Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.23 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Successo 0 2445 1429019 1418249 2026-10-10T03:49:23Z Danyele 19198 +1 1429019 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sul '''successo'''. *A quanto pare nessuno ha pensato che, se l'esistenza è assurda, una brillante riuscita non vale più di un fallimento. È solo più piacevole. Anzi, nemmeno: credo che essere coscienti renda il successo amaro, mentre la mediocrità spera sempre in qualche cosa. ([[Muriel Barbery]]) *Anche il successo è un appuntamento: trovarsi al tempo giusto nel punto giusto, cosa non da poco. Ciò vuol dire infatti comprendere la lingua nella quale la fortuna ci rivolge la parola. Ora come può, chi nella sua vita non ha mai udito questa lingua, giudicare la genialità di chi ha successo? Egli non ne ha la benché minima idea. Per lui tutto va considerato un [[caso]]. Ma non gli passa per la mente che quel «caso» rappresenta nella grammatica della fortuna quello che è nella nostra il verbo irregolare, e cioè la traccia inafferrata di una forza originaria. ([[Walter Benjamin]]) *Aver ragione è una ragione in più per non aver successo. ([[Nicolás Gómez Dávila]]) *C'è una prima fase in cui ovviamente, quando sei ancora un outsider, sei una promessa e in genere riscuoti simpatia; poi quando hai successo ed è un successo che arriva dal niente, piaci a quasi tutti. Dopo, cambia. Dopo, qualsiasi cosa io facessi, c'era sempre una parte di gente che diceva: a) non è più quello di una volta, oppure b) sempre la stessa roba. ([[Luciano Ligabue]]) *Che cos'è il successo? Una forza segreta e indefinibile, chiaroveggenza, prontezza, la convinzione di influire sui moti della vita col solo fatto della nostra esistenza... La fede nell'arrendevolezza della vita in nostro favore... Fortuna e successo sono in noi; bisogna tenerli saldamente, intimamente. ([[Thomas Mann]]) *Chi ha avuto successo non ode che gli applausi. Per il resto è sordo. ([[Elias Canetti]]) *Ci vuole buonsenso, nella vita, ci vuole giudizio; e io ho sempre pensato che il successo è importante ma, se dietro non c'è la famiglia, diventa pericoloso. ([[Virna Lisi]]) *Coloro ai quali per la prima volta arride il successo impazziscono perché non sanno padroneggiare la loro gioia. ([[Tito Livio]]) *Dicono che per avere successo serva più la determinazione che il talento. (''[[Glee (prima stagione)|Glee]]'') *È il successo che a volte può trasformarti in un malvestito solitario senzatetto che si rispecchia nel lucido vetro della lussuosa vetrina di uno dei più grandi e famosi negozi di costosissimi abiti alla moda in un inverno newyorkese. ([[Carlo Zannetti]]) *È indubbio che chi ha raggiunto il successo vive in un mondo diverso. ([[Charlie Chaplin]]) *E non è solo il successo che insegna – il successo è il maestro degli stolti – ma anche la strategia razionale. ([[Tito Livio]], attribuita a [[Quinto Fabio Massimo Verrucoso|Quinto Fabio Massimo]]) *{{NDR|«[...] più hai successo, più puoi scegliere e meno sembra si possa scegliere»}} È vero: diventa un meccanismo che subisci. Più sali i gradini, più hai cose da difendere, posizioni raggiunte, occasioni che ti paiono irrinunciabili, un po' come alzarsi dal tavolo del Casinò mentre stai vincendo i milioni. E il tuo ego nel frattempo diventa una pianta rampicante che si attorciglia intorno ai primati, che si attorciglia intorno agli amici. Ti senti come l'impero romano, con la sensazione che in ogni momento una provincia stia andando a fuoco assediata dai barbari, e bisogna mandare le legioni per riconquistarla. Se non stai attento, non ti fermi mai. ([[Marracash]]) *Gli individui che incontrano il maggior successo (e non solo con le donne) solitamente sono forti dentro e cortesi fuori. ([[Piero Angela]]) *Ha avuto successo colui che ha vissuto bene, ha riso spesso e amato molto; chi si è guadagnato il rispetto di persone intelligenti e l'amore dei bambini piccoli; chi ha trovato il suo posto e ha portato a termine il suo compito; chi ha lasciato il mondo meglio di come l'ha trovato, grazie a un papavero coltivato, a una poesia perfetta o a un'anima salvata; chi ha saputo apprezzare la bellezza della Terra e non ha mai mancato occasione di esprimerla; chi ha cercato sempre il meglio negli altri e ha dato loro il meglio di sé; colui la cui vita è stata una fonte di ispirazione, il cui ricordo è una benedizione.<ref>Una versione simile a questa citazione viene [[citazioni errate|erroneamente attribuita]] a [[Ralph Waldo Emerson]]: «Ridere spesso e di gusto; ottenere il rispetto di persone intelligenti e l'affetto dei bambini; prestare orecchio alle lodi di critici sinceri e sopportare i tradimenti di falsi amici; apprezzare la bellezza; scorgere negli altri gli aspetti positivi; lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un'aiuola o del riscatto da una condizione sociale; sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito. Ecco, questo è avere successo.»</ref> ([[Bessie Anderson Stanley]]) *Ha questo di bello il successo, anche quando è un fallimento: per un po' è come una valanga. Il guaio è che le valanghe hanno una pessima prerogativa: non possono che rotolare in basso. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]'') *Ho sempre pensato che per avere successo nella vita, in ogni campo, sia importante una piccola percentuale di sogni e di talento, una parte di follia, ma che più del 90 per cento del successo e della realizzazione sia dovuto allo studio, al lavoro, alla pianificazione e al rinnovamento continuo. ([[Arrigo Sacchi]]) *Il capolavoro non è nel successo in quanto tale, ma nello sforzo che serve per cercare quel successo. ([[Mauro Berruto]]) *Il successo alla moda si ottiene con la pubblicità e si paga con la prostituzione alla folla. Invertendo l'ordine dei fattori il successo non cambia, diventa forse più duraturo, perché "sofferto". Il successo ottenuto col merito e pagato con l'indifferenza annoia il grosso pubblico e, da qualche tempo in qua, anche gli altri. ([[Ennio Flaiano]]) *Il successo che più c'invidiano è quello che abbiamo meritato. ([[Roberto Gervaso]]) *Il successo dipende da se stessi. ([[Giuseppe Moscati]]) *''Il successo è come una Ferrari: | bisogna mantenere il turbo.'' ([[Ghali (rapper)|Ghali]]) *''Il successo è considerato più dolce | da coloro a cui mai arrise.'' ([[Emily Dickinson]]) *Il successo è deformante: rilassa, inganna, ci rende peggiori. Al contrario, l'[[insuccesso]] è formativo: ci rende stabili, ci avvicina alle nostre convinzioni, ci fa ritornare a essere coerenti. ([[Marcelo Bielsa]]) *Il successo è l'abilità di passare da un fallimento all'altro senza perdere il tuo entusiasmo. (erroneamente attribuita a [[Winston Churchill]]) *Il successo [...] è sempre visto come un furto a danno dei [[mediocrità|mediocri]]. ([[Michele Serra]]) *Il successo è uguale all'illusione moltiplicato per il quadrato della fatica. ([[Gianni Monduzzi]]) *Il successo fa scandalo. Lo [[scandalo]] fa successo. ([[Marcello Marchesi]]) *Il successo fa venire in prima linea l'imbecillità. ([[Andrea Camilleri]]) *Il successo ha i suoi nemici. Ogni persona che ha successo si ritroverà con dei nemici. ([[Imane Khelif]]) *Il successo implica la persistenza, l'abilità di non arrendersi al fallimento. ([[Martin Seligman#Imparare l'ottimismo|Martin Seligman]]) *Il successo in America non è paragonabile al successo in nessun altro posto. (''[[Frost/Nixon - Il duello]]'') *Il successo mi piace, ma il successo raggiunto attraverso il mio contributo mi appaga molto di più. ([[Simonetta Avalle]]) *Il successo non deve essere il fuoco che ti spinge a fare le cose. Se arriva, è il risultato di un lavoro lungo e fatto con impegno. Se non arriva, va bene lo stesso. ([[Joan Thiele]]) *Il successo non è niente. Il successo è l'altra faccia della persecuzione. E poi il successo è sempre una cosa brutta per un uomo. ([[Pier Paolo Pasolini]]) *Il successo non è una cosa che puoi accordare prima. Per me il numero degli spettatori non è importante quanto ciò che trasmetti loro. È la differenza che c'è tra popolarità e successo. La prima svanisce, il secondo resta. ([[Francesco Venditti]]) *Il successo non è uno dei nomi di [[Dio]]. ([[Martin Buber]]) *Il successo non ti fa comprare né l'amore né la salute quindi, ahimè, serve a poco. ([[Sarah Maestri]]) *Il successo porta cattivi consigli. Induce persone intelligenti a credere di non poter sbagliare ed è una guida inaffidabile per il futuro. ([[Bill Gates]]) *Il successo sta a dimostrarti che hai fatto delle cose valide, è una sorta di riconoscimento per tutte le fatiche, i sacrifici che si fanno [...]. Ma il successo è anche un amico con il quale non è semplice convivere. È troppo facile lasciarsi andare, montarsi la testa. ([[Sebastiano Nela]]) *L'uomo che nella vita ha più successo dei suoi simili è colui che sa individuare presto e con chiarezza la propria meta e ne fa l'oggetto costante delle sue energie. ([[Edward Bulwer-Lytton]]) *La conquista del successo può costarti la vita: molti personaggi famosi, per «arrivare» hanno consumato tutte le energie vitali lungo il percorso, cosicché al traguardo giunge soltanto il loro cadavere. Questo spiega la presenza di mummie in [[Televisione|TV]]. ([[Gianni Monduzzi]]) *La mia riuscita non significa vittoria mia, ma vittoria di tutto un partito di amici, stretti l'un l'altro. Oggi l'individuo non ha più alcuna probabilità di successo, se non quando avrà compreso che deve fare parte di una catena, il suo merito consiste solo nel sapere scegliere la catena, di cui deve divenire un anello. ([[Giuseppe Moscati]]) *La peggiore parte nell'avere successo è quella di trovare qualcuno che sia felice per te. ([[Bette Midler]]) *Lavorare con le persone giuste è la formula del successo. ([[Piero Angela]]) *Negli anni ho imparato che quando si tratta di successo, la coerenza è la chiave. Un duro lavoro costante che forse non ci piacerebbe fare oggi, ma per una ricompensa che ameremo domani. Guadagnatelo. Apprezzalo. ([[Dwayne Johnson]]) *Nella vita dobbiamo essere capaci di cogliere anche i momenti o le situazioni fortunate che ci si presentano. Il successo è vero che è figlio del talento ma anche della fortuna. ([[Benedetto Vigna]]) *Nessuno è conformato in modo da poter aver successo in ogni occasione: talvolta si ha la peggio per mala ventura e talaltra colui che è meno meritevole mette in svantaggio chi è migliore di lui. ([[Thomas Malory]]) *Nessuno può garantire il successo in [[guerra]], può solo meritarlo. ([[Winston Churchill]]) *Niente ha successo come il successo. ([[Alberto Moravia]]) *Non c'è sentiero in discesa che porti al Successo con la S maiuscola, solo l'abisso fagocitante in cui ogni viandante decide la prossima mossa e si interroga sulle proprie motivazioni. E dunque segui il tuo spirito, ma sappi che insieme al brivido e alla soddisfazione di aver sfruttato appieno il tuo talento potrai scoprire i limiti della tua musica, così come i tuoi. ([[Bruce Springsteen]], ''[[Born to Run (autobiografia)|Born to Run]]'') *Non ci sono segreti per il successo. È il risultato di preparazione, duro lavoro ed apprendimento dai fallimenti. ([[Colin Powell]]) *Non vi sia alcuna gloria nel vostro successo ma attribuite tutto a Dio con il più profondo senso di gratitudine. ([[Madre Teresa di Calcutta]]) *Non è facoltà dei mortali di comandare al successo; ma faremo di meglio, Sempronio: lo meriteremo. ([[Joseph Addison]]) *Non puntare al successo se lo desideri; fai soltanto ciò che ami e in cui credi, e il successo verrà naturalmente. ([[David Frost]]) *Nulla è più fallimentare del successo. ([[Gilbert Keith Chesterton]]) *Nulla retrocede come il successo. ([[Marshall McLuhan]]) *Nulla riesce meglio del successo, che è la calamita morale che tutto tira a sé. ([[Alexandre Dumas (padre)|Alexandre Dumas padre]]) *Prega il cielo di non avere successo, almeno il più a lungo possibile. Solo così potrai esprimerti completamente, e senza alcuna restrizione. ([[Gustave Moreau]]) *Qualcuno diceva: mi sono preparata tutta la vita al dopo-successo. Essere pronti al successo è molto più facile, bisogna tenere d'occhio il dopo. Una volta che arriva, il successo può andare via in qualsiasi momento: non bisogna dimenticarselo, altrimenti si soffre più del dovuto. ([[Valentina Romani]]) *Qualcuno ha detto che il successo appartiene già al passato, dunque non è da prendere troppo sul serio. Bisogna stare la gioco. È come se le persone si fidassero di te anche senza conoscerti, e questo è un vantaggio. Lo svantaggio è quando non rispettano certi momenti intimi tuoi. ([[Valentina Romani]]) *Quando il successo non ti entusiasma più, vuol dire che oramai te lo sei meritato. ([[Gianni Monduzzi]]) *Quando un'impresa ha sortito successo si dimenticano poi, in retrospettiva, le ansietà, le delusioni e gli errori costosi; non solo: si dimentica anche che non eravamo sicuri, allora, che avremmo poi vinto. Nella memoria cambia l'intera ''Stimmung'' e i nostri ricordi divengono come una storia che abbiamo già letto e di cui conosciamo il finale. Sapendo, ora, che le nostre paure erano illusorie, ricordiamo soltanto quel che appare come il nostro coraggio e la nostra abilità. ([[Richard Adams]]) *Se hai successo subito, dopo puoi fare come ti pare, altrimenti devi subire i consigli e le imposizioni di chi ti dice come devi fare e cosa devi fare. ([[Dario Argento]]) *Se morirò giovane, almeno non sarò annoiato dal mio stesso successo. ([[Samuel Butler]]) *Se seguite gioia e passione, allora si può parlare anche del successo, di questa parola che sembra essere rimasta l'unico valore nella nostra società. Ma cosa vuol dire avere successo? Per me vuol dire realizzare nella vita ciò che si è, nel modo migliore. E questo vale sia per il calciatore, il falegname, l'agricoltore o il fornaio. ([[Roberto Baggio]]) *Secondo me il successo lo si ottiene solo tramite ripetuti insuccessi. Infatti il successo rappresenta l'uno per cento del tuo lavoro, che risulta da un novantanove per cento chiamato fallimento. ([[Sōichirō Honda]]) *Sia detto alla sfuggita, il successo è una cosa piuttosto lurida; la sua falsa somiglianza col [[merito]] inganna gli uomini. ([[Victor Hugo]]) *Solo chi fallisce tanto, può avere tanto successo. ([[Margaret Hamilton (scienziata)|Margaret Hamilton]]) *Sono arrivato alla conclusione che il successo è quello che la società sventola davanti agli occhi di tutti per far credere che se uno s'impegna ce la fa, che, se uno se lo merita, può farcela con le sue sole forze: può avere successo, appunto. Tutto questo è ovviamente falso, questa società non è in grado di premiare tutti, non premia tutti quelli che lavorano e s'impegnano [...]. Però c'è una terribile implicazione in tutto questo: se ognuno è responsabile delle proprie fortune, allora ognuno è colpevole del proprio fallimento. Se guadagni poco, se sei disoccupato, se sei povero, è colpa tua perché non t'impegni, e quindi non te lo meriti. Questo non è solo un errore, è un orrore. Questa è un'ingiustizia spirituale che si aggiunge all'ingiustizia materiale. Come ci siamo arrivati? Come siamo arrivati a venerare il potere, i soldi, la bella vita? A considerarli lo scopo del vivere in società e a considerare la povertà come qualcosa di normale, qualcosa che inevitabilmente colpisce chi non lavora abbastanza o magari non ha i mezzi per raggiungere quel successo. Perché questa società non si scandalizza delle ingiustizie, invece di preoccuparsi del profitto e della crescita? È semplice, ha trionfato il punto di vista dei vincitori, dei ricchi e dei potenti, e sono stati dimenticati gli ultimi, dimenticati quelli che sono alla base della società, quelli che permettono all'economia di stare in piedi. Quelli che con il loro lavoro costruiscono la ricchezza di altri. ([[Cosmo (cantante)|Cosmo]]) *Sono convinta che un successo personale ha un valore tanto più grande quando diventa uno stimolo per gli altri. ([[Melissa Vargas]]) *Tutti amano il successo, ma detestano le persone che lo possiedono. ([[John McEnroe]]) *Tutti i successi iniziano con l'autodisciplina. Inizia con te. ([[Dwayne Johnson]]) *Ricordo che un grande attore un giorno mi domandò: «Ora che siamo arrivati, Charlie, che cosa abbiamo ottenuto?». «Arrivati dove?» risposi. ([[Charlie Chaplin]]) *Vi sono opinioni diverse su ciò che costituisce il «successo»; alcuni dicono il denaro, altri la posizione sociale, il potere, i risultati raggiunti, le onorificenze, e così via. Ma non tutte queste cose sono alla portata di ciascuno, né arrecano ciò che è il vero successo, cioè la felicità. ([[Robert Baden-Powell]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Fallimento]] *[[Popolarità]] *[[Sconfitta]] *[[Vittoria]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul}} [[Categoria:Qualità sociali]] rig2dovqfa0mrpq9surr6xux7dy3gtg Template:SelezioneNuove 10 4465 1429015 1428958 2026-10-10T03:46:06Z Danyele 19198 +1 1429015 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. 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La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. 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('''Al''') *''[[Auguri di compleanno dai film|Tanti auguri]] a Jack | Tanti auguri a Jack | Tanti auguri impasticcomane! | Tanti auguri a te!'' ('''Al e John''') *Anzi fai una cosa, Johnny: ammazzalo così la smette di soffrire, va! ('''Jack''') *Johnny, Johnny, Johnny non piangere che diventi brutto per favore! Johnny, non fare così! ('''Jack''') *Ma quant'è bella la mafia! ('''Jack''') *Buongiorno signora e benvenuta. È un piacere accoglierla in questa città di New York, città bellissima ma non altrettanto che Lei. ('''John''') *Jack, noi stiamo mettendo la nostra vita nelle sue mani e questo non sa neanche come si chiama! ('''John''') *Johnny, a te te lo devono dare il premio Nobel per la mafia, e se non te lo danno è perché è tutto un magna magna. ('''Jack''') *Che tocchi? Che tocchi, Jack? Non è roba per te! Non hai mai avuto manualità! ('''John''') *E vedi di non farmi diventare Al tre dita. ('''Al''') ==Dialoghi== *'''John''': Che stai facendo, Jack? Che stai facendo?<br />'''Jack''': Johnny... Smarties contro anfetamine, no? <br />'''John''': E ti sembra il momento?<br />'''Jack''': È sempre il momento!<br />'''John''': Partita finita. *'''Jack''': Allora, Al, ascoltami bene: era venerdì. Eravamo al Drive In di Coney Island. Eravamo lì perché il boss...<br />'''John''': Jack, se inizi sempre dalla fine, questo non capisce niente. Bisogna iniziare dall'inizio, lo dice la parola stessa.<br />'''Jack''': E allora fai una cosa, Al: ascolta il professorone! *'''Jack''': Ma come facevi a sapere che mi piaceva proprio la pistola? <br/> '''Al''': Eh, tu tre gusti hai: la pistola, le anfetamine e la torta di Melissa! *'''John''': Sei contento?<br/>'''Jack''': Ti sembro scontento, Johnny? Minchia, Carabbaggio! {{NDR|indicando il libro su Caravaggio appena regalatogli}} <br />'''John''': Caravaggio, Jack! <br />'''Jack''': Sii... Oh, comunque Al, grazie per questo regalo che è bellissimo! <br />'''Al''': Dai, digli che ti piace! <br />'''Jack''': Ma sì, Johnny, mi piace! Minchia... Senti, e... i colpi? <br />'''Al''': Eh, i colpi! I colpi... pensavo che li prendeva Johnny! <br />'''Jack''': Johnny...?! <br />'''Johnny''': Eh... io ero indeciso tra i colpi e Caravaggio... <br />'''Jack''': E hai scelto il Carabbaggio...?! Che compleanno di merda! *'''John''': Che fai, Jack, che fai?! <br/>'''Jack''': Johnny, ho guardato il libro di Carabbaggio? E lasciami provare 'sta pistola! <br/> '''John''': Minchia, quante volte ti ho detto che non si spara in casa, Jack?! Quante?! <br/> '''Jack''': Cinque? <br/> '''John''': No, sette! <br/> '''Jack''': Minchia, non mi sta in testa... *'''Al''': Che c'è da ridere?<br />'''John''': Niente, Al...<br />'''Al''': E fate ridere un po' anche me!<br />'''John''': No, è che... tuo fratello, no?<br /> '''Al''': Che c'hai da dire su mio fratello, parla.<br /> '''John''': Niente, così, dico che... A conoscerlo superficialmente... Tuo fratello è un po'... Eh?<br /> '''Al''': È un po' cosa? Parla!<br /> '''John''': Niente, dai, lasciamo perdere, non parliamone più.<br /> '''Al''': No, parliamone, parliamone, stiamo parlando di mio fratello e parliamone, giusto?<br /> '''Jack''': Allora Al, ti sta dicendo che... Tuo fratello... Ti sta dicendo che tuo fratello... è un ricchione!<br />'''Al''': Mio fratello non è un ricchione! È raffinato!<br /> '''Jack''': Cos'è tuo fratello?<br /> '''Al''': Raffinato! E comunque stiamo facendo un lavoro, facciamolo e basta, va bene? C'è da ammazzare qualcuno? Ammazziamolo e basta!<br /> '''Jack''': Mii, che clima... E come si fa ad ammazzare la gente con questo clima? Che siamo, delle macchine? *'''Al''': Johnny, vai dritto verso la discarica.<br />'''Frankie''': No, la discarica no! Lo so che cosa succede alla discarica!<br />'''John''': E che cosa succede alla discarica, Frankie? Che si butta la spazzatura! *'''John''': E vabbè va', oggi mi sento di buon umore. Frankie, se risponderai a una domandina facile facile, te ne torni a casa dai tuoi bambini, eh?<br />'''Frankie''': Grazie Johnny, ti dico tutto quello che vuoi sapere.<br />'''John''': Ecco, allora dimmi: qual è la capitale della Birmania?<br />'''Frankie''': Ma... come... la...<br />'''John''': La capitale della Birmania, Frankie!<br />'''Frankie''': Ragazzi, ma perché fate così, come faccio a sapere la capitale della Birmania?<br />'''John''': Ahi, ahi, ahi, che peccato, che peccato, che peccato, Frankie! Tra l'altro potevi dire una cosa qualsiasi che a noi andava bene! Chi minchia la sa la capitale della Birmania, Frankie?! *'''Al''': ...Ooh, non sai quale cosa si può fare, Johnny...? ...Non lo possiamo mandare a casa? <br />'''John''': Le regole sono regole, Al.<br />'''Jack''': E c'ha ragione, Johnny, che mondo sarebbe senza le regole, eh?<br />'''Johnny''': Poi anche volendo, come facciamo col boss? Quello vuole il suo cuore su un piatto d'argento.<br />'''Al''': E che problema c'è? Ammazziamo un cerbiatto e gli portiamo il suo cuore al boss... non avete visto ''[[Biancaneve e i sette nani (film 1937)|Biancaneve e i sette nani]]''? *'''John''': Scusa Al, ma... non avevi detto che volevi salvargli la vita?<br />'''Al''': Sì, Johnny... E dove minchia lo troviamo un cerbiatto a New York? *'''Al''': Jonny ti posso parlare cinque minuti? È importante!<br>'''John''': Non è il momento, Al!<br>'''Al''': E non è mai il momento però, eh...<br>'''John''': Prima il lavoro. Adesso vediamo gli appuntamenti di domani... Che c'è? Baciamo le mani, boss! Allora, vediamo domani. Ore 4: far saltare la tintoria dei Jefferson. E mi raccomando Jack, non come l'altra volta che ti sei dimenticato il numero e hai fatto saltare un negozio a caso!<br />'''Jack''': Sì, però poi era quello giusto!<br />'''John''': Quella è fortuna, non si lavora così, siamo professionisti! *'''John''': Jack, quante volte te lo devo dire, non si spara ai cani! <br/> '''Jack''': E perché? <br/> '''John''': Perché sono animali superiori! <br/> '''Jack''': E chi l'ha detto? <br/> '''John''': Ma la scienza lo dice, Jack, la scienza! <br/> '''Jack''': La scienza? <br/> '''John''': Ma che ne sai tu di scienza! *'''Jack''': Miii, però, Johnny, mi dovevi spezzare l'osso del collo?! Ah! <br /> '''John''': Tu devi solo stare zitto, Jack! <br /> '''Jack''': E comunque mia madre mi ha sempre insegnato che quattro e tre fanno sette. <br /> '''John''': Se è per questo tua madre faceva anche la buttana, Jack, eh? <br />'''Jack''': Sì, ma raffinata. E comunque i conti li sapeva fare. <br /> '''John''': Tu devi smetterla di ribattere, Jack, devi smetterla di ribattere! Io te la estirpo quella voglia di ribattere! Hai fatto troppi errori! Noi siamo dei professionisti, fior fior di professionisti, Jack! E Sam Genovese è stato categorico, questa è la nostra ultima occasione! <br /> '''Jack''': Sì, però Johnny m'annoia da morire andare a pigliare questa vecchia. <br />'''John''': Preferisci essere sciolto nell'acido? <br />'''Jack''': Certo che no Johnny, lo sai che sono allergico! <br /> '''John''': E poi portare in giro per la città la zia di Sam Genovese è un grande onore. <br />'''Jack''': Eh, sai che onore! L'anno scorso è toccato a Nick il Demente... <br />'''John''': Taci, Jack, taci e basta!! Non ne posso più quando parli! Adesso andiamo a prendere questa vecchia, la portiamo in giro per la città, la facciamo divertire, siamo gentili, siamo deferenti, la portiamo da Tiffany, la portiamo a prendere il tè con le cassatelle, eh? E poi la riportiamo a casa. E alle 5 p.m. cascasse il mondo saremo davanti allo Stardust, ok?! <br />'''Jack''': Johnny, mi hai convinto, andiamoci a pigliare sta minchia di vecchia. <br />'''John''': Allora, siamo gentili, non diciamo parolacce, non diciamo volgarità e soprattutto non diciamo vecchia!!! Ok, Jack? Ok?! <br />'''Al''': E allora andiamo a prendere a sta teenagers. *'''John''': Ma Jack, che hai fatto!? <br/> '''Jack''': Ma Johnny, non ho fatto niente, ho solo fatto così!! {{NDR|divarica le braccia e dalla cinta parte un colpo di pistola che uccide accidentalmente l'autista della corriera}} Maria!! <br/> '''John''': Jack, ma quante volte ti ho detto di non tenere la canna della pistola verso l'alto?! Quante?! <br/> '''Jack''': Cinque!! <br/> '''John''': No, sette!! <br/> '''Jack''': Minchia, non mi sta in testa, Johnny! <br> '''Al''': Scappiamo!!! <br> '''Jack''': Dove? <br> '''Al''': Di là, di là!! *'''Al''': Ma che minchia hai fatto, Jack?! Ma che minchia hai fatto?!! <br /> '''Jack''': Non ho fatto niente di male, Al! Non l'ho mica fatto apposta!! <br /> '''Al''': Siamo morti! E tutta per colpa tua, impasticcomane di merda!! <br /> '''Jack''': Johnny, non ho fatto niente, ho fatto solo così! {{NDR|ridivarica le braccia e dalla cinta parte ancora un colpo di pistola, che stavolta colpisce la radio}} <br />'''John''': Tieni il volante, Al! <br /> '''Jack''': No, Johnny, no! No, Johnny, no! No! <br />'''John''': Dammi questa pistola, Jack!! Questa è una pistola maledetta, e adesso ha smesso di uccidere innocenti! {{NDR|getta la pistola dal finestrino, che cadendo al suolo fa partire di nuovo un colpo che uccide accidentalmente un passante}} <br /> '''Jack''': Ma che hai fatto, Johnny?! La mia pistola nuova! Era il regalo più bello della mia vita! <br /> '''John''': E portavi indietro il libro di Caravaggio, tutto questo non sarebbe successo!! *'''Al''': Non preoccuparti, io non voglio immischiarmi nelle vostre cose, ti chiedo solo di parlargli e di dirgli che non sei innamorato di lui... se è così...<br/> '''John''': Al, fidati, è così!<br/>'''Al''': E chi ha detto il contrario? Ti chiedo solo di parlagli e di dirgli che i suoi sentimenti per te non sono corrisposti... se è così... <br/>'''John''': Mii, Al se dici un'altra volta "se è così" ti sparo in testa! È così! *'''Al''': Guardami, Johnny. Ma che c'hai?<br />'''John''': Tanto vale che ve lo dica... ho deciso di costituirmi!<br />'''Jack''': Ma sei rincretinito Johnny?! Che stati dicendo?! Johnny!<br />'''John''': E che sono stanco, sono veramente stanco! Soprattutto di te, Jack!<br />'''Al''': Ma ti vuoi fare 50 anni di galera?!<br />'''John''': Ma meglio la galera che 'sta vita infame! Sempre braccati! Sono stufo! Sono veramente stanco! Soprattutto di te, Jack!<br />'''Jack''': Johnny, però non è che te la puoi pigliare sempre con me, eh? E comunque che credi che io non ci abbia pensato? <br/> '''John''': "Pensato"! Jack, ma se non ti si è ancora chiusa la fontanella, che vuoi pensare?! *'''John''': Jack, mi posso fidare di te?<br />'''Jack''': Johnny, ma perché fai domande retoriche? *'''Al''' {{NDR|rifacendo il ruolo di Padre Damien Karras del film horror ''[[L'esorcista]]''}}: Ti sento, Diavolo, che sei in questa casa! Entra in me, entra in me, Diavolo!! Satana di un satanasso!! Io ti scaccio-da questa-casa-male-detta!!! Io ti posso affrontare, hai capito?!<br />'''John''': Che minchia sta succedendo, Jack?<br />'''Al''': Vai via, Satana!!!<br />'''Jack''': Minchia, Johnny! Mi sto ammazzando dalle risate!<br />'''Al''': Rientra nelle tenebre! Entra in me, entra in meeeeee!!! Entra in me!! <br />'''John''': Ma che gli hai fatto, Jack?<br />'''Jack''': Ma niente, Johnny, si è addormentato, poi quando s'è svegliato gli ho fatto credere di essere un [[Esorcismo|esorcista]]! <br />'''Al''': So che sei qua, non mi fai paura!! Abbandona, rientra-nelle-tenebre!!!<br />'''John''': Ma sei impazzito?!?<br />'''Jack''': Mi sto ammazzando dalle risate, Johnny! Che bella vita che facciamo, Johnny! Guarda che ridere fa bene! E poi, oh, il bello deve ancora avvenire! <br />'''Al''': Sei negli abissi senza pace! <br />'''Jack''': E credici un pochino!...<br />'''Al''': Diavolo, ti ho trovato finalmente. Esci da questo corpo deforme! Entra in me! Cosa sei...? Entra in me! Abbandona questo grottesco involucro ed entra in me!!! Entra in me, adesso!! <br />'''John''': Come faccio con te, Jack? Come faccio?<br />'''Jack''': E che ne so, Johnny...<br />'''John''': Due ore di lavoro buttate via! Quante volte te l'ho detto? Non è un giocattolo! Non è un giocattolo!<br />'''Jack''': Ma mi annoio, Johnny!<br />'''John''': Jack, Jack, Jack!<br />'''Jack''': Comunque faceva ridere, di' la verità! Al? Al? Al? <br />'''Al''': E voi chi minchia siete? *'''Jack''': Johnny, stai calmo, dammi retta, che con la calma si ottiene tutto... allora Al, ascoltami bene, eh, è facile: adesso tu esci da quella finestra, ti arrampichi sul cornicione ed entri nella stanza di Sam Genovese. <br />'''Al''': Cornicione, finestra, stanza... questo lo so. <br />'''Jack''': Ecco, è un gioco da ragazzi per te, no? Quando sarai entrato dentro la stanza... <br />'''Al''': Scusami, Jack, ma perché non entriamo dalla porta come tutti quanti? <br />'''Jack''': E Al c'ha ragione! Perché non c'abbiamo pensato? Perché non entriamo direttamente dalla porta? E magari ci presentiamo con dei sandwich, delle birrette, chiamiamo pure una fanfara, suoniamo le trombe, spariamo per aria! E che credi, che se si poteva entrare dalla porta io e lui non ci pensavamo?! Che siamo, due cretini, io e lui?! È arrivato Sherlock Holmes, è arrivato!<br/>'''John''': Calma Jack! Calma!<br/>'''Jack''': Scusa Johnny...<br/>'''John''': Non possiamo entrare dalla porta perché davanti alla porta ci sono Tom Schiena di Legno e Sam Mani di Merda, hai capito?<br />'''Al''': Scommetto che quello che gli cadono le cose è Mani di Merda.<br />'''Jack''': No, quello è Tom Schiena di Legno, per quello non si può chinare.<br />'''Al''': E perché a quell'altro lo chiamano Sam Mani di Merda?<br />'''Jack''': Che c'entra? Quello è perché ci puzzano le mani. *'''John''': Questo è il [[Piani dai film|piano]]: tu esci dalla finestra... fai venti metri di cornicione... e arrivi alla scritta dell'hotel; ti arrampichi sul traliccio, superi l'insegna... e arrivi al cornicione del piano di sopra; quando arrivi all'ultima finestra... no quella, quell'altra! La forzerai con un coltellino... e ti introdurrai come una faina nella stanza del boss; una volta nella stanza, ti infilerai nell'armadio.<br />'''Al''': Quindi io devo stare nell'armadio?<br />'''John''': Esatto.<br />'''Al''': Sono allergico alla naftalina?<br />'''John''': No.<br />'''Al''': Sono claustrofobico?<br />'''John''': No.<br />'''Al''': Minchia, Johnny, hai proprio pensato a tutto! Dopodiché, mentre io sono nell'armadio arriverà Genovese.<br />'''John''': Esatto.<br />'''Al''': E quello è il momento, esco dall'armadio e lo ammazzo!<br />'''John''': Non lo devi ammazzare, Al, dobbiamo salvargli la vita! Se lo ammazzi avremmo addosso tutta la Mafia di New York!<br />'''Al''': Mmmm...! Ma com'è che questa cosa non mi entra in testa? Salvare la vita, salvare la vita, salvare la vita! È così semplice!<br />'''John''': Allora Al, quando arriverà Genovese, tu non ti devi muovere, devi solo stare fermo ad aspettare! A un certo punto lui ordinerà la cena ed è lì che entriamo in scena noi, io e Jack. <br />'''Al''': E come facciamo a sapere che Genovese ordinerà la cena? <br />'''Jack''': Mii, Al, sono tre anni che facciamo la scorta a Genovese, tutte le volte la stessa storia! Alle sette ordina il pollo fritto, alle otto arriva la buttana, alle otto e cinque siamo tutti in macchina! Al, ascoltami bene... quando Genovese ordinerà 'sto pollo fritto, io e Johnny gli prepareremo una sorpresa che quello se la ricorda per tutta la vita! Scenderemo in cucina e con una scusa distrarremo il cameriere, al posto del pollo ci facciamo trovare una bella pistola! È un gioco da ragazzi, no? *'''Al''': Gesù... Perché proprio io??<br/>'''John''': Non guardare sotto, Al. Non guardare sotto!<br/>'''Jack''': Stai andando benissimo, Al. Bravo, bravo! Johnny non ce la faremo mai! Genovese sta per arrivare!<br/>'''John''': Che sono cretino, Jack? Ho bloccato l'ascensore! *'''Capitano''': John e Jack La Paglia! Adesso basta con le truffe, eh?! Ci dedichiamo ai rapimenti adesso!? E così... io avrei fatto 19 piani... a piedi... per sentirmi dire che dovrei andare su, buttare giù una porta, senza uno straccio di prove, senza il mandato... per rovinarmi la carriera?! Ma chi mi garantisce che di sopra c'è lo smemorato , due cretini come voi?! <br />'''John''': E se le dicessimo che in quella stanza c'è anche Sam Genovese? Da quanto tempo lo state cercando, capitano? Dieci anni? Quindici? <br />'''Jack''': Ma forse sono anche venti, Johnny! <br />'''John''': E che cosa avete ottenuto? Noi ve lo stiamo consegnando su un piatto d'argento, due al prezzo di uno! Lo smemorato e Sam Genovese. E che cosa chiediamo in cambio, Jack? Due misere tagliette? <br />'''Jack''': Ma quasi quasi io ci ripenserei, Johnny. <br />'''John''': Jack, ho già speso la parola col capitano. A noi la miseria e a lei la gloria. <br />'''Capitano''': Ma come avete avuto queste informazioni? <br />'''Jack''': Ehi, capitano. Non è che le si può raccontare proprio tutto tutto tutto! <br />'''John''': Ma vuole restare capitano tutta la vita? Non sogna anche lei una bella scrivania di mogano, con il portapenne in madreperla, il tagliacarte in avorio, eh? Jack tu ce l'hai il tagliacarte in avorio? <br />'''Jack''': Johnny non ce l'ho, ma appena incassiamo i soldi della taglia giuro che è la prima cosa che mi compero! <br />'''John''': E certo! <br />'''Capitano''': Va bene. Vi giuro che se questa è una stronzata... io mi gioco la carriera... ma voi finite a San Quintino! Lo sapete cosa succede a due come voi a San Quintino?! *'''Jack''': Che succede, Johnny? Perché ci siamo fermati?<br />'''John''': Ho bisogno... di riflettere, Jack! <br />'''Jack''': E su che minchia devi riflettere?<br />'''John''': È finita la benzina!<br />'''Jack''': E facciamola!<br />'''John''': La benzina non si fa Jack, la benzina si compra!<br />'''Jack''': E prendiamo i soldi e la andiamo a comperare! <br />'''John''': Quali soldi, Jack?<br />'''Jack''': Perché, i soldi del Boss e dello smemorato te li sei già bevuti? <br />'''John''': Io!? Se tu non ti compravi questo portagioie di Luigi XVI, avremmo ancora un po' di soldi!! <br />'''Jack''': Johnny, secondo te dove le ficco le anfetamine, eh? È colpa mia se sono un uomo con un certo gusto, che ha un certo savoir-faire? E comunque Johnny, tu te ne devi stare proprio zitto, sai? C'era bisogno di comprarsi un orso polare da mettere sopra il volante ? <br />'''John''': Ma che dici, Jack? Questa è tutta immagine! Serve per lavorare! Che ne sai tu? Che ne sai? <br />'''Jack''': Si comunque Johnny, non litighiamo per queste cagate. Ti ricordi che cosa diceva nostro padre? "I soldi sono fatti per essere scialacquati. E quindi, boys, scialacquate!" Scialacqua!<br />'''John''': Jack, non abbiamo mai avuto un padre...<br/>'''Jack''': Però sarebbe stato bello ricevere un'educazione così, vero Johnny?<br/>'''John''': Sarebbe stato bello... ==[[Explicit]]== {{explicit film}} E voi chi minchia siete? ('''Al''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia nera]] [[Categoria:Film di gangster]] qqi9c4zkqbyipaefdmsdikjre58vesu Domanda 0 9014 1429016 1365819 2026-10-10T03:47:14Z Danyele 19198 /* Citazioni */ +1 1429016 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Happy Question.svg|180px|right]] Citazioni sulla '''domanda'''. ==Citazioni== *Anche quando viene chiusa la bocca, la domanda resta aperta. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Capì perché era meglio non domandare: se una cosa importante hai bisogno che ti venga spiegata, probabilmente non la capirai mai. ([[Gianrico Carofiglio]]) *Che cosa rende filosofi? Il coraggio di non serbare nel proprio cuore alcuna domanda. ([[Arthur Schopenhauer]]) *Credo che le domande non siano mai sbagliate; le risposte potrebbero esserlo. Ma credo anche che astenersi dal fare domande sia la risposta peggiore di tutte. ([[Sergio Lanza]]) *Il vero antagonista del kitsch totalitario è l'uomo che pone delle domande. Una domanda è come un coltello che squarcia la tela di un fondale dipinto per permetterci di dare un'occhiata a ciò che si nasconde dietro. ([[Milan Kundera]]) *Il vero problema dell'attuale stato della nostra civiltà è che abbiamo smesso di farci delle domande. ([[Zygmunt Bauman]]) *La [[creatività]] è soprattutto la capacità di porsi continuamente delle domande. ([[Piero Angela]]) *La domanda a cui non viene data subito una risposta si moltiplica a una velocità spaventosa. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *La domanda è già un miracolo. È il primo modo della coerenza, del compimento di sé, della propria libertà. ([[Luigi Giussani]]) *Le domande si impongono senza alcun riguardo alla loro solubilità o insolubilità. Se vengono respinte ritornano sotto altra forma. Non lasciano tregua all'uomo. Egli non vi si può sottrarre a suo piacere. ([[Nicolai Hartmann]]) *Lo scopo di una domanda è di ottenere informazioni che interessano a noi, e a nessun altro. (''[[Scoprendo Forrester]]'') *Non si deve mai avere paura di dire "Non lo so" o "Non capisco" o di fare domande "stupide", poiché nessuna domanda è una domanda stupida. ([[Margaret Hamilton (scienziata)|Margaret Hamilton]]) *Non ci sono domande stupide e nessuno diventa uno stupido finché non finisce di porre domande. ([[Charles Proteus Steinmetz]]) *Non esistono domande sciocche, ma solo risposte non pertinenti. ([[Carlo Maria Martini]]) *Non esistono domande sciocche, se derivano da un vero desiderio di sapere e non solo da una volontà di riaffermare ciò che si pensa. ([[Carlo Maria Martini]]) *Non lo sapevo, e ora lo so: ecco l'utilità del domandare. ([[Charles Dickens]]) *Prima non capivo perché la mia domanda non ottenesse risposta, oggi non capisco come potessi credere di poter domandare. Ma io non credevo affatto, domandavo soltanto. ([[Franz Kafka]]) *Quando a una domanda si risponde con un'altra domanda, spesso c'è del marcio. (''[[Siska]]'') *Quando le cose diventano troppo complicate, qualche volta ha un senso fermarsi e chiedersi: ho posto la domanda giusta? ([[Enrico Bombieri]]) *Se di fronte al tremendo e meraviglioso mistero dell'esistenza uno non domanda più, significa che è morto e non lo hanno avvisato. ([[Davide Rondoni]]) *Siccome non era in grado di rispondere a nessuna delle domande, non dava molto peso alla maniera in cui se le poneva. ([[Lewis Carroll]]) *Solo che una domanda, al momento giusto, a volte, chiarisce la ragione e ci dà pace. ([[João Guimarães Rosa]]) *Sono piuttosto contrario a fare domande; è troppo nello stile del giorno del giudizio. Se tu fai una domanda, è come se lanciassi una pietra. Te ne stai tranquillo sulla sommità di una collina; la pietra rotola giù, e ne smuove tante altre; sinché qualche ottimo vecchio (l'ultima persona cui pensavi) non viene colpito sulla testa nel suo giardino, e la famiglia deve cambiare nome. ([[Robert Louis Stevenson]]) *Teniamo in serbo le nostre domande perché noi stessi ne abbiamo paura, poi ad un tratto è troppo tardi per porle. Vogliamo lasciare in pace l'interrogato, non vogliamo ferirlo profondamente perché vogliamo lasciare in pace noi stessi e non ferirci profondamente. Rimandiamo le domande decisive e facciamo senza posa domande ridicole, inutili e meschine, e quando facciamo le domande decisive è ormai troppo tardi. ([[Thomas Bernhard]]) *Una domanda o è una domanda di vero o è una falsità. Se è una domanda di vero aggiunge bellezza anche alla bellezza più grande. ([[Luigi Giussani]]) ==Proverbi== ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Assai domanda chi ben serve e tace. *Bocca che tace mal si può aiutare. *Chi cerca trova e chi domanda intende. *Chi domanda ciò che non dovrebbe, ode quel che non vorrebbe. *Chi domanda non erra. *Chi troppo domanda, ha testa di matto. *Chi vuol impetrare, la [[vergogna]] ha da levare. *Chi vuole assai, non domandi poco. *Cortesia schietta, domanda non aspetta. *Domandando si va a [[Roma]]. *Nessuno deve vergognarsi di domandare quel che non sa. *Non bisogna aver vergogna, a domandar quel che bisogna. *Non c'è intoppo per avere, più che il chiedere e temere. *Non domandare all'[[oste]] se ha buon [[vino]]. *Quando non sai, frequenta il domandare. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Domanda e risposta]] *[[Dubbio]] *[[Risposta]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Casi]] [[Categoria:Comunicazione]] [[Categoria:Conoscenza]] jw5eaglef1tnn2rkdi2a1gfxu9o9xsl 1429017 1429016 2026-10-10T03:47:36Z Danyele 19198 /* Citazioni */ ordine alfabetico corretto 1429017 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Happy Question.svg|180px|right]] Citazioni sulla '''domanda'''. ==Citazioni== *Anche quando viene chiusa la bocca, la domanda resta aperta. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Capì perché era meglio non domandare: se una cosa importante hai bisogno che ti venga spiegata, probabilmente non la capirai mai. ([[Gianrico Carofiglio]]) *Che cosa rende filosofi? Il coraggio di non serbare nel proprio cuore alcuna domanda. ([[Arthur Schopenhauer]]) *Credo che le domande non siano mai sbagliate; le risposte potrebbero esserlo. Ma credo anche che astenersi dal fare domande sia la risposta peggiore di tutte. ([[Sergio Lanza]]) *Il vero antagonista del kitsch totalitario è l'uomo che pone delle domande. Una domanda è come un coltello che squarcia la tela di un fondale dipinto per permetterci di dare un'occhiata a ciò che si nasconde dietro. ([[Milan Kundera]]) *Il vero problema dell'attuale stato della nostra civiltà è che abbiamo smesso di farci delle domande. ([[Zygmunt Bauman]]) *La [[creatività]] è soprattutto la capacità di porsi continuamente delle domande. ([[Piero Angela]]) *La domanda a cui non viene data subito una risposta si moltiplica a una velocità spaventosa. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *La domanda è già un miracolo. È il primo modo della coerenza, del compimento di sé, della propria libertà. ([[Luigi Giussani]]) *Le domande si impongono senza alcun riguardo alla loro solubilità o insolubilità. Se vengono respinte ritornano sotto altra forma. Non lasciano tregua all'uomo. Egli non vi si può sottrarre a suo piacere. ([[Nicolai Hartmann]]) *Lo scopo di una domanda è di ottenere informazioni che interessano a noi, e a nessun altro. (''[[Scoprendo Forrester]]'') *Non ci sono domande stupide e nessuno diventa uno stupido finché non finisce di porre domande. ([[Charles Proteus Steinmetz]]) *Non esistono domande sciocche, ma solo risposte non pertinenti. ([[Carlo Maria Martini]]) *Non esistono domande sciocche, se derivano da un vero desiderio di sapere e non solo da una volontà di riaffermare ciò che si pensa. ([[Carlo Maria Martini]]) *Non lo sapevo, e ora lo so: ecco l'utilità del domandare. ([[Charles Dickens]]) *Non si deve mai avere paura di dire "Non lo so" o "Non capisco" o di fare domande "stupide", poiché nessuna domanda è una domanda stupida. ([[Margaret Hamilton (scienziata)|Margaret Hamilton]]) *Prima non capivo perché la mia domanda non ottenesse risposta, oggi non capisco come potessi credere di poter domandare. Ma io non credevo affatto, domandavo soltanto. ([[Franz Kafka]]) *Quando a una domanda si risponde con un'altra domanda, spesso c'è del marcio. (''[[Siska]]'') *Quando le cose diventano troppo complicate, qualche volta ha un senso fermarsi e chiedersi: ho posto la domanda giusta? ([[Enrico Bombieri]]) *Se di fronte al tremendo e meraviglioso mistero dell'esistenza uno non domanda più, significa che è morto e non lo hanno avvisato. ([[Davide Rondoni]]) *Siccome non era in grado di rispondere a nessuna delle domande, non dava molto peso alla maniera in cui se le poneva. ([[Lewis Carroll]]) *Solo che una domanda, al momento giusto, a volte, chiarisce la ragione e ci dà pace. ([[João Guimarães Rosa]]) *Sono piuttosto contrario a fare domande; è troppo nello stile del giorno del giudizio. Se tu fai una domanda, è come se lanciassi una pietra. Te ne stai tranquillo sulla sommità di una collina; la pietra rotola giù, e ne smuove tante altre; sinché qualche ottimo vecchio (l'ultima persona cui pensavi) non viene colpito sulla testa nel suo giardino, e la famiglia deve cambiare nome. ([[Robert Louis Stevenson]]) *Teniamo in serbo le nostre domande perché noi stessi ne abbiamo paura, poi ad un tratto è troppo tardi per porle. Vogliamo lasciare in pace l'interrogato, non vogliamo ferirlo profondamente perché vogliamo lasciare in pace noi stessi e non ferirci profondamente. Rimandiamo le domande decisive e facciamo senza posa domande ridicole, inutili e meschine, e quando facciamo le domande decisive è ormai troppo tardi. ([[Thomas Bernhard]]) *Una domanda o è una domanda di vero o è una falsità. Se è una domanda di vero aggiunge bellezza anche alla bellezza più grande. ([[Luigi Giussani]]) ==Proverbi== ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Assai domanda chi ben serve e tace. *Bocca che tace mal si può aiutare. *Chi cerca trova e chi domanda intende. *Chi domanda ciò che non dovrebbe, ode quel che non vorrebbe. *Chi domanda non erra. *Chi troppo domanda, ha testa di matto. *Chi vuol impetrare, la [[vergogna]] ha da levare. *Chi vuole assai, non domandi poco. *Cortesia schietta, domanda non aspetta. *Domandando si va a [[Roma]]. *Nessuno deve vergognarsi di domandare quel che non sa. *Non bisogna aver vergogna, a domandar quel che bisogna. *Non c'è intoppo per avere, più che il chiedere e temere. *Non domandare all'[[oste]] se ha buon [[vino]]. *Quando non sai, frequenta il domandare. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Domanda e risposta]] *[[Dubbio]] *[[Risposta]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Casi]] [[Categoria:Comunicazione]] [[Categoria:Conoscenza]] cifv857sooninbbdm259uyijnxnpupc Sicilia 0 9197 1428992 1428171 2026-10-09T18:11:52Z Danyele 19198 /* Citazioni in prosa */ spazi 1428992 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[Immagine:Sicily-EO.JPG|thumb|upright=1.4|Sicilia]] Citazioni sulla '''Sicilia''' e sui '''siciliani'''. ==Citazioni in prosa== *A chi sente celebrare la fecondità del suolo, la bellezza de' luoghi, le meraviglie degli antichi monumenti, sembra che terra più lieta non debba essere sotto la volta del cielo. No, la Sicilia è un'isola mesta. Pochi anni fa vi duravano le istituzioni feudali; malefica pianta che aduggiò il famoso triangolo, come ogni luogo, dov'abbia allignato. Se lasci le bellissime coste, e t'addentri nel centro, questa contrada può dare vivo concetto della Europa baronale nel medio evo. ([[Augusto Conti]]) *Adesso che sono finalmente venuto in Sicilia, ho desiderio di conoscerla bene, non solo attraverso gli autori che ho letto, Verga, Sciascia, Tomasi di Lampedusa e soprattutto Pirandello. Voglio conoscerne le differenze e sono molto curioso di scoprire Palermo. ([[Orhan Pamuk]]) *Al tempo de' primi Re Normanni tanti erano nella Sicilia i Lombardi, o i viventi secondo il dritto Longobardo, che i medesimi componeano Terre, e Città intere. ([[Giacinto Dragonetti]]) *Alcuni pensano, o re Gelone, che il numero dei granelli di sabbia sia infinito in quantità: non intendo soltanto la sabbia che si trova nei dintorni di Siracusa e del resto della Sicilia, ma anche quella che si trova in ogni altra regione, abitata o deserta. ([[Archimede]]) *All'inizio della mia carriera l'essere siciliana e il forte accento del dialetto, mi rendeva molto insicura; pensavo che al di là dello Stretto di Messina tutto fosse più interessante e coinvolgente. Crescendo e acquisendo più fiducia in me stessa e nella mia sicilianità, invece, mi sono resa conto che non solo non abbiamo nulla in meno, ma che bisogna con ogni strumento difendere il nome della Sicilia. ([[Maria Grazia Cucinotta]]) *{{NDR|I Siciliani}} altieri, e dove non è differenza gran­de di titolo, non si cedono l'uno all'altro; ardenti amici e pessimi inimici, subbietti ad odiarsi, invidiosi e di lingua velenosa, di intelletto secco, atti ad ap­prendere con facilità varie cose; e in ciascuna loro operazione usano astuzia. ([[Giovanni Maria Cecchi]]) *Amo tutta la Sicilia. È fatta per gli amanti della vita, gli amanti dell'amore. ([[Tahar Ben Jelloun]]) *Avendo io pertanto intitolato questo libro ''insulare'', primieramente parlerò della Sicilia; perciocché essa è la più eccellente tra le isole, e tiene facilmente il primato per l'antichità delle cose degne d'essere rammentate. Anticamente chiamossi Trinacria per la sua figura triangolare. Di poi fu detta Sicania dai Sicani, che la coltivarono: indi Sicilia dai Siculi, i quali in essa passarono dalla Italia in gran numero. ([[Diodoro Siculo]]) *Avete un po' la vocazione a piangervi addosso, ma ''Rosa fresca aulentissima'', la prima espressione poetica della lingua italiana, è vostra, siete imbattibili per la cultura, la letteratura, la cucina. Per la corruzione purtroppo non avete nessun primato, l'Italia intera soffre di corruzione e i corrotti quando si incontrano si riconoscono subito. ([[Dario Fo]]) *Avrei mille storie di cui approfittare in un'Isola che ha vissuto tante culture differenti come quelle che si sono stabilite in Sicilia. ([[Ildefonso Falcones]]) *{{NDR|Perché bisogna conoscere la [[Sicilia]]?}} Bisogna conoscerla perché la Sicilia è la culla dell'Occidente, crocevia di molte civiltà nei secoli: i greci, i bizantini, gli arabi, i normanni, tutti sono passati lì. Civiltà interessantissime che hanno permeato quel territorio, che si sono unite e che inevitabilmente hanno creato qualcosa di straordinario che è la Sicilia. ([[Rosario Tindaro Fiorello]]) *C'è nei canti del popolo siciliano una particolare nota, che li farebbe distinguere fra quelli di mille altri popoli, ed è una nota di signorilità: quasi una sprezzatura per tutto ciò che è volgare e scurrile. ([[Gesualdo Manzella Frontini]]) *Ci sono venuto tante volte, la conosco e la amo. Palermo è bellissima, le Eolie un incanto. Però nell'isola ho girato una sola scena in tutta la carriera. Quella che apre ''L'arcidiavolo'' con Gassman. L'ambientazione dell'inferno l'ho fatta alle Gole dell'Alcantara. Un inferno nel film, un paradiso nella realtà. È la magia del cinema e della vita. ([[Ettore Scola]]) *Cinquant'anni di vita unitaria sono stati in gran parte dedicati dai nostri uomini politici a creare l'apparenza di una uniformità italiana: le regioni avrebbero dovuto sparire nella nazione, i dialetti nella lingua letteraria. La Sicilia è la regione che ha piú attivamente resistito a questa manomissione della storia e della libertà. La Sicilia ha dimostrato in numerose occasioni di vivere una vita a carattere nazionale proprio, piú che regionale. ([[Antonio Gramsci]]) *Come infatti Bruxelles, e in una certa misura anche Strasburgo, rappresentano il cuore dell'identità europea, così la Sicilia potrebbe essere il luogo adatto a forgiare e a valorizzare un'identità mediterranea per i popoli che ne abitano le sponde. Né io né altri dobbiamo dimostrare quanto l'identità mediterranea sia radicata in Sicilia. Civiltà diverse – ellenica, romana, cristiana, araba ed ebraica – vi hanno lasciato profonde tracce storiche e culturali. Il bacino del Mar Mediterraneo costituisce un'unità geografica, climatica, archeologica e storica e la Sicilia è stata la culla di grandi e ricche civiltà quali quella occidentale e cristiana della moderna Europa, quella musulmana e quella ebraica. ([[Abraham Yehoshua]]) *Con questi ''Canti religiosi'' [1938], in cui si rispecchia l'aspetto mistico dell'anima del popolo siciliano, completo la raccolta dei Canti popolari della mia Isola, iniziata nel 1883 [''Eco della Sicilia''] e proseguita nel 1890 [''Canti della Sicilia''], nel 1904 [''Natale Siciliano''] e nel 1936 [''Antiche canzoni di Sicilia'']. Il testo in italiano di alcune canzoncine sacre, – o per Natale o in lode della Vergine SS. – deve attribuirsi principalmente al rapido diffondersi nelle chiese, delle poesiole sacre che S. Alfonso M. De' Liguori racchiuse nel suo libretto di devozione ''Massime eterne''... l'esempio del santo non tardò di essere imitata da ignoti poeti. È da notarsi però, che ogni melodia – sia monodica che corale che riveste il testo italiano – rispecchia intatti i caratteri etnofonici del canto popolare siciliano. ([[Francesco Paolo Frontini]]) *Cosa sarebbe diventato possibile se fossi rimasto a Palermo si può immaginare solo in un film del tutto diverso che si svolge in toni di tragicommedia sotto il cielo di Sicilia, portato avanti nel pensiero fino alla decrepita vecchiezza. E quanto era rimasto dei greci, saraceni, normanni e Staufen in quell'insulare luogo di rovine si sarebbe certo addensato in materia narrativa per un romanzo epicamente ramificato. ([[Günter Grass]]) *Da quassù si scorge Palermo al momento del tramonto, con il suo fascino, la sua bellezza, che però si nascondono in questo calcolato disordine, di cupole, resti di moschee, palme che emergono, statue gesticolanti ma anche orti barocchi e persino magnificenze Liberty. Da qui si intravede Monte Pellegrino, un promontorio definito da Goethe “il più bello del mondo” che sembra quasi proteggere la città. Una città che sembra scivolare pigramente verso il mare. Un mare dal quale sono venuti tutti i popoli che hanno desiderato conquistarla. Fenici, romani, bizantini, arabi, normanni, spagnoli, francesi, piemontesi, austriaci. E tutti hanno lasciato delle bellezze immense. E forse proprio dal mare è arrivata quella malinconia che è una delle chiavi per capire la Sicilia. Insomma, qui nulla è siciliano, ma tutto si fa siciliano. ([[Alberto Angela]]) *Da Verga a Pirandello c'è un repertorio siciliano che si è confrontato con il tema del tradimento e dell'onore, basta pensare a ''Il berretto a sonagli'' che si interroga come risolvere l'onta di un tradimento, se con la violenza o meno. ([[Luigi Lo Cascio]]) *È cuore irradiante e ispirante delle opere di ogni scrittore siciliano che sempre apre alla comprensione del mondo. ([[Jean Noel Schifano]]) *È facile essere felici in Sicilia, ma è un'operazione che richiede un adattamento biologico oltre che culturale: bisogna imparare a vivere il tempo alla maniera siciliana. ([[Francine Prose]]) *È impossibile pensare ai siciliani senza vedere per riflesso l'aria mediterranea che li avvolge, la sagoma dei fichi d'India e delle piante tropicali, senza sentire quasi il profumo della zagare, che d'estate addormentano i sensi in un nirvana senza risvegli. Nel silenzio solatio delle campagne squallide, nella costa rocciosa e scabra, in questo suolo che per lunghe distanze ignora la presenza di persona viva, possiamo scorgere lo scenario più adatto, o piuttosto l'unico scenario plausibile, delle passioni incomposte dell'isolano e della tragedia insita nella sua esistenza. ([[Sebastiano Aglianò]]) *È una terra che cambia continuamente, diventando montuosa, di campagna, di pianura, di vigneti, di mari, di rocce, di architetture. In Sicilia anche le mura hanno voce, trasudano voglia di pellicola. Questa texture è qualcosa che senti nella macchina da presa. Non devi descrivere nulla, perché ti viene tutto addosso. Questa importanza storica, enorme, e questo crogiolo di culture, quando li vai a fotografare o mettere su fotogramma diventano musica che suona. ([[Gabriele Muccino]]) *È un tale concentrato di miti, gesta eroiche, di storie vere che rasentano l'indicibile, popoli che si incontrano e si combattono – fenici greci arabi normanni svevi catalani albanesi – e poi si adattano a vivere insieme, ognuno conservando una parte della propria identità e creandone una comune. I miei antenati erano immigrati, da Bisanzio erano passati a Creta, poi a Pisa e infine in Sicilia. Sono queste le radici dell'identità italiana, anzi di quella europea, mica possiamo lasciarle agli olandesi! [...] è un'eredità che appartiene a tutta la popolazione, si ritrova nel mio giardiniere che parla il galloitalico o nell'operaio che parla arberesh o nei villaggi in cui si balla ancora una quadriglia comandata in francese. Non c'è mai stata una separazione tra classe feudale e popolo. Non c'è mai stato un proletariato, come si illudeva [[Elio Vittorini]] quando rifiutava di pubblicare ''[[Giuseppe Tomasi di Lampedusa#Il Gattopardo|Il Gattopardo]]'' perché pensava che nel dopoguerra ci fosse spazio solo per storie di "piccoli siciliani disperati". ([[Vittoria Alliata di Villafranca]]) *Ebbi rimorsi di non essermi sentito Siciliano abbastanza; di avere esagerato anch'io i difetti del carattere isolano, e di avere apprezzato equamente pregi e particolari ogni volta che, interrogato, avevo dovuto ragionare; ebbi rimorso di non aver difeso clamorosamente, e senza sciocche gonfiezze di amor provinciale, la Sicilia, quando l'avevo sentita mal giudicata o calunniata... cosa non rara purtroppo! ([[Luigi Capuana]]) *Eccola, dunque, finalmente, ci dicevamo, questa Sicilia, la mèta del nostro viaggio, l'argomento delle nostre discussioni da tanti mesi, eccola tutta intera sotto i nostri piedi. Girando su noi stessi possiamo percorrerla in un istante; ne tocchiamo con gli occhi tutti i punti; quasi nulla ce ne sfugge ed essa è ben lungi dall'occupare l'orizzonte. Noi venivamo dall'Italia: avevamo calpestato la cenere dei più grandi uomini che furono mai esistiti e respirato la polvere dei loro monumenti, eravamo pieni delle grandezze della storia. Ma qualcos'altro ancora parlava, qui, all'immaginazione: tutti gli oggetti che scorgevamo, tutte le idee che venivano ad offrirsi, numerosissime, alla nostra mente, ci riportavano ai tempi primitivi. Toccavamo le prime età del mondo, quelle età di semplicità e di innocenza in cui gli uomini non erano ancora rattristati dal ricordo del passato, né spaventati dall'incertezza dell'avvenire, in cui, contenti della felicità presente e fiduciosi nella sua durata, raccoglievano quel che la terra dava loro senza coltivarla, e, vicini agli déi per la purezza del cuore, ne incontravano ancora ad ogni passo la traccia e vivevano, in un certo senso, in mezzo a loro; è qui che la leggenda ci mostra i primi uomini. È questa la patria delle divinità della mitologia greca. Vicino a questi luoghi, Plutone rapì Proserpina alla madre; in questo bosco che abbiamo appena attraversato, Cerere sospese la sua rapida corsa e, stanca delle sue vane ricerche, si sedette su una roccia e, benché dea, pianse, dicono i Greci, perché era madre. Apollo ha custodito le mandrie in queste valli; questi boschetti che si estendono fin sulla riva del mare hanno risuonato del flauto di Pan; le ninfe si sono smarrite sotto le loro ombre e hanno respirato il loro profumo. Qui Galatea fuggiva Polifemo, e Akis, sul punto di soccombere sotto i colpi del suo rivale, incantava ancora queste rive e vi lasciava il suo nome... In lontananza si scorge il lago d'Ercole e le rocce dei Ciclopi. Terra degli déi e degli eroi! ([[Alexis de Tocqueville]]) *[[Elettricità]] ed [[acqua]]. Per l'Italia meridionale e per la Sicilia, questa è una necessità assoluta. ([[Giovanni Battista Adonnino]]) *Era ben lontana la Sicilia; ma l'inverno là è così piacevole! È il clima più felice. ([[Alfred de Musset]]) *Era per me doveroso portare alla luce la storia del jazz che affonda proprio qui in Sicilia le sue radici primordiali; Nick la Rocca fu uno dei pochi ad ottenere un considerevole successo ma sono decine e decine i nomi dei musicisti tutti siciliani che ne scrissero la storia. ([[Renzo Arbore]]) *Fare un viaggio in [[Italia]] senza vedere la Sicilia vuol dire guardare il portone di un bel palazzo senza ammirare le bellezze e le rarità del suo interno. ([[Albert Jouvin de Rochefort]]) *Girare in Calabria e in Sicilia è un'esperienza terrificante. Il discorso della difesa del territorio va collegato a quello della difesa dei diritti minimali del cittadino. È una lotta su due fronti. ([[Grazia Francescato]]) *Gli abitanti delle isole sono, per lo più, gente infida e quindi gli abitanti della Sicilia sono amici falsi e, in segreto spregiudicati traditori. ([[Pierre de Blois]]) *Giuseppina Crispi guardava quella Sicilia di cui, da quando era al mondo, non aveva sentito raccontare che meraviglie; tutti [...] ne parlavano come di una terra meravigliosa e fantastica, dove tutti gli estremi si toccano e riescono a convivere, tutte le bellezze del creato si manifestano davanti agli occhi increduli del viaggiatore... Ciò che invece lei stava vedendo, da parecchi giorni, era il paesaggio più desolato e monotono che si potesse immaginare, per lo meno in Italia; una campagna affogata nella polvere e già brulla prima ancora che l'estate fosse iniziata: in primavera nella stagione più bella dell'anno! Dappertutto si vedevano colline grige o gialle di tufo, senza nemmeno un albero, e inerpicati a mezza costa o sul cocuzzolo di quelle colline c'erano certi paesi assurdi ed evanescenti dove nessuna persona sana di mente- pensava la ragazza – sarebbe mai venuta a viverci per una scelta. ([[Sebastiano Vassalli]]) *Ha insegnato [[Leonardo Sciascia]] che la Sicilia non è una. Ne esistono molteplici, forse infinite, che al continentale, forse al Siciliano stesso, si offrono e poi si nascondono in un giuoco di specchi. ([[Paolo Isotta]]) *Ho capito che la Sicilia è molto più complessa di quello che si può pensare: la paragonerei ad una cipolla dai molti strati. ([[Paco Ignacio Taibo II]]) *Ho iniziato a fotografare in Sicilia a quindici anni, ritratti di mia madre, dei miei fratelli. Poi a New York cercavo la Sicilia, e dal 2002 sono tornato ogni anno per seguire le feste: Buseto Palizzolo, Marsala e Trapani, sempre questi tre luoghi. [...] È vero che in qualche maniera ricerco sempre elementi che mi riportino alla Sicilia, alla mia formazione. In Messico però, rispetto alla Sicilia, ci si fa anche beffe della morte, ci si scherza di più, però anche lì processioni, cibi rituali, molto coinvolgimento. ([[Ernesto Bazan]]) *Ho scritto ''L'occhio del ciclone'', una raccolta di poesie ispirate alla Sicilia, ma non una Sicilia folcloristica bensì una Sicilia primordiale, quando non esistevano le case, le persone, nemmeno le religioni, dunque colta nel momento germogliante della nascita di una civiltà. Ho amato e amo moltissimo la Sicilia. ([[Maria Luisa Spaziani]]) *Ho sempre avuto un rapporto controverso con la Sicilia, voglia di fuggirne, come Ntoni dei ''Malavoglia'' da un lato. Dall'altro quell'inclinazione alla malinconia, al senso della morte, tutta siciliana, così forte da non poter essere evitata, che ritorna sempre anche sotto forma di nostalgia. [...] Ecco sicuramente la Sicilia influenza lo spirito e quando non lo fa palesemente, lo fa nell'intimità, ancora più profondamente, se vogliamo. ([[Luigi Galluzzo]]) *Ho sposato una siciliana, il che mi ha permesso di conoscere da vicino la sicilianità. Ma grazie all'arte di [[Giuseppe Tornatore|Tornatore]] ho avuto la conferma delle mie sensazioni su questa terra che è bella anche per le sue contraddizioni oltre che per la sua umanità. Quello siciliano è un popolo eletto nei migliori casi e nei peggiori. E credo che a prevalere sia certamente il suo lato positivo. ([[Ennio Morricone]]) *I campi siciliani sono metropoli vegetali. ([[Vitaliano Brancati]]) *I giovani siciliani si vergognano di essere accostati a Totò Riina o a Bernardo Provenzano, ma nella nostra terra sono nati anche Giovanni Falcone, Peppino Impastato, Rocco Chinnici, Paolo Borsellino, Calogero Zucchetto, Ninni Cassarà, Rosario Livatino, il giudice ucciso a 38 anni: eroi veri e siciliani anche loro. Esiste la possibilità di scegliere ed è giusto che i giovani abbiano l'opportunità di conoscere questi grandi uomini, per avere un esempio in cui credere, continuarne la missione e creare un futuro diverso. ([[Pif]]) *I ritorni estivi con il treno, il suono del dialetto, l'accoglienza. Mi emoziona molto la Sicilia, ogni volta resto ammaliato dalla vegetazione e dalla dignità di un popolo che ha nella sua storia recente momenti altissimi di eleganza, come al tempo dei Florio. È solo colpa di pochi, di pochissimi, che coltivano l'abbandono e la noncuranza che la Sicilia soffre. ([[Antonio Albanese]]) *I Savoia per un momento ebbero [[Piemonte]] e Sicilia ma appena capirono che gestire la vostra Isola era troppo complicato si accontentarono della [[Sardegna]]. ([[Aldo Cazzullo]]) *I siciliani amano la politezza, sono intelligenti, furbetti un poco, però {{sic|ospedalieri}}, {{sic|passionati}} e di cuore ardente, come il loro terribile vulcano; quindi eccessivi nel bene e nel male. Con una garbatezza, con un motto a proposito vi fate amico un siciliano, che all'occorrenza si sacrifica per voi; co' mezzi opposti ve lo fate un nemico pericoloso: però non abusa della sua posizione vantaggiosa; e mentre lo vedete come una iena, che sembra farvi a pezzi, ditegli una parola di scusa, ed esso subito vi stende la mano e vi domanda perdono senza avervi offeso. Quel popolo è stato ora mal giudicato, or calunniato, o per malizia, o perché non si volle studiare il suo carattere. ([[Giuseppe Buttà]]) *I siciliani, dato che sono perfetti e perciò non devono cambiare, sanno vivere con la complicità della loro storia e di una tradizione estremamente complessa e variegata. Questo modo di vivere trasforma il brutto in un qualcosa che diventa bello, e tutto in qualcosa di pulsante, reale. Il caos sublime è una qualità che ha questo popolo e che possiede quest'isola, dove non si riesce a trovare la chiave dell'algoritmo, che è quello che regola il caos e che nessuno ha mai trovato, ma che esiste. È l'aspetto del sublime, il lato poetico dell'essere umano. ([[Massimiliano Fuksas]]) *I siciliani generalmente sono più astuti che prudenti, più acuti che sinceri, amano le novità, sono litigiosi, adulatori e per natura invidiosi; sottili critici delle azioni dei governanti, ritengono sia facile realizzare tutto quello che loro dicono farebbero se fossero al posto dei governanti. D'altra parte, sono obbedienti alla Giustizia, fedeli al Re e sempre pronti ad aiutarlo, affezionati ai forestieri e pieni di riguardi nello stabilirsi delle amicizie. La loro natura è fatta di due estremi: sono sommamente timidi e sommamente temerari. Timidi quando trattano i loro affari, poiché sono molto attaccati ai propri interessi e per portarli a buon fine si trasformano come tanti Protei, si sottomettono a chiunque può agevolarli e diventano a tal punto servili che sembrano nati per servire. Ma sono di incredibile temerarietà quando maneggiano la cosa pubblica e allora agiscono in tutt'altro modo. ([[Scipio di Castro]]) *{{NDR|I siciliani}} gente acuta e sospettosa, nata per le controversie. ([[Marco Tullio Cicerone]]) *I Siciliani, lontani dal loro re, che non conoscono se non attraverso un suo rappresentante, si abituano a considerarlo come un pensionato di cui frodano i diritti, si inorgogliscono di offrirgli dei doni gratuiti ed al quale, ogni tanto, tentano di disubbidire, nel solo intento di compiere un gesto di libertà. I Siciliani hanno avuto tanti sovrani, e si sono abituati a non amarne nessuno ed a preferire solo quello dalla cui debolezza possono trarre il maggior profitto: sono sempre pronti ad accogliere un nuovo sovrano che s'imponga con la forza, oppure quello che offra loro delle condizioni migliori; ma liberi di ricorrere, in caso di violenza e di tirannia, ai noti sistemi di rivolta, dei vespri siciliani o di altri consimili. Poiché il paese offre abbondanza di ogni specie di prodotti, essi sono più difficili da asservire di qualsiasi altro popolo, perché non è possibile costringerli tramite delle privazioni. Si può spogliarli, ma mai rovinarli e infatti un cattivo governo può impoverirli, ma non farli morire di fame. ([[Vivant Denon]]) *I siciliani hanno il teatro nel dna, e non escludo che l'essere figlio di siciliani immigrati, nonostante io sia nato a Como, abbia un'influenza nella mia creatività. Mi accorgo dell'incredibile predisposizione al teatro dei siciliani, quando faccio i provini per i film. Per "La fame e la sete", girato quasi interamente a Petralia, il mio responsabile del casting nel reclutare i figuranti, mi ha detto: "Non ce n'è uno che non vada bene". È una questione di facce, di suoni e di sentire che in questa terra sono straordinari. ([[Antonio Albanese]]) *{{NDR|I rapporti con i siciliani}} non sono molto facili, perché una parte di loro, quando sta zitta, tu devi capire che cosa ha detto. ([[Giulio Andreotti]]) *Il disegno dei borghi fu commesso, con opportuna delibera, ad otto architetti siciliani; perché fin dal suo sorgere (nella luce nuova delle opere e dei giorni attesi) l'edilizia rurale dell'appoderamento ripetesse dagli autori e inventori, nati nell'isola, forme congeniali alla natura e ai paesi di Sicilia: direi al senso del suo costume e della sua storia mediterranea, al suo essere: antico e nuovo. E davvero le forme han corrisposto, per felicità intera e nativa, all'aspettazione ed alla fede. Ho veduto i raduni bianchi dei cubi nella immensità della terra, quasi gregge portatovi da Geometria: e una limpida disciplina di masse, riquadri, diedri, gradi; e li avviva una grazia semplice, un'opportunità dell'atto, una speranza. E mi parvero già custoditi dal senno: non nati dall'arbitrio tetro, come può accadere a chi ha matita tra mano da fare i rettangoli, e soltanto matita. E vi erano brevi, puri portici: tinti alla calce i volti, i pilastri: e a sfondo il sereno. Archi a sesto, campiti di turchese. E la torre. Sul lastrico del cortile erano portate le ombre, come ore. E gli sgrondi cadevano alla serpentina lunga dei tegoli veduti in taglio, quasi ghirigoro o belluria: ma non ghirigoro, disegno sano anzi e venuto da necessità. E la porta era accesso già sacro, e la cucina in luce, con l'acquaio, pareva sbandire tutti i mali del luogo come dèmoni il fulgore dell'Arcangelo. ([[Carlo Emilio Gadda]]) *Il granaio della repubblica, la nutrice al cui seno il popolo romano si è nutrito. ([[Marco Porcio Catone]]) *Il lassismo non è altro che il frutto di tanti anni di mafia. La Sicilia è una terra ricchissima che, se solo lo volesse, potrebbe essere all'avanguardia. Il problema è che alcuni siciliani non vogliono vedere quello che hanno, preferendo coltivare un atteggiamento esterofilo. Permettiamo agli altri di dirci quello che dobbiamo o possiamo fare, mentre basterebbe pochissimo per emergere da soli e fare la differenza. Invece non lo facciamo. Se la mia regione è indietro è perché a molti fa comodo che rimanga indietro. {{NDR|«Non ci vedo però il vantaggio...»}} Be', in questo modo puoi lamentarti. E soprattutto non hai responsabilità. Scendiamo dal "podio" che ci spetta dicendo: "Sai che c'è? È troppa, prenditela tu questa responsabilità". ([[Ester Pantano]]) *Il massimo piacere del viaggiare si raggiunge quando allo spostamento nello spazio si unisce lo spostamento nel tempo. In Sicilia, il retroscena storico è profondissimo, e la varietà del paesaggio supplisce alla relativa ristrettezza spaziale, sicché si potrebbe facilmente sostenere che quello di Sicilia è il viaggio perfetto. ([[Mario Praz]]) *Il medio-evo cristiano si è vittoriosamente installato sulla vetta del monte Erice, ma le città della pianura, Trapani e Marsala, geograficamente le più occidentali della Sicilia, sembrano la più durevole impronta dell'Oriente. Quando Messina, Catania e Siracusa erano greche, Drepano e Lilibeo erano puniche per diventare più tardi e a lungo, la residenza degli arabi. Ovunque non vi sono che case bianche, quadrate, con terrazze, che d'estate sembrano prostrarsi nel calore torrido. Si mangia in tutte queste regioni una specie di cuscuso, innaffiato da vino d'Alcamo. ([[Daniel Simond]]) *Il mio rapporto con la Sicilia? È come se mi chiedessi quale è il rapporto con mia madre, con qualcuno che fa parte della mia famiglia! ([[Vinicio Capossela]]) *Il mio umore, quando arrivo in Sicilia, è assolutamente frizzante. Terra stupenda, che mette di buon umore, amplificando la mia gioia. Bella gente, paesaggi da ricordare, il cibo, la storia, una delizia assoluta. ([[Nek]]) *Il paesaggio siciliano non sarebbe bello in se stesso; non la vegetazione, non le montagne, non la costa, né le città. La miseria e lo squallore si avvertono qualche volta anche nella struttura geologica del terreno. Chi ha piena la mente dei ricordi della campagna toscana o umbra o lombarda non può celare un moto di disappunto dinnanzi al triste abbandono soprattutto dell'interno dell'Isola, che le sporadiche oasi non valgono a compensare: chilometri e chilometri senza una casa, senza un fiume, senza acqua, magari senza alberi o con alberi sporadici; e dovunque una solitudine che ammazza, che toglie il respiro. Ma anche nelle zone più sconsolate batte un sole che riempie tutto di sé e trasumana le cose: ciò che altrove sarebbe indifferente, qui è divino perché viene investito in pieno da una luce solidale, chiarificatrice di ogni minima struttura. ([[Sebastiano Aglianò]]) *Il popolo siciliano é generoso e {{sic|patriotta}}, ma soggetto ad eccitamenti, e si lascia vincer dalla fantasia. ([[Gaetano Arangio-Ruiz (1857-1936)]]) *{{NDR|Commentando l'annuncio del G7 del 2017 in [[Sicilia]]}} Il posto più bello del mondo, che secondo me è la Sicilia, merita un riconoscimento di questo genere. Peraltro è un riconoscimento che è anche al grande sacrificio e al grande sforzo fatto per l'immigrazione da parte di un'isola che per la collocazione geografica è stata chiamata a sopportare un sacrificio più grande degli altri. Credo che sia la giusta e bella riconoscenza di un Governo, e anche del mondo intero, nei confronti di un'isola che ha realizzato quanto di meglio dal punto di vista umanitario ci si potesse aspettare. ([[Angelino Alfano]]) *Il primo dei progetti si intitola ''Archimede'' e riguarda la diffusione dell'opera e del pensiero del più grande intelletto degli ultimi diecimila anni. Una cosa che nessuno sa, tranne i quattro gatti che hanno studiato queste cose. Come me. Intanto faremo in modo che in tutta la Sicilia, le piazze più belle vengano intitolate allo scienziato siracusano. Basta con l'intitolazione a gente che per la Sicilia non ha fatto nulla. ([[Antonino Zichichi]]) *Il volgare siciliano si attribuisce fama superiore a tutti gli altri per queste ragioni: che tutto quanto gli Italiani producono in fatto di poesia si chiama siciliano; e che troviamo che molti maestri nativi dell'isola hanno cantato con solennità [...] E in verità quegli uomini grandi e illuminati, Federico Cesare e il suo degno figlio Manfredi, seppero esprimere tutta la nobiltà e dirittura del loro spirito, e finché la fortuna lo permise si comportarono da veri uomini, sdegnando di vivere da bestie. Ed è per questo che quanti avevano in sé nobiltà di cuore e ricchezza di doni divini si sforzarono di rimanere a contatto con la maestà di quei grandi principi, cosicché tutto ciò che a quel tempo producevano gli Italiani più nobili d'animo vedeva dapprima la luce nella reggia di quei sovrani così insigni; e poiché sede del trono regale era la Sicilia, ne è venuto che tutto quanto i nostri predecessori hanno prodotto in volgare si chiama siciliano: ciò che anche noi teniamo per fermo, e che i nostri posteri non potranno mutare. ([[Dante Alighieri]]) *In nessuna altro paese, come nella Sicilia, la costa si diletta di formazioni di rocce e di piccoli seni così strani, capricciosi e anche pittoreschi. ([[Carl August Schneegans]]) *In quanto alla Sicilia da che mondo è mondo è stata sempre al centro della grande storia. [...] prima i commerci e le tante dominazioni, oggi l'approdo nelle sue coste di una catena di disperati. I natanti fanno rotta verso Lampedusa perché la Sicilia da sempre è terra di accoglienza. Brava gente con grande senso dell'umanità. Altrove, vedi in Spagna ma anche in Francia per molti versi, non è così. Il flusso purtroppo è destinato a ingrossarsi. ([[Tahar Ben Jelloun]]) *In quel mondo spaccato a metà dalla "Guerra fredda", ci sono troppi interessi internazionali convergenti sulla Sicilia e tutti orientati a bloccare l'avanzata delle sinistre. ([[Francesco Renda]]) *In questo periodo sto scrivendo alcune storie interessanti e chissà che non possa tornare a girare un film da queste parti. Adoro la Sicilia. Non vi rendete conto di stare su uno scoglio di importanza strategica: cosa c'è di meglio delle invasioni per accrescere la civiltà? ([[Lina Wertmüller]]) *In Sicilia abbiamo tutto. Ci manca il resto. ([[Pino Caruso]]) *In Sicilia certe cose non si dicono; si alludono. Per cui si è sviluppato un linguaggio più discreto di quello verbale, fatto di gesti. Più significativo. ([[Roberto Rossellini]]) *In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere. ([[Giovanni Falcone]]) *In tutta la storia della razza umana nessuna terra e nessun popolo hanno sofferto in modo altrettanto terribile per la schiavitù, le conquiste e le oppressioni straniere, e nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani. Quasi dal tempo in cui Polifemo passeggiava intorno all'Etna, o in cui Cerere insegnava ai siculi la coltivazione del grano, fino ai giorni nostri, la Sicilia è stata il teatro di invasioni e guerre continue, e di intrepida resistenza. I siciliani sono un miscuglio di quasi tutte le razze del sud e del nord; prima dei sicani aborigeni con fenici, cartaginesi, greci, e schiavi di ogni parte del mondo, importati nell'isola per via di traffici o di guerre; e poi di arabi, normanni, e italiani. I siciliani, durante tutte queste trasformazioni e modificazioni, hanno lottato, e continuano a lottare, per la loro libertà. ([[Friedrich Engels]]) *Io credo che in Sicilia siano un pochino esasperati quelli che sono i caratteri degli italiani in generale. Io oserei dire che la Sicilia è Italia due volte, insomma, e tutti gli italiani sono siciliani e i siciliani lo sono di più, semplicemente. La Sicilia, non so, mi attrae per molte ragioni, forse perché è una terra veramente tragica e anche comica, ma soprattutto tragica... ([[Pietro Germi]]) *Io ho sentito la Sicilia vibrante di colore e di luce. ([[Pippo Rizzo]]) *Io nutro un profondo sentimento per la Sicilia ed è un amore ragionato che poggia su tutta una serie di motivi perché l'Isola siciliana è il punto di partenza, con l'Egeo, della civiltà occidentale. Come si fa a non amare quelle che sono le radici profonde della nostra cultura? La Sicilia dev'essere appassionatamente amata, come me ne convinco, sempre più, ogni volta che mi trovo in Sicilia e mi sento coinvolto in questa avventura culturale che dall'Isola raggiunge l'Italia e il mondo. ([[Louis Godart]]) *Io sono siciliano, ma la Sicilia è la terra delle contraddizioni. Capace delle passioni ma anche degli abbattimenti, è la patria del razionalismo che deborda nella poesia, per cui perde la sua capacità pragmatica. ([[Turi Vasile]]) *Io vedo l'Isola come una pianta che mi cresce dentro. Vengo qui a innaffiare le radici per poi fiorire altrove. Ma anche non fiorire. In fondo non ci sarebbe la primavera senza l'inverno. ([[Miriam Leone]]) *Io vivo in una terra come la Sicilia, che vanta già 40 produzioni agroalimentari certificate, oltre 30 mila ettari di terra dedicate alla produzione biologica: perché questa produzione così intensa ed elevata non si fermi, l'attenzione deve essere prima di tutto dedicata ai nostri [[agricoltori]] – i quali risultano essere i più poveri in Europa – e all'[[Ambiente (biologia)|ambiente]]. ([[Maria Stefania Marino]]) *Isola per troppi anni martoriata, che bisogna far partire per far ripartire il Paese. Una Sicilia ricca e povera, dalla cultura spaziale, con beni monumentali, dagli straordinari ambienti naturali alla grande letteratura. ([[Beppe Grillo]]) *L'idea che avevo della Sicilia, mi derivava dalla lettura de ''Il Gattopardo'' di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e dai libri di Carlo Levi. L'immaginavo come un luogo austero e desolato, con le sue colline pietrose e rocce puntute, condannata alla povertà. Visitando la Sicilia, ho sì trovato quelle colline, quella luce accecante che avevo scoperto nei libri, ma la loro bellezza e magnificenza è di gran lunga superiore a quella che avevo immaginato. E l'aria di povertà aveva lasciato il posto a un senso di crescita e di prosperità, con vigne lussureggianti, distese di alberi d'ulivo e infiniti campi di grano. Nei paesi che ho visitato, ho visto moderne abitazioni (le vecchie case erano state buttate giù dai terremoti tempo fa) e gente seduta nei caffè e nelle spiagge, niente affatto rozzi o bisognosi. Dunque mi sembra di vedere una Sicilia che si risveglia e che si muove con determinazione per raggiungere il resto dell'Italia in termini di turismo, commercio e tecnologia. L'ammetto: spero proprio che la Sicilia conservi per sempre i suoi costumi, la sua storia e la bellezza della sua terra. ([[Anita Desai]]) *L'indiscutibile pregio dei siciliani è che non mendicano quasi per nulla; sembrano assolutamente più severi e più dignitosi di quei riccioluti [[Napoli|napoletani]] lassù, forse per l'influsso della cultura spagnola. L'influsso spagnolo è l'ultimo; il primo è greco, il secondo e il terzo sono il saraceno e il normanno; il rinascimento qui ha colpito solo di striscio. Mescolate questi vari elementi culturali con un sole abbacinante, una terra africana, una quantità di polvere e una vegetazione meravigliosa, e avrete la Sicilia ([[Karel Čapek]]) *L'Inferno si faccia conto, è quell'isola maceriata e persa, la Sicilia. ([[Stefano D'Arrigo]]) *L'isola è stata raccontata – e molto – negli anni Sessanta, perché la commedia all'italiana aveva trovato in molti film un'ubicazione in Sicilia, e poi penso ai film di Germi, al Gattopardo... C'è una lunga lista di film molto importanti girati in Sicilia. Poi invece sono arrivate le pellicole di mafia e lì è come se si fosse distolto lo sguardo da ciò che questa incredibile terra è in grado di offrire. ([[Gabriele Muccino]]) *L'Isola è una straordinaria sedimentazione di bellezza. Una miscellanea di popoli e di culture. Un prendere e un dare ininterrotto, millenario. Un arricchimento reciproco di vincitori e vinti. Prendiamo Palermo, una città in cui il concetto di crisi, in chiave filosofica, cioè, un moto perpetuo di mutamenti fa capire il senso della storia. L'alternativa alla condizione di crisi è l'immobilismo, quindi il nulla. Probabilmente in tutto il mondo non c'è una città che offre questa contaminazione di culture, dal greco classico al romanico, dall'arabo al normanno. E tanto altro ancora. Ora in tutta la Sicilia si assiste ad una metamorfosi interessante, un passaggio di stati che hanno determinato una salutare condizione di crisi. Antidoto ad una mortale sclerotizzazione. ([[Massimo Cacciari]]) *La bellezza di questa isola è data dal fatto che convivono insieme tante Sicilie: da quella dell'entroterra diversa dalla Sicilia orientale, alla Sicilia bagnata dal Tirreno. La Sicilia si porta nel cuore, perché si porta nel sangue. Nel sangue abbiamo la Sicilia, la Magna Grecia, il mediterraneo ancestrale. Da sempre il mio motto è "il massimo del risultato col massimo dello sforzo", dunque non posso non amare il barocco e la cassata, che è come mangiarsi una cattedrale. ([[Vinicio Capossela]]) *La ''Conversazione in Sicilia'' di Vittorini esprime nei segni di poesia amore e pietà di questi suoi fratelli diseredati. ([[Carlo Emilio Gadda]]) *La naturale fertilità, ed abbondanza della Sicilia si sperimentò fin da quei primi secoli, ne' quali ella fù habitata; imperoche convengano quasi tutti gli antichi Scrittori, che primieramente il frumento nacque in Sicilia non per industria, ò fatica humana, ma da se medesimo, e quasi per forza, e violenza della Natura spuntò sù 'l terreno à beneficio dell'humana generatione, e gloria di sì fecondo Paese. ([[Vincenzo Auria]]) *La nobiltà dell'anima, l'eleganza dei gesti di ogni giorno, la perfezione di un unico fiore bianco. Questa è l'immagine della Sicilia che porto dentro di me, e quello catturato in questo delicato profumo. ([[Domenico Dolce]]) *La prima volta che sono venuto qui è stato ventidue anni fa. È stata un'esperienza incredibile. Ho visitato tutta l'isola: era bellissima! È difficile tornare nei luoghi d'origine della tua famiglia, dove non sei mai stato. È strano essere qui. Questo è un ritorno alle mie origini. ([[John Turturro]]) *{{NDR|Sulla messa in onda della serie La Piovra 8}} La Regione Sicilia deve proteggere la propria immagine come gli ebrei d'America, che hanno la Lega anti-diffamazione. In Usa si guardano bene dalle speculazioni sull'Olocausto. Ma perché non raccontare la vera Sicilia, quella di Verga e Pirandello? ([[Franco Zeffirelli]]) *La [[Sardegna]] e la Sicilia furono entrambe lasciate indietro nel processo di miglioramento economico delle province continentali. La noncuranza dei governi, l'assenteismo dei proprietari terrieri, l'assenza di strade all'interno, le sopravvivenze feudali, una tradizione di leggi private che prestava poca o nessuna attenzione all'autorità centrale – questi fattori erano comuni a entrambe le isole e rappresentavano un ostacolo quasi insormontabile allo sviluppo economico. ([[Denis Mack Smith]]) *La scoperta della Sicilia è uno dei motivi più fertili e frequenti della letteratura sette-ottocentesca dei «viaggiatori» stranieri in [[Italia]]. L'aspirazione al mitico, solare Sud sembra, nella immaginazione di tedeschi, inglesi francesi nordici, raggiungere l'apice più ricco di sorprese e di novità nell'esplorazione attonita, stupita (ma non per questo meno animata da vigile spirito critico e selettivo) dell'isola «del [[sole]]», della «[[terra]] del [[fuoco]]», della «terra della [[primavera]] perenne. ([[Rina La Mesa]]) *La Sicilia contiene le memorie dei romani, dei musulmani, dei cristiani e degli ebrei. La Sicilia è vicina anche geograficamente al nord Africa. La Sicilia può essere la Bruxelles del Mediterraneo. ([[Abraham Yehoshua]]) *La Sicilia è bella tutta, non per essere banale...anche quella di cui si parla meno rispetto alle località blasonate come Siracusa, Taormina, Erice, Selinunte e molte altre. È incantevole e sorprendente anche la Sicilia dell'interno, o la zona dei Nebrodi. Ecco, invito chi va in Sicilia a ricordarsi di esplorare anche i luoghi dell'entroterra per scoprire i mille tesori custoditi in quella Sicilia più misteriosa e nascosta. ([[Rosario Tindaro Fiorello]]) *La Sicilia è davvero un giardino. È incredibile, è come il giardino dell'Eden. ([[John Henry Newman]]) *La Sicilia è [[fascismo|fascista]] fino al midollo. ([[Benito Mussolini]]) *La Sicilia è il luogo dell'universale. Non è mai riuscita ad essere neppure adesso, che sta vivendo la sua crisi più profonda, a scrollarsi da tale considerazione. Non è mai stato un mondo chiuso, anzi, tutto il mondo si è dato appuntamento in Sicilia nei momenti epocali: se pensiamo all'ultimo conflitto mondiale o, andando ancora più indietro, allo splendore dell'anno Mille, il cosiddetto "periodo arabo". La Sicilia è stata il luogo dell'universale dove, da qualunque parte del mondo, ci si sentiva a casa. ([[Pietrangelo Buttafuoco]]) *La Sicilia è il mio paesaggio di riferimento. Il luogo di casa. Quello in cui vorrei passare gli ultimi anni della mia vita. Il cimitero di Marsala, ad esempio, ha un fascino tutto particolare, con quel giallo di tufo, gli alberi rigogliosi, il vento che spazza i viali. ([[Giuseppe Culicchia]]) *La Sicilia è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo... Ma quel che ne fa una terra necessaria a vedersi e unica al mondo, è il fatto che da un'estremità all'altra, essa si può definire uno strano e divino museo di architettura. ([[Guy de Maupassant]]) *La Sicilia è indubbiamente una delle due grandi isole letterarie del continente, l'altra è l'Irlanda. Entrambe hanno un'importantissima tradizione di scrittori e poeti, al punto che si dovrebbe riflettere sul legame specifico che esiste tra la condizione insulare e il bisogno di scrittura. Un bisogno spesso strettamente legato al tema della nostalgia, visto che, quando gli scrittori vivono lontani dall'isola natia, sublimano la nostalgia attraverso la scrittura. ([[Daniel Pennac]]) *La Sicilia è l'amante da cui sempre tornerò e che sempre mi ispirerà. Se fossi un pittore, la dipingerei con le forme di una grande maîtresse dominata da tutti ma che non si fatta mai conquistare da nessuno. ([[Domenico Dolce]]) *La Sicilia è la gemma splendente di questo nostro secolo per pregi e bellezze. Lo splendore della sua natura e il complesso delle sue architetture ne fanno un paese veramente unico, un paradiso circondato dalle acque del mare, un paese meraviglioso nel quale i viaggiatori giungono provenendo dai paesi più lontani. ([[Idrisi]]) *La Sicilia è la parte più bella dell'Italia e ha conservato pezzi della tramontata grecità assolutamente unici. ([[Sigmund Freud]]) *La Sicilia è la più bella di quante isole si conoscano; e molto atta a primeggiare. ([[Diodoro Siculo]]) *La Sicilia è perdutamente bella perché dispiega ai nostri occhi quello splendore del mondo che è in noi. ([[Anna de Noailles]]) *La Sicilia è sgradevole per la cattiveria dei suoi abitanti al punto che a me sembra odiosa e quasi inabitabile come pure le frequenti velenose calunnie, il cui immenso potere pone la nostra gente, per la sua disarmata semplicità, in costante pericolo. ([[Pierre de Blois]]) *La Sicilia? È un'isola inutile. Siamo grandi come Israele, ma non abbiamo il senso e la dignità di una nazione, di un popolo che dà allo spazio pubblico, l'importanza che merita. ([[Pietrangelo Buttafuoco]]) *La Sicilia è un'isola meravigliosa, piena di storia e cultura. È un luogo in cui il passato e il presente si incontrano, e dove si può ancora sentire il respiro dei popoli che l'hanno abitata nei secoli. ([[Sigmund Freud]]) *La Sicilia è un'isola, non solo dal punto di vista geografico. È un'isola anche dal punto di vista culturale e i siciliani sono un'isola. Quindi, quando giudicate la Sicilia, ricordate che sia la Sicilia che i siciliani sono un'isola. ([[Ignazio La Russa]]) *La Sicilia è un lembo greco in terra italiana. ([[Virginia Woolf]]) *La Sicilia è un luogo in cui culture diverse si incontrano e si mescolano. È la terra di grandiosi templi greci e scintillanti mosaici bizantini. È una terra plasmata dai Normanni e dagli Arabi. È la patria di menti brillanti, da Luigi Pirandello a Luca Parmitano. Questo patrimonio unico di cui è ricca la Sicilia ha reso [[Palermo]] una capitale europea – della cultura, dell'arte e della scienza. Oggi finalmente capisco le parole del mio compatriota Goethe, che ha scritto: “Chi ha visto una volta il cielo di Palermo non potrà mai più dimenticarlo". ([[Ursula von der Leyen]]) *La Sicilia è un serbatoio di storie da raccontare, che riguardano soprattutto il resto dell'Italia e del mondo, che vuole sapere. È una terra che ancora esprime fascino. Naturalmente sono cambiati i modi, rispetto agli anni ‘50 e '60, sono cambiati i linguaggi, però è e resta l'isola del tesoro, e il tesoro sono le storie che ha da raccontare. ([[Gaetano Savatteri]]) *La Sicilia è una grande discarica di intelligenze, la più grande della Terra. In Sicilia trovi persone geniali, e sono tante, ma non riescono a emergere per colpa di un sistema fondato sul compromesso. Sono incazzatissimo con i siciliani. ([[Oliviero Toscani]]) *La Sicilia è una maledizione: ti resta dentro per tutta la vita, ma è anche questo uno dei suoi lati più affascinanti. ([[Stefania Auci]]) *La Sicilia è una terra che mi sta chiamando parecchio e in cui ho anche pensato di venire a vivere per un periodo. Mi piacerebbe trascorrere qui almeno un paio di mesi perché è una terra molto viva, che vibra forte, che ha delle energie potentissime ed è una cosa importante per chi prova a raccontare le energie. ([[Diodato (cantante)]]) *La Sicilia ha pagato un alto tributo di sangue: spero che adesso ci lascino lavorare in pace. ([[Antonino Caponnetto]]) *La Sicilia ha un vantaggio. La sua geografia è così forte e così feroce che è quasi impossibile assassinarla: le montagne, la dimensione della campagna. A Sambuca, per esempio, c'è ancora un rapporto plausibile tra fabbricato e paesaggio, una cosa importante dato che spesso il villino del geometra uccide i borghi. ([[Philippe Daverio]]) *La Sicilia ha una storia lunga e complessa e allo stesso modo Israele ha una storia lunga e complessa. ([[Amos Oz]]) *La Sicilia mi ha portato a fare cinema e il cinema mi ha portato in Sicilia. ([[Martin Scorsese]]) *La Sicilia per me è un luogo quasi leggendario, il centro di una mitologia personale che ruota attorno ai ricordi dei racconti ascoltati quando ero bambino da mia madre e da mia nonna. Erano tutte e due, secondo la definizione di mamma, "siciliane della diaspora" e custodivano gelosamente ricordi, storie, tradizioni e soprattutto la lingua che parlavano sempre, orgogliosamente fra loro. ([[Gianrico Carofiglio]]) *La ‪Sicilia‬, ‪‎Ragusa Ibla‬, ‪‎Modica‬ e ‪‎Noto‬. La Sicilia sud-orientale è la cultura declinata nelle sue migliori espressioni. ([[Massimiliano Fuksas]]) *La Sicilia rurale (come ogni regione, del resto), è contraddistinta da una modulata varietà di condizioni agronomiche, i cui estremi termini sono l'aranceto e l'uliveto costieri, e il latifondo: che occupa le alte superfici dell'interno. La coltura intensiva, la suddivisione della proprietà, la presenza di abitazioni in tutta la campagna caratterizzano le parti più fertili e più accessibili del territorio, tenute dall'agrumeto, dall'ulivo, dal mandorlo, dalle vigne, dai frumenti densi, mentre che il latifondo si estende nella solitudine e si direbbe costituisca veramente il feudo della solitudine. ([[Carlo Emilio Gadda]]) *La Sicilia vada via dall'Italia e punti sul separatismo. L'Isola non sarà governata più dalla mafia, dalla politica, dai Calogero Sedara, ma dai siciliani veri, compresi i nobili, come ai tempi di Federico II. E di nuovo stupirà il mondo... ([[Edward Luttwak]]) *La sicilianità è qualcosa di straordinario, l'aspetto che amo di più della Sicilia. È un'attitudine umana, una forma dell'essere che si traduce in qualità come per esempio l'ospitalità, un pregio tipico dei siciliani. ([[Luis Sepúlveda]]) *La terra del caos prima della creazione. Palermo in particolare è uno dei posti in cui torno molto volentieri. ([[Raúl Ruiz]]) *[[La terra trema]] mi prese il cuore [...] Imparai a conoscere una parte dell'Italia che non conoscevo. Vissi come i pescatori di Acitrezza. Vissi à plein tutto il mondo di [[Giovanni Verga|Verga]], il mondo letterario, tutto quello che la Sicilia aveva da offrire, e che era molto. ([[Franco Zeffirelli]]) *La verità è che la Sicilia conserva una sua indipendenza spirituale, e questa si rivela piú spontanea e forte che mai nel teatro. ([[Antonio Gramsci]]) *Le braci attizzate dai "garibaldesi" avevano accompagnato l'agonia dell'antico ordine aristocratico. Si erano disposte come lumini accesi attorno a un "ornatissimo catafalco": in quell'[[Sicilia|isola]] a tre punte, nella quale il barocco era un ornamento alla morte; e il paesaggio arcaico e inesorabile, di "asprezza dannata", rantolava, confortato dalle nenie delle cicale, sotto l'assolutismo di un "sole violento" e "narcotizzante". Il barocco delle città e il fasto degli aranceti ricamavano "fronzoli trascurabili" per ornare la "campagna funerea" e le dure ondulazioni di un mare pietrificato. Il lutto del paesaggio siciliano era il lutto stesso della storia: quella di una "immobilità servile" sotto il dispotismo del sole, come sotto le dominazioni "straniere". ([[Salvatore Silvano Nigro]]) *Le quattro regioni più direttamente investite dalle [[Mafia|mafie]] – la Sicilia con Cosa Nostra, la [[Calabria]] con la 'ndrangheta, la [[Campania]] con la camorra, la [[Puglia]] con la sacra corona unita – sono anche le quattro regioni più povere e disperate d'Italia. ([[Giuseppe Pisanu]]) *Le siciliane amano sinceramente e con violenza e fan vedere che il loro sesso è capace di costanza e di fedeltà. ([[Joseph Hermann von Riedesel]]) *Lo Stretto si deve attraversare e interpretare. La nostra civiltà, la civiltà siciliana, è privilegiata perché ha una sacralità, penso alla zona dionisiaca di Siracusa, alla magia di Agrigento e al territorio di Messina abitato dalle leggende della fata Morgana. Da questa parte c'è lo spirito che si incarna nella materia, dall'altro lato... c'è il fatto di essere passati! Attraversare lo Stretto è importante perché vuol dire confrontarsi con gli altri. Ma, nello stesso tempo, lo Stretto non va attraversato per curare quello che abbiamo qua. ([[Ninni Bruschetta]]) *Lui {{NDR|[[Federico Fellini]]}} era riminese, però aveva una grande simpatia per la Sicilia. Diceva sempre che i siciliani avevano un'intelligenza sottile, molto particolare, e anche una gentilezza molto particolare. Lui diceva che io ero molto siciliana perché ero una donna gentile. ([[Sandra Milo]]) *D) Ma come dimostrate che la Sicilia abbia una individualità a sé?<br />R) Iddio le stese d'ogni intorno i mari per separarla da tutt'altra terra e difenderla dai suoi nemici. La fece così grande di estensione, temperata di clima, fertile di suolo, da bastare non soltanto alla vita di più milioni di uomini, ma anche ai comodi, al lusso, ad ogni godimento, ad ogni industria, ad ogni commercio. (''[[Catechismo politico siciliano]]'') *Ma la Sicilia, forse l'Italia intera [...] è fatta di tanti personaggi simpatici cui bisognerebbe tagliare la testa. ([[Leonardo Sciascia]]) *Mai come in Sicilia, antropologia e scienze naturali trovarono un punto di contatto e d'incontro. D'altronde anche questa peculiarità non è certo in assoluto una novità, se è vero che Dante nel ''Paradiso'' così descrive l'isola: «''E la bella Trinacria che caliga | tra Pachino e Peloro, sopra 'l golfo | che riceve da Euro maggior briga | non per Tifeo ma per nascente zolfo''». La Sicilia diviene nel corso del XVIII secolo un crocevia ideale di interessi: dove artificio e natura, mito e pittoresco, il senso del caos e del sublime e del terrifico, il groviglio delle civiltà si amalgamano. ([[Cesare de Seta]]) *Mai ho provato una nostalgia più profonda di quella che ho provato per la Sicilia leggendo [[Giovanni Verga|Verga]], per la Sicilia, dico; per la splendida Sicilia che penetra profonda nel sangue. Splendida Sicilia, così limpida nella sua bellezza, così vicina alla bellezza fisica dell'antica Grecia! ([[David Herbert Lawrence]]) *Mai mettersi contro un siciliano quando si tratta di uccidere. ([[William Goldman]]) *Malgrado tutto, la Sicilia fa simpatia e bisognerebbe prenderne atto. Non vorrei che questo servisse a esaltare la megalomania dell'Isola, ma è un segnale che il resto d'Italia è affezionato alla Sicilia. Chi sta fuori la vede ancora come un mito. ([[Philippe Daverio]]) *Mi affascina molto il rapporto con il mito. E cosa c'è di più mitico dell'[[Etna]] che tira fuori fiumi di fuoco? Credo che coloro che ci vivono sotto siano particolarmente siciliani perché se la giostrano col destino più di chiunque altro. ([[Ferdinando Scianna]]) *Mi porto dentro la sicilitudine, la nostalgia. Ci sono le mie radici, la mia famiglia, gli amici. Sono nella mia odissea, nel mio viaggio, ma mi godo sempre il ritorno. Quando torno sono a casa. ([[Miriam Leone]]) *Mio padre Vincente è nato a Chicago nel 1909 ed era figlio di un americano. Sono stati i miei trisavoli a partire da Palermo. Comunque io sono siciliana, questa è la mia terra e nessuno di voi può riuscire a comprendere quello che sento. ([[Liza Minnelli]]) *Nei tempi di civiltà tenera e rozza il mare separando i popoli, la condizione insulare rende l'individualità dei comuni più risentita e più viva. I siciliani da questo lato somigliano ai còrsi, presso i quali il nodo patrio non fu difficile a troncare; al contrario dei sardi, posti anch'essi in isola, anzi più dentro mare, e tuttavia di spiriti e di pensieri italianissimi. Laonde siccome tra le nazioni europee singolareggia l'inglese, così il siculo tra i popoli italici; e questa conformità accresce l'inclinazione che gl'isolani del mare interno hanno a quelli dell'esteriore. Il siciliano antipone in cuor suo l'Inghilterra all'Italia, perché considera questa come una straniera vicina ed incomoda, quella come una protettrice potente e, benché lontana, unita seco dal consorzio delle acque. ([[Vincenzo Gioberti]]) *Nel siciliano [invece], si trova già molto dell'[[Arabia|arabo]]. Egli possiede la gravità di movimento, benché tenga dall'italiano una grande vivacità di mente. Il suo orgoglio natìo, il suo amore per i titoli, la natura della sua fierezza e persino i tratti del viso lo avvicinano anzi più allo spagnolo che all'[[Italia|italiano]]. Tuttavia, quel che suscita sempre, non appena si mette piede in Sicilia, l'impressione profonda dell'oriente, è il timbro della voce, l'intonazione nasale dei banditori per le strade. La si ritrova ovunque, la nota acuta dell'arabo, quella nota che sembra scendere dalla fronte nella gola, mentre, nel nord, sale dal petto alla bocca. E la cantilena trascinata, monotona e morbida, sentita di sfuggita dalla porta aperta di una casa, è proprio la stessa, col ritmo e con l'accento, di quella cantata dal cavaliere vestito di bianco che guida i viaggiatori attraverso i grandi spazi spogli del [[deserto]]. ([[Guy de Maupassant]]) *Nella Sicilia, ahimè! foreste, sorgenti, ruscelli, sono parole vuote di senso; e anche per questo rispetto ci sentiamo già in Oriente. Nudi si elevano i monti siciliani: pini isolati, talvolta in gruppi, nelle piccole vallate, dove sono protetti dal [[vento]], interrompono le loro linee duramente profilate. ([[Augusto Schneegans]]) *Nessuna isola erge sull'orizzonte della nostra civiltà una fronte più radiosa della Sicilia. Essa punta verso tre continenti e ne sintetizza le caratteristiche. Tre volte, nel corso dei secoli, fu il più fulgido centro del mondo mediterraneo ([[Roger Peyrefitte]]) *Noi siciliani ci portiamo dentro la tragedia greca e nascondiamo le nostre fragilità. ([[Claudio Gioè]]) *Noi trionfiamo correndo, e se ci siamo fermati qui è perché la terra ci è mancata. Ecco, direi, un regno conquistato in gran velocità, e voi dovreste essere contenta di noi. Ma io no, non sono soddisfatto. Tutta l'Italia non è nulla per me, se non vi aggiungo la Sicilia. Dico così, per sostenere il mio tono da conquistatore; detto fra noi, me ne infischio che la Sicilia paghi le tasse a Giuseppe o a Ferdinando. Su questo punto sarei anche disposto a transigere, a patto che mi fosse permesso di percorrerla a mio agio; ma essere così vicino, e non poterci mettere il piede, non è una presa in giro? Da dove siamo, infatti, la vediamo, come dalle Tuileries voi vedete il quartiere Saint-German; il Canale non è certo più largo, eppure non si sa come passarlo. Lo credereste? se non mancasse che il vento: sacrificheremmo un'Ifigenia come Agamennone. Grazie a Dio, ne abbiamo d'avanzo. Ma neppure una barca, e questo è il guaio. Le avremo, si dice; finché avrò questa speranza non rimpiangerò mai, credetelo, i luoghi dove vivete, anche se li amo molto. Voglio vedere la patria di Proserpina, e sapere un po' perché il diavolo ha preso moglie in questo paese. Non ho alcuna esitazione, tra Siracusa e Parigi; per babbeo che sia, preferisco Aretusa alla fontana degli Innocenti. ([[Paul-Louis Courier]]) *Non ci sono solo rovine in Sicilia e commoventi testimonianze di un passato con il quale tutte le civiltà si sono sposate; non ci sono solo le strade solitarie dove circolano i carretti dipinti con scene della Bibbia, trainati da cavalli piumati che sembrano dover partecipare ad un torneo; non ci sono solo i templi morti e i chiostri con i mosaici colorati; non ci sono solo i giardini della Bella e la Bestia e le terrazze battute da ondate di profumi; non ci sono solo i feudi misteriosi pieni di specchiere nere e di busti che tendono le mani fuori dalle nicchie. C'è una grande diga in costruzione vicino a Troina, dove ingegneri e operai sembrano volare su carrelli sopra la voragine, c'è Palermo che ricostruisce il suo Duomo, c'è lo sforzo di tutte le persone per connettere il passato con il futuro, ed essere così degne della loro autonomia, e alle quali auguro buona fortuna con tutto il cuore. ([[Jean Cocteau]]) *Non invidio a Dio il paradiso perché sono ben soddisfatto di vivere in Sicilia. ([[Federico II di Svevia]]) *{{NDR|Dove ci siamo complicati la vita noi siciliani?}} Non sono all'altezza di giudicare, commetto già io molti errori, e poi siamo in un paese in cui tutti giudicano e pochi fanno. Mi limito, però, a guardare i fatti e cioè la terra più bella d'Italia, la regione più bella del mondo, la Magna Grecia, a fronte di una bellezza inaudita sotto tutti i profili, paesaggio, arte, enogastronomia, ha risultati numerici nel campo del turismo e delle esportazioni molto al di sotto delle sue potenzialità. Deve assolutamente fare qualcosa, per riuscire ad esplodere. ([[Oscar Farinetti]]) *Non sono assolutamente favorevole al ponte sullo Stretto, perché se fossi nei panni della Sicilia chiederei l'autonomia e farei tutto per i cazzi miei. Niente ponte, anzi mi staccherei dall'Italia dal punto di vista della gestione, rimarrei solamente dal punto di vista federativo. La Sicilia è un paese ricchissimo e chiaramente ha bisogno di investimenti da tutto il mondo. La Sicilia non si deve legare alla politica di Roma, ma alla politica mondiale. ([[Maurizio Zamparini]]) *Non sono un naturalista, e conosco mediocremente il greco; il mio principale fine, venendo in Sicilia, non è stato dunque di osservare i fenomeni dell'Etna o chiarire in qualche modo a me stesso e agli altri quanto gli antichi scrittori greci hanno detto sulla Sicilia. Ho cercato innanzi tutto il piacere degli occhi che in questo singolare paese è assai vivo. Dicono che la Sicilia somigli all'Africa; certo, somiglia all'Italia solo per l'intensità delle sue passioni. Per i siciliani si può dire davvero che non esiste parola impossibile quando l'amore e l'odio li accendono; e l'odio, in questa terra felice, non nasce mai da questioni di denaro. ([[Stendhal]]) *Non vi è forse luogo in Europa ove tanto apparentemente possa l'uomo persuadersi della vanità di tutte le grandezze terrestri quanto in Sicilia, in cui si osservano gli avanzi di vetustissime opulente città, e i siti su de' quali esse si ergevano. ([[Friederich Münter]]) *O divina Sicilia! Quanti Italiani, che hanno corso il mondo per diletto, morirono o moriranno senza averti veduta! ([[Edmondo De Amicis]]) *Ogni tanto penso: forse io ho un lato siciliano. Chi lo sa? Poi però comincio a pensare alla mia famiglia. Di siciliano non ho proprio nulla. Strano... Ho una grande affinità. Mi trovo molto bene. ([[Fleur Jaeggy]]) *Ognun sa, che il siciliano, è tra gl'italiani, il più caldo di cuore, e il più esaltato di mente. L'illusione poetica che non fa che balenare agli occhi dei più nella stagione primaverile, dura spesso fino alla più tarda etade, per gli uomini i quali traggono i natali, alle falde delle ardenti gole dell'Etna. ([[Aristide Calani]]) *Pagatemi queste righe a peso d'oro, non per la loro bellezza intrinseca, ma perché per esse tanto ho dovuto pagare. Ma se conto dieci centesimi per ogni stella e un centesimo per ogni mormorio del mare, dieci lire per il fuoco vermiglio dell'Etna e per l'aria balsamica mezza lira all'ora – come vedete, non conto né i riverberi del mare, né le palme, né l'antico castello e nemmeno il teatro greco che adesso, di notte, non ha alcunché di attraente – orbene, poi ne varrà la pena, e sia lodato Iddio che mi ha mandato in questa terra. Con il suo miracoloso potere mi ha condotto prima da Palermo attraverso la Sicilia, attraverso una quantità di colline sacre, strane e tristi, per viali di cactus e miniere di zolfo fino a Girgenti, che è una cittadina su una montagna, con a pochi passi tutta una serie di templi greci. Sono di ordine dorico e di conseguenza molto leggiadri. ([[Karel Čapek]]) *Palermo, Museo del Mediterraneo: se volete sapere quel ch'è passato su questi flutti azzurri venite a Palermo. È una città deliziosa, una città dolce, una città profumata. Le sue piazze, le sue vie, i suoi giardini, i suoi monumenti sono magnifici. Ecco la Sicilia: capolavoro della natura, centro d'un mondo, terra illustre, si commovente e si nobile nel suo misterioso destino. ([[Gabriel Hanotaux]]) *Per anni sono stato un ospite abituale di Taormina, soprattutto al Teatro Greco. Ultimamente mi muovo meno da Roma, ma quando facevo le tournée vere e proprie, la Sicilia era una tappa immancabile. È un'isola fantastica, è banale dirlo, ma è il primo pensiero che mi viene in mente. Insieme all'estrema varietà di cibi e di vino che sa offrire. ([[Gigi Proietti]]) *Per essere siciliani bisogna essere diversi. ([[Vitaliano Brancati]]) *Per girare ''Malèna'' sono stata cinque mesi a Siracusa, ho vissuto in questa parte di Sicilia. Un periodo bellissimo, dove sono stata coccolata tanto dalle persone del posto, affettuose e dolci. I luoghi meravigliosi, un paesaggio incredibile. Come del resto è stupenda Taormina, e quando questa mattina ho aperto le finestre della stanza sono rimasta senza fiato. Una luce unica, una natura dalla presenza forte. In Sicilia ci sono luoghi che ti rimangono nell'anima, e che non assomigliano a nessun altro posto. ([[Monica Bellucci]]) *Per i siciliani è sempre una fatica spiegarsi. Eva Riccobono questa sfacchinata d'identità me la spiegò così: "A me piacerebbe interpretare Santa Rosalia ma nessuno mi vuole dare quel ruolo. Hai voglia a spiegare che la Santuzza era alta, bionda, magra, con gli occhi azzurri e senza minne. Proprio come me. Invece niente. Ma è colpa mia se i registi sono ignoranti?". ([[Pietrangelo Buttafuoco]]) *Per me i siciliani sono persone piene di vita. ([[David Lynch]]) *Per me non è affatto un limite raccontare soltanto della Sicilia, perché è una terra con così tante storie, ricchezza e sfumature, che davvero, da qui a cent'anni si potrebbero raccontare storie sulla Sicilia e averne ancora. Quello che mi interessa è parlarne al di fuori degli schemi. È una terra piena di storie e misteri, perché è una terra che nasconde, ma se tu sai ascoltare, lei ti racconta. ([[Stefania Auci]]) *Puoi togliere una siciliana dalla Sicilia, ma non la Sicilia dal cuore di una siciliana. ([[Lady Gaga]]) *Pur restando immobile, l'Isola si muove. Non è uno di quei posti dove si va a cercare la conferma delle proprie conoscenze. È invece un teatro dove le cose succedono da un momento all'altro. È un susseguirsi di scatti prolungati, pause per rifiatare e ancora fughe in avanti. ([[Roberto Alajmo]]) *Qualunque cosa possa accadere ai Siciliani, essi lo commenteranno con una battuta di spirito. ([[Cicerone]]) *Quando ho detto a Piero {{NDR|[[Piero Messina]]}} che avevo già girato in Italia, lui mi ha detto «Eh no, questa è la Sicilia, attenzione». Non ero mai stata in Sicilia e sicuramente non avevo mai girato un film con un regista siciliano. Mi ha fatto scoprire la Sicilia. Amo la vostra lingua, il calore delle persone, il calore delle stagioni, quel che cucinate, quello che coltivate. È impossibile non amare tutto questo, c'è qualcosa di estremamente sensuale, caloroso, e poi la congiunzione di paesi diversi, il mix di storie magnifiche. In Sicilia ho letto il libro che Luchino Visconti ha adattato, Il Gattopardo, e quindi mentre giravamo leggevo il libro e poi ho rivisto il film diverse volte. Ero completamente immersa nella Sicilia. ([[Juliette Binoche]]) *Quando l'ingegno siculo si sveglia, fa miracoli. Nella casa del conte Tasca vidi opere di drappi, d'intarsiature, di stipi, di cesello e di mosaico, che si lasciano addietro le vantate cose straniere. Però da tutta Italia e da tutto il mondo civile si leva una preghiera, che venga provveduto alle vie e alle industrie della Sicilia. I Siciliani, alzando gli occhi ai tempj di Agrigento e di Segesta, alle ingenti colonne di Selinunte, ed a tante altre reliquie d'antica grandezza, sentono sdegno, e angoscia della presente miseria. ([[Augusto Conti]]) *Quel grande, enigmatico contenitore di singolarità e separatezze che è la Sicilia. ([[Giovanni Raboni]]) *Quest'isola ha un effetto magico su tutti quelli che vi mettono piede, indipendentemente dalla religione alla quale appartengono. ([[Idrisi]]) *Questa è la mia prima visita, diciamo così, fisica qui in Sicilia. Ma confesso di frequentarla da tempo, nelle opere dei suoi scrittori, che ammiro profondamente. [...] Sono vicino agli autori siciliani più di quanto io stesso potessi immaginare. ([[Fernando Aramburu]]) *Questa immagine mi ha colto di sorpresa... mi sono girato, ed era lì ancora una volta. Purtroppo, mi mancano le parole. Sicilia, un'isola di luce, un faro per questo viaggiatore. ([[Luca Parmitano]]) *Questa mia predilezione per l'oscurità, per la penombra, non è come potrebbe sembrare un atteggiamento esteriore. Risponde ad un'esigenza interna comune a noi siciliani, credo, quasi a contrasto con la troppa luce che ci circonda. Rifugiarci nell'oscurità di noi stessi, ritrovare quanto abbiamo perduto, esorcizzare il tempo, la morte. ([[Lucio Piccolo]]) *Questi carri sono infatti dipinti magnificamente; leggende, duelli cavallereschi, scene storiche, guerre, immagini drammatiche della vita contemporanea, tutto è dipinto con primitività gotica o un po' alla maniera delle antiche carte da gioco [...] Il primo carretto avrei voluto comprarlo immediatamente; mi pareva un pezzo da museo. Dopo due giorni ne ho viste alcune migliaia, e tra loro delle perfette meraviglie policromatiche. Se l'arte popolare vive una vita piena, è qui. ([[Karel Čapek]]) *Questo regno non conosce né Dio né la vostra maestà. {{NDR|rivolgendosi al re di Spagna}} ([[Pedro Téllez-Girón, III duca di Osuna]]) *Qui nel centro del Mediterraneo, dove ancora è possibile respirare l'incanto e il genio di Federico II, ho passato giorni magnifici [...] Ma, attenzione, la Sicilia non è tutta teatro, ci sono le donne che hanno la pelle più bella e più luminosa del mondo. Lei ricorda ''La terra trema'' di [[Luchino Visconti]]? Quelle donne siciliane vestite di nero, ma un po' scollate, al punto giusto, luminose e provocanti come non mai. Andate a rivedere quel film e poi ne riparliamo. Comunque in fatto di donne, difficilmente mi sbaglio. ([[Giorgio Albertazzi]]) *{{NDR|Nel corso del XVI Symposio Cotec Europa}} Qui in Sicilia, a Palermo, in questa terra di passato e futuro, non vogliamo che qualcosa cambi perché tutto resti uguale. Vogliamo che tutto possa cambiare veramente, in meglio, per spagnoli, portoghesi, italiani e per i cittadini europei e del mondo. ([[Marcelo Rebelo de Sousa]]) *Raccontano, infatti, che secondo il mito la Sicilia è sacra a Core poiché qui avvenne il suo rapimento e perché l'isola fu offerta alla dea come dono di nozze. ([[Plutarco]]) *Ricordo che [[Jorge Luis Borges|Borges]] era molto contento di andare in Sicilia. Per lui era una sorta di viaggio iniziatico alla scoperta di Palermo, la città da cui si origina il nome del suo barrio natale, e dell'Isola di Omero e dei filosofi greci a lui tanto familiari, fin da bambino. ([[Maria Kodama]]) *Ricordo più dolce, mio padre narrava che l'anno della fame, 1811, essendo egli fanciullo, la gente si nutriva di certe mandorle grosse come un pollice, portate da lontano... da lontano... dalla Sicilia. – E che cosa è la Sicilia? – domandavamo noi fanciulli. – E lui: Una terra che brucia in mezzo al mare. ([[Giuseppe Cesare Abba]]) *Riparto, mi perdo nelle [[Calabria|Calabrie]]: che si fanno sempre più Calabrie, sempre più Calabrie, finché a Pileto, a Palmi, comincia la Sicilia. Avevo sempre pensato e detto che la città dove preferisco vivere è [[Roma]], seguita da Ferrara e Livorno. Ma non avevo visto ancora, e conosciuto bene, Reggio, Catania, Siracusa. Non c'è dubbio, non c'è il minimo dubbio che vorrei vivere qui: vivere e morirci, non di pace, come con [[David Herbert Lawrence|Lawrence]] a [[Ravello]], ma di gioia. [...] Non è mica una chiacchiera che qui profumano zagare e limoni, liquerizia e papiri. Lascio andare Taormina, che è indubbiamente una cosa d'una bellezza suprema (ma dove, come a Positano e a Maratea, io non mi sono trovato bene): posso però affermare che il viaggio da Messina a Siracusa può fare impazzire. [...] {{NDR|A [[Lentini]]}} Scendo per la cena: ma lì un profumo di limoni, una luna grossa come non l'ho mai vista, della gente che non aspetta altro che parlare, mi arresta. Fino a dopo mezzanotte non mi so decidere a lasciare i nuovi amici che mi sono fatto, che mi salutano come se ci conoscessimo da anni, uno dicendo: "Iddu 'u core bono j'ave!": e solo perché ho parlato un po' con loro, dei loro problemi, del loro futuro. ([[Pier Paolo Pasolini]]) *Sarebbe quasi impossibile tracciare precisamente i confini geografici di tante zone, in cui le colture e insieme i contratti agricoli presentino in Sicilia differenze abbastanza marcate per doversene trattare separatamente; né una tale distinzione geografica avrebbe ora per noi una grande importanza. Potremmo bensì distinguere le colture secondo i varii climi, e quindi secondo le varie altezze, giacché la Sicilia, paese tutto montuoso, ci presenta le condizioni di temperatura e di clima le più estreme, dalle nevi del Mongibello e delle Madonie, fino ai calori tropicali della piana di Catania, e della marina meridionale; e secondo le varie altezze avremmo le terre di ''montagna'', le ''mezzaline'', e quelle di ''marina''. ([[Sidney Sonnino]]) *Sarei felice se la Sicilia fosse piena di centrali nucleari. Centrali sicure e controllate, costruite da veri scienziati. ([[Antonino Zichichi]]) *Scappare? Ma come si può scappare dalla Sicilia? La Sicilia è un'isola felice! Ogni siciliano vero vorrebbe viverci ma spesso per motivi lavorativi, purtroppo è impossibile. Mi sorprendo di te, siciliano, che ti accontenti di vivere a Torino o a Roma e non hai voglia di Sicilia. Lì si vive bene. C'è una cultura incredibile. Palermo è stata una capitale durante il dominio arabo e normanno. Io non vivo in Sicilia perché sono attaccato al Friuli che è la mia terra, ma un siciliano che non vuole stare in Sicilia non lo capisco. ([[Maurizio Zamparini]]) *Scusate, sarei dovuto venire in questa isola splendida cinquanta anni fa, devo recuperare. ([[Orhan Pamuk]]) *Se dovessi diventare presidente della Regione Sicilia dirò addio al sesso e mi considererò sposato con la Sicilia, le siciliane e i siciliani. Guidare la cosa pubblica è come entrare in un convento e non ho neanche più l'età per certe scorribande. ([[Rosario Crocetta]]) *Se il pittore dovrà rappresentare attraverso l'arte lo spirito, l'anima della sua terra, il Guttuso sarà fra questi poiché la Sicilia ha mille volti e mille anime che danno fascino alle cose e agli uomini, e non si dovrà più pensare alla visione esteriore delle coste e dei monti in una data ora del giorno e con una data luce. Bisognerà scendere nell'anima di questa terra contrastante e drammatica per comprenderne tutto il fascino che da essa emana. Ma per svelarne gli intimi segreti occorrerà porsi davanti alla natura con animo fresco e rinnovellato per sentire in pieno le armonie nascoste che possiede questa grande terra spiritica e trascendentale, centro di miti e leggende e che si distacca nettamente dalle altre nello spirito e nella sostanza. Quando si sarà compreso il valore della Sicilia attraverso alcune opere e segni lasciateci nel passato come i ritratti di Antonello e le metope di Selinunte, si comprenderà meglio lo spirito della nuova pittura e scultura siciliana. ([[Pippo Rizzo]]) *Se non ci fosse la Sicilia, il cinema non esisterebbe. Tutte le grandi storie sono nate qui. ([[Monica Bellucci]]) *Sia i giovani nelle palestre, sia gli anziani nelle botteghe o seduti nei luoghi di ritrovo disegnavano carte geografiche della Sicilia e del mare che la circonda con i porti e i punti della costa dell'isola che guarda l'Africa. ([[Plutarco]]) *Sia qui {{sic|[in [[Ucraina]]]}}, sia là {{sic|[in Sicilia]}} gli strati delle culture orientali e occidentali si sono sovrapposti l'uno sull'altro formando un'aura specifica. Solo che qui le tracce di queste culture sono scomparse dalle faccia della terra, spazzate via dai cataclismi della storia, mentre in Sicilia coesistono insieme, basta allungare un braccio: circondano il viaggiatore da ogni parte. ([[Jarosław Iwaszkiewicz]]) *Sono completamente innamorato dell'[[Italia]]: dieci anni fa per me era un periodo nero e se ora sto bene, scrivo e sono felice lo devo al mio incontro con la Sicilia. ([[Jim Kerr]]) *Sono fiera di essere siciliana. Di questa terra ci sono molte cose che mi corrispondono, una tra tutte, un proverbio: "Chi nasce tondo non può morire quadrato". Se penso a Lentini, ripercorro la mia infanzia in campagna, tra il profumo di zagara e le mandorle che con i miei fratelli e i cugini sgusciavamo con un sasso. Da ragazzi facevamo escursioni interminabili per scoprire tesori nascosti nelle case disabitate, accanto a quella dei miei nonni. ([[Anna Valle]]) *Sono innamorata della Sicilia. È una terra ispirata dalle culture che l'hanno attraversata. Nei volti dei siciliani riconosco le tracce delle varie dominazioni, dall'araba alla normanna che ritrovo nel viso di mia nipote Myriam Catania. L'Isola è come un tempio sacro, basta camminare per Palermo per capirlo. ([[Simona Izzo]]) *Sono molto felice di tornare in Sicilia. Un'isola che grazie ai racconti di mio nonno e di mio padre ho sempre percepito al di là degli stereotipi e del folklore. Una terra solare, un corpo sano in cui si è insidiato il cancro della mafia. Mio padre ha sempre portato avanti un'immagine onesta e corretta della sua terra. ([[Flavio Insinna]]) *Spero di ritrovare quelle forti sensazioni visive, linguistiche e culturali di cui ho un vago ricordo. Ma anche sensazioni gastronomiche, che per altro mi sono più familiari, visto che a Parigi frequento spesso un piccolo ristorante siciliano dove si mangia benissimo. Oltre a Palermo, vorrei scoprire un po' l'interno dell'isola. Spostandomi in macchina, viaggiando lentamente e lasciando andare lo sguardo per impregnarmi dei paesaggi, dei colori, delle luci, ma anche delle case e dei monumenti, magari ritrovando quell'universo del barocco che mi ha sempre affascinato. ([[Daniel Pennac]]) *Sulla Sicilia la penso come [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]], è questa la vera anima dell'[[Italia]]. È da qui che il paese deve ripartire. ([[Diego Fusaro]]) *{{NDR|A Francesco Paolo Frontini}} Tra gli artisti e compositori dell'Isola voi siete, se non il solo, uno dei pochissimi che comprendono la bellezza e la grazia delle melodie del popolo. Pur componendone di belle e di graziose, Voi sapete apprezzare queste vaghe e dolci reliquie d'un passato che non ebbe storia, e serbate a durevole monumento, delle note piene di sentimento squisito e di candore verginale. Altri non penserà neppure a ringraziarvi dell'opera patriottica da voi compiuta; io Vi ammiro. Parole, sentite e quasi solenni. ([[Giuseppe Pitrè]]) *{{NDR|Ad Edoardo Giacomo Boner}} Tu mostri l'antica saggezza della tua isola illuminata dall'arte ellenica. ([[Oscar Wilde]]) *Tutta la politica siciliana è vecchia. Intrappolata in una classe gerontocomica. In Sicilia come in nessun altro posto turismo e cultura coincidono perfettamente. La Sicilia è il cuore dello spettacolo europeo e siccome lo spazio è il centro dell'opera d'arte noi dovremmo dedicarci solo a questo. E invece la cultura e il turismo in Sicilia seguono una politica di sottogoverno e le scelte artistiche sono affidate a funzionari pubblici che non solo non hanno le competenze, ma non hanno passione per il teatro. Noi, noi siciliani, rappresentiamo un'egemonia nazionale. ([[Ninni Bruschetta]]) *Un ammiratore siciliano ha affermato che Vincenzo Bellini, meglio e più spesso di qualunque altro compositore, fece provare il piacere del piangere [...] Il nome del delicato Bellini divenne un grido di battaglia contro i Borboni, quasi fossero stati colpevoli della sua morte. ([[Harold Acton]]) *Un contenitore così profondo da non potersi mai esplorare e conoscere per intero. ([[Massimo Cacciari]]) *Un giorno che si erano messi a pescare insieme, discutevano pieni di meraviglia della bellezza del mare e della magnificenza dei luoghi e uno, che militava nelle file dei Corinzi, disse: Voi, che pure siete Greci, vi date da fare per asservire ai barbari una città così grande e adorna di tali bellezze, permettendo che i Cartaginesi, i più malvagi e i più crudeli degli uomini, abitino vicino a noi, quando invece bisognerebbe pregare perché molte Sicilie si estendessero davanti alla Grecia per proteggerla dai Cartaginesi. ([[Plutarco]]) *Vecchioni? Sulla Sicilia ha fatto benissimo, io l'ho detto non so quante volte che odio la Sicilia. Che sentimento vuoi provare quando vedi l'assemblea regionale? E poi è chiaro che Vecchioni ha pronunciato quelle parole perché prova un sentimento di amore-odio. Leonardo Sciascia diceva: mi alzo delle mattine e penso della Sicilia ciò che ne pensa la Liga Veneta. La Sicilia è la terra dove è sepolta mia madre, io dico che la odio. Ma si deve capire l'intensità di questo sentimento. Guardate l'assemblea regionale siciliana, che sentimenti puoi provare? ([[Giampiero Mughini]]) *Vi è una drammaticità in quest'isola che non ha uguale in alcun luogo del mondo. Il nostro spirito​ spazia liberamente da Pitagora a Colombo, pervaso dal senso di una realtà grandiosa. Qui approda Platone. Qui combatte il cartaginese. Qui il bizantino costruisce. Qui lo svevo dorme, sotto volte arabe, in una tomba di porfido. Qui Goethe cavalca su un sentiero lungo il mare. Qui Platen esala l'ultimo respiro. ([[Hugo von Hofmannsthal]]) *Vi sono stata quattro volte e ho sempre trovato un'isola nuova, vibrante, piena di sorprese, di vita. Da allora mi sono convertita in una specie di "pubblicitario" della Sicilia, la raccomando a tutto il mondo: amici, lettori spagnoli. Tutti conoscono la mia passione per la Sicilia. Se parlo con coloro che, seguendo il mio consiglio, hanno poi fatto un viaggio nell'Isola, mi ringraziano sempre per la mia insistenza sull'argomento Sicilia. Non c'è nessuno che non sia tornato da un viaggio in terra siciliana totalmente entusiasta. ([[Alicia Giménez Bartlett]]) *Viaggiatori provenienti da ogni parte d'Europa giudicano ineludibile concludere il Grand Tour con un viaggio nell'isola che accoglie nel suo grembo memorie che sono sintesi di quanto è accaduto nel Mediterraneo dal tempo dei fenici. Goethe istituzionalizzerà a canone questa tappa e scriverà, dopo due settimane di soggiorno a Palermo, che «senza la Sicilia non ci si può fare un'idea dell'Italia: qui è la chiave di tutto» (''hier ist der Schlüssel zu allem''). Ma già in precedenza, e in modo istintivamente perentorio, come solo può forse esserlo un poeta grandissimo, prima ancora di essere giunto in Italia aveva scritto: «La Sicilia è per me preannuncia dell'Asia e dell'Africa, e il trovarsi in persona nel centro prodigioso cui convergono tanti raggi della storia del mondo non è cosa da poco». Epifania di un destino che si riduce a un punto di fuga nella prospettiva di una storia plurimillenaria. ([[Cesare de Seta]]) ===[[Salvatore Adamo]]=== *Noi siciliani stiamo bene nel nostro cantuccio, ma ci piace esplorare il mondo, siamo felici nella solitudine ma amiamo anche la compagnia, siamo attaccati alla terra ma sogniamo l'oltre, siamo ora troppo tristi, ora troppo allegri. Ecco, in queste contraddizioni mi riconosco. Ogni giorno che passa sento più forte questo richiamo e chissà se un giorno non ci tornerò per sempre. *Sono siciliano no? La mia isola mi si è incollata nel cuore alla nascita e ha riempito tutta la mia interiorità. Mi capita spesso quando mi presento a sconosciuti di dire che sono siciliano. Siciliano, non italiano. Da sempre la mia vita ruota in un triangolo: [[Belgio]], [[Francia]] e Sicilia. È stato [[Gesualdo Bufalino]], mio compaesano di Comiso, che mi ha fatto capire il senso di appartenenza e tanti altri aspetti del nostro carattere. *Si sa quando all'estero si parla di Sicilia subito qualcuno tira in ballo la mafia. E io risentito rispondo che sono siciliani quelli che la combattono. Per ogni giudice ucciso dalla mafia un altro ne ha preso il posto. ===[[Simonetta Agnello Hornby]]=== *Credevo che Sicilia e Inghilterra fossero due Paesi diversi, invece ci sono tante cose in comune. La paura del diverso, del lontano, di essere aggrediti. L'Inghilterra ha paura di essere vulnerabile perché lo è, come noi. Gli inglesi si sentono i migliori del mondo, anche noi siciliani. Ma sbagliamo, siamo come gli altri. *È triste dirlo ma la Sicilia è invidiosa. Oggi leggevo che sin dal 1500 siamo stati descritti come invidiosi non possono avere sbagliato tutti. Il palermitano è più invidioso degli altri siciliani, ha maggiori insicurezze. Il fatto che io sia spuntata così, dall'aria, sommato alla grande campagna pubblicitaria che la Feltrinelli fece per La mennulara ha provocato molte invidie. Hanno detto che il libro lo avevano scritto alla Feltrinelli ed io mi ero limitata a firmarlo. *Il mio punto di riferimento è Monte Pellegrino. A Londra parlo l'inglese ma con accento siciliano. A Londra ci ho lavorato, mi sono sposata, ci ho fatto due figli. E non mi sono mai posta il problema della convivenza tra un'anima siciliana e una inglese. Io sono io ovunque vada. *Io mi sento come una torta a tre strati: uno fatto dalla Sicilia, l'altro dall'Italia, un terzo ancora dall'Inghilterra. *L'integrazione c'è sempre stata, soprattutto in Sicilia. Noi siamo un popolo fatto da gente diversa. Adesso abbiamo un'emigrazione di massa drammatica, con gente che muore in mare, a cui siamo poco preparati. *La Sicilia è il posto più bello del mondo come terra e per quello che ha realizzato l'uomo. *Sulla Sicilia passerei la vita a fare seguiti. Cerco di trasmettere sempre il mio grande amore per la Sicilia, di incoraggiare la gente ad andarci, c'è sempre qualcosa da scoprire e da imparare. ===[[Pupi Avati]]=== *Io ho sempre guardato la Sicilia con ammirazione e con una sorta di nostalgia per un'epoca lontana e remota. Mi è sempre parsa una terra dove si nascondono delle realtà segrete dell'essere umano. Credo che quest'isola contenga entro le sue viscere qualche cosa che vada al di là del mondo della ragione e dell'omologazione in cui tutti viviamo. *{{NDR|Se lei dovesse descrivere la Sicilia con un'immagine quale sarebbe?}} Un baratro. Penso che la vostra Isola sia un baratro che contiene tutto quello che temi e che desideri. *{{NDR|Qual è il suo rapporto con la Sicilia?}} Un rapporto misterioso che deve rimanere tale perché possa continuare ad affascinarmi. La Sicilia è una terra di letterati e di bellezza non soltanto naturali, legata a periodi storici. Una terra con un passato straordinario da rivendicare che troppo spesso viene raccontata, dal cinema e dalla televisione, come un tripudio mafioso. Perché voi siciliani vi accontentate di un racconto stereotipato? Non sentite la necessità di mutare il punto di vista sulla vostra terra? [...] La Sicilia avrebbe bisogno di un recupero narrativo in modo, finalmente, carismatico senza ridursi a cartoline per viaggiatori. ===[[Pippo Baudo]]=== *La nostra terra ha subito tante devastazioni morali e materiali. Anche la natura qualche volta si è accanita contro la nostra terra attraverso i terremoti. Eppure, che cosa è rimasto intatto? È rimasta una bellezza infinita, unica al mondo. Basta girare la nostra Sicilia, le coste, l'interno della Sicilia, per scoprire una bellezza che i nostri avi, i nostri progenitori, ci hanno lasciato in eredità, sicuri forse, loro, che noi l'avremmo rispettata questa natura, l'avremmo esaltata...cosa che non abbiamo fatto. Questa terra, senza futuro, è morta, è finita, è scomparsa, e i giovani non troveranno niente, nient'altro che macerie e devastazioni. Amara terra mia, amara...e bella. Il Bello vincerà, sono sicuro. Il Bello trionferà. *La Sicilia è straordinaria, c'è tanto da vedere, è un patrimonio di bellezza e di cultura. Quando lei arriva a Messina a pochi chilometri c'è Taormina, poi Catania per il barocco, prosegui per Siracusa, che oltre al barocco ha una importante storia greca, è clamorosa. Poi Noto, Modica e Ragusa. Quest'ultima città ha sempre avuto bellezze straordinarie che prima erano ignorate e grazie a Montalbano, tutta la provincia di Ragusa, ha avuto un grande rilancio dal punto di vista turistico. Poi la parte occidentale, Mazara del Vallo, l'isola di Mozia. Poi c'è Agrigento con i templi, Segesta e poi c'è Palermo. Insomma, la Sicilia è tutta da visitare, è straordinaria. *Le bellezze siciliane hanno una marcia in più determinata da fattori storici. Il sangue misto, la stratificazione delle diverse dominazioni hanno mescolato i geni tanto da dare insiemi diversi. Contrariamente alla tradizione sforniamo donne altissime e sempre più in crescita con caratteri somatici che spaziano dal corvino al biondo, con occhi nocciola, verdi e azzurri a seconda che predomini il carattere arabo, quello spagnolo o quello normanno. *[[Roberto Vecchioni]] è un amante tradito, per questo ha detto quella frase: il suo è un appello d'amore non un atto d'accusa nei confronti della Sicilia. In Sicilia il bello c'è, la Sicilia è bellissima. Certo, Vecchioni poteva evitare di generalizzare ma sono convinto che lui si sia già pentito di aver pronunciato quelle parole. W la Sicilia buona e quella bella che c'è. ===[[Enzo Biagi]]=== *Chi sono i siciliani? C'è un ritrattino tracciato dal messinese Scipio di Castro, negli Avvertimenti (seconda metà del secolo XVI), un bel volume pubblicato dalla benemerita Elvira Sellerio: "La loro natura è composta da due estremi, perché sono sommamente timidi mentre trattano gli affari propri e di una incredibile temerarietà dove si tratta del maneggio pubblico". Ma per tratteggiare un attendibile profilo è opportuno aggiornare i giudizi. Pirandello: "Una istintiva paura della vita", ovvero la propensione al dubbio; Brancati, ovvero l'ossessione del sesso: "I sogni e la mente e i discorsi e il sangue stesso perpetuamente abitato dalla donna"; Sciascia, ovvero l'individualismo: "Ognuno è e si fa isola a sé". *Credo che i siciliani siano tra i più gentili tra gli italiani. Penso che non baratterei il maestro Sciascia col maestro di Vigevano, e hanno dato tanta intelligenza all'Italia. *Difficile capire l'Italia, quasi impossibile la Sicilia, un'isola abitata da italiani esagerati. Ci sono sempre due facce da decifrare, due possibilità. *E il solito Goethe aggrava ancora la situazione: "Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?". Già: chi sa qualcosa di preciso? Comincia il paesaggio a confondere le idee: i sicomori, come nel Sudan, e il papiro, come in Egitto, e poi le palme e i cactus che evocano il deserto, e il poeta russo [[Andrej Belyj]] resta sconvolto dallo stridore delle cicale e dal tripudio dei colori: il giallo dello sparto, il rosa del [[rododendro]] e dei grappoli di [[tamerice|tamerici]] e il verde dei [[carrubo|carrubi]]. Più tardi arriva Tomasi di Lampedusa, e complica ancora il discorso dal punto di vista psicologico: "Cambiare tutto per non cambiare niente". *Tutti conoscono la Sicilia degli itinerari turistici o quella un po' ironica e misteriosa dei film e dei racconti: le pianure calcinate e le montagne aspre dove si va a cacciare il coniglio selvatico, e i palazzi dei baroni coi quadri, le porcellane e i mobili preziosi arrivati anche dalla Cina, e alle pareti i ritratti degli antenati, duri funzionari borbonici o sorridenti e bionde fanciulle britanniche, che seguendo i marinai di Nelson erano venute ad accasarsi nell'isola. Ci sono due mondi e due, o forse più, realtà che non si incontrano mai. ===[[Giuseppe Antonio Borgese]]=== *Eppure sullo scorcio del secolo XVIII, la Sicilia era più remota da ogni sentimento d'italianità che non fosse, starei per dire, ai tempi di [[Federico II del Sacro Romano Impero|Federico II]]. Patria, razza, mondo era l'isola delle tre punte, l'isola che fu creata dalla testa di [[Giove (divinità)|Giove]], mentre l'Italia non era che una gamba della divinità secondo l'apologo del [[Giovanni Meli|Meli]]. ''Matrigna'' chiama il Meli la [[lingua italiana]], in antitesi alla siciliana madre. [...] Certo in altre province d'Italia non si dormiva così grosso; e la prova ne è che la Rivoluzione le toccò tutte, fuorché la Sicilia, e che la Sicilia rimase fino a Waterloo l'unico sicuro asilo dell'''ancien régime'' in Italia. *[[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] che visitò la Sicilia quando era più lontana che non sia l'[[India]] oggi, ed era ignota ''de visu'' anche ad archeologi d'avanguardia, anche allo stesso Winckelmann, Goethe ammirò incantato il monte Pellegrino su Palermo, «il più bel promontorio del mondo», e cercò arte e natura su strade ancora inospiti, su clivi inaccessi, disse una delle sue parole profetiche scrivendo che l'[[Italia]] senza la Sicilia non è un tutto. *Meno che nazione, la Sicilia è più che regione; non un frammento d'Italia, ma sua integrazione e aumento. *Un'isola non abbastanza isola: in questa contraddizione è contenuto il tema storico della Sicilia, la sua sostanza vitale.<br/> Lo stretto di [[Messina]] che la separa dal continente nel suo punto più angusto non raggiunge i quattro chilometri [...] Le montagne del suo nord-est sono esattamente analoghe a quelle che formano la catena parallela di Aspromonte in [[Calabria]] [...] Anche la separazione dall'[[Africa|Affrica]], ben più vasta, ma non enorme (ottanta miglia), non ebbe carattere di stabilità [...]<br/> Questa vicenda e caratteristica geologica è l'abbozzo del destino umano della Sicilia, il suo ''nec tecum nec sine te vivere possum''. ===[[Cesare Brandi]]=== *In Sicilia, solo che vi sia il sole, è sempre primavera, anche più primavera se ci sarà la neve sull'Etna e sulle Madonie, con quel contrasto che è così dolce tra la neve all'orizzonte e le pendici fitte di agrumi in cui occhieggiano aranci e limoni, e se aranci e limoni potete trovarli anche altrove, mai saranno così come li vedete in Sicilia, in questa contraddizione di inverno e di primavera. Sì, lo so, uno spettacolo del genere può esserci anche in Marocco o in Andalusia, con altri fascini sicuramente, ma qui in Sicilia vi appare come una cosa naturale, per cui non c'è bisogno di andare in terre esotiche. È la natura naturale qui in Sicilia di mettere assieme l'arancio e la neve. Non è esotica la Sicilia, è favolosa. *Ma può esserci al mondo un paese più bello della Sicilia? *Per chi un viaggio in Sicilia non ha rappresentato un premio, o quasi il compimento di un voto? L'uomo non ha cessato, neanche nei tempi storici, di favoleggiare sulla Sicilia, che è la terra stessa del mito: qualsiasi seme vi cada, invece della pianta che se ne aspetta, diviene una favola, nasce una favola. ===[[Gesualdo Bufalino]]=== *Capire la Sicilia significa dunque per un siciliano capire se stesso, assolversi o condannarsi. Ma significa, insieme, definire il dissidio fondamentale che ci travaglia, l'oscillazione fra claustrofobia e claustrofilia, fra odio e amor di clausura, secondo che ci tenti l'espatrio o ci lusinghi l'intimità di una tana, la seduzione di vivere la vita con un vizio solitario. L'insularità, voglio dire, non è una segregazione solo geografica, ma se ne porta dietro altre: della provincia, della famiglia, della stanza, del proprio cuore. Da qui il nostro orgoglio, la diffidenza, il pudore; e il senso di essere diversi. *Ogni siciliano è, difatti, una irripetibile ambiguità psicologica e morale. Così come l'isola tutta è una mischia di [[lutto]] e di luce. Dove è più nero il lutto, ivi è più flagrante la luce, e fa sembrare incredibile, inaccettabile la morte. Altrove la morte può forse giustificarsi come l'esito naturale d'ogni processo biologico; qui appare come uno scandalo, un'invidia degli dei.<br>Da questa soperchieria del morire prende corpo il pessimismo isolano, e con esso il fasto funebre dei riti e delle parole; da qui nascono perfino i sapori cupi di tossico che lascia in bocca l'amore. Si tratta di un pessimismo della ragione, al quale quasi sempre s'accompagna un pessimismo della volontà. [...]<br>Il risultato di tutto questo, quando dall'isola non si riesca o non si voglia fuggire, è un'enfatica solitudine. Si ha un bel dire – io per primo lo dico – che la Sicilia si avvia a diventare Italia (se non è più vero, come qualche savio sostiene, il contrario). Per ora l'isola continua ad arricciarsi sul mare come un'istrice, coi suoi vini truci, le confetture soavi, i gelsomini d'Arabia, i coltelli, le lupare. Inventandosi i giorni come momenti di perpetuo teatro, farsa, tragedia o Grand-Guignol. Ogni occasione è buona, dal comizio alla partita di calcio, dalla guerra di santi alla briscola in un caffè. *Questo luttuoso lusso d'essere siciliani. *Tante Sicilie, perché? Perché la Sicilia ha avuto la sorte di ritrovarsi a far da cerniera nei secoli fra la grande cultura occidentale e le tentazioni del deserto e del sole, tra la ragione e la magia, le temperie del sentimento e le canicole della passione. Soffre, la Sicilia, di un eccesso d'identità, né so se sia un bene o sia un male. Certo per chi ci è nato dura poco l'allegria di sentirsi seduto sull'ombelico del mondo, subentra presto la sofferenza di non sapere districare fra mille curve e intrecci di sangue il filo del proprio destino. *Una trappola in cui i siciliani cadono volentieri: pretendere di capire la Sicilia prima di capire sé stessi. *Vi è una Sicilia «babba», cioè mite, fino a sembrare stupida; una Sicilia «sperta», cioè furba, dedita alle più utilitarie pratiche della violenza e della frode. Vi è una Sicilia pigra, una frenetica; una che si estenua nell'angoscia della roba, una che recita la vita come un copione di carnevale; una, infine, che si sporge da un crinale di vento in un accesso di abbagliato delirio{{sic|...}} *Viaggiare, voglio dire, s'apparenta alle due più esclusive ed esaltanti esperienze dell'uomo: amare e creare. Saper viaggiare è cosa creativa quanto una seduzione d'amore, una bella pittura, una frase musicale assoluta. Ove poi il luogo da visitare sia l'isola che dico io, ombrosa e lucente, gremita di vita e di morte, crogiolo di razze e crocevia di secoli, l'impresa risulterà più che mai portatrice di turbamento e di rischio: se ogni viaggio significa una scommessa di conoscenza e felicità, il viaggio in Sicilia è un esame senza confronto, è l'Esame. ===[[Andrea Camilleri]]=== *I siciliani vivono male la loro condizione di essere siciliani, sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso dal presente. Anche in politica, sono sempre insoddisfatti della realizzazione del proprio voto nell'atto stesso nel quale si realizza, perché attraverso di esso hanno ottenuto solo normalità. Si dicono: "vogliamo vedere se cambia qualche cosa?" votano e cambiano, e qui torniamo al Principe di Salina in tutto il suo splendore. Hanno cambiato tutto e non hanno cambiato niente. *La sicilitudine è il lamento che il siciliano fa di sé. [[Vittorio Nisticò]] fece un giornale leggendario che era l'Ora di Palermo. Vittorio diceva che i siciliani si dividono in due grandi categorie. I siciliani di scoglio e i siciliani di mare aperto. Il siciliano di scoglio è quello che riesce ad allontanarsi fino al più vicino scoglio. Il siciliano di mare aperto invece prende il largo e se ne va. Leonardo {{NDR|Sciascia}} era un siciliano di scoglio, non c'è dubbio. Però il suo scoglio era così alto che lui da lassù poteva guardare il mondo. Non riusciva a stare lontano dalla Sicilia. [...] Sicilitudine è una condizione segnata con l'evidenziatore da alcuni particolari. È, come dire, un gusto compiaciuto per l'essere isolati, per il sentirsi diversi. Invece non lo siamo, diversi. Siamo semplicemente separati dalla terra ferma. La questione divenne la sicilianità, soprattutto per quanto riguarda i caratteri negativi: la sicilianità è molto semplicemente il prodotto di 13 o 14 dominazioni diverse che si sono susseguite in Sicilia. È il senso dell'isola. I siciliani di queste 13 dominazioni hanno preso il meglio e il peggio. Quindi si sono creati un carattere prismatico, cioè assolutamente contraddittorio. Tra persona e persona, tra siciliano e siciliano. *Leggere le pagine dei quotidiani siciliani è, purtroppo spesso, assai più appassionante di un romanzo giallo. Una volta [[Italo Calvino]] scrisse a [[Leonardo Sciascia]] che era praticamente impossibile ambientare una storia gialla dalle nostre parti essendo la Sicilia, disse pressappoco così, prevedibile come una partita a scacchi. Il che dimostrava inequivocabilmente come Italo Calvino non sapesse giocare a scacchi e soprattutto non conoscesse né la Sicilia né i siciliani. *[[Alberto Moravia|Moravia]] amava marcare con Leonardo Sciascia la differenza tra un siciliano e un milanese: un milanese tende a rendere essenziali anche le cose più complesse; un siciliano, diceva Moravia a Sciascia, rende complicate anche le cose più semplici. *Noi non mettiamo in discussione l'accoglienza. Abbiamo dimostrato di saperlo fare meglio degli altri. Per secoli siamo stati terra di passaggio e di scambio. Il problema è che sono troppi. E noi non siamo in grado di gestire queste masse di disperati. *Non mi piace la parola sicilitudine, preferisco la sicilianità espressa dagli uomini, la prismatica composizione del siciliano. *Rispetto alla natura, la gente è ancor più complessa e variegata. Il bello della Sicilia è la scoperta quotidiana di siciliani sempre diversi. Chiudere il siciliano in un ruolo di tanghero scostante è un errore grosso. Certo che esiste un siciliano di questo tipo ma c'è anche il sangue di tredici dominazioni. Credo che oggi, noi siciliani, abbiamo l'intelligenza e la ricchezza dei bastardi, la loro vivacità e arguzia. *{{NDR|«Il cantautore Roberto Vecchioni ha definito la Sicilia "isola di merda". Come replica?»}} Che se lo poteva risparmiare. Vorrei ricordare al signor Vecchioni che oltre alla merda da noi c'è cultura, storia, monumenti, arte, civiltà millenarie. ===[[Truman Capote]]=== *Comincia a gennaio la primavera siciliana, e via via che le piante fioriscono diventa il giardino di una maga: germoglia la menta sulle rive dei ruscelli, gli alberi morti si inghirlandano di rose canine, persino il brutale cactus mette teneri fiori. *{{NDR|Descrivendo contadini e pescatori siciliani}} Gente piccola, non diversa dai giapponesi, ma di pelle bruna. Invero c'è qualcosa di voluttuoso nella loro liscia, lignea durezza. *Tutto ciò che d'importante poteva capitarmi, accadde lì {{NDR|in Sicilia}}. ===[[Claudia Cardinale]]=== *Arrivi qui e ti accorgi che quella città in cui vivi, cioè Parigi, sembra un posto qualunque, anonimo, che subito rifiuti di considerarlo quella capitale del mondo che tutti credono, e nemmeno il centro dell'Europa, perché non ha i colori della Sicilia, né i suoi profumi né i sapori che tingono e incensano l'anima della mia infanzia. *Basta un attimo per sentirti avvolta da una sensazione nuova e antica, avvolgente e narcotizzante assieme, quell'attimo in cui poggi il piede su quest'isola, appena scesa da un treno o da un aereo. E subito capisci che questa terra, questo paesaggio, questa luce ti appartengono, fanno parte del tuo dna, delle tue radici, della tua anima, di qualcosa che senti tuo... *Ricordo la processione della madonna di Trapani, seguita a Tunisi con religioso rispetto anche da ebrei e arabi. La Sicilia... Io qui ho fatto tanti film, quest'isola è molto Oriente, ritrovo l'allegria dei mercati, i colori, i profumi, il calore. Adoro il mare, la sua, la mia libertà. ===[[Carmen Consoli]]=== *Credo che pesi una sorta di pregiudizio su di noi, per cui veniamo additati come omertosi a prescindere. Invece no: bisogna distinguere tra esercito silente omertoso ed esercito silente impotente, che è quello che guarda sempre la ghirlanda dello Stato con su scritto "assente". Non voglio fare la siciliana vittimista, ma plaudire chi sente una profonda indignazione, chi continua a restare in Sicilia, perché nutre la speranza in un cambiamento, vede la bellezza che lo circonda. Tuttavia non posso dimenticare che siamo vittime di un negazionismo per cui sentiamo ancora dire che la mafia non esiste. Negando le bruttezze finiamo per coltivarle. Ma è anche vero che nessuno come il siciliano ama la sua terra, perché è capace di vederne la bellezza. Io per prima. Sono figlia di un siciliano che ha lavorato sodo e che è stato un grandissimo esempio di cittadino italiano. Ecco, vorrei che venissero sottolineati gli aspetti eroici delle persone comuni che abitano la Sicilia e che fanno parte del nostro esercito silente. *La Sicilia è un dono di Dio, ci sono posti che non ti immagini, alla fine di una strada ti imbatti in un anfiteatro fatto di pietra lavica, e se sali sull'Etna e vedi il mare, beh, allora capisci perché chi conosce la Sicilia ne sia innamorato. *Nei miei arrangiamenti e nelle armonie c'è molta Sicilia. Adoro anche il lavoro che fa Camilleri sulla lingua, riutilizzando vocaboli siciliani (talia al posto di guardare ad esempio). È il recupero di uno dei tanti colori d'Italia e noi di colori ne abbiamo tanti. Noi siciliani siamo gente piuttosto impegnativa: pensa alla caponata, un piatto unico che è una mescolanza di mille sapori. Non è significativo? *Noi siciliani abbiamo pensato per troppo tempo alla Sicilia solo come un punto di partenza. E invece dobbiamo riappropriarci della nostra terra. Come dice [[Manlio Sgalambro|Sgalambro]] alla fine del film<ref>Il film è ''[[Perduto amor]]'', del 2003.</ref> di [[Franco Battiato|Battiato]], la Sicilia reca in sé una magia particolare difficile da esprimere. Bisogna viverci per capire: l'odore di mandorle amare che evoca la Macondo<ref>Il mitico villaggio sperduto tra le paludi in cui si svolgono le vicende di ''Cent'anni di solitudine''.</ref> di [[Gabriel García Márquez|Garcia Marquez]], l'Etna, l'acqua del mare, l'odore di arance. ===[[Vincenzo Consolo]]=== *Io non so che voglia sia questa, ogni volta che torno in Sicilia, di volerla girare e girare, di percorrere ogni lato, ogni capo della costa, inoltrarmi all'interno, sostare in città e paesi, in villaggi e luoghi sperduti, rivedere vecchie persone, conoscerne nuove. Una voglia, una smania che non mi lascia star fermo in un posto. Non so. Ma sospetto sia questo una sorta d'addio, un volerla vedere e toccare prima che uno dei due sparisca. *La mia terra, l'isola, la Sicilia, è una terra estrema, che ha sempre, da una parte, persone non felici socialmente, che, spinte dalla necessità, sono state portate ad emigrare; ma questo non solo dalla Sicilia, ma da tutto il meridione, come voi sapete, e anche da zone depresse di questo Veneto. Però da parte degli intellettuali, degli scrittori c'è sempre stata, se non la necessità, il desiderio di arrivare al centro, di lasciare questa periferia incerta, cercando un centro che in volta in volta si identificava in Roma, in Firenze, ma soprattutto in Milano. *La Sicilia è la metafora dell'Italia. Come diceva Ignazio Buttitta "a Sicilia puoitta a banniera"<ref>La Sicilia porta la bandiera.</ref>. *Ultimo, allora, di una lunghissima e illustrissima schiera di viaggiatori in Sicilia, viaggiatori che spesso, in questa terra antica e composita, enormemente stratificata, sono stati ingannati o fuorviati da superfici arditamente colorate o da monumentalità incombenti, fino a giungere qualche volta allo smarrimento (come successe a quel povero inglese di nome Newman, divenuto poi cardinale, che dalla Sicilia scappò confuso e febbricitante). ===[[Emanuele Crialese]]=== *Ho diversi progetti, continuo a scrivere, ho delle idee. Sto cercando... apposta sono qui in Sicilia. *Ho trovato più talenti in Sicilia che altrove nel mondo. *Per me la Sicilia ha una luce particolare, qualcosa di primordiale. Io non sono nato in Sicilia anche se mia madre è di Palermo. È come se con questa terra ci fosse un richiamo anche più lontano della mia esistenza, che appartenga alla mia memoria. Scrivo volentieri qui, c'è un'aria speciale, istintiva. Non mi va neanche di dargli un nome sennò darei dei confini che non ha. ===[[Friedrich Engels]], [[Karl Marx]]=== *In tutta la storia della razza umana nessuna terra e nessun popolo hanno sofferto in modo altrettanto terribile per la schiavitù, le conquiste e le oppressioni straniere, e nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani. Quasi dal tempo in cui Polifemo passeggiava intorno all'Etna, o in cui Cerere insegnava ai siculi la coltivazione del grano, fino ai giorni nostri, la Sicilia è stata il teatro di invasioni e guerre continue, e di intrepida resistenza. I siciliani sono un miscuglio di quasi tutte le razze del sud e del nord; prima dei sicani aborigeni con fenici, cartaginesi, greci, e schiavi di ogni parte del mondo, importati nell'isola per via di traffici o di guerre; e poi di arabi, normanni, e italiani. I siciliani, durante tutte queste trasformazioni e modificazioni, hanno lottato, e continuano a lottare, per la loro libertà.<ref>Da Karl Marx, Friedrich Engels, ''Opere complete'', Editori Riuniti, vol. XVII, pp. 375-376, 1860.</ref> ===[[Rosario Gregorio]]=== *Adunque era così fattamente disposto il popolo siciliano, mentre i Normanni conquistavano l'isola, che sebbene avesse prima sotto i Saracini ritenuta la sua religione, il suo dritto privato, pure essendo stato sotto il dominio di una nazione, che avea diversa e detestata religione, ed altre usanze ed altro dritto, usciva dirò così da uno stato di contorcimento e di compressione, ed era sollecito ed impaziente di essere liberato al più presto da quelle forme non solo indifferenti e straniere, ma anche odiate del governo saracino. *Da che passò quest'Isola per sistema sotto la dominazione di re lontani [...], sebbene avesse mantenuta la propria sua dignità, e tutte conservate le prerogative di regno, pure non lasciò di essere involta nelle vicende di quelli, e di partecipare negli interessi, e di risentire i movimenti di una più vasta, e potente monarchia [...]; onde nacque e fu poi propagato quel moto, che sconvolse in prima la stessa Italia, e in fine l'Europa intera, mutandone il sistema politico, e nuovi usi e nuovi modi inducendovi. *Divisa così la Sicilia in tanti piccoli stati indipendenti, ed essendo i saracini tra loro da guerre intestine divisi, siccome per altro erano essi dalle lettere e dalle arti ammolliti, i Greci ne tentarono la conquista, che fu poi per la loro ignavia riservata ai Normanni. Il Conte Ruggieri dopo averla interamente occupata, diè soprattutto opera a farvi rifiorire la religione, e vi ristabilì le chiese, e fondò più vescovadi, e varie abbadie di diversi ordini, e furon da lui le chiese di Sicilia, restituite alla giurisdizione di Roma. Dalla quale avendo ottenuta per la sua persona, e per i suoi eredi, la Legazione Apostolica, venne da indi in poi a prender nuova forma la nostra ''polizia''. *È fama che la Sicilia sia stata abitata sin dalla più remota antichità. I Giganti, i Lestrigoni, i Ciclopi, ed altri ignoti nomi, si perdono nei tempi oscuri. *Ed è indubitato che l'eloquenza sia nata in Sicilia. Empedocle in Agrigento, Corace e Tisia in Siracusa, dopo aver cacciato i tiranni e stabilito il governo del popolo, ridussero in arte l'uso della parola. Né dee qui pretermettersi Gorgia da Lentini, che col suo vago e adorno dire tanti rumori fè levare in Atene. La filosofia ancora riconosce alcuni suoi dogmi dalla Sicilia. L'opinione del moto della terra si attribuisce a Iceta da Siracusa, e quella della pluralità de' Mondi a Pietrone d'Imera. La medicina deve ad Erodico, fratello di Gorgia, e maestro d'Ippocrate, l'uso della Ginnastica; e l'empirica fu prima d'ogni altro coltivata da Acrone di Agrigento. Che se ci rivolgiamo alle matematiche, e massimamente alle scienze dinamiche, che son le più utili alla vita, ognun si sovviene del divino Archimede. *In quest'isola si respira un'aria salutare, e più presto calda. Onde è così fruttifero, e ubertoso, e dolce il di lei terreno, che i Romani la chiamarono il grananio d'Italia, e la nutrice del Popolo Romano. E veramente essa abbonda di biade, frumenti, orzo, legumi, vino, olio, zafferano, seta, cotone, mela, cere, canape, lino, manna, limoni, e di molte altre cose che sono tanti capi di industria e commercio. Produce ancora assai saporita frutta, ed allignanvi piante straniere, purché diligentemente vi si coltivino. Similmente è abbondante nei nostri mari la pesca del corallo bianco, rosso e nero, dei tonni e del pesce spada, e di squisiti altri pesci. *Né sono qui da tacersi le nostre memorie letterarie. La poesia pastorale è nata in Sicilia, e sono famose le canzoni di Dafni sopra la sua ninfa Xenèa. Teocrito in questi argomenti fu riputato tanto che Virgilio lo riguardava come suo maestro. La commedia si dice inventata ad Imera, che fu poi perfezionata in Siracusa, ove adornò le scene e i soggetti Epicarmo. E gli spettacoli tragici si rappresentavano spesso nei teatri di Gela, che erano stati diretti da Eschilo. *Parimenti non desiderava il popolo siciliano di essere restituito alle forme del governo bizantino, già da più secoli caduto, e se non dimenticato, certamente non caro. *Se i siciliani si videro allora abilitati a tante speranze, aveano insieme acquistato tale e sì straordinario grado di forza pubblica, qual facea mestieri a superare tanti ostacoli, ed a resistere con successo agli sforzi continui di tanti nimici e sì possenti. La nazion tutta da gran tempo volontariamente e con entusiasmo armata, e fatta per emulazione e per uso bellicosa, avea non solo nelle imprese di terra, ma acquistata ancora grande perizia e possanza nei fatti di mare. *Sotto il governo dei consoli fu l'isola nostra assai travagliata dai tumulti servili e dalle rapine di Verre. E fu indi involta nelle guerre dei dittatori e de' triumviri. Ma Augusto con inviarci più colonie, in certa maniera, cercò di ristorarla dai danni sofferti. *Succeduti i Re Castigliani, cessò Palermo da indi innanzi di essere la sede dei suoi Re, e cominciò la Sicilia ad esser governata dai Viceré. ===[[Beppe Grillo]]=== *Chi siete voi siciliani? Chi siete voi? Avete avuto tutto, l'intelligenza di Majorana, la profondità di Pirandello, la cattiveria di Riina, il senso del potere di Provenzano. Siete autonomi o no? Siete stati liberati o no? È da 100 anni che raccontano la storia della liberazione dei garibaldini ed è da 100 anni che vi prendono per il culo. *La Sicilia è un luogo che ha il 90% di cose per le quali vale la pena vivere: cibo, clima, mare, turismo, cultura. Scavi un buco ed esce un normanno...C'è tutto. Basta cambiare generazione politica. *La Sicilia ha avuto l'intelligenza di [[Ettore Majorana|Majorana]] e la profondità di [[Luigi Pirandello|Pirandello]], la ferocia di Riina e la gestione del potere di Provenzano. La Sicilia è eterna. È crudele. È indefinibile. È ovunque ci sia un siciliano. Per chi vi è nato, [[Palermo]] è il centro del mondo. La Sicilia ha tutto. Sole, mare, paesaggi, arte, storia, agricoltura. La Sicilia non ha niente. Inceneritori, emigrazione, criminalità. È una chimera nata con l'Unità d'Italia. Una Nazione? Stato? Regione? In crisi di identità o, forse, con identità multiple. In Sicilia si dice ancora cattivo come un piemontese. I libri di storia raccontano la favola di mille camicie rosse che liberano un'isola di milioni di persone. Quell'isola è in catene. È autonoma, ma senza autonomia. Ricca, ma povera. Ha il maggior numero di patrimoni dell'umanità dell'UNESCO in Italia. Catania e Palermo sono sommerse dai debiti. L'[[Italia]] non ha fatto bene alla Sicilia. Forse, da sola, la Sicilia può risorgere. Con l'Italia, questa Italia, può solo affondare. U pisci feti da testa. E la testa è a [[Roma]]. ===[[Johann Wolfgang von Goethe]], ''[[Viaggio in Italia (saggio)|Viaggio in Italia]]''=== *L'Italia senza la Sicilia, non lascia alcuna immagine nell'anima: qui è la chiave di tutto [...] <br>Del clima non si dirà mai abbastanza [...] Chi potrebbe enumerare tutte queste meraviglie? *La Sicilia è un preannuncio dell'[[Asia]] e dell'[[Africa]], e trovarsi in persona nel centro prodigioso cui convergono tanti raggi della storia del mondo non è cosa da poco. *Mi sento veramente felice che nel mio animo sia rimasta un'idea tanto chiara, completa e pura della grande, bella, impareggiabile Sicilia. *Oggi, infine, possiamo dire che abbiamo visto, coi nostri occhi, come la Sicilia ha potuto meritare il nome onorevole di granaio d'Italia. A qualche distanza da Girgenti sono cominciate le terre fertili. Non sono delle grandi pianure, ma dei dorsi di montagne e di colline dolcemente inclinate l'una verso l'altra e interamente coperte di frumento e d'orzo che offrono allo sguardo un quadro immenso di fertilità. ===[[Renato Guttuso]]=== *Anche se dipingo una mela, c'è la Sicilia. *È una terra drammatica la Sicilia. È drammatica fisicamente, è drammatica la sua natura e sono drammatici i suoi personaggi. I siciliani sono tendenzialmente drammatici, e naturalmente non si può essere insensibili a queste cose. *Non credo ci sia al mondo un posto come la Sicilia, almeno per me. Sono un siciliano viziato. *Un artista parla solo delle cose che conosce, delle cose che sa, delle cose con le quali ha vissuto una comunione profonda da sempre, da quando non era neppure cosciente. Quindi il mio legame con la Sicilia è così profondo che viene fuori. ===[[Jean Pierre Louis Laurent Hoüel]]=== *Di tutte le isole del Mediterraneo la Sicilia è la più grande, la più fertile, la più popolata. Situata alla punta estrema dell'Italia, verso occidente, forma un braccio di mare che si chiama Stretto di Messina, largo, nella parte settentrionale, non più di tre quarti di lega; proprio in questo canale ci sono i famosi promontori di Cariddi e di Scilla: Cariddi vicino al porto di Messina, Scilla sulla penisola. La Sicilia è triangolare; la sua parte più ampia è di circa sessantasei leghe. È divisa in tre «valli», termine che significa «provincia». Queste valli hanno avuto nome dalle città che sono o che sono state loro capoluoghi: il vallo di Mazzara [Mazara] a sud, il vallo di Noto al Oriente e il vallo di Emonè [Demone] a nord. *Dovevo rivolgermi ad un farmacista, don Melchiorre Oliveri; mi ricevette con molta cordialità, e mi fece ospitare nel convento degli Agostiniani procurandomi tutto ciò che mi occorreva. Mi servii di un'altra lettera di raccomandazione per don Antonio Delione che l'indomani mi usò gentilezza, abituale in Sicilia nei confronti degli stranieri, quella cioè di far loro dei doni; mi regalò del vino eccellente, frutta e biscotti. Simili cortesie le ebbi da molte persone. Acquisivano così il diritto di farmi frequenti visite e di condurre tutti i loro conoscenti per vedere le opere alle quali lavoravo. I Siciliani, in genere, sono molto curiosi e non temono di essere importuni. Con tale disposizione a veder tutto, questo popolo dovrebbe essere sapientissimo. *Ecco due giovani contadine su dei covoni di grano che sembrano muoversi e venirmi incontro. I fasci erano ammucchiati su una carretta senza ruote o meglio su una treggia, mezzo di trasporto assai più semplice e antico, abbastanza diffuso nelle campagne siciliane, dove il terreno è quanto mai accidentato. Delle fanciulle, una era in piedi, l'altra accanto a lei; due buoi possenti muscolosi, forniti di lunghe corna tiravano il carro; un contadino lo guidava; dei mietitori seguivano a piedi portando in spalla gli arnesi della loro fatica. Le fanciulle cantavano e ridevano, tutti comunicavano gioia; in un momento così bello tutto mi affascinava, mi incantava. La serenità del cielo, la bellezza della campagna, una certa esaltazione della mia fantasia come stregata da un tale spettacolo, mi richiamarono alla mente i tempi in cui nelle campagne era possibile incontrare gli déi. E quelle fanciulle mi parvero per un momento Cerere e Pale, che pastori e mietitori accompagnavano cantando inni alle grazie. *La Sicilia, che gli antichi poeti hanno cantato come terra del mito perché offriva accanto ai grandi fenomeni naturali le prime testimonianze delle arti, è uno dei paesi d'Europa più interessanti, più degni di essere descritti nei particolari. *Non vi è paese che più sia stato provato da rivolgimenti politici. I Fenici furono i primi stranieri che dominarono in Sicilia, vi fondarono delle colonie; i Greci vi si stabilirono poco tempo dopo l'assedio di Troia, i Cartaginesi ne contesero il dominio ai Greci per molti secoli; i Romani cacciarono i Cartaginesi e riunirono tutti i diversi governi dell'isola sotto il loro potere unico e assoluto. Durante il periodo della decadenza dell'Impero, i Vandali la saccheggiarono e l'asservirono; Bellisario la fece tornare per breve tempo sotto la dominazione degli Imperatori di Costantinopoli. Presto essa divenne preda dei Saraceni; i Normanni la tolsero a questi e vi fondarono un regno che acquisì forza e qualche splendore. Ma gli Svevi dovevano a loro volta regnarvi per lasciare il posto ai Francesi; questi vi perirono nel famoso massacro conosciuto con il nome di «Vespri Siciliani». Gli Aragonesi vi furono accolti come signori, e da quest'ultima rivolta, la Sicilia è sotto il dominio del ramo di Spagna che regna a Napoli. E fra tutti questi mutamenti mai si ravvisa un'epoca in cui il popolo siciliano abbia avuto soltanto l'idea di governarsi da solo; sembra che tutti i popoli abbiano il diritto di governarsi da soli; e invece pare che tutti i popoli abbiano il diritto di governare questo bel paese tranne quello che lo abita. E tuttavia questo popolo, degradato dalla costante schiavitù, ha un carattere tutto proprio, che lo ha spesso reso temibile ai suoi dominatori, che lo ha spinto a grandi eccessi e che lo ha talvolta reso degno della genialità delle arti che altri gli avevano fatto conoscere. *Si intuisce che Palermo, libera dell'Inquisizione, che il Marchese Caracciolo ha appena abolita, e da altri ostacoli che non dovrebbero resistere a lungo, diverrà una delle più belle città del mondo e l'isola, di cui essa è capitale, coltivata come un giardino, potrà considerarsi il soggiorno più delizioso della terra. Nulla le ha negato la natura; e perciò nei bei tempi antichi, quando il suo popolo ha potuto manifestare il genio di cui era ricco, sono stati creati tanti monumenti celebri. ===[[Kazuo Ishiguro]]=== *Dinnanzi ai miei occhi si è materializzato un affascinante mix di influenze europee e nordafricane, anche se va detto che la Sicilia è una terra unica, autentica, con una sua propria identità. *Forse c'è una immagine stereotipata della Sicilia e della mafia che proviene da film come ''[[Il Padrino]]'', ma penso che per la maggior parte delle persone la Sicilia sia molto più di questo. Gran parte di quanti mi circondano, con cui ho la possibilità di confrontarmi, pensa ad una bella isola di cultura con una miscela di selvaggio e di sofisticato, con una ricca e propria storia, un travagliato rapporto con il continente d'Italia, che in qualche modo ricorda il rapporto tra l'Irlanda e la Gran Bretagna. La sorprendentemente ricca eredità letteraria ricorda proprio l'Irlanda. *Sono curioso di scoprire perché la Sicilia ha prodotto così tanti scrittori di livello mondiale, quando il continente d'Italia è riuscito a fare ciò a stento. L'Italia ha una magnifica tradizione artistica, naturalmente, e nell'era moderna una grande tradizione cinematografica, ma deve molto alla Sicilia per i grandi scrittori. ===[[Carlo Levi]]=== *Ad un tratto, come se una mano con un gesto improvviso avesse scostato i vapori e aperto alla luce gli orizzonti, ecco apparire, tragico, ardente e inverosimile, il blu di Sicilia, e la costa, e lo scheletro bruciato di Monte Pellegrino. Quasi succhiati da quella terra attrattiva e divorante, prima di aver tempo di contemplarla, eccoci sulla pista dell'aeroporto, a Bocca di Falco. *E poiché era tornato da poco dall'America, mi raccontava di quei cimiteri e di quelle imbalsamazioni di laggiù, fatte per nascondere la morte [...] Qui, in questa terra antica, è tutto l'opposto. La morte è la morte, e perché è morte conserva in sé piena l'immagine della vita. Ci sono anche in altre parti d'Italia, anche a Roma, cimiteri di questo genere, ma qui, in Sicilia, questa familiarità con i morti, questa loro presenza, sembra naturale e non desta terrore. *Mario Farinella mi aveva accompagnato in qualcuno di quei miei viaggi, che non erano soltanto, per me, la scoperta di una Sicilia vera, degli uomini nuovi che andavano creando un mondo nuovo, ma la scoperta di una parte di me, la più autentica e legittima, che in quegli uomini, in quelle terre, si ritrovava. *L'estate cala sulla Sicilia come un falco giallo sulla gialla distesa del feudo coperta di stoppe. La luce si moltiplica in una continua esplosione e pare riveli e apra le forme bizzarre dei monti e renda compatti e durissimi il cielo, la terra e il mare, un solo muro ininterrotto di metallo colorato. Sotto il peso infinito di quella luce gli uomini e gli animali si muovono in silenzio, attori forse di un dramma remoto, di cui non giungono alle orecchie le parole: ma i gesti stanno nell'aria luminosa come voci mutevoli e pietrificate, come tronchi di fichi d'India, fronde contorte di ulivo, rocce mostruose, nere grotte senza fondo. ===[[Dacia Maraini]]=== *La Sicilia è particolarmente dotata di scrittori, ce ne sono di straordinari. Parliamo di autori dell'Ottocento però probabilmente le radici sono lontane, non a caso la Sicilia è stato il luogo dove è cresciuta e si è sviluppata parte della filosofia greca; non è un caso, la capacità di impostare le idee secondo logica, credo che venga dalla presenza della filosofia greca proprio qui, in questa Regione. *Non è poi un caso che la letteratura italiana cominci qui in Sicilia, e la Sicilia mantiene una grandissima passione e un talento per la scrittura, perché tantissimi sono gli scrittori siciliani di grande valore entrati in pieno diritto nella letteratura italiana. *Non vado molto volentieri in Sicilia perché mi piange il cuore a vedere gli scempi del paesaggio. Non ho più nulla laggiù, salvo qualche caro amico che continuo a frequentare. ===[[Luigi Natoli]]=== *Dalla venuta di Carlo V, nel 1535, fino allora nessuno dei re che si erano succeduti aveva mai posto piede nell'isola; nessuno era stato coronato nell'antico e nobile duomo, con la corona di Ruggero e Federico II: il regno si era sentito quasi mortificato dalla trascuratezza dei suoi monarchi lontani, ai quali pur mandava larghi e generosi donativi. *I saraceni erano nella memoria del popolo di Sicilia un popolo vissuto in epoche che si perdevano nella notte di un passato senza limiti e al quale si attribuivano edifici, grotte, piantaggioni secolari, di cui il popolo non sapeva determinare l'origine. *Sia per la lunga e aspra discordia con Roma, che turbò le coscienze, sia per il fiscalismo rigido degli agenti di governo, la Sicilia attraversò tale pericolo di strettezze da suscitare un vivo malcontento; tanto che qualcuno dal nome ''Victorius Amedeus'' fece l'anagramma ''Cor eius est avidum'', e in un canto popolare il nome di Casa Savoia servì a rappresentare la devastazione e la desolazione: ''Pari ca cci passò Casa Savoia''. *Vedrai che l'isola passerà all'imperatore e noi avremo fatto la guerra al Savoiardo per dare comodità al Germanico di pigliarsi la nostra bella isola. Da un padrone all'altro; sempre così. ===[[Pierre-Jean-Baptiste Nougaret]]=== *{{NDR|I siciliani}} Conservano alcuni usi degli Spagnuoli; ma non hanno la loro gravita, né il loro carattere taciturno. Sono estremamente animati nel discorso, ed i loro gestì sono d'ordinario sì giusti, ed esprimono sì bene i loro sentimenti, che anche senza intendere quello che dicono, s'indovina facilmente il motivo dei loro discorsi. *I Siciliani sono generalmente portatissimi per la musica, ed hanno per l'armonia e per il canto il gusto il più vivo. Dessi sono naturalmente eloquenti, abbenché non si applichino a quest'arte se non per rapporto al tribunale, e con tanto più di ardore con quanto può loro rimproverarsi di amare troppo soverchiamente le liti. *Il Siciliano è per l'ordinario di una mediocre statura, robusta e ben proporzionata, la testa ovale , la fisonomia spiritosa, l'occhio vivo, la carnagione olivastra , i capelli di color castagno bruno. Desso è penetrante, attivo, e capace di riuscire in tutto quello che intraprende, quando vi si è ben determinato. È prodigo e generoso; e calcolando le sue rendite secondo la sua maniera di pensare non ascolta i consigli di una saggia economia, e quindi va in rovina sovente; avvegnaché egoista all'eccesso, non odia per ciò gli uomini; anzi è capace dell'amicizia la più tenera, e dei {{sic|sacrificj}} i più eroici. Tranquillo, e non curante in sua casa, sembra occuparsi unicamente di se stesso; ma s'egli è rivestito di un pubblico impiego, incaricato di combattere per la sua patria, non è più lo stesso uomo; ma diviene zelante cittadino, fervido patriota, e consuma il suo patrimonio, e versa anche il sangue, quando sia d'uopo, in favore della causa che {{sic|dee}} difendere. ===[[Nicola Piovani]]=== *L'Isola mi ha sedotto tanti anni fa, quando sono venuto a seguire le riprese di “Kaos”; da allora non posso mancare per troppo tempo. Ho tanti bei ricordi legati soprattutto a [[Catania]]. *La Sicilia è una musica mai lineare. *Quando manco un po' dalla Sicilia sento il desiderio di tornare a suonarci. È una terra speciale, che ti rivela ogni volta una piccola luce in più che ti era sfuggita. ===[[Luigi Pirandello]]=== *E prese a raccontare, con atteggiamento, di grave costernazione, i fatti avvenuti di recente in Sicilia, a Serradifalco, a Catenanuova, ad Alcamo, a Casale Floresta, i quali provavano come in tutta l'isola covasse un gran fuoco, che presto sarebbe divampato; e a rappresentar la Sicilia come una catasta immane di legna, d'alberi morti per siccità, e da anni e anni abbattuti senza misericordia dall'accetta, poiché la pioggia dei benefizii s'era riversata tutta su l'Italia settentrionale, e mai una goccia ne era caduta tra le arse terre dell'isola. Ora i giovincelli s'erano divertiti ad accendere sotto la catasta i fasci di paglia delle loro predicazioni socialistiche, ed ecco che i vecchi ceppi cominciavano a prender fuoco. Erano per adesso piccoli scoppii striduli, crepitìi qua e là; scappava fuori ora da una parte ora dall'altra qualche lingua di fiamma minacciosa; ma già s'addensava nell'aria come una fumicaja soffocante. E il peggio era questo: che il Governo invece d'accorrere a gettar acqua, mandava soldati a suscitare altro fuoco col fuoco delle armi. *E qual rovinio era sopravvenuto in Sicilia di tutte le illusioni, di tutta la fervida fede, con cui s'era accesa alla rivolta! Povera isola, trattata come terra di conquista! Poveri isolani, trattati come barbari che bisognava incivilire! Ed erano calati i Continentali a incivilirli... e i tribunali militari, e i furti, gli assassinii, le grassazioni, orditi ed eseguiti dalla nuova polizia in nome del Real Governo; e falsificazioni e sottrazioni di documenti e processi politici ignominiosi: tutto il primo governo della Destra parlamentare! E poi era venuta la Sinistra al potere, e aveva cominciato anch'essa con provvedimenti eccezionali per la Sicilia... – Ridere, ridere! – incalzò donna Caterina con più foga. – Lo sa bene anche lei come quegli ideali si sono tradotti in realtà per il popolo siciliano! Che n'ha avuto? Com'è stato trattato? Oppresso, vessato, abbandonato e vilipeso! Gli ideali del Quarantotto e del Sessanta? Ma tutti i vecchi qua gridano: Meglio prima! Meglio prima! La Francia che soffia nel fuoco? Lei si conforta così? Sono tutte calunnie, le solite, quelle che ripetono i ministri, facendo eco ai prefetti e ai tirannelli locali capielettori; per mascherare trenta e più anni di malgoverno! Qua c'è la fame, caro signore, nelle campagne e nelle zolfare; i latifondi, la tirannia feudale dei cosiddetti cappelli, le tasse comunali che succhiano l'ultimo sangue a gente che non ha neanche da comperarsi il pane! Si stia zitto! Si stia zitto! Perché voi lo vedrete, – concluse. Faccio una facile profezia: non passerà un anno, assisteremo a scene di sangue. *Io sono nato in Sicilia e lì l'uomo nasce isola nell'isola e rimane tale fino alla morte, anche vivendo lontano dall'aspra terra natìa circondata dal mare immenso e geloso. *Naturalmente anche tu andrai via dalla Sicilia, ma non dimenticare il profumo. *Sapeva, sì, che già prima nelle Romagne, nel Modenese, nelle province di Reggio Emilia e di Parma, nel Cremonese, nel Mantovano, nel Polesine, era sorto a far le prime armi il socialismo italiano; ma tutt'altra cosa era adesso in Sicilia! Rivelazione improvvisa, prodigiosa! *Sia l'urna cineraria portata in Sicilia e murata in qualche rozza pietra della campagna di Girgenti, dove nacqui. ===[[Matteo Renzi]]=== *Ho scelto di fare il G7 in Sicilia perché un importante leader di un paese altrettanto importante mi ha detto qualche tempo fa: "Il bilaterale a Palermo con te non lo faccio perché c'è la mafia". Il G7 lo faremo a Taormina e dovranno ricredersi tutti, dovranno innamorarsi della bellezza di questa terra. Nel racconto esterno, complice talvolta la pigrizia degli altri ma anche per nostre responsabilità, la straordinaria bellezza del Sud non viene raccontata come si dovrebbe. Io vado invece lì per aiutare la comunicazione e il racconto della bellezza. Il G7 del prossimo anno lo facciamo a Taormina e vediamo poi cosa scoprono quando gli metteremo nel programma dell'evento il Teatro Greco, l'Etna, il mare, e le signore le manderemo a Siracusa, ad Ortigia e a vedere il Barocco e l'Etna Valley. A quel punto gli chiederò: cos'è la Sicilia? Cos'è il Sud? Prego, ditemi... *La scelta di fare il prossimo G7 in Sicilia più che logistica è una scelta di politica culturale. Quale migliore terra della Sicilia che è la terra della bellezza, del volontariato, del medico Pietro Bartolo e dell'innovazione? *Nel nostro G7 terremo insieme sogno e concretezza. Farlo in Sicilia non è un caso. La Sicilia della Magna Grecia, della bellezza, della filosofia, del barocco ma anche del volontariato e del farsi carico degli altri. *Questa terra ha bisogno di riflettere su se stessa e ragionare sul proprio futuro. La vostra regione ha un ruolo fondamentale per la qualità che ha espresso nei secoli e che dimentichiamo di dirlo a noi stessi. Ha un potenziale pazzesco ma un problema di autostima. Come l'Italia che non si rende conto di com'è percepita nel mondo. Abbiamo opportunità impressionanti. *Un autorevole leader in occasione di un meeting ha fatto una battuta particolarmente stupida. Avevo fatto un passaggio sulla Sicilia. E questa personalità ha fatto una battuta tipica dei pregiudizi che ancora subite e subiamo. Ha detto "la Sicilia è il luogo della mafia". Io ho detto che la Sicilia è cultura, teatro, passione, cibo. E che prima di parlare di Sicilia questa persona avrebbe dovuto studiare. Allora ho deciso di fare il G7 qui e non a Firenze. ===[[Eva Riccobono]]=== *Come mentalità noi siamo conosciuti come un po' più ristretti ma, secondo me, è un buon modo per far capire, soprattutto al resto d'Italia, che Palermo, soprattutto la Sicilia, è attaccata all'Italia. Perché, in verità, è il resto del mondo che è abbastanza ignorante nei confronti di che cos'è la Sicilia. *La Sicilia è le mie radici, la famiglia, gli amici, gli affetti e tutto ciò che fa parte della mia vita sentimentale e personale. E quindi c'è un bisogno abbastanza fisico di dover tornare nella mia cultura, di rivivere la leggenda dell'isola da cui è difficile staccarsi. È un modo di tornare a casa, è la mia saudade. *Lo sapete che fuori dalla Sicilia tutti pensano che i siciliani siano bassi, neri e pelosi? ===[[Alberto Savinio]]=== *È la prima volta ch'io vedo la Sicilia. Essa è la culla, mi diceva mio padre, della nostra gente. Quella terra laggiù, disegnata in turchino da sapientissima mano, è dunque in maniera più ampia della strettamente umana, un'antica madre per me. Eppure il mio cuore non sussulta. Non ho cuore di figlio, io? E la mia macchina, la prima volta, aveva scritto «cuore di giglio». *In Sicilia io rivivo la mia infanzia. Nella notte dei miei ricordi infantili, brillano le ruote, le stelle, i razzi dei fuochi artificiali. La pirotecnia è viva in Sicilia; forse in tutto il Mezzogiorno. *In Sicilia le donne sono in primo piano e in tutti i settori della vita sociale. Sicure, sciolte nei modi, nella parola, nell'abito. ===[[Leonardo Sciascia]]=== *Continuo ad essere convinto che la Sicilia offre la rappresentazione di tanti problemi, di tante contraddizioni, non solo italiani ma anche europei, al punto da poter costituire la metafora del mondo odierno. *Cosa rispondere, se non che il siciliano è il prodotto della sua storia? È colpa sua se non ha mai davvero deciso da solo, se sono gli altri che hanno sempre agito per lui, in sua vece e luogo, romani, bizantini, piemontesi? *I siciliani – dice il [[Scipio di Castro|Di Castro]] – generalmente sono più astuti che prudenti, più acuti che sinceri, amano le novità, sono litigiosi, adulatori e per natura invidiosi; sottili critici delle azioni dei governanti, ritengono sia facile realizzare tutto quello che loro dicono farebbero se fossero al posto dei governanti. D'altra parte, sono obbedienti alla Giustizia, fedeli al Re e sempre pronti ad aiutarlo, affezionati ai forestieri e pieni di riguardi nello stabilirsi delle amicizie. La loro natura è fatta di due estremi: sono sommamente timidi e sommamente temerari. Timidi quando trattano i loro affari, poiché sono molto attaccati ai propri interessi e per portarli a buon fine si trasformano come tanti Protei, si sottomettono a chiunque può agevolarli e diventano a tal punto servili che sembrano nati per servire. Ma sono di incredibile temerarietà quando maneggiano la cosa pubblica e allora agiscono in tutt'altro modo... E prima aveva avvertito: la Sicilia è stata fatale a tutti i suoi governanti; e la maggior parte di essi ha lasciato sepolta in quel Regno la reputazione in modo tale che nemmeno nella posterità ha potuto mai più risorgere. *I siciliani sono stati del tutto impermeabili alle dominazioni straniere [...] un'autentica identità sicula è riuscita a conservarsi attraverso i secoli. *Il cinema si interessa della Sicilia perché la Sicilia è cinema. *Il "modo di essere" siciliano altro non può essere che apparenza, che illusione, una così indefettibile continuità, una così assoluta refrattarietà alla storia di quella parte della realtà umana che chiamiamo Sicilia, che pure è situata nel crogiuolo della storia. Ma il fatto è che questa apparenza, questa illusione, sorge dalla realtà siciliana, dal "modo di essere" siciliano: e dunque ne è parte, intrinsecamente. *Io credo nei siciliani che parlano poco, nei siciliani che non si agitano, nei siciliani che si rodono dentro e soffrono: i poveri che ci salutano con un gesto stanco, come da una lontananza di secoli; e il colonnello Carini sempre così silenzioso e lontano, impastato di malinconia e di noia ma ad ogni momento pronto all'azione: un uomo che pare non abbia molte speranze, eppure è il cuore stesso della speranza, la silenziosa fragile speranza dei siciliani migliori... una speranza, vorrei dire, che teme se stessa, che ha paura delle parole ed ha invece vicina e famigliare la morte... Questo popolo ha bisogno di essere conosciuto ed amato in ciò che tace, nelle parole che nutre nel cuore e non dice... *L'intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza immaginazione? *Ma subito trovò da esaltarsi di fronte al mare di [[Taormina]]. – Che mare! E dove c'è un mare così?<br>– Sembra vino – disse Nené.<br>– Vino? – fece il professore perplesso. – Io non so questo bambino come veda i colori: come se ancora non li conoscesse. A voi sembra colore di vino, questo mare?<br>– Non so: ma mi pare ci sia qualche vena rossastra – disse la ragazza.<br>– L'ho sentito dire, o l'ho letto da qualche parte: il mare colore del vino – disse l'ingegnere.<br>– Qualche poeta l'avrà magari scritto, ma io un mare colore del vino non l'ho mai visto – disse il professore; e a Nené spiegò – Vedi: qui sotto, vicino agli scogli, il mare è verde, più lontano è azzurro, azzurro cupo.<br>– A me sembra vino – disse il bambino, con sicurezza. [...]<br>«Il mare colore del vino: ma dove l'ho sentito?» si chiedeva l'ingegnere. – «Il mare non è colore del vino, ha ragione il professore. Forse nella prima aurora, o nel tramonto: ma non in quest'ora. Eppure, il bambino ha colto qualcosa di vero: forse l'effetto, come di vino, che un mare come questo produce. Non ubriaca: si impadronisce dei pensieri, suscita antica saggezza. I dialoghi di [[Platone]] dovrebbe recitarli [[Eduardo De Filippo]]: in napoletano. Ma qui siamo in Sicilia, forse non è la stessa cosa».