglian la mani e vai in giro così! E invece qua puoi far quello che vuoi, perché? Perché nessuno rispetta più le regole, è chiaro. E quindi, prendono esempio.<br />'''Aldo''': Ma non solo! Perché glielo si lascia fare! Vedi, noi siamo stati immigrati a nostra volta, ma quando siamo andati a casa di queste persone ci siamo comportati in ben altro modo, e abbiamo ''fatto delle offerte che non potevano rifiutare''.<br />'''Giacomo''': È morto nel 1968. Dopo aver regalato al nostro paese capolavori di inestimabile bellezza esposti nei musei più importanti del mondo, dopo aver inventato lo spazialismo e i famosissimi tagli nelle tele. E voi due siete due bestie. {{NDR|Ad Aldo.}} Tu poi, sei nato torto e morirai testa di cazzo!<br />'''Giovanni''': È un'aggravante, eh.<br/>'''Aldo''': Tu devi stare solo zitto, perché ti sei seduto anche sul concetto di Fistalloni!<br/>'''Giovanni''': Ma se hai guardato un quadro normale da 3 chilometri?<br />'''Aldo''': Ha parlato quello che non sbaglia mai... mi fai una rabbia, guarda...<br />'''Giovanni''': Sì, ma... {{NDR|Per allacciarsi una scarpa, schiaccia accidentalmente uno sgabello}}<br />'''Aldo''': {{NDR|Sottovoce}} Lo vedi che sei un cretino? Questa è la dimostrazione che sei un cretino! {{NDR|Giovanni toglie il piede, e lo sgabello rimbalza all'improvviso. Aldo fa in tempo a prenderlo al volo}}<br />'''Giovanni''': {{NDR|Sottovoce}} È saltato! Hai visto? Saltato per aria... cos'era?<br />'''Aldo''': Non cercare scuse! *{{NDR|Davanti a una cornice vuota, in cui Giovanni infila la mano}}<br/>'''Giacomo''': Cosa tocchi? Cosa tocchi?!<br/>'''Giovanni''': Non c'è niente!<br/>'''Giacomo''': Ma come non c'è niente?!? {{NDR|con enfasi}} È un'opera d'arte...<br/>'''Giovanni''': L'han ciulata...?<br/>'''Giacomo''': Non l'hanno ciulata! Sei di fronte a un capolavoro... di Jean Fofon!<br/>'''Giovanni''': Ah, il francese!<br/>'''Giacomo''': Belga, bestia! Questo è il maestro del coinvolgismo: l'artista ha messo a disposizione il suo spazio vuoto perché vuole che sia tu, fruitore, a riempirlo.<br/>'''Giovanni''': Cioè lui non ha fatto un cazzo, ha detto "tanto la gente poi ci vede quello che vuole e io me ne lavo le mani..."? <br />'''Giacomo''': Possibile che non capisci che sei di fronte ad un esempio di democrazia creativa? È come se l'artista "colui che sa", dicesse a te "colui che non sa": Giovanni, dimmi cosa vedi? <br />'''Giovanni''': Aldo! {{NDR|Lo indica dall'altra parte della cornice, che lo saluta}} <br />'''Giacomo''': No... l'arte non è solo "pura immediatezza"! L'arte... bisogna che ci sia una riflessione intellettuale. *{{NDR|Davanti alla cornice vuota}}<br/>'''Aldo''': Ma questo va visto da vicino o da lontano? *{{NDR|Aldo si è incastrato in una statua e prova ad attirare l'attenzione di Giovanni e Giacomo}} <br /> '''Giacomo''': Ehi! Ehi! Ehi, vieni via di qua! Vieni via di qua! Questa è una scultura? Questa è una scultura di Tanguely, vieni via di qua, hai capito?! {{NDR|Gli schiaffeggia il libretto della guida in testa}} <br />'''Aldo''': Ahia... <br />'''Giacomo''': Ma cosa fai qua dentro?! <br />'''Aldo''': {{NDR|piangendo}} Eh sono incastrato non riesco ad uscire! <br /> '''Giacomo''': Ma come cazzo fai a incastrarti in una scultura?! <br /> '''Aldo''': Ma che ne so! Ero qui tranquillo, mi hanno spinto! <br />'''Giacomo''': Ma chi ti ha spinto? <br />'''Aldo''': Eh, non so, ho sentito quattro... {{NDR|Giacomo gli schiaffeggia il libretto della guida in testa}} Ahia! <br />'''Giacomo''': La tua idiozia ti ha spinto! *'''Giacomo''': {{NDR|Su tutte le furie, riguardo ad Aldo, incastrato in una scultura}} Guarda, ti ammazzerei di botte, ti ammazzerei! <br />'''Aldo''': {{NDR|Fa per andarsene con la scultura, girando una ruota montata su di essa come volante}} Vabbè, parcheggio e ci mettiamo d'accordo... <br />'''Giacomo''': Guarda che l'arte merita {{NDR|Gli schiaffeggia ripetutamente il libretto della guida in testa, ad ogni sillaba}} ri-spet-to! Hai capito? <br /> '''Aldo''': Ma perché te la prendi con me, sono scivolato su una buccia di banana! <br /> '''Giovanni''': Ma prima avevi detto che ti avevano spinto! <br />'''Giacomo''': Signore, perché non lo incenerisci, perché?! <br />'''Giovanni''': Io ho capito cos'è successo: cioé, lui, avendo la testa molle, quando si mette in questa posizione, le endorfine gli gonfiano la testa e non può più uscire... <br />'''Giacomo''': Non ha endorfine, ha letame nella testa quello lì! <br />'''Giovanni''': Il letame fermenta e non può... eh vabbé non lo so, cosa facciamo? <br />'''Giacomo''': Cosa facciamo? Dai prova a tirarlo. <br />'''Giovanni''': E lo tiro... <br />'''Aldo''': Piano, eh. <br />'''Giacomo''': Cretino che non sei altro, guarda! {{NDR|Giacomo tiene la statua, mentre Giovanni cerca di tirare fuori Aldo}} <br />'''Giovanni''': E vieni, dai! <br />'''Giacomo''': Ma Giovanni! Ma dai, ma che modi rozzi e trinariciuti! Dai! *'''Giovanni''': Ma sei sce... Ma dove guardavi, hai fatto la puntura a me! <br/> '''Giacomo''': Ma tu scusa, ti metti lì davanti, scusa! <br /> '''Giovanni''': Ma non distingui il culo? <br /> '''Giacomo''': Ma Giovanni, il culo è culo. <br/>'''Giovanni''': E no, c'è culo e culo: pensa a [[Dolce & Gabbana|Dolce e Gabbana]]! *Siete convinti di quello che avete fatto? Non vi morde la coscienza un pochettino, dico "Forse non abbiamo fatto il nostro dovere fino in fondo"? La testa deve uscire, non l'anello!!! Mi hai preso l'anello, ma sei cretino?? Ma mica mi dava fastidio l'anello a me! ('''Aldo''') {{NDR|A Giovanni, che con la schiuma da barba ha estratto l'anello invece della sua testa dalla statua}} ==Quarta scena (La truffa a Zia Caterina)== *'''Aldo''': Pronto? <br />'''Giacomo {{NDR|Vestito da prete}}''': È la Parrocchia di Santi Martiri? <br />'''Aldo''': Vaffaculo, va! E che è? {{NDR|Riattacca il telefono}} <br />'''Giacomo''': {{NDR|Sarcastico}} E con il tuo spirito! *'''Aldo''': Pronto? <br />'''Giacomo''': Sono Padre Alfredo! <br />'''Aldo''': {{NDR|Scocciato}} Potete lasciare questa linea libera che sto aspettando una chiamata per una truffa urgente, grazie?? *'''Zia Caterina''': {{NDR|Credendo di parlare col parroco Luigi, che Giacomo afferma sia diventato vescovo}} Sua Eminenza! <br />'''Aldo''': Buongiorno signora, può attendere un attimo? Perché mi stanno facendo cardinale or ora. <br />'''Zia Caterina''': Oh perbacco! <br />'''Aldo''': {{NDR|Fingendo di parlare col papa}} Ratzinger, può continuare! {{NDR|Inizia a parlare una lingua sconosciuta, fingendo di fare la messa}} <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Confusa}} Ma... non la fanno più in latino la messa? <br />'''Giacomo''': No, adesso la fanno in... <br />'''Aldo''': {{NDR|Suggerisce a Giacomo}} Serbo-croato! <br />'''Giacomo''': Esperanto serbo-croato. <br />'''Aldo''': {{NDR|Fingendo di parlare col papa}} Grazie, Ratzinger! Ci vediamo per un "teino" dopo? <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Incredula}} Un "teino" con Ratzinger? <br />'''Aldo''': Eccomi signora, sono da lei! Ha visto com'è stata veloce la funzione signora? <br />'''Zia Caterina''': Certo! Mi dica! <br />'''Aldo''': Sono diventato cardinale or ora. <br />'''Zia Caterina''': Perbacco. <br />'''Aldo''': Senta signora, purtroppo devo darle una brutta notizia... In casa sua, mi dispiace dirglielo si annida... nientepopodimeno che il [[Diavolo|Demonio]]! <br /> '''Zia Caterina''': Cosa si annida? <br /> '''Aldo''': Il Demonio si annida quasi sempre nel sifone... <br /> '''Zia Caterina''': Nel sifone, il Demonio?! <br /> '''Aldo''': Nel sifone sotto il lavandino. Oppure nel water nel caso lei non abbia tirato l'acqua, ma lei ha tirato l'acqua...? <br />'''Zia Caterina''': Io tiro sempre l'acqua! Certo! <br /> '''Aldo''': Eh, allora è sicuramente nel sifone signora. <br />'''Zia Caterina''': Nel sifone? E cosa devo fare? <br />'''Aldo''': Signora, parliamoci in maniera papale papale. Dovrebbe far entrare il mio ''adepto'', che è un esorcista della curia di [[Milano]] e le stanerà dalla posizione sifonile il Demonio. <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Capisce che è tutta una truffa}} Ah si? Senta, ma il suo adepto mi ha appena ''depto'' che era qui per la benedizione natalizia. <br />'''Aldo''': A [[Pasqua]]? <br /> '''Zia Caterina''': Eh! <br /> '''Aldo''': Le ha detto una cacata... {{NDR|Inizia a preoccuparsi}}<br />'''Zia Caterina''': Senta, vuole che le passi l'esorcista o l'idraulico? Eh? <br /> '''Aldo''': Mi passi tutt'e due, per favore? <br />'''Zia Caterina''': Certo! *'''Giacomo''': {{NDR|Travestito da poliziotto, entra in casa di Zia Caterina, a lato della porta}} Signora! Abbiamo motivo di credere che una banda di malviventi si stia approfittando di taluni pensionati! Lei oggi è stata al solito ufficio postale a ritirare la pensione? <br />'''Zia Caterina''': Si si... sono venuti anche due delinquenti anche qua, si... <br />'''Giacomo''': Malviventi disgraziati... <br />'''Zia Caterina''': Certo! <br />'''Giacomo''': È molto probabile che lei abbia ritirato un assegno falso, signora, dobbiamo procedere alla verifica. <br />'''Zia Caterina''': Oh perbacco, ce l'ho qua! {{NDR|Tira fuori un assegno dal taschino del grembiule}} <br />'''Giacomo''': Quanto ha incassato oggi di pensione, signora? <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Mentendo}} 242 euro... <br />'''Giacomo''': Sicura? <br />'''Zia Caterina''': 6 e 80... <br />'''Giacomo''': Signora, ci risulta che oggi pagavano anche la [[tredicesima]]. <br />'''Zia Caterina''': 9 e 20... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Severo}} Signora, le ricordo che bisogna collaborare con le Forze dell'Ordine, eh? <br />'''Zia Caterina''': Ha ragione, mille 3 e 40. <br />'''Giacomo''': Ecco! Allora, verifichiamo l'assegno... l'assegno e stato emesso da... {{NDR|Sbircia l'assegno}} [[UniCredit]]? <br />'''Zia Caterina''': Si. UniCredit... <br />'''Giacomo''': Porca miseria... speriamo che l'assegno, non abbia il numero incriminato! <br />'''Zia Caterina''': Eh speriamo! Che numero è? <br />'''Giacomo''': Il numero è... {{NDR|Sbircia nuovamente l'assegno}} il 14-21-18? <br />'''Zia Caterina''': 14-21-18! <br />'''Giacomo''': Figli di puttana! <br />'''Zia Caterina''': Oh porca tro- eh volevo dire "acciderbolina"!! <br />'''Giacomo''': No, lo dica pure signora! Esterni la sua rabbia, ma io le assicuro che quei malviventi verranno assicurati alla giustizia e li faremo un mazzo così!! <br />'''Zia Caterina''': Bravo! Giusto! <br />'''Giacomo''': Signora {{NDR|Le strappa via l'assegno}}, questo assegno falso che indegnamente sta nelle sue mani, lo ririterò io e questi malviventi verranno assicurati alla giustizia. Nel giro di tre giorni lei potrà passare in questura a ritirare... l'assegno, quello vero... <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Non fidandosi, riprende l'assegno}} Eh magari passo io fra tre giorni, eh? E poi ci mettiamo d'accordo. <br />'''Giacomo''': Signora, {{NDR|Le strappa via l'assegno}} non consentiremo MAI che un povero vecchio viva tre giorni, senza i soldi per sostentarsi... <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Si riprende l'assegno}} A parte che sono una donna, primo! E secondo, via qualcosina e non si preoccupi. Ce la faccio benissimo a sostentarmi! Vede? {{NDR|Rimette in tasca l'assegno}} <br />'''Giacomo''': Io capisco la sua... incertezza, signora, ma io sa cosa faccio? Perché lei mi è simpatica. <br />'''Zia Caterina''': Ah si? <br />'''Giacomo''': Tutti i deboli e i maltrattati mi sono simpatici... <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Provocante, fa per alzarsi il grembiule}} Vuole approfittare? <br />'''Giacomo''': No signora! Non questo! <br />'''Zia Caterina''': No, visto che... <br />'''Giacomo''': Mi basta... no! Signora... non equivochi... mi basta rimanerle amico! <br />'''Zia Caterina''': Ah ah! Anche ai tempi me lo dicevano... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Sarcastico}} Eehh... comprendo! {{NDR|Tira fuori il cellulare}} Sa cosa farò, signora? <br />'''Zia Caterina''': Cosa farà? <br />'''Giacomo''': Io chiamerò direttamente il capitano responsabile del rimborso assegni. <br />'''Zia Caterina''': Bravo! Bravo! {{NDR|Giacomo emette dei "tiki tiki tiki" mentre digita il numero. Zia Caterina s'insospettisce}} È un GPRS? <br />'''Giacomo''': Si! {{NDR|Fa il suono dello squillo del telefono}} <br />'''Zia Caterina''': A comando vocale? <br />'''Giacomo''': Brava, signora! Lei è informatizzata! <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Sarcastica}} Ce ne sono in giro un casino! *'''Zia Caterina''': {{NDR|Parla al telefono con Aldo}} Pronto? <br />'''Aldo''': Pronto signora, sono il Generale di Corpo d'Armata di Brigata con... ambasciator non porta bene, Principato... di Monaco e Premio Nobel per la Pace. Signora, lei è ancora in linea? *'''Zia Caterina''': Ma guardi, mio marito lavorava col parruccone e i pattini in strada... si, ed è stato investito dal 14, il tram. <br />'''Aldo''': Ah mi dispiace molto, signora... ma dove è stato investito? <br />'''Zia Caterina''': Eh, dieci anni fa a Milano in Viale Bligny. <br />'''Aldo''': Signora, ma Viale Bligny, angolo Via Ripamonti? <br />'''Zia Caterina''': Si, esatto! <br />'''Aldo''': {{NDR|Confuso}} Signora, suo marito si chiamava per caso Galbusera? <br />'''Zia Caterina''': Si, era Galbusera! <br />'''Aldo''': Signora, lei è la moglie del Mago G.? <br />'''Zia Caterina''': Ero la moglie del Mago G., certo! <br />'''Aldo''': {{NDR|Sconvolto}} Io sono il nipote del Mago G.! <br />'''Zia Caterina''': Come, sei Aldo?? <br />'''Aldo''': Zia Caterina, sei tu? <br />'''Zia Caterina''': Ti han fatto "Generale di Corpo d'Armata"? ==Quinta scena (In strada col motorino)== *'''Giovanni''': {{NDR|Mentre Aldo cerca di rubargli il motorino}} Ué, nino, cosa stai facendo? Ué! Vieni giù dalla moto! Allora! Ma porca vacca, stavi cercando di rubar la moto, eh? <br /> '''Aldo''': Sono un collezionista. <br />'''Giovanni''': Eh, so io che cosa collezioni tu, va là! *'''Giacomo''': Allora, Mozambico? <br />'''Aldo''': Sono un collezionista. <br />'''Giacomo''': Cosa collezioni, avvisi di garanzia? *'''Giacomo''': Scusi, cosa vorrebbe dire che ci sono cittadini serie A, e cittadini serie B secondo lei?<br/>'''Giovanni''': Mah, se lo guardiamo bene in faccia, lì siamo C2 zona retrocessione!<br/>'''Giacomo''': Ahhh, un razzista! *'''Aldo''': Meno male che forse sono italiano! Sono di [[Gela]].<br />'''Giovanni''': Di Gela...{{NDR|ride}}: Ah di Gela! Ma dai, Gela, profondo sud, l'han chiamata Gela! Ma chiamala in Scandinavia Gela! Profondo sud chiamala Caloria, per dire... per dire la gente che c'è in quel posto lì... Lei mi insegna.. città di baluba, sicuro!<br /> '''Giacomo''': Mia mamma è di Gela! <br /> '''Giovanni''': Io faccio sempre due settimane di vacanze a Gela. <br />'''Giacomo''': Caro il mio bel furbino a Gela non si fanno vacanze! A Gela si lavora e ci si rompe i coglioni ha capito? <br />'''Giovanni''': Infatti un po' tutte e due mi ricordo. <br />'''Giacomo''': È sua questa moto? <br />'''Giovanni''': Ehm... sì, è mia! <br />'''Giacomo''': Questa moto in divieto di sosta è sua? Sono 140 euro di contravvenzione! Perché certo il suo scarsissimo senso civico le suggerirà che i marciapiedi sono fatti per farci cagare i cani e dimenticare le moto in divieto di sosta. Complimenti! 140 euro di contravvenzione! <br />'''Giovanni''': No... ero impossibilitato... Ma guarda te! * Ma che infame! Ma va che... Cioè, si sta ribaltando la situazione!! ('''Giovanni''') * Senti, Costa D'Avorio, mi hai rotto i coglioni adesso! Vuoi fare il vigile fai il concorso, non è che mi ciuli il lavoro! E che cazzo! Dai! Su! Camminare Dai! ('''Giacomo''') {{NDR|ad Aldo che gli sta indicando le gomme usurate del motorino di Giovanni}} *'''Giovanni''': Soffro di formicolio estremo. *'''Giacomo''': Cosa. *'''Giovanni''': Cioè faccio il riposino pomeridiano e mi si addormentano le gambe per un paio d'ore. Presente quando dormi col braccio sotto il cuscino e il braccio perde di sensibilità? Tu ti svegli, c'hai lì il braccio e fai: {{NDR|urla}} Oddio, chi è questo qua? Chi è un pervertito? Oddio! Odi... '''Giovanni''': "piano piano e poi prende sensibilità e capisci che è il tuo? Ecco, questo mi succede alle gambe. Potrei camminare eh, solo che... faccio... un po' fatica. {{NDR|Si alza e trottola per arrivare alla moto per poi ritornare sulla sedia a rotelle}} Se rimango fermo è meglio insomma! Non è che si addormentano a caso eh! È che mi dorme il gatto proprio qui in questa posizione, mi schiaccia le arterie femorali, eh così... Non è un gatto normale eh pesa 74 chili eh! Da quando l'abbiam castrato s'è scionfato fuori in una maniera esagerata! ('''Giovanni''') {{NDR|Descrivendo la sua disabilità}} *'''Giacomo''': {{NDR|Giovanni ha dato una lieve botta sulla spalla ad Aldo, che si accascia a terra dolorante}} Storti! Storti! <br />'''Giovanni''': Ma gli ho dato un colpettino. <br />'''Giacomo''': La violenza mai, eh! Mai, perché qui si passa dal "civile" al "penale" in un attimo! <br />'''Giovanni''': Ma non gli ho fatto niente! <br />'''Giacomo''': Neanche la Cirielli la tira fuori a lei! <br />'''Giovanni''': Ma non gli ho fatto niente... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Cercando di recuperare Aldo che si lamenta dal dolore}} Ehi, Ruanda! {{NDR|Giovanni, semplicemente sollevando una gamba, cerca di pestarlo}} Ehi, allora! Ehi, Madagascar! Allora! <br />'''Aldo''' {{NDR|piangendo}}: Non ci vedo più! <br/>'''Giovanni''': "E non ci vedo più"? Gli ho dato un colpo qua, cosa c'ha il nervo ottico sulla spalla? <br/>'''Giacomo''': Lo sa che ci sono delle ripercussioni gravissime?? E allora, Eritrea! Dai! <br/>'''Aldo''': Ho preso anche il colpo di frusta!<br/>'''Giacomo''': Il colpo di frusta ha preso anche! <br />'''Giovanni''': Sì, ti porto al circo allora col colpo di frusta!<br/>'''Aldo''': Non vedo più niente! <br />'''Giacomo''': Dai, Congo! <br />'''Aldo''': Vedo solo puntini!! <br/>'''Giovanni''':{{NDR|ride}} Si, vedo solo puntini... ecco bravo uniscili i puntini, e viene fuori quello che sei: ''S-t-r-o-n-z-o'' {{NDR|Indietreggia perché Giacomo si avvicina minaccioso}} <br/>'''Giacomo''': Storti... Lei si sta mettendo in una brutta situazione ha capito? Abbiamo fatto la revisione di questo motociclo?<br/>'''Giovanni''': Certo!<br/>'''Giacomo''': Eh, "certo"! Non ne sarei così sicuro, non vedo il bollino blu!<br/>'''Giovanni''': Ma non è mica una banana! <br />'''Giacomo''': {{NDR|Spazientito e sarcastico}} Complimenti! Sa che lei fa molto ridere? Lei è un tipo "ilare"!! E la sua ironia sa dove se la deve ficcare, no? Nel frattempo mi dia le chiavi, perché ci sono gli estremi per il sequestro della moto, dai! Fare andare le manine dai! *'''Giacomo''': {{NDR|Guarda inorridito le chiavi della moto di Giovanni}} Non mi dica che queste...<br/>'''Giovanni''': Sì, son le palle del gatto... le ho fatte mummificare perché c'ero affezionato... Deve vedere il gatto, se le lecca ancora! Fa... {{NDR|Imita il gatto}} poi si accorge che non ci sono e fa una faccia tutta... sto pensando di riattaccargliele per dargli fiducia! {{NDR|Nel frattempo ha preso le chiavi del motorino di Giovanni}} <br />'''Giacomo''': Sto pensando invece che lei avrà bisogno di un ottimo avvocato, per tirarla fuori dai guai dove si è cacciato. <br />'''Giovanni''': Ma non ho fatto niente! <br />'''Giacomo''': No, perché lei non rispetta, le regole, e in più pretende... {{NDR|Aldo mette in moto e scappa}} <br />'''Giovanni''': Ecco, ha visto! {{NDR|Si alza dalla sedia a rotelle e prova inutilmente ad inseguirlo}} <br />'''Giacomo''': Ehi!! Ehi!! Ruanda, il casco!! Il casco!! Non si porta in giro così ti devo dar la multa ehi!! Ma! <br />'''Giovanni''': {{NDR|Ritorna alla sedia a rotelle}} Ma che multa! Mi ha fregato la moto!! {{NDR|Mette in moto la sedie a rotelle come fosse un motoscafo}} Andiamo, andiamo!! Di là. {{NDR|Parte l'inseguimento}} ==Sesta scena (bungee jumping)== *'''Aldo''': Ah, senti che aria pulita! Respira a pieni polmoni.<br/>'''Giovanni''': Che vista che c'è, eh! Siamo in alto.<br/>'''Aldo''': Altissimo, altroché.<br/>'''Giovanni''': Senti, ma... quello là è il Duomo di Milano?<br/>'''Aldo''': Pensa che l'aria è così pulita che quello è il Duomo di Pavia.<br/>'''Giovanni''': Ma dai! Quindi quella là dietro non è la montagnetta di San Siro?<br/>'''Aldo''': No, è l'Etna! <br/> '''Giovanni''': L'Etna! Che tersitudine che c'è oggi! *'''Giovanni''': Trenta piani quanto sono in misura?<br/>'''Aldo''': Eh... trenta piani sono cento ''foot''.<br/>'''Giovanni''': Cento ''foot''? E cento ''foot'' quanto sono più o meno?<br/>'''Aldo''': Cento ''foot'' sono più o meno venti ''yard''.<br/>'''Giovanni''': Venti ''yard''. E in metri non si può misurare? <br/>'''Aldo''': Se facevamo la staffetta 4x4, misuravamo in metri, siccome stiamo facendo jumping si misura in ''foot'', massimo in ''yard''! *'''Giacomo''': {{NDR|Col fiatone}} Ho fatto trenta piani a piedi... <br />'''Giovanni''': È dura, eh? <br />'''Giacomo''': È dura... porca troia se è dura! Ma perché non mettete l'ascensore? <br />'''Giovanni''': Eh, non sono l'amministratore di condominio! <br />'''Giacomo''': Ah, non sei tu l'amministratore...? Federico! {{NDR|È l'unico nome con cui riconosce Giovanni}} <br />'''Giovanni''': Giovanni! Devi stare a casa! <br />'''Giacomo''': Ho capito, ma a casa mi annoiavo... <br />'''Giovanni''': Ma c'era tutto quello che ti serviva! <br />'''Giacomo''': C'era tutto, ho finito il vino e son venuto via... <br />'''Giovanni''': Ma se ti ho lasciato tre bottiglioni! <br />'''Giacomo''': Tre bottiglioni in una giornata van via, eh! Eh, la noia è dura da combattere... Federico! <br />'''Giovanni''': Giovanni! {{NDR|Ad Aldo, che si è scandalizzato della presenza di Peppino}} Figa... schiuma come un lupo! Questo qua è il nonno che mi han dato in affido. <br />'''Aldo''': Nonno in affido? <br /> '''Giovanni''': Eh sì, ho firmato a un banchetto, pensavo per le primarie, invece era per avere il nonno in affido. <br /> '''Aldo''': Ma dà fastidio? Ci si può fidare o...? <br /> '''Giovanni''': No... no... è bravo... mangia, beve come un lupo, scoreggia come una locomotiva... e... e poi cosa c'ha, c'ha una punta d'[[Malattia di Alzheimer|Alzheimer]] e un'altra malattia che non mi ricordo, boh... {{NDR|Vede Peppino che si sporge dal palazzo}} Nonno, attenzione, è pericoloso! Non c'é il parapetto! Son trenta piani! <br/> '''Giacomo''': È bello profondo, eh! Porca troia, saran cento ''foot''! *'''Aldo''': Peppino! Come la va la famiglia? {{NDR|Peppino comincia a piangere}} <br/>'''Giovanni''': Ma se è in affido non ce l'ha la famiglia, no?! Ma sei deficiente?! *'''Aldo''': Peppino! Chissà quante ne hai da raccontare ai tuoi nipoti... {{NDR|Peppino piange}} <br/>'''Giovanni''': Ma allora sei deficiente! Se non ha la famiglia, non ha i nipoti! Cambia argomento! Un altro argomento, dai! <br/>'''Aldo''': {{NDR|Abbraccia Peppino}} Peppino! Non fare così ti prego! Scusami! Se vuoi... che squadra tieni?? {{NDR|Peppino piange disperatamente}} <br/>'''Giovanni''': Ma tiene all'Inter! <br/>'''Aldo''': E che ne so io!!! *'''Giacomo''': Eran quattro Fenici di merda che se li incontro... BAM! <br/>'''Aldo''': {{NDR|Ironico}} Fenicità! No... dico... "Fenicità" cioè... è Napo-Napo-Napo-Napoletano... <br/>'''Giacomo''': Ma le spieghi anche le cagate che dici?! *'''Aldo''': Ascoltami... quella è la capanna dello zio Tom. e qui, tra il Tigri e l'Eufrate devi stare attento che non entri nessuno. Se per caso entra qualcuno, chiedi la parola d'ordine... <br/> '''Giacomo''': Password. <br/> '''Aldo''': No, la decidiamo insieme, non è che devi decidere da solo. Per esempio "La parola d'ordine..." <br/> '''Giacomo''': Password! <br/> '''Aldo''': La parola d'ordine è... <br/> '''Giacomo''': Password! <br/> '''Aldo''': Ahh, "vaffanculo"! La decido io, e basta, e che è, la deve decidere lui?! *'''Aldo''': {{NDR|Preoccupato perché gli sembra che Peppino gli abbia infilato il tappino del bastone nel sedere toccandolo}} Peppino... c'era il tappino prima nel bastone? <br/> '''Giacomo''': Certamente! <br/> '''Aldo''': Ho paura a chiederlo... e che fine ha fatto? <br/> '''Giacomo''': Inside your body! <br/> '''Aldo''': {{NDR|Guarda Giovanni}} Non so l'inglese, ma credo di aver capito... Se mi muovo con cautela non lo sento, ma se mi muovo shakerando lo sento... *'''Giacomo''': {{NDR|Alla caduta di Aldo dal tetto del palazzo}} Uno di meno! *'''Aldo''': {{NDR|Giovanni si prepara a saltare giù, e Aldo fa il conto alla rovescia}} Allora.. UNO... sgombra la mente... DUE... sgombra la mente... TRE... {{NDR|Si ferma all'improvviso}} EH OH! FERMATI!!! <br/> '''Giovanni''': Cosa c'è?! <br/> '''Aldo''': Santo Iddio! {{NDR|Lega la corda a cui era fissato Giovanni}} <br />'''Giovanni''': {{NDR|Guarda Giacomo, scandalizzato}} Ma non aveva messo la corda!? <br /> '''Giacomo''': È un Ugonotto! Non fidarti! <br /> '''Giovanni''': Ma che Ugonotto! {{NDR|Ad Aldo}} Ma non avevi messo la corda!? <br /> '''Aldo''': E vabbé... non è successo niente! Perché mi guardi con quegli occhi? <br /> '''Giovanni''': Eh... no, un miracolo è successo! <br /> '''Aldo''': Appunto, avevamo bisogno di un miracolo, l'abbiamo avuto! <br /> '''Giovanni''': Eh se ne abbiam bisogno due son spacciato! <br /> '''Aldo''': Uno ce ne serviva!! <br />'''Giovanni''': Speriamo... ma poi l'hai mai fatto? <br />'''Aldo''': L'ho visto fare migliaia di volte! <br />'''Giovanni''': {{NDR|A Giacomo, terrorizzato}} L'ha visto fare, non l'ha mai fatto! *'''Aldo''': {{NDR|Peppino non torna su e Aldo tira la corda a sé}} È molle! <br /> '''Giovanni''': È molle? <br/> '''Aldo''': È leggero... <br/> '''Giovanni''': Adesso quando arriva il messo cosa gli do io, il bambolotto!? <br /> '''Aldo''': {{NDR|Urla dopo aver tirato su la corda e aver visto legata ad essa solo una gamba di Peppino}} AHH!! AHH!! AHH!! Ma che cosa abbiamo combinato?? <br /> '''Giovanni''': {{NDR|Guarda la gamba di Peppino e si ricorda}} Ecco qual era l'altra malattia che non mi ricordavo! [[Osteoporosi]]! ==Settima scena (Passaggio di mano)== *'''Giacomo''' {{NDR|Sergente Galbiati}}: Ehi, giovane! Giovane... per modo di dire! Giovane della terza età! Ignazio La Trota! <br />'''Giovanni''' {{NDR|Ignazio La Trota}}: Sergente Galbiati... <br />'''Giacomo''': Non mi piacciono i drogatelli nel mio quartiere! <br />'''Giovanni''': Non sono un drogatello. <br />'''Giacomo''': Con quella faccia? <br />'''Giovanni''': È la mia faccia! <br />'''Giacomo''': Hai quella faccia senza drogarti? Preoccupati! Cosa stai combinando, fancazzista? <br />'''Giovanni''': Facevo due tiri a pallacanestro... {{NDR|Ha usato un cestino attaccato ad un cartello di divieto di transito a cui è rimasta appiccicata una pallina}} <br />'''Giacomo''': {{NDR|Se ne va ridacchiando}} Eh pallacanestro... cosa saresti, un [[playmaker]] nano? <br />'''Giovanni''': Ha parlato il figlio di Michael Jordan... *È la prima regola. ('''Aldo''') *Cocaina! Cocaina pura!! ('''Aldo''') *'''Giovanni''': Allora ripeti, sei venuto da me per...? <br />'''Aldo''': Perché sei il migliore! <br />'''Giovanni''' {{NDR|Pavoneggiandosi}}: Sai come mi chiamano? <br />'''Aldo''': Lo so! Ignazio, lo sanno tutti! <br />'''Giovanni''': Macché Ignazio! Il "surname"! <br />'''Aldo''' {{NDR|Crede che "surname" sia il soprannome di Giovanni}}: Non lo sapevo, ma fa paura solo a sentirlo! <br />'''Giovanni''': Che cosa? Cos'è che fa paura? <br />'''Aldo''': E i bambini non ci dormono! <br />'''Giovanni''': Cosa? <br />'''Aldo''': {{NDR|Con tono cavernoso}} "Guarda che se non dormi chiamo "'''Ignazio, il Surname'''"!" <br />'''Giovanni''': "Surname" è "soprannome"! Mi chiamano Ignazio... {{NDR|Indicando una mano e il polso}} <br />'''Aldo''': Pellagra. <br />'''Giovanni''': Macché Pellagra! Ignazio... {{NDR|Indicando una gamba}} <br />'''Aldo''': Piede di porco. <br />'''Giovanni''': Ma no!! Ignazio... {{NDR|Indicando la faccia}} <br />'''Aldo''': Faccia di topo! <br />'''Giovanni''': No!! Mani di velluto!! <br />'''Aldo''': E dì "Mani di velluto"!! *'''Aldo''': Ma come mai con tutti questi tessuti pregiati, c'hai la faccia da Canavazzo? <br />'''Giovanni''': {{NDR|Mostrando i palmi delle mani}} Vuoi toccare la pelle di daino? Eh? <br />'''Aldo''': Più tardi, forse... *'''Giacomo''': {{NDR|Dopo che Aldo ha fatto due volte la ruota per nascondere la cocaina}} Non è che a voi due vi ha colpito l'aviaria e non ve ne siete accorti?? {{NDR|Ad Aldo}} Hai avuto di recente rapporti con cigni, cani e gatti? <br />'''Aldo''': Anatroccoli valgono? <br />'''Giovanni''': ...chiurli? <br />'''Giacomo''': Hai detto qualcosa? <br />'''Giovanni''': No. <br />'''Aldo''': Io non ho sentito niente... <br />'''Giacomo''': Andiamo a dormire o comincio... a farti la pulizia del tartaro? *Vai a casa a rimboccare le coperte al chiurlo, tu! Vai! ('''Giacomo''') ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Anplagghed al cinema''|w}} [[Categoria:Film commedia]] fk48hf6rzptw5293al75ovg653izwaf 1428822 1428819 2026-10-08T10:25:31Z ~2026-54018-17 108619 /* Settima scena (Passaggio di mano) */ 1428822 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Anplagghed al cinema |titolooriginale= Anplagghed al cinema |paese= Italia |anno= 2006 |genere= cabaret – spettacolo |regista= [[Rinaldo Gaspari]] |sceneggiatore= [[Aldo, Giovanni e Giacomo]] |attori= *[[Aldo Baglio]]: se stesso *[[Giovanni Storti]]: se stesso *[[Giacomo Poretti]]: se stesso *[[Silvana Fallisi]]: se stessa }} '''''Anplagghed al cinema''''', film del 2006 diretto da [[Rinaldo Gaspari]], basato sullo spettacolo teatrale di [[Aldo, Giovanni e Giacomo]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} Anno 2006. Pianeta Terra. La percentuale di monossido di carbonio è cresciuta in maniera esponenziale. La sopravvivenza della specie umana è a rischio. Si stanno studiando piani per l'evacuazione. Un equipaggio di selezionatissimi esploratori interstellari è stato incaricato di portare a termine una missione di vitale importanza: individuare un pianeta ospitale su cui trasferire l'intero genere umano, ormai a rischio di estinzione. Il nostro futuro... è nelle mani di questi intrepidi astronauti! ('''Voce maschile fuori campo''') Attenzione, Enterprise. Rilevata presenza pianeta sconosciuto. Inizio sequenza scongelamento equipaggio umanoide. Assistenti di volo, disarmare e attivare robottino. L'auto-pilota vi informa che abbiamo iniziato la discesa verso il pianeta. Da questo momento è vietato l'uso a bordo di telefoni cellulari, computer, compact-disc e qualsiasi dispositivo elettronico. Grazie per la cortese attenzione. ('''Voce femminile fuori campo''') ==Prima scena (Sbarco spaziale)== *'''Aldo''': {{NDR|parlando via radio}} Primo ufficiale Enterprise, abbiamo informazioni rilevanti dal pianeta sconosciuto. <br /> '''Giacomo''': L'aria è respirabile, ma i livelli di monossido di carbonio sono sopra i livelli di guardia! <br /> '''Aldo''': Beh?! Sono io che devo comunicare con Enterprise! Ti ricordo che tu sei solo un robot, uno stupido robot! Mentre io sono un umanoide! Li vedi i gradi? Ti ho progettato io! Sono ingegnere positronico laureato al Cepu!<br />'''Giacomo''': Sette anni fuori corso!<br />'''Aldo''': Ma che cavolo di umorismo ti ho impiantato? Guarda che posso spegnerti quando voglio, hai capito? Se solo mi ricordassi dove gli ho messo l'interruttore... {{NDR|via radio}} L'aria è respirabile, anche se... <br /> '''Giacomo''': Inoltre abbiamo rilevato tracce di acqua, muschi, licheni e batteri, questo significa che siamo in presenza di forme di vita! <br /> '''Aldo''': Ah, sì, bene! Bravo! Ora sta' a vedere che la creatura è più intelligente del creatore! <br /> '''Giacomo''': Talvolta! <br /> '''Aldo''': Talvolta?! <br /> '''Giacomo''': In questo caso è certo! <br /> '''Aldo''': Guarda che ti smonto e ti rimonto a immagine e somiglianza di un frullatore! E adesso che ti guardo bene, ci guadagni! *'''Aldo''': {{NDR|via radio}} Rientriamo alla base per analizzare meglio i dati. Testa di latta {{NDR|A Giacomo}}, mettiti qua. {{NDR|via radio}} Mandate pure il raggio teletrasportatore. {{NDR|Il raggio appare in una posizione sbagliata, alla loro destra.}}<br />'''Giacomo''': Ha progettato lei anche quello?<br />'''Aldo''': {{NDR|via radio}} Avete sbagliato di poco, ma avete sbagliato! Rimandate il raggio... {{NDR|Il raggio si sposta ma finisce ancora in un posto sbagliato, questa volta alla loro sinistra.}}<br />'''Giacomo''': Ci dev'essere suo fratello gemello al puntatore.<br />'''Aldo''': Non è che per caso hai sbagliato tu le coordinate?<br />'''Giacomo''': Di sicuro la cacata l'ha fatta lui.<br />'''Aldo''': Aaaah, ma perché parla tanto? {{NDR|via radio}} Avete sbagliato di nuovo ma lasciate il raggio lì dov'è, che ci saltiamo dentro noi... sennò facciamo notte, in inglese fahrenheit! *{{NDR|Giovanni entra in scena affaticato spingendo un'enorme palla, la "biosfera"}} <br />'''Giovanni''': {{NDR|Col fiatone}} Sembravo uno stercorario con la pallina, sembravo... <br />'''Aldo''': Comandante, ma come mai non è dentro la biosfera? <br />'''Giovanni''': Perché l'aria è irrespirabile dentro la mia biosfera! Chi è entrato per ultimo? Eh? Flander! {{NDR|Giacomo alza le mani, come per voler dire di essere innocente}} <br />'''Aldo''': Comandante... sono entrato per fare meditazione dopo aver mangiato cavoletti di Bruxelles geneticamente modificati. Mi perdoni... <br />'''Giovanni''': Ho avuto un mezzo ictus lì dentro! Se non mi facevo una pera di eroi... di Roiptidanol ci lasciavo le penne!! <br />'''Aldo''': Comandante, sono molto costernato... <br />'''Giovanni''': Eh, sono costernato, non basta dire ''sono costernato''! Ci vuole una manifestazione concreta di costernazione! {{NDR|Aldo cerca di essere più dispiaciuto possibile, facendo una faccia triste}} Da domani solo riso in bianco, eh? Almeno per un mese! {{NDR|A Giacomo}} Flander, porti al macero la mia biosfera. Purtroppo è irrecuperabile. <br />'''Giacomo''': Sarà un piacere prendere a calci questa palla di merda! {{NDR|Prende a calci la biosfera dietro le quinte}} *'''Giovanni''': Primo ufficiale, com'è questo pianeta? Ditemi. <br/> '''Aldo''': Comandante, questo pianeta è inutile e parsimonioso. <br/> '''Giacomo''': Invece secondo me ci sono interessanti forme di vita che andrebbero analizzate! <br/> '''Giovanni''': Ma sì, ma la vita l'abbiam trovata dappertutto, muschi, licheni, ragnetti, bruchi, vermini, quelle robe lì fastidiose... <br/> '''Aldo''': Organismi monocellulari, brodo primordiale... e anche se si ''evolgono'' più in là della muffetta non vanno... *'''Giacomo''': {{NDR|Il robot individua delle forme di vita, puntando un rivelatore verso il pubblico}} Comandante, il rivelatore positronico mi sta segnalando che le forme vitali qui davanti a noi si stanno muovendo! Sono numerosissime! <br />'''Giovanni''': Non mettete mano alle armi... <br />'''Irina''': {{NDR|Con accento russo}} No preoccupe, no armi, lasciate Enterprise! <br />'''Giovanni''': {{NDR|Drammatico}} Ecco, più deficiente di quello che pensassi! Non si può neanche sparare ai bruchi, quelle robe lì... <br />'''Giacomo''': Comandante, non si allarmi, non sono ostili! Sono solo molto curiosi!<br />'''Giovanni''': Ma... c'è dell'intelligenza?<br />'''Giacomo''': Adesso non esageriamo, comandante! {{NDR|Puntando il rilevatore verso il pubblico e spostandolo continuamente.}} Tracce di intelligenza! Sì... un po' di più... molto meno... no... così così... potrebbe dare di più ma non si impegna... {{NDR|Lo punta verso Aldo}} È scomparso il segnale!!<br />'''Giovanni''': Eh per forza, lo sta puntando verso il primo ufficiale! Non è che possiam pretendere! *'''Giovanni''': {{NDR|Fermando il robot ed Irina che simulano un rapporto sessuale, alzando ed abbassando rispettivamente una gamba}} Urina! Eh... Irina! <br />'''Irina''': Da, da... <br />'''Giovanni''': {{NDR|Gesticolando}} Eh "da, da"! "Dà", imperativo presente! "Dà", non "Darà"!! <br />'''Aldo''': Futuro anteriore. {{NDR|In realtà è futuro semplice}} <br />'''Giacomo''': Comandante, tenterei di stabilire un contatto con queste forme aliene. Potrebbero darci una mano a risalire sull'Enterprise. <br/> '''Giovanni''': Ci penso io! Mostrerò loro il nostro elevatissimo grado di scienza, tecnologia e cultura! Li stupiremo! {{NDR|al pubblico}} Forme di vita semintelligenti, ditemi, l'uccellino è vivo o morto? Eh?<br />'''Irina''' {{NDR|Con accento russo}}: Eh, nel suo caso è morto, eh comandante! *'''Giacomo''': Comandante, muschi e licheni chiedono di parlare con l'interlocutore più qualificato.<br />'''Giovanni''': Ci vorrebbe un volontario.<br />'''Aldo''': Comandante, vorrei essere io il volontario.<br />'''Giovanni''': Siamo spacciati.<br />'''Aldo''': Comandante, le ricordo che io sono metà vesuviano e metà terrestre.<br />'''Giacomo''': Avrei detto metà demente! <br/> '''Aldo''': Ed ho insita in me la capacità di comunicare telepaticamente. <br/> '''Giovanni''': Ma se deambula che è un miracolo, primo ufficiale! <br />'''Aldo''': Ora pregherei lor signori di allontanarsi, perché fra poco espanderò la mia "cappa aurea". <br />'''Giovanni''': {{NDR|Invitando gli altri ad indietreggiare rapidamente}} L'ho già sperimentata nella biosfera, per cui... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Indietreggiando}} Molto volentieri! *'''Giovanni''': {{NDR|Parlando di Aldo che sembra aver perso i sensi dopo aver espanso la sua ''cappa aurea''.}} È andato in trance... o è ''diventato'' un trans, adesso bisogna verificarlo... <br />'''Aldo''': Comandante... <br />'''Giovanni''': Si? <br />'''Aldo''': Sono in contatto con loro... <br />'''Giovanni''': Bene! <br />'''Aldo''': {{NDR|Alza una mano, parlando al pubblico}} Veniamo in pace. {{NDR|Anche il robot ed Irina tengono una mano alzata}} <br />'''Giovanni''': Questo ero capace anch'io eh! Senza bisogno di... *'''Giacomo''': Comandante, io suggerirei di aprire un varco spazio-temporale, e mostrare loro con delle immagini da dove proveniamo. <br/> '''Giovanni''': Bravo! <br/> '''Giacomo''': Mentre richiamo lo schermo olografico {{NDR|lo fa apparire sullo sfondo}}, lei spieghi a questi alieni chi siamo, comandante! <br/> '''Giovanni''': Noi siamo terrestri! Uomo {{NDR|indicando sé stesso}}, donna {{NDR|indicando Irina}}, robot {{NDR|indicando Giacomo}}, terrone {{NDR|indicando Aldo}}! ==Seconda scena (Al bancomat)== *'''Giacomo''': {{NDR|Spazientito da Aldo che non riesce a prelevare dal bancomat.}} Scusi, scusi, ha dei problemi alle mani? Tipo gravi impedimenti motori agli arti superiori? No, perché sono venticinque minuti che digita inutilmente su quella tastiera, suppongo nel vano tentativo di prelevare denaro senza riuscirci. Ce la farà entro Natale? Glielo auguro io e tutta la fila, grazie e buon lavoro!<br />'''Silvana''': Va be', scusi eh! Stia tranquillo, ci sono prima io davanti, quindi...<br />'''Giacomo''': Quindi se lei non ha un cazzo da fare è un'altra questione, ha capito? Non è che possiamo star qua tutta la mattina ad aspettare uno che deve fare un prelevamento dai!<br />'''Aldo''': Per favore cortesemente, glielo dico cortesemente, eh? Può... andare un passo dietro la linea gialla? Eh? E non starci sopra? E non schiacciare la schiena alla linea gialla, eh? Perché la linea gialla soffre! Perché la linea gialla è un punto di, di, di fermo, non un punto di sovraccarico, ha capito? Non le sto chiedendo chissà che cosa! Voglio dire, è inutile che mi guarda con questi occhi da cernia! Forse perché mi vuole cernire il codice segreto? È per questo che va un passo avanti, eh? Questo... allunga questo collo a brontosauro perché mi vuole cernire il codice segreto? Eh? Eh? Cosa vive lei ancora nel giurassico signora? Guardi stiamo facendo una una cosa di di proprietà privata questa è una stanza non è un cantieeereeereeee! E non è quest e non mi guardi questa oassetstsssa, uh, aaaah! <br />'''Giacomo''': Signora non faccia gli occhi da cernia e il collo da brontosauro con uno che ha dei problemi motori alle mani e soprattutto, ormai è acclarato, siamo di fronte a un individuo che non sa ne intendere e ne volere, capisce? Se no siamo qua fino alla prossima olimpiade. <br />'''Silvana''': Ma guardi che è diventato tutto rosso eh, prende le malattie, sa... Lei deve assorbire tutte le energie benefiche della luna, eh! Apra tutti i suoi chakra!<br />'''Giacomo''': Glieli aprò io i chakra, adesso!<br />'''Aldo''': No! Ho sbagliato! Ho sbagliato, è la seconda volta che sbaglio, ora se sbaglio anche la terza volta mi mangia la tessera del bancomat, io sono un uomo finito.<br />'''Giacomo'''. Magari così si leva dalle palle e preleviamo noi.<br />'''Aldo''': Telefono a casa. <br />'''Giacomo''': Telefono a casa?<br />'''Aldo''': Ma tanto è inutile non ci sarà nessuno adesso... <br />'''Giacomo''': Ma porca di quella...<br />'''Aldo''': Graziella sei a casa? Mamma mia, mi stai salvando la vita, non sai quanto ti sono grato che tu sei a casa in questo momento, Graziella ascolta eee è Graziella, mia suocera, è a casa. <br />'''Giacomo''': {{NDR|Sarcastico}} Ce la saluti molto calorosamente. <br />'''Aldo''': Ti saluta... lei è?<br />'''Giacomo''': Giorgio Stramaroni. <br />'''Aldo''': Giorgio Stramaroni una persona molto in. Ascolta Graziella dovresti andare in camera di Gaetano, hai presente capitan orsetto, quello che lui ci gioca sempre che parla sempre con lui che per parlare con me parla attraverso di lui, capitan orsetto quello che ci dorme tutte le notti... ce l'hai in mano? Squartalo! Dentro ci deve essere il numero di codice del bancomat! Tira via la paglia, l'hai trovato? Eh, dimmi... cinque, quattro... sette... No!! No, Graziella no! 5-4 è il numero di codice segreto per vedere i porno su Sky! {{NDR|Guarda Giacomo, imbarazzato}} Guardi che lo faccio di lavoro... cioè, che mi frega a me? <br />'''Giacomo''': E che lavoro fa?<br />'''Aldo''': Falegname.... allora Graziella vai in camera di Caterina, {{NDR|Di nuovo, a Giacomo}} Caterina è mia figlia, la femmina. Mamma mia quanto è grande. <br />'''Giacomo''': Scusi, quanti figli ha?<br />'''Aldo''': 7! <br />'''Giacomo''': {{NDR|A Silvana, sapendo come andrà a finire}} Stiamo qua fino alla prossima Olimpiade, glielo dico io... <br />'''Aldo''': Allora Graziella, sei in camera di Caterina? Ok allora, davanti all'armadio c'è la sua collezione di Barbie, ok, prendi "Barbie Baldracca"... Non quella con le calze a rete rotte, quella è "Barbie Alcolista", "Barbie Baldracca" è quella con la minigonna vertiginosa, c'ha il tatuaggio della farfalla sul gluteo, e sotto l'ombelico c'è il codice... l'hai trovato? Dimmi! 1, 2, Vai piano che non ti seguo... 2 me lo metto qua... 3 me lo metto qui... {{NDR|indicando varie zone della testa}} <br />'''Giacomo''': Scommetto che è 4 e 5. <br />'''Aldo''': 4 me lo metto qui e 5 me lo metto qua sotto il cervelletto. Ciao, vado se no mi dimentico i numeri, ciao! <br />'''Giacomo''': {{NDR|A Silvana, dopo aver sentito il codice, considerato il tempo perso da Aldo per indovinarlo}} Una famiglia di geni!! I più famosi criptologi dell'Altitalia!! Che cazzo parlo a fare con lei... <br />'''Aldo''': {{NDR|Comincia a tastarsi i punti della testa dove ha "salvato" i numeri, ma li digita lentamente}} Allora, il primo è... 1... e poi... 2, 2... {{NDR|Si sforza, tastandosi la testa}} Miiii! E l'altro numero dove l'ho messo? L'ho già perso... <br />'''Giacomo''': {{NDR|A gran voce, per incitarlo a muoversi}} Minchia... 3!!! Provi col 4, e tentiamo il 5! <br />'''Silvana''': Ma scusi lei, eh, ma come faceva a saperlo?<br />'''Giacomo''': {{NDR|Sarcastico}} Piacere, mago [[Mago Merlino|Merlino]]! <br />'''Silvana''': Ma va? <br />'''Giacomo''': Vuol vedere la bacchetta magica? *'''Giovanni''': Tipo, ce li hai dieci euro? Sai... per i cani... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Indicando il bancomat.}} Appena riesco a prelevare! <br />'''Giovanni''': Grazie... Senti, vuoi che ti faccia un tatuaggio? {{NDR|Ripete col megafono}} Un tatuaggio?? <br />'''Giacomo''': No, grazie, fallo a tua sorella il tatuaggio! <br />'''Giovanni''': {{NDR|Sempre col megafono}} E un piercing??? <br />'''Giacomo''': {{NDR|Minaccioso.}} Se non ti levi ti faccio il clistere, capito?? {{NDR|Giovanni brontola}} <br />'''Silvana''': {{NDR|Parlando dei cani di Giovanni.}} Ma che belli che sono, eh? <br/>'''Giovanni''': Eh sì, sono cani. <br/> '''Silvana''': Sì, lo so! <br/>'''Giacomo''': Perché non ne porta a casa due?<br />'''Silvana''': Eh no, eh, perché non ho il giardino...<br />'''Giacomo''': Che sfiga...<br />'''Giovanni''': {{NDR|Col megafono}} Vuoi un roipnoil? Eh?<br />'''Silvana''': Eh no, eh, perché non ho il giardino...<br />'''Giacomo''': Ma voi due vi siete conosciuti a San Patrignano? Eh? *'''Silvana''': Senta lei, scusi se mi permetto, ma lo sa che non si danno calci ai cani?<br />'''Giacomo''': Chiedo scusa, la prossima volta li darò a lei.<br />'''Silvana''': Eh no, eh, perché non ho il giardino...<br />'''Giacomo''': {{NDR|Al pubblico}} Adesso mi compro una dose di eroina e mi ammazzo! Qui la venderanno, eh... <br/>'''Silvana''': {{NDR|Parlando dei cani di Giovanni}} Ma che belli... <br />'''Giovanni''': {{NDR|Col megafono}} Ti piacciono?? <br />'''Silvana''': Scusi, ma io ci sento, eh! <br />'''Giovanni''': Brava! <br /> '''Giacomo''': Una cosa che funziona lì dentro... <br/>'''Silvana''': Eh no, eh, perché non ho il giardino... <br />'''Giacomo''': Che cazzo sarà? Le polveri sottili... cosa sarà? *'''Giacomo''': {{NDR|A Giovanni che barcollando, stava rischiando di cadere e viene sorretto da Silvana appena in tempo}} Senta, ma lei è a digiuno o a pieno regime così? *'''Giacomo''': {{NDR|Ad Aldo che non si muove a prelevare i soldi.}} Senta! Lei sta scrivendo "''Guerra e pace''"? Eh? *'''Aldo''': Oh, dovreste farmi tutti un favore! Scusate, lì dietro... Allora, dovremmo fare tutti una cosa insieme. Siccome qui c'è una gazza ladra addestrata a portare via i soldi al malcapitato... ed è capitato. Allora, per evitare che questa qui plana, agitiamo tutti le mani, così questa qui si spaventa e non plana. Avanti, facciamolo, dai! Forza, tutti insieme. Agitiamo le mani. {{NDR|Silvana e Giovanni lo fanno, mentre Giacomo sta con le braccia incrociate.}}<br />'''Silvana''': Senta, scusi, ma agiti le braccia, che cosa le costa?<br />'''Giacomo''': {{NDR|Le agita con malavoglia}} Tanto la mattina è andata a puttane! *'''Giacomo''': {{NDR|Aldo ha finalmente prelevato, ma i soldi gli escono come un rotolo}} Ma cosa glieli danno, "a rotoloni" i soldi? <br />'''Aldo''': Questo è il servizio "Fai da te". <br />'''Giacomo''': E cioé? <br />'''Aldo''': Se li taglia a casa. <br />'''Silvana''': E conviene, scusi? <br />'''Aldo''': Conviene, perché paga meno in committenza, essendoci un impiegato in meno che fa questo lavoro. *'''Silvana''': {{NDR|Accorgendosi che Giacomo è passato davanti al bancomat.}} Scusi eh, forse non si ricorda, ma c'ero prima io davanti a lei!<br />'''Giacomo''': Ha ragione, ma... incameri l'energia di Nettuno e Plutone, faccia un soffritto ayurvedico, liberi due o tre chakra e si tolga dalle palle! Va bene? {{NDR|Preleva i soldi, mentre da sopra il bancomat spunta la gazza ladra}} Quanto ci ho impiegato? Quindici secondi? Eh? Non è che possiamo stare qua tutta la mattina per prelevare del denaro!! ==Terza scena (Galleria d'arte)== *{{NDR|Giovanni e Giacomo parlano dietro le quinte, mentre Aldo compare in scena e osserva un quadro}} <br />'''Giacomo''': Allora Giovanni, appena entri in questo museo, ti accoglie subito un capolavoro. <br />'''Giovanni''': Questo qua? <br />'''Giacomo''': Questo è un quadro di Braque... <br />'''Giovanni''': Braque? <br />'''Giacomo''': Siamo agli inizi del secolo scorso... ah, una particolarità: questo quadro va visto da lontano... {{NDR|Aldo indietreggia}} <br />'''Giovanni''': Ma dai? <br />'''Giacomo''': Sì si... no, ma non così, veramente lontano. Vai, allontanati! {{NDR|Aldo si allontana}} <br />'''Giovanni''': Ancora di più? <br />'''Giacomo''': Perché l'artista ha lavorato sulle linee, sulle forme e sui volumi, creando una specie d'illusione ottica... e vuole che tu stia veramente lontano! Vai, vai, arretra! {{NDR|Aldo si allontana ancora di più}} <br />'''Giovanni''': Va bene, arretro! <br />'''Giacomo''': Quando sei nella giusta posizione, che fai? Apri e chiudi gli occhi fino a quando l'essenza del quadro stesso non ti compare dentro la pupilla, come se fosse un flash, una sorpresa! <br /> '''Giovanni''': Ah, una sorpresa! {{NDR|Aldo comincia ad aprire e chiudere gli occhi, facendolo nei modi più bizzarri}} <br />'''Giacomo''': E questo è un po' ciò che sta alla base del Cubismo... perché questo è un quadro cubista. Poi, l'altra particolarità è che l'artista ha lavorato pressoché con un colore solo, quindi...? <br />'''Giovanni''': È monocromatico! <br />'''Giacomo''': Bravo! Stai imparando le parole dell'arte! Quindi Cubismo e Monocromatismo. L'artista è Braque, il quale, insieme a Picasso, all'inizio del secolo scorso, ha aperto tutte le porte all'arte moderna che da lì in poi... si sarebbe succeduta... {{NDR|Lui e Giovanni entrano in scena ed osservano il quadro che stava guardando Aldo}} <br />'''Giovanni''': Ma và? <br /> '''Giacomo''': Oh, qui ci troviamo di fronte a tutt'altro stile pittorico. C'è da dire una cosa in maniera preliminare, che questo quadro va visto...? <br /> '''Giovanni''': Beh, da vicino! <br />'''Giacomo''': Perché soltanto un cretino si allontanerebbe per vedere questo quadro! {{NDR|Aldo si riavvicina al quadro}} E questo è un quadro che va visto nella sua giusta distanza... ecco, qual è la prima cosa che ti viene in mente, osservando questo quadro? <br />'''Aldo''': Che è monocromatico... *'''Giacomo''': {{NDR|Vedendo Giovanni sedersi su una sedia, che si rompe}} Ma sei scemo, Giovanni?! Sei cretino?! Hai rovinato una scultura di Fistalloni! Questa è una scultura di Fistalloni!<br/>'''Giovanni''': Non lo sapevo! {{NDR|Rivolto ad Aldo, scandalizzatosi}} Ma se non sai neanche chi è!<br/>'''Giacomo''': Ma scusa, ma questo è il maestro del distrutturalismo!<br/>'''Giovanni''': Eh, mia nonna ne ha a casa due uguali, pensavo che fosse...<br/>'''Giacomo''': Ma Giovanni! Ma questa non è una sedia comune!<br/>'''Giovanni''': No?<br/>'''Giacomo''': Questo è il concetto di sedialità, che il maestro Fistalloni ha voluto rappresentare estrapolando una sedia dal contesto abituale in cui solitamente sta, in una misera cucina, ed elevandola ad universale! Fistalloni!<br/>'''Aldo''': Fistalloni! Eh, ti sei seduto sul concetto di Fistalloni!<br/>'''Giovanni''': A parte che Fistalloni pensavo fosse uno della Lega...<br/>'''Aldo''': Ma che Lega! Fistalloni, insieme a Jocelyn, Gogard... la – la – la corrente del "distrullarismo"!<br/>'''Giovanni''': Sì, la corrente alternata... *'''Giacomo''': Questo è un estintore... punto. <br />'''Giovanni''': Cioè quella lì non è una sedia, e questo è un estintore?<br/>'''Giacomo''': Mi stupisco che tu non colga la differenza tra oggetto e sua rappresentazione, tra realtà e opera d'arte, tra immanenza e trascendenza. Ci sono voluti secoli di dibattito metafisico e ontologico attorno al concetto di rappresentabilità che l'uomo oramai ha introiettato, e superato. Perdonami caro.<br />'''Giovanni''': Ma vaffanculo! {{NDR|Tirando un calcio all'estintore vero che credeva essere la rappresentazione di un estintore, poi Aldo, allontanatosi, si riavvicina all'estintore e ci sputa sopra.}} <br />'''Giacomo''': Venite... Venite qua... Mettetevi di fianco a questo quadro, che è considerato il capolavoro del museo. Osservatelo bene, dopodiché: che cosa ne dite?<br />'''Giovanni''': Eh, che qualche deficiente l'ha rovinato con un taglierino! Si vede, porca va... Ha fatto tre sbreghi... È chiaro, non c'è controllo.<br />'''Aldo''': Poi m'indigno, ci sarà un motivo perché mi indigno? Fanno entrare chiunque, si riempiono le tasche di taglierini, fanno quello che vogliono e noi non facciamo niente.<br />'''Giacomo''': Posso urlare al mondo la mia indignazione? Posso farlo? Quanta ignoranza!<br />'''Giovanni''': Bravo! Quanta ignoranza ci vuole per fare una roba del genere, dai! Un minimo di testa...<br />'''Aldo''': Ma io non capisco... se tu sei ignorante, rimani nella tua ignoranza, rimani nella tua mediocrità! Ma invece sei invidioso, geloso, e vieni qua dove ci sono persone che comunque si vogliono evolgere...<br />'''Giovanni''': Da che lato? A destra o a sinistra si vogliono ''evolgere''?<br />'''Giacomo''': Ma ditemi dove sbaglio? Ditemi dove sbaglio! E che cosa posso fare!<br />'''Giovanni''': Ma niente Giacomo, ma tu anzi, cavolo, tu sei bravissimo, sai un sacco di cose, le spieghi... avercene!<br />'''Aldo''': Ma... Giacomino, esistono i cretini... esistono i cretini, giusto? Purtroppo sì, e sono anche molto vicini a noi.<br />'''Giacomo''': Molto più di quanto non si creda!<br />'''Aldo''': Più di quanto non si creda, bravo. Tu non ti sottovalutare mai, perché tu sei un diadema di questa società. È grazie a te che il mondo va avanti. È grazie a te che io oggi so qualcosa!<br />'''Giovanni''': Niente, però questo è un altro discorso.<br />'''Giacomo''': Ditemi almeno chi l'ha fatto.<br />'''Giovanni''': Eh, saperlo, vedi che calci nel culo gli davamo, se lo beccavamo mentre lo faceva! <br />'''Aldo''': Mica è la prima volta che prendiamo a calci nel culo... <br />'''Giovanni''': Oh, abbiamo beccato una volta uno che rigava una macchina. <br />'''Aldo''': Senti questa storia. <br />'''Giovanni''': Lui l'ha preso al volo, io da dietro ''pam, pam''!<br />'''Aldo''': Tre isolati a calci nel culo, prova a chiedergli a quello lì se ha ancora intenzione di rigar le macchine! Non lo fa più! Perché queste cose servono! Si, ogni tanto servono! Non sempre, però ogni tanto servono.<br />'''Giacomo''': Lucio Fontana.<br />'''Giovanni''': Ah, si sa chi è! Ah, l'han beccato. Ah bè meno male, almeno uno, una volta...<br />'''Aldo''': Allora la giustizia funziona! Dieci anni, gli devono dare. Prendere uno, per prenderne cento. Cioè prenderne uno, prenderne cento. Prenderne uno, ''per'' prendere cento. Cioè, voglio dire, ci sono questi cento che camminano a stormo, adesso... voglio dire... fra cretini si ritrovano e camminano tutti così, tutti a stormo così... come, ogni tanto, come gli stormi, proprio... che si allargano, si stringono, camminando. E danno anche fastidio da vedere. Poi c'è qualcuno che è al centro dello stormo, non riesce a respirare, ha bisogno di aria, allora si fa strada fino a che arriva nella zona limitrofa dello stormo e spinge quello che è già lì. Questo qui si perde dal gruppo e viene preso. Quindi prenderne uno, per non prenderne novantanove!<br />'''Giovanni''': Non credo che fosse così, però...<br />'''Giacomo''': È nato nel 1906 {{NDR|In realtà il vero anno di nascita è il 1899}} .<br />'''Giovanni''': Un vecchio! Eccolo lì! Ma porca vacca! Ma lasciali lì a guardare gli scavi in strada, che son contenti! Stan lì: "E va la ruspa, che la tira su la roba! Li tubi che van lì" e lì passano il tempo e son contenti. Ma perché li devi far venire qui che non c'han più la testa.<br />'''Aldo''': Ma io non lo so, se tu sei un vecchio perché sei un tenero, hai bisogno di... No, voglio dire, se tu sei stato un cretino da bambino, sarai un cretino anche da vecchio! {{NDR|Indicando Giovanni}}<br/>'''Giovanni''': Eh, non indicare però...<br/>'''Aldo''': Se tu nasci torto, Giacomino, muori torto! {{NDR|Indicando nuovamente Giovanni}}<br/>'''Giovanni''': Ancora?!? <br/>'''Aldo''': Se tu nasci dritto... non è detto che muori dritto... puoi anche morire torto. Secondo le... Ma se nasci torto non puoi morire dritto! E non lo dico io, lo dice un greco... ''Lapalissian'', un greco... ma, del, proprio della Grecia.<br />'''Giacomo''': È nato a Rosario, in Argentina.<br />'''Giovanni''': Un extra-comunitario! Ma porca vacca! Ma tu li accogli qua e loro se ne fregano delle regole. Non gli interessa nie... A casa loro fai una roba del genere? Ti taglian la mani e vai in giro così! E invece qua puoi far quello che vuoi, perché? Perché nessuno rispetta più le regole, è chiaro. E quindi, prendono esempio.<br />'''Aldo''': Ma non solo! Perché glielo si lascia fare! Vedi, noi siamo stati immigrati a nostra volta, ma quando siamo andati a casa di queste persone ci siamo comportati in ben altro modo, e abbiamo ''fatto delle offerte che non potevano rifiutare''.<br />'''Giacomo''': È morto nel 1968. Dopo aver regalato al nostro paese capolavori di inestimabile bellezza esposti nei musei più importanti del mondo, dopo aver inventato lo spazialismo e i famosissimi tagli nelle tele. E voi due siete due bestie. {{NDR|Ad Aldo.}} Tu poi, sei nato torto e morirai testa di cazzo!<br />'''Giovanni''': È un'aggravante, eh.<br/>'''Aldo''': Tu devi stare solo zitto, perché ti sei seduto anche sul concetto di Fistalloni!<br/>'''Giovanni''': Ma se hai guardato un quadro normale da 3 chilometri?<br />'''Aldo''': Ha parlato quello che non sbaglia mai... mi fai una rabbia, guarda...<br />'''Giovanni''': Sì, ma... {{NDR|Per allacciarsi una scarpa, schiaccia accidentalmente uno sgabello}}<br />'''Aldo''': {{NDR|Sottovoce}} Lo vedi che sei un cretino? Questa è la dimostrazione che sei un cretino! {{NDR|Giovanni toglie il piede, e lo sgabello rimbalza all'improvviso. Aldo fa in tempo a prenderlo al volo}}<br />'''Giovanni''': {{NDR|Sottovoce}} È saltato! Hai visto? Saltato per aria... cos'era?<br />'''Aldo''': Non cercare scuse! *{{NDR|Davanti a una cornice vuota, in cui Giovanni infila la mano}}<br/>'''Giacomo''': Cosa tocchi? Cosa tocchi?!<br/>'''Giovanni''': Non c'è niente!<br/>'''Giacomo''': Ma come non c'è niente?!? {{NDR|con enfasi}} È un'opera d'arte...<br/>'''Giovanni''': L'han ciulata...?<br/>'''Giacomo''': Non l'hanno ciulata! Sei di fronte a un capolavoro... di Jean Fofon!<br/>'''Giovanni''': Ah, il francese!<br/>'''Giacomo''': Belga, bestia! Questo è il maestro del coinvolgismo: l'artista ha messo a disposizione il suo spazio vuoto perché vuole che sia tu, fruitore, a riempirlo.<br/>'''Giovanni''': Cioè lui non ha fatto un cazzo, ha detto "tanto la gente poi ci vede quello che vuole e io me ne lavo le mani..."? <br />'''Giacomo''': Possibile che non capisci che sei di fronte ad un esempio di democrazia creativa? È come se l'artista "colui che sa", dicesse a te "colui che non sa": Giovanni, dimmi cosa vedi? <br />'''Giovanni''': Aldo! {{NDR|Lo indica dall'altra parte della cornice, che lo saluta}} <br />'''Giacomo''': No... l'arte non è solo "pura immediatezza"! L'arte... bisogna che ci sia una riflessione intellettuale. *{{NDR|Davanti alla cornice vuota}}<br/>'''Aldo''': Ma questo va visto da vicino o da lontano? *{{NDR|Aldo si è incastrato in una statua e prova ad attirare l'attenzione di Giovanni e Giacomo}} <br /> '''Giacomo''': Ehi! Ehi! Ehi, vieni via di qua! Vieni via di qua! Questa è una scultura? Questa è una scultura di Tanguely, vieni via di qua, hai capito?! {{NDR|Gli schiaffeggia il libretto della guida in testa}} <br />'''Aldo''': Ahia... <br />'''Giacomo''': Ma cosa fai qua dentro?! <br />'''Aldo''': {{NDR|piangendo}} Eh sono incastrato non riesco ad uscire! <br /> '''Giacomo''': Ma come cazzo fai a incastrarti in una scultura?! <br /> '''Aldo''': Ma che ne so! Ero qui tranquillo, mi hanno spinto! <br />'''Giacomo''': Ma chi ti ha spinto? <br />'''Aldo''': Eh, non so, ho sentito quattro... {{NDR|Giacomo gli schiaffeggia il libretto della guida in testa}} Ahia! <br />'''Giacomo''': La tua idiozia ti ha spinto! *'''Giacomo''': {{NDR|Su tutte le furie, riguardo ad Aldo, incastrato in una scultura}} Guarda, ti ammazzerei di botte, ti ammazzerei! <br />'''Aldo''': {{NDR|Fa per andarsene con la scultura, girando una ruota montata su di essa come volante}} Vabbè, parcheggio e ci mettiamo d'accordo... <br />'''Giacomo''': Guarda che l'arte merita {{NDR|Gli schiaffeggia ripetutamente il libretto della guida in testa, ad ogni sillaba}} ri-spet-to! Hai capito? <br /> '''Aldo''': Ma perché te la prendi con me, sono scivolato su una buccia di banana! <br /> '''Giovanni''': Ma prima avevi detto che ti avevano spinto! <br />'''Giacomo''': Signore, perché non lo incenerisci, perché?! <br />'''Giovanni''': Io ho capito cos'è successo: cioé, lui, avendo la testa molle, quando si mette in questa posizione, le endorfine gli gonfiano la testa e non può più uscire... <br />'''Giacomo''': Non ha endorfine, ha letame nella testa quello lì! <br />'''Giovanni''': Il letame fermenta e non può... eh vabbé non lo so, cosa facciamo? <br />'''Giacomo''': Cosa facciamo? Dai prova a tirarlo. <br />'''Giovanni''': E lo tiro... <br />'''Aldo''': Piano, eh. <br />'''Giacomo''': Cretino che non sei altro, guarda! {{NDR|Giacomo tiene la statua, mentre Giovanni cerca di tirare fuori Aldo}} <br />'''Giovanni''': E vieni, dai! <br />'''Giacomo''': Ma Giovanni! Ma dai, ma che modi rozzi e trinariciuti! Dai! *'''Giovanni''': Ma sei sce... Ma dove guardavi, hai fatto la puntura a me! <br/> '''Giacomo''': Ma tu scusa, ti metti lì davanti, scusa! <br /> '''Giovanni''': Ma non distingui il culo? <br /> '''Giacomo''': Ma Giovanni, il culo è culo. <br/>'''Giovanni''': E no, c'è culo e culo: pensa a [[Dolce & Gabbana|Dolce e Gabbana]]! *Siete convinti di quello che avete fatto? Non vi morde la coscienza un pochettino, dico "Forse non abbiamo fatto il nostro dovere fino in fondo"? La testa deve uscire, non l'anello!!! Mi hai preso l'anello, ma sei cretino?? Ma mica mi dava fastidio l'anello a me! ('''Aldo''') {{NDR|A Giovanni, che con la schiuma da barba ha estratto l'anello invece della sua testa dalla statua}} ==Quarta scena (La truffa a Zia Caterina)== *'''Aldo''': Pronto? <br />'''Giacomo {{NDR|Vestito da prete}}''': È la Parrocchia di Santi Martiri? <br />'''Aldo''': Vaffaculo, va! E che è? {{NDR|Riattacca il telefono}} <br />'''Giacomo''': {{NDR|Sarcastico}} E con il tuo spirito! *'''Aldo''': Pronto? <br />'''Giacomo''': Sono Padre Alfredo! <br />'''Aldo''': {{NDR|Scocciato}} Potete lasciare questa linea libera che sto aspettando una chiamata per una truffa urgente, grazie?? *'''Zia Caterina''': {{NDR|Credendo di parlare col parroco Luigi, che Giacomo afferma sia diventato vescovo}} Sua Eminenza! <br />'''Aldo''': Buongiorno signora, può attendere un attimo? Perché mi stanno facendo cardinale or ora. <br />'''Zia Caterina''': Oh perbacco! <br />'''Aldo''': {{NDR|Fingendo di parlare col papa}} Ratzinger, può continuare! {{NDR|Inizia a parlare una lingua sconosciuta, fingendo di fare la messa}} <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Confusa}} Ma... non la fanno più in latino la messa? <br />'''Giacomo''': No, adesso la fanno in... <br />'''Aldo''': {{NDR|Suggerisce a Giacomo}} Serbo-croato! <br />'''Giacomo''': Esperanto serbo-croato. <br />'''Aldo''': {{NDR|Fingendo di parlare col papa}} Grazie, Ratzinger! Ci vediamo per un "teino" dopo? <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Incredula}} Un "teino" con Ratzinger? <br />'''Aldo''': Eccomi signora, sono da lei! Ha visto com'è stata veloce la funzione signora? <br />'''Zia Caterina''': Certo! Mi dica! <br />'''Aldo''': Sono diventato cardinale or ora. <br />'''Zia Caterina''': Perbacco. <br />'''Aldo''': Senta signora, purtroppo devo darle una brutta notizia... In casa sua, mi dispiace dirglielo si annida... nientepopodimeno che il [[Diavolo|Demonio]]! <br /> '''Zia Caterina''': Cosa si annida? <br /> '''Aldo''': Il Demonio si annida quasi sempre nel sifone... <br /> '''Zia Caterina''': Nel sifone, il Demonio?! <br /> '''Aldo''': Nel sifone sotto il lavandino. Oppure nel water nel caso lei non abbia tirato l'acqua, ma lei ha tirato l'acqua...? <br />'''Zia Caterina''': Io tiro sempre l'acqua! Certo! <br /> '''Aldo''': Eh, allora è sicuramente nel sifone signora. <br />'''Zia Caterina''': Nel sifone? E cosa devo fare? <br />'''Aldo''': Signora, parliamoci in maniera papale papale. Dovrebbe far entrare il mio ''adepto'', che è un esorcista della curia di [[Milano]] e le stanerà dalla posizione sifonile il Demonio. <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Capisce che è tutta una truffa}} Ah si? Senta, ma il suo adepto mi ha appena ''depto'' che era qui per la benedizione natalizia. <br />'''Aldo''': A [[Pasqua]]? <br /> '''Zia Caterina''': Eh! <br /> '''Aldo''': Le ha detto una cacata... {{NDR|Inizia a preoccuparsi}}<br />'''Zia Caterina''': Senta, vuole che le passi l'esorcista o l'idraulico? Eh? <br /> '''Aldo''': Mi passi tutt'e due, per favore? <br />'''Zia Caterina''': Certo! *'''Giacomo''': {{NDR|Travestito da poliziotto, entra in casa di Zia Caterina, a lato della porta}} Signora! Abbiamo motivo di credere che una banda di malviventi si stia approfittando di taluni pensionati! Lei oggi è stata al solito ufficio postale a ritirare la pensione? <br />'''Zia Caterina''': Si si... sono venuti anche due delinquenti anche qua, si... <br />'''Giacomo''': Malviventi disgraziati... <br />'''Zia Caterina''': Certo! <br />'''Giacomo''': È molto probabile che lei abbia ritirato un assegno falso, signora, dobbiamo procedere alla verifica. <br />'''Zia Caterina''': Oh perbacco, ce l'ho qua! {{NDR|Tira fuori un assegno dal taschino del grembiule}} <br />'''Giacomo''': Quanto ha incassato oggi di pensione, signora? <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Mentendo}} 242 euro... <br />'''Giacomo''': Sicura? <br />'''Zia Caterina''': 6 e 80... <br />'''Giacomo''': Signora, ci risulta che oggi pagavano anche la [[tredicesima]]. <br />'''Zia Caterina''': 9 e 20... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Severo}} Signora, le ricordo che bisogna collaborare con le Forze dell'Ordine, eh? <br />'''Zia Caterina''': Ha ragione, mille 3 e 40. <br />'''Giacomo''': Ecco! Allora, verifichiamo l'assegno... l'assegno e stato emesso da... {{NDR|Sbircia l'assegno}} [[UniCredit]]? <br />'''Zia Caterina''': Si. UniCredit... <br />'''Giacomo''': Porca miseria... speriamo che l'assegno, non abbia il numero incriminato! <br />'''Zia Caterina''': Eh speriamo! Che numero è? <br />'''Giacomo''': Il numero è... {{NDR|Sbircia nuovamente l'assegno}} il 14-21-18? <br />'''Zia Caterina''': 14-21-18! <br />'''Giacomo''': Figli di puttana! <br />'''Zia Caterina''': Oh porca tro- eh volevo dire "acciderbolina"!! <br />'''Giacomo''': No, lo dica pure signora! Esterni la sua rabbia, ma io le assicuro che quei malviventi verranno assicurati alla giustizia e li faremo un mazzo così!! <br />'''Zia Caterina''': Bravo! Giusto! <br />'''Giacomo''': Signora {{NDR|Le strappa via l'assegno}}, questo assegno falso che indegnamente sta nelle sue mani, lo ririterò io e questi malviventi verranno assicurati alla giustizia. Nel giro di tre giorni lei potrà passare in questura a ritirare... l'assegno, quello vero... <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Non fidandosi, riprende l'assegno}} Eh magari passo io fra tre giorni, eh? E poi ci mettiamo d'accordo. <br />'''Giacomo''': Signora, {{NDR|Le strappa via l'assegno}} non consentiremo MAI che un povero vecchio viva tre giorni, senza i soldi per sostentarsi... <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Si riprende l'assegno}} A parte che sono una donna, primo! E secondo, via qualcosina e non si preoccupi. Ce la faccio benissimo a sostentarmi! Vede? {{NDR|Rimette in tasca l'assegno}} <br />'''Giacomo''': Io capisco la sua... incertezza, signora, ma io sa cosa faccio? Perché lei mi è simpatica. <br />'''Zia Caterina''': Ah si? <br />'''Giacomo''': Tutti i deboli e i maltrattati mi sono simpatici... <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Provocante, fa per alzarsi il grembiule}} Vuole approfittare? <br />'''Giacomo''': No signora! Non questo! <br />'''Zia Caterina''': No, visto che... <br />'''Giacomo''': Mi basta... no! Signora... non equivochi... mi basta rimanerle amico! <br />'''Zia Caterina''': Ah ah! Anche ai tempi me lo dicevano... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Sarcastico}} Eehh... comprendo! {{NDR|Tira fuori il cellulare}} Sa cosa farò, signora? <br />'''Zia Caterina''': Cosa farà? <br />'''Giacomo''': Io chiamerò direttamente il capitano responsabile del rimborso assegni. <br />'''Zia Caterina''': Bravo! Bravo! {{NDR|Giacomo emette dei "tiki tiki tiki" mentre digita il numero. Zia Caterina s'insospettisce}} È un GPRS? <br />'''Giacomo''': Si! {{NDR|Fa il suono dello squillo del telefono}} <br />'''Zia Caterina''': A comando vocale? <br />'''Giacomo''': Brava, signora! Lei è informatizzata! <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Sarcastica}} Ce ne sono in giro un casino! *'''Zia Caterina''': {{NDR|Parla al telefono con Aldo}} Pronto? <br />'''Aldo''': Pronto signora, sono il Generale di Corpo d'Armata di Brigata con... ambasciator non porta bene, Principato... di Monaco e Premio Nobel per la Pace. Signora, lei è ancora in linea? *'''Zia Caterina''': Ma guardi, mio marito lavorava col parruccone e i pattini in strada... si, ed è stato investito dal 14, il tram. <br />'''Aldo''': Ah mi dispiace molto, signora... ma dove è stato investito? <br />'''Zia Caterina''': Eh, dieci anni fa a Milano in Viale Bligny. <br />'''Aldo''': Signora, ma Viale Bligny, angolo Via Ripamonti? <br />'''Zia Caterina''': Si, esatto! <br />'''Aldo''': {{NDR|Confuso}} Signora, suo marito si chiamava per caso Galbusera? <br />'''Zia Caterina''': Si, era Galbusera! <br />'''Aldo''': Signora, lei è la moglie del Mago G.? <br />'''Zia Caterina''': Ero la moglie del Mago G., certo! <br />'''Aldo''': {{NDR|Sconvolto}} Io sono il nipote del Mago G.! <br />'''Zia Caterina''': Come, sei Aldo?? <br />'''Aldo''': Zia Caterina, sei tu? <br />'''Zia Caterina''': Ti han fatto "Generale di Corpo d'Armata"? ==Quinta scena (In strada col motorino)== *'''Giovanni''': {{NDR|Mentre Aldo cerca di rubargli il motorino}} Ué, nino, cosa stai facendo? Ué! Vieni giù dalla moto! Allora! Ma porca vacca, stavi cercando di rubar la moto, eh? <br /> '''Aldo''': Sono un collezionista. <br />'''Giovanni''': Eh, so io che cosa collezioni tu, va là! *'''Giacomo''': Allora, Mozambico? <br />'''Aldo''': Sono un collezionista. <br />'''Giacomo''': Cosa collezioni, avvisi di garanzia? *'''Giacomo''': Scusi, cosa vorrebbe dire che ci sono cittadini serie A, e cittadini serie B secondo lei?<br/>'''Giovanni''': Mah, se lo guardiamo bene in faccia, lì siamo C2 zona retrocessione!<br/>'''Giacomo''': Ahhh, un razzista! *'''Aldo''': Meno male che forse sono italiano! Sono di [[Gela]].<br />'''Giovanni''': Di Gela...{{NDR|ride}}: Ah di Gela! Ma dai, Gela, profondo sud, l'han chiamata Gela! Ma chiamala in Scandinavia Gela! Profondo sud chiamala Caloria, per dire... per dire la gente che c'è in quel posto lì... Lei mi insegna.. città di baluba, sicuro!<br /> '''Giacomo''': Mia mamma è di Gela! <br /> '''Giovanni''': Io faccio sempre due settimane di vacanze a Gela. <br />'''Giacomo''': Caro il mio bel furbino a Gela non si fanno vacanze! A Gela si lavora e ci si rompe i coglioni ha capito? <br />'''Giovanni''': Infatti un po' tutte e due mi ricordo. <br />'''Giacomo''': È sua questa moto? <br />'''Giovanni''': Ehm... sì, è mia! <br />'''Giacomo''': Questa moto in divieto di sosta è sua? Sono 140 euro di contravvenzione! Perché certo il suo scarsissimo senso civico le suggerirà che i marciapiedi sono fatti per farci cagare i cani e dimenticare le moto in divieto di sosta. Complimenti! 140 euro di contravvenzione! <br />'''Giovanni''': No... ero impossibilitato... Ma guarda te! * Ma che infame! Ma va che... Cioè, si sta ribaltando la situazione!! ('''Giovanni''') * Senti, Costa D'Avorio, mi hai rotto i coglioni adesso! Vuoi fare il vigile fai il concorso, non è che mi ciuli il lavoro! E che cazzo! Dai! Su! Camminare Dai! ('''Giacomo''') {{NDR|ad Aldo che gli sta indicando le gomme usurate del motorino di Giovanni}} *'''Giovanni''': Soffro di formicolio estremo. *'''Giacomo''': Cosa. *'''Giovanni''': Cioè faccio il riposino pomeridiano e mi si addormentano le gambe per un paio d'ore. Presente quando dormi col braccio sotto il cuscino e il braccio perde di sensibilità? Tu ti svegli, c'hai lì il braccio e fai: {{NDR|urla}} Oddio, chi è questo qua? Chi è un pervertito? Oddio! Odi... '''Giovanni''': "piano piano e poi prende sensibilità e capisci che è il tuo? Ecco, questo mi succede alle gambe. Potrei camminare eh, solo che... faccio... un po' fatica. {{NDR|Si alza e trottola per arrivare alla moto per poi ritornare sulla sedia a rotelle}} Se rimango fermo è meglio insomma! Non è che si addormentano a caso eh! È che mi dorme il gatto proprio qui in questa posizione, mi schiaccia le arterie femorali, eh così... Non è un gatto normale eh pesa 74 chili eh! Da quando l'abbiam castrato s'è scionfato fuori in una maniera esagerata! ('''Giovanni''') {{NDR|Descrivendo la sua disabilità}} *'''Giacomo''': {{NDR|Giovanni ha dato una lieve botta sulla spalla ad Aldo, che si accascia a terra dolorante}} Storti! Storti! <br />'''Giovanni''': Ma gli ho dato un colpettino. <br />'''Giacomo''': La violenza mai, eh! Mai, perché qui si passa dal "civile" al "penale" in un attimo! <br />'''Giovanni''': Ma non gli ho fatto niente! <br />'''Giacomo''': Neanche la Cirielli la tira fuori a lei! <br />'''Giovanni''': Ma non gli ho fatto niente... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Cercando di recuperare Aldo che si lamenta dal dolore}} Ehi, Ruanda! {{NDR|Giovanni, semplicemente sollevando una gamba, cerca di pestarlo}} Ehi, allora! Ehi, Madagascar! Allora! <br />'''Aldo''' {{NDR|piangendo}}: Non ci vedo più! <br/>'''Giovanni''': "E non ci vedo più"? Gli ho dato un colpo qua, cosa c'ha il nervo ottico sulla spalla? <br/>'''Giacomo''': Lo sa che ci sono delle ripercussioni gravissime?? E allora, Eritrea! Dai! <br/>'''Aldo''': Ho preso anche il colpo di frusta!<br/>'''Giacomo''': Il colpo di frusta ha preso anche! <br />'''Giovanni''': Sì, ti porto al circo allora col colpo di frusta!<br/>'''Aldo''': Non vedo più niente! <br />'''Giacomo''': Dai, Congo! <br />'''Aldo''': Vedo solo puntini!! <br/>'''Giovanni''':{{NDR|ride}} Si, vedo solo puntini... ecco bravo uniscili i puntini, e viene fuori quello che sei: ''S-t-r-o-n-z-o'' {{NDR|Indietreggia perché Giacomo si avvicina minaccioso}} <br/>'''Giacomo''': Storti... Lei si sta mettendo in una brutta situazione ha capito? Abbiamo fatto la revisione di questo motociclo?<br/>'''Giovanni''': Certo!<br/>'''Giacomo''': Eh, "certo"! Non ne sarei così sicuro, non vedo il bollino blu!<br/>'''Giovanni''': Ma non è mica una banana! <br />'''Giacomo''': {{NDR|Spazientito e sarcastico}} Complimenti! Sa che lei fa molto ridere? Lei è un tipo "ilare"!! E la sua ironia sa dove se la deve ficcare, no? Nel frattempo mi dia le chiavi, perché ci sono gli estremi per il sequestro della moto, dai! Fare andare le manine dai! *'''Giacomo''': {{NDR|Guarda inorridito le chiavi della moto di Giovanni}} Non mi dica che queste...<br/>'''Giovanni''': Sì, son le palle del gatto... le ho fatte mummificare perché c'ero affezionato... Deve vedere il gatto, se le lecca ancora! Fa... {{NDR|Imita il gatto}} poi si accorge che non ci sono e fa una faccia tutta... sto pensando di riattaccargliele per dargli fiducia! {{NDR|Nel frattempo ha preso le chiavi del motorino di Giovanni}} <br />'''Giacomo''': Sto pensando invece che lei avrà bisogno di un ottimo avvocato, per tirarla fuori dai guai dove si è cacciato. <br />'''Giovanni''': Ma non ho fatto niente! <br />'''Giacomo''': No, perché lei non rispetta, le regole, e in più pretende... {{NDR|Aldo mette in moto e scappa}} <br />'''Giovanni''': Ecco, ha visto! {{NDR|Si alza dalla sedia a rotelle e prova inutilmente ad inseguirlo}} <br />'''Giacomo''': Ehi!! Ehi!! Ruanda, il casco!! Il casco!! Non si porta in giro così ti devo dar la multa ehi!! Ma! <br />'''Giovanni''': {{NDR|Ritorna alla sedia a rotelle}} Ma che multa! Mi ha fregato la moto!! {{NDR|Mette in moto la sedie a rotelle come fosse un motoscafo}} Andiamo, andiamo!! Di là. {{NDR|Parte l'inseguimento}} ==Sesta scena (bungee jumping)== *'''Aldo''': Ah, senti che aria pulita! Respira a pieni polmoni.<br/>'''Giovanni''': Che vista che c'è, eh! Siamo in alto.<br/>'''Aldo''': Altissimo, altroché.<br/>'''Giovanni''': Senti, ma... quello là è il Duomo di Milano?<br/>'''Aldo''': Pensa che l'aria è così pulita che quello è il Duomo di Pavia.<br/>'''Giovanni''': Ma dai! Quindi quella là dietro non è la montagnetta di San Siro?<br/>'''Aldo''': No, è l'Etna! <br/> '''Giovanni''': L'Etna! Che tersitudine che c'è oggi! *'''Giovanni''': Trenta piani quanto sono in misura?<br/>'''Aldo''': Eh... trenta piani sono cento ''foot''.<br/>'''Giovanni''': Cento ''foot''? E cento ''foot'' quanto sono più o meno?<br/>'''Aldo''': Cento ''foot'' sono più o meno venti ''yard''.<br/>'''Giovanni''': Venti ''yard''. E in metri non si può misurare? <br/>'''Aldo''': Se facevamo la staffetta 4x4, misuravamo in metri, siccome stiamo facendo jumping si misura in ''foot'', massimo in ''yard''! *'''Giacomo''': {{NDR|Col fiatone}} Ho fatto trenta piani a piedi... <br />'''Giovanni''': È dura, eh? <br />'''Giacomo''': È dura... porca troia se è dura! Ma perché non mettete l'ascensore? <br />'''Giovanni''': Eh, non sono l'amministratore di condominio! <br />'''Giacomo''': Ah, non sei tu l'amministratore...? Federico! {{NDR|È l'unico nome con cui riconosce Giovanni}} <br />'''Giovanni''': Giovanni! Devi stare a casa! <br />'''Giacomo''': Ho capito, ma a casa mi annoiavo... <br />'''Giovanni''': Ma c'era tutto quello che ti serviva! <br />'''Giacomo''': C'era tutto, ho finito il vino e son venuto via... <br />'''Giovanni''': Ma se ti ho lasciato tre bottiglioni! <br />'''Giacomo''': Tre bottiglioni in una giornata van via, eh! Eh, la noia è dura da combattere... Federico! <br />'''Giovanni''': Giovanni! {{NDR|Ad Aldo, che si è scandalizzato della presenza di Peppino}} Figa... schiuma come un lupo! Questo qua è il nonno che mi han dato in affido. <br />'''Aldo''': Nonno in affido? <br /> '''Giovanni''': Eh sì, ho firmato a un banchetto, pensavo per le primarie, invece era per avere il nonno in affido. <br /> '''Aldo''': Ma dà fastidio? Ci si può fidare o...? <br /> '''Giovanni''': No... no... è bravo... mangia, beve come un lupo, scoreggia come una locomotiva... e... e poi cosa c'ha, c'ha una punta d'[[Malattia di Alzheimer|Alzheimer]] e un'altra malattia che non mi ricordo, boh... {{NDR|Vede Peppino che si sporge dal palazzo}} Nonno, attenzione, è pericoloso! Non c'é il parapetto! Son trenta piani! <br/> '''Giacomo''': È bello profondo, eh! Porca troia, saran cento ''foot''! *'''Aldo''': Peppino! Come la va la famiglia? {{NDR|Peppino comincia a piangere}} <br/>'''Giovanni''': Ma se è in affido non ce l'ha la famiglia, no?! Ma sei deficiente?! *'''Aldo''': Peppino! Chissà quante ne hai da raccontare ai tuoi nipoti... {{NDR|Peppino piange}} <br/>'''Giovanni''': Ma allora sei deficiente! Se non ha la famiglia, non ha i nipoti! Cambia argomento! Un altro argomento, dai! <br/>'''Aldo''': {{NDR|Abbraccia Peppino}} Peppino! Non fare così ti prego! Scusami! Se vuoi... che squadra tieni?? {{NDR|Peppino piange disperatamente}} <br/>'''Giovanni''': Ma tiene all'Inter! <br/>'''Aldo''': E che ne so io!!! *'''Giacomo''': Eran quattro Fenici di merda che se li incontro... BAM! <br/>'''Aldo''': {{NDR|Ironico}} Fenicità! No... dico... "Fenicità" cioè... è Napo-Napo-Napo-Napoletano... <br/>'''Giacomo''': Ma le spieghi anche le cagate che dici?! *'''Aldo''': Ascoltami... quella è la capanna dello zio Tom. e qui, tra il Tigri e l'Eufrate devi stare attento che non entri nessuno. Se per caso entra qualcuno, chiedi la parola d'ordine... <br/> '''Giacomo''': Password. <br/> '''Aldo''': No, la decidiamo insieme, non è che devi decidere da solo. Per esempio "La parola d'ordine..." <br/> '''Giacomo''': Password! <br/> '''Aldo''': La parola d'ordine è... <br/> '''Giacomo''': Password! <br/> '''Aldo''': Ahh, "vaffanculo"! La decido io, e basta, e che è, la deve decidere lui?! *'''Aldo''': {{NDR|Preoccupato perché gli sembra che Peppino gli abbia infilato il tappino del bastone nel sedere toccandolo}} Peppino... c'era il tappino prima nel bastone? <br/> '''Giacomo''': Certamente! <br/> '''Aldo''': Ho paura a chiederlo... e che fine ha fatto? <br/> '''Giacomo''': Inside your body! <br/> '''Aldo''': {{NDR|Guarda Giovanni}} Non so l'inglese, ma credo di aver capito... Se mi muovo con cautela non lo sento, ma se mi muovo shakerando lo sento... *'''Giacomo''': {{NDR|Alla caduta di Aldo dal tetto del palazzo}} Uno di meno! *'''Aldo''': {{NDR|Giovanni si prepara a saltare giù, e Aldo fa il conto alla rovescia}} Allora.. UNO... sgombra la mente... DUE... sgombra la mente... TRE... {{NDR|Si ferma all'improvviso}} EH OH! FERMATI!!! <br/> '''Giovanni''': Cosa c'è?! <br/> '''Aldo''': Santo Iddio! {{NDR|Lega la corda a cui era fissato Giovanni}} <br />'''Giovanni''': {{NDR|Guarda Giacomo, scandalizzato}} Ma non aveva messo la corda!? <br /> '''Giacomo''': È un Ugonotto! Non fidarti! <br /> '''Giovanni''': Ma che Ugonotto! {{NDR|Ad Aldo}} Ma non avevi messo la corda!? <br /> '''Aldo''': E vabbé... non è successo niente! Perché mi guardi con quegli occhi? <br /> '''Giovanni''': Eh... no, un miracolo è successo! <br /> '''Aldo''': Appunto, avevamo bisogno di un miracolo, l'abbiamo avuto! <br /> '''Giovanni''': Eh se ne abbiam bisogno due son spacciato! <br /> '''Aldo''': Uno ce ne serviva!! <br />'''Giovanni''': Speriamo... ma poi l'hai mai fatto? <br />'''Aldo''': L'ho visto fare migliaia di volte! <br />'''Giovanni''': {{NDR|A Giacomo, terrorizzato}} L'ha visto fare, non l'ha mai fatto! *'''Aldo''': {{NDR|Peppino non torna su e Aldo tira la corda a sé}} È molle! <br /> '''Giovanni''': È molle? <br/> '''Aldo''': È leggero... <br/> '''Giovanni''': Adesso quando arriva il messo cosa gli do io, il bambolotto!? <br /> '''Aldo''': {{NDR|Urla dopo aver tirato su la corda e aver visto legata ad essa solo una gamba di Peppino}} AHH!! AHH!! AHH!! Ma che cosa abbiamo combinato?? <br /> '''Giovanni''': {{NDR|Guarda la gamba di Peppino e si ricorda}} Ecco qual era l'altra malattia che non mi ricordavo! [[Osteoporosi]]! ==Settima scena (Passaggio di mano)== *'''Giacomo''' {{NDR|Sergente Galbiati}}: Ehi, giovane! Giovane... per modo di dire! Giovane della terza età! Ignazio La Trota! <br />'''Giovanni''' {{NDR|Ignazio La Trota}}: Sergente Galbiati... <br />'''Giacomo''': Non mi piacciono i drogatelli nel mio quartiere! <br />'''Giovanni''': Non sono un drogatello. <br />'''Giacomo''': Con quella faccia? <br />'''Giovanni''': È la mia faccia! <br />'''Giacomo''': Hai quella faccia senza drogarti? Preoccupati! Cosa stai combinando, fancazzista? <br />'''Giovanni''': Facevo due tiri a pallacanestro... {{NDR|Ha usato un cestino attaccato ad un cartello di divieto di transito a cui è rimasta appiccicata una pallina}} <br />'''Giacomo''': {{NDR|Se ne va ridacchiando}} Eh pallacanestro... cosa saresti, un [[playmaker]] nano? <br />'''Giovanni''': Ha parlato il figlio di [[Michael Jordan|Michael Jordan...]] *È la prima regola. ('''Aldo''') *Cocaina! Cocaina puuura!! ('''Aldo''') *'''Giovanni''': Allora ripeti, sei venuto da me per...? <br />'''Aldo''': Perché sei il migliore! <br />'''Giovanni''' {{NDR|Pavoneggiandosi}}: Sai come mi chiamano? <br />'''Aldo''': Lo so! Ignazio, lo sanno tutti! <br />'''Giovanni''': Macché Ignazio! Il "surname"! <br />'''Aldo''' {{NDR|Crede che "surname" sia il soprannome di Giovanni}}: Non lo sapevo, ma fa paura solo a sentirlo! <br />'''Giovanni''': Che cosa? Cos'è che fa paura? <br />'''Aldo''': E i bambini non ci dormono! <br />'''Giovanni''': Cosa? <br />'''Aldo''': {{NDR|Con tono cavernoso}} "Guarda che se non dormi chiamo "'''Ignazio, il Surname'''"!" <br />'''Giovanni''': "Surname" è "soprannome"! Mi chiamano Ignazio... {{NDR|Indicando una mano e il polso}} <br />'''Aldo''': Pellagra. <br />'''Giovanni''': Macché Pellagra! Ignazio... {{NDR|Indicando una gamba}} <br />'''Aldo''': Piede di porco. <br />'''Giovanni''': Ma no!! Ignazio... {{NDR|Indicando la faccia}} <br />'''Aldo''': Faccia di topo! <br />'''Giovanni''': No!! Mani di velluto!! <br />'''Aldo''': E dì "Mani di velluto"!! *'''Aldo''': Ma come mai con tutti questi tessuti pregiati, c'hai la faccia da Canavazzo? <br />'''Giovanni''': {{NDR|Mostrando i palmi delle mani}} Vuoi toccare la pelle di daino? Eh? <br />'''Aldo''': Più tardi, forse... *'''Giacomo''': {{NDR|Dopo che Aldo ha fatto due volte la ruota per nascondere la cocaina}} Non è che a voi due vi ha colpito l'aviaria e non ve ne siete accorti?? {{NDR|Ad Aldo}} Hai avuto di recente rapporti con cigni, cani e gatti? <br />'''Aldo''': Anatroccoli valgono? <br />'''Giovanni''': ...chiurli? <br />'''Giacomo''': Hai detto qualcosa? <br />'''Giovanni''': No. <br />'''Aldo''': Io non ho sentito niente... <br />'''Giacomo''': Andiamo a dormire o comincio... a farti la pulizia del tartaro? *Vai a casa a rimboccare le coperte al chiurlo, tu! Vai! ('''Giacomo''') ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Anplagghed al cinema''|w}} [[Categoria:Film commedia]] qvrithwp6oaqs3jzyzf4blr5mqblwbm 1428839 1428822 2026-10-08T11:39:30Z ~2026-54018-17 108619 /* Sesta scena (bungee jumping) */ 1428839 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Anplagghed al cinema |titolooriginale= Anplagghed al cinema |paese= Italia |anno= 2006 |genere= cabaret – spettacolo |regista= [[Rinaldo Gaspari]] |sceneggiatore= [[Aldo, Giovanni e Giacomo]] |attori= *[[Aldo Baglio]]: se stesso *[[Giovanni Storti]]: se stesso *[[Giacomo Poretti]]: se stesso *[[Silvana Fallisi]]: se stessa }} '''''Anplagghed al cinema''''', film del 2006 diretto da [[Rinaldo Gaspari]], basato sullo spettacolo teatrale di [[Aldo, Giovanni e Giacomo]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} Anno 2006. Pianeta Terra. La percentuale di monossido di carbonio è cresciuta in maniera esponenziale. La sopravvivenza della specie umana è a rischio. Si stanno studiando piani per l'evacuazione. Un equipaggio di selezionatissimi esploratori interstellari è stato incaricato di portare a termine una missione di vitale importanza: individuare un pianeta ospitale su cui trasferire l'intero genere umano, ormai a rischio di estinzione. Il nostro futuro... è nelle mani di questi intrepidi astronauti! ('''Voce maschile fuori campo''') Attenzione, Enterprise. Rilevata presenza pianeta sconosciuto. Inizio sequenza scongelamento equipaggio umanoide. Assistenti di volo, disarmare e attivare robottino. L'auto-pilota vi informa che abbiamo iniziato la discesa verso il pianeta. Da questo momento è vietato l'uso a bordo di telefoni cellulari, computer, compact-disc e qualsiasi dispositivo elettronico. Grazie per la cortese attenzione. ('''Voce femminile fuori campo''') ==Prima scena (Sbarco spaziale)== *'''Aldo''': {{NDR|parlando via radio}} Primo ufficiale Enterprise, abbiamo informazioni rilevanti dal pianeta sconosciuto. <br /> '''Giacomo''': L'aria è respirabile, ma i livelli di monossido di carbonio sono sopra i livelli di guardia! <br /> '''Aldo''': Beh?! Sono io che devo comunicare con Enterprise! Ti ricordo che tu sei solo un robot, uno stupido robot! Mentre io sono un umanoide! Li vedi i gradi? Ti ho progettato io! Sono ingegnere positronico laureato al Cepu!<br />'''Giacomo''': Sette anni fuori corso!<br />'''Aldo''': Ma che cavolo di umorismo ti ho impiantato? Guarda che posso spegnerti quando voglio, hai capito? Se solo mi ricordassi dove gli ho messo l'interruttore... {{NDR|via radio}} L'aria è respirabile, anche se... <br /> '''Giacomo''': Inoltre abbiamo rilevato tracce di acqua, muschi, licheni e batteri, questo significa che siamo in presenza di forme di vita! <br /> '''Aldo''': Ah, sì, bene! Bravo! Ora sta' a vedere che la creatura è più intelligente del creatore! <br /> '''Giacomo''': Talvolta! <br /> '''Aldo''': Talvolta?! <br /> '''Giacomo''': In questo caso è certo! <br /> '''Aldo''': Guarda che ti smonto e ti rimonto a immagine e somiglianza di un frullatore! E adesso che ti guardo bene, ci guadagni! *'''Aldo''': {{NDR|via radio}} Rientriamo alla base per analizzare meglio i dati. Testa di latta {{NDR|A Giacomo}}, mettiti qua. {{NDR|via radio}} Mandate pure il raggio teletrasportatore. {{NDR|Il raggio appare in una posizione sbagliata, alla loro destra.}}<br />'''Giacomo''': Ha progettato lei anche quello?<br />'''Aldo''': {{NDR|via radio}} Avete sbagliato di poco, ma avete sbagliato! Rimandate il raggio... {{NDR|Il raggio si sposta ma finisce ancora in un posto sbagliato, questa volta alla loro sinistra.}}<br />'''Giacomo''': Ci dev'essere suo fratello gemello al puntatore.<br />'''Aldo''': Non è che per caso hai sbagliato tu le coordinate?<br />'''Giacomo''': Di sicuro la cacata l'ha fatta lui.<br />'''Aldo''': Aaaah, ma perché parla tanto? {{NDR|via radio}} Avete sbagliato di nuovo ma lasciate il raggio lì dov'è, che ci saltiamo dentro noi... sennò facciamo notte, in inglese fahrenheit! *{{NDR|Giovanni entra in scena affaticato spingendo un'enorme palla, la "biosfera"}} <br />'''Giovanni''': {{NDR|Col fiatone}} Sembravo uno stercorario con la pallina, sembravo... <br />'''Aldo''': Comandante, ma come mai non è dentro la biosfera? <br />'''Giovanni''': Perché l'aria è irrespirabile dentro la mia biosfera! Chi è entrato per ultimo? Eh? Flander! {{NDR|Giacomo alza le mani, come per voler dire di essere innocente}} <br />'''Aldo''': Comandante... sono entrato per fare meditazione dopo aver mangiato cavoletti di Bruxelles geneticamente modificati. Mi perdoni... <br />'''Giovanni''': Ho avuto un mezzo ictus lì dentro! Se non mi facevo una pera di eroi... di Roiptidanol ci lasciavo le penne!! <br />'''Aldo''': Comandante, sono molto costernato... <br />'''Giovanni''': Eh, sono costernato, non basta dire ''sono costernato''! Ci vuole una manifestazione concreta di costernazione! {{NDR|Aldo cerca di essere più dispiaciuto possibile, facendo una faccia triste}} Da domani solo riso in bianco, eh? Almeno per un mese! {{NDR|A Giacomo}} Flander, porti al macero la mia biosfera. Purtroppo è irrecuperabile. <br />'''Giacomo''': Sarà un piacere prendere a calci questa palla di merda! {{NDR|Prende a calci la biosfera dietro le quinte}} *'''Giovanni''': Primo ufficiale, com'è questo pianeta? Ditemi. <br/> '''Aldo''': Comandante, questo pianeta è inutile e parsimonioso. <br/> '''Giacomo''': Invece secondo me ci sono interessanti forme di vita che andrebbero analizzate! <br/> '''Giovanni''': Ma sì, ma la vita l'abbiam trovata dappertutto, muschi, licheni, ragnetti, bruchi, vermini, quelle robe lì fastidiose... <br/> '''Aldo''': Organismi monocellulari, brodo primordiale... e anche se si ''evolgono'' più in là della muffetta non vanno... *'''Giacomo''': {{NDR|Il robot individua delle forme di vita, puntando un rivelatore verso il pubblico}} Comandante, il rivelatore positronico mi sta segnalando che le forme vitali qui davanti a noi si stanno muovendo! Sono numerosissime! <br />'''Giovanni''': Non mettete mano alle armi... <br />'''Irina''': {{NDR|Con accento russo}} No preoccupe, no armi, lasciate Enterprise! <br />'''Giovanni''': {{NDR|Drammatico}} Ecco, più deficiente di quello che pensassi! Non si può neanche sparare ai bruchi, quelle robe lì... <br />'''Giacomo''': Comandante, non si allarmi, non sono ostili! Sono solo molto curiosi!<br />'''Giovanni''': Ma... c'è dell'intelligenza?<br />'''Giacomo''': Adesso non esageriamo, comandante! {{NDR|Puntando il rilevatore verso il pubblico e spostandolo continuamente.}} Tracce di intelligenza! Sì... un po' di più... molto meno... no... così così... potrebbe dare di più ma non si impegna... {{NDR|Lo punta verso Aldo}} È scomparso il segnale!!<br />'''Giovanni''': Eh per forza, lo sta puntando verso il primo ufficiale! Non è che possiam pretendere! *'''Giovanni''': {{NDR|Fermando il robot ed Irina che simulano un rapporto sessuale, alzando ed abbassando rispettivamente una gamba}} Urina! Eh... Irina! <br />'''Irina''': Da, da... <br />'''Giovanni''': {{NDR|Gesticolando}} Eh "da, da"! "Dà", imperativo presente! "Dà", non "Darà"!! <br />'''Aldo''': Futuro anteriore. {{NDR|In realtà è futuro semplice}} <br />'''Giacomo''': Comandante, tenterei di stabilire un contatto con queste forme aliene. Potrebbero darci una mano a risalire sull'Enterprise. <br/> '''Giovanni''': Ci penso io! Mostrerò loro il nostro elevatissimo grado di scienza, tecnologia e cultura! Li stupiremo! {{NDR|al pubblico}} Forme di vita semintelligenti, ditemi, l'uccellino è vivo o morto? Eh?<br />'''Irina''' {{NDR|Con accento russo}}: Eh, nel suo caso è morto, eh comandante! *'''Giacomo''': Comandante, muschi e licheni chiedono di parlare con l'interlocutore più qualificato.<br />'''Giovanni''': Ci vorrebbe un volontario.<br />'''Aldo''': Comandante, vorrei essere io il volontario.<br />'''Giovanni''': Siamo spacciati.<br />'''Aldo''': Comandante, le ricordo che io sono metà vesuviano e metà terrestre.<br />'''Giacomo''': Avrei detto metà demente! <br/> '''Aldo''': Ed ho insita in me la capacità di comunicare telepaticamente. <br/> '''Giovanni''': Ma se deambula che è un miracolo, primo ufficiale! <br />'''Aldo''': Ora pregherei lor signori di allontanarsi, perché fra poco espanderò la mia "cappa aurea". <br />'''Giovanni''': {{NDR|Invitando gli altri ad indietreggiare rapidamente}} L'ho già sperimentata nella biosfera, per cui... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Indietreggiando}} Molto volentieri! *'''Giovanni''': {{NDR|Parlando di Aldo che sembra aver perso i sensi dopo aver espanso la sua ''cappa aurea''.}} È andato in trance... o è ''diventato'' un trans, adesso bisogna verificarlo... <br />'''Aldo''': Comandante... <br />'''Giovanni''': Si? <br />'''Aldo''': Sono in contatto con loro... <br />'''Giovanni''': Bene! <br />'''Aldo''': {{NDR|Alza una mano, parlando al pubblico}} Veniamo in pace. {{NDR|Anche il robot ed Irina tengono una mano alzata}} <br />'''Giovanni''': Questo ero capace anch'io eh! Senza bisogno di... *'''Giacomo''': Comandante, io suggerirei di aprire un varco spazio-temporale, e mostrare loro con delle immagini da dove proveniamo. <br/> '''Giovanni''': Bravo! <br/> '''Giacomo''': Mentre richiamo lo schermo olografico {{NDR|lo fa apparire sullo sfondo}}, lei spieghi a questi alieni chi siamo, comandante! <br/> '''Giovanni''': Noi siamo terrestri! Uomo {{NDR|indicando sé stesso}}, donna {{NDR|indicando Irina}}, robot {{NDR|indicando Giacomo}}, terrone {{NDR|indicando Aldo}}! ==Seconda scena (Al bancomat)== *'''Giacomo''': {{NDR|Spazientito da Aldo che non riesce a prelevare dal bancomat.}} Scusi, scusi, ha dei problemi alle mani? Tipo gravi impedimenti motori agli arti superiori? No, perché sono venticinque minuti che digita inutilmente su quella tastiera, suppongo nel vano tentativo di prelevare denaro senza riuscirci. Ce la farà entro Natale? Glielo auguro io e tutta la fila, grazie e buon lavoro!<br />'''Silvana''': Va be', scusi eh! Stia tranquillo, ci sono prima io davanti, quindi...<br />'''Giacomo''': Quindi se lei non ha un cazzo da fare è un'altra questione, ha capito? Non è che possiamo star qua tutta la mattina ad aspettare uno che deve fare un prelevamento dai!<br />'''Aldo''': Per favore cortesemente, glielo dico cortesemente, eh? Può... andare un passo dietro la linea gialla? Eh? E non starci sopra? E non schiacciare la schiena alla linea gialla, eh? Perché la linea gialla soffre! Perché la linea gialla è un punto di, di, di fermo, non un punto di sovraccarico, ha capito? Non le sto chiedendo chissà che cosa! Voglio dire, è inutile che mi guarda con questi occhi da cernia! Forse perché mi vuole cernire il codice segreto? È per questo che va un passo avanti, eh? Questo... allunga questo collo a brontosauro perché mi vuole cernire il codice segreto? Eh? Eh? Cosa vive lei ancora nel giurassico signora? Guardi stiamo facendo una una cosa di di proprietà privata questa è una stanza non è un cantieeereeereeee! E non è quest e non mi guardi questa oassetstsssa, uh, aaaah! <br />'''Giacomo''': Signora non faccia gli occhi da cernia e il collo da brontosauro con uno che ha dei problemi motori alle mani e soprattutto, ormai è acclarato, siamo di fronte a un individuo che non sa ne intendere e ne volere, capisce? Se no siamo qua fino alla prossima olimpiade. <br />'''Silvana''': Ma guardi che è diventato tutto rosso eh, prende le malattie, sa... Lei deve assorbire tutte le energie benefiche della luna, eh! Apra tutti i suoi chakra!<br />'''Giacomo''': Glieli aprò io i chakra, adesso!<br />'''Aldo''': No! Ho sbagliato! Ho sbagliato, è la seconda volta che sbaglio, ora se sbaglio anche la terza volta mi mangia la tessera del bancomat, io sono un uomo finito.<br />'''Giacomo'''. Magari così si leva dalle palle e preleviamo noi.<br />'''Aldo''': Telefono a casa. <br />'''Giacomo''': Telefono a casa?<br />'''Aldo''': Ma tanto è inutile non ci sarà nessuno adesso... <br />'''Giacomo''': Ma porca di quella...<br />'''Aldo''': Graziella sei a casa? Mamma mia, mi stai salvando la vita, non sai quanto ti sono grato che tu sei a casa in questo momento, Graziella ascolta eee è Graziella, mia suocera, è a casa. <br />'''Giacomo''': {{NDR|Sarcastico}} Ce la saluti molto calorosamente. <br />'''Aldo''': Ti saluta... lei è?<br />'''Giacomo''': Giorgio Stramaroni. <br />'''Aldo''': Giorgio Stramaroni una persona molto in. Ascolta Graziella dovresti andare in camera di Gaetano, hai presente capitan orsetto, quello che lui ci gioca sempre che parla sempre con lui che per parlare con me parla attraverso di lui, capitan orsetto quello che ci dorme tutte le notti... ce l'hai in mano? Squartalo! Dentro ci deve essere il numero di codice del bancomat! Tira via la paglia, l'hai trovato? Eh, dimmi... cinque, quattro... sette... No!! No, Graziella no! 5-4 è il numero di codice segreto per vedere i porno su Sky! {{NDR|Guarda Giacomo, imbarazzato}} Guardi che lo faccio di lavoro... cioè, che mi frega a me? <br />'''Giacomo''': E che lavoro fa?<br />'''Aldo''': Falegname.... allora Graziella vai in camera di Caterina, {{NDR|Di nuovo, a Giacomo}} Caterina è mia figlia, la femmina. Mamma mia quanto è grande. <br />'''Giacomo''': Scusi, quanti figli ha?<br />'''Aldo''': 7! <br />'''Giacomo''': {{NDR|A Silvana, sapendo come andrà a finire}} Stiamo qua fino alla prossima Olimpiade, glielo dico io... <br />'''Aldo''': Allora Graziella, sei in camera di Caterina? Ok allora, davanti all'armadio c'è la sua collezione di Barbie, ok, prendi "Barbie Baldracca"... Non quella con le calze a rete rotte, quella è "Barbie Alcolista", "Barbie Baldracca" è quella con la minigonna vertiginosa, c'ha il tatuaggio della farfalla sul gluteo, e sotto l'ombelico c'è il codice... l'hai trovato? Dimmi! 1, 2, Vai piano che non ti seguo... 2 me lo metto qua... 3 me lo metto qui... {{NDR|indicando varie zone della testa}} <br />'''Giacomo''': Scommetto che è 4 e 5. <br />'''Aldo''': 4 me lo metto qui e 5 me lo metto qua sotto il cervelletto. Ciao, vado se no mi dimentico i numeri, ciao! <br />'''Giacomo''': {{NDR|A Silvana, dopo aver sentito il codice, considerato il tempo perso da Aldo per indovinarlo}} Una famiglia di geni!! I più famosi criptologi dell'Altitalia!! Che cazzo parlo a fare con lei... <br />'''Aldo''': {{NDR|Comincia a tastarsi i punti della testa dove ha "salvato" i numeri, ma li digita lentamente}} Allora, il primo è... 1... e poi... 2, 2... {{NDR|Si sforza, tastandosi la testa}} Miiii! E l'altro numero dove l'ho messo? L'ho già perso... <br />'''Giacomo''': {{NDR|A gran voce, per incitarlo a muoversi}} Minchia... 3!!! Provi col 4, e tentiamo il 5! <br />'''Silvana''': Ma scusi lei, eh, ma come faceva a saperlo?<br />'''Giacomo''': {{NDR|Sarcastico}} Piacere, mago [[Mago Merlino|Merlino]]! <br />'''Silvana''': Ma va? <br />'''Giacomo''': Vuol vedere la bacchetta magica? *'''Giovanni''': Tipo, ce li hai dieci euro? Sai... per i cani... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Indicando il bancomat.}} Appena riesco a prelevare! <br />'''Giovanni''': Grazie... Senti, vuoi che ti faccia un tatuaggio? {{NDR|Ripete col megafono}} Un tatuaggio?? <br />'''Giacomo''': No, grazie, fallo a tua sorella il tatuaggio! <br />'''Giovanni''': {{NDR|Sempre col megafono}} E un piercing??? <br />'''Giacomo''': {{NDR|Minaccioso.}} Se non ti levi ti faccio il clistere, capito?? {{NDR|Giovanni brontola}} <br />'''Silvana''': {{NDR|Parlando dei cani di Giovanni.}} Ma che belli che sono, eh? <br/>'''Giovanni''': Eh sì, sono cani. <br/> '''Silvana''': Sì, lo so! <br/>'''Giacomo''': Perché non ne porta a casa due?<br />'''Silvana''': Eh no, eh, perché non ho il giardino...<br />'''Giacomo''': Che sfiga...<br />'''Giovanni''': {{NDR|Col megafono}} Vuoi un roipnoil? Eh?<br />'''Silvana''': Eh no, eh, perché non ho il giardino...<br />'''Giacomo''': Ma voi due vi siete conosciuti a San Patrignano? Eh? *'''Silvana''': Senta lei, scusi se mi permetto, ma lo sa che non si danno calci ai cani?<br />'''Giacomo''': Chiedo scusa, la prossima volta li darò a lei.<br />'''Silvana''': Eh no, eh, perché non ho il giardino...<br />'''Giacomo''': {{NDR|Al pubblico}} Adesso mi compro una dose di eroina e mi ammazzo! Qui la venderanno, eh... <br/>'''Silvana''': {{NDR|Parlando dei cani di Giovanni}} Ma che belli... <br />'''Giovanni''': {{NDR|Col megafono}} Ti piacciono?? <br />'''Silvana''': Scusi, ma io ci sento, eh! <br />'''Giovanni''': Brava! <br /> '''Giacomo''': Una cosa che funziona lì dentro... <br/>'''Silvana''': Eh no, eh, perché non ho il giardino... <br />'''Giacomo''': Che cazzo sarà? Le polveri sottili... cosa sarà? *'''Giacomo''': {{NDR|A Giovanni che barcollando, stava rischiando di cadere e viene sorretto da Silvana appena in tempo}} Senta, ma lei è a digiuno o a pieno regime così? *'''Giacomo''': {{NDR|Ad Aldo che non si muove a prelevare i soldi.}} Senta! Lei sta scrivendo "''Guerra e pace''"? Eh? *'''Aldo''': Oh, dovreste farmi tutti un favore! Scusate, lì dietro... Allora, dovremmo fare tutti una cosa insieme. Siccome qui c'è una gazza ladra addestrata a portare via i soldi al malcapitato... ed è capitato. Allora, per evitare che questa qui plana, agitiamo tutti le mani, così questa qui si spaventa e non plana. Avanti, facciamolo, dai! Forza, tutti insieme. Agitiamo le mani. {{NDR|Silvana e Giovanni lo fanno, mentre Giacomo sta con le braccia incrociate.}}<br />'''Silvana''': Senta, scusi, ma agiti le braccia, che cosa le costa?<br />'''Giacomo''': {{NDR|Le agita con malavoglia}} Tanto la mattina è andata a puttane! *'''Giacomo''': {{NDR|Aldo ha finalmente prelevato, ma i soldi gli escono come un rotolo}} Ma cosa glieli danno, "a rotoloni" i soldi? <br />'''Aldo''': Questo è il servizio "Fai da te". <br />'''Giacomo''': E cioé? <br />'''Aldo''': Se li taglia a casa. <br />'''Silvana''': E conviene, scusi? <br />'''Aldo''': Conviene, perché paga meno in committenza, essendoci un impiegato in meno che fa questo lavoro. *'''Silvana''': {{NDR|Accorgendosi che Giacomo è passato davanti al bancomat.}} Scusi eh, forse non si ricorda, ma c'ero prima io davanti a lei!<br />'''Giacomo''': Ha ragione, ma... incameri l'energia di Nettuno e Plutone, faccia un soffritto ayurvedico, liberi due o tre chakra e si tolga dalle palle! Va bene? {{NDR|Preleva i soldi, mentre da sopra il bancomat spunta la gazza ladra}} Quanto ci ho impiegato? Quindici secondi? Eh? Non è che possiamo stare qua tutta la mattina per prelevare del denaro!! ==Terza scena (Galleria d'arte)== *{{NDR|Giovanni e Giacomo parlano dietro le quinte, mentre Aldo compare in scena e osserva un quadro}} <br />'''Giacomo''': Allora Giovanni, appena entri in questo museo, ti accoglie subito un capolavoro. <br />'''Giovanni''': Questo qua? <br />'''Giacomo''': Questo è un quadro di Braque... <br />'''Giovanni''': Braque? <br />'''Giacomo''': Siamo agli inizi del secolo scorso... ah, una particolarità: questo quadro va visto da lontano... {{NDR|Aldo indietreggia}} <br />'''Giovanni''': Ma dai? <br />'''Giacomo''': Sì si... no, ma non così, veramente lontano. Vai, allontanati! {{NDR|Aldo si allontana}} <br />'''Giovanni''': Ancora di più? <br />'''Giacomo''': Perché l'artista ha lavorato sulle linee, sulle forme e sui volumi, creando una specie d'illusione ottica... e vuole che tu stia veramente lontano! Vai, vai, arretra! {{NDR|Aldo si allontana ancora di più}} <br />'''Giovanni''': Va bene, arretro! <br />'''Giacomo''': Quando sei nella giusta posizione, che fai? Apri e chiudi gli occhi fino a quando l'essenza del quadro stesso non ti compare dentro la pupilla, come se fosse un flash, una sorpresa! <br /> '''Giovanni''': Ah, una sorpresa! {{NDR|Aldo comincia ad aprire e chiudere gli occhi, facendolo nei modi più bizzarri}} <br />'''Giacomo''': E questo è un po' ciò che sta alla base del Cubismo... perché questo è un quadro cubista. Poi, l'altra particolarità è che l'artista ha lavorato pressoché con un colore solo, quindi...? <br />'''Giovanni''': È monocromatico! <br />'''Giacomo''': Bravo! Stai imparando le parole dell'arte! Quindi Cubismo e Monocromatismo. L'artista è Braque, il quale, insieme a Picasso, all'inizio del secolo scorso, ha aperto tutte le porte all'arte moderna che da lì in poi... si sarebbe succeduta... {{NDR|Lui e Giovanni entrano in scena ed osservano il quadro che stava guardando Aldo}} <br />'''Giovanni''': Ma và? <br /> '''Giacomo''': Oh, qui ci troviamo di fronte a tutt'altro stile pittorico. C'è da dire una cosa in maniera preliminare, che questo quadro va visto...? <br /> '''Giovanni''': Beh, da vicino! <br />'''Giacomo''': Perché soltanto un cretino si allontanerebbe per vedere questo quadro! {{NDR|Aldo si riavvicina al quadro}} E questo è un quadro che va visto nella sua giusta distanza... ecco, qual è la prima cosa che ti viene in mente, osservando questo quadro? <br />'''Aldo''': Che è monocromatico... *'''Giacomo''': {{NDR|Vedendo Giovanni sedersi su una sedia, che si rompe}} Ma sei scemo, Giovanni?! Sei cretino?! Hai rovinato una scultura di Fistalloni! Questa è una scultura di Fistalloni!<br/>'''Giovanni''': Non lo sapevo! {{NDR|Rivolto ad Aldo, scandalizzatosi}} Ma se non sai neanche chi è!<br/>'''Giacomo''': Ma scusa, ma questo è il maestro del distrutturalismo!<br/>'''Giovanni''': Eh, mia nonna ne ha a casa due uguali, pensavo che fosse...<br/>'''Giacomo''': Ma Giovanni! Ma questa non è una sedia comune!<br/>'''Giovanni''': No?<br/>'''Giacomo''': Questo è il concetto di sedialità, che il maestro Fistalloni ha voluto rappresentare estrapolando una sedia dal contesto abituale in cui solitamente sta, in una misera cucina, ed elevandola ad universale! Fistalloni!<br/>'''Aldo''': Fistalloni! Eh, ti sei seduto sul concetto di Fistalloni!<br/>'''Giovanni''': A parte che Fistalloni pensavo fosse uno della Lega...<br/>'''Aldo''': Ma che Lega! Fistalloni, insieme a Jocelyn, Gogard... la – la – la corrente del "distrullarismo"!<br/>'''Giovanni''': Sì, la corrente alternata... *'''Giacomo''': Questo è un estintore... punto. <br />'''Giovanni''': Cioè quella lì non è una sedia, e questo è un estintore?<br/>'''Giacomo''': Mi stupisco che tu non colga la differenza tra oggetto e sua rappresentazione, tra realtà e opera d'arte, tra immanenza e trascendenza. Ci sono voluti secoli di dibattito metafisico e ontologico attorno al concetto di rappresentabilità che l'uomo oramai ha introiettato, e superato. Perdonami caro.<br />'''Giovanni''': Ma vaffanculo! {{NDR|Tirando un calcio all'estintore vero che credeva essere la rappresentazione di un estintore, poi Aldo, allontanatosi, si riavvicina all'estintore e ci sputa sopra.}} <br />'''Giacomo''': Venite... Venite qua... Mettetevi di fianco a questo quadro, che è considerato il capolavoro del museo. Osservatelo bene, dopodiché: che cosa ne dite?<br />'''Giovanni''': Eh, che qualche deficiente l'ha rovinato con un taglierino! Si vede, porca va... Ha fatto tre sbreghi... È chiaro, non c'è controllo.<br />'''Aldo''': Poi m'indigno, ci sarà un motivo perché mi indigno? Fanno entrare chiunque, si riempiono le tasche di taglierini, fanno quello che vogliono e noi non facciamo niente.<br />'''Giacomo''': Posso urlare al mondo la mia indignazione? Posso farlo? Quanta ignoranza!<br />'''Giovanni''': Bravo! Quanta ignoranza ci vuole per fare una roba del genere, dai! Un minimo di testa...<br />'''Aldo''': Ma io non capisco... se tu sei ignorante, rimani nella tua ignoranza, rimani nella tua mediocrità! Ma invece sei invidioso, geloso, e vieni qua dove ci sono persone che comunque si vogliono evolgere...<br />'''Giovanni''': Da che lato? A destra o a sinistra si vogliono ''evolgere''?<br />'''Giacomo''': Ma ditemi dove sbaglio? Ditemi dove sbaglio! E che cosa posso fare!<br />'''Giovanni''': Ma niente Giacomo, ma tu anzi, cavolo, tu sei bravissimo, sai un sacco di cose, le spieghi... avercene!<br />'''Aldo''': Ma... Giacomino, esistono i cretini... esistono i cretini, giusto? Purtroppo sì, e sono anche molto vicini a noi.<br />'''Giacomo''': Molto più di quanto non si creda!<br />'''Aldo''': Più di quanto non si creda, bravo. Tu non ti sottovalutare mai, perché tu sei un diadema di questa società. È grazie a te che il mondo va avanti. È grazie a te che io oggi so qualcosa!<br />'''Giovanni''': Niente, però questo è un altro discorso.<br />'''Giacomo''': Ditemi almeno chi l'ha fatto.<br />'''Giovanni''': Eh, saperlo, vedi che calci nel culo gli davamo, se lo beccavamo mentre lo faceva! <br />'''Aldo''': Mica è la prima volta che prendiamo a calci nel culo... <br />'''Giovanni''': Oh, abbiamo beccato una volta uno che rigava una macchina. <br />'''Aldo''': Senti questa storia. <br />'''Giovanni''': Lui l'ha preso al volo, io da dietro ''pam, pam''!<br />'''Aldo''': Tre isolati a calci nel culo, prova a chiedergli a quello lì se ha ancora intenzione di rigar le macchine! Non lo fa più! Perché queste cose servono! Si, ogni tanto servono! Non sempre, però ogni tanto servono.<br />'''Giacomo''': Lucio Fontana.<br />'''Giovanni''': Ah, si sa chi è! Ah, l'han beccato. Ah bè meno male, almeno uno, una volta...<br />'''Aldo''': Allora la giustizia funziona! Dieci anni, gli devono dare. Prendere uno, per prenderne cento. Cioè prenderne uno, prenderne cento. Prenderne uno, ''per'' prendere cento. Cioè, voglio dire, ci sono questi cento che camminano a stormo, adesso... voglio dire... fra cretini si ritrovano e camminano tutti così, tutti a stormo così... come, ogni tanto, come gli stormi, proprio... che si allargano, si stringono, camminando. E danno anche fastidio da vedere. Poi c'è qualcuno che è al centro dello stormo, non riesce a respirare, ha bisogno di aria, allora si fa strada fino a che arriva nella zona limitrofa dello stormo e spinge quello che è già lì. Questo qui si perde dal gruppo e viene preso. Quindi prenderne uno, per non prenderne novantanove!<br />'''Giovanni''': Non credo che fosse così, però...<br />'''Giacomo''': È nato nel 1906 {{NDR|In realtà il vero anno di nascita è il 1899}} .<br />'''Giovanni''': Un vecchio! Eccolo lì! Ma porca vacca! Ma lasciali lì a guardare gli scavi in strada, che son contenti! Stan lì: "E va la ruspa, che la tira su la roba! Li tubi che van lì" e lì passano il tempo e son contenti. Ma perché li devi far venire qui che non c'han più la testa.<br />'''Aldo''': Ma io non lo so, se tu sei un vecchio perché sei un tenero, hai bisogno di... No, voglio dire, se tu sei stato un cretino da bambino, sarai un cretino anche da vecchio! {{NDR|Indicando Giovanni}}<br/>'''Giovanni''': Eh, non indicare però...<br/>'''Aldo''': Se tu nasci torto, Giacomino, muori torto! {{NDR|Indicando nuovamente Giovanni}}<br/>'''Giovanni''': Ancora?!? <br/>'''Aldo''': Se tu nasci dritto... non è detto che muori dritto... puoi anche morire torto. Secondo le... Ma se nasci torto non puoi morire dritto! E non lo dico io, lo dice un greco... ''Lapalissian'', un greco... ma, del, proprio della Grecia.<br />'''Giacomo''': È nato a Rosario, in Argentina.<br />'''Giovanni''': Un extra-comunitario! Ma porca vacca! Ma tu li accogli qua e loro se ne fregano delle regole. Non gli interessa nie... A casa loro fai una roba del genere? Ti taglian la mani e vai in giro così! E invece qua puoi far quello che vuoi, perché? Perché nessuno rispetta più le regole, è chiaro. E quindi, prendono esempio.<br />'''Aldo''': Ma non solo! Perché glielo si lascia fare! Vedi, noi siamo stati immigrati a nostra volta, ma quando siamo andati a casa di queste persone ci siamo comportati in ben altro modo, e abbiamo ''fatto delle offerte che non potevano rifiutare''.<br />'''Giacomo''': È morto nel 1968. Dopo aver regalato al nostro paese capolavori di inestimabile bellezza esposti nei musei più importanti del mondo, dopo aver inventato lo spazialismo e i famosissimi tagli nelle tele. E voi due siete due bestie. {{NDR|Ad Aldo.}} Tu poi, sei nato torto e morirai testa di cazzo!<br />'''Giovanni''': È un'aggravante, eh.<br/>'''Aldo''': Tu devi stare solo zitto, perché ti sei seduto anche sul concetto di Fistalloni!<br/>'''Giovanni''': Ma se hai guardato un quadro normale da 3 chilometri?<br />'''Aldo''': Ha parlato quello che non sbaglia mai... mi fai una rabbia, guarda...<br />'''Giovanni''': Sì, ma... {{NDR|Per allacciarsi una scarpa, schiaccia accidentalmente uno sgabello}}<br />'''Aldo''': {{NDR|Sottovoce}} Lo vedi che sei un cretino? Questa è la dimostrazione che sei un cretino! {{NDR|Giovanni toglie il piede, e lo sgabello rimbalza all'improvviso. Aldo fa in tempo a prenderlo al volo}}<br />'''Giovanni''': {{NDR|Sottovoce}} È saltato! Hai visto? Saltato per aria... cos'era?<br />'''Aldo''': Non cercare scuse! *{{NDR|Davanti a una cornice vuota, in cui Giovanni infila la mano}}<br/>'''Giacomo''': Cosa tocchi? Cosa tocchi?!<br/>'''Giovanni''': Non c'è niente!<br/>'''Giacomo''': Ma come non c'è niente?!? {{NDR|con enfasi}} È un'opera d'arte...<br/>'''Giovanni''': L'han ciulata...?<br/>'''Giacomo''': Non l'hanno ciulata! Sei di fronte a un capolavoro... di Jean Fofon!<br/>'''Giovanni''': Ah, il francese!<br/>'''Giacomo''': Belga, bestia! Questo è il maestro del coinvolgismo: l'artista ha messo a disposizione il suo spazio vuoto perché vuole che sia tu, fruitore, a riempirlo.<br/>'''Giovanni''': Cioè lui non ha fatto un cazzo, ha detto "tanto la gente poi ci vede quello che vuole e io me ne lavo le mani..."? <br />'''Giacomo''': Possibile che non capisci che sei di fronte ad un esempio di democrazia creativa? È come se l'artista "colui che sa", dicesse a te "colui che non sa": Giovanni, dimmi cosa vedi? <br />'''Giovanni''': Aldo! {{NDR|Lo indica dall'altra parte della cornice, che lo saluta}} <br />'''Giacomo''': No... l'arte non è solo "pura immediatezza"! L'arte... bisogna che ci sia una riflessione intellettuale. *{{NDR|Davanti alla cornice vuota}}<br/>'''Aldo''': Ma questo va visto da vicino o da lontano? *{{NDR|Aldo si è incastrato in una statua e prova ad attirare l'attenzione di Giovanni e Giacomo}} <br /> '''Giacomo''': Ehi! Ehi! Ehi, vieni via di qua! Vieni via di qua! Questa è una scultura? Questa è una scultura di Tanguely, vieni via di qua, hai capito?! {{NDR|Gli schiaffeggia il libretto della guida in testa}} <br />'''Aldo''': Ahia... <br />'''Giacomo''': Ma cosa fai qua dentro?! <br />'''Aldo''': {{NDR|piangendo}} Eh sono incastrato non riesco ad uscire! <br /> '''Giacomo''': Ma come cazzo fai a incastrarti in una scultura?! <br /> '''Aldo''': Ma che ne so! Ero qui tranquillo, mi hanno spinto! <br />'''Giacomo''': Ma chi ti ha spinto? <br />'''Aldo''': Eh, non so, ho sentito quattro... {{NDR|Giacomo gli schiaffeggia il libretto della guida in testa}} Ahia! <br />'''Giacomo''': La tua idiozia ti ha spinto! *'''Giacomo''': {{NDR|Su tutte le furie, riguardo ad Aldo, incastrato in una scultura}} Guarda, ti ammazzerei di botte, ti ammazzerei! <br />'''Aldo''': {{NDR|Fa per andarsene con la scultura, girando una ruota montata su di essa come volante}} Vabbè, parcheggio e ci mettiamo d'accordo... <br />'''Giacomo''': Guarda che l'arte merita {{NDR|Gli schiaffeggia ripetutamente il libretto della guida in testa, ad ogni sillaba}} ri-spet-to! Hai capito? <br /> '''Aldo''': Ma perché te la prendi con me, sono scivolato su una buccia di banana! <br /> '''Giovanni''': Ma prima avevi detto che ti avevano spinto! <br />'''Giacomo''': Signore, perché non lo incenerisci, perché?! <br />'''Giovanni''': Io ho capito cos'è successo: cioé, lui, avendo la testa molle, quando si mette in questa posizione, le endorfine gli gonfiano la testa e non può più uscire... <br />'''Giacomo''': Non ha endorfine, ha letame nella testa quello lì! <br />'''Giovanni''': Il letame fermenta e non può... eh vabbé non lo so, cosa facciamo? <br />'''Giacomo''': Cosa facciamo? Dai prova a tirarlo. <br />'''Giovanni''': E lo tiro... <br />'''Aldo''': Piano, eh. <br />'''Giacomo''': Cretino che non sei altro, guarda! {{NDR|Giacomo tiene la statua, mentre Giovanni cerca di tirare fuori Aldo}} <br />'''Giovanni''': E vieni, dai! <br />'''Giacomo''': Ma Giovanni! Ma dai, ma che modi rozzi e trinariciuti! Dai! *'''Giovanni''': Ma sei sce... Ma dove guardavi, hai fatto la puntura a me! <br/> '''Giacomo''': Ma tu scusa, ti metti lì davanti, scusa! <br /> '''Giovanni''': Ma non distingui il culo? <br /> '''Giacomo''': Ma Giovanni, il culo è culo. <br/>'''Giovanni''': E no, c'è culo e culo: pensa a [[Dolce & Gabbana|Dolce e Gabbana]]! *Siete convinti di quello che avete fatto? Non vi morde la coscienza un pochettino, dico "Forse non abbiamo fatto il nostro dovere fino in fondo"? La testa deve uscire, non l'anello!!! Mi hai preso l'anello, ma sei cretino?? Ma mica mi dava fastidio l'anello a me! ('''Aldo''') {{NDR|A Giovanni, che con la schiuma da barba ha estratto l'anello invece della sua testa dalla statua}} ==Quarta scena (La truffa a Zia Caterina)== *'''Aldo''': Pronto? <br />'''Giacomo {{NDR|Vestito da prete}}''': È la Parrocchia di Santi Martiri? <br />'''Aldo''': Vaffaculo, va! E che è? {{NDR|Riattacca il telefono}} <br />'''Giacomo''': {{NDR|Sarcastico}} E con il tuo spirito! *'''Aldo''': Pronto? <br />'''Giacomo''': Sono Padre Alfredo! <br />'''Aldo''': {{NDR|Scocciato}} Potete lasciare questa linea libera che sto aspettando una chiamata per una truffa urgente, grazie?? *'''Zia Caterina''': {{NDR|Credendo di parlare col parroco Luigi, che Giacomo afferma sia diventato vescovo}} Sua Eminenza! <br />'''Aldo''': Buongiorno signora, può attendere un attimo? Perché mi stanno facendo cardinale or ora. <br />'''Zia Caterina''': Oh perbacco! <br />'''Aldo''': {{NDR|Fingendo di parlare col papa}} Ratzinger, può continuare! {{NDR|Inizia a parlare una lingua sconosciuta, fingendo di fare la messa}} <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Confusa}} Ma... non la fanno più in latino la messa? <br />'''Giacomo''': No, adesso la fanno in... <br />'''Aldo''': {{NDR|Suggerisce a Giacomo}} Serbo-croato! <br />'''Giacomo''': Esperanto serbo-croato. <br />'''Aldo''': {{NDR|Fingendo di parlare col papa}} Grazie, Ratzinger! Ci vediamo per un "teino" dopo? <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Incredula}} Un "teino" con Ratzinger? <br />'''Aldo''': Eccomi signora, sono da lei! Ha visto com'è stata veloce la funzione signora? <br />'''Zia Caterina''': Certo! Mi dica! <br />'''Aldo''': Sono diventato cardinale or ora. <br />'''Zia Caterina''': Perbacco. <br />'''Aldo''': Senta signora, purtroppo devo darle una brutta notizia... In casa sua, mi dispiace dirglielo si annida... nientepopodimeno che il [[Diavolo|Demonio]]! <br /> '''Zia Caterina''': Cosa si annida? <br /> '''Aldo''': Il Demonio si annida quasi sempre nel sifone... <br /> '''Zia Caterina''': Nel sifone, il Demonio?! <br /> '''Aldo''': Nel sifone sotto il lavandino. Oppure nel water nel caso lei non abbia tirato l'acqua, ma lei ha tirato l'acqua...? <br />'''Zia Caterina''': Io tiro sempre l'acqua! Certo! <br /> '''Aldo''': Eh, allora è sicuramente nel sifone signora. <br />'''Zia Caterina''': Nel sifone? E cosa devo fare? <br />'''Aldo''': Signora, parliamoci in maniera papale papale. Dovrebbe far entrare il mio ''adepto'', che è un esorcista della curia di [[Milano]] e le stanerà dalla posizione sifonile il Demonio. <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Capisce che è tutta una truffa}} Ah si? Senta, ma il suo adepto mi ha appena ''depto'' che era qui per la benedizione natalizia. <br />'''Aldo''': A [[Pasqua]]? <br /> '''Zia Caterina''': Eh! <br /> '''Aldo''': Le ha detto una cacata... {{NDR|Inizia a preoccuparsi}}<br />'''Zia Caterina''': Senta, vuole che le passi l'esorcista o l'idraulico? Eh? <br /> '''Aldo''': Mi passi tutt'e due, per favore? <br />'''Zia Caterina''': Certo! *'''Giacomo''': {{NDR|Travestito da poliziotto, entra in casa di Zia Caterina, a lato della porta}} Signora! Abbiamo motivo di credere che una banda di malviventi si stia approfittando di taluni pensionati! Lei oggi è stata al solito ufficio postale a ritirare la pensione? <br />'''Zia Caterina''': Si si... sono venuti anche due delinquenti anche qua, si... <br />'''Giacomo''': Malviventi disgraziati... <br />'''Zia Caterina''': Certo! <br />'''Giacomo''': È molto probabile che lei abbia ritirato un assegno falso, signora, dobbiamo procedere alla verifica. <br />'''Zia Caterina''': Oh perbacco, ce l'ho qua! {{NDR|Tira fuori un assegno dal taschino del grembiule}} <br />'''Giacomo''': Quanto ha incassato oggi di pensione, signora? <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Mentendo}} 242 euro... <br />'''Giacomo''': Sicura? <br />'''Zia Caterina''': 6 e 80... <br />'''Giacomo''': Signora, ci risulta che oggi pagavano anche la [[tredicesima]]. <br />'''Zia Caterina''': 9 e 20... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Severo}} Signora, le ricordo che bisogna collaborare con le Forze dell'Ordine, eh? <br />'''Zia Caterina''': Ha ragione, mille 3 e 40. <br />'''Giacomo''': Ecco! Allora, verifichiamo l'assegno... l'assegno e stato emesso da... {{NDR|Sbircia l'assegno}} [[UniCredit]]? <br />'''Zia Caterina''': Si. UniCredit... <br />'''Giacomo''': Porca miseria... speriamo che l'assegno, non abbia il numero incriminato! <br />'''Zia Caterina''': Eh speriamo! Che numero è? <br />'''Giacomo''': Il numero è... {{NDR|Sbircia nuovamente l'assegno}} il 14-21-18? <br />'''Zia Caterina''': 14-21-18! <br />'''Giacomo''': Figli di puttana! <br />'''Zia Caterina''': Oh porca tro- eh volevo dire "acciderbolina"!! <br />'''Giacomo''': No, lo dica pure signora! Esterni la sua rabbia, ma io le assicuro che quei malviventi verranno assicurati alla giustizia e li faremo un mazzo così!! <br />'''Zia Caterina''': Bravo! Giusto! <br />'''Giacomo''': Signora {{NDR|Le strappa via l'assegno}}, questo assegno falso che indegnamente sta nelle sue mani, lo ririterò io e questi malviventi verranno assicurati alla giustizia. Nel giro di tre giorni lei potrà passare in questura a ritirare... l'assegno, quello vero... <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Non fidandosi, riprende l'assegno}} Eh magari passo io fra tre giorni, eh? E poi ci mettiamo d'accordo. <br />'''Giacomo''': Signora, {{NDR|Le strappa via l'assegno}} non consentiremo MAI che un povero vecchio viva tre giorni, senza i soldi per sostentarsi... <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Si riprende l'assegno}} A parte che sono una donna, primo! E secondo, via qualcosina e non si preoccupi. Ce la faccio benissimo a sostentarmi! Vede? {{NDR|Rimette in tasca l'assegno}} <br />'''Giacomo''': Io capisco la sua... incertezza, signora, ma io sa cosa faccio? Perché lei mi è simpatica. <br />'''Zia Caterina''': Ah si? <br />'''Giacomo''': Tutti i deboli e i maltrattati mi sono simpatici... <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Provocante, fa per alzarsi il grembiule}} Vuole approfittare? <br />'''Giacomo''': No signora! Non questo! <br />'''Zia Caterina''': No, visto che... <br />'''Giacomo''': Mi basta... no! Signora... non equivochi... mi basta rimanerle amico! <br />'''Zia Caterina''': Ah ah! Anche ai tempi me lo dicevano... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Sarcastico}} Eehh... comprendo! {{NDR|Tira fuori il cellulare}} Sa cosa farò, signora? <br />'''Zia Caterina''': Cosa farà? <br />'''Giacomo''': Io chiamerò direttamente il capitano responsabile del rimborso assegni. <br />'''Zia Caterina''': Bravo! Bravo! {{NDR|Giacomo emette dei "tiki tiki tiki" mentre digita il numero. Zia Caterina s'insospettisce}} È un GPRS? <br />'''Giacomo''': Si! {{NDR|Fa il suono dello squillo del telefono}} <br />'''Zia Caterina''': A comando vocale? <br />'''Giacomo''': Brava, signora! Lei è informatizzata! <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Sarcastica}} Ce ne sono in giro un casino! *'''Zia Caterina''': {{NDR|Parla al telefono con Aldo}} Pronto? <br />'''Aldo''': Pronto signora, sono il Generale di Corpo d'Armata di Brigata con... ambasciator non porta bene, Principato... di Monaco e Premio Nobel per la Pace. Signora, lei è ancora in linea? *'''Zia Caterina''': Ma guardi, mio marito lavorava col parruccone e i pattini in strada... si, ed è stato investito dal 14, il tram. <br />'''Aldo''': Ah mi dispiace molto, signora... ma dove è stato investito? <br />'''Zia Caterina''': Eh, dieci anni fa a Milano in Viale Bligny. <br />'''Aldo''': Signora, ma Viale Bligny, angolo Via Ripamonti? <br />'''Zia Caterina''': Si, esatto! <br />'''Aldo''': {{NDR|Confuso}} Signora, suo marito si chiamava per caso Galbusera? <br />'''Zia Caterina''': Si, era Galbusera! <br />'''Aldo''': Signora, lei è la moglie del Mago G.? <br />'''Zia Caterina''': Ero la moglie del Mago G., certo! <br />'''Aldo''': {{NDR|Sconvolto}} Io sono il nipote del Mago G.! <br />'''Zia Caterina''': Come, sei Aldo?? <br />'''Aldo''': Zia Caterina, sei tu? <br />'''Zia Caterina''': Ti han fatto "Generale di Corpo d'Armata"? ==Quinta scena (In strada col motorino)== *'''Giovanni''': {{NDR|Mentre Aldo cerca di rubargli il motorino}} Ué, nino, cosa stai facendo? Ué! Vieni giù dalla moto! Allora! Ma porca vacca, stavi cercando di rubar la moto, eh? <br /> '''Aldo''': Sono un collezionista. <br />'''Giovanni''': Eh, so io che cosa collezioni tu, va là! *'''Giacomo''': Allora, Mozambico? <br />'''Aldo''': Sono un collezionista. <br />'''Giacomo''': Cosa collezioni, avvisi di garanzia? *'''Giacomo''': Scusi, cosa vorrebbe dire che ci sono cittadini serie A, e cittadini serie B secondo lei?<br/>'''Giovanni''': Mah, se lo guardiamo bene in faccia, lì siamo C2 zona retrocessione!<br/>'''Giacomo''': Ahhh, un razzista! *'''Aldo''': Meno male che forse sono italiano! Sono di [[Gela]].<br />'''Giovanni''': Di Gela...{{NDR|ride}}: Ah di Gela! Ma dai, Gela, profondo sud, l'han chiamata Gela! Ma chiamala in Scandinavia Gela! Profondo sud chiamala Caloria, per dire... per dire la gente che c'è in quel posto lì... Lei mi insegna.. città di baluba, sicuro!<br /> '''Giacomo''': Mia mamma è di Gela! <br /> '''Giovanni''': Io faccio sempre due settimane di vacanze a Gela. <br />'''Giacomo''': Caro il mio bel furbino a Gela non si fanno vacanze! A Gela si lavora e ci si rompe i coglioni ha capito? <br />'''Giovanni''': Infatti un po' tutte e due mi ricordo. <br />'''Giacomo''': È sua questa moto? <br />'''Giovanni''': Ehm... sì, è mia! <br />'''Giacomo''': Questa moto in divieto di sosta è sua? Sono 140 euro di contravvenzione! Perché certo il suo scarsissimo senso civico le suggerirà che i marciapiedi sono fatti per farci cagare i cani e dimenticare le moto in divieto di sosta. Complimenti! 140 euro di contravvenzione! <br />'''Giovanni''': No... ero impossibilitato... Ma guarda te! * Ma che infame! Ma va che... Cioè, si sta ribaltando la situazione!! ('''Giovanni''') * Senti, Costa D'Avorio, mi hai rotto i coglioni adesso! Vuoi fare il vigile fai il concorso, non è che mi ciuli il lavoro! E che cazzo! Dai! Su! Camminare Dai! ('''Giacomo''') {{NDR|ad Aldo che gli sta indicando le gomme usurate del motorino di Giovanni}} *'''Giovanni''': Soffro di formicolio estremo. *'''Giacomo''': Cosa. *'''Giovanni''': Cioè faccio il riposino pomeridiano e mi si addormentano le gambe per un paio d'ore. Presente quando dormi col braccio sotto il cuscino e il braccio perde di sensibilità? Tu ti svegli, c'hai lì il braccio e fai: {{NDR|urla}} Oddio, chi è questo qua? Chi è un pervertito? Oddio! Odi... '''Giovanni''': "piano piano e poi prende sensibilità e capisci che è il tuo? Ecco, questo mi succede alle gambe. Potrei camminare eh, solo che... faccio... un po' fatica. {{NDR|Si alza e trottola per arrivare alla moto per poi ritornare sulla sedia a rotelle}} Se rimango fermo è meglio insomma! Non è che si addormentano a caso eh! È che mi dorme il gatto proprio qui in questa posizione, mi schiaccia le arterie femorali, eh così... Non è un gatto normale eh pesa 74 chili eh! Da quando l'abbiam castrato s'è scionfato fuori in una maniera esagerata! ('''Giovanni''') {{NDR|Descrivendo la sua disabilità}} *'''Giacomo''': {{NDR|Giovanni ha dato una lieve botta sulla spalla ad Aldo, che si accascia a terra dolorante}} Storti! Storti! <br />'''Giovanni''': Ma gli ho dato un colpettino. <br />'''Giacomo''': La violenza mai, eh! Mai, perché qui si passa dal "civile" al "penale" in un attimo! <br />'''Giovanni''': Ma non gli ho fatto niente! <br />'''Giacomo''': Neanche la Cirielli la tira fuori a lei! <br />'''Giovanni''': Ma non gli ho fatto niente... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Cercando di recuperare Aldo che si lamenta dal dolore}} Ehi, Ruanda! {{NDR|Giovanni, semplicemente sollevando una gamba, cerca di pestarlo}} Ehi, allora! Ehi, Madagascar! Allora! <br />'''Aldo''' {{NDR|piangendo}}: Non ci vedo più! <br/>'''Giovanni''': "E non ci vedo più"? Gli ho dato un colpo qua, cosa c'ha il nervo ottico sulla spalla? <br/>'''Giacomo''': Lo sa che ci sono delle ripercussioni gravissime?? E allora, Eritrea! Dai! <br/>'''Aldo''': Ho preso anche il colpo di frusta!<br/>'''Giacomo''': Il colpo di frusta ha preso anche! <br />'''Giovanni''': Sì, ti porto al circo allora col colpo di frusta!<br/>'''Aldo''': Non vedo più niente! <br />'''Giacomo''': Dai, Congo! <br />'''Aldo''': Vedo solo puntini!! <br/>'''Giovanni''':{{NDR|ride}} Si, vedo solo puntini... ecco bravo uniscili i puntini, e viene fuori quello che sei: ''S-t-r-o-n-z-o'' {{NDR|Indietreggia perché Giacomo si avvicina minaccioso}} <br/>'''Giacomo''': Storti... Lei si sta mettendo in una brutta situazione ha capito? Abbiamo fatto la revisione di questo motociclo?<br/>'''Giovanni''': Certo!<br/>'''Giacomo''': Eh, "certo"! Non ne sarei così sicuro, non vedo il bollino blu!<br/>'''Giovanni''': Ma non è mica una banana! <br />'''Giacomo''': {{NDR|Spazientito e sarcastico}} Complimenti! Sa che lei fa molto ridere? Lei è un tipo "ilare"!! E la sua ironia sa dove se la deve ficcare, no? Nel frattempo mi dia le chiavi, perché ci sono gli estremi per il sequestro della moto, dai! Fare andare le manine dai! *'''Giacomo''': {{NDR|Guarda inorridito le chiavi della moto di Giovanni}} Non mi dica che queste...<br/>'''Giovanni''': Sì, son le palle del gatto... le ho fatte mummificare perché c'ero affezionato... Deve vedere il gatto, se le lecca ancora! Fa... {{NDR|Imita il gatto}} poi si accorge che non ci sono e fa una faccia tutta... sto pensando di riattaccargliele per dargli fiducia! {{NDR|Nel frattempo ha preso le chiavi del motorino di Giovanni}} <br />'''Giacomo''': Sto pensando invece che lei avrà bisogno di un ottimo avvocato, per tirarla fuori dai guai dove si è cacciato. <br />'''Giovanni''': Ma non ho fatto niente! <br />'''Giacomo''': No, perché lei non rispetta, le regole, e in più pretende... {{NDR|Aldo mette in moto e scappa}} <br />'''Giovanni''': Ecco, ha visto! {{NDR|Si alza dalla sedia a rotelle e prova inutilmente ad inseguirlo}} <br />'''Giacomo''': Ehi!! Ehi!! Ruanda, il casco!! Il casco!! Non si porta in giro così ti devo dar la multa ehi!! Ma! <br />'''Giovanni''': {{NDR|Ritorna alla sedia a rotelle}} Ma che multa! Mi ha fregato la moto!! {{NDR|Mette in moto la sedie a rotelle come fosse un motoscafo}} Andiamo, andiamo!! Di là. {{NDR|Parte l'inseguimento}} ==Sesta scena (bungee jumping)== *'''Aldo''': Ah, senti che aria pulita! Respira a pieni polmoni.<br/>'''Giovanni''': Che vista che c'è, eh! Siamo in alto.<br/>'''Aldo''': Altissimo, altroché.<br/>'''Giovanni''': Senti, ma... quello là è il Duomo di [[Milano]]?<br/>'''Aldo''': Pensa che l'aria è così pulita che quello è il Duomo di Pavia.<br/>'''Giovanni''': Ma dai! Quindi quella là dietro non è la montagnetta di San Siro?<br/>'''Aldo''': No, è l'Etna! <br/> '''Giovanni''': L'Etna! Che tersitudine che c'è oggi! *'''Giovanni''': Trenta piani quanto sono in misura?<br/>'''Aldo''': Eh... trenta piani sono cento ''foot''.<br/>'''Giovanni''': Cento ''foot''? E cento ''foot'' quanto sono più o meno?<br/>'''Aldo''': Cento ''foot'' sono più o meno venti ''yard''.<br/>'''Giovanni''': Venti ''yard''. E in metri non si può misurare? <br/>'''Aldo''': Se facevamo la staffetta 4x4, misuravamo in metri, siccome stiamo facendo jumping si misura in ''foot'', massimo in ''yard''! *'''Giacomo''': {{NDR|Col fiatone}} Ho fatto trenta piani a piedi... <br />'''Giovanni''': È dura, eh? <br />'''Giacomo''': È dura... porca troia se è dura! Ma perché non mettete l'ascensore? <br />'''Giovanni''': Eh, non sono l'amministratore di condominio! <br />'''Giacomo''': Ah, non sei tu l'amministratore...? Federico! {{NDR|È l'unico nome con cui riconosce Giovanni}} <br />'''Giovanni''': Giovanni! Devi stare a casa! <br />'''Giacomo''': Ho capito, ma a casa mi annoiavo... <br />'''Giovanni''': Ma c'era tutto quello che ti serviva! <br />'''Giacomo''': C'era tutto, ho finito il vino e son venuto via... <br />'''Giovanni''': Ma se ti ho lasciato tre bottiglioni! <br />'''Giacomo''': Tre bottiglioni in una giornata van via, eh! Eh, la noia è dura da combattere... Federico! <br />'''Giovanni''': Giovanni! {{NDR|Ad Aldo, che si è scandalizzato della presenza di Peppino}} Figa... schiuma come un lupo! Questo qua è il nonno che mi han dato in affido. <br />'''Aldo''': Nonno in affido? <br /> '''Giovanni''': Eh sì, ho firmato a un banchetto, pensavo per le primarie, invece era per avere il nonno in affido. <br /> '''Aldo''': Ma dà fastidio? Ci si può fidare o...? <br /> '''Giovanni''': No... no... è bravo... mangia, beve come un lupo, scoreggia come una locomotiva... e... e poi cosa c'ha, c'ha una punta d'[[Malattia di Alzheimer|Alzheimer]] e un'altra malattia che non mi ricordo, boh... {{NDR|Vede Peppino che si sporge dal palazzo}} Nonno, attenzione, è pericoloso! Non c'é il parapetto! Son trenta piani! <br/> '''Giacomo''': È bello profondo, eh! Porca troia, saran cento ''foot''! *'''Aldo''': Peppino! Come la va la famiglia? {{NDR|Peppino comincia a piangere}} <br/>'''Giovanni''': Ma se è in affido non ce l'ha la famiglia, no?! Ma sei deficiente?! *'''Aldo''': Peppino! Chissà quante ne hai da raccontare ai tuoi nipoti... {{NDR|Peppino piange}} <br/>'''Giovanni''': Ma allora sei deficiente! Se non ha la famiglia, non ha i nipoti! Cambia argomento! Un altro argomento, dai! <br/>'''Aldo''': {{NDR|Abbraccia Peppino}} Peppino! Non fare così ti prego! Scusami! Se vuoi... che squadra tieni?? {{NDR|Peppino piange disperatamente}} <br/>'''Giovanni''': Ma tiene all'Inter! <br/>'''Aldo''': E che ne so io!!! *'''Giacomo''': Eran quattro Fenici di merda che se li incontro... BAM! <br/>'''Aldo''': {{NDR|Ironico}} Fenicità! No... dico... "Fenicità" cioè... è Napo-Napo-Napo-Napoletano... <br/>'''Giacomo''': Ma le spieghi anche le cagate che dici?! *'''Aldo''': Ascoltami... quella è la capanna dello zio Tom. e qui, tra il Tigri e l'Eufrate devi stare attento che non entri nessuno. Se per caso entra qualcuno, chiedi la parola d'ordine... <br/> '''Giacomo''': Password. <br/> '''Aldo''': No, la decidiamo insieme, non è che devi decidere da solo. Per esempio "La parola d'ordine..." <br/> '''Giacomo''': Password! <br/> '''Aldo''': La parola d'ordine è... <br/> '''Giacomo''': Password! <br/> '''Aldo''': Ahh, "vaffanculo"! La decido io, e basta, e che è, la deve decidere lui?! *'''Aldo''': {{NDR|Preoccupato perché gli sembra che Peppino gli abbia infilato il tappino del bastone nel sedere toccandolo}} Peppino... c'era il tappino prima nel bastone? <br/> '''Giacomo''': Certamente! <br/> '''Aldo''': Ho paura a chiederlo... e che fine ha fatto? <br/> '''Giacomo''': Inside your body! <br/> '''Aldo''': {{NDR|Guarda Giovanni}} Non so l'inglese, ma credo di aver capito... Se mi muovo con cautela non lo sento, ma se mi muovo shakerando lo sento... *'''Giacomo''': {{NDR|Alla caduta di Aldo dal tetto del palazzo}} Uno di meno! *'''Aldo''': {{NDR|Giovanni si prepara a saltare giù, e Aldo fa il conto alla rovescia}} Allora.. UNO... sgombra la mente... DUE... sgombra la mente... TRE... {{NDR|Si ferma all'improvviso}} EH OH! FERMATI!!! <br/> '''Giovanni''': Cosa c'è?! <br/> '''Aldo''': Santo Iddio! {{NDR|Lega la corda a cui era fissato Giovanni}} <br />'''Giovanni''': {{NDR|Guarda Giacomo, scandalizzato}} Ma non aveva messo la corda!? <br /> '''Giacomo''': È un Ugonotto! Non fidarti! <br /> '''Giovanni''': Ma che Ugonotto! {{NDR|Ad Aldo}} Ma non avevi messo la corda!? <br /> '''Aldo''': E vabbé... non è successo niente! Perché mi guardi con quegli occhi? <br /> '''Giovanni''': Eh... no, un miracolo è successo! <br /> '''Aldo''': Appunto, avevamo bisogno di un miracolo, l'abbiamo avuto! <br /> '''Giovanni''': Eh se ne abbiam bisogno due son spacciato! <br /> '''Aldo''': Uno ce ne serviva!! <br />'''Giovanni''': Speriamo... ma poi l'hai mai fatto? <br />'''Aldo''': L'ho visto fare migliaia di volte! <br />'''Giovanni''': {{NDR|A Giacomo, terrorizzato}} L'ha visto fare, non l'ha mai fatto! *'''Aldo''': {{NDR|Peppino non torna su e Aldo tira la corda a sé}} È molle! <br /> '''Giovanni''': È molle? <br/> '''Aldo''': È leggero... <br/> '''Giovanni''': Adesso quando arriva il messo cosa gli do io, il bambolotto!? <br /> '''Aldo''': {{NDR|Urla dopo aver tirato su la corda e aver visto legata ad essa solo una gamba di Peppino}} AHH!! AHH!! AHH!! Ma che cosa abbiamo combinato?? <br /> '''Giovanni''': {{NDR|Guarda la gamba di Peppino e si ricorda}} Ecco qual era l'altra malattia che non mi ricordavo! [[Osteoporosi]]! ==Settima scena (Passaggio di mano)== *'''Giacomo''' {{NDR|Sergente Galbiati}}: Ehi, giovane! Giovane... per modo di dire! Giovane della terza età! Ignazio La Trota! <br />'''Giovanni''' {{NDR|Ignazio La Trota}}: Sergente Galbiati... <br />'''Giacomo''': Non mi piacciono i drogatelli nel mio quartiere! <br />'''Giovanni''': Non sono un drogatello. <br />'''Giacomo''': Con quella faccia? <br />'''Giovanni''': È la mia faccia! <br />'''Giacomo''': Hai quella faccia senza drogarti? Preoccupati! Cosa stai combinando, fancazzista? <br />'''Giovanni''': Facevo due tiri a pallacanestro... {{NDR|Ha usato un cestino attaccato ad un cartello di divieto di transito a cui è rimasta appiccicata una pallina}} <br />'''Giacomo''': {{NDR|Se ne va ridacchiando}} Eh pallacanestro... cosa saresti, un [[playmaker]] nano? <br />'''Giovanni''': Ha parlato il figlio di [[Michael Jordan|Michael Jordan...]] *È la prima regola. ('''Aldo''') *Cocaina! Cocaina puuura!! ('''Aldo''') *'''Giovanni''': Allora ripeti, sei venuto da me per...? <br />'''Aldo''': Perché sei il migliore! <br />'''Giovanni''' {{NDR|Pavoneggiandosi}}: Sai come mi chiamano? <br />'''Aldo''': Lo so! Ignazio, lo sanno tutti! <br />'''Giovanni''': Macché Ignazio! Il "surname"! <br />'''Aldo''' {{NDR|Crede che "surname" sia il soprannome di Giovanni}}: Non lo sapevo, ma fa paura solo a sentirlo! <br />'''Giovanni''': Che cosa? Cos'è che fa paura? <br />'''Aldo''': E i bambini non ci dormono! <br />'''Giovanni''': Cosa? <br />'''Aldo''': {{NDR|Con tono cavernoso}} "Guarda che se non dormi chiamo "'''Ignazio, il Surname'''"!" <br />'''Giovanni''': "Surname" è "soprannome"! Mi chiamano Ignazio... {{NDR|Indicando una mano e il polso}} <br />'''Aldo''': Pellagra. <br />'''Giovanni''': Macché Pellagra! Ignazio... {{NDR|Indicando una gamba}} <br />'''Aldo''': Piede di porco. <br />'''Giovanni''': Ma no!! Ignazio... {{NDR|Indicando la faccia}} <br />'''Aldo''': Faccia di topo! <br />'''Giovanni''': No!! Mani di velluto!! <br />'''Aldo''': E dì "Mani di velluto"!! *'''Aldo''': Ma come mai con tutti questi tessuti pregiati, c'hai la faccia da Canavazzo? <br />'''Giovanni''': {{NDR|Mostrando i palmi delle mani}} Vuoi toccare la pelle di daino? Eh? <br />'''Aldo''': Più tardi, forse... *'''Giacomo''': {{NDR|Dopo che Aldo ha fatto due volte la ruota per nascondere la cocaina}} Non è che a voi due vi ha colpito l'aviaria e non ve ne siete accorti?? {{NDR|Ad Aldo}} Hai avuto di recente rapporti con cigni, cani e gatti? <br />'''Aldo''': Anatroccoli valgono? <br />'''Giovanni''': ...chiurli? <br />'''Giacomo''': Hai detto qualcosa? <br />'''Giovanni''': No. <br />'''Aldo''': Io non ho sentito niente... <br />'''Giacomo''': Andiamo a dormire o comincio... a farti la pulizia del tartaro? *Vai a casa a rimboccare le coperte al chiurlo, tu! Vai! ('''Giacomo''') ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Anplagghed al cinema''|w}} [[Categoria:Film commedia]] 9fc3tbemz0nqeq430nvou86aiqm7cr8 1428842 1428839 2026-10-08T11:42:31Z Udiki 86035 Annullate le modifiche di [[Special:Contributions/~2026-54018-17|~2026-54018-17]] ([[User talk:~2026-54018-17|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Udiki|Udiki]] 1425818 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Anplagghed al cinema |titolooriginale= Anplagghed al cinema |paese= Italia |anno= 2006 |genere= cabaret – spettacolo |regista= [[Rinaldo Gaspari]] |sceneggiatore= [[Aldo, Giovanni e Giacomo]] |attori= *[[Aldo Baglio]]: se stesso *[[Giovanni Storti]]: se stesso *[[Giacomo Poretti]]: se stesso *[[Silvana Fallisi]]: se stessa }} '''''Anplagghed al cinema''''', film del 2006 diretto da [[Rinaldo Gaspari]], basato sullo spettacolo teatrale di [[Aldo, Giovanni e Giacomo]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} Anno 2006. Pianeta Terra. La percentuale di monossido di carbonio è cresciuta in maniera esponenziale. La sopravvivenza della specie umana è a rischio. Si stanno studiando piani per l'evacuazione. Un equipaggio di selezionatissimi esploratori interstellari è stato incaricato di portare a termine una missione di vitale importanza: individuare un pianeta ospitale su cui trasferire l'intero genere umano, ormai a rischio di estinzione. Il nostro futuro... è nelle mani di questi intrepidi astronauti! ('''Voce maschile fuori campo''') Attenzione, Enterprise. Rilevata presenza pianeta sconosciuto. Inizio sequenza scongelamento equipaggio umanoide. Assistenti di volo, disarmare e attivare robottino. L'auto-pilota vi informa che abbiamo iniziato la discesa verso il pianeta. Da questo momento è vietato l'uso a bordo di telefoni cellulari, computer, compact-disc e qualsiasi dispositivo elettronico. Grazie per la cortese attenzione. ('''Voce femminile fuori campo''') ==Prima scena (Sbarco spaziale)== *'''Aldo''': {{NDR|parlando via radio}} Primo ufficiale Enterprise, abbiamo informazioni rilevanti dal pianeta sconosciuto. <br /> '''Giacomo''': L'aria è respirabile, ma i livelli di monossido di carbonio sono sopra i livelli di guardia! <br /> '''Aldo''': Beh?! Sono io che devo comunicare con Enterprise! Ti ricordo che tu sei solo un robot, uno stupido robot! Mentre io sono un umanoide! Li vedi i gradi? Ti ho progettato io! Sono ingegnere positronico laureato al Cepu!<br />'''Giacomo''': Sette anni fuori corso!<br />'''Aldo''': Ma che cavolo di umorismo ti ho impiantato? Guarda che posso spegnerti quando voglio, hai capito? Se solo mi ricordassi dove gli ho messo l'interruttore... {{NDR|via radio}} L'aria è respirabile, anche se... <br /> '''Giacomo''': Inoltre abbiamo rilevato tracce di acqua, muschi, licheni e batteri, questo significa che siamo in presenza di forme di vita! <br /> '''Aldo''': Ah, sì, bene! Bravo! Ora sta' a vedere che la creatura è più intelligente del creatore! <br /> '''Giacomo''': Talvolta! <br /> '''Aldo''': Talvolta?! <br /> '''Giacomo''': In questo caso è certo! <br /> '''Aldo''': Guarda che ti smonto e ti rimonto a immagine e somiglianza di un frullatore! E adesso che ti guardo bene, ci guadagni! *'''Aldo''': {{NDR|via radio}} Rientriamo alla base per analizzare meglio i dati. Testa di latta {{NDR|A Giacomo}}, mettiti qua. {{NDR|via radio}} Mandate pure il raggio teletrasportatore. {{NDR|Il raggio appare in una posizione sbagliata, alla loro destra.}}<br />'''Giacomo''': Ha progettato lei anche quello?<br />'''Aldo''': {{NDR|via radio}} Avete sbagliato di poco, ma avete sbagliato! Rimandate il raggio... {{NDR|Il raggio si sposta ma finisce ancora in un posto sbagliato, questa volta alla loro sinistra.}}<br />'''Giacomo''': Ci dev'essere suo fratello gemello al puntatore.<br />'''Aldo''': Non è che per caso hai sbagliato tu le coordinate?<br />'''Giacomo''': Di sicuro la cacata l'ha fatta lui.<br />'''Aldo''': Aaaah, ma perché parla tanto? {{NDR|via radio}} Avete sbagliato di nuovo ma lasciate il raggio lì dov'è, che ci saltiamo dentro noi... sennò facciamo notte, in inglese fahrenheit! *{{NDR|Giovanni entra in scena affaticato spingendo un'enorme palla, la "biosfera"}} <br />'''Giovanni''': {{NDR|Col fiatone}} Sembravo uno stercorario con la pallina, sembravo... <br />'''Aldo''': Comandante, ma come mai non è dentro la biosfera? <br />'''Giovanni''': Perché l'aria è irrespirabile dentro la mia biosfera! Chi è entrato per ultimo? Eh? Flander! {{NDR|Giacomo alza le mani, come per voler dire di essere innocente}} <br />'''Aldo''': Comandante... sono entrato per fare meditazione dopo aver mangiato cavoletti di Bruxelles geneticamente modificati. Mi perdoni... <br />'''Giovanni''': Ho avuto un mezzo ictus lì dentro! Se non mi facevo una pera di eroi... di Roiptidanol ci lasciavo le penne!! <br />'''Aldo''': Comandante, sono molto costernato... <br />'''Giovanni''': Eh, sono costernato, non basta dire ''sono costernato''! Ci vuole una manifestazione concreta di costernazione! {{NDR|Aldo cerca di essere più dispiaciuto possibile, facendo una faccia triste}} Da domani solo riso in bianco, eh? Almeno per un mese! {{NDR|A Giacomo}} Flander, porti al macero la mia biosfera. Purtroppo è irrecuperabile. <br />'''Giacomo''': Sarà un piacere prendere a calci questa palla di merda! {{NDR|Prende a calci la biosfera dietro le quinte}} *'''Giovanni''': Primo ufficiale, com'è questo pianeta? Ditemi. <br/> '''Aldo''': Comandante, questo pianeta è inutile e parsimonioso. <br/> '''Giacomo''': Invece secondo me ci sono interessanti forme di vita che andrebbero analizzate! <br/> '''Giovanni''': Ma sì, ma la vita l'abbiam trovata dappertutto, muschi, licheni, ragnetti, bruchi, vermini, quelle robe lì fastidiose... <br/> '''Aldo''': Organismi monocellulari, brodo primordiale... e anche se si ''evolgono'' più in là della muffetta non vanno... *'''Giacomo''': {{NDR|Il robot individua delle forme di vita, puntando un rivelatore verso il pubblico}} Comandante, il rivelatore positronico mi sta segnalando che le forme vitali qui davanti a noi si stanno muovendo! Sono numerosissime! <br />'''Giovanni''': Non mettete mano alle armi... <br />'''Irina''': {{NDR|Con accento russo}} No preoccupe, no armi, lasciate Enterprise! <br />'''Giovanni''': {{NDR|Drammatico}} Ecco, più deficiente di quello che pensassi! Non si può neanche sparare ai bruchi, quelle robe lì... <br />'''Giacomo''': Comandante, non si allarmi, non sono ostili! Sono solo molto curiosi!<br />'''Giovanni''': Ma... c'è dell'intelligenza?<br />'''Giacomo''': Adesso non esageriamo, comandante! {{NDR|Puntando il rilevatore verso il pubblico e spostandolo continuamente.}} Tracce di intelligenza! Sì... un po' di più... molto meno... no... così così... potrebbe dare di più ma non si impegna... {{NDR|Lo punta verso Aldo}} È scomparso il segnale!!<br />'''Giovanni''': Eh per forza, lo sta puntando verso il primo ufficiale! Non è che possiam pretendere! *'''Giovanni''': {{NDR|Fermando il robot ed Irina che simulano un rapporto sessuale, alzando ed abbassando rispettivamente una gamba}} Urina! Eh... Irina! <br />'''Irina''': Da, da... <br />'''Giovanni''': {{NDR|Gesticolando}} Eh "da, da"! "Dà", imperativo presente! "Dà", non "Darà"!! <br />'''Aldo''': Futuro anteriore. {{NDR|In realtà è futuro semplice}} <br />'''Giacomo''': Comandante, tenterei di stabilire un contatto con queste forme aliene. Potrebbero darci una mano a risalire sull'Enterprise. <br/> '''Giovanni''': Ci penso io! Mostrerò loro il nostro elevatissimo grado di scienza, tecnologia e cultura! Li stupiremo! {{NDR|al pubblico}} Forme di vita semintelligenti, ditemi, l'uccellino è vivo o morto? Eh?<br />'''Irina''' {{NDR|Con accento russo}}: Eh, nel suo caso è morto, eh comandante! *'''Giacomo''': Comandante, muschi e licheni chiedono di parlare con l'interlocutore più qualificato.<br />'''Giovanni''': Ci vorrebbe un volontario.<br />'''Aldo''': Comandante, vorrei essere io il volontario.<br />'''Giovanni''': Siamo spacciati.<br />'''Aldo''': Comandante, le ricordo che io sono metà vesuviano e metà terrestre.<br />'''Giacomo''': Avrei detto metà demente! <br/> '''Aldo''': Ed ho insita in me la capacità di comunicare telepaticamente. <br/> '''Giovanni''': Ma se deambula che è un miracolo, primo ufficiale! <br />'''Aldo''': Ora pregherei lor signori di allontanarsi, perché fra poco espanderò la mia "cappa aurea". <br />'''Giovanni''': {{NDR|Invitando gli altri ad indietreggiare rapidamente}} L'ho già sperimentata nella biosfera, per cui... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Indietreggiando}} Molto volentieri! *'''Giovanni''': {{NDR|Parlando di Aldo che sembra aver perso i sensi dopo aver espanso la sua ''cappa aurea''.}} È andato in trance... o è ''diventato'' un trans, adesso bisogna verificarlo... <br />'''Aldo''': Comandante... <br />'''Giovanni''': Si? <br />'''Aldo''': Sono in contatto con loro... <br />'''Giovanni''': Bene! <br />'''Aldo''': {{NDR|Alza una mano, parlando al pubblico}} Veniamo in pace. {{NDR|Anche il robot ed Irina tengono una mano alzata}} <br />'''Giovanni''': Questo ero capace anch'io eh! Senza bisogno di... *'''Giacomo''': Comandante, io suggerirei di aprire un varco spazio-temporale, e mostrare loro con delle immagini da dove proveniamo. <br/> '''Giovanni''': Bravo! <br/> '''Giacomo''': Mentre richiamo lo schermo olografico {{NDR|lo fa apparire sullo sfondo}}, lei spieghi a questi alieni chi siamo, comandante! <br/> '''Giovanni''': Noi siamo terrestri! Uomo {{NDR|indicando sé stesso}}, donna {{NDR|indicando Irina}}, robot {{NDR|indicando Giacomo}}, terrone {{NDR|indicando Aldo}}! ==Seconda scena (Al bancomat)== *'''Giacomo''': {{NDR|Spazientito da Aldo che non riesce a prelevare dal bancomat.}} Scusi, scusi, ha dei problemi alle mani? Tipo gravi impedimenti motori agli arti superiori? No, perché sono venticinque minuti che digita inutilmente su quella tastiera, suppongo nel vano tentativo di prelevare denaro senza riuscirci. Ce la farà entro Natale? Glielo auguro io e tutta la fila, grazie e buon lavoro!<br />'''Silvana''': Va be', scusi eh! Stia tranquillo, ci sono prima io davanti, quindi...<br />'''Giacomo''': Quindi se lei non ha un cazzo da fare è un'altra questione, ha capito? Non è che possiamo star qua tutta la mattina ad aspettare uno che deve fare un prelevamento!<br />'''Aldo''': Per favore cortesemente, glielo dico cortesemente, eh? Può... andare un passo dietro la linea gialla? Eh? E non starci sopra? E non schiacciare la schiena alla linea gialla, eh? Perché la linea gialla soffre! Perché la linea gialla è un punto di, di, di fermo, non un punto di sovraccarico, ha capito? Non le sto chiedendo chissà che cosa! Voglio dire, è inutile che mi guarda con questi occhi da cernia! Forse perché mi vuole cernire il codice segreto? È per questo che va un passo avanti, eh? Questo... allunga questo collo a brontosauro perché mi vuole cernire il codice segreto? Eh? Eh? Cosa vive lei ancora nel giurassico signora? Guardi stiamo facendo una una cosa di di proprietà privata questa è una stanza non è un cantieeereeee! E non è quest e non mi guardi questa oassessa, uh, ah! <br />'''Giacomo''': Signora non faccia gli occhi da cernia e il collo da brontosauro con uno che ha dei problemi motori alle mani e soprattutto, ormai è acclarato, siamo di fronte a un individuo che non sa ne intendere e ne volere, capisce? Se no siamo qua fino alla prossima olimpiade. <br />'''Silvana''': Ma guardi che è diventato tutto rosso eh, prende le malattie, sa... Lei deve assorbire tutte le energie benefiche della luna, eh! Apra tutti i suoi chakra!<br />'''Giacomo''': Glieli aprò io i chakra, adesso!<br />'''Aldo''': No! Ho sbagliato! Ho sbagliato, è la seconda volta che sbaglio, ora se sbaglio anche la terza volta mi mangia la tessera del bancomat, io sono un uomo finito.<br />'''Giacomo'''. Magari così si leva dalle palle e preleviamo noi.<br />'''Aldo''': Telefono a casa. <br />'''Giacomo''': Telefono a casa?<br />'''Aldo''': Ma tanto è inutile non ci sarà nessuno adesso... <br />'''Giacomo''': Ma porca di quella...<br />'''Aldo''': Graziella sei a casa? Mamma mia, mi stai salvando la vita, non sai quanto ti sono grato che tu sei a casa in questo momento, Graziella ascolta eee è Graziella, mia suocera, è a casa. <br />'''Giacomo''': {{NDR|Sarcastico}} Ce la saluti molto calorosamente. <br />'''Aldo''': Ti saluta... lei è?<br />'''Giacomo''': Giorgio Stramaroni. <br />'''Aldo''': Giorgio Stramaroni una persona molto in. Ascolta Graziella dovresti andare in camera di Gaetano, hai presente capitan orsetto, quello che lui ci gioca sempre che parla sempre con lui che per parlare con me parla attraverso di lui, capitan orsetto quello che ci dorme tutte le notti... ce l'hai in mano? Squartalo! Dentro ci deve essere il numero di codice del bancomat! Tira via la paglia, l'hai trovato? Eh, dimmi... cinque, quattro... sette... No!! No, Graziella no! 5-4 è il numero di codice segreto per vedere i porno su Sky! {{NDR|Guarda Giacomo, imbarazzato}} Guardi che lo faccio di lavoro... cioè, che mi frega a me? <br />'''Giacomo''': E che lavoro fa?<br />'''Aldo''': Falegname.... allora Graziella vai in camera di Caterina, {{NDR|Di nuovo, a Giacomo}} Caterina è mia figlia, la femmina. Mamma mia quanto è grande. <br />'''Giacomo''': Scusi, quanti figli ha?<br />'''Aldo''': Sette! <br />'''Giacomo''': {{NDR|A Silvana, sapendo come andrà a finire}} Stiamo qua fino alla prossima Olimpiade, glielo dico io... <br />'''Aldo''': Allora Graziella, sei in camera di Caterina? Ok allora, davanti all'armadio c'è la sua collezione di Barbie, ok, prendi "Barbie Baldracca"... Non quella con le calze a rete rotte, quella è "Barbie Alcolista", "Barbie Baldracca" è quella con la minigonna vertiginosa, c'ha il tatuaggio della farfalla sul gluteo, e sotto l'ombelico c'è il codice... l'hai trovato? Dimmi! 1, 2, Vai piano che non ti seguo... 2 me lo metto qua... 3 me lo metto qui... {{NDR|indicando varie zone della testa}} <br />'''Giacomo''': Scommetto che è 4 e 5. <br />'''Aldo''': 4 me lo metto qui e 5 me lo metto qua sotto il cervelletto. Ciao, vado se no mi dimentico i numeri, ciao! <br />'''Giacomo''': {{NDR|A Silvana, dopo aver sentito il codice, considerato il tempo perso da Aldo per indovinarlo}} Una famiglia di geni!! I più famosi criptologi dell'Altitalia!! Che cazzo parlo a fare con lei... <br />'''Aldo''': {{NDR|Comincia a tastarsi i punti della testa dove ha "salvato" i numeri, ma li digita lentamente}} Allora, il primo è... 1... e poi... 2, 2... {{NDR|Si sforza, tastandosi la testa}} Mii! E l'altro numero dove l'ho messo? L'ho già perso... <br />'''Giacomo''': {{NDR|A gran voce, per incitarlo a muoversi}} Minchia... 3!!! Provi col 4, e tentiamo il 5! <br />'''Silvana''': Ma scusi lei, eh, ma come faceva a saperlo?<br />'''Giacomo''': {{NDR|Sarcastico}} Piacere, mago Merlino! <br />'''Silvana''': Ma va? <br />'''Giacomo''': Vuol vedere la bacchetta magica? *'''Giovanni''': Tipo, ce li hai dieci euro? Sai... per i cani... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Indicando il bancomat.}} Appena riesco a prelevare! <br />'''Giovanni''': Grazie... Senti, vuoi che ti faccia un tatuaggio? {{NDR|Ripete col megafono}} Un tatuaggio?? <br />'''Giacomo''': No, grazie, fallo a tua sorella il tatuaggio! <br />'''Giovanni''': {{NDR|Sempre col megafono}} E un piercing??? <br />'''Giacomo''': {{NDR|Minaccioso.}} Se non ti levi ti faccio il clistere, capito?? {{NDR|Giovanni brontola}} <br />'''Silvana''': {{NDR|Parlando dei cani di Giovanni.}} Ma che belli che sono, eh? <br/>'''Giovanni''': Eh sì, sono cani. <br/> '''Silvana''': Sì, lo so! <br/>'''Giacomo''': Perché non ne porta a casa due?<br />'''Silvana''': Eh no, eh, perché non ho il giardino...<br />'''Giacomo''': Che sfiga...<br />'''Giovanni''': {{NDR|Col megafono}} Vuoi un roipnoil? Eh?<br />'''Silvana''': Eh no, eh, perché non ho il giardino...<br />'''Giacomo''': Ma voi due vi siete conosciuti a San Patrignano? Eh? *'''Silvana''': Senta lei, scusi se mi permetto, ma lo sa che non si danno calci ai cani?<br />'''Giacomo''': Chiedo scusa, la prossima volta li darò a lei.<br />'''Silvana''': Eh no, eh, perché non ho il giardino...<br />'''Giacomo''': {{NDR|Al pubblico}} Adesso mi compro una dose di eroina e mi ammazzo! Qui la venderanno, eh... <br/>'''Silvana''': {{NDR|Parlando dei cani di Giovanni}} Ma che belli... <br />'''Giovanni''': {{NDR|Col megafono}} Ti piacciono?? <br />'''Silvana''': Scusi, ma io ci sento, eh! <br />'''Giovanni''': Brava! <br /> '''Giacomo''': Una cosa che funziona lì dentro... <br/>'''Silvana''': Eh no, eh, perché non ho il giardino... <br />'''Giacomo''': Che cazzo sarà? Le polveri sottili... cosa sarà? *'''Giacomo''': {{NDR|A Giovanni che barcollando, stava rischiando di cadere e viene sorretto da Silvana appena in tempo}} Senta, ma lei è a digiuno o a pieno regime così? *'''Giacomo''': {{NDR|Ad Aldo che non si muove a prelevare i soldi.}} Senta! Lei sta scrivendo "''Guerra e pace''"? Eh? *'''Aldo''': Oh, dovreste farmi tutti un favore! Scusate, lì dietro... Allora, dovremmo fare tutti una cosa insieme. Siccome qui c'è una gazza ladra addestrata a portare via i soldi al malcapitato... ed è capitato. Allora, per evitare che questa qui plana, agitiamo tutti le mani, così questa qui si spaventa e non plana. Avanti, facciamolo, dai! Forza, tutti insieme. Agitiamo le mani. {{NDR|Silvana e Giovanni lo fanno, mentre Giacomo sta con le braccia incrociate.}}<br />'''Silvana''': Senta, scusi, ma agiti le braccia, che cosa le costa?<br />'''Giacomo''': {{NDR|Le agita con malavoglia}} Tanto la mattina è andata a puttane! *'''Giacomo''': {{NDR|Aldo ha finalmente prelevato, ma i soldi gli escono come un rotolo}} Ma cosa glieli danno, "a rotoloni" i soldi? <br />'''Aldo''': Questo è il servizio "Fai da te". <br />'''Giacomo''': E cioé? <br />'''Aldo''': Se li taglia a casa. <br />'''Silvana''': E conviene, scusi? <br />'''Aldo''': Conviene, perché paga meno in committenza, essendoci un impiegato in meno che fa questo lavoro. *'''Silvana''': {{NDR|Accorgendosi che Giacomo è passato davanti al bancomat.}} Scusi eh, forse non si ricorda, ma c'ero prima io davanti a lei!<br />'''Giacomo''': Ha ragione, ma... incameri l'energia di Nettuno e Plutone, faccia un soffritto ayurvedico, liberi due o tre chakra e si tolga dalle palle! Va bene? {{NDR|Preleva i soldi, mentre da sopra il bancomat spunta la gazza ladra}} Quanto ci ho impiegato? Quindici secondi? Eh? Non è che possiamo stare qua tutta la mattina per prelevare del denaro!! ==Terza scena (Galleria d'arte)== *{{NDR|Giovanni e Giacomo parlano dietro le quinte, mentre Aldo compare in scena e osserva un quadro}} <br />'''Giacomo''': Allora Giovanni, appena entri in questo museo, ti accoglie subito un capolavoro. <br />'''Giovanni''': Questo qua? <br />'''Giacomo''': Questo è un quadro di Braque... <br />'''Giovanni''': Braque? <br />'''Giacomo''': Siamo agli inizi del secolo scorso... ah, una particolarità: questo quadro va visto da lontano... {{NDR|Aldo indietreggia}} <br />'''Giovanni''': Ma dai? <br />'''Giacomo''': Sì si... no, ma non così, veramente lontano. Vai, allontanati! {{NDR|Aldo si allontana}} <br />'''Giovanni''': Ancora di più? <br />'''Giacomo''': Perché l'artista ha lavorato sulle linee, sulle forme e sui volumi, creando una specie d'illusione ottica... e vuole che tu stia veramente lontano! Vai, vai, arretra! {{NDR|Aldo si allontana ancora di più}} <br />'''Giovanni''': Va bene, arretro! <br />'''Giacomo''': Quando sei nella giusta posizione, che fai? Apri e chiudi gli occhi fino a quando l'essenza del quadro stesso non ti compare dentro la pupilla, come se fosse un flash, una sorpresa! <br /> '''Giovanni''': Ah, una sorpresa! {{NDR|Aldo comincia ad aprire e chiudere gli occhi, facendolo nei modi più bizzarri}} <br />'''Giacomo''': E questo è un po' ciò che sta alla base del Cubismo... perché questo è un quadro cubista. Poi, l'altra particolarità è che l'artista ha lavorato pressoché con un colore solo, quindi...? <br />'''Giovanni''': È monocromatico! <br />'''Giacomo''': Bravo! Stai imparando le parole dell'arte! Quindi Cubismo e Monocromatismo. L'artista è Braque, il quale, insieme a Picasso, all'inizio del secolo scorso, ha aperto tutte le porte all'arte moderna che da lì in poi... si sarebbe succeduta... {{NDR|Lui e Giovanni entrano in scena ed osservano il quadro che stava guardando Aldo}} <br />'''Giovanni''': Ma và? <br /> '''Giacomo''': Oh, qui ci troviamo di fronte a tutt'altro stile pittorico. C'è da dire una cosa in maniera preliminare, che questo quadro va visto...? <br /> '''Giovanni''': Beh, da vicino! <br />'''Giacomo''': Perché soltanto un cretino si allontanerebbe per vedere questo quadro! {{NDR|Aldo si riavvicina al quadro}} E questo è un quadro che va visto nella sua giusta distanza... ecco, qual è la prima cosa che ti viene in mente, osservando questo quadro? <br />'''Aldo''': Che è monocromatico... *'''Giacomo''': {{NDR|Vedendo Giovanni sedersi su una sedia, che si rompe}} Ma sei scemo, Giovanni?! Sei cretino?! Hai rovinato una scultura di Fistalloni! Questa è una scultura di Fistalloni!<br/>'''Giovanni''': Non lo sapevo! {{NDR|Rivolto ad Aldo, scandalizzatosi}} Ma se non sai neanche chi è!<br/>'''Giacomo''': Ma scusa, ma questo è il maestro del distrutturalismo!<br/>'''Giovanni''': Eh, mia nonna ne ha a casa due uguali, pensavo che fosse...<br/>'''Giacomo''': Ma Giovanni! Ma questa non è una sedia comune!<br/>'''Giovanni''': No?<br/>'''Giacomo''': Questo è il concetto di sedialità, che il maestro Fistalloni ha voluto rappresentare estrapolando una sedia dal contesto abituale in cui solitamente sta, in una misera cucina, ed elevandola ad universale! Fistalloni!<br/>'''Aldo''': Fistalloni! Eh, ti sei seduto sul concetto di Fistalloni!<br/>'''Giovanni''': A parte che Fistalloni pensavo fosse uno della Lega...<br/>'''Aldo''': Ma che Lega! Fistalloni, insieme a Jocelyn, Gogard... la – la – la corrente del "distrullarismo"!<br/>'''Giovanni''': Sì, la corrente alternata... *'''Giacomo''': Questo è un estintore... punto. <br />'''Giovanni''': Cioè quella lì non è una sedia, e questo è un estintore?<br/>'''Giacomo''': Mi stupisco che tu non colga la differenza tra oggetto e sua rappresentazione, tra realtà e opera d'arte, tra immanenza e trascendenza. Ci sono voluti secoli di dibattito metafisico e ontologico attorno al concetto di rappresentabilità che l'uomo oramai ha introiettato, e superato. Perdonami caro.<br />'''Giovanni''': Ma vaffanculo! {{NDR|Tirando un calcio all'estintore vero che credeva essere la rappresentazione di un estintore, poi Aldo, allontanatosi, si riavvicina all'estintore e ci sputa sopra.}} <br />'''Giacomo''': Venite... Venite qua... Mettetevi di fianco a questo quadro, che è considerato il capolavoro del museo. Osservatelo bene, dopodiché: che cosa ne dite?<br />'''Giovanni''': Eh, che qualche deficiente l'ha rovinato con un taglierino! Si vede, porca va... Ha fatto tre sbreghi... È chiaro, non c'è controllo.<br />'''Aldo''': Poi m'indigno, ci sarà un motivo perché mi indigno? Fanno entrare chiunque, si riempiono le tasche di taglierini, fanno quello che vogliono e noi non facciamo niente.<br />'''Giacomo''': Posso urlare al mondo la mia indignazione? Posso farlo? Quanta ignoranza!<br />'''Giovanni''': Bravo! Quanta ignoranza ci vuole per fare una roba del genere, dai! Un minimo di testa...<br />'''Aldo''': Ma io non capisco... se tu sei ignorante, rimani nella tua ignoranza, rimani nella tua mediocrità! Ma invece sei invidioso, geloso, e vieni qua dove ci sono persone che comunque si vogliono evolgere...<br />'''Giovanni''': Da che lato? A destra o a sinistra si vogliono ''evolgere''?<br />'''Giacomo''': Ma ditemi dove sbaglio? Ditemi dove sbaglio! E che cosa posso fare!<br />'''Giovanni''': Ma niente Giacomo, ma tu anzi, cavolo, tu sei bravissimo, sai un sacco di cose, le spieghi... avercene!<br />'''Aldo''': Ma... Giacomino, esistono i cretini... esistono i cretini, giusto? Purtroppo sì, e sono anche molto vicini a noi.<br />'''Giacomo''': Molto più di quanto non si creda!<br />'''Aldo''': Più di quanto non si creda, bravo. Tu non ti sottovalutare mai, perché tu sei un diadema di questa società. È grazie a te che il mondo va avanti. È grazie a te che io oggi so qualcosa!<br />'''Giovanni''': Niente, però questo è un altro discorso.<br />'''Giacomo''': Ditemi almeno chi l'ha fatto.<br />'''Giovanni''': Eh, saperlo, vedi che calci nel culo gli davamo, se lo beccavamo mentre lo faceva! <br />'''Aldo''': Mica è la prima volta che prendiamo a calci nel culo... <br />'''Giovanni''': Oh, abbiamo beccato una volta uno che rigava una macchina. <br />'''Aldo''': Senti questa storia. <br />'''Giovanni''': Lui l'ha preso al volo, io da dietro ''pam, pam''!<br />'''Aldo''': Tre isolati a calci nel culo, prova a chiedergli a quello lì se ha ancora intenzione di rigar le macchine! Non lo fa più! Perché queste cose servono! Si, ogni tanto servono! Non sempre, però ogni tanto servono.<br />'''Giacomo''': Lucio Fontana.<br />'''Giovanni''': Ah, si sa chi è! Ah, l'han beccato. Ah bè meno male, almeno uno, una volta...<br />'''Aldo''': Allora la giustizia funziona! Dieci anni, gli devono dare. Prendere uno, per prenderne cento. Cioè prenderne uno, prenderne cento. Prenderne uno, ''per'' prendere cento. Cioè, voglio dire, ci sono questi cento che camminano a stormo, adesso... voglio dire... fra cretini si ritrovano e camminano tutti così, tutti a stormo così... come, ogni tanto, come gli stormi, proprio... che si allargano, si stringono, camminando. E danno anche fastidio da vedere. Poi c'è qualcuno che è al centro dello stormo, non riesce a respirare, ha bisogno di aria, allora si fa strada fino a che arriva nella zona limitrofa dello stormo e spinge quello che è già lì. Questo qui si perde dal gruppo e viene preso. Quindi prenderne uno, per non prenderne novantanove!<br />'''Giovanni''': Non credo che fosse così, però...<br />'''Giacomo''': È nato nel 1906 {{NDR|In realtà il vero anno di nascita è il 1899}} .<br />'''Giovanni''': Un vecchio! Eccolo lì! Ma porca vacca! Ma lasciali lì a guardare gli scavi in strada, che son contenti! Stan lì: "E va la ruspa, che la tira su la roba! Li tubi che van lì" e lì passano il tempo e son contenti. Ma perché li devi far venire qui che non c'han più la testa.<br />'''Aldo''': Ma io non lo so, se tu sei un vecchio perché sei un tenero, hai bisogno di... No, voglio dire, se tu sei stato un cretino da bambino, sarai un cretino anche da vecchio! {{NDR|Indicando Giovanni}}<br/>'''Giovanni''': Eh, non indicare però...<br/>'''Aldo''': Se tu nasci torto, Giacomino, muori torto! {{NDR|Indicando nuovamente Giovanni}}<br/>'''Giovanni''': Ancora?!? <br/>'''Aldo''': Se tu nasci dritto... non è detto che muori dritto... puoi anche morire torto. Secondo le... Ma se nasci torto non puoi morire dritto! E non lo dico io, lo dice un greco... ''Lapalissian'', un greco... ma, del, proprio della Grecia.<br />'''Giacomo''': È nato a Rosario, in Argentina.<br />'''Giovanni''': Un extra-comunitario! Ma porca vacca! Ma tu li accogli qua e loro se ne fregano delle regole. Non gli interessa nie... A casa loro fai una roba del genere? Ti taglian la mani e vai in giro così! E invece qua puoi far quello che vuoi, perché? Perché nessuno rispetta più le regole, è chiaro. E quindi, prendono esempio.<br />'''Aldo''': Ma non solo! Perché glielo si lascia fare! Vedi, noi siamo stati immigrati a nostra volta, ma quando siamo andati a casa di queste persone ci siamo comportati in ben altro modo, e abbiamo ''fatto delle offerte che non potevano rifiutare''.<br />'''Giacomo''': È morto nel 1968. Dopo aver regalato al nostro paese capolavori di inestimabile bellezza esposti nei musei più importanti del mondo, dopo aver inventato lo spazialismo e i famosissimi tagli nelle tele. E voi due siete due bestie. {{NDR|Ad Aldo.}} Tu poi, sei nato torto e morirai testa di cazzo!<br />'''Giovanni''': È un'aggravante, eh.<br/>'''Aldo''': Tu devi stare solo zitto, perché ti sei seduto anche sul concetto di Fistalloni!<br/>'''Giovanni''': Ma se hai guardato un quadro normale da 3 chilometri?<br />'''Aldo''': Ha parlato quello che non sbaglia mai... mi fai una rabbia, guarda...<br />'''Giovanni''': Sì, ma... {{NDR|Per allacciarsi una scarpa, schiaccia accidentalmente uno sgabello}}<br />'''Aldo''': {{NDR|Sottovoce}} Lo vedi che sei un cretino? Questa è la dimostrazione che sei un cretino! {{NDR|Giovanni toglie il piede, e lo sgabello rimbalza all'improvviso. Aldo fa in tempo a prenderlo al volo}}<br />'''Giovanni''': {{NDR|Sottovoce}} È saltato! Hai visto? Saltato per aria... cos'era?<br />'''Aldo''': Non cercare scuse! *{{NDR|Davanti a una cornice vuota, in cui Giovanni infila la mano}}<br/>'''Giacomo''': Cosa tocchi? Cosa tocchi?!<br/>'''Giovanni''': Non c'è niente!<br/>'''Giacomo''': Ma come non c'è niente?!? {{NDR|con enfasi}} È un'opera d'arte...<br/>'''Giovanni''': L'han ciulata...?<br/>'''Giacomo''': Non l'hanno ciulata! Sei di fronte a un capolavoro... di Jean Fofon!<br/>'''Giovanni''': Ah, il francese!<br/>'''Giacomo''': Belga, bestia! Questo è il maestro del coinvolgismo: l'artista ha messo a disposizione il suo spazio vuoto perché vuole che sia tu, fruitore, a riempirlo.<br/>'''Giovanni''': Cioè lui non ha fatto un cazzo, ha detto "tanto la gente poi ci vede quello che vuole e io me ne lavo le mani..."? <br />'''Giacomo''': Possibile che non capisci che sei di fronte ad un esempio di democrazia creativa? È come se l'artista "colui che sa", dicesse a te "colui che non sa": Giovanni, dimmi cosa vedi? <br />'''Giovanni''': Aldo! {{NDR|Lo indica dall'altra parte della cornice, che lo saluta}} <br />'''Giacomo''': No... l'arte non è solo "pura immediatezza"! L'arte... bisogna che ci sia una riflessione intellettuale. *{{NDR|Davanti alla cornice vuota}}<br/>'''Aldo''': Ma questo va visto da vicino o da lontano? *{{NDR|Aldo si è incastrato in una statua e prova ad attirare l'attenzione di Giovanni e Giacomo}} <br /> '''Giacomo''': Ehi! Ehi! Ehi, vieni via di qua! Vieni via di qua! Questa è una scultura? Questa è una scultura di Tanguely, vieni via di qua, hai capito?! {{NDR|Gli schiaffeggia il libretto della guida in testa}} <br />'''Aldo''': Ahia... <br />'''Giacomo''': Ma cosa fai qua dentro?! <br />'''Aldo''': {{NDR|piangendo}} Eh sono incastrato non riesco ad uscire! <br /> '''Giacomo''': Ma come cazzo fai a incastrarti in una scultura?! <br /> '''Aldo''': Ma che ne so! Ero qui tranquillo, mi hanno spinto! <br />'''Giacomo''': Ma chi ti ha spinto? <br />'''Aldo''': Eh, non so, ho sentito quattro... {{NDR|Giacomo gli schiaffeggia il libretto della guida in testa}} Ahia! <br />'''Giacomo''': La tua idiozia ti ha spinto! *'''Giacomo''': {{NDR|Su tutte le furie, riguardo ad Aldo, incastrato in una scultura}} Guarda, ti ammazzerei di botte, ti ammazzerei! <br />'''Aldo''': {{NDR|Fa per andarsene con la scultura, girando una ruota montata su di essa come volante}} Vabbè, parcheggio e ci mettiamo d'accordo... <br />'''Giacomo''': Guarda che l'arte merita {{NDR|Gli schiaffeggia ripetutamente il libretto della guida in testa, ad ogni sillaba}} ri-spet-to! Hai capito? <br /> '''Aldo''': Ma perché te la prendi con me, sono scivolato su una buccia di banana! <br /> '''Giovanni''': Ma prima avevi detto che ti avevano spinto! <br />'''Giacomo''': Signore, perché non lo incenerisci, perché?! <br />'''Giovanni''': Io ho capito cos'è successo: cioé, lui, avendo la testa molle, quando si mette in questa posizione, le endorfine gli gonfiano la testa e non può più uscire... <br />'''Giacomo''': Non ha endorfine, ha letame nella testa quello lì! <br />'''Giovanni''': Il letame fermenta e non può... eh vabbé non lo so, cosa facciamo? <br />'''Giacomo''': Cosa facciamo? Dai prova a tirarlo. <br />'''Giovanni''': E lo tiro... <br />'''Aldo''': Piano, eh. <br />'''Giacomo''': Cretino che non sei altro, guarda! {{NDR|Giacomo tiene la statua, mentre Giovanni cerca di tirare fuori Aldo}} <br />'''Giovanni''': E vieni, dai! <br />'''Giacomo''': Ma Giovanni! Ma dai, ma che modi rozzi e trinariciuti! Dai! *'''Giovanni''': Ma sei sce... Ma dove guardavi, hai fatto la puntura a me! <br/> '''Giacomo''': Ma tu scusa, ti metti lì davanti, scusa! <br /> '''Giovanni''': Ma non distingui il culo? <br /> '''Giacomo''': Ma Giovanni, il culo è culo. <br/>'''Giovanni''': E no, c'è culo e culo: pensa a [[Dolce & Gabbana|Dolce e Gabbana]]! *Siete convinti di quello che avete fatto? Non vi morde la coscienza un pochettino, dico "Forse non abbiamo fatto il nostro dovere fino in fondo"? La testa deve uscire, non l'anello!!! Mi hai preso l'anello, ma sei cretino?? Ma mica mi dava fastidio l'anello a me! ('''Aldo''') {{NDR|A Giovanni, che con la schiuma da barba ha estratto l'anello invece della sua testa dalla statua}} ==Quarta scena (La truffa a Zia Caterina)== *'''Aldo''': Pronto? <br />'''Giacomo {{NDR|Vestito da prete}}''': È la Parrocchia di Santi Martiri? <br />'''Aldo''': Vaffaculo, va! E che è? {{NDR|Riattacca il telefono}} <br />'''Giacomo''': {{NDR|Sarcastico}} E con il tuo spirito! *'''Aldo''': Pronto? <br />'''Giacomo''': Sono Padre Alfredo! <br />'''Aldo''': {{NDR|Scocciato}} Potete lasciare questa linea libera che sto aspettando una chiamata per una truffa urgente, grazie?? *'''Zia Caterina''': {{NDR|Credendo di parlare col parroco Luigi, che Giacomo afferma sia diventato vescovo}} Sua Eminenza! <br />'''Aldo''': Buongiorno signora, può attendere un attimo? Perché mi stanno facendo cardinale or ora. <br />'''Zia Caterina''': Oh perbacco! <br />'''Aldo''': {{NDR|Fingendo di parlare col papa}} Ratzinger, può continuare! {{NDR|Inizia a parlare una lingua sconosciuta, fingendo di fare la messa}} <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Confusa}} Ma... non la fanno più in latino la messa? <br />'''Giacomo''': No, adesso la fanno in... <br />'''Aldo''': {{NDR|Suggerisce a Giacomo}} Serbo-croato! <br />'''Giacomo''': Esperanto serbo-croato. <br />'''Aldo''': {{NDR|Fingendo di parlare col papa}} Grazie, Ratzinger! Ci vediamo per un "teino" dopo? <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Incredula}} Un "teino" con Ratzinger? <br />'''Aldo''': Eccomi signora, sono da lei! Ha visto com'è stata veloce la funzione signora? <br />'''Zia Caterina''': Certo! Mi dica! <br />'''Aldo''': Sono diventato cardinale or ora. <br />'''Zia Caterina''': Perbacco. <br />'''Aldo''': Senta signora, purtroppo devo darle una brutta notizia... In casa sua, mi dispiace dirglielo si annida... nientepopodimeno che il [[Diavolo|Demonio]]! <br /> '''Zia Caterina''': Cosa si annida? <br /> '''Aldo''': Il Demonio si annida quasi sempre nel sifone... <br /> '''Zia Caterina''': Nel sifone, il Demonio?! <br /> '''Aldo''': Nel sifone sotto il lavandino. Oppure nel water nel caso lei non abbia tirato l'acqua, ma lei ha tirato l'acqua...? <br />'''Zia Caterina''': Io tiro sempre l'acqua! Certo! <br /> '''Aldo''': Eh, allora è sicuramente nel sifone signora. <br />'''Zia Caterina''': Nel sifone? E cosa devo fare? <br />'''Aldo''': Signora, parliamoci in maniera papale papale. Dovrebbe far entrare il mio ''adepto'', che è un esorcista della curia di [[Milano]] e le stanerà dalla posizione sifonile il Demonio. <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Capisce che è tutta una truffa}} Ah si? Senta, ma il suo adepto mi ha appena ''depto'' che era qui per la benedizione natalizia. <br />'''Aldo''': A [[Pasqua]]? <br /> '''Zia Caterina''': Eh! <br /> '''Aldo''': Le ha detto una cacata... {{NDR|Inizia a preoccuparsi}}<br />'''Zia Caterina''': Senta, vuole che le passi l'esorcista o l'idraulico? Eh? <br /> '''Aldo''': Mi passi tutt'e due, per favore? <br />'''Zia Caterina''': Certo! *'''Giacomo''': {{NDR|Travestito da poliziotto, entra in casa di Zia Caterina, a lato della porta}} Signora! Abbiamo motivo di credere che una banda di malviventi si stia approfittando di taluni pensionati! Lei oggi è stata al solito ufficio postale a ritirare la pensione? <br />'''Zia Caterina''': Si si... sono venuti anche due delinquenti anche qua, si... <br />'''Giacomo''': Malviventi disgraziati... <br />'''Zia Caterina''': Certo! <br />'''Giacomo''': È molto probabile che lei abbia ritirato un assegno falso, signora, dobbiamo procedere alla verifica. <br />'''Zia Caterina''': Oh perbacco, ce l'ho qua! {{NDR|Tira fuori un assegno dal taschino del grembiule}} <br />'''Giacomo''': Quanto ha incassato oggi di pensione, signora? <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Mentendo}} 242 euro... <br />'''Giacomo''': Sicura? <br />'''Zia Caterina''': 6 e 80... <br />'''Giacomo''': Signora, ci risulta che oggi pagavano anche la [[tredicesima]]. <br />'''Zia Caterina''': 9 e 20... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Severo}} Signora, le ricordo che bisogna collaborare con le Forze dell'Ordine, eh? <br />'''Zia Caterina''': Ha ragione, mille 3 e 40. <br />'''Giacomo''': Ecco! Allora, verifichiamo l'assegno... l'assegno e stato emesso da... {{NDR|Sbircia l'assegno}} [[UniCredit]]? <br />'''Zia Caterina''': Si. UniCredit... <br />'''Giacomo''': Porca miseria... speriamo che l'assegno, non abbia il numero incriminato! <br />'''Zia Caterina''': Eh speriamo! Che numero è? <br />'''Giacomo''': Il numero è... {{NDR|Sbircia nuovamente l'assegno}} il 14-21-18? <br />'''Zia Caterina''': 14-21-18! <br />'''Giacomo''': Figli di puttana! <br />'''Zia Caterina''': Oh porca tro- eh volevo dire "acciderbolina"!! <br />'''Giacomo''': No, lo dica pure signora! Esterni la sua rabbia, ma io le assicuro che quei malviventi verranno assicurati alla giustizia e li faremo un mazzo così!! <br />'''Zia Caterina''': Bravo! Giusto! <br />'''Giacomo''': Signora {{NDR|Le strappa via l'assegno}}, questo assegno falso che indegnamente sta nelle sue mani, lo ririterò io e questi malviventi verranno assicurati alla giustizia. Nel giro di tre giorni lei potrà passare in questura a ritirare... l'assegno, quello vero... <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Non fidandosi, riprende l'assegno}} Eh magari passo io fra tre giorni, eh? E poi ci mettiamo d'accordo. <br />'''Giacomo''': Signora, {{NDR|Le strappa via l'assegno}} non consentiremo MAI che un povero vecchio viva tre giorni, senza i soldi per sostentarsi... <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Si riprende l'assegno}} A parte che sono una donna, primo! E secondo, via qualcosina e non si preoccupi. Ce la faccio benissimo a sostentarmi! Vede? {{NDR|Rimette in tasca l'assegno}} <br />'''Giacomo''': Io capisco la sua... incertezza, signora, ma io sa cosa faccio? Perché lei mi è simpatica. <br />'''Zia Caterina''': Ah si? <br />'''Giacomo''': Tutti i deboli e i maltrattati mi sono simpatici... <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Provocante, fa per alzarsi il grembiule}} Vuole approfittare? <br />'''Giacomo''': No signora! Non questo! <br />'''Zia Caterina''': No, visto che... <br />'''Giacomo''': Mi basta... no! Signora... non equivochi... mi basta rimanerle amico! <br />'''Zia Caterina''': Ah ah! Anche ai tempi me lo dicevano... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Sarcastico}} Eehh... comprendo! {{NDR|Tira fuori il cellulare}} Sa cosa farò, signora? <br />'''Zia Caterina''': Cosa farà? <br />'''Giacomo''': Io chiamerò direttamente il capitano responsabile del rimborso assegni. <br />'''Zia Caterina''': Bravo! Bravo! {{NDR|Giacomo emette dei "tiki tiki tiki" mentre digita il numero. Zia Caterina s'insospettisce}} È un GPRS? <br />'''Giacomo''': Si! {{NDR|Fa il suono dello squillo del telefono}} <br />'''Zia Caterina''': A comando vocale? <br />'''Giacomo''': Brava, signora! Lei è informatizzata! <br />'''Zia Caterina''': {{NDR|Sarcastica}} Ce ne sono in giro un casino! *'''Zia Caterina''': {{NDR|Parla al telefono con Aldo}} Pronto? <br />'''Aldo''': Pronto signora, sono il Generale di Corpo d'Armata di Brigata con... ambasciator non porta bene, Principato... di Monaco e Premio Nobel per la Pace. Signora, lei è ancora in linea? *'''Zia Caterina''': Ma guardi, mio marito lavorava col parruccone e i pattini in strada... si, ed è stato investito dal 14, il tram. <br />'''Aldo''': Ah mi dispiace molto, signora... ma dove è stato investito? <br />'''Zia Caterina''': Eh, dieci anni fa a Milano in Viale Bligny. <br />'''Aldo''': Signora, ma Viale Bligny, angolo Via Ripamonti? <br />'''Zia Caterina''': Si, esatto! <br />'''Aldo''': {{NDR|Confuso}} Signora, suo marito si chiamava per caso Galbusera? <br />'''Zia Caterina''': Si, era Galbusera! <br />'''Aldo''': Signora, lei è la moglie del Mago G.? <br />'''Zia Caterina''': Ero la moglie del Mago G., certo! <br />'''Aldo''': {{NDR|Sconvolto}} Io sono il nipote del Mago G.! <br />'''Zia Caterina''': Come, sei Aldo?? <br />'''Aldo''': Zia Caterina, sei tu? <br />'''Zia Caterina''': Ti han fatto "Generale di Corpo d'Armata"? ==Quinta scena (In strada col motorino)== *'''Giovanni''': {{NDR|Mentre Aldo cerca di rubargli il motorino}} Ué, nino, cosa stai facendo? Ué! Vieni giù dalla moto! Allora! Ma porca vacca, stavi cercando di rubar la moto, eh? <br /> '''Aldo''': Sono un collezionista. <br />'''Giovanni''': Eh, so io che cosa collezioni tu, va là! *'''Giacomo''': Allora, Mozambico? <br />'''Aldo''': Sono un collezionista. <br />'''Giacomo''': Cosa collezioni, avvisi di garanzia? *'''Giacomo''': Scusi, cosa vorrebbe dire che ci sono cittadini serie A, e cittadini serie B secondo lei?<br/>'''Giovanni''': Mah, se lo guardiamo bene in faccia, lì siamo C2 zona retrocessione!<br/>'''Giacomo''': Ahhh, un razzista! *'''Aldo''': Meno male che forse sono italiano! Sono di [[Gela]].<br />'''Giovanni''': Di Gela...{{NDR|ride}}: Ah di Gela! Ma dai, Gela, profondo sud, l'han chiamata Gela! Ma chiamala in Scandinavia Gela! Profondo sud chiamala Caloria, per dire... per dire la gente che c'è in quel posto lì... Lei mi insegna.. città di baluba, sicuro!<br /> '''Giacomo''': Mia mamma è di Gela! <br /> '''Giovanni''': Io faccio sempre due settimane di vacanze a Gela. <br />'''Giacomo''': Caro il mio bel furbino a Gela non si fanno vacanze! A Gela si lavora e ci si rompe i coglioni ha capito? <br />'''Giovanni''': Infatti un po' tutte e due mi ricordo. <br />'''Giacomo''': È sua questa moto? <br />'''Giovanni''': Ehm... sì, è mia! <br />'''Giacomo''': Questa moto in divieto di sosta è sua? Sono 140 euro di contravvenzione! Perché certo il suo scarsissimo senso civico le suggerirà che i marciapiedi sono fatti per farci cagare i cani e dimenticare le moto in divieto di sosta. Complimenti! 140 euro di contravvenzione! <br />'''Giovanni''': No... ero impossibilitato... Ma guarda te! * Ma che infame! Ma va che... Cioè, si sta ribaltando la situazione!! ('''Giovanni''') * Senti, Costa D'Avorio, mi hai rotto i coglioni adesso! Vuoi fare il vigile fai il concorso, non è che mi ciuli il lavoro! E che cazzo! Dai! Su! Camminare Dai! ('''Giacomo''') {{NDR|ad Aldo che gli sta indicando le gomme usurate del motorino di Giovanni}} *'''Giovanni''': Soffro di formicolio estremo. *'''Giacomo''': Cosa. *'''Giovanni''': Cioè faccio il riposino pomeridiano e mi si addormentano le gambe per un paio d'ore. Presente quando dormi col braccio sotto il cuscino e il braccio perde di sensibilità? Tu ti svegli, c'hai lì il braccio e fai: {{NDR|urla}} Oddio, chi è questo qua? Chi è un pervertito? Oddio! Odi... '''Giovanni''': "piano piano e poi prende sensibilità e capisci che è il tuo? Ecco, questo mi succede alle gambe. Potrei camminare eh, solo che... faccio... un po' fatica. {{NDR|Si alza e trottola per arrivare alla moto per poi ritornare sulla sedia a rotelle}} Se rimango fermo è meglio insomma! Non è che si addormentano a caso eh! È che mi dorme il gatto proprio qui in questa posizione, mi schiaccia le arterie femorali, eh così... Non è un gatto normale eh pesa 74 chili eh! Da quando l'abbiam castrato s'è scionfato fuori in una maniera esagerata! ('''Giovanni''') {{NDR|Descrivendo la sua disabilità}} *'''Giacomo''': {{NDR|Giovanni ha dato una lieve botta sulla spalla ad Aldo, che si accascia a terra dolorante}} Storti! Storti! <br />'''Giovanni''': Ma gli ho dato un colpettino. <br />'''Giacomo''': La violenza mai, eh! Mai, perché qui si passa dal "civile" al "penale" in un attimo! <br />'''Giovanni''': Ma non gli ho fatto niente! <br />'''Giacomo''': Neanche la Cirielli la tira fuori a lei! <br />'''Giovanni''': Ma non gli ho fatto niente... <br />'''Giacomo''': {{NDR|Cercando di recuperare Aldo che si lamenta dal dolore}} Ehi, Ruanda! {{NDR|Giovanni, semplicemente sollevando una gamba, cerca di pestarlo}} Ehi, allora! Ehi, Madagascar! Allora! <br />'''Aldo''' {{NDR|piangendo}}: Non ci vedo più! <br/>'''Giovanni''': "E non ci vedo più"? Gli ho dato un colpo qua, cosa c'ha il nervo ottico sulla spalla? <br/>'''Giacomo''': Lo sa che ci sono delle ripercussioni gravissime?? E allora, Eritrea! Dai! <br/>'''Aldo''': Ho preso anche il colpo di frusta!<br/>'''Giacomo''': Il colpo di frusta ha preso anche! <br />'''Giovanni''': Sì, ti porto al circo allora col colpo di frusta!<br/>'''Aldo''': Non vedo più niente! <br />'''Giacomo''': Dai, Congo! <br />'''Aldo''': Vedo solo puntini!! <br/>'''Giovanni''':{{NDR|ride}} Si, vedo solo puntini... ecco bravo uniscili i puntini, e viene fuori quello che sei: ''S-t-r-o-n-z-o'' {{NDR|Indietreggia perché Giacomo si avvicina minaccioso}} <br/>'''Giacomo''': Storti... Lei si sta mettendo in una brutta situazione ha capito? Abbiamo fatto la revisione di questo motociclo?<br/>'''Giovanni''': Certo!<br/>'''Giacomo''': Eh, "certo"! Non ne sarei così sicuro, non vedo il bollino blu!<br/>'''Giovanni''': Ma non è mica una banana! <br />'''Giacomo''': {{NDR|Spazientito e sarcastico}} Complimenti! Sa che lei fa molto ridere? Lei è un tipo "ilare"!! E la sua ironia sa dove se la deve ficcare, no? Nel frattempo mi dia le chiavi, perché ci sono gli estremi per il sequestro della moto, dai! Fare andare le manine dai! *'''Giacomo''': {{NDR|Guarda inorridito le chiavi della moto di Giovanni}} Non mi dica che queste...<br/>'''Giovanni''': Sì, son le palle del gatto... le ho fatte mummificare perché c'ero affezionato... Deve vedere il gatto, se le lecca ancora! Fa... {{NDR|Imita il gatto}} poi si accorge che non ci sono e fa una faccia tutta... sto pensando di riattaccargliele per dargli fiducia! {{NDR|Nel frattempo ha preso le chiavi del motorino di Giovanni}} <br />'''Giacomo''': Sto pensando invece che lei avrà bisogno di un ottimo avvocato, per tirarla fuori dai guai dove si è cacciato. <br />'''Giovanni''': Ma non ho fatto niente! <br />'''Giacomo''': No, perché lei non rispetta, le regole, e in più pretende... {{NDR|Aldo mette in moto e scappa}} <br />'''Giovanni''': Ecco, ha visto! {{NDR|Si alza dalla sedia a rotelle e prova inutilmente ad inseguirlo}} <br />'''Giacomo''': Ehi!! Ehi!! Ruanda, il casco!! Il casco!! Non si porta in giro così ti devo dar la multa ehi!! Ma! <br />'''Giovanni''': {{NDR|Ritorna alla sedia a rotelle}} Ma che multa! Mi ha fregato la moto!! {{NDR|Mette in moto la sedie a rotelle come fosse un motoscafo}} Andiamo, andiamo!! Di là. {{NDR|Parte l'inseguimento}} ==Sesta scena (bungee jumping)== *'''Aldo''': Ah, senti che aria pulita! Respira a pieni polmoni.<br/>'''Giovanni''': Che vista che c'è, eh! Siamo in alto.<br/>'''Aldo''': Altissimo, altroché.<br/>'''Giovanni''': Senti, ma... quello là è il Duomo di Milano?<br/>'''Aldo''': Pensa che l'aria è così pulita che quello è il Duomo di Pavia.<br/>'''Giovanni''': Ma dai! Quindi quella là dietro non è la montagnetta di San Siro?<br/>'''Aldo''': No, è l'Etna! <br/> '''Giovanni''': L'Etna! Che tersitudine che c'è oggi! *'''Giovanni''': Trenta piani quanto sono in misura?<br/>'''Aldo''': Eh... trenta piani sono cento ''foot''.<br/>'''Giovanni''': Cento ''foot''? E cento ''foot'' quanto sono più o meno?<br/>'''Aldo''': Cento ''foot'' sono più o meno venti ''yard''.<br/>'''Giovanni''': Venti ''yard''. E in metri non si può misurare? <br/>'''Aldo''': Se facevamo la staffetta 4x4, misuravamo in metri, siccome stiamo facendo jumping si misura in ''foot'', massimo in ''yard''! *'''Giacomo''': {{NDR|Col fiatone}} Ho fatto trenta piani a piedi... <br />'''Giovanni''': È dura, eh? <br />'''Giacomo''': È dura... porca troia se è dura! Ma perché non mettete l'ascensore? <br />'''Giovanni''': Eh, non sono l'amministratore di condominio! <br />'''Giacomo''': Ah, non sei tu l'amministratore...? Federico! {{NDR|È l'unico nome con cui riconosce Giovanni}} <br />'''Giovanni''': Giovanni! Devi stare a casa! <br />'''Giacomo''': Ho capito, ma a casa mi annoiavo... <br />'''Giovanni''': Ma c'era tutto quello che ti serviva! <br />'''Giacomo''': C'era tutto, ho finito il vino e son venuto via... <br />'''Giovanni''': Ma se ti ho lasciato tre bottiglioni! <br />'''Giacomo''': Tre bottiglioni in una giornata van via, eh! Eh, la noia è dura da combattere... Federico! <br />'''Giovanni''': Giovanni! {{NDR|Ad Aldo, che si è scandalizzato della presenza di Peppino}} Figa... schiuma come un lupo! Questo qua è il nonno che mi han dato in affido. <br />'''Aldo''': Nonno in affido? <br /> '''Giovanni''': Eh sì, ho firmato a un banchetto, pensavo per le primarie, invece era per avere il nonno in affido. <br /> '''Aldo''': Ma dà fastidio? Ci si può fidare o...? <br /> '''Giovanni''': No... no... è bravo... mangia, beve come un lupo, scoreggia come una locomotiva... e... e poi cosa c'ha, c'ha una punta d'[[Malattia di Alzheimer|Alzheimer]] e un'altra malattia che non mi ricordo, boh... {{NDR|Vede Peppino che si sporge dal palazzo}} Nonno, attenzione, è pericoloso! Non c'é il parapetto! Son trenta piani! <br/> '''Giacomo''': È bello profondo, eh! Porca troia, saran cento ''foot''! *'''Aldo''': Peppino! Come la va la famiglia? {{NDR|Peppino comincia a piangere}} <br/>'''Giovanni''': Ma se è in affido non ce l'ha la famiglia, no?! Ma sei deficiente?! *'''Aldo''': Peppino! Chissà quante ne hai da raccontare ai tuoi nipoti... {{NDR|Peppino piange}} <br/>'''Giovanni''': Ma allora sei deficiente! Se non ha la famiglia, non ha i nipoti! Cambia argomento! Un altro argomento, dai! <br/>'''Aldo''': {{NDR|Abbraccia Peppino}} Peppino! Non fare così ti prego! Scusami! Se vuoi... che squadra tieni?? {{NDR|Peppino piange disperatamente}} <br/>'''Giovanni''': Ma tiene all'Inter! <br/>'''Aldo''': E che ne so io!!! *'''Giacomo''': Eran quattro Fenici di merda che se li incontro... BAM! <br/>'''Aldo''': {{NDR|Ironico}} Fenicità! No... dico... "Fenicità" cioè... è Napo-Napo-Napo-Napoletano... <br/>'''Giacomo''': Ma le spieghi anche le cagate che dici?! *'''Aldo''': Ascoltami... quella è la capanna dello zio Tom. e qui, tra il Tigri e l'Eufrate devi stare attento che non entri nessuno. Se per caso entra qualcuno, chiedi la parola d'ordine... <br/> '''Giacomo''': Password. <br/> '''Aldo''': No, la decidiamo insieme, non è che devi decidere da solo. Per esempio "La parola d'ordine..." <br/> '''Giacomo''': Password! <br/> '''Aldo''': La parola d'ordine è... <br/> '''Giacomo''': Password! <br/> '''Aldo''': Ahh, "vaffanculo"! La decido io, e basta, e che è, la deve decidere lui?! *'''Aldo''': {{NDR|Preoccupato perché gli sembra che Peppino gli abbia infilato il tappino del bastone nel sedere toccandolo}} Peppino... c'era il tappino prima nel bastone? <br/> '''Giacomo''': Certamente! <br/> '''Aldo''': Ho paura a chiederlo... e che fine ha fatto? <br/> '''Giacomo''': Inside your body! <br/> '''Aldo''': {{NDR|Guarda Giovanni}} Non so l'inglese, ma credo di aver capito... Se mi muovo con cautela non lo sento, ma se mi muovo shakerando lo sento... *'''Giacomo''': {{NDR|Alla caduta di Aldo dal tetto del palazzo}} Uno di meno! *'''Aldo''': {{NDR|Giovanni si prepara a saltare giù, e Aldo fa il conto alla rovescia}} Allora.. UNO... sgombra la mente... DUE... sgombra la mente... TRE... {{NDR|Si ferma all'improvviso}} EH OH! FERMATI!!! <br/> '''Giovanni''': Cosa c'è?! <br/> '''Aldo''': Santo Iddio! {{NDR|Lega la corda a cui era fissato Giovanni}} <br />'''Giovanni''': {{NDR|Guarda Giacomo, scandalizzato}} Ma non aveva messo la corda!? <br /> '''Giacomo''': È un Ugonotto! Non fidarti! <br /> '''Giovanni''': Ma che Ugonotto! {{NDR|Ad Aldo}} Ma non avevi messo la corda!? <br /> '''Aldo''': E vabbé... non è successo niente! Perché mi guardi con quegli occhi? <br /> '''Giovanni''': Eh... no, un miracolo è successo! <br /> '''Aldo''': Appunto, avevamo bisogno di un miracolo, l'abbiamo avuto! <br /> '''Giovanni''': Eh se ne abbiam bisogno due son spacciato! <br /> '''Aldo''': Uno ce ne serviva!! <br />'''Giovanni''': Speriamo... ma poi l'hai mai fatto? <br />'''Aldo''': L'ho visto fare migliaia di volte! <br />'''Giovanni''': {{NDR|A Giacomo, terrorizzato}} L'ha visto fare, non l'ha mai fatto! *'''Aldo''': {{NDR|Peppino non torna su e Aldo tira la corda a sé}} È molle! <br /> '''Giovanni''': È molle? <br/> '''Aldo''': È leggero... <br/> '''Giovanni''': Adesso quando arriva il messo cosa gli do io, il bambolotto!? <br /> '''Aldo''': {{NDR|Urla dopo aver tirato su la corda e aver visto legata ad essa solo una gamba di Peppino}} AHH!! AHH!! AHH!! Ma che cosa abbiamo combinato?? <br /> '''Giovanni''': {{NDR|Guarda la gamba di Peppino e si ricorda}} Ecco qual era l'altra malattia che non mi ricordavo! [[Osteoporosi]]! ==Settima scena (Passaggio di mano)== *'''Giacomo''' {{NDR|Sergente Galbiati}}: Ehi, giovane! Giovane... per modo di dire! Giovane della terza età! Ignazio La Trota! <br />'''Giovanni''' {{NDR|Ignazio La Trota}}: Sergente Galbiati... <br />'''Giacomo''': Non mi piacciono i drogatelli nel mio quartiere! <br />'''Giovanni''': Non sono un drogatello. <br />'''Giacomo''': Con quella faccia? <br />'''Giovanni''': È la mia faccia! <br />'''Giacomo''': Hai quella faccia senza drogarti? Preoccupati! Cosa stai combinando, fancazzista? <br />'''Giovanni''': Facevo due tiri a pallacanestro... {{NDR|Ha usato un cestino attaccato ad un cartello di divieto di transito a cui è rimasta appiccicata una pallina}} <br />'''Giacomo''': {{NDR|Se ne va ridacchiando}} Eh pallacanestro... cosa saresti, un [[playmaker]] nano? <br />'''Giovanni''': Ha parlato il figlio di Michael Jordan... *È la prima regola. ('''Aldo''') *Cocaina! Cocaina pura!! ('''Aldo''') *'''Giovanni''': Allora ripeti, sei venuto da me per...? <br />'''Aldo''': Perché sei il migliore! <br />'''Giovanni''' {{NDR|Pavoneggiandosi}}: Sai come mi chiamano? <br />'''Aldo''': Lo so! Ignazio, lo sanno tutti! <br />'''Giovanni''': Macché Ignazio! Il "surname"! <br />'''Aldo''' {{NDR|Crede che "surname" sia il soprannome di Giovanni}}: Non lo sapevo, ma fa paura solo a sentirlo! <br />'''Giovanni''': Che cosa? Cos'è che fa paura? <br />'''Aldo''': E i bambini non ci dormono! <br />'''Giovanni''': Cosa? <br />'''Aldo''': {{NDR|Con tono cavernoso}} "Guarda che se non dormi chiamo "'''Ignazio, il Surname'''"!" <br />'''Giovanni''': "Surname" è "soprannome"! Mi chiamano Ignazio... {{NDR|Indicando una mano e il polso}} <br />'''Aldo''': Pellagra. <br />'''Giovanni''': Macché Pellagra! Ignazio... {{NDR|Indicando una gamba}} <br />'''Aldo''': Piede di porco. <br />'''Giovanni''': Ma no!! Ignazio... {{NDR|Indicando la faccia}} <br />'''Aldo''': Faccia di topo! <br />'''Giovanni''': No!! Mani di velluto!! <br />'''Aldo''': E dì "Mani di velluto"!! *'''Aldo''': Ma come mai con tutti questi tessuti pregiati, c'hai la faccia da Canavazzo? <br />'''Giovanni''': {{NDR|Mostrando i palmi delle mani}} Vuoi toccare la pelle di daino? Eh? <br />'''Aldo''': Più tardi, forse... *'''Giacomo''': {{NDR|Dopo che Aldo ha fatto due volte la ruota per nascondere la cocaina}} Non è che a voi due vi ha colpito l'aviaria e non ve ne siete accorti?? {{NDR|Ad Aldo}} Hai avuto di recente rapporti con cigni, cani e gatti? <br />'''Aldo''': Anatroccoli valgono? <br />'''Giovanni''': ...chiurli? <br />'''Giacomo''': Hai detto qualcosa? <br />'''Giovanni''': No. <br />'''Aldo''': Io non ho sentito niente... <br />'''Giacomo''': Andiamo a dormire o comincio... a farti la pulizia del tartaro? *Vai a casa a rimboccare le coperte al chiurlo, tu! Vai! ('''Giacomo''') ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Anplagghed al cinema''|w}} [[Categoria:Film commedia]] 3x3uzpj271f70kr51kze8tdyzncxr9h Uomo (maschio) 0 13688 1428754 1145303 2026-10-08T08:56:07Z AssassinsCreed 17001 +1 1428754 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:'David' by Michelangelo JBU0001.JPG|thumb|''[[David (Michelangelo)|David]]'' ([[Michelangelo Buonarroti]], 1501-1504)]] Citazioni sull''''uomo'''. ==Citazioni== *Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente. (''[[Genesi]]'') *Che cosa è successo all'uomo occidentale moderno? Davvero il maschio è diventato il sesso ricercato, quello che è molto richiesto, il sesso che si può permettere di fare il difficile? E se è così, perché? ([[Richard Dawkins]]) *Che tipo di creatura può mai rubare una cosa del genere, un dono del genere, la fiducia? Chi lo farebbe? Approfittarsi di una donna di quarantadue anni... Quale creatura abbandona una donna lasciandola ad aspettare come una stupida? Un uomo, un uomo fa queste cose. Quindi gli uomini devono pagare, dico bene? (''[[Paradiso perduto (film 1998)|Paradiso perduto]]'') *Dal dentista all'urologa, non esiste che mi faccia visitare da un uomo. Non mi fido degli uomini, in generale, nel campo della cura. Gli uomini non dovrebbero occuparsi delle persone, gli uomini dovrebbero occuparsi delle cose. E sono piuttosto convinto che gli uomini quando si occupano delle persone lo facciano con la stessa umanità con cui si occuperebbero delle cose. Ovvero con la freddezza e l'automatismo del meccanico, del muratore, dell'ingegnere. Efficaci? Quanto le donne, non si discute. Umani? Umani come un pompelmo. ([[Eleazaro Rossi]]) *– È questo che mi piace delle convention, che mi fa impazzire di queste cose. Cioè che tu prendi un tale, lo separi dalla [[moglie]] un paio di giorni, gli fai bere un paio di bicchieri in più e lui tutto a un tratto diventa in assoluto il più grande esperto di sport al mondo. Ecco perché Dio ha creato le mogli perché facciano capire agli uomini quando stanno facendo i coglioni. Se tu separi uno da sua moglie, anche per poco tempo, quello non ha la più vaga idea di come comportarsi, puoi credermi.<br />– Sai la Bibbia dice che Dio creò Eva come aiuto degno dell'uomo.<br />– Come cosa?!<br />– Hhh, un aiuto per... adatto alle sue esigenze.<br />– Ah, io non so niente di questa roba, ma quello che so è questo: Dio creò le donne per fare da specchio, così un uomo può vedere che asino è. Voglio dire, tu mi parli di anime? Un uomo non sa assolutamente come è la sua anima, non ha la minima idea di che aspetto abbia la sua anima fino a che non scruta negli occhi della donna che ha sposato e allora, se è appena decente come essere umano, passa almeno due giorni a vomitare. Perché nessun uomo, nessun uomo perbene può tollerare quell'immagine. (''[[The Big Kahuna]]'') *''Gli uomini, sai, | sono animali strani come ti diceva tua nonna | in grado di dimenticarsi gli olocausti | ma quasi mai il viso di una donna.'' ([[Pinguini Tattici Nucleari]]) *Gran parte degli uomini sono talmente orribili, meritano che se ne cavi tutto quanto si può! ([[Marilyn Monroe]]) *I maschi non sono difficili da domare: ognuno ha un suo personale videogame. ([[I Simpson (sesta stagione)|''I Simpson'']]) *L'uomo che una volta ho respinto! Come posso essere così stupida da sperare che mi dichiari ancora il suo amore? Esiste un uomo che mostrerebbe la debolezza di proporsi una seconda volta alla stessa donna? Non dev'esserci umiliazione peggiore per la sensibilità di un uomo. ([[Jane Austen]]) *La cultura degli uomini è divisa in parti uguali in tre aree stagne e comunicanti secondo convenienza: quella del silenzio, quella dell'omissione, quella dell'omertà. Un vero maschio rivelatore lo misuri solo dalla tenacia del suo coma volontario. Non vede, non sente, non parla. ([[Aldo Busi]]) *Loro cercano nella donna sempre la madre anche se non lo dicono. [...] Gran parte della razza umana dipende da Caino, un assassino. Sono convinta che Abele fosse donna, uccisa da un Caino geloso per il fatto che potesse partorire. ([[Sandra Milo]]) *Nella vita abbondano i maschi ma scarseggiano gli uomini. ([[Bette Davis]]) *Non è che volessi essere duro, ma io immaginavo che ti dovesse piacere qualcosa di rude, per essere un uomo. Immagino che 'uomo' significhi di più che essere maschio. Come la parola 'donna'. ([[Bo Diddley]]) *Non era un uomo straordinario. Non s'incontrano mai uomini straordinari. E poi io li odio gli uomini. Li odio. Con le loro donne, i loro figli, le loro famiglie. Tu mi piaci perché non sei ancora un uomo. (''[[Prima della rivoluzione]]'') *Ognuno di noi ha le sue priorità, nella vita.<br/>Prima di una certa età, la maggior parte dei maschi preferisce una partita di calcio praticamente a qualsiasi cosa, escluso il sesso; dopo una certa età, «escluso il sesso» diventa un dato di fatto, non più un'assegnazione di massima importanza. Andando ancora oltre, e avvicinandoci alla data di scadenza, anche la partita piano piano vede sfumare il suo fascino, e ognuno di noi la sostituisce con cosa meglio crede: nipotini, tombola, bocce, omicidi. ([[Marco Malvaldi]]) *Se c'è una cosa che schifo sono gli uomini: quelle bestie pelose, piene di mani. (''[[A qualcuno piace caldo]]'') *Tante storie per un tuffo? Fango di strada e sangue di ferita: di che altro può l'uomo desiderare di adornarsi? ([[Robert Louis Stevenson]]) *'Uomo' per me significa che una persona è tenuta a proteggere se stessa e la sua famiglia, a sacrificare la propria vita per essa. Avere l'opportunità di essere un marito, un padre e di mantenere la famiglia è un buon titolo, se ne sei all'altezza. ([[Bo Diddley]]) ===[[Charles Bukowski]]=== *Eppure un uomo aveva bisogno di una donna di tanto in tanto, se non altro per provare a se stesso che riusciva a procurarsela. *Gli uomini sono bambini. Hanno bisogno del contentino. Non sono capaci di soffrire. Tutte le donne lo sanno. *Un uomo doveva fare tutto un percorso, e questo non voleva dire semplicemente andare a letto con le donne, scoparsele un paio di volte; voleva dire "vivere" con le donne per mesi e per anni. Non critico gli uomini che hanno paura di farlo – significa esporre l'anima perché venga agguantata. Naturalmente, alcuni uomini si accontentano di accasarsi con una donna, rinunciano, dicono: è così e basta, meglio di questo non riesco a ottenere. ===[[Caparezza]]=== *''Non sei un uomo se come un frate chiedi perdono! | Non sei un uomo se a fare mazzate non sei buono! | Non sei un uomo se tua moglie di te se ne fotte! | Non sei uomo se, se non la gonfi di botte! | Non sei un uomo se non guidi le macchine grosse! | Non sei un uomo se non tiri due ganci alle giostre! | Non sei un uomo se hai paura di tornare in carcere! | Non sei un uomo, sei un gay se ti metti a piangere!'' *''Non sei un uomo se di notte non vai al bordello! | Non sei un uomo... se non ti tira il pisello!'' *''Non sei un uomo se il rispetto che hai non ti basta! | Lo sai cosa ti manca? Un ferro nella tasca!'' *''Non ascoltare questi maldicenti. | Non si va avanti con la forza ma con la forza degli argomenti. | Non ascoltare questi mentecatti. | Un vero uomo si dovrebbe alzare per lavare i [[Piatto (stoviglia)|piatti]].'' ==Proverbi== *Uomo zelante, uomo amante. ([[proverbi italiani|proverbio italiano]]) ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *Bacco, [[tabagismo|tabacco]] e Venere riducono l'uomo in cenere. *Se vuoi condurre un uomo a imbarbogire, fallo ingelosire. *Uomo peloso, o forca o lussurioso, o matto o avventuroso. ==Voci correlate== *[[Adamo]] *[[Donna]] *[[Maschio e femmina]] *[[Moglie]] *[[Uomo]] *[[Virilità]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante l'|wikt=uomo|commons_preposizione=sull'}} [[Categoria:Antropologia culturale]] [[Categoria:Antropologia sociale]] [[Categoria:Sociologia della cultura]] 3hgkzm5ry2c4yiem2vynbayqdqiz3wc Discussioni Wikiquote:Trascrizione 5 13748 1428688 1428582 2026-10-07T14:27:12Z Micione 5365 /* Versi a capo */ 1428688 wikitext text/x-wiki ==Nuova pagina di aiuto== C'è un po' di confusione su questo argomento, perciò ho buttato giù qualche linea guida. Bisogna decidere alcuni dettagli come il modo di indicare le varianti, graficamente, intendo: corsivi, grassetti, elenchi puntati, rientranze ecc. Per il resto, mi sono attenuto alle consuetudini del progetto, perciò non dovrebbero esserci problemi.<br> Un'altra cosa: potrebbe essere utile aggiungere qualche consiglio su strumenti come Wikisource, l'OCR, i vari siti disponibili in rete (compreso Google libri), le versioni digitalizzate pià o meno legali (su questo ho qualche dubbio) ecc. Vi sembra il caso di parlarne in una voce a parte? [[Utente:Nemo|Nemo]] 21:53, 18 mag 2007 (UTC) :Ottimo lavoro! E sono d'accordissimo per creare una voce che parli degli strumenti da cui attingere le varie citazioni. Per quanto riguarda invece la pagina in esame, io cambierei questo: :#Io userei (e finora ho usato) <nowiki>{{NDR|...}}</nowiki> piuttosto che [...]. :#Per le fonti non scritte, io vieterei tassativamente il maiuscolo, perché lo trovo davvero fastidioso. :#Nel riportare il testo nella lingua originale, userei i corsivo, sia per distinguere, sia perché in situazioni simili (vedi i [[Wikiquote:Modello_di_voce#Film|film]]) la convensione è proprio quella sei ::''testo in corsivo''). :#Ometterei di riportare la dicitura "Traduzione ufficiale:" nel caso di versione multipla, perché la fonte fra parentesi fa riferimento alla bibliografia della pagina, di conseguenza è inutile chiarire che si tratti della traduzione ufficiale. (Se però dovesse essere scelto di mantenere la dicitura, opterei per un grassetto) :#Le varianti (e solo quelle, non le frasi in lingua originale) le introdurrei invece con la dicitura "Variante:" in grassetto, per non confonderla con una traduzione alternativa (soprattutto nel caso di proverbi). :E infine un dubbio: :*Perché a volte usi la tabulazione (:) e a volte l'elenco puntato rientrato (**)? :--[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 06:07, 19 mag 2007 (UTC) ::Le citazioni in lingue diverse dall'italiano vanno in corsivo, e concordo sulla doppia tabulazione (::). <pre> *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) ::''Citazione in lingua originale.'' *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) **Informazioni. ::''Citazione in lingua originale.'' </pre> *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) ::''Citazione in lingua originale.'' *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) **Informazioni. ::''Citazione in lingua originale.'' La resa così è ottima, a mio avviso. Per le varianti, io eviterei le etichette, non mi piacciono molto. Questa l'ho usata in [[Proverbi italiani]], ha un'ottima resa, non appesantisce assolutamente la lista: *Chi ben comincia è a meta dell'opera. :''Chi ben comincia è già a metà dell'opera.'' :''Chi ben comincia è alla metà dell'opra.'' <pre> *Chi ben comincia è a meta dell'opera. :''Chi ben comincia è già a metà dell'opera.'' :''Chi ben comincia è alla metà dell'opra.'' </pre> E comunque le linee guida si abbozzano in sottopagina utente... --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 07:29, 19 mag 2007 (UTC) Nell'ordine: #L'NDR va bene per le spiegazioni, ma per le semplici integrazioni è troppo pesante. #Vada per il divieto del maiuscolo. #Il corsivo non mi sembra necessario, ma non ho nulla in contrario. #Il <nowiki><br></nowiki> mi sembra preferibile perché piú semplice: Frieda ha detto che non c'è motivo di sostituirlo. #L'ho messa qui perché c'è ben poco di nuovo. #Non c'è nessuna dicitura «traduzione ufficiale»; la tolgo, visto che confonde solo. #Per le varianti, preferisco anch'io evitare del tutto le etichette, visto che non sono l'unico a pensarla cosí. #A volte uso l'indentatura e a volta l'elenco puntato perché la prima non mi sembra molto conforme all'uso wikiano; l'elenco puntato però mi sembra brutto quando non c'è un elenco... Però se ne può fare a meno del tutto, perché può risultare troppo pesante. #Mi sembra eccessiva la doppia rientranza per le citazioni in lingua originale. È vero però che non possono essere gerarchicamente parificate a eventuali spiegazioni, perciò o si mettono le une con una rientranza e le altre con due o si usa un elenco puntato, direi. La seconda soluzione è probabilmente la piú ordinata. Mi sembra utile in tutti i casi in cui siano presenti vari elementi (citazione in lingua, varianti, spiegazioni). ##*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) ##:''Citazione in lingua originale.'' ##::Informazioni. ##Oppure ##*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni) ##**''Citazione in lingua originale.'' ##**Informazioni. <br> #Ottima invece l'indicazione delle varianti con una semplice rientranza. Non capisco però il senso del corsivo: la variante non è un qualcosa di strano ovvero estraneo. [[Utente:Nemo|Nemo]] 22:33, 19 mag 2007 (UTC) Ciao! Allora, affrontiamo la cosa passo passo, altrimenti non ci raccapezziamo. Fra le due proposte, la soluzione 1 è perfetta, a mio avviso. --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 08:03, 20 mag 2007 (UTC) :Sono d'accordo con Dread (la prima soluzione è perfetta). Però a che informazioni ci si riferisce? Perché, proverbi a parte, gran parte delle informazioni possono essere inserite tramite note... --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 08:11, 20 mag 2007 (UTC) ::Ci sono tantissimi casi! Mi viene in mente [[Stephen Biko]] (andrebbe sistemata....). [[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 08:29, 20 mag 2007 (UTC) :::Sì, ma in un caso del genere si dovrebbe mettere la prima fra parentesi (essendo la fonte della citazione). Per quanto riguarda i casi come questo, io userei le note, perché sono informazioni non necessarie alla comprensione della citazione, quindi snellirebbe graficamente la pagina collocarle fra le note. --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 08:33, 20 mag 2007 (UTC) ::::Intendi con l'NDR o le note a fondo pagina? Perché sono mooooolto favorevole alla seconda ipotesi. A questo punto, si potrebbe anche eliminare la riga "Informazione", Ovvero: *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)<sup>[falsa nota]</sup> :''Citazione in lingua originale.'' Un sacco di rogne in meno! --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 08:42, 20 mag 2007 (UTC) :::::Era esattamente quello che intendevo! --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 09:20, 20 mag 2007 (UTC) Aggiungo che magari si potrebbe anche specificare la lingua della citazione originale con i template. Per esempio: *Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)<sup>[falsa nota]</sup> :{{la}} ''Citazione in lingua originale.'' [[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 10:40, 20 mag 2007 (UTC) :In linea teorica l'idea non mi dispiace, però penso che la pagina si appesantirebbe un po' troppo, quindi direi di lasciar stare. --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 10:55, 20 mag 2007 (UTC) ::E se gli alleggerissi, con una grafica simile a quella di Wikipedia? (ci pensavo già da un po', sia ben chiaro) Cfr. {{tl|En}} e [[w:Template:En]] --[[Utente:Dread83|<span style="color:red;background:black;border:1px solid black;font-size:90%">'''D'''</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:red;background:yellow;border:1px solid yellow;font-size:90%">'''D'''</span>]] 11:25, 20 mag 2007 (UTC) :::Non so, perché comunque per i link non è male la grafica attuale. Fra l'altro tieni conto che la lingua della citazione originale è solitamente di facile intuizione, quindi non so se vale la pena di modificare il template per questo. --[[Utente:Jodido|'''J''']][[Discussioni utente: Jodido|'''D''']][[Speciale:Contributi/Jodido|'''D''']] 12:09, 20 mag 2007 (UTC) ::::L'uso delle note a piè di pagina mi sembra la soluzione migliore. Aggiudicato. Però non bisogna esagerare; ciò che non è troppo specifico e può stare in Wikipedia è meglio che non sia inserito qui, perché sarebbe un pernicioso doppione, a meno che sia molto molto breve. Non mi piace molto l'aggiunta dei template lingua: non solo appesantiscono la pagina, ma non sono poi tanto utili perché innanzitutto la lingua originale dell'autore è solitamente una sola, e secondariamente chi può leggere una frase non può non sapere in che lingua è, e agli altri non importa. [[Utente:Nemo|Nemo]] 20:28, 20 mag 2007 (UTC) Ho modificato la pagina secondo quanto detto in precedenza. Va bene, cosí? [[Utente:Nemo|Nemo]] 23:49, 11 giu 2007 (CEST) :Caspita, sono passate tre settimane: mi sembra che abbiamo risolto i dubbi precedenti, ma ne sono emersi altri, [[Discussioni_Wikiquote:Modello_di_voce#Contestualizzazione_delle_battute_di_film_.28ma_non_solo.29|qui]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:49, 3 lug 2007 (CEST) ===Rifinitura della pagina=== La prima cosa che mi salta all'occhio è che gli esempi inseriti nel paragrafo "Contestualizzazione" sono troppo lunghi, e con la sintassi usata (spazio a sinistra, prima del testo per evidenziare) sforano a destra di un bel po'. Considerate che io vedo tutto in 16:9: immagino che a 4:3 sia peggio. Sostituiamo con altri esempi più brevi? Sennò non capisco chi possa scorrere paginate e paginate a destra. Stesso problema notato da un tot di tempo in [[Wikiquote:Modello di voce#Persone]] (gli esempi di Mark Twain a fine paragrafo) e in [[Wikiquote:Modello di voce#Pagine tematiche]] (gli esempi sul liberalismo). Per un parere più approfondito attendete un attimo ché sono un po' indaffarato, ad ogni modo concordo con quasi tutto--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 10:53, 3 lug 2007 (CEST) :Infatti gli esempi sono provvisori, quando ne incontro qualcuno migliore lo inserisco... Grazie per il parere, [[Utente:Nemo|Nemo]] 21:44, 3 lug 2007 (CEST) == Grassetto interlocutori == Si veda [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Nikita_%28serie_televisiva%29&oldid=109087 qui]: non è male nemmeno cosí, senza l'interlocutore in grassetto. Però probabilmente è piú coerente l'attuale prescrizione della pagina. [[Utente:Nemo|Nemo]] 23:44, 11 lug 2007 (CEST) ==NDR o parentesi quadra== Su [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Trascrizione&curid=13747&diff=128659&oldid=111049 questo]: spesso l'NDR, col grassetto, è assai invadente; sono dell'idea che per delle semplici integrazioni – tipicamente, un soggetto andato perduto negli omissis, o cose del genere – sia meglio la semplice parentesi quadra, come nei libri. Non è chiaro che sono note del redattore wikiquotiano? Le parentesi quadre servono proprio a questo, perciò è difficile che siano già presenti in un testo, anche se talvolta (molto raramente) capita che ci sia una sovrapposizione di note dell'autore, del redattore del libro e del redattore wikiano; in questi casi ho qualche dubbio. Ad esempio, [[Jean-Paul_Sartre#Note|qui]]: ho risolto mettendo un ''nda'', ma non mi convince molto. Altri ha copiato le note in piccolo alla fine della sezione del libro, senza usare la funzione ref. [[Utente:Nemo|Nemo]] 20:24, 23 ott 2007 (CEST) :Quindi quando si usa l'NDR e quando le semplici quadre? --[[Utente:Kronin|Kronin▄¦▀]] 20:55, 23 ott 2007 (CEST) ::Uniformiamo tutto usando l'NDR ma prendiamo in considerazione l'ipotesi di rimuovere il grassetto dal template. Nei casi particolari di compresenza di note dell'autore, del redattore e del quotiano, quest'ultimo le scriva come note in fondo--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 23:36, 23 ott 2007 (CEST) :::Completamente d'accordo con Gacio, io quando trovavo delle quadre semplici le sostituivo sempre con l'NDR --[[Utente:Kronin|Kronin▄¦▀]] 00:11, 24 ott 2007 (CEST) ::::Il grassetto si potrebbe togliere, ma che ci mettiamo, il corsivo? Per le bibliografie non sarebbe il massimo, credo (ammesso che funzioni), però è vero che col grassetto spesso sta maluccio (ed è molto meglio usare le note a piè di pagina), specie quando c'è un NDR di contestualizzazione all'inizio di ogni frase. ma anche il grassetto sarebbe troppo per le semplici integrazioni ad esempio di un soggetto andato perso, o di una parola mancante per un refuso: nessuno usa altro che le semplici quadre per queste cose, e spesso anche per integrazioni molto piú lunghe. Non ho capito, Gacio, come metteresti le note in [[Jean-Paul Sartre]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:39, 26 nov 2007 (CET) :::::No, siccome si contestava la peraltro effettiva invadenza dell'NDR io intendevo dire esattamente "togliamo il grassetto dal template senza mettere il corsivo"; possiamo tenere il carattere più piccolo mantenendo la differenziazione rispetto al testo normale della citazione e allo stesso tempo ottenere qualcosa di leggibile e poco pesante (tra l'altro, sarà una mia fissazione personale, ma anche in questo caso sarei per evitare i grassetti wikilinkati; non mi piacciono, perché sono un appesantimento della pagina - spesso si può wikilinkare la stessa cosa un paio di righe sotto - e spesso negli NDR ce ne sono in abbondanza). Così otteniamo di uniformare le integrazioni decidendo che vanno tutte con l'NDR e la cosa semplifica la vita ai nuovi arrivati e chi deve revisionare le pagine (''uhm... che ci metto, NDR o quadre semplici? boh!''). Magari possiamo fare una prova e vedere come sta. Poi il corsivo al posto del grassetto lo scarterei perché abbiamo i titoli da evidenziare nelle biografie, sono le uniche parole che scriviamo in corsivo. Se mettiamo il corsivo al template mi sa che esce fuori il tondo ai <nowiki>''Titoli''</nowiki> (ma non me intendo di template). Poi altre soluzioni non mi vengono in mente <small>ma magari ce ne sono e la scarsa partecipazione alla discussione non ne favorisce il reperimento :)</small> :::::Per quanto riguarda le note di [[Jean-Paul Sartre]], scusami Nemo ma ho perso il filo del discorso e non ho capito chi ha scritto quelle note. Nda = note dell'autore, no? Allora, direi innanzitutto di scartare la copiatura delle note a meno che non siano davvero essenziali per la resa della citazione, che ce ne facciamo? Non pensiamo nemmeno a come organizzarle. In casi come questo di Sartre, però, mi sta venendo un'idea: sottoparagrafi per il paragrafo Note: Dell'autore, Del traduttore, Di Wikiquote. Nell'ordine. Che rispecchia l'importanza. Che ve ne pare? Però penso che abbiamo bisogno di un nuovo [[template:References]] (mai usato, non lo conosco) che permetta di dividere le note per 3 gruppi e ce le faccia collocare in 3 sezioni differenti. O forse neanche questo è un gran pezzo di idea :) ragazzi, non saprei. Ci pensiamo--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 02:25, 4 dic 2007 (CET) ::::::Togliere il grassetto all'NDR? Ma è praticamente un'istituzione! :-) Non so, guarda [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Apuleio&oldid=142617#Incipit qui] e [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Principessa_Mononoke&oldid=142622 qui], a me sembra un orrore. Devo dire che [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Principessa_Mononoke&oldid=142624 il corsivo] non è meglio (ma gli inglesi [[w:Schindler%27s_List#Oskar_Schindler|lo usano]], perciò è una questione di abitudine). Forse però è utopistico pensare di stabilire una convenzione unica per libri e film, che sono due cose piuttosto diverse, cosí come i versi, che non si possono interrompere: la soluzione migliore è usare il piú possibile le note a piè di pagina, tranne che per le integrazioni davvero brevi, che però sono tali solo per gli scritti, perché è ben difficile che nel dialogo di un film si ometta un soggetto che rimane nella frase precedente, ad esempio, perciò nei film sono tutte contestualizzazioni che in quanto tali sono piú personali e quindi vanno segnalate come distaccate, nel solito NDR, mentre per gli scritti vanno benissimo le semplici quadre. Dopodiché, se vogliamo evitare dubbi possiamo imporre un limite di parole arbitrario, magari. Non so. ::::::Le note non sempre si possono omettere: ad esempio in quel caso davvero non è possibile; diverso è il discorso per una nota come quella in [[Cittanova]], ma l'autore della voce non è del mio parere. [[Utente:Nemo|Nemo]] 22:45, 6 dic 2007 (CET) ====Altro discorso coi versi?==== Ecco, una cosa che secondo me non è possibile è questa: [[Papa Bonifacio VIII]]. Non si può interrompere i versi con delle integrazioni, perché si distrugge il ritmo; sarebbe forse il caso di stabilire che si usano solo le note a piè di pagina, in mezzo ai versi. [[Utente:Nemo|Nemo]] 20:19, 2 dic 2007 (CET) :Concordo, una regola a parte, ferrea, per i versi. E (visto che li trattiamo allo stesso modo) stessa regola con le citazioni da canzoni--[[Utente:Gacio|Gacio]] [[Discussioni utente:Gacio|<small>dimmi</small>]] 02:25, 4 dic 2007 (CET) ::Bene, stabilito. [[Utente:Nemo|Nemo]] 22:20, 6 dic 2007 (CET) == Metatesti == Cioè, ciò che non fa propriamente parte del testo (ad esempio, dell'incipit) ma in qualche modo lo commenta o lo rende leggibile: ad esempio i titoli dei capitoli, oppure le didascalie o i nomi dei personaggi nelle opere teatrali. Lo [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Kronin&diff=139607&oldid=139147 accennavo] a Kronin, ma [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Shakespeare&diff=139593&oldid=139233 vedo] che bisogna discuterne tutti assieme: come indicare i personaggi in un caso come quest'ultimo? L'NDR è un po' invadente, e in un caso come Shakespeare (non so negli altri) non si può neppure stabilire quale fosse il sistema scelto dall'autore e adottarlo di conseguenza: e ci sono mille modi diversi. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:32, 26 nov 2007 (CET) :Ehm, ho ripetuto la domanda in [[Discussioni_Wikiquote:Modello_di_voce#Incipit:_comprendere_tutto.3F]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 17:15, 2 dic 2007 (CET) ==Le domande nelle interviste== Si veda ad esempio [[Emma Bonino]]: come riportare le domande? A capo e grassetto, o corsivo? Come i dialoghi dei film, usando i nomi dell'intervistato e dell'intervistatore come i nomi dei personaggi? Le domande semplicemente nell'NDR? Contestualizziamo nell'NDR senza riportare precisamente la domanda? Forse la soluzione migliore è la prima (col corsivo). [[Utente:Nemo|Nemo]] 17:15, 2 dic 2007 (CET) :Un esempio [[Discussione:Orson Welles|qui]]. [[Utente:Nemo|Nemo]] 00:03, 24 feb 2008 (CET) == Traduzioni ufficiali o nostre == Sopra si parla di come distinguere le note dell'autore dalle nostre; un altro problema (maggiore) sono le traduzioni. Finora ci accontentiamo di distinguere le traduzioni nostre da quelle ufficiali coll'indicazione della fonte: se si indica un testo in lingua (e lo si mette dopo la versione in lingua), è ovvio che la traduzione è nostra; se si cita come fonte un testo italiano è ovvio che la fonte è la traduzione "ufficiale". Ovvio ma non poi tanto, forse; e non sempre è tutto tanto lineare. Vabbè, insomma, non è sempre necessario predisporre un modello uniforme per ogni cosa, ma per portarci avanti intanto metto qui due collegamenti: [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Arthur_Koestler&oldid=162685 una voce] con una nota "traduzione propria" e la pagina [[Wikiquote:Citazioni in lingua originale]], che avevo dimenticato del tutto (in effetti ora è inutile). [[Utente:Nemo|Nemo]] 23:35, 23 feb 2008 (CET) == Sottoelenco puntato per le traduzioni == Piazzo qui un collegamento per ritrovarlo in futuro: [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Shakespeare&diff=336840&oldid=336041 esempio] di citazione troppo lunga dove mettere due traduzioni con semplice indentazione genera sostanzialmente un unico blocco di testo di difficile lettura. --[[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 02:38, 23 lug 2010 (CEST) ==Informazioni ulteriori== Discussione iniziata [[Discussioni Wikiquote:Vetrina#NDR in nota|qui]]. Sono d'accordo con Donato che la distinzione deve poter essere segnalata e l'utilizzo del template {{tl|NDR}} potrebbe essere un modo, ma attualmente mi pare che le nostre regole non lo prevedano... Aggiungiamo questa regola? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:52, 21 set 2011 (CEST) [[Discussioni aiuto:Fonti#Indicazione delle fonti a pié di pagina|Qua]] ho proposto una soluzione alternativa: ''Forse non serve usare il template NDR. Basta scivere tra parentesi la fonte della nota, come facciamo per le citazioni. Ad esempio, [http://it.wikiquote.org/wiki/Gorkij#cite_note-1 qui] ho riportato una nota del curatore del libro mettendo la fonte tra parentesi. Se la nota è scritta da noi utenti, direi di non mettere nulla. L'importante è segnalare tra parentesi la fonte quando una nota è dell'autore o del curatore del libro, così non lediamo il diritto d'autore.'' [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 18:58, 8 nov 2011 (CET) == Omissis == Ho sempre qualche dubbio riguardo a questa regola: {{quote|se si taglia una frase da un certo punto alla sua fine (per poi proseguire col testo successivo), bisogna lasciare il punto dopo l'omissis, e se si omette ulteriore testo dopo il punto bisogna segnalare anche questa omissione con altri puntini fra parentesi quadre.}}Ad esempio, se una citazione fa: «Che bella giornata e che bel corvo. Ieri ho visto Ugo. Domani vedrò Italo. Com'è alto il cielo. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti» ed io voglio riportare solo le parti che parlano della giornata, tocca trascrivere: «Che bella giornata [...]. [...]. [...]. [...]. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti» mentre sarebbe più semplice (e più scorrevole per chi legge) trascrivere: «Che bella giornata [...] Ma tutte le giornate recano degli imprevisti». Insomma, è una regola troppo rigida: bisognerebbe permettere (come difatti già avviene) di poter apporre un solo [...] quando il buon senso lo suggerisce. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 18:49, 8 nov 2011 (CET) :Sono d'accordo, ma infatti io non ho mai visto una sequela di omissis né in letteratura né sulle wiki. Nella tua frase però io aggiungerei il punto, così: :*Che bella giornata [...]. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti. :Se invece volessi metterci anche il corvo, così: :*Che bella giornata e che bel corvo. [...] Ma tutte le giornate recano degli imprevisti. :--[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 18:25, 9 nov 2011 (CET) ==NDR sì NDR no== A proprosito dell'uso degli NDR ({{NDR|xxx}}) per inserire parole non nel testo autore, al fine di rendere più leggibile la citazione.<br />Che si fa?... Io sono del parere di usare sempre gli NDR quando facciamo delle aggiunte in una citazione, e di lasciare le quadre ([xxx]) quando le ha usate l'autore. Magari qualche volta si potrà ricorrere a una nota, e qui si ritornebbe sul problema di come distinguere le note del redattore da quelle dell'autore. Si potrebbe indicare fra parentesi che la nota è dell'autore. Uhè, cerchiamo di risolvere questa faccenda una volta per tutte, please.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 16:13, 20 feb 2012 (CET) : NDR per il testo nostro, [] per l'autore. Cercherei però di limitare al massimo l'NDR, da usarsi solo per specificare, ad esempio, il soggetto della citazione. Non lo userei per spiegare, controspiegare, contestualizzare etc. etc. se una frase ha bisogno di tante spiegazioni non è un aforisma, non è neppure una citazione degna di stare in piedi da sola. OT ma lo stesso vale per le note, non mi pare si debba fare un trattato sui singoli autori attraverso le loro citazioni, quella è Pedia eventualmente. Certo è uno sforzo bello, importante, porta via tempo, però mi pare altro rispetto a quello che qui si dovrebbe fare e che è il fascino del progetto stesso. Come ha scritto recentemente Donato, mi pare che il punto forte di quote siano le tematiche, collezione intelligente di citazioni tratte da diversi autori..con le note o troppi NDR che roba è? Scusate la lunghezza... --[[Utente:Donluca|Donluca]] ([[Discussioni utente:Donluca|scrivimi]]) 16:48, 20 feb 2012 (CET) :: L'NDR andrebbe usato solo per specificare il contesto, quindi mai all'interno di una frase ([[WQ:TC]]), dove invece, in casi particolari, possiamo aggiungere una parola mancante tra le normali quadre (vedi [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente%3ASpinoziano%2FArchivio2011&action=historysubmit&diff=399089&oldid=399056 qui]), solo per far reggere in piedi la frase dopo un taglio, e solo quando una nota o un NDR prima della frase non permetterebbero una soluzione efficace. Questa almeno è la regola attuale per come l'ho capita io, e sulla base di essa ho fatto varie correzioni. Il problema sarebbe solo, come ha notato Donato, di distinguere le quadre nostre da quelle del curatore ufficiale, ma è solo in pochi testi che si trovano parentesi quadre di un curatore, quindi è un caso limite, ma in effetti c'è. Riguardo all'altro problema, mi sembra che avevamo già trovato un accordo, cioè specificare tra parentesi se la nota non è nostra (vedi [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_aiuto%3AFonti&action=historysubmit&diff=431662&oldid=430086 qua]). --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 10:12, 21 feb 2012 (CET) :::Ah, avevo dimenticato il fatto della nota. Va bene, va bene così; esempio: "(nota di Rayfield, p. 512)". Resta da sentire qualcun altro per la questione NDR.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 11:05, 21 feb 2012 (CET) ::::Per distinguere le quadre che mettiamo noi da quelle presenti nella fonte (che sono rare) possiamo segnalare questa seconda tipologia di casi in nota ([http://it.wikiquote.org/wiki/Gorkij#Note esempio] in nota 1) oppure nel campo oggetto se la cronologia non è pesante ([http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=A%C5%9Bvagho%E1%B9%A3a&action=historysubmit&diff=406374&oldid=406368 esempio]) o dentro un <nowiki><!----></nowiki> nel testo. La prima e la terza soluzione sono le migliori; in generale dovremmo usare più spesso i <nowiki><!----></nowiki> perché hanno il vantaggio di saltare all'occhio quando si apre il testo in modifica (mentre ciò che è scritto nel campo oggetto può finire nel dimenticatoio) e possono essere usati per segnalare in maniera discreta quelle aderenze alla fonte che altrimenti potrebbero essere prese per errori ([http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Somerset_Maugham&action=historysubmit&diff=414236&oldid=414180 esempio]). --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 16:09, 21 feb 2012 (CET) :::::Gli <nowiki><!----></nowiki>?... e pensi che un generico lettore si prenda la briga di andare in modifica per verificarne la presenza?... Mhmh, molto scettico. La nota è ben più evidente. Il fatto, secondo me, è che abbiamo 'esperienze' diverse: io, coi miei inserimenti da testi dell'induismo, sto incontrando molte []: e che faccio?... metto una nota per ogni quadra? Scettico anche per la soluzione "nota". Anche gli NDR sono rari, se la questione è la rarità, e sempre nella mia 'esperienza', lo sono ancor di più delle quadre nel testo. Mi chiedo ora cosa hai contro gli NDR?... sono una indicazione molto evidente di una nostra, nostra di noi redattori, aggiunta: che male fanno?<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:33, 21 feb 2012 (CET) ::::::Gli <nowiki><!----></nowiki> servono solo per avvisare chi apre la pagina in modifica, quindi certo è meglio la nota, ma... io non ho nulla contro gli NDR: ho solo cercato di seguire la regola attuale, ma evidentemente si può cambiare (mi avete abbastanza convinto) come ha detto Donluca: NDR per il testo nostro, [] per l'autore. Altri pareri? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:01, 23 feb 2012 (CET) :::::::Diciamo che, se possibile, sarà da preferirsi l'uso della nota<ref>Con l'esplicitazione ove dovesse trattarsi di nota non nostra (autore, curatore, traduttore, eccetera).</ref>, in mancanza d'altro materiale [citabile] che possa essere di chiarimento; altrimenti: {{NDR|NDR}}.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 20:53, 23 feb 2012 (CET) ::::::::Ho [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote%3ATrascrizione&diff=463647&oldid=420873 corretto] la linea guida indicando l'utilizzo dell'NDR per le aggiunte nostre, e tolto il divieto di utilizzare questo template in mezzo alle frasi (resta comunque specificato che va utilizzato con discrezione, e solo quando è «necessario integrare delle parole la cui mancanza renderebbe oscuro il passo»). Ho tolto anche il pezzetto che avevo contestato nella sezione precedente. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:32, 1 mar 2012 (CET) :::::::::Non c'era nessun divieto di usarlo in mezzo alle farsi ma solo in mezzo ai versi, per ovvi motivi. Poiché non era intenzione rimuoverlo, l'ho ripristinato. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:29, 25 lug 2012 (CEST) ===Note=== <references /> == Omissis iniziali == Donato ha osservato che quando una citazione inizia con un omissis è meglio non riportare l'omissis nella voce tematica (per migliorare l'estetica di quest'ultima). Ad esempio la prima citazione che c'è [http://it.wikiquote.org/wiki/Hans_K%C3%BCng#Perch.C3.A9_sono_ancora_cristiano qua] è stata adattata [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Teologia&action=historysubmit&diff=391500&oldid=391499 così] nella tematica; mentre nella voce dell'autore i puntini sospensivi rimangono. Tutti d'accordo? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:44, 21 feb 2012 (CET) :Io sicuramente. Infatti già ho usato questo standard in alcune tematiche che avevo modificato. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 18:44, 21 feb 2012 (CET) ::Ho [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote%3ATrascrizione&diff=463683&oldid=463647 specificato] che nelle voci tematiche non è sempre necessario (cioè, lo è di meno che nelle voci degli autori) usare i puntini. Nelle voci degli autori li usiamo molto, quindi ho ammorbidito le espressioni che venivano utilizzate prima. Può andare? --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:46, 1 mar 2012 (CET) :::Io direi di si. Direi di applicare questa regola sia alle tematiche, ma anche alle citazioni su che sono come tematiche. No? [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 19:37, 1 mar 2012 (CET) ::::Be' ma è sottinteso che trattiamo le "citazioni su" come sezioni tematiche. Comunque più rileggo queste linee guida e più trovo passaggi imprecisi o incomprensibili; aveva ragione Creed a volerle riscrivere in maniera più chiara. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 09:54, 2 mar 2012 (CET) :::::Be' in realtà, mi sembra che l'abbia proprio scritte da qualche parte nella sua sandbox. Appoggerei un suo eventuale intervento con tutto il supporto che necessita. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:04, 3 mar 2012 (CET) ==Traduzioni proprie== Mi pare di capire, leggendo qui, che non ci sia un limite per il numero di citazioni con traduzione propria:<br />"È possibile inserire traduzioni proprie come integrazione, per chiarire qualcosa, o altrimenti solo se non ne esistono di ufficiali: in questo caso [...]"<br />Cioè, voglio dire, i termini "integrazione" e "chiarimento", se interpretati alla lettera, dovrebbero suggerire che [[David Draiman|questa voce]], per esempio, non è a norma per niente, mentre voci del genere ce ne sono diverse in giro. Io dico che possono anche andar bene, ma occorre mettere un limite.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 09:21, 1 feb 2013 (CET) :Il limite, come sempre, dovrebbe essere dettato dal buon senso. Se ci sono molte citazioni significative, mai tradotte in italiano, di un certo autore, ben vengano le traduzioni proprie. In caso contrario, ci si contenga. Ne approfitto per proporre una cosetta che avevo pensato: la possibilità di spostare il testo originale in nota, per rendere più fluida la lettura della voce (dato che il testo in lingua originale dovrebbe servire solo a permettere di controllare che la traduzione sia corretta, quando si tratta di traduzione propria, il che riguarda la verificabilità e le fonti, non certo un nostro interesse verso le lingue diverse dall'italiano). --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:01, 1 feb 2013 (CET) ::Sono d'accordo. Però, tornando a prima, scriviamolo questo fatto del buon senso: "sempre usando il buon senso nell'aggiungere citazioni" o qualcosa del genere.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 15:05, 1 feb 2013 (CET) :::Be', il buon senso è una regola implicitamente onnipresente, cmq se vuoi accennarvi esplicitamente in quel punto nulla in contrario. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:10, 1 feb 2013 (CET) ::::Attendiamo altri pareri.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 15:14, 1 feb 2013 (CET) :::::[http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Welcome_to_the_NHK&diff=prev&oldid=552494 Qui] intanto ho provato per la prima volta a mettere il testo originale in nota. Mi sembra un buon guadagno in leggibilità. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 16:43, 24 feb 2013 (CET) == Virgolettato non chiuso == A volte a causa degli omissis le virgolette rimangono aperte, come ci si comporta in questi casi? La pagina non lo chiarisce. Esempio: *''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.'' *''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.'' [...]" Da notare che nel secondo caso le virgolette di chiusura rimangono fuori dal corsivo, diversamente da quelle di apertura. Inoltre nel caso specifico è possibile risparmiare le virgolette omettendo l'inizio ma tale omissione va segnalata nel seguente modo? *[...] ''Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.'' [[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 16:24, 27 set 2026 (CEST) :Sul primo caso, io mi sono sempre regolato chiudendo le virgolette, e nel caso in questione l'omissis non credo serva perché quella frase si chiude con un punto, quindi semplicemente aggiungerei le virgolette finali prima del punto: :*''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo".'' :Se invece per ipotesi dopo "lodo" ci fosse una virgola e tu volessi tagliare lì, metterei il punto dopo l'omissis, e se le virgolette sono parte dei versi il corsivo per queste andrebbe lasciato: :*''Ed elli a me: "Questo misero modo | tegnon l'anime triste di coloro | che visser sanza 'nfamia e sanza lodo'' [...]''".'' :Da notare che l'indicazione del verso resterebbe 34-36, dato che le virgolette finali sono messe solo come chiusura di un omissis di versi non riportati. :Sul secondo punto, sì, l'omissione può essere segnalata perché la maiuscola non inizia dopo un punto fermo, tuttavia non direi che è strettamente necessario segnalarla, perché lì si apre il discorso di un personaggio, difatti se tra parentesi indichi il nome del personaggio non serve affatto segnalarla. :Sono comunque entrambe questioni molto marginali, onestamente non starei a perderci molto tempo in discussioni: se le mie soluzioni non ti convincono puoi mantenere lo stile che hai già adottato nella voce. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:00, 28 set 2026 (CEST) ::Be', la mia questione intendeva ricercare uno standard per tutto il progetto, non solo per una voce. Sono d'accordo con te sul secondo punto ma la versione <code><nowiki>lodo".''</nowiki></code> non mi convince perché Virgilio poi continua a parlare, non ha sentenziato lì, quindi chiudere lì mi sembra un errore. Credo sia meglio lasciarle aperte: per quanto brutte, almeno servono a suggerire al lettore che il personaggio ha ancora qualcosa da dire. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 14:43, 28 set 2026 (CEST) :::Sì ma infatti come ho scritto per me va bene anche la tua soluzione, solo che non è usuale mettere un omissis dopo un punto fermo o lasciare le virgolette aperte, e personalmente mi sembrano eccessi di scrupolo: terrei utilizzabili entrambe le soluzioni (virgolette aperte o chiuse) purché ci sia uniformità nella voce, quindi se la tua domanda è: quale standard per tutto il progetto? Io rispondo: entrambi, basta che si sia uniformi nella voce (il "basta che si sia uniformi nella voce" è già adottato, esplicitamente o tacitamente, per varie altre regolette). -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:25, 28 set 2026 (CEST) ::::Va bene, grazie dei chiarimenti, comunque penso che prima o poi sarebbe buono settare uno standard per tutta Wikiquote. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 18:18, 28 set 2026 (CEST) == Versi a capo == Cito dalla pagina e aggiungo grassetti: {{quote|[...] '''In generale''', per quanto le citazioni siano brevi, non è possibile andare a capo dopo ogni verso '''per questioni di spazio''', perciò si scrive tutto sulla stessa riga [...]. È possibile andare a capo per mettere in maggior rilievo alcune citazioni particolari: tipicamente, l'incipit di un libro, che ha anche una sezione apposita.<nowiki><!--</nowiki>, che sono appunto quelle considerate più significative e rappresentative, poste in genere in testa alla voce. Per l'applicazione di questi principi si ricorre al buon senso, fermo restando che deve esserci coerenza in una voce.<nowiki>--></nowiki>}} La linea guida dice che andare a capo non è vietato in assoluto, lo è solo quando la voce è lunga. Quando è invece corta c'è libertà di scelta, ma personalmente credo sia oggettivo che andando a capo ne guadagnino (e anche molto) l'estetica e la leggibilità. I versi stessi hanno più respiro e vengono valorizzati al massimo. Un esempio è [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Veronica_Franco&oldid=1427945 Veronica Franco], ma io stesso l'ho fatto qualche volta ([[Battista Guarini]], che in realtà trovai già così, e [[Cecco d'Ascoli]]). La linea guida suggerisce questa possibilità ma non la esplicita perciò propongo o di renderla più chiara o comunque di lasciare questa libertà al buon senso degli utenti anche senza modificare la pagina se si teme che ne possa essere incentivato un eventuale abuso.<br> Nota: se la parte nascosta è poco comprensibile è perché sono i resti di [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Trascrizione&diff=next&oldid=172251 un vecchio edit] ma ho voluto riportarla qui perché fa riferimento all'uso del buon senso come nella mia proposta, ma penso che ora vada cancellata. [[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 14:41, 5 ott 2026 (CEST) :Premesso che se non si usassero le barre non si dovrebbe usare neanche il corsivo, ma solo gli a capo, ricordo che facevi presente quanto sopra già una quindicina di anni fa, ma di fatto ci si è sempre uniformati a usare il corsivo con le barre per i versi anche negli abbozzi, e credo che la motivazione sia più pratica che estetica: se è solo una questione di lunghezza, allora è temporanea, dato che prima o poi la voce verrà ampliata, quindi perché impostare la voce con una formattazione che andrà modificata quando il contenuto sarà più lungo? O la soluzione del corsivo con le barre è così antiestetica per i versi da far auspicare che una voce possa restare corta e non essere ampliata, mantenendo i versi a capo? Direi che ormai è tardi per ritornare sulla questione: la prassi del corsivo con le barre è consolidata in tutte le voci, brevi o lunghe. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:55, 5 ott 2026 (CEST) ::Mi sembra che tu stia parlando in generale ma io sto parlando di eccezioni, ben ricordando che le eccezioni sono sempre previste sulle wiki, la prassi non cambierebbe. Non ho detto di andare a modificare tutte le voci brevi, anzi, ho detto che è importante non abusarne proprio perché c'è un'uniformità da rispettare. Né certo ho mai pensato sia auspicabile che una voce rimanga corta solo per mantenere una scelta estetica (se non ho mai ampliato quelle due voci è solo perché avevo tanto altro a cui pensare). Chiedi il perché, rispondo: per tre motivi: primo, perché è un miglioramento oggettivo, non gusti; secondo, perché ogni tanto qualche utente lo richiede, come è successo nei casi succitati; terzo, perché, come dicevo, la linea guida già lo prevede. Non si può temere troppo di appesantire il lavoro perché è sempre risolvibile in un attimo con la funzione "Cerca e sostituisci". Casomai si appesantiscono le cronologie quando si fanno annullamenti non necessari per tornare a una formattazione che ''in quello specifico caso'' è peggiorativa, e quelle non sono mai risolvibili (tecnicamente sì ma non esiste di rimuovere dalla crono certi edit, semplicemente sarebbe meglio risparmiarli). E comunque non sempre una voce dovrà per forza diventare lunga poiché ci sono autori che hanno scritto poco o di cui poco è rimasto e di cui forse pochi hanno parlato, anche ricordando la regola aurea di Wikiquote: meno si cita, meglio è. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 14:39, 6 ott 2026 (CEST) :::Le eccezioni di solito si concedono agli utenti esperti, che conoscono già le regole base, ma nel caso di Veronica Franco anzitutto la voce non era brevissima, e poi si trattava di indirizzare un nuovo utente agli standard di Wikiquote, difatti era appena iscritto e aveva lasciato i corsivi sostituendo le barre con gli a capo, mentre l'eccezione standard che facciamo per gli incipit è di usare gli a capo (col <nowiki><poem></nowiki>) senza i corsivi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:31, 6 ott 2026 (CEST) ::::Be', non è che si concedono solo agli esperti, è solo che gli esperti sanno meglio dove le possono fare e dove no, oltre al rischio che un inesperto potrebbe abusarne. La lunghezza è la stessa di Battista Guarini, ci stava, non è ancora una lunghezza in cui questa opzione può dar fastidio costringendo a scrollare a lungo, ma è senz'altro giusto indirizzare i nuovi utenti verso le regole più che verso le eccezioni, solo che non credo che a loro dovrebbero essere vietate. Anche sul togliere il corsivo lo capisco: la linea guida dice che si usa solo per differenziare i versi dalla prosa, tuttavia i versi vanno declamati, quindi il corsivo non stona, anzi aiuta. Comunque non insisto per non ingolfare la discussione con solo le nostre opinioni. Intanto grazie. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 16:27, 7 ott 2026 (CEST) chy0fh6ph2wy2mbuildswkvs1p7vsub Pena di morte 0 14360 1428708 1414803 2026-10-07T16:33:10Z ~2026-53806-13 108609 1428708 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Singchair.jpg|thumb|Sedia elettrica]] Citazioni sulla '''pena di morte'''. ==Citazioni== *Alla pena di morte si può sostituire come cerimonia compensatrice finalmente incruenta la maledizione pubblica. ([[Guido Ceronetti]]) *Che la pena di morte sia figlia della società verticale è indubbio. L'eliminazione fisica calpesta il più fondamentale dei diritti, quello alla vita. ([[Gherardo Colombo]]) *{{NDR|A [[Sparta]] i giudici}} ci mettono molti giorni {{NDR|a giudicare i reati capitali}} perché, se si condanna uno a morte per errore, poi non c'è più nessun rimedio. ([[Anassandrida II]]) *È stato detto "non uccidere" e poi, siccome quello ha ucciso, allora uccidono lui? No, non si può mica. ([[Fëdor Dostoevskij]], ''[[L'idiota]]'') *Grave è certamente il subietto che imprendiamo a trattare: può un uomo, può la società spegnere la vita del colpevole? A siffatta interrogazione, quanti pensieri si affollano alla nostra mente, quanti affetti si risvegliano nel nostro cuore! — Da un lato ci si affaccia l'autorità dei secoli. Ma d'altra parte togliere ad un uomo il tempo concessogli dalla Provvidenza; cacciarlo da questo mondo e balestrarlo nell'eternità, prima che Iddio a sé lo chiamasse; è un atto in cui così bieco e sterminato si mostra il potere, che la ragione non può non rimanerne percossa ed incerta. Né cessa l'incertezza rivolgendoci alle dottrine degli scrittori; ché da esse anzi più potente rampolla il dubbio, da tanti e sì opposti pareri sostenuto. ([[Giuseppe Pisanelli]]) *Il potere ha fatto un'ostinata resistenza a questa riforma posta nel numero delle generose utopie e negata quasi sempre per considerazioni di opportunità. L'ostinazione fu più viva e decisa negli Stati più forti; mentre i piccoli regni soltanto ci porsero finora l'esempio giustissimo ed umano dell'ordine sociale conservato senza il triste ufficio del carnefice. ([[Augusto Pierantoni]]) *In un paese venne annunciato ufficialmente che non vi esisteva la pena di morte. Nessun condannato testimoniò il contrario. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *«L'uso peggiore che si possa fare di un uomo è quello di impiccarlo». No, non ho alcun rispetto per la pena di morte. Si tratta di un'azione sporca, che non degrada solo i cani da forca pagati per compierla ma anche la comunità sociale che la tollera, la sostiene col voto e paga tasse specifiche per farla mettere in atto. La pena di morte è un atto stupido, idiota, orribilmente privo di scientificità: «... ad essere impiccato per la gola finché morte non sopravvenga» recita il famoso frasario della società... ([[Jack London]]) *La condanna a morte è una pena infamante? Sì, per chi la emette. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *La criminalità non è mai stata fermata dalla minaccia di morte. La giustizia non è tale se diventa un crimine. ([[Louis Michel]]) *La morte è un supplizio nella misura in cui non è semplice privazione del diritto di vivere, ma occasione di calcolate sofferenze. ([[Michel Foucault]]) *La pena di morte, così come la si applica, è una disgustosa macelleria, un oltraggio inflitto alla persona e al corpo. ([[Albert Camus]]) *La pena di morte e la violenza penale non solo possono sparire in questa società, ma anzi devono farlo. ([[Jean Baudrillard]]) *La pena di morte, oltre che non cura la emendazione della vittima, spegne una vita, non le importa se depravata o santificata dalla sventura, e le basta ad altrui spavento un capo mozzo o un cadavere appeso...; la pena di morte, dico, esercita un'influenza la più avversa alla prescritta idoneità morale. ([[Pietro Ellero]]) *Nell'oscurità che stiamo vivendo qualcuno arriva a vedere la luce della verità? Lui ha odiato, ha ucciso e adesso è morto. Voi avete odiato, avete ucciso e adesso qui non c'è nessuno di voi! Nessuno di voi che sia stato condannato. Sapete perché è ancora scuro? Sapete perché c'è soltanto notte intorno a noi? Sapete che cos'è l'oscurità? L'oscurità è l'odio che lui provava, l'odio che voi provavate l'odio che tutti noi sentivamo. Ma ora è troppo l'odio da dover sopportare. E noi l'abbiamo dovuto vomitare e adesso quell'odio ci ha circondato e ci sta soffocando. ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quinta stagione)|''Ai confini della realtà'' (serie televisiva 1959), quinta stagione]]) *Non approvo affatto la punizione, accetto soltanto le misure utili a proteggere la società. In teoria non sono contrario all'uccisione di individui che sono privi di valore o in qualche modo pericolosi. Ma mi oppongo solo perché non mi fido degli uomini, cioè dei tribunali. Apprezzo nella vita più la qualità che non la quantità, così come nella natura i principî generali rappresentano una realtà superiore all'oggetto singolo. ([[Albert Einstein]]) *Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio. ([[Cesare Beccaria]]) *Perché alcuni Stati conservano la pena di morte? Per dirci che siamo crudeli... Che siamo assassini anche noi. ([[Roberto Benigni]]) *Quando aboliranno la pena di morte, la morte non cesserà di essere una pena. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Ribadisco la mia avversione alla pena di morte. Ma non me la sento d'impartire lezioni a chi tuttora la pratica. Non mi pare che, con la Giustizia che ci troviamo in casa, noi italiani possiamo impartire lezioni agli altri. ([[Indro Montanelli]]) *{{NDR|Nel 1980}} Se lei facesse un sondaggio nei paesi in cui ancora vige la pena capitale, vedrebbe che non vi accade quello che sta succedendo nei paesi che l'hanno abolita. Non più tardi dello scorso anno un giornale ha pubblicato che nell'Unione Sovietica una persona è stata condannata a morte e giustiziata per aver ferito, ripeto ferito, un agente di polizia. Mi risulta che in quello Stato siano rarissimi i furti, le rapine a mano armata, lo spaccio di stupefacenti e che siano del tutto inesistenti i sequestri di persona e gli atti di terrorismo. E dirò di più, nella democraticissima Francia è ancora in vigore la pena di morte. ([[Licio Gelli]]) *"Secondo me, uccidere perché si è ucciso rappresenta una punizione incomparabilmente più terribile dello stesso delitto commesso. Venire giustiziato in base ad un verdetto è molto più terribile che venire ucciso da briganti."<br/>"Chi viene ucciso da un brigante, mettiamo di notte nel bosco o in qualche altro modo, continua indubbiamente a sperare di salvarsi fino all'ultimo istante di vita. Ci sono esempi di persone che, già con la gola tagliata, continuavano a sperare, cercavano di fuggire o chiedevano pietà. E qui invece ti viene tolta con ''assoluta certezza'' proprio quest'ultima speranza grazie alla quale morire è dieci volte più più facile. Su di te è stato pronunciato un verdetto, e nella certezza che a quel verdetto non potrai scampare sta proprio la sofferenza più terribile, la più spaventosa che ci sia al mondo. Prendete un soldato, mettetelo davanti a una bocca di cannone e sparate contro di lui, e lui continuerà pur sempre a sperare; ma leggete a quello stesso soldato una sentenza che lo condanna ''con certezza'', e lui impazzirà o scoppierà a piangere. Chi è in grado di dire che la natura umana sia in grado di sopportare una cosa simile senza impazzire? A che serve una tortura così mostruosa, inutile, assurda? Può darsi che ci sia qualcuno a cui sia stata letta la sentenza di morte, gli abbiano fatto provare tutte le torture dell'attesa e alla fine gli abbiano detto: 'Va' pure, sei stato graziato'. Ecco, un uomo che avesse vissuto tutto ciò potrebbe raccontare cosa si prova. Anche Cristo ha parlato di quell'angoscia, di quella terribile sofferenza. No, non è permesso trattare così una persona umana!" ([[Fëdor Dostoevskij]], ''[[L'idiota]]'') *Si deve affermare con forza che la condanna alla pena di morte è una misura disumana che umilia, in qualsiasi modo venga perseguita, la dignità personale. È in sé stessa contraria al Vangelo perché viene deciso volontariamente di sopprimere una vita umana che è sempre sacra agli occhi del Creatore. ([[Papa Francesco]]) *Soltanto i despoti sostengono che la pena di morte è un attributo necessario all'autorità. Il popolo sovrano un giorno l'abolirà. ([[Anatole France]]) *Sono arrivato alla convinzione che l'abolizione della pena di morte sia auspicabile per i seguenti motivi:<br />1) Irreparabilità in caso di errore giudiziario.<br />2) Conseguenze morali deleterie per quanti hanno a che fare direttamente o indirettamente con il procedimento dell'esecuzione.<ref>Qualche mese prima, il ''New York Times'' del 6 marzo 1927 riferiva: «Il Professor Einstein non è favorevole all'abolizione della pena di morte [...]. Non vede perché la società non dovrebbe liberarsi degli individui che si sono dimostrati socialmente dannosi. Aggiunge che la società non ha più diritto di condannare una persona all'ergastolo di quanto ne abbia di condannarlo a morte.»</ref> ([[Albert Einstein]]) *Trent'anni fa ho visto a Parigi decapitare un uomo con la ghigliottina, in presenza di migliaia di spettatori. Sapevo che si trattava di un pericoloso malfattore; conoscevo tutti i ragionamenti che gli uomini hanno messo per iscritto nel corso di tanti secoli per giustificare azioni di questo genere; sapevo che tutto veniva compiuto consapevolmente, razionalmente; ma nel momento in cui la testa e il corpo si separarono e caddero diedi un grido e compresi, non con la mente, non con il cuore, ma con tutto il mio essere, che quelle razionalizzazioni che avevo sentito a proposito della pena di morte erano solo funesti spropositi e che, per quanto grande possa essere il numero delle persone riunite per commettere un assassinio e qualsiasi nome esse si diano, l'assassinio è il peccato più grave del mondo, e che davanti ai miei occhi veniva compiuto proprio questo peccato. ([[Lev Tolstoj]]) ===[[Victor Hugo]]=== *Gli uomini che giudicano e che condannano proclamano la pena di morte necessaria, prima di tutto:<br/>perché è importante scindere dalla comunità sociale un membro che le ha già nuociuto e che potrebbe nuocere ancora. Si trattasse solo di questo, il carcere a vita basterebbe. Perché la morte? Voi mi obiettate che da una prigione si può scappare? Fate meglio la guardia... Niente carnefici dove bastano carcerieri. *La civiltà rifletta a ciò: essa risponde del carnefice. Ah, voi odiate il crimine sino a uccidere il criminale? Ebbene, io odio l'assassinio sino a impedirvi di diventare assassini. Tutti contro uno, la potenza sociale condensata in ghigliottina, la forza collettiva impiegata per un'agonia, che cosa vi è di più odioso? Un uomo ucciso da un uomo spaventa il pensiero, un uomo ucciso dagli uomini lo costerna. *La pena di morte è il segno caratteristico ed eterno della barbarie. *Resta la terza e ultima ragione, la teoria dell'esempio. Bisogna dare esempi... allora ridateci il XVI secolo, siate veramente formidabili: ridateci la varietà dei supplizi, ridateci i tormentatori giurati, ridateci la forca, la ruota, il rogo, i tratti di corda, il taglio delle orecchie, lo squartamento... ecco l'esempio in grande; ecco la pena di morte ben intesa; ecco un sistema di supplizi che ha una certa proporzione... ma dite un po', siete davvero seriamente convinti di dare un esempio quando scannucchiate miserabilmente un povero diavolo nel punto più deserto dei boulevards esterni? ==Note== <references /> ==Voci correlate== {{div col}} *[[Boia]] *[[Ghigliottina]] *[[Impiccagione]] *[[Lapidazione]] *[[Morte]] *[[Sedia elettrica]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{Interprogetto|wikt|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Pena di morte| ]] 6hnxbu7s023ydjw79vq9ap5xk6rj9b4 Maurizio Crosetti 0 16617 1428789 1425411 2026-10-08T09:33:11Z SirPsych0 33615 +1 1428789 wikitext text/x-wiki '''Maurizio Crosetti''' (1962 – vivente), giornalista e scrittore italiano ==Citazioni di Maurizio Crosetti== {{Int|''[https://web.archive.org/web/20140210033839/http://www.ju29ro.com/interviste/4335-crosetti-risponde-al-team Crosetti risponde al Team]''|Intervista a ''ju29ro.com'', 13 settembre 2012.}} *[...] io rispondo solo di quello che scrivo e mi basta e avanza: è il bello del [[giornalismo]]. Uno sport individuale, anche se sembra un gioco di squadra. *[...] stuzzicare il fuocherello con la benzina garantisce l'incendio, ma non è questo il giornalismo in cui mi riconosco. *[[Oliviero Beha]] è molto bravo, ma fa da sempre il bastian contrario: uno schema fisso. *{{NDR|Parlando di Calciopoli}} Non ho mai seguito direttamente il processo, nel senso dell'inchiesta giudiziaria. Ho scritto qualche commento, certo. E ho sempre sostenuto, carta canta, che [[Serie A 2005-2006|quello scudetto]] non dovesse essere assegnato. Non restituito alla Juventus, ma non assegnato. *Esiste un solo Crosetti, che [...] da ragazzino era più juventino di Andrea Agnelli. Poi, il mestiere cancella il tifo, altrimenti si resta giornalisti ultrà con la sciarpa, come dite giustamente voi. Purtroppo, il tifoso lettore pensa che il giornalista sia amico quando dice o scrive cose che anche lui pensa, e immediatamente nemico quando critica. ==Citazioni tratte da articoli== ===''Guerin Sportivo''=== *{{NDR|Su [[Michael Laudrup]]}} È nato in una notte di tempesta e chiede scusa se non somiglia a quei fulmini; mica è una colpa. Non si fa violenza e si accetta così, preferisce le inquietudini e le nevrosi di Woody Allen agli incanti molto mediterranei di Fellini. Non crede più alle favole, neppure a quelle di Andersen, danese dall'animo gentile: perché non è mica vero che il brutto anatroccolo poi diventa sempre un cigno.<ref name="Laudrup"/> *Michael Laudrup non poteva che nascere a Copenaghen, la città di Kierkegaard, il filosofo della disperazione e del dubbio, personaggio che si sentiva sospeso tra il tutto e il nulla e interpretava la vita come alternativa drammatica tra opposte possibilità. Un «essere o non essere» molto amletico (toh, ancora la Danimarca) che il campione della Juve deve accettare, ma non sa risolvere. A 23 anni è già stato più volte promosso, bocciato, accusato, assolto in appello, rinviato a giudizio e di nuovo condannato.<ref name="Laudrup">Da ''In ginocchio da re'', ''Guerin Sportivo'' n. 6 (680), 10-16 febbraio 1988, pp. 20-24.</ref> *Una squadra. Cioè l'idea che ha guidato l'[[Nazionale maschile di calcio dei Paesi Bassi|Olanda]] verso una storia difficile e avara, però bella come un mondo che cambia.<ref>Da ''Olanda, cicli e ricicli'', ''Guerin Sportivo'' n. 27 (1203), 2-9 luglio 1998, pp. 16-17.</ref> ===''la Repubblica''=== {{cronologico}} *Nell'alfabeto miliardario del calcio esiste una singolare sequenza di lettere: la A di Agnelli è seguita dalla B di Berlusconi e dalla C di Cragnotti [...]. Fin qui tutto bene. Ma da qualche mese si passa direttamente alla G, quella di [[Luciano Gaucci|Gaucci Luciano]]. "Luciano uragano", come lo acclamano i tifosi del Perugia da lui avvolto di nuova e fresca ricchezza. Gaucci compra, investe, programma, promette. E spende, spende cifre da lussuosa serie A: contratti pluriennali [...], movimenti di mercato a nove zeri, nomi e cognomi illustri. [...] I suoi nemici, pare in numero crescente, continuano però a chiamarlo il "sor ramazza". E lui, re delle imprese di pulizia e dei cavalli da corsa, invece di offendersi la ramazza la usa. E spazza via gli avversari.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/06/24/meglio-pagare-caro-come-con-cavalli.html "Meglio pagare caro, come con i cavalli"]'', ''la Repubblica'', 24 giugno 1992.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1993-1994]]}} Uova marce sull'ambizione di grandezza, sulla presunzione di nobiltà. Insulti e schiaffi a quel che resta della Juventus, cioè un gruppo di calciatori sbandati, un allenatore in congedo, una società che non esiste. [...] una cinquantina di ultrà hanno offerto l'esatta misura della distanza che ormai separa la gente e la Juve, la gente arrabbiata dalla Juve finita e svuotata. [...] Il tutto mentre cresce il malessere pacifico e amaro di dieci milioni di tifosi stufi di chiacchiere e sconfitte, sprechi miliardari e pseudo rivoluzioni. [...] La Juventus di Boniperti non c'è più, quella di Bettega non c'è ancora: insieme, unite nella sconfitta come nell'incertezza, rimediano una figuraccia storica.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/03/20/violenza-all-allenamento.html Violenza all'allenamento]'', ''la Repubblica'', 20 marzo 1994.</ref> *[...] una squadra di controbalzo. La [[Juventus Football Club‎|Juve]] addomestica i palloni, li blandisce e non li giudica mai perduti. Adora le carambole sghembe e l'impossibile. E chi crede nell'impossibile, qualche volta lo raggiunge.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/04/22/sono-arrivati-fino-meno-poi-magia-nedved.html Sono arrivati fino a meno 5 poi magia Nedved]'', ''la Repubblica'', 22 aprile 2002.</ref> *Basta con questo vecchiume, basta con questi nomi ammuffiti e totalmente privi di appeal. Ha ragione [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]: per un futuro più glamour, occorre ribattezzare il mondo. Non solo la Fiat Stilo dovrebbe chiamarsi Young Ferrari o Ferrari Woman, ma tutta [[Torino]] avrebbe bisogno di un bel restyling che parta dal vocabolario.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/12/05/berlusconi-ha-ragione-quanti-nomi-da-cambiare.html Berlusconi ha ragione. Quanti nomi da cambiare]'', ''la Repubblica'', 5 dicembre 2002.</ref> *Prendete Beckham, immaginate tutto il contrario (umano, tecnico, ambientale, morale) e avrete [[Gianfranco Zola]].<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/07/03/bentornato-piccolo-grande-10-il-richiamo-della.html Bentornato, piccolo grande 10. Il richiamo della mia terra]'', ''la Repubblica'', 3 luglio 2003.</ref> *"[[Luciano Moggi|Moggi]] si rivolge a Cristo con umiltà, con desiderio di ricostruire: è un uomo che nella vita ha dato il suo contributo". E non solo agli arbitri. Finalmente anche la Chiesa, nella persona del vescovo [[Domenico Sigalini]], ha capito quello che in Italia ormai sapevano tutti: cioè che Lucianone è un perseguitato, un martire, uno che dava fastidio e per questo l'hanno incastrato. Altro che buon ladrone o figliol prodigo: la parabola vivente è lui, l'evangelico Moggi, appena tornato da Lourdes dove, al solito, non si è fatto notare. San Giovanni Rotondo, Lourdes, la Madonna del Divino Amore: sono posti miei. Al termine di una simile Champions League della fede, bisognerebbe farlo santo subito.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/09/04/santo-subito.html Santo subito]'', ''la Repubblica'', 4 settembre 2007, p. 51.</ref> *{{NDR|Nel 2007, sulla mostra ''Juventus. 110 anni a opera d'arte''}} Squadra anche fisica, la Juve lo è sempre stata. Non si sospettava che fosse anche metafisica.<ref>Da ''[http://torino.repubblica.it/dettaglio/La-Juventus-È-un¿opera-d¿arte-Compleanno-con-Pinturicchio/1380529 La Juventus? È un'opera d'arte. Compleanno con Pinturicchio]'', ''torino.repubblica.it'', 23 ottobre 2007, p. 60.</ref> *{{NDR|Sull'[[equipaggiamento calcistico]]}} La maglia è una bandiera, e l'hanno sporcata. La divisa della nostra squadra di calcio è una casa dove tornare, uno specchio dove vedere riflessa la passione di tanti anni, un ricordo d'infanzia, un segno di appartenenza tribale, è un colore dell'anima che non può sbiadire. Ma se arriva lo stilista e la pennella di fucsia o verde pisello, se insieme allo stilista c'è l'esperto di marketing che cancella simboli, tinte, riferimenti [...]. Li chiamavano "colori sociali": sono diventati una tavolozza confusa e griffata, un carnevale, un delirio creativo che spesso crea solo imbarazzo.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/2009/07/sport/calcio/maglie-pallone/maglie-pallone/maglie-pallone.html Se il calcio cambia colori. Le maglie nel pallone]'', ''repubblica.it'', 11 luglio 2009.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2009-2010]]}} ...l'incompetenza, il senso di abbandono e di addio che ormai circonda i bianconeri. Perché la Juve, prima, poteva essere qualcosa da combattere e al limite da odiare, oppure da tifare e amare, ma sempre qualcosa. Adesso è diventata niente.<ref>Da ''la Repubblica'', 11 gennaio 2010; citato in ''[https://web.archive.org/web/20140818090342/http://www.ju29ro.com/terzo-anello/1663-maurizio-crosetti-qla-juve-e-nienteq Maurizio Crosetti: "La Juve è niente"]'', ''ju29ro.com'', 12 gennaio 2010.</ref> *Ora, anche se non si capisce bene cosa c'entrassero con Calciopoli i pranzi e le cene a casa Mou, qui si fa pacatamente notare quanto segue: nella stagione sportiva 2003-2004, il Porto allenato da [[José Mourinho]] fu coinvolto nell' inchiesta "apito dourado" (fischietto dorato) per un tentato illecito sportivo e tentata corruzione. Risultato: 6 punti di penalizzazione e due anni di squalifica al presidente. Chi è senza peccato scagli il primo fischietto.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/26/calciopoli-in-portoghese.html Calciopoli in portoghese]'', ''la Repubblica'', 26 febbraio 2010, p. 65.</ref> *Dalla [[Tifoseria dell'ACF Fiorentina|curva Fiesole]] s'alza quello che potremmo chiamare un coro di repertorio, perché appartiene a decenni di vergogna. Riesumato, come una carcassa putrescente [...]. È una canzone terribile: inneggia alla [[strage dell'Heysel]]. Fa il tifo per gli assassini. [...] Per chi l'avesse dimenticato, la sera del 29 maggio 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles, prima di Juventus-Liverpool, morirono 39 persone [...]. Decine di famiglie ancora piangono. Tifare per chi ha ucciso è come essere complici, significa uccidere ancora un po' la memoria, la pietà, il ricordo, e quel poco di umanità che resta.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/2010/12/06/news/crosetti_heysel-9875776/ Quelli che esaltano l'Heysel e che nessuno vuole punire]'', ''repubblica.it'', 6 dicembre 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Calciopoli]]}} Non erano balordi di provincia, non erano un fruttivendolo, un dentista, un ex centravanti malato di scommesse. Erano l'amministratore delegato e il direttore generale della Juventus, e il vice presidente della Federcalcio. Erano il massimo del potere possibile. Erano un enorme nucleo di pressioni, complicità, clientele. Erano i piloti occulti di arbitri e arbitraggi. Erano un'associazione a delinquere [...]. Erano: e non saranno mai più. [...] Se non eri loro amico, diventavi un nemico. Se non accettavi favori e resistevi alle intimidazioni, eri fuori dal gioco. Perché volevano giocare solo loro, truccando le carte. [...] Eppure la Juve rivuole indietro uno degli scudetti di questa banda: serve del coraggio anche solo per chiederlo.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/06/16/ci-vuole-coraggio-chiedere-indietro-quello-scudetto.html Ci vuole coraggio a chiedere indietro quello scudetto]'', ''la Repubblica'', 16 giugno 2011.</ref> *{{NDR|Sull'equipaggiamento calcistico}} Quando il mondo, del calcio e non, era più semplice [...] vigeva una regoletta elementare: la squadra di casa mantiene la prima divisa, e quella che gioca in trasferta la cambia se la prima ha tinte più o meno simili a quelle dell'avversario [...]. Ancora non esisteva la tirannia del marketing, né lo strapotere della grafica che tanti danni ha provocato non solo nello sport: trattasi di forma che si sovrappone al contenuto e lo confonde, lo indebolisce anziché potenziarlo. E quando non si ha nulla da dire, lo si disegna. Poi è arrivata la stagione dello sponsor tecnico che impone prima, seconda e terza casacca, e bisogna – per contratto – indossarle a rotazione, altrimenti non si vendono. E il tifoso, poveretto, è stato preso nella trappola delle nuove collezioni neanche fosse un cliente di Prada, ogni campionato nuovi campionari, disegni, sfumature, colorazioni, e chi non sta al passo è un poveraccio. Mica come quando si comprava una maglia della propria squadra, la si indossava per anni, e più era stinta e infeltrita più testimoniava fedeltà alla causa. Ora, invece, è tutto sintetico come i tessuti di queste casacche da carnevale [...]. Poi, forse, c'è anche un senso nascosto in tutto questo sport di terital: e cioè il calcio si è talmente impoverito di identità, che ripudiare i colori della propria storia è quasi un atto di involontaria coerenza. Insomma, bisognerebbe essere degni di certe tinte, bisognerebbe meritarle [...]<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/2011/10/26/news/magliette_crosetti-23888032/ La Juventus "pantera rosa", quando il marketing fa danni]'', ''repubblica.it'', 26 ottobre 2011.</ref> *E poi c'era anche lui. Con quella tuta celeste che pareva un pigiama, a bersi tutta l'ombra che le leggende si lasciano dietro, una corrente che porta via ogni cosa. Perché il prezzo della gloria lo paga sempre la gente comune. La luce abbagliante di [[Dino Zoff]] gli cadde addosso come un sacco, e [[Massimo Piloni]] ci restò dentro per anni. Era il portiere di riserva, ma Zoff avrebbe giocato anche da moribondo, anche nel sonno, anche a briscola. Non gli serviva a niente, una riserva.<ref name="Piloni">Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/02/27/piloni-eterna-riserva-io-per-lui.html Piloni, l'eterna riserva: "Io per lui non esistevo"]'', ''la Repubblica'', 27 febbraio 2012.</ref> *{{NDR|Su Massimo Piloni}} Non più un giocatore di pallone ma una metafora, forse una vittima, più probabilmente un eroe della resistenza, della cieca fiducia, perché domani sia migliore. Non lo è quasi mai.<ref name="Piloni"/> *Tutto il calcio possibile sta chiuso dentro [[El Clásico|Barcellona-Real Madrid]] [...]. E forse non solo il calcio. Perché queste meraviglie spagnole non sono soltanto due formidabili squadre, ma due autentiche visioni del mondo. La tradizione un po' algida del Real Madrid, da sempre espressione del potere centralista (era la squadra amata da Franco e vicina ai sovrani) contro gli indipendentisti catalani, puro talento e un po' di anarchia. Il Real dei colossi atletici, il Barcellona dei piccoletti geniali.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2012/04/20/news/e_tu_sei_barcellona_o_real_-33641338/ E tu sei Barcellona o Real? Proviamo a giocare anche noi]'', ''repubblica.it'', 20 aprile 2012.</ref> *Aveva occhi un po tristi e un'aria da persona sola, chiusa. Come molti introversi, non gli apparteneva la preoccupazione di piacere a tutti. Però ogni suo gesto, dentro e fuori lo sport, è stato di orgogliosa sostanza. Campione inarrivabile, velocista "nero" d'Europa, figlio del profondo sud italiano vissuto sapendo che i luoghi comuni si possono combattere e vincere con la forza interiore, con una spinta anche morale. In questo, anche in questo, [[Pietro Mennea]] è stato un esempio.<ref name="Mennea">Da ''[http://www.repubblica.it/sport/vari/2013/03/21/news/mennea_un_fenomeno_magnetico_e_cocciuto-55044204/ Mennea, un fenomeno magnetico e cocciuto]'', ''repubblica.it'', 21 marzo 2013.</ref> *{{NDR|Su Pietro Mennea}} Sembrava in eterna lotta col mondo e in parte lo era. Ha rappresentato molto, non solo nello sport e nell'atletica. La possibilità di riscatto per chi non nasce al centro dell'universo e non ha predestinazione, ne santi in paradiso. Era magnetico, cocciuto, emanava una forza contagiosa e a volte imbarazzante, difficile da reggere e guardare negli occhi. Non sembrava neanche italiano, eppure era il meglio di tante cose che misteriosamente, magicamente il nostro paese ogni tanto sa proporre.<ref name="Mennea"/> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2013-2014]]}} Dietro ogni numero c'è sempre una storia, un racconto da interpretare. Chi parla di freddezza delle cifre non le conosce e non le ama. E questo cubitale 102 bianconero ha il fascino misterioso di una creatura mai vista, è un meteorite precipitato sulla Terra: se ne parlerà per decenni, forse finché la gente avrà voglia di giocare a pallone, finché esisteranno campionati e squadre. È l'Everest: più in alto non si va. Qui siamo molto oltre la statistica e i record: 102 punti rappresentano infatti la sostanza di una squadra formidabile, irraggiungibile, la sua continuità e il suo codice genetico. Ma sono anche la dimensione di una voragine, la profondità dell'abisso: perché tra la Juventus e gli altri c'è il nulla, o quasi. [...] Non si vincono 33 partite su 38, e 19 su 19 in casa, se molti tra gli avversari non sono friabili o smarriti.<ref>Da ''Juve, un'impresa immensa sulle macerie del calcio'', ''la Repubblica'', 19 maggio 2014, p. 61.</ref> *Questa è anche una storia araldica, in perfetta sintonia con il gusto tutto italiano per stemmi e scudi, probabile retaggio cavalleresco e medievale. Nessuno al mondo [...] possiede ad esempio lo [[Scudetto (sport)|scudetto]]: lo inventò nientemeno che Gabriele D'Annunzio nel 1924, perché fosse apposto sulla divisa della selezione del Comando Militare Italiano per una partita amichevole. Il triangolo tricolore piacque, e dalla stagione successiva sarebbe rimasto sul petto dei campioni d'Italia. Siccome la Juventus fu il primo club a vincerne dieci, nel 1958 venne premiata dal Coni con la stella al merito sportivo: l'allora presidente Umberto Agnelli [...] propose alla Lega di poter cucire quella stellina sulla maglia, e il Consiglio federale – con delibera 3 maggio 1958 – diede il permesso e avviò la consuetudine.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/01/20/la-stella-dargento.html La stella d'argento]'', ''la Repubblica'', 20 gennaio 2014.</ref> *È stato un gran centravanti, [[Michele Padovano]]. Scaltro, brevilineo, cattivo. Cresciuto in una barriera operaia tenuta sempre dentro, nel profondo. I giocatori della Juve al campo d'allenamento potevano parcheggiare solo automobili Fiat? Ok, lui fermava la sua Bmw più distante e arrivava a piedi. Un tipo così.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/05/29/ho-alzato-la-coppa-ma-adesso-nessuno-mi-risponde-al-telefono40.html "Ho alzato la Coppa ma adesso nessuno mi risponde al telefono"]'', ''la Repubblica'', 29 maggio 2017.</ref> *Agricola, 71 anni, rappresenta dunque il più clamoroso dei ritorni in bianconero e forse non il più opportuno. Perché ai giocatori [[Juventus Football Club|juventini]], giovani e sanissimi, venivano somministrati psicofarmaci? Perché il sangue di alcuni di loro era denso come marmellata? Sono alcune tra le molte domande che tre gradi di giudizio non hanno mai del tutto chiarito. Se poi la giustizia ha fatto i conti con i consueti tempi biblici, e se quell’ombra di prescrizione non si è mai davvero dissolta, era proprio il caso di insistere riproponendo il dottor Agricola? Una scelta ai limiti della provocazione o della sfida, non si capisce bene a chi. Oppure, semplicemente, la categoria dei medici sportivi negli ultimi dieci anni non ha prodotto nulla più di questa vecchia gloria. [...] Si ha un bel dire che esiste un accanimento mediatico contro quella lunga stagione bianconera, tra legittimi trionfi sportivi, processi per doping, scudetti cancellati, schede telefoniche e retrocessione in B, ma è la stessa Juventus a non incoraggiare un oblio che in parte le gioverebbe.<ref>Da ''Il ritorno inopportuno di Agricola'', ''la Repubblica'', 18 giugno 2017.</ref> *[...] la Juve è da sempre la più forte anche per come si nutre di antagonismo, per come distilla l'odio e lo trasforma in nettare. Ben più degli arbitri, il segreto della Juve è la Juve con il suo senso estremo di tutto [...]. La Juventus, si dice in piemontese, è una "bestia grama", una creatura solo in apparenza del Male: è invece una macchina mostruosa che si alimenta di cattiveria non soltanto agonistica, ma che sa rinascere da ogni sua piccola morte apparente [...]. Mezza Italia la odia, invece dovrebbe imitarla anche nello sporcarsi le mani, nel saper soffrire. Non è rubare, è ferocia. È una vocazione.<ref>Da ''repubblica.it''; citato in ''[https://www.tuttojuve.com/altre-notizie/crosetti-repubblica-la-juve-sa-reagire-dalle-sue-morti-i-bianconeri-non-rubano-sono-feroci-mezza-italia-dovrebbe-imitarli-419599 Crosetti (Repubblica): "La Juve sa reagire dalle sue morti, i bianconeri non rubano, sono feroci. Mezza Italia dovrebbe imitarli"]'', ''tuttojuve.com'', 29 aprile 2018.</ref> *Rimbalzano le parole dei comunicati e le frasi sulle condizioni ancora peggiorate, lui che “non potrà riprendere l’attività lavorativa”, i ringraziamenti, il commiato inevitabile ormai: tutti frammenti che dall’Italia precipitano fin quassù {{NDR|Ospedale Universitario di Zurigo}}, dove erano partite. Scorrono insieme alle immagini dell’ultima uscita pubblica di [[Sergio Marchionne]], il 26 giugno, lui un po’ gonfio che respira a fatica mentre consegna la nuova Jeep alla sua amata [[Arma dei Carabinieri]]. Un altro segno del destino. Così dice addio il figlio del maresciallo maggiore Concezio, in fondo siamo figli per sempre, e insieme dice ciao papà.<ref>Da ''[https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/07/21/news/marchionne_prima_dell_operazione_diceva_staro_via_poco_poi_le_speranze_sono_svanite-202386537/ Marchionne prima dell'operazione diceva: “Starò via poco?”, poi le speranze sono svanite]'', ''rep.repubblica.it'', 21 luglio 2018.</ref> *La gioventù scavalca i muri, non si cura delle pietre lungo la strada e vola. Così un ragazzo toscano, [[Alberto Bettiol]], va a vincere quella che i malati di ciclismo conoscono come la più grande corsa al mondo, più della Roubaix, più del Lombardia e della Sanremo: il Giro delle Fiandre che nell’epoca dei patriarchi venne conquistato per tre volte di fila da [[Fiorenzo Magni]], diventato per questo “il leone delle Fiandre”. Ieri {{NDR|7 aprile 2019}}, sulla stessa via abbiamo finalmente trovato un leoncino.<ref>Da ''Alberto e Marta una doppietta nella corsa più grande'', ''la Repubblica'', 8 aprile 2019, p. 35.</ref> *Il signor Sonaglia era un uomo grosso, ed era il proto. Il proto, lo dice il nome, è il primo, è il re della tipografia. Papà era linotipista. Si stimavano. [...] Un giorno, non saprei dire come, il signor Sonaglia riuscì a procurarsi tre biglietti per Juventus-Atletico Bilbao, [[Finale della Coppa UEFA 1976-1977|finale d'andata della Coppa Uefa 1977]]: uno per sé, uno per papà e uno per me. Erano i primi di maggio, il giorno 4. [...] Avevo quindici anni. [...] Il bello delle partite è aspettarle. Si andò [...] allo stadio [...] con il tram numero 10. Quei corpi stretti, quella gente che già cantava. Noi, tutti maschi e tutti insieme. Noi, tutti adulti, anche i ragazzini. Noi, in qualche modo, la Juve. I biglietti erano di un settore inaudito: i Distinti. Vale a dire la tribuna di fronte a quella centrale, luogo che forse nella realtà neppure esisteva, ma anche i Distinti segnavano una lontananza assoluta. Ben che andasse, a quei tempi, la partita si guardava in curva Filadelfia, naturalmente tutti in piedi. Chissà quanto avrà speso, papà, per portarmi lì. La partita non arrivava mai [...]. Ecco le squadre in campo. Gli altri, vestiti di blu. Io quella formazione la ricordo a memoria: Zoff Gentile Cuccureddu (pausa), Furino Morini Scirea (pausa), Causio Tardelli Boninsegna Benetti Bettega (fine). La Juve segna presto, nella porta di destra rispetto a noi che guardiamo. C'è un cross di Scirea, e Tardelli colpisce la palla di testa ma di più con la spalla, si torce in un modo strano e ne vien fuori una parabola bizzarra, imparabile. Uno a zero. Sarà anche il risultato finale. La Juve attacca ma non segna più, dunque in Spagna sarà dura. Come poi sarebbe andata, alla Juventus e a me, conta poco. La Juventus vincerà la Coppa Uefa con un gol di Bettega in tuffo di testa al San Mamés, i baschi segneranno due volte ma non abbastanza. [...] Juve-Atletico Bilbao fu un sogno, un regalo enorme. Papà mi dava la mano per non perdermi tra la folla. Dopo una quarantina d'anni, la pelle d'oca allo stadio quando stanno per entrare le squadre la sento ancora, e mi piace quando la gente grida. Poi mi volto a cercare papà.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/dossier/sport/la-partita-della-vita/2019/09/10/news/_indimenticabile_juve-atletico_bilbao_allo_stadio_per_mano_con_mio_padre_-235681324/ "Indimenticabile Juve-Atletico Bilbao, allo stadio per mano con mio padre"]'', ''repubblica.it'', 10 settembre 2019.</ref> *{{NDR|Su [[Dejan Kulusevski]]}} Centrocampista d'attacco rock [...] è un gigante di quasi un metro e novanta che corre come un matto, pressa, recupera, passa la palla, talvolta segna e sempre spacca il campo.<ref>Da ''[https://parma.bologna.repubblica.it/sport/2019/11/24/news/kulusevski_non_lascio_il_parma_a_gennao_ho-241842367/ Kulusevski: "Non lascio il Parma a gennaio. Ho bisogno di crescere qui"]'', ''parma.bologna.repubblica.it'', 24 novembre 2019.</ref> *Erano piene di nebbia, a quel tempo, le mattine d'inverno a Torino, ed era dura rimettersi a battere la lastra nel reparto presse della Fiat. Ma c'erano giorni diversi, c'erano i magici lunedì in cui l'operaio "[[Terrone|terùn]]", naturalmente [[Tifoseria della Juventus Football Club|juventino]], poteva dimenticare ogni gelo nella strada e nel cuore, ogni amarezza, ogni sporca fatica della vita grama. Perché la domenica la Goeba aveva vinto. E al centro dell'attacco di quella squadra c'era lui, [[Pietro Anastasi]] da [[Catania]], Pietruzzu, Pietro 'u turco.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/2020/01/18/news/pietruzzu_la_fiat_e_la_juve_con_i_gol_fece_saltare_le_divisioni_sociali-246056076/ Pietruzzu, la Fiat e la Juve. Con i gol fece saltare le divisioni sociali]'', ''repubblica.it'', 18 gennaio 2020.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 2001-2002]]}} Cinque maggio: prima [[5 maggio|era solo Manzoni]], poi sarebbe stato [[Ronaldo]] il fenomeno. Il brasiliano, non Cristiano. Il dentone, che in quel 5 maggio 2002 pianse tutte le lacrime che gli erano rimaste, dentro uno stadio che già lo aveva fatto gridare di dolore due anni prima, e per un motivo ancora più serio: quel tremendo infortunio al ginocchio, quell'urlo straziante in Lazio-Inter di Coppa Italia. [...] Sarebbe ritornato il più forte al mondo, dopo quel ginocchio saltato? Certo che sarebbe tornato, anche se in quel 5 maggio 2002 non riuscì e non fu in grado di aiutare l'Inter in alcun modo. Eppure lo scudetto, solo un mese prima, sembrava ormai nerazzurro dopo tredici anni. L'Inter volava, la Juventus no. E la Roma teneva il passo a fatica. Insomma, la storia pareva già segnata. Ma il mese di aprile non fu propizio per l'Inter [...] mentre la Juve quasi inabissata riemerse a Piacenza grazie a Pavel Nedved [...]. Sarebbe bastato, ai torinesi? In pochi ci credevano, quasi nessuno. E quando Inter e Juve, con la Roma appena alle spalle, andarono a giocarsi lo scudetto in quel pomeriggio fatale, la classifica diceva: Inter 69, Juventus 68, Roma 67. Il paradosso fu che i tifosi della Lazio avrebbero preferito che l'Inter battesse la squadra del cuore davanti ai loro stessi occhi, pur di evitare il rischio che lo scudetto finisse alla Roma. Non accadde né l'una né l'altra cosa. La Juve di Lippi, squadra mai doma e mai morta, vinse 2-0 a Udine in un sole scintillante, gol di Trezeguet e Del Piero: poi, certo, sarebbe servita anche una vittoria della Lazio. E così andò. Fu un'ecatombe nerazzurra: 4-2 per i laziali, con un crudelissimo gol del "cholo" Simeone, quello del 3-2: un vecchio cuore nerazzurro condannava la sua ex squadra.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2020/05/05/news/le_lacrime_di_ronaldo_e_quel_5_maggio_2002_che_l_inter_non_dimentica-255740413/ Le lacrime di Ronaldo e quel 5 maggio 2002 che l'Inter non dimentica]'', ''repubblica.it'', 5 maggio 2020.</ref> *Mai visto un simile maestro di calcio. Mai conosciuto un tale costruttore di giocatori, talenti e uomini. [[Sergio Vatta]] era un allenatore di persone, un tattico evoluto e raffinato, un padre, un nonno. [...] La sua casa era il [[Stadio Filadelfia|campo Filadelfia]], dove Vatta ha scovato, allevato e consegnato al football personaggi che si chiamano Lentini, Cravero, Fuser, Vieri, Mandorlini, Cois, Pancaro, Rambaudi, Dino Baggio e ne dimentichiamo moltissimi. Calciatori che hanno dato anima e corpo all'idea del Toro ancor prima che ai risultati in campo [...]. Il senso di appartenenza della tradizione granata venne modernizzato da Vatta, e reso più attuale senza che mai si perdesse il filo del racconto e dell'avventura, con la forza evocativa di un luogo fisico, il vecchio stadio di Valentino Mazzola, Gabetto e Maroso, che quasi per magia entrava nel sangue dei ragazzini [...]<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/torino/2020/07/23/news/torino_si_e_spento_sergio_vatta_il_mago_delle_giovanili_granata-262688635/ Torino, è morto Sergio Vatta, il mago delle giovanili granata. Fu lui a scoprire Vieri]'', ''repubblica.it'', 23 luglio 2020.</ref> *[[Jenő Károly|Jeno Károly]] era stato un grande giocatore, un "medio/centro" come si diceva allora, capitano addirittura dell'Ungheria. [...] fu tra i migliori centrocampisti europei prima della Grande Guerra, e dopo diventò allenatore, guidando tra l'altro la trionfale M.T.K. Budapest [...] prima che Edoardo Agnelli e il barone Mazzonis decidessero nel 1923 di affidare a Jeno la Juventus tutta intera: le operazioni sul campo ma anche il mercato. Nacque così il primo allenatore professionista della Juve, un general manager all'inglese. Fu una svolta epocale. Le rare ma intense cronache dell'epoca raccontano un uomo severo ma giusto, cordiale con tutti ma fermissimo, pieno di stile, magnetico e ancora in grado [...] di fare meglio col pallone di non pochi suoi giovani calciatori. Era il trainer della Belle Époque juventina, amore e ginnastica e naturalmente vittorie. Jeno Károly le costruiva con applicazione maniacale, la stessa che pretendeva dalla squadra. Uno stakanovista ossessivo.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2020/11/23/news/karoly_il_manager_ungherese_che_regalo_il_primo_scudetto_agli_agnelli-275501026/ Karoly, il manager ungherese che regalò il primo scudetto agli Agnelli]'', ''repubblica.it'', 23 novembre 2020.</ref> {{Int|''[https://torino.repubblica.it/dettaglio/ruspe-in-azione-al-delle-alpi-demolito-lo-stadio-di-italia-90/1555795 Ruspe in azione al Delle Alpi, demolito lo stadio di Italia '90]''|''torino.repubblica.it'', 2 dicembre 2008.|h=4}} {{NDR|Sullo [[stadio delle Alpi]]}} *C'è tutta la terribilità di una demolizione, nella morte dello stadio Delle Alpi [...]. La sera dell'inaugurazione, nella primavera del 1990 c'era tanto di quel traffico da diventare matti. Mista di Juve/Toro contro il Porto. I mondiali a un passo, e la città orgogliosa di un catino per il calcio finalmente grandioso. E ne sarebbero successe di cose, qui dentro, fino alle ruspe di ieri: chiamate ad abbattere cemento, ma anche errori. Perché se una città si disfa di un ciclope del genere dopo neppure vent'anni, vuol dire che qualcuno ha sbagliato. E che sono stati demoliti anche tanti, tanti soldi. [...] L'astronave viene fatta a pezzi: via i seggiolini della tribuna, anche se gli ultrà seppero a suo tempo fare di meglio, cioè di peggio. Via l'erba di Del Piero e Zidane, ma anche quella di ToroAjax, antica finale di Coppa Uefa. [...] Oppure quell'altra volta: una festa scudetto per la Juve di Vialli e Ravanelli, quando i tifosi smontarono il campo quasi come ieri. Resterà indelebile, per chi c'era, la scena del tifoso bianconero che uscì con una traversa sottobraccio. *[...] l'astronave aveva un sacco di spazio vuoto: quando le si camminava nella pancia, i passi rimbombavano forte e non si finiva mai di passeggiare. Stanzoni, corridoi, scale: un labirinto, un posto perfetto per quei sogni terribili dove si scappa e non si esce. *Si ritorna con la memoria alle "notti magiche" di [[Campionato mondiale di calcio 1990|Italia 90]], a tutti i ruderi che sono stati poi abbandonati [...]. Quella colossale occasione sciupata, la cascata di denaro pubblico e privato ingoiata dall'Evento: eppure, dopo neanche vent'anni abbiamo gli stadi più vecchi d'Europa, scomodi, pericolosi. *[...] qui la Juve vinse un bel po' di cose, ma sempre sentendosi ospite in casa d'altri, dentro lo stadio troppo grande, troppo freddo (in ogni senso: ambientale e climatico, perché d'inverno si moriva di freddo, c'erano correnti dappertutto) e troppo vuoto. Perché il Delle Alpi è stato affossato anche dalla crisi del calcio, da un modello televisivo sempre più invadente (ma anche più comodo, economico e sicuro) e dalla grandiosità diventata inutile. Torino non è Milano, e il pienone si è verificato ben poche volte: l'ultimo ad esserci riuscito, non è Del Piero ma Vasco Rossi. *Povero e neanche vecchio Delle Alpi: meglio sarebbe stato non averti mai costruito, con quella pista d'atletica che servì una volta sola, per il Grand Prix. Una volta sola, dal 1990 a ieri. Insieme al tuo corpo, al tuo scheletro e alle tue carni di cemento, cade anche quel ridicolo nome più adatto a una pensione in Val di Lanzo. Delle Alpi. {{Int|''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/2012/11/08/news/dietro_il_giornalista_c_un_tifoso-46203217/ Dietro un giornalista c'è un tifoso?]''|''repubblica.it'', 8 novembre 2012.|h=4}} *A volte succede che la vera curva sia la tribuna, nel senso di tribuna stampa: non dovrebbe accadere, ma tant'è. Se tu non fossi stato tifoso da ragazzino, difficilmente avresti deciso di dedicarti poi al giornalismo sportivo perché, come il calcio, anche lo scrivere di sport nasce dalla passione e non è materiale freddo. Lo diventa, nel tempo, quando al tifo si sovrappone il mestiere [...]. Quando non succede, sono possibili pericolosi e antipatici cortocircuiti. *Accadde che dopo la [[Finale della Coppa dei Campioni 1982-1983|finale di Coppa dei Campioni]] persa dalla Juventus ad Atene nel 1983 contro ogni pronostico, un gruppetto di giornalisti non proprio filo-bianconeri pensasse di premiare l'autore della rete decisiva, cioè l'occhialuto Felix Magath, con una medaglia ricordo. La cerimonia ebbe luogo qualche tempo più tardi di fronte a un Magath invero assai sorpreso, probabilmente incapace di comprendere il senso dell'evento. Senso che non sfuggì a Boniperti: il presidente ci mise del tempo, usò tutte le sue doti di 007 e alla fine venne a capo di nomi e cognomi. Ogni colpevole fu scritto per sempre sulla lista nera. *Nella storia del giornalismo sportivo non mancano casi di firme illustri che hanno sempre saputo tenere separate passione (sportiva) e professione. [...] All'epoca dello storico [[90º minuto|Novantesimo Minuto]] condotto da Paolo Valenti (amava la Fiorentina) e Maurizio Barendson (lui era del Napoli), molti corrispondenti non nascondevano le loro passioni, dal napoletano Luigi Necco all'ascolano Tonino Carino, però sempre con eleganza: nessuno di loro avrebbe mai esultato contro qualcuno. *[...] oggi va di moda la telecronaca del "giornalista tifoso" come opzione per il telespettatore: in parte è un gioco, in parte se ne potrebbe discutere, quando il telecronista è anche un cronista. Ben altra cosa è l'esibizione delle caricature dei giornalisti-tifosi nelle molte, e per lo più inguardabili, trasmissioni televisive sul calcio di piccole emittenti o bizzarre catene nazionali: lì ci sono "opinionisti" che recitano apposta la parte della macchietta, dando vita a teatrini che non sono proprio il vanto della categoria, però fanno audience. {{Int|''[https://www.repubblica.it/cronaca/2020/03/21/news/le_parole_piu_belle_di_tutti-251867145/ Le parole più belle di tutti]''|''repubblica.it'', 21 marzo 2020.|h=4}} {{NDR|Su [[Gianni Mura]]}} *Prima le persone e poi le parole, e lui le parole le aveva bellissime, le più belle di tutti. E andare, andare sempre a guardare. Parlare con gli altri, osservare i dettagli, gli oggetti, le forme e le tinte delle cose. Scrivere, quello viene dopo. [...] Gianni Mura mi ha insegnato che scrivere è prima di tutto leggere, ed è ascoltare una canzone. È curiosità degli altri, altrimenti cosa scrivi a fare. Scrivere è ricordare, certo, ma anche immaginare. *Da Gianni ho imparato che la cosa degli aggettivi da togliere è una scemenza. Bisogna metterli, invece, ma solo quelli giusti, Ma vale per tutto, i nomi, i predicati, i complementi, le virgole, i punti. Solo il punto e virgola non gli garbava: è come il vino rosé, diceva. E il vino o è rosso o e bianco, meglio naturalmente il rosso. *Da Gianni ho imparato che le parole sono un gioco. Nella loro forma più intima, corporea, le assonanze, le sillabe, lo sposalizio tra vocali e consonanti, la rima, il ritmo, c'è già il loro destino nel mondo. Scivoleranno nella frase proprio dal modo in cui sono fatte. C'è chi la chiama poesia, io lo chiamo Gianni Mura. Lui le parole le conosceva tutte, amando di più quelle francesi così come amava il Tour quasi più di ogni cosa. *Da Gianni ho imparato che le cose si dicono e si scrivono, costi quel che costi. E che la tenerezza è la migliore forma di forza. Lui era un mite duro, un romantico con la faccia da romanzo. Il bicchiere, diceva Gianni, sempre mezzo pieno. E il pezzo, sempre dieci righe in più che in meno [...] ==''X/Twitter – profilo ufficiale''== *A volte la gente, purtroppo, ha ragione a pensare di noi quello che pensa di noi. Di noi [[Giornalista|giornalisti]], intendo.<ref>Da un [https://x.com/m_crosetti/status/2079888977801187532 post] sul profilo ufficiale ''x.com'', 22 luglio 2026.</ref> *Ci odiano, noi [[Baby boomer|boomer]], perché siamo stati più felici di loro.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1723300857528156546 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 11 novembre 2023.</ref> *L'educazione, la gentilezza, la competenza, il giornalismo di [[Gianfranco De Laurentiis]]. Non era meglio perché è passato, era meglio perché era meglio.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1316309841753899008 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 14 ottobre 2020.</ref> *[...] l'Italia è quella cosa che perde tempo con [[Marco Travaglio]].<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1419619232468201476 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 26 luglio 2021.</ref> *La [[Resistenza italiana|Resistenza]] non è una pagina controversa della nostra storia: c'era una parte giusta e c'era una parte sbagliata, e oggi siamo qui e siamo così perché ha vinto la parte giusta.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1216730671080787969 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 13 gennaio 2020.</ref> *Mi piace la storia del [[Benito Mussolini|Duce]], perché finisce bene.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1253975486692196352 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 25 aprile 2020.</ref> *Quando una squadra rinuncia a [[Mario Mandžukić]] [...] comincia a essere un po' meno squadra. La mia idea di calcio: Marione più altri dieci.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1209915889438597120 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 25 dicembre 2019.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Crosetti, Maurizio}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] iuwfnnnvqkzxavuwn56f0fss81evl9v 1428799 1428789 2026-10-08T09:45:09Z SirPsych0 33615 +3 1428799 wikitext text/x-wiki '''Maurizio Crosetti''' (1962 – vivente), giornalista e scrittore italiano ==Citazioni di Maurizio Crosetti== {{Int|''[https://web.archive.org/web/20140210033839/http://www.ju29ro.com/interviste/4335-crosetti-risponde-al-team Crosetti risponde al Team]''|Intervista a ''ju29ro.com'', 13 settembre 2012.}} *[...] io rispondo solo di quello che scrivo e mi basta e avanza: è il bello del [[giornalismo]]. Uno sport individuale, anche se sembra un gioco di squadra. *[...] stuzzicare il fuocherello con la benzina garantisce l'incendio, ma non è questo il giornalismo in cui mi riconosco. *[[Oliviero Beha]] è molto bravo, ma fa da sempre il bastian contrario: uno schema fisso. *{{NDR|Parlando di Calciopoli}} Non ho mai seguito direttamente il processo, nel senso dell'inchiesta giudiziaria. Ho scritto qualche commento, certo. E ho sempre sostenuto, carta canta, che [[Serie A 2005-2006|quello scudetto]] non dovesse essere assegnato. Non restituito alla Juventus, ma non assegnato. *Esiste un solo Crosetti, che [...] da ragazzino era più juventino di Andrea Agnelli. Poi, il mestiere cancella il tifo, altrimenti si resta giornalisti ultrà con la sciarpa, come dite giustamente voi. Purtroppo, il tifoso lettore pensa che il giornalista sia amico quando dice o scrive cose che anche lui pensa, e immediatamente nemico quando critica. ==Citazioni tratte da articoli== ===''Guerin Sportivo''=== *{{NDR|Su [[Michael Laudrup]]}} È nato in una notte di tempesta e chiede scusa se non somiglia a quei fulmini; mica è una colpa. Non si fa violenza e si accetta così, preferisce le inquietudini e le nevrosi di Woody Allen agli incanti molto mediterranei di Fellini. Non crede più alle favole, neppure a quelle di Andersen, danese dall'animo gentile: perché non è mica vero che il brutto anatroccolo poi diventa sempre un cigno.<ref name="Laudrup"/> *Michael Laudrup non poteva che nascere a Copenaghen, la città di Kierkegaard, il filosofo della disperazione e del dubbio, personaggio che si sentiva sospeso tra il tutto e il nulla e interpretava la vita come alternativa drammatica tra opposte possibilità. Un «essere o non essere» molto amletico (toh, ancora la Danimarca) che il campione della Juve deve accettare, ma non sa risolvere. A 23 anni è già stato più volte promosso, bocciato, accusato, assolto in appello, rinviato a giudizio e di nuovo condannato.<ref name="Laudrup">Da ''In ginocchio da re'', ''Guerin Sportivo'' n. 6 (680), 10-16 febbraio 1988, pp. 20-24.</ref> *Una squadra. Cioè l'idea che ha guidato l'[[Nazionale maschile di calcio dei Paesi Bassi|Olanda]] verso una storia difficile e avara, però bella come un mondo che cambia.<ref>Da ''Olanda, cicli e ricicli'', ''Guerin Sportivo'' n. 27 (1203), 2-9 luglio 1998, pp. 16-17.</ref> ===''la Repubblica''=== {{cronologico}} *Nell'alfabeto miliardario del calcio esiste una singolare sequenza di lettere: la A di Agnelli è seguita dalla B di Berlusconi e dalla C di Cragnotti [...]. Fin qui tutto bene. Ma da qualche mese si passa direttamente alla G, quella di [[Luciano Gaucci|Gaucci Luciano]]. "Luciano uragano", come lo acclamano i tifosi del Perugia da lui avvolto di nuova e fresca ricchezza. Gaucci compra, investe, programma, promette. E spende, spende cifre da lussuosa serie A: contratti pluriennali [...], movimenti di mercato a nove zeri, nomi e cognomi illustri. [...] I suoi nemici, pare in numero crescente, continuano però a chiamarlo il "sor ramazza". E lui, re delle imprese di pulizia e dei cavalli da corsa, invece di offendersi la ramazza la usa. E spazza via gli avversari.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/06/24/meglio-pagare-caro-come-con-cavalli.html "Meglio pagare caro, come con i cavalli"]'', ''la Repubblica'', 24 giugno 1992.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1993-1994]]}} Uova marce sull'ambizione di grandezza, sulla presunzione di nobiltà. Insulti e schiaffi a quel che resta della Juventus, cioè un gruppo di calciatori sbandati, un allenatore in congedo, una società che non esiste. [...] una cinquantina di ultrà hanno offerto l'esatta misura della distanza che ormai separa la gente e la Juve, la gente arrabbiata dalla Juve finita e svuotata. [...] Il tutto mentre cresce il malessere pacifico e amaro di dieci milioni di tifosi stufi di chiacchiere e sconfitte, sprechi miliardari e pseudo rivoluzioni. [...] La Juventus di Boniperti non c'è più, quella di Bettega non c'è ancora: insieme, unite nella sconfitta come nell'incertezza, rimediano una figuraccia storica.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/03/20/violenza-all-allenamento.html Violenza all'allenamento]'', ''la Repubblica'', 20 marzo 1994.</ref> *[...] una squadra di controbalzo. La [[Juventus Football Club‎|Juve]] addomestica i palloni, li blandisce e non li giudica mai perduti. Adora le carambole sghembe e l'impossibile. E chi crede nell'impossibile, qualche volta lo raggiunge.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/04/22/sono-arrivati-fino-meno-poi-magia-nedved.html Sono arrivati fino a meno 5 poi magia Nedved]'', ''la Repubblica'', 22 aprile 2002.</ref> *Basta con questo vecchiume, basta con questi nomi ammuffiti e totalmente privi di appeal. Ha ragione [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]: per un futuro più glamour, occorre ribattezzare il mondo. Non solo la Fiat Stilo dovrebbe chiamarsi Young Ferrari o Ferrari Woman, ma tutta [[Torino]] avrebbe bisogno di un bel restyling che parta dal vocabolario.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/12/05/berlusconi-ha-ragione-quanti-nomi-da-cambiare.html Berlusconi ha ragione. Quanti nomi da cambiare]'', ''la Repubblica'', 5 dicembre 2002.</ref> *Prendete Beckham, immaginate tutto il contrario (umano, tecnico, ambientale, morale) e avrete [[Gianfranco Zola]].<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/07/03/bentornato-piccolo-grande-10-il-richiamo-della.html Bentornato, piccolo grande 10. Il richiamo della mia terra]'', ''la Repubblica'', 3 luglio 2003.</ref> *"[[Luciano Moggi|Moggi]] si rivolge a Cristo con umiltà, con desiderio di ricostruire: è un uomo che nella vita ha dato il suo contributo". E non solo agli arbitri. Finalmente anche la Chiesa, nella persona del vescovo [[Domenico Sigalini]], ha capito quello che in Italia ormai sapevano tutti: cioè che Lucianone è un perseguitato, un martire, uno che dava fastidio e per questo l'hanno incastrato. Altro che buon ladrone o figliol prodigo: la parabola vivente è lui, l'evangelico Moggi, appena tornato da Lourdes dove, al solito, non si è fatto notare. San Giovanni Rotondo, Lourdes, la Madonna del Divino Amore: sono posti miei. Al termine di una simile Champions League della fede, bisognerebbe farlo santo subito.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/09/04/santo-subito.html Santo subito]'', ''la Repubblica'', 4 settembre 2007, p. 51.</ref> *{{NDR|Nel 2007, sulla mostra ''Juventus. 110 anni a opera d'arte''}} Squadra anche fisica, la Juve lo è sempre stata. Non si sospettava che fosse anche metafisica.<ref>Da ''[http://torino.repubblica.it/dettaglio/La-Juventus-È-un¿opera-d¿arte-Compleanno-con-Pinturicchio/1380529 La Juventus? È un'opera d'arte. Compleanno con Pinturicchio]'', ''torino.repubblica.it'', 23 ottobre 2007, p. 60.</ref> *{{NDR|Sull'[[equipaggiamento calcistico]]}} La maglia è una bandiera, e l'hanno sporcata. La divisa della nostra squadra di calcio è una casa dove tornare, uno specchio dove vedere riflessa la passione di tanti anni, un ricordo d'infanzia, un segno di appartenenza tribale, è un colore dell'anima che non può sbiadire. Ma se arriva lo stilista e la pennella di fucsia o verde pisello, se insieme allo stilista c'è l'esperto di marketing che cancella simboli, tinte, riferimenti [...]. Li chiamavano "colori sociali": sono diventati una tavolozza confusa e griffata, un carnevale, un delirio creativo che spesso crea solo imbarazzo.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/2009/07/sport/calcio/maglie-pallone/maglie-pallone/maglie-pallone.html Se il calcio cambia colori. Le maglie nel pallone]'', ''repubblica.it'', 11 luglio 2009.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2009-2010]]}} ...l'incompetenza, il senso di abbandono e di addio che ormai circonda i bianconeri. Perché la Juve, prima, poteva essere qualcosa da combattere e al limite da odiare, oppure da tifare e amare, ma sempre qualcosa. Adesso è diventata niente.<ref>Da ''la Repubblica'', 11 gennaio 2010; citato in ''[https://web.archive.org/web/20140818090342/http://www.ju29ro.com/terzo-anello/1663-maurizio-crosetti-qla-juve-e-nienteq Maurizio Crosetti: "La Juve è niente"]'', ''ju29ro.com'', 12 gennaio 2010.</ref> *Ora, anche se non si capisce bene cosa c'entrassero con Calciopoli i pranzi e le cene a casa Mou, qui si fa pacatamente notare quanto segue: nella stagione sportiva 2003-2004, il Porto allenato da [[José Mourinho]] fu coinvolto nell' inchiesta "apito dourado" (fischietto dorato) per un tentato illecito sportivo e tentata corruzione. Risultato: 6 punti di penalizzazione e due anni di squalifica al presidente. Chi è senza peccato scagli il primo fischietto.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/26/calciopoli-in-portoghese.html Calciopoli in portoghese]'', ''la Repubblica'', 26 febbraio 2010, p. 65.</ref> *Dalla [[Tifoseria dell'ACF Fiorentina|curva Fiesole]] s'alza quello che potremmo chiamare un coro di repertorio, perché appartiene a decenni di vergogna. Riesumato, come una carcassa putrescente [...]. È una canzone terribile: inneggia alla [[strage dell'Heysel]]. Fa il tifo per gli assassini. [...] Per chi l'avesse dimenticato, la sera del 29 maggio 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles, prima di Juventus-Liverpool, morirono 39 persone [...]. Decine di famiglie ancora piangono. Tifare per chi ha ucciso è come essere complici, significa uccidere ancora un po' la memoria, la pietà, il ricordo, e quel poco di umanità che resta.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/2010/12/06/news/crosetti_heysel-9875776/ Quelli che esaltano l'Heysel e che nessuno vuole punire]'', ''repubblica.it'', 6 dicembre 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Calciopoli]]}} Non erano balordi di provincia, non erano un fruttivendolo, un dentista, un ex centravanti malato di scommesse. Erano l'amministratore delegato e il direttore generale della Juventus, e il vice presidente della Federcalcio. Erano il massimo del potere possibile. Erano un enorme nucleo di pressioni, complicità, clientele. Erano i piloti occulti di arbitri e arbitraggi. Erano un'associazione a delinquere [...]. Erano: e non saranno mai più. [...] Se non eri loro amico, diventavi un nemico. Se non accettavi favori e resistevi alle intimidazioni, eri fuori dal gioco. Perché volevano giocare solo loro, truccando le carte. [...] Eppure la Juve rivuole indietro uno degli scudetti di questa banda: serve del coraggio anche solo per chiederlo.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/06/16/ci-vuole-coraggio-chiedere-indietro-quello-scudetto.html Ci vuole coraggio a chiedere indietro quello scudetto]'', ''la Repubblica'', 16 giugno 2011.</ref> *{{NDR|Sull'equipaggiamento calcistico}} Quando il mondo, del calcio e non, era più semplice [...] vigeva una regoletta elementare: la squadra di casa mantiene la prima divisa, e quella che gioca in trasferta la cambia se la prima ha tinte più o meno simili a quelle dell'avversario [...]. Ancora non esisteva la tirannia del marketing, né lo strapotere della grafica che tanti danni ha provocato non solo nello sport: trattasi di forma che si sovrappone al contenuto e lo confonde, lo indebolisce anziché potenziarlo. E quando non si ha nulla da dire, lo si disegna. Poi è arrivata la stagione dello sponsor tecnico che impone prima, seconda e terza casacca, e bisogna – per contratto – indossarle a rotazione, altrimenti non si vendono. E il tifoso, poveretto, è stato preso nella trappola delle nuove collezioni neanche fosse un cliente di Prada, ogni campionato nuovi campionari, disegni, sfumature, colorazioni, e chi non sta al passo è un poveraccio. Mica come quando si comprava una maglia della propria squadra, la si indossava per anni, e più era stinta e infeltrita più testimoniava fedeltà alla causa. Ora, invece, è tutto sintetico come i tessuti di queste casacche da carnevale [...]. Poi, forse, c'è anche un senso nascosto in tutto questo sport di terital: e cioè il calcio si è talmente impoverito di identità, che ripudiare i colori della propria storia è quasi un atto di involontaria coerenza. Insomma, bisognerebbe essere degni di certe tinte, bisognerebbe meritarle [...]<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/2011/10/26/news/magliette_crosetti-23888032/ La Juventus "pantera rosa", quando il marketing fa danni]'', ''repubblica.it'', 26 ottobre 2011.</ref> *E poi c'era anche lui. Con quella tuta celeste che pareva un pigiama, a bersi tutta l'ombra che le leggende si lasciano dietro, una corrente che porta via ogni cosa. Perché il prezzo della gloria lo paga sempre la gente comune. La luce abbagliante di [[Dino Zoff]] gli cadde addosso come un sacco, e [[Massimo Piloni]] ci restò dentro per anni. Era il portiere di riserva, ma Zoff avrebbe giocato anche da moribondo, anche nel sonno, anche a briscola. Non gli serviva a niente, una riserva.<ref name="Piloni">Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/02/27/piloni-eterna-riserva-io-per-lui.html Piloni, l'eterna riserva: "Io per lui non esistevo"]'', ''la Repubblica'', 27 febbraio 2012.</ref> *{{NDR|Su Massimo Piloni}} Non più un giocatore di pallone ma una metafora, forse una vittima, più probabilmente un eroe della resistenza, della cieca fiducia, perché domani sia migliore. Non lo è quasi mai.<ref name="Piloni"/> *Tutto il calcio possibile sta chiuso dentro [[El Clásico|Barcellona-Real Madrid]] [...]. E forse non solo il calcio. Perché queste meraviglie spagnole non sono soltanto due formidabili squadre, ma due autentiche visioni del mondo. La tradizione un po' algida del Real Madrid, da sempre espressione del potere centralista (era la squadra amata da Franco e vicina ai sovrani) contro gli indipendentisti catalani, puro talento e un po' di anarchia. Il Real dei colossi atletici, il Barcellona dei piccoletti geniali.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2012/04/20/news/e_tu_sei_barcellona_o_real_-33641338/ E tu sei Barcellona o Real? Proviamo a giocare anche noi]'', ''repubblica.it'', 20 aprile 2012.</ref> *Aveva occhi un po tristi e un'aria da persona sola, chiusa. Come molti introversi, non gli apparteneva la preoccupazione di piacere a tutti. Però ogni suo gesto, dentro e fuori lo sport, è stato di orgogliosa sostanza. Campione inarrivabile, velocista "nero" d'Europa, figlio del profondo sud italiano vissuto sapendo che i luoghi comuni si possono combattere e vincere con la forza interiore, con una spinta anche morale. In questo, anche in questo, [[Pietro Mennea]] è stato un esempio.<ref name="Mennea">Da ''[http://www.repubblica.it/sport/vari/2013/03/21/news/mennea_un_fenomeno_magnetico_e_cocciuto-55044204/ Mennea, un fenomeno magnetico e cocciuto]'', ''repubblica.it'', 21 marzo 2013.</ref> *{{NDR|Su Pietro Mennea}} Sembrava in eterna lotta col mondo e in parte lo era. Ha rappresentato molto, non solo nello sport e nell'atletica. La possibilità di riscatto per chi non nasce al centro dell'universo e non ha predestinazione, ne santi in paradiso. Era magnetico, cocciuto, emanava una forza contagiosa e a volte imbarazzante, difficile da reggere e guardare negli occhi. Non sembrava neanche italiano, eppure era il meglio di tante cose che misteriosamente, magicamente il nostro paese ogni tanto sa proporre.<ref name="Mennea"/> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2013-2014]]}} Dietro ogni numero c'è sempre una storia, un racconto da interpretare. Chi parla di freddezza delle cifre non le conosce e non le ama. E questo cubitale 102 bianconero ha il fascino misterioso di una creatura mai vista, è un meteorite precipitato sulla Terra: se ne parlerà per decenni, forse finché la gente avrà voglia di giocare a pallone, finché esisteranno campionati e squadre. È l'Everest: più in alto non si va. Qui siamo molto oltre la statistica e i record: 102 punti rappresentano infatti la sostanza di una squadra formidabile, irraggiungibile, la sua continuità e il suo codice genetico. Ma sono anche la dimensione di una voragine, la profondità dell'abisso: perché tra la Juventus e gli altri c'è il nulla, o quasi. [...] Non si vincono 33 partite su 38, e 19 su 19 in casa, se molti tra gli avversari non sono friabili o smarriti.<ref>Da ''Juve, un'impresa immensa sulle macerie del calcio'', ''la Repubblica'', 19 maggio 2014, p. 61.</ref> *Questa è anche una storia araldica, in perfetta sintonia con il gusto tutto italiano per stemmi e scudi, probabile retaggio cavalleresco e medievale. Nessuno al mondo [...] possiede ad esempio lo [[Scudetto (sport)|scudetto]]: lo inventò nientemeno che Gabriele D'Annunzio nel 1924, perché fosse apposto sulla divisa della selezione del Comando Militare Italiano per una partita amichevole. Il triangolo tricolore piacque, e dalla stagione successiva sarebbe rimasto sul petto dei campioni d'Italia. Siccome la Juventus fu il primo club a vincerne dieci, nel 1958 venne premiata dal Coni con la stella al merito sportivo: l'allora presidente Umberto Agnelli [...] propose alla Lega di poter cucire quella stellina sulla maglia, e il Consiglio federale – con delibera 3 maggio 1958 – diede il permesso e avviò la consuetudine.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/01/20/la-stella-dargento.html La stella d'argento]'', ''la Repubblica'', 20 gennaio 2014.</ref> *È stato un gran centravanti, [[Michele Padovano]]. Scaltro, brevilineo, cattivo. Cresciuto in una barriera operaia tenuta sempre dentro, nel profondo. I giocatori della Juve al campo d'allenamento potevano parcheggiare solo automobili Fiat? Ok, lui fermava la sua Bmw più distante e arrivava a piedi. Un tipo così.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/05/29/ho-alzato-la-coppa-ma-adesso-nessuno-mi-risponde-al-telefono40.html "Ho alzato la Coppa ma adesso nessuno mi risponde al telefono"]'', ''la Repubblica'', 29 maggio 2017.</ref> *Agricola, 71 anni, rappresenta dunque il più clamoroso dei ritorni in bianconero e forse non il più opportuno. Perché ai giocatori [[Juventus Football Club|juventini]], giovani e sanissimi, venivano somministrati psicofarmaci? Perché il sangue di alcuni di loro era denso come marmellata? Sono alcune tra le molte domande che tre gradi di giudizio non hanno mai del tutto chiarito. Se poi la giustizia ha fatto i conti con i consueti tempi biblici, e se quell’ombra di prescrizione non si è mai davvero dissolta, era proprio il caso di insistere riproponendo il dottor Agricola? Una scelta ai limiti della provocazione o della sfida, non si capisce bene a chi. Oppure, semplicemente, la categoria dei medici sportivi negli ultimi dieci anni non ha prodotto nulla più di questa vecchia gloria. [...] Si ha un bel dire che esiste un accanimento mediatico contro quella lunga stagione bianconera, tra legittimi trionfi sportivi, processi per doping, scudetti cancellati, schede telefoniche e retrocessione in B, ma è la stessa Juventus a non incoraggiare un oblio che in parte le gioverebbe.<ref>Da ''Il ritorno inopportuno di Agricola'', ''la Repubblica'', 18 giugno 2017.</ref> *[...] la Juve è da sempre la più forte anche per come si nutre di antagonismo, per come distilla l'odio e lo trasforma in nettare. Ben più degli arbitri, il segreto della Juve è la Juve con il suo senso estremo di tutto [...]. La Juventus, si dice in piemontese, è una "bestia grama", una creatura solo in apparenza del Male: è invece una macchina mostruosa che si alimenta di cattiveria non soltanto agonistica, ma che sa rinascere da ogni sua piccola morte apparente [...]. Mezza Italia la odia, invece dovrebbe imitarla anche nello sporcarsi le mani, nel saper soffrire. Non è rubare, è ferocia. È una vocazione.<ref>Da ''repubblica.it''; citato in ''[https://www.tuttojuve.com/altre-notizie/crosetti-repubblica-la-juve-sa-reagire-dalle-sue-morti-i-bianconeri-non-rubano-sono-feroci-mezza-italia-dovrebbe-imitarli-419599 Crosetti (Repubblica): "La Juve sa reagire dalle sue morti, i bianconeri non rubano, sono feroci. Mezza Italia dovrebbe imitarli"]'', ''tuttojuve.com'', 29 aprile 2018.</ref> *Rimbalzano le parole dei comunicati e le frasi sulle condizioni ancora peggiorate, lui che “non potrà riprendere l’attività lavorativa”, i ringraziamenti, il commiato inevitabile ormai: tutti frammenti che dall’Italia precipitano fin quassù {{NDR|Ospedale Universitario di Zurigo}}, dove erano partite. Scorrono insieme alle immagini dell’ultima uscita pubblica di [[Sergio Marchionne]], il 26 giugno, lui un po’ gonfio che respira a fatica mentre consegna la nuova Jeep alla sua amata [[Arma dei Carabinieri]]. Un altro segno del destino. Così dice addio il figlio del maresciallo maggiore Concezio, in fondo siamo figli per sempre, e insieme dice ciao papà.<ref>Da ''[https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/07/21/news/marchionne_prima_dell_operazione_diceva_staro_via_poco_poi_le_speranze_sono_svanite-202386537/ Marchionne prima dell'operazione diceva: “Starò via poco?”, poi le speranze sono svanite]'', ''rep.repubblica.it'', 21 luglio 2018.</ref> *La gioventù scavalca i muri, non si cura delle pietre lungo la strada e vola. Così un ragazzo toscano, [[Alberto Bettiol]], va a vincere quella che i malati di ciclismo conoscono come la più grande corsa al mondo, più della Roubaix, più del Lombardia e della Sanremo: il Giro delle Fiandre che nell’epoca dei patriarchi venne conquistato per tre volte di fila da [[Fiorenzo Magni]], diventato per questo “il leone delle Fiandre”. Ieri {{NDR|7 aprile 2019}}, sulla stessa via abbiamo finalmente trovato un leoncino.<ref>Da ''Alberto e Marta una doppietta nella corsa più grande'', ''la Repubblica'', 8 aprile 2019, p. 35.</ref> *Il signor Sonaglia era un uomo grosso, ed era il proto. Il proto, lo dice il nome, è il primo, è il re della tipografia. Papà era linotipista. Si stimavano. [...] Un giorno, non saprei dire come, il signor Sonaglia riuscì a procurarsi tre biglietti per Juventus-Atletico Bilbao, [[Finale della Coppa UEFA 1976-1977|finale d'andata della Coppa Uefa 1977]]: uno per sé, uno per papà e uno per me. Erano i primi di maggio, il giorno 4. [...] Avevo quindici anni. [...] Il bello delle partite è aspettarle. Si andò [...] allo stadio [...] con il tram numero 10. Quei corpi stretti, quella gente che già cantava. Noi, tutti maschi e tutti insieme. Noi, tutti adulti, anche i ragazzini. Noi, in qualche modo, la Juve. I biglietti erano di un settore inaudito: i Distinti. Vale a dire la tribuna di fronte a quella centrale, luogo che forse nella realtà neppure esisteva, ma anche i Distinti segnavano una lontananza assoluta. Ben che andasse, a quei tempi, la partita si guardava in curva Filadelfia, naturalmente tutti in piedi. Chissà quanto avrà speso, papà, per portarmi lì. La partita non arrivava mai [...]. Ecco le squadre in campo. Gli altri, vestiti di blu. Io quella formazione la ricordo a memoria: Zoff Gentile Cuccureddu (pausa), Furino Morini Scirea (pausa), Causio Tardelli Boninsegna Benetti Bettega (fine). La Juve segna presto, nella porta di destra rispetto a noi che guardiamo. C'è un cross di Scirea, e Tardelli colpisce la palla di testa ma di più con la spalla, si torce in un modo strano e ne vien fuori una parabola bizzarra, imparabile. Uno a zero. Sarà anche il risultato finale. La Juve attacca ma non segna più, dunque in Spagna sarà dura. Come poi sarebbe andata, alla Juventus e a me, conta poco. La Juventus vincerà la Coppa Uefa con un gol di Bettega in tuffo di testa al San Mamés, i baschi segneranno due volte ma non abbastanza. [...] Juve-Atletico Bilbao fu un sogno, un regalo enorme. Papà mi dava la mano per non perdermi tra la folla. Dopo una quarantina d'anni, la pelle d'oca allo stadio quando stanno per entrare le squadre la sento ancora, e mi piace quando la gente grida. Poi mi volto a cercare papà.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/dossier/sport/la-partita-della-vita/2019/09/10/news/_indimenticabile_juve-atletico_bilbao_allo_stadio_per_mano_con_mio_padre_-235681324/ "Indimenticabile Juve-Atletico Bilbao, allo stadio per mano con mio padre"]'', ''repubblica.it'', 10 settembre 2019.</ref> *{{NDR|Su [[Dejan Kulusevski]]}} Centrocampista d'attacco rock [...] è un gigante di quasi un metro e novanta che corre come un matto, pressa, recupera, passa la palla, talvolta segna e sempre spacca il campo.<ref>Da ''[https://parma.bologna.repubblica.it/sport/2019/11/24/news/kulusevski_non_lascio_il_parma_a_gennao_ho-241842367/ Kulusevski: "Non lascio il Parma a gennaio. Ho bisogno di crescere qui"]'', ''parma.bologna.repubblica.it'', 24 novembre 2019.</ref> *{{NDR|Sulla [[strage dell'Heysel]]}} Prima che il sole calasse, tra i raggi di un tramonto che durava a lungo e adesso era di un rosso scuro, rosso sangue, la curva a sinistra cominciò a ondeggiare. Gli inglesi si stavano spostando come una migrazione barbara. Spingevano e cantavano. Dalla tribuna, tuttavia, sembrava solo un movimento di massa un po' più vivace, una coreografia. Osservammo meglio: qualcosa non andava. Era come se la gente vestita di rosso, spostandosi verso il settore attiguo, il famigerato "Z", diviso solo da una specie di rete da pollaio, si fondesse con la gente vestita di bianco e nero. Uno schiacciamento, ma ancora vago. A occhio nudo non si vedeva bene. Un collega seduto accanto a noi aveva il binocolo. «Ma questi dove vanno? Sono matti?», domandò. Era come guardare un documentario sui maremoti. L'onda umana si alzava e si abbatteva su quanto trovava sul suo cammino, eppure l'esatta percezione del dramma che si stava consumando non fu immediata. Capimmo meglio, quando la gente invase il campo. Quella più fortunata era riuscita a non farsi travolgere. Arrivare sul prato era come raggiungere la salvezza dopo essere stati chiusi in una damigiana, e avere infine fatto saltare il tappo. In tanti non ci erano riusciti, ma ancora non si sapeva. Ci sono dei feriti, disse qualcuno. E subito corremmo fuori, uscendo nello spiazzo di fronte alla tribuna dove stavano portando i primi corpi. E allora vedemmo, e capimmo<ref name=heysel>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2020/05/29/news/il_tramonto_che_nessuno_dimentica_35_anni_fa_all_heysel_il_calcio_perse_l_innocenza-257898835/ Il tramonto che nessuno dimentica, 35 anni fa all'Heysel il calcio perse l'innocenza]'', ''repubblica.it'', 29 maggio 2020.</ref> *Che poi si dovette giocare per forza lo sanno tutti. La voce di Gaetano Scirea ancora risuona nell'aria mentre dice «state calmi, giochiamo per voi». Fuori, intanto, stavano portando via i morti, e alla fine ne contarono 39. C'era un tappeto di sciarpe e maglie bianconere, e scarpe, tante, anche di bambino. Fu tutto assurdo, forse necessario. Non giocando, probabilmente, il bilancio sarebbe diventato anche più atroce. Vinse la Juventus grazie a un rigore conquistato da Boniek, fuori area, e trasformato da Platini. I bianconeri ritirarono la Coppa e festeggiarono, lo fecero per la loro gente e per uno sfogo nervoso.<ref name=heysel/> *Si ripete una frase, da trentacinque anni esatti: quella sera il calcio perse l'innocenza. Forse. O forse, invece, diventò solo realista, prendendo atto della ferocia che a volte domina le masse, e del dilettantismo sciagurato che può guidare la mano dell'autorità. Fu insipienza più che fatalità, e leggerezza assassina: la polizia e il governo del Belgio non ci avevano capito niente. Nessuno perse l'innocenza, quella sera, perché non l'aveva mai avuta. Se non quei poveri tifosi, quella gente attesa da un ritorno che non ci sarebbe mai stato.<ref name=heysel/> *Erano piene di nebbia, a quel tempo, le mattine d'inverno a Torino, ed era dura rimettersi a battere la lastra nel reparto presse della Fiat. Ma c'erano giorni diversi, c'erano i magici lunedì in cui l'operaio "[[Terrone|terùn]]", naturalmente [[Tifoseria della Juventus Football Club|juventino]], poteva dimenticare ogni gelo nella strada e nel cuore, ogni amarezza, ogni sporca fatica della vita grama. Perché la domenica la Goeba aveva vinto. E al centro dell'attacco di quella squadra c'era lui, [[Pietro Anastasi]] da [[Catania]], Pietruzzu, Pietro 'u turco.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/2020/01/18/news/pietruzzu_la_fiat_e_la_juve_con_i_gol_fece_saltare_le_divisioni_sociali-246056076/ Pietruzzu, la Fiat e la Juve. Con i gol fece saltare le divisioni sociali]'', ''repubblica.it'', 18 gennaio 2020.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 2001-2002]]}} Cinque maggio: prima [[5 maggio|era solo Manzoni]], poi sarebbe stato [[Ronaldo]] il fenomeno. Il brasiliano, non Cristiano. Il dentone, che in quel 5 maggio 2002 pianse tutte le lacrime che gli erano rimaste, dentro uno stadio che già lo aveva fatto gridare di dolore due anni prima, e per un motivo ancora più serio: quel tremendo infortunio al ginocchio, quell'urlo straziante in Lazio-Inter di Coppa Italia. [...] Sarebbe ritornato il più forte al mondo, dopo quel ginocchio saltato? Certo che sarebbe tornato, anche se in quel 5 maggio 2002 non riuscì e non fu in grado di aiutare l'Inter in alcun modo. Eppure lo scudetto, solo un mese prima, sembrava ormai nerazzurro dopo tredici anni. L'Inter volava, la Juventus no. E la Roma teneva il passo a fatica. Insomma, la storia pareva già segnata. Ma il mese di aprile non fu propizio per l'Inter [...] mentre la Juve quasi inabissata riemerse a Piacenza grazie a Pavel Nedved [...]. Sarebbe bastato, ai torinesi? In pochi ci credevano, quasi nessuno. E quando Inter e Juve, con la Roma appena alle spalle, andarono a giocarsi lo scudetto in quel pomeriggio fatale, la classifica diceva: Inter 69, Juventus 68, Roma 67. Il paradosso fu che i tifosi della Lazio avrebbero preferito che l'Inter battesse la squadra del cuore davanti ai loro stessi occhi, pur di evitare il rischio che lo scudetto finisse alla Roma. Non accadde né l'una né l'altra cosa. La Juve di Lippi, squadra mai doma e mai morta, vinse 2-0 a Udine in un sole scintillante, gol di Trezeguet e Del Piero: poi, certo, sarebbe servita anche una vittoria della Lazio. E così andò. Fu un'ecatombe nerazzurra: 4-2 per i laziali, con un crudelissimo gol del "cholo" Simeone, quello del 3-2: un vecchio cuore nerazzurro condannava la sua ex squadra.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2020/05/05/news/le_lacrime_di_ronaldo_e_quel_5_maggio_2002_che_l_inter_non_dimentica-255740413/ Le lacrime di Ronaldo e quel 5 maggio 2002 che l'Inter non dimentica]'', ''repubblica.it'', 5 maggio 2020.</ref> *Mai visto un simile maestro di calcio. Mai conosciuto un tale costruttore di giocatori, talenti e uomini. [[Sergio Vatta]] era un allenatore di persone, un tattico evoluto e raffinato, un padre, un nonno. [...] La sua casa era il [[Stadio Filadelfia|campo Filadelfia]], dove Vatta ha scovato, allevato e consegnato al football personaggi che si chiamano Lentini, Cravero, Fuser, Vieri, Mandorlini, Cois, Pancaro, Rambaudi, Dino Baggio e ne dimentichiamo moltissimi. Calciatori che hanno dato anima e corpo all'idea del Toro ancor prima che ai risultati in campo [...]. Il senso di appartenenza della tradizione granata venne modernizzato da Vatta, e reso più attuale senza che mai si perdesse il filo del racconto e dell'avventura, con la forza evocativa di un luogo fisico, il vecchio stadio di Valentino Mazzola, Gabetto e Maroso, che quasi per magia entrava nel sangue dei ragazzini [...]<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/torino/2020/07/23/news/torino_si_e_spento_sergio_vatta_il_mago_delle_giovanili_granata-262688635/ Torino, è morto Sergio Vatta, il mago delle giovanili granata. Fu lui a scoprire Vieri]'', ''repubblica.it'', 23 luglio 2020.</ref> *[[Jenő Károly|Jeno Károly]] era stato un grande giocatore, un "medio/centro" come si diceva allora, capitano addirittura dell'Ungheria. [...] fu tra i migliori centrocampisti europei prima della Grande Guerra, e dopo diventò allenatore, guidando tra l'altro la trionfale M.T.K. Budapest [...] prima che Edoardo Agnelli e il barone Mazzonis decidessero nel 1923 di affidare a Jeno la Juventus tutta intera: le operazioni sul campo ma anche il mercato. Nacque così il primo allenatore professionista della Juve, un general manager all'inglese. Fu una svolta epocale. Le rare ma intense cronache dell'epoca raccontano un uomo severo ma giusto, cordiale con tutti ma fermissimo, pieno di stile, magnetico e ancora in grado [...] di fare meglio col pallone di non pochi suoi giovani calciatori. Era il trainer della Belle Époque juventina, amore e ginnastica e naturalmente vittorie. Jeno Károly le costruiva con applicazione maniacale, la stessa che pretendeva dalla squadra. Uno stakanovista ossessivo.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2020/11/23/news/karoly_il_manager_ungherese_che_regalo_il_primo_scudetto_agli_agnelli-275501026/ Karoly, il manager ungherese che regalò il primo scudetto agli Agnelli]'', ''repubblica.it'', 23 novembre 2020.</ref> {{Int|''[https://torino.repubblica.it/dettaglio/ruspe-in-azione-al-delle-alpi-demolito-lo-stadio-di-italia-90/1555795 Ruspe in azione al Delle Alpi, demolito lo stadio di Italia '90]''|''torino.repubblica.it'', 2 dicembre 2008.|h=4}} {{NDR|Sullo [[stadio delle Alpi]]}} *C'è tutta la terribilità di una demolizione, nella morte dello stadio Delle Alpi [...]. La sera dell'inaugurazione, nella primavera del 1990 c'era tanto di quel traffico da diventare matti. Mista di Juve/Toro contro il Porto. I mondiali a un passo, e la città orgogliosa di un catino per il calcio finalmente grandioso. E ne sarebbero successe di cose, qui dentro, fino alle ruspe di ieri: chiamate ad abbattere cemento, ma anche errori. Perché se una città si disfa di un ciclope del genere dopo neppure vent'anni, vuol dire che qualcuno ha sbagliato. E che sono stati demoliti anche tanti, tanti soldi. [...] L'astronave viene fatta a pezzi: via i seggiolini della tribuna, anche se gli ultrà seppero a suo tempo fare di meglio, cioè di peggio. Via l'erba di Del Piero e Zidane, ma anche quella di ToroAjax, antica finale di Coppa Uefa. [...] Oppure quell'altra volta: una festa scudetto per la Juve di Vialli e Ravanelli, quando i tifosi smontarono il campo quasi come ieri. Resterà indelebile, per chi c'era, la scena del tifoso bianconero che uscì con una traversa sottobraccio. *[...] l'astronave aveva un sacco di spazio vuoto: quando le si camminava nella pancia, i passi rimbombavano forte e non si finiva mai di passeggiare. Stanzoni, corridoi, scale: un labirinto, un posto perfetto per quei sogni terribili dove si scappa e non si esce. *Si ritorna con la memoria alle "notti magiche" di [[Campionato mondiale di calcio 1990|Italia 90]], a tutti i ruderi che sono stati poi abbandonati [...]. Quella colossale occasione sciupata, la cascata di denaro pubblico e privato ingoiata dall'Evento: eppure, dopo neanche vent'anni abbiamo gli stadi più vecchi d'Europa, scomodi, pericolosi. *[...] qui la Juve vinse un bel po' di cose, ma sempre sentendosi ospite in casa d'altri, dentro lo stadio troppo grande, troppo freddo (in ogni senso: ambientale e climatico, perché d'inverno si moriva di freddo, c'erano correnti dappertutto) e troppo vuoto. Perché il Delle Alpi è stato affossato anche dalla crisi del calcio, da un modello televisivo sempre più invadente (ma anche più comodo, economico e sicuro) e dalla grandiosità diventata inutile. Torino non è Milano, e il pienone si è verificato ben poche volte: l'ultimo ad esserci riuscito, non è Del Piero ma Vasco Rossi. *Povero e neanche vecchio Delle Alpi: meglio sarebbe stato non averti mai costruito, con quella pista d'atletica che servì una volta sola, per il Grand Prix. Una volta sola, dal 1990 a ieri. Insieme al tuo corpo, al tuo scheletro e alle tue carni di cemento, cade anche quel ridicolo nome più adatto a una pensione in Val di Lanzo. Delle Alpi. {{Int|''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/2012/11/08/news/dietro_il_giornalista_c_un_tifoso-46203217/ Dietro un giornalista c'è un tifoso?]''|''repubblica.it'', 8 novembre 2012.|h=4}} *A volte succede che la vera curva sia la tribuna, nel senso di tribuna stampa: non dovrebbe accadere, ma tant'è. Se tu non fossi stato tifoso da ragazzino, difficilmente avresti deciso di dedicarti poi al giornalismo sportivo perché, come il calcio, anche lo scrivere di sport nasce dalla passione e non è materiale freddo. Lo diventa, nel tempo, quando al tifo si sovrappone il mestiere [...]. Quando non succede, sono possibili pericolosi e antipatici cortocircuiti. *Accadde che dopo la [[Finale della Coppa dei Campioni 1982-1983|finale di Coppa dei Campioni]] persa dalla Juventus ad Atene nel 1983 contro ogni pronostico, un gruppetto di giornalisti non proprio filo-bianconeri pensasse di premiare l'autore della rete decisiva, cioè l'occhialuto Felix Magath, con una medaglia ricordo. La cerimonia ebbe luogo qualche tempo più tardi di fronte a un Magath invero assai sorpreso, probabilmente incapace di comprendere il senso dell'evento. Senso che non sfuggì a Boniperti: il presidente ci mise del tempo, usò tutte le sue doti di 007 e alla fine venne a capo di nomi e cognomi. Ogni colpevole fu scritto per sempre sulla lista nera. *Nella storia del giornalismo sportivo non mancano casi di firme illustri che hanno sempre saputo tenere separate passione (sportiva) e professione. [...] All'epoca dello storico [[90º minuto|Novantesimo Minuto]] condotto da Paolo Valenti (amava la Fiorentina) e Maurizio Barendson (lui era del Napoli), molti corrispondenti non nascondevano le loro passioni, dal napoletano Luigi Necco all'ascolano Tonino Carino, però sempre con eleganza: nessuno di loro avrebbe mai esultato contro qualcuno. *[...] oggi va di moda la telecronaca del "giornalista tifoso" come opzione per il telespettatore: in parte è un gioco, in parte se ne potrebbe discutere, quando il telecronista è anche un cronista. Ben altra cosa è l'esibizione delle caricature dei giornalisti-tifosi nelle molte, e per lo più inguardabili, trasmissioni televisive sul calcio di piccole emittenti o bizzarre catene nazionali: lì ci sono "opinionisti" che recitano apposta la parte della macchietta, dando vita a teatrini che non sono proprio il vanto della categoria, però fanno audience. {{Int|''[https://www.repubblica.it/cronaca/2020/03/21/news/le_parole_piu_belle_di_tutti-251867145/ Le parole più belle di tutti]''|''repubblica.it'', 21 marzo 2020.|h=4}} {{NDR|Su [[Gianni Mura]]}} *Prima le persone e poi le parole, e lui le parole le aveva bellissime, le più belle di tutti. E andare, andare sempre a guardare. Parlare con gli altri, osservare i dettagli, gli oggetti, le forme e le tinte delle cose. Scrivere, quello viene dopo. [...] Gianni Mura mi ha insegnato che scrivere è prima di tutto leggere, ed è ascoltare una canzone. È curiosità degli altri, altrimenti cosa scrivi a fare. Scrivere è ricordare, certo, ma anche immaginare. *Da Gianni ho imparato che la cosa degli aggettivi da togliere è una scemenza. Bisogna metterli, invece, ma solo quelli giusti, Ma vale per tutto, i nomi, i predicati, i complementi, le virgole, i punti. Solo il punto e virgola non gli garbava: è come il vino rosé, diceva. E il vino o è rosso o e bianco, meglio naturalmente il rosso. *Da Gianni ho imparato che le parole sono un gioco. Nella loro forma più intima, corporea, le assonanze, le sillabe, lo sposalizio tra vocali e consonanti, la rima, il ritmo, c'è già il loro destino nel mondo. Scivoleranno nella frase proprio dal modo in cui sono fatte. C'è chi la chiama poesia, io lo chiamo Gianni Mura. Lui le parole le conosceva tutte, amando di più quelle francesi così come amava il Tour quasi più di ogni cosa. *Da Gianni ho imparato che le cose si dicono e si scrivono, costi quel che costi. E che la tenerezza è la migliore forma di forza. Lui era un mite duro, un romantico con la faccia da romanzo. Il bicchiere, diceva Gianni, sempre mezzo pieno. E il pezzo, sempre dieci righe in più che in meno [...] ==''X/Twitter – profilo ufficiale''== *A volte la gente, purtroppo, ha ragione a pensare di noi quello che pensa di noi. Di noi [[Giornalista|giornalisti]], intendo.<ref>Da un [https://x.com/m_crosetti/status/2079888977801187532 post] sul profilo ufficiale ''x.com'', 22 luglio 2026.</ref> *Ci odiano, noi [[Baby boomer|boomer]], perché siamo stati più felici di loro.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1723300857528156546 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 11 novembre 2023.</ref> *L'educazione, la gentilezza, la competenza, il giornalismo di [[Gianfranco De Laurentiis]]. Non era meglio perché è passato, era meglio perché era meglio.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1316309841753899008 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 14 ottobre 2020.</ref> *[...] l'Italia è quella cosa che perde tempo con [[Marco Travaglio]].<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1419619232468201476 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 26 luglio 2021.</ref> *La [[Resistenza italiana|Resistenza]] non è una pagina controversa della nostra storia: c'era una parte giusta e c'era una parte sbagliata, e oggi siamo qui e siamo così perché ha vinto la parte giusta.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1216730671080787969 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 13 gennaio 2020.</ref> *Mi piace la storia del [[Benito Mussolini|Duce]], perché finisce bene.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1253975486692196352 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 25 aprile 2020.</ref> *Quando una squadra rinuncia a [[Mario Mandžukić]] [...] comincia a essere un po' meno squadra. La mia idea di calcio: Marione più altri dieci.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1209915889438597120 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 25 dicembre 2019.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Crosetti, Maurizio}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 3jb5g2m3apd9jv1y6g6qz058cglu5wh 1428802 1428799 2026-10-08T09:47:57Z SirPsych0 33615 /* la Repubblica */ 1428802 wikitext text/x-wiki '''Maurizio Crosetti''' (1962 – vivente), giornalista e scrittore italiano ==Citazioni di Maurizio Crosetti== {{Int|''[https://web.archive.org/web/20140210033839/http://www.ju29ro.com/interviste/4335-crosetti-risponde-al-team Crosetti risponde al Team]''|Intervista a ''ju29ro.com'', 13 settembre 2012.}} *[...] io rispondo solo di quello che scrivo e mi basta e avanza: è il bello del [[giornalismo]]. Uno sport individuale, anche se sembra un gioco di squadra. *[...] stuzzicare il fuocherello con la benzina garantisce l'incendio, ma non è questo il giornalismo in cui mi riconosco. *[[Oliviero Beha]] è molto bravo, ma fa da sempre il bastian contrario: uno schema fisso. *{{NDR|Parlando di Calciopoli}} Non ho mai seguito direttamente il processo, nel senso dell'inchiesta giudiziaria. Ho scritto qualche commento, certo. E ho sempre sostenuto, carta canta, che [[Serie A 2005-2006|quello scudetto]] non dovesse essere assegnato. Non restituito alla Juventus, ma non assegnato. *Esiste un solo Crosetti, che [...] da ragazzino era più juventino di Andrea Agnelli. Poi, il mestiere cancella il tifo, altrimenti si resta giornalisti ultrà con la sciarpa, come dite giustamente voi. Purtroppo, il tifoso lettore pensa che il giornalista sia amico quando dice o scrive cose che anche lui pensa, e immediatamente nemico quando critica. ==Citazioni tratte da articoli== ===''Guerin Sportivo''=== *{{NDR|Su [[Michael Laudrup]]}} È nato in una notte di tempesta e chiede scusa se non somiglia a quei fulmini; mica è una colpa. Non si fa violenza e si accetta così, preferisce le inquietudini e le nevrosi di Woody Allen agli incanti molto mediterranei di Fellini. Non crede più alle favole, neppure a quelle di Andersen, danese dall'animo gentile: perché non è mica vero che il brutto anatroccolo poi diventa sempre un cigno.<ref name="Laudrup"/> *Michael Laudrup non poteva che nascere a Copenaghen, la città di Kierkegaard, il filosofo della disperazione e del dubbio, personaggio che si sentiva sospeso tra il tutto e il nulla e interpretava la vita come alternativa drammatica tra opposte possibilità. Un «essere o non essere» molto amletico (toh, ancora la Danimarca) che il campione della Juve deve accettare, ma non sa risolvere. A 23 anni è già stato più volte promosso, bocciato, accusato, assolto in appello, rinviato a giudizio e di nuovo condannato.<ref name="Laudrup">Da ''In ginocchio da re'', ''Guerin Sportivo'' n. 6 (680), 10-16 febbraio 1988, pp. 20-24.</ref> *Una squadra. Cioè l'idea che ha guidato l'[[Nazionale maschile di calcio dei Paesi Bassi|Olanda]] verso una storia difficile e avara, però bella come un mondo che cambia.<ref>Da ''Olanda, cicli e ricicli'', ''Guerin Sportivo'' n. 27 (1203), 2-9 luglio 1998, pp. 16-17.</ref> ===''la Repubblica''=== {{cronologico}} *Nell'alfabeto miliardario del calcio esiste una singolare sequenza di lettere: la A di Agnelli è seguita dalla B di Berlusconi e dalla C di Cragnotti [...]. Fin qui tutto bene. Ma da qualche mese si passa direttamente alla G, quella di [[Luciano Gaucci|Gaucci Luciano]]. "Luciano uragano", come lo acclamano i tifosi del Perugia da lui avvolto di nuova e fresca ricchezza. Gaucci compra, investe, programma, promette. E spende, spende cifre da lussuosa serie A: contratti pluriennali [...], movimenti di mercato a nove zeri, nomi e cognomi illustri. [...] I suoi nemici, pare in numero crescente, continuano però a chiamarlo il "sor ramazza". E lui, re delle imprese di pulizia e dei cavalli da corsa, invece di offendersi la ramazza la usa. E spazza via gli avversari.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/06/24/meglio-pagare-caro-come-con-cavalli.html "Meglio pagare caro, come con i cavalli"]'', ''la Repubblica'', 24 giugno 1992.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1993-1994]]}} Uova marce sull'ambizione di grandezza, sulla presunzione di nobiltà. Insulti e schiaffi a quel che resta della Juventus, cioè un gruppo di calciatori sbandati, un allenatore in congedo, una società che non esiste. [...] una cinquantina di ultrà hanno offerto l'esatta misura della distanza che ormai separa la gente e la Juve, la gente arrabbiata dalla Juve finita e svuotata. [...] Il tutto mentre cresce il malessere pacifico e amaro di dieci milioni di tifosi stufi di chiacchiere e sconfitte, sprechi miliardari e pseudo rivoluzioni. [...] La Juventus di Boniperti non c'è più, quella di Bettega non c'è ancora: insieme, unite nella sconfitta come nell'incertezza, rimediano una figuraccia storica.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/03/20/violenza-all-allenamento.html Violenza all'allenamento]'', ''la Repubblica'', 20 marzo 1994.</ref> *[...] una squadra di controbalzo. La [[Juventus Football Club‎|Juve]] addomestica i palloni, li blandisce e non li giudica mai perduti. Adora le carambole sghembe e l'impossibile. E chi crede nell'impossibile, qualche volta lo raggiunge.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/04/22/sono-arrivati-fino-meno-poi-magia-nedved.html Sono arrivati fino a meno 5 poi magia Nedved]'', ''la Repubblica'', 22 aprile 2002.</ref> *Basta con questo vecchiume, basta con questi nomi ammuffiti e totalmente privi di appeal. Ha ragione [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]: per un futuro più glamour, occorre ribattezzare il mondo. Non solo la Fiat Stilo dovrebbe chiamarsi Young Ferrari o Ferrari Woman, ma tutta [[Torino]] avrebbe bisogno di un bel restyling che parta dal vocabolario.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/12/05/berlusconi-ha-ragione-quanti-nomi-da-cambiare.html Berlusconi ha ragione. Quanti nomi da cambiare]'', ''la Repubblica'', 5 dicembre 2002.</ref> *Prendete Beckham, immaginate tutto il contrario (umano, tecnico, ambientale, morale) e avrete [[Gianfranco Zola]].<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/07/03/bentornato-piccolo-grande-10-il-richiamo-della.html Bentornato, piccolo grande 10. Il richiamo della mia terra]'', ''la Repubblica'', 3 luglio 2003.</ref> *"[[Luciano Moggi|Moggi]] si rivolge a Cristo con umiltà, con desiderio di ricostruire: è un uomo che nella vita ha dato il suo contributo". E non solo agli arbitri. Finalmente anche la Chiesa, nella persona del vescovo [[Domenico Sigalini]], ha capito quello che in Italia ormai sapevano tutti: cioè che Lucianone è un perseguitato, un martire, uno che dava fastidio e per questo l'hanno incastrato. Altro che buon ladrone o figliol prodigo: la parabola vivente è lui, l'evangelico Moggi, appena tornato da Lourdes dove, al solito, non si è fatto notare. San Giovanni Rotondo, Lourdes, la Madonna del Divino Amore: sono posti miei. Al termine di una simile Champions League della fede, bisognerebbe farlo santo subito.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/09/04/santo-subito.html Santo subito]'', ''la Repubblica'', 4 settembre 2007, p. 51.</ref> *{{NDR|Nel 2007, sulla mostra ''Juventus. 110 anni a opera d'arte''}} Squadra anche fisica, la Juve lo è sempre stata. Non si sospettava che fosse anche metafisica.<ref>Da ''[http://torino.repubblica.it/dettaglio/La-Juventus-È-un¿opera-d¿arte-Compleanno-con-Pinturicchio/1380529 La Juventus? È un'opera d'arte. Compleanno con Pinturicchio]'', ''torino.repubblica.it'', 23 ottobre 2007, p. 60.</ref> *{{NDR|Sull'[[equipaggiamento calcistico]]}} La maglia è una bandiera, e l'hanno sporcata. La divisa della nostra squadra di calcio è una casa dove tornare, uno specchio dove vedere riflessa la passione di tanti anni, un ricordo d'infanzia, un segno di appartenenza tribale, è un colore dell'anima che non può sbiadire. Ma se arriva lo stilista e la pennella di fucsia o verde pisello, se insieme allo stilista c'è l'esperto di marketing che cancella simboli, tinte, riferimenti [...]. Li chiamavano "colori sociali": sono diventati una tavolozza confusa e griffata, un carnevale, un delirio creativo che spesso crea solo imbarazzo.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/2009/07/sport/calcio/maglie-pallone/maglie-pallone/maglie-pallone.html Se il calcio cambia colori. Le maglie nel pallone]'', ''repubblica.it'', 11 luglio 2009.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2009-2010]]}} ...l'incompetenza, il senso di abbandono e di addio che ormai circonda i bianconeri. Perché la Juve, prima, poteva essere qualcosa da combattere e al limite da odiare, oppure da tifare e amare, ma sempre qualcosa. Adesso è diventata niente.<ref>Da ''la Repubblica'', 11 gennaio 2010; citato in ''[https://web.archive.org/web/20140818090342/http://www.ju29ro.com/terzo-anello/1663-maurizio-crosetti-qla-juve-e-nienteq Maurizio Crosetti: "La Juve è niente"]'', ''ju29ro.com'', 12 gennaio 2010.</ref> *Ora, anche se non si capisce bene cosa c'entrassero con Calciopoli i pranzi e le cene a casa Mou, qui si fa pacatamente notare quanto segue: nella stagione sportiva 2003-2004, il Porto allenato da [[José Mourinho]] fu coinvolto nell' inchiesta "apito dourado" (fischietto dorato) per un tentato illecito sportivo e tentata corruzione. Risultato: 6 punti di penalizzazione e due anni di squalifica al presidente. Chi è senza peccato scagli il primo fischietto.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/26/calciopoli-in-portoghese.html Calciopoli in portoghese]'', ''la Repubblica'', 26 febbraio 2010, p. 65.</ref> *Dalla [[Tifoseria dell'ACF Fiorentina|curva Fiesole]] s'alza quello che potremmo chiamare un coro di repertorio, perché appartiene a decenni di vergogna. Riesumato, come una carcassa putrescente [...]. È una canzone terribile: inneggia alla [[strage dell'Heysel]]. Fa il tifo per gli assassini. [...] Per chi l'avesse dimenticato, la sera del 29 maggio 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles, prima di Juventus-Liverpool, morirono 39 persone [...]. Decine di famiglie ancora piangono. Tifare per chi ha ucciso è come essere complici, significa uccidere ancora un po' la memoria, la pietà, il ricordo, e quel poco di umanità che resta.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/2010/12/06/news/crosetti_heysel-9875776/ Quelli che esaltano l'Heysel e che nessuno vuole punire]'', ''repubblica.it'', 6 dicembre 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Calciopoli]]}} Non erano balordi di provincia, non erano un fruttivendolo, un dentista, un ex centravanti malato di scommesse. Erano l'amministratore delegato e il direttore generale della Juventus, e il vice presidente della Federcalcio. Erano il massimo del potere possibile. Erano un enorme nucleo di pressioni, complicità, clientele. Erano i piloti occulti di arbitri e arbitraggi. Erano un'associazione a delinquere [...]. Erano: e non saranno mai più. [...] Se non eri loro amico, diventavi un nemico. Se non accettavi favori e resistevi alle intimidazioni, eri fuori dal gioco. Perché volevano giocare solo loro, truccando le carte. [...] Eppure la Juve rivuole indietro uno degli scudetti di questa banda: serve del coraggio anche solo per chiederlo.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/06/16/ci-vuole-coraggio-chiedere-indietro-quello-scudetto.html Ci vuole coraggio a chiedere indietro quello scudetto]'', ''la Repubblica'', 16 giugno 2011.</ref> *{{NDR|Sull'equipaggiamento calcistico}} Quando il mondo, del calcio e non, era più semplice [...] vigeva una regoletta elementare: la squadra di casa mantiene la prima divisa, e quella che gioca in trasferta la cambia se la prima ha tinte più o meno simili a quelle dell'avversario [...]. Ancora non esisteva la tirannia del marketing, né lo strapotere della grafica che tanti danni ha provocato non solo nello sport: trattasi di forma che si sovrappone al contenuto e lo confonde, lo indebolisce anziché potenziarlo. E quando non si ha nulla da dire, lo si disegna. Poi è arrivata la stagione dello sponsor tecnico che impone prima, seconda e terza casacca, e bisogna – per contratto – indossarle a rotazione, altrimenti non si vendono. E il tifoso, poveretto, è stato preso nella trappola delle nuove collezioni neanche fosse un cliente di Prada, ogni campionato nuovi campionari, disegni, sfumature, colorazioni, e chi non sta al passo è un poveraccio. Mica come quando si comprava una maglia della propria squadra, la si indossava per anni, e più era stinta e infeltrita più testimoniava fedeltà alla causa. Ora, invece, è tutto sintetico come i tessuti di queste casacche da carnevale [...]. Poi, forse, c'è anche un senso nascosto in tutto questo sport di terital: e cioè il calcio si è talmente impoverito di identità, che ripudiare i colori della propria storia è quasi un atto di involontaria coerenza. Insomma, bisognerebbe essere degni di certe tinte, bisognerebbe meritarle [...]<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/2011/10/26/news/magliette_crosetti-23888032/ La Juventus "pantera rosa", quando il marketing fa danni]'', ''repubblica.it'', 26 ottobre 2011.</ref> *E poi c'era anche lui. Con quella tuta celeste che pareva un pigiama, a bersi tutta l'ombra che le leggende si lasciano dietro, una corrente che porta via ogni cosa. Perché il prezzo della gloria lo paga sempre la gente comune. La luce abbagliante di [[Dino Zoff]] gli cadde addosso come un sacco, e [[Massimo Piloni]] ci restò dentro per anni. Era il portiere di riserva, ma Zoff avrebbe giocato anche da moribondo, anche nel sonno, anche a briscola. Non gli serviva a niente, una riserva.<ref name="Piloni">Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/02/27/piloni-eterna-riserva-io-per-lui.html Piloni, l'eterna riserva: "Io per lui non esistevo"]'', ''la Repubblica'', 27 febbraio 2012.</ref> *{{NDR|Su Massimo Piloni}} Non più un giocatore di pallone ma una metafora, forse una vittima, più probabilmente un eroe della resistenza, della cieca fiducia, perché domani sia migliore. Non lo è quasi mai.<ref name="Piloni"/> *Tutto il calcio possibile sta chiuso dentro [[El Clásico|Barcellona-Real Madrid]] [...]. E forse non solo il calcio. Perché queste meraviglie spagnole non sono soltanto due formidabili squadre, ma due autentiche visioni del mondo. La tradizione un po' algida del Real Madrid, da sempre espressione del potere centralista (era la squadra amata da Franco e vicina ai sovrani) contro gli indipendentisti catalani, puro talento e un po' di anarchia. Il Real dei colossi atletici, il Barcellona dei piccoletti geniali.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2012/04/20/news/e_tu_sei_barcellona_o_real_-33641338/ E tu sei Barcellona o Real? Proviamo a giocare anche noi]'', ''repubblica.it'', 20 aprile 2012.</ref> *Aveva occhi un po tristi e un'aria da persona sola, chiusa. Come molti introversi, non gli apparteneva la preoccupazione di piacere a tutti. Però ogni suo gesto, dentro e fuori lo sport, è stato di orgogliosa sostanza. Campione inarrivabile, velocista "nero" d'Europa, figlio del profondo sud italiano vissuto sapendo che i luoghi comuni si possono combattere e vincere con la forza interiore, con una spinta anche morale. In questo, anche in questo, [[Pietro Mennea]] è stato un esempio.<ref name="Mennea">Da ''[http://www.repubblica.it/sport/vari/2013/03/21/news/mennea_un_fenomeno_magnetico_e_cocciuto-55044204/ Mennea, un fenomeno magnetico e cocciuto]'', ''repubblica.it'', 21 marzo 2013.</ref> *{{NDR|Su Pietro Mennea}} Sembrava in eterna lotta col mondo e in parte lo era. Ha rappresentato molto, non solo nello sport e nell'atletica. La possibilità di riscatto per chi non nasce al centro dell'universo e non ha predestinazione, ne santi in paradiso. Era magnetico, cocciuto, emanava una forza contagiosa e a volte imbarazzante, difficile da reggere e guardare negli occhi. Non sembrava neanche italiano, eppure era il meglio di tante cose che misteriosamente, magicamente il nostro paese ogni tanto sa proporre.<ref name="Mennea"/> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2013-2014]]}} Dietro ogni numero c'è sempre una storia, un racconto da interpretare. Chi parla di freddezza delle cifre non le conosce e non le ama. E questo cubitale 102 bianconero ha il fascino misterioso di una creatura mai vista, è un meteorite precipitato sulla Terra: se ne parlerà per decenni, forse finché la gente avrà voglia di giocare a pallone, finché esisteranno campionati e squadre. È l'Everest: più in alto non si va. Qui siamo molto oltre la statistica e i record: 102 punti rappresentano infatti la sostanza di una squadra formidabile, irraggiungibile, la sua continuità e il suo codice genetico. Ma sono anche la dimensione di una voragine, la profondità dell'abisso: perché tra la Juventus e gli altri c'è il nulla, o quasi. [...] Non si vincono 33 partite su 38, e 19 su 19 in casa, se molti tra gli avversari non sono friabili o smarriti.