Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.23 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento I promessi sposi 0 214 1429201 1418455 2026-10-11T16:54:27Z Eumolpo 789 /* Francesco De Sanctis */ fix 1429201 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua}} {{Torna a|Alessandro Manzoni}} [[File:I promessi sposi-008.jpg|thumb|Antiporta figurata dell'edizione del 1840 del romanzo]] '''''I promessi sposi''''', romanzo di [[Alessandro Manzoni]] del 1827. ==[[Incipit]]== ===[[s:Fermo e Lucia/Tomo Primo/Cap I#Incipit|Edizione 1823: ''Fermo e Lucia'']]=== Quel ramo del [[lago di Como]] d'onde esce l'Adda e che giace fra due catene non interrotte di monti da settentrione a mezzogiorno, dopo aver formati varj seni e per così dire piccioli golfi d'ineguale grandezza, si viene tutto ad un tratto a ristringere; ivi il fluttuamento delle onde si cangia in un corso diretto e continuato di modo che dalla riva si può per dir così segnare il punto dove il lago divien fiume. Il ponte che in quel luogo congiunge le due rive, rende ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione: perché gli argini perpendicolari che lo fiancheggiano non lasciano venir le onde a battere sulla riva ma le avviano rapide sotto gli archi; e presso quegli argini uno può quasi sentire il doppio e diverso romore dell'acqua, la quale qui viene a rompersi in piccioli cavalloni sull'arena, e a pochi passi tagliata dalle pile di macigno scorre sotto gli archi con uno strepito per così dire fluviale. ===[[s:I promessi sposi (Ferrario)/Capitolo I|Edizione 1827: ''la Ventisettana'']]=== Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, viene quasi a un tratto a ristringersi e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia riviera di rincontro; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda ricomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lasciano l'acqua distendersi e allentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni. ===[[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo I|Edizione 1840: ''la Quarantana'']]=== Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda ricomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni. ==Citazioni== *L'[[Storia|Historia]] si può veramente deffinire una guerra illustre contro il Tempo, perché togliendoli di mano gl'anni suoi prigionieri, anzi già fatti cadaueri, li richiama in vita, li passa in rassegna, e li schiera di nuovo in battaglia. ([[s:I promessi sposi (1840)/Introduzione|Introduzione]]) *E veramente, considerando che questi nostri climi sijno sotto l'amparo del Re Cattolico nostro Signore, che è quel Sole che mai tramonta, e che sopra di essi, con riflesso Lume, qual Luna giamai calante, risplenda l'Heroe di nobil Prosapia che pro tempore ne tiene le sue parti, e gl'Amplissimi Senatori quali Stelle fisse, e gl'altri Spettabili Magistrati qual'erranti Pianeti spandino la luce per ogni doue, venendo così a formare un nobilissimo Cielo, altra causale trouar non si può del vederlo tramutato in inferno d'atti tenebrosi, malvaggità e sevitie che dagl'huomini temerarij si vanno moltiplicando, se non se arte e fattura diabolica, attesoché l'humana malitia per sé sola bastar non dourebbe a resistere a tanti Heroi, che con occhij d'Argo e braccj di Briareo, si vanno trafficando per li pubblici emolumenti. ([[s:I promessi sposi (1840)/Introduzione|Introduzione]]) *Chiunque, senza esser pregato, s'intromette a rifar l'opera altrui, s'espone a rendere uno stretto conto della sua, e ne contrae in certo modo l'obbligazione. ([[s:I promessi sposi (1840)/Introduzione|Introduzione]]) *Di [[Libro|libri]] basta uno per volta, quando non è d'avanzo. ([[s:I promessi sposi (1840)/Introduzione|Introduzione]]) *Ai tempi in cui accaddero i fatti che prendiamo a raccontare, quel borgo, già considerabile, era anche un castello, e aveva perciò l'onore d'alloggiare un comandante, e il vantaggio di possedere una stabile guarnigione di soldati spagnoli, che insegnavan la modestia alle fanciulle e alle donne del paese, accarezzavan di tempo in tempo le spalle a qualche marito, a qualche padre; e, sul finir dell'estate, non mancavan mai di spandersi nelle vigne, per diradar l'uve, e alleggerire a' contadini le fatiche della vendemmia. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo I|cap. I]]) *{{NDR|A don Abbondio}} Or bene, questo matrimonio non s'ha da fare, né domani, né mai. (un bravo: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo I|cap. I]]) *{{NDR|A don Abbondio}} Orsù, se la cosa avesse a decidersi a ciarle, lei ci metterebbe in sacco. Noi non ne sappiamo, né vogliam saperne di più. Uomo avvertito... lei c'intende. (un bravo: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo I|cap. I]]) *Il nostro Abbondio non nobile, non ricco, coraggioso ancor meno, s'era dunque accorto, prima quasi di toccar gli anni della discrezione, d'essere, in quella società, come un vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo I|cap. I]]) *La [[Ragione e torto|ragione]] e il [[Ragione e torto|torto]] non si dividon mai con un taglio così netto, che ogni parte abbia soltanto dell'una o dell'altro. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo I|cap. I]]) *Pensino ora i miei venticinque lettori che impressione dovesse fare sull'animo del poveretto, quello che s'è raccontato. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo I|cap. I]]) *{{NDR|A [[don Abbondio]], che vorrebbe tener segreta l'intimazione dei bravi}} Eh! le schioppettate non si danno via come confetti: e guai se questi cani dovessero mordere tutte le volte che abbaiano! E io ho sempre veduto che a chi sa mostrare i denti, e farsi stimare, gli si porta rispetto; e, appunto perché lei non vuol mai dir la sua ragione, siam ridotti a segno che tutti vengono, con licenza, a... ([[Perpetua (personaggio)|Perpetua]]: 2010, p. 19, cap. I) *{{NDR|A [[don Abbondio]], incalzandolo sulla sua codardia}} – Io taccio subito; ma è però certo che, quando il mondo s'accorge che uno, sempre, in ogni incontro, è pronto a calar le... ([[Perpetua (personaggio)|Perpetua]]: 2010, p. 19, cap. I) *Si racconta che il principe di Condé dormì profondamente la notte avanti la giornata di Rocroi: ma, in primo luogo, era molto affaticato; secondariamente aveva già date tutte le disposizioni necessarie, e stabilito ciò che dovesse fare, la mattina. Don Abbondio in vece non sapeva altro ancora se non che l'indomani sarebbe giorno di battaglia; quindi una gran parte della notte fu spesa in consulte angosciose. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo II|cap. II]]) *"Sapete voi quanti siano gl'impedimenti dirimenti?" <br /> "Che vuol ch'io sappia d'impedimenti?" <br /> "''Error, conditio, votum, cognatio, crimen, <br /> Cultus disparitas, vis, ordo, ligamen, honestas, <br /> Si sis affinis,''..." <br /> cominciava don Abbondio, contando sulla punta delle dita. <br /> "Si piglia gioco di me?" interruppe il giovine. "Che vuol ch'io faccia del suo ''[[Lingua latina|latinorum]]''?" ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo II|cap. II]]) *Mala cosa nascer povero, il mio caro [[Renzo Tramaglino|Renzo]]. ([[Perpetua (personaggio)|Perpetua]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo II|cap. II]]) *{{NDR|A [[don Abbondio]]}} Posso aver fallato; e mi scusi, – rispose [[Renzo Tramaglino|Renzo]], aprendo e disponendosi a uscire. (Renzo: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo II|cap. II]]) *La venne finalmente, con un gran cavolo sotto il braccio, e con la faccia tosta, come se nulla fosse stato. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo II|cap. II]]) *I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo II|cap. II]]) *{{NDR|A [[Renzo Tramaglino|Renzo]]}} – Benedetta gente! siete tutti così: in vece di raccontar il fatto, volete interrogare, perché avete i vostri disegni in testa. ([[Azzecca-garbugli]]: 2010, p. 33, cap. III) *{{NDR|A [[Renzo Tramaglino|Renzo]]}} All'[[avvocato]] bisogna raccontar le cose chiare: a noi tocca poi a imbrogliarle. ([[Azzecca-garbugli]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo III|cap. III]]) *{{NDR|A [[Renzo Tramaglino|Renzo]]}} A saper ben maneggiare le gride, nessuno è [[Innocente e colpevole|reo]], e nessuno è innocente. ([[Azzecca-garbugli]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo III|cap. III]]) *{{NDR|A [[Renzo Tramaglino|Renzo]] e [[Lucia Mondella|Lucia]]}} A noi poverelli le matasse paion più imbrogliate, perché non sappiam trovarne il bandolo; ma alle volte un parere, una parolina d'un uomo che abbia studiato... so ben io quel voglio dire. ([[Agnese (personaggio)|Agnese]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo III|cap. III]]) *{{NDR|Ad [[Azzecca-garbugli]]}} Oh! signor dottore, come l'ha intesa? l'è proprio tutta al rovescio. ([[Renzo Tramaglino|Renzo]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo III|cap. III]]) *{{NDR|Ad [[Agnese (personaggio)|Agnese]]}} E si faceva tant'olio, che ogni povero veniva a prenderne, secondo il suo bisogno; perché noi {{NDR|[[frate|frati]]}} siam come il [[mare]], che riceve acqua da tutte le parti, e la torna a distribuire a tutti i fiumi. ([[fra Galdino]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo III|cap. III]]) *E lo sposo {{NDR|Renzo Tramaglino}} se n'andò, col cuore in tempesta, ripetendo sempre quelle strane parole: «a questo mondo c'è [[giustizia]], finalmente!» Tant'è vero che un uomo sopraffatto dal dolore non sa più quel che si dica. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo III|cap. III]]) *Un venticello d'autunno, staccando da' rami le foglie appassite del [[gelso]] le portava a cadere, qualche passo distante dall'albero. (2010, cap. IV)<ref>Da ''I promessi sposi'', a cura di Enrico Ghidetti, Feltrinelli, Milano, 2010, p. 42. ISBN 978-88-07-82162-2</ref> *C'è talvolta, nel volto e nel contegno d'un uomo, un'espressione così immediata, si direbbe quasi un'effusione dell'animo interno, che, in una folla di spettatori, il giudizio sopra quell'animo sarà un solo. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo IV|cap. IV]]) *{{NDR|A Lodovico, futuro [[fra Cristoforo]], intimandogli di dargli la precedenza}} Nel mezzo, vile meccanico; o ch'io t'insegno una volta come si tratta co' gentiluomini. ([[Il soverchiatore]]: 2010, p. 46, cap. IV) *{{NDR|Replicando a Lodovico, futuro [[fra Cristoforo]], che gli ha dato del mentitore}} – Tu menti ch'io abbia mentito. [...] – E, se tu fossi cavaliere, come son io, – aggiunse quel signore, – ti vorrei far vedere, con la spada e con la cappa, che il mentitore sei tu. ([[Il soverchiatore]]: 2010, p. 46, cap. IV) *{{NDR|Sfidando a duello Lodovico, futuro [[fra Cristoforo]], che ha sfoderato la spada}} – Temerario! – grido l'altro, sfoderando la sua: – io spezzerò questa, quando sarà macchiata del tuo vil sangue. ([[Il soverchiatore]]: 2010, p. 46, cap. IV) *È uno de' vantaggi di questo mondo, quello di poter [[odio|odiare]] ed esser odiati, senza conoscersi. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo IV|cap. IV]]) *{{NDR|Al fratello del "soverchiatore" ucciso prima di farsi frate e da cui aveva ottenuto il perdono}} Io sto per mettermi in viaggio: si degni di farmi portare un [[pane]], perché io possa dire d'aver goduto la sua [[carità]], d'aver mangiato il suo pane, e avuto un segno del suo [[perdono]]. ([[fra Cristoforo]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo IV|cap. IV]]) *{{NDR|A [[Renzo Tramaglino|Renzo]]}} Non rivangare quello che non può servire ad altro che a inquietarti inutilmente. ([[fra Cristoforo]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo V|cap. V]]) *{{NDR|Al [[Conte Attilio]], disputando su una questione di cavalleria}} – Ma questo – replicava, non meno urlando il podestà, – questo è un di più, un mero di più, un ornamento poetico, giacché il messaggiero è di sua natura inviolabile, per diritto delle genti, ''jure gentium'': e, senza andar tanto a cercare, lo dice anche il proverbio: ambasciator non porta pena. E, i proverbi, signor conte, son la sapienza del genere umano. E non avendo il messaggiero detto nulla in suo proprio nome, ma solamente presentata la sfida in iscritto... ([[Podestà di Lecco]]: 2010, p. 58, cap. V) *{{NDR|Al [[Conte Attilio]] e a [[fra Cristoforo]]}} – Battere un ambasciatore! persona sacra! Anche lei, padre, mi dirà, se questa è azione da cavaliere. ([[Podestà di Lecco]]: 2010, p. 58, cap. V) *{{NDR|Al [[Conte Attilio]], disputando su una questione di cavalleria}} Ma ascolti, ma ascolti, ma ascolti. Percotere un disarmato è atto proditorio; ''atqui'' il messo ''de quo'' era senz'arme, ''ergo''... ([[Podestà di Lecco]]: 2010, p. 59, cap. V) *{{NDR|Al [[Podestà di Lecco]]}} Sa lei, signor mio, come la pensi l'imperatore, in questo momento? Crede lei che non ci sia altro che Mantova a questo mondo? le cose a cui si deve pensare son molte, signor mio. ([[Conte Attilio]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo V|cap. V]]) *«Senza esempi non si fa nulla.» ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo V|cap. V]]) *{{NDR|A [[fra Cristoforo]]}} Escimi di tra' piedi, villano temerario, poltrone incappucciato. ([[don Rodrigo]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo VI|cap. VI]]) *{{NDR|A [[Renzo Tramaglino|Renzo]] e [[Lucia Mondella|Lucia]]}} Ascoltate e sentirete. Bisogna aver due testimoni ben lesti e ben d'accordo. Si va dal curato: il punto sta di chiapparlo all'improvviso, che non abbia tempo di scappare. L'uomo dice: signor curato, questa è mia moglie; la donna dice: signor curato, questo è mio marito. Bisogna che il [[curato]] senta, che i testimoni sentano; e il matrimonio è bell'e fatto, sacrosanto come se l'avesse fatto il papa. Quando le parole son dette, il curato può strillare, strepitare, fare il diavolo; è inutile; siete marito e moglie. ([[Agnese (personaggio)|Agnese]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo VI|cap. VI]]) *Le parole dell'iniquo che è forte, penetrano e sfuggono. Può adirarsi che tu mostri sospetto di lui, e, nello stesso tempo, farti sentire che quello di che tu sospetti è certo: può insultare e chiamarsi offeso, schernire e chieder ragione, atterrire e lagnarsi, essere sfacciato e irreprensibile. (Padre Cristoforo: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo VII|cap. VII]]) *{{NDR|[[William Shakespeare]]}} Un barbaro non privo d'ingegno. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo VII|cap. VII]]) *{{NDR|A [[don Rodrigo]], che gli ha ordinato di rapire Lucia}} – Non si dirà mai che il Griso si sia ritirato da un comando dell'illustrissimo signor padrone. ([[Griso]]: 2010, p. 82, cap. VII) *{{NDR|A [[don Rodrigo]]}} – Signore, non si può levare un fiore dalla pianta e portarlo a vossignoria, senza toccarlo. Ma non si farà che il puro necessario. ([[Griso]]: 2010, p. 82, cap. VII) *«Carneade! Chi era costui?» ruminava tra se [[don Abbondio]] seduto sul suo seggiolone, in una stanza del piano superiore, con un libricciolo aperto davanti, quando Perpetua entrò a portargli l'imbasciata. «Carneade! questo nome mi par bene d'averlo letto o sentito; doveva essere un uomo di studio, un letteratone del tempo antico: è un nome di quelli; ma chi diavolo era costui?» Tanto il pover'uomo era lontano da prevedere che burrasca gli si addensasse sul capo! ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo VIII|cap. VIII]]) *Don Abbondio, sorpreso, messo in fuga, spaventato, mentre attendeva tranquillamente a' fatti suoi, parrebbe la vittima; eppure, in realtà, era lui che faceva un sopruso. Così va spesso il mondo... voglio dire, così andava nel secolo decimo settimo. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo VIII|cap. VIII]]) *Tutt'a un tratto, in vece di lui {{NDR|Menico}}, e con ben altro tono, si fa sentir quel primo tocco di [[campana]] così fatto, e dietro una tempesta di rintocchi in fila. Chi è in difetto è in sospetto, dice il proverbio milanese: all'uno e all'altro furfante parve di sentire in que' tocchi il suo nome, cognome e soprannome: lasciano andar le braccia di Menico, ritirano le loro in furia, spalancan la mano e la bocca, si guardano in viso, e corrono alla casa, dov'era il grosso della compagnia. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo VIII|cap. VIII]]) *Addio, monti sorgenti dall'acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l'aspetto de' suoi più familiari; torrenti, de' quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana! Alla fantasia di quello stesso che se ne parte volontariamente, tratto dalla speranza di fare altrove fortuna, si disabbelliscono, in quel momento, i sogni della ricchezza; egli si maraviglia d'essersi potuto risolvere, e tornerebbe allora indietro, se non pensasse che, un giorno, tornerà dovizioso. Quanto più si avanza nel piano, il suo occhio si ritira, disgustato e stanco, da quell'ampiezza uniforme; l'aria gli par gravosa e morta; s'inoltra mesto e disattento nelle città tumultuose; le case aggiunte a case, le strade che sboccano nelle strade, pare che gli levino il respiro; e davanti agli edifizi ammirati dallo straniero, pensa, con desiderio inquieto, al campicello del suo paese, alla casuccia a cui ha già messo gli occhi addosso, da gran tempo, e che comprerà, tornando ricco a' suoi monti. Ma chi non aveva mai spinto al di là di quelli neppure un desiderio fuggitivo, chi aveva composti in essi tutti i disegni dell'avvenire, e n'è sbalzato lontano, da una forza perversa! Chi, staccato a un tempo dalle più care abitudini, e disturbato nelle più care speranze, lascia que' monti, per avviarsi in traccia di sconosciuti che non ha mai desiderato di conoscere, e non può con l'immaginazione arrivare a un momento stabilito per il ritorno! Addio, casa natìa, dove, sedendo, con un pensiero occulto, s'imparò a distinguere dal rumore de' passi comuni il rumore d'un passo aspettato con un misterioso timore. Addio, casa ancora straniera, casa sogguardata tante volte alla sfuggita, passando, e non senza rossore; nella quale la mente si figurava un soggiorno tranquillo e perpetuo di sposa. Addio, [[chiesa (architettura)|chiesa]], dove l'animo tornò tante volte sereno, cantando le lodi del Signore; dov'era promesso, preparato un rito; dove il sospiro segreto del cuore doveva essere solennemente benedetto, e l'amore venir comandato, e chiamarsi santo; addio! Chi dava a voi tanta giocondità è per tutto; e non turba mai la gioia de' suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo VIII|cap. VIII]]) *Certo, il [[cuore]], chi gli dà retta, ha sempre qualche cosa da dire su quello che sarà. Ma che sa il cuore? Appena un poco di quello che è già accaduto. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo VIII|cap. VIII]]) *Chi dava a voi {{NDR|[[Dio]]}} tanta giocondità è per tutto; e non turba mai la gioia de' suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo VIII|cap. VIII]]) *{{NDR|L'[[adolescenza]]}} [...] quell'età così critica, nella quale par che entri nell'animo quasi una potenza misteriosa, che solleva, adorna, rinvigorisce tutte l'inclinazioni, tutte l'idee, e qualche volta le trasforma, o le rivolge a un corso impreveduto. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo IX|cap. IX]]) *Vi son de' momenti in cui l'animo, particolarmente de' giovani, è disposto in maniera che ogni poco d'istanza basta a ottenerne ogni cosa che abbia un'apparenza di bene e di sacrifizio: come un fiore appena sbocciato, s'abbandona mollemente sul suo fragile stelo, pronto a concedere le sue fragranze alla prim'aria che gli aliti punto d'intorno. Questi momenti, che si dovrebbero dagli altri ammirare con timido rispetto, son quelli appunto che l'astuzia interessata spia attentamente, e coglie di volo, per legare una volontà che non si guarda. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo X|cap. X]]) *...ripetere un sì tante volte detto; lo ripeté, e fu monaca per sempre! ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo X|cap. X]]) *La sventurata rispose. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo X|cap. X]]) *Ben di rado avviene che le parole affermative e sicure d'una persona autorevole, in qualsivoglia genere, non tingano del loro colore la mente di chi le ascolta. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo X|cap. X]]) *Una delle più gran consolazioni di questa vita è l'[[amicizia]]; e una delle consolazioni dell'amicizia è quell'avere a cui confidare un segreto. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XI|cap. XI]]) *Costui {{NDR|il gran cancelliere Antonio Ferrer}} vide, e chi non l'avrebbe veduto? che l'essere il [[pane]] a un prezzo giusto, è per sé una cosa molto desiderabile; e pensò, e qui fu lo sbaglio, che un suo ordine potesse bastare a produrla. Fissò la ''meta'' (così chiamano qui la tariffa in materia di commestibili), fissò la meta del pane al prezzo che sarebbe stato il giusto, se il [[grano]] si fosse comunemente venduto a trentatré lire il moggio: e si vendeva fino ad ottanta. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XII|cap. XII]]) *Nella strada chiamata la Corsia de' Servi, c'era, e c'è tuttavia un [[panificio|forno]], che conserva lo stesso nome; nome che in toscano viene a dire il forno delle grucce, e in milanese è composto di parole così eteroclite, così bisbetiche, così salvatiche che l'alfabeto della lingua non ha i segni per indicarne il suono. A quella parte s'avventò la gente. (2010, p. 153, cap. XII) *Parole da non ripetersi diceva, con la schiuma alla bocca, un altro, che teneva con una mano un cencio di [[fazzoletto]] su' capelli arruffati e insanguinati. (2010, p. 156, cap. XII) *Tra questi discorsi, dai quali non saprei dire se fosse più informato o sbalordito, e tra gli urtoni, arrivò Renzo finalmente davanti a quel [[panificio|forno]]. La gente era già molto diradata, dimodoché poté contemplare il brutto e recente soqquadro. Le mura scalcinate e ammaccate da sassi, da mattoni, le finestre sgangherate, diroccata la porta.<br>“Questa non è una bella cosa,” disse Renzo tra sé: “se concian così tutti i forni, dove voglion fare il pane? Ne' pozzi?” (2010, p. 157, cap. XII) *Veramente, la distruzione de' frulloni e delle madie, la devastazione de' [[panificio|forni]], e lo scompiglio de' fornai, non sono i mezzi più spicci per fare vivere il pane; ma questa è una di quelle sottigliezze metafisiche, che una moltitudine non ci arriva. (2010, p. 158, cap. XII) *Adelante, presto, con juicio. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XIII|cap. XIII]]) *Per grazia del cielo, accade talvolta anche nel male quella cosa troppo frequente nel bene, che i fautori più ardenti divengano un impedimento. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XIII|cap. XIII]]) *Comanda chi può e ubbidisce chi vuole.<ref group="fonte">Citato in Giuseppe Fumagalli, ''Chi l'ha detto?'', p. 583.</ref> ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XIV|cap. XIV]]) *{{NDR|A [[Renzo Tramaglino|Renzo]]}} – Son qui per servirvi, quel bravo giovine, – disse uno, che aveva ascoltata attentamente la predica, e non aveva detto ancora nulla. – Conosco appunto un'osteria che farà al caso vostro; e vi raccomanderò al padrone, che è mio amico, e galantuomo. ([[La guida (personaggio)|La guida]]: 2010, p. 174, cap. XIV) *{{NDR|A [[Renzo Tramaglino|Renzo]]}} Povero giovine! per quanto ho potuto intendere da' vostri discorsi, ve n'hanno fatte delle grosse. ([[La guida (personaggio)|La guida]]: 2010, p. 174, cap. XIV) *«Al pane», disse Renzo, ad alta voce e ridendo, «ci ha pensato la [[provvidenza]].» E tirato fuori il terzo e ultimo di que' pani raccolti sotto la croce di san Dionigi, l'alzò gridando: «ecco il pane della provvidenza!» ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XIV|cap. XIV]]) *{{NDR|A [[Renzo Tramaglino|Renzo]], per estorcergli il nome e fare la spiata ai birri}} – Ecco come farei. Una meta onesta, che tutti ci potessero campare. E poi, distribuire il pane in ragione delle bocche: perché c'è degli ingordi indiscreti, che vorrebbero tutto per loro, e fanno a ruffa raffa, pigliano a buon conto; e poi manca il pane alla povera gente. Dunque dividere il pane. E come si fa? Ecco: dare un bel biglietto a ogni famiglia, in proporzion delle bocche, per andare a prendere il pane dal fornaio. A me, per esempio, dovrebbero rilasciare un biglietto in questa forma: Ambrogio Fusella, di professione spadaio, con moglie e quattro figliuoli, tutti in età da mangiar pane (notate bene): gli si si dia pane tanto, e paghi soldi tanti. Ma far le cose giuste, sempre in ragion delle bocche. A voi, per esempio, dovrebbero fare un biglietto per... il vostro nome? ([[La guida (personaggio)|La guida]]: 2010, p. 179, cap. XIV) *All'uomo impicciato, quasi ogni cosa è un nuovo impiccio! ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XVI|cap. XVI]]) *Basta spesso una voglia, per non lasciar ben avere un uomo. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XVII|cap. XVII]]) *– Oh povero [[Renzo Tramaglino|Renzo]]! Ma tu hai fatto capitale di me; e io non t'abbandonerò. Veramente, ora non c'è ricerca d'operai; anzi appena appena ognuno tiene i suoi, per non perderli e disviare il negozio; ma il padrone mi vuol bene, e ha della roba. E, a dirtela, in gran parte la deve a me, senza vantarmi: lui il capitale, e io quella poca abilità. Sono il primo lavorante, sai? e poi, a dirtela, sono il ''factotum''. ([[Bortolo]]: 2010, p. 216, cap. XVII) *A giudicar per [[induzione]], e senza la necessaria cognizione de' fatti, si fa alle volte gran torto anche ai birbanti. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XVIII|cap. XVIII]]) *La strada dell'[[iniquità]], dice qui il manoscritto, è larga; ma questo non vuol dire che sia comoda: ha i suoi buoni intoppi, i suoi passi scabrosi; è noiosa la sua parte, e faticosa, benché vada all'ingiù. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XVIII|cap. XVIII]]) *Nella sua {{NDR|Storia}} c'era mescolato per tutto un sentimento, una parola, che non le pareva possibile di proferire, parlando di sé; e alla quale non avrebbe mai trovato da sostituire una perifrasi che non le paresse sfacciata: l'amore! ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XVIII|cap. XVIII]]) *{{NDR|A [[Agnese (personaggio)|Agnese]] che chiede notizie di [[fra Cristoforo]]}} Se i superiori dovessero render conto degli ordini che danno, dove sarebbe l'ubbidienza, donna mia? ([[fra Galdino]]: 2010, p. 225, cap. XVIII) *{{NDR|A [[Agnese (personaggio)|Agnese]] che insiste su [[fra Cristoforo]]}} Sentite, buona donna; il padre Cristoforo era veramente un uomo; ma ce ne abbiamo degli altri, sapete? pieni di carità e di talento, e che sanno trattare ugualmente co' signori e co' poveri. Volete il padre Atanasio? volete il padre Girolamo? volete il padre Zaccaria? ([[fra Galdino]]: 2010, pp. 225-226, cap. XVIII) *{{NDR|Al [[Conte zio]]}}, zio anche del cugino [[don Rodrigo]] – Signore zio, che [[Don Rodrigo|Rodrigo]] possa aver fatto qualche scherzo a quella [[Lucia Mondella|creatura]], incontrandola per la strada, non sarei lontano dal crederlo: è giovine, è finalmente non è cappuccino; ma queste son bazzecole da non trattenerne il signore zio: il serio è che il [[fra Cristoforo|frate]] s'è messo a parlar di Rodrigo come si farebbe d'un mascalzone, cerca d'aizzargli contro tutto il paese... ([[Conte Attilio]]: 2010, p. 227, cap. XVIII) *{{NDR|Al [[Conte Attilio]], in riferimento a [[fra Cristoforo]]}} – Oh frate temerario! Come si chiama costui? ([[Conte zio]]: 2010, p. 228, cap. XVIII) *{{NDR|Al [[Conte zio]], in riferimento a [[fra Cristoforo]]}} – Era un plebeo che, trovandosi aver quattro soldi, voleva competere coi cavalieri del suo paese; e, per rabbia di non poterla vincer con tutti, ne ammazzò uno; onde, per iscansar la forca, si fece frate. ([[Conte Attilio]]: 2010, p. 228, cap. XVIII) *{{NDR|Al [[Conte Attilio]], venuto a chiedere protezione per il cugino e sodale [[don Rodrigo]]}} Ma bene! ma bravo, padre! Sicuro... infatti..., aveva una lettera per un... Peccato che... Ma non importa; va bene. E perché il signor [[don Rodrigo]] non mi dice nulla di tutto questo? perché lascia andar le cose tant'avanti e non si rivolge a chi lo può e vuole dirigere e sostenere? ([[Conte zio]]: 2010, p. 228, cap. XVIII) *{{NDR|Al [[Conte Attilio]], accomunato a [[don Rodrigo]], entrambi suoi nipoti}} Scapestrati, scapestrati, che sempre ne fate una; e a me tocca rattopparle: che... mi fareste dire uno sproposito, mi date da pensare più voi altri due, che, – e qui immaginatevi che soffio mise, – tutti questi benedetti affari di stato. ([[Conte zio]]: 2010, p. 228, cap. XVIII) *Chi, vedendo in un campo mal coltivato, un'[[piante infestanti|erbaccia]], per esempio un bel lapazio, volesse proprio sapere se sia venuto da un seme maturato nel campo stesso, o portatovi dal vento, o lasciatovi cader da un uccello, per quanto ci pensasse, non ne verrebbe mai ad una conclusione. Così anche noi non sapremmo dire se dal fondo naturale del suo cervello, o dall'insinuazione d'Attilio, venisse al conte zio la risoluzione di servirsi del padre provinciale per troncare nella miglior maniera quel nodo imbrogliato. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XIX|cap. XIX]]) *{{NDR|Al [[Conte zio]]}} – Oh! – disse poi: – mi dispiace davvero di sentire che vostra magnificenza abbia in un tal concetto il [[Fra Cristoforo|padre Cristoforo]]; mentre, per quanto ne so io, è un religioso... esemplare in convento, e tenuto in molta stima anche di fuori. ([[Padre provinciale (personaggio)|Padre provinciale]]: 2010, p. 232, cap. XIX) *{{NDR|Al [[Conte zio]]}} – È la gloria dell'abito questa, signor [[Conte zio|conte]], che un uomo, il quale al secolo ha potuto far dir di sé, con questo indosso, diventi un altro. E da che [[Fra Cristoforo|padre Cristoforo]] porta quest'abito... ([[Padre provinciale (personaggio)|Padre provinciale]]: 2010, p. 232, cap. XIX) *{{NDR|Al [[Conte zio]], riferendosi a [[fra Cristoforo]]}} – Se lei sa positivamente, – disse il provinciale, – che questo religioso abbia commesso qualche errore (tutti si può mancare), avrò per un vero favore l'esserne informato. Son superiore: indegnamente, ma lo sono appunto per correggere, per rimediare. ([[Padre provinciale (personaggio)|Padre provinciale]]: 2010, p. 233, cap. XIX) *{{NDR|Al [[Conte zio]]}} – Sarà mio dovere di prendere buone informazioni d'un fatto simile. Come ho già detto a vostra magnificenza, e parlo con un signore che non ha meno giustizia che pratica di mondo, tutti siamo di carne, soggetti a sbagliare... tanto da una parte, quanto dall'altra: e se il [[Fra Cristoforo|padre Cristoforo]] avrà mancato... ([[Padre provinciale (personaggio)|Padre provinciale]]: 2010, p. 232, cap. XIX) *Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire. ([[Conte zio]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XIX|cap. XIX]]) *[...] alcuni clienti legati alla casa per una dipendenza ereditaria, e al personaggio per una servitù di tutta la vita; i quali, cominciando dalla minestra a dir di [[sì e no|sì]], con la bocca, con gli occhi, con gli orecchi, con tutta la testa, con tutto il corpo, con tutta l'anima, alle frutte v'avevan ridotto un uomo a non ricordarsi più come si facesse a dir di no. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XIX|cap. XIX]]) *{{NDR|L'innominato}} Era grande, bruno, calvo; bianchi i pochi capelli che gli rimanevano; rugosa la faccia: a prima vista, gli si sarebbe dato più de' sessant'anni che aveva; ma il contegno, le mosse, la durezza risentita de' lineamenti, il lampeggiar sinistro, ma vivo degli occhi, indicavano una forza di corpo e d'animo, che sarebbe stata straordinaria in un giovine. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XX|cap. XX]]) *{{NDR|Ai bravi, complici del rapimento di [[Lucia Mondella|Lucia]]}} Tirate fuori dalla cassetta i tromboni, e teneteli pronti; ché in questo bosco dove s'entra ora, c'è sempre de' birboni annidati. Non così in mano, diavolo! riponeteli dietro le spalle, li stesi: non vedete che costei è un pulcin bagnato che basisce per nulla? Se vede armi è capace di morir davvero. E quando sarà rinvenuta, badate bene di non farle paura; non la toccate, se non vi fo segno; a tenerla basto io. E zitti: lasciate fare a me. ([[Nibbio (personaggio)|Nibbio]]: 2020, p. 247, cap. XX) *{{NDR|A [[Lucia Mondella|Lucia]]}} – Vi dico che non abbiate paura: non siete una bambina, e dovete capire che noi non vogliamo farvi male. Non vedete che avremmo potuto ammazzarvi cento volte, se avessimo cattive intenzioni? Dunque state quieta. ([[Nibbio (personaggio)|Nibbio]]: 2010, p. 248, cap. XX) *Il [[delitto]] è un padrone rigido e inflessibile, contro cui non divien forte se non chi se ne ribella interamente. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XX|cap. XX]]) *{{NDR|All'[[innominato]]}} – Ma... dico il vero, che avrei avuto più piacere che l'ordine fosse stato di darle una schioppettata nella schiena, senza sentirla parlare, senza vederla in viso. ([[Nibbio (personaggio)|Nibbio]]: 2010, p. 252, cap. XXI) *«[...] Quell'animale di [[don Rodrigo]] non mi venga a romper la testa con un ringraziamento; che... non voglio più sentir parlare di costei. L'ho servito perché... perché ho promesso: e ho promesso perché... è il mio destino. Ma voglio che me lo paghi bene questo servizio, colui. Vediamo un poco...» ([[Innominato]]: 2010, p. 253, cap. XX) *{{NDR|All'[[innominato]]}} [[Dio]] perdona tante cose, per un'opera di misericordia. ([[Lucia Mondella|Lucia]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXI|cap. XXI]]) *È una storia la compassione un poco come la paura: se uno la lascia prender possesso, non è più uomo. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXI|cap. XXI]]) *[[Federico Borromeo|Federigo Borromeo]], nato nel 1564, fu degli uomini rari in qualunque tempo, che abbiano impiegato un ingegno egregio, tutti i mezzi d'una grand'opulenza, tutti i vantaggi d'una condizione privilegiata, un intento continuo, nella ricerca e nell'esercizio del meglio. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXII|cap. XXII]]) *Persuaso che la [[vita]] non è già destinata ad essere un peso per molti, e una festa per alcuni, ma per tutti un impiego, del quale ognuno renderà conto, cominciò da fanciullo a pensare come potesse render la sua utile e santa. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXII|cap. XXII]]) *Que' prudenti che s'adombrano delle [[vizio e virtù|virtù]] come de' [[vizio e virtù|vizi]], predicano sempre che la perfezione sta nel mezzo; e il mezzo lo fissan giusto in quel punto dov'essi sono arrivati, e ci stanno comodi. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXII|cap. XXII]]) *{{NDR|Il [[XVII secolo]]}} Quell'età sudicia e sfarzosa. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXII|cap. XXII]]) *[...] questa [[Biblioteca Ambrosiana|biblioteca ambrosiana]] che [[Federico Borromeo|Federigo]] ideò con sì animosa lautezza, ed eresse, con tanto dispendio, da' fondamenti; per fornir la quale di libri e di manoscritti, oltre il dono de' già raccolti con grande studio e spese da lui, spedì otto uomini, de' più colti ed esperti che poté avere, a farne incetta, per l'Italia, per la Francia, per la Spagna, per la Germania, per le Fiandre, nella Grecia, al Libano, a Gerusalemme. Così riusci a radunarvi circa trentamila volumi stampati, e quattordicimila manoscritti. (2010, p. 266, cap. XXII) *Alla [[Biblioteca Ambrosiana|biblioteca]] unì un collegio di dottori (furon nove, e pensionati da lui fin che visse; dopo, non bastando a quella spesa l'entrate ordinarie, furon ristretti a due); e il loro uffizio era di coltivare vari studi, teologia, storia, lettere, antichità ecclesiastiche, lingue orientali, con l'obbligo ad ognuno di pubblicar qualche lavoro sulla materia assegnatagli [...]. (2010, p. 266, cap. XXII) *{{NDR|Sulle disposizioni del cardinale [[Federico Borromeo|Federigo Borromeo]] riguardo la [[Biblioteca Ambrosiana]]}} Prescrisse al bibliotecario che mantenesse commercio con gli uomini più dotti d'Europa, per aver da loro notizie dello stato delle scienze, e avviso de' libri migliori che venissero fuori in ogni genere, e farne acquisto [...]. (2010, p. 267, cap. XXII) *{{NDR|Al cardinale Federigo Borromeo, in riferimento all'[[Innominato]]}} – Una strana visita, strana davvero, monsignore illustrissimo! ([[Cappellano crocifero (personaggio)|Cappellano crocifero]]: 2010, p. 271, cap. XXIII) *{{NDR|Al cardinale Federigo Borromeo, annunciando l'[[Innominato]]}} – Niente meno che il signor... ([[Cappellano crocifero (personaggio)|Cappellano crocifero]]: 2010, p. 271, cap. XXIII) *{{NDR|Al cardinale Federigo Borromeo}} – Ma... – replicò il cappellano, senza moversi: – vossignoria deve sapere chi è [[Innominato|costui]]: quel bandito, quel famoso... ([[Cappellano crocifero (personaggio)|Cappellano crocifero]]: 2010, p. 271, cap. XXIII) *{{NDR|Al cardinale Federigo Borromeo, in riferimento all'[[Innominato]].}} – Lo zelo fa de' nemici, monsignore; e noi sappiamo positivamente che più d'un ribaldo ha osato vantarsi che un giorno o l'altro... ([[Cappellano crocifero (personaggio)|Cappellano crocifero]]: 2010, p. 271, cap. XXIII) *{{NDR|Al cardinale Federigo Borromeo}} – Dico che [[Innominato|costui]] è un appaltatore di delitti, un disperato che tiene corrispondenza co' disperati più furiosi, e che può esser mandato... ([[Cappellano crocifero (personaggio)|Cappellano crocifero]]: 2010, p. 271, cap. XXIII) *{{NDR|Al cardinale Federigo Borromeo}} – Dio veramente grande! Dio veramente buono! io mi conosco ora, comprendo chi sono; le mie iniquità mi stanno davanti; ho ribrezzo di me stesso; eppure...! eppure provo un refrigerio, una gioia, sì una gioia, quale non ho provata mai in tutta questa mia orribile vita! ([[Innominato]]: 2010, p. 275, cap. XXIII) *Il mestiere di molestar le femmine, il più pazzo, il più ladro, il più arrabbiato mestiere di questo mondo. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXIII|cap. XXIII]]) *I colpi cascano sempre all'ingiù; i cenci vanno all'aria. ([[don Abbondio]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXIV|cap. XXIV]]) *Quelli che fanno il [[bene e male|bene]], lo fanno all'ingrosso: quand'hanno provata quella soddisfazione, n'hanno abbastanza, e non si voglion seccare a star dietro a tutte le conseguenze; ma coloro che hanno quel gusto di fare il [[bene e male|male]], ci mettono più diligenza, ci stanno dietro fino alla fine, non prendon mai requie, perché hanno quel canchero che li rode. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXIV|cap. XXIV]]) *I [[Povertà|poveri]], ci vuol poco a farli comparir birboni. ([[Agnese (personaggio)|Agnese]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXIV|cap. XXIV]]) *{{NDR|A [[Lucia Mondella|Lucia]] in riferimento all'[[Innominato]]}} – Viene a liberarvi; non è più quello; è diventato buono: sentite che vi chiede perdono? ([[Moglie del sarto]]: 2010, p. 285, cap. XXIV) *{{NDR|A [[Lucia Mondella|Lucia]]}} – M'ha mandata il nostro curato, – disse la buona donna: – perché questo [[Innominato|signore]], Dio gli ha toccato il cuore (sia benedetto!), ed è venuto al nostro paese, per parlare al signor cardinale arcivescovo (che l'abbiamo là in visita, quel sant'uomo), e s'è pentito de' suoi peccatacci, e vuol mutare vita; e ha detto al cardinale che aveva fatto rubare una povera innocente, che siete voi, d'intesa con un [[Don Rodrigo|altro]] senza timor di Dio, che il curato non m'ha detto chi possa essere. ([[Moglie del sarto]]: 2010, p. 286, cap. XXIV) *{{NDR|A [[Lucia Mondella|Lucia]]}} – Brava giovine! riprese la donna: – e trovandosi al nostro paese anche il vostro [[Don Abbondio|curato]] (che ce n'è tanti tanti, di tutto il contorno, da mettere insieme quattro ufizi generali), ha pensato il signor cardinale di mandarlo anche lui in compagnia; ma è stato di poco aiuto. Già l'avevo sentito dire ch'era un uomo da poco; ma in quest'occasione, ho dovuto proprio vedere che è più impicciato che un pulcin nella stoppa. ([[Moglie del sarto]]: 2010, p. 287, cap. XXIV) *{{NDR|A [[Lucia Mondella|Lucia]]}} – Ben venuta, ben venuta! Siete la benedizione del cielo in questa casa. Come son contento di vedervi qui! Già ero sicuro che sareste arrivata a buon porto; perché non ho mai trovato che il Signore abbia cominciato un miracolo senza finirlo bene; son contento di vedervi qui. Povera giovine! Ma è però una gran cosa d'aver ricevuto un miracolo! ([[Sarto (personaggio)|Sarto]]: 2010, p. 291, cap. XXIV) *{{NDR|Sul cardinale Federigo Borromeo}} – A vederlo lì davanti all'altare, – diceva, – un signore di quella sorte, come un curato... ([[Sarto (personaggio)|Sarto]]: 2010, p. 292, cap. XXIV) *{{NDR|Sul cardinale Federigo Borromeo}} – A pensare, dico, che, che un signore di quella sorte, e un uomo tanto sapiente, che, a quel che dicono, ha letto tutti i libri che ci sono, cosa a cui non è mai arrivato nessun altro, né anche in Milano; a pensare che sappia adattarsi a dir quelle cose in maniera che tutti intendano... ([[Sarto (personaggio)|Sarto]]: 2010, p. 292, cap. XXIV) *Gli uomini, generalmente parlando, quando l'[[Indignazione|indegnazione]] non si possa sfogare senza grave pericolo, non solo dimostran meno, o tengono affatto in sè quella che sentono, ma ne senton meno in effetto. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXV|cap. XXV]]) *Volete aver molti in [[aiuto]]? Cercate di non averne bisogno. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXV|cap. XXV]]) *Con l'idee donna Prassede si regolava come dicono che si deve far con gli amici: n'aveva poche; ma a quelle poche era molto affezionata. Tra le poche, ce n'era per disgrazia molte delle storte; e non eran quelle che le fossero men care. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXV|cap. XXV]]) *Il [[coraggio]] uno non se lo può dare. ([[don Abbondio]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXV|cap. XXV]]) *[...] l'iniquità può aver bensì delle minacce da fare, de' colpi da dare, ma non de' comandi [...]. (Cardinale Federigo Borromeo: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXVI|cap. XXVI]]) *Non c'è rimedio, chi ne sa più degli altri non vuol essere strumento materiale nelle loro mani, e quando entra negli affari altrui, vuol anche fargli andare un po' a modo suo. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXVII|cap. XXVII]]) *Ma cos'è la storia senza la politica? Una guida che cammina, cammina, con nessuno dietro che impari la strada, e per conseguenza butta via i suoi passi; come la politica senza la storia è uno che cammina senza guida. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXVII|cap. XXVII]]) *{{NDR|A [[Lucia Mondella|Lucia]], alludendo a [[Renzo Tramaglino|Renzo]]}} – Ebbene? – le diceva: non ci pensiam più a colui? ([[donna Prassede]]: 2010, p. 329, cap. XXVII) *{{NDR|A [[Lucia Mondella|Lucia]], sul costume dei giovani, con allusione a [[Renzo Tramaglino|Renzo]]}} – quando hanno nel cuore uno scapestrato (ed è lì che inclinano sempre), non se lo staccan più. Un partito onesto, ragionevole, d'un galantuomo, d'un uomo assestato, che, per qualche accidente, vada a monte, son subito rassegnate; ma un rompicollo, è una piaga incurabile. ([[donna Prassede]]: 2010, p. 329, cap. XXVII) *[[Colico]] fu la prima terra del ducato, che invasero que' demòni; si gettarono poi sopra Bellano; di là entrarono e si sparsero nella Valsassina, da dove sboccarono nel territorio di [[Lecco]]. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXVIII|cap. XXVIII]]) *Così quell'uomo sul quale, se fosse caduto, sarebbero corsi a gara grandi e piccoli a calpestarlo; messosi volontariamente a terra, veniva risparmiato da tutti, e inchinato da molti. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXIX|cap. XXIX]]) *Pochi e valenti, come i versi di [[Giovanni Torti|Torti]].<ref group="fonte">Citato in Giuseppe Fumagalli, ''Chi l'ha detto?'', p. 732.</ref> ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXIX|cap. XXIX]]) *Negli [[errori]] e massime negli errori di molti, ciò che è più interessante e più utile a osservarsi, mi pare che sia appunto la strada che hanno fatta, l'apparenze, i modi con cui hanno potuto entrar nelle menti, e dominarle. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXXI|cap. XXXI]]) *Il [[buon senso]] c'era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXXII|cap. XXXII]]) *La [[collera]] aspira a punire: e, come osservò acutamente, a questo stesso proposito, un uomo d'ingegno<ref>L'«uomo d'ingegno» è [[Pietro Verri]] e l'aforisma citato è presente in Pietro Verri, ''Osservazioni sulla tortura'', in ''Scrittori classici italiani di economia politica: {{small|parte moderna}}'', tomo XVII, p. 203.</ref>, le piace più d'attribuire i mali a una perversità umana, contro cui possa far le sue vendette, che di riconoscerli da una causa, con la quale non ci sia altro da fare che rassegnarsi. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXXII|cap. XXXII]]) *Da tante cose dipende la celebrità de' libri! ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXXIII|cap. XXXIII]]) *{{NDR|Al [[Griso]], al quale, sapendosi appestato, ha ordinato di chiamare Chiodo, un chirurgo fidato}} – È un galantuomo, che, chi lo paga bene, tien segreti gli ammalati. Va a chiamarlo: digli che gli darò quattro, sei scudi per visita, di più, se di più ne chiede; ma che venga qui subito; e fa la cosa bene, che nessun se n'avveda. ([[don Rodrigo]]: 2010, p. 398, cap. XXXIII) *{{NDR|A [[don Rodrigo]], un attimo prima di denunciarlo ai monatti come appestato}} – No, signore, – rispose il [[Griso]]: – niente senza il parere del medico. Son mali bisbetici: non c'è tempo da perdere. Stia quieto: in tre salti son qui col Chiodo. ([[Griso]]: 2010, p. 398, cap. XXXIII) *{{NDR|Al [[Griso]], che l'ha tradito, chiamando i monatti anziché il medico}} – Ah traditore infame! Via, canaglia! Biondino! Carlotto! aiuto! son assassinato! ([[don Rodrigo]]: 2010, p. 399, cap. XXXIII) *{{NDR|A [[Renzo Tramaglino|Renzo]], in riferimento alla peste}} – Ah, ah! – disse Bortolo: – l'hai scampata, tu. Buon per te! ([[Bortolo]]: 2010, p. 402, cap. XXXIII) *{{NDR|A [[Renzo Tramaglino|Renzo]], in riferimento alla peste}} – Eh! vorrei esser io ne' tuoi piedi. A dire: sto bene, le altre volte, pareva di dir tutto; ma ora conta poco. Chi può arrivare a dire: sto meglio; quella sì è una bella parola! ([[Bortolo]]: 2010, p. 402, cap. XXXIII) *{{NDR|A [[Renzo Tramaglino|Renzo]]}} – Sei proprio tu! – disse l'amico, quando furon vicini: – oh che gusto ho di vederti! Chi l'avrebbe pensato? T'avevo preso per Paolin de' morti, che vien sempre a tormentarmi, perché vada a sotterrare. Sai che son rimasto solo? solo! solo, come un romito! ([[L'amico (personaggio)|L'amico]]: 2010, p. 408, cap. XXXIII) *{{NDR|A [[Renzo Tramaglino|Renzo]], che gli ha raccontato le sue peripezie}} Son cose brutte, – disse l'amico, accompagnando Renzo in una camera che il contagio aveva resa disabitata; – cose che non si sarebbe mai creduto di vedere; cose da levarvi l'allegria per tutta la vita; ma però, a parlarne tra amici, è un sollievo. ([[L'amico (personaggio)|L'amico]]: 2010, p. 409, cap. XXXIII) *[...] ma dietro le spalle sentiva il calpestìo e, più forti del calpestìo, quelle grida amare: – dàgli! dàgli! all'untore! ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXXIV|cap. XXXIV]]) *Va', va', povero untorello, non sarai tu quello che spianti Milano. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXXIV|cap. XXXIV]]) *{{NDR|A [[Renzo Tramaglino|Renzo]]}} Cercala lì; cercala con fiducia e... con rassegnazione. Perché, ricordati che non è poco ciò che tu sei venuto a cercar qui: tu chiedi una persona viva al lazzeretto! Sai tu quante volte io ho veduto rinnovarsi questo mio povero popolo! quanti ne ho veduti portar via! quanti pochi uscire!... Va preparato a fare un sacrifizio... ([[fra Cristoforo]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXXV|cap. XXXV]]) *{{NDR|A [[Renzo Tramaglino|Renzo]]}} Puoi [[odio|odiare]], e perderti; puoi, con un tuo sentimento, allontanar da te ogni benedizione. ([[fra Cristoforo]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXXV|cap. XXXV]]) *{{NDR|A [[Lucia Mondella|Lucia]]}} Parlo da buon cristiano ; e della [[Maria|Madonna]] penso meglio io che non voi; perché credo che non vuol promesse in danno del prossimo. Se la Madonna avesse parlato, oh, allora! Ma che cos'è stato? una vostra idea. Sapete cosa dovete promettere alla Madonna? Promettetele che la prima figlia che avremo, le metteremo nome Maria: ché questo son qui anch'io a prometterlo: queste son cose che fanno ben più onore alla Madonna: queste son divozioni che hanno più costrutto, e non portan danno a nessuno. ([[Renzo Tramaglino|Renzo]]: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXXVI|cap. XXXVI]]) *{{NDR|A [[Renzo Tramaglino|Renzo]], fradicio di pioggia}} – A dir la verità, potresti adoprare il da tanto in su, per lavare il da tanto in giù. Ma, aspetta, aspetta; che ti faccia un buon fuoco. ([[L'amico (personaggio)|L'amico]]: 2010, p. 452, cap. XXXVII) *{{NDR|A [[Renzo Tramaglino|Renzo]]}} – Vado a mungere: quando tornerò col latte, l'acqua sarà all'ordine, e si fa una buona polenta. Tu intanto fa il tuo comodo. ([[L'amico (personaggio)|L'amico]]: 2010, p. 453, cap. XXXVII) *L'attività dell'uomo è limitata; e tutto il di più che c'era nel comandare, doveva tornare in tanto meno nell'eseguire. Quel che va nelle maniche, non può andar ne' gheroni. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXXVII|cap. XXXVII]]) *–''In rerum natura,''– diceva, – non ci son che due generi di cose: sostanze e accidenti; e se io provo che il contagio non può essere né l'uno né l'altro, avrò provato che non esiste, che è una chimera. ([[Don Ferrante (personaggio)|don Ferrante]]: 2010, p. 458, cap. XXXVII) *Vibici, esantemi, antraci, parotidi, bubboni violacei, furoncoli nigricanti, son tutte parole rispettabili, che hanno il loro significato bell'e buono; ma dico che non han a che fare con la questione. Chi nega che ci possa essere di queste cose, anzi che ce ne sia? Tutto sta a veder di dove vengano. ([[Don Ferrante (personaggio)|don Ferrante]]: 2010, pp. 458-459, cap. XXXVII) *Non si può spiegare quanto sia grande l'autorità d'un dotto di professione, allorché vuol dimostrare agli altri le cose di cui sono già persuasi. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXXVII|cap. XXXVII]]) *È stata un gran flagello questa peste; ma è anche stata ''una scopa''; ha spazzato via certi soggetti {{NDR|don Rodrigo}}, che, figliuoli miei, non ce ne liberavamo più: verdi, freschi, prosperosi [...]. (don Abbondio: [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXXVII|cap. XXXVII]]) *Sapete quante belle cose si posson fare senza offender le regole della buona creanza: fino sbudellarsi. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXXVIII|cap. XXXVIII]]) *Le [[parole]] fanno un effetto in bocca, e un altro negli [[orecchi]]. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXXVIII|cap. XXXVIII]]) *Si dovrebbe pensare più a far [[bene]], che a star bene: e così si finirebbe anche a star meglio. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXXVIII|cap. XXXVIII]]) *L'uomo, fin che sta in questo mondo, è un infermo che si trova sur un letto scomodo più o meno, e vede intorno a sé altri letti, ben rifatti al di fuori, piani, a livello: e si figura che ci si deve star benone. Ma se gli riesce di cambiare, appena s'è accomodato nel nuovo, comincia, pigiando, a sentire qui una lisca che lo punge, lì un bernoccolo che lo preme: siamo in somma, a un di presso, alla storia di prima. ([[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXXVIII|cap. XXXVIII]]) ==[[Explicit]]== Il bello era a sentirlo raccontare le sue avventure: e finiva sempre col dire le gran cose che ci aveva imparate, per governarsi meglio in avvenire. – Ho imparato, – diceva, – a non mettermi ne' tumulti: ho imparato a non predicare in piazza: ho imparato a guardare con chi parlo: ho imparato a non alzar troppo il gomito: ho imparato a non tenere in mano il martello delle porte, quando c'è lì d'intorno gente che ha la testa calda: ho imparato a non attaccarmi un campanello al piede, prima d'aver pensato quel che possa nascere –. E cent'altre cose. Lucia però, non che trovasse la dottrina falsa in sé, ma non n'era soddisfatta; le pareva, così in confuso, che ci mancasse qualcosa. A forza di sentir ripetere la stessa canzone, e di pensarci sopra ogni volta, – e io, – disse un giorno al suo moralista, – cosa volete che abbia imparato? Io non sono andata a cercare i guai: son loro che sono venuti a cercar me. Quando non voleste dire, – aggiunse, soavemente sorridendo, – che il mio sproposito sia stato quello di volervi bene, e di promettermi a voi. Renzo, alla prima, rimase impicciato. Dopo un lungo dibattere e cercare insieme, conclusero che i guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione; ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani; e che quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce, e li rende utili per una vita migliore. Questa conclusione, benché trovata da povera gente, c'è parsa così giusta, che abbiam pensato di metterla qui, come il sugo di tutta la storia. La quale, se non v'è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l'ha scritta, e anche un pochino a chi l'ha raccomodata. Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s'è fatto apposta. ==Citazioni su ''I promessi sposi''== *Alzarsi ogni mattina colle immagini vive del giorno innanzi davanti alla mente, scendere nello studio, tirar fuori dal cassetto dello scrittorio qualcuno di quei soliti personaggi, disporli davanti a me come tanti burattini, osservarne le mosse, ascoltarne i discorsi, poi mettere in carta e rileggere, era per me un godimento così vivo come quello di una ''curiosità soddisfatta''. ([[Alessandro Manzoni]]) *È proprio un bel libro! Non mi sono ancora addentrato molto nella storia, ma ne sono del tutto incantato. I dialoghi fra lo Sposo e il Prete, la Mattina del mancato matrimonio, fra lo Sposo e la Sposa e la Madre di lei, e la descrizione del tragitto del povero Renzo alla casa del dotto avvocato, con i capponi, la scena fra loro due e l'idea complessiva del personaggio e della vicenda di Padre Cristoforo sono delineati a tocchi estremamente delicati e suggestivi. Ho appena lasciato il buon padre nella chiassosa Sala da Pranzo di Don Rodrigo e ti assicuro che sono ansiosissimo di andare avanti. ([[Charles Dickens]]) *È stata pubblicata una nuova versione dei ''Promessi sposi'' secondo i princìpi delle leghe: i «lumbard» Renzo e Lucia e fra Cristoforo sono bravi e buoni, don Rodrigo è mafioso e «terun». Alla fine della storia, un invito che è la conclusione morale: «Foeura di ball!». ([[Enzo Biagi]]) *È un buon romanzo, voglio ammetterlo, per quanto ci si senta il lombardo che si diverte coi riboboli toscani, raccattati razzolando nei pagliai della Val d'Elsa. È un romanzo storico, ben colorito e scritto in modo divertevole; ma tolta qualche buona macchietta, come quel Don Abbondio, o quel Don Ferrante, mi pare che non ci appariscano dei grandi personaggi, e che d'altra parte sia ridicolo di fare, di due poveri diavoli, piuttosto pallidi e menci, come Renzo e Lucia, addirittura l'architrave di tutta la fabbrica. ([[Leo Ferrero]]) *È un libro che potrebbe essere letto in un coro di vergini presieduto dalla [[Maria|Madonna]]. ([[Ludovico da Casoria]]) *Esaminando liberamente il romanzo storico del Manzoni non istudierò miserie. Ditemi ora, o lettori, qual sarà il soggetto di un romanzo, che si raggira intorno a tal epoca? Quali saranno le imprese dei Milanesi, perché il romanzo è intitolato ''Storia milanese?''