<br>Il treno correva lungo il più splendido mare che avesse mai visto: a momenti pareva assumere l'inclinazione dell'aereo quando decolla, il paesaggio rovesciato da un lato, a filo del volo. *Non c'è nulla di più falso che il proclama di Mussolini secondo cui la Sicilia era fascista fino al midollo. La Sicilia non era per niente fascista. Naturalmente la gente si iscriveva al fascio, andava alle adunate e gridava «Duce! Duce!», ma senza crederci molto. Qui è così per ogni idea. Allo stesso modo si spiega la refrattarietà alla Chiesa cattolica. Si osservano i riti, la messa di mezzogiorno e tutte le regole, ma senza crederci intimamente. *Sai cos'è la nostra vita? La tua e la mia? Un sogno fatto in Sicilia. Forse stiamo ancora lì e stiamo sognando. *Scrittori e artisti, poeti e pittori, attraverso la particolarità e le particolarità della Sicilia, hanno raggiunto l'universalità. *Se la Spagna è, come qualcuno ha detto, più che una nazione un modo di essere, è un modo di essere anche la Sicilia; e il più vicino che si possa immaginare al modo di essere spagnolo. ===[[Toni Servillo]]=== *Con una ovvietà potremmo ricordare che le tre grandi lingue del teatro sono il [[veneto]], il [[napoletano]] e il siciliano. Lingue che consentono di rappresentare comportamenti, allusioni, doppi fondi capaci di alimentarsi nel gesto, come accade nell'inglese di Shakespeare. *La mia origine è schiettamente campana. Ma mia moglie ha radici paterne in una Sicilia rurale, poco raccontata, quella di Roccella Valdemone, quattro case, meno di 700 abitanti, fra paesaggi poco conosciuti. Si vede l'Etna dalla piana di Randazzo. E sembra il Fuji soprattutto quando i pendii sono innevati, ma attraversati da sciare infuocate. Una piana fertilissima, verso Randazzo. La vegetazione, i noccioleti, le gole dell'Alcantara, un incanto. *Quella siciliana sta al centro della amata letteratura speculativa meridionale. Nella mia formazione incidono [[Federico De Roberto|De Roberto]], [[Giuseppe Tomasi di Lampedusa|Tomasi di Lampedusa]], [[Leonardo Sciascia|Sciascia]], [[Vincenzo Consolo|Consolo]], [[Vitaliano Brancati|Brancati]]. E Brancati sta sopra tutti. Il più grande. Anche per la lingua di assoluta bellezza. Cosa che non si può dire di altri. ===[[Manlio Sgalambro]]=== *A me dà fastidio chi parla male della Sicilia, ma ne parla male perché il giudizio non è tale, è mal motivato, è piuttosto un qualcosa di non corrisposto, un risentimento. *E quindi è diventato scrittore. Bravo. Ogni tanto tornerà per le vacanze, magari per vedere i suoi, ci criticherà ferocemente perché lui vive nella civiltà. Ma una cosa non sa, che questa terra come la Ionia di Eraclito e Anassagora è magica, e richiama sempre coloro che gli appartengono, come se esercitasse un diritto. La legge dell'appartenenza. E anche per lui un giorno inevitabile, il ritorno. Sarà il clima, la luce, l'aria...Una granita di mandorle! *Io sono io e la Sicilia. Non posso ignorarlo o escluderlo, sarei colpevole di un'astrazione malfatta. *Là dove domina l'elemento insulare è impossibile salvarsi. Ogni isola attende impaziente di inabissarsi. Una teoria dell'isola è segnata da questa certezza. Un'isola può sempre sparire. Entità talattica, essa si sorregge sui flutti, sull'instabile. Per ogni isola vale la metafora della nave: vi incombe il naufragio. Il sentimento insulare è un oscuro impulso verso l'estinzione. L'angoscia dello stare in un'isola come modo di vivere rivela l'impossibilità di sfuggirvi come sentimento primordiale. La volontà di sparire è l'essenza esoterica della Sicilia. Poiché ogni isolano non avrebbe voluto nascere, egli vive come chi non vorrebbe vivere: la storia gli passa accanto con i suoi odiosi rumori ma dietro il tumulto dell'apparenza si cela una quiete profonda. Vanità delle vanità è ogni storia. La presenza della catastrofe nell'anima siciliana si esprime nei suoi ideali vegetali, nel suo taedium storico, fattispecie del nirvana. La Sicilia esiste solo come fenomeno estetico. Solo nel momento felice dell'arte quest'isola è vera. *{{NDR|Sul rapporto con la Sicilia}} Per quanto ne sono consapevole – e di questo solo rispondo, non delle cose cosiddette inconsce, che non mi picco d'indagare — non ho "rapporti", è piuttosto l'estensione della mia pelle [...] Ho scritto qualcosa sulla Sicilia. Ma quanto al vivere qui, devo dire che mi trovo bene, ho un collegamento immediato, da ragazzino vivevo a Lentini dov'ero nato — non c'erano i giardini che avrebbero sostituito le pensioncine — mio padre era farmacista, mio zio avvocato e aveva delle campagne, dove ogni tanto andavamo. Ricchissima terra, dove poi ci sono stati ritrovamenti archeologici, e così mi sono trovato a giocare con le ossa — dei greci, dei graeculi, di tutti quelli che vi avevano abitato o comunque erano passati da lì (si ritrova in un mio poemetto...); ebbene, mi trovavo bene, mi ci trovo bene in mezzo. ===[[Vittorio Sgarbi]]=== *{{NDR|Annunciando la candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana}} Credo che la Sicilia sia nel mio destino. Lo faccio come atto d'amore verso una regione simbolo della bellezza italiana, per una Sicilia libera dai pregiudizi e dai luoghi comuni. E per restituirle la dignità di terra degli Dei. Basta con l'esaltazione della mafia per perpetuare l'antimafia dei privilegi e degli affari, umiliando l'isola e i suoi abitanti: è ora di finirla con quanti, pur di dare un senso alle loro funzioni, chiamano tutto mafia. La Sicilia va rispettata come ogni altra regione: merita attenzione, amore, intelligenza, cultura. E non vecchi e nuovi barbari. L'Isola vuole gli Dei. *Il rumore positivo è quello di cui parlava Goethe: la bellezza vince la mafia e il male. Dovremmo puntare più sulla bellezza della Sicilia che non sui suoi stereotipi negativi, perché non possono essere il biglietto da visita davanti al mondo. È un vizio mentale che purtroppo hanno molti siciliani. Io in passato proposi di mandare in giro per la Calabria i Bronzi di Riace piuttosto che la foto di un carabiniere col bambino in braccio e con una pistola. Dobbiamo promuovere il bello e il positivo, perché è questo che è la Sicilia. *L'idea stessa di turismo nasce da lì. Si scendeva dalle terre più fredde dell'Europa per vedere l'Italia, fino al luogo dove la luce diventa abbagliante e la bellezza infinita, la Sicilia. *La Sicilia fa ignorare al mondo d'avere la prima miniera d'Italia, fa ignorare al mondo di avere i più bei siti archeologici, ma fa sapere al mondo che c'è il "capo dei capi". Non mi piace. Sono contro questa pubblicità che l'antimafia continuamente fa. Non lo accetto. Bisogna vivere in Sicilia come in qualunque altro luogo. C'è criminalità meno che a Milano, stimarne di più è un atto grave di attentato alla dignità della Sicilia. *Un secolo di arte siciliana vuol dire, in larga misura, un secolo di arte italiana. Non è lo stesso per quasi nessun'altra regione, non per l'Emilia Romagna, nonostante Morandi e De Pisis; non per la Toscana, nonostante Soffici e Rosai; non per Roma, nonostante le due scuole romane. La Sicilia del Novecento, sia in letteratura sia nelle arti figurative, ha dato una quantità di artisti e scrittori che hanno contribuito in modo determinante a delineare l'identità prevalente della cultura italiana. Penso a Giovanni Gentile, a Leonardo Sciascia, a Vitaliano Brancati, Tomasi di Lampedusa, Federico De Roberto e Lucio Piccolo, Gesualdo Bufalino e Manlio Sgalambro, con un'intensità e una densità di proposte che non hanno paragone. ===[[Mario Soldati]]=== *Che cos'è il segreto della Sicilia, della sua estrema bellezza, del suo incanto misterioso e onnipresente? Non c'è alcun dubbio: questo segreto è lo spazio, la grandiosità, la grandezza di tutte le sue strutture, che sono ancora feudali, ad ampie linee, a immensi orizzonti: e mai sminuzzate, mai cincischiate, mai piccolo-borghesi! D'altra parte, come siamo indietro, in Sicilia. *Per ora la Sicilia ci sembra il paese più bello del mondo, ma al patto di essere baroni. *Usciamo nella notte tiepida e profumata. Profumi, essenze degli agrumeti intorno, purificatemi voi! O stelle, o cielo, o delizioso clima di Sicilia! Perché, a volte, andiamo a cercare l'Oriente, il Medio oriente, l'Atlante, il Peloponneso, Rodi, Cipro, Acapulco, le Bermude e Trinidad? Giuro: mi sento, mi so, mondo da sciovinismo, parlo per convinzione oggettiva: abbiamo in Sicilia tutto quanto fa al caso e non lo sappiamo e, a volte, per snobismo, andiamo in tutti quegli altri luoghi, ci andiamo forse soltanto per epater chi ci ascolterà, nella cerchia dei navigli, alle riunioni mondane e invernali. ===[[Giuseppe Tomasi di Lampedusa]]=== *Aprí una delle finestre della torretta. Il paesaggio ostentava tutte le proprie bellezze. Sotto il lievito del forte sole ogni cosa sembrava priva di peso: il mare, in fondo, era una macchia di puro colore, le montagne che la notte erano apparse temibilmente piene di agguati, sembravano ammassi di vapori sul punto di dissolversi, e la torva Palermo stessa si stendeva acquetata attorno ai conventi come un gregge al piede dei pastori. Nella rada le navi straniere all'ancora, inviate in previsione di torbidi, non riuscivano ad immettere un senso di timore nella calma maestosa. Il sole, che tuttavia era ben lontano dalla massima sua foga in quella mattina del 13 maggio, si rivelava come l'autentico sovrano della Sicilia: il sole violento e sfacciato, il sole narcotizzante anche, che annullava le volontà singole e manteneva ogni cosa in una immobilità servile, cullata in sogni violenti, in violenze che partecipavano all'arbitrarietà dei sogni. «Ce ne vorranno di Vittorî Emanueli per mutare questa pozione magica che sempre ci viene versata!». *"Cosí rispondo anche a lei, caro Chevalley: i Siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti; la loro vanità è più forte della loro miseria; ogni intromissione di estranei sia per origine sia anche, se Siciliani, per indipendenza di spirito, sconvolge il loro vaneggiare di raggiunta compiutezza, rischia di turbare la loro compiaciuta attesa del nulla; calpestati da una diecina di popoli differenti, essi credono di avere un passato imperiale che dà loro diritto a funerali sontuosi." *"Il sonno, caro Chevalley, il sonno è ciò che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare, sia pure per portar loro i piú bei regali; e, sia detto fra noi, ho i miei forti dubbi che il nuovo regno abbia molti regali per noi nel bagaglio. Tutte le manifestazioni siciliane sono manifestazioni oniriche, anche le più violente: la nostra sensualità è desiderio di oblio, le schioppettate e le coltellate nostre, desiderio di morte; desiderio di immobilità voluttuosa, cioè ancora di morte, la nostra pigrizia, i nostri sorbetti di scorsonera o di cannella; il nostro aspetto meditativo è quello del nulla che volesse scrutare gli enigmi del nirvana. Da ciò proviene il prepotere da noi di certe persone, di coloro che sono semidesti; da questo il famoso ritardo di un secolo delle manifestazioni artistiche ed intellettuali siciliane: le novità ci attraggono soltanto quando sono defunte, incapaci di dar luogo a correnti vitali; da ciò l'incredibile fenomeno della formazione attuale di miti che sarebbero venerabili se fossero antichi sul serio, ma che non sono altro che sinistri tentativi di rituffarsi in un passato che ci attrae soltanto perché è morto." *"In Sicilia non importa far male o far bene: il peccato che noi [[siciliani]] non perdoniamo mai è semplicemente quello di 'fare'. Siamo vecchi, Chevalley, vecchissimi. Sono venticinque secoli almeno che portiamo sulle spalle il peso di magnifiche civiltà eterogenee, tutte venute da fuori, nessuna germogliata da noi stessi, nessuna a cui noi abbiamo dato il ''la''; noi siamo dei bianchi quanto lo è lei Chevalley, e quanto la regina d'Inghilterra; eppure da duemilacinquecento anni siamo colonia. Non lo dico per lagnarmi: è colpa nostra. Ma siamo stanchi e svuotati lo stesso." *Nel termine "[[campagna]]" è implicito un senso di terra trasformata dal lavoro; la boscaglia invece, aggrappata alle pendici di un colle, si trovava nell'identico stato di intrico aromatico nel quale la avevano trovata Fenici, Dori e Ioni quando sbarcavano in Sicilia, quest'America dell'antichità. *Non nego che alcuni Siciliani trasportati fuori dall'isola possano riuscire a smagarsi: bisogna però farli partire quando sono molto, molto giovani: a vent'anni è già tardi; la crosta è già fatta, dopo: rimarranno convinti che il loro è un paese come tutti gli altri, scelleratamente calunniato; che la normalità civilizzata è qui, la stramberia fuori. *Raccontami della nostra isola; è una bella terra benché popolata da somari. Gli Dei vi hanno soggiornato, forse negli agosti inesauribili vi soggiornano ancora. Così parlammo della Sicilia eterna, di quelle cose di natura. Parlammo dell'incanto di certe notti estive in vista del golfo di Castellammare, quando le stelle si specchiano nel mare che dorme e lo spirito di chi è coricato riverso tra i lentischi si perde nel vortice del cielo mentre il corpo, teso e all'erta, teme l'avvicinarsi dei demoni. *Tutte le manifestazioni siciliane sono manifestazioni oniriche, anche le più violente la nostra sensualità è desiderio di oblio, le schioppettate e le coltellate nostre, desiderio di morte; desiderio di immobilità voluttuosa, cioè ancora di morte, la nostra pigrizia, i nostri sorbetti di scorsonera o di cannella; il nostro aspetto meditativo è quello del nulla che volesse scrutare gli enigmi del nirvana. Da ciò proviene il prepotere da noi di certe persone, di coloro che sono semidesti; da questo il famoso ritardo di un secolo delle manifestazioni artistiche ed intellettuali siciliane. ===[[Giuseppe Tornatore]]=== *Dopo Nuovo cinema Paradiso mi sono sentito chiedere se avrei fatto storie fuori dalla Sicilia. Ho girato spesso fuori dalla Sicilia, ma è un tema [la Sicilia] e una realtà alla quale tornerò sempre. Malèna è un soggetto di Vincenzoni, non era ambientato al sud. L'ho rifatto tutto, avevo bisogno di nutrirmi della mia conoscenza e di ciò che ho chiaro nella memoria. *{{NDR|Cinema e Sicilia}} È un fermento che c'è sempre stato. Solo che lo diciamo noi siciliani e allora può sembrare un vanto, gli altri se ne accorgono ma non lo dicono nel timore di fare un complimento. È un fermento che ora si manifesta nel cinema, altre volte nel teatro o nella letteratura. Il mio ''Schermo a tre punte'', il documentario sul cinema girato in Sicilia, ormai è vecchio perché sono stati fatti tanti altri film: se avessimo avuto la filosofia di dare mezzi opportuni e incentivi, oggi questo fermento sarebbe più forte. Questa è stata la terra più amata dal cinema, e lo siamo tuttora: negli anni Sessanta c'era una troupe ogni due mesi ma era un cinema che arrivava da fuori, girava e andava via, noi davamo solo le comparse. Nessuno ha pensato di costruire una realtà, una scuola di cinema, qualcosa che riducesse i costi delle produzioni, che cogliesse l'opportunità di lavoro. *Io amo pensare alla Sicilia come un luogo dove puoi trovare qualunque tipo di contraddizioni. Troverai sempre che tutto ha un fondamento. Però certamente il fatto che sia un'isola ha influito moltissimo sulla capacità di ragionare, ma anche, forse, sulla capacità di sragionare, se vogliamo sempre citare Pirandello. Quello che a me sempre ha colpito è che, secondo me, l'isola, l'essere nati in un'isola ha accentuato la vena sognatrice dei siciliani. L'essere costretti ad immaginarsi che cosa ci sia dall'altra parte dell'orizzonte ha accentuato molto questa vena visionaria che mi è molto vicina, in qualche modo. *Non esiste in tutto il mondo un'altra regione, altrettanto piccola come la Sicilia, ad avere ispirato tanto cinema quanto quello che ha ispirato la Sicilia. È quasi un caso, ed è stato studiato molte volte. Perché il cinema si innamora sempre della Sicilia e non smette di desiderare di raccontarla? E per quanto l'argomento possa cinicamente sembrare ormai logorato e compiuto, invece si trovano sempre nuovi modi di osservarla, di tornare a narrarla, a raccontarla. Perché? È un interrogativo rispetto al quale sono state tentate diverse risposte, ma nessuna è riuscita a svelare il mistero. Una volta l'ho chiesto a [[Leonardo Sciascia]], che se ne intendeva. Mi disse: "Si è sempre fatto e sempre si farà cinema sulla Sicilia perché la Sicilia è di per sé cinema". È un luogo cinematografico, come in geometria e in matematica si chiamerebbe ''luogo geometrico'' l'insieme di tutte le cose che hanno la stessa caratteristica. In Sicilia trovi tutto ciò che può servire per raccontare qualunque tipo di storia. [...] Il motivo per cui il cinema non ha mai smesso è perché è una terra di grande fantasia, una terra che ti offre storie tragiche, come quella di Salvatore Giuliano, però è anche la regione in cui si può fare un film bellissimo come Kaos dei fratelli Taviani, attiggendo alle novelle di [[Luigi Pirandello|Pirandello]]. Si può fare tutto in Sicilia, si può girare qualunque tipo di storia, e saranno sempre storie universali, che possono essere capite e amate ovunque. Si può scherzare, si può fare la tragedia, si può scherzare sulla tragedia, come ha fatto [[Pietro Germi|Germi]]. Si può fare tutto. Tutto. Questo spiega, secondo me, il caso. *Non smetteremo mai di pensare che sia una terra meravigliosa, dalla quale però, prima o poi, sei costretto a fuggire, e dopo la fuga, come dice Dacia {{NDR|Dacia Maraini}}, sei costretto a non smettere mai di chiederti perché sei fuggito. Che poi non è una fuga. Per me è un ricorrere forse alla condizione ideale per capire la Sicilia, e Bagheria ovviamente, cioè la distanza. È la distanza che ci aiuta a capire bene ciò che vivendo per le vie di questa terra meravigliosa non riesci a mettere a fuoco. La distanza invece aiuta. ===[[Tucidide]]=== *Correva ancora l'inverno, quando si risvegliava in Atene l'impulso d'imbarcarsi con armamenti più massicci di quelli disposti per Lachete ed Eurimedonte, con cui puntare sulla Sicilia e conquistarla, se possibile. Per la folla d'Atene era mistero la grandezza di quest'isola e il numero preciso delle sue genti, Greci o barbari: e s'ignorava d'addossarsi uno sforzo bellico non troppo più lieve di quello spiegato contro il Peloponneso. Ad una nave mercantile occorrono otto giorni, o poco meno, per effettuare il giro completo dell'isola, la quale, benché di perimetro così ampio, è divisa dal continente da un braccio di mare che non si estende per più di venti stadi. *Già in tempi lontani fu sede di popoli, ed ecco il complessivo registro delle genti che ospitò. L'insediamento umano più antico che la tradizione ricordi fu quello dei Ciclopi e dei Lestrigoni, che occuparono una fascia limitata del paese. Ma sul loro ceppo non posso pronunciarmi, né sulla loro terra d'origine o su quale zona del mondo abbiano poi scelto per emigrarvi. Si stia contenti delle memorie poetiche e dell'opinione che ciascuno, chi da una fonte, chi da un'altra, ha concepito su quelle genti. Subito dopo quelli devono essersi stabiliti sull'isola i Sicani. Costoro anzi, a quanto affermano, avrebbero preceduto i Ciclopi e i Lestrigoni in quanto originari della Sicilia. Ma la verità storica fa giustizia di queste fantasie: erano Iberi, e in Iberia avevano dimora, lungo il corso del Sicano, donde i Liguri li costrinsero ad allontanarsi. Per opera loro l'isola finì col mutare il primitivo nome di Trinacria in quello di Sicania. Nel nostro tempo i Sicani sono ancora stanziati nella zona occidentale della Sicilia. Quando Ilio crollò, un drappello di Troiani fuggitivi, sgusciati dalla rete della flotta Achea, approdarono alle spiagge della Sicilia e fissarono il proprio domicilio a fianco dei Sicani. Le due genti furono designate con il nome comune di Elimi, e i loro centri urbani furono noti come Erice e Segesta. S'aggiunse più tardi e prese sede in quei luoghi anche un nucleo di Focesi che rientrando da Troia fu travolto in quell'epoca da una tempesta e, dopo aver toccato le coste della Libia, di là concluse finalmente la sua corsa in terra di Sicilia. *I Siculi, dall'Italia (poiché in quel paese vivevano) compirono la traversata verso la Sicilia, per sottrarsi agli Opici. È probabile (e in questo caso la tradizione ci soccorre) che si tenessero pronti a passare con alcune zattere, quando si levasse da terra la brezza, propizia al tragitto: ma non si esclude che si siano giovati anche di altri espedienti per sbarcare. Nei tempi moderni esiste ancora in Italia una piccola società di Siculi: il nome di questa regione, anzi, si deve proprio ricollegare a Italo, uno dei re Siculi, che così si chiamava. Costoro passarono in Sicilia con un'armata poderosa e piegando al primo urto i Sicani li confinarono a viva forza nella parte a mezzogiorno e ad occidente dell'isola, imponendo al paese un nome nuovo: da Sicania, Sicilia. Effettuato il passaggio, si scelsero i territori migliori e li mantennero per circa i trecento anni che precedettero l'avvento dei Greci in Sicilia: attualmente occupano ancora le fasce centrali e a settentrione dell'isola. *L'intera costa della Sicilia, inoltre, era punteggiata di stazioni fenicie che si attestavano di preferenza sui promontori lambiti dal mare e sugli isolotti prossimi alla riva, punti utili per la rete commerciale fenicia in Sicilia. Ma più tardi, quando a fitte ondate presero a sbarcarvi i Greci da oltre mare, sgomberate quasi tutte le proprie sedi, i Fenici si riservarono Motia, Solunte e Panormo raggruppandosi spalla a spalla con gli Elimi, sulla cui alleanza giuravano completa fiducia. Non solo, ma da quelle località il tragitto dalla Sicilia a Cartagine è il più spedito. Sicché era questa la potenza numerica dei barbari in Sicilia e tale la loro posizione in quella terra. ===[[Paul Yorck von Wartenburg]]=== *Il siciliano è il prodotto di un territorio che non è un pezzo staccato d'Italia, che non ha mai fatto parte di alcuna parte del mondo in epoca storica, che è stato occupato da nord, sud, est, ma mai è stato assimilato, l'isola in cui niente è stabile se non il movimento, il non-stabile, dove un giorno distrugge quanto l'altro giorno ha costruito, dove vulcanismo e nettunismo sono continuamente all'opera, dove un giorno trasforma la storia di secoli. *La specificità interna del siciliano mi sembra l'assoluta astoricità. Egli è il prodotto di un territorio che non ha mai fatto parte di alcuna parte del mondo in epoca storica, che è stato occupato da nord, sud est, ma mai è stato assimilato. *Non appartenere ad alcuna parte del mondo ed essere appetita da ognuno, è il tragico destino di quest'isola. ===[[Roberto Vecchioni]]=== *Credete che sia qua soltanto per sviolinare? No, assolutamente. Arrivo dall'aeroporto, entro in città e praticamente ci sono 400 persone su 200 senza casco e in tutti i posti ci sono tre file di macchine in mezzo alla strada e si passa con fatica. Questo significa che tu non hai capito cos'è il senso dell'esistenza con gli altri. Non lo sai, non lo conosci. È inutile che ti mascheri dietro al fatto che hai il mare più bello del mondo. Non basta, sei un'isola di merda. Non amo la Sicilia che rovina la sua intelligenza e la sua cultura, che quando vado a vedere [[Selinunte]], [[Segesta]] non c'è nessuno. Non amo questa Sicilia che si butta via. *Dovrei dire che siete la culla della Magna Grecia? Ma la storia antica, la poesia antica, la filosofia antica hanno insegnato a tutto il mondo cos'è l'originalità della vita, la bellezza, la verità, la non paura degli altri. In Sicilia questo non c'è. Io non amo la Sicilia che non si difende, che rovina le sue coste, che rovina la sua intelligenza, la sua cultura. Non la amo per una ragione fondamentale: i siciliani sono la razza più intelligente al mondo ma si buttano via così. Non lo sopporto che la Sicilia non sia all'altezza di se stessa. *E io forse ho sognato che tutta l'umanità assomigliasse alla Sicilia. Da vecchio romantico, illuso professore di greco antico, ma non è così oggi la vita. La vita è che se dici merda che significa ti amo, non ti capiscono e soprattutto non ti capiscono i pusillanimi e i mafiosi. *Io ho nonni siciliani, di Messina. Dieci anni fa mi sono detto: adesso vado a vedermela la mia Sicilia. E mi sono commosso davanti al mare, a Selinunte, al monte di Segesta, alle piane immense assolate, al barocco, all'arabo. Tornavo in albergo la sera e strizzavo gli occhi dalla commozione. E poi scendevo sulle spiagge e le vedevo avvilite da alberghi fatiscenti, turismo che non aveva la minima idea di quei paradisi di natura. *Non è mai possibile che la natura più bella del mondo sia lasciata al caso e la cultura, l'intelligenza più alta del mondo si sciolga nella pigrizia, nel mancato rispetto degli altri, nel disordine, nello sconforto: una cultura così immensa come quella siciliana merita una civiltà che sia alla sua pari. Ed ecco il punto: la Sicilia è un'isola di merda se non si ribella. Non la Sicilia è un'isola di merda. Lo è se non si ribella. Da questa professione d'amore i media hanno estrapolato solo il punto di odio più squallido. ===[[Carlo Verdone]]=== *È una terra meravigliosa e i siciliani sono splendidi: di una generosità e ospitalità uniche. E poi è una regione affascinante, è l'incontro di due culture forti: quella araba e quella italica. Non si può non rimanere coinvolti dagli odori, dai colori, dall'architettura, dal mare, dalla frutta. Nel siciliano c'è un grande spirito di osservazione, fondamentale per fare il comico. Per fare ridere è essenziale vivere a contatto con la gente, capirne la gestualità, le espressioni, i pensieri. I siciliani sono, per natura, bravissimi, sia a farsi guardare sia ad osservare. *I colori della Sicilia sono straordinari. E mentre ormai girare un film a Roma e Milano è diventato difficile, qui abbiamo avuto molte agevolazioni e un'ottima accoglienza. Spero di riuscire ad avere la possibilità di conoscere meglio la Sicilia, quella meno turistica e più profonda; tutta l'Isola, d'altronde, è un set estremamente interessante. *In Sicilia mi sono trovato molto bene, ho avuto una grandissima collaborazione da parte di tutti, veramente enorme. Taormina la conoscevo di notte, perché io arrivavo nel pomeriggio, semmai prendevo un David o un Nastro d'Argento, e la mattina me ne andavo via. Però ho avuto modo di girare un po' intorno, Taormina e posti limitrofi. E mi sono reso conto, conoscendo già altre zone della Sicilia, che la Sicilia è veramente una delle più importanti e belle regioni d'Italia. È veramente bella. Ho fatto un giorno una gita a Noto e io sono rimasto a bocca aperta. Noi italiani, e non voglio fare adesso pubblicità alla Sicilia, andiamo sempre nei luoghi turistici canonici, ma ci sono dei gioielli nascosti in Sicilia che andrebbero veramente visti. È una cosa che veramente mi ha lasciato senza fiato, meravigliosa, per eleganza, il sincretismo tra architettura normanna, Magna Grecia, i colori...Poi ero pure in autunno, quindi quei bei colori estivi, forti, rossi, non c'erano. ===[[Giovanni Verga]]=== *Diggià la Sicilia sorgeva come una nuvola in fondo all'orizzonte. Poi l'Etna si accese tutt'a un tratto d'oro e di rubini, e la costa bianchiccia si squarciò qua e là in seni e promontori oscuri. *Per me io voglio morire dove son nato [...] Ringrazia Dio piuttosto, che t'ha fatto nascer qui; e guardati dall'andare a morire lontano dai sassi che ti conoscono. *Solo rimaneva solenne e immutabile, il paesaggio, colle lunghe linee orientali, dai toni caldi e robusti. Sfinge misteriosa, che rappresentava i fantasmi passeggieri, con un carattere di necessità fatale. ===[[Elio Vittorini]]=== *Altri quindici anni erano passati dopo quelli, a mille chilometri di là, dalla Sicilia e dall'infanzia, e avevo quasi trent'anni, ed era come se non avessi avuto nulla, né i primi quindici, né i secondi [...] e cominciai a sentire in me un lamento come un piffero che suonasse lamentoso. [...] e un piffero suonava in me e smuoveva in me topi e topi che non erano precisamente ricordi. Non erano che topi, scuri, informi, trecentosessantacinque e trecentosessantacinque, topi scuri dei miei anni, ma solo dei miei anni in Sicilia, nelle montagne, e li sentivo smuoversi in me, topi e topi fino a quindici volte trecentosessantacinque, e il piffero suonava in me, e cosí mi venne una scura nostalgia come di riavere in me la mia infanzia. *Piccola Sicilia ammonticchiata di nespoli e tegole e rumore di torrente. *Tra i fichidindia e lo zolfo, nelle montagne. ===[[Luca Zingaretti]]=== *La Sicilia è una terra con una cultura molto forte, molto potente, quindi è materia che per un attore diventa quasi una manna dal cielo. *Non posso negare che si forte il richiamo dei paesaggi siciliani. È una regione che ho imparato a conoscere e che amo, ma è stata una coincidenza esplorarla di recente a teatro con la novella di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ''Lighea'', perché mi ha appassionato questo autentico gioiello. È un racconto magico. E la Sicilia, terra così potente, carnale e spirituale, è capace di evocare sensazioni molto forti. Per un attore è una bella sfida ricreare l'atmosfera del luogo. *Siamo abituati a pensare al mare d'estate ma la stagione più bella per venire in Sicilia è proprio questa, la primavera, oppure l'autunno, che per me, individuo malinconico, è una stagione di grande fascino. La Sicilia è la culla della nostra cultura, qui viene conservato come in un laboratorio il dna del nostro essere un popolo mediterraneo. Una grande terra che racchiude però tantissime anime: non riesco a immaginare niente di più diverso tra loro fra Palermo, Ragusa, Catania, Taormina, Trapani... ==Citazioni in versi== *''Allora incontro ti verran le belle | spiagge della Trinacria isola, dove | pasce il gregge del Sol, pasce l'armento.'' ([[Circe]]: ''[[Odissea]]'') *{{NDR|Les vêpres siciliennes}} ''Coraggio, su coraggio! | Siamo del mare i figli: | Si sprezzino i perigli, | Iddio ci guiderà. | Sì, vendichiam l'offesa, | Spezziamo il rio servaggio; | Osiamo! e l'alta impresa | Il ciel proteggerà!'' ([[Eugène Scribe]]) *''Così or quinci or quindi rimirando, | Vidi in una fiorita e verde piaggia | Gente che d'amor givan ragionando. | Ecco Dante e Beatrice; ecco Selvaggia; | Ecco Cin da Pistoja; Guitton d'Arezzo. | Che di non esser primo par ch'ira aggia. | Ecco i duo Guidi che già furo in prezzo; | Onesto Bolognese; e i Siciliani, | Che fur già primi'' [a scrivere in rima], ''e quivi eran da sezzo''. ([[Francesco Petrarca]]) *''Di fronte m'eri Sicilia, o nuvola di rosa sorta dal mare! E nell'azzurro un monte: l'Etna nevosa. Salve o Sicilia! Ogni aura che qui muove pulsa una cetra od empie una zampogna e canta e passa...Io era giunto dove giunge chi sogna'' ([[Giovanni Pascoli]]) *''Di Mungibeddu tutti figghi semu | terra di focu, di canti e d'amuri | st'aranci sulu nui li pussidemu | e la Sicilia nostra si fà onuri | E di luntanu venunu li furasteri a massa | dicennu la Sicilia chi ciauru ca fà | L'oduri di la zagara si senti | e riturnau la bedda primavera | rosi sbucciati, lu suli cucenti | Sicilia bedda tu si 'na ciurera | Chi ciauru, chi ciauru di balucu e di rosi | evviva la Sicilia e l'abitanti sò''. ([[Gaetano Emanuel Calì]]) *''E la bella Trinacria, che caliga | tra Pachino e Peloro, sopra il golfo | che riceve da Euro maggior briga | non per Tifeo, ma per nascere solfo.'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *''Giace de la Sicania al golfo avanti | un'isoletta che a Plemmirio ondoso | è posta incontro, e dagli antichi è detta | per nome Ortigia. A quest'isola è fama | che per vie sotto al mare il greco Alfeo | vien da Dòride intatto, infin d'Arcadia | per bocca d'Aretusa a mescolarsi | con l'onde di Sicilia.'' ([[Enea]]: [[Publio Virgilio Marone]], ''[[Eneide]]'') *''La prua della barca taglia in due il mare | ma il mare si riunisce e rimane sempre uguale | e tra un greco, un normanno, un bizantino | io son rimasto comunque siciliano.'' ([[Lucio Dalla]]) *{{NDR|Sulla Controversia liparitana}} ''Lu Santu Patri ni livau la missa, | lu Re conza la furca a li parrini, | la Sicilia è fatta carni di sasizza, | cca c'è la liggi di li saracini.'' ([[Canti popolari]]) *'''N cielu fochi di culuri, | 'n terra aria bruciata, | e tutti appressu o santu 'nda vanedda, | Sicilia bedda mia, Sicilia bedda.'' ([[Franco Battiato]]) *''O fiorenti beltà siciliane, | lunghesse le radure | gaie ridenti come le campane | su le romite alture; | o turgidi papaveri carnosi, | fra l'oro del fromento | sbocciati come steli desiosi | e rosseggianti al vento; | amate, poi che tutto si rinnova | ne la feconda luce; | amate: è maggio ne la veste nova | che la vita conduce''. ([[Gesualdo Manzella Frontini]]) *{{NDR|Les vêpres siciliennes}} ''O patria, o cara patria, alfin ti veggo! | L'esule ti saluta | Dopo sì lunga assenza; | Il tuo fiorente suolo | Bacio, e ripien d'amore | Reco il mio voto a te, col braccio e il core! | O tu, Palermo, terra adorata, | De' miei verdi anni – riso d'amor, | Alza la fronte tanto oltraggiata, | Il tuo ripiglia – primier splendor! | Chiesi aita a straniere nazioni, | Ramingai per castella e città: | Ma, insensibili ai fervidi sproni, | Rispondeano con vana pietà! – | Siciliani! ov'è il prisco valor? | Su, sorgete a vittoria, all'onor!'' ([[Eugène Scribe]]) *''Quinci partito allor che da vicino | scorgerai la Sicilia, e di Peloro | ti si discovrerà l'angusta foce, | tienti a sinistra, e del sinistro mare | solca pur via quanto a di lungo intorno | gira l'isola tutta, e da la destra | fuggi la terra e l'onde. È fama antica | che di questi or due disgiunti lochi | erano in prima uno solo, che per forza | di tempo di tempeste e di ruine | (tanto a cangiar queste terrene cose | può de' secoli il corso), un dismembrato | fu poi da l'altro. Il mar fra mezzo entrando | tanto urtò, tanto ròse, che l'esperio | dal sicolo terreno alfin divise: | e i campi e le città, che in su le rive | restaro, angusto freto or bagna e sparte. | Nel destro lato è Scilla; nel sinistro | è l'ingorda Cariddi.'' ([[Eleno]]: [[Publio Virgilio Marone]], ''[[Eneide]]'') *''Ricordo la Sicilia, e il dolore ne suscita nell'anima il ricordo. | Un luogo di giovanili follìe ora deserto, animato un dì dal fiore dei nobili ingegni. | Se sono stato cacciato da un Paradiso, come posso darne notizia? | Se non fosse l'amarezza delle lacrime, le crederei i fiumi di quel paradiso.'' ([[Ibn Hamdis]]) *''Sai tu l'isola bella, a le cui rive | manda il Ionio i fragranti ultimi baci | nel cui sereno mar Galatea vive | e su' monti Aci?'' ([[Giosuè Carducci]]) *''Seco venga a' lidi tuoi | fe' d'opre alte e leggiadre, | o isola del sole, o tu d'eroi | Sicilia antica madre.'' ([[Giosuè Carducci]]) *''Seguian poi di Rollon l'altera insegna | altri guerrier, non men famosi e pronti | de la Sicilia, a servitute indegna | ritolta già, che tre superbe fronti, | dove la stirpe sua trionfa e regna, | erge su 'l mar de' tre famosi monti: | co' due la Grecia e l'Africa bugiarda | e co 'l terzo l'Italia ella riguarda. | E da tre valli ancora, in cui distinse | il novo abitator la fertil terra, | venian guerrier' ch'alto desio sospinse | d'eterna gloria a perigliosa guerra''. ([[Torquato Tasso]]) *''Un paese a cui la colomba | diede in prestito il suo collare, e il pavone | rivestì dal manto delle sue penne || Par che quei papaveri sian vino | e i piazzali delle case siano i bicchieri''. ([[Ibn Hamdis]]) ===[[Ignazio Buttitta]]=== *''Comu ti chianciu | ora ca ti persi | Sicilia sfurtunata, | ca veniri nun pozzu | a vidiri la genti | di la me' terra; | e li centu paisi, | e li milli jardini, | e l'occhi lustri | di la picciuttanza.''<ref>«''Come ti piango, | ora che ti ho perso, | Sicilia sfortunata, | visto che non posso venire | a vedere la gente | della mia terra; | e i cento paesi, e i mille giardini, e gli occhi lucidi della giovinezza.''»</ref> *''Comu ti chianciu | terra mia luntana: | sbarracu l'occhi | e nun ti vidu mai; | strinciu li vrazza | e nun si cu mia; | chiamu, ti chiamu, | e mi rispunni sulu | l'affannu amaru | di 'stu cori ruttu.''<ref>«''Come ti piango, | terra mia lontana: | sgrano gli occhi, | eppure non ti vedo; | stringo le braccia, | e non sei con me; chiamo, ti chiamo, e mi risponde soltanto l'amaro affanno di questo cuore affranto.''»</ref> *''Cu voli puisia venga 'n Sicilia.''<ref>«''Chi vuole poesia venga in Sicilia.''»</ref> *''E ciuri a li capiddi | e vampi nni lu celu | e Sicilia, Sicilia p'ogni banna. | Comu ti chianciu | Terra mia luntana.''<ref>«''E fiori sui capelli, | e fuochi nel cielo, | e Sicilia, Sicilia dappertutto. | Come ti piango, | terra mia lontana.''»</ref> ===[[Gabriele D'Annunzio]]=== *''"È vero, è vero!" io dissi. "Mi sovviene". | Ed il cuore profondo mi tremò, | tremò della divina poesia. | "Mi sovviene. Era l'Ode trionfale: | Canta Demetra che regna i feraci | campi siciliani, e la sua figlia | cinta di violette! Canto, o Clio, | dispensatrice della dolce fama, | la corsa dei cavalli di Ierone! | Nike ed Aglaia eran con essi quando trasvolavano..."''. *{{NDR|Nel primo centenario della nascita di [[Vincenzo Bellini]]}} ''Nell'isola divina che l'etnèo | Giove alla figlia di Demetra antica | donò ricca di messi e di cavalli, | di lunghe navi e di città potenti, | d'aste corusche e di cerate canne, | di magnanimi eroi e di pastori | melodiosi, | dal santo lido ove apparì l'Alfeo | terribile che tenne la sua brama | immune dentro all'infecondo sale, | da Ortigia ramoscel di Siracusa, | che fu sorella a Delo e abbeverava | nell'orrore notturno la sirena | ai fonti ascosi, [...] Dove il veglio Stesicoro per Ilio | ereditò la cecità di Omero, | dove Pindaro assunse ai cieli il carro | del re Ierone fondatore d'Etna | e Teocrito addusse tra i bifolchi | eloquenti le Càriti dal fresco | fiato silvano, | [...] Egli è morto, l'Orfeo dorico è morto! | Sicelie Muse, incominciate il carme | fùnebre! O rosignoli, annunziate | ad Aretusa ch'egli è morto [...] Inno di gloria, irràggiati dei raggi | più fulgidi recando all'ansiosa | moltitudine, accolta nel Teatro | riconsacrato dalla reverenza, | l'imagine del giovine Cantore. | auspice e i testimonii del fatale | suolo ove nacque.'' *''O Glauco, ti sovvien della Sicilia | bella? Ed io più non vidi la grande Alpe, | il bianco mare. Io dissi: "Andiamo, andiamo! | Ti sovvien della bella Doriese | nomata Siracusa nell'effigie | d'oro cò suoi delfini e i suoi cavalli, | serto del mare?'' ===[[Salvatore Quasimodo]]=== *''Di te amore m'attrista | mia terra, se oscuri profumi | perde la sera d'aranci | o d'oleandri, sereno | cammina con rose il torrente | che quasi ne tocca la foce.'' *''Isole che ho abitato | verdi su mari immobili | D'alghe arse, di fossili marini | e spiagge ove corrono in amore | cavalli di luna e di vulcani.'' *''La mia terra è sui fiumi stretta al [[mare]], | non altro luogo ha voce così lenta | dove i miei piedi vagano | tra giunchi pesanti di lumache''. *''Ma se torno a tue rive | e dolce voce al canto | chiama da strada timorosa | non so se infanzia o amore, | ansia d'altri cieli mi volge, | e mi nascondo nelle perdute cose.'' ==Proverbi== *Dai giudici siciliani, vacci coi polli nelle mani. ([[Proverbi italiani]]) ==Film e documentari== *Ma da questo nostro punto di vista aereo, la Sicilia è innanzitutto una terra che si slarga in pianure, ora aride ora feraci, che si raggruma in dure montagne e altipiani, una terra povera di corsi d'acqua, ma, a volte, repentinamente illuminata da lucenti spazi liquidi di laghi e bacini, cretosa e arida in certe zone o arsa dal vulcano e dalle zolfare e però fertile di messi, rigogliosa d'orti e di giardini, di boschi e pinete.<ref>Testo di [[Leonardo Sciascia]].</ref> (''[[L'Italia vista dal cielo]]'') *Noi siciliani siamo sempre malvisti naturalmente perché abbiamo ingegno da vendere, a loro e a quelli che si sentono meglio di loro. (''[[Il bell'Antonio]]'') *Questa terra, questa sconfinata solitudine schiacciata dal sole è la Sicilia. Che non è soltanto il ridente giardino di aranci, ulivi e fiori che voi conoscete o credete di conoscere. Ma è anche terra nuda e bruciata. Muri calcinati di un biancore accecante, uomini ermetici dagli antichi costumi che il forestiero non comprende. Un mondo misterioso e splendido di una tragica ed aspra bellezza. (''[[In nome della legge]]'') *Saranno pure tutti poveri e ingannati dottore mio, ma io da quando sto qui ho visto solo pazzi come quello, e banditi e fanatici e poliziotti e criminali e spie e rivoluzionari, e che è! E nun stanno mai fermi! No! C'hanno sempre 'na cosa da fare e ne vorrebbero fare n'altra! Ma che cazzo sono venuto a... Scusi se mi esprimo così. Ma che è sta Sicilia?! Ma che è?! Un pentolone che bolle e bolle! E nun se capisce perché, scusi! Me lo dica lei perché! (''[[L'uomo delle stelle]]'') *Vattinni! Chista è terra maligna...<br>Fino a quando ci sei ti senti al centro del mondo, ti sembra che non cambia mai niente. Poi parti. Un anno due, e quanno torni è cambiato tutto: si rompe il filo. Non trovi chi volevi trovare. Le tue cose non ci sono più. Bisogna andare via per molto tempo, per moltissimi anni, per trovare, al ritorno, la tua gente, la terra unni si nato. Ma ora no, non è possibile. Ora tu sei più cieco di me. (''[[Nuovo Cinema Paradiso]]'') *Voi ne capite fimmini? La Sicilia è comu na bedda fimmina. Ha bisogno di essere corteggiata, omaggiata, bei regali. Insomma deve capire se si può fidare oppure no. (''[[In guerra per amore]]'') ==Note== <references /> ==Voci correlate== {{Div col}} *[[Agrigento]] *[[Aidone]] *[[Bagheria]] *[[Caltagirone]] *[[Cannolo siciliano]] *[[Cassata siciliana]] *[[Catania]] *[[Cioccolato di Modica]] *[[Enna]] *[[Etna]] *[[Gela]] *[[Ispica]] *[[Lampedusa]] *[[Lingua siciliana]] *[[Messina]] *[[Milazzo]] *[[Modica]] *[[Monreale]] *[[Nicosia (Italia)|Nicosia]] *[[Novara di Sicilia]] *[[Palermo]] **[[Teatro Massimo Vittorio Emanuele]] *[[Piazza Armerina]] *[[Preghiere siciliane]] *[[Sciacca]] *[[Scioglilingua modicani]] *[[Scicli]] *[[Segesta]] *[[Selinunte]] *[[Siracusa]] **[[Ortigia]] **[[Teatro greco di Siracusa]] *[[Taormina]] *[[Trapani]] **[[Monte Erice]] *[[Ustica]] *[[Modi di dire siciliani]] *[[Proverbi siciliani]] *[[Voci e gridi di venditori siciliani]] {{Div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la|s=R.D.Lgs._15_maggio_1946%2C_n._455%2C_Approvazione_dello_Statuto_della_Regione_siciliana|s2=:Categoria:Canti_della_Sicilia|s2_oggetto=alcuni canti|s2_preposizione=della|wikt=Sicilia}} [[Categoria:Isole]] [[Categoria:Luoghi della Sicilia| ]] i1lax56z9oa070k35h3bo2vuvndnbz4 1428993 1428992 2026-10-09T18:12:35Z Danyele 19198 idem 1428993 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[Immagine:Sicily-EO.JPG|thumb|upright=1.4|Sicilia]] Citazioni sulla '''Sicilia''' e sui '''siciliani'''. ==Citazioni in prosa== *A chi sente celebrare la fecondità del suolo, la bellezza de' luoghi, le meraviglie degli antichi monumenti, sembra che terra più lieta non debba essere sotto la volta del cielo. No, la Sicilia è un'isola mesta. Pochi anni fa vi duravano le istituzioni feudali; malefica pianta che aduggiò il famoso triangolo, come ogni luogo, dov'abbia allignato. Se lasci le bellissime coste, e t'addentri nel centro, questa contrada può dare vivo concetto della Europa baronale nel medio evo. ([[Augusto Conti]]) *Adesso che sono finalmente venuto in Sicilia, ho desiderio di conoscerla bene, non solo attraverso gli autori che ho letto, Verga, Sciascia, Tomasi di Lampedusa e soprattutto Pirandello. Voglio conoscerne le differenze e sono molto curioso di scoprire Palermo. ([[Orhan Pamuk]]) *Al tempo de' primi Re Normanni tanti erano nella Sicilia i Lombardi, o i viventi secondo il dritto Longobardo, che i medesimi componeano Terre, e Città intere. ([[Giacinto Dragonetti]]) *Alcuni pensano, o re Gelone, che il numero dei granelli di sabbia sia infinito in quantità: non intendo soltanto la sabbia che si trova nei dintorni di Siracusa e del resto della Sicilia, ma anche quella che si trova in ogni altra regione, abitata o deserta. ([[Archimede]]) *All'inizio della mia carriera l'essere siciliana e il forte accento del dialetto, mi rendeva molto insicura; pensavo che al di là dello Stretto di Messina tutto fosse più interessante e coinvolgente. Crescendo e acquisendo più fiducia in me stessa e nella mia sicilianità, invece, mi sono resa conto che non solo non abbiamo nulla in meno, ma che bisogna con ogni strumento difendere il nome della Sicilia. ([[Maria Grazia Cucinotta]]) *{{NDR|I Siciliani}} altieri, e dove non è differenza gran­de di titolo, non si cedono l'uno all'altro; ardenti amici e pessimi inimici, subbietti ad odiarsi, invidiosi e di lingua velenosa, di intelletto secco, atti ad ap­prendere con facilità varie cose; e in ciascuna loro operazione usano astuzia. ([[Giovanni Maria Cecchi]]) *Amo tutta la Sicilia. È fatta per gli amanti della vita, gli amanti dell'amore. ([[Tahar Ben Jelloun]]) *Avendo io pertanto intitolato questo libro ''insulare'', primieramente parlerò della Sicilia; perciocché essa è la più eccellente tra le isole, e tiene facilmente il primato per l'antichità delle cose degne d'essere rammentate. Anticamente chiamossi Trinacria per la sua figura triangolare. Di poi fu detta Sicania dai Sicani, che la coltivarono: indi Sicilia dai Siculi, i quali in essa passarono dalla Italia in gran numero. ([[Diodoro Siculo]]) *Avete un po' la vocazione a piangervi addosso, ma ''Rosa fresca aulentissima'', la prima espressione poetica della lingua italiana, è vostra, siete imbattibili per la cultura, la letteratura, la cucina. Per la corruzione purtroppo non avete nessun primato, l'Italia intera soffre di corruzione e i corrotti quando si incontrano si riconoscono subito. ([[Dario Fo]]) *Avrei mille storie di cui approfittare in un'Isola che ha vissuto tante culture differenti come quelle che si sono stabilite in Sicilia. ([[Ildefonso Falcones]]) *{{NDR|Perché bisogna conoscere la [[Sicilia]]?}} Bisogna conoscerla perché la Sicilia è la culla dell'Occidente, crocevia di molte civiltà nei secoli: i greci, i bizantini, gli arabi, i normanni, tutti sono passati lì. Civiltà interessantissime che hanno permeato quel territorio, che si sono unite e che inevitabilmente hanno creato qualcosa di straordinario che è la Sicilia. ([[Rosario Tindaro Fiorello]]) *C'è nei canti del popolo siciliano una particolare nota, che li farebbe distinguere fra quelli di mille altri popoli, ed è una nota di signorilità: quasi una sprezzatura per tutto ciò che è volgare e scurrile. ([[Gesualdo Manzella Frontini]]) *Ci sono venuto tante volte, la conosco e la amo. Palermo è bellissima, le Eolie un incanto. Però nell'isola ho girato una sola scena in tutta la carriera. Quella che apre ''L'arcidiavolo'' con Gassman. L'ambientazione dell'inferno l'ho fatta alle Gole dell'Alcantara. Un inferno nel film, un paradiso nella realtà. È la magia del cinema e della vita. ([[Ettore Scola]]) *Cinquant'anni di vita unitaria sono stati in gran parte dedicati dai nostri uomini politici a creare l'apparenza di una uniformità italiana: le regioni avrebbero dovuto sparire nella nazione, i dialetti nella lingua letteraria. La Sicilia è la regione che ha piú attivamente resistito a questa manomissione della storia e della libertà. La Sicilia ha dimostrato in numerose occasioni di vivere una vita a carattere nazionale proprio, piú che regionale. ([[Antonio Gramsci]]) *Come infatti Bruxelles, e in una certa misura anche Strasburgo, rappresentano il cuore dell'identità europea, così la Sicilia potrebbe essere il luogo adatto a forgiare e a valorizzare un'identità mediterranea per i popoli che ne abitano le sponde. Né io né altri dobbiamo dimostrare quanto l'identità mediterranea sia radicata in Sicilia. Civiltà diverse – ellenica, romana, cristiana, araba ed ebraica – vi hanno lasciato profonde tracce storiche e culturali. Il bacino del Mar Mediterraneo costituisce un'unità geografica, climatica, archeologica e storica e la Sicilia è stata la culla di grandi e ricche civiltà quali quella occidentale e cristiana della moderna Europa, quella musulmana e quella ebraica. ([[Abraham Yehoshua]]) *Con questi ''Canti religiosi'' [1938], in cui si rispecchia l'aspetto mistico dell'anima del popolo siciliano, completo la raccolta dei Canti popolari della mia Isola, iniziata nel 1883 [''Eco della Sicilia''] e proseguita nel 1890 [''Canti della Sicilia''], nel 1904 [''Natale Siciliano''] e nel 1936 [''Antiche canzoni di Sicilia'']. Il testo in italiano di alcune canzoncine sacre, – o per Natale o in lode della Vergine SS. – deve attribuirsi principalmente al rapido diffondersi nelle chiese, delle poesiole sacre che S. Alfonso M. De' Liguori racchiuse nel suo libretto di devozione ''Massime eterne''... l'esempio del santo non tardò di essere imitata da ignoti poeti. È da notarsi però, che ogni melodia – sia monodica che corale che riveste il testo italiano – rispecchia intatti i caratteri etnofonici del canto popolare siciliano. ([[Francesco Paolo Frontini]]) *Cosa sarebbe diventato possibile se fossi rimasto a Palermo si può immaginare solo in un film del tutto diverso che si svolge in toni di tragicommedia sotto il cielo di Sicilia, portato avanti nel pensiero fino alla decrepita vecchiezza. E quanto era rimasto dei greci, saraceni, normanni e Staufen in quell'insulare luogo di rovine si sarebbe certo addensato in materia narrativa per un romanzo epicamente ramificato. ([[Günter Grass]]) *Da quassù si scorge Palermo al momento del tramonto, con il suo fascino, la sua bellezza, che però si nascondono in questo calcolato disordine, di cupole, resti di moschee, palme che emergono, statue gesticolanti ma anche orti barocchi e persino magnificenze Liberty. Da qui si intravede Monte Pellegrino, un promontorio definito da Goethe “il più bello del mondo” che sembra quasi proteggere la città. Una città che sembra scivolare pigramente verso il mare. Un mare dal quale sono venuti tutti i popoli che hanno desiderato conquistarla. Fenici, romani, bizantini, arabi, normanni, spagnoli, francesi, piemontesi, austriaci. E tutti hanno lasciato delle bellezze immense. E forse proprio dal mare è arrivata quella malinconia che è una delle chiavi per capire la Sicilia. Insomma, qui nulla è siciliano, ma tutto si fa siciliano. ([[Alberto Angela]]) *Da Verga a Pirandello c'è un repertorio siciliano che si è confrontato con il tema del tradimento e dell'onore, basta pensare a ''Il berretto a sonagli'' che si interroga come risolvere l'onta di un tradimento, se con la violenza o meno. ([[Luigi Lo Cascio]]) *È cuore irradiante e ispirante delle opere di ogni scrittore siciliano che sempre apre alla comprensione del mondo. ([[Jean Noel Schifano]]) *È facile essere felici in Sicilia, ma è un'operazione che richiede un adattamento biologico oltre che culturale: bisogna imparare a vivere il tempo alla maniera siciliana. ([[Francine Prose]]) *È impossibile pensare ai siciliani senza vedere per riflesso l'aria mediterranea che li avvolge, la sagoma dei fichi d'India e delle piante tropicali, senza sentire quasi il profumo della zagare, che d'estate addormentano i sensi in un nirvana senza risvegli. Nel silenzio solatio delle campagne squallide, nella costa rocciosa e scabra, in questo suolo che per lunghe distanze ignora la presenza di persona viva, possiamo scorgere lo scenario più adatto, o piuttosto l'unico scenario plausibile, delle passioni incomposte dell'isolano e della tragedia insita nella sua esistenza. ([[Sebastiano Aglianò]]) *È una terra che cambia continuamente, diventando montuosa, di campagna, di pianura, di vigneti, di mari, di rocce, di architetture. In Sicilia anche le mura hanno voce, trasudano voglia di pellicola. Questa texture è qualcosa che senti nella macchina da presa. Non devi descrivere nulla, perché ti viene tutto addosso. Questa importanza storica, enorme, e questo crogiolo di culture, quando li vai a fotografare o mettere su fotogramma diventano musica che suona. ([[Gabriele Muccino]]) *È un tale concentrato di miti, gesta eroiche, di storie vere che rasentano l'indicibile, popoli che si incontrano e si combattono – fenici greci arabi normanni svevi catalani albanesi – e poi si adattano a vivere insieme, ognuno conservando una parte della propria identità e creandone una comune. I miei antenati erano immigrati, da Bisanzio erano passati a Creta, poi a Pisa e infine in Sicilia. Sono queste le radici dell'identità italiana, anzi di quella europea, mica possiamo lasciarle agli olandesi! [...] è un'eredità che appartiene a tutta la popolazione, si ritrova nel mio giardiniere che parla il galloitalico o nell'operaio che parla arberesh o nei villaggi in cui si balla ancora una quadriglia comandata in francese. Non c'è mai stata una separazione tra classe feudale e popolo. Non c'è mai stato un proletariato, come si illudeva [[Elio Vittorini]] quando rifiutava di pubblicare ''[[Giuseppe Tomasi di Lampedusa#Il Gattopardo|Il Gattopardo]]'' perché pensava che nel dopoguerra ci fosse spazio solo per storie di "piccoli siciliani disperati". ([[Vittoria Alliata di Villafranca]]) *Ebbi rimorsi di non essermi sentito Siciliano abbastanza; di avere esagerato anch'io i difetti del carattere isolano, e di avere apprezzato equamente pregi e particolari ogni volta che, interrogato, avevo dovuto ragionare; ebbi rimorso di non aver difeso clamorosamente, e senza sciocche gonfiezze di amor provinciale, la Sicilia, quando l'avevo sentita mal giudicata o calunniata... cosa non rara purtroppo! ([[Luigi Capuana]]) *Eccola, dunque, finalmente, ci dicevamo, questa Sicilia, la mèta del nostro viaggio, l'argomento delle nostre discussioni da tanti mesi, eccola tutta intera sotto i nostri piedi. Girando su noi stessi possiamo percorrerla in un istante; ne tocchiamo con gli occhi tutti i punti; quasi nulla ce ne sfugge ed essa è ben lungi dall'occupare l'orizzonte. Noi venivamo dall'Italia: avevamo calpestato la cenere dei più grandi uomini che furono mai esistiti e respirato la polvere dei loro monumenti, eravamo pieni delle grandezze della storia. Ma qualcos'altro ancora parlava, qui, all'immaginazione: tutti gli oggetti che scorgevamo, tutte le idee che venivano ad offrirsi, numerosissime, alla nostra mente, ci riportavano ai tempi primitivi. Toccavamo le prime età del mondo, quelle età di semplicità e di innocenza in cui gli uomini non erano ancora rattristati dal ricordo del passato, né spaventati dall'incertezza dell'avvenire, in cui, contenti della felicità presente e fiduciosi nella sua durata, raccoglievano quel che la terra dava loro senza coltivarla, e, vicini agli déi per la purezza del cuore, ne incontravano ancora ad ogni passo la traccia e vivevano, in un certo senso, in mezzo a loro; è qui che la leggenda ci mostra i primi uomini. È questa la patria delle divinità della mitologia greca. Vicino a questi luoghi, Plutone rapì Proserpina alla madre; in questo bosco che abbiamo appena attraversato, Cerere sospese la sua rapida corsa e, stanca delle sue vane ricerche, si sedette su una roccia e, benché dea, pianse, dicono i Greci, perché era madre. Apollo ha custodito le mandrie in queste valli; questi boschetti che si estendono fin sulla riva del mare hanno risuonato del flauto di Pan; le ninfe si sono smarrite sotto le loro ombre e hanno respirato il loro profumo. Qui Galatea fuggiva Polifemo, e Akis, sul punto di soccombere sotto i colpi del suo rivale, incantava ancora queste rive e vi lasciava il suo nome... In lontananza si scorge il lago d'Ercole e le rocce dei Ciclopi. Terra degli déi e degli eroi! ([[Alexis de Tocqueville]]) *[[Elettricità]] ed [[acqua]]. Per l'Italia meridionale e per la Sicilia, questa è una necessità assoluta. ([[Giovanni Battista Adonnino]]) *Era ben lontana la Sicilia; ma l'inverno là è così piacevole! È il clima più felice. ([[Alfred de Musset]]) *Era per me doveroso portare alla luce la storia del jazz che affonda proprio qui in Sicilia le sue radici primordiali; Nick la Rocca fu uno dei pochi ad ottenere un considerevole successo ma sono decine e decine i nomi dei musicisti tutti siciliani che ne scrissero la storia. ([[Renzo Arbore]]) *Fare un viaggio in [[Italia]] senza vedere la Sicilia vuol dire guardare il portone di un bel palazzo senza ammirare le bellezze e le rarità del suo interno. ([[Albert Jouvin de Rochefort]]) *Girare in Calabria e in Sicilia è un'esperienza terrificante. Il discorso della difesa del territorio va collegato a quello della difesa dei diritti minimali del cittadino. È una lotta su due fronti. ([[Grazia Francescato]]) *Gli abitanti delle isole sono, per lo più, gente infida e quindi gli abitanti della Sicilia sono amici falsi e, in segreto spregiudicati traditori. ([[Pierre de Blois]]) *Giuseppina Crispi guardava quella Sicilia di cui, da quando era al mondo, non aveva sentito raccontare che meraviglie; tutti [...] ne parlavano come di una terra meravigliosa e fantastica, dove tutti gli estremi si toccano e riescono a convivere, tutte le bellezze del creato si manifestano davanti agli occhi increduli del viaggiatore... Ciò che invece lei stava vedendo, da parecchi giorni, era il paesaggio più desolato e monotono che si potesse immaginare, per lo meno in Italia; una campagna affogata nella polvere e già brulla prima ancora che l'estate fosse iniziata: in primavera nella stagione più bella dell'anno! Dappertutto si vedevano colline grige o gialle di tufo, senza nemmeno un albero, e inerpicati a mezza costa o sul cocuzzolo di quelle colline c'erano certi paesi assurdi ed evanescenti dove nessuna persona sana di mente- pensava la ragazza – sarebbe mai venuta a viverci per una scelta. ([[Sebastiano Vassalli]]) *Ha insegnato [[Leonardo Sciascia]] che la Sicilia non è una. Ne esistono molteplici, forse infinite, che al continentale, forse al Siciliano stesso, si offrono e poi si nascondono in un giuoco di specchi. ([[Paolo Isotta]]) *Ho capito che la Sicilia è molto più complessa di quello che si può pensare: la paragonerei ad una cipolla dai molti strati. ([[Paco Ignacio Taibo II]]) *Ho iniziato a fotografare in Sicilia a quindici anni, ritratti di mia madre, dei miei fratelli. Poi a New York cercavo la Sicilia, e dal 2002 sono tornato ogni anno per seguire le feste: Buseto Palizzolo, Marsala e Trapani, sempre questi tre luoghi. [...] È vero che in qualche maniera ricerco sempre elementi che mi riportino alla Sicilia, alla mia formazione. In Messico però, rispetto alla Sicilia, ci si fa anche beffe della morte, ci si scherza di più, però anche lì processioni, cibi rituali, molto coinvolgimento. ([[Ernesto Bazan]]) *Ho scritto ''L'occhio del ciclone'', una raccolta di poesie ispirate alla Sicilia, ma non una Sicilia folcloristica bensì una Sicilia primordiale, quando non esistevano le case, le persone, nemmeno le religioni, dunque colta nel momento germogliante della nascita di una civiltà. Ho amato e amo moltissimo la Sicilia. ([[Maria Luisa Spaziani]]) *Ho sempre avuto un rapporto controverso con la Sicilia, voglia di fuggirne, come Ntoni dei ''Malavoglia'' da un lato. Dall'altro quell'inclinazione alla malinconia, al senso della morte, tutta siciliana, così forte da non poter essere evitata, che ritorna sempre anche sotto forma di nostalgia. [...] Ecco sicuramente la Sicilia influenza lo spirito e quando non lo fa palesemente, lo fa nell'intimità, ancora più profondamente, se vogliamo. ([[Luigi Galluzzo]]) *Ho sposato una siciliana, il che mi ha permesso di conoscere da vicino la sicilianità. Ma grazie all'arte di [[Giuseppe Tornatore|Tornatore]] ho avuto la conferma delle mie sensazioni su questa terra che è bella anche per le sue contraddizioni oltre che per la sua umanità. Quello siciliano è un popolo eletto nei migliori casi e nei peggiori. E credo che a prevalere sia certamente il suo lato positivo. ([[Ennio Morricone]]) *I campi siciliani sono metropoli vegetali. ([[Vitaliano Brancati]]) *I giovani siciliani si vergognano di essere accostati a Totò Riina o a Bernardo Provenzano, ma nella nostra terra sono nati anche Giovanni Falcone, Peppino Impastato, Rocco Chinnici, Paolo Borsellino, Calogero Zucchetto, Ninni Cassarà, Rosario Livatino, il giudice ucciso a 38 anni: eroi veri e siciliani anche loro. Esiste la possibilità di scegliere ed è giusto che i giovani abbiano l'opportunità di conoscere questi grandi uomini, per avere un esempio in cui credere, continuarne la missione e creare un futuro diverso. ([[Pif]]) *I ritorni estivi con il treno, il suono del dialetto, l'accoglienza. Mi emoziona molto la Sicilia, ogni volta resto ammaliato dalla vegetazione e dalla dignità di un popolo che ha nella sua storia recente momenti altissimi di eleganza, come al tempo dei Florio. È solo colpa di pochi, di pochissimi, che coltivano l'abbandono e la noncuranza che la Sicilia soffre. ([[Antonio Albanese]]) *I Savoia per un momento ebbero [[Piemonte]] e Sicilia ma appena capirono che gestire la vostra Isola era troppo complicato si accontentarono della [[Sardegna]]. ([[Aldo Cazzullo]]) *I siciliani amano la politezza, sono intelligenti, furbetti un poco, però {{sic|ospedalieri}}, {{sic|passionati}} e di cuore ardente, come il loro terribile vulcano; quindi eccessivi nel bene e nel male. Con una garbatezza, con un motto a proposito vi fate amico un siciliano, che all'occorrenza si sacrifica per voi; co' mezzi opposti ve lo fate un nemico pericoloso: però non abusa della sua posizione vantaggiosa; e mentre lo vedete come una iena, che sembra farvi a pezzi, ditegli una parola di scusa, ed esso subito vi stende la mano e vi domanda perdono senza avervi offeso. Quel popolo è stato ora mal giudicato, or calunniato, o per malizia, o perché non si volle studiare il suo carattere. ([[Giuseppe Buttà]]) *I siciliani, dato che sono perfetti e perciò non devono cambiare, sanno vivere con la complicità della loro storia e di una tradizione estremamente complessa e variegata. Questo modo di vivere trasforma il brutto in un qualcosa che diventa bello, e tutto in qualcosa di pulsante, reale. Il caos sublime è una qualità che ha questo popolo e che possiede quest'isola, dove non si riesce a trovare la chiave dell'algoritmo, che è quello che regola il caos e che nessuno ha mai trovato, ma che esiste. È l'aspetto del sublime, il lato poetico dell'essere umano. ([[Massimiliano Fuksas]]) *I siciliani generalmente sono più astuti che prudenti, più acuti che sinceri, amano le novità, sono litigiosi, adulatori e per natura invidiosi; sottili critici delle azioni dei governanti, ritengono sia facile realizzare tutto quello che loro dicono farebbero se fossero al posto dei governanti. D'altra parte, sono obbedienti alla Giustizia, fedeli al Re e sempre pronti ad aiutarlo, affezionati ai forestieri e pieni di riguardi nello stabilirsi delle amicizie. La loro natura è fatta di due estremi: sono sommamente timidi e sommamente temerari. Timidi quando trattano i loro affari, poiché sono molto attaccati ai propri interessi e per portarli a buon fine si trasformano come tanti Protei, si sottomettono a chiunque può agevolarli e diventano a tal punto servili che sembrano nati per servire. Ma sono di incredibile temerarietà quando maneggiano la cosa pubblica e allora agiscono in tutt'altro modo. ([[Scipio di Castro]]) *{{NDR|I siciliani}} gente acuta e sospettosa, nata per le controversie. ([[Marco Tullio Cicerone]]) *I Siciliani, lontani dal loro re, che non conoscono se non attraverso un suo rappresentante, si abituano a considerarlo come un pensionato di cui frodano i diritti, si inorgogliscono di offrirgli dei doni gratuiti ed al quale, ogni tanto, tentano di disubbidire, nel solo intento di compiere un gesto di libertà. I Siciliani hanno avuto tanti sovrani, e si sono abituati a non amarne nessuno ed a preferire solo quello dalla cui debolezza possono trarre il maggior profitto: sono sempre pronti ad accogliere un nuovo sovrano che s'imponga con la forza, oppure quello che offra loro delle condizioni migliori; ma liberi di ricorrere, in caso di violenza e di tirannia, ai noti sistemi di rivolta, dei vespri siciliani o di altri consimili. Poiché il paese offre abbondanza di ogni specie di prodotti, essi sono più difficili da asservire di qualsiasi altro popolo, perché non è possibile costringerli tramite delle privazioni. Si può spogliarli, ma mai rovinarli e infatti un cattivo governo può impoverirli, ma non farli morire di fame. ([[Vivant Denon]]) *I siciliani hanno il teatro nel dna, e non escludo che l'essere figlio di siciliani immigrati, nonostante io sia nato a Como, abbia un'influenza nella mia creatività. Mi accorgo dell'incredibile predisposizione al teatro dei siciliani, quando faccio i provini per i film. Per "La fame e la sete", girato quasi interamente a Petralia, il mio responsabile del casting nel reclutare i figuranti, mi ha detto: "Non ce n'è uno che non vada bene". È una questione di facce, di suoni e di sentire che in questa terra sono straordinari. ([[Antonio Albanese]]) *{{NDR|I rapporti con i siciliani}} non sono molto facili, perché una parte di loro, quando sta zitta, tu devi capire che cosa ha detto. ([[Giulio Andreotti]]) *Il disegno dei borghi fu commesso, con opportuna delibera, ad otto architetti siciliani; perché fin dal suo sorgere (nella luce nuova delle opere e dei giorni attesi) l'edilizia rurale dell'appoderamento ripetesse dagli autori e inventori, nati nell'isola, forme congeniali alla natura e ai paesi di Sicilia: direi al senso del suo costume e della sua storia mediterranea, al suo essere: antico e nuovo. E davvero le forme han corrisposto, per felicità intera e nativa, all'aspettazione ed alla fede. Ho veduto i raduni bianchi dei cubi nella immensità della terra, quasi gregge portatovi da Geometria: e una limpida disciplina di masse, riquadri, diedri, gradi; e li avviva una grazia semplice, un'opportunità dell'atto, una speranza. E mi parvero già custoditi dal senno: non nati dall'arbitrio tetro, come può accadere a chi ha matita tra mano da fare i rettangoli, e soltanto matita. E vi erano brevi, puri portici: tinti alla calce i volti, i pilastri: e a sfondo il sereno. Archi a sesto, campiti di turchese. E la torre. Sul lastrico del cortile erano portate le ombre, come ore. E gli sgrondi cadevano alla serpentina lunga dei tegoli veduti in taglio, quasi ghirigoro o belluria: ma non ghirigoro, disegno sano anzi e venuto da necessità. E la porta era accesso già sacro, e la cucina in luce, con l'acquaio, pareva sbandire tutti i mali del luogo come dèmoni il fulgore dell'Arcangelo. ([[Carlo Emilio Gadda]]) *Il granaio della repubblica, la nutrice al cui seno il popolo romano si è nutrito. ([[Marco Porcio Catone]]) *Il lassismo non è altro che il frutto di tanti anni di mafia. La Sicilia è una terra ricchissima che, se solo lo volesse, potrebbe essere all'avanguardia. Il problema è che alcuni siciliani non vogliono vedere quello che hanno, preferendo coltivare un atteggiamento esterofilo. Permettiamo agli altri di dirci quello che dobbiamo o possiamo fare, mentre basterebbe pochissimo per emergere da soli e fare la differenza. Invece non lo facciamo. Se la mia regione è indietro è perché a molti fa comodo che rimanga indietro. {{NDR|«Non ci vedo però il vantaggio...»}} Be', in questo modo puoi lamentarti. E soprattutto non hai responsabilità. Scendiamo dal "podio" che ci spetta dicendo: "Sai che c'è? È troppa, prenditela tu questa responsabilità". ([[Ester Pantano]]) *Il massimo piacere del viaggiare si raggiunge quando allo spostamento nello spazio si unisce lo spostamento nel tempo. In Sicilia, il retroscena storico è profondissimo, e la varietà del paesaggio supplisce alla relativa ristrettezza spaziale, sicché si potrebbe facilmente sostenere che quello di Sicilia è il viaggio perfetto. ([[Mario Praz]]) *Il medio-evo cristiano si è vittoriosamente installato sulla vetta del monte Erice, ma le città della pianura, Trapani e Marsala, geograficamente le più occidentali della Sicilia, sembrano la più durevole impronta dell'Oriente. Quando Messina, Catania e Siracusa erano greche, Drepano e Lilibeo erano puniche per diventare più tardi e a lungo, la residenza degli arabi. Ovunque non vi sono che case bianche, quadrate, con terrazze, che d'estate sembrano prostrarsi nel calore torrido. Si mangia in tutte queste regioni una specie di cuscuso, innaffiato da vino d'Alcamo. ([[Daniel Simond]]) *Il mio rapporto con la Sicilia? È come se mi chiedessi quale è il rapporto con mia madre, con qualcuno che fa parte della mia famiglia! ([[Vinicio Capossela]]) *Il mio umore, quando arrivo in Sicilia, è assolutamente frizzante. Terra stupenda, che mette di buon umore, amplificando la mia gioia. Bella gente, paesaggi da ricordare, il cibo, la storia, una delizia assoluta. ([[Nek]]) *Il paesaggio siciliano non sarebbe bello in se stesso; non la vegetazione, non le montagne, non la costa, né le città. La miseria e lo squallore si avvertono qualche volta anche nella struttura geologica del terreno. Chi ha piena la mente dei ricordi della campagna toscana o umbra o lombarda non può celare un moto di disappunto dinnanzi al triste abbandono soprattutto dell'interno dell'Isola, che le sporadiche oasi non valgono a compensare: chilometri e chilometri senza una casa, senza un fiume, senza acqua, magari senza alberi o con alberi sporadici; e dovunque una solitudine che ammazza, che toglie il respiro. Ma anche nelle zone più sconsolate batte un sole che riempie tutto di sé e trasumana le cose: ciò che altrove sarebbe indifferente, qui è divino perché viene investito in pieno da una luce solidale, chiarificatrice di ogni minima struttura. ([[Sebastiano Aglianò]]) *Il popolo siciliano é generoso e {{sic|patriotta}}, ma soggetto ad eccitamenti, e si lascia vincer dalla fantasia. ([[Gaetano Arangio-Ruiz (1857-1936)]]) *{{NDR|Commentando l'annuncio del G7 del 2017 in [[Sicilia]]}} Il posto più bello del mondo, che secondo me è la Sicilia, merita un riconoscimento di questo genere. Peraltro è un riconoscimento che è anche al grande sacrificio e al grande sforzo fatto per l'immigrazione da parte di un'isola che per la collocazione geografica è stata chiamata a sopportare un sacrificio più grande degli altri. Credo che sia la giusta e bella riconoscenza di un Governo, e anche del mondo intero, nei confronti di un'isola che ha realizzato quanto di meglio dal punto di vista umanitario ci si potesse aspettare. ([[Angelino Alfano]]) *Il primo dei progetti si intitola ''Archimede'' e riguarda la diffusione dell'opera e del pensiero del più grande intelletto degli ultimi diecimila anni. Una cosa che nessuno sa, tranne i quattro gatti che hanno studiato queste cose. Come me. Intanto faremo in modo che in tutta la Sicilia, le piazze più belle vengano intitolate allo scienziato siracusano. Basta con l'intitolazione a gente che per la Sicilia non ha fatto nulla. ([[Antonino Zichichi]]) *Il volgare siciliano si attribuisce fama superiore a tutti gli altri per queste ragioni: che tutto quanto gli Italiani producono in fatto di poesia si chiama siciliano; e che troviamo che molti maestri nativi dell'isola hanno cantato con solennità [...] E in verità quegli uomini grandi e illuminati, Federico Cesare e il suo degno figlio Manfredi, seppero esprimere tutta la nobiltà e dirittura del loro spirito, e finché la fortuna lo permise si comportarono da veri uomini, sdegnando di vivere da bestie. Ed è per questo che quanti avevano in sé nobiltà di cuore e ricchezza di doni divini si sforzarono di rimanere a contatto con la maestà di quei grandi principi, cosicché tutto ciò che a quel tempo producevano gli Italiani più nobili d'animo vedeva dapprima la luce nella reggia di quei sovrani così insigni; e poiché sede del trono regale era la Sicilia, ne è venuto che tutto quanto i nostri predecessori hanno prodotto in volgare si chiama siciliano: ciò che anche noi teniamo per fermo, e che i nostri posteri non potranno mutare. ([[Dante Alighieri]]) *In nessuna altro paese, come nella Sicilia, la costa si diletta di formazioni di rocce e di piccoli seni così strani, capricciosi e anche pittoreschi. ([[Carl August Schneegans]]) *In quanto alla Sicilia da che mondo è mondo è stata sempre al centro della grande storia. [...] prima i commerci e le tante dominazioni, oggi l'approdo nelle sue coste di una catena di disperati. I natanti fanno rotta verso Lampedusa perché la Sicilia da sempre è terra di accoglienza. Brava gente con grande senso dell'umanità. Altrove, vedi in Spagna ma anche in Francia per molti versi, non è così. Il flusso purtroppo è destinato a ingrossarsi. ([[Tahar Ben Jelloun]]) *In quel mondo spaccato a metà dalla "Guerra fredda", ci sono troppi interessi internazionali convergenti sulla Sicilia e tutti orientati a bloccare l'avanzata delle sinistre. ([[Francesco Renda]]) *In questo periodo sto scrivendo alcune storie interessanti e chissà che non possa tornare a girare un film da queste parti. Adoro la Sicilia. Non vi rendete conto di stare su uno scoglio di importanza strategica: cosa c'è di meglio delle invasioni per accrescere la civiltà? ([[Lina Wertmüller]]) *In Sicilia abbiamo tutto. Ci manca il resto. ([[Pino Caruso]]) *In Sicilia certe cose non si dicono; si alludono. Per cui si è sviluppato un linguaggio più discreto di quello verbale, fatto di gesti. Più significativo. ([[Roberto Rossellini]]) *In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere. ([[Giovanni Falcone]]) *In tutta la storia della razza umana nessuna terra e nessun popolo hanno sofferto in modo altrettanto terribile per la schiavitù, le conquiste e le oppressioni straniere, e nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani. Quasi dal tempo in cui Polifemo passeggiava intorno all'Etna, o in cui Cerere insegnava ai siculi la coltivazione del grano, fino ai giorni nostri, la Sicilia è stata il teatro di invasioni e guerre continue, e di intrepida resistenza. I siciliani sono un miscuglio di quasi tutte le razze del sud e del nord; prima dei sicani aborigeni con fenici, cartaginesi, greci, e schiavi di ogni parte del mondo, importati nell'isola per via di traffici o di guerre; e poi di arabi, normanni, e italiani. I siciliani, durante tutte queste trasformazioni e modificazioni, hanno lottato, e continuano a lottare, per la loro libertà. ([[Friedrich Engels]]) *Io credo che in Sicilia siano un pochino esasperati quelli che sono i caratteri degli italiani in generale. Io oserei dire che la Sicilia è Italia due volte, insomma, e tutti gli italiani sono siciliani e i siciliani lo sono di più, semplicemente. La Sicilia, non so, mi attrae per molte ragioni, forse perché è una terra veramente tragica e anche comica, ma soprattutto tragica... ([[Pietro Germi]]) *Io ho sentito la Sicilia vibrante di colore e di luce. ([[Pippo Rizzo]]) *Io nutro un profondo sentimento per la Sicilia ed è un amore ragionato che poggia su tutta una serie di motivi perché l'Isola siciliana è il punto di partenza, con l'Egeo, della civiltà occidentale. Come si fa a non amare quelle che sono le radici profonde della nostra cultura? La Sicilia dev'essere appassionatamente amata, come me ne convinco, sempre più, ogni volta che mi trovo in Sicilia e mi sento coinvolto in questa avventura culturale che dall'Isola raggiunge l'Italia e il mondo. ([[Louis Godart]]) *Io sono siciliano, ma la Sicilia è la terra delle contraddizioni. Capace delle passioni ma anche degli abbattimenti, è la patria del razionalismo che deborda nella poesia, per cui perde la sua capacità pragmatica. ([[Turi Vasile]]) *Io vedo l'Isola come una pianta che mi cresce dentro. Vengo qui a innaffiare le radici per poi fiorire altrove. Ma anche non fiorire. In fondo non ci sarebbe la primavera senza l'inverno. ([[Miriam Leone]]) *Io vivo in una terra come la Sicilia, che vanta già 40 produzioni agroalimentari certificate, oltre 30 mila ettari di terra dedicate alla produzione biologica: perché questa produzione così intensa ed elevata non si fermi, l'attenzione deve essere prima di tutto dedicata ai nostri [[agricoltori]] – i quali risultano essere i più poveri in Europa – e all'[[Ambiente (biologia)|ambiente]]. ([[Maria Stefania Marino]]) *Isola per troppi anni martoriata, che bisogna far partire per far ripartire il Paese. Una Sicilia ricca e povera, dalla cultura spaziale, con beni monumentali, dagli straordinari ambienti naturali alla grande letteratura. ([[Beppe Grillo]]) *L'idea che avevo della Sicilia, mi derivava dalla lettura de ''Il Gattopardo'' di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e dai libri di Carlo Levi. L'immaginavo come un luogo austero e desolato, con le sue colline pietrose e rocce puntute, condannata alla povertà. Visitando la Sicilia, ho sì trovato quelle colline, quella luce accecante che avevo scoperto nei libri, ma la loro bellezza e magnificenza è di gran lunga superiore a quella che avevo immaginato. E l'aria di povertà aveva lasciato il posto a un senso di crescita e di prosperità, con vigne lussureggianti, distese di alberi d'ulivo e infiniti campi di grano. Nei paesi che ho visitato, ho visto moderne abitazioni (le vecchie case erano state buttate giù dai terremoti tempo fa) e gente seduta nei caffè e nelle spiagge, niente affatto rozzi o bisognosi. Dunque mi sembra di vedere una Sicilia che si risveglia e che si muove con determinazione per raggiungere il resto dell'Italia in termini di turismo, commercio e tecnologia. L'ammetto: spero proprio che la Sicilia conservi per sempre i suoi costumi, la sua storia e la bellezza della sua terra. ([[Anita Desai]]) *L'indiscutibile pregio dei siciliani è che non mendicano quasi per nulla; sembrano assolutamente più severi e più dignitosi di quei riccioluti [[Napoli|napoletani]] lassù, forse per l'influsso della cultura spagnola. L'influsso spagnolo è l'ultimo; il primo è greco, il secondo e il terzo sono il saraceno e il normanno; il rinascimento qui ha colpito solo di striscio. Mescolate questi vari elementi culturali con un sole abbacinante, una terra africana, una quantità di polvere e una vegetazione meravigliosa, e avrete la Sicilia ([[Karel Čapek]]) *L'Inferno si faccia conto, è quell'isola maceriata e persa, la Sicilia. ([[Stefano D'Arrigo]]) *L'isola è stata raccontata – e molto – negli anni Sessanta, perché la commedia all'italiana aveva trovato in molti film un'ubicazione in Sicilia, e poi penso ai film di Germi, al Gattopardo... C'è una lunga lista di film molto importanti girati in Sicilia. Poi invece sono arrivate le pellicole di mafia e lì è come se si fosse distolto lo sguardo da ciò che questa incredibile terra è in grado di offrire. ([[Gabriele Muccino]]) *L'Isola è una straordinaria sedimentazione di bellezza. Una miscellanea di popoli e di culture. Un prendere e un dare ininterrotto, millenario. Un arricchimento reciproco di vincitori e vinti. Prendiamo Palermo, una città in cui il concetto di crisi, in chiave filosofica, cioè, un moto perpetuo di mutamenti fa capire il senso della storia. L'alternativa alla condizione di crisi è l'immobilismo, quindi il nulla. Probabilmente in tutto il mondo non c'è una città che offre questa contaminazione di culture, dal greco classico al romanico, dall'arabo al normanno. E tanto altro ancora. Ora in tutta la Sicilia si assiste ad una metamorfosi interessante, un passaggio di stati che hanno determinato una salutare condizione di crisi. Antidoto ad una mortale sclerotizzazione. ([[Massimo Cacciari]]) *La bellezza di questa isola è data dal fatto che convivono insieme tante Sicilie: da quella dell'entroterra diversa dalla Sicilia orientale, alla Sicilia bagnata dal Tirreno. La Sicilia si porta nel cuore, perché si porta nel sangue. Nel sangue abbiamo la Sicilia, la Magna Grecia, il mediterraneo ancestrale. Da sempre il mio motto è "il massimo del risultato col massimo dello sforzo", dunque non posso non amare il barocco e la cassata, che è come mangiarsi una cattedrale. ([[Vinicio Capossela]]) *La ''Conversazione in Sicilia'' di Vittorini esprime nei segni di poesia amore e pietà di questi suoi fratelli diseredati. ([[Carlo Emilio Gadda]]) *La naturale fertilità, ed abbondanza della Sicilia si sperimentò fin da quei primi secoli, ne' quali ella fù habitata; imperoche convengano quasi tutti gli antichi Scrittori, che primieramente il frumento nacque in Sicilia non per industria, ò fatica humana, ma da se medesimo, e quasi per forza, e violenza della Natura spuntò sù 'l terreno à beneficio dell'humana generatione, e gloria di sì fecondo Paese. ([[Vincenzo Auria]]) *La nobiltà dell'anima, l'eleganza dei gesti di ogni giorno, la perfezione di un unico fiore bianco. Questa è l'immagine della Sicilia che porto dentro di me, e quello catturato in questo delicato profumo. ([[Domenico Dolce]]) *La prima volta che sono venuto qui è stato ventidue anni fa. È stata un'esperienza incredibile. Ho visitato tutta l'isola: era bellissima! È difficile tornare nei luoghi d'origine della tua famiglia, dove non sei mai stato. È strano essere qui. Questo è un ritorno alle mie origini. ([[John Turturro]]) *{{NDR|Sulla messa in onda della serie La Piovra 8}} La Regione Sicilia deve proteggere la propria immagine come gli ebrei d'America, che hanno la Lega anti-diffamazione. In Usa si guardano bene dalle speculazioni sull'Olocausto. Ma perché non raccontare la vera Sicilia, quella di Verga e Pirandello? ([[Franco Zeffirelli]]) *La [[Sardegna]] e la Sicilia furono entrambe lasciate indietro nel processo di miglioramento economico delle province continentali. La noncuranza dei governi, l'assenteismo dei proprietari terrieri, l'assenza di strade all'interno, le sopravvivenze feudali, una tradizione di leggi private che prestava poca o nessuna attenzione all'autorità centrale – questi fattori erano comuni a entrambe le isole e rappresentavano un ostacolo quasi insormontabile allo sviluppo economico. ([[Denis Mack Smith]]) *La scoperta della Sicilia è uno dei motivi più fertili e frequenti della letteratura sette-ottocentesca dei «viaggiatori» stranieri in [[Italia]]. L'aspirazione al mitico, solare Sud sembra, nella immaginazione di tedeschi, inglesi francesi nordici, raggiungere l'apice più ricco di sorprese e di novità nell'esplorazione attonita, stupita (ma non per questo meno animata da vigile spirito critico e selettivo) dell'isola «del [[sole]]», della «[[terra]] del [[fuoco]]», della «terra della [[primavera]] perenne. ([[Rina La Mesa]]) *La Sicilia contiene le memorie dei romani, dei musulmani, dei cristiani e degli ebrei. La Sicilia è vicina anche geograficamente al nord Africa. La Sicilia può essere la Bruxelles del Mediterraneo. ([[Abraham Yehoshua]]) *La Sicilia è bella tutta, non per essere banale...anche quella di cui si parla meno rispetto alle località blasonate come Siracusa, Taormina, Erice, Selinunte e molte altre. È incantevole e sorprendente anche la Sicilia dell'interno, o la zona dei Nebrodi. Ecco, invito chi va in Sicilia a ricordarsi di esplorare anche i luoghi dell'entroterra per scoprire i mille tesori custoditi in quella Sicilia più misteriosa e nascosta. ([[Rosario Tindaro Fiorello]]) *La Sicilia è davvero un giardino. È incredibile, è come il giardino dell'Eden. ([[John Henry Newman]]) *La Sicilia è [[fascismo|fascista]] fino al midollo. ([[Benito Mussolini]]) *La Sicilia è il luogo dell'universale. Non è mai riuscita ad essere neppure adesso, che sta vivendo la sua crisi più profonda, a scrollarsi da tale considerazione. Non è mai stato un mondo chiuso, anzi, tutto il mondo si è dato appuntamento in Sicilia nei momenti epocali: se pensiamo all'ultimo conflitto mondiale o, andando ancora più indietro, allo splendore dell'anno Mille, il cosiddetto "periodo arabo". La Sicilia è stata il luogo dell'universale dove, da qualunque parte del mondo, ci si sentiva a casa. ([[Pietrangelo Buttafuoco]]) *La Sicilia è il mio paesaggio di riferimento. Il luogo di casa. Quello in cui vorrei passare gli ultimi anni della mia vita. Il cimitero di Marsala, ad esempio, ha un fascino tutto particolare, con quel giallo di tufo, gli alberi rigogliosi, il vento che spazza i viali. ([[Giuseppe Culicchia]]) *La Sicilia è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo... Ma quel che ne fa una terra necessaria a vedersi e unica al mondo, è il fatto che da un'estremità all'altra, essa si può definire uno strano e divino museo di architettura. ([[Guy de Maupassant]]) *La Sicilia è indubbiamente una delle due grandi isole letterarie del continente, l'altra è l'Irlanda. Entrambe hanno un'importantissima tradizione di scrittori e poeti, al punto che si dovrebbe riflettere sul legame specifico che esiste tra la condizione insulare e il bisogno di scrittura. Un bisogno spesso strettamente legato al tema della nostalgia, visto che, quando gli scrittori vivono lontani dall'isola natia, sublimano la nostalgia attraverso la scrittura. ([[Daniel Pennac]]) *La Sicilia è l'amante da cui sempre tornerò e che sempre mi ispirerà. Se fossi un pittore, la dipingerei con le forme di una grande maîtresse dominata da tutti ma che non si fatta mai conquistare da nessuno. ([[Domenico Dolce]]) *La Sicilia è la gemma splendente di questo nostro secolo per pregi e bellezze. Lo splendore della sua natura e il complesso delle sue architetture ne fanno un paese veramente unico, un paradiso circondato dalle acque del mare, un paese meraviglioso nel quale i viaggiatori giungono provenendo dai paesi più lontani. ([[Idrisi]]) *La Sicilia è la parte più bella dell'Italia e ha conservato pezzi della tramontata grecità assolutamente unici. ([[Sigmund Freud]]) *La Sicilia è la più bella di quante isole si conoscano; e molto atta a primeggiare. ([[Diodoro Siculo]]) *La Sicilia è perdutamente bella perché dispiega ai nostri occhi quello splendore del mondo che è in noi. ([[Anna de Noailles]]) *La Sicilia è sgradevole per la cattiveria dei suoi abitanti al punto che a me sembra odiosa e quasi inabitabile come pure le frequenti velenose calunnie, il cui immenso potere pone la nostra gente, per la sua disarmata semplicità, in costante pericolo. ([[Pierre de Blois]]) *La Sicilia? È un'isola inutile. Siamo grandi come Israele, ma non abbiamo il senso e la dignità di una nazione, di un popolo che dà allo spazio pubblico, l'importanza che merita. ([[Pietrangelo Buttafuoco]]) *La Sicilia è un'isola meravigliosa, piena di storia e cultura. È un luogo in cui il passato e il presente si incontrano, e dove si può ancora sentire il respiro dei popoli che l'hanno abitata nei secoli. ([[Sigmund Freud]]) *La Sicilia è un'isola, non solo dal punto di vista geografico. È un'isola anche dal punto di vista culturale e i siciliani sono un'isola. Quindi, quando giudicate la Sicilia, ricordate che sia la Sicilia che i siciliani sono un'isola. ([[Ignazio La Russa]]) *La Sicilia è un lembo greco in terra italiana. ([[Virginia Woolf]]) *La Sicilia è un luogo in cui culture diverse si incontrano e si mescolano. È la terra di grandiosi templi greci e scintillanti mosaici bizantini. È una terra plasmata dai Normanni e dagli Arabi. È la patria di menti brillanti, da Luigi Pirandello a Luca Parmitano. Questo patrimonio unico di cui è ricca la Sicilia ha reso [[Palermo]] una capitale europea – della cultura, dell'arte e della scienza. Oggi finalmente capisco le parole del mio compatriota Goethe, che ha scritto: “Chi ha visto una volta il cielo di Palermo non potrà mai più dimenticarlo". ([[Ursula von der Leyen]]) *La Sicilia è un serbatoio di storie da raccontare, che riguardano soprattutto il resto dell'Italia e del mondo, che vuole sapere. È una terra che ancora esprime fascino. Naturalmente sono cambiati i modi, rispetto agli anni ‘50 e '60, sono cambiati i linguaggi, però è e resta l'isola del tesoro, e il tesoro sono le storie che ha da raccontare. ([[Gaetano Savatteri]]) *La Sicilia è una grande discarica di intelligenze, la più grande della Terra. In Sicilia trovi persone geniali, e sono tante, ma non riescono a emergere per colpa di un sistema fondato sul compromesso. Sono incazzatissimo con i siciliani. ([[Oliviero Toscani]]) *La Sicilia è una maledizione: ti resta dentro per tutta la vita, ma è anche questo uno dei suoi lati più affascinanti. ([[Stefania Auci]]) *La Sicilia è una terra che mi sta chiamando parecchio e in cui ho anche pensato di venire a vivere per un periodo. Mi piacerebbe trascorrere qui almeno un paio di mesi perché è una terra molto viva, che vibra forte, che ha delle energie potentissime ed è una cosa importante per chi prova a raccontare le energie. ([[Diodato (cantante)]]) *La Sicilia ha pagato un alto tributo di sangue: spero che adesso ci lascino lavorare in pace. ([[Antonino Caponnetto]]) *La Sicilia ha un vantaggio. La sua geografia è così forte e così feroce che è quasi impossibile assassinarla: le montagne, la dimensione della campagna. A Sambuca, per esempio, c'è ancora un rapporto plausibile tra fabbricato e paesaggio, una cosa importante dato che spesso il villino del geometra uccide i borghi. ([[Philippe Daverio]]) *La Sicilia ha una storia lunga e complessa e allo stesso modo Israele ha una storia lunga e complessa. ([[Amos Oz]]) *La Sicilia mi ha portato a fare cinema e il cinema mi ha portato in Sicilia. ([[Martin Scorsese]]) *La Sicilia per me è un luogo quasi leggendario, il centro di una mitologia personale che ruota attorno ai ricordi dei racconti ascoltati quando ero bambino da mia madre e da mia nonna. Erano tutte e due, secondo la definizione di mamma, "siciliane della diaspora" e custodivano gelosamente ricordi, storie, tradizioni e soprattutto la lingua che parlavano sempre, orgogliosamente fra loro. ([[Gianrico Carofiglio]]) *La ‪Sicilia‬, ‪‎Ragusa Ibla‬, ‪‎Modica‬ e ‪‎Noto‬. La Sicilia sud-orientale è la cultura declinata nelle sue migliori espressioni. ([[Massimiliano Fuksas]]) *La Sicilia rurale (come ogni regione, del resto), è contraddistinta da una modulata varietà di condizioni agronomiche, i cui estremi termini sono l'aranceto e l'uliveto costieri, e il latifondo: che occupa le alte superfici dell'interno. La coltura intensiva, la suddivisione della proprietà, la presenza di abitazioni in tutta la campagna caratterizzano le parti più fertili e più accessibili del territorio, tenute dall'agrumeto, dall'ulivo, dal mandorlo, dalle vigne, dai frumenti densi, mentre che il latifondo si estende nella solitudine e si direbbe costituisca veramente il feudo della solitudine. ([[Carlo Emilio Gadda]]) *La Sicilia vada via dall'Italia e punti sul separatismo. L'Isola non sarà governata più dalla mafia, dalla politica, dai Calogero Sedara, ma dai siciliani veri, compresi i nobili, come ai tempi di Federico II. E di nuovo stupirà il mondo... ([[Edward Luttwak]]) *La sicilianità è qualcosa di straordinario, l'aspetto che amo di più della Sicilia. È un'attitudine umana, una forma dell'essere che si traduce in qualità come per esempio l'ospitalità, un pregio tipico dei siciliani. ([[Luis Sepúlveda]]) *La terra del caos prima della creazione. Palermo in particolare è uno dei posti in cui torno molto volentieri. ([[Raúl Ruiz]]) *[[La terra trema]] mi prese il cuore [...] Imparai a conoscere una parte dell'Italia che non conoscevo. Vissi come i pescatori di Acitrezza. Vissi à plein tutto il mondo di [[Giovanni Verga|Verga]], il mondo letterario, tutto quello che la Sicilia aveva da offrire, e che era molto. ([[Franco Zeffirelli]]) *La verità è che la Sicilia conserva una sua indipendenza spirituale, e questa si rivela piú spontanea e forte che mai nel teatro. ([[Antonio Gramsci]]) *Le braci attizzate dai "garibaldesi" avevano accompagnato l'agonia dell'antico ordine aristocratico. Si erano disposte come lumini accesi attorno a un "ornatissimo catafalco": in quell'[[Sicilia|isola]] a tre punte, nella quale il barocco era un ornamento alla morte; e il paesaggio arcaico e inesorabile, di "asprezza dannata", rantolava, confortato dalle nenie delle cicale, sotto l'assolutismo di un "sole violento" e "narcotizzante". Il barocco delle città e il fasto degli aranceti ricamavano "fronzoli trascurabili" per ornare la "campagna funerea" e le dure ondulazioni di un mare pietrificato. Il lutto del paesaggio siciliano era il lutto stesso della storia: quella di una "immobilità servile" sotto il dispotismo del sole, come sotto le dominazioni "straniere". ([[Salvatore Silvano Nigro]]) *Le quattro regioni più direttamente investite dalle [[Mafia|mafie]] – la Sicilia con Cosa Nostra, la [[Calabria]] con la 'ndrangheta, la [[Campania]] con la camorra, la [[Puglia]] con la sacra corona unita – sono anche le quattro regioni più povere e disperate d'Italia. ([[Giuseppe Pisanu]]) *Le siciliane amano sinceramente e con violenza e fan vedere che il loro sesso è capace di costanza e di fedeltà. ([[Joseph Hermann von Riedesel]]) *Lo Stretto si deve attraversare e interpretare. La nostra civiltà, la civiltà siciliana, è privilegiata perché ha una sacralità, penso alla zona dionisiaca di Siracusa, alla magia di Agrigento e al territorio di Messina abitato dalle leggende della fata Morgana. Da questa parte c'è lo spirito che si incarna nella materia, dall'altro lato... c'è il fatto di essere passati! Attraversare lo Stretto è importante perché vuol dire confrontarsi con gli altri. Ma, nello stesso tempo, lo Stretto non va attraversato per curare quello che abbiamo qua. ([[Ninni Bruschetta]]) *Lui {{NDR|[[Federico Fellini]]}} era riminese, però aveva una grande simpatia per la Sicilia. Diceva sempre che i siciliani avevano un'intelligenza sottile, molto particolare, e anche una gentilezza molto particolare. Lui diceva che io ero molto siciliana perché ero una donna gentile. ([[Sandra Milo]]) *D) Ma come dimostrate che la Sicilia abbia una individualità a sé?<br />R) Iddio le stese d'ogni intorno i mari per separarla da tutt'altra terra e difenderla dai suoi nemici. La fece così grande di estensione, temperata di clima, fertile di suolo, da bastare non soltanto alla vita di più milioni di uomini, ma anche ai comodi, al lusso, ad ogni godimento, ad ogni industria, ad ogni commercio. (''[[Catechismo politico siciliano]]'') *Ma la Sicilia, forse l'Italia intera [...] è fatta di tanti personaggi simpatici cui bisognerebbe tagliare la testa. ([[Leonardo Sciascia]]) *Mai come in Sicilia, antropologia e scienze naturali trovarono un punto di contatto e d'incontro. D'altronde anche questa peculiarità non è certo in assoluto una novità, se è vero che Dante nel ''Paradiso'' così descrive l'isola: «''E la bella Trinacria che caliga | tra Pachino e Peloro, sopra 'l golfo | che riceve da Euro maggior briga | non per Tifeo ma per nascente zolfo''». La Sicilia diviene nel corso del XVIII secolo un crocevia ideale di interessi: dove artificio e natura, mito e pittoresco, il senso del caos e del sublime e del terrifico, il groviglio delle civiltà si amalgamano. ([[Cesare de Seta]]) *Mai ho provato una nostalgia più profonda di quella che ho provato per la Sicilia leggendo [[Giovanni Verga|Verga]], per la Sicilia, dico; per la splendida Sicilia che penetra profonda nel sangue. Splendida Sicilia, così limpida nella sua bellezza, così vicina alla bellezza fisica dell'antica Grecia! ([[David Herbert Lawrence]]) *Mai mettersi contro un siciliano quando si tratta di uccidere. ([[William Goldman]]) *Malgrado tutto, la Sicilia fa simpatia e bisognerebbe prenderne atto. Non vorrei che questo servisse a esaltare la megalomania dell'Isola, ma è un segnale che il resto d'Italia è affezionato alla Sicilia. Chi sta fuori la vede ancora come un mito. ([[Philippe Daverio]]) *Mi affascina molto il rapporto con il mito. E cosa c'è di più mitico dell'[[Etna]] che tira fuori fiumi di fuoco? Credo che coloro che ci vivono sotto siano particolarmente siciliani perché se la giostrano col destino più di chiunque altro. ([[Ferdinando Scianna]]) *Mi porto dentro la sicilitudine, la nostalgia. Ci sono le mie radici, la mia famiglia, gli amici. Sono nella mia odissea, nel mio viaggio, ma mi godo sempre il ritorno. Quando torno sono a casa. ([[Miriam Leone]]) *Mio padre Vincente è nato a Chicago nel 1909 ed era figlio di un americano. Sono stati i miei trisavoli a partire da Palermo. Comunque io sono siciliana, questa è la mia terra e nessuno di voi può riuscire a comprendere quello che sento. ([[Liza Minnelli]]) *Nei tempi di civiltà tenera e rozza il mare separando i popoli, la condizione insulare rende l'individualità dei comuni più risentita e più viva. I siciliani da questo lato somigliano ai còrsi, presso i quali il nodo patrio non fu difficile a troncare; al contrario dei sardi, posti anch'essi in isola, anzi più dentro mare, e tuttavia di spiriti e di pensieri italianissimi. Laonde siccome tra le nazioni europee singolareggia l'inglese, così il siculo tra i popoli italici; e questa conformità accresce l'inclinazione che gl'isolani del mare interno hanno a quelli dell'esteriore. Il siciliano antipone in cuor suo l'Inghilterra all'Italia, perché considera questa come una straniera vicina ed incomoda, quella come una protettrice potente e, benché lontana, unita seco dal consorzio delle acque. ([[Vincenzo Gioberti]]) *Nel siciliano [invece], si trova già molto dell'[[Arabia|arabo]]. Egli possiede la gravità di movimento, benché tenga dall'italiano una grande vivacità di mente. Il suo orgoglio natìo, il suo amore per i titoli, la natura della sua fierezza e persino i tratti del viso lo avvicinano anzi più allo spagnolo che all'[[Italia|italiano]]. Tuttavia, quel che suscita sempre, non appena si mette piede in Sicilia, l'impressione profonda dell'oriente, è il timbro della voce, l'intonazione nasale dei banditori per le strade. La si ritrova ovunque, la nota acuta dell'arabo, quella nota che sembra scendere dalla fronte nella gola, mentre, nel nord, sale dal petto alla bocca. E la cantilena trascinata, monotona e morbida, sentita di sfuggita dalla porta aperta di una casa, è proprio la stessa, col ritmo e con l'accento, di quella cantata dal cavaliere vestito di bianco che guida i viaggiatori attraverso i grandi spazi spogli del [[deserto]]. ([[Guy de Maupassant]]) *Nella Sicilia, ahimè! foreste, sorgenti, ruscelli, sono parole vuote di senso; e anche per questo rispetto ci sentiamo già in Oriente. Nudi si elevano i monti siciliani: pini isolati, talvolta in gruppi, nelle piccole vallate, dove sono protetti dal [[vento]], interrompono le loro linee duramente profilate. ([[Augusto Schneegans]]) *Nessuna isola erge sull'orizzonte della nostra civiltà una fronte più radiosa della Sicilia. Essa punta verso tre continenti e ne sintetizza le caratteristiche. Tre volte, nel corso dei secoli, fu il più fulgido centro del mondo mediterraneo ([[Roger Peyrefitte]]) *Noi siciliani ci portiamo dentro la tragedia greca e nascondiamo le nostre fragilità. ([[Claudio Gioè]]) *Noi trionfiamo correndo, e se ci siamo fermati qui è perché la terra ci è mancata. Ecco, direi, un regno conquistato in gran velocità, e voi dovreste essere contenta di noi. Ma io no, non sono soddisfatto. Tutta l'Italia non è nulla per me, se non vi aggiungo la Sicilia. Dico così, per sostenere il mio tono da conquistatore; detto fra noi, me ne infischio che la Sicilia paghi le tasse a Giuseppe o a Ferdinando. Su questo punto sarei anche disposto a transigere, a patto che mi fosse permesso di percorrerla a mio agio; ma essere così vicino, e non poterci mettere il piede, non è una presa in giro? Da dove siamo, infatti, la vediamo, come dalle Tuileries voi vedete il quartiere Saint-German; il Canale non è certo più largo, eppure non si sa come passarlo. Lo credereste? se non mancasse che il vento: sacrificheremmo un'Ifigenia come Agamennone. Grazie a Dio, ne abbiamo d'avanzo. Ma neppure una barca, e questo è il guaio. Le avremo, si dice; finché avrò questa speranza non rimpiangerò mai, credetelo, i luoghi dove vivete, anche se li amo molto. Voglio vedere la patria di Proserpina, e sapere un po' perché il diavolo ha preso moglie in questo paese. Non ho alcuna esitazione, tra Siracusa e Parigi; per babbeo che sia, preferisco Aretusa alla fontana degli Innocenti. ([[Paul-Louis Courier]]) *Non ci sono solo rovine in Sicilia e commoventi testimonianze di un passato con il quale tutte le civiltà si sono sposate; non ci sono solo le strade solitarie dove circolano i carretti dipinti con scene della Bibbia, trainati da cavalli piumati che sembrano dover partecipare ad un torneo; non ci sono solo i templi morti e i chiostri con i mosaici colorati; non ci sono solo i giardini della Bella e la Bestia e le terrazze battute da ondate di profumi; non ci sono solo i feudi misteriosi pieni di specchiere nere e di busti che tendono le mani fuori dalle nicchie. C'è una grande diga in costruzione vicino a Troina, dove ingegneri e operai sembrano volare su carrelli sopra la voragine, c'è Palermo che ricostruisce il suo Duomo, c'è lo sforzo di tutte le persone per connettere il passato con il futuro, ed essere così degne della loro autonomia, e alle quali auguro buona fortuna con tutto il cuore. ([[Jean Cocteau]]) *Non invidio a Dio il paradiso perché sono ben soddisfatto di vivere in Sicilia. ([[Federico II di Svevia]]) *{{NDR|Dove ci siamo complicati la vita noi siciliani?}} Non sono all'altezza di giudicare, commetto già io molti errori, e poi siamo in un paese in cui tutti giudicano e pochi fanno. Mi limito, però, a guardare i fatti e cioè la terra più bella d'Italia, la regione più bella del mondo, la Magna Grecia, a fronte di una bellezza inaudita sotto tutti i profili, paesaggio, arte, enogastronomia, ha risultati numerici nel campo del turismo e delle esportazioni molto al di sotto delle sue potenzialità. Deve assolutamente fare qualcosa, per riuscire ad esplodere. ([[Oscar Farinetti]]) *Non sono assolutamente favorevole al ponte sullo Stretto, perché se fossi nei panni della Sicilia chiederei l'autonomia e farei tutto per i cazzi miei. Niente ponte, anzi mi staccherei dall'Italia dal punto di vista della gestione, rimarrei solamente dal punto di vista federativo. La Sicilia è un paese ricchissimo e chiaramente ha bisogno di investimenti da tutto il mondo. La Sicilia non si deve legare alla politica di Roma, ma alla politica mondiale. ([[Maurizio Zamparini]]) *Non sono un naturalista, e conosco mediocremente il greco; il mio principale fine, venendo in Sicilia, non è stato dunque di osservare i fenomeni dell'Etna o chiarire in qualche modo a me stesso e agli altri quanto gli antichi scrittori greci hanno detto sulla Sicilia. Ho cercato innanzi tutto il piacere degli occhi che in questo singolare paese è assai vivo. Dicono che la Sicilia somigli all'Africa; certo, somiglia all'Italia solo per l'intensità delle sue passioni. Per i siciliani si può dire davvero che non esiste parola impossibile quando l'amore e l'odio li accendono; e l'odio, in questa terra felice, non nasce mai da questioni di denaro. ([[Stendhal]]) *Non vi è forse luogo in Europa ove tanto apparentemente possa l'uomo persuadersi della vanità di tutte le grandezze terrestri quanto in Sicilia, in cui si osservano gli avanzi di vetustissime opulente città, e i siti su de' quali esse si ergevano. ([[Friederich Münter]]) *O divina Sicilia! Quanti Italiani, che hanno corso il mondo per diletto, morirono o moriranno senza averti veduta! ([[Edmondo De Amicis]]) *Ogni tanto penso: forse io ho un lato siciliano. Chi lo sa? Poi però comincio a pensare alla mia famiglia. Di siciliano non ho proprio nulla. Strano... Ho una grande affinità. Mi trovo molto bene. ([[Fleur Jaeggy]]) *Ognun sa, che il siciliano, è tra gl'italiani, il più caldo di cuore, e il più esaltato di mente. L'illusione poetica che non fa che balenare agli occhi dei più nella stagione primaverile, dura spesso fino alla più tarda etade, per gli uomini i quali traggono i natali, alle falde delle ardenti gole dell'Etna. ([[Aristide Calani]]) *Pagatemi queste righe a peso d'oro, non per la loro bellezza intrinseca, ma perché per esse tanto ho dovuto pagare. Ma se conto dieci centesimi per ogni stella e un centesimo per ogni mormorio del mare, dieci lire per il fuoco vermiglio dell'Etna e per l'aria balsamica mezza lira all'ora – come vedete, non conto né i riverberi del mare, né le palme, né l'antico castello e nemmeno il teatro greco che adesso, di notte, non ha alcunché di attraente – orbene, poi ne varrà la pena, e sia lodato Iddio che mi ha mandato in questa terra. Con il suo miracoloso potere mi ha condotto prima da Palermo attraverso la Sicilia, attraverso una quantità di colline sacre, strane e tristi, per viali di cactus e miniere di zolfo fino a Girgenti, che è una cittadina su una montagna, con a pochi passi tutta una serie di templi greci. Sono di ordine dorico e di conseguenza molto leggiadri. ([[Karel Čapek]]) *Palermo, Museo del Mediterraneo: se volete sapere quel ch'è passato su questi flutti azzurri venite a Palermo. È una città deliziosa, una città dolce, una città profumata. Le sue piazze, le sue vie, i suoi giardini, i suoi monumenti sono magnifici. Ecco la Sicilia: capolavoro della natura, centro d'un mondo, terra illustre, si commovente e si nobile nel suo misterioso destino. ([[Gabriel Hanotaux]]) *Per anni sono stato un ospite abituale di Taormina, soprattutto al Teatro Greco. Ultimamente mi muovo meno da Roma, ma quando facevo le tournée vere e proprie, la Sicilia era una tappa immancabile. È un'isola fantastica, è banale dirlo, ma è il primo pensiero che mi viene in mente. Insieme all'estrema varietà di cibi e di vino che sa offrire. ([[Gigi Proietti]]) *Per essere siciliani bisogna essere diversi. ([[Vitaliano Brancati]]) *Per girare ''Malèna'' sono stata cinque mesi a Siracusa, ho vissuto in questa parte di Sicilia. Un periodo bellissimo, dove sono stata coccolata tanto dalle persone del posto, affettuose e dolci. I luoghi meravigliosi, un paesaggio incredibile. Come del resto è stupenda Taormina, e quando questa mattina ho aperto le finestre della stanza sono rimasta senza fiato. Una luce unica, una natura dalla presenza forte. In Sicilia ci sono luoghi che ti rimangono nell'anima, e che non assomigliano a nessun altro posto. ([[Monica Bellucci]]) *Per i siciliani è sempre una fatica spiegarsi. Eva Riccobono questa sfacchinata d'identità me la spiegò così: "A me piacerebbe interpretare Santa Rosalia ma nessuno mi vuole dare quel ruolo. Hai voglia a spiegare che la Santuzza era alta, bionda, magra, con gli occhi azzurri e senza minne. Proprio come me. Invece niente. Ma è colpa mia se i registi sono ignoranti?". ([[Pietrangelo Buttafuoco]]) *Per me i siciliani sono persone piene di vita. ([[David Lynch]]) *Per me non è affatto un limite raccontare soltanto della Sicilia, perché è una terra con così tante storie, ricchezza e sfumature, che davvero, da qui a cent'anni si potrebbero raccontare storie sulla Sicilia e averne ancora. Quello che mi interessa è parlarne al di fuori degli schemi. È una terra piena di storie e misteri, perché è una terra che nasconde, ma se tu sai ascoltare, lei ti racconta. ([[Stefania Auci]]) *Puoi togliere una siciliana dalla Sicilia, ma non la Sicilia dal cuore di una siciliana. ([[Lady Gaga]]) *Pur restando immobile, l'Isola si muove. Non è uno di quei posti dove si va a cercare la conferma delle proprie conoscenze. È invece un teatro dove le cose succedono da un momento all'altro. È un susseguirsi di scatti prolungati, pause per rifiatare e ancora fughe in avanti. ([[Roberto Alajmo]]) *Qualunque cosa possa accadere ai Siciliani, essi lo commenteranno con una battuta di spirito. ([[Cicerone]]) *Quando ho detto a Piero {{NDR|[[Piero Messina]]}} che avevo già girato in Italia, lui mi ha detto «Eh no, questa è la Sicilia, attenzione». Non ero mai stata in Sicilia e sicuramente non avevo mai girato un film con un regista siciliano. Mi ha fatto scoprire la Sicilia. Amo la vostra lingua, il calore delle persone, il calore delle stagioni, quel che cucinate, quello che coltivate. È impossibile non amare tutto questo, c'è qualcosa di estremamente sensuale, caloroso, e poi la congiunzione di paesi diversi, il mix di storie magnifiche. In Sicilia ho letto il libro che Luchino Visconti ha adattato, Il Gattopardo, e quindi mentre giravamo leggevo il libro e poi ho rivisto il film diverse volte. Ero completamente immersa nella Sicilia. ([[Juliette Binoche]]) *Quando l'ingegno siculo si sveglia, fa miracoli. Nella casa del conte Tasca vidi opere di drappi, d'intarsiature, di stipi, di cesello e di mosaico, che si lasciano addietro le vantate cose straniere. Però da tutta Italia e da tutto il mondo civile si leva una preghiera, che venga provveduto alle vie e alle industrie della Sicilia. I Siciliani, alzando gli occhi ai tempj di Agrigento e di Segesta, alle ingenti colonne di Selinunte, ed a tante altre reliquie d'antica grandezza, sentono sdegno, e angoscia della presente miseria. ([[Augusto Conti]]) *Quel grande, enigmatico contenitore di singolarità e separatezze che è la Sicilia. ([[Giovanni Raboni]]) *Quest'isola ha un effetto magico su tutti quelli che vi mettono piede, indipendentemente dalla religione alla quale appartengono. ([[Idrisi]]) *Questa è la mia prima visita, diciamo così, fisica qui in Sicilia. Ma confesso di frequentarla da tempo, nelle opere dei suoi scrittori, che ammiro profondamente. [...] Sono vicino agli autori siciliani più di quanto io stesso potessi immaginare. ([[Fernando Aramburu]]) *Questa immagine mi ha colto di sorpresa... mi sono girato, ed era lì ancora una volta. Purtroppo, mi mancano le parole. Sicilia, un'isola di luce, un faro per questo viaggiatore. ([[Luca Parmitano]]) *Questa mia predilezione per l'oscurità, per la penombra, non è come potrebbe sembrare un atteggiamento esteriore. Risponde ad un'esigenza interna comune a noi siciliani, credo, quasi a contrasto con la troppa luce che ci circonda. Rifugiarci nell'oscurità di noi stessi, ritrovare quanto abbiamo perduto, esorcizzare il tempo, la morte. ([[Lucio Piccolo]]) *Questi carri sono infatti dipinti magnificamente; leggende, duelli cavallereschi, scene storiche, guerre, immagini drammatiche della vita contemporanea, tutto è dipinto con primitività gotica o un po' alla maniera delle antiche carte da gioco [...] Il primo carretto avrei voluto comprarlo immediatamente; mi pareva un pezzo da museo. Dopo due giorni ne ho viste alcune migliaia, e tra loro delle perfette meraviglie policromatiche. Se l'arte popolare vive una vita piena, è qui. ([[Karel Čapek]]) *Questo regno non conosce né Dio né la vostra maestà. {{NDR|rivolgendosi al re di Spagna}} ([[Pedro Téllez-Girón, III duca di Osuna]]) *Qui nel centro del Mediterraneo, dove ancora è possibile respirare l'incanto e il genio di Federico II, ho passato giorni magnifici [...] Ma, attenzione, la Sicilia non è tutta teatro, ci sono le donne che hanno la pelle più bella e più luminosa del mondo. Lei ricorda ''La terra trema'' di [[Luchino Visconti]]? Quelle donne siciliane vestite di nero, ma un po' scollate, al punto giusto, luminose e provocanti come non mai. Andate a rivedere quel film e poi ne riparliamo. Comunque in fatto di donne, difficilmente mi sbaglio. ([[Giorgio Albertazzi]]) *{{NDR|Nel corso del XVI Symposio Cotec Europa}} Qui in Sicilia, a Palermo, in questa terra di passato e futuro, non vogliamo che qualcosa cambi perché tutto resti uguale. Vogliamo che tutto possa cambiare veramente, in meglio, per spagnoli, portoghesi, italiani e per i cittadini europei e del mondo. ([[Marcelo Rebelo de Sousa]]) *Raccontano, infatti, che secondo il mito la Sicilia è sacra a Core poiché qui avvenne il suo rapimento e perché l'isola fu offerta alla dea come dono di nozze. ([[Plutarco]]) *Ricordo che [[Jorge Luis Borges|Borges]] era molto contento di andare in Sicilia. Per lui era una sorta di viaggio iniziatico alla scoperta di Palermo, la città da cui si origina il nome del suo barrio natale, e dell'Isola di Omero e dei filosofi greci a lui tanto familiari, fin da bambino. ([[Maria Kodama]]) *Ricordo più dolce, mio padre narrava che l'anno della fame, 1811, essendo egli fanciullo, la gente si nutriva di certe mandorle grosse come un pollice, portate da lontano... da lontano... dalla Sicilia. – E che cosa è la Sicilia? – domandavamo noi fanciulli. – E lui: Una terra che brucia in mezzo al mare. ([[Giuseppe Cesare Abba]]) *Riparto, mi perdo nelle [[Calabria|Calabrie]]: che si fanno sempre più Calabrie, sempre più Calabrie, finché a Pileto, a Palmi, comincia la Sicilia. Avevo sempre pensato e detto che la città dove preferisco vivere è [[Roma]], seguita da Ferrara e Livorno. Ma non avevo visto ancora, e conosciuto bene, Reggio, Catania, Siracusa. Non c'è dubbio, non c'è il minimo dubbio che vorrei vivere qui: vivere e morirci, non di pace, come con [[David Herbert Lawrence|Lawrence]] a [[Ravello]], ma di gioia. [...] Non è mica una chiacchiera che qui profumano zagare e limoni, liquerizia e papiri. Lascio andare Taormina, che è indubbiamente una cosa d'una bellezza suprema (ma dove, come a Positano e a Maratea, io non mi sono trovato bene): posso però affermare che il viaggio da Messina a Siracusa può fare impazzire. [...] {{NDR|A [[Lentini]]}} Scendo per la cena: ma lì un profumo di limoni, una luna grossa come non l'ho mai vista, della gente che non aspetta altro che parlare, mi arresta. Fino a dopo mezzanotte non mi so decidere a lasciare i nuovi amici che mi sono fatto, che mi salutano come se ci conoscessimo da anni, uno dicendo: "Iddu 'u core bono j'ave!": e solo perché ho parlato un po' con loro, dei loro problemi, del loro futuro. ([[Pier Paolo Pasolini]]) *Sarebbe quasi impossibile tracciare precisamente i confini geografici di tante zone, in cui le colture e insieme i contratti agricoli presentino in Sicilia differenze abbastanza marcate per doversene trattare separatamente; né una tale distinzione geografica avrebbe ora per noi una grande importanza. Potremmo bensì distinguere le colture secondo i varii climi, e quindi secondo le varie altezze, giacché la Sicilia, paese tutto montuoso, ci presenta le condizioni di temperatura e di clima le più estreme, dalle nevi del Mongibello e delle Madonie, fino ai calori tropicali della piana di Catania, e della marina meridionale; e secondo le varie altezze avremmo le terre di ''montagna'', le ''mezzaline'', e quelle di ''marina''. ([[Sidney Sonnino]]) *Sarei felice se la Sicilia fosse piena di centrali nucleari. Centrali sicure e controllate, costruite da veri scienziati. ([[Antonino Zichichi]]) *Scappare? Ma come si può scappare dalla Sicilia? La Sicilia è un'isola felice! Ogni siciliano vero vorrebbe viverci ma spesso per motivi lavorativi, purtroppo è impossibile. Mi sorprendo di te, siciliano, che ti accontenti di vivere a Torino o a Roma e non hai voglia di Sicilia. Lì si vive bene. C'è una cultura incredibile. Palermo è stata una capitale durante il dominio arabo e normanno. Io non vivo in Sicilia perché sono attaccato al Friuli che è la mia terra, ma un siciliano che non vuole stare in Sicilia non lo capisco. ([[Maurizio Zamparini]]) *Scusate, sarei dovuto venire in questa isola splendida cinquanta anni fa, devo recuperare. ([[Orhan Pamuk]]) *Se dovessi diventare presidente della Regione Sicilia dirò addio al sesso e mi considererò sposato con la Sicilia, le siciliane e i siciliani. Guidare la cosa pubblica è come entrare in un convento e non ho neanche più l'età per certe scorribande. ([[Rosario Crocetta]]) *Se il pittore dovrà rappresentare attraverso l'arte lo spirito, l'anima della sua terra, il Guttuso sarà fra questi poiché la Sicilia ha mille volti e mille anime che danno fascino alle cose e agli uomini, e non si dovrà più pensare alla visione esteriore delle coste e dei monti in una data ora del giorno e con una data luce. Bisognerà scendere nell'anima di questa terra contrastante e drammatica per comprenderne tutto il fascino che da essa emana. Ma per svelarne gli intimi segreti occorrerà porsi davanti alla natura con animo fresco e rinnovellato per sentire in pieno le armonie nascoste che possiede questa grande terra spiritica e trascendentale, centro di miti e leggende e che si distacca nettamente dalle altre nello spirito e nella sostanza. Quando si sarà compreso il valore della Sicilia attraverso alcune opere e segni lasciateci nel passato come i ritratti di Antonello e le metope di Selinunte, si comprenderà meglio lo spirito della nuova pittura e scultura siciliana. ([[Pippo Rizzo]]) *Se non ci fosse la Sicilia, il cinema non esisterebbe. Tutte le grandi storie sono nate qui. ([[Monica Bellucci]]) *Sia i giovani nelle palestre, sia gli anziani nelle botteghe o seduti nei luoghi di ritrovo disegnavano carte geografiche della Sicilia e del mare che la circonda con i porti e i punti della costa dell'isola che guarda l'Africa. ([[Plutarco]]) *Sia qui {{sic|[in [[Ucraina]]]}}, sia là {{sic|[in Sicilia]}} gli strati delle culture orientali e occidentali si sono sovrapposti l'uno sull'altro formando un'aura specifica. Solo che qui le tracce di queste culture sono scomparse dalle faccia della terra, spazzate via dai cataclismi della storia, mentre in Sicilia coesistono insieme, basta allungare un braccio: circondano il viaggiatore da ogni parte. ([[Jarosław Iwaszkiewicz]]) *Sono completamente innamorato dell'[[Italia]]: dieci anni fa per me era un periodo nero e se ora sto bene, scrivo e sono felice lo devo al mio incontro con la Sicilia. ([[Jim Kerr]]) *Sono fiera di essere siciliana. Di questa terra ci sono molte cose che mi corrispondono, una tra tutte, un proverbio: "Chi nasce tondo non può morire quadrato". Se penso a Lentini, ripercorro la mia infanzia in campagna, tra il profumo di zagara e le mandorle che con i miei fratelli e i cugini sgusciavamo con un sasso. Da ragazzi facevamo escursioni interminabili per scoprire tesori nascosti nelle case disabitate, accanto a quella dei miei nonni. ([[Anna Valle]]) *Sono innamorata della Sicilia. È una terra ispirata dalle culture che l'hanno attraversata. Nei volti dei siciliani riconosco le tracce delle varie dominazioni, dall'araba alla normanna che ritrovo nel viso di mia nipote Myriam Catania. L'Isola è come un tempio sacro, basta camminare per Palermo per capirlo. ([[Simona Izzo]]) *Sono molto felice di tornare in Sicilia. Un'isola che grazie ai racconti di mio nonno e di mio padre ho sempre percepito al di là degli stereotipi e del folklore. Una terra solare, un corpo sano in cui si è insidiato il cancro della mafia. Mio padre ha sempre portato avanti un'immagine onesta e corretta della sua terra. ([[Flavio Insinna]]) *Spero di ritrovare quelle forti sensazioni visive, linguistiche e culturali di cui ho un vago ricordo. Ma anche sensazioni gastronomiche, che per altro mi sono più familiari, visto che a Parigi frequento spesso un piccolo ristorante siciliano dove si mangia benissimo. Oltre a Palermo, vorrei scoprire un po' l'interno dell'isola. Spostandomi in macchina, viaggiando lentamente e lasciando andare lo sguardo per impregnarmi dei paesaggi, dei colori, delle luci, ma anche delle case e dei monumenti, magari ritrovando quell'universo del barocco che mi ha sempre affascinato. ([[Daniel Pennac]]) *Sulla Sicilia la penso come [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]], è questa la vera anima dell'[[Italia]]. È da qui che il paese deve ripartire. ([[Diego Fusaro]]) *{{NDR|A Francesco Paolo Frontini}} Tra gli artisti e compositori dell'Isola voi siete, se non il solo, uno dei pochissimi che comprendono la bellezza e la grazia delle melodie del popolo. Pur componendone di belle e di graziose, Voi sapete apprezzare queste vaghe e dolci reliquie d'un passato che non ebbe storia, e serbate a durevole monumento, delle note piene di sentimento squisito e di candore verginale. Altri non penserà neppure a ringraziarvi dell'opera patriottica da voi compiuta; io Vi ammiro. Parole, sentite e quasi solenni. ([[Giuseppe Pitrè]]) *{{NDR|Ad Edoardo Giacomo Boner}} Tu mostri l'antica saggezza della tua isola illuminata dall'arte ellenica. ([[Oscar Wilde]]) *Tutta la politica siciliana è vecchia. Intrappolata in una classe gerontocomica. In Sicilia come in nessun altro posto turismo e cultura coincidono perfettamente. La Sicilia è il cuore dello spettacolo europeo e siccome lo spazio è il centro dell'opera d'arte noi dovremmo dedicarci solo a questo. E invece la cultura e il turismo in Sicilia seguono una politica di sottogoverno e le scelte artistiche sono affidate a funzionari pubblici che non solo non hanno le competenze, ma non hanno passione per il teatro. Noi, noi siciliani, rappresentiamo un'egemonia nazionale. ([[Ninni Bruschetta]]) *Un ammiratore siciliano ha affermato che Vincenzo Bellini, meglio e più spesso di qualunque altro compositore, fece provare il piacere del piangere [...] Il nome del delicato Bellini divenne un grido di battaglia contro i Borboni, quasi fossero stati colpevoli della sua morte. ([[Harold Acton]]) *Un contenitore così profondo da non potersi mai esplorare e conoscere per intero. ([[Massimo Cacciari]]) *Un giorno che si erano messi a pescare insieme, discutevano pieni di meraviglia della bellezza del mare e della magnificenza dei luoghi e uno, che militava nelle file dei Corinzi, disse: Voi, che pure siete Greci, vi date da fare per asservire ai barbari una città così grande e adorna di tali bellezze, permettendo che i Cartaginesi, i più malvagi e i più crudeli degli uomini, abitino vicino a noi, quando invece bisognerebbe pregare perché molte Sicilie si estendessero davanti alla Grecia per proteggerla dai Cartaginesi. ([[Plutarco]]) *Vecchioni? Sulla Sicilia ha fatto benissimo, io l'ho detto non so quante volte che odio la Sicilia. Che sentimento vuoi provare quando vedi l'assemblea regionale? E poi è chiaro che Vecchioni ha pronunciato quelle parole perché prova un sentimento di amore-odio. Leonardo Sciascia diceva: mi alzo delle mattine e penso della Sicilia ciò che ne pensa la Liga Veneta. La Sicilia è la terra dove è sepolta mia madre, io dico che la odio. Ma si deve capire l'intensità di questo sentimento. Guardate l'assemblea regionale siciliana, che sentimenti puoi provare? ([[Giampiero Mughini]]) *Vi è una drammaticità in quest'isola che non ha uguale in alcun luogo del mondo. Il nostro spirito​ spazia liberamente da Pitagora a Colombo, pervaso dal senso di una realtà grandiosa. Qui approda Platone. Qui combatte il cartaginese. Qui il bizantino costruisce. Qui lo svevo dorme, sotto volte arabe, in una tomba di porfido. Qui Goethe cavalca su un sentiero lungo il mare. Qui Platen esala l'ultimo respiro. ([[Hugo von Hofmannsthal]]) *Vi sono stata quattro volte e ho sempre trovato un'isola nuova, vibrante, piena di sorprese, di vita. Da allora mi sono convertita in una specie di "pubblicitario" della Sicilia, la raccomando a tutto il mondo: amici, lettori spagnoli. Tutti conoscono la mia passione per la Sicilia. Se parlo con coloro che, seguendo il mio consiglio, hanno poi fatto un viaggio nell'Isola, mi ringraziano sempre per la mia insistenza sull'argomento Sicilia. Non c'è nessuno che non sia tornato da un viaggio in terra siciliana totalmente entusiasta. ([[Alicia Giménez Bartlett]]) *Viaggiatori provenienti da ogni parte d'Europa giudicano ineludibile concludere il Grand Tour con un viaggio nell'isola che accoglie nel suo grembo memorie che sono sintesi di quanto è accaduto nel Mediterraneo dal tempo dei fenici. Goethe istituzionalizzerà a canone questa tappa e scriverà, dopo due settimane di soggiorno a Palermo, che «senza la Sicilia non ci si può fare un'idea dell'Italia: qui è la chiave di tutto» (''hier ist der Schlüssel zu allem''). Ma già in precedenza, e in modo istintivamente perentorio, come solo può forse esserlo un poeta grandissimo, prima ancora di essere giunto in Italia aveva scritto: «La Sicilia è per me preannuncia dell'Asia e dell'Africa, e il trovarsi in persona nel centro prodigioso cui convergono tanti raggi della storia del mondo non è cosa da poco». Epifania di un destino che si riduce a un punto di fuga nella prospettiva di una storia plurimillenaria. ([[Cesare de Seta]]) ===[[Salvatore Adamo]]=== *Noi siciliani stiamo bene nel nostro cantuccio, ma ci piace esplorare il mondo, siamo felici nella solitudine ma amiamo anche la compagnia, siamo attaccati alla terra ma sogniamo l'oltre, siamo ora troppo tristi, ora troppo allegri. Ecco, in queste contraddizioni mi riconosco. Ogni giorno che passa sento più forte questo richiamo e chissà se un giorno non ci tornerò per sempre. *Sono siciliano no? La mia isola mi si è incollata nel cuore alla nascita e ha riempito tutta la mia interiorità. Mi capita spesso quando mi presento a sconosciuti di dire che sono siciliano. Siciliano, non italiano. Da sempre la mia vita ruota in un triangolo: [[Belgio]], [[Francia]] e Sicilia. È stato [[Gesualdo Bufalino]], mio compaesano di Comiso, che mi ha fatto capire il senso di appartenenza e tanti altri aspetti del nostro carattere. *Si sa quando all'estero si parla di Sicilia subito qualcuno tira in ballo la mafia. E io risentito rispondo che sono siciliani quelli che la combattono. Per ogni giudice ucciso dalla mafia un altro ne ha preso il posto. ===[[Simonetta Agnello Hornby]]=== *Credevo che Sicilia e Inghilterra fossero due Paesi diversi, invece ci sono tante cose in comune. La paura del diverso, del lontano, di essere aggrediti. L'Inghilterra ha paura di essere vulnerabile perché lo è, come noi. Gli inglesi si sentono i migliori del mondo, anche noi siciliani. Ma sbagliamo, siamo come gli altri. *È triste dirlo ma la Sicilia è invidiosa. Oggi leggevo che sin dal 1500 siamo stati descritti come invidiosi non possono avere sbagliato tutti. Il palermitano è più invidioso degli altri siciliani, ha maggiori insicurezze. Il fatto che io sia spuntata così, dall'aria, sommato alla grande campagna pubblicitaria che la Feltrinelli fece per La mennulara ha provocato molte invidie. Hanno detto che il libro lo avevano scritto alla Feltrinelli ed io mi ero limitata a firmarlo. *Il mio punto di riferimento è Monte Pellegrino. A Londra parlo l'inglese ma con accento siciliano. A Londra ci ho lavorato, mi sono sposata, ci ho fatto due figli. E non mi sono mai posta il problema della convivenza tra un'anima siciliana e una inglese. Io sono io ovunque vada. *Io mi sento come una torta a tre strati: uno fatto dalla Sicilia, l'altro dall'Italia, un terzo ancora dall'Inghilterra. *L'integrazione c'è sempre stata, soprattutto in Sicilia. Noi siamo un popolo fatto da gente diversa. Adesso abbiamo un'emigrazione di massa drammatica, con gente che muore in mare, a cui siamo poco preparati. *La Sicilia è il posto più bello del mondo come terra e per quello che ha realizzato l'uomo. *Sulla Sicilia passerei la vita a fare seguiti. Cerco di trasmettere sempre il mio grande amore per la Sicilia, di incoraggiare la gente ad andarci, c'è sempre qualcosa da scoprire e da imparare. ===[[Pupi Avati]]=== *Io ho sempre guardato la Sicilia con ammirazione e con una sorta di nostalgia per un'epoca lontana e remota. Mi è sempre parsa una terra dove si nascondono delle realtà segrete dell'essere umano. Credo che quest'isola contenga entro le sue viscere qualche cosa che vada al di là del mondo della ragione e dell'omologazione in cui tutti viviamo. *{{NDR|Se lei dovesse descrivere la Sicilia con un'immagine quale sarebbe?}} Un baratro. Penso che la vostra Isola sia un baratro che contiene tutto quello che temi e che desideri. *{{NDR|Qual è il suo rapporto con la Sicilia?}} Un rapporto misterioso che deve rimanere tale perché possa continuare ad affascinarmi. La Sicilia è una terra di letterati e di bellezza non soltanto naturali, legata a periodi storici. Una terra con un passato straordinario da rivendicare che troppo spesso viene raccontata, dal cinema e dalla televisione, come un tripudio mafioso. Perché voi siciliani vi accontentate di un racconto stereotipato? Non sentite la necessità di mutare il punto di vista sulla vostra terra? [...] La Sicilia avrebbe bisogno di un recupero narrativo in modo, finalmente, carismatico senza ridursi a cartoline per viaggiatori. ===[[Pippo Baudo]]=== *La nostra terra ha subito tante devastazioni morali e materiali. Anche la natura qualche volta si è accanita contro la nostra terra attraverso i terremoti. Eppure, che cosa è rimasto intatto? È rimasta una bellezza infinita, unica al mondo. Basta girare la nostra Sicilia, le coste, l'interno della Sicilia, per scoprire una bellezza che i nostri avi, i nostri progenitori, ci hanno lasciato in eredità, sicuri forse, loro, che noi l'avremmo rispettata questa natura, l'avremmo esaltata...cosa che non abbiamo fatto. Questa terra, senza futuro, è morta, è finita, è scomparsa, e i giovani non troveranno niente, nient'altro che macerie e devastazioni. Amara terra mia, amara...e bella. Il Bello vincerà, sono sicuro. Il Bello trionferà. *La Sicilia è straordinaria, c'è tanto da vedere, è un patrimonio di bellezza e di cultura. Quando lei arriva a Messina a pochi chilometri c'è Taormina, poi Catania per il barocco, prosegui per Siracusa, che oltre al barocco ha una importante storia greca, è clamorosa. Poi Noto, Modica e Ragusa. Quest'ultima città ha sempre avuto bellezze straordinarie che prima erano ignorate e grazie a Montalbano, tutta la provincia di Ragusa, ha avuto un grande rilancio dal punto di vista turistico. Poi la parte occidentale, Mazara del Vallo, l'isola di Mozia. Poi c'è Agrigento con i templi, Segesta e poi c'è Palermo. Insomma, la Sicilia è tutta da visitare, è straordinaria. *Le bellezze siciliane hanno una marcia in più determinata da fattori storici. Il sangue misto, la stratificazione delle diverse dominazioni hanno mescolato i geni tanto da dare insiemi diversi. Contrariamente alla tradizione sforniamo donne altissime e sempre più in crescita con caratteri somatici che spaziano dal corvino al biondo, con occhi nocciola, verdi e azzurri a seconda che predomini il carattere arabo, quello spagnolo o quello normanno. *[[Roberto Vecchioni]] è un amante tradito, per questo ha detto quella frase: il suo è un appello d'amore non un atto d'accusa nei confronti della Sicilia. In Sicilia il bello c'è, la Sicilia è bellissima. Certo, Vecchioni poteva evitare di generalizzare ma sono convinto che lui si sia già pentito di aver pronunciato quelle parole. W la Sicilia buona e quella bella che c'è. ===[[Enzo Biagi]]=== *Chi sono i siciliani? C'è un ritrattino tracciato dal messinese Scipio di Castro, negli Avvertimenti (seconda metà del secolo XVI), un bel volume pubblicato dalla benemerita Elvira Sellerio: "La loro natura è composta da due estremi, perché sono sommamente timidi mentre trattano gli affari propri e di una incredibile temerarietà dove si tratta del maneggio pubblico". Ma per tratteggiare un attendibile profilo è opportuno aggiornare i giudizi. Pirandello: "Una istintiva paura della vita", ovvero la propensione al dubbio; Brancati, ovvero l'ossessione del sesso: "I sogni e la mente e i discorsi e il sangue stesso perpetuamente abitato dalla donna"; Sciascia, ovvero l'individualismo: "Ognuno è e si fa isola a sé". *Credo che i siciliani siano tra i più gentili tra gli italiani. Penso che non baratterei il maestro Sciascia col maestro di Vigevano, e hanno dato tanta intelligenza all'Italia. *Difficile capire l'Italia, quasi impossibile la Sicilia, un'isola abitata da italiani esagerati. Ci sono sempre due facce da decifrare, due possibilità. *E il solito Goethe aggrava ancora la situazione: "Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?". Già: chi sa qualcosa di preciso? Comincia il paesaggio a confondere le idee: i sicomori, come nel Sudan, e il papiro, come in Egitto, e poi le palme e i cactus che evocano il deserto, e il poeta russo [[Andrej Belyj]] resta sconvolto dallo stridore delle cicale e dal tripudio dei colori: il giallo dello sparto, il rosa del [[rododendro]] e dei grappoli di [[tamerice|tamerici]] e il verde dei [[carrubo|carrubi]]. Più tardi arriva Tomasi di Lampedusa, e complica ancora il discorso dal punto di vista psicologico: "Cambiare tutto per non cambiare niente". *Tutti conoscono la Sicilia degli itinerari turistici o quella un po' ironica e misteriosa dei film e dei racconti: le pianure calcinate e le montagne aspre dove si va a cacciare il coniglio selvatico, e i palazzi dei baroni coi quadri, le porcellane e i mobili preziosi arrivati anche dalla Cina, e alle pareti i ritratti degli antenati, duri funzionari borbonici o sorridenti e bionde fanciulle britanniche, che seguendo i marinai di Nelson erano venute ad accasarsi nell'isola. Ci sono due mondi e due, o forse più, realtà che non si incontrano mai. ===[[Giuseppe Antonio Borgese]]=== *Eppure sullo scorcio del secolo XVIII, la Sicilia era più remota da ogni sentimento d'italianità che non fosse, starei per dire, ai tempi di [[Federico II del Sacro Romano Impero|Federico II]]. Patria, razza, mondo era l'isola delle tre punte, l'isola che fu creata dalla testa di [[Giove (divinità)|Giove]], mentre l'Italia non era che una gamba della divinità secondo l'apologo del [[Giovanni Meli|Meli]]. ''Matrigna'' chiama il Meli la [[lingua italiana]], in antitesi alla siciliana madre. [...] Certo in altre province d'Italia non si dormiva così grosso; e la prova ne è che la Rivoluzione le toccò tutte, fuorché la Sicilia, e che la Sicilia rimase fino a Waterloo l'unico sicuro asilo dell'''ancien régime'' in Italia. *[[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] che visitò la Sicilia quando era più lontana che non sia l'[[India]] oggi, ed era ignota ''de visu'' anche ad archeologi d'avanguardia, anche allo stesso Winckelmann, Goethe ammirò incantato il monte Pellegrino su Palermo, «il più bel promontorio del mondo», e cercò arte e natura su strade ancora inospiti, su clivi inaccessi, disse una delle sue parole profetiche scrivendo che l'[[Italia]] senza la Sicilia non è un tutto. *Meno che nazione, la Sicilia è più che regione; non un frammento d'Italia, ma sua integrazione e aumento. *Un'isola non abbastanza isola: in questa contraddizione è contenuto il tema storico della Sicilia, la sua sostanza vitale.<br/> Lo stretto di [[Messina]] che la separa dal continente nel suo punto più angusto non raggiunge i quattro chilometri [...] Le montagne del suo nord-est sono esattamente analoghe a quelle che formano la catena parallela di Aspromonte in [[Calabria]] [...] Anche la separazione dall'[[Africa|Affrica]], ben più vasta, ma non enorme (ottanta miglia), non ebbe carattere di stabilità [...]<br/> Questa vicenda e caratteristica geologica è l'abbozzo del destino umano della Sicilia, il suo ''nec tecum nec sine te vivere possum''. ===[[Cesare Brandi]]=== *In Sicilia, solo che vi sia il sole, è sempre primavera, anche più primavera se ci sarà la neve sull'Etna e sulle Madonie, con quel contrasto che è così dolce tra la neve all'orizzonte e le pendici fitte di agrumi in cui occhieggiano aranci e limoni, e se aranci e limoni potete trovarli anche altrove, mai saranno così come li vedete in Sicilia, in questa contraddizione di inverno e di primavera. Sì, lo so, uno spettacolo del genere può esserci anche in Marocco o in Andalusia, con altri fascini sicuramente, ma qui in Sicilia vi appare come una cosa naturale, per cui non c'è bisogno di andare in terre esotiche. È la natura naturale qui in Sicilia di mettere assieme l'arancio e la neve. Non è esotica la Sicilia, è favolosa. *Ma può esserci al mondo un paese più bello della Sicilia? *Per chi un viaggio in Sicilia non ha rappresentato un premio, o quasi il compimento di un voto? L'uomo non ha cessato, neanche nei tempi storici, di favoleggiare sulla Sicilia, che è la terra stessa del mito: qualsiasi seme vi cada, invece della pianta che se ne aspetta, diviene una favola, nasce una favola. ===[[Gesualdo Bufalino]]=== *Capire la Sicilia significa dunque per un siciliano capire se stesso, assolversi o condannarsi. Ma significa, insieme, definire il dissidio fondamentale che ci travaglia, l'oscillazione fra claustrofobia e claustrofilia, fra odio e amor di clausura, secondo che ci tenti l'espatrio o ci lusinghi l'intimità di una tana, la seduzione di vivere la vita con un vizio solitario. L'insularità, voglio dire, non è una segregazione solo geografica, ma se ne porta dietro altre: della provincia, della famiglia, della stanza, del proprio cuore. Da qui il nostro orgoglio, la diffidenza, il pudore; e il senso di essere diversi. *Ogni siciliano è, difatti, una irripetibile ambiguità psicologica e morale. Così come l'isola tutta è una mischia di [[lutto]] e di luce. Dove è più nero il lutto, ivi è più flagrante la luce, e fa sembrare incredibile, inaccettabile la morte. Altrove la morte può forse giustificarsi come l'esito naturale d'ogni processo biologico; qui appare come uno scandalo, un'invidia degli dei.<br>Da questa soperchieria del morire prende corpo il pessimismo isolano, e con esso il fasto funebre dei riti e delle parole; da qui nascono perfino i sapori cupi di tossico che lascia in bocca l'amore. Si tratta di un pessimismo della ragione, al quale quasi sempre s'accompagna un pessimismo della volontà. [...]<br>Il risultato di tutto questo, quando dall'isola non si riesca o non si voglia fuggire, è un'enfatica solitudine. Si ha un bel dire – io per primo lo dico – che la Sicilia si avvia a diventare Italia (se non è più vero, come qualche savio sostiene, il contrario). Per ora l'isola continua ad arricciarsi sul mare come un'istrice, coi suoi vini truci, le confetture soavi, i gelsomini d'Arabia, i coltelli, le lupare. Inventandosi i giorni come momenti di perpetuo teatro, farsa, tragedia o Grand-Guignol. Ogni occasione è buona, dal comizio alla partita di calcio, dalla guerra di santi alla briscola in un caffè. *Questo luttuoso lusso d'essere siciliani. *Tante Sicilie, perché? Perché la Sicilia ha avuto la sorte di ritrovarsi a far da cerniera nei secoli fra la grande cultura occidentale e le tentazioni del deserto e del sole, tra la ragione e la magia, le temperie del sentimento e le canicole della passione. Soffre, la Sicilia, di un eccesso d'identità, né so se sia un bene o sia un male. Certo per chi ci è nato dura poco l'allegria di sentirsi seduto sull'ombelico del mondo, subentra presto la sofferenza di non sapere districare fra mille curve e intrecci di sangue il filo del proprio destino. *Una trappola in cui i siciliani cadono volentieri: pretendere di capire la Sicilia prima di capire sé stessi. *Vi è una Sicilia «babba», cioè mite, fino a sembrare stupida; una Sicilia «sperta», cioè furba, dedita alle più utilitarie pratiche della violenza e della frode. Vi è una Sicilia pigra, una frenetica; una che si estenua nell'angoscia della roba, una che recita la vita come un copione di carnevale; una, infine, che si sporge da un crinale di vento in un accesso di abbagliato delirio{{sic|...}} *Viaggiare, voglio dire, s'apparenta alle due più esclusive ed esaltanti esperienze dell'uomo: amare e creare. Saper viaggiare è cosa creativa quanto una seduzione d'amore, una bella pittura, una frase musicale assoluta. Ove poi il luogo da visitare sia l'isola che dico io, ombrosa e lucente, gremita di vita e di morte, crogiolo di razze e crocevia di secoli, l'impresa risulterà più che mai portatrice di turbamento e di rischio: se ogni viaggio significa una scommessa di conoscenza e felicità, il viaggio in Sicilia è un esame senza confronto, è l'Esame. ===[[Andrea Camilleri]]=== *I siciliani vivono male la loro condizione di essere siciliani, sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso dal presente. Anche in politica, sono sempre insoddisfatti della realizzazione del proprio voto nell'atto stesso nel quale si realizza, perché attraverso di esso hanno ottenuto solo normalità. Si dicono: "vogliamo vedere se cambia qualche cosa?" votano e cambiano, e qui torniamo al Principe di Salina in tutto il suo splendore. Hanno cambiato tutto e non hanno cambiato niente. *La sicilitudine è il lamento che il siciliano fa di sé. [[Vittorio Nisticò]] fece un giornale leggendario che era l'Ora di Palermo. Vittorio diceva che i siciliani si dividono in due grandi categorie. I siciliani di scoglio e i siciliani di mare aperto. Il siciliano di scoglio è quello che riesce ad allontanarsi fino al più vicino scoglio. Il siciliano di mare aperto invece prende il largo e se ne va. Leonardo {{NDR|Sciascia}} era un siciliano di scoglio, non c'è dubbio. Però il suo scoglio era così alto che lui da lassù poteva guardare il mondo. Non riusciva a stare lontano dalla Sicilia. [...] Sicilitudine è una condizione segnata con l'evidenziatore da alcuni particolari. È, come dire, un gusto compiaciuto per l'essere isolati, per il sentirsi diversi. Invece non lo siamo, diversi. Siamo semplicemente separati dalla terra ferma. La questione divenne la sicilianità, soprattutto per quanto riguarda i caratteri negativi: la sicilianità è molto semplicemente il prodotto di 13 o 14 dominazioni diverse che si sono susseguite in Sicilia. È il senso dell'isola. I siciliani di queste 13 dominazioni hanno preso il meglio e il peggio. Quindi si sono creati un carattere prismatico, cioè assolutamente contraddittorio. Tra persona e persona, tra siciliano e siciliano. *Leggere le pagine dei quotidiani siciliani è, purtroppo spesso, assai più appassionante di un romanzo giallo. Una volta [[Italo Calvino]] scrisse a [[Leonardo Sciascia]] che era praticamente impossibile ambientare una storia gialla dalle nostre parti essendo la Sicilia, disse pressappoco così, prevedibile come una partita a scacchi. Il che dimostrava inequivocabilmente come Italo Calvino non sapesse giocare a scacchi e soprattutto non conoscesse né la Sicilia né i siciliani. *[[Alberto Moravia|Moravia]] amava marcare con Leonardo Sciascia la differenza tra un siciliano e un milanese: un milanese tende a rendere essenziali anche le cose più complesse; un siciliano, diceva Moravia a Sciascia, rende complicate anche le cose più semplici. *Noi non mettiamo in discussione l'accoglienza. Abbiamo dimostrato di saperlo fare meglio degli altri. Per secoli siamo stati terra di passaggio e di scambio. Il problema è che sono troppi. E noi non siamo in grado di gestire queste masse di disperati. *Non mi piace la parola sicilitudine, preferisco la sicilianità espressa dagli uomini, la prismatica composizione del siciliano. *Rispetto alla natura, la gente è ancor più complessa e variegata. Il bello della Sicilia è la scoperta quotidiana di siciliani sempre diversi. Chiudere il siciliano in un ruolo di tanghero scostante è un errore grosso. Certo che esiste un siciliano di questo tipo ma c'è anche il sangue di tredici dominazioni. Credo che oggi, noi siciliani, abbiamo l'intelligenza e la ricchezza dei bastardi, la loro vivacità e arguzia. *{{NDR|«Il cantautore Roberto Vecchioni ha definito la Sicilia "isola di merda". Come replica?»}} Che se lo poteva risparmiare. Vorrei ricordare al signor Vecchioni che oltre alla merda da noi c'è cultura, storia, monumenti, arte, civiltà millenarie. ===[[Truman Capote]]=== *Comincia a gennaio la primavera siciliana, e via via che le piante fioriscono diventa il giardino di una maga: germoglia la menta sulle rive dei ruscelli, gli alberi morti si inghirlandano di rose canine, persino il brutale cactus mette teneri fiori. *{{NDR|Descrivendo contadini e pescatori siciliani}} Gente piccola, non diversa dai giapponesi, ma di pelle bruna. Invero c'è qualcosa di voluttuoso nella loro liscia, lignea durezza. *Tutto ciò che d'importante poteva capitarmi, accadde lì {{NDR|in Sicilia}}. ===[[Claudia Cardinale]]=== *Arrivi qui e ti accorgi che quella città in cui vivi, cioè Parigi, sembra un posto qualunque, anonimo, che subito rifiuti di considerarlo quella capitale del mondo che tutti credono, e nemmeno il centro dell'Europa, perché non ha i colori della Sicilia, né i suoi profumi né i sapori che tingono e incensano l'anima della mia infanzia. *Basta un attimo per sentirti avvolta da una sensazione nuova e antica, avvolgente e narcotizzante assieme, quell'attimo in cui poggi il piede su quest'isola, appena scesa da un treno o da un aereo. E subito capisci che questa terra, questo paesaggio, questa luce ti appartengono, fanno parte del tuo dna, delle tue radici, della tua anima, di qualcosa che senti tuo... *Ricordo la processione della madonna di Trapani, seguita a Tunisi con religioso rispetto anche da ebrei e arabi. La Sicilia... Io qui ho fatto tanti film, quest'isola è molto Oriente, ritrovo l'allegria dei mercati, i colori, i profumi, il calore. Adoro il mare, la sua, la mia libertà. ===[[Carmen Consoli]]=== *Credo che pesi una sorta di pregiudizio su di noi, per cui veniamo additati come omertosi a prescindere. Invece no: bisogna distinguere tra esercito silente omertoso ed esercito silente impotente, che è quello che guarda sempre la ghirlanda dello Stato con su scritto "assente". Non voglio fare la siciliana vittimista, ma plaudire chi sente una profonda indignazione, chi continua a restare in Sicilia, perché nutre la speranza in un cambiamento, vede la bellezza che lo circonda. Tuttavia non posso dimenticare che siamo vittime di un negazionismo per cui sentiamo ancora dire che la mafia non esiste. Negando le bruttezze finiamo per coltivarle. Ma è anche vero che nessuno come il siciliano ama la sua terra, perché è capace di vederne la bellezza. Io per prima. Sono figlia di un siciliano che ha lavorato sodo e che è stato un grandissimo esempio di cittadino italiano. Ecco, vorrei che venissero sottolineati gli aspetti eroici delle persone comuni che abitano la Sicilia e che fanno parte del nostro esercito silente. *La Sicilia è un dono di Dio, ci sono posti che non ti immagini, alla fine di una strada ti imbatti in un anfiteatro fatto di pietra lavica, e se sali sull'Etna e vedi il mare, beh, allora capisci perché chi conosce la Sicilia ne sia innamorato. *Nei miei arrangiamenti e nelle armonie c'è molta Sicilia. Adoro anche il lavoro che fa Camilleri sulla lingua, riutilizzando vocaboli siciliani (talia al posto di guardare ad esempio). È il recupero di uno dei tanti colori d'Italia e noi di colori ne abbiamo tanti. Noi siciliani siamo gente piuttosto impegnativa: pensa alla caponata, un piatto unico che è una mescolanza di mille sapori. Non è significativo? *Noi siciliani abbiamo pensato per troppo tempo alla Sicilia solo come un punto di partenza. E invece dobbiamo riappropriarci della nostra terra. Come dice [[Manlio Sgalambro|Sgalambro]] alla fine del film<ref>Il film è ''[[Perduto amor]]'', del 2003.</ref> di [[Franco Battiato|Battiato]], la Sicilia reca in sé una magia particolare difficile da esprimere. Bisogna viverci per capire: l'odore di mandorle amare che evoca la Macondo<ref>Il mitico villaggio sperduto tra le paludi in cui si svolgono le vicende di ''Cent'anni di solitudine''.</ref> di [[Gabriel García Márquez|Garcia Marquez]], l'Etna, l'acqua del mare, l'odore di arance. ===[[Vincenzo Consolo]]=== *Io non so che voglia sia questa, ogni volta che torno in Sicilia, di volerla girare e girare, di percorrere ogni lato, ogni capo della costa, inoltrarmi all'interno, sostare in città e paesi, in villaggi e luoghi sperduti, rivedere vecchie persone, conoscerne nuove. Una voglia, una smania che non mi lascia star fermo in un posto. Non so. Ma sospetto sia questo una sorta d'addio, un volerla vedere e toccare prima che uno dei due sparisca. *La mia terra, l'isola, la Sicilia, è una terra estrema, che ha sempre, da una parte, persone non felici socialmente, che, spinte dalla necessità, sono state portate ad emigrare; ma questo non solo dalla Sicilia, ma da tutto il meridione, come voi sapete, e anche da zone depresse di questo Veneto. Però da parte degli intellettuali, degli scrittori c'è sempre stata, se non la necessità, il desiderio di arrivare al centro, di lasciare questa periferia incerta, cercando un centro che in volta in volta si identificava in Roma, in Firenze, ma soprattutto in Milano. *La Sicilia è la metafora dell'Italia. Come diceva Ignazio Buttitta "a Sicilia puoitta a banniera"<ref>La Sicilia porta la bandiera.</ref>. *Ultimo, allora, di una lunghissima e illustrissima schiera di viaggiatori in Sicilia, viaggiatori che spesso, in questa terra antica e composita, enormemente stratificata, sono stati ingannati o fuorviati da superfici arditamente colorate o da monumentalità incombenti, fino a giungere qualche volta allo smarrimento (come successe a quel povero inglese di nome Newman, divenuto poi cardinale, che dalla Sicilia scappò confuso e febbricitante). ===[[Emanuele Crialese]]=== *Ho diversi progetti, continuo a scrivere, ho delle idee. Sto cercando... apposta sono qui in Sicilia. *Ho trovato più talenti in Sicilia che altrove nel mondo. *Per me la Sicilia ha una luce particolare, qualcosa di primordiale. Io non sono nato in Sicilia anche se mia madre è di Palermo. È come se con questa terra ci fosse un richiamo anche più lontano della mia esistenza, che appartenga alla mia memoria. Scrivo volentieri qui, c'è un'aria speciale, istintiva. Non mi va neanche di dargli un nome sennò darei dei confini che non ha. ===[[Friedrich Engels]], [[Karl Marx]]=== *In tutta la storia della razza umana nessuna terra e nessun popolo hanno sofferto in modo altrettanto terribile per la schiavitù, le conquiste e le oppressioni straniere, e nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani. Quasi dal tempo in cui Polifemo passeggiava intorno all'Etna, o in cui Cerere insegnava ai siculi la coltivazione del grano, fino ai giorni nostri, la Sicilia è stata il teatro di invasioni e guerre continue, e di intrepida resistenza. I siciliani sono un miscuglio di quasi tutte le razze del sud e del nord; prima dei sicani aborigeni con fenici, cartaginesi, greci, e schiavi di ogni parte del mondo, importati nell'isola per via di traffici o di guerre; e poi di arabi, normanni, e italiani. I siciliani, durante tutte queste trasformazioni e modificazioni, hanno lottato, e continuano a lottare, per la loro libertà.<ref>Da Karl Marx, Friedrich Engels, ''Opere complete'', Editori Riuniti, vol. XVII, pp. 375-376, 1860.</ref> ===[[Rosario Gregorio]]=== *Adunque era così fattamente disposto il popolo siciliano, mentre i Normanni conquistavano l'isola, che sebbene avesse prima sotto i Saracini ritenuta la sua religione, il suo dritto privato, pure essendo stato sotto il dominio di una nazione, che avea diversa e detestata religione, ed altre usanze ed altro dritto, usciva dirò così da uno stato di contorcimento e di compressione, ed era sollecito ed impaziente di essere liberato al più presto da quelle forme non solo indifferenti e straniere, ma anche odiate del governo saracino. *Da che passò quest'Isola per sistema sotto la dominazione di re lontani [...], sebbene avesse mantenuta la propria sua dignità, e tutte conservate le prerogative di regno, pure non lasciò di essere involta nelle vicende di quelli, e di partecipare negli interessi, e di risentire i movimenti di una più vasta, e potente monarchia [...]; onde nacque e fu poi propagato quel moto, che sconvolse in prima la stessa Italia, e in fine l'Europa intera, mutandone il sistema politico, e nuovi usi e nuovi modi inducendovi. *Divisa così la Sicilia in tanti piccoli stati indipendenti, ed essendo i saracini tra loro da guerre intestine divisi, siccome per altro erano essi dalle lettere e dalle arti ammolliti, i Greci ne tentarono la conquista, che fu poi per la loro ignavia riservata ai Normanni. Il Conte Ruggieri dopo averla interamente occupata, diè soprattutto opera a farvi rifiorire la religione, e vi ristabilì le chiese, e fondò più vescovadi, e varie abbadie di diversi ordini, e furon da lui le chiese di Sicilia, restituite alla giurisdizione di Roma. Dalla quale avendo ottenuta per la sua persona, e per i suoi eredi, la Legazione Apostolica, venne da indi in poi a prender nuova forma la nostra ''polizia''. *È fama che la Sicilia sia stata abitata sin dalla più remota antichità. I Giganti, i Lestrigoni, i Ciclopi, ed altri ignoti nomi, si perdono nei tempi oscuri. *Ed è indubitato che l'eloquenza sia nata in Sicilia. Empedocle in Agrigento, Corace e Tisia in Siracusa, dopo aver cacciato i tiranni e stabilito il governo del popolo, ridussero in arte l'uso della parola. Né dee qui pretermettersi Gorgia da Lentini, che col suo vago e adorno dire tanti rumori fè levare in Atene. La filosofia ancora riconosce alcuni suoi dogmi dalla Sicilia. L'opinione del moto della terra si attribuisce a Iceta da Siracusa, e quella della pluralità de' Mondi a Pietrone d'Imera. La medicina deve ad Erodico, fratello di Gorgia, e maestro d'Ippocrate, l'uso della Ginnastica; e l'empirica fu prima d'ogni altro coltivata da Acrone di Agrigento. Che se ci rivolgiamo alle matematiche, e massimamente alle scienze dinamiche, che son le più utili alla vita, ognun si sovviene del divino Archimede. *In quest'isola si respira un'aria salutare, e più presto calda. Onde è così fruttifero, e ubertoso, e dolce il di lei terreno, che i Romani la chiamarono il grananio d'Italia, e la nutrice del Popolo Romano. E veramente essa abbonda di biade, frumenti, orzo, legumi, vino, olio, zafferano, seta, cotone, mela, cere, canape, lino, manna, limoni, e di molte altre cose che sono tanti capi di industria e commercio. Produce ancora assai saporita frutta, ed allignanvi piante straniere, purché diligentemente vi si coltivino. Similmente è abbondante nei nostri mari la pesca del corallo bianco, rosso e nero, dei tonni e del pesce spada, e di squisiti altri pesci. *Né sono qui da tacersi le nostre memorie letterarie. La poesia pastorale è nata in Sicilia, e sono famose le canzoni di Dafni sopra la sua ninfa Xenèa. Teocrito in questi argomenti fu riputato tanto che Virgilio lo riguardava come suo maestro. La commedia si dice inventata ad Imera, che fu poi perfezionata in Siracusa, ove adornò le scene e i soggetti Epicarmo. E gli spettacoli tragici si rappresentavano spesso nei teatri di Gela, che erano stati diretti da Eschilo. *Parimenti non desiderava il popolo siciliano di essere restituito alle forme del governo bizantino, già da più secoli caduto, e se non dimenticato, certamente non caro. *Se i siciliani si videro allora abilitati a tante speranze, aveano insieme acquistato tale e sì straordinario grado di forza pubblica, qual facea mestieri a superare tanti ostacoli, ed a resistere con successo agli sforzi continui di tanti nimici e sì possenti. La nazion tutta da gran tempo volontariamente e con entusiasmo armata, e fatta per emulazione e per uso bellicosa, avea non solo nelle imprese di terra, ma acquistata ancora grande perizia e possanza nei fatti di mare. *Sotto il governo dei consoli fu l'isola nostra assai travagliata dai tumulti servili e dalle rapine di Verre. E fu indi involta nelle guerre dei dittatori e de' triumviri. Ma Augusto con inviarci più colonie, in certa maniera, cercò di ristorarla dai danni sofferti. *Succeduti i Re Castigliani, cessò Palermo da indi innanzi di essere la sede dei suoi Re, e cominciò la Sicilia ad esser governata dai Viceré. ===[[Beppe Grillo]]=== *Chi siete voi siciliani? Chi siete voi? Avete avuto tutto, l'intelligenza di Majorana, la profondità di Pirandello, la cattiveria di Riina, il senso del potere di Provenzano. Siete autonomi o no? Siete stati liberati o no? È da 100 anni che raccontano la storia della liberazione dei garibaldini ed è da 100 anni che vi prendono per il culo. *La Sicilia è un luogo che ha il 90% di cose per le quali vale la pena vivere: cibo, clima, mare, turismo, cultura. Scavi un buco ed esce un normanno...C'è tutto. Basta cambiare generazione politica. *La Sicilia ha avuto l'intelligenza di [[Ettore Majorana|Majorana]] e la profondità di [[Luigi Pirandello|Pirandello]], la ferocia di Riina e la gestione del potere di Provenzano. La Sicilia è eterna. È crudele. È indefinibile. È ovunque ci sia un siciliano. Per chi vi è nato, [[Palermo]] è il centro del mondo. La Sicilia ha tutto. Sole, mare, paesaggi, arte, storia, agricoltura. La Sicilia non ha niente. Inceneritori, emigrazione, criminalità. È una chimera nata con l'Unità d'Italia. Una Nazione? Stato? Regione? In crisi di identità o, forse, con identità multiple. In Sicilia si dice ancora cattivo come un piemontese. I libri di storia raccontano la favola di mille camicie rosse che liberano un'isola di milioni di persone. Quell'isola è in catene. È autonoma, ma senza autonomia. Ricca, ma povera. Ha il maggior numero di patrimoni dell'umanità dell'UNESCO in Italia. Catania e Palermo sono sommerse dai debiti. L'[[Italia]] non ha fatto bene alla Sicilia. Forse, da sola, la Sicilia può risorgere. Con l'Italia, questa Italia, può solo affondare. U pisci feti da testa. E la testa è a [[Roma]]. ===[[Johann Wolfgang von Goethe]], ''[[Viaggio in Italia (saggio)|Viaggio in Italia]]''=== *L'Italia senza la Sicilia, non lascia alcuna immagine nell'anima: qui è la chiave di tutto [...] <br>Del clima non si dirà mai abbastanza [...] Chi potrebbe enumerare tutte queste meraviglie? *La Sicilia è un preannuncio dell'[[Asia]] e dell'[[Africa]], e trovarsi in persona nel centro prodigioso cui convergono tanti raggi della storia del mondo non è cosa da poco. *Mi sento veramente felice che nel mio animo sia rimasta un'idea tanto chiara, completa e pura della grande, bella, impareggiabile Sicilia. *Oggi, infine, possiamo dire che abbiamo visto, coi nostri occhi, come la Sicilia ha potuto meritare il nome onorevole di granaio d'Italia. A qualche distanza da Girgenti sono cominciate le terre fertili. Non sono delle grandi pianure, ma dei dorsi di montagne e di colline dolcemente inclinate l'una verso l'altra e interamente coperte di frumento e d'orzo che offrono allo sguardo un quadro immenso di fertilità. ===[[Renato Guttuso]]=== *Anche se dipingo una mela, c'è la Sicilia. *È una terra drammatica la Sicilia. È drammatica fisicamente, è drammatica la sua natura e sono drammatici i suoi personaggi. I siciliani sono tendenzialmente drammatici, e naturalmente non si può essere insensibili a queste cose. *Non credo ci sia al mondo un posto come la Sicilia, almeno per me. Sono un siciliano viziato. *Un artista parla solo delle cose che conosce, delle cose che sa, delle cose con le quali ha vissuto una comunione profonda da sempre, da quando non era neppure cosciente. Quindi il mio legame con la Sicilia è così profondo che viene fuori. ===[[Jean Pierre Louis Laurent Hoüel]]=== *Di tutte le isole del Mediterraneo la Sicilia è la più grande, la più fertile, la più popolata. Situata alla punta estrema dell'Italia, verso occidente, forma un braccio di mare che si chiama Stretto di Messina, largo, nella parte settentrionale, non più di tre quarti di lega; proprio in questo canale ci sono i famosi promontori di Cariddi e di Scilla: Cariddi vicino al porto di Messina, Scilla sulla penisola. La Sicilia è triangolare; la sua parte più ampia è di circa sessantasei leghe. È divisa in tre «valli», termine che significa «provincia». Queste valli hanno avuto nome dalle città che sono o che sono state loro capoluoghi: il vallo di Mazzara [Mazara] a sud, il vallo di Noto al Oriente e il vallo di Emonè [Demone] a nord. *Dovevo rivolgermi ad un farmacista, don Melchiorre Oliveri; mi ricevette con molta cordialità, e mi fece ospitare nel convento degli Agostiniani procurandomi tutto ciò che mi occorreva. Mi servii di un'altra lettera di raccomandazione per don Antonio Delione che l'indomani mi usò gentilezza, abituale in Sicilia nei confronti degli stranieri, quella cioè di far loro dei doni; mi regalò del vino eccellente, frutta e biscotti. Simili cortesie le ebbi da molte persone. Acquisivano così il diritto di farmi frequenti visite e di condurre tutti i loro conoscenti per vedere le opere alle quali lavoravo. I Siciliani, in genere, sono molto curiosi e non temono di essere importuni. Con tale disposizione a veder tutto, questo popolo dovrebbe essere sapientissimo. *Ecco due giovani contadine su dei covoni di grano che sembrano muoversi e venirmi incontro. I fasci erano ammucchiati su una carretta senza ruote o meglio su una treggia, mezzo di trasporto assai più semplice e antico, abbastanza diffuso nelle campagne siciliane, dove il terreno è quanto mai accidentato. Delle fanciulle, una era in piedi, l'altra accanto a lei; due buoi possenti muscolosi, forniti di lunghe corna tiravano il carro; un contadino lo guidava; dei mietitori seguivano a piedi portando in spalla gli arnesi della loro fatica. Le fanciulle cantavano e ridevano, tutti comunicavano gioia; in un momento così bello tutto mi affascinava, mi incantava. La serenità del cielo, la bellezza della campagna, una certa esaltazione della mia fantasia come stregata da un tale spettacolo, mi richiamarono alla mente i tempi in cui nelle campagne era possibile incontrare gli déi. E quelle fanciulle mi parvero per un momento Cerere e Pale, che pastori e mietitori accompagnavano cantando inni alle grazie. *La Sicilia, che gli antichi poeti hanno cantato come terra del mito perché offriva accanto ai grandi fenomeni naturali le prime testimonianze delle arti, è uno dei paesi d'Europa più interessanti, più degni di essere descritti nei particolari. *Non vi è paese che più sia stato provato da rivolgimenti politici. I Fenici furono i primi stranieri che dominarono in Sicilia, vi fondarono delle colonie; i Greci vi si stabilirono poco tempo dopo l'assedio di Troia, i Cartaginesi ne contesero il dominio ai Greci per molti secoli; i Romani cacciarono i Cartaginesi e riunirono tutti i diversi governi dell'isola sotto il loro potere unico e assoluto. Durante il periodo della decadenza dell'Impero, i Vandali la saccheggiarono e l'asservirono; Bellisario la fece tornare per breve tempo sotto la dominazione degli Imperatori di Costantinopoli. Presto essa divenne preda dei Saraceni; i Normanni la tolsero a questi e vi fondarono un regno che acquisì forza e qualche splendore. Ma gli Svevi dovevano a loro volta regnarvi per lasciare il posto ai Francesi; questi vi perirono nel famoso massacro conosciuto con il nome di «Vespri Siciliani». Gli Aragonesi vi furono accolti come signori, e da quest'ultima rivolta, la Sicilia è sotto il dominio del ramo di Spagna che regna a Napoli. E fra tutti questi mutamenti mai si ravvisa un'epoca in cui il popolo siciliano abbia avuto soltanto l'idea di governarsi da solo; sembra che tutti i popoli abbiano il diritto di governarsi da soli; e invece pare che tutti i popoli abbiano il diritto di governare questo bel paese tranne quello che lo abita. E tuttavia questo popolo, degradato dalla costante schiavitù, ha un carattere tutto proprio, che lo ha spesso reso temibile ai suoi dominatori, che lo ha spinto a grandi eccessi e che lo ha talvolta reso degno della genialità delle arti che altri gli avevano fatto conoscere. *Si intuisce che Palermo, libera dell'Inquisizione, che il Marchese Caracciolo ha appena abolita, e da altri ostacoli che non dovrebbero resistere a lungo, diverrà una delle più belle città del mondo e l'isola, di cui essa è capitale, coltivata come un giardino, potrà considerarsi il soggiorno più delizioso della terra. Nulla le ha negato la natura; e perciò nei bei tempi antichi, quando il suo popolo ha potuto manifestare il genio di cui era ricco, sono stati creati tanti monumenti celebri. ===[[Kazuo Ishiguro]]=== *Dinnanzi ai miei occhi si è materializzato un affascinante mix di influenze europee e nordafricane, anche se va detto che la Sicilia è una terra unica, autentica, con una sua propria identità. *Forse c'è una immagine stereotipata della Sicilia e della mafia che proviene da film come ''[[Il Padrino]]'', ma penso che per la maggior parte delle persone la Sicilia sia molto più di questo. Gran parte di quanti mi circondano, con cui ho la possibilità di confrontarmi, pensa ad una bella isola di cultura con una miscela di selvaggio e di sofisticato, con una ricca e propria storia, un travagliato rapporto con il continente d'Italia, che in qualche modo ricorda il rapporto tra l'Irlanda e la Gran Bretagna. La sorprendentemente ricca eredità letteraria ricorda proprio l'Irlanda. *Sono curioso di scoprire perché la Sicilia ha prodotto così tanti scrittori di livello mondiale, quando il continente d'Italia è riuscito a fare ciò a stento. L'Italia ha una magnifica tradizione artistica, naturalmente, e nell'era moderna una grande tradizione cinematografica, ma deve molto alla Sicilia per i grandi scrittori. ===[[Carlo Levi]]=== *Ad un tratto, come se una mano con un gesto improvviso avesse scostato i vapori e aperto alla luce gli orizzonti, ecco apparire, tragico, ardente e inverosimile, il blu di Sicilia, e la costa, e lo scheletro bruciato di Monte Pellegrino. Quasi succhiati da quella terra attrattiva e divorante, prima di aver tempo di contemplarla, eccoci sulla pista dell'aeroporto, a Bocca di Falco. *E poiché era tornato da poco dall'America, mi raccontava di quei cimiteri e di quelle imbalsamazioni di laggiù, fatte per nascondere la morte [...] Qui, in questa terra antica, è tutto l'opposto. La morte è la morte, e perché è morte conserva in sé piena l'immagine della vita. Ci sono anche in altre parti d'Italia, anche a Roma, cimiteri di questo genere, ma qui, in Sicilia, questa familiarità con i morti, questa loro presenza, sembra naturale e non desta terrore. *Mario Farinella mi aveva accompagnato in qualcuno di quei miei viaggi, che non erano soltanto, per me, la scoperta di una Sicilia vera, degli uomini nuovi che andavano creando un mondo nuovo, ma la scoperta di una parte di me, la più autentica e legittima, che in quegli uomini, in quelle terre, si ritrovava. *L'estate cala sulla Sicilia come un falco giallo sulla gialla distesa del feudo coperta di stoppe. La luce si moltiplica in una continua esplosione e pare riveli e apra le forme bizzarre dei monti e renda compatti e durissimi il cielo, la terra e il mare, un solo muro ininterrotto di metallo colorato. Sotto il peso infinito di quella luce gli uomini e gli animali si muovono in silenzio, attori forse di un dramma remoto, di cui non giungono alle orecchie le parole: ma i gesti stanno nell'aria luminosa come voci mutevoli e pietrificate, come tronchi di fichi d'India, fronde contorte di ulivo, rocce mostruose, nere grotte senza fondo. ===[[Dacia Maraini]]=== *La Sicilia è particolarmente dotata di scrittori, ce ne sono di straordinari. Parliamo di autori dell'Ottocento però probabilmente le radici sono lontane, non a caso la Sicilia è stato il luogo dove è cresciuta e si è sviluppata parte della filosofia greca; non è un caso, la capacità di impostare le idee secondo logica, credo che venga dalla presenza della filosofia greca proprio qui, in questa Regione. *Non è poi un caso che la letteratura italiana cominci qui in Sicilia, e la Sicilia mantiene una grandissima passione e un talento per la scrittura, perché tantissimi sono gli scrittori siciliani di grande valore entrati in pieno diritto nella letteratura italiana. *Non vado molto volentieri in Sicilia perché mi piange il cuore a vedere gli scempi del paesaggio. Non ho più nulla laggiù, salvo qualche caro amico che continuo a frequentare. ===[[Luigi Natoli]]=== *Dalla venuta di Carlo V, nel 1535, fino allora nessuno dei re che si erano succeduti aveva mai posto piede nell'isola; nessuno era stato coronato nell'antico e nobile duomo, con la corona di Ruggero e Federico II: il regno si era sentito quasi mortificato dalla trascuratezza dei suoi monarchi lontani, ai quali pur mandava larghi e generosi donativi. *I saraceni erano nella memoria del popolo di Sicilia un popolo vissuto in epoche che si perdevano nella notte di un passato senza limiti e al quale si attribuivano edifici, grotte, piantaggioni secolari, di cui il popolo non sapeva determinare l'origine. *Sia per la lunga e aspra discordia con Roma, che turbò le coscienze, sia per il fiscalismo rigido degli agenti di governo, la Sicilia attraversò tale pericolo di strettezze da suscitare un vivo malcontento; tanto che qualcuno dal nome ''Victorius Amedeus'' fece l'anagramma ''Cor eius est avidum'', e in un canto popolare il nome di Casa Savoia servì a rappresentare la devastazione e la desolazione: ''Pari ca cci passò Casa Savoia''. *Vedrai che l'isola passerà all'imperatore e noi avremo fatto la guerra al Savoiardo per dare comodità al Germanico di pigliarsi la nostra bella isola. Da un padrone all'altro; sempre così. ===[[Pierre-Jean-Baptiste Nougaret]]=== *{{NDR|I siciliani}} Conservano alcuni usi degli Spagnuoli; ma non hanno la loro gravita, né il loro carattere taciturno. Sono estremamente animati nel discorso, ed i loro gestì sono d'ordinario sì giusti, ed esprimono sì bene i loro sentimenti, che anche senza intendere quello che dicono, s'indovina facilmente il motivo dei loro discorsi. *I Siciliani sono generalmente portatissimi per la musica, ed hanno per l'armonia e per il canto il gusto il più vivo. Dessi sono naturalmente eloquenti, abbenché non si applichino a quest'arte se non per rapporto al tribunale, e con tanto più di ardore con quanto può loro rimproverarsi di amare troppo soverchiamente le liti. *Il Siciliano è per l'ordinario di una mediocre statura, robusta e ben proporzionata, la testa ovale , la fisonomia spiritosa, l'occhio vivo, la carnagione olivastra , i capelli di color castagno bruno. Desso è penetrante, attivo, e capace di riuscire in tutto quello che intraprende, quando vi si è ben determinato. È prodigo e generoso; e calcolando le sue rendite secondo la sua maniera di pensare non ascolta i consigli di una saggia economia, e quindi va in rovina sovente; avvegnaché egoista all'eccesso, non odia per ciò gli uomini; anzi è capace dell'amicizia la più tenera, e dei {{sic|sacrificj}} i più eroici. Tranquillo, e non curante in sua casa, sembra occuparsi unicamente di se stesso; ma s'egli è rivestito di un pubblico impiego, incaricato di combattere per la sua patria, non è più lo stesso uomo; ma diviene zelante cittadino, fervido patriota, e consuma il suo patrimonio, e versa anche il sangue, quando sia d'uopo, in favore della causa che {{sic|dee}} difendere. ===[[Nicola Piovani]]=== *L'Isola mi ha sedotto tanti anni fa, quando sono venuto a seguire le riprese di “Kaos”; da allora non posso mancare per troppo tempo. Ho tanti bei ricordi legati soprattutto a [[Catania]]. *La Sicilia è una musica mai lineare. *Quando manco un po' dalla Sicilia sento il desiderio di tornare a suonarci. È una terra speciale, che ti rivela ogni volta una piccola luce in più che ti era sfuggita. ===[[Luigi Pirandello]]=== *E prese a raccontare, con atteggiamento, di grave costernazione, i fatti avvenuti di recente in Sicilia, a Serradifalco, a Catenanuova, ad Alcamo, a Casale Floresta, i quali provavano come in tutta l'isola covasse un gran fuoco, che presto sarebbe divampato; e a rappresentar la Sicilia come una catasta immane di legna, d'alberi morti per siccità, e da anni e anni abbattuti senza misericordia dall'accetta, poiché la pioggia dei benefizii s'era riversata tutta su l'Italia settentrionale, e mai una goccia ne era caduta tra le arse terre dell'isola. Ora i giovincelli s'erano divertiti ad accendere sotto la catasta i fasci di paglia delle loro predicazioni socialistiche, ed ecco che i vecchi ceppi cominciavano a prender fuoco. Erano per adesso piccoli scoppii striduli, crepitìi qua e là; scappava fuori ora da una parte ora dall'altra qualche lingua di fiamma minacciosa; ma già s'addensava nell'aria come una fumicaja soffocante. E il peggio era questo: che il Governo invece d'accorrere a gettar acqua, mandava soldati a suscitare altro fuoco col fuoco delle armi. *E qual rovinio era sopravvenuto in Sicilia di tutte le illusioni, di tutta la fervida fede, con cui s'era accesa alla rivolta! Povera isola, trattata come terra di conquista! Poveri isolani, trattati come barbari che bisognava incivilire! Ed erano calati i Continentali a incivilirli... e i tribunali militari, e i furti, gli assassinii, le grassazioni, orditi ed eseguiti dalla nuova polizia in nome del Real Governo; e falsificazioni e sottrazioni di documenti e processi politici ignominiosi: tutto il primo governo della Destra parlamentare! E poi era venuta la Sinistra al potere, e aveva cominciato anch'essa con provvedimenti eccezionali per la Sicilia... – Ridere, ridere! – incalzò donna Caterina con più foga. – Lo sa bene anche lei come quegli ideali si sono tradotti in realtà per il popolo siciliano! Che n'ha avuto? Com'è stato trattato? Oppresso, vessato, abbandonato e vilipeso! Gli ideali del Quarantotto e del Sessanta? Ma tutti i vecchi qua gridano: Meglio prima! Meglio prima! La Francia che soffia nel fuoco? Lei si conforta così? Sono tutte calunnie, le solite, quelle che ripetono i ministri, facendo eco ai prefetti e ai tirannelli locali capielettori; per mascherare trenta e più anni di malgoverno! Qua c'è la fame, caro signore, nelle campagne e nelle zolfare; i latifondi, la tirannia feudale dei cosiddetti cappelli, le tasse comunali che succhiano l'ultimo sangue a gente che non ha neanche da comperarsi il pane! Si stia zitto! Si stia zitto! Perché voi lo vedrete, – concluse. Faccio una facile profezia: non passerà un anno, assisteremo a scene di sangue. *Io sono nato in Sicilia e lì l'uomo nasce isola nell'isola e rimane tale fino alla morte, anche vivendo lontano dall'aspra terra natìa circondata dal mare immenso e geloso. *Naturalmente anche tu andrai via dalla Sicilia, ma non dimenticare il profumo. *Sapeva, sì, che già prima nelle Romagne, nel Modenese, nelle province di Reggio Emilia e di Parma, nel Cremonese, nel Mantovano, nel Polesine, era sorto a far le prime armi il socialismo italiano; ma tutt'altra cosa era adesso in Sicilia! Rivelazione improvvisa, prodigiosa! *Sia l'urna cineraria portata in Sicilia e murata in qualche rozza pietra della campagna di Girgenti, dove nacqui. ===[[Matteo Renzi]]=== *Ho scelto di fare il G7 in Sicilia perché un importante leader di un paese altrettanto importante mi ha detto qualche tempo fa: "Il bilaterale a Palermo con te non lo faccio perché c'è la mafia". Il G7 lo faremo a Taormina e dovranno ricredersi tutti, dovranno innamorarsi della bellezza di questa terra. Nel racconto esterno, complice talvolta la pigrizia degli altri ma anche per nostre responsabilità, la straordinaria bellezza del Sud non viene raccontata come si dovrebbe. Io vado invece lì per aiutare la comunicazione e il racconto della bellezza. Il G7 del prossimo anno lo facciamo a Taormina e vediamo poi cosa scoprono quando gli metteremo nel programma dell'evento il Teatro Greco, l'Etna, il mare, e le signore le manderemo a Siracusa, ad Ortigia e a vedere il Barocco e l'Etna Valley. A quel punto gli chiederò: cos'è la Sicilia? Cos'è il Sud? Prego, ditemi... *La scelta di fare il prossimo G7 in Sicilia più che logistica è una scelta di politica culturale. Quale migliore terra della Sicilia che è la terra della bellezza, del volontariato, del medico Pietro Bartolo e dell'innovazione? *Nel nostro G7 terremo insieme sogno e concretezza. Farlo in Sicilia non è un caso. La Sicilia della Magna Grecia, della bellezza, della filosofia, del barocco ma anche del volontariato e del farsi carico degli altri. *Questa terra ha bisogno di riflettere su se stessa e ragionare sul proprio futuro. La vostra regione ha un ruolo fondamentale per la qualità che ha espresso nei secoli e che dimentichiamo di dirlo a noi stessi. Ha un potenziale pazzesco ma un problema di autostima. Come l'Italia che non si rende conto di com'è percepita nel mondo. Abbiamo opportunità impressionanti. *Un autorevole leader in occasione di un meeting ha fatto una battuta particolarmente stupida. Avevo fatto un passaggio sulla Sicilia. E questa personalità ha fatto una battuta tipica dei pregiudizi che ancora subite e subiamo. Ha detto "la Sicilia è il luogo della mafia". Io ho detto che la Sicilia è cultura, teatro, passione, cibo. E che prima di parlare di Sicilia questa persona avrebbe dovuto studiare. Allora ho deciso di fare il G7 qui e non a Firenze. ===[[Eva Riccobono]]=== *Come mentalità noi siamo conosciuti come un po' più ristretti ma, secondo me, è un buon modo per far capire, soprattutto al resto d'Italia, che Palermo, soprattutto la Sicilia, è attaccata all'Italia. Perché, in verità, è il resto del mondo che è abbastanza ignorante nei confronti di che cos'è la Sicilia. *La Sicilia è le mie radici, la famiglia, gli amici, gli affetti e tutto ciò che fa parte della mia vita sentimentale e personale. E quindi c'è un bisogno abbastanza fisico di dover tornare nella mia cultura, di rivivere la leggenda dell'isola da cui è difficile staccarsi. È un modo di tornare a casa, è la mia saudade. *Lo sapete che fuori dalla Sicilia tutti pensano che i siciliani siano bassi, neri e pelosi? ===[[Alberto Savinio]]=== *È la prima volta ch'io vedo la Sicilia. Essa è la culla, mi diceva mio padre, della nostra gente. Quella terra laggiù, disegnata in turchino da sapientissima mano, è dunque in maniera più ampia della strettamente umana, un'antica madre per me. Eppure il mio cuore non sussulta. Non ho cuore di figlio, io? E la mia macchina, la prima volta, aveva scritto «cuore di giglio». *In Sicilia io rivivo la mia infanzia. Nella notte dei miei ricordi infantili, brillano le ruote, le stelle, i razzi dei fuochi artificiali. La pirotecnia è viva in Sicilia; forse in tutto il Mezzogiorno. *In Sicilia le donne sono in primo piano e in tutti i settori della vita sociale. Sicure, sciolte nei modi, nella parola, nell'abito. ===[[Leonardo Sciascia]]=== *Continuo ad essere convinto che la Sicilia offre la rappresentazione di tanti problemi, di tante contraddizioni, non solo italiani ma anche europei, al punto da poter costituire la metafora del mondo odierno. *Cosa rispondere, se non che il siciliano è il prodotto della sua storia? È colpa sua se non ha mai davvero deciso da solo, se sono gli altri che hanno sempre agito per lui, in sua vece e luogo, romani, bizantini, piemontesi? *I siciliani – dice il [[Scipio di Castro|Di Castro]] – generalmente sono più astuti che prudenti, più acuti che sinceri, amano le novità, sono litigiosi, adulatori e per natura invidiosi; sottili critici delle azioni dei governanti, ritengono sia facile realizzare tutto quello che loro dicono farebbero se fossero al posto dei governanti. D'altra parte, sono obbedienti alla Giustizia, fedeli al Re e sempre pronti ad aiutarlo, affezionati ai forestieri e pieni di riguardi nello stabilirsi delle amicizie. La loro natura è fatta di due estremi: sono sommamente timidi e sommamente temerari. Timidi quando trattano i loro affari, poiché sono molto attaccati ai propri interessi e per portarli a buon fine si trasformano come tanti Protei, si sottomettono a chiunque può agevolarli e diventano a tal punto servili che sembrano nati per servire. Ma sono di incredibile temerarietà quando maneggiano la cosa pubblica e allora agiscono in tutt'altro modo... E prima aveva avvertito: la Sicilia è stata fatale a tutti i suoi governanti; e la maggior parte di essi ha lasciato sepolta in quel Regno la reputazione in modo tale che nemmeno nella posterità ha potuto mai più risorgere. *I siciliani sono stati del tutto impermeabili alle dominazioni straniere [...] un'autentica identità sicula è riuscita a conservarsi attraverso i secoli. *Il cinema si interessa della Sicilia perché la Sicilia è cinema. *Il "modo di essere" siciliano altro non può essere che apparenza, che illusione, una così indefettibile continuità, una così assoluta refrattarietà alla storia di quella parte della realtà umana che chiamiamo Sicilia, che pure è situata nel crogiuolo della storia. Ma il fatto è che questa apparenza, questa illusione, sorge dalla realtà siciliana, dal "modo di essere" siciliano: e dunque ne è parte, intrinsecamente. *Io credo nei siciliani che parlano poco, nei siciliani che non si agitano, nei siciliani che si rodono dentro e soffrono: i poveri che ci salutano con un gesto stanco, come da una lontananza di secoli; e il colonnello Carini sempre così silenzioso e lontano, impastato di malinconia e di noia ma ad ogni momento pronto all'azione: un uomo che pare non abbia molte speranze, eppure è il cuore stesso della speranza, la silenziosa fragile speranza dei siciliani migliori... una speranza, vorrei dire, che teme se stessa, che ha paura delle parole ed ha invece vicina e famigliare la morte... Questo popolo ha bisogno di essere conosciuto ed amato in ciò che tace, nelle parole che nutre nel cuore e non dice... *L'intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza immaginazione? *Ma subito trovò da esaltarsi di fronte al mare di [[Taormina]]. – Che mare! E dove c'è un mare così?<br>– Sembra vino – disse Nené.<br>– Vino? – fece il professore perplesso. – Io non so questo bambino come veda i colori: come se ancora non li conoscesse. A voi sembra colore di vino, questo mare?<br>– Non so: ma mi pare ci sia qualche vena rossastra – disse la ragazza.<br>– L'ho sentito dire, o l'ho letto da qualche parte: il mare colore del vino – disse l'ingegnere.<br>– Qualche poeta l'avrà magari scritto, ma io un mare colore del vino non l'ho mai visto – disse il professore; e a Nené spiegò – Vedi: qui sotto, vicino agli scogli, il mare è verde, più lontano è azzurro, azzurro cupo.<br>– A me sembra vino – disse il bambino, con sicurezza. [...]<br>«Il mare colore del vino: ma dove l'ho sentito?» si chiedeva l'ingegnere. – «Il mare non è colore del vino, ha ragione il professore. Forse nella prima aurora, o nel tramonto: ma non in quest'ora. Eppure, il bambino ha colto qualcosa di vero: forse l'effetto, come di vino, che un mare come questo produce. Non ubriaca: si impadronisce dei pensieri, suscita antica saggezza. I dialoghi di [[Platone]] dovrebbe recitarli [[Eduardo De Filippo]]: in napoletano. Ma qui siamo in Sicilia, forse non è la stessa cosa».<br>Il treno correva lungo il più splendido mare che avesse mai visto: a momenti pareva assumere l'inclinazione dell'aereo quando decolla, il paesaggio rovesciato da un lato, a filo del volo. *Non c'è nulla di più falso che il proclama di Mussolini secondo cui la Sicilia era fascista fino al midollo. La Sicilia non era per niente fascista. Naturalmente la gente si iscriveva al fascio, andava alle adunate e gridava «Duce! Duce!», ma senza crederci molto. Qui è così per ogni idea. Allo stesso modo si spiega la refrattarietà alla Chiesa cattolica. Si osservano i riti, la messa di mezzogiorno e tutte le regole, ma senza crederci intimamente. *Sai cos'è la nostra vita? La tua e la mia? Un sogno fatto in Sicilia. Forse stiamo ancora lì e stiamo sognando. *Scrittori e artisti, poeti e pittori, attraverso la particolarità e le particolarità della Sicilia, hanno raggiunto l'universalità. *Se la Spagna è, come qualcuno ha detto, più che una nazione un modo di essere, è un modo di essere anche la Sicilia; e il più vicino che si possa immaginare al modo di essere spagnolo. ===[[Toni Servillo]]=== *Con una ovvietà potremmo ricordare che le tre grandi lingue del teatro sono il [[veneto]], il [[napoletano]] e il siciliano. Lingue che consentono di rappresentare comportamenti, allusioni, doppi fondi capaci di alimentarsi nel gesto, come accade nell'inglese di Shakespeare. *La mia origine è schiettamente campana. Ma mia moglie ha radici paterne in una Sicilia rurale, poco raccontata, quella di Roccella Valdemone, quattro case, meno di 700 abitanti, fra paesaggi poco conosciuti. Si vede l'Etna dalla piana di Randazzo. E sembra il Fuji soprattutto quando i pendii sono innevati, ma attraversati da sciare infuocate. Una piana fertilissima, verso Randazzo. La vegetazione, i noccioleti, le gole dell'Alcantara, un incanto. *Quella siciliana sta al centro della amata letteratura speculativa meridionale. Nella mia formazione incidono [[Federico De Roberto|De Roberto]], [[Giuseppe Tomasi di Lampedusa|Tomasi di Lampedusa]], [[Leonardo Sciascia|Sciascia]], [[Vincenzo Consolo|Consolo]], [[Vitaliano Brancati|Brancati]]. E Brancati sta sopra tutti. Il più grande. Anche per la lingua di assoluta bellezza. Cosa che non si può dire di altri. ===[[Manlio Sgalambro]]=== *A me dà fastidio chi parla male della Sicilia, ma ne parla male perché il giudizio non è tale, è mal motivato, è piuttosto un qualcosa di non corrisposto, un risentimento. *E quindi è diventato scrittore. Bravo. Ogni tanto tornerà per le vacanze, magari per vedere i suoi, ci criticherà ferocemente perché lui vive nella civiltà. Ma una cosa non sa, che questa terra come la Ionia di Eraclito e Anassagora è magica, e richiama sempre coloro che gli appartengono, come se esercitasse un diritto. La legge dell'appartenenza. E anche per lui un giorno inevitabile, il ritorno. Sarà il clima, la luce, l'aria...Una granita di mandorle! *Io sono io e la Sicilia. Non posso ignorarlo o escluderlo, sarei colpevole di un'astrazione malfatta. *Là dove domina l'elemento insulare è impossibile salvarsi. Ogni isola attende impaziente di inabissarsi. Una teoria dell'isola è segnata da questa certezza. Un'isola può sempre sparire. Entità talattica, essa si sorregge sui flutti, sull'instabile. Per ogni isola vale la metafora della nave: vi incombe il naufragio. Il sentimento insulare è un oscuro impulso verso l'estinzione. L'angoscia dello stare in un'isola come modo di vivere rivela l'impossibilità di sfuggirvi come sentimento primordiale. La volontà di sparire è l'essenza esoterica della Sicilia. Poiché ogni isolano non avrebbe voluto nascere, egli vive come chi non vorrebbe vivere: la storia gli passa accanto con i suoi odiosi rumori ma dietro il tumulto dell'apparenza si cela una quiete profonda. Vanità delle vanità è ogni storia. La presenza della catastrofe nell'anima siciliana si esprime nei suoi ideali vegetali, nel suo taedium storico, fattispecie del nirvana. La Sicilia esiste solo come fenomeno estetico. Solo nel momento felice dell'arte quest'isola è vera. *{{NDR|Sul rapporto con la Sicilia}} Per quanto ne sono consapevole – e di questo solo rispondo, non delle cose cosiddette inconsce, che non mi picco d'indagare — non ho "rapporti", è piuttosto l'estensione della mia pelle [...] Ho scritto qualcosa sulla Sicilia. Ma quanto al vivere qui, devo dire che mi trovo bene, ho un collegamento immediato, da ragazzino vivevo a Lentini dov'ero nato — non c'erano i giardini che avrebbero sostituito le pensioncine — mio padre era farmacista, mio zio avvocato e aveva delle campagne, dove ogni tanto andavamo. Ricchissima terra, dove poi ci sono stati ritrovamenti archeologici, e così mi sono trovato a giocare con le ossa — dei greci, dei graeculi, di tutti quelli che vi avevano abitato o comunque erano passati da lì (si ritrova in un mio poemetto...); ebbene, mi trovavo bene, mi ci trovo bene in mezzo. ===[[Vittorio Sgarbi]]=== *{{NDR|Annunciando la candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana}} Credo che la Sicilia sia nel mio destino. Lo faccio come atto d'amore verso una regione simbolo della bellezza italiana, per una Sicilia libera dai pregiudizi e dai luoghi comuni. E per restituirle la dignità di terra degli Dei. Basta con l'esaltazione della mafia per perpetuare l'antimafia dei privilegi e degli affari, umiliando l'isola e i suoi abitanti: è ora di finirla con quanti, pur di dare un senso alle loro funzioni, chiamano tutto mafia. La Sicilia va rispettata come ogni altra regione: merita attenzione, amore, intelligenza, cultura. E non vecchi e nuovi barbari. L'Isola vuole gli Dei. *Il rumore positivo è quello di cui parlava Goethe: la bellezza vince la mafia e il male. Dovremmo puntare più sulla bellezza della Sicilia che non sui suoi stereotipi negativi, perché non possono essere il biglietto da visita davanti al mondo. È un vizio mentale che purtroppo hanno molti siciliani. Io in passato proposi di mandare in giro per la Calabria i Bronzi di Riace piuttosto che la foto di un carabiniere col bambino in braccio e con una pistola. Dobbiamo promuovere il bello e il positivo, perché è questo che è la Sicilia. *L'idea stessa di turismo nasce da lì. Si scendeva dalle terre più fredde dell'Europa per vedere l'Italia, fino al luogo dove la luce diventa abbagliante e la bellezza infinita, la Sicilia. *La Sicilia fa ignorare al mondo d'avere la prima miniera d'Italia, fa ignorare al mondo di avere i più bei siti archeologici, ma fa sapere al mondo che c'è il "capo dei capi". Non mi piace. Sono contro questa pubblicità che l'antimafia continuamente fa. Non lo accetto. Bisogna vivere in Sicilia come in qualunque altro luogo. C'è criminalità meno che a Milano, stimarne di più è un atto grave di attentato alla dignità della Sicilia. *Un secolo di arte siciliana vuol dire, in larga misura, un secolo di arte italiana. Non è lo stesso per quasi nessun'altra regione, non per l'Emilia Romagna, nonostante Morandi e De Pisis; non per la Toscana, nonostante Soffici e Rosai; non per Roma, nonostante le due scuole romane. La Sicilia del Novecento, sia in letteratura sia nelle arti figurative, ha dato una quantità di artisti e scrittori che hanno contribuito in modo determinante a delineare l'identità prevalente della cultura italiana. Penso a Giovanni Gentile, a Leonardo Sciascia, a Vitaliano Brancati, Tomasi di Lampedusa, Federico De Roberto e Lucio Piccolo, Gesualdo Bufalino e Manlio Sgalambro, con un'intensità e una densità di proposte che non hanno paragone. ===[[Mario Soldati]]=== *Che cos'è il segreto della Sicilia, della sua estrema bellezza, del suo incanto misterioso e onnipresente? Non c'è alcun dubbio: questo segreto è lo spazio, la grandiosità, la grandezza di tutte le sue strutture, che sono ancora feudali, ad ampie linee, a immensi orizzonti: e mai sminuzzate, mai cincischiate, mai piccolo-borghesi! D'altra parte, come siamo indietro, in Sicilia. *Per ora la Sicilia ci sembra il paese più bello del mondo, ma al patto di essere baroni. *Usciamo nella notte tiepida e profumata. Profumi, essenze degli agrumeti intorno, purificatemi voi! O stelle, o cielo, o delizioso clima di Sicilia! Perché, a volte, andiamo a cercare l'Oriente, il Medio oriente, l'Atlante, il Peloponneso, Rodi, Cipro, Acapulco, le Bermude e Trinidad? Giuro: mi sento, mi so, mondo da sciovinismo, parlo per convinzione oggettiva: abbiamo in Sicilia tutto quanto fa al caso e non lo sappiamo e, a volte, per snobismo, andiamo in tutti quegli altri luoghi, ci andiamo forse soltanto per epater chi ci ascolterà, nella cerchia dei navigli, alle riunioni mondane e invernali. ===[[Giuseppe Tomasi di Lampedusa]]=== *Aprí una delle finestre della torretta. Il paesaggio ostentava tutte le proprie bellezze. Sotto il lievito del forte sole ogni cosa sembrava priva di peso: il mare, in fondo, era una macchia di puro colore, le montagne che la notte erano apparse temibilmente piene di agguati, sembravano ammassi di vapori sul punto di dissolversi, e la torva Palermo stessa si stendeva acquetata attorno ai conventi come un gregge al piede dei pastori. Nella rada le navi straniere all'ancora, inviate in previsione di torbidi, non riuscivano ad immettere un senso di timore nella calma maestosa. Il sole, che tuttavia era ben lontano dalla massima sua foga in quella mattina del 13 maggio, si rivelava come l'autentico sovrano della Sicilia: il sole violento e sfacciato, il sole narcotizzante anche, che annullava le volontà singole e manteneva ogni cosa in una immobilità servile, cullata in sogni violenti, in violenze che partecipavano all'arbitrarietà dei sogni. «Ce ne vorranno di Vittorî Emanueli per mutare questa pozione magica che sempre ci viene versata!». *"Cosí rispondo anche a lei, caro Chevalley: i Siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti; la loro vanità è più forte della loro miseria; ogni intromissione di estranei sia per origine sia anche, se Siciliani, per indipendenza di spirito, sconvolge il loro vaneggiare di raggiunta compiutezza, rischia di turbare la loro compiaciuta attesa del nulla; calpestati da una diecina di popoli differenti, essi credono di avere un passato imperiale che dà loro diritto a funerali sontuosi." *"Il sonno, caro Chevalley, il sonno è ciò che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare, sia pure per portar loro i piú bei regali; e, sia detto fra noi, ho i miei forti dubbi che il nuovo regno abbia molti regali per noi nel bagaglio. Tutte le manifestazioni siciliane sono manifestazioni oniriche, anche le più violente: la nostra sensualità è desiderio di oblio, le schioppettate e le coltellate nostre, desiderio di morte; desiderio di immobilità voluttuosa, cioè ancora di morte, la nostra pigrizia, i nostri sorbetti di scorsonera o di cannella; il nostro aspetto meditativo è quello del nulla che volesse scrutare gli enigmi del nirvana. Da ciò proviene il prepotere da noi di certe persone, di coloro che sono semidesti; da questo il famoso ritardo di un secolo delle manifestazioni artistiche ed intellettuali siciliane: le novità ci attraggono soltanto quando sono defunte, incapaci di dar luogo a correnti vitali; da ciò l'incredibile fenomeno della formazione attuale di miti che sarebbero venerabili se fossero antichi sul serio, ma che non sono altro che sinistri tentativi di rituffarsi in un passato che ci attrae soltanto perché è morto." *"In Sicilia non importa far male o far bene: il peccato che noi [[siciliani]] non perdoniamo mai è semplicemente quello di 'fare'. Siamo vecchi, Chevalley, vecchissimi. Sono venticinque secoli almeno che portiamo sulle spalle il peso di magnifiche civiltà eterogenee, tutte venute da fuori, nessuna germogliata da noi stessi, nessuna a cui noi abbiamo dato il ''la''; noi siamo dei bianchi quanto lo è lei Chevalley, e quanto la regina d'Inghilterra; eppure da duemilacinquecento anni siamo colonia. Non lo dico per lagnarmi: è colpa nostra. Ma siamo stanchi e svuotati lo stesso." *Nel termine "[[campagna]]" è implicito un senso di terra trasformata dal lavoro; la boscaglia invece, aggrappata alle pendici di un colle, si trovava nell'identico stato di intrico aromatico nel quale la avevano trovata Fenici, Dori e Ioni quando sbarcavano in Sicilia, quest'America dell'antichità. *Non nego che alcuni Siciliani trasportati fuori dall'isola possano riuscire a smagarsi: bisogna però farli partire quando sono molto, molto giovani: a vent'anni è già tardi; la crosta è già fatta, dopo: rimarranno convinti che il loro è un paese come tutti gli altri, scelleratamente calunniato; che la normalità civilizzata è qui, la stramberia fuori. *Raccontami della nostra isola; è una bella terra benché popolata da somari. Gli Dei vi hanno soggiornato, forse negli agosti inesauribili vi soggiornano ancora. Così parlammo della Sicilia eterna, di quelle cose di natura. Parlammo dell'incanto di certe notti estive in vista del golfo di Castellammare, quando le stelle si specchiano nel mare che dorme e lo spirito di chi è coricato riverso tra i lentischi si perde nel vortice del cielo mentre il corpo, teso e all'erta, teme l'avvicinarsi dei demoni. *Tutte le manifestazioni siciliane sono manifestazioni oniriche, anche le più violente la nostra sensualità è desiderio di oblio, le schioppettate e le coltellate nostre, desiderio di morte; desiderio di immobilità voluttuosa, cioè ancora di morte, la nostra pigrizia, i nostri sorbetti di scorsonera o di cannella; il nostro aspetto meditativo è quello del nulla che volesse scrutare gli enigmi del nirvana. Da ciò proviene il prepotere da noi di certe persone, di coloro che sono semidesti; da questo il famoso ritardo di un secolo delle manifestazioni artistiche ed intellettuali siciliane. ===[[Giuseppe Tornatore]]=== *Dopo Nuovo cinema Paradiso mi sono sentito chiedere se avrei fatto storie fuori dalla Sicilia. Ho girato spesso fuori dalla Sicilia, ma è un tema [la Sicilia] e una realtà alla quale tornerò sempre. Malèna è un soggetto di Vincenzoni, non era ambientato al sud. L'ho rifatto tutto, avevo bisogno di nutrirmi della mia conoscenza e di ciò che ho chiaro nella memoria. *{{NDR|Cinema e Sicilia}} È un fermento che c'è sempre stato. Solo che lo diciamo noi siciliani e allora può sembrare un vanto, gli altri se ne accorgono ma non lo dicono nel timore di fare un complimento. È un fermento che ora si manifesta nel cinema, altre volte nel teatro o nella letteratura. Il mio ''Schermo a tre punte'', il documentario sul cinema girato in Sicilia, ormai è vecchio perché sono stati fatti tanti altri film: se avessimo avuto la filosofia di dare mezzi opportuni e incentivi, oggi questo fermento sarebbe più forte. Questa è stata la terra più amata dal cinema, e lo siamo tuttora: negli anni Sessanta c'era una troupe ogni due mesi ma era un cinema che arrivava da fuori, girava e andava via, noi davamo solo le comparse. Nessuno ha pensato di costruire una realtà, una scuola di cinema, qualcosa che riducesse i costi delle produzioni, che cogliesse l'opportunità di lavoro. *Io amo pensare alla Sicilia come un luogo dove puoi trovare qualunque tipo di contraddizioni. Troverai sempre che tutto ha un fondamento. Però certamente il fatto che sia un'isola ha influito moltissimo sulla capacità di ragionare, ma anche, forse, sulla capacità di sragionare, se vogliamo sempre citare Pirandello. Quello che a me sempre ha colpito è che, secondo me, l'isola, l'essere nati in un'isola ha accentuato la vena sognatrice dei siciliani. L'essere costretti ad immaginarsi che cosa ci sia dall'altra parte dell'orizzonte ha accentuato molto questa vena visionaria che mi è molto vicina, in qualche modo. *Non esiste in tutto il mondo un'altra regione, altrettanto piccola come la Sicilia, ad avere ispirato tanto cinema quanto quello che ha ispirato la Sicilia. È quasi un caso, ed è stato studiato molte volte. Perché il cinema si innamora sempre della Sicilia e non smette di desiderare di raccontarla? E per quanto l'argomento possa cinicamente sembrare ormai logorato e compiuto, invece si trovano sempre nuovi modi di osservarla, di tornare a narrarla, a raccontarla. Perché? È un interrogativo rispetto al quale sono state tentate diverse risposte, ma nessuna è riuscita a svelare il mistero. Una volta l'ho chiesto a [[Leonardo Sciascia]], che se ne intendeva. Mi disse: "Si è sempre fatto e sempre si farà cinema sulla Sicilia perché la Sicilia è di per sé cinema". È un luogo cinematografico, come in geometria e in matematica si chiamerebbe ''luogo geometrico'' l'insieme di tutte le cose che hanno la stessa caratteristica. In Sicilia trovi tutto ciò che può servire per raccontare qualunque tipo di storia. [...] Il motivo per cui il cinema non ha mai smesso è perché è una terra di grande fantasia, una terra che ti offre storie tragiche, come quella di Salvatore Giuliano, però è anche la regione in cui si può fare un film bellissimo come Kaos dei fratelli Taviani, attiggendo alle novelle di [[Luigi Pirandello|Pirandello]]. Si può fare tutto in Sicilia, si può girare qualunque tipo di storia, e saranno sempre storie universali, che possono essere capite e amate ovunque. Si può scherzare, si può fare la tragedia, si può scherzare sulla tragedia, come ha fatto [[Pietro Germi|Germi]]. Si può fare tutto. Tutto. Questo spiega, secondo me, il caso. *Non smetteremo mai di pensare che sia una terra meravigliosa, dalla quale però, prima o poi, sei costretto a fuggire, e dopo la fuga, come dice Dacia {{NDR|Dacia Maraini}}, sei costretto a non smettere mai di chiederti perché sei fuggito. Che poi non è una fuga. Per me è un ricorrere forse alla condizione ideale per capire la Sicilia, e Bagheria ovviamente, cioè la distanza. È la distanza che ci aiuta a capire bene ciò che vivendo per le vie di questa terra meravigliosa non riesci a mettere a fuoco. La distanza invece aiuta. ===[[Tucidide]]=== *Correva ancora l'inverno, quando si risvegliava in Atene l'impulso d'imbarcarsi con armamenti più massicci di quelli disposti per Lachete ed Eurimedonte, con cui puntare sulla Sicilia e conquistarla, se possibile. Per la folla d'Atene era mistero la grandezza di quest'isola e il numero preciso delle sue genti, Greci o barbari: e s'ignorava d'addossarsi uno sforzo bellico non troppo più lieve di quello spiegato contro il Peloponneso. Ad una nave mercantile occorrono otto giorni, o poco meno, per effettuare il giro completo dell'isola, la quale, benché di perimetro così ampio, è divisa dal continente da un braccio di mare che non si estende per più di venti stadi. *Già in tempi lontani fu sede di popoli, ed ecco il complessivo registro delle genti che ospitò. L'insediamento umano più antico che la tradizione ricordi fu quello dei Ciclopi e dei Lestrigoni, che occuparono una fascia limitata del paese. Ma sul loro ceppo non posso pronunciarmi, né sulla loro terra d'origine o su quale zona del mondo abbiano poi scelto per emigrarvi. Si stia contenti delle memorie poetiche e dell'opinione che ciascuno, chi da una fonte, chi da un'altra, ha concepito su quelle genti. Subito dopo quelli devono essersi stabiliti sull'isola i Sicani. Costoro anzi, a quanto affermano, avrebbero preceduto i Ciclopi e i Lestrigoni in quanto originari della Sicilia. Ma la verità storica fa giustizia di queste fantasie: erano Iberi, e in Iberia avevano dimora, lungo il corso del Sicano, donde i Liguri li costrinsero ad allontanarsi. Per opera loro l'isola finì col mutare il primitivo nome di Trinacria in quello di Sicania. Nel nostro tempo i Sicani sono ancora stanziati nella zona occidentale della Sicilia. Quando Ilio crollò, un drappello di Troiani fuggitivi, sgusciati dalla rete della flotta Achea, approdarono alle spiagge della Sicilia e fissarono il proprio domicilio a fianco dei Sicani. Le due genti furono designate con il nome comune di Elimi, e i loro centri urbani furono noti come Erice e Segesta. S'aggiunse più tardi e prese sede in quei luoghi anche un nucleo di Focesi che rientrando da Troia fu travolto in quell'epoca da una tempesta e, dopo aver toccato le coste della Libia, di là concluse finalmente la sua corsa in terra di Sicilia. *I Siculi, dall'Italia (poiché in quel paese vivevano) compirono la traversata verso la Sicilia, per sottrarsi agli Opici. È probabile (e in questo caso la tradizione ci soccorre) che si tenessero pronti a passare con alcune zattere, quando si levasse da terra la brezza, propizia al tragitto: ma non si esclude che si siano giovati anche di altri espedienti per sbarcare. Nei tempi moderni esiste ancora in Italia una piccola società di Siculi: il nome di questa regione, anzi, si deve proprio ricollegare a Italo, uno dei re Siculi, che così si chiamava. Costoro passarono in Sicilia con un'armata poderosa e piegando al primo urto i Sicani li confinarono a viva forza nella parte a mezzogiorno e ad occidente dell'isola, imponendo al paese un nome nuovo: da Sicania, Sicilia. Effettuato il passaggio, si scelsero i territori migliori e li mantennero per circa i trecento anni che precedettero l'avvento dei Greci in Sicilia: attualmente occupano ancora le fasce centrali e a settentrione dell'isola. *L'intera costa della Sicilia, inoltre, era punteggiata di stazioni fenicie che si attestavano di preferenza sui promontori lambiti dal mare e sugli isolotti prossimi alla riva, punti utili per la rete commerciale fenicia in Sicilia. Ma più tardi, quando a fitte ondate presero a sbarcarvi i Greci da oltre mare, sgomberate quasi tutte le proprie sedi, i Fenici si riservarono Motia, Solunte e Panormo raggruppandosi spalla a spalla con gli Elimi, sulla cui alleanza giuravano completa fiducia. Non solo, ma da quelle località il tragitto dalla Sicilia a Cartagine è il più spedito. Sicché era questa la potenza numerica dei barbari in Sicilia e tale la loro posizione in quella terra. ===[[Paul Yorck von Wartenburg]]=== *Il siciliano è il prodotto di un territorio che non è un pezzo staccato d'Italia, che non ha mai fatto parte di alcuna parte del mondo in epoca storica, che è stato occupato da nord, sud, est, ma mai è stato assimilato, l'isola in cui niente è stabile se non il movimento, il non-stabile, dove un giorno distrugge quanto l'altro giorno ha costruito, dove vulcanismo e nettunismo sono continuamente all'opera, dove un giorno trasforma la storia di secoli. *La specificità interna del siciliano mi sembra l'assoluta astoricità. Egli è il prodotto di un territorio che non ha mai fatto parte di alcuna parte del mondo in epoca storica, che è stato occupato da nord, sud est, ma mai è stato assimilato. *Non appartenere ad alcuna parte del mondo ed essere appetita da ognuno, è il tragico destino di quest'isola. ===[[Roberto Vecchioni]]=== *Credete che sia qua soltanto per sviolinare? No, assolutamente. Arrivo dall'aeroporto, entro in città e praticamente ci sono 400 persone su 200 senza casco e in tutti i posti ci sono tre file di macchine in mezzo alla strada e si passa con fatica. Questo significa che tu non hai capito cos'è il senso dell'esistenza con gli altri. Non lo sai, non lo conosci. È inutile che ti mascheri dietro al fatto che hai il mare più bello del mondo. Non basta, sei un'isola di merda. Non amo la Sicilia che rovina la sua intelligenza e la sua cultura, che quando vado a vedere [[Selinunte]], [[Segesta]] non c'è nessuno. Non amo questa Sicilia che si butta via. *Dovrei dire che siete la culla della Magna Grecia? Ma la storia antica, la poesia antica, la filosofia antica hanno insegnato a tutto il mondo cos'è l'originalità della vita, la bellezza, la verità, la non paura degli altri. In Sicilia questo non c'è. Io non amo la Sicilia che non si difende, che rovina le sue coste, che rovina la sua intelligenza, la sua cultura. Non la amo per una ragione fondamentale: i siciliani sono la razza più intelligente al mondo ma si buttano via così. Non lo sopporto che la Sicilia non sia all'altezza di se stessa. *E io forse ho sognato che tutta l'umanità assomigliasse alla Sicilia. Da vecchio romantico, illuso professore di greco antico, ma non è così oggi la vita. La vita è che se dici merda che significa ti amo, non ti capiscono e soprattutto non ti capiscono i pusillanimi e i mafiosi. *Io ho nonni siciliani, di Messina. Dieci anni fa mi sono detto: adesso vado a vedermela la mia Sicilia. E mi sono commosso davanti al mare, a Selinunte, al monte di Segesta, alle piane immense assolate, al barocco, all'arabo. Tornavo in albergo la sera e strizzavo gli occhi dalla commozione. E poi scendevo sulle spiagge e le vedevo avvilite da alberghi fatiscenti, turismo che non aveva la minima idea di quei paradisi di natura. *Non è mai possibile che la natura più bella del mondo sia lasciata al caso e la cultura, l'intelligenza più alta del mondo si sciolga nella pigrizia, nel mancato rispetto degli altri, nel disordine, nello sconforto: una cultura così immensa come quella siciliana merita una civiltà che sia alla sua pari. Ed ecco il punto: la Sicilia è un'isola di merda se non si ribella. Non la Sicilia è un'isola di merda. Lo è se non si ribella. Da questa professione d'amore i media hanno estrapolato solo il punto di odio più squallido. ===[[Carlo Verdone]]=== *È una terra meravigliosa e i siciliani sono splendidi: di una generosità e ospitalità uniche. E poi è una regione affascinante, è l'incontro di due culture forti: quella araba e quella italica. Non si può non rimanere coinvolti dagli odori, dai colori, dall'architettura, dal mare, dalla frutta. Nel siciliano c'è un grande spirito di osservazione, fondamentale per fare il comico. Per fare ridere è essenziale vivere a contatto con la gente, capirne la gestualità, le espressioni, i pensieri. I siciliani sono, per natura, bravissimi, sia a farsi guardare sia ad osservare. *I colori della Sicilia sono straordinari. E mentre ormai girare un film a Roma e Milano è diventato difficile, qui abbiamo avuto molte agevolazioni e un'ottima accoglienza. Spero di riuscire ad avere la possibilità di conoscere meglio la Sicilia, quella meno turistica e più profonda; tutta l'Isola, d'altronde, è un set estremamente interessante. *In Sicilia mi sono trovato molto bene, ho avuto una grandissima collaborazione da parte di tutti, veramente enorme. Taormina la conoscevo di notte, perché io arrivavo nel pomeriggio, semmai prendevo un David o un Nastro d'Argento, e la mattina me ne andavo via. Però ho avuto modo di girare un po' intorno, Taormina e posti limitrofi. E mi sono reso conto, conoscendo già altre zone della Sicilia, che la Sicilia è veramente una delle più importanti e belle regioni d'Italia. È veramente bella. Ho fatto un giorno una gita a Noto e io sono rimasto a bocca aperta. Noi italiani, e non voglio fare adesso pubblicità alla Sicilia, andiamo sempre nei luoghi turistici canonici, ma ci sono dei gioielli nascosti in Sicilia che andrebbero veramente visti. È una cosa che veramente mi ha lasciato senza fiato, meravigliosa, per eleganza, il sincretismo tra architettura normanna, Magna Grecia, i colori...Poi ero pure in autunno, quindi quei bei colori estivi, forti, rossi, non c'erano. ===[[Giovanni Verga]]=== *Diggià la Sicilia sorgeva come una nuvola in fondo all'orizzonte. Poi l'Etna si accese tutt'a un tratto d'oro e di rubini, e la costa bianchiccia si squarciò qua e là in seni e promontori oscuri. *Per me io voglio morire dove son nato [...] Ringrazia Dio piuttosto, che t'ha fatto nascer qui; e guardati dall'andare a morire lontano dai sassi che ti conoscono. *Solo rimaneva solenne e immutabile, il paesaggio, colle lunghe linee orientali, dai toni caldi e robusti. Sfinge misteriosa, che rappresentava i fantasmi passeggieri, con un carattere di necessità fatale. ===[[Elio Vittorini]]=== *Altri quindici anni erano passati dopo quelli, a mille chilometri di là, dalla Sicilia e dall'infanzia, e avevo quasi trent'anni, ed era come se non avessi avuto nulla, né i primi quindici, né i secondi [...] e cominciai a sentire in me un lamento come un piffero che suonasse lamentoso. [...] e un piffero suonava in me e smuoveva in me topi e topi che non erano precisamente ricordi. Non erano che topi, scuri, informi, trecentosessantacinque e trecentosessantacinque, topi scuri dei miei anni, ma solo dei miei anni in Sicilia, nelle montagne, e li sentivo smuoversi in me, topi e topi fino a quindici volte trecentosessantacinque, e il piffero suonava in me, e cosí mi venne una scura nostalgia come di riavere in me la mia infanzia. *Piccola Sicilia ammonticchiata di nespoli e tegole e rumore di torrente. *Tra i fichidindia e lo zolfo, nelle montagne. ===[[Luca Zingaretti]]=== *La Sicilia è una terra con una cultura molto forte, molto potente, quindi è materia che per un attore diventa quasi una manna dal cielo. *Non posso negare che si forte il richiamo dei paesaggi siciliani. È una regione che ho imparato a conoscere e che amo, ma è stata una coincidenza esplorarla di recente a teatro con la novella di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ''Lighea'', perché mi ha appassionato questo autentico gioiello. È un racconto magico. E la Sicilia, terra così potente, carnale e spirituale, è capace di evocare sensazioni molto forti. Per un attore è una bella sfida ricreare l'atmosfera del luogo. *Siamo abituati a pensare al mare d'estate ma la stagione più bella per venire in Sicilia è proprio questa, la primavera, oppure l'autunno, che per me, individuo malinconico, è una stagione di grande fascino. La Sicilia è la culla della nostra cultura, qui viene conservato come in un laboratorio il dna del nostro essere un popolo mediterraneo. Una grande terra che racchiude però tantissime anime: non riesco a immaginare niente di più diverso tra loro fra Palermo, Ragusa, Catania, Taormina, Trapani... ==Citazioni in versi== *''Allora incontro ti verran le belle | spiagge della Trinacria isola, dove | pasce il gregge del Sol, pasce l'armento.'' ([[Circe]]: ''[[Odissea]]'') *{{NDR|Les vêpres siciliennes}} ''Coraggio, su coraggio! | Siamo del mare i figli: | Si sprezzino i perigli, | Iddio ci guiderà. | Sì, vendichiam l'offesa, | Spezziamo il rio servaggio; | Osiamo! e l'alta impresa | Il ciel proteggerà!'' ([[Eugène Scribe]]) *''Così or quinci or quindi rimirando, | Vidi in una fiorita e verde piaggia | Gente che d'amor givan ragionando. | Ecco Dante e Beatrice; ecco Selvaggia; | Ecco Cin da Pistoja; Guitton d'Arezzo. | Che di non esser primo par ch'ira aggia. | Ecco i duo Guidi che già furo in prezzo; | Onesto Bolognese; e i Siciliani, | Che fur già primi'' [a scrivere in rima], ''e quivi eran da sezzo''. ([[Francesco Petrarca]]) *''Di fronte m'eri Sicilia, o nuvola di rosa sorta dal mare! E nell'azzurro un monte: l'Etna nevosa. Salve o Sicilia! Ogni aura che qui muove pulsa una cetra od empie una zampogna e canta e passa...Io era giunto dove giunge chi sogna'' ([[Giovanni Pascoli]]) *''Di Mungibeddu tutti figghi semu | terra di focu, di canti e d'amuri | st'aranci sulu nui li pussidemu | e la Sicilia nostra si fà onuri | E di luntanu venunu li furasteri a massa | dicennu la Sicilia chi ciauru ca fà | L'oduri di la zagara si senti | e riturnau la bedda primavera | rosi sbucciati, lu suli cucenti | Sicilia bedda tu si 'na ciurera | Chi ciauru, chi ciauru di balucu e di rosi | evviva la Sicilia e l'abitanti sò''. ([[Gaetano Emanuel Calì]]) *''E la bella Trinacria, che caliga | tra Pachino e Peloro, sopra il golfo | che riceve da Euro maggior briga | non per Tifeo, ma per nascere solfo.'