<ref>Da ''Juve, un'impresa immensa sulle macerie del calcio'', ''la Repubblica'', 19 maggio 2014, p. 61.</ref> *Questa è anche una storia araldica, in perfetta sintonia con il gusto tutto italiano per stemmi e scudi, probabile retaggio cavalleresco e medievale. Nessuno al mondo [...] possiede ad esempio lo [[Scudetto (sport)|scudetto]]: lo inventò nientemeno che Gabriele D'Annunzio nel 1924, perché fosse apposto sulla divisa della selezione del Comando Militare Italiano per una partita amichevole. Il triangolo tricolore piacque, e dalla stagione successiva sarebbe rimasto sul petto dei campioni d'Italia. Siccome la Juventus fu il primo club a vincerne dieci, nel 1958 venne premiata dal Coni con la stella al merito sportivo: l'allora presidente Umberto Agnelli [...] propose alla Lega di poter cucire quella stellina sulla maglia, e il Consiglio federale – con delibera 3 maggio 1958 – diede il permesso e avviò la consuetudine.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/01/20/la-stella-dargento.html La stella d'argento]'', ''la Repubblica'', 20 gennaio 2014.</ref> *È stato un gran centravanti, [[Michele Padovano]]. Scaltro, brevilineo, cattivo. Cresciuto in una barriera operaia tenuta sempre dentro, nel profondo. I giocatori della Juve al campo d'allenamento potevano parcheggiare solo automobili Fiat? Ok, lui fermava la sua Bmw più distante e arrivava a piedi. Un tipo così.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/05/29/ho-alzato-la-coppa-ma-adesso-nessuno-mi-risponde-al-telefono40.html "Ho alzato la Coppa ma adesso nessuno mi risponde al telefono"]'', ''la Repubblica'', 29 maggio 2017.</ref> *Agricola, 71 anni, rappresenta dunque il più clamoroso dei ritorni in bianconero e forse non il più opportuno. Perché ai giocatori [[Juventus Football Club|juventini]], giovani e sanissimi, venivano somministrati psicofarmaci? Perché il sangue di alcuni di loro era denso come marmellata? Sono alcune tra le molte domande che tre gradi di giudizio non hanno mai del tutto chiarito. Se poi la giustizia ha fatto i conti con i consueti tempi biblici, e se quell’ombra di prescrizione non si è mai davvero dissolta, era proprio il caso di insistere riproponendo il dottor Agricola? Una scelta ai limiti della provocazione o della sfida, non si capisce bene a chi. Oppure, semplicemente, la categoria dei medici sportivi negli ultimi dieci anni non ha prodotto nulla più di questa vecchia gloria. [...] Si ha un bel dire che esiste un accanimento mediatico contro quella lunga stagione bianconera, tra legittimi trionfi sportivi, processi per doping, scudetti cancellati, schede telefoniche e retrocessione in B, ma è la stessa Juventus a non incoraggiare un oblio che in parte le gioverebbe.<ref>Da ''Il ritorno inopportuno di Agricola'', ''la Repubblica'', 18 giugno 2017.</ref> *[...] la Juve è da sempre la più forte anche per come si nutre di antagonismo, per come distilla l'odio e lo trasforma in nettare. Ben più degli arbitri, il segreto della Juve è la Juve con il suo senso estremo di tutto [...]. La Juventus, si dice in piemontese, è una "bestia grama", una creatura solo in apparenza del Male: è invece una macchina mostruosa che si alimenta di cattiveria non soltanto agonistica, ma che sa rinascere da ogni sua piccola morte apparente [...]. Mezza Italia la odia, invece dovrebbe imitarla anche nello sporcarsi le mani, nel saper soffrire. Non è rubare, è ferocia. È una vocazione.<ref>Da ''repubblica.it''; citato in ''[https://www.tuttojuve.com/altre-notizie/crosetti-repubblica-la-juve-sa-reagire-dalle-sue-morti-i-bianconeri-non-rubano-sono-feroci-mezza-italia-dovrebbe-imitarli-419599 Crosetti (Repubblica): "La Juve sa reagire dalle sue morti, i bianconeri non rubano, sono feroci. Mezza Italia dovrebbe imitarli"]'', ''tuttojuve.com'', 29 aprile 2018.</ref> *Rimbalzano le parole dei comunicati e le frasi sulle condizioni ancora peggiorate, lui che “non potrà riprendere l’attività lavorativa”, i ringraziamenti, il commiato inevitabile ormai: tutti frammenti che dall’Italia precipitano fin quassù {{NDR|Ospedale Universitario di Zurigo}}, dove erano partite. Scorrono insieme alle immagini dell’ultima uscita pubblica di [[Sergio Marchionne]], il 26 giugno, lui un po’ gonfio che respira a fatica mentre consegna la nuova Jeep alla sua amata [[Arma dei Carabinieri]]. Un altro segno del destino. Così dice addio il figlio del maresciallo maggiore Concezio, in fondo siamo figli per sempre, e insieme dice ciao papà.<ref>Da ''[https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/07/21/news/marchionne_prima_dell_operazione_diceva_staro_via_poco_poi_le_speranze_sono_svanite-202386537/ Marchionne prima dell'operazione diceva: “Starò via poco?”, poi le speranze sono svanite]'', ''rep.repubblica.it'', 21 luglio 2018.</ref> *La gioventù scavalca i muri, non si cura delle pietre lungo la strada e vola. Così un ragazzo toscano, [[Alberto Bettiol]], va a vincere quella che i malati di ciclismo conoscono come la più grande corsa al mondo, più della Roubaix, più del Lombardia e della Sanremo: il Giro delle Fiandre che nell’epoca dei patriarchi venne conquistato per tre volte di fila da [[Fiorenzo Magni]], diventato per questo “il leone delle Fiandre”. Ieri {{NDR|7 aprile 2019}}, sulla stessa via abbiamo finalmente trovato un leoncino.<ref>Da ''Alberto e Marta una doppietta nella corsa più grande'', ''la Repubblica'', 8 aprile 2019, p. 35.</ref> *Il signor Sonaglia era un uomo grosso, ed era il proto. Il proto, lo dice il nome, è il primo, è il re della tipografia. Papà era linotipista. Si stimavano. [...] Un giorno, non saprei dire come, il signor Sonaglia riuscì a procurarsi tre biglietti per Juventus-Atletico Bilbao, [[Finale della Coppa UEFA 1976-1977|finale d'andata della Coppa Uefa 1977]]: uno per sé, uno per papà e uno per me. Erano i primi di maggio, il giorno 4. [...] Avevo quindici anni. [...] Il bello delle partite è aspettarle. Si andò [...] allo stadio [...] con il tram numero 10. Quei corpi stretti, quella gente che già cantava. Noi, tutti maschi e tutti insieme. Noi, tutti adulti, anche i ragazzini. Noi, in qualche modo, la Juve. I biglietti erano di un settore inaudito: i Distinti. Vale a dire la tribuna di fronte a quella centrale, luogo che forse nella realtà neppure esisteva, ma anche i Distinti segnavano una lontananza assoluta. Ben che andasse, a quei tempi, la partita si guardava in curva Filadelfia, naturalmente tutti in piedi. Chissà quanto avrà speso, papà, per portarmi lì. La partita non arrivava mai [...]. Ecco le squadre in campo. Gli altri, vestiti di blu. Io quella formazione la ricordo a memoria: Zoff Gentile Cuccureddu (pausa), Furino Morini Scirea (pausa), Causio Tardelli Boninsegna Benetti Bettega (fine). La Juve segna presto, nella porta di destra rispetto a noi che guardiamo. C'è un cross di Scirea, e Tardelli colpisce la palla di testa ma di più con la spalla, si torce in un modo strano e ne vien fuori una parabola bizzarra, imparabile. Uno a zero. Sarà anche il risultato finale. La Juve attacca ma non segna più, dunque in Spagna sarà dura. Come poi sarebbe andata, alla Juventus e a me, conta poco. La Juventus vincerà la Coppa Uefa con un gol di Bettega in tuffo di testa al San Mamés, i baschi segneranno due volte ma non abbastanza. [...] Juve-Atletico Bilbao fu un sogno, un regalo enorme. Papà mi dava la mano per non perdermi tra la folla. Dopo una quarantina d'anni, la pelle d'oca allo stadio quando stanno per entrare le squadre la sento ancora, e mi piace quando la gente grida. Poi mi volto a cercare papà.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/dossier/sport/la-partita-della-vita/2019/09/10/news/_indimenticabile_juve-atletico_bilbao_allo_stadio_per_mano_con_mio_padre_-235681324/ "Indimenticabile Juve-Atletico Bilbao, allo stadio per mano con mio padre"]'', ''repubblica.it'', 10 settembre 2019.</ref> *{{NDR|Su [[Dejan Kulusevski]]}} Centrocampista d'attacco rock [...] è un gigante di quasi un metro e novanta che corre come un matto, pressa, recupera, passa la palla, talvolta segna e sempre spacca il campo.<ref>Da ''[https://parma.bologna.repubblica.it/sport/2019/11/24/news/kulusevski_non_lascio_il_parma_a_gennao_ho-241842367/ Kulusevski: "Non lascio il Parma a gennaio. Ho bisogno di crescere qui"]'', ''parma.bologna.repubblica.it'', 24 novembre 2019.</ref> *{{NDR|Sulla [[strage dell'Heysel]]}} Prima che il sole calasse, tra i raggi di un tramonto che durava a lungo e adesso era di un rosso scuro, rosso sangue, la curva a sinistra cominciò a ondeggiare. Gli inglesi si stavano spostando come una migrazione barbara. Spingevano e cantavano. Dalla tribuna, tuttavia, sembrava solo un movimento di massa un po' più vivace, una coreografia. Osservammo meglio: qualcosa non andava. Era come se la gente vestita di rosso, spostandosi verso il settore attiguo, il famigerato "Z", diviso solo da una specie di rete da pollaio, si fondesse con la gente vestita di bianco e nero. Uno schiacciamento, ma ancora vago. A occhio nudo non si vedeva bene. Un collega seduto accanto a noi aveva il binocolo. «Ma questi dove vanno? Sono matti?», domandò. Era come guardare un documentario sui maremoti. L'onda umana si alzava e si abbatteva su quanto trovava sul suo cammino, eppure l'esatta percezione del dramma che si stava consumando non fu immediata. Capimmo meglio, quando la gente invase il campo. Quella più fortunata era riuscita a non farsi travolgere. Arrivare sul prato era come raggiungere la salvezza dopo essere stati chiusi in una damigiana, e avere infine fatto saltare il tappo. In tanti non ci erano riusciti, ma ancora non si sapeva. Ci sono dei feriti, disse qualcuno. E subito corremmo fuori, uscendo nello spiazzo di fronte alla tribuna dove stavano portando i primi corpi. E allora vedemmo, e capimmo.<ref name=heysel>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2020/05/29/news/il_tramonto_che_nessuno_dimentica_35_anni_fa_all_heysel_il_calcio_perse_l_innocenza-257898835/ Il tramonto che nessuno dimentica, 35 anni fa all'Heysel il calcio perse l'innocenza]'', ''repubblica.it'', 29 maggio 2020.</ref> *Che poi si dovette giocare per forza lo sanno tutti. La voce di Gaetano Scirea ancora risuona nell'aria mentre dice «state calmi, giochiamo per voi». Fuori, intanto, stavano portando via i morti, e alla fine ne contarono 39. C'era un tappeto di sciarpe e maglie bianconere, e scarpe, tante, anche di bambino. Fu tutto assurdo, forse necessario. Non giocando, probabilmente, il bilancio sarebbe diventato anche più atroce. Vinse la Juventus grazie a un rigore conquistato da Boniek, fuori area, e trasformato da Platini. I bianconeri ritirarono la Coppa e festeggiarono, lo fecero per la loro gente e per uno sfogo nervoso.<ref name=heysel/> *Si ripete una frase, da trentacinque anni esatti: quella sera il calcio perse l'innocenza. Forse. O forse, invece, diventò solo realista, prendendo atto della ferocia che a volte domina le masse, e del dilettantismo sciagurato che può guidare la mano dell'autorità. Fu insipienza più che fatalità, e leggerezza assassina: la polizia e il governo del Belgio non ci avevano capito niente. Nessuno perse l'innocenza, quella sera, perché non l'aveva mai avuta. Se non quei poveri tifosi, quella gente attesa da un ritorno che non ci sarebbe mai stato.<ref name=heysel/> *Erano piene di nebbia, a quel tempo, le mattine d'inverno a Torino, ed era dura rimettersi a battere la lastra nel reparto presse della Fiat. Ma c'erano giorni diversi, c'erano i magici lunedì in cui l'operaio "[[Terrone|terùn]]", naturalmente [[Tifoseria della Juventus Football Club|juventino]], poteva dimenticare ogni gelo nella strada e nel cuore, ogni amarezza, ogni sporca fatica della vita grama. Perché la domenica la Goeba aveva vinto. E al centro dell'attacco di quella squadra c'era lui, [[Pietro Anastasi]] da [[Catania]], Pietruzzu, Pietro 'u turco.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/2020/01/18/news/pietruzzu_la_fiat_e_la_juve_con_i_gol_fece_saltare_le_divisioni_sociali-246056076/ Pietruzzu, la Fiat e la Juve. Con i gol fece saltare le divisioni sociali]'', ''repubblica.it'', 18 gennaio 2020.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 2001-2002]]}} Cinque maggio: prima [[5 maggio|era solo Manzoni]], poi sarebbe stato [[Ronaldo]] il fenomeno. Il brasiliano, non Cristiano. Il dentone, che in quel 5 maggio 2002 pianse tutte le lacrime che gli erano rimaste, dentro uno stadio che già lo aveva fatto gridare di dolore due anni prima, e per un motivo ancora più serio: quel tremendo infortunio al ginocchio, quell'urlo straziante in Lazio-Inter di Coppa Italia. [...] Sarebbe ritornato il più forte al mondo, dopo quel ginocchio saltato? Certo che sarebbe tornato, anche se in quel 5 maggio 2002 non riuscì e non fu in grado di aiutare l'Inter in alcun modo. Eppure lo scudetto, solo un mese prima, sembrava ormai nerazzurro dopo tredici anni. L'Inter volava, la Juventus no. E la Roma teneva il passo a fatica. Insomma, la storia pareva già segnata. Ma il mese di aprile non fu propizio per l'Inter [...] mentre la Juve quasi inabissata riemerse a Piacenza grazie a Pavel Nedved [...]. Sarebbe bastato, ai torinesi? In pochi ci credevano, quasi nessuno. E quando Inter e Juve, con la Roma appena alle spalle, andarono a giocarsi lo scudetto in quel pomeriggio fatale, la classifica diceva: Inter 69, Juventus 68, Roma 67. Il paradosso fu che i tifosi della Lazio avrebbero preferito che l'Inter battesse la squadra del cuore davanti ai loro stessi occhi, pur di evitare il rischio che lo scudetto finisse alla Roma. Non accadde né l'una né l'altra cosa. La Juve di Lippi, squadra mai doma e mai morta, vinse 2-0 a Udine in un sole scintillante, gol di Trezeguet e Del Piero: poi, certo, sarebbe servita anche una vittoria della Lazio. E così andò. Fu un'ecatombe nerazzurra: 4-2 per i laziali, con un crudelissimo gol del "cholo" Simeone, quello del 3-2: un vecchio cuore nerazzurro condannava la sua ex squadra.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2020/05/05/news/le_lacrime_di_ronaldo_e_quel_5_maggio_2002_che_l_inter_non_dimentica-255740413/ Le lacrime di Ronaldo e quel 5 maggio 2002 che l'Inter non dimentica]'', ''repubblica.it'', 5 maggio 2020.</ref> *Mai visto un simile maestro di calcio. Mai conosciuto un tale costruttore di giocatori, talenti e uomini. [[Sergio Vatta]] era un allenatore di persone, un tattico evoluto e raffinato, un padre, un nonno. [...] La sua casa era il [[Stadio Filadelfia|campo Filadelfia]], dove Vatta ha scovato, allevato e consegnato al football personaggi che si chiamano Lentini, Cravero, Fuser, Vieri, Mandorlini, Cois, Pancaro, Rambaudi, Dino Baggio e ne dimentichiamo moltissimi. Calciatori che hanno dato anima e corpo all'idea del Toro ancor prima che ai risultati in campo [...]. Il senso di appartenenza della tradizione granata venne modernizzato da Vatta, e reso più attuale senza che mai si perdesse il filo del racconto e dell'avventura, con la forza evocativa di un luogo fisico, il vecchio stadio di Valentino Mazzola, Gabetto e Maroso, che quasi per magia entrava nel sangue dei ragazzini [...]<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/torino/2020/07/23/news/torino_si_e_spento_sergio_vatta_il_mago_delle_giovanili_granata-262688635/ Torino, è morto Sergio Vatta, il mago delle giovanili granata. Fu lui a scoprire Vieri]'', ''repubblica.it'', 23 luglio 2020.</ref> *[[Jenő Károly|Jeno Károly]] era stato un grande giocatore, un "medio/centro" come si diceva allora, capitano addirittura dell'Ungheria. [...] fu tra i migliori centrocampisti europei prima della Grande Guerra, e dopo diventò allenatore, guidando tra l'altro la trionfale M.T.K. Budapest [...] prima che Edoardo Agnelli e il barone Mazzonis decidessero nel 1923 di affidare a Jeno la Juventus tutta intera: le operazioni sul campo ma anche il mercato. Nacque così il primo allenatore professionista della Juve, un general manager all'inglese. Fu una svolta epocale. Le rare ma intense cronache dell'epoca raccontano un uomo severo ma giusto, cordiale con tutti ma fermissimo, pieno di stile, magnetico e ancora in grado [...] di fare meglio col pallone di non pochi suoi giovani calciatori. Era il trainer della Belle Époque juventina, amore e ginnastica e naturalmente vittorie. Jeno Károly le costruiva con applicazione maniacale, la stessa che pretendeva dalla squadra. Uno stakanovista ossessivo.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2020/11/23/news/karoly_il_manager_ungherese_che_regalo_il_primo_scudetto_agli_agnelli-275501026/ Karoly, il manager ungherese che regalò il primo scudetto agli Agnelli]'', ''repubblica.it'', 23 novembre 2020.</ref> {{Int|''[https://torino.repubblica.it/dettaglio/ruspe-in-azione-al-delle-alpi-demolito-lo-stadio-di-italia-90/1555795 Ruspe in azione al Delle Alpi, demolito lo stadio di Italia '90]''|''torino.repubblica.it'', 2 dicembre 2008.|h=4}} {{NDR|Sullo [[stadio delle Alpi]]}} *C'è tutta la terribilità di una demolizione, nella morte dello stadio Delle Alpi [...]. La sera dell'inaugurazione, nella primavera del 1990 c'era tanto di quel traffico da diventare matti. Mista di Juve/Toro contro il Porto. I mondiali a un passo, e la città orgogliosa di un catino per il calcio finalmente grandioso. E ne sarebbero successe di cose, qui dentro, fino alle ruspe di ieri: chiamate ad abbattere cemento, ma anche errori. Perché se una città si disfa di un ciclope del genere dopo neppure vent'anni, vuol dire che qualcuno ha sbagliato. E che sono stati demoliti anche tanti, tanti soldi. [...] L'astronave viene fatta a pezzi: via i seggiolini della tribuna, anche se gli ultrà seppero a suo tempo fare di meglio, cioè di peggio. Via l'erba di Del Piero e Zidane, ma anche quella di ToroAjax, antica finale di Coppa Uefa. [...] Oppure quell'altra volta: una festa scudetto per la Juve di Vialli e Ravanelli, quando i tifosi smontarono il campo quasi come ieri. Resterà indelebile, per chi c'era, la scena del tifoso bianconero che uscì con una traversa sottobraccio. *[...] l'astronave aveva un sacco di spazio vuoto: quando le si camminava nella pancia, i passi rimbombavano forte e non si finiva mai di passeggiare. Stanzoni, corridoi, scale: un labirinto, un posto perfetto per quei sogni terribili dove si scappa e non si esce. *Si ritorna con la memoria alle "notti magiche" di [[Campionato mondiale di calcio 1990|Italia 90]], a tutti i ruderi che sono stati poi abbandonati [...]. Quella colossale occasione sciupata, la cascata di denaro pubblico e privato ingoiata dall'Evento: eppure, dopo neanche vent'anni abbiamo gli stadi più vecchi d'Europa, scomodi, pericolosi. *[...] qui la Juve vinse un bel po' di cose, ma sempre sentendosi ospite in casa d'altri, dentro lo stadio troppo grande, troppo freddo (in ogni senso: ambientale e climatico, perché d'inverno si moriva di freddo, c'erano correnti dappertutto) e troppo vuoto. Perché il Delle Alpi è stato affossato anche dalla crisi del calcio, da un modello televisivo sempre più invadente (ma anche più comodo, economico e sicuro) e dalla grandiosità diventata inutile. Torino non è Milano, e il pienone si è verificato ben poche volte: l'ultimo ad esserci riuscito, non è Del Piero ma Vasco Rossi. *Povero e neanche vecchio Delle Alpi: meglio sarebbe stato non averti mai costruito, con quella pista d'atletica che servì una volta sola, per il Grand Prix. Una volta sola, dal 1990 a ieri. Insieme al tuo corpo, al tuo scheletro e alle tue carni di cemento, cade anche quel ridicolo nome più adatto a una pensione in Val di Lanzo. Delle Alpi. {{Int|''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/2012/11/08/news/dietro_il_giornalista_c_un_tifoso-46203217/ Dietro un giornalista c'è un tifoso?]''|''repubblica.it'', 8 novembre 2012.|h=4}} *A volte succede che la vera curva sia la tribuna, nel senso di tribuna stampa: non dovrebbe accadere, ma tant'è. Se tu non fossi stato tifoso da ragazzino, difficilmente avresti deciso di dedicarti poi al giornalismo sportivo perché, come il calcio, anche lo scrivere di sport nasce dalla passione e non è materiale freddo. Lo diventa, nel tempo, quando al tifo si sovrappone il mestiere [...]. Quando non succede, sono possibili pericolosi e antipatici cortocircuiti. *Accadde che dopo la [[Finale della Coppa dei Campioni 1982-1983|finale di Coppa dei Campioni]] persa dalla Juventus ad Atene nel 1983 contro ogni pronostico, un gruppetto di giornalisti non proprio filo-bianconeri pensasse di premiare l'autore della rete decisiva, cioè l'occhialuto Felix Magath, con una medaglia ricordo. La cerimonia ebbe luogo qualche tempo più tardi di fronte a un Magath invero assai sorpreso, probabilmente incapace di comprendere il senso dell'evento. Senso che non sfuggì a Boniperti: il presidente ci mise del tempo, usò tutte le sue doti di 007 e alla fine venne a capo di nomi e cognomi. Ogni colpevole fu scritto per sempre sulla lista nera. *Nella storia del giornalismo sportivo non mancano casi di firme illustri che hanno sempre saputo tenere separate passione (sportiva) e professione. [...] All'epoca dello storico [[90º minuto|Novantesimo Minuto]] condotto da Paolo Valenti (amava la Fiorentina) e Maurizio Barendson (lui era del Napoli), molti corrispondenti non nascondevano le loro passioni, dal napoletano Luigi Necco all'ascolano Tonino Carino, però sempre con eleganza: nessuno di loro avrebbe mai esultato contro qualcuno. *[...] oggi va di moda la telecronaca del "giornalista tifoso" come opzione per il telespettatore: in parte è un gioco, in parte se ne potrebbe discutere, quando il telecronista è anche un cronista. Ben altra cosa è l'esibizione delle caricature dei giornalisti-tifosi nelle molte, e per lo più inguardabili, trasmissioni televisive sul calcio di piccole emittenti o bizzarre catene nazionali: lì ci sono "opinionisti" che recitano apposta la parte della macchietta, dando vita a teatrini che non sono proprio il vanto della categoria, però fanno audience. {{Int|''[https://www.repubblica.it/cronaca/2020/03/21/news/le_parole_piu_belle_di_tutti-251867145/ Le parole più belle di tutti]''|''repubblica.it'', 21 marzo 2020.|h=4}} {{NDR|Su [[Gianni Mura]]}} *Prima le persone e poi le parole, e lui le parole le aveva bellissime, le più belle di tutti. E andare, andare sempre a guardare. Parlare con gli altri, osservare i dettagli, gli oggetti, le forme e le tinte delle cose. Scrivere, quello viene dopo. [...] Gianni Mura mi ha insegnato che scrivere è prima di tutto leggere, ed è ascoltare una canzone. È curiosità degli altri, altrimenti cosa scrivi a fare. Scrivere è ricordare, certo, ma anche immaginare. *Da Gianni ho imparato che la cosa degli aggettivi da togliere è una scemenza. Bisogna metterli, invece, ma solo quelli giusti, Ma vale per tutto, i nomi, i predicati, i complementi, le virgole, i punti. Solo il punto e virgola non gli garbava: è come il vino rosé, diceva. E il vino o è rosso o e bianco, meglio naturalmente il rosso. *Da Gianni ho imparato che le parole sono un gioco. Nella loro forma più intima, corporea, le assonanze, le sillabe, lo sposalizio tra vocali e consonanti, la rima, il ritmo, c'è già il loro destino nel mondo. Scivoleranno nella frase proprio dal modo in cui sono fatte. C'è chi la chiama poesia, io lo chiamo Gianni Mura. Lui le parole le conosceva tutte, amando di più quelle francesi così come amava il Tour quasi più di ogni cosa. *Da Gianni ho imparato che le cose si dicono e si scrivono, costi quel che costi. E che la tenerezza è la migliore forma di forza. Lui era un mite duro, un romantico con la faccia da romanzo. Il bicchiere, diceva Gianni, sempre mezzo pieno. E il pezzo, sempre dieci righe in più che in meno [...] ==''X/Twitter – profilo ufficiale''== *A volte la gente, purtroppo, ha ragione a pensare di noi quello che pensa di noi. Di noi [[Giornalista|giornalisti]], intendo.<ref>Da un [https://x.com/m_crosetti/status/2079888977801187532 post] sul profilo ufficiale ''x.com'', 22 luglio 2026.</ref> *Ci odiano, noi [[Baby boomer|boomer]], perché siamo stati più felici di loro.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1723300857528156546 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 11 novembre 2023.</ref> *L'educazione, la gentilezza, la competenza, il giornalismo di [[Gianfranco De Laurentiis]]. Non era meglio perché è passato, era meglio perché era meglio.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1316309841753899008 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 14 ottobre 2020.</ref> *[...] l'Italia è quella cosa che perde tempo con [[Marco Travaglio]].<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1419619232468201476 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 26 luglio 2021.</ref> *La [[Resistenza italiana|Resistenza]] non è una pagina controversa della nostra storia: c'era una parte giusta e c'era una parte sbagliata, e oggi siamo qui e siamo così perché ha vinto la parte giusta.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1216730671080787969 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 13 gennaio 2020.</ref> *Mi piace la storia del [[Benito Mussolini|Duce]], perché finisce bene.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1253975486692196352 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 25 aprile 2020.</ref> *Quando una squadra rinuncia a [[Mario Mandžukić]] [...] comincia a essere un po' meno squadra. La mia idea di calcio: Marione più altri dieci.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1209915889438597120 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 25 dicembre 2019.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Crosetti, Maurizio}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] gzb2bd51m0a7vjyq20ohze9bwuuhzkw Bruno Tabacci 0 17510 1428845 1265003 2026-10-08T11:47:42Z IppolitoN 23099 /* Citazioni di Bruno Tabacci */ 1428845 wikitext text/x-wiki [[File:Bruno Tabacci daticamera 2013.jpg|miniatura|Bruno Tabacci]] '''Bruno Tabacci''' (1946 – vivente), politico italiano. ==Citazioni di Bruno Tabacci== {{cronologico}} *Il [[bipolarismo]] non ha sortito i risultati sperati e ha prodotto solo due tifoserie capaci di sciorinare slogan e indossare magliette logore senza risolvere i problemi strutturali del Paese.<ref>Dall'intervista a ''Il Mattino'', 5 dicembre 2007.</ref> *Si sostiene, sposando la tesi dell'onorevole [[Maurizio Paniz|Paniz]], che è necessario restituire gli atti alla procura di Milano perché essa non è competente, e non sarebbe competente perché il Presidente del Consiglio {{NDR|[[Silvio Berlusconi]]}} credeva che Ruby fosse davvero la nipote di [[Hosni Mubarak|Mubarak]] e quindi, nell'atto di compiere pressioni sulla questura di Milano, intendeva tutelare le relazioni internazionali dell'[[Italia]], in questo caso rispetto all'[[Egitto]]. Per questo, l'eventuale reato commesso sarebbe ministeriale e rientrerebbe nell'ambito dell'articolo 96 della Costituzione. Ora, è bene che i cittadini sappiano che li si vuole prendere in giro e questo lo si vuol fare deliberatamente. Non credo che gli italiani ci provino gusto. Questa tesi non merita neppure di essere confutata.<ref name = "seduta 429">Citato in ''Camera dei Deputati della Repubblica Italiana – XVI Legislatura – Resoconto stenografico dell'Assemblea – [http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/framedinam.asp?sedpag=sed429/pdfel.htm Seduta n. 429 del 3 febbraio 2011] – Discussione di una domanda di autorizzazione ad eseguire perquisizioni domiciliari.'' Camera dei Deputati, 3 febbraio 2011.</ref> *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] è tutt'altro che uno sprovveduto: non può avere creduto di avere frequentato per mesi la nipote di [[Hosni Mubarak|Mubarak]]. Sapeva benissimo chi era, ma si era spinto così avanti da vedersi costretto a compiere atti palesemente contrari ai suoi doveri. Il Presidente del Consiglio Berlusconi ha tenuto un comportamento assolutamente irresponsabile e il nostro Paese, pur così mal ridotto, non merita di essere trascinato in un buco così nero, oggetto del più assoluto ridicolo, dall'opinione pubblica di tutto il mondo.<ref name = "seduta 429"></ref> *L'onorevole [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] sbaglia ad intralciare le indagini. Trascina anche le istituzioni in uno scontro tra poteri che rischia di minare il nostro equilibrio democratico. Siamo ben oltre il clima drammatico di «mani pulite». Di tutto questo lei, onorevole Berlusconi, porta per intero la responsabilità. Non passerà certo alla storia per il più grande Presidente che l'Italia abbia avuto nei centocinquanta anni, ma per avere interpretato una delle pagine meno nobili e più opache della nostra storia civile e politica.<ref name = "seduta 429"></ref> *{{NDR|Sul possibile primo ministro legato alle elezioni per la XVIII legislatura}} Mi auguro che sia [[Paolo Gentiloni]] ma temo che sarà [[Gianni Letta]], il che vorrebbe dire che vince [[Silvio Berlusconi]].<ref>Citato in ''[http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13266536/bruno-tabacci-gianni-letta-prossimo-premier.html Bruno Tabacci: "Il prossimo premier sarà Gianni Letta"]'', ''LiberoQuotidiano.it'', 20 ottobre 2017.</ref> *[[Enrico Mattei]] era membro del Cln dell'Alta Italia, capo dei partigiani cattolici, il 26 aprile 1945 era tra i sette in testa al corteo di Milano liberata. Con lui in seconda fila c'era il mio maestro politico: Giovanni Marcora, nome di battaglia Albertino.<ref name=":0">Da intervista di Carmine Saviano, ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/03/25/news/bruno_tabacci_vita_politica_meloni-393279359/?ref=RHVS-BG-I383319435-P1-S6-T1 Bruno Tabacci, una vita in politica: “Meloni? Troppo rabbiosa”]'', ''Repubblica.it'', 25 marzo 2023.</ref> *Da casa dovevo raggiungere [[Mantova]] tutte le mattine. Bisognava attraversare il Po, non c'erano ponti e spesso la strada non era praticabile. Per non farmi perdere giorni di scuola, i miei decisero per il collegio. Fui eletto quasi subito rappresentante degli studenti. Mi appassionai.<ref name=":0" /> *Quando cominciai a fare politica, nella [[Democrazia Cristiana|Dc]], al mio paese, Quistello, c’erano più comunisti che democristiani, ma io a 23 anni ero già vicesindaco. Facevo 250 serate all’anno nelle sezioni: nel Mantovano c’erano centoventi sezioni dc, io le visitavo due volte all’anno, ascoltavo, prendevo appunti, c’erano contadini intelligentissimi che ti davano il polso della situazione. Ogni sezione aveva un referente di mia fiducia. Finiva sempre a pane e salame.<ref name=":1">Da intervista di Concetto Vecchio, ''[https://bologna.repubblica.it/cronaca/2026/10/07/news/bustina_minerva_eco_fake_ciro_ascione-425632908/?ref=RHLF-BG-P12-S1-T1-s2033 Gli 80 anni di Tabacci, il salva partiti: “Porto Ruffini in Parlamento con un miracolo””]'', r''epubblica.it'', 8 ottobre 2026.</ref> *Era il 16 agosto 1977, e lui ci aveva convocati nella sua casa di Bellamonte, in Trentino, eravamo dieci giovani di belle speranze, voleva conoscerci, quel giorno però il nazista Kappler fuggì dal Celio, uno scandalo enorme, ma [[Aldo Moro|Moro]] rimase lì con noi, per tutto il pomeriggio, mantenendo fede a quell’impegno preso.<ref name=":1" /> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tabacci, Bruno}} [[Categoria:Politici italiani]] dripe3mduulpaypeowhkzqh1n15gvze 1428848 1428845 2026-10-08T11:57:05Z IppolitoN 23099 1428848 wikitext text/x-wiki [[File:Bruno Tabacci daticamera 2013.jpg|miniatura|Bruno Tabacci]] '''Bruno Tabacci''' (1946 – vivente), politico italiano. ==Citazioni di Bruno Tabacci== {{cronologico}} *Il [[bipolarismo]] non ha sortito i risultati sperati e ha prodotto solo due tifoserie capaci di sciorinare slogan e indossare magliette logore senza risolvere i problemi strutturali del Paese.<ref>Dall'intervista a ''Il Mattino'', 5 dicembre 2007.</ref> *Si sostiene, sposando la tesi dell'onorevole [[Maurizio Paniz|Paniz]], che è necessario restituire gli atti alla procura di Milano perché essa non è competente, e non sarebbe competente perché il Presidente del Consiglio {{NDR|[[Silvio Berlusconi]]}} credeva che Ruby fosse davvero la nipote di [[Hosni Mubarak|Mubarak]] e quindi, nell'atto di compiere pressioni sulla questura di Milano, intendeva tutelare le relazioni internazionali dell'[[Italia]], in questo caso rispetto all'[[Egitto]]. Per questo, l'eventuale reato commesso sarebbe ministeriale e rientrerebbe nell'ambito dell'articolo 96 della Costituzione. Ora, è bene che i cittadini sappiano che li si vuole prendere in giro e questo lo si vuol fare deliberatamente. Non credo che gli italiani ci provino gusto. Questa tesi non merita neppure di essere confutata.<ref name = "seduta 429">Citato in ''Camera dei Deputati della Repubblica Italiana – XVI Legislatura – Resoconto stenografico dell'Assemblea – [http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/framedinam.asp?sedpag=sed429/pdfel.htm Seduta n. 429 del 3 febbraio 2011] – Discussione di una domanda di autorizzazione ad eseguire perquisizioni domiciliari.'' Camera dei Deputati, 3 febbraio 2011.</ref> *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] è tutt'altro che uno sprovveduto: non può avere creduto di avere frequentato per mesi la nipote di [[Hosni Mubarak|Mubarak]]. Sapeva benissimo chi era, ma si era spinto così avanti da vedersi costretto a compiere atti palesemente contrari ai suoi doveri. Il Presidente del Consiglio Berlusconi ha tenuto un comportamento assolutamente irresponsabile e il nostro Paese, pur così mal ridotto, non merita di essere trascinato in un buco così nero, oggetto del più assoluto ridicolo, dall'opinione pubblica di tutto il mondo.<ref name = "seduta 429"></ref> *L'onorevole [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] sbaglia ad intralciare le indagini. Trascina anche le istituzioni in uno scontro tra poteri che rischia di minare il nostro equilibrio democratico. Siamo ben oltre il clima drammatico di «mani pulite». Di tutto questo lei, onorevole Berlusconi, porta per intero la responsabilità. Non passerà certo alla storia per il più grande Presidente che l'Italia abbia avuto nei centocinquanta anni, ma per avere interpretato una delle pagine meno nobili e più opache della nostra storia civile e politica.<ref name = "seduta 429"></ref> *{{NDR|Sul possibile primo ministro legato alle elezioni per la XVIII legislatura}} Mi auguro che sia [[Paolo Gentiloni]] ma temo che sarà [[Gianni Letta]], il che vorrebbe dire che vince [[Silvio Berlusconi]].<ref>Citato in ''[http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13266536/bruno-tabacci-gianni-letta-prossimo-premier.html Bruno Tabacci: "Il prossimo premier sarà Gianni Letta"]'', ''LiberoQuotidiano.it'', 20 ottobre 2017.</ref> *[[Enrico Mattei]] era membro del Cln dell'Alta Italia, capo dei partigiani cattolici, il 26 aprile 1945 era tra i sette in testa al corteo di Milano liberata. Con lui in seconda fila c'era il mio maestro politico: Giovanni Marcora, nome di battaglia Albertino.<ref name=":0">Da intervista di Carmine Saviano, ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/03/25/news/bruno_tabacci_vita_politica_meloni-393279359/?ref=RHVS-BG-I383319435-P1-S6-T1 Bruno Tabacci, una vita in politica: “Meloni? Troppo rabbiosa”]'', ''Repubblica.it'', 25 marzo 2023.</ref> *Da casa dovevo raggiungere [[Mantova]] tutte le mattine. Bisognava attraversare il Po, non c'erano ponti e spesso la strada non era praticabile. Per non farmi perdere giorni di scuola, i miei decisero per il collegio. Fui eletto quasi subito rappresentante degli studenti. Mi appassionai.<ref name=":0" /> *Quando cominciai a fare politica, nella [[Democrazia Cristiana|Dc]], al mio paese, Quistello, c’erano più comunisti che democristiani, ma io a 23 anni ero già vicesindaco. Facevo 250 serate all’anno nelle sezioni: nel Mantovano c’erano centoventi sezioni dc, io le visitavo due volte all’anno, ascoltavo, prendevo appunti, c’erano contadini intelligentissimi che ti davano il polso della situazione. Ogni sezione aveva un referente di mia fiducia. Finiva sempre a pane e salame.<ref name=":1">Da intervista di Concetto Vecchio, ''[https://bologna.repubblica.it/cronaca/2026/10/07/news/bustina_minerva_eco_fake_ciro_ascione-425632908/?ref=RHLF-BG-P12-S1-T1-s2033 Gli 80 anni di Tabacci, il salva partiti: “Porto Ruffini in Parlamento con un miracolo””]'', r''epubblica.it'', 8 ottobre 2026.</ref> *Conoscevo il papà, [[Attilio Ruffini|Attilio]], e lo zio, il cardinale di Palermo, [[Ernesto Ruffini|Ernesto]], la loro famiglia è di San Benedetto Po, vicino al mio paese. {{NDR|[[Ernesto Maria Ruffini|Ernesto Maria]]}} Ruffini ha grandi qualità.<ref name=":1" /> *Era il 16 agosto 1977, e lui ci aveva convocati nella sua casa di Bellamonte, in Trentino, eravamo dieci giovani di belle speranze, voleva conoscerci, quel giorno però il nazista Kappler fuggì dal Celio, uno scandalo enorme, ma [[Aldo Moro|Moro]] rimase lì con noi, per tutto il pomeriggio, mantenendo fede a quell’impegno preso.<ref name=":1" /> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tabacci, Bruno}} [[Categoria:Politici italiani]] iw10oxvryubx402kzftpqyw17napzcb Dr. House - Medical Division (terza stagione) 0 18203 1428827 1408599 2026-10-08T10:33:53Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1428827 wikitext text/x-wiki {{torna a|Dr. House - Medical Division}} '''''[[Dr. House - Medical Division]]''''', terza stagione. {{TOCright}} ==Episodio 1, ''Il significato''== ===Frasi=== *{{NDR|A Cameron}} Non hai nessuna voglia di uscire con me. La avevi quando non potevo camminare: ero un cucciolo malato che potevi accudire con affetto... Ora che sto bene cos'hai da guadagnarci?! ('''House''') *{{NDR|A Cuddy}} La verità ha mille facce. ('''Wilson''') ===Dialoghi=== *'''Cameron''': Non ti prendi un paio di minuti per riambientarti?<br />'''House''': No, io mi prenderei un altro mese, ma otto settimane sono il tempo massimo per una pallottola allo stomaco e al collo! *'''Mark''': Mio padre non voleva uccidersi.<br/>'''House''': Tu non parli con lui da più di sette anni.<br/>'''Mark''': Lo conosco bene! Papà non voleva uccidersi!<br/>'''House''': Va bene, mi sbaglio io. È chiaro che tu comprendi meglio quell'uomo che sbava di fronte al televisore ventiquattr'ore al giorno. *{{NDR|Parlando della moglie di una sua paziente}}<br />'''House''': La moglie mi ha ringraziato...<br />'''Wilson''': E tu non hai provato niente?<br />'''House''': Non so nemmeno che cosa avrei dovuto provare.<br />'''Wilson''': I tuoi sentimenti sono atrofizzati come la tua gamba: continua a lavorarci, vedrai che arriveranno! *'''House''': Ti va di bere qualcosa?<br />'''Cameron''': Ma dici sul serio o cerchi solo di cambiare argomento?!<br />'''House''': No, dico sul serio: io bevo, tu bevi e quindi potremmo farlo insieme, allo stesso tavolo... E se mangi... Faremo anche questo! *'''House''': Tu vuoi qualcosa e io voglio qualcosa, un compromesso è un modo per appiattire le divergenze...<br />'''Cuddy''': C'è già un meccanismo per questo: il rapporto tra datore di lavoro e dipendente. Io ottengo quello che voglio e tu no! *'''Wilson''': Il tuo paziente se ne sta andando via. Avrei giurato che lo stessi rincorrendo con il tuo skateboard nella hall per infilzarlo al collo con un'iniezione di cortisolo!<ref name=Meaning>House ha fatto una diagnosi azzardata, che è rivelata giusta.</ref><br />'''House''': {{NDR|Cuddy}} Aveva ragione a dirmi di no. Non ho alcuna giustificazione oggettiva per pensare di aver ragione. Avevo solo bisogno di risolvere il puzzle. *'''Wilson''': No, Cuddy: non puoi dirglielo.<ref name=Meaning></ref> <br />'''Cuddy''': Devo dirglielo. Aveva ragione!<br />'''Wilson''': Perché l'hai fatto? Perché hai pensato che poteva avere ragione? <br />'''Cuddy''': Perché è House? <br />'''Wilson''': Da un punto di vista medico, che cosa ti ha fatto credere che aveva ragione? <br />'''Cuddy''': Niente. <br />'''Wilson''': Ha avuto fortuna: questo è tutto quello che è accaduto. Dirglielo non sarebbe una buona idea, perché la prossima volta non sarà così fortunato e ucciderà qualcuno. Solo perché aveva ragione non significa che non avesse torto. ==Episodio 2, ''Zoppo... ma in gamba''== ===Frasi=== *{{NDR|Apprendendo della scomparsa di Clancy}} Oh no... Corri a guardare il suo ''Alpha Centauri'', Foreman su Tatooine, Cameron invece può allestire un posto di blocco intergalattico! Sempre che non abbia attraversato lo ''stargate'', altrimenti è perduto. ('''House''') *{{NDR|House studia il cuore di un paziente tramite il suo televisore, lamentandosi della qualità dell'immagine}}<br />Ma perché non ho uno schermo ad alta definizione?! In fondo sono un [[primario (medicina)|primario]]... ('''House''') *{{NDR|A Cuddy, di fronte allo schermo del suo computer}} Perché mettono un limite di età su questi così se basta cliccare su "sì, ho 18 anni"?! Anche i diciassettenni l'avranno capito! ('''House''') *{{NDR|Alla sua equipe, alludendo a sintomi inspiegabili di un paziente che afferma di essere stato rapito dagli alieni}}<br />Chi è che segue ''[[X-Files]]'' e spiega agli altri che cosa succede?! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': Tu credi agli alieni, vero?<br />'''Chase''': Non sono così arrogante da pensare che su cinquanta miliardi di galassie, con cento miliardi di stelle ognuna e dieci milioni di miliardi di pianeti, la vita ci sia solo qui da noi.<br />'''House''': No... Però siamo sicuramente gli unici con le pattumiere sul retro. *'''Foreman''': Un nuovo studio indica un legame fra disturbi neurologici e emorragie.<br />'''House''': Ed è perfetto, quando ci sono problemi neurologici...<br />'''Foreman''': E quale parte di un rapimento alieno non è neurologica?! *{{NDR|Foreman e Chase non sono d'accordo su un'analisi sul tempo di coagulazione di Clancy}}<br />'''Foreman''' {{NDR|a Chase}}: Basta saper leggere la lancetta dei minuti!<br />'''House''': Oh, bella mossa! Foreman punta sulla prontezza di riflessi... Prenditi qualche minuto per pensare a un buon rilancio!<br />{{NDR|Interviene Cameron e, dopo qualche secondo, Chase risponde}}<br />'''Chase''': Ehi, Foreman... Tua mamma è così [[sovrappeso|grassa]] che se le suona il cercapersone sembra che parta in retromarcia... *'''House''' {{NDR|parlando di una scheggia di metallo estratto dal collo di Clancy}}: Ho l'analisi del metallo... Il laboratorio non è riuscito a identificarlo... È possibile che non sia un elemento terrestre...<br />'''Chase''': Sul serio?!<br />'''House''': No, credulone, è [[titanio]]! *'''House''' {{NDR|indicando uno schermo al plasma}}: Foreman, devi rubarmene uno così!<br />'''Foreman''': Passo l'incarico al mio ricettatore! *'''House''' {{NDR|osservando uno schermo cinematografico}}: Dammi un puntatore laser.<br />'''Cameron''': Ma non ce l'abbiamo!<br />'''House''': Perché no? Nessuno ci prenderà mai sul serio senza un puntatore laser! *'''Wilson''' {{NDR|parlando al dolore della gamba di House}}: Come fai ad escludere che non sia solo un dolore muscolare?!<br />'''House''': È la mia gamba, ci conosciamo da parecchio. *'''House''' {{NDR|parlando di Cuddy}}: Ha guarito un mio paziente con la mia diagnosi e non mi ha detto niente...<br />'''Wilson''': Questo non è da lei...<br />'''House''': Hai ragione, questo è da te infatti! *'''Wilson''': Se ti avessimo detto che avevi risolto il caso senza neanche uno straccio di prova medica, ti saresti creduto Dio e io avevo paura di perdere un amico...<br />'''House''': Dio non zoppica. ==Episodio 3, ''Consenso informato''== [[File:Joel Grey 1993 2.jpg|thumb|[[Joel Grey]] interpreta Ezra Powell, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|A Cameron}} Io ammiro tanti dottori... Beh, a molti le autoreggenti donano più che a Ezra Powell<ref>Ezra Powell è uno stimato dottore ed è paziente di House per dei problemi di respirazione.</ref>, ma visto che respirano... ('''House''') *Non scegliamo come nascere e non scegliamo come morire. ('''Ezra Powell''') *{{NDR|A Ezra Powell, parlando di Chase}} Oh... Lo chiamiamo "dottor idiota"! ('''House''') *{{NDR|A Wilson}} Se continueremo a rifiutarci di guarire i pazienti per tenere a freno il mio ego, avremo qualche problema di reperimento pazienti! ('''House''') *{{NDR|Al paziente, che si sveglia dopo un lungo sonno indotto}} Mi senti? Non andare verso la luce, cadrai e ti romperai il femore! ('''House''') *{{NDR|A Cameron, che pratica l'eutanasia su un paziente}} Sono fiero di te! ('''House''') ===Dialoghi=== *{{NDR|A House, che si lamenta perché il suo team si preoccupa della sua gamba invece che del paziente}}<br>'''Chase''': Siamo solo preoccupati!<br>'''House''': Per la persona sbagliata! *{{NDR|House elenca una decina di esami e controlli da fare su Powell}}<br />'''Foreman''': Tutto in ventiquattr'ore?!<br />'''House''': No! Quello che non riuscite a fare lo farete in autopsia! *'''Cuddy''': Siamo dottori, i pazienti noi li curiamo, non li uccidiamo...<br />'''House''': Quanto ha ragione, dottoressa Cuddy! Non gonfiamo neanche le parcelle, non rubiamo medicinali dalla farmacia, né fantastichiamo sulle figlie adolescenti dei pazienti!<br />'''Cuddy''': È vero, ci mancherebbe altro... Sei un porco! *'''House''': Voglio una biopsia cutanea per un esame istologico.<br />'''Cameron''': E io voglio che [[Johnny Depp]] mi massaggi i piedi! *'''Enzra''' {{NDR|che sta per morire}}: Mi sono sempre chiesto cosa c'è dall'altra parte. <br>'''House''': Niente. ==Episodio 4,'' Linee nella sabbia''== ===Frasi=== *{{NDR|Alla giovane e avvenente paziente che cerca di sedurlo}} Da quando il maschio [[Diciassettenne|diciassettenne]] arrapato si è estinto, nel New Jersey? ('''House''') *{{NDR|Ad House, che si colloca nell'ufficio di Wilson per protesta conto la Cuddy, che ha cambiato la moquette del suo ufficio}}<br />Che strano, qui c'è scritto "James Wilson"... Dev'esserci un errore di stampa! ('''Wilson''') *{{NDR|Parlando dei genitori di Adam}} È normale desiderare la normalità! ('''Cameron''') *{{NDR|A Cameron, riferendosi ad Adam}} Parli come una vera regina del cerchio! Vedi, la gente snella, bianca, socialmente privilegiata, tende a tracciare un cerchio. All'interno ci mette le persone normali, quelle rimaste fuori devono essere picchiate, distrutte, aggiustate, prima di poter andare in mezzo alle altre. Se non si aggiustano bisogna isolarle in qualche recinto, o peggio... Compatirle. ('''House''') *{{NDR|Parlando di Adam e dei genitori}} Padre e madre ideali per lui... È lui invece che non è ideale per loro! ('''House''') *{{NDR|A Foreman, alludendo alla casa di Adam}} Hänsel, voglio dei campioni della casa di marzapane... Ben sigillati! ('''House''') *{{NDR|A Wilson, alludendo ad Adam}} Il primo bacio con la lingua è un otto nella scala della felicità, un bambino che riesce a fare lo sgambetto alla morte è un dieci. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Foreman''': Ieri ho visto una ragazza e l'ho fatta urlare: spenderesti centomila dollari per visitarla?!<br />'''House''': Certo che no, non siamo una clinica veterinaria! Uno a zero! *'''Cameron''' {{NDR|parlando del padre di Adam}}: Il bambino è vaccinato contro l'epatite e dubito che faccia sesso non protetto o che scambi siringhe...<br />'''House''': Mhm... Il padre usa senz'altro il preservativo! *'''House''': La biopsia del fegato?<br />'''Foreman''': La stanno facendo...<br />'''House''': Come sta andando?<br />'''Foreman''': Come ogni biopsia: aghi, cellule... Grida molto. *'''Cameron''' {{NDR|parlando di Adam}}: Quindi è sbagliato provare pena per quel bambino?<br />'''House''': Non c'è ragione di provarne per qualcuno che ha la fortuna di poter ignorare tutto quelle formalità inutili, prive di senso e per di più umilianti. Quel bambino non deve far finta di essere interessato al tuo mal di schiena, alle tue escrezioni o al prurito di tua nonna. Immagina che bello non essere più schiavi di quelle stupide convenzioni sociali che ti intontiscono. Il bambino non mi fa pena... anzi lo invidio. *'''Wilson''': La speranza è l'unica cosa che resta a quei genitori. <br />'''House''': No, serve soltanto a renderli più infelici. *'''Ali''': In Islanda a quattordici anni è consentito fare [[sesso]]...<br />'''House''': Mi sorprende che il turismo non ne abbia tratto maggiori vantaggi! *'''House''': Ammetto che quello sguardo mi ha leggermente eccitato... Ne vuoi approfittare?!<br />'''Cuddy''': Sì, sto ovulando, andiamo! *'''House''' {{NDR|parlando di Ali}}: Se rinuncio a giocarci, posso riavere la moquette?!<br />'''Cuddy''': No...<br />'''House''': Ma se rinuncio alla moquette, posso avere lei?! *'''Wilson''': La [[sindrome di Asperger]] è una rara e lieve forma di autismo, è caratterizzata dalla difficoltà di stabilire amicizie solide e durevoli con i coetanei, dall'incapacità di accettare le convenzioni sociali e dall'avversione per ogni cambiamento di ambiente e di routine... O di tappeti! L'ultima l'ho aggiunta io, ma hai afferrato il concetto.<br />'''Cuddy''': House non ha l'Asperger, la diagnosi è molto più elementare: è cretino! ==Episodio 5, ''Pazzi d'amore''== [[File:Jurnee Smollett Bell cropped.JPG|thumb|[[Jurnee Smollett]] interpreta Tracy, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|A Wilson}} Sei passato da tre matrimoni disastrosi a una storia con una paziente moribonda, e ora una piccante infermiera. Quante altre storie fallimentari dobbiamo avere prima che tu impari ad amare te stesso?! E intendo in senso letterale! ('''House''') *{{NDR|Parlando della diagnosi di Tracy e Jeremy}} Malattia infettiva o ambientale. Dobbiamo solo cercare parassiti, virus, batteri, funghi, radiazioni, tossine, sostanze chimiche o siti porno su internet... Io controllo su internet, voi verificate il resto! ('''House''') *{{NDR|A Foreman, parlando di Tracy e Jeremy}} C'è un motivo se non permettiamo ai ragazzini di votare, di bere e di lavorare nelle miniere di sale: sono idioti! I [[ventenne|ventenni]] s'innamorano e si disinnamorano più spesso di quanto si cambiano le mutande... Cosa che dovrebbero fare più spesso! ('''House''') *{{NDR|Alla Cuddy, alludendo a Jeremy}} Manda Wilson a parlare col marito: lui ne ammazza tanti di pazienti e nessuno gli fa mai causa! ('''House''') *Hai il diritto di non parlare. Ne dovresti approfittare, per una volta nella tua vita! ('''Michael Tritter''') ===Dialoghi=== *{{NDR|Parlando della paziente}} '''House''': Chi diavolo si sposa a [[ventenne|vent'anni]]? <br />'''Foreman''': Magari le persone innamorate! <br />'''House''': Conosci un ventenne che non sia innamorato?! *'''House''': L'hai mai vista?<ref name=Wendy/> <br />'''Cameron''': Ho provato a seguirla fino a casa, ma mi ha seminata! *'''House''': Ora mi rifili balle?<ref name=Wendy/> Interessante. <br />'''Wilson''': Interessante è già qualcosa! *'''House''': Se non ci va a letto perché lei viene qui?!<ref name=Wendy>House non si dà pace perché una nuova infermiera di pediatria era fuori dal suo reparto e parlava con Wilson.</ref><br />'''Cameron''': Perché viene a letto con me, è una pupa che scotta! *{{NDR|House entra in ambulatorio}}<br />'''Michael Tritter''': Sono due ore che aspetto qua fuori...<br />'''House''': Affascinante, ha mai pensato di scrivere le sue memorie?!<br />{{NDR|Tritter continua a lamentarsi}}<br />'''House''': La smetta, non riesco a scrivere con le lacrime agli occhi... *'''Wilson''': La cosa che ti fa paura è che io posso avere una storia felice.<br/>'''House''': Sì, non ci dormo la notte: per questo, per il mostro di Loch Ness, per il buco nell'ozono, per il riscaldamento della Terra... Eh, comunque un bel weekend romantico sul monte pokon può cambiare tutto...<br/>'''Wilson''': Tu e io? Noo! *'''Tritter''': Non voglio farle causa.<br/>'''House''': Bene.<br/>'''Tritter''': Io voglio fargliela pagare cara. <br/>'''House''': Meno bene.<br/>'''Tritter''': E le spiego il perché: lei è un prepotente. E i prepotenti non fanno marcia indietro finché non incontrano qualcuno più forte e più bastardo.<br/>'''House''': Però accetterebbe le mie scuse.<br/>'''Tritter''': Sì.<br/>'''House''': E non le importa se non sono sincere?<br/>'''Tritter''': io non cerco la sincerità. Le voglio infliggere un' umiliazione, così magari ci penserà due volte prima di trattare un altro paziente come ha trattato me.<br/>'''House''': Le dico cosa faremo: lei si vanterà con i suoi amici di aver terrorizzato un verme di dottore tanto che se l'è fatta addosso, e io mi toglierò la Cuddy dai piedi raccontandole che mi sono umiliato. Questo è il patto: mentiremo tutti e due. Io ne le farò le mie scuse; anzi, si meritava un termometro più grosso. ==Episodio 6, ''C'est la vie''== ===Frasi=== *{{NDR|Al poliziotto}} Come sai la madre degli idioti è sempre incinta! ('''House''') *{{NDR|A Wilson, alludendo a Michael Tritter}} Uno sbirro scemo con lo scroto sbrindellato ha deciso che non lo avevo trattato con il rispetto dovuto a un uomo della sua statura. S'è inventato non so quali infrazioni e mi sono ritrovato in cella con uno che pensa che la doccia sia il modo con cui il demonio si impossessa di te. ('''House''') *{{NDR|Alla sua equipe, parlando di George}} La conversazione finisce qui, perché ho esaurito gli epiteti intelligenti per definirlo! ('''House''') *{{NDR|A House}} Tu menti per tutti e prendi a cuore pochi! ('''Cameron''') ===Dialoghi=== *'''House''': Allora... ti fa male il braccio solo dopo averci passato sopra tutta la notte?<br /> '''George Hagel''': Esatto. <br /> '''House''': Mmm... Beh... Hai mai pensato, per assurdo, di non farlo?!<br /> '''George Hagel''': Sì, ma è così che dormo, come ho sempre dormito.<br /> '''House''': L'unica è l'intervento. <br /> '''George Hagel''': Per eliminare un po' di cartilagine, immagino.<br /> '''House''': Non dormi su "un po' di cartilagine". Dormi sul braccio. <br /> '''George Hagel''': Lei vuole amputarmi il braccio?!?! <br /> '''House''': Tanto è il sinistro. E ha il diritto di dormire. *{{NDR|Foreman, Chase e Cameron discutono se sottoporre a [[imaging a risonanza magnetica|risonanza magnetica]] George}}<br />'''Foreman''': Se lo mettiamo sul tavolo lo rompiamo. Se lo rompiamo l'ospedale paga un milione di dollari e noi siamo a spasso.<br /> '''Cameron''': Il limite di peso è ovviamente approssimativo. Non è che va tutto bene fino a duecentoventi chili e poi a duecentoventuno si frantuma. <br /> '''Chase''': Lui non supera il limite solo di un chilo. Lo supera di oltre settanta.<br /> '''Cameron''': Non importa. Ha comunque diritto alla stessa assistenza di chiunque altro.<br /> '''Foreman''': E tu pensi che il tavolo resisterà per rispettare tale principio?! *'''Cameron''': Prendo a cuore un paziente solo se conosco qualcuno che ha avuto la stessa cosa?<br /> '''House''': Tu prendi a cuore tutti solo che menti e tieni testa alla Cuddy per pochi...<br /> '''Cameron''': Tu menti per tutti e prendi a cuore pochi. *{{NDR|Parlando del paziente}}<br/>'''Foreman''': Esame della cute, test di stimolazione della CTH normali, ha un po' di nistagmo ma è congenito. Escluso che sia collegato al coma.<br /> '''House''': Tu dici "escluso" e io dico... sì, escluso.<br /> '''Cameron''': Sangue e urine negative per clamidia, herpes e sifilide. <br /> '''House''': Sembra che abbiamo la fre mani un mistero.<br/>'''Foreman''': Non per molto. Vuole essere dimesso.<br /> '''House''': Oh, certo! Posti da vedere, gente con cui cenare...<br /> '''Cameron''': È convinto che è più probabile che muoia per un'infezione contratta qui che per quello che gli ha provocato il coma.<br /> '''House''': Gli avete detto che le statistiche dicono anche che è un "grosso, grasso idiota"?!<br /> '''Cameron''': Ha detto che se non lo dimettiamo se ne va contro il parere dei medici.<br/>'''Wilson''': Selettivamente razionale, cocciuto, non collaborativo. Controllategli la gamba!<br /> '''House''': Ahahaha! Capito cos'ha detto?! Il paziente è come me! il paziente è tre volte me! ==Episodio 7, ''Ultimo sacrificio''== [[File:John Larroquette at B-Barks.jpg|thumb|[[John Larroquette]] interpreta Gabe Wasniak, padre di Kyle.]] ===Frasi=== *{{NDR|Ironico, a House}} Volevo mangiare con mio padre, ma ho sbagliato a non prenotare!<ref name=Son/> ('''Kyle Wasniak''') *{{NDR|Parlando di padre e figlio, uno in coma e l'altro in preda ad un [[epilessia|attacco epilettico]]}} Che meraviglia di famiglia! ('''House''') *{{NDR|Rispondendo al telefono}} House, servizio lamentele, vi ascolto! ('''House''') *{{NDR|Rispondendo alla domanda di Gabe<ref>Gabe è il padre di Kyle, paziente di House.</ref> su come mai avesse scelto di fare il medico}} Quando avevo quattordici anni mio padre era di stanza in Giappone. Un giorno tentammo una scalata, io e un mio amico, ma lui cadde, si fece male e io lo portai all'ospedale. Entrammo dalla porta sbagliata, nell'atrio incrociammo un uomo, era un portiere. Il mio amico aveva una brutta infezione e i medici non sapevano come curare e così chiamarono quel portiere, che era un medico, ma era un burakumin, un fuori casta, un intoccabile, i suoi antenati dovevano essere becchini, macellai... Lui sapeva che mai lo staff medico lo avrebbe potuto accettare, era impensabile, se ne stava lì in disparte, medici e infermieri dell'ospedale non lo consideravano degno di nessuna attenzione, se non in caso di bisogno. Ma davanti alla sua bravura il resto non aveva importanza, allora lo ascoltavano. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Wilson''': Che ci fai qui? Di solito non mangi con i pazienti in [[coma]]!<ref name=Son>House mangia vicino ad un paziente in coma.</ref> <br />'''House''': Oggi ho scelto lo stato vegetativo. È molto più socievole. {{NDR|rivolto al paziente in coma}} Ehi, raccontagli di quegli Sherpa con cui ti sei fatto di acido nella cattedrale di Saint Patrick! *'''Chase''': I test genetici richiedono tempo, non puoi fare un test per ogni malattia che ti viene in mente...<br />'''House''': Beh, io no, io me ne vado a casa... Ma voi sì! *'''Tritter''': E così lei mi vede come un burocrate col distintivo che segue delle norme discutibili.<br />'''Foreman''': Sì, esatto. *'''Gabe''': Se incontrasse suo padre per l'ultima volta, cosa vorrebbe che le dicesse? <br />'''House''': Avevi ragione, hai fatto la cosa giusta. ==Episodio 8, ''Effetto domino''== [[File:PatrickFugit1SecondFilm2.jpg|thumb|[[Patrick Fugit]] interpreta Jack, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|A Cameron, prendendola in giro}} Ignori i sintomi... Fai bene, ci semplifica la vita! ('''House''') *{{NDR|A Foreman, prendendolo in giro}} Certo: disturbi cardiaci, dev'essere il cervello! ('''House''') *{{NDR|A Cameron, per giustificare il dolore al braccio}} Ho urtato il braccio giocando al fantacalcio! ('''House''') *{{NDR|A Foreman, appena uscito da una sauna}} Avrei preferito una Cameron sudata per un annuncio di brutta novella... ('''House''') *{{NDR|Al paziente che nega di drogarsi ma ammette di averlo fatto in passato}} Sei bravo: ammetti il passato ma neghi il presente... ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Foreman''': Il cervello di Jack è pieno di tumori, e sai lui cosa fa?<br/>'''House''': Si lamenta?<br/>'''Foreman''': Organizza i pomeriggi dei fratelli.<br/>'''House''': Che carattere. Ipotesi?<br/>'''Cameron''': Il tumore gli ha distrutto il sistema immunitario esponendolo a tutte quelle infezioni.<br/>'''Foreman''' House, non ti capisco. Sei sempre pronto a criticare difetti, falsità e debolezze di tutti, ma davanti a un ragazzo con questa forza d'animo all'improvviso parli solo di medicina!<br />'''House''': Insegna a due preadolescenti che è la verità che conta, e non Dio; e che la vita fa schifo: mi piace! *'''Foreman''' {{NDR|parlando di Jack}}: Lo so che il concetto di sacrificio personale ti è sconosciuto...<br />'''House''': Ti piace pensare che si stia sacrificando perché se uno riesce a farlo, forse il mondo non è quel posto così freddo ed egoista che ti circonda! *'''Cuddy''': Sfortunatamente lasciarti senza ''Vicodin'' sarebbe come provare che non ti era indispensabile...<br />'''House''': Lo sapevo che non eri soltanto un bel [[scollatura|décolleté]]! *'''Cuddy''': Non puoi stendere il braccio...<br />'''House''': Tu non puoi fare la pipì in piedi! *'''Foreman''' {{NDR|parlando di Jack}}: Nobile!<br />'''House''': Imbecille... Sono sinonimi! *'''Cuddy''': Dov'è la tua macchina?<br />'''Wilson''': È in ostaggio. Tritter vuole che testimoni contro House. <br />'''Cuddy''': Non lo farai. <br />'''Wilson''': È una domanda o un ordine?<br />'''Cuddy''': Un qualunque tipo di condanna costerebbe a House la sua licenza.<br />'''Wilson''': ...che costerebbe caro a questo ospedale. Rilassati. Non coinvolgerò la tua preziosa risorsa. Ho detto al mio avvocato di dire a Tritter di andare al diavolo. {{NDR|al farmacista}} Marco, perché tutte le mie prescrizioni sono state respinte?<br />'''Marco''': Mi dispiace, Dottor Wilson. Stavo cercando di chiamarla. Dov'è il suo telefono?<br />'''Wilson''': Nella mia macchina. I miei pazienti invece sono qui e hanno bisogno delle loro medicine.<br />'''Marco''': Mi dispiace, non posso. Il suo permesso per prescrivere sostanze controllate è stato sospeso. ==Episodio 9,'' Aspettando Giuda''== ===Frasi=== *{{NDR|A House, che la punta con un laser mentre lei è in riunione}} Mentre stavo là dentro ho sperato che fosse un cecchino, se non altro il maniaco non sarebbe stato un mio dipendente! ('''Cuddy''') *{{NDR|Parlando di Chase}} Poverino, è strutturalmente ruffiano! ('''Foreman''') *{{NDR|A Tritter}} La gente normale ha una vita così piena da non dover fare un caso personale di ogni sciocchezza. ('''Cuddy''') *{{NDR|Ai genitori di Alice, che rifiutano un intervento}} Scusate, non pensavo che voleste uccidere vostra figlia... Anche se per un paio di bigliettoni è ancora possibile! ('''House''') *{{NDR|Alla Cuddy}} Meno male che non riesci a diventare mamma, saresti un disastro. ('''House''') *{{NDR|a Cameron, Foreman e Chase riferito alla piccola paziente}} Certo! Ha sei anni! È carina non può avere il corpo infestato da batteri! È così ingiusto!!! Curiamola con carezze e bacini!! I bei bambini muoiono di malattie terribili! Dottori innocenti vanno in galera solo perché dei vigliacchi come voi non vanno a a fare quello che gli si chiede!! Statevene seduti qui a decidere chi di voi sia il più smidollato, io vado a fare il mio dovere! ('''House''') *{{NDR|A Chase}} [[Samuel Beckett|Beckett]] voleva chiamare la sua commedia ''Aspettando l'approvazione di House''<ref>Il riferimento è ad ''Aspettando Godot'', di [[Samuel Beckett]].</ref>, ma decise che era tetro! ('''Wilson''') *{{NDR|A Tritter}} Mi serviranno trenta monete d'argento...<ref>Il riferimento è al compenso ricevuto da Giuda per tradire Cristo.</ref> ('''Wilson''') ===Dialoghi=== *{{NDR|House estrae un flacone di ''Vicodin'' dal vano ricavato in un libro}}<br />'''Foreman''': Nascondi le pillole nel manuale del [[lupus eritematoso sistemico|Lupus]]?!<br />'''House''': Tanto non è mai Lupus<ref>Nelle prime due serie del telefilm il [[Lupus eritematoso sistemico]] è una malattia che ricorre spesso in fase diagnostica, ma non si rivela mai la soluzione corretta.</ref>! *'''Chase''' {{NDR|giustificando il suo comportamento con House}}: Non mi stavo prostrando...<br />'''Foreman''': Da dov'eravamo sembrava di sì: tu in ginocchio, House che benediva la folla! *'''House''': Che ci fai qui?<br/>'''Wilson''': Io lavoro qui!<br/>'''House''': Hai molto polemicamente abbandonato il tuo reparto.<br/>'''Wilson''': Ho ancora ambulatorio.<br/>'''House''': Ora spalmi burro d'arachidi sul pane molto polemicamente, con un gran cartello appeso al collo che dice "''Wilson non ha abbastanza soldi per la mensa''"!<br/>'''Wilson''': Sai, prima che Lenny Bruce morisse di overdose...<br/>'''House''': Ehi, se vuoi mettermi a confronto con tutti quelli che hanno fatto uso di stupefacenti, vado a prendermi qualcosa da leggere...<br/>'''Wilson''': ... Fu arrestato per atti osceni. Ha subito una serie di arresti e processi perché non poteva a fare a meno di sfidare la polizia. I suoi problemi legali divennero un' ossessione, e i suoi monologhi si trasformarono in lunghi sproloqui sempre più noiosi su sbirri fascisti e la violazione dei suoi diritti. *'''Robb''': Non voglio che le diate farmaci che danneggino il suo organismo...<br/>'''House''': Lo sa cos'altro danneggia un organismo? La [[morte]]! *'''Tritter''': Non le chiedo di dichiarare che lui ha violato la legge, anche se so che lo farebbe. Solo, quante pillole prende al giorno. Sono fiducioso di riuscire a provare che non poteva avere talmente tante ricette ufficiali...<br/>'''Foreman''': Spero davvero che non muoia nessuno mentre sto qui ad ascoltarla.<br/>'''Tritter''': Ho detto a un amico della polizia di Trenton "cerca un po' in giro". Suo fratello è in prigione per droga. Sangue del suo sangue, e lei non va neanche a trovarlo; ma il suo capo può esercitare la professione e drogarsi. Ce ne sono di ingiustizie al mondo...<br/>'''Foreman''': Se vado a prendermi un caffè, tornerò prima che sia arrivato al punto?<br/>'''Tritter''': Se lei testimonia, farò in modo che Marcus esca con la Condizionale entro due mesi.<br/>'''Foreman''': Mio fratello e io... siamo cresciuti insieme. Ma io qualche obbiettivo l'ho raggiunto. Lui no. <br/>'''Tritter''': Dottor Foreman, da come parla, vuol far credere di non avere scheletri nell'armadio. Invece lei e il Dottor House siete entrambi degli egoisti bastardi: non gliene frega niente di suo fratello, e non può vedere House. Ma, in ogni caso, mi aspetto che lei dirà di sì, perché odia soprattutto l'ipocrisia. House ha avuto migliaia di possibilità. Lei ne ha avute due. Perché suo fratello soltanto una? *'''Wilson''': Tutto ok?!<br />'''Cuddy''' {{NDR|in lacrime}}: Sì, certo...<br />'''Wilson''': Quello che intendevo con "tutto ok" era "che diavolo ha fatto House"?!<br />'''Cuddy''': Niente...<br />'''Wilson''': Che ha detto?<br />'''Cuddy''': Ho visto House comportarsi male tante volte, ma per raggiungere uno scopo, non l'ho mai visto far male solo per il gusto di farlo...<br />'''Wilson''': Davvero?! Che ha detto?<br />'''Cuddy''': Niente, non importa...<br />'''Wilson''': Beh, ho visto House trattarti male migliaia di volte, ma non ti ha mai ferita.<br />'''Cuddy''': Le persone credono che House non abbia nessun freno, la realtà è che sa quando fermarsi, perché quando vuole ferirti sa perfettamente quali tasti toccare... Volevo avere un bambino, House lo sapeva, ha detto che avrei fallito come madre.<br /> '''Wilson''': E tu sei così sconvolta perché pensi che abbia ragione?<br /> '''Cuddy''': Ho fatto tre diverse inseminazioni, le prime due senza esito, l'ultima l'ho perso...<br /> '''Wilson''': Mi dispiace... Non è colpa tua, sono eventi naturali.<br /> '''Cuddy''': Una ragazzina era spaventata, stava male, io ero imbarazzata, terrorizzata di sbagliare qualcosa.<br /> '''Wilson''': È normale. È...<br /> '''Cuddy''': Non l'ho abbracciata, non mi sono nemmeno avvicinata per tenerle la mano, le ho detto che sarebbe andato tutto bene.<br /> '''Wilson''': Voleva essere tranquillizzata.<br /> '''Cuddy''': Le ho detto che i genitori sarebbero tornati insieme... Quando vedo le persone coi loro figli, è tutto così naturale, è come se avessero un libretto di istruzioni scritto nei loro geni. Probabilmente io non ne ho una copia. Forse il mio voler diventare madre è come un sordomuto che vuole cantare l'opera, o un paraplegico che vuole...<br /> '''Wilson''': Ehi ehi ehi... Ora capisco che intendevi con "sa quali tasti toccare"... ==Episodio 10, ''Un piccolo Natale''== [[File:Meredith Eaton-Gilden 1.jpg|thumb|[[Meredith Eaton]] interpreta Maddy Ralphman.]] ===Frasi=== *{{NDR|A Wilson, alludendo al suo tradimento}} Guarda, c'è Gesù... Corri a dirlo ai romani! ('''House''') *{{NDR|A House}} Essere diversi abitua all'idiozia della gente, ma è comunque meglio che essere un idiota! ('''Maddy Ralphman''') *{{NDR|Parlando della malattia di Abigail}} [[Istiocitosi a cellule di Langerhans]], nota anche come "c'è la tua malattia autoimmune nel mio cancro"! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Wilson''' {{NDR|parlando del suo "tradimento"}}: L'ho fatto solo per il tuo bene...<br />'''House''': Il Natale prossimo comprami un maglione! *'''Cameron''' {{NDR|alludendo alla situazione con Tritter}}: Che cosa vuoi fare?<br />'''House''': Beh, ascoltare le vostre teorie, smontarle e seguire la mia... Il solito! *'''House''': Cuddy pensa che sia idiopatico. Cuddy e "idiopa" sono le parti importanti della frase.<br />'''Chase''': Direi TBC, ma la Cuddy l'ha già esclusa.<br />'''House''': E allora sei proprio un "idiopa", come lei! *{{NDR|Mentre House tenta di scassinare un cassetto nell'ufficio della Cuddy, entra Foreman}}<br />'''Foreman''': Dov'è la Cuddy?<br />'''House''': Nel cassetto! Sono in missione di salvataggio, ma è tutto sotto controllo, puoi andare! *{{NDR|Cuddy bussa alla porta di House mentre lui è in piena crisi d'astinenza}}<br />'''Cuddy''': Avevi ragione, il pancreas di Abigail ha ceduto.<br />'''House''': Sapevo che saresti venuta a supplicarmi...<br />'''Cuddy''': La produzione d'insulina è praticamente zero...<br />'''House''': {{NDR|Fa per chiudere la porta, ma la Cuddy la blocca}} Dammi le pillole, o ti giochi il braccio.<br />'''Cuddy''': Quella ragazza sta morendo!<br />'''House''': Allora dammi le pillole.<br />'''Cuddy''': Accetta l'accordo e le avrai.<br />'''House''': Preferisci uccidere quella ragazza che darmi le pillole?<br />'''Cuddy''': Preferisco perdere una paziente adesso, invece delle dozzine che perderemmo se tu finissi in prigione. <br />'''House''': Be', divertiti a spiegarlo a quell'isterica minuscola pazza di sua madre! {{NDR|Gli chiude la porta in faccia}} *'''Wilson''': I drogati danneggiano le persone che li circondano con il loro vizio.<br />'''Tritter''': House ha danneggiato molte persone, incluso lei.<br />'''Wilson''': Salva vite umane, persone che nessun altro può salvare. E, a prescindere dalle sue debolezze, statisticamente House è una forza positiva dell'universo, le pillole glielo permettono.<br />'''Tritter''': Il [[idrocodone|Vicodin]] non può fare di House un genio: qualunque cosa faccia con le [[compressa|pillole]], la farebbe anche senza, solo che non vuole provarci.<br />'''Wilson''': Io non testimonierò contro di lui.<br />'''Tritter''': Allora la incrimineremo. La sua precedente dichiarazione sarà allegata alle prove e lei sarà accusato di aver ostacolato le indagini, e finirà in prigione.<br />'''Wilson''': D'accordo, statisticamente meglio io di lui.<br />'''Tritter''': Statisticamente, andrete in prigione tutti e due. *'''Maddy Ralphman''': È alticcio?<br />'''House''': Più di te!<br />'''Maddy Ralphman''': Se mia figlia non vuole scegliere la strada più semplice, io non la forzerò.<br />'''House''': Allora sei una cattiva madre. Vuoi che tua figlia sia strana.<br />'''Maddy Ralphman''': Non siamo strane!<br />'''House''': Vuoi che riesca a superare le avversità.<br />'''Maddy Ralphman''': Certo!<br />'''House''': Allora perché fermarsi all'altezza?! Piantale un ago nell'occhio, vedrai come sarà interessante!<br />'''Maddy Ralphman''': Ma essere bassi non è come avere...<br />'''House''': Tu ed io abbiamo scoperto che essere normali fa schifo, perché siamo strani! Il vantaggio di essere strano è che sei più forte. Vuoi che si senta forte ancora di più?! Le hai detto quello che dovevi dirle, ora dille che erano balle... Anche se non lo erano. *'''Tritter''': Buon Natale. <br />'''House''': E un felice "Vai al diavolo" ==Episodio 11, ''Parole e fatti''== ===Frasi=== *{{NDR|Al terapeuta durante la riunione di gruppo}} Ho anche fatto il secondo passo, ammettere che c'è un potere superiore; forse non un dio vero e proprio, ma l'incredibile Hulk forte e possente; quello contro cui continuo a sbattere la testa è il terzo passo: rimettere la mia volontà a questo potere superiore! ('''House''') *{{NDR|A Wilson mentre fuma nel reparto di recupero}} Logica discutibile, è stata costruita perché c'è gente piena di soldi, che credi che funzioni... e pensa di potersi comprare un mondo migliore... insomma non è altro che disperazione idealizzata... ! ('''House''') *{{NDR|Dopo aver individuato il problema nel paziente}} Mettetelo in lista per l'intervento così potrà cominciare a godersi la vera infelicità invece di quella fasulla! ('''House''') *Mi dispiace. Se lanci una freccetta a tutti gli aggettivi tra arrogante e svitato colpirai di certo quello che mi descrive. C'è un motivo se mi comporto così, io vivo con il dolore: un dolore che nei giorni buoni è solo intollerabile e in quelli brutti mi porta via persino la forza di vivere. Non significa che io con te abbia agito bene anzi devo... dire che ho sbagliato. ('''House''') ===Dialoghi=== *{{NDR|House in aula sta per avvicinarsi a Tritter, ma il suo avvocato lo blocca}}<br />'''Avvocato''': Vuole parlare con lui?<br />'''House''': Gli voglio solo chiedere chi gli ha tagliato i capelli!<br />'''Avvocato''': Sul registro delle prescrizioni c'è la sua firma. Una videocamera di sicurezza e la deposizione giurata del farmacista confermano che lei ha rubato le pillole a un morto. Rischia già una condanna a 10 anni, vuole anche una accusa per intimidazione? Avanti, gli chieda dei capelli! *'''Cameron''': Ho appeno sentito che ti sei scusato con Wilson. <br />'''House''': Mi sto disintossicando. Non sapevo quello che stavo dicendo. *'''House''': La sua voce diventa sempre così sgradevole quando è arrabbiata?<br />'''Giudice Davis''': Vuole davvero andare in prigione?<br />'''House''': No grazie! *{{NDR|House al processo vuole uscire dall'aula}}<br />'''Cuddy''': House, siediti!<br />'''House''': Perché? Mi annoio! ==Episodio 12, ''Giorno nuovo... stanza nuova''== [[File:Katheryn Winnick.jpg|thumb|[[Katheryn Winnick]] interpreta Eve, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|Nella sala d'aspetto degli ambulatori}} Chi è qui per il naso che gli cola? {{NDR|alcuni pazienti alzano la mano}} È un [[raffreddore]], vi passerà! Potete andare. ('''House''') *O è una brava persona o è un'idiota. In un modo o nell'altro sarà ricordato per forza. ('''Cameron''') *O Dio non esiste o è incredibilmente crudele. ('''House''') *Saper reagire cambia le cose: restare immobili lascia ogni cosa così com'è. ('''House''') *Siamo animali, spregevoli, egoisti che vagano sperduti sulla terra e dato che abbiamo un cervello qualche volta possiamo aspirare a qualcosa al di sotto della pura [[malvagità]]! ('''House''') *Baso momento per momento sulla persona con cui mi trovo. La vita è una serie di stanze, è una serie di persone. E quelle con cui siamo rinchiusi si aggiungono a quelli che sono la nostra vita. ('''Eve''') ===Dialoghi=== *{{NDR|Un paziente inizia ad urlare tenendosi la testa}} <br />'''Farmacista''': Prendo un sedativo?<br />'''House''': No, grazie. Sto bene. *{{NDR|House blocca il paziente che sta urlando e gli pratica un'iniezione. Il paziente si blocca con gli occhi sbarrati}}<br /> '''Cuddy''': Che iniezione gli hai fatto?<br />'''House''': Un miorilassante. <br />'''Cuddy''': Come ti è venuto in mente?<br />'''House''': Bisognava farlo smettere di urlare. <br />'''Cuddy''': Ma continua a soffrire!<br />'''House''': Sì, però in silenzio! *{{NDR|House prende una pastiglia di Vicodin}}<br /> '''Cuddy''': È Vicodin quella roba?<br />'''House''': Menta piperita. Pensavo volessi baciarmi.<br />'''Cuddy''': E il programma di recupero?<br />'''House''': L'ho lasciato. <br />'''Cuddy''': Mi hai imbrogliato!<br />'''House''': Tagliamo corto, ci baciamo oppure no? *'''House''': Quanti anni hai?<br />'''Paziente''': Trenta. <br />'''House''': Non hai mai visto un telefilm della serie ''[[Dawson's Creek]]''? E a trent'anni non usi il preservativo?<br />'''Paziente''': Oh Dio, ho una malattia venerea!<br />'''House''': No, ma ti verrà. Quelli che richiedono un test per le malattie veneree hanno una cosa che li accomuna: FSDS: Fanno Sesso Da Stupidi. ==Episodio 13, ''L'ago nel pagliaio''== ===Frasi=== *Già, ed è anche un essere umano, non bisogna fidarsi per principio. ('''House''') *Svegliatevi, ragionate ancora come dottori, invece qui servono gli idraulici. Coraggio, voglio vedervi sputare sangue! ('''House''') ===Dialoghi=== *{{NDR|Riferendosi alla sedia a rotelle utilizzata dalla Dottoressa Whitner}}<br />'''House''': Bel modello, avevo chiesto quello a due posti e poggiatesta, ma Babbo Natale mi ha portato questo {{NDR|il bastone}}, evidentemente sono stato cattivo.<br />'''Dr. Julie Whitner''': Tu devi essere il Dottor House. <br />'''House''': Già, allora sembra che abbiano combinato un pasticcio con i posti auto. <br />'''Whitner''': Dovevano mettermi vicino all'ingresso. <br />'''House''': Dovevano? In base a quale logica perversa?<br />'''Whitner''': Sedia a rotelle. <br />'''House''': Bastone. Credo che tu non abbia alternativa, ridammi il mio posto. <br />'''Whitner''': Davanti a tanta cortesia... sedia a rotelle!<br />'''House''': Bastone! Un lungo tragitto per la gamba è dannoso. <br />'''Whitner''': E non lo è per me?<br />'''House''': Oh certo, spingere quella levetta. I muscoli del polso bruciano. Pensa agli ultimi dieci metri, una vera tortura. <br />'''Whitner''': Attraversare il parcheggio è rischioso, non si accorgono di me.<br />'''House''': Hai mai camminato su una lastra di ghiaccio con un bastone?<br />'''Whitner''': No, chissà che non dipenda dal fatto che io non cammino!<br /> *'''House''': È il mio posto, ridammelo. <br />'''Cuddy''': Non è il tuo posto, è dell'ospedale quel posto e l'ospedale ritiene che chi sta peggio debba avere il posto migliore. Il tuo certificato di invalidità dice che cinquanta metri li puoi fare. <br />'''House''': Quello della Whitner dice che può fare 50 km prima di cambiare l'olio. Io la gamba me la devo tenere. <br />'''Cuddy''': Il posto in cui ti ho spostato è a soli 46 metri dall'entrata. Li ho misurati, è perfetto. <br />'''House''': Bene, allora stramazzerò quattro metri dopo la porta a vetri invece che fuori al gelo. <br />'''Cuddy''': Se non è nel mio ufficio...<br />'''House''': Sai chi ha vinto la maratona di New York per 6 anni di fila? Uno sulla sedia a rotelle. <br />'''Cuddy''': Allora trovatene una e non rompere. <br />'''House''': Ridammi il mio posto e ci scorrazzerò tutto il giorno.<br />'''Cuddy''': Non resisteresti una settimana sulla sedia a rotelle. <br />'''House''': Vuoi scommettere?<br /> *'''Cameron''' {{NDR|vedendolo su una sedia a rotelle}}: La gamba sta peggio?<br />'''House''': No ma il mio posto macchina sì! *'''Cameron''': Una settimana su una sedia a rotelle per un posto macchina vicino all'ingresso?<br />'''House''': Amputare le gambe era peggio! *'''Wilson''': Cielo! il famoso Dottor "''Iron side''"!<br />'''House''': Aaah, il famoso Dottor "''non avevo amici quand'ero piccolo, così passavo le giornate a guardare la TV da solo il che oggi mi consente di fare riferimenti alla cultura pop che non capisce nessuno, tranne me!''"<br />'''Wilson''': È il mio nome, non consumarlo. *'''House''' {{NDR|ostacolando la Whitner con la sedia a rotelle}}: Ops, scusa, mi devo ancora abituare al servosterzo. L'hai saputa la novità?<br />'''Whitner''': Non mi preoccupo, da quello che so oltre al pudore ti manca anche la forza di volontà.<br />'''House''': Probabilmente è un po' debole, ma la mia spina dorsale è forte e non mi fa più male ora che non uso il bastone. Certo, rinuncio a guardare nella scollatura della Cuddy ma il punto di osservazione del suo sedere è molto migliorato. Sono così però, un inguaribile ottimista, per me le coppe del suo reggiseno sono mezze piene! ==Episodio 14, ''Insensibile''== [[File:Mika Boorem 02.jpg|thumb|[[Mika Boorem]] interpreta Hannah, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *Sono curioso, e non essendo un gatto non ci lascio lo zampino! ('''House''') *{{NDR|Rivolto a Foreman e di fronte a una paziente ebrea}} Hanno ucciso Nostro Signore. Non vorrai fidarti!? ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': Foreman, la tua ragazza vuole sapere se sei libero per S. Valentino. Fingiti sorpreso. Che ci fai qui?<br />'''Foreman''': C'è una tempesta di neve, manca il personale, tutti dovremmo essere qui, anche tu dovresti essere qui. Sei un idiota, fingiti sorpreso!<br /> *'''Hanna Morgenthal''': Ogni mattina devo controllare di non essermi graffiata una cornea durante il sonno. <br />'''House''': Oh no, smettila, sono in un mare di lacrime!<br />'''Hannah''': Io non posso piangere! <br />'''House''': Nemmeno io! Ogni mattina mi controllo gli occhi in cerca di ittero, nel caso il [[idrocodone|Vicodin]] mi abbia spappolato il fegato. <br />'''Hannah''': Non posso correre quanto voglio, mi si possono rompere le dita dei piedi. <br />'''House''': Io non posso correre. <br />'''Hannah''': I ragazzi non possono abbracciarmi a lungo perché mi surriscaldo. <br />'''House''': Le ragazze non possono abbracciarmi a lungo perché pago solo per un'ora. <br />'''Hannah''': Il mio orologio suona per ricordarmi di andare in bagno; hai idea di quante esperienze umilianti ho avuto prima di pensarci?<br />'''House''': Il bagno è a 20 metri dal mio ufficio, ad ogni bicchiere d'acqua valuto i pro e i contro. <br />'''Hannah''': Dopo ogni cosa che faccio devo fare un controllo: bocca, lingua, tagli sulle gengive, conto i denti, temperatura, conto tutte le dita delle mani, tagli sulla pelle. <br />'''House''': Mi hanno sparato!<br /> *'''Cameron''': Non ti hanno sparato per la gamba, ma perché sei una carogna. <br />'''House''': C'è chi pensa che le cose siano collegate. *{{NDR|House è piombato a casa della Cuddy nel bel mezzo di un appuntamento}}<br />'''Cuddy''': La tua tecnica è sempre quella di evitarmi ad ogni costo. E improvvisamente hai bisogno della mia approvazione per ogni cosa, devo supporre è perché ho un appuntamento?<br />'''House''': Quando l'ho visto mi sono accorto che...<br />'''Cuddy''': Che è un Mormone? Per il modo in cui si fa la riga? Che è un cocco di mamma per come ammicca con l'occhio sinistro? Non mi interessa, non mi sconvolge! Ci sono due ragioni per cui uno vorrebbe venire da me stasera: o si tratta di una persona altruista che si preoccupa del mio benessere o di uno... che mi vuole solo per sé.<br />'''House''': Hai dimenticato la terza opzione: un lurido bastardo che vuole ficcare il naso nella felicità altrui.<br />'''Cuddy''': Buonanotte House. ==Episodio 15, ''Mezzo genio''== [[File:Flickr - moses namkung - Dave Matthews 6.jpg|thumb|[[Dave Matthews]] interpreta Patrick, il paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *Sei in cerca di sentimenti? Perché li ho lasciati negli altri pantaloni. ('''House''') *{{NDR|Parlando alla Cuddy del cervello del suo paziente}} Diciamo che io sono la parte sinistra del cervello di Patrick: sono simpatico, affascinante, un vero schianto! Tu sei quella destra, sei inutile vecchia, menomata. Andiamo al bar a bere una cosa, a me piacerebbe da morire cercare di rimorchiare qualche pupa, ma invece passo il tempo ad asciugarti la saliva e a controllare che non mangi il tovagliolo. ('''House''') *{{NDR|Toccando il sedere della Cuddy}} Una piccola sensazione per un uomo, un culo grandioso per l'umanità! ('''House''') *Il test per l'[[HIV]] è preciso al 99%. Ci sono persone che risultano positive e vivono con la paura di contrarre l'AIDS per mesi o per anni e poi scoprono che non l'hanno preso. E molti stranamente non mostrano felicità e neanche rabbia, cadono in depressione; non perché volevano morire, ma perché ormai si erano abituati all'idea dell'AIDS e una volta svanito il rischio si sentono svuotati. ('''Wilson''') ===Dialoghi=== *'''House''': Nuovi esami: emocromo con piastrine, profilo chimico con funzionalità tiroidea e surrenale.<br />'''Cameron''': Per cosa?<br />'''House''': Non lo so. *{{NDR|Wilson scopre che House ha un [[tumore|cancro]]}}<br />'''House''': Stai facendo un dramma per niente. Chi altro lo sa?<br />'''Wilson''': Nessuno. E un cancro non è niente. <br />'''House''': Scusa. Non intendevo offendere la tua specializzazione. *{{NDR|Mentre Cameron bacia House, prende dalla tasca una siringa. House se ne accorge}}<br /> '''House''': È da sgualdrina pugnalare chi baci. <br />'''Cameron''': Hai risposto. <br />'''House''': Non volevo che morissi senza sapere com'è. Anzi, nessuna donna dovrebbe morire senza saperlo. <br />'''Cameron''': Vogliamo solo qualche goccia di sangue. <br />'''House''': Foreman e Chase non li bacerò: non si illudano, ormai vi ho scoperto. <br />'''Cameron''': C'è un'infermiera pronta a rischiare il posto per rubare il campione di sangue che ti sei prelevato ieri. <br />'''House''': Sono il paziente 020406 in archivio sotto il nome di Luke N. Laura. Ci sono tutte le analisi del sangue, del liquor, le TAC, le risonanze, tutto quello che volete. Se ti serve un campione di sperma, vieni senza siringa. *'''House''': L'angiorisonanza ha rilevato minuscole raccolte di sangue nella materia bianca dell'emisfero cerebrale destro di Patrick. Possiamo parlarne un momento?<br />'''Chase''': Sì: trauma, aneurisma, cancro o patologia autoimmune. <br />'''House''': Serve una biopsia per capire cos'è<br />'''Foreman''': L'EEG era aspecifico. Dove fai la biopsia?<br />'''House''': Dovunque. <br />'''Foreman''': Sì, ti bendi gli occhi e giochi ad "attacca la coda al cervello"<br />'''House''': Ha un'emorragia cerebrale. Morirà!<br />'''Chase''': Non puoi bucherellare a caso il lobo temporale nella speranza che sia il posto giusto. <br />'''House''': Ah, mi accontento di piccoli pezzettini. <br />'''Cameron''': Fino a quando?<br />'''House''': Finché non trovo il problema. <br />'''Cameron''': O non lo uccidi. <br />'''House''': No, continuerò anche dopo averlo ucciso! *{{NDR|Foreman crede che House stia per morire}}<br /> '''Foreman''': Sei un bastardo arrogante, che mette nell'impossibilità chiunque di accettarti. Te la prendi sempre con quelli che...<br />'''House''': Arriviamo al momento del "però"<br />'''Foreman''': ...però ti stimo. <br />'''House''': No, non è vero: è solo una reazione emotiva per la mia morte. Devi rimettere le cose a posto. Senso di colpa.<br />'''Foreman''': Vuoi chiudere la bocca?<br /> '''House''': Visto? Ti irrito. *{{NDR|Chase crede che House stia per morire}}<br />'''House''': Tocca a te. <br />'''Chase''': Devi proprio farlo?<br /> '''House''': Parli di sminuire i vostri tentativi di sembrare umani frutto degli aridi calcoli che li determinano?<br />'''Chase''': Già!<br /> '''House''': Sì, devo. <br />'''Chase''': Mi dispiace che tu muoia. Voglio abbracciarti. Niente in contrario?<br /> '''House''': Beh, se hai intenzione di toccarmi il sedere, non cominciare una cosa che poi non finisci *{{NDR|Suonando insistentemente a casa di Cuddy in piena notte}}<br /> '''Cuddy''': Siamo nel bel mezzo della notte. Lo sapevi che dormivo. <br /> '''House''': Il telefono ti avrebbe svegliata lo stesso, e non avrei visto cos'hai addosso *{{NDR|Scoprendo che la malattia di House era finta}}<br />'''Foreman''': Hai ragione, non ti stimo!<br />'''House''': Certo: non muoio più, ora. *'''Wilson''': Hai fatto credere a tutti di avere i giorni contati.<br />'''House''': Non l'ho fatto credere, ho cercato di nasconderlo ma voi idioti vi siete dovuti intromettere.<br />'''Wilson''': Noi... ah... {{NDR|ride}}<br />'''House''': So che poi me ne pentirò, ma... perché ridi?<br />'''Wilson''': È assurdo!<br />'''House''': So che anche di questo mi pentirò. Ma perché?<br />'''Wilson''': La depressione nei malati terminali non è comune come credi, non è morire che li deprime ma è morire da soli; i pazienti che hanno parenti, amici riescono ad accettarlo. Tu non hai il cancro ma hai però chi ti vuole bene, allora che fai? Prima... ah... fingi di avere il cancro e poi spingi gli amici addolorati a scappare.<br />'''House''': Perché rompono. Torna nella tua camera di albergo e continua a ridere!<br />'''Wilson''': Fa una prova, House, chi lo sa... una cosa che non implica per forza ficcarti qualcosa nel cervello una pizza con un amico, un film. Scegli. ==Episodio 16, ''Top Secret''== [[File:Marc Blucas jane austen book club.jpg|thumb|[[Marc Blucas]] interpreta John Kelley, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|House ha sognato il paziente e vuole capire se lo ha già visto da qualche parte}} John, scopriremo cosa c'è che non va, ma prima dobbiamo sapere una cosa: hai mai partecipato come attore ad un film porno? ('''House''') *{{NDR|House scopre che il paziente ha avuto un appuntamento in passato con la Cuddy}} È il nuovo piano sanitario? Fatevi il direttore e avrete assistenza gratuita per un anno! ('''House''') ===Dialoghi=== *{{NDR|House assume due compresse di Vicodin}}<br />'''Cuddy''': Hai appena preso due Vicodin!<br />'''House''': No, sono antidepressivi. Me ne hanno prescritti due ogni volta che ti avvicini a me. *'''Cameron''': {{NDR|Il paziente con la vagitosi in bocca}} Dice che non fa sesso orale da più di un anno.<br />'''House''': Che bastardo egoista! *{{NDR|House ha risolto la sua temporanea anuria}} '''House''': La migliore medicina è la felicità, forse una bella risata, o forse un bel tubo di gomma ficcato nell'uretra. <br />'''Wilson''': Ti sei messo il catetere da solo?<br />'''House''': Non è poi così male, dopo i primi ventitré o ventiquattro centimetri il dolore si è alleviato e sento un campione. <br />'''Wilson''': Beh, certo, in fondo si tratta di un minimo dolore ad un muscolo che hai usato numerose volte al giorno negli ultimi quarantacinque anni. Sempre meglio che il grave effetto collaterale causato dall'uso eccessivo di un antidolorifico. <br />'''House''': Già, è quello che ho pensato anch'io. <br />'''Wilson''': Allora non c'è più motivo per non cominciare a pensare di ridurre l'uso di quella pillola. <br />'''House''': Oh mio Dio! È stata proprio la tripla dose di quella roba che mi ha permesso di dormire e di risolvere il caso. Le pillole esaudiscono tutti i miei sogni. *'''Cuddy''': Smettila di fissarmi il sedere ogni volta che pensi che non guardo, smettila di spuntare nei ristoranti quando ho un appuntamento e di fare fantasie su di me sotto la doccia, quella nave è salpata molto tempo fa. L'hai persa. <br />'''House''': Se ti riferisci al tuo sedere, la metafora più adatta sarebbe "quella superpetroliera è salpata tempo fa" ==Episodio 17, ''Posizione fetale''== ===Dialoghi=== *'''Cuddy''': Vuoi indurre la paralisi in un feto?<br />'''House''': Fammi indovinare: Cameron. <br />'''Cuddy''': Cameron e anche Chase. Sono preoccupati. <br />'''House''': No, Cameron è preoccupata, Chase è pronto ad appoggiarla perché non vuole perdere il lasciapassare per il talamo d'amore. <br />'''Cuddy''': Vanno a letto insieme?<br />'''House''': Se per letto intendi la branda nello sgabuzzino degli inservienti...<br />'''Cuddy''': Qui?!<br />'''House''': No, nello sgabuzzino degli inservienti del liceo. Forza Tiger Cats! Tu hai una videocamera? Perché ho un blog su internet.<br />'''Cuddy''': Parlerò con loro dopo che ho finito con te.<br />'''House''': Dai su, spettegoliamo un po': scommetto che lei ama il sadomaso.<br /> *'''Cuddy''': Il bambino non soffrirà<br />'''House''': Il feto: sto abbassando le aspettative *'''Cuddy''': So che preferirebbe rischiare la sua vita piuttosto che quella di suo figlio, ma se dovessi affidare a qualcuno la vita del mio bambino l'affiderei al dottor House. <br />'''House''': Il tuo feto! *{{NDR|La Cuddy, dopo aver visitato la paziente, scopre House seduto sulla sua scrivania}}<br /> '''Cuddy''': Che ci fai qui?<br />'''House''': Tu giochi a fare me e io gioco a fare te. <br />'''Cuddy''': Non hai il décolleté adatto. <br />'''House''': Ma ho il sedere più sodo del tuo *{{NDR|La Cuddy decide di prendere una decisione potenzialmente rischiosa per la paziente}}<br />'''Cameron''': Chi va a fermarla?<br />'''Chase''': Fermare i pazzi qui è il suo lavoro!<br />'''Foreman''': Qualcuno deve fare il Cuddy della Cuddy. *{{NDR|Sala operatoria, intervento chirurgico prenatale, utero della paziente completamente esposto e inciso, House avvicina la mano e dall'incisione fuoriesce la manina del Feto che tocca la mano di House, il quale rimane incantato ad osservarla. Cuddy lo guarda e lo incalza}}<br />'''Cuddy''': Fissagli l'ossimetro al palmo! ... House!<br />'''House''': Scusa, mi sono appena ricordato di non aver registrato Alien! ==Episodio 18, ''In volo''== ===Frasi=== *{{NDR|Rivolto verso una madre la cui figlia piccola sta disturbando}} Dagli venti milligrammi di antistaminico, le salveranno la vita. Se non sta zitta subito la uccido! ('''House''') *Signore e signori, una breve comunicazione di carattere alimentare. Se avete mangiato la spigola o il kebab di pesce, avete ingerito una pericolosa tossina. Comunque, se vi recate alle toilette situate a destra e a sinistra in fondo all'aereo e vomitate il più presto possibile, l'effetto tossico dovrebbe essere minimo. Vi ringrazio e buon viaggio! ('''House''') *La [[una buona e una cattiva notizia|cattiva notizia]] è che avete una malattia, la [[una buona e una cattiva notizia|buona]] è che... non è [[meningite]]. Non è mortale, solo molto sgradevole; è un disturbo di conversione, più comunemente noto come "isteria di massa". È frequente in situazione di grande ansia, specialmente nelle donne... so che sembra sessista ma, per la scienza, siete deboli e indifese. Che posso farci?! ('''House''') *La mente controlla il corpo, se decide che sei malata allora sei malata. ('''House''') *Veniamo da Singapore, con una carta di credito ed un preservativo può avere quello che vuole. ('''Cuddy''') ===Dialoghi=== *'''Cuddy''': Il conto del servizio in camera è stato spaventoso. <br />'''House''': Avevo fame. <br />'''Cuddy''': 300 dollari per una bottiglia di vino. <br />'''House''': Avevo sete. <br />'''Cuddy''': 120 dollari di pay per view. <br />'''House''': Mi sentivo solo. *{{NDR|Riferendosi ad un passeggero di nazionalità coreana}}<br />'''House''': Nessuno parla coreano su questo aereo?<br />'''Cuddy''': Credevo lo parlassi tu. <br />'''House''': Gli saprei chiedere se la sorella ha più di 18 anni, ma ora non serve a molto. *'''House''': Tu sei incinta. <br />'''Ragazza''': Sono cosa?<br />'''House''': Spiega la nausea, i dolori addominali, la febbre. E perché strizzi le tue tette della quarta in un reggiseno della terza. <br />'''Cuddy''': E il rush?<br />'''House''': Comune rush gravidico. <br />'''Ragazza''': Non posso essere incinta. <br />'''House''': Sei vergine?<br />'''Ragazza''': No, ma...<br />'''House''': Sei incinta! ''Mazel tov''! *'''Cuddy''': Pensavo non credessi alle coincidenze.<br />'''House''': Credo alle statistiche. Su duecento passeggeri a bordo dieci sono gay, due hanno figli e una è estremamente irritante con il suo didietro monumentale. *{{NDR|House scrive il sintomo "Estensione posturale"}}<br />'''Bambino''': Cos'è un estensione "pastorale"?<br />'''House''': È quando sei molestato dal cugino di un prete. *{{NDR|Riferendosi al coreano}}<br />'''House''': Ha una paralisi focale degli arti.<br />'''Bambino''': Ha le gambe paralizzate da un preservativo? <br />'''House''': No, dalla cocaina. Era dentro il preservativo e adesso è nell'apparato digerente. <br />'''Cuddy''': Credi che sia un corriere? <br />'''House''': Credo che sia un idiota! Dobbiamo operarlo.<br />'''Bambino''': Forte! ==Episodio 19, ''Bambini precoci''== [[File:Bailee Madison 2012.jpg|thumb|[[Bailee Madison]] interpreta Lucy, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|La Cuddy sta per entrare nell'ufficio di House con una cartella clinica}}<br /> Ferma, non muoverti! Voglio vedere la morbida luce della sera che danza nei tuoi occhi, la dolce carezza del tramonto nei tuoi capelli quando ti giri e lasci il mio ufficio senza darmi quella cartella! ('''House''') *{{NDR|Alla Cuddy}} Scommetto che la topina ha folleggiato questa notte! ('''House''') *Certo è incredibile! Tanta energia e tanti drammi nel tentativo di trovare qualcuno che quasi mai è la persona giusta... Non dovrebbe essere tanto difficile! ('''Cuddy''') ===Dialoghi=== *'''Cuddy''' {{NDR|illustrando un nuovo caso}}: Pericardite restrittiva...<br />'''House''': Noiosa. <br />'''Cuddy''': La paziente va all'asilo.<br />'''House''': Meno noiosa, se non è una nonna ripetente da mezzo secolo... *'''Foreman''': Noi facciamo quello che ha detto House, eseguiamo tutti i test.<br />'''Chase''': Bene, io vado a casa. <br />'''Cameron''': Da quando noi non include anche te?!<br />'''Chase''': House ci darà degli idioti comunque, tanto vale essere un'idiota riposato. *'''House''' {{NDR|a Cameron e Foreman}}: Voi siete degli idioti.<br />'''Cameron''': Perché? Perché abbiamo passato la notte a fare quello che ci avevi detto tu? <br />'''House''': No, perché avete passato la notte a fare quello che vi avevo detto io senza concludere niente. <br />'''Foreman''': Abbiamo eliminato decine di risposte sbagliate...<br />'''House''': Vi avevo chiesto quanto fa 2+2 e ora mi dite che non fa 25...<br />'''Chase''' {{NDR|entrando nello studio}}: È arrivato l'esame istologico, hanno trovato un granuloma nel pericardio di Lucy. Indica un'infezione da fungo. <br />'''House''': Ottimo lavoro.<br />'''Cameron''': Lui ha dormito!<br />'''House''': Mento rasato, cervello riposato. *'''House''': Siamo al punto di partenza.<br />'''Foreman''': Non del tutto. Abbiamo eliminato altre due malattie.<br/ >'''House''': Sì, ma 2+2 non fa 12 e neanche 16...<br />'''Foreman''': Diplopia e danni al cuore fanno pensare a un malattia autoimmune.<br />'''Cameron''': Lupus e Kawasaki sono le più comuni nei bambini.<br />'''Chase''': Già... trovami un bambino di sei anni che non abbia il Lupus o la malattia di Kawasaki...<br />'''House''': Controllate le ginocchia. {{NDR|vedendo i volti meravigliati dei suoi assistenti}} Quelle cose nodose a metà gamba, ci sono croste o cicatrici?<br />'''Foreman''': Scusa, cosa c'entra questo?<br />'''House''': Centra, perché tutti i bambini si fanno male spesso. Cadono dalle bici, si arrampicano sugli alberi, fanno bungee jumping...<br />'''Cameron''': Il padre ha detto che non le piace giocare fuori.<br />'''House''': Perché correre e saltare le fa male.<br />'''Cameron''': Ma Lucy non ci ha mai parlato...<br />'''House''': I bambini di quell'età non dicono frasi tipo "Ho le articolazioni infiammate."... Allora, due più due uguale a? *'''House''' {{NDR|dopo aver detto a Wilson di avere due biglietti per una commedia}}: La commedia ti interessa?<br />'''Wilson''': Certo. Passo io a prenderti?<br />'''House''': Ma io non vengo.<br />'''Wilson''': Hai due biglietti!<br />'''House''': Credevi fosse un appuntamento?<br />[...]<br />'''Wilson''': Ehm, io adesso dovrei andare...<br />'''House''' {{NDR|porgendogli i biglietti}}: Li vuoi i biglietti o no?<br />'''Wilson''': Perché non vuoi venire con me?<br />'''House''': È una commedia! Gli uomini vanno a teatro se li trascina una donna che sperano di vedere nuda!<br />'''Wilson''': Beh, e perché li vuoi dare a me?<br />'''House''': Ci sarà una che vuoi vedere nuda...<br />'''Wilson''' {{NDR|inizialmente riluttante, poi prende i biglietti}}: Va bene. *{{NDR|A un paziente dell'ambulatorio che, lamentando vari disturbi, ha portato il campione di urina direttamente da casa, asserendo che non riesce a urinare in nessun posto se non nel suo bagno}}<br />'''Paziente''': Questi sono i risultati dell'analisi dell'urina?<br />'''House''': Sì. Ti dovrò chiedere di darmi un campione di sangue.<br />'''Paziente''': Perché?<br />'''House''': Per sentire se la tua risposta sarà "non sanguino mai in pubblico". L'urina non era tua, vero?<br />'''Paziente''': Perché avrei dovuto darle quella di qualcun altro?<br />'''House''': Di solito il motivo è che il paziente prende steroidi.<br />'''Paziente''': Non sono un atleta.<br />'''House''': Il secondo motivo, il più gettonato, è che si droga.<br />'''Paziente''': Mai fatto.<br />'''House''': Io sì! Il terzo motivo è che ha l'assicurazione, ma l'amichetta con cui va a letto non ce l'ha. Così lei fa un elenco di sintomi e lui li ripete a un dottore, il che è molto stupido perché questo è un ambulatorio gratuito.<br />'''Paziente''': M-ma io sto bene? Non ho il diabete?<br />'''House''': No, sei incinto! *'''House''': Tu vuoi fare sesso con la Cuddy.<br />'''Wilson''' {{NDR|offrendogli delle patatine}}: Patatine?<br />'''House''': L'hai portata a teatro. Si porta una donna a teatro solo per...<br />'''Wilson''': No, tu ci porte le donne solo per quel motivo. Questa è la tua teoria.<br />'''House''': Allora perché l'hai portata a vedere una commedia?<br />'''Wilson''': È un'amica.<br />'''House''': Ed è stata riconoscente?<br />'''Wilson''': Guarda che è possibile avere un'amica dell'altro sesso.<br />'''House''': Blasfemo! Lei non è un'amica dell'altro sesso, ma di una specie diversa. È un'amministratrice, ti divora dopo aver fatto l'amore.<br/ >'''Wilson''' {{NDR|sarcastico}}: Sì, ci sono andato a letto...<br />'''House''' {{NDR|meravigliato}}: Sul serio?<br />'''Wilson''': No.<br />'''House''': Io dico di sì.<br />'''Wilson''' {{NDR|sarcastico}}: E hai ragione...<br />'''House''' {{NDR|di nuovo meravigliato}}: Veramente?<br />'''Wilson''': No. Tu hai un problema, House... *{{NDR|Rispondendo al telefono}}<br />'''House''': È meglio che qualcuno stia per morire...<br />'''Cameron''': Il fratellino di Lucy si è preso una cotta per me e ha morso a sangue Chase.<br />'''House''': E sai quanto mi frega!<br />'''Chase''': Non vuoi essere informato quando un tuo assistente viene aggredito da un sociopatico?<br />'''House''': Da api e scimmie sì, da sociopatici no! ==Episodio 20, ''Una lezione per House''== ===Frasi=== *Cosa sarebbe la vita senza la possibilità di fare scelte stupide? Il [[libero arbitrio]] è fondamentale; scoprite cos'ha al cervello, lei potrebbe non decidere di respirare. Voi cercate le tossine, tu fai un'ECG con contrasto. Non troverete nulla, ma avrò lo studio libero: ci sono tanti porno che aspettano su Internet. E non si scaricano da soli! ('''House''') *Una paziente non adora Foreman: mi interessa. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': James Wilson non è mai innocuo.<br />'''Cuddy''': Andiamo ad una mostra, non ci dobbiamo sposare.<br />'''House''': Sì, lo credi adesso: lui se le sposa sempre, alla fine. *'''Chase''': Comunque volevo dirti che se per caso cambi idea sono disponibile. <br />'''Cameron''': Non sei ancora stanco di sentirtelo dire? Non ho alcuna intenzione di uscire con te, di fare sesso con te, di fare qualunque cosa con te, a parte lavorare. <br />'''Chase''': Non volevo scatenare una specie di putiferio... Era una comunicazione di servizio. Mi sembra che il martedì sia il giorno adatto.<br />'''Cameron''': Non ti sei innamorato improvvisamente di me. Ti aggiravi famelico e hai trovato me. <br />'''Chase''': Cameron? Va bene! *{{NDR|Foreman telefona ad House per comunicargli il decesso della paziente}} '''House''': Pronto? <br />'''Foreman''': Ora del decesso: 3 e 35. Fa quello che vuoi. *'''House''': Per molti dottori questo sarebbe lo sbaglio che capita una volta nella vita. Ma non siamo molti dottori, e salveremo più pazienti del dottore in fondo alla strada, ma qualcuno di quelli che lui salverebbe facendo quello che fanno tutti gli altri lo perderemo.<br />'''Foreman''': Quindi mi parli di numeri. <br />'''House''': Perché loro non mentono. Non posso perdonarti Foreman, perché non c'è niente da perdonare. *{{NDR|Foreman chiede a Wilson dei consigli su come dire alla paziente che sta per morire (a causa di un errore medico commesso da Foreman)}} '''Foreman''': Dimmi come si fa, House dice che la gente ti ringrazia dopo. <br />'''Wilson''': Non è sempre così. <br />'''Foreman''': Quella donna l'ho uccisa ormai, vorrei riuscire a non commettere più errori. <br />'''Wilson''': Innanzitutto non pensare di poter minimizzare il dolore; molta gente ha paura della parola morte, se ci giri intorno non ti leggerà nel pensiero. <br />'''Foreman''': Va bene. <br />'''Wilson''': No, non va bene. Quando la guarderai negli occhi sentirai l'istinto di temporeggiare, cancellalo. <br />'''Foreman''': Sì. <br />'''Wilson''': E poi aspetta, dalle il tempo di elaborare la cosa, falle sentire che le sarai vicino per tutto il tempo. Aspetta che abbia riflettuto, cercherà di nuovo i tuoi occhi e se ti sembra il caso puoi toccarla, per esempio metterle la mano sul braccio, falle capire che è ancora in contatto con un essere umano. <br />'''Foreman''': Tu ne hai fatto una scienza. <br />'''Wilson''': Sei sconvolto, dalle quello che le serve, quello che non le serve è un dottore che non le sta vicino perchè ha preso la decisione sbagliata. Sei sconvolto, devi essere sconvolto. <br />'''Foreman''': Non voglio che lo veda. <br />'''Wilson''': Lascia che lo veda. ==Episodio 21, ''Una famiglia''== ===Frasi=== *{{NDR|Parlando di Foreman, mentre entra nella cappella dell'ospedale}} Niente come la morte di un paziente risveglia il chierichetto che è in noi. ('''House''') *{{NDR|Ai genitori del paziente}} Altre domande mentre la vita di vostro figlio vola via? ('''House''') *{{NDR|A Foreman}} Hai finito di parlare con il tuo amico immaginario? {{NDR|Dio}} ('''House''') *Tu hai agito come un essere umano, io invece come... House. ('''Foreman''') *{{NDR|Rivolgendosi ad House}} Tu salverai più persone di me. A me basta ucciderne meno. ('''Foreman''') *{{NDR|Wilson e Foreman discutono su un paziente e la Cuddy chiede il parere di House}} Wilson ha ragione, Foreman torto e tu hai una scollatura eccessiva per un ospedale! ('''House''') *È tutto inutile. Morirai. Non c'è più niente da fare, ma con queste medicine sentirai meno dolore. 14 anni di vita passati più che altro a soffrire. Morire prima di aver mai guidato una macchina... slacciato un reggiseno... bevuto la birra... credimi, non hai fatto tante cose, alcune belle. Poi diventa difficile credere a Dio, nella giustizia, in un disegno più ampio. Ma la tua vita non deve essere priva di senso... puoi salvare tuo fratello. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Cameron''': Impossibile risolvere il caso così in fretta, bisogna trovare un altro donatore.<br/>'''Wilson''': Sono [[afroamericani]]. È quasi impossibile trovare la piena compatibilità.<br/>'''House''': A chi lo dici! Non riesco neanche a trovare quelli che lavorano per me: dov'è Foreman? *{{NDR|Parlando del cane di Wilson, che è momentaneamente a casa di House}}<br /> '''House''': Quanti anni ha Hector?<br />'''Wilson''': Più o meno diciassette...<br />'''House''': Diciassette? Sono come centodiciannove di un essere umano! Perché è ancora vivo? *{{NDR|Wilson ha convinto i genitori del paziente a seguire il consigli di House, informandoli però dei rischi}} '''House''': Bastava che dicessi semplicemente sì; che peraltro è una parola che hai usato anche troppo nella tua vita! {{NDR|riferendosi a suoi numerosi matrimoni falliti}} <br />'''Wilson''': E ogni volta ho sbagliato. Ora smettila, hanno detto di sì. <br />'''House''': Certo, ma a te non basta, devono essere convinti della loro scelta. <br />'''Wilson''': Io curo pazienti per mesi, anche per anni, non per settimane come te! <br />'''House''': Io sono più alto!<br />'''Wilson''': Se non si fidano di me io non posso fare il mio lavoro. <br />'''House''': L'unica utilità di avere la loro fiducia è che li puoi tenere in pugno! <br />'''Wilson''': Potresti far l'imbonitore. <br />'''House''': Dargli la possibilità di fare una scelta sbagliata è stata una scelta sbagliata. <br />'''Wilson''': Almeno era una scelta loro. <br />'''House''': Sì, di cui pentirsi al funerale del figlio! ==Episodio 22, ''Dimissioni''== [[File:LyndsyFonescaSDCCJuly10.jpg|thumb|[[Lyndsy Fonseca]] interpreta Addie, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *Ma che senso ha vivere senza [[curiosità]]? ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Cuddy''': Ne sei sicuro? {{NDR|delle dimissioni}}<br />'''Foreman''': Sì.<br />'''Cuddy''': Perché?<br />'''House''': Ha paura di trasformarsi in me.<br />'''Cuddy''': È una ragione sufficiente. Firma qui, buona fortuna.<br />'''Foreman''': Grazie. <br />'''House''' {{NDR|con tono sarcastico e canzonatorio}}: Nient'altro? Non gli dici che siamo una famiglia e che i familiari non si abbandonano?<br />'''Cuddy''': Vuoi che glielo dica?<br />'''House''': No.<br />'''Cuddy''' {{NDR|a Foreman}}: Cambierebbe qualcosa?<br />'''Foreman''': No.<br />'''Cuddy''': Buona fortuna Foreman. *'''Chase''': Allora, perché te ne vai? O è una specie di manovra strategica?<br />'''Foreman''': Puoi prenderti il mio posto auto e l'armadietto.<br />'''Chase''': E' per via di House?<br />'''Foreman''': Vuoi che mi commuova e mi confidi con te? (...)<br />'''Chase''': Perché non me l'hai detto?<br />'''Foreman''': Non mi sei simpatico, mai stato. Mai lo sarai. Vuoi che ti confidi dell'altro? <br />'''Chase''': Anche se tu mi odiassi davvero, se andassi in un altro ospedale me lo diresti. Se House ti avesse fatto una carognata, me lo diresti. Il fatto che tu non me lo dica significa che qualunque sia la ragione... tu te ne vergogni. *'''Wilson''': Lei non vuole uscire con te, cerca un lavoro... Oddio, ha ventisei anni.<br />'''House''': Ma ha la saggezza di una donna molto più giovane! *'''House''': Ti ho preso un espresso. Mi mantieni a caffè da settimane, fammi ricambiare con uno, almeno.<br />'''Wilson''': Come hai fatto a camminare con il bastone e i due caffè?<br />'''House''': Perché sei così sospettoso?<br />'''Wilson''': Perché se arrivo a credere che hai fatto una cosa gentile devo prepararmi all'arrivo dei cavalieri dell'apocalisse e alla fine del mondo.<br />'''House''': Credi che abbia sputato nel tuo?<br />'''Wilson''': O anche peggio!<br /> *'''House''': La mia paziente sta per avere un attacco cardiaco, sarà uno spettacolo!<br />'''Cuddy''': Ah, che peccato. Ho avuto i biglietti per un [[ictus]] al terzo piano...<br /> *{{NDR|Wilson ha assunto a sua insaputa delle anfetamine che sono state sciolte nel caffè da House}}<br />'''Foreman''': Volevi vedermi?<br />'''Wilson''': Intendi dimetterti davvero? Dove andrai? Hai già dei colloqui? <br />'''Foreman''': Non lo so. <br />'''Wilson''': Sei in collera con House, tu ora lo stai "simbolmente" uccidendo. "Simbolmente"... cosa? "Simbola... mente". Dio, che parola difficile...<br />'''Foreman''': Ti senti bene?<br />'''Wilson''': Ehi, sono io che simbo... non sono io che simbo... non sono io che fingo di uccidere qualcuno. Cosa vuoi per restare, più soldi? Lui vuole che resti.<br />'''Foreman''': Te lo ha detto?<br />'''Wilson''': Se dico che lo ha detto cambia qualcosa?<br />'''Foreman''': Sei sicuro di stare bene?<br />'''Wilson''': Sono in ritardo per una cosa al petto. Lo sai che ti vuole, lo sai che è bravo e può farti migliorare. Non so che cosa dico. Lo sai, io lo so, ma tu lo sai e sai che ho ragione. Devo andare. *{{NDR|Wilson scopre che House gli ha versato delle anfetamine nel caffè}}<br />'''Wilson''': Tu mi hai drogato!<br />'''House''': Sì, l'ho fatto! Solo perché tu non ti sei fidato di me, il tuo migliore amico. <br />'''Wilson''': Potevi uccidermi!<br />'''House''': Le anfetamine non uccidono. <br />'''Wilson''': Tu non conosci la mia storia clinica. Potevi anche... potevi anche... potevi anche... causarmi un attacco cardiaco!<br />'''House''': Non ti avrebbe ucciso: eri già in ospedale!<br /> *'''Chase''': Perché Foreman se ne va? <br />'''House''': Vuole allevare lama! <br />'''Chase''': Interessante... anche tu ti vergogni della vera ragione! <br> *'''Foreman''': Come si chiama?<br />'''House''': Chi la paziente?<br />'''Foreman''': Certo. <br />'''House''': Ehm..Studentessa del secondo anno?<br />'''Foreman''': Sai il nome di suo padre?<br />'''House''': Papà! e il nome di sua mamma è Mamma! *'''Honey''': Questo non è un colloquio di lavoro, vero?<br />'''House''': Beh, è un certo tipo di colloquio... tu studi me e io studio te.<br />'''Honey''': Tu sei avvantaggiato, io non so un bel niente di te.<br />'''House''': Sono sotto antidepressivi, perché un amico medico pensa che sia infelice. Non mi piacciono, mi hanno confuso. Mangio carne, mi piacciono le droghe, e non sono sempre fedele alle donne con cui esco. <br />'''Honey''': Non sembri depresso.<br />'''House''': Ti rendi conto che hai appena sorvolato su alcuni gravi difetti dai quali la maggior parte delle donne fuggirebbe urlando?<br />'''Honey''': Hai detto la verità.<br />'''House''': Cosa anche questa che non faccio sempre.<br />'''Honey''': Come puoi essere infelice se salvi vite umane, vai a donne e usi droghe?<br />'''House''': Avresti dovuto fare l'avvocato, non il dietologo. ==Episodio 23, ''Giovane arrogante''== ===Frasi=== *House è un bambino di sei anni convinto che il mondo sia a suoi piedi. Qualche mal di pancia dopo tanti gelati e ketchup gli insegnerebbero a vivere. ('''Wilson''') *Un momento, permettetemi di commuovermi... Potrebbe essere l'ultima volta che Foreman ipotizzi sbagliando un tumore all'ipofisi. ('''House''') *La cura normale è così chiamata perché a volte bisogna ricorrere a cure anomali! ('''House''') *{{NDR|Rivolto alla Cuddy}} Donna, tu sei una diabolica calcolatrice, il che ti rende ancora più eccitante. ('''House''') *{{NDR|A House}} Zoppica via di qui! ('''Nathan''') ===Dialoghi=== *'''Chase''' Cinquanta dollari a chi si offre volontario per curare quella peste!<br>'''Cameron''': Non è colpa sua, è malato.<br>'''Chase''': Bene, te lo lascio.<br>'''Cameron''': Te lo sogni, è tua la peste! *'''Cuddy''': Hai annullato tu il colloquio di Foreman?<br>'''Wilson''': Perché avrei dovuto...<br>'''Cuddy''': Qualcuno l'ha fatto, non io, non House! Quindi dev'essere stato qualcuno che voleva proteggere House, quindi qualcuno amico di House. Quindi o sei stato tu o quello strano custode notturno che indossa i pantaloni al contrario!<br>'''Wilson''': Io voglio che Foreman se ne vada. House ha bisogno di capire che non può essere sempre assecondato. Cameron è innamorata di lui, Chase lo teme e io sono troppo paziente. Lui ha bisogno di limiti. *'''Chase''': È martedì. {{NDR|giorno in cui egli era solito incontrarsi con Cameron prima della loro separazione}}<br>'''Cameron''': Lo so.<br>'''Chase''': Mi piaci molto.<br>'''Cameron''': Lo so. Facciamo martedì prossimo! *'''Nathan''': Perché mi fai questo?<br />'''House''': Ho bisogno di stressarti. <br />'''Nathan''': Sì, ma perché?<br />'''House''': Te lo direi, ma penso che sia più stressante per te non saperlo. *'''House''': L'arroganza si guadagna. Tu cosa hai fatto per meritartela?<br>'''Nathan''': Io cammino.<br>'''House''': Io non sanguino dal pene! *'''Enid''' {{NDR|madre del paziente}}: E i suoi disturbi di personalità?<br />'''House''': Mi dispiace. In questo caso il ferro non è responsabile. Tuo figlio è uno stronzo, e forse è tua la colpa. *{{NDR|Parlando di una partita a scacchi fra i due}} '''House''': ...Avrei perso lo scambio, ma vinto la partita. <br />'''Nate''': Lo so. Io ho bluffato. Ed è per questo che hai perso.<br />'''House''' {{NDR|uscendo dalla stanza}}: Stronzetto! ==Episodio 24,'' Errore umano''== ===Frasi=== *Sai, mi lasciano perplesso le feste di addio. Ha un che di offensivo fare una festa quando uno se ne va. ('''House''') *Come mai è sempre merito di [[Dio]] quando succede qualcosa di bello? ('''House''') *Un cuore sano non si ferma senza motivo. Un cuore fermo non riparte senza motivo. ('''House''') *{{NDR|A Foreman}} Sei tu l'egoista bastardo, non io! Ecco perché ti faceva piacere trascinare il tuo addio per tre settimane! Non era per me. Non era per nessuno, non è stato utile a nessuno! ('''House''') * {{NDR|Riferendosi a Foreman}} Non ha paura di essere te ha paura di essere come quello che crede che tu sia! ('''Wilson a House''') ===Dialoghi=== *'''Chase''': Foreman non va da nessuna parte.<br/>'''House''': Te l'ha detto lui?<br/>'''Chase''': Lui non vuole andarsene e tu non vuoi che se ne vada. Scodinzolerai, come hai fatto con Cameron.<br/>'''House''': Foreman non è facile come Cameron. Be', è chiaro, chi lo è?<br/>'''Cameron''': Io sono sempre qui, eh! *'''Esteban Hernandez''': {{NDR|Entrando nello studio}} Dottor House. <br />'''House''': Pulisci dopo. <br />'''Esteban Hernandez''': Non sono un inserviente, sono Esteban Hernandez. Che cosa è successo a mia moglie?<br />'''House''': Il cuore si è fermato.<br />'''Esteban Hernandez''': Perché il cuore si è fermato?<br />'''House''': Se lo sapessi sarei venuto a dirtelo...<br />'''Esteban Hernandez''': Voglio sapere dov'è, voglio sapere dove la portate!<br />'''House''': "Avete portata", passato prossimo. Una forma verbale poco interessante, come questa conversazione. *{{NDR|Intervento a cuore aperto, interviene House}}<br />'''House''': Fammi dare un'occhiata al cuore!<br />'''Chirurgo''': Perché?<br />'''House''': Non trovo il portafoglio! *{{NDR| House fa la differenziale con alcuni studenti del primo anno }}<br />'''House''': Chi mi dice perché il cuore si è fermato, avrà una "A" nel corso della Dottoressa Cuddy. <br />'''Studentessa #1''': Errore umano?<br />'''House''': Certo, mi rivolgo a studenti del primo anno perché non ho considerato l'errore umano...<br />'''Studente #2''': Sindrome di Marfan?<br />'''House''': Un' ECG avrebbe rivelato le anomalie strutturali. Una "C".<br />'''Studentessa #3''': Botox in fiale.<br />'''House''': "F"!<br />'''Studentessa #3''': Se l'iniezione contenesse anche botulino attivo, allora sì.<br />'''House''': "B+". Purtroppo, ha saltato l'ultima iniezione di botox per un incidente in mare, comunque mandami il tuo curriculum. *{{NDR| House stacca il bypass cardiaco a Maria che tuttavia, invece di morire, si risveglia misteriosamente}}<br />'''Maria''': Esteban!<br />'''Esteban''': Maria!<br />'''House''': È incredibile!<br />'''Maria''': È il paradiso? <br />'''House''': No! È il New Jersey! *{{NDR|Riferendosi al tentativo di trattenere Foreman}} '''Wilson''': Bel tentativo. <br />'''House''': I bei tentativi sono inutili. *'''House''': Autentici sigari americani: non li potete avere a Cuba. <br />'''Esteban''': Perché non va a casa?<br />'''House''': La paziente va seguita: è importante!<br />[...]<br />'''Esteban''': E così se ne sono andati tutti {{NDR|i dipendenti di House}}. <br />'''House''': Già. Due se ne sono andati, io ho licenziato il terzo. <br />'''Esteban''': Deve essere dura perdere i propri compagni. Deve essere molto turbato! <br />'''House''': Già, dovrei. <br />'''Esteban''': Ma non lo è. <br />'''House''': Non credo di esserlo. <br />'''Esteban''': Cosa farà? <br />'''House''' {{NDR|ironizzando sul proprio ateismo}}: Dio solo lo sa! *'''Foreman''': Io non voglio risolvere casi! Io voglio salvare vite!<br />'''House''': Credi che a lei interessi?! Credi che al marito interessi?! Credi che ai figli che ora potrà avere grazie a ME possa interessare perché l'ho salvata?!<br />'''Foreman''': A me interessa!<br />'''House''': Per te stesso! Per il tuo ego! Sei tu l'egoista bastardo, non io! Ecco perché ti faceva piacere trascinare il tuo addio per tre settimane! Non era per me. Non era per nessuno, non è stato utile a nessuno! ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Dr. House - Medical Division}} {{vetrina|27|settembre|2009|serie televisive}} {{DEFAULTSORT:Dr. House - Medical Division, 3}} [[Categoria:Stagioni di Dr. House - Medical Division]] hirwo4616ppccfxldet23ag2z4tn4wu Mary Poppins (film) 0 18300 1428653 1372510 2026-10-07T12:20:11Z CommonsDelinker 1592 Rimuovo l'immagine "Mary_Poppins5.jpg", cancellata in Commons da [[commons:User:Christian Ferrer|Christian Ferrer]] perché per [[:c:Commons:Deletion requests/Files in Category:Mary Poppins (film)|]]. 1428653 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=Mary Poppins |immagine= |didascalia= [[Julie Andrews]] in una scena del film |genere= commedia, musicale, fantastico, tecnica mista |regista=[[Robert Stevenson]] |soggetto=[[Pamela Lyndon Travers]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore=[[Bill Walsh]], [[Don DaGradi]] |attori= *[[Julie Andrews]]: Mary Poppins *[[Dick Van Dyke]]: Bert, Mr. Dawes Senior *[[David Tomlinson]]: George Banks *[[Glynis Johns]]: Winifred Banks *[[Karen Dotrice]]: Jane Banks *[[Matthew Garber]]: Michael Banks *[[Ed Wynn]]: Zio Albert *[[Elsa Lanchester]]: Tata Ketty *[[Hermione Baddeley]]: Ellen, la cameriera *[[Reginald Owen]]: Ammiraglio Boom *[[Arthur Malet]]: Mr. Dawes figlio *[[Jane Darwell]]: Vecchietta dei piccioni *[[Reta Shaw]]: Cuoca *[[Arthur Treacher]]: Agente Jones |doppiatoriitaliani= *[[Maria Pia Di Meo]] (voce), [[Tina Centi]] (canto): Mary Poppins *[[Oreste Lionello]]: Bert, Mr. Dawes padre *[[Giuseppe Rinaldi]]: George Banks *[[Rosetta Calavetta]]: Winifred Banks *[[Liliana Sorrentino]]: Jane Banks *[[Sandro Acerbo]]: Michael Banks *[[Bruno Persa]]: Zio Albert *[[Renata Marini]]: Tata Ketty *[[Dhia Cristiani]]: Ellen, la cameriera *[[Giorgio Capecchi]]: Ammiraglio Boom *[[Lauro Gazzolo]]: Mr. Dawes figlio *[[Wanda Tettoni]]: Vecchietta dei piccioni *[[Lydia Simoneschi]]: Cuoca *[[Arturo Dominici]]: Agente Jones *[[Gianfranco Bellini]]: Volpe *[[Luigi Pavese]]: Manico d'ombrello |note= *Vincitore di 5 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]]''' (1965): **Miglior attrice protagonista ([[Julie Andrews]]) **Migliori effetti speciali **Miglior montaggio **Miglior canzone (''Chim Chim Cher-ee'') **Miglior colonna sonora }} '''''Mary Poppins''''', film statunitense del 1964 con [[Julie Andrews]], regia di [[Robert Stevenson]]. ==Frasi== *''Vento dall'est | la nebbia è là | qualcosa di strano fra poco accadrà | Troppo difficile capire cos'è | ma penso che un ospite arrivi per me.'' ('''Bert''') *''Lacci e catene noi spezzerem | e tutte unite combatterem | noi siam le forze del lavoro | e cantiamo tutte in coro | Marciam! [[Suffragette]], a noi!'' ('''Winifred Banks''') *Purghe, clisteri, regali ... Ridicolo ! ('''George Banks''') *Oh! Mai visto una ciurma così abominevole in vita mia. ('''Ammiraglio Boom''') {{NDR|parlando delle aspiranti tate in fila davanti a casa Banks}} *Chiudi la bocca, Michael, non sei un [[merluzzo]]. ('''Mary Poppins''') *Sarà meglio che la teniamo d'occhio, non c'è da fidarsi. ('''Michael''') *Come supponevo: "Mary Poppins. Praticamente perfetta sotto ogni aspetto." ('''Mary Poppins''') *Oh, promessa da marinaio. Presto fatta, presto dimenticata. ('''Mary Poppins''') *Non muovere un muscolo. Riconoscerei questa sagoma dovunque... Mary Poppins! ('''Bert''') *A proposito di tempo. L'altro giorno, quando faceva tanto freddo, un mio amico è andato a comprare dei mutandoni di lana. Il negoziante gli ha chiesto: «Fin dove vuole che le arrivino?». E il mio amico ha risposto: «Be'... almeno fino alla fine di marzo». ('''Zio Albert''') {{NDR|[[Barzellette dai film|barzelletta]]}} *Ecco, riguarda mio nonno, vedi. Una notte lui ebbe un incubo, sai. Si spaventò e cadde dal letto sul pavimento. Sul pavimento. Io corro e gli dico: «Come ti senti, nonno?». E lui: «Ti dirò, Bert. Ora mi sento un po' giù, francamente». ('''Bert''') *''State svegli ad aspettar | che la notte scenda giù | che la luna salga su | state svegli ad aspettar | Tutto il mondo dormirà | mentre svegli noi starem | ed insieme sognerem | sogneremo ancor così | di veder spuntar il dì.'' ('''Mary Poppins''') {{NDR|[[Ninne nanne dai film|ninna nanna]]}} *''Se in banca mai io ho debolezze | non voglio qua sistema cambiar | esigo quella austerità che porterà | un freno al caos, vizio, scandalo, indisciplina | se no non ci si salva più.'' ('''Banks''') *''La [[cattedrale]] qual simbol d'amor | vi dà il benvenuto al mattin | C'è una buona vecchietta che chiede al tuo cuor | due penny per gli uccellin | Queste creature chi può non amar | trepide attendon lassù | i piccoli al nido potranno sfamar | se qualcosa offri anche tu | Solo un po' voglion da noi | date date date anche voi | solo un po' basta per noi | bastan due penny | dati di cuor | tutto intorno alla chiesa ascolti le voci | degli angeli che lassù | innalzano un coro e sorridon felici | se dai qualche cosa anche tu | La vecchietta è sempre laggiù | dona dona due penny anche tu | Va' da lei con tanto amor | dona dona dona di cuor | La vecchietta è sempre laggiù | dona dona qualcosa anche tu | va' da lei con tanto amor | dona dona dona di cuor.'' ('''Mary Poppins''') *Be', non possiamo lasciarli a saltellare lassù come canguri, non credi? ('''Mary Poppins''') *Le persone praticamente perfette non si lasciano confondere da sentimenti. ('''Mary Poppins''') *Supercalifragilistichespiralidoso. ('''Mary Poppins''') *''Tu penserai che lo [[spazzacamino|spazzacamin]] | si trovi del mondo al più basso gradin. | Io sto fra la cenere eppure non c'è | nessuno quaggiù più felice di me''. ('''Bert''', da ''Cam-caminì'') *''Basta poco di [[zucchero]] | e la [[compressa|pillola]] va giù | la pillola va giù | la pillola va giù.'' ('''Mary Poppins''') *Fandonie! Da' da mangiare ai piccioni e cosa ottieni? [[Piccione|Piccioni]] grassi. ('''Signor Dawes''') *Finché la [[Banca d'Inghilterra]] sta in piedi, l'[[Inghilterra]] sta in piedi. Se crolla la Banca d'Inghilterra, crolla l'Inghilterra. ('''Signor Dawes''') *''Che gran gioia andar, là sulla terra e il mar | e con l'[[Aquilone|aquilon]] poter volare | là dove tutto è blu, su puoi salire tu | più su con l'aquilon.'' ('''George Banks''') == Dialoghi == *'''Banks''': ''Mi posso dir | assai soddisfatto | come un guerrier | in sella al suo destrier. Grazie. quando ho finito di sgobbar | e al focolar | io torno e vivo come un re''. <br/> '''Winifred''': Si tratta dei bambini, caro. <br/> '''Banks''': Sì, sì, sì. ''Mi piace aver | preciso un orario | sempre alle 6 io varco il porton | pipa e pantofole ogni dì | mi attendon qui | io adoro questa precision.'' <br/> '''Winifred''': George, sono spariti! <br/> '''Banks''': Benone, benone. ''Si addice bene all'uomo | il '906 | lontan dall'Inghilterra | viver non saprei | son signor del maniero | il capo, il re | e coi vassalli, servi, figli, moglie | uso forza ma bontà (noblesse oblige) | le 6 e 3 | e i miei teneri rampolli | m'attendon già | nutriti a sazietà | verranno a farsi benedir | poi subito a dormir | io vivo proprio come un re.'' Winifred, dove sono i bambini? <br/> '''Winifred''': Non ci sono, caro. <br/> '''Banks''': Come? Ma certo che ci sono! Dove altro possono essere? *'''Winifred''': Mi dispiace, caro, ma quando ho scelto Tata Katie ritenevo che sarebbe stata severa con loro. Aveva l'aria così solenne e arcigna. <br/> '''Banks''': Non confondere l'efficienza con i disturbi di fegato. *'''Mary Poppins''': Il primo gioco si chiama: "chi ben comincia è a metà dell'opera". <br/> '''Michael''': Non mi dice niente di buono. <br/> '''Poppins''': Altrimenti detto: mettiamo in ordine la stanza. <br/> '''Michael''': Te l'ho detto che non c'era da fidarsi. *'''Mary Poppins''': Se tu non sai che dire non ti devi [[scoraggiamento|scoraggiar]]... <br/> '''Bert''': Udite udite. <br/> '''Poppins''': ... ''ti basta una parola e per un'ora puoi parlar | ma attento a usarla bene o la tua vita può cambiar.'' <br/> '''Sposo''': Per esempio... <br/> '''Poppins''': Sì? <br/> '''Sposo''': L'ho detto un giorno a una ragazza e quella mi ha sposato. Ed è veramente deliziosa. *'''Winifred''': Da quando hai assunto Mary Poppins in questa casa sembrano accadere le cose più straordinarie. <br/> '''Banks''': Tu dici? <br/> '''Winifred''': Prendi Ellen, per esempio: non ha rotto nemmeno un piatto stamattina. <br/> '''Banks''': Sul serio? Davvero straordinario. *'''Winifred''': George, tu dici sempre che vuoi una famiglia spensierata e allegra. <br/> '''Banks''': Winifred, vorrei farti osservare che c'è una leggera differenza tra la parola allegria e un'assurda, frivola, irresponsabilità. *'''Banks''': Ti consiglio di far riparare questo pianoforte. Quando mi seggo ad uno strumento mi piace che sia accordato. <br/> '''Winifred''': Ma George, tu non sai suonare. <br/> '''Banks''': Mia cara, questo non ha nessunissima importanza! *'''Bert''': A proposito, [[Barzellette dai film|lo sai che differenza c'è]] tra un serpente a sonagli e una coscia di pollo? <br/> '''Zio Albert''': Che differenza c'è? No, non lo so. <br/> '''Bert''': Dovresti stare più attento a quello che mangi. *'''Bert''': Sai, io conosco un tizio con una [[gamba]] di legno di nome Smith. <br/> '''Zio Albert''': E come si chiama quell'altra gamba? *'''Zio Albert''': Ieri la mia vicina è andata ad aprire la porta, e c'era un uomo di fuori. E l'uomo ha detto alla signora: «Mi dispiace, ma... ho investito il suo gatto poco fa». <br/> '''Jane''': Oh, com'è triste. <br/> '''Michael''': Povero gatto. <br/> '''Zio Albert''': E poi l'uomo ha detto: «Però sono disposto a rimpiazzarglielo». E la signora ha risposto: «Per me va bene, ma lei li sa prendere i topi?». *'''Jane''': Mary Poppins, noi vogliamo che tu resti. <br/> '''Poppins''': Ma si può sapere di che cosa state parlando? <br/> '''Jane''': Non sei stata licenziata? <br/> '''Poppins''': Licenziata? Certo che no. Io non vengo mai licenziata. <br/> '''Jane''': Mary Poppins! <br/> '''Jane''' & '''Michael''': Uh-uh-uh-uh-uh! <br/> '''Poppins''': E non sono un totem indiano. Smettetela di ballarmi intorno. *'''Bert''': Sapete, vi domando scusa, ma vi confesso che le mie simpatie vanno a vostro padre. Lui sta lì in quella banca, fredda e spietata, un giorno dopo l'altro, chiuso in mezzo a montagne di denaro, freddo e spietato. Non mi piace vedere la gente chiusa in una [[gabbia]]. <br/> '''Jane''': Papà in una gabbia? <br/> '''Bert''': Fabbricano gabbie di ogni forma e dimensione, sapete. A forma di banca, perfino coi tappeti e tutto. *'''Banks''': Un momento. Mary Poppins, cosa significa questa scena oltraggiosa? <br/> '''Poppins''': Come ha detto, prego? <br/> '''Banks''': Vuole avere la cortesia di spiegarmi tutto questo? <br/> '''Poppins''': Prima di tutto vorrei mettere bene in chiaro una cosa. <br/> '''Banks''': Sì? <br/> '''Poppins''': Io non spiego mai niente. *'''Bert''': Incredibile, un uomo con tante cose importanti da fare come lei. Che vergogna!'' Lei che è molto importante, stimato da tutti. Se un suo bambino sta piangendo non ha mai tempo da sprecar | per consolarlo e poi vedere gli occhi suoi brillar | perché il papà sa sempre cosa deve far.'' <br/> '''Banks''': Be', ammetto di non... <br/> '''Bert''': Sì, come dice lei, capo. ''Lei pensa al suo tran tran giornaliero | tempo non ha mai da regalar | ma tutto a un tratto scoprirà | che più non ha | dei bimbi da poter viziar | Manca quel po' di zucchero | e la pillola non va | la pillola non va | la pillola non va.'' Be', arrivederci, capo, e scusi il disturbo. ==Citazioni su ''Mary Poppins''== *– Ehi, ma tu hai proprio tutto in quella borsa o sbaglio?<br />– Saresti Mary Poppins se lei avesse avuto la borsa piena di droghe!<br />– Come "se"? Ted, i bambini in quel film saltano in un dipinto e rincorrono per quindici minuti una volpe in un cartone animato... e poi la pillola va giù... ma quando crescerai? (''[[How I Met Your Mother (sesta stagione)|How I Met Your Mother]]'') *Guardati! Tutto ciò di cui hai bisogno sono dei pinguini danzanti e Mary Poppins che volteggia in un angolo per riportare al presente due delle ore peggiori della mia infanzia. (''[[Una mamma per amica]]'') *– Ha ha ha!<br />– Che c'è?<br />– Sembri Mary Poppins!<br />– È un tipo fico?<br />– Certo, sì, fichissimo...<br />– Sono Mary Poppins, gente!!! (''[[Guardiani della Galassia Vol. 2]]'') ==Voci correlate== *''[[Saving Mr. Banks]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Mary Poppins''}} {{Disney}} [[Categoria:Film commedia fantastica]] [[Categoria:Film commedia musicale]] [[Categoria:Film Disney]] [[Categoria:Film in tecnica mista]] [[Categoria:Film premi Oscar]] ll4xqsgvtnjnt4rn95goyz2owdx1mcy Sam Harris 0 37845 1428768 1269509 2026-10-08T09:08:56Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1428768 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Sam Harris 01.jpg|thumb|Sam Harris]] '''Sam Harris''' (1967 – vivente), filosofo e saggista statunitense. ==Citazioni di Sam Harris== *Ebrei, cristiani e musulmani affermano che le loro scritture hanno una conoscenza dei bisogni dell'umanità talmente approfondita che potrebbero solo essere state scritte sotto la direzione di una divinità onnisciente. Un ateo è semplicemente una persona che ha preso in considerazione tale affermazione, ha letto i libri e ha trovato l'affermazione stessa ridicola. Non c'è bisogno di prendere tutto per fede, o essere in alternativa dogmatici, per rigettare credenze religiose ingiustificate. Come disse una volta lo storico Stephen Henry Roberts (1901–71): «Io sostengo che siamo entrambi atei, solo che io credo in un dio di meno rispetto a voi. Quando capirete perché rifiutate tutti gli altri possibili dèi, capirete anche perché io rifiuto il vostro.» :''Jews, Christians and Muslims claim that their scriptures are so prescient of humanity's needs that they could only have been written under the direction of an omniscient deity. An atheist is simply a person who has considered this claim, read the books and found the claim to be ridiculous. One doesn't have to take anything on faith, or be otherwise dogmatic, to reject unjustified religious beliefs. As the historian Stephen Henry Roberts (1901-71) once said: "I contend that we are both atheists. I just believe in one fewer god than you do. When you understand why you dismiss all the other possible gods, you will understand why I dismiss yours."''<ref>{{en}} Da ''[http://www.latimes.com/news/opinion/la-op-harris24dec24,0,3994298.story?coll=la-opinion-rightrail 10 myths - and 10 truths - about atheism]'', '' LA Times.it'', 24 dicembre 2006.</ref> ==''La fine della fede''== ===[[Incipit]]=== Un giovane sale su un autobus che sta partendo dal capolinea. Indossa un soprabito, sotto il quale nasconde una bomba. Ha le tasche piene di chiodi, sfere di metallo e veleno per topi. L'autobus è affollato e si dirige verso il centro della città. Il ragazzo si siede a fianco di una coppia di mezz'età. Ha deciso di aspettare che l'autobus raggiunga la fermata successiva. Sembra che la coppia seduta al suo fianco abbia intenzione di acquistare un frigorifero nuovo. La donna ha scelto il modello, ma il marito teme che sia troppo costoso e quindi ne indica un altro sul catalogo che lei tiene aperto sulle ginocchia. Si vede già la fermata successiva. Le porte dell'autobus si spalancano. La donna fa notare al marito che quel modello è troppo grande per stare nello spazio sotto i pensili. Alcuni dei passeggeri appena saliti hanno occupato gli ultimi posti liberi, gli altri iniziano ad ammassarsi nel corridoio. Ora l'autobus è pieno. Il giovane sorride. Premendo un pulsante si fa esplodere, uccidendo la coppia seduta accanto a lui e 20 persone che si trovavano sul bus. I chiodi, le sfere di metallo e il veleno per topi fanno altre vittime tra i pedoni e gli automobilisti. Tutto è andato come previsto. ===Citazioni=== *[[Mahatma Gandhi|Gandhi]] è stato indubbiamente il pacifista più influente del XX secolo. Il successo che ha riportato nel costringere l'impero britannico a ritirarsi dal subcontinente indiano ha fatto scendere il pacifismo dalle altezze dei precetti religiosi e gli ha dato nuova rilevanza politica. Un pacifismo di quel tipo richiedeva indubbiamente un tipo di coraggio da parte di chi lo praticava e costituiva un attacco diretto all'ingiustizia. [...] tuttavia è chiaro che la politica della nonviolenza di Gandhi si può limitare soltanto ad una gamma limitata di conflitti umani. Faremmo bene a riflettere sul rimedio suggerito da Gandhi per l'Olocausto: egli credeva che gli ebrei si sarebbero dovuti suicidare in massa, in quanto tale atto "avrebbe reso il mondo ed il popolo tedesco consapevoli della violenza di Hitler".<ref>{{cfr}} George Orwell, ''Reflection on Gandhi'', in ''The Oxford Book Essay'', s cura di J. Gross, Oxford University Press, 1949, p. 506.</ref> Potremmo chiederci cosa avremmo fatto in un mondo pieno di pacifisti dopo essere stato così "risvegliato": forse si sarebbe suicidato a sua volta? [...] Quello di Gandhi era un mondo in cui altri milioni di persone sarebbero morte nella speranza che i nazisti un giorno iniziassero a dubitare della bontà del loro Reich. Ecco che ci troviamo di fronte ad una situazione paradossale: quando il vostro nemico non ha [[scrupolo|scrupoli]], i vostri stessi scrupoli si trasformano in un'arma nelle sue mani. (p. 173) *I [[Catarismo|catari]] avevano fondato una propria branca del [[manicheismo]], che sosteneva che il mondo materiale fosse stato creato da Satana ed era dunque intrinsecamente malvagio. I catari si divisero in seguito ad uno scisma interno e, all'interno di ogni setta, erano divisi in ''perfecti'' e ''credentes''. I perfetti non mangiavano carne, uova, formaggio e grassi in genere, digiunavano per giorni interi, osservando una rigida castità e rifiutavano ogni tipo di ricchezza personale. La vita dei ''perfecti'' era talmente austera che la maggioranza dei credenti si univa alla loro schiera soltanto in punto di morte, in modo da poter raggiungere dio in santità, pur avendo vissuto con estrema liceità. (p. 72) *I membri della setta Heaven's Gate, non riuscendo ad individuare l'astronave che secondo loro doveva trovarsi sulla scia della cometa Hale-Bopp, restituirono il telescopio da 4000$, che avevano comprato per l'occasione, sostenendo che fosse difettoso. (p. 60) *La religione è la causa esplicita di milioni di morti avvenute negli ultimi dieci anni. Questi episodi dovrebbero sconvolgerci come degli esperimenti psicologici sfuggiti di mano, poiché è esattamente ciò che sono; se non riusciremo ad avanzare […] allora non ci resterà che contare i giorni che ci separano dall'Apocalisse. *Un paragone provocatorio risulterà particolarmente indigesto ai credenti: immaginate un mondo in cui generazioni di esseri umani iniziano a credere che Dio in persona abbia realizzato alcuni film, o programmato un particolare tipo di software. Immaginate un futuro in cui milioni di nostri discendenti si uccidono l'un l'altro perché interpretano in modo diverso "Guerre stellari" o Windows 98. Potrebbe esserci qualcosa di più ridicolo? Eppure, ciò non sarebbe più ridicolo del mondo nel quale viviamo. *Se il nostro tribalismo lascerà mai spazio a un'estesa identità morale, le nostre credenze religiose non potranno più proteggersi da ondate di indagini e critiche autentiche. È tempo di renderci conto che è una sorta di malizia presumere di avere le conoscenze laddove abbiamo solo pii desideri. Ogni volta che la convinzione cresce in proporzione inversa rispetto alla sua giustificazione, abbiamo perso il fondamento stesso dell'umana cooperazione. ==''Lettera a una nazione cristiana''== ===[[Incipit]]=== Tu credi che la Bibbia sia la parola di Dio, che Gesù sia il figlio di Dio, e che solo quelli che hanno fede in Gesù troveranno la salvezza dopo la morte. Come cristiano, credi tutte queste proposizioni non perché ti fanno sentire bene, ma perché pensi che siano vere. Prima di evidenziare alcuni dei problemi di queste credenze, vorrei precisare che io e te siamo d'accordo su molte cose. Siamo d'accordo, per esempio, che se uno di noi ha ragione, l'altro ha torto. O la Bibbia è la parola di Dio, o non lo è. O Gesù fornisce all'umanità l'unico vero percorso verso la salvezza (Giovanni 14: 6) oppure non lo fa. Siamo d'accordo che essere un vero cristiano significa credere che tutte le altre fedi siano nel torto, ed in modo profondo. Se il cristianesimo è corretto, ed io persisto nella mia miscredenza, dovrei aspettarmi di soffrire le pene dell'inferno. Ancora peggio, io ho persuaso altre persone, e molte di esse a me vicine, a rifiutare l'idea stessa di Dio. Anche loro bruceranno nel fuoco eterno (Matteo 25: 41). Se la dottrina fondamentale della cristianita è corretta, allora io ho fatto cattivo uso della mia vita nel peggior modo concepibile. Ammetto tutto questo senza alcuna riserva. Il fatto che il mio continuato e pubblico rifiuto del cristianesimo non mi preoccupi minimamente dovrebbe suggerirti quanto inadeguate mi sembrano le tue ragioni per essere cristiano. ===Citazioni=== *Considerate, ad esempio, il [[ virus del papilloma umano|virus umano papilloma]] (HPV). Tra le malattie sessualmente trasmesse, ormai HPV è la più comune negli Stati Uniti. Questo virus infetta più della metà della popolazione americana e causa la morte di quasi 5000 donne ogni anno per cancro cervicale; i Centri Per Il Controllo Delle Malattie (CDC) stimano che ogni anno in tutto il mondo muoiono più di 200.000 persone per questo motivo. Adesso abbiamo un vaccino per l'HPV che sembra sia sicuro e funzionante. Il vaccino ha prodotto il 100% dell'immunita nelle 6000 donne che lo hanno ricevuto in un esperimento clinico. Eppure, i conservatori cristiani nel nostro governo si sono opposti al programma di vaccinazione sostenendo che HPV è utile ad impedire il sesso prematrimoniale. Queste persone pie vogliono mantenere il cancro cervicale come incentivo all'astinenza, anche se sacrifica le vite di migliaia di donne ogni anno. Uno degli effetti più perniciosi della religione è che tende ad allontanare la moralità dalla realtà della sofferenza umana ed animale. La [[religione]] induce le persone a pensare che le loro preoccupazioni siano morali quando in realtà non lo sono – perché non hanno niente a che vedere con la sofferenza e la sua alleviazione. Anzi, la religione fa pensare le persone che le loro preoccupazioni siano morali quando in realta sono altamente immorali – perché attuarle significa infliggere sofferenze terribili e non necessarie su esseri umani innocenti. Questo spiega perché i cristiani spendano più energia "morale" ad opporsi all'aborto piuttosto che a combattere il genocidio. Spiega perché si preoccupino più degli embrioni umani che della promessa di salvare vite che ci giunge dalle cellule staminali embrionali. E spiega perché possano predicare contro l'uso del preservativo nell'Africa subsahariana quando milioni di persone lì muoiono ogni anno di Aids. Voi Cristiani credete che le vostre preoccupazioni religiose sul sesso abbiano qualcosa a che fare con la moralità. Eppure, i vostri sforzi di porre restrizioni al comportamento sessuale di adulti consenzienti – e persino di scoraggiare i vostri stessi figli dal fare sesso prima del matrimonio – non sono quasi mai finalizzati ad alleviare la sofferenza umana. In verità, alleviare la sofferenza sembra essere una delle ultime cose nella vostra lista di priorità. *Prendiamo la religione del [[Giainismo]]. I giainisti credono a tante cose improbabili [...] ma non credono a niente che possa accendere i fuochi dell'inquisizione. Probabilmente tu pensi che l'[[inquisizione]] sia una perversione del "vero" spirito della cristianità. Forse lo era. Il problema, però, è che gli insegnamenti della [[Bibbia]] sono così confusi e contraddittori che è stato possibile per i cristiani bruciare vivi degli eretici tranquillamente per cinque lunghi secoli. Addirittura è stato possibile per molti venerati patriarchi della Chiesa, come Sant'Agostino e San Tommaso D'Aquino, concludere che gli eretici debbano essere torturati (Agostino) o uccisi direttamente (D'Aquino). Martin Lutero e Giovanni Calvino erano decisi sostenitori dell'uccisione in massa degli eretici, degli apostati, degli ebrei e delle streghe. Naturalmente, sei libero di interpretare la Bibbia in modo diverso – ma non è sorprendente che tu sia riuscito a comprendere il vero significato della cristianità, mentre i più influenti pensatori della storia della fede hanno fallito? ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Sam Harris, ''La fine della fede'', Nuovi Mondi Media, 2006 *Sam Harris, ''Lettera a una nazione cristiana'', Nuovi Mondi Media, 2006. ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|La fine della fede|''La fine della fede''|(2004)}} {{DEFAULTSORT:Harris, Sam}} [[Categoria:Filosofi statunitensi]] [[Categoria:Personalità dell'ateismo]] [[Categoria:Saggisti statunitensi]] oqtottbmffg51kkm350v8zn8w9drkei Vladimiro Caminiti 0 42356 1428712 1428364 2026-10-07T16:59:01Z Danyele 19198 /* Hurrà Juventus */ +1 1428712 wikitext text/x-wiki '''Vladimiro Caminiti''' (1932 – 1993), giornalista, scrittore e poeta italiano. ==Citazioni di Vladimiro Caminiti== *{{NDR|Su [[Virginio Rosetta]]}} È stato il primo grande stratega difensivo della storia del nostro calcio, suoi palloni, lunghi o brevi, erano messaggi. Il suo grandissimo senso della posizione, il suo elucubrato pragmatismo, la sua tecnica nel difendere l'1-0 evitando inutili sforzi. Il ragioniere insegnava calcio, ed anche comportamenti di vita, a tavola era facile vederlo evitare il bicchiere di vino.<ref name="Bedeschi">Citato in Stefano Bedeschi, ''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-virginio-rosetta-590981 Gli eroi in bianconero: Virginio Rosetta]'', ''tuttojuve.com'', 25 febbraio 2022.</ref> *{{NDR|Su [[Giancarlo Antognoni]]}} L'uomo che gioca guardando le stelle.<ref>Da ''Tuttosport'', 16 ottobre 1972; citato in ''[https://sport.sky.it/calcio/2014/03/30/giancarlo_antognoni_60_anni_fiorentina Auguri Antognoni, l'uomo che giocava guardando le stelle]'', ''sport.sky.it'', 1º aprile 2014.</ref> *{{NDR|Dopo la morte di [[Gaetano Scirea]]}} Morire giovani capita ai profeti, ai poeti, ai predestinati, ai santi. Ma è una menzogna, morire giovani è solo una porcheria.<ref>Da ''Tuttosport'', 1989; citato in Francesco Moroni, ''L'Italia che resiste: {{small|storie e ritratti di cittadini controcorrente}}'', Effepi Libri, 2010, [https://books.google.it/books?id=aZk9yom3l2AC&pg=PA114 p. 114]. ISBN 8860020166</ref> *{{NDR|Su [[Giuseppe Furino]]}} Nella sua storia leggendaria la Juve ha avuto eccelsi gregari. Ma nessuno all'altezza di questo nano portentoso, incontrista e cursore, immenso agonista, indomabile nella fatica, i piedi come uncini dolorosi in certe circostanze.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2014/02/10/news/giuseppe_furino_il_mediano_con_due_cuori_che_spegneva_i_campioni_ma_a_sivori_feci_un_tunnel-78192870/ Giuseppe Furino, il mediano con due cuoriche spegneva i campioni: «Ma a Sivori feci un tunnel»]'', ''repubblica.it'', 10 febbraio 2014.</ref> *{{NDR|Su [[Pietro Anastasi]]}} Paragonato ai centravanti tradizionali, è un misto di Gabetto e Lorenzi, ha più estro che tecnica, più possesso fisico dell'azione che senso tattico; caccia il [[goal]] come uno stallone la femmina.<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[http://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-pietro-anastasi-46006 Gli eroi in bianconero: Pietro ANASTASI]'', ''tuttojuve.com'', 5 aprile 2011.</ref> *{{NDR|Su [[Renato Cesarini]]}} Parlava con una voce arrochita e addolcita dalle stravaganze. Era tutto meno quello che avrebbe voluto essere. Aveva un cuore grande come una chiesa ma era crudele come un serpente. Sapeva piangere e ridere. Era angelo e diavolo, un clown del pallone, un ciuffo di capelli e un collo, occhi smagati sul precipizio. Era matto davvero e pure savio specialmente bevuto. La sua casa era di tutti e strimpellava dolcemente alla chitarra. Inventò un sacco di cose già inventate, meno una proprio tutta sua: [[Zona Cesarini|il goal all'ultimissimo]]. Giocava quando ne aveva voglia e quando non ne poteva più dormiva. Perché dormire se c'è tanto da prendere? E prendeva prendeva. La primavera del 1969 gli fu fatale...<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/04/renato-cesarini.html Renato CESARINI]'', ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 11 aprile 2022.</ref> *{{NDR|Su Virginio Rosetta}} Prima di lui il pallone era inteso solo per assestargli solenni calcioni [...]<ref name="Bedeschi"/> *Quanto sono effimere certe elucubrazioni tecnico-tattiche d'oggidì sul calciatore [...]. [[József Viola|Viola]], emaciato campione di altre stagioni, giocava come i veri assi degli anni futuri. Giocava a tutto campo, giocava per la squadra, serviva il collettivo.<ref>Da ''Juventus, Juventus'', Milano, Elle, 1977; citato in Stefano Bedeschi, ''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/06/david-andrew-platt-raggiunse-la.html Jozsef VIOLA]'', ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 10 giugno 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Giovanni Mazzonis]]}} Si spacciava per barone di Pralafera e lo era forse per lontane viuzze di sangue. [...] Nella Juventus dei primi miti, della ricchezza in terra, del consenso fascista, le facilitazioni in nome della razza guerriera, parvegli giusto mettersi uno stemma sulla testa. In realtà, era barone e patrizio per sapere calcistico. La potenza della società bianconera nacque pure dal suo saper fare, dal suo buon senso piemontese ligio ma non bigio, una oculatezza viperina, la sua voce con tutte le smorzature e gli acuti, parlava basso e forte, dolce e duro [...]. Era intransigente, ma anche cauto obiettivo discreto diligente bonario comprensivo. [...] Amministrava, ammoniva, inseguiva, blandiva pure, dovunque, comunque e sempre, lui c'era. Litigò con tutti e poi ci fece pace. Non fu amato veramente da nessuno e peranco odiato. Poi, dopo tutto questo carnevale, povero come un cane e solo, si avviò a morire.<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2012/01/giovanni-mazzonis.html Giovanni MAZZONIS]'', ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 26 marzo 2015.</ref> *{{NDR|Su [[Antonio Cabrini]]}} [Un] [[Rodolfo Valentino]] del calcio senza le falsità e le angosce del divo per forza.<ref>Citato in Giuseppe Bagnati, ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2008/04_Aprile/19/cabrini.shtml Cabrini, il campione antidivo]'', ''gazzetta.it'', 19 aprile 2008.</ref> *[...] [[Luigi Cevenini|Zizì Cevenini]] gode fama di essere un autentico virtuoso, un fenomeno del dribbling e del goal di possesso come non se ne sono mai veduti; e, in effetti, questo [...] dal naso grifagno, dal taglio del labbro vizioso, mezzo storto mezzo gobbo, che calza scarpe di cuoio di sua (e dei fratelli) fabbricazione, merita tutta la sua fama. Per anni [...] ha dribblato intere squadre, segnando e facendo segnare fantastici goal. È il simbolo di come l'italiano medio considera il calciatore di classe, un dribblomane, un solista senza padroni, un cane sciolto a caccia di emozioni speciali, che sgrida alla voce i compagni, che si sente il più bravo da dieci a zero e lo vomita in faccia a tutti. [...] cominciava a dribblare, con fanatico impegno e guai a non passargli il pallone. Grifagno come il suo naso, e a ogni impresa pedatoria aduso, pur di arrivare al goal da solo, senza dovere chiedere l'aiuto di nessuno. E che non si osassero di non passargli il pallone; tanto la gente, in quei declinanti anni Venti, si divertiva al calcio ancora da noi football, soltanto vedendolo giocare.<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/03/luigi-cevenini.html Luigi CEVENINI]'', ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 25 marzo 2024.</ref> {{Int|''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2007/09/federico-munerati.html Federico MUNERATI]''|Citato in Stefano Bedeschi, ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 16 ottobre 2024.}} {{NDR|Su [[Federico Munerati]]}} *Munerati, di nome Federico, uno altone, con una bella faccia ariosa, che si aiutava a essere bello con una capigliatura frenetica, tutti quei capelli neri a riccioli. Lo chiamarono Ricciolo. [...] un ragazzone stellante, dagli occhi nerissimi, come giocatore ala destra (vecchio stile), corsa sull'out e cross ficcante, ma anche una certa capacità nell'accentrarsi e, su tutto, un senso del goal medianico. Sì, un gran bel giocatore [...] *Munerati aveva certe spensieratezze; una volta, a Genova, tarda primavera del 1930, perse la comitiva dei compagni e dirigenti a passeggio per via XX Settembre, dietro le gambe di una bella ragazza. Perché meravigliarsi? «Sono belli gli occhi neri, sono belli gli occhi blu, ma le gambe ma le gambe...» canterà presto un ritornello. Mazzonis non la pensò ugualmente, e il baldo attaccante finì in tribuna, il giorno dopo [...] *Munerati, quattro sillabe che facevano paura ai portieri. *[...] i suoi goal di testa sono stupendamente semplici, grandi testatone; i suoi goal di piede sono dell'opportunismo più sfacciato. Ogni traiettoria che pare persa lui la conquista. Pare lento, ma è tutta apparenza. Ha velocità progressiva. Ha forza di tiro. Ha sicuro talento. Gli nuoce, per la popolarità, giocare in una Juve dove agiscono personaggi già famosi, Combi, Rosetta, Hirzer, Allemandi, Viola, Pastore, Vojak, insomma l'ala destra non gode del carisma di quel biondo ungherese che esalta il gioco con finezze radiose, e non ha la fama del [[Virginio Rosetta|ragioniere vercellese]] che non colpisce mai il pallone con la fronte ma conquista ogni traiettoria con la semplicità della classe più pura. Non è né Hirzer né Rosetta, a parte che, negli anni '20, i ruoli del calcio che piacciono di più sono quelli di centravanti e di portiere. {{Int|''[https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2008/04/felice-placido-borel.html Felice Placido BOREL]''|Citato in Stefano Bedeschi, ''ilpalloneracconta.blogspot.com'', 5 aprile 2026.}} {{NDR|Su [[Felice Borel]]}} *Arrivò con lui nella Juventus il centravanti radioso. Raggiava la luce di una bellissima gioventù, era un pizzico snob e palesemente invaghito prima di se stesso, poi del mondo intero; e il suo carattere diffidente di ogni volgarità lo segnala come il vero maestro di [[Giampiero Boniperti]] nel gesto e nell'educazione. *Un centravanti, "il" centravanti, dalle movenze flessuose, irresistibile nel fango, inferiore, forse, solo a [[Giuseppe Meazza|Meazza]]. *Il calcio non avrà più, né potrebbe più nemmeno concepirlo, in tempi di scatenamento, e scotennamento, televisivo, un artista così riuscito, un campione così infantile nutrito di cieli azzurri e di visioni. Borel II è stato un centravanti dal talento alato, le ginocchia un po' delicate dovevano farlo soffrire ma, tutto considerato, è stato lui a far soffrire i difensori, elusivo nel gioco e infallibilmente felice nel tiro [...] {{Int|''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-cestmir-vycpalek-643821 Gli eroi in bianconero: Cestmir Vycpalek]''|Citato in Stefano Bedeschi, ''tuttojuve.com'', 15 maggio 2023.}} {{NDR|Su [[Čestmír Vycpálek]]}} *In pochi mesi di Palermo, Čestmír di Praga diventò Cesto, si fece largo da stretto e giocava con paciosa serenità, esprimendo grazia tecnica e rotondità di anca. Prima di lui al Palermo le mezzeali arronzavano, non avevano dimestichezza con la classe, non avevano garbo, non avevano cultura. Facevano tutto presto e male. Cesto sapeva fare bene e con comodo, per il godimento della plebe, tutti dovendosi beare del suo gioco danzato, stile Slavia di Praga. Da Praga, appunto, arrivava, anzi da Torino, dopo un campionato alla Juventus [...]; da Praga via Dachau, otto mesi di campo di concentramento ansimando in attesa della fine, negli occhi la fame trista di quando si è persa la dignità per le malvagità del prossimo. *1971. La malattia di Picchi ispirò Boniperti di fare uscire dall'ombra il pacioso boemo latte e miele. Era duro anzicchenò per Cesto, alla guida della Juventus, sedersi sulla panchina più illustre d'Italia, con Boniperti alle spalle che tanto si prendeva tutta la gloria facendo tutto lui, con una squadra piena di malandrini, Haller, Causio, Anastasi, Marchetti, ma le esperienze della vita e degli uomini lo avevano cambiato, morì Picchi ma la squadra nomata Juventus aveva l'ideale continuatore, né trascinatore né condottiero, uno stratega sorridente che manovrava le carte in ritiro a Villar Perosa da mafioso siculo, che sapeva usare paroline graziosissime per scuotere o pungolare, grasso roseo ballonzolante davanti alla truppa negli allenamenti condotti con altissimo senso della misura. I ragazzi si divertivano, lo presero in simpatia, Boniperti lo confermò alla guida tecnica della squadra e ne fu compensato: quest'uomo che non rifiutava mai un'intervista e non faceva dramma di niente, era Campione d'Italia con la squadra. *La modernità di Vycpálek, apparentemente re travicello, è nella sua cultura tecnica e umana, il suo alato ottimismo, la sua dolcezza dialettica, una squadra di professional negli anni Settanta non potendosi guidare soltanto coi giri di campo. A parte che Cesto anche i giri di campo sapeva dosare con acume. Un allenatore vero. ==''Guerin Sportivo''== {{cronologico}} *{{NDR|Sul [[Grande Torino]], nel 1989}} Mi chiedo se prima dell'undici granata di Erbstein e Copernico, amato da [[Vittorio Pozzo]] [...] vi fosse mai stata in [[Italia]] una squadra così completa e rispondo che sicuramente l'[[Football Club Internazionale Milano|Ambrosiana]] di [[Giuseppe Meazza|Peppino Meazza]], la Juventus di Viri Rosetta e [[Felice Borel|Felice Placido Borel]], il [[Bologna Football Club 1909|Bologna]] di Andreolo, Sansone e Schiavio, squadroni autentici furono, ma non come il Toro, una squadra impetuosamente italiana, alpina eppur sferzata dai venti marini per vincere le tempeste attorno al suo drammatico piccolo riccioluto gigante, quel [[Valentino Mazzola]] che un pure grande calciatore come [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], nello scrigno dei ricordi più gelosi, considera a tutt'oggi il più incredibile fuoriclasse mai esistito.<ref>Da ''Giocava anche per noi'', ''Guerin Sportivo'', 1989.</ref> *{{NDR|Su [[John Hansen]]}} [...] un giocatore medianico, che appariva pericolosamente sempre smarcato sui traversoni e che dettava i passaggi con intelligenza tattica illuminata. [...] Un fenomeno sulle parabole per i suoi gol di vellutata precisione, ma formidabile in ogni parte di campo per l'eclettismo scarno, sovranamente vincente della sua azione al servizio dei compagni e del gioco di squadra, questo è stato John Hansen, un eccezionale fuoriclasse che rimpiangiamo, un eccezionale fuoriclasse buono per ogni epoca.<ref>Da ''John il gol'', ''Guerin Sportivo'' n. 3 (778), 17-23 gennaio 1990, p. 13.</ref> ===1981=== {{Int|''Il dissacratore''|''Guerin Sportivo'' n. 20 (337), 13-19 maggio 1981, pp. 57-58.|h=4}} {{NDR|Su [[Felice Borel]]}} *[...] Borel II fu il [[Roberto Bettega|Bettega]] degli Anni Trenta, però senza i complessi freudiani, i traumi anche a veder bene, del suo eccellente successore. Felice Placido Borel fu soprannoinato «Farfallino» per la leggerezza della corsa che tramutava il pallone in sferzanti traiettorie. Fu Pozzo a definire eloquentemente la tecnica di «Farfallino», una tecnica dosata sulla precisione del tocco [...]. E il maestro non precisava la cosa ancor più preziosa: che Borel possedeva un piede numero 36, era cioè il più mirabolante piedino di quel calcio (e del calcio futuro [...]). Oltre che [...] un mirabolante rompiscatole; fu il campione anarchico per eccellenza, nel senso di costumi e degli obblighi professionali che intendeva come voleva. Fu un borghese del più bello stampo. *Egli è di fatto il più moderno e vorrei dire contemporaneo degli assi antichi. Anzi, di antico non ha nulla. Se uno lo pensa dannunziano perché negli Anni Trenta era un elegantone un po' snob falla; di fatto non si tolse mai la mutanda davanti al maresciallo [[Carlo Carcano|Carcano]], l'allenatore che aveva il vizietto [...]. *Nel 1928 la Juve si assestava ormai sui piani più alti. Prendeva il volo con [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|Edoardo Agnelli]] la squadra che li avrebbe stritolati tutti, i miti infangati della provincia e i giovani astri di Bologna o Milano nonché il [[Torino Football Club|Toro]], squadra plebea per eccellenza. [[Derby di Torino|E la Juve?]] Squadra dei padroni, salvo testimoniare la sua identità nei fatti di un gioco coriaceo, informato a grosso taglio di individui ed a grande malizia professionale. La [[Quinquennio d'oro|Juve del quinquennio]] in campo non si spremeva. Aveva il genio difensivo di Rosetta che non colpì mai un pallone di testa, aveva la saldezza atletica del «centromediano che cammina», quel tirchiaccio di Luisito Monti [...]; aveva il podismo di Varglien I e Bertolini; la fantasia di Sernagiotto e Orsi; ed ebbe [...] il talento squisito, forse irripetibile, di Farfallino Borel. *Un formidabilissimo globetrotter del ruolo, un centravanti dal sinuoso movimento verticale e dal tocco smorzato e secco negli angolini più impolverati della porta. Un ballerino per classe naturale, movenze fisiche, scatto, allungo, fondamentali. Rendeva tutto semplice, non si perdeva in ghirigori, il suo dribbling essenziale a seguire, i suoi colpi di esterno, sinistro e destro, proverbiali, di testa era formidabile. Diventò la bestia nera del Torino nel derby, segnava sempre lui. [...] «Farfallino» [...] realmente [...] sembrava sorvolare la mischia, volare sul fango. [[Angelo Schiavio|Schiavio]], [[Giuseppe Meazza|Meazza]], Vojak, Busoni, [[Silvio Piola|Piola]]... Poi Gabetto. I centravanti rapsodici sono stati tanti. Ma nessuno con lo stile di «Farfallino» [...] {{Int|''E il mondo tremò''|''Guerin Sportivo'' n. 22 (339), 27 maggio – 2 giugno 1981, pp. 36-37.|h=4}} *[...] quando l'Italia era un Paese irregimentato dietro la lettera D e viaggiavano le prime auto Fiat di nome [[Fiat 508 Balilla|Balilla]] perché i figli d'Italia erano tutti Balilla [...] *[[Angelo Schiavio|Schiavio]] centravanti rapsodico. Un lottatore ed un tecnico. Un coraggioso per antonomasia. Meazza più tecnico di lui e più bello. Lui più duro, più travolgente, anche più rissoso. Lui con un cuore in petto di pioniere. Lui un calciatore libero e padrone del suo destino. *[...] [[Carlo Carcano|Carcano]], quello davanti al quale guai a mostrarsi senza mutande. *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1934]]}} Con quella partita e quella vittoria si può dire che il calcio diventò in tutta Italia il fenomeno sociale che sappiamo... {{Int|''Gol e sberleffi''|''Guerin Sportivo'' n. 36 (352), 2-8 settembre 1981, pp. 31-32.|h=4}} *Cosa sia stata l'Inter per i ragazzi usciti dalla guerra lo può spiegare meglio di tutti [[Benito Lorenzi]]: chi più di lui s'è portata l'Inter nel cuore, l'ha rivitalizzata coi suoi furibondi scatti, l'ha arricchita di cuore, di rabbia, in modo particolarissimo di estro? Perché bisogna intendersi o tutto diventa relativo. Non si nasce sempre geni, non si nasce nel calcio sempre Di Stefano o Puskas o Pelé. Si può nascere Benito Lorenzi. Cioè, voglio dire, una peculiarità di certi italiani del popolo di non avere peso specifico, di non avere presenza, di essere bruttignaccoli (non che Benito lo fosse) oppure di avere tante altre cose che un gigante non ha, tanto entusiasmo e tanto scatto, inventando in un attimo grattacieli di gol. E Lorenzi fu appunto tutto ciò [...] *[...] un toscanaccio, un ragazzo con la passione furiosa per il pallone rotondo, non iradiddio, quattro ossa di trottola semovente che sfidano tutti i centromediani e fanno sberleffi dopo aver fatto gol, ai centromediani e ai portieri. *E veramente Benito [...] è un uomo amabile, quel che ha sul labbro ha nel cuore, è una faccia la sua che agli italiani racconta il calcio della domenica, cioè anche la generosità, l'humor, la guasconeria dei campioni del calcio. Questi milionari che i ragazzi usciti dalla guerra si figurano come invincibili: guerrieri in scarpe bullonate e di più ancora uomini baciati in fronte dalla più dolce fortuna. *[...] una carriera vissuta come un sogno, inseguito da nembi di avversari e sempre vittorioso [...]. Non giocava soltanto coi piedi, testa e frattaglie sparse, anche con la bocca giocava (e che bocca!), era un fascio di nervi che scatenava nella lotta, era il guizzo del centravanti di una volta uscito dalla guerra, quindi contorto, torturato e più aguzzo. ===1982=== *[[Zbigniew Boniek|Boniek]] non è un centravanti secondo i moduli tradizionali e non è un cervello, un regista, piuttosto è un giocatore con la musica del calcio altolocato nelle vene, la zona e il gioco senza palla, la verticalizzazione costante, lo spunto mai fine a se stesso, lo sprint reiterato, travolgente, di gambe e di polmoni, sull'out o al centro, mai un fronzolo fine a se stesso, un senso del gioco materiato di amore per il pallone, gioco di prima innervato nel gioco di squadra.<ref>Da ''Scatto matto'', ''Guerin Sportivo'' n. 27 (395), 7-13 luglio 1982.</ref> {{Int|''L'angelo azzurro''|''Guerin Sportivo'' n. 7 (375), 17-23 febbraio 1982, pp. 31-32.|h=4}} *{{NDR|Su [[Luigi Cevenini]]}} [...] non si faceva mai la barba prima di andare in campo, si nascondeva le sigarette sotto i calzettoni, fumava come un turco da mane a sera, bestemmiava quando non gli davano il pallone che voleva sempre avere sul piede. Esagerazioni? Chi lo sa. A vederlo in fotografia quel marrano appare il ritratto di una povertà rinsecchita, è più ossa e magrezza che altro, racconta la fame dei bauscia milanesi. Eppure Zizì Cevenini è stato un uomo felice, tutto considerato. Coi suoi vizietti ha fatto un'epoca di calcio romantico [...] *[[Lennart Skoglund|Lennart]] detto «Nacka» era biondo, con gli occhi azzurri, aveva delle piccole lentiggini sul naso, rideva come un angioletto, aveva un cuore di zucchero, quando non giocava beveva e dormiva, agli allenamenti arrivava per ultimo, ma sempre in tempo, alternava momenti di entusiasmo a malinconie raggelanti [...] *{{NDR|Su Lennart Skoglund}} Il suo attaccamento al whisky diveniva maniacale. Ci curava tutto con il whisky, dal raffreddore alle contusioni. Dimenticava il dolore, dopo tre sorsate era pronto per scattare sulla fascia e disegnare uno di quei suoi ghirigori fiabeschi con pennellate di cross geniali. E i gol erano pur roba di whisky, nel dribbling martellante ci metteva quel delirio, gli occhi azzurri brillavano di felicità infinita, quanto effimera, «hai fatto un bel gol, ti regalerò un dodici anni», gli dicevano i compagni. E poi cominciò a perdere colpi a forza di bere. [...] si portava in campo la bottiglietta di whisky, l'andava a riporre senza farsi notare dietro la bandierina del corner, per farsi una bevuta come se si allacciasse una scarpa, prima di eseguire l'angolo. *Né poteva finire diversamente da com'è finita, la storia di Lennart [...], ala bellissima, oggi mezzapunta si direbbe, goleador raffinato provvisto di tutto, di bellezza fisica, di genialità tecnica, di simpatia [...]. Il suo vizio assurdo era mortale. [...] Nè l'amore per lo sport e la fatica fisica, per se stessa così disintossicatrice, erano bastati a curarlo. La sua vita era la bottiglia, quel whisky giallo come i suoi capelli [...] {{Int|''La centesima di Zoff''|''Guerin Sportivo'' n. 24 (392), 17-23 giugno 1982.|h=4}} *Nulla meraviglia di [[Dino Zoff|Zoff]] e semmai meraviglia la sua sobrietà. *È vero che il tempo passa, ma Zoff ha l'aria di fregarsene. E passato bene, questo tempo. Ha arricchito il campione di esperienza, lo ha reso tetragono perfino alle invidie. Suo padre e sua madre, in quel paesino del Friuli, non hanno mai fatto il passo più lungo della gamba, semmai più corto, come mi diceva il figlio che per parte sua non ha mai fatto stravaganze, si è rispettato e basta. E lo ha fatto come pochi italiani lo sanno fare, se è vero, com'è vero, che oggi il profilo dell'italiano è la pancia. *[...] un cognome titanico come la sua classe, col senso della parata istintiva, senza fronzoli, non si capisce facile perché facile è la sua classe, perché semplice è il suo stile. *È la mancanza di retorica che rende difficile capire lo stile di Dino, amarlo. *Zoff ha materiato il ruolo di portiere di un'essenzialità poco italiana, molto furlana forse, ma molto poco italiana lo stesso. Ma non è cambiato niente, perché [[Enzo Bearzot]], furlan come lui, ad un cronista tedesco, per fissare in una frase chi è Zoff quarantenne, col massimo impegno cerebrale che gli consentono [[Campionato mondiale di calcio 1982|questi giorni tormentati]], dice: "Zoff è un uomo di quarant'anni ma è un giocatore di ventanni", forse un po' retorico ma dà il senso. {{Int|''Nettuno è come lui''|''Guerin Sportivo'' n. 25 (393), 23-29 giugno 1982.|h=4}} *[[Bruno Conti]] è l'ala che irride. Irride ai giganti bruti, irride alla stessa forza. Quante volte [[Nils Liedholm|Liedholm]] mi ha detto che, se avesse anche forza, vincerebbe ogni partita da solo? E quante volte mi è sembrato moltiplicarsi in campo, essere qui e contemporaneamente altrove? Bruno Conti è un nanetto. Ma ci sono nanetti e nanetti, in fondo le fiabe dei grandi favolieri sono piene di tipi come lui. Tipi usciti dal popolo, da una casa piena di fame, da una vita presa con allegria, con testarda passione, con gioco e con il gioco del calcio con cui si sale in paradiso. *Bruno Conti, i capelli neri sulla fronte stretta, occhi neri furbi e piccini, naso e bocca vicinissimi, è il dribbling fatto uomo. È una carezza di velluto al pallone. È l'arte che non si sa da dove arriva, di giocare come un Mumo Orsi ieri, come un Bruno Conti oggi. *Era quello il calcio dell'individualista, completamente separato dalla realtà della squadra. Nel dopoguerra, si viveva il pathos del calcio ma, giocatori compresi, non se ne afferravano le autentiche esigenze. Non giocava quasi mai la squadra, ma i campioni singoli, vincevano la Juve di John Hansen e Boniperti, il [[Associazione Calcio Milan|Milan]] del Grenoli {{NDR|contrazione di Gunnar Gren, [[Gunnar Nordahl]] e Nils Liedholm}}, voglio dire che la Juve vinceva quando i suoi fuoriclasse ne avevano voglia, e così il Milan. La [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]] andò a disputare il [[Campionato mondiale di calcio 1950|Mundial brasilero del '50]] perdendovi la faccia. Polverizzati tutti gli ideali di Don Vittorio Pozzo, precipitati dall'alto dei palazzi nei giorni della così detta liberazione, assieme ai cimeli del [[fascismo]]. *Il [[Calcio (sport)|calcio]] non può esimersi di essere sempre fatto atletico, ma non potrà mai somigliare al basket, e perciò è anche estro, invenzione, improvvisazione. *Bruno Conti non è un atleta, è un soldo di cacio. Ma fisicamente tosto e tatticamente geniale. Col suo sinistro può mettere in crisi anche i giganti. [...] Bruno Conti, dalla fascia, sa fare il cross pennellato ma anche dal centro sa calibrare il passaggio giusto. Non ha ruolo, non ha posizione, a destra o a sinistra è egualmente un diavolo questo figlio di muratore che nella vis proletaria racconta il lunghissimo amore per rendere sapiente il suo sinistro. E, in fondo, con lui è il trionfo dell'intelligenza sulla forza bruta, meno letterariamente la conferma che al calcio si può aver fortuna solo se si sa giocare e, se non si sa giocare, non basta essere belli, forti e puri come Tarzan. Il calcio si esalta, oltre che coi piedi, a livello di carattere. Bruno Conti è un nano che in campo lotta come un gigante. {{Int|''Supermarc''|''Guerin Sportivo'' n. 50 (417), 15-21 dicembre 1982, pp. 16-17.|h=4}} {{NDR|Su [[Marco Tardelli]]}} *Il campo d'azione tipicamente italiano è refrattario alle svagatezze, anche alle dolcezze. Il tipico calciatore italiano moderno, anzi contemporaneo, che non si diverte, tutto nervi, tutto improvvisazione, e scampoli, [...] è [...] Tardelli. E, voglio dire, pratico all'ennesima potenza, elettrico sul piano dinamico, conseguenziale su quello tattico. Non c'era uno come Tardelli e l'Italia non poteva riprendere il suo discorso mondiale. Lo aveva interrotto a quella mezz'ala lussuosa e luminosa di Giuànin Ferrari, a giorni di contropiede luciferino, i giorni di Mumo Orsi, o sfolgorante per atletismo, i giorni di Piola e Colaussi. Ma il calcio nostro non aveva ancora per linee interne giocatori in grado di rinnovarsi nel gioco, duttili in tutte le zone del campo, come i Tardelli [...] *Questo pratese, ex camerierino, dal fisico smilzo, dalla guancia disossata, dagli occhi smidollati, che non dorme mai, che si rifiuta di parlare da robot, come insegna una certa regola di calcio altolocato da prima pagina, si è arricchito ma conserva una sua linea plebea, è il simbolo dei progressi anche anteriori del calcio italiano. E arrivo a dire, col suo fisico, disossato, egli è il simbolo della Juve bonipertiana per il gusto della lotta e l'asprezza del carattere. Quelli come Tardelli si fanno capire soltanto a chi sa misurare il campione ben oltre lo schermo fallace della partita. *Egli è il giocatore senza ruolo per antonomasia. Diventa quello che la partita suggerisce, s'ispira allo spartito. Se c'è il regista, lui non è regista, ma sa battere all'occorrenza nel modo del regista la palla più utile al compagno. Se c'è il terzino, egli non è terzino, ma sa chiudere e contrare da terzino. E così da mediano di spinta. Lui sa fare tutto nella zona di campo dove sta zompando. E zompa rapace alla sua maniera. Vedetelo quando immagazzina aria e parte bruciando avversari in slalom ubriacanti. ===1983=== *{{NDR|Su [[Michel Platini]]}} [...] se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, la testimonianza che la classe a livello pedatorio non è più un fatto... terrestre, occorrono cultura e finezza, Platini sembra essere un acquatico, sembra possedere le ali, si libra sulle miserie quotidiane, il suo calcio rapsodico fa pensare a Hirzer oppure a Sivori, il gol di Platini è la quintessenza di una strabiliante capacità visionaria. Platini prevede le situazioni. È smarcato dove gli altri si affannano a correre. È libero come una rondinella dove gli altri sono gravati da some e faticano a sbrigliare la corsa. Platini ha portato [...] l'eccellenza del fatto virtuosistico ma forse ha ucciso il collettivo.<ref name=Michel">Da ''La sfida di Michel'', ''Guerin Sportivo'' n. 32 (450), 10-17 agosto 1983, pp. 7-11.</ref> *Platini non è né regista né punta, è semplicemente Platini. Sa far bene tutto ma non chiedetegli di fare meglio una cosa.<ref name=Michel"/> *{{NDR|Su [[Dino Zoff]]}} [...] nella leggenda è entrato con i fatti dei suoi primati: non mi ha mai divertito, ma mi ha sempre appassionato. [...] i primati di Zoff erano espressione del suo carattere, divenuto stile di uomo [...]<ref>Da ''Al casinò esce l'uno'', ''Guerin Sportivo'' n. 37 (455), 14-20 settembre 1983, p. 14.</ref> {{Int|''Il Canon di Verona''|''Guerin Sportivo'' n. 2 (420), 12-18 gennaio 1983, pp. 46-48.|h=4}} {{NDR|Su [[Pierino Fanna]]}} *Più antipersonaggio di così si muore. Un eterno calciatore-bambino, un pupazzo armato a molla per il calcio da giocare domenicalmente, con tutto al posto giusto, ma, alla resa dei conti, una vulnerabilità ai fattori esterni eccessiva. *Il [[Calcio (sport)|calcio]] giocato dura sette giorni su sette. Nel settimo si consuma il pasto per pochi intimi. Negli altri sei giorni si parla, si discute. Sul giornale. Il calciatore si riduce a virgoletta parlante. I suoi sentimenti non contano. È un idolo consumistico. *Fanna è un puro. Uno degli ultimi puri integrali rimasti sulla scena. Con giocatori tutti come lui non esisterebbe divismo, questo è sicuro. Ma il giornalismo non potrebbe fabbricare le sue fortune di vendita. Fanna non ha mai fatto polemica [...]. Fanna non è un giocatore come gli altri [...] *Il simbolo di un affermazione sociale che ha del portentoso. Come il modo di giocare di quest'angelo vendicatore indifeso. Portentoso il suo scatto aggirante. Come il suo palleggio sobrio, senza ammanchi. Non c'è nulla di artefatto nel suo stile. È di una spontaneità che talvolta sorprende il più ringhioso dei rivali. [...] non [...] è [...] un calciatore qualunque, ma [...] uno che in campo viene e porta antiche cose, il senso euclideo dell'ala che sa far gol e soprattutto far sognare la gente. Con un lancio da parte a parte, con un tiro al volo di incredibile potenza, con un aereo colpo di tacco. In fondo [...] Fanna è il calcio di Rocco e Pasinati e Colaussi raccontato in quelle intrepide poesie del poeta triestino benedetto. {{Int|''Il rosso volante''|''Guerin Sportivo'' n. 18 (436), 4-10 maggio 1983, pp. 38-41.|h=4}} *[...] i valori del calcio della Polonia per i primi cinque posti in una ideale classifica si scrivevano così: 1. [[Kazimierz Deyna|Deyna]], 2. Deyna, 3. Deyna, 4. Deyna, 5. Deyna. *{{NDR|Su [[Zbigniew Boniek]]}} [...] pur essendo un possente cavallone del gioco, è un talentuoso, abbina stile e forza, eleganza e potenza, ha tutte le qualità immaginabili per copioni in cui gli spazi vengano conquistati da geometrie elementari, perché in Polonia il singolo inteso come virtuoso non funziona, funziona il singolo che lega con gli altri, che quantifica e vivifica il collettivo. *Boniek si può definire il calciatore polacco più originale della storia, è l'anarchico per eccellenza, non ha un ruolo specifico e su di lui può cadere qualsiasi numero di maglia, dal 4 in poi, fungere da centravanti arretrato per trasformarsi poi in centravanti effettivo, folgorante e sfolgorante; fungere da regista classico, da punto di riferimento per i compagni con i suoi piazzamenti senza palla. Un ruolo preciso non gliel'ha ancora trovato nessuno [...] *In effetti Boniek non ha ruolo. È buono per tutto, anche per difendere, se appena volesse. Ma nella sua terra polacca ha acquisito di sé un'enorme consapevolezza e il suo modo di essere non è disgiunto da una discontinuità di concetto, di ispirazione. È, voglio dire, vocato al difficile più che al banale. Se avesse anche continuità sarebbe un mostro, io penso. *Boniek è il fantasista volante del calcio europeo. Il suo ruolo li contempla quasi tutti, la sua potenza atletica [...] fa in maniera che egli si sappia esaltare come punta pura, se si sente in vena, come superarsi da rifinitore se ne ha voglia. Sa far tutto coi polmoni che ha. [...] È un possente cursore di rabbia e di conquista, è l'ultimo campione chopiniano, cioè melodioso, di un paese dove la fame è realtà quotidiana. {{Int|''Il tulipano rifiorito''|''Guerin Sportivo'' n. 19 (437), 11-17 maggio 1983, pp. 34-35.|h=4}} *La [[Napoli]] dei poveri e quella dei ricchi sono a contatto di gomito e si ignorano. *Ho sempre pensato che il calciatore del [[Campionato italiano di calcio|nostro campionato]] migliora, chiunque esso sia. *[[Ruud Krol|Krol]] ha riconquistato Napoli tornando a giocare nello spirito dei tempi ruggenti dell'Ajax. È l'ultimo «divino» del calcio mondiale. È l'ultimo difensore marziano. Per il fisico che gli ha dato madre natura [...] e per il concetto che ispira il suo gioco. *{{NDR|Su Ruud Krol}} [...] nato per giocare al calcio. In difesa, ma nel concerto e nel concerto [[Calcio totale|totale]]. Oh già. Quel calcio fortissimo, mai rugginoso, travolgente al di là degli schemi, che modificò tutto il modo di scrivere calcio in Europa. {{Int|''Cose d'America''|''Guerin Sportivo'' n. 34 (452), 24-30 agosto 1983, pp. 17-21.