... Quali saranno gli eroi? Forse l'ambizioso [[Gonzalo Fernandez de Cordoba|Governator di Milano]] promotore della guerra che si accende in Italia? Forse il coraggioso [[Carlo I di Gonzaga-Nevers|Duca di Nevers]], che difende animosamente i diritti della sua casa?... Né un solo di cotesti personaggi è l'eroe del romanzo, né una sola di siffatte vicende forma il soggetto dell'istoria scoperta e rifatta dal Manzoni. Renzo Tramaglino e Lucia Mondella, due poveri lavoratori del contado di Como, sono gli eroi per cui dobbiamo interessarci; se si sposeranno, o no, è l'importante vicenda che tener deve gli animi nostri sospesi... Eccovi, o lettori, tutto il tessuto di questa istoria milanese rifatta: e s'ella è cosa che meriti il nome di storia giudicatelo voi. ([[Felice Romani]]) *Ho veduto il romanzo del Manzoni, il quale, non ostante molti difetti, mi piace assai, ed è certamente opera di un grande ingegno. ([[Giacomo Leopardi]]) *In tanti angoli dei ''Promessi sposi'' si scorgono vicende e pensieri di intensa profondità e di carattere sapienziale, che hanno fatto del libro una specie di Bibbia laica (ma fondata sul cristianesimo) del vivere italiano dell'Ottocento. ([[Andrea Riccardi]]) *''I promessi sposi'', che han la fama esteriore di "romanzo storico", ma il cui centro artistico è una storia dell'uomo vista con una profonda calma e saggezza, eguagliata soltanto da quella di [[Goethe]]. ([[Giuseppe Prezzolini]]) *''I promessi sposi'' si collocano all'inizio della storia linguistico-culturale italiana che precede di pochi anni la nascita dello Stato unitario e l'affermarsi dell' Italia come nazione. Restano un' opera che accompagna la crescita dello spessore nazionale e l'identificazione di crescenti gruppi sociali nel destino nazionale. ([[Andrea Riccardi]]) *Manzoni descrive quindi direttamente soltanto un episodio concreto della vita del popolo italiano: l'amore, la separazione e il ritrovarsi di un giovane e di una fanciulla, entrambi di condizione contadina. Ma nella sua rappresentazione il fatto si sviluppa in modo da diventare la generale tragedia del popolo italiano in una situazione di avvilimento e spezzettamento nazionale. Senza mai uscire da una concreta cornice locale e temporale; da una psicologia condizionata dall'epoca e dalla classe sociale, il destino dei due protagonisti diventa ''la'' tragedia del popolo italiano in genere. ([[György Lukács]]) *Mi pare simile ad una donna di formosità rara, di nobile {{sic|legnaggio}}, di maniere amabilissime, colta, giudiziosa, arguta, buona, modesta, caritatevole, padrona di tutti i cuori, prima in tutte le buone azioni, ma gesuitessa. ([[Luigi Settembrini]]) *Minaccia<br>''Ti strappo le unghie | e ti faccio | battere a macchina | un capitolo | dei "Promessi Sposi".'' ([[Marcello Marchesi]]) *Non avevo letto sino allora dei ''Promessi Sposi'' che poche pagine sparse per le Antologie scolastiche. Non ricordo che alcun professore delle prime scuole ce ne consigliasse con insistenza la lettura. Misi un giorno la mano sul romanzo, un'edizione di Vincenzo Batelli di Firenze, del 1827, in tre volumi, che conservo ancora. Incominciai a leggere. L'effetto fu maraviglioso. Mi sentii come preso da mille uncini e da mille lacci sottilissimi, che mi avvolsero e mi strinsero, penetrandomi fin nel più profondo dell'anima. Fu un diletto continuo e vivissimo, non interrotto punto, né quasi scemato dalle digressioni storiche e dalle descrizioni minute che soglion seccare i ragazzi, rotto spesso da commozioni violente, che mi strappavano il pianto, accompagnato dal principio alla fine da un consenso pieno e dolcissimo di tutti i sentimenti e di tutti i pensieri. Non distinguevo l'un dall'altro, mi ricordo bene, ma sentivo confusi tutti insieme gli effetti di quell'arte profonda e semplice, dell'armonia delle facoltà, della misura sapiente, della logica finissima, della trasparenza cristallina dello stile, di quella musica grave e delicata, e quasi segreta, che par che venga più dal pensiero che dalla parola, e suoni nell'anima senza che l'orecchio la senta. Non poteva essere compiuta la mia ammirazione; ma la simpatia fu tale da non poter più crescere. Presentii fin dalla prima lettura che avrei riletto quel libro mille volte, anche da uomo. Una quantità d'immagini, di sentenze e di frasi mi s'impressero subito e per sempre nella memoria. Mi rimase nell'animo una serenità, una pace, quasi una compostezza, che m'era prima sconosciuta; quasi un'armonia sommessa, alla quale s'intonò per un pezzo la voce di tutto il mio essere. Mi parve che entrasse nella mia vita un amico, un maestro aspettato da lungo tempo, e il cuore mi diceva che non ne sarebbe uscito mai più. Posso dire che la lettura di quel libro segnò per me il passaggio dalla fanciullezza all'adolescenza. ([[Edmondo De Amicis]]) *Per questo il romanzo è da tenere sul comodino: rileggi la notte dell'Innominato, rileggi la fuga di Renzo verso l'Adda, rileggi la carestia e poi la peste. La musica della prosa manzoniana non ti lascia mai. ([[Carlo Fruttero]]) *Può essere – e perché no? – che i {{maiuscoletto|promessi sposi}} vivano più a lungo di tutti gli altri romanzi ottocenteschi. Ma di quale vita? Artisticamente disinfettati al massimo, e preservati, fino agli ultimi limiti dell'ingegno umano, dai vermi della corruzione; questo sì, sono. Ma la cosa che è conservata! Nell'ipotesi più benigna un attacco di agorafobia. ([[Umberto Saba]]) *{{NDR|Riferendosi alla frase «Il coraggio, uno non se lo può dare»}} Questa confessione è un così fedele e compiuto ritratto di Don Abbondio, circoscrive così bene l'angustia invincibile del suo spirito, svela una tale penosa coscienza della sua natura e una tale rassegnazione a non saperla mai varcare, che in questo momento il nostro giudizio tace. ([[Attilio Momigliano]]) *Se la dottrina de' ''Promessi Sposi'', quanto alla religione, è antica, quanto alla sapienza e liberalità, ond'è adoperata, ritrae palesemente dalla moderna filosofia. Da quella, che mentre pareva affaccendata ad isvellere dagli animi umani la fede, operava senza avvedersene a spargere nel mondo quegl'insegnamenti, per amore de' quali la fede appunto era stata negli animi umani raccolta; e di speculativi e gridati nelle scuole e nei tempî, li riduceva a pratica, cercando nelle umili case i popolani, troppo più che non vuole giustizia, caduti, e nelle regge i grandi, troppo più insorti, affinché si raffrontassero insieme e tornassero a scambievole conoscenza. ([[Giovita Scalvini]]) *Se si leggono [...] con attenzione i ''Promessi Sposi'', si vede chiaramente che il Manzoni, quando scriveva il suo grande romanzo, rispecchiava ancora, per ciò che concerne le idee filosofiche, lo spirito del sec. XVIII, che dal [[Sensismo]] era condotto all'Ideologia, all'analisi cioè delle idee, per ritrovarne gli originari elementi sensitivi. ([[Adolfo Faggi]]) *Tra il Manzoni e gli «umili» c'è distacco sentimentale; gli umili sono per il Manzoni un «problema di storiografia», un problema teorico che egli crede di poter risolvere col romanzo storico, col «verosimile» del romanzo storico. Perciò gli umili sono spesso presentati come «macchiette» popolari, con bonarietà ironica, ma ironica. E il Manzoni è troppo cattolico per pensare che la voce del popolo sia voce di Dio: tra il popolo e Dio c'è la chiesa, e Dio non s'incarna nel popolo, ma nella chiesa. Che Dio s'incarni nel popolo può crederlo il Tolstoi, non il Manzoni. ([[Antonio Gramsci]]) ===[[Francesco De Sanctis]]=== *Egli compone i ''Promessi Sposi'' perché gli Italiani avessero una conoscenza più compiuta di quel tempo; e il fatto che ci mette dev'essere mezzo a meglio farlo comprendere. Vengono fuori i ''Promessi Sposi''. Che avviene? Quello che dovea essere mezzo, l'azione inventata, diviene il tutto; quello che dovea essere il principale diviene un materiale greggio e bruto in cui egli cela il suo ideale. Come [[Cristoforo Colombo|Colombo]] che cercava le Indie occidentali e trovò l'America, egli cercava l'illustrazione storica e trova l'arte. *Il romanzo storico, come lo concepiva Manzoni, non ci è qui, ed è bene che non ci sia. Ci è invece il vero romanzo storico, quale glielo fa incontrare il suo squisito senso d'artista. La storia è qui non la sostanza o lo scopo, ma la larga base, di dentro dalla quale esce alla luce la statua del pensiero e dell'immaginazione, una base non segregata e indipendente come un piedistallo, ma vera causa generatrice, il fondamento e il motivo occulto che mette in moto gl'inconsapevoli attori. Onde nasce quella fusione armonica della composizione, che desideri nelle sue tragedie storiche, dove la storia è dessa la sostanza e lo scopo, e rigetta dal suo seno ideali estranei invocati dall'immaginazione. *Ne' ''Promessi Sposi'' linguaggio e stile non è costruito a priori, secondo modelli o concetti. L'è conseguenza di un dato modo di concepire, di sentire e d'immaginare. Lo stile è la combinazione delle due forze che aveva lo scrittore in così alto grado, la virtù analitica e la virtù immaginativa. Uso a decomporre, a distinguere, ad allogare secondo una certa misura o limite interno, che non è altro se non il senso del vero, l'espressione è sempre precisa e giusta, cioè vera, ed è insieme semplice, perché l'interna misura esclude ogni esagerazione ed ogni complicazione. Tutto è a posto, e tutto è nel suo limite; niente v'è di sì complesso, che non sia distinto e semplicizzato; perciò tutto è vero e tutto è semplice. ===[[Renato Giovannoli]]=== {{cronologico}} *I due romanzi {{NDR|''I promessi sposi'' e ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]''}} presentano identità e analogie nelle strutture narrative e sotto l'aspetto tematico-figurativo, che intrattengono insomma un misterioso dialogo. [...] ''Dracula'' sembra essere il risultato di un processo che per certi aspetti è l'inverso del processo di depurazione del romanzesco che [[Alessandro Manzoni|Manzoni]] ha fatto subire alla materia del suo romanzo. La morale cattolica ([[Bram Stoker|Stoker]] è irlandese) e la critica del potere, contenuti in fondo affini a quelli dei ''Promessi sposi'', vengono messi in forma attraverso temi e tipi della letteratura gotica; con un processo, si direbbe, di letteralizzazione della metafora (o del simbolo): il vampiro, figura del dominio politico ed economico, letteralmente "succhia sangue al popolo" di cui è signore; simbolo del male nel suo aspetto contagioso, letteralmente si allea le sue vittime con un morso infetto sul collo. *Il dominio e il contagio: i due più importanti caratteri del vampirismo, ma anche due temi cruciali nel romanzo di Manzoni. Il tema del dominio e quello del contagio sono, in definitiva, la materia del contenuto che i due romanzi hanno in comune e alla quale danno forma diversa [...]: Manzoni storicizza questi temi e (quasi) li priva di ogni alone romanzesco; Stoker, al contrario, li mitologizza, li interpreta in chiave decisamente fantastica. *Se in ''Dracula'' troviamo qualche germe di romanzo storico e di critica del potere (attraverso la descrizione di una forma storicamente determinata di potere, non soltanto per metafore), nei feudatari ribaldi dei ''Promessi sposi'' resta qualcosa del vampiro. *Nei ''Promessi sposi'' (che ancora una volta si rivelano complementari, da un certo punto di vista, al ''Dracula'') manca il vampiro ma c'è la peste, la quale non cessa peraltro di avere riflessi gotici. Perdipiù il vampiro non manca del tutto: ci sono gli untori, strettamente imparentati con le streghe, e come queste e i vampiri emissari diretti del Demonio. Va notato poi che essi "contagiano" non soltanto in quanto diffondono la peste, ma anche nel senso che [...] reclutano nuovi untori con procedimenti che non è esagerato definire vampireschi. [...] Siamo dunque venuti a sapere, nonostante le reticenze di Manzoni, che c'era nella Milano del 1630 un arciuntore, un Demonio della Peste, una sorta di Dracula; e in definitiva possiamo affermare che nei ''Promessi sposi'' il vampiro c'è, seppure innominato. *{{NDR|''I promessi sposi'' e ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]''}} possono essere ''applicati'' (in senso proprio) l'uno sull'altro, se vengono confrontati dal punto di vista delle strutture narrative: i due libri raccontano la stessa storia, beninteso a un livello di senso abbastanza "profondo", ma non più del livello al quale sono identici l<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea]]'' e l<nowiki>'</nowiki>''Ulisse'' di [[James Joyce|Joyce]], o due varianti dello stesso mito in molti testi di mitologia comparata. [...] La principale macroposizione narrativa condivisa dai due romanzi è la seguente: un nobile, agente del Male (l'Avversario), vuole perturbare l'ordine appropriandosi della vergine promessa all'Eroe (le due Eroine si chiamano, fortunata omonimia, Lucy e Lucia). ===[[Salvatore Silvano Nigro]]=== *Il paradigma lavora dentro i ''I promessi sposi''. Borsieri aveva presentato il Duomo di Milano come un'"artificiale montagna di sasso". La similmontagna si biblicizza subito in Manzoni, che le "pietre" di Dio contrappone ai "mattoni" dell'uomo; e la grandiosità della natura oppone alla "superbia" dell'ingegneria umana. L'occhio del montanaro Renzo si è educato alla contemplazione delle "alture di Dio"; ma a Milano è costretto a confrontarsi con l'"ottava meraviglia". Isola quindi la "macchina" dell'uomo. E la città diventa una scena vuota, ampia di solitudine. Dentro il metafisico deserto del perimetro urbano si alza l'umana superfetazione, fronteggiata, sulla linea dell'orizzonte, dalle dentaie del Resegone... *Il Seicento del ''Fermo e Lucia'' ha una forte rilevatura barbarica. Di tipo tragico. E ancora nella lettera del ''Discorso sur alcuni punti della storia longobardica in Italia'' (1822): "[...] salvare una moltitudine dalle ugne atroci delle fiere barbariche". Di "unghie" e "sozzi artigli", che graffiano l'aria, il romanzo è stipato; come pure di varie "fiere": tanto che la stessa Lucia è "bella fera". La società è divisa in "facinorosi" e in "circospetti": bracchi e pernici; in cacciatori (talvolta leggiadri) e lepri; in uccellacci e uccellini; in diavoli incarnati e prede. Tutto il romanzo è una caccia all'uomo, crudele e barbarica. Che in parte sopravvive nei ''Promessi sposi'', ma nella superiore dimensione del "patire" dell'[[Alessandro Manzoni|adelchiano]] "[...] far torto o patirlo [...]" (V,7,52); e di una feroce forza che “il mondo possiede” (V,7,52-53). La morale della Chiesa “comanda di patire piuttosto che di farsi colpevole", dice Manzoni. E il principio viene indegnamente tradotto da don Abbondio, nel suo idioletto della paura: "Non si tratta di torto o di ragione; si tratta di forza". *La [[scrittura]] è un metter nero su bianco, che impegna "così... dalla vita alla morte". Con la "gestuosa arte de' cenni" (ampiamente frequentata dalla trattatistica del Seicento, ed evocata da [[Manzoni]] nell'apertura del capitolo VI del primo tomo del ''Fermo e Lucia'') condivide la qualità visibile della "muta favella": altro non è infatti, la scrittura, che un conversar "sulla carta [...] con parole mute, fatte d'inchiostro". Carta, penna e calamaio sono gli emblemi dell'"applicazione studiosa". Sono gli strumenti "del miglioramento umano" e della "coltura pubblica"; se per loro tramite si riversa nella società la scienza attiva di una [[biblioteca]], come quella ambrosiana fondata da [[Federico Borromeo]] per confondere l'"ignorantaggine" e l'"inerzia" di un secolo capzioso agitato da malestri e turpitudini... *La storia è un "immenso pelago di errori". La denuncia veniva dall'illuminismo giuridico. E da ''Dei delitti e delle pene'' di [[Cesare Beccaria]], in particolare. Tutti gli errori, [[Manzoni]] compendia nella storia morale e politica del Seicento: l'incertezza del diritto, la legislazione eccessivamente proliferante che a colpi di gride sopporta l'arbitrio dei potenti e la manipolazione dei causidici, l'impunità organizzata delle classi e delle consorterie (e persino della Chiesa), la cultura economica irresponsabile e monopolistica (che blocca la libera concorrenza e impone la demagogia del prezzo politico), la persecuzione dell'onestà disarmata. Il romanzo di Manzoni aggredisce l'errore nei suoi punti di perversione. Con sdegno, senz'altro. Ma anche con compassione: "[...] la morale cattolica rimuove le cagioni che rendono difficile l'adempimento di questi due doveri, odio all'errore, amore agli uomini". ==Note== <references/> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Bibliografia== *Alessandro Manzoni, ''[[s:I promessi sposi (1840)|I promessi sposi]]'' (1840), tip. Guglielmini e Redaelli, Milano, 1840. *Alessandro Manzoni, ''I promessi sposi'', a cura di Enrico Ghidetti, Feltrinelli, 2010. ISBN 978-88-0782162-2 ==Voci correlate== *[[Don Abbondio]] *[[Francesco Gonin]] *[[I promessi sposi (miniserie televisiva 1990)]] *[[Lucia Mondella]] *[[Renzo Tramaglino]] ==Altri progetti== {{Interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Promessi sposi, I}} [[Categoria:Romanzi]] aqw6p4utgq1v5qw2lfxfmyii445aerm Mahatma Gandhi 0 341 1429260 1389459 2026-10-12T09:57:55Z Eumolpo 789 ortografia 1429260 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua||[[Gandhi (disambigua)]]|Gandhi}} [[Immagine:Gandhi.jpg|thumb|Gandhi negli anni venti]] '''Mohandas Karamchand Gandhi''', detto il '''Mahatma''' (1869 – 1948), pensatore e attivista non violento, padre fondatore indiano. ==Citazioni del Mahatma Gandhi== *A una popolazione affamata l'unica forma in cui Dio può apparire è lavoro e promessa di cibo.<ref name="Capitini2">Citato in [[Aldo Capitini]], ''Aggiunta religiosa all'opposizione'', in ''Le ragioni della nonviolenza: Antologia degli scritti'', p. 130.</ref> *Che nessuno dica di essere seguace di Gandhi. È sufficiente che io sia seguace di me stesso. (1940)<ref>Citato in Woodcock, p. 115.</ref> *Che vantaggio può trarre l'India dalla guerra dei britannici?<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della Seconda guerra mondiale'', traduzione di Sandro Matteoni, Gribaudo, 2022, p. 158. ISBN 9788858041406</ref> *Così come lo scienziato ottiene miracoli dalle varie applicazioni delle leggi della natura, l'uomo che applica le leggi dell'[[amore]] con precisione scientifica può operare prodigi ancor più grandi. La [[Nonviolenza|non violenza]] è infinitamente più mirabile e sottile rispetto a forze della natura quali, ad esempio, l'[[elettricità]]. La legge dell'amore è una scienza assai più grande rispetto a qualsiasi scienza moderna.<ref>[[Paramhansa Yogananda]], ''Autobiografia di uno yogi'', a cura di Sahaja Mascia Ellero, traduzione di Elisabeth Ornaghi, Ananda edizioni, 2014, pp. 590-591.</ref> *Dal momento che la confessione di un errore è come una scopa che spazza via lo sporco e lascia la superficie più pulita di prima, io mi sento più forte per la mia confessione. [...] Mai un uomo ha raggiunto la sua destinazione, ostinandosi nel deviare dal retto cammino. :''For, confession of error is like a broom that sweeps away dirt and leaves the surface cleaner than before, I feel stronger for my confession. [...] Never has man reached his destination by persistence in deviation from the straight path.''<ref>Da ''Crime of Chauri Chaura'', in ''Selected Political Writings'', Edited, with Introdution, by Dennis Dalton, Hackett Publishing Company, Indianapolis/Cambridge, 1996, [https://books.google.it/books?id=Er59fRsspgoC&lpg=PA33&dq=&pg=PA33#v=onepage&q&f=false p. 33]. ISBN 0-87220-330-1</ref> *È bene confessare i propri errori. Ci si ritrova più forti.<ref>Citato in Dinanath Gopal Tendulkar, ''Mahatma, Life of Mohandas Karamchand Gandhi''</ref><ref name=spagnol>Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *È curioso come ci inganniamo, supponendo che sia possibile migliorare il corpo ma che sia impossibile evocare i poteri nascosti dell'anima. Il mio impegno è quello di cercare di dimostrare che, pur disponendo di uno qualsiasi di tali poteri, sono un fragile mortale come chiunque altro e che, né ora né mai, vi è stato alcunché di straordinario in me. Sono un semplice individuo, soggetto all'errore come ogni altro mortale. Ammetto, tuttavia, di avere sufficiente umiltà da confessare i miei errori e da tornare sui miei passi. Ammetto di avere una fede incrollabile in Dio e nella Sua bontà e un'inesauribile passione per la libertà e per l'amore. Ma tutto questo non è forse ciò che ogni persona ha latente in sé? Se vogliamo compiere dei progressi non dobbiamo ripetere la [[Storia]], ma scrivere una Storia nuova. Dobbiamo arricchire l'eredità lasciata dai nostri predecessori. Riusciamo a fare nuove scoperte e nuove invenzioni nel mondo fenomenico, e tuttavia dobbiamo dichiarare il nostro fallimento nell'ambito spirituale?<ref>Citato in Paramhansa Yogananda, ''Autobiografia di uno yogi'', pp. 594-595.</ref> *I doveri verso se stessi, la famiglia, la nazione, il mondo non sono indipendenti l'uno dall'altro. Non si può servire la nazione facendo torto a se stessi e alla famiglia. Similmente non si può servire la nazione facendo torto al mondo.<ref>Citato in Luciano Corradini, ''Vivere senza guerra. {{small|La pace nella ricerca universitaria}}'' Guerini e associati, Milano, 1989, [https://books.google.it/books?hl=it&id=AC5FAQAAIAAJ&dq=Non+si+pu%C3%B2+servire+la+nazione+facendo+torto+a+se+stessi+e+alla+famiglia.+Similmente+non+si+pu%C3%B2+servire+la+nazione+facendo+torto+al+mondo.&focus=searchwithinvolume&q=torto p. 46]. ISBN 9788878020931</ref> *Il genere umano può liberarsi della [[violenza]] soltanto ricorrendo alla [[non-violenza]]. L'[[odio]] può essere sconfitto soltanto con l'[[amore]]. Rispondendo all'odio con l'odio non si fa altro che accrescere la grandezza e la profondità dell'odio stesso. (da ''Harijan'', 7 luglio 1947)<ref>Citato in Balducci, p. 183.