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *''Giace de la Sicania al golfo avanti | un'isoletta che a Plemmirio ondoso | è posta incontro, e dagli antichi è detta | per nome Ortigia. A quest'isola è fama | che per vie sotto al mare il greco Alfeo | vien da Dòride intatto, infin d'Arcadia | per bocca d'Aretusa a mescolarsi | con l'onde di Sicilia.'' ([[Enea]]: [[Publio Virgilio Marone]], ''[[Eneide]]'') *''La prua della barca taglia in due il mare | ma il mare si riunisce e rimane sempre uguale | e tra un greco, un normanno, un bizantino | io son rimasto comunque siciliano.'' ([[Lucio Dalla]]) *{{NDR|Sulla Controversia liparitana}} ''Lu Santu Patri ni livau la missa, | lu Re conza la furca a li parrini, | la Sicilia è fatta carni di sasizza, | cca c'è la liggi di li saracini.'' ([[Canti popolari]]) *'''N cielu fochi di culuri, | 'n terra aria bruciata, | e tutti appressu o santu 'nda vanedda, | Sicilia bedda mia, Sicilia bedda.'' ([[Franco Battiato]]) *''O fiorenti beltà siciliane, | lunghesse le radure | gaie ridenti come le campane | su le romite alture; | o turgidi papaveri carnosi, | fra l'oro del fromento | sbocciati come steli desiosi | e rosseggianti al vento; | amate, poi che tutto si rinnova | ne la feconda luce; | amate: è maggio ne la veste nova | che la vita conduce''. ([[Gesualdo Manzella Frontini]]) *{{NDR|Les vêpres siciliennes}} ''O patria, o cara patria, alfin ti veggo! | L'esule ti saluta | Dopo sì lunga assenza; | Il tuo fiorente suolo | Bacio, e ripien d'amore | Reco il mio voto a te, col braccio e il core! | O tu, Palermo, terra adorata, | De' miei verdi anni – riso d'amor, | Alza la fronte tanto oltraggiata, | Il tuo ripiglia – primier splendor! | Chiesi aita a straniere nazioni, | Ramingai per castella e città: | Ma, insensibili ai fervidi sproni, | Rispondeano con vana pietà! – | Siciliani! ov'è il prisco valor? | Su, sorgete a vittoria, all'onor!'' ([[Eugène Scribe]]) *''Quinci partito allor che da vicino | scorgerai la Sicilia, e di Peloro | ti si discovrerà l'angusta foce, | tienti a sinistra, e del sinistro mare | solca pur via quanto a di lungo intorno | gira l'isola tutta, e da la destra | fuggi la terra e l'onde. È fama antica | che di questi or due disgiunti lochi | erano in prima uno solo, che per forza | di tempo di tempeste e di ruine | (tanto a cangiar queste terrene cose | può de' secoli il corso), un dismembrato | fu poi da l'altro. Il mar fra mezzo entrando | tanto urtò, tanto ròse, che l'esperio | dal sicolo terreno alfin divise: | e i campi e le città, che in su le rive | restaro, angusto freto or bagna e sparte. | Nel destro lato è Scilla; nel sinistro | è l'ingorda Cariddi.'' ([[Eleno]]: [[Publio Virgilio Marone]], ''[[Eneide]]'') *''Ricordo la Sicilia, e il dolore ne suscita nell'anima il ricordo. | Un luogo di giovanili follìe ora deserto, animato un dì dal fiore dei nobili ingegni. | Se sono stato cacciato da un Paradiso, come posso darne notizia? | Se non fosse l'amarezza delle lacrime, le crederei i fiumi di quel paradiso.'' ([[Ibn Hamdis]]) *''Sai tu l'isola bella, a le cui rive | manda il Ionio i fragranti ultimi baci | nel cui sereno mar Galatea vive | e su' monti Aci?'' ([[Giosuè Carducci]]) *''Seco venga a' lidi tuoi | fe' d'opre alte e leggiadre, | o isola del sole, o tu d'eroi | Sicilia antica madre.'' ([[Giosuè Carducci]]) *''Seguian poi di Rollon l'altera insegna | altri guerrier, non men famosi e pronti | de la Sicilia, a servitute indegna | ritolta già, che tre superbe fronti, | dove la stirpe sua trionfa e regna, | erge su 'l mar de' tre famosi monti: | co' due la Grecia e l'Africa bugiarda | e co 'l terzo l'Italia ella riguarda. | E da tre valli ancora, in cui distinse | il novo abitator la fertil terra, | venian guerrier' ch'alto desio sospinse | d'eterna gloria a perigliosa guerra''. ([[Torquato Tasso]]) *''Un paese a cui la colomba | diede in prestito il suo collare, e il pavone | rivestì dal manto delle sue penne || Par che quei papaveri sian vino | e i piazzali delle case siano i bicchieri''. ([[Ibn Hamdis]]) ===[[Ignazio Buttitta]]=== *''Comu ti chianciu | ora ca ti persi | Sicilia sfurtunata, | ca veniri nun pozzu | a vidiri la genti | di la me' terra; | e li centu paisi, | e li milli jardini, | e l'occhi lustri | di la picciuttanza.''<ref>«''Come ti piango, | ora che ti ho perso, | Sicilia sfortunata, | visto che non posso venire | a vedere la gente | della mia terra; | e i cento paesi, e i mille giardini, e gli occhi lucidi della giovinezza.''»</ref> *''Comu ti chianciu | terra mia luntana: | sbarracu l'occhi | e nun ti vidu mai; | strinciu li vrazza | e nun si cu mia; | chiamu, ti chiamu, | e mi rispunni sulu | l'affannu amaru | di 'stu cori ruttu.''<ref>«''Come ti piango, | terra mia lontana: | sgrano gli occhi, | eppure non ti vedo; | stringo le braccia, | e non sei con me; chiamo, ti chiamo, e mi risponde soltanto l'amaro affanno di questo cuore affranto.''»</ref> *''Cu voli puisia venga 'n Sicilia.''<ref>«''Chi vuole poesia venga in Sicilia.''»</ref> *''E ciuri a li capiddi | e vampi nni lu celu | e Sicilia, Sicilia p'ogni banna. | Comu ti chianciu | Terra mia luntana.''<ref>«''E fiori sui capelli, | e fuochi nel cielo, | e Sicilia, Sicilia dappertutto. | Come ti piango, | terra mia lontana.''»</ref> ===[[Gabriele D'Annunzio]]=== *''"È vero, è vero!" io dissi. "Mi sovviene". | Ed il cuore profondo mi tremò, | tremò della divina poesia. | "Mi sovviene. Era l'Ode trionfale: | Canta Demetra che regna i feraci | campi siciliani, e la sua figlia | cinta di violette! Canto, o Clio, | dispensatrice della dolce fama, | la corsa dei cavalli di Ierone! | Nike ed Aglaia eran con essi quando trasvolavano..."''. *{{NDR|Nel primo centenario della nascita di [[Vincenzo Bellini]]}} ''Nell'isola divina che l'etnèo | Giove alla figlia di Demetra antica | donò ricca di messi e di cavalli, | di lunghe navi e di città potenti, | d'aste corusche e di cerate canne, | di magnanimi eroi e di pastori | melodiosi, | dal santo lido ove apparì l'Alfeo | terribile che tenne la sua brama | immune dentro all'infecondo sale, | da Ortigia ramoscel di Siracusa, | che fu sorella a Delo e abbeverava | nell'orrore notturno la sirena | ai fonti ascosi, [...] Dove il veglio Stesicoro per Ilio | ereditò la cecità di Omero, | dove Pindaro assunse ai cieli il carro | del re Ierone fondatore d'Etna | e Teocrito addusse tra i bifolchi | eloquenti le Càriti dal fresco | fiato silvano, | [...] Egli è morto, l'Orfeo dorico è morto! | Sicelie Muse, incominciate il carme | fùnebre! O rosignoli, annunziate | ad Aretusa ch'egli è morto [...] Inno di gloria, irràggiati dei raggi | più fulgidi recando all'ansiosa | moltitudine, accolta nel Teatro | riconsacrato dalla reverenza, | l'imagine del giovine Cantore. | auspice e i testimonii del fatale | suolo ove nacque.'' *''O Glauco, ti sovvien della Sicilia | bella? Ed io più non vidi la grande Alpe, | il bianco mare. Io dissi: "Andiamo, andiamo! | Ti sovvien della bella Doriese | nomata Siracusa nell'effigie | d'oro cò suoi delfini e i suoi cavalli, | serto del mare?'' ===[[Salvatore Quasimodo]]=== *''Di te amore m'attrista | mia terra, se oscuri profumi | perde la sera d'aranci | o d'oleandri, sereno | cammina con rose il torrente | che quasi ne tocca la foce.'' *''Isole che ho abitato | verdi su mari immobili | D'alghe arse, di fossili marini | e spiagge ove corrono in amore | cavalli di luna e di vulcani.'' *''La mia terra è sui fiumi stretta al [[mare]], | non altro luogo ha voce così lenta | dove i miei piedi vagano | tra giunchi pesanti di lumache''. *''Ma se torno a tue rive | e dolce voce al canto | chiama da strada timorosa | non so se infanzia o amore, | ansia d'altri cieli mi volge, | e mi nascondo nelle perdute cose.'' ==Proverbi== *Dai giudici siciliani, vacci coi polli nelle mani. ([[Proverbi italiani]]) ==Film e documentari== *Ma da questo nostro punto di vista aereo, la Sicilia è innanzitutto una terra che si slarga in pianure, ora aride ora feraci, che si raggruma in dure montagne e altipiani, una terra povera di corsi d'acqua, ma, a volte, repentinamente illuminata da lucenti spazi liquidi di laghi e bacini, cretosa e arida in certe zone o arsa dal vulcano e dalle zolfare e però fertile di messi, rigogliosa d'orti e di giardini, di boschi e pinete.<ref>Testo di [[Leonardo Sciascia]].</ref> (''[[L'Italia vista dal cielo]]'') *Noi siciliani siamo sempre malvisti naturalmente perché abbiamo ingegno da vendere, a loro e a quelli che si sentono meglio di loro. (''[[Il bell'Antonio]]'') *Questa terra, questa sconfinata solitudine schiacciata dal sole è la Sicilia. Che non è soltanto il ridente giardino di aranci, ulivi e fiori che voi conoscete o credete di conoscere. Ma è anche terra nuda e bruciata. Muri calcinati di un biancore accecante, uomini ermetici dagli antichi costumi che il forestiero non comprende. Un mondo misterioso e splendido di una tragica ed aspra bellezza. (''[[In nome della legge]]'') *Saranno pure tutti poveri e ingannati dottore mio, ma io da quando sto qui ho visto solo pazzi come quello, e banditi e fanatici e poliziotti e criminali e spie e rivoluzionari, e che è! E nun stanno mai fermi! No! C'hanno sempre 'na cosa da fare e ne vorrebbero fare n'altra! Ma che cazzo sono venuto a... Scusi se mi esprimo così. Ma che è sta Sicilia?! Ma che è?! Un pentolone che bolle e bolle! E nun se capisce perché, scusi! Me lo dica lei perché! (''[[L'uomo delle stelle]]'') *Vattinni! Chista è terra maligna...<br>Fino a quando ci sei ti senti al centro del mondo, ti sembra che non cambia mai niente. Poi parti. Un anno due, e quanno torni è cambiato tutto: si rompe il filo. Non trovi chi volevi trovare. Le tue cose non ci sono più. Bisogna andare via per molto tempo, per moltissimi anni, per trovare, al ritorno, la tua gente, la terra unni si nato. Ma ora no, non è possibile. Ora tu sei più cieco di me. (''[[Nuovo Cinema Paradiso]]'') *Voi ne capite fimmini? La Sicilia è comu na bedda fimmina. Ha bisogno di essere corteggiata, omaggiata, bei regali. Insomma deve capire se si può fidare oppure no. (''[[In guerra per amore]]'') ==Note== <references /> ==Voci correlate== {{Div col}} *[[Agrigento]] *[[Aidone]] *[[Bagheria]] *[[Caltagirone]] *[[Cannolo siciliano]] *[[Cassata siciliana]] *[[Catania]] *[[Cioccolato di Modica]] *[[Enna]] *[[Etna]] *[[Gela]] *[[Ispica]] *[[Lampedusa]] *[[Lingua siciliana]] *[[Messina]] *[[Milazzo]] *[[Modica]] *[[Monreale]] *[[Nicosia (Italia)|Nicosia]] *[[Novara di Sicilia]] *[[Palermo]] **[[Teatro Massimo Vittorio Emanuele]] *[[Piazza Armerina]] *[[Preghiere siciliane]] *[[Sciacca]] *[[Scioglilingua modicani]] *[[Scicli]] *[[Segesta]] *[[Selinunte]] *[[Siracusa]] **[[Ortigia]] **[[Teatro greco di Siracusa]] *[[Taormina]] *[[Trapani]] **[[Monte Erice]] *[[Ustica]] *[[Modi di dire siciliani]] *[[Proverbi siciliani]] *[[Voci e gridi di venditori siciliani]] {{Div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la|s=R.D.Lgs._15_maggio_1946%2C_n._455%2C_Approvazione_dello_Statuto_della_Regione_siciliana|s2=:Categoria:Canti_della_Sicilia|s2_oggetto=alcuni canti|s2_preposizione=della|wikt=Sicilia}} [[Categoria:Isole]] [[Categoria:Luoghi della Sicilia| ]] f9fzk59j43d3f18e911f2wul7sohjll Juventus Football Club 0 9796 1428984 1428734 2026-10-09T16:41:05Z ~2026-54297-21 108635 RB - Vandalismo 1428984 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Juventus FC - logo black (Italy, 2020).svg|right|150px]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club''' e sugli '''juventini'''. ==Citazioni== *A parte quello che ho vinto, essere stato alla Juventus è un'esperienza che ti rimane dentro, diventa stile di vita. ([[Stefano Tacconi]]) *A volte questa mentalità sorprende chi viene alla Juve. La Juventus è qualcosa di diverso dalle altre squadre, è uno stile di vita che parte dal modo con cui ci si allena, sempre al massimo, sempre con la concentrazione altissima, e arriva anche al comportamento fuori dal campo. Alcuni giocatori vengono a dirci: adesso capisco perché la Juventus vince sempre, da fuori è difficile capire certi meccanismi, quando sei dentro tutto appare chiaro. ([[Pavel Nedvěd]]) *Ai miei tempi a Torino si diceva così: "Fuoco di [[Vesta]] la Juve sempre in testa". ([[Maria Sole Agnelli]]) *All'Università ho studiato, invece, diritto penale motivo per cui posso parlare a pieno titolo della Juventus.<ref>Nel settembre 2015, rispondendo a [[Giampiero Mughini]]: «Agli interisti con tanta simpatia dico che all'Università ho sostenuto tre esami di letteratura dedicando meno tempo alla Divina Commedia di quanto se ne stia dedicando alle quattro partitine dell'Inter in questo avvio di campionato.»</ref> ([[Paolo Bonolis]]) *Alla Juve è come andare in fabbrica, ognuno rispetta il suo ruolo e il clima è rigido. Alla fine però nel calcio conta vincere e lì lo fanno. In altre piazze ho riscontrato più passione. ([[Marco Borriello]]) *Alla Juve ho imparato una cosa: il rispetto dei ruoli. La Juve ti fa sentire importantissimo e centrale fino all'ultimo giorno. Non ti fa mai mancare la fiducia, per un tecnico è fondamentale. La società è lo scudo protettivo irrinunciabile, se non tiene meglio lasciarsi subito. ([[Carlo Ancelotti]]) *Alla Juve ho trovato una mentalità che si vede in pochi altri club, dietro ai successi c'è una cura maniacale del particolare. Niente è lasciato al caso. Una società incredibile. ([[Angelo Ogbonna]]) *Alla Juve ho visto passare grandi giocatori e nemmeno uno andato fuori delle righe. In tal caso, infatti, si veniva subito richiamati all'ordine. E se non volevi capire, venivi messo sulla lista dei calciatori in vendita per il mercato successivo. Questa è la cultura dei grandi club. ([[Jonathan Zebina]]) *Alla Juve non basta la classe, ci vogliono le palle d'acciaio. ([[Giuseppe Furino]]) *Alla Juve si acquisisce una abitudine mentale di sacrificio che non c'è da altre parti. Alla Juve ti insegnano che la partita più importante è sempre quella che deve venire. Alla Juve ti insegnano ad avere sempre «fame» di vittorie, a non accontentarti mai. Non è un caso che le fortune della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] siano sempre coincise con la larga presenza di bianconeri in azzurro. ([[Claudio Gentile]]) *Alla Juve vogliono uomini veri che sanno che rappresentano una grande società con milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sparsi per il mondo. Io quando giocavo nella Juve se arrivavo vestito in jeans venivo rimproverato. Era importante anche l'immagine, non solo il talento. Se vai alla Juve vai lì per vincere perché c'è una mentalità diversa, unica. E lo dice uno che in cuor suo è rimasto [[Torino Football Club|granata]]. ([[Pasquale Bruno]]) *Alla Juventus [...] mi sembra di essere in [[Germania]]. Tutto viene gestito con precisione e puntualità. ([[Sami Khedira]]) *Alla Juventus mi sentivo un numero. Non mi sono mai abituato al taglio dei capelli imposto dalla società, alle telefonate di controllo alle 10 di sera. Mi sembrava di stare in un campo di concentramento. ([[Gianfranco Zigoni]]) *Area con venticinque metri ce n'è solo una in [[Italia]].<ref>Dopo un [[calcio di rigore|rigore]] concesso ad [[Alessandro Del Piero]] la domenica precedente, durante la partita Juventus-Genoa 3-2 (14 febbraio 2010).</ref> ([[José Mourinho]]) *Aristocratica per lunga tradizione, fredda per educazione e tendenza, depositaria di uno [[Stile Juventus|stile]] che tutti le invidiano e a nessuno riesce di imitare, la Juventus è anche una formazione calcistica alla quale tutto è lecito chiedere e nulla, o pochissimo, perdonare. Deve battersi sempre per il primato, inseguire senza tregua vittorie e [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] e [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|casacche azzurre]], distribuire lezioni agli avversari sconfitti, essere se stessa o non essere nulla. Una terribile situazione di privilegio, cui società e squadra fanno fronte con larghi mezzi e consapevole coscienza.<ref group="fonte">Da ''Juventus e Torino''; citato in ''Torino 1961. Ritratto della città e della regione'', a cura di Ernesto Caballo, ed. Piemonte Artistico Culturale, Torino, 1961, p. 705.</ref> (Alfredo Toniolo<ref name=gds>Giornalista sportivo italiano.</ref>) *Arturo Vidal è senza dubbio un buon giocatore. Voglio congratularmi con lui, ha scelto il miglior club che gli conviene. Visto il successo nello sport e le questioni legali della Juve negli ultimi anni, come tutti dicono.<ref>Riferendosi al mancato acquisto di [[Arturo Vidal]] da parte del Bayern Monaco nel 2011, nonostante un presunto accordo raggiunto tra club e il calciatore. Vidal, infatti, in quella stessa sessione di mercato si trasferì dal Bayer Leverkusen alla Juventus.<br />Quattro anni dopo l'accaduto e le dichiarazioni di Rummenigge, nell'estate del 2015, Vidal viene ceduto dalla Juventus al Bayern Monaco. {{cfr}} ''[http://www.gazzetta.it/Calciomercato/15-07-2015/vidal-quando-juve-bayern-litigavano-lui-marotta-disse-rummenigge-120573686344.shtml Vidal, quando Juve e Bayern litigavano per lui. E Marotta disse a Rummenigge...]'', ''Gazzetta.it'', 15 luglio 2015.</ref> ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *{{NDR|Nel 2006}} Avevo avuto il coraggio di gridare quello che pensavo.<ref>Riferito in particolare a un episodio durante l'incontro Parma-Juventus disputatosi il 9 gennaio 2000, in quell'occasione Baggio venne espulso e in segno di protesta mimò all'arbitro [[Stefano Farina]] il gesto dei soldi.</ref> Quando si giocava contro la Juve si sapeva che si partiva con l'handicap. E adesso, a sei anni di distanza, tutto sta venendo a galla. ([[Dino Baggio]]) *Bisogna arrivare a Venaria, perché la Juve è la squadra di Venaria e dobbiamo trovare il mezzo idoneo per arrivare in periferia, perché la Juve è una squadra di periferia rispetto a noi che giochiamo in mezzo alla città di Torino. ([[Piero Chiambretti]]) *C'è una battutaccia che si fa in negativo: giocatori e allenatori passano, ma la società resta. Vale anche per la Juventus, ma in positivo. ([[Massimo Mauro]]) *Chi firma [per la Juve] gioca per vincere. Chi entra nella Juve pensa solo al successo. Lo respiri dal primo momento in cui entri nella sede. ([[Eugenio Corini]]) *Ci sono due cose che mi hanno colpito: l'amore, che troviamo in qualsiasi parte d'Italia, e l'odio che riesci a trovare in qualsiasi posto d'Italia. Lo capisci solo se alleni la Juve [...]. Quando sei così attaccato all'esterno ti leghi all'interno. ([[Maurizio Sarri]]) *Ciò che distingue la Juve dalle altre squadre è soprattutto la mentalità: non abbassare mai l'attenzione, non mollare e lottare tutti i giorni per vincere. Un conto è dirlo, un conto è essere qua e vedere come tutte le persone che lavorano intorno a noi hanno una disciplina veramente importante e una mentalità che ha portato la Juve a vincere così tanto. ([[Tomás Rincón]]) *Ciò che mi ha subito colpito positivamente è stata la mentalità vincente. Qui è come se ti impiantassero un chip appena arrivato [...]. Capisci subito che si gioca sempre per vincere [...]. Alla Juve c'è grande comunicazione e un ambiente molto unito. Dai compagni al tecnico e allo staff, mi hanno tutti aiutato a inserirmi rapidamente. Ci si parla tanto e c'è un costante confronto, fondamentale per crescere. ([[Alex Sandro Lobo Silva]]) *{{NDR|Sugli ambienti di lavoro nella Juventus e nel [[Associazione Calcio Milan|Milan]]}} Come ambienti più o meno sono simili, due città [Torino e Milano] che ti lasciano vivere tranquillo, senza troppe pressioni. I metodi di allenamento sono diversi perché in base ad ogni allenatore le cose cambiano. Il resto più o meno è lo stesso, sono due grandi società con le stesse ambizioni, la stessa voglia di vincere, quindi siano le, penso, le due più grandi società italiane più conosciute anche in giro per il mondo. Quindi non ci sono tante cose diverse. ([[Andrea Pirlo]]) *Come dicono a Torino? "Vincere non è importante: è l'unica cosa che conta"<ref>In riferimento alla frase di [[Giampiero Boniperti]]: «Vincere non è importante: è la sola cosa che conti.»</ref>. Dovrebbero aggiungere: "E non ci interessa tanto come". ([[Morgan De Sanctis]]) *– Come il giocatore della Juve?<br />– Scusa, Alice – si intromise Massimo. – Va bene che siamo al bar, ma anche alle volgarità c'è un limite. Certe parole qui preferirei che tu non le dicessi. ([[Marco Malvaldi]]) *– Comunque sarà forte la tua Juventus, va...<br />– Cos'hai da dire sulla mia Juve?<br />– Ah, io niente. Non ho niente da dire io! Il tempo mi darà ragione: è una squadra senza futuro. (''[[Il Grande Torino]]'') *Con la Juventus ho imparato a vincere. Non so come è successo, è qualcosa che si respira nell'aria dello spogliatoio, sono concetti che vengono tramandati da giocatore in giocatore, è il sentimento che ti trasmettono milioni di tifosi e non c'è club nel mondo che ti faccia lo stesso effetto. ([[Edgar Davids]]) *Con la Juventus sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me, e a volte sono andato oltre... La Juventus è uno [[stile]], un grande insegnamento di vita. ([[Antonio Cabrini]]) *Con le buone o con le cattive vincono sempre. Le immagini parlano chiaro. Tutta Italia dovrebbe dire questo. La Juve dovrebbe giocare un campionato a parte, ogni anno è così. Tanto arriveremo ancora secondi. ([[Francesco Totti]]) *Contro la Juve avevi sempre rispetto per la squadra e per i giocatori che avevano e quando si diceva che loro vincevano con un aiuto, ti dico la verità, forse potevano vincere lo stesso anche senza queste cose. I giocatori sul momento non pensano che se fischiano qualcosa o succede qualcosa di particolare sia per un motivo, quando giochi non ti rendi conto di questo. Lo capisci dopo, quando è venuto fuori quello che succedeva, che chiudevano gli arbitri e altre cose. Poi, ognuno sa bene cosa ha fatto bene e cosa ha sbagliato. ([[Álvaro Recoba]]) *{{NDR|Una volta a [[Pietro Secchia]]}} Cos'ha fatto ieri la Juve? [...] E tu pretendi di fare la rivoluzione senza sapere i risultati della Juve? ([[Palmiro Togliatti]]) *Credo che il tifoso della Juventus, quando metti cuore e anima in mezzo al campo, te lo riconosce e ti vuole bene: la dimostrazione siamo io, Giaccherini, Padoin e non solo. Giocatori che ovviamente, se consideri che alla Juventus sono arrivati campioni [come] Zidane, Del Piero, Trezeguet e tanti altri, non sono paragonabili a livello tecnico, però la Juventus ha avuto sempre nella sua storia un'identità ben precisa, nel senso che a fianco a Zidane giocavano Porrini, Torricelli, Pessotto, Birindelli... mentre in quegli anni lì, al fianco di Pirlo a Tevez, io e altri eravamo quelli chiamati a mettere quello spirito e quella voglia a supporto. ([[Simone Pepe]]) *Da avversario la Juve è sempre stata una squadra difficile da affrontare. Si tratta di un club che ha vinto tantissimi titoli ed è molto rispettata da tutte le avversarie, in Italia e in Europa. ([[Ángel Di María]]) *Da esterno, ho sempre detto che della Juventus mi colpiva la mentalità con la quale i bianconeri affrontavano ogni partita. Ora che sono qui, mi sono accorto di cosa c'è dietro, delle ore di lavoro costante, dello spirito di sacrificio e della voglia di vincere e arrivare lontano. Credo che sia questo a fare la differenza tra la Juve e le altre squadre. ([[Federico Bernardeschi]]) *{{NDR|«Avete delle squadre rivali in Italia?»}} Della Juventus? Tutte! [ride, ''ndr''] ([[Pauline Peyraud-Magnin]]) *Dire che la Juve ruba è come dire che rubano i politici, può essere vero ma non basta. E infatti la teoria sull'appropriazione indebita di scudetto prende regolarmente vigore a marzo, e al termine di un processo temporale costante. Ad agosto sono tutti campioni d'Italia. A settembre sono fiduciosi e in rodaggio. A ottobre basta recuperare un paio d'infortunati e ci siamo. A novembre il distacco dalla vetta è serio, ma ce la giochiamo fino in fondo. A dicembre c'è ancora lo scontro diretto e la Champions porta via energie, e avanti così fino a marzo, quando la Juve è avanti di quindici punti, e allora ruba. ([[Mattia Feltri]]) *È evidente che nel rapporto tra la Juventus e i media – ma in generale tra la Juventus e gli italiani (o almeno gli italiani non juventini, ovvero la netta maggioranza della popolazione) – c'è qualcosa che non va. L'anti-juventinismo, che da decenni è divenuto un connotato rilevante del costume degli italiani (se non della loro antropologia) sta ormai assumendo tratti patologici. I media alimentano in modo poco responsabile questo "sentimento popolare" [...] pur di blandire la parte maggioritaria delle platee. Eppure la Juventus dovrebbe costituire un motivo di vanto per il nostro Paese: è infatti, oggettivamente, una delle autentiche eccellenze italiane. Dall'Italia del Nord, per essere precisi. Un'eccellenza settentrionale che ha saputo dare lustro all'intera nazione, tanto da venire "adottata" da milioni di italiani del Sud: un lustro che deriva dalla quantità di successi; dal numero di calciatori – superiore a qualsiasi altra squadra – [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|forniti alla Nazionale]]; da tutti i campioni che della Juve hanno indossato la maglia. E da tanti altri motivi. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *{{NDR|«Tifoso della Juventus sin da piccolo, cosa vuol dire poter indossare la maglia bianconera?»}} È il coronamento di un sogno. Sin dai primi calci che tiri al pallone sogni di diventare professionista e di indossare quella maglia. Un sogno difficile da realizzare, ma proprio per questa ragione, ancora più emozionante quando si avvera. ([[Massimo Carrera]]) *[«La Juve ruba»] è il solito ritornello di chi non vince. Ma non ci faccio più caso. Se, come la Juve, abitui tutti a vincere, è normale che al minimo errore ogni cosa venga ingigantita dagli altri, soprattutto da chi non vince. ([[Sebastian Giovinco]]) *{{NDR|«Cosa significa la Juve per te?»}} È il grande amore che si trova solo una volta nella vita. ([[Martina Rosucci]]) *È professionale, seria e nessuno è più grande del club. Hanno avuto alcuni grandi giocatori nel corso della loro storia, come [[Michel Platini]], [[Liam Brady]], [[Roberto Baggio]], [[Zinedine Zidane]] e [[Alessandro Del Piero]], ma la Juventus è venuta sempre prima dei singoli, e questo è ottimo, è proprio come dovrebbe essere. ([[Slaven Bilić]]) *È pur sempre la Juventus e contro i bianconeri non esistono partite facili. ([[Alex Ferguson]]) *È sempre stata una società strutturata, organizzata, moderna. La prima ad avere un organo di stampa. Quando l'intreccio con la famiglia Agnelli si è fatto stretto si è desuta la modernità che derivava dalla cultura industriale della famiglia. La Juventus è sempre stata nel calcio italiano, con gli alti e bassi sportivi, un po' più avanti della contemporaneità. ([[Walter Veltroni]]) *{{NDR|Dopo le polemiche scaturite in seguito all'arbitraggio di uno Juventus-Bologna 1-1 del 27 agosto 2023}} È una storia che si trascina da 25 anni. Quando mi dicono 'Pagliuca ce l'ha con la Juve, è un anti-juventino', confermo di esserlo. Lo sono diventato per forza di cose. Se metto in fila i fatti come faccio a non essere anti-juventino? ([[Gianluca Pagliuca]]) *{{NDR|Sulla frase «la Juve ruba» nel 2016}} È una fesseria da bar e la lascio volentieri ai bar da dove proviene. Seriamente, non posso accettare una frase di questo genere e non sono tifoso, non mi piace fare il tifoso e non voglio mai fare il tifoso. Come si fa, di fronte a una squadra che vince con il record di punti o da imbattuta, tirare fuori un concetto del genere se non per gelosia? La Juventus che giocava in Serie B o faticava negli anni successivi provocava molte meno polemiche, questo significa che il problema non è che "la Juve ruba", ma che "la Juve vince" e vince tanto, quindi diventa antipatica e innesca ragionamenti distorti come questo. ([[Graziano Cesari]]) *Entrambi, Juventus e [l'azienda automobilistica] Jeep, cominciano con la [[J]]: in America è usata per insegnare ai bambini la lettera, allo stesso modo in cui viene usata la Juventus in italiano. ([[Sergio Marchionne]]) *Essere alla Juventus, anche per un anno, è una fortuna troppo grande, per mentalità, educazione e dedizione. Ti crei un bagaglio che porterai con te per tutta la vita. ([[Fabio Paratici]]) *Essere juventino è qualcosa di profondo: è orgoglio, è passione, è voglia di non arrendersi mai. ([[Claudio Marchisio]]) *Essere juventino voleva dire un favore, un onore; voleva dire garbo, senso dell'ognuno, [[lealtà]] e, naturalmente, [[cultura]]. ([[Giuseppe Hess]]) *Essere stati juventini è come aver fatto il bersagliere. Per tutta la vita resti tale. Perché una società come la Juventus non esiste, non ha riscontri come età, come ambiente, come tutto. Il suo [[Stile Juventus|stile]], il rispetto reciproco, soprattutto l'impronta della famiglia Agnelli. ([[Antonello Cuccureddu]]) *[La juventinità] è senso di appartenenza, condivisione dei valori. È saper accettare le vittorie e anche le sconfitte, questo vale per i giocatori e anche per i tifosi. ([[Giuseppe Furino]]) *Fin dalla prima volta in cui sono entrato nello spogliatoio della Juventus, vedendo i volti dei miei compagni, ho capito una cosa: "Qui bisogna vincere e basta". ([[Rodrigo Bentancur]]) *Fondamentalismo juventino, l'unico a cui sono fiero di appartenere. ([[Pietro Sermonti]]) *{{NDR|Negli anni trenta del XX secolo}} Gente di poche parole, dura a morire, negata agli scoppi dello entusiasmo, alle vittorie maramalde, con punteggi troppo pesanti. Ha la passione di vincere, e conosce l'arte di perdere bene. ([[Carlo Bergoglio]]) *{{NDR|Nel 2012}} Gentile John Elkann, Le scrivo da appassionato di calcio, ma soprattutto da juventino che aveva appena smesso di vergognarsi di esserlo dopo la dipartita di Moggi & C. grazie allo scandalo di Calciopoli. Ora, se possibile, gli juventini perbene, che hanno iniziato a tifare ai tempi di Boniperti, Trapattoni, Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Tardelli, Platini, e anche di Conte, quando la società indossava un certo "[[Stile Juventus|stile]]", sono costretti a vergognarsi ancor più di prima. Mai infatti, nemmeno negli anni bui di Calciopoli, la Juventus si era spinta a tanto: manipolava arbitri e campionati, ma non negava alla giustizia sportiva il diritto di fare il suo dovere. ([[Marco Travaglio]]) *Gli arbitri sbagliano con tutti, ma quando lo fanno con la Juve la gente pensa male per quello che è successo in passato. Chi deve arbitrare la Juventus ha addosso molta più pressione degli altri. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *Grazie Juventus per avermi insegnato a vincere! ([[Enzo Maresca]]) *Ho allenato qua [a Torino] due anni, mi sono trovato molto bene con la [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria]], con una parte della tifoseria, con la società. Ho imparato moltissimo in questa società, poi ho avuto dei problemi con alcuni tifosi, ma cosa posso dire? I due anni che ho passato qui mi hanno aiutato moltissimo a crescere. ([[Carlo Ancelotti]]) *Ho rifiutato tre volte il passaggio alla Juventus. Lì vogliono solo i soldatini, sul binario, sempre dritti. ([[Antonio Cassano]]) *Ho avuto la fortuna di far parte di questa grande famiglia e grande club, che ha un dna unico come altre squadre. Difficilmente cambierà. Può essere modellato, ma non cambiato. Il dna di ogni società va rispettato. ([[Massimiliano Allegri]]) *{{NDR|In riferimento ad episodi arbitrali}} Ho sempre detto che la Juve è la più brava in assoluto, se gli altri sono bravi a 360, la Juve lo è a 361 gradi. ([[Davide Ballardini]]) *Ho sempre pensato che la Juventus avesse una marcia in più, anche prima, quando ci giocavo contro e adesso lo sento sulla mia pelle, il motto "Fino alla fine" è ciò che ci rappresenta, quindi anche quando le cose non girano perfettamente sappiamo che abbiamo molta forza e determinazione per rialzarci. ([[Agnese Bonfantini]]) *Ho subito odiato la Juve ancor prima di capire di calcio. I motivi c'erano: [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] era per la Juve, i missini erano per la Juve e così i romagnoli. Tutti schierati dalla parte del più forte perché come diceva [[Ennio Flaiano|Flaiano]] l'italiano è sempre il primo a soccorrere i vincitori. ([[Carlo Laurenzi (scrittore)|Carlo Laurezi]]) *I grandi tornei si vincono con grandi difensori, bisogna prendere esempio dalla Juventus, dove la difesa è un'arte. ([[Hugo Broos]]) *''I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | di tornare a rubare, | il cuore dei Fansi.'' ([[Checco Zalone]]) *''I Juventini siamo piccoli eroi, | gli unici martiri i capi spiatoi, | perché siete gelosi, | siete gente invidiosi | di una squadra gloriosi | come noi. || I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | forza Vecchia Signora, | dacci tanti trofei.'' ([[Checco Zalone]]) *{{NDR|Sul presunto trasferimento al Valencia in una lettera ai dirigenti del club spagnolo}} I soldi non valgono l'amore per una maglia e io ne ho due, una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconera]] e una azzurra. ([[Umberto Caligaris]]) *Il gioco del calcio in Italia senza la Juventus sarebbe impensabile. ([[Giorgio Bocca]]) *Il palmarès dei bianconeri sarà forse ricco di trofei, ma in quanto a baldoria, lì sono veramente pessimi! Bisognava giocare, vincere e basta! Ogni tanto avevo l'impressione di andare al lavoro in fabbrica. ([[Zbigniew Boniek]]) *Il problema non è tanto l'imperativo categorico della [[vittoria]], sempre e in ogni partita, quanto il fatto che ogni successo duri lo spazio di una doccia. Usciti dallo spogliatoio, quelli della Juventus devono già pensare alla partita successiva. Da vincere. E se alla fine di tutte arriva un trofeo, viene sistemato nella bacheca del [[J-Museum|Museum]] un paio di giorni dopo il giro con il pullman scoperto (quando si fa) e poi via a pensare come riuscire ad alzare il successivo. Certe cose si respirano subito e all'inizio può mancare il fiato, ma la Juventus è questa, anzi anche questa, perché sono tante le zavorre che fanno pesare quella maglia.<ref group="fonte">Citato in ''Ecco perché pesa la maglia della Juve'', ''Tuttosport'', 23 gennaio 2016, p. 6.</ref> (Guido Vaciago<ref name=gds/>) *Il punto forte di questa squadra è proprio essere come una [[famiglia]]: si soffre e si gioisce insieme. Se giochi, sai che gli altri fanno il tifo per te, se non giochi fai il tifo per gli altri e sei contento se fanno gol. Alla Juve funziona così. ([[Álvaro Morata]]) *{{NDR|Nel 2005}} In 108 anni di vita la Juventus ha centrato vittorie importanti, momenti emozionanti, ha regalato moltissime gioie e qualche dolore, ma ha sempre fatto sentire i suoi tifosi al centro del mondo così come i suoi campioni: Boniperti, Sivori, Charles, Bettega, Rossi, Platini, Baggio, Vialli, Del Piero, Zidane, Trezeguet, Nedvěd e Ibrahimović... sono solo alcuni dei campioni che hanno fatto sognare l'immaginario collettivo del popolo bianconero.<br/> È grazie al lavoro di tecnici straordinari come Carniglia, Trapattoni, Lippi, Capello... la bacheca juventina può essere considerata giustamente tra le più ricche e prestigiose d'Europa. E dietro 100 anni di successi bianconeri c'è un marchio di fabbrica che non tradisce mai, quello della famiglia Agnelli, da sempre garanzia di qualità e continuità!<ref group="fonte">Dal documentario ''Grande Storia della Juventus'', Rai Trade, ''Corriere della sera'' e ''La Gazzetta dello Sport'', 2007, EAN 8032807021621</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Indossare la {{sic|[[Colori e simboli della Juventus Football Club|Maglia Bianconera]]}} è stato un privilegio senza eguali. Ho vissuto trionfi incredibili, sollevando trofei di Serie A e coppe con una squadra straordinaria, piena di campioni indimenticabili. Oltre ai successi sul campo, giocare per la Juventus significava far parte di una famiglia. Il tutto è stato possibile grazie al grandissimo lavoro della famiglia Agnelli che in questi 100 anni hanno creato successo e trasmesso lo [[Stile Juventus|{{sic|Stile}} Juve]], trasformandolo in un simbolo di {{sic|Storia}} e tradizione. Quegli anni sono stati il capitolo più bello della mia carriera, un'esperienza indimenticabile. Sono grato per aver fatto parte di questa società storica, una parte della mia vita che porterò sempre nel cuore. ([[David Trezeguet]]) *Io, innanzitutto, sono stato [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoso della Juve]] e per chi è come me, figlio di italiani emigrati in [[Australia]], il [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconero]] è stato un simbolo che unisce una comunità. ([[Joe Montemurro]]) *Io amo l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] e apprezzo la Juve, a modo mio. Credo che «le due squadre siano necessarie alla reciproca fama», come ha scritto [[Gianni Riotta]] (interista). Per questo non ho mai tifato contro i bianconeri. Io voglio che la Juve esista e continui a sorprendermi. Mi piace vedere come ogni stagione riesca a pasticciare una maglia che non è mai stata entusiasmante. ([[Beppe Severgnini]]) *{{NDR|Nel 2011}} Io oggi passo per nemico dei bianconeri, ma 30 anni fa ero tifoso della Juventus. Per me quella bianconera è una formazione storica del campionato italiano. Il problema è che qualche volta con la Juve hanno lavorato dirigenti che hanno fatto fare brutte figure alla società. ([[Zdeněk Zeman]]) *{{ndr|Nel 2017}} Io sono contro la Juve, prima di arrivare a [[Cagliari]] odiavo la Juve a prescindere [...]. Ti dico solo che io odio la Juve, se potessimo aver vinto col [[Cagliari Calcio|Cagliari]] contro la Juve avrei dato alcuni di miei coglioni per vincere la partita perché odio la Juve. Quando stavo a Cagliari non ho mai perso allo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]] col Cagliari, mai perso solo pareggiato. Mai perso. Hanno vinto solo lo scudetto quando hanno giocato a Trieste, allo Juventus Stadium mai perso. Odio la Juve perché hanno sempre vinto per un [[calcio di rigore|rigore]], per una punizione... Io sono venuto alla [[Associazione Sportiva Roma|Roma]] perché volevo vincere [...] volevo vincere contro la Juve che aveva sempre avuto quest'aiuto. ([[Radja Nainggolan]]) *Io sono anti-juventino per antonomasia: l'anti-juventinismo è una malattia da cui non si guarisce, si ha fin da bambino. Se fanno una cura per guarirla, sarò il primo paziente! ([[Andrea Pucci]]) *Io tifo Juventus e nessun giocatore potrà mai dirle di no. Ripeto, nessun giocatore al mondo può rifiutare una loro offerta. La Juve è una delle squadre più grandi al mondo e quando ti fanno squillare il telefono, non puoi pensarci più di tanto. Devi accettare il più velocemente possibile! Indossare quei colori significa lasciare il sangue ad ogni allenamento e ad ogni partita. Perché la Juventus è una famiglia, una squadra di guerrieri, una squadra nata per essere campione sempre ogni anno. ([[Douglas Costa]]) *Juventus e FIAT sono esempi dell'eccellenza italiana nel mondo e, oltre alla popolarità, condividono alcuni valori fondamentali: l'importanza della squadra e delle persone, l'ambizione di puntare a risultati eccellenti, lo spirito competitivo e la coscienza che il successo non è mai permanente, ma va conquistato ogni giorno. ([[Sergio Marchionne]]) *[La] Juventus per me è la mia vita, la mia famiglia: ho dentro una juventinità incredibile perché questo club mi ha fatto diventare un uomo e in me ci sarà sempre riconoscenza. ([[Sergio Brio]]) *Juventus uguale FIAT uguale potere. ([[Helenio Herrera]]) *{{NDR|Nel 2014}} L'abito, si sa, fa l'intonaco. Ma, nel caso della Juventus, l'abito fa spesso anche lo stronzo. Se ne contano a centinaia di casi. Non si capisce perché. Sta di fatto che la Vecchia Signora, soprattutto da quando accomoda le chiappe nel bollore erotico del [[Juventus Stadium|nuovo stadio]], somiglia sempre più alla mamma di ''[[Psycho]]''. È come se un logos malefico riprogrammasse le menti, tipo plagio. Arrivi a Corso Galileo Ferraris 32 che sei una persona normale e, dopo un po', diventi [[Roberto Bettega|Bettega]] o Giraudo. Se sei già [[Luciano Moggi|Moggi]] in natura, sei facilitato, non c'è problema. E, cioè, un mostro d'arroganza, un pitbull pronto a sbranare le creature a Parco Valentino, che va in giro ostentando t-shirt, tweet e cazzate da machoman del tipo: "Per noi conta solo vincere". ([[Giancarlo Dotto]]) *L'amore del Sud per la Juventus scaturisce dal gioco dei contrasti: La [[Quinquennio d'oro|Juventus del Quinquennio]] ha caratterizzato l'evoluzione del calcio italiano e ha dominato per lungo tempo il campionato, ha dato esempio di rigorosa organizzazione, di equilibrio tecnico, di elevato spirito sportivo, proprio nel periodo più oscuro del calcio meridionale, allorché nel Sud il football era ancora in una fase pionieristica e confusa, e ancora non si intravedono i segni del suo sviluppo... Mancano nel Sud, nei confronti della Juventus, quelle venature di asperezza, di invidia, di risentimento che scaturiscono dalla rivalità. [[Genova]] si sentiva ferita... [[Milano]] e [[Bologna]] vedevano nella Juve un'antagonista... Nel Sud, no. Non c'erano motivi di contrasto, non esistevano ambizioni rivaleggianti. ([[Luigi Palumbo|Gino Palumbo]]) *L'anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare. ([[Enrico Canfari]]) *L'avversaria più forte e, insieme, una patente di grandezza. Se la affronti con possibilità di vittoria concrete – e io sono stato fortunato, mi è successo di prevalere più di una volta – vuol dire che il tuo valore è elevato. È automatico. ([[Roberto Mancini]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} l'emanazione dello spirito che fa quadrato per vincere, anche contro ogni previsione. ([[Edi Rama]]) *L'odio viscerale e irrazionale per la Juventus ha due cause. La prima è l'incurabile campanilismo degli [[italiani]]. L'[[italiano medio]] è un provinciale e quindi la Juventus, che ha la "colpa" di vincere molto essendo al contempo la squadra italiana meno vincolata a un territorio, diviene il bersaglio privilegiato delle frustrazioni di chi, essendo "periferico" si arrocca nella sua marginalità e sfoga il proprio livore su chi da tale marginalità non è afflitto. [...] La seconda causa consiste nel fatto che, nell'essere una delle poche vere eccellenze italiane, la Juve risulta per paradosso un'entità pochissimo italiana. La capacità di programmare e raggiungere gli obiettivi, la serietà dell'ambiente, uno stile di comunicazione rivendicato e riconosciuto (malgrado qualche inevitabile caduta) in tutto il mondo sono caratteristiche talmente rare, in Italia, da generare invidia e rancore: costringono infatti l'italiano medio a un confronto, e dato che l'esito del confronto è impietoso, la reazione sono le calunnie, le sistematiche accuse di furto, il doppiopesismo nella valutazione degli episodi di gioco, la completa indisponibilità a riconoscere il merito. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *La cosa più importante qui è vincere, la voglia della squadra e della società è impressionante e permette a un calciatore di crescere. ([[Miralem Pjanić]]) *{{NDR|«Cos'è secondo te che differenzia la Juventus da tutte le altre squadre nel mondo?»}} La fame per la vittoria. Un'eredità senza precedenti. Il più importante contributo in termini di giocatori donati alle vittoriose nazionali italiane. Una sorta di maledizione con le finali di Champions League, qualcosa che mi permetto di connettere alla natura esoterica di Torino e all'eterna dinastia della famiglia Agnelli. ([[Carlo Pastore]]) *La gente deve sapere che nella Juve non è facile. C'è una cultura del lavoro diversa rispetto all'estero. Io sono stato al [[Manchester United Football Club|Manchester]]: sembrava di essere in vacanza. Qui si lavora tanto, perché tutti gli scudetti non è che li abbiamo rubati: è il lavoro, fino alla fine. ([[Paul Pogba]]) *{{NDR|«Cos'ha imparato alla Juve?»}} La gestione delle sconfitte: tre finali di Champions, uno scudetto sfumato sotto la pioggia a Perugia due mesi prima dell'Europeo svanito al golden gol. Ma noi non abbiamo mai pianto. Ecco, alla Juve ho vinto tanto e ho imparato a perdere. ([[Mark Iuliano]]) *La Juve di [[Marcello Lippi|Lippi]] e quella di [[Fabio Capello|Capello]]? Erano squadre fortissime, abituate a vincere con giocatori straordinari ed era la squadra da battere in Italia. ([[Andrea Pirlo]]) *La Juve è davvero diversa. C'è un'ossessione per la vittoria, sempre, l'ossessione di rimettersi sempre in gioco, non c'è mai tempo per la soddisfazione, per festeggiare perché davanti c'è sempre la prossima sfida da vincere. Al mio arrivo ho visto dei guerrieri, dei giocatori con questa mentalità e ho capito perché è questo il club che vince. ([[Miralem Pjanić]]) *La Juve è l'immagine di [[Torino]] nel mondo. ([[Piero Fassino]]) *La Juve è l'unica squadra i cui [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sono distribuiti in modo uniforme su tutto il territorio, mentre I'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], per esempio, riunisce in particolare quelli del Nord Italia. È anche la squadra i cui tifosi sono divisi tra destra e sinistra, al contrario della [[ACF Fiorentina|Fiorentina]], i cui sostenitori sono essenzialmente di sinistra o del [[Associazione Calcio Milan|Milan]] [di proprietà di Silvio Berlusconi], i cui tifosi sono maggiormente orientati al centro-destra. La Juve è diventata una sorta di partito nazionale popolare, così come l'erano la [[Democrazia Cristiana]] e il [[Partito Comunista Italiano]] al loro tempo. Con la scomparsa dei partiti di massa, è l'unico fattore di integrazione che va aldilà dell'appartenenza locale. ([[Ilvo Diamanti]]) *La Juve è la Juve. Insieme all'Inter è l'avversario di sempre. Abbiamo avuto anche il Napoli alla fine degli anni Ottanta, poi un po' le romane, però alla fine la lotta si è sempre fatta soprattutto con la Juventus per quanto riguarda i campionati, e con l'Inter per la rivalità storica della città. Quindi, la Juve rimane sempre la Juve. Più si va avanti con la carriera e più speri di giocare questo tipo di partite. Sono queste le partite che danno qualcosina in più, non devi andare a cercare nel fondo del barile le emozioni, perché escono naturalmente.<br/> [...] È una società ambiziosa per tutto quello che ha vinto, per la storia, per il passato e credo anche per quello che potrà essere il futuro... ([[Paolo Maldini]]) *La Juve è la Juve da più di cento anni e potrà sempre sperare di avere un futuro dalla sua parte. ([[Paulo Sousa]]) *La Juve è qualcosa di più di una squadra, non so dire cosa, ma sono orgoglioso di farne parte. ([[Gaetano Scirea]]) *La Juve è sempre la Juve, ci sono squadre che hanno la vittoria nel DNA e la Juventus è tra queste. ([[Emilio Butragueño]]) *La Juve è sicuramente la squadra più amata, ma anche quella più odiata d'Italia [...]. Probabilmente la Juve è sempre stata troppo "vincente", per potersi permettere anche di essere "troppo simpatica". ([[Paolo Rossi (calciatore)|Paolo Rossi]]) *La Juve è storia, tradizione, è un pezzo del Paese, è un'immagine dell'Italia nel mondo. Ciò comporta una grande responsabilità, perché ogni giorno devi rispettare il nome che porti. Ma la Juve è di più: è un valore ideale e morale, è quello [[Stile Juventus|stile]] che deve tantissimo alla classe degli Agnelli. Molto del consenso intorno a noi è il risultato dei successi nazionali e mondiali, nei quali inserisco anche i giocatori dati alla [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]]. Dalla nascita sulla panchina di Corso Re Umberto, la Juve è stata al centro della vita sociale, civile e culturale del Novecento. È interclassista: aristocrazia sabauda e immigrati che negli anni '60 arrivavano a [[Torino]]. È bipartisan: i comunisti e i monarchici. ([[Vittorio Caissotti di Chiusano]]) *La Juve è un club con una storia ben precisa, con un'idea e un'identità ben precisa, e quindi indipendentemente dal periodo a noi giocatori spetta dare il massimo e far di tutto per vincere. È una questione di responsabilità, di attaccamento alla [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia]]. ([[Fabio Miretti]]) *La Juve è un fenomeno da studiare, ma non solo per il ruolo da collezionista di trionfi che si è guadagnata sul campo. Ha saputo trasferire al calcio italiano, attraverso la sua strabiliante evoluzione, anche un concetto di autentica modernità. ([[Alessandro Vocalelli]]) *La Juve è una donna, un'amante che torna all'innamorato dopo l'adulterio di una sconfitta. ([[Jean Cau]]) *La Juve è una scuola, ti aiuta a crescere e maturare. ([[Mauro Germán Camoranesi]]) *{{NDR|Nel 2017}} La Juve è una squadra prepotentemente italiana, arrogantemente sabauda, provincialmente vincente. Tutto qui. A Cardiff come a Berlino. Ad Atene come a Monaco di Baviera: in Grecia una squadra composta da campioni del mondo si afflosciò contro l'Amburgo di Magath mentre in Germania la Juve campione in carica venne umiliata da un Borussia di reduci e di scarti. E poi tutte le altre finali, vergognosamente perse per mancanza di hybris, cioè di quel senso epico che ti fa dire che sei davvero leggendario, capace di sovvertire il volere degli dei. Altro che Coppa maledetta, la maledizione è dentro di noi: la Juve, ne ho preso coscienza la scorsa notte, non potrà mai avere quella forza epica perché è una squadra costruita dal potere e nel potere. Solo che è un potere locale. Un potere che ci fa vincere 33 scudetti; gli ultimi sei di fila e per questo si scomoda l'espressione LE6END, leggenda. Un potere che ci fa pensare superbamente di averne vinti 35 sul campo, roba che se anche fosse vero non lo direi perché tre stelle e solo due Coppe dalle Grandi orecchie in bacheca allora sei davvero un eroe perdente. Peggio di Ettore. ([[Gianluigi Paragone]]) *{{NDR|Nel 2018}} La Juve ha costruito il suo grattacielo [...] seguendo una logica imprenditoriale che rappresenta la sua prima marcia in più, il valore assoluto che la separa dalla concorrenza. Un dominio che nasce da una società strutturata con i meccanismi di un'azienda. Ogni mossa ha un significato, una ragione scientifica. ([[Alessandro Vocalelli]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juve ha sempre avuto giocatori straordinari, ma ha avuto sempre l'anima che è quella di Torino e della sua proprietà, ovvero essere pratica ed efficace. [...] I 100 anni di presidenza Agnelli? [...] si festeggia qualcosa di incredibile: in un mondo fatto di fondi e sceicchi credo che la sua storia sia quello che rende la Juventus diversa da tutte le altre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juve ha tutto per rendere molto gelosa una gran parte dell'Italia. Gioca a [[Torino]], una città del nord con una reputazione d'austerità e che ha dato numerosi intellettuali e uomini di stato alla Penisola. È di proprietà della famiglia Agnelli, i Kennedy ''made in Italy''. La FIAT è il simbolo del capitalismo transalpino... Per tutti questi motivi, allo stesso tempo si può rilevare che questa squadra è odiata da molti italiani che non si riconoscono in tale modello. [...] È quasi una sorta di anti-Italia. Non per niente si chiama La Vecchia Signora. [...] Non c'è amore per la Juve, ma solamente il rispetto per una persona anziana e degna. ([[Franco Ferrarotti]]) *La Juve infatti è la città di [[Torino]], è la famiglia Agnelli, è il genio italiano che impediva al capitalismo più ricco e potente di diventare arrogante e meschino, è il campione fuori dagli schemi, è la valorizzazione di tutto ciò che non è scontato, è la distrazione colta e di talento, è l'unità d'Italia, sono gli emigranti meridionali che solo il pallone rendeva aggraziati e ben fatti, goffi nella vita ma bellissimi in campo, uomini generosi che per conquistarsi il diritto di esserci carezzavano la palla e usavano i piedi come due mani di pianista. ([[Francesco Merlo]]) *La Juve non perde perché non si disperde. ([[Bruno Roghi]]) *La Juve o la ami o la odi, gli altri la odiano e chi la ama siamo solo noi juventini. ([[Manuel Locatelli]]) *La Juve può cambiare tutto, schieramento e uomini, ma la sostanza non cambia mai. Ha successo perché è umile davanti alla vittoria. ([[Paolo De Paola]]) *{{NDR|Nel 2008 rispondendo a chi chiedeva: «Ricordi d'Italia?»}} La Juve, soprattutto. Addosso ho ancora i segni di Ciro Ferrara. Per un attaccante affrontare un'italiana resta il top, la vera prova del nove. Ferrara, Montero, Bokšić, Del Piero: dopo sapevi di aver giocato al massimo. ([[Ryan Giggs]]) *La Juve si identificherà sempre in un Agnelli. ([[Gian Paolo Montali]]) *La Juve ti resta dentro. Lo [[Stile Juventus|stile Juve]] lo vedi invece nel parlare, nel vestire, nel comportarti. È una scuola di vita. Scherzando, posso dire che è come un servizio militare. Non si può sgarrare. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juve vince perché è più forte, la Juve vince perché ha più carattere, la Juve vince perché è più organizzata, la Juve vince perché ha uno stadio sempre pieno, la Juve vince perché non si lamenta, la Juve vince perché insegue la realtà e non i sogni, la Juve vince perché dimentica di aver vinto. ([[Paolo De Paola]]) *La Juve vince tutto e qualcuno non capisce perché. Vada a prendere un caffè insieme con Scirea o Cabrini e parli loro cinque minuti. Bastano per scoprire che sono uomini veri, cos'hanno dentro. Con questi campioni si vince, con i campioni del mondo, d'Europa, di tutto, che non si stancano di migliorare, che sono fuoriclasse e guadagnano meno di tanti altri loro colleghi inferiori come bravura, però restano dove sono perché vivono bene e trasmettono a chiunque questi valori. E la Juve vince. Capito? ([[Luigi Radice]]) *La Juventus arrivando prima degli altri, diventa in fretta modello per gli altri, anche se non è l'unica. Alla Juventus c'è una riflessione su sé stessa, che ci porta anche ad altre considerazioni. La società bianconera rifiuta completamente l'identificazione con una città. Uno di loro scriveva in una tesi che la società che rappresenta Torino, sia chiaro, è il [[Torino Football Club|Torino]], la Juventus è rappresentata su scala planetaria. ([[Felice Accame]]) *La Juventus ci ha portato via anche il medico: eppure nella provincia di Torino di dottori ce ne sono almeno novemila. ([[Ernesto Pellegrini]]) *La Juventus con poco fa molto. ([[Iker Casillas]]) *{{NDR|Nel 1990}} La Juventus è adorata dai tifosi che ne sono gelosi, la sorvegliano passo passo, ne conoscono tutti i pregi ma sono pronti a rimproverarle impietosamente i minimi difetti, la obbligano ad essere bella e sempre giovane malgrado gli ottant'anni e più, criticano appena delude ma cadono in ginocchio appena, dopo l'adulterio della sconfitta, ritorna verso di loro con la vittoria. Insomma la Juve è una donna, un'amante e una madre tutto assieme. È Venere che qualche volta ti mette le corna ed allo stesso tempo è la Madonna sempre vergine. Pagana e cattolica. ([[Jean Cau]]) *{{NDR|Nel 2014}} La Juventus è ancora la razza padrona, contano poco gli organici. I campionati si vincono anche nei corridoi, per telefono, mica solo in campo. ([[Aldo Agroppi]]) *La Juventus è come l'[[Fenice|Araba Fenice]]: sembra morta invece rinasce con tutta la sua forza. ([[Joseph Blatter]]) *La Juventus è continuità nel tempo. Il segreto più semplice e anche il più difficile da mantenere per ambire a realizzare grandi progetti. ([[Sara Gama]]) *{{NDR|Nel 2011}} La Juventus è il più grande pilastro dell'organizzazione calcistica italiana, la società che ha vinto il maggior numero di [[campionato italiano di calcio|scudetti]]. I suoi giocatori hanno vinto tutto anche con la maglia della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale italiana]]. La famiglia Agnelli si identifica da sempre con la Juventus. [[Andrea Agnelli|Andrea]] ha un grande ruolo ed una grande responsabilità, [[Umberto Agnelli|suo padre]] è stato presidente della FIGC. ([[Franco Carraro]]) *La Juventus è la società più strutturata tra quelle dove ho giocato. Dalla dirigenza ai tifosi, tutti hanno chiaro il ruolo. E i giocatori sanno di venire dopo l'istituzione. È una forza che permette al club di restare ai vertici. ([[Patrick Vieira]]) *La Juventus è qualcosa di diverso da tutto il resto. Quando sei fuori da quel mondo, senti sempre parlare della loro mentalità. Ti sembra un discorso finto, poi ci entri e capisci cosa vuol dire: è la storia che si tramanda. Devi vincere perché quelli prima di te lo hanno fatto e quelli dopo lo faranno. ([[Simone Pepe]]) *La Juventus è stata un esempio per il mio Manchester United. Facevo vedere ai miei giocatori le videocassette della squadra di Lippi e dicevo: non guardate la tattica o la tecnica, quella ce l'abbiamo anche noi, voi dovete imparare ad avere quella voglia di vincere. ([[Alex Ferguson]]) *La Juventus è stata una delle ragioni della mia vita. Amo questa squadra, questa società e questi colori. ([[Roberto Bettega]]) *La Juventus è storia, passione, orgoglio, sacrificio e vittoria. La Juventus è famiglia. La Juventus è più grande di tutto, di tutti, per sempre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juventus è un'istituzione come nessun'altra nel mondo del calcio; la ''Vecchia Signora'' è un'[[icona]] nazionale dell'Italia in un modo che non ha eguali in tutta Europa. In Spagna, questa iconografia è complicata dalla rivalità tra il [[Real Madrid Club de Fútbol|Madrid]] in [[Castiglia]] e il [[Futbol Club Barcelona|Barcellona]] [[Catalogna|catalano]]; in termini inglesi, si potrebbe solo paragonare la Juventus a un'entità che combina il [[Liverpool Football Club|Liverpool]] e il [[Manchester United Football Club|Manchester United]] con l'Aston Villa di un tempo. Il [[Fußball-Club Bayern München|Bayern Monaco]], pur essendo stato fondato nel 1900, non ha tale storia, avendo vinto il titolo tedesco solo una volta prima del 1969. ([[Ed Vulliamy]]) *La Juventus è un altro mondo. [...] Ricordo che l'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] mi diceva: "Mister, noi come Juve abbiamo il dovere di essere protagonisti, ma non l'obbligo di conquistare ogni volta lo scudetto". La Juventus è la Juventus. Ha uno [[Stile Juventus|stile]] e un equilibrio. A volte non ha comprato il giocatore perché non voleva offendere i cassaintegrati della Fiat. ([[Giovanni Trapattoni]]) *La Juventus è un avversario scomodo. È un mito del calcio europeo, è come il Real Madrid, ha storia e tradizione. ([[Jupp Heynckes]]) *La Juventus è un club abituato a vincere e la vittoria di un trofeo, anche se importante, viene subito archiviata. ([[Angelo Peruzzi]]) *La Juventus è un colpo di forbice, un taglio netto e profondo sulla pelle del tifo. O con lei o contro di lei. Solleva passioni, alleva rancori, semina invidie: che, non di rado, sono un tributo al merito. ([[Roberto Beccantini]]) *La Juventus è un grande club che onora l'Italia calcistica da sempre, in tutto il mondo, quindi è un fiore all'occhiello del calcio italiano.<ref group="fonte">Da un'intervista per ''Sky Sport 24''; trascritta in ''[http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=138973 Valentini (direttore generale della FIGC): "29 o 31? Complimenti alla Juve, fiore all'occhiello del calcio italiano, ma le regole e le sentenze vanno rispettate. Pirlo lascia la Nazionale nel 2014? Effetto malinconico, pronti ad accoglierlo nell'ambiente azzurro"]'', ''Tuttojuve.com'', 6 maggio 2013.</ref> (Antonello Valentini<ref>Direttore generale della F.I.G.C.</ref>) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus è un po' come la [[Democrazia Cristiana]]: anche quando gioca male, sempre al vertice, un po' più in basso, un po' più in alto, ma è sempre al vertice. ([[Carlo Donat-Cattin]]) *La Juventus è un po' nel mio DNA, quindi la conosco bene. È come un drago a sette teste, gliene tagli una ma ne spunta sempre un'altra. Non molla mai, e la sua forza è nell'ambiente: il Piemonte è ancora un'isola felice, senza le tensioni di [[Milano]] e [[Roma]], e i giocatori possono prepararsi al meglio ([[Giovanni Trapattoni]]). *La Juventus è uno stile di vita che ha attraversato, attraversa e continuerà ad attraversare i confini non solo di Torino, ma dell'Italia e dell'Europa, per emozionare i cuori di milioni di persone, anche nei momenti più difficili perché è proprio in questi casi che si vede chi è davvero bianconero. Chi gioca [[Colori e simboli della Juventus Football Club|per questa maglia]] deve amare questi colori, lottare per loro, essere pronto, se serve, a soffrire, puntando a una sola cosa. Sempre. La vittoria. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juventus è una delle squadre più forti al mondo, ed è difficile immaginare un allenatore che non abbia sognato di guidarla almeno una volta nella sua carriera. ([[Marcelo Bielsa]]) *La Juventus è una società solida, incredibilmente forte con un DNA preciso: lì impari a capire, sin dal primo giorno, il significato della parola vittoria; rinnovando ad ogni allenamento la fame e la voglia di non mollare mai. ([[Emerson Ferreira da Rosa]]) *La Juventus è una società storica, non solo per quello che è stato nel suo palmarès e dei risultati fatti, perché così, a memoria d'uomo adesso [...] probabilmente un altro caso in giro per il mondo ci sarà, ma non sicuramente di questa importanza: questa incredibile appartenenza ad una stessa famiglia, col passare degli anni, delle generazioni e con, sempre, esponenti anche della famiglia [Agnelli] esposti in prima persona anche nei momenti magari più complicati sia della città di [[Torino]], sia di famiglia; la FIAT, tutto ciò che ho enumerato, e ce n'è atto: questa è una storia più unica che rara. Insomma, è una eccellenza del [[Italia|Paese]] e non solo del [[Calcio (sport)|calcio]], questo potrebbe essere sicuro. ([[Giovanni Malagò]]) *La Juventus è universale, un patrimonio non soltanto calcistico, ma culturale e sociale. La Juventus è una storia infinita, sempre sospesa tra mito e modernità. La Juventus è il [[caleidoscopio]] dei suoi assi e delle sue conquiste, i presidenti e gli allenatori, le donne e gli uomini che, giorno dopo giorno, lavorano per costruirne i trionfi. La Juventus è il cuore dei suoi milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]], sparsi in Italia e nel mondo. ([[Darwin Pastorin]]) *La Juventus era una squadra che non avevo mai amato e che probabilmente non amerò mai, [...]. La Juventus era un ambiente totalmente nuovo per me. Diverso. Non mi sono mai sentito a casa, mi sembrava di essere l'ingranaggio di una grande azienda. Per il sentimento, prego rivolgersi altrove. Sul lavoro tutto bene, fuori zero contatti. ([[Carlo Ancelotti]]) *La Juventus ha 10 milioni di amici su Facebook. La particolarità è che sono tutti arbitri. ([[Gene Gnocchi]]) *La Juventus ha significato per me cose grandiose, che mi pare persino di non poter mettere sulla carta. Vorrei che fosse chiara una cosa: noi calciatori siamo legati al nostro mestiere, che è poi la nostra vita. Chi segna il nostro mestiere con esperienze e insegnamenti, è legato a noi per la vita. ([[Umberto Colombo (calciatore)|Umberto Colombo]]) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus ha vinto sempre, è il partito della maggioranza relativa, la squadra che ha più consenso, partito di governo. ([[Virginio Rognoni]]) *La Juventus mi ha dato tutto. Qui ho acquistato la mia mentalità vincente, quella che ti fa dire che ogni partita è una battaglia. Ho imparato ad essere esigente con me stesso e come affrontare e superare le difficoltà. ([[Pavel Nedvěd]]) *La Juventus non deve temere nessuno, devono essere gli avversari a temerla. Lo impone il nome, il peso della [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia bianconera]] non ha eguali nel mondo. ([[Stefano Tacconi]]) *La Juventus non è solo una squadra che vince tantissimo, è anche un movimento di pensiero, trasversale a tutte le classi sociali.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus">Da ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2017/05/31/news/champions_il_mondo_juve-166872809/ Champions, ecco i segreti del mondo Juventus]'', ''la Repubblica'', 2 giugno 2017.</ref> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *La Juventus non è soltanto una squadra di calcio, ma un modo di intendere la vita. ([[Italo Pietra]]) *La Juventus per me credo che rappresenti un punto fermo. Come la musica, come le amicizie, come i film belli. ([[Fabri Fibra]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus per me è l'insieme di identità, dedizione e vicinanza continue nel tempo per scrivere pagine di sport uniche. Ho l'onore e il privilegio di esserne il {{sic|Capitano}} dall'inizio dell'avventura femminile, alzare trofei è il nostro unico obiettivo, seguendo e mettendo in campo sempre i tre valori cardine elencati. (Sara Gama) *La Juventus rispecchia il mio modo di pensare e vivere, Nonostante giocassi in una delle squadre più forti del mondo, la caratteristica dominante era il ''low profile'': non eccedere nell'entusiasmo, non esagerare, nel bene e nel male. ([[Gianluca Pessotto]]) *La Juventus? Vincere gli scudetti in questo modo qui non è appagante a livello sportivo. Tanti campioni se ne sono andati e ora capisco perché. Mi fanno un po' pena, devono vincere aiutati. Non si tratta di un furto, vogliono vincere comunque senza fare gli sportivi. Non vogliono confrontarsi ad armi pari. Questa è una mentalità mafiosa per arrivare a qualcosa non attraverso la strada normale ma attraverso scorciatoie. ([[Oliviero Toscani]]) *La Juventus vuole dire vittoria. Ecco il modo più semplice per spiegare la Juve, l'ho detto tante volte in Inghilterra quando mi chiedevano di raccontare il mio periodo italiano e io non avevo tanta voglia di parlare. È semplice, dicevo, alla Juventus si vince. ([[John Charles]]) *La maledizione di essere juventini. [...] Perché sarà una maledizione? E da quando? In realtà da sempre, o da quasi sempre.<br/> Accade spesso che la Juventus abbia vinto partite all'ultimo minuto, e che le abbia vinte su rigore; e che il rigore dai tifosi della squadra avversaria sia fortemente contestato è la quasi normalità [...]. C'è chi prende a pretesto ogni fischio, compreso quello del capostazione, per invocare «rigore per la Juve». Non si sentono che fischi. Tutti i fischi hanno un'unica destinazione, un senso unico: assegnare la vittoria alla Juventus ad ogni costo. C'è qualcosa di paradossale su questa ironica o furiosa reazione: c'è sempre stata, ora ha raggiunto un diapason. Tifare per la Juve è diventato difficile, quasi impossibile. Vista dal di fuori la faccenda è anche buffa, il tifoso bianconero — per sfuggire agli sfottò — dovrebbe andare in giro travestito, nascondersi, non pronunciarsi. Non dovrebbe andare allo stadio, di sicuro non in quelli delle avversarie. ([[Franco Cordelli]]) *{{NDR|«Cosa ti ha colpito di più alla Juve?»}} La mentalità vincente che si respira. Quando sei dentro lo percepisci a pieno. Te ne rendi conto subito. A livello di professionalità e di organizzazione, poi, è tutto di una perfezione inaudita e di alto livello. ([[Daniele Rugani]]) *La mentalità vincente dei bianconeri è una delle altre cose immutabili e, in fondo, quello che noi [[Associazione Sportiva Roma|romanisti]] gli abbiamo sempre invidiato. ([[Paulo Roberto Falcão]]) *La mia Juventus. I migliori anni della nostra vita. Accogliente, severa, esigente e orgogliosamente unica. Un tempo indimenticabile, come i suoi protagonisti. Che nostalgia dell'ironia raffinata dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] che con una battuta riusciva a ridarti coraggio e del rigore affettuoso ma inflessibile di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] padre giusto e duro. Una famiglia che non ti abbandona anche quando decidi di volare altrove. ([[Marco Tardelli]]) *La odio ma solo perché è stata la squadra che mi ha fatto impazzire di più in Italia. Non riuscivo quasi mai a batterla e questa cosa mi ha fatto impazzire. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *La prima volta che da ragazzino sono andato in sede alla Juventus, che era situata in piazza San Carlo al di sopra del caffè Torino, ho avuto il piacere di incontrare i fondatori del club. Uno di loro, il commendatore Zambelli, si è avvicinato dicendomi che dovevo alzarmi in piedi e salutarlo in maniera più formale. Questo fa capire come era la Juve in quegli anni, prima di tutto veniva l'educazione. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *La passione dei [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] [del club] è incredibile. Vestire la maglia [della] Juventus è la cosa più bella che mi sia mai capitata e quando entri al campo di gioco capisci quale sia la posta in gioco e quante siano le aspettative nei tuoi confronti. ([[Arturo Vidal]]) *La [[paura]] non è un sentimento che puoi avere quando giochi con la maglia della Juventus. ([[Arturo Vidal]]) *La società più società, la squadra più squadra. ([[Carlo Mazzone]]) *La sudditanza psicologica esiste. Sulla Juve occorre fare una valutazione generale: tutto quello che ha vinto nel calcio italiano non è proporzionale a quello che ha vinto all'estero. Ed è un qualcosa che fa riflettere... ([[Morgan De Sanctis]]) *La Vecchia Signora è uno dei più grandi club d'Europa, è più di un club, se preferite. Io uso molto la Juventus quando parlo ai giocatori, allo staff, a miei amici per chiarire un concetto. «Sì», dico, «il calcio è uno sport, ma alla Juventus è uno sport per uomini». ([[Slaven Bilić]]) *Lasciando perdere le passioni, se la Juventus sta bene il calcio italiano sta bene. ([[Marino Bartoletti]]) *Lascio la sede [...] dopo aver respirato per l'ennesima volta l'atmosfera bianconera, piena del fragrante profumo del successo, che è il succo della filosofia del club e che, insieme con lo [[Stile Juventus|stile]], è il distintivo che la Signora non si toglie mai. ([[Angelo Caroli]]) *Lo dice la storia: non può essere Juventus senza Agnelli, non c'è Agnelli senza Juventus. ([[Mario Pennacchia]]) *Loro come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat. ([[Vujadin Boškov]]) *Mentre le rivali ricostruiscono stagione dopo stagione, la forza dei bianconeri è quella, invece, di aggiungere qualità. La continuità è difficile da trovare e quando la trovi fa aumentare inevitabilmente il divario. ([[Paolo De Ceglie]]) *Mi hanno insegnato che un giocatore deve sempre pensare alla vittoria. Quando sei in un'altra squadra magari sei portato alcune volte ad accontentarti, alla Juve non puoi. ([[Marco Marchionni]]) *Mi mancano le sfide con la Juventus. Mi sono sempre piaciute, non importa con che maglia la affronti quando giochi contro la Juventus ci sono sempre motivazioni speciali, giochi contro la storia, la tradizione, milioni di tifosi... ([[Ronaldo]]) *Molti [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] juventini sono dipesi dalle prodezze dei fratelli Hansen e di Praest, di [[John Charles|Charles]] e [[Omar Sívori|Sívori]], di [[Michel Platini|Platini]] e [[Zbigniew Boniek|Boniek]]. Ma dietro di loro c'erano solide [[Difensore|difese]] tutte [[italia]]ne, le dure fatiche di umili, ma indispensabili gregari come Emoli, Colombo o [[Giuseppe Furino|Furino]], le geniali ispirazioni a [[Centrocampista|centrocampo]] di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], o addirittura un blocco di sette giocatori capaci di vincere in [[Nazionale di calcio dell'Italia|maglia azzurra]] la [[Campionato mondiale di calcio|Coppa del Mondo]] in [[Campionato mondiale di calcio 1982|Spagna]]. E, dunque, chi [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifava]] Juventus, trepidava e gioiva per una squadra di buon tessuto italiano, con il fiore all'occhiello di un paio di campioni stranieri, e godeva per uno scudetto che, per nove undicesimi, era il prodotto di un lavoro autoctono. Anche per questo la squadra bianconera è diventata "la fidanzata d'Italia", oltre che un simbolo di [[Torino]], quanto e talvolta perfino più della Fiat, e un valore aggiunto dell'immagine della famiglia Agnelli. ([[Paolo Garimberti]]) *{{NDR|Sulla Juventus della seconda metà degli anni 1990}} Nella mia carriera non ho mai trovato un avversario così superiore a noi. Non ho mai visto una squadra così forte. ([[Louis van Gaal]]) *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva nel 1999: «La Juve degli anni Novanta ha provato a imitarvi?»}} No, no. Loro vincevano, e tanto, anche prima di noi. Diciamo che con l'avvento di Berlusconi siamo riusciti a portarci sugli alti livelli e ci siamo rimasti a lungo. La Juve è sempre stata un esempio per tutti. Le qualità che mantiene nel tempo sono la serietà e la continuità nei successi, altrimenti non avrebbe collezionato 25 scudetti nella sua lunga storia. ([[Franco Baresi]]) *Non ci son stati aiuti o cose che si vuol far passare, la Juve era talmente più forte delle altre che vinceva gli scudetti indipendentemente da tutto. ([[Antonio Cassano]]) *Non credo esista un singolo momento o un singolo episodio in grado di spiegare come la Juventus non sia soltanto una società di calcio, bensì una vera e propria [[famiglia]]. Per me è stato così fin dal primo momento. ([[Antonello Cuccureddu]]) *Non sono solo un tifoso mi sento un suo amante. Con la Juve sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me e a volte, con grande incoscienza, sono anche andato oltre. (Antonio Cabrini) *{{NDR|Cosa le viene in mente sentendo la parola "Juventus"?}} Notti incredibili, campioni unici. Per anni questa era "la" partita in Europa: Zidane vs Beckham, Del Piero vs Giggs. Ho un rimpianto: ho segnato a moltissime squadre, ma mai alla grande Juve! Ferguson la trattava con rispetto incredibile. A casa mia ho tante di quelle maglie bianconere: da Torricelli a Conte e Montero. A proposito, la prima volta al Delle Alpi, nel 1996, Sir Alex mi disse di concentrarmi su di lui, Montero: dovevo farmi prendere a calci, così Cantona avrebbe avuto spazio. Non funzionò: 1-0 per loro, gol di Bokšić. Oggi mia figlia tifa Juve per un semplice motivo: Andrea Pirlo... ([[Ole Gunnar Solskjær]]) *Orgoglio infinito, la Juventus è la mia patria. ([[Enrico Canfari]]) *{{NDR|Sulla Juventus allenata da Marcello Lippi durante la seconda metà degli anni 1990}} Per me è, insieme al [[Associazione Calcio Milan|Milan]] di [[Arrigo Sacchi]] dei primi anni '90 e allo United che vinse il ''double'' nel 1993-94, la squadra che ha avuto il maggior influsso su come credo che il gioco debba essere praticato. ([[Gary Neville]]) *{{NDR|Nel 2026}} Per me il termometro del calcio si chiama Juventus, la squadra che amo perché, voglio dirlo, sarò bianconero per la vita. Quando la ''Signora'' non è al massimo, anche la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] la segue ma, ovviamente, la stessa cosa funziona [[Juventus Football Club e nazionali di calcio|al contrario]]. ([[Hasan Salihamidžić]]) *Per noi juventini vincere in Europa ha sempre un sapore speciale, cresciuti come siamo con l'incubo di essere i padroni in casa e dei nessuno fuori. ([[Linus (deejay)|Linus]]) *[Se la Juve fosse uno scrittore, forse sarebbe [[Ludovico Ariosto|Ariosto]]] perché è una squadra classica, e se occorre non poco furiosa.<ref group="fonte">Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/02/13/paolo-bertinetti-docente-io-juventino-e-tifoso-spurs-e-rushdieTorino20.html Paolo Bertinetti, docente: "Io, juventino e tifoso Spurs e il derby Ariosto-Rushdie"]'', ''la Repubblica'', 13 febbraio 2018.</ref> (Paolo Bertinetti<ref>Scrittore italiano, nel 2018.</ref>) *Personalmente sono molto riconoscente alla Juventus. Quando andai dal medico l'ultima volta, lui mi parlò a lungo dello scudetto appena conquistato e del futuro roseo che l'attendeva. Ricordò le prodezze di Galderisi, la sicurezza di Scirea, l'eleganza di Bettega, la sapienza di Furino, l'aggressività di Gentile, le gesta di Tardelli, la dolcezza di Paolo Rossi. Insomma mi vasectomizzò senza che me ne accorgessi. ([[Beppe Viola]]) *{{NDR|«Se la Juve fosse un film, che genere sarebbe secondo te?»}} Probabilmente un film d'avventura. Quel tipo di avventura che ti dà la carica e la motivazione, ti mantiene vivo e predisposto a fare sempre un passo in più. Se sei un club come la Juve, crei attese nei tifosi, per questo devi spingerti sempre oltre. Così si tagliano i grandi traguardi. ([[Daniel Alves]]) *Qual è la prima cosa che ho percepito nello spogliatoio della Juventus? La mentalità del lavoro. Penso che è questa l'impressione che ho avuto. Qua si lavora tanto a 360 gradi, puntando sulla prestazione al massimo. Quindi è quella la mentalità che c'è in questo ambiente. ([[Hernanes]]) *Qualsiasi ''cliché'' che ogni nuovo giocatore della Juve racconta sulla cultura della vittoria è vero! Dall'allenatore, al fisioterapia, al personale della cucina... tutti vogliono solo vincere. Questo è tutto. È un'ossessione. Ed è così anche per me adesso. ([[Federico Bernardeschi]]) *Qualsiasi cosa accada mi sentirò sempre juventino. Ho i colori bianconeri nel sangue. ([[Pietro Rava]]) *Quando abbiamo giocato per la prima volta la Champions League loro erano la squadra migliore, loro erano quelli che aspiravamo a essere. ([[Ryan Giggs]]) *Quando arrivai a Torino ero convinto di essere pronto, invece trovai una realtà non uno, ma tre livelli superiori a quanto mi aspettassi. Per concentrazione, professionalità e dedizione al lavoro erano troppo avanti. Adesso è normale trovare queste componenti nei grandi club, ma la Juve ce le aveva già vent'anni fa. [[Ciro Ferrara|Ferrara]] e [[Antonio Conte|Conte]], {{sic|ad}} esempio, avevano fatto la storia, eppure erano sempre in discussione. Vedevi la loro mentalità nel volersi riconfermare ogni giorno, con il sorriso sulle labbra. Grazie a loro, alla Juventus, ai suoi principi, nei futuri momenti di difficoltà continuai ad allenarmi in un certo modo e a reagire. Non a caso, quando per il calcio italiano ero ormai finito, da Bologna in poi feci altri 7 anni ad altissimo livello. ([[Marco Di Vaio]]). *{{NDR|Nel 2026 ad [[Alessandro Del Piero]]}} Quando giocavamo contro una squadra italiana, sapevamo che era difficile superarvi in velocità. Che tatticamente eravate solidi e che sarebbe stato sempre difficile segnare contro di voi. [...] Era sempre difficile fare gol quando giocavamo contro di voi. E quando eravate in 10 uomini, eravate ancora più forti. Soprattutto parlando della Juve [...] Ci sono rimasto solo un anno, ma la prima cosa che ho sentito nello spogliatoio è stata: "Ragazzi, non molliamo mai". [...] Quando indossi quella maglia, la senti subito. ([[Thierry Henry]]) *{{NDR|Nel 2009}} Quando la Juve era gestita da [[Luciano Moggi|Moggi]] non mi è mai piaciuta, l'ho detto pubblicamente e ho avuto ragione, purtroppo. Un club di rango non meritava la B. Ora con i nuovi dirigenti, soprattutto con [[Jean-Claude Blanc|Blanc]], c'è molta cordialità e amicizia. ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *Quando penso alla Juventus, questo mi riporta subito alla mente ricordi appassionati, che inducono a riflettere, del mio tempo al [[Manchester United Football Club|Manchester United]] durante la metà degli anni 1990, quando stavamo crescendo come squadra ed imparando tutto su come ottenere successo in Champions League. La Juventus era il punto di riferimento in virtù delle tre finali consecutive raggiunte dalla squadra di [[Marcello Lippi]] in quel periodo, e li abbiamo affrontati ben otto volte nel giro di sette anni. Ci siamo misurati contro di loro e considero ancora la squadra di Alessandro Del Piero, Zinedine Zidane, Alen Boksic e Didier Deschamps come la migliore che abbia mai affrontato. Avevano tutto quello che mi piacerebbe avere nella mia squadra. ([[Gary Neville]]) *Quando sei abituato a vincere, appena cadi ti fai male. [...] Noi siamo la Juventus e il nostro obiettivo deve sempre essere quello di giocare per vincere e quando non ci riesci devi rimboccarti le maniche e continuare a lavorare. ([[Cristiana Girelli]]) *{{NDR|Nel 2025}} Quando sei e giochi per la Juventus, se qualcuno piaccia o no piaccia, anche oggi è così; devi avere mentalità di quello che gioca ogni partita al ciento per ciento e, cinque minuti dopo la partita, pensar già alla partita successiva. Per questo è difficile giocare per la Juventus perche è una squadra che già la sua storia, una squadra che non si accontenta mai. ([[Zbigniew Boniek]]) *Quando sei la Juve del secondo o terzo posto non te ne fai nulla. ([[David Trezeguet]]) *Quando si arriva alla Juventus, è la Juventus a sceglierti, e non viceversa. ([[Wojciech Szczęsny]]) *Quando si dice «il giocatore viene preso dalla Juventus» significa anche caricarlo di responsabilità. Quando si dice «la maglia della Juventus è pesante» significa capire che dietro quella maglia c'è una storia fatta di un palmarès ricco di successi e, quindi, questo giocatore deve essere uno degli interpreti per arrivare ancora a riportare ad ulteriori successi. ([[Giuseppe Marotta (dirigente sportivo)|Giuseppe Marotta]]) *Quando sono arrivato alla Juve, ero arrivato in un posto dove volevo essere, che non è una squadra di calcio, è un'azienda. [...] È difficile avere nel mondo del calcio un approccio così. C'è la società, ci sono i ruoli. E chi non li rispetta o non si adegua deve subire le sanzioni dai superiori. A me questo tipo atteggiamento piace molto, perché tutti devono rispettare le regole. ([[Hernanes]]) *Quando vinceva la Juve vinceva la storia. ([[Mario Soldati]]) *{{NDR|Nel 2017, rispondendo a chi le chiedeva un'opinione sulla affidabilità delle retroguardie della Juventus come una costante nel tempo}} Questa è la storia della Juventus. La loro struttura si è sempre basata su un solido blocco difensivo e, naturalmente, sulla loro potenza offensiva nelle ripartenze, oltreché sulla velocità e sull'esplosività in attacco. ([[Diego Simeone]]) *Questa è una cosa che mi ha sorpreso tanto quando sono arrivato qui: alla Juventus non c'è nessuno nello spogliatoio che si sente più importante, neppure chi è stato campione del mondo ed è una leggenda del calcio. Qui vai a mangiare con tutti, parli con tutti, fanno una vita normale. ([[Álvaro Morata]]) *Questa è una squadra che non molla, questa è una squadra che ci crede sempre anche quando sembra essere tutto contro, anche quando i giocatori non sono in forma [...]. Se questa squadra non è una grande squadra io mi domando quali siano le grandi squadre! È una squadra che quando sente l'odore del sangue azzanna la preda, non le concede scampo. ([[Francesco Repice]]) *{{NDR|Nel 2014, «cosa rappresenta oggi la Juve?»}} Quella che è sempre stata, un misto di arroganza, potere, di forza da tirare fuori sempre al momento giusto. ([[Aldo Agroppi]]) *Quello dei soldatini è un marchio che ha sempre avuto la Juve e forse è anche vero. Però bisogna vedere che connotazione si dà alla cosa. Sicuramente la Juve crede sia giusto fare così per ottenere il massimo, per altri può essere un fatto negativo. Io, per esempio, non ho voluto fare il soldatino e sono andato via.<ref>In riferimento alle dichiarazioni di [[Antonio Cassano]] che aveva definito come «soldatini» i giocatori della Juventus.</ref> ([[Fabrizio Miccoli]]) *Quello della Juventus è stato il primo grande mito fuori del campo politico, sociale, ecc. che il Nord abbia offerto, oltre che a sé stesso, anche al Mezzogiorno: un tipo di mito attinente ai giusti e al costume di una moderna società di massa, per cui il Mezzogiorno era solito guardare fino allora alle cronache e al cinema americano. ([[Giuseppe Galasso]]) *Qui alla Juve c'è un'unità di intenti difficile da spiegare. C'è e basta. La percepisci subito, al tuo arrivo. ([[Stefano Sturaro]]) *Qui bisogna lottare sempre e quando sembra che tutto sia perduto, crederci ancora, la Juve non si arrende mai. ([[Omar Sívori]]) *Qui ho trovato una società speciale: ti viene spiegato che devi lavorare sempre, per l'obiettivo della vittoria, e anche per i tuoi compagni. Questa mentalità vincente, e il sacrificio per la squadra sono cose molto belle, perché vedo che tutti noi siamo pronti a dare una mano, a lavorare per il gruppo e il collettivo. ([[Juan Cuadrado]]) *Ricordo me bambina al [[Stadio delle Alpi|Delle Alpi]] a farmi sventolare gli occhi di bianco e nero. Ricordo una telefonata in cui mi si chiede: "vuoi giocare nella Juventus" ed io sconvolta e incredula che domando: "ma la Juve quella vera?" Mi hanno detto di aver segnato il primo gol della storia della Juventus Women, ma io non me ne sono accorta perché quando ho visto [[Colori e simboli della Juventus Football Club|la maglia]] appesa in spogliatoio col mio nome non ci ho capito più nulla. La Juventus è il presente che continua a farsi strada, facendomi innamorare ogni istante come fosse la prima volta. Far parte della Juventus vuol dire avere l'ambizione di essere ogni giorno la migliore versione di se stessi. {{sic|Ed}} io posso esserlo solo se ho la Juventus con me. ([[Martina Rosucci]]) *Sapevo che la Juventus era un grande club con una [[tradizione]] fantastica alle spalle, ma finché non lo vivi non ti rendi conto di quanto l'[[organizzazione]] sia perfetta e di quanto la mentalità e il temperamento siano unici. ([[Mario Mandžukić]]) *Se è vero che il calcio è una trasposizione della [[religione]] o della [[politica]] e fa dunque riferimento comunque a una [[fede]] trascendente o laica che sia, la Juve è la religione più diffusa o il partito di maggioranza.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus" /> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *{{NDR|A [[Giampiero Boniperti]]}} Se fossi venuto alla Juve quando dovevo, magari avrei avuto una vita privata più serena. ([[Diego Armando Maradona]]) *{{NDR|Nel 1986}} Se scriviamo ''Juventus'', intendiamo la squadra di calcio sorta nel 1897 a Torino, città incubatrice delle più grandi novità del costume italiano, dall'automobile al cinema al pallone. Promotori, alcuni studenti del ginnasio D'Azeglio, classe terza e quarta. La società nacque su una panchina di corso Re Umberto (le panchine sono sempre cariche di destino, nelle vicende del calcio), luogo di riunione di questi ragazzi della buona borghesia torinese che, affascinati dell'esotico gioco appena importato dall'Inghilterra, racimolarono le sessanta lire, cifra vertiginosa, necessarie per acquistare un pallone. Poi discussero sul nome da dare al club. I classicheggianti proposero un nome che fosse anche un blasone culturale, Juventus [...]. Per dare maggiore specificità alla ragione sociale, Sport Club fu mutato in Football Club Juventus, e da quasi novant'anni questo latino ogni domenica riempie i cuori e le bocche di milioni di tifosi, e ne manda in bestia altrettanti, segno, direbbe l'autore del ''Cinque Maggio'' «[[amore e odio|d'inestinguibil odio / e d'indomato amor]]». ([[Cesare Marchi]]) *Se una squadra di calcio vince tutto per settant'anni e ha alle spalle un gigante industriale, non ha bisogno di chiedere dei favori perché tutti sono pronti a farglieli, si crea un tale incantamento che i tifosi, la gente comune se ne fa un'immagine diversa e migliore di quella reale, un'immagine superiore persino alla lotta di classe, con il [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] juventino, e il siciliano [[Pietro Anastasi|Anastasi]] diventato l'idolo degli operai piemontesi del Lingotto. Ma la fame dell'oro era già forte nella Juventus del [[Quinquennio d'oro|quinquennio dei cinque campionati consecutivi vinti]]. Ricordo un allenatore austriaco, Sturmer, mi pare, che quando andai a Torino per fare un provino alla Juventus si informava del mio rapporto con il denaro, mi metteva in guardia dal diventare avido come il terzino Rava o come i sudamericani Monti e Cesarini, ma io non capivo di che parlasse: la Juventus per un ragazzo di provincia era un sogno, una riunione di tutte le virtù sportive e civili. ([[Giorgio Bocca]]) *Senza [la famiglia] Agnelli non può essere mai la Juve. ([[Enrico Craveri]]) *Seppur fossi davvero giovane, capii subito in che ambiente mi trovassi, quali fossero le regole, gli obiettivi e il DNA della Juventus. Bisognava vincere con professionalità e stare attento ai comportamenti che si avevano. [...] Ti rendi conto di esserti abituato talmente bene e di aver avuto la fortuna e bravura di giocare in un club del genere solo quando lo lasci. Non è certamente facile lasciare una compagine del genere. Questa esperienza ti segna davvero tanto, perché la Juventus ha tifosi in tutto il mondo e io ad ogni modo rimango e rimarrò sempre un calciatore che ha vestito la maglia bianconera. ([[Nicola Amoruso]]) *Si avverte immediatamente la voglia di vincere che c'è nell'ambiente Juventus. È una mentalità che ti pervade, sin dai primi giorni in cui entri a far parte del gruppo. ([[Mattia De Sciglio]]) *Si consolava pensando che quando andava all'università, a Pisa, un suo amico siciliano, del quale tutto si poteva dire tranne che facesse distinzioni razziste, in un momento di ebrietas aveva tracciato «l'identikit del perfetto idiota»: e tra le altre caratteristiche fondamentali, che Massimo non ricordava, doveva essere ingegnere, juventino e calabrese. ([[Marco Malvaldi]]) *{{NDR|Sul ruolo della Juventus nel calcio italiano}} Siamo tipo il meridiano di Greenwich. Pure i punti in classifica si contano a partire dallo JCS (Juventus Current Score). [...] Se finisci il campionato a +1JCS hai comunque vinto. ([[Andrea Sarubbi]]) *Significa emozione, orgoglio, voglia di combattere, identificazione con una storia. La Juve si sceglie, non è la squadra del gonfalone, del municipio, della città. È un innamoramento che dura nel tempo. ([[Pierluigi Battista]]) *Sono stato a contatto con campioni dallo spessore tecnico e umano con pochi eguali, da cui ho imparato soprattutto cosa significhi "dover vincere". La Juventus è uno stato mentale. ([[Mattia Perin]]) *Stare alla Juve era come lavorare alla FIAT. Risultati, ordine, disciplina. ([[Dino Zoff]]) *Stare alla Juventus è come fare parte di una famiglia, e lo si vede soprattutto in campo da come si lotta per la squadra. Non ho mai visto nessuno tirarsi indietro, c'è coesione anche al di fuori del campo. ([[Juan Cuadrado]]) *Tanti, tantissimi scudetti: repetita Juve. ([[Gino e Michele]]) *Torino è stata casa mia, la Juve è stata una scuola di vita che mi ha insegnato tanto. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *Tutti nasciamo spontaneamente virtuosi, intelligenti, liberali e juventini. Taluni, poi, crescendo si corrompono e diventano imbecilli, interisti o milanisti. ([[Luigi Einaudi]]) *Tutti si lamentano con la Juve? Perché sembra che è quella che comanda più di tutti. Per me resta un riferimento, ha una sua storia personale e la si deve rispettare. Ha sempre fatto cose importanti, gradite e non gradite. Quelli che ne parlano male lo fanno perché so' invidiosi... ([[Carlo Mazzone]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} un esempio di conduzione aziendale, una squadra e società con un DNA vincente. ([[Giuseppe Bruscolotti]]) *Un paio di anni fa sono quasi andato alla Juve. La gente mi aveva parlato di [[Torino]] e aveva detto questo e quest'altro e che [[Milano]] sarebbe più piacevole. Ho detto: io non vado per i dannati negozi; me ne vado perché si tratta della Juventus. ([[Roy Keane]]) *Una grande tradizione. Una società straordinaria. È sicuramente uno dei top club al mondo. Queste sono le prime cose che mi vengono in mente pensando alla Juventus. Un club che ha avuto tantissimi grandi giocatori nel corso degli anni, molti vincitori di Coppe dei Campioni e Champions League. È in generale una delle migliori squadre al mondo. ([[Gary Lineker]]) *Una società che ha fatto la storia di tutti badando soprattutto alla sua. ([[Roberto Beccantini]]) *Una squadra che fa gola a molti, una Juventus sempre sulla breccia come una vecchia signora che si ostina a non voler ricorrere al bisturi di un compiacente chirurgo di estetica. Si accontenta di make-up scoloriti, appena appena trasparenti. Tanto che la tradizione diventa, a favoleggiarci sopra, una classe nuova di zecca, seppur con niente di tipico, niente di improvvisato. ([[Rosanna Marani]]) *Una stagione alla Juve non è mai inutile. ([[Christian Vieri]]) *Uno dei club più ammirati e cari perché, senza alcun dubbio, la Juventus è sinonimo di grandezza, di tradizione, di successi e d'orgoglio. ([[Florentino Pérez]]) *Va bene diventare sportivi, si capisce, ma sempre nella speranza che la Juve perda. ([[Mario Giordano]]) *Vedere un gruppo sempre positivo, che ha voglia di arrivare a grandi obiettivi, al di là del fatto di poter giocare o meno, ti trascina. [...] Qualsiasi giocatore che indossi la maglia della Juventus preferisce giocare meno partite ma vincere alla fine dell'anno, piuttosto che giocarle tutte ma non vincere nulla. ([[Claudio Marchisio]]) *{{NDR|Nel 2003}} Ventisette motivi per cui un interista deve accettare la Juventus. 1 Perché c'è. 2 Perché, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. Altrimenti chi potremmo invidiare/detestare/sospettare (a seconda delle circostanze)? [...] 5 Perché quelle due Coppe Campioni sono state così malinconiche (1985 e 1996, entrambe dal dischetto del rigore) che adesso potrebbe anche vincere una come si deve. [...] 8 Perché, senza la Juventus, ogni saga calcistico-letteraria risulterebbe incompleta. Ricapitolando. La Juve è Voldemort (l'Inter [[Harry Potter (personaggio)|Harry Potter]], il Milan Draco Malfoy). La Juve è Sauron (l'Inter Frodo Baggins, il Milan l'elfo Legolas). La Juve è il Lato Oscuro della Forza (l'Inter Obi-Wan Kenobi, il Milan [[Yoda|Joda]], che deve avere l'età di [[Rivaldo]]). 9 Perché indossa una divisa carceraria, ma lo fa con noncuranza. [...] 16 Perché, insieme al cioccolato e a Macario, la Juve è una delle poche cose che riesce a far sorridere certi piemontesi. 17 Perché ha riempito l'Italia di tifosi (dieci milioni!). Dicono che ce ne sia qualcuno anche a Torino, ma la notizia è in attesa di conferma. [...] 24 Perché [[Gaetano Scirea|Scirea]] era Scirea. ([[Beppe Severgnini]]) *Vivere la Juventus è un'emozione che si rinnova ogni giorno, da anni. Per me è sempre stato un onore e {{sic|un}} responsabilità guidare questi colori, vedere crescere giovani talenti, raggiungere gli obiettivi in campo, vincere trofei e regalare gioie ai [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]]. Un'esperienza che ti segna per la vita, in cui la {{sic|Famiglia}} Agnelli ha sempre saputo far sentire la sua presenza, discreta ma costante. ([[Massimiliano Allegri]]) *[Per me la Juve è] [[Zinédine Zidane|Zidane]], [[David Trezeguet|Trezeguet]], [[Pavel Nedvěd|Nedved]]. Talento, classe, disciplina, senso di squadra. ([[Paul Pogba]]) ===[[Andrea Agnelli]]=== [[File:Juventus 2008-09 - Bianconeri.jpg|thumb|upright=1.2|Il soprannome ''Bianconeri'' racchiuso tra le (allora) due stelle e stampato all'interno delle maglie juventine della stagione 2008-2009.]] *{{NDR|Sul legame tra la Juventus e la famiglia Agnelli nel 2012}} A me quello che fa piacere ricordare è pensare a come la storia di questa società si intreccia con la storia della mia {{sic|Famiglia}}: dal 1923 è con la nostra {{sic|Famiglia}} questa società e ne fa il più vecchio ''franchise'' posseduto dalla {{sic|Famiglia}} di qualsiasi sport, in tutto il mondo. *Chi lavora per la Juventus deve avere ben presente che noi gioiamo solo al raggiungimento dell'obiettivo finale, e quindi il risultato finale e quindi il trofeo, non la singola partita; la singola partita è una mentalità che non ci deve appartenere. *È celebre una frase dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] in passato: «Forse uno dei fattori che ha aiutato la Juventus a diventare la squadra più tifata in [[Italia]], è il fatto che al suo nome non avesse legato il nome di una città, permettendole automaticamente di non essere legata, e di raggiungere un gruppo che non deve sentirsi necessariamente legato ad un territorio». A me però piace ricordare l'opposto: che quando andiamo in [[Europa]], quando si parla di Juventus, si parla di Juventus Turin, quindi si lega automaticamente quello che è il nome della squadra al nome della città. Quindi quello che per noi è importante è portare più in alto possibile il nome della nostra società che è comunque profondamente legato al nome della città. Poi da ultimo, quale che sia l'effetto, quale che sia la riconoscibilità, quando alla fine conquistiamo un trofeo, questo trofeo a [[Torino]] deve venire, quindi questo ci lega alla città. *Juventus è conosciuta come "la fidanzata d'Italia". È probabilmente la donna con cui ognuno vorrebbe stare. *Juventus e FIAT sono le due maggiori proprietà che abbiamo. [...] Juventus e FIAT sono i comuni denominatori della storia della [nostra] famiglia. *L'emozione Juventus è sempre rivolta al domani, la gioia più bella è quella che deve venire. *{{NDR|Nel 2021}} [...] un significato della vita del quale mi sono imbattuto di recente, che è stata una definizione di [[Oriana Fallaci]], [è] che secondo lei i sensi della vita sono quattro, e secondo me si rispecchiano perfettamente nelle persone che operano per la Juventus e fanno questo mestiere, e sono amare, lottare, soffrire e vincere. Dobbiamo amare la Juventus, dobbiamo lottare per la Juventus, sappiamo che dobbiamo soffrire per la Juventus ma, soprattutto, sappiamo che dobbiamo vincere per la Juventus. *La Juventus è più grande di ogni uomo che la potrà mai guidare. *{{NDR|Rispondendo a Carlo Genta nel 2020}} Vorrei solo eliminare un principio: non è chi vuol vincere è [[Massimiliano Allegri|allegriano]], chi vuol vincere è juventino [...] Il dogma juventino, vincere. ===[[Gianni Agnelli]]=== *È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno bene il merito è dei giocatori, quando vanno meno bene la responsabilità è della società. *{{NDR|Nel 1986}} I risultati ottenuti dalla Juventus sono dovuti {{sic|sopratutto}} all'organizzazione, a un severissimo lavoro di ricerca e di selezione di talenti giovani più che a colpi di mercato audaci. *Io considero di essere stato per il passato... non mi piace la parola «mecenate», infine un ''[[Tifoseria della Juventus Football Club|supporter]]'' della Juventus che ha avuto la possibilità d'aiutarla. *Juventus vuol dire [[gioventù]]. Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono persino quando leggo sul giornale la lettera [[J]] in qualche titolo. Subito penso alla Juve. *La Juve è per me l'amore di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore. *La Juventus rappresenta, per chi ama la Juventus, una passione, uno svago... e qualche cosa la domenica. Noi abbiamo cercato di dare a loro il migliore spettacolo possibile e anche molte soddisfazioni. *Nei momenti difficili, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, e questo è il motivo per cui la Juventus ha vinto anche oggi. *Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di [[Torino]] e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] in [[Italia]] e, certo, altrettanti all'estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo. *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva: «Vinca la Juve o vinca il migliore?»}} Sono fortunato, spesso le due cose coincidono. ===[[Umberto Agnelli]]=== *È sempre un'emozione quando mi chiedono di parlare della Juventus.<br/> Perché significa non solo ripensare ai tanti successi sportivi, ma è ripercorrere un viaggio nella memoria, sul filo di tanti ricordi personali e della mia famiglia che si intrecciano da 75 anni con la storia di questa squadra di calcio.<br/> La società bianconera ha un modo particolare di leggere la storia: una storia di cambiamenti radicali e profondi, che investono la città in cui nasce e vive la Juventus, [[Torino]], i suoi abitanti e milioni di tifosi in Italia e nel mondo, storia di costume e di abitudini. E poi di emozioni.<br/> Perché, la Juventus è stata, è e sarà sempre una squadra di calcio. Ed è un piacere immenso ricordare che tutto «il meglio» del calcio è passato dalla Juve, rivedere le tante partite «storiche» per rivivere, così, l'emozione di quegli attimi. *La Juventus appartiene all'[[Italia]] proprio perché appartiene a [[Torino]]. Crescendo, da torinese la Juventus è diventata italiana, ha trovato e conquistato ovunque [[tifo sportivo|tifo]], affetto, credibilità. *La Juventus è un modo di essere, di esprimersi e di emozionarsi, vivere insieme a tanti altri la stessa passione per il calcio, possibilmente per il bel calcio. Una passione che ha unito e unisce persone di città, condizione sociali, fedi politiche diversissime... Ieri in Italia, oggi in tutto il mondo. *La squadra ha seguito l'evoluzione del [[Italia|paese]]. ===[[Giovanni Arpino]]=== *''Cara Signora, mi tolgo il cappello | il suo nome è una stella nella curva del cielo | il suo nome rimbomba della terra alla luna. | Mi vesto a festa, lancio i coriandoli | il suo nome è un nome | che si legge anche Torino. | Il suo nome è una montagna | di tanti scudetti, | agli altri la manfrina, una lacrima, un peto. | Il suo nome è il migliore, il suo nome è il più forte. | Tu dici: sono gob. E gli altri: sono morto. | Il suo nome si allunga, | si contorce in un lamento | ma resta l'idea in tutte le genti. | Si restringe, si allunga, fa eco rotondo | che perda che vinca tra i primi del mondo. | Juventus, gridano, | o Goba o Madama, | sei forte, sei cattiva, fai girare le scatole. | Ma un'altra non c'è | e nessuno è stanco | di soffrire e cantare il tuo nero e il tuo bianco.'' *Come la Mole Antonelliana o la Tour Eiffel, come l'Arco di Tito o la milanese piazza del Duomo, la Juve è, a suo modo, un monumento che deve saper mantenere intatta la propria identità. *JUVE, JUVE La Vecchia Signora, la Madama, la Signora Omicidi, Juve primo amore, la Fidanzata d'Italia, l'ambasciatrice d'Italia, il miglior «sponsor» per Torino e l'entità piemontese: sono soltanto i più noti nomignoli e definizioni che hanno etichettato il Football Club Juventus, una realtà sportiva, sociale e umana di ormai quasi centenaria storia, una «identità» di [[Stile Juventus|stile]] e di opere che non trova riscontri nella Penisola. *Mille società sportive, piccole e grandi, si cancellano a vicenda perché il loro modo di essere era dilettantesco fin dalle origini, viveva d'emotività, di risultati, di traguardi miracolosamente raggiunti, di sfide occasionali. La Juventus: mai. Gioca nel tempo. Il suo «valore» non è in un titolo in più o in meno, ma nella durata. *Quando dici Juventus sei conosciuto da Helsinki a Melbourne, dal Canada al Pakistan. Ed è questa 'identità' che diventa biglietto da visita internazionale... *Si scrive Juventus si pronuncia scudetto. «Vincere sempre, e con classe» è l'imperativo categorico della Signora. Nata come ''seleção'' della borghesia torinese, via via è assurta a modello: una riserva dov'è vietato illudersi, dove giocare fa rima con lavorare, dove la vocazione ha il sigillo della professione. È un carattere di ferro la ''fidanzata d'Italia''. Dentro lo stile, c'è lo stiletto. *[La Juventus è] un complesso di forze vestito d'eleganza. È come una struttura. Certe volte sembra una scultura di quelle infinitamente moderne con qualunque tocco ''[[Art Nouveau|liberty]]''. === [[Andrea Barzagli]] === *Chi arriva, non ha bisogno di sentirsi fare tanti discorsi [...] guarda i giocatori che sono qui da più tempo. È accaduto anche a me e anche se non si è abituati a certi ritmi, ci si adegua, perché questo è il mondo Juve. *L'estate in cui vinsi il [[Serie A 2011-2012|primo titolo]] , in vacanza pensavo ogni giorno che volevo vincere il [[Serie A 2012-2013|il secondo]]. Avevo una fame come non mi era mai successo. Non so cosa mi sia successo alla Juventus, ma la mia mentalità s'è trasformata. Non so come, ma nessuno me la cambierà mai più. *Nei miei anni di Juve ci sono dentro tantissime emozioni ma se devo indicare un momento, non posso che ricordare l'{{sic|Inaugurazione}} dello [[Juventus Stadium|stadio]]. Ho visto e sentito tutta la storia della Juventus passata e presente. Ho provato un'emozione unica, che mi è rimasta dentro, un senso di responsabilità nel vestire [[Colori e simboli della Juventus Football Club|questa maglia]]. Ho sentito la storia di una famiglia. ===[[Luca Beatrice]]=== {{cronologico}} *Fin dalla sua fondazione la Juventus è stata depositaria di un'estetica assai particolare, [[Colori e simboli della Juventus Football Club|in campo]] e fuori, capace di sintetizzare la componente aristocratica e quella elitaria, la nobiltà con il popolare, il portamento signorile al sudore proletario. *A ben vedere, in diversi casi l'undici bianconero dimostra palesi coincidenze con gli accadimenti del tempo: non è stata forse ''beat'', imprevedibile e senza leader la Juve di Heriberto Herrera, vittoriosa nel [[Serie A 1966-1967|1967]], quasi un anticipo estetico del [[Sessantotto|'68]]? E l'italianissima e muscolare compagine del [[Giovanni Trapattoni|Trap]], vittoriosa a Bilbao nel [[Juventus Football Club 1976-1977|1977]], una Juventus resistente e tenace, come era necessario in [[Anni di piombo|quegli anni tragici]]? Oppure, lo straordinario gruppo di fenomeni messo insieme dopo i [[Campionato mondiale di calcio 1982|mondiali del 1982]], sulla strada della [[globalizzazione]] e del superamento delle frontiere, che prese il via proprio negli anni Ottanta? *Un vecchio luogo comune vorrebbe la nostra squadra meno amata nella sua città, così come un'altrettanta abusata diceria coniuga il tremendismo atletico e agonistico [[Torino Football Club|all'altra squadra]], carattere forse presente un tempo, non certo negli ultimi vent'anni, quando invece grinta e determinazione in campo, di non mollare, di giocarsela fino all'ultimo istante, sono tipici tratti della juventinità.<br/>A Torino, invece, si respira Juventus un po' dovunque: la panchina di corso Re Umberto, il Liceo d'Azeglio, le varie sedi (Galleria San Federico, piazza Crimea e ora corso Galileo Ferraris), gli stadi (da Piazza d'Armi al Comunale, dal Campo Combi al Delle Alpi che in molti cominciamo a rimpiangere), e poi le strade, i quartieri, da Mirafiori alla collina, da San Paolo alla Crocetta, c'è tanta Juve nella storia della capitale sabauda, un percorso che attraversa, decennio dopo decennio, l'arte e la cultura del Novecento. ===[[Giampiero Boniperti]]=== *C'è un'eleganza che non è deliberata, ma che si acquisisce o s'interpreta una volta che viene indossata quella meravigliosa divisa [bianconera]. *{{NDR|Nel dicembre 1976}} Ci sono un [[odio]] e una [[gelosia]] nei nostri riguardi che mi spaventano, e che mi fanno riflettere sul divario fra la passione folkloristlca di ieri e la [[Ira|rabbia]] devastatrice di oggi. *{{NDR|Nel giugno 1977}} I tempi sono cambiati. La Juventus non è più la squadra dell'aristocrazia, tifano per la Juventus anche gli operai della Fiat. *Juventini si nasce: il mio è stato il primo distintivo bianconero circolato a Barengo quand'ero ancora un ragazzino e giocavo nel Momo. Ma juventini si può anche diventare: quando si decide che non si vuole più soffrire troppo! *{{NDR|Sul «pragmatismo» della Juventus}} La Juve degli Agnelli e della FIAT: di qui il concetto di fabrica, di produzione, assemblare e vincere l'utile preposto al dilettevole. Un marchio che, credo, ho contribuito a imporre. *La Juve è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire. Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tuttora. *La Juve, il sogno della mia vita. La sognavo davvero. Perché io, che portavo all'occhiello il distintivo bianconero, avevo in quegli anni un solo desiderio: giocare una partita di serie A con la maglia bianconera.<br/> Me ne sarebbe bastata una, ero sicuro, per essere felice per sempre. È andata meglio: in campionato ne ho giocate 444.<br/> Ho fatto la mia parte senza sacrifici.<br/> Perché ho dato quello che avevo dentro. Sono un uomo felice. *La Juve non è soltanto la squadra del mio cuore. È il mio cuore. *{{NDR|«Perché la Juve è così antipatica»}} Lo è adesso, lo era quando la dirigevo io, lo sarà in futuro. L'invidia rappresenta una medaglia al valore. E comunque se mezza Italia tifa Juve, ci andrei piano con le etichette. Di sicuro, è una società che divide. O con lei o contro di lei. La sua forza, il suo fascino. *Questa è la Juve, arrivare secondi è una tragedia. === [[Leonardo Bonucci]] === *Alla Juventus il concetto di squadra è il primo valore che viene inculcato. Il concetto del {{sic|Noi}} che prevale sull'{{sic|Io}}. La squadra non è fatta solo da chi scende in campo, ma da tutti coloro che ogni mattina si svegliano e si mettono al servizio di quei colori: il bianco e il nero. *{{NDR|Nel 2023}} Entrare dentro quello spogliatoio era come portare un bambino alle giostre. È una sensazione emozionante e troppo bella da descrivere [...] Da bambino quando rincorri il pallone hai il sogno di vestire una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia come quella della Juve]] e riuscirci per 500 volte significa aver fatto la storia della Juve ed è una grande emozione ed è motivo d'orgoglio. *Facile venire allo stadio e applaudire quando tutto va bene. Il vero tifoso applaude quando il momento è difficile per aiutare la squadra. La Juventus sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla TV, il motto della Juve è fino alla fine e fino alla fine bisogna essere uniti. Credere nella Juventus, nella squadra e nel progetto. ===[[Adalberto Bortolotti]]=== *Il calcio italiano non può fare a meno di una Juventus di vertice. Il resto è favola. *Io credo che uno dei segreti dei successi juventini, sia proprio questa «demonizzazione» che dei bianconeri fanno le tifoserie avversarie. La Juve può essere battuta [...] se la si affronta senza complessi. Ma quando è lei a vincere, non si può liquidare la questione, dicendo che era tutto prestabilito nelle alte sfere. *L'unica reale colpa della Juventus sta nei suoi [...] scudetti vinti, nell'abituale leadership esercitata sui campionati, sicché quella che per ogni altra squadra di vertice è una normalissima pausa di riflessione, un'annata di transizione fra vecchi e futuri successi, nel caso della Juventus diventa un'accusa infamante. Condannata a vincere sempre e comunque – salvo poi ad essere crocefissa dalla critica per questa sua tendenza razziatrice – la Juventus non può concedersi un solo attimo di respiro È il destino dei forti, e la Juve serenamente lo accetta. *La Juve è odiata (ma anche, amatissima) perché vince molto, a volte persino troppo. Questo le procura schiere di fans accaniti e sacche di nemici irriducibili. Chi resta per gran tempo sulla cresta dell'onda, fatalmente va incontro a questo tipo di reazioni. Non credo alle motivazioni ideali di chi ammanta il proprio «odio bianconero» con nobili proclami; secondo questi [...] la Juve rappresenterebbe il potere, l'ingiustizia, la discriminazione, più o meno tutti i mali profondi dell'umanità. E battersi contro questo ricettacolo di nequizie significherebbe vestire i panni rivoluzionari e romantici del cavaliere senza macchia. Io credo che la Juventus abbia vinto più degli altri perché meglio organzzata e sempre sostenuta – questo sì – da una solidità economica frutto non solo di patrimoni di famiglia ma anche e soprattutto di oculate amministrazioni. E si sia avvalsa di dirigenti tecnicamente più avveduti della media. Come tutte le squadre di vertice, ha spesso goduto di particolari riguardi: non perché si chiamava Juventus, ma perché stava in testa. ===[[Gianni Brera]]=== *[La Juventus] non è una squadra, è un fenomeno sociale. La nobiltà le viene dagli anni, più giovane di poco ad altri club di [[Torino]] troppo esclusivi per non morire di solitudine. Il Duca degli Abruzzi esprimeva plus-calore con altri nobili che presto si vergognarono dei propri slanci plebei. Il calcio squalificava socialmente in [[Gran Bretagna]] e Scandinavia, dove era localizzabile l'élite della nuova religione sportiva. Borghesi ancora ignari unirono i propri estri snobistici chiamando pedissequamente Juventus la loro prima collusione pedatoria. *La gentile Torino spasimava per le rozze grandigie d'un popolo artigiano e contadino che inglesi ed europei centro-nordici stavano riportando all'industria. La Juventus fu sempre vagamente odorosa di privilegio sociale. Gli aristòcrati si beavano del Torino plebeo (esattamente come al [[Associazione Calcio Milan|Milan]]): a mezzo fra loro e la plebe usavano profondere slanci plus-calorici i borghesi colpevoli della retorica Juve. *Uno scudetto vinto da altre è sempre perso dalla Juventus: e proprio questo è il fascino del [[campionato italiano di calcio|campionato]]. ===[[Gianluigi Buffon]]=== *È l'alibi migliore per chi non vince; dire che la Juve è davanti perché si comporta in maniera scorretta è una giustificazione da dare ai tifosi. La Juve è come il maggiordomo: sempre colpevole. *La Juve stata la mia vita calcistica, ho dei ricordi bellissimi di una crescita sia dal punto di vista umano che sportivo. L'universo Juve manda a soqquadro le tue certezze, però nel momento in cui riesci a farlo tuo non ti mollerà mai. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus, forgiata dal genio calcistico e dalla visione di tanti campioni, ha trovato nella famiglia Agnelli un faro costante di guida. Con ogni trionfo e sfida, la famiglia ha dimostrato un amore incondizionato per i colori bianconeri, trasformando sogni in realtà. Un viaggio di un secolo, intrecciato di passione, dedizione e vittorie senza tempo. *Possono cambiare gli uomini, possono cambiare i dirigenti, però quello che ha di forte questa società sono i giocatori cui è stata tramandata una voglia di vincere, di primeggiare, che non è pari in nessuna altra squadra. *Una vita di successo, lotta ed impegno. È una famiglia in cui sono cresciuto e ha aiutato gli altri a crescere. È una sorta di scelta di vita, un modo di vita. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Juventino sono se mi si intende riferire amore storico per la società più grande e più nobile della nostra terra come i suoi scudetti [...] testimoniano. *La Juventus per un poveraccio è qualcosa di più di un hobby domenicale, di una ragione di tifo, ma può ipostatizzare un'intera vita, l'illusione di una vita. *Qualunque sia la situazione sociale, storica, il ruolo della Juventus non può cambiare. Ruolo perennemente vincente, ruolo glorioso. *Questa è la Juve che raccontai per anni, squadra superiore a tutte nel momento in cui finivano le chiacchiere e cominciavano i fatti. ===[[Fabio Capello]]=== *{{NDR|Nel 2023}} Che emozione la prima maglia juventina! Giocare davanti all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], che aveva un fascino pazzesco, e poi l'emozione del primo {{sic|[[Campionato italiano di calcio|Scudetto]]}}... A proposito: per me gli {{sic|Scudetti}} sono 38, li abbiamo vinti, dominando, tutti insieme. Forza Juve! *Ci sono squadre dove tu vai e respiri la mentalità vincente. La Juventus ha questa mentalità. *{{NDR|Nel 2003}} È una squadra che non m'interessa. Apprezzo la società, ma il mio è un discorso personale. Dico certe cose forse anche per l'età che ho, perché per quello che ti permette di fare chiunque vorrebbe andarci, ma io no. Poi è già ben allenata. *{{NDR|Nel 2004}} Il fatto che io non vada ad allenare la Juve non significa che non mi abbiano cercato. Rispetto la società, ma a me non interessa andare lì: sono scelte di vita *La Juve è la Juve, deve stare sempre in alto. *Quando sei alla Juventus diventi un operaio. ===[[Antonio Conte]]=== *Chi affronta la Juve fa sempre la partita della vita. Per noi è normale amministrazione. *{{NDR|Nel 2023}} Famiglia Agnelli-Juve un legame indissolubile, una storia epica. Un lungo, affascinante, e vincente romanzo di vita e di sport, che non smette mai di emozionare e stupire. È un grande orgoglio fare parte di questa storia. *Io so cosa rappresenta la Juventus in Italia, non c'è bisogno che lo dica anche oggi, ogni volta. In Italia o si è juventini o si è contro. Quindi noi siamo sempre soli contro tutti. Magari per loro è un fatto sporadico pensarlo, per noi è un fatto sistematico. È stato sempre così, sarà ancora così, finché la Juventus vince sarà sempre sola contro tutti. ===[[Corrado Corradini]]=== *''Juventus, Juventus, | la squadra dei grandi sei tu | che non tramonta più.'' *''La gioventù, di cui portiamo il nome, | ci pulsa appien nei muscoli e nel cuor | sappiam goder ma pur sappiamo come | si debba oprar sui campi dell'onor.'' *''Miei cari amici difendiam con gioia | i colori nostri e il gioco del foot-ball. | I rammolliti fiacchi per la noia | ne dican pur tossendo tutto il mal.'' ===[[Maurizio Crosetti]]=== *La Juve è da sempre la più forte anche per come si nutre di antagonismo, per come distilla l'odio e lo trasforma in nettare. Ben più degli arbitri, il segreto della Juve è la Juve con il suo senso estremo di tutto [...]. La Juventus, si dice in piemontese, è una "bestia grama", una creatura solo in apparenza del Male: è invece una macchina mostruosa che si alimenta di cattiveria non soltanto agonistica, ma che sa rinascere da ogni sua piccola morte apparente [...]. Mezza Italia la odia, invece dovrebbe imitarla anche nello sporcarsi le mani, nel saper soffrire. Non è rubare, è ferocia. È una vocazione. *{{NDR|Nel 2007, sulla mostra ''Juventus. 110 anni a opera d'arte''}} Squadra anche fisica, la Juve lo è sempre stata. Non si sospettava che fosse anche metafisica. *Una squadra di controbalzo. La Juve addomestica i palloni, li blandisce e non li giudica mai perduti. Adora le carambole sghembe e l'impossibile. E chi crede nell'impossibile, qualche volta lo raggiunge. ===[[Giuseppe Cruciani]]=== *L'anti-juventinismo è un lavoro, un mestiere che paga. Nei media la Juventus fa audience a prescindere: puoi parlarne bene e puoi parlarne male. Così c'è chi si è creato un personaggio. *L'anti-juventinismo militante si basa su mille contraddizioni. Ha attraversato il culmine nel momento di Calciopoli, quando non c'erano nemmeno prove reali a sostegno di quelle accuse. Si è poi attenuato negli anni in cui la Juve arrivava settima. Nel momento in cui la Juventus è tornata forte è risorto l'anti-juventinismo d'accatto, quello di professione, il più becero. Questa altalena dimostra che per placare questa sindrome la Juve dovrebbe tornare sesta o settima. Vi sembra normale tutto ciò? *Si parla del "potere della Juventus" che viene identificata con la Fiat e la famiglia Agnelli che, peraltro, non era l'unica famiglia depositaria del potere, ma poi mancano le prove. Certo, avere dietro la Fiat dà potere economico e questo rende forte la squadra, però dov'è il reato? Allora anche il Real Madrid o il Bayern Monaco hanno "potere"… Sento in continuazione dei teoremi sui furti della Juventus, che poi vengono smentiti dai fatti. ===[[Italo Cucci]]=== *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico. *La Juventus non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra. *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la Juve non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera. ===[[Alessandro Del Piero]]=== [[File:Alessandro Del Piero 2008 cropped.jpg|thumb|Alessandro Del Piero, giocatore della Juventus dal 1993 al 2012, è il detentore dei record di maggior numero di vittorie, presenze e reti nella storia del club.]] *Chi conosce la Juventus, sa che dopo che si è vinto, bisogna rivincere. E rivincere ancora. *{{NDR|Cosa c'è di speciale nello spogliatoio bianconero che consente di trovare le motivazioni per alzare l'asticella ogni anno di più?}} Faccio un elenco? Mentalità, qualità, ambizione, struttura. Alla Juve si volta pagina giorno dopo giorno, vittoria dopo vittoria, e si costruisce il successo seguente. *Il nostro nome è identità, significa gioventù. Nati nel 1897, ma non è il tempo a definirci. Siamo simbolo di eleganza, tradizione, orgoglio italiano cucito addosso come una seconda pelle. Abbiamo radici profonde, il desiderio costante di andare oltre, di migliorare sempre. Siamo dove il tempo non è ancora arrivato. Il nostro successo non sta solo nelle vittorie. È stile nel modo in cui vinciamo, è classe in ogni sfida. La nostra storia continua, si scrive oggi, si scrive domani. Siamo la Juventus, dal 1897 e per sempre. *La Juve è casa mia. Così come lo è [[Torino]], tutt'e due parti di un processo graduale e inesorabile che mi ha portato a sentirmi figlio di entrambe. Il legame con la Juve però è antecedente a quello con la mia città, e sconfina in quel territorio mitico dell'infanzia, di poster e sogni di gloria che cullavo, da bambino perennemente attaccato al pallone qual ero. Con questa squadra ho vinto tutto, assaporando la sensazione di tornare a Torino con la coppa più ambita in mano, e ho perso tutto, magari all'ultimo minuto, all'ultimo rigore, con in bocca l'amaro di aver lavorato, lottato, sudato per un anno intero per niente... Momenti di gioia incredibile, in cui ti senti sul tetto del mondo, ma anche momenti di scoraggiamento, di delusioni bruciate, di incredulità. *La Juve è dentro la sua storia, che è fatta di vittorie e di mentalità vincente: questa è la sua forza. È una squadra che vince perché ha imparato a soffrire quando non vinceva. *Quando diciamo che la Juve è la squadra [[Amore e odio|più amata e più odiata]] d'Italia, sveliamo una profonda verità. Su questa verità si sono costruiti oltre cent'anni di successi, perché sapersi amati e odiati dà una carica incredibile. È il famoso "peso della maglia": rendi più di quello che sei, giochi meglio perché sei della Juve. Vale pure per gli avversari, che contro i bianconeri sentono di dover giocare la partita della vita. Dunque, essere juventini è molto difficile, ti trovi sotto una continua pressione, è logorante ma esaltante. *Se giochi nella Juve nell'arco dell'anno devi migliorare, non puoi essere lo stesso giocatore di quando sei arrivato, questa è la Juve. *{{NDR|Nel 2026 a [[Thierry Henry]]}} Sei stato qui solo per un anno [1999], ma sai perfettamente cosa intendo. Lo scheletro della squadra, sai? Hai bisogno di cinque, sei, sette giocatori che sappiano ve si trovano. Perché la responsabilità che questa squadra ha – non sto parlando dell'Europa, ma dell'Italia – è grande. Puoi sentirla davvero ogni giorno in allenamento o quando esci. [...] E questa è una cosa che se non sei preparato, se vieni colpito, potresti ritrovarti nella posizione di non essere in grado di dare il massimo. Ecco cosa intendo. [...] A proposito di "non mollare mai", sai, in particolare abbiamo un altro motto qui, ovvero "fino alla fine". Questo genere di cose deriva da generazioni e generazioni, anni dopo anni. *Sono come la Juve: non pongo limiti nemmeno a me stesso. *Sono orgoglioso di essere juventino, di essere una «bandiera», come mi definite spesso, ma in realtà io sono solo una piccola parte di una grande bandiera bianconera, che cresce col passare degli anni e se ognuno di voi guarda con attenzione ci trova scritto anche il proprio nome... *Un cavaliere non lascia mai una Signora. ===[[Didier Deschamps]]=== *{{NDR|Sul legame con la Juventus}} Ho cambiato completamente pianeta, anche se avevo avuto una buona anticipazione al [Olympique] Marsiglia. Ma la Juve è la Juve, uno dei più grandi club a livello europeo e mondiale. [...] Un grande club dal punto di vista dell'organizzazione, dal magazziniere al presidente, tutti orgogliosi di essere a servizio del club. Questo non dà ai giocatori alcuna scusa quando arriva la partita. Quando la Juve pareggia è una catastrofe, se perde è uno tsunami. C'è un grande professionismo. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Marcello Lippi]] durante la seconda metà degli anni 1990}} La voglia di lottare che aveva la nostra squadra era qualcosa di diverso e inimitabile. E arrivava immediatamente dopo aver vestito quella maglia: era come se infondesse coraggio, grinta e un unico desiderio: superare l'avversario. *Se allenassi un club, imposterei il mio lavoro seguendo la scuola Juve. Lì ci si allena tanto a livelli altissimi per ottenere risultati. ===[[John Elkann]]=== *{{NDR|Nel 2023}} C'è un doppio filo di continuità che unisce la nostra famiglia alla Juventus dal {{sic|24 luglio del 1923}} a oggi: un amore viscerale, perché legato a momenti di vita in famiglia e a ricordi indelebili. E poi la responsabilità di costruire il futuro innovando e adattandosi ai tempi. Come diceva [[Gianni Agnelli|mio nonno]]: "Juventus vuol dire [[gioventù]]". Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *{{NDR|Nel 2023}} Fin da quando nel 1923 [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|mio bisnonno]] divenne presidente, nella Juventus la tradizione sta nell'innovazione. *{{NDR|Nel 2023}} La Juve è stata storicamente l'ossatura del calcio italiano, ne è parte integrante. Ha dato la [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|struttura alle nazionali]] che hanno vinto i [[Campionato mondiale di calcio|titoli mondiali]]. E sul piano economico con le [[Calciomercato|operazioni di mercato]] ha speso mezzo miliardo di euro negli ultimi anni per acquistare giocatori in Italia, contribuendo in modo significativo a sostenere i bilanci delle squadre di [[Campionato italiano di calcio|serie A e serie minori]]. Siamo sempre stati una forza positiva per il calcio italiano e vogliamo continuare ad esserlo, rimanendo aperti al dialogo e alla collaborazione con le istituzioni. *La Juventus è la squadra italiana più amata e seguita: rappresenta il nostro calcio nazionale [...] La Juventus non è il problema, ma è, e sarà sempre, parte della soluzione. *La Juventus ha sempre avuto una storia molto forte con l'Italia ed è sempre stata la spina dorsale della nostra [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]]. Se guardiamo i grandi successi dell'Italia, questi sono anche dei grandi successi juventini. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus ha sempre sentito un forte senso di responsabilità: noi come famiglia [Agnelli] l'abbiamo da {{sic|100}} anni e siamo partecipi all'evoluzione del nostro Paese. È anche un modo per contribuire, come la Juventus ha sempre fatto, al miglioramento dell'Italia e anche all'esempio che la Juventus dà e ha dato. *[...] Siamo prima di tutto dei tifosi. Ci sono squadre di calcio che sono legate {{sic|ad}} un'azienda, ne sono storicamente l'emanazione, come è stata il PSV Eindhoven con la società olandese Philips. La Juventus no. Non è mai stata l'emanazione di una società come la [[Fiat]]. È sempre stata la squadra di una famiglia, non di un'azienda. ===[[Patrice Evra]]=== *Chi gioca nella Juve lo fa per vincere il campionato. Chi indosserà questa maglia il prossimo anno lo farà per vincere la Champions. Questo è l'obiettivo. Significa guardarsi allo specchio e chiedersi: sei scarso o sei all'altezza? Ora abbiamo fatto solo il nostro lavoro. Non è presunzione, ma vincere lo scudetto qui è una cosa normale. *L'obiettivo della Juventus, a inizio stagione, è sempre quello di vincere [...]. La vera Juve è quella che vince i [[campionato italiano di calcio|campionati]] [...]. L'avversario più pericoloso per noi è la Juventus: non è arroganza, lo penso veramente. *La mentalità della Juve è molto diversa. Ti controllano tutto, ti costringono a mangiare in un certo modo e devo dire che ho imparato moltissimo, anche tatticamente. [...] È stata una delle sfide più difficili della mia vita ed è per questo che sono così orgoglioso di aver trascorso due anni e mezzo con loro. *Per me la Juventus rappresenta veramente la cultura di vincere tutte le partite. *Per questo club ho un rispetto incredibile, mi sto attaccando molto a questa maglia. Chissà, dev'esserci un angelo, perché mi sembra di aver trovato un'altra casa. *{{NDR|Somiglia allo [[Manchester United Football Club|United]]?}} Tanto. Quando arrivi a Manchester ogni sconfitta è un dramma, perché devi rispettare la storia [...] Sono magliette pesanti, c'è grossa pressione. E se prima ancora del talento, hai personalità, è già un passo avanti. ===[[Gonzalo Higuaín]]=== *Da avversario, sai che è la Juve il rivale da battere [...]. Ora che sono qua, mi accorgo di come sia società che compagni lottino e lavorino ogni giorno per continuare a vincere: nonostante le numerose vittorie, qua c'è ancora tanta fame, tanta voglia di fare ancora di più! *Da fuori dici sono forti, hanno fatto 25 vittorie di fila, eccetera. Poi arrivi qui e dici: cazzo [...]. Ci sono giocatori che hanno vinto tanto eppure ancora hanno questa fame di vincere ancora. È una cosa che ti contagia e ti dà la voglia di migliorare ancora. *Nel Real Madrid e nella Juve si lotta per arrivare in fondo a ogni competizione. Entrambi i pubblici sono esigenti e carini. Sono due mondi che si assomigliano abbastanza da questo punto di vista [...]. La Juve è nata per vincere, lo dice la sua storia. Qui è l'unica cosa che conta e ti preparano per quello, ti trasformano in una macchina da guerra. La Juventus lo dimostra da anni, vincendo scudetti con 3-4 giornate d'anticipo. Quello vuol dire qualcosa. Tra Torino e Madrid cambia magari il modo di giocare, ma la mentalità è la stessa: devi vincere tutto. *Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta: non è una frasetta, ma l'esempio più chiaro dell'essenza di questa squadra. Arrivi in un modo, e non è che ti cambiano, ma cercano di migliorare il tuo punto debole. E poi ci sono tanti collaboratori, che non sbagliano mai, e tu devi solo preoccuparti di giocare: è una cosa fondamentale. ===[[Simon Kuper]]=== *{{NDR|Nel 2013}} Come la [[Ferrari]] (anch'essa proprietà degli Agnelli), o Gucci o un delizioso ristorante [italiano] all'angolo, la Juventus punta a qualcosa di molto difficile: essere l'eccellenza in un paese in decadenza. *La Juventus non è una società che va subito nel panico. Prima di tutto vuole vincere, questa è la cosa più importante, ma se questo non avviene nell'immediato non si stravolgono i piani per ricominciare da capo. Questa è una cosa rara nel calcio a causa dell'attenzione mediatica e della pressione quotidiana. Pochi club sono in grado di resistere e mantenere la propria posizione. *Molti club italiani portano il nome della loro città e sono legati a sentimenti di appartenenza locale, ma la Juventus spazia l'intera [[Italia|nazione]]. [[Gianni Agnelli]] disse: «Non avere il nome di una città ci ha portato grande popolarità. Ci ha resi nazionali». Poche istituzioni in una Italia sempre divisa in fazioni possono farsi lo stesso vanto. ===[[Stephan Lichtsteiner]]=== *Il segreto della Juve è la sua grande voglia di vittoria. Che è più grande di quella dei suoi rivali. *La storia dice che la Juventus vince quasi sempre, appena arrivi capisci che si respira un'aria diversa. *Qui devi vincere, non c'è altro messaggio che puoi apprendere. ===[[Marcello Lippi]]=== *Giocare nella Juventus significa non accontentarsi mai. Vinto lo scudetto? Bene, c'è la Champions. Vinta la Champions? Bene, c'è l'Intercontinentale. Vinta l'Intercontinentale? Bene, c'è da rivincere lo scudetto. C'è sempre poco tempo per festeggiare. *[Alla Juventus] gli anni più belli della mia vita professionale, persone fantastiche, risultati fantastici... *Intanto, voglio dire che la Juventus non è mai morta, dunque chi la dà per spacciata non la conosce. La Juve in un certo senso è immortale, soprattutto quando la feriscono. *Io so di essere un tecnico segnato. Non si può stare tanto tempo come me alla Juventus e non finire per farne profondamente parte. La verità è che io sono ormai juventino nei cromosomi, dovunque mi capitasse di andare. *La forza della Juventus è che quando vinci una partita, per quanto importante, per quanto bella, per quanto spettacolare, il giorno dopo viene cancellata e si pensa sempre a quella successiva. All'inizio è frustrante, ma poi capisci che è il segreto del successo. *La [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] e la Juventus sono state due grandi storie d'amore nella mia vita di allenatore. *{{NDR|«La Juve. Cos'avrà mai di così speciale?»}} La storia, e la competenza delle persone che se ne occupano. La diversità la noti davvero soltanto quando ci sei dentro. Poi, certo, la Juventus non è solo la squadra più amata, è anche la più detestata, è antipatica perché ha vinto tanto. E allora io dico che è proprio bello essere antipatici. ===[[Paolo Montero]]=== *Alla Juventus il risultato arriva prima di ogni altra cosa; l'obiettivo è quello di vincere, sempre! *{{NDR|Nel 2023}} Cento anni di proprietà [degli Agnelli alla Juventus] rappresentano qualcosa di unico. Personalmente non riesco a immaginare la Juventus senza gli Agnelli. *Cosa abbiamo in più noi della Juve? La voglia di giocare, di vincere. I grandi campioni ci sono dappertutto [...]. Quello che fa la differenza è, appunto, la voglia. [...] Siamo la Juve, non una squadra qualsiasi. *{{NDR|«Ma cosa vuol dire giocare nella Juventus?»}} È il massimo. Ti senti uno di famiglia da subito. E poi quella maglia è una corazza. *È una scuola, ti insegna a vivere, a comportarti e a dare importanza ai giusti valori. Insomma, per me è stata una vera famiglia. *La Juventus è tutto ciò che la parola famiglia racchiude: unione, sacrificio, aiuto a crescere. Amore. E non c'è ombra di retorica. *Per me la Juve è famiglia. L'ho sempre sentita e vissuta così. Ieri, oggi e sempre. *Sai che ti dico? Non so se la Juve sarebbe così forte se non fosse tanto odiata. Altro che simpatia. *Sono diventato juventino il primo giorno che sono arrivato a [[Torino]], quando mi sono reso conto quanto la Juventus fosse odiata dal resto delle tifoserie d'Italia. Il loro odio io l'ho trasformato in amore per la Juventus. Contro tutto e tutti. ===[[Domenico Morace]]=== *Al di là delle colorazioni di parte, la Juve è la più amata dagli italiani. Non esiste, da Bolzano a Pantelleria, una squadra che abbia un tale seguito, numerico e passionale, come la Juve. Ha tifosi al Nord, dove è di casa, ed ancor più al Sud, dove imparano ad amarla a distanza, attraverso le cronache o le immagini televisive. Come e perché questa squadra colpisca la fantasia ed il cuore dei tifosi, si sa da tempo: [...] l'identificazione col potere del Nord, la voglia di integrazione dei meridionali del Nord, la smania di partecipare ai successi che è la molla di ogni attività umana. *La Juve, nei secoli, è stata la più amata dagli italiani. Dalle Alpi a Pantelleria, non c'è zona dove il tifo bianconero non abbia profonde radici. La Juve è stata, ed è, simbolo di integrazione e di riscatto per i meridionali del nord e un trepido amore per quelli nati e cresciuti tra le nebbie. Intrecci sportivi e sociologici hanno spiegato quella che è più di una passione. Gli italiani, si sa, scelgono sempre chi vince e i tifosi proletari della Juve hanno persino dimenticato i rancori di classe: Agnelli, per loro, non è mai stato il padrone, ma soltanto il benefattore che regalava felicità domenicali. *Si sa, la Juve è la fidanzata d'Italia: dalle Alpi a Pantelleria, da sempre battono cuori bianconeri. [...] come mai uno del profondo Sud trova affinità elettive con la Vecchia Signora torinese anziché, mettiamo, col Napoli, la squadra della capitale del vecchio regno dei Borboni? La Juve è stata, in passato, la squadra che più ha eccitato l'immaginario collettivo: vinceva, e l'identificazione col vincitore è sempre stato lo sport preferito da noi italiani. Era la squadra dei padroni ma, in nome del calcio, venivano superate anche le barriere sindacali. Per i meridionali, arrivati a Torino con la valigia di cartone, inseguendo il sogno, o il miraggio, del miracolo economico, la Juve è stato il modo per integrarsi con un ambiente quasi sempre ostile. ===[[Giampiero Mughini]]=== *La Juventus è l'unica donna della nostra vita che non c'ha mai tradito. *La squadra che un italiano su tre considera la sua "fidanzata" ideale e mentre gli altri due italiani su tre la reputano invece il Male Assoluto. *{{NDR|Nel 2015}} Una squadra che è tornata ad essere l'orgoglio del calcio italiano alla faccia di tutti i club "Juve merda" disseminati per lo stivale. Una squadra che è una scuola del carattere, uno stemma, un brand. L'unico brand italiano del 1930 tuttora in voga. ===[[Gianpaolo Ormezzano]]=== *Ho avuto due fortune nella vita: non essere nato donna afghana a Kabul e tifoso della Juventus a Torino. *In una storia lunga più di un secolo tante cose belle ha insegnato la Juventus al calcio italiano, concentrando e limitando apprendimento e frequentazione di quelle brutte ad un periodo corto, gli anni appunto Calciopoli. Il club che ha "fondato" uno [[Stile Juventus|stile]], che ha riempito di giocatori la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], che ha vinto più scudetti di ogni altro. *La Juventus è da sola una parte enorme del nostro calcio. C'è perché sennò non c'era proprio niente alla «j» o «i lunga», e se è vero che non c'è niente neppure alla «y» o «i greca», è anche vero che da quelle parti del dizionario non si trova la più importante squadra d'Italia e – dicono – del mondo. ===[[Michel Platini]]=== *[Gli] Agnelli e Juventus non sono soltanto il calcio, sono una istituzione. *Con la maglia bianconera ho vissuto i momenti più belli della mia carriera: due scudetti, una Coppa dei Campioni (in una [[Strage dell'Heysel|serata tristissima]]), una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale in cinque stagioni. Sono successi che un calciatore può raggiungere solo se gioca in una grandissima squadra. Ma non è soltanto per i trofei conquistati che sono orgoglioso di aver coronato la mia carriera giocando nella Juventus: è anche la consapevolezza di appartenere, per tutta la vita, ad uno dei pochi miti dello sport.<br/> Per me Juventus vuol dire storia del calcio. Una storia fatta da squadre indimenticabili e da giocatori che con il loro agonismo e la loro genialità hanno scritto alcune delle pagine più belle ed importanti nel libro del calcio mondiale. Juventus vuoi dire [[cultura]] e [[Stile Juventus|stile]] che distinguono i dirigenti, gli allenatori ed i giocatori juventini. Infine Juventus vuoi dire passione e amore: la passione che unisce i milioni di tifosi in tutta Italia, in tutto il mondo; l'amore per la maglia bianconera che esplode nei momenti di trionfo e non diminuisce in periodi meno felici. *{{NDR|Nel 2023}} Credo che per gli Agnelli la Juventus sia stata e sia ancora storia, passione, immagine, una specie di bolla nella quale osservare la propria tradizione secolare, un caso unico, mondiale [...] nel senso che altrove ho conosciuto presidenti e imprenditori proprietari di un club di calcio ma gli Agnelli non erano solo questo, erano e sono una famiglia legata al calcio non per interessi esclusivamente finanziari. *Ho cominciato a giocare nella squadra più forte della Lorena, continuato nella squadra più forte di Francia, e finito nella più forte del mondo. *Non conoscevo la storia della famiglia Agnelli, in Francia seguivo le partite delle squadre italiane ma nulla sapevo dei presidenti. Quando arrivai a Torino {{sic|scoprii}} una realtà che non riguardava soltanto la Juventus e le sue vittorie ma chi l'aveva condotta per anni con uno stesso cognome: Agnelli. La conoscenza dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] e di suo fratello [[Umberto Agnelli|Umberto]], mi fece comprendere l'importanza e il significato di una dinastia unica legata al club, una storia affascinante vissuta con personaggi di grande carisma e competenza, nel rispetto della tradizione di famiglia. Per me, anni bellissimi e indimenticabili. *{{NDR|Nel 2011}} Se continuo a ricevere premi e se sono entrato nella Hall of Fame del calcio italiano lo devo a una società che mi ha acquistato e mi ha aiutato a diventare un calciatore vincente. La Juve mi ha insegnato tanto e io sono rimasto molto affezionato a questa società e alla squadra di quei fantastici anni. ===[[Giuseppe Prisco]]=== *Certe volte la gente per strada mi chiede di non parlare solo contro il [[Associazione Calcio Milan|Milan]], ma anche contro la Juventus. E rispondo: «Ben volentieri, ma quando c'è l'occasione. Non posso dire 'porca Juventus': sarebbe una cretinata inutile». *Se stringo la mano a un [[Associazione Calcio Milan|milanista]] mi lavo le mani, se stringo la mano a uno juventino mi conto le dita. *La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna. *{{NDR|Sul "caso [[Mark Iuliano|Iuliano]]-[[Ronaldo]]" in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Il rigore dello juventino su Ronie? Non è furto. Quando c'è la Juve è sempre ricettazione. Gli juventini a volte confessano i furti ma mai la refurtiva. ===[[Claudio Ranieri]]=== *Dobbiamo essere sempre i migliori. I campioni sono tali perché vogliono essere sempre i migliori e noi tutti dobbiamo assorbire questo DNA dai nostri. Quando vedrò tutta la squadra dare tutto fino all'ultimo allora potrò dire che avranno capito cosa significa essere la Juventus. Vale a dire non rilassarsi dopo aver vinto una partita. Noi non possiamo permettercelo, perché siamo la Juve. Io stesso non sono arrivato qui per grazia ricevuta. Mi sono guadagnato tutto giorno per giorno. E noi giorno per giorno dobbiamo lavorare per migliorare. *La società bianconera è strutturata in maniera importante, è bella, quadrata: ognuno è al suo posto, sanno quello che devono fare, programmano il futuro, per cui credo sia importante vedere anche come loro lavorano, non solo la squadra in campo. *Stare alla Juventus significa voler essere i numeri uno e non accontentarsi mai. ===[[Arrigo Sacchi]]=== *La Juve, a tutti i livelli, è un esempio di squadra che moltiplica le qualità dei singoli. *La Juventus è l'esaltazione della qualità, dell'organizzazione e della potenza. *La Juventus è la squadra di adulti. Non sei mai sicuro di vincere contro di loro finché non muoiono. *La volontà, il dare tutto, la generosità e la serietà della Juve dovrebbero essere un esempio per tutti i club. La cultura della vittoria fa parte da sempre del DNA dei bianconeri: si trasmette ai giocatori facendone dei protagonisti. La storia di questo club, a parte qualche piccola pausa, è sempre stata caratterizzata da una sete di vittorie senza pari. Forse non sempre la Juventus ha convinto, forse non sempre è stata bellissima, ma sicuramente è sempre stato un avversario con una determinazione feroce, uno straordinario orgoglio e un grande senso pratico. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Massimiliano Allegri]], nel 2016}} Noi al Milan coniugavamo tre verbi: vincere, convincere, divertire. La Juventus ne coniuga uno: vincere. È una debolezza. Si dirà: ma in Italia continua a vincere. E io dirò: anche il Rosenborg vince sempre lo scudetto in Norvegia. Ma cosa conta è la Champions League e in Europa la Juventus fatica. ===[[Mario Sconcerti]]=== *{{NDR|Nel 2016}} Alla fine vince sempre la Juve [...] perché da novant'anni ha la stessa proprietà, la stessa famiglia alla guida, quindi una grande esperienza e un portafoglio in grado di sopportare i tempi. La continuità migliora tutti e non lascia alibi ai giocatori. Sei in mezzo al meglio e te lo devi meritare. Questo spiega perché quasi qualunque giocatore, anche il più eccentrico, diventi alla Juve qualcosa di diverso, improvvisamente placato e saggio. Perché oltre la Juve non c'è niente, se non te ne accorgi non sei da Juve. [...] Non ha una città alle spalle, una piazza che chieda continuamente spiegazioni. Ha il sentimento algido di una grande azienda, si può far solo quello che serve, senza dare spiegazioni al popolo. [...] La Juve è sempre presente, ma lontana, nessuno arriva a toccarla. [...] La Juve, in sostanza, è l'unica società più forte della propria gente. *La Juve è l'unica squadra nazionale, esattamente come la FIAT è stata l'unica industria nazionale. *La Juventus è una macchina straordinaria che ogni giorno fa salire a bordo quindici milioni di suoi tifosi. *{{NDR|Nel 2020}} La società è fondamentale, e la Juventus è un modello praticamente unico nel mondo. Non solo per anzianità di servizio dei proprietari, ma anche come modello: non è guidata dalla proprietà, ma da un membro della famiglia della proprietà [...]. Dal punto di vista del valore societario siamo venti-trent'anni avanti nel caso della Juve: non è una casualità che gli altri grandi club rivali della Juve abbiano la proprietà straniera [...]. A Torino c'è una dinastia di regnanti, che ha dimostrato di essere al di sopra di qualsiasi critica. ===[[Luciano Spalletti]]=== *Alla Roma ho allenato una tifoseria, a Napoli alleni una città. All'Inter una tradizione, in Nazionale un popolo. Alla Juve alleni invece una mentalità: è la storia del calcio. Qui c'è la modalità Juventus: non è solo un'emozione impetuosa. È gioia, orgoglio e responsabilità: sono sentimenti che non mi lasciano mai solo. È l'intensità mai banale di tristezze esagerate e felicità travolgenti. Non devi vivere solo di calcio, ma di Juventus. Siamo in competizione col nostro livello e non con gli altri. Il nostro club è sinonimo di eccellenza calcistica, per questo l'interesse nei nostri confronti è globale. *Lo spessore e il livello Juventus mette in condizione di sentire la pesantezza di quello che c'è dietro. [...] a vederla da fuori, sembra una bella cosa la Juve, con la sede e i campi, poi entri dentro ma ti sembra di non aver visto niente perché essere a quel livello così non è facile, alcuni lo subiscono. *Ogni giorno ci si confronta con questa storia, pure io mi dico: "ma davvero sono l'allenatore della Juventus?". Bisogna quindi essere disponibili a fare sempre di meglio, fino a che la matematica non ce lo vieta dobbiamo ambire a lottare per qualsiasi cosa. Lo slogan della Juventus dice "fino alla fine", io ci aggiungerei "oltre la fine". ===[[Alessio Tacchinardi]]=== *La Juve è la squadra più amata ma anche più odiata: in tutti i campi quando arrivavamo giocano con i coltelli tra i denti. Quando ne sono entrato a far parte ho percepito di appartenere a qualcosa di diverso: sei tu contro tutto il resto, ti dà tanto ma chiede anche tanto. *Per me la Juve è stata una pagina importantissima: ero e sono ancora un tifoso della Juve e per me allenarmi al Comunale, dove andavo a vedere la Juve da tifoso, era il massimo. La Juve è una grande famiglia, una grande società con valori fortissimi e ti inculcano nella testa la mentalità vincente. *{{NDR|«Come ci si sente a vestire la maglia della Juventus?»}} Pesa un quintale. Ti trasmette l'anima vincente e ti fa sentire una grande pressione. La Juventus è la tradizione del calcio. *{{NDR|Sullo juventinismo}} Una cosa che prende i tifosi, la squadra e la società e li rende un blocco unito contro tutto e tutti. E che si esprime nella voglia di vincere sempre, di essere i più forti sapendo di ricevere in cambio odio da ogni altro elemento esterno al mondo Juve. Un odio che nutre la fame di vittorie, e che rende i nostri successi ancora più belli. Prima di diventare un calciatore bianconero ero un semplice tifoso, all'interno dello spogliatoio ho capito meglio il senso della Juve. All'inizio non capivo le facce dei compagni quando si pareggiava, mi dicevo che in fondo avevamo fatto un punto. Poi ho capito che se giochi nella Juve, il pareggio equivale a una sconfitta. Conta unicamente il successo, esattamente come dice Boniperti. ===[[Sandro Veronesi]]=== *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Non preoccupatevi di dare una nuova immagine della Juventus, recuperate piuttosto quella che ha sempre avuto: la storia dice che è quella giusta. Si può essere gentiluomini anche immersi nell'odio sportivo di mezza Italia, come hanno ben dimostrato Boniperti o l'avvocato Agnelli, e le Fiat le hanno sempre comprate anche i tifosi dell'Inter o della Fiorentina. Nulla viene a mancare, nell'integrità di un galantuomo, se i tifosi avversari ti fischiano e ti insultano. Anzi, questo è diventato nel tempo l'alimento principe della dieta bianconera: l'odio degli avversari, il livore, il rancore, gli insulti. *{{NDR|Nel 2008, in occasione al ritorno della Juventus in Champions League}} Per un vecchio tifoso bianconero come me, in effetti, veder partire una stagione senza la Juve in serie A, o senza la Juve tra le favorite, o senza la Juve nelle coppe europee, com'è successo negli ultimi due anni, è stato come ritrovarsi in un posto veramente lontano, straniero, assurdo: in Alaska, in Patagonia. Sì, si può dire che a questo punto noi tifosi juventini siamo tornati a casa. Insieme a noi sono tornati a casa i nostri fuoriclasse, Del Piero, Nedved, Buffon, Camoranesi, Trezeguet, Chiellini, [Cristiano] Zanetti, che non hanno abbandonato la barca in difficoltà ma sono rimasti a soffrire e hanno puntato la carriera su questo ritorno. E un simile binomio tifosi-campioni, questo grumo di passione e di forza, di amore e di classe, di quantità e di qualità, rappresenta effettivamente la Juventus – la sua storia, la sua tradizione. Dunque, quando si parla di ritorno a casa si parla di una cosa vera, reale: perché la casa della Juventus è la battaglia per la vittoria. *Per venire amati da me non è mai stato necessario essere dei campioni, se si giocava in difesa nella Juve [...] È il fatto stesso che loro difendessero ad appassionarmi, perfino a commuovermi: là davanti un nuvolone di gloria, coi più forti attaccanti del mondo che si danno il cambio a gonfiare la rete [...]; a centrocampo uno scroscio continuo di genio, estro e furia agonistica [...]; in porta, vabbe', è stata quasi solo leggenda [...]; ma è in difesa che si è sempre costruita la supremazia della Juventus, in questa scuola di vita fatta di attenzione, tempismo, corsa, fatica e sacrificio che non può tramontare mai, perché chiunque abbia osato contraddirla, concependo un calcio solo offensivo, è sempre stato spazzato via. *Quasi cinquant'anni dopo mi ritrovo a festeggiare questo ennesimo scudetto [2012/13] con la stessa gioia del primo (1967), e come sempre il passato riaffiora tutto insieme nello stesso momento, e si mescola al presente, ricreando il formidabile tutt'uno che è la patria che mi sono scelto: la zebra che corre nella savana mentre Haller mi prende in collo in Versilia e Vidal fa il cuore con le mani; le punizioni di Pirlo che coincidono con quelle di Platini, di Baggio e di Del Piero; Pogba che danza, Cabrini che si sgancia, Furino che copre; Bettega che incorna, Vialli che ritorna; Marchisio e Zidane che si passano la palla, Ibra che si fa rimbalzare addosso i difensori; Nedved che cambia passo, l'Avvocato che sorride, Barzagli che anticipa, Tardelli che contrasta, Montero che picchia, Scirea che si sgancia, Buffon che esce, Zoff che vola, Vucinic che fa l'assist, Inzaghi che la mette dentro, Rossi che la mette dentro, Vieri che la mette dentro, Trezeguet che la mette dentro; Lippi che alza le braccia; Conte che sventola la bandierina del corner... *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Rendetevi conto, voi che avete preso in mano la società nel momento peggiore della sua storia, che la Juve non è stata odiata per più di un secolo a causa dell'antipatia dei suoi dirigenti o giocatori; che non è mai stata una questione personale; che la Juve è stata semplicemente un incubo infinito per qualunque avversario, perché vinceva, o lottava fino all'ultimo per vincere, ogni anno, e questo deve tornare a essere. ===[[Gianluca Vialli]]=== *Alla Juventus la vittoria non dà felicità, ma sollievo. È il completamento di un dovere, non il raggiungimento di una vetta. *Cosa si mangia di speciale a Torino? Esiste un ambiente di lavoro molto particolare, sei contagiato: un'atmosfera che serve nella vita e in panchina. La principale caratteristica alla Juve è la testa bassa. L'umiltà rispetto a quello che si vince, che è sempre tanto. Il club ti insegna l'importanza degli oneri: ti mette nelle condizioni giuste per dimostrare quanto vali, ma poi tu devi dare il massimo. A quel punto vinci e ti godi gli onori. Ma per poco perché devi rivincere subito dopo. Ecco, il successo è spesso un sollievo più che una gioia [...]. Certo, al Barcellona prediligono l'estetica, la bellezza o anche solo il divertimento, mentre la Juventus è meravigliosamente pratica. Confesso che nei miei anni in bianconero non è mai entrato un dirigente a dirci: "Mi raccomando, oggi giochiamo bene". Più e più volte, la frase era: "Mi raccomando, oggi vinciamo". *La Juve è una filosofia. Può piacere o non piacere ma è qualcosa di unico. Per me è stato un privilegio far parte della storia di quella società. Non è una società perfetta ma ha un DNA vincente. Quando indossi quella maglia, ne senti il peso. *{{NDR|«Com'è giocare nella Juve?»}} Un onore, e un onere. Senti il peso della maglia, il dovere di riconsegnarla piegandola per bene e riponendola un po' più in alto di dove l'avevi presa. ===[[Franco Zeffirelli]]=== *Mi dispiace che una squadra come la Juve che considero una delle migliori in Europa sia costretta a sporcarsi le mani con traffici mafiosi. [...] La Juve ha vinto la metà dei suoi scudetti con la benevolenza e i pasticci arbitrali. *Mi piacerebbe vincere uno scudetto: come sempre però molto dipenderà anche dagli altri. La Juventus da sempre fa la padrona e solo lei sa quanto ha vinto grazie ai signori in giacchetta nera. Da quelle parti è dai tempi dei Savoia che vogliono comandare. *{{NDR|Nel 2015}} Se non si sogna, si muore ragazzi. Si deve sognare. Io ho ancora quello di vedere la Juve in B. La Juventus è stata la regina di un certo modo di fare calcio, lo sapevamo tutti. E anche se sono anti Juve a vita, devo riconoscere che in qualche modo questa squadra ha contribuito allo spettacolo calcistico. ===[[Zinédine Zidane]]=== *{{NDR|Nel 2006 durante la conferenza stampa in cui annunziò il suo ritiro dalla attività calcistica}} Ho giocato in due dei più grandi club del mondo. Ce ne sono altri, ma è difficile che eguagliano il palmarès della Juve o del Real Madrid. *La mentalità vincente l'ho imparata alla Juve. Soltanto lì ho capito che vincere era un obbligo, fare parte di uno dei più grandi club del mondo ti pone l'imperativo del risultato. Quando perdevamo, era un dramma. Il calcio è semplice: quando lo si pratica ad alto livello, ogni tre giorni c'è una nuova partita. E questo ti fa scendere in fretta con i piedi per terra dopo una vittoria. E quando perdi, sei obbligato a lavorare più duramente. *Per me l'[[Italia]] è [[Torino]]. La Juve mi ha fatto diventare un grande calciatore e una grande persona, la porto sempre nel cuore. *Quando sei della Juve lo sei per sempre. *Tante emozioni: come non pensare all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], sempre attento a me, alle sue telefonate all'alba dopo una partita vinta, alle sue apparizioni agli allenamenti... il mondo si fermava! La Juve è stata più di una famiglia, è stata un luogo in cui ho imparato davvero cosa significava "competitività" come giocatore, e che mi ha spinto anche nella mia vita di uomo e in famiglia. ===[[Cori da stadio|Cori]]=== *''È proprio come guardare la Juve...''<ref>Coro intonato dalla tifoseria del [[Notts County Football Club]], società britannica gemellata con la Juventus, quando la squadra offre una prova di rilievo.</ref> *''Su ragazzi, arriva la Signora''.<ref>Coro intonato dalla tifoseria bianconera durante un [[Derby di Torino|derby contro il Torino]] disputatosi allo Stadio Comunale il 16 febbraio 1986.</ref> ===[[Slogan calcistici|Slogan]]=== [[File:Juventus109.jpg|miniatura|upright=1.5|Striscione che celebra i 109 anni della Juventus]] *Fino alla fine.<ref>Slogan juventino, semplificazione del grido da guerra intuonato dalla [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria organizzata]]: «Fino alla Fine Forza Juventus!».</ref> *La Juve ruba.<ref>Slogan antijuventino.</ref> *Non riceve la corona se non chi ha combattuto secondo le regole.<ref>{{NDR|orig. in lingua latina}} ''Non coronabitur nisi legitime certaverit.'' Motto juventino riportato sul primo stemma del Foot-Ball Club Juventus. La frase è tratta dalla ''[[Seconda lettera a Timoteo]]'' 2, 5.</ref> ===[[Striscioni del calcio|Striscioni]]=== *109 anni di trionfi e gioia, 1 anno di umiltà che vi renderà immortali. Grazie a tutti!<ref>Messaggio della ''Curva Nord'' pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino il 12 maggio 2007 prima della gara Juventus FC 3-1 Bologna FC 1909.</ref> *28 scudetti, 2 Coppe Campioni... in Italia ladri, in Europa coglioni.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Fiesole'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della [[ACF Fiorentina]]) e rivolto agli juventini il 4 dicembre 2005 in occasione di Fiorentina-Juventus.</ref> *C'è una stella in cielo che indica il cammino, forza Juve, vincere è il tuo destino.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Scirea'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della Juventus) durante la partita Juventus-Piacenza del 26 gennaio 2003, due giorni dopo la scomparsa dello storico presidente [[Gianni Agnelli]].</ref> *Club degli imbrogli, degli intrighi e della repressione. Da 27 anni sempre lo stesso leitmotiv. Juve merda.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria organizzata del Nantes nel secondo tempo della gara FC Nantes 0-3 Juventus FC del 23 febbraio 2023, valevole per il ritorno dei play-off di UEFA Europa League; le due squadre si ritrovavano contrapposte in una competizione confederale per la prima volta dalle semifinali di UEFA Champions League 1995-1996, quando il club bianconero aveva prevalso su quello francese.</ref> *La vostra tenacia e la nostra fedeltà sono 109 anni di storia che mai nessuno retrocederà.<ref>Messaggio della ''Curva Scirea'', pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino durante i festeggiamenti del 109° anniversario di fondazione istituzionale della società torinese il 1° novembre 2006 prima della gara Juventus 2-0 Brescia Calcio.</ref> *Per un caldo Natale... brucia un gobbo.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria [[Bologna Football Club 1909|bolognese]] e rivolto a quella juventina, durante la partita Bologna-Juventus del 6 dicembre 2013.</ref> ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{Juventus FC}} {{vetrina|13|2|2017|argomenti}} [[Categoria:Juventus F.C.| ]] ax10t06q4424mfpast9qjqfpjoiaedp 1428988 1428984 2026-10-09T17:36:55Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1428984|1428984]] di [[Special:Contributions/~2026-54297-21|~2026-54297-21]] ([[User talk:~2026-54297-21|discussione]]) Non è originale, in effetti 1428988 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Juventus FC - logo black (Italy, 2020).svg|right|150px]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club''' e sugli '''juventini'''. ==Citazioni== *A parte quello che ho vinto, essere stato alla Juventus è un'esperienza che ti rimane dentro, diventa stile di vita. ([[Stefano Tacconi]]) *A volte questa mentalità sorprende chi viene alla Juve. La Juventus è qualcosa di diverso dalle altre squadre, è uno stile di vita che parte dal modo con cui ci si allena, sempre al massimo, sempre con la concentrazione altissima, e arriva anche al comportamento fuori dal campo. Alcuni giocatori vengono a dirci: adesso capisco perché la Juventus vince sempre, da fuori è difficile capire certi meccanismi, quando sei dentro tutto appare chiaro. ([[Pavel Nedvěd]]) *Ai miei tempi a Torino si diceva così: "Fuoco di [[Vesta]] la Juve sempre in testa". ([[Maria Sole Agnelli]]) *All'Università ho studiato, invece, diritto penale motivo per cui posso parlare a pieno titolo della Juventus.<ref>Nel settembre 2015, rispondendo a [[Giampiero Mughini]]: «Agli interisti con tanta simpatia dico che all'Università ho sostenuto tre esami di letteratura dedicando meno tempo alla Divina Commedia di quanto se ne stia dedicando alle quattro partitine dell'Inter in questo avvio di campionato.»</ref> ([[Paolo Bonolis]]) *Alla Juve è come andare in fabbrica, ognuno rispetta il suo ruolo e il clima è rigido. Alla fine però nel calcio conta vincere e lì lo fanno. In altre piazze ho riscontrato più passione. ([[Marco Borriello]]) *Alla Juve ho imparato una cosa: il rispetto dei ruoli. La Juve ti fa sentire importantissimo e centrale fino all'ultimo giorno. Non ti fa mai mancare la fiducia, per un tecnico è fondamentale. La società è lo scudo protettivo irrinunciabile, se non tiene meglio lasciarsi subito. ([[Carlo Ancelotti]]) *Alla Juve ho trovato una mentalità che si vede in pochi altri club, dietro ai successi c'è una cura maniacale del particolare. Niente è lasciato al caso. Una società incredibile. ([[Angelo Ogbonna]]) *Alla Juve ho visto passare grandi giocatori e nemmeno uno andato fuori delle righe. In tal caso, infatti, si veniva subito richiamati all'ordine. E se non volevi capire, venivi messo sulla lista dei calciatori in vendita per il mercato successivo. Questa è la cultura dei grandi club. ([[Jonathan Zebina]]) *Alla Juve non basta la classe, ci vogliono le palle d'acciaio. ([[Giuseppe Furino]]) *Alla Juve si acquisisce una abitudine mentale di sacrificio che non c'è da altre parti. Alla Juve ti insegnano che la partita più importante è sempre quella che deve venire. Alla Juve ti insegnano ad avere sempre «fame» di vittorie, a non accontentarti mai. Non è un caso che le fortune della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] siano sempre coincise con la larga presenza di bianconeri in azzurro. ([[Claudio Gentile]]) *Alla Juve vogliono uomini veri che sanno che rappresentano una grande società con milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sparsi per il mondo. Io quando giocavo nella Juve se arrivavo vestito in jeans venivo rimproverato. Era importante anche l'immagine, non solo il talento. Se vai alla Juve vai lì per vincere perché c'è una mentalità diversa, unica. E lo dice uno che in cuor suo è rimasto [[Torino Football Club|granata]]. ([[Pasquale Bruno]]) *Alla Juventus [...] mi sembra di essere in [[Germania]]. Tutto viene gestito con precisione e puntualità. ([[Sami Khedira]]) *Alla Juventus mi sentivo un numero. Non mi sono mai abituato al taglio dei capelli imposto dalla società, alle telefonate di controllo alle 10 di sera. Mi sembrava di stare in un campo di concentramento. ([[Gianfranco Zigoni]]) *Area con venticinque metri ce n'è solo una in [[Italia]].<ref>Dopo un [[calcio di rigore|rigore]] concesso ad [[Alessandro Del Piero]] la domenica precedente, durante la partita Juventus-Genoa 3-2 (14 febbraio 2010).</ref> ([[José Mourinho]]) *Aristocratica per lunga tradizione, fredda per educazione e tendenza, depositaria di uno [[Stile Juventus|stile]] che tutti le invidiano e a nessuno riesce di imitare, la Juventus è anche una formazione calcistica alla quale tutto è lecito chiedere e nulla, o pochissimo, perdonare. Deve battersi sempre per il primato, inseguire senza tregua vittorie e [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] e [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|casacche azzurre]], distribuire lezioni agli avversari sconfitti, essere se stessa o non essere nulla. Una terribile situazione di privilegio, cui società e squadra fanno fronte con larghi mezzi e consapevole coscienza.<ref group="fonte">Da ''Juventus e Torino''; citato in ''Torino 1961. Ritratto della città e della regione'', a cura di Ernesto Caballo, ed. Piemonte Artistico Culturale, Torino, 1961, p. 705.</ref> (Alfredo Toniolo<ref name=gds>Giornalista sportivo italiano.</ref>) *Arturo Vidal è senza dubbio un buon giocatore. Voglio congratularmi con lui, ha scelto il miglior club che gli conviene. Visto il successo nello sport e le questioni legali della Juve negli ultimi anni, come tutti dicono.<ref>Riferendosi al mancato acquisto di [[Arturo Vidal]] da parte del Bayern Monaco nel 2011, nonostante un presunto accordo raggiunto tra club e il calciatore. Vidal, infatti, in quella stessa sessione di mercato si trasferì dal Bayer Leverkusen alla Juventus.<br />Quattro anni dopo l'accaduto e le dichiarazioni di Rummenigge, nell'estate del 2015, Vidal viene ceduto dalla Juventus al Bayern Monaco. {{cfr}} ''[http://www.gazzetta.it/Calciomercato/15-07-2015/vidal-quando-juve-bayern-litigavano-lui-marotta-disse-rummenigge-120573686344.shtml Vidal, quando Juve e Bayern litigavano per lui. E Marotta disse a Rummenigge...]'', ''Gazzetta.it'', 15 luglio 2015.</ref> ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *{{NDR|Nel 2006}} Avevo avuto il coraggio di gridare quello che pensavo.<ref>Riferito in particolare a un episodio durante l'incontro Parma-Juventus disputatosi il 9 gennaio 2000, in quell'occasione Baggio venne espulso e in segno di protesta mimò all'arbitro [[Stefano Farina]] il gesto dei soldi.</ref> Quando si giocava contro la Juve si sapeva che si partiva con l'handicap. E adesso, a sei anni di distanza, tutto sta venendo a galla. ([[Dino Baggio]]) *Bisogna arrivare a Venaria, perché la Juve è la squadra di Venaria e dobbiamo trovare il mezzo idoneo per arrivare in periferia, perché la Juve è una squadra di periferia rispetto a noi che giochiamo in mezzo alla città di Torino. ([[Piero Chiambretti]]) *C'è una battutaccia che si fa in negativo: giocatori e allenatori passano, ma la società resta. Vale anche per la Juventus, ma in positivo. ([[Massimo Mauro]]) *Chi firma [per la Juve] gioca per vincere. Chi entra nella Juve pensa solo al successo. Lo respiri dal primo momento in cui entri nella sede. ([[Eugenio Corini]]) *Ci sono due cose che mi hanno colpito: l'amore, che troviamo in qualsiasi parte d'Italia, e l'odio che riesci a trovare in qualsiasi posto d'Italia. Lo capisci solo se alleni la Juve [...]. Quando sei così attaccato all'esterno ti leghi all'interno. ([[Maurizio Sarri]]) *Ciò che distingue la Juve dalle altre squadre è soprattutto la mentalità: non abbassare mai l'attenzione, non mollare e lottare tutti i giorni per vincere. Un conto è dirlo, un conto è essere qua e vedere come tutte le persone che lavorano intorno a noi hanno una disciplina veramente importante e una mentalità che ha portato la Juve a vincere così tanto. ([[Tomás Rincón]]) *Ciò che mi ha subito colpito positivamente è stata la mentalità vincente. Qui è come se ti impiantassero un chip appena arrivato [...]. Capisci subito che si gioca sempre per vincere [...]. Alla Juve c'è grande comunicazione e un ambiente molto unito. Dai compagni al tecnico e allo staff, mi hanno tutti aiutato a inserirmi rapidamente. Ci si parla tanto e c'è un costante confronto, fondamentale per crescere. ([[Alex Sandro Lobo Silva]]) *{{NDR|Sugli ambienti di lavoro nella Juventus e nel [[Associazione Calcio Milan|Milan]]}} Come ambienti più o meno sono simili, due città [Torino e Milano] che ti lasciano vivere tranquillo, senza troppe pressioni. I metodi di allenamento sono diversi perché in base ad ogni allenatore le cose cambiano. Il resto più o meno è lo stesso, sono due grandi società con le stesse ambizioni, la stessa voglia di vincere, quindi siano le, penso, le due più grandi società italiane più conosciute anche in giro per il mondo. Quindi non ci sono tante cose diverse. ([[Andrea Pirlo]]) *Come dicono a Torino? "Vincere non è importante: è l'unica cosa che conta"<ref>In riferimento alla frase di [[Giampiero Boniperti]]: «Vincere non è importante: è la sola cosa che conti.»</ref>. Dovrebbero aggiungere: "E non ci interessa tanto come". ([[Morgan De Sanctis]]) *– Come il giocatore della Juve?<br />– Scusa, Alice – si intromise Massimo. – Va bene che siamo al bar, ma anche alle volgarità c'è un limite. Certe parole qui preferirei che tu non le dicessi. ([[Marco Malvaldi]]) *– Comunque sarà forte la tua Juventus, va...<br />– Cos'hai da dire sulla mia Juve?<br />– Ah, io niente. Non ho niente da dire io! Il tempo mi darà ragione: è una squadra senza futuro. (''[[Il Grande Torino]]'') *Con la Juventus ho imparato a vincere. Non so come è successo, è qualcosa che si respira nell'aria dello spogliatoio, sono concetti che vengono tramandati da giocatore in giocatore, è il sentimento che ti trasmettono milioni di tifosi e non c'è club nel mondo che ti faccia lo stesso effetto. ([[Edgar Davids]]) *Con la Juventus sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me, e a volte sono andato oltre... La Juventus è uno [[stile]], un grande insegnamento di vita. ([[Antonio Cabrini]]) *Con le buone o con le cattive vincono sempre. Le immagini parlano chiaro. Tutta Italia dovrebbe dire questo. La Juve dovrebbe giocare un campionato a parte, ogni anno è così. Tanto arriveremo ancora secondi. ([[Francesco Totti]]) *Contro la Juve avevi sempre rispetto per la squadra e per i giocatori che avevano e quando si diceva che loro vincevano con un aiuto, ti dico la verità, forse potevano vincere lo stesso anche senza queste cose. I giocatori sul momento non pensano che se fischiano qualcosa o succede qualcosa di particolare sia per un motivo, quando giochi non ti rendi conto di questo. Lo capisci dopo, quando è venuto fuori quello che succedeva, che chiudevano gli arbitri e altre cose. Poi, ognuno sa bene cosa ha fatto bene e cosa ha sbagliato. ([[Álvaro Recoba]]) *{{NDR|Una volta a [[Pietro Secchia]]}} Cos'ha fatto ieri la Juve? [...] E tu pretendi di fare la rivoluzione senza sapere i risultati della Juve? ([[Palmiro Togliatti]]) *Credo che il tifoso della Juventus, quando metti cuore e anima in mezzo al campo, te lo riconosce e ti vuole bene: la dimostrazione siamo io, Giaccherini, Padoin e non solo. Giocatori che ovviamente, se consideri che alla Juventus sono arrivati campioni [come] Zidane, Del Piero, Trezeguet e tanti altri, non sono paragonabili a livello tecnico, però la Juventus ha avuto sempre nella sua storia un'identità ben precisa, nel senso che a fianco a Zidane giocavano Porrini, Torricelli, Pessotto, Birindelli... mentre in quegli anni lì, al fianco di Pirlo a Tevez, io e altri eravamo quelli chiamati a mettere quello spirito e quella voglia a supporto. ([[Simone Pepe]]) *Da esterno, ho sempre detto che della Juventus mi colpiva la mentalità con la quale i bianconeri affrontavano ogni partita. Ora che sono qui, mi sono accorto di cosa c'è dietro, delle ore di lavoro costante, dello spirito di sacrificio e della voglia di vincere e arrivare lontano. Credo che sia questo a fare la differenza tra la Juve e le altre squadre. ([[Federico Bernardeschi]]) *{{NDR|«Avete delle squadre rivali in Italia?»}} Della Juventus? Tutte! [ride, ''ndr''] ([[Pauline Peyraud-Magnin]]) *Dire che la Juve ruba è come dire che rubano i politici, può essere vero ma non basta. E infatti la teoria sull'appropriazione indebita di scudetto prende regolarmente vigore a marzo, e al termine di un processo temporale costante. Ad agosto sono tutti campioni d'Italia. A settembre sono fiduciosi e in rodaggio. A ottobre basta recuperare un paio d'infortunati e ci siamo. A novembre il distacco dalla vetta è serio, ma ce la giochiamo fino in fondo. A dicembre c'è ancora lo scontro diretto e la Champions porta via energie, e avanti così fino a marzo, quando la Juve è avanti di quindici punti, e allora ruba. ([[Mattia Feltri]]) *È evidente che nel rapporto tra la Juventus e i media – ma in generale tra la Juventus e gli italiani (o almeno gli italiani non juventini, ovvero la netta maggioranza della popolazione) – c'è qualcosa che non va. L'anti-juventinismo, che da decenni è divenuto un connotato rilevante del costume degli italiani (se non della loro antropologia) sta ormai assumendo tratti patologici. I media alimentano in modo poco responsabile questo "sentimento popolare" [...] pur di blandire la parte maggioritaria delle platee. Eppure la Juventus dovrebbe costituire un motivo di vanto per il nostro Paese: è infatti, oggettivamente, una delle autentiche eccellenze italiane. Dall'Italia del Nord, per essere precisi. Un'eccellenza settentrionale che ha saputo dare lustro all'intera nazione, tanto da venire "adottata" da milioni di italiani del Sud: un lustro che deriva dalla quantità di successi; dal numero di calciatori – superiore a qualsiasi altra squadra – [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|forniti alla Nazionale]]; da tutti i campioni che della Juve hanno indossato la maglia. E da tanti altri motivi. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *{{NDR|«Tifoso della Juventus sin da piccolo, cosa vuol dire poter indossare la maglia bianconera?»}} È il coronamento di un sogno. Sin dai primi calci che tiri al pallone sogni di diventare professionista e di indossare quella maglia. Un sogno difficile da realizzare, ma proprio per questa ragione, ancora più emozionante quando si avvera. ([[Massimo Carrera]]) *[«La Juve ruba»] è il solito ritornello di chi non vince. Ma non ci faccio più caso. Se, come la Juve, abitui tutti a vincere, è normale che al minimo errore ogni cosa venga ingigantita dagli altri, soprattutto da chi non vince. ([[Sebastian Giovinco]]) *{{NDR|«Cosa significa la Juve per te?»}} È il grande amore che si trova solo una volta nella vita. ([[Martina Rosucci]]) *È professionale, seria e nessuno è più grande del club. Hanno avuto alcuni grandi giocatori nel corso della loro storia, come [[Michel Platini]], [[Liam Brady]], [[Roberto Baggio]], [[Zinedine Zidane]] e [[Alessandro Del Piero]], ma la Juventus è venuta sempre prima dei singoli, e questo è ottimo, è proprio come dovrebbe essere. ([[Slaven Bilić]]) *È pur sempre la Juventus e contro i bianconeri non esistono partite facili. ([[Alex Ferguson]]) *È sempre stata una società strutturata, organizzata, moderna. La prima ad avere un organo di stampa. Quando l'intreccio con la famiglia Agnelli si è fatto stretto si è desuta la modernità che derivava dalla cultura industriale della famiglia. La Juventus è sempre stata nel calcio italiano, con gli alti e bassi sportivi, un po' più avanti della contemporaneità. ([[Walter Veltroni]]) *{{NDR|Dopo le polemiche scaturite in seguito all'arbitraggio di uno Juventus-Bologna 1-1 del 27 agosto 2023}} È una storia che si trascina da 25 anni. Quando mi dicono 'Pagliuca ce l'ha con la Juve, è un anti-juventino', confermo di esserlo. Lo sono diventato per forza di cose. Se metto in fila i fatti come faccio a non essere anti-juventino? ([[Gianluca Pagliuca]]) *{{NDR|Sulla frase «la Juve ruba» nel 2016}} È una fesseria da bar e la lascio volentieri ai bar da dove proviene. Seriamente, non posso accettare una frase di questo genere e non sono tifoso, non mi piace fare il tifoso e non voglio mai fare il tifoso. Come si fa, di fronte a una squadra che vince con il record di punti o da imbattuta, tirare fuori un concetto del genere se non per gelosia? La Juventus che giocava in Serie B o faticava negli anni successivi provocava molte meno polemiche, questo significa che il problema non è che "la Juve ruba", ma che "la Juve vince" e vince tanto, quindi diventa antipatica e innesca ragionamenti distorti come questo. ([[Graziano Cesari]]) *Entrambi, Juventus e [l'azienda automobilistica] Jeep, cominciano con la [[J]]: in America è usata per insegnare ai bambini la lettera, allo stesso modo in cui viene usata la Juventus in italiano. ([[Sergio Marchionne]]) *Essere alla Juventus, anche per un anno, è una fortuna troppo grande, per mentalità, educazione e dedizione. Ti crei un bagaglio che porterai con te per tutta la vita. ([[Fabio Paratici]]) *Essere juventino è qualcosa di profondo: è orgoglio, è passione, è voglia di non arrendersi mai. ([[Claudio Marchisio]]) *Essere juventino voleva dire un favore, un onore; voleva dire garbo, senso dell'ognuno, [[lealtà]] e, naturalmente, [[cultura]]. ([[Giuseppe Hess]]) *Essere stati juventini è come aver fatto il bersagliere. Per tutta la vita resti tale. Perché una società come la Juventus non esiste, non ha riscontri come età, come ambiente, come tutto. Il suo [[Stile Juventus|stile]], il rispetto reciproco, soprattutto l'impronta della famiglia Agnelli. ([[Antonello Cuccureddu]]) *[La juventinità] è senso di appartenenza, condivisione dei valori. È saper accettare le vittorie e anche le sconfitte, questo vale per i giocatori e anche per i tifosi. ([[Giuseppe Furino]]) *Fin dalla prima volta in cui sono entrato nello spogliatoio della Juventus, vedendo i volti dei miei compagni, ho capito una cosa: "Qui bisogna vincere e basta". ([[Rodrigo Bentancur]]) *Fondamentalismo juventino, l'unico a cui sono fiero di appartenere. ([[Pietro Sermonti]]) *{{NDR|Negli anni trenta del XX secolo}} Gente di poche parole, dura a morire, negata agli scoppi dello entusiasmo, alle vittorie maramalde, con punteggi troppo pesanti. Ha la passione di vincere, e conosce l'arte di perdere bene. ([[Carlo Bergoglio]]) *{{NDR|Nel 2012}} Gentile John Elkann, Le scrivo da appassionato di calcio, ma soprattutto da juventino che aveva appena smesso di vergognarsi di esserlo dopo la dipartita di Moggi & C. grazie allo scandalo di Calciopoli. Ora, se possibile, gli juventini perbene, che hanno iniziato a tifare ai tempi di Boniperti, Trapattoni, Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Tardelli, Platini, e anche di Conte, quando la società indossava un certo "[[Stile Juventus|stile]]", sono costretti a vergognarsi ancor più di prima. Mai infatti, nemmeno negli anni bui di Calciopoli, la Juventus si era spinta a tanto: manipolava arbitri e campionati, ma non negava alla giustizia sportiva il diritto di fare il suo dovere. ([[Marco Travaglio]]) *Gli arbitri sbagliano con tutti, ma quando lo fanno con la Juve la gente pensa male per quello che è successo in passato. Chi deve arbitrare la Juventus ha addosso molta più pressione degli altri. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *Grazie Juventus per avermi insegnato a vincere! ([[Enzo Maresca]]) *Ho allenato qua [a Torino] due anni, mi sono trovato molto bene con la [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria]], con una parte della tifoseria, con la società. Ho imparato moltissimo in questa società, poi ho avuto dei problemi con alcuni tifosi, ma cosa posso dire? I due anni che ho passato qui mi hanno aiutato moltissimo a crescere. ([[Carlo Ancelotti]]) *Ho rifiutato tre volte il passaggio alla Juventus. Lì vogliono solo i soldatini, sul binario, sempre dritti. ([[Antonio Cassano]]) *Ho avuto la fortuna di far parte di questa grande famiglia e grande club, che ha un dna unico come altre squadre. Difficilmente cambierà. Può essere modellato, ma non cambiato. Il dna di ogni società va rispettato. ([[Massimiliano Allegri]]) *{{NDR|In riferimento ad episodi arbitrali}} Ho sempre detto che la Juve è la più brava in assoluto, se gli altri sono bravi a 360, la Juve lo è a 361 gradi. ([[Davide Ballardini]]) *Ho sempre pensato che la Juventus avesse una marcia in più, anche prima, quando ci giocavo contro e adesso lo sento sulla mia pelle, il motto "Fino alla fine" è ciò che ci rappresenta, quindi anche quando le cose non girano perfettamente sappiamo che abbiamo molta forza e determinazione per rialzarci. ([[Agnese Bonfantini]]) *Ho subito odiato la Juve ancor prima di capire di calcio. I motivi c'erano: [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] era per la Juve, i missini erano per la Juve e così i romagnoli. Tutti schierati dalla parte del più forte perché come diceva [[Ennio Flaiano|Flaiano]] l'italiano è sempre il primo a soccorrere i vincitori. ([[Carlo Laurenzi (scrittore)|Carlo Laurezi]]) *I grandi tornei si vincono con grandi difensori, bisogna prendere esempio dalla Juventus, dove la difesa è un'arte. ([[Hugo Broos]]) *''I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | di tornare a rubare, | il cuore dei Fansi.'' ([[Checco Zalone]]) *''I Juventini siamo piccoli eroi, | gli unici martiri i capi spiatoi, | perché siete gelosi, | siete gente invidiosi | di una squadra gloriosi | come noi. || I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | forza Vecchia Signora, | dacci tanti trofei.'' ([[Checco Zalone]]) *{{NDR|Sul presunto trasferimento al Valencia in una lettera ai dirigenti del club spagnolo}} I soldi non valgono l'amore per una maglia e io ne ho due, una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconera]] e una azzurra. ([[Umberto Caligaris]]) *Il gioco del calcio in Italia senza la Juventus sarebbe impensabile. ([[Giorgio Bocca]]) *Il palmarès dei bianconeri sarà forse ricco di trofei, ma in quanto a baldoria, lì sono veramente pessimi! Bisognava giocare, vincere e basta! Ogni tanto avevo l'impressione di andare al lavoro in fabbrica. ([[Zbigniew Boniek]]) *Il problema non è tanto l'imperativo categorico della [[vittoria]], sempre e in ogni partita, quanto il fatto che ogni successo duri lo spazio di una doccia. Usciti dallo spogliatoio, quelli della Juventus devono già pensare alla partita successiva. Da vincere. E se alla fine di tutte arriva un trofeo, viene sistemato nella bacheca del [[J-Museum|Museum]] un paio di giorni dopo il giro con il pullman scoperto (quando si fa) e poi via a pensare come riuscire ad alzare il successivo. Certe cose si respirano subito e all'inizio può mancare il fiato, ma la Juventus è questa, anzi anche questa, perché sono tante le zavorre che fanno pesare quella maglia.<ref group="fonte">Citato in ''Ecco perché pesa la maglia della Juve'', ''Tuttosport'', 23 gennaio 2016, p. 6.</ref> (Guido Vaciago<ref name=gds/>) *Il punto forte di questa squadra è proprio essere come una [[famiglia]]: si soffre e si gioisce insieme. Se giochi, sai che gli altri fanno il tifo per te, se non giochi fai il tifo per gli altri e sei contento se fanno gol. Alla Juve funziona così. ([[Álvaro Morata]]) *{{NDR|Nel 2005}} In 108 anni di vita la Juventus ha centrato vittorie importanti, momenti emozionanti, ha regalato moltissime gioie e qualche dolore, ma ha sempre fatto sentire i suoi tifosi al centro del mondo così come i suoi campioni: Boniperti, Sivori, Charles, Bettega, Rossi, Platini, Baggio, Vialli, Del Piero, Zidane, Trezeguet, Nedvěd e Ibrahimović... sono solo alcuni dei campioni che hanno fatto sognare l'immaginario collettivo del popolo bianconero.<br/> È grazie al lavoro di tecnici straordinari come Carniglia, Trapattoni, Lippi, Capello... la bacheca juventina può essere considerata giustamente tra le più ricche e prestigiose d'Europa. E dietro 100 anni di successi bianconeri c'è un marchio di fabbrica che non tradisce mai, quello della famiglia Agnelli, da sempre garanzia di qualità e continuità!<ref group="fonte">Dal documentario ''Grande Storia della Juventus'', Rai Trade, ''Corriere della sera'' e ''La Gazzetta dello Sport'', 2007, EAN 8032807021621</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Indossare la {{sic|[[Colori e simboli della Juventus Football Club|Maglia Bianconera]]}} è stato un privilegio senza eguali. Ho vissuto trionfi incredibili, sollevando trofei di Serie A e coppe con una squadra straordinaria, piena di campioni indimenticabili. Oltre ai successi sul campo, giocare per la Juventus significava far parte di una famiglia. Il tutto è stato possibile grazie al grandissimo lavoro della famiglia Agnelli che in questi 100 anni hanno creato successo e trasmesso lo [[Stile Juventus|{{sic|Stile}} Juve]], trasformandolo in un simbolo di {{sic|Storia}} e tradizione. Quegli anni sono stati il capitolo più bello della mia carriera, un'esperienza indimenticabile. Sono grato per aver fatto parte di questa società storica, una parte della mia vita che porterò sempre nel cuore. ([[David Trezeguet]]) *Io, innanzitutto, sono stato [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoso della Juve]] e per chi è come me, figlio di italiani emigrati in [[Australia]], il [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconero]] è stato un simbolo che unisce una comunità. ([[Joe Montemurro]]) *Io amo l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] e apprezzo la Juve, a modo mio. Credo che «le due squadre siano necessarie alla reciproca fama», come ha scritto [[Gianni Riotta]] (interista). Per questo non ho mai tifato contro i bianconeri. Io voglio che la Juve esista e continui a sorprendermi. Mi piace vedere come ogni stagione riesca a pasticciare una maglia che non è mai stata entusiasmante. ([[Beppe Severgnini]]) *{{NDR|Nel 2011}} Io oggi passo per nemico dei bianconeri, ma 30 anni fa ero tifoso della Juventus. Per me quella bianconera è una formazione storica del campionato italiano. Il problema è che qualche volta con la Juve hanno lavorato dirigenti che hanno fatto fare brutte figure alla società. ([[Zdeněk Zeman]]) *{{ndr|Nel 2017}} Io sono contro la Juve, prima di arrivare a [[Cagliari]] odiavo la Juve a prescindere [...]