|h=4}} *Io ho detto [...] che non vedrò giammai più, finché campo, un altro come [[Omar Sívori|Omar {{Sic|Sivori}}]] l'inventore del tunnel e il campione che picchiava i terzini per non farsi picchiare lui, con gli stinchi nudi, feroce come un autentico capo Apache sul sentiero di guerra. *La [[Casa Bianca]] è bianca [...]. Nessuna sovrastruttura necrofora, un candore, una lietezza, un'allegria tutta americana perfino nei due poliziotti che controllavano i passaporti. Un terzo illustrava ai giornalisti in attesa il funzionamento della sua pistola a ripetizione. *L'America è sfrontatamente sportiva. Nel calcio è unica e romanzesca. Non ci ha ancora capito molto, ma corrono. *[[Domenico Penzo|Penzo]] ha personalità. Sa giocare ma di più sa lottare. Tutto il pane duro che ha mangiato per arrivare [...] lo dimostra prendendo sul serio ogni impegno. *[[Stefano Tacconi|Tacconi]] si considera un portiere volante. Mi ha detto: «Io in porta mi diverto». Ha un temperamento guascone come i portieri romantici. ===1984=== {{Int|''Giorno di festa''|''Guerin Sportivo'' n. 11 (480), 14-20 marzo 1984, pp. 7-10.|h=4}} *{{NDR|Su [[Toninho Cerezo]]}} [...] il camminatore e lo sfiancatore delle energie avversarie con i suoi appostamenti e continue diversioni: marcare Cerezo è come marcare un'anguilla. Tatticamente il suo gioco obbedisce esclusivamente all'istinto. Cerezo sa giocare in ogni zona di campo. Sa marcare, è vero, ma sa anche e specialmente scattare. Questo suo scatto è perfido, raffinato, da felino, giacché Toninho pare lento. Ma chiedete a chi deve possibilmente frenarlo o spegnerlo se è lento. Gioca senza parastinchi. Sembra allungarsi in campo dietro il pallone. Se non ci arriva col piede ci arriva con un'unghia. *[...] [[Francesco Graziani|Ciccio]] nazionale, immenso per quanti lo hanno sempre minimizzato con la loro presunzione di spiriti seduti. È facile definire soltanto generoso quello che è l'unico centravanti polivalente del calcio europeo e mondiale, questo ciociaro immenso nei fatti del gioco, terzino, mediano, mezzala, punta. Insomma tutto, un tutto semovente, armato di cuore, di grinta, di colleoni e soprattutto di altruismo. Gioca per tre mentre gioca per sé. Insomma il fenomeno Graziani. *Avevano celebrato [[Bodo Rudwaleit]] [...] come un grande portiere. Nossignori. [...] è soltanto enorme, spropositato, ma mette malinconia. Non si può affermare commetta errori tattici, ma difetta di agilità. Inotre così stratosferico, circa due metri, ti sbaglia anche le uscite. *Chi insiste a definirmi [[Juventus Football Club|juventino]] non ha capito niente. Juventino sono se mi si intende riferire amore storico per la società più grande e più nobile della nostra terra come i suoi scudetti [...] testimoniano. Juventino mi vanto perché come cronista per me conta prima di tutto lo sport e il racconto della verità. Ma non per altro. {{Int|''Un giorno da Liam''|''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, pp. 33-37.|h=4}} {{NDR|Su [[Liam Brady]]}} *Lui ha un visino punteggiato da occhi quasi celesti ma non proprio celesti, oserei dire come il cielo della sua terra, così intricato, così compresso, che raramente si slarga in un bell'azzurro allegro e fantastico. *Non si può proprio dire che il gol sia da lui cercato o voluto, preferisce piuttosto zone di campo da cui battere con prodigioso tempismo il piede sinistro. Non è vero che è lento. È vero piuttosto che è lunatico come un vero irlandese. Non sente tutte le partite. *[...] tipo umano eccentrico nel panorama calcistico, di più ancor eccezionale, la sua apparente mitezza che cela un cuore fiero, un'indole indomata [...] {{Int|''Principe azzurro''|''Guerin Sportivo'' n. 14 (483), 4-10 aprile 1984, pp. 8-10.|h=4}} *Il personaggio [[Antonio Cabrini|Cabrini]] fa a pugni con una tematica sempre di moda sul calciatore, piuttosto un muscolare intrepido che un trepido pensatore. Senza forzare troppo il concetto si può dire che questo cremonese non figlio di papà rappresenta un passo avanti del calciatore sotto l'aspetto del ragionamento, una svolta a quel grande crocevia affollatissimo del pallone metropolitano, in quanto Antonio Cabrini cremonese ha subito voluto sottolineare, già ai primi anni del professionismo, [...] che il calcio non è poi questo paradiso, che più di ogni cosa vale la libertà morale e mentale dell'individuo. [...] Cabrini ha voluto testimoniare che la cultura non è soltanto libresca anche se ha avuto tanta fortuna e guadagna tanti sghei, sa benissimo di essersi lasciato alle spalle qualcosa di impagabile, di impossibile per un calciatore che va a chiudersi già da giovane, va a rinunziare ad una parte di sé per diventare un numero di maglia, un fenomeno in cattività, una pedina di una scacchiera manovrata da esseri molto furbi, spesso più apparenza che sostanza, un vuoto pieno di fatui sorrisi. *Il timidone [[Giacinto Facchetti|Facchetti]] esprimeva nel ruolo tanta potenza e tanta innocenza da scardinare con un suo passante il palo di una porta. *{{NDR|Su [[Dino Zoff]]}} [...] mai schietto e sempre loico, volitivo sull'unghia e devoto alla causa della «robba» sua come un personaggio verghiano, portò il ruolo di portiere a un'assoluta refrattarietà alla fantasia coronando il più elevato traguardo statistico. *Cabrini ha un sinistro che è una falce in difesa e una carabina all'attacco. Cabrini è un terzino che diventa subito un attaccante, sposando la squadra. Cabrini [...] è di oggi, europeo e mondiale. *[[Umberto Caligaris|Berto]] il casalese era una rovesciata volante, [[Pietro Rava|Rava]] era un gigante dell'ostruzione che dal limite sganciava terribili proiettili. Il primo segnalò la Nazionale di Pozzo nei giorni dei deliri patriottici, il secondo si esaurì in una carriera venturosa e generosa, campione olimpico, campione del mondo, un guerriero dai lindi costumi. *[...] soltanto lui, Antonio Cabrini cremonese [...], è l'erede «storico» di Pierone Rava. Il calciatore esce dal mondo in cui vive, esprime la sua propria epoca. Rava piemontese figlio di capostazione, imbevuto di nozioni nazionalistiche, il suo pugno quando diventava tutto rosso faceva scappare turbe di teppisti, rappresentò e sublimò il calcio del contropiede e del tricolore sull'ultimo pennone. Cabrini è il calcio di oggi, di Pertini e di Bearzot, delle pipe decorative ma non troppo, di un umanesimo realizzato ogni giorno con le dovute distanze, dove Bearzot fa la parte di Chirone, del precettore, gli allievi ascoltano, prendono tutto nell'anima, crescono cotidie, acquistano coscienza del proprio ruolo, afferrano che la patria esiste anche se non se ne parla più. Il pudore dei veri ideali che non c'è bisogno di sbandierare ai quattro venti. *Cabrini è figlio di un calcio che ha cancellato i ruoli e le impostazioni cattedratiche dei caporioni del passato. Diventa padre lui negli atteggiamenti dei suoi compagni più giovani, acquista come capitano [...] una coscienza «eroica» del ruolo. Lo fa capire quando difende i suoi compagni dopo una sconfitta come quando li esalta dopo una vittoria. {{Int|''Mai troppo Tardelli''|''Guerin Sportivo'' n. 15 (484), 11-17 aprile 1984, pp. 14-16.|h=4}} *Più volte ho pensato che [[Marco Tardelli]] incarni la figura e il destino del calciatore. Sorte e malasorte, felicità e infelicità, orgoglio e debolezze, uno dei pochi ideali rimasti a noi umani [...]. Ma io l'ho pensato e lo penso anche in conseguenza del tipo umano che Tardelli rappresenta: toscanino uscito praticamente dall'Hotel Duomo a Pisa, camerierino cioè a trentamila lire al mese che nel tempo libero correva e schizzava in campo così da farsi notare e stupire dapprima. *[...] ancora non era arrivato un calciatore come Tardelli, sì difensore, ma in grado, con una sparata di scatto, un allungo sull'out oppure centrale, insaccando ossigeno e sparendo ai mortali, schizzando insomma, di stravolgere gli schemi e di andare a vincere una partita. *{{NDR|Su [[Giuseppe Furino]]}} [...] il calciatore della Juventus meno bavoso, meno parlato, più schietto, più plebeo, più sacrificato. L'antidivo per eccellenza. *{{NDR|Su Marco Tardelli}} [...] nato da un ceppo povero non si è mai assunto atteggiamenti da caporione, ha vissuto la sua parte con orgoglio, ha testimoniato il suo talento più col sacrificio podistico che con la finezza. Anzi, la finezza non sa proprio cosa sia. Egli è un ragazzo toscano poco portato al compromesso e molto virile. Cioè silenzioso e astuto. Piace a Boniperti per queste sue qualità tutte juventine. È uno che si consuma in campo e che non dorme la notte prima di ogni partita. *{{NDR|Su [[Adolfo Baloncieri]]}} Balon o il pipistrello. Tipo di calciatore inedito per quei tempi! Una mezzala che copriva il campo e legnava audacissimi gol. Un oriundo con cristallini estri nelle sue giocate spazianti. La prima mezzala tutta fosforo. Il Tardelli Anni Venti aggiungo [...] *[...] mediano che sa essere mezzala, incontrista e scattista, un eclettico della fatica e del gioco. Ecco, non era pensabile fino a dieci anni fa che un giocatore uscisse dal ruolo quanto ci è riuscito Tardelli. [...] il [...] giocatore più intrepido nei fatti, la cerniera tattica, il paladino degli slanci più sanguigni, l'uragano di istinti e di volontà primordiali a legare i suoi compagni attorno al suo scatto inviperito, al suo piede aquilino. *Qual è il ruolo di Tardelli? La domanda è precisa. Non posso scivolare. Tardelli è un difensore di fascia o un mediano di spinta? Tardelli è un propulsore? Rispondo: Tardelli si attaglia al ruolo in cui gioca. Può essere un terzino definitivo o un mediano definitivo, una mezzala da gol o una mezzala da fatica. [...] Il punto è dunque di prendere Tardelli e staccarlo da ogni frase fatta. Egli è il calcio di oggi assolutamente nuovo [...] rispetto al calcio di ieri. [...] un calciatore che non si arrende mai, che scatta e non rifiata, che si dedica con passione alla causa comune, che corre per il compagno, che rischia per il compagno. *[[Carlo Parola|Parola]] era il centromediano della rovesciata più popolare della pizza napoletana, ad ogni modo un musicista del calcio difensivo. *[[Sandro Salvadore|Salvadore]] pur di non «aiutare» deliberatamente un compagno, di non rischiare lui la brutta figura, andava a marcare il palo sinistro della porta di Anzolin. *Questa è la [[Juventus Football Club|Juve]] che raccontai per anni, squadra superiore a tutte nel momento in cui finivano le chiacchiere e cominciavano i fatti. *Tardelli non sa giocare che di corsa, accelera, inventa il guizzo, il raptus, il momento medianico. {{Int|''Quattro di coppe''|''Guerin Sportivo'' n. 23 (492), 6-12 giugno 1984, pp. 7-11.|h=4}} {{NDR|Sulla [[finale della Coppa dei Campioni 1983-1984]]}} *Il vezzo di recensire le grandi partite stando seduti davanti al video di casa [...] è ormai una regola, così qualcuno, di regola illustre [...], ha bollato come inerte e bloccata la Roma vista perdere ai calci di rigore, dopo 120 minuti, contro il Liverpool. Chi la partita ha invece vissuto in campo [...] sa come essa fu una cosa serissima, una impestata vicenda di calci, una rissa, in certi punti, sedata in tempo da un arbitro severo ed equanime, in cui fatalmente avrebbe prevalso – mettiamo in una ripetizione, come molti scienziati del senno di poi auspicano – sempre ed esclusivamente il Liverpool. *Il Liverpool improgionò la Roma di Liedholm [...] con il suo gioco piratesco, dove l'aggettivo è usato per esprimere l'humus di questi calciatori britannici come sputati da un libro di Stevenson. *Il manipolo del Liverpool gioca un calcio perfino originale come calcio inglese. Non è che abolisca il traversone, ma abolisce l'ottimismo. È un calcio eminentemente tattico. È un calcio malandrino. È un calcio che mette in conto tutto. Il Liverpool ha battuto ai punti la Roma, così come Grobbelaar ha battuto ai punti Tancredi; e Neal, Nappi; e via via, ruolo per ruolo. È vero che dopo centoventi minuti il risultato era di 1 a 1, ma non significa niente. la Roma aveva dato tutto, aveva dato il massimo. [...] gli inglesi sono andati in campo ed hanno attaccato [...] in modo furioso, i loro palleggi volteggianti e vorticosi hanno preso in mezzo Falcao e Cerezo; Cerezo si è spremuto e si è via via spento. Per me ha giocato malissimo [...]. Ma è solo uno dei motivi della sconfitta della Roma. Il secondo è Falcao. Paulo Roberto ha rivelato una certa idiosincrasia alle partite-clou. Quando l'aspetti non arriva mai. *La storia del calcio europeo è scritta a suon di gol, è risaputo, ma in Coppa dei campioni è scritta all'insegna del collettivo. È qui che la Roma è ancora indietro. Si sapeva a guardar bene, che in una finale con il Liverpool, sarebbe stata sfavorita. Perciò mi meraviglia cosa vadano a recriminare gli spiriti seduti della critica fatta guardando le vendite dei giornali. Il problema è più serio. Il nostro calcio rimane un calcio settoriale, a compartimenti stagni. [...] Il singolo fiorisce da noi più che la squadra. Così la Roma, trovatasi contro un vero collettivo, armato di tutta la giusta «rabies» plebea, forte di intese pluricollaudate, con marpioni al posto giusto, con piedi egregi nella rifinitura, questa squadra di pirati che si aiutano alla voce, che non mollano mai, che corrono e si coprono l'uno con l'altro, ha mostrato le magagne del meccanismo giallorosso. [...] I progressi della Roma sul piano collettivistico sono cospicui, ma non bastano contro squadre ortodossamente unite, orgogliosamente britanniche come il Liverpool. *Tancredi ha avuto parate pregevoli, è un portiere bravo e simpatico [...]. Ma il suo dirimpettaio Grobbelaar, senza essere simpatico per niente, anzi un po' sgherro, è un grande portiere. [...] Esiste un solo prototipo di portiere, per il ruolo com'è nato, come deve essere [...], il portiere «matto». Grobbelaar ha vinto la partita, lui. Ha aiutato la sua squadra a vincerla, sostituendosi al libero ed ai terzini esterni, con uscite di travolgente efficacia. {{Int|''L'ammazzanove''|''Guerin Sportivo'' n. 23 (492), 6-12 giugno 1984, pp. 42-46.|h=4}} *Questi sono i [[Difensore|difensori centrali]], che un tempo furono centr'half, poi centromediani, quindi, con un ritorno alla natura del ruolo, stoppers. Lo stop, il tackle sull'attaccante gli competono insieme a poche altre cose: la statura, ad esempio, ed una certa durezza di modi più o meno camuffata che, dove efettivamente manchi, è un guaio, un guaio gosso. *[[Sergio Brio|Brio]] si sente molto operaio. [...] Ma mettilo poi contro Pruzzo, Pruzzo di Crocefieschi che gli soffia col baffo insulti anti sud; allora Pruzzo non tocca palla e deve rivolgersi a Casarin. No, Brio è eccentrico. È così serio, così umile, così vero, così intensamente pugliese, così riconoscente ai cronisti per bene, che quasi non penso di avere sbagliato mestiere come mi succede da un pezzo. *{{NDR|Su [[Pietro Vierchowod]]}} Buonissimo, anche in campo, la sua natura idilliaca lo porta a ragionar meno ed a fidarsi di più, così gli giocano qualche scherzo. [...] Pietro il Russo, Pietro il Gigante che mi ricorda Remondini o Tognon. Saprà diventare il centromediano dando ai suoi piedoni un po' di pulizia? Tutti ce lo auguriamo. Perché amare il calcio significa, per conto mio, considerare importanti quelli come Vierchowod. *{{NDR|Su [[Fulvio Collovati]]}} Fu il Paron a scoprirlo. Fu uno degli ultimi beniamini di Nereo. Per me, Collovati è ancora lo stopper più in gamba di tutti [...]. Io a Collovati non ho mai visto sbagliare una partita [...] in Nazionale. Collovati sa uscire dall'area come Dio comanda, sa giocare a tutto campo, è uno stopper eclettico, è quasi un centromediano, allora cosa gli manca? Forse un po' di vis autentica, cioè di rabies, di cattiveria. *[...] forse, uno come [[Francesco Morini|Ciccio Morini]], così dedito e votato, così specializzato sull'osso e la rotula (scherzo perché non fece mai male a nessuno) non nascerà più. *[...] guardiamo a [[Lionello Manfredonia|Manfredonia]] difensore centrale, un po' troppo appagato, cioè bisognoso di andare avanti soprattutto quando può impostare, ma anche come difensore con tutti gli attributi al posto giusto: potenza nel lungo e nel breve, tackle all'occorrenza ruvido, tempismo. In fondo la carriera gliel'ha fatta il destino. Tutti sanno fare i liberi in un certo modo, pochissimi sanno giocare in tre ruoli come Manfredonia: forte incontrista, forte centrocampista, buono anche sotto porta. *Mi pare che [[Luciano Favero]], baffo sulfureo nato in laguna, sia ormai uno stopper assai affidabile. Pur non avendo un gran fisico, è massiccio, ha peso nel contrasto, perché ha fegato, un anticipo squillante, un temperamento irriducibile. *{{NDR|Su [[Cesare Cattaneo (calciatore)|Cesare Cattaneo]]}} [...] un armadio, fatalmente lento, ma giocatore di preclara lealtà. *Il napoletano adottivo [[Moreno Ferrario]], sa giostrare da libero oltre che da stopper, da segnarti il rigore decisivo oppure sa sbagliartelo, ha tutto per essere un grande, ma rimane un piccolo, mistero. Il giocatore rimpicciolisce d'improvviso all'altezza degli impegni che contano e non è per certo un galvanizzatore. Non riesce in campo come dovrebbe, viste le sue qualità e le sue risorse atletiche. Io dico: un piccolo mistero; volendo dire qualcosa che riguarda esclusivamente questo milanese lindo ma troppo ligio, sempre nel rigo, mai personale e possessivo, su cui tutto passa, anche l'amarezza, come l'acqua tra le mani. I giorni duri del Napule [...] si spiegano anche con tipi come Moreno Ferrario, infallibili ma non insuperabili, tetragoni ma non generosi almeno quanto dovrebbero esserlo [...]. Forse tirando un orecchio a Moreno io esagero. In fondo lui ha fatto sempre il suo dovere. Ma un pizzico più di calore... napoletano non vi pare, fratelli, che in campo deve andare a mostrarlo? {{Int|''Cavalli da tiro''|''Guerin Sportivo'' n. 25 (494), 20-26 giugno 1984, pp. 30-32.|h=4}} *[[Salvatore Bagni|Bagni]] è come dev'essere. È un'ala che va a fare il mediano di spinta ed un mediano di spinta che va a fare l'ala, oscillando tra questo e quello non si sa ancora esattamente cosa sia, anche se con guizzi, scossoni, contrasti ruinosi, rincorse gagliarde, va a dare un contributo, seppur irrazionale, a tutti i reparti. *{{NDR|Su [[Gabriele Oriali]]}} Ci affascina la sua semplicità seriosa, la sua incantevole modestia, il suo essere uomo e padre anche nel modo di giocare, di correre, di lottare, voglio dire un atleta sano e puntiglioso. Oriali è l'emblema del calcio lombardo come dev'essere, quando da ragazzi si vive per il calcio, uscendo da un salone di barbiere ed andando a conquistare, col sudore e l'umiltà del facchinaggio, il successo. *{{NDR|Su [[Renato Zaccarelli]]}} Un rompitore elegante però incisivo, un trascinatore all'occorrenza. *{{NDR|Su [[Massimo Bonini]]}} Se bastasse correre, se li metterebbe tutti in tasca. {{Int|''I Conti tornano''|''Guerin Sportivo'' n. 26 (495), 27 giugno – 3 luglio 1984, pp. 46-48.|h=4}} *Il passaggio dall'ala pura al cosiddetto tornante è stato violento e non si è ancora risolto. [...] si mente quando si dice e si scrive, che è peggio, essere il tornante un passo avanti rispetto all'ala pura. Noterete che i tornati di classe richiamano l'ala e fanno perfino tenerezza [...] quando vogliono essere essenziali ed eseguono sull'out la discesa che culminerà nel passaggio gol. Per me è legato al calcio il ruolo dell'ala; uno piccolo e frenetico faceva l'ala per vocazione e per bisogno [...]. L'ala cosidetta tornante, che poi non è un'ala, ma un cursore spesso cieco, è nata in mezzosistema [...], in un calcio ritagliato tra pelandroni grandiosi che bevevano e sgomitavano la domenica, inventando prodigiosi gol. [...] Quel calcio di ruoli distanti l'uno dall'altro, di giocatori chiusi nei ruoli e spesso negati perfino al reparto, è passato. Oggi l'eclettismo ragiona e sragiona [...], si può andare avanti nel ruolo di tornante, tornando appunto indietro, nei sentieri dei passi perduti. E significa che non c'è più bisogno di chi corra anche per chi non ha voglia; ma di chi sappia occupare tutto il terreno, sappia difendere cioè contrare e sappia impostare l'azione. Nonché segnare, la ciliegia sulla torta. *Prendi [[Bruno Conti]] tecnicamente il più grande e tatticamente il più astruso. Fa tutto meno che l'ala tradizionale da un po' [...]. Il fisico, la privacy, lo sfiancano. Ma ha sempre, nel mezzo di una partita moscia, l'attimo in cui arma il suo sinistro paganiniano azzeccando il tiro mostruoso. *{{NDR|Su [[Pierino Fanna]]}} Tecnicamente ha tutto, tatticamente sa tutto [...] *[...] il [[Giornalismo sportivo|critico sportivo]] per me più che malizioso deve essere ingenuo [...] *[[Zbigniew Boniek|Zibì Boniek]] furoreggia negli spazi e diviene un missile lanciato. Zibì Boniek scalcia stranito nelle mischie congenite ad un certo calcio nostro di mezzi che si fingono interi. Boniek può far tutto in campo, anche difendere; ma è vero che molte sue partite nascono e muoiono nello spazio di un palleggio; e che lo intisichisce sentirsi emarginato dal campo libero che egli vive dentro di sé, polacco a caccia di una libertà remota e impossibile. Questo baffo fulvo, questi chiari occhi cilestrini, questa natura portata ad una malinconia che non si compiace; un atleta ed un campione della forza con suggestiva visione del calcio. Unico, irripetibile. Tra i migliori del mondo. *[...] [[Claudio Sala|Sala]] smantellava le difese con il suo dribbling ed al momento del cross aveva steso ogni opposizione, Pulici e Graziani intervenivano a completare il capolavoro. *{{NDR|Su [[Oscar Damiani]]}} [...] il ragazzo ha un lampo di indiscreta furbizia nel suo modo di fare il calciatore; agguerrito nelle forme, smaliziato in tutto però non invadente; è il calciatore che sa trattare le pubbliche relazioni; che sa fare spogliatoio; che sa divertire. *{{NDR|Su [[Massimo Mauro]]}} Le qualità sono quasi sovrumane. Ha una base tecnica che irride quella di tanti caporioni. Ha tutto nei piedi. Il problema è se ha altrettanto in testa. Se è serio, se è quadrato, se non è meridionaluzzu con strani principi personali; se sa soffrire nel privato; e dunque rinunziare; se è uomo [...] {{Int|''I fratelli separati''|''Guerin Sportivo'' n. 41 (510), 10-16 ottobre 1984, pp. 36-40.|h=4}} *Il Toro, dico, della [[Associazione Calcio Torino 1946-1947|primavera 1947]], in una Torino asserragliata dai bisogni e di nuovo luminosa di serenate, i tramonti sul Po erano veri tramonti, le partite del Torino erano veri capolavori e come le suonava il Torino non le suonava nessuno. [...] Il Torino sbaragliò la concorrenza in quel torneo a 20, 104 gol fatti, 35 subiti, 63 punti. A dieci lunghezze l'odiata Juve. Che Torino era quello! Io me lo mangiavo a pranzo e cena, ricompariva finalmente la carne in mezzo al piatto, il pane era di nuovo bianco [...] *Non esiste uno stadio più bello di [[Stadio Giuseppe Meazza|San Siro]] quando è bello, cioè apparecchiato coi suoi colori, cioè allegro e fragoroso da cima a fondo. Che piroscafo galleggiante, immenso e misterioso. *{{NDR|Su [[Nereo Rocco]]}} La sua bazza circonfusa da antico pelo, gli occhi cespugliosi ed un po' malandrini nonché cilestrini mi intrigano ancora. [...] Nereo era un tecnico naturale, istintivo, il suo calcio era lo stesso di Saba, masticato e bevuto in compagnia degli amici. I giocatori diventavano amici suoi nel momento stesso in cui decidevano la sua conferma e le sue vittorie. Fu il compagnone più entusiasmante, un uomo terribilmente solo senza il calcio, superfluo senza lo spogliatoio, povero senza le ciacole dette ai calciatori, spalancandosi l'eterno verde mistero della pedata davanti al suo cespuglioso malandrino cilestrino sguardo. *[La] [[Associazione Calcio Fiorentina 1955-1956|Fiorentina]] di Julio Botelho detto Julinho, uno squadrone col felpato e imaginoso guizzo di quest'ala destra insuperata. [...] Giuliano Sarti è il portiere, metodico quasi magnetico, con spostamenti minimi para quasi tutto, Magnini e Cervato sono terzini, due catapulte, Cervato anche un artista sui tiri piazzati, Chiappella è un mastino laborioso e labbruto, Orzan si alterna a Francesco Rosetta come stopper quasi libero, poi ci sono Gratton che spoleggia accanito, Virgili che molla rabbiose, inimitabili e rozze stangate, Montuori che ricama e castiga, Prini che corre e difende. E andiamo a congratularci col Professor Pedata, al secolo Fulvio Bernardini. [...] Che bella straordinaria squadra, nella forza e nell'eleganza, quella! ===1985=== *In Italia, solo a ventisette anni, Carlo Parola uscì devastato dal confronto puramente atletico con il centrattacco del Milan, [[Gunnar Nordahl]] [...]. La forza fisica di Nordahl deflagrava in gol per i quali è arduo trovare aggettivi adeguati. Era novanta chili di muscoli, 1 e 80 di fisico ben modellato con 104 centimetri di torace. E aveva l'olimpismo degli assi nordici, affrontava lealmente ogni tipo di contrasto, e una volta ne uscì con un fianco sbrecciato da una scarpata di quell'uccellaccio di Nay. "Perché giocare così?", si lamentava grondando sangue dalla ferita. [...] Due volte nel Resto d'Europa contro l'Inghilterra, era lui l'asso più temuto del GreNoLi che illustrava il Milan a tutto campo, aveva una natura confidente, uno spirito fanciullo, orgoglioso.<ref>Da ''Un quintale di gol'', ''Guerin Sportivo'' n. 4 (524), 23-29 gennaio 1985, p. 38.</ref> *[[Carlo Parola|Parola]] andava a disegnare eterni capolavori. Il suo anticipo e il suo rilancio, i suoi inserimenti provvidi per il gioco corale, anticipavano il libero come sarebbe stato soltanto [[Gaetano Scirea|Scirea]] negli anni Settanta. Con qualcosa di meno. Nessuno come Parola sul piano dello stile e della classe conseguente.<ref>Da ''Basta la Parola'', ''Guerin Sportivo'' n. 9 (529), 27 febbraio – 5 marzo 1985, p. 37.</ref> {{Int|''La frusta di Heriberto''|''Guerin Sportivo'' n. 2 (522), 9-15 gennaio 1985, pp. 28-31.|h=4}} *{{NDR|Sul [[miracolo economico italiano]]}} [...] quando l'Italia scoprì d'improvviso di essere ricca, fortunata e felice. E non era vero niente. *{{NDR|Su [[Renato Dall'Ara]]}} [...] presidente espanso, pieno di bonomia e di arguzia, il quale conosceva come pochi il suo mestiere. Mecenate sì ma fesso no. Ad ogni modo precursore. Cioè organizzatore e manager. Cioè competente. *{{NDR|Su [[Aldo Olivieri]]}} È il tormento fatto portiere. *Sono i giorni dell'italouruguaiano [[Pedro Petrone|Petrone]], compare imbrillantinato, dal dribbling ubriacante e il tiro sconvolgente. In 44 partite giocate tra i viola [...] segnerà 38 gol. Nessuno di testa, perché la testa gli serve per pensare. Il calcio lo risolve con i suoi due piedi, che calzano un paio di scarpe alle quali è affezionatissimo. Proprio prendendo lo spunto da una di queste scarpe che, perso un bullone, non gli era stato rimesso in tempo, Petrone che di nome fa Pedro, faccia larga, colorito olivastro, barzelletta pronta per gli amici, impudico compare, ne approfitterà per tornare ai patri lidi, insalutato ospite. *Campionato [[Serie A 1973-1974|'73-74]]. Il mio amico Cestmir Vycpalek non ne azzeccherà una e perderà la panchina. La Lazio-Lazietta pistolettara intrepida di Giorgione Chinaglia, allenata con immensa passione da Zio Tom Maestrelli (distribuiva pure i biglietti ai giocatori, agli amici dei giocatori, agli amici degli amici dei giocatori), riuscirà a fregare la potentissima Juventus di Boniperti, per la soddisfazione immensa di papà Nerone-Lenzini e delle schiere di suoi amiconi in marcia verso il ristorante. Il calcio è come la vita. Chi si distrae è perduto. *[...] mai mi pentirò di una riga scritta pro Heriberto {{NDR|[[Heriberto Herrera|Herrera]]}}. Il paraguaiano, pur con le aberrazioni di una natura fanatica, creò una Juve-squadra seria, consapevole; abiurata la Juve dei rodomonte, i quali si allenavano quando volevano, con il vecchio Monzeglio dalle tasche piene di cioccolatini per i figli dei giocatori. La frusta adoperò Heriberto. La sua fu un'epoca di figli di papà delusi e mortificati; non riconoscevano la «vera» Juve in quella di cursori che si mordevano la coda nel così detto movimento. [...] La Juve prima di Heriberto era una manica di scapestrati. Costui li mise in riga e li allenò, li torchiò, li ammonì. [...] Era una squadra con meno estro dell'Inter, ma disciplinata, con vigore furente. La Juventus che vinse il tredicesimo scudetto, a mio modo di vedere, avviò anche la successiva Juve, quel repulisti generale che portò Boniperti a creare la «sua» Juventus, la prima della storia «collettivo in campo e fuori», tutti pedine, compreso l'allenatore [...]. Nei giorni di Heriberto, la società viveva staccata dalla squadra. Il presidente [...] era un bell'oratore. Quel campionato {{NDR|1966-1967}} fu un continuo arrovellarsi di Heriberto perché la squadra si esprimesse secondo i suoi schemi, che insegnava per ore ed ore, illudendosi che dei calciatori si potessero ricordare tutte quelle astruserie che lui verificava correndo attorno, il pallone abbrancato a quel rostro di petto infossato nella figura di spilungone dagli occhietti neri spiritati. *{{NDR|Sulla [[Serie A 1966-1967]]}} Ultima giornata di campionato, l'Inter ha quarantotto punti e gioca a Mantova. La Juve ha quarantasette punti ed ospita la Lazio. È la grandissima Inter pluriscudettata. Che debba perdere tutto da questo momento, {{Sic|1 giugno}} 1967, nessuno lo può prevedere. [...] Il fatto è che l'Inter campione d'Italia non è ancora guarita psicologicamente dalla sconfitta di Lisbona in Coppa Campioni dove ha ceduto il trofeo continentale al Celtic, prima squadra britannica della storia. Così cade anche a Mantova, gialla foglia autunnale quel rinfacciarsi a vicenda colpe e difetti; quel non essersi ancora recuperati «dentro» all'umiltà che fa più grande il campione e la squadra sono fatali; l'umiltà invece è il carattere della squadra di Heriberto {{NDR|Herrera}}; agli uomini l'ha insegnata lui; non mollare mai. L'Inter è più forte ma nel calcio ci sta tutto. Basta volere, volere, volere, correre, correre. Ho amato la Juve di Heriberto, coi suoi giocatori non straordinari ma generosi, veri. [...] La Juventus batte la Lazio per 2 a 1 nella frenesia di momenti irripetibili. [...] All'Inter sarebbe bastato uno zero a zero miserello, ma un pallone qualsiasi scappò alla presa dei guantoni di Giuliano Sarti che l'anno successivo, pensata non certamente sublime [...], avrebbe giocato – male – nella Juve. *Oggi il [[Associazione Calcio Hellas Verona 1984-1985|Verona]] è squadra da [[Serie A 1984-1985|scudetto]] per la sua organizzazione a livello di vera azienda, meriti congiunti di dirigenti (Mascetti), tecnici (Bagnoli) e giornalisti. Verona è nata per il calcio. Presto o tardi doveva sbocciare. {{Int|''Roberto benigno''|''Guerin Sportivo'' n. 2 (522), 9-15 gennaio 1985, p. 32.|h=4}} *{{NDR|Su [[Roberto Bettega]]}} Il coacervo di emozioni di cui ha fatto dono alle folle col suo colpo di testa sonante come il {{Sic|battacchio}} di una giovane, lucente campana. [...] Il suo gol ruggiva e ruzzolava dall'alto, potente e sapiente. *[[Luciano Bodini|Bodini]] tanto solo tanto vero. Un portiere non gigante, ma un portiere. La predisposizione al tuffo, al volo, all'uscita. Naturalezza, soprattutto eleganza. Cerco di far capire agli addetti ai lavori che il futuro del ruolo è del portiere non del corazziere. [...] Intanto seguiamo Bodini, erede di Pizzaballa [...]. Merita successo il calciatore e l'uomo. *Ammiro [[Giulio Andreotti|Andreotti]], lo scrittore e lo statista. Lucidità, ironia, taglio della sua prosa mi sono cari. Quel suo saper scrivere tra le righe terribili verità. [...] Io che non faccio politica ho sempre saputo perché Andreotti dura e convince gli onesti. {{Int|''C'est si Boniek''|''Guerin Sportivo'' n. 4 (524), 23-29 gennaio 1985, pp. 7-11.|h=4}} {{NDR|Sulla [[Supercoppa UEFA 1984]]}} *C'è da complimentarsi con la Juventus per motivi incrociati. Non soltanto la vittoria maturata alla distanza e conquistata con lo stile del [[Zbigniew Boniek|polacco]] più intrepido della storia della pedata, un giocatore che ama le partite al diapason e che sembra fabbricato da madre natura per creare entusiasmi al diapason. Ma anche tutto ciò che lo ha preceduto, così da portare la Juventus, società tetragona agli scoramenti, a piegare il maltempo che imperversava su Torino, ripresentando lo stadio spalato dalla montagna di neve che si era ammucchiata sugli spalti; e il terreno di gioco in condizioni quasi buone. Miracoli del calcio, ma li definirei miracoli della buona volontà di un sodalizio esemplare. *Il Liverpool ha cercato di opporre alla Juventus la sua organizzazione, la Juventus ha risposto con un capolavoro di partita «italiana» [...] *Nel paesaggio di un match straordinariamente atletico, contro avversari micidiali sul fondo, è stato Boniek il dominatore. Ha confermato di possedere una grinta prodigiosa. Già, la grinta di Boniek, che è un carro armato dalle alte velocità. Potenza sgretolatrice. Difetterà di precisione, ma che affondi meravigliosi. Due gol ha segnato nella circostanza davvero più ardua, contro un Liverpool fisicamente maiuscolo, avrebbero tranquillamente potuto essere il doppio [...] *È questo Boniek un giocatore basilare quando la partita è un fatto non solo tecnico, ma di più un fatto atletico. {{Int|''Gran Mole di gioco''|''Guerin Sportivo'' n. 13 (533), 27 marzo – 2 aprile 1985, pp. 34-37.|h=4}} *Il giornalismo sportivo, io penso, deve molto a [[Antonio Ghirelli|Ghirelli]] nel senso di una partecipazione emotiva e pur razionale che ne allargò i confini popolari [...]. Il giornalismo sportivo con Ghirelli fu [[cultura]]. *Ora mi chiedo quando è nata in Italia la passione vera, spesso accanita, per il calcio. E rispondo che è nata col Grande Torino. *Il calcio non è solo divismo, non è tifo alquanto cretino con richiesta di autografo, è resoconto della vita. Questo gioco è emblematico del resto. Uno stortignaccolo può vincere nel calcio come un Adone. Contano le qualità dello spirito, il nerbo, la tempra. *{{NDR|Sul [[derby di Torino]]}} Il derby era allora una cosa violenta. [[Carlo Parola|Parola]] odiava [[Valentino Mazzola|Mazzola]]. Si consideravano di due razze. [...] «Era come mettere contro undici cani ed undici gatti». *{{NDR|Su [[Michel Platini]]}} Il fuoriclasse freddo e sublime, che sa far tutto, che può dominare tutto, divertendosi nella sofferenza generale. *Gli [[Schema (calcio)|schemi]] standardizzati non esistono nel calcio. Esiste un costume tecnico che via via si evolve. *[[Alberto Galassi|Galassi]] di nome Alberto, perugino di Todi. [...] Un piè veloce. Io lo apparentavo ad Achille. ===1988=== *{{NDR|Su [[Sven-Göran Eriksson]]}} Non è il tecnico tradizionale. Non si atteggia, non gonfia il petto. Ha questo visino diremmo mite, non brillasse il suo occhio, a guardar bene, di una certa luce e non spuntasse sul suo labbro, quando meno te l'aspetti, un risino diabolico.<ref name="GS-1988">Da ''Schiavo senza catenaccio'', ''Guerin Sportivo'' n. 5 (679), 3-9 febbraio 1988, pp. 20-22.</ref> *[...] all'[[allenatore]] in Italia non basta allenare, deve essere un personaggio, deve allenare i giornalisti. Se non allena bene i giornalisti non gli basta allenare bene la sua squadra...<ref name="GS-1988"/> *Nel calcio succedono, a ben guardare, le stesse cose che accadono nella vita: alla lunga vince chi è più tenace, chi è serio, chi si applica; non vince l'estro sregolato [...]. Vince [[Arrigo Sacchi]] che sembra uscito da una pagina di Bellow, con questa sua paradossale, inverosimile pelatina da sacrestano invaso dalle folgorazioni mistiche.<ref>Da ''Rosso Nero e Virdis'', ''Guerin Sportivo'' n. 9 (683), 2-8 marzo 1988, pp. 12-15.</ref> *[...] Zoff è come uno di quegli alberi centenari sempre verdeggianti dalle profondissime radici e dalle tante anime. Definirlo l'uomo dei silenzi è ridicolo, perché quest'uomo è piuttosto difficile, rancoroso, scorbutico, cioè malcontento per natura, scettico su tutto, titubante, bisognoso di certezze assolute in ogni istante [...] giovanissimo e vecchissimo, arido e saturo di linfe segrete. Riuscì a fare il portiere di calcio nel Paese di tutti i voli, veri e fittizi, non volando quasi mai, e giocando non soltanto in porta, facendo avanzare il ruolo in tutti i sensi come coscienza e come scienza del calciatore. [...] Non è che non avesse difetti. Gli è sempre mancato, diciamocelo, quel pizzico di fantasia traducibile in colpo di reni che invece aveva un Albertosi; ma a parte questo, cosa gli mancava? Proprio nulla. In porta non andava soltanto un portiere, andava un grande uomo [...]<ref>Da ''Dinomito'', ''Guerin Sportivo'' n. 23 (697), 8-14 giugno 1988, pp. 24-25.</ref> ===''A modo mio – rubrica''=== {{cronologico}} *Dal calcio, [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] ha avuto tutto. Avesse avuto anche voglia di allenarsi, di soffrire dal lunedì al sabato (come calciatore inventò la settimana corta, cortissima), sarebbe stato un Di Stefano più elegante; il non plus ultra dei fuoriclasse.<ref>Da ''Non intervisterò più Boniperti'', ''Guerin Sportivo'' n. 48 (772), 29 novembre – 5 dicembre 1989, pp. 36-37.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1989-1990]], riferito a [[Dino Zoff]]}} Nella Juve si è passati dall'esercizio tecnico esplicito ed estroverso di Giovanni Trapattoni, alla tua direzione tecnica assolutistica, che apre spiragli di verità nel rapporto coi giocatori, nel senso di una capacità anche interiore di esaltarne le qualità migliori, da monumento a calciatore normale, da campionissimo a campione (il tuo rapporto con Tacconi che ti adora), sfruttando quello che si definisce carisma. Il tuo carisma di campionissimo del calcio, ha fatto di te, Dino, un allenatore senza scuola, e senza testi, senza teorie, e senza dialogo: può bastare un'occhiata o un sorriso. Io so che tutto ciò è dolcissimo ed è la tua forza. Io so che tutto ciò è la tua grandezza, ed anche la tua infallibilità. [...] E so pure che tutto questo ha saputo creare [...] un magnifico gruppo di calciatori seri, di calciatori veri, di calciatori interi. La tua Juve ha giocato bene, anzi benissimo. Come abbia fatto, non lo sai nemmeno tu. Ha improvvisato sui suoi bassotti, ha sbrigliato il suo calcio di possesso controtempo, ma con partecipazione di tutti al gioco: ecco la novità del tuo istinto di ex portierone, tutti avanti, tutti all'attacco, il gol scovato dagli inserimenti eccellenti, dalle variazioni incessanti del movimento senza pallone. Una Juve nuova, in certo modo nuovissima [...]<ref>Da ''Caro Dino, hai ragione tu'', ''Guerin Sportivo'' n. 19 (794), 9-15 maggio 1990, pp. 18-19.</ref> *{{NDR|Sulla [[Serie A 1989-1990]]}} Il più ipocrita gioco delle parti [...] regge le sorti del calcio nostro. Io non mi stanco di divertirmi e sollazzarmi alle letture, varie e istruttive, secondo le quali il Napule ha trionfato perché più «fresco» del Milan, logoro dall'uso; tesi confortata dal santone in seggiolone, Giannibrerafucarlo, il quale ha esultato in tutte le guise del suo stile colto; io scrivo semplicemente, per chi legge: la vittoria del Napoli in campionato è un passo indietro della cultura sportiva in Italia. La cultura sportiva del paese non è Brera. Lo è stato in altri momenti, ma non lo è oggi. Il calcio, in Italia, ha saltato il fosso della «difesa e contropiede» e guarda al futuro con prospettive di reale progresso se l'esempio di Berlusconi e company sarà raccolto. [...] abbiamo tanto amato le idee nuove (e rivoluzionarie) di un calcio finalmente aperto alla gloria del gregariato, il calcio collettivo, delle barriere... architettoniche divelte, il calcio veramente europeo, dell'asso che sgobba come il gregario: è stato solo un sogno, la vittoria del Napule dimostra che almeno in Italia il calcio non sarà mai una cosa seria.<ref>Da ''Napoli, ringrazia il Mondiale'', ''Guerin Sportivo'' n. 20 (795), 16-22 maggio 1990, p. 18.</ref> {{Int|''Perché non amo Zoff''|''Guerin Sportivo'' n. 3 (778), 17-23 gennaio 1990, pp. 34-35.|h=4}} *[[Gianni Agnelli]] è il re d'Italia, senza corona, ma ben più gradito e comprensibile alle masse. *Già la parola [[campione]] è omnicomprensiva. Si dice campione, si intende il grande specialista: nel ciclismo come nel tennis o nello sport che li comprende teoricamente tutti, cioè l'atletica leggera. Tutti meno il [[Calcio (sport)|calcio]]. Il football, il folber, il calcio. Uno sport dall'anima perennemente inquietata. Inverosimile e pazzesco. *Chi non conosce [[Totò Schillaci]], le sue guance spiegazzate ed i suoi occhi profondi di panormita fatalista [...] {{Int|''Il mito nell'occhio''|''Guerin Sportivo'' n. 12 (787), 21-27 marzo 1990, pp. 26-27.|h=4}} *Un [[giornalismo sportivo]] succube all'asso, che giornalismo è? [...] Che motivo ha di esistere, dico, un giornalista sportivo reclamato dal direttore per recensire l'unghia del fuoriclasse, la finezza, la pigrizia, la Ferrari Testarossa, la testolina di divo, di dio degli stadi, la moglie un po' matta, i guadagni, le civetterie, le bizze [...]? Ha un senso vivere per fare il segugio di niente? *Le storie dicono che Ferruccio Novo pagava il doppio di tutti [[Valentino Mazzola]], ma i primi ad essere contenti erano i suoi compagni, perché Valentino Mazzola sgobbava e rendeva proprio il doppio dei suoi compagni. Voi credete che esista oggi, nel panorama orbe terracqueocalcistico, un fuoriclasse di quella possa? Se sì, fatemene il nome [...] *Io credo che il calcio stia finendo a schifìo, mentre il giornalismo sportivo [...] esalta il [[Calcio in televisione in Italia|calcio televisivo]] che è tutt'altra cosa del calcio per chi sia sportivo e competente [...], io scrivo che il calcio si salva soltanto tenendo a bada la televisione. Essa è tutto, ma anche il contrario di tutto. È giornalismo in cui le apparenze sovrastano la realtà (la moviola); è giornalismo per chi ha fatto carriera nel sistema e spedisce in giro poveri cristi armati di fede nella pagina bianca, illusi di avere un seguito, di contare qualcosa in un mondo che mercifica prima di tutto il pensiero, così che sono nati giornalisti da pagella pontificanti sul vuoto delle immagini più bolse, peraltro rubate al video facile, così che Bruno Roghi si rivolta nella tomba e Giannibrerafucarlo ordina un rosso di annata per annegare la malinconia di una vita sprecata ad insegnare a leggere, a furbastri scopiazzatori, a italiani senza midollo. *Non escludo che [...] prima o poi vengano aboliti anche gli [[Allenatore|allenatori]]. Mi chiedo, infatti, a cosa serva una categoria per la quale, essendoci i risultati, sono tutti maghi, e mancando i risultati sono tutti asini. *Esaltare a spron battuto sempre i soliti, considerare il [[Calcio (sport)|calciatore]] un divo e non un campione è l'errore storico del nostro tempo. ===''La lettera – rubrica''=== {{cronologico}} *[...] il [[Antonio Ghirelli|Ghirelli]] è stato il rigeneratore del giornalismo sportivo, propugnatore di un mestiere oggi scaduto a robetta da cicisbei, medriocri servitori dell'asso di turno, ripetitori di frasi fatte, incolti seminatori di zizzania, svirgolettatori avulsi della riga. Ghirelli creò il più bel Tuttosport, a misura di lettore per quei tempi [...], aprendolo alla vista del mondo, cioè alla cultura. Perché prima di Ghirelli, il giornalismo sportivo faceva i vocalizzi con la penna [...]. Ghirelli ha lasciato qualcosa di se stesso in tutti quelli che lo hanno capito. È stato un valido maestro [...], non soltanto un grande giornalista o uno scrittore dalla pagina attanagliante [...]<ref>Da ''Trent'anni di direttori'', ''Guerin Sportivo'' n. 47 (669), 18-24 novembre 1987, p. 54.</ref> *Ho sempre creduto, lo credo fortissimamente ancora oggi, che sia indispensabile la sincerità per un vero [[Giornalismo sportivo|giornalista di sport]]. Lo sport è gioventù, lealtà, onestà [...]. Cosa impedisce a un cronista di scrivere pane al pane e vino al vino; di dire [...] sempre tutto quello che pensa? Glielo impediscono i vizi degli uomini, le mode, la corruzione dilagante, per cui il giornalista è quel desso che chiede permesso, si avvoltola nei dubbi, ciò che è nero diventa grigio, ciò che è rosso sfuma in un colore neutro, il cinque diventa sei, nessuno è colpevole, sono tutti innocenti. Invece siamo tutti colpevoli.<ref>Da ''La verità ci fa male, lo so'', ''Guerin Sportivo'' n. 48 (670), 25 novembre – 1º dicembre 1987, p. 54.</ref> *Per me la furbizia personificata è di chi riesca a fare il calciatore a grossi livelli; [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] non è più furbo di tanti che ho conosciuto quanto più accreditato da un'intera vita di calciatore appplicato a non seguire quasi mai l'istinto, anche in campo, a giocare con un certo geniaccio, arrivando ad essere un eclettico pur faticando la metà [...]<ref>Da ''Evitiamoci: resteremo amici'', ''Guerin Sportivo'' n. 49 (671), 2-8 dicembre 1987, p. 38.</ref> *Arrigo Sacchi dice che il gioco paga, sarà vero, ma in Italia paga il contropiede, l'arlecchinata nazionale del calcio sparagnino; paga, e fa crescere, la comparsata televisiva che può tramutare in poche settimane chiunque di noi in un genio nazionale, purché si sappia gestire, e gestisca l'argomento con parola elegantuccia e ornata. Negli ultimi anni, il calcio è mutato e sono arrivati gli sponsor a cavallo dell'asso di turno, il personaggio ha soppiantato il campione: e i titoli impazzato sui quotidiani sportivi, i direttori sguinzagliano i loro cronisti a caccia delle ultimissime [...]: dove mangi, dove acquisti i vestiti, che dentifricio usi [...]. Il personaggio alimenta i gusti e la moda. Non riusciamo più a farne a meno. Il campione è declinato, sorpassato, angustiato, rimminchionito. [...] Oggi contano gli sponsor e i procuratori, ma io insisto e dico che conta solo la classe.<ref>Da ''Il meglio e il Pecci'', ''Guerin Sportivo'' n. 5 (679), 3-9 febbraio 1988, p. 38.</ref> *[...] [[Napoli|Napule]] non è più la stessa quando piove; la provvisorietà bellissima dei suoi palazzi ottocenteschi merlati, delle sue sponde rivolte al mare infinito, si moltiplica. Tutto sembra galleggiare dentro penombre diavolesche e alle quattro del pomeriggio spunta l'atmosfera di certi racconti di Edgar Allan Poe.<ref>Da ''Sfracelli d'Italia'', ''Guerin Sportivo'' n. 10 (684), 9-15 marzo 1988, p. 41.</ref> *Boniperti è come Richelieu, non hai mai finito di conoscerlo.<ref>Da ''Il Fininvest giustifica i mezzi'', ''Guerin Sportivo'' n. 21 (695), 25-31 maggio 1988, p. 90.</ref> *{{NDR|Sul giornalismo sportivo}} Amerò sempre [...] tutti quelli che sanno essere sinceri. Ma odio e odierò sempre i superficiali, i vanotisi, i mediocri puttaneschi belli fuori e vuoti dentro, i ritaglieri, che dopo lustri di ritaglieria esibiscono sul quotidiano sportivo quella loro prosa di aria fritta al cubo con continue citazioni statistiche di cacio sui maccheroni, senza mai uno scampolo di originalità, un aggettivo verace, in perenne orgasmo e mai liberati da un'immagine catturante.<ref name="GS-1988-22">Da ''Libero di non essere un merlo'', ''Guerin Sportivo'' n. 22 (696), 1º-7 giugno 1988, p. 49.</ref> *Da sempre combatto il fuoriclasse idolo-divo-dio. Sono per i gregari, nerbo e cuore della squadra; sono per gli umili.<ref name="GS-1988-22"/> *La mia «idea» sul giornalismo sportivo è che deve partecipare all'acculturamento delle masse [...]. Il giornalismo sportivo deve partecipare a mandare sugli spalti tifosi che siano anche sportivi, non dementi che tirino petardi sui giocatori. Per me il giornalismo sportivo è questo. Ed è anche genere letterario. [...] I gerghi e i tecnicismi di tanti miei colleghi che gremiscono i loro resoconti [...] di frasi fatte non mi hanno mai riguardato, e me ne vanto.<ref>Da ''Gli spazza Camin'', ''Guerin Sportivo'' n. 23 (697), 8-14 giugno 1988, pp. 18-19.</ref> *{{NDR|Sul [[secondo dopoguerra in Italia]]}} Appartengo a una generazione tardivamente derubata dal destino di ideali e sogni che parevano marciare al sole e invece marciavano nel fango e nel sangue. Nel precipizio di tutti quei busti del così detto duce, nella polvere precipitammo anche noi adolescenti che la guerra non aveva risparmiato; poveri in canna e disperati ricominciammo come tutti, dove tutti avevano lasciato orme di se stessi; e già i fascisti erano spariti, non se ne trovava più uno nemmeno a cercarlo con fanatismo. I democratici cristiani con in testa il malinconico trentino De Gasperi e i comunisti col molosso dal cuore allegro Togliatti che nemmeno una pallottola ben piazzata riuscì ad accoppare, si spartivano il paese che oggi è ridotto a tocchi. Non si sa se esiste più l'Italia che così tanto amiamo o se sia, come era suo destino da sempre, tanti staterelli superficialmente radunati sotto una bandiera dai tre colori.<ref name="GS-1988-24">Da ''Faccia di Luca'', ''Guerin Sportivo'' n. 24 (698), 15-21 giugno 1988, p. 16.</ref> *{{NDR|Su [[Gianluca Vialli]]}} [...] guerriero contemporaneo scanzonato e risolutivo, un cremonense fuori da ogni tradizione e divertito dal voler essere principalmente se stesso, un uomo libero, in niente egoista ma tutto considerato nemmeno altruista.<ref name="GS-1988-24"/> *Per me il [[Calcio (sport)|calcio]] è una parte della vita che conta, porta avanti la salute e il benessere, dà ai diseredati tanta illusione.<ref name="GS-1988-25">Da ''Emigrand'Italia'', ''Guerin Sportivo'' n. 25 (699), 22-28 giugno 1988, p. 24.</ref> *Mi pare assurdo un giornalismo sportivo sempre così virgolettato e spoglio di idee, di pensieri, di catturanti fantasie, di storia, di contenuti.<ref name="GS-1988-25"/> *Il ruolo del giornalista sportivo è uno solo, non ce ne può essere un altro, è di raccontare il campione, la vita del campione nei suoi risvolti tecnici e nei riscontri di ogni giorno, farlo parlare per farlo capire a tutti, farlo parlare per spogliarlo in pubblico, virgolettando quanto lui dica fuori dalle frasi fatte e dalle espressioni di circostanza.<ref>Da ''Genova per loro'', ''Guerin Sportivo'' n. 11 (736), 15-21 marzo 1989, pp. 14-15.</ref> {{Int|''Il portiere logora chi non ce l'ha''|''Guerin Sportivo'' n. 50 (672), 9-15 dicembre 1987, p. 23.|h=4}} *[...] i [[Portiere|portieri]] sono satanassi, e diavoli scatenati. I portieri sono angeli spretati che si inventano ali che non hanno. *Un portiere è perfin quel furbone da novantasei chili di [[Claudio Garella|Garella]] l'armadio, che in un paese di furbi ha inventato il portiere mattacchione senza presa. Però questo Garella dimostra che c'è posto per tutti, in questo mondo. [...] Evidentemente, anche un armadio può volare. *Non è detto [...] che un portiere, per essere bravo, debba volare. [[Dino Zoff|Zoff]] non volava, eppure è stato, secondo i critici che si accontentano dei numeri [...], l'unico portiere anche calciatore. [...] Io dico che Zoff come portiere è stato inferiore sia a Olivieri che a Sentimenti IV, però superiore ad ambedue come grana, grossa sopportazione dell'utile e misero quotidiano, diviso e condiviso dai compagni, buono e inalterabile, ma in fondo al cuore suo, nel nodo della sua terra furlàn, inconsolabile, tormentato e rompiballe. Questo è stato Zoff per chi non è superficiale, altro che un tranquillo. *[[Walter Zenga|Zenga]] è un commediante [...]. Zenga è bello con due tagli cinesi per occhi, mentisce a se stesso mille volte nello spazio di un minuto [...]. Zenga è bellissimo e ardito sempre, l'ultimo briciolo di fantasia rimastoci è lui. [...] Il ruolo di portiere come lo intendiamo noi italiani, qualcosa di inseparabile dagli aeroplani e dal corsaro nero sopravvive soltanto in Zenga. *{{NDR|Su [[Giovanni Galli]]}} [...] nato fatalmente portiere, ma non portiere nato. *Oggi il portiere è divenuto un carattere vincente nella partita. Esce dai pali, avanza a centrocampo se è il caso. Non lo facevano Zamora o Planicka. Ma, a guardar bene, nell'area di porta, oggi il portiere è prigioniero di mille cavilli che solo quando ha vera classe riesce a superare. {{Int|''L'ho amato, ma a modo mio''|''Guerin Sportivo'' n. 51 (673), 16-22 dicembre 1987, p. 42.|h=4}} *{{NDR|Su ''[[Tuttosport]]''}} [...] il quotidiano sportivo certamente più nobile quanto a origini: creato da un salernitano umanista mentre Torino viveva la straripante avventura del Torino. *[[Pier Cesare Baretti]] come notista di calcio fu sovrabbondante e particolaristico; era il manager che lo agitava e fremeva in lui; quelle scansioni nette della giornata; quel desiderio di impegnarsi oltre la pagina bianca, che martirizza ogni scrivano elettivo, ma era troppo angusta per lui. Non aveva proprio la vocazione del giornalista, questo voglio dire, amava il calcio con tutte le vene, la costruzione, l'organizzazione, la modernizzazione del calcio; amava dirigere uomini, stabilire regole; lui che si spartiva la giornata trovandola alla fine troppo breve. *Egli ha dato lezioni di vita a tanti pseudo grandi presidenti dalle sceneggiate facili e impuniti affaristi. Baretti amava parlare ai tifosi a testa alta e chiaro, come parlava ai colleghi consiglieri; non negava un'intervista, spiegava ogni cosa [...], parlava in modo che tutti potessero capire. Non era astruso, non era confuso, non era levantino come Ferlaino o inestricabile come Rossi, aveva la modernità di Berlusconi e i modi garbati di Gerbi. [...] Dove sarebbe arrivato come dirigente senza quello schianto nel mattino annevato? {{Int|''Uomini e pupi''|''Guerin Sportivo'' n. 9 (683), 2-8 marzo 1988, p. 73.|h=4}} *[...] [[Diego Armando Maradona|Maradona]] è insuperabile. È la fantasia. *[[Gianluca Vialli|Luca Vialli]] ci tiene ad essere ritenuto prima di tutto un bravo ragazzo, ma perché, mi domando? [...] Ma mi faccia il piacere, lasci, abbandoni questa teoria del bravo ragazzo; si lasci, si abbandoni al suo istinto infallibile, i gol che va a segnare la dicono molto più lunga delle sue studiate borghesi viziate parole di aspirante conformista o ipocrita di stato. Dice: gli anticonformisti non durano. Io voglio entrare nella storia del calcio. Ma che significa?! Forse non dire mai quel che si pensa, abundare in frasi fatte, affermare e negare al contempo [...] significa entrare nella storia?! Solo gli ipocriti e i conformisti hanno successo? *Io mi tengo stretto [[Walter Zenga|Zenga]] coi suoi umani difetti e la sua sincerità totale. Zenga bauscia mi ricorda l'italiano come deve essere; in un contesto di sorrisi finti, benedico questo sorriso sgherro, di ragazzo-uomo che cerca la felicità impossibile e intanto si parla addosso, si confida, si sente attore e lo dice, non se lo tiene per sé tra quattro mura, dei suoi sfoghi, della sua verità, brutta o bella che sia, ma la sua, non si vergogna, è orgoglioso. [...] Zenga può sbagliare il congiuntivo, ma non sbaglia altro. *I bravi ragazzi interessano solo tra i banchi di scuola, e nemmeno. ===''Tecnica e fantasia – rubrica''=== *Non si è più visto un portiere come [[Giuseppe Moro|Moro]]. Miracolista del guizzo di reni, la sua presa volante era come un aggettivo di D'Annunzio. Era capace di tutto anche in senso negativo, più che ideali aveva bisogni di soddisfare. Il giocatore uscito dalla guerra viveva una temperie angosciosa per la smania di arricchirsi. Moro aveva fretta, forse presago. Non sempre volò a tempo. Diventò celebre anche per le papere, molte accuse piovvero su di lui. Ma non vedrò più un portiere così. Nella divisa indossata con l'eleganza di Combi, si trasformava in un trapezista che da lassù ci mandava i suoi voli gioiosi e disperati.<ref>Da ''Un Moro di volare'', ''Guerin Sportivo'' n. 41 (510), 10-16 ottobre 1984, p. 43.</ref> {{Int|''Corsaro rosso''|''Guerin Sportivo'' n. 21 (541), 22-28 maggio 1985, p. 68.|h=4}} *Al pilota di Formula Uno io penso come ad un personaggio di Omero. [...] Non penso che i piloti siano uguali a noi e li invidio. Sono capaci di sfiorare l'inosabile e non li protegge soltanto il casco, li protegge quel carattere preciso, quella inaccostabile tranquillità dello spirito [...] *[...] la [[Formula 1|Formula Uno]] è la guerra di Troia catapultata negli autodromi, è la sagra del coraggio vero e non fittizio. *La [[Targa Florio]] per me ha rappresentato l'ingresso di una certa Sicilia nella società; intanto, faceva conoscere agli schizzinosi panormiti la miseria profonda della giogaia delle Madonie a poche decine di chilometri da Palermo. E Florio testardamente negava il progresso rifiutando gli ingaggi ai piloti. Doveva essere un onore ed un piacere partecipare alla sua Targa. *Non amo la moviola e la rispedisco al mittente. Sarà retrivo, ma penso che il giudizio del cronista debba essere indipendente da tutto, esercitato con umiltà e dedizione, senza radiolina attaccata all'orecchio durante il match. La moviola non ha aggiunto nulla alla verità del calcio e spesso consente solo prevaricazioni. ===''Tecnica e sentimento – rubrica''=== *Dicono che ogni epoca ha i suoi assi. Un asso chiamato [[Omar Sívori|{{Sic|Sivori}}]] non è di un'epoca o di un'altra. Il tunnel che egli inventò sventrava le montagne dei cuori umani nel senso del divertimento massimo che trasmetteva con le sue imprese che volevano essere ridanciane ma forse erano disperate.<ref name="GS-1983">''Guerin Sportivo'' n. 34 (452), 24-30 agosto 1983, p. 21.</ref> *[...] la figura di Tazio Nuvolari mi ha risvegliato in questi giorni memorie e ricordi di gioventù; l'epoca in cui ventenne frequentavo in piazza Ignazio Florio l'ufficio della Targa Florio e vedevo ogni mattina arrivare, vestito di bianco col baffo elettrico, quell'eccentrico delirante signore che creò l'omonima Targa e portò la civiltà nella desolata giogaia delle Madonie. Per me erano altri tempi. Mi accompagnavo a una ragazza dai capelli rossi nei miei viaggi a Cerda. Sognavo di andare in continente. Perché? L'[[emigrante]] nasce col destino di fuggire.<ref name="GS-1983"/> *Oggi il [[giornalismo sportivo]] è davvero così cambiato. Per essere venduto il giornale deve essere fatto in un certo modo, al bando la poesia, addio articoli di letteratura. Gli stessi personaggi calcistici interessano meno delle gambe delle [[Gemelle Kessler|Kessler]] [...]. Ridurre il giornalismo ad una esclusiva vicenda di vendite di copie mi sembra giusto; ma non è detto che le copie si vendano istruendo il lettore a non leggere.<ref name="GS-1984">Da ''Un'intervista coi piedi'', ''Guerin Sportivo'' n. 14 (483), 4-10 aprile 1984, p. 12.</ref> *[[Orio Vergani|Vergani]] andò ad intervistare [[Primo Carnera|Carnera]] campione del mondo. Lo trovò tra le mani di un piccolo masseur cinese in una piccola stanza, immerso in un piccolo letto. A tutte le sue domande, il gigante furlan rispose con tanti uhm e beh. E Vergani scrisse una grandiosa intervista sui piedi di Carnera che gli erano sembrati la parte più espressiva del campione.<ref name="GS-1984"/> {{Int|14-20 marzo 1984|''Guerin Sportivo'' n. 11 (480), p. 48.|h=4}} *{{NDR|Su [[Concetto Lo Bello]]}} [...] discendeva direttamente da Giove, anche fisicamente: era l'autorità, il prestigio, l'eleganza, la forza, il regolamento anche se vogliamo, ma di più ancora la legge, l'ordine, l'onore eccetera. *[[Rinat Dasaev|Dasaev]] il russo [...], ultimo titano del ruolo, nato portiere. Elegante come lo era lo slavo Beara, il nostro Griffanti, un acrobata che vive nel gesto estetico. *Nascere [[Portiere|portieri]] significa avere due ali sotto le scapole. *Mi fanno ridere quelli che pensano: oggi un [[Omar Sívori|Sivori]] troverebbe duro goleare di tunnel e di malizia, un Sivori! [...] io preferisco Sivori a tutti gli assi d'oggidì, Maradona compreso. [...] non ho risparmiato l'uomo. E mi rivedo in quel ristorante a Buonos Aires mentre Omar mi vuole mangiare! Ma il calciatore che sfidava a stinchi nudi gli avversari più truculenti e che segnava tutti i gol che voleva, nei modi più raffinati, più indii, chi lo pareggerà mai? Uno come lui oggi sbaraglierebbe ancora la concorrenza. {{Int|21-27 marzo 1984|''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), p. 11.|h=4}} *[[Domenico Marocchino|Marocchino]] rimane un vercellese prototipo di classe a livello non solo tecnico. Rimane un giocatore poco consueto. *Il calcio alimenta una genia di tipi dediti al numero dove racchiudono il loro sapere e la loro ambizione di essere. Ma in verità il numero, elenchi, tabelle schede, stanno al calcio ed al giornalismo calcistico molto relativamente, non sono storia e nemmeno cronaca. L'una e l'altra traspaiono dalle cronache dei quotidiani, vibrano nella prosa [...]. Io accetto ogni correzione, anche ogni mortificazione, meno quella di vedere lo statistico di turno assurgere a scrittore di merito del fatto calcistico, che è sempre, prima che tecnico, un fatto assoluto. Una vocazione occorre, una dedizione, per scrivere di calcio, per considerare il calcio, come in effetti è, genere letterario. *Né sono tutti fegatosi avventurosi e fortunati come [[Michel Platini|Platini]], che manovra il suo piede destro sublime tra i marosi sopravvivendo alle domenicali tagliole e trappole delle difese avversarie. ==''Hurrà Juventus''== *C'è [...] un solo [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]] nel panorama del calcio mondiale. Un solo tecnico così lindo, così assiduo, così indefesso, così prigioniero dell'ideale, campione dell'impossibile, puro esponente del calcio così come lo abbiamo amato e difeso per un secolo di storia. Non c'è progresso senza tradizione, e Trapattoni rappresenta la tradizione. Ma la tradizione in cammino, che è ben più della tradizione ferma e bloccata negli archivi [...]<ref name="Trapattoni">Da ''C'è una sola Juventus, c'è un solo Trapattoni'', ''Hurrà Juventus'' n. 7/8 (32), luglio – agosto 1991.</ref> *{{NDR|Su [[Romeo Benetti]]}} È un veneto poco snob e molta polenta.<ref>Da ''Hurrà Juventus'', 1968; citato in ''[https://www.juventus.com/it/news/articoli/black-white-stories-summer-il-ritorno-di-romeo Black&White Stories Summer: il ritorno di Romeo]'', ''juventus.com'', 4 settembre 2020.</ref> *[...] la Juventus del Trap vinceva tutto in Italia, e vinceva tutto sui campi del Mondo. Ma vinceva soprattutto sui campi dell'ideale [...]<ref name="Trapattoni"/> *La [[Juventus Football Club|Juventus]] per un poveraccio è qualcosa di più di un hobby domenicale, di una ragione di tifo, ma può ipostatizzare un'intera vita, l'illusione di una vita.<ref name="Hurrà"/> *Non erano gli anni Trenta quando [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|Edoardo Agnelli]], in ferie a Sanremo, ingaggiò un certo [[William Aitken|Aitken]] per la Juve, scozzese che si intendeva di calcio nonché di rugby, e costui, altoccio, giovanile, avrebbe voluto che i nostri bianconeri d'allora, il maestrino [[Virginio Rosetta|Rosetta]], il vulcanico goloso [[Umberto Caligaris|Caligaris]], nonché scarpe gialle [[Federico Munerati|Munerati]], e via seguitando, il signorile [[Gianpiero Combi|Combi]], ad esempio, si adattassero a giocare alla guisa inglese, il sistema. Avrebbe dovuto Rosetta uscire dai suoi regali appartamenti e «marcare» l'ala avversaria. Rosetta parlò chiaramente al presidente e gli esperimenti di Aitken rimasero pio desiderio.<ref>''Il calcio cambia'', dalla rubrica ''Caminiti racconta''; ''Hurrà Juventus'' n. 3 [nuova serie], dicembre 1988, p. 70.</ref> *Qualunque sia la situazione sociale, storica, il ruolo della Juventus non può cambiare. Ruolo perennemente vincente, ruolo glorioso.<ref>Citato in ''Hurrà Juventus'' n. 7 (55), luglio 1993, p. 70.</ref> *[[Coppa Intercontinentale 1985 (calcio)|Tokyo, 8 dicembre 1985]]. Di questa partita ricordo tutto, è stata sicuramente una delle più belle – tenuto conto del valore che aveva – alle quali abbia avuto la fortuna di assistere. Una sorta di godimento assoluto, anche per gli juventini che l'avranno vissuta con il cuore in gola, com'è comprensibile. Una partita da riproporre spesso a scopo didattico, una sintesi di tutto quello che il calcio può offrire: goal, emozioni, finezze tecniche, errori, tensioni. Una di quelle partite che non si vorrebbero mai veder concluse.<ref>Da ''La Juventus nella storia'', prima puntata: ''Juventus-{{sic|Argentinos Jrs.}} 6-4 ({{sic|d.r.}}): Il capolavoro di Platini'', ''Hurrà Juventus'' n. 10 (46), ottobre 1992, p. 26.</ref> *{{NDR|Su [[Luciano Favero]]}} Vedo un uomo nella sua semplicità, nel suo nero baffo si possono scorgere piccole immense cose del carattere umano; quella consapevolezza di vivere la parte con umiltà in ogni istante, anche facendo i giocatori di successo.[...] Un giocatore adatto alla difesa ma in grado di discese snelle e convergenti. Un difensore tattico mai statico e sempre ricco di slancio. Un campione dell'impegno morale anche la domenica, imperlato di serenità, [...] un campione come ne vorremmo molti, e invece ahimè ne abbiamo pochi così compenetrati nella professione da farne qualcosa di limpido, di vero, prima che qualcosa di tecnico. Prima lo spirito insomma, poi la tecnica. [...] Io penso che Luciano Favero sia il massimo oggi, con pochi altri esemplari, di professionalità.<ref name="Hurrà">Da ''Hurrà Juventus'', gennaio 1986.</ref> {{Int|''Campione mio''|''Hurrà Juventus Extra - Speciale Totò Schillaci'', supplemento a ''Hurrà Juventus'' n. 7-8, 1990, p. 15.}} {{NDR|Su [[Salvatore Schillaci]]}} *La passione plebea purissima di Salvo Schillaci ha pochissimi esempi nella storia del nostro calcio, per come è vero che rappresenta il calcio dei nullatenenti alla mensa dei ricchi. *Il Mondiale è stato la celebrazione di un calciatore, nuovo forse perché antico, diverso forse perché umile, risolutivo forse perché astuto, un tipo di giocatore del quale sembrava finita la semenza, il giocatore tutto calcio, calcio e letto matrimoniale, che non si assenta da nessun dovere, la professione come la famiglia, deciso a far gol su tutto e per tutto, a non darsi arie perché non ne vale la pena, che finalmente si lascia scappare di essere qualcuno ma subito se ne pente. [...] Un istintivo dal sanguigno slancio su ogni pallone, che appena può tira: e il suo tiro, la sua sberla, la sua slecca, il suo shot, non perdonano i portieri. *[...] l'inusuale modo di guardare, che è un modo di guardare come mille modi di guardare riuniti in uno. Così che i suoi occhi, tu avverti, afferri, scorgi in ogni risvolto del gioco, e ti rimbalzano addosso, e urlano, invocano, come tutti i santi, di assisterne il proprietario; [...] nel calcio c'è bisogno di vecchio per riverniciarlo di nuovo, e questo vecchio, dal viso infatti rugoso, di nome Salvatore Schillaci [...] sta riportando la gente a credere nel campione. *[...] la cosa più bella che Schillaci dona [...] è il suo modo di essere calciatore, fuori da ogni schema prefabbricato. È tornato il calciatore dedito interamente alla professione, non intellettuale, non borioso, disponibile all'uso ma da non gettare dopo l'uso. Un uomo. Un palermitano, soprattutto, per quello che si deve intendere il calciatore delle polverose borgate meridionali, dove all'uscita da tutto rimane proprio nulla, oltre al pugno di mosche del sogno. [...] Si tratta di non paragonare Schillaci a Garibaldi, ma di capire che davvero Schillaci è una pagina di storia scritta sul serio, nella vita di ogni giorno, non reclamizzata e non abusata. Schillaci è vero. ==Citazioni su Vladimiro Caminiti== *Al [[giornalismo sportivo]] di oggi, così prevedibile, così senz'anima, così inutilmente presuntuoso, mancano le immagini e gli aggettivi di Camin, il suo sguardo attento e pulito, il suo entusiasmo, la sua cultura. ([[Darwin Pastorin]]) *Caminiti aveva cuore grande e competenza calcistica, uniti a un caratterino niente male. La sua penna sapeva essere tagliente: se non entravi nelle sue grazie, ogni domenica erano bacchettate. Aveva capacità non comuni come giornalista, i suoi erano pezzi da incorniciare. Un poeta prestato al mondo del calcio. ([[Sergio Brio]]) *Scrivere era il suo essere, il suo cappotto, la sua nuvola, il suo giardino dei ricordi. Fu il mio maestro, giusto e severo. "Ricordati: comincia sempre il racconto della partita dal verde del prato e dall'azzurro del cielo". Maneggiava gli aggettivi con maradoniana abilità. Sapeva svelare, con due domande, l'anima segreta di ogni personaggio. Fu tenero e feroce, ingenuo e astuto: soprattutto, per noi giovani avvolti di sogni, un esempio. ([[Darwin Pastorin]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Caminiti, Vladimiro}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 82s263vrp5hmvyl6v1msg1l5559b9kq Virus 0 51899 1428784 1217130 2026-10-08T09:19:11Z AssassinsCreed 17001 categorie 1428784 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|l'omonimo libro di [[Clive Cussler]]|[[Clive Cussler#Virus|Virus]]}} {{voce tematica}} [[Immagine:MERS Coronavirus Particle (14702606627).jpg|thumb|Un virus al microscopio elettronico]] Citazioni sui '''virus'''. *I virus non mangiano, non respirano, non si muovono, non fuggono i pericoli, né cercano il cibo e da soli non sarebbero nemmeno in grado di replicarsi, poiché manca loro totalmente il macchinario biologico necessario (fatto di energia, di enzimi, di sistemi di trasporto e di assemblaggio per amminoacidi e proteine, ecc.). Come un disco senza grammofono, un virus senza una cellula che lo ospiti ha ben poche possibilità di suonare la propria musica. Il virus è in altri termini un «parassita assoluto», la cellula gli deve fornire tutta l'assistenza «tecnica» perché possa compiere l'unica operazione che gli è possibile: replicarsi. Come ringraziamento per l'aiuto, in genere il virus distrugge la cellula dopo averla utilizzata per riprodursi migliaia (o centinaia di migliaia) di volte. ([[Lorenzo Pinna]]) *Il virus si attacca alla cellula come una chiave che si infila in una serratura. (''[[Contagion]]'') *Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d'istinto sviluppano un naturale equilibrio con l'ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l'unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un'altra zona ricca. C'è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un'infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga. (''[[Matrix]]'') *''Io sono un virus, vivo in silenzio.'' ([[Audioslave]]) *L'energia nucleare è inutile in un mondo dove un virus può uccidere un'intera popolazione, lasciandone intatta la ricchezza. (''[[V per Vendetta]]'') ==Voci correlate== *[[Infezione]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Virus| ]] o9hkbj25puvuiru5c5rwp011nda5c9n Cunnilingio 0 72717 1428770 1351975 2026-10-08T09:10:02Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1428770 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Édouard-Henri Avril (23).jpg|miniatura|upright=1.6|Un dipinto di Édouard-Henri Avril]] Citazioni sul '''cunnilingio'''. *Il cancro alla gola può essere causato dal sesso orale. Senza essere troppo specifici, questo tipo particolare di cancro è causato dal [[virus del papilloma umano|papilloma virus umano]] (HPV) che in realtà si trasmette tramite il cunnilingus. [...] se hai questa malattia il cunnilingus è anche la cura migliore. ([[Michael Douglas]]) *Il cunnilingio ha una duplice funzione. La lingua fa da organo sessuale che serve a soddisfare la partner, mentre la bocca fa da organo di suzione per sopperire al bisogno di soddisfazione orale. ([[Alexander Lowen]]) *Il cunnilingio rappresenta l'atteggiamento sessuale di un uomo che non osa possedere la donna. ([[Alexander Lowen]]) *Il cunnilingus non dura due minuti. ([[Maïa Mazaurette]]) *Il rapporto orale è una delle più grandi invenzioni dell'umanità, siamo gli unici animali (insieme ai [[bonobo]], deliziosi scimpanzé) a praticarlo fino all'orgasmo. Negli animali infatti l'eccitazione sessuale spinge automaticamente alla penetrazione. Lo scopo dell'istinto è la procreazione. Noi abbiamo fatto del succhiare il pene e la passera un'arte nobile, una chiave per penetrare in un profondo livello emotivo, una via per l'ascesi mistica. ([[Jacopo Fo]]) *Io dico che è una prova di coraggio perché quando siamo davanti a quel mistero, faccia a faccia, e la baciamo e ci infiliamo la lingua, non sappiamo bene dove la stiamo mettendo. Se ci pensi, per quanto ne sappiamo, potrebbe anche uscire una mano, prenderci la lingua e strapparla. Potrebbe uscire un pungiglione e ucciderci, potrebbe uscire qualsiasi cosa. ([[Fabio Volo]]) *Non ho mai sentito voi donne dire che è disgustoso, quando noi siamo lì sotto fra le vostre gambe. ([[Bill Hicks]]) *Ora senti, forse il tuo metodo di massaggi è diverso dal mio ma sai... toccare i piedi di sua moglie e infilare la lingua nel più sacro dei suoi buchi non è lo stesso fottuto campo da gioco, non è lo stesso campionato, e non è nemmeno lo stesso sport. (''[[Pulp Fiction]]'') *''Orso ben leccato, ghiotta e ubriaca, | la mia lingua qui può confermarlo, | il tuo clitoride a lungo ha succhiato | così a lungo da non saper più contarlo. | Ben leccato, sì, ma aspro, diavolo, | il tuo bel buco, briccone e dispettoso, | che rosso ride su fondo sabbia: | come le labbra d'Arlecchino.'' ([[Paul Verlaine]]) *[[Fellatio|Pompino]]? Certo, è bellissimo fatto da una donna, se lei te lo fa... Perché nella vita reale se vuoi un lavoro di bocca, devi lavorare di bocca! Sì, sì, lo so che a certi piace leccare la fica ma per quanto mi riguarda sono degli svitati del cazzo! Intendiamoci, mi piace una bella leccata di figa sul monitor, ma vista da vicino no, non c'è niente di piacevole. (''[[Don Jon]]'') *Sai perché molti uomini non lo fanno? Perché il sesso orale fatto a una donna è una prova di coraggio. Non è come quando [[fellatio|loro lo fanno a noi]], perché il pisello è lì, grande o piccolo, fine o grosso, duro o non duro... è lì, lo vedi e sai cos'è. Il cazzo si vede, la patata no. È un luogo misterioso, cavernoso e buio, sconosciuto anche alle stesse donne. Fai conto che noi per guardarcelo ce lo prendiamo in mano, loro per dare un'occhiata hanno bisogno di uno specchio. ([[Fabio Volo]]) *Una delle cose che eccitano di più gli uomini è praticare il cunnilingus a una donna, ancor di più di quanto a lui piaccia la fellatio. Probabilmente questo è dovuto al fatto che la donna gode molto, cosa parecchio gratificante per lui. ([[Lorena Berdún]]) *Vola verso quel compleanno reduce da un convegno amoroso con il suo disc jockey dallo spinello facile, l'unico uomo che abbia mai incontrato genuinamente interessato a dar piacere unicamente alle donne – nonostante riesca a farselo venire duro solo a intermittenza. È il Conte del Cunnilingius, il signore della Leccata, il viceré della Fica Bollente. È l'unico uomo che Isadora abbia mai conosciuto – compreso Josh – che capisca il ritmo dell'orgasmo femminile e non commetta il peccato mortale di smettere di leccare non appena comincia l'ondata di piacere. ([[Erica Jong]]) ==Voci correlate== *[[Bocca]] *[[Vagina]] *[[Rapporto sessuale]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_preposizione=riguardante il|commons=Category:Cunnilingus|commons_preposizione=sul|etichetta=cunnilingio}} [[Categoria:Sessualità]] k7hoewm4rhzzwjt9qozymddvgva26m3 Paula Radcliffe 0 77168 1428710 909020 2026-10-07T16:46:46Z Danyele 19198 fix vari 1428710 wikitext text/x-wiki [[File:Paula Brooklyn NYCM 2007 cropped.jpg|thumb|Paula Radcliffe nel 2007]] '''Paula Jane Radcliffe''' (1973 – vivente), ex maratoneta e mezzofondista britannica. ==Citazioni di Paula Radcliffe== *La [[maratona]] rappresenta l'esistenza: ha punti bassissimi, che devi superare, e momenti d'estasi, che ti sforzi di prolungare. È un'esperienza spirituale attraverso la quale entri più profondamente in contatto con te stessa, trovando le risposte che cercavi.<ref>Citato in Gaia Piccardi, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2006/dicembre/07/maratona_mia_vita_Corro_tra_co_9_061207047.shtml «La maratona è la mia vita. Corro tra dolore ed estasi»]'', ''Corriere della Sera'', 7 dicembre 2006, p. 61.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Radcliffe, Paula}} [[Categoria:Maratoneti]] [[Categoria:Mezzofondisti britannici]] dvqli7bsbqk09kwgh07pexcxsxuq1wj Arturo Vidal 0 79135 1428737 1338404 2026-10-08T08:33:34Z ~2026-54132-28 108616 non rilevante 1428737 wikitext text/x-wiki [[File:Chile VS. Australia (13) 2017-6-25 Arturo Vidal.jpg|thumb|Arturo Vidal (2017)]] '''Arturo Erasmo Vidal Pardo''' (1987 – vivente), calciatore cileno. ==Citazioni di Arturo Vidal== {{cronologico}} *{{NDR|Riferito allo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]]}} È stata una cosa incredibile, non avevo mai provato un'emozione di questo tipo. Lo stadio poi è bellissimo e sentire così vicino quando si gioca dà una carica speciale. Anche nello stadio di Leverkusen gli spalti sono vicini al campo, ma la gente è meno "calda", quindi la sensazione che provo nel nostro nuovo stadio è davvero unica.<ref>Da un'intervista a ''Hurrà Juventus''; citato in ''[http://www.tuttomercatoweb.com/juventus/?action=read&idnet=dHV0dG9qdXZlLmNvbS02ODk2Mg Vidal a Hurrà Juventus: "Ecco perché mi piace Conte. Marchisio? Un amico, mi ha sempre aiutato. Ai tifosi prometto che daremo l'anima"]'', ''tuttomercatoweb.com'', 3 novembre 2011.</ref> *[...] la paura non è un sentimento che puoi avere quando giochi con la maglia della [[Juventus Football Club|Juventus]].<ref>Dall'intervista di Stefano Pasquino, ''[//www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/09/25-214874/Vidal%3A+%26%23171%3BNon+ho+mai+avuto+paura+di+perdere%26%23187%3B Vidal: «Non ho mai avuto paura di perdere»]'', ''tuttosport.com'', 25 settembre 2012.</ref> :[...] ''at a club like Juventus you have to aim to win every competition!''<ref name="inFifa12">{{en}} Citato in ''[//www.fifa.com/worldcup/preliminaries/news/newsid=1747669/?intcmp=newsreader_news_box_2 Vidal: This is Chile's greatest generation]'', ''fifa.com'', 8 ottobre 2012.</ref> *{{NDR|Nel 2012}} Credo di attraversare la fase migliore della mia carriera. Gioco in uno dei più grandi club della storia del calcio che [...] ha vinto il titolo senza perdere nessuna partita. La forza in più viene dai tifosi che sono sempre molto vicini. [...] io sto bene alla Juve e se dovessi restarci per tutta la carriera sarei felice.<ref name="InCorriere12" /> :[...] ''I'm now playing for one of the world's most historic clubs, we just won the title unbeaten […]. In terms of the affection I'm held in [...] I've very happy here and if I had to spend the rest of my career here I'd do so gladly''.<ref name="inFifa12" /> *[...] la passione dei tifosi [del club] è incredibile. Vestire la maglia [della] Juventus è la cosa più bella che mi sia mai capitata e quando entri al campo di gioco capisci quale sia la posta in gioco e quante siano le aspettative nei tuoi confronti.<ref name="BBC World Football">{{en}} Ascoltabile su ''[http://www.bbc.co.uk/podcasts/series/wswf World Football: Frank de Boer, Arturo Vidal and remembering Aragones]'', ''bbc.co.uk'', 7 febbraio 2014; dal minuto 19:16.</ref> :[...] ''the passion of the [club] fans is incredible. To wear the shirt [of] Juventus is the most beautiful thing that has happened to me and when you enter the field of play, you realise what's at stake and what's expected from you.''<ref name="BBC World Football"/> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2014-2015]]}} Io, Pogba, Pirlo e Marchisio abbiamo composto il centrocampo più forte della storia del calcio, il migliore in cui abbia giocato. Xavi, Busquets e Iniesta contro di noi soffrivano. Erano diversi: tecnicamente erano spettacolari, ma non tiravano calci, né lottavano per terra. Se non fosse stato per Messi avremmo vinto la Champions League. Quella Juventus era da Triplete, è stato l'anno più bello della mia vita [...]<ref>Da un'intervista a ''Davoo Xeneize Plus''; citato in ''[https://www.eurosport.it/calcio/serie-a/2023-2024/vidal-sicuro-io-pogba-pirlo-e-marchisio-il-centrocampo-piu-forte-della-storia.-eravamo-da-triplete_sto20013796/story.shtml Vidal sicuro: "Io, Pogba, Pirlo e Marchisio il centrocampo più forte della storia. Eravamo da Triplete"]'', ''eurosport.it'', 27 giugno 2024.</ref> ==Citazioni su Arturo Vidal== *{{NDR|Riferendosi al mancanto acquisto di Vidal da parte del Bayern Monaco nel 2011}} Arturo Vidal è senza dubbio un buon giocatore. Voglio congratularmi con lui, ha scelto il miglior club che gli conviene. Visto il successo nello sport e le questioni legali della Juve negli ultimi anni, come tutti dicono. ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *È un centrocampista diverso perché completo. Sa difendere e attaccare, sa dribblare e tirare in porta. ([[Mario Sconcerti]]) *Un campione completo: abile ad inserirsi in zona gol, ma anche a recuperar palloni. Il cileno è il vero indispensabile della squadra. ([[Massimo Bonini]]) *Voglio che abbia successo alla Juventus, ed il suo rendimento è eccezionale... Ma c'è solo un Edgar Davids, e non ce ne sarà mai un altro. ([[Edgar Davids]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Vidal, Arturo}} [[Categoria:Calciatori cileni]] 61gtu9p6uz2j0at2dm71ohw6e2dgrse 1428745 1428737 2026-10-08T08:40:04Z ~2026-54132-28 108616 Annullata la modifica [[Special:Diff/1428737|1428737]] di [[Special:Contributions/~2026-54132-28|~2026-54132-28]] ([[User talk:~2026-54132-28|discussione]]) 1428745 wikitext text/x-wiki [[File:Chile VS. Australia (13) 2017-6-25 Arturo Vidal.jpg|thumb|Arturo Vidal (2017)]] '''Arturo Erasmo Vidal Pardo''' (1987 – vivente), calciatore cileno. ==Citazioni di Arturo Vidal== {{cronologico}} *{{NDR|Riferito allo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]]}} È stata una cosa incredibile, non avevo mai provato un'emozione di questo tipo. Lo stadio poi è bellissimo e sentire così vicino quando si gioca dà una carica speciale. Anche nello stadio di Leverkusen gli spalti sono vicini al campo, ma la gente è meno "calda", quindi la sensazione che provo nel nostro nuovo stadio è davvero unica.<ref>Da un'intervista a ''Hurrà Juventus''; citato in ''[http://www.tuttomercatoweb.com/juventus/?action=read&idnet=dHV0dG9qdXZlLmNvbS02ODk2Mg Vidal a Hurrà Juventus: "Ecco perché mi piace Conte. Marchisio? Un amico, mi ha sempre aiutato. Ai tifosi prometto che daremo l'anima"]'', ''tuttomercatoweb.com'', 3 novembre 2011.</ref> *[...] la paura non è un sentimento che puoi avere quando giochi con la maglia della [[Juventus Football Club|Juventus]].<ref>Dall'intervista di Stefano Pasquino, ''[//www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/09/25-214874/Vidal%3A+%26%23171%3BNon+ho+mai+avuto+paura+di+perdere%26%23187%3B Vidal: «Non ho mai avuto paura di perdere»]'', ''tuttosport.com'', 25 settembre 2012.</ref> *Quando si è in un club come la Juve si deve sempre competere per vincere.<ref name="InCorriere12">Citato in ''[//www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/juve/2012/10/08-270512/Vidal%3A+%C2%ABIn+Italia+i+pi%C3%B9+forti%C2%BB Vidal: «In Italia i più forti»]'', ''corrieredellosport.it'', 8 ottobre 2012.</ref> :[...] ''at a club like Juventus you have to aim to win every competition!''<ref name="inFifa12">{{en}} Citato in ''[//www.fifa.com/worldcup/preliminaries/news/newsid=1747669/?intcmp=newsreader_news_box_2 Vidal: This is Chile's greatest generation]'', ''fifa.com'', 8 ottobre 2012.</ref> *{{NDR|Nel 2012}} Credo di attraversare la fase migliore della mia carriera. Gioco in uno dei più grandi club della storia del calcio che [...] ha vinto il titolo senza perdere nessuna partita. La forza in più viene dai tifosi che sono sempre molto vicini. [...] io sto bene alla Juve e se dovessi restarci per tutta la carriera sarei felice.<ref name="InCorriere12" /> :[...] ''I'm now playing for one of the world's most historic clubs, we just won the title unbeaten […]. In terms of the affection I'm held in [...] I've very happy here and if I had to spend the rest of my career here I'd do so gladly''.<ref name="inFifa12" /> *[...] la passione dei tifosi [del club] è incredibile. Vestire la maglia [della] Juventus è la cosa più bella che mi sia mai capitata e quando entri al campo di gioco capisci quale sia la posta in gioco e quante siano le aspettative nei tuoi confronti.<ref name="BBC World Football">{{en}} Ascoltabile su ''[http://www.bbc.co.uk/podcasts/series/wswf World Football: Frank de Boer, Arturo Vidal and remembering Aragones]'', ''bbc.co.uk'', 7 febbraio 2014; dal minuto 19:16.</ref> :[...] ''the passion of the [club] fans is incredible. To wear the shirt [of] Juventus is the most beautiful thing that has happened to me and when you enter the field of play, you realise what's at stake and what's expected from you.''<ref name="BBC World Football"/> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2014-2015]]}} Io, Pogba, Pirlo e Marchisio abbiamo composto il centrocampo più forte della storia del calcio, il migliore in cui abbia giocato. Xavi, Busquets e Iniesta contro di noi soffrivano. Erano diversi: tecnicamente erano spettacolari, ma non tiravano calci, né lottavano per terra. Se non fosse stato per Messi avremmo vinto la Champions League. Quella Juventus era da Triplete, è stato l'anno più bello della mia vita [...]<ref>Da un'intervista a ''Davoo Xeneize Plus''; citato in ''[https://www.eurosport.it/calcio/serie-a/2023-2024/vidal-sicuro-io-pogba-pirlo-e-marchisio-il-centrocampo-piu-forte-della-storia.-eravamo-da-triplete_sto20013796/story.shtml Vidal sicuro: "Io, Pogba, Pirlo e Marchisio il centrocampo più forte della storia. Eravamo da Triplete"]'', ''eurosport.it'', 27 giugno 2024.</ref> ==Citazioni su Arturo Vidal== *{{NDR|Riferendosi al mancanto acquisto di Vidal da parte del Bayern Monaco nel 2011}} Arturo Vidal è senza dubbio un buon giocatore. Voglio congratularmi con lui, ha scelto il miglior club che gli conviene. Visto il successo nello sport e le questioni legali della Juve negli ultimi anni, come tutti dicono. ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *È un centrocampista diverso perché completo. Sa difendere e attaccare, sa dribblare e tirare in porta. ([[Mario Sconcerti]]) *Un campione completo: abile ad inserirsi in zona gol, ma anche a recuperar palloni. Il cileno è il vero indispensabile della squadra. ([[Massimo Bonini]]) *Voglio che abbia successo alla Juventus, ed il suo rendimento è eccezionale... Ma c'è solo un Edgar Davids, e non ce ne sarà mai un altro. ([[Edgar Davids]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Vidal, Arturo}} [[Categoria:Calciatori cileni]] 4ddq8xcll3ufdqnq6jrdrcynjauzlug 1428756 1428745 2026-10-08T08:56:49Z ~2026-54132-28 108616 /* Citazioni di Arturo Vidal */ 1428756 wikitext text/x-wiki [[File:Chile VS. Australia (13) 2017-6-25 Arturo Vidal.jpg|thumb|Arturo Vidal (2017)]] '''Arturo Erasmo Vidal Pardo''' (1987 – vivente), calciatore cileno. ==Citazioni di Arturo Vidal== {{cronologico}} *{{NDR|Riferito allo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]]}} È stata una cosa incredibile, non avevo mai provato un'emozione di questo tipo. Lo stadio poi è bellissimo e sentire così vicino quando si gioca dà una carica speciale. Anche nello stadio di Leverkusen gli spalti sono vicini al campo, ma la gente è meno "calda", quindi la sensazione che provo nel nostro nuovo stadio è davvero unica.<ref>Da un'intervista a ''Hurrà Juventus''; citato in ''[http://www.tuttomercatoweb.com/juventus/?action=read&idnet=dHV0dG9qdXZlLmNvbS02ODk2Mg Vidal a Hurrà Juventus: "Ecco perché mi piace Conte. Marchisio? Un amico, mi ha sempre aiutato. Ai tifosi prometto che daremo l'anima"]'', ''tuttomercatoweb.com'', 3 novembre 2011.</ref> *[...] la paura non è un sentimento che puoi avere quando giochi con la maglia della [[Juventus Football Club|Juventus]].<ref>Dall'intervista di Stefano Pasquino, ''[//www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/09/25-214874/Vidal%3A+%26%23171%3BNon+ho+mai+avuto+paura+di+perdere%26%23187%3B Vidal: «Non ho mai avuto paura di perdere»]'', ''tuttosport.com'', 25 settembre 2012.</ref> *{{NDR|Nel 2012}} Credo di attraversare la fase migliore della mia carriera. Gioco in uno dei più grandi club della storia del calcio che [...] ha vinto il titolo senza perdere nessuna partita. La forza in più viene dai tifosi che sono sempre molto vicini. [...] io sto bene alla Juve e se dovessi restarci per tutta la carriera sarei felice.<ref>Citato in ''[//www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/juve/2012/10/08-270512/Vidal%3A+%C2%ABIn+Italia+i+pi%C3%B9+forti%C2%BB Vidal: «In Italia i più forti»]'', ''corrieredellosport.it'', 8 ottobre 2012.</ref> :[...] ''I'm now playing for one of the world's most historic clubs, we just won the title unbeaten […]. In terms of the affection I'm held in [...] I've very happy here and if I had to spend the rest of my career here I'd do so gladly''.<ref>{{en}} Citato in ''[//www.fifa.com/worldcup/preliminaries/news/newsid=1747669/?intcmp=newsreader_news_box_2 Vidal: This is Chile's greatest generation]'', ''fifa.com'', 8 ottobre 2012.</ref> *[...] la passione dei tifosi [del club] è incredibile. Vestire la maglia [della] Juventus è la cosa più bella che mi sia mai capitata e quando entri al campo di gioco capisci quale sia la posta in gioco e quante siano le aspettative nei tuoi confronti.<ref name="BBC World Football">{{en}} Ascoltabile su ''[http://www.bbc.co.uk/podcasts/series/wswf World Football: Frank de Boer, Arturo Vidal and remembering Aragones]'', ''bbc.co.uk'', 7 febbraio 2014; dal minuto 19:16.</ref> :[...] ''the passion of the [club] fans is incredible. To wear the shirt [of] Juventus is the most beautiful thing that has happened to me and when you enter the field of play, you realise what's at stake and what's expected from you.''<ref name="BBC World Football"/> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2014-2015]]}} Io, Pogba, Pirlo e Marchisio abbiamo composto il centrocampo più forte della storia del calcio, il migliore in cui abbia giocato. Xavi, Busquets e Iniesta contro di noi soffrivano. Erano diversi: tecnicamente erano spettacolari, ma non tiravano calci, né lottavano per terra. Se non fosse stato per Messi avremmo vinto la Champions League. Quella Juventus era da Triplete, è stato l'anno più bello della mia vita [...]<ref>Da un'intervista a ''Davoo Xeneize Plus''; citato in ''[https://www.eurosport.it/calcio/serie-a/2023-2024/vidal-sicuro-io-pogba-pirlo-e-marchisio-il-centrocampo-piu-forte-della-storia.-eravamo-da-triplete_sto20013796/story.shtml Vidal sicuro: "Io, Pogba, Pirlo e Marchisio il centrocampo più forte della storia. Eravamo da Triplete"]'', ''eurosport.it'', 27 giugno 2024.</ref> ==Citazioni su Arturo Vidal== *{{NDR|Riferendosi al mancanto acquisto di Vidal da parte del Bayern Monaco nel 2011}} Arturo Vidal è senza dubbio un buon giocatore. Voglio congratularmi con lui, ha scelto il miglior club che gli conviene. Visto il successo nello sport e le questioni legali della Juve negli ultimi anni, come tutti dicono. ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *È un centrocampista diverso perché completo. Sa difendere e attaccare, sa dribblare e tirare in porta. ([[Mario Sconcerti]]) *Un campione completo: abile ad inserirsi in zona gol, ma anche a recuperar palloni. Il cileno è il vero indispensabile della squadra. ([[Massimo Bonini]]) *Voglio che abbia successo alla Juventus, ed il suo rendimento è eccezionale... Ma c'è solo un Edgar Davids, e non ce ne sarà mai un altro. ([[Edgar Davids]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Vidal, Arturo}} [[Categoria:Calciatori cileni]] l1j7a9rt2hy7tti6gasxn9n2iilglpy Nikola Pilić 0 79497 1428709 937288 2026-10-07T16:44:06Z Danyele 19198 aggiornamenti vari 1428709 wikitext text/x-wiki [[File:Nikola Pilić 1975.jpg|thumb|Nikola Pilić nel 1975]] '''Nikola Pilić''' (1939 – 2025), tennista jugoslavo. ==Citazioni di Nikola Pilić== *{{NDR|Stich e [[Boris Becker|Becker]]}} Erano la coppia perfetta, il difficile era portarli insieme.<ref>Citato in Alessandro Mastroluca, ''[https://web.archive.org/web/20121008013901/https://www.ubitennis.com/sport/tennis/2012/10/01/780034-stich_ritratto_eterno_secondo.shtml Stich, ritratto di un eterno secondo]'', ''ubitennis.com'', 1º ottobre 2012.</ref> *[[Michael Stich|Michael]] è il leader di una squadra che può vincere la Coppa Davis contro l'Australia. Se riesce a migliorare la concentrazione può diventare il numero uno del mondo.<ref>Citato in Gaia Piccardi, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1993/novembre/23/bravo_Stich_arrivi_sempre_dopo_co_0_93112311254.shtml Bravo Stich, ma arrivi sempre dopo Becker]'', ''Corriere della Sera'', 23 novembre 1993, p. 45.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Pilic, Nikola}} [[Categoria:Tennisti jugoslavi]] 1le6zphlkbtejhuqahzg6b79zlublc9 Pensione 0 82775 1428752 1290613 2026-10-08T08:55:49Z AssassinsCreed 17001 +1 1428752 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:PostcardTaftPensionExaminer1912.jpg|thumb|Cartolina per una campagna elettorale]] Citazioni sulla '''pensione''' e sul '''pensionato'''. *A mandare a gambe all'aria il sistema non sono state le pensioni dei lavoratori comuni, che hanno lavorato, pagato i contributi e maturato un diritto. Il problema sono gli abusi, come le pensioni d’oro di banchieri e commis di Stato, che prendono assegni da favola assolutamente non corrispondenti al loro lavoro. ([[Mario Capanna]]) *[[Europa]], questa terra che si arrende a leggi matematiche elementari per le quali chi lavora aggiunge, mentre chi va in pensione sottrae. ([[Núria Añó]]) *{{NDR|Sulla riforma dell'età pensionabile e i giovani}} Io sto contro un sistema che li costringe a lavorare in questo modo, li costringerà a andare a lavorare col bastone e, nel frattempo fa arricchire le banche e le assicurazioni con il sistema delle pensioni integrative. ([[Mario Capanna]]) *La migliore guarentigia della moralità dei pubblici ufficiali si ha in un sistema di rimunerazioni, il quale assicuri la loro esistenza negli anni della infermità e della vecchiaia, rimunerazioni, con cui lo Stato compensa i servizi passati. Nel bilancio delle spese di qualunque Stato occupano un posto importante quelle per le pensioni che si pagano agli impiegati a riposo e il Governo inglese le pone nel novero dei primi e più sacri debiti della Nazione. La pensione non è la ricompensa di opera che si presti allo Stato; ma una, retribuzione che si dà dopo i servizi stessi, affinchè abbia modo di provvedere ai bisogni suoi e della sua famiglia, in un tempo che o per età, o per altre ragioni è reso inabile a trar profitto del suo lavoro. ([[Quintino Sella]]) *La pensione è per i giovani, non per i vecchi. I giovani possono trovare nuovi interessi. Quando sei vecchio e sei stato nel giro per il tempo che ci sono stato io, se dovessi scendere, dove pensa me ne potrei andare? Sotto terra. Mi creda. La pensione è per i giovani. Se invecchi, non ci andare in pensione. ([[Alex Ferguson]]) *La tragedia di quelle sue mattinate s'interrompeva per incanto la domenica, che come si sa non si lavora: Fantozzi allora si sentiva come gli altri, e quindi quasi un essere umano. (''[[Fantozzi va in pensione]]'') *Lo sa perché a una certa età si va in pensione? Perché non si è più in grado di svolgere con efficienza il lavoro di sempre, il lavoro che si è sempre fatto per tutta la vita. (''[[L'ispettore Derrick]]'') *Non è che mi stiano sul cazzo i pensionati, è che ci tengo che si godano la pensione, se non hanno maturato il buonsenso di godersi la pensione meritano di fare una brutta vita. ([[Eleazaro Rossi]]) *Non spero più niente dal '52... a parte la pensione, ovvio! (''[[Dylan Dog]]'') *Perdonate la mia divisa da golf, ma questa è la divisa ufficiale dei pensionati. (''[[Frost/Nixon - Il duello]]'') *Secondo me le persone più infelici al mondo sono quelle in pensione, non hanno scopi. Quello che riesce a dare significato alla vita è uno scopo, un obiettivo, la battaglia, una lotta... no? Anche quando si perde. (''[[Frost/Nixon - Il duello]]'') *V'è quasi sempre un'ambivalenza nel lavoro, che è al tempo stesso un asservimento, una fatica, ma anche una fonte d'interesse, un elemento di equilibrio, e un fattore di integrazione alla società. Quest'ambiguità si riflette nella pensione, che si può considerare come una specie di grande vacanza, o come una caduta tra gli scarti. ([[Simone de Beauvoir]]) ==Voci correlate== *[[Pensione di invalidità]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Previdenza sociale]] [[Categoria:Sociologia del lavoro]] rbwuwz8accovk7uxt4nzr7kskqfm4my Michael Douglas 0 87967 1428769 1391065 2026-10-08T09:09:29Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1428769 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Michael Douglas Navy3.jpg|thumb|right|Michael Douglas nel 2004]] {{Premio|Oscar| '''[[Qualcuno volò sul nido del cuculo]]''' *Miglior film (1976) '''[[Wall Street (film)|Wall Street]]''' *Miglior attore (1988)}} '''Michael Douglas''' (1944 – vivente), attore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Michael Douglas== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Kim Basinger]]}} Attrice duttile, molto affascinante e molto più complessa di come la sua bellezza ci abbia raccontato.<ref>Citato in Giovanna Grassi, ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/06_Giugno/11/grassi.shtml «Sono un playboy pentito Sharon Stone? Ha deluso»]'', ''Corriere della Sera'', 11 giugno 2006.</ref> *{{NDR|Su sua moglie [[Catherine Zeta-Jones]]}} Dio la benedica per il fatto che le piacciono gli uomini più vecchi di lei.<ref>Citato in ''[http://www.corriere.it/spettacoli/10_gennaio_22/douglas-viagra_99ca2874-0767-11df-8946-00144f02aabe.shtml Douglas ammette: «Uso il Viagra»]'', ''Corriere della Sera'', 23 gennaio 2010.</ref> *{{NDR|Commentando gli applausi ricevuti al Golden Globe pochi giorni dopo aver annunciato la sua guarigione dal cancro}} Dev’esserci un modo più semplice per prendersi una standing ovation.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/01/17/michael-douglas-ai-golden-globes/ Michael Douglas ai Golden Globes]'', ''ilpost.it'', 17 gennaio 2011.</ref> *Il cancro alla gola può essere causato dal sesso orale. Senza essere troppo specifici, questo tipo particolare di cancro è causato dal [[ virus del papilloma umano|papilloma virus umano]] (HPV) che in realtà si trasmette tramite il [[cunnilingio|cunnilingus]]. [...] se hai questa malattia il cunnilingus è anche la cura migliore.<ref>Da un'intervista rilasciata a ''The Guardian''; citato in ''[http://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/saluteebenessere/2013/06/03/Michael-Douglas-cancro-gola-causato-sesso-orale_8811575.html Michael Douglas, cancro a gola causato da sesso orale]'', ''Ansa.it'', 3 giugno 2013.</ref> *Ero al liceo e con un amico vediamo passeggiare due persone con abiti che riconducono alla religione [[ebraismo|ebraica]]. L'amico senza intento provocatorio mi disse: "Michael, tutti gli ebrei imbrogliano negli affari". "Di cosa stai parlando?", gli dissi. "Michael, dai, si sa", rispose. Con poca conoscenza di ciò che vuole essere un ebreo, mi sono trovato a difendere appassionatamente il popolo ebraico. Ora, mezzo secolo dopo, devo difendere mio figlio. L'[[antisemitismo]] è come una [[malattia]] che va in letargo e divampa all'improvviso con una nuova causa politica scatenante.<ref name="ebrei">Citato in Davide Turrini, ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/17/michael-douglas-essere-ebrei-oggi-pericoloso-mio-figlio-insultato-per-maglietta-stella-david/1513337/ Michael Douglas: "Essere ebrei oggi è pericoloso. Mio figlio insultato per una maglietta con la stella di David"]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 17 marzo 2015.</ref> *A mio parere ci sono tre ragioni per le quali l'[[antisemitismo]] riappare con vigore. La prima è che, storicamente, cresce sempre di più quando e dove l'economia va male. In un momento in cui la disparità di reddito è in crescita, quando centinaia di milioni di persone vivono in condizioni di estrema povertà, alcuni trovano negli ebrei il capro espiatorio piuttosto che guardare la vera fonte dei loro problemi. La seconda è un odio irrazionale e fuori luogo verso Israele. Troppe persone lo vedono come uno stato di [[apartheid]] e incolpano gli abitanti di un'intera religione per ciò che, in verità, sono le decisioni nazionali di politica interna. Qualcuno crede davvero che le vittime innocenti di quel negozio kosher a Parigi e in quel bar mitzvah in Danimarca avessero qualcosa a che fare con le politiche israeliane e palestinesi o la costruzione di insediamenti a duemila miglia di distanza? La terza ragione è semplice demografia. L'Europa è ora sede di 25 a 30 milioni di musulmani, due volte tutta la popolazione ebraica del mondo. All'interno di ogni comunità religiosa ci sarà sempre una frangia estremista, le persone che sono radicalizzate e guidate dall'odio, respingono le religioni che hanno bisogno di predicare il rispetto, la tolleranza e l'amore. Stiamo vedendo gli effetti amplificati di quel piccolo elemento radicalizzato. Con Internet, il virus dell'odio può poi accelerare da nazione a nazione.<ref name="ebrei"/> ==Citazioni su Michael Duglas== * C’era Andrea Frezza, un regista di film italiani, che viveva o vive ancora accanto a Micheal Douglas [...] mi disse che un giorno Michael Douglas sentendo le versioni europee, non d’accordo sul doppiaggio, in generale, gli disse: “L’unico che mi rispetta è Oreste Rizzini, lo conosci?”. E io sì, poi gli scrissi, e stranamente Michael Douglas mi rispose, dice: “Sono felice di avere la sua voce. L’unica cosa, deve trattare col mio agente”. Però, tutte le volte che lui è produttore, stranamente c’è la richiesta per me. […] Però recentemente, nonostante io mi sia “appropriato”, che è tanto che mi dicono “La voce italiana di Michael Douglas” e io, ripeto, questa cosa te la posso dire: sono sputato su di lui. […] Ultimamente {{NDR|i film con Michael Douglas}} li ho fatti tutti, in fila. ([[Oreste Rizzini]]) *In una scena, sono uscito dalla piscina, sono andato verso Michael Douglas, l'ho steso su una sdraio ed ho iniziato a baciarlo. E non pensate che lo abbia baciato solo una volta. L'abbiamo dovuto fare tantissimo. {{NDR|Come bacia Douglas?}} Michael è un baciatore fantastico. ([[Matt Damon]]) ==Filmografia== *''[[Qualcuno volò sul nido del cuculo]]'' (1975) - produttore *''[[Coma profondo]]'' (1978) - attore *''[[Condannato a morte per mancanza di indizi]]'' (1983) - attore *''[[Attrazione fatale]]'' (1987) - attore *''[[Wall Street (film)|Wall Street]]'' (1987) - attore *''[[La guerra dei Roses]]'' (1989) - attore *''[[Basic Instinct]]'' (1992) - attore *''[[Vite sospese]]'' (1992) - attore *''[[Un giorno di ordinaria follia]]'' (1993) - attore *''[[Il presidente - Una storia d'amore]]'' (1995) - attore *''[[L'uomo della pioggia]]'' (1997) - produttore *''[[The Game - Nessuna regola]]'' (1997) - attore *''[[Traffic]]'' (2000) - attore *''[[Wonder Boys]]'' (2000) - attore *''[[Don't Say a Word]]'' (2001) - attore *''[[Matrimonio impossibile]]'' (2003) - attore *''[[The Sentinel - Il traditore al tuo fianco]]'' (2006) - attore, produttore *''[[La rivolta delle ex]]'' (2009) - attore *''[[Un alibi perfetto]]'' (2009) - attore *''[[Wall Street: il denaro non dorme mai]]'' (2010) - attore, produttore *''[[Knockout - Resa dei conti]]'' (2011) - attore *''[[Ant-Man (film)|Ant-Man]]'' (2015) - attore *''[[Ant-Man and the Wasp]]'' (2018) - attore *''[[Il metodo Kominsky]]'' (2018 - in corso) - attore *''[[Ant-Man and the Wasp: Quantumania]]'' (2023) - attore ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Douglas, Michael}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] d3yl8bex3wxo45weqqd020omx5cbixk 1428773 1428769 2026-10-08T09:11:45Z AssassinsCreed 17001 minuzie 1428773 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Michael Douglas Navy3.jpg|thumb|right|Michael Douglas nel 2004]] {{Premio|Oscar| '''[[Qualcuno volò sul nido del cuculo]]''' *Miglior film (1976) '''[[Wall Street (film)|Wall Street]]''' *Miglior attore (1988)}} '''Michael Douglas''' (1944 – vivente), attore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Michael Douglas== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Kim Basinger]]}} Attrice duttile, molto affascinante e molto più complessa di come la sua bellezza ci abbia raccontato.<ref>Citato in Giovanna Grassi, ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/06_Giugno/11/grassi.shtml «Sono un playboy pentito Sharon Stone? Ha deluso»]'', ''Corriere della Sera'', 11 giugno 2006.</ref> *{{NDR|Su sua moglie [[Catherine Zeta-Jones]]}} Dio la benedica per il fatto che le piacciono gli uomini più vecchi di lei.<ref>Citato in ''[http://www.corriere.it/spettacoli/10_gennaio_22/douglas-viagra_99ca2874-0767-11df-8946-00144f02aabe.shtml Douglas ammette: «Uso il Viagra»]'', ''Corriere della Sera'', 23 gennaio 2010.</ref> *{{NDR|Commentando gli applausi ricevuti al Golden Globe pochi giorni dopo aver annunciato la sua guarigione dal cancro}} Dev’esserci un modo più semplice per prendersi una standing ovation.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/01/17/michael-douglas-ai-golden-globes/ Michael Douglas ai Golden Globes]'', ''ilpost.it'', 17 gennaio 2011.</ref> *Il cancro alla gola può essere causato dal sesso orale. Senza essere troppo specifici, questo tipo particolare di cancro è causato dal [[virus del papilloma umano|papilloma virus umano]] (HPV) che in realtà si trasmette tramite il [[cunnilingio|cunnilingus]]. [...] se hai questa malattia il cunnilingus è anche la cura migliore.<ref>Da un'intervista rilasciata a ''The Guardian''; citato in ''[http://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/saluteebenessere/2013/06/03/Michael-Douglas-cancro-gola-causato-sesso-orale_8811575.html Michael Douglas, cancro a gola causato da sesso orale]'', ''Ansa.it'', 3 giugno 2013.</ref> *Ero al liceo e con un amico vediamo passeggiare due persone con abiti che riconducono alla religione [[ebraismo|ebraica]]. L'amico senza intento provocatorio mi disse: "Michael, tutti gli ebrei imbrogliano negli affari". "Di cosa stai parlando?", gli dissi. "Michael, dai, si sa", rispose. Con poca conoscenza di ciò che vuole essere un ebreo, mi sono trovato a difendere appassionatamente il popolo ebraico. Ora, mezzo secolo dopo, devo difendere mio figlio. L'[[antisemitismo]] è come una [[malattia]] che va in letargo e divampa all'improvviso con una nuova causa politica scatenante.<ref name="ebrei">Citato in Davide Turrini, ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/17/michael-douglas-essere-ebrei-oggi-pericoloso-mio-figlio-insultato-per-maglietta-stella-david/1513337/ Michael Douglas: "Essere ebrei oggi è pericoloso. Mio figlio insultato per una maglietta con la stella di David"]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 17 marzo 2015.</ref> *A mio parere ci sono tre ragioni per le quali l'[[antisemitismo]] riappare con vigore. La prima è che, storicamente, cresce sempre di più quando e dove l'economia va male. In un momento in cui la disparità di reddito è in crescita, quando centinaia di milioni di persone vivono in condizioni di estrema povertà, alcuni trovano negli ebrei il capro espiatorio piuttosto che guardare la vera fonte dei loro problemi. La seconda è un odio irrazionale e fuori luogo verso Israele. Troppe persone lo vedono come uno stato di [[apartheid]] e incolpano gli abitanti di un'intera religione per ciò che, in verità, sono le decisioni nazionali di politica interna. Qualcuno crede davvero che le vittime innocenti di quel negozio kosher a Parigi e in quel bar mitzvah in Danimarca avessero qualcosa a che fare con le politiche israeliane e palestinesi o la costruzione di insediamenti a duemila miglia di distanza? La terza ragione è semplice demografia. L'Europa è ora sede di 25 a 30 milioni di musulmani, due volte tutta la popolazione ebraica del mondo. All'interno di ogni comunità religiosa ci sarà sempre una frangia estremista, le persone che sono radicalizzate e guidate dall'odio, respingono le religioni che hanno bisogno di predicare il rispetto, la tolleranza e l'amore. Stiamo vedendo gli effetti amplificati di quel piccolo elemento radicalizzato. Con Internet, il virus dell'odio può poi accelerare da nazione a nazione.<ref name="ebrei"/> ==Citazioni su Michael Duglas== *C'era Andrea Frezza, un regista di film italiani, che viveva o vive ancora accanto a Micheal Douglas [...] mi disse che un giorno Michael Douglas sentendo le versioni europee, non d'accordo sul doppiaggio, in generale, gli disse: "L'unico che mi rispetta è Oreste Rizzini, lo conosci?”. E io sì, poi gli scrissi, e stranamente Michael Douglas mi rispose, dice: "Sono felice di avere la sua voce. L'unica cosa, deve trattare col mio agente". Però, tutte le volte che lui è produttore, stranamente c'è la richiesta per me. […] Però recentemente, nonostante io mi sia "appropriato", che è tanto che mi dicono "La voce italiana di Michael Douglas" e io, ripeto, questa cosa te la posso dire: sono sputato su di lui. [...] Ultimamente {{NDR|i film con Michael Douglas}} li ho fatti tutti, in fila. ([[Oreste Rizzini]]) *In una scena, sono uscito dalla piscina, sono andato verso Michael Douglas, l'ho steso su una sdraio ed ho iniziato a baciarlo. E non pensate che lo abbia baciato solo una volta. L'abbiamo dovuto fare tantissimo. {{NDR|Come bacia Douglas?}} Michael è un baciatore fantastico. ([[Matt Damon]]) ==Filmografia== *''[[Qualcuno volò sul nido del cuculo]]'' (1975) - produttore *''[[Coma profondo]]'' (1978) - attore *''[[Condannato a morte per mancanza di indizi]]'' (1983) - attore *''[[Attrazione fatale]]'' (1987) - attore *''[[Wall Street (film)|Wall Street]]'' (1987) - attore *''[[La guerra dei Roses]]'' (1989) - attore *''[[Basic Instinct]]'' (1992) - attore *''[[Vite sospese]]'' (1992) - attore *''[[Un giorno di ordinaria follia]]'' (1993) - attore *''[[Il presidente - Una storia d'amore]]'' (1995) - attore *''[[L'uomo della pioggia]]'' (1997) - produttore *''[[The Game - Nessuna regola]]'' (1997) - attore *''[[Traffic]]'' (2000) - attore *''[[Wonder Boys]]'' (2000) - attore *''[[Don't Say a Word]]'' (2001) - attore *''[[Matrimonio impossibile]]'' (2003) - attore *''[[The Sentinel - Il traditore al tuo fianco]]'' (2006) - attore, produttore *''[[La rivolta delle ex]]'' (2009) - attore *''[[Un alibi perfetto]]'' (2009) - attore *''[[Wall Street: il denaro non dorme mai]]'' (2010) - attore, produttore *''[[Knockout - Resa dei conti]]'' (2011) - attore *''[[Ant-Man (film)|Ant-Man]]'' (2015) - attore *''[[Ant-Man and the Wasp]]'' (2018) - attore *''[[Il metodo Kominsky]]'' (2018 - in corso) - attore *''[[Ant-Man and the Wasp: Quantumania]]'' (2023) - attore ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Douglas, Michael}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] nipkphsd0q3vubrqtd2tddeqzgc6met Strage dell'Heysel 0 94327 1428807 1423885 2026-10-08T09:55:20Z SirPsych0 33615 +3, apro sezione 1428807 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''strage dell'Heysel'''. ==Citazioni== *{{NDR|Sulla finale della Coppa dei Campioni 1984-1985 oscurata dagli incidenti pre-partita}} A dispetto di quella che fu comunque una partita vera, abbiamo sempre fatto fatica a sentire quel trofeo come una coppa nostra. ([[Andrea Agnelli]]) *Acciaio scadente: nostalgia dell'Heysel.<ref>Striscione esposto dalla curva Nord (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata dell'[[Internazionale Football Club|Inter]]) durante la partita Inter – Juventus del 29 ottobre 2011. Lo striscione si riferisce a un'inchiesta della procura di Torino sulla costruzione dello [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]] – poi conclusasi con l'archiviazione –, tirando in ballo e irridendo la strage dell'Heysel.</ref> ([[striscioni del calcio|striscione]]) *+ 39 RISPETTO<ref>Striscione esposto dalle curve della Juventus durante alcune partite in risposta agli insulti rivolti dalle tifoserie di altre squadre alle vittime dell'Heysel, cfr. ''[https://www.tuttosport.com/foto/calcio/serie-a/juventus/2015/05/23-1090075/il_ricordo_dellheysel_allo_stadium_39_rispetto Il ricordo dell'Heysel allo Stadium: «+39 rispetto»]'', ''Tuttosport.com'', 23 maggio 2015.</ref> ([[striscioni del calcio|striscione]]) *''Chi ha schiacciato i cuori dell'Heysel? | Mille aghi nella mente | e niente mai risposte.'' ([[Claudio Baglioni]]) *Curva Z: come mai quei tifosi della Juventus nello stesso settore dei tifosi del Liverpool? E come mai un cordone di pochi poliziotti? Neppure il tempo di riflettere un attimo, e, 2 ore prima dell'incontro, cominciarono le cariche degli inglesi contro i nostri connazionali. Famiglie, e non ultras, miti e terrorizzate. Io ero al fianco di [[Enrico Ameri]], per raccontare, via radio, la partita. Notai che la curva finiva in un punto in cui non era possibile, dalla tribuna stampa, scorgere se esistevano uscite di sicurezza. Vedevamo gli italiani indietreggiare, compressi uno sull'altro, sparendo in una zona d'ombra. Non lo potevo ancora sapere, ma quella macabra zona d'ombra era lo spartiacque fra la vita e la morte, e anche fra il mio passato e il mio futuro, fra il calcio-fiaba e il calcio-strazio, fra l'incantesimo del fanciullo e la disillusione dell'adulto. Si immolarono 39 persone, calpestate e soffocate. Per la prima, e unica volta, senza volerlo, mi trovai alle prese con un fatto di cronaca nera. Ma non uno qualsiasi, bensì l'Hiroshima del pallone, la "bomba atomica", nella storia del teppismo da stadio, che, quando esplode, cambia chiunque di noi. Era la fine del mondo, per chi, come me, sognava ancora a occhi aperti. ([[Carlo Nesti]]) *Giustifico i tifosi della curva quando contano i morti dell'Heysel. La Juventus si è dovuta arrampicare su quei cadaveri per vincere una Coppa dei Campioni. ([[Franco Zeffirelli]]) *Ho un ricordo angoscioso. Noi non volevamo giocare. Fummo costretti, per ragioni di ordine pubblico. Noi sapevamo che ci avrebbero dato addosso comunque: se avessimo giocato sul serio, se non lo avessimo fatto, se avessimo esultato per un gol e se non lo avessimo fatto. Noi sapevamo che c'erano dei morti ma non la proporzione. [Quando] scoprìi che i morti erano stati trentanove [...] fui distrutto. ([[Zbigniew Boniek]]) *I vari settori dello stadio erano separati da reti da pollaio e c'erano file di gendarmi in verticale, uno ogni due o tre gradini. Mai vista una cosa simile, una specie di cordoncino umano. [...] Mi rivedo nell'angolo dello spogliatoio e intanto arrivano le prime notizie confuse, c'è un morto, forse due, si sono menati, hanno attaccato con i cavalli [...]. Si cominciò lentamente a intuire la portata del dramma, dico intuire perché il numero dei morti ci venne comunicato in pullman, dopo la finale, neanche allo stadio. Andammo sul campo in cinque o sei giocatori per parlare sotto la curva dei nostri tifosi, che era dall'altra parte rispetto al muretto crollato. Dicevamo state calmi, giocheremo per voi, lo stesso messaggio letto dal povero Scirea e da Neal prima del fischio d'inizio. E vi assicuro che se non ci fossimo mossi noi, quella gente non l'avrebbe tenuta nessuno [...]. Restai in campo per 84 minuti, poi mi sostituì Prandelli. Avevamo aspettato quella notte come la più importante della nostra vita, ci sentivamo al sicuro, volevamo vincere finalmente la prima Coppa dei Campioni della Juventus. Ma niente era normale, intatto. Chi se ne frega se il rigore non c'era. Vincemmo, ma solo perché l'avevamo dovuta giocare. Il Presidente federale Sordillo ci chiese di fare il giro del campo col trofeo, e di farlo durare il più a lungo possibile perché i nostri tifosi restassero sulle gradinate mentre gli hooligans stavano uscendo. Quanto si è speculato su quel giro di campo, e su troppe altre cose. Io dico solo che quella notte ci toccò viverla. E chi non c'era porti rispetto. ([[Massimo Briaschi]]) *Il calcio non lo seguo e non ne so nulla. C'è un fatto che nessuno sa e che spiega tutto. Nel 1985 ero all'Heysel, a Bruxelles, alla finale di Coppa dei Campioni. Sono cresciuto in Belgio ed è per questo che quel 29 maggio mi trovavo lì per Juve-Liverpool, proprio nel settore Z. Accompagnavo mio cugino, appena arrivato da Roma. Vidi tutto: i corpi schiacciati, la gente presa a manganellate dalla polizia, alcuni amici con la faccia coperta di sangue. Mi ritrovai con le spalle contro un muro. Riuscii a scavalcarlo e a saltare giù. Corsi a casa, ero sotto choc. Avevo 17 anni. Col calcio chiusi quella sera stessa, e per sempre. ([[Max Gazzé]]) *In questi anni se ne sono sentite tante, troppe sulla notte dell'Heysel. C'è chi ci ha voluto speculare. Hanno scritto e detto che Platini non doveva esultare dopo il rigore. Ma guardate bene l'espressione sul volto di Michel: non è gioia, quello è uno sfogo di rabbia. Altre volte hanno criticato quei miei quattro o cinque compagni che hanno festeggiato a fine gara. Pazzesco. Dico: nessuno vuol capire che un calciatore è un uomo come un altro. In quel momento la sua reazione può essere di qualunque tipo, compreso lo sfogo. Semmai sarebbe meglio parlare dei calciatori del Liverpool, che a fine partita sono andati sotto la curva dei loro tifosi per applaudire. Andate a vedervi le riprese Tv per rendervene conto. Spero non sapessero cosa fosse effettivamente accaduto, anche se la cosa mi sembra strana. Noi sapevamo tutto ed eravamo a pochi metri da loro. Forse è il comportamento degli inglesi, gente che se ne frega di tutto. Morte compresa. [...] A proposito chi dice che abbiamo esultato per la vittoria, si ricordi che la Coppa dei Campioni non ce l'hanno consegnata in campo, ma dentro una cassa di legno, proprio come fosse una bara. ([[Stefano Tacconi]]) *{{NDR|«Il ricordo di Juve più forte»}} L'Heysel. Salendo in mezzo ai tifosi per calmarli lessi la disperazione nei loro occhi. Non sapevo ancora niente, c'era una confusione pazzesca. Mi rammarico di non aver capito quegli sguardi, ecco. ([[Antonio Cabrini]]) *La finale della Coppa dei Campioni all'Heysel nel 1985? Sul campo non l'ho vissuta. Ho provato a vincere la partita, nessuno in campo e negli spogliatoi sapeva quello che succedeva e davanti a noi c'era il [[Liverpool Football Club|Liverpool]] che voleva vincere. Mi sono sempre chiesto cosa avrei fatto da presidente dell'Uefa giocare fu giusto. Non solo per la gara, ma per salvare tante altre vite. Sono tornato a Bruxelles il giorno dopo per far visita ai feriti in ospedale. ([[Michel Platini]]) *L'Heysel stava arrivando, com'è inevitabile che arrivi il Natale. Ciò che sorprese è che la causa di tutte quelle morti fu qualcosa di tanto innocuo quanto una carica, esercizio che almeno la metà dei giovani tifosi inglesi praticava, e che non aveva altro scopo se non quello di spaventare i tifosi avversari e di divertire chi correva. I tifosi della Juventus, molti dei quali erano uomini della media borghesia, non sapevano di quest'abitudine, e d'altronde perché mai avrebbero dovuto? Non conoscevano il complicato comportamento del pubblico inglese, che noialtri avevamo assorbito senza accorgercene. Quando videro una schiera di hooligan inglesi urlanti cominciare a correre verso di loro, si fecero prendere dal panico e si precipitarono verso l'estremità del loro settore. Crollò un muro, e nel caos che seguì la gente morì schiacciata. Fu un modo orribile di morire, e noi probabilmente, davanti alla TV, assistemmo a quelle morti: ricordiamo tutti quell'uomo robusto con la barba, assomigliante a [[Luciano Pavarotti|Pavarotti]], che con una mano cercava disperatamente un aiuto che nessuno riusciva a dargli. Alcuni dei tifosi del Liverpool arrestati più tardi devono essersi sentiti sinceramente sconcertati. In un certo senso, il loro reato era solo quello di essere inglesi: le abitudini della loro cultura, tolte dal loro contesto ed esportate in un luogo in cui non venivano capite, uccidevano le persone. ([[Nick Hornby]]) *La pagina dell'Heysel è una delle pagine più buie del calcio e purtroppo della Juve, che ha visto morire 39 suoi tifosi quella folle sera a Bruxelles. Purtroppo da allora qualcosa è stato fatto, qualcuno ha pagato, ma in Italia succedono ancora episodi di violenza inaudita per una partita e spesso ci scappa ancora il morto. L'Heysel deve insegnare tanto, che quelle vittime non sono morte inutilmente, ma per dare un esempio a tutti che una cosa del genere non deve accadere più. ([[Massimiliano Allegri]]) [[File:Heysel plan.png|thumb|upright=1.3|Mappa dell'Heysel che mette in evidenza il settore Z invaso dagli ''hooligan'' del Liverpool.]] *{{NDR|Nel 1985}} Mi ha mandato nell'ufficio dove stavano discutendo l'UEFA con l'autorità locali, e il presidente nostro, il presidente del [[Liverpool Football Club|Liverpool]], per prendere una decisione in un momento così drammatico perché continuavano ad arrivare notizie di morti in aumento, per ciò la decisione da prendere in quel momento era piuttosto, direi, sofferta e mi ricordo che il presidente [Giampiero Boniperti] ha deciso di non giocare [...] e [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] ha detto che per rispetto ai morti non voleva giocare, e mi ricordo che il borgomastro della città, il sindaco [...] ha detto che se non giocavamo la responsabilità di tutto quello che succedeva era della [[Juventus Football Club|Juventus]], era del presidente della Juventus. Allora, Boniperti ha detto: «Noi stiamo a quello che dite voi, a quello che decide l'UEFA e l'autorità militari. Se decidete che dobbiamo giocare, noi andiamo in campo». È stato deciso in questa maniera, hanno detto che la partita era valida sotto tutti i punti di vista e sono andati in campo. Allora, io sono corso di nuovo nello spogliatoio dove erano distrutti i giocatori e diciamo che bisognava cominciare ad allenarsi di nuovo e riprendere appunto l'allenamento perché la partita veniva giocata e mi ricordo che ho subito uno stress e una preoccupazione che non m'era successa in vita mia. ([[Francesco Morini]]) *Nella strage dell'Heysel l'uomo "bestiale" ha aggredito l'uomo "innocente". Caino ha scelto la violenza, e ha ucciso Abele. ([[Carlo Nesti]]) *Noi della Juventus sapevamo che all'Heysel c'erano stati dei morti laggiù nel settore Z. A dircelo erano stati i tanti, tantissimi tifosi che erano giunti nello spogliatoio per farsi medicare subito dopo l'aggressione degli hooligans inglesi. Una scena che non dimenticherò mai e che, come ha detto il mio compagno [[Michel Platini|Platini]], ha cambiato il nostro modo di vedere il calcio. C'era gente insanguinata ovunque, sul volto, lungo il corpo. Molti avevano perso le scarpe, altre i giubbotti. Fummo noi giocatori a dar loro i vestiti, i k-way e le scarpe per proteggerli dal freddo. Non so se i brividi di quei tifosi dipendessero dalla paura o dalla temperatura. I loro sguardi disperati non li ho più cancellati. È difficile spiegare esattamente lo stato d'animo in quegli attimi. Mi ricordo i tifosi terrorizzati: "Assassini, assassini: ci stanno uccidendo tutti" gridavano spaventati. Mi ricordo il nostro medico La Neve, che correva da un tifoso all'altro per le prime cure. Molti di loro piangevano, altri urlavano e singhiozzavano. Noi giocatori decidemmo che quella gara non si doveva giocare. Andammo perciò sotto la doccia ed eravamo ormai tutti vestiti quando un ufficiale delle forze armate entrò nello spogliatoio chiedendoci di giocare per motivi di sicurezza. Nessuno aveva voglia di scendere in campo. [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]] non ci disse nulla, non ci spiegò nessuno schema come solitamente accadeva. Basta: dovevamo giocare per evitare un'ulteriore disgrazia, ma del fatto tecnico non ci interessava nulla. ([[Stefano Tacconi]]) *Non conoscevamo la realtà dei fatti. Ci era stato detto solamente di un morto in un tafferuglio fuori dallo stadio. [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] non voleva giocare per onorare la memoria del tifoso deceduto. Si riunì d'urgenza il comitato dell'UEFA che intimò a Boniperti di giocare minacciandolo di assegnare lo 0-3 a tavolino e di considerarlo da quel momento in poi responsabile di tutti gli episodi che potevano scatenarsi in caso di sospensione dell'incontro. La [Juventus] fu pertanto messa di fronte all'obbligo di scendere in campo. Ribadisco, all'oscuro di quanto stava succedendo. La partita, per quel poco che conta, fu partita vera. Chi dice o crede il contrario non è juventino. ([[Sergio Brio]]) *Non uscire sconfitti moralmente da Bruxelles [19]85, aver accettatto da giocare una gara infernale, e tuttavia corretta, è un fatto juventino che solo tra molto tempo verrà misurato nella sua validità; che poi sia un grande esempio sportivo, viene di conseguenza. ([[Giovanni Arpino]]) *Per me è stata terribile, ma lo è stata anche per tutti coloro che erano là, lo è stata per il calcio tutto che da quella sera non è più stato lo stesso. Noi quando siamo scesi in campo con un'ora di ritardo non sapevamo che c'erano morti, ci avevano detto che era caduto un muro, che la folla si agitava, che era meglio incominciare a giocare per calmare gli animi. E forse è stato un bene continuare. Quella Coppa dei campioni per noi è come se non ci fosse. Ogni volta che devo parlarne sento un dolore profondo. Troppa follia. ([[Luciano Favero]]) *Quella dell'85 fu la Coppa del dolore. Ci sentimmo tutti un po' strani: quella sera: chi stava all'Heysel, chi davanti alla Tv e chi negli stanzoni di Redazione preparava i giornali. Dovevamo celebrare un trionfo, la prima Coppa Campioni della Juve, ma non c'era gioia; semmai, angoscia o disagio. Come cancellare dalle menti quelle immagini brutali, i morti ed i feriti, il dolore straziante di chi aveva perso, in quella bolgia, un amico, un parente, uno della stessa fede? Ricordo il giro di campo di Platini, con la Coppa in mano, e, dietro, gli juventini: non era la passerella di chi aveva vinto, ma una cattiva recita della vittoria. ([[Domenico Morace]]) *Quella finale fu giocata per ragioni di ordine pubblico, per pura convenzione. Il gioco doveva continuare perché c'erano già dei morti sugli spalti e interromperlo avrebbe significato una tragedia ben più grande. Ma la partita doveva essere invalidata e ripetuta. Accettare quella coppa è stata una grave mancanza di stile da parte di Agnelli, della squadra e dei suoi dirigenti. ([[Geno Pampaloni]]) *Qui ricordiamo le 39 vittime di Bruxelles il 29 maggio 1985 trucidate da brutale violenza. Quando onore, lealtà, rispetto cedono alla follia, è tradita ogni disciplina sportiva. Alla nostra memoria il compito di tenerla viva.<ref>Queste parole sono state incise poi su un cippo nella vecchia sede bianconera in piazza Crimea.</ref> ([[Giovanni Arpino]]) *Ricordo ancora quella sera del 29 maggio 1985 e i giorni seguenti. Un ricordo violento, perché quello che accadde cambiò per sempre il mio essere ragazzo, tifoso, e ha cambiato anche il giornalista che sono diventato. L'Heysel è una cicatrice che fa male ancora oggi e che non se ne vuole andare, forse proprio perché in troppi hanno cercato di cancellarla, ma non c'è cura.<ref group= "fonte">Citato in ''«Da soli per avere giustizia»'', ''Guerin Sportivo'', maggio 2015, p. 65.</ref> (Francesco Caremani<ref>Giornalista e scrittore aretino, autore del libro ''Heysel: una strage annunciata'', cfr. ''[http://www.goal.com/it/news/173/champions-league/2014/05/29/4845968/29-anni-fa-lheysel-rispetto-per-la-memoria-e-una-nuova 29 anni fa, l'Heysel. "Rispetto per la memoria e una nuova cultura sportiva"]'', ''Goal.com'', 29 maggio 2014.</ref>) *Solo rabbia e dolore, mai sopiti. [...] vissi quella tragedia momento per momento. Vidi il sangue, la disperazione e gli occhi sbarrati verso il cielo. E purtroppo ne dovetti scrivere. Provo ribrezzo – e non riesco a trovare un'altra espressione – per chi ne parla (e addirittura ne specula) senza cuore. ([[Marino Bartoletti]]) *Un ricordo bruttissimo. Per tutta la gara ebbi mal di stomaco. Sembrava di essere in guerra, quando vedi dei morti in diretta non te lo puoi dimenticare. Non ho neanche esultato e non lo faccio neppure oggi. ([[Luciano Bodini]]) ===[[Gianni Brera]]=== *Chi riferiva di dieci, poi di diciotto, infine di trenta, e adesso addirittura di quarantuno morti, e forse non è finita. Purtroppo, quasi tutti nostri connazionali, che il terrore aveva spinto a cercare salvezza calpestando chiunque incontrasse nella disperata fuga. Tra quella parte di tribuna occupata da una minoranza di italiani e da una folla preponderante di liverpoolesi, tre sparuti impotenti poliziotti belgi. Eccitati dall'odio, di cui si conoscono capaci come pochi al mondo, e ancora dall'alcol, di cui sono tragicamente avidi fino all'incontinenza più smaccata, non meno di cento mascalzoni si sono scatenati lanciando mattoni sassi e bottiglie. Il fuggi fuggi è stato accorante. La polizia belga è giunta sempre più in forze ma, ahimè, troppo tardi. Ormai l'attesa festa era bruttata da un eccidio senza precedenti in questa parte civile d'Europa. *Il loro Heysel, un tempo onorevolissimo, è ormai insopportabilmente obsoleto. Ha le due curve in terra battuta con gradini sorretti da pietre malferme: in queste curve gli spettatori sono costretti a stare in piedi. Ammassare oggi folte moltitudini sugli spalti di curve senza posti a sedere significa esporsi a rischiose calamità pubbliche. Per loro disgrazia, i belgi hanno ottenuto dalla Uefa l'incarico di organizzare la Coppa Campioni. Sapevano di aver a che fare con orde di inglesi avvinazzati e feroci. Non hanno riflettuto però che gli spiantati liverpooliani non potevano competere con i ricchi juventini di tutta Italia, e che metà della curva destinata agli ospiti albionici sarebbe stata accaparrata – magari a borsa nera – dagli italiani. Così non hanno ritenuto i belgi di dividere più efficacemente i rappresentanti di due popoli l'uno all'altro inviso per troppo differenti destini passati e presenti. Alla tradizionale spocchia degli inglesi, il visibile benessere degli italiani doveva suonare come un'offesa patente, uno sberleffo tragico della sorte: dunque, ai più scalmanati non è parso vero di farla subito fuori. I pochi sparuti poliziotti belgi sono stati travolti. Gli italiani, prima sorpresi, poi atterriti, si sono ristretti fino a soffocarsi. I vecchi spalti interrati dello Heysel sono divenuti orrendo cimitero. Mortificati e stravolti, i belgi hanno taciuto lì per lì la tragedia, hanno chiamato allo Heysel tutta la polizia a disposizione nel regno: non è bastato. La partita, che pareva giocata per tacitare i manigoldi, si è risolta a favore della Juventus, il cui tripudio ha un po' stupìto dopo tanti decessi. Gli inglesi di Liverpool sono tornati alle loro tane, alla loro quotidiana mortificazione di paria. Gli italiani, fino a ieri sottovalutati e derisi, hanno meritato la sincera comprensione di tutti. *L'imbarazzo sfiora il rimorso in tutti noi che allo sport credevamo come all'antidoto più puro e sincero della guerra. Così come siamo caduti, la voglia è di mandare tutti al diavolo. Se vogliamo prenderci a calci, stiamo a casa nostra. E si vergognino quei popoli che, atteggiandosi a civili, mandano per il mondo questi mascalzoni efferati e ahimè più volte recidivi nei loro eccessi delittuosi. Alle 21,40 inizia una partita che alcuni bene informati dicono finta. Questo per consentire alle forze dell'esercito acquartierate in Bruxelles di preparare due vie di ritirata e quindi di sfollamento per i gruppi nemici. A quele punto siamo giunti. Poiché si gioca, mi tocca guardare. ===[[Maurizio Crosetti]]=== {{cronologico}} *Dalla [[Tifoseria dell'ACF Fiorentina|curva Fiesole]] s'alza quello che potremmo chiamare un coro di repertorio, perché appartiene a decenni di vergogna. Riesumato, come una carcassa putrescente [...]. È una canzone terribile: inneggia alla strage dell'Heysel. Fa il tifo per gli assassini. [...] Per chi l'avesse dimenticato, la sera del 29 maggio 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles, prima di Juventus-Liverpool, morirono 39 persone [...]. Decine di famiglie ancora piangono. Tifare per chi ha ucciso è come essere complici, significa uccidere ancora un po' la memoria, la pietà, il ricordo, e quel poco di umanità che resta. *Prima che il sole calasse, tra i raggi di un tramonto che durava a lungo e adesso era di un rosso scuro, rosso sangue, la curva a sinistra cominciò a ondeggiare. Gli inglesi si stavano spostando come una migrazione barbara. Spingevano e cantavano. Dalla tribuna, tuttavia, sembrava solo un movimento di massa un po' più vivace, una coreografia. Osservammo meglio: qualcosa non andava. Era come se la gente vestita di rosso, spostandosi verso il settore attiguo, il famigerato "Z", diviso solo da una specie di rete da pollaio, si fondesse con la gente vestita di bianco e nero. Uno schiacciamento, ma ancora vago. A occhio nudo non si vedeva bene. Un collega seduto accanto a noi aveva il binocolo. «Ma questi dove vanno? Sono matti?», domandò. Era come guardare un documentario sui maremoti. L'onda umana si alzava e si abbatteva su quanto trovava sul suo cammino, eppure l'esatta percezione del dramma che si stava consumando non fu immediata. Capimmo meglio, quando la gente invase il campo. Quella più fortunata era riuscita a non farsi travolgere. Arrivare sul prato era come raggiungere la salvezza dopo essere stati chiusi in una damigiana, e avere infine fatto saltare il tappo. In tanti non ci erano riusciti, ma ancora non si sapeva. Ci sono dei feriti, disse qualcuno. E subito corremmo fuori, uscendo nello spiazzo di fronte alla tribuna dove stavano portando i primi corpi. E allora vedemmo, e capimmo. *Che poi si dovette giocare per forza lo sanno tutti. La voce di Gaetano Scirea ancora risuona nell'aria mentre dice «state calmi, giochiamo per voi». Fuori, intanto, stavano portando via i morti, e alla fine ne contarono 39. C'era un tappeto di sciarpe e maglie bianconere, e scarpe, tante, anche di bambino. Fu tutto assurdo, forse necessario. Non giocando, probabilmente, il bilancio sarebbe diventato anche più atroce. Vinse la Juventus grazie a un rigore conquistato da Boniek, fuori area, e trasformato da Platini. I bianconeri ritirarono la Coppa e festeggiarono, lo fecero per la loro gente e per uno sfogo nervoso. *Si ripete una frase, da trentacinque anni esatti: quella sera il calcio perse l'innocenza. Forse. O forse, invece, diventò solo realista, prendendo atto della ferocia che a volte domina le masse, e del dilettantismo sciagurato che può guidare la mano dell'autorità. Fu insipienza più che fatalità, e leggerezza assassina: la polizia e il governo del Belgio non ci avevano capito niente. Nessuno perse l'innocenza, quella sera, perché non l'aveva mai avuta. Se non quei poveri tifosi, quella gente attesa da un ritorno che non ci sarebbe mai stato. ===[[Alan Hansen]]=== [[File:Amicizia.jpg|thumb|upright=1.3|I tifosi della Kop, curva dei sostenitori del Liverpool allo stadio Anfield, formano la scritta «Amicizia» durante la gara contro la Juventus del 6 aprile 2005.]] *{{ndr|Nel 2005}} Il comportamento mostrato in seguito dalla [[Juventus Football Club|Juventus]] mostrò come la società bianconera fosse un club dignitoso, un club di classe e qualità, uno dei migliori mai esistiti. Gestirono la situazione in maniera brillante. Sarebbe stato facile per loro denigrare il Liverpool Football Club e la gente di Liverpool, ma loro non lo hanno fatto nemmeno una volta in venti anni. *Mia moglie e altri miei parenti stretti erano lì, così, naturalmente, ho temuto per la loro sicurezza e ho pensato a coloro che avevano perso la vita, ma continuo a pensare che era giusto giocare la partita. *Non potrei mai giustificare il comportamento di alcuni tifosi del [[Liverpool Football Club|Liverpool]] all'Heysel, sarebbe sbagliato, tuttavia in quell'occasione vi fu un insieme di circostanze che portarono a conseguenze davvero terribili. *Tutti i nostri timori vennero confermati quando eravamo nello spogliatoio prima e qualcuno disse che c'era un grosso problema e poi naturalmente sentimmo che c'erano stati incidenti mortali. ===[[Bruno Pizzul]]=== *E ora purtroppo una notizia che debbo dare, perché è ufficiale, viene dall'UEFA. Ci sono 36 morti... una cosa rabbrividente, inaudita... e per una partita di calcio.<ref name=tele>Durante la telecronaca dell'evento.</ref> *È stata una telecronaca misurata. [...] non mi sono lasciato trascinare, non è neanche una questione di professionalità. Ho scelto un tono asettico, impersonale, dovevo portare avanti un servizio, ero cosciente del dramma. *Eppure c'era stata qualche avvisaglia di quello che sarebbe successo, ancora prima che si cominciasse a gravitare intorno all'Heysel. Giravano per la città delle macchine con altoparlanti, che invitavano gli appassionati ad andare per tempo allo stadio, anche se in possesso di biglietti regolari, perché girava una grande quantità di biglietti falsi. E infatti entrarono allo stadio molte più persone del dovuto, determinando un sovraffollamento nel settore in cui erano stati ammucchiati in maniera invereconda troppi tifosi inglesi. *Furono momenti angosciosi, in cui fui costretto a prendere decisioni dolorose. Ricordo un paio di ragazzi, che erano riusciti a raggiungere la mia postazione. Mi chiesero di dire alle loro mamme che erano vivi. Io risposi che non potevo accontentarli, per non far preoccupare le mamme e i parenti degli altri ragazzi presenti allo stadio, anche se mi rendevo conto che ai loro occhi avrei potuto fare la figura di uno senza cuore. E invece, con mia soddisfazione, qualche tempo dopo mi chiamarono per dirmi che avevano capito le ragioni della mia decisione. In casi del genere ti trovi ad affrontare dilemmi tremendi, perché la realtà da raccontare è assolutamente fuori dai normali parametri della cronaca. *Ho subito detto che quella non poteva assolutamente essere considerata una finale di Coppa dei Campioni. Avevo condotto un'ora e mezza di telecronaca commentando gli incidenti, con qualche giudizio anche pesante sui teppismi che scorrevano sul video. Avevo l'angoscia nel cuore, le lacrime agli occhi; ma sapevo anche di essere la "voce" per venti milioni di persone. *La Juventus vince la Coppa dei Campioni battendo per 1 a 0 il Liverpool. Nella fase finale della serata ha ripreso il sopravvento... il fatto sportivo... e consentite che l'uomo sportivo... lo sportivo esulti per questo successo della Juventus, che è successo del calcio italiano, anche se l'uomo conserva l'amarezza e il dolore di una serata resa luttuosa da quanto è successo prima della partita. I novanta minuti di gioco sono stati invece disputati esemplarmente dalle due formazioni, in particolare dalla Juventus, che coglie così l'unico alloro che ancora mancava al suo inimitabile palmarès. La Juventus si aggiudica allo Stadio Heysel di Bruxelles la Coppa dei Campioni, battendo per 1 a 0 i detentori del Liverpool.<ref name=tele/> *Le poche forze dell'ordine a disposizione, compresi i signori a cavallo, non presero alcun tipo di iniziativa. Osservavano quasi stupiti quello che stava accadendo, senza accennare a un minimo intervento. Forse non avrebbero risolto nulla, dal momento che non era stato predisposto un apparato per contrastare situazioni come quella che si stava creando, ma almeno avrebbero dato la sensazione di provare a mettere un po' d'ordine. Ma anche negli anni successivi in Belgio hanno cercato in tutti i modi di rimuovere quella serata, parlandone il meno possibile e mostrandosi riluttanti ad ogni commemorazione, perché a distanza di anni si rendono conto di avere fatto una figuraccia. *{{NDR|«Alla fine c'è stato il giro di campo dei giocatori juventini con la Coppa. Lei è d'accordo con quella scelta?»}} Oh no, loro erano scioccati almeno quanto me. Ma gli sportivi hanno una miracolosa concentrazione, è il loro pregio maggiore: al fischio d'inizio si sono buttati dentro la partita. Quel giro di campo con il trofeo conquistato è stato solo l'ultimo atto di quella serata, quasi fatto in "trance". *Si comincia con quasi un'ora e mezza di ritardo sull'orario previsto. A lungo è rimasto incerto se questo incontro dovesse disputarsi o meno.<ref name=tele/> ===[[Marco Tardelli]]=== *All'Heysel era impossibile rifiutarsi di giocare. Quando è stato deciso di scendere in campo non ci potevamo tirare indietro, e poi non conoscevamo bene quanto era avvenuto. Delle dimensioni della tragedia sono stato avvertito il giorno dopo quando, partendo con la nazionale per andare in Messico, sull'aereo ho potuto leggere i giornali. *È vero che c'erano dei giocatori che avevano già fatto la doccia, come Platini e qualcun altro. Nessuno aveva voglia di giocarla, quella partita: era abbastanza normale, però bisognava scendere in campo. Non si poteva non giocare quando qualcuno ha detto che la partita era valida, era anche irrispettoso verso i nostri tifosi. *Noi ci siamo sempre pentiti. Non ho mai sentito la coppa dei campioni di Bruxelles come una vittoria, è stata la sconfitta per tutto il mondo del calcio e per tutto il mondo sportivo e non solo sportivo. *Non dovevamo andare a festeggiare la vittoria sotto la curva, l'abbiamo fatto e sinceramente in questo momento chiedo scusa. l tifosi ci hanno chiamato e siamo andati. In quel momento sembrava giusto festeggiare ma, anche se noi allora non conoscevamo la portata della tragedia, in questo momento mi sento in dovere di chiedere scusa. ===[[Cori da stadio]]=== *''Cosa succede? Cosa succede a Bruxelles? | Cosa succede? Cosa succede all'Heysel? | Guarda qui, guarda lì, che cimitero... | Guarda qui, guarda lì, è tutto bianconero!!'' *''Ti ricordi lo stadio Heysel, | le bandiere del Liverpool, | 10 mila sono partiti, | 39 non tornan più.''<ref>Coro intonato sulla musica di ''Montagne verdi'' ([[Marcella Bella]], 1972) dalla curva Fiesole, occupata da alcune frange del tifo organizzato della Fiorentina, durante la partita Fiorentina – Cagliari del 5 dicembre 2010 e qualche giorno prima durante la partita di Coppa Italia contro la Reggina.</ref> *''Trentanove italiani non possono avere torto.''<ref>Coro intonato dalla tifoseria dell'[[Everton Football Club]]. Il coro è rivolto ai tifosi rivali del Liverpool.</ref> *''Trentanove sotto terra, viva viva l'Inghilterra.'' ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Voci correlate== *[[UEFA Champions League]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{Juventus FC}} [[Categoria:Calcio in Inghilterra]] [[Categoria:Calcio in Italia]] [[Categoria:Disastri e incidenti sportivi]] [[Categoria:Eventi degli anni 1980]] [[Categoria:Juventus F.C.]] [[Categoria:Liverpool F.C.]] [[Categoria:Storia del calcio]] [[Categoria:Sport in Belgio]] 9gmxokf9rl09zl4h3got7d8qnyg74co ACF Fiorentina 0 95473 1428815 1425208 2026-10-08T10:16:23Z SirPsych0 33615 +1 1428815 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:ACF Fiorentina - logo (Italy, 2022).svg|right|200px]] Citazioni sull{{'}}'''ACF Fiorentina'''. ==Citazioni== *Amo talmente tanto la Fiorentina che se mi dicessero che andandomene da qui la squadra sarebbe in grado di vincere qualcosa, sarei disposto a farlo. ([[Borja Valero]]) *Chi ama il calcio non può non amare una squadra-simbolo come la Fiorentina [...]. La Fiorentina ha cavalcato con troppa modestia, rispetto ai suoi meriti e all'importanza di ciò che rappresenta, i lustri del football italiano. Non c'è decennio che non abbia assistito a un suo guizzo, non c'è momento di svolta epocale che l'abbia trovata impreparata. Ha avuto al suo servizio geni della panchina e della scrivania (due nomi per tutti, Bernardini e Allodi); ha schierato, fra i tanti, due dei campioni più puri della storia del calcio italiano (Antognoni e Baggio). Eppure ha raccolto sempre meno rispetto ai suoi meriti. ([[Marino Bartoletti]]) *Dico subito che non la vendo, piuttosto la disintegro con le mie mani. La comprò il mi' babbo, è un fatto affettivo e, adesso, anche economico. ([[Vittorio Cecchi Gori]]) *Di [[Firenze]] vanto e gloria{{sic|?!?}} Ma nemmeno i vostri giocatori ne hanno memoria. La verità è che non contate un cazzo! Viola Merda!<ref>Striscione esposto dal gruppo ultrà bianconero ''Viking Juve'' e rivolto alla Fiorentina il 30 gennaio 2022 dopo il trasferimento di [[Dušan Vlahović]] dalla squadra viola alla [[Juventus Football Club|Juventus]].</ref> ([[Striscioni del calcio|striscione]]) *''Il viola è il colore che odio, | è quello che odio di più, | gli sterilizziamo le donne, | così non ne nascono più | Firenze è una patria di infami, | la odio da sempre perché | i viola non sono italiani | ma sono una massa di ebrei.''<ref>Coro intonato dalla tifoseria della Juventus a quella della Fiorentina, in occasione di ogni incontro tra bianconeri e viola.</ref> ([[Cori da stadio|coro]]) *{{NDR|«Secondo te cos'è che hai trovato a Firenze che invece in altri posti non hai trovato?»}} L'amore per la società, l'attaccamento alla squadra, alla maglia. [...] Sentire quella passione che c'è a [[ACF Fiorentina|Firenze]] per il calcio, per la squadra, per i giocatori: tutto questo mi ha fatto capire che se volevo avere degli anni buoni a Firenze dovevo calarmi in quella mentalità. Lavorare, correre. Ovviamente si sbaglia, ma si può sempre riprovare: i fiorentini alla fine vogliono vedere qualcuno che ama la città, la società e la maglia. ([[Martin Jørgensen]]) *La Fiorentina dovrebbe giocare secondo i tratti di [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] o il genio di [[Leonardo Da Vinci|Leonardo]], perché quello è il suo patrimonio e quello deve essere il suo stile. ([[César Luis Menotti]]) *La Fiorentina è una squadra romantica. Figlia della città. Noi giochiamo non solo per vincere ma anche per divertire. Insomma, siamo diversi, siamo speciali. Siamo una piccola opera d'arte in mezzo a monumenti che tutto il mondo ama. ([[Milan Badelj]]) * Tifare Fiorentina significa tante cose ma prima di tutto significa conseguire un master in beffe e sofferenza. Non è facile arrivare tante volte nelle finali europee e perderle sempre per un soffio. [...] Non è facile sopportare gli sfottò degli amici per ogni abbandono a cominciare da quello di Roberto Baggio, parzialmente sanato da una sciarpa raccolta a bordo campo. Ma tifare la Fiorentina è anche bellissimo perché significa avere passione, ironia, entusiasmo. È la voglia di vivere tipica della nostra città: sempre pronta a criticare tutto ma senza mai tirarsi indietro se c’è da dare una mano. La Fiorentina è il simbolo di una città che sa infiammarsi. A luglio siamo entusiasti per il mercato e ci diamo di gomito: “oh, quest’anno è quello bono.” Poi da agosto e settembre si fa sempre più fatica e alla fine qualche volta si va in Europa, qualche volta ci si salva per il rotto della cuffia. [...] festeggiare il compleanno della Viola significa oggi fare i conti con la nostra vita e con chi siamo davvero. Perché quel giglio sul petto non è un logo: è il simbolo di una città eterna che unisce bellezza e rabbia, luce e ombra, amore e dolore. ([[Matteo Renzi]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Tifoseria dell'ACF Fiorentina]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} [[Categoria:ACF Fiorentina| ]] t9woh8wbqdqja2957qb9q4yijsy7mad 1428816 1428815 2026-10-08T10:17:02Z SirPsych0 33615 /* Citazioni */ 1428816 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:ACF Fiorentina - logo (Italy, 2022).svg|right|200px]] Citazioni sull{{'}}'''ACF Fiorentina'''. ==Citazioni== *Amo talmente tanto la Fiorentina che se mi dicessero che andandomene da qui la squadra sarebbe in grado di vincere qualcosa, sarei disposto a farlo. ([[Borja Valero]]) *Chi ama il calcio non può non amare una squadra-simbolo come la Fiorentina [...]. La Fiorentina ha cavalcato con troppa modestia, rispetto ai suoi meriti e all'importanza di ciò che rappresenta, i lustri del football italiano. Non c'è decennio che non abbia assistito a un suo guizzo, non c'è momento di svolta epocale che l'abbia trovata impreparata. Ha avuto al suo servizio geni della panchina e della scrivania (due nomi per tutti, Bernardini e Allodi); ha schierato, fra i tanti, due dei campioni più puri della storia del calcio italiano (Antognoni e Baggio). Eppure ha raccolto sempre meno rispetto ai suoi meriti. ([[Marino Bartoletti]]) *Dico subito che non la vendo, piuttosto la disintegro con le mie mani. La comprò il mi' babbo, è un fatto affettivo e, adesso, anche economico. ([[Vittorio Cecchi Gori]]) *Di [[Firenze]] vanto e gloria{{sic|?!?}} Ma nemmeno i vostri giocatori ne hanno memoria. La verità è che non contate un cazzo! Viola Merda!<ref>Striscione esposto dal gruppo ultrà bianconero ''Viking Juve'' e rivolto alla Fiorentina il 30 gennaio 2022 dopo il trasferimento di [[Dušan Vlahović]] dalla squadra viola alla [[Juventus Football Club|Juventus]].</ref> ([[Striscioni del calcio|striscione]]) *''Il viola è il colore che odio, | è quello che odio di più, | gli sterilizziamo le donne, | così non ne nascono più | Firenze è una patria di infami, | la odio da sempre perché | i viola non sono italiani | ma sono una massa di ebrei.''<ref>Coro intonato dalla tifoseria della Juventus a quella della Fiorentina, in occasione di ogni incontro tra bianconeri e viola.</ref> ([[Cori da stadio|coro]]) *{{NDR|«Secondo te cos'è che hai trovato a Firenze che invece in altri posti non hai trovato?»}} L'amore per la società, l'attaccamento alla squadra, alla maglia. [...] Sentire quella passione che c'è a Firenze per il calcio, per la squadra, per i giocatori: tutto questo mi ha fatto capire che se volevo avere degli anni buoni a Firenze dovevo calarmi in quella mentalità. Lavorare, correre. Ovviamente si sbaglia, ma si può sempre riprovare: i fiorentini alla fine vogliono vedere qualcuno che ama la città, la società e la maglia. ([[Martin Jørgensen]]) *La Fiorentina dovrebbe giocare secondo i tratti di [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] o il genio di [[Leonardo Da Vinci|Leonardo]], perché quello è il suo patrimonio e quello deve essere il suo stile. ([[César Luis Menotti]]) *La Fiorentina è una squadra romantica. Figlia della città. Noi giochiamo non solo per vincere ma anche per divertire. Insomma, siamo diversi, siamo speciali. Siamo una piccola opera d'arte in mezzo a monumenti che tutto il mondo ama. ([[Milan Badelj]]) *Tifare Fiorentina significa tante cose ma prima di tutto significa conseguire un master in beffe e sofferenza. Non è facile arrivare tante volte nelle finali europee e perderle sempre per un soffio. [...] Non è facile sopportare gli sfottò degli amici per ogni abbandono a cominciare da quello di Roberto Baggio, parzialmente sanato da una sciarpa raccolta a bordo campo. Ma tifare la Fiorentina è anche bellissimo perché significa avere passione, ironia, entusiasmo. È la voglia di vivere tipica della nostra città: sempre pronta a criticare tutto ma senza mai tirarsi indietro se c’è da dare una mano. La Fiorentina è il simbolo di una città che sa infiammarsi. A luglio siamo entusiasti per il mercato e ci diamo di gomito: “oh, quest’anno è quello bono.” Poi da agosto e settembre si fa sempre più fatica e alla fine qualche volta si va in Europa, qualche volta ci si salva per il rotto della cuffia. [...] festeggiare il compleanno della Viola significa oggi fare i conti con la nostra vita e con chi siamo davvero. Perché quel giglio sul petto non è un logo: è il simbolo di una città eterna che unisce bellezza e rabbia, luce e ombra, amore e dolore. ([[Matteo Renzi]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Tifoseria dell'ACF Fiorentina]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} [[Categoria:ACF Fiorentina| ]] s7svbixri3sz62t1rw8uyoy1a0o12h6 Texas 0 97530 1428733 1266442 2026-10-08T08:31:02Z Spinoziano 2297 +1, typo 1428733 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Flag of Texas.svg|thumb|Bandiera del Texas]] Citazioni sul '''Texas'''. ==Citazioni== *– Da dove cazzo vieni comunque, soldato?<br>– Signore, Texas, signore!<br>– Strano, io ho sempre saputo che nel Texas ci nascono solo tori e checche, soldato Cowboy! Tu l'aria del toro non ce l'hai neanche un po' e quindi il cerchio si restringe! (''[[Full Metal Jacket]]'') *Generale Hood, [...] non voglio dire che i vostri uomini siano dei ladri. Dico solo che, quando siete in giro voi texani, i polli devono andare a posarsi molto in alto. ([[Richard Adams]]) *«Il Texas è una donna», usava dire, «una bella, magnifica donna selvaggia. Si alleva un figlio e, appena è grande abbastanza, arriva il Texas che gli bisbiglia all'orecchio con un bel sorriso: "vieni via con me e divertiamoci". È già difficile allevare i figli», diceva, «ma quando c'è di mezzo il Texas una madre non può farcela». (''[[I 4 figli di Katie Elder]]'') *Il Texas non è un luogo, ma un'illusione. È America allo stato primordiale, un vuoto che la colonizzazione yankee ancora tenta di riempire e non ha ben deciso come. ([[Vittorio Zucconi]]) *{{NDR|«Cosa significa essere texano?»}} In una parola: libertà. Fare quello che vuoi, nella legalità ovviamente. Stamattina è venuta la polizia mentre sparavamo. Ha guardato era tutto era a posto e via. ([[Colin Edwards]]) *Se i sogni non vi interessano, non vi interessa il Texas. Nella sua dimensione tangibile, il Texas è vuoto, grande, brutto, cafone, ed è sempre qualche cosa di troppo. Troppo caldo, troppo freddo, troppo chiacchierone, troppo ricco o povero. ([[Vittorio Zucconi]]) *Signor Morris, dovreste essere orgoglioso del vostro grande Texas. Il suo ingresso a far parte dell'Unione è un precedente destinato a produrre grandi effetti, quando il Polo e i Tropici si ritroveranno uniti sotto la bandiera a stelle e strisce. La forza del Trattato può dimostrarsi un grande motore di espansione, il giorno che la [[dottrina di Monroe]] verrà accantonata, come si merita, tra le fole della politica. ([[Renfield]], ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'') *Ti accorgerai che qui la vita non è facile. Cerchi di domare la terra e questa si difende, metro per metro. Non siamo in Virginia. [...] Voglio dire che qui un uomo pianta un po' di granturco, si spezza la schiena a irrigare e a sarchiare, e poco prima del raccolto arrivano le cavallette. Allora odi la terra. Hai cinquanta vacche da portare al mercato e arriva un'epidemia che le ammazza tutte. E cominci a odiare tutto. (''[[Sam il selvaggio]]'') *Una volta ho vuotato una banca nel Texas e mi hanno messo alle calcagna un intero esercito. Un esercito per una piccola banca. E allora ho capito una cosa: nel Texas solo i banditi di casa possono rubare. (''[[I magnifici sette]]'') *Una volta ne ho sentita una bella {{NDR|[[Barzellette dai film|barzelletta]]}} sul Texas; si riporta al fatto che la gente nel Texas esagera sempre le cose, gonfia tutto [...]. Ecco: quando vedi in terra un paio di stivali, con tanto di speroni e un enorme cappello sopra, a che cosa pensi? A un texano sgonfiato! (''[[Il texano dagli occhi di ghiaccio]]'') ===[[Lawrence Wright]]=== *I texani si considerano dei gran lavoratori, fiduciosi, immuni alle nevrosi – un distillato delle migliori qualità dell'America. Gli stranieri considerano invece il Texas la carta d'identità nazionale, il luogo in cui si scatenano gli impulsi nascosti e turbolenti degli americani. Pensano che i texani celebrino l'individualismo in modo cieco e che considerino il governo la kryptonite che indebolisce i muscoli imprenditoriali. Siamo considerati degli sbruffoni, noncuranti dei nostri soldi e delle nostre vite personali, un po' ingenui ma pure pericolosi se provocati, insicuri ma ossessionati dal potere e dal prestigio. In effetti, fa sorridere che la figura che più incarna i valori che le persone associano al Texas sia un miliardario narcisista di Manhattan che ora sta seduto nello Studio Ovale. *Penso che molte volte i texani si sentano in dovere di agire da texani, dobbiamo indossare gli stivali da cowboy, magari vieni qui da Detroit ma rapidamente ti cominci a vestire alla texana. È un ruolo. Significa anche che la tua comunità è inclusiva. C'è un certo senso di famiglia che s'accompagna all'essere texani, c'è una certa cultura amichevole, di texanità comune. *Quando dici "texano", pensi subito al concetto di prestazione. Gli stivali, i camioncini, i cannoni, la postura – ogni cosa contribuisce a formare lo stereotipo classico del texano, ma spesso si tratta di una messinscena. Le scelte di stile, come l'abbigliamento o le macchine che noi texani amiamo guidare, rafforzano il nostro senso di identità, ma aumentano anche l'alienazione che spesso i non-texani provano per questo stato. *Se il Texas diventa democratico, i repubblicani non riusciranno più a eleggere un presidente. *Se il Texas fosse importante già oggi come lo sarà nel 2050, allora l'America sarebbe un posto molto più conservatore e meno compassionevole di adesso. *Una volta, mentre camminavo sulla Sesta Avenue a Manhattan, vidi un uomo anziano ben vestito in piedi sul marciapiede. Girava su se stesso formando piccoli cerchi. Tutti i miei pregiudizi contro la città sono emersi in un colpo solo: c'era un uomo solo evidentemente bisognoso, ma la gente camminava e andava, indifferente. In Texas, non permetteremmo a un vecchietto confuso di mettersi in pericolo. Mi sono avvicinato come farebbe un qualsiasi texano e ho chiesto: "Tutto bene?".<br>Mi ha guardato perplesso: "Sto aspettando un taxi". ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=Texas|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Stati degli Stati Uniti d'America]] 2dzq5notm2a1mzsf4s16sot7in8ve66 Discussioni utente:Marco Ciaramella 3 98897 1428720 1380491 2026-10-08T04:11:25Z AssassinsCreed 17001 /* Fabrizio De André */ nuova sezione 1428720 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:55, 20 mag 2014 (CEST)}} == Citazioni da romanzi == Ciao e grazie per i contributi su Wikiquote :-) riguardo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alessandro_Barbero&diff=1005938&oldid=980721&diffmode=source questo], ti segnalo solo che la citazioni da romanzi vanno nella sezione "Citazioni di ..." insieme alle altre (a meno che non siano almeno 3, in quel caso si mettono in una sezione apposita per il romanzo). Inoltre, potresti inserire la pagina o il capitolo da cui è tratta quella citazione? Grazie, ciao. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 08:22, 10 lug 2020 (CEST) :{{ping|Superchilum}} Grazie mille delle indicazioni :-) Mi trovi d'accordo. Ho aggiunto la pagina in calce alla citazione. --[[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 08:28, 10 lug 2020 (CEST) ::Grazie :-) [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alessandro_Barbero&type=revision&diff=1083179&oldid=1083177&diffmode=source ho aggiustato] in base alle convenzioni. Buona giornata! --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 08:37, 10 lug 2020 (CEST) == Ordine alfabetico == {{abc}} '''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 10:32, 1 ago 2022 (CEST) :Rinnovo l'invito di cui sopra, cfr. [[speciale:diff/1262582|qui]]. Ciao. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:53, 8 mar 2023 (CET) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Grazie, pardon! [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 07:57, 8 mar 2023 (CET) :::Non c'è bisogno di scusarsi, lo so che non lo hai fatto a posta. È solo un promemoria. Buon proseguimento. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:04, 8 mar 2023 (CET) == Ospedale San Giacomo di Roma == Ciao, la voce te l'ho spostata in una tua sandbox così da lavorarci un po' su. Dunque per le voci tematiche le citazioni e le fonti devo stare nella voce del soggetto (vedi [[WQ:Voce tematica]]. Poi potresti chiarire meglio di quale ospedale si tratta ([[:it:w:Categoria:Ospedali storici di Roma]])? Se è presente su Wikipedia ancora meglio. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 10:30, 16 ago 2023 (CEST) :Come non detto, almeno una fonte è adeguata agli standard. Per favore occupati anche delle altre due e chiarisci meglio di quale ospedale si tratta. Ciao :) --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 10:40, 16 ago 2023 (CEST) ::Lo faccio asap! Grazie dei feedback, sono sempre apprezzati (anche perché su wikiquote sono meno esperto rispetto ad altri progetti). Ciao [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 10:43, 16 ago 2023 (CEST) :::@[[Utente:GryffindorD|GryffindorD]] Adesso credo sia ok, ma una controllata in più da parte tua o di altri è sempre bene accetta :-) Grazie, ciao [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 10:56, 16 ago 2023 (CEST) ::::Grazie a te! :D [[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 12:14, 16 ago 2023 (CEST) :::::Come accennato da {{ping|GryffindorD}} le fonti di due citazioni però non sono precise: in [[Papa Leone X]] non basta indicare il titolo dell'opera in latino, occorre anche una traduzione fontata o almeno un'edizione verificabile del testo latino in cui poter verificare la presenza della frase; per il momento ho sistemato aggiungendo una fonte secondaria che riporta quella traduzione (ma che non cita la bolla, quindi non è il massimo). Anche in [[Augusto Murri]] occorrerebbe una fonte verificabile. Sono cose che, quando hai modo, sarebbe importante sistemare, altrimenti soprattutto la citazione di Murri rischia di essere cancellata. Grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:05, 17 ago 2023 (CEST) ::::::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Grazie della precisazione! Provvedo subito, oggi o al più tardi stasera. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 09:27, 17 ago 2023 (CEST) ::::::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao, allora: 1. La citazione più corretta della bolla è da un Bullarium (anche a detta di archivisti esperti con cui ho parlato): per fortuna ne esiste una versione anche leggibile in open access e adesso l'ho riportata. 2. La citazione di Murri: al momento, un po' alla veloce, ho trovato riportato la versione spagnola in un libro in quella lingua di una accreditata giornalista (si legge anche la sua bio in 6 versioni linguistiche wiki). Forse è meglio anche cercarla in Italiano in fonti altrettanto buone: lo faccio stasera. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 09:59, 17 ago 2023 (CEST) :::::::Secondo la fonte che hai aggiunto in Leone X la frase latina credo dovrebbe trovarsi in [https://books.google.it/books?id=s_mIHw0OH7AC&pg=PA610 questa pagina] ma non la trovo, potresti trascrivere la citazione anche nell'originale latino, per poter verificare se la traduzione è corretta, o riportare un link corretto alla pagina che la contiene? Per Murri: [https://books.google.it/books?id=1Lc_AwAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q=murri la fonte] la cita come sua frase ma non vedo riferimenti a un'iscrizione o a un ospedale. Se non si trovasse una fonte che la associa all'Ospedale, andrebbe al limite bene una foto dell'iscrizione. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:23, 17 ago 2023 (CEST) ::::::::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Nel 1. Ho corretto l'errore: la pagina corretta era 640, pardon. 2. La preview è ahimé parziale, ma qui c'è un indizio in più: https://books.google.it/books?id=1Lc_AwAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=it#v=snippet&q=giacomo&f=false [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 10:32, 17 ago 2023 (CEST) :::::::::Bene, [https://books.google.it/books?id=s_mIHw0OH7AC&pg=PA640 la 640] sembra essere la pagina giusta, anche se il testo mi sembra un pochetto diverso dalla traduzione riportata (ma immagino che tu non sappia così bene il latino da voler proporre una tua traduzione più fedele, quindi dovremo accontentarci). Bene anche il riscontro in più sull'altra fonte, se riuscirai a trovarne una in italiano sarà comunque ben meglio. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:40, 17 ago 2023 (CEST) ::::::::::@[[Utente:GryffindorD|GryffindorD]] 1. In realtà so il latino, anche se scolastico, ma mi sono attenuto alla fonte che avevo riportato a suo tempo. Sono d'accordo che posso provare a cercarne qualcun'altra eventualmente migliore. 2. Sono d'accordo di provare a cercare anche fonti affidabili in Italiano. Comunque, già mi pare un primo tamponamento alle maggiori criticità. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 10:53, 17 ago 2023 (CEST) :::::::::::Ok, ma non ricordi qual è la fonte che avevi riportato a suo tempo, cioè quella in cui avevi trovato la traduzione italiana di Leone X? Tutto è nato perché hai citato come fonte solo il titolo latino della bolla; se ti eri attenuto a una fonte secondaria e citavi anche quella non c'era problema. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:02, 17 ago 2023 (CEST) ::::::::::::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Le ho citate entrambe: la citazione tradotta che avevo trovato riportata è la prima e l'ho indicata così: "Dalla bolla Salvatoris Nostri Domini Jesu Christi, 1515; citato in Irene Ranaldi, Memoria e futuro della salute in città: passeggiate nei luoghi della sanità a Roma, Tab, Roma, 2021, p 101." [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 11:15, 17 ago 2023 (CEST) :::::::::::::Irene Ranaldi l'ho aggiunta io dopo una ricerca su Google Libri, non l'avevi messa tu. Allora è la stessa da cui tu avevi preso la traduzione italiana? Non pensavo fosse la stessa perché Irene Ranaldi non parla di bolla papale, per questo ti chiedevo come facevi a sapere che la fonte primaria è una bolla papale. Solo per capire, eh. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:21, 17 ago 2023 (CEST) ::::::::::::::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Scusa la fretta nelle risposte. Controllo meglio stasera e cercherò di essere più chiaro. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 13:54, 17 ago 2023 (CEST) ::::::::::::::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao! Con più calma ho messo la citazione che avevo trovato in origine (e per fortuna è in open access! :-) ). Mi sembra accettabile. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 22:02, 17 ago 2023 (CEST) == [[Giovannino_Guareschi#Mondo_piccolo]] == Ciao, qual è la fonte della citazione che hai aggiunto? Servono i dati relativi a casa editrice, anno, capitolo e numero di pagina (quest'ultimo è meno urgente, il resto è indefettibile). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:34, 29 mag 2024 (CEST) :@[[Utente:Udiki|Udiki]] Vero! Grazie della nota. Ho aggiunto adesso il riferimento. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 16:09, 29 mag 2024 (CEST) == Oliva Salviati‎ == Salve, cos'è che rende la signora [[w:WP:Enciclopedicità|enciclopedica]]? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:09, 24 lug 2024 (CEST) :Ciao @[[Utente:Udiki|Udiki]]! Non so se Wikiquote necessita dell'enciclopedicità dell'autore delle citazioni. Ma in tal caso, non c'è problema a togliere. Secondo me diventerà anche enciclopedica, per le sue attività culturali, ma forse è una discussione ulteriore. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 16:16, 24 lug 2024 (CEST) ::Sì, su Wikiquote vale l'enciclopedicità esattamente come su Wikipedia. Io ho cercato su Google ma non ho trovato nulla che la giustifichi. Se hai qualche notizia in più va bene, sennò è giocoforza cancellare la voce, perché non basta una (supposta) enciclopedicità futura. Al momento non ho neppure capito cosa faccia nella vita, anche se ha condotto una benemerita battaglia legale che però è di portata locale. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:33, 24 lug 2024 (CEST) :::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ok grazie della precisazione :-) Allora, la definirei socialité, cioé un personaggio noto nel jet set, nipote di Franca Florio, che è rimasta famosa con i vari serial e libri. Il suo titolo nobiliare è comunque elevato: Duchessa. Nella vita poi fa la produttrice (https://www.imdb.com/name/nm3780701/ vedo che ha coprodotto 8 film), l'esperta d'arte e l'imprenditrice agraria (è sua delle tenute più grandi d'Italia, Migliarino in Toscana). Quella battaglia legale ha avuto riscontro anche nazionale (https://www.lastampa.it/cronaca/2023/04/11/news/lospedale_del_cardinale_la_battaglia_legale_sul_san_giacomo_di_roma-12747212/). Comunque, tornando al punto che mi chiedevi, se enciclopedicià deve essere, opterei per produttrice, perché è la entry più giustificabile da una digital library. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 16:43, 24 lug 2024 (CEST) ::::Grazie. Ho aperto la procedura '''[[Wikiquote:Pagine_da_cancellare#Oliva_Salviati|qui]]''' così si esprimono anche altri. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:32, 24 lug 2024 (CEST) == Maurice Dumarest == Ciao, le pagine composte da sole citazioni in lingua straniera sono da cancellare immediatamente ([[Wikiquote:Cancellazioni_immediate#Criteri_di_cancellazione_immediata|terzo criterio]]). Ti do un po' di tempo, se ti va, per aggiungere la traduzione purché essa non sia l'esclusivo prodotto di un traduttore automatico, cioè nel caso devi garantire, se ne hai le competenze, che sia tutto a posto. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:12, 20 giu 2025 (CEST) :@[[Utente:Udiki|Udiki]] ok, grazie. Allora aggiungo asap una mia traduzione accanto all'originale. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 22:30, 20 giu 2025 (CEST) :@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ok, fatto. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 22:49, 20 giu 2025 (CEST) == Fabrizio De André == Buongiorno, grazie per il [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Fabrizio_De_Andr%C3%A9&diff=1428620&oldid=1413571 contributo] ma mancherebbero tutti i riferimenti bibliografici (editore, anno, pagina, isbn, ecc), inoltre la sezione apposita si può creare solo se le citazioni sono almeno tre, se resta solo una la citazione va spostata in "Citazioni di Fabrizio DE André). Grazie [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:11, 8 ott 2026 (CEST) kqvll4jluqlpicl6spuvtbzxwg20b5u 1428721 1428720 2026-10-08T06:01:40Z Marco Ciaramella 36855 /* Fabrizio De André */ Risposta 1428721 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:55, 20 mag 2014 (CEST)}} == Citazioni da romanzi == Ciao e grazie per i contributi su Wikiquote :-) riguardo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alessandro_Barbero&diff=1005938&oldid=980721&diffmode=source questo], ti segnalo solo che la citazioni da romanzi vanno nella sezione "Citazioni di ..." insieme alle altre (a meno che non siano almeno 3, in quel caso si mettono in una sezione apposita per il romanzo). Inoltre, potresti inserire la pagina o il capitolo da cui è tratta quella citazione? Grazie, ciao. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 08:22, 10 lug 2020 (CEST) :{{ping|Superchilum}} Grazie mille delle indicazioni :-) Mi trovi d'accordo. Ho aggiunto la pagina in calce alla citazione. --[[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 08:28, 10 lug 2020 (CEST) ::Grazie :-) [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alessandro_Barbero&type=revision&diff=1083179&oldid=1083177&diffmode=source ho aggiustato] in base alle convenzioni. Buona giornata! --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 08:37, 10 lug 2020 (CEST) == Ordine alfabetico == {{abc}} '''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 10:32, 1 ago 2022 (CEST) :Rinnovo l'invito di cui sopra, cfr. [[speciale:diff/1262582|qui]]. Ciao. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:53, 8 mar 2023 (CET) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Grazie, pardon! [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 07:57, 8 mar 2023 (CET) :::Non c'è bisogno di scusarsi, lo so che non lo hai fatto a posta. È solo un promemoria. Buon proseguimento. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:04, 8 mar 2023 (CET) == Ospedale San Giacomo di Roma == Ciao, la voce te l'ho spostata in una tua sandbox così da lavorarci un po' su. Dunque per le voci tematiche le citazioni e le fonti devo stare nella voce del soggetto (vedi [[WQ:Voce tematica]]. Poi potresti chiarire meglio di quale ospedale si tratta ([[:it:w:Categoria:Ospedali storici di Roma]])? Se è presente su Wikipedia ancora meglio. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 10:30, 16 ago 2023 (CEST) :Come non detto, almeno una fonte è adeguata agli standard. Per favore occupati anche delle altre due e chiarisci meglio di quale ospedale si tratta. Ciao :) --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 10:40, 16 ago 2023 (CEST) ::Lo faccio asap! Grazie dei feedback, sono sempre apprezzati (anche perché su wikiquote sono meno esperto rispetto ad altri progetti). Ciao [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 10:43, 16 ago 2023 (CEST) :::@[[Utente:GryffindorD|GryffindorD]] Adesso credo sia ok, ma una controllata in più da parte tua o di altri è sempre bene accetta :-) Grazie, ciao [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 10:56, 16 ago 2023 (CEST) ::::Grazie a te! :D [[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 12:14, 16 ago 2023 (CEST) :::::Come accennato da {{ping|GryffindorD}} le fonti di due citazioni però non sono precise: in [[Papa Leone X]] non basta indicare il titolo dell'opera in latino, occorre anche una traduzione fontata o almeno un'edizione verificabile del testo latino in cui poter verificare la presenza della frase; per il momento ho sistemato aggiungendo una fonte secondaria che riporta quella traduzione (ma che non cita la bolla, quindi non è il massimo). Anche in [[Augusto Murri]] occorrerebbe una fonte verificabile. Sono cose che, quando hai modo, sarebbe importante sistemare, altrimenti soprattutto la citazione di Murri rischia di essere cancellata. Grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:05, 17 ago 2023 (CEST) ::::::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Grazie della precisazione! Provvedo subito, oggi o al più tardi stasera. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 09:27, 17 ago 2023 (CEST) ::::::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao, allora: 1. La citazione più corretta della bolla è da un Bullarium (anche a detta di archivisti esperti con cui ho parlato): per fortuna ne esiste una versione anche leggibile in open access e adesso l'ho riportata. 2. La citazione di Murri: al momento, un po' alla veloce, ho trovato riportato la versione spagnola in un libro in quella lingua di una accreditata giornalista (si legge anche la sua bio in 6 versioni linguistiche wiki). Forse è meglio anche cercarla in Italiano in fonti altrettanto buone: lo faccio stasera. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 09:59, 17 ago 2023 (CEST) :::::::Secondo la fonte che hai aggiunto in Leone X la frase latina credo dovrebbe trovarsi in [https://books.google.it/books?id=s_mIHw0OH7AC&pg=PA610 questa pagina] ma non la trovo, potresti trascrivere la citazione anche nell'originale latino, per poter verificare se la traduzione è corretta, o riportare un link corretto alla pagina che la contiene? Per Murri: [https://books.google.it/books?id=1Lc_AwAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q=murri la fonte] la cita come sua frase ma non vedo riferimenti a un'iscrizione o a un ospedale. Se non si trovasse una fonte che la associa all'Ospedale, andrebbe al limite bene una foto dell'iscrizione. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:23, 17 ago 2023 (CEST) ::::::::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Nel 1. Ho corretto l'errore: la pagina corretta era 640, pardon. 2. La preview è ahimé parziale, ma qui c'è un indizio in più: https://books.google.it/books?id=1Lc_AwAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=it#v=snippet&q=giacomo&f=false [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 10:32, 17 ago 2023 (CEST) :::::::::Bene, [https://books.google.it/books?id=s_mIHw0OH7AC&pg=PA640 la 640] sembra essere la pagina giusta, anche se il testo mi sembra un pochetto diverso dalla traduzione riportata (ma immagino che tu non sappia così bene il latino da voler proporre una tua traduzione più fedele, quindi dovremo accontentarci). Bene anche il riscontro in più sull'altra fonte, se riuscirai a trovarne una in italiano sarà comunque ben meglio. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:40, 17 ago 2023 (CEST) ::::::::::@[[Utente:GryffindorD|GryffindorD]] 1. In realtà so il latino, anche se scolastico, ma mi sono attenuto alla fonte che avevo riportato a suo tempo. Sono d'accordo che posso provare a cercarne qualcun'altra eventualmente migliore. 2. Sono d'accordo di provare a cercare anche fonti affidabili in Italiano. Comunque, già mi pare un primo tamponamento alle maggiori criticità. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 10:53, 17 ago 2023 (CEST) :::::::::::Ok, ma non ricordi qual è la fonte che avevi riportato a suo tempo, cioè quella in cui avevi trovato la traduzione italiana di Leone X? Tutto è nato perché hai citato come fonte solo il titolo latino della bolla; se ti eri attenuto a una fonte secondaria e citavi anche quella non c'era problema. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:02, 17 ago 2023 (CEST) ::::::::::::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Le ho citate entrambe: la citazione tradotta che avevo trovato riportata è la prima e l'ho indicata così: "Dalla bolla Salvatoris Nostri Domini Jesu Christi, 1515; citato in Irene Ranaldi, Memoria e futuro della salute in città: passeggiate nei luoghi della sanità a Roma, Tab, Roma, 2021, p 101." [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 11:15, 17 ago 2023 (CEST) :::::::::::::Irene Ranaldi l'ho aggiunta io dopo una ricerca su Google Libri, non l'avevi messa tu. Allora è la stessa da cui tu avevi preso la traduzione italiana? Non pensavo fosse la stessa perché Irene Ranaldi non parla di bolla papale, per questo ti chiedevo come facevi a sapere che la fonte primaria è una bolla papale. Solo per capire, eh. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:21, 17 ago 2023 (CEST) ::::::::::::::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Scusa la fretta nelle risposte. Controllo meglio stasera e cercherò di essere più chiaro. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 13:54, 17 ago 2023 (CEST) ::::::::::::::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao! Con più calma ho messo la citazione che avevo trovato in origine (e per fortuna è in open access! :-) ). Mi sembra accettabile. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 22:02, 17 ago 2023 (CEST) == [[Giovannino_Guareschi#Mondo_piccolo]] == Ciao, qual è la fonte della citazione che hai aggiunto? Servono i dati relativi a casa editrice, anno, capitolo e numero di pagina (quest'ultimo è meno urgente, il resto è indefettibile). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:34, 29 mag 2024 (CEST) :@[[Utente:Udiki|Udiki]] Vero! Grazie della nota. Ho aggiunto adesso il riferimento. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 16:09, 29 mag 2024 (CEST) == Oliva Salviati‎ == Salve, cos'è che rende la signora [[w:WP:Enciclopedicità|enciclopedica]]? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:09, 24 lug 2024 (CEST) :Ciao @[[Utente:Udiki|Udiki]]! Non so se Wikiquote necessita dell'enciclopedicità dell'autore delle citazioni. Ma in tal caso, non c'è problema a togliere. Secondo me diventerà anche enciclopedica, per le sue attività culturali, ma forse è una discussione ulteriore. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 16:16, 24 lug 2024 (CEST) ::Sì, su Wikiquote vale l'enciclopedicità esattamente come su Wikipedia. Io ho cercato su Google ma non ho trovato nulla che la giustifichi. Se hai qualche notizia in più va bene, sennò è giocoforza cancellare la voce, perché non basta una (supposta) enciclopedicità futura. Al momento non ho neppure capito cosa faccia nella vita, anche se ha condotto una benemerita battaglia legale che però è di portata locale. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:33, 24 lug 2024 (CEST) :::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ok grazie della precisazione :-) Allora, la definirei socialité, cioé un personaggio noto nel jet set, nipote di Franca Florio, che è rimasta famosa con i vari serial e libri. Il suo titolo nobiliare è comunque elevato: Duchessa. Nella vita poi fa la produttrice (https://www.imdb.com/name/nm3780701/ vedo che ha coprodotto 8 film), l'esperta d'arte e l'imprenditrice agraria (è sua delle tenute più grandi d'Italia, Migliarino in Toscana). Quella battaglia legale ha avuto riscontro anche nazionale (https://www.lastampa.it/cronaca/2023/04/11/news/lospedale_del_cardinale_la_battaglia_legale_sul_san_giacomo_di_roma-12747212/). Comunque, tornando al punto che mi chiedevi, se enciclopedicià deve essere, opterei per produttrice, perché è la entry più giustificabile da una digital library. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 16:43, 24 lug 2024 (CEST) ::::Grazie. Ho aperto la procedura '''[[Wikiquote:Pagine_da_cancellare#Oliva_Salviati|qui]]''' così si esprimono anche altri. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:32, 24 lug 2024 (CEST) == Maurice Dumarest == Ciao, le pagine composte da sole citazioni in lingua straniera sono da cancellare immediatamente ([[Wikiquote:Cancellazioni_immediate#Criteri_di_cancellazione_immediata|terzo criterio]]). Ti do un po' di tempo, se ti va, per aggiungere la traduzione purché essa non sia l'esclusivo prodotto di un traduttore automatico, cioè nel caso devi garantire, se ne hai le competenze, che sia tutto a posto. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:12, 20 giu 2025 (CEST) :@[[Utente:Udiki|Udiki]] ok, grazie. Allora aggiungo asap una mia traduzione accanto all'originale. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 22:30, 20 giu 2025 (CEST) :@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ok, fatto. [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 22:49, 20 giu 2025 (CEST) == Fabrizio De André == Buongiorno, grazie per il [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Fabrizio_De_Andr%C3%A9&diff=1428620&oldid=1413571 contributo] ma mancherebbero tutti i riferimenti bibliografici (editore, anno, pagina, isbn, ecc), inoltre la sezione apposita si può creare solo se le citazioni sono almeno tre, se resta solo una la citazione va spostata in "Citazioni di Fabrizio DE André). Grazie [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:11, 8 ott 2026 (CEST) :@[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] Grazie! Ok! Provvedo più tardi. Ciao, [[Utente:Marco Ciaramella|Marco Ciaramella]] ([[Discussioni utente:Marco Ciaramella|scrivimi]]) 08:01, 8 ott 2026 (CEST) jo995y80qio0f3ph4k5ep8hzpq67ar9 Law & Order - Unità vittime speciali 0 99885 1428797 1390816 2026-10-08T09:42:32Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1428797 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= Law & Order – Unità vittime speciali |immagine= Law order svu.jpg |didascalia= |titolooriginale= Law & Order: Special Victims Unit |tipofiction= serie TV |paese= Stati Uniti d'America |annoprimatv= 1999 – in produzione |genere= Police procedural, legal drama |linguaoriginale= inglese |ideatore= [[Dick Wolf]] |stagioni=21 |episodi=448 |attori= * [[Christopher Meloni]]: Det. Elliot Stabler * [[Mariska Hargitay]]: Det. Olivia Benson * [[Richard Belzer]]: Det. John Munch * [[Dann Florek]]: Cap. Donald Cragen * [[Michelle Hurd]]: Det. Monique Jefferies * [[Stephanie March]]: A.D.A. Alexandra Cabot * [[Ice-T]]: Det. Odafin "Fin" Tutuola * [[B. D. Wong]]: Dr. George Huang * [[Diane Neal]]: A.D.A. Casey Novak * [[Tamara Tunie]]: Dr. Melinda Warner * [[Adam Beach]]: Det. Chester Lake * [[Michaela McManus]]: A.D.A. Kim Greylek * [[Danny Pino]]: Det. Nick Amaro * [[Kelli Giddish]]: Det. Amanda Rollins * [[Raúl Esparza]]: A.D.A Rafael Barba * [[Peter Scanavino]]: Det. Dominick "''Sonny''" Carisi * [[Philip Winchester]]: A.D.A Peter Stone * [[Jamie Gray Hyder]]: Det Katriona "''Kat''" Tamin * [[Demore Barnes]]: Vice-capo Christian Garland |doppiatoriitaliani= * [[Massimo Rossi (doppiatore)|Massimo Rossi]]: Det. Elliot Stabler * [[Laura Romano]]: Det. Olivia Benson * [[Lucio Saccone]]: Det. John Munch * [[Franco Zucca]]: Capt. Donald Cragen (st. 1-5, 8-17) * [[Gianni Giuliano (doppiatore)|Gianni Giuliano]]: Capt. Donald Cragen (st. 6-7) * [[Paola Majano]]: Det. Monique Jefferies * [[Alessandra Korompay]]: A.D.A. Alexandra Cabot * [[Paolo Marchese]]: Det. Odafin "Fin" Tutuola * [[Gianni Bersanetti]]: Dott. George Huang * [[Paola Majano]]: A.D.A. Casey Novak * [[Anna Cesareni]]: Dott. Melinda Warner * [[Pasquale Anselmo]]: Det. Chester Lake * [[Monica Gravina]]: A.D.A. Kim Greylek * [[Fabrizio Vidale]]: Det. Nick Amaro * [[Chiara Colizzi]]: Det. Amanda Rollins * [[Alessio Cigliano]]: A.D.A Rafael Barba * [[Christian Iansante]]: Det. Dominick "''Sonny''" Carisi * [[Letizia Scifoni]]: Det. Katriona "''Kat''" Tamin }} '''''Law & Order – Unità vittime speciali''''' è una serie televisiva poliziesca statunitense prodotta dal 1999. Ideata da [[Dick Wolf]] e girata a [[New York]], costituisce il primo spin-off della serie ''[[Law & Order - I due volti della giustizia]]''. == Frasi ricorrenti == *Nel sistema giudiziario statunitense, i reati a sfondo sessuale sono considerati particolarmente esecrabili. A New York opera l'Unità Vittime Speciali, una squadra di detective specializzati che indagano su questi crimini perversi. Ecco le loro storie. ('''Introduzione di ogni episodio''') == Stagione 1 == === Episodio 1, ''Il conto da pagare'' === {{cronologico}} *'''Elliot Stabler''': Ok, si può escludere la rapina, ma non vedo le implicazioni sessuali. A volte un sigaro è veramente un sigaro. Perché pensate che sia di nostra competenza?<br />'''Detective''': Be', perché qualcuno ha tranciato il suo di "sigaro" e se l'è portato via! È abbastanza di vostra competenza?<br />{{NDR|Elliot e Olivia si voltano verso il cadavere}}<br />'''Olivia Benson''': Direi di sì. *'''Monique Jeffries''': Non sembrano esserci molti dubbi sulla causa del decesso.<br />'''Munch''': Questa disinvoltura nel saltare alle conclusioni è frutto dell'intuito femminile?<br />'''Monique Jeffries''': Ho una notizia per te: siamo in grado di formulare deduzioni logiche.<br />'''Munch''': Davvero?<br />'''Monique Jeffries''': Mh-mh.<br />'''Munch''': Una volta a Baltimora ho seguito il caso di un uomo pugnalato era in attesa di divorzio e si era avvelenato col gas, ma il caso volle che la sua futura ex-moglie trovasse il cadavere. Addio alimenti! Lo pugnalò quindici volte per ripicca! *'''Detective''': Al centralino è arrivata una telefonata. Chiedono il nostro intervento sulla metro, alla fermata della 96esima.<br />'''Capitano Cragen''': Perché?<br />'''Detective''': Molestie sessuali su un cadavere.<br />'''Capitano Cragen''': {{NDR|Ironico}} Un modo carino per passare il tempo. *La sessualità dovrebbe essere la parte più bella della vita, non la più sordida. ('''Elliot Stabler''') *{{NDR|L'imputato, durante il processo per esibizionismo, si apre la patta dei pantaloni in aula}} Poco dotato un corno! ('''Esibizionista''') *Un aereo militare sgancia la bara di [[John Fitzgerald Kennedy|Kennedy]] tre anni dopo l'[[Assassinio di John Fitzgerald Kennedy|assassinio]], non trovate che sia suggestivo e magari un tantino inquietante? […] Il Ministero della Giustizia ha aspettato trentatré anni per gettare questo bocconcino in pasto all'opinione pubblica con la scusa che non era utile come prova. Ma siete cretini?! Vi bevete tutto?! ('''Munch''') *'''Munch''': Mi manca un pezzo importante del puzzle, per caso?<br />'''Stabler e Cragen''': {{NDR|In coro}} Non ti impicciare John! *'''Serena Benson''': Tu credi che l'abbia ucciso lei?<br />'''Olivia Benson''': Sì, non ne ho il minimo dubbio.<br />'''Serena Benson''': E quali sentimenti provi?<br />'''Olivia Benson''': Quando è entrato nella stanza il bambino e ho realizzato che era il figlio di Tanzic, ho desiderato di averlo pugnalato anch'io.<br />'''Serena Benson''': Io mi auguro vivamente che tu consideri l'idea di lasciare la squadra.<br />'''Olivia Benson''': Ti prego, mamma, non è serata, per favore.<br />'''Serena Benson''': Non ti fa bene. Ti fa solo soffrire.<br />'''Olivia Benson''': Tu sei stata struprata, per amor del cielo! Non verrai a dirmi perché non capisci perché ha fatto quello che ha fatto!<br />'''Serena Benson''': Posso anche capirla, ma questo non vuole assolutamente dire che la assolvo.<br />'''Olivia Benson''': Scusa, stai dicendo che non avresti fatto la stessa identica cosa avendone l'occasione?<br />'''Serena Benson''': Avresti desiderato che io lo facessi?<br />'''Olivia Benson''': Sì!<br />{{NDR|Pausa}}<br />'''Serena Benson''': Quanti anni ha quel bambino?<br />'''Olivia Benson''': Ha cinque anni.<br />'''Serena Benson''': E secondo te crescerà meglio con sua madre in prigione? Tu stessa credi che saresti cresciuta meglio con me in prigione? Credi davvero che avrei fatto bene?<br />'''Olivia Benson''': Io lo odio a morte per l'oltraggio che hai dovuto subire.<br />'''Serena Benson''': Anch'io. E contemporaneamente penso che tu non saresti mai nata.<br />{{NDR|Si guardano mano nella mano}} *Con questo caso ti sei giocata il buono "Fuori di prigione gratis", Olivia. E ce n'è uno solo nel mazzo. ('''Capitano Cragen''') === Episodio 2, ''Una vita in fuga'' === {{cronologico}} *{{NDR|Sarcastico, rivolgendosi a Stabler}} Non ho visto bene il suo distintivo, lei è della "Squadra Politicamente Corretta"? ('''Poliziotto''') *Siamo [[computer]]-dipendenti! Non facciamo un passo senza i computer! Dove sono finite le penne?! ('''Munch''') *Lo ammetto, è Kathy l'uomo di casa. E dopo di lei è Dickie. ('''Stabler''') *'''Olivia Benson''': Faccio la vita di un'eremita.<br />'''Elliot Stabler''': Sei una monaca. {{NDR|La fissa}}<br />'''Olivia Benson''': Che c'è?<br />'''Elliot Stabler''': Niente. Niente. :''- I'm a regular monk.<br />– Monkette.<br />– What?<br />– Nothing.'' *'''Avvocato''': Quindi è un esperto di reati sessuali, dico bene?<br />'''Cassidy''': Non si finisce mai di imparare.<br />'''Avvocato''': Conosce il termine tecnico, psichiatrico, che indica l'atto di strofinare uno sconosciuto?<br />'''Cassidy''': {{NDR|Con esitazione}} Fromage...?<br />{{NDR|Risatine in aula}}<br />'''Avvocato''': Mi pare che sia "frottage". *'''Avvocato del Dr. Daniels''': Lui era nell'appartamento della signora Quinn ieri all'ora di pranzo su richiesta di lei per occuparsi di una crisi.<br />'''Olivia Benson''': O di un'erezione.<br />'''Dr. Daniels''': Questo è oltraggioso!<br />'''Elliot Stabler''': Che qualcuno non possa più dire la sua è oltraggioso. :'''''Dr. Daniels's lawyer''': He was in Ms. Quinn's apartment briefly, at lunchtime, at her request, to attend to a crisis.<br />'''Benson''': Or an erection.<br />'''Dr. Daniels''': That's insulting.<br />'''Stabler''': Really. I thought it was the absence of one that was insulting.'' === Episodio 3, ''Modelle'' === {{cronologico}} *{{NDR|Si scopre che un'agenzia di modelle è implicata in un giro di droga}}<br />'''Nina Laszlo''': Non è per il profitto, naturalmente.<br />'''Olivia Benson''': {{NDR|ironica}} Ah, lo fa per beneficienza.<br />'''Nina Laszlo''': Lo [[metanfetamina|speed]] mantiene le ragazze magre e su di giri, per loro è come prendere le vitamine. *'''Munch''': Il trucco del pokerista!<br />'''Cassidy''': Cos'è?<br />'''Munch''': Diciamo a tutti e due che l'altro ha confessato.<br />'''Cassidy''': Accidenti, mi piace questo lavoro! *La bellezza è potere. Solo che quando la perdi tutti ti scansano come spazzatura. ('''Deborah Latrell''') === Episodio 4, ''Isteria'' === *'''Vice procuratore''': Detective, lei era di turno il giorno in cui Miss Webber asserì di essere stata molestata dal dottor Holt, esatto?<br />'''Munch''': Lo ricordo molto chiaramente, avvocato. Sembrava che oscillasse tra rabbia e umiliazione. Classico sintomo delle vittime di molestie.<br />'''Avvocato della difesa''': Obiezione! È una supposizione!<br />'''Giudice''': Accolta.<br />'''Vice procuratore''': Le disse per quale motivo era così sconvolta?<br />'''Munch''': Sì. Disse che era andata dal dottor Holt a farsi fare la ricetta per il Prozac ma il dottore le fece una diagnosi di [[isteria]] e le raccomandò una cura alternativa al trattamento farmacologico.<br />'''Vice procuratore''': E quale cura le prescrisse?<br />'''Munch''': Disse alla signorina Weber di spogliarsi, di stendersi sul lettino e di immaginarsi [[David Hasselhoff]] in ''[[Baywatch]]''.<br />'''Avvocato della difesa''': Obiezione! Vostro onore, il teste non è qualificato a testimoniare su una cura per l'isteria!<br />'''Munch''': Lo sono eccome vostro onore. Fino al 1952 l'isteria è stata una delle malattie più frequentemente diagnosticata alle donne la cui cura era parossismo isterico.<br />'''Verbalizzatrice''': Il teste può scandirlo?<br />'''Munch''': [[orgasmo|O-R-G-A-S-M...]]<br />'''Avvocato della difesa''': Obiezione! === Episodio 11, ''Cattivo sangue'' === {{cronologico}} *'''Cragen''': Il sindacato ci ha trovato un'assicurazione migliore.<br />'''Cassidy''': Questo modulo è più lungo dell'ultimo libro che ho letto!<br />'''Munch''': Non capite cosa c'è dietro?!<br />'''Jeffries''' {{NDR|scherzosa}}: Certo, ti vogliono incastrare, Munch: hanno portato la copertura psichiatrica all'80%!<br />'''Stabler''': Buoni, è solo un modulo sanitario.<br />'''Munch''': Scherza tu, ma appena scopriranno che tua madre era diabetica o tuo padre aveva la calvizie ereditaria {{NDR|si gira verso Cragen}} – scusi, capo – conosceranno il tuo intero patrimonio genetico e così sapranno anche quando morirai, come accadrà e che canzone desideri al tuo funerale! *'''Benson''': Pensa sia possibile tenere sotto controllo dei naturali istinti sessuali?<br />'''William Langdon''': L'omosessualità non ha niente di naturale! È un crimine verso il Signore!<br />'''Stabler''' {{NDR|sarcastico}}: L'AIDS quindi è un castigo divino! *{{NDR|Parlando del fatto che William Langdon crede che l'[[omosessualità]] è curabile}}<br />'''Stabler''': Non riesco a capire come certa gente istruita possa ancora pensarla in questo modo.<br />'''Benson''': Come si fa a credere veramente di poter cambiare gli altri?<br />'''Stabler''': Vi sembra mai possibile che qualcuno scelga di essere gay? Rischiando il rifiuto della famiglia, l'emarginazione...<br />'''Benson''': Chi sceglierebbe mai tanta sofferenza?<br />'''Munch''': La sofferenza non ce l'hanno solo i gay, ma capisco cosa intendi. In quei campi di rieducazione usano anche l'elettroshock all'inguine. Ti dice niente?<br />'''Benson''': Sì, è stato provato con i criminali sessuali.<br />'''Munch''': Più o meno con lo stesso successo.<br />'''Stabler''': Stai dicendo che siamo come William Langdon?<br />'''Munch''': Noi non cerchiamo di cambiare la gente, ma di contenerla. *'''Steven Hale''': Il signor Langdon sta seriamente considerando di candidarsi al Congresso. Un figlio omosessuale sarebbe uno scandalo enorme. Senta, pensi al danno che una [[Candace Gingrich|sorella lesbica]] ha causato a [[Newt Gingrich|Newt]]!<br />'''Munch''': Veramente era solo una sorellastra.<br />'''Steven Hale''': Sarà stata solo una sorellastra, ma sfortunatamente per Newt era tutta lesbica!<br />'''Munch''': Lei non crede che i problemi di Newt siano dipesi piuttosto dal suo scarso senso morale, dal fatto che è un ipocrita che sposava i valori della famiglia mentre inviava la richiesta di divorzio alla moglie che stava morendo di cancro su un letto d'ospedale?! Le è mai passato per la testa?! === Episodio 12, ''Poesia d'amore russa'' === {{cronologico}} *'''Christina Harlin''' {{NDR|riconoscendo in foto uno degli amanti del marito}}: Prima ci consegnava la pizza, poi ha cambiato genere di consegne...<br />'''Benson''': Quindi suo marito era gay?<br />'''Christina Harlin''': Ehm, c'è qualcosa di più di "bisessuale"? Forse "compulsivamente organismico"? Ehm, diciamo che era "polimorfamente perverso". Vale a dire che avrebbe fatto sesso con una... pianta. *'''Jeffries''': L'impronta digitale rinvenuta nello studio appartiene a Sonya Pietrovicz. È una russa, è immigrata tre anni fa, ha la carta verde. Alla voce "occupazione" dice "gulyashchaya devka".<br />'''Munch''': Ogni marinaio sa che "russa" sta per "prostituta". *'''Igor''' {{NDR|parlando di Sonya}}: Lei non troverà mai l'amore. Non è un processo mentale naturale per lei. Tratta gli uomini come una puttana.<br />'''Benson''': E lo è?<br />'''Igor''': Qui una puttana è solo una prostituta, in Russia è diverso. Le puttane sono in cima alla scala sociale, e tutti le rispettano. Ma raramente si innamorano. Quando lo fanno vorresti essere lì. *'''Jeffries''' {{NDR|parlando di Sonya}}: Senti, andare a letto con gli uomini è l'unico modo che conosce per arrivare in alto.<br />'''Briscoe''': Quindi tutte le russe sono puttane?!<br />'''Benson''': Cercate di ricordare attraverso cosa sono passate: povertà, corruzione, abuso di alcol... Hanno imparato che devono mentire. L'unico patrimonio è il loro corpo, il sesso è denaro.<br />'''Cassidy''': E facendosi gli uomini giusti finiscono su Forbes 400.<br />'''Munch''': Non vorrei che il mio discorso sembrasse antropologico, ma la Russia avrebbe risposto così al nostro [[Sexgate|scandalo Monica-Clinton]]: "L'avessimo noi un presidente così virile!" Per gli americani riguarda solo le puttane, i russi sanno che c'è sempre un po' di commercio nell'arte dell'amore. *'''Sonya Pietrovicz''': Lo vedo da come mi guardate: dall'alto in basso, per quello che faccio per vivere. Ma esistono cose riguardo a quello che faccio che non sono così semplici da comprendere.<br />'''Stabler''': Per esempio?<br />'''Sonya Pietrovicz''': Per esempio è eccitante fare qualcosa che è proibito. Il mio lavoro è proibito in questo Paese, ed è un Paese che ha le sue fondamenta sulla libertà. Ma soprattutto io sto con uomini che rompono la promessa fatta alle mogli e questo li eccita, li fa sentire ancora vivi. Sono io che li faccio tornare a vivere, sono la loro libertà e questo è molto bello. In America voi siete quello ch fate, io sono grata di non dover fare la donna delle pulizie, di non dover lavorare in un salone di bellezza. E ancora – e di questo sono grata più di tutto – il mio solo impegno è verso i miei amici. === Episodio 13, ''Spogliate di tutto'' === {{cronologico}} *'''Jeffries''': Una 9&nbsp;mm Sig Sauer modello 229.<br />'''Briscoe''': Bell'arma!<br />'''Jeffries''': A meno che non venga usata contro di te! *{{NDR|Dopo aver domandato alla moglie del giudice Varella se avesse una relazione extracongiugale}}<br />'''Benson''': Dice che sarebbe stata l'ultima a saperlo. Non le credo. Le donne sanno sempre tutto.<br />'''Stabler''': E perché dovrebbe fingere?<br />'''Benson''': [[Hillary Clinton]] non è forse rimasta accanto al suo uomo fino alla fine del suo mandato? Hanno sempre qualcosa da guadagnarci.<ref>{{Cfr}} [[:w:Sexgate|Sexgate]].</ref><br />'''Stabler''': Si vede proprio che non sei sposata. *'''Munch''': Insomma, la madre regala al figlio per la sua festa una spogliarellista vestita – ci crederesti? – da poliziotto!<br />'''Cassidy''': Ascolta, come si è difesa?<br />'''Munch''': Ha detto che per lei lo spogliarello è una cerimonia religiosa. Io volevo fare il mio Bar Mitzvah al Mustang ranch, ma quel rituale sacro è considerato un contributo alla delinquenza minorile!<br />'''Cassidy''': Spogliarelliste... puttane... perché tirano tanto?<br />'''Munch''': Ma che razza di domanda è questa?<br />'''Cassidy''': Pagare il sesso è una cosa così... patetica!<br />'''Munch''': In un modo o nell'altro si paga sempre.<br />'''Cassidy''': Io no.<br />'''Munch''': Sfido io! Sei giovane, sei belloccio, sembri un modello delle riviste di moda, la vita ti sorride, le donne ti portano a letto... Beato te! *'''Jeffries''': Ragazzi, quattro milioni e settecentomila dollari in un anno!<br />'''Cassidy''': Niente male per un'organizzazione neofita.<br />'''Benson''' {{NDR|prendendolo in giro}}: "Neofita"? Accidenti, sono colpita!<br />'''Cassidy''' {{NDR|offeso e sarcastico}}: Hai ragione, io sono un tale ignorante. Lo sai cosa ho fatto stanotte? Sono stato in piedi a spulciare il vocabolario per fare bella figura oggi con te! *'''Moglie di un detenuto''': Ha tre figli da mantenere, io vado lì a ricordarglielo!<br />'''Benson''': E un quarto in arrivo senza visite coniugali.<br />'''Moglie di un detenuto''': È opera dello Spirito Santo! *Questo è il telefono della libertà vigilata: per pagare con sesso premere 1, per fare una donazione a un falso ente premere 2! ('''Munch''') {{NDR|imitando la [[segreterie telefoniche dalle serie televisive|segreteria telefonica]] per i detenuti}} *Un giorno di questi trovo la serratura di casa cambiata! ('''Stabler''') {{NDR|facendo tardi per la cena con la famiglia}} *Potrebbe essere la numero 2, ma... potrebbe essere la numero 3... o la 4... e... e anche la 5. Potete far rimettere di profilo la numero 5? ('''Senzatetto tossicodipendente''') {{NDR|cercando di identificare una sospettata}} *Un giudice depravato, uno che usava il sesso in cambio di favori, roba da non credersi. In più era un bell'ipocrita... Quella manfrina sulla questione femminile mentre abusava delle donne... Se solo potessi riesumerei il cadaveri e gli darei tanti di quei calci! ('''Cragen''') *'''Jillian Silver''' {{NDR|cercando di giustificare le violenze sulla moglie}}: Io ho cercato di fermarla...<br />'''Benson''' {{NDR|sarcastica}}: Ma lei ha continuato a colpirsi e il trapano elettrico – no, non me lo dica – lei lo stava pulendo e gli è sfuggito di mano! *Io ancora mi imbarazzo a chiedere i preservatici in farmacia! ('''Cassidy''') === Episodio 14, ''John Doe 121'' === {{cronologico}} *Lo [[stupro]] è l'esperienza peggiore che mi sia mai capitata. Lo si sente sempre dire ed è vero. Anche se non è l'unica verità. […] Quello che mi è accaduto dopo mi ha cambiato la vita. Ho ricevuto tanto di quell'amore e appoggio da tante persone da recuperare la fiducia nell'umanità. […] Ho passato momenti molto bui, volevo solo morire. Ma alcune persone si sono accorte di me, mi sono state vicine. Un tempo mi sentivo abbandonata, adesso mi sento parte di una comunità. ('''Jennifer Neal''') *L'istituto della [[prescrizione]] ha una lunga storia nel diritto penale. Serve a garantire un processo equo all'imputato, garantisce che la memoria di eventuali testimoni sia ancora fresca, sollecita lo Stato a presentare i capi d'accusa in tempi umani di modo che il cittadino accusato a ragione o a torto non debba vivere con il terrore che lo Stato lo perseguiti dopo chissà quanti anni. Ma quando queste leggi furono codificate non esistevano ancora le tecnologie prodigiose che ci sono oggi. ('''Giudice Alan Ridenour''') === Episodio 16, ''Il terzo uomo'' === {{cronologico}} *'''Stabler''': Ah, è un crimine che non capisco! Che razza di uomo è uno che violenta una vecchia signora?<br />'''Dr. Skoda''': Sessualmente inesperto, tra i 18 e i 22 anni, socialmente disadattato, se mai ha lavorato ha fatto lavori saltuari, molto umili.<br />'''Benson''': Ha proiettato l'odio per la madre?<br />'''Dr. Skoda''': Potrebbe essere un elemento. La madre potrebbe averlo molestato, abbandonato.<br />'''Cragen''': Non per la sfiducia nella sua sagacia di psicologo, ma vorrei sentirlo dal colpevole che cosa provava per sua madre. *'''Carlos Medina''': Occhio a non ammazzarti di lavoro!<br />'''Jeffries''': Occhio alla perquisizione anale! *'''Dr. Skoda''': Uno appicca un incendio, poi chiama i pompieri e li aiuta a spegnerlo. La sindrome dell'eroe.<br />'''Munch''': Oppure Carlos prende un eroe e lo fa diventare un mostro. Si chiama... sindrome dell'infame! *{{NDR|Parlando del ruolo dei ritardati mentali nel sistema giudiziario}} Certo, il sistema sembra fatto contro di loro: tendono a incriminarsi da soli, non sono capaci di intervenire in propria difesa, sono tanto desiderosi di compiacere che confessano cose che non hanno fatto. ('''Dr. Emil Skoda''') === Episodio 18, ''Chat room'' === {{cronologico}} *Adoro navigare in [[internet]]! Ti puoi imbattere nei maniaci del pianeta direttamente dal divano di casa tua! ('''Munch''') == Stagione 2 == === Episodio 1, ''Infanzia rubata'' === *Quanto sei poliziotto! ('''Maureen''') {{NDR|a Stabler}} === Episodio 2, ''Donne coraggiose'' === {{cronologico}} *{{NDR|Riassumendo il colloquio con il padre della vittima}}<br />'''Cragen''': In altre parole è colpa sua se l'hanno violentata?!<br />'''Benson''': Ha portato il disonore nella sua famiglia. In Afghanistan le decapitano le donne per questo.<br />'''Munch''': La mia ex moglie mi ha disonorato ma io le pago gli alimenti! *'''Cabot''': Vostro Onore, per un crimine così brutale dove la vittima è stata violentata, pugnalata e lapidata chiediamo che gli venga negato di uscire su cauzione.<br />'''Avvocato della difesa''': Il mio cliente non ha alcun precedente, Vostro Onore. È un noto esponente della sua comunità, ha un'attività di import-export...<br />'''Giudice Seligman''': Bene, assicuriamoci che non esporti se stesso! L'imputato è rinviato a giudizio senza cauzione. {{NDR|batte con il martelletto}} *Con l'avvento dei Talebani le donne sono finite praticamente agli arresti domiciliari. Ma non c'è una sola parola nel [[Corano]] che dia queste indicazioni. ('''Professore Husseini''') === Episodio 4, ''Orrori di famiglia'' === *La famiglia è come un puzzle: danno tutti una visione parziale. ('''Stabler''') === Episodio 5, ''Piccolo killer'' === {{cronologico}} *Un omicidio non ha mai senso. ('''Benson''') *'''Commesso''': La Santeria non ha mai ucciso niente di più grosso di una capra.<br />'''Benson''': Una studentessa a Long Island. Madre e sorella pensavano che fosse posseduta dal demonio e la soffocarono. Erano dei vostri, no?<br />'''Commesso''': Quello fu un esorcismo sfuggito di mano, non un sacrificio. *Alex, le figure storiche più importanti non sono quelle che iniziano una [[Pace e guerra|guerra]], ma quelle che portano la [[Pace e guerra|pace]]. ('''Dr. Elizabeth Olivet''') {{NDR|all'avvocatessa Cabot}} === Episodio 6, ''Schizofrenia e morte'' === {{cronologico}} *Io sogno gli angeli ma vivo con i demoni. ('''Mark Nash''') *'''Tutuola''': Miller ha riconosciuto lo scemo in fotografia.<br />'''Munch''': Bada a come parli, c'è il [[karma]] negativo! Vedo "[[Malattia di Alzheimer|Alzheimer]]" nel tuo futuro!<br />'''Tutuola''': Almeno non ricorderò che una volta ero un genio. === Episodio 9, ''Giovani fate'' === {{cronologico}} *'''Stabler''' {{NDR|sulla scena del crimine, con tono di rimprovero}}: Quaranta minuti di ritardo!<br />'''Dr. Warner''': Qual è il problema, detective? Ha paura che gli scappi il cadavere? {{NDR|esaminando il cadavere, scherzosa}} Sa che le dico? È morta! *Ah, ho bisogno di una doccia! ('''Stabler''') {{NDR|dopo aver parlato con un sospettato che commercia pronografia infantile}} *Queste ragazze sacrificano l'infanzia per vincere. Sono affamate d'amore. ('''Avv. Cabot''') {{NDR|parlando delle [[ginnasta|ginnaste]]}} === Episodio 10, ''Compagni di scuola'' === {{cronologico}} *'''Stabler''': Certe volte tremo al pensiero che Maureen debba andare all'università.<br />'''Benson''': Non ti biasimo.<br />'''Stabler''': Un tempo ti faceva guadagnare una laurea da appendere al muro, ora invece ti da droga e stupri. *'''Benson''': I risultati finali del kit stupro: oltre al liquido seminale lo stupratore ha lasciato un altro regalino... la gonorrea.<br />'''Munch''' {{NDR|sarcastico}}: Generoso da parte sua! *Me ne stavo lì tremante sul mio letto d'ospedale. Il dottore mi ha detto... che ero stata stuprata. È terribile. È come se ti rubassero una parte dell'anima, che non potrai mai più riavere indietro, neanche se scoprirai chi è stato. Posso anche non ricordare quella notte, ma ricordo benissimo com'era prima la mia vita. E non potrà mai più essere la stessa. ('''Kelly D'Leah''') === Episodio 12, ''Segreti'' === {{cronologico}} *Ormoni adolescenziali, gelosia e rabbia: un cocktail potenzialmente micidiale. ('''Munch''') {{NDR|[[ricette dalle serie televisive|ricetta]]}} *Legge non sempre significa giustizia. ('''Cragen''') === Episodio 20, ''Madre e figlio'' === {{cronologico}} *Per lui l'accoltellamento è un rito. Quel coltello rappresenta il suo pene. Non vorrà mai buttarlo via. ('''Dr. Huang''') :''He suffers from piquerism,<ref>{{Cfr}} [[:w:it:Piquerismo|Piquerismo]].</ref> counselor. The knife represents his penis. It is not disposable.'' :(Traduzione letterale: ''Soffre di piquerismo, avvocato. Il coltello rappresenta il suo pene. Non è usa e getta.'') *{{NDR|Nel letto con la madre dopo averla accoltellata}} Io gliel'ho detto..."Mamma, non sono più un bambino". ('''Jason Mayberry''') == Stagione 3 == === Episodio 1, ''Repressione'' === *{{NDR|Parlando della morte di Evan Ramsey}} Vuole sapere se sono contento della sua morte? La risposta è sì. Vuole sapere se l'ho ucciso io? La risposta è no. Però offrirei volentieri da bere a chi l'ha fatto fuori. ('''Charles Sutherland''') === Episodio 23, ''La confessione'' === {{cronologico}} *'''Dott. Huang''': Niente può cambiare i desideri di certe persone...<br />'''Olivia Benson''': Allora perché farlo?<br />'''Dott. Huang''': Padre Michael non può cambiare i suoi desideri, ma può controllarli. In fondo il [[celibato]] dovrebbe servire a questo scopo: controllare il desiderio, canalizzare l'impulso sessuale verso l'amore di Dio.<br />'''Olivia Benson''': Pensavo che il celibato fosse buona parte del problema.<br />'''Dott. Huang''': La maggior parte dei preti non commette reati sessuali. *'''Giudice Elizabeth Donnelly''': Non mi accodo alla moda imperante di crocifiggere la [[Chiesa cattolica]].<br />'''Capitano''': Sono quasi duecento i preti implicati in casi d'abuso sessuale fino adesso.<br />'''Giudice Elizabeth Donnelly''': Che è meno dello 0,5% dei preti di questo paese. *Voi preti! Vi confessate a vicenda, vi assolvete a vicenda e continuate a [[peccato|peccare]]! ('''Elliot Stabler''') *'''Elliot Stabler''': Perché lei si è fatto prete?<br />'''Padre Michael''': Per servire Dio e la sua Chiesa.<br />'''Elliot Stabler''': E questa include quei ragazzi che subirono abusi? E come li sta servendo?<br />'''Padre Michael''': Al meglio delle mie capacità senza infrangere i sacramenti.<br />'''Elliot Stabler''': Proteggendo il peccatore. Proteggendo un prete che ha detto in confessione "Io ho abusato di un bambino".<br />'''Padre Michael''': Lui mi aveva promesso che si sarebbe fatto curare.<br />'''Elliot Stabler''': Invece poi è tornato e ha confessato di nuovo lo stesso peccato, vero? E lei l'ha assolto un'altra volta perché era obbligato dal suo sacramento.<br />'''Padre Michael''': Sì...<br />'''Elliot Stabler''': Il silenzio è un peccato, padre.<br />'''Padre Michael''': Non posso infrangere il sigillo! Né per difendere il mio nome né per salvare la mia stessa vita né per salvare la vita di qualcun altro! Devo proteggere il penitente!<br />'''Elliot Stabler''': Ma allora i fedeli, padre? Chi protegge noi?<br />'''Padre Michael''': {{NDR|Piangendo}} Che fine fanno i miei voti?<br />'''Elliot Stabler''': Che fine fanno i bambini? == Stagione 4 == === Episodio 2, ''L'inganno'' === [[File:Sherilyn Fenn 01.jpg|thumb|[[Sherilyn Fenn]] interpreta Gloria Stanfield]] *'''Stabler''': A scuola Kyle Fuller viene descritto come un bambino bene inserito, fino alla seconda elementare, quando la madre morì in un incidente.<br />'''Cragen''': Avrà subito uno shock, è comprensibile.<br />'''Stabler''': In quinta c'è stato un peggioramento: inappetenza, scatti d'ira improvvisi, violenza fisica... Era l'anno in cui il padre ha sposato Gloria Stanfield.<br />'''Cragen''': Forse non riusciva ad accettare la matrigna.<br />'''Munch''': O forse la matrigna ha agito come [[Woody Allen]] al femminile! === Episodio 11, ''L'innocente'' === *Non potete uccidermi. Io sono già morta. ('''Missy Kurtz''') {{NDR|sapendo di dover affrontare la pena di morte}} === Episodio 14, ''Pietà'' === {{cronologico}} *'''Roger Swanson''': Ascolti bene, detective: se si permetterà di nuovo di parlarmi in quel modo ne informerò il capo della polizia. Giochiamo a golf insieme.<br />'''Stabler''': Lui sa del suo handicap?<br />'''Roger Swanson''': Il mio handicap?<br />'''Stabler''': Quello che la spinge a picchiare sua moglie. *'''Cragen''': Nel frattempo abbiamo altri elementi per poterli rintracciare?<br />'''Huang''': Sì, la Tay-Sachs è comune soprattutto in certi gruppi etnici, in particolare nella comunità ebraica.<br />'''Munch''': Ci risiamo! Quando sei in un vicolo cieco prenditela con gli ebrei! === Episodio 19, ''Il sito'' === *Se sembra [[Pedopornografia|porno infantile]] e puzza di porno infantile, è porno infantile. ('''Avv. Cabot''') === Episodio 21, ''Sorpresa'' === *'''Morton Berger''': Sai perché sono diventato avvocato, Alex?<br />'''Cabot''': Ehm... Per vedere la tua faccia in tv?<br />'''Morton Berger''': Per mettere in discussione i luoghi comuni riguardo la normalità. Io combatto per i più deboli.<br />'''Cabot''': Tu combatti per te stesso. == Stagione 5 == === Episodio 10, ''Scossa mortale'' === *'''Elliot Stabler''': So quello che si prova a vedere il proprio figlio ridotto così.<br />'''Evelyn Prichard''': Mi dice che cosa vuole da me?<br />'''Elliot Stabler''': La lasci andare.<br />'''Evelyn Prichard''': Così potrà accusarmi di averla uccisa?<br />'''Elliot Stabler''': Così Lucy smetterà di soffrire.<br />'''Evelyn Prichard''': È meglio che decida il Signore.<br />'''Elliot Stabler''': Certo, io adoro i miei bambini. Se uno di loro si ammalasse mi annienterei per aiutarlo a guarire, ma se non ci fosse più speranza, allora chiederò al Signore di regalarmi la forza per mettere fine alle sue sofferenze.<br />'''Evelyn Prichard''': Anche io adoro mia figlia e se morisse io morirei sicuramente con lei. === Episodio 12, ''L'iniziazione'' === *'''Elliot Stabler''': Rob Sweeny, ti dichiaro in arresto per violenza carnale aggravata.<br />'''Rob Sweeny''': Non ho mai fatto male a una mosca.<br />'''Olivia Benson''': Hai picchiato Nathan con una mazza da hockey, no?<br />'''Rob Sweeny''': Ho detto a una mosca. === Episodio 13, ''I geni dell'odio'' === {{cronologico}} *{{NDR|Ricostruendo gli ultimi spostamenti della vittima}}<br />'''Munch''': Abbiamo parlato con il giornalaio.<br />'''Tutuola''': Non ricorda come sia fatta, cos'abbia detto, né se fosse o meno con qualcuno. E considerando quello che si è sniffato è un miracolo che si ricordi il suo nome! *'''Cragen''': […] evitiamo di dire che i musulmani usano bruciare le mogli.<br />'''Munch''' {{NDR|riferendosi agli [[attentati dell'11 settembre 2001]]}}: No, se vogliono bruciare qualcuno prendono un aeroplano e sbattono contro un grattacielo!<br />'''Huang''': Scusa, ma quelli erano estremisti.<br />'''Munch''': Forse. Ma il mio vicino di casa è un iraniano. In aereo ha paura anche lui quando vede passaporti mediorientali. Siamo onesti: la gente sa che è sbagliato, ma lo pensa lo stesso. *'''Sean Webster''': Era diverso quand'ero piccolo... non c'erano queste persone!<br />'''Benson''': Ci sono sempre stati gli stranieri. Siamo tutti stranieri. Il Paese è stato costruito dagli [[immigrazione|immigrati]]. *'''Sean Webster''': I musulmani neri sono i traditori del popolo americano!<br />'''Tutuola''': Puoi chiamarmi come ti pare, Sean: "negro", "traditore", "maomettano", "faccia di cammello"... Io so come chiamare te: "psicotico", "assassino"! *Fra duecento anni saremo così mescolati che la [[razza]] non conterà più. Nessuno noterà che colore hai. ('''Tutuola''') *'''Cragen''': Ti serve l'aggravante dell'[[Crimini d'odio|odio]], fornisce il movente.<br />'''Novak''': Dobbiamo perseguire le azioni, non il pensiero.<br />'''Cragen''': Webster ha ucciso ispirato dall'odio, è importante.<br />'''Novak''': Ok, quindi un nero che uccide un membro del Ku Klux Klan merita una pena più severa? Oppure un gay che uccide un omofobo? Dove tracciamo il confine?<br />'''Cragen''': Questi crimini incitano altre persone, generano odio. *'''Gates''': Sean Webster è geneticamente e biologicamente predisposto all'odio e alla violenza. Non ha controllo sulle sue azioni.<br />'''Novak''': Non può funzionare.<br />'''Cragen''': Se ci appelliamo ai geni di un imputato nessuno sarà più responsabile di niente.<br />'''Gates''': Una nuova frontiera. *'''Novak''': Perché fai questo, Oliver?<br />'''Gates''': È una nuova frontiera. Amo forzare i limiti.<br />'''Novak''': Ami la luce dei riflettori...<br />'''Gates''': Anche quella. Be', dev'essere genetico. *'''Dr. Emily Sopher''': Questa ricerca dimostra che le emozioni sono geneticamente determinate. Un giorno cureremo i vari Webster con una terapia genetica prima che commettano efferati delitti.<br />'''Huang''' {{NDR|scettico}}: Se iniziassimo a curare i presunti futuri criminali trasformeremmo la psichiatria in controllo sociale.<br />'''Dr. Emily Sopher''': Con tutto il rispetto, dottor Huang... lei vive nel passato. *'''Novak''': Sean non è nato con l'odio nel sangue. Nessuno di noi nasce così.<br />'''Benson''': Ci vuole un essere umano per insegnare l'odio. === Episodio 14, ''Il gioco'' === *'''Gates''': Garrett gioca {{NDR|ai videogiochi}} fino a quaranta ore la settimana.<br />'''Novak''': Ha trovato il tempo di infilarci un omicidio! === Episodio 19, ''Perversione'' === {{cronologico}} *{{NDR|Entrando nella Stanza del Tesoro a tema piratesco di Billy Tripley}} Che pervertito. Un modellino di nave pirata da fare invidia a Peter Pan. ('''Munch''') :''"Pervert ahoy". Pedophilic pirate motif.'' *{{NDR|Al ristorante}}<br />'''Giudice Clark''': Sei sicura che J.J. abbia ritrattato sotto costrizione?<br />'''Avv. Novak''': Sono sicura che è stato molestato. {{NDR|urlando}} J.J. ha descritto a Huang una voglia sul pene di Billy Tripley!<br />{{NDR|I clienti si girano verso di lei}}<br />'''Giudice Clark''': Non ne vede spesso, scusatela. *{{NDR|La dottoressa Warner deve strapapre dieci capelli dalla testa di Billy Tripley}}<br />'''Billy Tripley''': Mi fa male! Insomma, vuole strapparmi tutti i capelli che ho in testa?<br />'''Dr. Warner''': Devo essere sicura di tirarne uno via con la radice. Dieci capelli: è la procedura standard.<br />'''Billy Tripley''': Ecco, questa è la [[Brutalità poliziesca|brutalità della polizia]]!<br />'''Stabler''': Aspetta di essere passato per le mie mani e poi ne riparliamo! === Episodio 25, ''Lesione cerebrale'' === {{cronologico}} *{{NDR|Viene trovata una microcamera nascosta sotto la tavoletta del water di un bagno pubblico}}<br />'''Stabler''': I guardoni sono diventati hi-tech.<br />'''Olivia Benson''': Prima dovevi uscire e nasconderti nei cespugli ora puoi violare l'intimità di chiunque seduto al tuo computer bevendo una tazza di caffè. *{{NDR|A proposito della microcamera nascosta nel water}}<br />'''Munch''': Dona tutto un significato nuovo all'espressione "in diretta da"!<br />'''Dr. Huang''': Qui abbiamo un urofiliaco attirato sessualmente dall'urina o un coprofiliaco...<br />'''Olivia Benson''' {{NDR|disgustata}}: Va bene, basta così! *{{NDR|Aspettando il sospetto voyeur urofiliaco fuori dalla porta}} Se siamo fortunati l'abbiamo colto in bagno. ('''Munch''') *'''Dottoressa''': Lei sa che danni al lobo frontale possono ridurre i freni inibitori?<br />'''Avv. Novak''': Meredith era in grado di distinguere il bene dal male.<br />'''Dottoressa''': Sì, indubbiamente. La zona del cervello che ospita le convinzioni morali non è stata toccata però guardi questa. Si tratta della TAC di Meredith: il tumore è qui all'interno della corteccia orbitale destra che controlla il comportamento.<br />'''Avv. Novak''': È affascinante, ma io non mi occupo di chirurgia del cervello. Voglio mettere in prigione una pedofila.<br />'''Dottoressa''': Senza quel tumore in testa potrebbe non esserlo più.<br />{{NDR|In centrale di polizia}}<br />'''Avv. Novak''': Il medico le fa la giustificazione! "Prego scusare Meredith per le molestie, aveva un brutto tumore"!<br />'''Dr. Huang''': A dirti la verità sembra un caso da manuale di sociopatia acquisita. *{{NDR|Parlando di Shane}}<br />'''Stabler''': È talmente confuso che non sa di essere una vittima. Pensa di amarla Meredith.<br />'''Dr. Huang''': È grave che la sua prima esperienza sia stata non consensuale, ma ancora peggio che si sia infatuato di chi ha abusato di lui.<br />'''Benson''': C'è speranza che abbia una vita sessuale normale?<br />'''Dr. Huang''': No, non credo. Mentre è alto il rischio che diventi un violentatore.<br />'''Stabler''': Il ciclo degli abusi non si ferma mai...<br />'''Benson''': Da grande avrà una pessima opinione delle donne e razionalizzerà il suo desiderio verso i bambini. == Stagione 6 == === Episodio 7, ''Il carisma'' === {{cronologico}} *'''Munch''': Possiamo stare qui fino a perdere il fiato, ma non cambia il fatto che gli esseri umani siano in continua evoluzione e agiscano in modo contorto, repulsivo e depravato per uccidersi a vicenda.<br />'''Dr. Huang''': È questa la parte difficile per te, vero?<br />'''Munch''': Cioè?<br />'''Dr. Huang''': La paura di sentirti troppo coinvolto. Per quanto cinico cerchi di sembrare, puoi ancora rimanerci scottato. *'''Reggy''': Oh, mio Dio...<br />'''Munch''': Dio non l'aiuterà, Reggy. Non ama le truffe compiute in suo nome. === Episodio 11, ''Contagioso'' === {{cronologico}} [[File: Jennette McCurdy 2012.jpg|thumb|[[Jennette McCurdy]] è la guest star]] *'''Elliot Stabler''': La ragazza è stata violentata dal padre?<br />'''Dr.ssa Warner''': No, ma da un parente paterno.<br />'''Elliot Stabler''': Come lo zio?<br />'''Dr.ssa Warner''': Non lo posso affermare con estrema sicurezza ma penso proprio di sì. === Episodio 22, ''Pezzi'' === *Non c'è prigione peggiore che vivere in un corpo malato. ('''Donna''') == Stagione 7 == === Episodio 3, ''Corsa contro il tempo'' === {{cronologico}} *'''Munch''': Ho sentito che dovevi uscire.<br />'''Olivia''': Già. Avevo i biglietti per il teatro.<br />'''Munch''': Per cosa?<br />'''Olivia''': ''[[Spamalot]]''.<br />'''Munch''': So che è divertente. *{{NDR|Deve esaminare delle foto insieme a Fin e Olivia}} Vieni a insozzarti l'anima con un po' di pornografia infantile! ('''Munch''') === Episodio 7, ''Senza nome'' === *Questo è il bello dei vecchi casi: il tempo può averti fatto cambiare idea. ('''Stabler''') === Episodio 15, ''La manipolatrice'' === {{cronologico}} *{{NDR|In un locale di spogliarello}}<br />'''Wally Rimaldi''': Scusate, vi sembro un assassino?<br />'''Benson''': Lei sembra un uomo che sfrutta le donne per vivere, signor Rimaldi.<br />'''Wally Rimaldi''': Josie spremerà quel tizio fino all'ultimo centesimo. Perciò chi sfrutta chi?<br />'''Stabler''': E poi lei pela tutti e due! *'''Benson''': Io credo a Linus, non penso sia stato con Josie.<br />'''Stabler''': Secondo me lo sperma di un uomo non spunta dentro a una donna come per magia. *{{NDR|Linus è stato incastrato con un campione di sperma}} Era meglio quando per vendicarsi ci si sparava! ('''Munch''') *{{NDR|Tessa ha la [[sindrome di Münchhausen]]}}<br />'''Tessa''': Mi serve la mia insulina!<br />'''Stabler''': Corretta al meningococco? *{{NDR|Tessa finge di avere una paralisi agli arti inferiori. Quando i detective la spingono in piscina Tessa nuota verso il bordo della piscina ed esce}}<br />'''Benson''' {{NDR|sarcastica}}: Guardi, può nuotare! È un miracolo!<br />'''Stabler''': E può anche camminare! === Episodio 22, ''Disturbo bipolare'' === {{cronologico}} *{{NDR|Parlando di Jamie Hoskins}}<br />'''Cragen''': Quindi avrebbe irretito due compagni di classe affinché un terzo facesse sesso con lei...<br />'''Stabler''': Sì, a quanto pare.<br />'''Munch''': Quando ero giovane ragazze di quel tipo venivano chiamate puttane, ora invece fanno a gara per esserlo. *'''Derek Lord''': A molti dei miei fan hanno diagnosticato disturbi psichici immaginari per poi prescrivere loro dei veleni.<br />'''Intervistatrice''': Però molti lettori, tra cui un gran numero di medici e scienziati, hanno giudicato il tuo libro "superficiale e impreciso".<br />'''Derek Lord''': Io ho condotto delle ricerche! Gli strizzacervelli danno farmaci che alterano la mente per controllare il cervello delle persone! Dovrebbero smetterla di propinare quei veleni! Ci sono in gioco delle vite! *'''Dr. Huang''': […] c'è differenza tra una diagnosi esagerata e la scelta di dire apertamente ai malati di interrompere dei trattamenti salvavita.<br />'''Munch''': A parte tutto, cosa mi prescriveresti per una giornataccia? *La [[psichiatria]] è uno strumento corrotto del controllo sociale! ('''Derek Lord''') == Stagione 8 == === Episodio 13, ''Scappatoia'' === {{cronologico}} *{{NDR|Mostrando le foto di un bambino in posa con indosso solo le mutande}}<br />'''Novak''': Può vedere chiunque che è pedopornografia!<br />'''Avvocato della difesa''': Lei deve avere una vista a raggi x. Non c'è una sola immagine dei genitali o di atti sessuali.<br />'''Novak''' {{NDR|sarcastica}}: Ha ragione, sono foto di famiglia! *'''Munch''': Quella roba nel seminterrato non è un'arma di distruzione di massa, è un pesticida sperimentale. Una grossa azienda chimica pagava Millstead per sperimentarla su Diego e gli altri bambini nell'edificio. Li usano come cavie e quei video sono le prove di quali ne sono gli effetti!<br />'''Fin''': Va bene che la tua paranoia ingigantisce le cose, ma è un po' esagerato anche per te...<br />'''Munch''': Davvero? Allora perché Millstead è definito "consulente" sull'assegno?<br />{{NDR|Più tardi, dopo gli esami di laboratorio}}<br />'''Warner''': No, ''questa volta'' Munch non è pazzo. *Perfetta per la copertina di ''Vogue''! ('''Munch''') {{NDR|dopo aver scattato una foto segnaletica}} === Episodio 17, ''Il peccato'' === {{cronologico}} *'''Fin''': C'è una scritta sulle pillole: U-W-S-A. "Esercito unito dello stato Wa"<br />'''Dr. Melinda Warner''': È un nuovo gruppo rap?<br />'''Fin''': È un gruppo di narcotrafficanti che ha base nel Sud-est asiatico. È tra i maggiori produttori di droga del mondo. *'''Olivia Benson''': Chi fa dieci figli oggigiorno?!<br />'''Elliot Stabler''': Neanche i cattolici! *'''Dr. Huang''': Molti evangelici pensano che la [[Bibbia]] sia da seguire alla lettera. Ecco perché Curtis ha fatto dieci figli. […] Curtis e sua moglie probabilmente hanno pensato di ripopolare la Terra. Proprio sulla ''[[Genesi]]'' leggi che Dio disse "Voi dunque crescete e moltiplicatevi e popolate la Terra". Loro pensano di dover salvare l'America dai mali del [[femminismo]], dal calo delle nascite, dall'[[aborto]]. Vogliono che i propri figli diventino soldati del Signore, infatti alcuni di loro sono militari.<br />'''Elliot Stabler''': Sì, i tre figli maggiori. Se prende la Bibbia così sul serio come ha fatto ad andare a letto con un uomo che si prostituiva?<br />'''Dr. Huang''': Perché ha soppresso i suoi desideri sessuali. Si è solo preoccupato di mettere al mondo un sacco di figli. Ma il problema è che i desideri repressi prima o poi esplodono. *'''Reverendo Jeb Curtis''': Io e lei viviamo in mondi diversi. Nel mio mondo le leggi di Dio sono infallibili. Nel suo invece...lei venera la [[scienza]].<br />'''Elliot Stabler''': Per avere delle risposte mi ricolgo alla scienza, per averne altre mi rivolgo a Dio.<br />'''Reverendo Jeb Curtis''': Non si possono servire due padroni. *Jeb è stato il solo, l'unico uomo con cui sono stata, il signore ci ha dato dieci bellissimi e innocenti figli. Ma adesso lui mi ha tradita, ci ha traditi tutti. È solo un drogato! Ha fatto sesso con un uomo e l'ha pagato! Io...io non riesco davvero a crederci! […] Ha sempre predicato contro l'[[omosessualità]]. Da un giorno all'altro è cambiato: ha cominciato a predicare accettazione, tolleranza...Cercava solo di giustificare la sua depravazione! […] Cosa posso raccontare ai miei figli? Loro adorano il padre. […] È un sodomita schifoso e ha ammazzato un ragazzo! In che modo dovrei comportarmi? Dovrei sorridere e giocare alla moglie perfetta mentre tutta la mia famiglia viene trascinata nel fango? Siamo su tutti i giornali! ('''Hannah Curtis''') *'''Elliot Stabler''': Un reverendo può [[confessione|confessare]] un omicidio e pensare che Dio non avrà problemi?<br />'''Prete''': Un uomo di Chiesa non è diverso da tutti gli altri. Dio ci perdona, ma dobbiamo pentirci.<br />'''Elliot Stabler''': Così il reverendo Curtis può dire una preghiera e i suoi peccati vengono perdonati?<br />'''Prete''': Non provare a fare il furbo, Elliot. Tu vieni a confessarti, ammetti di aver desiderato un'altra donna, io ti do la penitenza e il tuo peccato è perdonato. Cosa c'è di diverso?<br />'''Elliot Stabler''': E se commettessi io un omicidio? Che cosa mi diresti? Pensi che me la potrei cavare con qualche Ave Maria?<br />'''Prete''': Ti direi sicuramente di assumerti la responsabilità delle sue azioni. *Il primo figlio l'ho avuto a 19 anni e ho partorito l'ultimo a quaranta. Ogni momento l'ho dedicato ai miei figli e a mio marito. La mia famiglia è tutta la mia vita. Avevamo giurato in ricchezza e in povertà, nella salute e nella malattia, finché morte non ci separi. Questa è la mia confessione: "Ho provato con tutto il cuore a perdonare mio marito. Dio perdonami, la rabbia e l'orgoglio sono più forti della fede in te. Ho sparato a mio marito perché ha tradito me, i miei figli e la nostra Chiesa. Spero che la sua morte lo porti nel tuo regno e credo nella remissione dei peccati, O Signore." ('''Hannah Curtis''') *Tutti implorano il perdono dei peccati dopo il crimine ma non hanno pietà prima! ('''Elliot Stabler''') *'''Trent Labette''': "Se un uomo giace con un uomo commette un peccato abominevole agli occhi di Dio e dovrà essere messo a morte."<br />'''Elliot Stabler''': Ed è quello che ha fatto lei!<br />'''Trent Labette''': "Impuro sangue coprirà la sua testa..."<br />'''Olivia Benson''': Richard non le aveva fatto niente!<br />'''Trent Labette''': Ho solo fatto la volontà di Dio.<br />'''Elliot Stabler''': Perché non se ne è preso il merito? Ha lasciato che Curtis prendesse la colpa.<br />'''Trent Labette''': La sua fede era così debole, meritava di essere punito. == Stagione 9 == === Episodio 3, ''Inconfessabili pulsioni'' === *'''Prostituta''': Gli ho attaccato io la gonorrea, ma gli ho anche detto di farsi visitare.<br />'''Avv. Novak''' {{NDR|sarcastica}}: La testimonial perfetta della salute pubblica! === Episodio 17, ''Autorità'' === [[File:Williams, Robin (USGov) crop.jpg|thumb|[[Robin Williams]] interpreta Merritt Rook.]] {{cronologico}} *{{NDR|Ironico}} Benvenuti da Happy Burger! Vuole un E. coli batterio nel [[Menù dalle serie televisive|menù]] o una confezione maxi di salmonella? ('''Addetto alle pulizie''') *"Eseguivo solo gli ordini" La difesa preferita dei criminali di guerra da [[Adolf Eichmann|Eichmann]] a [[Slobodan Milošević|Milošević]]. ('''Munch''') *È vittima dell'America [[multinazionale|corporativa]]. […] La mentalità da franchising legittima il conformismo, i dipendenti sono dei gregari. ('''Munch''') *'''Merritt Rook''': Io sono "locavoro".<br />'''Elliot Stabler''': E che significa?<br />'''Merritt Rook''': Compro sono cibo di stagione, di aziende locali, biologico. L'industria alimentare vuole che compriamo pomodori sottovuoto che maturano in Cile a gennaio. Io mangio i pomodori maturati nel mio Jersey a luglio.<br />'''Elliot Stabler''': Quindi odia el catene di ristoranti?<br />'''Merritt Rook''': Voi no? Con tutto il cibo lavorato e gli additivi chimici e l'insidiosa pubblicità indirizzata ai bambini. Ma è ovvio che non siamo qui per parlare di geopolitica alimentare, no? *'''Merritt Rook''': Non ho un legale vostro onore. Intendo rappresentarmi da solo.<br />'''Giudice Lena Petrovsky''': Sa come si dice?<br />'''Merritt Rook''': Che un uomo che si difende da solo ha un pazzo come cliente, sì! *'''Avv. Casey Novak''': È scioccante sapere quanto sarebbe bravo Rook se avesse una laurea in legge! Io riesco a capire perché la gente stupra, perché uccide, ma non capisco perché lui faccia questi giochetti.<br />'''Dr. Huang''': È un manipolatore. Gode nel far fare agli altri cose che non vogliono fare. *Di certo non biasimo i detective Benson e Stabler per avermi arrestato o la procura per avermi portato in giudizio. Stavano solo eseguendo degli ordini come pecore che seguono il pastore, ma rischiamo tutti di diventare delle pecore che ciecamente seguono il gregge, che non mettono mai in dubbio l'[[autorità]]. È stato il grande poeta americano [[Wendell Berry]] a spiegarlo meglio descrivendo i rischi del piegarsi davanti all'altare del conformismo: "La vostra mente sarà impressa su una scheda e poi rinchiusa in un piccolo cassetto e quando vorranno farvi comprare qualcosa vi chiameranno, quando vorranno farvi morire per il profitto di certo ve lo faranno sapere. Quindi ogni giorno fate qualcosa che non possa essere misurato." L'avvocato Novak verrà qui di fronte a voi a dirvi che sono colpevole e che dovete condannarmi. Non siate delle pecore, pensate con la vostra testa. trovate il coraggio interiore di agire. Riconoscetemi non colpevole. Grazie. ('''Merritt Rook''') *Il problema è la cieca obbedienza: se non metti mai in dubbio l'autorità perdi la tua umanità. ('''Munch''') *'''Elliot Stabler''': Che cosa vuole?<br />'''Merritt Rook''': Fare un esperimento per vedere quanto in là si spingerà per salvarla.<br />[…]<br />Questi sono i parametri dell'esperimento: Olivia è seduta su una sedia collegata a un impianto elettrico, 250 volt per essere precisi, attivati da questo telecomando. La sedia elettrica ne scarica 2450 per friggere un condannato, quindi io non la ucciderò, ma le farò male.<br />'''Elliot Stabler''': L'esperimento di [[Stanley Milgram|Milgram]].<ref>{{Cfr}} [[:w:it:Esperimento Milgram|Esperimento Milgram]].</ref><br />'''Merritt Rook''': Vedo che è preparato. Solo che stavolta la scarica è vera. {{NDR|Preme il pulsante e si sente un urlo}} Prema lei il pulsante.<br />'''Elliot Stabler''': Non lo farò mai.<br />'''Merritt Rook''': Lo farò io. {{NDR|Preme nuovamente il pulsante}}<br />'''Elliot Stabler''': Basta!<br />'''Merritt Rook''': Questa era di due secondi. Se si rifiuta ancora la prossima sarà di quattro secondi e con doppio voltaggio.<br />'''Elliot Stabler''': Perché sta facendo questo?<br />'''Merritt Rook''': Per darvi una lezione sul potere e sull'autorità! Voi poliziotti pensate di poter fare quello che volete! Vi sentite i padroni della strada!<br />'''Elliot Stabler''': Ma io non abuso della mia autorità.<br />'''Merritt Rook''': Ogni poliziotto abusa della sua autorità! *'''Merritt Rook''': Prema quel pulsante!<br />'''Elliot Stabler''': Non posso farlo...<br />'''Merritt Rook''': No? Perché?<br />'''Elliot Stabler''': Perché ha già sofferto troppa gente.<br />'''Merritt Rook''': Lei, Elliot Stabler... lei è un essere umano. Congratulazioni. Lei non è una pecora come sono stato io Lei è un uomo. Grazie. == Stagione 10 == === Episodio 2, ''Confessioni'' === {{cronologico}} *'''Jake Berlin''': Non sono io il nemico. Io guardo ma non tocco.<br />'''Olivia Benson''': Quindi è un "[[pedofilia|pedofilo]] buono"?<br />'''Jake Berlin''': Preferisco il termine "pedosessuale". Passo ogni momento della giornata a controllare i miei appetiti. Tanto io non cambierò mai. Sono così dalla nascita.<br />'''Elliot Stabler''': Non si nasce deviati!<br />'''Jake Berlin''': Gli [[omosessualità|omosessuali]] erano chiamati "deviati" e ora è largamente accettato che il loro orientamento sia genetico. Come lo è per me: non sono stato abusato da bambino. Non ho scelto di desiderare le bambine, né i gay di desiderare lo stesso sesso, né lei le donne.<br />'''Elliot Stabler''': I gay non fanno sesso con i bambini!<br />'''Jake Berlin''': E neanch'io! Ammetto di preferire gli angioletti dai tre ai nove anni. Ma posso solo mantenere le distanze dato che un consenso non è legale. *'''Dana''': {{NDR|Piangendo}} Mio figlio è sessualmente eccitato dai bambini. Sa, io non risco a capire. Lei ci riesce?<br />'''Olivia Benson''': No.<br />'''Dana''': Continuo ad andare indietro e indietro a ripensare al passato e...Che cosa ho detto? Che cosa ho fatto? Che cosa non ho fatto? In che cosa ho sbagliato?<br />'''Olivia Benson''': Dana, non è colpa sua se Eric è un pedofilo. Lui è fatto così.<br />'''Dana''': Però io l'ho messo al mondo. Questo cosa fa di me? *Io gli volevo bene! ...e sono felice che sia morto! ('''Dana''') === Episodio 3, ''Altalena'' === [[File:Ellen Burstyn 2009 portrait (cropped).jpg|thumb|[[Ellen Burstyn]] è Bernandette Stabler]] {{cronologico}} *'''Det. Elliott Stabler''': Mamma, ho bisogno di te<br />'''Bernandette Stabler''': Di me? Non hai avuto bisogno di me da quando hai imparato ad andare in bici. === Episodio 4, ''L'altra faccia della Luna'' === [[File:James Brolin 2013 (cropped).jpg|thumb|[[James Brolin]] è Dick Finley]] {{cronologico}} *'''Elliot Stabler''': So tutto.<br />'''Dick Filnley''':Tutto cosa?<br />'''Elliot Stabler''': Quello che hai fatto.<br />'''Dick Finley''': Ma di che diavolo stai parlando?<br />'''Elliot Stabler''': Ci hai dato una bella mano, sai? Hai messo in mezzo la sua fidanzata {{NDR|della vittima}}, un altro astronauta, e quando quel drogato ha detto di aver visto quell'uomo con il cappello da tennis, hai fatto il nome di T-Bo-Do, sapendo che l'avresti potuto convincere a premere quel grilletto.<br />'''Dick Finley''': Senti, se hai qualcosa da dire, allora dilla, sennò vattene.<br />'''Det. Elliot Stabler''': Ma perché l'hai uccisa?<br />'''Dick Finley''': Io non ho mai ucciso nessuno<br />'''Elliot Stabler''': Ora basta! Basta di dire menzogne, mi devi almeno questo!<br />'''Dick Finley''': Io dovrei qualcosa a te?<br />'''Elliot Stabler''': Eri il mio idolo<br />'''Dick Finley''': Mi dispiace di averti deluso<br />'''Elliot Stabler''': Perché? Avevi paura di non essere più il migliore? === Episodio 5, ''Retrovirus'' === {{cronologico}} *In amorevole memoria di Lisa Ross. Amata figlia di Susan e adorata sorella di Thomas. 13 giugno 2004 – 8 agosto 2008. "Spiega le tue ali e vola." ('''[[Epitaffi dalle serie televisive|Epitaffio]] di Lisa Ross''') :''In loving memory of Lisa Ross. Beloved daughter of Susan and cherished sister of Thomas. June 13, 2004 – August 8, 2008. "Spring your wings and fly."'' *{{NDR|Il Dr. Gideon Hutton, negazionista dell'AIDS<ref>{{Cfr}} [[:w:Ipotesi alternative sull'AIDS|Ipotesi alternative sull'AIDS]].</ref>, è accusato di omicidio per negligenza per non aver curato pazienti affetti dalla malattia}}<br />'''Dr. Gideon Hutton''': Sono tutte sciocchezze! Non è possibile che l'[[HIV]] provochi l'AIDS perché l'HIV è soltanto un retrovirus o un RV come diciamo noi.<br />'''Avv. Donna Emmett''': "RV" come "Rimozione veicoli"?<br />'''Dr. Gideon Hutton''': No, come "veicoli di trasporto". Centinaia di RV trasportano oragnismi come fossero passeggeri in tutto il corpo e in modo del tutto innocuo. Non è stato provato che gli RV uccidano le cellule.<br />'''Avv. Donna Emmett''': Allora perché il medico legale ci ha mostrato che l'HIV fa esattamente questo?<br />'''Dr. Gideon Hutton''': I cartoni animati sono sempre stati usati per fare propaganda!<br />'''Avv. Donna Emmett''': Propaganda?<br />'''Dr. Gideon Hutton''': Sì, che l'AIDS è la più grande minaccia per la nostra salute, che siamo tutti sottoposti a rischio.<br />'''Avv. Donna Emmett''': Ma se questo non è vero perché spaventarci e farci credere in pericolo?<br />'''Dr. Gideon Hutton''': Perché la paura è motivante. Se no come farebbero i ricercatori a ottenere miliardi di fondi per la cura di una malattia che uccide più che altro drogati e omosessuali?<br />'''Avv. Donna Emmett''': Allora, dottor Hutton, qual è la sua conclusione?<br />'''Dr. Gideon Hutton''': Tutte quelle patologie erroneamente attribuite all'AIDS sono provocate da tossicità del sangue per l'uso ripetuto di stupefacenti, denutrizione e più che altro dai farmaci per curare l'HIV.<br />'''Avv. Donna Emmett''': Non ho altre domande.<br />'''Avv. Greylek''': Dottor Hutton, lei ha mai condotto ricerche sull'HIV o sull'AIDS?<br />'''Dr. Gideon Hutton''': No.<br />'''Avv. Greylek''': Ha pubblicato articoli su riviste specializzate?<br />'''Dr. Gideon Hutton''': Alle riviste specializzate interessa solo lo status quo, non le opinioni dissenzienti.<br />'''Avv. Greylek''': Perciò lei non ha alcun fatto concreto per comprovare le sue affermazioni dissenzienti.<br />'''Dr. Gideon Hutton''': Oh, ci sono un mucchio di fatti concreti! Raccolti da alcune tra le più grandi menti scientifiche del mondo.<br />'''Avv. Greylek''': Parla forse di quel biologo di San Francisco che poi è stato emarginato da tutta la comunità scientifica? O del Ministro della Sanità sudafricano che invita tutte le persone sieropositive a mangiare aglio e barbabietole?<br />'''Dr. Gideon Hutton''': Le sfugge il punto essenziale. Ci sono milioni di persone che sono state curate male con diagnosi sbagliate!<br />'''Avv. Greylek''': Come lei ha sbagliato la diagnosi di Lisa Ross!<br />'''Dr. Gideon Hutton''': No, Lisa è morta per una reazione allergica agli antibiotici!<br />'''Avv. Greylek''': No, Lisa è morta di AIDS!<br />'''Dr. Gideon Hutton''': Secondo il suo compare, il medico legale! E tutti sappiamo quanto lei sia di parte! Ma andiamo, le chieda quanti suoi familiari o suoi amici sono morti di AIDS qui o nella sua Africa!<br />'''Avv. Greylek''': Sta parlando del colore della sua pelle? Ma come si permette?!<br />'''Dr. Gideon Hutton''': Quella ha un suo disegno! È come tutti gli altri dottori che effettuano procedure non necessarie solo per imbottirsi di soldi il portafogli!<br />'''Avv. Greylek''': Basta così, dottor Hutton!<br />'''Dr. Gideon Hutton''': E come le case farmaceutiche che mettono sul mercato farmaci tossici che possono nuocere o anche uccidere! Non fatevi incantare da loro! Non possono continuare a farla franca con le loro menzogne! *'''Dr. Warner''': Gli studi rivelano che i newyorchesi contraggono l'HIV con una percentuale tre volte maggiore di quella nazionale. Anche questa è una bugia?<br />'''Dr. Gideon Hutton''': Apra gli occhi, dottoressa! Abbiamo immunizzato la gente contro ogni malattia virale da almeno due secoli, sappiamo che l'essere umano produce anticorpi anche per l'HIV. Allora per quale motivo non esiste un vaccino per l'AIDS e perché non un solo malato di AIDS è mai guarito?<br />'''Dr. Warner''': Che figlio di puttana! Tutti vogliamo una cura per l'AIDS! Uccide la gente con le sue convinzioni vergognose!<br />'''Dr. Gideon Hutton''': Le mie convinzioni sono un fatto scientifico!<br />'''Dr. Warner''': Sono menzogne scientifiche! Lei è un assassino e un falso profeta!<br />'''Dr. Gideon Hutton''': È così che chiamarono [[Gesù Cristo]]!<br />{{NDR|Il dottor Hutton va via, intanto arriva l'avvocatessa Greylek}}<br />'''Dr. Warner''': Speriamo che la giuria non creda che sia il figlio di Dio.<br />'''Avv. Greylek''': I giurati adorano le teorie sulle cospirazioni. Temo che possano bersi anche le frottole che spaccia il Dottor Stranamore.<br />'''Dr. Warner''': Anche se perde la causa avrà maggiore credibilità e morirà molta altra gente. *'''Kyle''': Ho un cancro al cervello. Avevo detto ai miei che non stavo bene, ma siamo della [[Cristianesimo scientista|Chiesa scientista]]: per noi la guarigione non viene dalle medicine.<br />'''Tommy Ross''': E come si guarisce?<br />'''Kyle''': Pregando. Anche loro avrebbero pregato per me e tutto sarebbe andato bene. Prima mi sono fidato di loro, però sono diventato cieco.<br />'''Tommy Ross''': Davvero?<br />'''Kyle''': Sì. Allora ho chiesto a un amico di portarmi in ospedale e qui i dottori mi hanno fatto la chemio e la radioterapia e ho già ricominciato a vedere.<br />'''Tommy Ross''': I tuoi dovrebbero essere felici.<br />'''Kyle''': No, erano infuriati. Dicevano che andavo contro Dio.<br />'''Tommy Ross''': E tu che ne pensi?<br />'''Kyle''': Io voglio solo stare bene.<br />'''Tommy Ross''': Ma tutte quelle cose in cui credevi?<br />'''Kyle''': Mio nonno dice che Dio ha creato anche i dottori. Perché Egli ci avrebbe dato tutte queste cure e queste terapie se non voleva che noi le usassimo? === Episodio 6, ''Baby-mamme'' === {{cronologico}} *'''Munch''': {{NDR|La vittima}} da dove stava scappando?<br />'''Dr. Miranda Warren''': Segui la strada di mattoni insanguinati!<ref>{{Cfr}} ''[[Il mago di Oz]]''.</ref> *Ormai la devianza corre su [[internet]]! Dieci hanno fa solo i malati trovavano video violenti con gente mutilata, ora le nonne mandano e-mail con i porno e si firmano XX! ('''Munch''') *{{NDR|Per tendere una trappola a degli aggressori di senzatetto Munch si traveste da vagabondo}}<br />'''Munch''': Ci stanno guardando! La CIA controlla le onde cerebrali! Le nostre onde cerebrali! Non ci permettono più di pensare...!<br />'''Elliot Stabler''': Devo dire che sembra quasi vero.<br />'''Fin''': Certo, è quello che ripete ogni giorno senza urlare. *'''Avv. Kim Greylek''': Non esiste ancora una legge sul [[cyberbullismo]].<br />'''Munch''': La tecnologia va più veloce della legge. *Quello che è immorale non sempre è illegale. ('''Munch''') *'''Guidice''': La cauzione, avvocato Graylek, è fissata a cinquantamila dollari.<br />'''Avv. Kim Greylek''': Però l'accusa pone una condizione: che all'imputata venga proibito l'uso del computer e ogni forma di comunicazione elettronica per evitare che altri giovani vite vengano seriamente minacciate.<br />'''Peggy Bernardi''': Ehi, io ho delle aste aperte su [[eBay]]! === Episodio 7, ''Natura selvaggia'' === *Chi ha arredato questo posto?! Un [[tornado]]?! ('''Fin''') === Episodio 8, ''In casa'' === [[File:Brenda Blethyn.jpg|thumb|Brenda Blethyn è Linnie Malcolm]] {{temporale}} * {{NDR|riferito alla violenza subìta}} '''Infermiera''': Sporgerò denuncia<br />'''Det. Elliot Stabler''': Se si sporge cade. *'''Giudice Donnelly''': Ha mai chiesto a Linnie come ha fatto a scappare?<br />'''Benson''': No. È importante?<br />'''Giudice Donnelly''': Ha voluto un incontro per patteggiare la colpevolezza. L'ho lasciata andare in bagno ed è fuggita. Per anni, quando un giovane assistente procuratore agiva in modo sciocco, si diceva: "Sarà un allievo della Donnelly". === Episodio 14, ''Transizioni'' === {{cronologico}} *'''Sid''': Anche lei è una ballerina?<br />'''Benson''': No. Sid, si è dimenticato? {{NDR|mostra il distintivo}} Si ricorda? Sono un detective.<br />'''Sid''': Ah, già. Ma potrebbe fare la ballerina... è carina...<br />'''Benson''': La ringrazio.<br />'''Sid''' {{NDR|rivolto a Stabler}}: Lei no!<br />'''Stabler''': Ognuno ha la sua croce. *'''Benson''' {{NDR|notando un registratore}}: Che cos'ha sotto la maglia?<br />'''Molly Lambert''': Niente!<br />'''Benson''': Se la sbottoni o lo farò io.<br />'''Molly Lambert''': Di solito mi pagano in questi casi. *{{NDR|Ascoltando la registrazione di un rapporto sessuale}}<br />'''Cragen''': Sembra che Molly sia entrata nella parte.<br />'''Stabler''': In tante parti... *'''Ellen Van Kuren''': Mio figlio è un transgender. A quattro anni si è messo il tutù di sua cugina e sfilando in salotto ci ha annunciato che lui era una bambina.<br />'''Stabler''': Certi bambini passano fasi del genere. Il mio a volte indossava le scarpe della mamma col tacco alto.<br />'''Ellen Van Kuren''': Ha mai cercato suo figlio di tagliarsi il pene con le forbicine urlando che Dio ha commesso uno sbaglio? Non è una fase, detective. Hailey è nata nel corpo sbagliato, ormai l'ho accettato. *Lei non sa niente di me! Non sa cosa vuol dire sentirsi traditi dal proprio corpo! ('''Blake''', ragazzo transessuale) *{{NDR|Parlando di Hailey Van Kuren, adolescente [[transessualità|transessuale]]}} Diceva che non valeva la pena per lei vivere se non poteva essere una ragazza. Che cosa fareste voi domattina se vi svegliaste con il corpo del sesso opposto mentre tutta la vostra personalità è rimasta la stessa? Riuscite a immaginare quanto vi sentireste in trappola? Riuscite a immaginare il desiderio disperato di poter recuperare un corpo appropriato? Ecco come si sente Hailey. È intrappolata in un corpo sbagliato dal quale desidera uscire. ('''Jackie Blaine''') == Stagione 11 == === Episodio 5, ''Notti da incubo'' === {{cronologico}} *{{NDR|Parlando di Kevin O'Donnell}}<br />'''Avv. Alexandra Cabot''': Chi sarebbe?<br />'''Elliot Stabler''': Il presidente di "Amore Speciale", un gruppo per i diritti civili dei molestatori.<ref>Ispirata all'associazione [[:w:it:NAMBLA|NAMBLA]].</ref><br />'''Dr. Huang''': Difendono il "diritto" dei [[pedofilia|pedofili]] a fare sesso coi minori.<br />'''Avv. Alexandra Cabot''': Ne conosco di gruppi come questo.<br />'''Dr. Huang''': Sì, ma "Amore Speciale" si spinge più in là: sostiene che la pedofilia è un orientamento su base genetica come etero e omosessualità. E inoltre che i pedofili vengono perseguitati come i gay in Iraq e in Iran! Una cosa spregevole!<br />'''Olivia Benson''': Non ti avevo mai visto così arrabbiato.<br />'''Dr. Huang''': La pseudoscienza come questa insulta la mia intelligenza come psichiatra e la mia natura come [[omosessuale]]! *'''Kevin O'Donnell''': Dopo vent'anni di esperienza posso asserire che una relazione con un bambino, non solo è inoffensiva, ma non crea vittime.<br />'''Avvocato della difesa''': Non crea vittime? Non crede che molti sarebbero in disaccordo.<br />'''Kevin O'Donnell''': Certo, l'ignoranza nutre la paura. Solo perché siamo una minoranza non significa che siamo il demonio. Noi viviamo, respiriamo e amiamo come chiunque altro.<br />'''Avvocato della difesa''': Quindi afferma che il sentimento d'amore che nutre per i bambini è normale?<br />'''Kevin O'Donnell''': È parte del normale andamento del comportamento umano. Infatti le relazioni adulto-minore sono la norma in ogni società sana fin dall'Antica Grecia. Non è l'argomento più facile di cui parlare, ma la verità più scomoda è quella che va gridata più ad alta voce.<br />'''Avvocato della difesa''': E gli psicologi che sostengono che il bambino fisicamente coinvolto con un adulto sia una vittima si sbagliano?<br />'''Kevin O'Donnell''': Spingono i bambini a sentirsi colpevoli per quello che invece è un sano rapporto con l'adulto. Trasformano in vittima un bambino normale. *'''Avv. Alexandra Cabot''': Può presentare qualche ricerca medica a supporto della sua posizione?<br />'''Kevin O'Donnell''': No, perché...<br />'''Avv. Alexandra Cabot''': Perché non esiste! Esatto?<br />'''Kevin O'Donnell''': Proprio così. Chiunque sia coinvolto in queste relazioni è terrorizzato all'idea di parlare apertamente per paura di venire demonizzato.<br />'''Avv. Alexandra Cabot''': Perché è vietato dalla legge! Li può biasimare?<br />'''Kevin O'Donnell''': Fino al 1967 era illegale per una persona bianca sposarne una di colore, un anno fa i matrimoni gay sono stati legalizzati in alcuni Stati. Coppie interrazziali e gay erano forse criminali? No, erano vittime di leggi ottuse e bigotte!<br />'''Avv. Alexandra Cabot''': Così ritiene che i pedofili vengano perseguitati?<br />'''Kevin O'Donnell''': Se definisce me e gli altri "pedofili" deve definire "negri" gli afroamericani, oppure "froci" gli omosessuali. I rapporti fra minore e adulto sono normali, sicuri e sani.<br />'''Avv. Alexandra Cabot''': Allora perché pensa che medici, psichiatri e giuristi concordemente ritengono che i bambini non siano abbastanza maturi per intraprendere una relazione sessuale con un adulto?<br />'''Kevin O'Donnell''': Sinceramente non so.<br />'''Dr. Huang''': Perché è uno stupro! Ecco perché! *'''Avvocato della difesa''': Lei non si considera una vittima di Kevin O'Donnell?<br />'''Liz''': No, tutt'altro. Probabilmente è la relazione più normale che ho avuto.<br />'''Avvocato della difesa''': Grazie. Non ho altre domande vostro onore.<br />'''Avv. Alexandra Cabot''': Non è curioso che la sua testimonianza dello stupro da parte di Kevin O'Donnel arrivi giusto oltre i termini di prescrizione?<br />'''Liz''': Lui non mi ha stuprata. Ero consenziente.<br />'''Avv. Alexandra Cabot''': Un'[[undicenne]] non è abbastanza matura da acconsentire al sesso con un adulto. Per questo si chiama "corruzione di minore". *Questo processo è tutta una farsa! Abbiamo un pedofilo che si proclama vittima e una vittima che addirittura considera il suo carnefice un benefattore! ('''Dr. Huang''') == Stagione 12 == === Episodio 1, ''La copia'' === [[File:DesmondHue.jpg|thumb|[[Henry Ian Cusick]] interpreta Erik Weber nell'episodio]] {{cronologico}} *'''Munch''': Per tua informazione, non esistono e-mail private.<br />'''Tutuola''': Munch...<br />'''Munch''': Il governo controlla ogni parola che digitiamo! *{{NDR|Mackenzie Burton afferma che i genitori le hanno impiantato un chip sottocutaneo per controllarla}} Spiace ammetterlo, ma suona maniacale e paranoico perfino a me! ('''Munch''') *{{NDR|Parlando del transponder RFID impiantato nel corpo di Mackenzie Burton}}<br />'''Impiegato RFID Industries''': Se avessi un incidente all'ospedale possono individuare il chip e avere utili informazioni mediche.<br />'''Munch''': Come il più sfigato degli hacker! O lo Zio Sam per quello che ne so! Quante informazioni potete caricare nel chip?<br />'''Impiegato RFID Industries''': Le applicazioni sono illimitate. In futuro potremo tracciare i bambini, gli anziani, i criminali, gli immigrati...<br />'''Munch''': Evviva il [[1984|Grande Fratello]]! *'''Benson''': L'avete sottoposta a un inutile intervento di chirurgia plastica!<br />'''Kevin Burton''': Mi scusi, ma se fare a un figlio una [[rinoplastica|plastica al naso]] è un crimine, dovreste arrestare metà dei genitori dell'Upper West Side! === Episodio 2, ''Il bersaglio'' === *{{NDR|Parlando romanticamente di Jeff}} Ci siamo conosciuti online l'anno scorso durante un torneo su un server sudcoreano... aveva l'[[Avatar (realtà virtuale)|avatar]] più carino di tutti... ('''Amber Samonsky''') === Episodio 3, ''La prigioniera'' === [[File:Jennifer Love Hewitt (cropped).jpg|thumb| [[Jennifer Love Hewitt]] interpreta Vicki Alicia Sayers]] {{cronologico}} *Fratelli, il Signore ha detto: "Quello che entra nella bocca dell'uomo non può essere immondo poiché viene purificato nell'evacuazione"! Ma ciò... ciò che esce dalla bocca dell'uomo, quello sì che è immondo perché viene dal cuore! E il cuore è malvagio! ('''Predicatore''') *Anche la [[Rifiuti (spazzatura)|spazzatura]] ha i suoi tesori, a volte. ('''Tecnico della scientifica''') === Episodio 5, ''Il valore dell'acqua'' === {{cronologico}} *'''Sassoon''': Io ho un alito, vi giuro!<br />'''Stabler''': Certo, ce ne siamo accorti!<br />'''Sassoon''': Sono stato al Banana Trama, tutta la notte!<br />'''Stabler''': Quello è un "alibi", non un "alito", imbecille! *{{NDR|Il vice procuratore Mikka Von fornisce il profilo di Monica Worley}} Ecco, non so come dirglielo... ma il seme di solito è un prodotto maschile. ('''Stabler''') *{{NDR|A un sospettato che ha fornito un alibi inattendibile}} Le do quattro meno in alibi! ('''Stabler''') *'''Dr. Huang''': No, non è stato un incidente. Lindsay Elding è stata avvelenata. {{NDR|mostra foto di funghi velenosi}}<br />'''Munch''': E da chi, dal Grande Puffo? *Voi siete le pentole e le padelle e io sono lo chef. ('''Avv. Mikka Von''') {{NDR|a Stabler}} === Episodio 6, ''Il marchio'' === {{cronologico}} *'''Dottoressa''': Aveva degli oggetti abbastanza insoliti inseriti nel retto.<br />'''Benson''': E quali sarebbero quelli soliti?!<br />'''Dottoressa''': Oh, la gente arriva qui dicendo di essere caduta su bottiglie di bibite, torce, vari tipi di frutta e verdura... Ma questo mai: tre dadi e una clessidra. *La fiducia è il lubrificante che fa girare le ruote del commercio. ('''Alexander Gammon''') *Io sono nessuno. Tu chi sei? Sei un nessuno anche tu?<ref>{{Cfr}} [[Emily Dickinson]], J288 – F260: «''Io non sono Nessuno! Chi sei tu? | Sei – Nessuno – anche tu? | Allora siamo in due! | Non dirlo! spargerebbero la voce – lo sai! | Com'è squallido – essere – Qualcuno! | Com'è ordinario – come una Rana – | dire il proprio nome – per tutto giugno – | a un Pantano ammirato!''».</ref> ('''Camille Walters''') *'''Alexander Gammon''': Che mi succede adesso?<br />'''Stabler''' {{NDR|riferendosi al [[Monopoly]]}}: Che finisce dritto in galera senza passare dal via e senza incassare i 200 dollari. [[File:SVU crime scene set 1 season 12.jpg|thumb|[[Mariska Hargitay]] e [[Christopher Meloni]] sul set di un episodio della dodicesima stagione]] === Episodio 10, ''Il soccorso'' === {{cronologico}} *'''Stabler''': Dottore, la vittima si è svegliata?<br />'''Dottore''': Spero di no! La trova all'obitorio. *È la [[regole dalle serie televisive|regola]] dei party: se svieni, vieni imbrattato. ('''Danny''') *{{NDR|A Mike O'Doole}}<br />'''Benson''': La scientifica ha trovato un tuo pelo pubico attaccato al water del bagno grande, a un metro e mezzo da dove l'anello di Arlyn è scomparso.<br />'''Stabler''': Non venirci a dire che è stata la brezza! *[…] hai dieci anni di lavoro accanto a Benson. Questo lega molto due agenti, anche più di una coppia sposata. ('''Hardwicke''') {{NDR|a Stabler}} *Ho ucciso quel bastardo. E il fatto che fosse mio padre mi dava più gusto. ('''Vivian Arliss''') == Stagione 13 == === Episodio 1, ''Terra bruciata'' === *Il [[DNA]] è come [[Dio]]. È ovunque. ('''Dr. Melinda Warner''') === Episodio 2, ''Il silenzio del campione'' === *Un poliziotto che non mangia donoughts?! Come faccio a fidarmi? ('''Olivia Benson''') === Episodio 4, ''Prove inconfutabili'' === *All'epoca in cui ho preso il distintivo avevamo solo gruppo sanguigno e impronte digitali. Ci basavamo sull'istinto. Vuoi sapere una cosa? Mi mancano quei giorni. ('''Munch''') === Episodio 5, ''Scomparso'' === [[File:Law and Order SVU.png|thumb|Danny Pino e Mariska Hargitay durante le riprese dell'episodio ''Scomparso''.]] *'''Ali''': Ho provato a svegliarlo in tutti i modi: cantavo, gli accarezzavo le guance, ho cercato di respiragli in bocca...<br />'''Nick Amaro''': Perché non hai chiesto aiuto?<br />'''Ali''': Chi ci avrebbe creduto? Ho avuto io l'idea. L'abbiamo messo nella borsa frigo. Siamo venuti a New York e l'abbiamo seppellito. Tim ha lasciato l'auto sotto il ponte, io ho detto alla polizia che il bambino era stato rapito. Lo sanno tutti che a New York succedono cose brutte continuamente. L'ho ucciso io! Devo averlo schiacciato con il mio corpo o qualcosa del genere...L'ho ucciso! Ho ucciso il mio bambino!<br />'''Nick Amaro''': No Ali...Ali, il medico legale ha detto che Nathan è morto di SIDS.<ref>{{Cfr}} [[:it:w:Sindrome della morte improvvisa del lattante|Sindrome della morte improvvisa del lattante]].</ref><br />'''Ali''': Cosa?<br />'''Nick Amaro''': Sì. In certi casi i bambini piccoli...niente...muoiono così. === Episodio 11, ''Trucchi teatrali'' === *'''Amanda Rollins''': Una ragazza di provincia arriva in città, vince un provino, mentre è in scena viene stuprata e il pubblico applaude. [[New York]] è davvero...<br />'''Donald Cragen''': Poi ci si stupisce che taglino i fondi allo spettacolo. *'''Nick Amaro''': Quel tipo di ragazza concede il proprio corpo per un sostegno finanziario.<br />'''Amanda Rollins''': Succede in tanti matrimoni che conosco. *'''Amanda Rollins''': Posso farti una domanda? Da quanto lavori in questa unità?<br />'''Olivia Benson''': Ah, lasciamo stare...<br />'''Amanda Rollins''': Davvero, come riesci a fidarti di un uomo, ora, dopo tutti questi anni qua dentro?<br />'''Olivia Benson''': Del mio collega mi fidavo. {{NDR|Elliot Stabler}}<br />'''Amanda Rollins''': Sì, ok...<br />'''Olivia Benson''': E non ho perso la speranza. I ragazzi in gamba non mancano. === Episodio 14, ''Violazione di domicilio'' === *{{NDR|Al Det. Amanda Rollins}} Io mi sono trovato nel tuo stesso baratro e so quanto sia usurante quel lavoro. Una volta bevevo...e bevevo sul serio. Appena finivo il turno mi infilavo in un bar e mi ubriacavo. Poi ho cominciato a farmi qualche bicchiere anche in servizio, tanto per sopravvivere. Credevo di passare inosservato. Il mio capitano mi poteva rovinare e giustamente. Ma ha preferito aiutarmi. Tu sei una brava detective, non rovinarti la carriera. ('''Capitano Donald Cragen''') *Come ha detto qualcuno, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo.<ref>[[Lev Tolstoj]], ''[[Anna Karenina]]'': «Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo.»</ref> ('''Capitano Donald Cragen''') == Stagione 14 == === Episodio 2, ''Al di sopra di ogni sospetto'' === *I [[medico|medici]] sono come gli sbirri, non fanno mai promesse. ('''Munch''') *Ecco perché credo ai complotti: perché ne stiamo subendo uno! ('''Munch''') === Episodio 9, ''Sogni rinviati'' === *{{NDR|Al Detective Amaro}} Bado a me stessa sulla strada da venticinque anni, da prima che tu facessi il chirichetto, bello mio! Me la so cavare! ('''Jeannie''') *{{NDR|I [[psicoterapeuta|terapisti]]}} Non capisco perché la gente li paghi... Insomma, dai, compratevi un cane! ('''Jeannie la prostituta''') *'''Jeannie''': Sono trentaquattro anni che non mi confesso, padre.<br />'''Padre''': Perché sei qui? <br />'''Jeannie''': Voglio l'assoluzione dei peccati nel caso morissi.<br />'''Padre''': Capisco.<br />'''Jeannie''': Ho peccato molto. Ho bestemmiato, ho fatto uso di droghe e alcool, ho fatto del male alla mia famiglia, ho concesso il mio corpo per soldi...<br />'''Padre''': Hai infranto i comandamenti. E hai infranto la legge.<br />'''Jeannie''': Mia figlia non vuole neanche che tenga in braccio mia nipote. Ho anche mentito a mio figlio, crede che io sia una brava persona!<br />'''Padre''': Ti senti pronta a rimediare agli errori commessi?<br />'''Jeannie''': Voglio tentare.<br />'''Padre''': Allora recita venti Ave Maria, dieci atti di contrizione e digiuna cinque giorni per purificare il corpo.<br />'''Jeannie''': Sì, grazie padre.<br />'''Padre''': Hai il perdono del Signore. Lui ora è con te. Come lo è sempre stato.<br />{{NDR|[[Confessioni dalle serie televisive]]}} *Cosa ha rovinato questo lavoro? Internet e il servizio escort. Ormai sei proprio un poveraccio se vai a prenderti una battona sul marciapiede! ('''Jeannie''') *{{NDR|A proposito dell'idea di cambiare mestiere}} Che cos'altro potrei fare?! Cosa dovrei scrivere sul mio curriculum: "troia"?! ('''Jeannie''') === Episodio 15, ''Terreno di caccia'' === *'''Munch''': Parliamo di un viso che non si distingue nella folla. Neanche sua madre lo identificherebbe in un confronto!<br />'''Olivia Benson''': Nessuno lo nota: ecco perché la fa franca. === Episodio 20, ''Carissimo papà'' === *'''Olivia''': Il tuo nuovo incarico?<br />'''Dr. Huang''': Un single omosessuale cino-americano contrario alla pena di morte che vive ad Oklaoma City: il paradiso in Terra! == Stagione 16 == === Episodio 6, ''Il mostro di Glasgow'' === *{{NDR|Interrogatorio a un senzatetto che soffre di [[schizofrenia]]}}<br />'''Olivia''': Dove credi di essere in questo momento?<br />'''Charlie Dorsey''': Io non credo niente, io so chi siete e so di essere sulla vostra lista da... da... da un bel po'.<br />'''Olivia''': Cioè quale lista, Charlie?<br />'''Charlie Dorsey''': Vogliono-vogliono farmi dire che io sento le voci. Vogliono tenermi nel sistema per sempre. No-no-no! È questo che loro dicono di me. Dietro la finestra numero uno. Dicono che ho accoltellato un poveraccio, come se bastasse a definire un uomo. Be', per quanto ne so io non puoi vivere su questo pianeta senza essere malato di mente, se no non sei un essere umano.<br />'''Carisi''' {{NDR|accondiscendente}}: Ok, ok. Ascolta, Charlie, hai ragione tu, hai ragione. Sei sulla nostra lista da un bel po' e sai perché ti abbiamo portato qui oggi?<br />'''Charlie Dorsey''': È perché ho visto l'aeroplano che andava giù, dentro al fiume Hutson. La versione ufficiale è una balla! Io ho visto bene il missile attraversare il cielo e colpirlo e loro sanno che io so che il [[Piani dalle serie televisive|piano]] è cancellarmi la memoria! Ci hanno provato con le medicine e ora ci provano con i raggi laser che escono dai loro cellulari e ti fottono il cervello! Ma io-io non dimentico! Sono un uomo leale, onesto, sono un cittadino americano! Un cittadino americano! Nessuno potrà mai privarmi della libertà! Nessuno! === Episodio 8, ''Privilegi matrimoniali'' === {{cronologico}} * '''AJ Martin''' {{NDR|accusato di aver abusato di sua moglie Paula}}: Come ho già detto quella sera, ai suoi colleghi, è volata solo qualche parola e nient'altro.<br />'''Det. Fin Tutuola''': Sicuro che non sia volato anche qualche schiaffo?<br />'''AJ Martin''': Senta, io amo mia [[moglie]], ma lei stessa Le direbbe che quando beve troppo tenda a esagerare. Io quella sera non ho fatto altro che cercare di mantenere la situazione dentro ai limiti. * Mio padre, invece, risolveva tutto a pugni, ma ho imparato a non alzare un dito sulle donne o sui bambini. ('''Detective Nick Amaro''') === Episodio 18, ''Una storia devastante'' === *È un classico: puttanella il sabato, verginella il lunedì. ('''Brian Mackey''') {{NDR|parlando di Heather Manning}} == Stagione 17 == === Episodio 3, ''Adolescenti'' === {{cronologico}} *{{NDR|Parlando della vittima, Avery Parker, un'adolescente [[transessualità|transessuale]]}}<br />'''Carisi''': Senti Rollins, voglio chiederti una cosa. Ehm, come mai un uomo decide di essere una donna? Sarà forse che è attratto dagli uomini ma non vuole essere gay?<br />'''Rollins''': Ehm, c'è una bella differenza tra identità di genere e sessualità, Carisi.<br />'''Carisi''': Sì, certo. Insomma, i miei penserebbero che cerca soltanto di attirare l'attenzione.<br />'''Rollins''': Mh. Be', li ha avuti quattordici anni. Tu o qualcuno dei tuoi amici avreste mai indossato un vestito da donna se non ne aveste sentito davvero il bisogno?<br />'''Carisi''': No, certo che no. *Oggi è stato meraviglioso sentire così tante persone parlare di Avery. Voi non mi conoscete, ma a me sembra di conoscervi tutti. Io ero la psicoterapeuta si Avery. Mi raccontava delle persone importanti per lei. Come Melody e Rain, che l'hanno abbracciata il primo giorno che ha indossato una gonna per andare a scuola. Avery è stata sostenuta dalla comprensione dei suoi compagni di classe, dei suoi insegnanti, addirittura della polizia. Avery ci lascia la sua eredità: tolleranza, amore, perdono. ('''Dr. Rachel Sandow''') {{NDR|[[elegie funebri dalle serie televisive|elegia funebre]]}} === Episodio 4, ''Concorso di Colpa'' === {{cronologico}} [[File:Whoopi Goldberg Cannes 1992.jpg|thumb|Whoopi Goldberg, guest star di questo episodio]] *{{NDR|Parla al Processo Jeannette Grayson ([[Whoopi Goldberg]]}}<br />'''Mrs. Grayson''': Io non volevo che accadesse tutto questo. <br />'''Barba''': Non voleva che accadesse tutto questo o non voleva far carriera ignorando la morte e la sofferenza di bambini innocenti?<br />'''Avvocato di J. Grayson''': Obiezione!<br />'''Signora Grayson''': A me viene chiesto di fare quel che il tribunale non può o che la polizia non può? == Stagione 19 == === Episodio 16, ''Una vita per un'altra'' === {{cronologico}} *'''Olivia Benson''': Sono arrivata alla conclusione di aver preso la decisione sbagliata sul tetto dell'ospedale.<br />'''Peter Stone''': Tutti scaricano su di me i loro sensi di colpa, oggi<br />'''Olivia Benson''': Questo dovrebbe dirti qualcosa. === Episodio 22, ''Mamma'' === [[File:Fionnula Flanagan (cropped).jpg|thumb|Fionnula Flanagan è la guest star]] * Il venerdì non si confonde ('''Cameriera''') {{cronologico}} *'''Amanda Rollins''': Rispetto la tua scelta di non festeggiare, ma almeno ti aiuto a fare i pacchi!<br />'''Fin Tutuola {{NDR|ironico}}''': Meglio di no, non sei il grande esempio di ordine<br />'''Amanda Rollins''': Te l'ho già detto: casa mia non è sempre in quel modo.<br />'''Fin Tutuola''': D'accordo. Viaggio leggero. == Stagione 20 == === Episodio 23, ''Supposizioni'' === {{cronologico}} *'''Nahla Nasar''': Tutti a New York mi disprezzano e pensano che sia una bugiarda. La mia famiglia sarà in quell'aula di tribunale. Perderò i miei genitori, il mio lavoro... Non so se ne vale la pena<br />'''Olivia Benson''': È stata stuprata Naala e merita che sia fatta giustizia, non importata quanti errori lei abbia commesso durante il suo cammino<br />'''Nahla Nasar''': Ma le persone hanno perso fiducia in me<br />'''Olivia Benson''': Perché in fondo non la conoscono. Forse questa è la sua occasione di dire al mondo chi è davvero, di dire al mondo la verità su se stessa, ce la può fare. Avrà il mio massimo supporto. == Stagione 21 == === Episodio 1, ''Farò di te una Star'' === {{cronologico}} *'''Sir Tobias Moore''': I film mentono, chi meglio di me lo sa. Sarò fuori tra un ora, pronto per la prossima intervista!<br />'''Olivia Benson''': Io non ci conterei così tanto == Citazioni su ''Law & Order - Unità vittime speciali'' == *La serie [...] voleva fin dall'inizio denunciare la condizione delle vittime di abusi (doppiamente vittime) e sostenerle con empatia. I reati di cui trattiamo – purtroppo – non accennano a diminuire, così temo che andremo avanti indefinitamente. C'è ancora molto da fare, molte storie femminili da raccontare, molte donne cui dare voce. Non siamo solo una serie, ma una comunità. Purtroppo parliamo di crimini diffusi a ogni latitudine [...]. Noi diciamo che c'è speranza, che è una realtà che si può contrastare, che un cambiamento (a partire dall'educazione dei bambini) è possibile. E soprattutto che c'è chi le ascolta e combatte al fianco delle donne. Che le donne non sono sole. ([[Mariska Hargitay]]) == Note == <references /> == Voci correlate == *''[[Law & Order - I due volti della giustizia]]'' (1990–2010) *''[[Omicidio a Manhattan]]'' (1998) *''[[Law & Order: Criminal Intent]]'' (2001–2011) *''[[Law & Order - Il verdetto]]'' (2005–2006) *''[[Conviction (serie televisiva)|Conviction]]'' (2006) *''[[Law & Order: UK]]'' (2009–2014) *''[[Law & Order: LA]]'' (2010–2011) == Altri progetti == {{interprogetto}} [[Categoria:Serie televisive giudiziarie]] [[Categoria:Serie televisive poliziesche]] gwe021lfs7najqdcgqz26ozn77vc1wv Flea 0 100814 1428826 1425605 2026-10-08T10:30:50Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1428826 wikitext text/x-wiki [[File:FleaOxygen06.jpg|thumb|Flea nel 2006]] '''Flea''', nome d'arte di '''Michael Peter Balzary''' (1962 – vivente), musicista e attore australiano naturalizzato statunitense, membro dei [[Red Hot Chili Peppers]]. ==Citazioni di Flea== {{cronologico}} *{{NDR|Nel 1984}} Suoniamo sempre al nostro peggio e cerchiamo sempre di non fare proprio lo spettacolo, non cerchiamo di intrattenere il pubblico, tentiamo di essere sempre un po' rozzi e non ci mettiamo energia. Non crediamo affatto a ciò che facciamo. Non abbiamo fede e non abbiamo integrità, speriamo di non fare soldi e non comprate il disco per nessun motivo!<ref name=mtv1/> *Anche se spesso le nostre canzoni sono un inno alla donna e ad alcune parti della sua anatomia, alle sue belle forme, ciò non vuol dire che siamo maschilisti. Amiamo le donne, non siamo omofobi, amiamo i gay e sosteniamo l'orgoglio vaginale!<ref>Dal programma televisivo ''A Night With'', in onda su ''MTV '' nel 2001; ''[https://www.youtube.com/watch?v=qjBIuR3c7lc video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 09:00.</ref> *{{NDR|Su ''[[Ritorno al futuro - Parte II]]''}} [...] non ho molto apprezzato il film e non ero neanche contento della mia performance, ma sai com'è, in pratica è spazzatura da qualche milione di dollari. :''[...] I didn't really like the film very much. I wasn't happy with my performance in it either, but, you know, it's basically a multi-million dollar piece of trash''. (da un'intervista tratta dallo speciale sui Red Hot Chili Peppers del programma televisivo olandese ''Nozems-a-gogo'' andato in onda il 14 febbraio 1990 sul canale ''VPRO''<ref>Visibile al minuto 17:00 di {{en}} ''[https://www.youtube.com/watch?v=F-7wNKHqAwo Red Hot Chili Peppers: 1990.02.14 - Nozems A Gogo TV]'', YouTube, 2 luglio 2015.</ref>) *È per il mio amore verso la musica funk e le mie esperienze punk-rock, e l'aver spaziato dal punk al funk che è emerso questo modo di slappare duro e aggressivo, ci ho dato giù per tanto tempo [...]. L'ho usato molto, in tutto il mondo ed anche in molti dischi. Lo stile che mi ha reso famoso. Ma continuando a farlo ho incominciato a capire che mi stavo tendendo una trappola da solo [...]. Piuttosto che trattarsi di mettermi alla prova dicendo "ehi, sono il miglior bassista, posso fare quello e quell'altro, sono il più veloce e il più tosto" si trattava di ascoltare la musica invece di suonare e basta, ma di fare quello che meglio si adattava alla canzone .<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991, ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''YouTube.com'', min. 21:53</ref> *Essere nei RHCP vuol dire essere liberi, non essere costretto a fare nulla o cercare di rientrare in alcun modello, stile o categoria. E... per quanto riguarda lo stile di vita, che poi influenza il tuo modo di apparire, di parlare, di comportarsi, chiunque applichi qualsiasi tipo di cliché rock 'n roll alla propria vita ovviamente non sarebbe adatto a stare nei RHCP.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991, ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''YouTube.com'', min. 11:47</ref> *{{NDR|Parlando di Rick Rubin}} Non cerca di usare una solita formula. Non ha una maniera fissa di lavorare e si lascia andare. Cerca semplicemente di catturare il più possibile da noi stessi, da quello che siamo e... sai, lui continua a mantenere l'emozione lontano dalla musica ed essere oggettivo, vale a dire sai quello che deve fare, specialmente perché noi siamo presi dall'emozione pura, è tutto ciò che siamo.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991; ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 4:40</ref> *{{NDR|Nel 1991}} Finché la longevità della band continuerà e noi staremo insieme come persone e come musicisti, continueremo a migliorare e credo che la gente apprezzerà. E finché staremo insieme e continueremo ad amarci e ad amare la musica, non c'è possibilità di fallimento.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991, ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''YouTube.com'', min. 29:25</ref> *Finché questa band esisterà, l'unica ragione d'esistere sarà il movimento, avanzare, espandersi, crescere, imparare, suonare, migliorare in quel che facciamo. Crescendo impariamo a conoscere la vita e ci concentriamo sempre di più sulla musica. Ed è meglio così, perché imparando non perdiamo nulla del nostro bagaglio, ma lo accresciamo.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991, ''[https://www.youtube.com/watch?v=U42ioFQPczQ video]'' disponibile su ''YouTube.com'', min. 16:38</ref> *{{NDR|Su ''One Hot Minute''}} Per me è un album molto dark, anche se la gente a volte non lo considera tale, per me, farlo mi ha intristito molto. E anche averlo finito è stato molto triste!<ref name=mtv3>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=BD27AmcD2KI YouTube.com]''.</ref> *Il testo di ''My Friends'' è stato scritto da Anthony, ed è un pezzo al quale mi sento molto attaccato, è molto semplice, tratta del fatto che se ci si guarda in giro si nota molta tristezza e molta disperazione e che l'unica cosa importante, che ti possa aiutare a risolvere i problemi e che importi è l'amore.<ref name=mtv3/> *{{NDR|Sull'album ''Californication''}} Credo che abbiamo fatto un buon lavoro, abbiamo fatto buona musica, curando ogni singola nota, ci siamo spesi completamente, per un tempo molto lungo e sono molto orgoglioso del disco che ne è venuto fuori.<ref name=mtv3/> *{{NDR|Sulla loro esibizione al Festival di Woodstock nel 1999}} Non abbiamo preso parte alla totalità di Woodstock. Siamo arrivati giusto poco prima di suonare e siamo ripartiti poco dopo averlo fatto. Volevamo solo fare un buon concerto, che significava molto per noi, perché era un grosso show. L'ho rivisto su Mtv e credo che abbiamo fatto una buona prestazione. Per il resto non me ne frega niente del circo. La [[Festival di Woodstock|Woodstock]] della fine anni '60 riuniva buoni musicisti, ma gli organizzatori stavano lì solo per fare più soldi possibile. Stessa cosa oggi. Non c'è differenza, è sempre il dio dollaro che comanda. Il resto sono fesserie da dare in pasto alla gente. Per quanto concerne i problemi dovuti all'ordine pubblico, gli incendi e il resto... in questi grandi eventi sono episodi da mettere in conto. E non bisogna neanche sparare cazzate sul fatto che certi episodi dimostrano un cambio di cultura. Certo, le cose si sono evolute, ma paragonare le due epoche e concludere cosa è cambiato è troppo semplicistico.<ref name=mucchio/> *Quando sei cresciuto negli Stati Uniti ti mettono in testa che la [[Russia]] è quella che ti vuole bombardare, che sono dei selvaggi bruti etc. etc. La situazione è fortunatamente cambiata e questo ci ha permesso di suonarci. Siamo stati contenti e credo si siano divertiti anche loro. Era un posto magnifico e ci sono entrate almeno 100.000 persone. Mi piacerebbe tornarci.<ref name=mucchio>Citato in Max Stèfani e Cico Casartelli; ''Californication intorno al mondo'', ''Mucchio Selvaggio'', gennaio 2000, p. 11</ref> *{{NDR|Sull'album ''By the Way''}} Credo che la maggior parte dei testi siano canzoni d'amore, ma l'idea generale della musica, invece, descrive esattamente chi siamo come persone e deve avere, quindi, una gamma molto ampia di cose diverse.<ref name=mtv4/> *{{NDR|Parlando dell'album ''Freaky Styley''}} So che la musica di questo album era troppo insolita e tetra per essere in grado di piacere al pubblico, ma ha saputo anticipare molte tendenze musicali di quel periodo, in modo definitivo e sostanziale. Molte nostre registrazioni di allora furono considerate "troppo funk per il pubblico bianco, troppo punk per quello di colore." Di sicuro i brani erano ancora lontani dalle connotazioni pop dei lavori successivi, e non credo che avesse contribuito qualche forma di segregazione al loro mancato successo. :''I know the music on this record was just way too obscure to ever be popular in a mainstream kind of way, but to me it really holds its own as a definitive and substantial musical statement. More than any other record we ever made it falls into the category of "too funky for white radio, too punk rockin' for black." Of course, the songs were very far away from any pop format; I realise it is/was not just the racial segregation at radio that precluded it from being a popular record''.<ref>Dalle note contenute nella versione rimasterizzata del disco, uscita nel 2003.</ref> *A conti fatti, ''Uplift'' è probabilmente il disco più potente che abbiamo fatto. Non dico il migliore, anche se per qualcuno potrebbe esserlo, ma sicuramente il più diretto, nel senso di suonare a manetta senza pensare a un cazzo, e fare arte. Quel disco mette insieme rock, funk e arte esattamente come volevamo noi all'epoca. Eravamo matti come cavalli e sulla via della perdizione, ma ce l'abbiamo fatta, abbiamo fatto un disco di cui siamo fieri.<ref>Citato in Jeff Apter, ''Fornication, la storia dei Red Hot Chili Peppers'', ed. Arcana, 2005. ISBN 88-7966-386-0, p. 149</ref> *All'inizio, quando abbiamo messo su il gruppo, c'era un'energia incontrollabile, non riuscivamo a controllarla neanche noi, era molto più grande della somma delle sue parti. Eravamo come in cima ad un vulcano che ci scagliava nell'aria. Ho delle immagini di momenti in cui non riuscivamo a controllarci.<ref name=mtv1/> *Abbiamo raggiunto un picco creativo, molto alto, secondo me registrando il disco ''Blood Sugar'' ! Le sensazioni erano veramente intense. Eravamo rimasti ad un livello medio di popolarità, lavorando e facendo tour per anni, e con quel disco siamo diventati una rock band importantissima.<ref name=mtv2/> *Avere la possibilità di riprovare, conoscendosi meglio, avendo ancora il desiderio ardente di far musica mai sentita prima, è una cosa che ci fa sentire fortunati.<ref name=mtv3/> *Credo che quando una [[Gruppo musicale|band]] si esibisce dev'essere divertente e deve comunicare eccitazione in quello che fanno. Dovrebbe essere uno show e ci tengo tanto a fare in modo che lo sia sempre quando mi esibisco.<ref name=mtv4/> *Quando suoniamo in posti grandi, dobbiamo riempire gli spazi, con grandi azioni e cose del genere. In spazi più piccoli le azioni sono le stesse, ma sono indirizzate diversamente. Si tratta di arrendersi alle persone che ti guidano, lasciarsi andare e lasciare che sia la musica a muoverti, e creare una specie di santuario per la musica.<ref name=youtube/> *Questo disco, ''Stadium Arcadium'', è la nostra grande affermazione, ed è il meglio che possiamo fare, il massimo di cui siamo capaci e se non vi piace questo disco, non vi piacciono i Red Hot Chili Peppers, punto.<ref name=mtv5>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=FINX_yyi-Kw YouTube.com]''.</ref> *Ricordo la primissima volta che sono andato a New York per un seminario sulla musica nuova. Penso che fosse il 1984. Avevamo appena fatto il nostro primo album o stavamo per farlo, non so cosa diavolo stesse succedendo, ma in qualche modo non so chi ci fece andare a MTV, ma siamo andati a MTV e ancora una volta eravamo eccitatissimi, sentivamo di appartenere ad una comunità che ci accettava per quello che eravamo.<ref name=mtv1/> *Siamo dei giullari, scherziamo sempre, la vita è divertimento, la gioia è divertimento, ma abbiamo sempre cercato di fare dell'arte, abbiamo sempre voluto far cose che fossero oneste nei confronti di tutti, senza conformarci a codici, anche se di moda, senza nessun tipo di look che fosse trendy.<ref name=mtv4/> *Siamo persone molto diverse, abbiamo emozioni diverse, che vengono unite e ci rendono una band. Ci danno uno stile unico, è molto al di là di quanto ognuno di noi sia capace di dare da solo ed è davvero...magia! Odio dirlo, ma non è nient'altro che magia.<ref name=mtv5/> *Siamo una band che c'è da veramente tanto tempo, e che ha vissuto tante cose. Cose belle e cose tragiche e drammatiche, feriti, ma in pace con noi stessi.<ref name=mtv4>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=CS8fM4xHJcc YouTube.com]''.</ref> *{{NDR|Parlando dell'album ''Stadium Arcadium''}} Il processo è stato di iniziare a scrivere, e di essere abbastanza intelligenti da permettere a questa musica di fluire attraverso di noi. L'abbiamo scritto e inciso nel miglior modo di cui siamo capaci [...]. Sì, volevamo pubblicare 3 dischi, a sei mesi di distanza l'uno dall'altro; abbiamo deciso di non farlo, perché sarebbe stato strano e avrebbe generato confusione nella gente, che non avrebbe saputo quale scegliere. Una trilogia: sarebbe sembrata una fottuta cosa epica [...]. Circa un anno e mezzo fa ci siamo ritrovati, ci siamo rinchiusi in una stanza per 4 giorni alla settimana per sei mesi, e abbiamo composto il materiale. Alla fine avevamo 38 canzoni, le abbiamo registrate tutte, e 28 sono finite sul disco.<ref name=youtube/> *Credo ci sia abbastanza [[violenza]] nel mondo, e che non ci sia bisogno di neanche un'altra singola violenza. Credo che tutte le pistole debbano essere fatte sparire. La violenza non è giustificata da nessun fine, forse l'unica eccezione è quella di fermare gente violenta. Ma solitamente è gente pazza, cresciuta proprio con la violenza.<ref name=youtube>Visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=E1TLRFjVgBo YouTube]''.</ref> *In questo mondo, il dono e il lavoro che abbiamo come band è quello di fare la miglior fottuta musica che possiamo, di lavorare duramente per fare qualcosa di bello. Il nostro lavoro è la speranza di ispirare altre persone a offrire quello che possono, così come hanno fatto i nostri ispiratori, personaggi che noi ammiriamo, come [[Martin Luther King]] o [[John Coltrane]].<ref name=youtube/> *Iniziare a lavorare con [[Rick Rubin|Rick]] {{NDR|Rubin}} è stato molto facile per noi, ci conosce molto bene, sa cosa c'è di eccezionale in noi.<ref name=mtv2>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=UFw9-WDT4DE YouTube.com]''.</ref> *[[George W. Bush]] deve essere messo una volta per tutte sotto impeachment. È un bugiardo, ha portato miseria a milioni di persone e niente di buono a nessuno, fatta eccezione che per le grosse compagnie petrolifere, che stanno facendo una montagna di soldi. Bush ha reso il mondo molto più insicuro. Prima della guerra in Iraq non vi erano terroristi. [[Saddam Hussein]], pur essendo un brutale dittatore, non aveva nessun potere al di fuori della propria nazione. Ha spedito giovani soldati al fronte, dove sono stati feriti o uccisi, soltanto per avvantaggiare le sue aziende petrolifere e soddisfare il proprio ego. Le dichiarazioni che le forze americane sarebbero in Iraq per esportare la democrazia, non sono altro che balle.<ref>Dal sito ufficiale della band, citato in ''[http://www.indie-rock.it/news_look.php?id=603 Red Hot Chili Peppers contro Bush]'', ''Indierock.it'', 22 aprile 2006.</ref> *{{NDR|Nel 2006}} Non ero così eccitato per la band da anni, da quando abbiamo iniziato nel 1983. Quando abbiamo iniziato c'era quella sensazione del tipo "stiamo per fare un disco, riesci a crederci? Andremo in TV! Metteranno le nostre foto sulle riviste. Oh mio Dio, la band è realtà: noi esistiamo!" Provo ancora quelle sensazioni, sono eccitato per il fatto che questa musica significhi così tanto per me.<ref name=mtv5/> *La [[droga]] può anche essere divertente, non lo nego. Ti mette in contatto con gli altri, ti fa vivere scordandoti del resto. Ma bisogna sapere quando fermarsi e soprattutto sapere che le cose che puoi imparare attraverso la droga sono le stesse che puoi imparare benissimo senza. Anzi, senza impari addirittura meglio. Le droghe sono solo una scorciatoia.<ref>Dall'intervista di Simona Siri, ''RHCP - L'amore è un cane che viene dall'inferno. Ma il dolore ci fa più forti'', ''La Repubblica XL'', maggio 2006, p. 40.</ref> *La [[musica]] è l'unica ragione per cui andavo a scuola, suonavo nell'orchestra, nel gruppo jazz, nel gruppo del coro, nella marching band, nella band, insomma, suonavo a tutte le lezioni di musica possibili ed è il motivo per cui andavo a scuola, era la cosa che mi faceva restare concentrato su qualcosa di produttivo.<ref name=mtv1>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=S8zumpbZtGg YouTube.com]''.</ref> *Lo show è importante. Lo prendiamo sul serio e vogliamo creare la serata migliore che si possa far vivere ai fan [...]. Ad ogni show ci riuniamo, ci teniamo le mani e, prima di uscire, proviamo di brutto e ci diciamo: "Diamogli lo Show più bello che abbiamo mai fatto, stasera!" e succede tutte le sere. Lo prendiamo seriamente. Per noi è tutto! Non diciamo mai: "Chi se ne frega! Sono troppo figo!" Non siamo troppo fighi! Siamo qui per servire la gente.<ref name=mtv4/> *[[Josh Klinghoffer|Josh]] è un musicista delicato, sublime e poetico. Non è un chitarrista virtuoso/un guitar hero. È un musicista a tutto tondo. Suona batteria e tastiere bene come la chitarra, così coglie un quadro reale della grande musica e ha un grande senso intuitivo su ciò che può essere utile o no ad una canzone. Colloca insieme gli accordi in un modo meraviglioso, unico, in un modo proprio di Josh. Allo stesso tempo è molto radicato in lui il songwriting tradizionale e il modo tradizionale di spostare gli accordi. Ha realmente un modo suo di utilizzarli e di immetterli nel sistema. La sua chitarra ha un suono molto caldo, veramente bello.<ref name=guitar>Dall'intervista rilasciata a ''Guitar World'', settembre 2011; citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/guitar-worl-magazine-tradotto-in-italiano-larticolo-sui-rhcp-parte-prima.html Guitar Worl Magazine: tradotto in italiano l'articolo sui RHCP (Parte Prima)]'', ''Venicequeen.it'', 12 settembre 2011.</ref> *Josh è un musicista diverso da John. Il suo approccio è completamente diverso. Ma questo è stato anche un po' impegnativo all'inizio. John e io avevamo sviluppato un linguaggio musicale così approfondito che solo noi potevamo conoscere. Con Josh questo non c'è stato immediatamente. Dovevo imparare a lasciarmi andare e lasciare che Josh facesse altrettanto. E non appena mi fossi lasciato andare e avessi lasciato che Josh fosse Josh qualcosa di veramente bello sarebbe accaduto e avremmo avuto una grande canzone o un gran pezzo musicale.<ref name=guitar/> *Oh, ho pensato di staccare la spina un milione di volte. Non è qualcosa di nuovo per me. Quando le cose cominciano ad essere una seccatura, io allora comincio con "Mmm, questo è un problema". E non avrei potuto neanche immaginare di fare qualcosa senza John. Quando invece John ci abbandonò, eppure, qualcosa se n'è andato ed io ho cominciato a sentire un profondo amore per la band e ho deciso di continuare. In più mi mancava Anthony. Così abbiamo preso Josh.<ref name=guitar/> *[...] anche noi amiamo ballare e probabilmente questo è il segreto... Ma vedi, se un segreto deve essere "top secret" è giusto che resti così altrimenti chiunque potrebbe fare le cose che facciamo noi. Fondamentalmente il nostro segreto è l'amore... E trovarsi in una stanza a scrivere, a lavorare insieme...<ref>Dall'intervista di Francesco Allegretti, rilasciata per ''Radio Dimensione Suono'', Milano, settembre 2011; video disponibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=Q-S9hJIRB5E YouTube.com]''.</ref> *Compiere [[cinquantenne|50 anni]] è un'occasione per riflettere. Mi sento probabilmente un po' più stupido. Non penso di essere furbo come quando ero giovane, ma sono sicuramente più saggio e meno incline a fare errori di natura intellettuale, spirituale, emotiva o fisica. È meno probabile che faccia qualcosa di stupido, ma sono meno veloce. Mi sento un po' più saggio e soprattutto la passione per le cose che mi piacciono, come suonare il piano, essere gentile, i bambini, e quelle che amo come lo sport, i libri e l'arte, la mia passione per tutte queste cose si è approfondita. È come se ci fosse un pozzo di infinita grandiosità al quale attingere. E mi sento come se mi stessi immergendo sempre più a fondo. E sento di avere anche una vita spirituale più profonda.<ref name=intervista>Citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/flea-loggi-che-ho-50-anni-sono-meno-furbo-che-in-passato-ma-sono-piu-saggior.html Flea: «oggi che ho 50 anni sono meno furbo che in passato, ma sono più saggio»]'', ''Venicequeen.it'', 11 novembre 2011.</ref> *Sono sempre stato un tipo che pensa all'immediato. Non penso così in anticipo e non ho alcuna idea di cosa mi aspetti dietro l'angolo. E non l'ho mai fatto. Tento semplicemente di decidere per il meglio quando è il momento. E più vado avanti più ho fiducia in questa filosofia. Credo fermamente che ogni cosa che si presenta sia un dono, e sono grato dell'opportunità, sia quando si tratta di qualcosa di divertente che quando si tratta di qualcosa di difficile.<ref name=intervista/> *Mi piacciono i soldi come a chiunque altro, ma non sono il fine ultimo da perseguire. Noi siamo nati e cresciuti in quel tipo di scena, immersi e circondati da determinate band e persone che ci hanno influenzati e plasmati. Il fatto che i Red Hot Chili Peppers siano un gruppo di grande successo non cambia il nostro approccio alla musica, né ciò che ci piace a livello personale [...]. [[Punk]] per me significa ragionare con la propria testa, fare quello che si vuole senza che nessuno interferisca, suonare ciò che si ama. Io l'ho sempre fatto, ho seguito le mie regole e ho avuto successo senza dover mai svendermi o fare musica di merda. In qualche modo sono rimasto lo stesso ragazzino di diciotto anni che girava disperato per le strade di Los Angeles in cerca di droghe, rock'n'roll ed emozioni forti. Per questo motivo, mi sento assolutamente in pace con me stesso.<ref name=stage>Citato in Marcello Marabotti, ''[http://www.onstageweb.com/interviste/red-hot-chili-peppers-intervista/ Red Hot Chili Peppers Intervista]'', ''Onstageweb.com'', 6 dicembre 2011</ref> *È vero, abbiamo dei fan straordinari e sono orgoglioso di poter sfruttare la mia posizione come membro della band per esprimere ciò che sento nella maniera più genuina. Chi viene a vederci suonare sa che noi siamo esattamente in quel modo, quattro musicisti che si identificano nella propria musica, è una faccenda spirituale se devo dire la verità.<ref name=stage/> *Sono un fottuto hippy! Credo veramente che la musica arrivi da un luogo divino e il meglio che posso fare è cercare di raggiungere quel posto e lasciare che scorra attraverso di me. La mia vita intera ruota attorno a quel luogo magico anche se non sono religioso.<ref name=stage/> *Ho iniziato a suonare la tromba quando avevo 11 anni. Tutto quello che volevo, quando crescevo, era diventare un musicista jazz. Quello era il mio obiettivo nella vita. Più avanti, ho conosciuto Hillel Slovak, che era il primo chitarrista dei Chili Peppers, e siamo diventati molto amici. Avevamo una band e non ci piaceva il bassista, così ho iniziato a suonare il basso e ne ho comprato uno due settimane dopo. :''I started playing trumpet when I was 11 years old. All I wanted to be was a jazz trumpet player when I grew up. That was my goal in life. Later in high school, I met Hillel Slovak, who was the original guitar player of the Chili Peppers, and we became really close. We had a band and we didn't like the bass player, so I started playing bass and I got a bass two weeks later.''<ref>{{en}} Dall'intervista di Kory Grow, citato in ''[http://www.rollingstone.com/movies/features/flea-on-jazz-drugs-low-down-20141106 Bad Influence: Flea on Jazz, Drugs and His Role in 'Low Down']'', ''Rollingstone.com'', 6 novembre 2014.</ref> *Lavorare con diversi musicisti influenza sicuramente il modo di fare musica. La [[musica]] è conversazione, è dialogo, perciò a seconda dell'interlocutore tutto cambia. Abbiamo avuto la fortuna di lavorare con dei bravissimi musicisti, tra cui John Frusciante. È un chitarrista incredibile ed ha avuto un ruolo fondamentale nella band, e so che molti lo apprezzano, così come lo apprezzo io. Sono molto felice di avere Klinghoffer nella band ora, e sono eccitato riguardo la nuova musica che stiamo creando ora insieme.<ref name=venice>Da un'intervista al ''Lennonbus''; citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/flea-lstiamo-scrivendo-nuovi-pezzi-come-sempre-ci-metteremo-lanimar.html Flea: «Stiamo scrivendo nuovi pezzi. Come sempre, ci metteremo l'anima]'', ''Venicequeen.it'', 16 febbraio 2015.</ref> *La cosa che preferisco, è quando andiamo tutti d'accordo, siamo uniti e c'è magia nel gruppo. Amo questo senso di unità, quando crediamo tutti nello stesso progetto.<ref name=venice/> *Quando ho bisogno di allontanarmi dalla città vado a Big Sur, e mi avvicino alla natura. Più sto a contatto con la [[natura]], più mi rendo conto di quanto sono piccolo, e i miei problemi di conseguenza si rimpiccioliscono, diventano insignificanti. La natura ti insegna l'umiltà.<ref name=venice/> *Quando penso a [[John Lennon|John]], vedo un artista integro, che non si sarebbe mai svenduto all'industria. Ha dato voce alla musica più vera, era un musicista completo. Quando penso a lui, vedo molta storia, molta forza e molta integritá.<ref name=venice/> [[File:2016 RiP Red Hot Chili Peppers - Michael Flea Balzary - by 2eight - DSC0085.jpg|thumb|Flea, giugno 2016]] *All'epoca ricordo di essere davvero entusiasta di suonare dal vivo con i [[Pearl Jam]] e gli [[Smashing Pumpkins]], perché pensavo che fosse un bel periodo per il rock. Spesso, e di recente mi è successo più volte, quando guardo al rock vedo una forma di espressione morta. Non è una cosa che ci riguardi, perché credo che la nostra rilevanza {{NDR|dei Red Hot Chili Peppers e dei Pearl Jam}} sia la conseguenza dell'energia genuina che proviene dai nostri gruppi. Quando ero un ragazzino e dicevo che avrei voluto far parte di una band da grande mi dicevano "Cazzo, sei pazzo, non troverai mai un lavoro decente in vita tua. Cosa vuoi fare, rovinarti la vita?". Io mandavo tutti affanculo e dicevo che non me ne importava, era quello che volevo fare, l'unica cosa che avesse valore per me. Sono stato un ragazzino strano, nevrotico e solitario, il classico tipo che alle superiori bollano come frocio, e il punk rock mi ha dato asilo. Se oggi un ragazzino decide di entrare in un gruppo, invece, i grandi gli dicono: "Bella idea: ti servirà un consulente di immagine, un avvocato e un manager, per vedere cosa si può fare. È una grande opportunità per fare un po' di soldi, ragazzo..."<ref>Dall'intervista rilasciata al canale radiofonico ''Sirius XM Pearl Jam Radio''; ''[http://www.rockol.it/news-657960/red-hot-chili-peppers-flea-dice-che-il-rock-e-morto?refresh_ce Red Hot Chili Peppers: Anthony Kiedis in via di guarigione dopo il ricovero. E Flea spiega perché il rock è morto con loro (e coi Pearl Jam)]'', ''Rockol.it'', 22 maggio 2016.</ref> *Non credo ci siano persone diverse dentro di me. Cerco di esprimermi come artista. Anche il mio amore per l'umanità può dire chi sono, la quantità di amore che sei in grado di dare ti dice chi sei. Credo che esistano due me. Uno sono io e l'altro è colui che la gente pensa che io sia. Non posso controllarlo, ma quello sono l'altro io.<ref>Dall'intervista rilasciata per l'emittente radiofonica ''Rtl 102.5'' a Parigi, 13 giugno 2016; citato in Martina Dessì, ''[http://www.optimaitalia.com/blog/2016/06/28/i-red-hot-chili-peppers-in-italia-il-prossimo-ottobre-linaspettata-dichiarazione-a-rtl-102-5-video/323779 I Red Hot Chili Peppers in Italia il prossimo ottobre: l'inaspettata dichiarazione a RTL 102.5]'', ''Optimaitalia.com'', 28 giugno 2016.</ref> *{{NDR|[[Donald Trump]]}} È terrificante ma la cosa più assurda per me è che c'è gente che lo ama. Capisco che siamo frustrati dai politici e dal loro modo di fare. Ma stiamo parlando di una persona nata ricca e che si interessa solo di diventarlo di più e di avere più potere. Non si è mai interessato a nessuno.<ref>Dall'intervista rilasciata a ''Classic Rock''; citato in ''[http://www.virginradio.it/news/rock-news/214199/red-hot-chili-peppers--i-rifiuti-di-david-bowie-a-lavorare-con-noi-ed-il-nostro-no-a-donald-trump--.html- Red Hot Chili Peppers: i rifiuti di David Bowie a lavorare con noi ed il nostro no a Donald Trump]'', ''VirginRadio.it'', 13 luglio 2016.</ref> *Sono grato di essere dove sono, non per soldi o fama, ma perché sono vivo, ho una famiglia e continuo ad alzarmi al mattino con la voglia di fare qualcosa di nuovo. Nessuno mi impedirebbe di stare in spiaggia tutto il giorno a farmi le canne e giocare con il mio cane. Sia Anthony che io abbiamo avuto un'infanzia disgraziata e difficile, siamo fortunati a essere ancora vivi e grati di essere cambiati.<ref>Dall'intervista di Roberto Croci, ''[http://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/quegli-amorevoli-stronzi-dei-red-hot-chili-peppers/2016-08-10/#Part6 Quegli amorevoli stronzi dei Red Hot Chili Peppers]'', ''RollingStone.it'', 10 agosto 2016.</ref> *Se c'è mai stata una sera in cui mi sono sentito come "Se suono la fottuta ''Give It Away'' ancora una volta mi cade il cazzo?" Sì. Ci sono volte in cui è difficile trovare l'essenza e lo spirito di una canzone, ma in generale lo si fa per le persone. Tutto gira intorno all'essere connessi con la gente. Cerco di estraniarmi e fare del mio meglio in ogni canzone, si tratti di una canzone che ho sentito un milione di volte oppure che sia una nuova, è un veicolo per collegarsi alla gente per farla sentire meno sola al mondo. :''Has there ever been a night where I've been like "If I play fucking ''Give It Away'' again my cock's gonna fall off"? Yes. There are moments of having a hard time finding the essence and spirit of a song, but in general it's all about the people in the end. It's all about connecting with the people. I try to keep myself in a place of being completely selfless about it and doing my best to use every song, whether it's one I've heard a million times or a new one, as a vehicle for connecting with people and making them feel less alone in the world.''<ref> {{en}} Citato in Rhian Daly, ''[http://www.nme.com/news/music/red-hot-chili-peppers-8-1189744 Red Hot Chili Peppers' Flea says playing old songs make him feel like his "cock's gonna fall off"]'', ''Nme.com'', 28 agosto 2016.</ref> *Penso di averlo conosciuto per la prima volta ad un festival a cui partecipavano le nostre band. Poi abbiamo cominciato a frequentarci, io andavo a vedere i suoi show e, a sorpresa, lui veniva a quelli dei Red Hot Chili Peppers. Perché a sorpresa? Facciamo parte di due tipi di band completamente diverse, ma lui trova nella nostra musica qualcosa che gli piace davvero. [[Thom Yorke|Thom]] è una persona che io ammiro tantissimo anche come musicista. Ed è stato un piacere suonare insieme a lui.<ref>Da un'intervista rilasciata alla ''BBC'', citato in ''[http://www.virginradio.it/news/rock-news/219808/red-hot-chili-peppers-flea-rimasi-sorpreso-quando-thom-yorke-mi-confido-che-amava-i-rhcp.html Red Hot Chili Peppers, Flea: "Rimasi sorpreso quando Thom Torke mi confidò che amava i RHCP"]'', ''Virginradio.it'', dicembre 2016.</ref> *{{NDR|Nel 2022, riferendosi al licenziamento di Josh Klinghoffer e al rientro di John Frusciante nei Red Hot}} È stato con noi per 10 anni, una cosa emotivamente difficile da fare. Non era solo un grande musicista, ma anche un compagno di squadra premuroso e di supporto – una persona di mentalità comune, gentile e intelligente. Ma da un punto di vista artistico, in termini di capacità di parlare lo stesso linguaggio musicale, era più facile lavorare con John. Tornare in una stanza, iniziare a suonare e lasciare che le cose prendessero la loro strada... è stato eccitante.<ref>Dall'intervista rilasciata a ''NME.com'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/kiedis-a-nme-com-il-piu-grande-evento-e-stato-il-ritorno-di-john-frusciante/ Kiedis a NME.com: «Il più grande evento è stato il ritorno di John Frusciante»]'', ''venicequeen.it'', 5 febbraio 2022.</ref> *John Frusciante è il miglior musicista con cui abbia mai suonato. È visibile ovunque, dai piccoli dettagli al quadro completo. Il suo rapporto con la musica è così puro, ha così tanta integrità, conoscenza, lavoro e pratica. Ogni nota che suona nasce da questo cuore immenso. È così bello.<ref name=classic/> *{{NDR|Nel 2022, riferendosi al secondo rientro di John Frusciante nella band}} Non avevamo mai davvero parlato molto di quello {{NDR|l'abbandono di Frusciante nel 2009}}. Ad un tratto mia moglie e la sua fidanzata erano in un'altra stanza e noi eravamo seduti da soli e io ho detto: "John, a volte mi manca così tanto suonare con te". Ed ho iniziato a piangere quando l'ho detto e lui mi ha guardato e ho visto che aveva le lacrime agli occhi e ha detto: "Manca anche a me". C'è stato solo questo momento ma lì ho pensato "Cavolo, sai che..."<ref name=classic>Dall'intervista rilasciata a ''Classic Rock'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-i-nostri-cuori-sono-dentro-questo-disco/ John Frusciante: «I nostri cuori sono dentro questo disco»]'', ''venicequeen.it'', 2 marzo 2022.</ref> *Penso che [[Paul McCartney|Paul]] sia il più grande bassista rock di sempre. È semplicemente fantastico. Ci sono tanti altri bassisti bravissimi in diversi modi, ma il modo di suonare di Paul è così lirico e melodico, è bellissimo. Ho sentito dire che spesso aggiungeva il basso in un secondo momento durante la scrittura delle canzoni. In una band come la mia il basso molto spesso è il punto di partenza di una canzone, viene prima, o almeno la parte musicale del brano viene sviluppata per prima. Mentre credo che Paul, John e George quando scrivevano inserissero la parte di bassi in un secondo momento. Dopo l'introduzione in studio dei registratori multitraccia, all'inizio registravano ogni parte dal vivo e poi aggiungevano il basso, come avvenuto durante le registrazioni di 'Sgt. Pepper's', dove la melodia era già stata scritta. In quel brano Paul ha suonato una sorta di contro-canto con il basso facendo diventare la sua parte una melodia a sé stante e non solo ritmica. E questa è una cosa davvero incredibile.<ref>Dall'intervista di Ted Danson e Woody Harrelson per il podcast ''Where Everybody Knows Your Name''; citato in ''[https://www.virginradio.it/news/rock-news/1373221/red-hot-chili-peppers-flea-paul-mccartney-e-il-miglior-bassista-rock-al-mondo-ecco-perche-guarda-il-video.html Red Hot Chili Peppers, Flea: "Paul McCartney è il miglior bassista rock al mondo. Ecco perché".]'', ''virginradio.it'', 16 agosto 2024.</ref> ==Interviste== {{cronologico}} {{Int|''[http://archivio.panorama.it/cultura/musica/Red-Hot-Chili-Peppers-anche-noi-abbiamo-scoperto-la-sobrieta Red Hot Chili Peppers: anche noi abbiamo scoperto la sobrietà]''|Intervista di Gianni Poglio, ''panorama.it'', 2012}} *Io non so che cosa sia una vita normale. Da quando ho 13 anni faccio questa. Il secondo marito di mia madre era un musicista jazz che usava la casa come una sala prove. Tornavo da scuola e trovavo il salotto invaso da tizi sballatissimi che suonavano. Spesso ognuno per conto suo. Un delirio sonoro. Quando il vecchio {{NDR|il patrigno}} venne coinvolto in una sparatoria con la polizia, iniziai a dormire in cortile. Temevo un'irruzione. *Eravamo teneri io e Anthony: a 15 anni cercavamo con ogni mezzo di infilarci nei club dove suonavano le nostre punk band preferite. Non ci facevano entrare perché non eravamo abbastanza cool. Sgorbietti brufolosi, non si entra qui senza un look speciale, sembrate due studenti vestiti da homeless, ci dicevano. Allora ci siamo presentati completamente nudi con strisce di rossetto rosa verticali e orizzontali disegnate su tutto il corpo. Niente da fare, ci hanno lasciato fuori. Bacchettoni! *Fumati, con gli occhi chiusi, i volumi al massimo e senza limiti di orario. Così sono nate le canzoni più importanti della nostra storia. *Ho abbastanza denaro da mantenere anche le prossime due o tre generazioni. Continuo perché adoro questa vita. Che non è più pericolosamente selvaggia come quella di 10 anni fa. Ho iniziato a frequentare la sobrietà e una volta ogni due anni partecipo anche alla maratona di Los Angeles. Allenamenti? No, no, faccio solo un po' di yoga. *Paura di morire? Non penso mai alla fine della vita. Ma se proprio devo immaginare il momento dell'addio, mi vedo in autostrada a 150 chilometri all'ora con una fanciulla di fianco che si dà un po' da fare. Chiedo troppo? {{Int|''[http://www.corriere.it/spettacoli/16_giugno_14/red-hot-chili-peppers-no-rock-senz-anima-7e7937b0-3260-11e6-9479-1c0658e56669.shtml Red Hot Chili Peppers: «No al rock senz'anima»]''|Intervista di Stefano Montefiori, ''corriere.it'', 14 giugno 2016.}} *[...] io seguo sempre la musica con il mio corpo, se comincio a far ruotare la testa vuol dire che sto suonando qualcosa di buono perché vado in una specie di trance ipnotica. È una cosa che non posso fingere. *C'è sempre tristezza nella musica, è inevitabile [...]. Ma grazie a questa tristezza le cose belle mi sembrano ancora più belle. Si è più sensibili, si sentono le cose in modo molto profondo. Come gruppo ci siamo messi in una posizione meno confortevole, siamo più vulnerabili e questo a mio parere è servito. *{{NDR|Alla domanda «Avete scritto le canzoni in studio?», riferita all'album ''The Getaway''}} Ne avevamo già composte molte ma Brian {{NDR|il produttore}} ci ha chiesto di scriverne di nuove in studio. Io ero molto scettico, mi sono detto che se nella prima settimana non veniva fuori grande musica era meglio mollare subito e tornare a Rick {{NDR|Rubin}}. Invece è andata bene dal primo giorno. Suonavo il piano, poi Brian diceva "Josh, prova ad aggiungere la chitarra", poi "Flea, il basso", insomma abbiamo creato canzoni per livelli successivi, in studio. Mai fatto prima. *[...] è vero che sono cresciuto col jazz, suonando la tromba, e ammiro i grandi virtuosi come Miles Davis e Dizzy Gillespie, e poi musicisti strepitosi come [[Jimi Hendrix]] o quelli del prog rock. Ma a un certo punto mi sono appassionato al punk rock, adoravo questa band californiana, i Germs, avevano una tale energia, mi sembravano eccezionali come John Coltrane o Charlie Parker. Un grande appetito per la vita. Mi piace l'intensità, ballare, amare, cercare di creare amore attraverso la musica, imparare. *I [[Nirvana]] sono stati i più grandi degli anni '90, lo pensavo prima che Kurt morisse, dopo e anche adesso. Noi ci siamo ancora e lo facciamo sul serio, creiamo musica nuova, non reunion per i soldi. A sentire certe band invece pensi che il rock sia morto. *Ci sono immense rock band come i Radiohead, per esempio. Ma il rock muore quando è senz'anima, quando passa alla radio una canzone e pensi "questa l'ho sentita ten million fucking times", e la facevano meglio negli anni '90, negli '80, nei '70, nei '60 e persino nei dannati '50. La nostalgia non funziona, la musica è rivoluzione: sputare sopra quello che è stato fatto fino a quel momento. {{Int|''[http://web.archive.org/web/20250128132830/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/flea-amo-la-mia-band-voglio-essere-il-migliore/ Flea: «Amo la mia band, voglio essere il migliore»]''|Dall'intervista rilasciata a ''Bass Player'', ''venicequeen.it'', 11 marzo 2022.}} *Ci piace registrare in diretta sul nastro, suonando tutti insieme nella stessa stanza, guardandoci e sentendoci suonare, come abbiamo sempre fatto. Stiamo in sala prove per mesi, jammiamo, scriviamo, ridiamo, discutiamo e ad un certo punto dopo averle levigate e sviluppate facciamo ascoltare le canzoni a Rick. Lui fa i suoi commenti e poi registriamo. *John è stato via per dieci anni, e sin dal primo secondo in cui abbiamo ricominciato a suonare insieme, era come parlare. Entrambi vogliamo che succeda la stessa cosa, e quando succede, siamo entrambi completamente consci che stia succedendo. È così tra tutti e quattro, non solo tra me e John. Era così anche con Josh, che non è solo uno splendido musicista ma anche una splendida persona – gentile, premuroso, generoso e sempre d’aiuto, musicalmente e non. C'è solamente un diverso insieme di punti di riferimento, e modi diversi di guardare al progetto musicale. È una questione di linguaggio in comune, sai – e con John ne abbiamo da vendere. È lì, è chiaro, è semplice ed è facile. *Concepisco il suonare il basso – in particolare in riferimento ai Red Hot Chili Peppers – come ad un fiume. Riguardo alle linee di basso e al modo in cui voglio suonarle, voglio vivere la mia vita in un modo che mi permetta di aprirmi a questo fiume cosmico, spirituale, abbastanza da far sì che mi attraversi. Posso liberarlo a seconda delle necessità – per esempio quando bisogna che sia violento, come delle rapide, o quando bisogna che sia calmo, uno specchio d’acqua fermo. In qualsiasi modo io possa mettermi al servizio degli accordi, della melodia, del ritmo e dell'armonia, sarò sciolto e libero, e lo farò fluire. Credo che ci siano molti ritmi, accordi e melodie e voglio solo scorrere attraverso di essi. Può essere un supporto, o qualcosa di ipnotico e ripetitivo che crea quella sensazione contemplativa di ipnosi che tutti cerchiamo nella musica, capisci cosa intendo? Sia che parli dei cazzo di Discharge, o degli Slayer, o di Erik Satie o di tutto ciò che c'è in mezzo, è quella sensazione umana che noi cerchiamo: l'essere connessi al genere umano, ciò che percepiamo quando ascoltiamo buona musica. *Sto solo percependo la musica e ciò che funziona, e finché rimango concentrato e diligente come musicista, finché suono tanto, faccio attenzione e rimango umile, continuo a imparare. Quando arriva il momento di suonare, dopo una vita passata a suonare, ho tutti questi punti di riferimento e tutte queste sensazioni, che sono parte di chi sono, che mi costituiscono. Mi guidano costantemente e io mi fido di esse. Mi fido di tutte le cose che mi hanno attraversato nel tempo. *Mi piace non sapere quello che suonerò. Conosco la sensazione di quello che suonerò, e conosco la sensazione che desidero, ma mi fiderò delle mie dita, del mio sistema nervoso, del mio cervello e del mio rapporto con Dio. Voglio solo spaccare. Voglio solo farlo succedere. *[[John Frusciante|John]] è fottutamente bravo. Tecnicamente, adesso è meglio di quanto non sia mai stato. È capace di suonare qualsiasi cosa. La sua conoscenza della musica è enciclopedica. I suoi gusti sono splendidi. È sempre lì ad evolversi, crescere, cambiare. Lui proviene da un posto purissimo, è dotato della massima virtù, e ciononostante, ciò che mi ha reso più felice nel suonare con lui stavolta è l'umiltà che viene fuori da questo minimalismo. In nessuna parte di lui c'è desiderio di ostentare. Vuole solo creare buona musica. Scriverà una splendida progressione di accordi e una melodia e, al suo interno, si fiderà di me e mi lascerà fare il mio. *Non credo di aver mai avuto, almeno consapevolmente, quel desiderio di essere un esibizionista. Naturalmente amavo Jaco, Stanley Clarke e Marcus Miller, tutti questi grandi bassisti, ma principalmente volevo avere il mio sound e il mio stile. Forse è proprio qui che stava la mia arroganza, soprattutto nei primi lavori coi Chili Peppers in cui ero molto occupato con veloci note sedicesime slappate aggressivamente. Mi piace il punk rock e sai, il funk che amo è un po' veicolato dal punk rock aggressivo che sentivo per le strade da bambino. Non saprei…ho sempre amato anche le linee di basso dolci e morbide. Semplicemente non aveva molto senso per me farle. Anche ai tempi in cui suonavo tutta quella roba veloce, talvolta facevamo canzoni come ''Baby Appeal'' [...] dove tutto era più semplice. Adoro le band con linee di basso molto semplici, come Gang Of Four o Echo & The Bunnymen. Più o meno nel periodo in cui registrammo Blood Sugar Sex Magik, ho decisamente capito il valore delle linee di basso semplici. A quel tempo ero in fissa con Neil Young e col sound del bassista dei Crazy Horse, Billy Talbot. Era così pesante. Suonava solo una fondamentale e una semiminima ma ti scuoteva le viscere con la loro bellezza e pesantezza. Ma allo stesso tempo non potrei mai separarmi dalla pesantezza dell'attacco più veloce e brutale di Charlie Mingus. *Ogni tanto apro i social, vedo persone dire che è il 20° o il 30° anniversario di qualcosa e penso: "figo". Sai, sono grato che alle persone interessi, ma i miei pensieri sono più del tipo "merda, devo lavorare sui miei assoli, non mi sono esercitato abbastanza". La leggerezza e il peso del tempo sono cose che percepisco ogni giorno, come ogni essere umano, e soprattutto ora che sto invecchiando sono semplicemente grato di essere un umano [...]. *Spero di essere migliorato. Voglio dire, mi sento migliorato. Scopro sempre qualcosa di nuovo e cerco sempre di evolvermi. Mi piace pensare di aver conservato le parti migliori del me stesso del passato e di essermi sbarazzato di ciò che non mi serve. Proverò ad aggiungere altre parti essenziali e continuerò a migliorare. Per esempio, voglio davvero diventare un bravo bassista jazz – è qualcosa che voglio veramente fare, quando ne avrò il tempo. Ho studiato con qualcuno per un po', all'incirca nel periodo in cui finii di registrare l'ultimo album coi Chili Peppers. Studiavo jazz con una ragazza il cui marito suona il sassofono nel nostro disco, cercando di suonare attraverso i cambiamenti del walking bass, perché quello del contrabbasso è il suono più confortante per me. *Quando siamo in tour suono molto. Facciamo concerti tutto il tempo ed eseguo scale per un'ora prima di ogni show. Se c'è una cosa che noi Peppers non abbiamo mai fatto è dare per scontato il pubblico o pensare "andiamo fuori e suoniamo le hit". Prendo ogni show come un momento sacro, come parte di una missione dell'essere vivi. Così mantengo vive le mie abilità. *Mi esercito, ma so anche quando è tempo di riposarmi. Sono scrupoloso riguardo al fitness, credo sia una gran cosa. Non posso parlare per gli altri ma, per quanto mi riguarda, i miei sentimenti e il mio intuito diventano più profondi con l'età. Per essere in grado di gestire queste cose devi prenderti cura del tuo corpo. Penso sia valido per tutte le fasi della vita, ma ne divieni più cosciente con il passare degli anni. Compirò 60 anni al mio prossimo compleanno ed ho molti amici che non potranno prendere parte ad esso. Lo capisco, in fondo. Anche io ho i miei cazzo di momenti di pigrizia, ma se scegli di fare qualcosa, vuoi farla al meglio che puoi. Sono attento anche alla felicità e alla longevità. *Gli obiettivi specifici che voglio raggiungere come bassista sono quelli di migliorare come solista e di espandere la mia conoscenza di progressione d'accordi e linee di basso, così da diventare un buon bassista jazz. Voglio suonare rock più forte che mai. Voglio agitare le anime della gente quando suoniamo. E voglio essere un buon compagno di band, un buon supporto per loro ed aiutare loro ad essere il meglio che possono. Amo la mia band e sono davvero orgoglioso della musica che abbiamo registrato. Ne percepisco la bellezza. Sento che è il meglio che possiamo fare. Sento come se stessimo bruciando tutti i nostri cilindri al massimo nella nostra partita, e voglio che tutto questo continui. *Cerco di vivere una vita dove sono io il protagonista, dove costruisco ponti, anche con persone con cui sono davvero in disaccordo. Cerco di creare ponti con le comunità dove vivo, con persone diverse. È molto importante per me. Speriamo di poter creare ponti d'amore ovunque andiamo. È ciò che dovrà essere la felicità in futuro. Questa possibilità risiede in ognuno di noi. {{Int|''[http://web.archive.org/web/20250210042518/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/bass-magazine-agosto-2023-parte-1-di-2-flea-musicista-e-intrattenitore/ Bass Magazine (Agosto 2023), parte 1 di 2: Flea, musicista e intrattenitore]''|''venicequeen.it'', 23 agosto 2023.}} *Io sono un intrattenitore. La maggior parte dei musicisti che apprezzo non ti danno solo un'esperienza cerebrale o emozionale, ma anche un'esperienza fisica e viscerale. Il modo in cui suono, anche quando nessuno mi guarda, è il modo in cui si muove il mio corpo – e dal vivo lo esagero in maniera teatrale. Magari non saltello mentre mi esercito a casa, ma di sicuro lo faccio in studio. Sono sempre consapevole del ritmo, e adoro suonare dietro la cassa e muovere il mio basso in tutto ciò che accade intorno a me. Amo J Dilla per come ha posizionato e spostato tutto avanti e indietro nei suoi beat, ma amo anche gli aggressivi musicisti punk-rock che suonano in anticipo rispetto al ritmo. Mi piacciono i professionisti da studio che si siedono nel bel mezzo della cassa senza sbagliare una singola volta, come Jamerson e Duck Dunn. Sono al corrente di cose del genere – ma per quanto mi riguarda, il modo in cui riesco ad articolare quei sentimenti musicali è fisico. Viene da un’unione olistica di mente, corpo e spirito che è essa stessa parte della performance. E soprattutto, è una roba tipo "hey amico, facciamo del fottuto rock!". *[...] ho abbandonato i giorni in cui il tour era una festa senza sosta ormai molto tempo fa. Adesso è più un'esperienza da monaco per me. Faccio le mie passeggiate, visito i musei, altrimenti sono in una stanza ad esercitarmi e a meditare, facendo tutto il possibile per prepararmi. Prendo il tour e gli show molto seriamente. Suoni finché non crolli. Continui a muoverti, a saltare, a ballare e ad esibirti. Queste persone hanno lavorato sodo per venire al tuo show, quindi assicurati che per loro ogni centesimo sia valso la pena. È la mia missione di vita: onorare ed entusiasmare le persone che vengono a vederci. Parlo per tutta la band quando dico che siamo discepoli dello spettacolo. Una vita dedicata all'arte è una bella vita, e la mia è una vita dedicata al fare arte. *La nostra band è una sorta di fenomeno, perché quando guardo il pubblico la prima fila è piena di adolescenti con l'acne che sono sempre stati lì per noi, ma ci sono anche nonni, bambini e persone di ogni età. Adoro questa cosa. Voglio suonare per tutti. Il mio unico desiderio è che si vada sempre più in questa direzione, etnicamente, razzialmente e culturalmente. Ho sempre pensato alla nostra band come ad una capsula del tempo in cui ci troviamo, ma una cosa su cui ho sempre riflettuto fin da bambino è il come connettere tutto questo. Crescendo volevo diventare un trombettista jazz come Louis Armstrong, ma la nostra scuola, come quasi tutte, era divisa tra ragazzini bianchi che ascoltavano i Led Zeppelin, i Kiss e David Bowie, e ragazzini neri a cui piacevano i P-Funk, i Cameo e i Bar-Kays – e io ho sempre amato entrambi. È per questo che ho amato gli Earth, Wind & Fire, perché piacevano a tutti. Questo è il potere della musica che trascende tutte le categorie, le quali spesso sono territoriali e meschine. Vorrei che la nostra musica facesse lo stesso. *{{NDR|Riferendosi al ritorno di John Frusciante nel gruppo nel 2019}} L'impatto è stato enorme e profondo. Nel corso degli anni ci ha lasciato ed è ritornato più volte, ma quello che è sempre rimasto è stato quel linguaggio che abbiamo costruito insieme e che sappiamo parlare soltanto con lui. La band esisteva molto prima dell’arrivo di John, ma quello che abbiamo fatto con lui è davvero entusiasmante per me [...]. Il suo ritorno è stato un vero e proprio vortice di energia, lo amo tantissimo. *Anthony non si definisce nemmeno un musicista – all'inizio voleva persino che chiamassimo la band "Tre Geni e un Idiota" . "Siete voi a creare la musica, io urlo e basta", diceva. Col tempo non ha fatto altro che migliorarsi. Per me il suo percorso di crescita è stato incredibile, specialmente se consideri che la maggior parte dei cantanti ci nascono con il talento; con lui invece è stato diverso. La band nacque quasi per gioco, e all'improvviso ci ritrovammo a riempire i locali losangelini ed Anthony divenne all'improvviso il frontman di una band di successo. Con il tempo non ha fatto altro che migliorarsi, a livello di tecnica, ritmo e musicalità. All'inizio rappava e basta, era quello il suo stile. Da quando John entrò nel gruppo e portò con se il suo modo di comporre, i suoi ritornelli e le sue melodie, fu allora che Anthony cominciò a seguirlo passo dopo passo, e da allora la nostra musica iniziò ad avere una sorta di struttura ben precisa. Oggi i pezzi che Anthony scrive sono un veicolo per dar sfogo alle sue tonalità, alla sua sensibilità canora e musicale. Sono cosi fiero di lui, della sua dedizione nel corso degli anni. Ha avuto un percorso non convenzionale, diverso da tutti gli altri. Adesso quello che scrive mi ispira tantissimo ed influenza anche il modo in cui suono. {{Int|''[http://web.archive.org/web/20250326002359/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/bass-magazine-agosto-2023-parte-2-di-2-il-basso-e-un-amore-infinito-voglio-rendere-felice-la-gente/ Bass Magazine (Agosto 2023), parte 2 di 2: «Il basso è un amore infinito, voglio rendere felice la gente»]''|''venicequeen.it'', 28 agosto 2023.}} *Reagisco a ciò che succede intorno a me. Solitamente la musica arriva prima della parte vocale. A volte non sappiamo neanche come sarà quando è il momento di registrare perché lui la sta ancora scrivendo. Spesso suono una melodia con il basso e lui inizia a cantare da lì. Aggiungere John al mix ti dà infinite possibilità. Ovviamente, essendo un bassista, il mio compito è di preparare il letto per le loro melodie. Negli ultimi due album ho suonato più che mai in maniera melodica. Amo suonare il basso, amico. Non invecchia mai. *Voglio soltanto suonare bene e creare delle belle sensazioni, amare e onorare i miei compagni di band, onorare la musica, onorare chi è venuto prima di me, onorare chi ascolta. *{{NDR|Riferendosi ai social network}} [...] ne sono un po' dipendente, come tutti. Quando vado a fare pipì guardo il telefono, all'improvviso passano 30 minuti e mi chiedo "che diavolo sto facendo?". Può anche essere terribile e quando vedo qualcosa di brutto mi sembra di perdere una parte della mia anima che non riavrò mai più indietro [...]. Il grande svantaggio è che chiaramente la soglia d'attenzione delle persone si sta riducendo. Quando ero bambino uscivi, compravi un album perché ne avevi sentito parlare o perché ti piaceva la copertina, tornavi a casa, lo mettevi su, ti sedevi e lo ascoltavi dall'inizio alla fine. Oggi è raro che un giovane abbia la capacità e i mezzi per sedersi e ascoltare tutto. I giovani musicisti di oggi, per essere ascoltati, devono confezionare tutto in bocconi da 30 secondi. Hai bisogno di qualche trucco per farti notare, come mostrare il culo o qualcosa del genere. Io sono il primo a correre nudo sul palco e a mostrare il culo, quindi non sto giudicando in tal senso. Voglio solo dare profondità alle persone, voglio che abbiano l'opportunità di andare in profondità in qualcosa, perché più si va in profondità in qualcosa di bello, più si va in profondità in se stessi. Le persone che conoscono se stesse e affrontano i propri traumi hanno molte più probabilità di realizzare cose belle e di costruire ponti '’amore. È per questo che faccio fatica coi social. *Ogni volta che facciamo un concerto, non dò per scontata nemmeno una persona del pubblico. Neanche una. Hanno comprato un biglietto, hanno trovato una babysitter o hanno liberato la loro serata e sono saliti in macchina, su un Uber o su un autobus per arrivarci. Hanno dovuto lavorare duramente e forse hanno tirato fuori soldi che stavano risparmiando per qualcosa di importante, scegliendo di spenderli per venirci a vedere, cazzo. Io li amo. Amo gli esseri umani, tengo a loro e la nostra musica è un'opportunità per sollevarli. Prendo la cosa molto sul serio. Darò tutto quello che ho finché non potrò più farlo. Il mio corpo è un tempio e faccio tutto il possibile per avere un corpo sano, una mente sana, uno spirito sano e un cuore sano, in modo da potermi esibire come faccio. Non mi esimo dal fumare una canna ogni tanto o dal bere qualcosa se ne ho voglia, ma potete scommettere che finché riuscirò a stare in piedi e a tenere il mio basso, salterò su quel palco come un figlio di puttana, rendendo felice la gente. Perché è questo che rende felice anche me. {{Int|''Il cuore del ritmo''|Intervista di Nicholas David Altea e Andrea Prevignano, ''Rumore'', 410 - N. 03 2026, pp. 30, 31 e 32}} *Suono molto la tromba e amo i trombettisti jazz. Credo che tutto sia ripartito circa tre anni fa. Ho iniziato a suonare la tromba da bambino, poi quando ho cominciato col basso l'ho messa da parte. E la mia vita con il basso è diventata molto intensa. Con i Red Hot Chili Peppers è successo tutto quello che è successo e la band ha preso il controllo della mia vita, così ho smesso di suonarla. Ogni tanto la riprendevo in mano, suonavo un po'. È uno strumento molto difficile: se non suoni tutti i giorni sei fottuto. Poi, circa tre anni fa, l'ho ripresa seriamente. Di solito ricomincio, magari suono per un mese al massimo, poi smetto e non la tocco più per anni. Però poi ci riprovo. Quella volta invece l'ho presa sul serio e mi sono detto: "Suonerò la tromba ogni giorno per due anni. E alla fine dei due anni farò un album". Ed è quello che ho fatto. Di solito, quando mi do una regola, la seguo. Sono abbastanza disciplinato e lavoro sodo. Così mi sono esercitato ogni giorno. *[...] reagisco a quello che succede nel mondo, a modo mio. Mi importa molto di ciò che accade a livello politico. Cioè, non mi piace la politica in senso stretto, ma mi interessano le questioni, gli esseri umani, i diritti umani, l'uguaglianza. Non mi piace il modo in cui la politica e i politici sfruttano questi temi per ottenere potere a vari livelli, dedicandosi magari ad attività illegali, oppure fingono di essere sinceri e di possedere l'integrità e l'onestà in un mondo che è chiaramente segnato da disonestà e manipolazione. *[...] io mi esprimo in senso più ampio: c'è una instabilità globale, è ovunque. Accadono cose orribili dappertutto. E a volte mi sembra - è qualcosa che mi pare di sfiorare anche quando ne parlo - che le persone abbraccino delle posizioni assolutamente terribili. E a volte è come se dicessero: "Ah, non ti concentri sulla mia causa, quindi sei una brutta persona". Ma sfogarsi su Instagram e parlare di qualcosa non serve a un cazzo. Semplicemente non credo che i social media siano la risposta ai mali del mondo. *{{NDR|Sui [[social media]]}} Non so se li uso nel modo giusto oppure no. Cerco solo di dire le cose a cui tengo ma molte di queste, ovviamente, non le tratto sui social media, soprattutto perché, come dicevo, non credo che serva a qualcosa. Penso che tutti quelli che sono d'accordo con te dicano: "Oh sì, sei fantastico". E quelli dall'altra parte invece: "Vaffanculo, non sai niente. Sei un idiota!" Non credo che questo cambi qualcosa. Chi ha una certa idea non cambia opinione e chi non è d'accordo si irrigidisce ulteriormente. Tutti si trincerano sempre più nelle loro posizioni. Spero che in qualche modo, come esseri umani, possiamo evolverci verso una forma di comunicazione davvero produttiva, in grado di creare un ambiente più amorevole sul pianeta. *Il mio patrigno era un musicista jazz e i suoi amici venivano a casa a suonare. Parliamo della fine degli anni 60, a New York. Era incredibile: mi ha aperto un mondo pieno di magia e possibilità. È stato uno shock e mi ha fatto capire che gli esseri umani possono davvero essere bravi a volte. È una sensazione che mi è rimasta per tutta la vita: quanto possano essere straordinari gli esseri umani tramite la musica, la letteratura, il cinema e l'arte in generale. È stata una delle prime volte in cui mi sono ritrovato esposto alla meraviglia assoluta delle possibilità umane. E poi la bellezza della musica, il modo in cui le persone interagiscono tra loro, il senso di comunità e quella energia... è qualcosa a cui ho sempre aspirato, mi faceva stare bene. Sentivo che ci sarebbe sempre stato un luogo magico in cui rifugiarmi, lontano dalla crudeltà e dall'ipocrisia del mondo. *Dove studiavo, a Hollywood, alla Bancroft Junior High School, avevano una banda, mi diedero una cornetta e iniziai a suonarla. Mi piaceva davvero farne parte, mi rendeva felice. Mi veniva piuttosto naturale, e da quella esperienza ho ricavato le mie basi musicali. Poi, quando sono entrato alle superiori, sono diventato amico di Hillel Slovak, che mi ha chiesto di suonare il basso nel suo gruppo rock. E così, due settimane dopo, ero già su un palco. *{{NDR|Parlando di [[Nick Cave]]}} Sono un suo fan da sempre, dai tempi dei Birthday Party. Ho sempre ammirato la sua passione e l'unicità della sua voce. La sua capacità di essere sé stesso e di evolversi e cambiare come essere umano nel corso della vita. È davvero emozionante e bellissimo per me vederlo, scalda il cuore e mi dà speranza. Lo conosco un po', nel senso che ho imparato a conoscerlo meglio col passare del tempo. *{{NDR|Su [[Dizzy Gillespie]]}} Penso che sia uno dei miei trombettisti jazz preferiti. Quando ero un bambino lo amavo moltissimo, ma amavo altrettanto il suo modo di essere: il suo essere divertente, il modo in cui gli si gonfiavano le guance. La sua originalità, un personaggio incredibile, con la sua tromba rivolta verso l'alto, verso il cielo. Lo adoravo. Ascoltavo la sua musica e pensavo: "Com'è possibile che qualcuno faccia una cosa del genere?" È incredibile. Mia madre mi portò a vederlo, volevo andare in bagno prima che iniziasse a suonare. Ero piccolo, mi ritrovai nel backstage e lui era lì. Gli corsi incontro e gli dissi: 'Dizzy, ti voglio bene'. Non sapevo che cosa dire, non riuscivo nemmeno a parlare, e lui mi prese tra le braccia, mi abbracciò e mi strinse forte. Ricordo ancora l'odore del suo completo e la sua gentilezza. Mi teneva stretto. Stava parlando con qualcuno, ma mi tenne con sé per tutto il tempo. Poi fini di parlare, mi accarezzò la testa e sali sul palco a suonare. Non lo dimenticherò mai: sapeva che lo amavo. ==''Acid for the Children''== *[[Etiopia]], mi manchi. Voglio ritrovarti, sentire di nuovo che mi ricordi chi sono e quali sono i miei valori. Sentire di nuovo il tuo buonsenso ridurmi a un relitto singhiozzante e lacrime di sollievo scorrermi lungo le guance stanche in un fiume di calore umano. L'odore dell'Etiopia, di foglie di qāt, di polvere e caffè mi ha pervaso appena sono arrivato, saziandomi, rinvigorendomi e regalandomi emozioni intense e una lucidità che mi hanno permesso di conoscere il popolo migliore che abbia mai incontrato: case in cui arde il fuoco, cibo che guarisce e musica (la ragione che mi ha spinto ad andare fin lì) che fa saltare sulla sedia il piccolo Flea, lo fa vibrare come un colibrì. Dalle antiche cripte scavate nella roccia al viaggio on the road insieme a un gruppo di colleghi musicisti attraverso un vasto territorio collinare, disteso sul tetto del bus con gli occhi colmi del cielo che scorre e dei profili morbidi delle colline dove le donne con cesti sulla testa si muovono sinuose al ritmo della loro vita, l'Etiopia mi ha accolto, mi ha protetto, ha danzato con me, mi ha nutrito con torta e caffè. (pp. 13-14) *Ho passato la mia vita alla costante ricerca della versione migliore di me stesso, un viaggio nelle profondità dello spirito. Troppo spesso mi sono fatto distrarre da un mondo competitivo e ho inciampato nel mio stupido ego, ma guidato dalla bellezza mi sforzo di non smarrire la via, di lasciarmi andare e di vivere il momento. È questo fuoco che mi brucia dentro a mantenermi sempre curioso, proiettato verso qualcosa d'altro, nell'eterno tentativo di unirmi allo spirito infinito, con qualunque strumento a mia disposizione; è questo fuoco che mi ha catapultato in situazioni e posti assurdi e autodistruttivi, perché non sono stato in grado di capirlo o di controllarlo. (pp. 14-15) *L'[[Australia]] è un posto strano: mi colpiscono gli spazi aperti e sconfinati, il cielo senza fine, la luce che insieme brucia e dà vita. Tutto lì è più vivo - il cibo, la natura, l'oceano -, ma allo stesso tempo sembra portatore di sventure, come se ogni cosa bella nascondesse in sé uno spirito malvagio che può ucciderti, stroncarti, ridurti a un mucchietto d'ossa [...]. È un luogo stupendo, rigenerante, ospitale, terribile, tossico [...]. È senza dubbio abitato dagli spettri. (pp. 24-25) *[[Los Angeles]] era per me qualcosa di difficile da concepire, ma il cambiamento mi eccitava. La mia vita ideale era starmene sempre in giro all'aperto, mezzo nudo (ed è ancora così), e sembra proprio che lì ci fossero buone possibilità di farlo; senza contare che c'erano anche i Dodgers, i Lakers e i Rams, tutte cose molto fiche. La [[California]] era un altro mondo: palme, sole, spiagge, attori famosi, Jerry West, Anita Bryant, Mickey Mouse, succo d'arancia, orsi e sequoie giganti. (pp. 89-90) *{{NDR|Parlando della [[tromba]]}} Questa incredibile invenzione di ottone è la regina degli strumenti, un congegno potente, con tubi curvi, pistoni e una campana che ricorda un fiore. È un intrico di metallo e grasso, ma non appena un essere umano la appoggia sulle labbra e ci soffia dentro l'amore diventa viva e infuocata, un sentiero verso Dio, un portavoce della divinità. Più amore entra, più calore esce, e i pistoni premuti dalle dita cambiano la forma e la velocità degli arcobaleni d'aria che ci passano attraverso. Distendere e contrarre i muscoli labiali è una prova di forza. (p. 121) *Mi innamorai profondamente dei libri di [[Kurt Vonnegut]] [...]. Vonnegut mi insegnò che essere umili è bello e piacevole, che gli esseri umani non sono più importanti delle rape, che dobbiamo amare con tutto il cuore senza aspettarci una ricompensa ma esclusivamente per essere delle persone buone, e che la creatività è la parte più importante di noi stessi. Mi mostrò la vanità e l'insensibilità da cui era scaturita l'assurda crudeltà della guerra e il suo ironico distacco dalla violenza folle ed egoista del mondo [...]. Ancora oggi, i suoi libri influenzano la mia visione politica e sociale e la mia ironia, e mi toccano profondamente. Kurt Vonnegut mi ha cambiato la vita, ed è sempre attuale. (p. 168) *Sarebbe facile dire che lui è un maschio alfa e io no, ma la realtà è molto più complessa: Anthony conviveva con la stessa paura e lo stesso senso di isolamento che mi impedivano di socializzare ma era capace di ribaltarli, e grazie a questo faceva cose che io non avrei mai osato fare. Nulla gli avrebbe impedito di provare a prendersi ciò che pensava di meritarsi e il disprezzo per i ragazzi popolari lo motivava ancora di più. Era deciso e sfidava il mondo esterno. Eravamo due facce della stessa medaglia [...]. Non appena lo incontrai, la mia vita cambiò totalmente, in virtù di una reazione chimica, del nostro legame profondo e delle nostre indoli spesso in contrasto. Avevo trovato il compagno perfetto, un tipo come me, a cui non importava nulla delle convenzioni. Anthony era un diavolo bellissimo e io un arcangelo eccentrico e spettrale, un folletto, un Puck, un Pan. (pp. 175-176) *{{NDR|Riferendosi a [[Hillel Slovak]]}} Non sono in grado di scrivere con l'inchiostro di questa penna il ragazzo complicato e profondo che era: intelligente, bello, affettuoso, romantico, creativo, incredibilmente divertente. Un secco ragazzo ebreo, che indossava vestiti scuri e attillati, sapeva come rilassarsi, si abbandonava a danze strane, dipingeva quadri dal significato profondo e dotato di un gran senso dell'umorismo. Un ragazzo fantastico, un artista! La sua vita scorse in un lampo. All'epoca però non ci sembrava così breve, e ce ne godemmo ogni minuto. (p. 206) *Ero affascinato dai romanzi di [[Charles Bukowski|Bukowski]], uno meglio dell'altro. Aveva l'abilità di descrivere un amore profondo senza necessariamente raggiungerlo: lo vedeva, lo contemplava, ne mostrava la bellezza a tutti quanti. Indagini sofisticate sull'essere umano espresse in un linguaggio semplice e scorrevole. Le pagine delle sue storie erano imbevute dell'unto del sangue delle strade in cui era cresciuto. Sarebbe stato perfetto come cantante di un gruppo punk. Mi aveva anche aperto le porte della poesia [...]. Come Basquiat con la pittura, il grande Buk me l'aveva proposta in termini da profano. Le sue poesie erano profonde e divertenti e me ne innamorai [...]. (pp. 283-284) *L'[[LSD]] mi faceva bene, mi apriva a un'altra dimensione, mi mostrava il senso della vita e lo scopo dei desideri [...]. Dissolvendo il mio ego, l'LSD ingrandiva le cose veramente importanti e smascherava quelle che prosciugavano la mia energia vitale e mi allontanavano dalla via della bellezza divina [...]. l'LSD mi ha mostrato la profondità del mio io più puro e mi ha aiutato ad accedere alla ricchezza incredibile dell'inconscio. Le droghe psichedeliche, l'LSD e i funghetti allucinogeni sono un grande dono per l'umanità. Tuttavia non sono adatti a tutti, non devono essere presi alla leggera, ma studiati a fondo e da sobri prima dell'uso. (p. 292) *[...] non invito nessuno a diventare un tossico, un fallito completo, un patetico coglione, perché ci si rovina soltanto la vita e si fanno soffrire le persone care, ma voglio essere sincero e ammettere che per un breve periodo mi piacque. Farsi di [[eroina]] è un piacere egoista, cieco, che ti isola, ma è comunque un piacere. Come un seducente angelo della morte. (p. 328) *Non aver contratto l'[[HIV]] nel periodo in cui mi drogavo è una delle circostanze più fortunate della mia vita. Dio, che ansia e paura avrei provato anni dopo, durante la settimana d'attesa per i risultati del test. Era l'epoca in cui l'HIV era una sentenza di morte. Fiuu, sono davvero fortunato a essere uscito vivo da quella tempesta di merda. Angeli custodi, miei dolci angeli, grazie. (p. 358) *{{NDR|Riferendosi alla nascita dei Red Hot Chili Peppers}} Se non fossero stati i poteri divini ad architettare tutto, la band non sarebbe durata quasi quarant'anni. La sua essenza e la capacità di saper entrare in contatto con la gente sono direttamente collegate al modo in cui è nata. Eravamo lontani dalla natura venale e competitiva del mondo, e avevamo accettato di vivere autentiche vite da artisti. Non avevamo un "piano B". (p. 381) *Dalle profondità della fratellanza nella mia vita arrivò Anthony Kiedis, l'anello mancante che non avevo mai considerato. Era il mio migliore amico, una persona che per tutto il tempo avevo avuto proprio davanti agli occhi, la chiave magica per il regno cosmico. Non avevo mai pensato di fare musica con lui, che pure aveva attraversato gli intricati sentieri della mia adolescenza. Avevamo scoperto tante cose, fallito e vinto così tante volte nella ricerca furtiva e goffa di una connessione per le strade di Hollywood. Era lui la scintilla che serviva per accendere il fuoco, e tutto era lì, pronto a bruciare... (p. 383) *Ho combattuto tutta la mia vita contro la mia parte oscura, e a un certo punto, come per miracolo, sono stato salvato. Ho continuato a gettarmi in montagne di merda e il mio paziente angelo custode non ha mai smesso di tirarmene fuori, ripulirmi e mettermi in un posto in cui un infinito ritmo d'amore risuonava attraverso di me. Ogni volta sono migliorato un po', meno ombra e più luce. Non so se avrò mai abbastanza fiducia da vivere permanentemente in uno stato di grazia, ma mentre ci provo vivo a pieno, mi impegno nella battaglia e sono me stesso. (p. 391) ==''Red Hot Chili Peppers Live''== [[File:Flea in skeleton t-shirt.jpg|thumb|Flea nel 2003]] *I cinque anni tra l'album ''Stadium Arcadium'' [2006] e ''I'm With You'' [2011] sono stati il nostro break più lungo... Io sono ritornato a scuola a studiare musica, e in teoria ho imparato quello che avrei dovuto sapere vent'anni fa. Poi ho proseguito la collaborazione con il Silverlake Conservatory of Music, la scuola musicale no profit che ho fondato all'inizio del Duemila e dove i bambini sfortunati imparano a suonare. *Mi ero lasciato con mia moglie, per cui a quel punto mi andava di scopare con chiunque capitava. In quella fase della mia vita vivevo ascoltando l'uccello, più che il cuore o la testa. Nella band nessuno di noi aveva una relazione stabile, e il sesso ce l'avevamo in testa. *[[Dave Navarro|Dave]] andava bene, faceva la sua parte, era sempre all'altezza. Era adeguato alla situazione. Purtroppo, però, tra noi non si è mai creato nessun legame, quindi non avrebbe potuto funzionare troppo a lungo. *Nella mia famiglia c'erano alcol e violenza, si litigava sempre, e mi trovavo alle prese con situazioni che un adolescente non dovrebbe mai vivere. Ho trascorso l'infanzia col terrore dei miei genitori, specialmente di mio padre e del mio patrigno, e questo mi ha provocato un bel po' di problemi psicologici. *John ha organizzato l'audizione e [[Chad Smith|Chad]] si è presentato con una fascia tra i capelli lunghi, un gilè di pelle e un'aria da vecchio rockettaro da far venire il vomito. Ma cazzo, sembrava che stesse in un decennio diverso dal nostro... "Non ce la può fare", mi sono detto, ma poi ha cominciato a suonare, e ha scatenato il finimondo. Ricordo che sono scoppiato a ridere travolto da come suonava, e poi strillava, ruggiva, e ha pestato su quei tamburi finché li ha distrutti! *Il punto di partenza dei RHCP è lo stretto rapporto che c'è fra sesso e musica, e il rapporto, ancora più stretto, che c'è tra sesso e musica funk. Negare questo collegamento sarebbe assurdo. *A un certo punto abbiamo deciso di cacciare via Anthony e lo abbiamo fatto. Non lo sopportavamo più: era così fuori che nemmeno si presentava ai concerti, e non una volta tanto ma una su due, erano mesi che andavamo avanti così! La cosa ridicola, però, è che già stavamo di merda perché l'avevamo buttato fuori, quando la situazione è peggiorata, perché ci siamo resi conto che non potevamo fare a meno di lui. Abbiamo provato con un altro paio di cantanti, ma non c'era storia, così l'abbiamo ripreso. *Non me ne frega un cazzo dell'opinione di un [[giornalista]], non mi interessa cosa possa pensare lui della mia band!... Certo, a chi non fa piacere una cazzo di recensione positiva, però non si può dipendere dalle opinioni altrui. E la maggioranza dei giornalisti che scrivono di musica sono dei poveracci. *[[Hillel Slovak|Hillel]] era una persona divertente, anzi buffa, ed era un tipo sempre allegro. Aveva una valanga di soprannomi: appena qualcuno lo vedeva, gli veniva subito da dargli un nuovo soprannome. Tra noi, quello che usavamo di più era "Cowboy israeliano", che a lui piaceva moltissimo. *Il [[funk]] è una musica sporca, deve avere un tocco sudicio e sporco, è musica per gente che vuole muovere il culo e darci dentro. *All'inizio eravamo una band esplosiva, però il nostro primo album non era affatto un disco esplosivo. *Una cosa in particolare mi preme dire. Sono profondamente grato a [[John Frusciante]], che ha dato tantissimo alla band. Tanto come amico, quanto come chitarrista della band, sarà una figura insostituibile. (dall'intervista a ''Q'', settembre 2011) *{{NDR|Parlando di ''One Hot Minute''}} Dio benedica Dave Navarro, è stato un grande, ma non ci ha messo il cuore. Fare quel disco è stato come farsi cavare uno a uno tutti i fottuti denti che abbiamo in bocca... (dall'intervista a ''Q'', settembre 2011) *Godo a [[Twitter|twittare]], è come se potessi succhiarmi il cazzo da solo! (dall'intervista a ''Q'', settembre 2011) ==Citazioni tratte da canzoni== ===''Honora''=== '''Etichetta''': Nonesuch, 2026, prodotto da Josh Johnson. *''Crea qualcosa di bello | non mi interessa se è un pezzetto di pastello ondulato su un foglio | crea qualcosa di bello e vedi qualcuno | regalalo a qualcuno''. :''Make something beautiful | I don't care if it's a little scrap of squiggly crayon on a paper | make something beautiful and see somebody | give it to somebody''. (da ''A Plea'', n. 2) *''Tutti vogliono solo essere amati | vedi il Dio in ognuno | tutti non lasciano fuori nessuno | e tutto tranne l'amore è codardia | vuoi essere coraggioso, vuoi essere duro? | la pace e l'amore sono le cose più difficili che puoi fare | costruisci un ponte lì è dove sta il coraggio''. :''Everyone just wants to be loved | everyone wants love | see the God in everyone | everyone leaves out no-one | and everything besides love is cowardice | you wanna be brave, you wanna be tough? | peace and love is the toughest, hardest thing you can do | build a bridge, it's where the courage is''. (da ''A Plea'', n. 2) *''Come vivremo | sottosopra? | su una scala da uno a dieci | com'è questa esperienza? | E riesci a individuare l'idiota | che lancia finché qualcosa non si attacca? | Scegli i quadrati | dove vedi i semafori''. :''How will we live | in the upside down? | on a scale of one to ten | how is this experience? | And can you spot the idiot | throwing until something sticks? | Choose the squares | where you see traffic lights''. (da ''Traffic Lights'', n. 3)<ref>Scritta insieme a [[Thom Yorke]].</ref> ==Citazioni su Flea== [[File:Flea 1012 (2).jpg|thumb|Flea nel 2012]] *{{NDR|Il giorno della sua audizione per entrare nei Red Hot Hot}} Abbiamo cominciato a suonare e facevano del funk piuttosto veloce; bene, era un po' come sentire James Brown dopo essersi fatto un acido, ma se era tutta lì, la difficoltà, per me non c'erano problemi. Poi Flea ha cominciato a tirare come un matto, e mi guardava dritto negli occhi; allora mi ha fatto incazzare sul serio, mi sono trasformato in una specie di gorilla scatenato, mentre pensavo: "Ah, vuoi giocare a chi spacca tutto, stronzetto? Puoi anche succhiarmelo: adesso ti faccio vedere io!!" ([[Chad Smith]]) *Amo lo stile di Flea. Amo il suo approccio, la sua abilità nel passare dal ruolo di bassista principale ad uno più sottomesso, e così avanti e indietro nella stessa canzone, nello spazio di 30 secondi. Io preferisco meno essere un chitarrista con il ruolo di primo piano, insomma non essere in prima linea. Così penso che il mio stile e le mie prerogative si adattino al modo di lavorare di Flea. ([[Josh Klinghoffer]]) *''{{sic|c}}on una mano spietata che come una foglia morta può cadere | eppure il fato ha toccato con un dito un bimbo in fasce | nato in terra d'Australia || germogliato dall'albero della vita, un essere selvaggio | leggero, rapido, uno sbuffo tenero di respiro | che giorno dopo giorno è cresciuto | e ha amato, sofferto, pescato insieme al padre ''[...]'' | {{sic|flea}} il ragazzo, l'adolescente vorace | con le braccia aperte in un impeto di gratitudine''. ([[Patti Smith]]) *Flea ed io abbiamo creato un rapporto tra chitarra e basso. È un rapporto veramente stretto, è un legame molto più stretto di quanto non avrei mai immaginato di poter avere. Siamo musicalmente così vicini e trovo che sia veramente raro riuscire a provare queste emozioni con un'altra persona. ([[John Frusciante]]) *– Non ti sembra di imitare un po' troppo il bassista dei Red Hot Chili Peppers?<br />– Io non imito nessuno!<br />– A chi pensi quando suoni?<br />– Ai Peppers... (''[[Bandslam - High School Band]]'') *Ogni bassista suonava slap e pop, slap e pop. E poi c'era Flea, che sapeva fare slap, pop e suonare tutto ciò che stava nel mezzo, con una tale incredibile destrezza, che ho sentito che lo faceva in un modo brillante. Ha portato quella sensibilità di... suppongo, quello che in quel periodo si chiamava un tipo di stile R&B contemporaneo, all'interno di un genere rock. Ha sempre mantenuto il rock. Lo fa sempre. [...] E adoro il fatto che abbia tutti quegli strumenti nella sua cassetta degli attrezzi. Più strumenti di quanti ne abbiano la maggior parte degli altri bassisti, a mio parere. E ha sempre sperimentato con strumenti diversi, ottenendo un timbro un po' diverso. Ha prodotto molta musica pop, eppure quella musica aveva linee di basso molto aggressive, molto creative, molto melodiche. Quindi adoro proprio questo del suo modo di suonare, e negli anni ho imparato ad apprezzarlo sempre di più. È molto riconoscibile e ha uno stile unico. ([[Geddy Lee]]) ===[[Anthony Kiedis]]=== [[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (58 of 90) (53065772188).jpg|thumb|Flea e Anthony Kiedis in concerto a Londra nel 2023]] *È ridicolo dirlo, ma il fatto è che io e Flea siamo uniti da uno strano legame dovuto ad un arcano potere. Una volta lui ha anche consultato una veggente, che gli ha raccontato un mare di stronzate sulle sue "vite passate"; la tipa gli ha poi descritto un personaggio che sembra una mia copia sputata, e ha concluso che nelle nostre "vite precedenti" ci siamo persi e ritrovati per secoli; addirittura gli avrei salvato la vita, uno-due secoli fa, durante una guerra in Italia. Cazzate, certo. Però tra noi un misterioso legame c'è, eccome: più di una volta ci è capitato che ci ritrovassimo vestiti con abiti uguali, eccentrici e identici, e questo è veramente strano. *Flea, John e Chad sono il mio ponte verso Dio e non cambierei con nulla al mondo le esperienze che ho vissuto con loro. Ognuno di loro mi ha dato amore, musica e i momenti migliori che avrei mai potuto sperare di vivere. *Io e Flea siamo sposati da 35 anni. Però non viviamo insieme, ognuno ha il suo spazio, non passiamo 24 ore su 24 sotto lo stesso tetto. Forse il segreto è lì: sposati, ma ognuno a casa propria. In realtà, non so neanche io come facciamo a durare, mettendo d'accordo le nostre personalità e i nostri egoismi. Ogni tanto litighiamo e urliamo, ogni tanto ci abbracciamo. Quello che non manca mai è il rispetto reciproco *Lui per me è "Fratello Flea"... Ci siamo anche menati in passato, ma per colpa della droga. Quanto Lsd insieme! Il nostro segreto è il basket: siamo fan dei "Lakers", anche se non abbiamo più i posti vicino a Jack Nicholson e guardiamo le partite in tv. Lo sa che siamo stati i primi a fare il balconing che va tanto di moda. Ci buttavamo in piscina direttamente dalle finestre di un palazzo. *Siamo come due strani fratelli. Siamo competitivi, però ci adoriamo. Siamo uno lo specchio dell'altro. Se sto bene con me stesso, sto bene con Flea e viceversa. A volte lo guardo e penso: "Che bastardo!", ma è come se lo dicessi a me. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Jeff Apter, ''Fornication, la storia dei Red Hot Chili Peppers'', ed. Arcana, 2005. ISBN 88-7966-386-0 *Michael Balzary, ''Acid for the Children'', traduzione di Stefano Chiapello, Harper Collins Italia, 2019. ISBN 978-88-6905-448-8 *''Red Hot Chili Peppers Live'', a cura di Alex Romeo, BluesBrothers, 2012. ISBN 9788880740940 ==Film== *''[[Ritorno al futuro - Parte II]]'' (1989) *''[[Ritorno al futuro - Parte III]]'' (1990) *''[[Il grande Lebowski]]'' (1998) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Red Hot Chili Peppers}} [[Categoria:Attori australiani]] [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Musicisti australiani]] [[Categoria:Musicisti statunitensi]] e0pu8hr7lqje2gnn3dscojrjp063ich Stella (disambigua) 0 106036 1428671 847283 2026-10-07T13:59:38Z Spinoziano (BEIC) 86405 +1 1428671 wikitext text/x-wiki {{disambigua}} * '''[[Stella]]''' – corpo celeste che brilla di luce propria * '''[[Aldo Stella (storico)|Aldo Stella]]''' – storico italiano * '''[[Gian Antonio Stella]]''' – giornalista italiano * '''[[Martina Stella]]''' – attrice italiana qq1ss4r6mxsx660pjof63i3aq6lyi38 Homo neanderthalensis 0 113484 1428755 1244675 2026-10-08T08:56:18Z AssassinsCreed 17001 +1 1428755 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Rekonstruktionsversuch eines Neandertalers.jpg|thumb|Ricostruzione al museo di preistoria di Halle, Germania.]] Citazioni sull''''''Homo neanderthalensis''''', detto anche '''uomo di Neanderthal'''. ==Citazioni== *A ripensarci la nostra vita era drammaticamente simile a quella di un Neanderthal senza neanche, di tanto in tanto, la soddisfazione di ficcare una lancia in pancia a un mammut o radere al suolo un villaggio o decapitare i figli neonati dei nostri nemici e stuprarne le mogli. ([[Eleazaro Rossi]]) *Dicono che l'uomo di Neanderthal morì perché non sapeva parlare. Noi periremo per non aver saputo tacere. ([[Gesualdo Bufalino]]) *Per l'uomo di Neanderthal il suo cugino mutante, l'''Homo sapiens'', era un'aberrazione. La coabitazione pacifica, se mai ci fu, ebbe vita breve: i ritrovamenti indicano senza eccezione che all'arrivo della specie umana mutata in qualsiasi regione è seguita l'immediata estinzione del parente meno evoluto. (''[[X-Men - L'inizio]]'') *Per Woodward<ref>Arthur Smith Woodward (1864 – 1944), paleontologo inglese.</ref> l'''H. neanderthalensis'' è un tipo degenerato, ma derivato da ''Eoanthropus''. Se avessimo un solo esemplare, come quando fu scoperta la calotta di Neandertal, e fu stimata patologica da Virchow e Davis, forse l'idea di Woodward avrebbe qualche credibilità scientifica; ma oggi esistono tanti esemplari così ben noti per i loro caratteri, che sembra un ripiego il concetto di Woodward. Niente di patologico nel tipo diffuso di Neandertal; è un'idea che bisogna scartare senza esitazione, perché la patologia non genera specie viventi con discendenti così uniformi nei caratteri che è una meraviglia genetica. ([[Giuseppe Sergi]]) *Quando fu scoperto e confermato il tipo umano di {{sic|Neandertal}}, fu considerato come ''Homo primigenius'', cioè come quello da cui venissero per evoluzione tutte le varietà umane posteriori, fossili e viventi. In {{sic|sèguito}} esso fu considerato come specie distinta dal resto dell'umanità, la quale perciò conservò il nome linneano di ''Homo sapiens'', specie unica. Più avanti, con Boule<ref>Pierre-Marcellin Boule (1861 – 1942), geologo, paleontologo e antropologo francese.