</ref> *{{NDR|Ribattendo alla critica mossa da [[Charlie Chaplin]] riguardo le ragioni dell'avversione dimostrata dal politico nei confronti delle macchine}} In passato le macchine ci hanno fatto dipendere dall'Inghilterra, e l'unico modo che abbiamo per liberarci da questa dipendenza è di [[boicottaggio|boicottare]] tutte le merci prodotte da queste macchine. Ecco perché abbiamo reso patriottico dovere di ogni indiano filarsi il proprio cotone e tessersi la propria tela. Questa è la nostra forma di attacco a una nazione potente come l'Inghilterra: e, naturalmente, vi sono altre ragioni. L'India ha un clima diverso da quello inglese, diversi sono i suoi bisogni e le sue usanze. In Inghilterra il rigore delle stagioni rende necessaria un'industria sviluppata e una complessa economia. A voi occorrono utensili per mangiare, noi usiamo le dita. E ciò si traduce in molteplici differenze.<ref>Citato in [[Charlie Chaplin]], ''La mia autobiografia'', traduzione di Vincenzo Mantovani, Mondadori, 1964, p. 407.</ref> *{{NDR|Nel maggio 1940}} Io non considero [[Adolf Hitler|Hitler]] così cattivo come viene descritto. Egli mostra una capacità sorprendente e pare che stia ottenendo le sue vittorie senza un gran spargimento di sangue. :''I do not consider Hitler to be as bad as he is depitched. He is showing an ability that is amazing and he seems to be gaining his victories without much bloodshed.''<ref>{{en}} Citato in Pierre Stephen Robert Payne, ''The Life and Death of Mahatma Gandhi'', New York, E. P. Dutton, 1969, pp. 485-486.</ref> *Io non voglio che l'Inghilterra venga sconfitta, ma non voglio neppure che conquisti la vittoria con l'uso della forza bruta, sia questa espressa con i muscoli o con il cervello [...].<br />Vi invito a combattere il nazismo senza armi, o, per attenermi alla terminologia militare, con armi non-violente. Abbandonate le armi che impugnate; convincetevi che non possono servire a salvare voi stessi e l'umanità. Invitate Hitler e Mussolini a prendere ciò che vogliono della vostra bella isola, con tutto ciò che di grande e di bello contiene. Darete ai dittatori tutto ciò, ma non darete mai loro i vostri cuori e le vostre menti. Se essi vorranno occupare le vostre case, voi le abbandonerete. Se non vi lasceranno uscire, voi insieme alle vostre donne e ai vostri figli vi lascerete uccidere piuttosto che sottomettervi. (da un appello del 1940 ai britannici)<ref name=Sofri_p.101>Citato in Sofri 1988, p. 101.</ref> *Io stesso sono un [[anarchia|anarchico]], ma di un tipo diverso. (da un discorso del 1916 a Benares)<ref>Citato in Woodcock, p. 62.</ref> *L'[[amore]] chiama amore da tutti.<ref name="Capitini">Citato nei cartelli del ''Centro per la nonviolenza'' durante la prima ''Marcia per la pace Perugia-Assisi'', come riportato in [[Aldo Capitini]], ''In cammino per la pace'', 1962, in ''Le ragioni della nonviolenza: Antologia degli scritti'', p. 168.</ref> *L'induismo è ricerca senza fine della Verità. "La verità è Dio", e se oggi [la Verità] è diventata moribonda, inattiva, refrattaria alla crescita, è perché noi siamo stanchi; ma non appena la fatica sarà finita, l'Induismo scoppierà nel mondo con uno splendore forse prima mai conosciuto. :''Hinduism is a relentless pursuit of Truth. "Truth is God" and if today it has become moribund, inactive, irresponsive to growth, it is because we are fatigued; and as soon as the fatigue is over, Hinduism will burst upon the world with a brilliance perhaps unknown before.'' (da ''Young India'', 24 novembre 1924, pp. 390-396; citato in ''[http://www.hinduwisdom.info/quotes1_20.htm A Tribute to Hinduism]'') *L'uomo è l'immagine dei suoi pensieri.<ref name=vita>Da ''Pensieri sulla vita''.</ref> *{{NDR|Su [[Romain Rolland]]}} L'uomo più sincero e onesto in Europa dopo [[Lev Tolstoj|Tolstoj]]. (1931)<ref>Citato in Sofri 1988, p. 67.</ref> *La [[mucca]] è un inno alla compassione; è compassione ciò che si legge nello sguardo del mansueto animale. Essa è la seconda madre di milioni di esseri umani. Proteggere la vacca significa proteggere l'intera muta creazione di Dio. Il richiamo esercitato dall'ordine inferiore della creazione è tanto più forte in quanto è privo della parola.<ref>Citato in Paramhansa Yogananda, ''Autobiografia di uno yogi'', p. 579.</ref> *{{NDR|La [[preghiera]] è}} la chiave del mattino e il catenaccio della sera.<ref>Citato in [[Gianfranco Ravasi]], ''L'incontro: ritrovarsi nella preghiera'', Oscar Mondadori, Milano, 2014, p. 45. ISBN 978-88-04-63591-8</ref> *La non violenza assoluta è assenza assoluta dal recar danno ad ogni essere vivente. La non violenza, nella sua forma attiva, è buona disposizione per tutto ciò che vive. Essa è perfetto amore.<ref name=lettere>Da ''Lettere all'Ashram''.</ref><ref>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref> *La nonviolenza fa bene a chi la fa e a chi la riceve.<ref name="Capitini" /> *La non-violenza non prende il [[potere]], non lo desidera neanche. È il potere che va verso di lei.<ref>Citato in Woodcock, p. 113.</ref> *La nostra non è una brama di potere, ma semplicemente una lotta non violenta per l'indipendenza dell'India. :''Ours is not a drive for power, but purely a non-violent fight for India's independence''.<ref>Dalla risoluzione ''Quit India'', 8 agosto 1942.</ref> *Le opinioni che mi sono formato e le conclusioni a cui sono giunto non sono definitive. Potrei modificarle in qualsiasi momento; non ho niente di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la non-violenza sono antiche come le colline. Ho solo tentato di metterle in pratica su scala più vasta possibile. A volte ho sbagliato, ma ho imparato dai miei errori. La vita e i suoi problemi sono divenuti così per me il terreno su cui sperimentare nella pratica la verità e la non-violenza. (da ''Teoria e pratica della non-violenza'') *Le pagine della storia del mondo sono tutte lordate dai sanguinosi racconti delle guerre di [[religione]]. Solo con la [[purezza]] e le buone azioni dei seguaci si può difendere la religione, mai con la contrapposizione a chi professa altre fedi.<ref>Citato in Corrado Augias e Vito Mancuso, ''[[Disputa su Dio e dintorni]]'', Mondadori, Milano, 2009, p. 238.</ref> *Lo [[Stato]] rappresenta la violenza in forma concentrata e organizzata. L'individuo ha un'anima ma lo Stato, essendo una macchina senz'anima, non potrà mai rinunciare alla violenza alla quale deve la propria esistenza.<ref>Citato in ''[http://www.panarchy.org/gandhi/scritti.html Mohandas K. Gandhi Scritti, 1921-1947]'', ''panarchy.org''.</ref> *Meglio un milione di volte sembrare [[Infedeltà|infedeli]] agli occhi del mondo che esserlo verso noi stessi.<ref>Citato in Balducci, p. 78.</ref> *Mi rifiuto di insultare il [[Povertà|povero]] offrendogli dei cenci di cui non ha bisogno invece che del [[lavoro]] di cui ha un bisogno estremo.<ref name="Capitini2" /> *{{NDR|Dopo aver visitato l'Italia}} [[Benito Mussolini|Mussolini]] è un enigma per me. Molte delle riforme che ha fatto mi attirano. Sembra aver fatto molto per i contadini. In verità, il guanto di ferro c'è. Ma poiché la forza (la violenza) è la base della società occidentale, le riforme di Mussolini sono degne di uno studio imparziale. La sua attenzione per i poveri, la sua opposizione alla superurbanizzazione, il suo sforzo per attuare una coordinazione tra il capitale e il lavoro, mi sembrano richiedere un'attenzione speciale. [...] Il mio dubbio fondamentale riguarda il fatto che queste riforme sono attuate mediante la costrizione. Ma accade anche nelle istituzioni democratiche. Ciò che mi colpisce è che, dietro l'implacabilità di Mussolini, c'è il disegno di servire il proprio popolo. Anche dietro i suoi discorsi enfatici c'è un nocciolo di sincerità e di amore appassionato per il suo popolo. Mi sembra anche che la massa degli italiani ami il governo di ferro di Mussolini. (da una lettera a [[Romain Rolland|Rolland]] del dicembre 1931)<ref>Citato in Sofri 1988, pp. 90-91.</ref> *Nell'ultimo paragrafo {{NDR|della ''Lettera a un indù''}} voi sembrate voler dissuadere il lettore dal credere nella [[reincarnazione]]. Io non so (se non è irrispettoso da parte mia dire questo) se voi abbiate studiato in particolare tale questione. La reincarnazione o trasmigrazione è una credenza che è molto cara a milioni di persone in India, e anche in Cina. Per molti, si potrebbe quasi dire, è materia di esperienza e non più soltanto di adesione accademica. La reincarnazione dà una spiegazione ragionevole ai molti misteri della vita. Per alcuni resistenti passivi che sono passati per le prigioni del Transvaal, è stata la maggiore consolazione. Il mio scopo nello scrivervi questo non è di convincervi della verità di questa dottrina, ma di chiedervi per favore di togliere la parola «reincarnazione» dalle cose da cui volete dissuadere il vostro lettore. (dalla lettera a [[Lev Tolstoj|Tolstoj]] del 1° ottobre 1909)<ref>Citato in Pier Cesare Bori e Gianni Sofri, ''Gandhi e Tolstoj: un carteggio e dintorni'', Il mulino, Bologna, 1985, p. 201. ISBN 88-15-00793-8.</ref> *Noi {{NDR|indiani}} resistiamo all'imperialismo britannico così come al nazismo. Se c'è una differenza, è una differenza di grado. Un quinto della razza umana è stato assoggettato alla [[Gran Bretagna]] attraverso mezzi che non potrebbero mai trovare una giustificazione. La nostra resistenza a questa oppressione non significa che noi vogliamo male al popolo britannico. Noi cerchiamo di convertirlo, non di batterlo sul campo di battaglia. La nostra rivolta contro il dominio britannico è disarmata. Ma che noi convertiamo o no i britannici, siamo decisi a rendere la loro dominazione impossibile per mezzo della non cooperazione non violenta. È un metodo invincibile per sua stessa natura. È basato sul fatto che nessun usurpatore può raggiungere i suoi scopi senza un minimo di cooperazione, volontaria o forzata, da parte della vittima. I nostri padroni possono avere le nostre terre e i nostri corpi, ma non le nostre anime. (dalla lettera a [[Adolf Hitler|Hitler]] del dicembre 1940)<ref name=Sofri_p.101/> *Ogni [[nazione]] è il complemento dell'altra.<ref name="Capitini" /> *Ora la mia disposizione è questa: benché io ammiri molto il Cristianesimo, nondimeno non riesco a formare nel mio animo la persuasione del Cristianesimo ortodosso. Devo dirvi con tutta umiltà che l'induismo, come lo conosco, soddisfa interamente l'anima mia, riempie tutto il mio essere, ed io trovo nella ''Bhagavad Gita'' e nelle ''Upanishadi'' una consolazione che non riesco a sentire nemmeno nel Sermone del Monte. Non perché io non apprezzi l'ideale e gli insegnamenti di quel Sermone, ma perché, quando io mi sento nel dubbio e nella delusione e non vedo nessun raggio di luce all'orizzonte, io mi volgo alla ''Bhagavad Gita'', e vi trovo un versetto che mi conforta, e subito comincio a sorridere in mezzo all'opprimente tristezza. La mia vita è stata piena di tragedie esteriori, e se esse non hanno lasciato nessun effetto visibile ed indelebile in me, lo devo agli insegnamenti della ''Bhagavad Gita''. (da una conferenza del 28 luglio 1925, pubblicata in ''Young India'', 6 agosto 1925)<ref>Citato in ''La religiosità di Gandhi'', ''[http://www.traditio.it/SANPIETRO/2011/agosto/22/Gandhi%20%20il%20suo%20anticattolicesimo%20e%20indifferentismo%20religioso.%20La%20Civilt_.pdf Civiltà Cattolica, Quaderno n. 1960, anno 1932, vol. I, pp. 335-350]''. Nel [http://www.hinduwisdom.info/quotes1_20.htm testo originale] "induismo" è scritto con l'iniziale maisucola.</ref> *Per una scodella d'acqua, rendi un pasto abbondante; per un saluto gentile, prostrati a terra con zelo; per un semplice soldo, ripaga con oro; se ti salvano la vita, non risparmiare la tua. Così parole e azione del saggio riverisci; per ogni piccolo servizio, dà un compenso dieci volte maggiore: chi è davvero nobile, conosce tutti come uno solo e rende con gioia bene per male. (da ''L'arte di vivere'') *Quando la misura e la gentilezza si aggiungono alla forza, quest'ultima diventa irresistibile. :''When restraint and courtesy are added to strength, the latter becomes irresistible.''<ref>Da ''Speeches and writings of M. K. Gandhi'', a cura di G. A. Natesan, Madras, 1922, [https://books.google.it/books?hl=it&id=uGsLAAAAIAAJ&dq=Gandhi+when+restraint+and+courtesy+are+added+to+strength+the+latter+becomes++irresistible&focus=searchwithinvolume&q=+restraint+ p. 660].</ref> *Se la vita nazionale diventa così perfetta da governarsi da sé, non occorre più nessuna rappresentanza. Si ha allora una condizione di illuminata [[anarchia]]. In tal caso ciascuno è governante di sé stesso e si governa in modo da non molestare mai il vicino. Perciò, nello Stato ideale non vi è potere politico perché non vi è Stato.<ref>Citato in ''[http://www.panarchy.org/gandhi/scritti.html Mohandas K. Gandhi Scritti, 1921-1947]'', ''panarchy.org''.</ref> *Se tutte le Upanishad con tutte le altre scritture fossero improvvisamente ridotte in cenere, tranne il solo primo verso della [[Īṣa Upaniṣad]] lasciato alla memoria degli hindu, l'Induismo vivrebbe per sempre. :''If all The Upanishads and all the other scriptures happened all of a sudden to be reduced to ashes, and if only the first verse in the Ishopanishad were left in the memory of the Hindus, Hinduism would live for ever.''<ref>Da Eknath Easwaran, ''The Upanishad'', Nilgiri Press. 1987. p. 205. Citato in ''[http://www.hinduwisdom.info/quotes1_20.htm A Tribute to Hinduism]''.</ref> *Sono arrivato alla conclusione che la [[Teosofia]] sia l'[[induismo]] in teoria, e l'induismo sia la Teosofia in pratica.<ref>Da un articolo a sua firma sul numero del 30 gennaio 1948 della sua rivista ''Harijan''. Così {{en}} Louis Fischer, ''The Life of Mahatma Gandhi'', Bharatiya Vidya Bavan, Bombay, 1951, p. 437. (citato in:Roberto Dal Bosco, ''Cristo o l'India'', Verona, Fede & Cultura, 2018, ISBN 978-88-6409-621-6. p. 75)</ref> *Supplicare per un favore è barattare la propria libertà.<ref name=vita /> *Un oggetto, anche se non ottenuto con il furto, è tuttavia come rubato se non se ne ha bisogno.<ref name=lettere /><ref name=spagnol /> *Una religione che non tiene conto delle questioni pratiche e non aiuta a risolverle non è religione.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della politica'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2018, p. 224. ISBN 9788858019429</ref> {{Int|Intervista di Louis Fischer, 1946}} *[[Adolf Hitler|Hitler]] ha ucciso cinque milioni di [[ebrei]]. È il più grande crimine dei nostri tempi. Ma gli ebrei avrebbero dovuto offrirsi alla mannaia del boia. Avrebbero dovuto precipitarsi nel mare da sé, dall'alto di una scogliera... Questo avrebbe fatto insorgere il mondo intero e il popolo tedesco... Nei fatti, in un modo o nell'altro, sono morti a milioni.<ref>Citato in Sofri 1988, p. 99.</ref> *Il [[Teosofia|teosofismo]] si riassume nell'insegnamento di [[Helena Blavatsky|Madame Blavatsky]]. È l'induismo al suo apice...<ref name="forza">Citato in ''La forza della verità'', pp. 91-92.</ref> *[[Mohammad Ali Jinnah|Jinnah]] è un genio malvagio, crede di essere un profeta. [...] Le do testimonianza dei miei diciotto giorni di colloquio con lui nel 1944. Egli si considera veramente il salvatore dell'Islam. [...] Sono d'accordo sul fatto che sia un debole, ma non lo considero un impostore. Ha gettato un incantesimo sul musulmano di semplici pensieri. [...] Ho imparato che è un pazzo e come un pazzo manifesta la sua follia a tratti e altre volte diventa ragionevole.<ref name="forza" /> ===Attribuite=== *La grandezza di una nazione e il suo progresso morale possono essere valutati dal modo in cui vengono trattati i suoi [[Animale|animali]].<ref>Citato in Barbara De Mori, ''Che cos'è la bioetica animale'', Carocci, Roma, 2007, p. 87. ISBN 978-88-430-4079-7</ref> :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Benché Gandhi abbia scritto altre frasi non meno animaliste (ad es. «per me la vita di un agnello non è meno preziosa di quella di un essere umano» ne ''[[#La mia vita per la libertà|La mia vita per la libertà]]''), questa sopra riportata, spesso attribuitagli, non risulta nelle sue opere.<ref>Non verificata per Ralph Keyes, ''The Quote Verifier'', St. Martin's Press, 2006, p. 74. ISBN 9780312340049</ref> Ne ''L'antica e la nuova fede'' (1872) di [[David Friedrich Strauß]] è presente una frase molto simile: «Il modo, in cui vengono trattati gli animali da una nazione, è la misura principale della civiltà di questa». *Occhio per occhio e il mondo diventa cieco.<ref>Citato nel film ''[[Setup (film)|Setup]]'' (2011).</ref> :Occhio per occhio finisce soltanto per rendere tutto il mondo cieco.<ref name="notaocchio">Dal film ''[[Gandhi (film)|Gandhi]]'' (1982).</ref> :''An eye for an eye will make the whole world blind.''<ref name="notaocchio" /> ===''Aforismi e pensieri''=== *La [[forza]] non deriva dalla capacità fisica. Deriva da una volontà indomita. (11 agosto 1920) *La [[Verità]] non danneggia mai una causa giusta. (10 novembre 1946) *Mi oppongo alla [[violenza]] perché, quando sembra produrre il bene, è un bene temporaneo; mentre il male che fa è permanente. (21 maggio 1925) ===''Il potere della non-violenza''=== *L'uomo diventa spesso ciò che crede di essere. (da ''Harijan'', 1 settembre 1940, p. 268) *La [[nonviolenza|non-violenza]] è il primo articolo della mia fede. È anche l'ultimo articolo del mio credo. (da ''Young India'', 23 marzo 1922, p. 166) *Non vale la pena avere la [[libertà]] se essa non comporta anche la libertà di errare e persino di peccare. (da ''Young India'', 12 marzo 1931, p. 31) ===''Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre''=== *Dobbiamo essere il [[cambiamento]] che vogliamo vedere nel mondo. *La terra è sufficiente a soddisfare i bisogni dell'uomo, ma non la sua avidità. *{{NDR|Alla domanda su come giudicasse la civiltà occidentale}} Potrebbe essere una buona idea. *Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.<ref>{{cfr}} la raccolta [[Vivi come se dovessi]].