. Ti dico solo che io odio la Juve, se potessimo aver vinto col [[Cagliari Calcio|Cagliari]] contro la Juve avrei dato alcuni di miei coglioni per vincere la partita perché odio la Juve. Quando stavo a Cagliari non ho mai perso allo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]] col Cagliari, mai perso solo pareggiato. Mai perso. Hanno vinto solo lo scudetto quando hanno giocato a Trieste, allo Juventus Stadium mai perso. Odio la Juve perché hanno sempre vinto per un [[calcio di rigore|rigore]], per una punizione... Io sono venuto alla [[Associazione Sportiva Roma|Roma]] perché volevo vincere [...] volevo vincere contro la Juve che aveva sempre avuto quest'aiuto. ([[Radja Nainggolan]]) *Io sono anti-juventino per antonomasia: l'anti-juventinismo è una malattia da cui non si guarisce, si ha fin da bambino. Se fanno una cura per guarirla, sarò il primo paziente! ([[Andrea Pucci]]) *Io tifo Juventus e nessun giocatore potrà mai dirle di no. Ripeto, nessun giocatore al mondo può rifiutare una loro offerta. La Juve è una delle squadre più grandi al mondo e quando ti fanno squillare il telefono, non puoi pensarci più di tanto. Devi accettare il più velocemente possibile! Indossare quei colori significa lasciare il sangue ad ogni allenamento e ad ogni partita. Perché la Juventus è una famiglia, una squadra di guerrieri, una squadra nata per essere campione sempre ogni anno. ([[Douglas Costa]]) *Juventus e FIAT sono esempi dell'eccellenza italiana nel mondo e, oltre alla popolarità, condividono alcuni valori fondamentali: l'importanza della squadra e delle persone, l'ambizione di puntare a risultati eccellenti, lo spirito competitivo e la coscienza che il successo non è mai permanente, ma va conquistato ogni giorno. ([[Sergio Marchionne]]) *[La] Juventus per me è la mia vita, la mia famiglia: ho dentro una juventinità incredibile perché questo club mi ha fatto diventare un uomo e in me ci sarà sempre riconoscenza. ([[Sergio Brio]]) *Juventus uguale FIAT uguale potere. ([[Helenio Herrera]]) *{{NDR|Nel 2014}} L'abito, si sa, fa l'intonaco. Ma, nel caso della Juventus, l'abito fa spesso anche lo stronzo. Se ne contano a centinaia di casi. Non si capisce perché. Sta di fatto che la Vecchia Signora, soprattutto da quando accomoda le chiappe nel bollore erotico del [[Juventus Stadium|nuovo stadio]], somiglia sempre più alla mamma di ''[[Psycho]]''. È come se un logos malefico riprogrammasse le menti, tipo plagio. Arrivi a Corso Galileo Ferraris 32 che sei una persona normale e, dopo un po', diventi [[Roberto Bettega|Bettega]] o Giraudo. Se sei già [[Luciano Moggi|Moggi]] in natura, sei facilitato, non c'è problema. E, cioè, un mostro d'arroganza, un pitbull pronto a sbranare le creature a Parco Valentino, che va in giro ostentando t-shirt, tweet e cazzate da machoman del tipo: "Per noi conta solo vincere". ([[Giancarlo Dotto]]) *L'amore del Sud per la Juventus scaturisce dal gioco dei contrasti: La [[Quinquennio d'oro|Juventus del Quinquennio]] ha caratterizzato l'evoluzione del calcio italiano e ha dominato per lungo tempo il campionato, ha dato esempio di rigorosa organizzazione, di equilibrio tecnico, di elevato spirito sportivo, proprio nel periodo più oscuro del calcio meridionale, allorché nel Sud il football era ancora in una fase pionieristica e confusa, e ancora non si intravedono i segni del suo sviluppo... Mancano nel Sud, nei confronti della Juventus, quelle venature di asperezza, di invidia, di risentimento che scaturiscono dalla rivalità. [[Genova]] si sentiva ferita... [[Milano]] e [[Bologna]] vedevano nella Juve un'antagonista... Nel Sud, no. Non c'erano motivi di contrasto, non esistevano ambizioni rivaleggianti. ([[Luigi Palumbo|Gino Palumbo]]) *L'anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare. ([[Enrico Canfari]]) *L'avversaria più forte e, insieme, una patente di grandezza. Se la affronti con possibilità di vittoria concrete – e io sono stato fortunato, mi è successo di prevalere più di una volta – vuol dire che il tuo valore è elevato. È automatico. ([[Roberto Mancini]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} l'emanazione dello spirito che fa quadrato per vincere, anche contro ogni previsione. ([[Edi Rama]]) *L'odio viscerale e irrazionale per la Juventus ha due cause. La prima è l'incurabile campanilismo degli [[italiani]]. L'[[italiano medio]] è un provinciale e quindi la Juventus, che ha la "colpa" di vincere molto essendo al contempo la squadra italiana meno vincolata a un territorio, diviene il bersaglio privilegiato delle frustrazioni di chi, essendo "periferico" si arrocca nella sua marginalità e sfoga il proprio livore su chi da tale marginalità non è afflitto. [...] La seconda causa consiste nel fatto che, nell'essere una delle poche vere eccellenze italiane, la Juve risulta per paradosso un'entità pochissimo italiana. La capacità di programmare e raggiungere gli obiettivi, la serietà dell'ambiente, uno stile di comunicazione rivendicato e riconosciuto (malgrado qualche inevitabile caduta) in tutto il mondo sono caratteristiche talmente rare, in Italia, da generare invidia e rancore: costringono infatti l'italiano medio a un confronto, e dato che l'esito del confronto è impietoso, la reazione sono le calunnie, le sistematiche accuse di furto, il doppiopesismo nella valutazione degli episodi di gioco, la completa indisponibilità a riconoscere il merito. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *La cosa più importante qui è vincere, la voglia della squadra e della società è impressionante e permette a un calciatore di crescere. ([[Miralem Pjanić]]) *{{NDR|«Cos'è secondo te che differenzia la Juventus da tutte le altre squadre nel mondo?»}} La fame per la vittoria. Un'eredità senza precedenti. Il più importante contributo in termini di giocatori donati alle vittoriose nazionali italiane. Una sorta di maledizione con le finali di Champions League, qualcosa che mi permetto di connettere alla natura esoterica di Torino e all'eterna dinastia della famiglia Agnelli. ([[Carlo Pastore]]) *La gente deve sapere che nella Juve non è facile. C'è una cultura del lavoro diversa rispetto all'estero. Io sono stato al [[Manchester United Football Club|Manchester]]: sembrava di essere in vacanza. Qui si lavora tanto, perché tutti gli scudetti non è che li abbiamo rubati: è il lavoro, fino alla fine. ([[Paul Pogba]]) *{{NDR|«Cos'ha imparato alla Juve?»}} La gestione delle sconfitte: tre finali di Champions, uno scudetto sfumato sotto la pioggia a Perugia due mesi prima dell'Europeo svanito al golden gol. Ma noi non abbiamo mai pianto. Ecco, alla Juve ho vinto tanto e ho imparato a perdere. ([[Mark Iuliano]]) *La Juve di [[Marcello Lippi|Lippi]] e quella di [[Fabio Capello|Capello]]? Erano squadre fortissime, abituate a vincere con giocatori straordinari ed era la squadra da battere in Italia. ([[Andrea Pirlo]]) *La Juve è davvero diversa. C'è un'ossessione per la vittoria, sempre, l'ossessione di rimettersi sempre in gioco, non c'è mai tempo per la soddisfazione, per festeggiare perché davanti c'è sempre la prossima sfida da vincere. Al mio arrivo ho visto dei guerrieri, dei giocatori con questa mentalità e ho capito perché è questo il club che vince. ([[Miralem Pjanić]]) *La Juve è l'immagine di [[Torino]] nel mondo. ([[Piero Fassino]]) *La Juve è l'unica squadra i cui [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sono distribuiti in modo uniforme su tutto il territorio, mentre I'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], per esempio, riunisce in particolare quelli del Nord Italia. È anche la squadra i cui tifosi sono divisi tra destra e sinistra, al contrario della [[ACF Fiorentina|Fiorentina]], i cui sostenitori sono essenzialmente di sinistra o del [[Associazione Calcio Milan|Milan]] [di proprietà di Silvio Berlusconi], i cui tifosi sono maggiormente orientati al centro-destra. La Juve è diventata una sorta di partito nazionale popolare, così come l'erano la [[Democrazia Cristiana]] e il [[Partito Comunista Italiano]] al loro tempo. Con la scomparsa dei partiti di massa, è l'unico fattore di integrazione che va aldilà dell'appartenenza locale. ([[Ilvo Diamanti]]) *La Juve è la Juve. Insieme all'Inter è l'avversario di sempre. Abbiamo avuto anche il Napoli alla fine degli anni Ottanta, poi un po' le romane, però alla fine la lotta si è sempre fatta soprattutto con la Juventus per quanto riguarda i campionati, e con l'Inter per la rivalità storica della città. Quindi, la Juve rimane sempre la Juve. Più si va avanti con la carriera e più speri di giocare questo tipo di partite. Sono queste le partite che danno qualcosina in più, non devi andare a cercare nel fondo del barile le emozioni, perché escono naturalmente.<br/> [...] È una società ambiziosa per tutto quello che ha vinto, per la storia, per il passato e credo anche per quello che potrà essere il futuro... ([[Paolo Maldini]]) *La Juve è la Juve da più di cento anni e potrà sempre sperare di avere un futuro dalla sua parte. ([[Paulo Sousa]]) *La Juve è qualcosa di più di una squadra, non so dire cosa, ma sono orgoglioso di farne parte. ([[Gaetano Scirea]]) *La Juve è sempre la Juve, ci sono squadre che hanno la vittoria nel DNA e la Juventus è tra queste. ([[Emilio Butragueño]]) *La Juve è sicuramente la squadra più amata, ma anche quella più odiata d'Italia [...]. Probabilmente la Juve è sempre stata troppo "vincente", per potersi permettere anche di essere "troppo simpatica". ([[Paolo Rossi (calciatore)|Paolo Rossi]]) *La Juve è storia, tradizione, è un pezzo del Paese, è un'immagine dell'Italia nel mondo. Ciò comporta una grande responsabilità, perché ogni giorno devi rispettare il nome che porti. Ma la Juve è di più: è un valore ideale e morale, è quello [[Stile Juventus|stile]] che deve tantissimo alla classe degli Agnelli. Molto del consenso intorno a noi è il risultato dei successi nazionali e mondiali, nei quali inserisco anche i giocatori dati alla [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]]. Dalla nascita sulla panchina di Corso Re Umberto, la Juve è stata al centro della vita sociale, civile e culturale del Novecento. È interclassista: aristocrazia sabauda e immigrati che negli anni '60 arrivavano a [[Torino]]. È bipartisan: i comunisti e i monarchici. ([[Vittorio Caissotti di Chiusano]]) *La Juve è un club con una storia ben precisa, con un'idea e un'identità ben precisa, e quindi indipendentemente dal periodo a noi giocatori spetta dare il massimo e far di tutto per vincere. È una questione di responsabilità, di attaccamento alla [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia]]. ([[Fabio Miretti]]) *La Juve è un fenomeno da studiare, ma non solo per il ruolo da collezionista di trionfi che si è guadagnata sul campo. Ha saputo trasferire al calcio italiano, attraverso la sua strabiliante evoluzione, anche un concetto di autentica modernità. ([[Alessandro Vocalelli]]) *La Juve è una donna, un'amante che torna all'innamorato dopo l'adulterio di una sconfitta. ([[Jean Cau]]) *La Juve è una scuola, ti aiuta a crescere e maturare. ([[Mauro Germán Camoranesi]]) *{{NDR|Nel 2017}} La Juve è una squadra prepotentemente italiana, arrogantemente sabauda, provincialmente vincente. Tutto qui. A Cardiff come a Berlino. Ad Atene come a Monaco di Baviera: in Grecia una squadra composta da campioni del mondo si afflosciò contro l'Amburgo di Magath mentre in Germania la Juve campione in carica venne umiliata da un Borussia di reduci e di scarti. E poi tutte le altre finali, vergognosamente perse per mancanza di hybris, cioè di quel senso epico che ti fa dire che sei davvero leggendario, capace di sovvertire il volere degli dei. Altro che Coppa maledetta, la maledizione è dentro di noi: la Juve, ne ho preso coscienza la scorsa notte, non potrà mai avere quella forza epica perché è una squadra costruita dal potere e nel potere. Solo che è un potere locale. Un potere che ci fa vincere 33 scudetti; gli ultimi sei di fila e per questo si scomoda l'espressione LE6END, leggenda. Un potere che ci fa pensare superbamente di averne vinti 35 sul campo, roba che se anche fosse vero non lo direi perché tre stelle e solo due Coppe dalle Grandi orecchie in bacheca allora sei davvero un eroe perdente. Peggio di Ettore. ([[Gianluigi Paragone]]) *{{NDR|Nel 2018}} La Juve ha costruito il suo grattacielo [...] seguendo una logica imprenditoriale che rappresenta la sua prima marcia in più, il valore assoluto che la separa dalla concorrenza. Un dominio che nasce da una società strutturata con i meccanismi di un'azienda. Ogni mossa ha un significato, una ragione scientifica. ([[Alessandro Vocalelli]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juve ha sempre avuto giocatori straordinari, ma ha avuto sempre l'anima che è quella di Torino e della sua proprietà, ovvero essere pratica ed efficace. [...] I 100 anni di presidenza Agnelli? [...] si festeggia qualcosa di incredibile: in un mondo fatto di fondi e sceicchi credo che la sua storia sia quello che rende la Juventus diversa da tutte le altre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juve ha tutto per rendere molto gelosa una gran parte dell'Italia. Gioca a [[Torino]], una città del nord con una reputazione d'austerità e che ha dato numerosi intellettuali e uomini di stato alla Penisola. È di proprietà della famiglia Agnelli, i Kennedy ''made in Italy''. La FIAT è il simbolo del capitalismo transalpino... Per tutti questi motivi, allo stesso tempo si può rilevare che questa squadra è odiata da molti italiani che non si riconoscono in tale modello. [...] È quasi una sorta di anti-Italia. Non per niente si chiama La Vecchia Signora. [...] Non c'è amore per la Juve, ma solamente il rispetto per una persona anziana e degna. ([[Franco Ferrarotti]]) *La Juve infatti è la città di [[Torino]], è la famiglia Agnelli, è il genio italiano che impediva al capitalismo più ricco e potente di diventare arrogante e meschino, è il campione fuori dagli schemi, è la valorizzazione di tutto ciò che non è scontato, è la distrazione colta e di talento, è l'unità d'Italia, sono gli emigranti meridionali che solo il pallone rendeva aggraziati e ben fatti, goffi nella vita ma bellissimi in campo, uomini generosi che per conquistarsi il diritto di esserci carezzavano la palla e usavano i piedi come due mani di pianista. ([[Francesco Merlo]]) *La Juve non perde perché non si disperde. ([[Bruno Roghi]]) *La Juve o la ami o la odi, gli altri la odiano e chi la ama siamo solo noi juventini. ([[Manuel Locatelli]]) *La Juve può cambiare tutto, schieramento e uomini, ma la sostanza non cambia mai. Ha successo perché è umile davanti alla vittoria. ([[Paolo De Paola]]) *{{NDR|Nel 2008 rispondendo a chi chiedeva: «Ricordi d'Italia?»}} La Juve, soprattutto. Addosso ho ancora i segni di Ciro Ferrara. Per un attaccante affrontare un'italiana resta il top, la vera prova del nove. Ferrara, Montero, Bokšić, Del Piero: dopo sapevi di aver giocato al massimo. ([[Ryan Giggs]]) *La Juve si identificherà sempre in un Agnelli. ([[Gian Paolo Montali]]) *La Juve ti resta dentro. Lo [[Stile Juventus|stile Juve]] lo vedi invece nel parlare, nel vestire, nel comportarti. È una scuola di vita. Scherzando, posso dire che è come un servizio militare. Non si può sgarrare. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juve vince perché è più forte, la Juve vince perché ha più carattere, la Juve vince perché è più organizzata, la Juve vince perché ha uno stadio sempre pieno, la Juve vince perché non si lamenta, la Juve vince perché insegue la realtà e non i sogni, la Juve vince perché dimentica di aver vinto. ([[Paolo De Paola]]) *La Juve vince tutto e qualcuno non capisce perché. Vada a prendere un caffè insieme con Scirea o Cabrini e parli loro cinque minuti. Bastano per scoprire che sono uomini veri, cos'hanno dentro. Con questi campioni si vince, con i campioni del mondo, d'Europa, di tutto, che non si stancano di migliorare, che sono fuoriclasse e guadagnano meno di tanti altri loro colleghi inferiori come bravura, però restano dove sono perché vivono bene e trasmettono a chiunque questi valori. E la Juve vince. Capito? ([[Luigi Radice]]) *La Juventus arrivando prima degli altri, diventa in fretta modello per gli altri, anche se non è l'unica. Alla Juventus c'è una riflessione su sé stessa, che ci porta anche ad altre considerazioni. La società bianconera rifiuta completamente l'identificazione con una città. Uno di loro scriveva in una tesi che la società che rappresenta Torino, sia chiaro, è il [[Torino Football Club|Torino]], la Juventus è rappresentata su scala planetaria. ([[Felice Accame]]) *La Juventus ci ha portato via anche il medico: eppure nella provincia di Torino di dottori ce ne sono almeno novemila. ([[Ernesto Pellegrini]]) *La Juventus con poco fa molto. ([[Iker Casillas]]) *{{NDR|Nel 1990}} La Juventus è adorata dai tifosi che ne sono gelosi, la sorvegliano passo passo, ne conoscono tutti i pregi ma sono pronti a rimproverarle impietosamente i minimi difetti, la obbligano ad essere bella e sempre giovane malgrado gli ottant'anni e più, criticano appena delude ma cadono in ginocchio appena, dopo l'adulterio della sconfitta, ritorna verso di loro con la vittoria. Insomma la Juve è una donna, un'amante e una madre tutto assieme. È Venere che qualche volta ti mette le corna ed allo stesso tempo è la Madonna sempre vergine. Pagana e cattolica. ([[Jean Cau]]) *{{NDR|Nel 2014}} La Juventus è ancora la razza padrona, contano poco gli organici. I campionati si vincono anche nei corridoi, per telefono, mica solo in campo. ([[Aldo Agroppi]]) *La Juventus è come l'[[Fenice|Araba Fenice]]: sembra morta invece rinasce con tutta la sua forza. ([[Joseph Blatter]]) *La Juventus è continuità nel tempo. Il segreto più semplice e anche il più difficile da mantenere per ambire a realizzare grandi progetti. ([[Sara Gama]]) *{{NDR|Nel 2011}} La Juventus è il più grande pilastro dell'organizzazione calcistica italiana, la società che ha vinto il maggior numero di [[campionato italiano di calcio|scudetti]]. I suoi giocatori hanno vinto tutto anche con la maglia della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale italiana]]. La famiglia Agnelli si identifica da sempre con la Juventus. [[Andrea Agnelli|Andrea]] ha un grande ruolo ed una grande responsabilità, [[Umberto Agnelli|suo padre]] è stato presidente della FIGC. ([[Franco Carraro]]) *La Juventus è la società più strutturata tra quelle dove ho giocato. Dalla dirigenza ai tifosi, tutti hanno chiaro il ruolo. E i giocatori sanno di venire dopo l'istituzione. È una forza che permette al club di restare ai vertici. ([[Patrick Vieira]]) *La Juventus è qualcosa di diverso da tutto il resto. Quando sei fuori da quel mondo, senti sempre parlare della loro mentalità. Ti sembra un discorso finto, poi ci entri e capisci cosa vuol dire: è la storia che si tramanda. Devi vincere perché quelli prima di te lo hanno fatto e quelli dopo lo faranno. ([[Simone Pepe]]) *La Juventus è stata un esempio per il mio Manchester United. Facevo vedere ai miei giocatori le videocassette della squadra di Lippi e dicevo: non guardate la tattica o la tecnica, quella ce l'abbiamo anche noi, voi dovete imparare ad avere quella voglia di vincere. ([[Alex Ferguson]]) *La Juventus è stata una delle ragioni della mia vita. Amo questa squadra, questa società e questi colori. ([[Roberto Bettega]]) *La Juventus è storia, passione, orgoglio, sacrificio e vittoria. La Juventus è famiglia. La Juventus è più grande di tutto, di tutti, per sempre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juventus è un'istituzione come nessun'altra nel mondo del calcio; la ''Vecchia Signora'' è un'[[icona]] nazionale dell'Italia in un modo che non ha eguali in tutta Europa. In Spagna, questa iconografia è complicata dalla rivalità tra il [[Real Madrid Club de Fútbol|Madrid]] in [[Castiglia]] e il [[Futbol Club Barcelona|Barcellona]] [[Catalogna|catalano]]; in termini inglesi, si potrebbe solo paragonare la Juventus a un'entità che combina il [[Liverpool Football Club|Liverpool]] e il [[Manchester United Football Club|Manchester United]] con l'Aston Villa di un tempo. Il [[Fußball-Club Bayern München|Bayern Monaco]], pur essendo stato fondato nel 1900, non ha tale storia, avendo vinto il titolo tedesco solo una volta prima del 1969. ([[Ed Vulliamy]]) *La Juventus è un altro mondo. [...] Ricordo che l'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] mi diceva: "Mister, noi come Juve abbiamo il dovere di essere protagonisti, ma non l'obbligo di conquistare ogni volta lo scudetto". La Juventus è la Juventus. Ha uno [[Stile Juventus|stile]] e un equilibrio. A volte non ha comprato il giocatore perché non voleva offendere i cassaintegrati della Fiat. ([[Giovanni Trapattoni]]) *La Juventus è un avversario scomodo. È un mito del calcio europeo, è come il Real Madrid, ha storia e tradizione. ([[Jupp Heynckes]]) *La Juventus è un club abituato a vincere e la vittoria di un trofeo, anche se importante, viene subito archiviata. ([[Angelo Peruzzi]]) *La Juventus è un colpo di forbice, un taglio netto e profondo sulla pelle del tifo. O con lei o contro di lei. Solleva passioni, alleva rancori, semina invidie: che, non di rado, sono un tributo al merito. ([[Roberto Beccantini]]) *La Juventus è un grande club che onora l'Italia calcistica da sempre, in tutto il mondo, quindi è un fiore all'occhiello del calcio italiano.<ref group="fonte">Da un'intervista per ''Sky Sport 24''; trascritta in ''[http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=138973 Valentini (direttore generale della FIGC): "29 o 31? Complimenti alla Juve, fiore all'occhiello del calcio italiano, ma le regole e le sentenze vanno rispettate. Pirlo lascia la Nazionale nel 2014? Effetto malinconico, pronti ad accoglierlo nell'ambiente azzurro"]'', ''Tuttojuve.com'', 6 maggio 2013.</ref> (Antonello Valentini<ref>Direttore generale della F.I.G.C.</ref>) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus è un po' come la [[Democrazia Cristiana]]: anche quando gioca male, sempre al vertice, un po' più in basso, un po' più in alto, ma è sempre al vertice. ([[Carlo Donat-Cattin]]) *La Juventus è un po' nel mio DNA, quindi la conosco bene. È come un drago a sette teste, gliene tagli una ma ne spunta sempre un'altra. Non molla mai, e la sua forza è nell'ambiente: il Piemonte è ancora un'isola felice, senza le tensioni di [[Milano]] e [[Roma]], e i giocatori possono prepararsi al meglio ([[Giovanni Trapattoni]]). *La Juventus è uno stile di vita che ha attraversato, attraversa e continuerà ad attraversare i confini non solo di Torino, ma dell'Italia e dell'Europa, per emozionare i cuori di milioni di persone, anche nei momenti più difficili perché è proprio in questi casi che si vede chi è davvero bianconero. Chi gioca [[Colori e simboli della Juventus Football Club|per questa maglia]] deve amare questi colori, lottare per loro, essere pronto, se serve, a soffrire, puntando a una sola cosa. Sempre. La vittoria. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juventus è una delle squadre più forti al mondo, ed è difficile immaginare un allenatore che non abbia sognato di guidarla almeno una volta nella sua carriera. ([[Marcelo Bielsa]]) *La Juventus è una società solida, incredibilmente forte con un DNA preciso: lì impari a capire, sin dal primo giorno, il significato della parola vittoria; rinnovando ad ogni allenamento la fame e la voglia di non mollare mai. ([[Emerson Ferreira da Rosa]]) *La Juventus è una società storica, non solo per quello che è stato nel suo palmarès e dei risultati fatti, perché così, a memoria d'uomo adesso [...] probabilmente un altro caso in giro per il mondo ci sarà, ma non sicuramente di questa importanza: questa incredibile appartenenza ad una stessa famiglia, col passare degli anni, delle generazioni e con, sempre, esponenti anche della famiglia [Agnelli] esposti in prima persona anche nei momenti magari più complicati sia della città di [[Torino]], sia di famiglia; la FIAT, tutto ciò che ho enumerato, e ce n'è atto: questa è una storia più unica che rara. Insomma, è una eccellenza del [[Italia|Paese]] e non solo del [[Calcio (sport)|calcio]], questo potrebbe essere sicuro. ([[Giovanni Malagò]]) *La Juventus è universale, un patrimonio non soltanto calcistico, ma culturale e sociale. La Juventus è una storia infinita, sempre sospesa tra mito e modernità. La Juventus è il [[caleidoscopio]] dei suoi assi e delle sue conquiste, i presidenti e gli allenatori, le donne e gli uomini che, giorno dopo giorno, lavorano per costruirne i trionfi. La Juventus è il cuore dei suoi milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]], sparsi in Italia e nel mondo. ([[Darwin Pastorin]]) *La Juventus era una squadra che non avevo mai amato e che probabilmente non amerò mai, [...]. La Juventus era un ambiente totalmente nuovo per me. Diverso. Non mi sono mai sentito a casa, mi sembrava di essere l'ingranaggio di una grande azienda. Per il sentimento, prego rivolgersi altrove. Sul lavoro tutto bene, fuori zero contatti. ([[Carlo Ancelotti]]) *La Juventus ha 10 milioni di amici su Facebook. La particolarità è che sono tutti arbitri. ([[Gene Gnocchi]]) *La Juventus ha significato per me cose grandiose, che mi pare persino di non poter mettere sulla carta. Vorrei che fosse chiara una cosa: noi calciatori siamo legati al nostro mestiere, che è poi la nostra vita. Chi segna il nostro mestiere con esperienze e insegnamenti, è legato a noi per la vita. ([[Umberto Colombo (calciatore)|Umberto Colombo]]) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus ha vinto sempre, è il partito della maggioranza relativa, la squadra che ha più consenso, partito di governo. ([[Virginio Rognoni]]) *La Juventus mi ha dato tutto. Qui ho acquistato la mia mentalità vincente, quella che ti fa dire che ogni partita è una battaglia. Ho imparato ad essere esigente con me stesso e come affrontare e superare le difficoltà. ([[Pavel Nedvěd]]) *La Juventus non deve temere nessuno, devono essere gli avversari a temerla. Lo impone il nome, il peso della [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia bianconera]] non ha eguali nel mondo. ([[Stefano Tacconi]]) *La Juventus non è solo una squadra che vince tantissimo, è anche un movimento di pensiero, trasversale a tutte le classi sociali.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus">Da ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2017/05/31/news/champions_il_mondo_juve-166872809/ Champions, ecco i segreti del mondo Juventus]'', ''la Repubblica'', 2 giugno 2017.</ref> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *La Juventus non è soltanto una squadra di calcio, ma un modo di intendere la vita. ([[Italo Pietra]]) *La Juventus per me credo che rappresenti un punto fermo. Come la musica, come le amicizie, come i film belli. ([[Fabri Fibra]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus per me è l'insieme di identità, dedizione e vicinanza continue nel tempo per scrivere pagine di sport uniche. Ho l'onore e il privilegio di esserne il {{sic|Capitano}} dall'inizio dell'avventura femminile, alzare trofei è il nostro unico obiettivo, seguendo e mettendo in campo sempre i tre valori cardine elencati. (Sara Gama) *La Juventus rispecchia il mio modo di pensare e vivere, Nonostante giocassi in una delle squadre più forti del mondo, la caratteristica dominante era il ''low profile'': non eccedere nell'entusiasmo, non esagerare, nel bene e nel male. ([[Gianluca Pessotto]]) *La Juventus? Vincere gli scudetti in questo modo qui non è appagante a livello sportivo. Tanti campioni se ne sono andati e ora capisco perché. Mi fanno un po' pena, devono vincere aiutati. Non si tratta di un furto, vogliono vincere comunque senza fare gli sportivi. Non vogliono confrontarsi ad armi pari. Questa è una mentalità mafiosa per arrivare a qualcosa non attraverso la strada normale ma attraverso scorciatoie. ([[Oliviero Toscani]]) *La Juventus vuole dire vittoria. Ecco il modo più semplice per spiegare la Juve, l'ho detto tante volte in Inghilterra quando mi chiedevano di raccontare il mio periodo italiano e io non avevo tanta voglia di parlare. È semplice, dicevo, alla Juventus si vince. ([[John Charles]]) *La maledizione di essere juventini. [...] Perché sarà una maledizione? E da quando? In realtà da sempre, o da quasi sempre.<br/> Accade spesso che la Juventus abbia vinto partite all'ultimo minuto, e che le abbia vinte su rigore; e che il rigore dai tifosi della squadra avversaria sia fortemente contestato è la quasi normalità [...]. C'è chi prende a pretesto ogni fischio, compreso quello del capostazione, per invocare «rigore per la Juve». Non si sentono che fischi. Tutti i fischi hanno un'unica destinazione, un senso unico: assegnare la vittoria alla Juventus ad ogni costo. C'è qualcosa di paradossale su questa ironica o furiosa reazione: c'è sempre stata, ora ha raggiunto un diapason. Tifare per la Juve è diventato difficile, quasi impossibile. Vista dal di fuori la faccenda è anche buffa, il tifoso bianconero — per sfuggire agli sfottò — dovrebbe andare in giro travestito, nascondersi, non pronunciarsi. Non dovrebbe andare allo stadio, di sicuro non in quelli delle avversarie. ([[Franco Cordelli]]) *{{NDR|«Cosa ti ha colpito di più alla Juve?»}} La mentalità vincente che si respira. Quando sei dentro lo percepisci a pieno. Te ne rendi conto subito. A livello di professionalità e di organizzazione, poi, è tutto di una perfezione inaudita e di alto livello. ([[Daniele Rugani]]) *La mentalità vincente dei bianconeri è una delle altre cose immutabili e, in fondo, quello che noi [[Associazione Sportiva Roma|romanisti]] gli abbiamo sempre invidiato. ([[Paulo Roberto Falcão]]) *La mia Juventus. I migliori anni della nostra vita. Accogliente, severa, esigente e orgogliosamente unica. Un tempo indimenticabile, come i suoi protagonisti. Che nostalgia dell'ironia raffinata dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] che con una battuta riusciva a ridarti coraggio e del rigore affettuoso ma inflessibile di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] padre giusto e duro. Una famiglia che non ti abbandona anche quando decidi di volare altrove. ([[Marco Tardelli]]) *La odio ma solo perché è stata la squadra che mi ha fatto impazzire di più in Italia. Non riuscivo quasi mai a batterla e questa cosa mi ha fatto impazzire. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *La prima volta che da ragazzino sono andato in sede alla Juventus, che era situata in piazza San Carlo al di sopra del caffè Torino, ho avuto il piacere di incontrare i fondatori del club. Uno di loro, il commendatore Zambelli, si è avvicinato dicendomi che dovevo alzarmi in piedi e salutarlo in maniera più formale. Questo fa capire come era la Juve in quegli anni, prima di tutto veniva l'educazione. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *La passione dei [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] [del club] è incredibile. Vestire la maglia [della] Juventus è la cosa più bella che mi sia mai capitata e quando entri al campo di gioco capisci quale sia la posta in gioco e quante siano le aspettative nei tuoi confronti. ([[Arturo Vidal]]) *La [[paura]] non è un sentimento che puoi avere quando giochi con la maglia della Juventus. ([[Arturo Vidal]]) *La società più società, la squadra più squadra. ([[Carlo Mazzone]]) *La sudditanza psicologica esiste. Sulla Juve occorre fare una valutazione generale: tutto quello che ha vinto nel calcio italiano non è proporzionale a quello che ha vinto all'estero. Ed è un qualcosa che fa riflettere... ([[Morgan De Sanctis]]) *La Vecchia Signora è uno dei più grandi club d'Europa, è più di un club, se preferite. Io uso molto la Juventus quando parlo ai giocatori, allo staff, a miei amici per chiarire un concetto. «Sì», dico, «il calcio è uno sport, ma alla Juventus è uno sport per uomini». ([[Slaven Bilić]]) *Lasciando perdere le passioni, se la Juventus sta bene il calcio italiano sta bene. ([[Marino Bartoletti]]) *Lascio la sede [...] dopo aver respirato per l'ennesima volta l'atmosfera bianconera, piena del fragrante profumo del successo, che è il succo della filosofia del club e che, insieme con lo [[Stile Juventus|stile]], è il distintivo che la Signora non si toglie mai. ([[Angelo Caroli]]) *Lo dice la storia: non può essere Juventus senza Agnelli, non c'è Agnelli senza Juventus. ([[Mario Pennacchia]]) *Loro come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat. ([[Vujadin Boškov]]) *Mentre le rivali ricostruiscono stagione dopo stagione, la forza dei bianconeri è quella, invece, di aggiungere qualità. La continuità è difficile da trovare e quando la trovi fa aumentare inevitabilmente il divario. ([[Paolo De Ceglie]]) *Mi hanno insegnato che un giocatore deve sempre pensare alla vittoria. Quando sei in un'altra squadra magari sei portato alcune volte ad accontentarti, alla Juve non puoi. ([[Marco Marchionni]]) *Mi mancano le sfide con la Juventus. Mi sono sempre piaciute, non importa con che maglia la affronti quando giochi contro la Juventus ci sono sempre motivazioni speciali, giochi contro la storia, la tradizione, milioni di tifosi... ([[Ronaldo]]) *Molti [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] juventini sono dipesi dalle prodezze dei fratelli Hansen e di Praest, di [[John Charles|Charles]] e [[Omar Sívori|Sívori]], di [[Michel Platini|Platini]] e [[Zbigniew Boniek|Boniek]]. Ma dietro di loro c'erano solide [[Difensore|difese]] tutte [[italia]]ne, le dure fatiche di umili, ma indispensabili gregari come Emoli, Colombo o [[Giuseppe Furino|Furino]], le geniali ispirazioni a [[Centrocampista|centrocampo]] di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], o addirittura un blocco di sette giocatori capaci di vincere in [[Nazionale di calcio dell'Italia|maglia azzurra]] la [[Campionato mondiale di calcio|Coppa del Mondo]] in [[Campionato mondiale di calcio 1982|Spagna]]. E, dunque, chi [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifava]] Juventus, trepidava e gioiva per una squadra di buon tessuto italiano, con il fiore all'occhiello di un paio di campioni stranieri, e godeva per uno scudetto che, per nove undicesimi, era il prodotto di un lavoro autoctono. Anche per questo la squadra bianconera è diventata "la fidanzata d'Italia", oltre che un simbolo di [[Torino]], quanto e talvolta perfino più della Fiat, e un valore aggiunto dell'immagine della famiglia Agnelli. ([[Paolo Garimberti]]) *{{NDR|Sulla Juventus della seconda metà degli anni 1990}} Nella mia carriera non ho mai trovato un avversario così superiore a noi. Non ho mai visto una squadra così forte. ([[Louis van Gaal]]) *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva nel 1999: «La Juve degli anni Novanta ha provato a imitarvi?»}} No, no. Loro vincevano, e tanto, anche prima di noi. Diciamo che con l'avvento di Berlusconi siamo riusciti a portarci sugli alti livelli e ci siamo rimasti a lungo. La Juve è sempre stata un esempio per tutti. Le qualità che mantiene nel tempo sono la serietà e la continuità nei successi, altrimenti non avrebbe collezionato 25 scudetti nella sua lunga storia. ([[Franco Baresi]]) *Non ci son stati aiuti o cose che si vuol far passare, la Juve era talmente più forte delle altre che vinceva gli scudetti indipendentemente da tutto. ([[Antonio Cassano]]) *Non credo esista un singolo momento o un singolo episodio in grado di spiegare come la Juventus non sia soltanto una società di calcio, bensì una vera e propria [[famiglia]]. Per me è stato così fin dal primo momento. ([[Antonello Cuccureddu]]) *Non sono solo un tifoso mi sento un suo amante. Con la Juve sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me e a volte, con grande incoscienza, sono anche andato oltre. (Antonio Cabrini) *{{NDR|Cosa le viene in mente sentendo la parola "Juventus"?}} Notti incredibili, campioni unici. Per anni questa era "la" partita in Europa: Zidane vs Beckham, Del Piero vs Giggs. Ho un rimpianto: ho segnato a moltissime squadre, ma mai alla grande Juve! Ferguson la trattava con rispetto incredibile. A casa mia ho tante di quelle maglie bianconere: da Torricelli a Conte e Montero. A proposito, la prima volta al Delle Alpi, nel 1996, Sir Alex mi disse di concentrarmi su di lui, Montero: dovevo farmi prendere a calci, così Cantona avrebbe avuto spazio. Non funzionò: 1-0 per loro, gol di Bokšić. Oggi mia figlia tifa Juve per un semplice motivo: Andrea Pirlo... ([[Ole Gunnar Solskjær]]) *Orgoglio infinito, la Juventus è la mia patria. ([[Enrico Canfari]]) *{{NDR|Sulla Juventus allenata da Marcello Lippi durante la seconda metà degli anni 1990}} Per me è, insieme al [[Associazione Calcio Milan|Milan]] di [[Arrigo Sacchi]] dei primi anni '90 e allo United che vinse il ''double'' nel 1993-94, la squadra che ha avuto il maggior influsso su come credo che il gioco debba essere praticato. ([[Gary Neville]]) *{{NDR|Nel 2026}} Per me il termometro del calcio si chiama Juventus, la squadra che amo perché, voglio dirlo, sarò bianconero per la vita. Quando la ''Signora'' non è al massimo, anche la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] la segue ma, ovviamente, la stessa cosa funziona [[Juventus Football Club e nazionali di calcio|al contrario]]. ([[Hasan Salihamidžić]]) *Per noi juventini vincere in Europa ha sempre un sapore speciale, cresciuti come siamo con l'incubo di essere i padroni in casa e dei nessuno fuori. ([[Linus (deejay)|Linus]]) *[Se la Juve fosse uno scrittore, forse sarebbe [[Ludovico Ariosto|Ariosto]]] perché è una squadra classica, e se occorre non poco furiosa.<ref group="fonte">Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/02/13/paolo-bertinetti-docente-io-juventino-e-tifoso-spurs-e-rushdieTorino20.html Paolo Bertinetti, docente: "Io, juventino e tifoso Spurs e il derby Ariosto-Rushdie"]'', ''la Repubblica'', 13 febbraio 2018.</ref> (Paolo Bertinetti<ref>Scrittore italiano, nel 2018.</ref>) *Personalmente sono molto riconoscente alla Juventus. Quando andai dal medico l'ultima volta, lui mi parlò a lungo dello scudetto appena conquistato e del futuro roseo che l'attendeva. Ricordò le prodezze di Galderisi, la sicurezza di Scirea, l'eleganza di Bettega, la sapienza di Furino, l'aggressività di Gentile, le gesta di Tardelli, la dolcezza di Paolo Rossi. Insomma mi vasectomizzò senza che me ne accorgessi. ([[Beppe Viola]]) *{{NDR|«Se la Juve fosse un film, che genere sarebbe secondo te?»}} Probabilmente un film d'avventura. Quel tipo di avventura che ti dà la carica e la motivazione, ti mantiene vivo e predisposto a fare sempre un passo in più. Se sei un club come la Juve, crei attese nei tifosi, per questo devi spingerti sempre oltre. Così si tagliano i grandi traguardi. ([[Daniel Alves]]) *Qual è la prima cosa che ho percepito nello spogliatoio della Juventus? La mentalità del lavoro. Penso che è questa l'impressione che ho avuto. Qua si lavora tanto a 360 gradi, puntando sulla prestazione al massimo. Quindi è quella la mentalità che c'è in questo ambiente. ([[Hernanes]]) *Qualsiasi ''cliché'' che ogni nuovo giocatore della Juve racconta sulla cultura della vittoria è vero! Dall'allenatore, al fisioterapia, al personale della cucina... tutti vogliono solo vincere. Questo è tutto. È un'ossessione. Ed è così anche per me adesso. ([[Federico Bernardeschi]]) *Qualsiasi cosa accada mi sentirò sempre juventino. Ho i colori bianconeri nel sangue. ([[Pietro Rava]]) *Quando abbiamo giocato per la prima volta la Champions League loro erano la squadra migliore, loro erano quelli che aspiravamo a essere. ([[Ryan Giggs]]) *Quando arrivai a Torino ero convinto di essere pronto, invece trovai una realtà non uno, ma tre livelli superiori a quanto mi aspettassi. Per concentrazione, professionalità e dedizione al lavoro erano troppo avanti. Adesso è normale trovare queste componenti nei grandi club, ma la Juve ce le aveva già vent'anni fa. [[Ciro Ferrara|Ferrara]] e [[Antonio Conte|Conte]], {{sic|ad}} esempio, avevano fatto la storia, eppure erano sempre in discussione. Vedevi la loro mentalità nel volersi riconfermare ogni giorno, con il sorriso sulle labbra. Grazie a loro, alla Juventus, ai suoi principi, nei futuri momenti di difficoltà continuai ad allenarmi in un certo modo e a reagire. Non a caso, quando per il calcio italiano ero ormai finito, da Bologna in poi feci altri 7 anni ad altissimo livello. ([[Marco Di Vaio]]). *{{NDR|Nel 2026 ad [[Alessandro Del Piero]]}} Quando giocavamo contro una squadra italiana, sapevamo che era difficile superarvi in velocità. Che tatticamente eravate solidi e che sarebbe stato sempre difficile segnare contro di voi. [...] Era sempre difficile fare gol quando giocavamo contro di voi. E quando eravate in 10 uomini, eravate ancora più forti. Soprattutto parlando della Juve [...] Ci sono rimasto solo un anno, ma la prima cosa che ho sentito nello spogliatoio è stata: "Ragazzi, non molliamo mai". [...] Quando indossi quella maglia, la senti subito. ([[Thierry Henry]]) *{{NDR|Nel 2009}} Quando la Juve era gestita da [[Luciano Moggi|Moggi]] non mi è mai piaciuta, l'ho detto pubblicamente e ho avuto ragione, purtroppo. Un club di rango non meritava la B. Ora con i nuovi dirigenti, soprattutto con [[Jean-Claude Blanc|Blanc]], c'è molta cordialità e amicizia. ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *Quando penso alla Juventus, questo mi riporta subito alla mente ricordi appassionati, che inducono a riflettere, del mio tempo al [[Manchester United Football Club|Manchester United]] durante la metà degli anni 1990, quando stavamo crescendo come squadra ed imparando tutto su come ottenere successo in Champions League. La Juventus era il punto di riferimento in virtù delle tre finali consecutive raggiunte dalla squadra di [[Marcello Lippi]] in quel periodo, e li abbiamo affrontati ben otto volte nel giro di sette anni. Ci siamo misurati contro di loro e considero ancora la squadra di Alessandro Del Piero, Zinedine Zidane, Alen Boksic e Didier Deschamps come la migliore che abbia mai affrontato. Avevano tutto quello che mi piacerebbe avere nella mia squadra. ([[Gary Neville]]) *Quando sei abituato a vincere, appena cadi ti fai male. [...] Noi siamo la Juventus e il nostro obiettivo deve sempre essere quello di giocare per vincere e quando non ci riesci devi rimboccarti le maniche e continuare a lavorare. ([[Cristiana Girelli]]) *{{NDR|Nel 2025}} Quando sei e giochi per la Juventus, se qualcuno piaccia o no piaccia, anche oggi è così; devi avere mentalità di quello che gioca ogni partita al ciento per ciento e, cinque minuti dopo la partita, pensar già alla partita successiva. Per questo è difficile giocare per la Juventus perche è una squadra che già la sua storia, una squadra che non si accontenta mai. ([[Zbigniew Boniek]]) *Quando sei la Juve del secondo o terzo posto non te ne fai nulla. ([[David Trezeguet]]) *Quando si arriva alla Juventus, è la Juventus a sceglierti, e non viceversa. ([[Wojciech Szczęsny]]) *Quando si dice «il giocatore viene preso dalla Juventus» significa anche caricarlo di responsabilità. Quando si dice «la maglia della Juventus è pesante» significa capire che dietro quella maglia c'è una storia fatta di un palmarès ricco di successi e, quindi, questo giocatore deve essere uno degli interpreti per arrivare ancora a riportare ad ulteriori successi. ([[Giuseppe Marotta (dirigente sportivo)|Giuseppe Marotta]]) *Quando sono arrivato alla Juve, ero arrivato in un posto dove volevo essere, che non è una squadra di calcio, è un'azienda. [...] È difficile avere nel mondo del calcio un approccio così. C'è la società, ci sono i ruoli. E chi non li rispetta o non si adegua deve subire le sanzioni dai superiori. A me questo tipo atteggiamento piace molto, perché tutti devono rispettare le regole. ([[Hernanes]]) *Quando vinceva la Juve vinceva la storia. ([[Mario Soldati]]) *{{NDR|Nel 2017, rispondendo a chi le chiedeva un'opinione sulla affidabilità delle retroguardie della Juventus come una costante nel tempo}} Questa è la storia della Juventus. La loro struttura si è sempre basata su un solido blocco difensivo e, naturalmente, sulla loro potenza offensiva nelle ripartenze, oltreché sulla velocità e sull'esplosività in attacco. ([[Diego Simeone]]) *Questa è una cosa che mi ha sorpreso tanto quando sono arrivato qui: alla Juventus non c'è nessuno nello spogliatoio che si sente più importante, neppure chi è stato campione del mondo ed è una leggenda del calcio. Qui vai a mangiare con tutti, parli con tutti, fanno una vita normale. ([[Álvaro Morata]]) *Questa è una squadra che non molla, questa è una squadra che ci crede sempre anche quando sembra essere tutto contro, anche quando i giocatori non sono in forma [...]. Se questa squadra non è una grande squadra io mi domando quali siano le grandi squadre! È una squadra che quando sente l'odore del sangue azzanna la preda, non le concede scampo. ([[Francesco Repice]]) *{{NDR|Nel 2014, «cosa rappresenta oggi la Juve?»}} Quella che è sempre stata, un misto di arroganza, potere, di forza da tirare fuori sempre al momento giusto. ([[Aldo Agroppi]]) *Quello dei soldatini è un marchio che ha sempre avuto la Juve e forse è anche vero. Però bisogna vedere che connotazione si dà alla cosa. Sicuramente la Juve crede sia giusto fare così per ottenere il massimo, per altri può essere un fatto negativo. Io, per esempio, non ho voluto fare il soldatino e sono andato via.<ref>In riferimento alle dichiarazioni di [[Antonio Cassano]] che aveva definito come «soldatini» i giocatori della Juventus.</ref> ([[Fabrizio Miccoli]]) *Quello della Juventus è stato il primo grande mito fuori del campo politico, sociale, ecc. che il Nord abbia offerto, oltre che a sé stesso, anche al Mezzogiorno: un tipo di mito attinente ai giusti e al costume di una moderna società di massa, per cui il Mezzogiorno era solito guardare fino allora alle cronache e al cinema americano. ([[Giuseppe Galasso]]) *Qui alla Juve c'è un'unità di intenti difficile da spiegare. C'è e basta. La percepisci subito, al tuo arrivo. ([[Stefano Sturaro]]) *Qui bisogna lottare sempre e quando sembra che tutto sia perduto, crederci ancora, la Juve non si arrende mai. ([[Omar Sívori]]) *Qui ho trovato una società speciale: ti viene spiegato che devi lavorare sempre, per l'obiettivo della vittoria, e anche per i tuoi compagni. Questa mentalità vincente, e il sacrificio per la squadra sono cose molto belle, perché vedo che tutti noi siamo pronti a dare una mano, a lavorare per il gruppo e il collettivo. ([[Juan Cuadrado]]) *Ricordo me bambina al [[Stadio delle Alpi|Delle Alpi]] a farmi sventolare gli occhi di bianco e nero. Ricordo una telefonata in cui mi si chiede: "vuoi giocare nella Juventus" ed io sconvolta e incredula che domando: "ma la Juve quella vera?" Mi hanno detto di aver segnato il primo gol della storia della Juventus Women, ma io non me ne sono accorta perché quando ho visto [[Colori e simboli della Juventus Football Club|la maglia]] appesa in spogliatoio col mio nome non ci ho capito più nulla. La Juventus è il presente che continua a farsi strada, facendomi innamorare ogni istante come fosse la prima volta. Far parte della Juventus vuol dire avere l'ambizione di essere ogni giorno la migliore versione di se stessi. {{sic|Ed}} io posso esserlo solo se ho la Juventus con me. ([[Martina Rosucci]]) *Sapevo che la Juventus era un grande club con una [[tradizione]] fantastica alle spalle, ma finché non lo vivi non ti rendi conto di quanto l'[[organizzazione]] sia perfetta e di quanto la mentalità e il temperamento siano unici. ([[Mario Mandžukić]]) *Se è vero che il calcio è una trasposizione della [[religione]] o della [[politica]] e fa dunque riferimento comunque a una [[fede]] trascendente o laica che sia, la Juve è la religione più diffusa o il partito di maggioranza.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus" /> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *{{NDR|A [[Giampiero Boniperti]]}} Se fossi venuto alla Juve quando dovevo, magari avrei avuto una vita privata più serena. ([[Diego Armando Maradona]]) *{{NDR|Nel 1986}} Se scriviamo ''Juventus'', intendiamo la squadra di calcio sorta nel 1897 a Torino, città incubatrice delle più grandi novità del costume italiano, dall'automobile al cinema al pallone. Promotori, alcuni studenti del ginnasio D'Azeglio, classe terza e quarta. La società nacque su una panchina di corso Re Umberto (le panchine sono sempre cariche di destino, nelle vicende del calcio), luogo di riunione di questi ragazzi della buona borghesia torinese che, affascinati dell'esotico gioco appena importato dall'Inghilterra, racimolarono le sessanta lire, cifra vertiginosa, necessarie per acquistare un pallone. Poi discussero sul nome da dare al club. I classicheggianti proposero un nome che fosse anche un blasone culturale, Juventus [...]. Per dare maggiore specificità alla ragione sociale, Sport Club fu mutato in Football Club Juventus, e da quasi novant'anni questo latino ogni domenica riempie i cuori e le bocche di milioni di tifosi, e ne manda in bestia altrettanti, segno, direbbe l'autore del ''Cinque Maggio'' «[[amore e odio|d'inestinguibil odio / e d'indomato amor]]». ([[Cesare Marchi]]) *Se una squadra di calcio vince tutto per settant'anni e ha alle spalle un gigante industriale, non ha bisogno di chiedere dei favori perché tutti sono pronti a farglieli, si crea un tale incantamento che i tifosi, la gente comune se ne fa un'immagine diversa e migliore di quella reale, un'immagine superiore persino alla lotta di classe, con il [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] juventino, e il siciliano [[Pietro Anastasi|Anastasi]] diventato l'idolo degli operai piemontesi del Lingotto. Ma la fame dell'oro era già forte nella Juventus del [[Quinquennio d'oro|quinquennio dei cinque campionati consecutivi vinti]]. Ricordo un allenatore austriaco, Sturmer, mi pare, che quando andai a Torino per fare un provino alla Juventus si informava del mio rapporto con il denaro, mi metteva in guardia dal diventare avido come il terzino Rava o come i sudamericani Monti e Cesarini, ma io non capivo di che parlasse: la Juventus per un ragazzo di provincia era un sogno, una riunione di tutte le virtù sportive e civili. ([[Giorgio Bocca]]) *Senza [la famiglia] Agnelli non può essere mai la Juve. ([[Enrico Craveri]]) *Seppur fossi davvero giovane, capii subito in che ambiente mi trovassi, quali fossero le regole, gli obiettivi e il DNA della Juventus. Bisognava vincere con professionalità e stare attento ai comportamenti che si avevano. [...] Ti rendi conto di esserti abituato talmente bene e di aver avuto la fortuna e bravura di giocare in un club del genere solo quando lo lasci. Non è certamente facile lasciare una compagine del genere. Questa esperienza ti segna davvero tanto, perché la Juventus ha tifosi in tutto il mondo e io ad ogni modo rimango e rimarrò sempre un calciatore che ha vestito la maglia bianconera. ([[Nicola Amoruso]]) *Si avverte immediatamente la voglia di vincere che c'è nell'ambiente Juventus. È una mentalità che ti pervade, sin dai primi giorni in cui entri a far parte del gruppo. ([[Mattia De Sciglio]]) *Si consolava pensando che quando andava all'università, a Pisa, un suo amico siciliano, del quale tutto si poteva dire tranne che facesse distinzioni razziste, in un momento di ebrietas aveva tracciato «l'identikit del perfetto idiota»: e tra le altre caratteristiche fondamentali, che Massimo non ricordava, doveva essere ingegnere, juventino e calabrese. ([[Marco Malvaldi]]) *{{NDR|Sul ruolo della Juventus nel calcio italiano}} Siamo tipo il meridiano di Greenwich. Pure i punti in classifica si contano a partire dallo JCS (Juventus Current Score). [...] Se finisci il campionato a +1JCS hai comunque vinto. ([[Andrea Sarubbi]]) *Significa emozione, orgoglio, voglia di combattere, identificazione con una storia. La Juve si sceglie, non è la squadra del gonfalone, del municipio, della città. È un innamoramento che dura nel tempo. ([[Pierluigi Battista]]) *Sono stato a contatto con campioni dallo spessore tecnico e umano con pochi eguali, da cui ho imparato soprattutto cosa significhi "dover vincere". La Juventus è uno stato mentale. ([[Mattia Perin]]) *Stare alla Juve era come lavorare alla FIAT. Risultati, ordine, disciplina. ([[Dino Zoff]]) *Stare alla Juventus è come fare parte di una famiglia, e lo si vede soprattutto in campo da come si lotta per la squadra. Non ho mai visto nessuno tirarsi indietro, c'è coesione anche al di fuori del campo. ([[Juan Cuadrado]]) *Tanti, tantissimi scudetti: repetita Juve. ([[Gino e Michele]]) *Torino è stata casa mia, la Juve è stata una scuola di vita che mi ha insegnato tanto. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *Tutti nasciamo spontaneamente virtuosi, intelligenti, liberali e juventini. Taluni, poi, crescendo si corrompono e diventano imbecilli, interisti o milanisti. ([[Luigi Einaudi]]) *Tutti si lamentano con la Juve? Perché sembra che è quella che comanda più di tutti. Per me resta un riferimento, ha una sua storia personale e la si deve rispettare. Ha sempre fatto cose importanti, gradite e non gradite. Quelli che ne parlano male lo fanno perché so' invidiosi... ([[Carlo Mazzone]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} un esempio di conduzione aziendale, una squadra e società con un DNA vincente. ([[Giuseppe Bruscolotti]]) *Un paio di anni fa sono quasi andato alla Juve. La gente mi aveva parlato di [[Torino]] e aveva detto questo e quest'altro e che [[Milano]] sarebbe più piacevole. Ho detto: io non vado per i dannati negozi; me ne vado perché si tratta della Juventus. ([[Roy Keane]]) *Una grande tradizione. Una società straordinaria. È sicuramente uno dei top club al mondo. Queste sono le prime cose che mi vengono in mente pensando alla Juventus. Un club che ha avuto tantissimi grandi giocatori nel corso degli anni, molti vincitori di Coppe dei Campioni e Champions League. È in generale una delle migliori squadre al mondo. ([[Gary Lineker]]) *Una società che ha fatto la storia di tutti badando soprattutto alla sua. ([[Roberto Beccantini]]) *Una squadra che fa gola a molti, una Juventus sempre sulla breccia come una vecchia signora che si ostina a non voler ricorrere al bisturi di un compiacente chirurgo di estetica. Si accontenta di make-up scoloriti, appena appena trasparenti. Tanto che la tradizione diventa, a favoleggiarci sopra, una classe nuova di zecca, seppur con niente di tipico, niente di improvvisato. ([[Rosanna Marani]]) *Una stagione alla Juve non è mai inutile. ([[Christian Vieri]]) *Uno dei club più ammirati e cari perché, senza alcun dubbio, la Juventus è sinonimo di grandezza, di tradizione, di successi e d'orgoglio. ([[Florentino Pérez]]) *Va bene diventare sportivi, si capisce, ma sempre nella speranza che la Juve perda. ([[Mario Giordano]]) *Vedere un gruppo sempre positivo, che ha voglia di arrivare a grandi obiettivi, al di là del fatto di poter giocare o meno, ti trascina. [...] Qualsiasi giocatore che indossi la maglia della Juventus preferisce giocare meno partite ma vincere alla fine dell'anno, piuttosto che giocarle tutte ma non vincere nulla. ([[Claudio Marchisio]]) *{{NDR|Nel 2003}} Ventisette motivi per cui un interista deve accettare la Juventus. 1 Perché c'è. 2 Perché, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. Altrimenti chi potremmo invidiare/detestare/sospettare (a seconda delle circostanze)? [...] 5 Perché quelle due Coppe Campioni sono state così malinconiche (1985 e 1996, entrambe dal dischetto del rigore) che adesso potrebbe anche vincere una come si deve. [...] 8 Perché, senza la Juventus, ogni saga calcistico-letteraria risulterebbe incompleta. Ricapitolando. La Juve è Voldemort (l'Inter [[Harry Potter (personaggio)|Harry Potter]], il Milan Draco Malfoy). La Juve è Sauron (l'Inter Frodo Baggins, il Milan l'elfo Legolas). La Juve è il Lato Oscuro della Forza (l'Inter Obi-Wan Kenobi, il Milan [[Yoda|Joda]], che deve avere l'età di [[Rivaldo]]). 9 Perché indossa una divisa carceraria, ma lo fa con noncuranza. [...] 16 Perché, insieme al cioccolato e a Macario, la Juve è una delle poche cose che riesce a far sorridere certi piemontesi. 17 Perché ha riempito l'Italia di tifosi (dieci milioni!). Dicono che ce ne sia qualcuno anche a Torino, ma la notizia è in attesa di conferma. [...] 24 Perché [[Gaetano Scirea|Scirea]] era Scirea. ([[Beppe Severgnini]]) *Vivere la Juventus è un'emozione che si rinnova ogni giorno, da anni. Per me è sempre stato un onore e {{sic|un}} responsabilità guidare questi colori, vedere crescere giovani talenti, raggiungere gli obiettivi in campo, vincere trofei e regalare gioie ai [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]]. Un'esperienza che ti segna per la vita, in cui la {{sic|Famiglia}} Agnelli ha sempre saputo far sentire la sua presenza, discreta ma costante. ([[Massimiliano Allegri]]) *[Per me la Juve è] [[Zinédine Zidane|Zidane]], [[David Trezeguet|Trezeguet]], [[Pavel Nedvěd|Nedved]]. Talento, classe, disciplina, senso di squadra. ([[Paul Pogba]]) ===[[Andrea Agnelli]]=== [[File:Juventus 2008-09 - Bianconeri.jpg|thumb|upright=1.2|Il soprannome ''Bianconeri'' racchiuso tra le (allora) due stelle e stampato all'interno delle maglie juventine della stagione 2008-2009.]] *{{NDR|Sul legame tra la Juventus e la famiglia Agnelli nel 2012}} A me quello che fa piacere ricordare è pensare a come la storia di questa società si intreccia con la storia della mia {{sic|Famiglia}}: dal 1923 è con la nostra {{sic|Famiglia}} questa società e ne fa il più vecchio ''franchise'' posseduto dalla {{sic|Famiglia}} di qualsiasi sport, in tutto il mondo. *Chi lavora per la Juventus deve avere ben presente che noi gioiamo solo al raggiungimento dell'obiettivo finale, e quindi il risultato finale e quindi il trofeo, non la singola partita; la singola partita è una mentalità che non ci deve appartenere. *È celebre una frase dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] in passato: «Forse uno dei fattori che ha aiutato la Juventus a diventare la squadra più tifata in [[Italia]], è il fatto che al suo nome non avesse legato il nome di una città, permettendole automaticamente di non essere legata, e di raggiungere un gruppo che non deve sentirsi necessariamente legato ad un territorio». A me però piace ricordare l'opposto: che quando andiamo in [[Europa]], quando si parla di Juventus, si parla di Juventus Turin, quindi si lega automaticamente quello che è il nome della squadra al nome della città. Quindi quello che per noi è importante è portare più in alto possibile il nome della nostra società che è comunque profondamente legato al nome della città. Poi da ultimo, quale che sia l'effetto, quale che sia la riconoscibilità, quando alla fine conquistiamo un trofeo, questo trofeo a [[Torino]] deve venire, quindi questo ci lega alla città. *Juventus è conosciuta come "la fidanzata d'Italia". È probabilmente la donna con cui ognuno vorrebbe stare. *Juventus e FIAT sono le due maggiori proprietà che abbiamo. [...] Juventus e FIAT sono i comuni denominatori della storia della [nostra] famiglia. *L'emozione Juventus è sempre rivolta al domani, la gioia più bella è quella che deve venire. *{{NDR|Nel 2021}} [...] un significato della vita del quale mi sono imbattuto di recente, che è stata una definizione di [[Oriana Fallaci]], [è] che secondo lei i sensi della vita sono quattro, e secondo me si rispecchiano perfettamente nelle persone che operano per la Juventus e fanno questo mestiere, e sono amare, lottare, soffrire e vincere. Dobbiamo amare la Juventus, dobbiamo lottare per la Juventus, sappiamo che dobbiamo soffrire per la Juventus ma, soprattutto, sappiamo che dobbiamo vincere per la Juventus. *La Juventus è più grande di ogni uomo che la potrà mai guidare. *{{NDR|Rispondendo a Carlo Genta nel 2020}} Vorrei solo eliminare un principio: non è chi vuol vincere è [[Massimiliano Allegri|allegriano]], chi vuol vincere è juventino [...] Il dogma juventino, vincere. ===[[Gianni Agnelli]]=== *È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno bene il merito è dei giocatori, quando vanno meno bene la responsabilità è della società. *{{NDR|Nel 1986}} I risultati ottenuti dalla Juventus sono dovuti {{sic|sopratutto}} all'organizzazione, a un severissimo lavoro di ricerca e di selezione di talenti giovani più che a colpi di mercato audaci. *Io considero di essere stato per il passato... non mi piace la parola «mecenate», infine un ''[[Tifoseria della Juventus Football Club|supporter]]'' della Juventus che ha avuto la possibilità d'aiutarla. *Juventus vuol dire [[gioventù]]. Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono persino quando leggo sul giornale la lettera [[J]] in qualche titolo. Subito penso alla Juve. *La Juve è per me l'amore di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore. *La Juventus rappresenta, per chi ama la Juventus, una passione, uno svago... e qualche cosa la domenica. Noi abbiamo cercato di dare a loro il migliore spettacolo possibile e anche molte soddisfazioni. *Nei momenti difficili, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, e questo è il motivo per cui la Juventus ha vinto anche oggi. *Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di [[Torino]] e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] in [[Italia]] e, certo, altrettanti all'estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo. *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva: «Vinca la Juve o vinca il migliore?»}} Sono fortunato, spesso le due cose coincidono. ===[[Umberto Agnelli]]=== *È sempre un'emozione quando mi chiedono di parlare della Juventus.<br/> Perché significa non solo ripensare ai tanti successi sportivi, ma è ripercorrere un viaggio nella memoria, sul filo di tanti ricordi personali e della mia famiglia che si intrecciano da 75 anni con la storia di questa squadra di calcio.<br/> La società bianconera ha un modo particolare di leggere la storia: una storia di cambiamenti radicali e profondi, che investono la città in cui nasce e vive la Juventus, [[Torino]], i suoi abitanti e milioni di tifosi in Italia e nel mondo, storia di costume e di abitudini. E poi di emozioni.<br/> Perché, la Juventus è stata, è e sarà sempre una squadra di calcio. Ed è un piacere immenso ricordare che tutto «il meglio» del calcio è passato dalla Juve, rivedere le tante partite «storiche» per rivivere, così, l'emozione di quegli attimi. *La Juventus appartiene all'[[Italia]] proprio perché appartiene a [[Torino]]. Crescendo, da torinese la Juventus è diventata italiana, ha trovato e conquistato ovunque [[tifo sportivo|tifo]], affetto, credibilità. *La Juventus è un modo di essere, di esprimersi e di emozionarsi, vivere insieme a tanti altri la stessa passione per il calcio, possibilmente per il bel calcio. Una passione che ha unito e unisce persone di città, condizione sociali, fedi politiche diversissime... Ieri in Italia, oggi in tutto il mondo. *La squadra ha seguito l'evoluzione del [[Italia|paese]]. ===[[Giovanni Arpino]]=== *''Cara Signora, mi tolgo il cappello | il suo nome è una stella nella curva del cielo | il suo nome rimbomba della terra alla luna. | Mi vesto a festa, lancio i coriandoli | il suo nome è un nome | che si legge anche Torino. | Il suo nome è una montagna | di tanti scudetti, | agli altri la manfrina, una lacrima, un peto. | Il suo nome è il migliore, il suo nome è il più forte. | Tu dici: sono gob. E gli altri: sono morto. | Il suo nome si allunga, | si contorce in un lamento | ma resta l'idea in tutte le genti. | Si restringe, si allunga, fa eco rotondo | che perda che vinca tra i primi del mondo. | Juventus, gridano, | o Goba o Madama, | sei forte, sei cattiva, fai girare le scatole. | Ma un'altra non c'è | e nessuno è stanco | di soffrire e cantare il tuo nero e il tuo bianco.'' *Come la Mole Antonelliana o la Tour Eiffel, come l'Arco di Tito o la milanese piazza del Duomo, la Juve è, a suo modo, un monumento che deve saper mantenere intatta la propria identità. *JUVE, JUVE La Vecchia Signora, la Madama, la Signora Omicidi, Juve primo amore, la Fidanzata d'Italia, l'ambasciatrice d'Italia, il miglior «sponsor» per Torino e l'entità piemontese: sono soltanto i più noti nomignoli e definizioni che hanno etichettato il Football Club Juventus, una realtà sportiva, sociale e umana di ormai quasi centenaria storia, una «identità» di [[Stile Juventus|stile]] e di opere che non trova riscontri nella Penisola. *Mille società sportive, piccole e grandi, si cancellano a vicenda perché il loro modo di essere era dilettantesco fin dalle origini, viveva d'emotività, di risultati, di traguardi miracolosamente raggiunti, di sfide occasionali. La Juventus: mai. Gioca nel tempo. Il suo «valore» non è in un titolo in più o in meno, ma nella durata. *Quando dici Juventus sei conosciuto da Helsinki a Melbourne, dal Canada al Pakistan. Ed è questa 'identità' che diventa biglietto da visita internazionale... *Si scrive Juventus si pronuncia scudetto. «Vincere sempre, e con classe» è l'imperativo categorico della Signora. Nata come ''seleção'' della borghesia torinese, via via è assurta a modello: una riserva dov'è vietato illudersi, dove giocare fa rima con lavorare, dove la vocazione ha il sigillo della professione. È un carattere di ferro la ''fidanzata d'Italia''. Dentro lo stile, c'è lo stiletto. *[La Juventus è] un complesso di forze vestito d'eleganza. È come una struttura. Certe volte sembra una scultura di quelle infinitamente moderne con qualunque tocco ''[[Art Nouveau|liberty]]''. === [[Andrea Barzagli]] === *Chi arriva, non ha bisogno di sentirsi fare tanti discorsi [...] guarda i giocatori che sono qui da più tempo. È accaduto anche a me e anche se non si è abituati a certi ritmi, ci si adegua, perché questo è il mondo Juve. *L'estate in cui vinsi il [[Serie A 2011-2012|primo titolo]] , in vacanza pensavo ogni giorno che volevo vincere il [[Serie A 2012-2013|il secondo]]. Avevo una fame come non mi era mai successo. Non so cosa mi sia successo alla Juventus, ma la mia mentalità s'è trasformata. Non so come, ma nessuno me la cambierà mai più. *Nei miei anni di Juve ci sono dentro tantissime emozioni ma se devo indicare un momento, non posso che ricordare l'{{sic|Inaugurazione}} dello [[Juventus Stadium|stadio]]. Ho visto e sentito tutta la storia della Juventus passata e presente. Ho provato un'emozione unica, che mi è rimasta dentro, un senso di responsabilità nel vestire [[Colori e simboli della Juventus Football Club|questa maglia]]. Ho sentito la storia di una famiglia. ===[[Luca Beatrice]]=== {{cronologico}} *Fin dalla sua fondazione la Juventus è stata depositaria di un'estetica assai particolare, [[Colori e simboli della Juventus Football Club|in campo]] e fuori, capace di sintetizzare la componente aristocratica e quella elitaria, la nobiltà con il popolare, il portamento signorile al sudore proletario. *A ben vedere, in diversi casi l'undici bianconero dimostra palesi coincidenze con gli accadimenti del tempo: non è stata forse ''beat'', imprevedibile e senza leader la Juve di Heriberto Herrera, vittoriosa nel [[Serie A 1966-1967|1967]], quasi un anticipo estetico del [[Sessantotto|'68]]? E l'italianissima e muscolare compagine del [[Giovanni Trapattoni|Trap]], vittoriosa a Bilbao nel [[Juventus Football Club 1976-1977|1977]], una Juventus resistente e tenace, come era necessario in [[Anni di piombo|quegli anni tragici]]? Oppure, lo straordinario gruppo di fenomeni messo insieme dopo i [[Campionato mondiale di calcio 1982|mondiali del 1982]], sulla strada della [[globalizzazione]] e del superamento delle frontiere, che prese il via proprio negli anni Ottanta? *Un vecchio luogo comune vorrebbe la nostra squadra meno amata nella sua città, così come un'altrettanta abusata diceria coniuga il tremendismo atletico e agonistico [[Torino Football Club|all'altra squadra]], carattere forse presente un tempo, non certo negli ultimi vent'anni, quando invece grinta e determinazione in campo, di non mollare, di giocarsela fino all'ultimo istante, sono tipici tratti della juventinità.<br/>A Torino, invece, si respira Juventus un po' dovunque: la panchina di corso Re Umberto, il Liceo d'Azeglio, le varie sedi (Galleria San Federico, piazza Crimea e ora corso Galileo Ferraris), gli stadi (da Piazza d'Armi al Comunale, dal Campo Combi al Delle Alpi che in molti cominciamo a rimpiangere), e poi le strade, i quartieri, da Mirafiori alla collina, da San Paolo alla Crocetta, c'è tanta Juve nella storia della capitale sabauda, un percorso che attraversa, decennio dopo decennio, l'arte e la cultura del Novecento. ===[[Giampiero Boniperti]]=== *C'è un'eleganza che non è deliberata, ma che si acquisisce o s'interpreta una volta che viene indossata quella meravigliosa divisa [bianconera]. *{{NDR|Nel dicembre 1976}} Ci sono un [[odio]] e una [[gelosia]] nei nostri riguardi che mi spaventano, e che mi fanno riflettere sul divario fra la passione folkloristlca di ieri e la [[Ira|rabbia]] devastatrice di oggi. *{{NDR|Nel giugno 1977}} I tempi sono cambiati. La Juventus non è più la squadra dell'aristocrazia, tifano per la Juventus anche gli operai della Fiat. *Juventini si nasce: il mio è stato il primo distintivo bianconero circolato a Barengo quand'ero ancora un ragazzino e giocavo nel Momo. Ma juventini si può anche diventare: quando si decide che non si vuole più soffrire troppo! *{{NDR|Sul «pragmatismo» della Juventus}} La Juve degli Agnelli e della FIAT: di qui il concetto di fabrica, di produzione, assemblare e vincere l'utile preposto al dilettevole. Un marchio che, credo, ho contribuito a imporre. *La Juve è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire. Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tuttora. *La Juve, il sogno della mia vita. La sognavo davvero. Perché io, che portavo all'occhiello il distintivo bianconero, avevo in quegli anni un solo desiderio: giocare una partita di serie A con la maglia bianconera.<br/> Me ne sarebbe bastata una, ero sicuro, per essere felice per sempre. È andata meglio: in campionato ne ho giocate 444.<br/> Ho fatto la mia parte senza sacrifici.<br/> Perché ho dato quello che avevo dentro. Sono un uomo felice. *La Juve non è soltanto la squadra del mio cuore. È il mio cuore. *{{NDR|«Perché la Juve è così antipatica»}} Lo è adesso, lo era quando la dirigevo io, lo sarà in futuro. L'invidia rappresenta una medaglia al valore. E comunque se mezza Italia tifa Juve, ci andrei piano con le etichette. Di sicuro, è una società che divide. O con lei o contro di lei. La sua forza, il suo fascino. *Questa è la Juve, arrivare secondi è una tragedia. === [[Leonardo Bonucci]] === *Alla Juventus il concetto di squadra è il primo valore che viene inculcato. Il concetto del {{sic|Noi}} che prevale sull'{{sic|Io}}. La squadra non è fatta solo da chi scende in campo, ma da tutti coloro che ogni mattina si svegliano e si mettono al servizio di quei colori: il bianco e il nero. *{{NDR|Nel 2023}} Entrare dentro quello spogliatoio era come portare un bambino alle giostre. È una sensazione emozionante e troppo bella da descrivere [...] Da bambino quando rincorri il pallone hai il sogno di vestire una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia come quella della Juve]] e riuscirci per 500 volte significa aver fatto la storia della Juve ed è una grande emozione ed è motivo d'orgoglio. *Facile venire allo stadio e applaudire quando tutto va bene. Il vero tifoso applaude quando il momento è difficile per aiutare la squadra. La Juventus sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla TV, il motto della Juve è fino alla fine e fino alla fine bisogna essere uniti. Credere nella Juventus, nella squadra e nel progetto. ===[[Adalberto Bortolotti]]=== *Il calcio italiano non può fare a meno di una Juventus di vertice. Il resto è favola. *Io credo che uno dei segreti dei successi juventini, sia proprio questa «demonizzazione» che dei bianconeri fanno le tifoserie avversarie. La Juve può essere battuta [...] se la si affronta senza complessi. Ma quando è lei a vincere, non si può liquidare la questione, dicendo che era tutto prestabilito nelle alte sfere. *L'unica reale colpa della Juventus sta nei suoi [...] scudetti vinti, nell'abituale leadership esercitata sui campionati, sicché quella che per ogni altra squadra di vertice è una normalissima pausa di riflessione, un'annata di transizione fra vecchi e futuri successi, nel caso della Juventus diventa un'accusa infamante. Condannata a vincere sempre e comunque – salvo poi ad essere crocefissa dalla critica per questa sua tendenza razziatrice – la Juventus non può concedersi un solo attimo di respiro È il destino dei forti, e la Juve serenamente lo accetta. *La Juve è odiata (ma anche, amatissima) perché vince molto, a volte persino troppo. Questo le procura schiere di fans accaniti e sacche di nemici irriducibili. Chi resta per gran tempo sulla cresta dell'onda, fatalmente va incontro a questo tipo di reazioni. Non credo alle motivazioni ideali di chi ammanta il proprio «odio bianconero» con nobili proclami; secondo questi [...] la Juve rappresenterebbe il potere, l'ingiustizia, la discriminazione, più o meno tutti i mali profondi dell'umanità. E battersi contro questo ricettacolo di nequizie significherebbe vestire i panni rivoluzionari e romantici del cavaliere senza macchia. Io credo che la Juventus abbia vinto più degli altri perché meglio organzzata e sempre sostenuta – questo sì – da una solidità economica frutto non solo di patrimoni di famiglia ma anche e soprattutto di oculate amministrazioni. E si sia avvalsa di dirigenti tecnicamente più avveduti della media. Come tutte le squadre di vertice, ha spesso goduto di particolari riguardi: non perché si chiamava Juventus, ma perché stava in testa. ===[[Gianni Brera]]=== *[La Juventus] non è una squadra, è un fenomeno sociale. La nobiltà le viene dagli anni, più giovane di poco ad altri club di [[Torino]] troppo esclusivi per non morire di solitudine. Il Duca degli Abruzzi esprimeva plus-calore con altri nobili che presto si vergognarono dei propri slanci plebei. Il calcio squalificava socialmente in [[Gran Bretagna]] e Scandinavia, dove era localizzabile l'élite della nuova religione sportiva. Borghesi ancora ignari unirono i propri estri snobistici chiamando pedissequamente Juventus la loro prima collusione pedatoria. *La gentile Torino spasimava per le rozze grandigie d'un popolo artigiano e contadino che inglesi ed europei centro-nordici stavano riportando all'industria. La Juventus fu sempre vagamente odorosa di privilegio sociale. Gli aristòcrati si beavano del Torino plebeo (esattamente come al [[Associazione Calcio Milan|Milan]]): a mezzo fra loro e la plebe usavano profondere slanci plus-calorici i borghesi colpevoli della retorica Juve. *Uno scudetto vinto da altre è sempre perso dalla Juventus: e proprio questo è il fascino del [[campionato italiano di calcio|campionato]]. ===[[Gianluigi Buffon]]=== *È l'alibi migliore per chi non vince; dire che la Juve è davanti perché si comporta in maniera scorretta è una giustificazione da dare ai tifosi. La Juve è come il maggiordomo: sempre colpevole. *La Juve stata la mia vita calcistica, ho dei ricordi bellissimi di una crescita sia dal punto di vista umano che sportivo. L'universo Juve manda a soqquadro le tue certezze, però nel momento in cui riesci a farlo tuo non ti mollerà mai. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus, forgiata dal genio calcistico e dalla visione di tanti campioni, ha trovato nella famiglia Agnelli un faro costante di guida. Con ogni trionfo e sfida, la famiglia ha dimostrato un amore incondizionato per i colori bianconeri, trasformando sogni in realtà. Un viaggio di un secolo, intrecciato di passione, dedizione e vittorie senza tempo. *Possono cambiare gli uomini, possono cambiare i dirigenti, però quello che ha di forte questa società sono i giocatori cui è stata tramandata una voglia di vincere, di primeggiare, che non è pari in nessuna altra squadra. *Una vita di successo, lotta ed impegno. È una famiglia in cui sono cresciuto e ha aiutato gli altri a crescere. È una sorta di scelta di vita, un modo di vita. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Juventino sono se mi si intende riferire amore storico per la società più grande e più nobile della nostra terra come i suoi scudetti [...] testimoniano. *La Juventus per un poveraccio è qualcosa di più di un hobby domenicale, di una ragione di tifo, ma può ipostatizzare un'intera vita, l'illusione di una vita. *Qualunque sia la situazione sociale, storica, il ruolo della Juventus non può cambiare. Ruolo perennemente vincente, ruolo glorioso. *Questa è la Juve che raccontai per anni, squadra superiore a tutte nel momento in cui finivano le chiacchiere e cominciavano i fatti. ===[[Fabio Capello]]=== *{{NDR|Nel 2023}} Che emozione la prima maglia juventina! Giocare davanti all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], che aveva un fascino pazzesco, e poi l'emozione del primo {{sic|[[Campionato italiano di calcio|Scudetto]]}}... A proposito: per me gli {{sic|Scudetti}} sono 38, li abbiamo vinti, dominando, tutti insieme. Forza Juve! *Ci sono squadre dove tu vai e respiri la mentalità vincente. La Juventus ha questa mentalità. *{{NDR|Nel 2003}} È una squadra che non m'interessa. Apprezzo la società, ma il mio è un discorso personale. Dico certe cose forse anche per l'età che ho, perché per quello che ti permette di fare chiunque vorrebbe andarci, ma io no. Poi è già ben allenata. *{{NDR|Nel 2004}} Il fatto che io non vada ad allenare la Juve non significa che non mi abbiano cercato. Rispetto la società, ma a me non interessa andare lì: sono scelte di vita *La Juve è la Juve, deve stare sempre in alto. *Quando sei alla Juventus diventi un operaio. ===[[Antonio Conte]]=== *Chi affronta la Juve fa sempre la partita della vita. Per noi è normale amministrazione. *{{NDR|Nel 2023}} Famiglia Agnelli-Juve un legame indissolubile, una storia epica. Un lungo, affascinante, e vincente romanzo di vita e di sport, che non smette mai di emozionare e stupire. È un grande orgoglio fare parte di questa storia. *Io so cosa rappresenta la Juventus in Italia, non c'è bisogno che lo dica anche oggi, ogni volta. In Italia o si è juventini o si è contro. Quindi noi siamo sempre soli contro tutti. Magari per loro è un fatto sporadico pensarlo, per noi è un fatto sistematico. È stato sempre così, sarà ancora così, finché la Juventus vince sarà sempre sola contro tutti. ===[[Corrado Corradini]]=== *''Juventus, Juventus, | la squadra dei grandi sei tu | che non tramonta più.'' *''La gioventù, di cui portiamo il nome, | ci pulsa appien nei muscoli e nel cuor | sappiam goder ma pur sappiamo come | si debba oprar sui campi dell'onor.'' *''Miei cari amici difendiam con gioia | i colori nostri e il gioco del foot-ball. | I rammolliti fiacchi per la noia | ne dican pur tossendo tutto il mal.'' ===[[Maurizio Crosetti]]=== *La Juve è da sempre la più forte anche per come si nutre di antagonismo, per come distilla l'odio e lo trasforma in nettare. Ben più degli arbitri, il segreto della Juve è la Juve con il suo senso estremo di tutto [...]. La Juventus, si dice in piemontese, è una "bestia grama", una creatura solo in apparenza del Male: è invece una macchina mostruosa che si alimenta di cattiveria non soltanto agonistica, ma che sa rinascere da ogni sua piccola morte apparente [...]. Mezza Italia la odia, invece dovrebbe imitarla anche nello sporcarsi le mani, nel saper soffrire. Non è rubare, è ferocia. È una vocazione. *{{NDR|Nel 2007, sulla mostra ''Juventus. 110 anni a opera d'arte''}} Squadra anche fisica, la Juve lo è sempre stata. Non si sospettava che fosse anche metafisica. *Una squadra di controbalzo. La Juve addomestica i palloni, li blandisce e non li giudica mai perduti. Adora le carambole sghembe e l'impossibile. E chi crede nell'impossibile, qualche volta lo raggiunge. ===[[Giuseppe Cruciani]]=== *L'anti-juventinismo è un lavoro, un mestiere che paga. Nei media la Juventus fa audience a prescindere: puoi parlarne bene e puoi parlarne male. Così c'è chi si è creato un personaggio. *L'anti-juventinismo militante si basa su mille contraddizioni. Ha attraversato il culmine nel momento di Calciopoli, quando non c'erano nemmeno prove reali a sostegno di quelle accuse. Si è poi attenuato negli anni in cui la Juve arrivava settima. Nel momento in cui la Juventus è tornata forte è risorto l'anti-juventinismo d'accatto, quello di professione, il più becero. Questa altalena dimostra che per placare questa sindrome la Juve dovrebbe tornare sesta o settima. Vi sembra normale tutto ciò? *Si parla del "potere della Juventus" che viene identificata con la Fiat e la famiglia Agnelli che, peraltro, non era l'unica famiglia depositaria del potere, ma poi mancano le prove. Certo, avere dietro la Fiat dà potere economico e questo rende forte la squadra, però dov'è il reato? Allora anche il Real Madrid o il Bayern Monaco hanno "potere"… Sento in continuazione dei teoremi sui furti della Juventus, che poi vengono smentiti dai fatti. ===[[Italo Cucci]]=== *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico. *La Juventus non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra. *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la Juve non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera. ===[[Alessandro Del Piero]]=== [[File:Alessandro Del Piero 2008 cropped.jpg|thumb|Alessandro Del Piero, giocatore della Juventus dal 1993 al 2012, è il detentore dei record di maggior numero di vittorie, presenze e reti nella storia del club.]] *Chi conosce la Juventus, sa che dopo che si è vinto, bisogna rivincere. E rivincere ancora. *{{NDR|Cosa c'è di speciale nello spogliatoio bianconero che consente di trovare le motivazioni per alzare l'asticella ogni anno di più?}} Faccio un elenco? Mentalità, qualità, ambizione, struttura. Alla Juve si volta pagina giorno dopo giorno, vittoria dopo vittoria, e si costruisce il successo seguente. *Il nostro nome è identità, significa gioventù. Nati nel 1897, ma non è il tempo a definirci. Siamo simbolo di eleganza, tradizione, orgoglio italiano cucito addosso come una seconda pelle. Abbiamo radici profonde, il desiderio costante di andare oltre, di migliorare sempre. Siamo dove il tempo non è ancora arrivato. Il nostro successo non sta solo nelle vittorie. È stile nel modo in cui vinciamo, è classe in ogni sfida. La nostra storia continua, si scrive oggi, si scrive domani. Siamo la Juventus, dal 1897 e per sempre. *La Juve è casa mia. Così come lo è [[Torino]], tutt'e due parti di un processo graduale e inesorabile che mi ha portato a sentirmi figlio di entrambe. Il legame con la Juve però è antecedente a quello con la mia città, e sconfina in quel territorio mitico dell'infanzia, di poster e sogni di gloria che cullavo, da bambino perennemente attaccato al pallone qual ero. Con questa squadra ho vinto tutto, assaporando la sensazione di tornare a Torino con la coppa più ambita in mano, e ho perso tutto, magari all'ultimo minuto, all'ultimo rigore, con in bocca l'amaro di aver lavorato, lottato, sudato per un anno intero per niente... Momenti di gioia incredibile, in cui ti senti sul tetto del mondo, ma anche momenti di scoraggiamento, di delusioni bruciate, di incredulità. *La Juve è dentro la sua storia, che è fatta di vittorie e di mentalità vincente: questa è la sua forza. È una squadra che vince perché ha imparato a soffrire quando non vinceva. *Quando diciamo che la Juve è la squadra [[Amore e odio|più amata e più odiata]] d'Italia, sveliamo una profonda verità. Su questa verità si sono costruiti oltre cent'anni di successi, perché sapersi amati e odiati dà una carica incredibile. È il famoso "peso della maglia": rendi più di quello che sei, giochi meglio perché sei della Juve. Vale pure per gli avversari, che contro i bianconeri sentono di dover giocare la partita della vita. Dunque, essere juventini è molto difficile, ti trovi sotto una continua pressione, è logorante ma esaltante. *Se giochi nella Juve nell'arco dell'anno devi migliorare, non puoi essere lo stesso giocatore di quando sei arrivato, questa è la Juve. *{{NDR|Nel 2026 a [[Thierry Henry]]}} Sei stato qui solo per un anno [1999], ma sai perfettamente cosa intendo. Lo scheletro della squadra, sai? Hai bisogno di cinque, sei, sette giocatori che sappiano ve si trovano. Perché la responsabilità che questa squadra ha – non sto parlando dell'Europa, ma dell'Italia – è grande. Puoi sentirla davvero ogni giorno in allenamento o quando esci. [...] E questa è una cosa che se non sei preparato, se vieni colpito, potresti ritrovarti nella posizione di non essere in grado di dare il massimo. Ecco cosa intendo. [...] A proposito di "non mollare mai", sai, in particolare abbiamo un altro motto qui, ovvero "fino alla fine". Questo genere di cose deriva da generazioni e generazioni, anni dopo anni. *Sono come la Juve: non pongo limiti nemmeno a me stesso. *Sono orgoglioso di essere juventino, di essere una «bandiera», come mi definite spesso, ma in realtà io sono solo una piccola parte di una grande bandiera bianconera, che cresce col passare degli anni e se ognuno di voi guarda con attenzione ci trova scritto anche il proprio nome... *Un cavaliere non lascia mai una Signora. ===[[Didier Deschamps]]=== *{{NDR|Sul legame con la Juventus}} Ho cambiato completamente pianeta, anche se avevo avuto una buona anticipazione al [Olympique] Marsiglia. Ma la Juve è la Juve, uno dei più grandi club a livello europeo e mondiale. [...] Un grande club dal punto di vista dell'organizzazione, dal magazziniere al presidente, tutti orgogliosi di essere a servizio del club. Questo non dà ai giocatori alcuna scusa quando arriva la partita. Quando la Juve pareggia è una catastrofe, se perde è uno tsunami. C'è un grande professionismo. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Marcello Lippi]] durante la seconda metà degli anni 1990}} La voglia di lottare che aveva la nostra squadra era qualcosa di diverso e inimitabile. E arrivava immediatamente dopo aver vestito quella maglia: era come se infondesse coraggio, grinta e un unico desiderio: superare l'avversario. *Se allenassi un club, imposterei il mio lavoro seguendo la scuola Juve. Lì ci si allena tanto a livelli altissimi per ottenere risultati. ===[[John Elkann]]=== *{{NDR|Nel 2023}} C'è un doppio filo di continuità che unisce la nostra famiglia alla Juventus dal {{sic|24 luglio del 1923}} a oggi: un amore viscerale, perché legato a momenti di vita in famiglia e a ricordi indelebili. E poi la responsabilità di costruire il futuro innovando e adattandosi ai tempi. Come diceva [[Gianni Agnelli|mio nonno]]: "Juventus vuol dire [[gioventù]]". Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *{{NDR|Nel 2023}} Fin da quando nel 1923 [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|mio bisnonno]] divenne presidente, nella Juventus la tradizione sta nell'innovazione. *{{NDR|Nel 2023}} La Juve è stata storicamente l'ossatura del calcio italiano, ne è parte integrante. Ha dato la [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|struttura alle nazionali]] che hanno vinto i [[Campionato mondiale di calcio|titoli mondiali]]. E sul piano economico con le [[Calciomercato|operazioni di mercato]] ha speso mezzo miliardo di euro negli ultimi anni per acquistare giocatori in Italia, contribuendo in modo significativo a sostenere i bilanci delle squadre di [[Campionato italiano di calcio|serie A e serie minori]]. Siamo sempre stati una forza positiva per il calcio italiano e vogliamo continuare ad esserlo, rimanendo aperti al dialogo e alla collaborazione con le istituzioni. *La Juventus è la squadra italiana più amata e seguita: rappresenta il nostro calcio nazionale [...] La Juventus non è il problema, ma è, e sarà sempre, parte della soluzione. *La Juventus ha sempre avuto una storia molto forte con l'Italia ed è sempre stata la spina dorsale della nostra [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]]. Se guardiamo i grandi successi dell'Italia, questi sono anche dei grandi successi juventini. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus ha sempre sentito un forte senso di responsabilità: noi come famiglia [Agnelli] l'abbiamo da {{sic|100}} anni e siamo partecipi all'evoluzione del nostro Paese. È anche un modo per contribuire, come la Juventus ha sempre fatto, al miglioramento dell'Italia e anche all'esempio che la Juventus dà e ha dato. *[...] Siamo prima di tutto dei tifosi. Ci sono squadre di calcio che sono legate {{sic|ad}} un'azienda, ne sono storicamente l'emanazione, come è stata il PSV Eindhoven con la società olandese Philips. La Juventus no. Non è mai stata l'emanazione di una società come la [[Fiat]]. È sempre stata la squadra di una famiglia, non di un'azienda. ===[[Patrice Evra]]=== *Chi gioca nella Juve lo fa per vincere il campionato. Chi indosserà questa maglia il prossimo anno lo farà per vincere la Champions. Questo è l'obiettivo. Significa guardarsi allo specchio e chiedersi: sei scarso o sei all'altezza? Ora abbiamo fatto solo il nostro lavoro. Non è presunzione, ma vincere lo scudetto qui è una cosa normale. *L'obiettivo della Juventus, a inizio stagione, è sempre quello di vincere [...]. La vera Juve è quella che vince i [[campionato italiano di calcio|campionati]] [...]. L'avversario più pericoloso per noi è la Juventus: non è arroganza, lo penso veramente. *La mentalità della Juve è molto diversa. Ti controllano tutto, ti costringono a mangiare in un certo modo e devo dire che ho imparato moltissimo, anche tatticamente. [...] È stata una delle sfide più difficili della mia vita ed è per questo che sono così orgoglioso di aver trascorso due anni e mezzo con loro. *Per me la Juventus rappresenta veramente la cultura di vincere tutte le partite. *Per questo club ho un rispetto incredibile, mi sto attaccando molto a questa maglia. Chissà, dev'esserci un angelo, perché mi sembra di aver trovato un'altra casa. *{{NDR|Somiglia allo [[Manchester United Football Club|United]]?}} Tanto. Quando arrivi a Manchester ogni sconfitta è un dramma, perché devi rispettare la storia [...] Sono magliette pesanti, c'è grossa pressione. E se prima ancora del talento, hai personalità, è già un passo avanti. ===[[Gonzalo Higuaín]]=== *Da avversario, sai che è la Juve il rivale da battere [...]. Ora che sono qua, mi accorgo di come sia società che compagni lottino e lavorino ogni giorno per continuare a vincere: nonostante le numerose vittorie, qua c'è ancora tanta fame, tanta voglia di fare ancora di più! *Da fuori dici sono forti, hanno fatto 25 vittorie di fila, eccetera. Poi arrivi qui e dici: cazzo [...]. Ci sono giocatori che hanno vinto tanto eppure ancora hanno questa fame di vincere ancora. È una cosa che ti contagia e ti dà la voglia di migliorare ancora. *Nel Real Madrid e nella Juve si lotta per arrivare in fondo a ogni competizione. Entrambi i pubblici sono esigenti e carini. Sono due mondi che si assomigliano abbastanza da questo punto di vista [...]. La Juve è nata per vincere, lo dice la sua storia. Qui è l'unica cosa che conta e ti preparano per quello, ti trasformano in una macchina da guerra. La Juventus lo dimostra da anni, vincendo scudetti con 3-4 giornate d'anticipo. Quello vuol dire qualcosa. Tra Torino e Madrid cambia magari il modo di giocare, ma la mentalità è la stessa: devi vincere tutto. *Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta: non è una frasetta, ma l'esempio più chiaro dell'essenza di questa squadra. Arrivi in un modo, e non è che ti cambiano, ma cercano di migliorare il tuo punto debole. E poi ci sono tanti collaboratori, che non sbagliano mai, e tu devi solo preoccuparti di giocare: è una cosa fondamentale. ===[[Simon Kuper]]=== *{{NDR|Nel 2013}} Come la [[Ferrari]] (anch'essa proprietà degli Agnelli), o Gucci o un delizioso ristorante [italiano] all'angolo, la Juventus punta a qualcosa di molto difficile: essere l'eccellenza in un paese in decadenza. *La Juventus non è una società che va subito nel panico. Prima di tutto vuole vincere, questa è la cosa più importante, ma se questo non avviene nell'immediato non si stravolgono i piani per ricominciare da capo. Questa è una cosa rara nel calcio a causa dell'attenzione mediatica e della pressione quotidiana. Pochi club sono in grado di resistere e mantenere la propria posizione. *Molti club italiani portano il nome della loro città e sono legati a sentimenti di appartenenza locale, ma la Juventus spazia l'intera [[Italia|nazione]]. [[Gianni Agnelli]] disse: «Non avere il nome di una città ci ha portato grande popolarità. Ci ha resi nazionali». Poche istituzioni in una Italia sempre divisa in fazioni possono farsi lo stesso vanto. ===[[Stephan Lichtsteiner]]=== *Il segreto della Juve è la sua grande voglia di vittoria. Che è più grande di quella dei suoi rivali. *La storia dice che la Juventus vince quasi sempre, appena arrivi capisci che si respira un'aria diversa. *Qui devi vincere, non c'è altro messaggio che puoi apprendere. ===[[Marcello Lippi]]=== *Giocare nella Juventus significa non accontentarsi mai. Vinto lo scudetto? Bene, c'è la Champions. Vinta la Champions? Bene, c'è l'Intercontinentale. Vinta l'Intercontinentale? Bene, c'è da rivincere lo scudetto. C'è sempre poco tempo per festeggiare. *[Alla Juventus] gli anni più belli della mia vita professionale, persone fantastiche, risultati fantastici... *Intanto, voglio dire che la Juventus non è mai morta, dunque chi la dà per spacciata non la conosce. La Juve in un certo senso è immortale, soprattutto quando la feriscono. *Io so di essere un tecnico segnato. Non si può stare tanto tempo come me alla Juventus e non finire per farne profondamente parte. La verità è che io sono ormai juventino nei cromosomi, dovunque mi capitasse di andare. *La forza della Juventus è che quando vinci una partita, per quanto importante, per quanto bella, per quanto spettacolare, il giorno dopo viene cancellata e si pensa sempre a quella successiva. All'inizio è frustrante, ma poi capisci che è il segreto del successo. *La [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] e la Juventus sono state due grandi storie d'amore nella mia vita di allenatore. *{{NDR|«La Juve. Cos'avrà mai di così speciale?»}} La storia, e la competenza delle persone che se ne occupano. La diversità la noti davvero soltanto quando ci sei dentro. Poi, certo, la Juventus non è solo la squadra più amata, è anche la più detestata, è antipatica perché ha vinto tanto. E allora io dico che è proprio bello essere antipatici. ===[[Paolo Montero]]=== *Alla Juventus il risultato arriva prima di ogni altra cosa; l'obiettivo è quello di vincere, sempre! *{{NDR|Nel 2023}} Cento anni di proprietà [degli Agnelli alla Juventus] rappresentano qualcosa di unico. Personalmente non riesco a immaginare la Juventus senza gli Agnelli. *Cosa abbiamo in più noi della Juve? La voglia di giocare, di vincere. I grandi campioni ci sono dappertutto [...]. Quello che fa la differenza è, appunto, la voglia. [...] Siamo la Juve, non una squadra qualsiasi. *{{NDR|«Ma cosa vuol dire giocare nella Juventus?»}} È il massimo. Ti senti uno di famiglia da subito. E poi quella maglia è una corazza. *È una scuola, ti insegna a vivere, a comportarti e a dare importanza ai giusti valori. Insomma, per me è stata una vera famiglia. *La Juventus è tutto ciò che la parola famiglia racchiude: unione, sacrificio, aiuto a crescere. Amore. E non c'è ombra di retorica. *Per me la Juve è famiglia. L'ho sempre sentita e vissuta così. Ieri, oggi e sempre. *Sai che ti dico? Non so se la Juve sarebbe così forte se non fosse tanto odiata. Altro che simpatia. *Sono diventato juventino il primo giorno che sono arrivato a [[Torino]], quando mi sono reso conto quanto la Juventus fosse odiata dal resto delle tifoserie d'Italia. Il loro odio io l'ho trasformato in amore per la Juventus. Contro tutto e tutti. ===[[Domenico Morace]]=== *Al di là delle colorazioni di parte, la Juve è la più amata dagli italiani. Non esiste, da Bolzano a Pantelleria, una squadra che abbia un tale seguito, numerico e passionale, come la Juve. Ha tifosi al Nord, dove è di casa, ed ancor più al Sud, dove imparano ad amarla a distanza, attraverso le cronache o le immagini televisive. Come e perché questa squadra colpisca la fantasia ed il cuore dei tifosi, si sa da tempo: [...] l'identificazione col potere del Nord, la voglia di integrazione dei meridionali del Nord, la smania di partecipare ai successi che è la molla di ogni attività umana. *La Juve, nei secoli, è stata la più amata dagli italiani. Dalle Alpi a Pantelleria, non c'è zona dove il tifo bianconero non abbia profonde radici. La Juve è stata, ed è, simbolo di integrazione e di riscatto per i meridionali del nord e un trepido amore per quelli nati e cresciuti tra le nebbie. Intrecci sportivi e sociologici hanno spiegato quella che è più di una passione. Gli italiani, si sa, scelgono sempre chi vince e i tifosi proletari della Juve hanno persino dimenticato i rancori di classe: Agnelli, per loro, non è mai stato il padrone, ma soltanto il benefattore che regalava felicità domenicali. *Si sa, la Juve è la fidanzata d'Italia: dalle Alpi a Pantelleria, da sempre battono cuori bianconeri. [...] come mai uno del profondo Sud trova affinità elettive con la Vecchia Signora torinese anziché, mettiamo, col Napoli, la squadra della capitale del vecchio regno dei Borboni? La Juve è stata, in passato, la squadra che più ha eccitato l'immaginario collettivo: vinceva, e l'identificazione col vincitore è sempre stato lo sport preferito da noi italiani. Era la squadra dei padroni ma, in nome del calcio, venivano superate anche le barriere sindacali. Per i meridionali, arrivati a Torino con la valigia di cartone, inseguendo il sogno, o il miraggio, del miracolo economico, la Juve è stato il modo per integrarsi con un ambiente quasi sempre ostile. ===[[Giampiero Mughini]]=== *La Juventus è l'unica donna della nostra vita che non c'ha mai tradito. *La squadra che un italiano su tre considera la sua "fidanzata" ideale e mentre gli altri due italiani su tre la reputano invece il Male Assoluto. *{{NDR|Nel 2015}} Una squadra che è tornata ad essere l'orgoglio del calcio italiano alla faccia di tutti i club "Juve merda" disseminati per lo stivale. Una squadra che è una scuola del carattere, uno stemma, un brand. L'unico brand italiano del 1930 tuttora in voga. ===[[Gianpaolo Ormezzano]]=== *Ho avuto due fortune nella vita: non essere nato donna afghana a Kabul e tifoso della Juventus a Torino. *In una storia lunga più di un secolo tante cose belle ha insegnato la Juventus al calcio italiano, concentrando e limitando apprendimento e frequentazione di quelle brutte ad un periodo corto, gli anni appunto Calciopoli. Il club che ha "fondato" uno [[Stile Juventus|stile]], che ha riempito di giocatori la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], che ha vinto più scudetti di ogni altro. *La Juventus è da sola una parte enorme del nostro calcio. C'è perché sennò non c'era proprio niente alla «j» o «i lunga», e se è vero che non c'è niente neppure alla «y» o «i greca», è anche vero che da quelle parti del dizionario non si trova la più importante squadra d'Italia e – dicono – del mondo. ===[[Michel Platini]]=== *[Gli] Agnelli e Juventus non sono soltanto il calcio, sono una istituzione. *Con la maglia bianconera ho vissuto i momenti più belli della mia carriera: due scudetti, una Coppa dei Campioni (in una [[Strage dell'Heysel|serata tristissima]]), una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale in cinque stagioni. Sono successi che un calciatore può raggiungere solo se gioca in una grandissima squadra. Ma non è soltanto per i trofei conquistati che sono orgoglioso di aver coronato la mia carriera giocando nella Juventus: è anche la consapevolezza di appartenere, per tutta la vita, ad uno dei pochi miti dello sport.<br/> Per me Juventus vuol dire storia del calcio. Una storia fatta da squadre indimenticabili e da giocatori che con il loro agonismo e la loro genialità hanno scritto alcune delle pagine più belle ed importanti nel libro del calcio mondiale. Juventus vuoi dire [[cultura]] e [[Stile Juventus|stile]] che distinguono i dirigenti, gli allenatori ed i giocatori juventini. Infine Juventus vuoi dire passione e amore: la passione che unisce i milioni di tifosi in tutta Italia, in tutto il mondo; l'amore per la maglia bianconera che esplode nei momenti di trionfo e non diminuisce in periodi meno felici. *{{NDR|Nel 2023}} Credo che per gli Agnelli la Juventus sia stata e sia ancora storia, passione, immagine, una specie di bolla nella quale osservare la propria tradizione secolare, un caso unico, mondiale [...] nel senso che altrove ho conosciuto presidenti e imprenditori proprietari di un club di calcio ma gli Agnelli non erano solo questo, erano e sono una famiglia legata al calcio non per interessi esclusivamente finanziari. *Ho cominciato a giocare nella squadra più forte della Lorena, continuato nella squadra più forte di Francia, e finito nella più forte del mondo. *Non conoscevo la storia della famiglia Agnelli, in Francia seguivo le partite delle squadre italiane ma nulla sapevo dei presidenti. Quando arrivai a Torino {{sic|scoprii}} una realtà che non riguardava soltanto la Juventus e le sue vittorie ma chi l'aveva condotta per anni con uno stesso cognome: Agnelli. La conoscenza dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] e di suo fratello [[Umberto Agnelli|Umberto]], mi fece comprendere l'importanza e il significato di una dinastia unica legata al club, una storia affascinante vissuta con personaggi di grande carisma e competenza, nel rispetto della tradizione di famiglia. Per me, anni bellissimi e indimenticabili. *{{NDR|Nel 2011}} Se continuo a ricevere premi e se sono entrato nella Hall of Fame del calcio italiano lo devo a una società che mi ha acquistato e mi ha aiutato a diventare un calciatore vincente. La Juve mi ha insegnato tanto e io sono rimasto molto affezionato a questa società e alla squadra di quei fantastici anni. ===[[Giuseppe Prisco]]=== *Certe volte la gente per strada mi chiede di non parlare solo contro il [[Associazione Calcio Milan|Milan]], ma anche contro la Juventus. E rispondo: «Ben volentieri, ma quando c'è l'occasione. Non posso dire 'porca Juventus': sarebbe una cretinata inutile». *Se stringo la mano a un [[Associazione Calcio Milan|milanista]] mi lavo le mani, se stringo la mano a uno juventino mi conto le dita. *La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna. *{{NDR|Sul "caso [[Mark Iuliano|Iuliano]]-[[Ronaldo]]" in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Il rigore dello juventino su Ronie? Non è furto. Quando c'è la Juve è sempre ricettazione. Gli juventini a volte confessano i furti ma mai la refurtiva. ===[[Claudio Ranieri]]=== *Dobbiamo essere sempre i migliori. I campioni sono tali perché vogliono essere sempre i migliori e noi tutti dobbiamo assorbire questo DNA dai nostri. Quando vedrò tutta la squadra dare tutto fino all'ultimo allora potrò dire che avranno capito cosa significa essere la Juventus. Vale a dire non rilassarsi dopo aver vinto una partita. Noi non possiamo permettercelo, perché siamo la Juve. Io stesso non sono arrivato qui per grazia ricevuta. Mi sono guadagnato tutto giorno per giorno. E noi giorno per giorno dobbiamo lavorare per migliorare. *La società bianconera è strutturata in maniera importante, è bella, quadrata: ognuno è al suo posto, sanno quello che devono fare, programmano il futuro, per cui credo sia importante vedere anche come loro lavorano, non solo la squadra in campo. *Stare alla Juventus significa voler essere i numeri uno e non accontentarsi mai. ===[[Arrigo Sacchi]]=== *La Juve, a tutti i livelli, è un esempio di squadra che moltiplica le qualità dei singoli. *La Juventus è l'esaltazione della qualità, dell'organizzazione e della potenza. *La Juventus è la squadra di adulti. Non sei mai sicuro di vincere contro di loro finché non muoiono. *La volontà, il dare tutto, la generosità e la serietà della Juve dovrebbero essere un esempio per tutti i club. La cultura della vittoria fa parte da sempre del DNA dei bianconeri: si trasmette ai giocatori facendone dei protagonisti. La storia di questo club, a parte qualche piccola pausa, è sempre stata caratterizzata da una sete di vittorie senza pari. Forse non sempre la Juventus ha convinto, forse non sempre è stata bellissima, ma sicuramente è sempre stato un avversario con una determinazione feroce, uno straordinario orgoglio e un grande senso pratico. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Massimiliano Allegri]], nel 2016}} Noi al Milan coniugavamo tre verbi: vincere, convincere, divertire. La Juventus ne coniuga uno: vincere. È una debolezza. Si dirà: ma in Italia continua a vincere. E io dirò: anche il Rosenborg vince sempre lo scudetto in Norvegia. Ma cosa conta è la Champions League e in Europa la Juventus fatica. ===[[Mario Sconcerti]]=== *{{NDR|Nel 2016}} Alla fine vince sempre la Juve [...] perché da novant'anni ha la stessa proprietà, la stessa famiglia alla guida, quindi una grande esperienza e un portafoglio in grado di sopportare i tempi. La continuità migliora tutti e non lascia alibi ai giocatori. Sei in mezzo al meglio e te lo devi meritare. Questo spiega perché quasi qualunque giocatore, anche il più eccentrico, diventi alla Juve qualcosa di diverso, improvvisamente placato e saggio. Perché oltre la Juve non c'è niente, se non te ne accorgi non sei da Juve. [...] Non ha una città alle spalle, una piazza che chieda continuamente spiegazioni. Ha il sentimento algido di una grande azienda, si può far solo quello che serve, senza dare spiegazioni al popolo. [...] La Juve è sempre presente, ma lontana, nessuno arriva a toccarla. [...] La Juve, in sostanza, è l'unica società più forte della propria gente. *La Juve è l'unica squadra nazionale, esattamente come la FIAT è stata l'unica industria nazionale. *La Juventus è una macchina straordinaria che ogni giorno fa salire a bordo quindici milioni di suoi tifosi. *{{NDR|Nel 2020}} La società è fondamentale, e la Juventus è un modello praticamente unico nel mondo. Non solo per anzianità di servizio dei proprietari, ma anche come modello: non è guidata dalla proprietà, ma da un membro della famiglia della proprietà [...]. Dal punto di vista del valore societario siamo venti-trent'anni avanti nel caso della Juve: non è una casualità che gli altri grandi club rivali della Juve abbiano la proprietà straniera [...]. A Torino c'è una dinastia di regnanti, che ha dimostrato di essere al di sopra di qualsiasi critica. ===[[Luciano Spalletti]]=== *Alla Roma ho allenato una tifoseria, a Napoli alleni una città. All'Inter una tradizione, in Nazionale un popolo. Alla Juve alleni invece una mentalità: è la storia del calcio. Qui c'è la modalità Juventus: non è solo un'emozione impetuosa. È gioia, orgoglio e responsabilità: sono sentimenti che non mi lasciano mai solo. È l'intensità mai banale di tristezze esagerate e felicità travolgenti. Non devi vivere solo di calcio, ma di Juventus. Siamo in competizione col nostro livello e non con gli altri. Il nostro club è sinonimo di eccellenza calcistica, per questo l'interesse nei nostri confronti è globale. *Lo spessore e il livello Juventus mette in condizione di sentire la pesantezza di quello che c'è dietro. [...] a vederla da fuori, sembra una bella cosa la Juve, con la sede e i campi, poi entri dentro ma ti sembra di non aver visto niente perché essere a quel livello così non è facile, alcuni lo subiscono. *Ogni giorno ci si confronta con questa storia, pure io mi dico: "ma davvero sono l'allenatore della Juventus?". Bisogna quindi essere disponibili a fare sempre di meglio, fino a che la matematica non ce lo vieta dobbiamo ambire a lottare per qualsiasi cosa. Lo slogan della Juventus dice "fino alla fine", io ci aggiungerei "oltre la fine". ===[[Alessio Tacchinardi]]=== *La Juve è la squadra più amata ma anche più odiata: in tutti i campi quando arrivavamo giocano con i coltelli tra i denti. Quando ne sono entrato a far parte ho percepito di appartenere a qualcosa di diverso: sei tu contro tutto il resto, ti dà tanto ma chiede anche tanto. *Per me la Juve è stata una pagina importantissima: ero e sono ancora un tifoso della Juve e per me allenarmi al Comunale, dove andavo a vedere la Juve da tifoso, era il massimo. La Juve è una grande famiglia, una grande società con valori fortissimi e ti inculcano nella testa la mentalità vincente. *{{NDR|«Come ci si sente a vestire la maglia della Juventus?»}} Pesa un quintale. Ti trasmette l'anima vincente e ti fa sentire una grande pressione. La Juventus è la tradizione del calcio. *{{NDR|Sullo juventinismo}} Una cosa che prende i tifosi, la squadra e la società e li rende un blocco unito contro tutto e tutti. E che si esprime nella voglia di vincere sempre, di essere i più forti sapendo di ricevere in cambio odio da ogni altro elemento esterno al mondo Juve. Un odio che nutre la fame di vittorie, e che rende i nostri successi ancora più belli. Prima di diventare un calciatore bianconero ero un semplice tifoso, all'interno dello spogliatoio ho capito meglio il senso della Juve. All'inizio non capivo le facce dei compagni quando si pareggiava, mi dicevo che in fondo avevamo fatto un punto. Poi ho capito che se giochi nella Juve, il pareggio equivale a una sconfitta. Conta unicamente il successo, esattamente come dice Boniperti. ===[[Sandro Veronesi]]=== *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Non preoccupatevi di dare una nuova immagine della Juventus, recuperate piuttosto quella che ha sempre avuto: la storia dice che è quella giusta. Si può essere gentiluomini anche immersi nell'odio sportivo di mezza Italia, come hanno ben dimostrato Boniperti o l'avvocato Agnelli, e le Fiat le hanno sempre comprate anche i tifosi dell'Inter o della Fiorentina. Nulla viene a mancare, nell'integrità di un galantuomo, se i tifosi avversari ti fischiano e ti insultano. Anzi, questo è diventato nel tempo l'alimento principe della dieta bianconera: l'odio degli avversari, il livore, il rancore, gli insulti. *{{NDR|Nel 2008, in occasione al ritorno della Juventus in Champions League}} Per un vecchio tifoso bianconero come me, in effetti, veder partire una stagione senza la Juve in serie A, o senza la Juve tra le favorite, o senza la Juve nelle coppe europee, com'è successo negli ultimi due anni, è stato come ritrovarsi in un posto veramente lontano, straniero, assurdo: in Alaska, in Patagonia. Sì, si può dire che a questo punto noi tifosi juventini siamo tornati a casa. Insieme a noi sono tornati a casa i nostri fuoriclasse, Del Piero, Nedved, Buffon, Camoranesi, Trezeguet, Chiellini, [Cristiano] Zanetti, che non hanno abbandonato la barca in difficoltà ma sono rimasti a soffrire e hanno puntato la carriera su questo ritorno. E un simile binomio tifosi-campioni, questo grumo di passione e di forza, di amore e di classe, di quantità e di qualità, rappresenta effettivamente la Juventus – la sua storia, la sua tradizione. Dunque, quando si parla di ritorno a casa si parla di una cosa vera, reale: perché la casa della Juventus è la battaglia per la vittoria. *Per venire amati da me non è mai stato necessario essere dei campioni, se si giocava in difesa nella Juve [...] È il fatto stesso che loro difendessero ad appassionarmi, perfino a commuovermi: là davanti un nuvolone di gloria, coi più forti attaccanti del mondo che si danno il cambio a gonfiare la rete [...]; a centrocampo uno scroscio continuo di genio, estro e furia agonistica [...]; in porta, vabbe', è stata quasi solo leggenda [...]; ma è in difesa che si è sempre costruita la supremazia della Juventus, in questa scuola di vita fatta di attenzione, tempismo, corsa, fatica e sacrificio che non può tramontare mai, perché chiunque abbia osato contraddirla, concependo un calcio solo offensivo, è sempre stato spazzato via. *Quasi cinquant'anni dopo mi ritrovo a festeggiare questo ennesimo scudetto [2012/13] con la stessa gioia del primo (1967), e come sempre il passato riaffiora tutto insieme nello stesso momento, e si mescola al presente, ricreando il formidabile tutt'uno che è la patria che mi sono scelto: la zebra che corre nella savana mentre Haller mi prende in collo in Versilia e Vidal fa il cuore con le mani; le punizioni di Pirlo che coincidono con quelle di Platini, di Baggio e di Del Piero; Pogba che danza, Cabrini che si sgancia, Furino che copre; Bettega che incorna, Vialli che ritorna; Marchisio e Zidane che si passano la palla, Ibra che si fa rimbalzare addosso i difensori; Nedved che cambia passo, l'Avvocato che sorride, Barzagli che anticipa, Tardelli che contrasta, Montero che picchia, Scirea che si sgancia, Buffon che esce, Zoff che vola, Vucinic che fa l'assist, Inzaghi che la mette dentro, Rossi che la mette dentro, Vieri che la mette dentro, Trezeguet che la mette dentro; Lippi che alza le braccia; Conte che sventola la bandierina del corner... *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Rendetevi conto, voi che avete preso in mano la società nel momento peggiore della sua storia, che la Juve non è stata odiata per più di un secolo a causa dell'antipatia dei suoi dirigenti o giocatori; che non è mai stata una questione personale; che la Juve è stata semplicemente un incubo infinito per qualunque avversario, perché vinceva, o lottava fino all'ultimo per vincere, ogni anno, e questo deve tornare a essere. ===[[Gianluca Vialli]]=== *Alla Juventus la vittoria non dà felicità, ma sollievo. È il completamento di un dovere, non il raggiungimento di una vetta. *Cosa si mangia di speciale a Torino? Esiste un ambiente di lavoro molto particolare, sei contagiato: un'atmosfera che serve nella vita e in panchina. La principale caratteristica alla Juve è la testa bassa. L'umiltà rispetto a quello che si vince, che è sempre tanto. Il club ti insegna l'importanza degli oneri: ti mette nelle condizioni giuste per dimostrare quanto vali, ma poi tu devi dare il massimo. A quel punto vinci e ti godi gli onori. Ma per poco perché devi rivincere subito dopo. Ecco, il successo è spesso un sollievo più che una gioia [...]. Certo, al Barcellona prediligono l'estetica, la bellezza o anche solo il divertimento, mentre la Juventus è meravigliosamente pratica. Confesso che nei miei anni in bianconero non è mai entrato un dirigente a dirci: "Mi raccomando, oggi giochiamo bene". Più e più volte, la frase era: "Mi raccomando, oggi vinciamo". *La Juve è una filosofia. Può piacere o non piacere ma è qualcosa di unico. Per me è stato un privilegio far parte della storia di quella società. Non è una società perfetta ma ha un DNA vincente. Quando indossi quella maglia, ne senti il peso. *{{NDR|«Com'è giocare nella Juve?»}} Un onore, e un onere. Senti il peso della maglia, il dovere di riconsegnarla piegandola per bene e riponendola un po' più in alto di dove l'avevi presa. ===[[Franco Zeffirelli]]=== *Mi dispiace che una squadra come la Juve che considero una delle migliori in Europa sia costretta a sporcarsi le mani con traffici mafiosi. [...] La Juve ha vinto la metà dei suoi scudetti con la benevolenza e i pasticci arbitrali. *Mi piacerebbe vincere uno scudetto: come sempre però molto dipenderà anche dagli altri. La Juventus da sempre fa la padrona e solo lei sa quanto ha vinto grazie ai signori in giacchetta nera. Da quelle parti è dai tempi dei Savoia che vogliono comandare. *{{NDR|Nel 2015}} Se non si sogna, si muore ragazzi. Si deve sognare. Io ho ancora quello di vedere la Juve in B. La Juventus è stata la regina di un certo modo di fare calcio, lo sapevamo tutti. E anche se sono anti Juve a vita, devo riconoscere che in qualche modo questa squadra ha contribuito allo spettacolo calcistico. ===[[Zinédine Zidane]]=== *{{NDR|Nel 2006 durante la conferenza stampa in cui annunziò il suo ritiro dalla attività calcistica}} Ho giocato in due dei più grandi club del mondo. Ce ne sono altri, ma è difficile che eguagliano il palmarès della Juve o del Real Madrid. *La mentalità vincente l'ho imparata alla Juve. Soltanto lì ho capito che vincere era un obbligo, fare parte di uno dei più grandi club del mondo ti pone l'imperativo del risultato. Quando perdevamo, era un dramma. Il calcio è semplice: quando lo si pratica ad alto livello, ogni tre giorni c'è una nuova partita. E questo ti fa scendere in fretta con i piedi per terra dopo una vittoria. E quando perdi, sei obbligato a lavorare più duramente. *Per me l'[[Italia]] è [[Torino]]. La Juve mi ha fatto diventare un grande calciatore e una grande persona, la porto sempre nel cuore. *Quando sei della Juve lo sei per sempre. *Tante emozioni: come non pensare all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], sempre attento a me, alle sue telefonate all'alba dopo una partita vinta, alle sue apparizioni agli allenamenti... il mondo si fermava! La Juve è stata più di una famiglia, è stata un luogo in cui ho imparato davvero cosa significava "competitività" come giocatore, e che mi ha spinto anche nella mia vita di uomo e in famiglia. ===[[Cori da stadio|Cori]]=== *''È proprio come guardare la Juve...''<ref>Coro intonato dalla tifoseria del [[Notts County Football Club]], società britannica gemellata con la Juventus, quando la squadra offre una prova di rilievo.</ref> *''Su ragazzi, arriva la Signora''.<ref>Coro intonato dalla tifoseria bianconera durante un [[Derby di Torino|derby contro il Torino]] disputatosi allo Stadio Comunale il 16 febbraio 1986.</ref> ===[[Slogan calcistici|Slogan]]=== [[File:Juventus109.jpg|miniatura|upright=1.5|Striscione che celebra i 109 anni della Juventus]] *Fino alla fine.<ref>Slogan juventino, semplificazione del grido da guerra intuonato dalla [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria organizzata]]: «Fino alla Fine Forza Juventus!».</ref> *La Juve ruba.<ref>Slogan antijuventino.</ref> *Non riceve la corona se non chi ha combattuto secondo le regole.<ref>{{NDR|orig. in lingua latina}} ''Non coronabitur nisi legitime certaverit.'' Motto juventino riportato sul primo stemma del Foot-Ball Club Juventus. La frase è tratta dalla ''[[Seconda lettera a Timoteo]]'' 2, 5.</ref> ===[[Striscioni del calcio|Striscioni]]=== *109 anni di trionfi e gioia, 1 anno di umiltà che vi renderà immortali. Grazie a tutti!<ref>Messaggio della ''Curva Nord'' pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino il 12 maggio 2007 prima della gara Juventus FC 3-1 Bologna FC 1909.</ref> *28 scudetti, 2 Coppe Campioni... in Italia ladri, in Europa coglioni.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Fiesole'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della [[ACF Fiorentina]]) e rivolto agli juventini il 4 dicembre 2005 in occasione di Fiorentina-Juventus.</ref> *C'è una stella in cielo che indica il cammino, forza Juve, vincere è il tuo destino.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Scirea'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della Juventus) durante la partita Juventus-Piacenza del 26 gennaio 2003, due giorni dopo la scomparsa dello storico presidente [[Gianni Agnelli]].</ref> *Club degli imbrogli, degli intrighi e della repressione. Da 27 anni sempre lo stesso leitmotiv. Juve merda.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria organizzata del Nantes nel secondo tempo della gara FC Nantes 0-3 Juventus FC del 23 febbraio 2023, valevole per il ritorno dei play-off di UEFA Europa League; le due squadre si ritrovavano contrapposte in una competizione confederale per la prima volta dalle semifinali di UEFA Champions League 1995-1996, quando il club bianconero aveva prevalso su quello francese.</ref> *La vostra tenacia e la nostra fedeltà sono 109 anni di storia che mai nessuno retrocederà.<ref>Messaggio della ''Curva Scirea'', pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino durante i festeggiamenti del 109° anniversario di fondazione istituzionale della società torinese il 1° novembre 2006 prima della gara Juventus 2-0 Brescia Calcio.</ref> *Per un caldo Natale... brucia un gobbo.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria [[Bologna Football Club 1909|bolognese]] e rivolto a quella juventina, durante la partita Bologna-Juventus del 6 dicembre 2013.</ref> ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{Juventus FC}} {{vetrina|13|2|2017|argomenti}} [[Categoria:Juventus F.C.| ]] p9ifddjbg7ky13m0pmg091g3nb04vbi Incipit/C 0 17328 1428972 1417137 2026-10-09T13:34:59Z Gaux 18878 /* C */ Celso Costantini: Foglie secche 1428972 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{incipit|lettera=C}}</noinclude> ==C== <span id="Ca"></span> *'''[[Lorena Cabo]]''' **Il libro di Jade *'''[[Jaume Cabré]]''' **Sua signoria *'''[[Guillermo Cabrera Infante]]''' **Tre tristi tigri *'''[[Franco Caburi]]''' **Italiani e Jugoslavi nell'Adriatico *'''[[Felice Caccamo]]''' **Frittura globale totale *'''[[Antonio Caccianiga]]''' **Il bacio della contessa Savina **Il dolce far niente **Il roccolo di Sant'Alipio **La dote d'Orsolina **La famiglia Bonifazio **Lo zio ministro **Rivelazioni d'un'ostrica *'''[[Niccolò Cacciatore]]''' **Viaggio ai bagni minerali di Sclafani *'''[[P. D. Cacek]]''' **La tomba *'''[[Pino Cacucci]]''' **Demasiado corazón **La polvere del Messico *'''[[Pat Cadigan]]''' **Lavoro sporco **Sintetizzatori umani *'''[[Jack Cady]]''' **Sulla strada *'''[[Ersilia Caetani Lovatelli]]''' **Thanatos *'''[[Carlo Cafiero]]''' **Compendio del "Capitale" **Rivoluzione per la rivoluzione *'''[[Achille Giovanni Cagna]]''' **Alpinisti ciabattoni **Un bel sogno *'''[[Marsilio Cagnati]]''' **Almanac overo Efemeridi de pianeti *'''[[Manfredo Cagni]]''' **Egitto *'''[[Roger Caillois]]''' **La vertigine della guerra *'''[[Chelsea Cain]]''' **Un occhio perfettamente blu *'''[[James M. Cain]]''' **Il postino suona sempre due volte **La morte paga doppio *'''[[Rachel Caine]]''' **Appuntamento al buio **Il diario di Eve Rosser **Il vicolo dei segreti *'''[[Giovanni Cairoli]]''' **Giornaletto di campo **Villa Glori *'''[[Paolo Maurizio Caissotti]]''' **La Religione e provida vigilanza *'''[[Pietro Calabrese]]''' **L'albero dei Mille Anni *'''[[Raffaele Calabretta]]''' **Il film delle emozioni *'''[[Piero Calamandrei]]''' **Lapide ad ignominia *'''[[Edoardo Calandra]]''' **Due spaventi *'''[[Filippo Calandri]]''' **Aritmetica *'''[[Franco Calandrini]]''' **È colpa di chi muore *'''[[Roberto Calasso]]''' **L'ardore **Le nozze di Cadmo e Armonia *'''[[Pietro Calcagno]]''' **Verso l'esilio *'''[[Pedro Calderón de la Barca]]''' **La vita è sogno *'''[[Taylor Caldwell]]''' **Essere un uomo **Il sapore dell'odio **La dinastia dell'oro **Per te, la vita in dono **Questa nostra terra **Una stella su Antiochia *'''[[Riccardo Calimani]]''' **Destini e avventure dell'intellettuale ebreo *'''[[Serafino Calindri]]''' **Memoria sopra il porto di Rimino *'''[[Carlo Calisse]]''' **Diritto ecclesiastico *'''[[Morley Callaghan]]''' **Aprile è arrivato **Amore o altro *'''[[Gianfranco Calligarich]]''' **Privati abissi *'''[[Callino]]''' **Elegie *'''[[Giovanni Calò]]''' **Georg Kerschensteiner *'''[[Simone Caltabellota]]''' **Il giardino elettrico *'''[[Maurizio Calvesi]]''' **Le due avanguardie *'''[[Gérard Calvet]]''' **La santa liturgia *'''[[Paola Calvetti]]''' **Noi due come un romanzo *'''[[Italo Calvino]]''' **Il barone rampante **Il castello dei destini incrociati **Il cavaliere inesistente **Il sentiero dei nidi di ragno **Il visconte dimezzato **L'entrata in guerra **La giornata d'uno scrutatore **Le cosmicomiche **Lezioni americane **Marcovaldo **Se una notte d'inverno un viaggiatore **Ti con zero *'''[[Javier Calvo]]''' **Mondo meraviglioso *'''[[Guido Calza]]''' **Un monumentale documentario di guerra **Villeggiature in Roma antica *'''[[Christian Cameron]]''' **Il tiranno *'''[[Peter Cameron]]''' **Un giorno tutto questo dolore ti sarà utile *'''[[W. Bruce Cameron]]''' **Dalla parte di Bailey. Una storia per umani *'''[[Andrea Camilleri]]''' **Gli arancini di Montalbano **Il birraio di Preston **Il re di Girgenti **Il tailleur grigio **L'età del dubbio **La concessione del telefono **La forma dell'acqua **La mossa del cavallo **La paura di Montalbano **La presa di Macallè **La prima indagine di Montalbano **La stagione della caccia **La vampa d'agosto **La voce del violino **Le pecore e il pastore **Privo di titolo **Un filo di fumo **Un mese con Montalbano **Un sabato, con gli amici *'''[[Giulio Camillo Delminio]]''' **L'idea del Theathro *'''[[Mario Camis]]''' **Metabolismo basale ed alimentazione in Somalia *'''[[Salvadore Cammarano]]''' **Lucia di Lammermoor *'''[[Luís de Camões]]''' **I Lusiadi: poema *'''[[Ferdinando Camon]]''' **La malattia chiamata uomo *'''[[Dino Campana]]''' **Sogno di prigione *'''[[Tommaso Campanella]]''' **La Città del Sole **Lettere di Tommaso Campanella raccolte ed annotate da Michele Baldacchini *'''[[Achille Campanile]]''' **Il povero Piero **Ma che cos'è quest'amore? **Se la luna mi porta fortuna *'''[[Ramsey Campbell]]''' **Attento all'uccellino **L'intrattenimento **Mackintosh Willy *'''[[Ridolfo Campeggi]]''' **La morte di Florigella *'''[[Pier Maria Campi]]''' **Dell'historia ecclesiastica di Piacenza *'''[[Rossana Campo]]''' **In principio erano le mutande *'''[[Luigi Campolonghi]]''' **La nuova Israele **Nella tormenta *'''[[Piero Camporesi]]''' **Camminare il mondo **I balsami di Venere **Il paese della fame **Il pane selvaggio **La miniera del mondo **Le belle contrade *'''[[Albert Camus]]''' **Il mito di Sisifo **L'esilio e il regno **L'estate e altri saggi solari **L'uomo in rivolta **La caduta **La morte felice **La peste **Lo straniero *'''[[Luca Canali]]''' **Augusto. Braccio violento della storia **Intervista a cinque fantasmi *'''[[Manlio Cancogni]]''' **Allegri, gioventù **Il costo del progresso **Il ritorno **La cugina di Londra **Storia dello squadrismo *'''[[Giovanni Battista Candotti]]''' **Il cjalzumît *'''[[Alessandro Canestrini]]''' **La società degli animali **Nel mondo dei parassiti *'''[[Giovanni Canestrini]]''' **Antropologia **L'istinto nel regno animale **Valore delle ipotesi in Biologia *'''[[Elias Canetti]]''' **Auto da fé **Il frutto del fuoco **La lingua salvata **Le voci di Marrakesh *'''[[Luciano Canfora]]''' **Esportare la libertà **La natura del potere *'''[[Ethan Canin]]''' **Portami al di là del fiume *'''[[Luigi Canina]]''' **L'architettura antica descritta e dimostrata coi monumenti *'''[[Ivan Cankar]]''' **Il servo Jernej e il suo diritto *'''[[Stanislao Cannizzaro]]''' **Sunto di un corso di filosofia chimica *'''[[Antonio Cano]]''' **Sa Vitta et sa Morte, et Passione de sanctu Gavinu, Prothu et Januariu *'''[[Alessandro Canobbio]]''' **Ragionamento sopra la riforma fatta da n.s. papa Gregorio XIII *'''[[Stanislao Canovai]]''' **Elementi di fisica matematica *'''[[Richard Cantillon]]''' **Saggio sulla natura del commercio in genere *'''[[Alberto Cantoni]]''' **Humour classico e moderno: Grotteschi **Il demonio dello stile: tre novelle ***Il demonio dello stile ***L'altalena delle antipatie ***Più persone e un cavallo **L'illustrissimo romanzo **Novelle – Racconti – Grotteschi **Pietro e Paola con seguito di bei tipi: Novella critica **Scaricalasino: grotteschi **Un re umorista: memorie *'''[[Carlo Cantoni]]''' **Emanuele Kant *'''[[Giovanni Cantoni]]''' **Il sistema filosofico di Carlo Cattaneo **Su alcune condizioni fisiche dell'affinità e sul moto browniano *'''[[Cesare Cantù]]''' **Biografie per corredo alla Storia universale **Il Sacro Macello di Valtellina **Margherita Pusterla: racconto storico **Storia degli Italiani **Storia della letteratura italiana *'''[[Ignazio Cantù]]''' **Guida pei monti della Brianza e per le terre circonvicine *'''[[Cao Xueqin]]''' **Il sogno della camera rossa *'''[[Martín Caparrós]]''' **Non è un cambio di stagione *'''[[Bartolommeo Capasso]]''' **La casa e la famiglia di Masaniello *'''[[Scipione Capece]]''' **Carme genetliaco di Gesù Cristo *'''[[Jean-Baptiste Capefigue]]''' **I cento giorni **Storia di Carlomagno *'''[[Karel Čapek]]''' **R.U.R. Rossum's Universal Robots **Una vita qualunque *'''[[Galeazzo Flavio Capella]]''' **Della eccellenza e dignità delle donne *'''[[Angelo Felice Capelli]]''' **Breve compendio d'operazioni geometriche *'''[[Gabriele Capodilista]]''' **Itinerario in Terra Santa *'''[[Gaspare Capone]]''' **Discorso sopra la storia delle leggi patrie *'''[[Truman Capote]]''' **A sangue freddo **Altre voci, altre stanze **Colazione da Tiffany **Preghiere esaudite *'''[[Pietro Capparoni]]''' **Giov. Battista da Vercelli, sifiloiatra squartato sotto Leone X *'''[[Giuseppe Cappelletti]]''' **Storia della Repubblica di Venezia *'''[[Licurgo Cappelletti]]''' **Della civiltà e della sua storia **Le donne della rivoluzione **Storia di Vittorio Emanuele II e del suo Regno *'''[[Gaetano Cappelli]]''' **Storia controversa dell'inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo *'''[[Gino Capponi]]''' **Storia della Repubblica di Firenze **Storia di Pietro Leopoldo *'''[[Alessandro Capra]]''' **Nuova architettura dell'agrimensura di terre e acque *'''[[Fritjof Capra]]''' **Il Tao della fisica *'''[[Luigi Capranica]]''' **Fra Paolo Sarpi **La contessa di Melzo **Le donne di Nerone **Papa Sisto **Re Manfredi *'''[[Antonio Caprarica]]''' **Oro, argento e birra **Papaveri e papere *'''[[Giulio Caprin]]''' **Carlo Goldoni : la sua vita, le sue opere **Gli animali alla guerra *'''[[Luigi Capuana]]''' **Cardello **C'era una volta...: fiabe ***Spera di sole ***Le arance d'oro ***Ranocchino ***Senza-orecchie ***Il Lupo-mannaro ***Cecina ***L'albero che parla ***I tre anelli ***La vecchina ***La fontana della bellezza ***Il cavallo di bronzo ***L'uovo nero ***La figlia del Re ***Serpentina ***Il soldo bucato ***Tì, tìriti, tì ***Testa-di-rospo ***Topolino ***Il racconta-fiabe ***La Reginotta **Cronache letterarie **Delitto ideale **Giacinta **Gli 'ismi' contemporanei **Il benefattore **Il Drago e cinque altre novelle per fanciulli ***Il Drago ***La prima sigaretta ***I padroncini ***La Commissione ***Aria! Moto! ***Paura **Il marchese di Roccaverdina **Il nemico è in noi **Il raccontafiabe ***Piuma-d'-oro ***Grillino ***La Mammadraga ***Re Tuono ***Fata Fiore ***Trottolina ***Mastro Acconcia-e-guasta ***La figlia dell'Orco ***Bambolina ***Il barbiere ***Il gattino di gesso ***Il mugnaio ***L'ago ***La padellina ***L'asino del gessaio ***I due vecchietti ** I Paralipomeni del Lucifero di Mario Rapisardi **Profumo **Racconti ***Delfina ***Il canonico Salamanca ***Parola di donna **Rassegnazione **Scurpiddu **Spiritismo? **Tirititùf **Un vampiro ***Un vampiro ***Fatale influsso *'''[[Giovanni Capurro]]''' **Buscia! *'''[[Iaia Caputo]]''' **Le donne non invecchiano mai *'''[[Enrichetta Caracciolo]]''' **Misteri del chiostro napoletano *'''[[Davide Carazzi]]''' **Programma di ricerche biologiche lagunari *'''[[Domenico Carbone]]''' **Sono italiano *'''[[Giulio Carcano]]''' **Angiola Maria **Damiano: storia d'una povera famiglia **La Nunziata. Novelle campagnuole *'''[[Michele Carcano]]''' **Confessionale generale *'''[[Raffaele Carcano]]''' **Le scelte di vita di chi pensa di averne una sola **Storia dell'antilaicità *'''[[Orson Scott Card]]''' **Dogwalker **I figli della mente **I ribelli di Treason **Il gioco di Ender **L'uomo sorridente **Wyrm *'''[[Lara Cardella]]''' **Volevo i pantaloni *'''[[Marie Cardinal]]''' **Le parole per dirlo *'''[[Giosuè Carducci]]''' **A Satana **Conversazioni critiche **Della «Canzone di Legnano» **Giambi ed epodi **Juvenilia **Odi barbare **Rime e ritmi **Rime nuove *'''[[Jacqueline Carey]]''' **Il dardo e la rosa *'''[[Leopoldo Carlesimo]]''' **Baobab *'''[[Niccolò Carletti]]''' **Istituzioni di architettura idraulica *'''[[Enrico Carli]]''' **Progetti di opere tendenti ad aumentare le acque irrigue dei canali di Reggio e di Modena derivati dal fiume Secchia *'''[[Filippo Carli]]''' **La borghesia fra due rivoluzioni *'''[[Gian Rinaldo Carli]]''' **Dell'origine e del commercio della moneta **Della spedizione degli Argonauti **Dissertazione intorno alla declinazione, o variazione della calamita, e bussola nautica, dal polo **Lettere americane *'''[[Massimo Carlotto]]''' **Il mistero di Mangiabarche **L'amore del bandito **Le irregolari-Buenos Aires Horror Tour **Storia di Gabriella, vedova di mala *'''[[Christoffer Carlsson]]''' **Lo strano caso di Stoccolma *'''[[Filippo Carmagnini]]''' **Della quadratura del circolo e del doppiamento del cubo *'''[[Giovanni Carmignani]]''' **Saggio di giurisprudenza criminale *'''[[Francesco Carnelutti]]''' **Infortuni sul lavoro *'''[[Teresa Carniani]]''' **Autobiografia *'''[[Giampiero Carocci]]''' **Storia del fascismo *'''[[Guido Carocci]]''' **Donatello. Memorie - Opere **I dintorni di Firenze **Il ghetto di Firenze **Il Valdarno da Firenze al mare *'''[[Francesco Carofiglio]]''' **Radiopirata *'''[[Gianrico Carofiglio]]''' **Ad occhi chiusi **Il silenzio dell'onda **Le tre del mattino **Ragionevoli dubbi **Testimone inconsapevole *'''[[Hans Carossa]]''' **Adolescenza *'''[[Leone Carpi]]''' **Del riordinamento amministrativo del Regno *'''[[Caleb Carr]]''' **L'Alienista *'''[[Terry Carr]]''' **L'inutile cerimonia **Vivono su livelli *'''[[Patrizia Carrano]]''' **Illuminata *'''[[Enrico Carrara]]''' **Jacopo Sannazaro *'''[[Andrea Carraro]]''' **Botte agli amici **Il branco *'''[[Valentino Carrera]]''' **Capitale e mano d'opera **Gli ultimi giorni di Goldoni **La dedica **La quaderna di Nanni **Scarabocchio **Un avvocato dell'avvenire *'''[[Jorge Carrera Andrade]]''' **Cacciatore di nuvole *'''[[Emmanuel Carrère]]''' **I baffi **Il regno **L'avversario **La settimana bianca **Limonov **Vite che non sono la mia *'''[[Tori Carrington]]''' **Piccanti segreti *'''[[Donato Carrisi]]''' **Il suggeritore *'''[[Lewis Carroll]]''' **Alice nel Paese delle Meraviglie **Attraverso lo specchio **Sylvie e Bruno *'''[[Rachel Carson]]''' **Primavera silenziosa *'''[[Angela Carter]]''' **In compagnia dei lupi **La sposa della tigre **Venere nera *'''[[Lin Carter]]''' **La torre sull'orlo del tempo *'''[[Cartesio]]''' **Discorso sul metodo **Le passioni dell'anima **Regole per la guida dell'intelligenza *'''[[Pino Caruso]]''' **L'uomo comune *'''[[Raymond Carver]]''' **America oggi **Biciclette, muscoli, sigarette **Cattedrale **Da dove sto chiamando **Di cosa parliamo quando parliamo d'amore **Il mestiere di scrivere **Scuola serale **Se hai bisogno, chiama. Racconti postumi e giovanili **Vuoi star zitta per favore? *'''[[Carla Maria Casanova]]''' **Renata Tebaldi, la voce d'angelo *'''[[Giacomo Casanova]]''' **Il duello **Lettera a un maggiordomo **Storia della mia fuga dai Piombi **Storia della mia vita *'''[[Bartolomé de Las Casas]]''' **Istoria o Brevissima relatione della distruttione dell'Indie Occidentali *'''[[Sveva Casati Modignani]]''' **Anna dagli occhi verdi **Caterina a modo suo **Disperatamente Giulia **Donna d'onore **E infine una pioggia di diamanti **Lezione di tango **Un amore di marito **Vaniglia e cioccolato *'''[[Gian Carlo Caselli]]''' **Un magistrato fuori legge *'''[[Felice Casorati (matematico)|Felice Casorati]]''' **Le proprietà cardinali degli strumenti ottici anche non centrati *'''[[Giuseppe Cassella]]''' **Saggio d'un tentativo per risolvere l'equazioni di tutt'i gradi *'''[[Francesco Cassi]]''' **Notizie intorno alla vita e alle opere del cavaliere Vincenzo Monti *'''[[Riccardo Cassini]]''' **Nutella Nutellae *'''[[Carlo Cassola]]''' **Fausto e Anna **Gisella **I vecchi compagni **Il cacciatore **Il taglio del bosco **L'amore tanto per fare **L'uomo e il cane **La disavventura **La ragazza di Bube **La visita **Le amiche **Monte Mario **Paura e tristezza **Rosa Gagliardi **Tempi memorabili **Un cuore arido **Una relazione *'''[[Gaspare Luigi Cassola]]''' **Dell'astronomia *'''[[Jean Cassou]]''' **Il centro del mondo *'''[[Carlos Castaneda]]''' **Gli insegnamenti di don Juan **Il fuoco dal profondo **Il potere del silenzio **L'arte di sognare **L'isola del tonal **Una realtà separata **Viaggio a Ixtlan *'''[[Carlo Castellaneta]]''' **Anni Beati **La vita di Raffaele Gallo **Notti e nebbie **Progetti di allegria *'''[[Benedetto Castelli]]''' **Alcuni opuscoli filosofici del padre abbate D. Benedetto Castelli da Brescia **Discorso inedito sopra la calamita *'''[[David Castelli]]''' **Della poesia biblica **La legge del popolo Ebreo *'''[[Giulio Castelli]]''' **Gli ultimi fuochi dell'Impero Romano **476 A.D. L'ultimo imperatore *'''[[Manuel Castells]]''' **La questione urbana *'''[[Enrico Castelnuovo]]''' **Dal primo piano alla soffitta **I coniugi Varedo **Il fallo d'una donna onesta **Il maestro di calligrafia **Il Professore Romualdo **I Moncalvo **Nella lotta **Nozze d'oro **Sotto l'ombrello **Una notte infernale **Un naufragio *'''[[Giovanni Battista Casti]]''' **Gli animali parlanti **Le novelle di Giambattista Casti ***Il berretto magico ***La camicia dell'uomo felice ***Le due Sunamitidi ***La diavolessa ***La celia ***La divota ***Prometeo e Pandora ***Il purgatorio ***Lo spirito ***L'abito non fa il monaco **Opere scelte ***La grotta di Trofonio. Dramma giocoso per musica ***Il re Teodoro in Venezia. Dramma eroi-comico per musica ***L'asino *'''[[Baldassarre Castiglione]]''' **Il libro del Cortegiano *'''[[Luigi Castiglioni (botanico)|Luigi Castiglioni]]''' **Viaggio negli Stati Uniti dell'America settentrionale *'''[[Linda Castillo]]''' **La lunga notte *'''[[Pietro Antonio Cataldi]]''' **Trattato de' numeri perfetti *'''[[Pietro Cataneo]]''' **Le pratiche delle due prime matematiche *'''[[Vittorio Catani]]''' **Gli universi di Moras **Storia di Nino *'''[[Giovan Battista Catena]]''' **M'è sparito dagli occhi il mio bel Sole *'''[[Caterina da Bologna]]''' **De Nativitate Christi *'''[[Caterina da Siena]]''' **Libro della divina dottrina volgarmente detto Dialogo della divina provvidenza *'''[[Willa Cather]]''' **Il canto dell'allodola **Il mio mortale nemico **La mia Antonia **O pionieri! **Ombre sulla rocca *'''[[Marco Porcio Catone]]''' **De agri cultura *'''[[Giuseppe Catozzella]]''' **Alveare *'''[[Carlo Cattaneo]]''' **Dell'India antica e moderna **Dell'insurrezione di Milano nel 1848 e della successiva guerra **Gli antichi messicani **La città considerata come principio ideale delle istorie italiane **Il Politecnico Repertorio mensile di studj applicati alla prosperita e coltura sociale **Notizie naturali e civili su la Lombardia **Psicologia delle menti associate **Vita di Dante di Cesare Balbo *'''[[Evelina Cattermole]]''' **L'innamorata *'''[[Gaio Valerio Catullo]]''' **Carmi *'''[[Guido Cavalcanti]]''' **Rime ***Fresca rosa novella ***Avete 'n vo' li fior' e la verdura ***Biltà di donna e di saccente core ***Chi è questa che vèn, ch'ogn'om la mira ***Li mie' foll' occhi, che prima guardaro *'''[[Felice Cavallotti]]''' **La sposa di Mènecle **Lea **Lettera agli onesti di tutti i partiti *'''[[Otello Cavara]]''' **Voli di guerra. Impressioni di un giornalista pilota *'''[[Cristiano Cavina]]''' **I frutti dimenticati *'''[[Pietro Maria Cavina]]''' **Commercio dei due mari Adriatico e Mediterraneo per la più breve e spedita strada dell'Italia occidentale <span id="Cb"></span> <span id="Cc"></span> <span id="Cd"></span> <span id="Ce"></span> *'''[[Emilio Cecchi]]''' **Pesci rossi *'''[[Anton Cechov]]''' **Il duello **Il gabbiano **Il giardino dei ciliegi **La lota **La steppa **Nelle tenebre **Tre sorelle **Uno "choc" nervoso **Una storia noiosa *'''[[Camilla Cederna]]''' **Il lato debole **Giovanni Leone *'''[[Camilo José Cela]]''' **La bestia sopita **La famiglia di Pascual Duarte *'''[[Gianni Celati]]''' **Comiche **La banda dei sospiri *'''[[Felice Celato]]''' **Fuori sincrono *'''[[Rosita Celentano]]''' **Oltre la pelle *'''[[Emanuele Celesia]]''' **Linguaggio e proverbi marinareschi *'''[[Louis-Ferdinand Céline]]''' **Il Dottor Semmelweis **Morte a credito **Nord **Viaggio al termine della notte *'''[[Celso (filosofo)]]''' **Il discorso vero *'''[[Aulo Cornelio Celso]]''' **De medicina libri octo *'''[[Giovanni Cena]]''' **Gli ammonitori **Homo **In Umbra *'''[[Blaise Cendrars]]''' **Rapsodie gitane *'''[[Silvestro Centofanti]]''' **Del diritto di nazionalità in universale e di quello della nazionalità italica in particolare *'''[[Biagio Cepollaro]]''' **La notte dei botti *'''[[Aldo Cerlini]]''' **Consuetudini e statuti reggiani del secolo XIII *'''[[Umberto Cerroni]]''' **Il pensiero politico del Novecento **Il pensiero politico italiano *'''[[Cenne da la Chitarra]]''' **Risposta per contrarî ai sonetti de' mesi di Folgore da San Geminiano *'''[[Cennino Cennini]]''' **Il libro dell'arte, o Trattato della pittura *'''[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]]''' **Discorsi di guerra *'''[[Vincenzo Cerami]]''' **La gente *'''[[Domenico Cerato]]''' **Nuovo metodo per disegnare li cinque ordini di architettura civile *'''[[Javier Cercas]]''' **Anatomia di un istante **Soldati di Salamina *'''[[Martha Cerda]]''' **La borsa della signora Rodriguez *'''[[Olga Ceretti]]''' **Soltanto scherno per l'amore **La Dama Bruna *'''[[Antonio Cermisone]]''' **Ricette contro la pestilenzia *'''[[Jana Černá]]''' **Clarissa *'''[[Nikolaj Gavrilovič Černyševskij]]''' **Che fare? *'''[[Guido Ceronetti]]''' **Pensieri del Tè *'''[[Antonio Ceruti]]''' **Della seconda e terza guerra punica *'''[[Miguel de Cervantes]]''' **Don Chisciotte della Mancia **Il geloso dell'Estremadura **La conversazione dei cani **La spagnola inglese **La zingarella **Rinconete e Cortadillo *'''[[Alcide Cervi]]''' **I miei sette figli *'''[[Antonio Cervi (giornalista)]]''' **Irma Gramatica *'''[[Guido Cervo]]''' **Il centurione di Augusto **Il segno di Attila **L'aquila sul Nilo **L'onore di Roma *'''[[Gaio Giulio Cesare]]''' **Commentarii de bello gallico **Commentarii de bello civili *'''[[Giovanni Alfredo Cesareo]]''' **Ottobre *'''[[Severino Cesari]]''' **Con molta cura *'''[[Melchiorre Cesarotti]]''' **Poesie di Ossian *'''[[Federico Cesi]]''' **Del Natural Desiderio di Sapere et Institutione de' Lincei per Adempimento di Esso <span id="Cf"></span> <span id="Cg"></span> <span id="Ch"></span> *'''[[Michael Chabon]]''' **Il sindacato dei poliziotti yiddish *'''[[Aidan Chambers]]''' **The Kissing Game *'''[[Robert William Chambers]]''' **L'aggiustareputazioni *'''[[André Chamson]]''' **Il delitto dei giusti *'''[[Karen Chance]]''' **La maledizione delle tenebre **Rivendicata dalle tenebre *'''[[A. Bertram Chandler]]''' **Droga per colazione **Metamorfosi marina *'''[[Elizabeth Chandler]]''' **Baciata da un angelo. Anime gemelle **Innocenti bugie *'''[[Raymond Chandler]]''' **Il grande sonno **Il lungo addio **La sorellina **Specialista in guai *'''[[Jung Chang]]''' **Cigni selvatici *'''[[Charlie Chaplin]]''' **La mia autobiografia *'''[[Fred Chappell]]''' **Storie misteriose *'''[[Rita Charbonnier]]''' **La sorella di Mozart *'''[[Edmonde Charles-Roux]]''' **Dimenticare Palermo *'''[[Suzy McKee Charnas]]''' **L'arazzo del vampiro *'''[[Henri Charrière]]''' **Banco **Papillon *'''[[François-René de Chateaubriand]]''' **Genio del Cristianesimo **René *'''[[Maxime Chattam]]''' **Alterra. L'alleanza dei tre *'''[[Bruce Chatwin]]''' **Le vie dei canti **Il viceré di Ouidah *'''[[Geoffrey Chaucer]]''' **I racconti di Canterbury **La leggenda delle donne eccellenti *'''[[John Cheever]]''' **Addio fratello mio *'''[[Gaetano Carlo Chelli]]''' **Fabia **L'eredità Ferramonti **Racconti dell'Apuano ***Per un fiore! ***Il segreto del cuore ***Rimembranze d'estate *'''[[C. J. Cherryh]]''' **Cassandra **Il pozzo di Shiuan **La Lega dei mondi ribelli **La Pietra del Sogno **Straniero in un mondo straniero *'''[[Cherubino da Spoleto]]''' **Regola della vita spirituale *'''[[Jacques Chessex]]''' **L'ultimo cranio del marchese di Sade *'''[[Gilbert Keith Chesterton]]''' **Autobiografia **Eretici **Il club dei mestieri stravaganti **Il Napoleone di Notting Hill **L'osteria volante **L'Uomo che fu Giovedì. Storia di un incubo **La ballata del cavallo bianco **San Francesco d'Assisi **Uomovivo *'''[[Tracy Chevalier]]''' **La dama e l'unicorno **La ragazza con l'orecchino di perla **Quando cadono gli angeli **Strane creature *'''[[Gabriello Chiabrera]]''' **Amedeide: poema eroico *'''[[Alessandro Chiappelli]]''' **La dottrina della resurrezione della carne **Pagine d'antica arte fiorentina *'''[[Chiara d'Assisi]]''' **La visione dello specchio *'''[[Piero Chiara]]''' **I giovedì della signora Giulia **Il mio paese **Il piatto piange **Il pretore di Cuvio **L'abuso del vivere **L'uovo al cianuro e altre storie **La spartizione **La stanza del Vescovo **Le avventure di Pierino **Le corna del diavolo **Una spina nel cuore *'''[[Salvino Chiereghin]]''' **Musica, divina armonia *'''[[Giuseppe Chiarini]]''' **Ugo Foscolo (1778-1827) **Vita di Giacomo Leopardi *'''[[Agostino Chigi]]''' **Il tempo del papa-re: diario del principe don Agostino Chigi dall'anno 1830 al 1855 *'''[[Lee Child]]''' **A prova di killer **Colpo secco **Destinazione inferno **Identità sconosciuta **I dodici segni **Il nemico **L'ora decisiva **La prova decisiva **La verità non basta **La vittima designata **Niente da perdere **Trappola mortale **Una ragione per morire **Via di fuga **Zona pericolosa *'''[[Vere Gordon Childe]]''' **I frammenti del passato **Preistoria della società europea *'''[[Oscar Chilesotti]]''' **L'evoluzione della musica *'''[[Nancy Chodorow]]''' **Essere e fare: un esame interculturale della socializzazione maschile e femminile *'''[[Noam Chomsky]]''' **Siamo il 99% *'''[[Kate Chopin]]''' **Difetto d'amore *'''[[Michał Choromański]]''' **Gelosia e medicina *'''[[Driss Chraïbi]]''' **L'ispettore Alì *'''[[Agatha Christie]]''' **Addio, Miss Marple **Aiuto, Poirot! **Appuntamento con la paura **Assassinio allo specchio **Assassinio sull'Orient Express **Avversario segreto **C'è un cadavere in biblioteca **C'era una volta... **Carte in tavola **Corpi al sole **Dieci piccoli indiani **Dopo le esequie **Due mesi dopo **È troppo facile **È un problema **Fermate il boia **Hercule Poirot indaga ***Il caso della Stella d'Occidente ***La tragedia di Marsdon Manor ***Un appartamento a buon mercato ***Il mistero di Hunter's Lodge ***Un furto da un milione di dollari in obbligazioni ***La maledizione della tomba egizia ***Il furto di gioielli al Grand Metropolitan ***Il rapimento del Primo Ministro ***La sparizione del signor Davenheim ***La disavventura di un nobile italiano ***Il caso del testamento mancante **I sette quadranti **Il mistero del Treno Azzurro **Il mistero della scatola cinese **Il mondo è in pericolo **Il Natale di Poirot **Il pericolo senza nome **Il ritratto di Elsa Greer **Il terrore viene per posta **Istantanea di un delitto **L'assassinio di Roger Ackroyd **La morte nel villaggio **La parola alla difesa **La serie infernale **Le due verità **Le fatiche di Hercule **Macabro quiz **Miss Marple e i tredici problemi ***Il Club del Martedì Sera ***Il tempio di Astarte ***Lingotti d'oro ***Sangue sul lastricato ***Movente contro occasione ***L'impronta del pollice di San Pietro ***Il geranio azzurro ***La dama di compagnia ***I quattro indiziati ***Una tragedia natalizia ***L'erba della morte ***Un incidente al bungalow ***Morte per annegamento **Miss Marple: giochi di prestigio **Miss Marple nei Caraibi **Nella mia fine è il mio principio **Non c'è più scampo **Parker Pyne indaga ***Il caso della moglie di mezz'età ***Il caso del soldato scontento ***Il caso della signora in difficoltà ***Il caso del marito scontento ***Il caso dell'impiegato della City ***Il caso della donna ricca ***Ha tutto quello che le serve? ***La porta di Bagdad ***La casa di Shiraz ***La perla preziosa ***Morte sul Nilo ***L'oracolo di Delfi **La sagra del delitto **Perché non l'hanno chiesto a Evans? **Poirot a Styles Court **Poirot e la salma **Poirot e la strage degli Innocenti **Poirot sul Nilo **Polvere negli occhi **Quinta colonna **Se morisse mio marito **Sento i pollici che prudono **Sipario **Sono un'assassina? **Tre topolini ciechi **Un cavallo per la strega **Un delitto avrà luogo **Un messaggio dagli spiriti **Verso l'ora zero *'''[[Winston Churchill]]''' **Gli anni della mia giovinezza **La seconda guerra mondiale <span id="Ci"></span> *'''[[Teresa Ciabatti]]''' **La più amata *'''[[Giuseppe Ciacchi]]''' **Regole generali d'abbaco *'''[[Alessandro Cialdi]]''' **Le dighe di Portosàido ed il loro insabbiamento sino al giorno della solenne apertura del Bosforo di Suez *'''[[Giacomo Ciamician]]''' **La chimica organica negli organismi **La cooperazione delle scienze **Sul significato biologico degli alcaloidi nelle piante *'''[[Domenico Ciampoli]]''' **Fiabe abruzzesi ***La Rupe della Zita ***La Maggiorana ***Asilo ***Il Poema di Corradino ***Il Duca zoppo *'''[[Giovanni Ciampoli]]''' **Dei fragmenti dell'opere postume *'''[[Raffaele Ciasca]]''' **L'arte dei medici e speziali nella storia e nel commercio fiorentino dal secolo XII al XV *'''[[Benedetta Cibrario]]''' **Rossovermiglio *'''[[Luigi Cibrario]]''' **Della economia politica del medio evo **La morte del conte Carmagnola **Storia di Torino *'''[[Ettore Ciccotti]]''' **Il tramonto della schiavitù nel mondo antico *'''[[Marco Tullio Cicerone]]''' **Catilinariae orationes **De Officiis **De senectute **Il Catone Maggiore **L'amicizia **Philippicae *'''[[Giorgio Cicogna]]''' **Canti per i nostri giorni **I ciechi e le stelle *'''[[Iacopo Cicognini]]''' **In lode del famoso signor Galileo Galilei *'''[[Antonella Cilento]]''' **Bestiario napoletano *'''[[Michele Ciliberto]]''' **Introduzione a Bruno *'''[[Vincenzo Maria Cimarelli]]''' **Istorie dello Stato di Urbino *'''[[Pietro Cimatti]]''' **È la fine ***Fratello legno ***Al nuovo Dio ***Lucidamente ***Bar di notte ***Gli ultimi ***Il telegramma ***La pazzia degli orologi **Ho amore ***La mia ragazza è il vento ***A Laura ***Invocazione ***Nebbiata **Io non ho nome ***Bianco ***Io non era **Noi veli ***14 ***19 ***20 **Segno di vita ***XXXV ***XXXIX **Stanze sulla polveriera ***La reggia ***Il bue della sera ***Amor mio ***Pau *'''[[Enrico Cimbali]]''' **La nuova fase del diritto civile nei rapporti economici e sociali *'''[[Serafino de' Cimminelli]]''' **Capitolo dell'aurora *'''[[Pasquale Cinquegrana]]''' **Lettera critica a Salvatore Baratta *'''[[Cesare Cipolletti]]''' **Acquedotto di Milano *'''[[Amilcare Cipriani]]''' **Bresci e Savoia. Il regicidio *'''[[Arrigo Cipriani]]''' **Anch'io ti amo *'''[[Pietro Citati]]''' **Elogio del dilettante **Kafka **L'armonia del mondo **La colomba pugnalata **Leopardi **Storia prima felice, poi dolentissima e funesta *'''[[Giuseppe Civinini]]''' **Il partito democratico e la guerra <span id="Cj"></span> <span id="Ck"></span> <span id="Cl"></span> *'''[[Tom Clancy]]''' **Attentato alla corte d'Inghilterra **[[La grande fuga dell'Ottobre Rosso]] **Net Force **Op-Center **Rainbow Six **Senza rimorso *'''[[Cassandra Clare]]''' **Shadowhunters ***Città di cenere ***Città di ossa ***Città di vetro ***Città degli angeli caduti **Shadowhunters – Le origini ***L'angelo ***Il principe *'''[[Arthur C. Clarke]]''' **2001: Odissea nello spazio **2010: Odissea due **2061: Odissea tre **3001: Odissea finale **I nove miliardi di nomi di Dio **La stella **Le nuove frontiere del possibile **Le sabbie di Marte **Ombre sulla luna **Risveglio **Un fenomeno chiamato vita **Viaggiate via cavo **Voci di Terra lontana *'''[[John Bates Clark]]''' **La distribuzione della ricchezza *'''[[Susanna Clarke]]''' **Jonathan Strange & il signor Norrell **Piranesi *'''[[Philippe Claudel]]''' **Le anime grigie *'''[[Claudio Claudiano]]''' **Il ratto di Proserpina *'''[[James Clavell]]''' **Il re *'''[[Paul Claudel]]''' **L'annunzio a Maria *'''[[Karl von Clausewitz]]''' **Della guerra *'''[[Hal Clement]]''' **Stella doppia 61 Cygni *'''[[Gianni Clerici]]''' **Il suono del colore *'''[[Howard Clewes]]''' **La montagna *'''[[Lucy Clifford]]''' **La nuova madre *'''[[William Kingdon Clifford]]''' **Il senso comune nelle scienze esatte *'''[[Ernest Cline]]''' **Armada **Player One *'''[[Paul Cliteur]]''' **La visione laica del mondo *'''[[Franco Clivio]]''' **Non dimenticar le mie parole *'''[[Edward Clodd]]''' **L'uomo primitivo **Storia dell'alfabeto <span id="Cm"></span> <span id="Cn"></span> <span id="Co"></span> *'''[[Kurt Cobain]]''' **Diari *'''[[Harold Cobert]]''' **Un inverno con Baudelaire *'''[[Antonio Cocchi]]''' **Del vitto pitagorico per uso della medicina **Dell'anatomia *'''[[Igino Cocchi]]''' **Connessione delle scienze morali e naturali *'''[[Domenico Cocoli]]''' **Proposizioni fisico-matematiche *'''[[Jean Cocteau]]''' **Diario di uno sconosciuto **Il mio primo viaggio **La spaccata **Thomas l'impostore *'''[[Ernesto Codignola]]''' **Prefazione a Scuola e società *'''[[Diablo Cody]]''' **Candy Girl. Memorie di una ragazzaccia perbene *'''[[Karin S. Coddon]]''' **The Duchess of Malfi: Tirannia e spettacolo nel teatro giacomiano *'''[[Jonathan Coe]]''' **Circolo chiuso **L'amore non guasta **La banda dei brocchi **La casa del sonno **La pioggia prima che cada **La famiglia Winshaw *'''[[Paulo Coelho]]''' **Brida **Il Cammino di Santiago **Il vincitore è solo **L'Alchimista **Le Valchirie **Monte Cinque **Veronika decide di morire *'''[[John Maxwell Coetzee]]''' **Aspettando i barbari **Gioventù **Tempo d'estate. Scene di vita di provincia **Vergogna *'''[[Francesco Cognasso]]''' **Cartario della abazia di San Solutore di Torino *'''[[Salvatore Cognetti de Martiis]]''' **Socialismo antico *'''[[Albert Cohen]]''' **Bella del Signore **Il libro di mia madre *'''[[Leonard Cohen]]''' **Il gioco favorito *'''[[Thierry Cohen]]''' **Non lasciarmi andare *'''[[Napoleone Colajanni]]''' **Gli avvenimenti di Sicilia e le loro cause **La Sicilia dai Borboni ai Sabaudi (1860-1900) *'''[[Piero Colaprico]]''' **L'estate del mundial **La donna del campione *'''[[Arduino Colasanti]]''' **Gubbio *'''[[Adrian Cole]]''' **Cicatrici *'''[[Stephen Cole]]''' **Io sono il lupo *'''[[Samuel Taylor Coleridge]]''' **La leggenda del vecchio marinaro *'''[[Colette]]''' **Il grano in erba **Il mio noviziato **L'ingenua libertina **La gatta **La nascita del giorno **Sette dialoghi di bestie *'''[[Eoin Colfer]]''' **Artemis Fowl **Artemis Fowl – L'incidente artico **E un'altra cosa... *'''[[Luis Collado de Lebrija]]''' **Prattica manuale dell'artiglieria *'''[[Cyril Collard]]''' **Le notti selvagge *'''[[Pandolfo Collenuccio]]''' **Canzone alla Morte **Compendio de le istorie del Regno di Napoli *'''[[Pietro Colletta]]''' **Storia del reame di Napoli *'''[[Nicolao Colletti]]''' **Dissertazioni d'algebra *'''[[Jackie Collins]]''' **Le signore di Hollywood *'''[[Nancy A. Collins]]''' **Il blues della ragazza pesce gatto *'''[[Suzanne Collins]]''' **Hunger games **Il canto della rivolta **La ragazza di fuoco *'''[[Wilkie Collins]]''' **La donna in bianco **La pietra di luna *'''[[Carlo Collodi]]''' **I ragazzi grandi **La bella dai capelli d'oro **Le avventure di Pinocchio **Storie allegre ***L'omino anticipato ***Pipì ***La festa di Natale ***Dopo il teatro ***Chi non ha coraggio non vada alla guerra ***L'avvocatino difensore ***Quand'ero ragazzo! ***Una mascherata di Carnevale *'''[[Enzo Collotti]]''' **La soluzione finale *'''[[Licia Colò]]''' **Cuore di gatta *'''[[Francisco Coloane]]''' **Capo Horn **Terra del fuoco *'''[[Adriano Colocci]]''' **Gli Zingari *'''[[Cristoforo Colombo]]''' **Diario di bordo 1492-93 *'''[[Fernando Colombo]]''' **Historie del S. D. FERNANDO COLOMBO *'''[[Gherardo Colombo]]''' **Il vizio della memoria *'''[[Michele Colombo]]''' **Ragionando intorno all'eloquenza de' prosatori italiani *'''[[Severino Colombo]]''' **101 stronzate a cui abbiamo creduto tutti almeno una volta nella vita *'''[[Francesco Colonna]]''' **Hypnerotomachia Poliphili *'''[[Vittoria Colonna]]''' **Rime *'''[[Abramo Colorni]]''' **Scotografia *'''[[Lucio Giunio Moderato Columella]]''' **De re rustica *'''[[Danila Comastri Montanari]]''' **Cave canem **Cui prodest? **La campana dell'arciprete **Morituri te salutant **Parce sepulto *'''[[Francesca Comencini]]''' **Famiglie *'''[[Giovanni Comisso]]''' **Gente di mare **Giorni di guerra **Gioventù che muore *'''[[Anna Comnena]]''' **Alessiade *'''[[Compagnetto da Prato]]''' **L'amor fa una donna amare **Per lo marito c'ò rio *'''[[Dino Compagni]]''' **Cronica delle cose occorrenti ne' tempi suoi *'''[[Luigi Compagnone]]''' **L'ultima notte *'''[[Compiuta Donzella]]''' **A la stagion che 'l mondo foglia e fiora **Lasciar vorria lo mondo e Dio servire **Ornato di gran pregio e di valenza *'''[[Ivy Compton-Burnett]]''' **Un'eredità e la sua storia *'''[[Arthur Conan Doyle]]''' **Il mastino dei Baskerville **Il mondo perduto **Il ritorno di Sherlock Holmes **Il segno dei quattro **Il taccuino di Sherlock Holmes **Il vampiro del Sussex **L'anello di Thoth **L'ultimo saluto **La scure d'argento **La Valle della Paura **Le avventure di Sherlock Holmes **Le memorie di Sherlock Holmes **Orrore in quota **Uno studio in rosso *'''[[Ally Condie]]''' **Matched *'''[[Ascanio Condivi]]''' **Vita di Michelagnolo Buonarroti raccolta per Ascanio Condivi da la Ripa Transone *'''[[Michael G. Coney]]''' **Sophie *'''[[Confucio]]''' **I dialoghi *'''[[Herbert William Conn]]''' **Il metodo dell'evoluzione *'''[[Richard Connell]]''' **La preda più pericolosa *'''[[Michael Connelly]]''' **Avvocato di difesa **Cronaca nera **Debito di sangue **Ghiaccio nero **Il buio oltre la notte **Il cerchio del lupo **Il Poeta **Il Poeta è tornato **Il ragno **L'ombra del coyote **L'uomo di paglia **La bionda di cemento **La città buia **La città delle ossa **La lista **La memoria del topo **La ragazza di polvere **Lame di luce **Musica dura **Utente sconosciuto **Vuoto di luna *'''[[John Connolly]]''' **Anime morte **Bad men **Gente che uccide **Gli amanti **I tre demoni **Il ciclo delle stagioni **Il libro delle cose perdute **L'angelo delle ossa **La rabbia degli angeli **Le porte dell'inferno sono aperte **Palude **The Reapers **Tutto ciò che muore *'''[[Robert Conquest]]''' **Il grande terrore **Il secolo delle idee assassine **Stalin *'''[[Joseph Conrad]]''' **Agli occhi dell'Occidente **Cuore di tenebra **Giovinezza **Gli idioti **I duellanti **Il nero del «Narciso» **Il piantatore di Malata **L'agente segreto **La linea d'ombra **La locanda delle streghe **Lord Jim **Nostromo **Tifone *'''[[Pat Conroy]]''' **I ragazzi di Charleston *'''[[Vincenzo Consolo]]''' **Il sorriso dell'ignoto marinaio *'''[[Benjamin Constant]]''' **Adolphe *'''[[Paule Constant]]''' **Confidenza per confidenza *'''[[Barbara Constantine]]''' **Tom piccolo Tom *'''[[Conte di Lautréamont]]''' **I canti di Maldoror **Poésies I **Poésies II *'''[[Antonio Conte]]''' **Testa, cuore e gambe *'''[[Augusto Conti]]''' **I discorsi del tempo in un viaggio in Italia *'''[[Carlo Conti (matematico)]]''' **Idea generale della locomotiva *'''[[Giusto de' Conti]]''' **La bella mano *'''[[Robin Cook]]''' **Al posto di Dio **Alterazioni **Cervello **Coma **Contagio **Crisi mortale **Cromosoma 6 **Epidemia **Esperimento **Febbre **Invasion **L'ombra del faraone **La cavia **La mutazione **Marker. Segnali d'allarme **Morbo **Progetto di morte **Segni di vita **Sguardo cieco **Shock **Sindrome fatale **Sonno mortale **Sotto controllo **Vector. Minaccia mortale **Vite in pericolo *'''[[Glenn Cooper]]''' **Il libro delle anime **Il marchio del diavolo **Il tempo della verità **La biblioteca dei morti **La mappa del destino *'''[[Helene Cooper]]''' **Le bambine di Sugar Beach *'''[[Jean Campbell Cooper]]''' **Yin e Yang. L'armonia taoista degli opposti *'''[[Antonio Coppi]]''' **Annali d'Italia **Cenni storici di alcune pestilenze e del colera morbus co' mezzi più efficaci per preservarsene *'''[[Francesco Coppola (politico)|Francesco Coppola]]''' **Fascismo e bolscevismo **La vittoria bifronte *'''[[Ercole Corazzi]]''' **L'architettura militare di Francesco Marchi cittadino bolognese e gentiluomo romano difesa dalla critica del sig. Allano Manesson Mallet parigino *'''[[Scott Corbett]]''' **Telequiz *'''[[Gianni Corbi]]''' **L'avventurosa nascita della repubblica *'''[[Henry Corbin]]''' **Storia della filosofia islamica *'''[[Orso Mario Corbino]]''' **Nozioni di Fisica per le scuole secondarie *'''[[Filippo Cordova]]''' **Inghilterra e Piemonte *'''[[Marie Corelli]]''' **Ziska. La strega delle piramidi *'''[[Victoria Coren]]''' **I Love Poker *'''[[Lodovico Corio]]''' **Milano in ombra. Abissi plebei *'''[[Alvise Corner]]''' **Trattato de la vita sobria **Trattato di acque *'''[[Giovanni Maria Cornoldi]]''' **La sintesi chimica secondo i principi filosofici di S. Tommaso D'Acquino *'''[[Auguste Cornu]]''' **Marx e Engels dal liberalismo al comunismo *'''[[Bernard Cornwell]]''' **Assalto alla fortezza **Figlia della tempesta **I fucilieri di Sharpe **Il cavaliere nero **La congiura dei fratelli Shakespeare **L'arciere del Re **L'eroe di Trafalgar **L'ultimo Re **La sfida della tigre **La spada e il calice **Territorio nemico **Un cavaliere e il suo Re *'''[[Patricia Cornwell]]''' **A rischio **Al buio **Autopsia virtuale **Cadavere non identificato **Calliphora **Causa di morte **Il Cimitero dei senza nome **Il nido dei calabroni **Insolito e crudele **Kay Scarpetta **L'ultimo distretto **La fabbrica dei corpi **Oggetti di reato **Postmortem **Predatore **Punto di origine **Quel che rimane *'''[[Mauro Corona]]''' **Favola in bianco e nero **I fantasmi di pietra **Il canto delle manére **La fine del mondo storto **Storia di Neve *'''[[Domenico Corradi d'Austria]]''' **Effetti dannosi che produrrà il Reno se sia messo in Pò di Lombardia *'''[[Enrico Corradini]]''' **Dante e la nuova Italia **Il nazionalismo italiano **L'Italia e la Guerra **La Patria lontana **Sopra le vie del nuovo impero *'''[[Vincenzo Corrado]]''' **Del cibo pitagorico *'''[[Plinio Corrêa de Oliveira]]''' **Rivoluzione e Controrivoluzione *'''[[Odoardo Corsini]]''' **Ragionamento istorico sopra la Valdichiana in cui si descrive l'antico, e presente suo stato *'''[[Julio Cortázar]]''' **Il persecutore **Il viaggio premio *'''[[Bartolomeo Corte]]''' **Notizie istoriche intorno a' medici scrittori milanesi *'''[[Claudio Corte]]''' **Il cavallarizzo **Il cavalerizzo *'''[[Andrea Cortellessa]]''' **L'osso senza carne della parola *'''[[Eugenio Corti]]''' ** Il Cavallo Rosso *'''[[Girolamo Cortinovis]]''' **Abbaco, ovvero Pratica generale dell'aritmetica *'''[[Giuseppe Cosmi]]''' **Liriche *'''[[Luigi Cossa (economista)]]''' **Introduzione allo studio dell'economia politica **Primi elementi di scienza delle finanze *'''[[Pietro Cossa]]''' **Nerone *'''[[Laurence Cossé]]''' **L'incidente **La libreria del buon romanzo *'''[[Andrea Costa]]''' **Addio bella addio! *'''[[Paolo Costa]]''' **Della Sintesi e dell'Analisi *'''[[Cláudio Manuel da Costa]]''' **Canzonette ***Il pastore a Nice ***Nice a il pastore ***Nice **Sonetti ***Apre Giano il gran Tempio; orrido, e nero ***Sposi felici, per la vostra face ***Di così degno Eroe la Regia fronte ***Sorpreso de così sonori accenti ***Non ho valor, che basti; io corro in vano ***Misera rimembranza, che mai tenti! ***Esci d'ingano, o Nice; io non t'adoro ***Non parlarmi d'amor, ingrata Nice ***Dolci compagni miei, dolce mia cura ***Dolci parole, or più non siete quelle ***Non lasciarmi, crudel; quella, ch'io rendo ***Del tuo Fileno alla incerata avena ***Erra d'intorno a me l'ombra onorata ***Questo, che la mia Musa oggi a te rende *'''[[Celso Costantini]]''' **Foglie secche *'''[[Giuseppe Aurelio Costanzo]]''' **Baciami, baciami, baciami ancora **Gli Eroi della Soffitta *'''[[Maurizio Costanzo]]''' **Preferisco i cani (e un gatto) *'''[[Roberto Cotroneo]]''' **Presto con fuoco *'''[[Sergio Cotta]]''' **Perché la violenza? *'''[[Alberto Cotti]]''' **Il Partigiano D'Artagnan *'''[[Juanita Coulson]]''' **La trama della magia *'''[[Mary Elizabeth Counselman]]''' **La finestra verde **La Settima Sorella *'''[[Douglas Coupland]]''' **Fidanzata in coma **Generazione X **Microservi *'''[[Giobbe Covatta]]''' **L'incontinente bianco **Pancreas **Parola di Giobbe **Sesso? Fai da te! *'''[[Carmen Covito]]''' **Benvenuti in questo ambiente **Scheletri senza armadio *'''[[James Cowan]]''' **Il sogno di disegnare il mondo *'''[[Richard Cowper]]''' **Nulla di molto importante *'''[[Greg Cox]]''' **Underworld *'''[[Diane Coyle]]''' **Economia dell'abbastanza *'''[[James Gould Cozzens]]''' **Ossessione amorosa *'''[[Luigi Cozzi]]''' **Daria e la chiesa **Fantasma di cane **Il concerto del diavolo **Il papiro di Torino <span id="Cp"></span> <span id="Cq"></span> <span id="Cr"></span> *'''[[Robert Crais]]''' **A caccia di un angelo **Corrida a Los Angeles **Countdown **Il mercante di corpi **L.A. killer **L.A. Tattoo **L'angelo custode **L'ostaggio **L'ultimo detective **La città dorme **La prova **La squadra **Lo specialista **Senza protezione *'''[[Stephen Crane]]''' **Il segno rosso del coraggio *'''[[Sara Craven]]''' **Turchese come i tuoi occhi *'''[[Francis Marion Crawford]]''' **Cristina **Il fantasma della bambola **La strega di Praga *'''[[Prosper Jolyot de Crébillon]]''' **Radamisto e Zenobia *'''[[Luigi Cremona]]''' **Opere matematiche **Prolusione al corso di Geometria superiore *'''[[Paolo Crepet]]''' **Sfamiglia *'''[[Jasmine Cresswell]]''' **Mercanti di morte *'''[[Michael Crichton]]''' **Andromeda **Casi di emergenza **Codice Beta **Congo **I cercatori di ossa **Il mondo perduto **Il silenzio degli abissi **Il terminale uomo **In caso di necessità **Jurassic Park **L'evoluzione di Andromeda **L'isola dei pirati **La grande rapina al treno **La vendetta del deserto **La vita elettronica **Mangiatori di morte **Micro **Next **Preda **Punto critico **Rivelazioni **Sfera **Sol levante **Stato di paura **Timeline **Zero Assoluto *'''[[Ann C. Crispin]]''' **Alien. La clonazione *'''[[Girolamo Francesco Cristiani]]''' **Lettera in proposito di cambio o di pronto pagamento *'''[[Benedetto Croce]]''' **Ariosto, Shakespeare e Corneille ***Ariosto ***Corneille ***Shakespeare **Manifesto degli intellettuali antifascisti **Storia d'Europa **Storia d'Italia dal 1871 al 1915 **Storie e leggende napoletane *'''[[Giovanni della Croce]]''' **Cántico espiritual *'''[[Giulio Cesare Croce]]''' **La Farinella **Le piacevoli e ridicolose semplicità di Bertoldino **Le sottilissime astuzie di Bertoldo **Novella di Cacasenno figlio del semplice Bertoldino *'''[[A. J. Cronin]]''' **Angeli della notte **Anni Verdi **Caleidoscopio **E le stelle stanno a guardare **Gran Canaria **Grazia Lindsay **Il castello del cappellaio **Il medico dell'isola **La bellezza non svanirà **La canzone da sei soldi **La cittadella **La luce del nord **La via di Shannon **Le chiavi del paradiso **Ma il cielo non risponde **Viviamo ancora *'''[[Justin Cronin]]''' **I Dodici **Il Passaggio *'''[[Julie Cross]]''' **Tempest *'''[[Ronald Anthony Cross]]''' **Il negozio di campagna <span id="Cs"></span> *'''[[Géza Csáth]]''' **Oppio <span id="Ct"></span> <span id="Cu"></span> *'''[[Geppi Cucciari]]''' **Meglio un uomo oggi *'''[[Lidija Korneevna Čukovskaja]]''' **Sof'ja Petrovna *'''[[Ray Cummings]]''' **Dimensione infinita *'''[[Maria Susanna Cummins]]''' **Il lampionaio *'''[[Giovanni Battista Cuneo]]''' **Biografia di Giuseppe Garibaldi *'''[[Michael Cunningham]]''' **Al limite della notte **Le ore *'''[[Vincenzo Cuoco]]''' **Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799 *'''[[Franco Cuomo]]''' **Carlo Magno **Elogio del libertino *'''[[Carlo Maria Curci]]''' **La questione romana nell'Assemblea francese **Sopra l'Internazionale *'''[[Vittorio Curtoni]]''' **La difficile arte del ricatto *'''[[Nicola Cusano]]''' **La dotta ignoranza *'''[[Karen Cushman]]''' **L'arduo apprendistato di Alice lo Scarafaggio *'''[[Clive Cussler]]''' **Alta marea **Atlantide **Cyclops **Dragon **Enigma **Iceberg **L'oro dell'inca **La città perduta **La stirpe di Salomone **Missione Eagle **Morsa di ghiaccio **Odissea **Onda d'urto **Recuperate il Titanic! **Sahara **Salto nel buio **Tempesta al Polo **Tesoro **Vortice **Virus *'''[[Judith Cutler]]''' **Il custode dei segreti <span id="Cv"></span> *'''[[Marina Ivanovna Cvetaeva]]''' **Desert luoghi **Il diavolo **Il paese dell'anima **L'armadio segreto <span id="Cw"></span> <span id="Cx"></span> <span id="Cy"></span> *'''[[Savinien Cyrano de Bergerac]]''' **L'altro mondo ovvero gli stati e gli imperi della luna <span id="Cz"></span> 9u0gs0lweyfagqmpcdrhatvp24l1m9e Dr. House - Medical Division (quarta stagione) 0 19188 1429073 1428528 2026-10-10T11:02:31Z ~2026-54598-23 108642 /* Dialoghi */ 1429073 wikitext text/x-wiki {{torna a|Dr. House - Medical Division}} '''''[[Dr. House - Medical Division]]''''', quarta stagione. {{TOCright}} ==Episodio 1, ''Da solo''== ===Frasi=== *{{NDR|Alla Cuddy, che lo critica perché non fa niente da due settimane}} Che universo distorto è questo se esercitarsi nella tecnica dell'arpeggio a due mani di van Halen equivale a non fare assolutamente niente? ('''House''') *{{NDR|Riferendosi all'ennesima lamentela sui suoi modi bruschi coi familiari dei pazienti}} Lo sai quant'è contagiosa la risata di un bambino? Parassiti e funghi lo sono anche di più! ('''House''') *{{NDR|Osservando House che tenta di scassinare un porta}} Sembrava più facile vero, su YouTube? ('''Wilson''') *{{NDR|Alla Cuddy}} A chi si deve credere: a un giocattolo classico o a una donna che non si fida delle sue idee e cerca di distrarti con un reggiseno ad acqua?! ('''House''') *Mandami il tuo [[curriculum vitae|curriculum]]. Lo metterò in cima alla pila... che non guarderò mai! ('''House''') *Per te era una soddisfazione dire "Sono tre idioti", ma Cameron non avrebbe mai accettato che Ben non sapesse niente dell'amore della sua vita. E se tu avessi detto che si trattava di patologie multiple, Foreman avrebbe fatto di tutto per dimostrare che avevi torto e Chase per dimostrare che avevi ragione. Ognuno di loro avrebbe risolto il caso giorni fa. Assumi una squadra. Non mi importa come lo farai, fallo e basta. ('''Cuddy''') *{{NDR|House parla ai suoi potenziali collaboratori}} Qualche volta sbaglio. Ho la capacità di saper osservare, di comprendere persone e situazioni, ma qualche volta sbaglio. Questo sarà il più lungo colloquio di lavoro della vostra vita. Vi metterò alla prova, in modi che spesso riterrete ingiusti, umilianti e illegali. E spesso avrete ragione. Guardate a sinistra. E ora guardate a destra. Alla fine di sei settimane, uno di voi se ne andrà, assieme ad altri ventotto di voi. Mettete i parastinchi! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Cuddy''' {{NDR|presentando la paziente}}: Due interventi per fratture multiple e ustioni.<br />'''House''': Mah... per me le ossa rotte le ha provocate il palazzo che le è crollato addosso.<br />[...]<br />'''House''': Accetterei il caso, ma non ho una squadra...<br />'''Cuddy''': E allora assumila. <br />'''House''': A che scopo, non ho un caso!<br />'''Cuddy''': Hai fatto colloqui con qualcuno?<br />'''House''': Prima di comprare un'auto la provi, e fai sesso prima di sposarti. Non assumo una squadra dopo un colloquio di dieci minuti, e se poi... non mi piace farci sesso? *'''House''' {{NDR|riferendosi alla paziente in coma}}: La cartella dice che stava male prima che il palazzo crollasse.<br />'''Ben''': Aveva il raffreddore, perché le due cose sono legate?<br />'''House''': Stare male e stare male? Uhm, di solito sì. *{{NDR|Non avendo più una squadra, House fa l'analisi differenziale del caso con l'aiuto di un inserviente}}<br />'''House''': Immagina che il soffitto del vostro ripostiglio crolli sulla tua lucidatrice preferita, che poi si surriscalda...<br />'''Inserviente''': Non ho una lucidatrice preferita. Ok, be'... magari i calcinacci che le sono caduti sopra hanno rotto la parte elettrica.<br />'''House''': Mmh, interessante... allora danno cerebrale con disfunzione dell'ipofisi... no, nelle condizioni in cui era le hanno già fatto la risonanza, l'avrebbero visto. Andiamo, guadagnati i 5 dollari!<br />'''Inserviente''': Forse i calcinacci sono entrati nei fori e l'hanno danneggiata... <br />'''House''': Le lacerazioni aprono la porta a molti tipi di infezioni, un batterio dovrebbe rispondere agli antibiotici, un virus no; parassiti e funghi sono una possibilità...<br />'''Inserviente''': O magari è Lupus! {{NDR|House si ferma e lo fissa sbigottito}} Mia nonna ha il Lupus.<br />'''House''': Malattia autoimmune, farò il test per il Lupus, ma l'infezione quadra di più. L'anamnesi mi aiuterebbe. È la parte più brutta del lavoro: vedersela con la famiglia della lucidatrice. *'''Cuddy''' {{NDR|incontrando House}}: E tu da dove vieni?<br />'''House''': Dalle scimmie, se credi ai [[Partito Democratico (Stati Uniti d'America)|democratici]]. *'''House''': Non vuoi discuterne con me?<br />'''Cuddy''': No.<br />'''House''': Perché ho ragione?<br />'''Cuddy''': No.<br />'''House''': Perché no?<br />'''Cuddy''': No.<br />'''House''': Ma questa non è una domanda da sì o no.<br />'''Cuddy''': Giusto, ed è per questo che non rispondo. *'''House''': Come sta?<br />'''Paziente''': Ho il [[tumore|cancro]]. <br />'''House''': Per questo è il reparto oncologia, qui tutti hanno il cancro. Se vuole compassione, vada al reparto "Qui crepano tutti di salute". Anzi guardi, ce la porto subito. *'''House''': Sei un'amante della [[simmetria]]?<br />'''Dottoressa del Pronto Soccorso''': Certo. <br />'''House''': Strano, perché i tuoi occhi sono sbilenchi... e per occhi intendo le tette! ==Episodio 2, ''Una donna vera''== ===Frasi=== *{{NDR|Interrompendo due gemelle}} Ora basta! Questa discussione annoia ogni maschio e ogni lesbica qui presente. ('''House''') *{{NDR|A House}} Non credo che farai le tue scelte basandoti sulle capacità dei candidati, penso che alla fine sceglierai proprio chi non riesci a sopportare. Perché circondarti di gente che ti piace per te sarebbe troppo stressante. ('''Wilson''') *Di solito la logica non attacca con le persone religiose, altrimenti non ne esisterebbero nemmeno. ('''House''') *Allora, pronti per il grande momento? Chi di voi subirà un altro giorno di maltrattamenti? E chi di voi andrà a casa a convincersi che un licenziamento contribuisce a una buona crescita? ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': Chi è quest'uomo? {{NDR|silenzio}} Coraggio, provateci... non licenzio la gente per una risposta sbagliata.<br />'''Assistente #23''': [[Neville Chamberlain]].<br />'''House''': Sei licenziata! Ha la faccia di uno che ha ceduto la Cecoslovacchia a una dittatura fascista? *'''House''' {{NDR|riferendosi a una busta}}: Se quello è un curriculum non mi interessa. [...]<br />'''Greta''': Non è un curriculum, sono cinquantamila dollari.<br />'''House''': Niky il Guercio vuole che li dia a Jimmy il Nasone? *'''House''': Niente appunti e non lasciate tracce, per quanto vi riguarda il paziente è Osama Bin Laden. E chi non è in questa stanza è della Delta Force, ci sono domande?<br />'''Assistente #11''': Noi proteggiamo Osama Bin Laden?<br />'''House''': Era una metafora, ti ci devi abituare.<br />[...]<br />'''House''' {{NDR|facendo entrare la paziente}}: Ecco a voi Oooosama! *'''House''': Hai problemi con la figura femminile nuda per caso?<br />'''Assistente #32''': No, affatto.<br />'''Assistente #13''': Forse non è abituata a vederla amoreggiare con la figura nuda di un delfino.<br />'''House''': Non è un delfino, è una focena. C'è una bella differenza, di salario fra l'altro. *'''Cuddy''': D'ora in poi registrerete ogni cosa a penna, in una cartella con scritto sopra "Centro Ospedaliero Universitario di Princeton Plainsboro".<br />'''House''' {{NDR|lamentandosi}}: Mamma noooo...<br />'''Cuddy''': Se richiedi qualche nuova analisi, ne voglio una copia. Se richiedi una radiografia, voglio una copia. Se solo pensi di richiedere una radiografia ne voglio una copia.<br />'''House''': Tu sai cosa penso adesso vero? Non c'è bisogno che lo scriva a penna. *'''House''' {{NDR|rivolto all'Assistente #6}}: Ti avevo licenziato!<br />'''Assistente #6''' {{NDR|indossando il numero alla rovescia}}: A me? No.<br />'''Assistente #24''': O sì invece, tu sei il numero 6.<br />'''Assistente #6''': No, sono il numero 9.<br />'''House''': Apprezzo la tua faccia di bronzo, però te ne vai. *'''Assistente #18''': Lei è ateo.<br />'''House''': Solo a Pasqua e a Natale... tanto il resto dell'anno non è importante.<br />'''Assistente #18''': Che gusto c'è in un universo già definito, senza alcun mistero? <br />'''House''': Per me è un fatto di verità, non di gusto. *'''Cuddy''': Hai spostato una splenectomia per una [[Mastoplastica additiva|plastica al seno]]? <br />'''House''': E tu vuoi condannare una donna ad essere guardata dagli uomini sempre e solamente in faccia? *'''House''': Sei un'idiota!<br />'''Cameron''': Per i capelli, il nuovo lavoro o le due cose? <br />'''House''': Bionda sembri una prostituta. Mi piaci! ==Episodio 3, ''97 secondi''== ===Frasi=== *Oggi vi dividerete in due squadre. La prima che scopre cosa minaccia di privare il paziente dei circa vent'anni di penosa sopravvivenza che gli concede la malattia... ha almeno una speranza! ('''House''') *Morto non è una [[diagnosi]]. ('''House''') *Ehi Wilson, ad un handicappato tolgo un occhio, vieni a vedere? ('''House''') *{{NDR|A Wilson}} Non dovrebbe prendere una decisione basata su una bugia. L'infelicità è meglio di niente! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Cuddy''': La cura del [[paziente]] non è una competizione. <br /> '''House''': Senza [[competizione]] saremmo ancora degli organismi unicellulari però! *'''Amber''': Perché ha chiamato me?<ref>House ha infilato un coltello nella presa per rimanere morto per pochi secondi e verificare se Dio esiste.</ref><br />'''House''': Se me la fossi fatta addosso davanti a Wilson non l'avrebbe finita più.<br />'''Amber''': Perché non uno degli altri?<br />'''House''': Stavi sempre con il cercapersone in mano.<br />'''Amber''': Ce l'abbiamo tutti, non è quella la ragione.<br />'''House''': Se fossi morto non avresti avuto il lavoro, sapevo che l'avresti impedito.<br />'''Amber''': Non c'è nessun altro a cui importi di lei?<br />'''House''' {{NDR|ignorando la sua domanda e provando a camminare}}: Comincio a ricordarmi come si fa: destra, sinistra e si ricomincia... Sì, funziona! *'''House''': Aaah, non mi serve andare a [[Detroit]] per sapere che puzza.<br />'''Wilson''': Certo: Detroit, l'aldilà; stessa cosa. ==Episodio 4, ''Angeli custodi''== ===Frasi=== *Nel caso dovessero servirmi, dove terrà il dottor Foreman le mie palle? ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Amber''': Dottoressa Cuddy? Sono Amber Volakis, una delle nuove assistenti del Dottor House...<br /> '''Cuddy''': Le molestie sessuali vanno denunciate alle risorse umane, i permessi legati a stress vanno richieste all'ufficio tutela del lavoratore e qualunque accusa di attività criminale va segnalata al dipartimento di polizia. *'''House''': Mio grande amore ti ho umiliato in questa ultima mezz'ora?<br /> '''Cole''': No.<br /> '''House''': Leggi le tue email! *'''House''': Come li vuoi i soldi? <br /> '''Cameron''': In contanti va benissimo!<br /> '''House''': Scommetto che dici così a tutti gli uomini! *'''House''': Sentiamo il fanatico religioso negro. <br /> '''Cole''': Come mi ha chiamato? <br /> '''House''': Scusa, come vuoi essere chiamato questa settimana? <br /> '''Jeffrey''': Cole!<br />'''House''': Mmm... Non me lo ricorderò mai! *'''House''': Come ben sapete voi siete in sette e ci sono soltanto sei rose.<ref>House vuole donare una rosa a tutti gli assistenti che non licenzierà.</ref> <br />'''Kutner''': Sono [[peonia|peonie]]. {{NDR|House lo guarda di sbieco}} Ma appartengono sicuramente alla famiglia rose! *'''House''' {{NDR|licenziando un assistente}}: Mi dispiace, Henry, ci siamo divertiti. <br /> '''Taub''' {{NDR|stupito}}: Era d'accordo con tutto quello che dicevi, uno finiva le frasi dell'altro!<br />'''Henry Dobson''': Per questo devo andarmene: non serve uno che ti dice quello che già pensi. <br />'''House''': Divertente: stavo per dirlo io! ==Episodio 5, ''Sindrome dello specchio''== ===Frasi=== *Lo [[senso della vita|scopo nella vita]] non è eliminare l'[[infelicità]], è mantenere l'infelicità al minimo. ('''House''') *{{NDR|Il paziente penetra nella mente di Amber e si identifica con lei}} Quando non piaci a nessuno devi avere ragione, altrimenti non vali niente. ('''Robert Elliot''') *{{NDR|A Foreman, che è stato riassunto dalla Cuddy contro il suo volere}} Sembra che in poche settimane io mi sia trasformato in una persona irreprensibile, o è così o ti sei venduto l'anima. Hai avuto un aumento? Perché allora saresti una puttana. O non l'hai avuto? Perché saresti una puttana stupida. ('''House''') *{{NDR|La [[Svezia]]}} Un paese dove l'età legale per fare sesso è così bassa e il tasso di suicidi così alto non è credibile. ('''House''') ===Dialoghi=== *{{NDR|Foreman arriva con la Cuddy e aiuta House in una diagnosi}}<ref name= Foreman /> '''House''': Buona idea. Sei stato clamorosamente utile. Adesso puoi andare. <br />'''Cuddy''': L'ho riassunto. <br />'''House''': Io l'avevo licenziato. <br />'''Foreman''': Non gli hai detto che sarei tornato?<br />'''House''': Sì, certo, ma io ho detto no! *'''House''': Ho deciso che hai ragione tu. E' chiaro che sei in una situazione impossibile, non c'è nemmeno gusto ad umiliarti.<br />'''Foreman''': Grazie...<br />'''House''': Quindi umilierò la Cuddy, finché non ti sbatte fuori.<br />'''Foreman''': Il paziente finge, Sindrome di Münchhausen. Hai letto il foglio dell'ambulanza? Anche il paramedico che l'ha portato qui si chiama Martin Harris.<br />'''House''': Be', se si chiamasse Attila Wienerschnitzel potrei pensare che tu abbia visto giusto. *'''Wilson''': Quello che conta è che Foreman è un bravo medico e può aiutarti ad alleggerire il lavoro! <br />'''House''': Buona idea. Gli farò smistare la posta! *'''Taub''' {{NDR|parlando del paziente, dopo che Kutner si è folgorato rianimandolo col defibrillatore}}: Abbiamo ripristinato il battito. E Kutner è quasi andato in coma.<br />'''House''': Interessante. Quindi ti sei folgorato da solo e hai dato fuoco a un paziente. Mi piace tanto zelo.<br />'''Kutner''': Grazie. <br />'''Taub''': Non era un complimento.<br />'''House''': Sì che lo era. L'insulto arriva adesso: sei fuori di testa! *{{NDR|Davanti al paziente}} <ref>Il paziente soffre della sindrome dello specchio, una malattia che porta il malato a ripetere ciò che fanno gli altri e, in presenza di più persone, di quella dal carattere dominante e House vuole dimostrare di dominare la Cuddy.</ref> '''Cuddy''': Salve, sono il direttore sanitario.<br />'''House''': Salve, io sono quello che ti ha salvato la vita. <br />'''Wilson''': Che succede se vince House? <br />'''Foreman''': Dovrò accettare il lavoro al Mount Zion {{NDR|in un altro ospedale}}. <br />'''Wilson''': Non c'è un lavoro al Mount Zion! <br />'''Foreman''': Ma House {{NDR|che non lo vuole}} ha detto che... <br />'''Wilson''' {{NDR|ironico}}: Be', se l'ha detto House deve essere vero!... <br />'''Cuddy''' {{NDR|continuando la sfida con House}}: Posso licenziarlo. Posso licenziarlo adesso, posso licenziarlo domani. Non mi serve...<br />'''House''' {{NDR|interrompendolo}}: Non è vero che mi licenzia. Non mi licenzierà mai, perché ha bisogno di me!<br />'''Cuddy''': È un bravo medico, nient'altro, lo rispetto per la sua competenza.<br />'''House''': Io la faccio arrapare!<br>'''Robert Elliot''': Silenzio! Basta!<br />'''Cuddy''': Be', può valere per tutti e due... <br />'''Robert Elliot''': Certo che tu hai un culetto strepitoso! <br />'''Cuddy''' {{NDR|arrampicandosi sugli specchi}}: Anche questo può valere per tutti e due... <br />'''House''': Hai perso!<br>'''Cuddy''': No, sul serio, ho sempre pensato che il seno fosse la parte più bella del mio fisico! {{NDR|House inizia a saltellare e a far finta di sparare a Foreman con il bastone}} ==Episodio 6, ''Ad ogni costo''== ===Frasi=== *{{NDR|Scettico, ordina all'agente di chiudere la porta<ref name=CIA/>}} Immagino che adesso inizierà lo strip-tease. Non vedo perché dovrebbero goderne anche gli altri! ('''House''') *Se devo andare da qualche parte è meglio che ci siano almeno cinque ragazze, ed è meglio che vadano al college! <ref name=CIA /> ('''House''') *Quindici minuti per la lap-dance, mezz'ora per scrollarmi il senso di colpa... ci vediamo fra 45 minuti!<ref name=CIA /> ('''House''') *Se ci fossero prove di azioni sospette evidenti {{NDR|contro il paziente, un dipendent della CIA}} stareste torturando qualche boliviano invece di mettermi in stato di eccitamento sessuale! {{NDR|House è attratto da una dottoressa}} ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Tredici''': Maschio, sessantotto anni, non fumatore...<br/>'''House''': Sessantotto anni e lavora ancora. Significa più soldi per noi nella pensione. Il prossimo. {{NDR|mangia}}<br />'''Cole''': È la sua colazione? <br />'''House''': Tecnicamente è il pranzo di Wilson. <br/>'''Amber''': Bambino di venti mesi, rush persistente, febbre...<br/>'''House''': Piange troppo.<br/>'''Taub''': Studentessa universitaria...<br/>'''House''': Troppo drammatica.<br/>'''Foreman''': A te non importa del pianto o del dramma, tanto non vedrai il paziente. Cureresti anche Matusalemme se il suo catarro avesse un colore interessante. Hai già deciso qual è il caso che vuoi trattare.<br/>'''House''': Parlatemi un po' del pilota.<br/>'''Brennan''': Femmina, convulsioni con deficit uditivo e visivo. Ho fatto un consulto e...<br/>'''House''': Che tipo di auto guida?<br/>'''Brennan''': Dragster. <br/>'''House''': Continua.<br/>'''Cole''': Sceglie un caso in base al tipo di auto che guida un pilota?<br/>'''House''': Niente ti dice "grazie di avermi salvato la vita" come un giro su un'auto che accelera più dello Shuttle. *'''Agente della CIA'''<ref name= CIA>Nell'episodio House viene "reclutato" dalla CIA per risolvere un caso clinico e inizialmente crede che sia uno scherzo.</ref>: Scusate, c'è il dottor House? <br />'''House''': No, quel pigrone si è dato malato di nuovo! *'''Terzi''': Questo è il dottor Curtis!<br />'''House''': Il Curtis e l'immunologia? Quel Curtis?<br /> '''Curtis''': L'ha letto? <br />'''House''': No. Ma tiene dritto il mio pianoforte! *{{NDR|Wilson chiama House al telefono della CIA per verificare se è davvero là}}<ref name=CIA/><br />'''House''': Ispettore Gadget!<br>'''Wilson''': Ma allora... sei veramente alla CIA!<br>'''House''': Dovresti venire qui, c'è un satellite puntato sulla vagina della Cuddy: io ho detto che le probabilità di invasione erano zero, ma... *'''House''': Vogliamo lasciare qui il dottor Killjoy<ref>Riferito al paziente tenuto sotto osservazione dalla CIA.</ref> e saltare sul jet della compagnia? Sembra che fare sesso ad alta quota sia una cosa fantastica, da non perdere! <br /> '''Terzi''': Crede che comportarsi da idiota e parlare di sesso funzioni con le donne? <br /> '''House''': Se così non fosse la razza umana si sarebbe già estinta. *{{NDR|La dottoressa Terzi propone una pessima terapia}}<br />'''Terzi''': Potremmo curarla per tutte e due. <br />'''House''': Pessima idea, a meno che non sia tu ad avvelenarlo!<ref name=CIA/> *'''House''': Sai, ho per caso un posto libero sul mio pene. Aspetta, ho sbagliato la battuta! <br /> '''Terzi''': Mi sta offrendo un lavoro? <br />'''House''': È quello che vorrei. *{{NDR|Cole torna a casa per badare a suo figlio}}<br />'''Amber''': Anch'io voglio avere un bambino! <br />'''Taub''': Posso aiutarti io.<br />'''Amber''': Se avessi due minuti e un antinausea! ==Episodio 7, ''Brutto''== [[File:Khleo Thomas 2012.jpg|thumb|[[Kleo Thomas]] interpreta Kenny Arnold, il paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *Certe persone si fanno di pasticche, io tradisco. Ognuno ha i suoi vizi. ('''Taub''') *{{NDR|La Cuddy e House hanno appena discusso}} Questioni personali. Una volta al mese si fa la ceretta ai baffi e ogni tanto rimangono dei peli ispidi! ('''House''') *{{NDR|Rivolto a Taub}} Mini-stallone, alzati! ('''House''') *{{NDR|Alludendo alle precedenti esperienza di Kutner con il defibrillatore}} Kutner, il defibrillatore in stand-by: un'altra persona da far saltare in aria! ('''House''') *{{NDR|House è "assediato" da giornalisti}}<ref name=Ugly>Una rete televisiva finanzia l'operazione al paziente in cambio del diritto di filmare il processo diagnostico e i giornalisti chiedono dichiarazioni.</ref> Sono diventato medico per via del film [[Patch Adams (film)|Patch Adams]]! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': Cavolo ma sei davvero brutto.<br />'''Kenny Arnold''': È davvero un bastardo. Ho una malformazione! <br />'''House''': Lo so, per questo sei brutto! Ma sei fortunato, in tutto il resto del regno animale i tuoi genitori ti avrebbero mangiato. *'''Amber''' {{NDR|riferendosi a Terzi}} Perché l'hai assunta? <br /> '''House''': Perché ha molta più esperienza diagnostica delle altre modelle per costumi da bagno che ho valutato.<br />[...]<br />'''Amber''' Non è giusto!<br /> '''House''': Ehi... se volevi le cose giuste hai scelto il posto sbagliato, la professione sbagliata, la specie sbagliata... *'''Joe Arnold''' {{NDR|padre di Kenny}}: Stai bene! Grazie a Dio!<br />'''House''': Veramente è Dio ad averlo creato così!<ref name=Brutto>Il paziente ha una grave malformazione alla testa, che lo ha portato in ospedale.</ref> *'''House''': Forse sto diventando cieco.<br />'''Wilson''': Hai anche i palmi pelosi?<br />'''House''': {{NDR|Terzi}} Ha detto di nuovo un'idiozia e io non l'ho notato, Foreman si è accorto che era un'idiozia. Lei mi sta rincretinendo!<br />'''Wilson''': Che carino, hai una cotta.<br />'''House''': No, credo che sia un fatto sistemico.<br />'''Wilson''': Tredici è carina, con lei ti trovi bene.<br />'''House''': Ha ucciso un paziente!<br />'''Wilson''': La bastarda {{NDR|Amber}} è bella.<br />'''House''': La bastarda è bastarda.<br />'''Wilson''': Invitala a cena.<br />'''House''': La bastarda? È una bastarda!<br />'''Wilson''': No, quella che ti sta rincretinendo. È la storia della vita: si incontrano, lui diventa stupido e vivono da stupidi per sempre. *{{NDR|La Cuddy guarda in anteprima un servizio su House che, grazie ad abili montaggi di frasi da lui pronunciate, spesso in contesti diversi da quelli in cui erano stati detti, lo dipinge molto più umano di quanto non sia}}<ref name=Ugly/><ref name=Brutto/><br>'''House''': L'avevo detto che era una grossa stupidaggine! <br />'''Cuddy''' {{NDR|ironica, fingendo di piangere}}: È difficile non commuoversi... <br />'''House''': Oh, piantala. Non posso più fidarmi dei film di Michael Moore! <br />'''Cuddy''': Dove vai? A salvare gattini sugli alberi? A leggere ai bambini sordi? <br />'''House''': Ho il dovere verso il mondo di impedire che questo orrore veda la luce! ==Episodio 8, ''Non voglio sapere''== [[File:Steve Valentine.jpg|thumb|[[Steve Valentine]] interpreta Flynn, il paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *Per ottenere qualcosa è necessario rischiare. ('''Amber''') *{{NDR|Avvicinandosi al corpo del paziente<ref name= paziente /> in sala operatoria e rivolgendosi ai chirurghi}} Signore e signori, non ho niente nelle mani, niente nelle maniche! Ho invece qualcosa nei pantaloni, ma non serve in questo genere di numero! ('''House''') *La vera magia è un ossimoro! ('''House''') *{{NDR|A House}} Sai, in alcune tribù se incarichi qualcuno di rubare le [[mutanda|mutande]] di un altro è un segno d'amore. Dovresti andarci, perché qui è da maniaci! ('''Wilson''') ===Dialoghi=== *{{NDR|Kutner e Taub sono a casa del paziente, un mago}}<br />'''Taub''': Tularemia. <br />'''Kutner''': No, ci dovrebbero essere dei conigli. <br />'''Taub''': Giusto. Probabilmente una zecca è saltata da un coniglio su questi bianchi e morbidi alligatori {{NDR|indica un gruppo di conigli}}, dopodiché è saltata sul nostro paziente, gli ha trasmesso dei batteri e questo ha causato l'endocardite. *'''House''' {{NDR|dopo che ha lanciato un flacone di Vicodin a terra in modo che la Cuddy lo prendesse per guardarle il sedere}}: Oh mio Dio! Non porti le mutande?!<br />'''Cuddy''': Ma certo che...<br />'''House''': Con quella gonna così attillata non hai segreti! Ti posso anche dire se porti la spirale! Hai visto il dottor Cool?<br />'''Cuddy''': No.<br />'''House''': Sei arrossita.<br />'''Cuddy''': Non è vero!<br />'''House''': Guardami! Oh mio Dio! *'''Interlocutore''': Dov'è Flynn?<ref name= paziente >Il paziente è un prestigiatore.