</ref>, questa specie estinta non è ritenuta come progenitore di ''H. sapiens'' , ma un ramo differente da questo. Da molti anni io ne aveva costituito un genere con specie, estinto senza discendenza, e perciò un ramo distinto di ''Hominidae''. ([[Giuseppe Sergi]]) *Se {{NDR|un uomo di Neanderthal}} si potesse reincarnare e porre nella metropolitana di New York, opportunamente lavato, sbarbato e modernamente vestito, si dubita che potrebbe attrarre più attenzione di alcuni dei suoi altri abitanti. ([[William Straus]]) *Sopponiamo che una razza aliena fosse intervenuta e avesse concesso all'uomo di Neanderthal qualche vantaggio evolutivo. Per vostra fortuna non è successo. ([[Dottor Phlox]], ''[[Star Trek: Enterprise]]'') *Tutto ebbe inizio 35.000 anni fa nella fertile valle di Neander. La vita degli antenati trascorreva pacifica, finché non arrivò l'''Homo sapiens''. Noi proponemmo di accoppiarci per diventare una grande specie, ma loro ci trattarono da ominidi inferiori! ([[Futurama (settima stagione)|''Futurama'', settima stagione]]) ===[[Jared Diamond]]=== *Dipinti in innumerevoli libri, film e cartoni animati come una razza di brutali scimmioni [[Cavernicolo|cavernicoli]], i poveri neandertaliani avevano in realtà un cervello più grande del nostro, e furono i primi a mostrare segni di rispetto per i morti e di cure per i malati. I loro artefatti, però, sono sempre assai rozzi, e non si presentano in forme standardizzate e chiaramente differenziate nell'uso. *I neandertaliani, che vissero durante le glaciazioni ed erano adattati al freddo, non riuscirono ad andare oltre la Germania settentrionale e la zona di Kiev; ciò non fa meraviglia, visto che non sapevano cucirsi un abito, costruirsi un riparo e fare tante altre cose utili per sopravvivere in un clima freddo. Gli uomini moderni, invece, che erano in grado di farlo, si spinsero in Siberia circa 20 000 anni fa (anche qui non manca chi contesta questo dato); nel corso di questa espansione, probabilmente, si estinsero il mammut e il rinoceronte lanoso. *I neanderthaliani avevano, specialmente sulle spalle e sul collo, una muscolatura più sviluppata di quella di tutti gli individui moderni – tranne forse dei culturisti più esagerati. Le ossa delle gambe dovevano essere assai più massicce delle nostre per resistere alle forti sollecitazioni della loro possente muscolatura. Gli arti dei neanderthaliani ci apparirebbero tozzi, poiché la gamba e l'avambraccio erano relativamente più corti dei nostri. Anche le loro mani erano molto più robuste delle nostre: una stretta di mano di un neanderthaliano avrebbe potuto letteralmente spezzarci le ossa. *Il canale del parto di una donna neanderthaliana potrebbe essere stato più grande di quello di una donna moderna, permettendo al figlio di crescere nell'utero fino a raggiungere dimensioni maggiori prima della nascita. In questo caso la gravidanza di una neanderthaliana avrebbe potuto durare un anno, invece dei nostri nove mesi. *La maggior parte degli scheletri di neanderthaliani anziani presentano segni di gravi menomazioni, come braccia anchilosate, ossa fratturate saldate in modo invalidante, perdita di denti e gravi forme di osteoartrite. Solo l'assistenza di individui più giovani può aver permesso a questi anziani di rimanere in vita nonostante la loro invalidità. *Mi sembra inevitabile la conclusione che l'arrivo dei Cro-Magnon abbia causato in qualche modo l'estinzione dei neanderthaliani. [...] Io ipotizzo che ciò che accadde in Europa al tempo del grande balzo in avanti fu qualcosa di simile a ciò che accadde ripetutamente nel mondo moderno ogni volta che una popolazione numerosa dotata di una tecnologia più avanzata invase i paesi con popolazioni più piccole e tecnologicamente più arretrate. [...] Penso che i neanderthaliani possano essere stati in parte annientati dalle malattie introdotte dai Cro-Magnon, e in parte uccisi e ridotti in territori marginali dalla superiorità numerica e tecnologica dei nuovi venuti. Se le cose stanno così, la transizione fra i neanderthaliani e i Cro-Magnon fu un'anticipazione di ciò che sarebbe avvenuto in seguito tra i vari discendenti di quei primi vincitori. A prima vista può sembrare paradossale che i Cro-Magnon siano prevalsi sui molto più muscolosi neanderthaliani, ma le armi contarono certo più della forza fisica: allo stesso modo, non sono i possenti gorilla a minacciare oggi la sopravvivenza degli esseri umani nell'Africa centrale, ma è vero l'inverso. *Oggi diamo per scontata l'esistenza di differenze culturali fra popoli che vivono in aree diverse. Ogni popolazione umana moderna manifesta un proprio stile caratteristico nelle abitazioni, nelle suppellettili e nell'arte: se qualcuno vi mostrasse un paio di bacchette, una bottiglia di birra Guinness e una cerbottana, e vi chiedesse di associare tali oggetti alla Cina, all'Irlanda e al Borneo, non avreste alcuna difficoltà a dare le risposte esatte. Nessuna variazione culturale del genere si trova presso i neanderthaliani, i cui utensili sembrano perfettamente identici sia che provengano dalla Francia o dalla Russia. *Per noi oggi, che non possiamo immaginare un mondo in cui nigeriani e lettoni posseggano le stesse cose, né tanto meno le stesse cose che possedevano i romani del 50 d.C., l'innovazione è del tutto naturale. Per i neanderthaliani era evidentemente impensabile. *Un dentista moderno che esaminasse i denti di un neanderthaliano non crederebbe ai suoi occhi. Gli incisivi degli adulti erano usurati sulla superficie esterna, in un modo che non si riscontra in alcuna popolazione moderna. Questo tipo peculiare di usura era evidentemente la conseguenza dell'uso dei denti come utensili; ma in che modo? Una possibilità è che i neanderthaliani usassero abitualmente i loro denti come una morsa per tener fermi oggetti, come quando i miei figli, da piccoli, tenevano il bottiglino del latte con i denti per poter correre attorno con le mani libere. O forse usavano i denti per mordere le pelli per trasformarle in cuoio, o per mordere il legno per costruire utensili. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Cavernicolo]] *[[Età della pietra]] *[[Preistoria]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|wikispecies}} {{DEFAULTSORT:neanderthalensis, Homo}} [[Categoria:Ominidi]] 65r86obh9lgciim7nl8pbyif3jgn6kl Sessantenne 0 114067 1428753 920595 2026-10-08T08:55:57Z AssassinsCreed 17001 +1 1428753 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sui '''sessantenni'''. *A sessant'anni ci si può sentire e si può vivere proprio come una ragazzina. Oggi, tutte le donne hanno questa opportunità: abbiamo imparato a stare bene con noi stesse, a essere indipendenti, più consapevoli. Abbiamo una vita ben diversa da quella che hanno potuto avere le nostre nonne e le nostre mamme. Ci vuole rispetto per le persone di qualunque età e di qualunque razza, e io ce l'ho. Mi sento bene, guardo avanti e cerco continuamente nuove occasioni per non sentirmi addosso la mia età. ([[Tina Turner]]) *A vent'anni Paul Dearborn ebbe per la prima volta il sospetto che sarebbe finito all'inferno. Se ne preoccupò, ma non a lungo. A quarant'anni l'idea di andare all'inferno cominciò ad allettarlo. In fondo, il paradiso doveva essere estremamente monotono. Ma quando ebbe sessant'anni il pensiero ricominciò a metterlo in leggero disagio. ([[Robert Silverberg]]) *Anche se siete sani e robusti, anche se l'amore vi serba ancora de' fiori, dichiaratevi vecchi a sessant'anni. ([[Paolo Mantegazza]]) *Che cosa strana è. Una persona vive sessant'anni, fa, conosce, ''prova'' ogni genere di cose e poi a un tratto tutto finisce. Come se niente fosse mai successo. ([[Lee Child]]) *Fino al 23 ottobre scorso, giorno in cui sono stato colpito dall'ischemia, pensavo ai miei 60 anni come a un'età ideale, in cui sei maturo, puoi fare le scelte giuste, pur sentendoti ancora fresco e giovanile. Dopo il 23, la visuale è leggermente cambiata: a questa età si entra in un imbuto che restringe l'orizzonte, vedi la vita assottigliarsi, ammesso che la vita continui, si fanno valutazioni importanti sul vivere i rapporti che contano, non disperdi più il tempo, si privilegiano le cose fondamentali. Sì, è un bel traguardo, tuttavia continuo a essere un entusiasta e non rinuncio a sperare di riprendere un'esistenza piena di forza, anche se con le gambe un po' fiaccate. ([[Fabrizio Frizzi]]) *I sessanta sono i nuovi [[trentenne|trenta]], figlio di puttana. (''[[Birdman (film)|Birdman]]'') *Il Maestro disse: «A quindici anni mi impegnai a imparare, a [[trentenne|trenta]] mi sono retto in piedi. A [[quarantenne|quarant'anni]] sono cessati i dubbi. A [[cinquantenne|cinquant'anni]] ho conosciuto la volontà del Cielo. A sessanta l'orecchio si è fatto obbediente. A [[settantenne|settanta]], posso seguire i desideri dell'animo, senza infrangere regole». ([[Confucio]]) *Il tempo è un'emozione, ed è una grandezza bidimensionale, nel senso che lo puoi vivere in due dimensioni diverse: in lunghezza e in larghezza. Se lo vivete in lunghezza, in modo monotono, sempre uguale, dopo sessant'anni, voi avete sessant'anni. Se invece lo vivi in larghezza, con alti e bassi, innamorandoti, magari facendo pure qualche sciocchezza, allora dopo sessant'anni avrai solo trent'anni. Il guaio è che gli uomini studiano come allungare la vita, quando invece bisognerebbe allargarla... (''[[32 dicembre]]'') *In un uomo di 60 anni è frequente trovare: obesità + diabete + pressione alta + aumento dei trigliceridi + iperinsulinismo + insulinoresistenza. ([[Michel Montignac]]) *La dottoressa in questione è una sessantenne molto bella. Sono rarissime. Sono rare le donne belle dai trent'anni in avanti ma dopo i sessanta sono frequenti come una tigre della Tasmania. ([[Eleazaro Rossi]]) *La vita a [[trentenne|trent'anni]] è un dono; a sessanta è una difesa; a [[settantenne|settanta]] una conquista. ([[Alfredo Binda]]) *La vita si gioca tutta tra paura e amore, tra chiusura e apertura. Davanti abbiamo porte da aprire, con coraggio. Quando non lo facciamo, la nostra vita si arresta. A volte per superare la paura serve un grande dolore. Dopo quello che ho passato, e anche grazie all'età – 60 anni – ho imparato che conta solo vivere tanti buoni istanti nel presente, senza troppa paura del futuro. ([[Nicholas Evans]]) *''Non sempre il tempo la beltà cancella | o la sfioran le lacrime e gli affanni; | mia madre ha sessant'anni, | e più la guardo e più mi sembra bella.'' ([[Edmondo De Amicis]]) *Quello che so a sessant'anni lo sapevo altrettanto bene a venti. Quarant'anni di un lungo, superfluo lavoro di verifica... ([[Emil Cioran]]) *Sessant'anni non è una brutta età, se non quando se ne considera la prospettiva, ciò che noi facciamo, nella maggior parte, con sentimenti molto confusi. È un'età calma; praticamente, la partita è al termine; e tenendosi in disparte, ciascuno comincia a ricordare, con una certa vivezza, l'uomo abile che ha saputo essere nel corso della sua esistenza. ([[Joseph Conrad]]) *Un vecchio di sessant'anni ha da possedere tanta bellezza nel core degli anni suoi! ([[Carlo Goldoni]]) *Voi altri uomini siete fortunati... fino a novant'anni... io ho più di sessant'anni, ho chiuso. ([[Iva Zanicchi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=sessantenni|preposizione=sui|w_preposizione=riguardante i}} {{Età}} [[Categoria:Età (biologia)]] ksc2rq1olq8o04py55de2vvgv4po2vl Gianfranco Bellini 0 126593 1428740 1426794 2026-10-08T08:35:00Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1428740 wikitext text/x-wiki '''Gianfranco Bellini''' (1924 – 2006), doppiatore italiano. ==Citazioni su Gianfranco Bellini== *Quando doppiò HAL 9000 era una voce completamente diversa da quella originale, e mio nonno ricevette i complimenti proprio di [[Stanley Kubrick]] perché l'aveva reso ancora più reale di come l'aveva creato lui. ([[Elena Perino]]) *Sia io che [[Davide Perino|mio fratello]] abbiamo lavorato con lui, ed era severo con noi più che con altri: è stato bellissimo lavorarci insieme e riceverne gli insegnamenti attraverso la sua calda e rassicurante voce. A lui dobbiamo l'aver imparato "la vecchia scuola" di questo mestiere; è stato un grande e mi dispiace che non venga ricordato abbastanza come tanti suoi vecchi colleghi. (Elena Perino) ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[All'ovest niente di nuovo]]'' (1930) *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Il segno della croce]]'' (1932) *''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' (1938) *''[[La città dei ragazzi]]'' (1938) *''[[Susanna!]]'' (1938) *''[[Alba di gloria]]'' (1939) *''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939) *''[[La regola del gioco (film 1939)|La regola del gioco]]'' (1939) *''[[La voce nella tempesta]]'' (1939) *''[[Via col vento]]'' (1939) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]'' (1940) *''[[Quarto potere]]'' (1941) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943) *''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]'' (1946) *''[[I racconti dello zio Tom]]'' (1946) *''[[Il fantasma e la signora Muir]]'' (1947) *''[[La casa rossa]]'' (1947) *''[[Monsieur Verdoux]]'' (1947) *''[[Odio implacabile]]'' (1947) *''[[Fuga nel tempo]]'' (1948) *''[[Macbeth (film 1948)|Macbeth]]'' (1948) *''[[Nodo alla gola]]'' (1948) *''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949) *''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]'' (1949) *''[[Francesco, giullare di Dio]]'' (1950) *''[[Il passo del diavolo (film 1950)|Il passo del diavolo]]'' (1950) *''[[Rio Bravo]]'' (1950) *''[[Winchester '73]]'' (1950) *''[[Amo un assassino]]'' (1951) *''[[Il cacciatore del Missouri]]'' (1951) *''[[La cosa da un altro mondo]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]'' (1951) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[Mezzogiorno di fuoco]]'' (1952) *''[[Hondo (film 1953)|Hondo]]'' (1953) *''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'' (1953) *''[[Io confesso]]'' (1953) *''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953) *''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'' (1953) *''[[Salomè (film 1953)|Salomè]]'' (1953) *''[[Un giorno in pretura (film)|Un giorno in pretura]]'' (1953) *''[[Vacanze romane]]'' (1953) *''[[Gli orizzonti del sole]]'' (1954) *''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[Lo sceriffo senza pistola]]'' (1954) *''[[Il seme della violenza]]'' (1955) *''[[La polizia bussa alla porta]]'' (1955) *''[[Marty, vita di un timido]]'' (1955) *''[[Rififi]]'' (1955) *''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1955) *''[[Il gigante]]'' (1956) *''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]'' (1956) *''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'' (1956) *''[[La legge del capestro]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[La risaia]]'' (1956) *''[[Le colline bruciano]]'' (1956) *''[[Sentieri selvaggi]]'' (1956) *''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'' (1957) *''[[Decisione al tramonto]]'' (1957) *''[[I vampiri dello spazio]]'' (1957) *''[[Il fronte del silenzio]]'' (1957) *''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1957) *''[[Il segno della legge]]'' (1957) *''[[Il settimo sigillo]]'' (1957) *''[[La maschera di Frankenstein]]'' (1957) *''[[Totò, Vittorio e la dottoressa]]'' (1957) *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[Fluido mortale]]'' (1958) *''[[L'infernale Quinlan]]'' (1958) *''[[Totò nella luna]]'' (1958) *''[[Il letto racconta...]]'' (1959) *''[[Operazione sottoveste]]'' (1959) *''[[Strategia di una rapina]]'' (1959) *''[[David e Golia]]'' (1960) *''[[Exodus]]'' (1960) *''[[Giuseppe venduto dai fratelli]]'' (1960) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[L'erba del vicino è sempre più verde (film)|L'erba del vicino è sempre più verde]]'' (1960) *''[[La battaglia di Alamo]]'' (1960) *''[[Angeli con la pistola]]'' (1961) *''[[Uno, due, tre!]]'' (1961) *''[[Vincitori e vinti]]'' (1961) *''[[Agente 007 - 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Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue]]'' (1969) *''[[Z - L'orgia del potere]]'' (1969) *''[[Il piccolo grande uomo]]'' (1970) *''[[La ballata di Cable Hogue]]'' (1970) *''[[Lo chiamavano Trinità]]'' (1970) *''[[4 mosche di velluto grigio]]'' (1971) *''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971) *''[[È ricca, la sposo e l'ammazzo]]'' (1971) *''[[Il violinista sul tetto]]'' (1971) *''[[Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!]]'' (1971) *''[[La casa che grondava sangue]]'' (1971) *''[[Panico a Needle Park]]'' (1971) *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[2002: la seconda odissea]]'' (1972) *''[[Dalla Cina con furore]]'' (1972) *''[[Frenzy]]'' (1972) *''[[L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente]]'' (1972) *''[[Anche gli angeli mangiano fagioli]]'' (1973) *''[[Il lungo addio]]'' (1973) *''[[La stangata]]'' (1973) *''[[Papillon]]'' (1973) *''[[Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan]]'' (1973) *''[[Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro]]'' (1974) *''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]'' (1974) *''[[Mezzogiorno e mezzo di fuoco]]'' (1974) *''[[Prima pagina (film)|Prima pagina]]'' (1974) *''[[Porgi l'altra guancia]]'' (1974) *''[[Il portiere di notte]]'' (1974) *''[[Flic Story]]'' (1975) *''[[Il messia]]'' (1975) *''[[Picnic ad Hanging Rock]]'' (1975) *''[[Taxi Driver]]'' (1976) *''[[Ridere per ridere]]'' (1977) *''[[Capricorn One]]'' (1978) *''[[Il paradiso può attendere]]'' (1978) *''[[Sabato, domenica e venerdì]]'' (1979) *''[[Poliziotto superpiù]]'' (1980) *''[[The Blues Brothers]]'' (1980) *''[[Re per una notte]]'' (1983) *''[[Non c'è due senza quattro]]'' (1984) *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[Mad Max - Oltre la sfera del tuono]]'' (1985) *''[[Ritorno al futuro]]'' (1985) *''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'' (1986) *''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986) *''[[Velluto blu]]'' (1986) *''[[Appuntamento al buio]]'' (1987) *''[[Getta la mamma dal treno]]'' (1987) *''[[L'iniziazione (film 1987)|L'iniziazione]]'' (1987) *''[[Il signore del male]]'' (1987) *''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987) *''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit]]'' (1988) *''[[Prima di mezzanotte]]'' (1988) *''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989) *''[[Atto di forza]]'' (1990) *''[[Darkman]]'' (1990) *''[[Dick Tracy (film 1990)|Dick Tracy]]'' (1990) *''[[Ritorno al futuro - Parte III]]'' (1990) *''[[RoboCop 2]]'' (1990) *''[[Trappola in alto mare]]'' (1992) *''[[Quel che resta del giorno]]'' (1993) *''[[La signora ammazzatutti]]'' (1994) *''[[Stargate (film)|Stargate]]'' (1994) {{div col end}} ===Film d'animazione=== {{div col}} *''[[Bambi]]'' (1942) *''[[Cenerentola (film 1950)|Cenerentola]]'' (1950) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964) *''[[Asterix e Cleopatra]]'' (1968) *''[[Robin Hood (film 1973)|Robin Hood]]'' (1973) *''[[La bella e la bestia (film 1991)|La bella e la bestia]]'' (1991) {{div col end}} ===Serie televisive=== *''[[Dynasty]]'' (1981-1991) *''[[La signora in giallo]]'' (1984-1996) *''[[Settimo cielo]]'' (1996-2007) ==Voci correlate== *[[Davide Perino]], nipote *[[Elena Perino]], nipote ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Bellini, Gianfranco}} [[Categoria:Doppiatori italiani]] 9dk7ko6spahwm3aezhv0cum5cfeofwj Lie to Me (seconda stagione) 0 131284 1428828 1287787 2026-10-08T10:35:11Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1428828 wikitext text/x-wiki {{torna a|Lie to Me}} {{TOCright}} '''''Lie to Me''''', seconda stagione. ==Episodio 1, ''Personalità multipla''== *Effettivamente ha ragione a dire che so quando mentite, ma quello che non saprò mai, è perché, questo resta un segreto. ('''Dr. Cal Lightman''') *Come mai tutti evitano di guardarmi negli occhi? ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Giudice Simon''': Sono onorato che lei abbia annullato i suoi impegni per me. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Veramente non l'ho fatto, sarà Ria Torres a decidere se lei è un maledetto bugiardo. *'''Dr. Cal Lightman''': Trisha, soffre del [[Disturbo dissociativo dell'identità|disturbo della personalità multipla]].<br /> '''Eli Loker''': Il santo Graal della psichiatria! *Se ne fai una questione personale, non decidi più obiettivamente. ('''Ben Reynolds''') *Suo marito ha rapporti sessuali non protetti, quindi, forse è ora di farsi qualche esame specifico, non crede? ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Dr. Cal Lightman''': Negli ultimi giorni sono stato: insegnante, capo, collega, amico, bastardo, ma sono solo dei personaggi che interpreto. <br /> '''Zoe Landau''': E quello del padre è il tuo preferito? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': No, quello non è un personaggio. *Non sto dicendo che non sia egoista, lo è, ma è la cosa giusta per me e guarda caso, è la cosa giusta per te e per Emily. ('''Dr. Cal Lightman''') ==Episodio 2, ''Bugie e conseguenze''== *'''Sig. Rid''': Lei non può sapere come ci sentiamo noi. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': È vero, ma lo vedo dal suo viso... *'''Eli Loker''': Non siamo qui per giudicare.<br /> '''Dr. Gillian Foster''': Ma come faccio a non giudicare un uomo che crea il suo harem, mandando via i ragazzi per eliminare la concorrenza? <br />'''Eli Loker''': Io invece mi chiedo come imitarlo. *'''Emily''': Dov'è la mamma? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Sta arrivando, è più lenta dei bradipi in auto. *Questi ragazzi si mettono tanto in mostra, ma se parli di rimorchiare adolescenti o di voyeurismo, si tirano indietro. Che resti fra noi, nessuno di loro saprebbe scoparmi come si deve. ('''Ria Torres''') *'''Eli Loker''': Noi dobbiamo indagare sulle frodi fiscali e niente più. E no, queste [[scienza e religione|religioni]] strambe non mi turbano perché non sono più strambe delle altre. Vuoi dirmi che tu credi che ci sia un uomo lassù in cielo che ti risolverà i problemi se lo preghi tutte le sere? <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Quindi gli scienziati non possono credere in Dio? <br />'''Eli Loker''': Per quanto ne sappia io, chi parla a gente invisibile, soffre di schizofrenia. *Guarda suo figlio, è in una posizione aperta al dialogo, ha le braccia dietro la schiena, quindi aspetta qualcosa. ('''Dr. Gillian Foster''') *Se bisogna credere in qualcosa, io voglio credere in te. ('''Eli Loker''') {{NDR|a Gillian}} *{{NDR|Cal sta frugando nel cassetto della figlia}}<br>'''Emily''': È una violazione di proprietà!<br>'''Dr. Cal Lightman''': Sì? Be', tua madre è avvocato. Fammi causa. ==Episodio 3, ''Rivalità''== *'''Rader''': Dov'è Cal? <br /> '''Dr. Gillian Foster''': È andato in vacanza. <br /> '''Rader''': E non nevica all'inferno? *Chi nasconde qualcosa non attira l'attenzione su di sé, è da manuale. ('''Eli Loker''') *'''Ria Torres''': Mi hai organizzato una serata con un potenziale assassino? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Sì, perché non è il tuo tipo? *Allora: è sposato, frequenta altre donne quando è in viaggio d'affari, è un bastardo, ma non ha niente a che fare con la scomparsa di Marla. ('''Ria Torres''') *È una minaccia? Non ti consiglio di farmi venire questo dubbio. ('''Dr. Cal Lightman''') *Hoho! Sguardo malato, pupille dilatate, è eccitato. ('''Eli Loker''') *'''Dr. Cal Lightman''': Temo che non vi faranno imbarcare quel bagaglio. <br /> '''Turista''': Perché no? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Perché chiamerò l'aeroporto per dirgli che avete una valigetta sospetta. Sono un vero bastardo quando non mi dicono la verità! *'''Dr. Gillian Foster''': E la tua giornalista? <br /> '''Rader''': L'ho sistemata! <br />'''Eli Loker''': Può significare tante cose... *'''Poliziotto''' {{NDR|parlando di un altro poliziotto}}: Lei dice che quell'uomo è legato al narcotraffico? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Io non gli direi dove custodite le prove. *Chi non si rilassa mai muore prima. L'hanno detto a scuola. ('''Emily''') *'''Dr. Cal Lightman''': Pensi mai che i grandi dicano un sacco di cavolate?<br>'''Tyler''': Sì, ne dicono tante.<br>'''Dr. Cal Lightman''': Le diciamo perché pensiamo di aver fatto un errore, o qualcosa di sbagliato, ma non ne vogliamo parlare, né tanto meno ammetterlo e quindi diventiamo [[ipocrisia|ipocriti]]. *'''Emily''': Quindi stai dicendo che puoi trattarmi come una bambina quando vuoi?<br>'''Dr. Cal Lightman''': No! Io sto solo dicendo che... a volte... è mio diritto in quanto padre essere sospettoso e protettivo.<br>'''Emily''': Va bene. Allora io mi riserverò il diritto di fare i capricci e spendere i tuoi soldi. *'''Dr. Cal Lightman''': Come si impara a vivere più a lungo?<br>'''Emily''': Be', c'è la meditazione e lo yoga. Ma nel tuo caso dovresti farli entrambi.<br>'''Dr. Cal Lightman''': Lo yoga è quella cosa che si fa seduti sul divano con un Mai Tai in mano? ==Episodio 4, ''La prova più difficile''== *So capire che dici la verità come so capire che mi stai nascondendo qualcosa. ('''Dr. Cal Lightman''') *Proietti un lieve senso di colpa, questo è scaturito da odio verso se stessi di solito. Sto cercando di capire perché ti comporti così. Perché ti senti in colpa? ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Dr. Cal Lightman''': Ecco perché ti senti in colpa, per averla contaminata, non volevi trascinarla nel tuo mondo, la consideravi un'anima pura e hai cercato in tutti i modi di tenerla fuori, e ora lei è morta. <br />'''Erick''': Non puoi capire tutto questo solo guardandomi in faccia! <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Sono i sensi di colpa. *Lei ci tiene molto più di te alla tua vita. ('''Erick''') *'''Donna''': Di cosa ti occupi? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Allora, voglio darti una risposta sincera. <br /> '''Donna''': Sono già intrigata. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Cerco di aiutare la gente, "cerco" è la parola chiave, so che può sembrare assurdo o presuntuoso o tutt'e due, ma è così. *'''Donna''': Adesso descrivi la tua donna ideale. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Potrei descrivertela in ogni particolare, ma la questione è se io sono il suo uomo ideale o no. ==Episodio 5, ''Scambio di favori''== *Sono solo felice di vederti, davvero... anche se mi chiedo che cosa ti porti qui. ('''Dr. Cal Lightman''') *Io non gioco più a poker, Terry. ('''Dr. Cal Lightman''') *Il passato è passato. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Ben Reynolds''':...quella gente è troppo pericolosa. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': McCleallan ha mandato Terry a cercarmi perché vuole qualcosa da me. Non so cosa, ma lo vuole subito. <br /> '''Ben Reynolds''': Non vorrai davvero fare anche l'infiltrato adesso? Non hai l'esperienza per farlo, non puoi. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Tanto lo faccio lo stesso. <br /> '''Ben Reynolds''': Non puoi farlo se ti arresto. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Vuoi arrestarmi? <br /> '''Ben Reynolds''': Sì. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Ieri ho vinto 100 mila dollari a poker. Riconosco chi bleffa. Non ti credo. *Sono sempre contrario alla tortura, ma nel tuo caso faccio un'eccezione. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Eli Loker''': Le belle ragazze riescono sempre a cavarsela. <br /> '''Ria Torres''': Parli come un vero esperto... <br /> '''Eli Loker''': Fidati, lo so. *Evita di rispondere mentre cerca una scusa. ('''Ria Torres''') *Banconote perfettamente contraffatte è un ossimoro, per quanto ne sappia; giusto? ('''Dr. Cal Lightman''') *Chi bara fa credere di avere le carte vincenti, ma sa bene chi sta dicendo la verità. ('''Otto Frankel''') *Che volevi? Una dimostrazione della mia abilità? ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Terry}} *La terapia di gruppo è stata molto utile. Dovremmo farne altre. Più spesso. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|ai suoi colleghi}} ==Episodio 6, ''L'infiltrato''== *'''Dr. Cal Lightman''': Ehi, tenetelo d'occhio, va bene? <br /> '''Ria Torres''': Vuol dire che dobbiamo interrogarlo o aspettare che torni lui dopo? <br /> '''Eli Loker''': Mmh, non lo so, ma di sicuro è una specie di test. *'''Dr. Cal Lightman''': Lo sai. Sei ancora in tempo per metterti a fare il bravo ragazzo. <br /> '''Ben Reynolds''': È troppo tardi per cambiare. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Non è troppo tardi. *A volte basta un solo sbaglio e a quel punto non puoi più rimediare. ('''Ben Reynolds''') *Hai intenzione di arrenderti senza lottare? ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Ben}} *Ora siamo sulla stessa barca, non credi? Quindi troviamo un piano creativo. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Ben}} *'''Dr. Cal Lightman''': Pronto? <br /> '''Ben Reynolds''': Non credo di avere scelta. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Andiamo a divertirci. *Ognuno sfrutta ciò che ha, no? ('''Dr. Cal Lightman''') *Le ho letto in viso la gratitudine. ('''Dr. Cal Lightman''') *Mi hanno lasciato solo molte volte quando la verità era troppo scomoda. Solo una persona mi è rimasta sempre accanto. ('''Dr. Cal Lightman''') ==Episodio 7, ''Venerdì nero''== *Da quando l'algebra è diventata così difficile? ('''Dr. Gillian Foster''') *Le mele cadono sempre molto lontano dall'albero. ('''Dr. Gillian Foster''') {{NDR|a Emily}} *Papà che sentenziava, mamma che sbuffava, tante cose di cui ringraziare. ('''Emily Lightman''') *'''Dr. Cal Lightman''': [...] Credevo che potessi cavartela, quindi, ma può anche darsi che ti abbia sopravvalutato. <br /> '''Eli Loker''': Oh, grazie dell'incoraggiamento. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': [...] Pensi di farcela? <br /> '''Eli Loker''': Ho letto tutti gli studi sul comportamento di gruppo, è il mio campo. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Affascinante. Allora... staremo a vedere. <br /> '''Eli Loker''': Altre parole di ispirazione? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Sì, ci servono soldi e non mettermi in imbarazzo. *Non saprò mai chi sono veramente. È questo che vuole dirmi? ('''Max Roland''') *Eri il suo bambino. Ma ora sei nostro figlio. ('''Mr. Roland''') *Ma siamo onesti, chi perde un'occasione di [[lamento|lamentarsi]]? ('''Eli Loker''') *Tuo padre sta commettendo un reato. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Emily}} *È una bugia. Vuole raccontarcene altre o per oggi può bastare? ('''Dr. Cal Lightman''') *Lo sai che la dura verità alla fine è molto meglio di una pietosa bugia. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Foster}} *'''Ben Reynolds''': C'è una cosa che forse potete spiegarmi (rivolto a Lightman e a Foster). <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Bene, faremo del nostro meglio. <br /> '''Ben Reynolds''': Ok. Sentite questa...[...] ricevo una chiamata dal mio supervisore all'FBI che mi chiede se il mio interesse per i sedicenni è professionale o puramente ricreativo. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Ah, quale dei due? <br /> '''Ben Reynolds''': In realtà speravo me lo spiegaste voi. Perché sembra che qualcuno qui a Washington abbia utilizzato il mio nome utente e la mia password per accedere al database dell' FBI; ma visto che io ero fuori città è scattato un allarme. Quindi uno di voi può dirmi di chi è la colpa se la mia vacanza è rovinata? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Di Loker. *'''Max roland''': La ragazza perfetta con la vita perfetta parla di famiglie incasinate? <br /> '''Emily Lightman''': Mio padre è una macchina della verità umana, in famiglia ci sono precedenti di suicidio, i miei sono divorziati e dormono insieme sporadicamente, litigano costantemente e insistono per passare le feste insieme. Cosa c'è di perfetto? *Senti se ti serve una mano, sul serio, da una fuori di testa ad un altro. ('''Emily Lightman''') {{NDR|a Max}} *Insomma vado fuori per un week-end e voi cominciate a fare Bonnie e Clyde. Passerete il Natale con me. ('''Ben Reynolds''') *'''Dr. Cal Lightman''': Ehi, ti sono grato. <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Per aver mentito ad Emily? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Sì, così lo hai risparmiato a me. *Prevale la mentalità della folla. ('''Eli Loker''') *E per quanto mi si rivolti lo stomaco all'idea di dirtelo Loker... bel lavoro! ('''Dr. Cal Lightman''') *Lightman ci offre la cena: non ha precedenti. ('''Eli Loker''') *Ti vuole bene, non ha mai smesso, ma non riusciva a trovarti. ('''Dr. Gillian Foster''') {{NDR|a Max}} *Seguiamo la verità, chiaro, viene prima del nostro ego e dei soldi. ('''Dr. Cal Lightman''') ==Episodio 8, ''Il tradimento''== *'''Emily Lightman''': La festa di Natale è fra tre giorni, torni in tempo vero? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Non la perderei per nulla al mondo. <br /> '''Emily Lightman''': Bugiardo. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': No, è che tutte quelle lucette, quella musica orrenda... e i buoni propositi, non fanno per me... *La paura fa bene. ('''Dr. Gillian Foster''') {{NDR|a Cal}} *'''Dr. Cal Lightman''': So che si starà chiedendo chi è l'idiota che ha pensato di mandarmi quaggiù. <br /> '''Capitano John Parks''': Allora è vero che legge le espressioni. *Io faccio il mio lavoro, lei il suo, la decisione finale spetta a me. ('''Capitano John Parks''') *'''Capitano John Parks''': È sicuro che mente? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Sì, no, al 70%. Nell'ipotesi migliore vi manderà in un nascondiglio vuoto, nella peggiore a un'imboscata. <br /> '''Capitano John Parks''': 70%? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Non è una scienza esatta, altrimenti avreste già catturato Bin Laden, non crede? *Sei passato al nemico, imbecille. ('''Dr. Cal Lightman''') *Ti resta solo un'ultima battaglia da combattere. ('''Dr. Cal Lightman''') *La verità compra la verità; se menti, mento anch'io. ('''Frank James Vincent''') {{NDR|a Cal}} *La sua scienza ci ha fatti finire nell'imboscata di questo bastardo! ('''Capitano John Parks''') {{NDR|a Cal}} *Si può scampare la morte una volta sola nella vita. ('''Dr. Cal Lightman''') *Quello che diremo non uscirà da qui. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Frank}} *'''Frank James Vincent''': Qualcosa hai tradito. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Ho tradito me stesso. E tu invece? *Io sono uno scienziato, non uccido nessuno. ('''Dr. Cal Lightman''') *Io obbedisco solo al presidente, non ve lo avevo detto? ('''Dr. Cal Lightman''') *Prima o poi dobbiamo prenderci la responsabilità dei nostri sbagli. ('''Dr. Cal Lightman''') ==Episodio 9, ''Il poker assassino''== *'''Mason Brock''': Ah, ah, ah. Qual buon vento. Pensavo di crepare prima. <br /> '''Poppy Wells''': Prima di cosa? <br /> '''Mason Brock''': Di rivedere Cal Lightman a Las Vegas. *Bugiardi professionisti... È un onore. ('''Dr. Cal Lightman''') *Vince a poker, ma non si diverte molto. ('''Dr. Gillian Foster''') {{NDR|su Cal}} *Siamo a Las vegas. Lo sanno già. ('''Hugh Ellis''') *Un lavoro a Las Vegas non mi farà tornare a scommettere. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Foster}} *'''Dr. Cal Lightman''': Le cose cambiano. <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Ma, le persone no. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Mi stai stressando, niente stress a Las Vegas. *Allora, voi siete tra i migliori bugiardi al mondo, altrimenti non sareste a questo tavolo, giusto? Vi dico subito che non sarà una lotta ad armi pari, potete mentire quanto volete, ma alla fine vincerò io. Chiedete a Mason cosa vuol dire confrontarsi con me. ('''Dr. Cal Lightman''') *Ma che cosa direbbero di voi se un ragazzo di campagna dell'Illinois arrivasse qui senza alcuna esperienza, senza investitori, senza una reputazione e riuscisse a distruggervi? ('''Dr. Cal Lightman''') *Io resto volentieri con Miss Foster. ('''Vas Belanov''') *Non ho mai visto dei rapitori più stupidi di così. ('''Ben Reynolds''') *È un bugiardo. Un fantastico bugiardo a dire il vero. ('''Dr. Cal Lightman''') *Questo non è uno scherzo, è un crimine. ('''Ben Reynolds''') *Ha giocato d'azzardo e ha perso, l'ha scelto lui. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Foster}} *Mi ha dato l'unico consiglio che mi sia servito: TSIT. Tette Sopra Il Tavolo. Ho vinto un sacco di piatti così. ('''Poppy Wells''') *Tu hai cominciato e tu devi finire. ('''Dr. Gillian Foster''') *Sapere che vincerai almeno un milione e mezzo di dollari fa proprio schifo. ('''Ben Reynolds''') *Per questo Abe era tornato, per allenarti a farti vincere. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Jake}} *Come sono andate le vostre scommesse? Avete vinto o no? Pensavi che non lo sapessi? ('''Dr. Gillian Foster''') {{NDR|a Cal e Ben}} *Alcune persone non cambiano mai. ('''Dr. Cal Lightman''') *Tu mi assumi come esperto di bugie e poi le dici a me? ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Hugh}} *So che ha un pass per una notte al casinò; un milione di dollari da parte del signor Elllis. ('''un assistente''') {{NDR|a Cal}} *Punto tutto sul doppio zero. ('''Dr. Cal Lightman''') ==Episodio 10, ''Duplice attentato''== *Chi dice bugie fa i conti con me, a capire chi mente sono il migliore. ('''Dr. Cal Lightman''') *Voi bambini imparate a mentire dagli adulti. ('''Dr. Cal Lightman''') *È piuttosto difficile nascondermi una bugia. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Eli Loker''': Ci sono altri elementi per capire se è vero che ha una bomba con sé? <br /> '''Ben Reynolds''': È a questo che servite voi. *Chiunque saprebbe che è impossibile. ('''Ben Reynolds''') *Sei furbo ragazzo, ma non abbastanza. ('''Dr. Cal Lightman''') *Mmh, abbiamo un piccolo contrattempo, dovete soltanto stare lontani dalle finestre. ('''Dr. Gillian Foster''') *'''Eli Loker''': Per quanto tempo? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Il necessario. *Significa uccidere un potenziale colpevole, per salvare altre persone. ('''Dr. Cal Lightman''') *[complesso messianico]...bisogna evitare di discutere dei suoi problemi per impedirgli di esercitare la sua potenza divina per distruggere e uccidere, sì. Ho letto il manuale. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Bill Steele}} *La rabbia può sfociare nella violenza. ('''Ria Torres''') *Non ha risposto alla mia domanda. ('''Ria Torres''') {{NDR|a Mrs. Clark}} *Lei non è sincera altrimenti non sarebbe così spaventata. ('''Ria Torres''') *Come tutte le mogli, crede di sapere tutto. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Dr. Cal Lightman''' {{NDR|dopo che le luci sono state spente}}: Volete creare l'atmosfera? <br /> '''Ben Reynolds''': I [[Lampada fluorescente|neon]] interferiscono con le comunicazioni video e radio criptate. *Lei ha così tanta paura di commettere un grosso errore che è disposto a farne uno più piccolo, ma comunque con conseguenze tragiche. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Bill Steel}} *[[Tergiversare]] e non prendere una decisione equivale a prenderne una. ('''Bill Steel''') *Guarda. Digli di farlo comunque, per sicurezza. C'è troppa gente qui intorno. E se c'è una bomba nel mio rimorchio, preferisco morire che vivere sapendo di aver ucciso altre persone. ('''Harold Clark''') *Lei mi ha chiesto di prendere una decisione, giusto? La sto prendendo. ('''Dr. Cal Lightman''') *Se si sbaglia rischia la via. ('''Bill Steel''') {{NDR|a Cal}} *Ma farei evacuare l'area. Nel caso mi fossi sbagliato. ('''Dr. Cal Lightman''') *Probabilmente è la tua prima ed ultima probabilità di metterti in salvo. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Harold Clark}} ==Episodio 11, ''Battere il diavolo''== *Guarda in basso ed annuisce con la testa, contraddice le sue stesse parole. ('''Dr. Cal Lightman''') *Ogni indizio preso singolarmente può non essere decisivo, ma prendendoli insieme indicano una menzogna. ('''Dr. Gillian Foster''') *Le tue tecniche sono infallibili, vero? ('''Helena Dezekis''') {{NDR|a Cal}} *Martin Walker è un sociopatico. Probabilmente un assassino. ('''Dr. Cal Lightman''') *Una volta mi ha battuto, solo una volta, la seconda l'ho lasciato vincere, volevo vedere quanto si sarebbe eccitato nell'umiliarmi. Oh ci sono tante persone a cui piacerebbe farlo, è gente che mi conosce, lui no invece. ('''Dr. Cal Lightman''') *Non ho mai detto di aver visto gli alieni. Ho visto un [[UFO|oggetto volante non identificato]], che c'è di stravagante? ('''Sam Hendriks''') *È una trappola in cui cadiamo sempre, il bisogno di una spiegazione. ('''Sam Hendriks''') *Questo tizio è un eccentrico? Sì, ovviamente, bella scoperta, lo sono anch'io se è per questo. Hai visto questa camicia? Ma stanno cercando di zittirlo. ('''Eli Loker''') {{NDR|a Ria Torres}} *'''Martin Walker''': Sapeva che sarei venuto? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': È quello che di solito fanno i predatori, perlustrano il territorio. *Ti tradirai prima o poi. ('''Dr. Cal Lightman''') *La perderà questa partita. ('''Martin Walker''') *'''Martin Walker''': Il bravo [[scacchi|scacchista]] pensa cinque mosse in anticipo. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': E il grande scacchista ne pensa solo una in anticipo; ma è sempre quella giusta. *Io fornisco uno strumento, se le persone abusano di questo strumento, non è colpa mia. ('''Dr. Cal Lightman''') *Spostare lo sguardo in basso e di lato indica [[rimorso]]. ('''Eli Loker''') *Quando sarò sicura che avrai ragione, ti appoggerò al cento percento. ('''Dr. Gillian Foster''') *Parla al nostro lato nascosto, ci legge dentro come nessun altro. ('''Ria Torres''') *Lui mi ha annegata... una volta e poi ancora, tutta quell'acqua. Sono morta tre volta. ('''Valerie''') *L'ho pregato di lasciarmi morire e basta... ma non l'ha fatto. Forse sono morta. ('''Valerie''') *Non riesce ad affrontare la verità [...] insomma è questo il gioco qui. ('''Dr. Cal Lightman''') *Convivere con sé stessi e soffocare la propria umanità è piuttosto difficile. Sa per chi riesce a fare una cosa del genere, ingannare gli altri non è così difficile. ('''Sam Hendriks''') {{NDR|a Ria Torres}} *E si aspetta che collaboriamo a una sorta di insabbiamento? ('''Eli Loker''') *Le bugie migliori sono coperte da mezze verità. ('''Eli Loker''') *Lo sai, se mi uccidi adesso ti inchioderanno per omicidio. Per ora puoi cavartela con un'incriminazione, per, per rapimento e scavo abusivo, se esiste. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Martin Walker}} *Un po di dignità per l'amor del cielo, non umiliarti così. ('''Martin Walker''') {{NDR|a Cal}} ==Episodio 12, ''Sette anni dopo''== *No, no, no tu sai qualcosa di questa bomba, o almeno pensi di sapere. Conosco quello sguardo! ('''Ria Toress''') {{NDR|a Cal}} *Eravamo al Pentagono. Certo ho pensato che potevano registrarci, ma se so chi è stato? Lo sai che non ti mentirei Cal. ('''Dr. Gillian Foster''') *L'uomo che è stato ucciso, da quella bomba, non era un imprenditore del settore combustibili fossili, era il contatto inglese per l'antiterrorismo al Pentagono. Sette anni fa era il mio capo. ('''Dr. Cal Lightman''') *Emotivamente tu vuoi credermi, scientificamente tu non puoi. ('''Dr. Gillian Foster''') {{NDR|a Cal}} *Sai già la risposta a questa domanda, vero? ('''Dr. Cal Lightman''') *[Jimmy Doyle] Lui avrebbe rovinato i piani di pace. Ma qualcuno in, in questi uffici l'ha vista come una licenza di ucciderlo, solo che quegli idioti hanno fatto casino e hanno ucciso al suo posto la moglie e la figlia. Come pensi che mi senta? ('''Dr. Cal Lightman''') *[Gillian sta lavorando al computer, entra Eli] '''Eli Loker''': Siti porno? Allora sei umana. <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Vedo che hai recuperato a tempo di record. <br /> '''Eli Loker''': A che cosa stavi lavorando? <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Questioni personali... È il mio computer personale. <br /> '''Eli Loker''': Questioni personali? In questa situazione? Scoppiano bombe e tu pensi alle questioni personali? Te l'hanno insegnato al Pentagono? <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Hai bisogno di qualcosa, Eli? <br /> '''Eli Loker''': In effetti sì. Gillian. {{NDR|Eli le mostra i documenti che lei stava guardando al computer}} <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Sei entrato nel mio... non puoi farlo! <br /> '''Eli Loker''': Sì, che posso. Ti dico quello che so: nel 2003 tu eri al Pentagono quando Harry Andrews, l'uomo il cui sangue mi ha imbrattato la faccia ti ha ordinato di valutare un membro della sua squadra: il dottor Cal Lightman che si comportava in modo irrazionale e testuali parole "rischiava di causare gravi danni nelle operazioni di antiterrorismo in corso". Poteva essere peggio... poteva essere porno. *Sai cosa percepisco dal tono della tua voce e dalla tensione della tua mandibola, Foster? Paura e dubbio. ('''Eli Loker''') *Voleva denunciare un attentato deciso dal Pentagono e poi finito male? ('''Eli Loker''') *Molto di quello che Lightman fa oggi è la conseguenza di quello che non ha fatto allora. ('''Dr. Gillian Foster''') *I fanatici si lavano le mani dal sangue degli innocenti in nome della causa, vero? ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Doyle}} *Sì,lo so; ma non ho una risposta da darti. ('''Dr. Gillian Foster''') {{NDR|a Cal}} *Questo mi tormenta da tanto tempo. ('''Dr. Cal Lightman''') *Io non ti ho mai nascosto niente Cal. ('''Dr. Gillian Foster''') *'''Dr. Gillian Foster''': Mmh, [[mandorla|mandorle]]. Dev'esserci una pasticceria. {{NDR|esplode una bomba}} <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Mandorle. La bomba al C4 profuma di mandorle. *Forse ha difficoltà a trovare una bugia perché non c'è nessuna bugia. ('''Dr. Gillian Foster''') *Il potere del terrorismo si fonda sulla paura degli innocenti. ('''Dr. Cal Lightman''') *Siete proprio una bella coppia, eh? ('''Jimmy Doyle''') {{NDR|a Cal e Gillian}} *È l'uomo che Lightman ha visto e noi no, l'unico che sapeva chi era responsabile di quella bomba. ('''Ria Torres''') *Richard, il dottor Lightman ti ha fatto una domanda sulla televisione nazionale, voglio darti l'opportunità di rispondergli adesso, velocemente, prima di tornare sulla televisione nazionale per difendere te e screditare lui. ('''Jogger''') *Dove sono gli altri CD? Nel suo ufficio? A casa sua? O in una cassetta di sicurezza? D'accordo a casa. ('''Dr. Cal Lightman''') *Tranquillo, tornerà prima o poi. ('''Dr. Gillian Foster''') *L'unico modo di combattere il terrorismo, era combattere come un terrorista. ('''Dr. Cal Lightman''') ==Episodio 13, ''Tutta la verità''== *Io ti farò a pezzi in tribunale Cal e tu lo sai. ('''Zoe Landau''') *'''Dr. Cal Lightman''': E quanto ti paga? <br /> '''Zoe Landau''': Esattamente quanto valgo. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Ah, allora offri tu da bere. *Guardala. Ma chi vuole prendere in giro? Sta facendo uscire quelle lacrime a forza. Insomma sono finte. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Zoe Landau''': So perché lo stai facendo. E non riuscirai a convincermi o a portarmi a letto. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Sai che è una bugia, almeno la parte del convincerti. *Tu vuoi che io accetti il caso, non sai perché lo vuoi, ma è così. ('''Dr. Cal Lightman''') *Sai mi dispiacerà darti una delusione in tribunale. ('''Dr. Cal Lightman''') *Lo faccio per la giustizia, Foster. ('''Dr. Cal Lightman''') *Evitando la domanda, hai appena risposto. ('''Dr. Gillian Foster''') *Per il nostro bene, spero che tu sappia quello che fai. ('''Dr. Gillian Foster''') *[...] Magari non stava morendo troppo in fretta... ('''Eli Loker''') *'''Zoe Landau''': Non puoi affrontarmi uno contro uno? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Nah, l'ho già fatto altre volte. *Nessuno può dire tutta la verità, vostro onore, insomma è soggettiva, è filtrata dalle nostre esperienze, è questa la verità. ('''Dr. Cal Lightman''') *L'amnesia può essere causata dall'umiliazione o da un abuso. ('''Dr. Cal Lightman''') *{{NDR|A proposito dell'[[amnesia]]}} Nove persone su dieci mentono al riguardo. È più facile dire "non mi ricordo che cosa ho fatto", che dire la verità. ('''Dr. Cal Lightman''') *La [[precisione]] è per i [[dottore commercialista|commercialisti]] e gli avvocati. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Clara Musso''': Sembra che ci siano [[Scintilla|scintille]] fra lei e la sua ex-moglie. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': C'erano scintille anche a Chernobyl. *Mi dava più di quello che potessi volere. ('''Clara Musso''') *Le donne hanno bisogno del contatto oculare per entrare meglio in sintonia. ('''Dr. Gillian Foster''') *Non fingere che non ti serva il mio aiuto. ('''Zoe Landau''') *Io non ho paura di sporcarmi le mani, quando è necessario. ('''Dr. Cal Lightman''') *La mano chiusa a pugno, indica che è arrabbiata. ('''Dr. Cal Lightman''') *Se mente non posso aiutarla. ('''Dr. Cal Lightman''') *Quella che passa per verità, in tribunale non è necessariamente tutta la verità. ('''Dr. Cal Lightman''') *Svolgere un compito manuale è difficile quando si mente. ('''Eli Loker''') *'''Clara Musso''': Forse ho vissuto nella rispettabilità troppo a lungo. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': In questo posso aiutarla io. *La giuria è 12 a 0 per la condanna. ('''Dr. Cal Lightman''') *Eri pronta ad andare in galera per non macchiare la sua reputazione? È vero amore. ('''Zoe Landau''') *Una cosa è affermare che lei è innocente, ma deve mostrare loro il vero colpevole. ('''Dr. Cal Lightman''') *[...] '''Clara Musso''': Erano più che soci in affare, erano come una famiglia. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Lo erano anche Bruto e Cesare. *Il vero assassino si è nascosto in piena vista fin dall'inizio: è in quest'aula mentre stiamo parlando. ('''Dr. Cal Lightman''') *Questa è la verità, non l'ha assassinato, però l'ha ucciso, vero? ('''Dr. Cal Lightman''') *È sul punto di crollare, gli serve un'ultima spinta. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Giudice Quinn''': Non avevo cacciato il suo ex-marito dalla mia aula avvocato? <br /> '''Zoe Landau''': Il dottor Lightman è essenziale per la difesa del mio cliente, è qui solo per osservare, non disturberà questa corte. <br /> '''Giudice Quinn''': In caso contrario, sarà ospite della contea per i prossimi 30 giorni, è tutto chiaro dottor Lightman? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Cristallino, vostro onore. *Calma, la giuria la sta guardando. ('''Dr. Cal Lightman''') *Se prova a impedirlo mi farò quei trenta giorni con piacere, dopo aver vuotato il sacco con la giuria. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Zoe Landau''': [...] di proteggerlo. E i soldi che secondo lei la mia cliente rubava in realtà servivano per una buona e nobile causa, mi sono spiegata chiaramente, signor O'Sullivan? <br /> '''Leo O'Sullivan''': Perfettamente, avvocato. *Ecco, ci siamo, stia a vedere: arriva il colpo di scena. ('''Dr. Cal Lightman''') *Quella è paura, ma non prova vergogna, è orgoglioso di quello che ha fatto. ('''Dr. Cal Lightman''') *La corte è molto interessata alla risposta del signor O'Sullivan. ('''Giudice Quinn''') *Victor era devoto, insomma per lui il suicidio era un peccato mortale, non potevo dire di no al mio amico. ('''Leo O'Sullivan''') *Dovevo fidarmi di lei da subito. ('''Clara Musso''') {{NDR|a Cal}} *Smettere di amare una persona che amavi più di ogni altra cosa al mondo sarebbe una bugia, ma si va avanti. [...] Bisogna andare avanti. ==Episodio 14, ''Vittime di guerra''== *Maledizione Jeff, hai bisogno di aiuto. ('''Becky Turley''') *Ho letto la sua biografia dottor Lightman e la supplico di fare tutto quello che è necessario. ('''Colonnello Cap Powler''') *Il colonnello ha detto che lei mi può aiutare, lei può capire se mento. ('''Jeff Turley''') *'''Ria Torres''': Credi che qualcuno voglia ucciderlo? <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Il problema è che è lui a crederci. *'''Dr. Cal Lightman''': Guardami, sta attento. Guardami, che cosa vedi? <br /> '''Jeff Turley''': Un presuntuoso bastardo. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': No, no a parte questo. Amico o nemico? Sii sincero. *Percepisci le espressioni neutre come ostili. ('''Dr. Gillian Foster''') *Sono tutti tuoi nemici. È [[DPTS]]. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Jeff Turley''': Gliel'ho detto. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Sì, sì lo so, non ne vuoi parlare ed è per questo che dobbiamo tornare indietro. <br /> '''Jeff Turley''': Dove? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Alla radice del problema. *Senso di colpa di chi sopravvive. ('''Dr. Cal Lightman''') *Noi studiavamo il lavoro del dottor Lightman a West Point. Ogni ufficiale legge il libro del dottor Lightman. In Iraq usavamo la sua tecnica per identificare i terroristi, non sapete quanti soldati abbiamo salvato. ('''Capitano Stan Renshaw''') *Il coraggio può vincere la paura. Turley ce l'ha fatta, ha salvato vite senza pensare alla sua. ('''Capitano Stan Renshaw''') *La sua voce, l'orgoglio che emana, nasconde qualcosa. ('''Dr. Gillian Foster''') *'''Dr. Cal Lightman''': [...] Questa è la versione ufficiale. <br /> '''Ria Torres''': Credi ci sia più di una versione!? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': C'è sempre più di una versione. *Sì, ha detto di no, ma in realtà sta annuendo e dicendo di sì. ('''Ria Torres''') *No, non c'è niente, non ancora. ('''Dr. Gillian Foster''') *Sei venuto per uccidere il capitano o solo per dire che lo uccidi? ('''Dr. Cal Lightman''') *Coraggio vuol dire agire nonostante la paura. ('''Capitano Stan Renshaw''') *Quello che è successo là è morto e sepolto. ('''Capitano Stan Renshaw''') *Ti addestrano per tutto, ma non ti addestrano per questo. ('''Jeff Turley''') *È quello che la tua mente non poteva sopportare. ('''Dr. Cal Lightman''') ==Episodio 15, ''Una testimonianza difficile''== *'''Clara Musso''': Niente male, ti pago diecimila e guadagno 15 milioni. Insegnamela, la tua scienza. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Hai otto anni di tempo? <br /> '''Clara Musso''': Voglio affiancarti ed osservarti al lavoro, imparo molto in fretta. Ti pago trenta mila a settimana. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Cinquanta. *Ma la domanda è: può analizzare un uomo che riesce a stento a muovere gli occhi? ('''Capitano James''') {{NDR|a Cal}} *[Janine bacia suo marito malato] L'ha apprezzato. Quei piccoli muscoli intorno all'occhio si sono... contratti un po' quindi ha sentito il suo bacio. ('''Dr. Cal Lightman''') *Pensa, pensa alla risposta e io farò il resto. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Avvocato''': Mettiamo a verbale che questo confronto non è ortodosso. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Chiuda la bocca, avvocato. *Qual è il prossimo trucco? Leggere fondi di caffè? Questa è una buffonata... ('''Avvocato''') {{NDR|a Cal circa i suoi metodi di indagine}} *Gioia contenuta, certe persone non riescono a trattenere un sorriso, quando pensano di averci ingannato. ('''Dr. Cal Lightman''') *Ne parlano già al passato come se inconsciamente troncassero già i rapporti con lui. ('''Dr. Gillian Foster''') *Gli si legge in faccia. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Capitano James''': Be', la prima regola di un poliziotto dottor Lightman è...<br /> '''Dr. Cal Lightman''': Fare la pausa caffè? <br />'''Capitano James''': Seguire ogni indizio. *Non chiedo a una cliente un prestito e non mischio gli affari con il piacere. ('''Dr. Cal Lightman''') *Siamo sbirri, chi vuol essere perquisito? ('''Dr. Cal Lightman''') *Che comportamento professionale, non riesco ad immaginare perché la tua società sia in rosso. ('''Clara Musso''') *Ti sei aggrappato alla vita soltanto per dirmi questo, non è vero? ('''Dr. Cal Lightman''') *Non si può fingere questo. ('''Dr. Cal Lightman''') *È una menzogna. Lo vedo che sta mentendo. ('''Dr. Cal Lightman''') *Lasci che le spieghi una cosa: i suoi palazzi ricevono finanziamenti federali, è un programma federale, perciò può credermi ce l'ho l'autorità. ('''Ben Reynolds''') *'''Dr. Cal Lightman''': Questa è la bugia numero due. Un'altra e lascerò che Reynolds e James si giochino a testa o croce il piacere di arrestarla. <br /> '''Ben Reynolds''': Io scelgo testa. *A chi avrei potuto rivolgermi, quando il problema era la polizia? ('''Mr. Chen''') *Anche lei si sentirebbe in colpa se avesse assegnato un padre di famiglia all'incarico che l'ha ucciso. ('''James''') {{NDR|a Cal}} *Dunque è lei il capo perché i suoi colleghi hanno aspettato un millisecondo prima di ridere. ('''Dr. Cal Lightman''') *Se mentite o ingannate il vostro volto ce l'ho dirà prima che finiate di parlare. ('''Dr. Gillian Foster''') *Se fossi davvero interessata a quello che faccio ti faresti avanti, no non dico per avere me, ma... la mia società. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Clara}} *Se seguissimo le regole, che non serve a niente e comunque, non otterremmo nessun risultato. ('''James''') *Se un componente di un gruppo sente che il gruppo ha violato il codice morale interno, si sente a disagio e lo manifesta distanziandosi dagli altri fisicamente e con micro-espressioni di disaccordo. ('''Eli Loker''') *Non guardi lui, non può aiutarla. ('''Dr. Cal Lightman''') *La prigione non basta per uno come te, ma dovremo accontentarci. Ho fatto qualche telefonata, ti stanno aspettando. ('''Dr. Cal Lightman''') *Puntiamo in altro. ('''Clara Musso''') *È evidente: si aspettava più di una stretta di mano. ('''Dr. Gillian Foster''') ==Episodio 16, ''Questioni di famiglia''== *Lo sai che non faccio promesse. ('''Ava Torres''') *Non tenere il broncio, altrimenti ti verranno le rughe sulla fronte. Guarda tua madre! ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Emily}} *Con lei non so mai che cosa pensare. ('''Ria Torres''') *Ma perché devo condurre io il discorso? ('''Dr. Cal Lightman''') *Allora, o lei mi porta da Eva o io porterò quel messaggio e queste lacrime al telegiornale locale. ('''Ria Torres''') *Vieni con quello delle bugie? ('''Ava Torres''') {{NDR|a Ria}} *Mi ricordi com'era tua sorella due anni fa: un libro aperto, ma cercava di sembrare imperscrutabile. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Ava}} *C'è un ferito, vero? Io sono un dottore. ('''Dr. Cal Lightman''') *Lightman ha buone intenzioni, ma è un po' matto. ('''Ria Torres''') *Succedono cose strane in questo posto, io non so altro. ('''Ava Torres''') *Non sto lì per farmi amare. ('''Dr. Dave Burns''') *Stai vicina al corrimano, è una zona morta per le telecamere. ('''Dr. Cal Lightman''') *È un mondo pericoloso, capitano cose brutte e io mi preoccupo. ('''Eli Loker''') *[Ava è stata fatta fuggire dal carcere] Mi sono appena ricordato che ho del lavoro da fare. Fingerò di non averla vista. ('''Ben Reynolds''') *'''Dr. Gillian Foster''': Potrebbero accusarti di favoreggiamento o di rapimento. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Già, mi hanno mosso accuse peggiori. *Hai avuto l'occasione e l'hai sprecata. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Dr. Dave Burns''': Lo sa che lei è irritante? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Sì, me lo avevano già detto. *L'etica, è sempre un grosso ostacolo. ('''Dr. Cal Lightman''') *Non volevo essere l'ennesima persona che la tradiva. ('''Dr. Dave Burns''') *Qualunque cosa sa, non se ne andrà senza dirla. ('''Dr. Cal Lightman''') *[Torres è ubriaca] '''Dr. Cal Lightman''': Se hai guidato sei licenziata. <br /> '''Ria Torres''': Ehi, no. Ho preso un taxi, sono un'ubriaca responsabile. *Sei un brav'uomo, davvero, cerchi di nasconderlo, ma lo sei. ('''Ria Torres''') *Non devi essere così cattivo con me. ('''Ria Torres''') *Le sorelle Torres. Mi si buttano addosso alla prima occasione. Come sono fortunato! ('''Dr. Cal Lightman''') *Siete due facce della stessa medaglia. Tuo padre ti ha insegnato a vedere la verità, e ha insegnato a Eva come mentire. ('''Dr. Cal Lightman''') *Io vorrei tanto crederle, d'accordo, sul serio, vorrei crederle, ma mi ha mentito così tante volte. ('''Ria Torres''') *Direbbe di tutto per ingannarti. ('''Ria Torres''') *Mi dispiace, mi dispiace; non intendevo... ('''Ria Torres''') *Non sapevo che fossi così piagnucolosa. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Gillian}} *Tu sei quello che corre dei rischi non necessari. ('''Dr. Gillian Foster''') {{NDR|a Cal}} *'''Dr. Gillian Foster''': Perché l'ha fatto? <br /> '''Eli Loker''': Sei tu la psicologa. <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Qualche volta vorrei essere un'indovina. *O te ne vai, o fai la persona matura. ('''Dr. Cal Lightman''') *Allora vediamo: tua sorella è scomparsa, Foster è stata aggredita, io ho commesso un reato, hai dato un'inqualificabile esempio a mia figlia e hai cercato addirittura di ficcarmi la lingua in bocca. E neanche una volta in tutta questa avventura sei stata onesta. ('''Dr. Cal Lightman''') *Io non posso darle quello di cui ha bisogno. ('''Ria Torres''') *Tu non sai niente. ('''Amber''') *'''Dr. Dave Burns''': È in gamba la Foster. <br /> '''Eli Loker''': Sì, è la migliore. Be', quasi la migliore. *Lo so che hai paura. ('''Dr. Gillian Foster''') *Un vero uomo non lascia che le donne combattano al suo posto. ('''Dr. Cal Lightman''') *Un uomo lo ammette quando ha paura. ('''Dr. Cal Lightman''') *Io mantengo le promesse. ('''Ava Torres''') *Continui a guardare, ora arriva il pezzo più interessante. ('''Dr. Cal Lightman''') *Su, continui a parlare, era un bel discorso... ('''Dr. Cal Lightman''') *È la sua parola contro la mia: non ha scampo. ('''Dr. Cal Lightman''') *I ragazzi avevano bisogno di vederlo: è terapeutico. Una terapia non convenzionale. ('''Dr. Dave Burns''') *Non puoi minacciare di licenziarmi quando ti pare. ('''Ria Torres''') {{NDR|a Cal}} *Devi lasciare che trovi la sua strada, è uno dei dovere di un genitore. Sfortunatamente. ('''Dr. Cal Lightman''') ==Episodio 17, ''Balzo nei sondaggi''== *Non esiste lo sguardo da assassino. ('''Dr. Cal Lightman''') *Flirtava con lui: narici allargate, sguardo d'ammirazione... ('''Dr. Gillian Foster''') *Devi scoprire se Corey ha agito da solo non scavare nella vita privata del governatore. ('''Ben Reynolds''') *L' FBI mi paga per scoprire la verità. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Clara Musso''': Come azionista di maggioranza della società... <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Immagino ti sia già pentita di averlo detto. <br /> '''Clara Musso''': Vacci piano con lui, ok, è una persona che rispetto. Potrebbe diventare Presidente. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Non se ha le mani sporche di sangue. *Il processo democratico è fatto anche di difficoltà e sofferenze. ('''Governatore Charles Brooks''') *Vedo che Clara Musso vi ha già messo in guardia. ('''Dr. Gillian Foster''') *Non cambi argomento, d'accordo? Non con me. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Charles}} *No, non, non preghi, lo sa, spaventa gli elettori. ('''Dr. Cal Lightman''') *Se la morte di Michelle non è bastata a far emergere la verità, lo farà Lightman. ('''Dr. Gillian Foster''') *Be', un balzo di 9 punti nei sondaggi ventiquattr'ore prima delle elezioni, una donna morta al posto suo... Voglio qualcosa di più che caffè e biscotti. Capisce? ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Charles}} *Affidiamoci alla scienza. ('''Dr. Cal Lightman''') *Niente più scuse. ('''Dr. Cal Lightman''') *Non perdere le speranze: abbiamo ancora quarantadue video di tizi che dico di volere Brooks morto. ('''Eli Loker''') *Guardati: hai una condanna scritta in faccia. ('''Eli Loker''') {{NDR|a Ria}} *Che cos'hai nella testa? ('''Ria Torres''') {{NDR|a Eli}} *Un detenuto incentivato a mentire riguardo a quella confessione? ('''Eli Loker''') {{NDR|a Ben}} *Sì, mi sento a mio agio in questa gabbia di vetro. ('''Governatore Charles Brooks''') *Ha separato il nome dal cognome. C'era un rapporto personale? ('''Dr. Gillian Foster''') *Linguaggio categorico, è sulla difensiva. ('''Dr. Gillian Foster''') *Il governatore si godeva il gusto del rossetto di una ragazza sul filtro di una sigaretta. ('''Governatore Charles Brooks''') *Il tuo futuro Presidente è più fortunato che bravo. ('''Dr. Gillian Foster''') *È un governatore Gillian, non un boss mafioso. ('''Clara Musso''') *È tutta una cospirazione. ('''Duane Corey''') *Come fa un pazzoide come quello a superare la vostra sicurezza? ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Trevor}} *Ammiro chi è capace di ammettere i propri errori. ('''Dr. Cal Lightman''') *Sono due piccioni con un proiettile: Michelle al cimitero e Broooks viene rieletto. ('''Dr. Cal Lightman''') *E che tipo di uomo è, esattamente? ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Dr. Cal Lightman''': Avrebbe dovuto essere un complimento. <br /> '''Clara Musso''': Ah, un complimento? Strano, suonava più come un insulto. *Nel comitato lavorano tante donne, non fare una caccia alle streghe. ('''Clara Musso''') *[Lightman sale su un tavolo] Ehi, ascoltatemi, allora chi di voi, a parte Michelle Daly è andata a letto con il capo dello staff? ('''Dr. Cal Lightman''') *Ha visto? Ha dovuto controllare ogni muscolo del suo corpo, dalla testa ai piedi per riuscire a dirlo. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Robin}} *Tutti commettiamo errori. ('''Dr. Gillian Foster''') *'''Dr. Cal Lightman''': L'ha mostrata di nuovo. Paura e rabbia. Anch'io mi sentirei così se mi costringessero a mentire. <br /> '''Robin''': Non ho mentito. <br /> '''Dr. Gillian Foster''': È furba, sì tecnicamente è vero, perché sa come orientare una conversazione e come mentire per omissione. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': C'è puzza di insabbiamento. Ci sono passato, l'ho fatto anch'io. *Duane ora ti spiego una cosa: puoi fare il pazzo con la giuria, ma non funzionerà qui dentro. ('''Ben Reynolds''') *Vive nell'illusione di avere un rapporto speciale con il governatore. ('''Eli Loker''') *'''Dr. Cal Lightman''': Ti ha mandato Brooks per fare appello al mio buonsenso? <br /> '''Clara Musso''': Niente affatto. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Meglio così, perché io non ne ho. *Ho detto al governatore che devo la mia libertà al tuo modo ostinato, indisponente e irritante di seguire un caso. ('''Clara Musso''') *'''Dr. Cal Lightman''': Ti va un'altra birra? <br /> '''Clara Musso''': Stai cercando di farmi ubriacare? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Chi? Io? No, mai. Non lo farei mai. *[Una tragedia] Una che può distruggere una carriera politica, se non ti chiami Kennedy, ovviamente. ('''Dr. Cal Lightman''') *Devono essere una scocciatura gli insabbiamenti, brutte grane, insomma. ('''Dr. Cal Lightman''') *Io dico solo che a volte, si abbandonano le inibizioni, succedono cose che di solito non succederebbero. ('''Eli Loker''') *Tienili a distanza, è meglio. Perché da quello che leggo si porteranno un'intera farmacia al concerto: ecstasy, speed, anfetamine... ('''Eli Loker''') *{{NDR|Dopo che si bacia con la figlia di Cal}} Sono licenziato. ('''Eli Loker''') *Cos'era? Quello sguardo tra di voi, cos'era? Lascia che a mentire sia la moglie di un politico, è molto più allenata di te. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Clara}} *'''Dr. Cal Lightman''': Quanto ha bevuto il governatore a quella raccolta di fondi? <br /> '''Janet Brooks''': Cosa? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': No, no, no, io mi sono accorto che gli piace bere, insomma è evidente. <br /> '''Janet Brooks''': Non starò ad assistere mentre lei spara alla cieca, accusando i miei amici e mio marito con la sua pseudo-scienza. *Nessuno è perfetto, può trovare bugie ovunque. ('''Janet Brooks''') *Ho detto incredibile, sei impossibile. ('''Dr. Gillian Foster''') {{NDR|a Cal}} *Noi donne usiamo più spesso i [[pronome|pronomi]] nello scrivere: io, loro, lei... Gli uomini invece fanno il nome della persona di cui stanno parlando. ('''Dr. Gillian Foster''') *Viscidi arrivisti come Addison di solito non si uccidano. ('''Dr. Cal Lightman''') *Michelle ed Addison sapevano una cosa che li ha fatti morire. E spero sinceramente che non la sappia anche tu. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Clara}} *Sai già che so tutto, tu lo sai vero? ('''Clara Musso''') *Le persone non meritano la tua lealtà, credo che tu sia migliore di loro. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Clara}} *Può rinunciare alla carica: inventi una scusa, motivi personali, quello che vuole, non mi interessa. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Charles}} *Potevamo essere una bella squadra. ('''Clara Musso''') *'''Clara Musso''': È un piacere fare affari con voi. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Oh, quello sguardo da assassino fa paura davvero. <br /> '''Clara Musso''': Dicevi che non esiste quello sguardo. *So che tu stavi soltanto cercando di proteggerla, vero? E non dovevo colpirti, non è stato giusto. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Eli}} ==Episodio 18, ''Il sospetto''== *'''Ben Reynolds''': Ci serve il tuo aiuto per un omicidio. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Bene, chi devo uccidere? *Diventa una questione personale per te, Bernrd. ('''Dr. Cal Lightman''') *Simone, lo so che sono solo uno scienziato, ma non insultare la mia intelligenza. ('''Dr. Cal Lightman''') *Dobbiamo far sparire quei risultati del DNA. ('''Dr. Cal Lightman''') *Tieni fermo lo sguardo. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Marshall}} *Non so che cosa stai combinando, ma prima o poi ti beccano. ('''Ria Torres''') {{NDR|a Cal}} *'''Dr. Cal Lightman''': Vado ai combattimenti solo per studiare le facce. <br /> '''Ria Torres''': Certo, e leggi Playboy solo per gli articoli... *Sì, il piacere è tutto mio a proposito, non devi ringraziarmi. ('''Ria Torres''') *'''Dr. Gillian Foster''': Che cosa prova? <br /> '''Juan Campos''': È come se mi avessero strappato l'anima. *Dai Liberalo, avanti sbrigati. Forza, forza, non abbiamo più tempo, dai. Portiamolo via. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Simone}} *Allora Orlando, il motivo per cui ti ho salvato il culo è perché così posso farti questa domanda: Perché hai ucciso Raul? ('''Dr. Cal Lightman''') *No, risparmia il fiato, perché i tuoi occhi parlano per te. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Orlando}} *Tu mi dici sempre che devo odiare gli avversari. ('''Orlando Lima''') *Ha chiamato Lightman, ha detto di prepararti per quella presentazione della tua ricerca sui gorilla. ('''Ria Torres''') {{NDR|a Eli}} *Tutti abbiamo un [[Gemelli (biologia)|gemello]]. ('''Ria Torres''') *Con un giocatore come Marshall mi serve un professionista. ('''Bernard Dillon''') *[Senderistas] Fanno sembrare i vichinghi dei ragazzini che vanno a cercare rogne. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Ben Reynolds''': Lightman, che ti succede, perché ci tieni tanto a questo Raul? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Era un bravo ragazzo... A un certo punto si è un po' perso per strada, ma... <br /> '''Ben Reynolds''': Un po' come te mi sembra, mmh... <br /> '''Dr. Cal Lightman''': E chi sei, il mio analista? *Mi hai visto? Ne sei proprio sicuro? Hai visto questa faccia? Al buio? Con l'[[astigmatismo]] che hai? ('''Dr. Cal Lightman''') *Parcheggia la bocca Torres, e metti in moto il cervello. ('''Dr. Cal Lightman''') *Questa è una fotografia dell'incontro: sono io! ('''Dr. Cal Lightman''') *Tu hai scritto un rapporto su di me in base a una singola seduta che ha compromesso la mia promozione e la mia carriera rallentandola più o meno direi di... 2 anni. ('''Bernard Dillon''') {{NDR|a Cal}} *[Descrivendo Ben] A lui non importa un cavolo della politica, a lui interessa solo fare bene il suo lavoro. È soprannominato "Ben il Perfezionista" ('''Dr. Cal Lightman''') *Ti ho nascosto delle informazioni, ma niente di quello che ti ho detto è falso. ('''Dr. Dave Burns''') *'''Dr. Gillian Foster''': Sto pensando... a noi due, se questo, se questo fa parte della tua copertura. <br /> '''Dr. Dave Burns''': No. Assolutamente no, Gillian. L'ultima cosa che mi aspettavo in questa missione era di innamorarmi. E dirti tutto è stata una cosa sbagliata e pericolosa... Ma non voglio perderti. <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Non mi perderai. *Dottor Lightman abbiamo i risultati del DNA del sospettato. Mi devi delle spiegazioni. ('''Bernard Dillon''') *Tu sei un senderista, giusto? Certo minacceresti perfino tua nonna... ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Juan}} *Dave, fammi un favore, eh, lei è la mia migliore amica, è la mia migliore amica e probabilmente il motivo per cui questo posto non va all'aria, perciò fammi un favore, cerca di trattarla bene, mi spiego? ('''Dr. Cal Lightman''') *Il fatto che tu mi confidi ogni tuo piccolo segreto non significa che debba farlo anch'io. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Gillian}} ==Episodio 19, ''Il pifferaio magico''== *Tutto bene? Non rispondere, non dico più niente. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Ria Torres''': Per due settimane terrorizza i genitori al telefono, rapisce il figlio di otto anni e lo uccide brutalmente: merita la morte. <br /> '''Eli Loker''': Facile parlare quando non sei tu il boia. <br /> '''Ria Torres''': Credi che non lo farei? Basta che mi dici dov'è l'interruttore. *Stai dicendo a me, la donna che ha accusato Wilkie basandosi in gran parte sulla tua scienza che ti sei sbagliato? ('''Zoe Landau''') {{NDR|a Cal}} *La voce non è molto diversa da un'impronta digitale. ('''Ben Reynolds''') *Ha chiamato la stessa persona, 17 anni dopo! ('''Dr. Gillian Foster''') *Abbiamo fatto giustiziare un'innocente. ('''Zoe Landau''') *Credo che tu abbia fatto un errore, e lo credi anche tu. ('''Dr. Gillian Foster''') {{NDR|a Cal}} *La classica deviazione, tipico di Cal Lightman! ('''Dr. Gillian Foster''') *'''Dr. Cal Lightman''': Senti hanno giustiziato un uomo davanti a me ieri sera... <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Continua. <br /> '''Cal Lightman''': Insomma ho visto qualcosa sul suo volto che non avevo mai visto prima. <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Cos'è che hai visto? <br /> '''Cal Lightman''': Be', non saprei dirlo con precisione. <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Ma conoscendoti, cercherai la risposta fino in capo al mondo. Vero? *Libri in ordine alfabetico, questo sì che è un segno rivelatore! ('''Dr. Cal Lightman''') *Far giustiziare Wilkie era diventato un lavoro per lei. Be', ora è morto, giusto? Come continuerà a fare la vittima? ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Charlie}} *O ci prova gusto a far soffrire gli altri o è un incompetente dottor Lightman. ('''Charlie Sheridan''') *A volte serve il piccone per trovare la verità. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Eli Loker''': Lightman ti è sembrato strano? <br /> '''Ria Torres''': Mmh, è stato maleducato, impaziente, assente, direi piuttosto normale. <br /> '''Eli Loker''': Infatti, e non è strano? Forse ha fatto giustiziare un innocente e non mostra reazioni emotive, questo non lo rende un sociopatico? <br /> '''Ria Torres''': Nah, forse è solo una maschera. *Ogni volta che dicono "è per ricerca" allora vinco io, se dicono "non è roba mia" allora vince lui. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|con Ben}} *'''Ria Torres''': Confessa: stai cercando un altro lavoro? <br /> '''Eli Loker''': Solo perché Jack Rader ha ammesso di apprezzare le mie ricerche? Che da lui sono il benvenuto e che su di lui ho un grande ascendente? Dai, questa nave sta affondando... <br /> '''Ria Torres''': E i topi scappano? <br /> '''Eli Loker''': L'errore di Lightman è sulla bocca di tutti. Archiviata questa causa, chiuderemo i battenti qui. Anche se vincessimo, sarebbe tardi, con la reputazione di Lightman distrutta, la nostra lo sarà di riflesso, lo sai? <br /> '''Ria Torres''': E che mi dici della lealtà? <br /> '''Eli Loker''': Per come Lightman mi insulta ogni giorno, la mia lealtà incondizionata sarebbe puro masochismo. E un nuovo lavoro si cerca quando se ne ha già uno. *Ti aspetti che abbracciamo tutti l'illusione che Lightman sia infallibile? ('''Eli Loker''') {{NDR|a Gillian}} *Senza Lightman tu faresti il ricercatore nei sotterranei di qualche campus e tu saresti ancora una smista-valigie. ('''Dr. Gillian Foster''') {{NDR|a Eli e Ria}} *Fingeva di essere pazzo sperando di ottenere l'infermità mentale. ('''Dr. Cal Lightman''') *Mettiamo le cose in chiaro visto che sembri non capire: non importa a nessuno del cane di Wilkie o della sua ex ragazza. Sei fuori da questo caso. E sono ordini dall'alto. ('''Ben Reynolds''') {{NDR|a Cal}} *'''Ben Reynolds''': Va a casa Lightman, credimi, immischiati ancora in questo caso e l'FBI farà chiudere l'intero Lightman Group. E sinceramente cominci a sembrare un po' fuori di testa. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Sul serio? <br /> '''Ben Reynolds''': Sul serio. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Speravo lo dicessi... *'''Dr. Cal Lightman''': Fa' il bullo ed è un razzista, è nell'FBI, ma non è mica Dio, ho ragione, e poi mi hanno detto di farlo fuori... <br /> '''Dr. Kozell''': Le, le voci? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Sì, perché non le sente? <br /> '''Dr. Kozell''': E queste voci le stanno dicendo di ucciderlo? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Sì, sotto un autobus o con un colpo di pistola. <br /> '''Dr. Kozell''': Lei ha una pistola? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Sì, ce l'ho, certo che ce l'ho mi spetta per il secondo emendamento. <br /> '''Dr. Kozell''': E chi è quest'agente dell' FBI? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Perché, lo vuole avvertire, vero? Il punto è che qui sono io la vittima, mentre lui se ne va in giro a dire che sono uno psicopatico; quando invece è lui che mi manda fuori di testa. <br /> '''Dr. Kozell''': Io vorrei che lei rimanesse un po' con noi signor Stain. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': No, no, no, no, no io volevo solo quelle pilloline, sa, quelle, quelle bianche che mi fanno dormire. <br /> '''Dr. Kozell''': Temo di essere costretto a trattenerla per 72 ore perché la ritengo un pericolo per gli altri. *'''Dr. Cal Lightman''': Che posto allegro, eh? C'è da sbellicarsi. Perché sei qui, no, no, non, non dirmelo. Lasciami indovinare: sindrome ossessiva? Attacchi di panico? Agorafobia? Ninfomania? <br /> '''Beth Lansford''': Ho tendenze suicide. *'''Beth Lansford''': Chi diavolo sei tu? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Io? Uno dei tanti schizzati in cerca di risposte. *Sembra una tipica guarigione lampo: durano poco. ('''Dr. Kozell''') *Ti sei finto un pericolo pubblico, potevi farti ricoverare volontariamente. ('''Zoe Landau''') {{NDR|a Cal}} *'''Zoe Landau''': Vuoi davvero che convinca il dottore che non sei fuori di testa? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Ci possiamo provare. *Ti ho detto che sembravi fuori di testa, ma non intendevo: vattene in manicomio! ('''Ben Reynolds''') *Chiunque sia, ha tutte le risposte. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Emily Lightman''': Sono nata sette mesi e mezzo dopo il vostro matrimonio. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Ti potrei convincere che sei nata prematura? *Ho sposato tua madre che era già incinta. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Emily}} *Sei stata la più bella sorpresa della mia vita e lo sei ancora. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Emily}} *'''Ria Torres''': Secondo alcuni studi siamo restii a far causa a una persona che ci è familiare. Così ho deciso di stabilire un rapporto con Kevin. Gli dispiacerà compromettere il mio sostentamento. <br /> '''Eli Loker''': Aspetta, vengo con te. Se funziona non ti lascerò prendere tutto il merito per aver salvato Lightman. <br /> '''Ria Torres''': E se non funziona? <br /> '''Eli Loker''': Sarò tutta colpa tua e io chiamerò Rader per chiedere un colloquio. *Qualsiasi cosa è utile: un assassino minaccia nostra figlia e noi possiamo proteggerla arrestandolo, non decidi tu che cosa è rilevante. ('''Zoe Landau''') *Guarda il linguaggio del corpo: è chiaramente lui che comanda, domina i fratelli maggiori e loro lo adorano. ('''Dr. Cal Lightman''') *Nessuno ha dubitato di te. ('''Dr. Gillian Foster''') {{NDR|a Cal}} *Ti guardavo le spalle, ma avevo anche un piano di fuga. ('''Eli Loker''') *'''Zoe Landau''': Ti renderesti la vita più semplice se ammettessi di aver bisogno delle altre persone... basta fare il lupo solitario Cal! <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Ma che solitario. Tra voi due {{NDR|Zoe ed Emily}}, Foster ed il resto del gruppo è una specie di circo a tre piste. ==Episodio 20, ''Smascherato''== *C'è un segreto che stai mantenendo per lui? ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Gillian}} *'''Dr. Gillian Foster''': Proprio non riesci a farti gli affari tuoi, vero? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Quando si tratta di te, no. *Burns è un ragazzo molto cattivo. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Dr. Gillian Foster''': Lightman aveva un fascicolo su Burns. <br /> '''Ria Torres''': Perché? <br /> '''Eli Loker''': Tre ipotesi: Foster, Foster e Foster. *Niente più segreti. ('''Dr. Gillian Foster''') *Chi ti credi di essere per dirmi certe cose? ('''Michelle Russo''') {{NDR|a Cal}} *Con alcune persone è più facile capire quando smettono di mentire. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Michelle Russo''': Sa leggere i volti. <br /> '''Gus''': Nel luogo da cui vengo questo lo chiamano banale fiuto. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Be', il mio banale fiuto mi dice che sapevi già. *Se davvero avresti voluto andare via avresti già varcato la porta. ('''Dr. Cal Lightman''') *[Arrivano di corsa agenti nel momento del bisogno] Be', le tasse servono a qualcosa! ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Ben Reynolds''': E tu dove vai? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Andrò a cercare Burns. <br /> '''Ben Reynolds''': E ti va di dirmi dov'è? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Mi dispiace, ma se ti vedono potrebbero ucciderlo. *'''Dr. Cal Lightman''': Aperto la cassaforte? <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Hai una bella collezione. *Ti spiego. La vittima di una tortura mira a qualsiasi cosa pur di evitare altro dolore. ('''Dr. Cal Lightman''') *Dal volto puoi capire se mente, ma devi cercare un riferimento. ('''Dr. Cal Lightman''') *Sto insegnando a un federale a mentire, chi l'avrebbe mai detto? ('''Dr. Cal Lightman''') *Sta utilizzando un'emozione codificata, è così che molti mentono. ('''Dr. Gillian Foster''') *Sociopatico. Accetta il pericolo finché ci si attiene a delle regole precise. ('''Dr. Gillian Foster''') *Vuoi la verità? Allora sii onesto. ('''Dave Burns''') {{NDR|a Cal}} *'''Dave Burns''': Su, ammettilo: vuoi lei. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Si, la voglio. E nel peggior modo possibile. {{NDR|riferito a Gillian}} *Non ho 10 anni, capisco quando qualcuno mi sta mentendo. ('''Emily Lightman''') *'''Dr. Cal Lightman''': L'hai notato? <br /> '''Piccola Luna''': Cosa? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Lo vedi? Hai bisogno di me. *Quando si è molto bravi nel lavoro, sai, quando si è scrupolosi, spesso può capitare di perdersi; e i tuoi valori, la ragione, il tuo carattere, all'improvviso volano via dalla finestra. E prima che tu possa rendertene conto, hai perso tutto e tutti. ('''Ben Reynolds''') *'''Dave Burns''': Non si scambia la vita di più persone con quella di una, anche se quella persona sei tu. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Porca puttana, allora sei davvero Capitan America. *Devo sapere se sono venuti alla sua veglia, devo sapere se quel giorno hanno stretto la mano a mia nonna, se i loro piedi erano nel fango mentre la bara scendeva. ('''Piccola Luna''') *'''Piccola Luna''': Tu perché mi aiuti? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Perché lei mi piace. Bene se la farai riportare alla macchina sarà più facile scoprire chi ha ucciso tuo padre, poi potrai fare a Burns quello che vuoi. {{NDR|riferito a Gillian}} *'''Harris''': Perché guardi me? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Perché io non sono un informatore e sono maledettamente convinto che neanche lui lo sia. Chi altro rimane? *'''Dr. Cal Lightman''': Hai fatto un ottimo lavoro. Sei uno dei migliori bugiardi che abbia mai visto. <br /> '''Dave Burns''': Altrettanto. *Se fossi un idiota finirei sempre per cacciarmi in guai molto più banali. ('''Dr. Cal Lightman''') *Il compito di uno scienziato è quello di verificare. ('''Dr. Cal Lightman''') *Tu non ti fidi mai di nessuno, non è così? Per questo che rimarrai sempre solo. ('''Emily Lightman''') {{NDR|a Cal}} ==Episodio 21, ''Tenebre e luce''== *'''Olson''': Avete qualche fantasia in particolare? {{NDR|parlando di un film porno}} <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Deve avere una buona trama. <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Stavo, stavo pensando a una cosa a tre. <br /> '''Olson''': Eccellente. *La curiosità ci piace! ('''Olson''') *'''Dr. Gillian Foster''': Ho sempre voluto essere legata. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Bingo, adoro mia moglie. *'''Dr. Cal Lightman''': Vuoi essere legata, eh? <br />'''Dr. Gillian Foster''': Stavo solo recitando. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Sì, sulle altre cose può darsi, ma quello suonava vero. *'''Ben Reynolds''': No, una maggiorenne che scappa di casa non è un caso federale. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': E io non ti chiederei mai di controllare un numero senza un mandato. *'''Dr. Cal Lightman''': Allora date un'occhiata a questa roba. [Passa dei film porno] E se trovate qualcosa di utile c'è una promozione per uno di voi. <br /> '''Eli Loker''': Non sono un patito di porno. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Ah, per favore Loker. <br /> '''Eli Loker''': Che vuoi dire? <br /> '''Ria Torres''': Vuol dire che hai mentito, che adori i porno. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Brava Torres, uno a zero per te. <br /> '''Eli Loker''': È vera la storia della promozione? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Cosa? Ti sembra che abbia il tempo di parlarvene? <br /> '''Ria Torres''': Ma perché adesso? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Foster mi dà il tormento sulla qualità e l'efficienza. Quindi uno di voi due se ne occuperà al mio posto. <br /> '''Ria Torres''': Con quali mansioni esattamente? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Avrà mansioni da supervisore. Ci sarà molto da fare, è un lavoro duro. Ma avrà a disposizione un assistente part-time. <br /> '''Ria Torres''': Ah, quindi sarei il superiore di Loker? <br /> '''Eli Loker''': Ah, allora avrei un'assistente, giusto? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Solo part-time, però. Allora voglio che ciascuno di voi metta per iscritto perché si ritiene qualificato per quella mansione. Poche righe. Al lavoro! *Ha incrociato le braccia, si mette sulla difensiva. ('''Dr. Gillian Foster''') *Come amica, non come mia collaboratrice: non devi confondere i ruoli. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Emily}} *Scappa sempre dal retro quando bussano alla porta? ('''Ben Reynolds''') *Sei sicura che quello non sia un ricordo che hai costruito nella confusione di quello che è successo? ('''Dr. Gillian Foster''') {{NDR|a Molly}} *'''Molly''': Chi vorrà bene a una persona così? <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Così come Molly? <br /> '''Molly''': Una persona come me. <br /> '''Emily Lightman''': Una persona come te? <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Vuoi dire un'ex attrice? <br /> '''Molly''': Ex pornostar. Lo può dire tranquillamente. *Il passato è passato. ('''Emily Lightman''') *Tuo padre non ha sempre ragione. ('''Dr. Gillian Foster''') {{NDR|a Emily}} *Puoi odiarmi quanto vuoi, ma avrò io la promozione. ('''Eli Loker''') {{NDR|a Ria}} *Ottimo tentativo la "pacca del politico": un gesto calcolato per convincere l'avversario che ha torto, ma tu sei una persona ragionevole. ('''Eli Loker''') *'''Eli Loker''': Forse è questo il gioco di Lightman: ci mette uno contro l'altro soltanto per vedere chi ne esce vivo. <br /> '''Ria Torres''': E allora non giochiamo al suo gioco. Giochiamo al nostro! <br /> '''Eli Loker''': Meglio ancora: non giochiamo affatto la partita. <br /> '''Ria Torres''': Cos'è che non si aspetterebbe mai da noi? <br /> '''Eli Loker''': Offri tu il primo giro al bar? <br /> '''Ria Torres''': No, mettilo nelle spese. Se vuoi essere un supervisore, comportati come tale. *Non dovresti portare questo peso da sola. ('''Dr. Gillian Foster''') *Le [[Interazione|interazioni]] sociali si riducono con l'età in molte specie di primati. ('''Eli Loker''') *Non volevo che avesse per tutta la vita il sangue di sua madre sulle mani. ('''Dawkins''') *'''Eli Loker''': Fai come se ieri notte non fosse successo niente? <br /> '''Ria Torres''': Sono professionale, siamo colleghi. *Voi due dovreste mentire meglio di così, non sono una scienziata e me ne accorgo. ('''Anna''') {{NDR|a Eli e Ria}} *'''Ria Torres''': Magari ieri notte è successo perché le cose stanno per cambiare. <br /> '''Eli Loker''': O magari ieri notte è più importante di una promozione. <br /> '''Ria Torres''': Se rifiuti la promozione e Lightman la offre a me la accetterò. Mi dispiace, ma è così. *La notizia potrebbe scioccarla, ma alcune pornostar si beccano il virus {{NDR|[[HIV]]}} nel loro tempo libero. ('''Olson''') *A gambe larghe le ragazze si somigliano tutte. ('''Fentris''') *'''Eli Loker''': Ho accettato la promozione. Tecnicamente il complesso di superiorità e la promozione decorrono da domani. Quindi potremmo andare a bere qualcosa per festeggiare. <br /> '''Ria Torres''': Non posso accettare capo. ==Episodio 22, ''Bianco e nero''== *'''Dr. Cal lightman''': Metto su il bollitore del the. Per lui latte e zucchero? <br /> '''Emily Lightman''': Non lo so. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Non credi che dovresti saperlo? *'''Dr. Cal Lightman''': Dick. <br /> '''Emily Lightman''': Rick, papà. Non fare lo spiritoso. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Ok. Niente the. Dove abiti? <br /> '''Rick''': A Waterfront, ma posso prendere l'autobus. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': No, no, no t'accompagno io; prendi lo zaino. Spegni le candele per cortesia. <br /> '''Emily Lightman''': Papà... <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Spegnile o va a fuoco la casa. <br /> '''Emily Lightman''': È un atteggiamento stupido papà, stavamo facendo solo... <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Sì, sì, lo so. Stavate studiando. Muoviti. <br /> '''Emily Lightman''': Aspetta, vengo con voi. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': No, tu non vieni con noi, Emily. <br /> '''Emily Lightman''': È solo sesso, papà. *Ho chiamato la polizia non l'FBI. ('''Dr. Cal Lightman''') *Per tua informazione l'agente Reynolds lavora per me, dottor Lightman. ('''Bernard Dillon''') *Il Lightman Group: il gruppo anti-bugie. ('''Dale Anslinger''') *L'unica storia che interessava scrivere a quella donna era una fiction e io ero il protagonista. ('''Dale Anslinger''') *Sto facendo il mio lavoro. Il problema è che non smetto mai di fare il mio lavoro. ('''Dr. Cal Lightman''') *'''Dr. Gillian Foster''': Va al giornale, prendi tutti gli appunti di Julie Kinnell, tutto su Anslinger degli ultimi due anni. <br /> '''Ria Torres''': Piombo lì e pretendo che il direttore mi consegni tutto? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Potresti provare a sedurlo. <br /> '''Eli Loker''': Magari preferisce me. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Perché il direttore è gay? *Mi ha parlato di te, per lei eri l'unico che poteva capire la verità se le fosse successo qualcosa. ('''Beau Hackman''') {{NDR|a Cal}} *'''Beau Hackman''': Sei mai entrato in casa di un uomo in piena notte, gli infilato una pistola in bocca mentre la moglie dormiva? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Solo nei week-end. *Non mento a dei poliziotti che inseguono un sospettato. C'è un limite a tutto. ('''Ria Torres''') *Hai mai pensato di mettere scarpe basse? ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Ria}} *'''Emily Lightman''': Scusami se mi sono sentita a disagio a casa mia con il mio ragazzo che... <br /> '''Rick''': Che, che la ama da impazzire. <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Persino in terza persona singolare. *'''Dr. Cal Lightman''': Emily ha smarrito la verginità. <br /> '''Dr. Gillian Foster''': Smarrita? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Be', l'ha mal riposta. *Stasera verrà Foster e faremo una cenetta e parleremo di tutta questa situazione. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Emily}} *Io non sono il classico uomo per bene, ma non sono un assassino. E se avessi voluto fermarlo l'avrei fatto tanto tempo fa. ('''Dale Anslinger''') *Ho letto i suoi libri, anzi se devo essere sincero, li ho fatti leggere da persone più colte di me che poi mi hanno spiegato a grandi linee. ('''Dale Anslinger''') {{NDR|a Cal}} *Sporga un reclamo. Due poliziotti che cercano un sospettato d'omicidio entrano in una casa i cui occupanti potrebbero essere in pericolo. In bocca al lupo. ('''Detective Sharon Wallowski''') {{NDR|a Cal}} *'''Dr. Gillian Foster''': Che c'era per cena? <br /> '''Dr. Cal Lightman''': Emily arrosto; con contorno. *Hai sottovalutato il fascino di Loker. ('''Eli Loker''') {{NDR|a Ria}} *Hai visto quel bel [[divano]] in pelle là fuori? L'ho pagato molto caro per far star comode le persone come te mentre aspettano. ('''Dr. Cal Lightman''') {{NDR|a Bernard}} *Ti sei inserito in un'indagine in corso che coinvolge molti agenti in incognito e migliaia di ore di lavoro. ('''Bernard Dillon''') {{NDR|a Cal}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Stagioni di Lie to Me]] c0mej00c0k9awlcjgpr1xq9puybenne Harald zur Hausen 0 132172 1428771 849758 2026-10-08T09:10:22Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1428771 wikitext text/x-wiki [[File:Harald zur Hausen-press conference Dec 06th, 2008-6.jpg|thumb|right|Harald zur Hausen]] '''Harald zur Hausen''' (1936 – vivente), medico virologo tedesco. ==Citazioni di Harald zur Hausen== *Le reazioni avverse contro i vaccini per il [[virus del papilloma umano|papilloma virus]] sono estremamente rare. Se non prendiamo in considerazione gli arrossamenti sul sito di vaccinazione, alcuni dolori nelle prime 24 ore e, molto occasionalmente, un po' di febbre, la sola reazione avversa più seria osservata è una forma di allergia contro la proteina presente nel vaccino. Questa reazione si verifica in un caso ogni 100mila dosi di vaccino. Uno degli aspetti principali è che le persone non vaccinate contro l'Hpv rappresentano un fattore di rischio per i loro partner sessuali.<ref name ="papilloma">Dall'intervista ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/28/hpv-lo-scienziato-nobel-per-la-scoperta-del-legame-virus-cancro-chi-non-si-vaccina-e-fattore-di-rischio-per-il-partner/3547574/ Hpv, lo scienziato Nobel per la scoperta del legame virus-cancro: “Chi non si vaccina è fattore di rischio per il partner”]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 28 aprile 2017.</ref> *Conosciamo, al momento, più di 200 tipi di papilloma virus in grado d'infettare l'uomo. Ma solo una quindicina, all'incirca, è considerata ad alto rischio. È, cioè, collegata allo sviluppo di specifiche forme di cancro, come il cancro alla cervice uterina, alla cavità orofaringea (trasmesso attraverso la pratica del sesso orale), all'ano e ai genitali. Il papilloma virus è il più comune tra gli agenti sessualmente trasmissibili: colpisce, infatti, tra il 50% e l'80% della popolazione.<ref name ="papilloma"/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Zur Hausen, Harald}} [[Categoria:Medici tedeschi]] 29bfmv3bnqisia4aqsq49mbrl65u7or Discussioni utente:Renamed user 123986b1205de173936c37b34239deb3 3 138615 1428692 879619 2026-10-07T14:53:37Z Manchiu 108315 Manchiu ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Emisarista]] a [[Discussioni utente:Renamed user 123986b1205de173936c37b34239deb3]] senza lasciare redirect: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Emisarista|Emisarista]]" a "[[Special:CentralAuth/Renamed user 123986b1205de173936c37b34239deb3|Renamed user 123986b1205de173936c37b34239deb3]]" 879619 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:50, 26 ott 2017 (CEST)}} jibi5j6caehzv5wdqe1krnxh999p30h Paul Offit 0 140644 1428781 1287125 2026-10-08T09:16:47Z AssassinsCreed 17001 sistemo wikilink 1428781 wikitext text/x-wiki [[File:Paul Offit.jpg|thumb|Paul Offit]] '''Paul A. Offit''' (1951 – vivente), pediatra, immunologo e virologo statunitense. ==Citazioni di Paul Offit == *{{NDR|Sul divieto dell'amministrazione [[Donald Trump|Trump]] di usare le parole "vulnerabile", "diritto", "diversità", "transgender", "feto", "basato sull'evidenza" e "basato sulla scienza" nei documenti ufficilali di presentazione del budget statale}} Penso che sia uno dei tanti atti della nostra amministrazione per attaccare la nostra democrazia, la nostra libertà di pensiero e di espressione. E se consideriamo le parole vietate: "feto", "transgender", "basato sulla scienza" emerge l'influenza che i religiosi e gli evangelici hanno sul Partito Repubblicano.<ref name="vietate">Citato in Giuliano Aluffi, ''[http://www.repubblica.it/scienze/2017/12/17/news/la_lista_delle_parole_vietate_nella_sanita_usa-184430510/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P11-S2.6-T1 Parole vietate nella sanità Usa, gli scienziati: "Attacco alla democrazia"]'', ''Repubblica.it'', 27 dicembre 2017.</ref> *{{NDR|Sull'amministrazione Trump}} [...] questa amministrazione è anti-scienza. Abbiamo il capo dell'Enviromental Protection Agency, il Capo del Dipartimento dell'Energia, il Presidente [[Donald Trump|Trump]] stesso che sono dei negazionisti del riscaldamento globale. Inoltre il vicepresidente [[Mike Pence]] e il ministro dell'istruzione [[Betsy DeVos]] sono negazionisti dell'evoluzione, ossia creazionisti. Per tutti costoro, la scienza è il nemico. Come scienziato, trovo questo molto preoccupante. È una minaccia alla [[democrazia]]: rischiamo di diventare una repubblica delle banane, uno stato di polizia.<ref name="vietate"/> *[[Mike Pence]], quando era governatore dell'Indiana, non permise al Dipartimento della Salute dell'Indiana di parlare del vaccino dello [[Virus del papilloma umano|Human Papilloma Virus]]. Perché Pence, come molti fondamentalisti religiosi, pensava che bisognasse astenersi dal sesso al di fuori del matrimonio e riteneva il papilloma virus, e l'eventuale [[cancro]] conseguente, come una sorta di punizione per i trasgressori. Ogni volta che qualcuno del dipartimento doveva tenere un discorso, doveva prima far vedere le slide del discorso all'ufficio di Pence, che si assicurava non si parlasse di [[malattie sessualmente trasmissibili]]. Questa è censura. Inoltre lui, durante un'emergenza [[Aids]] in una contea dell'Indiana, vietò un programma di distribuzione di siringhe. Lui ha certe credenze, e se ne lascia guidare nell'azione politica. Per Pence la [[scienza]] è soltanto un'altra voce al tavolo, una voce come un'altra. È una prospettiva inquietante: la scienza ci ha trasportati dall'oscurità all'era dell'[[Illuminismo]], e non dovremmo tornare indietro.<ref name="vietate"/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Offit, Paul A.}} [[Categoria:Medici statunitensi]] 6bypruaz1eolrhn2vdr5zn9xu4m50to Pericle Ducati 0 147962 1428801 1408788 2026-10-08T09:47:54Z Gaux 18878 /* Citazioni */ Venere dei Medici 1428801 wikitext text/x-wiki '''Pericle Ducati''' (1880 – 1944), archeologo ed etruscologo italiano. ==''L'arte classica''== ===[[Incipit]]=== Le origini dell'arte nelle regioni in cui fiorì la cultura denominata classica, sono assai modeste, assai umili. Le primitive popolazioni delle due penisole, ellenica ed italica, e delle isole circonvicine selvaggiamente conducendo una grama esistenza, dapprima, e ciò si avverte negli albori di vita di tutto il genere umano, usarono armi ed utensili di pietra, e nel lungo periodo, detto [[neolitico]], in cui questi oggetti di pietra furono lavorati e levigati, talora con mirabile virtuosità tecnica, si ebbe una rudimentale arte decorativa applicata al rozzo vasellame, ai rozzi arnesi di uso domestico. Si esplicò altresì questa attività dei neolitici ad esprimere, ma non dappertutto, plasticamente e in modo assai rudimentale la figura umana.<!--(Periodo primo, ''Le origini'', p. 11)--> ===Citazioni=== *Solo se si pensa che per lo studio di edifizi dobbiamo rivolgersi quasi sempre a ruderi, spesso più che scheletrici, se si pensa che per la visione dell'attività di uno scultore ellenico dobbiamo ricorrere in modo quasi esclusivo a tarde copie dell'età romana imperiale e se si pensa che la grande pittura è per sempre andata perduta e che, per aver una idea dello stile e della composizione del grande [[Polignoto di Taso]] dobbiamo fondare la nostra indagine principale su pitture vascolari al famoso affreschista contemporanee, mentre come fantasmi evanescenti ci appariscono le figure di altri pittori come {{sic|Zeussi}}, Parrasio, Apelle<ref>Celebri pittori dell'antica Grecia del V-IV secolo a.C.</ref>, non può davvero sembrare esagerata l'affermazione che a rovina terribile è stata soggetta l'arte della civiltà classica. (Prefazione, p. VII-VIII) *Come il Partenone per il secolo V, così il [[Mausoleo di Alicarnasso]] è la creazione artistico-plastica più importante del secolo IV. [...] L'{{sic|edifizio}}, considerato come una delle meraviglie architettoniche del mondo antico, era in sufficiente stato di conservazione nel secolo XIII, nel qual tempo fu sconquassato ed abbattuto da terremoti. (Periodo quarto, fase terza, p. 453) *Il temperamento passionale di [[Skopas|Scopa]] ci si rivela in pari modo in un'altra opera più insigne che è, per fortuna, un originale nel vero senso della parola: una testa femminile dal {{sic|pendìo}} meridionale dell'acropoli di Atene. Probabilmente rappresenta essa Arianna, a cui conviene la benda attorno al capo ed a cui pure convengono i caratteri di così forte agitazione, di così eccitata sensualità, quali irradiano dal volto magnifico, in cui le peculiarità stilistiche della testa di Tegea si sono affinate, perfezionate. Perciò nella testa dell'acropoli dobbiamo riconoscere la impronta dell'arte scopadea nel suo pieno fulgore. (Periodo quarto, fase terza, pp. 466-467) *{{NDR|Commentando la ''Menade'' di Scopa}} Magnificamente espresso è il delirio sacro, accentuato dalla forte piegatura del capo, ovvia nelle creazioni di Scopa, con lo sguardo natante nella ebbrezza e perdentesi nel vuoto. È un ritmo audace di linee in fortissima torsione, degno, per questa fase di arte, di un artista così innovatore come Scopa; da questo schema agitatissimo del corpo, in cui pare che la carne abbia fremiti, emana quel trasporto impetuoso, quella follia mistica che gli antichi esaltavano nella creazione scopadea. (Periodo quarto, fase terza, p. 468) *{{NDR|Dopo aver illustrato le caratteristiche dell'arte di Scopa}} Dalla mano di [[Prassitele]] escono invece figure calme, graziose, sorridenti di divinità: Afrodite benigna e voluttuosa, Eros giovinetto; Apollo pure adolescente o efebico, le Muse, Dioniso barbuto, con Satiri ragazzi, Hercules intento alle cure del fratellino Dioniso ed altre ed altre soavi figure che sono come fiori dalle tinte delicate, dal grato profumo, i quali si uniscono e si fondono in un solo assieme di una sola intonazione di colori e di odori. (Periodo quarto, fase terza, p. 472) *{{NDR|Nel Satiro giovinetto a riposo}} Si ha lo schema prettamente prassitelico, per cui s'innalza la funzione statica dell'appoggio laterale della figura a funzione necessaria, e pel concetto e per la forma dell'opera creata; così viene a costituirsi quella linea flessuosa del corpo, quel molle abbandono che, unitamente alla dolce espressione del volto, tanto ci attrae nelle soavi creazioni prassiteliche. (Periodo quarto, fase terza, p. 474) *{{NDR|Commentando l'''[[Afrodite cnidia]]'', di Prassitele}} La dea è raffigurata in un fuggevole istante; pronta a scendere nel bagno, sta per deporre il vestito, che or ora si è tolto, sul vaso che le sta vicino; ma in questo istante un pensiero istintivo di pudore per la sua completa nudità le fa curvare un po' il corpo, stringere le ginocchia ed abbassare la mano destra. Ma neppure un'ombra d'inquietudine offusca il suo bel volto; la dea sa di non essere veduta da alcuno sguardo profano, e però il suo gesto, pieno di naturalezza e di castità, è esclusivamente dovuto ad un intimo senso di pudicizia. (Periodo quarto, fase terza, p. 479) *{{NDR|Commentando l'''[[Apollo del Belvedere]]'', copia di un originale di Leocare}} Il dio, di giovanile, elegante bellezza, è rappresentato nell'istante posteriore al gettito di una delle sue infallibili {{sic|freccie}}; la figura è nello schema successivo alla totale tensione del corpo e dello spirito nel colpire con l'arco. Trionfante è lo sguardo dalle ciglia un po' corrugate; leggermente gonfie di sdegno sono le narici; dalla bocca leggermente schiusa si avverte l'accelerato respiro; vi è un movimento un po' turbato dell'animo, raffrenato tuttavia dalla essenza soprannaturale del dio. Ed il braccio sinistro è ancora disteso, ma si è già leggermente ripiegato, ed Apollo, pur indirizzando lo sguardo sul nemico già raggiunto dalla freccia, si reca altrove verso altri avversari, implacabile nella sua ira, ammantato da calma apparente. (Periodo quarto, fase terza, p. 500) *È innegabile che l'Apollo del Belvedere produca in noi una assai vivida impressione come di una teofania, cioè di una improvvisa apparizione di un dio tra i mortali; [...]. (Periodo quarto, fase terza, p. 500) *{{NDR|Commentando l'''Apoxyómenos'' di Lisippo}} [...] [[Lisippo]] impicciolisce la testa, ma dona nel tempo stesso a tutta la figura proporzioni alte, slanciate. E la mossa è priva di ricercatezza, tutto è disinvolto e spigliato, e dall'assieme emana una signorile eleganza: è un atleta di nobile nascita, di raffinata educazione, di elevata coscienza, di pronta, lucida intellettualità. (Periodo quarto, fase terza, p. 505) *Posato è l'atteggiamento dell'''[[apoxyómenos]]'', col corpo sostenuto dalla gamba sinistra e con la destra distesa leggermente all'indietro; eppure tutta la figura è percorsa da un palpito nervoso di movimento, poiché si prova la impressione vivissima che, pur con la semplice azione del tergersi con lo strigile, l'atleta cambi continuamente nell'appoggio della gamba destra a quello della sinistra e così via. E scaturisce anche la impressione di movimentata vivacità delle braccia. Tutto in questa elasticità nervosa è fluttuante, mosso, agitato; eppure la figura è in riposo! (Periodo quarto, fase terza, p. 505) *{{NDR|Commentando il drappeggio della [[Nike di Samotracia]]}} Il vento, la fresca brezza marina, che eccita, esalta ed {{sic|inebbria}}, sferza la trionfale, orgogliosa figura della dea e, facendo modellare il chitone sul corpo, ne raccoglie ed agita i lembi mentre distacca, o gonfiando in alto, o abbattendo a terra, lo ''himation''. E mezzo efficacissimo pel raggiungimento di un effetto grandioso è il gonfiare dello ''himation'' tra gamba e gamba che, arricchendo di assai la parte inferiore della figura e donandole una solida base, prepara acconciamente il passaggio al torso, al petto, alle ali ampiamente distese. Tutto in questa scultura pare che ci renda sensibile la capricciosa brezza del mare, sicché sembra quasi di aspirare il, salso odore dell'ampia superficie delle acque. (Periodo quinto, p. 572) *Una idea chiarissima della differenza che esiste tra l'arte del secolo IV e quella ellenistica ci è offerta anche dal confronto tra l'Afrodite Cnidia di Prassitele e l'Afrodite marmorea di provenienza romana, nota col nome di [[Venere de' Medici|Venere dei Medici]]. Concettualmente e formalmente quest'ultima opera si riallaccia alla prima: è la stessa corrente prassitelica, che tuttavia nell'opera ellenistica non mostra più la primitiva limpidezza. La Venere dei Medici sta per scendere in mare, ma l'atteggiamento suo palesa un senso di timore non più inconsapevole, ma cosciente. Il volto della dea guarda in lontananza come nella Cnidia, ma non vi è più lo sguardo sognatore; invece negli occhi e nel sorriso vi è l'intimo compiacimento delle proprie forme divine, commisto alla timidezza prodotta dalla totale nudità. E con gesto più accentuato di pudicizia la dea si scopre il petto e le parti vergognose. Così la soavità infinita della Cnidia si è trasformata in raffinatezza, in eleganza ricercata e civettuola; il motivo realistico del bagno è più accentuato, e per la pudicizia e la voluttà commiste insieme, più non si ha l'impressione di avere dinnanzi agli occhi la bellissima tra le dee, ma una mortale di bellezza divina. (Periodo quinto, pp. 576-577) *È ben noto quanta ammirazione suscitasse questo [[Torso del Belvedere|torso {{NDR|del Belvedere}}]] in [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], il quale del resto trovava in esso piena corrispondenza con quell'ideale di arte grandiosa, che caratterizza le opere del sommo scultore del nostro rinascimento. E la entusiastica ammirazione a questo torso fu tributata attraverso i secoli, raggiungendo il culmine con G. G. Winckelmann<ref>[[Johann Joachim Winckelmann]].</ref>, mentre di poi, anche in questo caso, le scoperte archeologiche del secolo XIX hanno contribuito a smorzare, e con ragione, l'incondizionato, fervoroso applauso. (Periodo sesto, fase prima, p. 660) *{{NDR|Il torso del Belvedere}} È un torso di forme atletiche, dalla possente muscolatura; pur essendo il personaggio rappresentato seduto, la posa sua implica un movimento assai forte del torace, il quale in tal modo viene esibito assai ripiegato con magnifico effetto di nudo. E nel trattamento di questo nudo si esplica una virtuosità nel rendere i più minuti particolari, che contrasta con la vigorosa imponenza dell'assieme. (Periodo sesto, fase prima, pp. 660-661) *In questo [[Mausoleo di Augusto|mausoleo {{NDR|di Augusto}}]], che fu innalzato nel 28 a. C. tra il Pincio e il Tevere in mezzo a un parco, venivano a fondersi forme desunte dal mondo ellenistico (si ricordo l'Arsinoeion di Samotracia) ed il tipo di sepolcro a tumulo di carattere etrusco. Consisteva esso di una costruzione cilindrica del diametro di 95 metri, che aveva anteriormente un porticato e che era sormontata o da un tumulo conico di terra piantata a cipressi o da una terrazza e con in cima la statua dell'imperatore. (Periodo sesto, fase prima, p. 670) *[...] nell'11 a. C., fu inaugurato il [[teatro di Marcello]]. Era trascorso quasi mezzo secolo dalla dedica del primo teatro in pietra di Roma, quello di Pompeo (55 a. C.); il teatro di Marcello fu il secondo che pure in pietra si costruì a Roma, certo con quella maggiore eleganza e signorilità che caratterizzano i monumenti augustei. Nel tempo stesso questo teatro di Marcello fu il primo edifizio romano, in cui venne adoperato il brillante travertino di Tivoli. (Periodo sesto, fase prima, pp. 677) *Vi è nei festoni dell'''[[Ara Pacis]]'' una grande varietà accoppiata ad un grande naturalismo: grappoli di uva, spighe di grano, pomi, pere, fichi, pigne, olive, bacche di alloro ed altro compongono questi festoni simboleggianti, nella festività della pompa augustea, l'abbondanza delle terre benedette dal lavoro umano. E se si pensa alla originaria policromia, che doveva rendere vieppiù consimili questi festoni alle corone di frutti delle terrecotte robbiane<ref>Luca della Robbia (1399/1400 circa-1482), scultore, ceramista e orafo italiano.</ref>, si deve senza esitazione alcuna riconoscere in essi uno degli esempi migliori di arte di natura morta. (Periodo sesto, fase prima, pp. 684-685) *{{NDR|Sul [[ritratto di Paquio Proculo]] rinvenuto a Pompei}} Curioso è il modo con cui questo fornaio, che pure riuscì ad essere nominato duumviro giurisdicente nella sua città, volle far ritrarre sé stesso e sua moglie; non pare invero di avere dinnanzi a sé una coppia borghese della classe benemerita, ma certo non provvista di raffinata cultura, dei negozianti; eppure Paquio Proculo e sua moglie ci appaiono come persone di lettere, che la loro principale occupazione ripongono nello studio. (Periodo sesto, fase prima, p. 717) *{{NDR|Sul ritratto di Paquio Proculo}} Eppure questo volto {{NDR|dell'uomo}}, come quello della compagna, denotano quella compostezza veramente borghese di posa voluta, e dobbiamo credere che Paquio Proculo, e questo è un fenomeno non infrequente ai nostri giorni in circostanze analoghe, provasse intimo compiacimento che il pittore lo ritraesse insieme con la moglie, in un noto schema, in cui tutto accentuasse una raffinata intellettualità. (Periodo sesto, fase prima, p. 717) *Il [[Foro di Traiano]] fu ritenuto, e con ragione, un vero prodigio architettonico e come tale fu luogo prediletto della popolazione romana; invero fu assai frequentato nei secoli di decadenza questo ricco luogo, che rammentava il sempre compianto principe, per grandezza emulo di Cesare, per bontà a lui superiore. (Periodo sesto, fase prima, p. 732) *Fu il Foro di Traiano centro di vita sociale ed importanti avvenimenti si compirono dentro le sue mura ed i suoi colonnati, e la presenza delle sue biblioteche attrasse sempre eruditi e filosofi e le loro schiere di discepoli. Sebbene spogliato di alcune statue e forse di alcuni rilievi all'epoca di Costantino che, per eternare le sue imprese, non poté sempre servirsi della decaduta ed intirizzita arte aulica del suo tempo, il Foro Traiano rimase presso a poco intatto sino ai tempi tristi della caduta dell'impero di occidente, anzi nelle sue parti architettoniche, si può dire sino alla fine del sec. VIII. [...]. I peggiori guasti, che quasi totalmente rovinarono questo unico insieme di costruzioni, avvennero nel sec. XVI, specialmente sotto il fatale pontificato di Sisto V. (Periodo sesto, fase prima, pp. 732-733) *La colonna {{NDR|[[Colonna Traiana|Traiana]]}} è l'unico monumento del Foro non rovinato o distrutto; anzi è pervenuto sino a noi quasi immune dalle devastazioni barbariche e dalle turbolenze e dalla ignoranza del medio-evo. [...]<br>La causa di tale rispetto si dovette principalmente all'aureola di bontà che circondò il capo di Traiano, la quale suscitò, secondo la pia leggenda, la ''viva speme'' di Gregorio Magno a chiedere a Dio la salvezza dell'''anima gloriosa'' del pagano imperatore. (Periodo sesto, fase prima, p. 733) *[...] ben con ragione fu detto che la colonna Traiana è per la conoscenza della vita militare dei Romani ciò che è Pompei per la conoscenza della loro vita civile. (Periodo sesto, fase prima, p. 735) *{{NDR|[[Tropaeum Traiani]]}} L'assieme del monumento è veramente degno di ammirazione, tanto che non vi è mancato chi abbia ascritto il disegno generale allo stesso [[Apollodoro di Damasco]]; eppure quale contrasto con la decorazione figurata a rilievo! Nella parte superiore del grande basamento circolare corre come un fregio dorico con riquadri a rilievo (metope) tra pilastri pure a rilievo (triglifi), mentre al disopra e al di sotto sono due {{sic|fascie}} continue di decorazioni; così ciascun merlo è decorato a rilievo dalla figura di un prigioniero. Nei rilevi del fregio sono scene militari ed allusioni alle guerre daciche; pel contenuto adunque essi si ricollegano a quanto è espresso lungo il fusto della [[Colonna Traiana|colonna di Traiano]]; ma quale enorme differenza di espressione artistica! (Periodo sesto, fase prima, p. 745) *Senza dubbio la decorazione figurata del monumento {{NDR|Tropaeum Traiani}} di Adam-Klissi è dovuta a legionari romani, la cui arte inabile assai ci è nota da stele funerarie delle regioni renana e danubiana, oppure, e ciò sembra più probabile, è dovuta a scalpellini del luogo, lavoranti secondo quella corrente di arte barbarica, di cui alcuni esempi, specialmente stele funerarie, ci sono pervenuti dal suolo della Tracia. (Periodo sesto, fase prima, p. 746) *[...] i rilievi di Adam-Klissi costituiscono una curiosa e non poco preziosa testimonianza di arte provinciale, encorica, in un tempo in cui l'arte ufficiale dell'impero romano poté e seppe dimostrare quanto era capace di esprimere nella glorificazione delle altissime imprese dell'ottimo imperatore {{NDR|[[Traiano]]}}. (Periodo sesto, fase prima, p. 747) *Il [[Pantheon (Roma)|Pantheon]] è a noi pervenuto depredato del suo rivestimento di marmi, ma, per fortuna, in causa della sua trasformazione in chiesa cristiana nel 609, è nel suo insieme intatto, segnando, lungo il cammino percorso dall'arte edilizia nella espressione della volta, una delle tappe più gloriose come monumento intermedio tra il tesoro di Atreo a Micene di arte pre-ellenica e la chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli di arte bizantina. (Periodo sesto, fase seconda, p. 755) *Col nome del bieco tiranno [[Caracalla]] (211-217) sono connesse le famose [[Terme di Caracalla|Terme]] innalzate su di un terrazzo a sud-est dell'Aventino lungo la via Appia. I ruderi di queste Terme costituiscono ora accanto al [[Colosseo]] la testimonianza più grandiosa, più gigantesca dell'arte edilizia romana. (Periodo sesto, fase seconda, p. 801) *Con la grandiosità di questa sorprendente costruzione {{NDR|le [[Terme di Caracalla]]}} si accompagnava la ricchezza della decorazione interna, con le pareti rivestite a marmi di svariate e rare qualità, con colonne di marmo, di granito, di porfido, con insigni statue (il Toro Farnese proviene, per esempio, da queste Terme) e rilievi, con pavimentazione a {{sic|musaici}}, con stucchi ed ornati nei soffitti.<br>Tutto è ora ridotto ad un nudo scheletro con alcune parti abbattute al suolo, con altre distrutte; ma pur così mutile, in questa desolata parte della città eterna, ove un tempo si addensava la folla ed il lusso faceva fastosa pompa di sé, le brune muraglie, che ancora sembrano innalzarsi quasi ad ardua sfida nella dolce melanconia della plaga solitaria, dicono al visitatore che sappia interrogarle la gloria della città che visse e vivrà nei secoli. (Periodo sesto, fase seconda, pp. 802-803) *{{NDR|Sulla decorazione dell'[[arco di Costantino]]}} [...] gran parte, e la migliore, di questa decorazione proviene da monumenti imperiali anteriori, sicché non a torto quest'arco merita la designazione di cornacchia di Esopo che gli fu {{sic|dato}} dal Milizia<ref>[[Francesco Milizia]] (1725-1798), teorico dell'architettura, storico dell'arte e critico d'arte italiano</ref>. Ed invero questo primo monumento consacrante il trionfo del Cristianesimo può iniziare la lagrimevole serie delle numerose distruzioni o dissoluzioni di edifizi di Roma antica. (Periodo sesto, fase terza, p. 836) *Certo in [[Mausoleo di Santa Costanza|Santa Costanza]] per l'armonia delle parti, per la sapiente ripartizione dei pesi e delle spinte dei muri, arditamente per gran parte sostenuti dalle colonne, pel contrasto ammirevole di luci e di ombre producenti un pittoresco effetto, è una prova ulteriore della grande vitalità che l'architettura conservò nel periodo costantiniano col mantenimento delle pure tradizioni del passato classico e con la espressione nel tempo stesso di nuovi aspetti precursori di ciò che poi apparisce nelle costruzioni bizantine. (Periodo sesto, fase terza, p. 846) *Santa Costanza, [...] è il primo edifizio cristiano che incontriamo, nel quale si osserva una larga, monumentale applicazione del {{sic|musaico}} al soffitto. Purtroppo alla fine del secolo XVI uno scempio crudele privò Santa Costanza dei musaici che adornavano la cupola, i quali furono malauguratamente distrutti, intatta per compenso è rimasta la decorazione musiva della volta anulare. (Periodo sesto, fase terza, p. 846) *La distruzione di opere d'arte classica, e precisamente di contenuto e significato pagano, iniziatasi nell'epoca costantiniana, andò sempre più aumentando nei secoli di barbarie. Contribuirono a tale distruzione non solo i torbidi, le incursioni barbariche, le guerre, l'ignoranza sempre crescente, il fanatismo religioso, ma anche atti ufficiali emanati dal supremo potere imperiale. Teodoro II, imperatore di oriente, per esempio, decretò nel 426 la distruzione dei templi pagani; l'editto imperiale per fortuna non venne applicato rigorosamente; anzi per gli {{sic|edifizi}} sacri dell'acropoli di Atene vi fu la protezione provvidenziale di Atenaide, moglie dello stesso imperatore. (Appendice prima, p. 901) ==Citazioni su Pericle Ducati== *A leggere il libro del Ducati<ref>Pericle Ducati, ''Etruria antica'', Torino, G. B. Paravia e C., 1926. {{NDR|N.d.A.}}</ref> là dove tratta delle origini, della lingua, della religione, della vita, della storia degli [[etruschi]], si è colpiti dalla vastità d'una dottrina acquistata con un metodo scrupoloso d'indagine. In ciò il metodo archeologico ha qualche cosa di prodigioso. Nulla sfugge all'indagatore: i ritrovamenti minimi come i massimi sono incatenati da un sistema di nessi che presuppone una larga conoscenza del mondo antico, delle fonti storiche, delle correnti etniche, delle condizioni geografiche, geologiche, politiche, magari psicologiche di quei tempi. ([[Roberto Papini]]) *Il moderno tormento estetico non turba le serene esperienze da laboratorio che il Ducati compie sull'arte degli etruschi come le compirebbe il chimico sui fenomeni del mondo inorganico. Egli è il tipico rappresentante della mentalità archeologica pura che si impone l'insensibilità, e quasi il disprezzo, verso i problemi dell'estetica, quasi che mancassero di serietà e di determinazione. ([[Roberto Papini]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Pericle Ducati, ''[https://archive.org/details/larteclassic00duca/mode/1up L'arte classica]'', Unione Tipografico-Editrice Torinese, Milano - Napoli - Roma, 1920. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ducati, Pericle}} [[Categoria:Archeologi italiani]] 27uphfr6nqmfh0q42yo3688p8b6tipj 1428803 1428801 2026-10-08T09:50:50Z Gaux 18878 /* Citazioni */ wlink 1428803 wikitext text/x-wiki '''Pericle Ducati''' (1880 – 1944), archeologo ed etruscologo italiano. ==''L'arte classica''== ===[[Incipit]]=== Le origini dell'arte nelle regioni in cui fiorì la cultura denominata classica, sono assai modeste, assai umili. Le primitive popolazioni delle due penisole, ellenica ed italica, e delle isole circonvicine selvaggiamente conducendo una grama esistenza, dapprima, e ciò si avverte negli albori di vita di tutto il genere umano, usarono armi ed utensili di pietra, e nel lungo periodo, detto [[neolitico]], in cui questi oggetti di pietra furono lavorati e levigati, talora con mirabile virtuosità tecnica, si ebbe una rudimentale arte decorativa applicata al rozzo vasellame, ai rozzi arnesi di uso domestico. Si esplicò altresì questa attività dei neolitici ad esprimere, ma non dappertutto, plasticamente e in modo assai rudimentale la figura umana.<!--(Periodo primo, ''Le origini'', p. 11)--> ===Citazioni=== *Solo se si pensa che per lo studio di edifizi dobbiamo rivolgersi quasi sempre a ruderi, spesso più che scheletrici, se si pensa che per la visione dell'attività di uno scultore ellenico dobbiamo ricorrere in modo quasi esclusivo a tarde copie dell'età romana imperiale e se si pensa che la grande pittura è per sempre andata perduta e che, per aver una idea dello stile e della composizione del grande [[Polignoto di Taso]] dobbiamo fondare la nostra indagine principale su pitture vascolari al famoso affreschista contemporanee, mentre come fantasmi evanescenti ci appariscono le figure di altri pittori come {{sic|Zeussi}}, Parrasio, Apelle<ref>Celebri pittori dell'antica Grecia del V-IV secolo a.C.</ref>, non può davvero sembrare esagerata l'affermazione che a rovina terribile è stata soggetta l'arte della civiltà classica. (Prefazione, p. VII-VIII) *Come il Partenone per il secolo V, così il [[Mausoleo di Alicarnasso]] è la creazione artistico-plastica più importante del secolo IV. [...] L'{{sic|edifizio}}, considerato come una delle meraviglie architettoniche del mondo antico, era in sufficiente stato di conservazione nel secolo XIII, nel qual tempo fu sconquassato ed abbattuto da terremoti. (Periodo quarto, fase terza, p. 453) *Il temperamento passionale di [[Skopas|Scopa]] ci si rivela in pari modo in un'altra opera più insigne che è, per fortuna, un originale nel vero senso della parola: una testa femminile dal {{sic|pendìo}} meridionale dell'acropoli di Atene. Probabilmente rappresenta essa Arianna, a cui conviene la benda attorno al capo ed a cui pure convengono i caratteri di così forte agitazione, di così eccitata sensualità, quali irradiano dal volto magnifico, in cui le peculiarità stilistiche della testa di Tegea si sono affinate, perfezionate. Perciò nella testa dell'acropoli dobbiamo riconoscere la impronta dell'arte scopadea nel suo pieno fulgore. (Periodo quarto, fase terza, pp. 466-467) *{{NDR|Commentando la ''Menade'' di Scopa}} Magnificamente espresso è il delirio sacro, accentuato dalla forte piegatura del capo, ovvia nelle creazioni di Scopa, con lo sguardo natante nella ebbrezza e perdentesi nel vuoto. È un ritmo audace di linee in fortissima torsione, degno, per questa fase di arte, di un artista così innovatore come Scopa; da questo schema agitatissimo del corpo, in cui pare che la carne abbia fremiti, emana quel trasporto impetuoso, quella follia mistica che gli antichi esaltavano nella creazione scopadea. (Periodo quarto, fase terza, p. 468) *{{NDR|Dopo aver illustrato le caratteristiche dell'arte di Scopa}} Dalla mano di [[Prassitele]] escono invece figure calme, graziose, sorridenti di divinità: Afrodite benigna e voluttuosa, Eros giovinetto; Apollo pure adolescente o efebico, le Muse, Dioniso barbuto, con Satiri ragazzi, Hercules intento alle cure del fratellino Dioniso ed altre ed altre soavi figure che sono come fiori dalle tinte delicate, dal grato profumo, i quali si uniscono e si fondono in un solo assieme di una sola intonazione di colori e di odori. (Periodo quarto, fase terza, p. 472) *{{NDR|Nel Satiro giovinetto a riposo}} Si ha lo schema prettamente prassitelico, per cui s'innalza la funzione statica dell'appoggio laterale della figura a funzione necessaria, e pel concetto e per la forma dell'opera creata; così viene a costituirsi quella linea flessuosa del corpo, quel molle abbandono che, unitamente alla dolce espressione del volto, tanto ci attrae nelle soavi creazioni prassiteliche. (Periodo quarto, fase terza, p. 474) *{{NDR|Commentando l'''[[Afrodite cnidia]]'', di Prassitele}} La dea è raffigurata in un fuggevole istante; pronta a scendere nel bagno, sta per deporre il vestito, che or ora si è tolto, sul vaso che le sta vicino; ma in questo istante un pensiero istintivo di pudore per la sua completa nudità le fa curvare un po' il corpo, stringere le ginocchia ed abbassare la mano destra. Ma neppure un'ombra d'inquietudine offusca il suo bel volto; la dea sa di non essere veduta da alcuno sguardo profano, e però il suo gesto, pieno di naturalezza e di castità, è esclusivamente dovuto ad un intimo senso di pudicizia. (Periodo quarto, fase terza, p. 479) *{{NDR|Commentando l'''[[Apollo del Belvedere]]'', copia di un originale di Leocare}} Il dio, di giovanile, elegante bellezza, è rappresentato nell'istante posteriore al gettito di una delle sue infallibili {{sic|freccie}}; la figura è nello schema successivo alla totale tensione del corpo e dello spirito nel colpire con l'arco. Trionfante è lo sguardo dalle ciglia un po' corrugate; leggermente gonfie di sdegno sono le narici; dalla bocca leggermente schiusa si avverte l'accelerato respiro; vi è un movimento un po' turbato dell'animo, raffrenato tuttavia dalla essenza soprannaturale del dio. Ed il braccio sinistro è ancora disteso, ma si è già leggermente ripiegato, ed Apollo, pur indirizzando lo sguardo sul nemico già raggiunto dalla freccia, si reca altrove verso altri avversari, implacabile nella sua ira, ammantato da calma apparente. (Periodo quarto, fase terza, p. 500) *È innegabile che l'Apollo del Belvedere produca in noi una assai vivida impressione come di una teofania, cioè di una improvvisa apparizione di un dio tra i mortali; [...]. (Periodo quarto, fase terza, p. 500) *{{NDR|Commentando l'''Apoxyómenos'' di Lisippo}} [...] [[Lisippo]] impicciolisce la testa, ma dona nel tempo stesso a tutta la figura proporzioni alte, slanciate. E la mossa è priva di ricercatezza, tutto è disinvolto e spigliato, e dall'assieme emana una signorile eleganza: è un atleta di nobile nascita, di raffinata educazione, di elevata coscienza, di pronta, lucida intellettualità. (Periodo quarto, fase terza, p. 505) *Posato è l'atteggiamento dell'''[[apoxyómenos]]'', col corpo sostenuto dalla gamba sinistra e con la destra distesa leggermente all'indietro; eppure tutta la figura è percorsa da un palpito nervoso di movimento, poiché si prova la impressione vivissima che, pur con la semplice azione del tergersi con lo strigile, l'atleta cambi continuamente nell'appoggio della gamba destra a quello della sinistra e così via. E scaturisce anche la impressione di movimentata vivacità delle braccia. Tutto in questa elasticità nervosa è fluttuante, mosso, agitato; eppure la figura è in riposo! (Periodo quarto, fase terza, p. 505) *{{NDR|Commentando il drappeggio della [[Nike di Samotracia]]}} Il vento, la fresca brezza marina, che eccita, esalta ed {{sic|inebbria}}, sferza la trionfale, orgogliosa figura della dea e, facendo modellare il chitone sul corpo, ne raccoglie ed agita i lembi mentre distacca, o gonfiando in alto, o abbattendo a terra, lo ''himation''. E mezzo efficacissimo pel raggiungimento di un effetto grandioso è il gonfiare dello ''himation'' tra gamba e gamba che, arricchendo di assai la parte inferiore della figura e donandole una solida base, prepara acconciamente il passaggio al torso, al petto, alle ali ampiamente distese. Tutto in questa scultura pare che ci renda sensibile la capricciosa brezza del mare, sicché sembra quasi di aspirare il, salso odore dell'ampia superficie delle acque. (Periodo quinto, p. 572) *Una idea chiarissima della differenza che esiste tra l'arte del secolo IV e quella ellenistica ci è offerta anche dal confronto tra l'[[Afrodite cnidia|Afrodite Cnidia]] di [[Prassitele]] e l'Afrodite marmorea di provenienza romana, nota col nome di [[Venere de' Medici|Venere dei Medici]]. Concettualmente e formalmente quest'ultima opera si riallaccia alla prima: è la stessa corrente prassitelica, che tuttavia nell'opera ellenistica non mostra più la primitiva limpidezza. La Venere dei Medici sta per scendere in mare, ma l'atteggiamento suo palesa un senso di timore non più inconsapevole, ma cosciente. Il volto della dea guarda in lontananza come nella Cnidia, ma non vi è più lo sguardo sognatore; invece negli occhi e nel sorriso vi è l'intimo compiacimento delle proprie forme divine, commisto alla timidezza prodotta dalla totale nudità. E con gesto più accentuato di [[pudicizia]] la dea si scopre il petto e le parti vergognose. Così la soavità infinita della Cnidia si è trasformata in raffinatezza, in eleganza ricercata e civettuola; il motivo realistico del bagno è più accentuato, e per la pudicizia e la voluttà commiste insieme, più non si ha l'impressione di avere dinnanzi agli occhi la bellissima tra le dee, ma una mortale di bellezza divina. (Periodo quinto, pp. 576-577) *È ben noto quanta ammirazione suscitasse questo [[Torso del Belvedere|torso {{NDR|del Belvedere}}]] in [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], il quale del resto trovava in esso piena corrispondenza con quell'ideale di arte grandiosa, che caratterizza le opere del sommo scultore del nostro rinascimento. E la entusiastica ammirazione a questo torso fu tributata attraverso i secoli, raggiungendo il culmine con G. G. Winckelmann<ref>[[Johann Joachim Winckelmann]].</ref>, mentre di poi, anche in questo caso, le scoperte archeologiche del secolo XIX hanno contribuito a smorzare, e con ragione, l'incondizionato, fervoroso applauso. (Periodo sesto, fase prima, p. 660) *{{NDR|Il torso del Belvedere}} È un torso di forme atletiche, dalla possente muscolatura; pur essendo il personaggio rappresentato seduto, la posa sua implica un movimento assai forte del torace, il quale in tal modo viene esibito assai ripiegato con magnifico effetto di nudo. E nel trattamento di questo nudo si esplica una virtuosità nel rendere i più minuti particolari, che contrasta con la vigorosa imponenza dell'assieme. (Periodo sesto, fase prima, pp. 660-661) *In questo [[Mausoleo di Augusto|mausoleo {{NDR|di Augusto}}]], che fu innalzato nel 28 a. C. tra il Pincio e il Tevere in mezzo a un parco, venivano a fondersi forme desunte dal mondo ellenistico (si ricordo l'Arsinoeion di Samotracia) ed il tipo di sepolcro a tumulo di carattere etrusco. Consisteva esso di una costruzione cilindrica del diametro di 95 metri, che aveva anteriormente un porticato e che era sormontata o da un tumulo conico di terra piantata a cipressi o da una terrazza e con in cima la statua dell'imperatore. (Periodo sesto, fase prima, p. 670) *[...] nell'11 a. C., fu inaugurato il [[teatro di Marcello]]. Era trascorso quasi mezzo secolo dalla dedica del primo teatro in pietra di Roma, quello di Pompeo (55 a. C.); il teatro di Marcello fu il secondo che pure in pietra si costruì a Roma, certo con quella maggiore eleganza e signorilità che caratterizzano i monumenti augustei. Nel tempo stesso questo teatro di Marcello fu il primo edifizio romano, in cui venne adoperato il brillante travertino di Tivoli. (Periodo sesto, fase prima, pp. 677) *Vi è nei festoni dell'''[[Ara Pacis]]'' una grande varietà accoppiata ad un grande naturalismo: grappoli di uva, spighe di grano, pomi, pere, fichi, pigne, olive, bacche di alloro ed altro compongono questi festoni simboleggianti, nella festività della pompa augustea, l'abbondanza delle terre benedette dal lavoro umano. E se si pensa alla originaria policromia, che doveva rendere vieppiù consimili questi festoni alle corone di frutti delle terrecotte robbiane<ref>Luca della Robbia (1399/1400 circa-1482), scultore, ceramista e orafo italiano.</ref>, si deve senza esitazione alcuna riconoscere in essi uno degli esempi migliori di arte di natura morta. (Periodo sesto, fase prima, pp. 684-685) *{{NDR|Sul [[ritratto di Paquio Proculo]] rinvenuto a Pompei}} Curioso è il modo con cui questo fornaio, che pure riuscì ad essere nominato duumviro giurisdicente nella sua città, volle far ritrarre sé stesso e sua moglie; non pare invero di avere dinnanzi a sé una coppia borghese della classe benemerita, ma certo non provvista di raffinata cultura, dei negozianti; eppure Paquio Proculo e sua moglie ci appaiono come persone di lettere, che la loro principale occupazione ripongono nello studio. (Periodo sesto, fase prima, p. 717) *{{NDR|Sul ritratto di Paquio Proculo}} Eppure questo volto {{NDR|dell'uomo}}, come quello della compagna, denotano quella compostezza veramente borghese di posa voluta, e dobbiamo credere che Paquio Proculo, e questo è un fenomeno non infrequente ai nostri giorni in circostanze analoghe, provasse intimo compiacimento che il pittore lo ritraesse insieme con la moglie, in un noto schema, in cui tutto accentuasse una raffinata intellettualità. (Periodo sesto, fase prima, p. 717) *Il [[Foro di Traiano]] fu ritenuto, e con ragione, un vero prodigio architettonico e come tale fu luogo prediletto della popolazione romana; invero fu assai frequentato nei secoli di decadenza questo ricco luogo, che rammentava il sempre compianto principe, per grandezza emulo di Cesare, per bontà a lui superiore. (Periodo sesto, fase prima, p. 732) *Fu il Foro di Traiano centro di vita sociale ed importanti avvenimenti si compirono dentro le sue mura ed i suoi colonnati, e la presenza delle sue biblioteche attrasse sempre eruditi e filosofi e le loro schiere di discepoli. Sebbene spogliato di alcune statue e forse di alcuni rilievi all'epoca di Costantino che, per eternare le sue imprese, non poté sempre servirsi della decaduta ed intirizzita arte aulica del suo tempo, il Foro Traiano rimase presso a poco intatto sino ai tempi tristi della caduta dell'impero di occidente, anzi nelle sue parti architettoniche, si può dire sino alla fine del sec. VIII. [...]. I peggiori guasti, che quasi totalmente rovinarono questo unico insieme di costruzioni, avvennero nel sec. XVI, specialmente sotto il fatale pontificato di Sisto V. (Periodo sesto, fase prima, pp. 732-733) *La colonna {{NDR|[[Colonna Traiana|Traiana]]}} è l'unico monumento del Foro non rovinato o distrutto; anzi è pervenuto sino a noi quasi immune dalle devastazioni barbariche e dalle turbolenze e dalla ignoranza del medio-evo. [...]<br>La causa di tale rispetto si dovette principalmente all'aureola di bontà che circondò il capo di Traiano, la quale suscitò, secondo la pia leggenda, la ''viva speme'' di Gregorio Magno a chiedere a Dio la salvezza dell'''anima gloriosa'' del pagano imperatore. (Periodo sesto, fase prima, p. 733) *[...] ben con ragione fu detto che la colonna Traiana è per la conoscenza della vita militare dei Romani ciò che è Pompei per la conoscenza della loro vita civile. (Periodo sesto, fase prima, p. 735) *{{NDR|[[Tropaeum Traiani]]}} L'assieme del monumento è veramente degno di ammirazione, tanto che non vi è mancato chi abbia ascritto il disegno generale allo stesso [[Apollodoro di Damasco]]; eppure quale contrasto con la decorazione figurata a rilievo! Nella parte superiore del grande basamento circolare corre come un fregio dorico con riquadri a rilievo (metope) tra pilastri pure a rilievo (triglifi), mentre al disopra e al di sotto sono due {{sic|fascie}} continue di decorazioni; così ciascun merlo è decorato a rilievo dalla figura di un prigioniero. Nei rilevi del fregio sono scene militari ed allusioni alle guerre daciche; pel contenuto adunque essi si ricollegano a quanto è espresso lungo il fusto della [[Colonna Traiana|colonna di Traiano]]; ma quale enorme differenza di espressione artistica! (Periodo sesto, fase prima, p. 745) *Senza dubbio la decorazione figurata del monumento {{NDR|Tropaeum Traiani}} di Adam-Klissi è dovuta a legionari romani, la cui arte inabile assai ci è nota da stele funerarie delle regioni renana e danubiana, oppure, e ciò sembra più probabile, è dovuta a scalpellini del luogo, lavoranti secondo quella corrente di arte barbarica, di cui alcuni esempi, specialmente stele funerarie, ci sono pervenuti dal suolo della Tracia. (Periodo sesto, fase prima, p. 746) *[...] i rilievi di Adam-Klissi costituiscono una curiosa e non poco preziosa testimonianza di arte provinciale, encorica, in un tempo in cui l'arte ufficiale dell'impero romano poté e seppe dimostrare quanto era capace di esprimere nella glorificazione delle altissime imprese dell'ottimo imperatore {{NDR|[[Traiano]]}}. (Periodo sesto, fase prima, p. 747) *Il [[Pantheon (Roma)|Pantheon]] è a noi pervenuto depredato del suo rivestimento di marmi, ma, per fortuna, in causa della sua trasformazione in chiesa cristiana nel 609, è nel suo insieme intatto, segnando, lungo il cammino percorso dall'arte edilizia nella espressione della volta, una delle tappe più gloriose come monumento intermedio tra il tesoro di Atreo a Micene di arte pre-ellenica e la chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli di arte bizantina. (Periodo sesto, fase seconda, p. 755) *Col nome del bieco tiranno [[Caracalla]] (211-217) sono connesse le famose [[Terme di Caracalla|Terme]] innalzate su di un terrazzo a sud-est dell'Aventino lungo la via Appia. I ruderi di queste Terme costituiscono ora accanto al [[Colosseo]] la testimonianza più grandiosa, più gigantesca dell'arte edilizia romana. (Periodo sesto, fase seconda, p. 801) *Con la grandiosità di questa sorprendente costruzione {{NDR|le [[Terme di Caracalla]]}} si accompagnava la ricchezza della decorazione interna, con le pareti rivestite a marmi di svariate e rare qualità, con colonne di marmo, di granito, di porfido, con insigni statue (il Toro Farnese proviene, per esempio, da queste Terme) e rilievi, con pavimentazione a {{sic|musaici}}, con stucchi ed ornati nei soffitti.<br>Tutto è ora ridotto ad un nudo scheletro con alcune parti abbattute al suolo, con altre distrutte; ma pur così mutile, in questa desolata parte della città eterna, ove un tempo si addensava la folla ed il lusso faceva fastosa pompa di sé, le brune muraglie, che ancora sembrano innalzarsi quasi ad ardua sfida nella dolce melanconia della plaga solitaria, dicono al visitatore che sappia interrogarle la gloria della città che visse e vivrà nei secoli. (Periodo sesto, fase seconda, pp. 802-803) *{{NDR|Sulla decorazione dell'[[arco di Costantino]]}} [...] gran parte, e la migliore, di questa decorazione proviene da monumenti imperiali anteriori, sicché non a torto quest'arco merita la designazione di cornacchia di Esopo che gli fu {{sic|dato}} dal Milizia<ref>[[Francesco Milizia]] (1725-1798), teorico dell'architettura, storico dell'arte e critico d'arte italiano</ref>. Ed invero questo primo monumento consacrante il trionfo del Cristianesimo può iniziare la lagrimevole serie delle numerose distruzioni o dissoluzioni di edifizi di Roma antica. (Periodo sesto, fase terza, p. 836) *Certo in [[Mausoleo di Santa Costanza|Santa Costanza]] per l'armonia delle parti, per la sapiente ripartizione dei pesi e delle spinte dei muri, arditamente per gran parte sostenuti dalle colonne, pel contrasto ammirevole di luci e di ombre producenti un pittoresco effetto, è una prova ulteriore della grande vitalità che l'architettura conservò nel periodo costantiniano col mantenimento delle pure tradizioni del passato classico e con la espressione nel tempo stesso di nuovi aspetti precursori di ciò che poi apparisce nelle costruzioni bizantine. (Periodo sesto, fase terza, p. 846) *Santa Costanza, [...] è il primo edifizio cristiano che incontriamo, nel quale si osserva una larga, monumentale applicazione del {{sic|musaico}} al soffitto. Purtroppo alla fine del secolo XVI uno scempio crudele privò Santa Costanza dei musaici che adornavano la cupola, i quali furono malauguratamente distrutti, intatta per compenso è rimasta la decorazione musiva della volta anulare. (Periodo sesto, fase terza, p. 846) *La distruzione di opere d'arte classica, e precisamente di contenuto e significato pagano, iniziatasi nell'epoca costantiniana, andò sempre più aumentando nei secoli di barbarie. Contribuirono a tale distruzione non solo i torbidi, le incursioni barbariche, le guerre, l'ignoranza sempre crescente, il fanatismo religioso, ma anche atti ufficiali emanati dal supremo potere imperiale. Teodoro II, imperatore di oriente, per esempio, decretò nel 426 la distruzione dei templi pagani; l'editto imperiale per fortuna non venne applicato rigorosamente; anzi per gli {{sic|edifizi}} sacri dell'acropoli di Atene vi fu la protezione provvidenziale di Atenaide, moglie dello stesso imperatore. (Appendice prima, p. 901) ==Citazioni su Pericle Ducati== *A leggere il libro del Ducati<ref>Pericle Ducati, ''Etruria antica'', Torino, G. B. Paravia e C., 1926. {{NDR|N.d.A.}}</ref> là dove tratta delle origini, della lingua, della religione, della vita, della storia degli [[etruschi]], si è colpiti dalla vastità d'una dottrina acquistata con un metodo scrupoloso d'indagine. In ciò il metodo archeologico ha qualche cosa di prodigioso. Nulla sfugge all'indagatore: i ritrovamenti minimi come i massimi sono incatenati da un sistema di nessi che presuppone una larga conoscenza del mondo antico, delle fonti storiche, delle correnti etniche, delle condizioni geografiche, geologiche, politiche, magari psicologiche di quei tempi. ([[Roberto Papini]]) *Il moderno tormento estetico non turba le serene esperienze da laboratorio che il Ducati compie sull'arte degli etruschi come le compirebbe il chimico sui fenomeni del mondo inorganico. Egli è il tipico rappresentante della mentalità archeologica pura che si impone l'insensibilità, e quasi il disprezzo, verso i problemi dell'estetica, quasi che mancassero di serietà e di determinazione. ([[Roberto Papini]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Pericle Ducati, ''[https://archive.org/details/larteclassic00duca/mode/1up L'arte classica]'', Unione Tipografico-Editrice Torinese, Milano - Napoli - Roma, 1920. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ducati, Pericle}} [[Categoria:Archeologi italiani]] 0az2dy7q9ocago4315y8a74x7vaxma3 1428812 1428803 2026-10-08T10:05:04Z Gaux 18878 immagine 1428812 wikitext text/x-wiki [[File:Pericle Ducati.JPG|thumb|upright=0.8|Pericle Ducati]] '''Pericle Ducati''' (1880 – 1944), archeologo ed etruscologo italiano. ==''L'arte classica''== ===[[Incipit]]=== Le origini dell'arte nelle regioni in cui fiorì la cultura denominata classica, sono assai modeste, assai umili. Le primitive popolazioni delle due penisole, ellenica ed italica, e delle isole circonvicine selvaggiamente conducendo una grama esistenza, dapprima, e ciò si avverte negli albori di vita di tutto il genere umano, usarono armi ed utensili di pietra, e nel lungo periodo, detto [[neolitico]], in cui questi oggetti di pietra furono lavorati e levigati, talora con mirabile virtuosità tecnica, si ebbe una rudimentale arte decorativa applicata al rozzo vasellame, ai rozzi arnesi di uso domestico. Si esplicò altresì questa attività dei neolitici ad esprimere, ma non dappertutto, plasticamente e in modo assai rudimentale la figura umana.<!--(Periodo primo, ''Le origini'', p. 11)--> ===Citazioni=== *Solo se si pensa che per lo studio di edifizi dobbiamo rivolgersi quasi sempre a ruderi, spesso più che scheletrici, se si pensa che per la visione dell'attività di uno scultore ellenico dobbiamo ricorrere in modo quasi esclusivo a tarde copie dell'età romana imperiale e se si pensa che la grande pittura è per sempre andata perduta e che, per aver una idea dello stile e della composizione del grande [[Polignoto di Taso]] dobbiamo fondare la nostra indagine principale su pitture vascolari al famoso affreschista contemporanee, mentre come fantasmi evanescenti ci appariscono le figure di altri pittori come {{sic|Zeussi}}, Parrasio, Apelle<ref>Celebri pittori dell'antica Grecia del V-IV secolo a.C.</ref>, non può davvero sembrare esagerata l'affermazione che a rovina terribile è stata soggetta l'arte della civiltà classica. (Prefazione, p. VII-VIII) *Come il Partenone per il secolo V, così il [[Mausoleo di Alicarnasso]] è la creazione artistico-plastica più importante del secolo IV. [...] L'{{sic|edifizio}}, considerato come una delle meraviglie architettoniche del mondo antico, era in sufficiente stato di conservazione nel secolo XIII, nel qual tempo fu sconquassato ed abbattuto da terremoti. (Periodo quarto, fase terza, p. 453) *Il temperamento passionale di [[Skopas|Scopa]] ci si rivela in pari modo in un'altra opera più insigne che è, per fortuna, un originale nel vero senso della parola: una testa femminile dal {{sic|pendìo}} meridionale dell'acropoli di Atene. Probabilmente rappresenta essa Arianna, a cui conviene la benda attorno al capo ed a cui pure convengono i caratteri di così forte agitazione, di così eccitata sensualità, quali irradiano dal volto magnifico, in cui le peculiarità stilistiche della testa di Tegea si sono affinate, perfezionate. Perciò nella testa dell'acropoli dobbiamo riconoscere la impronta dell'arte scopadea nel suo pieno fulgore. (Periodo quarto, fase terza, pp. 466-467) *{{NDR|Commentando la ''Menade'' di Scopa}} Magnificamente espresso è il delirio sacro, accentuato dalla forte piegatura del capo, ovvia nelle creazioni di Scopa, con lo sguardo natante nella ebbrezza e perdentesi nel vuoto. È un ritmo audace di linee in fortissima torsione, degno, per questa fase di arte, di un artista così innovatore come Scopa; da questo schema agitatissimo del corpo, in cui pare che la carne abbia fremiti, emana quel trasporto impetuoso, quella follia mistica che gli antichi esaltavano nella creazione scopadea. (Periodo quarto, fase terza, p. 468) *{{NDR|Dopo aver illustrato le caratteristiche dell'arte di Scopa}} Dalla mano di [[Prassitele]] escono invece figure calme, graziose, sorridenti di divinità: Afrodite benigna e voluttuosa, Eros giovinetto; Apollo pure adolescente o efebico, le Muse, Dioniso barbuto, con Satiri ragazzi, Hercules intento alle cure del fratellino Dioniso ed altre ed altre soavi figure che sono come fiori dalle tinte delicate, dal grato profumo, i quali si uniscono e si fondono in un solo assieme di una sola intonazione di colori e di odori. (Periodo quarto, fase terza, p. 472) *{{NDR|Nel Satiro giovinetto a riposo}} Si ha lo schema prettamente prassitelico, per cui s'innalza la funzione statica dell'appoggio laterale della figura a funzione necessaria, e pel concetto e per la forma dell'opera creata; così viene a costituirsi quella linea flessuosa del corpo, quel molle abbandono che, unitamente alla dolce espressione del volto, tanto ci attrae nelle soavi creazioni prassiteliche. (Periodo quarto, fase terza, p. 474) *{{NDR|Commentando l'''[[Afrodite cnidia]]'', di Prassitele}} La dea è raffigurata in un fuggevole istante; pronta a scendere nel bagno, sta per deporre il vestito, che or ora si è tolto, sul vaso che le sta vicino; ma in questo istante un pensiero istintivo di pudore per la sua completa nudità le fa curvare un po' il corpo, stringere le ginocchia ed abbassare la mano destra. Ma neppure un'ombra d'inquietudine offusca il suo bel volto; la dea sa di non essere veduta da alcuno sguardo profano, e però il suo gesto, pieno di naturalezza e di castità, è esclusivamente dovuto ad un intimo senso di pudicizia. (Periodo quarto, fase terza, p. 479) *{{NDR|Commentando l'''[[Apollo del Belvedere]]'', copia di un originale di Leocare}} Il dio, di giovanile, elegante bellezza, è rappresentato nell'istante posteriore al gettito di una delle sue infallibili {{sic|freccie}}; la figura è nello schema successivo alla totale tensione del corpo e dello spirito nel colpire con l'arco. Trionfante è lo sguardo dalle ciglia un po' corrugate; leggermente gonfie di sdegno sono le narici; dalla bocca leggermente schiusa si avverte l'accelerato respiro; vi è un movimento un po' turbato dell'animo, raffrenato tuttavia dalla essenza soprannaturale del dio. Ed il braccio sinistro è ancora disteso, ma si è già leggermente ripiegato, ed Apollo, pur indirizzando lo sguardo sul nemico già raggiunto dalla freccia, si reca altrove verso altri avversari, implacabile nella sua ira, ammantato da calma apparente. (Periodo quarto, fase terza, p. 500) *È innegabile che l'Apollo del Belvedere produca in noi una assai vivida impressione come di una teofania, cioè di una improvvisa apparizione di un dio tra i mortali; [...]. (Periodo quarto, fase terza, p. 500) *{{NDR|Commentando l'''Apoxyómenos'' di Lisippo}} [...] [[Lisippo]] impicciolisce la testa, ma dona nel tempo stesso a tutta la figura proporzioni alte, slanciate. E la mossa è priva di ricercatezza, tutto è disinvolto e spigliato, e dall'assieme emana una signorile eleganza: è un atleta di nobile nascita, di raffinata educazione, di elevata coscienza, di pronta, lucida intellettualità. (Periodo quarto, fase terza, p. 505) *Posato è l'atteggiamento dell'''[[apoxyómenos]]'', col corpo sostenuto dalla gamba sinistra e con la destra distesa leggermente all'indietro; eppure tutta la figura è percorsa da un palpito nervoso di movimento, poiché si prova la impressione vivissima che, pur con la semplice azione del tergersi con lo strigile, l'atleta cambi continuamente nell'appoggio della gamba destra a quello della sinistra e così via. E scaturisce anche la impressione di movimentata vivacità delle braccia. Tutto in questa elasticità nervosa è fluttuante, mosso, agitato; eppure la figura è in riposo! (Periodo quarto, fase terza, p. 505) *{{NDR|Commentando il drappeggio della [[Nike di Samotracia]]}} Il vento, la fresca brezza marina, che eccita, esalta ed {{sic|inebbria}}, sferza la trionfale, orgogliosa figura della dea e, facendo modellare il chitone sul corpo, ne raccoglie ed agita i lembi mentre distacca, o gonfiando in alto, o abbattendo a terra, lo ''himation''. E mezzo efficacissimo pel raggiungimento di un effetto grandioso è il gonfiare dello ''himation'' tra gamba e gamba che, arricchendo di assai la parte inferiore della figura e donandole una solida base, prepara acconciamente il passaggio al torso, al petto, alle ali ampiamente distese. Tutto in questa scultura pare che ci renda sensibile la capricciosa brezza del mare, sicché sembra quasi di aspirare il, salso odore dell'ampia superficie delle acque. (Periodo quinto, p. 572) *Una idea chiarissima della differenza che esiste tra l'arte del secolo IV e quella ellenistica ci è offerta anche dal confronto tra l'[[Afrodite cnidia|Afrodite Cnidia]] di [[Prassitele]] e l'Afrodite marmorea di provenienza romana, nota col nome di [[Venere de' Medici|Venere dei Medici]]. Concettualmente e formalmente quest'ultima opera si riallaccia alla prima: è la stessa corrente prassitelica, che tuttavia nell'opera ellenistica non mostra più la primitiva limpidezza. La Venere dei Medici sta per scendere in mare, ma l'atteggiamento suo palesa un senso di timore non più inconsapevole, ma cosciente. Il volto della dea guarda in lontananza come nella Cnidia, ma non vi è più lo sguardo sognatore; invece negli occhi e nel sorriso vi è l'intimo compiacimento delle proprie forme divine, commisto alla timidezza prodotta dalla totale nudità. E con gesto più accentuato di [[pudicizia]] la dea si scopre il petto e le parti vergognose. Così la soavità infinita della Cnidia si è trasformata in raffinatezza, in eleganza ricercata e civettuola; il motivo realistico del bagno è più accentuato, e per la pudicizia e la voluttà commiste insieme, più non si ha l'impressione di avere dinnanzi agli occhi la bellissima tra le dee, ma una mortale di bellezza divina. (Periodo quinto, pp. 576-577) *È ben noto quanta ammirazione suscitasse questo [[Torso del Belvedere|torso {{NDR|del Belvedere}}]] in [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], il quale del resto trovava in esso piena corrispondenza con quell'ideale di arte grandiosa, che caratterizza le opere del sommo scultore del nostro rinascimento. E la entusiastica ammirazione a questo torso fu tributata attraverso i secoli, raggiungendo il culmine con G. G. Winckelmann<ref>[[Johann Joachim Winckelmann]].</ref>, mentre di poi, anche in questo caso, le scoperte archeologiche del secolo XIX hanno contribuito a smorzare, e con ragione, l'incondizionato, fervoroso applauso. (Periodo sesto, fase prima, p. 660) *{{NDR|Il torso del Belvedere}} È un torso di forme atletiche, dalla possente muscolatura; pur essendo il personaggio rappresentato seduto, la posa sua implica un movimento assai forte del torace, il quale in tal modo viene esibito assai ripiegato con magnifico effetto di nudo. E nel trattamento di questo nudo si esplica una virtuosità nel rendere i più minuti particolari, che contrasta con la vigorosa imponenza dell'assieme. (Periodo sesto, fase prima, pp. 660-661) *In questo [[Mausoleo di Augusto|mausoleo {{NDR|di Augusto}}]], che fu innalzato nel 28 a. C. tra il Pincio e il Tevere in mezzo a un parco, venivano a fondersi forme desunte dal mondo ellenistico (si ricordo l'Arsinoeion di Samotracia) ed il tipo di sepolcro a tumulo di carattere etrusco. Consisteva esso di una costruzione cilindrica del diametro di 95 metri, che aveva anteriormente un porticato e che era sormontata o da un tumulo conico di terra piantata a cipressi o da una terrazza e con in cima la statua dell'imperatore. (Periodo sesto, fase prima, p. 670) *[...] nell'11 a. C., fu inaugurato il [[teatro di Marcello]]. Era trascorso quasi mezzo secolo dalla dedica del primo teatro in pietra di Roma, quello di Pompeo (55 a. C.); il teatro di Marcello fu il secondo che pure in pietra si costruì a Roma, certo con quella maggiore eleganza e signorilità che caratterizzano i monumenti augustei. Nel tempo stesso questo teatro di Marcello fu il primo edifizio romano, in cui venne adoperato il brillante travertino di Tivoli. (Periodo sesto, fase prima, pp. 677) *Vi è nei festoni dell'''[[Ara Pacis]]'' una grande varietà accoppiata ad un grande naturalismo: grappoli di uva, spighe di grano, pomi, pere, fichi, pigne, olive, bacche di alloro ed altro compongono questi festoni simboleggianti, nella festività della pompa augustea, l'abbondanza delle terre benedette dal lavoro umano. E se si pensa alla originaria policromia, che doveva rendere vieppiù consimili questi festoni alle corone di frutti delle terrecotte robbiane<ref>Luca della Robbia (1399/1400 circa-1482), scultore, ceramista e orafo italiano.</ref>, si deve senza esitazione alcuna riconoscere in essi uno degli esempi migliori di arte di natura morta. (Periodo sesto, fase prima, pp. 684-685) *{{NDR|Sul [[ritratto di Paquio Proculo]] rinvenuto a Pompei}} Curioso è il modo con cui questo fornaio, che pure riuscì ad essere nominato duumviro giurisdicente nella sua città, volle far ritrarre sé stesso e sua moglie; non pare invero di avere dinnanzi a sé una coppia borghese della classe benemerita, ma certo non provvista di raffinata cultura, dei negozianti; eppure Paquio Proculo e sua moglie ci appaiono come persone di lettere, che la loro principale occupazione ripongono nello studio. (Periodo sesto, fase prima, p. 717) *{{NDR|Sul ritratto di Paquio Proculo}} Eppure questo volto {{NDR|dell'uomo}}, come quello della compagna, denotano quella compostezza veramente borghese di posa voluta, e dobbiamo credere che Paquio Proculo, e questo è un fenomeno non infrequente ai nostri giorni in circostanze analoghe, provasse intimo compiacimento che il pittore lo ritraesse insieme con la moglie, in un noto schema, in cui tutto accentuasse una raffinata intellettualità. (Periodo sesto, fase prima, p. 717) *Il [[Foro di Traiano]] fu ritenuto, e con ragione, un vero prodigio architettonico e come tale fu luogo prediletto della popolazione romana; invero fu assai frequentato nei secoli di decadenza questo ricco luogo, che rammentava il sempre compianto principe, per grandezza emulo di Cesare, per bontà a lui superiore. (Periodo sesto, fase prima, p. 732) *Fu il Foro di Traiano centro di vita sociale ed importanti avvenimenti si compirono dentro le sue mura ed i suoi colonnati, e la presenza delle sue biblioteche attrasse sempre eruditi e filosofi e le loro schiere di discepoli. Sebbene spogliato di alcune statue e forse di alcuni rilievi all'epoca di Costantino che, per eternare le sue imprese, non poté sempre servirsi della decaduta ed intirizzita arte aulica del suo tempo, il Foro Traiano rimase presso a poco intatto sino ai tempi tristi della caduta dell'impero di occidente, anzi nelle sue parti architettoniche, si può dire sino alla fine del sec. VIII. [...]. I peggiori guasti, che quasi totalmente rovinarono questo unico insieme di costruzioni, avvennero nel sec. XVI, specialmente sotto il fatale pontificato di Sisto V. (Periodo sesto, fase prima, pp. 732-733) *La colonna {{NDR|[[Colonna Traiana|Traiana]]}} è l'unico monumento del Foro non rovinato o distrutto; anzi è pervenuto sino a noi quasi immune dalle devastazioni barbariche e dalle turbolenze e dalla ignoranza del medio-evo. [...]<br>La causa di tale rispetto si dovette principalmente all'aureola di bontà che circondò il capo di Traiano, la quale suscitò, secondo la pia leggenda, la ''viva speme'' di Gregorio Magno a chiedere a Dio la salvezza dell'''anima gloriosa'' del pagano imperatore. (Periodo sesto, fase prima, p. 733) *[...] ben con ragione fu detto che la colonna Traiana è per la conoscenza della vita militare dei Romani ciò che è Pompei per la conoscenza della loro vita civile. (Periodo sesto, fase prima, p. 735) *{{NDR|[[Tropaeum Traiani]]}} L'assieme del monumento è veramente degno di ammirazione, tanto che non vi è mancato chi abbia ascritto il disegno generale allo stesso [[Apollodoro di Damasco]]; eppure quale contrasto con la decorazione figurata a rilievo! Nella parte superiore del grande basamento circolare corre come un fregio dorico con riquadri a rilievo (metope) tra pilastri pure a rilievo (triglifi), mentre al disopra e al di sotto sono due {{sic|fascie}} continue di decorazioni; così ciascun merlo è decorato a rilievo dalla figura di un prigioniero. Nei rilevi del fregio sono scene militari ed allusioni alle guerre daciche; pel contenuto adunque essi si ricollegano a quanto è espresso lungo il fusto della [[Colonna Traiana|colonna di Traiano]]; ma quale enorme differenza di espressione artistica! (Periodo sesto, fase prima, p. 745) *Senza dubbio la decorazione figurata del monumento {{NDR|Tropaeum Traiani}} di Adam-Klissi è dovuta a legionari romani, la cui arte inabile assai ci è nota da stele funerarie delle regioni renana e danubiana, oppure, e ciò sembra più probabile, è dovuta a scalpellini del luogo, lavoranti secondo quella corrente di arte barbarica, di cui alcuni esempi, specialmente stele funerarie, ci sono pervenuti dal suolo della Tracia. (Periodo sesto, fase prima, p. 746) *[...] i rilievi di Adam-Klissi costituiscono una curiosa e non poco preziosa testimonianza di arte provinciale, encorica, in un tempo in cui l'arte ufficiale dell'impero romano poté e seppe dimostrare quanto era capace di esprimere nella glorificazione delle altissime imprese dell'ottimo imperatore {{NDR|[[Traiano]]}}. (Periodo sesto, fase prima, p. 747) *Il [[Pantheon (Roma)|Pantheon]] è a noi pervenuto depredato del suo rivestimento di marmi, ma, per fortuna, in causa della sua trasformazione in chiesa cristiana nel 609, è nel suo insieme intatto, segnando, lungo il cammino percorso dall'arte edilizia nella espressione della volta, una delle tappe più gloriose come monumento intermedio tra il tesoro di Atreo a Micene di arte pre-ellenica e la chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli di arte bizantina. (Periodo sesto, fase seconda, p. 755) *Col nome del bieco tiranno [[Caracalla]] (211-217) sono connesse le famose [[Terme di Caracalla|Terme]] innalzate su di un terrazzo a sud-est dell'Aventino lungo la via Appia. I ruderi di queste Terme costituiscono ora accanto al [[Colosseo]] la testimonianza più grandiosa, più gigantesca dell'arte edilizia romana. (Periodo sesto, fase seconda, p. 801) *Con la grandiosità di questa sorprendente costruzione {{NDR|le [[Terme di Caracalla]]}} si accompagnava la ricchezza della decorazione interna, con le pareti rivestite a marmi di svariate e rare qualità, con colonne di marmo, di granito, di porfido, con insigni statue (il Toro Farnese proviene, per esempio, da queste Terme) e rilievi, con pavimentazione a {{sic|musaici}}, con stucchi ed ornati nei soffitti.<br>Tutto è ora ridotto ad un nudo scheletro con alcune parti abbattute al suolo, con altre distrutte; ma pur così mutile, in questa desolata parte della città eterna, ove un tempo si addensava la folla ed il lusso faceva fastosa pompa di sé, le brune muraglie, che ancora sembrano innalzarsi quasi ad ardua sfida nella dolce melanconia della plaga solitaria, dicono al visitatore che sappia interrogarle la gloria della città che visse e vivrà nei secoli. (Periodo sesto, fase seconda, pp. 802-803) *{{NDR|Sulla decorazione dell'[[arco di Costantino]]}} [...] gran parte, e la migliore, di questa decorazione proviene da monumenti imperiali anteriori, sicché non a torto quest'arco merita la designazione di cornacchia di Esopo che gli fu {{sic|dato}} dal Milizia<ref>[[Francesco Milizia]] (1725-1798), teorico dell'architettura, storico dell'arte e critico d'arte italiano</ref>. Ed invero questo primo monumento consacrante il trionfo del Cristianesimo può iniziare la lagrimevole serie delle numerose distruzioni o dissoluzioni di edifizi di Roma antica. (Periodo sesto, fase terza, p. 836) *Certo in [[Mausoleo di Santa Costanza|Santa Costanza]] per l'armonia delle parti, per la sapiente ripartizione dei pesi e delle spinte dei muri, arditamente per gran parte sostenuti dalle colonne, pel contrasto ammirevole di luci e di ombre producenti un pittoresco effetto, è una prova ulteriore della grande vitalità che l'architettura conservò nel periodo costantiniano col mantenimento delle pure tradizioni del passato classico e con la espressione nel tempo stesso di nuovi aspetti precursori di ciò che poi apparisce nelle costruzioni bizantine. (Periodo sesto, fase terza, p. 846) *Santa Costanza, [...] è il primo edifizio cristiano che incontriamo, nel quale si osserva una larga, monumentale applicazione del {{sic|musaico}} al soffitto. Purtroppo alla fine del secolo XVI uno scempio crudele privò Santa Costanza dei musaici che adornavano la cupola, i quali furono malauguratamente distrutti, intatta per compenso è rimasta la decorazione musiva della volta anulare. (Periodo sesto, fase terza, p. 846) *La distruzione di opere d'arte classica, e precisamente di contenuto e significato pagano, iniziatasi nell'epoca costantiniana, andò sempre più aumentando nei secoli di barbarie. Contribuirono a tale distruzione non solo i torbidi, le incursioni barbariche, le guerre, l'ignoranza sempre crescente, il fanatismo religioso, ma anche atti ufficiali emanati dal supremo potere imperiale. Teodoro II, imperatore di oriente, per esempio, decretò nel 426 la distruzione dei templi pagani; l'editto imperiale per fortuna non venne applicato rigorosamente; anzi per gli {{sic|edifizi}} sacri dell'acropoli di Atene vi fu la protezione provvidenziale di Atenaide, moglie dello stesso imperatore. (Appendice prima, p. 901) ==Citazioni su Pericle Ducati== *A leggere il libro del Ducati<ref>Pericle Ducati, ''Etruria antica'', Torino, G. B. Paravia e C., 1926. {{NDR|N.d.A.}}</ref> là dove tratta delle origini, della lingua, della religione, della vita, della storia degli [[etruschi]], si è colpiti dalla vastità d'una dottrina acquistata con un metodo scrupoloso d'indagine. In ciò il metodo archeologico ha qualche cosa di prodigioso. Nulla sfugge all'indagatore: i ritrovamenti minimi come i massimi sono incatenati da un sistema di nessi che presuppone una larga conoscenza del mondo antico, delle fonti storiche, delle correnti etniche, delle condizioni geografiche, geologiche, politiche, magari psicologiche di quei tempi. ([[Roberto Papini]]) *Il moderno tormento estetico non turba le serene esperienze da laboratorio che il Ducati compie sull'arte degli etruschi come le compirebbe il chimico sui fenomeni del mondo inorganico. Egli è il tipico rappresentante della mentalità archeologica pura che si impone l'insensibilità, e quasi il disprezzo, verso i problemi dell'estetica, quasi che mancassero di serietà e di determinazione. ([[Roberto Papini]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Pericle Ducati, ''[https://archive.org/details/larteclassic00duca/mode/1up L'arte classica]'', Unione Tipografico-Editrice Torinese, Milano - Napoli - Roma, 1920. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ducati, Pericle}} [[Categoria:Archeologi italiani]] qrk3fx4t2de4o2by4esir2bjpqzptas Template:Lingue/Dati 10 148341 1428717 1428621 2026-10-07T21:58:16Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1428717 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 72081 |lingua2 = it |voci2 = 56067 |lingua3 = pl |voci3 = 31887 |lingua4 = ru |voci4 = 18087 |lingua5 = cs |voci5 = 16804 |lingua6 = et |voci6 = 13703 |lingua7 = uk |voci7 = 12481 |lingua8 = pt |voci8 = 12086 }} 4d46r557eknmw3220rm6y2ui7pw7b82 Gruppo del Laocoonte 0 152101 1428689 1291843 2026-10-07T14:27:58Z Gaux 18878 Robustiano Gironi 1428689 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Laocoon and His Sons black.jpg|upright=1.2|thumb|''Gruppo del Laocoonte'', copia marmorea nei Musei Vaticani]] Citazioni sul gruppo scultoreo del '''Laocoonte'''. *Il gruppo del ''Laocoonte'' al Belvedere in Vaticano è certamente l'opera più celebre di quella scuola ed una dell'ultime grandi creazioni dell'arte greca. [...]. L'arte della scultura, in possesso della scienza perfetta dell'organismo umano, della sua anatomia, dei suoi movimenti, non che della potenza di espressione dei moti dell'animo, ed in possesso altresì di tutte le risorse della plastica e di una prodigiosa abilità, in questa creazione, che è pur di un cosi evidente effetto pittorico, ha portato al suo ultimo grado lo svolgimento dello stile drammatico della scuola di Pergamo. In modo sensazionale e terribile ha saputo riprodurre tanto il dolore fisico e la reazione di tutto il corpo, quanto la profonda angoscia ed il più intenso dolore morale di un padre, che, non solo lotta lui stesso disperatamente contro la morte, ma deve assistere impotente alla morte dei figli, uno dei quali già sta per soccombere e l'altro invano invoca da lui aiuto. Sotto questo aspetto è il più alto grado di potenza che abbia potuto raggiungere la scultura e certo anche il massimo limite ammissibile. ([[Giulio Carotti]]) *Il Laocoonte è una di quelle opere d'arte che su tutti gli spettatori produce un'impressione subitanea e profonda, sia perché rappresenta un dolore non soltanto morale, ma anche ed essenzialmente fisico, sia pure perché tale dolore vi è espresso in tutte le sue manifestazioni esteriori. Sono coteste manifestazioni che colpiscono tutti, l'artista e lo scienziato, l'uomo colto e l'ignorante e spiegano il fenomeno, di cui molti sono stati al par di me testimoni, che mentre la maggior parte del pubblico percorre le sale del Vaticano, passando con indifferenza davanti ad opere fine e grandiose, tutti. giunti al Laocoonte si arrestano sorpresi e assaliti da subita commozione. ([[Edoardo Brizio]]) *Il torto principale del Laocoonte, non è, dunque, nel suo vistoso psicologismo e nelle sue acrobatiche contorsioni, bensì nei suoi difettosi elementi figurativi; per esempio nelle sue pretese plastiche di gruppo statuario, inopportune e ribelli a forme così slegate e a movimenti tanto vivaci, che invece si giustificherebbero assai meglio nella sobria unità di un rilievo. ([[Matteo Marangoni]]) *La positura sedente {{NDR|di Laocoonte}} è stata felicemente ideata e per esprimere che nel terribile assalto l'eroe non ha avuta forza di sostenersi interamente, e al tempo medesimo per lasciarlo in una situazione che gli permetta ancora qualche resistenza, e non lo mostri abbattuto. Tutto cospira a rappresentare un eroe che soccombe senza avvilirsi, perché non si sente colpevole. La testa non è china, anzi in atto veramente energico, è rivolta al cielo, quasi rimproverandolo della sua ingiustizia. Il volto è d'un uomo maturo d'una sorprendente bellezza, ed ha impresso ne' lineamenti il carattere virtuoso dell'animo: e quantunque alterato da violento dolore, conserva un'aria dolce che tanto più interessa chi 'l mira. Ma nella fronte corrugata, e negli occhi premuti dalla pena, più del dolore trionfa la compassione e per lo strazio presente de' figli, e per la distruzione vicina della sua patria. ([[Ennio Quirino Visconti]]) *Negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. ([[Robustiano Gironi]]) *Nel Laocoonte al contrario {{NDR|di altre sculture}} si notano soltanto i segni chiari dello scalpello, senza ritocco né di raspa, né di lima, né di pomice, che avrebbero dato alla superficie una eguaglianza e levigatezza che per il maggiore effetto della rappresentazione si {{sic|volea}} evitare.<br>Per la scelta adunque del soggetto al più alto grado commovente, per il disegno soverchiamente sentito del nudo, per la tecnica speciale dell'esecuzione, il Laocoonte è riuscito l'opera più potentemente patetica che si conosca di tutta l'arte antica. Essa {{sic|dovea}} godere di grande celebrità, di popolarità immensa già presso gli antichi ed esercitare sovr'essi la medesima impressione profonda che sopra i moderni. Così si spiega la lode esagerata data da Plinio al gruppo, chiamandolo opera superiore a tutte quelle conosciute tanto di pittura, quanto di {{sic|scoltura}}: ''opus omnibus et picturae et statuariae artis praeferendum''. ([[Edoardo Brizio]]) *Pare oggi impossibile che questo famigerato ''Laocoonte'' abbia per tanto tempo scroccato una fama così sproporzionata al suo valore. Sembra che Michelangelo stesso lo ammirasse quando nel 1506 fu scoperto in Roma; fatto che parrebbe poi smentito dal ''Prigione''<ref>Si riferisce allo ''Schiavo morente'', scultura di Michelangelo del 1513 circa, conservata nel Museo del Louvre.</ref> ora veduto in cui tutti gli errori e i difetti dell'altra figura sono evitati. ([[Matteo Marangoni]]) *Tutto {{NDR|nel gruppo}} è condotto con indicibile maestria. Ad alcuni è sembrato fuor di proposito l'epiteto di mirabili che Plinio ha dato agli avvolgimenti de' serpi intorno alle tre figure. Chi però li consideri attentamente e rilevi l'arte con cui legano la composizione, la disposizione delle loro spire che lasciano scoperte quasi tutte le giunture principali de' tre corpi, la scelta del momento in cui mordono il padre e uno de' figli, e il secondo più mortalmente del primo; finalmente l'artifizio col quale mentre uno ferisce Laocoonte e l'altro il fanciullo ch'è a destra, tutti e due tengono stretto il padre e l'altro figlio ch'è ancora illeso; chi tutto questo maturamente osservi, troverà che non meno delle altre questa parte dell'invenzione ha diritto alle lodi e allo stupore degl'intelligenti. ([[Ennio Quirino Visconti]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Laocoonte]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Mitologia greca]] [[Categoria:Statue]] d24it8nx5k3wdulhpzmdeihyekt5a79 Guglielmo De Sanctis 0 152625 1428682 1428626 2026-10-07T14:19:26Z Udiki 86035 1428682 wikitext text/x-wiki [[File:Guglielmo de Sanctis - Mrs. Cleveland.jpg|thumb|De Sanctis, ''Mrs. Cleveland'' (1868)]] '''Guglielmo De Sanctis''' (1829 – 1911), pittore e scrittore d'arte italiano. ==''Memorie. Studi dal vero''== *[...] ove il Maccari, a mio avviso, è giunto ad un grado altissimo nel colorire a buon fresco, è nella istoria di [[Appio Claudio Cieco|Appio Claudio]]<ref>Affresco nella Sala Maccari di Palazzo Madama, sede del Senato.</ref>, che vecchio e cieco si fa condurre dai suoi figli e congiunti, in pubblica adunanza, a combattere le proposte di Cinea, ambasciatore di Pirro, le quali erano dannose alla salute della repubblica.<br>Molti e rari sono i pregi di questo dipinto, e bellissimo il fondo, che da una parte è in ombra vigorosa e trasparente, dall'altro è rischiarato dalla luce che viene dalla porta d'ingresso, la qual luce striscia radente sulle teste e sui volti espressivi e variati del seguito di Appio con grande illusione di verità. Anche gli atteggiamenti spontanei delle figure e i toni bianchi delle toghe, sottoposti al chiarore del fondo, così facilmente e {{sic|finamente}} eseguiti, sono degni di essere ammirati. (pp. 147-148) *Le norme dell'arte antica le ha studiate il [[Cesare Maccari|Maccari]] con amore nella sua giovinezza in Toscana, a Venezia ed a Roma, talché nelle sue prime pitture, nella chiesa del Sudario<ref>Chiesa del Santissimo Sudario dei Piemontesi nel rione Sant'Eustachio di Roma.</ref>, si manifestò severo nell'accordo dei colori, seguendo il principio della località dei toni, praticato più che da altri dai pittori veneziani, e tra quelli si compiacque maggiormente della maniera del [[Giambattista Tiepolo|Tiepolo]], che più si avvicina al fare moderno ne' suoi effetti di luce all'aria aperta. Di questa sua prima opera il Maccari ebbe lode grandissima e parve cosa nuova fra noi. (pp. 149-150) *[[Luigi Mussini]] [...] più che altro fu sapiente disegnatore. Questi visse lungamente a Parigi, ove profittando degli insegnamenti del pittore [[Jean-Auguste-Dominique Ingres|Ingres]], si fondò nello studio dei disegno, ponendo gran cura nel mettere con giustezza e carattere un assieme, e nel determinare la massa dell'ombra vibratamente, senza troppo alterarla con riflessi. La sua scuola a Siena dette ottimi frutti, malgrado il germe francese, che allignò in alcuni suoi discepoli. (p. 150) ==''Tommaso Minardi e il suo tempo''== ===[[Incipit]]=== Fin da giovanetto ebbi sempre venerazione grande verso gli uomini di singolare ingegno; era per me dolcezza infinita leggere biografie e raccogliere ritratti d'illustri viventi, e mi {{sic|sentiva}} lietissimo quando poteva conoscere taluno di essi di persona, o almeno di vista. Questo naturale sentimento mi faceva più vive notare le impressioni che ne riceveva, così che più facilmente io riteneva i discorsi e i giudizi che udiva talvolta dalla loro bocca. Ma, certo, per nessun altro nutrii tanta stima ed affettuosa venerazione, quanta verso il mio maestro [[Tommaso Minardi]]. ===Citazioni=== *La rivoluzione politica {{sic|dell' '89}} in Francia<ref>La rivoluzione francese del 1789.</ref>, affatto pagana, e i mutamenti da essa cagionati in tutta l'Europa avevano ispirato l'odio, eziandio nelle arti, a tutto ciò che ricordasse il medio evo e il risorgimento dell'arte; non era accetto, se non quello, che riportasse l'immaginazione ai secoli di Bruto e di Epaminonda. (cap. 2, pp. 32-33) *In Italia come altrove, si propagò ben presto la moda del falso classicismo, ed entrarono per quella via il Benvenuti ed il {{sic|Sabbatelli}}<ref>Leggi Luigi Sabatelli (1772–1850), pittore e incisore fiorentino, docente all'Accademia di Brera.</ref> in Firenze, il Bossi e l'Appiani a Milano e a Roma il Camuccini, i quali tutti nelle Accademie, con autorità assoluta, dettavano legge: nuova scuola, che era la negazione del sentimento italiano nell'arte. (cap. 2, p. 33) *A ventiquattro anni {{NDR|[[Antonio Canova]]}} ebbe la fortunata occasione di eseguire il monumento di Papa Ganganelli<ref>Papa Clemente XIV, al secolo Giovanni Vincenzo Antonio Ganganelli (1705–1774).</ref>, nella cui opera si mostrò affatto innovatore. Al solito stile berniniano egli sostituì un fare più semplice, tanto nelle linee architettoniche, quanto negli atteggiamenti delle figure, e abbenché nell'aspetto generale quel monumento paresse cosa fredda, nulladimeno destò meraviglia, essendo come un ribellarsi al predominio dello stile barocco. (cap. 2, p. 35) *Il Canova seguì ne' suoi concepimenti lo spirito del tempo, {{sic|intieramente}} pagano, e fondò una scuola incapace d'infondere nelle opere quello spiritualismo, che è proprio dell'arte cristiana, alla quale poi tornarono il Thorwaldsen ed il Tenerani<ref>Scultori neoclassici, coevi del Canova.