</ref> ==''Antiche come le montagne''== ===[[Incipit]]=== Non voglio prevedere il futuro. Mi occupo del presente. Dio non mi ha dato alcuna autorità sul momento seguente. ===Citazioni=== *Acquistiamo il diritto alla [[critica]] più severa solo quando siamo riusciti a convincere il prossimo del nostro affetto per lui e della lealtà nel nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità di chiara intuizione e un'assoluta tolleranza. *Chiamare la [[Maschio e femmina|donna]] il sesso debole è una calunnia; è un'ingiustizia dell'[[Maschio e femmina|uomo]] nei confronti della donna. *Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola d'oro della nostra condotta è la [[tolleranza]] reciproca. La [[coscienza]] non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, l'imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un'insopportabile interferenza nella [[libertà]] di coscienza di ognuno. *Il [[Capitale (economia)|capitale]] come tale non è male; è male l'uso errato che se ne fa. Il capitale in una forma o nell'altra sarà sempre necessario. *Il [[mezzo]] può essere paragonato a un seme, il fine a un albero; e tra il mezzo e il fine vi è appunto la stessa inviolabile relazione che vi è tra il seme e l'albero. *In certi casi può essere necessaria anche l'uccisione di un uomo. Supponiamo che un tale sia preso da follia sanguinaria e vada attorno furioso, brandendo la spada, uccidendo chiunque incontra, e nessuno osi prenderlo vivo. Chiunque mandi all'altro mondo questo pazzo, si guadagnerà la gratitudine della comunità e sarà considerato un benefattore. *La [[Disobbedienza civile (società)|disubbidienza]] per essere civile dev'essere sincera, rispettosa, contenuta, mai provocante, deve basarsi su principi bene assimilati, non dev'essere capricciosa e soprattutto non deve nascondere rancore e odio. *L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la «silenziosa piccola voce» dentro di me. *La vera [[moralità]] consiste non già nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare la propria strada e seguirla coraggiosamente. *La [[violenza]] da parte delle masse non eliminerà mai il male. *La [[vita]] è governata da una moltitudine di forze. Le cose andrebbero assai lisce se si potesse determinare il corso delle proprie azioni esclusivamente in base a un unico principio generale, la cui applicazione in un dato momento fosse tanto ovvia da non richiedere neppure un istante di riflessione. Ma non riesco a ricordare una sola azione che si sia potuta determinare con tanta facilità. *Mi sembra chiaro come la luce del giorno che l'[[aborto]] sarebbe un crimine. *Nessuna [[cultura]] può vivere se vuole essere esclusiva. *Non conosco [[Peccato (religione)|peccato]] più grande di quello di opprimere gli [[Innocenza|innocenti]] in nome di [[Dio]]. *Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La [[verità]] e la [[non-violenza]] sono antiche come le montagne. *Non importa quanto insignificante possa essere la cosa che dovete fare, fatela meglio che potete, prestatele tutta l'attenzione che prestereste alla cosa che considerate piú importante. Infatti sarete giudicati da queste piccole cose. *Non sono che un umile cercatore della [[Verità]], risoluto a trovarla. Non considero nessun sacrificio troppo grande per vedere Dio faccia a faccia. *Non volendo pensare a quello che mi porterà il [[domani]], mi sento libero come un uccello. *Ogni qual volta vedo un [[uomo]] che sbaglia, mi dico che io pure ho sbagliato; quando vedo un uomo sensuale, mi dico, lo fui anch'io un tempo; e così mi sento affine a ciascuno nel mondo e sento di non poter essere felice senza che lo sia il più umile tra noi. *Passo per un originale, un maniaco, un pazzo. Evidentemente la reputazione è ben meritata. Perché, dovunque vada, attiro a me gli originali, i maniaci e i pazzi. *[...] quando io sarò diventato incapace di male e nulla di duro o altezzoso occuperà, sia pure momentaneamente, il mondo del mio pensiero, allora e soltanto allora la mia non-violenza muoverà tutti i cuori del mondo. *Quarant'anni fa, mentre attraversavo una grave crisi di scetticismo e dubbio, incappai nel libro di [[Lev Tolstoj|Tolstoj]] ''[[Il regno di Dio è in voi|Il regno di Dio è dentro di noi]]'', e ne fui profondamente colpito. A quel tempo credevo nella violenza. La lettura del libro mi guarì dallo scetticismo e fece di me un fermo credente nell'''ahimsa''. Quello che più mi ha attratto nella vita di Tolstoj è il fatto che egli ha praticato quello che predicava e non ha considerato nessun prezzo troppo alto per la ricerca della verità.<br />Fu l'uomo più veritiero della sua epoca. La sua vita fu una lotta costante, una serie ininterrotta di sforzi per cercare la verità e metterla in pratica quando l'aveva trovata. Non cercò mai di nascondere o attenuare la verità, ma la presentò al mondo nella sua integrità, senza equivoci o compromessi, senza lasciarsi mai scoraggiare dal timore di qualche potenza terrena.<br />Fu il più grande apostolo della non-violenza che l'epoca attuale abbia dato. Nessuno in Occidente, prima o dopo di lui, ha parlato e scritto della non-violenza così ampiamente e insistentemente, e con tanta penetrazione e intuito. Andrei ancora oltre e direi che l'eccezionale sviluppo che egli diede a questa dottrina sconfessa l'attuale interpretazione ristretta e mutilata datane dai seguaci dell'<nowiki></nowiki>''ahimsa'' in questo nostro Paese. [...]<br />La vera ''[[ahimsa]]'' dovrebbe significare libertà assoluta dalla cattiva volontà, dall'ira, dall'odio, e un sovrabbondante amore per tutto. La vita di Tolstoj, con il suo amore grande come l'oceano, dovrebbe servire da faro e da inesauribile fonte di ispirazione, per inculcare in noi questo vero e più alto tipo di ''ahimsa''.<ref>Da ''Antiche come le montagne'', ed. di Comunità, Milano, 1963, pp. 234-235 [''non vidi'']; citato in Gloria Gazzeri, ''Tolstoi saggista e «Il regno di Dio»'', in Leone Tolstoi, ''Il regno di Dio è in voi'', Publiprint – Manca Editrice, Trento – Genova, 1988, p. V.</ref> *Se non avessi il senso dell'[[umorismo]], mi sarei suicidato da un pezzo. *Sono più sicuro della [[Problema dell'esistenza di Dio|Sua esistenza]] che del fatto che voi e io stiamo seduti in questa stanza. E posso anche affermare che potrei vivere senz'aria e senz'acqua, ma non senza di [[Dio|Lui]]. Potete strapparmi gli occhi, eppure non mi ucciderete. Ma distruggete la mia [[fede]] in Dio, e io sono morto. *Un fedele della Verità non dovrebbe fare nulla per rispetto delle convenzioni. Deve essere sempre pronto a correggersi e ogni qualvolta scopre di essere nel torto deve confessarlo, costi quel che costi, ed espiare. *Un genitore saggio lascia che i figli commettano errori. È bene che una volta ogni tanto si brucino le dita. ==''Buddismo, Cristianesimo, Islamismo''== *A Ceylon molti buddisti, quasi per istinto, mi reclamavano come loro, e malgrado il mio protestarmi convintamente induista, insistevano nella loro pretesa, facendomene sentire onorato. Non c'è dubbio che se i buddisti di Ceylon, Birmania e Giappone mi considerassero uno di loro, me ne sentirei senz'altro onorato, perché so che il [[Buddhismo|Buddismo]] è per l'Induismo ciò che il Protestantesimo è per il Cattolicesimo romano, solo con forza molto maggiore, e un grado d'intensità molto più elevato. (28 marzo 1929, p. 23) *[[Gautama Buddha|Budda]] non rinnegò mai l'Induismo, ma ne ampliò la base. (24 novembre 1927, p. 25) *Per ''[[nirvana]]'', indubbiamente, non deve intendersi completa estinzione. A quanto mi è stato dato capire a proposito del tratto fondamentale della vita del Budda, il ''nirvana'' è solo completa estinzione di tutto ciò che c'è di vile, di perverso, di corrotto e corruttibile in noi. Il ''nirvana'' non è come la nera, mortifera pace della tomba, ma pace vivente, felicità pulsante di un'anima che è conscia di sé, e conscia di avere trovato dimora nel cuore dell'Eterno. (24 novembre 1927, p. 27) *Devo molto ai [[Teosofia|teosofi]], fra i quali annovero numerosi amici. Checché i critici possano avere da dire contro Madame Blavatsky o il colonnello Olcott o il dottor Besant, il loro contributo all'umanità continuerà a risplendere alto. Quello che mi ha impedito di aderire alla società [...] è il suo aspetto di segretezza, il suo occultismo, che non mi ha mai attirato. Desidero appartenere alle masse. (9 settembre 1926, p. 44) *Considero [[Gesù]] un grande maestro dell'umanità, ma non il solo figlio generato da Dio. L'epiteto, nella sua interpretazione materiale, è del tutto inaccettabile. Sul piano metaforico, siamo tutti figli di Dio, ma per ognuno di noi possono esserci particolari figli di Dio da considerare in modo speciale. Così, per me, [[Caitanya|Chaitanya]] può essere il solo figlio generato da Dio. [...] Credo nella ''perfettibilità'' della natura umana. Gesù giunse il più vicino possibile alla perfezione. Dire che fosse perfetto è negare la superiorità di Dio sull'uomo. E poi, in questa materia, ho una teoria tutta mia. Essendo necessariamente limitati dai vincoli della carne, non possiamo raggiungere la perfezione che dopo la dissoluzione del corpo. Perciò soltanto Dio è assolutamente perfetto. Quando Egli discende sulla terra, Si limita di Propria volontà. Gesù morì sulla croce per via del limite della carne. Non mi servono né profezie né [[Miracolo|miracoli]] per apprezzare la grandezza di Gesù come maestro. Non c'è nulla di più miracoloso dei tre anni del suo magistero. Non c'è miracolo nella storia della moltitudine nutrita da una manciata di pani, un'illusione alla portata di qualsiasi mago. Ma misero il giorno in cui un mago fosse acclamato come Salvatore dell'umanità. Quanto al fatto che Gesù risvegliasse i morti alla vita, be', mi domando se gli uomini che resuscitò fossero realmente morti. Anch'io ho risvegliato alla vita da presunta morte la figlia di un parente, ma il fatto accadde perché la bambina non era morta e, non fosse stato per la mia presenza, avrebbero potuto cremarla. Ma io mi avvidi che in lei la vita non si era estinta. Le praticai un [[clistere]] e la fanciulla tornò alla vita. Non si trattò minimamente di un miracolo. Non nego che Gesù avesse certe facoltà psichiche e che fosse indubbiamente pieno d'amore per l'umanità. Riportò, però, alla vita non persone realmente morte, ma solo ritenute tali. Le leggi della Natura non mutano, sono immodificabili, e non possono aversi miracoli nel senso dell'infrazione o interruzione delle leggi di Natura. (17 aprile 1937, pp. 49-50) *{{NDR|Alla domanda: «Perché si rifiuta di entrare nella casa di Dio, se Gesù la invita? Perché l'India non prende la Croce?»}} Se per Gesù s'intende Dio, non ho mai rifiutato di entrare nella casa di Dio; non c'è momento in cui non tenti di entrarvi. Se Gesù rappresenta non una persona, ma il principio della non-violenza, l'India ha accettato la sua forza protettiva. (31 dicembre 1931, pp. 50-51) *Quando arrivai al Nuovo Testamento e al [[Discorso della Montagna|Sermone della Montagna]], cominciai a cogliere l'insegnamento cristiano: l'insegnamento del Sermone della Montagna echeggiava qualcosa da me appreso nell'infanzia, qualcosa che sembrava appartenere al mio essere e che mi pareva di veder attuare nella vita d'ogni giorno, attorno a me. [...] Era l'insegnamento della non-ritorsione, o della non-resistenza al male. (31 dicembre 1931, p. 52) *Vidi che il Sermone della Montagna sintetizzava l'intero cristianesimo per chi intendesse vivere una vita cristiana. Fu quel sermone a farmi amare Gesù. (31 dicembre 1931, p. 53) *Posso dire di non essere mai stato interessato a un Gesù storico. Non mi importerebbe nemmeno se qualcuno dimostrasse che l'uomo chiamato Gesù in realtà non visse mai e che quanto si legge nei Vangeli non è che frutto dell'immaginazione dell'autore. Perché il Sermone della Montagna resterebbe pur sempre vero ai miei occhi. (31 dicembre 1931, p. 53) *Tra le fonti delle molte menzogne che vengono diffuse nel mondo, una delle principali è la [[teologia]]. Non dico che non ve ne sia richiesta, così come, al mondo, ce n'è per più d'una cosa discutibile. Ma persino quelli che sono costretti a ricorrere alla teologia per lavoro dovrebbero astrarsene. Ho un paio di buoni amici cristiani che decisero di rinunciare alla teologia per vivere il Vangelo di Cristo. (23 marzo 1940, p. 71) ==''Il mio credo, il mio pensiero''== ===[[Incipit]]=== Vorrei dire ai diligenti lettori dei miei scritti e agli altri che vi fossero interessati che non mi curo affatto di apparire [[coerenza|coerente]]. Nella mia ricerca della Verità, ho abbandonato molte idee e imparato molte cose nuove. Per vecchio che sono, sento di non aver affatto smesso di crescere interiormente né che la mia [[crescita]] si fermerà con la dissoluzione della carne. La mia sola preoccupazione è di obbedire con prontezza al richiamo della Verità, che è il mio Dio, momento per momento, e perciò, se mai qualcuno dovesse trovare dell'incoerenza tra due miei scritti qualsiasi, se avrà ancora fede nella mia lucidità, farà bene a scegliere l'ultimo dei due sullo stesso argomento. ===Citazioni=== *Affermo di essere un seguace della [[verità]] fin dall'infanzia. Fu la cosa più naturale, per me. La mia fervente ricerca mi portò alla massima rivelatrice «La Verità è Dio», invece della solita «Dio è la Verità». Quella massima mi consente di guardare Dio in faccia, per così dire. Me ne sento pervaso in ogni fibra del mio essere. (p. 32) *Odio il [[privilegio]] e il [[monopolio]]. Qualunque cosa non possa essere condivisa con le [[massa|masse]] per me è tabù. (p. 33) *Se potessimo cancellare l'«[[Io]]» e il «Mio» dalla religione, dalla politica, dall'economia ecc. saremmo presto liberi e porteremmo il cielo in terra. (p. 33) *Credo nell'assoluta unicità di [[Dio]] e, perciò, anche dell'umanità. Perché, allora, abbiamo tanti corpi? Abbiamo una sola [[anima]]. La rifrazione moltiplica i raggi del sole. Ma la loro provenienza è la stessa. (p. 36) *Per vedere in faccia l'universale e pervasivo spirito della [[Verità]] bisogna esser capaci di amare le creature più vili come se stessi. (p. 70) *Per me Dio è Verità e Amore; Dio è etica e moralità; Dio è assenza di paura. Dio è la fonte della Luce e della Vita e tuttavia Egli è al di sopra e al di là di queste. Dio è coscienza. È lo stesso [[ateismo]] degli atei. Perché, nel Suo infinito amore, Dio permette all'ateo di esistere. Egli è il cercatore di cuori. È colui che trascende il discorso e la ragione. Egli conosce noi e i nostri cuori meglio di noi stessi. Non ci prende in parola, perché sa che, spesso, non parliamo sul serio, alcuni consapevolmente, altri inconsapevolmente.<br>È un Dio personale per quelli che hanno bisogno della Sua personale presenza. È un Dio in carne ed ossa per quelli che hanno bisogno della Sua carezza. È la più pura essenza. Egli semplicemente ''[[Problema dell'esistenza di Dio|è]]'' per quelli che hanno fede. È tutte le cose per tutti gli uomini. È in noi e tuttavia al di sopra e al di là di noi...<br>Non può cessare di essere solo perché in Suo nome vengono commesse orribili immoralità o brutalità inumane. È tollerante. È paziente, ma anche terribile. È l'essere più esigente del mondo e del mondo che verrà. Adotta con noi lo stesso metro che noi usiamo con il nostro prossimo, uomini e bestie.<br>Per lui l'ignoranza non è una scusa. E al tempo stesso Egli ci perdona sempre, perché ci dà sempre la possibilità di pentirci. (pp. 75-76) *Porsi al [[Servire|servizio]] di tutto ciò che esiste – della Verità – è servire Dio. (p. 77) *Mi sto sforzando di vedere Dio attraverso il servizio dell'umanità, perché so che Dio non è né in cielo, né sottoterra, ma in ognuno di noi. (p. 78) *La Verità è la prima cosa da ricercare, dopodiché la Bellezza e la Bontà si aggiungeranno da sole. [[Gesù]] era, secondo me, un artista supremo, perché vide ed espresse la Verità; e tale fu [[Maometto]], essendo il [[Corano]] la più perfetta creazione di tutta la letteratura araba [...]. Entrambi si sforzarono di trovare prima di tutto la Verità. (<!-- 20 novembre 1924, -->p. 81) *La vera [[bellezza]], dopotutto, consiste nella [[purezza]] del cuore. (p. 82) *Per un vero [[arte|artista]] dovrebbe essere bello soltanto quel [[viso]] che, del tutto indipendentemente dall'aspetto esterno, brilli della Verità che è nell'anima. [...] [[Socrate]] era l'uomo più sincero del suo tempo e tuttavia pare che le sue fattezze fossero le più sgraziate della Grecia. Secondo il mio modo di vedere, egli era bello ugualmente, perché tutta la sua vita era protesa alla ricerca della Verità; ricorderete, inoltre, che la sua forma esterna non impedì a Fidia di apprezzare la bellezza della Verità che si celava in lui, anche se, come artista, era abituato a vedere la Bellezza anche nelle forme esteriori. (pp. 82-83) *L'assenza di [[paura]] è il primo requisito della [[spiritualità]]. I codardi non possono mai essere morali. (p. 84) *Dove c'è paura non c'è [[religione]]. (p. 84) *L'assenza di paura è il ''sine qua non'' per lo sviluppo delle altre nobili qualità. Come si può cercare la verità o accarezzare l'Amore senza essere intrepidi? (p. 84) *Ci sono tanta superstizione e ipocrisia in giro che si ha paura anche di agire rettamente. Ma se si dà spazio alla paura, si finisce col dovere reprimere anche la verità. La regola d'oro è di agire senza paura in ciò che si ritiene giusto. (p. 85) *L'assenza di paura non significa arroganza o aggressività. Quest'ultima è in se stessa un segno di paura. L'assenza di paura presuppone la calma e la pace dell'anima. Per essa è necessario avere una viva fede in Dio. (p. 85) *È meglio, quando si [[preghiera|prega]], avere un cuore senza parole piuttosto che delle parole senza un cuore. (p. 110) *Se [[Maometto]] potesse venire in India oggi, disconoscerebbe parecchi dei suoi cosiddetti seguaci mentre riconoscerebbe in me un vero musulmano, come [[Gesù]] potrebbe considerarmi un vero cristiano. (<!-- 17 novembre 1946, -->p. 121) *Non sono un visionario. Mi professo un idealista pratico. La religione della [[non-violenza]] non è riservata solo ai ''Rishis'' e ai santi. Si rivolge anche alla gente comune. (p. 134) *Ho imparato la lezione della non-violenza da mia moglie, quando ho cercato di piegarla alla mia volontà. La sua determinazione nel resistere al mio volere da un canto, e la sua quieta sottomissione alla sofferenza provocata dalla mia stupidità, dall'altro, hanno finito per farmi vergognare di me stesso e convincermi a guarire dalla ottusità di pensare che ero nato per dominarla; in questo modo è diventata lei la mia maestra della non-violenza. (pp. 134-135) *La dottrina che ha guidato la mia vita non è sostenuta dall'inazione, ma dalla più alta [[azione]]. (p. 135) *La non-violenza non è un paravento per la codardia, ma è la suprema virtù del coraggioso. L'esercizio della non-violenza richiede un coraggio di gran lunga superiore a quello dello spadaccino. La viltà è del tutto incompatibile con la non-violenza. Il passaggio dall'abilità con la spada alla non-violenza è possibile e, a volte, addirittura facile. La non-violenza, perciò, presuppone l'abilità di colpire. È una forma di deliberato, consapevole dominio del proprio desiderio di vendetta. Ma la vendetta è sempre superiore alla sottomissione passiva, pavida e inerme. Il perdono è ancora più alto. Anche la vendetta è debolezza. Il desiderio di vendetta nasce dalla paura del pericolo, immaginario o reale. Un cane abbaia e morde quando ha paura. Un uomo che non tema nessuno sulla terra considererebbe troppo fastidioso anche il solo esprimere collera, contro chi cercasse vanamente di ferirlo. Il sole non si vendica contro i bimbetti che gli lanciano la polvere. Nell'atto, essi non danneggiano che se stessi. (pp. 140-141) *La non-violenza nella mia concezione significa combattere contro la [[malvagità]] in modo più attivo e più reale che con la [[rappresaglia]], la cui vera natura è di aumentare la malvagità. (p. 142) *Il più duro metallo si arrende al grado di calore sufficiente. Nello stesso modo il cuore più duro deve fondere all'adeguato grado di calore della [[non-violenza]]. E non c'è limite alla capacità della non-violenza di generare calore. (pp. 143-144) *«Odia il [[peccato (religione)|peccato]] e non il peccatore» è un precetto che, benché abbastanza facile da comprendere, viene messo in pratica raramente, ed è per questo che il veleno dell'[[odio]] si diffonde nel mondo. (p. 145) *L'uomo e i suoi atti sono due cose distinte. Mentre una buona azione dovrebbe suscitare approvazione e un atto malvagio disapprovazione, l'autore dell'atto, che sia [[bene e male|buono o malvagio]], merita sempre rispetto o pietà a seconda dei casi. (p. 145) *Il [[Regno dei Cieli]] è ''[[ahimsa]]''. (p. 146) *Mi oppongo alla [[violenza]] perché, quando sembra produrre il bene, è un bene temporaneo; mentre il male che fa è permanente. (p. 157) *Come saranno le [[prigione|galere]] dell'India libera? Tutti i criminali dovranno essere trattati come pazienti e le prigioni diventare degli ospedali riservati al trattamento e alla cura di questo particolare tipo di ammalati. Nessuno commette crimini per divertimento. È un segno di disturbo mentale. Le cause di una particolare malattia vanno indagate e rimosse. (p. 176) *Devo confessare che è impossibile osservare la legge della continenza senza una viva fede in Dio, che è Verità vivente. (p. 277) *[...] l'uomo stolto, che sembri [[autocontrollo|controllare]] il proprio corpo, ma nutra pensieri malvagi nella mente, fa uno sforzo vano. Può essere pericoloso reprimere il corpo, se si consente nello stesso tempo alla mente di andarsene fuori strada. Dove la mente vaga, presto o tardi il corpo la seguirà...