</ref><br />'''House''': Nella manica! *'''Tredici''': Io non voglio sapere! <br />'''House''': No! Tu hai paura di sapere! <br /> '''Tredici''': Potrei morire e anche lei potrebbe finire sotto un autobus domani, la sola differenza è che lei non è costretto a saperlo oggi, perché io sì? <br />'''House''': Non devo sapere i numeri della lotteria ma se qualcuno me li offre li accetto! <br /> '''Tredici''': Si passa tutta la vita a cercare risposte, perché si crede che la risposta successiva cambierà qualcosa e probabilmente la renderà un po' meno infelice, e si sa che quando sono finite le domande, non sono finite solo le risposte, è finita la speranza. È contento di saperlo? ==Episodio 9, ''Giochi''== [[File:Jeremy Renner 2, 2012.jpg|thumb|[[Jeremy Renner]] interpreta Jimmy Quidd/Jim Moskowitz, il paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|Per far sentire a disagio Foreman}} Oh, non porti il camice. Neanche House lo porta, vero?<ref name= Foreman>Nella terza stagione Foreman si licenzia per non assomigliare a House, ma è costretto a tornare all'ospedale, perché ha assimilato i metodi dell'ex capo e non viene accettato altrove.</ref> ('''Chase''') *{{NDR|House chiede a Amber perché vuole sempre vincere}} Sa, sono andata a una partita, una volta, e ho notato una cosa: i vincitori erano i più felici. ('''Amber''') ===Dialoghi=== *'''House''': Perché ami tanto i drogati?<br />'''Tredici''': Il fatto che io non voglia etichettare il paziente non significa che...<br />'''House''': Sono perfettamente in grado di trarre le mie conclusioni, tu sei capace di rispondere a una domanda?<br />'''Tredici''': In lui non vedo solo un drogato!<br />'''House''': Ammirevole, perché?<br />'''Tredici''': Ci vuole un motivo per fare una cosa ammirevole?<br />'''House''': Per tutto c'è un motivo! Lui è un paziente, non lo conosci ma ti piace. Un genitore alcolista? Trascorsi da drogata? Non esistono santi senza un passato. <br />'''Tredici''': E peccatori senza futuro! <br />'''House''': Perché sei sicura che la droga mascheri qualcos'altro? <br />'''Tredici''': La droga maschera sempre qualcos'altro! <br />'''House''': Mai sentita una cosa così stupida! {{NDR|quando Tredici se ne va le aumenta il punteggio}} *'''House''': Perché odi tanto i drogati? <br />'''Amber''': La sua situazione {{NDR|di House}} è diversa. Lei prende gli antidolorifici per necessità. <br />'''House''': Lo so, sono favoloso. E non sono il paziente.<br />'''Amber''': Non posso avere un'avversione per i tossici? <br />'''House''': Sì che puoi, ma deve esserci una ragione, Un paziente, non lo conosci, eppure lo odi. <br />'''Amber''': Sta buttando via la sua vita. <br />'''House''': Perché ha stabilito da sé le sue regole e non vive con la paura degli esami a sorpresa? <br />'''Amber''': Credevo che stessimo parlando del paziente! <br />'''House''': No, non stavamo parlando di lui. ==Episodio 10, ''La bugia è una cosa meravigliosa''== [[File:Janel Moloney (15087095697) (cropped).jpg|thumb|[[Janel Moloney]] interpreta Maggie, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|Periodo natalizio}} Dottor Kutner, chi ti ha detto che sarebbe stata una buona idea appendere simboli effimeri di una festività ipocrita che celebra un personaggio immaginario? ('''House''') *{{NDR|A House}} È dura entrare nella testa di qualcuno che si fida del prossimo, eh?! ('''Tredici''') *Risonanza su quello che è rimasto del seno. Settate le macchina su "Ironia della sorte".<ref>La paziente si è fatta rimuovere il seno, ma il team sospetta un tumore minuscolo che ha poi creato delle metastasi.</ref> ('''House''') *{{NDR|Ad una che crede una prostituta}} Da un lato dovresti essere a letto, dall'altro ho detto di riposare, quindi... capisco il tuo dilemma. ('''House''') *{{NDR|La paziente non mente mai alla propria figlia}} È un abuso di minori! C'è un motivo se tutti mentono: funziona! ('''House''') *Le [[bugia|bugie]] sono come i bambini, impegnative, ma ne vale la pena: il futuro è nelle loro mani. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Kutner''': Possiamo fare un Natale segreto?<br />'''House''': Mi piacevi di più quindici secondi fa, quando eri preoccupato per il tuo lavoro! *'''House''': Tua madre ti dice tutte le droghe che prende?<br />'''Jane''' {{NDR|figlia di Maggie}}: Fuma una spinello ogni tanto ma non lo fa da molto.<br />'''House''': E tu?<br />'''Jane''': Sta male lei, non io!<br />'''House''': Sei un medico?<br />'''Jane''': Ho undici anni.<br />'''House''': Non è una risposta, è una scappatoia! Bevi? Un goccetto ogni tanto?<br />'''Jane''': Non faccio nessuna di queste cose, fanno male.<br />'''House''': Capisco che tu non voglia che tua madre non lo sappia, ma sono il suo medico.<br />'''Jane''': Lo direi a mia madre e lo direi anche a lei.<br />'''House''': Perché?<br />'''Jane''': Perché non mi ha mai detto una bugia.<br />'''House''': Qual è la sua posizione sessuale preferita?<br />'''Jane''': Non capisco cosa c'entri il sesso con il cancro al seno!<br />'''House''': Sei un medico? Ti sei laureata in medicina in questi dieci secondi?<br />'''Jane''': Per lei siamo tutti bugiardi!<br />'''House''': Bugie pietose?<br />'''Jane''': Cosa sono?<br />'''House''': Sono le bugie che diciamo per far star meglio altre persone.<br />'''Jane''': Non dico bugie!<br />'''House''': Razionalizzazioni?<br />'''Jane''': Cosa sono?<br />'''House''': Sono le bugie che ci diciamo per sentirci meglio.<br />'''Jane''': No, noi no...<br />'''House''': Omissioni? Carponi o missionario? Parliamo di sesso. *'''Tredici''': Ha scoperto che mentiva {{NDR|la paziente}}?<br />'''House''': Non ancora.<br />'''Tredici''': Un "no" era la risposta più breve.<br />'''House''': Senza la tua domanda era più breve tutta la conversazione. *'''House''': Riposati per un giorno. <br />'''Paziente''': Non posso.<br /> '''House''': Il tuo protettore non vuole? Fai il test per l'AIDS ogni tre mesi e quella catenina...<br /> '''Paziente''': Le prostitute portano immagini religiose?<br /> '''House''': No, ma stanno spesso inginocchiate! *{{NDR|A House arriva un misterioso pacchetto}}<br />'''Kutner''': Forse è il regalo di un paziente. <br />'''Taub''': Arrivato al dottore sbagliato? ==Episodio 11, ''Gelo''== [[File:MiraSorvino07TIFF.jpg|thumb|[[Mira Sorvino]] interpreta Cate Milton, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *Oh, bene: non possono darmi la TV via cavo ma ho il polo sud in alta definizione!<ref name= Gelo>La paziente è bloccata al polo sud e House deve fare una diagnosi a distanza, comunicando col computer.</ref> ('''House''') *{{NDR|A House,<ref name=Frozen /> riferendosi alla propria fidanzata}} Non ha un nome, è una sorta di... difetto di nascita! ('''Wilson''') ===Dialoghi=== *{{NDR|House sospetta che la paziente abbia una malattia venerea, ma questa nega di aver fatto sesso}}<br />'''House''': Fammi indovinare: sei pura come la neve!<ref name= Gelo />. <br />'''Cate''': Solo se alla neve piace stare sopra. *'''House''': Hai messo quella camicia per qualcuno!<ref name= Frozen>Wilson ha una relazione misteriosa con qualcuno e House vuole scoprire con chi; riuscendoci solo alla fine dell'episodio.</ref> <br />'''Wilson''': Al ministero non amano gli oncologi in topless! *'''House''': Tu per qualche motivo sei felice!<ref name=Frozen /> <br />'''Wilson''' {{NDR|fingendosi offeso}}: Come osi?!? *'''House''': Ci sono circa dodici persone che conosciamo entrambi: di cinque non ricordo il nome, così restano la Cuddy, le tue ex mogli...<br />'''Wilson''': Tua madre... *'''Foreman''' {{NDR|spegnendo il computer<ref name=Gelo /> per non farsi sentire dalla paziente}}: Il cancro spiegherebbe i sintomi.<br />'''House''': Ehi, ti preoccupa che il cancro ti possa sentire? Che si faccia avanti!<br />'''Foreman''': Il cancro è una diagnosi difficile per i pazienti. <br />{{NDR|House comunica la notizia alla paziente}}<br />[...]<br />{{NDR|Foreman lo guarda con disapprovazione}} '''House''' {{NDR|fingendo di giustificarsi}}: Da qui non posso tenerle la mano! *{{NDR|House vuole guardare la paziente che controlla i propri linfonodi}} '''Cate''': Posso palparmi da sola, non c'è motivo perché tu debba guardare.<ref name=Gelo/><br />'''House''': Me ne vengono tre almeno, uno professionale.<br />'''Cate''': Dove sei? Non sei nel tuo ufficio.<br />'''House''': Tu non sei in ospedale perché dovrei esserci io?<br />'''Cate''': Non ho intenzione di spogliarmi nel tuo appartamento.<br />'''House''': Non sei nel mio appartamento, sei a oltre tre quarti di mondo da qui. Prometto di non provarci.<br />'''Cate''': Non mi tolgo niente.<br />'''House''': Uno di noi devo farlo.<br />'''Cate''': Vediamo la casa.<br />'''House''': Allora ci sono le pareti, il pavimento e in alcune stanze un tetto.<br />'''Cate''': Mi rifiuto di espormi se la cosa non è reciproca.<br />'''House''': È un appartamento, non è la mia anima. Questo è il soggiorno.<br />'''Cate''': Ferma un attimo. Mmm... molti libri, tutti di medicina vero?<br />'''House''': Sì se consideri la biografia di Jenna Jameson un testo di ginecologia.<br />'''Cate''': La narrativa è una perdita di tempo, a meno che non ti faccia ridere?<br />'''House''': A me piace ridere, procediamo.<br />'''Cate''': Torna un po' indietro, quanto è grave la tua insonnia? Fammi indovinare, bevi due o tre [[Scotch whisky|scotch]] prima di crollare davanti alla tv?<br />'''House''': Hai preso un grosso abbaglio: è [[bourbon]].<br />'''Cate''': Non ci sono foto in giro; famiglia e amici non sono importanti?<br />'''House''': Ok, sei malata, con venti persone lì alla base hai ricevuto soltanto una visita.<br />'''Cate''': Non voglio spaventare nessuno.<br />'''House''': La gente non ti piace e vai a nasconderti nel ghiaccio in modo che...<br />'''Cate''': Smettila di proiettarti, sei un essere asociale e quindi supponi che lo sia anch'io!<br />'''House''': Che ne dici se io mi spoglio e tu chiudi la bocca?<br />'''Paziente''': Se avessi avuto in programma di vederti nudo sarei andata dritto al punto. Mi mostreresti l'anima piuttosto che la gamba.<br />'''House''': Mmm... magnifico, hai capito tutto di me, adesso vuoi provare a salvarmi?<br />'''Paziente''': Non è detto che tu ne abbia bisogno. *'''Wilson''': Le hai chiesto "stai bene?"?!<br/>'''House''': È normale che un medico lo chieda.<br/>'''Wilson''': Ma non te l'ho mai sentito chiedere a nessun essere umano! Non l'hai mai chiesto neanche a me, e mi hai visto cadere dalle scale ubriaco! *'''Foreman''': Dovremmo farla uscire.<br />'''House''': Giusto. Diciamole di andare verso nord finché non trova un ospedale. <br />'''Foreman''': Una malattia autoimmune di solito è un'infiammazione fuori controllo. Il freddo estremo ha spesso un uso terapeutico, come il ghiaccio su una caviglia slogata. Se all'esterno si sente meglio, sarà la prova che è autoimmune.<br />[...]<br />'''House''': Il ghiaccio sulla slogatura è un buon argomento, almeno così sembra che non vogliamo ucciderla!<br />'''Foreman''': È sufficiente che stia fuori cinque minuti.<br />'''House''': Senza guantini? La mamma mi ha insegnato che è una pessima idea, specialmente d'inverno, con 20 gradi sotto zero e un'insufficienza renale!<br />'''Foreman''': È un'ottima idea, adatta a te: sperimentale, rischiosa... Wilson ha ragione, hai un debole per lei. *'''House''' {{NDR|stupito, scoprendo la fidanzata di Wilson<ref name=Frozen />}}: Bastarda tagliagole!?! <br />'''Wilson''': Io la chiamo Amber! ==Episodio 12,'' Non cambiare mai''== ===Frasi=== *{{NDR|A Wilson, riferito ad Amber}} Aspetta un momento: non è solo questione di sesso, ti piace la sua personalità, ti piace che sia infida, ti piace che se ne freghi delle conseguenze, ti piace che possa umiliare qualcuno se serve... Oh mio Dio, tu vieni a letto con me! ('''House''') *{{NDR|Al marito della paziente, ebreo chassidico}} In questo tempio, sono io il dottor Jahvè! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''' {{NDR|parlando a Wilson della relazione con Amber}}: Accoppiamento fra specie diverse... mi sento tanto Darwin alle Galapagos!<br />'''Wilson''': Amber e io abbiamo molto in comune.<br />'''House''': Lei è una bastarda tagliagole e tu piangi guardando "[[Tramonto (film)|Tramonto]]". *'''Taub''': Se è pazza non possiamo darle venti cc di ateismo e rispedirla a casa sua?<br />'''House''': La religione è un sintomo di credenze irrazionali e speranze infondate. Lo stato mentale alterato è un sintomo della porfiria.<br />'''Kutner''': Non ha sviluppato rabbia, pianto e ansia incontrollabili; ha solo deciso di andare al tempio.<br />'''House''': Quella donna non ha semplicemente scelto di mangiare kosher, è andata dritta agli estremi del cassidismo e ha una vita di regole ferree, è diventata masochista.<br />'''Kutner''': Non le piaceva la sua vita e l'ha cambiata.<br />'''House''': No, le persone non cambiano, no... lo vorrebbero, certo, ne avrebbero bisogno.<br />'''Kutner''': Taub ha rinunciato ad uno stipendio a cinque zeri per lavorare qui, avrebbe la porfiria?<br />'''House''': Ha cambiato lavoro per salvare il suo matrimonio, l'ha fatto per evitare il cambiamento.<br />'''Taub''': Ha ragione, non scegli di colpo la pazzia a meno che non impazzisci di colpo. *'''Yonatan''': Voglio un altro medico.<br/>'''Cuddy''': Le assicuro che il dottor House è il nostro miglior...<br/>'''Yonatan''': Allora il secondo in classifica, uno che non pensi che mia moglie sia malata solo perché è religiosa.<br/>'''House''': Se preferisci, posso dare a tua moglie la mia seconda diagnosi in classifica. *'''House''': Tu vivi secondo i seicento comandamenti di Dio, giusto?<br />'''Yonatan''' {{NDR|marito della paziente}}: 613!<br />'''House''': E li capisci tutti?<br />'''Yonatan''': Ci vuole una vita per impararli tutti.<br />'''House''': Però segui anche quelli che non capisci, perché quelli che capisci hanno un senso e credi che il tizio che li ha creati sappia quello che fa!<br />'''Yonatan''': Ovviamente!<br />'''House''': Quindi ti fiderai della mia diagnosi e lascerai che la curi perché in questo tempio io sono il dottor Yahweh! *'''House''': Non pensi più che sia pazza?<br />'''Taub''': Posso capire perché sia attratta da quella vita.<br />'''House''': Hai bevuto un succo al gusto Manicheviz.<br />'''Taub''': Non dico che sono d'accordo, ma soltanto che...<br />'''House''' {{NDR|ironico}}: L'irrazionale ha sempre una base razionale!<br />'''Taub''': Hanno qualcosa che noi non abbiamo.<br />'''House''': Gli amici immaginari. *'''Wilson''': House, hai ragione! Perché no? Perché non uscire con te? È geniale! Ci conosciamo da anni, abbiamo sopportato ogni tipo di stronzate l'uno dall'altro e torniamo sempre insieme... siamo una coppia!<br />'''House''': Parliamo ancora per metafore?<br />'''Wilson''': Amber è esattamente quello che mi serve e tu saresti d'accordo se non fossi impantanato nel disprezzo di te stesso ricoperto da una glassa di megalomania!<br/>'''House''': Ehi, stai parlando della ragazza del mio migliore amico! *'''House''': Devi andare a letto con Wilson.<br />'''Cuddy''': Buongiorno.<br/>'''House''': Sta insieme a una donna inadatta. <br />'''Cuddy''': I parenti di lui allevano pecore e quelli di Amber vitelli?<br/>'''House''': Ha combinato due delle sue peggiori qualità: l'amore per me e l'amore per il bisogno. Come amministratrice dell'ospedale, devi salvare il tuo oncologo di grido.<br />'''Cuddy''': Vorrei poterti aiutare, ma come amministratrice devo tenere il mio letto libero per quelli della contabilità. <br/>'''House''': Wilson ha uno schema fisso con le donne: le salva, poi le tradisce, il che provoca senso di colpa, per cui poi se ne va a salvare qualcun'altra. Per esempio, una burocrate dell'ospedale vicino ai quaranta che non ha una vita privata. Ti consiglio di andare senza reggiseno. *'''House'''. Risolvi questo caso e il posto è tuo.<br/>'''Amber''': La clausola "molla Wilson" è inclusa, vero?<br/>'''House''': È il contratto standard che firmano tutti.<br/>'''Amber''': Perché devi pensare che io abbia un secondo fine?<br/>'''House''': Per la stessa ragione per cui penso che una puttana tossica farà sesso per il crack. *'''House''': Quella donna non è solo una masochista, è un'ipocrita. Il comandamento di preservare la vita viene prima di tutti gli altri.<br />'''Taub''': Vuol dire che non è masochista, non segue tutte le regole ma solo quelle che vuole.<br />'''House''': Esatto, questa pazza ti ha detto che i riti sono meglio della vita e tu hai deciso che è un bel modo di vivere!<br />'''Taub''': Lo so, si sbaglia però, se non c'è niente di più?<br />'''House''': Allora l'unico significato è qui!<br />'''Taub''': Ma se lei pensa che Dio sia lì per lei, se vive la sua vita pensando che Dio sia lì per lei...<br />'''House''': ...lei muore. Le cose non sono dove le vogliamo solo perché lo vogliamo. ==Episodio 13, ''Mai più Mister Gentilezza''== [[File:Femme Fatales Red Carpet - Paul Rae.jpg|thumb|[[Paul Rae]] interpreta Jeff, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|Ironica, parlando del paziente, che incuriosisce House per la sua gentilezza}} No, stai ignorando il sintomo più importante: potrebbe essere un caso di influenza farcito con buona educazione! ('''Tredici''') *Chi pensa che la gentilezza non sia un sintomo? {{NDR|tutti alzano la mano}} E qual è secondo voi l'unico voto che conta qui? {{NDR|alza la mano}} ('''House''') *{{NDR|Riferendosi ad Amber e Wilson, di cui disapprova il fidanzamento}} Auguro il meglio a loro e ai loro figli tragicamente deformi! ('''House''') *{{NDR|A Chase}} È da non credere: Cameron ha solo un'amica insopportabile!? ('''House''') *{{NDR|Riferito al paziente}} Non dico che sia troppo perfetto, ma che cerchi di diventarlo; molta gente lo fa! ('''Kutner''') *{{NDR|Ad un ragazzo che cerca di convincerlo a convertirsi}} Vendi religioni? Mi spiace, ho già comprato un po' di Islam ieri! ('''House''') *{{NDR|Alla Cuddy}}<ref>House e Amber si contendono Wilson e questi affida la decisione della divisione del proprio tempo fra i due alla Cuddy, non avendo il coraggio di prenderla da solo.</ref> Tu sei re Salomone: se vuoi che lo tagliamo a metà per me va bene! ('''House''') *Hai cinque dollari? {{NDR|Kutner glieli offre}} Essere gentile ti è costato cinque dollari. Essere uno stronzo di solito paga! ('''Taub''') *{{NDR|Infuriato, a Kutner}} Fai sparire quel sorrisetto idiota. Vado a fare una carneficina! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Cameron''': La Cuddy ti cercava. <br />'''House''': Mi cercherà ovunque tranne che nel posto dove vuole che sia! *'''House''': Che casino pazzesco! <br />'''Cameron''': Benvenuto in un mondo senza infermiere {{NDR|che scioperano}}. <br />'''House''': E io che c'entro? Non uso le infermiere! *{{NDR|Riferendosi ad un paziente}} '''House''': È canadese? <br />'''Cameron''': Ha una bassa priorità. <br />'''House''': Cos'è, un sì? *'''House''': Taub e Trentuno {{NDR|Tredici}}. <br />'''Tredici''': Come Trentuno? <br />'''House''': Be', ho invertito l'ordine dei numeri, per cambiare! *'''Kutner''': Molti vogliono essere buoni, vogliono essere gentili. <br />'''Foreman''': E House? <br />'''Kutner''' {{NDR|con fare insicuro}}: L'eccezione che conferma la regola? <br />'''Foreman''': Che razza di ragionamento è? <br />'''Kutner''': Un po' scarso, eh!? *'''Cuddy''': La maggior parte dei tuoi commenti sono razzisti e sessisti. <br />'''House''': Vestita così sembri una prostituta afgana! *'''Taub''': Si era sbagliato. <br />'''House''': Perché la gente lo dice con tanto piacere? *'''Foreman''': Non vuoi scrivere le relazioni. <br />'''House''': Sono in pena per la foresta pluviale! *'''Wilson''': Cosa volevi dirmi?<br />'''House''': Niente.<br />'''Wilson''': Cos'è? Mi vuoi punire?<br />'''House''': Ti volevo parlare di una cosa, in privato.<br />'''Wilson''': Non lo dirò ad Amber!<br />'''House''': Glielo dirai! È la tua ragazza, glielo dovresti dire!<br />'''Wilson''': Tu sei mio amico!<br />'''House''': Non è la stessa cosa! ==Episodio 14,'' Vivere il sogno''== [[File:Jason Lewis (actor).jpg|thumb|[[Jason Lewis]] interpreta Evan Greer/Dr. Brock Sterling, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== {{NDR|A Wilson, che zoppica per il male alla schiena}} Cos'è, mi fai il verso!? ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Evan''': Mi lasci andare, non la denuncerò, ok? Dimenticherò tutto.<br />'''House''': Oh, probabilmente è vero, visto che hai un tumore al cervello.<br />'''Evan''': Lei è quel medico svitato che chiama di continuo il mio agente!<br />'''House''': Be', sono il capo svitato di medicina diagnostica. *'''Cuddy''': Chase, Foreman, Cameron, venite qui! Perché House guida una limousine?<br />'''Foreman''': Non lo so.<br />'''Cameron''': Non sono tenuta a saperlo.<br />'''Chase''': Non mi interessa! *'''Foreman''': Tu hai rapito quell'uomo?<br />'''House''': Che bello, sono ancora capace di sorprenderti! *'''House''': Non posso lavorare se mi leghi così le mani.<br />'''Cuddy''': 51 settimane l'anno ti lascio correre in lungo e in largo come una scimmia in una coltivazione di banane, ti chiedo solo di moderarti per qualche giorno!<br />'''House''': Voglio quella TV.<br />'''Cuddy''': Non voglio negoziare.<br />'''House''': Vuoi qualcosa da me, o negozi o supplichi.<br />'''Cuddy''': Se non perdo il posto per te è un bene.<br />'''House''': Sì, ma per te è meglio! *{{ndr|House vuole dimostrare che Evan è impotente}}<br />'''Cameron''': Non gli faccio vedere le mie tette.<br />'''House''': La mancata reazione alle tue tette non ci direbbe niente. Tredici mostragli le... ehm, {{ndr|sbuffa}} dove trovo due begli [[airbag]] qui dentro?<br />'''Cameron''': Hai i porno nel primo cassetto. *'''Evan''': Lei è veramente bravo come tutti dicono?<br />'''House''': E tu sei veramente infelice come tutti pensano?<br />'''Evan''': Voglio solo fare qualcosa di... di importante.<br />'''House''': Niente è importante. Siamo tutti scarafaggi; antilopi che muoiono sulla riva del fiume. Niente di quello che facciamo ha un significato che duri.<br />'''Evan''': E crede che io sia infelice?<br />'''House''': Se sei infelice sull'aereo, buttati giù.<br />'''Evan''': Vorrei farlo ma... non posso.<br />'''House''': Mmm... è questo il problema con le metafore: devono essere interpretate. "Buttarsi dall'aereo" è stupido!<br />'''Evan''': E se non fossi sull'aereo, ma in un posto in cui non voglio trovarmi?<br />'''House''': Questo è l'altro problema con le metafore. Sì, se tu fossi sul furgoncino dei gelati e fuori ci fossero caramelli fiori e vergini, sei su un aereo! Tutti siamo su un aereo. La [[vita]] è pericolosa e complicata e... si cade dall'alto.<br />'''Evan''': Quindi ha paura dei cambiamenti?<br />'''House''': Tu hai paura dei cambiamenti. Preferisci immaginare di poter scappare invece di provarci; perché se ti va male non avrai più niente. Rinunci alla possibilità di fare qualcosa di vero, così puoi aggrapparti alla speranza. Ma vedi, la [[speranza]] è roba da femminucce.<br />'''Evan''': Quando uscirò di qui io non avrò più [[paura]]. A quanti viene offerta una seconda occasione?<br />'''House''': A troppi. Metà della gente che salvo non merita una seconda occasione. *{{NDR|Davanti all'ispettore sanitario}}<br />'''Cuddy''': Ma guarda, sono quasi le due: non avevi un appuntamento?<br />'''House''': Ah sì, sì, quei poveri bambini ciechi non possono leggere le favole da soli, ci vediamo. ==Episodio 15, ''La testa di House''== ===Frasi=== *{{NDR|A House, cui sta mettendo i punti alla testa}}<ref name=Testa>House ha fatto un incidente e ha una commozione cerebrale; egli ricorda di avere visto un sintomo, ma non gli viene in mente quale.</ref> Cerca di non muoverti, se non vuoi vedere il naso sull'occhio! ('''Cameron''') *C'è qualcuno che muore perché ho un vuoto di memoria!<ref name=Testa /> ('''House''') *{{NDR|A Chase, mentre lo sta ipnotizzando, facendo un brindisi}} Non è male questo corso che fanno a Melbourne. Salute! ('''House''') *{{NDR|Al paziente}} Non sono le gambe il tuo vero problema. Il tuo vero problema è che non so quale sia il tuo vero problema. ('''House''') *{{NDR|A House, cui sta facendo un esame}}<ref name=Testa /> La corteccia che regola il pene è settata su "patetico"! ('''Wilson''') *{{NDR|A House}} Sono le due del mattino, fai riposare quel poco di cervello che ti resta!<ref name=Testa /> ('''Foreman''') *{{NDR|A un'infermiera che lo sorveglia}}<ref name=House>La Cuddy vuole costringere House a riposarsi.</ref> Zitta un attimo. {{NDR|vedendo una guardia}} Hai chiamato mister Muscolo? ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': Lesbica! {{NDR|le ordina degli esami}} <br />'''Tredici''': Ha dimenticato il mio nome?<ref name=Testa /> <br />'''House''': No, Tredici. Avevo solo voglia di chiamarti lesbica. <br />'''Tredici''': Non sono lesbica! <br />'''House''': Ho solo arrotondato del cinquanta percento. *{{NDR|House si tuffa in una pila di vestiti per ricordare}}<ref name=Testa /> '''House''': Tuffo in stile Rambo!<br />'''Taub''': Crede davvero che possa funzionare o è solo strafatto? *'''Wilson''': Perché questo tipo è così importante da tirare fuori il Batman che è in te? <br />'''House''': Non lo so. <br />'''Cuddy''': Forse perché hai il cranio spaccato!<ref name=Testa /> *'''Punk''': Parla seriamente?<br />'''House''': Se non fossi serio avrei il tuo look! *{{NDR|House parla di nascosto, chiudendosi in bagno}}<ref name=House /> '''Infermiera''': Con chi sta parlando? <br />'''House''': Con il mio [[colon]]! *'''Infermiera'''<ref name=House />: Ha preso il mio cellulare! <br />'''House''': Se l'è preso il mio colon. Sto trattando il suo rilascio! ==Episodio 16, ''Il cuore di Wilson''== ===Frasi=== *{{NDR|Riferito ad un barista}} Se avesse un cervello non starebbe dietro al bancone di un bar. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': Voltatela! {{NDR|riferendosi ad Amber, sul letto della terapia intensiva}}.<br /> '''Taub''': Stiamo iniziando un secondo ciclo di interferone.<br />'''House''': Che magari non servirà se adesso la girate. La zona lombare.<br />'''Taub''': Ha un'ecchimosi. Perché è rilevante?<br />'''House''': Guardate meglio.<br />'''Foreman''': Un rash. Come sapevi che era nella zona lombare?<br />'''House''': Be', o sto ancora dormendo oppure comincio a ricordare.<br />'''Taub''': Sembra un rash da influenza.<br />'''Foreman''': L'influenza non distrugge gli organi uno a uno.<br />'''Kutner''': Dermatomiosite.<br />'''House''': Non dà tachicardia.<br />'''Tredici''': Forse una reazione allergica all'interferone.<br />'''House''': Sì, il sintomo che ho visto sull'autobus era una rara allergia all'interferone scoppiata due giorni prima di prenderlo.<br />'''Wilson''': Come hai visto il rash sul fondoschiena?<br />'''House''': Non lo so, magari si è chinata.<br />'''Foreman''': Forse non è affatto un rash. Può essere un [[ascesso]].<br />'''House''': Tredici, ficca dentro un ago: se c'è pus, Foreman ha ragione.<br />'''Tredici''': L'ecografia è più sicura.<br />'''House''': Non ti ho chiesto di trafiggerla con un ago. Taub, fallo tu.<br />'''Tredici''': No, aspetti. Lo posso fare.<br />'''House''': No! A quanto pare non puoi.{{NDR|Tredici se ne va, visibilmente scossa dal rimprovero di House. Taub effettua il prelievo}}<br />'''Taub''': Non è fluttuante. È limpido, non è pus.<br />'''Foreman''': Allora è vescicolare: tifo petecchiale delle montagne rocciose.<br />'''Wilson''': Abbiamo cenato da un'amica l'altra settimana e abbiamo portato a spasso i suoi cani. Potrebbe essere stata punta da una zecca.<br />'''Foreman''': È curabile: doxiciclina.<br />'''House''': Diamo otto ore all'antibiotico perché faccia effetto, poi aumentiamo la temperatura e riattiviamo il cuore.<br />'''Wilson''': Aspetta un momento, aspetta! Se ci sbagliamo, riattivare il cuore può ucciderla! Prima fate le emocolture.<br />'''Foreman''': La cosa più veloce è curarla, se ci sbagliamo avremo il tempo di provare qualcos'altro.<br />'''Wilson''': Noi non le riattiveremo il cuore finché non saremo sicuri al 100%.<br />'''Foreman''': Non siamo mai sicuri al 100%!<br />'''House''': Fate le emocolture, dopo aver avuto la conferma, riattiveremo il cuore.<br />'''Foreman''': È un errore, tu sai che Wilson sbaglia. Non puoi cambiare idea solo perché un familiare si mette a piangere, la famiglia ha sempre paura.<br />'''House''': Ho detto: fate le emocolture. *{{NDR|Dopo che House ha rimproverato Tredici}} '''Kutner''': Che cosa ti ha detto House?<br />'''Tredici''': Che sono stata cresciuta dai lupi ed è per questo che uso la stessa mano per forchetta e coltello! *'''Amber''': Sono stanca... credo che sia ora di farmi dormire... <br />'''Wilson''': Ancora qualche minuto...<br /> '''Amber''': Vorremmo sempre avere ancora qualche minuto.<br />'''Wilson''': Non credo di farcela {{NDR|a fermare il bypass che la tiene in vita}}.<br /> '''Amber''': Va bene così<br />'''Wilson''': Non va bene, come puoi dire che va bene? Perché non sei arrabbiata? <br />'''Amber''': Non è questo l'ultimo sentimento che voglio provare. {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}} *{{NDR|House sogna di essere in un autobus insieme ad Amber}} <br />'''House''': Sei morta.<br />'''Amber''': Tutti muoiono.<br />'''House''': Io sono morto?<br />'''Amber''': Non ancora.<br />'''House''': Dovrei esserlo.<br />'''Amber''': Perché?<br />'''House''': Perché la vita sceglie a caso. I drogati, i soli e i misantropi dovrebbero morire negli incidenti d'autobus, le giovani brave ragazze innamorate, trascinate fuori casa in piena notte, dovrebbero uscirne incolumi.<br />'''Amber''': Non è da te quello che dici.<br />'''House''': Be', sai, è aumentato l'autolesionismo e il disprezzo verso me stesso... Wilson mi odierà.<br />'''Amber''': Un po' te lo meriti.<br />'''House''': È il mio migliore amico.<br />'''Amber''': Lo so... E adesso?<br />'''House''': Resto qui con te.<br />'''Amber''': Scendi dall'autobus.<br />'''House''': Non posso.<br />'''Amber''': Perché no?<br />'''House''': Perché... perché qui non c'è sofferenza... io non voglio soffrire, non voglio essere infelice... e non voglio che lui {{NDR|Wilson}} mi odi.<br />'''Amber''': Be', non puoi avere sempre quello che vuoi. ==Citazioni sulla quarta stagione di ''Dr. House - Medical Division''== *Quaranta attori insieme, è facile che ci siano dei disaccordi tra loro. Ma andavamo tutti d'accordo, per questo è stato divertente. ([[Kal Penn]]) ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Dr. House - Medical Division}} {{vetrina|27|settembre|2009|serie televisive}} {{DEFAULTSORT:Dr. House - Medical Division, 4}} [[Categoria:Stagioni di Dr. House - Medical Division]] ghmbia8vqaqo009y5qmx7er7jc4y5qd Fabrizio De André 0 19956 1428969 1428904 2026-10-09T13:26:50Z Marco Ciaramella 36855 Formattazione. 1428969 wikitext text/x-wiki {{Nota disambigua||[[De André (disambigua)]]|De André}} [[File:Fabrizio De Andrè.jpg|miniatura|Fabrizio De André]] '''Fabrizio Cristiano De André''' (1940 – 1999), cantautore italiano. ==Citazioni di Fabrizio De André== *A cantare solo con la chitarra proverei la stessa sensazione che a mettermi alla pecorina nella fontana di De Ferrari a mezzogiorno.<ref group="fonte">Citato in ''Genova è mia moglie'', p. 23</ref> *[[Benedetto Croce]] diceva che fino all'età dei diciotto anni tutti scrivono poesie. Dai diciotto anni in poi, rimangono a scriverle due categorie di persone: i poeti e i cretini. E quindi io precauzionalmente preferirei considerarmi un cantautore.<ref group="fonte">Dal programma televisivo ''La storia siamo noi'', puntata ''Fabrizio De André – In direzione ostinata e contraria''. [http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntate/fabrizio-de-andre/560/default.aspx Video] disponibile su ''Rai.it'' (00:50).</ref> * Toglietemi la protesta e non farò più una canzone. Ma la protesta deve essere due cose, innanzitutto autentica, poi meditata. E poi agganciata alla vita, alle esperienze che abbiamo vissuto e che ci hanno lasciato la bocca amara. <ref group="fonte">Guido Harari (a cura di), ''E poi, il futuro'', Mondadori, 2001, ISBN 88-04-49708-4, p. 59)</ref> *C'è chi è toccato dalla fede e chi si limita a coltivare la virtù della speranza [...], il Dio in cui, nonostante tutto, continuo a sperare, è un'entità al di sopra delle parti, delle fazioni.<ref group="fonte">Citato in Ettore Cannas, ''La dimensione religiosa nelle canzoni di Fabrizio De André'', ed. Segno.</ref> *Cantavo imitando [[Domenico Modugno|Modugno]] e d'altronde come si poteva non subire la sua influenza?<ref group="fonte">Da un'intervista a ''Il Giornale'', 8 agosto 1994.</ref> *Caro [[Andrea Gallo|Andrea]], ti sono amico perché sei l'unico prete che non mi vuole mandare in paradiso per forza.<ref group="fonte">Citato in Don Andrea Gallo, ''Sopra ogni cosa'', Piemme, Milano, 2014, p. 8. ISBN 88-566-2458-8</ref> *Dal punto di vista della qualità, a parte il devastante spettacolo delle aree suburbane, la vita in [[Sardegna]] è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso. I sardi a mio parere deciderebbero meglio se fossero indipendenti all'interno di una comunità europea e mediterranea.<ref group="fonte">Citato in un articolo di giornale de ''Il Secolo XIX'', 2009 e in Luigi Berlinguer e Antonello Mattone, ''La Sardegna'', Einaudi, 1998, p. 909. ISBN 88-06-14334-4</ref> *Dopo che ci si prende a [[schiaffo|schiaffi]] per dieci anni o si diventa [[amicizia|amici]] o ci si ammazza.<ref group="fonte" name="tempiduri">Dall'intervista di [[Gianni Minà]] in merito alla band [[Tempi Duri]], nel programma televisivo ''Blitz'', RaiDue, 1982.</ref> *Durante il rapimento mi aiutò la fede negli uomini, proprio dove latitava la fede in [[Dio]]. Ho sempre detto che Dio è un'invenzione dell'uomo, qualcosa di utilitaristico, una toppa sulla nostra fragilità... Ma, tuttavia, col sequestro qualcosa si è smosso. Non che abbia cambiato idea ma è certo che [[bestemmia]]re oggi come minimo mi imbarazza.<ref group="fonte">Citato in ''L'amore sacro, l'amor profano – omaggio a Fabrizio De André'', a cura di Piero Ameli, BURsenzafiltro, Bergamo, 2006. Allegato al DVD ''Omaggio a Fabrizio De André'', concerto tributo registrato il 10 luglio 2005 all'Anfiteatro Romano di Cagliari. ISBN 88-17-01296-3</ref> *Durante la guerra ero sfollato in Piemonte e per me Genova era un mito, qualcosa di straordinario. Quando a cinque anni la vidi per la prima volta me ne innamorai subito, tremendamente e alla prima partita della mia vita, [[Genoa Cricket and Football Club|Genoa]]-Sampierdarenese, sposai subito la squadra che portava il nome della mia città. Un amore che non ho mai tradito, il più solido della mia vita fatta di contraddizioni continue.<ref group="fonte">Da un'intervista a Gigi Speroni, ''De André s'arrabbia con Gaber'', ''Domenica del Corriere'', 6 gennaio 1974, p. 33</ref> *E poi a un tratto l'[[amore]] scoppiò dappertutto.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.huffingtonpost.it/2012/12/01/primarie-pd-dori-ghezzi-bersani-verso-inedito-de-andre_n_2223859.html Primarie Pd, Dori Ghezzi regala a Bersani un verso inedito di De André: "E poi a un tratto l'amore scoppiò dappertutto"]'', ''HuffingtonPost.it'', 1º dicembre 2012.</ref> *{{NDR|[[Genova]]}} [...] è sempre stata così {{NDR|multirazziale}} fin dal Medioevo. Vorrei dire come Sarajevo. Già cinque secoli fa nessuno faceva caso se qualcuno portava il turbante. Genova è nata e cresciuta nel rispetto delle varie religioni. Non c'è mai stato un ghetto. La Chiesa ha avuto poco potere e anche l'Inquisizione. Non è mai esistita una sala della tortura a Palazzo Ducale. Non credo che fosse tanto una vocazione illuministica, quanto la necessità di aprirsi a tutti per interessi commerciali. I carugi son pieni di marocchini? Per Genova non è una novità.<ref group="fonte" name="multirazziale">Da un'intervista a Mario Luzzatto Fegiz, ''«Questa città multirazziale, come Sarajevo»'', ''Corriere della Sera'', 18 novembre 1997, p. 17</ref> *[[Genova]] è anche gli amici vivi che da lontano ti vedono crescere e invecchiare, per esempio i ''pescuèi'' che, proprio come ne ''Il pescatore'', hanno la faccia solcata da rughe che sembrano sorrisi e qualsiasi cosa tu gli confidi, l'hanno già saputa dal mare.<ref group="fonte">Citato in ''Genova è mia moglie'', p. 143</ref> *[[Genova]] è bella, ti accorgi che è bella quando sei lontano.<ref group="fonte">Citato in Roberto Paravagna, ''Note genovesi'', Il Piviere, 2013, p. 128</ref> *[[Genova]] è una città a vocazione democratica e liberale. È tollerante perché da sempre fa affari con tutti senza badare alla lingua, ai costumi, all'abbigliamento o al colore della pelle.<ref group="fonte" name="multirazziale" /> *Genova per me è come una madre. È dove ho imparato a vivere. Mi ha partorito e allevato fino al compimento del trentacinquesimo anno di età: e non è poco, anzi, forse è quasi tutto. Oggi a me pare che Genova abbia la faccia di tutti i poveri diavoli che ho conosciuto nei suo carruggi, gli esclusi che avrei poi ritrovato in Sardegna, le "graziose" di via del Campo.<!--I fiori che sbocciano dal letame. I senzadio per i quali chissà che Dio non abbia un piccolo ghetto ben protetto, nel suo paradiso, sempre pronto a accoglierli. / CONCLUSIONE CHE NELLA FONTE NON E' RIPORTATA MA PARE ESISTERE, V. http://leceramichedimarta.blogspot.it/2012/05/genova-per-me.html --><ref group="fonte">Citato in Raffaele Niri, ''[http://genova.repubblica.it/dettaglio/dori:-video-e-fotografie-mandateci-il-vostro-faber/1571395 Dori: "Video e fotografie mandateci il vostro Faber"]'', ''Repubblica.it'', 7 gennaio 2009.</ref> *[[Gesù|Gesù di Nazareth]] [...] secondo me è stato ed è rimasto il più grande rivoluzionario di tutti i tempi.<ref group="fonte">Dal discorso sulla canzone ''Buona novella'' in un concerto del 1998. [http://www.youtube.com/watch?v=fpmO1JuNwW4 Video] disponibile su ''Youtube.com'' (01:25).</ref> *I [[genovesi]], si può dire da secoli, hanno avuto un rapporto speciale con la cultura francese, sia nella musica, ed è il caso degli chansonnier, sia nell'ebanisteria, con il barocchetto genovese.<ref group="fonte">Da un'intervista telefonica a Milano, 14 giugno 1992; citato in ''Non per un dio ma nemmeno per gioco'', p. 111</ref> *Io ho tentato in tutti i modi di poter essere un uomo. Avrei potuto esprimermi per esempio attraverso la coltivazione dei fiori se fossi vissuto ad Albenga, oppure attraverso l'allevamento delle vacche se non mi avessero venduto di soppiatto una fattoria che avevano i miei nel '54. Mi è accaduto di fare il cantautore. Il fatto di diventare un [[artista]], in qualche maniera, ti impedisce di diventare uomo in maniera normale. Quindi credo che ad un certo punto della tua vita tu devi recuperare il tempo che hai perduto per fare l'artista per cercare di diventare un uomo.<ref group="fonte" name="tempiduri" /> *{{NDR|''Preghiera in gennaio''}} L’ho dedicata a [[Luigi Tenco|Tenco]]. Scritta, o meglio pensata nel ritorno da [[Sanremo]] dove c’eravamo precipitati io, la mia ex moglie Enrica Rignon e la Anna Paoli. Dopo aver visto Luigi disteso in quell’obitorio (fuori Sanremo peraltro, perché non ce l’avevano voluto) tornando poi a Genova in attesa del funerale che si sarebbe svolto due giorni dopo a Cassine, mi pare, m’era venuta questa composizione.<ref group="fonte">Citato in Andrea Coclite & Dario Falcini, ''[https://www.rollingstone.it/classifiche/classifiche-musica/fabrizio-de-andre-un-artista-eterno-in-10-canzoni/440982/#uno Fabrizio De André, un artista eterno in 10 canzoni], rollingstone.it'', 11 gennaio 2022.</ref> *{{NDR|[[Paolo Villaggio]]}} L'ho incontrato per la prima volta a Pocol, sopra Cortina; io ero un ragazzino incazzato che parlava sporco; gli piacevo perché ero tormentato, inquieto ed egli lo era altrettanto, solo che era più controllato, forse perché era più grande di me e allora subito si investì della parte del fratello maggiore e mi diceva: "Guarda, tu le [[parolaccia|parolacce]] non le devi dire, tu dici le parolacce per essere al centro dell'attenzione, sei uno stronzo".<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilpost.it/2017/07/03/paolo-villaggio-morto/ È morto Paolo Villaggio]'', ''il Post.it'', 3 luglio 2017.</ref> *La [[fedeltà]] in fondo che cos'è? Non è altro che un grosso prurito con il divieto assoluto di grattarsi.<ref group="fonte">Da un discorso in concerto; visibile in ''Dentro Faber'', vol. 1, ''L'Amore'', RAI Trade per RCS, 2011.</ref> *Mai visto un musicista comunicare col pubblico come sa fare [[Luciano Ligabue|Luciano]].<ref group="fonte">Dopo aver assistito ad un concerto di Ligabue nel giugno 1997 a San Siro; citato in Aldo Vitali, ''[https://web.archive.org/web/20090714230439/http://archivio.sorrisi.com/sorrisi/personaggi/art023001006431.jsp L'intervista "incriminata"]'', ''Sorrisi.com'', 26 novembre 2003.</ref> *[[Riccardo Mannerini|Mannerini]] mi ha insegnato che essere [[intelligenza|intelligenti]] non significa tanto accumulare nozioni, quanto selezionarle una volta accumulate, cercando di separare quelle utili da quelle disutili. [...] Questa capacità di analisi, di osservazione, praticamente l'ho imparata da lui. Mi ha anche influenzato a livello politico, rafforzando delle idee che già avevo. Sicuramente è stata una delle figure più importanti della mia vita.<ref group="fonte">Citato in Antonio Oleari, ''Un viaggio lungo 40 anni'', Aereostella, Milano, 2008, p. 20. Citato anche in Francesco De Nicola, ''Il sogno e l'avventura: la vita e la poesia di Riccardo Mannerini'' in [[Riccardo Mannerini]], ''Il sogno e l'avventura. Poesie 1955 – 1980'', a cura di Francesco De Nicola e Maria Teresa Caprile, Liberodiscrivere edizioni, Genova, 2009, p. 13. ISBN 978-88-7388-236-7</ref> *Non ho dubbi sul carattere totale che la lotta per l'indipendenza della [[Sardegna]] può assumere se si lavora in modo correttamente rivoluzionario. Perché la lotta di liberazione anticoloniale di un popolo ha carattere esemplare per tutti i colonizzati, anzi per tutti gli sfruttati del mondo... A Nuoro è cominciato un lavoro importante, mi pare, perché può incidere nel sociale... I segnali non sono da sottovalutare, perché una nuova realtà si muove oggi in Sardegna con l'esigenza di sprigionare le masse e dare a esse un respiro nazionale e internazionale. Poiché non posso fare a meno di dire che sono contro i piccoli e i grandi giochi di potere, contro le strozzature e i ritardi manovrati ad arte, sono fermamente convinto che la matassa Sardegna non si dipanerà certamente con i metodi semplici e imperturbabili del ricambio della presidenza del Palazzo. Occorre ben altro! Occorre che sia il popolo a modificare le cose. La Sardegna con una sua lingua una sua storia un suo territorio ha diritto a essere riconosciuta [[nazione]].<ref group="fonte">Da ''Deve essere il popolo a modificare le cose'', ''Sa Repubblica Sarda'', Alfa Editrice, Quartu Sant'Elena, anno IV, N° 5, 12 novembre 1982.</ref> *Non posso scrivere del [[Genoa Cricket and Football Club|Genoa]] perché sono troppo coinvolto. L'inno non lo faccio perché non amo le marce e perché niente può superare i cori della Gradinata Nord. Semmai al Genoa avrei scritto una canzone d'amore, ma non lo faccio perché per fare canzoni bisogna conservare un certo distacco verso quello che scrivi, invece il Genoa mi coinvolge troppo.<ref group="fonte">Citato in Tonino Cagnucci, ''Il grifone fragile'', Lìmina, Storie e miti, 2013, p. 19. ISBN 88-6041-149-1. Citato in ''[http://ilgrifonefragile.blogspot.it/2013/03/non-posso-scrivere-del-genoa-perche.html Non posso scrivere del Genoa]'', 27 marzo 2013.</ref> *Non sei cattivo {{NDR|[[Cristiano De André]]}}, sei proprio scemo!<ref group="fonte">Da ''Un talento perseguitato dalla fama del padre'', ''Corriere della Sera'', 10 luglio 2006.</ref> *Per me [[Genova]] è come la madre, è dove ho imparato a vivere.<ref group="fonte">Da un'intervista di Marinella Venegoni, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,21/articleid,1013_01_1984_0053_0021_14380099/ De André: «Canto il Mediterraneo contro la moda anglo-americana»]'', ''La Stampa'', 3 marzo 1984, p. 21</ref> *Quando vado in pubblico ho molta paura di essere criticato. Controllare per esempio la muscolatura facciale, che dovrebbe essere il mestiere di un attore, è un fatto specifico, è un fatto di mestiere, preciso. Mettere la faccia davanti alle mie canzoni prima di tutto mi seccava perché mi sembrava che le mie canzoni rimanessero dietro la mia faccia, di cui non riuscivo a controllare la muscolatura, e in secondo luogo il fatto di non riuscire a controllarla mi dava anche questa preoccupazione. Nel senso che io non mi consideravo assolutamente un attore, cioè una persona adatta a fare vedere la faccia in una determinata maniera. Magari io dico "dormi sepolto in un campo di grano" e sto ridendo, ma non me ne accorgo, perché non sono abituato ad atteggiarmi a quello che sto dicendo. Perché io l'ho scritta quella canzone lì, non la dovevo recitare. Io non sono capace a recitare. Mi considero in qualche maniera uno che riesce a fare anche della musica per accompagnarsi i testi. Mi considero un suonatore di chitarra. Al di là di questo non vado. Non credo di essere l'interprete ideale delle mie canzoni. Perché per essere interprete bisogna essere qualche cosa di diverso. Io non credo di essere un interprete, perché bisognerebbe sempre avere la faccia del momento in cui si è scritto il verso. Del momento in cui lo sentivi. E non è che io scriva i versi davanti allo specchio. Anzi, io non mi piaccio mica tanto.<ref group="fonte">Dall'intervista pubblicata nel programma televisivo ''Fabrizio De André'', Sarzana, 29 agosto 1981, sede RAI dell'Emilia Romagna, regia di Vittorio Lusvardi. [https://www.youtube.com/watch?v=bdG5OK1_9QU Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *Quello che mi ha colpito del mondo dei [[Caruggi di Genova|carruggi]] è stata l'abitudine alla sofferenza e quindi la solidarietà. Erano solidali in qualsiasi occasione, perché si trattava di sottoproletariato, quindi neanche di una classe precisa, agguantabile da quelli che erano i partiti politici tradizionali, era un mondo che in qualche misura si difendeva dallo stato e quindi io ci ho sguazzato dentro. Avevo già delle idee politiche precise, ricavate da Brassens che ascoltavo dalla mattina alla sera, grazie ai dischi che mio padre mi portava dalla Francia, e lui descriveva questo mondo, questi personaggi emarginati che poi io ho ritrovato a [[Genova]].<ref group="fonte">Da un'intervista a L'Agnata, Tempio Pausania, 17-18 agosto 1992; citato in ''Non per un dio ma nemmeno per gioco'', p. 64</ref> *Quello che io penso sia utile è di avere il governo il più vicino possibile a me e lo stato, se proprio non se ne può fare a meno, il più lontano possibile dai coglioni.<ref group="fonte" name="Senzapatria">Da un'intervista a ''Senzapatria'', 14 agosto 1991.</ref> *Questa è una canzone che risale al 1962, dove dimostro di avere sempre avuto, sia da giovane che da anziano, pochissime idee ma in compenso fisse. Nel senso che in questa canzone esprimo quello che ho sempre pensato: che ci sia ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell'errore. Anche perché non sono ancora riuscito a capire bene, malgrado i miei cinquantotto anni, cosa esattamente sia la virtù e cosa esattamente sia l'errore, perché basta spostarci di latitudine e vediamo come i valori diventano disvalori e viceversa. Non parliamo poi dello spostarci nel tempo: c'erano morali, nel Medioevo, nel Rinascimento, che oggi non sono più assolutamente riconosciute. Oggi noi ci lamentiamo: vedo che c'è un gran tormento sulla perdita dei valori. Bisogna aspettare di storicizzarli. Io penso che non è che i giovani d'oggi non abbiano valori; hanno sicuramente dei valori che noi non siamo ancora riusciti a capir bene, perché siamo troppo affezionati ai nostri.<ref group="fonte">Dal commento introduttivo a ''La città vecchia'', Teatro Brancaccio di Roma, 14 febbraio 1998.</ref> *Questo nostro mondo è diviso in vincitori e vinti, dove i primi sono tre e i secondi tre miliardi. Come si può essere ottimisti?<ref group="fonte" name="Senzapatria"/> *[[Riccardo Mannerini]] era un altro mio grande amico. Era quasi cieco perché quando navigava su una nave dei Costa una caldaia gli era esplosa in faccia. È morto suicida, molti anni dopo, senza mai ricevere alcun indennizzo. Ha avuto brutte storie con la giustizia perché era un autentico libertario, e così quando qualche ricercato bussava alla sua porta lui lo nascondeva in casa sua. E magari gli curava le ferite e gli estraeva i proiettili che aveva in corpo. Abbiamo scritto insieme il Cantico dei Drogati, che per me, che ero totalmente dipendente dall'[[alcolismo|alcool]], ebbe un valore liberatorio, catartico. Però il testo non mi spaventava, anzi, ne ero compiaciuto. È una reazione frequente tra i drogati quella di compiacersi del fatto di drogarsi. Io mi compiacevo di bere, anche perché grazie all'[[Bevanda alcolica|alcool]] la fantasia viaggiava sbrigliatissima.<ref group="fonte">Da ''Come un'anomalia: tutte le canzoni'', a cura di Roberto Cotroneo e Vincenzo Mollica, Einaudi, 1999, pp. 59-60. ISBN 88-06-15306-4. Citato in ''[http://web.archive.org/web/20060222211214/http://riccardomannerini.it/indexw.php?pg=_deandre_1&l=i&b=home RiccardoMannerini.it]''.</ref> *[...] se io sono il liceo classico lui {{NDR|[[Francesco De Gregori]]}} è l'università.<ref group="fonte">De André presentò con queste parole il giovane cantautore a [[Nanni Ricordi]], produttore discografico. Citato in Enrico Deregibus, ''Francesco De Gregori. {{small|Quello che non so, lo so cantare}}'', Giunti, 2002, [https://books.google.it/books?id=e_CbaroItG8C&pg=PA45 p. 45]. ISBN 978-88-09-75626-7</ref> *{{NDR|Sul [[Festival della Canzone Italiana di Sanremo|Festival di Sanremo]]}} Se si trattasse ancora di una gara di ugole, [...] si trattasse cioè di un fatto di corde vocali, la si potrebbe ancora considerare una competizione quasi sportiva, perché le corde vocali sono pure sempre dei muscoli. Nel caso mio, dovrei andare ad esprimere i miei sentimenti, o la tecnica attraverso i quali io riesco ad esprimerli, e credo che questo non possa essere argomento di competizione.<ref group="fonte">Dall'intervista di [[Enzo Biagi]] nel programma televisivo ''Linea Diretta'', Rai, 1985; in ''Dentro Faber'', Vol. 8, ''Poesia In Forma Di Canzone'', RAI Trade per RCS, 2011.</ref> *Se una voce miracolosa non avesse interpretato nel 1967 La canzone di Marinella, con tutta probabilità avrei terminato gli studi in legge per dedicarmi all'avvocatura. Ringrazio [[Mina (cantante)|Mina]] per aver truccato le carte a mio favore e soprattutto a vantaggio dei miei virtuali assistiti.<ref group="fonte">Dalle note di ringraziamento dell'album ''Mi innamoravo di tutto'', 1997.</ref> *Si lamentano degli [[zingari]]? Guardateli come vanno in giro a supplicare l'elemosina di un voto: ma non ci vanno a piedi, hanno autobus che sembrano astronavi, treni, aerei: e guardateli quando si fermano a pranzo o a cena: sanno mangiare con coltello e forchetta, e con coltello e forchetta si mangeranno i vostri risparmi. L'Italia appartiene a cento uomini, siamo sicuri che questi cento uomini appartengano all'Italia?<ref group="fonte">{{cfr}} ''[http://www.fondazionedeandre.it/zingari.htm Fondazione Fabrizio De André]'' e ''[https://twitter.com/DeAndreFabrizio/statuses/290492911664128000 Twitter.com]''.</ref> *Tutte le sere quando finisco un concerto desidererei rivolgermi alla gente e dire loro: "tutto quello che avete ascoltato fino adesso è assolutamente falso, così come sono assolutamente veri gli ideali e i sentimenti che mi hanno portato a scrivere queste cose e a cantarle". Ma con gli ideali e con i sentimenti si costruiscono delle realtà sognate. La realtà, quella vera, è quella che ci aspetta fuori dalle porte del teatro. E per modificarla, se vogliamo modificarla, c'è bisogno di gesti concreti, reali.<ref group="fonte">Da un'intervista; visibile in ''Dentro Faber'', vol. 4, ''L'uomo, il potere, la guerra'', RAI Trade per RCS, 2011.</ref> *Vengo da Amburgo, vengo da Francoforte, vengo dalla Sardegna ma vengo soprattutto da [[Genova]]. Genova, che tutte le volte che ti ci trovi fuori ti rendi conto che è una città soprattutto da rimpiangere. Nel senso che ci nasci e ci vivi fino a vent'anni – dove un nostro amico poeta diceva che si arde di inconsapevolezza – poi a vent'anni cerchi di trovare lavoro e [...] ti rendi conto che è difficile lavorarci. Allora te ne vai. E dopo che te ne sei andato cominci a rimpiangerla.<ref group="fonte">In ''Dentro Faber'', Vol. 5, ''Genova E Il Mediterraneo'', RAI Trade per RCS, 2011.</ref> {{Int|Da un'intervista su ''Mixer'', Rai due, 1 marzo 1984|[http://www.youtube.com/watch?v&#61;PUIdM8svXB0 Video] disponibile su ''YouTube.com''.}} *{{NDR|Parlando del suo album ''Creuza de mä''}} Certe volte mi sentivo inorgoglito, altre volte deluso. Ma sempre in ogni caso un po' vergognoso a vedermi quasi costretto a sfogliare le riviste specializzate, per scrutare con un occhio quasi da lumaca, fuori dalle orbite, quale posizione avesse ottenuto in classifica il mio ultimo, cosiddetto, prodotto discografico. Perché questo voleva dire che il disco in quanto funzione oggettiva di consumo, aveva assunto un'importanza superiore a quella delle canzoni per le quali viveva, e nelle quali sinceramente mi sentivo di avere vissuto. *Il [[canto]] ha infatti ancora oggi, in alcune etnie cosiddette primitive, il compito fondamentale di liberare dalla sofferenza, di alleviare il dolore, di esorcizzare il male. *Era necessario adattare ai suoni che tali strumenti riproducevano, una lingua che ci scivolasse sopra, che evocasse attraverso fonemi cantati, indipendentemente quindi dalla loro immediata comprensibilità, le stesse atmosfere che gli strumenti evocavano. A noi la lingua più adatta è sembrata fosse il genovese, con i suoi dittonghi, i suoi iati, la sua ricchezza di sostantivi ed aggettivi tronchi che li puoi accorciare o allungare quasi come il grido di un gabbiano. {{Int|Da ''Cantico per i diversi''|Intervista di Roberto Cappelli, ''Mucchio selvaggio'' n. 176, settembre 1992.}} *La [[scuola genovese]], di cui tanto si parla, come movimento unitario non esisteva. Certo, ci si conosceva tutti, perché Genova è una città poi non tanto grande. Ci si incontrava, per esempio, al bar di Corso d'Italia. Non c'era coordinamento, ma c'era la voglia di emulare. Una delle prime canzoni che scrissi fu ''Il testamento''e ricordo che la feci sentire per primo a Gino Paoli, a casa sua. La ascoltò in silenzio e alla fine mi disse: 'è bellissima, ma dopo una canzone come questa, uno cosa può scrivere ancora?'. (p. 32) *Anche secondo me ''Il testamento di Tito'', assieme all'''Amico fragile'', è la mia miglior canzone. Dà un'idea di come potrebbero cambiare le leggi se fossero scritte da chi il potere non ce l'ha. È un'altra della canzoni scritte con il cuore, senza paura di apparire retorico, e riesco a continuare a cantarla, ancora oggi, senza stanchezza. (p. 35) *Mi sono nascosto dietro il [[Lingua ligure|dialetto genovese]] perché certe parole, che in italiano hanno un significato fortemente volgare, in genovese perdono questa connotazione. A Genova "[[Belìn|belin]]", che individua l'organo genitale maschile, è un lubrificante del linguaggio, del tutto privo di valenza negativa. La stessa cosa per "[[Mussa (linguistica)|mussa]]", che invece indica l'organo genitale femminile e, per traslato, vuol dire balla. Forse perché Genova è piccola, ha imparato ad usare tutti i propri vecchi vocaboli. (p. 40) *Quello [[Lingua ligure|genovese]] per me non è un dialetto, ma una lingua; del resto i dialetti assurgono a dignità di lingua per motivi politici e militari. [...] Il genovese ha come minimo 2.500 vocaboli di importazione araba: ciò dimostra come i contatti con gli arabi siano stati molto intensi. Del resto Genova, dal punto di vista commerciale, a parte i rapporti con l'Europa (Inghilterra e Olanda) che erano piuttosto saltuari, ha dovuto focalizzare i propri commerci sull'Africa, perché dall'altra parte c'era Venezia, e ogni volta che le navi genovesi si provavano ad affacciarsi oltre Creta erano botte da orbi. Ma a quei tempi il genovese ed il veneziano erano i linguaggi internazionali, come oggi il francese e l'inglese. (p. 40) {{Int|Da un'intervista di [[Vincenzo Mollica]], ''Speciale TG1''|[http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7640fa16-6517-49e0-ab00-4a3ab2d40a08.html Video] disponibile su ''Rai.it''.}} *{{NDR|«Di cosa ha paura oggi Fabrizio De André?»}} Sicuramente della morte. Non tanto la mia che in ogni caso, quando arriverà, se mi darà il tempo di accorgermene, mi farà provare la mia buona dose di paura, quanto la morte che ci sta intorno, lo scarso attaccamento alla vita che noto in molti nostri simili che [[suicidio|si ammazzano]] per dei motivi sicuramente molto più futili di quanto non sia il valore della vita. Io ho paura di quello che non capisco, e questo proprio non mi riesce di capirlo. *{{NDR|«Qual è il desiderio che vorresti realizzare?»}} [...] sicuramente, in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento, rincontrare mio padre. *{{NDR|«Che valore hanno per te l'utopia, il sogno?»}} Io penso che un [[uomo]] senza utopia, senza sogno, senza ideali, vale a dire senza passioni e senza slanci sarebbe un mostruoso animale fatto semplicemente di istinto e di raziocinio, una specie di cinghiale laureato in matematica pura. *{{NDR|«Che cos'è per te oggi, nel fondo del fondo, la canzone?»}} La [[canzone]] è una vecchia fidanzata con cui passerei ancora molto volentieri buona parte della mia vita, sempre e soltanto nel caso di essere ben accetto. ==Citazioni tratte da canzoni== {{autori testi}} === ''Tutto Fabrizio De André'' === '''Etichetta''': Karim, 1966. *''E mentre il sangue lento usciva | e ormai cambiava il suo colore, | la [[vanità]], fredda, gioiva: | un uomo s'era ucciso per il suo amore.'' (da ''La ballata dell'amore cieco'', n. 1) *''Quei giorni perduti a rincorrere il vento, | a chiederci un bacio e volerne altri cento''. (da ''Amore che vieni, amore che vai'', n. 2) *''Io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai; | amore che vieni, amore che vai''. (da ''Amore che vieni, amore che vai'', n. 2) *''Tu lo seguisti senza una ragione | come un ragazzo segue l'[[aquilone]].'' (da ''La canzone di Marinella'', n. 4) *''E c'era il sole e avevi gli occhi belli | lui ti baciò le labbra ed i capelli, | c'era la luna e avevi gli occhi stanchi | lui pose le sue mani sui tuoi fianchi''. (da ''La canzone di Marinella'', n. 4) *''Furono baci e furono sorrisi | poi furono soltanto i fiordalisi | che videro con gli occhi delle stelle | fremere al vento e ai baci la tua pelle''. (da ''La canzone di Marinella'', n. 4) :''Prima con una carezza ed un bacino, | poi si passò decisi sul [[fellatio|pompino]] | e sotto la minaccia del rasoio | fosti costretta al biascico e all'ingoio.'' (strofa censurata<ref group="fonte">{{cfr}} ''[http://www.viadelcampo.com/A379-Pandin.indd.pdf I concerti di Fabrizio]'', a cura di Marco Pandin, ''Viadelcampo.com''.</ref> di ''La canzone di Marinella'', n. 4) *''Questa è la tua canzone, [[Marinella]] | che sei volata in cielo su una stella | e come tutte le più belle cose | vivesti solo un giorno come le rose''. (da ''La canzone di Marinella'', n. 4) *''Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi''<ref>Riferito ai [[caruggi di Genova]]. {{cfr}} Luigi Viva, ''Non per un dio ma nemmeno per gioco'', Feltrinelli, Milano, 2004, p. 65. ISBN 88-07-81580-X</ref>'' – | ha già troppi impegni per scaldar la gente d'altri paraggi – | una bimba canta la [[Canzoni dalle canzoni|canzone]] antica della donnaccia: | «quel che ancor non sai tu lo imparerai solo qui fra le mie braccia».'' (da ''La città vecchia'', n. 6) *''Ci sarà allegria anche in agonia col [[vino]] forte: | porterà sul viso l'ombra d'un sorriso tra le braccia della morte.'' (da ''La città vecchia'', n. 6) *''Vecchio professore, cosa vai cercando in quel portone | forse quella che sola ti può dare una lezione. | Quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie, | quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.'' (da ''La città vecchia'', n. 6) : ''Vecchio professore, cosa vai cercando in quel portone | forse quella che sola ti può dare una lezione. | Quella che di giorno chiami con disprezzo specie di troia, | quella che di notte stabilisce il prezzo alla tua gioia.'' (versione censurata de ''La città vecchia'') *''Tu la cercherai, tu la invocherai più d'una notte, | ti alzerai disfatto, rimandando tutto al [[27 (giorno del mese)|ventisette]] | quando incasserai, delapiderai mezza pensione, | diecimila lire per sentirti dire "micio bello" e "bamboccione".'' (da ''La città vecchia'', n. 6) *''Se ti inoltrerai lungo le calate dei [[Porto di Genova|vecchi moli]] | in quell'aria spessa, carica di sale, gonfia di odori | lì ci troverai i ladri, gli assassini e il tipo strano | quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano. || Se tu penserai e giudicherai da buon borghese | li condannerai a cinquemila anni più le spese. | Ma se capirai, se li cercherai fino in fondo | se non sono gigli son pur sempre figli, | vittime di questo mondo.'' (da ''La città vecchia'', n. 6) *''Dormi sepolto in un campo di grano | non è la rosa non è il [[tulipano]] | che ti fan veglia dall'ombra dei fossi | ma sono mille [[papavero|papaveri]] rossi.'' (da ''La guerra di Piero'', n. 9) *''Lungo le sponde del mio torrente | voglio che scendano i [[luccio|lucci]] argentati, | non più i cadaveri dei soldati | portati in braccio dalla corrente.'' (Piero: da ''La guerra di Piero'', n. 9) *''Fermati [[Piero]], fermati adesso | lascia che il vento ti passi un po' addosso, | dei morti in battaglia ti porti la voce, | chi diede la vita ebbe in cambio una croce.'' (da ''La guerra di Piero'', n. 9) *''E mentre marciavi con l'anima in spalle | vedesti un uomo in fondo alla valle | che aveva il tuo stesso identico umore | ma la divisa di un altro colore.'' (da ''La guerra di Piero'', n. 9) *''Sparagli [[Piero]], sparagli ora | e dopo un colpo sparagli ancora | fino a che tu non lo vedrai esangue | cadere in terra a coprire il suo sangue.'' (da ''La guerra di Piero'', n. 9) *''Ninetta mia, crepare di maggio | ci vuole tanto, troppo coraggio. | Ninetta bella, dritto all'inferno | avrei preferito andarci in inverno.'' (Piero: da ''La guerra di Piero'', n. 9) {{NDR|[[ultime parole dalle canzoni|ultime parole]] di Piero}} *''E mentre il grano ti stava a sentire | dentro alle mani stringevi il fucile, | dentro alla bocca stringevi parole | troppo gelate per sciogliersi al sole.'' (da ''La guerra di Piero'', n. 9) *''Cari fratelli dell'altra sponda | cantammo in coro giù sulla terra, | amammo in cento l'identica donna, | partimmo in mille per la stessa guerra, | questo ricordo non vi consoli, | quando si muore, si [[morte|muore]] soli.'' (da ''Il testamento'', n. 10) === ''Volume I'' === '''Etichetta''': Bluebell Records, 1967, prodotto da Gian Piero Reverberi, Andrea Malcotti. *''Lascia che sia fiorito, | Signore, il suo sentiero | quando a Te la sua anima | e al mondo la sua pelle | dovrà riconsegnare | quando verrà al Tuo cielo | là dove in pieno giorno | risplendono le stelle.'' (da ''Preghiera in gennaio''<ref name=tenco>Il brano è dedicato a [[Luigi Tenco]]. {{Cfr}} [[Preghiere dalle canzoni]].</ref>, n. 1) *''Quando attraverserà | l'ultimo vecchio ponte | ai [[suicidio|suicidi]] dirà | baciandoli alla fronte: | «Venite in Paradiso | là dove vado anch'io | perché non c'è l'[[inferno]] | nel mondo del buon Dio».'' (da ''Preghiera in gennaio''<ref name=tenco/>, n. 1) *''Dio di misericordia, il Tuo bel [[Paradiso]] | lo hai fatto soprattutto per chi non ha sorriso | per quelli che han vissuto con la coscienza pura; | l'inferno esiste solo per chi ne ha paura.'' (da ''Preghiera in gennaio''<ref name=tenco/>, n. 1) *''Ma inumano è pur sempre l'amore | di chi rantola senza rancore | perdonando con l'ultima voce | chi lo uccide fra le braccia di una croce.'' (da ''Si chiamava Gesù'', n. 4) *''Lei sa che ogni letto di sposa | è fatto di ortica e mimosa''. (da ''La canzone di Barbara'', n. 5) *''[[Via del Campo]] c'è una [[Prostituzione|puttana]] | gli occhi grandi color di foglia | se di amarla ti vien la voglia | basta prenderla per la mano.'' (da ''Via del Campo'', n. 6) *''Via del Campo ci va un illuso | a pregarla di maritare | a vederla salir le scale | fino a quando il balcone ha chiuso.'' (da ''Via del Campo'', n. 6) *''Ama e ridi se amor risponde | piangi forte se non ti sente | dai [[diamanti]] non nasce niente | dal [[letame]] nascono i fior.'' (da ''Via del Campo'', n. 6) *''Passa il tempo sopra il tempo | ma non devi aver paura | sembra correre come il vento | però il tempo non ha premura.'' (da ''La stagione del tuo amore'', n. 7) *''C'è chi [[fare l'amore|l'amore lo fa]] per noia | chi se lo sceglie per professione | Bocca di Rosa né l'uno né l'altro | lei lo faceva per passione.'' (da ''Bocca di Rosa'', n. 8) *''Il cuore tenero non è una dote di cui siano colmi i [[Arma dei Carabinieri|carabinieri]] | ma quella volta a prendere il treno l'accompagnarono malvolentieri.'' (da ''Bocca di Rosa'', n. 8) : ''Spesso gli sbirri e i carabinieri al proprio dovere vengono meno | ma non quando sono in alta uniforme e l'accompagnarono al primo treno.'' (versione originale di ''Bocca di Rosa'') *''Si sa che la gente dà buoni consigli | sentendosi come Gesù nel tempio | si sa che la gente dà buoni consigli | se non può più dare il cattivo esempio.''<ref>{{Cfr}} [[François de La Rochefoucauld]]: «I vecchi amano dare buoni consigli per consolarsi di non poter più dare cattivi esempi».</ref> (da ''Bocca di Rosa'', n. 8) *''C'era un cartello giallo | con una scritta nera | diceva: «Addio Bocca di Rosa | con te se ne parte la primavera».'' (da ''Bocca di Rosa'', n. 8) *''Ma una [[notizia]] un po' originale | non ha bisogno di alcun giornale | come una freccia dall'arco scocca | vola veloce di bocca in bocca.'' (da ''Bocca di Rosa'', n. 8) *''La [[morte]] verrà all'improvviso | avrà le tue labbra e i tuoi occhi | ti coprirà di un velo bianco | addormentandosi al tuo fianco.'' (da ''La morte'', n. 9) *''Chi ben condusse sua [[vita]] | male sopporterà sua morte.'' (da ''La morte'', n. 9) *''Il sangue del Principe e del Moro | arrossano il cimiero di identico color''. (da ''Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers''<ref name=villaggio>Testo di Fabrizio De André e [[Paolo Villaggio]].</ref>, n. 10) *''Se ansia di gloria, sete d'onore | spegne la guerra al vincitore, | non ti concede un momento per fare all'amore.'' (Carlo Martello: da ''Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers''<ref name=villaggio/>, n. 10) *''È mai possibile, oh porco di un cane, | che le avventure in codesto reame | debban risolversi tutte con grandi puttane.'' (Carlo Martello: da ''Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers''<ref name=villaggio/>, n. 10) ==== Citazioni su ''Volume I'' ==== *''Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poiters'' nacque in modo curioso. In una stanza Mauro De André fratello maggiore di Fabrizio preparava l'esame di procedura civile, in quella accanto [[Paolo Villaggio]] e Fabrizio si aiutavano a vicenda per l'esame di Diritto privato. Dopo un mese Mauro superò a pieni voti l'esame, tappa di un percorso che lo portò a diventare insigne avvocato. Fabrizio e Villaggio invece composero il brano, ameno e goliardico su Carlo Martello, e un altro intitolato ''Il fannullone''. Non dettero l'esame e non si laurearono mai. ([[Mario Luzzatto Fegiz]]) *''Volume I'' si apre con una canzone di struggente bellezza ''Preghiera in gennaio'' scritta la notte prima dei funerali di [[Luigi Tenco|Tenco]], morto al [[Festival della Canzone Italiana di Sanremo|fesival di Sanremo]]: nel brano campeggia la figura di un Dio finalmente vicino al dolore degli uomini che accoglie anche i suicidi «perché non c'è l'inferno nel regno del buon Dio». ([[Mario Luzzatto Fegiz]]) === ''Tutti morimmo a stento'' === '''Etichetta''': Bluebell Records, 1968, prodotto da Gian Piero Reverberi, Andrea Malcotti. *''Come potrò dire a mia madre che ho paura?'' (da ''Cantico dei drogati''<ref name=manne>Testo ricavato dalla poesia ''Eroina'' di [[Riccardo Mannerini]].</ref>, n. 1) *''Perché non hanno fatto | delle grandi pattumiere | per i giorni già usati | per queste ed altre sere.'' (da ''Cantico dei drogati''<ref name=manne/>, n. 1) *''Quando scadrà l'affitto | di questo corpo idiota | allora avrò il mio premio | come una buona nota. | Mi citeran di monito | a chi crede sia bello | giocherellare a palla | con il proprio cervello | cercando di lanciarlo | oltre il confine stabilito | che qualcuno ha tracciato | ai bordi dell'infinito.''<ref>Nella poesia di Mannerini, ''Eroina'', questo passo è leggermente diverso: «''Solo quando | scadrà l'affitto | di questo corpo idiota | avrò un premio. | Sarò citato | di monito a coloro | che credono sia divertente | giocare a palla | col proprio cervello | riuscendo a lanciarlo | oltre la riga | che qualcuno ha tracciato | ai bordi dell'infinito.''».</ref> (da ''Cantico dei drogati''<ref name=manne/>, n. 1) *''Tu che m'ascolti insegnami | un alfabeto che sia | differente da quello | della mia vigliaccheria.''<ref>Nella poesia di Mannerini, ''Eroina'', questo passo è leggermente diverso: «''Insegnami, | tu che mi ascolti, | un alfabeto diverso | da quello della mia vigliaccheria.''».</ref> (da ''Cantico dei drogati''<ref name=manne/>, n. 1) *''Gli arcobaleni d'altri mondi | hanno colori che non so. | Lungo i ruscelli d'altri mondi | nascono fiori che non ho.'' (da ''Primo intermezzo'', n. 2) *''Sopra le tombe d'altri mondi | nascono fiori che non so. | Ma tra i capelli d'altri amori | muoiono fiori che non ho.'' (da ''Secondo intermezzo'', n. 4) *''Tutti morimmo a stento | ingoiando l'ultima voce | tirando calci al vento | vedemmo sfumar la luce.'' (da ''Ballata degli impiccati''<ref name=bentivoglio>Testo di Fabrizio De André e [[Giuseppe Bentivoglio]].</ref>, n. 5) *''Coltiviamo per tutti un rancore | che ha l'odore del sangue rappreso | ciò che allora chiamammo dolore | è soltanto un discorso sospeso.'' (da ''Ballata degli impiccati''<ref name=bentivoglio/>, n. 5) *''Sale la nebbia sui prati bianchi | come un [[cipresso]] nei camposanti, | un campanile che non sembra vero | segna il confine fra la terra e il cielo.'' (da ''Inverno'', n. 6) *''Ma tu che vai, ma tu rimani | vedrai la neve se ne andrà domani | rifioriranno le gioie passate | col vento caldo di un'altra estate.'' (da ''Inverno'', n. 6) *''Anche la luce sembra morire | nell'ombra incerta di un [[divenire]]''. (da ''Inverno'', n. 6) *''Ma tu che stai, perché rimani? | Un altro inverno tornerà domani | cadrà altra neve a consolare i campi | cadrà altra neve sui camposanti.'' (da ''Inverno'', n. 6) *''Ci aiuterà il buon Dio, Marcondiro'ndera | ci aiuterà il buon Dio, lui ci salverà. | Buon Dio è già scappato, dove non si sa | buon Dio se n'è andato, chissà quando ritornerà.'' (da ''Girotondo'', n. 7) *''L'autunno negli occhi, l'estate nel cuore, | la voglia di dare, l'istinto di avere, | e tu... tu lo chiami amore e non sai che cos'è, | e tu... tu lo chiami amore e non ti spieghi il perché''. (da ''Terzo intermezzo'', n. 8) *''Che la [[pietà]] non vi sia di vergogna.'' (da ''Recitativo'', n. 9) *''Quanto giusta pensate che sia | una sentenza che decreta morte?'' (da ''Recitativo'', n. 9) *''Sappiate che la [[morte]] vi sorveglia, | gioir nei prati o fra i muri di calce, | come crescere il gran guarda il villano | finché non sia maturo per la falce.'' (da ''Recitativo'', n. 9) === ''Volume III'' === '''Etichetta''': Bluebell Records, 1968. *''Se qualcuno di voi dovesse, | costretto con le spalle al muro, | violare un giudice od una vecchia | della sua scelta sarei sicuro | ma si dà il caso che il [[gorilla]], | considerato un grandioso fusto | da chi l'ha provato, però non brilla | né per lo spirito né per il gusto.'' (da ''Il gorilla''<ref name=brassens>Testo in lingua originale di [[Georges Brassens]].</ref>, n. 2) *''Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno | non si guardò neppure intorno | ma versò il vino, spezzò il pane | per chi diceva ho sete e ho fame.'' (da ''Il pescatore'', presente nella ristampa del 1970) === ''La buona novella'' === '''Etichetta''': Produttori Associati, 1970, prodotto da Roberto Dané. *''E quando i sacerdoti ti rifiutarono alloggio | avevi dodici anni e nessuna colpa addosso; | ma per i sacerdoti fu colpa il tuo maggio, | la tua verginità che si tingeva di rosso.'' (da ''L'infanzia di [[Maria]]'', n. 2) *''E si vuol dar marito a chi non lo voleva, | si batte la campagna, si fruga la via. | – Popolo senza moglie, uomini d'ogni leva, | del corpo di una vergine si fa lotteria. –'' (da ''L'infanzia di Maria'', n. 2) *''E lei volò fra le tue braccia | come una rondine, | e le sue dita come lacrime, | dal tuo ciglio alla gola, | suggerivano al viso | una volta ignorato | la tenerezza d'un sorriso, | un affetto quasi implorato.'' (da ''Il ritorno di Giuseppe'', n. 3) *''Poi, d'improvviso, mi sciolse le mani | e le mie braccia divennero ali, | quando mi chiese: «Conosci l'estate?» | io, per un giorno, per un momento, | corsi a vedere il colore del vento.'' (Maria: da ''Il sogno di Maria'', n. 4) *''Con le ali di prima pensai di scappare | ma il braccio era nudo e non seppe volare''. (Maria: da ''Il sogno di Maria'', n. 4) *''Poi vidi l'angelo mutarsi in cometa e i volti severi divennero pietra. Le loro braccia profili di rami, nei gesti immobili d'un altra vita, foglie le mani, spine le dita.'' (Maria: da ''Il sogno di Maria'', n. 4) *''«Lo chiameranno figlio di Dio» | parole confuse nella mia mente, | svanite in un sogno, ma impresse nel ventre.'' (Maria: da ''Il sogno di Maria'', n. 4) *''E tu, piano, posasti le dita | all'orlo della sua fronte: | i [[senilità|vecchi]] quando [[carezza|accarezzano]] | hanno il timore di far troppo forte.'' (da ''Il sogno di Maria'', n. 4) *''Sai che fra un'ora forse piangerai | poi la tua mano nasconderà un sorriso: | gioia e dolore hanno il confine incerto | nella stagione che illumina il viso.'' (da ''Ave Maria'', n. 5) *''Ave Maria, adesso che sei donna, | ave alle [[donna|donne]] come te, Maria, | femmine un giorno per un nuovo amore | povero o ricco, umile o Messia. | Femmine un giorno e poi madri per sempre | nella stagione che stagioni non sente.'' (da ''Ave Maria'', n. 5) *''Mio martello non colpisce, | pialla mia non taglia | per foggiare gambe nuove | a chi le offrì in battaglia, | ma tre croci, due per chi | disertò per rubare, | [[croce cristiana|la più grande]] per chi guerra | insegnò a disertare.'' (il falegname: da ''Maria nella bottega d'un falegname'', n. 6) *''Questi ceppi che han portato | perché il mio sudore | li trasformi nell'immagine | di tre dolori, | vedran lacrime di Dimaco | e di Tito al ciglio | il più grande che tu guardi | abbraccerà tuo figlio.'' (il falegname: da ''Maria nella bottega d'un falegname'', n. 6) *''Poterti smembrare coi denti e le mani, | sapere i tuoi occhi bevuti dai cani, | di morire in croce puoi essere grato | a un brav'uomo di nome Pilato.'' (da ''Via della croce'', n. 7) *''Il potere vestito d'umana sembianza | ormai ti considera morto abbastanza | e già volge lo sguardo a spiar le intenzioni | degli umili, degli straccioni.'' (da ''Via della croce'', n. 7) *''Con troppe lacrime piangi, Maria, | solo l'immagine di un'agonia; | sai che alla vita, nel terzo giorno, | il figlio tuo farà ritorno. | Lascia noi piangere, un po' più forte, | chi non risorgerà più dalla morte.'' (una madre: da ''Tre madri'', n. 8) *''Nella fatica del tuo [[sorriso]] | cerca un ritaglio di Paradiso.'' (Maria: da ''Tre madri'', n. 8) *''Come nel grembo, e adesso in croce, | ti chiama amore questa mia voce.'' (Maria: da ''Tre madri'', n. 8) *''Non fossi stato figlio di Dio | t'avrei ancora per figlio mio.'' (Maria: da ''Tre madri'', n. 8) *''Onora il padre, onora la madre | e onora anche il loro bastone, | bacia la mano che ruppe il tuo naso | perché le chiedevi un boccone.''<ref>{{Cfr}} [[Regole dalle canzoni]].</ref> (Tito: da ''Il testamento di Tito'', n. 9) *''Feconda una donna ogni volta che l'ami | così sarai uomo di fede: | poi la voglia svanisce e il figlio rimane | e tanti ne uccide la fame.'' (Tito: da ''Il testamento di Tito'', n. 9) *''L'[[invidia]] di ieri non è già finita: | stasera vi invidio la vita.'' (Tito: da ''Il testamento di Tito'', n. 9) *''Ma adesso che viene la sera ed il buio | mi toglie il dolore dagli occhi | e scivola il sole al di là delle dune | a violentare altre notti''. (Tito: da ''Il testamento di Tito'', n. 9) *''Io, nel vedere [[Gesù|quest'uomo]] che muore, | madre, io provo dolore. | Nella pietà che non cede al rancore, | madre, ho imparato l'amore.'' (Tito: da ''Il testamento di Tito'', n. 9) {{NDR|[[ultime parole dalle canzoni|ultime parole]] di Tito}} *''Non voglio pensarti figlio di Dio | ma figlio dell'uomo, | fratello anche mio.'' (da ''Laudate hominem'', n. 10) === ''Non al denaro, non all'amore né al cielo'' === '''Etichetta''': Produttori Associati, 1971, prodotto da Roberto Dané, Sergio Bardotti. Testi di Fabrizio De André e [[Giuseppe Bentivoglio]]. *''Dove sono i [[generale|generali]] | che si fregiarono nelle battaglie | con cimiteri di croci sul petto? | Dove i figli della [[guerra]] | partiti per un ideale, | per una truffa, per un amore finito male? | Hanno rimandato a casa | le loro spoglie nelle bandiere | legate strette perché sembrassero intere.'' (da ''La collina'', n. 1) *''Dov'è Jones il suonatore | che fu sorpreso dai suoi [[novantenne|novant'anni]] | e con la vita avrebbe ancora giocato. | Lui che offrì la faccia al vento, | la gola al vino e mai un pensiero | non al denaro, non all'amore né al cielo.'' (da ''La collina'', n. 1) *''Sembra di sentirlo ancora | dire al mercante di [[liquore]]: | «Tu che lo vendi, cosa ti compri di migliore?»'' (da ''La collina'', n. 1) *''Tu prova ad avere un mondo nel cuore | e non riesci ad esprimerlo con le parole.'' (da ''Un matto'', n. 2) *''E se anche tu andresti a cercare | le parole sicure per farti ascoltare | per stupire mezz'ora basta un libro di storia, | io cercai di imparare la Treccani a memoria | e dopo maiale, [[Vladimir Vladimirovič Majakovskij|Majakowskij]], malfatto | continuarono gli altri fino a leggermi matto.'' (da ''Un matto'', n. 2) *''Cosa vuol dire avere | un metro e mezzo di statura, | ve lo rivelan gli occhi | e le battute della gente, | o la curiosità | di una ragazza irriverente | che vi avvicina solo | per un suo dubbio impertinente: | vuole scoprir se è vero | quanto si dice intorno ai [[nano|nani]], | che siano i più forniti | della virtù meno apparente, | fra tutte le virtù | la più indecente.'' (da ''Un giudice'', n. 3) *''Passano gli anni, i mesi, | e se li conti anche i minuti, | è triste trovarsi adulti | senza essere cresciuti; | la maldicenza insiste, | batte la lingua sul tamburo | fino a dire che un nano | è una carogna di sicuro | perché ha il cuore troppo, | troppo vicino al [[buco del culo]].'' (da ''Un giudice'', n. 3) *''[[Giudice]] finalmente, | arbitro in terra del bene e del male.'' (da ''Un giudice'', n. 3) *''Mai più mi chinai e nemmeno su un [[rima fiore-amore|fiore]], | più non arrossii nel rubare l'[[rima fiore-amore|amore]] | dal momento che Inverno mi convinse che Dio | non sarebbe arrossito rubandomi il mio.'' (da ''Un blasfemo'', n. 4) *''Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino, | non avevano leggi per punire un [[bestemmia|blasfemo]], | non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte, | mi cercarono l'anima a forza di botte.'' (da ''Un blasfemo'', n. 4) *''Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo, | lo costrinse a viaggiare una vita da scemo, | nel [[Giardino dell'Eden|giardino incantato]] lo costrinse a sognare, | a ignorare che al mondo c'è il bene e c'è il male.'' (da ''Un blasfemo'', n. 4) *''E se furon due guardie a fermarmi la vita, | è proprio qui sulla terra la mela proibita, | e non Dio, ma qualcuno che per noi l'ha inventato, | ci costringe a sognare in un giardino incantato.'' (da ''Un blasfemo'', n. 4) *''Cominciai a sognare anch'io insieme a loro | poi l'anima d'improvviso prese il volo.'' (da ''Un malato di cuore'', n. 5) *''E mai poter bere alla coppa d'un fiato | ma a piccoli sorsi interrotti...'' (da ''Un malato di cuore'', n. 5) *''Non credo che chiesi promesse al suo sguardo, | non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce, | quando il cuore stordì e ora no, non ricordo | se fu troppo sgomento o troppo felice, | e il cuore impazzì e ora no, non ricordo, | da quale orizzonte sfumasse la luce.'' (da ''Un malato di cuore'', n. 5) *''Da bambino volevo guarire i [[ciliegio|ciliegi]] | quando rossi di frutti li credevo feriti | la salute per me li aveva lasciati | coi fiori di neve che avevan perduti.'' (da ''Un medico'', n. 6) *''Un sogno, fu un sogno ma non durò poco | per questo giurai che avrei fatto il dottore | e non per un dio ma nemmeno per gioco: | perché i ciliegi tornassero in fiore.'' (da ''Un medico'', n. 6) *''Ma gli uomini mai mi riuscì di capire | perché si combinassero attraverso l'amore. | Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.'' (da ''Un chimico'', n. 7) *''Guardate il sorriso, guardate il colore | come giocan sul viso di chi cerca l'[[amore]]! | Ma lo stesso sorriso, lo stesso colore | dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore?'' (da ''Un chimico'', n. 7) *''[[Primavera]] non bussa, lei entra sicura, | come il fumo lei penetra in ogni fessura, | ha le labbra di carne, i capelli di grano, | che paura, che voglia che ti prenda per mano. | Che paura, che voglia che ti porti lontano.'' (da ''Un chimico'', n. 7) *''Guardate l'idrogeno tacere nel mare | guardate l'ossigeno al suo fianco dormire''. (da ''Un chimico'', n. 7) *''Son morto in un esperimento sbagliato | proprio come gli idioti che muoion d'amore. | E qualcuno dirà che c'è un modo migliore.'' (da ''Un chimico'', n. 7) *''Non più ottico ma spacciatore di lenti | per improvvisare occhi contenti, | perché le pupille abituate a copiare | inventino i mondi sui quali guardare.'' (da ''Un ottico'', n. 8) *''Vedo che salgo a rubare il [[sole]] | per non aver più notti, | perché non cada in reti di tramonti, | l'ho chiuso nei miei occhi, | e chi avrà freddo | lungo il mio sguardo si dovrà scaldare.'' (da ''Un ottico'', n. 8) *''In un vortice di polvere | gli altri vedevan siccità, | a me ricordava | la gonna di Jenny | in un ballo di tanti anni fa.''<ref>{{Cfr}} [[Edgar Lee Masters]]: «''Per Cooney Potter una colonna di polvere | o un turbinio di foglie significavano rovinosa siccità; | a me sembrava di vedere Red-Head Sammy | quando ballava ''Toor-a-Loor'' da par suo''».</ref> (da ''Il suonatore Jones'', n. 9) *''[[Libertà]] l'ho vista dormire | nei campi coltivati | a cielo e denaro, | a cielo ed amore, | protetta da un filo spinato. | Libertà l'ho vista svegliarsi | ogni volta che ho suonato | per un fruscio di ragazze | a un ballo, | per un compagno ubriaco.'' (da ''Il suonatore Jones'', n. 9) *''E poi se la gente sa, | e la gente lo sa che [[musicista|sai suonare]], | suonare ti tocca | per tutta la vita | e ti piace lasciarti ascoltare.''<ref>{{Cfr}} Edgar Lee Masters: «''E se la gente vede che sai suonare, | be', ti tocca suonare, per tutta la vita''».</ref> (da ''Il suonatore Jones'', n. 9) === ''Storia di un impiegato'' === '''Etichetta''': Produttori Associati, 1973, prodotto da Roberto Dané. *''Se avete preso per buone | le «verità» della televisione, | anche se allora vi siete assolti | siete lo stesso coinvolti.'' (da ''Canzone del maggio''<ref name=bentivoglio/>, n. 2) *''Chissà cosa si prova a liberare | la fiducia nelle proprie tentazioni, | allontanare gli intrusi | dalle nostre emozioni, | allontanarli in tempo | e prima di trovarti solo | con la paura di non tornare al lavoro.'' (da ''La bomba in testa''<ref name=bentivoglio/>, n. 3) *''[[Dante Alighieri|Dante]] alla porta di [[Paolo e Francesca]] | spia chi fa meglio di lui: | lì dietro si racconta un amore normale | ma lui saprà poi renderlo tanto geniale. | E il viaggio all'inferno ora fallo da solo | con l'ultima invidia lasciata là sotto un lenzuolo''. (da ''Al ballo mascherato''<ref name=bentivoglio/>, n. 4) *''Qualcuno ha lasciato la luna nel bagno | accesa soltanto a metà, | quel poco che mi basta per contare i caduti, | stupirmi della loro fragilità''. (da ''Al ballo mascherato''<ref name=bentivoglio/>, n. 4) *''Imputato, | il dito più lungo della tua mano | è il [[medio]], | quello della mia | è l'[[Indice (dito)|indice]]''. (il giudice: da ''Sogno numero due''<ref>Testo di Fabrizio De André e [[Roberto Dané]].</ref>, n. 5) *''Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi | solo i sogni che non fanno svegliare''? (il giudice: da ''Canzone del padre''<ref name=bentivoglio/>, n. 6) *''Si fermò un attimo per suggerire a Dio | di continuare a farsi i fatti suoi. | E scappò via con la paura di arrugginire, | il giornale di ieri lo dà morto arrugginito: | i becchini ne raccolgono spesso | fra la gente che si lascia piovere addosso''. (da ''Canzone del padre''<ref name=bentivoglio/>, n. 6) *''Vostro Onore, sei un figlio di troia, | mi sveglio ancora e mi sveglio sudato, | ora aspettami fuori dal sogno, | ci vedremo davvero, | io ricomincio da capo.'' (da ''Canzone del padre''<ref name=bentivoglio/>, n. 6) *''Chi va dicendo in giro | che odio il mio lavoro | non sa con quanto amore | mi dedico al tritolo''. (da ''Il bombarolo''<ref name=bentivoglio/>, n. 7) *''Per strada tante facce | non hanno un bel colore: | qui chi non terrorizza | si ammala di [[terrore]]. | C'è chi aspetta la [[pioggia]] | per non piangere da solo, | io son d'un altro avviso, | son bombarolo.'' (da ''Il bombarolo''<ref name=bentivoglio/>, n. 7) *''[[Intellettuale|Intellettuali]] d'oggi, | idioti di domani, | ridatemi il cervello | che basta alle mie mani. | Profeti molto acrobati | della rivoluzione, | oggi farò da me | senza lezione.'' (da ''Il bombarolo''<ref name=bentivoglio/>, n. 7) *''Farai l'amore per amore | o per avercelo garantito''. (da ''Verranno a chiederti del nostro amore''<ref name=bentivoglio/>, n. 8) *''Continuerai a farti scegliere | o finalmente sceglierai''. (da ''Verranno a chiederti del nostro amore''<ref name=bentivoglio/>, n. 8) *''Di respirare la stessa aria | d'un [[secondino]] non mi va | perciò ho deciso di rinunciare | alla mia ora di libertà''. (da ''Nella mia ora di libertà''<ref name=bentivoglio/>, n. 9) *''Certo bisogna farne di strada | da una ginnastica d'obbedienza | fino ad un gesto molto più umano | che ti dia il senso della violenza, | però bisogna farne altrettanta | per diventare così coglioni | da non riuscire più a capire | che non ci sono [[Potere|poteri]] buoni.'' (da ''Nella mia ora di libertà''<ref name=bentivoglio/>, n. 9) *''Ci hanno insegnato la meraviglia | verso la gente che ruba il pane, | ora sappiamo che è un delitto | il non rubare quando si ha fame.'' (da ''Nella mia ora di libertà''<ref name=bentivoglio/>, n. 9) === ''Canzoni'' === '''Etichetta''': Produttori Associati, 1974, prodotto da Roberto Dané. *''[[Albert Einstein|Einstein]] travestito da ubriacone | ha nascosto i suoi appunti in un baule | è passato di qui un'ora fa | diretto verso l'ultima Thule, | sembrava così timido e impaurito | quando ha chiesto di fermarsi un po' qui | ma poi ha cominciato a fumare | e a recitare l'A B C | ed a vederlo tu non lo diresti mai | ma era famoso qualche tempo fa | per suonare il violino elettrico | in via della Povertà.'' (da ''Via della Povertà''<ref name=pover>Testo in lingua originale di [[Bob Dylan]]. Testo italiano di Fabrizio De André e [[Francesco De Gregori]].</ref>, n. 1) *''A mezzanotte in punto i [[polizia|poliziotti]] | fanno il loro solito lavoro | metton le [[manette]] intorno ai polsi | a quelli che ne sanno più di loro.'' (da ''Via della Povertà''<ref name=pover/>, n. 1) *''Io dedico questa canzone | ad ogni donna pensata come amore | in un attimo di libertà | a quella conosciuta appena | non c'era tempo e valeva la pena | di perderci un secolo in più.'' (da ''Le passanti''<ref name=pol>Testo in lingua originale di [[Antoine Pol]].</ref>, n. 2) *''A quella quasi da immaginare | tanto di fretta l'hai vista passare |'' [...] ''| e ti piace ricordarne il sorriso | che non ti ha fatto e che tu le hai deciso.'' (da ''Le passanti''<ref name=pol/>, n. 2) *''Alla compagna di viaggio | i suoi [[occhio|occhi]] il più bel paesaggio | fan sembrare più corto il cammino.'' (da ''Le passanti'', n. 2) *''E Gesù fu [[marinaio]] | finché camminò sull'acqua''. (da ''Suzanne''<ref name=cohen>Testo in lingua originale di [[Leonard Cohen]].</ref>, n. 5) *''E lui stesso fu spezzato | ma più umano, abbandonato | nella nostra mente lui non naufragò. | E tu vuoi viaggiargli insieme | vuoi viaggiargli insieme ciecamente | forse avrai fiducia in lui | perché ti ha toccato il corpo con la mente.'' (da ''Suzanne''<ref name=cohen/>, n. 5) *''Morire per delle idee, l'idea è affascinante | per poco io morivo senza averla mai avuta, | perché chi ce l'aveva, una folla di gente, | gridando: «Viva la morte» proprio addosso mi è caduta.'' (da ''Morire per delle idee''<ref name=brassens/>, n. 6) *''Moriamo per delle [[idea|idee]], va be', ma di morte lenta''. (da ''Morire per delle idee''<ref name=brassens/>, n. 6) *''Tanto più che la carogna è già abbastanza attenta | non c'è nessun bisogno di reggerle la falce | basta con le garrote in nome della pace''. (da ''Morire per delle idee''<ref name=brassens/>, n. 6) *''«E se tu sei il fuoco raffreddati un poco | le tue mani ora avranno da tenere qualcosa» | e tacendo gli si arrampicò dentro | ad offrirgli il suo modo migliore di essere sposa.'' (da ''Giovanna d'Arco''<ref name=cohen/>, n. 9) *''Ma non ti servirà il ricordo | non ti servirà | che per piangere il tuo rifiuto, | del mio amore che non tornerà.'' (da ''Valzer per un amore'', n. 11) *''Vola il tempo, lo sai che vola e va | forse non ce ne accorgiamo | ma più ancora del tempo che non ha età | siamo noi che ce ne andiamo.'' (da ''Valzer per un amore'', n. 11) *''E per questo ti dico amore, amor | io t'attenderò ogni sera, | ma tu vieni non aspettare ancor, | vieni adesso finché è primavera.'' (da ''Valzer per un amore'', n. 11) === ''Volume 8'' === '''Etichetta''': Produttori Associati, 1975, prodotto da Roberto Dané. *''E quando poi sparì del tutto | a chi diceva «È stato un male» | a chi diceva «È stato un bene» | raccomandò «Non vi conviene | venir con me dovunque vada. | Ma c'è amore un po' per tutti | e tutti quanti hanno un amore | sulla cattiva strada».'' (da ''La cattiva strada''<ref name=degregori>Testo di Fabrizio De André e [[Francesco De Gregori]].</ref>, n. 1) *''Un po' di tempo fa | eravamo distratti | lei portava calze verdi | e dormiva con tutti. | «Ma cosa fai domani» | non lo chiese mai a nessuno | s'innamorò di tutti noi | non proprio di qualcuno''. (da ''Nancy'', n. 3) *''E un po' di tempo fa | col telefono rotto | cercò dal terzo piano | la sua serenità''. (da ''Nancy'', n. 3) *''E nel vuoto della notte | quando hai freddo e sei perduto | è ancora [[Nancy (nome)|Nancy]] che ti dice | «Amore, sono contenta che sei venuto».'' (da ''Nancy'', n. 3) *''E adesso ridi e ti versi un cucchiaio di mimosa | nell'imbuto di un polsino slacciato.'' (da ''Giugno '73'', n. 5) *''Io mi dico: è stato meglio [[Separazione|lasciarci]] | che non esserci mai incontrati.'' (da ''Giugno '73'', n. 5) *''Perché già dalla prima [[trincea]] | ero più curioso di voi, | ero molto più curioso di voi.'' (da ''Amico fragile'', n. 8) *''«Lo sa che io ho perduto due figli». | «Signora lei è una donna piuttosto distratta».''<ref>{{Cfr}} [[Barzellette dalle canzoni]].</ref> (da ''Amico fragile'', n. 8) *''Pensavo è bello che dove finiscono le mie dita | debba in qualche modo incominciare una [[chitarra]].'' (da ''Amico fragile'', n. 8) *''Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta | fino a vederle spalancarsi la bocca.'' (da ''Amico fragile'', n. 8) *''Potevo chiedervi come si chiama il vostro cane | il mio è un po' di tempo che si chiama [[Libero (nome)|Libero]].'' (da ''Amico fragile'', n. 8) *''Potevo attraversare litri e litri di corallo | per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.'' (da ''Amico fragile'', n. 8) *''E mai che mi sia venuto in mente | di essere più ubriaco di voi, | di essere molto più ubriaco di voi.'' (da ''Amico fragile'', n. 8) === ''Rimini'' === '''Etichetta''': Dischi Ricordi, 1978. Testi di Fabrizio De André e [[Massimo Bubola]] (tranne traccia n. 5). *''[[Teresa]] ha gli occhi secchi | guarda verso il mare | per lei figlia di pirati | penso che sia normale.'' (da ''Rimini'', n. 1) *''E due errori ho commesso | due errori di saggezza | abortire l'America | e poi guardarla con dolcezza.'' (Colombo: da ''Rimini'', n. 1) *''Ma voi che siete uomini | sotto il vento e le vele | non regalate terre promesse | a chi non le mantiene.'' (Colombo: da ''Rimini'', n. 1) *''E un errore ho commesso – dice – | un errore di saggezza | [[aborto|abortire]] il figlio del bagnino | e poi guardarlo con dolcezza.'' (Teresa: da ''Rimini'', n. 1) *''Ma voi che siete a [[Rimini]] | tra i gelati e le bandiere | non fate più scommesse | sulla figlia del droghiere.'' (Teresa: da ''Rimini'', n. 1) *''Chiama i [[ricordo|ricordi]] col loro nome | volta la carta e finisce in gloria.'' (da ''Volta la carta'', n. 2) *''Quando ero piccolo m'innamoravo di tutto | correvo dietro ai cani''. (da ''Coda di lupo'', n. 3) *''Capelli corti generale ci parlò all'Università | dei fratelli tute blu che seppellirono le asce | ma non fumammo con lui non era venuto in pace | e a un dio fatti il culo non credere mai.'' (da ''Coda di lupo'', n. 3) *''E a un dio senza fiato non credere mai.'' (da ''Coda di lupo'', n. 3) *''E [[Andrea]] l'ha perso, ha perso l'amore, la perla più rara | e Andrea ha in bocca un dolore, la perla più scura.'' (da ''Andrea'', n. 4) *''Il secchio gli disse: «Signore il [[pozzo]] è profondo | più fondo del fondo degli occhi della Notte del Pianto» | lui disse: «Mi basta, mi basta che sia più profondo di me».'' (da ''Andrea'', n. 4) {{NDR|[[ultime parole dalle canzoni|ultime parole]] di Andrea}} *''Mia madre mi disse: «Non devi giocare | con gli zingari nel [[bosco]]» | ma il bosco era scuro, l'erba già verde, | lì venne [[Sally (nome)|Sally]] con un tamburello. | Ma il bosco era scuro, l'erba già alta, | dite a mia madre che non tornerò.'' (da ''Sally'', n. 7) *''Con due gocce d'[[eroina]] s'addormentava il cuore.'' (da ''Sally'', n. 7) *''Mi svegliai sulla quercia, l'[[assassino]] era fuggito, | dite al pesciolino che non tornerò. | Mi guardai nello stagno, l'assassino si era già lavato, | dite a mia madre che non tornerò.'' (da ''Sally'', n. 7) === ''Fabrizio De André (L'indiano)'' === '''Etichetta''': Dischi Ricordi, 1981. Testi di Fabrizio De André e [[Massimo Bubola]] (tranne traccia n. 4). *''Quello che non ho sono le tue pistole | per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.'' (da ''Quello che non ho'', n. 1) *''Quello che non ho è quel che non mi manca''. (da ''Quello che non ho'', n. 1) *''Quello che non ho sei tu dalla mia parte.'' (da ''Quello che non ho'', n. 1) *''[[Notte]] sola sola come il mio fuoco | piega la testa sul mio cuore e spegnilo poco a poco.'' (da ''Canto del servo pastore'', n. 2) *''Fu un generale di vent'anni | occhi turchini e giacca uguale | fu un generale di vent'anni | figlio d'un temporale.'' (da ''Fiume Sand Creek'', n. 3) *''Chiusi gli occhi per tre volte | mi ritrovai ancora lì | chiesi a mio nonno è solo un sogno | mio nonno disse sì.'' (da ''Fiume Sand Creek'', n. 3) *''Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso | il lampo in un orecchio nell'altro il paradiso''. (da ''Fiume Sand Creek'', n. 3) *''E se vai all'Hotel [[Supramonte]] e guardi il cielo | tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo.'' (da ''Hotel Supramonte'', n. 5) *''Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile, | grazie a te ho una barca da scrivere, ho un treno da perdere | e un invito all'Hotel Supramonte dove ho visto la neve | sul tuo corpo così dolce di fame, così dolce di sete. | Passerà anche questa stazione senza far male | passerà questa pioggia sottile come passa il dolore''. (da ''Hotel Supramonte'', n. 5) *''Ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano | cosa importa se sono caduto se sono lontano | perché domani sarà un giorno lungo e senza parole | perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole''. (da ''Hotel Supramonte'', n. 5) *''Hanno detto che [[Franziska (nome)|Franziska]] | è stanca di posare | per un uomo che dipinge | e non la può guardare.'' (da ''Franziska'' n. 6) *''Filo filo del mio cuore che dagli occhi porti al mare | c'è una lacrima nascosta che nessuno mi sa disegnare.'' (da ''Franziska'' n. 6) *''Se ti tagliassero a pezzetti | il vento li raccoglierebbe | il regno dei ragni cucirebbe la pelle | e la luna tesserebbe i capelli e il viso | e il polline di Dio | di Dio il sorriso.'' (da ''Se ti tagliassero a pezzetti'', n. 7) *''Ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso | ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso.'' (da ''Se ti tagliassero a pezzetti'', n. 7) *''E adesso aspetterò domani | per avere nostalgia | signora [[libertà]] signorina fantasia | così preziosa come il vino così gratis come la tristezza | con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.'' (da ''Se ti tagliassero a pezzetti'', n. 7) : ''Signora libertà signorina [[anarchia]].'' (variante presente nell'album ''Ed avevamo gli occhi troppo belli'', 2001) *''E ora non piangere perché | presto la notte finirà | con le sue perle stelle e strisce | in fondo al cielo | e ora sorridimi perché | presto la notte se ne andrà | con le sue stelle arrugginite | in fondo al mare.'' (da ''Verdi pascoli'', n. 8) === ''Crêuza de mä'' === '''Etichetta''': Dischi Ricordi, 1984, prodotto da Mauro Pagani, Fabrizio De André. Testi di Fabrizio De André e [[Mauro Pagani]]. *''«Ombre di facce, facce di [[Marinaio|marinai]], | da dove venite, dov'è che andate?». | «Da un posto dove la luna si mostra nuda | e la notte ci ha puntato il coltello alla gola».'' :''«Umbre de muri, muri de mainé, | dunde ne vegni, duve l'è ch'ané?». | «Da 'n scitu duve a l'ûn-a a se mustra nûa | e a neutte a n'à puntou u cutellu ä gua».'' (da ''Crêuza de mä'', n. 1) *''Gente di [[Lugano]]: facce da tagliaborse, | quelli che della spigola preferiscon l'ala. | Ragazze di famiglia: odore di buono, | che le puoi guardare senza il condom.'' :''Gente de Lûgan: facce da mandillä, | qui che du luassu preferiscian l'ä. | Figge de famiggia: udú de bun, | che ti peu ammiàle senza u gundum.'' (da ''Crêuza de mä'', n. 1) *''Dove c'è [[pelo]] c'è amore.'' :''Duve gh'è pei gh'è amù.'' (da ''Jamin-a'', n. 2) *''Amore, mio bell'amore, | la [[sfortuna]] è un avvoltoio | che gira intorno alla testa dell'imbecille. | Amore, mio bell'amore, | la sfortuna è un pisello | che vola intorno al sedere più vicino.'' :''Amü, me bell'amü, | a sfortûn-a a l'è 'n grifun | ch'u gia 'ngiu ä testa du belinun. | Amü, me bell'amü, | a sfortûn-a a l'è 'n belin | ch'ù xeua 'ngiu au cû ciû vixin.'' (da ''Sinàn Capudàn Pascià'', n. 4) *''A [[Pianderlino]] succhia cazzi, | alla [[Foce (Genova)|Foce]] cosce da schiaccianoci, | in [[Carignano (Genova)|Carignano]] fiche di terza mano | e a [[Ponticello (Genova)|Ponticello]] gli mostrano l'uccello.'' :''A Ciamberlin sûssa belin, | ä Fuxe cheusce de sciaccanuxe, | in Caignàn musse de tersa man | e in Puntexellu ghe mustran l'öxellu.'' (da ''A dumenega'', n. 6) *''E in un berretto nero | la tua foto da ragazza | per poter baciare ancora [[Genova]] | sulla tua bocca in naftalina.'' :''E 'nte 'na beretta neigra | a teu fotu da fantinn-a | pe puèi baxâ ancún Zena | 'nscià teu bucca in naftalin-a.'' (da ''D'ä mæ riva'', n. 7) === ''Le nuvole'' === '''Etichetta''': Dischi Ricordi/Fonit Cetra, 1990, prodotto da Mauro Pagani, Fabrizio De André. *''Vanno | vengono | per una vera | mille sono finte | e si mettono lì tra noi e il cielo | per lasciarci soltanto | una voglia di pioggia.'' (da ''Le [[nuvole]]'', n. 1) *''Ah che bell' 'o [[caffè|cafè]] | pure in carcere 'o sanno fâ | co' â ricetta ch'a Ciccirinella | compagno di cella | ci ha dato mammà.'' (da ''Don Raffae'''<ref name=bubola>Testo di Fabrizio De André e [[Massimo Bubola]].</ref>, n. 3) *''Prima pagina venti notizie | ventun'ingiustizie e lo [[Stato]] che fa? | Si costerna, s'indigna, s'impegna | poi getta la spugna con gran dignità''. (da ''Don Raffae'''<ref name=bubola/>, n. 3) *''Con rispetto s'è fatto le [[tre di pomeriggio|tre]], | volite 'a spremuta o volite 'o cafè.'' (da ''Don Raffae'''<ref name=bubola/>, n. 3) *''Qui non c'è più decoro, le [[prigione|carceri]] d'oro | ma chi l'ha mai viste, chissà? | Chiste so' fatiscienti, pe' chisto i fetienti | se tengono l'[[Immunità (diritto)|immunità]].'' (da ''Don Raffae'''<ref name=bubola/>, n. 3) *''Il ministro dei temporali | in un tripudio di tromboni | auspicava democrazia | con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni''. (da ''La domenica delle salme'', n. 4) *''«Voglio vivere in una città | dove all'ora dell'[[aperitivo]] | non ci siano spargimenti di sangue | o di detersivo».'' (da ''La domenica delle salme'', n. 4) *''A tarda sera io e il mio illustre cugino [[Oswald de Andrade|De Andrade]] | eravamo gli ultimi cittadini liberi | di questa famosa città civile | perché avevamo un cannone nel cortile.''<ref>{{cfr}} [[Oswald de Andrade]], ''Serafino Ponte Grande'', traduzione di Daniela Ferioli, Einaudi, 1976, p. 46: «Ma io sono l'unico libero cittadino di questa famosa città, perché ho un cannone nel cortile».</ref> (da ''La domenica delle salme'', n. 4) *''La domenica delle salme | nessuno si fece male, | tutti a seguire il [[bara|feretro]] | del defunto ideale, | la domenica delle salme | si sentiva [[Canzoni dalle canzoni|cantare]] | «quant'è bella giovinezza | non vogliamo più invecchiare».'' (da ''La domenica delle salme'', n. 4) *''«Voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio | coi pianoforti a tracolla vestiti da Pinocchio | voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti | per l'Amazzonia e per la pecunia | nei palastilisti | e dai padri Maristi | voi avevate voci potenti | lingue allenate a battere il tamburo | voi avevate voci potenti | adatte per il vaffanculo».'' (da ''La domenica delle salme'', n. 4) *''La domenica delle salme | gli addetti alla nostalgia | accompagnarono tra i flauti | il cadavere di [[Utopia]]''. (da ''La domenica delle salme'', n. 4) *''Mentre il cuore d'Italia | da Palermo ad Aosta | si gonfiava in un coro | «di vibrante protesta».'' (da ''La domenica delle salme'', n. 4) *''Metterai la scopa dritta in un angolo | che se dalla cappa scivola in cucina la strega | a forza di contare le paglie che ci sono | la [[Cima alla genovese|cima]] è già piena, è già cucita.'' :''Ti mettiàe ou brùgu rèdennu'nte 'n cantùn | che se d'à cappa a sgùggia 'n cuxin-a stria | a xeùa de cuntà 'e pàgge che ghe sùn | 'a cimma a l'è za pinn-a, a l'è za cùxia.'' (da '''Â çímma''<ref name=fossati>Testo di Fabrizio De André e [[Ivano Fossati]].</ref>, n. 7) *{{NDR|Sulla [[Cima alla genovese|cima]]}} ''Bel guanciale, materasso di ogni ben di Dio | prima di battezzarla nel preboggion | con due aghi dritti in punta di piedi | da sopra a sotto svelto la pungerai.'' :''Bell'oueggè, strapunta de tùttu bun | prima de battezàlu 'ntou prebuggiun | cun dui aguggiuìn dritu 'n pùnta de pè | da sùrvia 'n zù fitu ti 'a punziggè.'' (da '''Â çímma''<ref name=fossati/>, n. 7) *''[[Mangiare|Mangiate]], mangiate, | non sapete chi vi mangerà''. :''Mangè, mangè, | nu séi chi ve mangià.'' (da '''Â çímma''<ref name=fossati/>, n. 7) *''E nel nome di Maria | tutti i diavoli da questa pentola | vadano via''. :''E 'nt'ou núme de Maria | tûtti diài da sta pûgnatta | anène via.'' (da '''Â çímma''<ref name=fossati/>, n. 7) *''Oh bello mio, | gli occhi mi bruci. | Il bello mio | carnevale di baci. | Oh bello mio, | il cuore mi cuci.'' :''Oh beddu meu, | l'occhi mi bruxi. | Lu beddu meu | carrasciale di baxi. | Oh beddu meu, | lu core mi cuxi.'' (l'asina: da ''Monti di Mola'', n. 8) *''Ma nulla si può fare, nulla | in [[Gallura]] | che non lo vengano a sapere | in un'ora.'' :''Ma nudda si po' fâ, nudda | in Gaddura | che no lu énini a sapi | int'un'ora.'' (da ''Monti di Mola'', n. 8) === ''Anime salve'' === '''Etichetta''': BMG Ricordi, 1996, prodotto da Fabrizio De André, Piero Milesi. Testi di Fabrizio De André e [[Ivano Fossati]]. *''Nel dormiveglia della corriera | lascio l'infanzia contadina | corro all'incanto dei desideri | vado a correggere la fortuna.'' (da ''Prinçesa'', n. 1) *''E allora il bisturi per seni e fianchi | una vertigine di anestesia | finché il mio corpo mi rassomigli | sui lungomare di Bahia.'' (da ''Prinçesa'', n. 1) *''Dove tra ingorghi di desideri | alle mie natiche un maschio s'appende | nella mia carne tra le mie labbra | un uomo scivola l'altro si arrende.'' (da ''Prinçesa'', n. 1) *''Il cuore rallenta la testa cammina | in quel pozzo di piscio e cemento | a quel campo strappato dal vento | a forza di essere vento.'' (da ''Khorakhané'', n. 2) *''Per la stessa ragione del viaggio viaggiare.'' (da ''Khorakhané'', n. 2) *''Saper leggere il libro del mondo | con parole cangianti e nessuna scrittura | nei sentieri costretti in un palmo di mano | i segreti che fanno paura | finché un uomo ti incontra e non si riconosce | e ogni terra si accende e si arrende la pace.'' (da ''Khorakhané'', n. 2) *''I figli cadevano dal calendario | Iugoslavia Polonia Ungheria | i soldati prendevano tutti | e tutti buttavano via.'' (da ''Khorakhané'', n. 2) *''E un sollievo di [[lacrime]] a invadere gli occhi | e dagli occhi cadere.'' (da ''Khorakhané'', n. 2) *''Ora alzatevi spose bambine | che è venuto il tempo di andare | con le vene celesti dei polsi | anche oggi si va a caritare | E se questo vuol dire rubare | questo filo di pane tra miseria e fortuna | allo specchio di questa kampina | ai miei occhi limpidi come un addio | lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca | il punto di vista di Dio.'' (da ''Khorakhané'', n. 2) *''Mille anni al mondo mille ancora | che bell'inganno sei anima mia | e che bello il mio tempo, che bella compagnia.'' (da ''Anime salve'', n. 3) *''Sono state giornate furibonde | senza atti d'amore | senza calma di vento | solo passaggi e passaggi | passaggi di tempo.'' (da ''Anime salve'', n. 3) *''Ore infinite come costellazioni e onde | spietate come gli occhi della memoria''. (da ''Anime salve'', n. 3) *''Mi sono spiato illudermi e fallire | abortire i figli come i sogni | mi sono guardato piangere in uno specchio di neve | mi sono visto che ridevo | mi sono visto di spalle che partivo.'' (da ''Anime salve'', n. 3) *''Nera di malasorte | che ammazza e passa oltre | nera come la sfortuna | che si fa la tana dove non c'è luna | nera di falde amare | che passano le bare.'' (da ''Dolcenera'', n.4) *''E l'amore ha l'amore come solo argomento | e il tumulto del cielo ha sbagliato momento.'' (da ''Dolcenera'', n. 4) *''Acqua che non s'aspetta | altro che benedetta | acqua che porta male | sale dalle scale | sale senza sale | acqua che spacca il monte | che affonda terra e ponte.'' (da ''Dolcenera'', n.4) *''Come fa questo amore che dall'ansia di perdersi | ha avuto in un giorno la certezza di aversi.'' (da ''Dolcenera'', n. 4) *''Così fu quell'amore dal mancato finale | così splendido e vero da potervi ingannare.'' (da '' Dolcenera'', n. 4) *''E la moglie di Anselmo sta sognando del mare | quando ingorga gli anfratti | si ritira e risale | e il lenzuolo si gonfia sul capo dell'onda | e la lotta si fa scivolosa e profonda.'' (da ''Dolcenera'', n. 4) *''Le [[acciuga|acciughe]] fanno il pallone | che sotto c'è l'[[alalunga]] | se non butti la rete | non te ne lascia una || alla riva sbarcherò | alla riva verrà la gente | questi pesci sorpresi | li venderò per niente''. (da ''Le acciughe fanno il pallone'', n. 5) *''Se sbarcherò alla [[Foce (Genova)|foce]] | e alla foce non c'è nessuno | la faccia mi laverò | nell'acqua del torrente''. (da ''Le acciughe fanno il pallone'', n. 5) *''Ogni tre ami | c'è una [[stella marina]] | amo per amo | c'è una stella che trema | ogni tre lacrime | batte la campana''. (da ''Le acciughe fanno il pallone'', n. 5) *''E per tutti il [[dolore]] degli altri | è dolore a metà.'' (da ''Disamistade'', n. 6) *''Si accontenta di cause leggere | la guerra del [[cuore]]''. (da ''Disamistade'', n. 6) *''Che ci fanno queste figlie | a ricamare e cucire | queste macchie di lutto | rinunciate all'amore. | Fra di loro si nasconde | una speranza smarrita | che il nemico la vuole | che la vuol restituita''. (da ''Disamistade'', n. 6) *''Luce luce lontana | più bassa delle stelle | sarà la stessa mano | che ti accende e ti spegne.'' (da ''Ho visto Nina volare'', n. 8) *''Ho visto [[Nina (nome)|Nina]] volare | tra le corde dell'altalena | un giorno la prenderò | come fa il vento alla schiena.'' (da ''Ho visto Nina volare'', n. 8) *''Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria | col suo marchio speciale di speciale disperazione | e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi | per consegnare alla morte una goccia di splendore | di umanità di verità.'' (da ''Smisurata preghiera'', n. 9) *''Ricorda Signore questi servi disobbedienti | alle leggi del branco | non dimenticare il loro volto | che dopo tanto sbandare | è appena giusto che la fortuna li aiuti | come una svista | come un'anomalia | come una distrazione | come un dovere...'' (da ''Smisurata preghiera'', n. 9) === Non incluse negli album === *''Senza pretesa di voler strafare | io dormo al giorno quattordici ore | anche per questo nel mio rione | godo la fama di fannullone.'' (da ''Il Fannullone''<ref name=villaggio/>, 1963) *''Ma tu dicevi: "Il cielo | è la mia unica fortuna | e l'acqua dei piatti | non rispecchia la luna.'' (da ''Il Fannullone''<ref name=villaggio/>, 1963) *''Non sono poi quel cagnaccio malvagio | senza morale straccione e malvagio | che si accontenta di un osso bucato | con affettuoso disprezzo gettato.'' (da ''Il Fannullone''<ref name=villaggio/>, 1963) *''Pensasti al matrimonio | come al giro di una danza | amasti la tua donna | come un giorno di vacanza.'' (da ''Il Fannullone''<ref name=villaggio/>, 1963) *''Impiccheranno Geordie con una corda d'oro, | è un privilegio raro. | Rubò sei cervi nel parco del re | vendendoli per denaro.'' (da ''Geordie''<ref name=geordie>Testo tradizionale inglese riadattato in italiano da Fabrizio De André.</ref>, 1966) *''Né il cuore degli inglesi né lo scettro del re | Geordie potran salvare, | anche se piangeranno con te | la legge non può cambiare.'' (da ''Geordie''<ref name=geordie/>, 1966) *''[[Titti (nome)|Titti]] aveva due amori | uno in terra uno in cielo | insomma di segno contrario | uno buono uno vero.'' (da ''Titti''<ref name=bubola/>, 1980) *''Per il segno che c'è rimasto | non ripeterci quanto ti spiace | non ci chiedere più come è andata | tanto lo sai che è una storia sbagliata.'' (da ''Una storia sbagliata''<ref name=bubola/><ref>Il testo del brano è dedicato a [[Pier Paolo Pasolini]].</ref>, 1980) *''La bella che è addormentata, | lalalà, lalalà, lalalà, | ha un nome che fa paura: | libertà, libertà, libertà.''<ref>[https://www.youtube.com/watch?v=2a_7vjhYHc8 Audio] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> (da ''Ed avevamo gli occhi troppo belli'', 2001) ==''Amico fragile. {{small|Fabrizio De André}}''== *[[Genova]]. Che cosa significa, per me? Ho avuto la fortuna di nascere in questa etnia, in questo piccolo mondo dove si parla una lingua diversa, che faceva parte di uno stato molto più grande ma con un idioma, una cucina, una cultura autonomi. Questo ti fa sentire così vicino a queste persone che condividono la tua diversità, ti senti a tua volta differente dal resto del mondo, sei membro di una grande famiglia di settecentomila persone che ha usi e costumi tutti suoi. E se arrivi a Milano, ci arrivi come un immigrato dal Sud. (pp. 8-9) *Da dove viene la nostalgia che tutti noi abbiamo di Genova? Tu dici, e hai ragione, che la nostra tradizione musicale è piena di emigranti che rimpiangono la loro città e sognano di tornarvi, il che si ritrova anche nella canzone napoletana e in quelle di altre città di mare, mentre non succede a Milano o a Torino. Ma forse questo dipende dal fatto che i milanesi sono nati ricchi, e i loro affari li hanno sulla terraferma, mentre i genovesi sono nati poveri, e i loro commerci hanno dovuto farli via mare, lontano da casa. (p. 9) *[...] Genova è anche il profumo e il sapore della [[Cucina genovese|sua cucina]]. Come quelli del [[pesto]], che facciamo a Milano o in Gallura, io e Dori, mettendoci dentro tante noci perché non sappia di menta: come capita quando il pesto lo fai lontano da Genova. Perché solo il [[basilico]] di Genova "non ne sa". (p. 10) *Mi ricordo che un giorno presi mia madre e le diedi uno spintone mandandola contro una finestra, tanto che si tagliò dappertutto, e [[Giuseppe De André|mio padre]] decise di darmi una lezione. Mi diede tante cinghiate da farmi lievitare il culo come un pandolce, poi mi chiese: «Hai niente da dire alla mamma?» Io risposi di no. Lui, per rappresaglia, prese i miei album di figurine – ne avevo cinque o sei – e me li bruciò tutti in mezzo alla stanza. Io rimasi impassibile. Lui afferrò una scarpa e mi picchiò in testa col tacco. Poi ripeté: «Hai niente da dire alla mamma?» «No», risposi. Se ne andò, avevo vinto io. (p. 20) *Usavo plettri di gomma per scimmiottare lo stile di [[Jim Hall|Jimmy Hall]], un chitarrista che produceva un suono soffice come la neve. (p. 42) *In [[Georges Brassens|Brassens]] si intrecciavano tre culture: quella mitteleuropea, col valzer, quella francese, con la giava, e quella napoletana, con la tarantella [...]. Ecco perché le mie prime canzoni vivevano su quei ritmi e su quella atmosfera. Poi mi intrigava il fatto che trattasse temi scabrosi, di grande rilevanza sociale, buttandoli via, cantandoli con una nonchalance da teatrante inglese, più che francese: perché il teatrante francese è enfatico, declamatorio, quello inglese dice cose terrificanti con una specie di indifferenza glaciale. Brassens, insomma, fu il mio grande modello anche se, avendone avuta l'occasione, ho sempre evitato di conoscerlo di persona: mi serviva troppo tenermelo come mito; se questo mito, conoscendolo, fosse crollato mi sarebbe crollato il mondo. Sicché, ho preferito immaginarmelo soltanto attraverso le sue canzoni. (p. 43) *{{NDR|Su [[Luigi Tenco]]}} Lasciamolo in pace, smettiamo di disseppellirlo. (p. 57) *{{NDR|Sui suoi carcerieri}} [...] non posso dire che mi facessero paura. Sono più portato a scrutare la vita altrui di quanto non faccia con la mia, mi attirano i perdenti, mi sentivo un soggetto osservatore, più che una vittima. Pensavo che i veri sequestrati fossero loro, che vivevano le stesse nostre scomodità per un compenso davvero misero [...]. Alle mie canzoni, a parte le più vecchie come ''Il pescatore'' o ''Bocca di rosa'', preferivano quelle di [[Francesco Guccini|Guccini]]. Una volta pregarono Dori, invano, di cantare qualche cosa per loro. Brani che scrissi dopo nacquero dalle loro riflessioni, come ''Quello che non ho'', o da storie vere che mi raccontarono, come ''Franziska''. (p. 115) *Scrivere canzoni in italiano è difficile tecnicamente, perché le esigenze della metrica ti rendono necessaria una gran quantità di parole tronche, che in italiano non ci sono, o comunque non abbondano. A questo punto ti vedi costretto, per garantire la qualità estetica del verso, a cambiare addirittura il senso di quello che vuoi dire. Invece il genovese è una lingua agile, è possibile trovare un sinonimo tronco che abbia lo stesso senso della traccia in prosa che tu hai buttato giù per poi tradurla in versi, visto che difficilmente le idee ti nascono già organizzate metricamente. È un problema che abbiamo noi italiani, mentre inglesi e francesi non l'hanno, dato che la loro lingua è molto più ricca di vocaboli tronchi, e che, scrivendo in genovese, è stato assai più facile risolvere. (p. 136) *Aspetterò domani, dopodomani e magari cent'anni ancora finché la signora Libertà e la signorina [[Anarchia]] verranno considerate dalla maggioranza dei miei simili come la migliore forma possibile di convivenza civile, non dimenticando che in Europa, ancora verso la metà del Settecento, le istituzioni [[repubblicanesimo|repubblicane]] erano considerate utopie. E ricordandomi con orgoglio e rammarico la felice e così breve esperienza libertaria di [[Rivolta di Kronštadt|Kronstadt]], un episodio di fratellanza e di egalitarismo repentinamente preso a cannonate dal signor [[Lev Trockij|Trotzkij]]. (p. 157) *{{NDR|Sull'[[emarginazione]]}} Ti sottrae al potere e quindi al fango. Ti avvicina al punto di vista di Dio. (p. 159) ==''Sotto le ciglia chissà - I diari''== *Per quel poco che so, una lingua decade a livello di dialetto (o un dialetto assurge a dignità di lingua), soltanto per motivi storico-politici e non per motivi intrinsechi all'idioma stesso. Questo italiano, questo dialetto fiorentino che è partito come volgare, è diventato lingua aulica, bacchettona, borghesona e bigotta, attraverso la quale non si possono esprimere neanche tutti i termini del vocabolario: se dici fica, già ti espellono dall'albergo. A Genova, chiunque dica ''mussa'' e dica ''belín'' non provoca alcun scandalo. Se lo dici in italiano casca il mondo. (p. 39) *[[Genova]] ha avuto un ruolo fondamentale. Perché Genova è una città ipercritica. Se non fai ridere o non fai piangere, è meglio che smetti di fare quei mestieri lì. È una città severissima e in questo senso trovo che somigli parecchio alla Sardegna. (p. 43) *Alle 13 imbocchiamo il canale di Idra: è un'altra di quelle giornate in cui gli alberi corrono dietro ai cani. Tornare indietro è un atteggiamento che per carattere mi dà una repulsione fisica: rivedere questi cazzi di paesini è come ritornare con una donna già scopata e di cui non ti è mai fregato un cazzo (la famosa ribollita). Tornare a [[Genova]] è diverso, a Genova ritornerò volentieri perché Genova è mia moglie. (pp. 43-44) *''Che ne sai tu del mare | [[Genova|genovese]] di sto cazzo | sempre appeso alle tue tasche. | Invece il [[mare]] è femmina | e non la puoi tradire | con le sue curve azzurre | a sfruculiare le terre... | e non lo puoi capire.'' (p. 58) *I [[Dialetto|dialetti]] sono idiomi non imposti dall'autorità, ma inventati dalle etnie che hanno avuto l'urgenza di comunicare: dico l'urgenza ma in effetti hanno avuto miracoli di tempo a disposizione per inventare, per impegnarsi nell'affinare linguaggi che sempre più rassomigliassero a loro e al loro circostante. Forse non è azzardato dire che le lingue locali assomigliano un po' ai posti dove vengono parlate: così certe asperità che riscontro nell'aostano e che sembrano rispondere, fare da eco, alla durezza delle rocce delle montagne che le circondano, si addolciscono nel piemontese della grande pianura, che suona dolce come dolce suona la lingua della vicina Francia.<br>Allo stesso modo la vischiosità del [[Lingua ligure|ligure]], del genovese in particolare, non è poi tanto lontano dal ''lepego'', dalla scivolosità dei ponti delle barche e dei moli. (p. 65) *Quando un [[marinaio|navigante]] abbandona la banchina del porto della città in cui vive, arriva il momento del distacco dalla sicurezza, dalla certezza, sotto specie magari di una moglie, custode appunto del talamo nuziale, agitante un fazzoletto chiaro e lacrimato dalla riva, il distacco dal pezzetto di giardino, dall'albero del limone e, se il navigante parte da [[Genova]], sicuramente dal vaso di basilico piantato lì sul balcone, a far venire appetito agli altri, a quelli che restano, ai disertori del mare. (p. 78) *Parafrasando [[Gustave Flaubert|Flaubert]], si può dire che mentre il Padreterno a [[Genova]] ha dato il sole ed il mare, ai [[Milano|milanesi]] ha lasciato la pioggia perché avessero un argomento di conversazione, poi ci ha ripensato e gli ha dato anche la nebbia, in modo che di argomenti di conversazione ancora oggi ne abbiano due.<br>Eppure, in mezzo a questo sole e a questo azzurrissimo (si fa per dire) mare, sono capitate terribili tragedie, fra cui il relativamente recente naufragio della London Valour. (p. 80) *Era la solita madre generosa nella spettacolarità dei paesaggi obliqui e cangianti, mamma affettuosa nell'elargizione di un clima da Shangri-La, genitrice estremamente severa nei confronti di chi si fosse lasciato cogliere addormentato al ritmo del suo respiro mediterraneo, sempre tiepido.<br>Quella era la [[Genova]] da cui mi dividevo per incidente d'amore e finimmo per disparentarci. Due soggetti diversi: lei a cullare i figli rimasti a casa, i prediletti parrocchiani del lungomare domenicale o i ruvidi altercanti vestiti da principi camalli e da imprenditori porporati: io a coltivare fumose Lombardie di sconfinata femminilità. Un ex figlio stronzo e dimenticato io per lei, e lei per me un grembiulone azzurro e profumato di cui ricordare ogni tanto l'odore di maggiorana: insomma una città da rimpiangere. (pp. 83-84) *{{NDR|Su [[Cristoforo Colombo]]}} Mi pare che a [[Genova]] sia piuttosto diffuso un generale atteggiamento di stupita rassegnazione, un atteggiamento di disprezzo tipico di noi genovesi che, malgrado i luoghi comuni, siamo molto più sensibili alle critiche di ordine morale di quanto non lo siamo al luccichio delle monete. [...] Tutto ciò ha fatto ricadere sull'incolpevole e meravigliata Genova quasi l'onta di avere dato i natali ad un genio della navigazione, un uomo tendenzialmente mite che compì, negli anni della sua maturità, il grave errore di anteporre il desiderio di gloria e ricchezza a quei principî etici cui nessun uomo veramente grande dovrebbe mai venir meno, indipendentemente dal periodo storico in cui è vissuto. (pp. 97-98) *A [[Milano]] camminano tutti come topi, utilizzando in tempi brevissimi spazi ridottissimi; a [[Tempio Pausania|Tempio]] succede l'esatto contrario: abbiamo tutti un passo da grandi distanze e da scarse preoccupazioni; gli spazi sono ancora enormi ed i tempi di realizzazione di molti progetti possono considerarsi addirittura «tempi geologici». [[Genova]], da questo punto di vista, rappresenta un'invidiabile via di mezzo. (p. 131) *[[Genova]] sta a [[Milano]] come grossomodo l'Italia sta alla Germania. Le popolazioni infreddolite hanno sempre fatto di tutto per venire a pisciare nei nostri mari le loro nebbie invernali. (p. 132) {{NDR|[[proporzioni|proporzione]]}} *[[Genova]] è stata una palestra in cui mi sono esercitato a vivere e quindi, grazie anche alle culture limitrofe, a pensare, a scrivere e a suonare. (p. 135) *''E sulla tua [[Genova]] sepolta | non una manciata di terra ma | una cascata di foglie secche | con la faccia di Marx. | Nella tua solitudine piena di facce | di bambini e soldati | ti sei mai chiesto | perché sfidare il mare?'' (p. 136) *Indipendentemente dal gioco e dal risultato difficilmente direi che la partita ha tutte le caratteristiche della vecchia lotta di classe: un Genoa proletario contro un Milan plutocrate e pluridecorato. (p. 212) *Il [[Lingua ligure|genovese]] sembra la lingua creata per le canzoni come l'[[Lingua ebraica|ebraico]] quella delle profezie. (p. 234) ==''Una goccia di splendore''== *Sono le persone che creano i problemi che non cambiano. *Se i cosiddetti "migliori" di noi avessero il coraggio di sottovalutarsi almeno un po' vivremmo in un mondo infinitamente migliore. *Le vere domande e le vere risposte non sono fatte di parole: sono fatte di azioni, di gesti, di atti, di opere in cui possono anche essere compresse le parole. Eppure ogni cosa fatta in qualche modo la si paga in ansia, in insuccesso e, se tutto va bene, in nostalgia. *È molto più difficile essere capiti facendo del [[bene e male|bene]] che del [[bene e male|male]]. *La [[sinistra]] non deve dare ai vecchi un "passato", ma un futuro. *Il capitalismo non può essere democratico. *[[Anarchia|Anarchismo]] possibile in un nuovo sistema dei bisogni, finalmente liberato dalla necessità. Purtroppo le necessità esistono ancora. *Agli estorsori di consensi convengono i [[disagio|disagi]] sociali degli uomini: gli uomini disagiati, senza lavoro, senza soldi, sono facilmente orientabili, sono facilissime fonti di consensi (anche elettorali). *{{NDR|Alla domanda "''Il denaro la attrae, signor De André?''" di un giornalista}} Sì, sono io che non sono mai riuscito ad attrarre lui. *Cosa farò dei soldi di questo disco? Non so se spenderli nel farmi tirare la faccia per sembrare più giovane, o se usarli per concedermi il tempo di scrivere qualcosa di serio, per sembrare più vecchio. *La storia la scrive chi vince. *Non è mai stata scritta una storia della pace. *Perché non c'è mai stato uno [[scrittore]] come ministro della cultura? *La [[televisione]] è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. *Certe volte mi chiedo se noi che cantiamo insieme al pubblico non siamo rimasti per caso un "club" di signorine romantiche che giocano a "palla a mano" fra le mura di un giardino di melograni mentre fuori la gente si sbrana. *Non chiedete a uno [[scrittore]] di canzoni che cosa ha pensato, che cosa ha sentito prima dell'opera: è proprio per non volervelo dire che si è messo a scrivere. La risposta è nell'opera. *Perché [[scrittura|scrivo]]? Per paura. Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo. Per paura che si perda il ricordo di me. O Anche solo per essere protetto da una storia, per scivolare in una storia e non essere più riconoscibile, controllabile, ricattabile. *La musica non è simbolica. La musica rappresenta se stessa. È un fenomeno protomentale, anticipa la ragione. Evoca, ma non simbolicamente. *Nel trasformare in musica cantata una poesia non esiste un'antinomia radicale. Esiste, semmai, l'esigenza formale di volgarizzare quella poesia, nel senso di modificarne il lessico interpolandolo con un linguaggio volgare, che possa raggiungere sentimento e ragione di un uditorio più vasto. Tutto ciò con l'aiuto della magia della musica, che rimane l'unico linguaggio universale che io conosca. *Gli [[artista|artisti]], maledizione! Un intellettuale integrato, poverino, io lo capisco: è uno che legge dentro le righe e capisce quello che succede molto più degli altri. Capisco che se non è artista, se non riesce a trasformare quello che capisce in qualcosa d'altro che arriva ancora meglio, deve integrarsi: l'artista è un anticorpo che la società si crea contro il potere. Se si integrano gli artisti, ce l'abbiamo nel culo! *Il cuore del [[marinaio]] è sempre all'asciutto, a scaldarsi intorno al fuoco. Il marinaio non ama il mare: ci lavora e lo teme. Sogna di avere sempre la terra sotto i piedi, ricorda gli aromi, i volti e i sapori di casa. *Mi comperai la vita con i canti e i sorrisi. *Non essendo padrone che di una piccola arte spesso dovetti cambiarla con il cibo. *Noi {{NDR|artisti}} siamo dei venditori. Bisogna vedere se siamo abbastanza onesti da vendere carne fresca oppure carne marcia. *Raramente un artista è stato un eroe. Più spesso vive isolato e come timidissimo coniglio. *Non aver casa vuol dire avere la cultura della strada, per capire il cielo e le nuvole, per conoscere le erbe e i frutti, per guidare il carretto o la macchina, per farsi obbedire dal cavallo ed evitare i poliziotti. Scrivere comporta tempo, anche per le chiacchiere di un concerto. Ma è meglio non scrivere una frase intera piuttosto che togliere una sola parola che dia il senso a una frase. *[[Gli uomini si dividono in due categorie]]: quelli che [[pensare|pensano]] e quelli che lasciano che siano gli altri a pensare. *I finali eclatanti a strappare l'applauso di solito me li riservo per le canzoni. *Quando non hai nessuna possibilità di decidere del tuo destino, ti metti nelle mani di qualcuno che, in quel momento, speri che esista. E così ti arrendi alla tentazione della preghiera: non una preghiera tua, che forse non ne sei capace, ma una di quelle che ti hanno insegnato da bambino e che, magari, ti ricordi ancora a memoria. *La cosa peggiore quando stai per morire è sapere che hai una possibilità di salvarti. *Non mi sento responsabile d'essere migliore degli altri. Ciò che non sopporto è di provare piacere nel dimostrarlo. *La [[solitudine]] (il [[silenzio]], suo stretto parente, bisogna imparare ad ascoltarlo. Il silenzio non esiste) non esiste; nel senso che la solitudine non consiste nello stare soli, ma piuttosto nel non sapersi tenere compagnia. Chi non sa tenersi compagnia difficilmente la sa tenere ad altri. Ecco perché si può essere soli in mezzo a mille persone, ecco anche perché ci si può trovare in compagnia di se stessi ed essere felici (per esempio ascoltando il silenzio, stretto parente della solitudine). Ma il silenzio vero non esiste, come non esiste la vera solitudine. Basta abbandonarsi alle voci dell'[[Universo]]. *Attraverso l'esercizio della solitudine si coltiva la [[dignità]]: trovo estremamente più dignitoso chiedere l'[[elemosina]] che fare le scarpe al proprio collega in ufficio. *Il cancro e l'[[AIDS]] sono bestie educate: mangiano una ben misera razione di carne rispetto a quella che hai mangiato tu e non ti lasciano solo come tu tenti di fare con loro. *Se credessi in Dio, crederei che la vita ci prometta un celestiale [[dessert]] dopo un orribile [[pasto]]. ==Citazioni su Fabrizio De André== *Aveva appena scritto ''Preghiera in gennaio'', in una notte. Volevo sapere come gli veniva l'ispirazione, mi raccontò che di giorno dormiva e di notte usciva e ascoltava i rumori della campagna. ([[Luigi Riva]]) *Ci siamo conosciuti perché era reciproca la curiosità. Capitò a Bologna, sarà stato il '66 [...] Addirittura avevamo pensato di fare, se non una tournée, un concerto assieme. Sarebbe stato "epocale" (si fa per dire, insomma). E poi per vari motivi non se n'è mai fatto niente. Lui disse anche: «...Sì, mi piacerebbe moltissimo eccetera, ma poi tu parli tanto, io invece non dico mai niente, non vorrei fare brutta figura...» Lui non diceva mai niente durante gli spettacoli. ([[Francesco Guccini]]) *Come diceva Fabrizio, una canzone può anche non servire, ma conviene sempre scriverla. ([[Cristiano De André]]) *Cosa ricordo più di mio padre? La sua ostinazione cui si contrapponeva la mia voglia di fargli dispetto. Avevamo solo ventitré anni di differenza. ([[Cristiano De André]]) *Doveva essere un bel "cazzaro". Te lo immagini a cena con il suo amico [[Paolo Villaggio|Villaggio]]? Non so cosa avrei dato per esserci. ([[Fiorello]]) *È stato un incontro devastante. Ho sentito per la prima volta a 16 anni ''Tutti morimmo a stento'' e rimasi folgorata, mi fece entrare nell'età adulta. De Andrè mi ha cambiato la vita, mi ha mostrato l'altra faccia della medaglia che io non conoscevo. Con lui ho scoperto che esistevano i diseredati, gli esclusi, la droga e le prostitute. Tutto quello che c'è dall'altra parte della luna. Mi ha insegnato che tutti possiamo sbagliare nella vita. Possiamo essere Bocca di rosa e Marinella. Non dobbiamo metterci sul pulpito e giudicare nessuno. È stato un maestro. ([[Fiorella Mannoia]]) *Fabrizio è tra i grandi poeti del rock, anzi per me è un santo. ([[Wim Wenders]]) *Fabrizio De André è uno chansonnier, e lo è nel senso più vero: il senso in cui la poesia, il testo letterario e la musica convivono necessariamente. ([[Mario Luzi]]) *Fabrizio è di tutti. ([[Dori Ghezzi]]) *Fabrizio era un uomo generoso e bellicoso, facile da amare e difficilissimo da andarci d'accordo. Uno dei ricordi più belli che conservo di lui è quando andammo all'Idroscalo di Milano sulle montagne russe del Luna Park, insieme a Dori: scendemmo felici e ubriachi con lo stomaco in bocca e andammo a finire la serata chissà dove. ([[Francesco De Gregori]]) *Fabrizio lo conoscevo bene, ci siamo sempre stimati, anche se frequentavamo ambienti molto diversi. Lui era figlio di uno degli uomini più ricchi di Genova, io di uno dei più poveri. Non c'è mai stato modo di fare qualcosa insieme. [...] Anche se musicalmente c'è troppo Brassens per chi Brassens lo conosce, credo che ''La buona novella'' sia il disco più bello mai fatto in Italia. ([[Angelo Branduardi]]) *Giornate intere di bonaccia, calma quasi piatta, e poi improvvise scosse elettriche con rincorse verso l'alto o verso il basso. In alto lo spirito filosofico e in basso il fondo dei garbugli umani. Secondo l'umore, secondo la giornata. Troppo terribilmente intelligente per definirlo un buono. Ma quest'ultimo era il Fabrizio che preferivo. ([[Ivano Fossati]]) *I miei vangeli sono cinque: Matteo, Marco, Luca, Giovanni e... Fabrizio.<br />Oltre ai quattro testi "canonici", ho da sempre un quinto evangelo, quello secondo De André. È la mia Buona Novella laica. Scandalizza i benpensanti, ma è l'eco delle parole dell'uomo di Nazareth che, ne sono certo, affascinò il mio amico Fabrizio. ([[Andrea Gallo]]) *[I]o associo la voce di Fabrizio a un vuoto che gli si fa intorno: lui chiede spazio e chiede tempo, prima di tutto col timbro della voce, con il modo con il quale scandisce le parole. Non si poteva ascoltarlo se non mettendo quella voce su una specie di ara, attorno alla quale non potevi far altro che dare un ascolto totale alle sue parole. ([[Michele Serra]]) *La forza dei veri artisti si vede anche dalla fortuna di dare piacere e fare compagnia anche dopo che se ne sono andati. In Italia è accaduto solo per De André e [[Giorgio Gaber|Gaber]], attorno ai quali ci si ritrova in tanti, senza mai meravigliarsi che nel novero degli amici ci siano persone estremamente difformi per idee politiche e calibro culturale, senza nessuna necessità di dover giustificare differenti punti di partenza. ([[Michele Serra]]) *La memoria di Fabrizio ha diritto oggi a qualcosa di diverso, ne sono più che convinto. Merita più delle agiografie, delle biografie, delle scontate raccolte di canzoni rimasterizzate e reimpacchettate. Merita soprattutto di sfuggire all'aneddotica prêt à porter cui vengono fatalmente adattate le figure dei grandi artisti quando non sono più in grado di confutare o di precisare. Quando gli amici, i compagni di strada, quelli che sanno, che hanno visto, quelli che c'erano, si moltiplicano a dismisura. ([[Ivano Fossati]]) *Nel corso della mia carriera mi sono confrontato sin dall'inizio con i repertori altrui. Perché trovo ci sia molto da imparare, specie da maestri del calibro di Fabrizio De André e Giorgio Gaber. Rileggere le loro opere non significa solo condividere qualcosa che si trova esteticamente valido, ma anche dell'arte che si considera fondamentale da un punto di vista etico. [...] Perché parliamo di autori che hanno messo spessore in quanto hanno fatto, hanno speso idee, hanno formulato proposte interessanti anche politicamente, ideologicamente, filosoficamente. ([[Morgan (cantante)|Morgan]]) *Oggigiorno la superficialità globalizzata tocca anche l'arte e la musica. Uno come Fabrizio De André, secondo questa logica, diventa un simbolo più da esporre che da capire. ([[Marco Rizzo]]) *Questo è il punto: lui era l'unico poeta della canzone d'autore. Gli altri, me compreso, con l'eccezione forse di [[Francesco Guccini|Guccini]], sono bravi, non poeti. E i suoi testi sono gli unici che reggono anche senza musica. [...] Non è assolutamente per tutti. Il suo era un elitarismo culturale. Aveva il fisico e la testa del [[poeta]]. Non aveva bisogno di mettersi in una torre d'avorio: in quella torre ci era nato. ([[Roberto Vecchioni]]) *Se non avessi conosciuto le canzoni di Fabrizio, non avrei mai cominciato a scrivere le mie. ([[Francesco De Gregori]]) *Si dice che Fabrizio sia il [[Bob Dylan|Dylan]] italiano, perché non dire che Dylan è il Fabrizio americano? ([[Fernanda Pivano]]) *{{NDR|Confrontando De André con Giorgio Gaber}} Si sente insomma che Gaber era attore: viveva quanto cantava mettendo in gioco una carica emotiva che in De André non c'è. De André rimane neutrale, racconta, quasi non interpreta. Dipende molto anche dalle diverse dinamiche del loro canto: quella di Fabrizio era monocorde, e questo implica che ascoltarlo sia quasi come leggere un testo scritto. Quanto lui canta ti arriva in sé: come se - paradossalmente - non ci fosse chi te lo sta passando. Gaber invece è il contrario. Si avverte quanto egli metta in gioco il suo essere umano. Prende il tema e lo racconta dal suo punto di vista, ti dà una vera interpretazione. Però avevano in comune una caratteristica bellissima: non hanno mai sposato una parte politica. Hanno costruito un pensiero libero, da anarchici libertari, direi. Che poi declinavano musicalmente in modo, anche qui, diversissimo: De André con i due riferimenti della canzone medievale, all'inizio della carriera, e poi della canzone etnica; Gaber in modo molto più ampio. [...] Confrontarsi con loro è insomma interessante da ogni punto di vista, oltre che necessario. Il problema è che se mi chiedete quale eredità hanno lasciato ai cantautori di oggi, io temo di dover rispondere che gli artisti della mia generazione non hanno imparato niente da loro. ([[Morgan]]) *Una delle grandi qualità di Fabrizio è che non è mai stato moralista, non ha mai apprezzato il perbenismo e ha sempre cercato di capire le debolezze umane. E poi la pietas umana, che era per lui un elemento essenziale per conoscere il prossimo, e che è sempre stata al centro della sua poetica. Fabrizio è anche stato sempre molto coerente. ([[Dori Ghezzi]]) ==Note== <references/> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Bibliografia== *Fabrizio De André, ''Sotto le ciglia chissà. I diari'', Mondadori, Milano, 2016. ISBN 978-88-04-65821-4 *Fabrizio De André, ''Una goccia di splendore. {{small|Un'autobiografia per parole e immagini}}'', a cura di [[Guido Harari]], Rizzoli, 2007. ISBN 978-88-17-01166-2 *[[Roberto Cotroneo]] (a cura di), ''Come un'anomalia'', in ''Parole e canzoni'', Einaudi, Torino, 1999. ISBN 88-06-15306-4 *Cesare G. Romana (a cura di), ''Amico fragile. {{small|Fabrizio De André}}'', Sperling & Kupfer, 1999. ISBN 88-200-1214-6 *Patrizia Traverso e Stefano Tettamanti, ''Genova è mia moglie. La città di Fabrizio De André'', Rizzoli, Milano, 2017. ISBN 978-88-17-09802-1 *Luigi Viva, ''Non per un dio ma nemmeno per gioco. Vita di Fabrizio De André'', Feltrinelli, Milano, 2004. ISBN 88-07-81580-X ==Voci correlate== *[[Cristiano De André]] *[[Dori Ghezzi]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Tutto Fabrizio De André||(1966)}} {{Pedia|Volume I (Fabrizio De André)|''Volume I''|(1967)}} {{Pedia|Tutti morimmo a stento||(1968)}} {{Pedia|Volume III||(1968)}} {{Pedia|La buona novella||(1970)}} {{Pedia|Non al denaro non all'amore né al cielo||(1971)}} {{Pedia|Storia di un impiegato||(1973)}} {{Pedia|Canzoni (Fabrizio De André)|''Canzoni''|(1974)}} {{Pedia|Volume 8||(1975)}} {{Pedia|Rimini (Fabrizio De André)|''Rimini''|(1978)}} {{Pedia|Fabrizio De André (1981)|''Fabrizio De André''|(1981)}} {{Pedia|Crêuza de mä||(1984)}} {{Pedia|Le nuvole (album)|''Le nuvole''|(1990)}} {{Pedia|Anime salve||(1996)}} {{vetrina|13|febbraio|2011|cantautori}} {{DEFAULTSORT:De André, Fabrizio}} [[Categoria:Anarchici italiani]] [[Categoria:Cantautori italiani]] pyrzv93k70adfhyhximmu4y62u2y7j4 Barack Obama 0 20417 1429010 1419322 2026-10-10T03:34:36Z Danyele 19198 /* 2016 */ +1 1429010 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Barack Obama.jpg|thumb|Barack Obama nel 2005]] {{Premio|Nobel|la pace '''(2009)'''}} '''Barack Hussein Obama Jr.''' (1961 – vivente), politico statunitense, 44° Presidente degli [[Stati Uniti d'America]]. ==Citazioni di Barack Obama== {{cronologico}} ===2004=== *Non c'è un'America progressista e un'America conservatrice – ci sono gli Stati Uniti d'America. Non c'è un'America nera e un'America bianca, un'America latina e un'America asiatica: ci sono gli [[Stati Uniti d'America|Stati uniti d'America]]. [...] Veneriamo un dio onnipotente negli stati blu [a maggioranza democratica] e non amiamo che gli agenti federali ficchino il naso nelle nostre biblioteche negli stati rossi [a maggioranza repubblicana]. Prepariamo il campionato di basket negli stati blu e abbiamo amici gay negli stati rossi. Alcuni patrioti si sono opposti alla guerra in Iraq e alcuni patrioti l'hanno sostenuta. Siamo un solo popolo, abbiamo tutti prestato giuramento di fedeltà alla bandiera, difendiamo tutto gli Stati uniti d'America. (dal discorso del luglio 2004 al convegno democratico<ref name=mon>Citato in John Gerring e Joshua Yesnowitz, ''L'arrischiata scommessa di Barack Obama'', traduzione di A. D. R., ''Le monde diplomatique – il manifesto'', aprile 2008, p. 7.</ref>) ===2007=== *L'idea che non parlare a un paese sia una punizione – ovvero l'idea che ha guidato la sua amministrazione {{NDR|di [[George W. Bush]]}} è ridicola. (durante la campagna elettorale per le presidenziali nel 2007<ref name="Jaffe"></ref>) *{{NDR|Ha mai letto [[Reinhold Niebuhr]]?}} Mi piace molto. È uno dei miei filosofi preferiti. Da lui traggo l'irrefutabile idea che nel mondo esistano il male grave, le avversità e il dolore. E che noi dobbiamo essere umili e modesti nella nostra convinzione di poter eliminare queste cose. Ma questo non deve servirci come giustificazione per il [[cinismo]] e per l'inazione. Ho tratto da lui... la percezione che dobbiamo compiere questi sforzi nella consapevolezza che sono duri, senza oscillare fra un [[idealismo]] ingenuo ed un amaro [[realismo]]. :''I love him. He's one of my favorite philosophers.<br>I take away the compelling idea that there's serious evil in the world, and hardship and pain. And we should be humble and modest in our belief we can eliminate those things. But we shouldn't use that as an excuse for cynicism and inaction. I take away ... the sense we have to make these efforts knowing they are hard, and not swinging from naïve idealism to bitter realism.''<ref>{{en}} Dall'intervista di David Brooks, [https://www.nytimes.com/2007/04/26/opinion/26brooks.html ''Obama, Gospel and Verse''], '' nytimes.com'', 26 aprile 2007.</ref> ===2008=== *[I miei genitori mi hanno] dato un nome africano, Barack, che vuol dire "benedetto" pensando che in un'America tollerante il nome che si porta non sia un ostacolo al successo. Hanno immaginato che sarei andato nelle migliori scuole del paese anche se non erano ricchi, perché in un'America generosa non si ha bisogno di essere ricchi per realizzare le proprie potenzialità.<ref name=mon/> *Quando abbiamo superato delle prove apparentemente insuperabili; quando ci hanno detto che non eravamo pronti o che non dovevamo provare o che non potevamo, generazioni di americani hanno risposto con una semplice frase che riassume lo spirito di un popolo.<br /> Sì, noi possiamo.<br />Questa frase era scritta nei documenti fondatori che dichiaravano il destino di un paese.<br />Sì, noi possiamo.<br />È stata mormorata dagli schiavi e dagli abolizionisti, aprendo uno spiraglio di luce verso la libertà nella notte più buia.<br />Sì, noi possiamo.<br />Lo hanno cantato i migranti che lasciavano terre lontane e i pionieri che progredivano verso ovest nonostante una natura spietata.<br />Sì, noi possiamo.<br />È stato l'appello degli operai che si organizzavano in sindacati; delle donne che lottavano per il diritto di voto; di un presidente che ha fatto della Luna la nostra nuova frontiera; e di un re che ci ha portato in cima alla montagna e ci ha mostrato la strada verso la Terra promessa.<br />Sì, noi possiamo avere giustizia e uguaglianza. Sì, noi possiamo avere possibilità e prosperità. Sì, noi possiamo guarire questa nazione. Sì, noi possiamo riparare questo mondo.<br />Sì, noi possiamo. (dal discorso della campagna elettorale nel New Hampshire del 10 gennaio 2008<ref name=mon/>) *Il mondo deve impedire all'Iran di acquisire armi nucleari e lavorare per eliminare il programma nucleare nordcoreano. Nel perseguire questo obiettivo, non dobbiamo mai escludere l'opzione militare.<ref name=roc>Citato in Christian Rocca, ''[http://www.camilloblog.it/archivio/2008/02/03/il-cowboy-obama/ Il cowboy Obama]'', ''Il Foglio'', 3 febbraio 2008.</ref> *Il momento americano non è passato. Respingo quei cinici che dicono che questo nuovo secolo non possa essere un altro in cui, con le parole di [[Franklin Roosevelt]], guideremo il mondo nella battaglia contro il male e nella promozione del bene. Io credo ancora che l'America sia l'ultima e migliore speranza sulla terra.<ref name=roc/> *Nessun presidente deve mai esitare a usare la forza, unilateralmente se è necessario, per proteggere noi stessi e i nostri interessi vitali quando siamo attaccati o minacciati di essere attaccati.<ref name=roc/> *Vai in queste piccole cittadine della Pennsylvania, e come in molte cittadine del Midwest i posti di lavoro se ne sono andati 25 anni fa e non sono stati rimpiazzati da niente. I cittadini passano attraverso l'amministrazione Clinton e poi quella Bush, e ogni governo che arriva dice che in qualche modo queste comunità risorgeranno, ma non succede niente. Non è sorprendente, allora, che diventino rancorosi e amareggiati, che si aggrappino alle armi o alla religione o all'antipatia verso chi non è come loro o a sentimenti anti-immigrazione o a opinioni contro il libero mercato, per spiegare le loro frustrazioni.<ref>Da un discorso durante un evento di raccolta fondi nel paesino di Kentfield, 6 aprile 2008; citato in ''[https://www.ilpost.it/2012/09/19/la-volta-che-obama-fu-registrato-di-nascosto/ La volta che Obama fu registrato di nascosto]'', ''ilPost.it'', 19 settembre 2012.</ref> *Questa sera, dopo cinquantaquattro combattutissime sfide, la nostra stagione delle primarie si è finalmente conclusa. Sono passati sedici mesi da quando ci siamo riuniti per la prima volta, sui gradini del vecchio palazzo del Parlamento statale dell'Illinois, a Springfield. Abbiamo percorso migliaia di miglia. Abbiamo ascoltato milioni di voci. E grazie a quello che voi avete detto, grazie al fatto che voi avete deciso che a Washington deve arrivare il cambiamento, grazie al fatto che voi avete creduto che quest'anno dovrà essere diverso da tutti gli altri anni, grazie al fatto che voi avete scelto di dare ascolto non ai vostri dubbi o alle vostre paure ma alle vostre speranze e aspirazioni più grandi, questa notte noi scriviamo la parola fine di uno storico viaggio con l'inizio di un altro viaggio, un viaggio che porterà un'alba nuova e migliore per l'America. Questa notte, io posso venire da voi e dire che sarò il candidato del Partito democratico alla presidenza degli Stati Uniti.<ref name=fabio>Traduzione di Fabio Galimberti in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/06/05/la-mia-sfida-mccain-per-un-america.html La mia sfida a McCain per un'America diversa]'', ''la Repubblica'', 5 giugno 2008.</ref> :''Tonight, Minnesota, after fifty-four hard-fought contests, our primary season has finally come to an end. Sixteen months have passed since we first stood together on the steps of the Old State Capitol in Springfield, Illinois. Thousands of miles have been traveled. Millions of voices have been heard. And because of what you said – because you decided that change must come to Washington; because you believed that this year must be different than all the rest; because you chose to listen not to your doubts or your fears but to your greatest hopes and highest aspirations, tonight we mark the end of one historic journey with the beginning of another – a journey that will bring a new and better day to America. Tonight, I can stand before you and say that I will be the Democratic nominee for President of the United States.''<ref name=minnesota>Dal discorso della campagna elettorale in Minnesota del 3 giugno 2008; citato in ''[http://articles.cnn.com/2008-06-03/politics/obama.speech_1_historic-journey-hillary-clinton-south-dakota?_s=PM:POLITICS Obama speaks to supporters in Minnesota]'', ''CNN Politics'', 3 giugno 2008.</ref> *America, questo è il nostro momento. Questa è il nostro tempo. Il tempo di voltare pagina rispetto alle politica del passato. Il tempo di apportare una nuova energia e nuove idee alle sfide che abbiamo di fronte. Il tempo di offrire una direzione nuova al Paese che amiamo.<ref name=fabio/> :''America, this is our moment. This is our time. Our time to turn the page on the policies of the past. Our time to bring new energy and new ideas to the challenges we face. Our time to offer a new direction for the country we love.''<ref name=minnesota/> *Ho scelto di fare il presidente solo perché non potevo essere [[Bruce Springsteen]].<ref>Citato in ''[http://www.comingsoon.it/musica/bruce-springsteen/142/biografia/ Bruce Springsteen: Biografia e Discografia]'', ''Comingsoon.it''.</ref> :''[...] I'm running for president is I can't be Bruce Springsteen.''<ref>{{en}} Durante la festa del Partito Democratico, 16 ottobre 2008; citato in ''[http://www.billboard.com/articles/news/1043753/springsteen-joel-rock-for-obama-in-new-york Springsteen, Joel Rock For Obama In New York]'', ''Billboard.com'', 17 ottobre 2008.</ref> *Per gli uomini e donne in ogni città e paese di questa nazione, per realizzare il loro sogno americano. E in Florida e in America, in quest'ultima settimana, se busserai ad alcune porte per me, Se farete delle telefonate per me, se andrete su barackobama.com e scoprirete dove votare e se resterete con me, al mio fianco, allora vi prometto che non solo vinceremo le elezioni, ma lo faremo insieme e insieme cambieremo questo paese e cambieremo il mondo. Grazie. Dio vi benedica e possa Dio benedire gli Stati Uniti d'America. :''For men and women in every city and town across this nation, to achieve their American dream. And Florida, and America, in this last week, if you will knock on some doors for me, if you will make calls for me, if you go to BarackObama.com and find out where to vote, if you'll stand with me and fight by my side and cast your ballot for me, then I promise you, we will not just win Florida, we will win this election and together we will change this country and change the world. Thank you. God bless you, and may God bless the United States of America.''<ref>{{en}} Dalla Campagna infomercial ''American Stories, American Solutions'' trasmessa su NBC, CBS, Fox, Univision, MSNBC, BET e TV One, 29 ottobre 2008; ''[https://www.youtube.com/watch?v=GtREqAmLsoA Video]'', disponibile su ''Youtube.com - BarackObamadotcom''</ref> *[...] se busserete alle porte per me – se farete telefonate per me – se andrete su BarackObama.com e scoprirete dove votare – se mi sosterrete, e se lotterete al mio fianco e voterete per me, allora vi prometto che non solo ci aggiudicheremo la Florida, ma vinceremo questa elezione e insieme cambieremo questo paese e cambieremo il mondo. Grazie! Dio Vi benedica e possa Dio benedire gli Stati Uniti d'America! :[...] if you will knock on some doors for me—if you will make some calls for me—il you will go to BarackObama.com and find out where to vote—if you will stand with me, and fight by my side, and cast your ballot for me, then I promise you, we will not just win Florida, we will win this election and together we will change this country and change the world. Thank You! God bless You, and may God bless United States of America!<ref>Dal discorso pronunciato di fronte a ventimila sostenitori riuniti nello stadio di hockey di Sunrise, in Florida; citato in Julia Tolliver, ''The Distinguishable Gentleman and the Presidential Race of '08'', [https://books.google.it/books?id=X9Gn1Iv5xzgC&lpg=PP1&dq=Julia%20Tolliver&hl=it&pg=PA149#v=onepage&q=Julia%20Tolliver&f=false, pp. 148-149]</ref> *Se ancora c'è qualcuno che dubita che l'America non sia un luogo nel quale nulla è impossibile, che ancora si chiede se il sogno dei nostri padri fondatori è tuttora vivo in questa nostra epoca, che ancora mette in dubbio il potere della nostra democrazia, questa notte ha avuto le risposte che cercava.<ref name=anna>Traduzione di Anna Bissanti in ''[http://www.repubblica.it/2008/10/speciale/altri/2008elezioniusa/traduzione-obama/traduzione-obama.html "Abbiamo fatto tanta strada questa vittoria appartiene a voi"]'', ''Repubblica.it''.</ref> :''If there is anyone out there who still doubts that America is a place where all things are possible, who still wonders if the dream of our founders is alive in our time, who still questions the power of our democracy, tonight is your answer.''<ref name=dream>Dal suo primo discorso da Presidente degli Stati Uniti a Chicago, 5 novembre 2008; citato in ''[http://www.thestar.com/News/USElection/article/530862 'The dream of our founders is alive,' Obama says]'', ''Thestar.com''.</ref> *Questa è la nostra epoca: dobbiamo rimettere tutti al lavoro, spalancare le porte delle opportunità per i nostri figli, ridare benessere e promuovere la causa della pace, reclamare il [[Sogno Americano]] e riaffermare quella verità fondamentale: siamo molti ma siamo un solo popolo. Viviamo, speriamo, e quando siamo assaliti dal cinismo, dal dubbio e da chi ci dice che non potremo riuscirci, noi risponderemo con quella convinzioni senza tempo e immutabile che riassume lo spirito del nostro popolo: Yes, We Can.<ref name=anna/> :''This is our moment. This is our time, to put our people back to work and open doors of opportunity for our kids; to restore prosperity and promote the cause of peace; to reclaim the American Dream and reaffirm that fundamental truth, that, out of many, we are one; that while we breathe, we hope. And where we are met with cynicism and doubts and those who tell us that we can't, we will respond with that timeless creed that sums up the spirit of a people: Yes, we can.''<ref name=dream/> *Se qualcuno spedisse razzi nella mia casa dove dormono le mie due figlie la notte, farei tutto per fermarlo, e mi aspetto che Israele faccia lo stesso. :''If somebody was sending rockets into my house where my two daughters sleep at night, I would do everything to stop that, and would expect Israel to do the same thing.''<ref>{{en}} Citato in ''[http://online.wsj.com/article/SB123051140769338457.html Israel's Gaza Defense]'', ''Wall Street Journal'', 29 dicembre 2008.</ref> ===2009=== *{{NDR|Sulle [[armi nucleari]]}} Come unica potenza ad aver usato la bomba atomica, gli Stati Uniti hanno la responsabilità morale di agire. Per questo oggi annuncio con chiarezza e convinzione l'impegno dell'America a perseguire la pace e la sicurezza di un mondo senza armi atomiche. Non sono un ingenuo, so bene che questo obiettivo non sarà raggiungibile in tempi brevi e magari non vivrò abbastanza da vedere il completamento della missione. Ma oggi dobbiamo ignorare le voci che ci dicono che il mondo non può cambiare.<ref name="Tradito">Da un discorso tenuto a Praga il 5 aprile 2009; citato in James Carroll, Tom Dispatch, ''Traditi da Obama'', ''Internazionale'', n. 1096, 3/9 aprile 2015, p. 22.</ref> *{{NDR|Sulle [[armi nucleari]]}} So bene che alcune persone dubiteranno di un progetto così ambizioso. Alcune persone non credono a una reale collaborazione internazionale, sentono parlare di un mondo senza armi nucleari e pensano che non valga la pena porsi un obiettivo apparentemente irraggiungibile. Ma non lasciatevi ingannare, sappiamo bene dove porta quella strada.<ref name="Tradito"/> *Se noi crediamo che la diffusione delle [[armi nucleari]] sia inevitabile, allora stiamo ammettendo in qualche forma che l'uso delle stesse armi sarà inevitabile. (da un discorso tenuto a Praga il 5 aprile 2009<ref name="Jaffe">Citato in Greg Jaffe, ''[http://www.washingtonpost.com/politics/why-obama-chose-the-iran-talks-to-take-one-of-his-presidencys-biggest-risks/2015/04/01/403b7a06-d7af-11e4-ba28-f2a685dc7f89_story.html Why Obama chose the Iran talks to take one of his presidency's biggest risks]'', ''The Washington Post.com'', 1° aprile 2015; tradotto in ''[http://www.ilpost.it/2015/04/02/nucleare-iran-colloqui-obama/ Perché Obama si è preso il rischio dell'Iran]'', ''Il Post.it''', 3 aprile 2015.</ref>) *Il Pontefice {{NDR|[[Benedetto XVI]]}} gode del mio massimo rispetto personale, come figura che unisce una grande cultura a una grande sensibilità. L'opera che ha svolto per il dialogo fra le fedi è notevole.<ref name=avv>Citato in Marco Tosatti, ''[http://www.lastampa.it/2009/07/03/blogs/san-pietro-e-dintorni/obama-parla-del-papa-TUZ1o3nA7vOVfXr1gtO2JM/pagina.html Obama parla del Papa]'', ''Lastampa.it'', 3 luglio 2009.</ref> *In un'epoca senza blogs, email, cellulari e satellite, LUI era la notizia<ref>In lingua originale: «''In an era before blogs and emails, cellphones and cable, HE was the news''»</ref>. Il Paese ha perso un'icona e un amico caro. [[Walter Cronkite|Walter]] fu sempre qualcosa in più di un conduttore: qualcuno a cui ci potevamo affidare perché ci guidasse attraverso i temi più importanti del giorno, la voce della certezza in un mondo incerto. Era come uno di famiglia. Ci invitava a credergli e non ci deluse mai.<ref>Citato in [https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2009/luglio/19/uomo_piu_fidato_America_Che_co_8_090719033.shtml ''«L'uomo più fidato d'America» Che pianse per la morte di JFK''], ''Corriere della Sera'', 19 luglio 2009.</ref> *Non siamo venuti qui per temere il futuro. Siamo venuti qui per crearlo.<ref>Dal discorso a una seduta congiunta del Congresso sulla riforma sanitaria, 9 settembre 2009. Citato in AA.VV., ''Il libro della black history'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2022, p. 305. ISBN 9788858041147</ref> :''We did not come to fear the future. We came here to shape it''.<ref>''[https://www.americanrhetoric.com/speeches/barackobama/barackobamajointsessionhealthcare.htm Speech to a Joint Session of Congress on Health Care Reform]''.</ref> *Be', non è proprio il modo in cui pensavo di svegliarmi oggi. Dopo aver avuto la notizia, Malia è entrata e ha detto: papà, hai vinto il Nobel per la Pace ed è il compleanno di Bo (il cane). E poi Sasha ha aggiunto: e sta arrivando un week-end lungo. È bene avere bambini che mantengano le cose entro una prospettiva.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/nobel-obama/nobel-obama/nobel-obama.html Il Nobel per la pace a Barack Obama. Il presidente: "Non so se lo merito"]'', ''Repubblica.it'', 9 ottobre 2009.</ref> *{{NDR|Consegnando un premio a [[Bruce Springsteen]]}} In una occasione come questa mi piace ricordare che io sarò anche il presidente, ma lui è e resta il Boss.<ref>Citato in ''[http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/12/07/visualizza_new.html_1644213588.html Obama premia Robert De Niro, Mel Brooks e Springsteen]'', ''Ansa.it'', 7 dicembre 2009.</ref> {{Int|Da ''[http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/obama-presidenza-8/discorso-italiano/discorso-italiano.html "Con l'Islam un nuovo inizio"]''|''Repubblica.it'', 4 giugno 2009.|h=4}} *Ci incontriamo qui in un periodo di forte tensione tra gli Stati Uniti e i musulmani in tutto il mondo, tensione che ha le sue radici nelle forze storiche che prescindono da qualsiasi attuale dibattito politico. Il rapporto tra Islam e Occidente ha alle spalle secoli di coesistenza e cooperazione, ma anche di conflitto e di guerre di religione. In tempi più recenti, questa tensione è stata alimentata dal colonialismo, che ha negato diritti e opportunità a molti musulmani, e da una Guerra Fredda nella quale i Paesi a maggioranza musulmana troppo spesso sono stati trattati come Paesi che agivano per procura, senza tener conto delle loro legittime aspirazioni. Oltretutto, i cambiamenti radicali prodotti dal processo di modernizzazione e dalla globalizzazione hanno indotto molti musulmani a considerare l'Occidente ostile nei confronti delle tradizioni dell'Islam. *Fu l'Islam infatti – in istituzioni come l'Università Al-Azhar – a tenere alta la fiaccola del sapere per molti secoli, preparando la strada al Rinascimento europeo e all'Illuminismo. Fu l'innovazione presso le comunità musulmane a sviluppare scienze come l'algebra, a inventare la bussola magnetica, vari strumenti per la navigazione; a far progredire la maestria nello scrivere e nella stampa; la nostra comprensione di come si diffondono le malattie e come è possibile curarle. La cultura islamica ci ha regalato maestosi archi e cuspidi elevate; poesia immortale e musica eccelsa; calligrafia elegante e luoghi di meditazione pacifica. Per tutto il corso della sua Storia, l'Islam ha dimostrato con le parole e le azioni la possibilità di praticare la tolleranza religiosa e l'eguaglianza tra le razze. *Sin dalla fondazione degli Stati Uniti, i musulmani americani hanno arricchito il mio Paese: hanno combattuto nelle nostre guerre, hanno prestato servizio al governo, si sono battuti per i diritti civili, hanno avviato aziende e attività, hanno insegnato nelle nostre università, hanno eccelso in molteplici sport, hanno vinto premi Nobel, hanno costruito i nostri edifici più alti e acceso la Torcia Olimpica. E quando di recente il primo musulmano americano è stato eletto come rappresentante al Congresso degli Stati Uniti, egli ha giurato di difendere la nostra Costituzione utilizzando lo stesso Sacro Corano che uno dei nostri Padri Fondatori – [[Thomas Jefferson]] – custodiva nella sua biblioteca personale. *Ad Ankara ho detto chiaramente che l'America non è – e non sarà mai – in guerra con l'Islam. In ogni caso, però, noi non daremo mai tregua agli estremisti violenti che costituiscono una grave minaccia per la nostra sicurezza. E questo perché anche noi disapproviamo ciò che le persone di tutte le confessioni religiose disapprovano: l'uccisione di uomini, donne e bambini innocenti. *La situazione in Afghanistan dimostra quali siano gli obiettivi dell'America, e la nostra necessità di lavorare insieme. Oltre sette anni fa gli Stati Uniti dettero la caccia ad Al Qaeda e ai Taliban con un vasto sostegno internazionale. Non andammo per scelta, ma per necessità. Sono consapevole che alcuni mettono in dubbio o giustificano gli eventi dell'11 settembre. Cerchiamo però di essere chiari: quel giorno Al Qaeda uccise circa 3.000 persone. Le vittime furono uomini, donne, bambini innocenti, americani e di molte altre nazioni, che non avevano commesso nulla di male nei confronti di nessuno. Eppure Al Qaeda scelse deliberatamente di massacrare quelle persone, rivendicando gli attentati, e ancora adesso proclama la propria intenzione di continuare a perpetrare stragi di massa. Al Qaeda ha affiliati in molti Paesi e sta cercando di espandere il proprio raggio di azione. Queste non sono opinioni sulle quali polemizzare: sono dati di fatto da affrontare concretamente.<br>Non lasciatevi trarre in errore: noi non vogliamo che le nostre truppe restino in Afghanistan. Non abbiamo intenzione di impiantarvi basi militari stabili. È lacerante per l'America continuare a perdere giovani uomini e giovani donne. Portare avanti quel conflitto è difficile, oneroso e politicamente arduo. Saremmo ben lieti di riportare a casa anche l'ultimo dei nostri soldati se solo potessimo essere fiduciosi che in Afghanistan e in Pakistan non ci sono estremisti violenti che si prefiggono di massacrare quanti più americani possibile. Ma non è ancora così. *A differenza di quella in Afghanistan, la [[guerra in Iraq]] è stata voluta, ed è una scelta che ha provocato molti forti dissidi nel mio Paese e in tutto il mondo. Anche se sono convinto che in definitiva il popolo iracheno oggi viva molto meglio senza la tirannia di [[Saddam Hussein]], credo anche che quanto accaduto in Iraq sia servito all'America per comprendere meglio l'uso delle risorse diplomatiche e l'utilità di un consenso internazionale per risolvere, ogniqualvolta ciò sia possibile, i nostri problemi. *Oggi l'America ha una duplice responsabilità: aiutare l'Iraq a plasmare un miglior futuro per se stesso e lasciare l'Iraq agli iracheni. Ho già detto chiaramente al popolo iracheno che l'America non intende avere alcuna base sul territorio iracheno, e non ha alcuna pretesa o rivendicazione sul suo territorio o sulle sue risorse. La sovranità dell'Iraq è esclusivamente sua. *Minacciare Israele di distruzione – o ripetere vili stereotipi sugli ebrei – è profondamente sbagliato, e serve soltanto a evocare nella mente degli israeliani il ricordo più doloroso della loro Storia, precludendo la pace che il popolo di quella regione merita. *Da decenni tutto è fermo, in uno stallo senza soluzione: due popoli con legittime aspirazioni, ciascuno con una storia dolorosa alle spalle che rende il compromesso quanto mai difficile da raggiungere. È facile puntare il dito: è facile per i palestinesi addossare alla fondazione di Israele la colpa del loro essere profughi. È facile per gli israeliani addossare la colpa alla costante ostilità e agli attentati che hanno costellato tutta la loro storia all'interno dei confini e oltre. Ma se noi insisteremo a voler considerare questo conflitto da una parte piuttosto che dall'altra, rimarremo ciechi e non riusciremo a vedere la verità: l'unica soluzione possibile per le aspirazioni di entrambe le parti è quella dei due Stati, dove israeliani e palestinesi possano vivere in pace e in sicurezza. *I palestinesi devono abbandonare la violenza. Resistere con la violenza e le stragi è sbagliato e non porta ad alcun risultato. Per secoli i [[nero (antropologia)|neri]] in America hanno subito i colpi di frusta, quando erano schiavi, e hanno patito l'umiliazione della segregazione. Ma non è stata certo la violenza a far loro ottenere pieni ed eguali diritti come il resto della popolazione: è stata la pacifica e determinata insistenza sugli ideali al cuore della fondazione dell'America. La stessa cosa vale per altri popoli, dal Sudafrica all'Asia meridionale, dall'Europa dell'Est all'Indonesia. Questa storia ha un'unica semplice verità di fondo: la violenza è una strada senza vie di uscita. *Il conflitto israelo-palestinese non dovrebbe più essere sfruttato per distogliere l'attenzione dei popoli delle nazioni arabe da altri problemi. Esso, al contrario, deve essere di incitamento ad agire per aiutare il popolo palestinese a sviluppare le istituzioni che costituiranno il sostegno e la premessa del loro Stato; per riconoscere la legittimità di Israele; per scegliere il progresso invece che l'incessante e autodistruttiva attenzione per il passato. *Noi tutti condividiamo la responsabilità di dover lavorare per il giorno in cui le madri israeliane e palestinesi potranno vedere i loro figli crescere insieme senza paura; in cui la Terra Santa delle tre grandi religioni diverrà quel luogo di pace che Dio voleva che fosse; in cui Gerusalemme sarà la casa sicura ed eterna di ebrei, cristiani e musulmani insieme, la città di pace nella quale tutti i figli di Abramo vivranno insieme in modo pacifico come nella storia di Isra, allorché Mosè, Gesù e Maometto (la pace sia con loro) si unirono in preghiera. *Da molti anni l'Iran si distingue per la propria ostilità nei confronti del mio Paese e in effetti tra i nostri popoli ci sono stati episodi storici violenti. Nel bel mezzo della Guerra Fredda, gli Stati Uniti hanno avuto parte nel rovesciamento di un governo iraniano democraticamente eletto. Dalla Rivoluzione Islamica, l'Iran ha rivestito un ruolo preciso nella cattura di ostaggi e in episodi di violenza contro i soldati e i civili statunitensi. Tutto ciò è ben noto. Invece di rimanere intrappolati nel passato, ho detto chiaramente alla leadership iraniana e al popolo iraniano che il mio Paese è pronto ad andare avanti. La questione, adesso, non è capire contro cosa sia l'Iran, ma piuttosto quale futuro intenda costruire. *Non importa chi è al potere: è il governo del popolo ed eletto dal popolo a fissare l'unico parametro per tutti coloro che sono al potere. Occorre restare al potere solo col consenso, non con la coercizione; occorre rispettare i diritti delle minoranze e partecipare con uno spirito di tolleranza e di compromesso; occorre mettere gli interessi del popolo e il legittimo sviluppo del processo politico al di sopra dei propri interessi e del proprio partito. Senza questi elementi fondamentali, le elezioni da sole non creano una vera democrazia. *L'Islam ha una fiera tradizione di tolleranza: lo vediamo nella storia dell'Andalusia e di Cordoba durante l'Inquisizione. Con i miei stessi occhi da bambino in Indonesia ho visto che i cristiani erano liberi di professare la loro fede in un Paese a stragrande maggioranza musulmana. Questo è lo spirito che ci serve oggi. *È più facile dare inizio a una guerra che porle fine. È più facile accusare gli altri invece che guardarsi dentro. È più facile tener conto delle differenze di ciascuno di noi che delle cose che abbiamo in comune. Ma nostro dovere è scegliere il cammino giusto, non quello più facile. C'è un unico vero comandamento al fondo di ogni religione: fare agli altri quello che si vorrebbe che gli altri facessero a noi. Questa verità trascende nazioni e popoli, è un principio, un valore non certo nuovo. Non è nero, non è bianco, non è marrone. Non è cristiano, musulmano, ebreo. É un principio che si è andato affermando nella culla della civiltà, e che tuttora pulsa nel cuore di miliardi di persone. È la fiducia nel prossimo, è la fiducia negli altri, ed è ciò che mi ha condotto qui oggi. ===2010=== *{{NDR|Sulla [[Razzismo|segregazione razziale]]}} È facile cantare in tempi felici. Ma è duro farlo di fronte agli insulti, alle paure, alla minaccia della violenza, in mezzo all'odio o al silenzio dell'inazione: gli [[Freedom Songs|inni dei diritti civili]] aiutarono la causa di un popolo.<ref>Citato in Paolo Valentino, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2010/febbraio/11/Dalla_Baez_Bob_Dylan_scena_co_8_100211022.shtml Dalla Baez a Bob Dylan In scena alla Casa Bianca la musica dei diritti civili]'', ''Corriere della Sera'', 11 febbraio 2010, pp. 18-19.</ref> *Io non faccio gli incontri con gli esperti perché penso che questo sia un corso universitario. Io parlo con gli esperti perché penso possono darci le risposte migliori, così so chi devo prendere a calci in culo.<ref name="Ilpost8Giu2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/06/08/obama-bp-petrolio-calci-in-culo/ Qualcuno da prendere a calci in culo]'', ''ilpost.it'' 8 giugno 2010.</ref> *Se dicessi che i pesci vivono nel mare, loro {{NDR|[[Partito Repubblicano (Stati Uniti d'America)|i repubblicani]]}} risponderebbero che non è vero.<ref name="Ilpost7Set2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/09/07/obama-i-repubblicani-e-i-pesci/ Obama, i repubblicani e i pesci]'', ''ilpost.it'', 7 settembre 2010.</ref> *Quando sento i [[Partito Democratico (Stati Uniti d'America)|democratici]] mugugnare e lamentarsi e dire “la riforma sanitaria non aveva la public option”, “la riforma finanziaria forse si poteva fare meglio”, “beh, sì, abbiamo chiuso la guerra in [[Iraq]], ma c’è ancora quella in [[Afghanistan]]…”, questo e quell’altro, vorrei dire: ragazzi, sveglia. Questo non è un esercizio accademico. Come dice [[Joe Biden]]: non paragonateci all’[[Dio|Onnipotente]]; paragonateci all’alternativa.<ref name="Ilpost21Set2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/09/21/obama-non-paragonateci-allonnipotente/ Obama: «Non paragonateci all’Onnipotente»]'', ''ilpost.it'' 21 settembre 2010.</ref> *Gli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] non sono, e non saranno mai, in guerra contro l’[[Islam]].<ref name="Post10Nov2010">Discorso presso l'Università dell'Indonesia. Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/11/10/obama-mai-in-guerra-contro-lislam/ Obama: «Mai in guerra contro l’Islam»]'', ''il Post'', 10 novembre 2010.</ref> ===2011=== * Ho parlato con lui {{NDR|[[Hosni Mubarak]]}} subito dopo il suo discorso, e gli ho detto che ha la responsabilità di dare un senso a quelle parole, di compiere passi e azioni concrete che adempiano a questa promessa. La violenza non è il modo per farsi carico delle lamentele del popolo egiziano. Il [[asfissia|soffocare]] le idee non è mai riuscito a eradicarle. [...] Questo momento di instabilità deve risolversi in un momento di promessa. :''I just spoke to him after his speech, and told him he has a responsibility to give meaning to those words, to take concrete steps and actions that deliver on that promise. Violence will not address the grievances of the Egyptian people. Suppressing ideas never succeeds in making them go away. [...] This moment of volatility has to be turned into a moment of promise''<ref>Dopo un giorno di proteste antigovernative in Egitto; citato in ''[http://edition.cnn.com/2011/WORLD/africa/01/28/egypt.protests.u.s..response/index.html?hpt=C1 "Obama: I told Mubarak he must deliver on his promises"]'', ''CNN.com'', 28 gennaio 2011.</ref> * Il popolo egiziano ha fatto sentire la sua voce, la sua voce è stata ascoltata, e l'[[Egitto]] non sarà mai più lo stesso. [...] Sono veramente pochi i momenti, nelle nostre vite, in cui abbiamo il privilegio di testimoniare il compiersi della storia. Questo è uno di quei momenti. :''The people of Egypt have spoken, their voices have been heard, and Egypt will never be the same. [...] There are very few moments in our lives where we have the privilege of witnessing history taking place. This is one of those moments.''<ref>Commentando le dimissioni di [[Hosni Mubarak]], epilogo delle [[sommosse popolari in Egitto del 2011]]; citato in ''[http://www.agi.it/world/news/201102112135-pol-ren1103-obama_egypt_will_never_be_the_same "Obama: Egypt will never be the same"]'', ''AGI News'', e in [http://www.upi.com/Top_News/US/2011/02/11/Obama-World-saw-historic-moments-in-Egypt/UPI-20041297458339/ ''Obama: World saw historic moments in Egypt''], ''U.S. News'', 11 febbraio 2011.</ref> *Il destino delle persone nel mondo arabo sarà deciso da loro stessi. In questi giorni abbiamo visto la gente della [[Libia]] esprimersi coraggiosamente contro un regime determinato a reprimere con brutale violenza i suoi stessi cittadini.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/03/20/la-guerra-in-libia-liveblogging/ Un giorno di guerra in Libia]'', ''ilpost.it'', 20 marzo 2011.</ref> *Qualunque cosa dica del nostro credito una qualche agenzia, noi siamo sempre stati e saremo sempre un paese da tripla A<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/08/08/obama-noi-siamo-sempre-stati-e-saremo-sempre-un-paese-da-tripla-a/ Obama: «Noi siamo sempre stati e saremo sempre un paese da tripla A»]'', ''ilpost.it'', 8 agosto 2011.</ref> *{{NDR|Sulla [[morte di Osama bin Laden]]}} Quando diciamo che non dimenticheremo mai, diciamo sul serio.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/05/05/obama-quando-diciamo-che-non-dimenticheremo-mai-diciamo-sul-serio/ Obama: «Quando diciamo che non dimenticheremo mai, diciamo sul serio»]'', ''ilpost.it'', 2 maggio 2011.</ref> *Ogni americano, [[gay]], bisessuale e transgender, merita di essere uguale davanti alla legge e godere degli stessi diritti di tutti gli altri cittadini.<ref>Citato in [http://www.repubblica.it/esteri/2011/10/02/news/obama_a_gruppo_gay_ho_visto_vostra_leader_lady_gaga-22558654/ Barack Obama a gruppo gay "Ho visto vostra leader, Lady Gaga"] ''Repubblica.it'', 2 ottobre 2011.</ref> ===2012=== *{{NDR|Con tono scherzoso}} Alcuni hanno detto che do la colpa di molti problemi ai miei predecessori, ma non dimentichiamo che questa è una pratica introdotta da [[George W. Bush]]. :''Now, some have said I blame too many problems on my predecessor, but let's not forget that's a practice that was initiated by George W. Bush.'' (presentando la cena della White House Correspondents' Association, Washington, D.C., 28 aprile 2012<ref>{{en}} Visibile al minuto 00:23:40 di [https://www.c-span.org/video/?305614-1/2012-white-house-correspondents-dinner ''2012 White House Correspondents' Dinner''], ''C-SPAN.org'', 28 aprile 2012; citato in [https://obamawhitehouse.archives.gov/the-press-office/2012/04/29/remarks-president-white-house-correspondents-association-dinner ''Remarks by the President at the White House Correspondents' Association Dinner''], ''ObamaWhiteHouse.Archives.gov''</ref>) *Nel corso degli anni ho potuto parlare e conoscere gente del mio staff con partner dello stesso sesso, che ha cresciuto i figli insieme. Quando penso ai nostri soldati, ai nostri aviatori, ai nostri marinai che hanno dovuto lottare tanto per i loro diritti. Sì, a un certo punto ho concluso che per me personalmente è importante andare avanti e affermare che le coppie dello stesso sesso hanno il diritto di sposarsi.<ref>Citato in Angelo Aquaro, ''[http://www.repubblica.it/esteri/2012/05/09/news/obama_matrimoni_gay-34809291/?ref=HREC2-9 Matrimoni gay, la rivoluzione di Obama "Quelle coppie hanno diritto a sposarsi"]'', ''la Repubblica'', 9 maggio 2012.</ref> ===2013=== *Sulla base della tecnologia acquisita finora, l'[[Iran]] necessita circa un anno o un po' di più per produrre armi nucleari. Ma noi ovviamente non vogliamo arrivare vicini a quel punto... Il nostro obiettivo è di accertarci che l'Iran non venga a dotarsi di armi nucleari che metterebbero in pericolo Israele ed innescherebbero una corsa agli armamenti nella Regione.<ref>Citato in ''[http://www.lastampa.it/2013/03/14/esteri/obama-entro-un-anno-l-iran-avra-l-atomica-ma-li-fermeremo-prima-rRBi6LPIgxLgBO4GkqyPgK/pagina.html Obama: "Entro un anno l'Iran avrà l'atomica, ma li fermeremo prima"]'', ''La Stampa.it'', 14 marzo 2013.</ref> *Ogni paese che riconosce il valore della giustizia deve definire [[Hezbollah]] per quello che è: una organizzazione terroristica.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/esteri/2013/03/21/news/obama_israele_razzi-55014034/?ref=HREC1-10 Razzi da Gaza su Israele: nessun ferito. Obama: "Pace unica via per sicurezza"]'', ''Repubblica.it'', 21 marzo 2013.</ref> *{{NDR|Dopo la bocciatura da parte del Senato della legge su controllo delle armi}} Oggi è una giornata vergognosa per Washington. Ma non è finita qui. La mia amministrazione farà di tutto per proteggere la nostra comunità dalla violenza delle armi.<ref>Citato in ''[http://www.huffingtonpost.it/2013/04/18/stati-uniti-il-senato-boccia-la-riforma-sulle-armi_n_3106221.html Stati Uniti, il Senato boccia la riforma sul controllo delle armi, Barack Obama furioso: "È un giorno vergognoso per Washington"]'', ''HuffingtonPost.it'', 18 aprile 2013.</ref> *{{NDR|Sul [[coming out]] di [[Jason Collins]]}} Sembra una persona così meravigliosa. Gli ho detto che non potrei essere più orgoglioso di lui. Uno dei modi per misurare il progresso di questo paese è il riconoscimento che la comunità LGBT meriti il pieno riconoscimento, non la semplice eguaglianza parziale, non solo la tolleranza, ma il riconoscimento che è parte integrante della famiglia americana. E data l'importanza dello sport nella nostra società, una persona che eccelle ai massimi livelli in uno degli sport più seguiti può ancora dire: "Questo è quello che sono e ne sono orgoglioso. Sono ancora un grande campione. Sono alto ancora più di 2 metri, posso battere Shaq {{NDR|[[Shaquille O'Neal]]}}". Penso che per i giovani [[gay]] e lesbiche che sono alle prese con questi problemi, avere come modello di riferimento una persona che non ha paura, penso sia una grande cosa. E penso che gli americani dovrebbero essere orgogliosi che questo possa essere un ulteriore passo in avanti verso il riconoscimento che tutti possano essere trattati con equità e tutti siano parte di una famiglia e che giudichiamo le persone sulla base del loro carattere e di quello che fanno e non per il loro orientamento sessuale. Sono molto orgoglioso di lui.<ref>Citato in ''[http://www.gay.it/video/attualita/35403/Obama-sul-coming-out-dell-atleta-non-potrei-essere-piu-orgoglioso.html Obama sul coming out dell'atleta: "non potrei essere più orgoglioso"]''. ''Gay.it'', 30 aprile 2013.</ref> *{{NDR|Sui [[diritti LGBT in Russia]]}} Nessuno è più offeso di me dalla legislazione anti-gay e anti-lesbiche che stiamo vedendo in [[Russia sotto Vladimir Putin|Russia]].<ref name ="leggi">Citato in ''[http://www.lastampa.it/2013/08/09/sport/atletica/atletica-a-mosca-mondiali-e-polemiche-la-legge-contro-i-gay-diventa-un-caso-fw2RxXiACp4ovaHqhiONMP/pagina.html?exp=1 Atletica, a Mosca Mondiali e polemiche. La legge contro i gay diventa un caso]'', ''La Stampa.it'', 9 agosto 2013.</ref> *Non ho [[tolleranza]] alcuna per i Paesi che tentano di trattare le persone [[gay]] o [[lesbiche]] o [[transgender]] in modo intimidatorio o che li danneggi.<ref name ="leggi"></ref> *{{NDR|Riferendosi ai Giochi olimpici di Sochi}} Se la Russia non avrà atleti gay o lesbiche, il suo team sarà più debole.<ref name ="leggi"></ref> *Non sono morti invano. Sono degli eroi. [[Martin Luther King]] ha dato speranza a milioni di persone. L'America è divenuta più libera e giusta, non solo per gli afro-americani ma anche per i [[latinos]] e i [[gay]]. Grazie a loro sono cambiati i legislatori, il Congresso, e alla fine anche la Casa Bianca è cambiata. E ora noi abbiamo il dovere di continuare il loro sogno.<ref>Citato in Katia Riccardi, ''[http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin-luther-king_50_anni-65433896/ "I have a dream", il sogno 50 anni dopo. Obama: "Liberi grazie a Martin Luther King"]'', ''Repubblica.it'', 28 agosto 2013.</ref> {{Int|Da ''[http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/29/news/obama_intervento_in_siria_sar_limitato_impediremo_ulteriori_attacchi_con_i_gas-65459425/?ref&#61HREA-1 Obama: "Intervento in Siria sarà limitato. Ma il regime di Assad riceverà un duro colpo"]''|''Repubblica.it'', 29 agosto 2013.|h=4}} {{NDR|Sulla [[guerra civile siriana]]}} *Il nostro territorio non può essere raggiunto da eventuali attacchi siriani con gas mortali, dobbiamo però evitare in ogni modo che armi chimiche possano essere usate contro di noi. *Non sarà un nuovo [[Guerra in Iraq|Iraq]] e non ci sarà un lungo conflitto qualora decidessimo di entrare in azione. In [[Siria ba'thista|Siria]] possiamo utilizzare un approccio che non ci faccia ripiombare in una lunga guerra, o una ripetizione dell'intervento in Iraq. *Vogliamo che il regime di [[Bashar al-Assad|Assad]] comprenda che usare armi chimiche su larga scala contro il proprio popolo, contro donne, bambini, non infrange solo le norme internazionali, e ogni standard di decenza, ma crea anche una situazione in cui gli interessi nazionali degli Stati Uniti vengono colpiti e questo deve cessare. {{Int|Da ''[https://ilmanifesto.it/il-discorso-di-obama-per-mandela/ Il discorso di Obama per Mandela]''|Dal discorso pronunciato dopo la morte di Nelson Mandela, ''ilmanifesto.it'', 10 dicembre 2013.|h=4}} *Per la complessità della sua vita e per l'adorazione che giustamente si è guadagnato, c'è il tentativo di ricordare Nelson Mandela come un'icona, sorridente e serena, distaccata dalle terribili vicende umane di uomini normali. Ma Madiba stesso ha fortemente contestato questo suo ritratto. Ha insistito per condividere con noi i dubbi e le paure, gli errori di calcolo e le vittorie. *Mandela ha mostrato il potere in azione, la forza di rischiare in nome dei nostri ideali. *Ha accettato le conseguenze delle sue azioni, sapendo che ribellarsi alle ingiustizie e ai poteri che le garantiscono, ha un suo prezzo. *Ci sono troppi leader che sostengono la solidarietà con la lotta di Madiba per la libertà, ma non tollerano il dissenso dal loro stesso popolo. E ci sono troppi di noi che stanno in disparte, con un compiacimento confortevole o cinico, quando invece le nostre voci dovrebbero essere ascoltate. ===2014=== *Come è stato ben documentato io ho fumato [[marijuana]] quando ero giovane, la considero un'abitudine sbagliata ed un vizio, ma non molto diverso dalle [[tabagismo|sigarette]] che ho fumato anche da grande. Ma non penso che sia più pericoloso dell'[[Bevanda alcolica|alcol]].<ref>Citato in ''[http://www.unita.it/mondo/obama-marijuana-non-e-piu-br-rischiosa-di-fumo-e-alcool-1.546129 Obama: «Marijuana? Non è più rischiosa di fumo e alcool»]'', ''l'Unità.it'', 19 gennaio 2014.</ref> *Oggi, nel 2014, è finita da tempo l'epoca in cui i confini potevano essere ridisegnati passando sulla testa dei leader democraticamente eletti. Dobbiamo sostenere il popolo ucraino man mano che si avvicina la data delle elezioni a maggio. È questo il percorso da seguire. Il segretario Kerry sta discutendo con tutti i nostri alleati, incluse anche l'[[Ucraina]] e la [[Russia sotto Vladimir Putin|Russia]], per percorrere questa strada, ma, se le violazioni del diritto internazionale continueranno, la determinazione degli Stati Uniti e della comunità internazioanle rimarrà salda.<ref>Citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/ucraina_russia_usa_guerra_caccia_f16/notizie/558831.shtml Ucraina, 12 caccia Usa atterrano in Polonia. Nave da guerra americana verso la Crimea]'', ''Il Messaggero.it'', 6 marzo 2014.</ref> *Nel 2008 il mio slogan era "Yes we can." Nel 2013 invece era "[[control-alt-canc]]". :''In 2008, my slogan was "Yes we can." In 2013, my slogan was "control-alt-delete".'' (alla cena con i giornalisti della White House Correspondents' Association, Washington, 3 maggio 2014<ref>Citato in {{en}} ''[https://www.whitehouse.gov/the-press-office/2014/05/03/remarks-president-white-house-correspondents-dinner Remarks by the President at White House Correspondents' Dinner]'', ''whitehouse.gov'', 3 maggio 2014.</ref>) *{{NDR|Sull'abbattimento del [[Volo Malaysia Airlines 17]].}} I separatisti non possono abbattere gli aerei senza armi sofisticate e addestramento che viene dalla [[Russia sotto Vladimir Putin|Russia]]. Siamo pronti, se necessario, a rafforzare le sanzioni contro Mosca.<ref name="filorussi">Citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/obama_aereo_abbattuto_missile_lanciato_filorussi/notizie/804630.shtml#fg-slider-auto-74377 Obama: «L'aereo abbattuto da un missile lanciato dai filorussi»]'', ''Il Messaggero.it'', 18 luglio 2014.</ref> *{{NDR|Sull'abbattimento del [[Volo Malaysia Airlines 17]]}} Penso che sia troppo presto per noi cercare di capire quali possano essere state le intenzioni di chi ha lanciato missili aria terra, ci sono delle indagini in corso e vedremo quale sarà l'esito... la verità sara sicuramente stabilita. Sappiamo però che i separatisti filroussi hanno sicuramente lanciato questo missile che ha colpito l'aereo ... bisogna che chi ha commesso questo terribile attacco venga assicurato alla giustizia.<ref name="filorussi"></ref> *{{NDR|Sull'abbattimento del [[Volo Malaysia Airlines 17]].}} L'intelligence ci dice che sono stati i filorussi a lanciare il missile che ha abbattuto il Boeing 777 della Malaysia Airlines.<ref>Citato in ''[http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/aereo-abbattuto-usa-missile-da-zona-filorussi-2016c623-eebe-440c-9153-21b9717e5356.html#sthash.fBwo4tp8.dpuf Aereo abbattuto, ONU chiede inchiesta internazionale. Obama: "Missile lanciato dai filorussi]'',''Rainews.it'', 19 luglio 2014.</ref> *{{NDR|L'[[Iran]]}} È un paese grande e sofisticato, con molto talento.<ref>Dall'intervista di Leslye Davis, A.J. Chavar, Abe Sater e David Frank, ''[http://www.nytimes.com/video/opinion/100000003048414/obama-on-the-world.html Exclusive Interview: Obama on the World]'', ''New York Times.com'', 10 agosto 2014.</ref><ref name="Jaffe"></ref> *L'[[Stato Islamico|ISIS]] non è musulmano. Nessuna religione perdona lo sterminio di innocenti, e la maggior parte delle vittime dell'Isis sono stati dei musulmani. (da un discorso ufficiale del 9 settembre 2014) :''ISIL is not "Islamic." No religion condones the killing of innocents, and the vast majority of ISIL's victims have been Muslim.''<ref>Visibile in {{en}} The New York Times, ''[https://www.youtube.com/watch?v=spIWGoNZnaU Obama ISIS Speech Today on 9/10/2014: 'Ultimately Destroy' Militants | The New York Times]'', YouTube, 10 settembre 2014. Citato in {{en}} ''[http://edition.cnn.com/2014/09/10/politics/transcript-obama-syria-isis-speech/ Transcript: President Obama's Speech on Combating ISIS and Terrorism]'', ''CNN.com'', 11 settembre 2014.</ref> {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2014/03/25/news/obama_il_patto_sacro_con_leuropa_non_cambier_mai_se_putin_non_si_ferma_sar_sempre_pi_isolato_ma_kiev_non_deve_scegliere_-81811360/ "Con l’Europa patto sacro. Se Putin non si ferma sarà sempre più isolato"]''|Intervista di Arie Eishout, ''repubblica.it'', 25 marzo 2014.|h=4}} *Gli Stati Uniti non vedono l'Europa come un campo di battaglia tra Est e Ovest. Chi la pensa così ha una mentalità che sarebbe dovuta sparire con la fine della Guerra Fredda. *Il popolo ucraino non ha la necessità di scegliere tra Est e Ovest. Al contrario, è importante, significativo che l'Ucraina abbia buone relazioni con gli Stati Uniti, con la Russia e con l'Europa. Come ho già detto, dall'inizio: il futuro dell'Ucraina deve poter essere deciso dal popolo dell'Ucraina. *È fondamentale che la Russia capisca che la comunità internazionale non si piega di fronte alla violazione della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina. E c'è dell'altro: se la Russia continuerà su questa strada, le misure punitive, la pressione sull'economia russa e l'isolamento diplomatico dovranno e potranno soltanto aumentare. *La Nato resta l'alleanza più forte ed efficace nella storia dell'umanità. Noi non dovremmo mai abbandonare il valore della nostra difesa collettiva. E non è tutto: ci unisce anche qualcosa di più delle questioni della sicurezza, seppure importanti. Milioni di americani hanno le loro radici in Europa. Anch'io ne ho. Eh già: io sono nato alle Hawaii e ho trascorso la mia gioventù in Indonesia, ma tramite mia madre sono legato all'Europa, all'Irlanda e al Regno Unito. *Ai tempi della Guerra Fredda, l'Europa era la fonte di molte questioni di sicurezza che minacciavano il mondo. Oggi, la nostra alleanza è un pilastro della sicurezza mondiale. Per questo, il ruolo oggi maggiore degli Stati Uniti in Asia non va affatto interpretato come una tendenza ad affievolire il nostro impegno in Europa. *In tutti i miei colloqui con i leader europei, il mio messaggio è che la Russia deve capire che le sue azioni in Ucraina non possono restare senza conseguenze economiche e politiche. Noi non possiamo permettere che un Paese violi la sovranità e l'integrità territoriale di altre nazioni. ===2015=== *{{NDR|In occasione dell'anniversario delle legge statunitense sull'[[aborto]]}} Quarantadue anni fa la Corte Suprema degli Stati Uniti emise la sua sentenza nel caso "Roe contro Wade"<ref>Vedi [[w:Roe contro Wade]].</ref>, una decisione che protegge la libertà di una donna di fare le proprie scelte sul suo corpo e sulla sua salute, e che riafferma un valore americano fondamentale, e cioè che il governo non dovrebbe intromettersi nella nostre più private e personali faccende familiari.<ref>''Forty-two years ago today, the U.S. Supreme Court issued its ruling in Roe v. Wade, a decision that protects a woman's freedom to make her own choices about her body and her health, and reaffirms a fundamental American value: that government should not intrude in our most private and personal family matters.'' (Citato in ''[https://www.whitehouse.gov/the-press-office/2015/01/22/statement-president-42nd-anniversary-roe-v-wade Statement by the President on the 42nd Anniversary of Roe v. Wade]'', ''whitehouse.gov'', 22 gennaio 2015.)</ref> *Gruppi come [[al Qaida]] e [[ISIS]] sfruttano la rabbia crescente tra la popolazione quando questa sente che ingiustizia e corruzione non lasciano possibilità di migliorare la propria vita.<ref>Dall'editoriale ''[http://www.latimes.com/opinion/op-ed/la-oe-obama-terrorism-conference-20150218-story.html Op-Ed President Obama: Our fight against violent extremism]'', ''LATimes.com'', 17 febbraio 2015; citato in ''[http://www.ilpost.it/2015/02/19/obama-terrorismo-isis-al-qaida/ Il discorso di Obama sul terrorismo]'', ''il Post.it'', 19 febbraio 2015.</ref> *Provano a dipingersi come leader religiosi, come guerrieri santi che difendono l'Islam. È per questo che l'ISIS presume di potersi dichiarare lo [[Stato islamico]]. Propagandano l'idea che l'America, e in generale l'Occidente, è in guerra con l'Islam. In questo modo riescono a reclutare. In questo modo riescono a rendere i giovani dei fondamentalisti. Non dobbiamo accettare la loro premessa perché è una bugia. E non dobbiamo neanche concedere a questi terroristi la legittimazione religiosa che cercano. Non sono leader religiosi. Sono terroristi. E non siamo in guerra con l'Islam. Siamo in guerra con chi ha corrotto l'Islam. (da un discorso fatto a un summit contro il terrorismo a Washington D.C. il 18 febbraio 2015) :''They try to portray themselves as religious leaders, holy warriors in defense of Islam. That's why ISIL presumes to declare itself the Islamic state. And they propagate the notion that America and the west generally is at war with Islam. That's how they recruit. That's how they try to radicalize young people. We must never accept the premise that they put forward because it is a lie. Nor should we grant these terrorists the religious legitimacy that they seek. They are not religious leaders. They are terrorists. And we are not at war with Islam. We are at war with people who have perverted Islam.''<ref>Visibile in {{en}} The Hill Newpaper, ''[https://www.youtube.com/watch?v=pZe5AnIwCgo Obama: ISIS 'aren't religious leaders, they're terrorists']'', YouTube, 18 febbraio 2015.