</ref>. (cap. 2, p. 36) *Osservando le antiche composizioni del [[Tommaso Minardi|Minardi]], si può notare il vario e sempre migliore atteggiarsi del suo stile. Così vedi, in sul primo, aver egli trattato soggetti greci e romani con maniera, se vuoi, diversa dall'accademica, ma che ricorda tuttavia il fare statuario; quindi, a mano a mano, ispirarsi nella Bibbia, nel nuovo Testamento, nelle istorie del medio evo e ne' poeti classici latini e italiani, e vestire le sue composizioni con forme proprie al soggetto e derivanti dallo studio e dall'amore posto nei maestri del quattrocento. (cap. 2, p. 37) *{{NDR|[[Gaspare Landi]]}} [...] egli andava dicendo, essere pittore, più per forza del caso, che non dello studio. In verità le sue pitture mancano di corretto disegno e sono timidamente eseguite. Hanno tuttavia un colorito soave e lontano da quel modo crudo dei francesi di allora, onde ebbe il vanto di buon coloritore. (cap. 3, p. 46) *Questi {{NDR|pittori}} alemanni erano chiamati col nome di [[Nazareni|{{sic|nazzareni}}]]. Solevano portare lunghi capelli e la barba divisa. Negletti erano nel vestire, e perché portavano grosse scarpe, taluno per beffa dava loro anche l'appellativo di scarponi. (cap. 6, p. 66) *Essi {{NDR|i nazareni}} formavano una specie di setta, la quale faceva scopo della vita lo studio dell'arte, fuggendo qualunque ritrovo, o amena compagnia. L'unico loro sollazzo era il fare a quando a quando a piedi lunghe gite, e strada facendo giocare al giuoco della piastrella e alla fionda, esercizi usati dal nostro popolo secondo il fare antico. Tale austerità di vita dovette, al certo, sembrare strana alla maggior parte de' nostri artisti, in genere buontemponi, i quali erano soliti fare baldoria e passare le prime ore della sera in qualche osteria con la pipa in bocca, mescendo tra un bicchiere e l'altro ogni sorta di piacevolezze. (cap. 6, p. 66) *{{NDR|[[Bartolomeo Pinelli]]}} La sera era solito passarla nell'osteria del ''Gabbione'', vicino a fontana di Trevi, seduto sopra una panca fra due cani mastini, suoi fedeli compagni, ora assorto nella lettura, ora divertendosi a schizzare disegni in un libretto, che portava sempre seco, ora discorrendo con certi suoi compagni e sorbendo, a ogni pausa, un bicchiere di vino buono. In quel luogo fu talune volte sorpreso da ricchi signori d'oltr'Alpe, attirati dalla curiosità di quivi incontrare il Pinelli, o dal desiderio di chiedere a lui qualche lavoro, che egli si faceva pagare a caro prezzo. (cap. 6, p. 67) *Ma per quanto fossero grossi i guadagni, non di rado {{NDR|Bartolomeo Pinelli}} si trovava nelle maggiori strettezze a cagione del suo vivere disordinato, sicché spesso era costretto a ricorrere agli amici, o darsi in mano agli usurai, che, con pochi scudi, carpivano a lui i migliori frutti del suo ferace ingegno. (cap. 6, p. 67) *Ben si può dire che dai trentacinque anni sino agli ultimi della vita, {{NDR|Tommaso Minardi}} altro non fece che andar dietro alla sua immaginazione di poeta, ora macchiando bozzetti, ora disegnando figure, edifici, paesaggi, e sciupando così la vigoria dell'ingegno. E perciò lo vedevi spesso iroso e come tormentato da continuo rammarico. Più volte l'ho udito prorompere in fieri lamenti per il tempo così vanamente perduto, e sdegnare le lodi che gli erano tributate e che a lui suonavano come acerbi rimproveri. (cap. 7, p. 73) *Il Minardi quando era costretto a dipingere, diveniva taciturno e preoccupato. Recavasi assai per tempo allo studio e si gingillava un poco in piccole faccende; accendeva la pipa, si poneva a disporre i colori sulla tavolozza, indi a preparare la tinta locale, come dicono gli artisti, poi le ombre, i chiari e due mezzi toni, tendenti l'uno al turchinaceo, l'altro al violetto, per intrometterli nelle mezze tinte delle carni. Perciocché è da sapere ch'egli per isfuggire il ''rancido'', com'era solito designare l'intonazione che desse troppo nel giallo, si studiava di dare ai suoi dipinti un tono argentino, ispirandosi al fare guidesco<ref>Alla maniera di [[Guido Reni]].</ref>; sicché preparava i dipinti quasi a bianco e nero, facendo un poco più calda la parte della luce, poi, asciugato il lavoro, coloriva. (cap. 12, p. 141) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Guglielmo de Sanctis, ''[https://archive.org/details/memoriestudidal00sancgoog/page/n10/mode/1up Memorie. Studi dal vero]'', Forzani e C. Tipografi del Senato, Roma, 1901. *Guglielmo de Sanctis, ''[https://archive.org/details/tommasominardiei00desa/page/n8 Tommaso Minardi e il suo tempo]'', Forzani e C. Tipografi del Senato, Roma, 1900. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:De Sanctis, Guglielmo}} [[Categoria:Pittori italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 4x3w403phecl13zjpoccogetncvo4gz Venere de' Medici 0 155407 1428674 1197749 2026-10-07T14:04:54Z Gaux 18878 Robustiano Gironi 1428674 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:The Venus de Medici by Innocenzo Spinazzi 1784.jpg|thumb|Innocenzo Spinazzi, ''La Venere de' Medici'', 1784]] Citazioni sulla '''''Venere de' Medici'''''. *Fin dalla culla avevo sentito parlare della ''Venere de' Medici''; i libri, le conversazioni, le stampe e le copie me l'avevano messa mille volte davanti agli occhi... Ma per conoscerla bisogna vederla... È la sensazione più voluttuosa che il mio occhio abbia provato. I contorni morbidissimi, una rotondità dolce e piena, la morbidezza della carne comunicata al marmo, e la fermezza che si desidera, anche, in questa carne resa senza durezza. ([[Edward Gibbon]]) *Fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la Venere detta comunemente ''Medicea'', perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. ([[Robustiano Gironi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} [[Categoria:Mitologia greca]] [[Categoria:Sculture ellenistiche]] [[Categoria:Statue]] ctmtsk3uydhr96ofjvoc0pxsgdq4bvx 1428676 1428674 2026-10-07T14:06:57Z Gaux 18878 famiglia Medici 1428676 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:The Venus de Medici by Innocenzo Spinazzi 1784.jpg|thumb|Innocenzo Spinazzi, ''La Venere de' Medici'', 1784]] Citazioni sulla '''''Venere de' Medici'''''. *Fin dalla culla avevo sentito parlare della ''Venere de' Medici''; i libri, le conversazioni, le stampe e le copie me l'avevano messa mille volte davanti agli occhi... Ma per conoscerla bisogna vederla... È la sensazione più voluttuosa che il mio occhio abbia provato. I contorni morbidissimi, una rotondità dolce e piena, la morbidezza della carne comunicata al marmo, e la fermezza che si desidera, anche, in questa carne resa senza durezza. ([[Edward Gibbon]]) *Fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la Venere detta comunemente ''Medicea'', perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia [[Medici]] fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. ([[Robustiano Gironi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} [[Categoria:Mitologia greca]] [[Categoria:Sculture ellenistiche]] [[Categoria:Statue]] 85gojvjpxzbdqw789tigsmymi65ic86 1428678 1428676 2026-10-07T14:13:25Z Gaux 18878 wlink non definito 1428678 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:The Venus de Medici by Innocenzo Spinazzi 1784.jpg|thumb|Innocenzo Spinazzi, ''La Venere de' Medici'', 1784]] Citazioni sulla '''''Venere de' Medici'''''. *Fin dalla culla avevo sentito parlare della ''Venere de' Medici''; i libri, le conversazioni, le stampe e le copie me l'avevano messa mille volte davanti agli occhi... Ma per conoscerla bisogna vederla... È la sensazione più voluttuosa che il mio occhio abbia provato. I contorni morbidissimi, una rotondità dolce e piena, la morbidezza della carne comunicata al marmo, e la fermezza che si desidera, anche, in questa carne resa senza durezza. ([[Edward Gibbon]]) *Fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la Venere detta comunemente ''Medicea'', perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. ([[Robustiano Gironi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} [[Categoria:Mitologia greca]] [[Categoria:Sculture ellenistiche]] [[Categoria:Statue]] ctmtsk3uydhr96ofjvoc0pxsgdq4bvx 1428805 1428678 2026-10-08T09:53:25Z Gaux 18878 Pericle Ducati 1428805 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:The Venus de Medici by Innocenzo Spinazzi 1784.jpg|thumb|Innocenzo Spinazzi, ''La Venere de' Medici'', 1784]] Citazioni sulla '''''Venere de' Medici'''''. *Fin dalla culla avevo sentito parlare della ''Venere de' Medici''; i libri, le conversazioni, le stampe e le copie me l'avevano messa mille volte davanti agli occhi... Ma per conoscerla bisogna vederla... È la sensazione più voluttuosa che il mio occhio abbia provato. I contorni morbidissimi, una rotondità dolce e piena, la morbidezza della carne comunicata al marmo, e la fermezza che si desidera, anche, in questa carne resa senza durezza. ([[Edward Gibbon]]) *Fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la Venere detta comunemente ''Medicea'', perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. ([[Robustiano Gironi]]) *Una idea chiarissima della differenza che esiste tra l'arte del secolo IV e quella ellenistica ci è offerta anche dal confronto tra l'[[Afrodite cnidia|Afrodite Cnidia]] di [[Prassitele]] e l'Afrodite marmorea di provenienza romana, nota col nome di Venere dei Medici. Concettualmente e formalmente quest'ultima opera si riallaccia alla prima: è la stessa corrente prassitelica, che tuttavia nell'opera ellenistica non mostra più la primitiva limpidezza. La Venere dei Medici sta per scendere in mare, ma l'atteggiamento suo palesa un senso di timore non più inconsapevole, ma cosciente. Il volto della dea guarda in lontananza come nella Cnidia, ma non vi è più lo sguardo sognatore; invece negli occhi e nel sorriso vi è l'intimo compiacimento delle proprie forme divine, commisto alla timidezza prodotta dalla totale nudità. E con gesto più accentuato di [[pudicizia]] la dea si scopre il petto e le parti vergognose. Così la soavità infinita della Cnidia si è trasformata in raffinatezza, in eleganza ricercata e civettuola; il motivo realistico del bagno è più accentuato, e per la pudicizia e la voluttà commiste insieme, più non si ha l'impressione di avere dinnanzi agli occhi la bellissima tra le dee, ma una mortale di bellezza divina. ([[Pericle Ducati]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} [[Categoria:Mitologia greca]] [[Categoria:Sculture ellenistiche]] [[Categoria:Statue]] jczabxpbcd19focyhdr4uxalb7t5ves 1428806 1428805 2026-10-08T09:53:47Z Gaux 18878 no stub 1428806 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:The Venus de Medici by Innocenzo Spinazzi 1784.jpg|thumb|Innocenzo Spinazzi, ''La Venere de' Medici'', 1784]] Citazioni sulla '''''Venere de' Medici'''''. *Fin dalla culla avevo sentito parlare della ''Venere de' Medici''; i libri, le conversazioni, le stampe e le copie me l'avevano messa mille volte davanti agli occhi... Ma per conoscerla bisogna vederla... È la sensazione più voluttuosa che il mio occhio abbia provato. I contorni morbidissimi, una rotondità dolce e piena, la morbidezza della carne comunicata al marmo, e la fermezza che si desidera, anche, in questa carne resa senza durezza. ([[Edward Gibbon]]) *Fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la Venere detta comunemente ''Medicea'', perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. ([[Robustiano Gironi]]) *Una idea chiarissima della differenza che esiste tra l'arte del secolo IV e quella ellenistica ci è offerta anche dal confronto tra l'[[Afrodite cnidia|Afrodite Cnidia]] di [[Prassitele]] e l'Afrodite marmorea di provenienza romana, nota col nome di Venere dei Medici. Concettualmente e formalmente quest'ultima opera si riallaccia alla prima: è la stessa corrente prassitelica, che tuttavia nell'opera ellenistica non mostra più la primitiva limpidezza. La Venere dei Medici sta per scendere in mare, ma l'atteggiamento suo palesa un senso di timore non più inconsapevole, ma cosciente. Il volto della dea guarda in lontananza come nella Cnidia, ma non vi è più lo sguardo sognatore; invece negli occhi e nel sorriso vi è l'intimo compiacimento delle proprie forme divine, commisto alla timidezza prodotta dalla totale nudità. E con gesto più accentuato di [[pudicizia]] la dea si scopre il petto e le parti vergognose. Così la soavità infinita della Cnidia si è trasformata in raffinatezza, in eleganza ricercata e civettuola; il motivo realistico del bagno è più accentuato, e per la pudicizia e la voluttà commiste insieme, più non si ha l'impressione di avere dinnanzi agli occhi la bellissima tra le dee, ma una mortale di bellezza divina. ([[Pericle Ducati]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Mitologia greca]] [[Categoria:Sculture ellenistiche]] [[Categoria:Statue]] 9elkz5kbjg3n0dh159d8r8md4t7adzs Gareth Thomas 0 161180 1428796 1006633 2026-10-08T09:42:17Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1428796 wikitext text/x-wiki [[File:Gareth Thomas (rugby player).jpg|thumb|Gareth Thomas]] '''Gareth Thomas''' (1974 – vivente), ex rugbista britannico. ==Citazioni di Gareth Thomas== *Ciao, sono Gareth Thomas e voglio condividere con voi il mio segreto. Perché? Perché è mio diritto dirvelo e non di quelle persone malvagie che mi hanno reso la vita un inferno, minacciandomi di dirvelo prima che lo facessi io. E poi perché credo in voi e mi fido di voi. Sto vivendo con l'[[HIV|hiv]]. [...] Anche se sono stato costretto a dirvi questa cosa, ho scelto di combattere, di educare e di rompere lo stigma su questo argomento. Mi spingo fisicamente ai limiti e vi chiedo di aiutarmi a mostrare che ognuno di noi vive nella paura della reazione degli altri e delle loro opinioni su qualcosa che ci riguarda, ma questo non significa che bisogna nascondere tutto.<ref>Citato in ''[https://www.open.online/2019/09/15/gareth-thomas-leggenda-rugby-abbatte-muro-sto-vivendo-hiv-basta-nascondersi/?fbclid=IwAR2JNFwsmc46myHtUz93MhVceSgAmIKvE1FD-p6h1LunMZ_0Gq65pdCrV9s Gareth Thomas, la leggenda del rugby abbatte un altro muro: «Sto vivendo con l’hiv, basta nascondersi»]'', ''Open.it'', 5 agosto 2019.</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Thomas, Gareth}} [[Categoria:Rugbisti a 15 britannici]] c5usm85d6fqqyvgf58qdkki67sn7ljd Pino Locchi 0 165888 1428738 1428634 2026-10-08T08:34:10Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1428738 wikitext text/x-wiki [[File:Pino Locchi.jpg|thumb|Pino Locchi]] '''Pino Locchi''', all'anagrafe '''Giuseppe Locchi''' (1925 – 1994), attore e doppiatore e direttore di doppiaggio italiano. ==Citazioni di Pino Locchi== *Il doppiatore è un attore che si è dedicato al doppiaggio.<ref name= Fazio/> *Ci sono i miei fratelli: [[Tony Curtis]], [[Jean-Paul Belmondo|Belmondo]], [[Sean Connery]] e l'altro non mi ricordo mai, che è un mio amico carissimo, [[Sidney Poitier]]. [...] Abbiamo fatto la carriera insieme.<ref name= Fazio>Ripresa l'intervista di Fabio Fazio durante il programma radiofonico per RaiStereoUno “Musica ieri e oggi” , ''Enciclopedia del doppiaggio'', 23 giugno 2019. [https://www.youtube.com/watch?v=-_oHpt4KFMc Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> ==Citazioni su Pino Locchi== *Lui {{NDR|Pino Locchi}} è stato per me un mito e devo confessare che all'inizio della mia carriera cercavo di imitarlo. Poi sono cresciuto e ho capito che dovevo crearmi una mia identità. Ne avevo tanti di miti, come ad esempio {{NDR|[[Giuseppe Rinaldi|Peppino Rinaldi]]}} che forse è stato il più grande di tutti, ma sentivo che ero più simile a Locchi e che poteva essere, per me, un punto di riferimento. ([[Mario Cordova]]) *Pino Locchi è un gigante di questo mestiere. {{NDR|[[Doppiaggio|doppiatore]]}} ([[Francesco De Francesco (doppiatore)|Francesco De Francesco]]) ==Note== <references /> ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[Piccolo Cesare]]'' (1930) *''[[La scala musicale]]'' (1932) *''[[Scarface - Lo sfregiato]]'' (1932) *''[[Partita a quattro]]'' (1933) *''[[Giovane e innocente]]'' (1937) *''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' (1938) *''[[Paradiso proibito]]'' (1940) *''[[La famiglia Stoddard]]'' (1941) *''[[La signora Miniver]]'' (1942) *''[[La fiamma del peccato]]'' (1944) *''[[Dieci piccoli indiani (film 1945)|Dieci piccoli indiani]]'' (1945) *''[[Le ragazze di Harvey]]'' (1946) *''[[Il peccato di Lady Considine]]'' (1949) *''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]'' (1949) *''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949) *''[[Francesco, giullare di Dio]]'' (1950) *''[[Il viaggio indimenticabile]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[Mezzogiorno di fuoco]]'' (1952) *''[[Destinazione... Terra!]]'' (1953) *''[[Salomè (film 1953)|Salomè]]'' (1953) *''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]'' (1953) *''[[Titanic (film 1953)|Titanic]]'' (1953) *''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954) *''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' (1954) *''[[Il mostro della laguna nera]]'' (1954) *''[[Il prigioniero della miniera]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[La contessa scalza]]'' (1954) *''[[Lo sceriffo senza pistola]]'' (1954) *''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954) *''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954) *''[[Cittadino dello spazio]]'' (1955) *''[[Gli implacabili]]'' (1955) *''[[Il seme della violenza]]'' (1955) *''[[L'uomo senza paura]]'' (1955) *''[[Marty, vita di un timido]]'' (1955) *''[[Rififi]]'' (1955) *''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]'' (1956) *''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956) *''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]'' (1956) *''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[La risaia]]'' (1956) *''[[Le 22 spie dell'Unione]]'' (1956) *''[[Vento di terre lontane]]'' (1956) *''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1957) *''[[Il settimo sigillo]]'' (1957) *''[[L'uomo che sapeva troppo (film 1956)|L'uomo che sapeva troppo]]'' (1956) *''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'' (1957) *''[[Decisione al tramonto]]'' (1957) *''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957) *''[[Nel fango della periferia]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Totò, Vittorio e la dottoressa]]'' (1957) *''[[Zanna Gialla]]'' (1957) *''[[Alle soglie della vita]]'' (1958) *''[[Bravados]]'' (1958) *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[Fluido mortale]]'' (1958) *''[[Il grande paese]]'' (1958) *''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959) *''[[Assalto alla Terra]]'' (1959) *''[[I 400 colpi]]'' (1959) *''[[I segreti di Filadelfia]]'' (1959) *''[[Il cervello che non voleva morire]]'' (1959) *''[[Il grande pescatore]]'' (1959) *''[[La notte senza legge]]'' (1959) *''[[Operazione sottoveste]]'' (1959) *''[[Ossessione di donna]]'' (1959) *''[[Salomone e la regina di Saba]]'' (1959) *''[[Soldati a cavallo]]'' (1959) *''[[Strategia di una rapina]]'' (1959) *''[[Ultima notte a Warlock]]'' (1959) *''[[David e Golia]]'' (1960) *''[[Estasi (film 1960)|Estasi]]'' (1960) *''[[Ester e il re]]'' (1960) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[La storia di Ruth]]'' (1960) *''[[La valle dei mohicani]]'' (1960) *''[[Psyco]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961) *''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]'' (1961) *''[[Il diavolo alle 4]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[Viridiana]]'' (1961) *''[[Agente 007 - 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Thunderball: Operazione tuono]]'' (1965) *''[[I 4 figli di Katie Elder]]'' (1965) *''[[Il volo della fenice (film 1965)|Il volo della fenice]]'' (1965) *''[[Io la conoscevo bene]]'' (1965) *''[[Il bandito delle 11]]'' (1965) *''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965) *''[[La nave dei folli]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]'' (1965) *''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965) *''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'' (1965) *''[[Sierra Charriba]]'' (1965) *''[[Tutti insieme appassionatamente]]'' (1965) *''[[1000 dollari sul nero]]'' (1966) *''[[10.000 dollari per un massacro]]'' (1966) *''[[Che fai, rubi?]]'' (1966) *''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'' (1966) *''[[Il ritorno dei magnifici sette]]'' (1966) *''[[La meravigliosa Angelica]]'' (1966) *''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]'' (1966) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Suzanne Simonin, la religiosa]]'' (1966) *''[[Viaggio allucinante]]'' (1966) *''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967) *''[[I giorni dell'ira]]'' (1967) *''[[Indovina chi viene a cena?]]'' (1967) *''[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]'' (1967) *''[[La gnomo mobile]]'' (1967) *''[[C'era una volta il West]]'' (1968) *''[[Corri uomo corri]]'' (1968) *''[[Il medico della mutua]]'' (1968) *''[[Lo sbarco di Anzio]]'' (1968) *''[[Preparati la bara!]]'' (1968) *''[[Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà]]'' (1969) *''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]'' (1969) *''[[Il pistolero dell'Ave Maria]]'' (1969) *''[[La collina degli stivali]]'' (1969) *''[[Z - L'orgia del potere]]'' (1969) *''[[Borsalino (film)|Borsalino]]'' (1970) *''[[Gli avvoltoi hanno fame]]'' (1970) *''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]'' (1970) *''[[Il piccolo grande uomo]]'' (1970) *''[[Lo chiamavano Trinità]]'' (1970) *''[[Omicidio al neon per l'ispettore Tibbs]]'' (1970) *''[[Socrate (film)|Socrate]]'' (1970) *''[[4 mosche di velluto grigio]]'' (1971) *''[[Agente 007 - Una cascata di diamanti]]'' (1971) *''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971) *''[[Giù la testa]]'' (1971) *''[[L'organizzazione sfida l'ispettore Tibbs]]'' (1971) *''[[Pomi d'ottone e manici di scopa]]'' (1971) *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[...Più forte ragazzi!]]'' (1972) *''[[2002: la seconda odissea]]'' (1972) *''[[Agente 007 - Vivi e lascia morire]]'' (1973) *''[[Anche gli angeli mangiano fagioli]]'' (1973) *''[[Il lungo addio]]'' (1973) *''[[Il mondo dei robot]]'' (1973) *''[[Moonraker - Operazione spazio]]'' (1973) *''[[Robin Hood (film 1973) |Robin Hood]]'' (1973) *''[[Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan]]'' (1973) *''[[...altrimenti ci arrabbiamo!]]'' (1974) *''[[Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro]]'' (1974) *''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974) |Assassinio sull'Orient Express]]'' (1974) *''[[Il portiere di notte]]'' (1974) *''[[Non toccare la donna bianca]]'' (1974) *''[[Histoire d'O (film) |Histoire d'O]]'' (1975) *''[[Il bianco, il giallo, il nero]]'' (1975) *''[[I tre giorni del Condor]]'' (1975) *''[[King Kong (film 1976) |King Kong]]'' (1976) *''[[Il Corsaro Nero (film) |Il Corsaro Nero]]'' (1976) *''[[Missouri (film)|Missouri]]'' (1976) *''[[Roma a mano armata]]'' (1976) *''[[Il cinico, l'infame, il violento]]'' (1977) *''[[La spia che mi amava (film) |La spia che mi amava]]'' (1977) *''[[Mosca non crede alle lacrime]]'' (1977) *''[[Capricorn One]]'' (1978) *''[[Pari e dispari (film)|Pari e dispari]]'' (1978) *''[[Piedone l'africano]]'' (1978) *''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1979) *''[[Io sto con gli ippopotami]]'' (1979) *''[[...e giustizia per tutti]]'' (1979) *''[[Il malato immaginario (film)|Il malato immaginario]]'' (1979) *''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]'' (1979) *''[[Brubaker]]'' (1980) *''[[L'uomo puma]]'' (1980) *''[[Poliziotto superpiù]]'' (1980) *''[[Atmosfera zero]]'' (1981) *''[[Ciao nemico]]'' (1981) *''[[Solo per i tuoi occhi (film)|Solo per i tuoi occhi]]'' (1981) *''[[Amici miei - 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Notti magiche]]'' (1991) *''[[Mato Grosso (film) |Mato Grosso]]'' (1992) *''[[Tombstone (film) |Tombstone]]'' (1993) *''[[Rocky V]]'' (1990) *''[[Cape Fear - Il promontorio della paura]]'' (1991) *''[[L'ultimo boy scout]]'' (1991) *''[[Scuola di eroi]]'' (1991) *''[[Robin Hood - Un uomo in calzamaglia]]'' (1993) {{div col end}} ===Film d'animazione=== {{div col}} *''[[Lilli e il vagabondo]]'' (1955) *''[[La spada nella roccia]]'' (1963) *''[[Il libro della giungla (film 1967) |Il libro della giungla]]'' (1967) *''[[La sirenetta (film) |La sirenetta]]'' (1990) {{div col end}} ===Serie televisive=== {{div col}} *''[[Attenti a quei due]]'' (1971-1972) *''[[Ellery Queen (serie televisiva)|Ellery Queen]]'' (1975-1976) *''[[Alla conquista del West]]'' (1976-1979) *''[[Sandokan (miniserie televisiva)|Sandokan]]'' (1976) *''[[Gesù di Nazareth (miniserie televisiva)|Gesù di Nazareth]]'' (1977) *''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]'' (1985) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Locchi, Pino}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] ru4rb9gu17s4yj363hczwal86bhq92i Antica Grecia 0 166505 1428704 1428586 2026-10-07T15:51:59Z Gaux 18878 /* Voci correlate */ Musica nell'antica Grecia 1428704 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:The Parthenon in Athens.jpg|thumb|Il Partenone di Atene]] Citazioni sull''''antica Grecia'''. *Alcuni evoluzionisti, come il [[Grant Allen]], credettero che, a spiegare l'apparizione meravigliosa della cultura ellenica, bastasse il determinismo geografico, e cioè l'insieme di quelle particolari condizioni fisiche, le quali operarono, com'essi dicevano con la loro terminologia, sul cervello ariano indifferenziato. Questa teoria, che negava l'azione spontanea degl'individui o dei gruppi etnici, per dare il massimo rilievo alla loro dipendenza meccanica dall'ambiente, confondeva in modo strano le condizioni necessarie a produrre un fatto, con le condizioni sufficienti. [[William James]] argutamente osservava: il rompere le uova è bensì una condizione necessaria della frittata, ma non una condizione sufficiente. «Si ha una frittata sempre, quando si rompano le uova?» Cosi è dello spirito greco. ([[Michele Losacco]]) *Dio a noi diede i principii della scienza, ossia l'insegnamento filosofico. E quale! La cognizione dei fenomeni celesti la perfezionarono i Greci, pur servendosi delle prime osservazioni fatte presso i barbari a Babilonia. Lo studio della geometria, nato dalla geodesia in Egitto, prese qui il suo grande sviluppo. L'aritmetica, inventata dai mercanti Fenici, solo presso i Greci giunse al grado di scienza. I Greci stessi, infine, combinarono in una, mediante l'armonia dei numeri, le tre scienze, l'astronomia annettendo alla geometria, poi ad entrambe applicando l'aritmetica e meditando l'armonico vincolo che insieme le unisce. Di qui nacque presso loro la musica, per avere trovato la definizione delle leggi dell'armonia nella corrispondenza perfetta o quasi perfetta del suono con la facoltà di percepire. Debbo dunque citare per persona o per categoria? Uomini come [[Platone]], [[Socrate]], [[Aristide]], [[Cimone]], [[Talete]], [[Licurgo]], [[Agesilao]], [[Archidamo]], o, piuttosto, separatamente, la categoria dei filosofi, quella dei condottieri, quella degli artisti, quella dei legislatori? Si troverà subito che, fra i condottieri, i più crudeli e perversi hanno usato contro gli autori delle più gravi ingiurie maggior clemenza che non Mosè contro chi non aveva alcun torto. E quale regno dovrò citarvi? Quello di [[Perseo]] o di [[Eaco]] o di [[Minosse]] Cretese? ([[Flavio Claudio Giuliano]]) *I Greci ponevano al disopra di tutto la musica vocale. I loro poemi epici (Iliade, Odissea) e le loro leggende degli Dei venivano cantati o almeno recitati musicalmente da rapsodi con accompagnamento d'istrumenti, ovvero con preludi, interludi e postludi istrumentali; le odi di un Pindaro, di un Anacreonte, di una Saffo venivano cantate, e la tragedia dell'epoca aurea della Grecia (Eschilo, Sofocle, Euripide) era una associazione di poesia, mimica e musica, affine al moderno dramma musicale. ([[Hugo Riemann]]) *I greci sono ''i pazzi per lo Stato'' della storia antica – in quella moderna lo sono altri popoli. ([[Friedrich Nietzsche]]) *Il greco non ha avuto vocazione per la vita; l'ha avuta per la ragione, per la bellezza, per cose che raggiungerebbero il loro essere soltanto in un luogo che non è né la vita né la morte, ma l'immortalità. E perciò i greci scoprirono l'immortalità, che in loro ha più chiarezza e forma che in ogni altro luogo. E questa scoperta e rafforzamento rivela il loro genio positivo e creatore: provando orrore tanto per la vita quanto per la morte – ecco cos'è il pessimismo – essi scoprirono l'immortalità, una sorta di ''retromondo'', scoprirono l'<nowiki/>''essere'', un essere che è in certo modo contrario alla vita. Tutti i popoli o culture vitalistici rifiutarono l'idea di ''essere'', e non avrebbero mai potuto scoprirla; perché l'''essere'' è al di là della vita e della morte, come la ragione, come la pura bellezza della quale i loro marmi ci inviano il riflesso. ([[María Zambrano]]) *In Grecia gli spiriti profondi, scrupolosi e seri erano l'eccezione; l'istinto del popolo inclinava piuttosto a considerare la serietà e la scrupolosità come una specie di deformazione. ([[Friedrich Nietzsche]]) *La principale caratteristica della Grecia antica, la ragione profonda di tutte le sue grandezze e le sue debolezze, fu che essa visse divisa in una miriade di città costituenti altrettanti stati. Tutte le concezioni derivanti da tale divisione erano così profondamente radicate nella coscienza greca che, nel quarto secolo, gli spiriti più illuminati consideravano l'esistenza della πόλις come un fatto naturale. Essi erano incapaci d'immaginare un'altra forma d'organizzazione sociale adatta a uomini veramente degni di tal nome. ([[Gustave Glotz]]) *Se mai il [[Cristo]] è venuto specialmente per ''qualcuno'', è proprio per i greci: "Figli Miei, come avete fatto a non intuire tante cose! Tante – le migliori ed anche le più belle".<br/>Essi soppressero ciò che è personale, biografico, dal volto, dalla scultura. Ossia, quanto vi è di più interessante e, infine, di più fascinoso!! Tutti i loro marmi sono vuoti. Veramente vuoti. [...] Il Cristo doveva venire davvero – fra l'altro – a completare esteticamente il mondo. ([[Vasilij Vasil'evič Rozanov]]) ==Voci correlate== *[[Atene (città antica)]] *[[Grecia]] *[[Magna Grecia]] *[[Musica nell'antica Grecia]] *[[Religione dell'antica Grecia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante l'|preposizione=sull'}} [[Categoria:Antica Grecia| ]] [[Categoria:Civiltà antiche]] rhhvhc3heb9ow64jo4uxbrzdt3f9hd7 1428792 1428704 2026-10-08T09:35:11Z Gaux 18878 /* Voci correlate */ Arte greca 1428792 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:The Parthenon in Athens.jpg|thumb|Il Partenone di Atene]] Citazioni sull''''antica Grecia'''. *Alcuni evoluzionisti, come il [[Grant Allen]], credettero che, a spiegare l'apparizione meravigliosa della cultura ellenica, bastasse il determinismo geografico, e cioè l'insieme di quelle particolari condizioni fisiche, le quali operarono, com'essi dicevano con la loro terminologia, sul cervello ariano indifferenziato. Questa teoria, che negava l'azione spontanea degl'individui o dei gruppi etnici, per dare il massimo rilievo alla loro dipendenza meccanica dall'ambiente, confondeva in modo strano le condizioni necessarie a produrre un fatto, con le condizioni sufficienti. [[William James]] argutamente osservava: il rompere le uova è bensì una condizione necessaria della frittata, ma non una condizione sufficiente. «Si ha una frittata sempre, quando si rompano le uova?» Cosi è dello spirito greco. ([[Michele Losacco]]) *Dio a noi diede i principii della scienza, ossia l'insegnamento filosofico. E quale! La cognizione dei fenomeni celesti la perfezionarono i Greci, pur servendosi delle prime osservazioni fatte presso i barbari a Babilonia. Lo studio della geometria, nato dalla geodesia in Egitto, prese qui il suo grande sviluppo. L'aritmetica, inventata dai mercanti Fenici, solo presso i Greci giunse al grado di scienza. I Greci stessi, infine, combinarono in una, mediante l'armonia dei numeri, le tre scienze, l'astronomia annettendo alla geometria, poi ad entrambe applicando l'aritmetica e meditando l'armonico vincolo che insieme le unisce. Di qui nacque presso loro la musica, per avere trovato la definizione delle leggi dell'armonia nella corrispondenza perfetta o quasi perfetta del suono con la facoltà di percepire. Debbo dunque citare per persona o per categoria? Uomini come [[Platone]], [[Socrate]], [[Aristide]], [[Cimone]], [[Talete]], [[Licurgo]], [[Agesilao]], [[Archidamo]], o, piuttosto, separatamente, la categoria dei filosofi, quella dei condottieri, quella degli artisti, quella dei legislatori? Si troverà subito che, fra i condottieri, i più crudeli e perversi hanno usato contro gli autori delle più gravi ingiurie maggior clemenza che non Mosè contro chi non aveva alcun torto. E quale regno dovrò citarvi? Quello di [[Perseo]] o di [[Eaco]] o di [[Minosse]] Cretese? ([[Flavio Claudio Giuliano]]) *I Greci ponevano al disopra di tutto la musica vocale. I loro poemi epici (Iliade, Odissea) e le loro leggende degli Dei venivano cantati o almeno recitati musicalmente da rapsodi con accompagnamento d'istrumenti, ovvero con preludi, interludi e postludi istrumentali; le odi di un Pindaro, di un Anacreonte, di una Saffo venivano cantate, e la tragedia dell'epoca aurea della Grecia (Eschilo, Sofocle, Euripide) era una associazione di poesia, mimica e musica, affine al moderno dramma musicale. ([[Hugo Riemann]]) *I greci sono ''i pazzi per lo Stato'' della storia antica – in quella moderna lo sono altri popoli. ([[Friedrich Nietzsche]]) *Il greco non ha avuto vocazione per la vita; l'ha avuta per la ragione, per la bellezza, per cose che raggiungerebbero il loro essere soltanto in un luogo che non è né la vita né la morte, ma l'immortalità. E perciò i greci scoprirono l'immortalità, che in loro ha più chiarezza e forma che in ogni altro luogo. E questa scoperta e rafforzamento rivela il loro genio positivo e creatore: provando orrore tanto per la vita quanto per la morte – ecco cos'è il pessimismo – essi scoprirono l'immortalità, una sorta di ''retromondo'', scoprirono l'<nowiki/>''essere'', un essere che è in certo modo contrario alla vita. Tutti i popoli o culture vitalistici rifiutarono l'idea di ''essere'', e non avrebbero mai potuto scoprirla; perché l'''essere'' è al di là della vita e della morte, come la ragione, come la pura bellezza della quale i loro marmi ci inviano il riflesso. ([[María Zambrano]]) *In Grecia gli spiriti profondi, scrupolosi e seri erano l'eccezione; l'istinto del popolo inclinava piuttosto a considerare la serietà e la scrupolosità come una specie di deformazione. ([[Friedrich Nietzsche]]) *La principale caratteristica della Grecia antica, la ragione profonda di tutte le sue grandezze e le sue debolezze, fu che essa visse divisa in una miriade di città costituenti altrettanti stati. Tutte le concezioni derivanti da tale divisione erano così profondamente radicate nella coscienza greca che, nel quarto secolo, gli spiriti più illuminati consideravano l'esistenza della πόλις come un fatto naturale. Essi erano incapaci d'immaginare un'altra forma d'organizzazione sociale adatta a uomini veramente degni di tal nome. ([[Gustave Glotz]]) *Se mai il [[Cristo]] è venuto specialmente per ''qualcuno'', è proprio per i greci: "Figli Miei, come avete fatto a non intuire tante cose! Tante – le migliori ed anche le più belle".<br/>Essi soppressero ciò che è personale, biografico, dal volto, dalla scultura. Ossia, quanto vi è di più interessante e, infine, di più fascinoso!! Tutti i loro marmi sono vuoti. Veramente vuoti. [...] Il Cristo doveva venire davvero – fra l'altro – a completare esteticamente il mondo. ([[Vasilij Vasil'evič Rozanov]]) ==Voci correlate== *[[Arte greca]] *[[Atene (città antica)]] *[[Grecia]] *[[Magna Grecia]] *[[Musica nell'antica Grecia]] *[[Religione dell'antica Grecia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante l'|preposizione=sull'}} [[Categoria:Antica Grecia| ]] [[Categoria:Civiltà antiche]] j8o07icz2bsnl3mpujls3ip9x07xnpp Massimo Giuliani 0 169493 1428739 1428544 2026-10-08T08:34:33Z Spinoziano 2297 /* Doppiatore */ 1428739 wikitext text/x-wiki '''Massimo Giuliani''' (1951 – vivente), attore, doppiatore, direttore del doppiaggio, dialoghista e imitatore italiano. ==Citazioni di Massimo Giuliani== *[[Gianni Santuccio]] non imparava a memoria una parola, nemmeno sparato proprio. E Allora ricordo proprio che quando facemmo la prova generale, prima dell'andata in onda in diretta, lui non sapeva una parola, tanto che [[Vittorio Cottafavi|Cottafavi]] lo coprì di improperi, di insulti gliene disse di tutti i colori e la sera dopo con l'annunciatrice che diceva: "Stiamo andando in onda dagli studi di corso Sempione "il [[Processo di famiglia]]" una dramma di [[Diego Fabbri]]", tutta la compagnia come a teatro si urlava la famosa parola che porta bene agli attori che è "merda" si può dire tanto. E cominciava i primi venti . Il regista secondo me è un geniominuti della commedia eravamo [...] Gianni Santuccio, [[Evi Mantagliati]] e io che facevo il nipotino, quello che poi si ammazza nella tromba delle scale. Cominciavano a parlare loro e mi ricordo che io rimasi molto colpito perché Gianni parlava e io dissi: "Ammazza che professionista, questo è stato tutta la notte e tutta la mattina sveglio a studiare. Finalmente ha imparato la parte a memoria." Poi incominciai a notare delle cose strane: il fatto che lui si andasse ad appoggiare, cosa che non aveva mai fatto durante le prove, si appoggiava con la mano alla parete. Andava ad accarezzare delle foglie grandi di una pianta e così, finché lentamente mi accorsi che lui si era scritto le battute dappertutto.<ref name= Razza>Dall'intervista di Andrea Razza e Gerardo di Cola, ''EnciclopediadelDoppiaggio.it '', 10 gennaio 2012. [https://www.youtube.com/watch?v=_-Ly0AW66AM Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *Rimane IL DOPPIAGGIO tutto a lettere maiuscole [[Giuseppe Rinaldi|Peppino Rinaldi]]. La sua straordinaria capacità di diventare un'altra cosa.<ref name= Razza /> *[[Sergio Feliciati]] che era responsabile della distribuzione alla fine della proiezione mi disse: "A Ma' che ne pensi di sto film?" {{NDR|''[[The Blues Brothers]]''}} E ricordo come una delle toppe più grosse della mia carriera, io lapidario, dissi: "Guarda Sergio, il film secondo me è straordinario, sti due {{NDR|[[John Belushi]] e [[Dan Aykroyd]]}} sono due fenomeni, sono dei geni veri. Il regista {{NDR|[[John Landis]]}} secondo me un genio, ma secondo me sto film non fa una lira."<ref name= Razza /> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== *''[[I patriarchi]]'' (1964) *''[[La donna della domenica]]'' (1975) ===Doppiatore=== {{div col|strette}} *''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'' (1958) *''[[La spada nella roccia]]'' (1963) *''[[Sam il selvaggio]]'' (1963) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'' (1965) *''[[La banda di Harry Spikes]]'' (1974) *''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]'' (1974) *''[[Alla conquista del West]]'' (1976-1979) *''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]'' (1976) *''[[Liberi armati pericolosi]]'' (1976) *''[[Il cacciatore]]'' (1978) *''[[Olocausto (miniserie televisiva)|Olocausto]]'' (1978) *''[[Cannibal Holocaust]]'' (1979) *''[[I guerrieri della notte]]'' (1979) *''[[The Blues Brothers]]'' (1980) *''[[Fanny e Alexander]]'' (1982) *''[[Mai dire mai (film)|Mai dire mai]]'' (1983) *''[[Scarface]]'' (1983) *''[[Le stagioni del cuore (film)|Le stagioni del cuore]]'' (1984) *''[[I Goonies]]'' (1985) *''[[Mad Max - Oltre la sfera del tuono]]'' (1985) *''[[Dèmoni 2... L'incubo ritorna]]'' (1986) *''[[Top Gun]]'' (1986) *''[[Velluto blu]]'' (1986) *''[[Balle spaziali]]'' (1987) *''[[Getta la mamma dal treno]]'' (1987) *''[[Mannequin]]'' (1987) *''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987) *''[[Francesco (film)|Francesco]]'' (1989) *''[[Fusi di testa 2 - Waynestock]]'' (1993) *''[[Leprechaun]]'' (1993) *''[[Space Jam]]'' (1996) *''[[Looney Tunes: Back in Action]]'' (2003) *''[[La sposa cadavere]]'' (2005) *''[[The Rocker - Il batterista nudo]]'' (2008) *''[[L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri]]'' (2009) *''[[Il ponte delle spie]]'' (2015) {{div col end}} ==Voci correlate== *[[Claudia Catani]], nipote *[[Daniele Giuliani]], figlio ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Giuliani, Massimo}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Dialoghisti italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] [[Categoria:Imitatori]] st5ue0q68hh08uy6vou5msrwrgmw5fk Glauco Onorato 0 171843 1428743 1425668 2026-10-08T08:36:05Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1428743 wikitext text/x-wiki [[File:Glauco Onorato.jpg|thumb|Glauco Onorato in ''[[W Django!]]'' (1971)]] '''Glauco Onorato''' (1936 – 2009), attore e doppiatore italiano. ==Citazioni di Glauco Onorato== *Ci aiuta molto l'attore che doppiamo [...] Io per esempio doppio [[Anthony Quinn]], doppiavo [[Lino Ventura]], doppio [[James Coburn]], [[Lee Marvin]]. Erano tutti attori talmente bravi loro in originale. Noi avendoli per in cuffia, perché sentivamo in cuffia l'originale, quando si doppia si usa la cuffia, no? E loro ci aiutavano molto. E poi istintivamente si è portati ad alzare o ad abbassare poi il tono della voce a seconda di com'è la voce originale dell'attore.<ref name= Fazio>Ripresa l'intervista di Fabio Fazio durante il programma radiofonico per RaiStereoUno “Musica ieri e oggi” , ''Enciclopedia del doppiaggio'', 23 giugno 2019. [https://www.youtube.com/watch?v=-_oHpt4KFMc Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *Io avendo una voce abbastanza profonda, mi fanno sempre doppiare ruoli se non di duri anche di cattivi.<ref name=Fazio/> *Noi doppiatori, anche se c'è un luogo comune di credere che siamo delle persone facoltose che guadagnano molto... noi guadagniamo pochissimo abbiamo delle paghe che risalgono dal '74 [...] Vabbè e quindi abbiamo bisogno di lavorare continuamente.<ref name=Fazio/> *{{NDR|Alla domanda se la sua voce è stata sempre così}} No, no è proprio così romana da sempre, noi romani abbiamo la voce così.<ref name=Fazio/> ==Citazioni su Glauco Onorato== *Uno dei suoi più grandi insegnamenti è stato quello di recitare come si parla nella vita. Lui era molto romano, era la voce di Bud Spencer, no? Per chi magari non lo sapesse e di tanti altri, anche di [[Arnold Schwarzenegger|Schwarzenegger]], eccetera. Lui mi diceva sempre, in romanaccio, me lo diceva: ''Ahó, a Riccà, se vuoi imparà a recità, devi parlà come magni''. Capito? Mi diceva così. Ed è vero. È un po' quello che dice [[William Shakespeare|Shakespeare]] nell'''Amleto'', quello che dice [[Carlo Goldoni|Goldoni]] nel ''Teatro comico'', è la stessa cosa. Bisogna imitare la natura, quindi bisogna essere naturali nella recitazione. Non bisogna mai recitare troppo. ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== *''[[Giacobbe, l'uomo che lottò con Dio]]'' (1963) *''[[La collina degli stivali]]'' (1969) *''[[Petrosino (miniserie televisiva)|Petrosino]]'' (1972) ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]'' (1936) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'' (1957) *''[[Decisione al tramonto]]'' (1957) *''[[Il grande paese]]'' (1958) *''[[Il piccolo campo]]'' (1958) *''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959) *''[[Intrigo internazionale]]'' (1959) *''[[L'albero della vendetta]]'' (1959) *''[[La notte senza legge]]'' (1959) *''[[Ossessione di donna]]'' (1959) *''[[Soldati a cavallo]]'' (1959) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[L'appartamento]]'' (1960) *''[[La valle dei mohicani]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Il diavolo alle 4]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) *''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'' (1962) *''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962) *''[[Il cardinale]]'' (1963) *''[[Il vecchio testamento]]'' (1963) *''[[Irma la dolce]]'' (1963) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[Sam il selvaggio]]'' (1963) *''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963) *''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964) *''[[Sierra Charriba]]'' (1965) *''[[1000 dollari sul nero]]'' (1966) *''[[10.000 dollari per un massacro]]'' (1966) *''[[Grand Prix]]'' (1966) *''[[I professionisti]]'' (1966) *''[[Il ritorno dei magnifici sette]]'' (1966) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Questa ragazza è di tutti]]'' (1966) *''[[Dio perdona... io no!]]'' (1967) *''[[Preparati la bara!]]'' (1968) *''[[I quattro dell'Ave Maria]]'' (1968) *''[[La collina degli stivali]]'' (1969) *''[[Z - L'orgia del potere]]'' (1969) *''[[Lo chiamavano Trinità...]]'' (1970) *''[[La casa che grondava sangue]]'' (1971) *''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971) *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[Il violinista sul tetto]]'' (1971) *''[[...Più forte ragazzi!]]'' (1972) *''[[Una ragione per vivere e una per morire]]'' (1972) *''[[Anche gli angeli mangiano fagioli]]'' (1973) *''[[Il lungo addio]]'' (1973) *''[[Il mondo dei robot]]'' (1973) *''[[Piedone lo sbirro]]'' (1973) *''[[...altrimenti ci arrabbiamo!]]'' (1974) *''[[Il Corsaro Nero (film) |Il Corsaro Nero]]'' (1976) *''[[Missouri (film)|Missouri]]'' (1976) *''[[Guerre stellari (film 1977)|Guerre stellari]]'' (1977) *''[[La banda del trucido]]'' (1977) *''[[Ridere per ridere]]'' (1977) *''[[Assassinio sul Nilo]]'' (1978) *''[[Capricorn One]]'' (1978) *''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1979) *''[[I guerrieri della notte]]'' (1979) *''[[Il cacciatore]]'' (1978) *''[[Pari e dispari (film)|Pari e dispari]]'' (1978) *''[[Zombi (film)|Zombi]]'' (1978) *''[[Io sto con gli ippopotami]]'' (1979) *''[[L'uomo puma]]'' (1980) *''[[The Blues Brothers]]'' (1980) *''[[Rocky III]]'' (1982) *''[[Cane e gatto (film)|Cane e gatto]]'' (1983) *''[[Nati con la camicia]]'' (1983) *''[[Ipotesi sopravvivenza]]'' (1984) *''[[Non c'è due senza quattro]]'' (1984) *''[[Terminator]]'' (1984) *''[[Urla del silenzio]]'' (1984) *''[[Commando]]'' (1985) *''[[Tex e il signore degli abissi]]'' (1985) *''[[Aliens - Scontro finale]]'' (1986) *''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'' (1986) *''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986) *''[[Platoon]]'' (1986) *''[[Arma letale]]'' (1987) *''[[Predator]]'' (1987) *''[[Arma letale 2]]'' (1989) *''[[Ghost - Fantasma]]'' (1990) *''[[Revenge - Vendetta]]'' (1990) *''[[Tartarughe Ninja alla riscossa (film)|Tartarughe Ninja alla riscossa]]'' (1990) *''[[Il proiezionista]]'' (1991) *''[[L'impero del crimine]]'' (1991) *''[[1492 - La conquista del paradiso]]'' (1992) *''[[Alien3]]'' (1992) *''[[Nel centro del mirino]]'' (1993) *''[[Sister Act 2 - Più svitata che mai]]'' (1993) *''[[True Lies]]'' (1994) *''[[GoldenEye (film 1995)|GoldenEye]]'' (1995) *''[[Nome in codice: Broken Arrow]]'' (1996) *''[[Space Jam]]'' (1996) *''[[Il domani non muore mai]]'' (1997) *''[[Linea di sangue (film 1997)|Linea di sangue]]'' (1997) *''[[Arma letale 4]]'' (1998) *''[[The Avengers - Agenti speciali]]'' (1998) *''[[Ogni maledetta domenica - Any Given Sunday]]'' (1999) *''[[Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma]]'' (1999) *''[[Il gladiatore]]'' (2000) *''[[A Beautiful Mind]]'' (2001) *''[[Troy]]'' (2004) *''[[L'ultimo regalo]]'' (2006) *''[[Una notte al museo]]'' (2006) *''[[La bussola d'oro (film)|La bussola d'oro]]'' (2007) *''[[Shooter (film)|Shooter]]'' (2007) {{div col end}} ====Film d'animazione==== {{div col|strette}} *''[[Le avventure di Peter Pan]]'' (1953; riddoppiaggio 1986) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[Robin Hood (film 1973)|Robin Hood]]'' (1973) *''[[Basil l'investigatopo]]'' (1986) *''[[Oliver & Company]]'' (1988) *''[[Princess Mononoke]]'' (1997) *''[[Dinosauri (film)|Dinosauri]]'' (2000) *''[[Lilo & Stitch]]'' (2002) *''[[Provaci ancora, Stitch!]]'' (2003) {{div col end}} ====Serie televisive==== *''[[Gesù di Nazareth (sceneggiato televisivo)|Gesù di Nazareth]]'' (1977) *''[[Il conte di Montecristo (miniserie televisiva 1998)|Il conte di Montecristo]]'' (1998) ==Voci correlate== *[[Riccardo Niseem Onorato]] – figlio ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Onorato, Glauco}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] hznx538zdk4wyhbwgck96pnd16j892y Anne Carson 0 176309 1428846 1111787 2026-10-08T11:54:55Z Udiki 86035 +img e tl Nobel 1428846 wikitext text/x-wiki [[File:Anne Carson, poet, at the 2024 National Book Awards finalist reading 0 (cropped).jpg|miniatura|Anne Carson nel 2024]] {{Premio|Nobel|la letteratura '''(1962)'''}} '''Anne Carson''' (1950 – vivente), poetessa, saggista, traduttrice e insegnante canadese. ==Citazioni su Anne Carson== ===[[Antonella Anedda]]=== *{{NDR|Sul saggio ''Economia dell'imperduto''}} Come in altre opere di argomento classico, da ''Eros the bittersweet'', dedicato a [[Saffo]], a ''Nox'', geniale dissezione del carme 101 di [[Catullo]], anche qui Carson convoca una folla di presenze: da [[Carlo Marx|Marx]] a [[Parmenide]] fino a [[Leopardi]]. *''Economia dell'imperduto'' di Anne Carson – presentato per la prima volta in Italia nella bella traduzione di Patrizio Ceccagnoli, a cui si deve la scelta di render ''unlost'' col neologismo «imperduto» – perlustra le due sponde della gratuità e del guadagno, dell'umiliazione e della dignità della poesia e dei poeti. *La poesia, ci ricorda Carson, implica sempre la gratuità: se sia spreco o grazia dipende da noi. Per questo la scrittura non può prescindere da un'anamnesi infinita che rende l'innesto della lettura necessario, come la trasfusione. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Carson, Anne}} [[Categoria:Insegnanti]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Saggisti canadesi]] [[Categoria:Traduttori canadesi]] 1jyf9x41z60piiy62l2l1zrnairo9v1 1428847 1428846 2026-10-08T11:56:09Z Udiki 86035 1428847 wikitext text/x-wiki [[File:Anne Carson, poet, at the 2024 National Book Awards finalist reading 0 (cropped).jpg|miniatura|Anne Carson nel 2024]] {{Premio|Nobel|la letteratura '''(2026)'''}} '''Anne Carson''' (1950 – vivente), poetessa, saggista, traduttrice e insegnante canadese. ==Citazioni su Anne Carson== ===[[Antonella Anedda]]=== *{{NDR|Sul saggio ''Economia dell'imperduto''}} Come in altre opere di argomento classico, da ''Eros the bittersweet'', dedicato a [[Saffo]], a ''Nox'', geniale dissezione del carme 101 di [[Catullo]], anche qui Carson convoca una folla di presenze: da [[Carlo Marx|Marx]] a [[Parmenide]] fino a [[Leopardi]]. *''Economia dell'imperduto'' di Anne Carson – presentato per la prima volta in Italia nella bella traduzione di Patrizio Ceccagnoli, a cui si deve la scelta di render ''unlost'' col neologismo «imperduto» – perlustra le due sponde della gratuità e del guadagno, dell'umiliazione e della dignità della poesia e dei poeti. *La poesia, ci ricorda Carson, implica sempre la gratuità: se sia spreco o grazia dipende da noi. Per questo la scrittura non può prescindere da un'anamnesi infinita che rende l'innesto della lettura necessario, come la trasfusione. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Carson, Anne}} [[Categoria:Insegnanti]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Saggisti canadesi]] [[Categoria:Traduttori canadesi]] 4uhtrqd8xhrvq1zw5ynx05w60ro56gl Luigi Luzzatti 0 177810 1428652 1369613 2026-10-07T12:20:04Z Marcella Medici (BEIC) 84396 /* Citazioni su Luigi Luzzatti */ 1428652 wikitext text/x-wiki [[File:Luigi Luzzatti (cropped).jpg|thumb|Luigi Luzzatti]] '''Luigi Luzzatti''' (1841 – 1927), giurista, economista, banchiere, politico e accademico italiano. ==''La diffusione del credito e le banche popolari''== ===[[Incipit]]=== Due opinioni dividono il campo della scienza relativamente alla funzione del [[credito]]. Alcuni economisti ne diffidano, cercano d'attenuarne l'influenza; altri invece lo considerano come una forza onnipotente e gli attribuiscono per fin l'attitudine di crear capitali. <!--(p. 15)--> ===Citazioni=== *Il [[Valore (economia)|valore]] è il rapporto di scambio tra due elementi di ricchezza considerati come equivalenti, di qualunque natura, durevoli od effimeri, materiali od immateriali, presenti o futuri, generali o particolari.<br>Il credito è il nome che si dà ad una certa proprietà immateriale. Ciò è chiaro quando ben si distingua il certificato di deposito dal titolo fiduciario.<br>Il certificato di deposito rappresenta la merce allogata nei ''docks'', e il titolo indipendente dalla mercanzia non avrebbe alcun valore. Ma quando una persona consegna ad un banchiere del denaro in cambio d'una tratta, il banchiere diventa proprietario della somma, e crea a favore del suo cliente un titolo di credito che si può trasferire a piacimento e scambiare col denaro o con qualche altro valore. (p. 18) *Ora la maggior parte delle operazioni commerciali di un paese riposa sul credito personale, come lo dimostra la moltitudine delle cambiali, perché se il pegno e l'ipoteca fossero la regola generale, assai sottile sarebbe il numero degli affari e l'industria languirebbe. Perciò l'onore e la lealtà sono le condizioni necessarie pello sviluppo del credito, e la cerchia dei prestiti si allarga o si restringe secondo l'indole morale e l'educazione dei popoli. <br> Ma quaggiù la varietà dei climi, delle terre, delle altitudini è una legge universale, la uniformità monotona costituisce una eccezione, onde l'ineguaglianza delle fortune che dipende dall'ingegno, dalla virtù, e spesso anche dal capriccio del caso, è la condizione fatale dell'umanità. (p. 22) *Ora appunto il credito avviva quei beni che forse rimarrebbero inoperosi e stagnanti, può far passare allo stato di capitale attivo una ricchezza inerte, e in questo senso se la locuzione non fosse pericolosa in tal modo che si deve sempre astenersene, il credito crea capitali, o meglio ancora è un'operazione utile che eccita le ricchezze dormenti e con un continuo allettamento le stimola a fecondarsi. (pp. 23-24) ==Citazioni su Luigi Luzzatti== *Luzzatti comprende quindi, assai prima di molti altri, che avranno bisogno dello scatenarsi dell'immane tragedia della guerra per rendersene conto, che le tendenze centripete della finanza e dell'economia mondiali hanno avuto, a partire dagli ultimi anni dell'Ottocento, una marcata accelerazione, per motivi tecnologici, ma anche perché l'economia mondiale ha raggiunto ormai un livello di integrazione tale da divenire autopropulsivo. A questa integrazione economica e finanziaria, mai prima raggiunta, corrisponde allo stesso tempo un altrettanto inedito rafforzarsi delle capacità dello stato nazionale di farsi origine e gestore di politica economica, di controllare direttamente la vita economica. ([[Marcello De Cecco]]) ===[[Leone Carpi]]=== *Cauto ne' suoi magnanimi ardimenti, è sicuro del fatto suo; siccome ha previsto tutti gli ostacoli che potrà incontrare per via, e tiene pronti tutti i mezzi per poter superarli. Uomo d'azione, rifugge dai soliloqui sulla casuistica economica o di qualsiasi altra dottrina sociale. A lui si confà la scienza militante; e si compiace a descrivere fondo a' fenomeni attuali; a quelli, in particolar modo, che, se domandano i severi ragionamenti, desiderano anche i palpiti di un affetto generoso. *Il Luzzatti è per eccellenza un novatore, un riformatore; ma per lui il razionale è il reale, e le riforme utili sono quelle che sono possibili. Egli disposa i baldi entusiasmi della giovinezza col senno dell'uomo già consumato nella {{sic|vecchiaja}}, e la fortuna gli sorride perché è forte e destro. Sortì da natura, e trasse a perfezione col lungo studio e 'l grande amore, quel senso pratico della vita, degli affari, del mondo, col quale, secondando gli avvenimenti, si riesce a dominarli. *Valoroso cultore delle belle lettere, egli sa vestire le austere concezioni dello scienziato di una forma venusta, attraentissima. Però col [[Sándor Petőfi|Petöfi]] crede, che meglio di un Demostene parli l'azione. ==Bibliografia== *Luigi Luzzatti, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE6899263 La diffusione del credito e le banche popolari]'', a cura di Paolo Pecorari, Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, Venezia, 1997. ISBN 88-86166-52-4 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Luzzatti, Luigi}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Banchieri italiani]] [[Categoria:Economisti italiani]] [[Categoria:Giuristi italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] rmfcrkvqs7pwtf6f58ekpb55010o78m Carlo Romano 0 178954 1428742 1425454 2026-10-08T08:35:33Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1428742 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo_Romano.jpg|thumb|Carlo Romano nel 1961]] '''Carlo Romano''' (1908 – 1975), attore, doppiatore e sceneggiatore italiano. ==Citazioni di Carlo Romano== *Io ho doppiato tanti personaggi, ho fatto tante caratterizzazioni, ma non è facile.<ref name= Supergulp/> *No, no, no, no, no! Non incominciamo ad ungere, eh. Niente olio!<ref name= Supergulp>Dal documentario di Guido De Maria, "Ebbene sì, maledetto Carter", 1973, [https://www.youtube.com/watch?v=O3-_0sqn1pU Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> ==Citazioni su Carlo Romano== *Ricordo il direttore Carlo Romano – la voce italiana di [[Jerry Lewis]] – un uomo affettuoso e autoritario al contempo. Mi dava colpetti sulla schiena per darmi il tempo della battuta. Un po' lo temevo. Ma una volta gli chiesi perché fosse ciccione. Mia nonna mi fulminò. Un attore di carattere. ([[Claudia Catani]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[La signora di tutti]]'' (1934) *''[[Un marito per il mese d'aprile]]'' (1941) *''[[4 passi fra le nuvole]]'' (1942) *''[[Giarabub (film)|Giarabub]]'' (1942) *''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]'' (1942) *''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]'' (1943) *''[[La vita ricomincia]]'' (1945) *''[[Campane a martello]]'' (1949) *''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950) *''[[Totò terzo uomo]]'' (1951) *''[[Cinque poveri in automobile]]'' (1952) *''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952) *''[[I vitelloni]]'' (1953) *''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]'' (1954) *''[[Lacrime d'amore (film 1954)|Lacrime d'amore]]'' (1954) *''[[Questa è la vita]]'' (1954) *''[[Accadde al penitenziario]]'' (1955) {{div col end}} ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]'' (1930) *''[[La scala musicale]]'' (1932) *''[[Il giardino di Allah]]'' (1936) *''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) *''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]'' (1937) *''[[Alba di gloria]]'' (1939) *''[[Castelli in aria]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Mr. Smith va a Washington]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio giovinezza!]]'' (1940) *''[[Angeli del peccato]]'' (1940) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[La taverna dei sette peccati]]'' (1940) *''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]'' (1941) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'' (1942) *''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943) *''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943) *''[[Arsenico e vecchi merletti]]'' (1944) *''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]'' (1944) *''[[Le chiavi del paradiso]]'' (1944) *''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944) *''[[La vita ricomincia]]'' (1945) *''[[Fra le tue braccia]]'' (1946) *''[[I conquistatori (film 1946)|I conquistatori]]'' (1946) *''[[Il mistero del carillon]]'' (1946) *''[[Incatenata (film 1946)|Incatenata]]'' (1946) *''[[La dalia azzurra]]'' (1946) *''[[La vita è meravigliosa]]'' (1946) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[La signora di Shanghai]]'' (1947) *''[[Giovanna d'Arco (film 1948)|Giovanna d'Arco]]'' (1948) *''[[Il fiume rosso]]'' (1948) *''[[Il terrore corre sul filo]]'' (1948) *''[[Scandalo internazionale]]'' (1948) *''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'' (1949) *''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'' (1949) *''[[Il grande peccatore]]'' (1949) *''[[Il terzo uomo]]'' (1949) *''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949) *''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'' (1949) *''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949) *''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]'' (1950) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[La carovana dei mormoni]]'' (1950) *''[[Romantico avventuriero]]'' (1950) *''[[Viale del tramonto]]'' (1950) *''[[L'altro uomo]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[Mamma mia, che impressione!]]'' (1951) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[Il giardino incantato (film 1952)|Il giardino incantato]]'' (1952) *''[[L'avventuriero di Macao]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[Lo sceicco bianco]]'' (1952) *''[[Operazione Cicero]]'' (1952) *''[[Rancho Notorious]]'' (1952) *''[[Da qui all'eternità]]'' (1953) *''[[I vitelloni]]'' (1953) *''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'' (1953) *''[[Il tesoro dell'Africa]]'' (1953) *''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953) *''[[Lo sperone nudo]]'' (1953) *''[[Vacanze romane]]'' (1953) *''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' (1954) *''[[I sette samurai]]'' (1954) *''[[Johnny Guitar]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[La bestia umana]]'' (1954) *''[[La contessa scalza]]'' (1954) *''[[Lo sceriffo senza pistola]]'' (1954) *''[[Sabrina (film 1954)|Sabrina]]'' (1954) *''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[Caccia al ladro]]'' (1955) *''[[Gli implacabili]]'' (1955) *''[[Marcellino pane e vino]]'' (1955) *''[[Marty, vita di un timido]]'' (1955) *''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1955) *''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[Lassù qualcuno mi ama]]'' (1956) *''[[Le 22 spie dell'Unione]]'' (1956) *''[[Vento di terre lontane]]'' (1956) *''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Gli uomini della terra selvaggia]]'' (1958) *''[[Il piccolo campo]]'' (1958) *''[[La gatta sul tetto che scotta]]'' (1958) *''[[La legge del più forte]]'' (1958) *''[[La mina]]'' (1958) *''[[Totò nella luna]]'' (1958) *''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959) *''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959) *''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959) *''[[Il letto racconta...]]'' (1959) *''[[Non mangiate le margherite]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[La cuccagna (film 1962)|La cuccagna]]'' (1962) *''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'' (1962) *''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962) *''[[Va' e uccidi]]'' (1962) *''[[Il cardinale]]'' (1963) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[La rabbia]]'' (1963) *''[[Le folli notti del dottor Jerryll]]'' (1963) *''[[Sam il selvaggio]]'' (1963) *''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963) *''[[Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]'' (1964) *''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965) *''[[La nave dei folli]]'' (1965) *''[[Sherlock Holmes: notti di terrore]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[10.000 dollari per un massacro]]'' (1966) *''[[Django]]'' (1966) *''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'' (1966) *''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'' (1966) *''[[Il sipario strappato]]'' (1966) *''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]'' (1966) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[I giorni dell'ira]]'' (1967) *''[[C'era una volta il West]]'' (1968) *''[[La collina degli stivali]]'' (1969) *''[[Hello, Dolly!]]'' (1969) *''[[I magnifici sette]]'' (1970) *''[[Il piccolo grande uomo]]'' (1970) *''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971) *''[[È ricca, la sposo e l'ammazzo]]'' (1971) *''[[Giù la testa]]'' (1971) *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[Il violinista sul tetto]]'' (1971) *''[[L'ultimo buscadero]]'' (1972) *''[[Una ragione per vivere e una per morire]]'' (1972) *''[[Papillon]]'' (1973) *''[[Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro]]'' (1974) *''[[Prima pagina (film)|Prima pagina]]'' (1974) {{div col end}} ====Film d'animazione==== {{div col|strette}} *''[[Pinocchio (film 1940)|Pinocchio]]'' (1940) *''[[Dumbo - L'elefante volante]]'' (1941) *''[[Cenerentola (film 1950)|Cenerentola]]'' (1950) *''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'' (1951) *''[[Lilli e il vagabondo]]'' (1955) *''[[Il libro della giungla (film 1967)|Il libro della giungla]]'' (1967) *''[[Pomi d'ottone e manici di scopa]]'' (1971) *''[[Robin Hood (film 1973)|Robin Hood]]'' (1973) {{div col end}} ====Serie televisive==== *''[[Zorro (serie televisiva 1957)|Zorro]]'' (1957-1959) ===Soggettista=== *''[[La cuccagna (film 1962)|La cuccagna]]'' (1962) ==Voci correlate== *[[Dina Romano]], madre *[[Andrea Ward]], nipote *[[Luca Ward]], nipote *[[Monica Ward]], nipote ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Romano, Carlo}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] 41voo5dz8vk1duz88r3n6avx403qsbn Ryke Geerd Hamer 0 182001 1428818 1419558 2026-10-08T10:19:50Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1428818 wikitext text/x-wiki '''Ryke Geerd Hamer''' (1935 – 2017), medico tedesco. ==Citazioni di Ryke Geerd Hamer== {{Int|Da [https://web.archive.org/web/20161106005432/http://www.dossierhamer.it/antisemitismo.html ''Lettera "agli amici"'']|23 aprile 2003; riportato in ''Dossierhamer.it''}} *La stupida medicina scolastica è, in realtà, una medicina ebraica. Tutto viene suddiviso in "benigno" e "maligno". È la folle battaglia dei sionisti del Talmud con la loro mania religiosa di voler uccidere tutti i non-ebrei del mondo. *Da parte ebraica mi è stata proposta una somma molto grande, qualora io dimenticassi tutto e diventassi un traditore dei miei compagni non-ebrei. *I giudici sono pagati con i vostri soldi, e proclamano le loro sentenze criminali da 22 anni nel vostro nome. Hanno premeditatamente sottoposto alla pena di morte 10 milioni di non-ebrei, e prima di farlo hanno rubato da ciascuno di loro mezzo milione per la chemioterapia. {{Int|Da [http://www.nuovamedicinagermanica.it/images/NuovaMedicinaGermanica/Presentazione%20NMG%202006.pdf ''25 anni di oppressione della conoscenza'']|Presentazione al primo congresso sul trattamento complementario e alternativo del cancro, 14/15 maggio, 2005; riportato in ''Nuovamedicinagermanica.it''}} *Da 24 anni sono cacciato, minacciato, perseguitato e messo in carcere per la seconda volta, benché non fossi reo di nessuna colpa, a parte il fatto di aver riscoperto la meravigliosa Nuova Medicina con le sue cinque leggi biologiche della natura le quali esistono fondamentalmente da milioni di anni e che esisteranno sempre. Questo è il mio crimine! *Nella nuova medicina, vedrete subito, non esistono le cosiddette malattie come le abbiamo intese finora. Sono solamente programmi speciali biologici sensati della natura. E questi non si devono terapizzare ma bisogna lasciarli andare perché hanno un senso biologico. *Ogni programma speciale biologico sensato (SBS) nasce con una DHS (sindrome di Dirk Hamer), cioè con un singolo evento scioccante conflittuale isolante, molto grave, altamente acuto/drammatico. *Quello che chiamiamo normalmente una crisi epilettica tonico clonica è solamente un tipo speciale di crisi epilettoide nella soluzione di un conflitto motorio. *La cosiddetta schizofrenia è praticamente una "reazione di emergenza dell'organismo" quando non si vede più nessuna possibilità di elaborare i conflitti. Già alcuni hanno presupposto che la schizofrenia, la "scissione di pensiero", potesse derivare da due differenti conflitti biologici attivi non è mai venuto in mente a nessuno, nonostante sia così logico col senno del poi. *I microbi non sono i nostri nemici ma ci aiutano, loro lavorano su nostro comando, su comando del nostro organismo, diretto dal nostro cervello, perché ad ogni gruppo di organi appartenente ad un foglietto embrionale appartengono specifici microbi tipici di quel foglietto embrionale. *Abbiamo guardato i microbi come qualcosa di maligno da estirpare. Questo era puro non senso! Abbiamo urgente bisogno dei microbi e di tutte le varietà comuni nelle nostre latitudini. Se ci mancano per esempio, "per motivi igienici" i microbatteri (TBC) non possiamo più demolire i tumori nella fase pcl. *Su comando del nostro cervello i presunti microbi patogeni si trasformano in microbi benigni, apatogeni, i quali si ritirano in una zona del nostro organismo dove non disturbano e dove possono essere riattivati in qualsiasi momento, quando necessitano di nuovo. *La favola delle metastasi è un'ipotesi non dimostrata e non dimostrabile. Mai uno scienziato ha potuto trovare una cellula cancerosa nel sangue arterioso di un cosiddetto paziente tumorale. *Vendere la chemoterapia come terapia è forse la più grande truffa dell'intera medicina sino ad oggi. Chi ha inventato la chemiotortura merita un monumento all'inferno. *La morfina è catastrofica per ogni paziente. In natura questi interventi dall'esterno non sono previsti. Da quando possediamo la morfina e i suoi derivati il seguente pensiero ci sta al cuore: "blocchiamo il dolore con la morfina e guariremo ugualmente". Il conto non quadra, perché la morfina ribalta tutto il cervello e il paziente non possiede più nessuna forza morale e da ora in poi si lascia "addormentare" senza volontà. *Tutta la faccenda deve avere a che fare con la psiche, quando le persone si ammalano in modo eclatante solamente, quando gli viene comunicato di essere [[HIV]] positivi. Davvero nessun medico si è mai immaginato cosa succede in un paziente quando viene messo di fronte brutalmente ad una tale micidiale diagnosi? *I miei amici, e tutti quelli che mi conoscono, sanno, che non ho manie di grandezza e non sono arrogante, sono piuttosto modesto e gentile. {{Int|Da [https://web.archive.org/web/20161106005432/http://www.dossierhamer.it/antisemitismo.html ''L'intervista del 2006 in Spagna'']|Intervista di ''Coin'', giugno 2006; riportato in ''Dossierhamer.it''}} *Sembra impossibile credere al fatto che la maggior parte di coloro che oggi muore di cancro non muore per motivi scientifici, quanto politico-religiosi. Eppure è così. *È risaputo che le più alte sfere in medicina sono occupate da persone appartenenti alle logge ebraiche. In Italia il 60-70% degli oncologi appartengono a tale comunità religiosa. E gli oncologi, di fatto, detengono il potere totale sul trattamento dei pazienti. Di fronte ad un paziente oncologico nessun altro medico si può azzardare a fare qualcosa se non con il consenso dell'oncologo. Questi personaggi non sono ignari: da 22 anni curano gli appartenenti alla loro comunità religiosa con le mie scoperte. *In tutti questi anni, avendo potuto visitare migliaia e migliaia di pazienti, non ho mai visto nessuna persona ebrea che venisse trattata con chemio in ospedale. Anche in un reparto di oncologia infantile, pediatria oncologica, non ho mai visto un bambino ebreo, anche in una città dove risiede una forte comunità ebraica. Quindi di proposito chi non appartiene a tale comunità religiosa viene ammazzato. E gli altri oncologi, che non sono ebrei, comunque partecipano alle logge e anche loro lo sanno benissimo. E nessuno di loro fa la chemio per se stesso o la propria famiglia *Sono accusato di istigazione contro i popoli; ma quando dico qualcosa contro questa egemonia assassina è come se una pecora fosse accusata dal macellaio di avvertire tutte le altre pecore dell'imminente macello. Lo trovo terribilmente orribile. *Io non credo neanche all'olocausto, per lo meno non nel modo in cui ce l'hanno raccontato, e, in questo, non sono ovviamente l'unico. Non credo neppure che l'uomo sia sbarcato sulla luna, o peggio che le Twin Towers siano state abbattute dagli arabi: su questo, poi, ormai quasi nessuno ci crede più. Credo che la gente sia così fragile da credere stupidamente a tutte queste cose proprio perché i giornali sono controllati da persone appartenenti, guarda caso, sempre alla medesima comunità religiosa. ==Citazioni su Ryke Geerd Hamer== ===[[Massimo Polidoro]]=== *Chiaramente Hamer non ha mai dimostrato in nessun modo che le sue idee e relative cure funzionino. Come sempre ci si affida al passaparola di persone che si illudono di guarire, riempiono le bacheche sui social network di messaggi incoraggianti e positivi, che sembrano confermare l'efficacia del trattamento. Queste persone poi muoiono e nessuno torna sui social per dire che le cure di Hamer e dei suoi seguaci non hanno funzionato. *Come fa ad avere così tanta presa questa terapia che porta i suoi pazienti unicamente a morire tra atroci sofferenze, visto che il metodo Hamer proibisce anche l'uso della morfina per attenuare i dolori?<br>Per lo stesso motivo per cui hanno successo tutte le presunte "cure miracolose": la comparsa di qualcuno che sostiene di avere trovato un rimedio prodigioso, semplice e innocuo, per malattie devastanti che possono richiedere cure pesanti e faticose, è sempre accolta come una boccata d'aria fresca da quanti si trovano a vivere una situazione di difficoltà estrema. E, come sempre, sono le persone psicologicamente più fragili e in preda alla disperazione a cadere vittime di questi imbonitori. *Hamer [...] non ha mai riconosciuto che le sue idee erano fallimentari, nonostante tutti i suoi pazienti morissero. Anzi, non solo sosteneva di essere vittima di un complotto da parte della medicina convenzionale, ma in un impeto antisemita arrivava a dire anche che la chemioterapia è un'arma per sterminare tutti i non-ebrei e che gli ebrei in realtà seguirebbero tutti la "medicina germanica" e per questo nessuno di loro avrebbe mai avuto il cancro. Una follia irresponsabile. *Hamer, un medico tedesco radiato dall'albo, affermava che tutte le malattie, comprese gravi patologie quali i tumori, sono la manifestazione di un conflitto interiore, e che il paziente può guarire da solo una volta che lo avrà risolto.<br>Alcuni esempi di questi "conflitti interiori"? Presto detto: la paura di morire causa il cancro al polmone, la paura di avere una malattia causa la malattia stessa, il senso di soffocamento un tumore alla gola, la voglia di portare qualcuno al petto causa il tumore mammario, un maestro cattivo provoca la leucemia... e si potrebbe proseguire a lungo con queste assurdità. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Hamer, Ryke Geerd}} [[Categoria:Medici tedeschi]] 8goq5afo4q0y45f0sahhi26uhrss3z3 Robert Gallo 0 182956 1428830 1166438 2026-10-08T10:40:41Z AssassinsCreed 17001 cambio wikilink 1428830 wikitext text/x-wiki [[File:Robert C Gallo.JPG|thumb|Robert Charles Gallo]] '''Robert Charles Gallo''' (1937 – vivente), medico, biologo e accademico statunitense. ==Citazioni di Roberto Gallo== *{{NDR|Sull'[[Aids]]}} Non c'è nessun motivo per attuare una quarantena sul malato perché, fra l'altro, l'infezione dura tutta la vita. E il virus non si trasmette con contatti casuali, esterni. Posso però dire che esiste un grande problema: una prostituta malata, che trasmette il contagio, commette un atto criminale. Potenzialmente si tratta di un omicidio.<ref name="isolato">Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,5/articleid,0997_01_1986_0262_0005_14130514/ ''Isolato nuovo virus. «È simile all'Aids»''], ''La Stampa'', 8 novembre 1986.</ref> *L'Italia ha capito molto bene il problema, tanto è vero che il contagio avviene soprattutto per via endovenosa, colpisce cioè i drogati. Il problema degli Stati Uniti è invece quello di educare le persone e di evitare la promiscuità. In Italia le famiglie sono unite e sensibili, mentre negli Stati Uniti la famiglia è disintegrata.<ref name="isolato"/> *Tutti mi chiedono "quando?". Mi sento come Michelangelo, il Papa lo incalzava per sapere quando avrebbe finito di dipingere il Giudizio Universale. "Quando" sarà pronto il vaccino, onestamente, non lo può sapere nessuno. Ma la buona notizia è che mentre fino a cinque anni fa ero perplesso sull'argomento, oggi sono davvero più ottimista.<ref name="sconfiggeremo">Da [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,2/articleid,0281_01_2002_0150_0017_2396259/ ''Gallo: «Siamo vicino al vaccino. Insieme sconfiggeremo l'Aids»''], intervista di Daniela Daniele, ''La Stampa'', 4 giugno 2002</ref> *Ripeto, sono ottimista. Per almeno tre buone ragioni. La prima è che la ricerca a tutt'oggi dispone di più fondi e che alcuni paesi - l'Italia è tra i primi nella spesa pro capite per la lotta all'[[AIDS|Aids]] - dimostrano molta attenzione al problema. La seconda riguarda le nazioni più povere che ora sembrano determinate a sconfiggere il flaggello e si mostrano più collaborative con gli scienziati, promuovendo nuove ricerche. La terza è la sensazione che la scienza stia veramente facendo grandi passi avanti, soprattutto nella conoscenza della replicazione del virus.<ref name="sconfiggeremo"/> *Quello che hanno in comune il [[SARS-CoV-2|coronavirus]] e l'[[AIDS|Hiv]] sono tutti gli aspetti e gli insegnamenti di una pandemia. C'è sempre un lato positivo nella tragedia. Con l'Hiv ci sono stati molti lati positivi a livello scientifico, ma anche sociale: il maggiore coinvolgimento degli Stati Uniti con l'Africa in fatto di salute pubblica per prima cosa, poi la maggiore compressione e tolleranza verso le diversità nella sfera sessuale delle persone. Spero che questa pandemia porti negli Stati Uniti maggiore unità, spero anche che la pandemia conduca a maggiore interazione a livello scientifico e medico tra le nazioni. Finora non l'ho visto ed è l'aspetto più deludente, specie nei nostri rapporti con la Cina.<ref>Citato in [https://www.adnkronos.com/coronavirus-virologo-robert-gallo-temo-immunita-vaccino-non-sia-duratura_20ycQRHQyHUEzWWU8DArf6 ''Vaccino coronavirus, Robert Gallo: "Temo immunità non sia duratura"''], ''Adnkronos.com'', 27 maggio 2020.</ref> *È molto difficile per qualsiasi uomo di scienza spiegare ai [[Antivaccinismo|no vax]] perché devono vaccinarsi. Questo è un problema che c’è in tutto il mondo, anche da noi negli Stati Uniti. Ma è un problema che riguarda tutti e noi dobbiamo spiegare perché ci si deve vaccinare. Non riesco a capire perché hanno tutta questa paura. Tra l’altro per muoversi, per viaggiare, per lavorare bisogna essere vaccinati. Proprio in questo periodo si sta diffondendo un nuovo ceppo del virus che provoca anche problemi neurologici ed episodi di epilessia: tutti devono vaccinarsi e contestualmente si deve aumentare la produzione di vaccini. C’è molta confusione perché anche chi è vaccinato può contrarre infezione, ma non sviluppa la malattia e infetta molto di meno e questo è fondamentale.<ref>Citato in [https://www.adnkronos.com/robert-gallo-occorre-vaccinarsi-nuovo-ceppo-covid-causa-epilessia-e-danni-neurologici_6sb8lCdCalfwBIAIcovSCJ ''Robert Gallo: "Occorre vaccinarsi, nuovo ceppo Covid causa epilessia e danni neurologici"''], ''Adnkronos.com'', 29 agosto 2021</ref> {{Int|Da [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,1007_01_1985_0207_0001_13975496/ ''«Così sconfiggeremo l'Aids»'']|Intervista di Rossana Ombres, ''La Stampa'', 21 settembre 1985}} *Il virus può rimanere nel corpo dell'individuo per tutta la vita. Ci può essere un lungo periodo in cui la cellula è esposta al virus, e poi improvvisamente e rapidamente c'è la degenerazione e la perdita dell'immunità. Per l'Aids, comunque, non si può parlare come alcuni hanno fatto di peste: la peste era veloce e facile a diffondersi, e non avviene così con l'Aids. *Il ruolo della scimmia verde è scientificamente provato. Ci sono anche coincidenze tra un retrovirus delle scimmie e uno umano per quanto riguarda la leucemia. *Lo sbaglio è stato di dichiarare morte le grandi malattie. Mi viene in mente un inglese che dieci anni fa disse che l'[[influenza]] era l'ultima delle malattie epidemiche. {{Int|Da [https://www.scienzainrete.it/articolo/robert-gallo-laids-e-nobel-negato/pietro-greco/2009-05-10 ''Robert Gallo, l'AIDS e un Nobel negato'']|Intervista di Pietro Greco, ''Scienzainrete.it'', 10 maggio 2009}} *Consideriamo l'[[influenza]]. Ogni anno abbiamo un vaccino diverso contro il virus dell'influenza. Un vaccino che funziona oggi contro un virus specifico o contro un ceppo virale non è detto che funzionerà il prossimo anno. Il motivo è semplice: si chiama estrema variabilità. Quando un virus della comune influenza si replica, riproducendo se stesso, va spesso incontro ad alcune mutazioni a variazioni della sua struttura genetica. In altri termini cambia e ci obbliga spesso a trovare un nuovo vaccino. Ma la variabilità di un virus dell'influenza è nulla rispetto alla capacità di variare del virus [[HIV|Hiv]]. Il virus dell'Hiv cambia in maniera straordinaria e quasi imprevedibile. E questo costituisce un ostacolo allo sviluppo di un vaccino. *Io penso che la variabilità di Hiv sia un ostacolo allo sviluppo del vaccino, ma non il principale ostacolo. A mio avviso, l'ostacolo principale è rappresentato dal fatto che Hiv è un retrovirus. I suoi geni si installano nell'organismo con estrema velocità, immediatamente dopo l'infezione. In due giorni al massimo dopo il contagio, Hiv si è già diffuso in tutto l'organismo. Questo crea un enorme problema di blocco. *Se ben utilizzato il profilattico certamente è un mezzo efficace di prevenzione del contagio e diminuire sensibilmente l'infezione per via sessuale. Ci sono, tuttavia, alcuni studi che dimostrano come forzando troppo l'uso del profilattico fa sì che le persone diventino sessualmente più attive e tendano ad assumere atteggiamenti poco corretti, dimenticando, per esempio, di usare in maniera appropriata il profilattico. Ma ripeto, non c'è dubbio alcuno che usando in maniera appropriata il profilattico si fa una prevenzione efficace e si diminuisce la diffusione dell'infezione. *La teoria dell'evoluzione ci può aiutare a capire cosa faranno certi agenti infettivi, ma non sempre ci potranno dire come contrastarli. *L'agente infettivo della [[tubercolosi]] sta ritornando a colpire soprattutto a causa del virus dell'Hiv. Senza l'Hiv il ritorno della tubercolosi sarebbe stato certamente meno importante. Certo ci sono anche altri problemi. {{Int|Da [https://www.repubblica.it/salute/2020/07/17/news/gallo_l_hiv_insegna_che_dalle_pandemie_si_esce_solo_insieme_-266681755/ ''Gallo: "L’Hiv insegna che dalle pandemie si esce solo insieme"'']|Intervista di Elena Dusi, ''Repubblica.it'', 17 luglio 2020}} *Le epidemie possono essere vinte solo se c'è il contesto sociale giusto. Non c'è spazio per i nazionalismi quando un virus infuria ovunque. Dobbiamo immaginare che una forza aliena invisibile abbia invaso la Terra per distruggere l'umanità, e che solo unita la nostra specie possa farvi fronte. *Il governatore di New York [[Andrew Cuomo]] ha detto che il coronavirus verrà ricordato per sempre. Non è vero. Passato qualche anno, messo a punto un farmaco o un vaccino, dimenticheremo anche stavolta. *Con l'Hiv siamo diventati bravi a progettare antivirali, che hanno permesso ai malati di tornare a una vita normale. Oggi il governo interviene troppo nella ricerca. *Non potei andare in Sudafrica per via di [[Thabo Mbeki]], il presidente, che negava l'esistenza del virus. Eravamo accusati di averlo creato noi {{Int|Da [https://www.avvenire.it/attualita/pagine/inutile-cercare-i-vaccini-perfetti ''L'intervista. «Inutile cercare i vaccini perfetti»'']|Intervista di Paolo Viana, ''Avvenire.it'', 22 marzo 2021}} *Non ci sono favoriti in questa partita: i principali vaccini funzionano, e io prenderei ognuno di loro. Smettiamola di rimandare e di cercare la perfezione. Non esiste la perfezione. *Senza il vaccino si può essere certi che il problema non sarà risolto. Certo, con il vaccino le cose potrebbero non essere perfette, ma tutto andrà molto meglio. Se poi arriveranno delle varianti del virus, sarà possibile creare dei nuovi vaccini per quelle varianti. Insomma, i vaccini funzionano. *Non dimentichiamo mai che in una pandemia dobbiamo essere tutti collegati: la parola "pan" significa "tutti" e dobbiamo essere tutti in questo insieme. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gallo, Robert}} [[Categoria:Medici statunitensi]] [[Categoria:Biologi statunitensi]] [[Categoria:Accademici statunitensi]] ouzbvxcmngvq1oxcjklzepyt6rwek4i Wikiquote:GLAM/BEIC/Voci 4 185964 1428654 1428647 2026-10-07T12:21:24Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1428654 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1089 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - 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<small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> #[[Vincenzo Auria]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giuseppe Antonio Borgnis]] - <small>2026-09-10</small> #[[Francesco Rossi (egittologo)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Vittadini]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Ottavio Castiglioni]] - <small>2026-09-10</small> #[[Vincenzo Cesati]] - <small>2026-09-10</small> #[[Giuseppe Moretti (botanico)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Filosseno Luzzatto]] - <small>2026-09-10</small> #[[Marcello De Cecco]] - <small>2026-09-10</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Topinambur]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> #[[Roccolo (caccia)]] - <small>2026-09-03</small> #[[Oberwesel]] - <small>2026-09-07</small> #[[Sankt Goar]] - <small>2026-09-08</small> #[[Braubach]] - <small>2026-09-08</small> #[[Lahn]] - <small>2026-09-08</small> #[[Neuwied]] - <small>2026-09-09</small> #[[Coblenza]] - <small>2026-09-09</small> #[[Andernach]] - <small>2026-09-09</small> #[[Brohl]] - <small>2026-09-09</small> #[[Linz am Rhein]] - <small>2026-09-09</small> #[[Siebengebirge]] - <small>2026-09-09</small> #[[Gelso bianco]] - <small>2026-09-09</small> #[[Monte Saint Elias]] - <small>2026-09-29</small> #[[Peccio di Sitka]] - <small>2026-09-30</small> #[[Juneau]] - <small>2026-09-30</small> #[[Ghiacciaio Muir]] - <small>2026-09-30</small> #[[Sitka]] - <small>2026-10-01</small> #[[Baia Disenchantment]] - <small>2026-10-01</small> #[[Wrangell (Alaska)]] - <small>2026-10-02</small> #[[Ghiacciaio Malaspina]] - <small>2026-10-06</small> #[[Ghiacciaio Agassiz]] - <small>2026-10-07</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} ex7aj6wswao651rppq2qcp7psdr4zqi 1428658 1428654 2026-10-07T12:36:08Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1428658 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1090 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - 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<small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> #[[Vincenzo Auria]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giuseppe Antonio Borgnis]] - <small>2026-09-10</small> #[[Francesco Rossi (egittologo)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Vittadini]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Ottavio Castiglioni]] - <small>2026-09-10</small> #[[Vincenzo Cesati]] - <small>2026-09-10</small> #[[Giuseppe Moretti (botanico)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Filosseno Luzzatto]] - <small>2026-09-10</small> #[[Marcello De Cecco]] - <small>2026-10-07</small> #[[Aldo Stella (storico)]] - <small>2026-10-07</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Topinambur]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> #[[Roccolo (caccia)]] - <small>2026-09-03</small> #[[Oberwesel]] - <small>2026-09-07</small> #[[Sankt Goar]] - <small>2026-09-08</small> #[[Braubach]] - <small>2026-09-08</small> #[[Lahn]] - <small>2026-09-08</small> #[[Neuwied]] - <small>2026-09-09</small> #[[Coblenza]] - <small>2026-09-09</small> #[[Andernach]] - <small>2026-09-09</small> #[[Brohl]] - 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<small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} j52c137ohty9op4ja7m7hfjwcqxaq2s 1428660 1428658 2026-10-07T12:54:17Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1428660 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1091 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> #[[Vincenzo Auria]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giuseppe Antonio Borgnis]] - <small>2026-09-10</small> #[[Francesco Rossi (egittologo)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Vittadini]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Ottavio Castiglioni]] - <small>2026-09-10</small> #[[Vincenzo Cesati]] - <small>2026-09-10</small> #[[Giuseppe Moretti (botanico)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Filosseno Luzzatto]] - <small>2026-09-10</small> #[[Marcello De Cecco]] - <small>2026-10-07</small> #[[Aldo Stella (storico)]] - <small>2026-10-07</small> #[[Giulio Cattin]] - <small>2026-10-07</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Topinambur]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> #[[Roccolo (caccia)]] - <small>2026-09-03</small> #[[Oberwesel]] - <small>2026-09-07</small> #[[Sankt Goar]] - <small>2026-09-08</small> #[[Braubach]] - <small>2026-09-08</small> #[[Lahn]] - <small>2026-09-08</small> #[[Neuwied]] - <small>2026-09-09</small> #[[Coblenza]] - <small>2026-09-09</small> #[[Andernach]] - <small>2026-09-09</small> #[[Brohl]] - <small>2026-09-09</small> #[[Linz am Rhein]] - <small>2026-09-09</small> #[[Siebengebirge]] - <small>2026-09-09</small> #[[Gelso bianco]] - <small>2026-09-09</small> #[[Monte Saint Elias]] - <small>2026-09-29</small> #[[Peccio di Sitka]] - <small>2026-09-30</small> #[[Juneau]] - <small>2026-09-30</small> #[[Ghiacciaio Muir]] - <small>2026-09-30</small> #[[Sitka]] - <small>2026-10-01</small> #[[Baia Disenchantment]] - <small>2026-10-01</small> #[[Wrangell (Alaska)]] - <small>2026-10-02</small> #[[Ghiacciaio Malaspina]] - <small>2026-10-06</small> #[[Ghiacciaio Agassiz]] - <small>2026-10-07</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} g6pfdn86pmfcxj6hcf0z94x4hqduqb7 1428673 1428660 2026-10-07T14:04:19Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1428673 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1092 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> #[[Vincenzo Auria]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giuseppe Antonio Borgnis]] - <small>2026-09-10</small> #[[Francesco Rossi (egittologo)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Vittadini]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Ottavio Castiglioni]] - <small>2026-09-10</small> #[[Vincenzo Cesati]] - <small>2026-09-10</small> #[[Giuseppe Moretti (botanico)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Filosseno Luzzatto]] - <small>2026-09-10</small> #[[Marcello De Cecco]] - <small>2026-10-07</small> #[[Aldo Stella (storico)]] - <small>2026-10-07</small> #[[Giulio Cattin]] - <small>2026-10-07</small> #[[Zeffiro Ciuffoletti]] - <small>2026-10-07</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Topinambur]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> #[[Roccolo (caccia)]] - <small>2026-09-03</small> #[[Oberwesel]] - <small>2026-09-07</small> #[[Sankt Goar]] - <small>2026-09-08</small> #[[Braubach]] - <small>2026-09-08</small> #[[Lahn]] - <small>2026-09-08</small> #[[Neuwied]] - <small>2026-09-09</small> #[[Coblenza]] - <small>2026-09-09</small> #[[Andernach]] - <small>2026-09-09</small> #[[Brohl]] - <small>2026-09-09</small> #[[Linz am Rhein]] - <small>2026-09-09</small> #[[Siebengebirge]] - <small>2026-09-09</small> #[[Gelso bianco]] - <small>2026-09-09</small> #[[Monte Saint Elias]] - <small>2026-09-29</small> #[[Peccio di Sitka]] - <small>2026-09-30</small> #[[Juneau]] - <small>2026-09-30</small> #[[Ghiacciaio Muir]] - <small>2026-09-30</small> #[[Sitka]] - <small>2026-10-01</small> #[[Baia Disenchantment]] - <small>2026-10-01</small> #[[Wrangell (Alaska)]] - <small>2026-10-02</small> #[[Ghiacciaio Malaspina]] - <small>2026-10-06</small> #[[Ghiacciaio Agassiz]] - <small>2026-10-07</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} g85y26x68s708b5p0hzrls1fk4pve9f 1428725 1428673 2026-10-08T06:52:37Z Spinoziano (BEIC) 86405 1428725 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1093 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> #[[Vincenzo Auria]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giuseppe Antonio Borgnis]] - <small>2026-09-10</small> #[[Francesco Rossi (egittologo)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Vittadini]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Ottavio Castiglioni]] - <small>2026-09-10</small> #[[Vincenzo Cesati]] - <small>2026-09-10</small> #[[Giuseppe Moretti (botanico)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Filosseno Luzzatto]] - <small>2026-09-10</small> #[[Marcello De Cecco]] - <small>2026-10-07</small> #[[Aldo Stella (storico)]] - <small>2026-10-07</small> #[[Giulio Cattin]] - <small>2026-10-07</small> #[[Zeffiro Ciuffoletti]] - <small>2026-10-07</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Topinambur]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> #[[Roccolo (caccia)]] - <small>2026-09-03</small> #[[Oberwesel]] - <small>2026-09-07</small> #[[Sankt Goar]] - <small>2026-09-08</small> #[[Braubach]] - <small>2026-09-08</small> #[[Lahn]] - <small>2026-09-08</small> #[[Neuwied]] - <small>2026-09-09</small> #[[Coblenza]] - <small>2026-09-09</small> #[[Andernach]] - <small>2026-09-09</small> #[[Brohl]] - <small>2026-09-09</small> #[[Linz am Rhein]] - <small>2026-09-09</small> #[[Siebengebirge]] - <small>2026-09-09</small> #[[Gelso bianco]] - <small>2026-09-09</small> #[[Monte Saint Elias]] - <small>2026-09-29</small> #[[Peccio di Sitka]] - <small>2026-09-30</small> #[[Juneau]] - <small>2026-09-30</small> #[[Ghiacciaio Muir]] - <small>2026-09-30</small> #[[Sitka]] - <small>2026-10-01</small> #[[Baia Disenchantment]] - <small>2026-10-01</small> #[[Wrangell (Alaska)]] - <small>2026-10-02</small> #[[Ghiacciaio Malaspina]] - <small>2026-10-06</small> #[[Ghiacciaio Agassiz]] - <small>2026-10-07</small> #[[Ghiacciaio Seward]] - <small>2026-10-08</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} eiy7qdn60lleiz7an107npwae6ijxj7 1428763 1428725 2026-10-08T09:01:42Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1428763 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1094 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> #[[Vincenzo Auria]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giuseppe Antonio Borgnis]] - <small>2026-09-10</small> #[[Francesco Rossi (egittologo)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Vittadini]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Ottavio Castiglioni]] - <small>2026-09-10</small> #[[Vincenzo Cesati]] - <small>2026-09-10</small> #[[Giuseppe Moretti (botanico)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Filosseno Luzzatto]] - <small>2026-09-10</small> #[[Marcello De Cecco]] - <small>2026-10-07</small> #[[Aldo Stella (storico)]] - <small>2026-10-07</small> #[[Giulio Cattin]] - <small>2026-10-07</small> #[[Zeffiro Ciuffoletti]] - <small>2026-10-07</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - 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<small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Topinambur]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> #[[Roccolo (caccia)]] - <small>2026-09-03</small> #[[Oberwesel]] - <small>2026-09-07</small> #[[Sankt Goar]] - <small>2026-09-08</small> #[[Braubach]] - 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<small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} 7546fdhcd83qh6woh2j7ohwidbfjqqh Françoise Barré-Sinoussi 0 189695 1428795 1185993 2026-10-08T09:42:04Z AssassinsCreed 17001 1428795 wikitext text/x-wiki [[File:Françoise Barré-Sinoussi-press conference Dec 06th, 2008-5.jpg|thumb|Françoise Barré-Sinoussi, 2008]] {{Premio|Nobel|la medicina '''2008'''}} '''Françoise Barré-Sinoussi''' (1947 — vivente), virologa e immunologa francese. ==Citazioni di Françoise Barré-Sinoussi== *L'[[HIV]] ha indicato la strada da percorrere nel campo della scienza. Non si può rimanere isolati nel proprio laboratorio. Bisogna lavorare con gli altri.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della medicina'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2021, p. 296. ISBN 9788858036730</ref> ==Citazioni su Françoise Barré-Sinoussi== *Da almeno un paio di decenni il mondo scientifico-accademico si interroga su cosa sia accaduto al capo del laboratorio di virologia del Pasteur, dove fu scoperto negli anni Ottanta il virus che causa l'Aids. La scoperta fu fatta da una intelligente scienziata, Francoise Barré-Sinoussì, ma, in quanto suo boss, [[Luc Montagnier|Montagnier]] la gestì politicamente e si guadagnò una fama e un Nobel. ([[Gilberto Corbellini]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Barré-Sinoussi, Françoise}} [[Categoria:Medici francesi]] nz4miruapltz8f7iwdu9iuz5r89xzxt Ángel Di María 0 194820 1428728 1246804 2026-10-08T08:28:23Z ~2026-54132-28 108616 zero rilevanza 1428728 wikitext text/x-wiki [[File:NIG-ARG (5).jpg|thumb|Ángel Di María (2018)]] '''Ángel Fabián Di María Hernández''' (1988 – vivente), calciatore argentino. ==Citazioni su Ángel Di María== *Raffinato e intelligente, l'ho sempre definito il "cavallo" per gli imprevedibili movimenti tattici che lo riportano al pezzo degli scacchi. ([[Paolo Condò]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Stub}} {{DEFAULTSORT:Di María, Ángel}} [[Categoria:Calciatori argentini]] ck7hnig8wg447ujpvnk28p1dnkgkzil 1428758 1428728 2026-10-08T08:57:35Z AssassinsCreed 17001 minuzie 1428758 wikitext text/x-wiki [[File:NIG-ARG (5).jpg|thumb|Ángel Di María (2018)]] '''Ángel Fabián Di María Hernández''' (1988 – vivente), calciatore argentino. ==Citazioni su Ángel Di María== *Raffinato e intelligente, l'ho sempre definito il "cavallo" per gli imprevedibili movimenti tattici che lo riportano al pezzo degli scacchi. ([[Paolo Condò]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Di María, Ángel}} [[Categoria:Calciatori argentini]] q3mptux8wke46kbrakz9csptdjv5htw Utente:Gaux/tabelle 2 198119 1428707 1428331 2026-10-07T16:13:41Z Gaux 18878 Voci nuove inserite + 2 persone + 1 tematica -> 4049 1428707 wikitext text/x-wiki +------------------------------------------------------------------------+ | Voci nuove inserite (ultimo aggiornamento 7/10/26) | +------------------------------+ +------------+------------+-------------+ | Tipologia | | Persone | Altre voci | Totali anno | | Persone 2984 | | 2017 141 | 2017 89 | 2017 230 | | Tematiche e affini 945 | | 2018 314 | 2018 96 | 2018 410 | | Doc, libri, op non temat 19 | | 2019 335 | 2019 98 | 2019 433 | | Disambigue 101 | | 2020 372 | 2020 103 | 2020 475 | | Totale voci nuove 4049 | | 2021 501 | 2021 92 | 2021 593 | | | | 2022 367 | 2022 105 | 2022 472 | | | | 2023 272 | 2023 133 | 2023 405 | | | | 2024 272 | 2024 101 | 2024 373 | | | | 2025 236 | 2025 143 | 2025 379 | | | | 2026 174 | 2026 105 | 2026 279 | | | |Totale 2984 |Totale 1065 | Totale 4049 | +------------------------------+ +------------+------------+-------------+ +------------------------------------------------------------------------+ | Campagne SheSaid | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2020 | 40 voci nuove e 19 migliorate (da 05/12/20 a 20/12/20) | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2021 | 83 voci nuove e 86 migliorate (da 21/10/21 a 20/12/21) | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2022 | 153 voci nuove e 82 migliorate (da 20/10/22 a 20/12/22) | +------+-----------------------------------------------------------------+ 03on5mxxmms2ruhf3psnymic0d49fj4 Mary Poppins (personaggio) 0 199832 1428655 1245781 2026-10-07T12:24:41Z CommonsDelinker 1592 Rimuovo l'immagine "Mary_Poppins2.jpg", cancellata in Commons da [[commons:User:Christian Ferrer|Christian Ferrer]] perché per [[:c:Commons:Deletion requests/Files in Category:Mary Poppins (film)|]]. 1428655 wikitext text/x-wiki '''Mary Poppins''', personaggio immaginario e omonimo protagonista dei libri di Mary Poppins di [[P. L. Travers]] e di tutti i loro adattamenti. ==Citazioni su Mary Poppins== *C'è una qualità di Mary Poppins che ammiro profondamente [...]. La sua generosità. Non si aspetta nulla in ritorno per quello che fa, neppure un po' di gratitudine. Entra nella tua vita e capisce quello di cui hai bisogno e te lo dà senza pensarci due volte. [...] pianta un seme dentro di te così che tu possa cominciare un viaggio di scoperta personale, ti offre un punto di vista alternativo ed è soltanto quando si è assicurata che il suo piano misterioso è diventato realtà e sei riuscito a vedere le cose in modo diverso che se ne va. ([[Emily Blunt]]) *– Ehi, ma tu hai proprio tutto in quella borsa o sbaglio?<br />– Saresti Mary Poppins se lei avesse avuto la borsa piena di droghe!<br />– Come "se"? Ted, i bambini in quel film saltano in un dipinto e rincorrono per quindici minuti una volpe dentro a un cartone animato... e poi la pillola va giù... ma quando crescerai? (''[[How I Met Your Mother (sesta stagione)|How I Met Your Mother]]'') *Guardati! Tutto ciò di cui hai bisogno sono dei pinguini danzanti e Mary Poppins che volteggia in un angolo per riportare al presente [[Mary Poppins (film)|due delle ore peggiori]] della mia infanzia. (''[[Una mamma per amica]]'') *– Salve, sono Shary Bobbins!<br />– Ha detto "Mary Poppin..."?<br />– No! Assolutamente no! Sono una creazione originale come Dopolino o Zio Caperone. (''[[I Simpson (ottava stagione)|I Simpson]]'') ==Film== *''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Personaggi immaginari|Poppins, Mary]] 75curjfzblk4okgevbnog944tfiyl7m 1428711 1428655 2026-10-07T16:48:06Z Danyele 19198 nuova immagine 1428711 wikitext text/x-wiki [[File:Mary Poppins screen 2 (cropped).jpg|thumb|Mary Poppins interpretata da [[Julie Andrews]] (1964)]] '''Mary Poppins''', personaggio immaginario e omonimo protagonista dei libri di Mary Poppins di [[P. L. Travers]] e di tutti i loro adattamenti. ==Citazioni su Mary Poppins== *C'è una qualità di Mary Poppins che ammiro profondamente [...]. La sua generosità. Non si aspetta nulla in ritorno per quello che fa, neppure un po' di gratitudine. Entra nella tua vita e capisce quello di cui hai bisogno e te lo dà senza pensarci due volte. [...] pianta un seme dentro di te così che tu possa cominciare un viaggio di scoperta personale, ti offre un punto di vista alternativo ed è soltanto quando si è assicurata che il suo piano misterioso è diventato realtà e sei riuscito a vedere le cose in modo diverso che se ne va. ([[Emily Blunt]]) *– Ehi, ma tu hai proprio tutto in quella borsa o sbaglio?<br />– Saresti Mary Poppins se lei avesse avuto la borsa piena di droghe!<br />– Come "se"? Ted, i bambini in quel film saltano in un dipinto e rincorrono per quindici minuti una volpe dentro a un cartone animato... e poi la pillola va giù... ma quando crescerai? (''[[How I Met Your Mother (sesta stagione)|How I Met Your Mother]]'') *Guardati! Tutto ciò di cui hai bisogno sono dei pinguini danzanti e Mary Poppins che volteggia in un angolo per riportare al presente [[Mary Poppins (film)|due delle ore peggiori]] della mia infanzia. (''[[Una mamma per amica]]'') *– Salve, sono Shary Bobbins!<br />– Ha detto "Mary Poppin..."?<br />– No! Assolutamente no! Sono una creazione originale come Dopolino o Zio Caperone. (''[[I Simpson (ottava stagione)|I Simpson]]'') ==Film== *''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Personaggi immaginari|Poppins, Mary]] 5pbns5q9m6z2g1r9bn08zomg8vpgftu Virginio Rosetta 0 201897 1428713 1386237 2026-10-07T16:59:47Z Danyele 19198 /* Citazioni di Virginio Rosetta */ pleonastico 1428713 wikitext text/x-wiki [[File:Virginio Rosetta 1932.jpg|thumb|Virginio Rosetta nel 1932]] '''Virginio Rosetta''' (1902 – 1975), calciatore e allenatore di calcio italiano. ==Citazioni di Virginio Rosetta== *[[Raimundo Orsi|Mumo]] era un personaggio divertente, pronto a fare scherzi ed ad accettarli, molto superstizioso ed un vero maniaco della scommessa; scommetteva sulle vittorie della Juventus, concedendo vantaggi esagerati, scommetteva che personalmente avrebbe segnato un goal, scommetteva al ping-pong, al tennis giocato con il palmo della mano, al biliardo e, se eravamo al Bar Combi, scommetteva sulla prima macchina che si fosse presentata con il numero di targa che finisse con cifra pari o dispari. Una volta, in vettura ristorante, naturalmente si stava mangiando, Orsi era seduto al mio fianco e di fronte a lui sedeva un nostro amico tifoso che, abitualmente, ci seguiva nelle trasferte: Durando. Cosa propose Orsi a questo signore? "Tutte le volte che il suo accendisigaro si accenderà, io pagherò a lei cinque lire (somma allora favolosa) che lei invece pagherà a me in caso contrario"; quel signore aveva una macchinetta quasi nuova di zecca e non voleva accettare la scommessa, perché troppo sicuro di vincere; ma Mumo insistette ed il gioco incominciò. Al primo colpo si accese ed Orsi pagò le sue brave cinque lirette; al secondo, al terzo ed al quarto colpo non si accese. "Sei troppo nervoso ragazzo" gli disse Orsi. Anche il quinto colpo fallì fra l'ilarità generale, perché oramai tutti erano attorno al nostro tavolo a godere lo spettacolo. Il gioco continuò ancora, ma raramente quel signore riusciva ad accendere la sua macchinetta e cominciava ad accalorarsi. Ma finalmente si mise a ridere di cuore; aveva capito lo scherzo. Mumo gli soffiava sulla macchinetta tutte le volte che aveva deciso di vincere ma, naturalmente, non tirava troppo la corda e gli permetteva di vincere qualche volta. Con il ricavato della vincita Orsi offrì i liquorini a nome di quel signore.<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-raimundo-orsi-213574 Gli eroi in bianconero: Raimundo Orsi]'', ''tuttojuve.com'', 2 dicembre 2014.</ref> *{{NDR|Sul [[caso Rosetta]]}} Tutto considerato e sommato, venivo a guadagnare 1.000 lire al mese, toccavo il cielo con un dito. Proprio come nella canzone in voga ''Se potessi avere mille lire al mese''. All'improvviso venivo a trovarmi ricco e, con me, la povera mamma che insegnava in una scuola elementare e con ansia aspettava il 27, così come mio padre anch'egli impiegato. Insomma, il calcio dava a tutti noi benessere. Mi trasferii a Torino. Intanto la Juventus aveva presentato in Federazione quella lettera che ci aveva spedito la direzione della Pro Vercelli e l'avvocato Bozino, che della Federazione era anche presidente, e che approvava il mio tesseramento per la Juventus. Cominciai a giocare in maglia bianconera impiegato non come terzino, bensì all'attacco, prima come centravanti e poi nel ruolo di mezzala. Era la stagione 1923-24. I gironi che componevano il campionato erano tre. Eravamo in testa al nostro che comprendeva anche il Genoa. Insomma, stavamo correndo, lanciati, verso lo scudetto. Tutto d'un tratto, il Genoa suscitò il caso del mio tesseramento e i giornali presero a scrivere che la posizione di Rosetta non è regolare! Il Genoa chiese alla Federazione di indire un'assemblea straordinaria per affrontare la questione. Il cuore di Bozino diventò tenero per il Genoa. Venne convocata la richiesta assemblea e la squadra ligure ebbe a suo favore tutte le deleghe delle società della Riviera. Ottenne così l'annullamento del mio trasferimento. Un vero putiferio. Il nostro vicepresidente Craveri sfidò a duello il vice presidente del Milan, Baruffini. La sfida ebbe un'eco clamorosa. Mi sentivo nei panni di responsabile di tutto e me ne stavo chiuso in casa senza più uscire. Nel frattempo la Juventus era stata retrocessa in classifica, penalizzata di sei punti. Non ho mai capito perché sei punti. Fatto sta ed è che quel campionato lo vinse proprio il Genoa.<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-virginio-rosetta-590981 Gli eroi in bianconero: Virginio Rosetta]'', ''tuttojuve.com'', 25 febbraio 2022.</ref> ==Citazioni su Virginio Rosetta== *È stato il più grande terzino da me conosciuto, nel gioco di testa non era un campione, ma il suo senso della posizione gli permetteva di fare a meno di quest'arma. Non si allenava molto e per questo in campo non lo si vedeva mai scorrazzare in lungo e in largo. Sbarrava la sua zona e basta. Quanto agli accordi con il portiere, lui passava il pallone a Combi a occhi chiusi o, per lo meno, senza guardare. E novantanove volte su cento Combi era là. La centesima volta, beh, era perdonato, tanto più che in genere un gran balzo di Combi ci metteva ugualmente una pezza. ([[Giovanni Ferrari]]) *È stato il primo grande stratega difensivo della storia del nostro calcio, suoi palloni, lunghi o brevi, erano messaggi. Il suo grandissimo senso della posizione, il suo elucubrato pragmatismo, la sua tecnica nel difendere l'1-0 evitando inutili sforzi. Il ragioniere insegnava calcio, ed anche comportamenti di vita, a tavola era facile vederlo evitare il bicchiere di vino. ([[Vladimiro Caminiti]]) *Prima di lui il pallone era inteso solo per assestargli solenni calcioni. ([[Vladimiro Caminiti]]) *Rosetta non faceva mai un passo più del necessario. ([[Felice Borel]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Caso Rosetta]] *[[Quinquennio d'oro]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rosetta, Virginio}} [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori italiani]] 200npu4ow7yrq3b9a7r7sod3p99xx4q Ken Alibek 0 205763 1428817 1287665 2026-10-08T10:17:31Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1428817 wikitext text/x-wiki [[File:Alibek.jpg|thumb|Ken Alibek nel 2003]] '''Kenneth "Ken" Alibek''' (1950 – vivente), nato '''Kanatžan "Kanat" Alibekov''', microbiologo kazako. {{Int|''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,7/articleid,0346_01_2001_0298_0007_3087555/ La peste del dottor Alibek]''|Da ''La guerra dei germi'', sul [[programma di armamento biologico sovietico]]; citato in ''La Stampa'', 29 ottobre 2001, p. 7.}} *Dal 1988 al 1992 sono stato vicedirettore a [[Biopreparat]], il servizio federale di ricerca farmaceutica, la cui missione principale era concepire e produrre armi a partire dai virus, dalle tossine e dai batteri più pericolosi che si conoscessero. Biopreparat era il cuore di un impero clandestino di laboratori di ricerca, terreni sperimentali e unità di produzione sparsi su più di quaranta siti in Russia e in Kazakhstan. Tutte le istituzioni importanti dell'Urss hanno avuto un ruolo essenziale nel programma sovietico di armi biologiche: i ministeri della Difesa, dell'Agricoltura e della Salute, l'Accademia delle Scienze, il Comitato Centrale del partito comunista e, ovviamente, il Kgb. Il successo del «Sistema», come spesso veniva chiamato Biopreparat, andò ben oltre le speranze del Cremlino. *In un arco di vent'anni, che si è aperto - ironia della sorte - con la ratifica da parte di Mosca del trattato di interdizione delle armi biologiche del 1972, l'Unione Sovietica ha costruito il sistema di guerra batteriologica più importante e più perfezionato del mondo. Eravamo uno dei cento firmatari del trattato, che si erano impegnati a non «sviluppare, produrre, creare riserve né acquisire o conservare con qualunque mezzo» agenti batteriologici a fini militari. Al tempo stesso, grazie al nostro programma segreto, immagazzinavamo vicino a Mosca e ad altre città russe centinaia di tonnellate del bacillo del carbonchio e decine di tonnellate di peste e vaiolo, da usare contro gli Stati Uniti e i loro alleati occidentali. Ciò che accadeva nei laboratori di Biopreparat era uno dei segreti meglio custoditi della guerra fredda. *Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, il pericolo un tempo costituito dai nostri lavori è nettamente diminuito. Biopreparat sostiene di aver smesso le sue ricerche sulle armi offensive e gli stock di microbi e di virus conservati in Russia sono stati distrutti. Ma la minaccia di un attacco batteriologico è aumentata quando la tecnologia sviluppata nei nostri laboratori - quelle formule mortali che i nostri esperti avevano messo a punto per anni - è passata nelle mani di regimi devianti e di gruppi terroristici. Le armi batteriologiche non sono più controllabili dal mondo bipolare della guerra fredda. Non costano care, sono facili da fabbricare e da utilizzare. Nei prossimi anni avranno un ruolo sempre più importante nelle nostre vite. *Da quando ho lasciato Mosca, ho constatato un'ignoranza allarmante per tutto ciò che concerne le armi batteriologiche. Alcuni dei migliori esperti che ho incontrato in Occidente dicono che è impossibile modificare geneticamente i virus per farne armi affidabili, immagazzinare un agente patogeno in quantità sufficiente a fini strategici o liberarlo fornendogli il massimo di potenza omicida. La mia conoscenza dell'argomento e la mia esperienza mi permettono di sostenere che sbagliano. *Nel momento culminante del loro programma strategico di riarmo batteriologico, i ricercatori americani si vietarono di sviluppare armi che non potessero essere controllate da antibiotici o vaccini: la loro preoccupazione era proteggere le truppe e i civili da incidenti. Invece il governo sovietico stabilì che i migliori agenti patogeni erano quelli per i quali non si conosceva alcun rimedio. *Il [[Komitet gosudarstvennoj bezopasnosti|Kgb]] era il più affidabile tra i nostri fornitori di materie prime. Quasi ogni mese arrivavano in Russia ampolle piene di liquidi esotici, di polveri e di colture batteriologiche raccolte ai quattro angoli del mondo dai nostri servizi di spionaggio e spedite a Mosca nelle valigie diplomatiche. *A metà degli Anni 80 tutti i laboratori, gli istituti di ricerca e le unità di produzione che dipendevano da Biopreparat lavoravano a pieno ritmo. Ogni mese dovevamo testare nuovi ceppi di virus e nuove tecniche di dispersione. Ci dedicammo anche all'Aids e alla legionella. Entrambi si rivelarono però troppo instabili per essere utilizzati sul campo di battaglia o contro le popolazioni civili. Dopo aver studiato un ceppo del virus [[HIV|Hiv]] (il virus dell'[[Aids]]) raccolto negli Stati Uniti, decidemmo che il suo lungo periodo di incubazione lo rendeva inadatto a qualunque utilizzo militare. Era impossibile seminare il terrore tra le forze del nemico che contaginadole con una malattia i cui sintomi potevano arrivare dopo parecchi anni. ==Citazioni su Ken Alibek== *La maggior parte delle conoscenze occidentali sulle armi biologiche di Mosca proviene dalle rivelazioni di Alibekov, per anni a capo di Biopreparat, un'agenzia del governo sovietico ufficialmente destinata a produrre farmaci per uso civile, in realtà il principale centro militare di ricerca avanzata sulle armi biologiche, con trentaduemila dipendenti fra scienziati e staff. Alibekov è fuggito negli Stati Uniti nel 1992 e ha svelato ai suoi interlocutori americani una realtà agghiacciante, di cui sospettavano solo una minima parte: il programma biologico militare sovietico era avanzatissimo e Mosca possedeva, e forse possiede tuttora, missili strategici multitestata caricati con varianti particolarmente potenti del virus del vaiolo, del carbonchio (anthrax) e della peste nera. ([[Paolo Guzzanti]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Ken Alibek|w_site=en|w_preposizione=riguardante|preposizione=su}} {{DEFAULTSORT:Alibek, Ken}} [[Categoria:Kazaki]] bw0se7wpcqmnjv78n4ko643peu7ikgp Utente:Gaux/Sandbox 2 209118 1428683 1428643 2026-10-07T14:21:15Z Gaux 18878 /* Citazioni di Robustiano Gironi */ Gruppo del Laocoonte 1428683 wikitext text/x-wiki '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario e letterato italiano ==Citazioni di Robustiano Gironi== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823, p. 15.</ref> *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823, p. 21.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] [[Categoria:Letterati italiani]] fy8i86pkgxromndylrezh12aooppqt3 1428686 1428683 2026-10-07T14:24:53Z Gaux 18878 elimino bozza 1428686 wikitext text/x-wiki phoiac9h4m842xq45sp7s6u21eteeq1 Boog & Elliot - A caccia di amici 0 213135 1428837 1418960 2026-10-08T11:12:04Z ~2026-54018-17 108619 /* Frasi */ 1428837 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Boog & Elliot - A caccia di amici |immagine= Open season logo (transparent background).png |titolooriginale= Open Season |linguaoriginale= inglese |paese= USA |anno= 2006 |genere= animazione, avventura, commedia |regista= Roger Allers, Jill Culton, Anthony Stacchi |soggetto= Steve Moore, John B. Carls, Jill Culton, Anthony Stacchi |sceneggiatore= Steve Bencich, Ron J. Friedman, Nat Mauldin |produttore= Michelle Murdocca |doppiatorioriginali = *[[Martin Lawrence]]: Boog *[[Ashton Kutcher]]: Elliot *[[Gary Sinise]]: Shaw *[[Debra Messing]]: Beth *[[Billy Connolly]]: McSquizzy *[[Georgia Engel]]: Bobbie *[[Jon Favreau]]: Reilly *[[Jane Krakowski]]: Giselle *[[Gordon Tootoosis]]: Gordy *[[Patrick Warburton]]: Ian *[[Cody Cameron]]: Wurstellini (''Mr. Weenie'') *[[Nika Futterman]]: Lucy (''Rosie'') *[[Danny Mann]]: Serge *[[Jack McGee]]: cacciatore *Michelle Morducca: Maria *[[Fergal Reilly]]: O'Toole *[[Matthew W. Taylor]]: Amichetto (''Buddy''), Deni |doppiatoriitaliani = *[[Pino Insegno]]: Boog *[[Francesco Pezzulli]]: Elliot *[[Paolo Buglioni]]: Shaw *[[Francesca Fiorentini]]: Beth *[[Giorgio Lopez]]: McSquizzy *[[Antonella Giannini]]: Bobbie *[[Roberto Stocchi]]: Reilly *[[Roberta Greganti]]: Giselle *[[Renato Mori]]: Gordy *[[Alessandro Rossi]]: Ian *[[Fabrizio Vidale]]: Wurstellini (''Mr. Weenie'') *[[Monica Migliori]]: Lucy (''Rosie'') *[[Andrea Mete]]: Serge, Amichetto (''Buddy'') *[[Mauro Magliozzi]]: cacciatore *[[Ambrogio Colombo]]: O'Toole }} '''''Boog & Elliot - A caccia di amici''''', film d'animazione statunitense del 2006, regia di Roger Allers, Jill Culton e Anthony Stacchi. ==Frasi== {{cronologico}} *Sono un uni-cornuto, non guardarmi, non guardarmi, sono orribile, sono un mostro! ('''Elliot''') {{NDR|quando Boog gli fa notare che Shaw gli ha rotto un corno}} *Senti, piccola [[scout]], {{NDR|Beth}} sono solo stupidi animali, io non faccio che rispettare l'ordine naturale: [[L'uomo bicentenario|l'uomo]] in cima e gli animali ai suoi piedi! Però il tuo orso... beh certo il tuo orso... è speciale: il suo posto è... un po' in mezzo, diciamo... tra due fette di [[pane]]... affogate nella [[Salvate il soldato Ryan|salsa]]! ('''Shaw''') *''Se tu girando in foresta andrai | una gran sorpresa avrai | se tu girando in foresta andrai | travestirti dovrai | perché ogni orso del mondo inter | accorrerà in foresta inver | oggi è il dì | che gli orsi fa lì | un picnic.'' ('''Beth''') {{NDR|[[Canzoni dai film|canticchiando]]}} *Mi sto beccando un colpo di sole [...] oppure potremmo dire un cul...po di sole. ('''Elliot''') {{NDR|si sta scottando il sedere}} *La [[caccia]] si apre fra pochi giorni: magari uno dei cacciatori ti darà un passaggio... sul cofano del furgoncino! ('''Elliot''') *Spero che non sia troppo tardi: sono stati qui tutta la notte. Un orso {{NDR|Boog}} e un cervo {{NDR|Elliot}} che fanno comunella. Dove arriverà questo complotto? Quali altri animali saranno coinvolti? Dio benedica l'[[America]]! Spero che l'aquila non abbia cambiato bandiera! ('''Shaw''') *Che pace che c'è qui vero Bob? Oh, hai ragione: non guastiamo la bellezza di questo momento con chiacchiere inutili. Certe persone sono capaci di non chiudere bocca finché le [[querce]] non fanno limoni. Ma le querce non fanno già la legna! E poi come si fa una spremuta di quercia? ('''Bobbie''') *Ok, forestologia elementare. Questi grossi cosi fatti di legno si chiamano alberi, le roccione si chiamano montagne e le piccole roccette sono loro figlie. ('''Elliot''') *È come andare in bicicletta, solo... c'è un buco nella sella! ('''Elliot''') {{NDR|a Boog, che deve andare in bagno nella foresta}} *Voi due siete fatti l'uno per l'altro: tu {{NDR|Elliot}} sei un perdente e tu {{NDR|Boog}} sei un per-più-dente! ('''Ian''') *''C'era una volta un magico elfo | in un albero nell'arcobalen | viveva sotto un nano blu {{sic|floutolento}} | che doveva sempre fare pipì | un giorno l'elfo non ne poté più | e bussò alla porta del nano blu | e pensate un po' | di colpo si sono sposati!'' ('''Elliot''') {{NDR|[[Canzoni dai film|canticchiando]]}} *È come pescare e andare a caccia allo stesso tempo! ('''Shaw''') {{NDR|mentre dà la caccia a Boog ed Elliot in un fiume in piena}} *Qualcuno ha mangiato il mio dolcetto, qualcuno si è seduto sulla mia sedia. Qualcuno non ha tirato la catena! {{NDR|lo sciacquone del WC}} E quel qualcuno {{NDR|Boog}} è ancora qui! Vuoi riprenderti il tuo orsetto, {{NDR|si riferisce a Dinkleman, l'orsacchiotto di Boog}} [[Biancaneve]]? Un-due-tre! Chi è fuori è fuori, chi è dentro è dentro! ('''Shaw''') *Coraggio Pina, diamo la buonanotte a questo orsacchiotto ('''Shaw''') {{NDR|quando sta per sparare a Boog}} *Ero tanto preoccupata! Ti riporto via con me! Vieni, torniamo a [[casa]]! {{NDR|Boog si dirige tristemente verso l'elicottero, mentre Elliot è deluso a vedere l'amico partire}} Vieni, Boog: andiamo a casa! {{NDR|Boog sta lì e consegna Dinkleman a Beth}} Boog! {{NDR|l'orso sorride a Beth e si volta verso il bosco, da cui escono Elliot e gli altri animali}} Oh, sei già a casa, sono tanto fiera di te! ('''Beth''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *{{NDR|Dopo che Boog ed Elliot hanno distrutto un minimarket, Gordy ha cercato di convincere Beth a liberare l'orso nella foresta}}<br>'''Beth''': Un'ultima estate, non ti chiedo altro: solo un'estate. Perfetto! Visto? Sono ragionevole! Grazie!<br>'''Gordy''': Se lo vuoi sapere, più tempo aspetti, più difficile sarà per lui adattarsi!<br>'''Beth''': Ah, sono sicura che... almeno credo che...<br>'''Gordy''': E più difficile sarà per te lasciarlo andare! *'''Bobbie''' {{NDR|beve del caffè}}: Questo non è [[decaffeinato]]! Lo sai che effetto mi fa la [[caffeina]]? Mi fa parlare a raffica: non prenderei più fiato per tutto il viaggio! {{NDR|Getta il caffè in un cassonetto dell'immondizia}} [...] <br>'''Elliot''' {{NDR|sorseggia il caffè}}: Bleah! Bleah! {{NDR|Parlando velocemente}} È terribile e meraviglioso allo stesso tempo: è libertà in tazza! *{{NDR|Mentre Boog sta espletando i bisogni fisiologici su un tronco arrivano due puzzole}}<br>'''Maria''': E che vuo fa' sopra casa mia?<br>'''Boog''': Questa è casa tua? Oh, io non lo sapevo!<br>'''Lucy''': Magari va meglio ora!<br>'''Maria''': Non ho capito buona: che cosa hai detto Lucy?<br>'''Lucy''': Nulla! Perché tu sei così suscettibile?<br>'''Elliot''': Boogie-woogie qual è il tuo problema?<br>'''Maria''': Stetta' accorta a quello che esce dalla bocca, o ti metterai nei guai seri, piccerilla!<br>'''Lucy''': Sei solo gelosa perché non t'hai un uomo.<br>'''Boog''': Non lo so, una lite tra femmine! Elliot, che cosa faccio?<br>'''Elliot''': È facile: devi marcare il tuo territorio: fagli vedere chi comanda!<br>'''Boog''': Ecco ragazze: ora vi impongo la legge! {{NDR|Maria e Lucy smettono di litigare e guardano Boog in modo minaccioso}}<br>'''Elliot''': A meno che non siano delle puzzole! {{NDR|Maria e Lucy spruzzano Boog, che scappa disgustato}}<br>[...]<br>'''Boog''': È ridicolo: la [[foresta]] non è un posto per gli orsi! *'''Elliot''': Ian ha ragione, sono un perdente!<br>'''Boog''': No, non sei un perdente.<br>'''Elliot''': Invece sì!<br>'''Boog''': No invece no!<br>'''Elliot''': Sì!<br>'''Boog''': No!<br>'''Elliot''': Fidati! Il giorno che ti ho conosciuto Ian mi ha cacciato dal branco, ho perso un corno, sono stato investito e legato al cofano di un camioncino! Come lo chiami uno così?<br>'''Boog''': Ehm, un perdente! Ma stammi a sentire: "ammirate il mitico grizzly"! Io appaio come un orso, parlo come un orso, ma non so pescare, non so arrampicarmi su un albero e non so neanche farla nella foresta!<br>'''Elliot''': Questo è niente: mezzo femmina mezzo maschio: sono un fiasco!<br>'''Boog''': Io vado su un monociclo per dei cracker!<br>'''Elliot''': Io ho un occhio di vetro!<br>'''Boog''': Non so schioccare le dita!<br>'''Elliot''': Io pensavo che legno fosse un colore!<br>'''Boog''': Io non mi vedo i piedi!<br>'''Elliot''': Io ho ucciso un uomo! ==[[Explicit]]== {{explicit film}} '''Bobbie''': Bob! Bob! {{NDR|indicando Shaw, coperto di foglie e piume}} Un vero Homo-Sasquatchus vivo!<br>'''Shaw''' {{NDR|legato sul tetto del camper di Bob e Bobbie}}: No, aspettate, aspettate, nooooo! ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Boog & Elliot - A caccia di amici''}} [[Categoria:Film commedia]] [[Categoria:Film d'animazione]] [[Categoria:Film d'avventura‎]] cnz8zn0kcmd0oqnfw82fty3unmokunj 1428843 1428837 2026-10-08T11:42:44Z Udiki 86035 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-54018-17|~2026-54018-17]] ([[User talk:~2026-54018-17|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:~2026-37621-30|~2026-37621-30]] 1418960 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Boog & Elliot - A caccia di amici |immagine= Open season logo (transparent background).png |titolooriginale= Open Season |linguaoriginale= inglese |paese= USA |anno= 2006 |genere= animazione, avventura, commedia |regista= Roger Allers, Jill Culton, Anthony Stacchi |soggetto= Steve Moore, John B. Carls, Jill Culton, Anthony Stacchi |sceneggiatore= Steve Bencich, Ron J. Friedman, Nat Mauldin |produttore= Michelle Murdocca |doppiatorioriginali = *[[Martin Lawrence]]: Boog *[[Ashton Kutcher]]: Elliot *[[Gary Sinise]]: Shaw *[[Debra Messing]]: Beth *[[Billy Connolly]]: McSquizzy *[[Georgia Engel]]: Bobbie *[[Jon Favreau]]: Reilly *[[Jane Krakowski]]: Giselle *[[Gordon Tootoosis]]: Gordy *[[Patrick Warburton]]: Ian *[[Cody Cameron]]: Wurstellini (''Mr. Weenie'') *[[Nika Futterman]]: Lucy (''Rosie'') *[[Danny Mann]]: Serge *[[Jack McGee]]: cacciatore *Michelle Morducca: Maria *[[Fergal Reilly]]: O'Toole *[[Matthew W. Taylor]]: Amichetto (''Buddy''), Deni |doppiatoriitaliani = *[[Pino Insegno]]: Boog *[[Francesco Pezzulli]]: Elliot *[[Paolo Buglioni]]: Shaw *[[Francesca Fiorentini]]: Beth *[[Giorgio Lopez]]: McSquizzy *[[Antonella Giannini]]: Bobbie *[[Roberto Stocchi]]: Reilly *[[Roberta Greganti]]: Giselle *[[Renato Mori]]: Gordy *[[Alessandro Rossi]]: Ian *[[Fabrizio Vidale]]: Wurstellini (''Mr. Weenie'') *[[Monica Migliori]]: Lucy (''Rosie'') *[[Andrea Mete]]: Serge, Amichetto (''Buddy'') *[[Mauro Magliozzi]]: cacciatore *[[Ambrogio Colombo]]: O'Toole }} '''''Boog & Elliot - A caccia di amici''''', film d'animazione statunitense del 2006, regia di Roger Allers, Jill Culton e Anthony Stacchi. ==Frasi== {{cronologico}} *Sono un uni-cornuto, non guardarmi, non guardarmi, sono orribile, sono un mostro! ('''Elliot''') {{NDR|quando Boog gli fa notare che Shaw gli ha rotto un corno}} *Senti, piccola scout, {{NDR|Beth}} sono solo stupidi animali, io non faccio che rispettare l'ordine naturale: l'uomo in cima e gli animali ai suoi piedi! Però il tuo orso... beh certo il tuo orso... è speciale: il suo posto è... un po' in mezzo, diciamo... tra due fette di pane... affogate nella salsa! ('''Shaw''') *''Se tu girando in foresta andrai | una gran sorpresa avrai | se tu girando in foresta andrai | travestirti dovrai | perché ogni orso del mondo inter | accorrerà in foresta inver | oggi è il dì | che gli orsi fa lì | un picnic.'' ('''Beth''') {{NDR|[[Canzoni dai film|canticchiando]]}} *Mi sto beccando un colpo di sole [...] oppure potremmo dire un cul...po di sole. ('''Elliot''') {{NDR|si sta scottando il sedere}} *La [[caccia]] si apre fra pochi giorni: magari uno dei cacciatori ti darà un passaggio... sul cofano del furgoncino! ('''Elliot''') *Spero che non sia troppo tardi: sono stati qui tutta la notte. Un orso {{NDR|Boog}} e un cervo {{NDR|Elliot}} che fanno comunella. Dove arriverà questo complotto? Quali altri animali saranno coinvolti? Dio benedica l'[[America]]! Spero che l'aquila non abbia cambiato bandiera! ('''Shaw''') *Che pace che c'è qui vero Bob? Oh, hai ragione: non guastiamo la bellezza di questo momento con chiacchiere inutili. Certe persone sono capaci di non chiudere bocca finché le [[querce]] non fanno limoni. Ma le querce non fanno già la legna! E poi come si fa una spremuta di quercia? ('''Bobbie''') *Ok, forestologia elementare. Questi grossi cosi fatti di legno si chiamano alberi, le roccione si chiamano montagne e le piccole roccette sono loro figlie. ('''Elliot''') *È come andare in bicicletta, solo... c'è un buco nella sella! ('''Elliot''') {{NDR|a Boog, che deve andare in bagno nella foresta}} *Voi due siete fatti l'uno per l'altro: tu {{NDR|Elliot}} sei un perdente e tu {{NDR|Boog}} sei un per-più-dente! ('''Ian''') *''C'era una volta un magico elfo | in un albero nell'arcobalen | viveva sotto un nano blu {{sic|floutolento}} | che doveva sempre fare pipì | un giorno l'elfo non ne poté più | e bussò alla porta del nano blu | e pensate un po' | di colpo si sono sposati!'' ('''Elliot''') {{NDR|[[Canzoni dai film|canticchiando]]}} *È come pescare e andare a caccia allo stesso tempo! ('''Shaw''') {{NDR|mentre dà la caccia a Boog ed Elliot in un fiume in piena}} *Qualcuno ha mangiato il mio dolcetto, qualcuno si è seduto sulla mia sedia. Qualcuno non ha tirato la catena! {{NDR|lo sciacquone del WC}} E quel qualcuno {{NDR|Boog}} è ancora qui! Vuoi riprenderti il tuo orsetto, {{NDR|si riferisce a Dinkleman, l'orsacchiotto di Boog}} [[Biancaneve]]? Un-due-tre! Chi è fuori è fuori, chi è dentro è dentro! ('''Shaw''') *Coraggio Pina, diamo la buonanotte a questo orsacchiotto ('''Shaw''') {{NDR|quando sta per sparare a Boog}} *Ero tanto preoccupata! Ti riporto via con me! Vieni, torniamo a [[casa]]! {{NDR|Boog si dirige tristemente verso l'elicottero, mentre Elliot è deluso a vedere l'amico partire}} Vieni, Boog: andiamo a casa! {{NDR|Boog sta lì e consegna Dinkleman a Beth}} Boog! {{NDR|l'orso sorride a Beth e si volta verso il bosco, da cui escono Elliot e gli altri animali}} Oh, sei già a casa, sono tanto fiera di te! ('''Beth''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *{{NDR|Dopo che Boog ed Elliot hanno distrutto un minimarket, Gordy ha cercato di convincere Beth a liberare l'orso nella foresta}}<br>'''Beth''': Un'ultima estate, non ti chiedo altro: solo un'estate. Perfetto! Visto? Sono ragionevole! Grazie!<br>'''Gordy''': Se lo vuoi sapere, più tempo aspetti, più difficile sarà per lui adattarsi!<br>'''Beth''': Ah, sono sicura che... almeno credo che...<br>'''Gordy''': E più difficile sarà per te lasciarlo andare! *'''Bobbie''' {{NDR|beve del caffè}}: Questo non è [[decaffeinato]]! Lo sai che effetto mi fa la [[caffeina]]? Mi fa parlare a raffica: non prenderei più fiato per tutto il viaggio! {{NDR|Getta il caffè in un cassonetto dell'immondizia}} [...] <br>'''Elliot''' {{NDR|sorseggia il caffè}}: Bleah! Bleah! {{NDR|Parlando velocemente}} È terribile e meraviglioso allo stesso tempo: è libertà in tazza! *{{NDR|Mentre Boog sta espletando i bisogni fisiologici su un tronco arrivano due puzzole}}<br>'''Maria''': E che vuo fa' sopra casa mia?<br>'''Boog''': Questa è casa tua? Oh, io non lo sapevo!<br>'''Lucy''': Magari va meglio ora!<br>'''Maria''': Non ho capito buona: che cosa hai detto Lucy?<br>'''Lucy''': Nulla! Perché tu sei così suscettibile?<br>'''Elliot''': Boogie-woogie qual è il tuo problema?<br>'''Maria''': Stetta' accorta a quello che esce dalla bocca, o ti metterai nei guai seri, piccerilla!<br>'''Lucy''': Sei solo gelosa perché non t'hai un uomo.<br>'''Boog''': Non lo so, una lite tra femmine! Elliot, che cosa faccio?<br>'''Elliot''': È facile: devi marcare il tuo territorio: fagli vedere chi comanda!<br>'''Boog''': Ecco ragazze: ora vi impongo la legge! {{NDR|Maria e Lucy smettono di litigare e guardano Boog in modo minaccioso}}<br>'''Elliot''': A meno che non siano delle puzzole! {{NDR|Maria e Lucy spruzzano Boog, che scappa disgustato}}<br>[...]<br>'''Boog''': È ridicolo: la [[foresta]] non è un posto per gli orsi! *'''Elliot''': Ian ha ragione, sono un perdente!<br>'''Boog''': No, non sei un perdente.<br>'''Elliot''': Invece sì!<br>'''Boog''': No invece no!<br>'''Elliot''': Sì!<br>'''Boog''': No!<br>'''Elliot''': Fidati! Il giorno che ti ho conosciuto Ian mi ha cacciato dal branco, ho perso un corno, sono stato investito e legato al cofano di un camioncino! Come lo chiami uno così?<br>'''Boog''': Ehm, un perdente! Ma stammi a sentire: "ammirate il mitico grizzly"! Io appaio come un orso, parlo come un orso, ma non so pescare, non so arrampicarmi su un albero e non so neanche farla nella foresta!<br>'''Elliot''': Questo è niente: mezzo femmina mezzo maschio: sono un fiasco!<br>'''Boog''': Io vado su un monociclo per dei cracker!<br>'''Elliot''': Io ho un occhio di vetro!<br>'''Boog''': Non so schioccare le dita!<br>'''Elliot''': Io pensavo che legno fosse un colore!<br>'''Boog''': Io non mi vedo i piedi!<br>'''Elliot''': Io ho ucciso un uomo! ==[[Explicit]]== {{explicit film}} '''Bobbie''': Bob! Bob! {{NDR|indicando Shaw, coperto di foglie e piume}} Un vero Homo-Sasquatchus vivo!<br>'''Shaw''' {{NDR|legato sul tetto del camper di Bob e Bobbie}}: No, aspettate, aspettate, nooooo! ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Boog & Elliot - A caccia di amici''}} [[Categoria:Film commedia]] [[Categoria:Film d'animazione]] [[Categoria:Film d'avventura‎]] 7uxpddn8r9s5uaznt9imwn4d131wojb Caroline Kennedy 0 217339 1428774 1364777 2026-10-08T09:12:04Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1428774 wikitext text/x-wiki [[File:Caroline Kennedy, U.S. Ambassador 2.jpg|thumb|Caroline Kennedy nel 2022]] '''Caroline Bouvier Kennedy''', coniugata '''Schlossberg''' (1957 – vivente), avvocato e diplomatica statunitense. {{Int|Da ''[https://www.sfogliaroma.it/2025/02/02/caroline-kennedy-boccia-il-cugino-bob/ Bobby Kennedy Jr. alla Sanità, la cugina Caroline si oppone]''|Lettera a cinque senatori democratici esortandoli a non confermare il cugino [[Robert F. Kennedy Jr.]] alla carica di ministro della Sanità e Servizi Umani, 28 gennaio 2025; ''sfogliaroma.it'', 2 febbraio 2025.|h=2}} *Conosco [[Robert F. Kennedy Jr.|Bobby]] da tutta la vita; siamo cresciuti insieme. Non sorprende che tenga degli uccelli rapaci come animali domestici perché lui stesso è un predatore. È sempre stato carismatico, capace di attrarre gli altri attraverso la forza della sua personalità, la volontà di correre rischi e infrangere le regole. Ho visto i suoi fratelli minori e cugini seguirlo lungo il sentiero della tossicodipendenza. La sua cantina, il suo garage e la sua camera nella residenza universitaria erano i centri dell’azione dove la droga era disponibile, e gli piaceva mostrare come metteva pulcini e topi nel frullatore per nutrire i suoi falchi. Era spesso una scena perversa di disperazione e violenza. *Grazie alla sua forza, e alle numerose seconde chance che gli sono state concesse da persone che si erano sentite dispiaciute per il ragazzo che aveva perso il padre, Bobby è stato in grado di tirarsi fuori da disturbi e malattie. Ammiro la disciplina che ha preso e l’impegno continuo che richiede. Ma fratelli e cugini che Bobby ha incoraggiato lungo il percorso dell’abuso di sostanze tossiche hanno sofferto di dipendenza, malattia e morte, mentre Bobby ha continuato a travisare, mentire e imbrogliare per tutta la vita. *Bobby fa leva sulla disperazione dei genitori di bambini malati, vaccinando i propri figli mentre si costruisce un seguito scoraggiando ipocritamente altri genitori dal vaccinare i propri. Anche prima di ricoprire questo incarico, la sua costante denigrazione del nostro sistema sanitario e le mezze verità cospirative che ha raccontato sui vaccini, anche in relazione alla mortale epidemia di morbillo del 2019 in Samoa, sono costate delle vite. E ora sappiamo che la crociata di Bobby contro la vaccinazione gli ha giovato anche in altri modi. Il suo rapporto etico chiarisce che manterrà la sua partecipazione finanziaria in una causa contro un vaccino per l'[[virus del papilloma umano\HPV (Papilloma Virus Umano)]]. In altre parole, è disposto ad arricchirsi negando l’accesso a un vaccino che può prevenire quasi tutte le forme di cancro cervicale e che è stato somministrato con sicurezza a milioni di ragazzi e ragazze. *Durante il mio periodo in Australia, lavorando al QUAD Cancer Moonshot, ho imparato che il cancro cervicale è tra le prime tre forme di cancro tra le donne nella maggior parte dei Paesi. Tragicamente ogni anno più di 200 mila bambini perdono le loro madri, orfani a causa della mancanza di vaccini e screening. Queste sono le conseguenze nel mondo reale delle convinzioni irresponsabili di Bobby. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Kennedy, Caroline}} [[Categoria:Avvocati statunitensi]] [[Categoria:Diplomatici statunitensi]] rodujujk4lmqavzzsqkgf0glym2fqz7 1428775 1428774 2026-10-08T09:12:14Z AssassinsCreed 17001 1428775 wikitext text/x-wiki [[File:Caroline Kennedy, U.S. Ambassador 2.jpg|thumb|Caroline Kennedy nel 2022]] '''Caroline Bouvier Kennedy''', coniugata '''Schlossberg''' (1957 – vivente), avvocato e diplomatica statunitense. {{Int|Da ''[https://www.sfogliaroma.it/2025/02/02/caroline-kennedy-boccia-il-cugino-bob/ Bobby Kennedy Jr. alla Sanità, la cugina Caroline si oppone]''|Lettera a cinque senatori democratici esortandoli a non confermare il cugino [[Robert F. Kennedy Jr.]] alla carica di ministro della Sanità e Servizi Umani, 28 gennaio 2025; ''sfogliaroma.it'', 2 febbraio 2025.|h=2}} *Conosco [[Robert F. Kennedy Jr.|Bobby]] da tutta la vita; siamo cresciuti insieme. Non sorprende che tenga degli uccelli rapaci come animali domestici perché lui stesso è un predatore. È sempre stato carismatico, capace di attrarre gli altri attraverso la forza della sua personalità, la volontà di correre rischi e infrangere le regole. Ho visto i suoi fratelli minori e cugini seguirlo lungo il sentiero della tossicodipendenza. La sua cantina, il suo garage e la sua camera nella residenza universitaria erano i centri dell’azione dove la droga era disponibile, e gli piaceva mostrare come metteva pulcini e topi nel frullatore per nutrire i suoi falchi. Era spesso una scena perversa di disperazione e violenza. *Grazie alla sua forza, e alle numerose seconde chance che gli sono state concesse da persone che si erano sentite dispiaciute per il ragazzo che aveva perso il padre, Bobby è stato in grado di tirarsi fuori da disturbi e malattie. Ammiro la disciplina che ha preso e l’impegno continuo che richiede. Ma fratelli e cugini che Bobby ha incoraggiato lungo il percorso dell’abuso di sostanze tossiche hanno sofferto di dipendenza, malattia e morte, mentre Bobby ha continuato a travisare, mentire e imbrogliare per tutta la vita. *Bobby fa leva sulla disperazione dei genitori di bambini malati, vaccinando i propri figli mentre si costruisce un seguito scoraggiando ipocritamente altri genitori dal vaccinare i propri. Anche prima di ricoprire questo incarico, la sua costante denigrazione del nostro sistema sanitario e le mezze verità cospirative che ha raccontato sui vaccini, anche in relazione alla mortale epidemia di morbillo del 2019 in Samoa, sono costate delle vite. E ora sappiamo che la crociata di Bobby contro la vaccinazione gli ha giovato anche in altri modi. Il suo rapporto etico chiarisce che manterrà la sua partecipazione finanziaria in una causa contro un vaccino per l'[[virus del papilloma umano|HPV (Papilloma Virus Umano)]]. In altre parole, è disposto ad arricchirsi negando l’accesso a un vaccino che può prevenire quasi tutte le forme di cancro cervicale e che è stato somministrato con sicurezza a milioni di ragazzi e ragazze. *Durante il mio periodo in Australia, lavorando al QUAD Cancer Moonshot, ho imparato che il cancro cervicale è tra le prime tre forme di cancro tra le donne nella maggior parte dei Paesi. Tragicamente ogni anno più di 200 mila bambini perdono le loro madri, orfani a causa della mancanza di vaccini e screening. Queste sono le conseguenze nel mondo reale delle convinzioni irresponsabili di Bobby. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Kennedy, Caroline}} [[Categoria:Avvocati statunitensi]] [[Categoria:Diplomatici statunitensi]] cezws4l0vd5b49lmlbo142z76vp9i09 1428776 1428775 2026-10-08T09:12:25Z AssassinsCreed 17001 1428776 wikitext text/x-wiki [[File:Caroline Kennedy, U.S. Ambassador 2.jpg|thumb|Caroline Kennedy nel 2022]] '''Caroline Bouvier Kennedy''', coniugata '''Schlossberg''' (1957 – vivente), avvocato e diplomatica statunitense. {{Int|Da ''[https://www.sfogliaroma.it/2025/02/02/caroline-kennedy-boccia-il-cugino-bob/ Bobby Kennedy Jr. alla Sanità, la cugina Caroline si oppone]''|Lettera a cinque senatori democratici esortandoli a non confermare il cugino [[Robert F. Kennedy Jr.]] alla carica di ministro della Sanità e Servizi Umani, 28 gennaio 2025; ''sfogliaroma.it'', 2 febbraio 2025.}} *Conosco [[Robert F. Kennedy Jr.|Bobby]] da tutta la vita; siamo cresciuti insieme. Non sorprende che tenga degli uccelli rapaci come animali domestici perché lui stesso è un predatore. È sempre stato carismatico, capace di attrarre gli altri attraverso la forza della sua personalità, la volontà di correre rischi e infrangere le regole. Ho visto i suoi fratelli minori e cugini seguirlo lungo il sentiero della tossicodipendenza. La sua cantina, il suo garage e la sua camera nella residenza universitaria erano i centri dell’azione dove la droga era disponibile, e gli piaceva mostrare come metteva pulcini e topi nel frullatore per nutrire i suoi falchi. Era spesso una scena perversa di disperazione e violenza. *Grazie alla sua forza, e alle numerose seconde chance che gli sono state concesse da persone che si erano sentite dispiaciute per il ragazzo che aveva perso il padre, Bobby è stato in grado di tirarsi fuori da disturbi e malattie. Ammiro la disciplina che ha preso e l’impegno continuo che richiede. Ma fratelli e cugini che Bobby ha incoraggiato lungo il percorso dell’abuso di sostanze tossiche hanno sofferto di dipendenza, malattia e morte, mentre Bobby ha continuato a travisare, mentire e imbrogliare per tutta la vita. *Bobby fa leva sulla disperazione dei genitori di bambini malati, vaccinando i propri figli mentre si costruisce un seguito scoraggiando ipocritamente altri genitori dal vaccinare i propri. Anche prima di ricoprire questo incarico, la sua costante denigrazione del nostro sistema sanitario e le mezze verità cospirative che ha raccontato sui vaccini, anche in relazione alla mortale epidemia di morbillo del 2019 in Samoa, sono costate delle vite. E ora sappiamo che la crociata di Bobby contro la vaccinazione gli ha giovato anche in altri modi. Il suo rapporto etico chiarisce che manterrà la sua partecipazione finanziaria in una causa contro un vaccino per l'[[virus del papilloma umano|HPV (Papilloma Virus Umano)]]. In altre parole, è disposto ad arricchirsi negando l’accesso a un vaccino che può prevenire quasi tutte le forme di cancro cervicale e che è stato somministrato con sicurezza a milioni di ragazzi e ragazze. *Durante il mio periodo in Australia, lavorando al QUAD Cancer Moonshot, ho imparato che il cancro cervicale è tra le prime tre forme di cancro tra le donne nella maggior parte dei Paesi. Tragicamente ogni anno più di 200 mila bambini perdono le loro madri, orfani a causa della mancanza di vaccini e screening. Queste sono le conseguenze nel mondo reale delle convinzioni irresponsabili di Bobby. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Kennedy, Caroline}} [[Categoria:Avvocati statunitensi]] [[Categoria:Diplomatici statunitensi]] 98r1wqgausrxs4yh0mieulppolx8g0o Chiamamifaro 0 219759 1428722 1382603 2026-10-08T06:37:05Z CommonsDelinker 1592 Rimuovo l'immagine "GigiGori1.jpg", cancellata in Commons da [[commons:User:Krd|Krd]] perché No permission since 30 September 2026. 1428722 wikitext text/x-wiki '''Chiamamifaro''', pseudonimo di '''Angelica Cristina Gori''' (2001 – vivente), cantautrice italiana. ==Citazioni di Chiamamifaro== {{cronologico}} *La mia musica è fatta di tante ore passate chiusa in camera con la mia chitarra. Di mille fogli scritti, poi cancellati e poi stracciati. È fatta di parole scelte con cura, mai buttate lì. C'è gente che per scrivere una canzone ha bisogno di solo 20 minuti, io ci metto anche due settimane. E quindi è di questo che è fatta la mia musica: di mille pensieri, idee, ripensamenti, momenti di sconforto ma anche tanta soddisfazione e senso di libertà.<ref>Dall'intervista di Valentina Cajani, ''[https://www.gqitalia.it/show/article/chiamamifaro-chi-e-angelica-gori-pasta-rossa-playlist-spotify-radar-italia Chiamamifaro, chiede il suo nome d'arte, ma lei si chiama Angelica e quando canta splende davvero]'', ''gqitalia.it'', 21 ottobre 2021.</ref> *Io credo che il bello dell’indie-pop sia il fatto che la riconoscibilità delle canzoni non sta tanto nella produzione o nel sound quanto più nella penna. È importante come si canta, come si compone la melodia ma soprattutto come si scrivono i testi, perché quella è la propria firma. Di conseguenza tutto quello che ci si mette attorno può variare molto, permettendo di esplorare sound diversi.<ref>Dall'intervista di Camilla Adami Lami, ''[https://www.sorrisi.com/musica/dischi-in-uscita/chiamamifaro-nelle-mie-canzoni-voglio-ridare-importanza-alla-normalita/ Chiamamifaro: "Nelle mie canzoni voglio ridare importanza alla normalità"]'', ''sorrisi.com'', 16 gennaio 2024.</ref> *''[[Amici di Maria De Filippi|Amici]]'' mi ha aiutata a togliere filtri: sono una persona riservata e timida, e lì ho imparato a esprimermi meglio attraverso la musica. È stata una scuola di vita e di studio incredibile, dove ho potuto dedicarmi solo alla musica, senza distrazioni. Ho imparato tanto e ho cantato ore ogni giorno.<ref name="recensiamomusica.com">Da Nico Donvito, ''[https://recensiamomusica.com/chiamamifaro-e-larte-di-lasciare-andare-per-ritrovarsi-intervista/ Chiamamifaro e l'arte di lasciare andare per ritrovarsi – Intervista]'', ''recensiamomusica.com'', 5 giugno 2025.</ref> *Viviamo in una società liquida, dove le cose non hanno più una forma fissa: i lavori, le relazioni, le idee. [...] La musica è un modo unico per connettersi con le persone, un momento magico di condivisione ed energia.<ref name="recensiamomusica.com"/> ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Fabio Caressa]] – zio *[[Giorgio Gori]] – padre *[[Benedetta Parodi]] – zia *[[Cristina Parodi]] – madre ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Chiamamifaro}} [[Categoria:Cantautori italiani]] 80f88kypezrug6wrl26fkydl6mxfpwd Template:SelezioneAmpliate 10 223803 1428808 1428564 2026-10-08T09:55:43Z Gaux 18878 Venere de' Medici: destub con due nuove citazioni 1428808 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 25 (magari col tempo lo aumenteremo). Le voci ammesse sono: - recenti destub con aggiunta di almeno due citazioni, nel caso di voci create recentemente la voce può rientrare in [[Template:SelezioneNuove]]; - voci recentemente wikificate; - voci recentemente ampliate mediante aggiunte di ricche sezioni (dedicate ad esempio a libri specifici) AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Venere de' Medici]]{{,}} [[Friedrich Schelling]]{{,}} [[Vladimiro Caminiti]]{{,}} [[Giovanni Mazzonis]]{{,}} [[Felice Borel]]{{,}} [[Parigi-Roubaix]]{{,}} [[Francesco Moser]]{{,}} [[Pier Augusto Stagi]]{{,}} [[Stefania Casini]]{{,}} [[Giulio Bertoni]]{{,}} [[Luigi Russo]]{{,}} [[Basilica di San Vitale (Ravenna)]]{{,}} [[Carol Alt]]{{,}} [[Marion Maréchal]]{{,}} [[Aldo Brovarone]]{{,}} [[Piazza di Spagna]]{{,}} [[Il mostro della laguna nera]]{{,}} [[Marlen Haushofer]]{{,}} [[Carlo Cavicchi]]{{,}} [[Otto Weininger]]{{,}} [[Profezie sul 21 dicembre 2012]]{{,}} [[Patriarcato (sociologia)]]{{,}} [[Francesco Saverio del Carretto]]{{,}} [[Gretchen Walsh]]{{,}} [[Gustavo Strafforello]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> i9ozr8kw9lanjvxb1469xeq8wbfoily Filippo De Filippi (1869-1938) 0 224264 1428723 1428644 2026-10-08T06:50:56Z Spinoziano (BEIC) 86405 +1 1428723 wikitext text/x-wiki [[File:Filippo De Filippi 1900.jpg|miniatura|Filippo De Filippi]] '''Filippo De Filippi''' (1869 – 1938), medico e viaggiatore italiano. ==''Il Ruwenzori''== *«[[Ruwenzori]]» è il nome scelto dallo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] tra i molti usati dagli indigeni che abitano attorno alla montagna, perché gli sembrò quello col quale essa veniva più frequentemente indicata.<br>Nessuno degli esploratori, che nei vent'anni precedenti avevano percorso quelle regioni e navigato le acque dei laghi pedemontani, aveva sospettato la presenza vicina di nevi e ghiacci eterni, gelosamente nascosti agli sguardi da un manto impenetrabile di nubi e di nebbie. [...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3) *Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5) *Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10) *Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10) *[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29) *Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30) *Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36) *[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37) *[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38) *Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40) *È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42) *Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42) *Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46) *Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47) *La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51) *Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le [[Isole Ssese|isole Sessè]] e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla malattia del sonno, che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52) *[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56) *Una grande strada, molto bene mantenuta, conduce da Entebbe a Mengo, o [[Kampala]], la capitale indigena del Regno d'Uganda, distante circa 35 chilometri, costruita su un gruppo di colli, ognuno dei quali è sede di una diversa comunità. Così, Mengo è la collina Reale, Nakasero si chiama quella dove alloggiano i funzionari inglesi; sopra altri tre colli, Namirembe, Rubaga, Nsambya, sono gli edifizi e le chiese di tre diverse Missioni, una anglicana e due cattolico-romane, la francese e la inglese, rette ciascuna da un Vescovo [...]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 57) *Dal sommo delle alture maggiori, il piano appare tutto ondeggiante di dossi arrotondati, fin dove giunge la vista, coperti dall'alta erba gialla; e fra essi spiccano le folte macchie d'alberi color verde scuro.<br>La parola ''erba'' non è veramente molto appropriata per una vegetazione che cresce alta dai tre ai sei metri, così fitta che è quasi impossibile scostarsi dal sentiero, piuttosto denso canneto che prateria. Gli Inglesi la chiamano «''[[erba elefante|elephant grass]]''» ed è invero pascolo proporzionato a simil mandra. In qualche tratto l{{'}}''elephant grass'' cede il posto ad una vegetazione erbacea di dimensioni più modeste, alta al più un metro, che si adorna di innumerevoli fiori. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 67-68) *[...] fra il fogliame dei cespugli più bassi, si trova quasi sempre una di quelle curiose costruzioni coniche che sono i nidi delle [[Termite|termiti]], caratteristica fattezza di tutti i paesaggi dell'Africa centrale; e sembra che si debba ammettere una ragion d'essere in questo aggruppamento. È possibile che le termiti, raccogliendo la terra in un punto, favoriscano lo sviluppo di una vegetazione che principia con una macchia di arbusti e piante rampicanti, la quale a sua volta protegge il primo crescere di qualche albero d'alto fusto, acacia, fico, od euforbia, finché abbia preso radice. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 69) *La carovana è composta in grande maggioranza di [[Baganda]], la vera razza indigena dell'Uganda, che ha però caratteri antropologici vari, così da sembrare il prodotto di un miscuglio di diversi elementi. Hanno alcuni tratti prettamente negroidi, come i capelli crespi, nerissimi, il naso infossato alla radice, schiacciato e largo, le grosse labbra sporgenti e le orecchie ad ansa; ma il prognatismo è poco pronunciato e la fronte è ampia e non sfuggente. Sono generalmente magri, con muscoli poco pronunciati, e l'aspetto non è di gente robusta.<br>Pei costumi, appaiono più progrediti di molte altre popolazioni africane. Non si tingono, non si ungono la pelle, non si deformano col tatuaggio, nè con cicatrici ornamentali, e, salvo i bambini e qualche donna, non si caricano di collane e di braccialetti.<br>Più di un viaggiatore è rimasto stupito del loro complesso ordinamento sociale, vera costituzione feudale, ed in certe leggende e tradizioni loro, nei disegni delle suppellettili domestiche fatte con erbe intrecciate, nella forma di certi strumenti musicali a corda, nei simboli astronomici intagliati su corni d'animali, ed in certi riti di sepoltura, si sono voluti vedere segni di relazioni e di contatti coll'antico Egitto.<br>I Baganda hanno conservato per pura tradizione verbale la storia della loro dinastia. Essa consta di trentasei nomi di re, e deve risalire al XIV od al XV secolo! ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 75-76) *[[Fort Portal]] fu costrutto nel 1891 dal [[Frederick Lugard|Lugard]], quand'ebbe spodestato Kabarega, alleato di Mwanga nella rivolta, ed insediato re al suo posto Kasagama, mettendo fine ad un'êra di terribili persecuzioni e di razzie, che avevano quasi spopolato il paese.<br>È situato in posizione assai salubre, a 1535 metri sul mare, entro una conca contornata ad occidente dalla catena del Ruwenzori, la quale scende con una lunga propaggine verso il lago Alberto e, ad oriente, dalle colline che separano il bacino del lago Alberto Edoardo da quello del lago Alberto. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 90) *A Fort Portal si vedono molti indigeni della razza [[Bahima]]. È una bella gente d'origine etiopica, di statura alta, corpo snello, arti bene proporzionati, di colorito più chiaro dei Baganda, con tratti regolari che rassomigliano a quelli del bianco. Sono tutti pastori, vestono un manto di pelle ed hanno un linguaggio proprio. I tipi puri si vanno facendo più rari per gli incroci colla razza Baganda. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 92) *[...] Fort Portal è situato sulle alture che separano il bacino del lago Alberto da quello dell'Alberto Edoardo. [...] La contrada, sebbene fertilissima, e ricca di acque irrigue, è poco coltivata, salvo nelle vicinanze di Fort Portal; ed è popolata da gente miserevole e di aspetto malaticcio. La via, ora sentiero, ora piuttosto ampia, è in gran parte vera strada di montagna, e sarebbe faticosissima ed anche difficile, se non fosse mantenuta con gran cura. S'incontrano ad ogni passo indigeni, specialmente donne e vecchi, che la raggiustano e la ripuliscono delle erbe. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 96-97) *Frattanto, ad Ovest, continuavano a sfilare le vette del Ruwenzori; a destra del doppio picco nevoso, e, separato da esso per un basso ed ampio colle, era apparso un altro [[Monte Speke|gruppo di vette]] che si prolungava verso Nord in una cresta nevosa orlata da una grossa cornice, sotto cui si stendeva un ghiacciaio.<br>Cosicché, man mano che la carovana era proceduta da Nord verso Sud, nello sfondo delle valli eran sfilate in senso inverso le vette della catena, da mezzogiorno a settentrione. S'erano così visti successivamente due picchi rocciosi, collegati per mezzo d'un ampio ghiacciaio a due vette gemelle, ricoperte di neve, formanti assieme quello che da Kaibo e da Butiti appariva come il gruppo centrale della catena; poi era intervenuta un'ampia depressione, dopo la quale la cresta si risollevava in altre due grandi punte di roccia e ghiaccio, collegate a Nord con una lunga cresta nevosa. Dalla valle Mobuku era visibile solo quest'ultimo gruppo, che era senza alcun dubbio il Duwoni di [[Harry Johnston (esploratore)|Sir Harry Johnston]]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 102-103) *Si era in attesa dei viveri per i neri, che giunsero solo verso le 7, portati da 80 [[Konjo|Bakonjo]]. Questi sono uomini alti, dall'aspetto robusto, col viso piuttosto prognato, talvolta con un po' di barba, e capelli rasi, o disposti in acconciature bizzarre. La loro pelle conciata dal freddo, dall'acqua e dal sole, è dura e rugosa come cuoio. Sono appena coperti da un cencio pendente dagli inguini, con braccialetti di metallo o di corda alle braccia ed alle gambe, ed un sacchetto di pelliccia appeso al collo per la pipa ed il tabacco. Qualcuno ha sul dorso la spoglia d'un leopardo, od un manto fatto di pelli di coniglio (hyrax) cucite assieme. Non vi sono cristiani fra loro. Nella marcia si appoggiano a lunghi bastoni, servendosene nei tratti difficili con molta abilità. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 118) *I Bakonjo fanno prova di una agilità meravigliosa. Essi saltano da un tronco all'altro, si siedono e si inginocchiano per far passare i carichi sotto i rami più bassi, fanno miracoli d'equilibrio sui tronchi inclinati, camminando così veloci, che a stento si riesce a seguirli. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 124) *Il [[Monte Baker (Uganda)|Kiyanja]] appare come un'alta parete rocciosa, che termina in una punta aguzza. A sinistra di questa, al sommo della parete, v'è un ghiacciaio pianeggiante, dominato da una grossa vetta arrotondata; a destra si stende una cresta frastagliata, sotto la quale scende in basso un altro ghiacciaio, in parte nascosto dall'angolo che forma il lato sinistro della valle, dove essa piega verso Nord. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 132) *Malgrado le pessime condizioni della loro vita, i Bakonjo mostrarono sempre una pazienza ed una docilità ammirevoli. Accadde molto di raro che qualche portatore isolato rifiutasse di continuare la via col carico, sebbene avessero quasi sempre i piedi gonfi e feriti dai sassi. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 147) *Mentre [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] si disponeva a lasciar Bujongolo per esplorare il gruppo centrale della catena, il [[Umberto Cagni di Bu Meliana|Comandante Cagni]] si affrettava su per la valle Mobuku, ed aveva ormai quasi raggiunto i compagni, i quali lo credevano ancora a molti giorni di distanza.<br>Egli era partito da Entebbe, come s'è detto, il 5 Giugno, con 25 portatori, un ''rickshaw'' ed un cavallo. In poco tempo riguadagnò tanto delle sue forze, e si allenò così bene, che poté percorrere due, e fin quattro tappe al giorno. Approfittando della luna piena, partiva prima dell'alba, e protraeva le marcie fin tardi nella giornata, percorrendo 25-27 miglia alla volta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], pp. 148-149) *A Nord del colle si innalza il crestone meridionale del Kiyanja, ampio ed arrotondato, coperto in alto da un ghiacciaio, che spiove a destra ed a sinistra nei due versanti, e che un tempo scendeva in basso fino a rivestire tutto il colle. Ne rimangono i segni nelle roccie levigate e striate. A Sud è il gruppo di creste e di punte rocciose che S. A. R. aveva già osservato dalla vetta del Kiyanja. Vi si scorgono due piccoli ghiacciai che riempiono due colli; fra essi è un terzo intaglio roccioso. Delimitano i colli quattro vette; la più occidentale e più lontana di esse sembra essere la più alta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo sesto|cap. VI]], pp. 153-154) *Avvicinandosi al fondo della valle, si è sorpresi di trovarvi un largo tratto di bosco di [[senecio|seneci]] coi tronchi e rami nudi, anneriti ed in parte carbonizzati da un incendio recente. Fra gli scheletri degli alberi morti sorgono già nuove piante giovani che, col tempo, ricostruiranno il bosco. Non v'è attorno nessun segno che indichi il passaggio dell'uomo, e non è neppure verosimile che gli abitanti delle valli si siano spinti fin quassù, senza alcuna ragione; deve quindi trattarsi di un incendio spontaneo o provocato da un fulmine. Lo spesso mantello di foglie morte, che pendono rovesciate in basso attorno ad ogni ramo dei seneci, sotto il ciuffo terminale di foglie verdi, al quale è in gran parte dovuto l'aspetto bizzarro di queste strane piante, forma un abbondante materiale facile ad accendersi, anche solo pel calore sviluppato nelle fermentazioni, particolarmente attive ed energiche in questi climi.<br>Ad ogni modo il fatto è interessante, perché prova che talvolta vi deve essere una sosta nelle pioggie abbastanza lunga da permettere ai detriti vegetali di asciugarsi, altrimenti, impregnati d'acqua come sono di solito, parrebbe impossibile che potessero diventare una sorgente d'incendio. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo sesto|cap. VI]], pp. 155-156) *La catena del [[Ruwenzori]] ha caratteri oroidrografici molto singolari. Mentre di solito i continenti salgono gradatamente dal mare fino alle propaggini di base dei sistemi di monti, il Ruwenzori sorge nella così detta «[[Rift Albertino|Depressione Albertina]]», una zona circa 300 metri più bassa del livello medio dell'Uganda, entro la quale sono situati i bacini dei laghi Alberto ed Alberto Edoardo, col suo prolungamento settentrionale, il lago Dweru o Ruisamba.<br>Questa depressione non è altro che parte del «Rift» Occidentale. I «rifts» (la parola inglese ''rift'' significa ''fessura''), forse il fenomeno geologico più interessante dell'Africa, sono due immense trincee larghe da 30 a 70 chilometri, quasi parallele, distanti 6° di long. una dall'altra, che tagliano il continente dal lago Nyassa verso Nord. L'orientale segue il 36° meridiano fin oltre il lago Rodolfo, dirigendosi poi al Mar Rosso; l'occidentale corre fra il 29° ed il 30° meridiano, e termina presso Gondokoro, nella valle dell'alto Nilo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], pp. 175-176) *Il Ruwenzori è così quasi interamente circondato dalla Depressione Albertina; e forma, insieme coi tre laghi, un sistema idrografico indipendente, completamente separato dal lago Vittoria.<br>Così avviene che la intiera catena di monti versa tutte le sue acque, ad Est, ad Ovest, a Sud ed a Nord, nello stesso bacino fluviale, alimentando quasi da sola i tre laghi ed il Semliki, che costituiscono assieme le sorgenti occidentali meridionali del Nilo. Ed inoltre, sebbene il Ruwenzori sia senza dubbio il gruppo più importante di monti nevosi dell'intero continente, e situato al centro di esso, ed in direzione del suo asse maggiore, esso non fa parte della grande linea spartiacque. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], p. 177) *Lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] aveva inteso chiamare i monti dagli indigeni abitanti a Nord e ad Occidente di essi, coi nomi Ruwenzori, Ukonju, Bugombowa, Avuruka, Avirika, Ruwenzu-ru-ru, Ruwenjura, ecc. Gli sembrò che Ruwenzori fosse il nome più generalmente adoperato in lingua Bantù; e sarebbe da tradurre come «Re delle nuvole», od anche «Fabbricatore di pioggia». ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], p. 177) *Dal piede del canalone, in brev'ora, attraversando la selva dei grotteschi seneci frammisti ad arbusti di semprevivi, interrotta in un punto da un breve tratto paludoso coperto di giunchi, arrivarono alle rive del [[lago Bujuku]], (3918 m.), un bellissimo e vasto bacino di acqua placida sulla quale errava qualche anatra. Lo spettacolo delle vette dello Stanley e del Baker sovrastante colle sue pareti orride ed a picco, è senza confronto più grandioso del quadro alpino che si ha nell'alta valle Mobuku. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo decimo|cap. X]], p. 245) ===[[Explicit]]=== Il 28 Agosto la Spedizione Italiana lasciava la terra d'Africa sul «Natal» delle Messaggerie Francesi.<br> Cinque mesi dopo, in una solenne adunanza della Società Geografica Italiana, [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] rendeva conto delle scoperte fatte; ed a pochi giorni di distanza, a Londra, dinanzi alla Reale Società Geografica Inglese, dimostrava realizzato il voto espresso alla stessa Società cinque anni prima da [[Henry Morton Stanley|Sir Henry M. Stanley]]: «che qualche persona devota al suo lavoro, qualche innamorato delle Alpi, prendesse come obbiettivo il Ruwenzori, e vi facesse un lavoro esauriente, esplorandolo da sommo ad imo, per tutte le sue ampie valli e le sue profonde gole».<br> Il grande esploratore, morto da due anni e mezzo, non poté vedere realizzato il suo desiderio. <!--([[s:Il Ruwenzori/Capitolo decimo|cap. X]], 261)--> ==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''== ===[[Incipit]]=== In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)--> ===Citazioni=== *Situato a Nord di una imponente catena, il [[Monte Saint Elias|Sant'Elia]], alto 5500 metri e visibile dal mare a duecento miglia di distanza, aveva già richiamato su di sé l'attenzione dei primi navigatori che or fa un secolo e mezzo scoprivano le coste dell'Alaska. Il monte e la regione vicina erano poi rimasti completamente inesplorati fino a tempi recentissimi. La prima spedizione che tentò di raggiungere la vetta venne organizzata solo nel 1886; ad essa ne seguirono tre altre nel breve spazio di cinque anni. Nessuna era riuscita nell'intento; ma tutte avevano riportato una ricca messe di osservazioni sui caratteri eccezionali di quella regione, nella quale si svolgono fenomeni glaciali con proporzioni così grandiose, come non si trovano in nessun'altra parte del mondo, all'infuori dalle zone polari. Dopo il 1891 la prova non era stata più ritentata. (cap. I, p. 3) *[[San Francisco]] è una città graziosissima, pulita, con vie ampie, piene di luce e d'aria. Le opprimenti costruzioni gigantesche di Chicago e di New York sono qui meno frequenti; essendo un centro agricolo, è molto tranquilla, e manca della febbrile attività degli Stati industriali dell'Est. Le parti alte della città, dove la vista spazia sull'Oceano Pacifico e sulla pittoresca baja, sono occupate da centinaia di ville, per la maggior parte costrutte in legno; il che permette alla fantasia decorativa di sbizzarrirsi senza limiti in arabeschi ed intagli di tutte le forme e dimensioni. (cap. I, p. 10) *Sulla carta del primo viaggio di [[James Cook|Cook]] (1778) s'incontra per la prima volta il nome d'[[Alaska]], dall'aborigine Al-ak-shak, che vuol dire «grande continente». L'aveva scoperta Veit Bering nel 1741, e le sue coste èrano state estesamente esplorate da numerose spedizioni russe e spagnuole, attratte, queste dalla speranza di scoprire il famoso passaggio fra i due oceani, quelle dalla cupidigia di conquista. Rimasta sotto il dominio russo fino al 1867, l'Alaska venne in quell'anno venduta al governo degli Stati Uniti per sette milioni di dollari. Essa ha una superficie quasi cinque volte maggiore di quella dell'Italia (1 376 293 chilometri quadrati), ed un enorme sviluppo di coste (42 000 chilometri). Ad Ovest si estende nell'Oceano con una penisola, che, unita alla catena delle isole Aleutine, separa il mare di Bering dall'Oceano Pacifico, ed a Sud si prolunga in una stretta lingua di terra che orla la Columbia inglese per la lunghezza di 550 chilometri. (cap. II, p. 17) *Primeggia in tutte le foreste dell'arcipelago l'[[Peccio di Sitka|abete di Sitka]] (''Abies sitkensis''), col quale gli indigeni costruiscono le loro case, gli utensili domestici, i canotti, le slitte, adoperandone persino i rami come torcie nelle lunghe notti d'inverno. (cap. II, p. 24) *[...] [[Wrangell (Alaska)|Fort Wrangel]], situato sull'isola omonima, il primo centro importante d'Alaska. S'intende che l'importanza è relativa. Il paese ha poche centinaia di abitanti, in maggioranza indiani Thlinket che hanno le loro case disposte lungo la riva, accanto alle abitazioni migliori, a due piani, dei bianchi. Il paesetto è dominato da una palazzina, sede dell'autorità governativa.<br>Dietro le capanne indiane sono le tombe di qualche ''Schamán'' o stregone, guardate da tronchi alti venti o trenta metri, sormontati da figure simboliche di animali, rozzamente intagliate. Altre colonne simili si ergono dinanzi a qualche casa. Sono i ''Totem'', o colonne ancestrali, veri stemmi famigliari degli indiani. Dinanzi alla casa, sulla piroga e sugli abiti è raffigurato il ''totem'' del ''clan'' o famiglia a cui appartengono; e ne fanno pure ornamenti personali d'avorio o di corno intagliati, talvolta non privi di un certo garbo artistico. (cap. II, pp. 25-26) *La seconda città che tocca il piroscafo è [[Juneau]], fondata nel 1880 da un ''prospector'' (cercatore d'oro) arrivato in questa regione con alcuni compagni, attratti da campioni d'oro che erano stati raccolti nelle vicinanze da indiani. Ultima nata, è diventata rapidamente la città più popolosa d'Alaska (1253 abitanti nel 1890), ed è in via di rapido accrescimento. Le case, al solito, sono costrutte di legno, e le vie coperte da assiti, meno nella parte alta della città, in formazione, dove si vedono ancora sporgere dal suolo fra le case i tronchi degli alberi abbattuti. La città è illuminata a luce elettrica, e vi sono alberghi, bagni pubblici, teatri, tre chiese (russa, cattolica e protestante), un ospedale ed un giornale. Juneau deve la sua prosperità alla vicinanza della miniera d'oro ''Treadwell'', ed è il punto dove si equipaggiano i minatori diretti all'interno, nel bacino dell'Yukon. (cap. II, pp. 29-30) *A destra della catena del Fairweather, e nel fondo della baja, scende il [[Ghiacciaio Muir|ghiacciaio di Muir]], un enorme altipiano che termina bruscamente nel mare con una parete verticale di ghiaccio lunga 1600 metri ed alta 80, coronata da innumerevoli pinnacoli e guglie, colla base frastagliata, scavata di solchi e di caverne dall'onda che vi si infrange contro. Da questa fronte cadono a brevi intervalli masse di ghiaccio nel mare, sollevando sprazzi giganteschi, e formando lunghe onde che si rompono con violenza sulle rive della insenatura. Dietro la fronte, rotta e solcata in tutti i sensi da numerosi crepacci, il ghiacciaio si estende quasi piano fino ad un grande anfiteatro di 50-60 chilometri di diametro, dove riceve nove grandi affluenti e diciassette minori che scendono da vette di disegno non molto interessante. (cap. III, p. 37) *[[Sitka]] è situata sull'isola di Baranoff, in fondo ad una insenatura aperta sull'Oceano, piena di piccole isole e di scogli. La città è costrutta su un delta coperto di praterie, con uno sfondo pittoresco di ripide montagne rocciose; ha 1200 abitanti ed è ora sede del Governatore e della Corte distrettuale d'Alaska. Solo nel 1884 gli Stati Uniti stabilirono un governo regolare nell'Alaska; esso ha sede alternativamente a Sitka ed a Fort Wrangel. Sitka non ha altre risorse che la pesca del salmone e la conciatura di pelli; l'estate fresca e la posizione ridente della città attirano ogni anno un discreto numero di persone che vi passano la buona stagione. In faccia alla città, su una piccola isola che protegge la baja a Nord, sorge il monte Edgecumbe, vulcano spento alto 2450 metri sul mare. (cap. III, pp. 42-43) *Qui il Russell trovava un canotto indiano ed un deposito di viveri portati dal missionario, Rev. Hendricksen. Poté così compiere ancora l'esplorazione della [[Baia Disenchantment|baja Disenchantment]], nella quale nessuno s'era ancora inoltrato. Egli scoprì che essa si addentra profondamente nelle montagne, formando due angoli pronunciati nel piegarsi da Ovest ad Est, e da Nord a Sud. Tre grandi ghiacciai scendono in essa fino al mare, il Dalton, l'Hubbard ed il Nunatak, i quali, al tempo del Malaspina (1792), riempivano completamente il braccio orientale della baja, spingendosi fino all'isola Haenke. Il prolungamento meridionale della baja si estende in una grande vallata che era pure occupata in passato da un ghiacciaio defluente a mezzogiorno, il quale probabilmente dilagava sull'altipiano che sormonta la costa Est della baja di Yakutat, formandovi un grande ghiacciaio pedemontano, simile al Malaspina. (cap. IV, p. 66) *«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69) *Le dimensioni di questo altipiano ghiacciato sono così grandi che i numeri non riescono forse a darne una imagine concreta. Esso si stende dalla baja di Yakutat verso Est per oltre 100 chilometri, ed è largo quasi 40; la sua superficie è quindi di oltre 4000 chilometri quadrati. Il Russell ha dimostrato che l'altipiano sul quale posa il ghiacciaio ha avuto un doppio modo di formazione: l'enorme quantità di sedimenti che le acque depositano sotto il ghiacciaio e dinanzi alla sua fronte, ed un lento sollevamento generale di tutta la regione, al quale prende parte anche la costa. L'altipiano si viene in questo modo estendendo di continuo: così è che la baja esistente a Est di Icy Cape un secolo fa, s'è oggi ridotta ad un lieve rientramento della costa.</br>Da parecchi indizii, concluse il Russell che il [[ghiacciaio Malaspina]] si va lentamente ritirando. Lo arguisce dalla immobilità della sua fronte, là dove essa è coperta di vegetazione, e dalla presenza di grandi estensioni di depositi morenici abbandonati dai ghiacci, sui quali è cresciuta fitta la foresta. (cap. V, p. 86) *Attraversato l'altipiano del Malaspina, eravamo giunti proprio ai piedi dei monti, e dovevamo ora inoltrarci fra essi, risalendo il [[ghiacciaio Seward]], che penetra profondamente fra le catene, a guisa d'una grande strada maestra, dividendo il gruppo del Cook da quello del Sant'Elia.<br>Il Seward è il più grande ghiacciaio di tipo alpino che si conosca, ed oltrepassa di molto in ampiezza i ghiacciai giganti della catena d'Imalaja, che si consideravano, fino a poco tempo fa, senza rivali. Esso è lungo più di 60 chilometri, largo da 5 a 10, e scorre maestoso in un letto poco inclinato, interrotto in due o tre punti da salti o bruschi cambiamenti di livello, dove la massa ghiacciata si frange disordinatamente in grandi blocchi irregolari. (cap. VI, p. 101) *Il 15 luglio, attraversammo l'[[Ghiacciaio Agassiz|Agassiz]], risalendo obliquamente verso l'estremità occidentale della cascata del Newton. La superficie del ghiacciaio è molto inuguale, e, nella sua metà sinistra (orientale), le depressioni sono riempite da laghetti e v'è qualche torrentello, sul quale improvvisiamo ponti per la slitta colle piccozze, come s'era fatto sul Malaspina. L'acqua è limpidissima, di color cobalto scuro al centro dei laghi, dove essa è più profonda, delicatamente sfumato alla periferia. Dove le pozze sono coperte da ponti di neve, il colore è riflesso da questa in toni digradanti finissimi. Vi sono ampie crepaccie, seracchi strani che formano voltoni ed acquedotti sull'acqua azzurra, e qua e là veri frammenti architettonici. (cap. VI, pp. 128-129) *All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164) *Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185) ===[[Explicit]]=== La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br> Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi. ==Bibliografia== *Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:De Filippi, Filippo}} [[Categoria:Medici italiani]] [[Categoria:Viaggiatori italiani]] 8dk5y3os6xxpujyz7vip0pxxgzndgvs 1428759 1428723 2026-10-08T08:58:16Z Marcella Medici (BEIC) 84396 /* La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia */ 1428759 wikitext text/x-wiki [[File:Filippo De Filippi 1900.jpg|miniatura|Filippo De Filippi]] '''Filippo De Filippi''' (1869 – 1938), medico e viaggiatore italiano. ==''Il Ruwenzori''== *«[[Ruwenzori]]» è il nome scelto dallo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] tra i molti usati dagli indigeni che abitano attorno alla montagna, perché gli sembrò quello col quale essa veniva più frequentemente indicata.<br>Nessuno degli esploratori, che nei vent'anni precedenti avevano percorso quelle regioni e navigato le acque dei laghi pedemontani, aveva sospettato la presenza vicina di nevi e ghiacci eterni, gelosamente nascosti agli sguardi da un manto impenetrabile di nubi e di nebbie. [...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3) *Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5) *Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10) *Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10) *[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29) *Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30) *Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36) *[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37) *[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38) *Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40) *È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42) *Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42) *Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46) *Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47) *La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51) *Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le [[Isole Ssese|isole Sessè]] e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla malattia del sonno, che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52) *[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56) *Una grande strada, molto bene mantenuta, conduce da Entebbe a Mengo, o [[Kampala]], la capitale indigena del Regno d'Uganda, distante circa 35 chilometri, costruita su un gruppo di colli, ognuno dei quali è sede di una diversa comunità. Così, Mengo è la collina Reale, Nakasero si chiama quella dove alloggiano i funzionari inglesi; sopra altri tre colli, Namirembe, Rubaga, Nsambya, sono gli edifizi e le chiese di tre diverse Missioni, una anglicana e due cattolico-romane, la francese e la inglese, rette ciascuna da un Vescovo [...]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 57) *Dal sommo delle alture maggiori, il piano appare tutto ondeggiante di dossi arrotondati, fin dove giunge la vista, coperti dall'alta erba gialla; e fra essi spiccano le folte macchie d'alberi color verde scuro.<br>La parola ''erba'' non è veramente molto appropriata per una vegetazione che cresce alta dai tre ai sei metri, così fitta che è quasi impossibile scostarsi dal sentiero, piuttosto denso canneto che prateria. Gli Inglesi la chiamano «''[[erba elefante|elephant grass]]''» ed è invero pascolo proporzionato a simil mandra. In qualche tratto l{{'}}''elephant grass'' cede il posto ad una vegetazione erbacea di dimensioni più modeste, alta al più un metro, che si adorna di innumerevoli fiori. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 67-68) *[...] fra il fogliame dei cespugli più bassi, si trova quasi sempre una di quelle curiose costruzioni coniche che sono i nidi delle [[Termite|termiti]], caratteristica fattezza di tutti i paesaggi dell'Africa centrale; e sembra che si debba ammettere una ragion d'essere in questo aggruppamento. È possibile che le termiti, raccogliendo la terra in un punto, favoriscano lo sviluppo di una vegetazione che principia con una macchia di arbusti e piante rampicanti, la quale a sua volta protegge il primo crescere di qualche albero d'alto fusto, acacia, fico, od euforbia, finché abbia preso radice. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 69) *La carovana è composta in grande maggioranza di [[Baganda]], la vera razza indigena dell'Uganda, che ha però caratteri antropologici vari, così da sembrare il prodotto di un miscuglio di diversi elementi. Hanno alcuni tratti prettamente negroidi, come i capelli crespi, nerissimi, il naso infossato alla radice, schiacciato e largo, le grosse labbra sporgenti e le orecchie ad ansa; ma il prognatismo è poco pronunciato e la fronte è ampia e non sfuggente. Sono generalmente magri, con muscoli poco pronunciati, e l'aspetto non è di gente robusta.<br>Pei costumi, appaiono più progrediti di molte altre popolazioni africane. Non si tingono, non si ungono la pelle, non si deformano col tatuaggio, nè con cicatrici ornamentali, e, salvo i bambini e qualche donna, non si caricano di collane e di braccialetti.