<br />...Una cosa è permettere alla mente di nutrire pensieri impuri; assolutamente un'altra il fatto che essa si smarrisca involontariamente fra di essi, malgrado i nostri sforzi. La vittoria, alla fine, sarà nostra, se sapremo evitare di collaborare con la mente nei suoi impuri vagabondaggi. (p. 278) *Non è il contatto con la donna che corrompe l'uomo, è anzi l'uomo, spesso, troppo impuro per toccarla. (p. 280) *L'amore umano che si concretizza nel [[matrimonio]] deve costituire la pietra di un guado verso l'amore universale. (p. 281) *Dio ha donato all'uomo la benedizione del seme che ha il più alto potere e alla donna quella di un campo più ricco della più ricca terra che si possa trovare in qualsiasi parte del globo. È sicuramente una follia criminale che l'uomo si permetta di mandare sprecato il suo bene più prezioso. [[castità|Deve custodirlo]] con cura maggiore di quella che presta alle più ricche perle in suo possesso. (pp. 289-290) *La [[purezza]] non può venire imposta dall'esterno. Deve procedere da un'evoluzione interiore e, perciò, da uno sforzo individuale. (p. 300) *La [[castità]] [...] deve crescere dal di dentro e per avere un qualche valore deve saper resistere ad ogni tentazione indesiderata. (p. 300) *Quando una [[donna]] è assalita non può perdere tempo a riflettere su ''himsa'' {{NDR|violenza}} o ''ahimsa'' {{NDR|non-violenza}}. Il suo compito primario è l'autodifesa. È libera di impiegare qualsiasi metodo o mezzo che le venga in mente pur di difendere il proprio onore. Dio le ha dato ''unghie e denti''. (p. 303) *Mi professo un [[democrazia|democratico]] se la completa identificazione con i più poveri dell'umanità, un intenso desiderio di vivere non meglio di loro e un corrispondente consapevole sforzo di abbassarmi a quel livello al meglio delle mie capacità, può darmene il diritto. (p. 338) *La [[critica]] salutare, ben informata ed equilibrata è l'ozono della vita pubblica. (p. 343) *Il mio amore per la cura naturale e i sistemi indigeni non mi rende cieco ai progressi compiuti dalla [[medicina]] occidentale, malgrado l'abbia stigmatizzata come magia nera. Ho usato quella dura espressione ― e non la ritiro ― perché essa ha contemplato la [[vivisezione]] e tutto l'orrore connesso, perché non si ferma davanti a nessuna pratica, per quanto maligna possa essere, pur di prolungare la vita del corpo e perché ignora l'anima immortale che risiede nel corpo. (p. 388) *Non c'è nulla nel [[Corano]] che giustifichi l'uso della forza per la conversione. (<!-- 29 settembre 1921, -->p. 394) *La forza dell'[[amore]] è la stessa forza dell'anima o della verità. (p. 408) *Realizzai che la vera funzione di un [[avvocato]] era di unire le parti lacerate a pezzi. La lezione mi si impresse così indelebilmente che dedicai gran parte del mio tempo, durante i vent'anni della mia pratica come avvocato, a portare avanti compromessi privati di centinaia di casi. Non persi nulla, così facendo, nemmeno del denaro, e certamente non la mia anima. (p. 450) *La [[bontà]] diventa energia motrice soltanto quando è praticata in relazione al male. Finché vi limitate a restituire bene per bene, è un mero scambio, ma se restituite [[bene e male|bene per male]], ecco che diventa una forza che redime. Il male cessa davanti a questa forza, che procede aumentando di volume e peso come una palla di neve, finché non diventa irresistibile. (pp. 452-453) *Non considero necessario nutrirsi di carne in nessuno stadio e in nessun clima in cui gli esseri umani si trovino a trascorrere la loro vita ordinaria. Ritengo la dieta a base di carne non idonea alla nostra specie. Facciamo male ad imitare il mondo animale inferiore, se apparteniamo a quello superiore. L'esperienza ci insegna che il cibo animale è inadatto a chi miri al controllo delle proprie passioni. (p. 456) *Sento che il progresso spirituale ci richiede di smettere, a un certo punto, di uccidere le creature nostre compagne per la soddisfazione dei nostri bisogni corporali. (p. 456) *Per restare fedeli al [[vegetarianismo]] si ha bisogno di una fede morale... Perché esso tende all'edificazione dello spirito e non del corpo. L'uomo è più che mera carne. È lo spirito che ci interessa, nell'uomo. Perciò, i vegetariani dovrebbero avere questa convinzione morale: che un uomo non nasce come animale carnivoro, ma per vivere della frutta e delle erbe che la terra gli offre. (p. 458) *Il [[tabagismo|tabacco]] ha provocato solo stragi tra l'umanità. Una volta presi nella sua rete, è raro trovare qualcuno che ne esca... [[Lev Tolstoj|Tolstoj]] l'ha definito il peggiore di tutti i tossici... (p. 463) *Non ho ancora conosciuto un figlio degno ai cui occhi l'età abbia sfigurato l'immagine di sua [[madre]]. Si può pensare di dorare l'oro puro, ma deve ancora nascere il figlio che voglia abbellire il proprio genitore. (p. 464) *Ritengo un dovere dei [[giornalisti]] non porgere altro che i fatti ai loro lettori. (p. 466) *Per me, la [[giustizia]] nei confronti dell'individuo, fosse anche il più umile, è tutto. Il resto viene dopo. (p. 470) *L'[[onestà]] è incompatibile con l'accumulo di una grossa fortuna: «In verità, in verità, è più facile per un cammello passare per la cruna di un ago che per un uomo [[ricchezza|ricco]] entrare nel regno di Dio»... (p. 474) *Il mio obiettivo è l'[[amicizia]] con il mondo e posso associare il più grande [[amore]] con la più grande opposizione all'[[ingiustizia]].<ref name=vita /> ==''L'Induismo''== *La mancanza di un credo ufficiale è la fortuna o la sfortuna dell'[[Induismo]]. Allo scopo, quindi, di proteggere me stesso da ogni malinteso, ho detto che la verità e la non-violenza sono il mio credo. Se mi chiedessero di definire il credo indù direi semplicemente: la ricerca della verità tramite mezzi non-violenti. Un uomo può non credere in Dio e continuare a considerarsi un Indù. L'Induismo è la ricerca incessante della verità e se oggi è divenuto morente, inoperoso, refrattario alla crescita, è perché siamo affaticati, ma non appena ci saremo ripresi l'Induismo irromperà dilagando in tutto il mondo con un'intensità forse sconosciuta. Perciò, naturalmente, l'Induismo è la più tollerante di tutte le religioni. Il suo credo è onnicomprensivo. (p. 19) *Il valore principale dell'Induismo sta nell'effettiva convinzione che ''tutta'' la vita (non solo gli esseri umani, ma ogni creatura sensibile) sia una sola, ossia che tutta la vita derivi da un'unica sorgente universale, che la si chiami Allah, Dio o Parameshwara. (p. 24) *Questa unità di tutta la vita è una peculiarità dell'Induismo, che non restringe la salvezza ai soli esseri umani, ma afferma che essa è possibile per tutte le creature di Dio. Può darsi che ciò sia possibile solamente mediante la forma umana, tuttavia questo non rende l'uomo il signore della creazione. Lo rende servo della creazione di Dio. Ora quando noi parliamo della fratellanza degli uomini lo facciamo in termini riduttivi e supponiamo che ogni altra forma di vita possa essere sfruttata dall'uomo a suo piacimento. Però l'Induismo esclude qualsiasi forma di sfruttamento. (pp. 24-25) *Niente che non possa essere verificato dalla ragione e sperimentato spiritualmente può essere accettato come la [[parola di Dio]]. (p. 26) *È una buona cosa vederci come ci vedono gli altri. Potremmo fare tutti i tentativi che vogliamo, ma non riusciremo mai a [[Conoscere se stessi|conoscere appieno noi stessi]], specialmente la nostra parte peggiore. Ciò può accadere soltanto se non siamo arrabbiati con i nostri critici, ma accettiamo senza offenderci qualsiasi loro affermazione. (p. 28) *Ho osato dire, nel corso di diversi convegni missionari, a inglesi e americani che, se si fossero astenuti dal «parlare» all'India di Cristo e si fossero accontentati di vivere la vita prescritta dal [[Discorso della Montagna|Sermone della Montagna]], l'India invece di diffidare di loro ne avrebbe apprezzato la loro presenza tra i suoi figli e ne avrebbe tratto giovamento. Poiché resto fedele a questa convinzione non posso «parlare» dell'Induismo «per ricambiare» gli amici americani. Non credo a chi parla agli altri della propria [[fede]], soprattutto con l'intento di convertire. La fede non ammette di essere raccontata. Deve essere vissuta e allora si propaga da sé. (pp. 37-38) *Un idolo non eccita alcun sentimento di venerazione in me. Però penso che l'[[Idolatria|adorazione degli idoli]] faccia parte della natura umana. Noi aneliamo al simbolismo. Perché dovremmo essere più tranquilli in una chiesa che altrove? Le immagini sono un aiuto all'adorazione. Nessun Indù ritiene che un'immagine sia Dio. Non considero l'adorazione degli idoli un peccato. Risulta chiaro da quanto detto che l'Induismo non è una religione esclusiva. In esso c'è spazio per l'adorazione di tutti i profeti del mondo. Non è una religione missionaria nel senso comune del termine. Ha indubbiamente assorbito molte tribù tra le sue fila, ma lo ha fatto in modo evolutivo, impercettibile. L'Induismo dice a ognuno di adorare Dio secondo la propria fede, e in questo modo vive in pace con tutte le religioni. (pp. 43-44) *[[Meditazione|Meditare]] significa attendere Dio. (p. 87) *È il culto dei devoti che rende un [[tempio]] un luogo sacro vivo. La deità nel tempio è solo un riflesso dello spirito dei devoti. (p. 101) *Il dovere di non uccidere [[animale|animali]], e quindi di proteggerli, deve essere accettato come fatto incontestabile. Va perciò ascritto a maggior merito dell'Induismo l'aver prescritto la [[vacca sacra|protezione della vacca]] come dovere. Mentre è un difetto dell'Induismo la mancata estensione della protezione ad altri animali. La vacca non è che un simbolo, e la protezione della vacca è il minimo che ci si possa attendere da un Indù. [...] La filosofia della protezione della vacca perciò, a mio avviso, è sublime. Pone immediatamente gli animali allo stesso livello dell'uomo per quel che riguarda il diritto alla vita. (p. 112) *Quando vedo una [[mucca|vacca]] non vedo un animale da mangiare. Essa per me è un poema di pietà. (p. 114) *{{NDR|Sulla ''[[Bhagavadgītā]]''}} Per migliaia di persone essa è la ''vera'' madre, in quanto produce il ricco latte del sollievo nelle difficoltà. Io l'ho chiamata il mio dizionario spirituale, perché non mi ha mai abbandonato nell'angoscia. Si tratta inoltre di un libro esente da faziosità e dogmi. Il suo appello è universale. Non considero la Gita un libro astruso. Senza dubbio i dotti riescono a vedere delle astrusità in tutto quello che gli capita a tiro. Però, a mio avviso, un uomo di intelligenza normale non dovrebbe trovare difficoltà a recepire il semplice messaggio della Gita. Il suo sanscrito è incredibilmente semplice. (p. 120) *Tutta la vita incarnata è, in realtà, un'[[incarnazione]] di Dio, anche se di solito non consideriamo ogni essere vivente un'incarnazione. (p. 123) *Nutro una profonda riverenza per il [[Guru Granth Sahib|Granth Saheb]]. Alcuni suoi passaggi sono entrati a far parte del nostro linguaggio quotidiano. In base a quello che ho letto, inculca fede, coraggio e un'incrollabile fiducia nel trionfo definitivo del diritto e della giustizia. (p. 184) *Credo che riveliamo la nostra debolezza quando ci risentiamo per l'indifferenza che il prossimo mostra per coloro che riveriamo e idolatriamo. (p. 186) ==''La forza della verità''== *Sì, certo il suo libro {{NDR|''A Plea for Vegetarianism''}} sulla disciplina vegetariana, che fu il primo in cui mi imbattei, mi fu di immenso aiuto per consolidare la mia fede nel vegetarianesimo. (dalla lettera a [[Henry Stephens Salt|Henry Salt]] del 12 ottobre 1929, p. 113) *[[John Ruskin]] è stato un gran scrittore [...]. Suppongo che la maggior parte dei membri dell'ashram sappiano che uno dei suoi libri {{NDR|''Unto This Last''}} ebbe grande influenza su di me e fu questo libro che mi spinse a cambiare in modo significativo la mia vita, praticamente all'istante.<br />[...] ciò che Ruskin ha spiegato con la sua prosa erudita e raffinata ai lettori inglesi, racchiude praticamente le stesse idee che noi discutiamo col nostro linguaggio grossolano e che stiamo cercando di mettere in pratica. Io qui non sto paragonando due linguaggi, ma due scrittori. Non posso nemmeno sperare di eguagliare la padronanza di linguaggio di Ruskin, ma arriverà un giorno in cui l'amore per la nostra lingua diventerà universale e avremo scrittori come Ruskin che dedicheranno se stessi, cuore e anima, a questo scopo e che scriveranno in vigoroso gujarati come l'inglese di Ruskin. (28 marzo 1932, p. 114-115) *Oggi l'Italia e l'Europa intera venerano quest'uomo. In Italia è considerato come uno degli uomini più grandi. Era un uomo devoto e religioso, né egoista né orgoglioso. La povertà era per lui un ornamento. Considerava le sofferenze altrui come le sue. Ci sono davvero pochi esempi nel mondo in cui un uomo, da solo, ha portato tanto sollievo morale al suo paese, grazie alla sua forza di pensiero e alla sua estrema devozione, durante tutta la sua vita. Tale fu [[Giuseppe Mazzini|Mazzini]], l'unico. (22 luglio 1905, p. 117) *Le apparenti contraddizioni nella vita di [[Lev Tolstoj|Tolstoj]] non sono un'infamia o un segno di fallimento. Esse significano l'errore di chi osserva. [[Ralph Waldo Emerson|Emerson]] ha detto che una sciocca [[coerenza]] è lo spauracchio di una mente limitata.<ref>Cfr. [[Ralph Waldo Emerson]]: «Una stupida coerenza è l'ossessione di piccole menti, adorata da piccoli uomini politici e filosofi e teologi. Con la coerenza una grande anima non ha, semplicemente, nulla a che fare. Tanto varrebbe che si occupasse della sua ombra sul muro. Dite quello che pensate ora con parole dure, e dite domani quello che il domani penserà con parole altrettanto dure, per quanto ciò possa essere in contraddizione con qualunque cosa abbiate detto oggi».</ref> Saremmo completamente perduti se cercassimo di vivere mostrando che non vi è stata nessuna [[contraddizione]] nel corso della nostra vita. Cercando di vivere in quel modo, dovremmo ricordare ciò che abbiamo fatto ieri e armonizzare così le nostre azioni odierne con quelle di ieri; cercando di preservare un'armonia tanto forzata, dovremmo ricorrere alla non verità. Il modo migliore è quello di seguire la verità per come la si vede al momento. Se progrediamo giorno dopo giorno, perché dovremmo preoccuparci se gli altri vedono in noi delle contraddizioni? (16 settembre 1928, p. 127) *Non è che nessuno abbia mai detto ciò che disse Tolstoj, ma il linguaggio di Tolstoj era magico, egli agiva proprio come predicava. Egli, abituato alle comodità del benessere, cominciò a lavorare fisicamente. Lavorava in una fattoria o faceva altri lavori per otto ore al giorno. Purtuttavia non rinunciò all'opera letteraria. Infatti, dopo aver iniziato il lavoro fisico, l'opera letteraria si fece più massiccia. Fu durante il tempo libero, in questo periodo di ''yajna'', che scrisse quello che descriveva come il suo lavoro più importante, ''[[Lev Tolstoj#Che cosa è l'arte?|Cos'è l'Arte?]]'' La fatica fisica non influì sulla sua salute, ed era convinto di affinare il proprio intelletto. Gli studiosi della sua opera testimonieranno che era vero. (16 settembre 1928, p. 128) *Ero alla ricerca di un vero eroe indiano e l'ho trovato in [[Gopal Krishna Gokhale|Gokhale]]. Il suo amore e il suo rispetto per l'India erano veramente genuini. Si astenne completamente da ogni felicità e da ogni interesse personale per servire il suo paese. Anche quando era a letto malato, la sua mente era occupata a pensare al benessere dell'India. (giugno-luglio 1915, p. 135) *Non esiste una civiltà [[Occidente|occidentale]] o europea, ma esiste una civiltà moderna che è puramente materiale. (14 ottobre 1909, p. 274) ==''La mia vita per la libertà''== ===[[Incipit]]=== I Gandhi appartengono alla casta dei Bania ed in origine sembra fossero speziali. Ma per tre generazioni, cominciando con mio nonno, essi furono Primi Ministri in vari Stati del Kathiawad. Utamchand Gandhi, ''alias'' Ota Gandhi, mio nonno, deve essere stato un uomo tutto d'un pezzo: per intrighi di Stato fu costretto a lasciare Porbandar dove era Diwan per rifugiarsi a Junagadh; quando lì egli salutò il Nawab con la mano sinistra, qualcuno, rilevando l'apparente scortesia, gli chiese una spiegazione, che fu la seguente: «La mano destra l'ho già impegnata a Porbandar». ===Citazioni=== *Mi resi conto che è meno facile suicidarsi che meditarci sopra, e da allora, quando sento dire di uno che minaccia di uccidersi, la cosa mi lascia quasi del tutto indifferente. (1995, p. 32) *Quando la mia intelligenza si sarà affinata e quando avrò letto di più, capirò meglio. (1995, p. 40) *Sappiamo che un uomo cade spesso in [[tentazione]], per quanto opponga resistenza, ma sappiamo anche che la Provvidenza interviene spesso e suo malgrado lo salva. Come avviene tutto ciò – fino a che punto l'uomo è libero e fino a che punto decidono le circostanze, quando conta il [[libero arbitrio]] e quando interviene il fato – questi sono misteri e tali rimarranno. (I, 7; 1994, p. 34) *Un concetto mi si radicò dentro profondamente – la convinzione che la [[morale]] è alla base di tutte le cose, e che la morale è fatta di verità, dunque la verità divenne il mio solo scopo. (I, 10; 1994, p. 44) *Lessi il libro di [[Henry Stephens Salt|Salt]] {{NDR|''Difesa del vegetarianismo''}} senza saltarne un rigo e mi fece molta impressione. Da quando ho letto quel libro posso affermare di essere diventato vegetariano per convinzione [...]. (I, 14; 1994, p. 56) *Vidi che gli autori [[vegetarianismo|vegetariani]] avevano esaminato il problema molto attentamente, dettagliandone gli aspetti religiosi, scientifici, pratici e medici, e dal punto di vista etico erano arrivati alla conclusione che la supremazia degli [[uomo|uomini]] sugli [[animale|animali inferiori]] non implicava che i primi dovessero cacciare i secondi, ma che i più progrediti dovessero proteggere gli inferiori, e che ci dovesse essere assistenza reciproca fra loro come c'era fra uomo e uomo. (I, 17; 1994, p. 63) *Ricordo di aver letto [...] ''La chiave alla teosofia'', della signora [[Helena Blavatsky|Blavatsky]], e quel libro mi fece venire voglia di leggerne altri sull'induismo e mi levò dalla testa l'idea diffusa dai missionari, che l'induismo fosse zeppo di superstizioni. (I, 20; 1994, p. 74) *{{NDR|La [[Bibbia]]}} Cominciai a leggerla, ma non riuscii a finire il [[Antico Testamento|Vecchio Testamento]]. [...] Ma il [[Nuovo Testamento]] mi fece tutt'altra impressione, specialmente il [[Discorso della Montagna|Sermone della Montagna]], che mi andò dritto al cuore. (I, 20; 1994, pp. 74-75) *Quando non c'è più speranza, "quando cessano gli aiuti e manca la consolazione", scopro che l'aiuto mi arriva, non so da dove. Le suppliche, l'adorazione, la [[preghiera]] non sono superstizioni; sono azioni più reali che il mangiare, il bere, il sedersi o il camminare. Non è esagerazione affermare che solo esse sono vere e tutto il resto è illusione.