</ref> *L'istinto americano che spinse quei giovani uomini e donne ad assumersi le proprie responsabilità e attraversare questo ponte è lo stesso che portò i patrioti a ribellarsi contro la tirannia. È lo stesso istinto che attira immigrati dall'altra parte degli oceani e del Rio Grande; che condusse le donne a conquistare il diritto di voto e i lavoratori a organizzarsi contro uno status quo ingiusto; che ci portò a piantare una bandiera a Iwo Jima e sulla Luna. (dal discorso del 7 marzo 2015 a Selma per il 50° anniversario della ''[[Bloody Sunday (1965)|Bloody Sunday]]''<ref name=":0">Citato in ''Noi siamo gli schiavi, i braccianti, i cowboy Questa è l'America'', ''Corriere della Sera'', 12 gennaio 2017, p. 15.</ref>) *Noi siamo gli schiavi che costruirono la Casa Bianca e l'economia del Sud. Noi siamo i braccianti e i cowboy che conquistarono l'Ovest, e la moltitudine di operai che realizzarono le ferrovie, innalzarono grattacieli e si riunirono in sindacati per tutelare i propri diritti. (dal discorso del 7 marzo 2015 a Selma per il 50° anniversario della ''[[Bloody Sunday (1965)|Bloody Sunday]]''<ref name=":0" />) *L'[[Stato Islamico|ISIS]] è un'emanazione diretta di [[Al Qaida]] in [[Iraq]] che è stata generata dalla nostra invasione. È un esempio di conseguenza indesiderata, ed è per questo che dovremmo in generale prendere bene la mira prima di sparare. :''ISIL is direct outgrowth of Al-Qaida in Iraq that grew out of our invasion. Which is an example of unintended consequences, which is why we should generally aim before we shoot.''<ref>Visibile al minuto 12:20 dell'intervista condotta da Shane Smith {{en}} ''[https://www.youtube.com/watch?v=2a01Rg2g2Z8 President Barack Obama Speaks With VICE News]'', ''VICE News'', YouTube, 16 marzo 2015; Citato in ''[http://www.ilpost.it/2015/03/17/obama-intervista-vice/ "L'ISIS è nato dalla nostra invasione in Iraq", dice Obama]'', ''IlPost.it'', 17 marzo 2015.</ref> *{{NDR|Su [[Usain Bolt]].}} Nessuno è mai stato più veloce di questo qui, nessuno, di tutti i miliardi di persone.<ref>Pronunciata in Giamaica il 9 aprile 2015; citata in ''[http://www.ilpost.it/2015/04/11/barack-obama-usain-bolt/ Il video di Barack Obama che fa il gesto dell'esultanza di Usain Bolt, insieme a Usain Bolt]'', ''Il Post.it'', 12 aprile 2015.</ref> *{{NDR|Incontrando Raul Castro durante il Summit delle Americhe di Panama.}} La Guerra fredda è finita da molto tempo e francamente non ho voglia di combattere una battaglia cominciata molto prima della mia nascita.<ref>Pronunciata a Panama l'11 aprile 2015; citato in ''[http://www.ilpost.it/2015/04/12/incontro-obama-castro/ Lo storico incontro tra Obama e Castro]'', ''Il Post.it'', 12 aprile 2015.</ref> *Purtroppo non ho antenati [[Italia|italiani]] ma mi considero un italiano onorario perché amo tutto dell'Italia.<ref>Dalla conferenza stampa congiunta con [[Matteo Renzi]] tenuta alla Casa Bianca il 17 aprile 2015; citato in ''[http://www.repubblica.it/politica/2015/04/17/news/renzi_incontra_obama_alla_casa_bianca-112196446/?ref=HRER2-1 Casa Bianca, Obama a Renzi: "Impressionato dalla tua energia sulle riforme". Il premier: "Usa nostro modello"]'', ''Repubblica.it'', 18 aprile 2015.</ref> *Qualche settimana fa [[Dick Cheney]] ha detto che pensa che io sia il peggior presidente di tutta la sua vita. Interessante, perché io penso che Dick Cheney sia il peggior presidente di tutta la ''mia'' vita. :''A few weeks ago Dick Cheney said he thinks I'm the worst president of his lifetime. Which is interesting, because I think Dick Cheney is the worst president of my lifetime.'' (alla cena con i giornalisti della White House Correspondents' Association, Washington, 25 aprile 2015<ref>Visibile al minuto 05:00 di {{en}} ''[https://www.youtube.com/watch?v=NM6d06ALBVA President Obama complete remarks at 2015 White House Correspondents' Dinner (C-SPAN)]'', C-SPAN, YouTube, 25 aprile 2015.</ref>) *{{NDR|''[[Black-ish]]''}} è un bello show, ma devo dare alla ABC un avvertimento: essere "quasi nero" ti rende popolare, ma solo per un po' di tempo. Credetemi, c'è una data di scadenza per queste cose. :''[...] It's a great show, but I have to give to ABC fair warning: being blackish only makes you popular for so long. Trust me. There's a shelf life to that.'' (alla cena con i giornalisti della White House Correspondents' Association, Washington, 25 aprile 2015<ref>Visibile al minuto 09:00 di {{en}} ''[https://www.youtube.com/watch?v=NM6d06ALBVA President Obama complete remarks at 2015 White House Correspondents' Dinner (C-SPAN)]'', C-SPAN, YouTube, 25 aprile 2015; citato in ''[http://www.ilpost.it/2015/04/26/battute-obama-cena-corrispondenti-casa-bianca/ Le battute di Obama alla cena dei giornalisti alla Casa Bianca, spiegate]'', ''IlPost.it'', 26 aprile 2015.</ref>) *[[Ted Cruz]] ha detto che negare l'esistenza del mutamento climatico l'ha reso come [[Galileo Galilei|Galileo]]. Non è un paragone molto appropriato. Galileo credeva che la Terra girasse intorno al Sole. Ted Cruz crede che la Terra giri attorno a Ted Cruz. E vorrei far notare che quando uno che ha la faccia su un poster che recita "Hope"<ref>Il celebre poster realizzato da [[Shepard Fairey]]. Cfr.: [[:w:en:Barack Obama "Hope" poster|Barack Obama "Hope" poster]].</ref> ti dice che sei egocentrico, sai di avere un problema. :''Ted Cruz said that denying the existence of climate change made... made him like Galileo. Now that's not really an apt comparison. Galileo believed the earth revolved around the sun. Ted Cruz believes the earth revolves around Ted Cruz. And just as an aside, I want to point out, when a guy who has his face on a "Hope" poster calls you self-centered, you know you've got a problem.'' (alla cena con i giornalisti della White House Correspondents' Association, Washington, 25 aprile 2015<ref>Visibile al minuto 10:25 di {{en}} ''[https://www.youtube.com/watch?v=NM6d06ALBVA President Obama complete remarks at 2015 White House Correspondents' Dinner (C-SPAN)]'', C-SPAN, YouTube, 25 aprile 2015.</ref>) *{{NDR|Con [[Jens Stoltenberg]]}} Abbiamo avuto l'opportunità di discutere della situazione in [[Ucraina]] e dell'atteggiamento sempre più aggressivo della [[Russia sotto Vladimir Putin|Russia]]. Sosteniamo che la [[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|Nato]] sia il pilastro non soltanto della sicurezza transatlantica, ma sotto molti aspetti, di quella globale.<ref>Citato in ''[http://it.euronews.com/2015/05/26/usa-barack-obama-russia-sempre-piu-aggressiva-in-ucraina/ Usa: Barack Obama, Russia sempre più aggressiva in Ucraina]'', ''Euronews.com'', 27 maggio 2015.</ref> *Bisogna contrastare con fermezza l'aggressione all'Ucraina.<ref name="Baviera">Citato in ''[http://www.corriere.it/economia/15_giugno_07/g7-via-germania-obama-contrastare-fermezza-l-aggressione-all-ucraina-fe0b14e6-0cf8-11e5-8612-1eda5b996824.shtml G7 in Germania, Obama: «Contrastare con fermezza l'aggressione all'Ucraina»]'', ''Corriere.it'', 7 giugno 2015.</ref> *Quello che è importante della Gran Bretagna è l'influenza positiva della sua leadership nell'Ue e nel mondo.<ref name="Baviera"/> *Devo ammettere che quando [[Angela Merkel]] mi ha parlato per la prima volta del [[G7]] in [[Baviera]], ho sperato che fosse in ottobre, perché coincidesse con l'[[Oktoberfest]].<ref name="Baviera"/> *La mia città, [[Chicago]], non sarebbe la stessa senza il contributo di tanti migranti tedeschi, inclusi molti bavaresi.<ref name="Baviera"/> *La cosa più frustrante per me è che gli Stati Uniti continuano a essere l'unico Paese avanzato che non ha leggi di buon senso per il controllo delle [[armi]].<ref>Citato in Paolo Mastrolilli, ''[http://www.lastampa.it/2015/07/25/esteri/obama-lo-stallo-sulle-armi-frustrante-igmWeGgOurut43ZY1FpbYL/premium.html Obama: lo stallo sulle armi è frustrante]'', ''La Stampa.it'', 25 luglio 2015.</ref> *Gli Stati Uniti rafforzeranno la propria collaborazione con il [[Kenya]] nella lotta ai [[jihad|jihadisti]] di [[al Shabaab]], perché, seppure "indeboliti, continuano a fare danni. Abbiamo sistematicamente ridotto il territorio controllato dagli Shabaab in [[Somalia]], abbiamo indebolito le reti che operano in Africa orientale, ma il problema non è risolto, perché continuano a fare danni. [...] È importante continuare il lavoro per sradicare la capacità degli Shabaab di operare in Somalia. Dobbiamo continuare a fare pressioni, rafforzando al contempo il governo somalo, che è credibile e che sta collaborando con la comunità internazionale su diverse questioni. E dobbiamo anche rafforzare la collaborazione sul fronte dell'intelligence per scongiurare nuovi attacchi.<ref>Dalla conferenza stampa a Nairobi dopo l'inaugurazione del ''Global Entrepreneurs Summit''; citato in ''[http://www.repubblica.it/esteri/2015/07/25/news/obama_in_kenya_l_africa_corre_e_in_crescita_-119784065/ Obama in Kenya tra lotta a jihadisti e difesa diritti gay: "L'Africa corre, è in crescita"]'', ''Repubblica.it'', 25 luglio 2015.</ref> *Per quanto riguarda i diritti dei [[gay]], l'ho ripetuto in tutta l'[[Africa]], credo che le persone non debbano essere discriminate dalle legge sulla base del loro [[orientamento sessuale]].<ref>Citato in ''[http://www.ilpost.it/2015/07/26/obama-diritti-gay-africa/ Obama in difesa dei diritti dei gay in Africa]'', ''Il Post.it'', 26 luglio 2015.</ref> *Penso di essere un buon presidente, e credo che se mi ricandidassi vincerei. Però non posso. La legge lo vieta e nessuno è al di sopra della legge, neppure il presidente.<ref>Citato in Paolo Mastrolilli, ''[http://www.lastampa.it/2015/07/29/esteri/obama-bacchetta-i-leader-africani-non-esistono-presidenti-a-vita-cvmM5PCEVM3gfw9OrhPYVO/pagina.html Obama bacchetta i leader africani: “Non esistono presidenti a vita”]'', ''La Stampa.it'', 29 luglio 2015.</ref> *{{NDR|Sull'accordo [[Energia nucleare in Iran|nuclerare in Iran]].<ref> Il riferimento è all'accordo internazionale dell'aprile 2015 sulle limitazioni imposte alla ricerca e produzione sul nucleare a scopi civili perché questo non abbia anche utilizzi militari in Iran, tra il gruppo 5+1 (Cina, Francia, Stati Uniti d'America, Regno Unito, Russia e Germania) e l'Iran.</ref>}} Cerchiamo di non usare mezzi termini, la scelta è tra la diplomazia o qualche forma di guerra. [...] {{NDR|Un}} rifiuto del Congresso dell'accordo lascia una sola opzione: un'altra guerra in Medio Oriente. [...] Coloro che dicono che possiamo mollare l'accordo e continuare le sanzioni vendono solo una fantasia.<ref>Citato in ''[http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2015/08/05/iran-gentiloni-rohani-verra-presto-in-visita-in-italia_5a4d9034-5675-4820-8aa2-897a5b2286f6.html Obama, se Congresso boccia accordo Iran c'è la guerra]'', ''Ansa.it'', 5 agosto 2015.</ref> *C'è qualcuno che ci dice che dovremmo sostenere dei tiranni come Assad, perché l'alternativa è molto peggio. [[Bashar al-Assad]] ha brutalizzato il suo popolo: una soluzione in Siria deve essere la transizione a un nuovo leader.<ref name="assadbrutalizza">Citato in [http://www.repubblica.it/esteri/2015/09/28/news/is_putin_piu_di_2mila_combattenti_russi_in_siria-123828417/ ''Onu, Obama: "Assad brutalizza popolo, serve leader". Putin "Un errore non cooperare con Damasco"''], ''la Repubblica'', 28 settembre 2015.</ref> ===2016=== *Per distruggere lo [[Stato islamico]] stiamo conducendo i raid aerei più precisi della storia militare.<ref name="senza sosta">Da una conferenza stampa al Pentagono; citato in Arturo Zampaglione, ''[http://www.repubblica.it/esteri/2016/08/04/news/obama_libia_is-145384604/ Libia, Obama: "Continueremo a combattere l'Is senza sosta e su tutti i fronti"]'', ''Repubblica.it'', 4 agosto 2016.</ref> *Dobbiamo fare di più per sradicare questi network del terrore, in particolare con l'intelligence [...] Ma dobbiamo anche ricordarci che, mentre l'Isis non è in grado di sconfiggere gli Stati Uniti o l'Europa, potremmo sconfiggerci da soli, dando spazio al panico e facendo così vincere l'ideologia dei terroristi.<ref name="senza sosta"/> *Nonostante il declino dell'Is, in Siria e in Iraq ha ancora la capacità di ispirare attacchi, anche negli Stati Uniti. Ma noi continueremo a combatterli senza sosta, in modo implacabile, e su tutti i fronti.<ref name="senza sosta"/> *...a volte {{NDR|le proteste<ref>Il riferimento è a [[Colin Kaepernick]] che non si è alzato durante l'esecuzione dell'inno nazionale statunitense per protestare contro le violenze della polizia nei confronti delle minoranze.</ref>}} sono confuse e controverse e fanno arrabbiare la gente. Ma preferisco che ci siano giovani impegnati e che pensano a come possono essere parte del processo democratico, invece che persone che semplicemente se ne stanno sedute in disparte indifferenti.<ref>Citato in ''[http://www.ilpost.it/2016/09/06/colin-kaepernick/ La protesta silenziosa di Colin Kaepernick]'', ''Il Post.it'', 6 settembre 2016.</ref> *Dobbiamo resistere alla tentazione del tribalismo e dell'autoreferenzialità, proprio quando l'odio brucia più forte.<ref name="due presidenti">Citato in Vittorio Zucconi, ''[http://www.repubblica.it/esteri/2016/12/30/news/i_due_presidenti_e_il_fattore_putin_la_guerra_della_transizione-155095361/?ref=HREA-1 "I due presidenti e il fattore Putin, la guerra della transizione"]'', ''Repubblica.it'', 30 dicembre 2016.</ref> *{{NDR|Sull'allunaggio del 20 luglio 1969}} I nostri astronauti non hanno avuto molto tempo per decidere cosa fare, per fortuna avevano [[Margaret Hamilton (scienziata)|Margaret Hamilton]].<ref>Citato in Chiara Oppedisano (a cura di), ''[https://scienzapertutti.infn.it/rubriche/biografie/3914-hamilton-margaret-heafield Margaret Heafield Hamilton nasce il 17 agosto 1936]'', ''Scienzapertutti.infn.it''.</ref> {{Int|Da [https://www.ilpost.it/2016/03/17/legacy-obama-politica-estera/ ''Il mondo che Obama ci lascia'']|Colloqui con Jeffrey Goldberg, ''Ilpost.it'', 17 marzo 2016|h=4}} *L'[[Stato Islamico|ISIS]] è [[Joker]]. Ha la capacità di infiammare l'intera regione. Questo è il motivo per cui dobbiamo combatterlo. *Tutto quello di cui ho bisogno in Medio Oriente sono pochi autocrati svegli. [...] Se tutti fossero come gli scandinavi, sarebbe tutto più facile. *La verità è che in tutti i nostri incontri Putin è stato meticolosamente gentile, molto schietto. I nostri incontri sono molto professionali. Non mi ha mai fatto aspettare due ore come fa con un mucchio di altre persone. È sempre interessato a essere visto come un nostro pari e come uno che collabora con noi, perché non è stupido. Sa che l'influenza della Russia nel mondo è diminuita significativamente. E il fatto che abbia invaso la Crimea o che stia cercando di sostenere Assad non lo rende improvvisamente un attore così significativo. [...] Non c'è una sola riunione del G20 dove i russi abbiano stabilito l'agenda delle questioni importanti. *Quando sento la gente dire cose di questo genere – forse si dovrebbe far entrare solo i cristiani ma non i musulmani – quando ascolto leader politici suggerire che dovrebbe esserci un "test di ammissione" per le persone che sono scappate da un paese in guerra, penso che tutto ciò non sia americano. Non è quello che siamo. Non facciamo test religiosi prima di dare la nostra compassione. *L'ISIS non è una minaccia esistenziale per gli Stati Uniti. Il cambiamento climatico, invece, è una potenziale minaccia esistenziale per il mondo intero, se non facciamo qualcosa. ===2017=== *{{NDR|Sull'essere [[presidente degli Stati Uniti]]}} [...] siamo soltanto inquilini temporanei di questo studio. Questo fa di noi dei guardiani di quelle istituzioni e tradizioni democratiche – tipo lo stato di diritto, la separazione dei poteri, l'uguaglianza dei diritti e le libertà civili – per le quali hanno combattuto e sono morti i nostri predecessori. Indipendentemente dalle questioni della politica quotidiana, spetta a noi lasciare questi strumenti della nostra democrazia forti almeno quanto li abbiamo trovati.<ref>Traduzione da [http://www.ilpost.it/2017/09/03/lettera-barack-obama-donald-trump-insediamento/ ''La lettera che Barack Obama lasciò a Donald Trump nel giorno del suo insediamento''], ''IlPost.it'', 3 settembre 2017.</ref> :[...] ''we are just temporary occupants of this office. That makes us guardians of those democratic institutions and traditions – like rule of law, separation of powers, equal protection and civil liberties – that our forebears fought and bled for. Regardless of the push and pull of daily politics, it's up to us to leave those instruments of our democracy at least as strong as we found them.'' (da una lettera destinata a [[Donald Trump]] in occasione del suo insediamento alla Casa Bianca, 20 gennaio 2017<ref>{{en}} Citato in Kevin Liptak, [http://edition.cnn.com/2017/09/03/politics/obama-trump-letter-inauguration-day/index.html?sr=twCNN090317obama-trump-letter-inauguration-day0846AMStory ''Exclusive: Read the Inauguration Day letter Obama left for Trump''], ''Edition.CNN.com'', 3 settembre 2017.</ref> *Dobbiamo avere cura di questo giardino della democrazia perché le cose possono precipitare velocemente. Come è successo in Germania negli anni '30, dove nonostante la democrazia della Repubblica di Weimar e secoli di progresso culturale e scientifico Adolph Hitler è arrivato a dominare.<ref name="paragona">Citato in ''[http://www.lastampa.it/2017/12/08/esteri/obama-paragona-trump-a-hitler-democrazia-in-pericolo-Od4K9dhb9eWpmolhRprxUN/pagina.html Obama paragona Trump a Hitler: “Democrazia in pericolo”]'', ''La Stampa.it'', 9 dicembre 2017.</ref> *La [[libertà di stampa]] è vitale per una [[democrazia]].<ref name="paragona"/> === 2018 === *Qualcuno diceva che le divisioni politiche basate sul colore della pelle sono completamente artificiali. E che quando sarebbero scomparse, sarebbe scomparso anche il dominio di un’etnia sull’altra. Era [[Nelson Mandela]]. Lo diceva nel 1964, quando io avevo tre anni. Quello che era vero allora, è vero anche oggi. Le verità fondamentali non cambiano. È una verità che può essere abbracciata dagli inglesi, dagli indiani, dai messicani, dai Bantu, dai Luo, dagli americani. È una verità che sta alla base di tutte le grandi religioni del mondo: che dovremmo trattare gli altri come vorremmo che gli altri trattassero noi, che dovremmo vedere noi stessi nel prossimo, che dovremmo riconoscere che abbiamo speranze e sogni comuni. È una verità incompatibile con ogni forma di [[discriminazione]] per ragioni di etnia, di religione, di genere o di orientamento sessuale. Ed è una verità che, una volta abbracciata, fornisce vantaggi concreti a tutti: perché permette alla società di godere a pieno dei talenti e delle energie e delle capacità di tutte le persone. Se avete ancora dei dubbi, chiedete alla nazionale francese di calcio che ha appena vinto i Mondiali. Non tutti quei ragazzi somigliano ai galli. Ma sono francesi. Sono francesi.<ref>Dal discorso tenuto a Johannesburg durante la cerimonia per la celebrazione del centesimo anniversario della nascita di [[Nelson Mandela]]; citato in ''[https://www.ilpost.it/2018/07/17/obama-francia-calcio/ Barack Obama ha parlato a una cerimonia per Nelson Mandela, e ha citato la nazionale francese di calcio]'', ''Il Post.it'', 17 luglio 2018.</ref> *{{Ndr|Su [[John McCain]]}} Altri, durante questa settimana e anche ora, hanno parlato del suo tormento profondo e del suo profondo coraggio nelle celle di Hanoi, quando giorno dopo giorno, anno dopo anno, quel ferro giovanile veniva temprato fino a diventare acciaio. E questo riporta alla mente una cosa che ha scritto [[Ernest Hemingway|Hemingway]], un libro a cui ha fatto riferimento sua figlia Meghan, il suo libro preferito (''[[Per chi suona la campana]]''). «Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma quello che accadrà in tutti gli altri giorni che verranno può dipendere da quello che farai tu oggi».<ref name=":1">Dal discorso tenuto a New York durante la cerimonia funebre di [[John McCain]]; citato in ''[https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2018/09/01/news/il_discorso_di_obama_al_funerale_di_mccain-205418986/ “Eravamo diversi ma fedeli agli stessi ideali”]'', ''Rep.repubblica.it'', traduz. di Luis E. Moriones, 01 settembre 2018.</ref> *John {{NDR|[[John McCain|McCain]]}} capì, come aveva capito [[John Fitzgerald Kennedy|JFK]], come aveva capito anche [[Ronald Reagan|Ronald Reagan,]] che una delle cose che rendono grande il nostro Paese è che la nostra unione non si basa sui legami di stirpe, sul nostro aspetto, sui nostri cognomi, sul luogo di provenienza dei nostri genitori o dei nostri nonni, né da quanto tempo siano arrivati, ma sull’adesione al credo comune che siamo tutti stati creati uguali. Dotati dal nostro creatore di diritti inalienabili.<ref name=":1" /> === 2020 === *Alla fine la [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|pandemia]] ha sollevato del tutto il sipario su ciò che molte delle persone al comando stanno facendo. Molti di loro non stanno neanche facendo finta di essere al comando.<ref>Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/elezioni-usa-2020/notizie/coronavirus-obama-attacca-trump-amministrazione-improvvisata-3bad184e-97d7-11ea-ba09-20ae073bed63.shtml Coronavirus, Obama attacca Trump: «Amministrazione improvvisata»]'', ''Corriere.it'', 17 maggio 2020.</ref> *Quando sono entrato alla Casa Bianca nel 2008 la situazione era difficile. C'era la depressione, una forte crisi finanziaria, che i dieci anni precedenti non avevano aiutato, mancavano risorse e compassione da parte delle istituzioni. Non amavo ciò che aveva fatto il mio predecessore, ma di una cosa potevo star sicuro, che lui aveva riguardo per le leggi di questo paese. L'America aveva ideali e valori, ci importava di paesi oppressi, della democrazia, della dignità delle persone. Si parlava di aiuti per paesi sottosviluppati, di diritti umani, oltre ad una economia che dovevamo rimettere in sesto. C'era ancora il senso dell'ideale americano. In questi ultimi anni la White House ha sradicato le fondamenta di chi siamo. Improvvisamente la scienza non ha più importanza, si parla di un virus mortale come di fake news. Si vede il dipartimento di giustizia come un prolungamento del potere del presidente. Prevale la divisione, per cui alcune persone in America vengono considerano meno americane di altre. Questo non lo avevamo mai visto prima.<ref>Citato in [https://www.lavocedinewyork.com/news/politica/2020/06/23/mentre-trump-fa-comizi-ignorando-il-covid-19-obama-suona-la-sveglia-a-biden/ ''Mentre Trump fa comizi ignorando il Covid-19, Obama suona la sveglia a Biden''], ''Lavocedinewyork.com'', 23 giugno 2020.</ref> *Speravo che Trump potesse mostrare qualche interesse nel prendere sul serio la carica, che potesse arrivare a sentire il peso dell'ufficio e scoprire qualche riverenza per la democrazia affidata alle sue cure ma non lo ha mai fatto. [...] Le conseguenze di questo fallimento sono gravi: 170 mila americani morti, milioni di posti di lavoro persi, i nostri peggiori istinti liberati, la nostra orgogliosa reputazione nel mondo ridotta e le nostre istituzioni democratiche minacciate.<ref name="ingioco">Citato in [https://www.huffingtonpost.it/entry/obama-agli-americani-e-in-gioco-la-nostra-democrazia-votate_it_5f3dff05c5b609f4f674b425?jts&utm_hp_ref=it-homepage ''Obama agli americani: "È in gioco la nostra democrazia, votate"''], ''Huffingtonpost.it'', 20 agosto 2020.</ref> *Donald Trump non ha mostrato alcun interesse nel mettersi al lavoro, nel trovare un terreno comune, nell'usare l'eccezionale potere del suo ufficio per aiutare qualcuno tranne se stesso e i suoi amici. Nessun interesse nel trattare la presidenza come tutto fuorché un altro reality show che può usare per ottenere l'attenzione che desidera.<ref name="ingioco"/> *Questa amministrazione ha dimostrato che distruggerà la nostra democrazia se è quello che serve per vincere.<ref>Citato in [https://www.lapresse.it/esteri/usa-2020/convention_dem_obama_e_in_gioco_la_nostra_democrazia_-2887823/video/2020-08-20/ ''Convention Dem, Obama: "È in gioco la nostra democrazia"''], ''Lapresse.it'', 20 agosto 2020.</ref> *Joe e Kamala proteggeranno il vostro Obamacare, state tranquilli. I repubblicani dicono da anni che lo sostituiranno con un nuovo programma sanitario, ma non ne hanno mai presentato uno. Ora dicono di volerlo fare, nelle ultime due settimane prima del voto ma per dieci anni non lo hanno saputo fare. La verità è che non hanno nessun piano per sostituire il mio.<ref name="presidenzarealityshow">Citato in [https://www.repubblica.it/esteri/2020/10/22/news/elezioni_obama_contro_trump_biden-271404400/amp/ ''Elezioni Usa, Obama contro Trump: "La sua presidenza è un reality show"''], ''Repubblica.it'', 22 ottobre 2020.</ref> *Io vi dico una cosa, Joe Biden non chiamerà mai le donne e gli uomini delle nostre forze armate sfigati e perdenti.<ref name="presidenzarealityshow"/> *Potete immaginare cosa sarebbe accaduto se avessi avuto io un conto segreto in Cina mentre correvo per la Casa Bianca? Lui ha pagato più tasse ad un Paese straniero che negli Usa, io stesso ho pagato più tasse di lui quando avevo 15 anni e distribuivo gelati.<ref name="presidenzarealityshow"/> *La democrazia non può funzionare con un presidente che mente tutti i giorni. Non è un comportamento normale per un presidente, non potremmo tollerarlo dal preside di un liceo, non potremmo tollerarlo dall'allenatore di una squadra sportiva, non potremmo tollerarlo da un collega. Non potremmo tollerarlo nella nostra famiglia, eccetto forse per qualche zio pazzo. Non lasciamo che questa elezione ci lasci rimpianti perché, voi tutti lo sapete, il presidente l'ha già detto diverse volte: 'se il risultato sarà incerto, mi inventerò qualcosa'. Attenzione, lui è già pronto a farlo, per questo non dobbiamo lasciare nessun dubbio, non dobbiamo essere compiacenti. Non mi interessano i sondaggi. Andate a votare e convincete gli altri a farlo.<ref name="presidenzarealityshow"/> *{{NDR|Sulla possibilità che Trump dichiari vittoria elettorale prima che tutti i voti siano contati}} Questo è qualcosa che fa un dittatore da quattro soldi, se credi nella democrazia vuoi che ogni voto sia contato.<ref>Citato in ''[https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/corsa-alla-casa-bianca-2020/usa-2020-obama-paragona-trump-a-un-dittatore-da-quattro-soldi_24995865-202002a.shtml Usa 2020, Obama paragona Trump a "un dittatore da quattro soldi"]'', ''Tgcom24.mediaset.it'', 3 novembre 2020.</ref> {{Int|Da [https://www.periodicodaily.com/obama-risultati-delle-elezioni-mostrano-una-nazione-profondamente-divisa/ ''Obama: “risultati delle elezioni mostrano una nazione profondamente divisa”'']|Intervista di Scott Pelley per ''60 Minutes'', 16 novembre 2020, riportato in ''Periodicodaily.com''|h=4}} *È molto difficile per la nostra democrazia funzionare se operiamo su una serie di fatti completamente diversi, dove tutti lottano uno contro l'altro. *Quando il tempo tuo tempo è scaduto, bisogna lasciare l'ufficio. Il compito di un Presidente è di mettere il Paese al primo posto e pensare al di là del suo ego, del suo interesse e delle sue delusioni. Il mio consiglio al presidente Trump è che se vuole essere ricordato come qualcuno che ha messo il Paese al primo posto, è ora si faccia da parte. *Non ho intenzione di lavorare all'improvviso nello staff della Casa Bianca o qualcosa del genere... Michelle mi lascerebbe. === 2021 === *La storia ricorderà a ragione la violenza di oggi al Campidoglio, incitata da un presidente in carica che ha continuato a mentire senza fondamento sul risultato di un'elezione legittima, come un momento di grande disonore e vergogna per la nostra nazione. Ma ci staremmo prendendo in giro se la considerassimo una totale sorpresa. [...] Per due mesi un partito politico e il sistema mediatico che lo accompagnava non ha spesso voluto dire ai suoi seguaci la verità - che questa non era un'elezione particolarmente sul filo di lana e che ci sarà l'inaugurazione di Joe Biden il 20 gennaio. [...] Questa narrazione di fantasia si è allontanata sempre più dalla realtà ed è costruita sulla semina di anni di risentimento. Ora ne stiamo vedendo le conseguenze, avvolte in un violento crescendo. (Sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]])<ref>Citato in [https://www.agi.it/estero/news/2021-01-07/obama-proteste-capitol-hill-10932803/ ''"Un momento di grande disonore e vergogna", dice Obama''], ''Agi.it'', 7 gennaio 2021.</ref> === 2024 === {{Int|Da [https://www.huffingtonpost.it/esteri/2024/08/21/news/il_discorso_integrale_di_barack_obama_lamerica_e_sempre_stata_favorevole_ai_ragazzi_con_nomi_strani_che_credono_in_un_pae-16724163/ ''Il discorso integrale di Barack Obama: "L'America è sempre stata favorevole ai ragazzi con nomi strani che credono in un paese dove tutto è possibile"'']|Discorso alla Convention democratica per la nomination di Kamala Harris, ''Huffingtonpost.it'', 21 agosto 2024|h=4}} *Ora, a parte qualche comune sangue irlandese, Joe e io proveniamo da contesti diversi. Ma siamo diventati fratelli. E mentre lavoravamo insieme per otto anni a volte piuttosto difficili, ciò che ho imparato ad ammirare di più di Joe non era solo la sua intelligenza, la sua esperienza, ma la sua empatia e la sua resilienza acquisita con fatica, la sua incrollabile convinzione che tutti in questo paese meritano una giusta opportunità. *In un momento in cui milioni di nostri concittadini erano malati e morenti, avevamo bisogno di un leader con il carattere per mettere da parte la politica e fare ciò che era giusto. In un momento in cui la nostra economia era in crisi, avevamo bisogno di un leader con la determinazione di guidare quella che sarebbe diventata la ripresa più forte del mondo - 15 milioni di posti di lavoro, salari più alti, costi sanitari più bassi. E in un momento in cui l'altro partito si era trasformato in un culto della personalità, avevamo bisogno di un leader che fosse stabile, che unisse le persone, e che fosse abbastanza altruista da fare la cosa più rara in politica: mettere da parte le proprie ambizioni per il bene del paese. *La storia ricorderà Joe Biden come un presidente straordinario che ha difeso la democrazia in un momento di grande pericolo. Sono orgoglioso di chiamarlo mio presidente, ma sono ancora più orgoglioso di chiamarlo mio amico. *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Ecco un miliardario di 78 anni che non ha smesso di lamentarsi dei suoi problemi da quando è sceso dalla sua scala mobile dorata nove anni fa. È stato un flusso costante di lamentele e rancori che in realtà sta peggiorando ora che ha paura di perdere contro Kamala. Ci sono i soprannomi infantili, le teorie cospirazioniste folli, questa strana ossessione per le dimensioni della folla. Continua all'infinito. L'altro giorno, ho sentito qualcuno paragonare Trump al vicino che continua a far funzionare il suo soffiatore di foglie fuori dalla tua finestra ogni minuto di ogni giorno.<br/>Da un vicino sarebbe estenuante. Da un presidente è semplicemente pericoloso. *La verità è che Donald Trump vede il potere come nient'altro che un mezzo per i suoi fini. Vuole che la classe media paghi il prezzo per un altro enorme taglio fiscale che aiuterebbe principalmente lui e i suoi amici ricchi. Ha ucciso un accordo bipartisan sull'immigrazione scritto da alcuni dei repubblicani più conservatori del Congresso che avrebbe contribuito a garantire il nostro confine meridionale perché pensava che cercare di risolvere il problema avrebbe danneggiato la sua campagna. *{{NDR|Sulle [[elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024]]}} Non abbiamo bisogno di altri quattro anni di arroganza e caos. Abbiamo visto quel film - e sappiamo tutti che il sequel è di solito peggiore.<br/>L'America è pronta per un nuovo capitolo. L'America è pronta per una storia migliore.<br/>Siamo pronti per una presidente Kamala Harris.<br/>E Kamala Harris è pronta per il lavoro. ===2025=== *{{NDR|Sull'[[assassinio di Charlie Kirk]]}} Ovviamente non conoscevo [[Charlie Kirk]], ero a conoscenza di alcune delle sue idee. Penso che fossero sbagliate. Ma ciò non nega il fatto che quanto accaduto sia stato una tragedia e che ho pianto per lui e la sua famiglia. È un giovane uomo con due bambini piccoli, una moglie e un gran numero di sostenitori che tenevano a lui. Quando sento, non solo il nostro attuale Presidente, ma i suoi collaboratori, che hanno l'abitudine di definire gli avversari politici "parassiti", nemici che devono essere presi di mira, questo riflette un problema più ampio che abbiamo attualmene, e qualcosa che dovremo affrontare tutti noi, che siamo democratici, repubblicani, indipendenti. Dobbiamo riconoscere da entrambe le parti, ci sono persone che sono estremiste e che dicono cose contrarie a quelli che ritengono essere i valori fondamentali dell'America. Ma devo dire che quelle opinioni estreme non erano nella mia Casa Bianca.<ref>Da ''[https://video.corriere.it/esteri/kirk-obama-un-omicidio-orribile-e-una-tragedia-poi-le-critiche-a-trump/a2f96ab4-900c-4f60-ab6a-3ee85216fxlk Kirk, Obama: «Un omicidio orribile e una tragedia». Poi le critiche a Trump]'', ''corriere.it'', 19 settembre 2025.</ref> ===2026=== {{Int|Da [https://www.corriere.it/esteri/26_gennaio_25/minneapolis-trump-paradosso-50c4ab84-b622-48d6-8d76-dd52b9294xlk.shtml ''Minneapolis, Trump e il paradosso della stretta anti immigrazione: le vittime della «caccia» agli irregolari sono due cittadini statunitensi bianchi. Obama: «Tattiche senza precedenti»'']|Citato in ''corriere.it'', 25 gennaio 2026|h=4}} *L'[[uccisione di Alex Pretti]] è una tragedia straziante. Dovrebbe anche essere un campanello d'allarme per ogni americano, indipendentemente dal partito di appartenenza, poiché molti dei nostri valori fondamentali come nazione sono sempre più sotto attacco. *{{NDR|Sull'[[Operazione Metro Surge]]}} Le forze federali e gli agenti dell'immigrazione hanno un lavoro difficile. Ma gli americani si aspettano che svolgano i loro compiti in modo legale e responsabile e che collaborino con le autorità statali e locali, anziché agire contro di esse, per garantire la sicurezza pubblica. Non è ciò che stiamo vedendo in Minnesota. Anzi, vediamo l'esatto contrario. *{{NDR|Sull'Operazione Metro Surge}} Da settimane persone in tutto il Paese sono giustamente indignate per lo spettacolo di reclute mascherate dell'Ice e altri agenti federali che agiscono impunemente, adottando tattiche che sembrano progettate per intimidire, molestare, provocare e mettere in pericolo i residenti di una grande città americana. Queste tattiche senza precedenti - che persino l'ex massimo legale del Dipartimento per la Sicurezza Interna nella prima amministrazione Trump ha definito imbarazzanti, illegali e crudeli - hanno ora portato alla morte di due cittadini statunitensi. ==''Una terra promessa''== ===Incipit=== Ho iniziato a scrivere questo libro poco dopo la fine della mia presidenza - poco dopo, cioè, che io e Michelle ci siamo imbarcati sull'Air Force One per l'ultima volta, diretti a ovest per una pausa a lungo rimandata. Sull'aereo, l'umore era altalenante. Eravamo entrambi prosciugati, sia sotto il profilo fisico sia sotto quello emotivo, non soltanto per le fatiche degli ultimi otto anni ma anche per gli esiti inattesi di un'elezione in cui, come mio successore, era stato scelto un leader politico agli antipodi rispetto a tutto ciò per cui ci eravamo battuti. A ogni modo, dopo aver portato a termine la nostra tappa, ci restavano la soddisfazione di aver fatto del nostro meglio e la consapevolezza che, nonostante tutte le mie mancanze e i progetti non realizzati, il Paese si trovava in una situazione migliore di quando avevo assunto l'incarico. ===Citazioni=== *Mentre scrivo queste parole, il Paese si dibatte nella morsa di una pandemia globale e della crisi economica che ne è derivata, con più di 178.000 americani morti, aziende costrette al fallimento e milioni di persone rimaste senza lavoro. In tutta la nazione, individui di ogni ceto sociale si sono riversati nelle strade per protestare in seguito all'uccisione da parte della polizia di uomini e donne di colore disarmati. E, cosa forse ancora più preoccupante, la nostra democrazia sembra sull'orlo della crisi, una crisi che affonda le sue radici nel conflitto fondamentale tra due visioni opposte di ciò che l'America è e di ciò che dovrebbe essere; una crisi che ha lasciato il corpo politico lacerato, arrabbiato e diffidente, e che ha permesso una continua violazione delle norme istituzionali, delle garanzie procedurali e del rispetto di quelle nozioni fondamentali che repubblicani e democratici davano un tempo per scontate. (p. 13) *Sono infatti dell'idea che la pandemia che stiamo vivendo sia al tempo stesso una conseguenza e una momentanea interruzione della marcia incessante verso un mondo interconnesso, un mondo in cui popoli e culture non potranno fare a meno di entrare in collisione. In un mondo simile - un mondo di reti di approvvigionamento globali, trasferimenti istantanei di capitali, social media, organizzazioni terroristiche transnazionali, cambiamenti climatici, migrazioni di massa e complessità crescenti - o impareremo a convivere, a cooperare e a riconoscere la dignità degli altri o soccomberemo. Ed è per questo che il mondo guarda all'America - l'unica grande potenza nella storia composta da persone di ogni razza, fede, cultura provenienti da ogni angolo del pianeta - per capire se il nostro esperimento di democrazia può funzionare. Per capire se riusciamo a fare quello che nessun'altra nazione ha mai fatto. Per capire se davvero possiamo vivere all'altezza del nostro credo e di ciò che significa. (p. 14) *So che talvolta, ai tempi delle superiori, iniziavo a fare domande: sull'assenza di mio padre e sulle scelte di mia madre; su come mai mi fossi ritrovato a vivere in un posto dove solo in pochi avevano il mio aspetto. Un sacco di domande avevano a che vedere con la razza: perché i [[nero (antropologia)|neri]] giocavano nel basket professionistico ma non allenavano? Che cosa intendeva quella compagna di scuola quando diceva di non considerarmi un nero? Perché nei film i neri erano tutti degli squilibrati sempre pronti a brandire il coltello a serramanico, a eccezione dell'unico rispettabile - il comprimario, guarda caso - che però finiva immancabilmente per farsi ammazzare? (p. 25) *Da giovane, mi irritavano i libri che liquidavano la nozione dell'[[eccezionalismo americano]]; intrattenevo lunghe ed estenuanti discussioni con amici che insistevano nel sostenere che l'egemonia americana fosse causa di oppressione in tutto il mondo. Avevo vissuto all'estero: lo sapevo fin troppo bene. Ero pronto a concedere che l'America non si dimostrava all'altezza dei suoi ideali. Non potevo certo difendere la versione della storia americana insegnata nelle scuole, quella in cui si sorvolava sulla schiavitù e il massacro dei nativi era quasi del tutto taciuto. L'esercizio azzardato della forza militare, l'avidita delle multinazionali: sì, certo, erano tutte cose che avevo ben presenti.<br>Ma l'idea di America, la promessa insita nell'America: a queste ero aggrappato con una caparbietà che sorprendeva persino me. «Noi riteniamo che sono per sé stesse evidente queste verità: che tutti gli uomini sono creati uguali»: ''questa'' era la mia America. L'America descritta da Tocqueville, il Paese di Whitman e Thoreau, dove nessuno stava su un gradino più basso o più alto di me; l'America dei pionieri che si erano spinti verso ovest con la speranza di una vita migliore o degli immigrati sbarcati a Ellis Island inseguendo un desiderio di libertà.<br>Era l'America di Thomas Edison e dei fratelli Wright, capaci di dare ali ai loro sogni, e delle imprese di Jackie Robinson sul campo da baseball. Era Chuck Berry e Bob Dylan, Billie Holiday al Village Vanguard e Johnny Cash al carcere di Folsom: tutti quei disadattati che avevano preso gli avanzi ignoranti o scartati dagli altri e ne avevano tratto una bellezza mai vista prima.<br>Era l'America di Lincoln a Gettysburg, di Jane Addams che sgobbava in una casa di assistenza a Chicago, dei soldati esausti in Normandia e di Martin Luther King che al National Mall invocava il coraggio per sé e per gli altri.<br>Era la Costituzione e il Bill of Rights, predisposti da pensatori imperfetti, magari, ma brillanti, capaci di elaborare un sistema solido e insieme in grado di cambiare.<br>Un'America che potesse dar conto di uno come me. (pp. 30-31) *{{NDR|Sulla [[guerra in Iraq]]}} A distanza di quasi tre anni dall'invasione guidata dagli Stati Uniti, l'amministrazione non poteva più negare il disastro in cui era sfociata la guerra. Smantellando l'esercito iracheno e consentendo alla maggioranza sciita di rimuovere con metodi aggressivi un gran numero di sunniti dagli incarichi di governo, le autorità statunitensi avevano creato una situazione caotica e sempre più pericolosa, un sanguinoso conflitto fra fazioni caratterizzato da un crescendo di assalti suicidi, ordigni esplosivi piazzati sul ciglio delle strade e autobombe che scoppiavano nei mercati affollati. (p. 85) *Ho paura che il destino possa servire a incoraggiare la rassegnazione nei disperati e l'autocompiacimento tra i potenti. Sospetto che il progetto di Dio, qualunque esso sia, operi su una scala troppo ampia per considerare le nostre tribolazioni mortali; e che il massimo che possiamo fare è tentare di allinearci con ciò che sentiamo giusto e dare un significato alla nostra confusione, giocando con grazia e coraggio le carte che ci sono toccate. (p. 87) ==Citazioni su Barack Obama== *{{NDR|Commentando il lancio di un libro a Barack Obama in un comizio a [[Filadelfia]]}} A [[George W. Bush|Bush]] tiravano le scarpe, a Obama i libri: mi pare che facciamo progressi. ([[Jimmy Kimmel]]) *Alcuni pensano che fosse cauto fino alla timidezza. Non sono affatto d’accordo. L’incremento delle armi di distruzione di massa rende possibile lo scoppio di una terza guerra mondiale. Viviamo in un mondo estremamente precario che richiede equilibrio e attenzione. Lo ha dimostrato nell’incredibile impresa di catturare Osama bin Laden. È necessario un leader cauto, di buoni principi, ed efficace per autorizzare un’operazione del genere come segnale al mondo che non si commette questo tipo di atrocità senza aspettarsi ripercussioni. È servito coraggio. Le persone obiettarono che fu omicidio extragiudiziale. Lo trovo davvero ridicolo. È stato un crimine globale e Obama ha preso provvedimenti. Allo stesso tempo, tuttavia, l’ecumenismo, possiamo dire, di Obama, il suo senso di dedizione per l’uguaglianza delle culture, a volte lo ha condotto sulla strada sbagliata. Ad esempio, credo che la sua affermazione al Cairo sia stata un disastro in termini di liberazione dell’umanità – quando ha parlato del suo, non proprio assenso, ma sostegno al diritto di qualsiasi cultura di costringere le donne ad indossare il velo. Questo genere di discorso ha reso quello di umanità un concetto relativo. Per me, c’è un’unica umanità o non c’è affatto. Nessuna cultura ha il diritto di umiliare la femminilità. ([[Wole Soyinka]]) *Barack Obama, premio Nobel per la Pace, ha dichiarato di "''non escludere un attacco militare all'Iran''". Il presidente israeliano [[Shimon Peres]], premio Nobel per la Pace, ha affermato: "''L'attacco all'Iran è sempre più vicino''". Perché non diamo anche un bel premio Nobel per la Pace, alla memoria, al vecchio [[Adolf Hitler]]? ([[Massimo Fini]]) *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] e [[Nicolas Sarkozy|Sarkozy]] si muovono sulla stessa rotta, individualismo e liberismo sfrenati. Non mi riconosco in quei governi. Il mio presidente è Obama. Ho tifato per lui alle primarie, ho brindato alla sua vittoria. ([[Patrice Chéreau]]) *Credo che quel che è successo sia molto importante e poteva accadere solo in America. Inoltre non sarebbe potuto accadere senza Internet perché è stato il web a fornire la capillarità necessaria. YouTube da solo ha giocato un enorme ruolo. Piace dire che Kennedy fu eletto grazie alla televisione. Se è così, allora Obama è stato eletto grazie a YouTube. ([[Nicholas Negroponte]]) *D'istinto vedo molte analogie fra Obama e [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]. Rompono entrambi gli schemi precostituiti: non sono per nulla ideologici, fondano le loro leadership su un carisma comunicativo personale unico. ([[Sandro Bondi]]) *È stato un eccellente stratega della propria campagna elettorale. Ha battuto Hillary Clinton, una professionista della politica. Barack Obama sarà ricordato per avere ridestato la passione politica in America. ([[Nico Perrone]]) *Ho detto al Presidente {{NDR|[[Dmitrij Anatol'evič Medvedev|Medvedev]]}} che Obama ha tutto per poter andare d'accordo con lui: perché è giovane, è bello e anche abbronzato e quindi penso che si possa sviluppare una buona collaborazione. ([[Silvio Berlusconi]]) *Insegnavo alla Columbia quando Obama era studente. Da giovane, da "più giovane", era un lavativo. […] Dai miei corsi, che erano corsi temuti, ha girato alla larga, non l'ho mai visto. Sul fronte di questo candidato siamo nel buio perché il nuovo, il giovane ed il fresco sono contenitori vuoti, non vogliono dire nulla. ([[Giovanni Sartori]]) *{{NDR|Fingendo di leggere un SMS}} In più il presidente americano mi ha... eeeh... Lo devo leggere? Mi ha offerto di essere il suo collaboratore più vicino. Questo per me vuol dire essere un grande onore, perché io e Obama siamo diventati amici per la pelle: lui sente me e io sento lui, nel senso che c'è un connubio molto molto forte. ([[Richard Benson]]) *L'ho incontrato alla Casa Bianca. È incredibile che un afro-americano sia arrivato in quella posizione, specie dopo le sofferenze che abbiamo subito, dopo quello che succedeva in America solo 40 anni fa. Volevo incontrarlo a tutti i costi, è stato emozionante. ([[Serena Williams]]) *La sua visione di umanità, di dignità, di dialogo. Il suo insegnamento è utile per le nostre battaglie, quelle per una giustizia sociale, per l'uguaglianza, per una genuina democrazia che includa l'istruzione per tutti, la parità tra uomini e donne, i diritti umani. ([[Samia Nkrumah]]) *Mi scuso con il presidente Obama e gli altri presenti. Ho detto al presidente Obama che mi emoziono molto a parlare della rivoluzione. Mi scuso con lui perché il presidente Obama non ha responsabilità per questo. Io credo che il presidente Obama sia un uomo onesto. ([[Raúl Castro]]) *Nella nostra era balcanizzata, Obama è un colosso della cultura pop. ([[Kurt Andersen]]) *Obama crede nella [[libertà]] e nello stato di diritto. [[Vladimir Putin|Putin]] nel [[denaro]], negli affari e nel [[potere]]. ([[Boris Nemcov]]) *Obama è un capo di governo chiamato a fare i conti con una società pluralista. Questo è un dato da tener presente se si vogliono davvero capire le sue parole. ([[Georges Marie Martin Cottier]]) *Obama si preoccupa troppo di piacere, è la sua ossessione. Ma il nuovo presidente deve capire che un conto è fare pubbliche relazioni, un altro credere di potere veramente seguire una politica bipartisan, perché in questo caso sta perdendo tempo. ([[Tina Brown]]) *Obama è un grande fautore della [[pace]] eccetera, e anche dei droni. Lui pensa che la maniera di curare qualcuno di al Qaida è di mandargli un missile da un drone, mentre [[Gino Strada]] con me ha detto in televisione che avrebbe curato gli SS, se era in tempo di guerra, perché Emergency non fa differenze. Quindi tu curi le SS, lui esce e uccide altre trenta persone. ([[Edward Luttwak]]) *Obama ha fatto una scelta coraggiosa. In [[Italia]] siamo talmente indietro che credo sarà premiato chi sarà capace di aprire questa partita dei diritti in modo concreto. A parole, ad esempio, c'è una grandissima intesa sul tema delle [[unione civile|unioni civili]], però nessuno ha il coraggio di trasformare questi progetti in qualcosa di concreto. Tutto ciò che riguarda la sfera dei diritti delle persone, da noi, non arriva mai ad una conclusione pratica. Per questo dovremmo prendere esempio da Obama. In un momento in cui puoi garantire poco alle persone sui temi sociali, del ''welfare'' e dell'assistenza, perché c'è la crisi, ci sono dei diritti immateriali che garantiscono alle persone più felicità, che non costano niente, ma che cambiano la vita delle persone. ([[Flavia Perina]]) *Obama ha potuto conquistare la Casa Bianca capitalizzando la figura di [[Martin Luther King|King]], le cui conquiste storiche non si cancellano. Ma al tempo stesso ha spaventato una parte dei bianchi. C'è un pezzo d'America che si è sentito insicuro di fronte allo spettacolo di un nero troppo bravo, troppo competente. ([[Andrew Young]]) *Per come mi ha influenzato personalmente quando detenevo la green card ed ero un residente permanente di questo paese, posso dire grazie al cielo per la Obamacare nei tempi duri per la mia famiglia. Quindi capisco il suo valore, il suo significato per la gente normale. E mi rivolgo a chiunque cominci a smantellarla: per me equivale ad un crimine contro l’umanità. Per quanto riguarda la politica estera, ovviamente Obama è stato risoluto se necessario. ([[Wole Soyinka]]) *Per i neri di tutto il mondo la sua elezione è un'apertura per il futuro. Un meticcio alla guida della più potente nazione del mondo fa cambiare colore, metaforicamente, alla questione razziale. ([[Samia Nkrumah]]) *Quest'uomo offre cambiamento e speranza. Le due cose in cui avevamo smesso di credere. Per la prima volta dopo otto anni mi sento di nuovo orgogliosa di essere americana. ([[Anne Hathaway]]) *Sono d'accordo con la sua linea politica ma la sua impostazione riguardo l'istruzione è davvero deludente. La logica scelta è quella di puntare sulle materie scientifiche, con la convinzione che queste possano garantire un posto di lavoro, a scapito dell'insegnamento delle materie umanistiche. Credo che sia uno sbaglio poiché la grande scienza e la grande letteratura vanno di pari passo e sono sorpresa che Obama non lo capisca. ([[Azar Nafisi]]) *Sul piano della lotta al [[terrorismo]] internazionale, dovremo vedere Obama alla prova, perché questo è il vero banco di prova. L'America è la democrazia di riferimento per quanti vogliano affermare i valori della libertà, minacciati dal fondamentalismo, dal terrorismo islamico. Su Obama gravano molti interrogativi; con Obama alla Casa Bianca [[Al Qaida|Al Qaeda]] forse è più contenta. ([[Maurizio Gasparri]]) ===[[Mu'ammar Gheddafi]]=== *Ha fatto un appello serio per il disarmo nucleare, che noi applaudiamo. Ha anche detto che l'America da sola non può risolvere i problemi che dobbiamo affrontare e che il mondo intero dovrebbe unirsi insieme per riuscirci. Ha detto che dobbiamo fare di più di quanto stiamo facendo ora, cioè fare di più che non soltanto semplici discorsi. Siamo d'accordo con questo e lo applaudiamo. Ha detto che dobbiamo venire alle Nazioni Unite per poter parlare uno contro l'altro. É vero che quando veniamo qui, dovremmo comunicare con gli altri in condizioni di parità. Ed egli disse che la democrazia non dovrebbe essere imposta dall'esterno. Fino a poco tempo, i presidenti americani hanno detto che la democrazia deve essere imposta in Iraq e in altri paesi. Ha detto che si trattava di un affare interno. Ha detto il vero quando ha detto che la democrazia non può essere imposta dall'esterno. *Questo è un evento storico. Ora, in un paese dove un tempo i neri non potevano mescolarsi con i bianchi, in bar o ristoranti, o sedersi accanto a loro su un autobus, il popolo americano ha eletto come loro presidente un giovane nero, Obama, di origini del Kenya. Questa è una cosa meravigliosa, e ne siamo orgogliosi. Ciò segna l'inizio di un cambiamento. Tuttavia, per quanto mi riguarda, Obama è un sollievo temporaneo per i prossimi quattro o otto anni. Ho paura che dopo torneremo al punto di partenza. Nessuno può garantire come l'America verrà governata dopo Obama. *Saremmo contenti se Obama potesse rimanere Presidente degli Stati Uniti d'America per sempre. L'affermazione che ha appena fatto dimostra come egli è completamente diverso da qualsiasi presidente americano che abbiamo visto. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Barack Obama, ''Una terra promessa'', traduzione di Chicca Galli, Paolo Lucca e Giuseppe Maugeri, Garzanti, 2020, ISBN 978-88-11-14987-3 ==Voci correlate== *[[Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2012]] *[[Michelle Obama]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{PresidentiUSA}} {{DEFAULTSORT:Obama, Barack}} [[Categoria:Personalità della guerra al terrorismo]] [[Categoria:Politici statunitensi]] [[Categoria:Presidenti degli Stati Uniti d'America]] n2y3lsz57y4latq1pumcbgmbeq33t3h Fallimento 0 30707 1429018 1400869 2026-10-10T03:49:00Z Danyele 19198 +1 1429018 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Epic fail.jpg|thumb|Fallimento epico]] Citazioni sul '''fallimento''' e sui '''fallimenti'''. *Accogliere un fallimento, accettarlo, permettere e permettersi di fallire è fondamentale; ma ultimamente la parola fallimento è usata anche per ciò che non lo è, è tutto un "flop". Si urla al fallimento quando si potrebbe parlare di naturali tappe di un percorso. Non esistono per forza passi falsi, ma passi, che si percorrono per forza di cose. Nella società della performance sembra che tutto sia relazionato a termini quantitativi, quando spesso felicità e bellezza non rispondono a questi termini, anche se il capitalismo così vorrebbe. [...] se sempre più persone chiedono di ammorbidire e ridimensionare, se sempre più persone sono esasperate da questo concetto, chiediamoci se ci fa bene che la nostra visione delle cose sia così spesso relazionata ad un'ottica competitiva. Si può fallire come persone quando facciamo del male agli altri, quando mettiamo muri, quando dimentichiamo di utilizzare empatia e compassione. Quello sì, che è fallire, ma si può comunque guarire. ([[Francesca Michielin]]) *Fallire in qualcosa fa schifo, ma almeno siete stati abbastanza coraggiosi da averci provato. ([[Alexa Chung]]) *Fallire la propria vita è un diritto inalienabile. (''[[Il favoloso mondo di Amélie]]'') *Fallire la propria vita significa accedere alla poesia – senza il supporto del talento. ([[Emil Cioran]]) *Fallito. C'è un mucchio di gente pronta a dire che sei un fallito, uno stolto, un perdente, un ubriacone incallito ma non devi mai dirlo di te stesso; mandi il segnale sbagliato, è quello che alla gente resterà impresso. (''[[Le avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno]]'') *I fallimenti allontanano, la paura fa passare la voglia di riprovarci e genera altra paura, e intanto la vita scorre via. E nel frattempo bisogna continuare a pensare, ma Héctor non aveva voglia di leccarsi le ferite, preferiva brontolare fra sé aspettando che la tortilla finisse di cuocere. ([[Paco Ignacio Taibo II]]) *Il fallibilismo non è una teoria, bensì un atteggiamento, uno stile di vita, un'opzione filosofica che [[Charles Sanders Peirce|Peirce]] non vedeva sovrastare la pratica della ricerca, ma annidarsi nelle pieghe della scienza. Un sapere assoluto, sciolto cioè dal vincolo della critica, avrebbe a suo dire precluso ogni rinnovamento dell'indagine. ([[Giulio Giorello]]) *Il fallimento dipende dalla nostra responsabilità... dobbiamo riflettere sulle nostre colpe e impegnarci di più... La forza di volontà e la nostra risolutezza non c'entrano niente... se falliamo significa che avremmo dovuto cominciare a prepararci molto tempo prima! (''[[Sakura Mail]]'') *Il peso del fallimento è la punizione peggiore di tutte. (''[[Warhammer 40.000]]'') *Il [[successo]] è deformante: rilassa, inganna, ci rende peggiori. Al contrario, l'insuccesso è formativo: ci rende stabili, ci avvicina alle nostre convinzioni, ci fa ritornare a essere coerenti. ([[Marcelo Bielsa]]) *Impara a ridere dei tuoi fallimenti e delle tue paure, non ne proverai più paura e sarai stimato dagli altri. ([[Andrea Gasparino]]) *La vacca sacra della cultura americana è, attualmente, l'Ego: l'«autostima» è inviolabile, sicché ci affanniamo a trasformare le accademie in un sistema in cui nessuno può fallire. In questo spirito potremmo purgare il tennis dei suoi sottintesi elitari: basta abolire la rete. ([[Robert Huges]]) *L'uomo, che sta scivolando sul pendìo del fallimento, appena ardisce consultare le cifre de' suoi libri, e respinge con isgomento la loro inesorabilità, sperando che un miracolo lo salvi. ([[Edmond Potonié]]) *L'uomo del nostro tempo non rispetta che i fallimenti. ([[Max Aub]]) *Nello sport, nei giovani, nei social media, ovunque, c'è l'ossessione della vittoria, ma quando ti metti in gioco condividendo emozioni e sentimenti con le persone, queste saranno al tuo fianco anche nei momenti peggiori. Ti sentono più vicino a loro, perché nella vita cadiamo tutti: ci sono alti e bassi, il fallimento fa parte del tentativo, della sfida, non è un buon motivo per rinunciare a provarci, anzi, rende persone migliori. Non va temuto, bisogna accoglierlo. La felicità te la godi dopo che hai lottato per ottenerla. ([[Giovanni De Carolis]]) *Non c'è niente di peggio che evocare i "bei tempi andati". Per me significa ammettere il fallimento senza appelli. ([[Karl Lagerfeld]]) *Non ritengo che un fallimento sia necessariamente una cosa negativa. Ti dà piuttosto quel certo grado di libertà che ti permette di dire: «'sti cazzi!». ([[Billy Corgan]]) *Ogni anno lavori per raggiungere qualcosa, un obiettivo, una promozione, per essere in grado di prenderti cura della tua famiglia, dargli una casa in cui vivere. E non è un fallimento questo, sono tappe verso il successo. ([[Giannīs Antetokounmpo]]) *Quante volte tutti noi ci siamo sentiti dire: non mollare, non ti arrendere, devi farcela per forza, a tutti i costi. Siamo figli di questa generazione che ha un'estrema paura di non farcela, siamo bombardati da messaggi che ci portano a pensare che sbagliare non è mai qualcosa di umano: i voti devono essere sempre alti, la media deve essere altissima, ogni volta che facciamo un errore viene sottolineato in rosso e si trasforma in un grandissimo imbarazzo. Invece io dico che credere nei propri sogni salva. [...] il fallimento è qualcosa di prezioso, voi dovete fallire perché aiuta. Fallire ti fa ragionare su quanto effettivamente credi nel tuo sogno, ti porta ad avere la forza interiore che è fondamentale per andarti a prendere quello che ti spetta. Io lo chiamo desiderio di rivalsa. ([[BigMama]]) *''Sa che non c'è successo come il fallimento, ed il fallimento non è per nulla un successo''. ([[Bob Dylan]]) *Sai perché cadiamo, Bruce? Per imparare a rimetterci in piedi. (''[[Batman Begins]]'') *Se la scienza ci insegna qualcosa, ci insegna ad accettare i nostri fallimenti, come i nostri successi, con calma, dignità e classe... Figlio di puttana bastardo, te la farò pagare! Perché mi hai fatto questo? Perché mi hai fatto questo? (''[[Frankenstein Junior]]'') *Secondo me il successo lo si ottiene solo tramite ripetuti insuccessi. Infatti il successo rappresenta l'uno per cento del tuo lavoro, che risulta da un novantanove per cento chiamato fallimento. ([[Sōichirō Honda]]) *Sempre tentato. Sempre fallito. Non importa. Tentare di nuovo. Fallire di nuovo. Fallire meglio. ([[Samuel Beckett]]) *Si può fallire, ma questo non ti rende un fallito. ([[Mikaela Shiffrin]]) *Solo chi fallisce tanto, può avere tanto successo. ([[Margaret Hamilton (scienziata)|Margaret Hamilton]]) *Tutti abbiamo paura di fallire. Io ce l'ho ancora adesso. Penso che sia insito nella natura umana. Però ciò non mi impedisce di mettermi in gioco. Io faccio quello che posso, dando il mio massimo sempre. Poi vediamo che succede. Sapere di non aver raggiunto il risultato perché io non ho dato il mio meglio, allora questo sì che è un fallimento. ([[Tania Di Mario]]) *Un giorno qualcuno dovrà spiegare agli autori d'insuccessi che far la moralina ai successi serve solo ad avere approvazione dai nomignoli dell'internet. ([[Guia Soncini]]) ==Voci correlate== *[[Errore]] *[[Sconfitta]] *[[Successo]] *[[Vittoria]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=fallimento|w|w_preposizione=riguardante il|v|v_preposizione=sul|wikt=fallimento|commons=Category:Failures|commons_preposizione=sul}} [[Categoria:Avversità]] btvecuda3o1vrnwfm4j9qw9rmyqbgcv Dr. House - Medical Division (quinta stagione) 0 31102 1429074 1424399 2026-10-10T11:23:48Z ~2026-54598-23 108642 /* Dialoghi */ 1429074 wikitext text/x-wiki {{torna a|Dr. House - Medical Division}} '''''[[Dr. House - Medical Division]]''''', quinta stagione. {{TOCright}} ==Episodio 1, ''La morte cambia tutto''== ===Frasi=== *La mia paziente lotta in trincea nonostante la guerra femminista sia finita, le puttane di una volta sono le donne di potere di oggi, quelle di oggi sono delle star... Se non è progresso questo! ('''House''') *Io rispetto quello che merita rispetto. ('''House''') *{{NDR|Alla paziente}} Lui è il dottor House, troppo brillante per il convenevole. ('''Tredici''') *{{NDR|A Tredici}} La gente muore! Tu, Amber, tutti moriamo. Non fingere di averlo scoperto adesso. Ti ho fatto una diagnosi, se non ti piace c'è un'uscita a ogni piano. ('''House''') *La disperazione è Newark, sì è totale, senza via d'uscita. L'unica è tapparsi il naso, buttarsi in mezzo al traffico e raggiungere Manhattan nel più breve tempo possibile. ('''House''') *Non tutti gli uomini sono stati creati uguali. ('''Lou''') *Quello che non affronti non può distruggerti. ('''House''') *Quasi morire non cambia niente, è la morte che cambia tutto quanto. ('''House''') *{{NDR|Ad House}} House, noi non siamo più amici. Anzi, non so se lo siamo mai stati. ('''Wilson''') ===Dialoghi=== *'''Foreman''': Abbiamo un caso. <br />'''House''': Devo ricordarmi di chiudere le veneziane.<br />'''Foreman''': Ti ha cercato una certa Patty Mishner, presidente dell'associazione per i diritti delle donne...<br />'''Cuddy''': Sappiamo chi è. <br />'''House''': Ci sono anche uscito... anzi direi che l'ho metaforicamente stuprata solo per il fatto di avere un pene... {{NDR|a Foreman}} Anche tu, eh?<br />'''Foreman''': La sua assistente ha dato di matto, si è strappata gli abiti di dosso di fronte a vari uomini d'affari.<br />'''House''': Beh, o c'è stata costretta a frustate oppure si è resa improvvisamente conto che la sua aspirazione è quella di eccitare gli uomini, non di castrarli. È da reparto psichiatrico.<br />'''Foreman''': Anemia, bradicardia e dolori addominali non sono proprio sintomi psichiatrici.<br />'''House''': Allora il motivo è l'altro. Mandatela a casa mia...<br />'''Cuddy''': Assegno il caso a Sigal.<br />'''Foreman''': Per una volta House vuole un caso e tu glielo togli?<br />'''Cuddy''': House ha cose più importanti da fare... {{NDR|riferendosi al parlare con Wilson}}<br />'''House''': Mi dispiace, ma non posso aiutarti. Ti serve uno specialista per togliere quelle [[Verruca|verruche]], magari laureato anche in speleologia. *'''Tredici''' {{NDR|a Wilson e House}}: Scusate, la paziente ha una rettorragia...<br />'''House''': Ho da fare.<br />'''Tredici''': Deve venire...<br />'''House''': In realtà come vedi non ho niente da fare, era un eufemismo per dirti "fuori dai piedi". *'''Taub''' {{NDR|a Wilson che ha deciso di dare le dimissioni}}: Perché se ne va?<br />'''Wilson''': Ho bisogno di cambiare ambiente.<br />'''House''': Compra delle piante! *'''Foreman''' {{NDR|a Wilson}}: Bentornato fra noi!<br />'''Wilson''': Veramente sto andando.<br />'''House''': Veramente questo imbecille sta per buttare la sua carriera al cesso! *'''House''' {{NDR|a Cameron, che sta curando un paziente particolarmente grasso}}: Curi anche gli infortuni degli sportivi professionisti?<br />'''Paziente''': Ehm, guardi che io non...<br />'''House''': Facevo solo un po' di sarcasmo. È una novità. {{NDR|rivolto a Cameron}} Hai parlato con Wilson?<br />'''Cameron''' {{NDR|al paziente}}: Le richiedo un elettrocardiogramma. {{NDR|a House}} Ci vado a letto per farlo restare?<br />'''House''': Per quello ho incaricato la pollastra bisex {{NDR|Tredici}}, ma se ti vuoi aggregare per parlarci meglio...<br />'''Cameron''': Abbiamo già parlato.<br />'''House''': Cosa gli hai detto?<br />'''Cameron''': Io non gli ho detto niente, ho solo ascoltato.<br />'''House''': Perché così ti senti la coscienza a posto. Devi dirgli che...<br />'''Cameron''': Non sono più il tuo fattorino, perciò tra noi è finita.<br />'''Paziente''' {{NDR|a Cameron e House}}: Voi due siete stati insieme?<br />'''House''': Mi ha mollato quando ho perso l'ultimo mezzo quintale. Ha detto che c'era meno di me da amare. *'''Cuddy''' {{NDR|riguardo a Wilson, disperato per la perdita di Amber}}: Parlagli, House. Partecipa al suo [[lutto]], parlate di quello che sta passando.<br />'''House''': Che idea geniale! Possiamo andarci a bere una birra, compenserà il fatto che Amber si trovi in una cassa di pino e che nell'universo regni la casualità e il caos. *'''Cuddy''' {{NDR|davanti alla casa di House}}: Ti dispiace se entro?<br />'''House''': No, affatto. A te dispiace se esco? *{{NDR|La Cuddy vuole costringere House e Wilson a parlare}}<br />'''Cuddy''' {{NDR|a Wilson}}: Fermo lì, o non fornirò il tuo piano retributivo a tutti gli ospedali degli stati confinanti.<br />'''House''': Così ti voglio.<br />'''Cuddy''' {{NDR|a House}}: E sintonizzerò definitivamente ogni TV di questo ospedale sulle lezioni di ceramica, se non vi sedete subito... Allora, benvenuti alla terapia di coppia. *'''Tredici''' {{NDR|alla paziente}}: Ma perché ti lasci trattare come uno zerbino? {{NDR|dal suo capo}}<br />'''Lou''': Al mondo servono i perdenti.<br />'''Tredici''': Non dirlo nemmeno, vali molto di più.<br />'''Lou''': Io non ho problemi ad accettarlo, perché tu ne hai?<br />'''Tredici''': Perché la vita è breve, e tu hai rischiato di perderla durante l'intervento, senza mai aver vissuto per te stessa... che razza di femminista sei? Possiamo avere qualsiasi cosa!<br />'''Lou''': Non è così. Possiamo aspirare ad avere qualsiasi cosa, ma non la otteniamo solo perché la vogliamo. Io preferisco passare la vita accanto agli uccelli, piuttosto che sprecarla desiderando le ali. ==Episodio 2, ''Non è cancro''== [[File:Felicia Day - Streamy Awards 2009 (11).jpg|thumb|[[Felicia Day]] interpreta Apple, la paziente dell'episodio]] ===Frasi=== *{{NDR|A House, che ha di nascosto aggiunto i soldi da pagare all'investigatore nel conto dell'ospedale}} Perché costa 2300 dollari aggiustare una macchina del caffè?! ('''Cuddy''') ===Dialoghi=== *'''House''' {{NDR|al suo team, che inizialmente lo ignora}}: Che faceva Wilson per me?<br />[...]<br />'''House''': Sicuramente mi faceva ridere nei giorni più cupi, mi ha fatto vedere colori a me sconosciuti...<br />[...]<br />'''House''': D'altra parte anche Gilbert Gottfried mi fa ridere, e poi quanti colori ci sono, quando hai il rosso, il blu e il verde...<br />'''Kutner''': Ti pagava il pranzo, amava il Monster Truck ed era la tua coscienza. *{{NDR|In mensa, House e il dottor O'Shea}}<br />'''House''' {{NDR|mostrando il vassoio alla cassiera}}: Mettilo in conto al dottor O'Shea... e delle patatine.<br />'''O'Shea''': Hai dimenticato il portafogli, House?<br />'''House''': No.<br />'''O'Shea''' {{NDR|rassegnato, alla cassiera}}: Pago tutto io.<br />'''House''' {{NDR|alla cassiera}}: Passo.<br />{{NDR|O'Shea si siede ad un tavolo e House lo segue}}<br />'''O'Shea''': Mi stai seguendo?<br />'''House''': Gira voce che ti piacciono i ''Monster Trucks''.<br />'''O'Shea''': Piacciono ai miei figli.<br />'''House''': A te no?<br />'''O'Shea''': ''Predator'' è bravino, ma per me ''California Crusher'' è sopravvalutato.<br />{{NDR|House si siede}}<br />'''O'Shea''': Cos'è un... un esame, questo?<br />'''House''': Sei astuto... {{NDR|prendendo il Vicodin}} No.<br />'''O'Shea''': Quante pillole hai preso, scusa?<br />'''House''': Vicodin, oppiacei, un po' di B12... Ho bisogno di un piccolo aiuto il pomeriggio... Ti crea qualche problema?<br />'''O'Shea''': ...<br />'''House''': Credo che mi sto innamorando.<br />{{NDR|Arriva Foreman}}<br />'''Foreman''': L'occhio destro sta cedendo.<br />'''House''': Non è vero, gli organi [[trapianto|trapiantati]] degli altri stavano bene, quindi l'occhio sta bene.<br />'''Foreman''': Le dobbiamo asportare l'occhio.<br />'''House''': È il suo unico occhio che funziona.<br />'''Foreman''': Le potremmo asportare l'altro, ma dato che non la sta fecendo morire forse questo è meno folle.<br />'''House''' {{NDR|ad O'Shea}}: Hai qualche... problema etico con quello che sto facendo da esprimere in modo singolare che possa farmi pensare che mi sbaglio anche se non lo ammetterò mai?<br />'''O'Shea''': Sì.<br />'''House''': Sei spiritoso! {{NDR|a Foreman}} Il problema non è nell'occhio, è nella testa. {{NDR|ad O'Shea}} Ti va di venire a vedere ''Prescription Passion'' a casa mia stasera?<br />'''O'Shea''': Lo sai che non sono gay.<br />'''House''': Neanch'io. Se non ti va di fare sesso non c'è problema.<br />'''O'Shea''': Non ci vengo a casa tua.<br />'''House''': Imparerai ad amarmi. *'''House''': Che razza di idiota porta i calzini scozzesi con gli scarponi da lavoro?<br />'''Lucas''': Non sono un idiota, è solo che... non so travestirmi.<br />'''Foreman''' {{NDR|riferendosi a Lucas}}: Ma chi è?<br />'''House''': A quanto pare un pessimo investigatore privato.<br />'''Taub''': E perché finge di aggiustare la macchina del caffè?<br />'''House''': Perché volevo scoprire quello che avete scoperto voi prima di scoprire quello che ha scoperto lui per poter scoprire se mi serve un investigatore. *'''Lucas''' {{NDR|a House}}: Ah sì, allora, fanno ben duemilatrecento dollari.<br />'''House''': Ti faccio un assegno.<br />'''Lucas''': No, non accetto assegni.<br />'''House''': Hai paura che blocchi il pagamento?<br />'''Lucas''': Non lo fai?<br />'''House''': Certo che sì... duemilatrecento dollari, è allucinante! *'''House''': Hai il consenso? {{NDR|da parte di un'anziana donna per l'intervento di suo marito}}<br />'''Taub''': No.<br />'''House''': Di' a Foreman di chiederlo, i vecchi hanno paura dei neri. *{{NDR|In un furgoncino dei gelati dal quale Lucas spia}}<br />'''Lucas''': Dovresti fidarti degli amici.<br />'''House''': Non lo conosco {{NDR|O'Shea}}, non ho una ragione logica per...<br />'''Lucas''': Per essere un suo amico? Hai mai visto un ''After School Special''? Fa parte dei piaceri dell'amicizia avere fiducia senza una prova assoluta e poi essere ricompensato per la fiducia.<br />'''House''': Stai facendo le foto a un tizio che ha una relazione con sua sorella e mi fai la predica sulle ricompense della fiducia?<br />'''Lucas''': Ci sono due tipi di persone che mi assumono... no, anzi, ce ne sono tre, ma il terzo tipo è irrilevante per quello che voglio dimostrare.<br />'''House''': Hai una tariffa ridotta per essere un rompiscatole?<br />'''Lucas''': Un tipo vuole scoprire di avere ragione, un tipo vuole scoprire di sbagliare.<br />'''House''': Io di che tipo sono?<br />'''Lucas''': Del terzo tipo.<br />'''House''': E inizi dai tipi irrilevanti?<br />'''Lucas''': A te non importa se hai ragione o torto, mi hai assunto per investigare sulla persona sbagliata.<br />'''House''': E sarei un tipo così?<br />'''Lucas''': Tu vuoi che controlli Wilson. Vuoi scoprire se...<br />'''House''': Come sai tu di Wilson?<br />'''Lucas''': Che cosa faccio di mestiere?<br />'''House''': Controllavi anche me? Ho pagato per questo?<br />'''Lucas''': Veramente finora non hai pagato... Vuoi scoprire se si dispera. Vuoi scoprire se qualcosa di lui può dirti che tornerà in ospedale. O se c'è qualcosa che può farlo tornare.<br />'''House''': E c'è?<br />'''Lucas''': No, non c'è niente. Mi dispiace... mi devi noventecento dollari. *'''House''': Vuoi essere mio amico?<br />'''Lucas''': No, mi spaventi. *{{NDR|House suona il campanello d'emergenza della paziente e l'infermiera arriva di corsa}}<br />'''House''': Sta bene. Dov'è la cartella?<br />'''Infermiera''': Ha suonato l'emergenza per avere la sua cartella?<br />'''House''': Lo so, sono stato cattivo. Ma sono abbastanza sicuro che la cartella debba stare attaccata al letto, così i dottori zoppi non devono cercarla mentre i pazienti muoiono.<br />{{NDR|L'infermiera, seccata, gli porge la cartella, distante solo un paio di metri da House}}<br />'''House''': Ah, grazie mille... e un tè alla menta appena le è possibile.<br />[...]<br />{{NDR|In una scena successiva House suona di nuovo l'emergenza e arriva l'infermiera}}<br />'''House''': Tè alla menta?<br />'''Infermiera''': Lei conosce la storia di "Al lupo! Al lupo!"?<br />'''House''': Io non l'ho mai bevuta. Per quante volte un bambino urli che un lupo lo sta per mangiare, la mamma arriverà di corsa.<br />[...]<br />{{NDR|Nella stessa scena House suona per la terza volta l'emergenza e arriva ancora l'infermiera}}<br />'''House''': Visto? Questa è la prova! ==Episodio 3, ''Eventi avversi''== [[File:Breckin Meyer by Gage Skidmore 2.jpg|thumb|[[Breckin Meyer]] interpreta Brandon, il paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *C'è una sola verità. ('''House''') *Le persone infelici salvano più vite, se la tua vita ha un significato il tuo lavoro può anche non averne. ('''House''') *I fallimenti sono più accettabili se hai una [[spalla]] su cui piangere. ('''House''') *Tre farmaci sperimentali non testati sono come le [[teste di Cuoio]], nessuno può fermarli. ('''House''') *La sua ragazza {{NDR|del paziente}} è bollente? No, non intendo se ha la febbre, insomma, è tutta curve e passionalità? ('''House''') *La gente non dovrebbe testare farmaci perché disperata, ma la gente non li testerebbe se non fosse disperata, servono farmaci per salvare i bambini, ergo serve gente disperata, ergo il benessere uccide i bambini malati. ('''House''') *{{NDR|Alla Cuddy}} Sono preso da te perché sei sexy e intelligente, in quest'ordine, ma sono entrambe qualità necessarie. Le foto si possono ritoccare e House è un genio del male, quindi questa foto è sospetta. Ma non ti sei insospettita, perciò o non sei abbastanza intelligente da insospettirti, e allora io perdo un po' del mio interesse, o non ti sei mostrata sospettosa perché sai che è realmente una foto contraffatta di House, e in questo caso io sono più interessato a te, ma perdo tempo, perché hai capito che questo è un gioco di cui sei la vittima e a cui io ho preso parte, e sono fregato. ('''Lucas''') *Le persone odiano le persone che hanno teorie sulle persone. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Lucas''': Sa, mi piacciono molto le sue scarpe.<br />'''Cuddy''' {{NDR|imbarazzata}}: Ah... La ringrazio.<br />{{NDR|La Cuddy se ne va}}<br />'''House''': Non ti piacciono le sue scarpe, ma le sue gambe.<br />'''Lucas''': Sembri meno depravato se dici "scarpe".<br />'''House''': Meno depravato, ma più gay. *'''Tredici''': Tu hai strisciato per 30 chilometri?<br />'''Kutner''': Sono sul Guinness dei Primati.<br />'''Taub''' {{NDR|sarcastico}}: Eh, farà colpo sulle ragazze, ci scommetto.<br />'''Kutner''': Non l'ho fatto per rimorchiare.<br />'''Taub''' {{NDR|sempre sarcastico}}: Certo che no, sminuirebbe la purezza della tua impresa. *'''Kutner''': Credi che House sappia qualcosa su tua moglie?<br />'''Taub''': No. E anche se fosse, chi se ne frega.<br />'''Kutner''': Ma come? Tua moglie fa l'amore con il portiere nel tuo letto, si rotola fra le lenzuola che hai comprato tu e non vuoi...<br />'''Taub''': Mia moglie non si fa il portiere.<br />'''Kutner''': Come lo sai?<br />'''Taub''': Non abbiamo un portiere. *'''Tredici''' {{NDR|al paziente che lavora come cavia nei test dei medicinali}}: I farmaci? Quanti ne sta sperimentando?<br />'''Brandon''': Tre.<br />'''House''': Ammirevole. Pochi idioti sono tanto ambiziosi.<br />[...]<br />'''Brandon''': Lo dirà a Heather {{NDR|la sua ragazza}}?<br />'''House''': Non potrei neanche se me ne fregasse qualcosa. *'''Tredici''': Primo farmaco...<br />'''House''': Chiamiamolo "bisexadrina" {{NDR|alludendo alle tendenze sessuali di Tredici}}. I test si fanno su farmaci sperimentali che non hanno ancora nomi rassicuranti e intriganti, ma numeri difficili da ricordare. Continua.<br />'''Tredici''': La bisexadrina è studiata come anticoagulante, la prima fase ha rivelato rischi di nausea e di insonnia. Secondo farmaco...<br />'''House''': "Cornutosolina" {{NDR|alludendo ai rapporti coniugali di Taub}}.<br />'''Kutner''' {{NDR|a Taub}}: Scusa, tua moglie ha un'amante?<br />'''House''': Peggio. Il sesso lo puoi liquidare come un fatto ormonale o emotivo, i soldi invece sono sempre una decisione calcolata.<br />'''Taub''' {{NDR|a Kutner}}: Mia moglie ha un conto in banca e House è convinto che io non lo sappia.<br />'''House''': Scioccante. {{NDR|a Tredici}} Va avanti.<br />'''Foreman''': Il farmaco B è per malattie autoimmuni, non ha effetti collaterali.<br />'''Taub''': Be', in ogni caso non si combina bene con autocoagulanti e autoconvulsivi.<br />'''Kutner''': Come chiama il terzo farmaco?<br />'''House''': "Le ginocchia più doloranti del mondo." {{NDR|alludendo al record di Kutner}} La Cuddy veniva chiamata così. *{{NDR|La Cuddy scopre Lucas a frugare nella scrivania}}<br />'''Lucas''': Ho pensato che magari potevamo andare al cinema o a bere qualcosa insieme, e non sapendo che cosa le piace fare o deciso...<br />'''Cuddy''': Di spiarmi?!<br />'''Lucas''': No. No, questo non è spiare, è più una ricerca. Mi sembra una buona idea sapere qualcosa di più su una donna prima di chiederle di uscire, dimostrarle che non ti piace solo per il suo aspetto.<br />'''Cuddy''': Anche se tenta di buttarla sul romantico, per me quello che sta facendo non è tanto da persona premurosa, quanto da verme.<br />'''Lucas''': Questo non è giusto...<br />'''Cuddy''': L'ho trovata a frugare della mia scrivania.<br />'''Lucas''': Ah, per quello che ho scoperto! È andata nel Michigan, le piacciono i sandwich con poca maionese, si tiene in contatto con sua madre, ha noleggiato ''[[Il paziente inglese]]'' e dà contributi ad ''Amnesty International''. Sinceramente non c'è una cosa che non racconterebbe a un collega mentre vi trovate in ascensore. Non sono un verme, è solo che la trovo interessante. Ora me ne devo andare... ah, sì, queste... {{NDR|Lucas mette un mazzo di rose sulla scrivania della Cuddy}}<br />[...]<br />'''Cuddy''': Come sa che adoro le rose?<br />'''Lucas''': Questa notte ero a casa sua. {{NDR|la Cuddy fa uno sguardo stravolto}} No! Scherzavo! Quale donna non ama le rose?<br />'''Cuddy''': Ah... {{NDR|evidentemente infatuata dell'uomo}} *{{NDR|Esaminando i risultati dell'angiografia cranica del paziente}}<br />'''Kutner''': Eccolo qui, circolo di Willis, i vasi sono stenotici.<br />'''House''': Sono stenotici per te e normali per lui, altrimenti i sintomi si sarebbero presentati da tempo.<br />'''Taub''': No, se è cambiato qualcos'altro.<br />'''House''': Tipo?<br />'''Taub''': Potrebbe aver avuto di recente un'aritmia parossistica.<br />'''House''': So che cuore e cranio iniziano con la stessa lettera, ma dobbiamo leggere tutto fino alla fine. ==Episodio 4, ''Impronte genetiche''== ===Frasi=== *{{NDR|A Wilson}} La suoneria che ti ho dato è ''Dancing Queen'' degli ABBA. ('''House''') *{{NDR|Un poliziotto sta perquisendo Wilson e intanto House, insieme a lui, riceve una telefonata da Foreman}} Dai, svelto, non voglio perdermi la perquisizione anale. ('''House''') {{NDR|a Foreman}} *{{NDR|Discorso funebre per il padre}} C'è molta gente qui oggi, compresi alcuni suoi commilitoni, e ho notato che sono tutti o dello stesso grado di mio padre o più elevato. E questo non mi sorprende. Perché se un uomo si valuta dal suo rapporto con i propri subalterni, in questo mio padre ha fallito. Quest'uomo cui siete ansiosi di rendere omaggio era incapace di ammettere opinioni diverse dalla propria, puniva l'insuccesso, non accettava niente al di sotto... Amava fare quello che faceva. Considerava il suo lavoro come una specie di... santa vocazione, più importante di ogni rapporto personale. Probabilmente se fosse stato un padre migliore sarei migliore anch'io. Ma sono quello che sono a causa sua, nel bene e nel male. ('''House''') *Non mi deprime. È che non me ne frega niente, è questo che mi deprime. ('''House''') *Credo che nessuno possa scegliersi i propri genitori. Non sono neanche più sicuro ormai che si possano scegliere gli amici. ('''Wilson''') ===Dialoghi=== *'''Cuddy''': Mi dispiace per tuo padre {{NDR|è morto}}.<br />'''House''': A me no. Esauriti i convenevoli?<br />'''Cuddy''': Se hai bisogno di qualcosa devi solo...<br />'''House''': Ah sì, ti ringrazio, non riuscirò a dormire da solo 'sta notte.<br />{{NDR|La Cuddy estrae dalla tasca una siringa.}}<br />'''House''': Dimmi che quella è una fiala di Vicodin.<br />'''Cuddy''': Iniettiamo immunoglobuline a quelli che sono venuti in contatto con la tua paziente. Curiosamente nessuna delle infermiere si è offerta di occuparsi di te.<br />{{NDR|House tende il braccio per subire l'iniezione.}}<br />'''Cuddy''': È meglio un muscolo grande. Tira giù i pantaloni.<br />'''House''': Strano, di solito pago decine di dollari per sentirmelo dire. *'''Cuddy''': Tua madre vuole che pronunci l'elogio funebre.<br />'''House''': "Elogio", dal greco "parlare bene". Se mi chiedesse di pronunciare un "bastardologio" ne sarei felice.<br />'''Cuddy''': Non fare il bambino. Telefona a tua madre e dille che sei stravolto dal dolore ma che sei troppo occupato.<br />'''House''': Lo sa quando mento.<br />'''Cuddy''': Allora comincia a scrivere. *{{NDR|House fa cadere le chiavi di Wilson nel tombino, per non arrivare al funerale del padre}}<br />'''Wilson''': Vedi, non si tratta solo delle chiavi della macchina, ci sono anche quelle di casa, e poi Amber mi aveva dato quel portachiavi.<br />'''House''': No, non è vero. A meno che per lei tu non fossi ''Volvo''... Un uomo capace di inventarsi un regalo della sua defunta fidanzata.<br />'''Wilson''': Una più che comprensibile reazione a un gesto infantile, privo di senso e provocatorio.<br />'''House''': La lotta per resistere all'oppressore non è mai priva di senso. ''Viva la revolucion''!<br />'''Wilson''': Beh, non vorrei deluderti, [[Che Guevara|Che]], ma un semplice ritardo non serve. Tua madre aspetterà che arriviamo.<br />[...]<br />'''House''': Ah, basta, lascia perdere le chiavi. Chiama un fabbro. Andiamo dentro a giocare "indovina l'odore" con i camionisti mentre aspettiamo. Raggiungiamo il lato oscuro della Forza. *'''Cameron''' {{NDR|consultando un sito di compravendite sul computer}}: Secondo voi House manderebbe la composizione "Dolce conforto" o il bouquet "Pensiero affettuoso"? Insomma, se non fosse un idiota.<br />'''Chase''': Manda uno di quei biscotti giganti a forma di bara. La madre non dubiterà che è da parte sua. *'''Poliziotto''': Quest'uomo {{NDR|Wilson}} era un perfetto sconosciuto per lei e le ha pagato la cauzione?<br />'''House''': Era un convegno noioso. Volevo qualcuno con cui bere.<br />'''Wilson''': Ecco com'è cominciata la nostra grande amicizia. Se non ti fossi annoiato quel weekend non sarebbe mai nata.<br />'''House''': Ehi, c'erano tremila persone a quel convegno. Eri l'unico a non sembrarmi noioso, non è poco.<br />[...]<br />'''Poliziotto''': Potete andare.<br />'''House''' {{NDR|che vuole temporeggiare}}: Cosa?! Ma è un volgare latitante. Ha raccontato solo balle, ha pugnalato un uomo.<br />'''Poliziotto''': La Louisiana non vuole pagare per riaverlo indietro.<br />'''House''': Al diavolo la Louisiana! Correva come un pazzo attraverso questo tuo sonnacchioso paesino! Ma cos'è, avete tutti difficoltà di digestione?<br />'''Poliziotto''': La smetta di comportarsi come un ingrato e vada a dare l'ultimo saluto a suo padre. *'''House''': Se vuoi tornare perché sei attratto dal fascino della mia necessità... beh, mi sta bene.<br />'''Wilson''': Voglio tornare perché hai ragione. Quello strano viaggio che abbiamo fatto è l'unica cosa piacevole da quando Amber è morta.<br />'''House''': Hai fame?<br />'''Wilson''': Mmh.<br />'''House''': Wilson.<br />'''Wilson''': Sì?<br />'''House''': Mio padre è morto.<br />'''Wilson''': Già. Mi dispiace. ==Episodio 5, ''Tredici porta fortuna''== ===Frasi=== *{{NDR|Wilson è caduto dalla sedia che House ha manomesso}} Oh mio Dio! Ho fatto uno scherzo al mio migliore amico e l'ho rovinato. Avrei dovuto pensarci meglio prima di agire. ('''House''') {{NDR|sarcastico}} *{{NDR|A Tredici}} Una sveltina senza impegno? Mi aspettavo di vederti fare qualche pazzia dopo che ti hanno diagnosticato l'Huntington, ma è più di quanto osassi sperare. ('''House''') *Se non è in questa stanza {{NDR|il medico che aveva curato la paziente}} il suo pensiero non mi interessa, a meno che non sia una lei e fosse con voi {{NDR|Tredici e la paziente}} la notte scorsa. In tal caso mi appassiona. ('''House''') *{{NDR|A Tredici}} Tredici, infila un ago nella zona pelvica della tua amichetta e... no, guarda che non è una metafora. Succhiale un po' di midollo osseo... questa invece lo era. ('''House''') *{{NDR|Si scopre che la paziente ha avuto un rapporto sessuale con Tredici solo per arrivare ad House}} Sei solo delusa perché per tutto il tempo in cui è stata con te non ha fatto altro che pensare alle mie incredibili doti diagnostiche. ('''House''') {{NDR|a Tredici}} *A me interessano le persone, e le parole molto meno. ('''House''') *{{NDR|Vedendo una prostituta entrare nell'appartamento di Wilson}}<br />Sono otto qui gli appartamenti. Ci abiterà almeno un pervertito come me in uno di questi. ('''House''') *{{NDR|Sedendosi nell'ufficio di Wilson}} Non mi sedevo qui da almeno quattro mesi. C'è ancora la forma delle mie chiappe. ('''House''') *{{NDR|A Wilson}} Oh mio Dio! Hai invocato il nome della tua ragazza morta per fregarmi? Sei il mio eroe. ('''House''') *{{NDR|Incontrando Wilson e Cuddy in un negozio di articoli per neonati}} Oh mio Dio, anche voi fate spese qui! Hanno le migliori tettarelle di Princeton. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Cameron''': Secondo Tredici la paziente deve aver preso la droga almeno cinque ore prima della crisi e quindi...<br />'''House''': E Tredici come lo sa?<br />'''Cameron''': Beh, a quanto pare era con la paziente ieri sera.<br />'''House''': Fino alle tre del mattino?<br />{{NDR|Cameron risponde con un'alzata di spalle}}<br />'''House''': Oh cielo! Abbiamo un mix fra ''Penthouse'' e i misteri della medicina. Ma allora un dio esiste. *{{NDR|House segue Tredici che fa l'esame alla paziente}}<br />'''Tredici''': Posso farcela da sola.<br />'''House''': Lo so che l'hai già fatto. Però serve uno ''chaperon''. {{NDR|con spiccato accento francese}} Tranquille, sono molto tollerante e comprensivo come ''chaperon''. E fate pure come se non ci fossi, beh, insomma, se volete baciarvi, toccarvi, fare la doccia insieme...<br />'''Tredici''' {{NDR|alla paziente}}: Devi scusare il dottor House. Pensa che l'immaturità sia originale.<br />'''Spencer''' {{NDR|a House}}: Lei è il dottor House?<br />'''House''': Il mio nome è spuntato fuori stanotte sotto forma di gemito? Hai fatto sesso e poi hai avuto una crisi. Forse è scattata per una posizione o un'attività particolari. Eh, sembra una valida teoria medica, non credi?<br />'''Tredici''' {{NDR|alla paziente}}: Mi dispiace. Ignoralo e basta.<br />'''Spencer''': Qualunque cosa immagina, beh, l'abbiamo fatta. Anche di più.<br />'''House''': A luce accesa o spenta?<br />'''Tredici''': C'è un motivo medico per questa domanda?<br />'''House''': La sensibilità alla luce può...<br />'''Spencer''': Accesa.<br />'''House''': Mmh... L'immaginavo più pudica, lo ammetto. È una che parla o preferisce comunicare a gesti?<br />'''Spencer''': Be', direi che è abbastanza diretta su quello che le piace.<br />'''House''': Quante cose sto scoprendo... Allora su una scala da uno a dieci, dalle un voto.<br />'''Tredici''' {{NDR|alla paziente}}: Non rispondere.<br />'''Spencer''': Sette.<br />'''House''': Bene, questa la sapevo. {{NDR|House mostra la cartella clinica dove ha scritto un grande "''7''"}} *'''House''' {{NDR|riferito a Wilson}}: Mi ha mentito. Devo sapere perché.<br />'''Lucas''': Cosa credi di scoprire?<br />'''House''' {{NDR|sarcastico}}: Temo che sia diventato una spia.<br />'''Lucas''': O temi che in quattro mesi la vostra amicizia sia cambiata.<br />'''House''': Non capisco se lavora per Hirohito o per i patrioti del New England. *'''Foreman''': Ho appena parlato con mio fratello.<br/>'''House''': E con "fratello" alludi a...?<br/>'''Foreman''': L'altro figlio dei miei genitori. *'''Foreman''': Hai fatto fare delle indagini anche su di me. Hai preso in giro tutti quando scoprivi qualcosa, tutti tranne me. Sarà perché non hai trovato niente?<br />'''House''': Hai ragione... Questo perché non hai fatto niente di stupido, spontaneo o vagamente interessante da quando avevi 17 anni. Ma che tristezza! *'''House''': Sei licenziata.<br />'''Tredici''': Cosa?! Ma se mi ha appena difesa!<br />'''House''': No, ti ho appena evitato un test antidroga. E probabilmente ti ho salvato la carriera. Ma sono già anche troppo impegnato con un altro tossico qui dentro {{NDR|prendendo il Vicodin}}.<br />'''Tredici''': Io non sono una tossica!<br />'''House''': Una troietta festaiola ti diverte finché non ti vomita sulle scarpe. Allora diventa una spina nel fianco. *'''Lucas''' {{NDR|riferito a Wilson}}: Per quale motivo ha deciso di frequentare una squillo?<br />'''House''': Perché è un idiota con la sindrome del Salvatore. Salverebbe chiunque ne avesse bisogno: ha avuto una prima moglie senza una gamba, e la seconda era canadese. È lui che ha bisogno di essere salvato. *'''Foreman''': Senti, mi trovi un po' noioso?<br />'''Chase''': Sì.<br />'''Foreman''': Lo dici solo per farmi irritare.<br />'''Chase''': Esatto. Cos'altro ti aspettavi da me?<br />'''Foreman''': Mi aspetto che House mi manipoli, mi aspetto che Cameron mi sollevi il morale, mi aspetto che i nuovi arrivati mi ossequino, e che tu sia sincero con me. Perché di me te ne freghi.<br />'''Chase''': Sì, sei noioso. Questo discorso era noioso.<br />'''Foreman''': Grazie infinite.<br />'''Chase''': I problemi degli altri non ti toccano, i tuoi problemi non ti smuovono di una virgola e sono i nostri sbagli che ci rendono interessanti. Invece tu non perdi mai il controllo, il che è un bene ma è... noioso. Non perdere il controllo vuole anche dire non mettersi mai in gioco, non spingersi mai oltre il limite. Ma è anche vero che tu hai un tatuaggio, perciò... forse mi sbaglio. *'''House''': Lo sai, sì, che ti sei infilata in una spirale autodistruttiva?<br/>'''Tredici''': Posso uscirne.<br/>'''House''': Invece continuerai a precipitare, a sbatterti a destra e a sinistra, allontanandoti da chi cercherà di aiutarti finché nessuno vorrà più farlo. E poi andrai a fondo. E poi sarai morta. Ma, fino a quel momento, mi puoi essere utile. ==Episodio 6,'' Joy''== ===Frasi=== *{{NDR|Riguardo al paziente sonnambulo che durante lo stato di incoscienza si fa di cocaina}} E così, il [[La bella addormentata nel bosco|Bell'Addormentato]] impazzisce per [[Biancaneve]]. ('''House''') *{{NDR|Alla Cuddy, riguardo all'adozione}} Questa storia del bambino per te sta funzionando davvero: vai a fare shopping, non avrai smagliature. ('''House''') *{{NDR|Alla Cuddy, che tiene per la prima volta in braccio la bambina}} ''Mazal tov''. Ora è il momento di dire quelle paroline magiche che gli ripeterai tutta la vita: "la mamma deve andare al lavoro." ('''House''') *{{NDR|Riferito all'adozione}} Tutti sono felici finché non scartano il regalo e scoprono che è un orologio da parete a forma di Africa. ('''House''') *Le decisioni non si prendono a caso. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Cuddy''': Maschio, trentasette anni, con [[amnesia|amnesie]] ricorrenti.<br />'''House''': Che passi dalla [[tequila]] al [[bourbon]], per me ha funzionato.<br />'''Cuddy''': L'hanno già visto tre medici e hanno escluso droga e alcol.<br />'''House''': È [[epilessia]], digli di comprarsi un casco da Hockey.<br />'''Cuddy''': EEG e TAC sono negativi. {{NDR|evidentemente felice per l'adozione di un figlio}}<br />'''House''': Rilassati. L'agenzia di adozioni ti ha accettato, ma non è detto che ti accetti la madre biologica. Sei una mamma single, cioè al di sotto delle coppie assolte per gli scandali delle babysitter.<br />'''Cuddy''': Molte grazie, dottor House. Sai, è un caso interessante.<br />'''House''': A che ora vedrai la mamma?<br />'''Cuddy''': Mi fai seguire dal tuo investigatore?!<br />'''House''': Ho sminuito il tuo valore sociale di madre e reagisci con un po' di sarcasmo. Vuol dire che non senti il bisogno di difenderti, e che non temi che non ti diano il bambino. E quindi lo hai già ottenuto.<br />'''Cuddy''': Ci vediamo oggi alle 11. Dovrebbe partorire una bimba fra due settimane.<br />'''House''': Sarà felice di dare la figlia crack-dipendente a una dottoressa.<br />'''Cuddy''': Non è crack-dipendente!<br />'''House''' {{NDR|sarcastico}}: No! La madre è sanissima, dà via la figlia solo per poter continuare i suoi studi sul genoma umano.<br />'''Cuddy''': Ha detto di aver preso anfetamine in passato.<br />'''House''': È quello che non confessano che è quasi sempre più interessante. Stai facendo un errore.<br />'''Cuddy''': Perché una ragazza che tu non conosci può avere problemi che tu ignori e può averli trasmessi alla figlia?<br />'''House''': Perché sei una narcisista maniaca del controllo, il che va bene in alcuni lavori, ma non sei preparata a gestire un bambino che ha difetti di fabbrica. Dove vi incontrate?<br />'''Cuddy''': In un posticino che si chiama "Seguimi e il tuo urologo si comprerà un nuovo yacht".<br />'''House''': Sai qual è la prassi per darla indietro? È peggio che con i videogiochi.<br />'''Cuddy''': Ma io non cambierò idea. *'''House''': Non ho detto che non sei testarda, ma che non sei un tipo materno.<br />'''Cuddy''': Ti ringrazio, ora vattene!<br />'''House''': Sei più irascibile.<br />'''Cuddy''': La bambina sta male, scusa se non lo trovo divertente.<br />'''House''': Ne vale la pena solo perché cerchi l'amore incondizionato?<br />'''Cuddy''': Solo tu la ritieni una cosa sbagliata.<br />'''House''': È una cosa fasulla. Non esiste l'amore incondizionato, è una tua necessità. Non fare della bambina una vittima del tuo orologio biologico.<br />'''Cuddy''': Una vittima?! Quindi credi che starebbe meglio in un...<br />'''House''': Sì, almeno saprebbe che non è qualificata per quel compito. {{NDR|House fa cadere la lampada della Cuddy a terra, rompendola}}<br />'''Cuddy''': Fammi indovinare: io le dirò di non giocare a palla in casa ma lei non mi darà retta.<br />'''House''': No, io volevo dire: lei fa entrare in casa il suo ragazzo mentre tu dormi, e lui vuole farlo sulla scrivania, lei all'inizio dice di no, ma poi cede perché manca di autostima.<br />'''Cuddy''': Questa me la paghi.<br />'''House''': La sto già pagando. Con la saggezza. *'''House''': Vorrei il tuo consiglio. {{NDR|dando a Wilson la cartella clinica}}<br />'''Wilson''' {{NDR|senza neanche leggere}}: Non è cancro.<br />'''House''': Wow! Sai anche rimuovere le milze con in pensiero?<br />'''Wilson''': Sei qui per parlarmi della Cuddy, la cartella è un pretesto.<br />'''House''': Perché non sei venuto tu a parlarmi della Cuddy? Ho fatto una vagonata di cose pazzesche.<br />'''Wilson''' Se non sa gestire la tua pazzia, non sa gestire un bambino.<br />'''House''': E' esattamente quello che dico io. <br/>'''Wilson''': No, non è così. Tu ti senti minacciato perché lei va alle superiori e ti lascia indietro a ripetere la terza media.<br />'''House''': Va a letto con l'insegnante di scienze per avere il diploma. *'''Cuddy''' {{NDR|disperata per la perdita della figlia}}: Non è davvero il momento di gongolare.<br />'''House''': C'è più di un bambino nel mare. Il mondo è pieno di [[adolescenza|adolescenti]] che cavalcano senza sella.<br />'''Cuddy''': No, ho chiuso. Non posso passarci di nuovo.<br />'''House''': Rinunci? Come con la fecondazione in vitro?<br />'''Cuddy''': Sì. proprio così.<br />'''House''': Visto? Lo hai fatto di nuovo. {{NDR|La Cuddy sorride}} Peccato, saresti stata un'ottima madre.<br />'''Cuddy''' {{NDR|furiosa}}: Che figlio di puttana. Quando stavo per avere la bambina hai detto che sarei stata uno schifo di madre. Adesso che l'ho persa vieni a dirmi che sarei stata un'ottima madre. Perché senti sempre il bisogno di annientare tutto?!<br />'''House''' {{NDR|tranquillamente}}: Non lo so. {{NDR|bacio appassionato tra i due}} ==Episodio 7, ''Il prurito''== ===Frasi=== *Chiunque odierebbe l'umanità dopo che gli hanno sparato. Solo un grand'uomo la odia a prescindere. ('''House''') *{{NDR|Alla Cuddy}} C'è un motivo se proviamo un senso di imbarazzo, di certe cose non si deve parlare. ('''House''') *{{NDR|Alla Cuddy}} Quando vuoi non fermarti ai baci, conta su di me. ('''House''') *Il dolore cambia tutto. ('''House''') *{{NDR|Al paziente}} Qualunque sia il tuo problema, ha causato una complicazione che chiamiamo [[Colon]] PDM. PD: Pieno di, e dato che siamo in presenza di una signora... {{NDR|Cameron}} M: Melma. ('''House''') *Il vantaggio di essere il capo è che non devo discutere. ('''Cuddy''') *Se la Confederazione avesse avuto le zanzare, ora avremmo tutti l'accento del Sud e io pagherei meno Foreman. ('''House''') *{{NDR|All'avvocato del paziente, durante un'operazione chirurgica}} Ehi, vuole vedere se il suo cliente è davvero pieno di soldi? ('''House''') *{{NDR|A Cameron}} Ehi, Cameron! Non è che rivorresti il tuo vecchio lavoro? Sai, è l'unico modo che ho per licenziarti. ('''House''') *Ai bambini piace giocare con i soldatini in bagno. Lui {{NDR|il paziente}} rievoca la battaglia di Ypres tre volte a settimana, con gas veri. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Wilson''': Hai parlato con la Cuddy ieri sera?<br />'''House''': Sta bene. Perché dovrebbe metterci più di qualche ora a superare la mancata adozione di un bambino?<br />'''Wilson''': Le hai parlato?<br />'''House''': Diciamo che ho fatto bella figura e adesso vuole che sia tutto per lei.<br />'''Wilson''': Uauh! Cosa... cosa?!<br />'''House''': Ah. Gli altri credevano che scherzassi.<br />'''Wilson''': Ma-ma-ma vuoi dire che avete fatto dei giochini o fatto sesso veramente?<br />'''House''': Ho fatto uno schema con tutti i passaggi, se vuoi te lo spiego.<br />'''Wilson''': Ma che farai?<br />'''House''': Che vuoi che faccia? Non posso ignorarla per tutta la vita... {{NDR|grattandosi la mano}} Questa puntura di zanzara non mi fa dormire.<br />'''Wilson''': Lascia perdere le punture! È il tuo capo!<br />'''House''': Allora adesso ho due motivi per ignorarla. Beh, è stato solo un bacio.<br />'''Wilson''': C'è una spiegazione.<br />'''House''': Sì, quelle due cose nel reggiseno, immense.<br />'''Wilson''': Se me l'hai tenuto nascosto, significa che è importante per te.<br />'''House''': Già, l'ho diabolicamente mascherato con le parole "ho fatto una bella figura".<br />'''Wilson''': Smetti di grattarti o sanguinerà.<br />'''House''': Qualcosa di utile finalmente. Se esce il sangue esce anche il veleno.<br />{{NDR|Squilla il telefono di House}}<br />'''Wilson''': Se ti fidanzassi con la Cuddy, sarebbe...<br />'''House''' {{NDR|seccato}}: Eh... scusa c'è più campo se te ne vai. *'''Stewart''': Ho espresso i miei desideri.<br />'''House''': Ah, ah, e se ci fosse la fatina dei matti li esaudirebbe. *'''Wilson''': Curioso. Anch'io ho qualche amico, ma non mi è mai successo di infilargli la lingua in bocca.<br />'''Cuddy''': Non considero House da quel punto di vista, non esiste.<br />'''Wilson''': Perché no?<br />'''Cuddy''': Be', sai anche tu come andrebbe: all'inizio sarebbe eccitante, ci faremmo prendere dalla novità, dalle schermaglie, dalla morbosità, e poi ci accorgeremmo che quella rivalità intrigante è solo rivalità, che la sua incapacità di aprirsi non è più eccitante ma solo frustrante e... e poi arriva l'inevitabile crisi e le recriminazioni e non ci parliamo per due mesi...<br />'''Wilson''': Già. Be', è la dimostrazione che non consideri House da quel punto di vista. *{{NDR|La Cuddy nota la ferita sulla mano di House}}<br />'''Cuddy''': House, stai bene?<br />'''House''': Sì, parlare non serve.<br />'''Cuddy''': La mano.<br />'''House''': Ah, curioso. Di solito non mi vengono le stigmate prima di Pasqua. *'''Wilson''' {{NDR|riferendosi alla puntura di zanzara sulla mano di House}}: È come il segno rosso del'idiozia.<br />'''House''': Se le Confederazione avesse avuto le zanzare avremmo tutti l'accento del sud e io pagherei meno Foreman. *'''Wilson''': Ho sempre provato molto affetto per te.<br />'''Cuddy''': Cioè, vorresti metterti con me?<br />'''Wilson''': Ma no, non sarebbe giusto verso House e troppo presto dopo Amber.<br />'''Cuddy''': Ma hai voluto lo stesso dirlo.<br />'''Wilson''': Sì, pensavo che dovessi saperlo.<br />'''Cuddy''': Ceniamo insieme domani sera.<br />'''Wilson''': Ok.<br />'''Cuddy''': O potremmo direttamente fare sesso.<br />'''Wilson''': Scusami?<br />'''Cuddy''': Davanti allo studio di House. Capisci, non voglio correre rischi. Immagino che lo scopo di tutto questo sia farlo ingelosire in modo che si renda conto che vuole avere una relazione con me.<br />'''Wilson''': Sì. Credi che funzionerà?<br />'''Cuddy''': Sei un idiota. Credimi, sono tutti molto più contenti se non ho una storia con House. *{{NDR|House bussa alla porta di Wilson}}<br />'''House''': Bzzzzzzz...<br />'''Wilson''': Hai provato a pensare che non è in casa mia dove in realtà vorresti trovarti in questo momento?<br />'''House''': [[:w:Ric Ocasek|Ric Ocasek]] mi ucciderebbe se... ah, parli della Cuddy?<br />'''Wilson''': Sì, è un po' suonata, ma è bella, simpatica, divertente e soprattutto riesce a sopportarti.<br />'''House''': Già, sono venuto a sentire una conferenza sulla Cuddy, non perché c'è una zanzara killer che mi segue per tutta casa.<br />'''Wilson''': House, non c'è nessuna zanzara. È solo e sempre la Cuddy.<br />'''House''': Ah, lei mi ronza intorno. Poetico. *{{NDR|Il paziente va in arresto cardiaco}}<br />'''Cameron''': Il defibrillatore! A chi telefoni?!<br />'''House''': Pizza. Con le acciughe? ==Episodio 9, ''L'Ultima Risorsa''== ===Frasi=== *{{NDR|A Jason, mentre si sta per iniettare il farmaco}} Non voglio morire! ('''Tredici''') ===Dialoghi=== *'''Jason''': Le mie cartelle cliniche, le devi leggere. <br/>'''House''': E per avere una diagnosi fai il remake di "''[[Quel pomeriggio di un giorno da cani]]''"? Avrai aspettato per ore su una sedia scomoda, ma dovevi vedere il film fino alla fine. *'''Paziente''': Mi scusi, mia moglie ha nausea e mal di stomaco....<br/>'''House''': Torna con una pistola, e forse la visito. *{{NDR|Cercando un accendino}}<br />'''Tredici''': Guardo nella scrivania.<br />'''House''': Sta' lontana dalla scrivania, la Cuddy non fuma. {{NDR|indica un paziente}} Ma lui sì.<br />'''Paziente''': Ma no, io non fumo.<br />'''House''': Sì, certo. Ti lavi i denti con i chicchi di caffè! *{{NDR|Il paziente prende in ostaggio House, Tredici e altre persone nello studio della Cuddy che telefona e House risponde}}<br />'''House''': Scena del crimine!<br />'''Cuddy''': House! Che succede lì dentro? State bene?.<br />'''House''': Tra pochi minuti sempre che non menta, comunque a me sembra un tipo come si deve. *{{NDR|Foreman telefona ad House per aiutarlo nella diagnosi}}<br />'''House''': Pizzeria da Joe!<br />'''Foreman''': Foreman e tutti i tuoi assistenti degli ultimi cinque anni.<br />'''House''': Cos'è che provoca ridotto volume polmonare, palpitazioni, affaticamento, epigastralgia, insonnia e rash?<br />'''Chase''': Ma è incredibile! Se mi lego una bomba al petto avrò anche io sette medici a mia disposizione? *{{NDR|Il paziente ha il ritmo cardiaco molto accelerato}}<br />'''Jason''': Cosa? Che cosa fai? Che stai facendo?<br />'''House''': Massaggio del seno carotideo: serve a rallentare il cuore, è a 200.<br />'''Jason''': Chiedi il defibrillatore.<br />'''House''': Ah ah, sai, quegli aggeggi fanno contrarre i muscoli, compreso quello del dito sul grilletto!<br />'''Jason''': Non te la do la pistola. Mandate il defibrillatore!<br />'''House''': No!<br />'''Jason''': Fallo portare immediatamente! Oppure ti ammazzo.<br />'''House''': Minacciare di morte chi ti sta facendo la diagnosi direi che ha senso; farlo fuori davvero, non ne ha molto. *{{NDR|Parlando di Tredici che sembra non tornare}}<br />'''House''': Non torna più.<br />'''Infermiera''': Certo che torna.<br />'''House''': Non dovrebbe.<br />'''Infermiera''': Lo ucciderà {{NDR|il paziente minacciava un ostaggio}}<br />'''House''': Ma non ucciderà lei.<br />'''Infermiera''': è questa la sua concezione della moralità?<br />'''House''': Se non credi che la tua vita valga più di quella degli altri, firma per la donazione degli organi e ucciditi! *{{NDR|House telefona a Wilson per un consulto}}<br />'''House''': Dev'essere sindrome di Pancoast: il paziente ha dispnea, paresi del settimo nervo e anidrosi omolaterale.<br />'''Wilson''': Va tutto bene lì?<br />'''House''': Fa' con calma, non ho una pistola puntata alla testa!<br />'''Wilson''': Il cancro ai polmoni di solito non coinvolge il settimo nervo. Controlla la gola.<br />'''House''': Sputa sul pavimento. {{NDR|al paziente}}<br />'''Jason''': Cosa?<br />'''House''': Se lo faccio io non potrò dire alla Cuddy che era un test clinico. Dopo farai la pipì sulla sua sedia! {{NDR|il paziente sputa per terra}} Bocca asciutta: le ghiandole salivari non funzionano.<br />'''Wilson''': Se c'è tumefazione è sindrome di Pancoast con metastasi.<br />'''House''': Infatti, c'è tumefazione.<br />'''Jason''': Se è un cancro, dovresti farmi un test.<br />'''House''': L'ho appena fatto.<br />'''Jason''': Non ci vuole una radiografia?<br />'''House''': Buona idea! Oh, accidenti! Ho lasciato la macchina per la TAC negli altri pantaloni!<br />'''Jason''': E quanti ostaggi potrebbe costarmi fare un viaggio in radiologia? *{{NDR|Ad House}}<br />'''Tredici''': Lei è un codardo, deve sempre sapere tutto perchè teme di fare errori. Ha tanta paura di essere un uomo qualunque, un medico qualunque, un qualunque essere umano da mettere a rischio la vita degli altri.<br />'''House''': Io sono arrogante, tu sei codarda. La morte ti terrorizza e vuoi fregarla facendola arrivare prima, così ti illudi di avere il controllo. *{{NDR|House visita i reni di Tredici}}<br />'''House''': Deve andare via da qui. {{NDR|telefonando a Cameron, Taub e Kutner per la diagnosi differenziale}} Il desametasone ha bloccato i reni a Tredici ma non al paziente, perché?<br />'''Cameron''': Lui ha preso 50 farmaci, i reni dovrebbero cedere ma qualcosa li protegge.<br />'''House''': Devo prenderti a schiaffi {{NDR|al paziente}} per motivi puramente diagnostici. Sul serio, se scherzassi avrei detto: "devo darti un calcio nelle palle!". {{NDR|dopo aver schiaffeggiato il paziente}} La contrazione e il segno di Chvostek. Non chiedermi come lo ha scoperto Chvostek! Ha una carenza di calcio, i farmaci che bloccano il calcio mettono al riparo da danni ai reni.<br />'''Cameron''': Per anni ha preso inibitori della pompa protonica per la gastrite.<br />'''House''': E quei farmaci hanno protetto i reni per anni. Ha qualcosa con un lungo periodo di incubazione, qualcosa che avrebbe dovuto distruggere i reni e che causa la dispnea, la cardiopatia, la fascicolazione e l'anemia.<br />'''Taub''': La leishmaniosi.<br />'''House''': Avrebbe senso se il paziente fosse un beduino arabo.<br />'''Cameron''': Melioidosis. I batteri entrano nei polmoni e arrivano al cuore, spiegherebbe tutto.<br />'''House''': Se avessi letto l'anamnesi, sapresti che il paziente non è mai stato in un paese tropicale.<br />'''Cameron''': Ne è assolutamente sicuro? Messico, Costa Rica? Non è mai stato in...<br />'''Jason''': Mai stato più a sud della Florida.<br />'''House''': Ma che razza di idiota!<br />'''Jason''': La Florida conta?<br />'''House''': Non per la Corte Suprema ma è abbastanza calda per i germi. Tu dai la colpa ai medici e non sai nemmeno fornire un'anamnesi decente! {{NDR|telefona alla polizia e alla Cuddy per farsi mandare il farmaco che dimostrerebbe l'esatta diagnosi}} <br />'''Poliziotto''': I negoziati sono finiti.<br />'''House''': Lo saranno dopo che ci avrà dato tre grammi di Ceftazidime.<br />'''Poliziotto''': Se lui esce, potrà avere tutte le medicine che vuole.<br />'''Jason''': Prendetevi il dottor House.<br />'''House''': Perché ti liberi di me?<br />'''Jason''': Ti rilascio in cambio di una risposta.<br />'''House''': Le darai quel medicinale {{NDR|riferendosi a Tredici}} <br />'''Jason''': No.<br />'''House''': Piuttosto, dallo a me.<br />'''Jason''': Lei ha preso tutto quello che ho preso io, la combinazione di farmaci mi può stendere.<br />'''House''': Ha un'insufficienza renale, se le dai quel medicinale lei sarà morta prima che ti ammanettino!<br />'''Jason''': Ho bisogno di una risposta.<br />'''House''': La tua ossessione la ucciderà<br />'''Jason''': La tua ossessione mi ha ridato la pistola!<br />'''House''': È inutile darle quel farmaco. Anche se volessero fregarti, questa è la mia ultima diagnosi.<br />'''Jason''': Solo se hai ragione.<br />'''Tredici''': House, esca da qui.<br />'''House''': Smettila, non me ne vado.<br />'''Tredici''': Chi è il martire adesso? Se non mi uccide quel medicinale, lo farà lui: non c'è poi molta differenza. ==Episodio 13, ''Bimba Dentro''== ===Frasi=== *{{NDR|Cameron diventa temporaneamente direttrice dell'ospedale}} Hmm, interessante, hai tutta la vita davanti a te: perché {{NDR|la Cuddy}} vuole farti morire così giovane? ('''House''') *{{NDR|Ad House}} Ogni volta che arriva una persona perbene cerchi di dimostrare che ha un danno cerebrale. ('''Foreman''') ===Dialoghi=== *{{NDR|Cameron è temporaneamente la direttrice dell'ospedale e House le propone un esame rischioso}} '''Cameron''': Cosa vuoi che faccia? Che dica sì solo perché sei House? <br />'''House''': Non sarebbe una cattiva idea! *'''Foreman''': Ho bisogno di parlarti di Remy. <br />'''House''': Chi!?<br />'''Foreman''': Tredici. <br />'''House''': Come l'hai chiamata?!<br />'''Foreman''': È sotto placebo. <br />'''House''': E tu vuoi cambiare le cose. Sono l'ultimo a cui chiederesti un consiglio di etica professionale. Giustamente. Questo significa che l'hai già chiesto a tutti e nessuno ti ha dato il parere che volevi.<br />'''Foreman''': O che rispetto le tue opinione o voglio sapere cosa pensi. <br />'''House''': Hai infilato una delle sue amichette lesbiche nel tuo letto? <br />'''Foreman''': Mi sbagliavo. <br />'''House''': Il farmaco funziona? <br />'''Foreman''': Promette bene. Riduce i sintomi. <br />'''House''': Niente guarigione. Allora, i pro sono che puoi ritardare l'insorgenza dei sintomi: puoi darle un altro anno, al massimo tre. Non avrai neanche quarantacinque anni. La domanda è: questi pochi anni valgono la tua vita professionale? <br />'''Foreman''': No. <br />'''House''': Ecco. Non era difficile. <br />'''Foreman''': Grazie. <br />'''House''': Figurati. A meno che non l'ami. Per amore, beh, si fanno stupidaggini. ==Episodio 14, ''Il bene più grande''== ===Frasi=== *{{NDR|A Foreman, che le mostra dei disegni per verificare la sua reazione al trial contro l'Hungtington}} Perché non c'è mai un disegno interessante in quelle carte!? Fate una versione porno! ('''Tredici''') *Il tuo amore è così profondo che sei disposto a giocarti la carriera per darle un farmaco non testato con pericolosi effetti collaterali. Non voglio fare congetture sui tuoi sentimenti per me, ma... presto sarà il mio compleanno!<ref name=Forteen>Tredici comincia ad accusare alcuni effetti collaterali del farmaco sperimentale contro il Morbo di Huntington che Foreman ha iniziato a somministrarle al posto del placebo, di nascosto da tutti tranne che da House, contravvenendo al protocollo sui test clinici e mettendo a repentaglio la propria carriera per cercare di donarle qualche anno.</ref> ('''House''') *L'unico modo per vincere questa guerra<ref name=Greater>La Cuddy, per vendicarsi del fatto che House non le permette di passare del tempo con la sua bambina, decide di causare a House dei dolori fisici, per esempio facendolo inciampare su un cavo teso sotto una porta</ref> è perderla. Voglio che si annienti da sola! ('''House''') *{{NDR|Al bastone, che la Cuddy aveva nascosto}}<ref name=Greater /> Temevo di non rivederti più... piccolo, piccolo Greg! {{NDR|al bastone usato come surrogato}} Sì, mi hai sentito! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Wilson''': Ho saputo che l'addestramento militare della Cuddy alla fine è stato utile! Devo comprarmi un giubbotto anti proiettile?<ref name=Greater /> <br />'''House''': Tu sei al sicuro. <br />'''Wilson''': Nessun bombardamento a tappeto o repliche dell'incendio di Dresda per darle una lezione? *{{NDR|House chiede dov'è Foreman, che, insieme a Tredici, è assente}}<ref name=Forteen /><br />'''Kutner''': Perché mi chiedi di Foreman e non di Tredici?<br />'''House''': [...] Ebano e Avorio sono molto legati! *{{NDR|Chiedendo di Tredici}}<ref name=Forteen /><br />'''House''': Ti serve un cappotto per curare un tumore? <br />'''Foreman''': Vado alla casa farmaceutica. <br />'''House''': A dirgli che hai compromesso il loro trial, la tua etica e la salute della paziente? Ma che bella idea!<br />'''Foreman''': Hanno dati su centinaia di pazienti, chiederò di vederli per sapere se altri hanno sviluppato tumori e come li hanno curati. <br />'''House''': Quel farmaco inibisce la morte delle cellule. Ho una mezza idea su come curarlo.<br /> '''Foreman''': Non prenderlo? Sì. Ci ha già provato ieri. <br />'''House''': Oh mio Dio! È passato un giorno e il tumore non è ancora sparito!? Se entri in quell'ascensore è perché hai paura di non dormire stanotte! *'''Taub''': Mi spaventa l'idea che su un letto di morte potrei pensare: "Non ho fatto niente di veramente importante." <br />'''Dana Miller''': Sì, ma passerà solo un giorno sul letto di morte, è degli altri venticinquemila che dovrebbe preoccuparsi: vada a letto felice stanotte. ==Episodio 15, ''Infedele''== ===Frasi=== *{{NDR|A Foreman e Tredici}} Quattordici, aspettate! ('''House''') *{{NDR|Il prete espone il ragionamento che lo ha portato a diventare ateo, che impressiona House}} Dio, come vorrei che non fosse un pedofilo! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Cuddy''': Sei libero venerdì?<br />'''House''': Porto una graziosa fanciulla alla filarmonica.<br />'''Cuddy''': Vuol dire che farai sesso con una prostituta, vero?<br />'''House''': Due. Non c'è nulla di armonico con una sola. *'''Prete ateo''': Il suo capo è sempre così? <br />'''Kutner''': Di solito è peggio: trovare un altro ateo lo rende felice. *'''Wilson''': Qualche ripensamento sulla Cuddy? <br />'''House''': No, ma sentiti pure libero di blaterare. *'''House''': Insomma se per caso ti curo, che succederà poi? Ti metterai a pensare che Dio ha agito attraverso di me e che è una specie di miracolo?<br />'''Prete''': Mi ha preso per un idiota?<br />'''House''': È quello che sto verificando.<br />'''Prete''': Perdere la fede non è stata una scelta, è capitato, se n'è andata... per sempre.<br />'''House''': Se come per magia può scomparire, come per magia può riapparire. Ed è questo che speri. Il tuo lavoro...<br />'''Prete''': Fa schifo.<br />'''House''': Ecco, appunto, guadagneresti di più a fare la schiuma ai cappuccini, eppure assisti ancora i più umili. Perché fare il lavoro del Signore se lui è scomparso?<br />'''Prete''': Sono stato nella chiesa tutta la vita, è l'unica cosa che so fare davvero.<br />'''House''': Sento il cattivo odore di un avanzo di fede.<br />'''Prete''': Se vuole parlare di ipocrisia, parliamo di lei. Si comporta come se non le importasse di nessuno, invece è qui che salva la vita a tutti.<br />'''House''': Risolvo dei puzzle, salvare delle vite è solo un danno collaterale.<br />'''Prete''': Sì... ne dica un'altra... lei non cerca qualcuno che confermi le sue teorie, ma qualcuno che le dia torto per darle speranza. Lei vuole credere, non è così?<br />'''House''': Sì, voglio uscire e trovarmi in una foresta di alberi di puttane, ma non è una buona idea dire alle persone di fornicare con la frutta. *'''House''': Perché la gente quando ha figli ritrova la religione?<br />'''Prete''': Paura dell'ignoto. È il fondamento della fede. Il ragionamento fila.<br />'''House''': Fila perché non ha il minimo senso.<br />'''Prete''': Il fatto che lei se la prenda così non ha molto senso. *'''Prete''': È stata una coincidenza?<ref>House aveva appena comunicato al prete che l'apparizione di Gesù era solo un effetto dell'alcol e non della malattia.</ref><br />'''House''': Le coincidenze capitano.<br />'''Prete''': Ma è stata quella coincidenza a portarmi da lei.<br />'''House''': Avevi promesso di non cominciare.<br />'''Prete''': Einstein disse: "Le coincidenze sono il modo in cui Dio rimane anonimo."<br />'''House''': Una donna in Florida ha detto: "Guardate, c'è Gesù sul mio panino al formaggio."<br />'''Prete''': Lei non voleva seguire il mio caso, credeva che fossi sano.<br />'''House''': Il fatto che mi sia sbagliato non è una prova di Dio.<br />'''Prete''': Sto cercando di capire per quale motivo la mia vita è cambiata in un solo giorno.<br />'''House''': Tranquillo, la tua vita tornerà uno schifo molto presto. Tutto quello che ti è successo può essere spiegato razionalmente.<br />'''Prete''': Lo so... Sono tante le coincidenze. ==Episodio 16, ''Il lato più tenero''== ===Frasi=== *Il nostro nuovo paziente... parte femmina, parte maschio... {{NDR|soffre di mosaicismo}} il partner dei sogni di Tredici! ('''House''') *{{NDR|A Wilson, sconvolta}} Avevi ragione: House è di buon umore! ('''Cuddy''') ===Dialoghi=== *'''House''': Lo mangi quello? <br />'''Wilson''': Prendilo pure. Mi hai appena chiesto il permesso di prenderti del cibo dal piatto?! <br />'''House''': Yes, we can! *{{NDR|House ha una crisi respiratoria}}<br />'''Wilson''': Non respiravi più!<br />'''Cuddy''': Che cosa succede, House?<br />'''House''': Credo che il mio pene sia svenuto, me lo sai rianimare?<br />'''Cuddy''': Il cervello dev'essere a posto, le pupille sono uguali, rotonde e reattive.<br />'''House''': Sto bene, a parte questo capezzolo destro che è viola. {{NDR|a Tredici}} Capisco perchè l'hai mollato, {{NDR|riferendosi a Foreman}} mi sorprende che i tuoi siano ancora attaccati! *'''Wilson''': Sei un'idiota!<br />'''House''': D'accordo... lo confesso, ho la bulimia. Ma sono in forma... chiaro, no?<br />'''Wilson''': Eroina! Eroina, House, ma come puoi essere così stupido!<br />'''House''': Non mi faccio di eroina.<br />'''Wilson''': Ti ho appena beccato con due dita ficcate in gola.<br />'''House''': Sto prendendo il [[metadone]]. È un prodotto stupido, senza lo sballo dell'eroina.<br />'''Wilson''': Sì, ma doppiamente pericoloso.<br />'''House''': Però non rischio l'arresto.<br />'''Wilson''': Oggi sei quasi morto.<br />'''House''': Oggi è stato un caso, mi ero appisolato.<br />'''Wilson''': Hai ragione, non muori a condizione che non ti addormenti. Ma se prendi la dose nell'orario sbagliato, muori, ti fai due drink, muori, se lo mischi ad altri medicinali, muori. Se vuoi disintossicarti dal Vicodin, scegli qualcosa che non ti uccida.<br />'''House''': Non voglio disintossicarmi.<br />'''Wilson''': Se stai cercando qualcosa che ti aiuti a sopportare quel dolore prendi...<br />'''House''': Non mi aiuta a sopportarlo, lo elimina del tutto. {{NDR|House lancia via il bastone}} La gamba non mi fa più male. *'''Wilson''': Abbiamo commesso un errore.<br>'''Cuddy''': No, non è vero.<br />'''Wilson''': Il metadone gli fa bene.<br />'''Cuddy''': Il metadone finirà per ucciderlo.<br />'''Wilson''': Si è rasato, si è messo la cravatta, aveva un incontro al San Sebastian.<br />'''Cuddy''': Se si compra un paio di scarpette nuove gli forniamo il crack?<br />'''Wilson''': Lisa, House è felice.<br />'''Cuddy''': House non è mai felice, con o senza dolore.<br />'''Wilson''': Si può darsi, ma è nostro amico e forse questo è l'unico modo che ha per... per essere meno disperato. ==Episodio 17, ''Il patto sociale''== [[File:Jay Karnes (3750851109).jpg|thumb|[[Jay Karmes]] interpreta Nick Greenwald, il paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|Rivolto a Taub, che gli deve infilare un tubo nel naso}} È un peccato che non sia il suo naso, ci sarebbe stato più spazio!<ref name=Contract /> ('''Nick''') *{{NDR|Rivolto a Taub}} [[Sandy Koufax]]! Voi ebrei parlate solo di Sandy Koufax... e dell'Olocausto, che rottura! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Taub''': Gage {{NDR|un uomo in una condizione simile a quella del paziente}}<ref name=Contract /> diventò un altro dopo l'incidente... polemico, impulsivo. <br />'''House''': Mentre il nostro uomo è diventato un altro dopo lo chardonnay! *'''Kutner''': Tra poco non avrà una moglie se continuerà a dire tutto ciò che gli passa per la testa.<ref name=Contract /><br />'''Wilson''' {{NDR|rivolto a House}}: Credevo che tu fossi un esemplare unico! *'''Taub''': Che ne pensa del mio naso? <br />'''Donna''': È normale, è un naso. <br />'''Taub''': Volevo solo una conferma. *{{NDR|in un obitorio, vicino ad un deceduto}}<br />'''House''': Voglio che mi aggiorni sulle condizioni del paziente. <br />'''Taub''' {{NDR|sarcastico, fingendo di fraintenderlo}}: Direi che è morto! *{{NDR|House insiste per convincere Chase ad operare il suo paziente<ref name=Contract>Il paziente è affetto da una malattia che gli fa dire tutto ciò che pensa, come House.</ref>}}<br />'''Chase''': Ci tieni tanto? Dimmi perché...<br />'''House''': Perché cosa?<br />'''Chase''': Perché ci tieni? Il mistero è risolto, il paziente è vivo e le probabilità che superi indenne un intervento del genere non sono tante.<br />'''House''': Il mio paziente ne fa una questione di qualità di vita.<br />'''Chase''': Dice solo sciocchezze. È irrilevante come patologia.<br />'''House''': Quando se ne andrà da qui si ritroverà senza la sua famiglia, allontanerà le persone con cui lavora e se mai troverà un amico disposto a sopportare i suoi atteggiamenti sarà fortunato, finché non scapperà anche lui. *{{NDR|Taub spia Wilson di nascosto e riferisce a House}}<br />'''Wilson''': Taub! Un altro diplomato della scuola di House per bastardi! <br />'''House''': Spioni bastardi! ==Episodio 18, ''Vieni micina''== [[File:Judy Greer LF.jpg|thumb|[[Jundu Greer]] interpreta Morgan, la paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *L'[[epilessia]] è sorta in età adulta, le piacciono molto le birre di San Patrizio!<ref name=Green /> ('''Taub''') *{{NDR|La paziente ha un broncospasmo]e Foreman la soccorre, ma House sospetta che finga}} Svelto, prima che rimanga senza attenzione per otto secondi! ('''House''') *Sta fingendo {{NDR|una crisi}}, la gatta me l'ha detto!<ref name=cat>La paziente crede di stare per morire perché una gatta, che crede abbia la capacità di predire la morte, le si è avvicinata.</ref> *{{NDR|Kutner parla dei problemi di Taub con la moglie, dicendo che forse sono causati dal suo impoverimento}} Grazie, è bello sentirsi dire che mia moglie mira ai soldi! ('''Taub''') ===Dialoghi=== *{{NDR|House usa il colore verde per scrivere i sintomi sulla lavagnetta, riferendosi al fatto che l'urina della paziente era verde<ref name=Green>La paziente per attirare l'attenzione di House ha preso un farmaco che le rende l'urina verde.</ref>}}<br>'''Kutner''': Oh, pipì verde, ho capito! Carino. <br />'''Tredici''': Anche "neuro" è scritto in verde: vuol dire che sono verdi anche i sintomi neurologici?<br />'''House''': D'ora in poi userò due colori, e il verde indicherà ironia! *'''Taub''': Vale la pena di prendere questo caso? <br />'''House''': Noi non prendiamo niente, io prendo! *'''Morgan''': Una gatta ha predetto la mia morte...<ref name=cat /> <br />'''House''': I gatti sono pessimi, come dottori! *'''Cuddy''' {{NDR|riferendosi alla paziente, che vuole cacciare}}: Ti do ventiquattro ore. <br />'''House''': Consecutive? *{{NDR|Riferendosi alle difficoltà economiche di Taub}}<br />'''Kutner''': Potevamo dare una mano... <br />'''Taub''' {{NDR|riferendosi alla paziente}}: Certo, ci vogliono almeno quattro persone per cercare nei polmoni di una pazza dei virus immaginari! *{{NDR|House prende dei topi per nutrire una gatta portata in ospedale}}<br />'''Cuddy''': Ma quelli non sono i topi geneticamente modificati del reparto di oncologia?! <br />'''House''': Modificati... per essere più buoni! ==Episodio 19, ''Intrappolato''== [[File:Mos def retouched.jpg|thumb|[[Mos Def]] interpreta Lee, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|Ad un dottore che vuole usare il cuore del paziente}}<ref name=Locked>Il paziente non può muoversi o comunicare con l'esterno; le citazioni sono i suoi pensieri ed è completamente immobile (vedi ''[[w:Episodi di Dr. House - Medical Division (quinta stagione)#Intrappolato|Intrappolato]]'').</ref> Ehi, genio, credo che violi il codice etico! ('''House''') *{{NDR|House chiama il suo team per curare un uomo a Middletown}} Se [[Maometto]] non va a Princeton, Princeton va da Maometto! ('''House''') *È lei {{NDR|Tredici}} quella più in gamba. Scuro e più scuro {{NDR|Kutner e Foreman}} servono solo a far numero! ('''House''') *{{NDR|Rivolto ad un dottore}} Tu sei quello che voleva prendere i miei organi e lui {{NDR|House}} è quello che te lo ha impedito.<ref name=Locked/> ('''Lee''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Al paziente}} Sei un bravo ragazzo. Sai ascoltare!<ref name=Locked/> ('''House''') *I figli vogliono un padre, anche se è solo un vegetale.<ref name=Locked/> ('''Lee''') {{NDR|voce fuori campo}} *Forse non è vero che non sopporto House. È che non sopporto il vero, autentico terrore che mi prende quando vedo a lavorare, ogni giorno. ('''Taub''') *{{NDR|Riferendosi ai suoi numerosi e fallimentari rapporti coniugali}} Ho chiamato la mia ex-ex-ex moglie. ('''Wilson''') ===Dialoghi=== *'''Molly''': Non so come Dio riuscirà a trarci fuori da tutto questo, ma ci riuscirà. <br />'''House''': Basta, arrossisco! *{{NDR|A House, che sta guardando la radiografia del paziente}} '''Dottore''': Cosa fa?<br />'''House''': Cercavo qualcosa da leggere in gabinetto! *'''Dottore''': Non sono d'accordo con il dr. House. <br />'''House''': Io sì, invece! *'''Lee''' {{NDR|voce fuori campo}}: Non avrei mai immaginato di pregare di avere un tumore al cervello.<ref name=Locked/> <br />[...]<br />'''House''' {{NDR|indovinando che l'altro sta pregando}}: Se stai pregando, smettila subito! *'''Kutner''': Non dovremmo distrarre il paziente?<ref name=Locked/> <br />'''Taub''': Ho appena messo in scena ''Euripide'' in versione musicale, te lo sei perso! ==Episodio 20, ''Una spiegazione semplice''== [[File:Meat Loaf.jpg|thumb|[[Meat Loaf]] interpreta Eddie, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *Vivere nell'infelicità è meno spiacevole che morirne. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Madre paziente''' {{NDR|sua figlia}}: Ha uno sguardo così strano... Sembra che non capisca cosa le succede intorno...<br>'''House''': Credevo che flirtasse con me! *{{NDR|Tredici e Foreman arrivano a casa di Kutner, mandati da House, Foreman bussa}}<br />'''Foreman''': Kutner, siamo Foreman e Tredici!<br />'''Tredici''': Dove vai? House non ti ha chiesto di scoprire dove non è.<br />'''Foreman''': La fai tu l'antincendio fino al quinto piano!<br />'''Tredici''': Con questa facciamo prima. {{NDR|estrae la chiave dalla tasca del suo giubbotto, poi apre la porta ed entrano nell'appartamento}}<br />'''Foreman''': Kutner?<br />'''Tredici''': Il paradiso dell'eterno ragazzo! Strano che venga al lavoro.<br />'''Foreman''': Non c'è niente in agenda, il suo cercapersone è qui. {{NDR|Tredici volge lo sguardo verso la camera da letto, notando un corpo riverso sul pavimento}}<br />'''Tredici''': Oddio. {{NDR|Tredici corre verso la camera da letto, Foreman la segue e chiama il 911}}<br />'''Foreman''': Un'ambulanza al 410 della Willis, appartamento 5/C; uomo - 28 anni - ferita da arma da fuoco alla tempia destra<br />'''Tredici''': Non c'è polso.<br />'''Foreman''' {{NDR|sempre al telefono}}: Allertate il Princeton Plainsboro, che tengano pronta la sala rossa. {{NDR|dopo aver chiuso la chiamata}} Ha le pupille dilatate, non reattive.<br />'''Tredici''': Ancora niente polso. {{NDR|disperandosi, mentre con Foreman tenta una rianimazione}} Kutner!<br />'''Foreman''': Fammi provare. {{NDR|Tredici si allontana dal corpo}}<br />'''Tredici''': È freddo, Eric... *'''House''': Non ha detto niente a nessuno di voi? Problemi familiari, un rapporto finito male, difficoltà finanziare.<br />'''Foreman''': Hanno sparato ai genitori davanti ai suoi occhi.<br />'''House''': Quella era una storia del passato.<br />'''Foreman''': Non per chi non l'ha mai dimenticata.<br />'''House''': Non si è tagliato i polsi per poi andarsene dolcemente, si è sparato, non ha lasciato un biglietto... questo è panico e si poteva evitare se chi gli lavorava accanto tante ore a settimana avesse notato qualcosa.<br />'''Tredici''': Sta incolpando noi?<br />'''House''': Sto solo cercando di capire.<br />'''Tredici''': L'avremmo aiutato se ce l'avesse chiesto, non l'ha fatto.<br />'''Foreman''': Avremmo dovuto notare qualcosa.<br />'''Tredici''': Non siamo responsabili, circa il 25% dei suicidi non mostra alcun segno esteriore di depressione.<br />'''House''': No, circa il 25% ha amici che non hanno notato niente e non vogliono avere sensi di colpa.<br />'''Taub''': Uccidendosi uno elimina anche tutte le altre possibilità e questo fa di Kutner un idiota. Quindi pietà sì, sensi di colpa no. *'''Foreman''': Forse dovremmo passare questo caso a un altro medico.<br />'''House''': E poi il prossimo? E quello dopo anche? Quanti casi ci vorranno prima di accettare l'idea che è morto? {{NDR|parlando della paziente}} Dagli enzimi cardiaci si evince che non c'è stato un infarto, nessun problema alla vista esclude uma malattia mitocondriale.<br />'''Foreman''': Potrebbe essere un disturbo metabolico, un'acidosi.<br />'''Tredici''': Il pH del sangue era normale, una polisierosite infiammerebbe le membrane vicine all'epiglottide e al pericardio, causando dolori al torace. {{NDR|Cuddy entra nello studio di House interrompendo la differenziale}}<br />'''Cuddy''': Scusatemi; ho assunto uno psicologo del lutto, anche se nessuno di voi lo consulterà e vi offro un permesso che so che nessuno di voi prenderà ma è disponibile.<br />'''House''': Polisierosite: mi quadra. Cominciate con l'indometacina. {{NDR|Taub, Foreman e Tredici lasciano lo studio di House che resta solo con Cuddy}}<br />'''Cuddy''': Se preferisci non occuparti di questo caso...<br />'''House''': Sto bene, malgrado quello che mi dirà Wilson.<br />'''Cuddy''': Non l'hai ancora visto?<br />'''House''': Di solito gioca a mahjong il martedì mattina. Immagino pensi che me la caverò meglio senza dovermi scuotere le sue ali da sopra le spalle.<br />'''CUddy''': Non hai avuto neanche un sospetto?<br />'''House''': So che aveva perso al fantacalcio ma credevo si fosse ripreso.<br />'''Cuddy''': Beh... mi dispiace per il tuo lutto.<br />'''House''': Grazie ma non è un mio lutto.<br />'''Cuddy''': Allora mi spiace che non pensi che lo sia. *'''House''': Allora, cosa può ledere l'epiglottide e far scomparire un muscolo?<br />'''Foreman''': La signora e il signor Kutner! Li hai accusati per Kutner, perché non per Charlotte? <br />'''House''': Il periodo del lutto è finito, Foreman ha ritrovato la sua ironia! *{{NDR|House è a casa di Kutner, Wilson lo raggiunge}}<br />'''Wilson''': Per la cronaca, mi mette a disagio violare la dignità di un collega morto.<br />'''House''': È violazione solo se trovi qualcosa. È bello vederti.<br />'''Wilson''': Che cosa cerchiamo?<br />'''House''': Si nascondeva, perché?<br />'''Wilson''': Per vergogna, per paura. Ma stai bene? È più che normale non stare bene.<br />'''House''': Blastor Battlestar Galactica 1/1, ci avrà messo mesi a procurarsela. Aveva la passione.<br />'''Wilson''': È evidente che lui soffriva, è tanto importante sapere perché?<br />'''House''': Teneva il bene accanto al male, quello che aveva perduto accanto a quello che aveva guadagnato, sapeva affrontare il dolore, non avrebbe mai dovuto avere motivo di nasconderlo.<br />'''Wilson''': Ecco come affronteremo questa cosa, House: ora usciamo di qui e ce ne andiamo al bar più vicino a bere e a parlare di Kutner, magari di quella volta che ha quasi fatto saltare in aria una sala operatoria e ci vomiteremo addosso fino a perdere i sensi! Ti va come programma?<br />'''House''': Cos'è che mi sfugge? Ti sei ammutolito? L'hai capito allora.<br />'''Wilson''': Non sei qui perché ti dispiace per Kutner, sei qui perché... perché è un mistero, sei qui per l'enigma.<br />'''House''': Non mi è sfuggito niente perché non c'era niente da notare. Kutner non si è ucciso, è stato ucciso. *'''House''': E così, grazie al suo gesto idiota, morirà entro ventiquattro ore se non avrà un fegato nuovo.<br />'''Taub''': L'ha fatto per lui. Lei lo ama.<br />'''House''': Che differenza c'è con quello che ho detto io? *'''Tredici''': Praticamente ci commissioni un omicidio.<br />'''House''': Qual è la differenza con ieri?<br />'''Tredici''': È diverso adesso che ha vent'anni da vivere invece di due giorni.<br />'''House''': Non realmente, non legalmente.<br />'''Tredici''': È questo il tuo modo di convincerci? Dirci che non è più immorale?<br />'''House''': Quell'idiota ha deciso di morire, con o senza di noi, così proteggiamo l'organo almeno.<br />'''Tredici''': È lui che dovremmo proteggere!<br />'''House''': Leghiamolo al letto, allora, e aspettiamo che la moglie muoia.<br />'''Tredici''': Io non lo faccio.<br />'''Taub''': Io sì, abbiamo già avuto una morte inutile.<br />'''Charlotte''': Che cosa succede?<br />'''Eddie''': Non lo so. Mi ha preso e mi ha portato qui.<br />'''Taub''': Suo marito ha una malattia curabile ma vuole morire per donarle il suo fegato. Le va bene questo o preferisce che faccia la terapia?<br />'''Eddie''': Che figlio di puttana!<br />'''Charlotte''': Non farlo.<br />'''Eddie''': Me lo devi permettere.<br />'''Taub''': Charlotte, mi sente? {{NDR|rientrando nello studio di House}} La febbre è altissima, i globuli bianchi sono alle stelle: è un'infezione sistemica.<br />'''House''': Dovrei licenziarti.<br />'''Taub''': Perché tu non sei riuscito a far vivere Eddie e a lasciar morire sua moglie.<br />'''Tredici''': L'infezione ci segnala un nuovo indizio.<br />'''House''': E due o tre ore per capire di che si tratta.<br />'''Tredici''': La sarcoidosi colpisce la milza e il fegato.<br />'''House''': Avrebbe disturbi polmonari.<br />'''Taub''': E se fosse sclerodermia?<br />'''House''': Non ha problemi alla pelle né esofagei. Che cosa nasconde?<br />'''Taub''': Non lo sappiamo.<br />'''House''': O abbiamo tutti gli indizi e siamo idioti o non abbiamo tutti gli indizi.<br />'''Tredici''': Possibile esposizione a persone, a luoghi.<br />'''House''': O a entrambi. {{NDR|nella stanza dei pazienti}} Pessima bugiarda. Credevi davvero che le spiagge delle Hawaii fossero come quelle di Rio? Le malattie trasmesse dai pappataci sono totalmente diverse.<br />'''Eddie''': Lei non è mai stata a Rio.<br />'''House''': Con chi ci sei andata?<br />'''Charlotte''': Perché sta facendo questo?<br />'''House''': A noi non interessa sapere con chi ci sei stata ma se ci sei stata, così possiamo concludere che hai la leishmaniosi viscerale; ma dato che il nostro Lancillotto era pronto a morire per amore, forse vuole la risposta completa.<br />'''Charlotte''': È stato l'anno scorso, era uno che non conosci, Rio sarebbe dovuta essere nostra, ero stanca di aspettare. Mi dispiace così tanto.<br />'''House''': Dalle dell'antimonio e di' alla Cuddy di trovarle un fegato. Erano pronti a morire per il senso di colpa, non per amore.<br />'''Taub''': Non ci si può sentire così in colpa senza amore. *'''Wilson''': Mi sbagliavo sul tuo conto.<br />'''House''': No, affatto!<br />'''Wilson''': Stai soffrendo.<br />'''House''': Il solito, inguaribile romantico.<br />'''Wilson''': Hai lavorato con lui ogni giorno, per due anni e non ti sei accorto di niente.<br />'''House''': ''Nessuno'' se n'è mai accorto.<br />'''Wilson''': Ma a ''te'' non sfugge mai niente! Il problema non è ''cosa'' ti è sfuggito ma ''come mai'' ti sia sfuggito. Sei terrorizzato all'idea di perdere il tuo dono, di perdere il tuo intuito ed io temo quello che faresti in quel caso.<br />'''House''': A meno che tu non preferisca rimanere qui a curare me, non dovresti andare ad un funerale? ==Episodio 21, ''Salvatori''== ===Frasi=== *L'unico tipo di moglie che House vuole ha il perizoma, la frusta e la carta di credito! ('''Foreman''') *{{NDR|Alla moglie del paziente}} Devi amare molto tuo marito... e viaggiare in risciò: ci hai messo diciotto ore ad arrivare! ('''House''') *{{NDR|Riferendosi alla moglie del paziente, che è un ecologista}} L'ecologista sballata... o forse preferivi il nome da ragazza?! ('''House''') *{{NDR|Entrando in ambulatorio dove Cameron ha appena finito una visita}} Diamine, speravo di interrompere qualcosa! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': Cosa hai ordinato?<ref name= Food/> <br />'''Wilson''': Un'[[omelette]]! <br />[...]<br />'''House''': Tanto vale assaporare carta vetrata! *'''Wilson''' {{NDR|insistendo per provare che House è molto scosso dal suicidio di Kutner}}: Hai l'orologio che ti ha regalato per il Babbo Natale segreto. <br />'''House''': Cinque funzioni, compreso un cronometro per vedere quanto tempo ci metti a chiedermi se sto bene! *{{NDR|House manda Cameron a fare gli esami al paziente, lasciando la propria squadra senza impegni}}<br>'''Tredici''': Immagino che noi resteremo qui a girarci i pollici!<br> '''House''': Dio, come spero che questa frase sia un eufemismo! *'''Chase''': Per te Cameron è innamorata di House?<br>'''Cuddy''': Questa è una domanda ridicola: Cameron è innamorata di te! *{{NDR|House parla degli affari privati di Cameron}}<br />'''Franni''' {{NDR|moglie del paziente}}: Che c'entra questo con mio marito?<br>'''House''': Niente! *{{NDR|A House, senza vederlo}}<br />'''Wilson''': Entra pure, House! Perché chi altro potrebbe essere alle 10:30 di sera e no, grazie ho già mangiato!<ref name=Food>House è ossessionato dal cambiamento di dieta di Wilson.</ref><br />'''House''': Non ti ho invitato a cena! <br />'''Wilson''': Però stavo per farlo, e dopo che ti avessi spiegato di aver mangiato ore fa tu avresti fatto la tua ''entrè'' frugando nella mia cucina! <br />'''House''': Invitarmi a perquisire la tua cucina vuol dire che sai che non troverei niente, o che sai che troverei qualcosa e che speri che {{NDR|io}} opti per la prima ipotesi e non vada a frugare! <br />'''Wilson''': Oppure vuol dire che è tardi, che io sono stanco e che so che sei qui per avanzare una teoria paranoica su una singola omelette di uova e albume! ==Episodio 22, ''House diviso''== ===Frasi=== *Il cane del vicino abbaia tutta la notte ed è stranamente immune al veleno! ('''House''') *{{NDR|Battendo con il bastone contro il vetro della stanza del paziente, che è sordo}} Come allo zoo. Solo che puoi battere quanto vuoi! ('''House''') *Mi sono sposato di nascosto la terza volta per evitare che House organizzasse l'addio al celibato! ('''Wilson''') ===Dialoghi=== *'''Chase''': Ho chiesto a Wilson di organizzare una festa di addio al celibato.<ref name= Chase/><br>'''House''': Tanto valeva chiederlo ad un pastore in pensione! *{{NDR|Parlando dell'addio al celibato di Chase}}<br>'''Tredici''': Il fatto di avermi mandato in esplorazione...<br>'''Amber''':<ref name=Amber>Amber è un'allucinazione di House che ha accesso a tutto il suo cervello; House cerca più volte di scacciarla, ma senza successo.</ref>Niente gonne!<br>'''House''': Non sei tra gli invitati. L'[[addio al celibato]] è un antico rito sacro maschile di passaggio.<br>[...]<br>'''Tredici''': Se sono abbastanza ubriaca è probabile che mi faccia una delle spogliarelliste. O che mi spogli io.<br>'''House''': Assunta! *'''House''': {{NDR|Chase}} Ti ha suggerito di darti malato? {{NDR|per l'addio al celibato di Chase}}<ref name= Chase/><br>'''Wilson''': Ho giurato di non arrecare danno.<br>'''House''': Certo, non venire se non vuoi che le sue promesse di matrimonio non abbiano senso!<br>'''Chase''' {{NDR|intromettendosi nel discorso, capendo che si parla di lui}}: Sembra interessante!<br>'''House''': Stai per legarti ad una sola, specialissima donna per sempre, ed è una bella cosa, ma se il tuo impegno il giorno dopo il matrimonio è lo stesso del giorno prima, il matrimonio è inutile, e non vedo nessun modo logico di aggirare la cosa; quindi, se vuoi che il tuo matrimonio abbia senso, bisogna che tu sia stato uno sfrenato, laido e schifoso porco il giorno prima.<br>'''Chase''': Sei malato. Ciao! {{NDR|se ne va}} *'''House''': Come possiamo fare uno stress test senza l'autorizzazione di Foreman?<br>'''Amber''':<ref name=Amber>Amber è un'allucinazione di House che ha accesso a tutto il suo cervello; House cerca più volte di scacciarla, ma senza successo.</ref> Uccidiamo Foreman! *'''House''': Buona idea.<br>'''Amber''':<ref name= Amber/> È stata tua. *'''House''': Sapevo che saresti venuto!<ref name= Chase>House organizza la festa di addio al celibato di Chase, che si sposa, ma Wilson non ci vuole venire.</ref><br>'''Wilson''': Questa è casa mia! ==Episodio 23: ''Sotto la mia pelle''== ===Frasi=== *{{NDR|A House}} Rimetti a posto il telefono, manda via le prostitute: abbiamo un caso! ('''Foreman''') *{{NDR|House vuole avvisare la Cuddy della propria allucinazione, ma tentenna}}<ref name=Amber/> È tardi, sono a pezzi: arriviamo alla parte verbale della conversazione! ('''Cuddy''') ===Dialoghi=== *{{NDR|House irrompe nell'ufficio di Wilson}}<br />'''Wilson''': La porta era chiusa per una ragione.<br>'''House''': Ed è stata aperta per una ragione! *{{NDR|Wilson chiede a House se è riuscito a scacciare l'allucinazione}}<ref name= Amber/> '''House''': Vedi qualcuno accanto a me?<br>'''Wilson''': No.<br>'''House''': Allora non ha funzionato! *{{NDR|A House, che ha chiesto scusa ad una paziente che, per via di una cura sbagliata perde la pelle}} '''Wilson''': Perché hai parlato con la paziente?<br>'''House''': Trovo sexy le donne senza pelle! *'''House''': Wilson, sparisci!<br>'''Wilson''': Sei sicuro?<br>'''House''': Ci vuole un'autorizzazione per sbatterti fuori?! *{{NDR|Riferendosi alle possibilità di House per disintossicarsi e fare sparire l'allucinazione}}<ref name= Amber/> '''Wilson''': House, è la tua unica opzione!<br>'''House''': Che faccio se l'unica opzione non va?<br>'''Wilson''': Non puoi arrenderti. *{{NDR|House festeggia ad un bar perché crede di essersi liberato dell'allucinazione di Amber}}<ref name=Amber/><br>'''House''': Sto festeggiando.<br>'''Cameriera''': Da solo?<br>'''House''': Grazie al cielo! *'''House''': Puoi andare ad allattare la piccola bastarda che ti fa sentire soddisfatta di te stessa!<br>'''Cuddy''': Fottiti! {{NDR|esce arrabbiata}} *'''Wilson''': So che hai paura del dolore ma l'[[elettroshock]]...<br>'''House''': Non fare con me la voce da cancro, quella con quel tono eccessivamente serio. <br>'''Wilson''': Attacco cardiaco, ictus, crisi epilettiche, morte, o peggio...<br>'''House''': Peggio? Doppia morte?<br>'''Wilson''': Resti vivo ma danneggi l'unica cosa a cui tieni davvero... la tua mente razionale. ==Episodio 24, ''Ora ambedue le parti''== [[File:Ashton Holmes 2010.jpg|thumb|[[Ashton Holmes]] interpreta Scott, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *Le sue {{NDR|della Cuddy}} labbra dicono no, i suoi ormoni urlano "Oh, ti prego, sì, continua!" ('''House''') *{{NDR|Affacciandosi al balcone dell'ospedale, urlando e battendo col bastone sulle ringhiera per attirare l'attenzione}}<br>Attenzione, ho un annuncio da fare: voglio che affrontiate la giornata consapevoli del fatto che io sono stato a letto con Lisa Cuddy! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Taub''': Sindrome della mano aliena.<br />'''House''': Determinata da un ictus o dal calcio in testa di un pony...<br />'''Taub''': Cervello diviso in due, l'emisfero destro controlla la parte sinistra e...<br />'''House''': ...e gli rende la vita un inferno. I pensatori illogici lo fanno spesso.<br />'''Tredici''': Il problema non è il cervello diviso, l'intervento ha corretto...<br />'''Foreman''': Denigri l'emisfero destro?<br />'''House''': Chi subisce questo intervento spesso non avverte alcuna perdita, nel sinistro c'è linguaggio-aritmetica-razionalità, il destro è un perdente muto.<br />'''Taub''': L'emisfero destro è orientato esteticamente, definisce i volti, non sarei diventato un chirurgo plastico senza.<br />'''House''': Già... alle [[scuola media|medie]] come farebbero a giudicare la gente senza una base estetica?<br />'''Foreman''': L'emisfero destro è più consapevole del presente, del nostro posto nell'universo.<br />'''House''': Come un figlio dei fiori pronto a distribuire pace e tanta armonia nel mondo. *{{NDR|Riferendosi al rapporto di House con la Cuddy}} '''Wilson''': Come intendi rovinare tutto?<br>'''House''': Ho più di un'opzione! *'''House''': E quello, signore e signori, è l'emisfero di sinistra il lato del cervello ossessionato dalle risposte, quello che cerca il senso l'interpretazione è lì che raccontiamo la storia di chi siamo e perché facciamo le cose.<br />'''Taub''': Quella è anche la parte che sbaglia. Il vantaggio dell'emisfero destro è che non è logico, non sceglie il dettaglio da guardare, fa delle connessioni che neanche vedi e tu devi le tue intuizioni al perdente muto.<br />'''House''': Gli manderò dei biglietti per la partita dei Phillis. *'''Wilson''': Usi la tua relazione con la Cuddy come sostituzione dei calmanti. Dovresti avere una pesante crisi d'astinenza, ma il tuo corpo è totalmente pieno di romantiche endorfine e oltretutto ti stai creando questa distrazione per cercare una prova.<br />'''House''': Dovrei lasciar perdere e lasciar tornare il dolore?<br />'''Wilson''': La Cuddy non è un sostituto del vicodin!<br />'''House''': Proprio l'opposto....<br />'''Wilson''': Devi aspettare che lei si senta pronta.<br />'''House''': Ottimo consiglio, fa finta che intenda seguirlo. *{{NDR|House ha appena annunciato all'intero atrio gremito di dottori e infermieri di essere andato a letto con la Cuddy. Lei lo raggiunge furibonda}}<br />'''Cuddy''': Questo va oltre qualsiasi limite!!! Tu puoi permetterti il lusso di fregartene della tua immagine ma io non posso!!! Sopporto anche tutte le più squallide battute, ma un dipendente che va in giro a vantarsi dei suoi exploit sessuali con me, questo no! La mia tolleranza scende a zero! Congratulazioni House: sono molto arrabbiata! <br />'''House''': Mi domando se dovremmo andare a vivere insieme.<br />'''Cuddy''':{{NDR|Scoppia a ridere nervosamente}} Sei licenziato. ==Citazioni sulla quinta stagione== *L'inizio della quinta stagione sarà veramente figo, con un'amicizia da riparare: non posso dirvi come, altrimenti mi sparano, ma posso anticiparvi che sarà molto godibile, molto piacevole, molto soddisfacente. ([[Hugh Laurie]]) ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Dr. House - Medical Division}} {{DEFAULTSORT:Dr. House - Medical Division, 5}} [[Categoria:Stagioni di Dr. House - Medical Division]] 9s5c3oft96hesxqk70mucmzcbiqbzx3 Paolo Attivissimo 0 35191 1429009 1426637 2026-10-10T03:22:50Z Danyele 19198 /* Il Disinformatico – blog e podcast */ +1 1429009 wikitext text/x-wiki [[File:Paolo Attivissimo-Trento.jpg|thumb|Paolo Attivissimo (2011)]] '''Paolo Attivissimo''' (1963 – vivente), giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e traduttore italiano con cittadinanza britannica e svizzera. ==Citazioni di Paolo Attivissimo== *{{NDR|Su [[Mastodon (software)|Mastodon]]}} Social senza padroni unici, senza pubblicità e senza utenti di serie A e di serie B.<ref>Da un [https://mastodon.uno/@ildisinformatico/111551192066454557 post] sul profilo ufficiale ''mastodon.uno'', 9 dicembre 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Kevin Mitnick]]}} Uno dei nomi più controversi della storia della Rete (a causa della sua leggendaria abilità nel penetrare i più sofisticati sistemi informatici aziendali e governativi), incarcerato per cinque anni e in libertà vigilata con il divieto assoluto [...] di toccare un computer [...]. Ora fa il consulente di sicurezza. Kevin ha commesso crimini secondo la legge USA, ma non ha mai tratto guadagno dalle proprie scorribande e nei suoi libri ha spiegato eloquentemente quanto sia vulnerabile e ingenuo il mondo dell'informatica aziendale, educando una generazione di informatici (me compreso).<ref>Dalla newsletter ''Internet x Tutti''; disponibile in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2003/01/ixt-2003-005-2212003-antibufale.html <nowiki>[IxT]</nowiki> #2003-005 (22/1/2003). Antibufale, astrologia, PC spenti ma spioni, Pete Townshend]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 22 gennaio 2003.</ref> {{Int|1=''[https://www.youtube.com/watch?v=qnNJycdeDvk GLI SPECIALI DI A.R.I.A "Missioni Lunari: come gli esperti asfaltano i complottisti"]''|2=Dall'intervento alla diretta organizzata dall'Associazione Italiana Risoluzione delle Anomalie, ''youtube.com'', 22 settembre 2023.}} *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} Ricordiamoci che in tutta questa questione del viaggio verso la Luna non è che gli americani hanno fatto tutto, ma anche i sovietici all'epoca fecero le loro missioni – senza equipaggi –: girarono intorno alla Luna con delle sonde, fecero delle fotografie; la prima immagine della faccia nascosta della Luna è di origine sovietica, non americana [...] Le prove sono assolutamente schiaccianti del fatto che ci siamo andati. [...] non dobbiamo dipendere solo da qualche fotografia, da qualche dichiarazione di qualcuno... abbiamo soprattutto le conferme degli altri paesi: la Russia ha sorvegliato, aveva addirittura un veicolo spaziale in viaggio verso la Luna (''Luna 15'') [...] proprio mentre ci stavano andando gli astronauti {{NDR|americani}}; da Terra il viaggio delle missioni Apollo è stato osservato, fotografato, ascoltato – anche in Italia, l'osservatorio di Arcetri ascoltò puntando il radiotelescopio verso la Luna, scoprì che da lì arrivavano i segnali radio, le voci degli astronauti e anche la telemetria –, quindi non è un «ti devi fidare perché [...] l'ha detto qualcuno dalla CIA». Abbiamo le prove. Cioè, è un fenomeno talmente ben documentato che è abbastanza ridicolo inventarsi queste teorie. Capisco il divertimento di raccontare una storia fantastica, di pensare ai complotti, ma io penserei più che altro ai complotti "reali" senza andare a inventarsi questi qui. (da 10 min 46 sec a 12 min 38 sec) *{{NDR|Sulla teoria del complotto lunare}} A me in realtà piacerebbe sapere una cosa dai complottisti: quando sarebbe cominciata la messa in scena? [...] sono solo le missioni Apollo? Quali? La 11... e invece quelle prima sono vere... o addirittura le missioni spaziali precedenti... o sono tutte finte? Quanto diventa grande questo complotto? Cioè, più si teorizza che sia una messa in scena, più si aumenta il numero delle persone che dovrebbero essere coinvolte – nessuna delle quali in tutti questi anni è venuta fuori a dire «ma guarda, no, è stata una messa in scena, abbiamo finto, abbiamo fatto così...», nessuno ha mai spiegato quale sarebbero state le incredibili tecnologie (anche cinematografiche) usate per simulare, secondo l'accusa, le riprese lunari. Cioè, ancora oggi se andate a vedere ''First Man'', per esempio, non è male come effetti speciali ma non corrisponde esattamente a quello che vediamo nelle riprese spaziali "vere". [...] a me è capitata una cosa molto particolare alcuni anni fa: è venuto a Locarno [...] Douglas Trumbull, il maestro degli effetti speciali di ''2001: Odissea nello spazio'', che era il top degli effetti speciali all'epoca dei viaggi verso la Luna, e gli ho chiesto molto candidamente «Senti, ma se a te avessero chiesto all'epoca di simulare le riprese lunari, quale sarebbe stata la cosa più difficile da simulare?» e lui mi ha risposto che la cosa più difficile sarebbe stata la polvere; quando hai gli astronauti che camminano... il Rover [...] che si sposta, solleva questa polvere e fa una traiettoria parabolica che si può fare solo nel vuoto e che non puoi simulare con gli effetti digitali. (da 15 min 07 sec a 16 min 52 sec) *{{NDR|Partendo dalla [[teoria del complotto sull'Apollo 20]]}} [...] questa missione misteriosa è un'invenzione, non è mai esistita... sappiamo in questo caso chi se l'è fabbricata [...], si chiama Thierry Speth, è un artista francese e ha costruito un falso per diventare famoso: e questa purtroppo è una cosa che capita molto spesso nel [[Teoria del complotto|cospirazionismo]] [...]. Se tu fai una teoria strampalata – dalla Luna piatta alla Terra concava, quello che vuoi –, la metti su YouTube, la monetizzi e incassi sicuramente molto di più di qualunque libro serio di fantascienza [...] per cui non c'è convenienza; oltretutto, scrivere un racconto è impegnativo mentre fare una teoria richiede poca fatica. Infatti è il [[debunking]] che richiede molto più impegno: perché devi portare fatti, dati, devi conoscere benissimo la materia... mentre chi fabbrica teorie lo fa in pochi secondi, ne può inventare 10 in dieci secondi; debunkarle, cioè trovare le prove per dire «sì è vero, no non è vero» richiede molto più impegno. [...] c'è questo desiderio di dimostrare di saperne di più degli altri, cosa che invece, normalmente, chi lavora nel settore non ha bisogno di fare: perché ne sa a pacchi, e lo sa e basta. Non va in giro ostentando sapere per dimostrare di essere superiore agli altri. Invece molto spesso nel cospirazionismo vedo che c'è questo bisogno di dimostrare «ah, io ho capito tutto! Voi popolo di capre non avete capito niente!», quindi c'è questa gratificazione. E poi c'è sicuramente anche [...] il fascino di raccontare una bella storia: perché in effetti [...] se la prendiamo come una fiction diventa un bel racconto; c'è una bellissima serie televisiva che si chiama ''For All Mankind'' che, prendendo spunto dagli sbarchi sulla Luna, immagina un futuro alternativo [...]: immagina che siano arrivati primi i sovietici e da lì succede tutta una storia bellissima, molto affascinante... Ecco, si può fare, non è un problema fantasticare sulla realtà, il problema è riuscire a ricordarsi che la fiction è una cosa e la realtà è un'altra. E purtroppo sembra che ci sia un po' di scollamento fra queste due cose in alcune teste. (da 30 min 00 sec a 32 min 42 sec) *[[Programma test Apollo-Sojuz|Apollo-Sojuz]], 1975. Abbiamo un incontro in orbita intorno alla Terra fra astronauti americani e cosmonauti russi: quindi Deke Slayton, Tom Stafford e Vance Brand da parte americana, Aleksej Leonov e Valerij Kubasov da parte russa, ed è uno scambio soprattutto di tipo politico. E... se vogliamo essere un pochino "complottisti" da questo punto di vista, saltò fuori poi che Kubasov era un agente del KGB che era "diventato" astronauta, perché l'obiettivo era quello [...] di acquisire conoscenze tecnologiche americane; perché tecnicamente i veicoli americani erano superiori – [...] d'altronde la capsula Apollo era la stessa che era stata usata per andare fino alla Luna –, e quindi... [...] Terry Watson, che all'epoca era [...] uno degli addetti al controllo alla navigazione delle missioni Apollo, racconta che durante il progetto Apollo-Sojuz ovviamente c'erano moltissime riunioni, e molte si svolgevano in Russia, e [...] stranamente [...] quando si andava al ristorante – quindi con un po' di vodka, ci si lasciava andare, si raccontavano un po' più le cose liberamente – c'era sempre sul tavolo questo bellissimo coso di fiori con le bandierine... Una volta per scherzo hanno detto «sì, qui sicuramente c'è dentro il microfono!»; han fatto la prova, han detto «mah, oggi la carne non era molto buona, sarebbe bello se domani fosse cotta meglio...». Guarda caso il giorno successivo dalla cucina è arrivato un piatto di carne strepitoso... ma non c'erano microfoni! Quindi sì, in un certo senso il cospirazionismo, volendo, si può prendere anche nella realtà – e a quel punto non è più cospirazionismo, è storia. Perché andare a prendere, inventarsi storie quando si può tranquillamente trovare nello studio della realtà tantissima meraviglia, tante storie meravigliose. (da 55 min 48 sec a 57 min 51 sec) ===Citazioni non datate=== *{{NDR|Sulla [[steganografia]]}} Tecnica per comunicare in segreto [...] che consiste nel nascondere il messaggio reale all'interno di un messaggio fittizio dall'aria innocente. Soltanto le persone che conoscono bene l'autore del messaggio sanno decodificare qual è il vero significato trasmesso, mentre le altre colgono il significato alternativo fittizio. [...] La steganografia è [...] un'arte antichissima, ma la sua applicazione nei social network introduce una sfumatura nuova, perché consente di suddividere i lettori in base a criteri culturali invece che in base ai consueti filtri di età o di privacy e crea messaggi che confondono i sistemi automatici di profilazione degli utenti che sono uno dei principali motori economici dei social network.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20130608093438/http://retetre.rtsi.ch/index.php?option=com_content&task=view&id=4834&Itemid=62 Le parole di Internet: steganografia sociale]'', ''retetre.rtsi.ch''.</ref> ==Citazioni tratte da articoli== {{cronologico}} {{Int|''[http://www.attivissimo.net/antibufala/luna/luna_in_sintesi.htm Siamo mai andati sulla Luna?]''|Da ''attivissimo.net'', 6 settembre 2002.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *[...] c'è il piccolo problema che per far funzionare tutta questa messinscena bisognerebbe riuscire a tenere vincolate alla consegna al silenzio per decenni le centinaia di migliaia di persone (non esagero, sono cifre di dominio pubblico) che hanno lavorato al progetto. [...] non c'è stata neppure una confessione in punto di morte di un ex dipendente della NASA o di una delle tantissime società private coinvolte nel progetto. Pensate quanto avrebbe dato il KGB per trovare una talpa che le vendesse la soffiata del secolo, ossia che era tutta una finta. Niente da fare. Se volete un esempio notevole di come sia difficile mantenere un segreto anche quando la posta in gioco è altissima, leggetevi la storia della nave Glomar Explorer. L'11 aprile 1968, un sottomarino sovietico di classe Golf-II, armato di missili balistici nucleari, affondò circa 750 miglia a nord ovest delle Hawaii, depositandosi sul fondo marino a 5200 metri di profondità. Le navi sovietiche tentarono invano di trovarlo. Gli americani, invece, sapevano esattamente dov'era situato, ma si guardarono bene dal dirlo ai sovietici: l'occasione di mettere le mani su una delle armi di punta dell'arsenale nemico era troppo ghiotta. Infatti commissionarono una nave, la Glomar Explorer, che fu spacciata per una nave per la ricerca mineraria sottomarina: scusa plausibile, dato che è noto che il fondo del Pacifico è lastricato di noduli preziosissimi di manganese, ferro, nichel e cobalto. Nel 1974, la nave andò sul luogo della tragedia e ripescò alcuni componenti del sottomarino sovietico. Il segreto fu spiattellato nemmeno un anno dopo dal ''Los Angeles Times''. *Perché si sospetta la messinscena da parte statunitense, mentre non si solleva alcuna obiezione sulle missioni [[luna]]ri sovietiche, che non portarono cosmonauti ma comunque andarono sulla Luna e ne riportarono campioni di roccia? Perché i sovietici, che pure avevano un sistema di spionaggio sofisticatissimo, non si accorsero della messinscena e non la denunciarono al mondo? Ne avrebbero avuto tutti i motivi. Far fare una figuraccia ai rivali capitalisti degenerati sarebbe stata un'occasione ghiottissima. Eppure rimasero zitti. Come mai? Una delle risposte preferite dei complottisti a questa domanda è "perché avevano anche loro i loro scheletri nell'armadio". Dicono che prima del famoso "primo uomo nello spazio" ([[Yuri Gagarin]]) ci furono altre missioni che fallirono. Gagarin sarebbe stato semplicemente il primo a tornare vivo. A parte il fatto che usare un'ipotesi di complotto per giustificarne un'altra non è il massimo del rigore scientifico (non ci sono conferme autorevoli di queste missioni pre-Gagarin), durante la [[Guerra Fredda]] gli USA non si fecero scrupolo di denunciare le falsità della propaganda sovietica e viceversa, per cui sembra assai implausibile che si siano fatti questa reciproca cortesia di stare zitti soltanto per i voli spaziali, così carichi di prestigio politico. *C'è una sola foto decente di [[Neil Armstrong]] sulla Luna, e anche in quella lo si vede di spalle. Se le foto sono state fatte in studio, come mai non hanno pensato a farne un po' anche ad Armstrong, visto che tutto sommato era il personaggio più "storico", essendo il primo uomo sulla Luna? *I veicoli usati per le missioni furono progettati e fabbricati da società commerciali, nelle quali notoriamente la segretezza non è mai perfetta. Come mai, in tutti questi anni, nessuno dei cinquecentomila dipendenti della Boeing, della Grumman e delle altre società coinvolte (subappaltatrici comprese) si è mai fatto avanti per denunciare la truffa, per dire "guardate che questo veicolo è finto, non funziona e se va sulla Luna si sfracella"? Come mai non c'è stata nessuna confessione in punto di morte, quando non c'era più nulla da perdere? Allora avrebbero costruito dei veicoli perfettamente funzionanti, fino all'ultimo bullone, e non li avrebbero usati? *Il filmato della ripartenza del modulo lunare dalla superficie della Luna, ripreso dalla telecamera automatica, mostra chiaramente che non c'è aria, perché polvere e frammenti vengono proiettati secondo linee rette invece di formare sbuffi o volute. Come sarebbe stato possibile ricreare un effetto del genere in studio, negli anni Sessanta? {{Int|1=''[https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=274077 Apollo 20 - Alla ricerca dell'astronave aliena]''|2=Da ''Scienza & Paranormale'' n. 86, CICAP, luglio – agosto 2009; ripubblicato in ''cicap.org'', 29 novembre 2009.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto sull'Apollo 20]]}} *Circolano da tempo, soprattutto su Internet, tesi secondo le quali vi sarebbe stata una missione Apollo segreta, denominata "Apollo 20", svolta congiuntamente da astronauti statunitensi e cosmonauti sovietici per recuperare un'astronave extraterrestre scoperta sulla Luna. [...] Secondo la narrazione di tale William Rutledge, che asserisce di essere stato uno degli astronauti di questa missione insieme all'americana Leona Snyder e al russo Alexei Leonov, un vettore Saturn V sarebbe partito di nascosto nel 1976 dalla base militare di Vandenberg, in California, diretto verso la faccia non visibile della Luna. Là, infatti, le ricognizioni dell'Apollo 15 avevano scoperto un gigantesco vascello alieno. La presenza del veicolo sarebbe confermata da immagini pubblicate negli atlanti fotografici lunari [...]. Già questo aspetto dovrebbe far riflettere sulla plausibilità della storia: se l'esistenza di un veicolo extraterrestre sulla Luna è così top secret da motivare addirittura una missione congiunta russo-americana segreta, bisogna chiedersi come mai l'astronave è stata invece lasciata in bella mostra nelle fotografie pubblicate. E dato che le immagini della faccia nascosta della Luna erano disponibili all'epoca soltanto se la NASA o l'Unione Sovietica le rilasciavano, come mai non sono state ritoccate prima di diffonderle, in modo da non rivelare il ritrovamento? *[...] la storia di Rutledge è corredata di molti dettagli narrativi ricchi di riferimenti tecnici e da video impressionanti, che mostrano addirittura un cadavere alieno umanoide e delle immagini ravvicinate del veicolo extraterrestre e possono facilmente distogliere dall'esame sereno dei fatti. Infatti se si mette da parte l'impatto emotivo della crudezza delle immagini e si svolge una ricerca attenta, emerge chiaramente che la storia è in realtà un falso piuttosto ben costruito, realizzato dall'artista francese Thierry Speth e sbugiardato anche dagli ufologi [...]. Una delle principali obiezioni è l'assurdità di pensare che si possa far partire un missile alto più di cento metri dalla California senza che nessuno lo veda decollare e senza che gli astronomi e gli astrofili di tutto il mondo lo avvistino durante il tragitto verso la Luna, come avvenne per le altre missioni Apollo. [...] inoltre [...] l'esame dei video presentati da Rutledge riserva sorprese rivelatrici, come la scoperta di una ben poco futuristica molla in una delle riprese della presunta astronave [...]. [...] in uno dei video di Rutledge, che mostra l'interno del modulo lunare, uno degli astronauti è stato sovrapposto allo sfondo con un mascherino sbagliato, per cui a un certo punto risulta essere un torso fluttuante [...]. Questo rivela il trucco: si tratta di immagini prodotte con effetti speciali. *Su un piano più tecnico, [...] lanciare un vettore da Vandenberg, sulla costa occidentale degli Stati Uniti, anziché da Cape Canaveral, sulla costa orientale, avrebbe comportato una drastica modifica del piano di volo standard dei missili Saturn V. Lanciato in direzione est, infatti, il gigantesco primo stadio sarebbe ricaduto sul suolo statunitense, con il rischio evidente e intollerabile di danni a cose e persone, invece di cadere nell'Atlantico come consueto. Lanciare in direzione ovest, ossia sopra il Pacifico, avrebbe comportato un'enorme penalizzazione. I missili orbitali vengono lanciati sempre verso est perché in questo modo sfruttano la velocità di rotazione della Terra, che a Cape Canaveral è di circa 1470 km/h. Questo significa che un missile che deve raggiungere la velocità orbitale di 28.000 km/h e viene lanciato verso est non deve accelerare da 0 a 28.000 km/h, ma da 1470 a 28.000 km/h: deve insomma accelerare di 26.530 km/h. Lanciarlo in direzione opposta, verso il Pacifico, significherebbe lottare contro la medesima velocità di rotazione terrestre: il missile partirebbe in retromarcia, per così dire, con una penalità di 1470 km/h, per cui dovrebbe accelerare di 29.470 km/h, con consumi di carburante molto superiori. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2019/09/1973-missione-impossibile-un-equipaggio.html 1973, missione impossibile: un equipaggio Apollo intorno a Venere]''|Da ''Spazio Magazine'' n. 1, Associazione ADAA, 2018; ripubblicato in ''attivissimo.blogspot.com'', 12 settembre 2019.}} {{NDR|Sul progetto ''[[Manned Venus flyby]]''}} *31 ottobre 1973: un enorme vettore Saturn V decolla dal Kennedy Space Center trasportando tre uomini verso una destinazione [...] che viene raggiunta dopo quattro mesi di viaggio, il 3 marzo 1974. La destinazione è il pianeta Venere, per il primo volo spaziale interplanetario con equipaggio: una missione estrema [...] ma che è un trionfo politico d'immagine e un'altra dimostrazione della capacità di coordinamento della NASA, reduce dal successo storico degli sbarchi sulla Luna fra il 1969 e il 1972. La ricognizione ravvicinata di Venere effettuata dagli astronauti statunitensi rivela una messe di dati sconosciuti su un mondo rovente e inospitale e riporta sulla Terra fotografie indimenticabili quando si conclude, un anno dopo la partenza, con un ammaraggio nell’Oceano Pacifico. Se state pensando che non vi ricordate di questa missione [...] non vi preoccupate: non è mai avvenuta. Ma era stata studiata e pianificata molto dettagliatamente dalla NASA [...]. Può sembrare incredibile, ma quando gli astronauti non erano neanche andati intorno alla Luna [...] la NASA pensava già al futuro post-lunare. *Può sembrare strano che la NASA avesse scelto Venere e non Marte come destinazione per questo primo viaggio interplanetario umano. Dopotutto, grazie alle sonde Mariner e Venera, si sapeva già dall'inizio degli anni Sessanta che le condizioni al suolo di Venere [...] rendevano assolutamente impensabile uno sbarco con equipaggio sul pianeta. Ma [...] in termini di propulsione, Venere è più facile da raggiungere rispetto a Marte. La NASA aveva infatti calcolato una traiettoria ottimale che avrebbe consentito di usare un singolo vettore Saturn V, identico a quelli utilizzati per la Luna, non solo per effettuare questo volo inaugurale di passaggio ravvicinato, senza inserimento in orbita (''flyby'') e con ritorno spontaneo verso la Terra (''free return''), ma anche per compiere una successiva missione con inserimento in orbita di parcheggio intorno a Venere. Una missione orbitale intorno a Marte, invece, avrebbe richiesto un veicolo ancora più grande del già gigantesco Saturn V (circa il 60% in più) o l'uso di motori nucleari ancora da collaudare e politicamente controversi. In sostanza, un volo umano verso Venere era fattibile negli anni Sessanta e Settanta semplicemente tenendo aperta la linea di produzione dei vettori esistenti, senza i costi, i problemi e i rischi di un nuovo lanciatore o di un lancio doppio coordinato con assemblaggio in orbita. Ma la Storia decise altrimenti: l'assassinio del presidente Kennedy, l'uomo che aveva lanciato la sfida spaziale [...] per dimostrare pacificamente al mondo la superiorità del modello sociale americano, l'elezione dei suoi successori assai meno innamorati [...] dello spazio, il pantano politico ed economico della guerra in Vietnam e la crisi petrolifera degli anni Settanta cospirarono per causare tagli drastici ai budget della NASA e alla disponibilità a correre rischi del Congresso statunitense. *[...] la missione verso Venere si sarebbe svolta in questo modo: il Saturn V avrebbe portato in orbita intorno alla Terra un modulo di comando e servizio (CSM) Apollo, sostanzialmente identico a quelli usati per raggiungere la Luna, che sarebbe stato il veicolo principale, con le funzioni di navigazione e propulsione. Al posto del modulo lunare [...] usato per scendere sulla Luna e ripartirne, vi sarebbe stato un ''Environmental Service Module'' (ESM), un modulo abitabile al quale il CSM si sarebbe agganciato mediante una manovra effettuata durante il volo spaziale, esattamente come faceva con il modulo lunare. Il terzo stadio del Saturn V avrebbe fornito la spinta iniziale per uscire dall'orbita terrestre e dirigersi verso Venere e poi sarebbe stato trasformato dagli astronauti in un ulteriore spazio abitabile usando i componenti e le attrezzature trasportate nell'ESM: un concetto ripreso in parte con la stazione spaziale Skylab [...]. L'energia di bordo sarebbe stata fornita da alcuni pannelli solari invece di dipendere dalle celle a combustibile usate per le missioni lunari: anche quest'idea verrà ripresa per lo Skylab. Durante i 123 giorni di volo verso Venere, i tre uomini dell'equipaggio [...] avrebbero dedicato dieci ore di ogni giorno alle osservazioni scientifiche usando gli strumenti installati nell'ESM. Per la prima volta nella storia dell'astronautica statunitense, avrebbero avuto due ore di tempo libero ogni giorno. [...] Il passaggio ravvicinato intorno a Venere, invece, sarebbe stato frenetico: circa 45 minuti per le osservazioni a breve distanza (6200 km nel momento di massima vicinanza, correndo a 16.500 km/h), per una mappatura radar delle altimetrie della zona sorvolata e per il lancio di sonde che avrebbero trasmesso dati sulle condizioni atmosferiche del pianeta. [...] per la prima volta, sia pure fugacemente, degli esseri umani avrebbero visto da vicino, con i propri occhi, un altro pianeta [...]. Il viaggio di ritorno avrebbe richiesto [...] 273 giorni, con una traiettoria che avrebbe portato i tre astronauti più lontano dal Sole rispetto alla Terra (a 1,24 unità astronomiche) e poi si sarebbe conclusa [...] con l'eliminazione di tutto il veicolo tranne la capsula conica Apollo [...] e con un rientro nell'atmosfera terrestre a velocità ancora più elevata rispetto ai 40.000 km/h del ritorno dalla Luna. *Oggi pensare di rischiare la vita di astronauti mandandoli verso Venere per compiere rilevamenti scientifici sembra assolutamente insensato, ma occorre considerare lo stato dei sistemi automatici dell'epoca, molto meno affidabile e flessibile rispetto a quello delle sonde spaziali di oggi, aggiornabili via software. Con la tecnologia di allora c'era il rischio concreto che una sonda senza equipaggio si guastasse o subisse un imprevisto banale, che una persona sul posto avrebbe potuto compensare ma che una sonda avrebbe trovato insormontabile. Molte missioni senza equipaggio erano già fallite per motivi ignoti o banali. La NASA, oltretutto, avrebbe dimostrato la superiorità delle missioni con equipaggio proprio con gli sbarchi lunari fra il 1969 e il 1972 [...]. Il progetto ''Manned Venus Flyby'' era anche figlio di un'epoca nella quale le vite degli astronauti erano considerate politicamente e socialmente più sacrificabili di quanto lo sono oggi e quindi si accettavano consapevolmente rischi elevati in nome del prestigio nazionale. *[...] il volo umano interplanetario verso Venere rimase sulla carta, non solo per [...] motivi storici e politici [...] ma anche per via del grande progresso avvenuto negli anni successivi nella progettazione di sonde automatiche potenti, versatili e flessibili, i cui costi furono enormemente inferiori a quelli di una missione con equipaggio. La NASA esplorò Venere con la sonda orbitale Pioneer 12 nel 1978 e l'Unione Sovietica riuscì a scattare foto sulla superficie del pianeta, raccogliere dati scientifici e trasmettere il tutto a Terra con le sonde della serie Venera fra il 1961 e il 1983. E per quanto sia affascinante l'idea di dove saremmo arrivati con un po' di coraggio e di ingegno, è un bene che il ''Manned Venus Flyby'' non sia avvenuto: il 5 e 6 luglio 1974 la Terra fu investita da una grande tempesta di elettroni e protoni emessi dal Sole (una ''Coronal Mass Ejection''), che non ebbe effetti sulla popolazione grazie alla protezione offerta dal campo magnetico terrestre ma avrebbe investito gli astronauti di ritorno da Venere, esponendoli a una dose di radiazioni elevatissima e potenzialmente fatale nonostante la schermatura rinforzata prevista a bordo del veicolo interplanetario Apollo. ==Interviste== {{cronologico}} {{Int|''[https://web.archive.org/web/20100324023755/http://www.wittgenstein.it/2009/07/17/ghostbuster/ Ghostbuster]''|Dall'intervista di [[Luca Sofri]] a ''Wired Italia'', luglio 2009; riportata in forma estesa su ''wittgenstein.it'', 17 luglio 2009.}} *{{NDR|«[...] quando hai cominciato a incuriosirti alle bufale e alle teorie dei complotti?»}} Credo da sempre: i misteri mi hanno intrigato sin da bambino, quando ho divorato tutti i libri di fantarcheologia di Peter Kolosimo e ''Bermuda, il Triangolo Maledetto'' di Charles Berlitz. Vedevo Uri Geller in televisione che piegava i cucchiai, i guaritori filippini che operavano a mani nude... e poi ho visto Silvan fare la stessa cosa. E [[Debunker|ho scoperto]] che erano fandonie fabbricate per fare soldi. [...] Forse per reazione ho cominciato a studiare la scienza vera e a informarmi sui trucchi che usavano questi ciarlatani. Ma era una passione puramente personale. Quando ho scritto ''Internet per tutti'' ho incluso una pagina con le quattro o cinque bufale più ricorrenti in Internet per mettere in guardia i primi navigatori di allora. Non l'avessi mai fatto: hanno cominciato ad arrivarmi mail che chiedevano lumi su altre storie che giravano in Rete. Per un po' sono riuscito a rispondere personalmente, poi ho aperto una pagina Web per ospitarvi le spiegazioni delle storie più diffuse, in modo da non dover ripetere a ciascun lettore la stessa storia. {{NDR|«Ha funzionato?»}} Non è andata come pensavo. Invece di ridurre il carico di lavoro [...] lo ha fatto aumentare. "Bravo, Paolo", mi scrivevano, "hai indagato su questa e questa e quella; adesso che ne dici di quest'altra storia? E questa? E che mi dici di questa?". {{NDR|«E tu ci sei cascato»}} Io non so resistere a una storia intrigante, vera o falsa che sia [...] *{{NDR|«Quali sono i temi di maggior successo tra le dietrologie in rete?»}} Sicuramente l'11 settembre e [...] lo sbarco sulla Luna. Ma affiorano periodicamente i catastrofismi intorno al 2012 e i Maya, il paranormale, i cerchi nel grano, le "scie chimiche", a seconda di come vengono lanciati dai vari programmi televisivi, con il loro corredo di libri e DVD da vendere. La paura, l'intrigo e il [[Teoria del complotto|complotto]] rendono, alimentati da un clima di sfiducia verso tutto e tutti: si cerca una grande teoria unificatrice che dia senso all'esistenza, e molti la trovano nel Grande Vecchio che tirerebbe le fila di tutto. Dan Brown docet: ma lui, perlomeno, ha il buon gusto di precisare che si tratta di un romanzo, non di un libro di fatti. O almeno questo è quello che vogliono farci credere... *{{NDR|«C'è più di vero nella teoria sulle scie chimiche o nel complotto sull'11 settembre?»}} Decisamente nell'[[Teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001|11 settembre]]: lì almeno un complotto vero c'è stato, quello dei dirottatori. E ci sono delle zone grigie che andrebbero investigate; ma non è possibile perché i complottisti fanno troppo baccano. È come studiare Mozart in una segheria. Le [[Teoria del complotto sulle scie chimiche|"scie chimiche"]], invece, sono una fandonia totale, che trovo interessante proprio perché assurda: m'intrigano i processi mentali che possono spingere una persona a credere che ogni giorno migliaia di aerei, pilotati e mantenuti e riforniti da decine di migliaia di persone, spicchino il volo e spruzzino veleni nell'aria e nessuno mai spifferi nulla o si tradisca. Uno dei più presenzialisti fra i sostenitori di questa teoria, oltretutto, sostiene che quest'immenso, costosissimo complotto, che va avanti da decenni, fa crescere peli di plastica sottopelle, influenza il clima, consente il controllo mentale delle popolazioni... eppure si può contrastare semplicemente con l'alga spirulina che si compra in erboristeria. Ma allora è il complotto dei cretini? Affascinante. *{{NDR|«[...] chi è che si fa fregare davvero dalle truffe online?»}} Gente di ogni genere, di ogni ceto sociale e di ogni preparazione scolastica: l'ingenuità non conosce barriere. Percentualmente i truffati non sono tantissimi, ma sono comunque un numero sufficiente ad alimentare questo settore del crimine organizzato. Del resto, il truffatore ha di norma costi di gestione bassissimi e lavora col metodo della pesca a strascico: lanciando milioni di esche, è statisticamente sicuro che qualche pesce abbocchi. *[...] so bene che i complotti esistono: il mio obiettivo non è di smentirne l'esistenza, ma di scremare quelli reali da quelli immaginari, e di offrire a tutti gli strumenti per fare altrettanto. I complotti fasulli seguono degli schemi piuttosto precisi e ripetitivi: una volta capiti, è abbastanza facile fiutarne le trappole. *Più che dietrologia e sospetto, credo sia il desiderio di semplificazione e di ordine ad alimentare il complottismo. Le teorie di complotto evitano la fatica di dover studiare, capire, approfondire. "L'11 settembre? È stata la CIA, fine della storia. Perché sono crollate le Torri Gemelle? Ci hanno messo le bombe, è ovvio." dice il pensiero cospirazionista. Non gli serve capire l'ingegneria strutturale. Nulla avviene per caso nel suo mondo: tutto ha un ordine. E il complotto gli offre una scusa facile per i propri fallimenti: non è lui che è incapace, sono gli altri che ce l'hanno con lui. E al tempo stesso offre una visione salvifica della propria esistenza. il complottista si vede come un paladino della verità, un avanguardista, un baluardo della società contro i cattivoni di turno. Fa proseliti, crea interesse intorno a sé, raduna seguaci che lo stimano e lo venerano. È gratificante. {{NDR|«Una vecchia storia...»}} Aspetta, però: il complottismo è anche diventato più diffuso. Forse perché i media lo alimentano (i complotti fanno audience, sono storie intriganti; la realtà spesso non è avvincente, e pochi la sanno raccontare in modo che lo diventi), forse perché più il mondo diventa complesso e più tendiamo a rifugiarci nell'apparente semplicità del messaggio complottista. Forse il cospirazionismo sta diventando una sorta di religione new age: di certo ne condivide molti aspetti psicologici. *Raramente le dietrologie sono costruite a tavolino. Quelle che prosperano lo fanno perché trovano un substrato psicologico fertile di sospetto. Un esempio per tutti: lo sbarco sulla Luna degli americani [[Teoria del complotto lunare|è al centro di una teoria di complotto]]. Il tentativo lunare russo no. Anzi, molti non sanno neppure che ci fu. Come mai? Forse perché c'è un diffuso antiamericanismo (meritato o meno) mentre manca un "antisovietismo" (addirittura non esiste neppure la parola). Lo stesso vale per le teorie sull'11 settembre. Le teorie sull'AIDS o l'influenza suina come malattie inventate in laboratorio prosperano grazie alla diffidenza verso le società farmaceutiche (che effettivamente sono state colte spesso a combinare sconcezze). {{Int|''[https://consumatori.coop.it/attualita/intervista-al-cacciatore-di-bufale-paolo-attivissimo/ Intervista al cacciatore di bufale Paolo Attivissimo]''|''consumatori.coop.it'', 16 dicembre 2013.}} *Le [[Fake news|bufale]] che persistono nel tempo anche a fronte di smentite, sono quelle che suscitano un'emozione intensa, per esempio la paura, e toccano un argomento vicino a noi e delicato, come l'alimentazione o la salute. Gioca un ruolo importante anche il pregiudizio [...]. Non si tratta però soltanto di paura: c'è di mezzo anche un sentimento positivo come l'altruismo, che spinge chi in buona fede abbocca alla falsa notizia a mettere in guardia gli amici. Proprio perché c'è di mezzo l'emozione, dobbiamo sforzarci di essere razionali nell'esaminare gli allarmi che ci arrivano. *{{NDR|«Che percentuali di successo hanno i [[Debunker|cacciatori di bufale]]? E i normali navigatori del web?»}} Se il successo è scoprire l'origine e la veridicità o meno di un appello, allora la percentuale è altissima: sono rari i casi irrisolti per i quali non si riesce a determinare perlomeno se l'appello dice il vero o no. Ma se il successo è far cessare la circolazione di una bufala, allora le cose cambiano: è un risultato molto raro. Fra gli internauti domina invece l'insuccesso in entrambi i sensi: purtroppo sono pochissimi coloro che si soffermano a valutare razionalmente gli appelli ricevuti [...]. Purtroppo anche la sensibilizzazione del pubblico da parte dei cacciatori di bufale riesce poco, anche per via dello spazio sproporzionato che viene concesso dai media a panzane e allarmismi. *{{NDR|«Perché il pensiero [[Antiscienza|anti-scientifico]] ha tanta presa?»}} Perché è facile e ci fa sentire parte di un gruppo. È molto più facile dire "le cose chimiche fanno male" che rendersi conto che tutto, in natura, è chimica [...]; è molto più facile dire di no a tutto ciò che è nuovo invece di chiedersi quali novità sono positive e quali aspetti consolidati della nostra vita sono in realtà dannosi. Viviamo in un’era totalmente tecnologica, eppure spesso le persone si vantano di non avere alcuna competenza nelle materie scientifiche. Il pensiero anti-scientifico mette al riparo dalla meravigliosa complessità dell'esistenza e riduce tutto a bianco e nero, buono e cattivo, "chimico" e "naturale", amico o nemico. Fondamentalmente, l'anti-scienza è pigrizia. {{Int|''[https://www.bergamoeconomia.it/personaggi/23-agosto-2017/intervista-esclusiva-a-paolo-attivissimo-201.html Intervista esclusiva a Paolo Attivissimo]''|''bergamoeconomia.it'', 23 agosto 2017.}} *[...] oggi si può fare informazione – o disinformazione – commerciale e politica: oggi un'agenzia, un'ente o un governo può sapere di qualcuno chi è su Facebook, Twitter, Instagram e gli altri social media, sa dove abita, deduce quale sia la sua fascia di reddito, combina i dati con la sua professione, con i suoi consumi, con i suoi "mi piace", si fa un'idea delle persone a lui collegate e gli manda una pubblicità iper personalizzata. Il problema dell'internet oggi è questa raccolta massiva di dati che non si sa bene dove vadano, cosa se ne faccia e come vengano gestiti ed analizzati anche in modo automatico. Incrociare i dati e fornire delle informazioni mirate che possano influenzare, ad esempio, un voto politico, è una cosa banale dal punto di vista informatico, ma così si sfugge completamente agli organismi di controllo. *[...] noi ci aspettavamo che il [[1984|Grande Fratello di Orwell]] venisse fuori da uno stato totalitario; nessuno si aspettava che noi stessi avremmo speso soldi per acquistare oggetti fatti apposta per tracciarci. [...] Gli oggetti tecnologici sono tramutati in oggetti per la sorveglianza da parte di chi vuole sorvegliare. Questi oggetti ci danno delle capacità operative enormi ma possono essere un po' troppo invasive per la nostra privacy e per la nostra vita, quindi si dovrebbe imparare a reimpostarli perché facciano quello che vogliamo noi e non quello che vogliono gli altri. *{{NDR|Sulle [[fake news]]}} [Nascono per tre motivi:] per propaganda, quindi con una ideologia dietro, e per ideologia spicciola: vuoi che il mondo vada in un certo modo, vuoi credere ad una determinata cosa e scegli solo le informazioni che sostengono il tuo punto di vista. Per buona fede che ha dietro un equivoco o un'errata comprensione di una notizia per cui una persona divulga una cosa che non ha capito appieno o su cui non ha competenze [...]. Da non molto anche per arricchimento: ci sono piccoli imprenditori che aprono una serie di siti, si affiliano ad una catena pubblicitaria [...] o altri inserzionisti, pubblicano notizie false, scioccanti che inducono la gente a cliccarci. In questo modo quando il lettore visualizza la pagina il gestore del sito incassa. {{Int|''[https://www.open.online/2019/08/01/si-sulla-luna-ci-siamo-andati-e-le-prove-sono-impossibili-da-falsificare-lintervista/ Sì, sulla Luna ci siamo andati, e le prove sono impossibili da falsificare – L'intervista]''|Juanne Pili, ''open.online'', 1º agosto 2019.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *{{NDR|«Chi è il tipico negazionista degli allunaggi?»}} C'è da una parte il guru, quello che crea proseliti, pubblica contenuti e fa video, e cerca anche di monetizzare questi contenuti. Dall'altra c'è una seconda categoria di persone che hanno preso una decisione, ma non fanno proselitismo, hanno solo deciso che l'allunaggio è finto e che è stata tutta una messa in scena. Le due categorie si distinguono soprattutto per la questione del proselitismo. C'è il negazionista che dice "io so che non siamo mai andati sulla Luna, ma me la tengo per me, al massimo vado a scriverlo sui Social e non vado in giro a dimostrare chissà cosa": è semplicemente una sua opinione personale. Invece il guru vero e proprio va a caccia di contenuti e li posta. La differenza tra i due è anche nell'atteggiamento. Il complottista che monetizza, il guru, è anche quello che conosce le furbizie del mestiere. Quello che non fa proseliti è invece una persona male informata che ha abbracciato una visione cospirazionista della vita. *[...] supponiamo che alla Nasa avessero deciso di simulare gli allunaggi; cosa avrebbero dovuto falsificare? Ci sono i razzi che devono partire dalla Terra, quelli devi farli partire per forza, quindi sono 12 razzi giganti che devono essere costruiti, devono funzionare e andare nello Spazio. Magari li facevano cadere da qualche parte, ma almeno fino alla quota di 70 chilometri dovevano farli arrivare. Poi devono esserci dei veicoli che attraversano lo Spazio tra la Terra e la Luna, perché gli astronomi hanno seguito le missioni Apollo. Una volta arrivato sulla Luna devi mettere qualcosa che lasci le impronte degli astronauti. Aggiungi che ci vogliono le comunicazioni radio perfettamente simulate. Bisogna avere un copione nel quale ci sono 11 mila ore di conversazioni tra i tecnici a Terra. Tutte queste cose sono pubbliche. Bisogna falsificare 6500 fotografie scattate sulla Luna, decine di ore di diretta televisiva, riprese cinematografiche, le rocce lunari, eccetera. Alla fine la lista è talmente lunga che sarebbe costato meno andarci sul serio, ed è infatti quello che è successo. *[...] i complottisti spesso accusano la Nasa di non avere avuto la tecnologia per andare sulla Luna, ma di avere avuto quelle segrete per falsificare le riprese e addirittura realizzare missioni segrete senza che nessuno se ne accorgesse. Si decidessero una buona volta: qual è la versione complottista reale? Dopo 50 anni non sono arrivati neanche a questo punto. Non hanno saputo costruire una versione alternativa unica e coerente. *{{NDR|«[...] quali sono quelle [tecnologie] usate nelle missioni Apollo che utilizziamo tutt'oggi?»}} Tutti i chip elettronici che usiamo adesso sono nati grazie all'impulso tecnologico dato dalle missioni Apollo. Per andare sulla Luna bisognava avere un computer, quel computer doveva essere leggero – almeno per gli standard dell'epoca – quindi non poteva essere fatto con dei circuiti normali, con transistor come si usava all'epoca. Era necessario miniaturizzarlo con quelli che all'epoca erano una novità: i circuiti integrati. Quei circuiti integrati furono usati per la prima volta in una missione operativa con equipaggio per andare sulla Luna, e questo ha dato via a tutta l'elettronica che abbiamo adesso. I telefonini in sostanza sono figli delle missioni Apollo. Così anche il Gps (Global positioning system), i nostri navigatori che ci indicano così precisamente dove siamo e dove vorremmo andare. Sono tutti figli delle equazioni sviluppate per la navigazione spaziale. Gli aerei di linea come gli Airbus hanno un sistema di volo computerizzato, il Fly-by-wire (Fbw), la cui tecnologia venne sviluppata usando come prototipo il computer utilizzato nelle missioni Apollo. *{{NDR|Sugli astronauti delle missioni Apollo}} Tutti quelli che ho incontrato devo dire che si sono rivelate persone estremamente disponibili, aperte, soprattutto quando devi fare loro domande un po' tecniche. Hanno tantissima voglia di raccontare tutti gli aspetti meno conosciuti delle loro missioni. Sono invece riluttanti a parlare dei propri sentimenti. Erano talmente presi dalla loro missione, e dalla difficoltà di quel che stavano facendo, che non hanno avuto molto tempo di riflettere sui loro sentimenti durante la missione. Dopo magari sono venute fuori anche delle riflessioni spirituali, alcuni di loro hanno avuto anche una svolta religiosa. Andare così lontano da poter coprire con un dito tutti gli esseri umani che hanno vissuto sulla Terra ti fa riflettere sul nostro ruolo nell'Universo. Eppure sono persone paradossalmente "terra-terra", alle quali puoi rivolgerti chiamandole per nome. Ho avuto modo di conoscerli anche dietro le quinte. Si sono tutte confermate persone normali nella loro straordinarietà. Quelli vedovi o separati sono pure dei donnaioli, hanno tutti ancora l'occhio vispo. {{Int|''[https://www.open.online/2022/08/13/luna-negazionismo-intervista-paolo-attivissimo/ No! Non serve giurare sulla Bibbia per dimostrare di essere stati sulla Luna – Intervista a Paolo Attivissimo]''|Juanne Pili, ''open.online'', 13 agosto 2022.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *{{NDR|Sul ritorno degli astronauti dell'Apollo 11 sulla Terra, «i loro volti appaiono tesi. Ci si aspetterebbe invece di vederli radiosi e festanti»}} Questa può essere una bella lezione su come creare un complotto dal nulla [...]. Sei appena tornato dalla Luna; hai i giornalisti di tutto il mondo che ti guardano; hai l'opinione pubblica dell'intero pianeta che ti guarda; hai la responsabilità del tuo paese, che stai rappresentando. [...] Il loro compito era quello di non dire stupidaggini e non fare gaffe. [...] Non erano ancora celebrità. Non erano abituate come le persone di spettacolo a stare davanti alla telecamera. Erano piloti e ingegneri il cui compito era quello di pilotare un veicolo spaziale. *{{NDR|«[...] gli astronauti di Apollo 11 non continuarono a lavorare per l'Agenzia spaziale, licenziandosi e isolandosi dall'opinione pubblica»}} Vorrei ricordare che stiamo parlando di piloti, gente che viveva per volare. Cosa dovevano fare, promuoverli a direttore e metterli dietro a una scrivania? Se fossero stati davvero degli attori allora avrebbero fatto risultare un curriculum più "coerente". Invece ognuno andò avanti per la propria strada [...]. Dopo che hai fatto la cosa più grande che potevi realizzare nella tua vita, per altro prima dei 40 anni, cos'altro puoi fare? Niente, cambierai settore. Collins finì per diventare il direttore di uno dei più prestigiosi musei americani; Armstrong tornò a fare l'ingegnere e a insegnare l'aeronautica. Immagina quelli che se lo sono trovati come insegnante. Non è vero che rifiutava ''tutte'' le interviste, se non gli facevano domande banali ("cosa hai provato? avevi paura? eccetera") era ben felice di rispondere, specialmente se riguardavano il suo lavoro. *{{NDR|Sulle dichiarazioni degli astronauti dell'Apollo 11, circa il non avere visto stelle a occhio nudo dalla superficie della Luna}} [...] non c'è atmosfera, quindi sulla Luna il cielo è nero anche di giorno. Gli occhi si adattano alla luminosità intensa del Sole. Anche Collins, che si trovava in orbita lunare, non ricorda di aver visto delle stelle. Tuttavia noi sappiamo che gli astronauti dovevano usare le stelle per navigare, mediante un sestante collegato al computer di bordo. [...] non le hanno viste a occhio nudo, ma solo attraverso il sestante. {{NDR|«Allora perché gli astronauti delle precedenti missioni Gemini hanno affermato di aver visto le stelle?»