<br>Più di un viaggiatore è rimasto stupito del loro complesso ordinamento sociale, vera costituzione feudale, ed in certe leggende e tradizioni loro, nei disegni delle suppellettili domestiche fatte con erbe intrecciate, nella forma di certi strumenti musicali a corda, nei simboli astronomici intagliati su corni d'animali, ed in certi riti di sepoltura, si sono voluti vedere segni di relazioni e di contatti coll'antico Egitto.<br>I Baganda hanno conservato per pura tradizione verbale la storia della loro dinastia. Essa consta di trentasei nomi di re, e deve risalire al XIV od al XV secolo! ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 75-76) *[[Fort Portal]] fu costrutto nel 1891 dal [[Frederick Lugard|Lugard]], quand'ebbe spodestato Kabarega, alleato di Mwanga nella rivolta, ed insediato re al suo posto Kasagama, mettendo fine ad un'êra di terribili persecuzioni e di razzie, che avevano quasi spopolato il paese.<br>È situato in posizione assai salubre, a 1535 metri sul mare, entro una conca contornata ad occidente dalla catena del Ruwenzori, la quale scende con una lunga propaggine verso il lago Alberto e, ad oriente, dalle colline che separano il bacino del lago Alberto Edoardo da quello del lago Alberto. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 90) *A Fort Portal si vedono molti indigeni della razza [[Bahima]]. È una bella gente d'origine etiopica, di statura alta, corpo snello, arti bene proporzionati, di colorito più chiaro dei Baganda, con tratti regolari che rassomigliano a quelli del bianco. Sono tutti pastori, vestono un manto di pelle ed hanno un linguaggio proprio. I tipi puri si vanno facendo più rari per gli incroci colla razza Baganda. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 92) *[...] Fort Portal è situato sulle alture che separano il bacino del lago Alberto da quello dell'Alberto Edoardo. [...] La contrada, sebbene fertilissima, e ricca di acque irrigue, è poco coltivata, salvo nelle vicinanze di Fort Portal; ed è popolata da gente miserevole e di aspetto malaticcio. La via, ora sentiero, ora piuttosto ampia, è in gran parte vera strada di montagna, e sarebbe faticosissima ed anche difficile, se non fosse mantenuta con gran cura. S'incontrano ad ogni passo indigeni, specialmente donne e vecchi, che la raggiustano e la ripuliscono delle erbe. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 96-97) *Frattanto, ad Ovest, continuavano a sfilare le vette del Ruwenzori; a destra del doppio picco nevoso, e, separato da esso per un basso ed ampio colle, era apparso un altro [[Monte Speke|gruppo di vette]] che si prolungava verso Nord in una cresta nevosa orlata da una grossa cornice, sotto cui si stendeva un ghiacciaio.<br>Cosicché, man mano che la carovana era proceduta da Nord verso Sud, nello sfondo delle valli eran sfilate in senso inverso le vette della catena, da mezzogiorno a settentrione. S'erano così visti successivamente due picchi rocciosi, collegati per mezzo d'un ampio ghiacciaio a due vette gemelle, ricoperte di neve, formanti assieme quello che da Kaibo e da Butiti appariva come il gruppo centrale della catena; poi era intervenuta un'ampia depressione, dopo la quale la cresta si risollevava in altre due grandi punte di roccia e ghiaccio, collegate a Nord con una lunga cresta nevosa. Dalla valle Mobuku era visibile solo quest'ultimo gruppo, che era senza alcun dubbio il Duwoni di [[Harry Johnston (esploratore)|Sir Harry Johnston]]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 102-103) *Si era in attesa dei viveri per i neri, che giunsero solo verso le 7, portati da 80 [[Konjo|Bakonjo]]. Questi sono uomini alti, dall'aspetto robusto, col viso piuttosto prognato, talvolta con un po' di barba, e capelli rasi, o disposti in acconciature bizzarre. La loro pelle conciata dal freddo, dall'acqua e dal sole, è dura e rugosa come cuoio. Sono appena coperti da un cencio pendente dagli inguini, con braccialetti di metallo o di corda alle braccia ed alle gambe, ed un sacchetto di pelliccia appeso al collo per la pipa ed il tabacco. Qualcuno ha sul dorso la spoglia d'un leopardo, od un manto fatto di pelli di coniglio (hyrax) cucite assieme. Non vi sono cristiani fra loro. Nella marcia si appoggiano a lunghi bastoni, servendosene nei tratti difficili con molta abilità. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 118) *I Bakonjo fanno prova di una agilità meravigliosa. Essi saltano da un tronco all'altro, si siedono e si inginocchiano per far passare i carichi sotto i rami più bassi, fanno miracoli d'equilibrio sui tronchi inclinati, camminando così veloci, che a stento si riesce a seguirli. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 124) *Il [[Monte Baker (Uganda)|Kiyanja]] appare come un'alta parete rocciosa, che termina in una punta aguzza. A sinistra di questa, al sommo della parete, v'è un ghiacciaio pianeggiante, dominato da una grossa vetta arrotondata; a destra si stende una cresta frastagliata, sotto la quale scende in basso un altro ghiacciaio, in parte nascosto dall'angolo che forma il lato sinistro della valle, dove essa piega verso Nord. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 132) *Malgrado le pessime condizioni della loro vita, i Bakonjo mostrarono sempre una pazienza ed una docilità ammirevoli. Accadde molto di raro che qualche portatore isolato rifiutasse di continuare la via col carico, sebbene avessero quasi sempre i piedi gonfi e feriti dai sassi. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 147) *Mentre [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] si disponeva a lasciar Bujongolo per esplorare il gruppo centrale della catena, il [[Umberto Cagni di Bu Meliana|Comandante Cagni]] si affrettava su per la valle Mobuku, ed aveva ormai quasi raggiunto i compagni, i quali lo credevano ancora a molti giorni di distanza.<br>Egli era partito da Entebbe, come s'è detto, il 5 Giugno, con 25 portatori, un ''rickshaw'' ed un cavallo. In poco tempo riguadagnò tanto delle sue forze, e si allenò così bene, che poté percorrere due, e fin quattro tappe al giorno. Approfittando della luna piena, partiva prima dell'alba, e protraeva le marcie fin tardi nella giornata, percorrendo 25-27 miglia alla volta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], pp. 148-149) *A Nord del colle si innalza il crestone meridionale del Kiyanja, ampio ed arrotondato, coperto in alto da un ghiacciaio, che spiove a destra ed a sinistra nei due versanti, e che un tempo scendeva in basso fino a rivestire tutto il colle. Ne rimangono i segni nelle roccie levigate e striate. A Sud è il gruppo di creste e di punte rocciose che S. A. R. aveva già osservato dalla vetta del Kiyanja. Vi si scorgono due piccoli ghiacciai che riempiono due colli; fra essi è un terzo intaglio roccioso. Delimitano i colli quattro vette; la più occidentale e più lontana di esse sembra essere la più alta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo sesto|cap. VI]], pp. 153-154) *Avvicinandosi al fondo della valle, si è sorpresi di trovarvi un largo tratto di bosco di [[senecio|seneci]] coi tronchi e rami nudi, anneriti ed in parte carbonizzati da un incendio recente. Fra gli scheletri degli alberi morti sorgono già nuove piante giovani che, col tempo, ricostruiranno il bosco. Non v'è attorno nessun segno che indichi il passaggio dell'uomo, e non è neppure verosimile che gli abitanti delle valli si siano spinti fin quassù, senza alcuna ragione; deve quindi trattarsi di un incendio spontaneo o provocato da un fulmine. Lo spesso mantello di foglie morte, che pendono rovesciate in basso attorno ad ogni ramo dei seneci, sotto il ciuffo terminale di foglie verdi, al quale è in gran parte dovuto l'aspetto bizzarro di queste strane piante, forma un abbondante materiale facile ad accendersi, anche solo pel calore sviluppato nelle fermentazioni, particolarmente attive ed energiche in questi climi.<br>Ad ogni modo il fatto è interessante, perché prova che talvolta vi deve essere una sosta nelle pioggie abbastanza lunga da permettere ai detriti vegetali di asciugarsi, altrimenti, impregnati d'acqua come sono di solito, parrebbe impossibile che potessero diventare una sorgente d'incendio. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo sesto|cap. VI]], pp. 155-156) *La catena del [[Ruwenzori]] ha caratteri oroidrografici molto singolari. Mentre di solito i continenti salgono gradatamente dal mare fino alle propaggini di base dei sistemi di monti, il Ruwenzori sorge nella così detta «[[Rift Albertino|Depressione Albertina]]», una zona circa 300 metri più bassa del livello medio dell'Uganda, entro la quale sono situati i bacini dei laghi Alberto ed Alberto Edoardo, col suo prolungamento settentrionale, il lago Dweru o Ruisamba.<br>Questa depressione non è altro che parte del «Rift» Occidentale. I «rifts» (la parola inglese ''rift'' significa ''fessura''), forse il fenomeno geologico più interessante dell'Africa, sono due immense trincee larghe da 30 a 70 chilometri, quasi parallele, distanti 6° di long. una dall'altra, che tagliano il continente dal lago Nyassa verso Nord. L'orientale segue il 36° meridiano fin oltre il lago Rodolfo, dirigendosi poi al Mar Rosso; l'occidentale corre fra il 29° ed il 30° meridiano, e termina presso Gondokoro, nella valle dell'alto Nilo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], pp. 175-176) *Il Ruwenzori è così quasi interamente circondato dalla Depressione Albertina; e forma, insieme coi tre laghi, un sistema idrografico indipendente, completamente separato dal lago Vittoria.<br>Così avviene che la intiera catena di monti versa tutte le sue acque, ad Est, ad Ovest, a Sud ed a Nord, nello stesso bacino fluviale, alimentando quasi da sola i tre laghi ed il Semliki, che costituiscono assieme le sorgenti occidentali meridionali del Nilo. Ed inoltre, sebbene il Ruwenzori sia senza dubbio il gruppo più importante di monti nevosi dell'intero continente, e situato al centro di esso, ed in direzione del suo asse maggiore, esso non fa parte della grande linea spartiacque. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], p. 177) *Lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] aveva inteso chiamare i monti dagli indigeni abitanti a Nord e ad Occidente di essi, coi nomi Ruwenzori, Ukonju, Bugombowa, Avuruka, Avirika, Ruwenzu-ru-ru, Ruwenjura, ecc. Gli sembrò che Ruwenzori fosse il nome più generalmente adoperato in lingua Bantù; e sarebbe da tradurre come «Re delle nuvole», od anche «Fabbricatore di pioggia». ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], p. 177) *Dal piede del canalone, in brev'ora, attraversando la selva dei grotteschi seneci frammisti ad arbusti di semprevivi, interrotta in un punto da un breve tratto paludoso coperto di giunchi, arrivarono alle rive del [[lago Bujuku]], (3918 m.), un bellissimo e vasto bacino di acqua placida sulla quale errava qualche anatra. Lo spettacolo delle vette dello Stanley e del Baker sovrastante colle sue pareti orride ed a picco, è senza confronto più grandioso del quadro alpino che si ha nell'alta valle Mobuku. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo decimo|cap. X]], p. 245) ===[[Explicit]]=== Il 28 Agosto la Spedizione Italiana lasciava la terra d'Africa sul «Natal» delle Messaggerie Francesi.<br> Cinque mesi dopo, in una solenne adunanza della Società Geografica Italiana, [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] rendeva conto delle scoperte fatte; ed a pochi giorni di distanza, a Londra, dinanzi alla Reale Società Geografica Inglese, dimostrava realizzato il voto espresso alla stessa Società cinque anni prima da [[Henry Morton Stanley|Sir Henry M. Stanley]]: «che qualche persona devota al suo lavoro, qualche innamorato delle Alpi, prendesse come obbiettivo il Ruwenzori, e vi facesse un lavoro esauriente, esplorandolo da sommo ad imo, per tutte le sue ampie valli e le sue profonde gole».<br> Il grande esploratore, morto da due anni e mezzo, non poté vedere realizzato il suo desiderio. <!--([[s:Il Ruwenzori/Capitolo decimo|cap. X]], 261)--> ==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''== ===[[Incipit]]=== In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)--> ===Citazioni=== *Situato a Nord di una imponente catena, il [[Monte Saint Elias|Sant'Elia]], alto 5500 metri e visibile dal mare a duecento miglia di distanza, aveva già richiamato su di sé l'attenzione dei primi navigatori che or fa un secolo e mezzo scoprivano le coste dell'Alaska. Il monte e la regione vicina erano poi rimasti completamente inesplorati fino a tempi recentissimi. La prima spedizione che tentò di raggiungere la vetta venne organizzata solo nel 1886; ad essa ne seguirono tre altre nel breve spazio di cinque anni. Nessuna era riuscita nell'intento; ma tutte avevano riportato una ricca messe di osservazioni sui caratteri eccezionali di quella regione, nella quale si svolgono fenomeni glaciali con proporzioni così grandiose, come non si trovano in nessun'altra parte del mondo, all'infuori dalle zone polari. Dopo il 1891 la prova non era stata più ritentata. (cap. I, p. 3) *[[San Francisco]] è una città graziosissima, pulita, con vie ampie, piene di luce e d'aria. Le opprimenti costruzioni gigantesche di Chicago e di New York sono qui meno frequenti; essendo un centro agricolo, è molto tranquilla, e manca della febbrile attività degli Stati industriali dell'Est. Le parti alte della città, dove la vista spazia sull'Oceano Pacifico e sulla pittoresca baja, sono occupate da centinaia di ville, per la maggior parte costrutte in legno; il che permette alla fantasia decorativa di sbizzarrirsi senza limiti in arabeschi ed intagli di tutte le forme e dimensioni. (cap. I, p. 10) *Sulla carta del primo viaggio di [[James Cook|Cook]] (1778) s'incontra per la prima volta il nome d'[[Alaska]], dall'aborigine Al-ak-shak, che vuol dire «grande continente». L'aveva scoperta Veit Bering nel 1741, e le sue coste èrano state estesamente esplorate da numerose spedizioni russe e spagnuole, attratte, queste dalla speranza di scoprire il famoso passaggio fra i due oceani, quelle dalla cupidigia di conquista. Rimasta sotto il dominio russo fino al 1867, l'Alaska venne in quell'anno venduta al governo degli Stati Uniti per sette milioni di dollari. Essa ha una superficie quasi cinque volte maggiore di quella dell'Italia (1 376 293 chilometri quadrati), ed un enorme sviluppo di coste (42 000 chilometri). Ad Ovest si estende nell'Oceano con una penisola, che, unita alla catena delle isole Aleutine, separa il mare di Bering dall'Oceano Pacifico, ed a Sud si prolunga in una stretta lingua di terra che orla la Columbia inglese per la lunghezza di 550 chilometri. (cap. II, p. 17) *Primeggia in tutte le foreste dell'arcipelago l'[[Peccio di Sitka|abete di Sitka]] (''Abies sitkensis''), col quale gli indigeni costruiscono le loro case, gli utensili domestici, i canotti, le slitte, adoperandone persino i rami come torcie nelle lunghe notti d'inverno. (cap. II, p. 24) *[...] [[Wrangell (Alaska)|Fort Wrangel]], situato sull'isola omonima, il primo centro importante d'Alaska. S'intende che l'importanza è relativa. Il paese ha poche centinaia di abitanti, in maggioranza indiani Thlinket che hanno le loro case disposte lungo la riva, accanto alle abitazioni migliori, a due piani, dei bianchi. Il paesetto è dominato da una palazzina, sede dell'autorità governativa.<br>Dietro le capanne indiane sono le tombe di qualche ''Schamán'' o stregone, guardate da tronchi alti venti o trenta metri, sormontati da figure simboliche di animali, rozzamente intagliate. Altre colonne simili si ergono dinanzi a qualche casa. Sono i ''Totem'', o colonne ancestrali, veri stemmi famigliari degli indiani. Dinanzi alla casa, sulla piroga e sugli abiti è raffigurato il ''totem'' del ''clan'' o famiglia a cui appartengono; e ne fanno pure ornamenti personali d'avorio o di corno intagliati, talvolta non privi di un certo garbo artistico. (cap. II, pp. 25-26) *La seconda città che tocca il piroscafo è [[Juneau]], fondata nel 1880 da un ''prospector'' (cercatore d'oro) arrivato in questa regione con alcuni compagni, attratti da campioni d'oro che erano stati raccolti nelle vicinanze da indiani. Ultima nata, è diventata rapidamente la città più popolosa d'Alaska (1253 abitanti nel 1890), ed è in via di rapido accrescimento. Le case, al solito, sono costrutte di legno, e le vie coperte da assiti, meno nella parte alta della città, in formazione, dove si vedono ancora sporgere dal suolo fra le case i tronchi degli alberi abbattuti. La città è illuminata a luce elettrica, e vi sono alberghi, bagni pubblici, teatri, tre chiese (russa, cattolica e protestante), un ospedale ed un giornale. Juneau deve la sua prosperità alla vicinanza della miniera d'oro ''Treadwell'', ed è il punto dove si equipaggiano i minatori diretti all'interno, nel bacino dell'Yukon. (cap. II, pp. 29-30) *A destra della catena del Fairweather, e nel fondo della baja, scende il [[Ghiacciaio Muir|ghiacciaio di Muir]], un enorme altipiano che termina bruscamente nel mare con una parete verticale di ghiaccio lunga 1600 metri ed alta 80, coronata da innumerevoli pinnacoli e guglie, colla base frastagliata, scavata di solchi e di caverne dall'onda che vi si infrange contro. Da questa fronte cadono a brevi intervalli masse di ghiaccio nel mare, sollevando sprazzi giganteschi, e formando lunghe onde che si rompono con violenza sulle rive della insenatura. Dietro la fronte, rotta e solcata in tutti i sensi da numerosi crepacci, il ghiacciaio si estende quasi piano fino ad un grande anfiteatro di 50-60 chilometri di diametro, dove riceve nove grandi affluenti e diciassette minori che scendono da vette di disegno non molto interessante. (cap. III, p. 37) *[[Sitka]] è situata sull'isola di Baranoff, in fondo ad una insenatura aperta sull'Oceano, piena di piccole isole e di scogli. La città è costrutta su un delta coperto di praterie, con uno sfondo pittoresco di ripide montagne rocciose; ha 1200 abitanti ed è ora sede del Governatore e della Corte distrettuale d'Alaska. Solo nel 1884 gli Stati Uniti stabilirono un governo regolare nell'Alaska; esso ha sede alternativamente a Sitka ed a Fort Wrangel. Sitka non ha altre risorse che la pesca del salmone e la conciatura di pelli; l'estate fresca e la posizione ridente della città attirano ogni anno un discreto numero di persone che vi passano la buona stagione. In faccia alla città, su una piccola isola che protegge la baja a Nord, sorge il monte Edgecumbe, vulcano spento alto 2450 metri sul mare. (cap. III, pp. 42-43) *Qui il Russell trovava un canotto indiano ed un deposito di viveri portati dal missionario, Rev. Hendricksen. Poté così compiere ancora l'esplorazione della [[Baia Disenchantment|baja Disenchantment]], nella quale nessuno s'era ancora inoltrato. Egli scoprì che essa si addentra profondamente nelle montagne, formando due angoli pronunciati nel piegarsi da Ovest ad Est, e da Nord a Sud. Tre grandi ghiacciai scendono in essa fino al mare, il Dalton, l'Hubbard ed il Nunatak, i quali, al tempo del Malaspina (1792), riempivano completamente il braccio orientale della baja, spingendosi fino all'isola Haenke. Il prolungamento meridionale della baja si estende in una grande vallata che era pure occupata in passato da un ghiacciaio defluente a mezzogiorno, il quale probabilmente dilagava sull'altipiano che sormonta la costa Est della baja di Yakutat, formandovi un grande ghiacciaio pedemontano, simile al Malaspina. (cap. IV, p. 66) *«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69) *Le dimensioni di questo altipiano ghiacciato sono così grandi che i numeri non riescono forse a darne una imagine concreta. Esso si stende dalla baja di Yakutat verso Est per oltre 100 chilometri, ed è largo quasi 40; la sua superficie è quindi di oltre 4000 chilometri quadrati. Il Russell ha dimostrato che l'altipiano sul quale posa il ghiacciaio ha avuto un doppio modo di formazione: l'enorme quantità di sedimenti che le acque depositano sotto il ghiacciaio e dinanzi alla sua fronte, ed un lento sollevamento generale di tutta la regione, al quale prende parte anche la costa. L'altipiano si viene in questo modo estendendo di continuo: così è che la baja esistente a Est di Icy Cape un secolo fa, s'è oggi ridotta ad un lieve rientramento della costa.</br>Da parecchi indizii, concluse il Russell che il [[ghiacciaio Malaspina]] si va lentamente ritirando. Lo arguisce dalla immobilità della sua fronte, là dove essa è coperta di vegetazione, e dalla presenza di grandi estensioni di depositi morenici abbandonati dai ghiacci, sui quali è cresciuta fitta la foresta. (cap. V, p. 86) *Attraversato l'altipiano del Malaspina, eravamo giunti proprio ai piedi dei monti, e dovevamo ora inoltrarci fra essi, risalendo il [[ghiacciaio Seward]], che penetra profondamente fra le catene, a guisa d'una grande strada maestra, dividendo il gruppo del Cook da quello del Sant'Elia.<br>Il Seward è il più grande ghiacciaio di tipo alpino che si conosca, ed oltrepassa di molto in ampiezza i ghiacciai giganti della catena d'Imalaja, che si consideravano, fino a poco tempo fa, senza rivali. Esso è lungo più di 60 chilometri, largo da 5 a 10, e scorre maestoso in un letto poco inclinato, interrotto in due o tre punti da salti o bruschi cambiamenti di livello, dove la massa ghiacciata si frange disordinatamente in grandi blocchi irregolari. (cap. VI, p. 101) *Il 15 luglio, attraversammo l'[[Ghiacciaio Agassiz|Agassiz]], risalendo obliquamente verso l'estremità occidentale della cascata del Newton. La superficie del ghiacciaio è molto inuguale, e, nella sua metà sinistra (orientale), le depressioni sono riempite da laghetti e v'è qualche torrentello, sul quale improvvisiamo ponti per la slitta colle piccozze, come s'era fatto sul Malaspina. L'acqua è limpidissima, di color cobalto scuro al centro dei laghi, dove essa è più profonda, delicatamente sfumato alla periferia. Dove le pozze sono coperte da ponti di neve, il colore è riflesso da questa in toni digradanti finissimi. Vi sono ampie crepaccie, seracchi strani che formano voltoni ed acquedotti sull'acqua azzurra, e qua e là veri frammenti architettonici. (cap. VI, pp. 128-129) *Il ghiacciaio scorre in una profonda valle, chiusa in alto dalla ripida parete di ghiaccio che sale al colle fra il Sant'Elia ed il monte Newton, e limitata ai lati da due contrafforti derivanti dal Sant'Elia, che hanno una elevazione media di circa 3000 metri. Il più pittoresco è quello a settentrione: al [[Monte Newton (Yukon)|monte Newton]], tozzo ed appiattito, segue una lunga serie di svelte vette rocciose e di vertiginosi picchi di ghiaccio, che raggiungono altezze di 3500 a 4000 metri, collegati da creste taglienti, variamente incurvate e contorte, che digradano d'ogni lato con tutte le inclinazioni possibili, orlate da grandi cornici nevose. La catena si estende così fino al Bering, conservando sempre la stessa altezza. (cap. VII, pp. 133-134) *All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164) *Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185) ===[[Explicit]]=== La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br> Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi. ==Bibliografia== *Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:De Filippi, Filippo}} [[Categoria:Medici italiani]] [[Categoria:Viaggiatori italiani]] h9x1vpz5vjkfqdroq4s8tab0v1tbtzs Smith, un cowboy per gli indiani 0 226998 1428681 1427713 2026-10-07T14:18:33Z Spinoziano 2297 added [[Category:Film Disney]] using [[Help:Gadget-HotCat|HotCat]] 1428681 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Smith, un cowboy per gli indiani |genere = western |regista = [[Michael O'Herlihy]] |soggetto = [[Paul St. Pierre]] |sceneggiatore = [[Louis Pelletier]] |attori = *[[Glenn Ford]]: Smith *[[Nancy Olson]]: Norah Smith *[[Dean Jagger]]: giudice Brown *[[Keenan Wynn]]: Vince Heber *[[Warren Oates]]: Walter Charlie *[[Chief Dan George]]: vecchio Antoine *[[Frank Ramírez]]: Gabriel Jimmyboy *[[John Randolph (attore)|John Randolph]]: signor Edwards *[[Christopher Shea]]: Alpie *[[Roger Ewing]]: Donald Maxwell *[[Jay Silverheels]]: McDonald Lasheway *[[James Westerfield]]: sceriffo *[[Eric Clavering]]: Alexandre *[[Ricky Cordell]]: Peterpaul |doppiatori italiani = *[[Elio Zamuto]]: Smith *[[Elettra Bisetti]]: Norah Smith *[[Ugo Maria Morosi]]: giudice Brown *[[Renato Cecchetto]]: Vince Heber *[[Massimo Corvo]]: Walter Charlie *[[Valentina Mari]]: Alpie *[[Enzo Garinei]]: Alexandre *[[Simone Crisari]]: Peterpaul }} '''''Smith, un cowboy per gli indiani''''', film statunitense del 1969 con [[Glenn Ford]], regia di [[Michael O'Herlihy]]. ==Frasi== {{cronologico}} *C'è solamente una maniera di domare un [[appaloosa]]: parlargli, ma in un modo che conoscono solo i capi [[Nativi americani|indiani]]. ('''Smith''') *Non conosco bene la legge, ma so che c'è una cosa sola peggiore che essere un allevatore, ed è essere un indiano. ('''Smith''') *Ci sono due modi per metterti nei guai con gli indiani: il primo è cercare di ucciderli, il secondo è cercare di aiutarli. ('''Smith''') ==Citazioni su ''Smith, un cowboy per gli indiani''== *Prodotto dalla Walt Disney, è un robusto, edificante dramma contro l'ignoranza, l'intolleranza e i pregiudizi razziali, sostenuto da una sceneggiatura non priva di finezza e da una bella compagnia di attori. (''[[il Morandini]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film Disney]] [[Categoria:Film western]] t3ost1nbht157vulv4937yiagg3i0qu Juventus Football Club 2013-2014 0 227111 1428790 1428483 2026-10-08T09:34:27Z SirPsych0 33615 +1, destub 1428790 wikitext text/x-wiki [[File:Real Madrid vs Juventus, 24 October 2013 Champions League 14 (cropped).JPG|thumb|Una formazione della Juventus nella stagione 2013-2014.]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club 2013-2014'''. *Centodue. È un numero magico per la Juve che, agguantando record impossibili, si regala anche extra da festeggiamenti infiniti come se non bastasse aver portato a casa, dopo la grande crisi, tre scudetti consecutivi. Centodue punti raccolti senza concedersi una pausa [...] consacrando il mito dell'Intensità inesauribile, dall'inizio alla fine del campionato, fino agli ultimi novanta minuti che potevano essere – a scudetto già conquistato – anche snobbati o impiegati per una passerella che avrebbe onorato anche i Cento. [[Antonio Conte]] ha chiesto ai suoi ragazzi di non cedere un attimo alla stanchezza, di battersi nell'ultima partita come se fosse la prima. [...] «102» è un marchio di fabbrica che nella storia del calcio vorrà dire per sempre Juve, ma anche Conte. ([[Italo Cucci]]) *Dietro ogni numero c'è sempre una storia, un racconto da interpretare. Chi parla di freddezza delle cifre non le conosce e non le ama. E questo cubitale 102 bianconero ha il fascino misterioso di una creatura mai vista, è un meteorite precipitato sulla Terra: se ne parlerà per decenni, forse finché la gente avrà voglia di giocare a pallone, finché esisteranno campionati e squadre. È l'Everest: più in alto non si va. Qui siamo molto oltre la statistica e i record: 102 punti rappresentano infatti la sostanza di una squadra formidabile, irraggiungibile, la sua continuità e il suo codice genetico. Ma sono anche la dimensione di una voragine, la profondità dell'abisso: perché tra la Juventus e gli altri c'è il nulla, o quasi. [...] Non si vincono 33 partite su 38, e 19 su 19 in casa, se molti tra gli avversari non sono friabili o smarriti. ([[Maurizio Crosetti]]) *Io non sono mai stato un estimatore della Juventus: grandi giocatori, ma gioco abbastanza insufficiente o poco armonioso, poco moderno. Ma credo che questa Juventus, quella di Conte, sia la più bella che io mi ricordi e me ne ricordo tante, purtroppo. Anche più bella di quella di [[Marcello Lippi|Lippi]]: è molto più armoniosa, è una squadra che conosce tutto del calcio. Vedi questa Juventus e ti sembra che il calcio sia la cosa più semplice del mondo. ([[Arrigo Sacchi]]) ==Voci correlate== *[[Juventus Football Club]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=riguardante la}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: blackout Juve, la Fiorentina cala il poker|data=20 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: nove di fila per la Roma|data=30 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Napoli supera la Fiorentina, record della Roma con dieci successi consecutivi|data=1º novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Torino ferma la Roma, vincono tutte le inseguitrici|data=4 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Juventus supera il Napoli, Berardi ferma la Roma|data=11 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Roma si ferma ancora, il Napoli riparte e la Juve continua a vincere|data=3 dicembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Juventus-Udinese: i bambini vanno allo stadio al posto degli adulti e intonano cori offensivi verso il portiere avversario. Risultato: multa alla Juventus|data=3 dicembre 2013}} {{Juventus FC}} [[Categoria:Juventus F.C.]] 17i95xsalqt2t8x2wsd208l4gcad1w0 Ghiacciaio Malaspina 0 227126 1428727 1428646 2026-10-08T06:55:14Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* Voci correlate */ 1428727 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Malaspina Glacier from space.jpg|miniatura|Il ghiacciaio Malaspina dallo spazio]] Citazioni sul '''ghiacciaio Malaspina'''. *Le dimensioni di questo altipiano ghiacciato sono così grandi che i numeri non riescono forse a darne una imagine concreta. Esso si stende dalla baja di Yakutat verso Est per oltre 100 chilometri, ed è largo quasi 40; la sua superficie è quindi di oltre 4000 chilometri quadrati. Il Russell ha dimostrato che l'altipiano sul quale posa il ghiacciaio ha avuto un doppio modo di formazione: l'enorme quantità di sedimenti che le acque depositano sotto il ghiacciaio e dinanzi alla sua fronte, ed un lento sollevamento generale di tutta la regione, al quale prende parte anche la costa. L'altipiano si viene in questo modo estendendo di continuo: così è che la baja esistente a Est di Icy Cape un secolo fa, s'è oggi ridotta ad un lieve rientramento della costa.</br>Da parecchi indizii, concluse il Russell che il ghiacciaio Malaspina si va lentamente ritirando. Lo arguisce dalla immobilità della sua fronte, là dove essa è coperta di vegetazione, e dalla presenza di grandi estensioni di depositi morenici abbandonati dai ghiacci, sui quali è cresciuta fitta la foresta. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) ==Voci correlate== *[[Ghiacciaio Agassiz]] *[[Ghiacciaio Seward]] *[[Monte Saint Elias]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Malaspina Glacier|w_site=en|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Ghiacciai|Malaspina]] [[Categoria:Luoghi degli Stati Uniti d'America]] m07256h1dr44xfg9ozg3sgc80ow1gmf Zanna Gialla 0 227127 1428685 1428629 2026-10-07T14:24:22Z Spinoziano 2297 1428685 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Zanna Gialla |immagine = TommyKirkFessParker.jpg |didascalia = Jim e Travis in una foto di scena |genere = drammatico/western |regista = [[Robert Stevenson (regista)|Robert Stevenson]] |soggetto = [[Fred Gipson]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = Fred Gipson, [[William Tunberg]] |attori = *[[Dorothy McGuire]]: Katie Coates *[[Fess Parker]]: Jim Coates *[[Jeff York]]: Bud Searcy *[[Chuck Connors]]: Burn Sanderson *[[Beverly Washburn]]: Elizabeth Searcy *[[Tommy Kirk]]: Travis Coates *[[Kevin Corcoran]]: Arliss Coates |doppiatori italiani = *[[Rosetta Calavetta]]: Katie Coates *[[Giuseppe Rinaldi]]: Jim Coates *[[Pino Locchi]]: Bud Searcy *[[Vittoria Febbi]]: Elizabeth Searcy *[[Serena Verdirosi]]: Travis Coates }} '''''Zanna Gialla''''', film statunitense del 1957 con [[Dorothy McGuire]], regia di [[Robert Stevenson (regista)|Robert Stevenson]]. ==Dialoghi== *'''Jim''': Ogni tanto, vedi, senza che se ne possa capire il motivo, la vita ti prende e ti mette a terra: ti sbatte a terra con tanta forza che ti sembra di essere ridotto a pezzi. Ma non è sempre così, sai? Vi sono anche tante cose belle. E non puoi sciupare la parte buona tormentandoti per quella cattiva, se no è tutta cattiva. Capisci cosa sto cercando di spiegarti?<br>'''Travis''': Sì, papà. Solo che...<br>'''Jim''': Certo, sì, lo so: dirla è una cosa e sentirla è un'altra. Ma ti insegnerò un trucco che qualche volta è di grande aiuto: se ti sforzi di cercare qualcosa di buono che ti compensi del cattivo, lo trovi, sai, generalmente. ==Citazioni su ''Zanna Gialla''== *La Disney cominciò nel 1950 a produrre lungometraggi per ragazzi con attori. Questo è il 1º imperniato su un bambino e un cane. Tratto da un romanzo di Fred Gipson, è uno dei migliori e dei meno zuccherosi. (''[[il Morandini]]'') *Primo film di fiction prodotto dalla Disney, tra i migliori del suo genere e meno sdolcinato del solito. (''[[Il Mereghetti]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film Disney]] [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film western]] dlu7ez3mz1it6q6gq6x5hcs0yl760m3 1428736 1428685 2026-10-08T08:33:15Z Spinoziano 2297 1428736 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Zanna Gialla |immagine = TommyKirkFessParker.jpg |didascalia = Jim e Travis in una foto di scena |genere = drammatico/western |regista = [[Robert Stevenson (regista)|Robert Stevenson]] |soggetto = [[Fred Gipson]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = Fred Gipson, [[William Tunberg]] |attori = *[[Dorothy McGuire]]: Katie Coates *[[Fess Parker]]: Jim Coates *[[Jeff York]]: Bud Searcy *[[Chuck Connors]]: Burn Sanderson *[[Beverly Washburn]]: Elizabeth Searcy *[[Tommy Kirk]]: Travis Coates *[[Kevin Corcoran]]: Arliss Coates |doppiatori italiani = *[[Rosetta Calavetta]]: Katie Coates *[[Giuseppe Rinaldi]]: Jim Coates *[[Pino Locchi]]: Bud Searcy *[[Vittoria Febbi]]: Elizabeth Searcy *[[Serena Verdirosi]]: Travis Coates }} '''''Zanna Gialla''''', film statunitense del 1957 con [[Dorothy McGuire]], regia di [[Robert Stevenson (regista)|Robert Stevenson]]. ==Dialoghi== *'''Jim''': Ogni tanto, vedi, senza che se ne possa capire il motivo, la vita ti prende e ti mette a terra: ti sbatte a terra con tanta forza che ti sembra di essere ridotto a pezzi. Ma non è sempre così, sai? Vi sono anche tante cose belle. E non puoi sciupare la parte buona tormentandoti per quella cattiva, se no è tutta cattiva. Capisci cosa sto cercando di spiegarti?<br>'''Travis''': Sì, papà. Solo che...<br>'''Jim''': Certo, sì, lo so: dirla è una cosa e sentirla è un'altra. Ma ti insegnerò un trucco che qualche volta è di grande aiuto: se ti sforzi di cercare qualcosa di buono che ti compensi del cattivo, lo trovi, sai, generalmente. ==Citazioni su ''Zanna Gialla''== *La Disney cominciò nel 1950 a produrre lungometraggi per ragazzi con attori. Questo è il 1º imperniato su un bambino e un cane. Tratto da un romanzo di Fred Gipson, è uno dei migliori e dei meno zuccherosi. (''[[il Morandini]]'') *Primo film di fiction prodotto dalla Disney, tra i migliori del suo genere e meno sdolcinato del solito. (''[[Il Mereghetti]]'') ==Voci correlate== *''[[Sam il selvaggio]]'' (1963) – sequel ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film Disney]] [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film western]] 9qbtwvfletx5ayt3vylicyay31cqg9t Ghiacciaio Agassiz 0 227129 1428726 1428648 2026-10-08T06:53:51Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* Voci correlate */ 1428726 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Agassiz Glacier, 1913.jpg|miniatura|Ghiacciaio Agassiz (1913)]] Citazioni sul '''ghiacciaio Agassiz'''. *Il 15 luglio, attraversammo l'Agassiz, risalendo obliquamente verso l'estremità occidentale della cascata del Newton. La superficie del ghiacciaio è molto inuguale, e, nella sua metà sinistra (orientale), le depressioni sono riempite da laghetti e v'è qualche torrentello, sul quale improvvisiamo ponti per la slitta colle piccozze, come s'era fatto sul Malaspina. L'acqua è limpidissima, di color cobalto scuro al centro dei laghi, dove essa è più profonda, delicatamente sfumato alla periferia. Dove le pozze sono coperte da ponti di neve, il colore è riflesso da questa in toni digradanti finissimi. Vi sono ampie crepaccie, seracchi strani che formano voltoni ed acquedotti sull'acqua azzurra, e qua e là veri frammenti architettonici. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) ==Voci correlate== *[[Ghiacciaio Malaspina]] *[[Ghiacciaio Seward]] *[[Louis Agassiz]] *[[Monte Saint Elias]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Agassiz Glacier (Alaska)|w_site=en|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Ghiacciai|Agassiz]] [[Categoria:Luoghi degli Stati Uniti d'America]] mi4dx11vhdbx4utksl7hsaa7jhaht5s 1428791 1428726 2026-10-08T09:34:37Z Spinoziano (BEIC) 86405 1428791 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Agassiz Glacier, 1913.jpg|miniatura|Ghiacciaio Agassiz (1913)]] Citazioni sul '''ghiacciaio Agassiz'''. *Il 15 luglio, attraversammo l'Agassiz, risalendo obliquamente verso l'estremità occidentale della cascata del Newton. La superficie del ghiacciaio è molto inuguale, e, nella sua metà sinistra (orientale), le depressioni sono riempite da laghetti e v'è qualche torrentello, sul quale improvvisiamo ponti per la slitta colle piccozze, come s'era fatto sul Malaspina. L'acqua è limpidissima, di color cobalto scuro al centro dei laghi, dove essa è più profonda, delicatamente sfumato alla periferia. Dove le pozze sono coperte da ponti di neve, il colore è riflesso da questa in toni digradanti finissimi. Vi sono ampie crepaccie, seracchi strani che formano voltoni ed acquedotti sull'acqua azzurra, e qua e là veri frammenti architettonici. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) ==Voci correlate== *[[Ghiacciaio Malaspina]] *[[Ghiacciaio Seward]] *[[Louis Agassiz]] *[[Monte Newton (Yukon)|Monte Newton]] *[[Monte Saint Elias]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Agassiz Glacier (Alaska)|w_site=en|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Ghiacciai|Agassiz]] [[Categoria:Luoghi degli Stati Uniti d'America]] [[Categoria:Luoghi del Canada]] q4faxlwl5xzfrgng26njfz04nk0gfcy Marcello De Cecco 0 227130 1428651 2026-10-07T12:20:00Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1428651 wikitext text/x-wiki '''Marcello De Cecco''' (1939 – 2016), economista italiano. ==Citazioni di Marcello De Cecco== *[[Luigi Luzzatti|Luzzatti]] comprende quindi, assai prima di molti altri, che avranno bisogno dello scatenarsi dell'immane tragedia della guerra per rendersene conto, che le tendenze centripete della finanza e dell'economia mondiali hanno avuto, a partire dagli ultimi anni dell'Ottocento, una marcata accelerazione, per motivi tecnologici, ma anche perché l'economia mondiale ha raggiunto ormai un livello di integrazione tale da divenire autopropulsivo. A questa integrazione economica e finanziaria, mai prima raggiunta, corrisponde allo stesso tempo un altrettanto inedito rafforzarsi delle capacità dello stato nazionale di farsi origine e gestore di politica economica, di controllare direttamente la vita economica. Si è così venuta a creare una pericolossima contraddizione tra le tendenze centripete dell'economia mondiale e quelle centrifughe delle varie politiche nazionali, contraddizione che si manifesta in sempre più frequenti crisi finanziarie internazionali che non è agevole ricondurre a disturbi della struttura economica sottostante, ma che invece si autogenerano e poi sfociano in crisi di produzione e occupazione mondiali.<ref>Da ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8123588&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8124971 L'Italia e il sistema finanziario internazionale: il contributo di Luigi Luzzatti]'', in ''Finanza e debito pubblico in Italia tra '800 e '900'', atti della seconda Giornata di studio Luigi Luzzatti per la storia dell'Italia contemporanea - Venezia, 25 novembre 1994, a cura di Paolo Pecorari, Istituto veneto di scienze lettere ed arti, Venezia, 1995.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:De Cecco, Marcello}} [[Categoria:Economisti italiani]] 62lpuq0hzfrgwc6rqy0204u12q4m43y 1428667 1428651 2026-10-07T13:51:52Z Spinoziano (BEIC) 86405 1428667 wikitext text/x-wiki '''Marcello De Cecco''' (1939 – 2016), economista italiano. ==Citazioni di Marcello De Cecco== *[[Luigi Luzzatti|Luzzatti]] comprende quindi, assai prima di molti altri, che avranno bisogno dello scatenarsi dell'immane tragedia della guerra per rendersene conto, che le tendenze centripete della finanza e dell'economia mondiali hanno avuto, a partire dagli ultimi anni dell'Ottocento, una marcata accelerazione, per motivi tecnologici, ma anche perché l'economia mondiale ha raggiunto ormai un livello di integrazione tale da divenire autopropulsivo. A questa integrazione economica e finanziaria, mai prima raggiunta, corrisponde allo stesso tempo un altrettanto inedito rafforzarsi delle capacità dello stato nazionale di farsi origine e gestore di politica economica, di controllare direttamente la vita economica. Si è così venuta a creare una pericolossima contraddizione tra le tendenze centripete dell'economia mondiale e quelle centrifughe delle varie politiche nazionali, contraddizione che si manifesta in sempre più frequenti crisi finanziarie internazionali che non è agevole ricondurre a disturbi della struttura economica sottostante, ma che invece si autogenerano e poi sfociano in crisi di produzione e occupazione mondiali.<ref>Da ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8123588&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8124971 L'Italia e il sistema finanziario internazionale: il contributo di Luigi Luzzatti]'', in ''Finanza e debito pubblico in Italia tra '800 e '900'', atti della seconda Giornata di studio Luigi Luzzatti per la storia dell'Italia contemporanea - Venezia, 25 novembre 1994, a cura di Paolo Pecorari, Istituto veneto di scienze lettere ed arti, Venezia, 1995, p. 243. ISBN 88-86166-25-7</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:De Cecco, Marcello}} [[Categoria:Economisti italiani]] 821eiulojzprrva9edmgfvd6z6mfr9g Aldo Stella (storico) 0 227131 1428657 2026-10-07T12:34:57Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1428657 wikitext text/x-wiki '''Aldo Stella''' (1923 – 2007), storico italiano. ==Citazioni di Aldo Stella== *Il sogno americano (''Reason's Dream'') di [[Thomas Jefferson|Jefferson]], poi spesso riecheggiato fino a [[Martin Luther King]] (poco prima che venisse assassinato: “Ho un sogno...”), è ovviamente da intendersi nel significato illuministico di sogno della Ragione, piuttosto kantianamente (come quello della pace perpetua universale) un dover essere, cui si deve sempre tendere anche se appare non raggiungibile. Non manca pur tuttavia un riferimento classico (almeno considerando l'influsso ancora notevole del repubblicanesimo romano, tanto da dedicare a Cincinnato la città fondata per i reduci ex combattenti, nonché le nuove istituzioni del Senato, Capitol ecc.) al ''Somnium Scipionis'' ciceroniano.<ref> Da ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8545720&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8545960 Il sogno americano (''Reason's Dream'') di Thomas Jefferson]'', in ''Atti'', tomo CLIX, fascicolo I, Classe di scienze morali, lettere ed arti, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Venezia, 2001.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Stella, Aldo}} [[Categoria:Storici italiani]] kgq86vqq3bfpanv7zo3jcsu85uuy3tm 1428670 1428657 2026-10-07T13:58:28Z Spinoziano (BEIC) 86405 1428670 wikitext text/x-wiki '''Aldo Stella''' (1923 – 2007), storico italiano. ==Citazioni di Aldo Stella== *Il sogno americano (''Reason's Dream'') di [[Thomas Jefferson|Jefferson]], poi spesso riecheggiato fino a [[Martin Luther King]] (poco prima che venisse assassinato: "Ho un sogno..."), è ovviamente da intendersi nel significato illuministico di sogno della Ragione, piuttosto kantianamente (come quello della pace perpetua universale) un dover essere, cui si deve sempre tendere anche se appare non raggiungibile. Non manca pur tuttavia un riferimento classico (almeno considerando l'influsso ancora notevole del repubblicanesimo romano, tanto da dedicare a Cincinnato la città fondata per i reduci ex combattenti, nonché le nuove istituzioni del Senato, Capitol ecc.) al ''Somnium Scipionis'' ciceroniano.<ref> Da ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8545720&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8545960 Il sogno americano (''Reason's Dream'') di Thomas Jefferson]'', in ''Atti'', tomo CLIX, fascicolo I, Classe di scienze morali, lettere ed arti, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Venezia, 2001, p. 53.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Stella, Aldo}} [[Categoria:Storici italiani]] n00o8se3m05i1j0o3skh90zs4iow4ck Giulio Cattin 0 227132 1428659 2026-10-07T12:53:21Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1428659 wikitext text/x-wiki '''Giulio Cattin''' (1929 – 2014), presbitero e musicologo italiano. ==''La tradizione liturgico-musicale degli Agostiniani''== *Dalle ''Costituzioni'' duecentesche dell'ordine agostiniano emerge chiara l'impressione che la preghiera (e la vita) dell'eremita agostiniano aveva il suo centro nella liturgia: nessun'altra forma di preghiera, infatti, al di fuori di quella liturgica, gli era prescritta in forma obbligatoria dalla regola e dalle costituzioni dell'ordine. (p. 289) *Per una piena comprensione di questo aspetto del tema, è forse opportuna una breve carrellata sulla situazione liturgico-musicale a Roma all'altezza del secolo XIII. In quel periodo esistevano a Roma due poli liturgici abbastanza differenziati. Soltanto in scarsa misura i motivi che li distinguevano erano forniti da differenze relative ai testi: sotto questo riguardo la diversità più palese concerneva la traduzione latina del Salterio biblico: a San Pietro era usato il cosiddetto 'Salterio Romano', ossia una versione che, sia pure con minore sicurezza, gli studiosi attribuiscono ancora a s. Girolamo. (p. 290) *Gli ultimi decenni del XIII secolo segnano una svolta importante nella storia liturgica della chiesa romana, soprattutto dopo che il papa Niccolò III (Giovanni Gaetano Orsini) introdusse nelle chiese di Roma gli ''ordines'' redatti da Aimone per i Francescani. Si sa che molte chiese seguirono l'esempio romano, dal quale provenne una forte spinta unificatrice. (p. 292) ==Bibliografia== *Giulio Cattin, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7122107&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL7123788 La tradizione liturgico-musicale degli Agostiniani {{small|Alcuni compositori a Santo Stefano in Venezia}}]'', in ''Gli agostiniani a Venezia e la Chiesa di S. Stefano'', atti della Giornata di studio nel V centenario della dedicazione della Chiesa di Santo Stefano, Istituto veneto di scienze lettere ed arti, Venezia, 1997. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cattin, Giulio}} [[Categoria:Musicologi italiani]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] h1m848ha7q1jqmwm841r3jkwltlcyjh 1428675 1428659 2026-10-07T14:06:18Z Spinoziano (BEIC) 86405 1428675 wikitext text/x-wiki '''Giulio Cattin''' (1929 – 2014), presbitero e musicologo italiano. ==''La tradizione liturgico-musicale degli Agostiniani''== *Dalle ''Costituzioni'' duecentesche dell'ordine agostiniano emerge chiara l'impressione che la preghiera (e la vita) dell'eremita agostiniano aveva il suo centro nella liturgia: nessun'altra forma di preghiera, infatti, al di fuori di quella liturgica, gli era prescritta in forma obbligatoria dalla regola e dalle costituzioni dell'ordine. (p. 289) *Per una piena comprensione di questo aspetto del tema, è forse opportuna una breve carrellata sulla situazione liturgico-musicale a Roma all'altezza del secolo XIII. In quel periodo esistevano a Roma due poli liturgici abbastanza differenziati. Soltanto in scarsa misura i motivi che li distinguevano erano forniti da differenze relative ai testi: sotto questo riguardo la diversità più palese concerneva la traduzione latina del Salterio biblico: a San Pietro era usato il cosiddetto "Salterio Romano", ossia una versione che, sia pure con minore sicurezza, gli studiosi attribuiscono ancora a s. Girolamo. (p. 290) *Gli ultimi decenni del XIII secolo segnano una svolta importante nella storia liturgica della chiesa romana, soprattutto dopo che il papa Niccolò III (Giovanni Gaetano Orsini) introdusse nelle chiese di Roma gli ''ordines'' redatti da Aimone per i Francescani. Si sa che molte chiese seguirono l'esempio romano, dal quale provenne una forte spinta unificatrice. (p. 292) ==Bibliografia== *Giulio Cattin, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7122107&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL7123788 La tradizione liturgico-musicale degli Agostiniani {{small|Alcuni compositori a Santo Stefano in Venezia}}]'', in ''Gli agostiniani a Venezia e la Chiesa di S. Stefano'', atti della Giornata di studio nel V centenario della dedicazione della Chiesa di Santo Stefano, Istituto veneto di scienze lettere ed arti, Venezia, 1997. ISBN 88-86166-45-1 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cattin, Giulio}} [[Categoria:Musicologi italiani]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] d8bxn9qfq43ol47e6tkwuv3dipcqcpj Karel Havlíček Borovský 0 227133 1428663 2026-10-07T13:29:59Z Sciking 33774 Creata pagina con "'''Karel Havlíček Borovský''' (1821 - 1856), scrittore ceco == Citazioni di Karel Havlíček Borovský == *Sono andato in Russia slavo e vi sono tornato ceco *:''Odjel jsem do Ruska jako Slovan a vrátil jsem se jako Čech''<ref name="seznam"/> *I russi cominciano ovunque a dire e scrivere "slavo" invece di "russo", per poter poi dire di nuovo 'russo' invece di "slavo" *:''Rusové rádi nazývají všechno ruské slovanským, aby pak mohli tvrdit, že všechno slovan..." 1428663 wikitext text/x-wiki '''Karel Havlíček Borovský''' (1821 - 1856), scrittore ceco == Citazioni di Karel Havlíček Borovský == *Sono andato in Russia slavo e vi sono tornato ceco *:''Odjel jsem do Ruska jako Slovan a vrátil jsem se jako Čech''<ref name="seznam"/> *I russi cominciano ovunque a dire e scrivere "slavo" invece di "russo", per poter poi dire di nuovo 'russo' invece di "slavo" *:''Rusové rádi nazývají všechno ruské slovanským, aby pak mohli tvrdit, že všechno slovanské je ruské''<ref name="seznam">{{cita web|url=https://medium.seznam.cz/clanek/do-hlubin-spolecnosti-karel-havlicek-borovsky-byl-slovan-ale-z-ruska-se-vratil-jako-cech-68834|titolo=Karel Havlíček Borovský byl Slovan, ale z Ruska se vrátil jako Čech}}</ref> == Note == <references/> 068385ea4ohptcb3khdis851mikgxku 1428664 1428663 2026-10-07T13:31:48Z Sciking 33774 traduzione migliore 1428664 wikitext text/x-wiki '''Karel Havlíček Borovský''' (1821 - 1856), scrittore ceco == Citazioni di Karel Havlíček Borovský == *Sono andato in Russia slavo e vi sono tornato ceco *:''Odjel jsem do Ruska jako Slovan a vrátil jsem se jako Čech''<ref name="seznam"/> *Ai russi piace etichettare come "slavo" tutto ciò che è "russo", per poter poi dire che tutti gli slavi sono russi *:''Rusové rádi nazývají všechno ruské slovanským, aby pak mohli tvrdit, že všechno slovanské je ruské''<ref name="seznam">{{cita web|url=https://medium.seznam.cz/clanek/do-hlubin-spolecnosti-karel-havlicek-borovsky-byl-slovan-ale-z-ruska-se-vratil-jako-cech-68834|titolo=Karel Havlíček Borovský byl Slovan, ale z Ruska se vrátil jako Čech}}</ref> == Note == <references/> egx3o7okmmps2qlp23apxq9bfobzlrh 1428679 1428664 2026-10-07T14:16:01Z Udiki 86035 Sistemo, ma non so se la fonte è valida né se si tratta di traduzione automatica, anche se non sembrerebbe 1428679 wikitext text/x-wiki [[File:Havlíček.jpg|miniatura|Karel Havlíček Borovský]] '''Karel Havlíček Borovský''' (1821 – 1856), scrittore ceco. ==Citazioni di Karel Havlíček Borovský== *Ai russi piace etichettare come "slavo" tutto ciò che è "russo", per poter poi dire che tutti gli slavi sono russi. *:''Rusové rádi nazývají všechno ruské slovanským, aby pak mohli tvrdit, že všechno slovanské je ruské.''<ref name="seznam">{{cs}} Citato in ''[https://medium.seznam.cz/clanek/do-hlubin-spolecnosti-karel-havlicek-borovsky-byl-slovan-ale-z-ruska-se-vratil-jako-cech-68834 Karel Havlíček Borovský byl Slovan, ale z Ruska se vrátil jako Čech]'', ''medium.seznam.cz''.</ref> *Sono andato in Russia slavo e vi sono tornato ceco. *:''Odjel jsem do Ruska jako Slovan a vrátil jsem se jako Čech.''<ref name="seznam"/> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Havlíček Borovský, Karel}} rswvbtxut09011d3oe7s44ynvq2atrd 1428680 1428679 2026-10-07T14:16:53Z Udiki 86035 1428680 wikitext text/x-wiki [[File:Havlíček.jpg|miniatura|Karel Havlíček Borovský]] '''Karel Havlíček Borovský''' (1821 – 1856), scrittore ceco. ==Citazioni di Karel Havlíček Borovský== *Ai russi piace etichettare come "slavo" tutto ciò che è "russo", per poter poi dire che tutti gli slavi sono russi. :''Rusové rádi nazývají všechno ruské slovanským, aby pak mohli tvrdit, že všechno slovanské je ruské.''<ref name="seznam">{{cs}} Citato in ''[https://medium.seznam.cz/clanek/do-hlubin-spolecnosti-karel-havlicek-borovsky-byl-slovan-ale-z-ruska-se-vratil-jako-cech-68834 Karel Havlíček Borovský byl Slovan, ale z Ruska se vrátil jako Čech]'', ''medium.seznam.cz''.</ref> *Sono andato in Russia slavo e vi sono tornato ceco. :''Odjel jsem do Ruska jako Slovan a vrátil jsem se jako Čech.''<ref name="seznam"/> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Havlíček Borovský, Karel}} [[Categoria:Scrittori cechi]] 7mtyss0gbo5z72mpj4ijfx427idwy5l Zeffiro Ciuffoletti 0 227134 1428665 2026-10-07T13:38:03Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1428665 wikitext text/x-wiki [[File:Zeffiro ciuffoletti.JPG|miniatura|Zeffiro Ciuffoletti]] '''Zeffiro Ciuffoletti''' (1944 – vivente), storico e blogger italiano. ==Citazioni di Zeffiro Ciuffoletti== *I sovrani restaurati dopo la fine della tempesta rivoluzionaria e napoleonica, in Italia più che altrove, erano assillati dal timore che una nuova ventata rivoluzionaria potesse mandare all'aria ancora una volta i troni e l'altare. Le rivoluzioni del '20-21 e i moti del 1830-31 confermarono e accentuarono i loro timori, anche per il montare dello spirito patriottico. Nel periodo che corre dal 1831 al 1848 le forze conservatrici e reazionarie maturarono la consapevolezza che la stampa fosse ormai diventata un formidabile strumento per la propaganda e per la circolazione di quelle idee che corrodevano le basi della società tradizionale e dei poteri costituiti, specialmente quando colpiva con la critica la religione dominante, gli interessi del sovrano e dello Stato e naturalmente i buoni costumi, seminando il malcontento e turbando la pubblica tranquillità.<ref>Da ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7093269&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL7094330 La circolazione delle idee nel Granducato di Toscana: satira e rivoluzione]'', in ''La rivoluzione liberale e le nazioni divise'', a cura di Pier Luigi Ballini, Istituto veneto di scienze lettere ed arti, Venezia, 2000, p. 177.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ciuffoletti, Zeffiro}} [[Categoria:Storici italiani]] gjidnm9tznm4z13xnnbumjkzw3f0t13 1428677 1428665 2026-10-07T14:12:45Z Spinoziano (BEIC) 86405 1428677 wikitext text/x-wiki [[File:Zeffiro ciuffoletti.JPG|miniatura|Zeffiro Ciuffoletti]] '''Zeffiro Ciuffoletti''' (1944 – vivente), storico e blogger italiano. ==Citazioni di Zeffiro Ciuffoletti== *I sovrani restaurati dopo la fine della tempesta rivoluzionaria e napoleonica, in Italia più che altrove, erano assillati dal timore che una nuova ventata rivoluzionaria potesse mandare all'aria ancora una volta i troni e l'altare. Le rivoluzioni del '20-21 e i moti del 1830-31 confermarono e accentuarono i loro timori, anche per il montare dello spirito patriottico. Nel periodo che corre dal 1831 al 1848 le forze conservatrici e reazionarie maturarono la consapevolezza che la stampa fosse ormai diventata un formidabile strumento per la propaganda e per la circolazione di quelle idee che corrodevano le basi della società tradizionale e dei poteri costituiti, specialmente quando colpiva con la critica la religione dominante, gli interessi del sovrano e dello Stato e naturalmente i buoni costumi, seminando il malcontento e turbando la pubblica tranquillità.<ref>Da ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7093269&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL7094330 La circolazione delle idee nel Granducato di Toscana: satira e rivoluzione]'', in ''La rivoluzione liberale e le nazioni divise'', a cura di Pier Luigi Ballini, Istituto veneto di scienze lettere ed arti, Venezia, 2000, p. 177. ISBN 88-86166-95-8</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Ciuffoletti, Zeffiro}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] 0j5hq83v1igmg8dwry615xp1xg4hssk Robustiano Gironi 0 227135 1428668 2026-10-07T13:55:26Z Gaux 18878 Robustiano Gironi 1428668 wikitext text/x-wiki '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==Citazioni di Robustiano Gironi== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823, p. 15.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] 1msdcciq1z4oohukysx8fgwejma8azq 1428669 1428668 2026-10-07T13:58:20Z Gaux 18878 link alla Pedia francese 1428669 wikitext text/x-wiki '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==Citazioni di Robustiano Gironi== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823, p. 15.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] efwzqqmkufxprvq4cgcc5lcg7vpfqsn 1428672 1428669 2026-10-07T14:02:38Z Gaux 18878 immagine 1428672 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide in ricordo di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==Citazioni di Robustiano Gironi== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823, p. 15.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] 9o1pvasnqdtbzkm7gh7nspaa4yd7xh7 1428684 1428672 2026-10-07T14:24:05Z Gaux 18878 /* Citazioni di Robustiano Gironi */ Gruppo del Laocoonte 1428684 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide in ricordo di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==Citazioni di Robustiano Gironi== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823, p. 15.</ref> *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823, p. 21.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] 6exfapk3jnstriq6s2bdyrn69guiv76 1428691 1428684 2026-10-07T14:49:59Z Gaux 18878 /* Citazioni di Robustiano Gironi */ Gotthold Ephraim Lessing 1428691 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide in ricordo di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==Citazioni di Robustiano Gironi== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823, p. 15.</ref> *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823, p. 21.</ref> *{{NDR|[[Gotthold Ephraim Lessing]]}} [...] egli dimostra, che gli antichi artefici più saggi dei moderni mentre nelle loro opere non altro proponevansi, che la sola bellezza della natura, aveano questa medesima bellezza entro certi limiti circoscritta. Essi rintracciavano quella perfezione dell'oggetto, che fosse più atta a produrre una specie d'incantesimo. Quindi è che la bellezza comune, la bellezza d'un ordine inferiore non era per loro che un soggetto accidentale, cui trattavano per esercizio o per piacevole trattenimento. Gli stessi magistrati vegghiavano perché l'arte non venisse con indegni, deformi, o ributtanti oggetti prostituita. Notissima è la legge dei Tebani, che agli artefici prescriveva d'imitare gli oggetti soltanto in ciò che questi offerir poteano di bello, e gravi pene pronunziava contra gli artefici, che il lor subjetto avessero in qualsivoglia guisa difformato.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823, p. 21.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] olaby0lbz3kqcr18ihz4fblswycluns 1428693 1428691 2026-10-07T14:54:47Z Gaux 18878 sistemo e tolgo stub 1428693 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide in ricordo di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==''La scultura dei greci''== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. (p. 15) *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. (p. 21) *{{NDR|[[Gotthold Ephraim Lessing]]}} [...] egli dimostra, che gli antichi artefici più saggi dei moderni mentre nelle loro opere non altro proponevansi, che la sola bellezza della natura, aveano questa medesima bellezza entro certi limiti circoscritta. Essi rintracciavano quella perfezione dell'oggetto, che fosse più atta a produrre una specie d'incantesimo. Quindi è che la bellezza comune, la bellezza d'un ordine inferiore non era per loro che un soggetto accidentale, cui trattavano per esercizio o per piacevole trattenimento. Gli stessi magistrati vegghiavano perché l'arte non venisse con indegni, deformi, o ributtanti oggetti prostituita. Notissima è la legge dei Tebani, che agli artefici prescriveva d'imitare gli oggetti soltanto in ciò che questi offerir poteano di bello, e gravi pene pronunziava contra gli artefici, che il lor subjetto avessero in qualsivoglia guisa difformato. (p. 22) ==Bibliografia== *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] johi6gorgvdqhoc8a6ehmtholo0p745 1428694 1428693 2026-10-07T14:56:00Z Gaux 18878 /* La scultura dei greci */ wlink e sic 1428694 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide in ricordo di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==''La scultura dei greci''== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. (p. 15) *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. (p. 21) *{{NDR|[[Gotthold Ephraim Lessing]]}} [...] egli dimostra, che gli antichi artefici più saggi dei moderni mentre nelle loro opere non altro proponevansi, che la sola [[bellezza]] della natura, aveano questa medesima bellezza entro certi limiti circoscritta. Essi rintracciavano quella perfezione dell'oggetto, che fosse più atta a produrre una specie d'incantesimo. Quindi è che la bellezza comune, la bellezza d'un ordine inferiore non era per loro che un soggetto accidentale, cui trattavano per esercizio o per piacevole trattenimento. Gli stessi magistrati {{sic|vegghiavano}} perché l'arte non venisse con indegni, deformi, o ributtanti oggetti prostituita. Notissima è la legge dei Tebani, che agli artefici prescriveva d'imitare gli oggetti soltanto in ciò che questi offerir poteano di bello, e gravi pene pronunziava contra gli artefici, che il lor subjetto avessero in qualsivoglia guisa difformato. (p. 22) ==Bibliografia== *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] t3p0apggqxoq0zmldji6jf9cbbw1l5x 1428695 1428694 2026-10-07T15:03:49Z Gaux 18878 didascalia 1428695 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide commemorativa di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==''La scultura dei greci''== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. (p. 15) *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. (p. 21) *{{NDR|[[Gotthold Ephraim Lessing]]}} [...] egli dimostra, che gli antichi artefici più saggi dei moderni mentre nelle loro opere non altro proponevansi, che la sola [[bellezza]] della natura, aveano questa medesima bellezza entro certi limiti circoscritta. Essi rintracciavano quella perfezione dell'oggetto, che fosse più atta a produrre una specie d'incantesimo. Quindi è che la bellezza comune, la bellezza d'un ordine inferiore non era per loro che un soggetto accidentale, cui trattavano per esercizio o per piacevole trattenimento. Gli stessi magistrati {{sic|vegghiavano}} perché l'arte non venisse con indegni, deformi, o ributtanti oggetti prostituita. Notissima è la legge dei Tebani, che agli artefici prescriveva d'imitare gli oggetti soltanto in ciò che questi offerir poteano di bello, e gravi pene pronunziava contra gli artefici, che il lor subjetto avessero in qualsivoglia guisa difformato. (p. 22) ==Bibliografia== *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] r4mvjj774dcxeyevg8wb02jkbnnb73k 1428697 1428695 2026-10-07T15:21:33Z Gaux 18878 la musica dei greci 1428697 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide commemorativa di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==Citazioni di Robustiano Gironi== *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che risguarda la teoria, od il sistema della musica dei Greci. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa.<ref>Da ''La musica dei greci'', p. 57.</ref> ==''La scultura dei greci''== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. (p. 15) *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. (p. 21) *{{NDR|[[Gotthold Ephraim Lessing]]}} [...] egli dimostra, che gli antichi artefici più saggi dei moderni mentre nelle loro opere non altro proponevansi, che la sola [[bellezza]] della natura, aveano questa medesima bellezza entro certi limiti circoscritta. Essi rintracciavano quella perfezione dell'oggetto, che fosse più atta a produrre una specie d'incantesimo. Quindi è che la bellezza comune, la bellezza d'un ordine inferiore non era per loro che un soggetto accidentale, cui trattavano per esercizio o per piacevole trattenimento. Gli stessi magistrati {{sic|vegghiavano}} perché l'arte non venisse con indegni, deformi, o ributtanti oggetti prostituita. Notissima è la legge dei Tebani, che agli artefici prescriveva d'imitare gli oggetti soltanto in ciò che questi offerir poteano di bello, e gravi pene pronunziava contra gli artefici, che il lor subjetto avessero in qualsivoglia guisa difformato. (p. 22) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] k167zcfvoywbxcgte12s83lww8166oo 1428698 1428697 2026-10-07T15:23:01Z Gaux 18878 /* Citazioni di Robustiano Gironi */ wlink per nuova voce 1428698 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide commemorativa di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==Citazioni di Robustiano Gironi== *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che risguarda la teoria, od il sistema della [[Musica nell'antica Grecia|musica dei Greci]]. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa.<ref>Da ''La musica dei greci'', p. 57.</ref> ==''La scultura dei greci''== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. (p. 15) *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. (p. 21) *{{NDR|[[Gotthold Ephraim Lessing]]}} [...] egli dimostra, che gli antichi artefici più saggi dei moderni mentre nelle loro opere non altro proponevansi, che la sola [[bellezza]] della natura, aveano questa medesima bellezza entro certi limiti circoscritta. Essi rintracciavano quella perfezione dell'oggetto, che fosse più atta a produrre una specie d'incantesimo. Quindi è che la bellezza comune, la bellezza d'un ordine inferiore non era per loro che un soggetto accidentale, cui trattavano per esercizio o per piacevole trattenimento. Gli stessi magistrati {{sic|vegghiavano}} perché l'arte non venisse con indegni, deformi, o ributtanti oggetti prostituita. Notissima è la legge dei Tebani, che agli artefici prescriveva d'imitare gli oggetti soltanto in ciò che questi offerir poteano di bello, e gravi pene pronunziava contra gli artefici, che il lor subjetto avessero in qualsivoglia guisa difformato. (p. 22) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] r1uddzl9i7mkw8eode7h3huuzspk25l 1428700 1428698 2026-10-07T15:26:00Z Gaux 18878 /* Citazioni di Robustiano Gironi */ riferimenti bibliografici 1428700 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide commemorativa di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==Citazioni di Robustiano Gironi== *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che risguarda la teoria, od il sistema della [[Musica nell'antica Grecia|musica dei Greci]]. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822, p. 57.</ref> ==''La scultura dei greci''== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. (p. 15) *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. (p. 21) *{{NDR|[[Gotthold Ephraim Lessing]]}} [...] egli dimostra, che gli antichi artefici più saggi dei moderni mentre nelle loro opere non altro proponevansi, che la sola [[bellezza]] della natura, aveano questa medesima bellezza entro certi limiti circoscritta. Essi rintracciavano quella perfezione dell'oggetto, che fosse più atta a produrre una specie d'incantesimo. Quindi è che la bellezza comune, la bellezza d'un ordine inferiore non era per loro che un soggetto accidentale, cui trattavano per esercizio o per piacevole trattenimento. Gli stessi magistrati {{sic|vegghiavano}} perché l'arte non venisse con indegni, deformi, o ributtanti oggetti prostituita. Notissima è la legge dei Tebani, che agli artefici prescriveva d'imitare gli oggetti soltanto in ciò che questi offerir poteano di bello, e gravi pene pronunziava contra gli artefici, che il lor subjetto avessero in qualsivoglia guisa difformato. (p. 22) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] ktreb4te3isve0uygucgdsbblvk7aoz 1428706 1428700 2026-10-07T15:53:43Z Gaux 18878 /* Citazioni di Robustiano Gironi */ sic 1428706 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide commemorativa di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==Citazioni di Robustiano Gironi== *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che {{sic|risguarda}} la teoria, od il sistema della [[Musica nell'antica Grecia|musica dei Greci]]. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822, p. 57.</ref> ==''La scultura dei greci''== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. (p. 15) *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. (p. 21) *{{NDR|[[Gotthold Ephraim Lessing]]}} [...] egli dimostra, che gli antichi artefici più saggi dei moderni mentre nelle loro opere non altro proponevansi, che la sola [[bellezza]] della natura, aveano questa medesima bellezza entro certi limiti circoscritta. Essi rintracciavano quella perfezione dell'oggetto, che fosse più atta a produrre una specie d'incantesimo. Quindi è che la bellezza comune, la bellezza d'un ordine inferiore non era per loro che un soggetto accidentale, cui trattavano per esercizio o per piacevole trattenimento. Gli stessi magistrati {{sic|vegghiavano}} perché l'arte non venisse con indegni, deformi, o ributtanti oggetti prostituita. Notissima è la legge dei Tebani, che agli artefici prescriveva d'imitare gli oggetti soltanto in ciò che questi offerir poteano di bello, e gravi pene pronunziava contra gli artefici, che il lor subjetto avessero in qualsivoglia guisa difformato. (p. 22) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] k9dykaqo8a0xahdno5mku87q3mw9l15 1428741 1428706 2026-10-08T08:35:32Z Gaux 18878 /* Citazioni di Robustiano Gironi */ la musica dei Greci era alla nostra inferiore 1428741 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide commemorativa di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==Citazioni di Robustiano Gironi== *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che {{sic|risguarda}} la teoria, od il sistema della [[Musica nell'antica Grecia|musica dei Greci]]. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822, p. 57.</ref> *La musica dei Greci era alla nostra inferiore ne' ''τpόποι'' ossia nei modi delle cantilene. Imperocchè mancando essa di strumenti così estesi e perfetti, siccome sono alcuni de' nostri, e fra questi specialmente il gravicembalo e l'organo, aver non potea tanta varietà di tuoni, quanti ne ha la musica nostra, che ben ventiquattro ne annovera. Il sistema della loro armonia era da principio racchiuso negli stretti limiti del tetracordo, del pentacordo, dell'eptacordo e dell'octocordo , e quindi non comprendeva che tre soli modi, distanti l'uno dall'altro un tuono. Il più grave dei tre modi chiamavasi il dorico, il più acuto era il lidio, e tra questi due era il frigio; di maniera che il dorico ed il lidio comprendevano l'intervallo di due tuoni o di una terza maggiore.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822, pp. 71-72.</ref> ==''La scultura dei greci''== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. (p. 15) *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. (p. 21) *{{NDR|[[Gotthold Ephraim Lessing]]}} [...] egli dimostra, che gli antichi artefici più saggi dei moderni mentre nelle loro opere non altro proponevansi, che la sola [[bellezza]] della natura, aveano questa medesima bellezza entro certi limiti circoscritta. Essi rintracciavano quella perfezione dell'oggetto, che fosse più atta a produrre una specie d'incantesimo. Quindi è che la bellezza comune, la bellezza d'un ordine inferiore non era per loro che un soggetto accidentale, cui trattavano per esercizio o per piacevole trattenimento. Gli stessi magistrati {{sic|vegghiavano}} perché l'arte non venisse con indegni, deformi, o ributtanti oggetti prostituita. Notissima è la legge dei Tebani, che agli artefici prescriveva d'imitare gli oggetti soltanto in ciò che questi offerir poteano di bello, e gravi pene pronunziava contra gli artefici, che il lor subjetto avessero in qualsivoglia guisa difformato. (p. 22) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] e0oq5u42v9etm930x7o0wtsd9g80zik 1428746 1428741 2026-10-08T08:41:28Z Gaux 18878 /* Citazioni di Robustiano Gironi */ parti in corsivo 1428746 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide commemorativa di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==Citazioni di Robustiano Gironi== *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che {{sic|risguarda}} la teoria, od il sistema della [[Musica nell'antica Grecia|musica dei Greci]]. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822, p. 57.</ref> *La musica dei Greci era alla nostra inferiore ne' ''τpόποι'' ossia nei ''modi'' delle cantilene. 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(p. 15) *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. (p. 21) *{{NDR|[[Gotthold Ephraim Lessing]]}} [...] egli dimostra, che gli antichi artefici più saggi dei moderni mentre nelle loro opere non altro proponevansi, che la sola [[bellezza]] della natura, aveano questa medesima bellezza entro certi limiti circoscritta. Essi rintracciavano quella perfezione dell'oggetto, che fosse più atta a produrre una specie d'incantesimo. Quindi è che la bellezza comune, la bellezza d'un ordine inferiore non era per loro che un soggetto accidentale, cui trattavano per esercizio o per piacevole trattenimento. Gli stessi magistrati {{sic|vegghiavano}} perché l'arte non venisse con indegni, deformi, o ributtanti oggetti prostituita. Notissima è la legge dei Tebani, che agli artefici prescriveva d'imitare gli oggetti soltanto in ciò che questi offerir poteano di bello, e gravi pene pronunziava contra gli artefici, che il lor subjetto avessero in qualsivoglia guisa difformato. (p. 22) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] j5zatjt11aw57qsk6dgk66vbrukdj26 1428747 1428746 2026-10-08T08:44:05Z Gaux 18878 /* Citazioni di Robustiano Gironi */ wlink 1428747 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide commemorativa di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==Citazioni di Robustiano Gironi== *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che {{sic|risguarda}} la teoria, od il sistema della [[Musica nell'antica Grecia|musica dei Greci]]. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822, p. 57.</ref> *La musica dei Greci era alla nostra inferiore ne' ''τpόποι'' ossia nei ''modi'' delle cantilene. 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Il più grave dei tre modi chiamavasi il ''dorico'', il più acuto era il ''lidio'', e tra questi due era il ''frigio''; di maniera che il ''dorico'' ed il ''lidio'' comprendevano l'intervallo di due tuoni o di una terza maggiore.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822, pp. 71-72.</ref> ==''La scultura dei greci''== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. (p. 15) *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. (p. 21) *{{NDR|[[Gotthold Ephraim Lessing]]}} [...] egli dimostra, che gli antichi artefici più saggi dei moderni mentre nelle loro opere non altro proponevansi, che la sola [[bellezza]] della natura, aveano questa medesima bellezza entro certi limiti circoscritta. Essi rintracciavano quella perfezione dell'oggetto, che fosse più atta a produrre una specie d'incantesimo. Quindi è che la bellezza comune, la bellezza d'un ordine inferiore non era per loro che un soggetto accidentale, cui trattavano per esercizio o per piacevole trattenimento. Gli stessi magistrati {{sic|vegghiavano}} perché l'arte non venisse con indegni, deformi, o ributtanti oggetti prostituita. Notissima è la legge dei Tebani, che agli artefici prescriveva d'imitare gli oggetti soltanto in ciò che questi offerir poteano di bello, e gravi pene pronunziava contra gli artefici, che il lor subjetto avessero in qualsivoglia guisa difformato. (p. 22) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] tipdkv9pbx1uczxgbm7zby8mz2kqksf 1428749 1428747 2026-10-08T08:50:20Z Gaux 18878 /* Citazioni di Robustiano Gironi */ inferiorità della musica greca 1428749 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide commemorativa di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==Citazioni di Robustiano Gironi== *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che {{sic|risguarda}} la teoria, od il sistema della [[Musica nell'antica Grecia|musica dei Greci]]. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822, p. 57.</ref> *La musica dei Greci era alla nostra inferiore ne' ''τpόποι'' ossia nei ''modi'' delle cantilene. Imperocchè mancando essa di strumenti così estesi e perfetti, siccome sono alcuni de' nostri, e fra questi specialmente il [[Clavicembalo|gravicembalo]] e l'[[Organo (strumento musicale)|organo]], aver non potea tanta varietà di [[Tuono (musica)|tuoni]], quanti ne ha la musica nostra, che ben ventiquattro ne annovera. Il sistema della loro armonia era da principio racchiuso negli stretti limiti del ''tetracordo'', del ''pentacordo'', dell{{'}}''eptacordo'' e dell{{'}}''octocordo'', e quindi non comprendeva che tre soli ''modi'', distanti l'uno dall'altro un tuono. Il più grave dei tre modi chiamavasi il ''dorico'', il più acuto era il ''lidio'', e tra questi due era il ''frigio''; di maniera che il ''dorico'' ed il ''lidio'' comprendevano l'intervallo di due tuoni o di una terza maggiore.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822, pp. 71-72.</ref> *Inferiore alla nostra era la musica dei Greci anche per la mancanza delle figure atte ad esprimere il differente valore delle note. Le varie figure, ciascuna delle quali importa un doppio valore di tempo di quella che le vien dietro, e che da noi chiamansi massima, lunga, breve , semibreve, e procedendo minima, semiminima, croma e biscroma, trovate furono nel secolo XI, nel qual secolo ebbe pur origine il contrappunto.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822, p. 73.</ref> ==''La scultura dei greci''== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. (p. 15) *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. (p. 21) *{{NDR|[[Gotthold Ephraim Lessing]]}} [...] egli dimostra, che gli antichi artefici più saggi dei moderni mentre nelle loro opere non altro proponevansi, che la sola [[bellezza]] della natura, aveano questa medesima bellezza entro certi limiti circoscritta. Essi rintracciavano quella perfezione dell'oggetto, che fosse più atta a produrre una specie d'incantesimo. Quindi è che la bellezza comune, la bellezza d'un ordine inferiore non era per loro che un soggetto accidentale, cui trattavano per esercizio o per piacevole trattenimento. Gli stessi magistrati {{sic|vegghiavano}} perché l'arte non venisse con indegni, deformi, o ributtanti oggetti prostituita. Notissima è la legge dei Tebani, che agli artefici prescriveva d'imitare gli oggetti soltanto in ciò che questi offerir poteano di bello, e gravi pene pronunziava contra gli artefici, che il lor subjetto avessero in qualsivoglia guisa difformato. (p. 22) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] p2nwjxlzur1zyjiocqpmcrfjcsrazi9 1428750 1428749 2026-10-08T08:52:34Z Gaux 18878 /* Citazioni di Robustiano Gironi */ corsivo e wlink 1428750 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide commemorativa di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==Citazioni di Robustiano Gironi== *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che {{sic|risguarda}} la teoria, od il sistema della [[Musica nell'antica Grecia|musica dei Greci]]. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822, p. 57.</ref> *La musica dei Greci era alla nostra inferiore ne' ''τpόποι'' ossia nei ''modi'' delle cantilene. Imperocchè mancando essa di strumenti così estesi e perfetti, siccome sono alcuni de' nostri, e fra questi specialmente il [[Clavicembalo|gravicembalo]] e l'[[Organo (strumento musicale)|organo]], aver non potea tanta varietà di [[Tuono (musica)|tuoni]], quanti ne ha la musica nostra, che ben ventiquattro ne annovera. Il sistema della loro armonia era da principio racchiuso negli stretti limiti del ''tetracordo'', del ''pentacordo'', dell{{'}}''eptacordo'' e dell{{'}}''octocordo'', e quindi non comprendeva che tre soli ''modi'', distanti l'uno dall'altro un tuono. Il più grave dei tre modi chiamavasi il ''dorico'', il più acuto era il ''lidio'', e tra questi due era il ''frigio''; di maniera che il ''dorico'' ed il ''lidio'' comprendevano l'intervallo di due tuoni o di una terza maggiore.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822, pp. 71-72.</ref> *Inferiore alla nostra era la musica dei Greci anche per la mancanza delle figure atte ad esprimere il differente valore delle note. Le varie figure, ciascuna delle quali importa un doppio valore di tempo di quella che le vien dietro, e che da noi chiamansi ''massima'', ''lunga'', ''breve'', ''semibreve'', e procedendo ''minima'', ''semiminima'', ''croma'' e ''biscroma'', trovate furono nel secolo XI, nel qual secolo ebbe pur origine il [[contrappunto]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822, p. 73.</ref> ==''La scultura dei greci''== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. (p. 15) *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. (p. 21) *{{NDR|[[Gotthold Ephraim Lessing]]}} [...] egli dimostra, che gli antichi artefici più saggi dei moderni mentre nelle loro opere non altro proponevansi, che la sola [[bellezza]] della natura, aveano questa medesima bellezza entro certi limiti circoscritta. Essi rintracciavano quella perfezione dell'oggetto, che fosse più atta a produrre una specie d'incantesimo. Quindi è che la bellezza comune, la bellezza d'un ordine inferiore non era per loro che un soggetto accidentale, cui trattavano per esercizio o per piacevole trattenimento. Gli stessi magistrati {{sic|vegghiavano}} perché l'arte non venisse con indegni, deformi, o ributtanti oggetti prostituita. Notissima è la legge dei Tebani, che agli artefici prescriveva d'imitare gli oggetti soltanto in ciò che questi offerir poteano di bello, e gravi pene pronunziava contra gli artefici, che il lor subjetto avessero in qualsivoglia guisa difformato. (p. 22) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] kzlmlu73wv7zjx1bl9wz2z6jsq69z4d 1428757 1428750 2026-10-08T08:57:11Z Gaux 18878 /* Citazioni di Robustiano Gironi */ ampliamento e refusi 1428757 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide commemorativa di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==Citazioni di Robustiano Gironi== *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che {{sic|risguarda}} la teoria, od il sistema della [[Musica nell'antica Grecia|musica dei Greci]]. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822, p. 57.</ref> *La musica dei Greci era alla nostra inferiore ne' ''τpόποι'' ossia nei ''modi'' delle cantilene. Imperocchè mancando essa di strumenti così estesi e perfetti, siccome sono alcuni de' nostri, e fra questi specialmente il [[Clavicembalo|gravicembalo]] e l'[[Organo (strumento musicale)|organo]], aver non potea tanta varietà di [[Tuono (musica)|tuoni]], quanti ne ha la musica nostra, che ben ventiquattro ne annovera. Il sistema della loro armonia era da principio racchiuso negli stretti limiti del ''tetracordo'', del ''pentacordo'', dell{{'}}''eptacordo'' e dell{{'}}''octocordo'', e quindi non comprendeva che tre soli ''modi'', distanti l'uno dall'altro un tuono. Il più grave dei tre modi chiamavasi il ''dorico'', il più acuto era il ''lidio'', e tra questi due era il ''frigio''; di maniera che il ''dorico'' ed il ''lidio'' comprendevano l'intervallo di due tuoni o di una terza maggiore.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822, pp. 71-72.</ref> *Inferiore alla nostra era la musica dei Greci anche per la mancanza delle figure atte ad esprimere il differente valore delle note. Le varie figure, ciascuna delle quali importa un doppio valore di tempo di quella che le vien dietro, e che da noi chiamansi ''massima'', ''lunga'', ''breve'', ''semibreve'', e procedendo ''minima'', ''semiminima'', ''croma'' e ''biscroma'', trovate furono nel secolo XI, nel qual secolo ebbe pur origine il [[contrappunto]]. Né i Greci mancavano soltanto di tali figure, ma altresì imperfettissimo era il lor metodo, o la loro ''intavolatura'', con cui indicare in iscritto i suoni e le voci. Imperocché là dove la musica moderna con nove soli caratteri indica non solo il ritmo o la durazione del suono, secondo la lor figura, ma ancora la qualità di ciascun suono, secondo il collocamento in cui trovasi la figura sulle cinque linee della medesima scala, o negli spazj fra esse linee compresi; le note dei Greci collocate tutte sopra una medesima linea non esprimevano che la natura, o le qualità dei suoni.<ref>Da ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822, pp. 73-74.</ref> ==''La scultura dei greci''== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. (p. 15) *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. (p. 21) *{{NDR|[[Gotthold Ephraim Lessing]]}} [...] egli dimostra, che gli antichi artefici più saggi dei moderni mentre nelle loro opere non altro proponevansi, che la sola [[bellezza]] della natura, aveano questa medesima bellezza entro certi limiti circoscritta. Essi rintracciavano quella perfezione dell'oggetto, che fosse più atta a produrre una specie d'incantesimo. Quindi è che la bellezza comune, la bellezza d'un ordine inferiore non era per loro che un soggetto accidentale, cui trattavano per esercizio o per piacevole trattenimento. Gli stessi magistrati {{sic|vegghiavano}} perché l'arte non venisse con indegni, deformi, o ributtanti oggetti prostituita. Notissima è la legge dei Tebani, che agli artefici prescriveva d'imitare gli oggetti soltanto in ciò che questi offerir poteano di bello, e gravi pene pronunziava contra gli artefici, che il lor subjetto avessero in qualsivoglia guisa difformato. (p. 22) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] dhzeeiychm8a7h8vdu03e2aze1lp3lr 1428762 1428757 2026-10-08T09:01:15Z Gaux 18878 sistemo nuova sezione 1428762 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide commemorativa di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==''La musica dei greci''== *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che {{sic|risguarda}} la teoria, od il sistema della [[Musica nell'antica Grecia|musica dei Greci]]. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa. (p. 57) *La musica dei Greci era alla nostra inferiore ne' ''τpόποι'' ossia nei ''modi'' delle cantilene. Imperocchè mancando essa di strumenti così estesi e perfetti, siccome sono alcuni de' nostri, e fra questi specialmente il [[Clavicembalo|gravicembalo]] e l'[[Organo (strumento musicale)|organo]], aver non potea tanta varietà di [[Tuono (musica)|tuoni]], quanti ne ha la musica nostra, che ben ventiquattro ne annovera. Il sistema della loro armonia era da principio racchiuso negli stretti limiti del ''tetracordo'', del ''pentacordo'', dell{{'}}''eptacordo'' e dell{{'}}''octocordo'', e quindi non comprendeva che tre soli ''modi'', distanti l'uno dall'altro un tuono. Il più grave dei tre modi chiamavasi il ''dorico'', il più acuto era il ''lidio'', e tra questi due era il ''frigio''; di maniera che il ''dorico'' ed il ''lidio'' comprendevano l'intervallo di due tuoni o di una terza maggiore. (pp. 71-72) *Inferiore alla nostra era la musica dei Greci anche per la mancanza delle figure atte ad esprimere il differente valore delle note. Le varie figure, ciascuna delle quali importa un doppio valore di tempo di quella che le vien dietro, e che da noi chiamansi ''massima'', ''lunga'', ''breve'', ''semibreve'', e procedendo ''minima'', ''semiminima'', ''croma'' e ''biscroma'', trovate furono nel secolo XI, nel qual secolo ebbe pur origine il [[contrappunto]]. Né i Greci mancavano soltanto di tali figure, ma altresì imperfettissimo era il lor metodo, o la loro ''intavolatura'', con cui indicare in iscritto i suoni e le voci. Imperocché là dove la musica moderna con nove soli caratteri indica non solo il ritmo o la durazione del suono, secondo la lor figura, ma ancora la qualità di ciascun suono, secondo il collocamento in cui trovasi la figura sulle cinque linee della medesima scala, o negli spazj fra esse linee compresi; le note dei Greci collocate tutte sopra una medesima linea non esprimevano che la natura, o le qualità dei suoni. (pp. 73-74) ==''La scultura dei greci''== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. (p. 15) *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. (p. 21) *{{NDR|[[Gotthold Ephraim Lessing]]}} [...] egli dimostra, che gli antichi artefici più saggi dei moderni mentre nelle loro opere non altro proponevansi, che la sola [[bellezza]] della natura, aveano questa medesima bellezza entro certi limiti circoscritta. Essi rintracciavano quella perfezione dell'oggetto, che fosse più atta a produrre una specie d'incantesimo. Quindi è che la bellezza comune, la bellezza d'un ordine inferiore non era per loro che un soggetto accidentale, cui trattavano per esercizio o per piacevole trattenimento. Gli stessi magistrati {{sic|vegghiavano}} perché l'arte non venisse con indegni, deformi, o ributtanti oggetti prostituita. Notissima è la legge dei Tebani, che agli artefici prescriveva d'imitare gli oggetti soltanto in ciò che questi offerir poteano di bello, e gravi pene pronunziava contra gli artefici, che il lor subjetto avessero in qualsivoglia guisa difformato. (p. 22) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822. *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] a8qvs9vdkaz4hwxtxu3yk2sh0nskqw2 1428786 1428762 2026-10-08T09:26:54Z Gaux 18878 /* La musica dei greci */ mancanza del contrappunto 1428786 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide commemorativa di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==''La musica dei greci''== *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che {{sic|risguarda}} la teoria, od il sistema della [[Musica nell'antica Grecia|musica dei Greci]]. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa. (p. 57) *La musica dei Greci era alla nostra inferiore ne' ''τpόποι'' ossia nei ''modi'' delle cantilene. Imperocchè mancando essa di strumenti così estesi e perfetti, siccome sono alcuni de' nostri, e fra questi specialmente il [[Clavicembalo|gravicembalo]] e l'[[Organo (strumento musicale)|organo]], aver non potea tanta varietà di [[Tuono (musica)|tuoni]], quanti ne ha la musica nostra, che ben ventiquattro ne annovera. Il sistema della loro armonia era da principio racchiuso negli stretti limiti del ''tetracordo'', del ''pentacordo'', dell{{'}}''eptacordo'' e dell{{'}}''octocordo'', e quindi non comprendeva che tre soli ''modi'', distanti l'uno dall'altro un tuono. Il più grave dei tre modi chiamavasi il ''dorico'', il più acuto era il ''lidio'', e tra questi due era il ''frigio''; di maniera che il ''dorico'' ed il ''lidio'' comprendevano l'intervallo di due tuoni o di una terza maggiore. (pp. 71-72) *Inferiore alla nostra era la musica dei Greci anche per la mancanza delle figure atte ad esprimere il differente valore delle note. Le varie figure, ciascuna delle quali importa un doppio valore di tempo di quella che le vien dietro, e che da noi chiamansi ''massima'', ''lunga'', ''breve'', ''semibreve'', e procedendo ''minima'', ''semiminima'', ''croma'' e ''biscroma'', trovate furono nel secolo XI, nel qual secolo ebbe pur origine il [[contrappunto]]. Né i Greci mancavano soltanto di tali figure, ma altresì imperfettissimo era il lor metodo, o la loro ''intavolatura'', con cui indicare in iscritto i suoni e le voci. Imperocché là dove la musica moderna con nove soli caratteri indica non solo il ritmo o la durazione del suono, secondo la lor figura, ma ancora la qualità di ciascun suono, secondo il collocamento in cui trovasi la figura sulle cinque linee della medesima scala, o negli spazj fra esse linee compresi; le note dei Greci collocate tutte sopra una medesima linea non esprimevano che la natura, o le qualità dei suoni. (pp. 73-74) *Ma la più grande superiorità della moderna musica in paragone della Greca sembra che riporsi debba nel contrappunto, ossia nell'arte di congiungere diverse parti o diverse cantilene differenti le une dalle altre, in guisa però, che tutte siano ad un tempo stesso armoniche, e che quindi formino un sol tutto, cioè un sol concerto sommamente piacevole: arte nobilissima, che insieme combinando molte e diverse cantilene infonde al concerto una maravigliosa varietà, e l'animo e l'orecchio riempie di soavissimo inesplicabile diletto. Ora gli antichi scrittori di musica non solo non fanno mai alcuna menzione di tale artificioso modo di comporre, ma ci danno anzi non dubbj argomenti per credere ch'esso fosse loro totalmente ignoto. (pp. 74-75) ==''La scultura dei greci''== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. (p. 15) *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. (p. 21) *{{NDR|[[Gotthold Ephraim Lessing]]}} [...] egli dimostra, che gli antichi artefici più saggi dei moderni mentre nelle loro opere non altro proponevansi, che la sola [[bellezza]] della natura, aveano questa medesima bellezza entro certi limiti circoscritta. Essi rintracciavano quella perfezione dell'oggetto, che fosse più atta a produrre una specie d'incantesimo. Quindi è che la bellezza comune, la bellezza d'un ordine inferiore non era per loro che un soggetto accidentale, cui trattavano per esercizio o per piacevole trattenimento. Gli stessi magistrati {{sic|vegghiavano}} perché l'arte non venisse con indegni, deformi, o ributtanti oggetti prostituita. Notissima è la legge dei Tebani, che agli artefici prescriveva d'imitare gli oggetti soltanto in ciò che questi offerir poteano di bello, e gravi pene pronunziava contra gli artefici, che il lor subjetto avessero in qualsivoglia guisa difformato. (p. 22) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822. *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] pwwgt1urelarooks901myjdpe0020aa 1428787 1428786 2026-10-08T09:29:30Z Gaux 18878 /* La musica dei greci */ corsivo 1428787 wikitext text/x-wiki [[File:DSC02718 Milano, Biblioteca di Brera - Lapide a Robustiano Gironi - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg|thumb|upright=0.8|Lapide commemorativa di Robustiano Gironi (Biblioteca di Brera, Milano)]] '''Robustiano Gironi''' (1769 – 1838), bibliotecario italiano. ==''La musica dei greci''== *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che {{sic|risguarda}} la teoria, od il sistema della [[Musica nell'antica Grecia|musica dei Greci]]. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa. (p. 57) *La musica dei Greci era alla nostra inferiore ne' ''τpόποι'' ossia nei ''modi'' delle cantilene. Imperocchè mancando essa di strumenti così estesi e perfetti, siccome sono alcuni de' nostri, e fra questi specialmente il [[Clavicembalo|gravicembalo]] e l'[[Organo (strumento musicale)|organo]], aver non potea tanta varietà di [[Tuono (musica)|tuoni]], quanti ne ha la musica nostra, che ben ventiquattro ne annovera. Il sistema della loro armonia era da principio racchiuso negli stretti limiti del ''tetracordo'', del ''pentacordo'', dell{{'}}''eptacordo'' e dell{{'}}''octocordo'', e quindi non comprendeva che tre soli ''modi'', distanti l'uno dall'altro un tuono. Il più grave dei tre modi chiamavasi il ''dorico'', il più acuto era il ''lidio'', e tra questi due era il ''frigio''; di maniera che il ''dorico'' ed il ''lidio'' comprendevano l'intervallo di due tuoni o di una terza maggiore. (pp. 71-72) *Inferiore alla nostra era la musica dei Greci anche per la mancanza delle figure atte ad esprimere il differente valore delle note. Le varie figure, ciascuna delle quali importa un doppio valore di tempo di quella che le vien dietro, e che da noi chiamansi ''massima'', ''lunga'', ''breve'', ''semibreve'', e procedendo ''minima'', ''semiminima'', ''croma'' e ''biscroma'', trovate furono nel secolo XI, nel qual secolo ebbe pur origine il [[contrappunto]]. Né i Greci mancavano soltanto di tali figure, ma altresì imperfettissimo era il lor metodo, o la loro ''intavolatura'', con cui indicare in iscritto i suoni e le voci. Imperocché là dove la musica moderna con nove soli caratteri indica non solo il ritmo o la durazione del suono, secondo la lor figura, ma ancora la qualità di ciascun suono, secondo il collocamento in cui trovasi la figura sulle cinque linee della medesima scala, o negli spazj fra esse linee compresi; le note dei Greci collocate tutte sopra una medesima linea non esprimevano che la natura, o le qualità dei suoni. (pp. 73-74) *Ma la più grande superiorità della moderna musica in paragone della Greca sembra che riporsi debba nel ''contrappunto'', ossia nell'arte di congiungere diverse parti o diverse cantilene differenti le une dalle altre, in guisa però, che tutte siano ad un tempo stesso ''armoniche'', e che quindi formino un sol tutto, cioè un sol concerto sommamente piacevole: arte nobilissima, che insieme combinando molte e diverse cantilene infonde al concerto una maravigliosa varietà, e l'animo e l'orecchio riempie di soavissimo inesplicabile diletto. Ora gli antichi scrittori di musica non solo non fanno mai alcuna menzione di tale artificioso modo di comporre, ma ci danno anzi non dubbj argomenti per credere ch'esso fosse loro totalmente ignoto. (pp. 74-75) ==''La scultura dei greci''== *[...] fra tutte le statue dall'antichità tramandateci quella che è pure un miracolo dell'arte, e che può chiamarsi il vero archetipo della beltà femminile, è la [[Venere de' Medici|Venere detta comunemente ''Medicea'']], perché spettante alla Galleria di Firenze dai Principi della famiglia Medici fondata. Essa rappresenta Venere nell'atto di nascere o di emergere dalla spuma del mare, e chiamata perciò dai Greci ''Anadiomene''. Non è possibile il descrivere colle parole l'artificio, l'eleganza, la bellezza di quest'immagine divina. (p. 15) *{{NDR|[[Gruppo del Laocoonte]]}} [...] negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. (p. 21) *{{NDR|[[Gotthold Ephraim Lessing]]}} [...] egli dimostra, che gli antichi artefici più saggi dei moderni mentre nelle loro opere non altro proponevansi, che la sola [[bellezza]] della natura, aveano questa medesima bellezza entro certi limiti circoscritta. Essi rintracciavano quella perfezione dell'oggetto, che fosse più atta a produrre una specie d'incantesimo. Quindi è che la bellezza comune, la bellezza d'un ordine inferiore non era per loro che un soggetto accidentale, cui trattavano per esercizio o per piacevole trattenimento. Gli stessi magistrati {{sic|vegghiavano}} perché l'arte non venisse con indegni, deformi, o ributtanti oggetti prostituita. Notissima è la legge dei Tebani, che agli artefici prescriveva d'imitare gli oggetti soltanto in ciò che questi offerir poteano di bello, e gravi pene pronunziava contra gli artefici, che il lor subjetto avessero in qualsivoglia guisa difformato. (p. 22) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro_0/page/n8/mode/1up La musica dei greci]'', Tipografia dell'editore de' costumi, Milano, 1822. *Robustiano Gironi, ''[https://archive.org/details/saggiodirobustia00giro/page/n10/mode/1up La scultura dei greci]'', Tipografia del dottore Giulio Ferrario, Milano, 1823. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Gironi, Robustiano}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] 4dufrn6la9zlwty3zhpud2chjenrspo Discussioni aiuto:Nome utente 13 227136 1428687 2026-10-07T14:25:36Z Homer 215 /* Nomi utente autoqualificati */ nuova sezione 1428687 wikitext text/x-wiki == Nomi utente autoqualificati == Ciao a tutti, ho notato (''solo ora'') che su Wikipedia tra i nomi utenti '''non''' amessi ci sono anche gli ''autoqualificati'', vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Nome_utente#Nomi_utente_autoqualificati. Io in passato non li ho mai bloccati. Integriamo la regola anche qui? --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:25, 7 ott 2026 (CEST) {{ping|Udiki}} {{ping|Spinoziano}} {{ping|Superchilum}} {{ping|AssassinsCreed}} {{ping|Nemo bis}} d8of9atlppr0xzn9l1ddfhgd1mq6iih 1428690 1428687 2026-10-07T14:33:59Z Spinoziano 2297 /* Nomi utente autoqualificati */ re 1428690 wikitext text/x-wiki == Nomi utente autoqualificati == Ciao a tutti, ho notato (''solo ora'') che su Wikipedia tra i nomi utenti '''non''' amessi ci sono anche gli ''autoqualificati'', vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Nome_utente#Nomi_utente_autoqualificati. Io in passato non li ho mai bloccati. Integriamo la regola anche qui? --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:25, 7 ott 2026 (CEST) {{ping|Udiki}} {{ping|Spinoziano}} {{ping|Superchilum}} {{ping|AssassinsCreed}} {{ping|Nemo bis}} :Neanch'io lo avevo notato, è una cosa aggiunta lì da un paio di anni, direi di uniformarci per coerenza ma di non intepretare poi la cosa troppo rigidamente, ma solo se effettivamente "possono lasciar intendere di aver più titolo degli altri utenti a elaborare i contenuti".-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:33, 7 ott 2026 (CEST) 51wemqytykxnzvfv9e7qzv7rh6y2eaa 1428696 1428690 2026-10-07T15:05:58Z Udiki 86035 /* Nomi utente autoqualificati */ Risposta 1428696 wikitext text/x-wiki == Nomi utente autoqualificati == Ciao a tutti, ho notato (''solo ora'') che su Wikipedia tra i nomi utenti '''non''' amessi ci sono anche gli ''autoqualificati'', vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Nome_utente#Nomi_utente_autoqualificati. Io in passato non li ho mai bloccati. Integriamo la regola anche qui? --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:25, 7 ott 2026 (CEST) {{ping|Udiki}} {{ping|Spinoziano}} {{ping|Superchilum}} {{ping|AssassinsCreed}} {{ping|Nemo bis}} :Neanch'io lo avevo notato, è una cosa aggiunta lì da un paio di anni, direi di uniformarci per coerenza ma di non intepretare poi la cosa troppo rigidamente, ma solo se effettivamente "possono lasciar intendere di aver più titolo degli altri utenti a elaborare i contenuti".-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:33, 7 ott 2026 (CEST) ::Io do sempre per scontato che certe regole, anche se non previste qui, si applicano in via analogica, perché la ''ratio legis'' è cross-wiki. In passato ho fatto notare la cosa all'utente Teresa Averta Scrittrice e forse qualcun altro che non ricordo. Quindi sì, dev'esserci anche qui. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:05, 7 ott 2026 (CEST) 160m6ek69aus8ik8pop3xlnskfmdu1u 1428699 1428696 2026-10-07T15:24:55Z Udiki 86035 /* Nomi utente autoqualificati */ Risposta 1428699 wikitext text/x-wiki == Nomi utente autoqualificati == Ciao a tutti, ho notato (''solo ora'') che su Wikipedia tra i nomi utenti '''non''' amessi ci sono anche gli ''autoqualificati'', vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Nome_utente#Nomi_utente_autoqualificati. Io in passato non li ho mai bloccati. Integriamo la regola anche qui? --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:25, 7 ott 2026 (CEST) {{ping|Udiki}} {{ping|Spinoziano}} {{ping|Superchilum}} {{ping|AssassinsCreed}} {{ping|Nemo bis}} :Neanch'io lo avevo notato, è una cosa aggiunta lì da un paio di anni, direi di uniformarci per coerenza ma di non intepretare poi la cosa troppo rigidamente, ma solo se effettivamente "possono lasciar intendere di aver più titolo degli altri utenti a elaborare i contenuti".-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:33, 7 ott 2026 (CEST) ::Io do sempre per scontato che certe regole, anche se non previste qui, si applicano in via analogica, perché la ''ratio legis'' è cross-wiki. In passato ho fatto notare la cosa all'utente Teresa Averta Scrittrice e forse qualcun altro che non ricordo. Quindi sì, dev'esserci anche qui. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:05, 7 ott 2026 (CEST) :::Specifico che sottintendevo che, come nell'esempio citato, la "autoqualificazione" può avere finalità promozionali che sono comunque inaccettabili, oltre a "lasciar intendere di aver più titolo degli altri utenti a elaborare i contenuti". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:24, 7 ott 2026 (CEST) rbffrroe62vsocpj2mg8690mmzzimju 1428716 1428699 2026-10-07T19:50:04Z Superchilum 630 /* Nomi utente autoqualificati */ 1428716 wikitext text/x-wiki == Nomi utente autoqualificati == Ciao a tutti, ho notato (''solo ora'') che su Wikipedia tra i nomi utenti '''non''' amessi ci sono anche gli ''autoqualificati'', vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Nome_utente#Nomi_utente_autoqualificati. Io in passato non li ho mai bloccati. 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[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:05, 7 ott 2026 (CEST) :::Specifico che sottintendevo che, come nell'esempio citato, la "autoqualificazione" può avere finalità promozionali che sono comunque inaccettabili, oltre a "lasciar intendere di aver più titolo degli altri utenti a elaborare i contenuti". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:24, 7 ott 2026 (CEST) ::::Sicuramente sì, anche perché si tratta di prassi cross-wiki. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:50, 7 ott 2026 (CEST) 3jvnhr8pdbe5xnltzswwj0yqpsroeu6 Musica nell'antica Grecia 0 227137 1428702 2026-10-07T15:40:49Z Gaux 18878 Musica nell'antica Grecia: voce tematica 1428702 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''musica nell'antica Grecia'''. *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che risguarda la teoria, od il sistema della musica dei Greci. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa. ([[Robustiano Gironi]]) ==Voci correlate== *[[Antica Grecia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Antica Grecia]] [[Categoria:Musica]] gdfgqbdogdngy7d2aekxy9id5ezgre3 1428703 1428702 2026-10-07T15:51:07Z Gaux 18878 immagine 1428703 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Βάρβιτος Barbiton Barbitón ancient greek instrument.jpg|upright=0.8|thumb|Donna seduta che suona il ''barbiton'' (anfora attica del 460 a.C. circa)]] Citazioni sulla '''musica nell'antica Grecia'''. *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che risguarda la teoria, od il sistema della musica dei Greci. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa. ([[Robustiano Gironi]]) ==Voci correlate== *[[Antica Grecia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Antica Grecia]] [[Categoria:Musica]] fd2eitk73mttlmwrw7oot6602i8xpy8 1428705 1428703 2026-10-07T15:53:10Z Gaux 18878 sic 1428705 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Βάρβιτος Barbiton Barbitón ancient greek instrument.jpg|upright=0.8|thumb|Donna seduta che suona il ''barbiton'' (anfora attica del 460 a.C. circa)]] Citazioni sulla '''musica nell'antica Grecia'''. *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che {{sic|risguarda}} la teoria, od il sistema della musica dei Greci. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa. ([[Robustiano Gironi]]) ==Voci correlate== *[[Antica Grecia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Antica Grecia]] [[Categoria:Musica]] mavcrgy8l2966qyhs73hu6g00sn5etb 1428748 1428705 2026-10-08T08:45:43Z Gaux 18878 altra di Gironi 1428748 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Βάρβιτος Barbiton Barbitón ancient greek instrument.jpg|upright=0.8|thumb|Donna seduta che suona il ''barbiton'' (anfora attica del 460 a.C. circa)]] Citazioni sulla '''musica nell'antica Grecia'''. *La musica dei Greci era alla nostra inferiore ne' ''τpόποι'' ossia nei ''modi'' delle cantilene. Imperocchè mancando essa di strumenti così estesi e perfetti, siccome sono alcuni de' nostri, e fra questi specialmente il [[Clavicembalo|gravicembalo]] e l'[[Organo (strumento musicale)|organo]], aver non potea tanta varietà di [[Tuono (musica)|tuoni]], quanti ne ha la musica nostra, che ben ventiquattro ne annovera. Il sistema della loro armonia era da principio racchiuso negli stretti limiti del ''tetracordo'', del ''pentacordo'', dell{{'}}''eptacordo'' e dell{{'}}''octocordo'', e quindi non comprendeva che tre soli ''modi'', distanti l'uno dall'altro un tuono. Il più grave dei tre modi chiamavasi il ''dorico'', il più acuto era il ''lidio'', e tra questi due era il ''frigio''; di maniera che il ''dorico'' ed il ''lidio'' comprendevano l'intervallo di due tuoni o di una terza maggiore. ([[Robustiano Gironi]]) *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che {{sic|risguarda}} la teoria, od il sistema della musica dei Greci. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa. ([[Robustiano Gironi]]) ==Voci correlate== *[[Antica Grecia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Antica Grecia]] [[Categoria:Musica]] 6uyyttw3947ccw1pl9ikg10ya1yc5e2 1428764 1428748 2026-10-08T09:03:23Z Gaux 18878 mancanza delle figure atte ad esprimere il differente valore delle note 1428764 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Βάρβιτος Barbiton Barbitón ancient greek instrument.jpg|upright=0.8|thumb|Donna seduta che suona il ''barbiton'' (anfora attica del 460 a.C. circa)]] Citazioni sulla '''musica nell'antica Grecia'''. *Inferiore alla nostra era la musica dei Greci anche per la mancanza delle figure atte ad esprimere il differente valore delle note. Le varie figure, ciascuna delle quali importa un doppio valore di tempo di quella che le vien dietro, e che da noi chiamansi ''massima'', ''lunga'', ''breve'', ''semibreve'', e procedendo ''minima'', ''semiminima'', ''croma'' e ''biscroma'', trovate furono nel secolo XI, nel qual secolo ebbe pur origine il [[contrappunto]]. Né i Greci mancavano soltanto di tali figure, ma altresì imperfettissimo era il lor metodo, o la loro ''intavolatura'', con cui indicare in iscritto i suoni e le voci. Imperocché là dove la musica moderna con nove soli caratteri indica non solo il ritmo o la durazione del suono, secondo la lor figura, ma ancora la qualità di ciascun suono, secondo il collocamento in cui trovasi la figura sulle cinque linee della medesima scala, o negli spazj fra esse linee compresi; le note dei Greci collocate tutte sopra una medesima linea non esprimevano che la natura, o le qualità dei suoni.([[Robustiano Gironi]]) *La musica dei Greci era alla nostra inferiore ne' ''τpόποι'' ossia nei ''modi'' delle cantilene. Imperocchè mancando essa di strumenti così estesi e perfetti, siccome sono alcuni de' nostri, e fra questi specialmente il [[Clavicembalo|gravicembalo]] e l'[[Organo (strumento musicale)|organo]], aver non potea tanta varietà di [[Tuono (musica)|tuoni]], quanti ne ha la musica nostra, che ben ventiquattro ne annovera. Il sistema della loro armonia era da principio racchiuso negli stretti limiti del ''tetracordo'', del ''pentacordo'', dell{{'}}''eptacordo'' e dell{{'}}''octocordo'', e quindi non comprendeva che tre soli ''modi'', distanti l'uno dall'altro un tuono. Il più grave dei tre modi chiamavasi il ''dorico'', il più acuto era il ''lidio'', e tra questi due era il ''frigio''; di maniera che il ''dorico'' ed il ''lidio'' comprendevano l'intervallo di due tuoni o di una terza maggiore. ([[Robustiano Gironi]]) *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che {{sic|risguarda}} la teoria, od il sistema della musica dei Greci. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa. ([[Robustiano Gironi]]) ==Voci correlate== *[[Antica Grecia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Antica Grecia]] [[Categoria:Musica]] 96uhpd96eob52d7iax3pa98ceiexzn3 1428765 1428764 2026-10-08T09:05:00Z Gaux 18878 sistemo 1428765 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Βάρβιτος Barbiton Barbitón ancient greek instrument.jpg|upright=0.8|thumb|Donna seduta che suona il ''barbiton'' (anfora attica del 460 a.C. circa)]] Citazioni sulla '''musica nell'antica Grecia'''. ==[[Robustiano Gironi]]== *Inferiore alla nostra era la musica dei Greci anche per la mancanza delle figure atte ad esprimere il differente valore delle note. Le varie figure, ciascuna delle quali importa un doppio valore di tempo di quella che le vien dietro, e che da noi chiamansi ''massima'', ''lunga'', ''breve'', ''semibreve'', e procedendo ''minima'', ''semiminima'', ''croma'' e ''biscroma'', trovate furono nel secolo XI, nel qual secolo ebbe pur origine il [[contrappunto]]. Né i Greci mancavano soltanto di tali figure, ma altresì imperfettissimo era il lor metodo, o la loro ''intavolatura'', con cui indicare in iscritto i suoni e le voci. Imperocché là dove la musica moderna con nove soli caratteri indica non solo il ritmo o la durazione del suono, secondo la lor figura, ma ancora la qualità di ciascun suono, secondo il collocamento in cui trovasi la figura sulle cinque linee della medesima scala, o negli spazj fra esse linee compresi; le note dei Greci collocate tutte sopra una medesima linea non esprimevano che la natura, o le qualità dei suoni. *La musica dei Greci era alla nostra inferiore ne' ''τpόποι'' ossia nei ''modi'' delle cantilene. Imperocchè mancando essa di strumenti così estesi e perfetti, siccome sono alcuni de' nostri, e fra questi specialmente il [[Clavicembalo|gravicembalo]] e l'[[Organo (strumento musicale)|organo]], aver non potea tanta varietà di [[Tuono (musica)|tuoni]], quanti ne ha la musica nostra, che ben ventiquattro ne annovera. Il sistema della loro armonia era da principio racchiuso negli stretti limiti del ''tetracordo'', del ''pentacordo'', dell{{'}}''eptacordo'' e dell{{'}}''octocordo'', e quindi non comprendeva che tre soli ''modi'', distanti l'uno dall'altro un tuono. Il più grave dei tre modi chiamavasi il ''dorico'', il più acuto era il ''lidio'', e tra questi due era il ''frigio''; di maniera che il ''dorico'' ed il ''lidio'' comprendevano l'intervallo di due tuoni o di una terza maggiore. *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che {{sic|risguarda}} la teoria, od il sistema della musica dei Greci. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa. ==Voci correlate== *[[Antica Grecia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Antica Grecia]] [[Categoria:Musica]] 951ae4f3spr7yi8lgys0fczmavdsjh4 1428767 1428765 2026-10-08T09:07:31Z Gaux 18878 sistemo secondo l'ordine del testo 1428767 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Βάρβιτος Barbiton Barbitón ancient greek instrument.jpg|upright=0.8|thumb|Donna seduta che suona il ''barbiton'' (anfora attica del 460 a.C. circa)]] Citazioni sulla '''musica nell'antica Grecia'''. ==[[Robustiano Gironi]]== {{cronologico}} *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che {{sic|risguarda}} la teoria, od il sistema della musica dei Greci. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa. *La musica dei Greci era alla nostra inferiore ne' ''τpόποι'' ossia nei ''modi'' delle cantilene. Imperocchè mancando essa di strumenti così estesi e perfetti, siccome sono alcuni de' nostri, e fra questi specialmente il [[Clavicembalo|gravicembalo]] e l'[[Organo (strumento musicale)|organo]], aver non potea tanta varietà di [[Tuono (musica)|tuoni]], quanti ne ha la musica nostra, che ben ventiquattro ne annovera. Il sistema della loro armonia era da principio racchiuso negli stretti limiti del ''tetracordo'', del ''pentacordo'', dell{{'}}''eptacordo'' e dell{{'}}''octocordo'', e quindi non comprendeva che tre soli ''modi'', distanti l'uno dall'altro un tuono. Il più grave dei tre modi chiamavasi il ''dorico'', il più acuto era il ''lidio'', e tra questi due era il ''frigio''; di maniera che il ''dorico'' ed il ''lidio'' comprendevano l'intervallo di due tuoni o di una terza maggiore. *Inferiore alla nostra era la musica dei Greci anche per la mancanza delle figure atte ad esprimere il differente valore delle note. Le varie figure, ciascuna delle quali importa un doppio valore di tempo di quella che le vien dietro, e che da noi chiamansi ''massima'', ''lunga'', ''breve'', ''semibreve'', e procedendo ''minima'', ''semiminima'', ''croma'' e ''biscroma'', trovate furono nel secolo XI, nel qual secolo ebbe pur origine il [[contrappunto]]. Né i Greci mancavano soltanto di tali figure, ma altresì imperfettissimo era il lor metodo, o la loro ''intavolatura'', con cui indicare in iscritto i suoni e le voci. Imperocché là dove la musica moderna con nove soli caratteri indica non solo il ritmo o la durazione del suono, secondo la lor figura, ma ancora la qualità di ciascun suono, secondo il collocamento in cui trovasi la figura sulle cinque linee della medesima scala, o negli spazj fra esse linee compresi; le note dei Greci collocate tutte sopra una medesima linea non esprimevano che la natura, o le qualità dei suoni. ==Voci correlate== *[[Antica Grecia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Antica Grecia]] [[Categoria:Musica]] sdj6diludhldd4g7ngdc6oezjr2ts9z 1428788 1428767 2026-10-08T09:30:43Z Gaux 18878 /* Robustiano Gironi */ mancanza del contrappunto 1428788 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Βάρβιτος Barbiton Barbitón ancient greek instrument.jpg|upright=0.8|thumb|Donna seduta che suona il ''barbiton'' (anfora attica del 460 a.C. circa)]] Citazioni sulla '''musica nell'antica Grecia'''. ==[[Robustiano Gironi]]== {{cronologico}} *Non ci ha forse quistione più malagevole a sciogliersi, quanto quella che {{sic|risguarda}} la teoria, od il sistema della musica dei Greci. Con singolare fatica ed erudizione sonosi in ciò adoperati molti eruditissimi uomini, e fra questi specialmente lo Zarlino, Vincenzo Galilei, padre del grande filosofo, il Meibomio ed il Doni. Ma sebbene le lettere e l'erudizione vadano a questi dottissimi uomini sommamente debitrici per la luce ch'eglino sparsero sugli oscurissimi libri degli antichi scrittori di musica; poco nondimeno le loro fatiche giovarono a trarre dalle tenebre la parte scientifica, da cui viene costituita l'essenza dell'arte. Per la qual cosa può dirsi che la vera teoria della musica degli antichi giaccia tuttora ne' più reconditi misterj ascosa. *La musica dei Greci era alla nostra inferiore ne' ''τpόποι'' ossia nei ''modi'' delle cantilene. Imperocchè mancando essa di strumenti così estesi e perfetti, siccome sono alcuni de' nostri, e fra questi specialmente il [[Clavicembalo|gravicembalo]] e l'[[Organo (strumento musicale)|organo]], aver non potea tanta varietà di [[Tuono (musica)|tuoni]], quanti ne ha la musica nostra, che ben ventiquattro ne annovera. Il sistema della loro armonia era da principio racchiuso negli stretti limiti del ''tetracordo'', del ''pentacordo'', dell{{'}}''eptacordo'' e dell{{'}}''octocordo'', e quindi non comprendeva che tre soli ''modi'', distanti l'uno dall'altro un tuono. Il più grave dei tre modi chiamavasi il ''dorico'', il più acuto era il ''lidio'', e tra questi due era il ''frigio''; di maniera che il ''dorico'' ed il ''lidio'' comprendevano l'intervallo di due tuoni o di una terza maggiore. *Inferiore alla nostra era la musica dei Greci anche per la mancanza delle figure atte ad esprimere il differente valore delle note. Le varie figure, ciascuna delle quali importa un doppio valore di tempo di quella che le vien dietro, e che da noi chiamansi ''massima'', ''lunga'', ''breve'', ''semibreve'', e procedendo ''minima'', ''semiminima'', ''croma'' e ''biscroma'', trovate furono nel secolo XI, nel qual secolo ebbe pur origine il [[contrappunto]]. Né i Greci mancavano soltanto di tali figure, ma altresì imperfettissimo era il lor metodo, o la loro ''intavolatura'', con cui indicare in iscritto i suoni e le voci. Imperocché là dove la musica moderna con nove soli caratteri indica non solo il ritmo o la durazione del suono, secondo la lor figura, ma ancora la qualità di ciascun suono, secondo il collocamento in cui trovasi la figura sulle cinque linee della medesima scala, o negli spazj fra esse linee compresi; le note dei Greci collocate tutte sopra una medesima linea non esprimevano che la natura, o le qualità dei suoni. *Ma la più grande superiorità della moderna musica in paragone della Greca sembra che riporsi debba nel ''contrappunto'', ossia nell'arte di congiungere diverse parti o diverse cantilene differenti le une dalle altre, in guisa però, che tutte siano ad un tempo stesso ''armoniche'', e che quindi formino un sol tutto, cioè un sol concerto sommamente piacevole: arte nobilissima, che insieme combinando molte e diverse cantilene infonde al concerto una maravigliosa varietà, e l'animo e l'orecchio riempie di soavissimo inesplicabile diletto. Ora gli antichi scrittori di musica non solo non fanno mai alcuna menzione di tale artificioso modo di comporre, ma ci danno anzi non dubbj argomenti per credere ch'esso fosse loro totalmente ignoto. ==Voci correlate== *[[Antica Grecia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Antica Grecia]] [[Categoria:Musica]] 2qaznclf8n1ox5vdbkx8j8uafaomod9 William Aitken 0 227138 1428714 2026-10-07T17:04:27Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:Queens park fc 191718 (Aitken).jpg|thumb|William Aitken, 1917 circa]] '''William John Aitken''' (1894 – 1973), allenatore di calcio scozzese. ==Citazioni su William Aitken== *Non erano gli anni Trenta quando [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|Edoardo Agnelli]], in ferie a Sanremo, ingaggiò un certo Aitken per la Juve, scozzese che si intendeva di calcio nonché di rugby, e costui, altoccio, giovanile, avrebbe voluto che i nostri bianconeri d'allora, il maestrino ..." 1428714 wikitext text/x-wiki [[File:Queens park fc 191718 (Aitken).jpg|thumb|William Aitken, 1917 circa]] '''William John Aitken''' (1894 – 1973), allenatore di calcio scozzese. ==Citazioni su William Aitken== *Non erano gli anni Trenta quando [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|Edoardo Agnelli]], in ferie a Sanremo, ingaggiò un certo Aitken per la Juve, scozzese che si intendeva di calcio nonché di rugby, e costui, altoccio, giovanile, avrebbe voluto che i nostri bianconeri d'allora, il maestrino [[Virginio Rosetta|Rosetta]], il vulcanico goloso [[Umberto Caligaris|Caligaris]], nonché scarpe gialle [[Federico Munerati|Munerati]], e via seguitando, il signorile [[Gianpiero Combi|Combi]], ad esempio, si adattassero a giocare alla guisa inglese, il sistema. Avrebbe dovuto Rosetta uscire dai suoi regali appartamenti e «marcare» l'ala avversaria. Rosetta parlò chiaramente al presidente e gli esperimenti di Aitken rimasero pio desiderio. ([[Vladimiro Caminiti]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Aitken, William}} [[Categoria:Allenatori di calcio]] [[Categoria:Sportivi scozzesi]] ea233t1gqvzkcl4xw99f165ho3pmg3d 1428715 1428714 2026-10-07T17:11:27Z Danyele 19198 categoria più precisa 1428715 wikitext text/x-wiki [[File:Queens park fc 191718 (Aitken).jpg|thumb|William Aitken, 1917 circa]] '''William John Aitken''' (1894 – 1973), allenatore di calcio scozzese. ==Citazioni su William Aitken== *Non erano gli anni Trenta quando [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|Edoardo Agnelli]], in ferie a Sanremo, ingaggiò un certo Aitken per la Juve, scozzese che si intendeva di calcio nonché di rugby, e costui, altoccio, giovanile, avrebbe voluto che i nostri bianconeri d'allora, il maestrino [[Virginio Rosetta|Rosetta]], il vulcanico goloso [[Umberto Caligaris|Caligaris]], nonché scarpe gialle [[Federico Munerati|Munerati]], e via seguitando, il signorile [[Gianpiero Combi|Combi]], ad esempio, si adattassero a giocare alla guisa inglese, il sistema. Avrebbe dovuto Rosetta uscire dai suoi regali appartamenti e «marcare» l'ala avversaria. Rosetta parlò chiaramente al presidente e gli esperimenti di Aitken rimasero pio desiderio. ([[Vladimiro Caminiti]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Aitken, William}} [[Categoria:Allenatori di calcio britannici]] [[Categoria:Sportivi scozzesi]] c1f7zipgefoc015695g89kv9uzjq8q2 Ghiacciaio Seward 0 227139 1428724 2026-10-08T06:51:36Z Spinoziano (BEIC) 86405 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia, 1900 - BEIC IE7872886 - Ghiacciaio Seward.jpg|miniatura|Ghiacciaio Seward (1900)]] Citazioni sul '''ghiacciaio Seward'''. *Attraversato l'altipiano del Malaspina, eravamo giunti proprio ai piedi dei monti, e dovevamo ora inoltrarci fra essi, risalendo il ghiacciaio Seward, che penetra profondamente fra le catene, a guisa d'una grande strada..." 1428724 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia, 1900 - BEIC IE7872886 - Ghiacciaio Seward.jpg|miniatura|Ghiacciaio Seward (1900)]] Citazioni sul '''ghiacciaio Seward'''. *Attraversato l'altipiano del Malaspina, eravamo giunti proprio ai piedi dei monti, e dovevamo ora inoltrarci fra essi, risalendo il ghiacciaio Seward, che penetra profondamente fra le catene, a guisa d'una grande strada maestra, dividendo il gruppo del Cook da quello del Sant'Elia.<br>Il Seward è il più grande ghiacciaio di tipo alpino che si conosca, ed oltrepassa di molto in ampiezza i ghiacciai giganti della catena d'Imalaja, che si consideravano, fino a poco tempo fa, senza rivali. Esso è lungo più di 60 chilometri, largo da 5 a 10, e scorre maestoso in un letto poco inclinato, interrotto in due o tre punti da salti o bruschi cambiamenti di livello, dove la massa ghiacciata si frange disordinatamente in grandi blocchi irregolari. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) ==Voci correlate== *[[Ghiacciaio Agassiz]] *[[Ghiacciaio Malaspina]] *[[Monte Saint Elias]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Sewardgletscher|w_site=de|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Ghiacciai|Seward]] [[Categoria:Luoghi degli Stati Uniti d'America]] [[Categoria:Luoghi del Canada]] gcyy8unfo7ok1vx2qp5w6dl63fqyt72 Sam il selvaggio 0 227140 1428730 2026-10-08T08:29:19Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = Sam il selvaggio |genere = avventura/western |regista = [[Norman Tokar]] |soggetto = [[Fred Gipson]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = Fred Gipson, William Turberg |produttore = [[Walt Disney]] |attori = *[[Brian Keith]]: zio Beck Coates *[[Tommy Kirk]]: Travis Coates *[[Kevin Corcoran]]: Arliss Coates *[[Dewey Martin]]: Lester White *[[Jeff York]]: Bud Searcy *[[Marta Kristen]]: Lisbeth Searcy *[[Rafael Campos]]: giovane guerriero *[[Slim Pickens]..." 1428730 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Sam il selvaggio |genere = avventura/western |regista = [[Norman Tokar]] |soggetto = [[Fred Gipson]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = Fred Gipson, William Turberg |produttore = [[Walt Disney]] |attori = *[[Brian Keith]]: zio Beck Coates *[[Tommy Kirk]]: Travis Coates *[[Kevin Corcoran]]: Arliss Coates *[[Dewey Martin]]: Lester White *[[Jeff York]]: Bud Searcy *[[Marta Kristen]]: Lisbeth Searcy *[[Rafael Campos]]: giovane guerriero *[[Slim Pickens]]: Wily Crup *[[Rodolfo Acosta]]: Bandy Legs *[[Pat Hogan]]: Broken Nose *[[Dean Fredericks]]: capo Comanche *[[Bradd Weston]]: Ben Todd *[[Royal Dano]]: Pack Underwood |doppiatori italiani = *[[Pino Locchi]]: zio Beck Coates *[[Massimo Turci]]: Travis Coates *[[Massimo Giuliani]]: Arliss Coates *[[Gianfranco Bellini]]: Lester White *[[Carlo Romano]]: Bud Searcy *[[Flaminia Jandolo]]: Lisbeth Searcy *[[Vinicio Sofia]]: Wily Crup *[[Glauco Onorato]]: Ben Todd *[[Bruno Persa]]: Pack Underwood }} '''''Sam il selvaggio''''', film statunitense del 1963 con [[Brian Keith]], regia di [[Norman Tokar]]. ==Frasi== {{cronologico}} *La mamma dice: "[[Matrimonio|Sposarsi]] è il miglior modo in cui due persone possano realmente conoscersi". ('''Lisbeth''') *Ti accorgerai che qui {{NDR|in [[Texas]]}} la vita non è facile. Cerchi di domare la terra e questa si difende, metro per metro. Non siamo in Virginia. [...] Voglio dire che qui un uomo pianta un po' di {{sic|granturco}}, si spezza la schiena a irrigare e a sarchiare, e poco prima del raccolto arrivano le cavallette. Allora odi la terra. Hai cinquanta vacche da portare al mercato e arriva un'epidemia che le ammazza tutte. E cominci a odiare tutto. ('''Beck''') *In una sparatoria c'è una cosa sola su cui puoi scommettere: che ti verrà una gran fifa. ('''Beck''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film d'avventura]] [[Categoria:Film Disney]] [[Categoria:Film western]] euhm8ngz1ghwst4249b5ob7j32owwun 1428744 1428730 2026-10-08T08:38:16Z Spinoziano 2297 1428744 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Sam il selvaggio |genere = avventura/western |regista = [[Norman Tokar]] |soggetto = [[Fred Gipson]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = Fred Gipson, William Turberg |produttore = [[Walt Disney]] |attori = *[[Brian Keith]]: zio Beck Coates *[[Tommy Kirk]]: Travis Coates *[[Kevin Corcoran]]: Arliss Coates *[[Dewey Martin]]: Lester White *[[Jeff York]]: Bud Searcy *[[Marta Kristen]]: Lisbeth Searcy *[[Rafael Campos]]: giovane guerriero *[[Slim Pickens]]: Wily Crup *[[Rodolfo Acosta]]: Bandy Legs *[[Pat Hogan]]: Broken Nose *[[Dean Fredericks]]: capo Comanche *[[Bradd Weston]]: Ben Todd *[[Royal Dano]]: Pack Underwood |doppiatori italiani = *[[Pino Locchi]]: zio Beck Coates *[[Massimo Turci]]: Travis Coates *[[Massimo Giuliani]]: Arliss Coates *[[Gianfranco Bellini]]: Lester White *[[Carlo Romano]]: Bud Searcy *[[Flaminia Jandolo]]: Lisbeth Searcy *[[Vinicio Sofia]]: Wily Crup *[[Glauco Onorato]]: Ben Todd *[[Bruno Persa]]: Pack Underwood }} '''''Sam il selvaggio''''', film statunitense del 1963 con [[Brian Keith]], regia di [[Norman Tokar]]. ==Frasi== {{cronologico}} *La mamma dice: "[[Matrimonio|Sposarsi]] è il miglior modo in cui due persone possano realmente conoscersi". ('''Lisbeth''') *Ti accorgerai che qui {{NDR|in [[Texas]]}} la vita non è facile. Cerchi di domare la terra e questa si difende, metro per metro. Non siamo in Virginia. [...] Voglio dire che qui un uomo pianta un po' di {{sic|granturco}}, si spezza la schiena a irrigare e a sarchiare, e poco prima del raccolto arrivano le cavallette. Allora odi la terra. Hai cinquanta vacche da portare al mercato e arriva un'epidemia che le ammazza tutte. E cominci a odiare tutto. ('''Beck''') *In una sparatoria c'è una cosa sola su cui puoi scommettere: che ti verrà una gran fifa. ('''Beck''') ==Voci correlate== *''[[Zanna Gialla]]'' (1957) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film d'avventura]] [[Categoria:Film Disney]] [[Categoria:Film western]] rthgafgcb8371rs7r5ry9yrpd8tsorb Savage Sam 0 227141 1428731 2026-10-08T08:30:11Z Spinoziano 2297 Redirect alla pagina [[Sam il selvaggio]] 1428731 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Sam il selvaggio]] hdhbl8exjk3nx0ubv6akqzccn013b0h Eleazaro Rossi 0 227142 1428751 2026-10-08T08:55:07Z AssassinsCreed 17001 Creata pagina con "[[File:Eleazaro Rossi Comico.jpg|thumb|Eleazaro Rossi nel 2021]] '''Eleazaro Rossi''' (1982 – vivente), comico e conduttore televisivo italiano. ==''Grande figlio di pu***na''== *L'Hpv ce l'hanno tutti, grande virus l'Hpv o, come lo chiamo io, "Mario". Negli uomini si manifesta, se si manifesta, con delle escrescenze sulle mucose, perfettamente identificabili e rimovibili, è il bello di avere i genitali fuori dal corpo anziché dentro come quelle disgraziate delle do..." 1428751 wikitext text/x-wiki [[File:Eleazaro Rossi Comico.jpg|thumb|Eleazaro Rossi nel 2021]] '''Eleazaro Rossi''' (1982 – vivente), comico e conduttore televisivo italiano. ==''Grande figlio di pu***na''== *L'Hpv ce l'hanno tutti, grande virus l'Hpv o, come lo chiamo io, "Mario". Negli uomini si manifesta, se si manifesta, con delle escrescenze sulle mucose, perfettamente identificabili e rimovibili, è il bello di avere i genitali fuori dal corpo anziché dentro come quelle disgraziate delle donne; nelle donne si manifesta, se si manifesta, con il CANCRO. (cap. 2) *Non è che mi stiano sul cazzo i pensionati, è che ci tengo che si godano la [[pensione]], se non hanno maturato il buonsenso di godersi la pensione meritano di fare una brutta vita. (cap. 2) *La dottoressa in questione è una [[sessantenne]] molto bella. Sono rarissime. Sono rare le donne belle dai trent'anni in avanti ma dopo i sessanta sono frequenti come una tigre della Tasmania. (cap. 2) *Dal dentista all'urologa, non esiste che mi faccia visitare da un [[uomo (maschio)|uomo]]. Non mi fido degli uomini, in generale, nel campo della cura. Gli uomini non dovrebbero occuparsi delle persone, gli uomini dovrebbero occuparsi delle cose. E sono piuttosto convinto che gli uomini quando si occupano delle persone lo facciano con la stessa umanità con cui si occuperebbero delle cose. Ovvero con la freddezza e l'automatismo del meccanico, del muratore, dell'ingegnere. Efficaci? Quanto le donne, non si discute. Umani? Umani come un pompelmo. (cap. 2) *Erano ancora i tempi in cui un essere umano poteva guardare un film alla televisione, su uno schermo che restituiva una versione del lungometraggio molto differente da quella intesa dal direttore della fotografia, e senza poterlo mettere in pausa, mandarlo indietro, scaricarlo e finirlo più tardi. A ripensarci la nostra vita era drammaticamente simile a quella di un [[Homo neanderthalensis|Neanderthal]] senza neanche, di tanto in tanto, la soddisfazione di ficcare una lancia in pancia a un mammut o radere al suolo un villaggio o decapitare i figli neonati dei nostri nemici e stuprarne le mogli. (cap. 4) ==Bibliografia== *Eleazaro Rossi, ''Grande figlio di pu***na'', Feltrinelli Editore, 2025. ISBN 8858862384 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rossi, Eleazaro}} [[Categoria:Comici italiani]] [[Categoria:Conduttori televisivi italiani]] jgdup0dnkay2t7t6vj78u9e2rhf0873 Monte Newton (Yukon) 0 227143 1428760 2026-10-08T08:58:20Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1428760 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Mount Newton.jpg|thumb|Il monte Newton, a Nord-Ovest]] Citazioni sul '''monte Newton'''. *Il ghiacciaio scorre in una profonda valle, chiusa in alto dalla ripida parete di ghiaccio che sale al colle fra il Sant'Elia ed il monte Newton, e limitata ai lati da due contrafforti derivanti dal Sant'Elia, che hanno una elevazione media di circa 3000 metri. Il più pittoresco è quello a settentrione: al monte Newton, tozzo ed appiattito, segue una lunga serie di svelte vette rocciose e di vertiginosi picchi di ghiaccio, che raggiungono altezze di 3500 a 4000 metri, collegati da creste taglienti, variamente incurvate e contorte, che digradano d'ogni lato con tutte le inclinazioni possibili, orlate da grandi cornici nevose. La catena si estende così fino al Bering, conservando sempre la stessa altezza. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) ==Voci correlate== *[[Ghiacciaio Agassiz]] *[[Monte Saint Elias]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi degli Stati Uniti d'America]] [[Categoria:Luoghi del Canada]] b42nl56hfcvh29bzuf616zbejg0wcom 1428761 1428760 2026-10-08T08:59:58Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1428761 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Mount Newton.jpg|thumb|Il monte Newton, a Nord-Ovest]] Citazioni sul '''monte Newton'''. *Il ghiacciaio scorre in una profonda valle, chiusa in alto dalla ripida parete di ghiaccio che sale al colle fra il Sant'Elia ed il monte Newton, e limitata ai lati da due contrafforti derivanti dal Sant'Elia, che hanno una elevazione media di circa 3000 metri. Il più pittoresco è quello a settentrione: al monte Newton, tozzo ed appiattito, segue una lunga serie di svelte vette rocciose e di vertiginosi picchi di ghiaccio, che raggiungono altezze di 3500 a 4000 metri, collegati da creste taglienti, variamente incurvate e contorte, che digradano d'ogni lato con tutte le inclinazioni possibili, orlate da grandi cornici nevose. La catena si estende così fino al Bering, conservando sempre la stessa altezza. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) ==Voci correlate== *[[Ghiacciaio Agassiz]] *[[Monte Saint Elias]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Mount Newton (Yukon)|w_site=en|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Luoghi degli Stati Uniti d'America]] [[Categoria:Luoghi del Canada]] 8pjui2m4pmhnl8k1ygs70fdkjnoa5f1 1428785 1428761 2026-10-08T09:22:49Z Spinoziano (BEIC) 86405 1428785 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Mount Newton.jpg|thumb|Il monte Newton, a Nord-Ovest]] Citazioni sul '''monte Newton'''. *Il ghiacciaio scorre in una profonda valle, chiusa in alto dalla ripida parete di ghiaccio che sale al colle fra il Sant'Elia ed il monte Newton, e limitata ai lati da due contrafforti derivanti dal Sant'Elia, che hanno una elevazione media di circa 3000 metri. Il più pittoresco è quello a settentrione: al monte Newton, tozzo ed appiattito, segue una lunga serie di svelte vette rocciose e di vertiginosi picchi di ghiaccio, che raggiungono altezze di 3500 a 4000 metri, collegati da creste taglienti, variamente incurvate e contorte, che digradano d'ogni lato con tutte le inclinazioni possibili, orlate da grandi cornici nevose. La catena si estende così fino al Bering, conservando sempre la stessa altezza. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) ==Voci correlate== *[[Ghiacciaio Agassiz]] *[[Monte Saint Elias]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Mount Newton (Yukon)|w_site=en|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Montagne del Canada|Newton (Yukon)]] 3l1fnp4q6l0plzfg9e2wv4i1qqz7pik Virus del papilloma umano 0 227144 1428766 2026-10-08T09:05:20Z AssassinsCreed 17001 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:5keq.png|thumb|Papillomavirus tipo 16]] Citazioni sul '''virus del papilloma umano'''. *Conosciamo, al momento, più di 200 tipi di papilloma virus in grado d'infettare l'uomo. Ma solo una quindicina, all'incirca, è considerata ad alto rischio. È, cioè, collegata allo sviluppo di specifiche forme di cancro, come il cancro alla cervice uterina, alla cavità orofaringea (trasmesso attraverso la pratica del sesso orale), all'ano e ai genitali. 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Questo virus infetta più della metà della popolazione americana e causa la morte di quasi 5000 donne ogni anno per cancro cervicale; i Centri Per Il Controllo Delle Malattie (CDC) stimano che ogni anno in tutto il mondo muoiono più di 200.000 persone per questo motivo. Adesso abbiamo un vaccino per l'HPV che sembra sia sicuro e funzionante. Il vaccino ha prodotto il 100% dell'immunita nelle 6000 donne che lo hanno ricevuto in un esperimento clinico. Eppure, i conservatori cristiani nel nostro governo si sono opposti al programma di vaccinazione sostenendo che HPV è utile ad impedire il sesso prematrimoniale. Queste persone pie vogliono mantenere il cancro cervicale come incentivo all'astinenza, anche se sacrifica le vite di migliaia di donne ogni anno. Uno degli effetti più perniciosi della religione è che tende ad allontanare la moralità dalla realtà della sofferenza umana ed animale. ([[Sam Harris]]) *L'Hpv ce l'hanno tutti, grande virus l'Hpv o, come lo chiamo io, "Mario". Negli uomini si manifesta, se si manifesta, con delle escrescenze sulle mucose, perfettamente identificabili e rimovibili, è il bello di avere i genitali fuori dal corpo anziché dentro come quelle disgraziate delle donne; nelle donne si manifesta, se si manifesta, con il CANCRO. ([[Eleazaro Rossi]]) *Le reazioni avverse contro i vaccini per il papilloma virus sono estremamente rare. Se non prendiamo in considerazione gli arrossamenti sul sito di vaccinazione, alcuni dolori nelle prime 24 ore e, molto occasionalmente, un po' di febbre, la sola reazione avversa più seria osservata è una forma di allergia contro la proteina presente nel vaccino. Questa reazione si verifica in un caso ogni 100mila dosi di vaccino. Uno degli aspetti principali è che le persone non vaccinate contro l'Hpv rappresentano un fattore di rischio per i loro partner sessuali. ([[Harald zur Hausen]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Virus]] pkhzrx1b9syji166dycwl84p64xmpha 1428780 1428766 2026-10-08T09:16:28Z AssassinsCreed 17001 +1 1428780 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:5keq.png|thumb|Papillomavirus tipo 16]] Citazioni sul '''virus del papilloma umano'''. *Conosciamo, al momento, più di 200 tipi di papilloma virus in grado d'infettare l'uomo. Ma solo una quindicina, all'incirca, è considerata ad alto rischio. È, cioè, collegata allo sviluppo di specifiche forme di cancro, come il cancro alla cervice uterina, alla cavità orofaringea (trasmesso attraverso la pratica del sesso orale), all'ano e ai genitali. Il papilloma virus è il più comune tra gli agenti sessualmente trasmissibili: colpisce, infatti, tra il 50% e l'80% della popolazione. ([[Harald zur Hausen]]) *Considerate, ad esempio, il virus umano papilloma (HPV). Tra le malattie sessualmente trasmesse, ormai HPV è la più comune negli Stati Uniti. Questo virus infetta più della metà della popolazione americana e causa la morte di quasi 5000 donne ogni anno per cancro cervicale; i Centri Per Il Controllo Delle Malattie (CDC) stimano che ogni anno in tutto il mondo muoiono più di 200.000 persone per questo motivo. Adesso abbiamo un vaccino per l'HPV che sembra sia sicuro e funzionante. Il vaccino ha prodotto il 100% dell'immunita nelle 6000 donne che lo hanno ricevuto in un esperimento clinico. Eppure, i conservatori cristiani nel nostro governo si sono opposti al programma di vaccinazione sostenendo che HPV è utile ad impedire il sesso prematrimoniale. Queste persone pie vogliono mantenere il cancro cervicale come incentivo all'astinenza, anche se sacrifica le vite di migliaia di donne ogni anno. Uno degli effetti più perniciosi della religione è che tende ad allontanare la moralità dalla realtà della sofferenza umana ed animale. ([[Sam Harris]]) *L'Hpv ce l'hanno tutti, grande virus l'Hpv o, come lo chiamo io, "Mario". 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([[Harald zur Hausen]]) *[[Mike Pence]], quando era governatore dell'Indiana, non permise al Dipartimento della Salute dell'Indiana di parlare del vaccino dello Human Papilloma Virus. Perché Pence, come molti fondamentalisti religiosi, pensava che bisognasse astenersi dal sesso al di fuori del matrimonio e riteneva il papilloma virus, e l'eventuale [[cancro]] conseguente, come una sorta di punizione per i trasgressori. Ogni volta che qualcuno del dipartimento doveva tenere un discorso, doveva prima far vedere le slide del discorso all'ufficio di Pence, che si assicurava non si parlasse di malattie sessualmente trasmissibili. ([[Paul Offit]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Virus]] kqthl7yieh2970pfuupawnyc5rjm20n 1428783 1428780 2026-10-08T09:18:23Z AssassinsCreed 17001 1428783 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:5keq.png|thumb|Papillomavirus tipo 16]] Citazioni sul '''virus del papilloma umano'''. *Conosciamo, al momento, più di 200 tipi di papilloma virus in grado d'infettare l'uomo. Ma solo una quindicina, all'incirca, è considerata ad alto rischio. È, cioè, collegata allo sviluppo di specifiche forme di cancro, come il cancro alla cervice uterina, alla cavità orofaringea (trasmesso attraverso la pratica del sesso orale), all'ano e ai genitali. Il papilloma virus è il più comune tra gli agenti sessualmente trasmissibili: colpisce, infatti, tra il 50% e l'80% della popolazione. ([[Harald zur Hausen]]) *Considerate, ad esempio, il virus umano papilloma (HPV). Tra le malattie sessualmente trasmesse, ormai HPV è la più comune negli Stati Uniti. Questo virus infetta più della metà della popolazione americana e causa la morte di quasi 5000 donne ogni anno per cancro cervicale; i Centri Per Il Controllo Delle Malattie (CDC) stimano che ogni anno in tutto il mondo muoiono più di 200.000 persone per questo motivo. Adesso abbiamo un vaccino per l'HPV che sembra sia sicuro e funzionante. Il vaccino ha prodotto il 100% dell'immunita nelle 6000 donne che lo hanno ricevuto in un esperimento clinico. Eppure, i conservatori cristiani nel nostro governo si sono opposti al programma di vaccinazione sostenendo che HPV è utile ad impedire il sesso prematrimoniale. Queste persone pie vogliono mantenere il cancro cervicale come incentivo all'astinenza, anche se sacrifica le vite di migliaia di donne ogni anno. Uno degli effetti più perniciosi della religione è che tende ad allontanare la moralità dalla realtà della sofferenza umana ed animale. ([[Sam Harris]]) *L'Hpv ce l'hanno tutti, grande virus l'Hpv o, come lo chiamo io, "Mario". Negli uomini si manifesta, se si manifesta, con delle escrescenze sulle mucose, perfettamente identificabili e rimovibili, è il bello di avere i genitali fuori dal corpo anziché dentro come quelle disgraziate delle donne; nelle donne si manifesta, se si manifesta, con il CANCRO. ([[Eleazaro Rossi]]) *Le reazioni avverse contro i vaccini per il papilloma virus sono estremamente rare. Se non prendiamo in considerazione gli arrossamenti sul sito di vaccinazione, alcuni dolori nelle prime 24 ore e, molto occasionalmente, un po' di febbre, la sola reazione avversa più seria osservata è una forma di allergia contro la proteina presente nel vaccino. Questa reazione si verifica in un caso ogni 100mila dosi di vaccino. Uno degli aspetti principali è che le persone non vaccinate contro l'Hpv rappresentano un fattore di rischio per i loro partner sessuali. ([[Harald zur Hausen]]) *[[Mike Pence]], quando era governatore dell'Indiana, non permise al Dipartimento della Salute dell'Indiana di parlare del vaccino dello Human Papilloma Virus. Perché Pence, come molti fondamentalisti religiosi, pensava che bisognasse astenersi dal sesso al di fuori del matrimonio e riteneva il papilloma virus, e l'eventuale [[cancro]] conseguente, come una sorta di punizione per i trasgressori. Ogni volta che qualcuno del dipartimento doveva tenere un discorso, doveva prima far vedere le slide del discorso all'ufficio di Pence, che si assicurava non si parlasse di malattie sessualmente trasmissibili. ([[Paul Offit]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Virus|Papilloma umano]] 6pcze31g4n9xurn4r8y5eznafw7ncih Papillomavirus 0 227145 1428777 2026-10-08T09:13:53Z AssassinsCreed 17001 Redirect alla pagina [[Virus del papilloma umano]] 1428777 wikitext text/x-wiki #RINVIA[[Virus del papilloma umano]] 4ex08w6wavxa1tw5d7766ztso6yzvi7 Papilloma virus 0 227146 1428778 2026-10-08T09:14:19Z AssassinsCreed 17001 Redirect alla pagina [[Virus del papilloma umano]] 1428778 wikitext text/x-wiki #RINVIA[[Virus del papilloma umano]] 4ex08w6wavxa1tw5d7766ztso6yzvi7 Papillomavirus umano 0 227147 1428779 2026-10-08T09:14:40Z AssassinsCreed 17001 Redirect alla pagina [[Virus del papilloma umano]] 1428779 wikitext text/x-wiki #RINVIA[[Virus del papilloma umano]] 4ex08w6wavxa1tw5d7766ztso6yzvi7 Categoria:Virus 14 227148 1428782 2026-10-08T09:17:37Z AssassinsCreed 17001 Creata pagina con "{{NotaCategorie|Argomenti}} {{interprogetto}} [[Categoria:Forme di vita]] [[Categoria:Microbiologia]]" 1428782 wikitext text/x-wiki {{NotaCategorie|Argomenti}} {{interprogetto}} [[Categoria:Forme di vita]] [[Categoria:Microbiologia]] f9xpteymasgoijqy4lm7cgexj395xkg HIV 0 227149 1428793 2026-10-08T09:41:22Z AssassinsCreed 17001 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Structure of HIV.jpg|thumb|Struttura dell'HIV]] Citazioni sull{{'}}'''HIV'''. *Ciao, sono Gareth Thomas e voglio condividere con voi il mio segreto. Perché? Perché è mio diritto dirvelo e non di quelle persone malvagie che mi hanno reso la vita un inferno, minacciandomi di dirvelo prima che lo facessi io. E poi perché credo in voi e mi fido di voi. Sto vivendo con l'hiv. [...] Anche se sono stato costretto a dirvi questa cosa, ho scelto di c..." 1428793 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Structure of HIV.jpg|thumb|Struttura dell'HIV]] Citazioni sull{{'}}'''HIV'''. *Ciao, sono Gareth Thomas e voglio condividere con voi il mio segreto. Perché? Perché è mio diritto dirvelo e non di quelle persone malvagie che mi hanno reso la vita un inferno, minacciandomi di dirvelo prima che lo facessi io. E poi perché credo in voi e mi fido di voi. Sto vivendo con l'hiv. [...] Anche se sono stato costretto a dirvi questa cosa, ho scelto di combattere, di educare e di rompere lo stigma su questo argomento. Mi spingo fisicamente ai limiti e vi chiedo di aiutarmi a mostrare che ognuno di noi vive nella paura della reazione degli altri e delle loro opinioni su qualcosa che ci riguarda, ma questo non significa che bisogna nascondere tutto. ([[Gareth Thomas]]) *L'HIV ha indicato la strada da percorrere nel campo della scienza. Non si può rimanere isolati nel proprio laboratorio. Bisogna lavorare con gli altri. ([[Françoise Barré-Sinoussi]]) *– Sono tutte sciocchezze! Non è possibile che l'HIV provochi l'AIDS perché l'HIV è soltanto un retrovirus o un RV come diciamo noi.<br />– "RV" come "Rimozione veicoli"?<br />– No, come "veicoli di trasporto". Centinaia di RV trasportano oragnismi come fossero passeggeri in tutto il corpo e in modo del tutto innocuo. 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Ogni mese dovevamo testare nuovi ceppi di virus e nuove tecniche di dispersione. Ci dedicammo anche all'Aids e alla legionella. Entrambi si rivelarono però troppo instabili per essere utilizzati sul campo di battaglia o contro le popolazioni civili. Dopo aver studiato un ceppo del virus Hiv (il virus dell'[[Aids]]) raccolto negli Stati Uniti, decidemmo che il suo lungo periodo di incubazione lo rendeva inadatto a qualunque utilizzo militare. Era impossibile seminare il terrore tra le forze del nemico che contaginadole con una malattia i cui sintomi potevano arrivare dopo parecchi anni. ([[Ken Alibek]]) *Ciao, sono Gareth Thomas e voglio condividere con voi il mio segreto. Perché? Perché è mio diritto dirvelo e non di quelle persone malvagie che mi hanno reso la vita un inferno, minacciandomi di dirvelo prima che lo facessi io. E poi perché credo in voi e mi fido di voi. Sto vivendo con l'hiv. [...] Anche se sono stato costretto a dirvi questa cosa, ho scelto di combattere, di educare e di rompere lo stigma su questo argomento. Mi spingo fisicamente ai limiti e vi chiedo di aiutarmi a mostrare che ognuno di noi vive nella paura della reazione degli altri e delle loro opinioni su qualcosa che ci riguarda, ma questo non significa che bisogna nascondere tutto. ([[Gareth Thomas]]) *Il test per l'HIV è preciso al 99%. Ci sono persone che risultano positive e vivono con la paura di contrarre l'AIDS per mesi o per anni e poi scoprono che non l'hanno preso. E molti stranamente non mostrano felicità e neanche rabbia, cadono in depressione; non perché volevano morire, ma perché ormai si erano abituati all'idea dell'AIDS e una volta svanito il rischio si sentono svuotati. (''[[Dr. House - Medical Division (terza stagione)|Dr. House - Medical Division]]'') *L'HIV ha indicato la strada da percorrere nel campo della scienza. Non si può rimanere isolati nel proprio laboratorio. Bisogna lavorare con gli altri. ([[Françoise Barré-Sinoussi]]) *La notizia potrebbe scioccarla, ma alcune pornostar si beccano il virus nel loro tempo libero. (''[[Lie to Me (seconda stagione)|Lie to Me]]'') *Non aver contratto l'HIV nel periodo in cui mi drogavo è una delle circostanze più fortunate della mia vita. Dio, che ansia e paura avrei provato anni dopo, durante la settimana d'attesa per i risultati del test. Era l'epoca in cui l'HIV era una sentenza di morte. Fiuu, sono davvero fortunato a essere uscito vivo da quella tempesta di merda. Angeli custodi, miei dolci angeli, grazie. ([[Flea]]) *Tutta la faccenda deve avere a che fare con la psiche, quando le persone si ammalano in modo eclatante solamente, quando gli viene comunicato di essere HIV positivi. Davvero nessun medico si è mai immaginato cosa succede in un paziente quando viene messo di fronte brutalmente ad una tale micidiale diagnosi? ([[Ryke Geerd Hamer]]) ===''[[Law & Order - Unità vittime speciali]]''=== <!--è vero, sono solo due citazioni, ma sono dialoghi lunghi è questa soluzione migliora nettamente la leggibilità in questo caso specifico--> *– Sono tutte sciocchezze! Non è possibile che l'HIV provochi l'AIDS perché l'HIV è soltanto un retrovirus o un RV come diciamo noi.<br />– "RV" come "Rimozione veicoli"?<br />– No, come "veicoli di trasporto". Centinaia di RV trasportano oragnismi come fossero passeggeri in tutto il corpo e in modo del tutto innocuo. Non è stato provato che gli RV uccidano le cellule.<br />– Allora perché il medico legale ci ha mostrato che l'HIV fa esattamente questo?<br />– I cartoni animati sono sempre stati usati per fare propaganda!<br />– Propaganda?<br />– Sì, che l'AIDS è la più grande minaccia per la nostra salute, che siamo tutti sottoposti a rischio.<br />– Ma se questo non è vero perché spaventarci e farci credere in pericolo?<br />– Perché la paura è motivante. Se no come farebbero i ricercatori a ottenere miliardi di fondi per la cura di una malattia che uccide più che altro drogati e omosessuali?<br />– Allora, dottor Hutton, qual è la sua conclusione?<br />– Tutte quelle patologie erroneamente attribuite all'AIDS sono provocate da tossicità del sangue per l'uso ripetuto di stupefacenti, denutrizione e più che altro dai farmaci per curare l'HIV. *– Gli studi rivelano che i newyorchesi contraggono l'HIV con una percentuale tre volte maggiore di quella nazionale. Anche questa è una bugia?<br />– Apra gli occhi, dottoressa! Abbiamo immunizzato la gente contro ogni malattia virale da almeno due secoli, sappiamo che l'essere umano produce anticorpi anche per l'HIV. Allora per quale motivo non esiste un vaccino per l'AIDS e perché non un solo malato di AIDS è mai guarito?<br />– Che figlio di puttana! Tutti vogliamo una cura per l'AIDS! 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Dopo aver studiato un ceppo del virus Hiv (il virus dell'[[Aids]]) raccolto negli Stati Uniti, decidemmo che il suo lungo periodo di incubazione lo rendeva inadatto a qualunque utilizzo militare. Era impossibile seminare il terrore tra le forze del nemico che contaginadole con una malattia i cui sintomi potevano arrivare dopo parecchi anni. ([[Ken Alibek]]) *Ciao, sono Gareth Thomas e voglio condividere con voi il mio segreto. Perché? Perché è mio diritto dirvelo e non di quelle persone malvagie che mi hanno reso la vita un inferno, minacciandomi di dirvelo prima che lo facessi io. E poi perché credo in voi e mi fido di voi. Sto vivendo con l'hiv. [...] Anche se sono stato costretto a dirvi questa cosa, ho scelto di combattere, di educare e di rompere lo stigma su questo argomento. Mi spingo fisicamente ai limiti e vi chiedo di aiutarmi a mostrare che ognuno di noi vive nella paura della reazione degli altri e delle loro opinioni su qualcosa che ci riguarda, ma questo non significa che bisogna nascondere tutto. ([[Gareth Thomas]]) *Il test per l'HIV è preciso al 99%. Ci sono persone che risultano positive e vivono con la paura di contrarre l'AIDS per mesi o per anni e poi scoprono che non l'hanno preso. E molti stranamente non mostrano felicità e neanche rabbia, cadono in depressione; non perché volevano morire, ma perché ormai si erano abituati all'idea dell'AIDS e una volta svanito il rischio si sentono svuotati. (''[[Dr. House - Medical Division (terza stagione)|Dr. House - Medical Division]]'') *L'HIV ha indicato la strada da percorrere nel campo della scienza. Non si può rimanere isolati nel proprio laboratorio. Bisogna lavorare con gli altri. ([[Françoise Barré-Sinoussi]]) *La notizia potrebbe scioccarla, ma alcune pornostar si beccano il virus nel loro tempo libero. (''[[Lie to Me (seconda stagione)|Lie to Me]]'') *Non aver contratto l'HIV nel periodo in cui mi drogavo è una delle circostanze più fortunate della mia vita. Dio, che ansia e paura avrei provato anni dopo, durante la settimana d'attesa per i risultati del test. Era l'epoca in cui l'HIV era una sentenza di morte. Fiuu, sono davvero fortunato a essere uscito vivo da quella tempesta di merda. Angeli custodi, miei dolci angeli, grazie. ([[Flea]]) *Tutta la faccenda deve avere a che fare con la psiche, quando le persone si ammalano in modo eclatante solamente, quando gli viene comunicato di essere HIV positivi. Davvero nessun medico si è mai immaginato cosa succede in un paziente quando viene messo di fronte brutalmente ad una tale micidiale diagnosi? ([[Ryke Geerd Hamer]]) ===[[Robert Gallo]]=== *Con l'Hiv siamo diventati bravi a progettare antivirali, che hanno permesso ai malati di tornare a una vita normale. Oggi il governo interviene troppo nella ricerca. *Consideriamo l'[[influenza]]. Ogni anno abbiamo un vaccino diverso contro il virus dell'influenza. Un vaccino che funziona oggi contro un virus specifico o contro un ceppo virale non è detto che funzionerà il prossimo anno. Il motivo è semplice: si chiama estrema variabilità. Quando un virus della comune influenza si replica, riproducendo se stesso, va spesso incontro ad alcune mutazioni a variazioni della sua struttura genetica. In altri termini cambia e ci obbliga spesso a trovare un nuovo vaccino. Ma la variabilità di un virus dell'influenza è nulla rispetto alla capacità di variare del virus Hiv. Il virus dell'Hiv cambia in maniera straordinaria e quasi imprevedibile. E questo costituisce un ostacolo allo sviluppo di un vaccino. *Il virus può rimanere nel corpo dell'individuo per tutta la vita. Ci può essere un lungo periodo in cui la cellula è esposta al virus, e poi improvvisamente e rapidamente c'è la degenerazione e la perdita dell'immunità. Per l'Aids, comunque, non si può parlare come alcuni hanno fatto di peste: la peste era veloce e facile a diffondersi, e non avviene così con l'Aids. *Io penso che la variabilità di Hiv sia un ostacolo allo sviluppo del vaccino, ma non il principale ostacolo. A mio avviso, l'ostacolo principale è rappresentato dal fatto che Hiv è un retrovirus. I suoi geni si installano nell'organismo con estrema velocità, immediatamente dopo l'infezione. In due giorni al massimo dopo il contagio, Hiv si è già diffuso in tutto l'organismo. Questo crea un enorme problema di blocco. ===''[[Law & Order - Unità vittime speciali]]''=== <!--è vero, sono solo due citazioni, ma sono dialoghi lunghi è questa soluzione migliora nettamente la leggibilità in questo caso specifico--> *– Sono tutte sciocchezze! Non è possibile che l'HIV provochi l'AIDS perché l'HIV è soltanto un retrovirus o un RV come diciamo noi.<br />– "RV" come "Rimozione veicoli"?<br />– No, come "veicoli di trasporto". Centinaia di RV trasportano oragnismi come fossero passeggeri in tutto il corpo e in modo del tutto innocuo. Non è stato provato che gli RV uccidano le cellule.<br />– Allora perché il medico legale ci ha mostrato che l'HIV fa esattamente questo?<br />– I cartoni animati sono sempre stati usati per fare propaganda!<br />– Propaganda?<br />– Sì, che l'AIDS è la più grande minaccia per la nostra salute, che siamo tutti sottoposti a rischio.<br />– Ma se questo non è vero perché spaventarci e farci credere in pericolo?<br />– Perché la paura è motivante. Se no come farebbero i ricercatori a ottenere miliardi di fondi per la cura di una malattia che uccide più che altro drogati e omosessuali?<br />– Allora, dottor Hutton, qual è la sua conclusione?<br />– Tutte quelle patologie erroneamente attribuite all'AIDS sono provocate da tossicità del sangue per l'uso ripetuto di stupefacenti, denutrizione e più che altro dai farmaci per curare l'HIV. *– Gli studi rivelano che i newyorchesi contraggono l'HIV con una percentuale tre volte maggiore di quella nazionale. Anche questa è una bugia?<br />– Apra gli occhi, dottoressa! Abbiamo immunizzato la gente contro ogni malattia virale da almeno due secoli, sappiamo che l'essere umano produce anticorpi anche per l'HIV. Allora per quale motivo non esiste un vaccino per l'AIDS e perché non un solo malato di AIDS è mai guarito?<br />– Che figlio di puttana! Tutti vogliamo una cura per l'AIDS! Uccide la gente con le sue convinzioni vergognose!<br />– Le mie convinzioni sono un fatto scientifico!<br />– Sono menzogne scientifiche! Lei è un assassino e un falso profeta!<br />– È così che chiamarono [[Gesù Cristo]]! ==Voci correlate== *[[AIDS]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} [[Categoria:Virus]] k7p3r8tra6z7fiq2ho8o8ci4prdfiqq 1428833 1428832 2026-10-08T10:42:52Z AssassinsCreed 17001 1428833 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Structure of HIV.jpg|thumb|Struttura dell'HIV]] Citazioni sull{{'}}'''HIV'''. ==Citazioni== *A metà degli Anni 80 tutti i laboratori, gli istituti di ricerca e le unità di produzione che dipendevano da Biopreparat lavoravano a pieno ritmo. Ogni mese dovevamo testare nuovi ceppi di virus e nuove tecniche di dispersione. Ci dedicammo anche all'Aids e alla legionella. Entrambi si rivelarono però troppo instabili per essere utilizzati sul campo di battaglia o contro le popolazioni civili. Dopo aver studiato un ceppo del virus Hiv (il virus dell'[[Aids]]) raccolto negli Stati Uniti, decidemmo che il suo lungo periodo di incubazione lo rendeva inadatto a qualunque utilizzo militare. Era impossibile seminare il terrore tra le forze del nemico che contaginadole con una malattia i cui sintomi potevano arrivare dopo parecchi anni. ([[Ken Alibek]]) *Ciao, sono Gareth Thomas e voglio condividere con voi il mio segreto. Perché? Perché è mio diritto dirvelo e non di quelle persone malvagie che mi hanno reso la vita un inferno, minacciandomi di dirvelo prima che lo facessi io. E poi perché credo in voi e mi fido di voi. Sto vivendo con l'hiv. [...] Anche se sono stato costretto a dirvi questa cosa, ho scelto di combattere, di educare e di rompere lo stigma su questo argomento. Mi spingo fisicamente ai limiti e vi chiedo di aiutarmi a mostrare che ognuno di noi vive nella paura della reazione degli altri e delle loro opinioni su qualcosa che ci riguarda, ma questo non significa che bisogna nascondere tutto. ([[Gareth Thomas]]) *Il test per l'HIV è preciso al 99%. Ci sono persone che risultano positive e vivono con la paura di contrarre l'AIDS per mesi o per anni e poi scoprono che non l'hanno preso. E molti stranamente non mostrano felicità e neanche rabbia, cadono in depressione; non perché volevano morire, ma perché ormai si erano abituati all'idea dell'AIDS e una volta svanito il rischio si sentono svuotati. (''[[Dr. House - Medical Division (terza stagione)|Dr. House - Medical Division]]'') *L'HIV ha indicato la strada da percorrere nel campo della scienza. Non si può rimanere isolati nel proprio laboratorio. Bisogna lavorare con gli altri. ([[Françoise Barré-Sinoussi]]) *La notizia potrebbe scioccarla, ma alcune pornostar si beccano il virus nel loro tempo libero. (''[[Lie to Me (seconda stagione)|Lie to Me]]'') *Non aver contratto l'HIV nel periodo in cui mi drogavo è una delle circostanze più fortunate della mia vita. Dio, che ansia e paura avrei provato anni dopo, durante la settimana d'attesa per i risultati del test. Era l'epoca in cui l'HIV era una sentenza di morte. Fiuu, sono davvero fortunato a essere uscito vivo da quella tempesta di merda. Angeli custodi, miei dolci angeli, grazie. ([[Flea]]) *Tutta la faccenda deve avere a che fare con la psiche, quando le persone si ammalano in modo eclatante solamente, quando gli viene comunicato di essere HIV positivi. Davvero nessun medico si è mai immaginato cosa succede in un paziente quando viene messo di fronte brutalmente ad una tale micidiale diagnosi? ([[Ryke Geerd Hamer]]) ===[[Robert Gallo]]=== *Con l'Hiv siamo diventati bravi a progettare antivirali, che hanno permesso ai malati di tornare a una vita normale. Oggi il governo interviene troppo nella ricerca. *Consideriamo l'[[influenza]]. Ogni anno abbiamo un vaccino diverso contro il virus dell'influenza. Un vaccino che funziona oggi contro un virus specifico o contro un ceppo virale non è detto che funzionerà il prossimo anno. Il motivo è semplice: si chiama estrema variabilità. Quando un virus della comune influenza si replica, riproducendo se stesso, va spesso incontro ad alcune mutazioni a variazioni della sua struttura genetica. In altri termini cambia e ci obbliga spesso a trovare un nuovo vaccino. Ma la variabilità di un virus dell'influenza è nulla rispetto alla capacità di variare del virus Hiv. Il virus dell'Hiv cambia in maniera straordinaria e quasi imprevedibile. E questo costituisce un ostacolo allo sviluppo di un vaccino. *Il virus può rimanere nel corpo dell'individuo per tutta la vita. Ci può essere un lungo periodo in cui la cellula è esposta al virus, e poi improvvisamente e rapidamente c'è la degenerazione e la perdita dell'immunità. Per l'Aids, comunque, non si può parlare come alcuni hanno fatto di peste: la peste era veloce e facile a diffondersi, e non avviene così con l'Aids. *Io penso che la variabilità di Hiv sia un ostacolo allo sviluppo del vaccino, ma non il principale ostacolo. A mio avviso, l'ostacolo principale è rappresentato dal fatto che Hiv è un retrovirus. I suoi geni si installano nell'organismo con estrema velocità, immediatamente dopo l'infezione. In due giorni al massimo dopo il contagio, Hiv si è già diffuso in tutto l'organismo. Questo crea un enorme problema di blocco. ===''[[Law & Order - Unità vittime speciali]]''=== <!--è vero, sono solo due citazioni, ma sono dialoghi lunghi è questa soluzione migliora nettamente la leggibilità in questo caso specifico--> *– Sono tutte sciocchezze! Non è possibile che l'HIV provochi l'AIDS perché l'HIV è soltanto un retrovirus o un RV come diciamo noi.<br />– "RV" come "Rimozione veicoli"?<br />– No, come "veicoli di trasporto". Centinaia di RV trasportano oragnismi come fossero passeggeri in tutto il corpo e in modo del tutto innocuo. Non è stato provato che gli RV uccidano le cellule.<br />– Allora perché il medico legale ci ha mostrato che l'HIV fa esattamente questo?<br />– I cartoni animati sono sempre stati usati per fare propaganda!<br />– Propaganda?<br />– Sì, che l'AIDS è la più grande minaccia per la nostra salute, che siamo tutti sottoposti a rischio.<br />– Ma se questo non è vero perché spaventarci e farci credere in pericolo?<br />– Perché la paura è motivante. Se no come farebbero i ricercatori a ottenere miliardi di fondi per la cura di una malattia che uccide più che altro drogati e omosessuali?<br />– Allora, dottor Hutton, qual è la sua conclusione?<br />– Tutte quelle patologie erroneamente attribuite all'AIDS sono provocate da tossicità del sangue per l'uso ripetuto di stupefacenti, denutrizione e più che altro dai farmaci per curare l'HIV. *– Gli studi rivelano che i newyorchesi contraggono l'HIV con una percentuale tre volte maggiore di quella nazionale. Anche questa è una bugia?<br />– Apra gli occhi, dottoressa! Abbiamo immunizzato la gente contro ogni malattia virale da almeno due secoli, sappiamo che l'essere umano produce anticorpi anche per l'HIV. Allora per quale motivo non esiste un vaccino per l'AIDS e perché non un solo malato di AIDS è mai guarito?<br />– Che figlio di puttana! Tutti vogliamo una cura per l'AIDS! Uccide la gente con le sue convinzioni vergognose!<br />– Le mie convinzioni sono un fatto scientifico!<br />– Sono menzogne scientifiche! Lei è un assassino e un falso profeta!<br />– È così che chiamarono [[Gesù Cristo]]! ==Voci correlate== *[[AIDS]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} [[Categoria:Virus]] 2urn7dio2ynzjputlfnlajr5bpng8nx 1428838 1428833 2026-10-08T11:22:20Z Skekzilla 17056 /* Citazioni */ 1428838 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Structure of HIV.jpg|thumb|Struttura dell'HIV]] Citazioni sull{{'}}'''HIV'''. ==Citazioni== *A metà degli Anni 80 tutti i laboratori, gli istituti di ricerca e le unità di produzione {{NDR|sovietici}} che dipendevano da Biopreparat lavoravano a pieno ritmo. Ogni mese dovevamo testare nuovi ceppi di virus e nuove tecniche di dispersione. Ci dedicammo anche all'[[Aids]] e alla legionella. Entrambi si rivelarono però troppo instabili per essere utilizzati sul campo di battaglia o contro le popolazioni civili. Dopo aver studiato un ceppo del virus Hiv (il virus dell'Aids) raccolto negli Stati Uniti, decidemmo che il suo lungo periodo di incubazione lo rendeva inadatto a qualunque utilizzo militare. Era impossibile seminare il terrore tra le forze del nemico che contaginadole con una malattia i cui sintomi potevano arrivare dopo parecchi anni. ([[Ken Alibek]]) *Ciao, sono Gareth Thomas e voglio condividere con voi il mio segreto. Perché? Perché è mio diritto dirvelo e non di quelle persone malvagie che mi hanno reso la vita un inferno, minacciandomi di dirvelo prima che lo facessi io. E poi perché credo in voi e mi fido di voi. Sto vivendo con l'hiv. [...] Anche se sono stato costretto a dirvi questa cosa, ho scelto di combattere, di educare e di rompere lo stigma su questo argomento. Mi spingo fisicamente ai limiti e vi chiedo di aiutarmi a mostrare che ognuno di noi vive nella paura della reazione degli altri e delle loro opinioni su qualcosa che ci riguarda, ma questo non significa che bisogna nascondere tutto. ([[Gareth Thomas]]) *Il test per l'HIV è preciso al 99%. Ci sono persone che risultano positive e vivono con la paura di contrarre l'AIDS per mesi o per anni e poi scoprono che non l'hanno preso. E molti stranamente non mostrano felicità e neanche rabbia, cadono in depressione; non perché volevano morire, ma perché ormai si erano abituati all'idea dell'AIDS e una volta svanito il rischio si sentono svuotati. (''[[Dr. House - Medical Division (terza stagione)|Dr. House - Medical Division]]'') *L'HIV ha indicato la strada da percorrere nel campo della scienza. Non si può rimanere isolati nel proprio laboratorio. Bisogna lavorare con gli altri. ([[Françoise Barré-Sinoussi]]) *La notizia potrebbe scioccarla, ma alcune pornostar si beccano il virus nel loro tempo libero. (''[[Lie to Me (seconda stagione)|Lie to Me]]'') *Non aver contratto l'HIV nel periodo in cui mi drogavo è una delle circostanze più fortunate della mia vita. Dio, che ansia e paura avrei provato anni dopo, durante la settimana d'attesa per i risultati del test. Era l'epoca in cui l'HIV era una sentenza di morte. Fiuu, sono davvero fortunato a essere uscito vivo da quella tempesta di merda. Angeli custodi, miei dolci angeli, grazie. ([[Flea]]) *Tutta la faccenda deve avere a che fare con la psiche, quando le persone si ammalano in modo eclatante solamente, quando gli viene comunicato di essere HIV positivi. Davvero nessun medico si è mai immaginato cosa succede in un paziente quando viene messo di fronte brutalmente ad una tale micidiale diagnosi? ([[Ryke Geerd Hamer]]) ===[[Robert Gallo]]=== *Con l'Hiv siamo diventati bravi a progettare antivirali, che hanno permesso ai malati di tornare a una vita normale. Oggi il governo interviene troppo nella ricerca. *Consideriamo l'[[influenza]]. Ogni anno abbiamo un vaccino diverso contro il virus dell'influenza. Un vaccino che funziona oggi contro un virus specifico o contro un ceppo virale non è detto che funzionerà il prossimo anno. Il motivo è semplice: si chiama estrema variabilità. Quando un virus della comune influenza si replica, riproducendo se stesso, va spesso incontro ad alcune mutazioni a variazioni della sua struttura genetica. In altri termini cambia e ci obbliga spesso a trovare un nuovo vaccino. Ma la variabilità di un virus dell'influenza è nulla rispetto alla capacità di variare del virus Hiv. Il virus dell'Hiv cambia in maniera straordinaria e quasi imprevedibile. E questo costituisce un ostacolo allo sviluppo di un vaccino. *Il virus può rimanere nel corpo dell'individuo per tutta la vita. Ci può essere un lungo periodo in cui la cellula è esposta al virus, e poi improvvisamente e rapidamente c'è la degenerazione e la perdita dell'immunità. Per l'Aids, comunque, non si può parlare come alcuni hanno fatto di peste: la peste era veloce e facile a diffondersi, e non avviene così con l'Aids. *Io penso che la variabilità di Hiv sia un ostacolo allo sviluppo del vaccino, ma non il principale ostacolo. A mio avviso, l'ostacolo principale è rappresentato dal fatto che Hiv è un retrovirus. I suoi geni si installano nell'organismo con estrema velocità, immediatamente dopo l'infezione. In due giorni al massimo dopo il contagio, Hiv si è già diffuso in tutto l'organismo. Questo crea un enorme problema di blocco. ===''[[Law & Order - Unità vittime speciali]]''=== <!--è vero, sono solo due citazioni, ma sono dialoghi lunghi è questa soluzione migliora nettamente la leggibilità in questo caso specifico--> *– Sono tutte sciocchezze! Non è possibile che l'HIV provochi l'AIDS perché l'HIV è soltanto un retrovirus o un RV come diciamo noi.<br />– "RV" come "Rimozione veicoli"?<br />– No, come "veicoli di trasporto". Centinaia di RV trasportano oragnismi come fossero passeggeri in tutto il corpo e in modo del tutto innocuo. Non è stato provato che gli RV uccidano le cellule.<br />– Allora perché il medico legale ci ha mostrato che l'HIV fa esattamente questo?<br />– I cartoni animati sono sempre stati usati per fare propaganda!<br />– Propaganda?<br />– Sì, che l'AIDS è la più grande minaccia per la nostra salute, che siamo tutti sottoposti a rischio.<br />– Ma se questo non è vero perché spaventarci e farci credere in pericolo?<br />– Perché la paura è motivante. Se no come farebbero i ricercatori a ottenere miliardi di fondi per la cura di una malattia che uccide più che altro drogati e omosessuali?<br />– Allora, dottor Hutton, qual è la sua conclusione?<br />– Tutte quelle patologie erroneamente attribuite all'AIDS sono provocate da tossicità del sangue per l'uso ripetuto di stupefacenti, denutrizione e più che altro dai farmaci per curare l'HIV. *– Gli studi rivelano che i newyorchesi contraggono l'HIV con una percentuale tre volte maggiore di quella nazionale. Anche questa è una bugia?<br />– Apra gli occhi, dottoressa! Abbiamo immunizzato la gente contro ogni malattia virale da almeno due secoli, sappiamo che l'essere umano produce anticorpi anche per l'HIV. Allora per quale motivo non esiste un vaccino per l'AIDS e perché non un solo malato di AIDS è mai guarito?<br />– Che figlio di puttana! Tutti vogliamo una cura per l'AIDS! Uccide la gente con le sue convinzioni vergognose!<br />– Le mie convinzioni sono un fatto scientifico!<br />– Sono menzogne scientifiche! Lei è un assassino e un falso profeta!<br />– È così che chiamarono [[Gesù Cristo]]! ==Voci correlate== *[[AIDS]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} [[Categoria:Virus]] a2grklmpcqsq45m31adlo9hktcohfx1 Martin Jørgensen 0 227150 1428813 2026-10-08T10:13:09Z SirPsych0 33615 Creata pagina con "[[File:Martin Jorgensen.jpg|thumb|Martin Jørgensen nel 2007]] '''Martin Jørgensen''' (1975 – vivente), ex calciatore danese. ==Citazioni di Martin Jørgensen= *{{NDR|«Secondo te cos'è che hai trovato a Firenze che invece in altri posti non hai trovato?»}} L'amore per la società, l'attaccamento alla squadra, alla maglia. [...] Sentire quella passione che c'è a [[ACF Fiorentina|Firenze]] per il calcio, per la squadra, per i giocatori: tutto questo mi ha fatto cap..." 1428813 wikitext text/x-wiki [[File:Martin Jorgensen.jpg|thumb|Martin Jørgensen nel 2007]] '''Martin Jørgensen''' (1975 – vivente), ex calciatore danese. ==Citazioni di Martin Jørgensen= *{{NDR|«Secondo te cos'è che hai trovato a Firenze che invece in altri posti non hai trovato?»}} L'amore per la società, l'attaccamento alla squadra, alla maglia. [...] Sentire quella passione che c'è a [[ACF Fiorentina|Firenze]] per il calcio, per la squadra, per i giocatori: tutto questo mi ha fatto capire che se volevo avere degli anni buoni a Firenze dovevo calarmi in quella mentalità. Lavorare, correre. Ovviamente si sbaglia, ma si può sempre riprovare: i fiorentini alla fine vogliono vedere qualcuno che ama la città, la società e la maglia.<ref>Dall'intervista di Dario Saltari, ''[https://ultimouomo.com/martin-jorgensen-intervista-cosa-fa-adesso-ex-giocatore-fiorentina-udinese La nuova vita di Martin Jorgensen]'', ''ultimouomo.com'', 8 ottobre 2026.</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Jørgensen, Martin}} [[Categoria:Calciatori danesi]] 696dkxdcb9cfcv617a05t7os4uviimo 1428814 1428813 2026-10-08T10:13:19Z SirPsych0 33615 /* =Citazioni di Martin Jørgensen */ 1428814 wikitext text/x-wiki [[File:Martin Jorgensen.jpg|thumb|Martin Jørgensen nel 2007]] '''Martin Jørgensen''' (1975 – vivente), ex calciatore danese. ==Citazioni di Martin Jørgensen== *{{NDR|«Secondo te cos'è che hai trovato a Firenze che invece in altri posti non hai trovato?»}} L'amore per la società, l'attaccamento alla squadra, alla maglia. 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Ovviamente si sbaglia, ma si può sempre riprovare: i fiorentini alla fine vogliono vedere qualcuno che ama la città, la società e la maglia.<ref>Dall'intervista di Dario Saltari, ''[https://ultimouomo.com/martin-jorgensen-intervista-cosa-fa-adesso-ex-giocatore-fiorentina-udinese La nuova vita di Martin Jorgensen]'', ''ultimouomo.com'', 8 ottobre 2026.</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Jørgensen, Martin}} [[Categoria:Calciatori danesi]] 5t9lsvo40yq1rbtu809xbdcxziuxzgs Hiv 0 227151 1428834 2026-10-08T10:43:06Z AssassinsCreed 17001 Redirect alla pagina [[HIV]] 1428834 wikitext text/x-wiki #RINVIA[[HIV]] cnprcgnaptv495odydehmkprh61fni2 Virus HIV 0 227152 1428835 2026-10-08T10:43:25Z AssassinsCreed 17001 Redirect alla pagina [[HIV]] 1428835 wikitext text/x-wiki #RINVIA[[HIV]] cnprcgnaptv495odydehmkprh61fni2 Virus dell'immunodeficienza umana 0 227153 1428836 2026-10-08T10:44:05Z AssassinsCreed 17001 Redirect alla pagina [[HIV]] 1428836 wikitext text/x-wiki #RINVIA[[HIV]] cnprcgnaptv495odydehmkprh61fni2