}} Sì, quando si trovavano all'altezza della parte non illuminata della Terra [...], attraverso un finestrino che non era illuminato dal Sole, riuscivano a osservare alcune stelle. Può succedere anche oggi con gli astronauti a bordo della Stazione spaziale. {{NDR|«Anche credendo al complotto, perché avrebbero dovuto censurare le stelle o negare di averle viste?»}} È ridicolo: così sembra che alla Nasa lavorassero dei cretini, i quali si dimenticavano di mettere le stelle nei fondali. ===Interviste non datate=== *{{NDR|«Da dove nasce la tua passione per la [[Auto elettrica|mobilità elettrica]]?»}} È nata quando provai una delle prime [[Smart]] elettriche, aveva una strana batteria a sale che era completamente ecologica. L'effetto immediato fu la sensazione di essere salito a bordo di una macchina dell'autopista. Aveva un'accelerazione straordinaria, una ripresa entusiasmante ed uno spazio di manovra minuscolo, tipico di queste micro automobili. La prima emozione fu quella di sentirsi nel futuro – era ora – pensai.<ref name="emoti">Dall'intervista ''[https://www.emoti.swiss/paolo-attivissimo/ Guidare un'auto elettrica: finalmente siamo nel futuro]'', ''emoti.swiss''.</ref> *{{NDR|«Come ti trovi a guidare un'automobile elettrica?»}} Per me è naturale girare in elettrico, viaggiare senza rumore né scatti durante le cambiate, perché non c'è il cambio. Non vado mai al distributore a far benzina, perché arrivo a casa, collego l'auto alla presa e ho fatto. Oggi, mi sembra strano guidare l'altra macchina a benzina e sentire le vibrazioni, gli scossoni. Mi sembra di passare dal jet al biplano [...].<ref name="emoti"/> ==''Attivissimo.me – blog''== *{{NDR|Nel 2025}} Cinque anni fa [...] abbiamo deciso di abbandonare definitivamente le auto a carburante e abbiamo acquistato una [[Tesla (azienda)|Tesla]] [...]. Cinque anni fa [[Elon Musk]] sembrava davvero un genio innovatore, eccentrico ma animato da intenti positivi. Oggi risulta essere un pazzo pericoloso con deliri di onnipotenza. [...] Di certo continueremo a usare auto elettriche [...]. Ma non credo che prenderemo un'altra Tesla: [...] il marchio oggi è legato troppo strettamente a una persona totalmente tossica e socialmente disastrosa.<ref>Da ''[https://attivissimo.me/2025/03/09/si-ho-una-tesla-non-vuol-dire-che-approvo-i-deliri-di-elon-musk/ Sì, ho una Tesla. Non vuol dire che approvo i deliri di Elon Musk]'', ''attivissimo.me'', 9 marzo 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Jim Lovell]]}} Fece parte dell'equipaggio della missione più rischiosa della NASA negli anni della corsa alla Luna, ''Apollo 8'' [...], nel 1968: insieme ai suoi compagni di viaggio [[Frank Borman]] e Bill Anders, fu il primo essere umano nella storia a superare l'abisso di quattrocentomila chilometri [...] e a vedere la faccia nascosta del nostro satellite [...] su un veicolo il cui unico motore doveva funzionare perfettamente per permettere ai tre di tornare a casa. [...] Mentre sorvolavano quella faccia nascosta erano completamente isolati dal resto dell'umanità [...]. Lovell tornò a volare verso la Luna nel 1970 per un'altra missione storica: ''[[Apollo 13]]''. [...] uno scoppio di un serbatoio vitale trasformò un volo che prevedeva che Lovell camminasse sul suolo lunare [...] in una vera e propria ''Odissea'' nello spazio: tre giorni al freddo e al buio su un veicolo che non sapevano quanto fosse stato danneggiato e a corto di ossigeno, di cibo e di acqua. Quel veicolo spaziale ferito e menomato li riportò a casa grazie alla sua progettazione robusta e grazie ai nervi saldi e alla competenza tecnica straordinaria degli uomini a bordo [...] e dei tecnici sulla Terra. [...] Gli altri due voli spaziali erano stati forse meno storici ma comunque fondamentali: insieme a Borman, a bordo della ''Gemini 7'' era rimasto in orbita intorno alla Terra per due settimane, in una cabina strettissima, per dimostrare che il corpo umano poteva funzionare nello spazio per il tempo necessario per arrivare fino alla Luna, soggiornarvi e tornare indietro. Poi era tornato a volare nello spazio con la missione ''Gemini 12'', insieme a un certo [[Buzz Aldrin]], al suo primo volo.<ref name="Lovell">Da ''[https://attivissimo.me/2025/08/08/ci-ha-lasciato-jim-lovell-astronauta-lunare/ Ci ha lasciato Jim Lovell, astronauta lunare]'', ''attivissimo.me'', 8 agosto 2025.</ref> *{{NDR|Su'' [[Apollo 13 (film)|Apollo 13]]''}} Il film omonimo di Ron Howard [...] è una ricostruzione piuttosto fedele (con qualche licenza narrativa) di quel "disastro di grande successo". [...] Nel film che celebra la sua missione, Jim Lovell ebbe una piccola parte: lo si vede nelle scene finali, a bordo della portaerei, in divisa, mentre stringe la mano a Tom Hanks, l'attore che lo interpreta. Il regista [...] offrì a Lovell una divisa da ammiraglio; l'astronauta rifiutò e tirò fuori la propria vecchia divisa da capitano. Aveva lasciato la Marina degli Stati Uniti con il grado di capitano, disse, e con quel grado voleva essere immortalato. Uno stile d'altri tempi.<ref name="Lovell"/> *Il petrolio del [[XXI secolo|ventunesimo secolo]] non è il bit, come sognavano i tecnoidealisti: è l'odio. Più ce n'è, più si fanno soldi, fottendosene delle conseguenze sociali. I leader mondiali e i padroni dei social network lo aizzano e lo sfruttano.<ref name="settembre"/> *{{NDR|Sulle [[teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001]]}} L'enormità dell'evento ha spinto tante persone dalle menti troppo piccole a cercare spiegazioni semplici che confermassero le loro paure e i loro pregiudizi invece di accettare la complessità dei fatti reali. Ne ha spinte altre, meno piccole ma più meschine, a sfruttare una tragedia per propagandare le proprie tesi di odio e monetizzare ansie e angosce collettive. [...]. Un'ondata che non si limitò ai deliri dei soliti squinternati su Internet [...] ma divenne mainstream, con ore e ore di programmi televisivi nei quali le tesi più idiote e bislacche ricevevano una dignità immeritata invece di essere liquidate facendo parlare gli esperti e i tecnici. [...] il fiume in piena del complottismo [...] aveva travolto e sedotto anche numerosi giornalisti. [...] alcuni miti fasulli si consolidarono nell'opinione pubblica.<ref name="settembre">Da ''[https://attivissimo.me/25-anni-di-11-settembre/ 25 anni di 11 settembre]'', ''attivissimo.me'', 11 settembre 2026.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.me/60-anni-di-star-trek-li-festeggio-in-tv/ 60 anni di Star Trek, li festeggio in TV]''|''attivissimo.me'', 8 settembre 2026.}} {{NDR|Su ''[[Star Trek (serie classica)|Star Trek]]''}} *Sono appassionato di fantascienza in generale, ma ''Star Trek'' occupa un posto speciale nel mio cuore perché è una serie positiva: diversamente da tante altre serie tetre e distopiche, ''Star Trek'' mostra un futuro nel quale i problemi si risolvono con l'ingegno e non con la violenza, dove le differenze e le diversità non sono tollerate ma sono anzi apprezzate, e dove il denaro non è l'unico valore fondante della società e della vita. Mostra un futuro nel quale, insomma, ce l'abbiamo fatta a [...] diventare esseri umani migliori. *È ben più di una serie con astronavi e pigiamini spaziali: quasi ogni puntata è, a modo suo, un dramma morale, nel quale i problemi della società di oggi vengono rappresentati in veste fantascientifica e allegorica per renderli presentabili e accessibili nonostante le censure o il rifiuto sociale di parlarne [...]. Il primo ufficiale vulcaniano Spock era l'estraneo che commentava le assurdità della società umana; il dottor McCoy incarnava l'emotività; e il capitano Kirk fondeva la logica del primo con i sentimenti del secondo per arrivare a una soluzione che esprimesse giustizia. *''Star Trek'' parlava di razzismo quando era ancora un tabù. Parlava di discriminazione delle donne quando era ancora considerata normale e inevitabile. Parlava di questioni di genere e di rispetto di ogni forma di vita (anche quella artificiale) quando farlo esplicitamente era proibito o semplicemente inconcepibile. Siete voi che siete rimasti [...] fermi alle orecchie a punta, alle battaglie fra astronavi e alle tutine attillate, e avete guardato senza vedere. E senza ascoltare. ==''Il Disinformatico – blog e podcast''== {{cronologico}} *[[John Titor|Titor]] ha previsto erroneamente che vi sarebbe stata una guerra civile in USA dal 2004 al 2015 e che l'edizione finale delle Olimpiadi sarebbe stata nel 2004 [...]; ma si è coperto le spalle "spiegando" che esistono molti mondi paralleli al nostro e che in ciascuno di questi mondi gli eventi sono leggermente differenti; lui proverrebbe in realtà da uno di questi mondi e avrebbe raccontato la cronologia di quel mondo, che può essere divergente rispetto alla nostra. Le previsioni di Titor sono piuttosto catastrofiche, come si conviene al buon profeta: la Terza Guerra Mondiale fa 3 miliardi di morti nel 2015, la Russia bombarda le città americane, europee e cinesi, e la [[Microsoft]] non esiste più (non tutto il male vien per nuocere, insomma).<ref name="Titor">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2007/01/il-caso-john-titor.html Antibufala: il caso John Titor]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 22 gennaio 2007.</ref> *{{NDR|Su John Titor}} [...] la storia è con tutta probabilità una bella bufala perché sarebbe stato facilissimo per Titor autenticarla, per esempio lasciando nel nostro tempo un oggetto fabbricato con la tecnologia del 2030. In questo modo, anche se le sue previsioni fossero risultate sballate a causa delle linee temporali divergenti, avremmo comunque avuto sempre un oggetto verificabile e studiabile. [...] Vera o falsa, la storia è indubbiamente abbastanza accattivante, con il suo misto di catastrofismo con possibilità di redenzione, ''[[Terminator]]'', ''[[L'esercito delle 12 scimmie]]'' e complottismo [...], da attirare certamente la curiosità di Hollywood.<ref name="Titor"/> *{{NDR|in riferimento ad uno "sciopero" dei blog e a come protestare efficacemente contro iniziative di leggi su Internet in Italia}} Impariamo le tecniche di anonimizzazione e di occultamento. Impariamo la crittografia, lo scambio di file non tracciabile, la steganografia, il ripping dei nostri DVD e dei Blu-Ray, l'hacking dei dispositivi che ci circondano, il blogging anonimo, l'hosting sicuro. Impariamo a difenderci dai soprusi e a far valere il nostro diritto di esprimerci civilmente, usando le tecniche che il nostro ottuso antagonista non ha speranza di capire. Portiamo la contesa su un terreno che ci è familiare, invece di camminare allegramente sul campo minato dell'avversario. Il contrasto alla stupidità non si fa adottando le regole degli stupidi. Si fa diventando più intelligenti, più svelti, più preparati. Si fa sfruttando le debolezze dell'avversario. Ma bisogna volerlo fare. Sempre che non pensiate che quando un topolino e un gatto si siedono a discutere in casa del gatto, il topolino possa averla vinta per pura forza dialettica.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2009/07/sciopero-dei-blog-il-147.html Sciopero dei blog il 14/7: perché non aderirò]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 luglio 2009.</ref> *Il mito dei [[Teschio di cristallo|Teschi di Cristallo Maya]] è stato riportato alla ribalta dal quarto film della saga di Indiana Jones e dal delirio collettivo intorno alle presunte profezie Maya sulla fine del mondo nel 2012, ma è da decenni uno dei capisaldi della cultura ''new age'' e del paranormale. Peccato che sia, per dirla senza troppi giri di parole, una fregatura. [...] le principali asserzioni [...] riguardano il più famoso di questi teschi, quello che l'esploratore Frederick Albert Mitchell-Hedges [...] diceva di aver scoperto nelle rovine di un tempio Maya da lui trovato a Lubaantun [...] nel 1927 ma descritto soltanto molti anni più tardi. Il teschio in questione [...] è ricavato da un blocco unico di cinque chili di quarzo ialino [...], tanto che secondo i sostenitori delle sua origine paranormale sarebbe impossibile crearne un duplicato. Secondo la prima edizione dell'autobiografia di Mitchell-Hedges (''Danger My Ally'', 1954), il teschio [...] avrebbe almeno 3600 anni e sarebbe stato usato dai sacerdoti Maya, che con i suoi poteri sarebbero stati in grado di uccidere con la sola forza del pensiero. A suo dire, sarebbe stato fabbricato a mano dai Maya lavorandolo per abrasione con la sabbia [...] ininterrottamente per circa trecento anni. [...] Negli anni Settanta iniziò a circolare l'asserzione che radunando i tredici teschi di cristallo in un unico luogo sarebbero accaduti eventi portentosi o calamità planetarie. [...] Una storia affascinante, ma i fatti la smentiscono inesorabilmente. [...] Blocchi unici di quarzo ialino delle giuste dimensioni si trovano e si possono lavorare con mezzi più che normali [...]. Basta avere un bel po' di soldi, perché blocchi del genere sono molto costosi (alcune migliaia di dollari) e la loro lavorazione è altrettanto impegnativa e delicata. Inoltre nella cultura Maya [...] non c'è alcun riferimento a oggetti di questo genere. C'è da aggiungere, poi, che il teschio di Mitchell-Hedges ha vari dettagli anatomici tipici di un cranio europeo, ben diverso da quelli degli abitanti dell'America latina precolombiana. Perché i Maya avrebbero dovuto scolpire pazientemente un teschio europeo? Cosa più importante, il presunto teschio Maya ha segni di lavorazione meccanica moderna che non hanno nulla di insolito [...]. Tutto punta, insomma, verso una fabbricazione con mezzi tecnologici contemporanei sul modello di un cranio europeo. [...] i fatti restano quelli che sono, e ce n'è uno che [...] condanna senza appello tutta la leggenda dei teschi: un catalogo del 1943 della casa d'aste Sotheby's, che offre un teschio di cristallo identico a quello "scoperto" da Mitchell-Hedges. L'acquirente? Frederick Albert Mitchell-Hedges stesso. E che dire degli altri teschi analoghi esposti nei musei del mondo? [...] quelli al British Museum londinese, al Musée du quai Branly parigino e allo Smithsonian di Washington sono presentati etichettandoli chiaramente come falsi. [...] L'unica cosa davvero portentosa di tutta questa faccenda, insomma, è la disonestà di questi imbroglioni e l'ingenuità di chi vuole credere a tutti i costi senza mai dubitare.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2011/11/il-mistero-dei-teschi-di-cristallo.html Il "mistero" dei Teschi di Cristallo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 23 novembre 2011.</ref> *Intorno alla [[Giornata internazionale della donna|Festa della Donna]] [...] circola una storia agghiacciante a proposito delle sue origini: la data dell'8 marzo sarebbe stata scelta per ricordare le oltre cento operaie tessili morte nel rogo della fabbrica Cotton a New York quel giorno nel 1908. Qualche giorno prima avevano iniziato un coraggioso sciopero contro le condizioni disumane in cui erano costrette a lavorare. Per tutta risposta il proprietario della fabbrica, il signor Johnson, ne aveva bloccato le uscite. Quando scoppiò l'incendio, appiccato forse dallo stesso Johnson, avvenne una strage terrificante. Questa è la storia che tuttora viene proposta dal passaparola e anche da alcune testate giornalistiche [...]. Ma senza voler sminuire l'importanza della celebrazione, va chiarito che '''in realtà l'8 marzo 1908 a New York non vi fu nessuna carneficina e non vi fu nessun incendio. Anzi, non esisteva neppure la fabbrica tessile Cotton.''' Le immagini che a volte accompagnano la storia sono infatti riferite all'incendio avvenuto a New York il 25 marzo 1911, non l'8 marzo 1908, presso la fabbrica tessile Triangle Waist Factory, nel quale perirono in 18 minuti 146 persone (129 donne e 17 uomini) a causa delle pessime condizioni di sicurezza. L'incendio portò alla definizione di norme più sensate per la sicurezza sui luoghi di lavoro e aiutò a organizzare gli sforzi per migliorare le condizioni effettivamente vergognose nelle quali lavoravano le operaie e gli operai tessili, ma non contribuì all'emancipazione femminile. [...] La vera origine dell'8 marzo è parecchio diversa: la prima Giornata Nazionale della Donna fu indetta nel 1909 negli Stati Uniti; nel 1911, poco prima dell'incendio alla Triangle Waist Factory, divenne Giornata Internazionale e fu celebrata in Germania, Austria, Danimarca e Svizzera. Inizialmente fu scelta la data del 19 marzo, che fu poi spostata all'8 nel 1921.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2013/03/antibufala-lorigine-della-festa-della.html Antibufala: l'origine della Festa della Donna]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 8 marzo 2013.</ref> *Avreste mai detto che il [[Storia della videotelefonia|primo videotelefono]] risale al 1964? [...] Il Bell PicturePhone [...] debuttò [...] alla World Fair, collegando New York con Disneyland [...]. Tecnicamente era geniale: riusciva a trasmettere sulle normali linee telefoniche in rame [...] un'immagine video in bianco e nero insieme all'audio della chiamata. Non c'erano schermi piatti, per cui usava un piccolo tubo catodico televisivo. A partire dalla versione del 1970, quella messa in vendita al pubblico, aveva già incorporata una videocamera CCD per riprendere gli interlocutori [...]. La Bell installò cabine per le videochiamate in vari luoghi pubblici [...] negli Stati Uniti per promuovere il servizio. Si aspettava che entro il 2000 avrebbe avuto una dozzina di milioni di abbonati al videotelefono. Ma le cose andarono malissimo. La Bell chiedeva circa 160 dollari di allora [...] di canone mensile e le chiamate costavano 20 dollari al minuto [...]. E così nel 1964 c'erano in tutti gli Stati Uniti solo una settantina di utenti; sei anni dopo non ce n'era più neanche uno. Nel 1978 la Bell ritirò il prodotto dal mercato dopo aver speso circa 500 milioni di dollari in ricerca. Nessuno voleva videochiamare, specialmente non a questi prezzi [...] imposti dalle norme antimonopolio dell'epoca, che [...] impedirono di immettere il PicturePhone sul mercato offrendolo sottocosto per stimolarne la diffusione, come si fa spesso con le tecnologie innovative. Peccato, perché il videotelefono doveva essere il primo di una serie di servizi telematici che sarebbero stati veicolati tramite la rete telefonica, rendendo economicamente conveniente la modernizzazione dell'infrastruttura [...]. In altre parole, c'era chi concepiva e costruiva Skype e Internet già negli anni Sessanta. È per questo che chi ha qualche anno sulle spalle si lamenta che il futuro non è più quello di una volta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2014/06/la-strana-storia-del-videotelefono-che.html La strana storia del videotelefono che compie... cinquant'anni?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 20 giugno 2014.</ref> *Sapete perché non sopporto gli [[Ufologia|ufologi]]? Perché con rarissime eccezioni sono stupendamente, irrimediabilmente, spettacolarmente incompetenti. E con la loro rumorosa incompetenza non fanno altro che rendere ridicolo un campo d'indagine che potrebbe essere serio se solo la piantassero di dire corbellerie e scambiare ogni pixel sfuocato per una gita fuori porta dei venusiani. Se poi i giornalisti, invece di riportare acriticamente le suddette corbellerie, si degnassero di avere un attimo di senso critico invece di fare le puttane del clic, l'ufologia potrebbe finalmente diventare una scienza anziché una scemenza. Macché. [...] Formulare ipotesi è dovere di ogni ricercatore; ma il vero ricercatore fa anche un passo in più, che è quello di cercare di scartare le ipotesi non supportate dai fatti e di metterle alla prova, invece di saltare alle conclusioni [...]. È proprio questo quello che non va nell'ufologia: è propagandata chiassosamente da persone che sono talmente innamorate della propria visione del mondo da ignorare i metodi di verifica più elementari; talmente infervorate da essere capaci di mettere nero su bianco quello che dovrebbero fare e poi non farlo; talmente fissate sul binario unico del proprio pensiero da non accorgersi dei propri sbagli e accusare invece gli altri di non avere una mente aperta; talmente egocentriche da incazzarsi quando qualcuno osa far notare i loro errori. Pochi si sottraggono a questo modello [...]. Incazzatevi pure, fufologi [...], ma non è colpa mia se scrivete cialtronerie e vi rendete ridicoli. E incazzatevi pure, giornalisti, ma non è colpa mia se pubblicate qualunque cialtroneria senza verificarla.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2014/12/antibufala-lufo-decollato-dalla-luna.html Antibufala: l'UFO "decollato dalla Luna"]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 30 dicembre 2014.</ref> *Ogni tanto mi chiedono perché mi dedico al debunking dei complottismi e in particolare dei lunacomplottismi. C'è chi dice che non serve a niente; tanto gli irriducibili non cambieranno mai idea. Ma non è per loro che scrivo; si tengano pure le loro idiozie, l'astio invidioso, l'incapacità di accettare che ci sia al mondo gente meno piccola di loro. Scrivo per i dubbiosi che vogliono saperne di più, per gli appassionati, per le persone che condividono con me l'entusiasmo per una delle pagine più belle e pure della storia dell'esplorazione e dell'avventura. Scrivo perché spesso vedo, negli occhi delle persone che incontro dopo una conferenza sulle missioni lunari, la stessa meraviglia ed emozione che persone come Neil Armstrong hanno regalato a me e che cerco di regalare a mia volta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2015/10/perche-si-scrive-un-libro-di-debunking.html Perché si scrive un libro di debunking? Per momenti come questo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 ottobre 2015.</ref> *Capita a tutti di avere un problema al computer: di solito lo si riavvia e la cosa finisce lì. Ma quando il problema [...] capita mentre stai tentando di atterrare sulla Luna [[Apollo 11|per la prima volta nella storia]] e il computer in crisi è quello che gestisce l'atterraggio, la cosa diventa un pochino più seria [...]. Durante la discesa verso la Luna, infatti, il 20 luglio 1969, il computer di bordo del LM, il veicolo che doveva portare sulla Luna [...] [[Neil Armstrong]] e [[Buzz Aldrin]], andò in sovraccarico: [...] mancavano solo tre minuti all'atterraggio. [...] se non abbiamo tanti pezzettini d'astronauta sparsi sulla Luna è grazie [...] a una donna, [[Margaret Hamilton (scienziata)|Margaret Hamilton]]. In un'epoca in cui i posti chiave erano tutti in mano agli uomini e il sessismo era ovunque, la Hamilton era direttore e supervisore della programmazione del software del progetto Apollo, a soli 33 anni. Fu lei [...] a definire i criteri di progettazione e di collaudo del software che [...] permisero al computer di non bloccarsi e consentirono agli astronauti [...] di atterrare sani e salvi. [...] I metodi sviluppati sotto la supervisione di Margaret Hamilton per andare sulla Luna sono quelli che stanno ancora oggi alla base di un'industria che vale circa 400 miliardi di dollari.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2015/10/margaret-hamilton-linformatica-che.html Margaret Hamilton, l'informatica che portò l'uomo sulla Luna]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 16 ottobre 2015.</ref> *Sì, la [[Reichskriegsflagge|bandiera di guerra imperiale tedesca]] è da considerare simbolo neonazista perché oggi è usata prevalentemente dai neonazisti. La usano per eludere i divieti di usare la svastica e per far finta (anche a se stessi) di non essere nazisti di seconda mano [...]. Questo uso frequente e predominante da parte dei neonazisti, ampiamente documentato, ha trasformato il significato corrente di quella bandiera, esattamente come l'uso della svastica da parte dei nazisti ha trasformato il significato di un simbolo che ha una storia plurimillenaria, come l'uso di falce e martello da parte del comunismo li ha trasformati da semplici strumenti agricoli e industriali in simboli di oppressione. [...] Sembra che molti facciano fatica a capire il concetto che il significato di un simbolo dipende dal contesto e dal suo uso predominante. O forse quei molti sono solo imbecilli neonazisti che si sono visti togliere la foglia di fico e si sono accorti che ora tutti vedono le loro pochezze.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2017/12/bandiera-neonazista-in-caserma-due.html Bandiera neonazista in caserma, due parole di debunking]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 4 dicembre 2017.</ref> *Se un video riceve tante visualizzazioni, i social network e i siti come Youtube pagano i suoi creatori in cambio del diritto di inserirvi pubblicità. Questo meccanismo di monetizzazione dei video ha creato una vera e propria industria amatoriale di video falsi, con contenuti spesso scioccanti o demenziali, costruiti a tavolino per far parlare di sé ed essere condivisi, che non esisterebbero se non ci fosse l'incentivo del guadagno. E ci sono anche sciacalli che rubano i video virali altrui per monetizzarli. [...] La monetizzazione su Internet di video falsi o fabbricati è una delle ragioni del boom delle [[Fake news|notizie false]] basate su questi video: costano poco e rendono molto, anche per le testate giornalistiche che le ripubblicano senza verificarle. I social network stanno correndo ai ripari togliendo le pubblicità, e quindi l'incentivo economico, ai video che incoraggiano o promuovono comportamenti dannosi o pericolosi, ma questa rimozione avviene soltanto se un video viene segnalato dagli utenti (è successo per il video della testa nel microonde). Spetta quindi a noi utenti, insomma, agire per disincentivare questa forma di fake news.<ref>''[https://attivissimo.blogspot.com/2017/12/video-monetizzabili-motore-di-fake-news.html Video monetizzabili, motore di fake news]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 dicembre 2017.</ref> *La tecnica della falsa citazione consiste nell'attribuire a una persona autorevole o molto conosciuta il concetto che si vuole esprimere e che normalmente sarebbe impresentabile, ma che se viene espresso tramite quel personaggio storico o celebre diventa subito sdoganabile e anzi rimane impresso e rafforzato nella propria efficacia. [...] Le citazioni falsamente attribuite, insomma, funzionano molto bene, specialmente nei social network, dove la concisione è fondamentale e circolano sotto forma di meme, ossia di un'immagine del personaggio accompagnata da una didascalia che riporta la citazione. Materiale facile da produrre e condividere e adatto a qualunque social network. Verificare l'autenticità di una citazione celebre non è affatto facile, anche perché digitarla in Google non fa altro che evocare i tantissimi siti che la riportano. Bisogna esplorare gli archivi storici, che spesso non sono disponibili via Internet. [...] Di conseguenza conviene partire dal presupposto che ogni citazione sia falsa fino a prova contraria: se non ne viene indicata la fonte e la data precisa e verificata, è probabilmente apocrifa e quindi è meglio non usarla per sostenere le proprie argomentazioni, che se sono buone possono benissimo reggersi senza queste grucce d'argilla.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2018/06/fake-news-e-false-citazioni.html Fake news e false citazioni]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 28 giugno 2018.</ref> *C'è un mito molto diffuso in informatica, secondo il quale il termine ''"[[bug]]"'' (letteralmente "insetto") usato per descrivere i difetti di un computer o del suo software sarebbe stato coniato nel 1947, esattamente alle 15.45 del 9 settembre, da parte di Grace Murray Hopper, una delle pioniere dell'informatica, creatrice dei compilatori e di gran parte dei linguaggi di programmazione COBOL e FORTRAN, matematica laureatasi a Yale nel 1934, ricercatrice informatica e anche ufficiale della Marina degli Stati Uniti, promossa poi al grado di contrammiraglio. Quel giorno Grace Hopper lavorava al calcolatore elettromeccanico Mark II, un bestione lungo circa 16 metri, alto due metri e quaranta e profondo altrettanto installato alla Harvard University, e trovò nelle sue viscere elettroniche un insetto alato, incastrato in un relé. Lo appiccicò con un pezzo di nastro adesivo al suo quaderno di appunti di lavoro, con il commento ''"First actual case of bug being found"'' (''"primo caso concreto di ritrovamento di un «bug»"''). Ma in realtà il termine inglese ''bug'' era già in uso in altri campi almeno sin dai tempi di Edison, nel 1889, per indicare un difetto di un circuito o di una macchina. La ''Pall Mall Gazette'' dell'11 marzo di quell'anno, infatti, riporta che ''"Il signor Edison... ha trascorso in bianco le due notti precedenti per scoprire un «bug» nel suo fonografo – un'espressione che indica la risoluzione di un problema e sottintende che ci sia un insetto immaginario che si è nascosto dentro e sta causando tutti i problemi."'' Nella sua lunghissima carriera, Grace Hopper raccontò spesso l'episodio, rendendo popolare il termine ''"bug"'' anche fra gli informatici, ma non fu lei a coniarlo: anzi, leggendo le sue annotazioni è chiaro che il termine era già in uso e lei era divertita alla scoperta di un "bug" fisico vero e proprio.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2020/09/perche-chiamiamo-bug-i-difetti-dei.html Perché chiamiamo "bug" i difetti dei computer?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 18 settembre 2020.</ref> *Se avete un indirizzo di mail avete ricevuto almeno una volta nella vita un messaggio contenente la classica "[[truffa alla nigeriana]]": uno sconosciuto si presenta dicendo di essere un membro di una famiglia nobile vittima di una persecuzione e aggiungendo di avere un'ingente somma di denaro, alcuni milioni di dollari, che può recuperare soltanto con il vostro aiuto. Il vostro nome gli è stato raccomandato da un amico che avete in comune ma che non viene nominato per prudenza. In cambio della vostra assistenza è disposto a darvi una percentuale molto consistente di quei milioni. Per avviare la procedura di recupero, però, ha bisogno che gli anticipiate una piccola somma. La truffa è diventata particolarmente popolare in Nigeria, dove operano molti dei truffatori che la praticano. Da questa diffusione nel paese è nato il soprannome [...] e dal numero della sezione pertinente del codice penale nigeriano è nato il nome alternativo di questo raggiro, ossia ''419 scam''. Tuttavia questa truffa non è affatto nata con Internet, come molti pensano. Girava già su carta negli anni Novanta, chiedendo risposta tramite l'allora modernissimo fax [...]. Ma [...] il ''New York Times'' del 1898 (sì, ''milleottocentonovantotto'') parlava già della faccenda dicendo che era una truffa ''"comune"'' e ''"vecchia"'' che stava riemergendo. Ovviamente non c'era Internet nel 1898, per cui i truffatori comunicavano per posta cartacea. [...] Ma si può andare ancora più indietro nel tempo, alla fine del Settecento. Eugène François Vidocq (1775-1857), uno dei padri della criminologia, racconta nelle sue memorie di quando fu condannato a otto anni di carcere per ''"falso in conti pubblici ed autentici"'', nel 1797. In prigione a Bicêtre [...] i carcerati scrivevano le cosiddette ''"lettere di Gerusalemme"'', con la complicità dei carcerieri, [...] lo scrivente diceva sempre di essere il cameriere personale di un noto marchese che aveva dovuto abbandonare il proprio tesoro in un luogo ben occultato per evitare che finisse nelle mani dei malfattori. Il luogo era nelle vicinanze del destinatario della lettera. [...] in cambio di un piccola somma si sarebbe potuto liberare dal carcere e avrebbe potuto così condurre il destinatario al tesoro per dividerselo. [...] di cento lettere di questo tipo, venti ricevevano sempre risposta. I carcerati si procuravano gli indirizzi delle persone ricche della provincia dai nuovi prigionieri. I ricchi abboccavano a questa storia improbabile, mandando a volte fino a 1500 franchi dell'epoca. E non c'era verso di far capire alle vittime che erano state raggirate: Vidocq racconta del ''"mercante di stoffe della Rue des Prouvaires, che fu colto a scavare sotto un arco del Pont Neuf'' [a Parigi]'', dove si aspettava di trovare i diamanti della duchessa di Bouillon"''. Ma [...] si può andare ancora più indietro nel tempo, fino al sedicesimo secolo, quando prosperava la truffa della "prigioniera spagnola": la lettera del truffatore parlava di una principessa (inesistente) che era prigioniera dei turchi, che chiedevano un riscatto per liberarla. La principessa, diceva la lettera, aveva inoltre promesso di sposare chiunque l'avesse liberata, e quindi si chiedeva al ricco che riceveva la missiva di contribuire alla liberazione della prigioniera. I secoli passano, le tecnologie cambiano, ma le debolezze umane sono sempre le stesse.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2021/02/la-truffa-alla-nigeriana-e-un-classico.html La "truffa alla nigeriana" è un classico. Un classico del sedicesimo secolo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 26 febbraio 2021.</ref> *[[Tilly Norwood]] è [...] probabilmente il nome più odiato a Hollywood [...]. La narrazione [...] è che si sia di fronte a una svolta epocale nel cinema e nella televisione, e che ben presto attori e attrici umani verranno sostituiti da personaggi sintetici che non sbagliano le battute, non hanno comportamenti discutibili, non hanno rivendicazioni salariali, non invecchiano e non si stancano mai: delle marionette perfette per l'industria dell'intrattenimento. [...] Ma dal punto di vista tecnico le cose non stanno affatto come sono state raccontate comunemente. [...] Tilly Norwood non è una persona fisica: è un costrutto digitale, una serie di pixel su uno schermo, un fantoccio animato da una serie di comandi, o ''prompt'', impartiti da un animatore. Pertanto non può essere rappresentata da un'agenzia per artisti [...] così come non può esserlo per esempio Biancaneve, intesa come personaggio d'animazione. Le eventuali case di produzione che fossero interessate a usare Tilly Norwood [...] dovrebbero semmai ingaggiare lo studio di produzione che gestisce il software che genera le immagini di questo personaggio digitale, esattamente come si assolda una società di effetti speciali [...]<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 6 ottobre 2025; trascritto in ''[https://attivissimo.me/2025/10/08/podcast-rsi-tilly-norwood-attrice-sintetica-o-beffa-virale/ Podcast RSI – Tilly Norwood, attrice sintetica o beffa virale?]'', ''attivissimo.me'', 8 ottobre 2025.</ref> ===2008=== *I casi sono due. Alla redazione di ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' non sanno cos'è Google, oppure prendono volutamente per i fondelli i creduloni che seguono la trasmissione. Questa è disinformazione pagata dai contribuenti. E poi ci chiediamo perché girano le storie più sceme sui pianeti in collisione e i calendari Maya e i giovani non conoscono la scienza e s'angosciano per i video dei cellulari che fanno il popcorn. Semplice: perché trasmissioni come ''Voyager'' imbottiscono loro la testa di cretinate. Perché ''Voyager'' non alza le chiappe e va ad indagare i misteri veri della scienza? Luci di Hessdalen [...], i risultati delle sonde Viking su Marte che sembravano indicare tracce chimiche di vita, le sonde Pioneer deviate fuori rotta da una forza sconosciuta, la macchina di Anticitera... queste sono solo le prime che mi vengono in mente. No, eh? Troppa fatica. Molto più comodo riciclare la pappa pronta rigurgitata da qualche sito o libercolo di pseudoscienza, senza neppure fare una Googlata preliminare prima di aprir bocca, e al diavolo le conseguenze.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2008/09/voyager-e-larea-51.html Voyager, ai confini dell'incoscienza: l'Area 51 (con contorno di api e scie chimiche)]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 24 settembre 2008.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2008/10/antibufala-le-pietre-di-ica.html Antibufala: le "pietre di Ica"]''|''attivissimo.blogspot.com'', 17 ottobre 2008.|h=4}} *Secondo il suo modello ben collaudato, ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' si para le spalle mettendo il tutto in forma interrogativa, dimenticandosi che il compito del [[giornalismo]] non è fare domande, ma trovare risposte. Le domande le fanno anche i bambini. *{{NDR|Sulle [[pietre di Ica]]}} Si tratta di falsi, realizzati da artigiani del posto per venderli ai polli. Se fossero autentici e quindi antichi di millenni, le incisioni non avrebbero spigoli netti, perché sarebbero stati smussati dall'erosione naturale. Spigoli netti, come se fossero stati incisi l'altroieri. Appunto. Il pollo, nello specifico, è un medico, Javier Cabrera Darquea [...], che negli anni Sessanta ricevette in regalo una pietra sulla quale era inciso un pesce che, a suo avviso, apparteneva a una specie estinta. Cabrera andò alla ricerca di altre pietre simili e gli abitanti del posto furono sorprendentemente più che lieti di "fornirgliele" dietro compenso, raffiguranti uomini insieme a dinosauri e tutte le altre sciccherie tecnologiche anacronistiche [...]. Cabrera, a quanto pare, non si chiese come mai una civiltà così tecnologicamente avanzata da fabbricare telescopi e macchine volanti e realizzare trapianti non avesse lasciato ''alcuna traccia'' di sé a parte qualche sasso. Diamine, troviamo le pietre di selce degli uomini primitivi, e invece di questa civiltà evolutissima non troviamo una valvola, uno spinterogeno, un cuscinetto a sfere, le rovine di un ospedale o di un palazzo? Il medico peruviano, evidentemente, non si chiese neppure se per caso il suo interesse per le pietre incise avesse spinto qualche artigiano intraprendente a realizzare l'equivalente locale della proverbiale fabbrica di mobili antichi. Fatto sta che la sua collezione ha superato i 15.000 esemplari, tanto da permettergli di aprire un museo a Ica. *Le pietre di Ica, fatte di andesite, non possono essere datate usando la datazione al radiocarbonio, che si applica soltanto alla materia organica. Le pietre si datano di solito guardando gli strati in cui sono sepolte, ma nessuno sa da dove provengano esattamente. In ogni caso, qualsiasi datazione di questo genere indicherebbe l'età del sasso, ma non direbbe nulla sull'epoca in cui sono state realizzate le incisioni. La datazione delle incisioni è possibile osservando, appunto, l'erosione: se non c'è, vuol dire che sono recentissime. E infatti hanno bordi netti. Cosa ancora più importante, il ricercatore spagnolo Vicente Paris [...] scoprì, con un esame approfondito, che le incisioni contenevano ''tracce di moderna carta vetrata'' [...]. Ci sono poi altre considerazioni di ordine puramente logico. [...] Come mai la vendita di reperti archeologici è proibita in Perù, eppure queste pietre sono in libera vendita ai turisti ingenui? Forse perché Basilio Uschuya, il principale fornitore di Cabrera, fu arrestato nel 1996 per questo presunto crimine e fu poi rilasciato quando confessò che le pietre se le fabbricava da solo prendendo spunto dai fumetti, dai libri di scuola e dalle riviste. Le pietre venivano poi ricoperte di una patina di invecchiamento ottenuta lasciandole per qualche giorno nel pollaio a ricevere gli escrementi delle galline. Se per prendere un ladro ci vuole un ladro, forse ci vuole una gallina per prendere un pollo. Infine, per i cocciuti che sostengono che l'andesite è durissima e quindi non può essere lavorata senza strumenti particolari, ergo le pietre devono essere autentiche, va chiarito che non si tratta di sculture, ma di semplici incisioni superficiali, che rimuovono lo strato superficiale ossidato. Uschuya mostrò [...] come realizzarle usando un semplice trapano da dentista. ===2010=== *Nello studio dei [[teoria del complotto|cospirazionismi]] esiste da tempo quella che piuttosto coloritamente viene denominata la Teoria della Montagna di M...: spalare il letame mentale prodotto da una qualunque tesi di complotto o credenza pseudoscientifica richiede sempre molta, molta più energia e sofferenza di quanta ne occorre per generare quel letame. In forma più garbata, per inventare un mistero ci vogliono tre secondi: per smontarlo ci vuole a volte una vita.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/03/complottismo-quiz-la-teoria-della.html Complottismo-quiz: tre secondi per creare una tesi di complotto, anni per smontarla. La teoria della montagna di m...]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 24 marzo 2010.</ref> *[...] la British Medical Association ha definito "stregoneria" l'[[omeopatia]] e l'ha denunciata come uno spreco di soldi: 4 milioni di sterline l'anno (4,6 milioni di euro, 6,5 milioni di franchi) per prodotti che sono, in sostanza, acqua fresca. L'omeopatia, infatti, si basa sul principio della diluizione estrema del principio attivo. Così estrema che nel "medicinale" omeopatico non c'è neppure una molecola di questo principio. Pseudofarmaci del genere dovrebbero costare praticamente zero, eppure l'industria del settore vale 40 milioni di sterline solo nel Regno Unito.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/05/medici-gb-omeopatia-stregoneria.html La bufala dell'omeopatia: denuncia dei medici britannici, test di James Randi]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 16 maggio 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Stonehenge]]}} C'è chi ci va per ammirare l'ingegno dell'uomo di cinquemila anni fa, capace di muovere macigni di decine di tonnellate per lasciare un segno della propria esistenza, e c'è chi ci va per seguire varie credenze mistiche, incentrate solitamente su presunti allineamenti incredibilmente precisi delle pietre che testimonierebbero interventi soprannaturali o extraterrestri o conoscenze straordinarie dimenticate. I fatti, però, smentiscono la precisione magica degli allineamenti che vengono "scoperti" oggi guardando la disposizione delle pietre, per una ragione molto semplice: le pietre di Stonehenge non sono più al loro posto originale. Per esempio, uno dei triliti crollò nel 1797 e fu restaurato soltanto nel 1958. Nel corso dei restauri effettuati nel 1901, la pietra numero 56, che minacciava di cadere, fu raddrizzata e collocata nel cemento, spostandola di mezzo metro. Altri lavori furono effettuati negli anni Venti del secolo scorso. I restauri del 1958 risollevarono e fissarono nel moderno cemento tre altre pietre, e altre quattro furono riposizionate nel 1964 per evitare che cadessero. [...] Molti turisti visitano Stonehenge credendo che si tratti di un sito archeologico ancora intatto dopo millenni, ma non è così. [...] Prima di trarre conclusioni affrettate e attribuire poteri incredibili a questo monumento, insomma, è opportuno informarsi bene. Anch'io, quando ho visitato Stonehenge, non sapevo nulla dei restauri, che non si notano se non si prenota la visita speciale che permette di entrare nel monumento. [...] Saperlo rovina il fascino di Stonehenge? No, perché non cambia il fatto che quelle pietre furono spostate a mani nude da una cultura che non aveva ancora sviluppato la scrittura ma sapeva organizzarsi per creare un'opera stupefacente. Sapere che le pietre sono state poi riposizionate spazza via solo la patina falsa di pseudoscienze e di credenze new age che offusca il vero splendore di Stonehenge.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/06/solstizio-destate-la-bufala-di.html Solstizio d'estate, la bufala di Stonehenge: le pietre sono state riposizionate nel Novecento]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 21 giugno 2010.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/06/auto-elettriche-boicottate.html Antibufala: auto elettriche boicottate da petrolieri e banchieri?]''|''attivissimo.blogspot.com'', 19 giugno 2010.|h=4}} *'''La [[General Motors EV1|EV-1]] era un'auto a due posti''': totalmente inutile per una famiglia.<br/>Aveva un '''prezzo altissimo''': 34.000 dollari dell'epoca (1996, Los Angeles Times) [...] per un'auto con la capienza di una Smart.<br/>'''L'autonomia: non più di 209 chilometri per il modello migliore in condizioni ottimali''' (batterie NiMH e perfettamente caricate, senza usare l'aria condizionata o il riscaldamento, senza fare salite e a seconda della temperatura ambiente). Esaurita l'autonomia, l'auto ci metteva da 6 a 8 ore per "fare il pieno".<br/>Seriamente: spendereste 38.000 euro per una due posti che dopo duecento chilometri deve stare ferma sei ore? Certo, potreste usarla per tratte relativamente brevi, per esempio per andare al lavoro: ma sarebbe inservibile per qualunque viaggio lungo. Dovreste quindi acquistarla come seconda auto, oppure noleggiarne una a benzina o diesel per i viaggi lunghi. Addio risparmi. Sono questi i problemi pratici per i quali l'auto elettrica fatica a decollare tuttora: non per fantasiosi complotti di lobby mafiose. La EV-1 se la potevano permettere persone come l'attore Tom Hanks, per le quali usare un'auto elettrica aveva anche un ritorno d'immagine ecologista, ma restava al di fuori della portata economica e delle esigenze della famiglia media. È per questi motivi che la EV-1 fu data in leasing e non venduta. [...] Il programma EV-1 fu cancellato nel 2003 perché la General Motors lo ritenne economicamente insostenibile: per legge avrebbe dovuto gestire ricambi e riparazioni per anni, per un parco complessivo di meno di milleduecento esemplari. La GM preferì ritirare le auto e distruggerle o donarle ad alcuni musei, concentrando i propri investimenti sulle auto ibride. *{{NDR|Sulla [[Nissan Hypermini]]}} [...] era una vettura a due posti con un bagagliaio inesistente: l'equivalente di una Smart. L'autonomia era di circa 110 chilometri con una carica completa della batteria in condizioni ottimali e il prezzo era intorno ai 36.000 dollari [...]. Ne furono prodotte in tutto 219: troppo poche per mantenere assistenza e ricambi. [...] fu questo il motivo che spinse la Nissan a ritirarla. *{{NDR|Sulla [[Toyota RAV4 EV]]}} [...] l'auto fu immessa sperimentalmente sul mercato nel 1997 e offerta al pubblico per il leasing o l'acquisto nel 2003. Fu ritirata dal mercato lo stesso anno. Il motivo? Secondo Toyota, le vendite scarse: soltanto 300 in un anno, e il costo della sostituzione della batteria era superiore a quello dell'acquisto dell'auto. Le tecnologie della RAV4-EV furono riciclate per la Prius. E perché non la comprava nessuno? Perché costava 42.000 dollari [...]. In compenso portava cinque persone, aveva un'autonomia massima di 190 chilometri e richiedeva cinque ore per la ricarica: limitazioni [...] meno penalizzanti (soprattutto in termini di numero di passeggeri), tanto che il veicolo suscitò notevole entusiasmo fra gli appassionati, molto più di quanto previsto da Toyota, ma non abbastanza da vendere i numeri necessari per essere economicamente sostenibile per il fabbricante. *Il problema di fondo [...] è che l'idrogeno non è una fonte di energia; è un ''vettore'' di energia, e per di più inefficiente. L'energia che si consuma per produrre e distribuire idrogeno è infatti molto superiore a quella che si estrae dall'idrogeno prodotto: tanto vale usare quest'energia per caricare delle batterie. La distribuzione dell'idrogeno è un incubo, a causa della sua bassissima densità (che ne esige la pressurizzazione o la liquefazione a temperature bassissime, con tutto quello che ne deriva) e della sua estrema infiammabilità. Le opinioni e gli esperimenti sull'effettiva pericolosità dell'idrogeno per auto rispetto alla benzina sembrano indicare una maggiore sicurezza dell'idrogeno, ma voi ve la sentireste di andare in giro con una bombola di idrogeno liquido e/o pressurizzato nella vostra auto e rischiare un tamponamento esplosivo? Appunto. Inoltre attualmente l'idrogeno viene prodotto principalmente estraendolo dagli idrocarburi, per cui l'[[Veicolo a idrogeno|auto a idrogeno]] dipende dal petrolio esattamente come quelle a benzina o diesel [...]. Certo l'idrogeno riduce o elimina l'inquinamento da gas di scarico, ma non fa nulla per la dipendenza dalle ''"lobbies delle grandi compagnie petrolifere"''. Proporre l'idrogeno come soluzione ecologica che ci libera dalla schiavitù del petrolio è quindi un miope controsenso. ===2016=== *Ora magari anche ai più cocciuti sarà chiaro il motivo per il quale così tanti governi se la prendono con la [[crittografia]] forte e la vogliono bandire. Non è questione di lotta al terrorismo, come dicono continuamente: i terroristi difficilmente rispetteranno un divieto di usare la crittografia. È questione di controllare il dissenso. Se i giornalisti non sono più in grado di comunicare in modo riservato, se non possono più contattare le proprie fonti confidenziali, se sanno che tutto quello che dicono è intercettato e intercettabile, non possono più fare il proprio lavoro fondamentale di criticare chi è al potere e smascherarne gli abusi e le bugie.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/04/i-panama-papers-dimostrano-il-bisogno.html I Panama Papers dimostrano il bisogno di crittografia libera per avere giornalismo libero]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 5 aprile 2016.</ref> *[...] vanità di dire "solo io ho capito la Verità". Il complottismo, in ultima analisi, è megalomania.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/06/come-nascono-le-teorie-di-falsi.html Come nascono le teorie di falsi attentati e messinscene? Così: per superficialità dei giornalisti]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 28 giugno 2016.</ref> *8 settembre 1966: una data impressa a fuoco nella memoria di ogni vero cultore di ''[[Star Trek (serie classica)|Star Trek]]''. È la data di nascita ufficiale della celeberrima, citatissima saga di fantascienza, perché in quella data, alle 19:30 locali, ''Star Trek'' andò in onda per la prima volta, trasmessa dalla rete televisiva statunitense NBC. [...] Ma non è corretto. La vera data di debutto di ''Star Trek'' è il 6 settembre 1966, non l'8. La prima puntata (''The Man Trap'', in italiano ''Trappola umana'') fu infatti trasmessa per la prima volta in assoluto due giorni prima della data ufficiale dalla rete televisiva nazionale canadese CTV. Lo documenta, per esempio, la ''Gazette di Montreal'' del 6 settembre 1966 a pagina 36 [...]. Tuttavia, siccome il Canada per gli americani è irrilevante, la data ufficiale di nascita è l'8 settembre.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/09/antibufala-buon-cinquantesimo.html Antibufala: buon cinquantesimo (non)compleanno, Star Trek!]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 8 settembre 2016.</ref> *Il blocco delle vendite e il richiamo di 2,5 milioni di esemplari non hanno risolto il problema: anche la nuova versione ha lo stesso problema di autocombustione [...]. Per cui Samsung ha deciso che il [[Samsung Galaxy Note 7|Galaxy Note 7]] verrà ritirato [...] dal commercio [...]. Ma come ha fatto un difetto [...] del genere a superare i controlli e i test interni prima della messa in vendita? [...] questi guai derivano dalla tecnologia troppo spinta e dalla paura individuale e aziendale di conseguenze legali. La prima versione [...] è stata tradita da un errore di fabbricazione delle batterie, [...] troppo grandi per il loro alloggiamento: l'installazione ne comprimeva un angolo, producendo un corto circuito fra i componenti [...] che portava al surriscaldamento. [...] la seconda versione ha invece manifestato problemi incendiari analoghi probabilmente per via del tentativo [...] di ridurre i tempi di ricarica [...]. Ma il doppio ''flop'' è dovuto anche al fatto che i [...] tecnici di collaudo [...] incaricati di scoprire la causa dei primi incendi, temendo conseguenze legali e sequestri di documentazione, non lasciavano traccia scritta dei propri risultati, su ordine di Samsung, per cui coordinare le informazioni raccolte era [...] impossibile. Per evitare guai ipotetici, insomma, Samsung si è cacciata in un guaio reale ben peggiore, e non ha tenuto conto di un fatto tristemente noto agli informatici: l'unico vero ambiente di test è la produzione. Finché un prodotto non è in mano agli utenti, pasticcioni, distratti e maldestri, capaci di creare situazioni che non verrebbero mai in mente ai collaudatori, non c'è alcuna certezza che sia privo di difetti [...]<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/10/perche-gli-smartphone-prendono-fuoco-il.html Perché gli smartphone prendono fuoco? il disastro del Samsung Galaxy Note 7]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 ottobre 2016.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/02/50-anni-fa-la-nasa-perdeva-due.html 50 anni fa la NASA perdeva due astronauti: Charles Bassett ed Elliott See]''|''attivissimo.blogspot.com'', 28 febbraio 2016.|h=4}} {{NDR|Sull'[[incidente del T-38 della NASA]]}} *È il 28 febbraio 1966. La NASA, con il programma ''Gemini'', sta imparando tutto quello che serve sapere per poter mandare degli astronauti sulla Luna [...]. Ma l'equipaggio della ''Gemini IX'', costituito da Elliot See e Charles Bassett II, non avrà questa possibilità. [...] partono intorno alle sette di mattina dalla base di Ellington, diretti allo stabilimento della McDonnell a St. Louis, a bordo di un addestratore T-38, accompagnati dall'equipaggio di riserva, Tom Stafford e Gene Cernan, su un altro T-38. Devono trascorrere a St. Louis una decina di giorni per ispezionare la loro capsula ''Gemini'' ed addestrarsi nel simulatore. Alla partenza il tempo è ottimo, ma a St. Louis piove; le nuvole sono basse [...] e la visibilità è scarsa. All'arrivo sopra la base aerea di Lambert Field, poco prima delle nove, i due jet si trovano troppo vicini alla fine della pista d'atterraggio e così See vira a sinistra, stando sotto le nuvole, mentre Stafford si arrampica e rientra nelle nubi per tentare un altro avvicinamento, cosa che gli riesce senza problemi. Ma la virata di See porta il suo T-38 vicino all'Edificio 101 della McDonnell, dove i tecnici stanno lavorando proprio alla capsula Gemini [...]. Rendendosi forse conto di star perdendo quota troppo rapidamente, See accende i postbruciatori e tenta di virare bruscamente a destra, ma è troppo tardi: l'aereo colpisce il tetto dell'edificio con un'ala e si schianta, incendiandosi e uccidendo Bassett e See. Frammenti del loro aereo colpiscono la capsula ''Gemini''. [...] Se l'aereo fosse stato leggermente più basso, avrebbe distrutto la capsula e soprattutto ucciso decine di specialisti che vi lavoravano, mettendo in crisi l'intero progetto di arrivare alla Luna. *Non è il primo incidente che tronca la vita di un astronauta [...]. Ma è la la prima volta che la NASA si trova costretta a rimpiazzare l'equipaggio primario di una missione con quello di riserva. [...] L'incidente aereo innesca un effetto domino che cambia il corso della storia: senza la morte di Bassett e See, per esempio, Buzz Aldrin non sarebbe stato scelto come membro di riserva per ''Gemini IX'' e non avrebbe volato con la ''Gemini XII'' a novembre del 1966; probabilmente non sarebbe stato il pilota del modulo lunare di ''Apollo 11'' e quindi non sarebbe stato il secondo uomo a camminare sulla Luna. [...] Aldrin, amico e vicino di casa di Bassett, non dimenticherà mai che la sua presenza nei libri di storia è frutto di questa tragedia. *See e Bassett verranno sepolti al Cimitero Nazionale di Arlington, uno vicino all’altro. I loro nomi non sono noti ai più, forse perché sono morti prima di andare nello spazio, ma sono incisi nello Space Mirror Memorial al Centro Spaziale Kennedy, insieme a tutti gli altri astronauti deceduti nello svolgimento del proprio compito, e sono stati portati sulla Luna dagli astronauti di ''Apollo 15'' nella targa che accompagna la statuetta ''Fallen Astronaut'' collocata nei pressi della Hadley Rille. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/06/45-anni-fa-lincubo-della-soyuz-11.html 45 anni fa l'incubo della Soyuz 11]''|''attivissimo.blogspot.com'', 30 giugno 2016.|h=4}} {{NDR|Sulla [[Sojuz 11]]}} *30 giugno 1971: la ''Soyuz 11'' rientra sulla Terra, in Kazakistan, dopo un viaggio spaziale trionfale. Georgi Dobrovolski, Vladislav Volkov e Viktor Patsayev sono rimasti nello spazio per 23 giorni, battendo il record mondiale di durata e hanno effettuato la prima visita a una stazione spaziale. [...] Il rientro procede in maniera automatica, come consueto. Le squadre di recupero si avvicinano alla capsula, coricata sul terreno, accompagnata dal suo grande paracadute, che si è aperto regolarmente. I razzi di frenata hanno agito come previsto. Le condizioni meteorologiche al suolo sono perfette. Ma gli uomini che arrivano per accogliere i tre cosmonauti sono costretti a trasmettere ai responsabili del programma spaziale un messaggio in codice scioccante: le tre cifre ''1-1-1''. Nella procedura di comunicazione dell'epoca, le condizioni dei cosmonauti vengono annunciate usando [...] cifre [...]. Un 5 indica condizioni di salute ottime; 4 indica condizioni buone; 3 segnala ferite; 2 riferisce ferite gravi; e 1 annuncia il decesso. Dobrovolski, Volkov e Patsayev sono morti. Sul viso hanno segni bluastri; è colato sangue dal naso e dalle orecchie. [...] I tre sono morti per asfissia da decompressione da oltre mezz'ora e sono rimasti esposti al vuoto dello spazio per almeno undici minuti. È la prima volta nella storia dell'esplorazione spaziale che un equipaggio muore nello spazio. *Durante il ritorno a Terra, al momento della [...] separazione del modulo orbitale della ''Soyuz'' dal modulo di rientro, lo scossone del distacco ha aperto erroneamente in anticipo uno sfiato e l'aria della piccola cabina è sfuggita rapidamente nel vuoto dello spazio, a oltre 100 chilometri di quota. I tre cosmonauti non indossano una tuta pressurizzata, che li salverebbe, perché nella ''Soyuz'' di allora [...] non c'è spazio per tre persone in tuta. L'equipaggio ha avuto meno di un minuto per tentare di individuare la causa della fuga d'aria prima di essere sopraffatto dagli inevitabili effetti della decompressione. I registratori di bordo documentano [...] che 50 secondi dopo il distacco del modulo orbitale il battito cardiaco di Patsayev è precipitato da oltre 90 a 42 pulsazioni al minuto, segno inequivocabile di privazione d'ossigeno, e che 110 secondi dopo l'apertura accidentale dello sfiato i cuori dei tre cosmonauti hanno cessato di battere. L'Unione Sovietica è scossa dalla tragedia [...] ma le cause precise del disastro vengono tenute segrete. [...] Il difetto fatale dello sfiato verrà reso pubblico, perlomeno in Occidente, soltanto due anni più tardi. I russi svilupperanno rapidamente una tuta pressurizzata compatta e leggera, la ''Sokol-K'', che verrà usata per tutti i voli spaziali successivi, e lo sfiato verrà riprogettato. *Il disastro della ''Soyuz 11'' scuote anche il programma spaziale statunitense. Inizialmente il segreto assoluto sulle cause della morte dei tre cosmonauti fa sospettare che la lunga permanenza nello spazio abbia influito in qualche modo sulle loro condizioni fisiche: [...] si teme che la permanenza da record dei tre [...] abbia raggiunto un limite fisiologico invalicabile [...]. Una volta rivelate le reali cause della morte di Dobrovolski, Volkov e Patsayev, la missione lunare ''Apollo 15'', che deve partire qualche settimana dopo, verrà cambiata per tenerne conto: Scott e Irwin dovranno indossare le tute pressurizzate durante il decollo dalla Luna, la progettazione dei finestrini, dei portelli, delle valvole e dei cablaggi del modulo lunare e del modulo di comando verrà riesaminata a fondo e verranno studiati i possibili effetti di una depressurizzazione del modulo di comando durante il rientro nell'atmosfera terrestre. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/10/lastrologa-di-reagan-quando-la.html L'astrologa di Reagan: pseudoscienza al potere]''|''attivissimo.blogspot.com'', 9 ottobre 2016.|h=4}} *Nel 1986 il summit di Reykjavik fra il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e il premier sovietico Mikhail Gorbaciov decise i destini del mondo. In quell'incontro giocò un ruolo fondamentale una donna, [[Joan Quigley]]. Fu lei a scegliere l'orario della partenza di Reagan per Reykjavik. Il capo di gabinetto della Casa Bianca di allora, Donald Regan, racconta che quasi ogni decisione e ogni spostamento importante, compresa la firma dei trattati sulle armi nucleari, dipendeva dall'approvazione dalla Quigley, che aveva potere di veto sugli orari di tutte le conferenze stampa presidenziali e indicava quando era sicuro viaggiare e quando organizzare un summit. Joan Quigley era l'astrologa di Ronald Reagan. L'uomo più potente del mondo, l'uomo che aveva il dito sul pulsante di lancio dei missili nucleari capaci di distruggere l'umanità, si faceva consigliare da una donna che arrivò a dirgli di evitare l'antagonismo con Gorbaciov perché i due avevano in armonia un pianeta in Acquario. Quando la CIA venne a sapere che la moglie di Reagan, Nancy, discuteva le relazioni fra Stati Uniti e Unione Sovietica con la Quigley su linee telefoniche non protette ci fu il panico. *Winston Churchill, primo ministro britannico dell'epoca (1940-45), era devoto seguace di [[Helen Duncan]], l'ultima donna processata e incarcerata per stregoneria in Inghilterra. La Duncan era una medium scozzese molto popolare, che sembrava avere poteri paranormali straordinari. Uno dei suoi più clamorosi successi fu la visione remota dell'affondamento da parte di un U-Boot tedesco della grande nave da battaglia ''HMS Barham'', nel quale erano periti 861 marinai il 25 novembre 1941. La Duncan annunciò pubblicamente il disastro, tenuto segretissimo dalle autorità britanniche, pochi giorni dopo, durante una seduta spiritica, dicendo che glielo aveva comunicato il fantasma di uno dei marinai della nave affondata. La Marina Britannica fu talmente scossa dalla rivelazione che temette che la Duncan fosse una spia tedesca. Helen Duncan fu processata sulla base del ''Witchcraft Act'' (letteralmente ''Legge sulla Stregoneria''), datata 1735. Churchill in persona intervenne contestando l'uso di questa legge arcaica contro la medium che lui tanto stimava, ma la Duncan fu comunque condannata e trascorse nove mesi in carcere. Si scoprì poi che quando la Duncan aveva fatto la sensazionale rivelazione dell'affondamento della ''HMS Barham'', la Marina Britannica aveva già informato i familiari dei marinai morti ma aveva chiesto loro di mantenere riservata la notizia dell'affondamento, per non informare i tedeschi dell'entità del colpo inflitto alla Marina di Sua Maestà. C'erano insomma alcune migliaia di civili che sapevano della tragedia, ed è molto probabile che la Duncan abbia saputo da loro della notizia per poi spacciarla come rivelazione paranormale. *[...] l'agricoltura sovietica era in profondissima crisi a causa della rapidissima transizione forzata a un'economia di tipo industriale, che aveva portato a una prima carestia nel 1921 e poi a una seconda, di proporzioni spaventose, nel 1932-33, che era costata la vita a circa 8 milioni di persone [...]. Un agronomo russo affermò di aver trovato un modo per triplicare o quadruplicare i raccolti di grano: la ''vernalizzazione'', ossia il trattamento delle piante con basse temperature e umidità elevate, che ne abbreviava il tempo di coltivazione. In realtà la tecnica era nota dalla metà dell'Ottocento e offriva soltanto miglioramenti marginali nella produttività. Ma il governo russo, disperato, si affidò alle promesse dell'agronomo, facendone un eroe dell'agricoltura sovietica. Il suo nome era Trofim Lysenko. La sua teoria biologica pseudoscientifica, il ''[[lysenkoismo]]'', sosteneva che la selezione naturale e la genetica erano panzane capitaliste e che le caratteristiche acquisite di un organismo potevano essere ereditate dai suoi discendenti. Per esempio, secondo il lysenkoismo strappare le foglie a una pianta avrebbe indotto le figlie di quella pianta a nascere già senza foglie. Per far crescere il grano in Siberia bastava esporlo al freddo per "rieducarlo" e farlo diventare resistente al gelo. Un concetto ideologicamente molto appetibile per il dittatore dell'epoca, Stalin, perché significava che erano possibili miglioramenti biologici rapidi e rivoluzionari come quelli necessari per risollevare l'agricoltura sovietica e soprattutto perché, secondo gli ideologi del Cremlino, comportava che un uomo esposto sufficientemente a lungo agli effetti del comunismo avrebbe generato automaticamente figli intrinsecamente comunisti [...]. Con il sostegno di Stalin, Lysenko fu messo a capo dell'agricoltura del paese. Era un uomo d'azione, e questo lo rendeva popolare, a differenza degli scienziati veri, che raccomandavano cautela, rigore, lunga sperimentazione in laboratorio [...]. Le sue teorie causarono un ulteriore declino dei raccolti in tutta l'Unione Sovietica, con conseguenti morti per carestia, ma la propaganda governativa nascose gli insuccessi ed esagerò i pochi risultati positivi. Nessuno osava contraddire Lysenko e inimicarsi Stalin. Nel 1948 l'Accademia delle Scienze Agricole dell'Unione Sovietica decretò che il lysenkoismo era ''"l'unica teoria corretta"'' e che criticarla era un atto ''"fascista"'', mentre la genetica fu dichiarata ufficialmente una ''"pseudoscienza borghese"''. La dittatura del lysenkoismo portò all'arresto, al licenziamento o alla messa a morte di circa 3000 biologi che si opponevano a questa ciarlataneria. La ricerca genetica in Russia fu completamente soppressa fino al 1953, quando Stalin morì. Se riuscite a immaginare un mondo in cui nelle facoltà di medicina s'insegnano esclusivamente l'omeopatia, i fiori di Bach e il creazionismo e chi osa proporre terapie farmacologiche, test in doppio cieco o l'evoluzione viene arrestato o fucilato, questo è quello che succedeva in Unione Sovietica in quegli anni, con il pieno sostegno del governo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/12/faq-perche-ce-lho-con-trump-presidente.html FAQ: perché ce l'ho con Trump presidente? Perché sono un debunker]''|''attivissimo.blogspot.com'', 11 dicembre 2016.|h=4}} {{NDR|Sulla [[prima presidenza di Donald Trump]]}} *Molti mi chiedono come mai twitto spesso di Trump e che c'entra con me, che sono un ''debunker'', un cacciatore di bufale, uno che si occupa di scienza, non di politica. Semplice: Donald J. Trump è una bufala vivente. È un complottista alla Casa Bianca. Le sue decisioni influenzano l'intero pianeta. Le sue scelte per lo staff che lo circonderà sono antiscienza pura. È un idiota circondato da furbi: per un ''debunker'' è inevitabile occuparsene. E preoccuparsene. *[...] documentatevi su cosa dice e fa e soprattutto su chi sono e cosa dicono i membri del suo staff. Leggete le loro dichiarazioni dirette, non filtrate. In confronto, George Bush Jr. era un genio circondato da sommi sapienti. Forse chi non conosce l'inglese è un po' schermato dalla barriera linguistica e non riesce a cogliere l'intonazione boriosa dell'imbecille che pensa di sapere tutto e in realtà non sa niente. Ma il modo di parlare, il modo di gesticolare, il modo di twittare di Trump ricorda senza ambiguità quello di tanti complottisti, sciachimisti, antivaccinisti con i quali ho avuto a che fare in questi anni di debunking. Il suo modo di fare è quello di chi dice ''"Non mi serve la scienza, non mi servono gli esperti, mi basta quello che so e quello che vedo"''. *Come ''debunker'', vedere l'antiscienza al potere, assistere al trionfo strafottente di chi pensa che le proprie opinioni contino più dei fatti, che studiare e prepararsi non serva, mi mette paura. Sì, paura: perché la storia è già abbastanza ricolma dei danni causati quando una nazione ha abbracciato l'antiscienza e l'ha portata al potere. Non abbiamo bisogno di ''"dargli una possibilità"'', come sento dire a tanti. Sappiamo già come va a finire. [...] Se quello che dico vi scoccia, siete liberi di non seguirmi e di non leggermi. Fate pure. Ma non siete liberi di sfuggire alle decisioni della presidenza Trump. *Ci aspettano almeno quattro anni di antiscienza pura al potere in America, che avrà effetto su di noi, perché le decisioni prese là, ci piacciano o no, influenzano anche noi; influenzano il mondo. Forse non dovrei chiamarla ''antiscienza'', perché la scienza viene spesso percepita come fredda, astratta, soggetta a ripensamenti: dovrei chiamarla, molto semplicemente, ''antirealtà''. Non ne faccio questione di politica: i fatti non sono né di destra né di sinistra, sono fatti e basta, e sono quelli che sono. [...] la realtà ha da tempo immemorabile questo sublime difetto di infischiarsene delle opinioni e delle ideologie e di tutti gli idioti che pensano di poterla piegare al loro volere, e poi presentare il conto. Come ''debunker'', insomma, non posso stare a guardare mentre si fa scempio della scienza e del mondo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/12/boldrini-bufale-e-debunker-di-stato.html Boldrini, bufale e "debunker di stato": vediamo di capirci]''|''attivissimo.blogspot.com'', 20 dicembre 2016.|h=4}} *Faccio ''[[Debunker|debunking]]'' da anni non per denaro, ma perché mi piace farlo e spero di poter essere utile. Lo faccio perché mi preoccupa la marea di cazzate socialmente pericolose diffuse dai complottisti e dagli speculatori acchiappaclic, dentro e fuori dai giornali e dalle TV, spesso con la complicità consapevole o inconsapevole dei politici. Cazzate che per esempio fanno crollare le vaccinazioni, creano paure infondate e fanno arricchire i truffatori. Sì, avete capito bene: non faccio ''debunking'' per i soldi. Anche perché ci si guadagna poco. Oltretutto fare ''debunking'' non è il mio lavoro principale: mi guadagno da vivere principalmente facendo tutt'altro (il traduttore tecnico brevettuale, se proprio volete saperlo). Questo mi consente di essere indipendente e di dire le cose come stanno anche quando ci sono di mezzo le bufale pubblicate da politici o dai giornali o dai canali TV. *Se vi sembra strano che ci sia di colpo tutto questo interesse per le bufale da parte dei governi e dei media tradizionali, non siete i soli. Non siete i soli a sospettare che si tratti di una manovra per avere consenso popolare per introdurre nuove forme di censura e controllo di Internet, oppure per dare la colpa delle false notizie agli utenti di Internet e distrarre da un fatto fondamentale: '''i più grandi propagatori di balle sono i media tradizionali''', per incompetenza o per calcolo [...]. Programmi di panzane totali come ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' o ''Mistero'' non sono video fatti da acerbi Youtuber: sono produzioni professionali delle reti televisive ''mainstream''. E raggiungono, ad ogni puntata, un numero di persone che fa impallidire qualunque sito Internet. *C'è chi s'inviperisce perché non ho una laurea apposita per fare ''debunking'' (sono diplomato in lingue, se ci tenete a saperlo; ho iniziato a lavorare come traduttore ancora prima di diplomarmi) dimenticandosi che non esiste una Facoltà di Debunking e che quindi lamentarsi che non ho titoli per fare debunking è una stupidaggine. Io ho oltre vent'anni d'esperienza nel settore, ho lavorato con alcuni fra i più grandi esperti del campo e comunque mi appoggio sempre a esperti degli specifici argomenti di cui mi occupo. Se avete di meglio da offrire, fatevi avanti. ===2022=== *[...] pochi sanno cosa sia il ''[[real-time bidding]]''. Molti non sanno neanche che esiste e quanto possa essere invadente. [...] Quando vediamo una pubblicità su un sito Web, spesso quella pubblicità è stata inserita nel sito automaticamente al termine di un'asta silenziosa che è durata qualche millisecondo: il tempo che passa fra l'istante in cui clicchiamo su un link e l'istante in cui la pagina desiderata corrispondente compare sul nostro schermo. Quella velocissima asta in tempo reale, gestita dai grandi operatori pubblicitari di Internet [...], è il ''real-time bidding''. [...] Detto così sembra tutto abbastanza innocuo, ma c'è un problema. [...] Le società che gestiscono il ''real-time bidding'' [...] raccolgono infatti molti dati su ciascun utente: non solo la localizzazione e il nome del sito che sta visitando, ma anche altre informazioni, per esempio tramite i ''cookie'', e questo permette di costruire un profilo del valore pubblicitario di ciascun utente. Non ci sono salvaguardie tecniche che impediscano ad altre aziende senza scrupoli di utilizzare questi profili. [...] esiste un mercato illegale di scambio dei dati più sensibili, come l'appartenenza a un'etnia, l'orientamento sessuale, lo stato di salute e le opinioni politiche. [...] Anche se i dati non sono esplicitamente associati al nome e cognome di un utente [...] è tecnicamente molto facile fare ''reidentificazione'', ossia riassociare un profilo a una persona specifica, usando informazioni come gli identificativi unici dei nostri dispositivi e la geolocalizzazione. [...] Per esempio, i venditori di dati hanno usato questo ''real-time bidding'' per profilare chi partecipava alle proteste del movimento attivista Black Lives Matter e il Dipartimento per la Sicurezza Interna statunitense lo ha usato per il tracciamento dei telefonini senza chiedere mandato. [...] ricordatevi che quando navigate in Internet non siete mai veramente soli.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/05/le-parole-di-internet-real-time-bidding.html Le parole di Internet: real-time bidding. Un rapporto rivela quanto è invasiva la pubblicità online]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 19 maggio 2022.</ref> *[[Alex Jones]], il sostenitore di infinite tesi di complotto [...], deve pagare il conto per le fandonie oscene che ha smerciato in questi anni. Fandonie oscene come quella [...] che i bambini uccisi nel 2012 nella strage della scuola elementare di Sandy Hook [...] e i loro genitori sarebbero tutti in realtà attori pagati dal governo americano. Ora Alex Jones è sotto processo e una giuria lo ha condannato all'unanimità a pagare oltre 45 milioni di dollari di danni come punizione e in parte come risarcimento a una di quelle famiglie. Famiglie che, nei dieci anni passati dopo la tragedia nella quale hanno perso i propri figli, spesso hanno dovuto scappare e cambiare casa, perché i seguaci di Alex Jones li perseguitavano, grazie anche al fatto che Jones divulgava nei suoi video i loro indirizzi di abitazione. Ma lo faceva intanto che vendeva kit di sopravvivenza e prodotti pseudomedicinali [...]. Eh sì: quello che molti pensano sia una "voce libera", uno che "dice le cose come stanno", uno che "parla fuori dal coro" ha ammassato oltre 130 milioni di dollari dicendo le stesse fesserie di Napalm 51 {{NDR|personaggio comico di Maurizio Crozza, parodia di un complottista}} ma parlando sul serio. Così sul serio da essere stato anche elogiato da Donald Trump. [...] le sue aziende (sì, il guru complottista che lotta contro il potere e che si atteggia a "uno di noi" è un imprenditore che ha una rete di aziende) nel 2018 incassavano fino a 800 mila dollari al giorno.<ref name="Jones">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/08/alex-jones-milionario-della-menzogna-e.html Alex Jones, milionario della menzogna, condannato]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 agosto 2022.</ref> *Se vi chiedete come mai ci sono così tante notizie false in giro, questo è uno dei motivi: raccontar balle, aizzare l'odio, fa diventare milionari. Non sono pensatori indipendenti o combattenti contro il sistema: sono ciarlatani arraffasoldi. La loro ambizione non è salvare il mondo, ma fare soldi [...]. Li ospitate in TV? Siete complici.<ref name="Jones"/> *{{NDR|Su [[Piero Angela]]}} Una persona squisita, un signore della divulgazione e della comunicazione. Ha fatto la storia del giornalismo, con mano precisa e garbata; ha ispirato tantissimi ad appassionarsi alla scienza e al piacere della conoscenza. [...] Io sono uno dei suoi tanti figli culturali. Gli devo praticamente tutta la mia ''forma mentis'' e la mia carriera: leggere da ragazzino il suo ''Viaggio nel mondo del paranormale'' mi aprì un universo di conoscenza e di metodo investigativo che non avevo nemmeno sognato potesse esistere. [...] Mai avrei immaginato che io, cresciuto come milioni di telespettatori "a pane e Piero Angela", un giorno avrei avuto l'onore non solo di incontrarlo, chiacchierare con lui e sentire la sua forte, ruvida stretta di mano e il suo spiazzante "diamoci del tu", ma anche di collaborare con lui in varie occasioni [...]. Piero Angela mancherà immensamente a tutta la divulgazione scientifica, ma ci lascia un modello di stile e di comunicazione chiara e precisa a cui ambire ogni giorno e un'eredità inestimabile di persone e di istituzioni [...] che continuano il suo lavoro paziente di scoperta e di gioiosa condivisione del sapere e di contrasto ai ciarlatani e ai manipolatori.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/08/piero-angela-1928-2022.html Piero Angela, 1928-2022. Settant'anni di divulgazione della conoscenza]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 agosto 2022.</ref> *[...] sono cittadino britannico [...]. Non sono mai stato un fan della famiglia reale e personalmente trovo che una monarchia sia una delle tante istituzioni insostenibilmente sfarzose e prive di senso nell'era moderna. Ma non posso che ammirare il garbo, la tenacia, la serietà e il pizzico di controllato umorismo con cui [[Elisabetta II del Regno Unito|Elizabeth Alexandra Mary Windsor]] ha vissuto sotto i riflettori svolgendo per sette decenni un lavoro difficile che non si era neanche scelta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/09/elisabetta-ii-1926-2022.html Elisabetta II, 1926-2022]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 9 settembre 2022.</ref> *{{NDR|Sull'[[incoronazione della regina Elisabetta II]]}} [...] quando fu incoronata, a giugno del 1953, non esisteva la TV via satellite (anzi, non esistevano proprio i satelliti, visto che il primo, lo [[Sputnik 1|Sputnik]], fu lanciato nel 1957). I segnali televisivi britannici non erano ricevibili nel continente americano se non in rare occasioni di riflessione sulla ionosfera e comunque con qualità scarsissima. Per far vedere alla TV americana e canadese la cerimonia della sua incoronazione con il minimo ritardo possibile, fu necessario realizzare una staffetta tecnica senza precedenti: le immagini televisive, rigorosamente in bianco e nero, furono riprese con una cinepresa, su pellicola 35 mm (perché all'epoca non esistevano i videoregistratori su nastro), e le pellicole furono caricate man mano su bombardieri militari Canberra della RAF. Le pellicole furono sviluppate durante il volo transatlantico e poi, una volta arrivate a terra, proiettate davanti a una telecamera per diffonderle ai telespettatori d'oltreoceano qualche ora dopo l'evento. [...] Può sembrare strano con gli occhi ipermediatici di oggi, ma all'epoca la trasmissione televisiva dell'incoronazione fu accompagnata da alcune polemiche, perché si riteneva poco dignitoso aprire al pubblico questo momento così rituale della monarchia. Alcuni membri del Parlamento e della famiglia reale britannica si opposero a questa presunta mancanza di rispetto e all'idea che qualche suddito potesse, per dirla con le parole di un membro del Parlamento, ''"assistere a questa Cerimonia solenne e significativa tenendo al gomito una tazza di tè"''. Ma la regina in persona insistette per fare la diretta TV.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/09/la-strana-storia-dellutente-hme2-di.html La strana storia dell'utente HME2 di Arpanet]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 settembre 2022.</ref> ===2023=== [[File:Walter Cunningham e Paolo Attivissimo (5627245778).jpg|thumb|Da sinistra: Attivissimo nel 2011 con [[Walter Cunningham]]: «fece un solo volo spaziale [...] ma quegli undici giorni che trascorse in orbita intorno alla Terra, a bordo di una capsula mai collaudata prima [...], furono una tappa fondamentale del Progetto Apollo che rese possibile, già l'anno successivo, l'atterraggio dei primi due esseri umani sulla Luna. Se qualcosa fosse andato storto [...] quell'allunaggio sarebbe avvenuto ben più tardi e forse sarebbero arrivati per primi sulla Luna i sovietici»]] *[[Walter Cunningham|Walt Cunningham]], uno dei tre protagonisti della storica missione ''[[Apollo 7]]'' che a ottobre del 1968 segnò la ripresa dei voli spaziali umani statunitensi dopo la tragedia di ''Apollo 1'' [...]. Cunningham fece un solo volo spaziale in tutta la propria carriera, ma quegli undici giorni che trascorse in orbita intorno alla Terra, a bordo di una capsula mai collaudata prima, insieme al suo comandante Wally Schirra e al pilota del Modulo di Comando Donn Eisele, furono una tappa fondamentale del Progetto Apollo che rese possibile, già l'anno successivo, l'atterraggio dei primi due esseri umani sulla Luna. Se qualcosa fosse andato storto, se qualcuno dei tanti sistemi della navicella della cui gestione era responsabile Cunningham avesse funzionato male, quell'allunaggio sarebbe avvenuto ben più tardi e forse sarebbero arrivati per primi sulla Luna i sovietici con il loro vettore N-1 e il loro veicolo lunare LK [...]. Senza il successo di ''Apollo 7'', nessuno avrebbe osato l'incredibile balzo di ''Apollo 8'', la prima missione umana intorno alla Luna, alla fine del 1968. Quel successo, però, fu accompagnato dal primo "ammutinamento" nello spazio, quando i tre astronauti, afflitti da un sovraccarico di lavoro e da un raffreddore che in assenza di peso causava congestioni dolorose e altri problemi, a un certo punto decisero di respingere alcune delle richieste insistenti del Controllo Missione, e lo fecero con parole decisamente pesanti, mai sentite prima in una missione spaziale. Al momento del ritorno sulla Terra, Schirra, come comandante, decise di rifiutare l'ordine di indossare i caschi per il rientro, come previsto invece dalle procedure per poter affrontare un'eventuale depressurizzazione della capsula, perché temeva che affrontare il normale cambio di pressione di rientro mentre erano congestionati dal raffreddore e senza poter fare la manovra manuale di bilanciamento della pressione intraauricolare (il classico tapparsi il naso e soffiare dal naso) avrebbe portato alla rottura dei timpani dell'equipaggio. La NASA non perdonò queste trasgressioni; conferì ai tre la ''Exceptional Service Medal'' e la ''Distinguished Service Medal'', ma nessuno di loro volò più nello spazio [...]. Uomo dei suoi tempi, non era il tipo da dire le cose a metà: era ben conosciuto per la sua posizione estremamente scettica sul ruolo umano nei cambiamenti climatici, considerava eccessivamente cauti gli astronauti Shuttle e i piani della NASA degli anni Duemila, e non nascondeva la sua intolleranza totale per la presidenza Obama e per le sue riforme sanitarie.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/01/walt-cunningham-astronauta-di-apollo-7.html Walt Cunningham, astronauta di Apollo 7, 1932-2023]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 3 gennaio 2023.</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Come preannunciato dall'azienda il 2 febbraio scorso, [[Twitter]] sta disattivando l'accesso gratuito alla sua API e lo sta facendo diventare a pagamento. Di conseguenza, molti servizi informativi di Twitter chiuderanno o stanno già chiudendo. La API (Application Programming Interface) è, semplificando, un linguaggio comune che permette ai programmi di parlarsi tra loro. Consente per esempio di creare programmi che mandino automaticamente istruzioni a Twitter per pubblicare un post o rispondere con dei dati a un tweet. Moltissimi servizi amatoriali e accademici usano questa tecnica per diffondere le proprie informazioni. Si va dal frivolo [...] all'essenziale [...]. Tantissimi account di comunicazione scientifica e accademica in generale, di arte, di poesia, di assistenza ai disabili, di allerta sismica dovranno sospendere le pubblicazioni perché non possono permettersi di pagare o hanno restrizioni legali che impediscono di farlo [...]. Tutto dipende dalle decisioni di Twitter, che vengono prese caso per caso e piuttosto arbitrariamente, a quanto pare, e vengono cambiate solo su protesta: un allarme tsunami governativo statunitense, per esempio, si è visto riattivare l'accesso all'API dopo che ha denunciato pubblicamente il blocco del servizio da parte di Twitter. [...] Ancora una volta, Elon Musk sembra non capire che l'essenza del valore di Twitter sta negli utenti e nei loro contenuti. Se fa di tutto per farli scappare invece di agevolarli, Twitter diventerà un guscio vuoto.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/04/twitterremoto-sesta-puntata-lenta-purga.html Twitterremoto, sesta puntata: lenta purga delle spunte blu originali e degli account di servizio automatizzati]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 16 aprile 2023.</ref> *[...] la [[sicurezza informatica]] non è un prodotto, è un processo. [...] Faccio un esempio pratico. Anni fa, mentre ero in vacanza nel Regno Unito, mi misi a lavorare con il mio computer portatile nell'accoglientissima sala del piccolo albergo a conduzione famigliare che avevo scelto. Seduto comodamente accanto al caminetto acceso, riuscii nel giro di pochi minuti a procurarmi i dati delle carte di credito di alcuni clienti: nomi e cognomi, numeri, codici di sicurezza e date di scadenza. Eppure il computer dell'albergo era moderno e aggiornato, con un browser che sicuramente usava HTTPS per tutte le transazioni commerciali, e non era neppure collegato al Wi-Fi accessibile agli ospiti. Ma l'albergatore aveva la brutta abitudine che quando prendeva una prenotazione per telefono, per essere sicuro di aver capito bene ripeteva ad alta voce tutti i dati delle carte di credito da usare.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 16 giugno 2023; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/06/podcast-rsi-story-tutti-pazzi-per-le.html Podcast RSI - Story: Tutti pazzi per le VPN, fra sponsor, fatti e miti]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *[[Threads (social network)|Threads]] è un nuovo social network basato sulla pubblicazione e condivisione di brevi testi, eventualmente accompagnati da un'immagine o da un video. È insomma molto simile a Twitter ed è il contrario di Instagram o TikTok, dove l'immagine è al centro e il testo è secondario. [...] Già nelle prime ore dopo il suo debutto in oltre 100 paesi ha raccolto oltre 10 milioni di utenti [...]. Questa crescita esplosiva è facilitata dal fatto che chi ha un account Instagram ha automaticamente già un account Threads riservato con il suo nome, che può scegliere di attivare, e l’accesso a questo account avviene tramite il suo account Instagram. Questo vuol dire che oltre un miliardo di persone nel mondo ha già tutto quello che serve per entrare in Threads [...]. Lo scopo dichiarato di Threads è rimpiazzare Twitter, che per anni è stato un punto di riferimento fondamentale per avere notizie di qualunque genere in tempo reale, ma è ora in serie difficoltà [...] da quando è stato acquistato da Elon Musk: i ricavi pubblicitari sono crollati, gli inserzionisti sono più che dimezzati, la campagna di abbonamenti a pagamento annaspa, molti account di alto profilo sono stati chiusi [...]. Questo limite rende Twitter quasi inutilizzabile per gli utenti non paganti e scoraggia ulteriormente gli inserzionisti, che difficilmente pagheranno per pubblicità che gli utenti non possono vedere. Threads, invece, è gratuito, perlomeno in termini monetari. [...] i numeri sono a favore di Threads, perché avendo una base di oltre un miliardo di utenti già pronta grazie a Instagram, basta che un utente Instagram su dieci attivi Threads per creare un mercato di cento milioni di utenti, capace di competere significativamente con Twitter [...]. Mark Zuckerberg, insomma, sembra aver trovato la maniera di risolvere il problema tipico di ogni nuovo social network: la cosiddetta ''massa critica''. Normalmente nessuno si iscrive perché non c'è nessuno da seguire o con cui comunicare, e non c'è nessuno da seguire o con cui comunicare perché nessuno si iscrive, e tutti così se ne stanno invece nei social network preesistenti, perché lì ci sono già tutti i loro amici. [...] Con Threads, invece, un miliardo di utenti e passa è già potenzialmente iscritto e pronto a migrare in massa con tutti i propri amici [...].<ref name="Threads">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 6 luglio 2023; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/07/podcast-rsi-threads-le-cose-da-sapere-e.html Podcast RSI - Threads, le cose da sapere e da evitare]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 luglio 2023.</ref> *Nel mirino di Threads ci sono [...] anche le altre piattaforme social basate sul testo, come Mastodon, Bluesky, T2 e altre ancora, che hanno raccolto molti utenti fuggiti da Twitter. Una delle risorse che Threads metterà in campo per battere queste alternative è la semplice massa dei suoi utenti: se centinaia di milioni di persone adotteranno Threads, queste alternative smetteranno di crescere e resteranno delle nicchie meno allettanti. L'altra risorsa, invece, è più sottile e complessa, ma è importante conoscerla [...] perché potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui noi tutti usiamo Internet. Questa risorsa si chiama ''ActivityPub'', e in gergo tecnico è un ''protocollo aperto di interoperabilità social''. [...] vuol dire che Threads userà uno standard aperto per lo scambio di dati fra i vari social network. Per noi utenti, questo ha un'importanza enorme: vuol dire che potremo comunicare con gli utenti di Threads e seguirli anche senza iscriverci a Threads e quindi senza dover cedere montagne di dati personali. [...] Non sarà neanche necessario installare l'app ufficiale: si potrà usare qualunque app compatibile con questo protocollo. Non solo: se per qualunque motivo ci dovessimo stancare di Threads, potremo trasferire facilmente tutti i nostri dati e contatti altrove [...]. L'idea non è nuova: la ''decentralizzazione'' viene già adottata da social network come Mastodon, Medium, Flipboard e Bluesky. E se ci si pensa un momento, è quello che fa da sempre la mail. Ed è un'idea che abbatte i giardini cintati, o se volete i ghetti, nei quali ci siamo abituati a stare: oggi se vuoi comunicare con qualcuno su Twitter devi iscriverti a Twitter, se vuoi dialogare con un utente su Instagram devi avere Instagram, per Facebook devi stare in Facebook, e così via, con tutte le scomodità e i tracciamenti pubblicitari multipli che tutto questo comporta. Con un social network basato su un protocollo aperto, invece, tutti possono parlare con tutti [...] e tutti possono seguire tutti. Lo standard aperto consente ai servizi di competere sulla qualità invece di intrappolare gli utenti, creando quello che viene chiamato ''fediverso'': un universo di servizi distinti ma federati, dove ognuno può scegliere quello che gli calza meglio senza rinunciare a nulla o sacrificare informazioni personali. È importante sottolineare, però, che tutto questo è previsto per il futuro [...]. Ma già il fatto di aver annunciato questa intenzione è una novità importante per il futuro di Internet, perché è un primo passo verso la riduzione del potere accentrante delle grandi aziende.<ref name="Threads"/> *{{NDR|Sugli [[UFO]]}} La prima obiezione è che [...] gli extraterrestri schianterebbero regolarmente le proprie astronavi sulla Terra. Ma se sono sufficientemente evoluti da avere veicoli interstellari (o interdimensionali [...]), come mai continuano a sfracellarsi? Sono incapaci di pilotare? Anzi, perché mai dovrebbero avere a bordo degli equipaggi? Già adesso noi facciamo ricognizione con i droni. La seconda obiezione è che [...] da questi ipotetici veicoli schiantati sarebbero state estratte delle tecnologie che oggi vengono usate in segreto dai potenti di turno. Ma è un'idea idiota e arrogante, perché parliamoci chiaro: il divario tecnologico fra noi e qualunque civiltà capace di viaggi interstellari è equivalente a quello fra noi e un abitante dell'antica Roma. Le speranze di poter decifrare e addirittura usare tecnologie così avanzate sono nulle. Immaginate Giulio Cesare che vede sfracellarsi un Boeing 757, e ditemi se sarebbe capace di dedurne i principi dei motori a reazione o anche solo di capire cos'è lo smartphone trovato tra i rottami. Le tecnologie elettroniche sarebbero totalmente incomprensibili per qualunque persona dell'antichità. Sarebbero indistinguibili dalla magia.<ref name="UFO">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/07/ufologia-come-al-solito-zero-prove.html Ufologia: come al solito, zero prove concrete nelle audizioni al Congresso USA]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 27 luglio 2023.</ref> *L'interesse del Congresso {{NDR|degli Stati Uniti}} per gli UFO o UAP che dir si voglia non è dettato dalla credenza negli alieni, ma nella preoccupazione molto concreta che dietro questi avvistamenti insoliti ci possano essere veicoli molto terrestri e molto poco americani, che qualche potenza straniera userebbe per sorvegliare le attività militari. Ma ai giornalisti in cerca di clamore e clic interessa solo parlare di omini verdi.<ref name="UFO"/> *Un'altra delle critiche tediosamente frequenti, soprattutto fra chi non si informa prima di sentenziare, è che fabbricare un'[[auto elettrica]] inquina molto di più che fabbricarne una tradizionale. In realtà l'impatto ambientale della fabbricazione di un'automobile elettrica è ''leggermente'' maggiore di quello di una singola auto a carburante, ma viene recuperato in media dopo 30.000 km di marcia (perché quella a carburante continua a inquinare anche dopo la fabbricazione). E se salta fuori che in media le auto elettriche durano molto di più di quelle a carburante, allora dobbiamo fare il confronto non fra un'elettrica e una termica, ma fra un'elettrica e le ''due-tre'' termiche che sostituisce.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/08/500000-km-in-auto-elettrica-con-la.html 500.000 km in auto elettrica, con la batteria originale. Per fortuna che gli umarell dicevano che le elettriche non sarebbero durate]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 agosto 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Ken Mattingly]]}} Molti lo ricordano per un episodio reso celebre dal film ''Apollo 13'' di Ron Howard: Mattingly (interpretato da Gary Sinise nel film) era stato assegnato alla missione da cui trae nome il film, con il ruolo delicatissimo di pilota del modulo di comando, ma fu tolto dall'equipaggio tre giorni prima della partenza, dopo anni di addestramento, perché risultò che era stato esposto a un possibile contagio di rosolia, malattia che non aveva già fatto, dal collega astronauta Charlie Duke. Se Mattingly si fosse contagiato, la rosolia lo avrebbe debilitato proprio nei giorni cruciali della missione, per cui la NASA prese la decisione senza precedenti di sostituirlo con la sua riserva, Jack Swigert. Mattingly rimase a terra e si trovò ad aiutare via radio con la propria competenza tecnica l'equipaggio dell'Apollo 13 dopo lo scoppio che danneggiò gravemente il veicolo durante il viaggio di andata verso la Luna. Ken Mattingly non si prese mai la rosolia, e fu assegnato alla missione Apollo 16 nel 1972 insieme a John Young e a quello stesso Charlie Duke che involontariamente gli aveva fatto perdere il volo precedente.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/11/e-morto-ken-mattingly-astronauta-lunare.html È morto Ken Mattingly, astronauta lunare reso celebre dalla rosolia che non prese]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 3 novembre 2023.</ref> *{{NDR|Sul ''[[Sorgere della Terra]]''}} Nel dicembre del 1968 {{NDR|Frank Borman}} fu comandante della missione ''Apollo 8'' e volò intorno alla Luna insieme a Jim Lovell [...] e Bill Anders. Durante questa missione, i tre uomini trasmisero immagini televisive in diretta della Terra vista dalla Luna e furono i primi nella storia dell'umanità a vedere la Luna con i propri occhi da una distanza di circa cento chilometri, fotografandola in dettaglio e catturando la storica immagine della Terra che si staglia nel nero dello spazio sopra l'orizzonte lunare. Non era la prima foto del suo genere, ma era la più bella della prima serie scattata da ''persone'' che erano lì a vedere quel panorama, e questo fece tutta la differenza. La foto divenne, ed è tuttora, uno dei simboli di quello che allora era il nascente movimento ecologista: aiutò a diffondere senza parole il concetto che la Terra è un gioiello fragile, un'oasi di vita in un universo ostile e inabitabile, e che se lo roviniamo non c'è nessun altro posto dove possiamo andare a ripararci. Non tutti, ancora oggi, sono riusciti a ficcarsi in testa questo semplice concetto.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/11/ci-ha-lasciato-lastronauta-lunare-frank.html Ci ha lasciato l'astronauta lunare Frank Borman]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 10 novembre 2023.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/04/podcast-rsi-story-drake-e-weeknd.html Podcast RSI - Story: "Drake" e "The Weeknd" banditi da YouTube, Spotify e TikTok: artisti sintetici e intelligenza artificiale nella musica online]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 21 aprile 2023; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} *{{NDR|Sulla [[storia dei supporti musicali]]}} Siamo ormai abituati da tempo ad avere migliaia di brani musicali nelle memorie dei nostri smartphone e milioni di altri a portata di mano grazie ai servizi di streaming audio e video. Poter riascoltare qualunque artista, compresi quelli del passato, ci sembra normalissimo, e ci sembra altrettanto normale che un artista si guadagni da vivere andando in sala di registrazione, incidendo dei brani e vendendo copie di quelle registrazioni, magari senza mai esibirsi in pubblico. Ma in realtà questo modello commerciale è un'anomalia, ed è anche un'anomalia relativamente recente. Per secoli, l'unico modo in cui un cantante o un suonatore di strumenti musicali poteva campare era cantare o suonare dal vivo. Mecenatismi a parte, se non si esibiva, non veniva pagato. Le registrazioni semplicemente non esistevano. Se la cavavano un po' meglio i compositori, che potevano scrivere un brano o un'opera su commissione o comporre uno spartito e venderne copie, oppure i fabbricanti di ''carillon'' o di ''pianole''. Ma [...] i carillon portatili nacquero negli ultimi anni del Settecento, la pianola fu inventata alla fine dell'Ottocento, e la vendita di massa degli spartiti iniziò nel Novecento. Prima di queste invenzioni, o si cantava e suonava dal vivo, o niente. E la voce dell'artista era legata indissolubilmente alla sua presenza fisica. Anche quando arrivarono il fonografo di Edison, nel 1877, e il grammofono di Berliner, nel 1894, questi apparecchi meccanici in grado di registrare suoni, strumenti e voci furono visti inizialmente come delle trovate frivole per via del loro suono gracchiante e poco fedele. Ci volle una celebrità assoluta come il tenore italiano Enrico Caruso per dare loro rispettabilità: fu lui il primo cantante a rendersi conto del "potere mediatico", come si dice oggi, delle tecnologie di registrazione e fu il primo a usarle per guadagnare milioni di dollari [...] vendendo le registrazioni della sua voce fatte fra il 1904 e il 1920. Poi vennero tutti gli altri, e il resto è storia: storia dell'industria musicale. Grazie a dischi, nastri e poi supporti digitali e ora lo streaming, la voce di un cantante è diventata un'entità distinta dal cantante stesso, un prodotto commerciale separato che viene protetto da leggi specifiche e gestito da un'industria, ma tutto questo soltanto da poco più di cent'anni. Per tutto il resto della storia della cultura umana non è stato così. Su scala storica, le case discografiche sono un fenomeno passeggero. E con l'arrivo dell'elaborazione digitale e dell'intelligenza artificiale potrebbero essere soppiantate. *La [[Music piracy|pirateria musicale]] non è un'invenzione dell'era digitale: già nel 1906 nel Regno Unito furono adottate leggi per proteggere i compositori di musica popolare da coloro che duplicavano abusivamente i loro spartiti e li rivendevano a metà prezzo. La pirateria degli spartiti era un problema talmente serio da giustificare irruzioni di polizia nelle tipografie e nei negozi. Nei decenni successivi, il fenomeno dei ''bootleg'', ossia delle copie abusive dei dischi, divenne più vasto; ma si trattava comunque di attività che richiedevano macchinari complessi e ingombranti e quindi piuttosto difficili da nascondere a lungo alle autorità. Gli utenti erano tanti, ma i produttori di musica contraffatta erano relativamente pochi e quindi abbastanza facili da tenere sotto controllo. Anche con l'avvento degli impianti stereo personali e dei radioregistratori a doppia piastra che consentivano di duplicare dischi e cassette a livello amatoriale, negli anni Ottanta del secolo scorso, la pirateria rimase un fenomeno tutto sommato modesto per via della scomodità del procedimento [...]. Il vero shock, però, arrivò con la diffusione di massa della musica digitale e poi di Internet. I CD erano in sostanza delle raccolte di file audio, pronte da duplicare ad alta velocità e senza la perdita di qualità tipica delle copie analogiche. E a giugno del 1999 nacque Napster, il primo circuito di scambio musicale ''peer-to-peer'' [...]. Di colpo [...] duplicare la musica, legalmente o meno, richiedeva soltanto un computer, un accesso a Internet e del software gratuito. [...] la pirateria musicale divenne un fenomeno di massa, incontrollabile e su vasta scala. Ciascun utente scaricava centinaia o migliaia di brani e li condivideva con tutti. Le case discografiche, allarmatissime, agirono prontamente e drasticamente, avviando una causa già a dicembre del 1999, e Napster chiuse a luglio del 2001. Ma altri sistemi ''peer-to-peer'' ne presero il posto, e ancora oggi i vari circuiti Torrent fanno circolare musica, video e film tra milioni di persone al di fuori di ogni controllo significativo dei titolari dei diritti. [...] il crollo dei prezzi e della difficoltà d'uso di questa tecnologia ha avuto l'effetto inatteso di far diventare sostanzialmente impossibili il controllo [...] di questi scambi e scaricamenti. Scaricare e ''conservare'' la musica, però, sta passando di moda. Oggi prosperano servizi commerciali e legali di streaming [...] che in sostanza mandano al singolo utente in tempo reale il brano desiderato di volta in volta e riportano gli utenti a dipendere da un sistema di distribuzione centralizzato, opposto a quello decentrato dei circuiti ''peer-to-peer''. Questo stesso modello centralizzato è attualmente usato dai sistemi di intelligenza artificiale più popolari [...]: normalmente l'utente li adopera collegandosi ai loro siti, senza dover installare nulla. Questo permette alle aziende e alle autorità di esercitare un controllo centrale sulle attività degli utenti [...]. Certo, esistono delle versioni installabili di questi prodotti, ma sono complicate da installare e configurare e richiedono computer potenti e lunghi tempi di addestramento ed elaborazione e quindi sono al di fuori della portata di moltissimi utenti non esperti. Almeno per ora. Ma le cose stanno cambiando in fretta. Molto in fretta. *A fine marzo uno YouTuber, Roberto Nickson, ha trovato su Reddit un modello della voce di Kanye West generato tramite intelligenza artificiale da ignoti. Nel giro di due ore e mezza ha scritto, registrato e diffuso un video nel quale ha prima eseguito con la propria voce uno spezzone di rap inventato da lui e poi ha applicato a quello spezzone il modello vocale trovato su Reddit. Il risultato è quello che sembra un brano originale inedito di Kanye West. [...] Secondo Nickson sono già in lavorazione modelli vocali di altri artisti [...] tutti assolutamente non autorizzati e tutti man mano più facili da utilizzare. E la tecnologia galoppa, per cui i modelli diventano anche man mano più fedeli. Di questo passo, dice Nickson, tra pochi mesi potremo ascoltare brani inediti cantati dalle voci di artisti famosi, senza neppure sapere che sono in realtà generati da software. Frank Sinatra che canta una canzone di Adele? Rihanna che canta in perfetto italiano? Si può fare, fuori da ogni controllo. Basta che ci sia in giro un numero sufficiente di campioni vocali di buona qualità. [...] Per ora le case discografiche hanno reagito con interventi centralizzati: nel caso del finto brano di Drake e The Weeknd, hanno tentato di bloccare la sua circolazione agendo sui gestori dei sistemi di intelligenza artificiale e sui grandi distributori di contenuti, ossia i social network e i servizi di streaming. Ma la canzone sintetica continua a circolare lo stesso attraverso mille altri canali [...]. Quando questi software saranno disponibili sotto forma di app da installare sullo smartphone, il controllo e la repressione saranno impraticabili e qualunque intervento legislativo sarà sostanzialmente inapplicabile. E l'incentivo economico non manca: quel finto brano di Drake e The Weeknd, nei pochi giorni in cui è rimasto online, ha fruttato al suo creatore quasi duemila dollari [...]. In sintesi: questa tecnologia sta per trasformare completamente l'industria musicale, e sta per farlo a una velocità infinitamente superiore a quella di qualunque provvedimento di legge. Anzi, lo sta ''già'' facendo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/09/podcast-rsi-confederazione-e-fediverso.html Podcast RSI - Confederazione e fediverso: perché il governo svizzero è su Mastodon, e perché è così importante?]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 15 settembre 2023; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} *Nel [[fediverso]] [...] non ci sono i cosiddetti ''algoritmi social'', quei complicati e oscuri meccanismi in base ai quali certi contenuti vengono fatti circolare più di altri. Nei sistemi federati è l'utente che sceglie cosa vuole vedere e chi vuole seguire. Non c'è pubblicità, non c’è tracciamento e si può comunicare facilmente con gli amministratori, nella propria lingua, in caso di problemi. Non ci sono censure, perlomeno finché si rispettano le regole di moderazione dell'istanza dove si è aperto l'account. E non c'è niente da pagare, visto che tutto si regge sul volontariato e sulle donazioni degli utenti. *È [...] molto probabile che i vostri amici non siano su [[Mastodon (software)|Mastodon]]. Non ci sono per un'ottima ragione: non è lì che trovano i ''loro'' amici, che sono invece tutti sui social network commerciali e da lì non si muovono per la stessa ragione: non vogliono andare via dal social in cui si trovano i ''loro'' amici. Siamo, in un certo senso, ostaggi gli uni degli altri. Questo fenomeno si chiama ''network effect, effetto rete'', o anche ''effetto carrozzone'', ed è tipico di qualunque prodotto o servizio di rete: il suo valore per gli utenti aumenta man mano che aumenta il numero degli utenti, e viceversa. Per fare un esempio, è inutile avere un fax se nessun altro ha più un fax, come è inutile essere su Telegram se tutti gli amici sono su WhatsApp. Per spezzare questo stallo ci sono due modi fondamentali: rendere il prodotto nuovo compatibile con quello vecchio, come è successo per esempio con la telefonia mobile, che permetteva sin da subito di chiamare numeri della rete fissa esistente e viceversa, oppure rendere il prodotto nuovo così interessante, e quello attuale così frustrante, da spingere gli utenti a superare la naturale resistenza al cambiamento. Gli account su Mastodon sono pochi, ma quei pochi sono costituiti da numerosissime testate giornalistiche, radio e TV, bot informativi automatici, istituzioni e adesso anche governi. Se usate i social network per informarvi presso fonti di questo tipo, allora su Mastodon troverete già un buon numero di account interessanti da seguire. [...] Sul versante frustrazione non occorre fare nulla: molti utenti di spicco hanno già abbandonato Twitter, rendendolo meno appetibile, e la gestione di Elon Musk sembra voler fare di tutto per rendere difficile la vita di chi resta. *Certo, Mastodon non è per ora il posto per chi aspira ai grandi numeri o a diventare ''influencer'': per quello ci sono i social network commerciali, e comunque si può anche tenere il piede in due scarpe, come fanno molti utenti, molte organizzazioni e molti governi [...]. Ma se si cerca gente interessante da leggere o servizi d'informazione utili da seguire, e se si vuole provare il piacere un po' ruspante di usare Internet così com'era stata concepita in origine, con software e servizi creati dagli utenti per gli utenti, senza gestori miliardari dispotici e capricciosi e senza algoritmi o che amplificano l'odio, Mastodon e tutto il fediverso sono un'occasione ghiotta, anche per ricordare [...] che Internet può essere molto più che ''"cinque siti web giganti, pieni di screenshot degli altri quattro"''. ===2024=== *I [[Intelligenza artificiale generativa|generatori di immagini basati sull'intelligenza artificiale]], comandabili dando semplicemente una descrizione di cosa si vuole ottenere, sono ormai dappertutto [...]. Le grandi società del software fanno a gara a chi offre quello migliore, quello più realistico, quello più facile, e offrono questi prodotti gratuitamente, perché hanno visto che generano moltissime visite ai loro siti, e le visite significano guadagni, diretti o indiretti. Questa facilità d'uso [...] ha reso questa tecnologia accessibile a un numero enorme di persone, comprese ovviamente quelle malintenzionate. Oggi non serve più saper usare Photoshop o avere un computer potente [...]: basta visitare con uno smartphone qualsiasi un sito apposito e scrivere qualche parola ben scelta. [...] In questa corsa al guadagno i rischi di abuso sono stati messi però in secondo piano [...]. Molte grandi società del settore informatico si sono parate le spalle dal punto di vista legale pubblicando dei codici di condotta che vietano [...] la creazione di contenuti intimi non consensuali. [...] ma mettere un codice di condotta a protezione di un software capace di generare gratuitamente qualunque immagine di qualunque cosa o persona è come lasciare un orologio d'oro davanti alla porta di casa e "proteggerlo" con un cartello che dice "Vietato rubare". Altre società, invece, prosperano proprio grazie al traffico di utenti, spesso paganti, che le adoperano per generare immagini estremamente esplicite e violente di qualunque genere, e al diavolo le conseguenze. [...] Il problema, insomma, è vasto. Servono delle soluzioni, e servirebbero anche in fretta. [...] il danno causato dalla circolazione di quelle immagini è reale. Lo sa bene qualunque ragazza o donna che sia stata bersaglio di queste immagini, create magari dai compagni di scuola o dai colleghi di lavoro, quelli con i quali ci si trova a dover poi condividere un banco o un ufficio.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 1º febbraio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/anteprima-podcast-rsi-taylor-swift.html Podcast RSI - Taylor Swift attaccata online con foto falsificate usando l'IA]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Il nostro cervello ha milioni di anni di esperienza e di evoluzione su cui contare per il riconoscimento dei movimenti delle persone e degli animali familiari, e per ora i video sintetici, a differenza delle foto sintetiche, sono nel pieno della cosiddetta ''[[uncanny valley]]'' o ''valle inquietante'', ossia quella teoria, proposta dal professore di robotica Masahiro Mori [...] nel 1970, secondo la quale un oggetto animato produce una risposta emotiva favorevole se non somiglia affatto a un essere umano o a un animale reale oppure se è assolutamente identico a quello reale, ma produce invece repulsione, inquietudine e rifiuto se è molto simile ma non identico all'originale. Quella zona di quasi-somiglianza è la Valle Inquietante, situata fra i due pianori della credibilità. I personaggi digitali di ''Toy Story'', per esempio, funzionano emotivamente perché non hanno la pretesa di essere persone reali: sono giocattoli e quindi i loro movimenti possono essere innaturali e anche caricaturali senza causare disagio o disorientamento. Gli animali sintetici fantastici di ''Avatar'' e di altri film risultano credibili perché non abbiamo alcun termine di paragone con la realtà. Invece gli animali fotorealistici del remake del ''Re Leone'' o della ''Sirenetta'', o anche l'Indiana Jones ringiovanito del ''Quadrante del Destino'', per quanto siano il frutto di immense fatiche di tecnici e animatori, spesso stentano a convincerci: basta un minimo movimento innaturale per spezzare la magia, l'empatia e l'immedesimazione.<ref name="Sora">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 23 febbraio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/podcast-rsi-sora-genera-video-sintetici.html Podcast RSI - Sora genera video sintetici perfetti in HD]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Se vogliamo sfruttare i benefici dell'intelligenza artificiale {{NDR|generativa}} senza farci travolgere dai rischi, non ci servono mirabolanti tecnologie o gadget salvifici per rivelare quando un'immagine o un video sono sintetici [...]. Ci basta creare una filiera di autenticazione e controllo, gestita da esseri umani competenti, con procedure redazionali rigorose, e abituarci all'idea che d'ora in poi tutto quello che vediamo muoversi sullo schermo rischia di essere falso se non è stato verificato da questa filiera. In altre parole, ci basta cambiare metodo di lavoro, e questa è una decisione che non dipende né dalla potenza di calcolo né dalla tecnologia, ma dipende dalla nostra volontà. Il modo in cui reagiremo alla sfida dell'intelligenza artificiale sarà un perfetto indicatore della nostra intelligenza naturale.<ref name="Sora"/> *''[[Cookie]]'', che in inglese americano vuol dire letteramente "biscotto", è un termine informatico che arriva dagli anni Ottanta [...], quando lo si usava nei sistemi UNIX per indicare un pacchetto di dati ricevuto da un programma e restituito intatto al sistema informatico che glielo aveva mandato. La stessa idea fu adottata anche per Internet e in particolare per il Web: nel 1994 [...] i cookie furono usati per la prima volta da uno dei primissimi browser, Netscape (ve lo ricordate?). Servivano per sapere se un utente aveva già visitato il sito [...] in precedenza. Il cookie era, ed è tuttora, semplicemente un file che viene scritto sul computer dell'utente dal sito visitato da quell'utente e contiene delle informazioni che quel sito può leggere in un secondo momento. [...] All'epoca [...] l'esistenza dei cookie era sconosciuta alla maggior parte degli utenti. I cookie erano soltanto una soluzione tecnica, per addetti ai lavori: una delle tante che venivano sviluppate in quel periodo frenetico di evoluzione di Internet. [...] Da quel debutto lontano i cookie hanno fatto molta strada, e sono diventati utilissimi per ricordare per esempio le preferenze di lingua o di aspetto di un sito [...], ma sono diventati anche una delle forme di tracciamento più usate su Internet per la profilazione commerciale degli utenti. [...] Il rischio di abuso era troppo alto, e così nel corso degli anni sono state emesse varie direttive [...] sulla privacy digitale [...]. Ed è a quel punto che sono comparse in massa nei siti le finestre di richiesta di accettare o rifiutare i cookie. [...] Dal punto di vista degli utenti [...] questa finestra incomprensibile [...] è stata percepita principalmente come una scocciatura, anche perché alla fine per poter usare i siti era quasi sempre necessario accettare questi benedetti cookie e quindi c'era ben poca scelta concreta. E così siamo diventati un po' tutti bravi cliccatori automatici [...] ma in sostanza non è cambiato nulla e continuiamo a essere profilati nelle nostre navigazioni.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 19 aprile 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/04/podcast-rsi-story-la-beffa-dei-cookie.html Podcast RSI - Story: La beffa dei cookie rifiutati]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Il ''[[Ingegneria sociale|social engineering]]'' è quella tecnica di attacco informatico che si basa sul conquistare la fiducia della vittima mostrando di conoscere informazioni che in apparenza solo un vero impiegato di banca o di un'azienda potrebbe avere. Ma le nostre vite sono sempre più pubbliche e condivise, grazie anche alla quantità di informazioni che noi stessi riversiamo nei social network, e i criminali sanno come trovarle e sfruttarle contro di noi. [...] sapere che i criminali non pescano a caso ma anzi spesso si studiano bene la vittima è il primo passo verso la prevenzione.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 10 maggio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/05/podcast-rsi-svizzera-rapporto-federale.html Podcast RSI - Svizzera, rapporto federale: raddoppiano gli incidenti informatici. Come rimediare (prima parte)]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *La pubblicazione di immagini sintetiche fotorealistiche, senza avvisare esplicitamente che si tratta di qualcosa che è stato generato completamente da zero e non esiste nella realtà fisica, è [...] chiaramente ingannevole, specialmente quando l'immagine generata rappresenta una situazione plausibile nel mondo reale. Il rischio che i professionisti delle ''fake news'' usino i generatori di immagini basati sull'intelligenza artificiale per produrre immagini false di persone conosciute, allo scopo per esempio di ridicolizzarle o screditarle, è fin troppo evidente [...]. C'è anche il problema che i generatori di immagini finiscono per svilire il lavoro e la fatica dei fotografi professionisti, perché invece di comporre pazientemente la scena, mettere in posa il soggetto, regolare le luci e tutte le altre cose che un fotografo è costretto a fare fisicamente per ottenere una certa immagine, oggi si può ottenere un risultato più che paragonabile usando l'intelligenza artificiale, standosene comodamente al computer. Instagram è invaso, infatti, dalle foto di "modelle" che sono in realtà immagini generate dal computer, e le fotomodelle reali si vedono scavalcate da immagini sintetiche che possono essere fabbricate in una manciata di secondi, non si stancano, non invecchiano, non cambiano forme o peso e non hanno spese di trasferta o compensi da pretendere. E gran parte degli utenti (e anche dei committenti) non è in grado di accorgersi della differenza.<ref name="IA">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 14 giugno 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/06/podcast-rsi-instagram-letichetta-creato.html Podcast RSI - Instagram, l'etichetta "Creato con IA" fa infuriare i fotografi veri; aggiornamento su Windows Recall]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Ovviamente c'è una differenza enorme fra un'immagine fotorealistica completamente generata al computer e una fotografia tradizionale alla quale è stato fatto un piccolo ritocco digitale per rimuovere, che so, un dettaglio antiestetico [...]. Fate attenzione, insomma, a non farvi coinvolgere in discussioni e polemiche interminabili sulla "autenticità" di una foto [...]: il rischio di trovarsi dalla parte del torto è molto alto. Anche perché forse state creando anche voi immagini sintetiche [...]. Se fate foto con il vostro smartphone, infatti, è molto probabile che alcuni dei filtri automatici presenti in questi dispositivi si basino sull'intelligenza artificiale. Per esempio, una foto di gruppo in cui tutti hanno miracolosamente gli occhi aperti o sorridono viene ottenuta [...] facendo una [...] raffica di foto e poi usando il riconoscimento delle immagini e dei volti per prendere dai vari scatti le facce venute bene e sovrapporle a quelle che hanno gli occhi chiusi o le espressioni serie. E tutto questo avviene direttamente a bordo dello smartphone, senza che ve ne accorgiate. Questa tecnica viene chiamata [[Fotografia digitale|fotografia computazionale]], e moltissime persone la usano senza nemmeno saperlo [...]. Una foto ottenuta in questo modo è "falsa", dato che non rappresenta un momento realmente esistito [...]? Oppure rappresenta la nostra intenzione o la nostra percezione della realtà come vorremmo che fosse, e quindi va accettata come "reale"? Chiaramente la questione dell'autenticità e del realismo di un'immagine è molto più complessa e ricca di sfumature rispetto al banale "sì" oppure "no" [...]. E questa necessità di sfumature, forse, è la lezione di realtà più importante di tutte.<ref name="IA"/> *[[Telegram]] è diverso dagli altri sistemi di messaggistica [...] per due ragioni principali. La prima è che offre i cosiddetti ''canali'', ai quali può iscriversi un numero sostanzialmente illimitato di persone per seguire i messaggi pubblicati da un singolo utente o da una specifica organizzazione. Questa capacità di far arrivare un messaggio anche a milioni di persone, senza nessuna delle restrizioni o dei filtraggi tipici di altre piattaforme, rende Telegram più allettante rispetto alla concorrenza, per esempio per i criminali informatici e anche per quelli non informatici, dai trafficanti di droga ai terroristi ai pedofili, che possono usarlo (e lo usano) per pubblicizzare i propri prodotti e servizi o le proprie terribili azioni e gestire la propria clientela in modo efficiente e discreto. Ovviamente queste stesse caratteristiche sono utili anche per chi lotta contro censure, persecuzioni o restrizioni delle libertà. [...] La seconda ragione è che Telegram, intesa come azienda, si è sempre vantata di rifiutare qualunque collaborazione con le forze di polizia di qualunque paese e di non fare moderazione [...]. Il risultato è che oggi 900 milioni e passa di persone in tutto il mondo si affidano a Telegram per comunicare di tutto, dagli annunci di estorsione informatica ai consigli delle mamme appassionate di rimedi naturali alle malattie, dagli amori clandestini ai film piratati [...]<ref name="Telegram">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 13 settembre 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/09/podcast-rsi-telegram-cambia-le-proprie.html Podcast RSI - Telegram cambia le proprie regole, terremoto di sicurezza]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *A modo suo, [[Pavel Durov]] ha esibito dei princìpi etici molto saldi: non collaborare con ''nessuna'' autorità, perché chi per un certo governo è un sovversivo per un altro governo è un dissidente, e chi è considerato terrorista da una parte è visto come combattente per la libertà dall'altra.<ref name="Telegram"/> *[...] una persona che ha chiaramente dei gravi problemi di rapporti sociali e sta usando il suo immenso patrimonio per infliggere quei problemi al resto del mondo. [...] Vedere [[Elon Musk]], quello che una volta sembrava essere un visionario con un piano d'azione concreto per un futuro migliore per l'umanità, scendere progressivamente al livello di Donald Trump e poi andare ancora più in basso sposando le teorie di complotto più idiote [...], è una scena di deludente squallore che non mi sento più di sostenere in alcun modo.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/09/non-ce-la-faccio-piu-turarmi-il-naso-ho.html Non ce la faccio più a turarmi il naso. Ho mollato X/Twitter, passo a Instagram (e resto su Mastodon). Sarà meno peggio?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 settembre 2024.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/01/podcast-rsi-topolino-fuori-copyright-ia.html Podcast RSI - Topolino fuori copyright, IA negli smartphone, navigazione anonima che non lo è]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 19 gennaio 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Su ''[[Steamboat Willie]]''}} *[...] è un cartone animato importante per un [...] motivo [...] oggi [...] quasi dimenticato: fu il primo cortometraggio animato di successo distribuito con il cosiddetto ''sonoro sincronizzato''. Cent'anni fa i film erano muti. Non si sentivano le voci degli attori, non c'erano effetti sonori e la colonna sonora musicale veniva eseguita dal vivo da un'orchestra o da un pianista o un organista. Erano stati fatti vari esperimenti per accoppiare il suono alle immagini, per esempio facendo partire un disco contenente l'audio nel momento in cui iniziava il film, ma si trattava di una sincronizzazione rudimentale che veniva persa facilmente, con risultati comici e imbarazzanti. Walt Disney, però, era rimasto affascinato dal successo del film ''Il cantante di jazz'', uscito l'anno precedente con una colonna sonora sincronizzata tramite disco, e decise di sonorizzare i propri cartoni animati, usando tuttavia una tecnica molto differente: l’audio veniva registrato ''sulla pellicola'', insieme alle immagini, sotto forma di variazioni di trasparenza di una banda laterale della pellicola stessa, usando un ingegnosissimo sistema elettromeccanico molto ''steampunk'', e quindi non si perdeva mai la sincronizzazione precisa. *Un'altra innovazione di ''Steamboat Willie'' fu l'uso di una cosiddetta ''click track'': segni ottici sulla pellicola di lavorazione che davano ai musicisti il tempo esatto. Una sorta di metronomo visivo. Questo permise a Disney di far iniziare e terminare la musica proprio nell'istante desiderato, mentre nei film precedenti l'orchestra spesso finiva comicamente fuori tempo, non solo quando suonava dal vivo ma anche quando veniva preregistrata. *La reazione del pubblico e della critica alle novità tecniche di ''Steamboat Willie'' fu entusiasta e contribuì non poco alla fine dell'epoca del cinema muto. La storia che raccontava non era un granché, e i suoi personaggi non avevano molto spessore, ma il progresso tecnico che mostrava era evidente, coinvolgente e innegabile anche per i non esperti, come lo sarà qualche decennio più tardi il passaggio dal bianco e nero al colore, quello al formato 16:9 o IMAX, o quello al 3D. In altre parole, ''Steamboat Willie'' è l{{'}}''Avatar'' di cento anni fa. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/podcast-rsi-antibufala-flipper-zero-non.html Podcast RSI - Antibufala: Flipper Zero non è un gadget per "hackerare tutto"]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 16 febbraio 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Sul [[Flipper Zero]]}} *[...] un piccolo dispositivo elettronico multifunzione tascabile che, [...] secondo quello che raccontano molti YouTuber, sarebbe una sorta di vietatissimo grimaldello universale in grado di "hackerare" praticamente qualunque cosa. [...] è in grado di leggere, duplicare e emulare i dispositivi [...] incorporati in molti oggetti elettronici, dalle carte di credito alle tessere delle camere d'albergo, è capace di leggere i microchip di identificazione degli animali e di ricevere e registrare segnali radio, e può duplicare anche molte chiavi elettroniche usate per aprire porte o gestire accessi. Ha un ricevitore e un emettitore a infrarossi che gli permette di fare da telecomando universale e un ricetrasmettitore Bluetooth per collegarsi senza fili ad altri dispositivi. Inoltre è espandibile grazie a schede elettroniche esterne. In altre parole, è una specie di coltellino svizzero per informatici [...]. Con tutti i suoi sensori, ricevitori e trasmettitori programmabili [...] è un gioiello di versatilità per chiunque sia interessato a studiare il funzionamento dei dispositivi informatici e le loro comunicazioni senza fili. *Le prodezze che vengono mostrate da tanti video su YouTube sono in realtà frutto di montaggi o messinscene: Flipper Zero è stato progettato [...] in modo da non poter fare cose particolarmente pericolose. [...] non è fisicamente in grado di leggere i dati crittografici delle carte di credito e quindi non può clonarle: può solo acquisirne per contatto il numero e la data di scadenza, cosa che può fare qualunque persona semplicemente ''guardando'' una carta di credito o appoggiandola contro molti smartphone [...]. Lo stesso vale per i biglietti dei mezzi di trasporto: può copiarli, ma non può generarli. [...] non è in grado di comandare i semafori e la sua sezione a infrarossi è semplicemente un telecomando universale per televisori e altri apparecchi, come quelli acquistabili in qualunque negozio di elettronica. [...] Le cose cambiano per la sua parte radio: questo dispositivo è in effetti in grado di registrare i segnali degli apricancelli standard e ripeterli, e questo significa che in teoria potrebbe essere usato per aprire un cancello senza autorizzazione. Ma in pratica [...] usare un Flipper Zero in questo modo richiederebbe l'accesso a uno dei telecomandi originali oppure una lunga sessione di tentativi alla cieca fino a trovare il codice dello specifico apricancello. Inoltre il suo asserito potere di trovare le password dei Wi-Fi funziona soltanto se la password è una parola del dizionario, e se un malintenzionato ha queste mire può semplicemente usare un normale personal computer [...]. In altre parole, non ne vale la pena. *[...] la sua capacità di consentire i furti d'auto [...] è [...] stata gonfiata dalle spettacolarizzazioni pubblicate dai TikToker e dagli YouTuber per ottenere più ascolti. È vero che un Flipper Zero può essere usato per memorizzare il segnale inviato dal telecomando della chiave all'auto e quindi aprirne le portiere, ma questo segnale cambia ogni volta, secondo il principio dei [...] ''rolling code''. Di conseguenza, bisognerebbe procurarsi la chiave originale dell'auto, azionarne il telecomando mentre la chiave è fuori dalla portata radio dell'auto, registrare il segnale e il relativo codice usa e getta con il Flipper Zero e poi usare questo dispositivo per trasmettere all'auto il segnale registrato, e comunque non sarebbe possibile avviare l'automobile. Divertente e educativa, come dimostrazione, ma assolutamente inutile come strumento per i ladri professionisti di auto, che infatti non usano affatto apparecchi limitati come questo ma sfruttano dei ben più sofisticati ripetitori radio [...]. *L'accanimento [...] contro il Flipper Zero [...] è tecnicamente infondato, frutto della poca conoscenza dell'argomento da parte dei governanti e delle esagerazioni fatte da chi pubblica video sensazionali per fare soldi: questo dispositivo è troppo limitato per fare danni reali. Ma allora [...] a cosa serve esattamente? [...] è nato con lo scopo specifico di dare agli hobbisti e agli appassionati uno strumento semplice e ragionevolmente economico per studiare il modo in cui funzionano i sistemi di trasmissione di dati, sempre più presenti nelle nostre vite [...], e per capire se i prodotti che acquistiamo sono realmente sicuri e ben progettati. Se una tessera elettronica o una chiave di un'auto o una serratura elettronica sono attaccabili con un dispositivo di base come un Flipper Zero, il problema non è il Flipper Zero: è il fabbricante della tessera, auto o serratura, che sta usando tecnologie obsolete e insicure [...], e continua a farlo perché nessuno ha modo di accorgersene. Smascherare questo approccio incosciente alla sicurezza è un gesto socialmente utile, e impedire [...] di imparare la vera sicurezza rendendo difficile l'accesso a dispositivi come Flipper Zero non fa altro che frenare i ricercatori di sicurezza informatica e le persone ben intenzionate che vorrebbero diventare ricercatori di sicurezza, mentre i malviventi continuano ad agire indisturbati usando tutt'altre apparecchiature. *{{NDR|Sul [[teatrino della sicurezza]]}} [...] un problema preoccupa l'opinione pubblica, che quindi chiede che la politica faccia qualcosa, e la politica risponde facendo ''qualcosa'', preferibilmente qualcosa di costoso e vistoso, che in realtà non risolve affatto il problema ma dà l'impressione che ''qualcosa'' sia stato fatto. Tutti sono soddisfatti, ma il problema rimane. Se state pensando che questo modo di fare non si applica solo all'informatica, avete perfettamente ragione. Il termine ''security theater'' fu infatti coniato dall'esperto di sicurezza Bruce Schneier nel 2003, per il suo libro ''Beyond Fear'', non per questioni informatiche, ma per descrivere alcune misure di sicurezza aeroportuale introdotte dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/04/podcast-rsi-whatsapp-abbassa-leta.html Podcast RSI - WhatsApp abbassa l'età limite, navigazione anonima che non lo è, Playmate come standard tecnico]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 5 aprile 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Su [[Lenna (immagine)|Lenna]]}} *Uno dei miti più tenaci e durevoli fra gli utenti di Internet è l'idea che la [[Navigazione privata|navigazione in incognito]] sia, appunto, in incognito. Il nome di questa modalità di navigazione nel Web è infatti molto ingannevole e viene spesso frainteso. [...] è in realtà semplicemente un modo per visitare siti senza lasciare tracce ''sul dispositivo che state usando''. Non rimane memoria nella cronologia di navigazione, non vengono salvati cookie o file temporanei su quel dispositivo, tablet, computer o telefonino che sia. Ma i siti che visitate si ricordano eccome della vostra visita e sono perfettamente in grado di identificarvi. [...] resterà a molti l'amaro in bocca, perché solitamente la navigazione in incognito si usa proprio per visitare i siti di cui non si vuole lasciare traccia. In realtà la navigazione in incognito serve per una sola cosa: per usare il dispositivo di qualcun altro senza lasciarvi tracce, per esempio per consultare la propria mail usando il computer di qualcun altro. A parte questo, la navigazione in incognito è sostanzialmente inutile per difendere la propria privacy. *Siamo nell'estate nel 1973, alla University of Southern California, dove un ricercatore in campo informatico sta cercando un'immagine da usare come riferimento per i suoi test di digitalizzazione. Roba assolutamente sperimentale per l'epoca. [...] gli serve un'immagine su carta patinata che includa un volto umano da scansionare. Guarda caso, arriva qualcuno con una copia di ''Playboy''. Viene strappata la parte superiore del paginone centrale della rivista, che raffigura una giovane donna che indossa solo un cappello e una piuma viola [...], e ne viene fatta la scansione con i metodi primitivi di allora: lo scanner è uno di quelli per le telefoto, quelli che richiedono che l'immagine venga montata su un cilindro rotante, e la scansione viene fatta nei tre colori primari, a una risoluzione di 100 linee per pollice [...]. I dati risultanti vengono poi elaborati con un minicomputer Hewlett Packard 2100. Questo procedimento complicato produce un'immagine da soli 512x512 pixel, che oggi fa sorridere ma che per l'epoca è un risultato davvero notevole. *Il ricercatore sceglie solo la porzione dell'immagine che include le spalle nude e il volto della donna, perché questa porzione ha un contrasto elevato e una notevole ricchezza di dettagli che la rendono ideale per i test [...]. O perlomeno è questa la giustificazione ufficiale per l'uso del volto di una Playmate in un mondo quasi esclusivamente maschile come quello dell'informatica degli anni Settanta. Sia come sia, la soluzione improvvisata piace e diventa popolare, per cui altri ricercatori iniziano a usare questa foto come campione di riferimento [...]. In breve tempo quella fotografia di ''Playboy'' diventerà lo standard tecnico di tutto il campo nascente della fotografia digitale e verrà pubblicata in moltissimi articoli tecnici nelle riviste di settore nei decenni successivi. [...] Se oggi abbiamo GIF, JPEG, PNG e tanti altri formati per la trasmissione di immagini lo dobbiamo anche a quest'improvvisazione californiana, fatta oltretutto in violazione del copyright e poi accettata di buon grado [...]. *Ma chi è la ragazza in questione? È nota fra i ricercatori semplicemente come "Lena" o "Lenna", ma la rivista dalla quale fu prelevata la sua immagine la presentò come Lenna Sjööblom, Playmate di novembre 1972. Il suo vero nome è Lena [...] Forsén, e all'epoca lavorava come modella. Non capita spesso che una foto di una Playmate diventi uno standard tecnico, ma è andata così. Tuttavia le sensibilità sono cambiate [...] e in effetti questa foto ha contribuito allo stereotipo della donna oggetto in un campo nel quale le donne, pur avendo fatto la storia dell'informatica, non venivano ben viste come colleghe dagli informatici di sesso maschile. [...] E così le riviste del prestigioso gruppo Nature hanno iniziato a rifiutarla già nel 2018. E la IEEE Computer Society [...] dal primo aprile 2024 non accetta più articoli scientifici che usino questa fotografia. [...] ma se vi capita di consultare qualche articolo d'informatica d’epoca e vi chiedete chi sia la graziosa fanciulla che spicca nelle pagine piene di grafici e tabelle, ora sapete chi è e conoscete la sua strana storia. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/07/due-parole-sul-caos-informatico.html Due parole sul caos informatico mondiale di ieri]''|''attivissimo.blogspot.com'', 21 luglio 2024.|h=4}} {{NDR|Sul [[guasto informatico di CrowdStrike del 2024]]}} *[...] '''la colpa primaria, qui, non è di Microsoft''' [...] '''ma di CrowdStrike''' [...] che ha realizzato maldestramente e rilasciato incautamente l'aggiornamento [...]. Non ha senso che un aggiornamento di un software così vitale sia stato distribuito in massa a tutto il mondo pressoché contemporaneamente, invece di testarlo fornendolo a un gruppo ristretto di clienti [...]. La colpa secondaria è degli amministratori dei sistemi informatici e dei dirigenti che troppo spesso impongono a loro software e ambienti operativi inadatti e forniscono risorse insufficienti per fare bene il loro lavoro, fregandosene della ridondanza e dei piani di ''disaster management''. *Più in generale, c'è un problema di monocultura e di eccessiva interdipendenza. Monocultura nel senso che è pericoloso che oltre la metà delle principali aziende mondiali usi lo stesso software, qualunque esso sia, perché se per caso quel software risulta danneggiato o vulnerabile gli effetti sono globali [...]. Eccessiva interdipendenza nel senso che avere i dati nel cloud è comodo, avere un controllo centralizzato dei dati è comodo, e tutto questo riduce i costi, ma significa anche che le singole filiali dipendono totalmente dalla possibilità di collegarsi ai sistemi centrali [...]. E questo è un problema di architettura software ma anche di mentalità aziendale, che aspira al controllo e non riesce a delegare. *I risultati di queste scelte si sono visti ampiamente in questo sconquasso planetario. Avete voluto mettere tutto nel cloud? Avete voluto mettere tutto su macchine con un unico sistema operativo? Ve l’avevamo detto che farlo senza un Piano B era da incoscienti. Ma tanto sono gli utenti a pagare e penare per i disservizi, e sono gli amministratori di sistema a dover impazzire per ripristinare, spesso uno per uno, tutti i computer [...]. Mentre le aziende che hanno causato tutto questo la passeranno liscia [...] soprattutto perché tanto il costo operativo di migrare a un prodotto concorrente è troppo elevato per le aziende clienti e quindi tutti continueranno a usare CrowdStrike esattamente come prima. {{Int|''[https://attivissimo.me/2024/09/19/podcast-rsi-no-i-telefonini-non-esplodono-spontaneamente/ Podcast RSI – No, i telefonini non esplodono spontaneamente]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 20 settembre 2024; trascritto in ''attivissimo.me''.|h=4}} *Un ''[[supply chain attack]]'' è un attacco, fisico o informatico, a un elemento della catena di approvvigionamento di un avversario. Invece di attaccare i carri armati del nemico, per esempio, si colpiscono i loro depositi di carburante o le loro fabbriche di componenti. In campo informatico, invece di attaccare direttamente l'azienda bersaglio, che è troppo ben difesa, si prende di mira un suo fornitore meno attento alla sicurezza e lo si usa come cavallo di Troia per aggirare le difese entrando dall'accesso riservato ai fornitori, per così dire. Anzi, si potrebbe dire che proprio il celebre cavallo di Troia fu il primo caso, sia pure mitologico, di ''supply chain attack'', visto che i troiani si fidarono decisamente troppo del loro fornitore. *Difendersi da questo tipo di attacchi non è facile, perché spesso il committente non conosce bene il fornitore, e a sua volta quel fornitore deve conoscere bene i ''propri'' fornitori, perché non è la prima volta che un governo o un'organizzazione criminale costituiscono ditte fittizie e si piazzano sul mercato offrendo prodotti o servizi di cui il bersaglio ha bisogno. Gli esperti raccomandano di ridurre al minimo indispensabile il numero dei fornitori, di visitarli spesso per verificare che siano autentici e non delle semplici scatole cinesi di copertura, di instillare in ogni fornitore [...] una cultura della sicurezza che invece spesso manca completamente, e di adottare hardware e software che incorporino direttamente delle funzioni di verifica e di sicurezza contro le manomissioni. Ma per la maggior parte delle organizzazioni tutto questo ha costi insostenibili, e così gli attacchi alla catena di approvvigionamento prosperano [...] *Lo schema di questi attacchi ha tre caratteristiche particolari che lo distinguono da altri tipi di attacco: la prima caratteristica è la necessità di disporre di risorse tecniche e logistiche enormi. [...] La seconda caratteristica è invece più sottile. [...] questi attacchi hanno il risultato di creare angoscia e sfiducia diffusa in tutta l'opinione pubblica verso ogni sorta di tecnologia, creando falsi miti e diffidenze inutili e devastando la reputazione delle marche coinvolte. Ma la terza caratteristica è quella più pericolosa [...]. Chi si inserisce di nascosto in una catena di approvvigionamento raramente ne ha il pieno controllo, per cui non può essere certo che qualcuno dei prodotti che ha sabotato non finisca in mani innocenti invece che in quelle dei bersagli designati, e agisca colpendo chi non c'entra nulla [...] ==''Twitter.com – profilo ufficiale''== {{cronologico}} *{{NDR|Dopo l'attentato alla sede di Charlie Hebdo}} Se sei disposto a uccidere per la tua religione, comincia da te stesso. E fai un favore all'umanità.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20150429193150/https://twitter.com/disinformatico/status/552820609840082945 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 7 gennaio 2015.</ref> *Se un [[Teoria del complotto|complottista]] dice che "ha scoperto la terribile verità" ed è ancora vivo, non ha scoperto nulla.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20230421200402/https://twitter.com/disinformatico/status/906880221730701313 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 10 settembre 2017.</ref> *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Questo è il tipo di persona che sul ponte del Titanic correrebbe ad annunciare "Grande notizia, ghiaccio gratis per tutti!"<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200309153110/https://twitter.com/disinformatico/status/1237027782179389441 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 9 marzo 2020.</ref> *Ai gatti non frega nulla del colore del pelo degli altri gatti. Siate gatti.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200605054128/https://twitter.com/disinformatico/status/1268778293668560896 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 5 giugno 2020.</ref> *Tanta gente dice che fermarsi mezz'ora per ricaricare un'[[auto elettrica]] in viaggio è intollerabile. Ieri ho visto probabilmente la stessa gente fare allegramente mezz'ora di coda ai caselli pur di non comprare un Telepass da un euro al mese.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200906080609/https://twitter.com/disinformatico/status/1302518239617003520 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 6 settembre 2020.</ref> *{{NDR|Sulla [[disinformazione sul SARS-CoV-2]]}} Giusto per ricordarlo: la scienza che ci permette di far appoggiare dolcemente su Marte un robot grosso come un'auto è la stessa che ti dice che le mascherine funzionano per non diffondere virus.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210218222014/https://twitter.com/disinformatico/status/1362527232317673472 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 18 febbraio 2021.</ref> *{{NDR|Sulla disinformazione sul SARS-CoV-2}} Prima dose di vaccino fatta! Per ora però ricevo il 5G esattamente come prima. In compenso Bill Gates mi sta più simpatico e ho una gran voglia di comprare un PC con Windows Vista.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210507125801/https://twitter.com/disinformatico/status/1390649938959273986 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 7 maggio 2021.</ref> *{{NDR|Sulla disinformazione sul SARS-CoV-2}} Non vaccinarsi perché "tanto lo fanno gli altri, vedi che la gente ora muore meno" è un po' come non mettersi la cintura di sicurezza perché tanto la mettono gli altri e quindi la gente muore meno.<br />Sì, certo. Muore meno quella che mette la cintura.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210611115718/https://twitter.com/disinformatico/status/1403319957291679748 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 11 giugno 2021.</ref> *Colleghi [[giornalisti]] che avete dato ampio spazio a ciarlatani, cialtroni, imbroglioni, sedicenti sensitivi, cartomanti, ipnotisti, promotori di cure "alternative" con la scusa di "far sentire l'altra campana", compiacetevi. Avete fatto un grande lavoro.<br />Ora godetene i risultati.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20211203100829/https://twitter.com/disinformatico/status/1466710286413488134 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 3 dicembre 2021.</ref> *Come avere successo nel [[giornalismo]] in tre facili passi:<br />1. Trova un utile idiota che dica minchiate colossali, ma le dica bene e faccia indignare.<br />2. Invece di cestinarlo e passare ad altro, ospitalo in TV, cita ogni sua minchiata.<br />3. Incassa gli assegni dagli inserzionisti.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20220430093050/https://twitter.com/disinformatico/status/1520334688140906496 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 30 aprile 2022.</ref> *Molti si chiedono dove troveremo l'energia per caricare le auto quando saranno tutte elettriche.<br />Però nessuno si chiede dove prendiamo tutta l'energia per tenere accese inutilmente le insegne tutta la notte.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20220710150317/https://twitter.com/disinformatico/status/1546147847661387777 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 10 luglio 2022.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{interprogetto/notizia|Paolo Attivissimo: dai complottismi alle libertà digitali|data=21 gennaio 2008}} {{interprogetto/notizia|Paolo Attivissimo: i miei "2 cents" su giornalismo, Wikipedia e progetti fratelli|data=11 febbraio 2008}} {{DEFAULTSORT:Attivissimo, Paolo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Conduttori radiofonici britannici]] [[Categoria:Conduttori radiofonici italiani]] [[Categoria:Giornalisti britannici]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Giornalisti svizzeri]] [[Categoria:Scrittori britannici]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Scrittori svizzeri]] [[Categoria:Traduttori britannici]] [[Categoria:Traduttori italiani]] [[Categoria:Traduttori svizzeri]] hn8qi02acecps9k3bemow34zbqdkekc Ted 0 79718 1428986 1428950 2026-10-09T17:34:50Z Udiki 86035 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-54070-43|~2026-54070-43]] ([[User talk:~2026-54070-43|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Udiki|Udiki]] 1422677 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=Ted |titolooriginale=Ted |paese= USA |anno= 2012 |genere= commedia |regista=[[Seth MacFarlane]] |sceneggiatore=[[Seth MacFarlane]], [[Alec Sulkin]], [[Wellesley Wild]] |attori= *[[Mark Wahlberg]]: John Bennett *[[Mila Kunis]]: Lori Collins *[[Giovanni Ribisi]]: Donny *[[Patrick Warburton]]: Guy *[[Joel McHale]]: Rex *[[Jessica Barth]]: Tami-Lynn *[[Jessica Stroup]]: Tracy *[[Laura Vandervoort]]: Tanya Terry *[[Ralph Garman]]: Steve Bennett *[[Alex Borstein]]: Helen Bennett *[[Sam J. Jones]]: se stesso *[[Norah Jones]]: se stessa *[[Tom Skerritt]]: se stesso *[[Ray Romano]]: se stesso *[[Ted Danson]]: se stesso *[[Ryan Reynolds]]: Jared |doppiatorioriginali = *[[Seth MacFarlane]]: Ted *[[Zane Cowans]]: Ted da giovane *[[Patrick Stewart]]: narratore |doppiatoriitaliani = *[[Massimiliano Manfredi]]: John Bennett *[[Tito Marteddu]]: John Bennett da giovane *[[Domitilla D'Amico]]: Lori Collins *[[Mino Caprio]]: Ted *[[Marco Guadagno]]: Donny *[[Roberto Draghetti]]: Guy *[[Alessio Cigliano]]: Rex *[[Federica De Bortoli]]: Tami-Lynn *[[Gerolamo Alchieri]]: Thomas *[[Andrea Di Maggio]]: Robert *[[Gino La Monica]]: Sam J. Jones *[[Massimo Corvo]]: narratore |note= }} '''''Ted''''', film statunitense del 2012 con [[Mark Wahlberg]] e [[Mila Kunis]], scritto e diretto da [[Seth MacFarlane]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} È stato detto che la magia è svanita dal nostro mondo molto tempo fa e che l'umanità non possa più realizzare i propri sogni attraverso il potere dei desideri. Per chi ha perso la visione incantevole degli occhi dell'infanzia, ecco qui la storia di un bambino e un magico desiderio di Natale che cambiò la sua vita... per sempre. Tutto iniziò nel 1985 in una cittadina appena fuori Boston. Era la vigilia di Natale e tutti i bambini erano eccitati. Era il momento speciale dell'anno, quando i bambini di Boston si riuniscono e picchiano i bambini ebrei. Ma c'era un bambino che non era così eccitato: il piccolo John Bennett, il solito ragazzino in ogni quartiere che ha difficoltà a fare amicizia. [...] John desiderava con tutto il cuore qualcuno da poter considerare il suo vero amico e sapeva che semmai lui avesse trovato quell'amico, non lo avrebbe mai lasciato andar via. Bene! Come tutti gli anni finalmente arrivò la mattina di Natale. Tutti i bambini aprivano i regali gioiosamente. E per il piccolo John Bennet il giorno di Natale portò qualcosa di molto speciale. [...] John si affezionò immediatamente a Teddy, c'era qualcosa di particolare in quell'orsetto che dava a John la sensazione di avere finalmente un amico con cui condividere i suoi segreti più profondi. [...] Ora, se c'è una cosa di cui si può essere certi è che non c'è nulla di più potente del desiderio di un bambino... a parte un [[Boeing AH-64 Apache|elicottero Apache]]. Un elicottero Apache è dotato di cannone automatico e missili, è un insieme di armamenti incredibilmente straordinari, un'assoluta macchina della morte! Comunque sia, John aveva scelto la notte perfetta per esprimere un desiderio. ('''Narratore''') ==Frasi== {{cronologico}} *Allora, dove sono John e Teddy oggi? Be', mettiamola così: per quanto tu possa fare colpo in questo mondo, che tu sia una star televisiva, un enfant prodige, [[Justin Bieber]] o un orsacchiotto parlante, in fondo... a nessuno gliene frega un cazzo. ('''Narratore''') *Sai, non so se gli [[spacciatore|spacciatori]] abbiano l'ufficio reclami. ('''John''') {{NDR|a Ted}} *Ehi ragazzi, conoscete un bel [[ristorante]], uno dove offrono [[gomma da masticare|gomme da masticare]] nei bagni? ('''John''') *Ecco, la fantasia americana è tutta qui: un giocatore di football professionista che viene chiamato a salvare il mondo. ('''John''') {{NDR|riferito a [[Flash Gordon]]}} *''Quando arriva il [[temporale]], io l'aspetto qui! | Ripeto le parole del mio rimbombamico: "Vaffanculo! Fammi un bel pippon!" | [[Tuono]], io lo so, sei una scoreggia del ciel! Prr!'' {{NDR|riproducendo il suono di un peto}} ('''John e Ted''') {{NDR|[[Canzoni dai film|cantando]] insieme}} *Ehi Lori, puoi mettere la sveglia alle [[undici di mattina|undici]]? Ho un sacco di cose da fare domani. ('''Ted''') *{{NDR|Guardando un acquario}} Ci sono dei pesci così assurdi lì dentro. {{NDR|indicando un esemplare di [[pesce angelo grigio]]}} Guarda quello con la faccia da uomo di ceto medio. {{NDR|imitando la voce del pesce}} «Ho sposato la donna sbagliata e ora me ne pento amaramente!» Oh, oh, e guarda quello lì {{NDR|indicando un esemplare di [[pargo gallo]] e poi imitandone la voce}}: «Sono andato a New York nel 1981 e non mi sentivo per niente al sicuro.» ('''Ted''') {{NDR|a John}} *{{NDR|A John}} Oh, [[Hai una pistola in tasca o sei semplicemente felice di vedermi?|è la pistola di Flash Gordon oppure sei contento di vedermi?]] ('''Lori''') {{NDR|John tira fuori la pistola laser di Flash Gordon}} *La compagnia compie [[ventenne|vent'anni]]; allora puoi trombarla, ma non può ubriacarsi! ('''Ted''') *John, [[Flash Gordon]] è colui che ha influito maggiormente nella nostra formazione. Ci ha insegnato il giusto e lo sbagliato, il bene e il male, e che la parola "[[recitazione|recitare]]" ha una definizione estremamente ampia. Flash Gordon è il simbolo della nostra amicizia, John! ('''Ted''') *Per le canzoni anni Novanta, bastano solo le vocali! ('''Ted''') *Visto? Ho vinto, gli occhi di [[Garfield]] sembrano un paio di tette! ('''Ted''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Papà di John''' {{NDR|vedendo Ted che parla e cammina}}: Helen, la pistola!!! <br /> '''John bambino''': Papà, no! <br /> '''Ted''': Una pistola per gli abbracci? *'''John''': Voglio farti una domanda: non è che devo fare qualcosa di particolare, vero?<br />'''Ted''': Tipo sesso anale? <br /> '''John''': No, tipo una cazzo di cosa d'oro rotonda al dito...<br /> '''Ted''': Vaffanculo! Sono... sono solo quattro anni Jonny... Tu e io stiamo insieme da ventisette... Dov'è il mio anello? Eh, dov'è il mio anello? {{NDR|fingendo di prenderlo a pugni}} Stronzo! Dai, figlio di puttana! [...] Lo voglio sul mio dito peluchiato, cazzone! Dai, dammelo! *'''John''': No, aspetta un secondo, mi è caduto il cellulare sotto il sedile... Puoi chiamarmi? <br /> '''Lori''': Certo. {{NDR|Lori fa il numero del cellulare di John e si sente la suoneria ''La marcia imperiale'' di ''[[Guerre Stellari]]''}} È questa la mia suoneria?<br /> '''John''' {{NDR|imbarazzato}}: Ah, sì.<br /> '''Lori''': Che cos'è? Ha un che di negativo.<br /> '''John''': No, è tratta da ''[[Le pagine della nostra vita]]''! <br /> '''Lori''': Ah... *'''Lori''' {{NDR|entra nel suo appartamento e trova Ted seduto sul divano insieme a quattro prostitute}}: Oh... <br /> '''Ted''': Lori, sei tornata presto!<br /> '''Lori''': Che diavolo succede?!<br /> '''Ted''': Ah, le signore e io stavamo guardando ''Jack e Jill''; [[Adam Sandler]] interpreta un uomo e sua sorella e fa... veramente pena, è inguardabile, ma loro sono escort, perciò ok!<br /> '''Lori''': Questo posto è un disastro! Chi sono queste ragazze?<br /> '''Ted''': Oh, accidenti scusa, sono un cafone! Lori, loro sono Angelique, Heavenly, Charene, e Sauvignon Blanc. Che spettacolo! In giro da qualche parte ci sono quattro pessimi padri che vorrei ringraziare per la magnifica serata!<br /> '''Lori''' {{NDR|guardando per terra}}: Cos'è quella?!<br /> '''Ted''': Q-quella cosa?<br /> '''Lori''': C'è... della merda sul pavimento! Là sotto c'è della merda!<br /> '''Ted''': Oh, sì, eh, stavamo giocando a "Vero o Falso" e Charene ha pagato penitenza!<br /> '''Lori''': C'è della merda sul pavimento!!!<br /> '''Ted''': Be', oppure, oppure il pavimento è sotto la merda. Così direbbe [[Søren Kierkegaard|Kierkegaard]]!<br /> '''John''' {{NDR|usando un'aragosta come una pistola}}: "Rwaarghh"! {{NDR|Ted ride}} "Chi c'è qui?! Divorerò chiunque abita qui dentro! O l'acquario o la vita!"<br /> '''Ted''': Ahaha! Quello è il mio amico Johnny! Non l'aragosta, quello che la muove.<br /> '''John''' {{NDR|entra nell'appartamento}}: Ho trovato il cellulare... Che succede? {{NDR|guarda per terra}} Quella è merda? *'''John''' {{NDR|a Ted}}: Il mio rapporto è a un punto molto delicato. Lo capisci? Lori e io abbiamo bisogno di un po' di spazio. E poi quella escort che ha cagato nel nostro appartamento...<br /> {{NDR|Flashback. Lori è chinata per terra e deve raccogliere la merda}}<br /> '''Lori''': Oddio!<br /> '''John''': Aahh! Cos'è?!<br /> '''Lori''': Mi viene da vomitare! <br /> '''John''': Non me lo dire, l'hai presa?!<br /> '''Lori''': Oddio! No, non l'ho presa ancora!! <br /> '''John''': Dimmelo quando la prendi!!<br /> '''Lori''': Aah, che schifo! C'ho messo il pollice dentro!!<br /> '''John''': Noo!!!<br /> '''Lori''': Invece sì!<br /> '''John''': Non potrai più cucinare con quella mano, dovrai usare la sinistra!!!<br /> '''Lori''': Che schifo! Che schifo!! È la cosa più disgustosa che mi sia mai capitata!<br /> '''John''': Non ti avvicinare! *{{NDR|John sta accompagnando Ted al colloquio di lavoro}}<br />'''Ted''': Sembro uno stupido!<br/>'''John''': Ma no, sei elegante!<br/>'''Ted''': Macché, sembro il rappresentante di un ammorbidente.<br/>'''John''': Dai, non stai male!<br/>'''Ted''': Sembro un regalo per i bambini quando gli dici che è morta la nonna. *'''Capo''': Allora, credi di avere i requisiti?<br/>'''Ted''': Sai che cosa ho? L'odore della topa di tua moglie.<br/>'''Capo''': Nessuno ha mai potuto parlarmi in questo modo!<br/>'''Ted''': Perché avevano tutti la bocca piena della topa di tua moglie.<br/>'''Capo''': Sei assunto. <br/>'''Ted''': Cazzo! *'''Ted''': Ho conosciuto una ragazza, fa la cassiera.<br /> '''John''': Non mi dire, è bellissimo! Dovremmo organizzare una serata a quattro: tu, io, Lori e... come si chiama?<br /> '''Ted''': Nome da truzzettina. Indovina.<br /> '''John''': Mandy.<br /> '''Ted''': No.<br /> '''John''': Marilyn.<br /> '''Ted''': No.<br /> '''John''': Brittany?<br /> '''Ted''': No.<br /> '''John''': Tiffany.<br /> '''Ted''': No.<br /> '''John''': Candace.<br /> '''Ted''': No.<br /> '''John''': Non prendermi per il culo! Sono esperto!<br /> '''Ted''': Ti sembra che ti prenda per il culo? Sono serio.<br /> '''John''': Ti faccio un elenco, sparo i nomi e quando lo becco premi il pulsante, va bene? D'accordo?<br /> '''Ted''': Sì.<br /> '''John''': ''Alright'', Brandy, Heather, Channing, Brianna, Amber, Serena, Melody, Dakota, Sierra, Bambi, Crystal, Samantha, Autumn, Ruby, Taylor, Tara, Tammy, Lauren, Charlene, Chantelle, Courtney, Misty, Jenny, Krista, Mindy, Noel, Shelby, Trina, Reba, Cassandra, Nikki, Kelsey, Shawna, Jolene, Urleen, Claudia, Savannah, Casey, Dolly, Kendra, Kylie, Chloe, Devon, Emmalou, cazzo Becky?<br /> '''Ted''': No.<br /> '''John''': Aspetta, non è per caso uno di quei nomi che c'è "Lynn" alla fine?<br /> '''Ted''': Sì.<br /> '''John''': Ah, t'ho fregato figlio di puttana! T'ho fregato! {{NDR|Ted ride}} Va bene. Brandi-Lynn, Heather-Lynn...<br /> '''Ted''': Tami-Lynn.<br /> '''John''': Cazzo!!! *'''Capo''': Hai avuto un rapporto sessuale con una tua collega sopra prodotti alimentari che noi vendiamo al pubblico?<br/>'''Ted''': La settimana scorsa l'ho trombata con una zucchina e poi l'ho venduta a una famiglia con quattro bambini piccoli.<br/>'''Capo''': Ci vuole fegato. A noi occorre fegato, perciò ti promuovo!<br/>'''Ted''': Tu hai un sacco di problemi, lo sai? *'''[[Sam J. Jones]]''': Voi due siete piuttosto fichi, facciamo baldoria? {{NDR|facendo il gesto di sniffare}}<br />'''Ted''' {{NDR|sorpreso}}: Co... Eh? [[Cocaina]], giusto?<br />'''Sam J. Jones''': Andiamo dai, non ditemi che non avete mai sniffato...<br />'''John''': Be', no... non di recente!<br />'''Ted''': Credevo si facesse solamente in Florida! *'''Sam J. Jones''': Ci divertiremo come negli [[anni 1980|anni Ottanta]]!<br />'''Ted''': Dicci come Flash!<br />'''Sam J. Jones''': Facile, dobbiamo trombare tante ragazze di nome Stephanie! *'''John''' {{NDR|imitando Ted}}: «Ehi, Johnny, ho un'idea strepitosa! Andiamo a vomitare sulle macchine dal cavalcavia!»<br /> '''Ted''': Oh, dai! Ma io mica ho la voce come quella di [[Peter Griffin]]! *'''Affittacamere asiatico''': Voi lompere mio mulo!?! Questa è mia casa! Voi lompele mio mulo, blutti bastaldi!!!<br /> '''John''': Scusa, è stato un incidente, ok?<br /> '''Affittacamere asiatico''': Volevo cucinale anatla, ola calcinacci dappeltutto!<br /> '''John''': Sta' calmo, senti, parliamone! Come ti chiami, io sono John!<br /> '''Affittacamere asiatico''': Mi chiamo Quan Ming!<br />'''Sam J. Jones''': "Ming"?! {{NDR|sotto l'effetto delle droghe, vede l'affittacamere con le sembianze dell'imperatore Ming, nemico di Flash Gordon}}<br /> '''Affittacamere asiatico''': Voi pagale molti dollali per mulo! Sono labbioso! Sono molto labbioso!!!<br />'''Sam J. Jones''': Morte a Ming!! {{NDR|si scaglia su di lui}} *'''John''': Senti, sparisci!<br /> '''Ted''': Tu, tu sei proprio un cazzone, lo sai, vero?<br /> '''John''': Cosa? Io sarei un cazzone?!<br /> '''Ted''': Sì, lo sei! Ora smetti di sputare mango e ascoltami!<br /> '''John''': Eh?<br /> '''Ted''': Sputare mango? Cosa? Aspetta, non è così... Com'è? Forse "fango", è così? Sputare... No! Forse "Rango"... Perché «''Mi chiamano Rango perché sono Rango Tango!''» Sì, questo era [[Johnny Depp]]! Senti, il punto è che stai incolpando me di quello che non riesci a fare tu. Lori aveva ragione, non ti prendi la responsabilità delle cose che ti accadono nella vita.<br /> '''John''': Tu sì, invece?<br /> '''Ted''': Io non devo farlo, sono un orsetto di peluche! Senti, io non ti ho legato mani e piedi e trascinato a quella festa, ok? Volevo che venissi perché pensavo fossi il mio migliore amico.<br /> '''John''': Perché non ammetti che consideravi Lori una minaccia per la nostra amicizia? Mi pare che per te fosse il massimo quando eravamo strafatti sul divano alle [[nove di mattina|nove del mattino]]!<br /> '''Ted''': Ma ti ascolti? Chi sono, l'imperatore Ming che controlla la tua mente? È una tua scelta John. E se dai la colpa a me, ti comporti da femminuccia immatura!<br /> '''John''': Sai, se ripenso a quella mattina di Natale quando avevo otto anni vorrei aver ricevuto un Teddy Ruxpin!<br /> '''Ted''': Che cosa vuoi intendere?<br /> '''John''': Intendo che come orso fai pena!! {{NDR|Ted si scaglia furiosamente addosso a John e i due si picchiano per terra, finché non cade il televisore sopra le zone basse di John che piange per il dolore}}<br /> '''Ted''': Perché piangi?<br /> '''John''': La TV mi ha rotto le palle! *'''[[Norah Jones]]''': Non eri niente male per un maschio senza pene.<br />'''Ted''': Già, ho scritto un sacco di lettere di reclamo alla fabbrica di giocattoli! *'''John''': Ted!<br />'''Ted''' {{NDR|con la faccia contorta e la voce profonda}}: Sono vivo, Johnny!<br /> '''John''': Non è possibile!<br /> '''Ted''': Sono vivo! Il tuo desiderio si è esaudito!<br /> '''John''': S-Sei tornato, io..!<br /> '''Ted''': Sì, quando mi avete cucito avete messo male l'imbottitura, perciò sono un po' scombussolato, ma tu vuoi ancora prenderti cura di me per sempre? {{NDR|John è sconvolto}} Haha, scherzo! Volevo vedere come reagivi se fossi stato ritardato!<br /> '''John''' {{NDR|felice}}: Sei uno stronzo!!!<br /> '''Ted''': Vieni qui, coglione! {{NDR|si abbracciano}} *'''Lori''': Bentornato, Ted.<br /> '''John''': Sei stata tu... L'hai fatto tu!<br /> '''Ted''': Che mascalzona, hai desiderato che tornassi in vita!<br /> '''Lori''': No, no-no. Che tornasse la mia, di vita! {{NDR|John la raggiunge e si baciano}} Ti amo, John.<br /> '''John''': Anch'io ti amo... Voglio dirti una cosa. Dopo ieri sera... non voglio perdere mai più chiunque mi stia a cuore. Non voglio più aspettare a cominciare la mia vita. Lori... vuoi sposarmi?<br /> '''Lori''': Non ho mai desiderato altri che te, John Bennett. {{NDR|si baciano}} ==[[Explicit]]== {{Explicit film}} E così John, Lori e Ted vissero per sempre felici e contenti avendo finalmente scoperto che l'unica cosa di cui avevano bisogno era stare insieme. John e Lori furono sposati a Cambridge da un giudice di pace molto speciale. {{NDR|Sam J. Jones}} [...] E questa è la storia di come un desiderio cambiò per sempre la vita di tre amici molto speciali. Ted e Tami-Lynn continuarono il loro focoso rapporto per diverso tempo, un pomeriggio Ted fu sorpreso dietro il bancone degli affettati a mangiare insalata di patate sulle natiche di Tami-Lynn. Fu promosso all'istante direttore del negozio. Sam Jones tornò a vivere a Hollywood per riavviare la sua carriera cinematografica. Attualmente vive a Burbank, dove condivide un monolocale con il suo coinquilino Brandon Routh. Vi ricordate Brandon Routh, che interpretò quell'orribile film, ''[[Superman Returns]]''? Mamma mia, tutte quelle aspettative per poi vedere quell'enorme cagata! Rex fu costretto a smettere di corteggiare Lori, poco dopo cadde in una profonda depressione e morì affetto dal [[sclerosi laterale amiotrofica|morbo di Gehrig]]. Donny fu arrestato dalla polizia di Boston e accusato di rapimento di un peluche. L'accusa fu ritirata quando tutti si resero conto di quanto fosse assurda. Robert ha assunto un personal trainer, ha perso parecchio peso ed è diventato Taylor Lautner. ('''Narratore''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film comici]] my75yxkr2emsqax24x1x1v4zyq7doqp Bernardino Ochino 0 80938 1429061 1085622 2026-10-10T09:57:31Z Gaux 18878 /* Citazioni su Bernardino Ochino */ Emilio Santini 1429061 wikitext text/x-wiki [[File:Bernardino Ochino.jpg|thumb|Bernardino Ochino]] '''Bernardino Tommassini''' detto '''Ochino''' (1487 – 1564), riformatore italiano. ==Citazioni di Bernardino Ochino== *{{NDR|[[Ultime parole]]}} Non ho mai voluto essere né un papista né un calvinista, ma solo un cristiano.<ref>Citato in Indro Montanelli, Roberto Gervaso, ''Storia d'Italia: Volume XVI: L'età della Controriforma'', BUR, Milano, 1975, p. 419.</ref> ==Citazioni su Bernardino Ochino== *A Canterbury [...] fu tranquillo e poté attendere ai suoi scritti – forse i più importanti del pensiero protestante italiano –, cui [[John Milton|Milton]] attinse l'ispirazione del suo ''[[John Milton#Paradiso perduto|Paradiso perduto]]''.<br />Quando però sul trono d'Inghilterra salì la cattolica [[Maria Tudor]], Bernardino dovette riprendere la sua peripatetica vita di apolide. Gli dettero un posto di pastore a Zurigo, ma lo perse perché anche come protestante egli seguitava a protestare e non riusciva ad andar d'accordo con nessuno: era un deviazionista nato, un trotzkista avanti lettera. ([[Indro Montanelli e Roberto Gervaso]]) *Il vivo ingegno, l'ardente temperamento, lo schietto idioma senese gli strapparono gli applausi di folle e di principi nelle migliori città italiane e le ammirazioni dei più noti letterati. Il [[Pietro Bembo|Bembo]], che l'udì a Venezia nella Quaresima del 1539, dice: «Confesso di non avere mai udito predicare più utilmente né più santamente di lui.... Ragiona molto diversamente e più cristianamente di tutti gli altri che in pergamo siano saliti a' miei giorni e con più viva carità e amore e migliori e più giovevoli cose». ([[Emilio Santini]]) *La vicenda di Ochino dimostra che questi nicodemi sapevano anche sfidare rischi mortali per aiutarsi tra loro. ([[Indro Montanelli e Roberto Gervaso]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w}} [[Categoria:Religiosi italiani|Ochino, Bernardino]] [[Categoria:Teologi italiani|Ochino, Bernardino]] tjv9ulg1ncurckg4561pkfqvgt2qsvk 1429067 1429061 2026-10-10T10:09:33Z Gaux 18878 /* Citazioni su Bernardino Ochino */ Emilio Santini: nessun fronzolo oratorio, pochissime citazioni 1429067 wikitext text/x-wiki [[File:Bernardino Ochino.jpg|thumb|Bernardino Ochino]] '''Bernardino Tommassini''' detto '''Ochino''' (1487 – 1564), riformatore italiano. ==Citazioni di Bernardino Ochino== *{{NDR|[[Ultime parole]]}} Non ho mai voluto essere né un papista né un calvinista, ma solo un cristiano.<ref>Citato in Indro Montanelli, Roberto Gervaso, ''Storia d'Italia: Volume XVI: L'età della Controriforma'', BUR, Milano, 1975, p. 419.</ref> ==Citazioni su Bernardino Ochino== *A Canterbury [...] fu tranquillo e poté attendere ai suoi scritti – forse i più importanti del pensiero protestante italiano –, cui [[John Milton|Milton]] attinse l'ispirazione del suo ''[[John Milton#Paradiso perduto|Paradiso perduto]]''.<br />Quando però sul trono d'Inghilterra salì la cattolica [[Maria Tudor]], Bernardino dovette riprendere la sua peripatetica vita di apolide. Gli dettero un posto di pastore a Zurigo, ma lo perse perché anche come protestante egli seguitava a protestare e non riusciva ad andar d'accordo con nessuno: era un deviazionista nato, un trotzkista avanti lettera. ([[Indro Montanelli e Roberto Gervaso]]) *Il vivo ingegno, l'ardente temperamento, lo schietto idioma senese gli strapparono gli applausi di folle e di principi nelle migliori città italiane e le ammirazioni dei più noti letterati. Il [[Pietro Bembo|Bembo]], che l'udì a Venezia nella Quaresima del 1539, dice: «Confesso di non avere mai udito predicare più utilmente né più santamente di lui.... Ragiona molto diversamente e più cristianamente di tutti gli altri che in pergamo siano saliti a' miei giorni e con più viva carità e amore e migliori e più giovevoli cose». ([[Emilio Santini]]) *La vicenda di Ochino dimostra che questi nicodemi sapevano anche sfidare rischi mortali per aiutarsi tra loro. ([[Indro Montanelli e Roberto Gervaso]]) *Predicava alla maniera di [[Bernardino da Siena|S. Bernardino]], in forma facile e piana, ricca di aneddoti e di favole. Nessun fronzolo oratorio, pochissime citazioni, nessuna disquisizione filosofica, ma la vita del suo tempo, i costumi presenti, la saggia morale. Ha erudizione classica non comune, ma non ne vuole trarre profitto; conosce i Padri della Chiesa, ma non se ne vale; solo dal Vangelo trae ispirazione e semplicità suggestiva. ([[Emilio Santini]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w}} [[Categoria:Religiosi italiani|Ochino, Bernardino]] [[Categoria:Teologi italiani|Ochino, Bernardino]] 8y2ysiomecptrark1edyzdarounufz7 1429068 1429067 2026-10-10T10:10:15Z Gaux 18878 /* Citazioni su Bernardino Ochino */ wlink 1429068 wikitext text/x-wiki [[File:Bernardino Ochino.jpg|thumb|Bernardino Ochino]] '''Bernardino Tommassini''' detto '''Ochino''' (1487 – 1564), riformatore italiano. ==Citazioni di Bernardino Ochino== *{{NDR|[[Ultime parole]]}} Non ho mai voluto essere né un papista né un calvinista, ma solo un cristiano.<ref>Citato in Indro Montanelli, Roberto Gervaso, ''Storia d'Italia: Volume XVI: L'età della Controriforma'', BUR, Milano, 1975, p. 419.</ref> ==Citazioni su Bernardino Ochino== *A Canterbury [...] fu tranquillo e poté attendere ai suoi scritti – forse i più importanti del pensiero protestante italiano –, cui [[John Milton|Milton]] attinse l'ispirazione del suo ''[[John Milton#Paradiso perduto|Paradiso perduto]]''.<br />Quando però sul trono d'Inghilterra salì la cattolica [[Maria Tudor]], Bernardino dovette riprendere la sua peripatetica vita di apolide. Gli dettero un posto di pastore a Zurigo, ma lo perse perché anche come protestante egli seguitava a protestare e non riusciva ad andar d'accordo con nessuno: era un deviazionista nato, un trotzkista avanti lettera. ([[Indro Montanelli e Roberto Gervaso]]) *Il vivo ingegno, l'ardente temperamento, lo schietto idioma senese gli strapparono gli applausi di folle e di principi nelle migliori città italiane e le ammirazioni dei più noti letterati. Il [[Pietro Bembo|Bembo]], che l'udì a Venezia nella Quaresima del 1539, dice: «Confesso di non avere mai udito predicare più utilmente né più santamente di lui.... Ragiona molto diversamente e più cristianamente di tutti gli altri che in pergamo siano saliti a' miei giorni e con più viva carità e amore e migliori e più giovevoli cose». ([[Emilio Santini]]) *La vicenda di Ochino dimostra che questi nicodemi sapevano anche sfidare rischi mortali per aiutarsi tra loro. ([[Indro Montanelli e Roberto Gervaso]]) *Predicava alla maniera di [[Bernardino da Siena|S. Bernardino]], in forma facile e piana, ricca di aneddoti e di favole. Nessun fronzolo oratorio, pochissime citazioni, nessuna disquisizione filosofica, ma la vita del suo tempo, i costumi presenti, la saggia morale. Ha erudizione classica non comune, ma non ne vuole trarre profitto; conosce i [[Padri della Chiesa]], ma non se ne vale; solo dal [[Vangelo]] trae ispirazione e semplicità suggestiva. ([[Emilio Santini]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w}} [[Categoria:Religiosi italiani|Ochino, Bernardino]] [[Categoria:Teologi italiani|Ochino, Bernardino]] ejik55c2hei3l8c13jpydnw1yb7wkzx 1429072 1429068 2026-10-10T10:59:29Z Spinoziano 2297 typo, categorie 1429072 wikitext text/x-wiki [[File:Bernardino Ochino.jpg|thumb|Bernardino Ochino]] '''Bernardino Tommassini''' detto '''Ochino''' (1487 – 1564), riformatore italiano. ==Citazioni di Bernardino Ochino== *{{NDR|[[Ultime parole]]}} Non ho mai voluto essere né un papista né un calvinista, ma solo un cristiano.<ref>Citato in Indro Montanelli, Roberto Gervaso, ''Storia d'Italia: Volume XVI: L'età della Controriforma'', BUR, Milano, 1975, p. 419.</ref> ==Citazioni su Bernardino Ochino== *A Canterbury [...] fu tranquillo e poté attendere ai suoi scritti – forse i più importanti del pensiero protestante italiano –, cui [[John Milton|Milton]] attinse l'ispirazione del suo ''[[John Milton#Paradiso perduto|Paradiso perduto]]''.<br />Quando però sul trono d'Inghilterra salì la cattolica [[Maria Tudor]], Bernardino dovette riprendere la sua peripatetica vita di apolide. Gli dettero un posto di pastore a Zurigo, ma lo perse perché anche come protestante egli seguitava a protestare e non riusciva ad andar d'accordo con nessuno: era un deviazionista nato, un trotzkista avanti lettera. ([[Indro Montanelli e Roberto Gervaso]]) *Il vivo ingegno, l'ardente temperamento, lo schietto idioma senese gli strapparono gli applausi di folle e di principi nelle migliori città italiane e le ammirazioni dei più noti letterati. Il [[Pietro Bembo|Bembo]], che l'udì a Venezia nella Quaresima del 1539, dice: «Confesso di non avere mai udito predicare più utilmente né più santamente di lui.... Ragiona molto diversamente e più cristianamente di tutti gli altri che in pergamo siano saliti a' miei giorni e con più viva carità e amore e migliori e più giovevoli cose». ([[Emilio Santini]]) *La vicenda di Ochino dimostra che questi nicodemi sapevano anche sfidare rischi mortali per aiutarsi tra loro. ([[Indro Montanelli e Roberto Gervaso]]) *Predicava alla maniera di [[Bernardino da Siena|S. Bernardino]], in forma facile e piana, ricca di aneddoti e di favole. Nessun fronzolo oratorio, pochissime citazioni, nessuna disquisizione filosofica, ma la vita del suo tempo, i costumi presenti, la saggia morale. Ha erudizione classica non comune, ma non ne vuole trarre profitto; conosce i [[Padri della Chiesa]], ma non se ne vale; solo dal [[Vangelo]] trae ispirazione e semplicità suggestiva. ([[Emilio Santini]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ochino, Bernardino}} [[Categoria:Cappuccini italiani]] [[Categoria:Teologi italiani]] aa8k8520sv4wi41hat6sbxn233vunl7 Turismo 0 113086 1428991 1398864 2026-10-09T17:50:50Z Danyele 19198 /* Voci correlate */ +1 1428991 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Tourists Tsarskoye Selo.jpg|thumb|Un gruppo di turisti a [[Carskoe Selo]], in Russia]] Citazioni sul '''turismo''' e sui '''turisti'''. *Guardare i turisti che si ubriacano è davvero entusiasmante! (''[[NCIS - Unità anticrimine]]'') *I turisti sono sempre strani e buffi nei comportamenti. Si muovono come un gregge, hanno un modo di fare tribale. ([[Martin Parr]]) *Il «seduttore» che si gloria di iniziare le donne ai misteri dell'amore: il turista che arriva alla stazione e si offre di mostrare alla guida turistica le bellezze della città. ([[Karl Kraus]]) *Il turismo è l'arte della delusione. ([[Robert Louis Stevenson]]) *Il turismo, ideato per liberare i suoi seguaci dalla società, prese la società in viaggio con sé. Da allora sulla faccia dei compagni di viaggio, si poté leggere ciò che si voleva dimenticare. ([[Hans Magnus Enzensberger]]) *Il [[vagabondo]], ripetiamolo, è l'''alter ego'' del turista. ([[Zygmunt Bauman]]) *Il viaggiatore aveva un pregiudizio favorevole nei confronti di popoli di contrade lontane e cercava di descriverli ai suoi compatrioti; [...] ora l'uomo moderno è incalzato. Il turista farà quindi, un'altra scelta: le cose, e non più gli esseri umani, saranno oggetto della sua predilezione: paesaggi, monumenti, rovine... Il turista è un visitatore frettoloso... non solo perché l'uomo moderno lo è in generale, ma anche perché la visita fa parte delle sue vacanze e non della sua vita professionale; i suoi spostamenti all'estero sono limitati entro le sue ferie retribuite. La rapidità del viaggio costituisce già una ragione della sua preferenza per l'inanimato rispetto all'animato: la conoscenza dei costumi umani, diceva Chateaubriand, richiede tempo. Ma c'è un'altra ragione per questa scelta: l'assenza di incontri con soggetti differenti, è molto riposante, poiché non mette mai in discussione la nostra identità; è meno pericoloso osservare cammelli che uomini. ([[Cvetan Todorov]]) *Il viaggio a [[Disneyland]] risulta allora essere turismo al quadrato, la quintessenza del turismo: quel che veniamo a visitare non esiste. ([[Marc Augé]]) *Le antiche civiltà devono essere scomparse a causa del turismo. (''[[Kirby (anime)|Kirby]]'') *In realtà, i romani mi sembrano insopportabili. I migliori abitanti di [[Roma]] sono i turisti. (''[[La grande bellezza]]'') *Nella vita d'un turista che va un po' lontano, credo che a un certo punto sorge per forza la domanda: "Ma cosa sono venuto qui a fare?" Domanda che mette in moto il gran cinema delle giustificazioni con se stessi, per non dirsi sul serio: "Sono qui a non far niente". ([[Gianni Celati]]) *''Senza nemmeno guardare | si fermano appena un secondo | per fotografare. | È gente abituata a viaggiare, | gente che sa viaggiare, | di notte noleggiano baci sul lungomare... musica. | Portano aliquote in testa, | nuvole passeggere, | ritardi e partenze e posta da scaricare, | qualsiasi problema per quanto importante | lo risolveremo al ritorno, | per oggi c'è un altro paese, c'è un altro giorno.'' ([[Dalla De Gregori]]) *Sottoprodotto della circolazione delle merci, la circolazione umana considerata come un consumo, il turismo, si riduce fondamentalmente alla facoltà di andare a vedere ciò che è diventato banale. ([[Guy Debord]]) *Turisti? Pshaw! ([[Giorgio Carbone]]) *Viaggiare. Partire. Forse tornare. La differenza tra il turista e il viaggiatore, diceva un tale, è la seguente: il turista ha già il biglietto per il ritorno in tasca. Il viaggiatore non considera importante l'idea del ritorno. (''[[PK²]]'') ==Voci correlate== *[[Iperturismo]] *[[Souvenir]] *[[Turismo sessuale]] *[[Viaggio]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Attività produttive]] [[Categoria:Hobby]] mx7o5tpe6vozddgtwssn22vm1tb2bzr Eschine Socratico 0 123065 1429047 1157162 2026-10-10T08:07:40Z Epìdosis 30989 Rimuovo immagine errata (questo è Eschine l'oratore, non Eschine il filosofo) 1429047 wikitext text/x-wiki '''Eschine Socratico''' (430 a.C. – 360 a.C.), filosofo ateniese. ==Citazioni su Eschine Socratico== *Dicono che Eschine andò in [[Sicilia]] presso [[Dionisio I di Siracusa|Dionigi]] a motivo della mancanza di mezzi, e che fu disprezzato da Platone, mentre fu presentato da Aristippo; e, siccome regalò a Dionigi alcuni suoi dialoghi, ricevette dei doni. ([[Diogene Laerzio]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} [[Categoria:Filosofi greci antichi]] pr0eufj87zxvylyfkbs28k2kgcbyffu Template:Lingue/Dati 10 148341 1429001 1428906 2026-10-09T21:58:19Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1429001 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 72123 |lingua2 = it |voci2 = 56090 |lingua3 = pl |voci3 = 31887 |lingua4 = ru |voci4 = 18090 |lingua5 = cs |voci5 = 16831 |lingua6 = et |voci6 = 13704 |lingua7 = uk |voci7 = 12484 |lingua8 = pt |voci8 = 12087 }} bunekeinsbdcar2tquqid6a1ju169cr Rococò 0 148877 1428983 1105622 2026-10-09T14:44:44Z Gaux 18878 Celso Costantini 1428983 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Wieskirche 003.JPG|thumb|upright=1.2|Interno del Santuario di Wies in Baviera]] Citazioni sul '''rococò'''. *Come molti confondono il vero [[barocco]] con l'arte di Michelangelo e degli epigoni della Rinascenza, solo perché il barocco vi attinge forme ed idee, così molti confondono il barocco col "''rococò''" in cui il solido, il possente, l'ampolloso si trasformano nel {{sic|leggiero}}, nell'aggraziato, nel mingherlino. ([[Corrado Ricci]]) *Il [[barocco]] del seicento passa al settecento, ma si ingentilisce, assume arie e grazie novelle, perde in forza e grandiosità guadagnando però in eleganza. Tale fase artistica si forma sotto l’influsso francese e però dalla voce ''rocaille'' (conchiglia) è detta ''Rococò''.<br>Questo stile è eminentemente decorativo e più che nella struttura di grandi edifizî si spiega e trionfa negli ornati delle sale e nei mobili. Chi non ha presente quel tipo speciale e ricchissimo di cornici, bussole, sedie, tavoli, quei pannelli a ghirlande, festoni, conchiglie, quelle riquadrature a linee sinuose, avviluppate e intrecciate con sorpresa, con un senso squisito delle proporzioni e con una esecuzione finissima? ([[Celso Costantini]]) *Il rococò scese man mano dall'Italia superiore alla meridionale, cominciando dal Piemonte e dalla Lombardia. Roma resistette ancora. La grande tradizione non amava forme grame, anche se leggiadre, e corrispondenti a un sentimento di grazia, là non sentito o non spontaneo. ([[Corrado Ricci]]) *L'arte graziosa del secolo XVIII non ha mai esercitato la sua influenza se non sulle piccole costruzioni di villeggiatura e sugli interni. L'origine dello stile ''rococò'' va probabilmente cercata nel lavoro d'intaglio che, dai mobili, si trasportò negli appartamenti. Non più pilastri, né colonnati, né architravi; ma ghirlande, festoni, conchiglie, una profusione di linee sinuose, avviluppate ed intrecciate, sì che pare che ogni ornamento voglia essere una sorpresa. Con ciò, un senso squisito delle proporzioni ed una prodigiosa esecuzione. ([[Salomon Reinach]]) *Stile della ricchezza, della maestà pomposa, il [[barocco]]; e stile dell'amabilità elegante il {{sic|roccoccò}}, il {{sic|Secento}} e il Settecento. Essi non vantano un organismo statico proprio come il greco o il gotico, e prolungano il rinascimento {{sic|cuoprendolo}} di curve, spezzando le cornici, tagliando i frontoni in una gioia di linee irrefrenabile e dilagano, stimolando, la libera fantasia. Stile decorativo, il barocco e il roccoccò, intende a meravigliare, a sbalordire. ([[Alfredo Melani]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|commons=Rococò art|w|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Architettura]] [[Categoria:Movimenti artistici]] i9ipougah8yohz4wxz08c85t43zskh3 Coco 0 159194 1428987 1428954 2026-10-09T17:34:59Z Udiki 86035 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-54070-43|~2026-54070-43]] ([[User talk:~2026-54070-43|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:~2026-45507-49|~2026-45507-49]] 1424123 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Coco |genere = animazione/fantastico |regista = [[Lee Unkrich]] |soggetto = Lee Unkrich, [[Adrian Molina]], [[Jason Katz]] e [[Matthew Aldrich]] |sceneggiatore = Adrian Molina e Matthew Aldrich |produttore = [[Darla K. Anderson]] e [[John Lasseter]] |doppiatori originali = *[[Anthony Gonzalez]]: Miguel Rivera *[[Gael García Bernal]]: Héctor Rivera *[[Benjamin Bratt]]: Ernesto De La Cruz (dialoghi e canzone ''Ricordami'') *[[Antonio Sol]]: Ernesto De La Cruz (canto) *[[Renee Victor]]: Elena Rivera *[[Ana Ofelia Murguia]]: Mamá Coco Rivera *[[Edward James Olmos]]: Chicharrón *[[Jaime Camil]]: Papá Enrique Rivera *[[Sofía Espinosa]]: Mamá Luisa Rivera *[[Luis Valdez]]: Tío Berto Rivera *[[Lombardo Boyar]]: Plaza Mariachi *[[Alanna Ubach]]: Mamá Imelda Rivera *[[Selene Luna]]: Tía Rosita Rivera *[[Alfonso Arau]]: Papá Julio Rivera *[[Herbet Siguenza]]: Tío Felipe Rivera *[[Zayne]]: Tío Oscar Rivera *[[Carla Medina]]: Tía Victoria Rivera *[[John Ratzenberger]]: Juan Ortodoncia *[[Blanca Araceli]]: Emcee |doppiatori italiani = *[[Luca Tesei]]: Miguel Rivera (dialoghi) *[[Simone Iuè]]: Miguel Rivera (canto) *[[Emiliano Coltorti]]: Héctor Rivera *[[Fabrizio Russotto]]: Ernesto De La Cruz *[[Doriana Chierici]]: Elena Rivera *[[Mara Maionchi]]: Mamá Coco Rivera (dialoghi) *[[Giò Giò Rapattoni]]: Mamá Coco Rivera (canto) *[[Saverio Moriones]]: Chicharrón *[[Mauro Gravina]]: Papá Enrique Rivera *[[Valentina Lodovini]]: Mamá Luisa Rivera *[[Gianluca Machelli]]: Tío Berto Rivera *[[Luigi Rosa]]: Plaza Mariachi *[[Franca D'Amato]]: Mamá Imelda Rivera *[[Lorenza Biella]]: Tía Rosita Rivera *[[Carlo Reali]]: Papá Julio Rivera *[[Oliviero Dinelli]]: Tío Felipe Rivera e Tío Oscar Rivera *[[Matilda De Angelis]]: Tía Victoria Rivera *[[Renato Cecchetto]]: Juan Ortodoncia *[[Stella Musy]]: Emcee |note= *Vincitore di 2 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]]''' (2018): **Miglior film d'animazione **Miglior canzone (''Remember Me'') }} '''''Coco''''', film d'animazione statunitense del 2017, regia di [[Lee Unkrich]]. == [[Incipit]] == {{incipit film}} Mi sento vittima di un sortilegio, un castigo che risale a prima che io nascessi: ecco, tanto tempo fa c'era una famiglia. Il papà era un musicista, tutti insieme cantavano, ballavano, la vita gli sorrideva. Ma egli aveva un sogno: suonare in tutto il mondo, così un giorno partì con la sua chitarra e non torno più. E la mamá non aveva tempo per piangere quel musicista giramondo. Dopo aver bandito tutta la musica dalla sua vita trovò il modo di mantenere sua figlia. Si rimboccò le maniche e imparò a fabbricare scarpe. avrebbe potuto creare dolciumi, o fuochi d'artificio, o costumi da lottatore luccicanti, ma no, lei scelse le scarpe. Poi insegnò il mestiere a sua figlia e in seguito anche al suo genero e finì per coinvolgere i nipoti, e più cresceva la famiglia più crescevano gli affari, la musica aveva lacerato la mia famiglia ma le scarpe l'avevano unita, ecco, quella donna era la mia trisnonna, mamá Imelda, morì molto prima che io nascessi, ma la sua storia viene tramandata ogni anno durante il "Dia de los Muertos", il giorno delle anime, e quella bambina è la mia bisnonna, mamá Coco. ('''Miguel''') {{NDR|voce fuori campo}} == Dialoghi == *'''Elena''' {{NDR|al papà di Miguel}}: Ho trovato tuo figlio in Mariachi plaza.<br/>'''Enrique''': Miguel, sai bene che ad Abuelita la plaza non piace.<br/>'''Miguel''': Ma io lustravo scarpe.<br/>'''Tio Berto''': Scarpe di musicista.<br/>'''Enrique''': Ma la plaza è piena di clienti.<br/>'''Luisa''': Se Abuelita non vuole che tu vai alla plaza, tu non vai alla plaza.<br/>'''Miguel''': Ma nemmeno stasera.<br/>'''Enrique''': Che c'è stasera?<br/>'''Miguel''': Beh, ci sarebbe un talent show e io pensavo di...<br/>'''Luisa''': ...Esibirti?<br/>'''Miguel''': Più o meno. *'''Elena''' {{NDR|dopo aver scoperto il segreto di Miguel}}: Cos'è questa roba? Nascondi segreti alla tua famiglia?!<br/>'''Tio Berto''': Tutta colpa di quel tempo che passa alla plaza.<br/>'''Elena''' {{NDR|a Miguel}}: Hai la testa piena di assurde fantasie.<br/>'''Miguel''': Non sono fantasie, quest'uomo era Ernesto de la Cruz, il più grande musicista di sempre. {{NDR|dà a suo papà la foto ritraente de la Cruz}}<br/>'''Enrique''': È la prima volta che ne sento parlare, ma chiunque fosse resta il fatto che ha abbandonato la sua famiglia, e tu non seguirai le sue orme.<br/>'''Miguel''': Ma tu dicevi che sarebbe stata la famiglia a guidarmi, beh de la Cruz è la mia famiglia e la musica è nel mio destino.<br/>'''Elena''': No!! La sua musica era maledetta, io non te l'ho permetterò mai!<br/>'''Miguel''': Se solo mi lasciaste...<br/>'''Enrique''': Miguel, farai come dice la tua famiglia: niente più musica!<br/>'''Miguel''': Almeno sentite come suono.<br/>'''Enrique''': Non te lo ripeto più! {{NDR|Miguel comincia a suonare, ma Abuelita li estrae la chitarra}}<br/>'''Elena''': Vuoi finire come quell'uomo?! Dimenticato?! Escluso dall'offrenda di famiglia?!<br/>'''Miguel''': Non mi interessa una stupida offrenda!! {{NDR|Abuelita, offesa, si appresta a distruggere la chitarra}} No!!!<br/>'''Enrique''': Mama! {{NDR|Abuelita distrugge la chitarra}}<br/>'''Elena''': Ecco: niente chitarra {{NDR|facendosi il segno della croce}}, niente musica! {{NDR|Miguel comincia a piangere}} Andiamo, starai meglio dopo una bella cenetta in famiglia.<br/>'''Miguel''': Non la voglio più questa famiglia!!! {{NDR|si riprende la foto e corre via}}<br/>'''Enrique''': Miguel! Miguel! *'''Clerk''' {{NDR|a Miguel}}: Beh, sei maledetto.<br/>'''Miguel''': Cosa?!<br/>'''Clerk''': Nel "Dios de Muertos" si offrono dono ai defunti e tu hai rubato a un defunto.<br/>'''Miguel''': Ma l'avrei riportata la chitarra.<br/>'''Mamá Imelda''': Chitarra?!<br/>'''Miguel''': Si, era del mio trisnonno, me l'avrebbe data volentieri.<br/>'''Mamá Imelda''': Non voglio che si parli di quel musicista {{NDR|de la Cruz}}, è morto per questa famiglia.<br/>'''Miguel''': Siete tutti morti.<br/>'''Clerk''': Perdonatemi eh, di chi è quell'alegripe?<br>'''Rosita''': Non sembra affatto un alegripe.<br>'''Felipe''': A me sembra solo un cane.<br>'''Oscar''': O una salsiccia che ha quattro zampe.<br>'''Clerk''': Qualunque cosa sia ne sono terribilmente allergico. '''Miguel''': Ma Dante non ha i peli. '''Clerk''': E io non ho un naso eppure eccoci qua. <br>'''Mamá Imelda''': Ma non ho ancora capito perché non posso attraversare il ponte. {{NDR|Miguel tira fuori dalla sua tasca la foto dell'offrenda ritraente Imelda e la mostra a tutti}} Tu hai tolto la mia foto dall'offrenda?!<br/>'''Miguel''': È stato un incidente...<br/>'''Mamá Imelda''' {{NDR|a Clerk}}: Come lo rimando indietro?<br/>'''Clerk''': Visto che è un affare di famiglia, per annullare una maledizione di famiglia, bisogna ottenere una benedizione di famiglia.<br/>'''Miguel''': Tutto qua?<br/>'''Clerk''': Ottieni una benedizione di famiglia, e tutto si si dovrebbe rimettere a posto. {{NDR|prende un petalo arancione del ponte, e poi si rivolge a Imelda}} Ora guardi il vivente e dica il suo nome.<br/>'''Mamá Imelda''': Miguel.<br/>'''Clerk''': Molto bene, ora gli dica "ti do la mia benedizione".<br/>'''Mamá Imelda''': Ti do la mia benedizione per tornare a casa, rimettere la mia foto sull'offrenda e non suonare mai più!!<br/>'''Miguel''': Cosa?! non può farlo!<br/>'''Mamá Imelda''': Non complicare le cose, amico: farai le cose a modo mio!<br/>'''Miguel''': Davvero odi così tanto la musica?<br/>'''Mamá Imelda''' {{NDR|riferendosi a de la Cruz}}: Non prenderai la sua stessa strada, scordatelo!<br/>'''Miguel''': La sua stessa strada?<br/>'''Tia Victoria''': Ascolta mamá Imelda.<br/>'''Tio Felipe''': Ti sta solo proteggendo.<br/>'''Tia Rosita''': Sii ragionevole.<br/>'''Miguel''': Con permesso, io dovrei scappare in bagno. Torno subito.<br/>'''Clerk''': Chi gli dice che non ci sono bagni nella terra delle anime? *'''Hector''' {{NDR|dopo aver scoperto che Miguel ha una famiglia}}: Frena frena frena: dicevi che de la Cruz è il tuo solo parente, l'unico che può darti la benedizione.<br/>'''Miguel''': Ho anche altri parenti...<br/>'''Hector''': Potevi tornare indietro con la mia foto fin dall'inizio.<br/>'''Miguel''': Loro odiano la musica, mi serve la benedizione di un musicista.<br/>'''Hector''': Tu mi hai mentito.<br/>'''Miguel''': Senti chi parla.<br/>'''Hector''': Guarda sto per essere dimenticato, non so neanche se supererò la notte, non perderò la mia unica occasione di attraversare il ponte solo per tenere viva la tua stupida fantasia da musicista!<br/>'''Miguel''': Non è stupida!<br/>'''Hector''' {{NDR|prendendo per il braccio Miguel}}: Ora ti porto dai tuoi familiari.<br/>'''Miguel''': Lasciami andare!<br/>'''Hector''': Poi mi ringrazierai.<br/>'''Miguel''' {{NDR|liberandosi}}: Tu non vuoi aiutarmi, lo fai solo per te, ecco la tua stupida foto. {{NDR|la lancia via}}<br/>'''Hector''': No. {{NDR|si riprende la foto, mentre Miguel comincia ad allontanarsi}} *'''Ernesto de la Cruz''' {{NDR|vedendo Miguel giù di morale}}: Che succede? Troppe emozioni, sembri provato.<br/>'''Miguel''': No, va tutto alla grande.<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Ma...<br/>'''Miguel''': È solo... ho passato tutta la vita ammirandoti, tu sei quello che ce l'ha fatta davvero. Hai mai rimpianto di aver scelto la musica invece di tutto il resto?<br/>'''Ernesto de la Cruz''': È stata dura: lasciare per sempre la mia città, andarmene via da solo.<br/>'''Miguel''': E lasciare la tua famiglia?<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Sì. Ma non potevo fare altrimenti: uno non può negare ciò che è veramente, e tu mio pro pro nipote devi diventare un musicista. *{{NDR|Nel flashback}}<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Vuoi mollare proprio adesso che siamo vicini a realizzare il nostro sogno?!<br/>'''Héctor''': Questo era il tuo sogno, Ernesto.<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Ma non posso farcela senza le tue canzoni, Héctor!<br/>'''Héctor''': Voglio tornare a casa. Odiami pure se vuoi, ma ormai ho deciso.<br/>'''Ernesto de la Cruz''' {{NDR|trattiene la rabbia}}: Non potrei mai odiarti, Héctor. Se devi partire, facciamo un brindisi d'addio. {{NDR|versa due bicchieri}} Alla nostra amicizia! Sposterei cielo e terra per te, mio amigo! Salud! {{NDR|Héctor ed Ernesto [[Brindisi dai film|brindano]]}} *'''Mamá Imelda''': Miguel, ti dò la la mia benedizione per tornare a casa, esporre le nostre foto e non devi...<br/>'''Miguel''': Non devo suonare mai più.<br/>'''Mamá Imelda''': Tu non devi mai scordare quanto la tua famiglia ti vuole bene.<br/>'''Hector''': Tornerai a casa. {{NDR|Miguel si appresta a toccare il petalo arancione, ma subito prima che possa farlo Ernesto lo prende rabbiosamente per il colletto della giacca}}<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Non andrai da nessuna parte!! {{NDR|rivolto ai familiari di Miguel}} Indietro! Indietro!! Tutti voi, indietro! Non un passo in più!<br/>'''Hector''': Ernesto, fermo! Lascia in pace il ragazzo!<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Ho lavorato troppo duramente Hector, troppo duramente per lasciare che distrugga tutto!<br/>'''Hector''': È un bambino vivente, Ernesto!<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Lui è una minaccia!! Credi che lo lascerò tornare nella terra dei vivi con la tua foto per mantenere in vita il tuo ricordo?! No!<br/>'''Miguel''': Sei un codardo!<br/>'''Ernesto de la Cruz''': Io sono Ernesto de la Cruz, il più grande musicista di sempre!<br/>'''Miguel''': Hector è il vero musicista! Tu sei quello che l'ha ucciso e gli ha rubato le canzoni!<br/>'''Ernesto de la Cruz''' {{NDR|lo afferra per la canottiera}}: Io sono quello che è disposto a fare il necessario per cogliere l'attimo! {{NDR|con sguardo minaccioso}} A qualunque costo! {{NDR|lancia via Miguel}}<br/>'''Hector''': No!!!<br/>'''Mamá Imelda''': Miguel!!<br/>'''Tio Oscar''': Miguel!!<br/>'''Ernesto de la Cruz''' {{NDR|rivolto beffardamente a Hector}}: Scusa vecchio amico, ma lo spettacolo deve continuare. ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Coco''}} {{Pixar}} [[Categoria:Film d'animazione]] [[Categoria:Film fantastici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] iunor9baw715svlei0tdi9m85ognku9 The Witcher (serie televisiva) 0 168411 1429006 1191600 2026-10-10T00:09:52Z Danyele 19198 +wikilink 1429006 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titolo italiano = The Witcher |titolo originale = The Witcher |titolo alfabetico = |paese = Polonia, Stati Uniti d'America |anno = 2019 - in produzione |tipo fiction = serie TV |genere = fantastico, azione, avventura |lingua originale = Lingua inglese |stagioni= 1 |episodi= 8 |soggetto = [[Andrzej Sapkowski]] (romanzi) |attori = *[[Henry Cavill]]: Geralt di Rivia *[[Anya Chalotra]]: Yennefer di Vengerberg *[[Freya Allan]]: [[Ciri (personaggio)|Cirilla]] *[[Joey Batey]]: Ranuncolo *[[MyAnna Buring]]: Tissaia de Vries *[[Royce Pierreson]]: Istredd *[[Eamon Farren]]: Cahir *[[Mimi Ndiweni]]: Fringilla Vigo *[[Wilson Radjou-Pujalte]]: Dara *[[Anna Shaffer]]: Triss Merigold *[[Therica Wilson-Read]]: Sabrina *[[Mahesh Jadu]]: Vilgefortz |doppiatori italiani = *[[Gianfranco Miranda]]: Geralt di Rivia *[[Benedetta Degli Innocenti]]: Yennefer di Vengerberg *[[Margherita De Risi]]: [[Ciri (personaggio)|Cirilla]] *[[Alessio Puccio]]: Ranuncolo *[[Federica De Bortoli]]: Tissaia de Vries *[[Emanuele Ruzza]]: Istredd *[[Mirko Cannella]]: Cahir *[[Alessia Amendola]]: Triss Merigold *[[Stefano Crescentini]]: Vilgefortz }} '''''The Witcher''''', serie televisiva del 2019, creata da [[Lauren Schmidt Hissrich]]. ==Stagione 1== ===Episodio 1, ''L'inizio della fine''=== *'''Geralt''': Tu non vuoi il mio mostro. Vuoi che io uccida il tuo.<br>'''Stregobor''': Perspicace. È così.<br>'''Geralt''': Che razza è?<br>'''Stregobor''': Quella peggiore. La razza umana. *Voi maghi tutti uguali. Dite cose senza senso, con facce pregnanti e sagge. Parla chiaramente. ('''Geralt''') *'''Stregobor''': Hai mai sentito nominare la maledizione del Sole Nero? La prima eclissi totale in 1.200 anni, annunciava l'imminente ritorno di Lilith, dea demone della notte, mandata a sterminare la razza umana. Secondo il saggio mago Eltibald, il suo cammino era preparato da sessanta donne cinte da corone d'oro che avrebbero colmato di sangue le valle dei fiumi.<br>'''Geralt''': Niente rima. Le buone profezie sono in rima. ('''Geralt''') *Il male è male, Stregobor. Maggiore, minore... che importa, non cambia niente. Non ti giudico. Neanch'io ho fatto solo del bene. Ma adesso se devo scegliere tra un tipo di male e un altro, preferisco non decidere affatto. ('''Geralt''') *Le ballate nascondono scomode verità. ('''Eist''') *Se dobbiamo farlo ora, ecco la tua prima lezione. Come nella vita, non si è mai preparati per le battaglie. Tieni vicino la tua spada e non fermarti. ('''Regina Calanthe''') *Lezione numero due: capisci quando è giunto il momento di fermarti. ('''Regina Calanthe''') *Davanti all'inevitabile, Cirilla, un buon leader sceglie sempre la misericordia. In futuro, sarai saggia se farai in questo modo. ('''Regina Calanthe''') ===Episodio 2, ''Quattro marchi''=== *Quando scappi dovresti andare verso qualcuno. Io invece sto scappando da qualcuno. ('''Cirilla''') *La magia richiede due cose: equilibrio e controllo. ('''Tissaia de Vries''') *Il tuo compito è controllare il caos, non diventarne parte. ('''Tissaia de Vries''') *Io ho imparato a conviverci, in modo da poter vivere. ('''Geralt''') *'''Yennefer''': Il suo sangue è il motivo perché la mia schiena è storta. E nessuno mi amerà mai.<br>'''Istredd''': Fino a questo momento... *A volte ciò che può fare un fiore, è morire. ('''Tissaia de Vries''') ===Episodio 3, ''Luna traditrice''=== *Quando un lupo oltrepassa la tomba di una fanciulla morta durante la gravidanza prima del tempo, il suo bambino inizia a svilupparsi dentro la sua pancia. Quando è grande abbastanza, il bambino viene fuori. Soltanto che non è più un bambino. È un mostro. Un vukodlak. *Non esiste alcuna persona al mondo che non si guardi allo specchio e non noti qualche deformità. ('''Tissaia de Vries''') *Per quanto illumini, l'amore genera ombre lunghissime. ('''Re Foltest''') *Il vortice del fato si muove intorno a tutti noi e si alimenta e cresce con ognuno delle nostre scelte intrecciando i nostri destini sempre più. ('''Triss''') ===Episodio 4, ''Banchetti, bastardi e sepolture''=== *Le persone ti vedono per ciò che sei, non per cosa puoi dargli. ('''Regina Kalis''') *Il destino fa credere alle persone che ci sia un ordine in questo schifo, invece non c'è. ('''Geralt''') *Non puoi sottrarti al destino solo perché ne sei terrorizzato. È ineluttabile, Geralt. Non crederci non cambia le cose. ('''Saccoditopo''') ===Episodio 5, ''Desideri incontenibili''=== *Nessuno che sia intelligente gioca pulito. ('''Yennefer''') ===Episodio 6, ''Specie rara''=== *Quando la tua specie è sull'orlo dell'estinzione, qualsiasi gesto diventa più disperato. ('''Borch Tre Taccole''') *'''Geralt''': Il loro numero sta diminuendo per i cercatori di tesoro. Ma i [[drago|draghi]] esistono. Quelli che la gente chiama ''draghi verdi'', come quello che abbiamo qui, sono i più comuni. I ''draghi rossi'' lo sono meno. Quelli neri sono i più rari.<br>'''Borch Tre Taccole''': I ''draghi d'oro'' sono i più rari. ===Episodio 7, ''Prima di una sconfitta''=== *Una dinastia non può sopravvivere solo con l'arroganza. ('''Geralt''') ===Episodio 8, ''Molto di più''=== *È il momento di accettare che la vita non ha più niente da darmi. ('''Yennefer''') *Le persone unite dal destino si ritrovano sempre. ('''Visenna''') *Io sono solo un semplice mercante. Non posso ripagarti per avermi salvato la vita. Ma posso offrirti la Legge della Sorpresa: quello che ho che ancora non so. ('''Mercante''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Serie televisive fantastiche‎]] l0g5r1daw0v59ecixi0ye752chuosyx Emilio Cigoli 0 173213 1429051 1426792 2026-10-10T08:20:30Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1429051 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Emilio Cigoli 1950.png|miniatura|Emilio Cigoli nel film ''[[Domenica d'agosto]]'' (1950)]] '''Emilio Cigoli''' (1909 – 1980), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni su Emilio Cigoli== *È stato il grande Emilio Cigoli ad introdurmi in questo mondo. Erano i primi anni '80 e recitavo in una serie poliziesca in cui lui era direttore del doppiaggio. Finito di girare mi chiamò e mi propose di doppiare una parte, tra l'altro molto difficile. Io ero un po' intimorito. Lui mi disse: "Non si preoccupi. Le spiegherò tutto io". E così fu. È stato un maestro straordinario oltre ad essere un vero grande signore. ([[Luca Biagini]]) *Io ho incominciato a lavorare anche con Cigoli e ovviamente io non ho la voce: in basso, chiudi, fonda, profonda. Perché lui voleva sempre le voci molte basse, tutte impostate in basso. Anche dei bambini. ([[Lorenza Biella]]) *Un giorno mio padre mi disse che mi aveva cercato un «certo Emilio Cigoli», il più grande doppiatore italiano. Doppiava le più famose star di Hollywood: tanto per capirci, era la voce di [[John Wayne]]. Lo chiamai da una cabina telefonica. Ricordo che ero a Ostia per uno spettacolo nelle scuole e alla telefonata assisté Annabella Cerliani, incuriosita come me: «Che vorrà Cigoli?». Quando lui rispose, sentii John Wayne con la sua voce calda, profonda e suadente. Stavo per rispondergli: «Ciao, John. Dove l'hai messo il cavallo?», ma mi trattenni. Non riuscivo a nascondere l'emozione. Intanto, dietro il vetro, Annabella doveva aver notato il mio disagio e cominciò a ridacchiare. Mi feci coraggio e cominciai a parlare con un tono di voce ancora più grave di quello di Cigoli. «Buongiorno signor Cigoli, desideravo proprio parlarle.» Lui si sentì sfidato, quindi abbassò ulteriormente il suo tono: «Mi dica, prego». Io, allora, scesi ancora di un'ottava e lui fece lo stesso. La telefonata finì praticamente a rutti.<br>Il lavoro, però, lo ottenni e cominciai a collaborare stabilmente con quel «certo Emilio Cigoli». ([[Gigi Proietti]]) *Era un vero signore, sempre molto professionale e impeccabile. Grazie a lui il lavoro di doppiatore divenne per me, a più riprese, un'ancora di salvezza. ([[Gigi Proietti]]) ==Filmografia== ===Attore=== {{div col}} *''[[Amo te sola]]'' (1935) *''[[Centomila dollari]]'' (1940) *''[[Giarabub (film)|Giarabub]]'' (1942) *''[[Noi vivi]]'' (1942) *''[[Addio Kira!]]'' (1942) *''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]'' (1942) *''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'' (1946) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[Pietà per chi cade]]'' (1954) *''[[Questa è la vita]]'' (1954) *''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]'' (1955) *''[[Lettere di una novizia]]'' (1960) {{div col end}} ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Io sono un evaso]]'' (1932) *''[[Shanghai Express]]'' (1932) *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'' (1936) *''[[Il giardino di Allah]]'' (1936) *''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'' (1936) *''[[I diavoli volanti]]'' (1939) *''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939) *''[[Jess il bandito]]'' (1939) *''[[La grande pioggia]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Partita d'azzardo]]'' (1939) *''[[Via col vento]]'' (1939) *''[[Furore (film)|Furore]]'' (1940) *''[[I pascoli dell'odio]]'' (1940) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Il prigioniero di Amsterdam]]'' (1940) *''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940) *''[[Com'era verde la mia valle]]'' (1941) *''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941) *''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]'' (1941) *''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]'' (1941) *''[[La ribelle del Sud]]'' (1941) *''[[Quarto potere]]'' (1941) *''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'' (1942) *''[[Perdutamente tua]]'' (1942) *''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943) *''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'' (1943) *''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra 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Gualtiero De Angelis 0 174206 1429053 1425044 2026-10-10T08:22:00Z Spinoziano 2297 /* Doppiatore */ 1429053 wikitext text/x-wiki [[File:Gualtiero De Angelis.jpg|miniatura|Gualtiero De Angelis]] '''Gualtiero De Angelis''' (1899 – 1980), attore e doppiatore italiano. ==Citazioni su Gualtiero De Angelis== *Io l'ho vissuto come una specie di secondo padre. Ho un ricordo di un uomo meraviglioso, buonissimo, gioiosissimo e molto, molto scrupoloso, molto attento verso veramente tutti. Adesso non è che sto facendo la storia di un Santo, ma veramente un uomo veramente buono e come poeta lui aveva questo hobby di scrivere stornelli romaneschi. Gli piaceva tantissimo e ha pubblicato anche diversi, diversi libri. Mi ricordo un libro di poesie tutte scritte e dedicate ai parenti e non solo ai parenti, ma anche al mondo del doppiaggio che si chiama ''Cose mie''. ([[Vittorio De Angelis]]) ==Filmografia== ===Attore=== *''[[Scarpe grosse]]'' (1940) *''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]'' (1942) *''[[Vortice (film 1953)|Vortice]]'' (1953) ===Doppiatore=== {{div col|strette}} *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Venere bionda]]'' (1935) *''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'' (1936) *''[[Margherita Gauthier]]'' (1936) *''[[La città dei ragazzi]]'' (1938) *''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]'' (1939) *''[[Il conte di Essex]]'' (1939) *''[[Jess il bandito]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[La voce nella tempesta]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Partita d'azzardo]]'' (1939) *''[[Ritorna l'amore]]'' (1939) *''[[Via col vento]]'' (1939) *''[[I pascoli dell'odio]]'' (1940) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Il prigioniero di Amsterdam]]'' (1940) *''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]'' (1940) *''[[La signora del venerdì]]'' (1940) *''[[La taverna dei sette peccati]]'' (1940) *''[[Scandalo a Filadelfia]]'' (1940) *''[[Ho sognato un angelo]]'' (1941) *''[[La ribelle del Sud]]'' (1941) *''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]'' (1941) *''[[Alba fatale]]'' (1943) *''[[Terra nera]]'' (1943) *''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]'' (1945) *''[[Roma città aperta]]'' (1945) *''[[Settimo velo]]'' (1945) *''[[Desiderio (film 1946)|Desiderio]]'' (1946) *''[[Il postino suona sempre due volte (film 1946)|Il postino suona sempre due volte]]'' (1946) *''[[L'anima e il volto]]'' (1946) *''[[La dalia azzurra]]'' (1946) *''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]'' (1946) *''[[La vita è meravigliosa]]'' (1946) *''[[Notorious - L'amante perduta]]'' (1946) *''[[Sangue all'alba]]'' (1946) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[L'ultima conquista]]'' (1947) *''[[La croce di fuoco]]'' (1947) *''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]'' (1947) *''[[Le catene della colpa]]'' (1947) *''[[Monsieur Verdoux]]'' (1947) *''[[Odio implacabile]]'' (1947) *''[[Atto di violenza]]'' (1948) *''[[Chiamate Nord 777]]'' (1948) *''[[Giovanna d'Arco (film 1948)|Giovanna d'Arco]]'' (1948) *''[[Il cavaliere misterioso]]'' (1948) *''[[Il massacro di Fort Apache]]'' (1948) *''[[Macbeth (film 1948)|Macbeth]]'' (1948) *''[[Nodo alla gola]]'' (1948) *''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'' (1949) *''[[I banditi della città fantasma]]'' (1949) *''[[Il segreto di una donna]]'' (1949) *''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[I figli della violenza]]'' (1950) *''[[Il ponte dei senza paura]]'' (1950) *''[[L'amante indiana]]'' (1950) *''[[Rio Bravo]]'' (1950) *''[[Tragica incertezza]]'' (1950) *''[[Winchester '73]]'' (1950) *''[[Amo un assassino]]'' (1951) *''[[Anna (film 1951)|Anna]]'' (1951) *''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) *''[[Il viaggio indimenticabile]]'' (1951) *''[[La cosa da un altro mondo]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[Mamma mia, che impressione!]]'' (1951) *''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952) *''[[La città del piacere]]'' (1952) *''[[Là dove scende il fiume]]'' (1952) *''[[La regina di Saba]]'' (1952) *''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]'' (1952) *''[[Da qui all'eternità]]'' (1953) *''[[Gardenia blu]]'' (1953) *''[[Il mondo le condanna]]'' (1953) *''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'' (1953) *''[[La tunica]]'' (1953) *''[[Lo sperone nudo]]'' (1953) *''[[Noi peccatori]]'' (1953) *''[[Perdonami!]]'' (1953) *''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954) *''[[Criminale di turno]]'' (1954) *''[[Fronte del porto]]'' (1954) *''[[I sette samurai]]'' (1954) *''[[Il cacciatore di indiani]]'' (1955) *''[[Il calice d'argento]]'' (1954) *''[[Il prigioniero della miniera]]'' (1954) *''[[L'ultimo Apache]]'' (1954) *''[[La contessa scalza]]'' (1954) *''[[Pietà per chi cade]]'' (1954) *''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954) *''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954) *''[[Caccia al ladro]]'' (1955) *''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]'' (1955) *''[[L'uomo di Laramie]]'' (1955) *''[[La polizia bussa alla porta]]'' (1955) *''[[Rififi]]'' (1955) *''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956) *''[[Il ferroviere]]'' (1956) *''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[L'uomo che sapeva troppo (film 1956)|L'uomo che sapeva troppo]]'' (1956) *''[[Lassù qualcuno mi ama]]'' (1956) *''[[Le 22 spie dell'Unione]]'' (1956) *''[[Le colline bruciano]]'' (1956) *''[[Sentieri selvaggi]]'' (1956) *''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'' (1957) *''[[Decisione al tramonto]]'' (1957) *''[[I vampiri dello spazio]]'' (1957) *''[[Il posto delle fragole]]'' (1957) *''[[Il segno della legge]]'' (1957) *''[[Il sole sorgerà ancora]]'' (1957) *''[[La maschera di Frankenstein]]'' (1957) *''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957) *''[[I giovani leoni]]'' (1958) *''[[La spada e la croce]]'' (1958) *''[[La vendetta di Frankenstein]]'' (1958) *''[[Malinconico autunno]]'' (1958) *''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959) *''[[Erode il Grande (film)|Erode il Grande]]'' (1959) *''[[I segreti di Filadelfia]]'' (1959) *''[[Il giorno della vendetta]]'' (1959) *''[[La guida indiana]]'' (1959) *''[[La notte senza legge]]'' (1959) *''[[La storia di una monaca]]'' (1959) *''[[Operazione sottoveste]]'' (1959) *''[[Salomone e la regina di Saba]]'' (1959) *''[[Soldati a cavallo]]'' (1959) *''[[Un dollaro d'onore]]'' (1959) *''[[Ester e il re]]'' (1960) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[Il figlio di Giuda]]'' (1960) *''[[L'erba del vicino è sempre più verde (film)|L'erba del vicino è sempre più verde]]'' (1960) *''[[La battaglia di Alamo]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[Fantasmi a Roma]]'' (1961) *''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962) *''[[Il cervello che non voleva morire]]'' (1962) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[Il visone sulla pelle]]'' (1962) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) *''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962) *''[[Gli Argonauti]]'' (1963) *''[[Il cardinale]]'' (1963) *''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963) *''[[Assassinio a bordo]]'' (1964) *''[[Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]'' (1964) *''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964) *''[[Marnie]]'' (1964) *''[[Il volo della fenice (film 1965)|Il volo della fenice]]'' (1965) *''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965) *''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'' (1965) *''[[Grand Prix]]'' (1966) *''[[Il sipario strappato]]'' (1966) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Rancho Bravo]]'' (1966) *''[[I giorni dell'ira]]'' (1967) *''[[Dio perdona... io no!]]'' (1967) *''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]'' (1976) {{div col end}} ==Voci correlate== *[[Eleonora De Angelis]], nipote *[[Enrico De Angelis]], figlio *[[Manlio De Angelis]], figlio *[[Vittorio De Angelis]], nipote *[[Massimiliano Virgilii]], nipote ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:De Angelis, Gualtiero}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] aqa9vf2ornkacr59h7k08pyap4c8hws Scultura romana 0 175481 1428976 1333649 2026-10-09T13:53:02Z Gaux 18878 Celso Costantini 1428976 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Busto Fonseca, età flavia, inizio II sec dc 02.JPG|thumb|Ritratto femminile, cosiddetto "testa Fonseca", Musei Capitolini, Roma]] Citazioni sulla '''scultura romana'''. *La {{sic|scoltura}} romana propriamente detta, seguendo anche in questo l'indole meno fantastica e più pratica della sua gente, crea due nuove e belle forme d'arte; il ritratto e la scoltura storica. Dico crea, perché i ritratti greci, generalmente eroicizzati, hanno tutt'altro indirizzo, e le scolture storiche del sarcofago<ref>Nel testo "sarcogafo".</ref> ellenistico di [[Alessandro Magno|Alessandro]] sono un'eccezione nell'arte greca.<br>Il ritrattista romano non pensa alla bellezza ideale, fissata in alcune linee classiche, ma cerca la precisione realistica della fisonomia. I ritratti romani sono condotti con robustezza e fedeltà; non solo vi sono i tratti particolari dell'individuo, ma spesso è reso con vigore e profondità d'intuizione il carattere morale. ([[Celso Costantini]]) ===[[Alfredo Melani]]=== *Ai tempi di Commodo era venuto così in voga l'uso dei busti-ritratti che si tagliavano le teste delle statue per sostituirvi effigi note; e si trovò il modo di fare i busti colorati per potere a piacimento cambiar di essi la testa; e si giunse, in quel tempo, perfino a far ritratti di donna colla pettinatura posticcia (di marmo o di bronzo, s'intende) per poterla cavare e cambiare onde seguire la volubilità della moda; per modo che la effigiata trovavasi sempre con la testa acconciata secondo il costume del giorno. *La {{sic|scoltura}} romana essendo espressiva per eccellenza salì molto più insù nell'arte del ritratto di quello che salisse la scoltura dei Greci. Nei ritratti greci trovi sempre bellezza lieta e non mai scopri la indagine ferma e sicura del carattere del ritrattato. *Qualunque sia il posto che il popolo romano si merita nella storia dell'arte in generale, in particolare rapporto alla {{sic|scoltura}}, lo ha considerevole, a pensare che il romano col suo temperamento positivista dette impulso grandissimo a una specie d'imitazione {{sic|scultorica}} che non è più né quella simbolica degli Egizi, né la imitazione dei Greci innalzata alla bellezza tipica, ma è una imitazione la quale ha per base il ''carattere''. Da ciò scaturì il ritratto. ==Voci correlate== *[[Arte romana]] *[[Civiltà romana]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Antica Roma]] [[Categoria:Scultura]] s9g55me6gqav5gcj6043tcjeikq7ulu 1428977 1428976 2026-10-09T13:54:31Z Gaux 18878 sezione Note 1428977 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Busto Fonseca, età flavia, inizio II sec dc 02.JPG|thumb|Ritratto femminile, cosiddetto "testa Fonseca", Musei Capitolini, Roma]] Citazioni sulla '''scultura romana'''. *La {{sic|scoltura}} romana propriamente detta, seguendo anche in questo l'indole meno fantastica e più pratica della sua gente, crea due nuove e belle forme d'arte; il ritratto e la scoltura storica. Dico crea, perché i ritratti greci, generalmente eroicizzati, hanno tutt'altro indirizzo, e le scolture storiche del sarcofago<ref>Nel testo "sarcogafo".</ref> ellenistico di [[Alessandro Magno|Alessandro]] sono un'eccezione nell'arte greca.<br>Il ritrattista romano non pensa alla bellezza ideale, fissata in alcune linee classiche, ma cerca la precisione realistica della fisonomia. I ritratti romani sono condotti con robustezza e fedeltà; non solo vi sono i tratti particolari dell'individuo, ma spesso è reso con vigore e profondità d'intuizione il carattere morale. ([[Celso Costantini]]) ===[[Alfredo Melani]]=== *Ai tempi di Commodo era venuto così in voga l'uso dei busti-ritratti che si tagliavano le teste delle statue per sostituirvi effigi note; e si trovò il modo di fare i busti colorati per potere a piacimento cambiar di essi la testa; e si giunse, in quel tempo, perfino a far ritratti di donna colla pettinatura posticcia (di marmo o di bronzo, s'intende) per poterla cavare e cambiare onde seguire la volubilità della moda; per modo che la effigiata trovavasi sempre con la testa acconciata secondo il costume del giorno. *La {{sic|scoltura}} romana essendo espressiva per eccellenza salì molto più insù nell'arte del ritratto di quello che salisse la scoltura dei Greci. Nei ritratti greci trovi sempre bellezza lieta e non mai scopri la indagine ferma e sicura del carattere del ritrattato. *Qualunque sia il posto che il popolo romano si merita nella storia dell'arte in generale, in particolare rapporto alla {{sic|scoltura}}, lo ha considerevole, a pensare che il romano col suo temperamento positivista dette impulso grandissimo a una specie d'imitazione {{sic|scultorica}} che non è più né quella simbolica degli Egizi, né la imitazione dei Greci innalzata alla bellezza tipica, ma è una imitazione la quale ha per base il ''carattere''. Da ciò scaturì il ritratto. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Arte romana]] *[[Civiltà romana]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Antica Roma]] [[Categoria:Scultura]] qdrwdpnae572c25z06tqor9uwhgohjw 1428978 1428977 2026-10-09T13:57:15Z Gaux 18878 titolo di sezione (migliore impaginazione) 1428978 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Busto Fonseca, età flavia, inizio II sec dc 02.JPG|thumb|Ritratto femminile, cosiddetto "testa Fonseca", Musei Capitolini, Roma]] Citazioni sulla '''scultura romana'''. ==Citazioni== *La {{sic|scoltura}} romana propriamente detta, seguendo anche in questo l'indole meno fantastica e più pratica della sua gente, crea due nuove e belle forme d'arte; il ritratto e la scoltura storica. Dico crea, perché i ritratti greci, generalmente eroicizzati, hanno tutt'altro indirizzo, e le scolture storiche del sarcofago<ref>Nel testo "sarcogafo".</ref> ellenistico di [[Alessandro Magno|Alessandro]] sono un'eccezione nell'arte greca.<br>Il ritrattista romano non pensa alla bellezza ideale, fissata in alcune linee classiche, ma cerca la precisione realistica della fisonomia. I ritratti romani sono condotti con robustezza e fedeltà; non solo vi sono i tratti particolari dell'individuo, ma spesso è reso con vigore e profondità d'intuizione il carattere morale. ([[Celso Costantini]]) ===[[Alfredo Melani]]=== *Ai tempi di Commodo era venuto così in voga l'uso dei busti-ritratti che si tagliavano le teste delle statue per sostituirvi effigi note; e si trovò il modo di fare i busti colorati per potere a piacimento cambiar di essi la testa; e si giunse, in quel tempo, perfino a far ritratti di donna colla pettinatura posticcia (di marmo o di bronzo, s'intende) per poterla cavare e cambiare onde seguire la volubilità della moda; per modo che la effigiata trovavasi sempre con la testa acconciata secondo il costume del giorno. *La {{sic|scoltura}} romana essendo espressiva per eccellenza salì molto più insù nell'arte del ritratto di quello che salisse la scoltura dei Greci. Nei ritratti greci trovi sempre bellezza lieta e non mai scopri la indagine ferma e sicura del carattere del ritrattato. *Qualunque sia il posto che il popolo romano si merita nella storia dell'arte in generale, in particolare rapporto alla {{sic|scoltura}}, lo ha considerevole, a pensare che il romano col suo temperamento positivista dette impulso grandissimo a una specie d'imitazione {{sic|scultorica}} che non è più né quella simbolica degli Egizi, né la imitazione dei Greci innalzata alla bellezza tipica, ma è una imitazione la quale ha per base il ''carattere''. Da ciò scaturì il ritratto. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Arte romana]] *[[Civiltà romana]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Antica Roma]] [[Categoria:Scultura]] 1d2lcqxqzfnghburwxud14ctpzp9s3o Navanethem Pillay 0 189315 1428967 1391688 2026-10-09T12:16:04Z IppolitoN 23099 1428967 wikitext text/x-wiki [[File:Navi Pillay June 2014.jpg|thumb|Navanethem Pillay, giugno 2014]] {{Premio|Nobel|la pace '''(2026)'''}} '''Navanethem Pillay''', chiamata anche '''Navi Pillay''' (1941 ― vivente), magistrato sudafricano. ==Citazioni di Barry Longyear== *{{NDR|Sul genocidio in Ruanda}} Lo stupro non è più un trofeo di guerra.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della legge'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2021, p. 211. ISBN 9788858029596</ref> {{Int|''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/09/17/news/commissione_onu_gaza_genocidio_israele-424852217/ Ecco perché la mia Commissione Onu ha stabilito che Israele sta commettendo un genocidio a Gaza]''|''repubblica.it'', 17 settembre 2025.}} {{NDR|Sul [[genocidio nella Striscia di Gaza]]}} *Ieri la Commissione delle Nazioni Unite di cui sono a capo ha pubblicato la sua analisi legale del comportamento di Israele nella Striscia di Gaza. La conclusione a cui siamo giunti è chiara: Israele ha commesso genocidio contro i palestinesi a Gaza. Questa conclusione si basa su indagini e numerose prove relative al periodo compreso tra il 7 ottobre 2023, quando è iniziata la guerra, e il 31 luglio 2025; è corroborata da molteplici fonti ed è definita da un rigoroso quadro giuridico della Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio del 1948, a cui Israele aderisce. *La portata della distruzione è devastante. Secondo le autorità sanitarie gazawe, sono stati uccisi più di 64mila palestinesi, tra cui 18mila bambini e quasi diecimila donne. L'aspettativa di vita stimata a Gaza è precipitata da 75 anni ad appena 40 in soli dodici mesi: si tratta di uno dei crolli più bruschi e rilevanti mai registrato. Ospedali, scuole, chiese, moschee e interi quartieri sono stati rasi al suolo. Dalla nostra analisi è emerso che l'affamamento è stato usato come un'arma di guerra e che il sistema medico-sanitario è stato distrutto di proposito. L'assistenza sanitaria alla maternità è stata gravemente compromessa. I bambini sono morti di fame, sono stati uccisi e sepolti sotto le macerie. Secondo l'Unicef, a Gaza ogni ora è morto un bambino. Questi non sono incidenti di guerra. Sono azioni premeditate finalizzate alla distruzione di un popolo. *Per determinare un genocidio non è fondamentale soltanto l'azione, ma altresì l'intento. Anche in questo caso, le prove sono evidenti. Leader israeliani di spicco, incluso il presidente, hanno disumanizzato i palestinesi. Yoav Gallant, il ministro della Difesa all'epoca degli attacchi del 7 ottobre, ha detto: "Abbiamo a che fare con bestie umane", mentre il presidente Isaac Herzog ha affermato che l'intera nazione palestinese era responsabile. Alle loro parole si sono accompagnati gli atti: bombardamenti indiscriminati che hanno reso Gaza inabitabile, blocco degli aiuti umanitari, violenza di genere e violenza sessuale e un assedio che secondo noi è stato studiato per affamare a morte la popolazione. Tutti insieme, questi atti delineano uno schema che dimostra l'intento genocidario. *Alcuni sostengono che il termine "genocidio" è troppo forte per essere usato mentre prosegue la guerra di Israele. La legge, tuttavia, parla chiaro: l'obbligo di prevenire un genocidio c'è nel momento stesso in cui si rende evidente un serio pericolo che si verifichi. In questa guerra, questa soglia è stata superata molto tempo fa. *Riconosco il dolore degli israeliani che hanno perso i loro cari negli efferati attacchi di Hamas del 7 ottobre, che hanno provocato la morte di 1.200 persone, e la sofferenza delle famiglie dei circa 50 ostaggi tuttora prigionieri, 20 dei quali ritenuti ancora in vita. La nostra Commissione ha documentato i crimini perpetrati da Hamas. In ogni caso, nessun crimine, per quanto grave, giustifica il genocidio. Rispondere a un'efferatezza con un'efferatezza significa abdicare ai valori garantiti dal diritto internazionale fin dalla sua creazione. *La [[Convenzione sul genocidio]] nacque dalle ceneri dell'Olocausto con una promessa solenne: "Mai più". Quella promessa è priva di significato, se si applica soltanto ad alcuni e non agli altri. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pillay, Navanethem}} [[Categoria:Magistrati]] [[Categoria:Sudafricani]] rvidoy23ryowz0k0az1rztiljruekwc Pittura greca 0 193547 1428980 1261997 2026-10-09T14:05:28Z Gaux 18878 Celso Costantini 1428980 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Pitsa panel NAMA 16464 1.jpg|thumb|upright=1.3|''Processione per il sacrificio di un agnello'', pittura su tavola (c. 540-530 a.C.), Museo archeologico nazionale di Atene]] Citazioni sulla '''pittura greca'''. *Il colore, che i Greci applicavano generosamente alla statue e agli edifici, è quasi del tutto scomparso nei monumenti che ci rimangono. Scomparso è anche il colore che decorava le mura dei portici, dei templi e dei palazzi ellenistici, come sono perduti i pannelli dipinti. La storia della pittura greca deve quindi essere scritta in base a un esempio non proprio adatto, la ceramica, oltre che sulla scorta di riferimenti letterari e per via d'ipotesi. ([[Moses Israel Finley]]) *La documentazione è perduta. Esistono però testimonianze indirette dalle quali si desume: primo, che la pittura murale era molto diffusa, cominciando probabilmente col rinascere dell'architettura monumentale; secondo, che in complesso essa era limitata agli edifici pubblici, compresi i palazzi reali dell'età ellenistica; terzo, che il suo sviluppo fu molto più lento di quello dell'architettura o della scultura; quarto, che a poco a poco i pittori impararono a modellare le figure con le luci e le ombre e a creare l'illusione delle tre dimensioni. ([[Moses Israel Finley]]) *La pittura fu la più disgraziata delle [[Arte greca|arti greche]], perché tutte le sue opere andarono distrutte. Noi non possiamo che ricordare i nomi dei più valenti pittori e qualche loro opera, arguendo qualcosa dell’eccellenza della loro arte dalle figurine dei vasi greci e dagli affreschi e dai mosaici di Pompei e Roma. ([[Celso Costantini]]) *Quando i Pittori Greci si avanzarono tanto nella loro Arte da meritare l'attenzione de' Filosofi, si proposero ricercare l'eccellenza nella imitazione della Natura, ma della Natura perfetta; onde non si estesero tanto nella quantità degli oggetti, quanto nella loro perfezione. ([[Anton Raphael Mengs]]) *Sembra che i greci, come gli egiziani, abbiano specialmente fatto uso della tempera. Essi dovevano stemperare le loro polveri in un conglutinante di gomma e d'acqua, sostituire talvolta la gomma con colla, uovo o latte, infine distendere i colori sopra una superficie già preparata anch'essa con una sostanza glutinosa. ([[Charles Moreau-Vauthier]]) *Tutto [...] ci porta a credere che in Grecia la pittura rivaleggiasse con la scultura, poiché dopo aver ammirato Fidia e Prassitele, come avrebbero potuto i greci ammirare altrettanto Apelle e Zeusi? Anche la leggenda ci narra di uccelli che vanno a beccare i chicchi d'uva d'un quadro; d'un pittore che cerca di sollevare una tenda dipinta; d'un cavallo che nitrisce dinanzi a un cavallo dipinto da Apelle. ([[Charles Moreau-Vauthier]]) ===[[Alberto De Capitani d'Arzago]]=== {{cronologico}} *Durante tutto il {{sic|cosidetto}} periodo arcaico la pittura dei Greci non fu che disegno colorato: solo coll'avvento della prima generazione seguita a quella delle guerre persiane nacque una pittura nel senso moderno della parola. *La storia della pittura greca può legittimamente trovare l'inizio nel momento in cui [[Cimone di Cleone|Kimon di Cleone]], erede forse di tentativi e di esperienze altrui, inventò o perfezionò lo scorcio, introducendo le «''obliquae imagines''» di cui parla Plinio. Questa grande conquista abolì il valore reale della linea disegnativa dando ad essa, per la prima volta, un valore illusivo. Fu il primo passo per rendere col disegno la corporeità delle figure, e per dare l'impressione che quanto si comprendeva entro il contorno delle linee s'immergeva obliquamente nello spazio. *Bisogna attendere [...] l'inizio del secolo IV, e meglio ancora la sua piena maturità, per trovare la pittura greca quasi padrona di tutti i mezzi per rappresentare la corporeità, capace anzi di valersene per effetti di virtuosismo. Linee e colori, perduto ogni loro valore reale per il valore illusivo, divennero coefficienti della consapevole distruzione della realtà del piano pittorico, ed insieme cooperarono a creare spazio attorno alla figura, in piena gara con la statuaria.<br>Ma scorcio, colore e [[chiaroscuro]] non sono altro che mezzi tecnici con cui la pittura del secolo IV giunse al suo equilibrio: altri elementi sostanziali la determinarono, quali il ritmo di posizione e la proporzione. ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Antica Grecia]] [[Categoria:Pittura]] 7yfwdamvdx97iiw3q0xkykw6dzses4p Utente:Gaux/tabelle 2 198119 1429071 1428959 2026-10-10T10:38:38Z Gaux 18878 Voci nuove inserite + 1 tematica + 1 persona -> 4052 1429071 wikitext text/x-wiki +------------------------------------------------------------------------+ | Voci nuove inserite (ultimo aggiornamento 10/10/26) | +------------------------------+ +------------+------------+-------------+ | Tipologia | | Persone | Altre voci | Totali anno | | Persone 2986 | | 2017 141 | 2017 89 | 2017 230 | | Tematiche e affini 946 | | 2018 314 | 2018 96 | 2018 410 | | Doc, libri, op non temat 19 | | 2019 335 | 2019 98 | 2019 433 | | Disambigue 101 | | 2020 372 | 2020 103 | 2020 475 | | Totale voci nuove 4052 | | 2021 501 | 2021 92 | 2021 593 | | | | 2022 367 | 2022 105 | 2022 472 | | | | 2023 272 | 2023 133 | 2023 405 | | | | 2024 272 | 2024 101 | 2024 373 | | | | 2025 236 | 2025 143 | 2025 379 | | | | 2026 176 | 2026 106 | 2026 282 | | | |Totale 2986 |Totale 1066 | Totale 4052 | +------------------------------+ +------------+------------+-------------+ +------------------------------------------------------------------------+ | Campagne SheSaid | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2020 | 40 voci nuove e 19 migliorate (da 05/12/20 a 20/12/20) | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2021 | 83 voci nuove e 86 migliorate (da 21/10/21 a 20/12/21) | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2022 | 153 voci nuove e 82 migliorate (da 20/10/22 a 20/12/22) | +------+-----------------------------------------------------------------+ ioryxrsnsk1fqqbyvhf4pbpna6qdh2s Lauro Gazzolo 0 200603 1429052 1426795 2026-10-10T08:21:06Z Spinoziano 2297 /* Doppiatore */ 1429052 wikitext text/x-wiki [[File:LauroGazzolo.jpg|thumb|Lauro Gazzolo nel 1940]] '''Lauro Gazzolo''', all'anagrafe '''Ilario Gazzolo''' (1900 – 1970), attore e doppiatore italiano. ==Citazioni su Lauro Gazzolo== *Il suo ingresso nel cinema è dapprima come doppiatore, e Gazzolo presta la sua personale intonazione vocale a caratteristi stranieri come [[Fernandel]], [[Walter Brennan]], [[Peter Lorre]], [[Roland Young]], [[Barry Fitzgerald]], [[Millard Mitchell]], [[Bud Abbott]] e altri, tra cui anche primi attori come [[Louis Jouvet]] e [[Charlie Chaplin]], fino ai tipici vecchietti invadenti dei film western, uno fra tutti [[Gabby Hayes|George "Gabby" Hayes]]. È poi utilizzato come eccellente attore di carattere dal 1938, creando invariabilmente tipi molto indovinati. (''[[Dizionario del cinema italiano]]'') ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[Montevergine (film)|Montevergine]]'' (1939) *''[[Centomila dollari]]'' (1940) *''[[Scarpe grosse]]'' (1940) *''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]'' (1942) *''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'' (1942) *''[[4 passi fra le nuvole]]'' (1942) *''[[Fari nella nebbia]]'' (1942) *''[[L'ultima carrozzella]]'' (1943) *''[[Abbasso la miseria!]]'' (1945) *''[[Abbasso la ricchezza!]]'' (1946) *''[[Biraghin]]'' (1946) *''[[Alina (film)|Alina]]'' (1950) *''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950) *''[[Questa è la vita]]'' (1954) *''[[La banda degli onesti]]'' (1956) *''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]'' (1961) {{div col end}} ===Doppiatore=== {{div col|strette}} *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Io sono un evaso]]'' (1932) *''[[Il giardino di Allah]]'' (1936) *''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'' (1936) *''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) *''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]'' (1937) *''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Ninotchka]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Furore (film)|Furore]]'' (1940) *''[[Dumbo - L'elefante volante]]'' (1941) *''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941) *''[[La ribelle del Sud]]'' (1941) *''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941) *''[[Bambi]]'' (1942) *''[[Casablanca]]'' (1942) *''[[La signora Miniver]]'' (1942) *''[[Alba fatale]]'' (1943) *''[[Dagli Appennini alle Ande (film 1943)|Dagli Appennini alle Ande]]'' (1943) *''[[Dies irae (film)|Dies irae]]'' (1943) *''[[Terra nera]]'' (1943) *''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943) *''[[Fiori d'arancio]]'' (1944) *''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944) *''[[Io ti salverò]]'' (1945) *''[[L'uomo del Sud]]'' (1945) *''[[Il cucciolo]]'' (1946) *''[[Incatenata (film 1946)|Incatenata]]'' (1946) *''[[La dalia azzurra]]'' (1946) *''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]'' (1946) *''[[La vita è meravigliosa]]'' (1946) *''[[Notorious - L'amante perduta]]'' (1946) *''[[La croce di fuoco]]'' (1947) *''[[La signora di Shanghai]]'' (1947) *''[[Il fiume rosso]]'' (1948) *''[[Peccato (film)|Peccato]]'' (1949) *''[[Il ponte dei senza paura]]'' (1950) *''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]'' (1950) *''[[Romantico avventuriero]]'' (1950) *''[[Winchester '73]]'' (1950) *''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'' (1951) *''[[Il cacciatore del Missouri]]'' (1951) *''[[Ultimatum alla Terra]]'' (1951) *''[[Là dove scende il fiume]]'' (1952) *''[[So che mi ucciderai]]'' (1952) *''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'' (1952) *''[[Hondo (film 1953)|Hondo]]'' (1953) *''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'' (1953) *''[[Il tesoro dell'Africa]]'' (1953) *''[[La tunica]]'' (1953) *''[[Vacanze romane]]'' (1953) *''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954) *''[[I sette samurai]]'' (1954) *''[[Il delitto perfetto]]'' (1954) *''[[Johnny Guitar]]'' (1954) *''[[Magnifica ossessione]]'' (1954) *''[[Sabrina (film 1954)|Sabrina]]'' (1954) *''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[Caccia al ladro]]'' (1955) *''[[I due capitani]]'' (1955) *''[[L'uomo senza paura]]'' (1955) *''[[La valle dell'Eden]]'' (1955) *''[[Lilli e il vagabondo]]'' (1955) *''[[Quando la moglie è in vacanza]]'' (1955) *''[[L'amore più grande del mondo]]'' (1956) *''[[L'uomo che sapeva troppo (film 1956)|L'uomo che sapeva troppo]]'' (1956) *''[[Lassù qualcuno mi ama]]'' (1956) *''[[Il segno della legge]]'' (1957) *''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]'' (1957) *''[[Totò, Vittorio e la dottoressa]]'' (1957) *''[[L'infernale Quinlan]]'' (1958) *''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959) *''[[Il mostro che uccide]]'' (1959) *''[[Soldati a cavallo]]'' (1959) *''[[Un dollaro d'onore]]'' (1959) *''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]'' (1960) *''[[Angeli con la pistola]]'' (1961) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) *''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964) *''[[La spada nella roccia]]'' (1963) *''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964) *''[[Per un pugno di dollari]]'' (1964) *''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1965) *''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965) *''[[Operazione diabolica]]'' (1966) *''[[10.000 dollari per un massacro]]'' (1966) *''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'' (1966) *''[[C'era una volta il West]]'' (1968) *''[[Il pistolero dell'Ave Maria]]'' (1969) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Gazzolo, Lauro}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] 7j2z87r3pcgrnelkbdjse9xlwimg9lj Lorenzo Bartolini 0 204792 1428973 1279559 2026-10-09T13:40:35Z Gaux 18878 /* Citazioni su Lorenzo Bartolini */ Celso Costantini 1428973 wikitext text/x-wiki [[File:Lorenzo Bartolini.jpg|thumb|Lorenzo Bartolini ritratto da [[Jean-Auguste-Dominique Ingres]] (1820)]] '''Lorenzo Bartolini''' (1777 – 1850), scultore italiano. ==Citazioni su Lorenzo Bartolini== *Lo scultore Bartolini è il grande innovatore e suscita un grido d'orrore nelle accademie infeudate ancora all'arte antica, quando nel 1860, nella sua scuola a Firenze, pianta un gobbo per modello. ([[Celso Costantini]]) *Lorenzo Bartolini nacque nel millesettecentosettantasette a Savignano, da Liborio Bartolini fabbro-ferrajo, uomo non solo non intelligente di belle arti, ma ad esse tanto avverso, che allorquando nel figlio si rivelò un'attitudine speciale per quelle, lo prese talmente in odio da percuoterlo brutalmente ogni qualvolta lo vedeva abbandonare martello e lima per far qualche disegno col carbone. ([[Giuseppe Rovani]]) *Mentre dilagava su tutta Italia il clamore sollevato dall'audace polemica del Bartolini, il quale osava schiaffeggiare i pseudo-classici sino ad introdurre nella scuola un gobbo ''per modello''; contro la pittura classica sorgeva il [[romanticismo]], dapprima confinato in qualche volto, poi soverchiante su tutto: nei temi, negli atteggiamenti, nel colore. ([[Salomon Reinach]]) *Nelle altre città d'Italia {{NDR|come a Firenze}} non si seguivano diversi ideali, e il [[Neoclassicismo|classicismo]] imperava dovunque senza invidie, freddo e composto anche in architettura, quando s'udì un grido di guerra. Lo aveva lanciato Lorenzo Bartolini. Cresciuto indomabile fra le sventure e le ostilità, aveva afforzato lo spirito per la lotta, che sostenne sino a sfondare le porte dell'Accademia e ad installarsi arbitro dell'insegnamento ufficiale in Firenze. ([[Salomon Reinach]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bartolini, Lorenzo}} [[Categoria:Scultori italiani]] iy505k0h668yv653wyi87oipvcnuvj2 Randolph Scott 0 219322 1429050 1402284 2026-10-10T08:19:35Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1429050 wikitext text/x-wiki [[File:Randolph Scott-publicity.JPG|thumb|Randolph Scott]] '''George Randolph Scott''' (1898 – 1987), attore statunitense. ==Citazioni su Randolph Scott== *L'alta statura, la prestanza atletica, la bionda figura fotogenica e i tratti regolari, cesellati con l'avanzar degli anni, formano un'immagine idealizzata della virilità americana associata ad una cortesia quasi cavalleresca nei confronti delle donne. La sua impassibilità a volte gli fa un cattivo servizio: persino cineasti d'eccezione come [[Fritz Lang]] (''Fred il ribelle'', 1941) non sono riusciti a scalfire quel «grande volto di pietra» (come lo si era soprannominato). [...] Lo spessore della sua presenza in ''[[I tre banditi]]'' (1957) o in ''[[La valle dei mohicani|La valle dei Mohicani]]'' (1960) è la ragion d'essere di quei film e lo pone al rango dei più grandi eroi del western. (''[[Dizionario Larousse del cinema americano]]'') ==Filmografia== {{div col}} *''[[Jess il bandito]]'' (1939) *''[[La ribelle del Sud]]'' (1941) *''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942) *''[[Il ponte dei senza paura]]'' (1950) *''[[I sette assassini]]'' (1956) *''[[Decisione al tramonto]]'' (1957) *''[[I tre banditi]]'' (1957) *''[[L'albero della vendetta]]'' (1959) *''[[La valle dei mohicani]]'' (1960) *''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Scott, Randolph}} [[Categoria:Attori statunitensi]] lrh9wsd5y8l69b27xf7lghuv1kjv0mk Discussioni utente:Simonsegni 3 223638 1429000 1428492 2026-10-09T21:16:04Z Simonsegni 106283 /* Renzo Orsini */ Risposta 1429000 wikitext text/x-wiki [[Discussioni utente:Simonsegni/Cassetto|Cassetto]] == [[Renzo Orsini]] == Ciao, chi è costui? Tieni conto che per stare su Wikiquote dev'essere "celebre", vedi [[WQ:Cosa mettere su Wikiquote]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:32, 5 ott 2026 (CEST) :Sono desolato per il ritardo della risposta, causato da una mia disattenzione: porgo le mie scuse. Per quanto riguarda Renzo Orsini devo dire che l'ho inserito (inizialmente con una sola citazione) in relazione alla voce tematica "Centro Duchamp" (su cui sto preparando una ricerca da trasformare, eventualmente, in una voce per l'enciclopedia). Sebbene su internet ci siano tracce evanescenti intralciate da casi di omonimia, Renzo Orsini è riconosciuto come storico e critico dell'arte e del design, noto in particolare per i suoi studi e progetti legati alla figura di Dino Gavina e alle avanguardie artistiche del Novecento: ha contribuito a coordinare la mostra "Dino Gavina: ultrarazionale, ultramobile" tenutasi presso la sala Napoleonica dell'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano (e già questo mi pare un dato rilevante) ed è il curatore del catalogo: :https://www.google.it/books/edition/Dino_Gavina/xUHrAAAAMAAJ?hl=it&gbpv=0&bsq=isbn:9788877941374 (pp. 256) :Nel catalogo lo si vede ritratto in una foto (p. 99) al fianco dello storico dell'arte Giancarlo Cavalli e il critico d'arte Vittorio Sgarbi nel presiedere e presentare una serata dedicata alla memoria di Alberto Savino (1891 – 1952) a San Lazzaro di Savena nella sede storica che ospitò il Centro Duchamp, progettata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni. Nella letteratura sul design italiano, Orsini è colui che ha storicizzato e analizzato sistematicamente il sodalizio unico tra Dino Gavina e Carlo Scarpa (il quale, oltre a curare l'allestimento della mostra di Duchamp a Roma nel 1965 per cui ottenne il plauso dell'artista francese "è la più bella mostra che ho mai avuto", fu vicepresidente del Centro Duchamp) in particolare nell'analisi del progetto di Scarpa per il negozio di Gavina in Via Altabella a Bologna: non si trattava di un semplice "punto vendita", ma di un vero e proprio manifesto tridimensionale del pensiero architettonico scarpiano. Tra le mostre curate da Orsini risalta quella sull'opera del designer arch. Kazuhide Takahama al MAMbo, Museo d'arte moderna di Bologna, operatore artistico al Centro Duchamp e collaboratore di Gavina. Il catalogo in oggetto e gli interventi di Orsini, qui reperiti, restano dunque tra le pochissime e preziose fonti che sottraggono all'oblio le vicende di un centro sperimentale per il design industriale quale fu appunto il centro dedicato a Marcel Duchamp, "legittimato" dalla presenza attiva, proprio qui da noi, nella nostra bella Italia, niente di meno che da Man Ray nel 1969 (si trattò quasi di un "passaggio di testimone" da Duchamp al suo miglior amico, poiché Duchamp, incontrato da Gavina nel 1965, si spense nel 1968, poco prima dell'inaugurazione ufficiale del Centro). Purtroppo a me non è dato saperne di più, ma certamente il solo catalogo citato, oltre a essere una "bibbia" per gli specialisti, è il tassello di un mosaico che - attraverso il Centro Duchamp - lega nomi sacri di artisti e intellettuali sia italiani (Lucio Fontana, Germano Sartelli, Ennio Finzi, Carlo e Tobia Scarpa etc.) che stranieri (Duchamp, Man Ray, Meret Oppenheim, Marcel Breuer etc.) in un sodalizio indissolubile. Insomma, voglio dire che Renzo Orsini, anche se non ho mai avuto l'onore di conoscerlo personalmente, è certamente degno di nota, al di là e al di qua della navigazione online spesso fruttuosa ma non riducibile a metro e misura di ogni cosa. Mi sono dilungato un po' troppo, chiedo venia: aggiungo alle scuse i miei saluti più cordiali, [[Utente:Simonsegni|Simonsegni]] ([[Discussioni utente:Simonsegni|scrivimi]]) 23:16, 9 ott 2026 (CEST) 2fyc805qohychr548pqy35bwv2efkkf Utente:Simonsegni 2 224361 1429062 1417372 2026-10-10T10:00:11Z Simonsegni 106283 Variante e nuove citazioni visive. 1429062 wikitext text/x-wiki [[File:Victor Simonetti, serie moduli gravitazionali, anelli concentrici armonici, "O", metacrilato fluorescente, produttore Dino Gavina, 1969.jpg|345px|right]] [[File:Simonsegni.jpg|left]] == i m o n s e g n i== ʟᴀ ᴠɪᴀ ᴅᴇʟʟᴇ ɪᴅᴇᴇ [[File:Il bosco invisibile (poster).pdf|400px|left]] [[File:Victor Simonetti, progetto per struttura fibopitagorica, Ciao Pitagora 3, Simonsegni edizioni, Pieve Ligure 2002, pagina 59.jpg|360px|right]] [[File:Il segno animato (fotogrammi selezionati, 1999).jpg|400px|left]] <gallery widths="147" heights="147" mode="nolines" perrow="6"> Victor Simonetti, bilico a base circolare, 1978.jpg Victor Simonetti, primo studio concreto-partecipativo di forme naturali spaziali liberamente componibili, luce (ombra) su Podocarpus Salignus, 1963.jpg Victor Simonetti, serie moduli gravitazionali, "L", metacrilato fluorescente; produttore in alluminio, "Elle mobile", Dino Gavina, 1969.jpg Victor Simonetti, serie disgregazione armonica, 1978.jpg Victor Simonetti, serie sistemi (flussi sistemici), Sistemi, 1980.jpg Victor Simonetti, serie moduli energetici, 1969.jpg Victor Simonetti, espressione energetica e scacchiera vettoriale, 1968 (industrialmente prodotta come Xadrez, 1969).jpg Victor Simonetti, serie flusso-luce colore, 1979.jpg Victor Simonetti, serie caos e armonia, Galassia su maglia di spirali logaritmiche, micro-sfere su metacrilato nero lucido, 1991.jpg Victor Simonetti, serie del campo, decostruzione del campo, 1999.jpg Victor Simonetti, serie fibo-pitagorica, spazio fibo-pitagorico, metacrilato grigio madreperla, 1995, foto Maura Parodi.jpg </gallery> <small><div style="text-align:center;"><span style="font-family:Helvetica;color:#228B22;">SIMONSEGNI dichiara il proprio conflitto d'interessi nell'intervenire nella voce [[Víctor Simonetti|VICTOR SIMONETTI]] per correlazione di parentela con il soggetto delle citazioni.</span></div></small> 21zpz8ayv0p31xc3716q9qfar8pfkr4 Leonardo Mosso 0 224362 1429002 1417459 2026-10-09T22:38:27Z Simonsegni 106283 Foto: Leonardo Mosso e Alvar Aalto, 1969. 1429002 wikitext text/x-wiki [[File:Leonardo Mosso e Alvar Aalto 1969.jpg|miniatura|Leonardo Mosso <small>e</small> [[Alvar Aalto]], 1969]] '''Leonardo Mosso''' (1926 – 2020), architetto, saggista, artista e docente italiano. ==Citazioni di Leonardo Mosso== *Io progetto dei sistemi strutturali semiotici che in sé non sono ancora la forma ma sistemi di generazione, di produzione e trasformazione della forma.<ref name="Mosso 1987">Da ''Struttura e virtualità'', in ''ARTE - COSTRUZIONE'', catalogo della IV Biennale d'arte contemporanea di Marostica, assessorato alla Cultura, Marostica, 1987, p. 62.</ref> ==Citazioni su Leonardo Mosso== *Il modello di Leonardo Mosso permette di rendere visibile un flusso di tempo che si dirige in ogni possibile direzione e da ogni direzione verso il presente. [...] Ma il tempo che lui inserisce non è, come noi grazie ad Einstein siamo abituati a pensare, una quarta dimensione come la lunghezza, la larghezza e l'altezza: per Mosso il tempo diventa realizzazione di virtualità. ([[Vilém Flusser]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Mosso, Leonardo}} [[Categoria:Architetti italiani]] b0fccr5xgcs7d0burpfnrmr0d3fasws 1429003 1429002 2026-10-09T23:23:30Z Simonsegni 106283 1429003 wikitext text/x-wiki [[File:Leonardo Mosso e Alvar Aalto 1969.jpg|miniatura|Leonardo Mosso con [[Alvar Aalto]] (Moncalieri, 31 dicembre 1969)]] '''Leonardo Mosso''' (1926 – 2020), architetto, saggista, artista e docente italiano. ==Citazioni di Leonardo Mosso== *Io progetto dei sistemi strutturali semiotici che in sé non sono ancora la forma ma sistemi di generazione, di produzione e trasformazione della forma.<ref name="Mosso 1987">Da ''Struttura e virtualità'', in ''ARTE - COSTRUZIONE'', catalogo della IV Biennale d'arte contemporanea di Marostica, assessorato alla Cultura, Marostica, 1987, p. 62.</ref> ==Citazioni su Leonardo Mosso== *Il modello di Leonardo Mosso permette di rendere visibile un flusso di tempo che si dirige in ogni possibile direzione e da ogni direzione verso il presente. [...] Ma il tempo che lui inserisce non è, come noi grazie ad Einstein siamo abituati a pensare, una quarta dimensione come la lunghezza, la larghezza e l'altezza: per Mosso il tempo diventa realizzazione di virtualità. ([[Vilém Flusser]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Mosso, Leonardo}} [[Categoria:Architetti italiani]] d9fnzj3us1hdvyd5vk73hyh8457b6ml Discussione:Víctor Simonetti 1 225333 1429054 1416840 2026-10-10T09:33:12Z Simonsegni 106283 E.C. 1429054 wikitext text/x-wiki [[File:Simonsegni.jpg|90px|sinistra|Simonsegni]] '''Dichiarazione conflitto d'interessi'''<br>Il sottoscritto [[Utente:Simonsegni|Simonsegni]] dichiara il proprio conflitto d'interessi nell'intervenire nella voce [[Víctor Simonetti]] per correlazione di parentela con il soggetto delle citazioni. p3pt2drjysdxjwjctjo2ys9v7sbu5gz Insediamenti israeliani 0 225883 1428997 1423803 2026-10-09T19:06:53Z Darkcloud2222 10646 1428997 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Westbankjan06.jpg|thumb|upright=0.7|Mappa degli insediamenti israeliani (magenta) in Cisgiordania]] Citazioni sugli '''insediamenti israeliani''', o '''colonie israeliane''', e sui '''coloni israeliani'''. ==Citazioni== *Israele abbandonò [[Gaza]] nel settembre del 2005. Gli intransigenti raziocinanti israeliani, come Ariel Sharon, santo patrono del movimento dei coloni, capirono che non aveva senso sovvenzionare qualche migliaio di coloni illegali che, protetti da una buona parte dell'IDF, sulle rovine di Gaza utilizzavano un po' di terra e risorse limitate. Aveva più senso trasformare Gaza nella più grande prigione del mondo e trasferire i coloni nella Cisgiordania, territorio molto più prezioso, dove le intenzioni di Israele sono del tutto esplicite, tanto nelle parole quanto soprattutto nei fatti. ([[Noam Chomsky]]) *L’unica via percorribile è smantellare del tutto gli insediamenti dei coloni in Cisgiordania, porre fine al regime di apartheid e alle violenze nei confronti dei palestinesi e poi stoppare subito l’assedio imposto alla Striscia di Gaza. ([[Ofer Cassif]]) *La legge in questione è stata concepita per garantire che i membri della razza superiore del Paese occupante, e in particolare i coloni criminali, siano separati, elitari, superiori ai sudditi palestinesi. Avranno la piena protezione della legge e delle istituzioni dell’occupazione: il governo, l’esercito, la polizia, i tribunali, ecc. ([[Ofer Cassif]]) *La scelta fatta da Israele non mi pare la più utile per arrivare alla pace. Proprio perché Israele è una democrazia, possiamo dire che Netanyahu non è Rabin e non è Peres, ha favorito l'insediamento dei coloni israeliani nell'illusione coltivata dai fondamentalisti israeliani di poter risolvere il problema palestinese in maniera demografica, cioè di avere un numero tale di coloni da pareggiare il numero dei palestinesi. ([[Vincenzo De Luca]]) *Nessuno caccerà più i coloni israeliani, cambiamo il paradigma se non vogliamo diventare una società di apartheid. ([[Abraham Yehoshua]]) *Normalmente si afferma che la [[soluzione dei due Stati]] è ormai irraggiungibile, perché se l'IDF cercasse di allontanare i coloni si scatenerebbe una guerra civile. Potrebbe anche essere vero, ma ci vuole un ulteriore ragionamento. Senza ricorrere alla forza per espellere i coloni illegali, l'IDF potrebbe semplicemente ritirarsi entro un qualunque confine stabilito mediante negoziati. I coloni al di là di tali confini potrebbero scegliere di lasciare le loro case sovvenzionate per tornare alla case sovvenzionate in Israele oppure di restare sotto l'autorità palestinese. ([[Noam Chomsky]]) *Per dare una ''chance'' ai colloqui di pace, il governo di Israele venne esortato da ogni parte {{NDR|durante la [[conferenza di Madrid]]}} a fermare la costruzione di nuovi insediamenti e nuove abitazioni. I portavoce del governo replicarono che la richiesta di bloccare l'attività di insediamento durante i negoziati di pace costituiva una precondizione. Quest'affermazione era palesemente falsa. In verità ciò che costituiva una precondizione era l'attività di insediamento, poiché se questa fosse continuata senza controllo, alla fine non vi sarebbe stato niente su cui discutere: gli insediamenti avrebbero determinato l'esito dei negoziati. L'attività di insediamento, quindi, non era solo incompatibile con il processo di pace, ma era volta a farlo naufragare. ([[Avi Shlaim]]) ===[[Ilan Pappé]]=== *La vita in prossimità delle due comunità, quella dei palestinesi occupati e dei coloni, non faceva altro che accentuare l'immagine di un carcere. Ogni colonia, e ogni blocco di colonie, era circondato da una recinzione elettrica e da mura che chiudevano i coloni al loro interno, ma che combinate tra loro rinchiudevano i palestinesi in decine di mini-prigioni dentro l'enorme complesso della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. *Nel 1974 il movimento dei coloni {{NDR|israeliani}} divenne una lobby ideologica che influenzava le politiche governative riguardanti la colonizzazione e che godeva di una presenza sempre maggiore nella Knesset e nella sfera pubblica in generale. Ma se per un verso i coloni erano dei manipolatori, per l'altro loro stessi venivano manipolati. Erano infatti usati come arma, e molto spesso come scusa, per giustificare la confisca di terre, e lo Stato ricorreva a loro come strumento demografico per effettuare una pulizia etnica con mezzi alternativi. Il movimento era un comodo canale per implementare quegli aspetti della politica di colonizzazione ai quali il governo laburista non voleva essere direttamente associato; specialmente le politiche che contraddicevano apertamente il diritto e le convenzioni internazionali. Anziché sullo Stato, infatti, la responsabilità veniva fatta ricadere su presunti gruppi di parte. *Poiché l'espropriazione {{NDR|da parte degli israeliani a scapito dei palestinesi}} è ovunque, la riappropriazione e la riconciliazione dovranno avvenire ovunque. [...] La sacra distinzione tra gli insediamenti ebraici in Israele (prima del 1967) e quelli in Cisgiordania (dopo il 1967) dovrebbe finire anch'essa nella tomba. La distinzione dovrebbe invece essere fatta tra quegli ebrei che sono disposti a discutere una riformulazione del rapporto, un cambio di regime e una parità di status, e quelli che non lo sono, indipendentemente da dove vivono ora. ==Voci correlate== *[[Israele]] *[[Sionismo]] *[[Stato di Palestina]] *[[Territori occupati da Israele]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sugli|w_preposizione=riguardante gli}} [[Categoria:Israele]] [[Categoria:Palestina]] rxnvfhnawa1c4o24ns1lqjb9tea8qar Conferenza di Madrid 0 226117 1428995 1422311 2026-10-09T18:44:12Z Darkcloud2222 10646 1428995 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:President Bush addresses the Middle East Peace Conference at the Royal Palace in Madrid, Spain - NARA - 186439.tif|thumb|upright=1.3|Il presidente degli Stati Uniti [[George H. W. Bush]] si rivolge ai partecipanti alla Conferenza di Madrid presso il Palazzo Reale di Madrid]] Citazioni sulla '''conferenza di Madrid'''. ==Citazioni== *La conferenza di Madrid del 1991 e gli sforzi di pace condotti sotto l'egida internazionale furono probabilmente il primo vero tentativo degli Stati Uniti di trovare una soluzione per la Cisgiordania e la Striscia di Gaza basata sul ritiro delle forze israeliane. L'élite politica israeliana, però, intendeva stroncare quest'iniziativa sul nascere: preferì quindi avviare i propri negoziati di pace e convincere i palestinesi ad accettarli. Dall'altro lato, anche Yasser Arafat non guardava all'iniziativa di Madrid con entusiasmo. Lo preoccupavano infatti i rappresentanti palestinesi nei Territori occupati, guidati da Haidar Abdel-Shafi, di Gaza, e Faysal al-Husayni, di Gerusalemme, che rappresentavano una minaccia concreta alla sua leadership e popolarità. ([[Ilan Pappé]]) *Per dare una ''chance'' ai colloqui di pace, il governo di Israele venne esortato da ogni parte a fermare la costruzione di nuovi [[Insediamenti israeliani|insediamenti]] e nuove abitazioni. I portavoce del governo replicarono che la richiesta di bloccare l'attività di insediamento durante i negoziati di pace costituiva una precondizione. Quest'affermazione era palesemente falsa. In verità ciò che costituiva una precondizione era l'attività di insediamento, poiché se questa fosse continuata senza controllo, alla fine non vi sarebbe stato niente su cui discutere: gli insediamenti avrebbero determinato l'esito dei negoziati. L'attività di insediamento, quindi, non era solo incompatibile con il processo di pace, ma era volta a farlo naufragare. ([[Avi Shlaim]]) ==Voci correlate== *[[Conflitto israelo-palestinese]] *[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} [[Categoria:Conferenze internazionali]] [[Categoria:Eventi degli anni 1990]] [[Categoria:Israele]] [[Categoria:Palestina]] sv3xr1gbze43mscojuk1obclgp1ntax Avi Shlaim 0 226556 1428994 1428160 2026-10-09T18:43:13Z Darkcloud2222 10646 /* Il muro di ferro */ 1428994 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Avi Shlaim.jpg|thumb|Avi Shlaim nel 2015]] '''Avi Shlaim''' (1945 – vivente), storico e accademico israeliano naturalizzato britannico di origine irachena. ==Citazioni di Avi Shlaim== {{Int|Da ''[https://www.assopacepalestina.org/2025/09/29/lo-storico-israeliano-avi-shlaim-ha-abbandonato-il-sionismo-molto-tempo-fa-ora-e-dalla-parte-di-hamas/ Lo storico israeliano Avi Shlaim ha abbandonato il sionismo molto tempo fa. Ora è dalla parte di Hamas]''|Intervista di Ofer Aderet, ''assopacepalestina.org'', 29 settembre 2025.}} *Ho studiato la versione di Hamas riguardo all'[[Guerra Israele-Hamas|attacco del 7 ottobre]] e alla guerra. Spiegare il comportamento di Hamas non significa giustificarlo. Uccidere civili è sbagliato, punto. Ma come sempre, il contesto è fondamentale. I palestinesi vivono sotto occupazione. Hanno il diritto di resistere, anche con la resistenza armata. I combattenti di Hamas hanno ricevuto istruzioni esplicite per l'attacco e c'erano obiettivi militari specifici. Inizialmente Hamas ha colpito basi militari e ucciso soldati, poliziotti e forze di sicurezza. Questo non è un crimine di guerra. In seguito la situazione è sfuggita di mano. *La mia famiglia non è mai stata sionista. Il sionismo era un movimento degli ebrei europei ed era destinato a loro. I leader sionisti non si sono mai interessati agli [[Mizrahì|ebrei del mondo arabo]]. Consideravano il mondo arabo primitivo e culturalmente inferiore. Solo dopo l'Olocausto il movimento sionista ha iniziato a cercare ebrei ovunque, compreso il mondo arabo. La mia famiglia non aveva alcun interesse per Israele e non voleva andarci. *Il [[Farhud]] era un fenomeno più complesso di un semplice scoppio di odio e violenza nei confronti degli ebrei. Faceva parte di una rivolta nazionale contro gli inglesi, durante la quale l'ordine pubblico era crollato. L'antisemitismo era certamente un elemento importante, ma lo erano anche il colonialismo e l'imperialismo britannici. *Abbiamo lasciato l'Iraq come ebrei e siamo arrivati in Israele come iracheni. C'erano fiorenti comunità ebraiche in tutto il mondo arabo, ma quella irachena era la più antica, la più prospera e la più integrata nella società locale. *Abbiamo perso la nostra considerevole ricchezza, il nostro elevato status sociale e il nostro orgoglio identitario di ebrei iracheni. Per noi l'''Aliyah'' in Israele non ha comportato un'ascesa, ma una ripida "yerida", ovvero una discesa, ai margini della società israeliana. Una volta in Israele, siamo stati sottoposti a un processo sistematico di de-arabizzazione […] e catapultati in un paese straniero, dominato dagli ashkenaziti. *Se dovessi identificare un fattore chiave che ha plasmato il mio rapporto iniziale con la società israeliana, sarebbe il complesso di inferiorità. […] Accettavo senza discutere la gerarchia sociale che poneva gli ebrei europei al vertice e gli [[Mizrahì|ebrei dei paesi arabi]] e africani al fondo. *Quello che ho letto lì {{NDR|negli Archivi di Stato israeliani a Gerusalemme}} non corrispondeva a ciò che mi era stato insegnato a scuola: che gli ebrei erano sempre vittime; che Israele era sempre vittima; che il 1948 fu un genocidio volto a gettare gli ebrei in mare; che eravamo pochi contro molti; che il mondo arabo era unito contro di noi; e che i leader israeliani cercavano di fare pace ma non avevano partner dalla parte araba. Credevo a tutto questo, ma negli archivi ho trovato una verità diversa. Il quadro che ne è emerso era in totale contrasto con la storia ufficiale. I documenti che ho scoperto erano scioccanti, sorprendenti e stimolanti. *Il divario tra la mitologia sionista e la realtà storica è ciò che mi ha reso un '[[Nuova storiografia israeliana|Nuovo Storico]]'. *[[Israele]] non ha mai voluto davvero appartenere al Medio Oriente. Si considera un paese dell'Europa occidentale. *Gli ebrei ''[[Mizrahì|mizrahi]]'' avrebbero potuto essere un ponte tra Israele e il mondo arabo, ma i leader sionisti non hanno mai voluto quel ponte. *In passato, Benny {{NDR|[[Benny Morris|Morris]]}} era il più sionista, Ilan {{NDR|[[Ilan Pappé|Pappé]]}} il più radicale – sosteneva che Israele non avesse alcuna legittimità – e io mi trovavo nel mezzo. Mia moglie riassumeva la mia posizione così: 'Prima del 1967 – bene, dopo il 1967 – male'. Pensavo che Israele fosse legittimo entro i suoi confini, ma negli ultimi anni mi sono avvicinato alla posizione di Ilan. *[[Hamas]] esercita il suo diritto, ai sensi del diritto internazionale, di resistere all'occupazione israeliana. *Il termine '[[Attacco suicida|attentato suicida]]' è diventato nell'opinione pubblica sinonimo di una forma di guerra particolarmente orribile. Gli attentati suicidi sono in fin dei conti un mezzo per trasportare bombe al loro obiettivo. Giudicati esclusivamente in base al loro esito letale, non sono più orribili di una bomba da una tonnellata sganciata da un aereo da guerra F-16 israeliano su un condominio residenziale a Gaza. *Nessuna nazione ha il 'diritto di esistere' secondo il diritto internazionale e [[Israele]] non fa eccezione. Il 'diritto di esistere' di Israele non è un diritto legale, ma uno slogan ideologico e carico di emotività. *Non sostengo [[Hamas]] e non provo alcun piacere nel condannare Israele. Sono uno storico e ho studiato la storia di Hamas. Il mio sostegno alla sua rimozione dalla lista delle organizzazioni terroristiche si basa su tale studio. *Le [[Elezioni legislative in Palestina del 2006|elezioni del 2006]] sono state libere e democratiche. È stato un risultato straordinario per i palestinesi: instaurare la democrazia sotto l'occupazione israeliana. Hamas ha formato un governo, ma Israele lo ha respinto e si è rifiutato di riconoscerlo. L'UE e gli Stati Uniti, con loro grande vergogna, si sono uniti a Israele nel rifiutare di riconoscere un governo democraticamente eletto. L'Occidente sostiene di sostenere la democrazia e il progresso, ma queste erano persone che avevano votato per il 'partito sbagliato', quindi l'Occidente ha respinto il processo democratico. Quella era l'unica vera democrazia nel mondo arabo. Non Israele. Israele ha fatto tutto il possibile per sabotarla. *Israele sostiene che [[Hamas]] sia solo un'organizzazione terroristica, ma la questione è più complessa. Hamas è parte integrante della società araba. Non esiste una soluzione plausibile al conflitto israelo-palestinese che escluda Hamas. Inoltre, Israele sostiene che l'obiettivo di Hamas sia quello di distruggere lo Stato di Israele. È vero che lo statuto originale di Hamas era antisemita, ma i movimenti rivoluzionari evolvono. Proprio come il sionismo aveva elementi terroristici – Shamir e Begin sono diventati primi ministri – e come è successo in Irlanda e in Sudafrica, così è stato anche per Hamas. Sì, ha un'ala militare che compie attacchi terroristici, ma ha anche una leadership politica che ha moderato il suo programma. Oggi Hamas afferma che il suo problema non sono gli ebrei, ma Israele e il sionismo. Hamas è già diventato più moderato e accetterebbe uno stato palestinese in Cisgiordania e Gaza, con Gerusalemme Est come capitale. È il governo di Netanyahu che sta distruggendo la leadership politica di Hamas e rafforzando la sua ala militare. Non difendo Hamas, ma, come dice il proverbio inglese, 'rendiamo a Cesare quel che è di Cesare'. Come storico, il mio obiettivo è quello di fornire un quadro equilibrato del conflitto. *All'inizio ho esitato a usare la parola '[[Genocidio nella Striscia di Gaza|genocidio]]'. È una parola forte. Ma poi Israele ha rifiutato di consentire gli aiuti umanitari ai civili e ha usato la fame come arma di guerra. Se questo non è genocidio, non so cosa lo sia. Non esito più a usare quella parola per descrivere ciò che Israele sta facendo a Gaza, in modo sistematico. Non è una questione di numeri, ma di intenzioni. In Israele, il genocidio è associato solo all'Olocausto. Ma l'Olocausto è stata una forma di genocidio, non l'unica. *Benjamin Netanyahu non è un dittatore. È stato eletto primo ministro. Pertanto, la società israeliana nel suo complesso è responsabile di questi crimini di guerra. Non vi partecipano personalmente, ma sono responsabili di ciò che l'esercito sta facendo a Gaza e in Cisgiordania. Questo [[Governo Netanyahu VI|governo]] è stato eletto democraticamente, ma è un governo fascista. Anche il partito nazista in Germania era stato eletto democraticamente. *Oggi [[Israele]] fa affidamento esclusivamente sulla forza militare e sostiene che chiunque lo critichi è antisemita. Il governo riflette la società e quindi la società ne è responsabile. La società israeliana oggi non ha alcuna inibizione nell'esprimere il razzismo. Ciò che prima era nascosto sotto la superficie ora viene espresso con orgoglio, dai vertici fino alla base. *Ho due cittadinanze e mi sento doppiamente in colpa nei confronti dei palestinesi. Come cittadino britannico, mi sento in colpa per aver permesso al movimento sionista di conquistare la Palestina, a partire dalla [[Dichiarazione Balfour]]. Gli inglesi sono responsabili del conflitto israelo-palestinese: hanno gettato le basi per la Nakba e hanno tradito i palestinesi. Come israeliano, mi sento in colpa per l'occupazione della Palestina dal 1967 e per aver negato ai palestinesi i loro diritti umani. *La [[Guerra Iran-Israele|guerra]] propagandistica di Benjamin Netanyahu contro la Repubblica Islamica dell'Iran trascura alcuni fatti fondamentali. Uno: l'Iran non ha mai attaccato nessuno dei suoi vicini; Israele non smette mai di attaccare i suoi vicini in tutte le direzioni. Due: l'Iran ha firmato il Trattato di Non Proliferazione Nucleare; Israele no. Terzo, l'Iran ha sottoposto le sue strutture all'ispezione dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica; Israele non l'ha fatto. Quarto, l'Iran non possiede armi nucleari e ha ripetutamente smentito l'intenzione di produrle, mentre Israele possiede armi nucleari. Ne consegue che l'Iran non rappresenta una minaccia esistenziale per Israele, come continua a sostenere Netanyahu; Israele, in virtù del suo monopolio nucleare, rappresenta una minaccia esistenziale per l'Iran. *Netanyahu sapeva bene che Israele da solo non era in grado di distruggere il programma nucleare iraniano e che era necessario il sostegno americano. Nessun presidente americano negli ultimi 30 anni è stato così stupido da assecondare questo piano folle. Ma ancora una volta Netanyahu è riuscito a convincere Trump a dare seguito alla guerra illegale di Israele contro l'Iran con un attacco militare americano altrettanto illegale. Il grottesco seguito di questa triste saga è stato l'incontro alla Casa Bianca in cui [[Benjamin Netanyahu|Netanyahu]] ha consegnato a [[Donald Trump|Trump]] una copia della lettera che lo nominava per il Premio Nobel per la Pace. Ecco un criminale di guerra che raccomandava un criminale condannato per il più prestigioso premio internazionale per la pace. Non si poteva inventare. *[[Israele]] è l'unico paese che conosco che cerca di assassinare le persone con cui dovrebbe negoziare. *Israele finirà per pentirsi della [[Guerra Israele-Hamas|guerra]] contro Hamas, perché i successori di Hamas saranno ancora più radicali. Israele ne sarà responsabile, perché ha assassinato i leader politici di Hamas. A Israele non piacciono i palestinesi moderati: li considera una minaccia. Li indebolisce e spiana la strada a figure più estreme. Ecco perché la leadership è passata dall'ala politica di Hamas a quella militare. ==''Il muro di ferro''== *La guerra nella [[Cisgiordania|West Bank]], ingannevolmente chiamata [[Operazione Scudo difensivo|operazione "Defensive Shield"]] (scudo difensivo), è stata quasi una riedizione della guerra che Sharon ha condotto in Libano. È stata diretta contro il popolo palestinese; è stata provocata dal medesimo stereotipo secondo cui i palestinesi sarebbero terroristi; si è fondata sullo stesso rifiuto dei diritti nazionali palestinesi; ha utilizzato la stessa strategia di uso selvaggio della schiacciante forza militare; e ha mostrato la medesima insensibile indifferenza nei confronti dell'opinione mondiale, del diritto internazionale, delle Nazioni Unite e delle norme di comportamento civile. (p. 14) *Non è la pace coi palestinesi ciò che cerca [[Ariel Sharon|Sharon]], ma la loro resa ed espulsione. La forza bruta è il solo linguaggio che egli conosca. Le nozioni di contrattazione, accordo e compromesso sono totalmente estranee al suo modo di pensare. (p. 15) *[[Theodor Herzl|Herzl]] considerava la popolazione autoctona {{NDR|della Palestina}} primitiva e arretrata, e il suo atteggiamento nei confronti di questa era caratterizzato da un senso di superiorità. Egli pensava che, come individui, i nativi arabi dovessero godere di pieni diritti civili all'interno dello Stato ebraico, ma non li considerava come una società con diritti politici collettivi sulla terra in cui costituivano la schiacciante maggioranza. (p. 28) *La [[dichiarazione Balfour]], come questa lettera fu poi nota, rappresentò un fondamentale trionfo per la diplomazia sionista. Nel periodo in cui essa venne resa, la popolazione ebraica della Palestina ammontava a circa 56.000 unità contro le 600.000 che componevano la popolazione araba, ovvero meno del 10 per cento. Tenuto conto che gli arabi costituivano il 90 per cento della popolazione, la promessa di non pregiudicare i loro diritti civili e religiosi non poteva reggere, poiché ignorava completamente i loro diritti politici. (p. 31) *I sionisti stavano cercando un leader arabo che accettasse il principio di spartizione {{NDR|della Palestina}}, fosse favorevole a uno Stato ebraico, e fosse disposto a coesistere pacificamente con tale Stato una volta costituito. Nel 1947 c'era solamente un leader arabo che corrispondeva a questa descrizione: [[Abd Allah I di Giordania|re Abdullah]]. (p. 54) *[[Abd Allah I di Giordania|Re Abdullah]] e i sionisti si consideravano, rispettivamente, come mezzi per raggiungere un fine. Per Abdullah i sionisti rappresentavano una potenziale fonte di sostegno per realizzare il suo sogno di una grande Siria. Per i sionisti Abdullah era un mezzo per rompere la catena di ostilità araba che li circondava su tutti i fronti. (p. 54) *L'amicizia sionista-hashemita si fondava sulla presenza di un comune protettore, l'Inghilterra, e sull'esistenza di un comune nemico, [[Amin al-Husseini|Hajj Amin al-Husseini]]. Per entrambe le parti il nazionalismo palestinese rappresentava una minaccia ed esse intendevano reprimerlo spinte da un comune interesse. Nel momento in cui il mandato inglese in Palestina si stava avvicinando alla sua ingloriosa fine, le due parti fecero uno sforzo per coordinare le loro strategie. (p. 54) *L'obiettivo di [[Abd Allah I di Giordania|re Abdullah]] nel mandare il suo esercito in Palestina non era quello di prevenire la costituzione di uno Stato ebraico, ma di diventare egli stesso il padrone della parte araba della Palestina. (p. 60) *Nonostante [[Husni al-Za'im|Zaim]] avesse promesso agli altri cospiratori una lotta senza tregua contro il sionismo, una volta conquistato il potere, si sforzò con determinazione di raggiungere un accordo con Israele. Egli dichiarò apertamente la sua ambizione d'essere il primo leader arabo a concludere un accordo di pace con Israele e si offrì ripetutamente di incontrare Ben-Gurion per lavorare insieme al raggiungimento di questo obiettivo. (p. 70) *{{NDR|Parlando della [[guerra arabo-israeliana del 1948]] e delle sue conseguenze}} Il termine [[Palestina]] venne cancellato dalle mappe. È interessante notare come la situazione del dopoguerra si basasse sullo stesso principio su cui re Abdullah e Golda Meir si erano trovati d'accordo nel novembre 1947: la spartizione della Palestina a spese dei palestinesi. (p. 72) *{{NDR|Parlando dei crimini commessi dall'esercito israeliano}} Le atrocità non vennero commesse nel fervore della battaglia, ma nella maggior parte dei casi contro civili innocenti, inclusi donne e bambini. Fronteggiare i problemi relativi alla sicurezza quotidiana ebbe quindi l'effetto di deturpare l'[[Forze di difesa israeliane|IDF]]. I soldati di un esercito che faceva proprio il precetto della "purezza delle armi" mostrarono un crescente disprezzo per le vite umane e si macchiarono di atti barbarici che possono solo essere descritti come crimini di guerra. (p. 110) *L'Unità 101 era comandata da un giovane maggiore, aggressivo e ambizioso, di nome [[Ariel Sharon|Ariel ("Arik") Sharon]]. Gli ordini di Sharon erano di penetrare a [[Strage di Qibya|Qibya]], far saltare in aria le abitazioni e infliggere pesanti perdite ai suoi abitanti. Il successo che riportò nel condurre a termine gli ordini superò ogni aspettativa. La macabra storia di ciò che era accaduto a Qibya venne rivelata soltanto la mattina seguente l'attacco. Il villaggio era stato ridotto a un ammasso di pietre; quarantacinque edifici erano stati fatti saltare in aria e sessantanove civili, due terzi dei quali donne e bambini, erano stati uccisi. Sharon e i suoi uomini dichiararono di non essere a conoscenza del fatto che alcuni abitanti si fossero nascosti all'interno delle abitazioni, credendo invece che tutti fossero fuggiti. L'osservatore dell'ONU che ispezionò il luogo dell'azione arrivò a una conclusione diversa: "La stessa storia si ripeteva di volta in volta: i proiettili avevano mandato in pezzi la porta, il corpo scomposto a cavallo della soglia indicava che gli abitanti erano stati costretti dal fuoco intenso a rimanere dentro finché le loro case non venivano fatte saltare in aria con loro all'interno". (pp. 118-119) *Il [[Strage di Qibya|massacro di Qibya]] scatenò contro Israele una tempesta di proteste internazionali di una severità senza precedenti nella breve storia del paese. [...] [[David Ben Gurion|Ben-Gurion]] era contrario ad ammettere che fosse stato l'IDF a compiere l'azione e propose di rilasciare una dichiarazione per sostenere che a farsi giustizia fossero stati gli israeliani dei villaggi di confine, la cui pazienza era stata messa a dura prova dagli innumerevoli assassini. La maggioranza dei ministri sostenne Ben-Gurion e fu deciso che il primo ministro potesse redigere la dichiarazione. Il giorno seguente, durante una trasmissione radiofonica, Ben-Gurion rilasciò la versione ufficiale. Il leader israeliano negò qualsiasi coinvolgimento dell'IDF, attribuì la responsabilità dell'azione agli abitanti dei villaggi israeliani i quali erano stati provocati oltre misura ed espresse il rammarico del governo per le vittime innocenti. Questa non fu né la prima né l'ultima menzogna che Ben-Gurion ritenne utile dire per il bene del suo paese, ma certo fu una delle più eclatanti. La versione ufficiale non venne creduta e non contribuì a ridurre il danno all'immagine di Israele. (p. 119) *[[David Ben Gurion|Ben-Gurion]] aveva una conoscenza sorprendentemente scarsa della cultura e della storia araba e nessuna simpatia per gli arabi in generale. L'arabo non era tra la mezza dozzina di lingue che parlava. La sua esperienza diretta con gli arabi comuni fu limitata e non gli ispirò alcuna fiducia né alcun tipo di predilezione particolare. La sua immagine fondamentale degli arabi fu quella di un nemico primitivo, feroce e fanatico che comprendeva esclusivamente il linguaggio della forza. (p. 126) *[[David Ben Gurion|Ben-Gurion]] non poteva concepire una società multietnica comprendente ebrei e arabi; spesso paragonava gli ebrei a una nave e gli arabi a un mare crudele ed escludeva la possibilità di armonia tra loro. (p. 126) *La trasformazione personale che accompagnò il passaggio di [[Pinhas Lavon|Lavon]] all'interno del Ministero della Difesa stupì tutti quelli che lo conoscevano. L'estrema moderazione che per molti anni aveva contraddistinto Lavon come l'antitesi della linea dura di Ben-Gurion, fu presto rimpiazzata da un'altrettanto estremo comportamento da falco. Il pensatore socialista si trasformò in un apostolo della ''realpolitik''; il predicatore della fraternità tra le nazioni lasciò il posto a un nazionalista anti-arabo. (p. 128) *[[Moshe Dayan|Dayan]] fu strettamente legato, sin dall'inizio, alla politica delle rappresaglie. Uomo dal carattere forte e autoritario, aveva poche inibizioni e nessuno scrupolo morale all'uso della forza militare anche contro i civili. Fin dal giugno del 1950, durante una riunione della segreteria del Mapai e dei membri della Knesset, aveva difeso la politica della punizione collettiva contro i villaggi arabi sospettati di dare rifugio a infiltrati e sabotatori. Attaccare i villaggi, inclusi donne, bambini e anziani, egli disse, "è il solo metodo che si riveli ''efficace'', non giustificato o morale, ma ''efficace'', quando gli arabi posizionano mine dalla nostra parte". (pp. 131-132) *La nomina di [[Moshe Dayan|Dayan]] a capo di Stato Maggiore fu una pietra miliare nello sviluppo della dottrina militare di Israele, il cui fulcro era la politica delle rappresaglie. (p. 132) *In [[Golda Meir]], [...] Ben-Gurion trovò un ministro degli esteri di suo gradimento, che accettava senza far domande la suprema autorità del primo ministro e il suo concetto del ruolo del ministro degli esteri come portavoce dell'''establishment'' della Difesa. (p. 194) *I [[Relazioni bilaterali tra Francia e Israele|rapporti]] tra Israele e Francia iniziarono con la fornitura di armi, si svilupparono in una cooperazione politica e militare e raggiunsero il loro apice nella guerra congiunta contro l'Egitto. (p. 195) *Il fatto che l'Egitto fosse un nemico comune fece avvicinare i due paesi. I militari francesi avevano tre priorità: l'Algeria, l'Algeria e l'Algeria. Israele non solo fornì tutte le informazioni in suo possesso sul supporto egiziano ai ribelli algerini, ma ne esagerò anche l'estensione. I francesi pensavano che solo l'uscita di scena di Nasser avrebbe posto fine alla ribellione algerina. Non esisteva una solida base a sostegno di tale ipotesi, ma gli israeliani li incoraggiarono a credervi. Quando la ribellione algerina crebbe d'intensità, il governo francese si fece meno scrupoli a fornire armi a Israele, anche se questo significava contravvenire alla dichiarazione tripartita del maggio 1950, di cui la Francia era firmataria insieme a Inghilterra e Stati Uniti. (p. 195) *I tre fini politici che stavano dietro alla [[Crisi di Suez|campagna del Sinai]] erano la caduta di [[Gamal Abd el-Nasser|Nasser]], l'espansione dei confini di Israele e la realizzazione di un nuovo ordine politico in Medio Oriente. Nessuno di questi obiettivi venne conseguito. (p. 216) *{{NDR|Parlando della [[crisi di Suez]]}} L'aggressione tripartita non solo fallì nel tentativo di rovesciare [[Gamal Abd el-Nasser|Nasser]], ma al contrario accrebbe enormemente il suo prestigio e la sua influenza nella regione e nel Terzo Mondo. Nasser riuscì a strappare una vittoria politica spettacolare nonostante la sconfitta militare. (p. 216) *{{NDR|Parlando della [[crisi di Suez]]}} La collusione con le potenze europee sembrò fornire la prova decisiva del carattere reazionario ed espansionista del movimento sionista. La reputazione di Israele fu seriamente offuscata. Da quel momento in poi tutte le sue azioni potevano essere utilizzate come una prova a sostegno della vecchia affermazione secondo la quale Israele era la testa di ponte dell'imperialismo occidentale all'interno del mondo arabo. (p. 216) *Nonostante gli errori politici e i fallimenti di coloro che pianificarono la [[Crisi di Suez|campagna del Sinai]], fu la loro versione finale a radicarsi in profondità nella mente della stragrande maggioranza degli israeliani. In Israele la percezione popolare della guerra del 1956 fu quella di una guerra difensiva, giusta, brillantemente condotta e che raggiunse praticamente tutti gli obiettivi che si era prefissata. Tale interpretazione della guerra venne propagata e divulgata non solo dai membri dell'''establishment'' della Difesa, ma anche da una schiera di storici, giornalisti e commentatori simpatizzanti. Per quanto la si tenga in gran considerazione, tuttavia, questa versione non tiene a un esame attento e alla luce delle prove ora disponibili. Si tratta di un esempio eccellente del modo in cui la storia può essere manipolata per assecondare gli scopi nazionalisti. La versione israeliana ufficiale della guerra del 1956, come quella del 1948, è poco più di una propaganda dei vincitori. (p. 217) *Le [[Relazioni bilaterali tra Israele e Stati Uniti d'America|relazioni]] tra Israele e Stati Uniti migliorarono quando [[Lyndon Johnson]] diventò presidente, dopo l'assassinio di Kennedy. Come membro del Congresso e vicepresidente, Johnson aveva mostrato un orientamento filo-israeliano e continuò a dimostrare un deciso sostegno a Israele anche dopo il suo arrivo alla presidenza. (p. 260) *I critici del [[Rafi (partito politico)|Rafi]] lo definirono il partito del nucleare, a causa della sua ossessione per la bomba atomica. Come formazione politica il Rafi non aveva una vera e propria filosofia economica e sociale, coerente e generalmente accettata. I suoi leader erano accomunati dalla sete di potere e dal desiderio di veder prevalere una politica più aggressiva nei confronti dei vicini di Israele. (p. 262) *La strategia israeliana di ''escalation'' sul fronte siriano fu probabilmente il fattore più importante nel trascinare il Medio Oriente nella guerra del giugno 1967, nonostante venga convenzionalmente sostenuto che l'unica causa del conflitto sia stata l'aggressione siriana. Per gli israeliani è un dogma credere che le [[alture del Golan]] fossero state conquistate nella [[guerra dei sei giorni]] per fermare i bombardamenti siriani sugli insediamenti a valle. In verità molti degli scontri a fuoco furono deliberatamente provocati da Israele. (p. 274) *{{NDR|Parlando della [[guerra del Kippur]]}} La storia militare offre davvero pochi esempi di una "sorpresa strategica" così riuscita. (p. 359) *Il premierato di [[Golda Meir]] fu caratterizzato da un ostinato rifiuto a riconsiderare le relazioni di Israele con il mondo arabo. Personalmente Golda Meir non ebbe alcuna indulgenza verso gli arabi, alcuna empatia, e non nutrì alcuna speranza nella possibilità di una coesistenza pacifica con loro. In lei si consolidò una visione semplicistica del mondo in cui Israele non poteva mai essere nel torto e gli arabi non potevano mai aver ragione. (p. 364) *Pochi leader parlarono così tanto di pace e fecero così poco per concederle una possibilità di realizzarsi. [[Golda Meir]] non si stancava mai di ripetere che era disponibile a recarsi ovunque per incontrare un leader arabo intenzionato a discutere di pace. Vista la sua politica espansionistica, queste dichiarazioni suonano chiaramente false. (p. 364) *Come Ben-Gurion vent'anni prima, [[Yigal Allon|Allon]] rappresentava la corrente interventista della politica sionista nei confronti del mondo arabo. (p. 384) *L'ideologia del [[Likud]] può essere riassunta in due parole: Grande Israele. Secondo tale concezione la Giudea e la Samaria, denominazioni bibliche della [[Cisgiordania|West Bank]], erano parte integrante di Eretz Israel, della Terra di Israele. Il Likud negava categoricamente che la Giordania avesse un qualche diritto alla sovranità su quest'area e altrettanto netto fu il suo rifiuto a prendere in considerazione la possibilità che i palestinesi avessero un diritto all'autodeterminazione su quel territorio. (p. 395) *L'annessione delle [[alture del Golan]] costituiva una violazione dei principî del diritto internazionale, della risoluzione 242, dell'accordo di disimpegno militare israelo-siriano del maggio 1974 e degli accordi di Camp David. (p. 438) *L'approvazione della legge d'annessione del [[Alture del Golan|Golan]] inviava un chiaro messaggio al mondo intero: non vi sarebbero stati ulteriori ritiri territoriali israeliani una volta compiuta la restituzione del Sinai. In altre parole, annettendo le alture del Golan, [[Menachem Begin|Begin]] cercò di bloccare la spinta verso una definitiva pace arabo-israeliana. (p. 439) *Nel grande piano di [[Ariel Sharon|Sharon]], la [[Guerra del Libano (1982)|guerra in Libano]] mirava a trasformare la situazione non solo di questo Stato, ma anche dell'intero Medio Oriente. La distruzione dell'[[Organizzazione per la Liberazione della Palestina|OLP]] avrebbe spezzato la spina dorsale al nazionalismo palestinese e facilitato l'incorporazione della West Bank all'interno del Grande Israele. Il conseguente movimento di palestinesi provenienti dal Libano e dalla West Bank verso la Giordania avrebbe infine spazzato via la monarchia hashemita e trasformato la East Bank in uno Stato palestinese. Sharon pensava infatti che la conversione della Giordania in uno stato palestinese avrebbe messo fine alle pressioni internazionali su Israele per un ritiro dalla West Bank. [[Menachem Begin|Begin]] non era a conoscenza di tutti gli aspetti dell'ambizioso piano geopolitico di Sharon, ma i due uomini erano uniti dal loro desiderio di agire contro l'OLP in Libano. (p. 441) *All'origine l'''[[Prima intifada|intifada]]'' non fu una rivolta nazionalista. Affondava le proprie radici nella povertà, nelle miserabili condizioni di vita dei campi profughi, nell'odio per l'occupazione e soprattutto nell'umiliazione che i palestinesi avevano dovuto sopportare per vent'anni. Tuttavia, col passare dei giorni, essa si trasformò in un'affermazione d'importanza politica ben più ampia. Gli scopi dell'''intifada'' non erano stati dichiarati all'inizio, ma emersero nel corso della lotta. L'obiettivo finale era l'autodeterminazione e la creazione di uno Stato palestinese indipendente, la cui nascita era fallita quaranta anni prima, nonostante la risoluzione di spartizione delle Nazioni Unite del 29 novembre 1947. In questo senso l'''intifada'' può essere considerata come la guerra d'indipendenza palestinese. (pp. 497-498) *{{NDR|Parlando della [[prima intifada]]}} Gli eventi nei [[Territori occupati da Israele|territori occupati]] ricevettero un'intensa copertura mediatica. Il mondo rimase scosso dalle violente immagini delle truppe israeliane mentre aprivano il fuoco su dimostranti che lanciavano pietre, o picchiavano con manganelli quelli catturati, tra cui donne e bambini. L'immagine di Israele ne risultò gravemente danneggiata. Gli israeliani lamentarono che la cronaca fosse di parte e si fosse concentrata deliberatamente sulle scene più brutali, in quello che era un normale sforzo per ripristinare l'ordine. Nessuna autodifesa poteva però oscurare il messaggio che emergeva costantemente dalle immagini dei quotidiani e degli schermi televisivi: un potente esercito era stato inviato contro una popolazione civile che si batteva per i diritti umani fondamentali e per il diritto all'autodeterminazione politica. L'immagine biblica di David e Golia sembrava essersi invertita: Israele somigliava a un arrogante Golia e i palestinesi, armati di pietre, a un vulnerabile David. (pp. 500-501) *Nell'immagine irrigidita che [[Yitzhak Shamir|Shamir]] aveva del mondo, "gli arabi" rappresentavano un nemico monolitico e implacabile, intenzionato a distruggere lo Stato di Israele e a gettare gli ebrei a mare. La sfiducia nella pace e il rifiuto di pagare un prezzo per ottenerla, erano parte integrante di questa sua radicata visione di un mondo ostile, di arabi spietati e di pericolo permanente. (p. 511) *Secondo il modo di pensare di [[Yitzhak Shamir|Shamir]], il debole non meritava rispetto nello spietato mondo delle relazioni interstatali. Le voci arabe che chiedevano la pace con Israele non erano altro che "rumore" per Shamir. Non erano che un segno di debolezza o una strategia per continuare la guerra contro Israele con altri mezzi. (p. 512) *Per dare una ''chance'' ai colloqui di pace, il governo di Israele venne esortato da ogni parte {{NDR|durante la [[conferenza di Madrid]]}} a fermare la costruzione di nuovi [[Insediamenti israeliani|insediamenti]] e nuove abitazioni. I portavoce del governo replicarono che la richiesta di bloccare l'attività di insediamento durante i negoziati di pace costituiva una precondizione. Quest'affermazione era palesemente falsa. In verità ciò che costituiva una precondizione era l'attività di insediamento, poiché se questa fosse continuata senza controllo, alla fine non vi sarebbe stato niente su cui discutere: gli insediamenti avrebbero determinato l'esito dei negoziati. L'attività di insediamento, quindi, non era solo incompatibile con il processo di pace, ma era volta a farlo naufragare. (p. 533) ==Bibliografia== *Avi Shlaim, ''Il muro di ferro: {{small|Israele e il mondo arabo}}'', Il ponte, Bologna, 2003. ISBN 9788890081132. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Accademici britannici]] [[Categoria:Accademici israeliani]] [[Categoria:Storici britannici]] [[Categoria:Storici israeliani]] pse81fb5m8y3autxonj798fx06bo7us Wikiquote:SheSaid 2026 4 226621 1429007 1428941 2026-10-10T00:10:26Z Danyele 19198 /* Nuove */ +2 1429007 wikitext text/x-wiki [[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]] <div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;"> <br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce! </div> [[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]] La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''. A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia. == Partecipanti== # --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST) # --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST) # -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST) # --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:55, 15 set 2026 (CEST) # --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:29, 18 set 2026 (CEST) # --[[Utente:IppolitoN|IppolitoN]] ([[Discussioni utente:IppolitoN|scrivimi]]) 10:04, 21 set 2026 (CEST) == Voci scritte == === Nuove === {{div col | 3}} # [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}} # [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}} # [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}} # [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Susanna (Antico Testamento)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Laura Spreafico]] {{fatto|Danyele}} # [[Jasmine Keys]] {{fatto|Danyele}} # [[Gabby Williams]] {{fatto|Danyele}} # [[Mariona Ortiz]] {{fatto|Danyele}} # [[Martina Favaretto]] {{fatto|Danyele}} # [[Micol Majori]] {{fatto|Danyele}} # [[Eloisa Coiro]] {{fatto|Danyele}} # [[Alessia Russo (calciatrice)]] {{fatto|Danyele}} # [[Angelina Mel'nikova]] {{fatto|Danyele}} # [[Assunta Scutto]] {{fatto|Danyele}} # [[Zaynab Dosso]] {{fatto|Danyele}} # [[Ella Rumpf]] {{fatto|Danyele}} # [[Asiya]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Laura]] {{fatto|Superchilum}} # [[Vasti]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Giannetta de' Vacchi]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Moglie di Noè]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Anastasia Bartoli]] {{fatto|IppolitoN}} # 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[[Sigrid Undset]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub # [[Gertrud von Le Fort]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione # [[Eleonora Goldoni]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni # [[Sara Simeoni]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni # [[Stefania Casini]] {{fatto|Danyele}} + 11 citazioni, sistemazioni # [[Natascha Lusenti]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni # [[Ejae]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni {{div col end}} == Risultati == TBD == Risorse == * [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube * [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women) * [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons) == Edizioni precedenti == * [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]] ==Altri progetti== * [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta] == Dashboard == * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività == Rassegna stampa == * [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023. * [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023. * [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne. [[Categoria:Campagna SheSaid]] bsw1rf7t88wj83iopkeg878yp7n70t7 1429013 1429007 2026-10-10T03:43:05Z Danyele 19198 /* Nuove */ +1 1429013 wikitext text/x-wiki [[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]] <div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;"> <br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce! </div> [[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]] La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''. A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia. == Partecipanti== # --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST) # --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST) # -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST) # --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:55, 15 set 2026 (CEST) # --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:29, 18 set 2026 (CEST) # --[[Utente:IppolitoN|IppolitoN]] ([[Discussioni utente:IppolitoN|scrivimi]]) 10:04, 21 set 2026 (CEST) == Voci scritte == === Nuove === {{div col | 3}} # 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[[Sarah Sjöström]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione # [[Lilith]] {{fatto|Spinoziano}} + 3 citazioni, sistemazioni, de-stub # [[Iochebed]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub # [[Moglie di Lot]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub # [[Silvia Ziche]] {{fatto|Superchilum}} + 1 citazione # [[Laura Zuccheri]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni # [[Ester (personaggio biblico)]] {{fatto|Spinoziano}} + 3 citazioni, de-stub # [[Marlen Haushofer]] {{fatto|Udiki}} + 11 citazioni, ampliata una citazione, de-stub # [[Maria Bellonci]] {{fatto|IppolitoN}} + 2 citazione # [[Kathryn Hahn]] {{fatto|Danyele}} + 4 citazioni, sistemazioni # [[Aubrey Plaza]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione # [[Melania Mazzucco]] {{fatto|IppolitoN}} + 1 citazione # [[Emily Dickinson]] {{fatto|Udiki}} + 1 citazione # [[Marion Maréchal]] {{fatto|Danyele}} + 8 citazioni, sistemazioni # [[Adriana Valerio]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub # [[Carol Alt]] {{fatto|Danyele}} + 12 citazioni # [[Renée Simonsen]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni # [[Gabriela Guimarães]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione # [[Sigrid Undset]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub # [[Gertrud von Le Fort]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione # [[Eleonora Goldoni]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni # [[Sara Simeoni]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni # [[Stefania Casini]] {{fatto|Danyele}} + 11 citazioni, sistemazioni # [[Natascha Lusenti]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni # [[Ejae]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni {{div col end}} == Risultati == TBD == Risorse == * [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube * [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women) * [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons) == Edizioni precedenti == * [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]] ==Altri progetti== * [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta] == Dashboard == * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività == Rassegna stampa == * [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023. * [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023. * [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne. [[Categoria:Campagna SheSaid]] lrwg39yvni991tq0dqt2vi7hq95cveh Ada Colau 0 227158 1428990 1428930 2026-10-09T17:48:34Z Danyele 19198 /* Citazioni di Ada Colau */ fix 1428990 wikitext text/x-wiki [[File:Ada Colau 2022 cropped.jpg|thumb|Ada Colau nel 2022]] '''Inmaculada Colau i Ballano''' detta '''Ada''' (1974 – vivente), attivista e politica spagnola. ==Citazioni di Ada Colau== {{cronologico}} *Il municipalismo è la chiave di svolta perché è dalla prossimità che si possono realizzare processi di cambiamento in base a obiettivi comuni: è dall'esperienza reale, non dal confronto retorico, che si smontano i discorsi dell'[[estrema destra]].<ref name="Left">Dall'intervista di Steven Forti e Giacomo Russo Spena a ''Left'', 21 dicembre 2018; citato in ''[https://left.it/2018/12/21/ada-colau-rifondiamo-leuropa-dalle-citta/ Ada Colau: Rifondiamo l'Europa dalle città]'', ''left.it''.</ref> *Considero necessario qualunque riconoscimento che si possa dare a [[Mimmo Lucano|Lucano]] perché la storia di Riace dimostra che, dal basso e con poche risorse, si possono realizzare cose importantissime se c'è onestà e si prende la decisione etica e politica di restare umani, senza piegarsi alla disumanizzazione imperante. Per questo [[Matteo Salvini|Salvini]] ha convertito Lucano nel suo nemico numero uno, perché riconosce la potenza delle sue azioni.<ref name="Left"/> *[[Israele]] oggi rappresenta la fine di un'era in cui l'umanità ha tentato di costruire una legalità internazionale basata sui diritti umani. Il [[Genocidio nella Striscia di Gaza|genocidio a Gaza]] e tutta l'impunità che lo circonda e, per giunta, il fatto di fare affari sul genocidio con l'Occidente, è il volto più crudo e brutale del neoliberismo guerrafondaio: business e guerra, il tutto a scapito del diritto internazionale. La posta in gioco non è solo la popolazione palestinese [...]. È l'intera umanità.<ref name="Barone">Dall'intervista di Luca Tancredi Barone, ''[https://ilmanifesto.it/spagna-ipocrita-fa-troppo-poco-parola-di-ada-colau «Spagna ipocrita, fa troppo poco»: parola di Ada Colau]'', ''ilmanifesto.it'', 6 giugno 2025.</ref> *Per fortuna, Israele non sono gli ebrei.<ref name="Barone"/> {{Int|''[https://www.corriere.it/sette/esteri/21_giugno_01/ada-colau-caso-barcellona-la-trasparenza-ci-ha-reso-forti-874f9ff6-bebe-11eb-ba33-0cbbda981d05.shtml Ada Colau e il caso Barcellona: «La trasparenza ci ha reso forti»]''|Dall'intervista di Andrea Nicastro a ''Sette''; ripubblicato in ''corriere.it'', 1º giugno 2021.}} *Da [[Sindaco|sindaca]] ho visto che nonostante le difficoltà, le contraddizioni, gli ostacoli, vale la pena sporcarsi le mani. *Per me non è giusto pensare "dentro o fuori dalle [[Istituzione|istituzioni]]" come fosse un'alternativa. L'[[attivismo]] e il [[governo]] sono due fasi imprescindibili. Perché una [[democrazia]] funzioni ci vuole una cittadinanza capace di criticare qualsiasi potere, ma ci vogliono anche politici onesti. *I politici passano, i [[Funzionario|funzionari]] restano. *Perché non contestare la legittimità dei fondi dati a Caritas, Croce Rossa, Banco alimentare? No, vengono contestate solo le Ong che mettono a rischio i profitti delle grandi società. È una tendenza di questi tempi. Quando i poteri forti non riescono a avere partiti amici nella stanza dei bottoni, usano denaro, influenza, uffici legali per fermare chi ci è entrato con il voto democratico. È la [[lawfare]] [...] *{{NDR|«[[Matteo Salvini|Salvini]] le ha dato della "buonista"»}} Detto da lui è un complimento. *Non sono arrivata al potere per me. Sono l'esito della mobilitazione di moltissima gente in difesa della sanità pubblica, nel diritto alla casa, della cultura. Dopo di me ci sarà qualcun altro. *[...] oggi la [[politica]] è un lavoro ad alto rischio, costantemente sorvegliato dalla magistratura, con crisi permanenti e per di più disprezzato dalla gente per la corruzione del passato. È appassionante, è un privilegio incontrare molta gente meravigliosa, ma comodo non è. {{Int|''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/11/23/turismo-sindaca-barcellona-colau-intervista-video/7766438/ Turismo di massa, l'ex sindaca di Barcellona Colau: "Così abbiamo imposto le regole a Airbnb. Servono limiti o le nostre città si svuoteranno"]''|Dall'intervento al Social Forum dell'Abitare di Genova; citato in Pietro Barabino, ''ilfattoquotidiano.it'', 23 novembre 2024.}} {{NDR|Sull'[[iperturismo]]}} *[...] garantire la vivibilità dei centri storici è anche salvaguardia dei visitatori, perché il turismo di massa, senza limiti, consuma le città. *Perché dovrebbe essere il cittadino a trasferirsi in periferia, e non il turista? Il diritto all'abitare è un diritto fondamentale, non si può dire altrettanto rispetto al "diritto" a visitare una città alloggiando in massa nel suo centro storico. *[...] se una città non è vissuta dai suoi abitanti perde la sua autenticità e smette di essere un luogo interessante da visitare. {{Int|''[https://www.pandorarivista.it/articoli/la-citta-come-laboratorio-di-democrazia-e-coesione-sociale-intervista-a-ada-colau/ La città come laboratorio di democrazia e coesione sociale. Intervista a Ada Colau]''|Raffaele Danna e Daniele Molteni, ''pandorarivista.it'', 16 gennaio 2025.}} *Troppo spesso chiediamo ai [[Politico|politici]] di darci le risposte ma a volte è prima necessario trovare le domande giuste. *[[Città]] non significa strade, piazze, musei, o infrastrutture, che certamente sono molto importanti, ma soprattutto persone, senza le quali una città non può esistere. La definizione di città, dai tempi della Grecia antica, è quella di un luogo di condivisione di idee, sogni, desideri e prospettive di futuro, legato alla nascita della democrazia. I ranking internazionali sulle città riguardano però le più belle o le più visitate, ed è diffusa un'idea di città di successo legata agli interessi dei fondi di investimento, al turismo, alla tecnologia [...]. Una città di successo è dove si può vivere bene insieme, dove i bambini giocano in strada senza pericoli, si può passeggiare, fermarsi, chiacchierare con i vicini e trovare l'essenziale per la vita quotidiana. Al contrario, non lo è una città invasa da automobili, turisti e inquinamento, dove non si vedono bambini giocare o non è possibile comprare quello di cui si ha bisogno senza spostarsi per chilometri. *Ciò che davvero trasforma una città – e il modo in cui viene percepita – sono le esperienze concrete. Dopo il momento critico dell'[[Attentato di Barcellona del 17 agosto 2017|attentato terroristico sulla Rambla a Barcellona]], invece di cedere alla paura e militarizzare la città abbiamo risposto in modo diverso dichiarando dal primo giorno che il problema non era legato alla religione, alla cultura o all'immigrazione, ma al fanatismo. La città ha risposto unita con migliaia di persone che sono scese in piazza a dimostrare di non avere paura e sono stati organizzati eventi con tutte le comunità religiose e culturali per ribadire i valori di pace e inclusione. Questa risposta ha rafforzato il senso di sicurezza collettiva, molto più di quanto avrebbe fatto la presenza dell'esercito. *Quando i cittadini si uniscono e credono nella possibilità di cambiare le cose il loro potenziale diventa enorme. Le città possono essere spazi di sperimentazione di nuove politiche, [...] hanno il potere di proporre visioni innovative e di guidare il cambiamento, dal locale al globale [...] {{Int|''[https://www.repubblica.it/cronaca/2025/09/01/news/l_ex_sindaca_di_barcellona_contro_la_vergogna_ue_noi_difendiamo_i_diritti_di_tutti-424819543/ L'ex sindaca di Barcellona: "Contro la vergogna Ue noi difendiamo i diritti di tutti"]''|Intervista di Raffaele R. Riverso, ''repubblica.it'', 1º settembre 2025.}} *{{NDR|Sulla [[Global Sumud Flotilla]]}} [...] è ovvio che un po' di paura ci sia, ma mi fa ancora più paura non fare nulla per fermare questo genocidio e essere costretta a dire ai miei bambini che in futuro non si rispetteranno più i diritti umani e nessuno sarà al sicuro su questo pianeta. [...] siamo qui per difendere non solo la sicurezza della Palestina, ma quella di tutta l'umanità, dei nostri bambini. Questa flotilla è storica perché per la prima volta ci saranno tante navi. La tendenza dev'essere questa: essere sempre di più. Solo così, alla fine, potremo farcela. *[...] Trump, Netanyahu e tutti i signori della guerra vogliono farci perdere la speranza e questa flottiglia è tutto il contrario perché dice a Gaza e ai palestinesi che non sono soli, che non ci dimentichiamo di loro, che loro non si arrendono e noi neanche. *{{NDR|Sul [[genocidio nella Striscia di Gaza]]}} Ho vissuto da sindaca l'[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione della Russia sull'Ucraina]]. In quel caso c'è stata una risposta immediata di tutta l'Unione Europea. Abbiamo rifiutato l'invasione e rotto tutti i rapporti politici ed economici, isolando la Russia in pochissimi giorni. Ora, invece, veniamo da [...] anni di genocidio e l'Unione Europea continua a guardare dall'altra parte, perché? Perché sono poveri? Perché gli israeliani hanno il sostegno degli Stati Uniti? [...] È un'ipocrisia inaccettabile. [...] O si difendono i diritti umani per tutti o si finirà per non difendere quelli di nessuno. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Colau, Ada}} [[Categoria:Attivisti spagnoli]] [[Categoria:Politici spagnoli]] eybsr6g1y3fcgx9rm8o4k1l8s5shcbe Iperturismo 0 227160 1428989 1428936 2026-10-09T17:47:44Z Danyele 19198 /* Ada Colau */ typo 1428989 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Trevi fountain with crowds.jpg|thumb|Folla di turisti davanti alla [[Fontana di Trevi]] a Roma]] Citazioni sull{{'}}'''iperturismo'''. ===[[Ada Colau]]=== *Garantire la vivibilità dei centri storici è anche salvaguardia dei visitatori, perché il turismo di massa, senza limiti, consuma le città. *Perché dovrebbe essere il cittadino a trasferirsi in periferia, e non il turista? Il diritto all'abitare è un diritto fondamentale, non si può dire altrettanto rispetto al "diritto" a visitare una città alloggiando in massa nel suo centro storico. *Se una città non è vissuta dai suoi abitanti perde la sua autenticità e smette di essere un luogo interessante da visitare. ==Voci correlate== *[[Turismo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante l'|preposizione=sull'}} [[Categoria:Turismo]] 8b7pqe1ywqeybvlrvnjknx7o81o7zku Celso Costantini 0 227162 1428968 1428957 2026-10-09T13:26:31Z Gaux 18878 Incipit di "Foglie secche" 1428968 wikitext text/x-wiki [[File:CardCostantini.jpg|thumb|Celso Costantini]] '''Celso Costantini''' (1876 – 1958), cardinale, arcivescovo cattolico e autore italiano. ==''Athena''== *{{NDR|[[Antonio Canova]]}} Fu uomo religioso, mite, caritatevolissimo. La sua vita scritta dal suo capo-studio d'Este è edificante, il che non avviene spesso per le biografie degli artisti. Quando egli fu chiamato a prestare fedeltà al governo repubblicano di Francia, che aveva fatto prigioniero [[Papa Pio VI|Pio VI]], e gli fu ingiunto di ''giurare odio alla superstizione'' ecc., rispose fieramente: – ''Mi no odio nissun'' – e sì ritirò sdegnato. (Parte terza, cap. XI, p. 342) *Lo scultore [[Lorenzo Bartolini|Bartolini]] è il grande innovatore e suscita un grido d'orrore nelle accademie infeudate ancora all'arte antica, quando nel 1860, nella sua scuola a Firenze, pianta un gobbo per modello. (Parte terza, cap. XII, p. 344) *Quanto all'[[architettura dell'Ottocento|architettura dell'ottocento]], il neo-classicismo tramontò ben presto per dar luogo a quelle costruzioni babeliche, che terminano con lo ''style liberty'', ''secessionista'', ''modern style'', in cui regna veramente la confusione più deplorevole di ogni linguaggio e senso architettonico.<br>Che cos'è questo stile? Chi lo può definire? Esso non ha una natura determinata, dei caratteri e delle differenze specifiche: è una confusione di diversi elementi, enormi e minuti, orientali e nordici, antichi e nuovissimi, è una ribellione alle pure ordinanze classiche, una guerra a ogni consuetudine costruttiva. Ama dei motivi ornamentali ad arzigogoli, che – secondo la frase d'un critico – sembrano ispirati all'evoluzione dell'intestino. (Parte terza, cap. XII, p. 351) ==[[Incipit]] di ''Foglie secche''== Come un viaggiatore un poco stanco, che sale una montagna e si volge indietro a misurare il cammino percorso e a riposarsi un istante per riprendere nuova lena, così, nella quiete di una stazione di cura, io mi riaffaccio al passato, che è un po' annebbiato per la lontananza, ma è pur popolato di vive e care imagini.<br>Sulla memoria del recente passato, si stacca con vivo rilievo l'imagine della povera mamma nell'atto dell'ultimo saluto.<br>Riascolto nell'anima il suono chiaro, ma velato di mestizia, delle parole che ella mi disse quando le annunziai che dovevo partire per le Missioni, otto anni or sono. Ella era all'estremo delle forze e sentiva che il mio congedo da lei sarebbe stato un congedo definitivo su questa terra. Rimase un po' pensierosa, e poi disse con la sua voce dolce e piana:<br>– Dovrai andare tanto lontano?<br>– Sì, molto lontano.<br>Rimase ancora un po' in silenzio e poi soggiunse con chiara volontà: – Il Papa è il tuo padrone. Va ove egli ti manda. E che il Signore ti benedica! ==Bibliografia== *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/costantini-athena/mode/1up Athena. {{small|Compendio di storia dell'arte}}]'', Libreria editrice salesiana, Firenze, 1922<sup>3</sup>. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Costantini, Celso}} [[Categoria:Arcivescovi italiani]] [[Categoria:Cardinali italiani]] hmy1qwp9ku27v6o391gttw6p34ejjq3 1428970 1428968 2026-10-09T13:29:09Z Gaux 18878 /* Bibliografia */ riferimenti di Foglie secche 1428970 wikitext text/x-wiki [[File:CardCostantini.jpg|thumb|Celso Costantini]] '''Celso Costantini''' (1876 – 1958), cardinale, arcivescovo cattolico e autore italiano. ==''Athena''== *{{NDR|[[Antonio Canova]]}} Fu uomo religioso, mite, caritatevolissimo. La sua vita scritta dal suo capo-studio d'Este è edificante, il che non avviene spesso per le biografie degli artisti. Quando egli fu chiamato a prestare fedeltà al governo repubblicano di Francia, che aveva fatto prigioniero [[Papa Pio VI|Pio VI]], e gli fu ingiunto di ''giurare odio alla superstizione'' ecc., rispose fieramente: – ''Mi no odio nissun'' – e sì ritirò sdegnato. (Parte terza, cap. XI, p. 342) *Lo scultore [[Lorenzo Bartolini|Bartolini]] è il grande innovatore e suscita un grido d'orrore nelle accademie infeudate ancora all'arte antica, quando nel 1860, nella sua scuola a Firenze, pianta un gobbo per modello. (Parte terza, cap. XII, p. 344) *Quanto all'[[architettura dell'Ottocento|architettura dell'ottocento]], il neo-classicismo tramontò ben presto per dar luogo a quelle costruzioni babeliche, che terminano con lo ''style liberty'', ''secessionista'', ''modern style'', in cui regna veramente la confusione più deplorevole di ogni linguaggio e senso architettonico.<br>Che cos'è questo stile? Chi lo può definire? Esso non ha una natura determinata, dei caratteri e delle differenze specifiche: è una confusione di diversi elementi, enormi e minuti, orientali e nordici, antichi e nuovissimi, è una ribellione alle pure ordinanze classiche, una guerra a ogni consuetudine costruttiva. Ama dei motivi ornamentali ad arzigogoli, che – secondo la frase d'un critico – sembrano ispirati all'evoluzione dell'intestino. (Parte terza, cap. XII, p. 351) ==[[Incipit]] di ''Foglie secche''== Come un viaggiatore un poco stanco, che sale una montagna e si volge indietro a misurare il cammino percorso e a riposarsi un istante per riprendere nuova lena, così, nella quiete di una stazione di cura, io mi riaffaccio al passato, che è un po' annebbiato per la lontananza, ma è pur popolato di vive e care imagini.<br>Sulla memoria del recente passato, si stacca con vivo rilievo l'imagine della povera mamma nell'atto dell'ultimo saluto.<br>Riascolto nell'anima il suono chiaro, ma velato di mestizia, delle parole che ella mi disse quando le annunziai che dovevo partire per le Missioni, otto anni or sono. Ella era all'estremo delle forze e sentiva che il mio congedo da lei sarebbe stato un congedo definitivo su questa terra. Rimase un po' pensierosa, e poi disse con la sua voce dolce e piana:<br>– Dovrai andare tanto lontano?<br>– Sì, molto lontano.<br>Rimase ancora un po' in silenzio e poi soggiunse con chiara volontà: – Il Papa è il tuo padrone. Va ove egli ti manda. E che il Signore ti benedica! ==Bibliografia== *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/costantini-athena/mode/1up Athena. {{small|Compendio di storia dell'arte}}]'', Libreria editrice salesiana, Firenze, 1922<sup>3</sup>. *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/413919/mode/1up Foglie secche]'', Tipografia artistica, Roma, 1948. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Costantini, Celso}} [[Categoria:Arcivescovi italiani]] [[Categoria:Cardinali italiani]] 0m27mkkhbs4u640kjvd395xks1a3i8b 1428971 1428970 2026-10-09T13:30:30Z Gaux 18878 /* Bibliografia */ sottotitolo 1428971 wikitext text/x-wiki [[File:CardCostantini.jpg|thumb|Celso Costantini]] '''Celso Costantini''' (1876 – 1958), cardinale, arcivescovo cattolico e autore italiano. ==''Athena''== *{{NDR|[[Antonio Canova]]}} Fu uomo religioso, mite, caritatevolissimo. La sua vita scritta dal suo capo-studio d'Este è edificante, il che non avviene spesso per le biografie degli artisti. Quando egli fu chiamato a prestare fedeltà al governo repubblicano di Francia, che aveva fatto prigioniero [[Papa Pio VI|Pio VI]], e gli fu ingiunto di ''giurare odio alla superstizione'' ecc., rispose fieramente: – ''Mi no odio nissun'' – e sì ritirò sdegnato. (Parte terza, cap. XI, p. 342) *Lo scultore [[Lorenzo Bartolini|Bartolini]] è il grande innovatore e suscita un grido d'orrore nelle accademie infeudate ancora all'arte antica, quando nel 1860, nella sua scuola a Firenze, pianta un gobbo per modello. (Parte terza, cap. XII, p. 344) *Quanto all'[[architettura dell'Ottocento|architettura dell'ottocento]], il neo-classicismo tramontò ben presto per dar luogo a quelle costruzioni babeliche, che terminano con lo ''style liberty'', ''secessionista'', ''modern style'', in cui regna veramente la confusione più deplorevole di ogni linguaggio e senso architettonico.<br>Che cos'è questo stile? Chi lo può definire? Esso non ha una natura determinata, dei caratteri e delle differenze specifiche: è una confusione di diversi elementi, enormi e minuti, orientali e nordici, antichi e nuovissimi, è una ribellione alle pure ordinanze classiche, una guerra a ogni consuetudine costruttiva. Ama dei motivi ornamentali ad arzigogoli, che – secondo la frase d'un critico – sembrano ispirati all'evoluzione dell'intestino. (Parte terza, cap. XII, p. 351) ==[[Incipit]] di ''Foglie secche''== Come un viaggiatore un poco stanco, che sale una montagna e si volge indietro a misurare il cammino percorso e a riposarsi un istante per riprendere nuova lena, così, nella quiete di una stazione di cura, io mi riaffaccio al passato, che è un po' annebbiato per la lontananza, ma è pur popolato di vive e care imagini.<br>Sulla memoria del recente passato, si stacca con vivo rilievo l'imagine della povera mamma nell'atto dell'ultimo saluto.<br>Riascolto nell'anima il suono chiaro, ma velato di mestizia, delle parole che ella mi disse quando le annunziai che dovevo partire per le Missioni, otto anni or sono. Ella era all'estremo delle forze e sentiva che il mio congedo da lei sarebbe stato un congedo definitivo su questa terra. Rimase un po' pensierosa, e poi disse con la sua voce dolce e piana:<br>– Dovrai andare tanto lontano?<br>– Sì, molto lontano.<br>Rimase ancora un po' in silenzio e poi soggiunse con chiara volontà: – Il Papa è il tuo padrone. Va ove egli ti manda. E che il Signore ti benedica! ==Bibliografia== *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/costantini-athena/mode/1up Athena. {{small|Compendio di storia dell'arte}}]'', Libreria editrice salesiana, Firenze, 1922<sup>3</sup>. *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/413919/mode/1up Foglie secche. {{small|Esperienze e memorie di un vecchio prete}}]'', Tipografia artistica, Roma, 1948. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Costantini, Celso}} [[Categoria:Arcivescovi italiani]] [[Categoria:Cardinali italiani]] 5zw46d9x83i1yuxr72wdn3vcxns4519 1428974 1428971 2026-10-09T13:48:51Z Gaux 18878 /* Athena */ la scultura romana 1428974 wikitext text/x-wiki [[File:CardCostantini.jpg|thumb|Celso Costantini]] '''Celso Costantini''' (1876 – 1958), cardinale, arcivescovo cattolico e autore italiano. ==''Athena''== *La {{sic|scoltura}} romana propriamente detta, seguendo anche in questo l'indole meno fantastica e più pratica della sua gente, crea due nuove e belle forme d'arte; il ritratto e la scoltura storica. Dico crea, perché i ritratti greci, generalmente eroicizzati, hanno tutt'altro indirizzo, e le scolture storiche del sarcofago<ref>Nel testo "sarcogafo".</ref> ellenistico di Alessandro sono un'eccezione nell'arte greca.<br>Il ritrattista romano non pensa alla bellezza ideale, fissata in alcune linee classiche, ma cerca la precisione realistica della fisonomia. I ritratti romani sono condotti con robustezza e fedeltà; non solo vi sono i tratti particolari dell'individuo, ma spesso è reso con vigore e profondità d'intuizione il carattere morale. (Parte prima, cap. IV, p. 60) *{{NDR|[[Antonio Canova]]}} Fu uomo religioso, mite, caritatevolissimo. La sua vita scritta dal suo capo-studio d'Este è edificante, il che non avviene spesso per le biografie degli artisti. Quando egli fu chiamato a prestare fedeltà al governo repubblicano di Francia, che aveva fatto prigioniero [[Papa Pio VI|Pio VI]], e gli fu ingiunto di ''giurare odio alla superstizione'' ecc., rispose fieramente: – ''Mi no odio nissun'' – e sì ritirò sdegnato. (Parte terza, cap. XI, p. 342) *Lo scultore [[Lorenzo Bartolini|Bartolini]] è il grande innovatore e suscita un grido d'orrore nelle accademie infeudate ancora all'arte antica, quando nel 1860, nella sua scuola a Firenze, pianta un gobbo per modello. (Parte terza, cap. XII, p. 344) *Quanto all'[[architettura dell'Ottocento|architettura dell'ottocento]], il neo-classicismo tramontò ben presto per dar luogo a quelle costruzioni babeliche, che terminano con lo ''style liberty'', ''secessionista'', ''modern style'', in cui regna veramente la confusione più deplorevole di ogni linguaggio e senso architettonico.<br>Che cos'è questo stile? Chi lo può definire? Esso non ha una natura determinata, dei caratteri e delle differenze specifiche: è una confusione di diversi elementi, enormi e minuti, orientali e nordici, antichi e nuovissimi, è una ribellione alle pure ordinanze classiche, una guerra a ogni consuetudine costruttiva. Ama dei motivi ornamentali ad arzigogoli, che – secondo la frase d'un critico – sembrano ispirati all'evoluzione dell'intestino. (Parte terza, cap. XII, p. 351) ==[[Incipit]] di ''Foglie secche''== Come un viaggiatore un poco stanco, che sale una montagna e si volge indietro a misurare il cammino percorso e a riposarsi un istante per riprendere nuova lena, così, nella quiete di una stazione di cura, io mi riaffaccio al passato, che è un po' annebbiato per la lontananza, ma è pur popolato di vive e care imagini.<br>Sulla memoria del recente passato, si stacca con vivo rilievo l'imagine della povera mamma nell'atto dell'ultimo saluto.<br>Riascolto nell'anima il suono chiaro, ma velato di mestizia, delle parole che ella mi disse quando le annunziai che dovevo partire per le Missioni, otto anni or sono. Ella era all'estremo delle forze e sentiva che il mio congedo da lei sarebbe stato un congedo definitivo su questa terra. Rimase un po' pensierosa, e poi disse con la sua voce dolce e piana:<br>– Dovrai andare tanto lontano?<br>– Sì, molto lontano.<br>Rimase ancora un po' in silenzio e poi soggiunse con chiara volontà: – Il Papa è il tuo padrone. Va ove egli ti manda. E che il Signore ti benedica! ==Bibliografia== *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/costantini-athena/mode/1up Athena. {{small|Compendio di storia dell'arte}}]'', Libreria editrice salesiana, Firenze, 1922<sup>3</sup>. *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/413919/mode/1up Foglie secche. {{small|Esperienze e memorie di un vecchio prete}}]'', Tipografia artistica, Roma, 1948. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Costantini, Celso}} [[Categoria:Arcivescovi italiani]] [[Categoria:Cardinali italiani]] axtmwm6qn0xuibsqo813mo728q5q8ub 1428975 1428974 2026-10-09T13:51:01Z Gaux 18878 /* Athena */ wlink 1428975 wikitext text/x-wiki [[File:CardCostantini.jpg|thumb|Celso Costantini]] '''Celso Costantini''' (1876 – 1958), cardinale, arcivescovo cattolico e autore italiano. ==''Athena''== *La [[scultura romana|{{sic|scoltura}} romana]] propriamente detta, seguendo anche in questo l'indole meno fantastica e più pratica della sua gente, crea due nuove e belle forme d'arte; il ritratto e la scoltura storica. Dico crea, perché i ritratti greci, generalmente eroicizzati, hanno tutt'altro indirizzo, e le scolture storiche del sarcofago<ref>Nel testo "sarcogafo".</ref> ellenistico di [[Alessandro Magno|Alessandro]] sono un'eccezione nell'arte greca.<br>Il ritrattista romano non pensa alla bellezza ideale, fissata in alcune linee classiche, ma cerca la precisione realistica della fisonomia. I ritratti romani sono condotti con robustezza e fedeltà; non solo vi sono i tratti particolari dell'individuo, ma spesso è reso con vigore e profondità d'intuizione il carattere morale. (Parte prima, cap. IV, p. 60) *{{NDR|[[Antonio Canova]]}} Fu uomo religioso, mite, caritatevolissimo. La sua vita scritta dal suo capo-studio d'Este è edificante, il che non avviene spesso per le biografie degli artisti. Quando egli fu chiamato a prestare fedeltà al governo repubblicano di Francia, che aveva fatto prigioniero [[Papa Pio VI|Pio VI]], e gli fu ingiunto di ''giurare odio alla superstizione'' ecc., rispose fieramente: – ''Mi no odio nissun'' – e sì ritirò sdegnato. (Parte terza, cap. XI, p. 342) *Lo scultore [[Lorenzo Bartolini|Bartolini]] è il grande innovatore e suscita un grido d'orrore nelle accademie infeudate ancora all'arte antica, quando nel 1860, nella sua scuola a Firenze, pianta un gobbo per modello. (Parte terza, cap. XII, p. 344) *Quanto all'[[architettura dell'Ottocento|architettura dell'ottocento]], il neo-classicismo tramontò ben presto per dar luogo a quelle costruzioni babeliche, che terminano con lo ''style liberty'', ''secessionista'', ''modern style'', in cui regna veramente la confusione più deplorevole di ogni linguaggio e senso architettonico.<br>Che cos'è questo stile? Chi lo può definire? Esso non ha una natura determinata, dei caratteri e delle differenze specifiche: è una confusione di diversi elementi, enormi e minuti, orientali e nordici, antichi e nuovissimi, è una ribellione alle pure ordinanze classiche, una guerra a ogni consuetudine costruttiva. Ama dei motivi ornamentali ad arzigogoli, che – secondo la frase d'un critico – sembrano ispirati all'evoluzione dell'intestino. (Parte terza, cap. XII, p. 351) ==[[Incipit]] di ''Foglie secche''== Come un viaggiatore un poco stanco, che sale una montagna e si volge indietro a misurare il cammino percorso e a riposarsi un istante per riprendere nuova lena, così, nella quiete di una stazione di cura, io mi riaffaccio al passato, che è un po' annebbiato per la lontananza, ma è pur popolato di vive e care imagini.<br>Sulla memoria del recente passato, si stacca con vivo rilievo l'imagine della povera mamma nell'atto dell'ultimo saluto.<br>Riascolto nell'anima il suono chiaro, ma velato di mestizia, delle parole che ella mi disse quando le annunziai che dovevo partire per le Missioni, otto anni or sono. Ella era all'estremo delle forze e sentiva che il mio congedo da lei sarebbe stato un congedo definitivo su questa terra. Rimase un po' pensierosa, e poi disse con la sua voce dolce e piana:<br>– Dovrai andare tanto lontano?<br>– Sì, molto lontano.<br>Rimase ancora un po' in silenzio e poi soggiunse con chiara volontà: – Il Papa è il tuo padrone. Va ove egli ti manda. E che il Signore ti benedica! ==Bibliografia== *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/costantini-athena/mode/1up Athena. {{small|Compendio di storia dell'arte}}]'', Libreria editrice salesiana, Firenze, 1922<sup>3</sup>. *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/413919/mode/1up Foglie secche. {{small|Esperienze e memorie di un vecchio prete}}]'', Tipografia artistica, Roma, 1948. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Costantini, Celso}} [[Categoria:Arcivescovi italiani]] [[Categoria:Cardinali italiani]] dyu7vkq58qxru8dqrgh4cdje0b5fd5j 1428979 1428975 2026-10-09T14:03:19Z Gaux 18878 /* Athena */ la pittura greca 1428979 wikitext text/x-wiki [[File:CardCostantini.jpg|thumb|Celso Costantini]] '''Celso Costantini''' (1876 – 1958), cardinale, arcivescovo cattolico e autore italiano. ==''Athena''== *La [[Pittura greca|pittura]] fu la più disgraziata delle arti greche, perché tutte le sue opere andarono distrutte. Noi non possiamo che ricordare i nomi dei più valenti pittori e qualche loro opera, arguendo qualcosa dell’eccellenza della loro arte dalle figurine dei vasi greci e dagli affreschi e dai mosaici di Pompei e Roma. (Parte prima, cap. II, p. 42) *La [[scultura romana|{{sic|scoltura}} romana]] propriamente detta, seguendo anche in questo l'indole meno fantastica e più pratica della sua gente, crea due nuove e belle forme d'arte; il ritratto e la scoltura storica. Dico crea, perché i ritratti greci, generalmente eroicizzati, hanno tutt'altro indirizzo, e le scolture storiche del sarcofago<ref>Nel testo "sarcogafo".</ref> ellenistico di [[Alessandro Magno|Alessandro]] sono un'eccezione nell'arte greca.<br>Il ritrattista romano non pensa alla bellezza ideale, fissata in alcune linee classiche, ma cerca la precisione realistica della fisonomia. I ritratti romani sono condotti con robustezza e fedeltà; non solo vi sono i tratti particolari dell'individuo, ma spesso è reso con vigore e profondità d'intuizione il carattere morale. (Parte prima, cap. IV, p. 60) *{{NDR|[[Antonio Canova]]}} Fu uomo religioso, mite, caritatevolissimo. La sua vita scritta dal suo capo-studio d'Este è edificante, il che non avviene spesso per le biografie degli artisti. Quando egli fu chiamato a prestare fedeltà al governo repubblicano di Francia, che aveva fatto prigioniero [[Papa Pio VI|Pio VI]], e gli fu ingiunto di ''giurare odio alla superstizione'' ecc., rispose fieramente: – ''Mi no odio nissun'' – e sì ritirò sdegnato. (Parte terza, cap. XI, p. 342) *Lo scultore [[Lorenzo Bartolini|Bartolini]] è il grande innovatore e suscita un grido d'orrore nelle accademie infeudate ancora all'arte antica, quando nel 1860, nella sua scuola a Firenze, pianta un gobbo per modello. (Parte terza, cap. XII, p. 344) *Quanto all'[[architettura dell'Ottocento|architettura dell'ottocento]], il neo-classicismo tramontò ben presto per dar luogo a quelle costruzioni babeliche, che terminano con lo ''style liberty'', ''secessionista'', ''modern style'', in cui regna veramente la confusione più deplorevole di ogni linguaggio e senso architettonico.<br>Che cos'è questo stile? Chi lo può definire? Esso non ha una natura determinata, dei caratteri e delle differenze specifiche: è una confusione di diversi elementi, enormi e minuti, orientali e nordici, antichi e nuovissimi, è una ribellione alle pure ordinanze classiche, una guerra a ogni consuetudine costruttiva. Ama dei motivi ornamentali ad arzigogoli, che – secondo la frase d'un critico – sembrano ispirati all'evoluzione dell'intestino. (Parte terza, cap. XII, p. 351) ==[[Incipit]] di ''Foglie secche''== Come un viaggiatore un poco stanco, che sale una montagna e si volge indietro a misurare il cammino percorso e a riposarsi un istante per riprendere nuova lena, così, nella quiete di una stazione di cura, io mi riaffaccio al passato, che è un po' annebbiato per la lontananza, ma è pur popolato di vive e care imagini.<br>Sulla memoria del recente passato, si stacca con vivo rilievo l'imagine della povera mamma nell'atto dell'ultimo saluto.<br>Riascolto nell'anima il suono chiaro, ma velato di mestizia, delle parole che ella mi disse quando le annunziai che dovevo partire per le Missioni, otto anni or sono. Ella era all'estremo delle forze e sentiva che il mio congedo da lei sarebbe stato un congedo definitivo su questa terra. Rimase un po' pensierosa, e poi disse con la sua voce dolce e piana:<br>– Dovrai andare tanto lontano?<br>– Sì, molto lontano.<br>Rimase ancora un po' in silenzio e poi soggiunse con chiara volontà: – Il Papa è il tuo padrone. Va ove egli ti manda. E che il Signore ti benedica! ==Bibliografia== *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/costantini-athena/mode/1up Athena. {{small|Compendio di storia dell'arte}}]'', Libreria editrice salesiana, Firenze, 1922<sup>3</sup>. *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/413919/mode/1up Foglie secche. {{small|Esperienze e memorie di un vecchio prete}}]'', Tipografia artistica, Roma, 1948. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Costantini, Celso}} [[Categoria:Arcivescovi italiani]] [[Categoria:Cardinali italiani]] i6wn6kb52nipyzlhp7b2q63nrhl8nxt 1428981 1428979 2026-10-09T14:39:12Z Gaux 18878 /* Athena */ rococò 1428981 wikitext text/x-wiki [[File:CardCostantini.jpg|thumb|Celso Costantini]] '''Celso Costantini''' (1876 – 1958), cardinale, arcivescovo cattolico e autore italiano. ==''Athena''== *La [[Pittura greca|pittura]] fu la più disgraziata delle arti greche, perché tutte le sue opere andarono distrutte. Noi non possiamo che ricordare i nomi dei più valenti pittori e qualche loro opera, arguendo qualcosa dell’eccellenza della loro arte dalle figurine dei vasi greci e dagli affreschi e dai mosaici di Pompei e Roma. (Parte prima, cap. II, p. 42) *La [[scultura romana|{{sic|scoltura}} romana]] propriamente detta, seguendo anche in questo l'indole meno fantastica e più pratica della sua gente, crea due nuove e belle forme d'arte; il ritratto e la scoltura storica. Dico crea, perché i ritratti greci, generalmente eroicizzati, hanno tutt'altro indirizzo, e le scolture storiche del sarcofago<ref>Nel testo "sarcogafo".</ref> ellenistico di [[Alessandro Magno|Alessandro]] sono un'eccezione nell'arte greca.<br>Il ritrattista romano non pensa alla bellezza ideale, fissata in alcune linee classiche, ma cerca la precisione realistica della fisonomia. I ritratti romani sono condotti con robustezza e fedeltà; non solo vi sono i tratti particolari dell'individuo, ma spesso è reso con vigore e profondità d'intuizione il carattere morale. (Parte prima, cap. IV, p. 60) *Il [[barocco]] del seicento passa al settecento, ma si ingentilisce, assume arie e grazie novelle, perde in forza e grandiosità guadagnando però in eleganza. Tale fase artistica si forma sotto l’influsso francese e però dalla voce ''rocaille'' (conchiglia) è detta ''[[Rococò]]''.<br>Questo stile è eminentemente decorativo e più che nella struttura di grandi edifizî si spiega e trionfa negli ornati delle sale e nei mobili. (Parte terza, cap. XI, p. 335) *{{NDR|[[Antonio Canova]]}} Fu uomo religioso, mite, caritatevolissimo. La sua vita scritta dal suo capo-studio d'Este è edificante, il che non avviene spesso per le biografie degli artisti. Quando egli fu chiamato a prestare fedeltà al governo repubblicano di Francia, che aveva fatto prigioniero [[Papa Pio VI|Pio VI]], e gli fu ingiunto di ''giurare odio alla superstizione'' ecc., rispose fieramente: – ''Mi no odio nissun'' – e sì ritirò sdegnato. (Parte terza, cap. XI, p. 342) *Lo scultore [[Lorenzo Bartolini|Bartolini]] è il grande innovatore e suscita un grido d'orrore nelle accademie infeudate ancora all'arte antica, quando nel 1860, nella sua scuola a Firenze, pianta un gobbo per modello. (Parte terza, cap. XII, p. 344) *Quanto all'[[architettura dell'Ottocento|architettura dell'ottocento]], il neo-classicismo tramontò ben presto per dar luogo a quelle costruzioni babeliche, che terminano con lo ''style liberty'', ''secessionista'', ''modern style'', in cui regna veramente la confusione più deplorevole di ogni linguaggio e senso architettonico.<br>Che cos'è questo stile? Chi lo può definire? Esso non ha una natura determinata, dei caratteri e delle differenze specifiche: è una confusione di diversi elementi, enormi e minuti, orientali e nordici, antichi e nuovissimi, è una ribellione alle pure ordinanze classiche, una guerra a ogni consuetudine costruttiva. Ama dei motivi ornamentali ad arzigogoli, che – secondo la frase d'un critico – sembrano ispirati all'evoluzione dell'intestino. (Parte terza, cap. XII, p. 351) ==[[Incipit]] di ''Foglie secche''== Come un viaggiatore un poco stanco, che sale una montagna e si volge indietro a misurare il cammino percorso e a riposarsi un istante per riprendere nuova lena, così, nella quiete di una stazione di cura, io mi riaffaccio al passato, che è un po' annebbiato per la lontananza, ma è pur popolato di vive e care imagini.<br>Sulla memoria del recente passato, si stacca con vivo rilievo l'imagine della povera mamma nell'atto dell'ultimo saluto.<br>Riascolto nell'anima il suono chiaro, ma velato di mestizia, delle parole che ella mi disse quando le annunziai che dovevo partire per le Missioni, otto anni or sono. Ella era all'estremo delle forze e sentiva che il mio congedo da lei sarebbe stato un congedo definitivo su questa terra. Rimase un po' pensierosa, e poi disse con la sua voce dolce e piana:<br>– Dovrai andare tanto lontano?<br>– Sì, molto lontano.<br>Rimase ancora un po' in silenzio e poi soggiunse con chiara volontà: – Il Papa è il tuo padrone. Va ove egli ti manda. E che il Signore ti benedica! ==Bibliografia== *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/costantini-athena/mode/1up Athena. {{small|Compendio di storia dell'arte}}]'', Libreria editrice salesiana, Firenze, 1922<sup>3</sup>. *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/413919/mode/1up Foglie secche. {{small|Esperienze e memorie di un vecchio prete}}]'', Tipografia artistica, Roma, 1948. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Costantini, Celso}} [[Categoria:Arcivescovi italiani]] [[Categoria:Cardinali italiani]] 5vnejxsxm1dz2u650qsbr3mrixprfvu 1428982 1428981 2026-10-09T14:42:00Z Gaux 18878 /* Athena */ ampliamento rococò 1428982 wikitext text/x-wiki [[File:CardCostantini.jpg|thumb|Celso Costantini]] '''Celso Costantini''' (1876 – 1958), cardinale, arcivescovo cattolico e autore italiano. ==''Athena''== *La [[Pittura greca|pittura]] fu la più disgraziata delle arti greche, perché tutte le sue opere andarono distrutte. Noi non possiamo che ricordare i nomi dei più valenti pittori e qualche loro opera, arguendo qualcosa dell’eccellenza della loro arte dalle figurine dei vasi greci e dagli affreschi e dai mosaici di Pompei e Roma. (Parte prima, cap. II, p. 42) *La [[scultura romana|{{sic|scoltura}} romana]] propriamente detta, seguendo anche in questo l'indole meno fantastica e più pratica della sua gente, crea due nuove e belle forme d'arte; il ritratto e la scoltura storica. Dico crea, perché i ritratti greci, generalmente eroicizzati, hanno tutt'altro indirizzo, e le scolture storiche del sarcofago<ref>Nel testo "sarcogafo".</ref> ellenistico di [[Alessandro Magno|Alessandro]] sono un'eccezione nell'arte greca.<br>Il ritrattista romano non pensa alla bellezza ideale, fissata in alcune linee classiche, ma cerca la precisione realistica della fisonomia. I ritratti romani sono condotti con robustezza e fedeltà; non solo vi sono i tratti particolari dell'individuo, ma spesso è reso con vigore e profondità d'intuizione il carattere morale. (Parte prima, cap. IV, p. 60) *Il [[barocco]] del seicento passa al settecento, ma si ingentilisce, assume arie e grazie novelle, perde in forza e grandiosità guadagnando però in eleganza. Tale fase artistica si forma sotto l’influsso francese e però dalla voce ''rocaille'' (conchiglia) è detta ''[[Rococò]]''.<br>Questo stile è eminentemente decorativo e più che nella struttura di grandi edifizî si spiega e trionfa negli ornati delle sale e nei mobili. Chi non ha presente quel tipo speciale e ricchissimo di cornici, bussole, sedie, tavoli, quei pannelli a ghirlande, festoni, conchiglie, quelle riquadrature a linee sinuose, avviluppate e intrecciate con sorpresa, con un senso squisito delle proporzioni e con una esecuzione finissima? (Parte terza, cap. XI, pp. 335-336) *{{NDR|[[Antonio Canova]]}} Fu uomo religioso, mite, caritatevolissimo. La sua vita scritta dal suo capo-studio d'Este è edificante, il che non avviene spesso per le biografie degli artisti. Quando egli fu chiamato a prestare fedeltà al governo repubblicano di Francia, che aveva fatto prigioniero [[Papa Pio VI|Pio VI]], e gli fu ingiunto di ''giurare odio alla superstizione'' ecc., rispose fieramente: – ''Mi no odio nissun'' – e sì ritirò sdegnato. (Parte terza, cap. XI, p. 342) *Lo scultore [[Lorenzo Bartolini|Bartolini]] è il grande innovatore e suscita un grido d'orrore nelle accademie infeudate ancora all'arte antica, quando nel 1860, nella sua scuola a Firenze, pianta un gobbo per modello. (Parte terza, cap. XII, p. 344) *Quanto all'[[architettura dell'Ottocento|architettura dell'ottocento]], il neo-classicismo tramontò ben presto per dar luogo a quelle costruzioni babeliche, che terminano con lo ''style liberty'', ''secessionista'', ''modern style'', in cui regna veramente la confusione più deplorevole di ogni linguaggio e senso architettonico.<br>Che cos'è questo stile? Chi lo può definire? Esso non ha una natura determinata, dei caratteri e delle differenze specifiche: è una confusione di diversi elementi, enormi e minuti, orientali e nordici, antichi e nuovissimi, è una ribellione alle pure ordinanze classiche, una guerra a ogni consuetudine costruttiva. Ama dei motivi ornamentali ad arzigogoli, che – secondo la frase d'un critico – sembrano ispirati all'evoluzione dell'intestino. (Parte terza, cap. XII, p. 351) ==[[Incipit]] di ''Foglie secche''== Come un viaggiatore un poco stanco, che sale una montagna e si volge indietro a misurare il cammino percorso e a riposarsi un istante per riprendere nuova lena, così, nella quiete di una stazione di cura, io mi riaffaccio al passato, che è un po' annebbiato per la lontananza, ma è pur popolato di vive e care imagini.<br>Sulla memoria del recente passato, si stacca con vivo rilievo l'imagine della povera mamma nell'atto dell'ultimo saluto.<br>Riascolto nell'anima il suono chiaro, ma velato di mestizia, delle parole che ella mi disse quando le annunziai che dovevo partire per le Missioni, otto anni or sono. Ella era all'estremo delle forze e sentiva che il mio congedo da lei sarebbe stato un congedo definitivo su questa terra. Rimase un po' pensierosa, e poi disse con la sua voce dolce e piana:<br>– Dovrai andare tanto lontano?<br>– Sì, molto lontano.<br>Rimase ancora un po' in silenzio e poi soggiunse con chiara volontà: – Il Papa è il tuo padrone. Va ove egli ti manda. E che il Signore ti benedica! ==Bibliografia== *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/costantini-athena/mode/1up Athena. {{small|Compendio di storia dell'arte}}]'', Libreria editrice salesiana, Firenze, 1922<sup>3</sup>. *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/413919/mode/1up Foglie secche. {{small|Esperienze e memorie di un vecchio prete}}]'', Tipografia artistica, Roma, 1948. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Costantini, Celso}} [[Categoria:Arcivescovi italiani]] [[Categoria:Cardinali italiani]] kkvixeimvo1q6fig6n426royps0s6m8 Yitzhak Shamir 0 227164 1428996 2026-10-09T18:56:52Z Darkcloud2222 10646 Creata pagina con "[[Immagine:Yitzhak Shamir 1992 Dan Hadani Archive.jpg|miniatura|Yitzhak Shamir nel 1992]] '''Yitzhak Shamir''' (1915 – 2012), politico e terrorista israeliano. ==Citazioni su Yitzhak Shamir== *Nell'immagine irrigidita che Shamir aveva del mondo, "gli arabi" rappresentavano un nemico monolitico e implacabile, intenzionato a distruggere lo Stato di Israele e a gettare gli ebrei a mare. La sfiducia nella pace e il rifiuto di pagare un prezzo per ottenerla, erano parte in..." 1428996 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Yitzhak Shamir 1992 Dan Hadani Archive.jpg|miniatura|Yitzhak Shamir nel 1992]] '''Yitzhak Shamir''' (1915 – 2012), politico e terrorista israeliano. ==Citazioni su Yitzhak Shamir== *Nell'immagine irrigidita che Shamir aveva del mondo, "gli arabi" rappresentavano un nemico monolitico e implacabile, intenzionato a distruggere lo Stato di Israele e a gettare gli ebrei a mare. La sfiducia nella pace e il rifiuto di pagare un prezzo per ottenerla, erano parte integrante di questa sua radicata visione di un mondo ostile, di arabi spietati e di pericolo permanente. ([[Avi Shlaim]]) *Secondo il modo di pensare di Shamir, il debole non meritava rispetto nello spietato mondo delle relazioni interstatali. Le voci arabe che chiedevano la pace con Israele non erano altro che "rumore" per Shamir. Non erano che un segno di debolezza o una strategia per continuare la guerra contro Israele con altri mezzi. ([[Avi Shlaim]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Shamir, Yitzhak}} [[Categoria:Politici israeliani]] [[Categoria:Terroristi]] stf9janescexv04cui4kqit5ll24sp8 Prima Intifada 0 227165 1428998 2026-10-09T19:23:03Z Darkcloud2222 10646 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Intifada in Gaza Strip (FL45956268).jpg|thumb|upright=1.2|Manifestanti [[Stato di Palestina|palestinesi]] e soldati [[Israele|israeliani]] nella [[Striscia di Gaza]], 21 dicembre 1987]] Citazioni sulla '''Prima Intifada'''. *All'origine l'''intifada'' non fu una rivolta nazionalista. Affondava le proprie radici nella povertà, nelle miserabili condizioni di vita dei campi profughi, nell'odio per l'occupazione e soprattutto nell'umiliazione che i..." 1428998 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Intifada in Gaza Strip (FL45956268).jpg|thumb|upright=1.2|Manifestanti [[Stato di Palestina|palestinesi]] e soldati [[Israele|israeliani]] nella [[Striscia di Gaza]], 21 dicembre 1987]] Citazioni sulla '''Prima Intifada'''. *All'origine l'''intifada'' non fu una rivolta nazionalista. Affondava le proprie radici nella povertà, nelle miserabili condizioni di vita dei campi profughi, nell'odio per l'occupazione e soprattutto nell'umiliazione che i palestinesi avevano dovuto sopportare per vent'anni. Tuttavia, col passare dei giorni, essa si trasformò in un'affermazione d'importanza politica ben più ampia. Gli scopi dell'''intifada'' non erano stati dichiarati all'inizio, ma emersero nel corso della lotta. L'obiettivo finale era l'autodeterminazione e la creazione di uno Stato palestinese indipendente, la cui nascita era fallita quaranta anni prima, nonostante la risoluzione di spartizione delle Nazioni Unite del 29 novembre 1947. In questo senso l'''intifada'' può essere considerata come la guerra d'indipendenza palestinese. ([[Avi Shlaim]]) *{{NDR|Parlando della prima intifada}} Gli eventi nei [[Territori occupati da Israele|territori occupati]] ricevettero un'intensa copertura mediatica. Il mondo rimase scosso dalle violente immagini delle truppe israeliane mentre aprivano il fuoco su dimostranti che lanciavano pietre, o picchiavano con manganelli quelli catturati, tra cui donne e bambini. L'immagine di Israele ne risultò gravemente danneggiata. Gli israeliani lamentarono che la cronaca fosse di parte e si fosse concentrata deliberatamente sulle scene più brutali, in quello che era un normale sforzo per ripristinare l'ordine. Nessuna autodifesa poteva però oscurare il messaggio che emergeva costantemente dalle immagini dei quotidiani e degli schermi televisivi: un potente esercito era stato inviato contro una popolazione civile che si batteva per i diritti umani fondamentali e per il diritto all'autodeterminazione politica. L'immagine biblica di David e Golia sembrava essersi invertita: Israele somigliava a un arrogante Golia e i palestinesi, armati di pietre, a un vulnerabile David. ([[Avi Shlaim]]) ==Voci correlate== *[[Conflitto israelo-palestinese]] *[[Israele]] *[[Stato di Palestina]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} [[Categoria:Attivismo]] [[Categoria:Eventi degli anni 1980]] [[Categoria:Eventi degli anni 1990]] [[Categoria:Proteste]] [[Categoria:Storia contemporanea]] hws4dool1jc2ekhw4452tz1gxoe9qvo Prima intifada 0 227166 1428999 2026-10-09T19:23:57Z Darkcloud2222 10646 Redirect alla pagina [[Prima Intifada]] 1428999 wikitext text/x-wiki #RINVIA[[Prima Intifada]] ji8640b2aern2clzpkmrs7gy38cowsc Freya Allan 0 227167 1429004 2026-10-09T23:55:22Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:Actress Freya Allan in 2024 (53704843534).jpg|thumb|Freya Allan nel 2024]] '''Freya Allan''' (2001 – vivente), attrice britannica. ==Citazioni di Freya Allan== *{{NDR|Su [[Ciri (personaggio)|Ciri]]}} Quel che mi piace di lei è che non è forte in senso tradizionale. Sarebbe facile farla combattere e uccidere tutti, e spero che arrivi a fare anche quello, ma si vede quanto sia forte Ciri attraverso le sue vulnerabilità, raccontando le sue sofferenze e come vad..." 1429004 wikitext text/x-wiki [[File:Actress Freya Allan in 2024 (53704843534).jpg|thumb|Freya Allan nel 2024]] '''Freya Allan''' (2001 – vivente), attrice britannica. ==Citazioni di Freya Allan== *{{NDR|Su [[Ciri (personaggio)|Ciri]]}} Quel che mi piace di lei è che non è forte in senso tradizionale. Sarebbe facile farla combattere e uccidere tutti, e spero che arrivi a fare anche quello, ma si vede quanto sia forte Ciri attraverso le sue vulnerabilità, raccontando le sue sofferenze e come vada avanti nonostante esse. Questo per me è il vero coraggio!<ref name="Cuomo"/> *Questo è il mio modo di lavorare: immergermi anima e corpo nel personaggio e vedere cosa accade.<ref name="Cuomo">Da un'intervista al Lucca Comics & Games 2019; citato in Antonio Cuomo, ''[https://movieplayer.it/articoli/the-witcher-intervista-lauren-s-hissrich-freya-allan-anya-chalotra_22186/ The Witcher, la showrunner e le attrici: "Vogliamo raccontare storie stimolanti"]'', ''movieplayer.it'', 23 dicembre 2019.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[The Witcher (serie televisiva)|The Witcher]]'' (2019-in corso) ==Voci correlate== *[[Ciri (personaggio)]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Allan, Freya}} [[Categoria:Attori britannici]] fef566e0c4hbqir7vfiaofb00yhzflu Ciri (personaggio) 0 227168 1429005 2026-10-10T00:05:13Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:Ciri Cosplay (The Witcher 3 Wild Hunt) • 2.jpg|thumb|Ciri impersonata dalla cosplayer Galina Zhukovskaya nel 2017]] '''Cirilla Fiona Elen Riannon''' detta '''Ciri''', personaggio immaginario coprotagonista della ''Saga di Geralt di Rivia''. ==Citazioni su Ciri== *Quel che mi piace di lei è che non è forte in senso tradizionale. Sarebbe facile farla combattere e uccidere tutti, e spero che arrivi a fare anche quello, ma si vede quanto sia forte Ciri attraverso..." 1429005 wikitext text/x-wiki [[File:Ciri Cosplay (The Witcher 3 Wild Hunt) • 2.jpg|thumb|Ciri impersonata dalla cosplayer Galina Zhukovskaya nel 2017]] '''Cirilla Fiona Elen Riannon''' detta '''Ciri''', personaggio immaginario coprotagonista della ''Saga di Geralt di Rivia''. ==Citazioni su Ciri== *Quel che mi piace di lei è che non è forte in senso tradizionale. Sarebbe facile farla combattere e uccidere tutti, e spero che arrivi a fare anche quello, ma si vede quanto sia forte Ciri attraverso le sue vulnerabilità, raccontando le sue sofferenze e come vada avanti nonostante esse. Questo per me è il vero coraggio! ([[Freya Allan]]) ==Serie televisive== *''[[The Witcher (serie televisiva)|The Witcher]]'' (2019-in corso) ==Voci correlate== *[[Freya Allan]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Ciri}} [[Categoria:Personaggi immaginari]] k58us9zfndnny4pgdn85u1y85hdh4vx 1429008 1429005 2026-10-10T00:11:57Z Danyele 19198 +1 1429008 wikitext text/x-wiki [[File:Ciri Cosplay (The Witcher 3 Wild Hunt) • 2.jpg|thumb|Ciri impersonata dalla cosplayer Galina Zhukovskaya nel 2017]] '''Cirilla Fiona Elen Riannon''' detta '''Ciri''', personaggio immaginario coprotagonista della ''Saga di Geralt di Rivia''. ==Citazioni di Ciri== *Quando scappi dovresti andare verso qualcuno. Io invece sto scappando da qualcuno. (''[[The_Witcher_(serie_televisiva)#Episodio_2,_Quattro_marchi|The Witcher]]'') ==Citazioni su Ciri== *Quel che mi piace di lei è che non è forte in senso tradizionale. Sarebbe facile farla combattere e uccidere tutti, e spero che arrivi a fare anche quello, ma si vede quanto sia forte Ciri attraverso le sue vulnerabilità, raccontando le sue sofferenze e come vada avanti nonostante esse. Questo per me è il vero coraggio! ([[Freya Allan]]) ==Serie televisive== *''[[The Witcher (serie televisiva)|The Witcher]]'' (2019-in corso) ==Voci correlate== *[[Freya Allan]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Ciri}} [[Categoria:Personaggi immaginari]] 11wqhtnq5qxfmfbi9gwovh289u32nl5 Margaret Hamilton (scienziata) 0 227169 1429011 2026-10-10T03:39:34Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:Margaret Hamilton 1995.jpg|thumb|Margaret Hamilton nel 1995]] '''Margaret Heafield Hamilton''' (1936 – 2026), informatica, matematica e imprenditrice statunitense. ==Citazioni di Margaret Hamilton== *Non si deve mai avere paura di dire "Non lo so" o "Non capisco" o di fare domande "stupide", poiché nessuna [[domanda]] è una domanda stupida. Bisogna continuare anche quando le cose sembrano impossibili, anche quando i cosiddetti esperti dicono che è impossibi..." 1429011 wikitext text/x-wiki [[File:Margaret Hamilton 1995.jpg|thumb|Margaret Hamilton nel 1995]] '''Margaret Heafield Hamilton''' (1936 – 2026), informatica, matematica e imprenditrice statunitense. ==Citazioni di Margaret Hamilton== *Non si deve mai avere paura di dire "Non lo so" o "Non capisco" o di fare domande "stupide", poiché nessuna [[domanda]] è una domanda stupida. Bisogna continuare anche quando le cose sembrano impossibili, anche quando i cosiddetti esperti dicono che è impossibile; bisogna essere autonomi ed essere diversi; non aver paura di sbagliare o di ammettere i proprio errori, perché solo chi fallisce tanto, può avere tanto successo.<ref>Citato in Sara Qaddoumi, ''[https://e-nsight.com/2018/06/05/margaret-hamilton-la-donna-che-ci-porto-sulla-luna-con-un-codice/ Margaret Hamilton: la donna che ci portò sulla Luna con un codice]'', ''e-nsight.com'', 5 giugno 2018.</ref> ==Citazioni su Margaret Hamilton== *Capita a tutti di avere un problema al computer: di solito lo si riavvia e la cosa finisce lì. Ma quando il problema [...] capita mentre stai tentando di atterrare sulla Luna [[Apollo 11|per la prima volta nella storia]] e il computer in crisi è quello che gestisce l'atterraggio, la cosa diventa un pochino più seria [...]. Durante la discesa verso la Luna, infatti, il 20 luglio 1969, il computer di bordo del LM, il veicolo che doveva portare sulla Luna [...] [[Neil Armstrong]] e [[Buzz Aldrin]], andò in sovraccarico: [...] mancavano solo tre minuti all'atterraggio. [...] se non abbiamo tanti pezzettini d'astronauta sparsi sulla Luna è grazie [...] a una donna, Margaret Hamilton. In un'epoca in cui i posti chiave erano tutti in mano agli uomini e il sessismo era ovunque, la Hamilton era direttore e supervisore della programmazione del software del progetto Apollo, a soli 33 anni. Fu lei [...] a definire i criteri di progettazione e di collaudo del software che [...] permisero al computer di non bloccarsi e consentirono agli astronauti [...] di atterrare sani e salvi. [...] I metodi sviluppati sotto la supervisione di Margaret Hamilton per andare sulla Luna sono quelli che stanno ancora oggi alla base di un'industria che vale circa 400 miliardi di dollari. ([[Paolo Attivissimo]]) *{{NDR|Sull'allunaggio del 20 luglio 1969}} I nostri astronauti non hanno avuto molto tempo per decidere cosa fare, per fortuna avevano Margaret Hamilton. ([[Barack Obama]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Hamilton, Margaret}} [[Categoria:Imprenditori statunitensi]] [[Categoria:Informatici statunitensi]] [[Categoria:Matematici statunitensi]] hiwun5uczv0s5nhp16myjk53p9405np 1429012 1429011 2026-10-10T03:40:36Z Danyele 19198 +[[#Note]] 1429012 wikitext text/x-wiki [[File:Margaret Hamilton 1995.jpg|thumb|Margaret Hamilton nel 1995]] '''Margaret Heafield Hamilton''' (1936 – 2026), informatica, matematica e imprenditrice statunitense. ==Citazioni di Margaret Hamilton== *Non si deve mai avere paura di dire "Non lo so" o "Non capisco" o di fare domande "stupide", poiché nessuna [[domanda]] è una domanda stupida. Bisogna continuare anche quando le cose sembrano impossibili, anche quando i cosiddetti esperti dicono che è impossibile; bisogna essere autonomi ed essere diversi; non aver paura di sbagliare o di ammettere i proprio errori, perché solo chi fallisce tanto, può avere tanto successo.<ref>Citato in Sara Qaddoumi, ''[https://e-nsight.com/2018/06/05/margaret-hamilton-la-donna-che-ci-porto-sulla-luna-con-un-codice/ Margaret Hamilton: la donna che ci portò sulla Luna con un codice]'', ''e-nsight.com'', 5 giugno 2018.</ref> ==Citazioni su Margaret Hamilton== *Capita a tutti di avere un problema al computer: di solito lo si riavvia e la cosa finisce lì. Ma quando il problema [...] capita mentre stai tentando di atterrare sulla Luna [[Apollo 11|per la prima volta nella storia]] e il computer in crisi è quello che gestisce l'atterraggio, la cosa diventa un pochino più seria [...]. Durante la discesa verso la Luna, infatti, il 20 luglio 1969, il computer di bordo del LM, il veicolo che doveva portare sulla Luna [...] [[Neil Armstrong]] e [[Buzz Aldrin]], andò in sovraccarico: [...] mancavano solo tre minuti all'atterraggio. [...] se non abbiamo tanti pezzettini d'astronauta sparsi sulla Luna è grazie [...] a una donna, Margaret Hamilton. In un'epoca in cui i posti chiave erano tutti in mano agli uomini e il sessismo era ovunque, la Hamilton era direttore e supervisore della programmazione del software del progetto Apollo, a soli 33 anni. Fu lei [...] a definire i criteri di progettazione e di collaudo del software che [...] permisero al computer di non bloccarsi e consentirono agli astronauti [...] di atterrare sani e salvi. [...] I metodi sviluppati sotto la supervisione di Margaret Hamilton per andare sulla Luna sono quelli che stanno ancora oggi alla base di un'industria che vale circa 400 miliardi di dollari. ([[Paolo Attivissimo]]) *{{NDR|Sull'allunaggio del 20 luglio 1969}} I nostri astronauti non hanno avuto molto tempo per decidere cosa fare, per fortuna avevano Margaret Hamilton. ([[Barack Obama]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Hamilton, Margaret}} [[Categoria:Imprenditori statunitensi]] [[Categoria:Informatici statunitensi]] [[Categoria:Matematici statunitensi]] 8j4xq221e7mkcqiq75zpjm947lwiy5l 1429014 1429012 2026-10-10T03:44:47Z Danyele 19198 /* Citazioni di Margaret Hamilton */ +wikilink 1429014 wikitext text/x-wiki [[File:Margaret Hamilton 1995.jpg|thumb|Margaret Hamilton nel 1995]] '''Margaret Heafield Hamilton''' (1936 – 2026), informatica, matematica e imprenditrice statunitense. ==Citazioni di Margaret Hamilton== *Non si deve mai avere paura di dire "Non lo so" o "Non capisco" o di fare domande "stupide", poiché nessuna [[domanda]] è una domanda stupida. Bisogna continuare anche quando le cose sembrano impossibili, anche quando i cosiddetti esperti dicono che è impossibile; bisogna essere autonomi ed essere diversi; non aver paura di sbagliare o di ammettere i proprio errori, perché solo chi [[Fallimento|fallisce]] tanto, può avere tanto [[successo]].<ref>Citato in Sara Qaddoumi, ''[https://e-nsight.com/2018/06/05/margaret-hamilton-la-donna-che-ci-porto-sulla-luna-con-un-codice/ Margaret Hamilton: la donna che ci portò sulla Luna con un codice]'', ''e-nsight.com'', 5 giugno 2018.</ref> ==Citazioni su Margaret Hamilton== *Capita a tutti di avere un problema al computer: di solito lo si riavvia e la cosa finisce lì. Ma quando il problema [...] capita mentre stai tentando di atterrare sulla Luna [[Apollo 11|per la prima volta nella storia]] e il computer in crisi è quello che gestisce l'atterraggio, la cosa diventa un pochino più seria [...]. Durante la discesa verso la Luna, infatti, il 20 luglio 1969, il computer di bordo del LM, il veicolo che doveva portare sulla Luna [...] [[Neil Armstrong]] e [[Buzz Aldrin]], andò in sovraccarico: [...] mancavano solo tre minuti all'atterraggio. [...] se non abbiamo tanti pezzettini d'astronauta sparsi sulla Luna è grazie [...] a una donna, Margaret Hamilton. In un'epoca in cui i posti chiave erano tutti in mano agli uomini e il sessismo era ovunque, la Hamilton era direttore e supervisore della programmazione del software del progetto Apollo, a soli 33 anni. Fu lei [...] a definire i criteri di progettazione e di collaudo del software che [...] permisero al computer di non bloccarsi e consentirono agli astronauti [...] di atterrare sani e salvi. [...] I metodi sviluppati sotto la supervisione di Margaret Hamilton per andare sulla Luna sono quelli che stanno ancora oggi alla base di un'industria che vale circa 400 miliardi di dollari. ([[Paolo Attivissimo]]) *{{NDR|Sull'allunaggio del 20 luglio 1969}} I nostri astronauti non hanno avuto molto tempo per decidere cosa fare, per fortuna avevano Margaret Hamilton. ([[Barack Obama]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Hamilton, Margaret}} [[Categoria:Imprenditori statunitensi]] [[Categoria:Informatici statunitensi]] [[Categoria:Matematici statunitensi]] 9dvmk3srwcyuptm5vjgiosdoc4lai71 Discussioni utente:Erebuspenguin 3 227170 1429020 2026-10-10T06:25:44Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429020 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:25, 10 ott 2026 (CEST)}} 468nvqffyd4zwy8qpvcq893enht7mq4 Discussioni utente:TheaAlvaro 3 227171 1429021 2026-10-10T06:26:09Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429021 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:26, 10 ott 2026 (CEST)}} m42f3mxbbgr0t53qnaeu4cn5xp97iv0 Discussioni utente:Bardoom 3 227172 1429022 2026-10-10T06:27:26Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 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Marin]]. ==Frasi== {{cronologico}} *Questo è il Sentiero dei Caribù: un disperato a ogni roccia e un morto a ogni albero. ('''Orso''') *Ti pare questo il modo di avvicinarsi ad un accampamento, specialmente da queste parti dove la gente spara a prima vista e seppellisce gli sbagli? ('''Orso''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Orso''': Il sale, Confucio.<br>'''Ling''': Mi chiamo Ling.<br>'''Orso''': Ah già, dimenticavo. Nome comune in Cina, vero?<br>'''Ling''': Non so. Io nato a San Francisco. *'''Jane''': Ci parli un po' del [[Chilcotin (regione)|Chilcotin]].<br>'''Jim''': Dovrà attraversare montagne come non ne ha viste mai.<br>'''Will''': Ne abbiamo già passate parecchie.<br>'''Jim''': Non come quelle del Chilcotin. Ma vale la pena di arrivare in cima: si scopre un'immensa valle al riparo dai venti e dal gelo, erba alta fino al ventre dei cavalli, acqua in abbondanza, un milione di ettari intatti, pascoli vergini.<br>'''Orso''': E indiani. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film western]] 3tbhvem049g4g2yyjujc3r83uyo0knl The Cariboo Trail 0 227195 1429046 2026-10-10T08:05:10Z Spinoziano 2297 Redirect alla pagina [[Il ponte dei senza paura]] 1429046 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Il ponte dei senza paura]] f90dsdodzx5ul57y9febxcwtmdru12t Chilcotin (regione) 0 227196 1429049 2026-10-10T08:13:36Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Lilooet Chilcotins (35234988834).jpg|miniatura|Chilcotin]] Citazioni sul '''Chilcotin'''. *– Ci parli un po' del Chilcotin.<br>– Dovrà attraversare montagne come non ne ha viste mai.<br>– Ne abbiamo già passate parecchie.<br>– Non come quelle del Chilcotin. Ma vale la pena di arrivare in cima: si scopre un'immensa valle al riparo dai venti e dal gelo, erba alta fino al ventre dei cavalli, acqua in abbondanza, un milione di ettari intat..." 1429049 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Lilooet Chilcotins (35234988834).jpg|miniatura|Chilcotin]] Citazioni sul '''Chilcotin'''. *– Ci parli un po' del Chilcotin.<br>– Dovrà attraversare montagne come non ne ha viste mai.<br>– Ne abbiamo già passate parecchie.<br>– Non come quelle del Chilcotin. Ma vale la pena di arrivare in cima: si scopre un'immensa valle al riparo dai venti e dal gelo, erba alta fino al ventre dei cavalli, acqua in abbondanza, un milione di ettari intatti, pascoli vergini.<br>– E indiani. (''[[Il ponte dei senza paura]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Chilcotin (région)|w_site=fr|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Luoghi del Canada]] 5p54xdsyi13l1ypvs48rk4c1vt0up48 Emilio Santini 0 227197 1429055 2026-10-10T09:37:05Z Gaux 18878 Emilio Santini (presente nell'Enciclopedia Italiana Treccani) 1429055 wikitext text/x-wiki '''Emilio Santini''' (1886 – 1964), critico letterario, storico della letteratura e docente universitario italiano. ==Citazioni di Emilio Santini== *Scarso successo ebbe fra noi la Riforma luterana. Quel nuovo urto del mondo germanico, che sotto le apparenze rigidamente religiose mascherava altri intendimenti politici contro la civiltà latina, fra noi si ridusse nella realtà a un moto quasi strettamente aristocratico, non scese nelle piazze e nelle vie, non acquistò il carattere apertamente nazionale di cui si rivestì durante le grandi lotte fra la Chiesa e l'Impero. Il mondo ecclesiastico credé di poter fugare l'eresia con le sue armi spirituali sorrette dall'aiuto dei principi, e la fugò senza ricorrere al popolo, un tempo baluardo della romanità contro il germanismo invadente. Ecco una delle ragioni che spiegano il quasi totale assenteismo del popolo italiano in quella lotta religiosa, di cui neppure l'alto medioevo seppe più pericolosa. I pochi novatori, quasi tutti ecclesiastici, non ebbero quasi proseliti, e i rari movimenti ereticali facilmente furono repressi dalla Chiesa ufficiale.<ref>Da ''L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni'', p. 11.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Santini, Emilio}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura italiani]] 98nmk98fpqcyh4r8xh3v2rmbkkruly6 1429056 1429055 2026-10-10T09:39:41Z Gaux 18878 riferimenti bibliografici 1429056 wikitext text/x-wiki '''Emilio Santini''' (1886 – 1964), critico letterario, storico della letteratura e docente universitario italiano. ==Citazioni di Emilio Santini== *Scarso successo ebbe fra noi la Riforma luterana. Quel nuovo urto del mondo germanico, che sotto le apparenze rigidamente religiose mascherava altri intendimenti politici contro la civiltà latina, fra noi si ridusse nella realtà a un moto quasi strettamente aristocratico, non scese nelle piazze e nelle vie, non acquistò il carattere apertamente nazionale di cui si rivestì durante le grandi lotte fra la Chiesa e l'Impero. Il mondo ecclesiastico credé di poter fugare l'eresia con le sue armi spirituali sorrette dall'aiuto dei principi, e la fugò senza ricorrere al popolo, un tempo baluardo della romanità contro il germanismo invadente. Ecco una delle ragioni che spiegano il quasi totale assenteismo del popolo italiano in quella lotta religiosa, di cui neppure l'alto medioevo seppe più pericolosa. I pochi novatori, quasi tutti ecclesiastici, non ebbero quasi proseliti, e i rari movimenti ereticali facilmente furono repressi dalla Chiesa ufficiale.<ref>Da ''[https://archive.org/details/leloquenzaitalia01santuoft/page/n6/mode/1up L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni]'', Remo Sandron editore, Milano, 1923, p. 11.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Santini, Emilio}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura italiani]] 94ozwhyksqpr955qqypctoaku8boe2c 1429057 1429056 2026-10-10T09:40:15Z Gaux 18878 capitolo 1429057 wikitext text/x-wiki '''Emilio Santini''' (1886 – 1964), critico letterario, storico della letteratura e docente universitario italiano. ==Citazioni di Emilio Santini== *Scarso successo ebbe fra noi la Riforma luterana. Quel nuovo urto del mondo germanico, che sotto le apparenze rigidamente religiose mascherava altri intendimenti politici contro la civiltà latina, fra noi si ridusse nella realtà a un moto quasi strettamente aristocratico, non scese nelle piazze e nelle vie, non acquistò il carattere apertamente nazionale di cui si rivestì durante le grandi lotte fra la Chiesa e l'Impero. Il mondo ecclesiastico credé di poter fugare l'eresia con le sue armi spirituali sorrette dall'aiuto dei principi, e la fugò senza ricorrere al popolo, un tempo baluardo della romanità contro il germanismo invadente. Ecco una delle ragioni che spiegano il quasi totale assenteismo del popolo italiano in quella lotta religiosa, di cui neppure l'alto medioevo seppe più pericolosa. I pochi novatori, quasi tutti ecclesiastici, non ebbero quasi proseliti, e i rari movimenti ereticali facilmente furono repressi dalla Chiesa ufficiale.<ref>Da ''[https://archive.org/details/leloquenzaitalia01santuoft/page/n6/mode/1up L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni]'', Remo Sandron editore, Milano, 1923, cap. I, p. 11.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Santini, Emilio}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura italiani]] tnyd2o07rd5o2noylfex6iovlihnhlf 1429058 1429057 2026-10-10T09:43:51Z Gaux 18878 /* Citazioni di Emilio Santini */ wlink 1429058 wikitext text/x-wiki '''Emilio Santini''' (1886 – 1964), critico letterario, storico della letteratura e docente universitario italiano. ==Citazioni di Emilio Santini== *Scarso successo ebbe fra noi la [[Luteranesimo|Riforma luterana]]. Quel nuovo urto del mondo germanico, che sotto le apparenze rigidamente religiose mascherava altri intendimenti politici contro la civiltà latina, fra noi si ridusse nella realtà a un moto quasi strettamente aristocratico, non scese nelle piazze e nelle vie, non acquistò il carattere apertamente nazionale di cui si rivestì durante le grandi lotte fra la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] e l'[[Sacro Romano Impero|Impero]]. Il mondo ecclesiastico credé di poter fugare l'eresia con le sue armi spirituali sorrette dall'aiuto dei principi, e la fugò senza ricorrere al popolo, un tempo baluardo della romanità contro il germanismo invadente. Ecco una delle ragioni che spiegano il quasi totale assenteismo del popolo italiano in quella lotta religiosa, di cui neppure l'alto medioevo seppe più pericolosa. I pochi novatori, quasi tutti ecclesiastici, non ebbero quasi proseliti, e i rari movimenti ereticali facilmente furono repressi dalla Chiesa ufficiale.<ref>Da ''[https://archive.org/details/leloquenzaitalia01santuoft/page/n6/mode/1up L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni]'', Remo Sandron editore, Milano, 1923, cap. I, p. 11.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Santini, Emilio}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura italiani]] 0ok5g4dfo0p0y2rnb0fwjerjuy89bqz 1429059 1429058 2026-10-10T09:53:25Z Gaux 18878 /* Citazioni di Emilio Santini */ Bernardino Ochino 1429059 wikitext text/x-wiki '''Emilio Santini''' (1886 – 1964), critico letterario, storico della letteratura e docente universitario italiano. ==Citazioni di Emilio Santini== *Scarso successo ebbe fra noi la [[Luteranesimo|Riforma luterana]]. Quel nuovo urto del mondo germanico, che sotto le apparenze rigidamente religiose mascherava altri intendimenti politici contro la civiltà latina, fra noi si ridusse nella realtà a un moto quasi strettamente aristocratico, non scese nelle piazze e nelle vie, non acquistò il carattere apertamente nazionale di cui si rivestì durante le grandi lotte fra la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] e l'[[Sacro Romano Impero|Impero]]. Il mondo ecclesiastico credé di poter fugare l'eresia con le sue armi spirituali sorrette dall'aiuto dei principi, e la fugò senza ricorrere al popolo, un tempo baluardo della romanità contro il germanismo invadente. Ecco una delle ragioni che spiegano il quasi totale assenteismo del popolo italiano in quella lotta religiosa, di cui neppure l'alto medioevo seppe più pericolosa. I pochi novatori, quasi tutti ecclesiastici, non ebbero quasi proseliti, e i rari movimenti ereticali facilmente furono repressi dalla Chiesa ufficiale.<ref>Da ''[https://archive.org/details/leloquenzaitalia01santuoft/page/n6/mode/1up L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni]'', Remo Sandron editore, Milano, 1923, cap. I, p. 11.</ref> *{{NDR|[[Bernardino Ochino]]}} Il vivo ingegno, l'ardente temperamento, lo schietto idioma senese gli strapparono gli applausi di folle e di principi nelle migliori città italiane e le ammirazioni dei più noti letterati. Il Bembo, che l'udì a Venezia nella Quaresima del 1539, dice: «Confesso di non avere mai udito predicare più utilmente né più santamente di lui.... Ragiona molto diversamente e più cristianamente di tutti gli altri che in pergamo siano saliti a' miei giorni e con più viva carità e amore e migliori e più giovevoli cose».<ref>Da ''L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni'', cit., cap. I, p. 12.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Santini, Emilio}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura italiani]] kv2syen6hyxmyzqzarvyyrgyg3sjpfc 1429060 1429059 2026-10-10T09:54:53Z Gaux 18878 /* Citazioni di Emilio Santini */ Pietro Bembo 1429060 wikitext text/x-wiki '''Emilio Santini''' (1886 – 1964), critico letterario, storico della letteratura e docente universitario italiano. ==Citazioni di Emilio Santini== *Scarso successo ebbe fra noi la [[Luteranesimo|Riforma luterana]]. Quel nuovo urto del mondo germanico, che sotto le apparenze rigidamente religiose mascherava altri intendimenti politici contro la civiltà latina, fra noi si ridusse nella realtà a un moto quasi strettamente aristocratico, non scese nelle piazze e nelle vie, non acquistò il carattere apertamente nazionale di cui si rivestì durante le grandi lotte fra la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] e l'[[Sacro Romano Impero|Impero]]. Il mondo ecclesiastico credé di poter fugare l'eresia con le sue armi spirituali sorrette dall'aiuto dei principi, e la fugò senza ricorrere al popolo, un tempo baluardo della romanità contro il germanismo invadente. Ecco una delle ragioni che spiegano il quasi totale assenteismo del popolo italiano in quella lotta religiosa, di cui neppure l'alto medioevo seppe più pericolosa. 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Ragiona molto diversamente e più cristianamente di tutti gli altri che in pergamo siano saliti a' miei giorni e con più viva carità e amore e migliori e più giovevoli cose».<ref>Da ''L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni'', cit., cap. I, p. 12.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Santini, Emilio}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura italiani]] sjkbjwdki87ujga426nrk5zmt95txb2 1429063 1429060 2026-10-10T10:01:07Z Gaux 18878 altra su Bernardino Ochino 1429063 wikitext text/x-wiki '''Emilio Santini''' (1886 – 1964), critico letterario, storico della letteratura e docente universitario italiano. ==Citazioni di Emilio Santini== *Scarso successo ebbe fra noi la [[Luteranesimo|Riforma luterana]]. Quel nuovo urto del mondo germanico, che sotto le apparenze rigidamente religiose mascherava altri intendimenti politici contro la civiltà latina, fra noi si ridusse nella realtà a un moto quasi strettamente aristocratico, non scese nelle piazze e nelle vie, non acquistò il carattere apertamente nazionale di cui si rivestì durante le grandi lotte fra la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] e l'[[Sacro Romano Impero|Impero]]. Il mondo ecclesiastico credé di poter fugare l'eresia con le sue armi spirituali sorrette dall'aiuto dei principi, e la fugò senza ricorrere al popolo, un tempo baluardo della romanità contro il germanismo invadente. Ecco una delle ragioni che spiegano il quasi totale assenteismo del popolo italiano in quella lotta religiosa, di cui neppure l'alto medioevo seppe più pericolosa. I pochi novatori, quasi tutti ecclesiastici, non ebbero quasi proseliti, e i rari movimenti ereticali facilmente furono repressi dalla Chiesa ufficiale.<ref>Da ''[https://archive.org/details/leloquenzaitalia01santuoft/page/n6/mode/1up L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni]'', Remo Sandron editore, Milano, 1923, cap. I, p. 11.</ref> *{{NDR|[[Bernardino Ochino]]}} Il vivo ingegno, l'ardente temperamento, lo schietto idioma senese gli strapparono gli applausi di folle e di principi nelle migliori città italiane e le ammirazioni dei più noti letterati. Il [[Pietro Bembo|Bembo]], che l'udì a Venezia nella Quaresima del 1539, dice: «Confesso di non avere mai udito predicare più utilmente né più santamente di lui.... Ragiona molto diversamente e più cristianamente di tutti gli altri che in pergamo siano saliti a' miei giorni e con più viva carità e amore e migliori e più giovevoli cose».<ref>Da ''L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni'', cit., cap. I, p. 12.</ref> *{{NDR|Bernardino Ochino}} Predicava alla maniera di S. Bernardino, in forma facile e piana, ricca di aneddoti e di favole. Nessun fronzolo oratorio, pochissime citazioni, nessuna disquisizione filosofica, ma la vita del suo tempo, i costumi presenti, la saggia morale. Ha erudizione classica non comune, ma non ne vuole trarre profitto; conosce i Padri della Chiesa, ma non se ne vale; solo dal Vangelo trae ispirazione e semplicità suggestiva.<ref>Da ''L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni'', cit., cap. I, pp. 12-13.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Santini, Emilio}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura italiani]] duoub7wiwza5ljnf4wnhfn9jozkb555 1429064 1429063 2026-10-10T10:04:13Z Gaux 18878 sistemo e tolgo stub 1429064 wikitext text/x-wiki '''Emilio Santini''' (1886 – 1964), critico letterario, storico della letteratura e docente universitario italiano. ==''L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni''== *Scarso successo ebbe fra noi la [[Luteranesimo|Riforma luterana]]. Quel nuovo urto del mondo germanico, che sotto le apparenze rigidamente religiose mascherava altri intendimenti politici contro la civiltà latina, fra noi si ridusse nella realtà a un moto quasi strettamente aristocratico, non scese nelle piazze e nelle vie, non acquistò il carattere apertamente nazionale di cui si rivestì durante le grandi lotte fra la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] e l'[[Sacro Romano Impero|Impero]]. Il mondo ecclesiastico credé di poter fugare l'eresia con le sue armi spirituali sorrette dall'aiuto dei principi, e la fugò senza ricorrere al popolo, un tempo baluardo della romanità contro il germanismo invadente. Ecco una delle ragioni che spiegano il quasi totale assenteismo del popolo italiano in quella lotta religiosa, di cui neppure l'alto medioevo seppe più pericolosa. I pochi novatori, quasi tutti ecclesiastici, non ebbero quasi proseliti, e i rari movimenti ereticali facilmente furono repressi dalla Chiesa ufficiale. (cap. I, p. 11) *{{NDR|[[Bernardino Ochino]]}} Il vivo ingegno, l'ardente temperamento, lo schietto idioma senese gli strapparono gli applausi di folle e di principi nelle migliori città italiane e le ammirazioni dei più noti letterati. Il [[Pietro Bembo|Bembo]], che l'udì a Venezia nella Quaresima del 1539, dice: «Confesso di non avere mai udito predicare più utilmente né più santamente di lui.... Ragiona molto diversamente e più cristianamente di tutti gli altri che in pergamo siano saliti a' miei giorni e con più viva carità e amore e migliori e più giovevoli cose». (cap. I, p. 12) *{{NDR|Bernardino Ochino}} Predicava alla maniera di S. Bernardino, in forma facile e piana, ricca di aneddoti e di favole. Nessun fronzolo oratorio, pochissime citazioni, nessuna disquisizione filosofica, ma la vita del suo tempo, i costumi presenti, la saggia morale. Ha erudizione classica non comune, ma non ne vuole trarre profitto; conosce i Padri della Chiesa, ma non se ne vale; solo dal Vangelo trae ispirazione e semplicità suggestiva. (cap. I, pp. 12-13) ==Bibliografia== *Emilio Santini, ''[https://archive.org/details/leloquenzaitalia01santuoft/page/n6/mode/1up L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni]'', Remo Sandron editore, Milano, 1923. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Santini, Emilio}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura italiani]] bja3ipxj0oylyp6yosva7mbhii8vw06 1429065 1429064 2026-10-10T10:06:15Z Gaux 18878 Bernardino da Siena 1429065 wikitext text/x-wiki '''Emilio Santini''' (1886 – 1964), critico letterario, storico della letteratura e docente universitario italiano. ==''L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni''== *Scarso successo ebbe fra noi la [[Luteranesimo|Riforma luterana]]. Quel nuovo urto del mondo germanico, che sotto le apparenze rigidamente religiose mascherava altri intendimenti politici contro la civiltà latina, fra noi si ridusse nella realtà a un moto quasi strettamente aristocratico, non scese nelle piazze e nelle vie, non acquistò il carattere apertamente nazionale di cui si rivestì durante le grandi lotte fra la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] e l'[[Sacro Romano Impero|Impero]]. Il mondo ecclesiastico credé di poter fugare l'eresia con le sue armi spirituali sorrette dall'aiuto dei principi, e la fugò senza ricorrere al popolo, un tempo baluardo della romanità contro il germanismo invadente. Ecco una delle ragioni che spiegano il quasi totale assenteismo del popolo italiano in quella lotta religiosa, di cui neppure l'alto medioevo seppe più pericolosa. I pochi novatori, quasi tutti ecclesiastici, non ebbero quasi proseliti, e i rari movimenti ereticali facilmente furono repressi dalla Chiesa ufficiale. (cap. I, p. 11) *{{NDR|[[Bernardino Ochino]]}} Il vivo ingegno, l'ardente temperamento, lo schietto idioma senese gli strapparono gli applausi di folle e di principi nelle migliori città italiane e le ammirazioni dei più noti letterati. Il [[Pietro Bembo|Bembo]], che l'udì a Venezia nella Quaresima del 1539, dice: «Confesso di non avere mai udito predicare più utilmente né più santamente di lui.... Ragiona molto diversamente e più cristianamente di tutti gli altri che in pergamo siano saliti a' miei giorni e con più viva carità e amore e migliori e più giovevoli cose». (cap. I, p. 12) *{{NDR|Bernardino Ochino}} Predicava alla maniera di [[Bernardino da Siena|S. Bernardino]], in forma facile e piana, ricca di aneddoti e di favole. Nessun fronzolo oratorio, pochissime citazioni, nessuna disquisizione filosofica, ma la vita del suo tempo, i costumi presenti, la saggia morale. Ha erudizione classica non comune, ma non ne vuole trarre profitto; conosce i Padri della Chiesa, ma non se ne vale; solo dal Vangelo trae ispirazione e semplicità suggestiva. (cap. I, pp. 12-13) ==Bibliografia== *Emilio Santini, ''[https://archive.org/details/leloquenzaitalia01santuoft/page/n6/mode/1up L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni]'', Remo Sandron editore, Milano, 1923. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Santini, Emilio}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura italiani]] ia2sr94bgmz2epbc94h8du5mnmla513 1429066 1429065 2026-10-10T10:06:43Z Gaux 18878 sezione vuota 1429066 wikitext text/x-wiki '''Emilio Santini''' (1886 – 1964), critico letterario, storico della letteratura e docente universitario italiano. ==''L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni''== *Scarso successo ebbe fra noi la [[Luteranesimo|Riforma luterana]]. Quel nuovo urto del mondo germanico, che sotto le apparenze rigidamente religiose mascherava altri intendimenti politici contro la civiltà latina, fra noi si ridusse nella realtà a un moto quasi strettamente aristocratico, non scese nelle piazze e nelle vie, non acquistò il carattere apertamente nazionale di cui si rivestì durante le grandi lotte fra la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] e l'[[Sacro Romano Impero|Impero]]. Il mondo ecclesiastico credé di poter fugare l'eresia con le sue armi spirituali sorrette dall'aiuto dei principi, e la fugò senza ricorrere al popolo, un tempo baluardo della romanità contro il germanismo invadente. Ecco una delle ragioni che spiegano il quasi totale assenteismo del popolo italiano in quella lotta religiosa, di cui neppure l'alto medioevo seppe più pericolosa. I pochi novatori, quasi tutti ecclesiastici, non ebbero quasi proseliti, e i rari movimenti ereticali facilmente furono repressi dalla Chiesa ufficiale. (cap. I, p. 11) *{{NDR|[[Bernardino Ochino]]}} Il vivo ingegno, l'ardente temperamento, lo schietto idioma senese gli strapparono gli applausi di folle e di principi nelle migliori città italiane e le ammirazioni dei più noti letterati. Il [[Pietro Bembo|Bembo]], che l'udì a Venezia nella Quaresima del 1539, dice: «Confesso di non avere mai udito predicare più utilmente né più santamente di lui.... Ragiona molto diversamente e più cristianamente di tutti gli altri che in pergamo siano saliti a' miei giorni e con più viva carità e amore e migliori e più giovevoli cose». (cap. I, p. 12) *{{NDR|Bernardino Ochino}} Predicava alla maniera di [[Bernardino da Siena|S. Bernardino]], in forma facile e piana, ricca di aneddoti e di favole. Nessun fronzolo oratorio, pochissime citazioni, nessuna disquisizione filosofica, ma la vita del suo tempo, i costumi presenti, la saggia morale. Ha erudizione classica non comune, ma non ne vuole trarre profitto; conosce i Padri della Chiesa, ma non se ne vale; solo dal Vangelo trae ispirazione e semplicità suggestiva. (cap. I, pp. 12-13) ==Bibliografia== *Emilio Santini, ''[https://archive.org/details/leloquenzaitalia01santuoft/page/n6/mode/1up L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni]'', Remo Sandron editore, Milano, 1923. {{DEFAULTSORT:Santini, Emilio}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura italiani]] gy18ojqbuxtk499z0xfq5mid5hu6c4b 1429069 1429066 2026-10-10T10:11:37Z Gaux 18878 wlink 1429069 wikitext text/x-wiki '''Emilio Santini''' (1886 – 1964), critico letterario, storico della letteratura e docente universitario italiano. ==''L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni''== *Scarso successo ebbe fra noi la [[Luteranesimo|Riforma luterana]]. Quel nuovo urto del mondo germanico, che sotto le apparenze rigidamente religiose mascherava altri intendimenti politici contro la civiltà latina, fra noi si ridusse nella realtà a un moto quasi strettamente aristocratico, non scese nelle piazze e nelle vie, non acquistò il carattere apertamente nazionale di cui si rivestì durante le grandi lotte fra la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] e l'[[Sacro Romano Impero|Impero]]. Il mondo ecclesiastico credé di poter fugare l'eresia con le sue armi spirituali sorrette dall'aiuto dei principi, e la fugò senza ricorrere al popolo, un tempo baluardo della romanità contro il germanismo invadente. Ecco una delle ragioni che spiegano il quasi totale assenteismo del popolo italiano in quella lotta religiosa, di cui neppure l'alto medioevo seppe più pericolosa. I pochi novatori, quasi tutti ecclesiastici, non ebbero quasi proseliti, e i rari movimenti ereticali facilmente furono repressi dalla Chiesa ufficiale. (cap. I, p. 11) *{{NDR|[[Bernardino Ochino]]}} Il vivo ingegno, l'ardente temperamento, lo schietto idioma senese gli strapparono gli applausi di folle e di principi nelle migliori città italiane e le ammirazioni dei più noti letterati. Il [[Pietro Bembo|Bembo]], che l'udì a Venezia nella Quaresima del 1539, dice: «Confesso di non avere mai udito predicare più utilmente né più santamente di lui.... Ragiona molto diversamente e più cristianamente di tutti gli altri che in pergamo siano saliti a' miei giorni e con più viva carità e amore e migliori e più giovevoli cose». (cap. I, p. 12) *{{NDR|Bernardino Ochino}} Predicava alla maniera di [[Bernardino da Siena|S. Bernardino]], in forma facile e piana, ricca di aneddoti e di favole. Nessun fronzolo oratorio, pochissime citazioni, nessuna disquisizione filosofica, ma la vita del suo tempo, i costumi presenti, la saggia morale. Ha erudizione classica non comune, ma non ne vuole trarre profitto; conosce i [[Padri della Chiesa]], ma non se ne vale; solo dal [[Vangelo]] trae ispirazione e semplicità suggestiva. (cap. I, pp. 12-13) ==Bibliografia== *Emilio Santini, ''[https://archive.org/details/leloquenzaitalia01santuoft/page/n6/mode/1up L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni]'', Remo Sandron editore, Milano, 1923. {{DEFAULTSORT:Santini, Emilio}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura italiani]] jgw84sourohhsbu3oyfw9qntqilgsem