<br />L'adorazione o la preghiera non sono semplici slanci di eloquenza; non sono omaggi superficiali, scaturiscono dal cuore, perciò, se il nostro spirito raggiunge quella purezza che lo rende "mondato da tutto salvo che dall'amore", se tutte le corde del nostro arco sono tese a dovere, esse "tremando si trasformano in musica e svaniscono". Alla preghiera non servono le parole; io non dubito minimamente che la preghiera sia un mezzo infallibile per liberare il cuore dalle passioni, ma dev'essere pronunciata con grande umiltà. (I, 21; 1994, p. 78) *Le mie difficoltà erano più gravi: era più forte di me riuscire a credere che [[Gesù]] fosse l'unico figlio di Dio [[Incarnazione|incarnato]] e che solo a chi credeva in lui sarebbe spettata la vita eterna. Se Dio poteva avere figli, noi tutti eravamo suoi figli. Se Gesù era come Dio e era Dio stesso, allora tutti gli uomini erano come Dio e potevano essere Dio incarnato. La mia ragione non era pronta ad accettare letteralmente che Gesù con la sua morte e con il suo sangue aveva lavato i peccati del mondo, anche se metaforicamente vi poteva essere qualche cosa di vero. (1995, p. 129) *La santa vita condotta dai cristiani per me non era in nulla diversa dalla vita degli uomini di altre fedi. (1995, p. 129) *Il pensiero involontario è una debolezza dell'intelletto, perciò dominare i propri pensieri equivale a dominare l'intelletto, più difficile da dominare del vento, ma la presenza di Dio dentro di noi ci permette anche di controllare la mente, e che nessuno creda che sia impossibile, perché è difficile, ma è il fine ultimo, perciò non è da meravigliarsi che richieda uno sforzo supremo. (III, 8; 1994, p. 199) *[...] il [[servire]] è già una ricompensa in sé. (III, 12; 1994, p. 206) *Oggi sono dello stesso parere, per me la vita di un [[agnello]] non è meno preziosa di quella di un essere umano. Sarei restio ad ammazzare un agnello per sostenere il corpo umano. Trovo che più una creatura è indifesa, più ha il diritto ad essere protetta dall'uomo dalla crudeltà degli altri uomini. (III, 18; 1994, p. 219) *Credo che sia un errore volere delle [[certezza|certezze]] in questa vita, dato che tutto, salvo Iddio, che è verità, è fallace; tutto ciò che ci avviene intorno è mobile, passeggero. Ma c'è un Essere Supremo nascosto che è Certezza, e fortunato chi riesce a scorgerlo e a seguirlo. (III, 23; 1994, p. 232) *La mia esperienza mi insegna che se si ha il cuore puro, le [[sventura|sventure]] portano con sé anche il rimedio per debellarle. (IV, 15; 1994, p. 266) *È [[poeta]] chi ha la capacità di portare alla luce quanto di buono è latente nell'animo umano. (IV, 18; 1994, p. 273) *[...] la vita senza il ''brahmacharya'' mi appare insipida ed animalesca. L'individuo di natura brutale non conosce auto-controllo, invece l'uomo è tale perché è capace di auto-controllo e in quanto lo pratica. (IV, 25; 1994, pp. 288-289) *È mio dovere offrire alla gente tutti i rimedi legittimi contro l'ingiustizia; una nazione che aspira a diventare libera deve conoscere le vie e gli strumenti per ottenere la libertà. (1995, p. 331) *Identificarsi con ciò che vive è impossibile senza l'auto-purificazione; senza di essa l'obbedienza alla legge dell'''[[Ahimsa]]'' deve restare un sogno vano; chi non è puro di cuore non troverà mai Iddio, perciò l'auto-purificazione deve significare [[purezza]] in tutte le circostanze della vita. E siccome la purificazione è molto contagiosa, quella propria comporterà fatalmente anche quella di tutto ciò che ci circonda. (V, commiato; 1994, p. 453) ===Citazioni su ''La mia vita per la libertà''=== *Molte [[autobiografia|autobiografie]] abbondano di nomi celebri ed eventi pittoreschi, mentre tacciono quasi completamente su ogni fase di evoluzione o analisi interiore. Chiudendo tutti questi libri si prova una certa insoddisfazione, quasi dicendosi: «Ecco un uomo che conosceva molte persone importanti ma non conobbe mai se stesso». Questa reazione è impossibile con l'autobiografia di Gandhi, in cui egli espone le proprie pecche e i propri sotterfugi con una impersonale venerazione per la verità che è rara nelle biografie di ogni epoca. ([[Paramhansa Yogananda]]) *Un giorno, mentre mi trovavo nella biblioteca universitaria, presi dagli scaffali un libro intitolato ''An Autobiography: The Story of My Experiments with Truth''. L'autore era qualcuno di cui riconobbi subito il nome e la cui visione del mondo conoscevo almeno parzialmente per via indiretta. In effetti, non avevo mai letto niente di suo. Il suo nome era Mahatma Gandhi.<br />Che scelta carica di conseguenze! Quel libro contribuì a cambiare il corso della mia vita. [...]<br />Benché scritto per tutti, sembrava che quel libro si rivolgesse proprio a me personalmente. Era come se mi chiedesse come io, Tom Regan, potessi oppormi all'inutile violenza, come quella associata alla guerra in Vietnam, quando le vittime erano ''umani'', e appoggiare lo stesso tipo di violenza (cioè, una violenza inutile) quando le vittime erano ''animali''. ([[Tom Regan]]) ==''La voce della verità''== *[...] bisognerebbe dire la [[verità]] con garbo. Sarebbe meglio non dirla, se non si fosse capaci di farlo in modo cortese; intendendo con ciò che non c'è verità in un uomo che non sappia controllare la propria lingua. (17 settembre 1925, p. 12) *Dio ha fatto l'uomo a propria somiglianza. Sfortunatamente per noi, anche l'uomo ha foggiato Dio a propria immagine. Questa ingiusta pretesa ha precipitato l'uomo in un mare di guai. (24 agosto 1947, p. 70) *La mia fede nel saggio [[Proverbi dai libri|detto]] che ciò che si acquista con la spada, con la spada si perde, è indistruttibile. (2 settembre 1939, p. 101) *La [[scuola]] deve essere un'estensione della casa. (1962, p. 322) *L'[[lingua inglese|inglese]], oggi, viene studiato per via del suo valore commerciale e del suo cosiddetto valore politico. I nostri ragazzi pensano, e giustamente, nelle attuali circostanze, che senza l'inglese, non potranno ottenere un posto governativo. [...] Centinaia di giovani credono che senza una conoscenza dell'inglese, la libertà per l'India sia praticamente impossibile. Tale cancro ha roso la società al punto che, in molti casi, il solo significato di educazione è quello di conoscenza dell'inglese. Tutti questi, per me, sono segnali della nostra schiavitù e degradazione. Non sopporto che i dialetti vengano schiacciati e lasciati languire come è accaduto. (1 giugno 1921, pp. 322-323) *Il più [[grandezza|grande]], per rimanere grande, deve scegliere di essere il più [[umiltà|umile]]. (7 settembre 1947, p. 325) ==''Per la pace''== *È meglio essere violenti, se c'è la violenza nel nostro cuore, piuttosto che indossare la [[maschera]] della non violenza per coprire la propria impotenza. La violenza è sempre preferibile all'impotenza. Per un uomo violento c'è sempre la speranza che diventi non violento. Per l'impotente questa speranza non c'è. (I-240) *La non violenza, che è una qualità del cuore, non può venire da un appello alla ragione. (I-276) *Se l'amore o la non violenza non fossero la legge del nostro essere, tutto il mio ragionamento andrebbe in pezzi. (I-121) ==Citazioni sul Mahatma Gandhi== [[File:Gandhi costume.jpg|thumb|Gandhi nel 1906]] *Audace idealista, che ci trova consenzienti fino a un certo punto, ma ci obbliga poi a lasciarlo solo nel suo troppo sperare e volere. ([[Carlo Formichi]]) *Ben pochi hanno lasciato una traccia tanto forte nella storia umana, attraversando con dolcezza un secolo di barbarie, tentando di far ragionare i mostri peggiori, facendo del proprio sacrificio un mezzo per condurre gli altri all'introspezione, rivelando che l'umiliazione è il vero motore della Storia, praticando la sola utopia che permette di sperare nella sopravvivenza della specie umana: quella della tolleranza e della nonviolenza. La sua lezione ha cambiato il XX secolo e l'India. Bisognerà recepirla, se vogliamo che l'umanità sopravviva al XXI. ([[Jacques Attali]]) *C'è una costante nella vita di Gandhi come uomo pubblico: quando sembrano darsi tutte le condizioni perché il suo programma tocchi la sponda del successo, sopravviene immancabilmente un fatto imprevisto che di per sé potrebbe non mutare il corso fausto delle cose se non si innestasse in una predisposizione soggettiva del protagonista, la predisposizione al fallimento. Si sarebbe tentati di dire che Gandhi, appunto per questo, non era un uomo politico, se tra le sue pretese non ci fosse quella di un nuovo modo di far politica, nel quale viene rifiutata ogni forma di calcolo machiavellico. ([[Ernesto Balducci]]) *Come per molti altri, le ''Upanishad'', la ''Gîtâ'' erano, anzi sono diventati, per lui delle letture predilette. Il suo induismo, molto semplice, si riassumeva nel rispetto della vacca, in cui vedeva l'elemento cardinale del ''dharma''. ([[Louis Renou]]) *[[Cristo]] ci ha dato gli obiettivi, Mahatma Gandhi la tattica. ([[Martin Luther King]]) *È un santone, un genio, che, cosa rara, usa la bontà come arma. ([[Benito Mussolini]]) *Eh, sì, era un grand'uomo. Però... tra me e Gandhi non ci fu mai l'intesa che c'era tra me e mio padre. Parlava sempre di religione... Era convinto che ciò fosse giusto... Insomma, noi giovani non andavamo d'accordo con lui su molte cose. ([[Indira Gandhi]]) *Gandhi aveva decisamente ragione su alcune cose. Mangiare animali, mangiare la loro carne, come facevo io, di certo favorisce il loro massacro, la loro morte violenta e assolutamente terribile. ([[Tom Regan]]) *Gandhi, questo asceta fragile, dal sorriso gentile, che va in giro drappeggiato in un lenzuolo, e camminando da villaggio a villaggio, ha conquistato, con la parola e con la suggestione di una limpida vita, milioni di cuori. ([[Enzo Biagi]]) *Gandhi, oggi, è incapace di capire che non è il [[corpo]] che è cattivo, ma le sue malattie e infermità. Lo stesso si può dire della [[mente]]. Le infezioni della mente non sono meno laide di quelle del corpo. Infatti, il mal di denti dà fastidio solo a chi ne soffre, ma la cretineria dà fastidio a tutti i presenti. ([[Ezra Pound]]) *Ho sempre rispettato e ammirato Gandhi per l'acume politico e la volontà di ferro da lui dimostrata in innumerevoli occasioni. Ma secondo me la sua visita a Londra fu un errore. La leggendaria importanza della sua figura diminuì sulla scena londinese, e la sua ostentazione religiosa fece poca impressione sulla gente. Nel clima freddo e umido dell'Inghilterra, con la fascia tradizionale che gli cingeva le reni ricadendogli in disordine attorno alle gambe, egli parve un personaggio assurdo. Fu così che la sua presenza a Londra divenne materia per barzellette e caricature. ([[Charlie Chaplin]]) *{{NDR|Sulla [[Guerra indo-pakistana del 1947]]}} I nostri capi decisero di firmare un documento con cui si impegnavano a entrare in guerra col Pakistan. E il Mahatma Gandhi, apostolo della non-violenza, firmò con loro. Sì, scelse la guerra. Disse che non v'era altro da fare. La guerra è inevitabile quando c'è da difendere o da difendersi. ([[Indira Gandhi]]) *Il mahatma Gandhi è stato forse il primo importante attivista e grande riformatore ad attribuire una dimensione politica al vegetarismo. ([[Lorenzo Guadagnucci]]) *Intorno a lui c'è una semplicità quasi simile a quella di un bambino. I suoi modi sono gentili e cortesi anche quando tratta con gli avversari, ed è di una sincerità incontaminata. È modesto e senza pretese, al punto che qualche volta può sembrare quasi timido, esitante quando asserisce qualcosa, tuttavia sentite il suo spirito indomabile. Non cerca scuse se deve ammettere di aver sbagliato... Letteralmente "patito della moltitudine che lo adora," non ha molta fiducia nelle maggioranze e teme "il governo di massa" e le passioni scatenate della plebaglia. Si sente a suo agio soltanto in una minoranza, ed è felicissimo quando, in solitudine meditativa, può ascolatare la "piccola voce tranquilla" dentro di sé. Questo è l'uomo che ha incitato trecento milioni di persone alla rivolta, che ha fatto tremare le fondamenta dell'impero inglese, e ha introdotto nella politica umana l'afflato religioso più forte degli ultimi duecento anni. ([[Romain Rolland]]) *L'India indipendente ha santificato Gandhi, l'ha dichiarato padre della patria, e poi l'ha subito rimosso. La sua personalità e il suo pensiero sono stati più volte smontati e rimontati, come orologi, da storici e sociologi. Dopo le prime esaltazioni, c'è stato chi ha sostenuto che, in realtà, nonostante il radicalismo contadino, la sua dottrina favoriva le classi privilegiate cittadine. Insomma, secondo questa tesi, Gandhi sarebbe stato un falso rivoluzionario, un abile politico, la cui azione ha condotto all'indipendenza dell'India, salvando i grandi proprietari. Per alcuni studiosi della "scuola di Cambridge" sarebbe stato addirittura un fantoccio nelle mani di gruppi e clientele. E c'è stato, al contrario, chi ha parlato di un comunismo primitivo gandhiano. Paradossalmente, è invece in senso opposto che talvolta si richiamano a lui gli autori della svolta economica liberista in corso a Nuova Delhi dall'inizio degli anni Novanta. Altri ancora si limitano a sottolineare, con saggezza, la preminenza in Gandhi di un'esigenza di elevazione morale e spirituale delle masse e dell'individuo, anche nell'azione politica. È in fondo quest'ultimo aspetto del Mahatma che ci sta a cuore. ([[Bernardo Valli]]) *Per il progresso dell'umanità, non si può sfuggire a Gandhi. Egli visse, pensò ed operò ispirato dalla visione dell'umanità che evolve verso un mondo di pace e di armonia. Ignorandolo, lo facciamo a nostro rischio e pericolo. ([[Martin Luther King]]) *{{NDR|Durante il loro incontro avvenuto a Londra nel 1931}} Ricevetti una lucida lezione di tattica nella lotta dell'India per la libertà, ispirata, paradossalmente, da un visionario realista e virile dotato della volontà di ferro necessaria per condurla in porto. Egli mi disse anche che la suprema indipendenza consiste nel disfarsi degli oggetti inutili, e che la violenza finisce sempre per distruggere se stessa. ([[Charlie Chaplin]]) *Se la gandhiana strategia della [[non violenza|resistenza non violenta]], così potente ed efficace, si fosse scontrata con un diverso avversario – la Russia di [[Stalin]], la Germania di [[Adolf Hitler|Hitler]], oppure il [[Giappone]] di prima della [[seconda guerra mondiale|guerra]], anziché l'[[Inghilterra]] – il risultato non sarebbe stato la decolonizzazione, ma il massacro e la sottomissione. ([[Hannah Arendt]]) *Si leva intorno un urlio possente che sale, a ondate, verso il cielo. "Mahatma! Mahatma!" si sente urlare selvaggiamente con un accento disperato come di belve ferite a morte. Visi trasfigurati si fanno strada tra la calca. Intorno sono bocche rosse spalancate e vibranti, balenio di occhiali e di denti insanguinati dal betel. Mahatma! Non si riesce a capire che cosa voglia tutta questa folla cenciosa, che cosa invochi con tanta selvaggia esaltazione. Non è un uomo che si aspetta ma sembra che questa moltitudine di duecentomila persone sia in attesa di un fenomeno soprannaturale. Che cosa si aspettano dal Mahatma? [...] Ad un tratto la folla oscilla paurosamente. Un urlo spaventoso sale al cielo. Arriva il Mahatma.<br />Prima che possa rendermi conto di quanto accade mi sento sollevato e trascinato. Un'automobile interamente ricoperta di gente mi arriva quasi addosso fendendo la folla. In mezzo sta Gandhi, seduto. ([[Ercole Patti]]) ===[[Albert Einstein]]=== *Credo che Gandhi abbia avuto la visione più illuminata di tutti i politici del nostro tempo. Dovremmo sforzarci di operare nel suo spirito; di non usare la violenza nel combattere per la nostra causa e di rifiutarci di partecipare a qualsiasi iniziativa che noi crediamo sia volta al male. *Gandhi, il più grande genio politico del nostro tempo [...] ha dimostrato di quali sacrifici è capace l'uomo quando abbia trovato la via giusta. *Il fenomeno Gandhi è il risultato di una straordinaria forza intellettuale e morale, unita a grande abilità politica e a circostanze eccezionali. *Una guida per il suo popolo, non sostenuta da autorità esterna: un politico il cui successo non posa sull'artificio né sul possesso di espedienti tecnici, ma semplicemente sulla forza carismatica della sua personalità; un combattente vincitore che ha sempre disdegnato l'uso della forza; un uomo saggio e umile, armato di una determinazione e di una coerenza inflessibili, che ha dedicato tutta la propria forza all'elevazione del suo popolo e al miglioramento della sua sorte; un uomo che ha affrontato la brutalità dell'Europa con la dignità dei semplici, e quindi, assurgendo ogni volta a superiore.<br />Può darsi che le generazioni avvenire stenteranno a credere che un individuo simile abbia mai calpestato in carne e ossa questa terra. ===''[[Gandhi (film)|Gandhi]]''=== *Mahatma Gandhi non era un capo di eserciti, non era sovrano di vasti regni, non poteva vantare nessuna scoperta scientifica o qualche talento artistico, eppure uomini, governi e dignitari di tutto il mondo hanno oggi giunto le mani per rendere omaggio a questo piccolo uomo scuro in perizoma che ha portato questo paese alla libertà. *Noi occidentali abbiamo un debole per questi uomini indiani inclini alla spiritualità, ma da vecchio avvocato lascia che lo avverta: il Signor Gandhi è l'individuo più scaltro che incontrerà mai, per quanto staccato dal mondo può sembrare. *Qualcuno di voi si rallegrerà perché il signor Gandhi è stato finalmente messo in prigione. Ma io ora chiedo a voi, riuniti qui in questa casa di Dio, di ammettere che siamo testimoni di qualcosa di così nuovo, di così inaspettato, di così insolito, che non ci sorprende che il governo sia in imbarazzo. Quello che il signor Gandhi ci ha costretto a fare è di cominciare a porre delle domande a noi stessi. Da cristiani, ci è difficile rispondere a certe domande. Come trattare degli uomini che hanno deciso di sfidare una legge ingiusta non combattendo, però non rispettandola? *Tu sei un uomo, solo un essere umano, ed è anche più difficile per quelli noi che non vogliono nemmeno provare di essere buoni come te. ===[[Christopher Hitchens]]=== *Gandhi voleva che l'India tornasse a essere una società «spirituale», primitiva e fondata sui villaggi; rese molto più difficile un compromesso politico con i musulmani; era anche preparato a un ipocrita uso della violenza, qualora lo avesse ritenuto conveniente. *Idealizzò il villaggio indiano tradizionale, dove i millenari ritmi degli animali e delle colture determinavano le condizioni della vita umana. Milioni di persone sarebbero insensatamente morte di fame se avessero seguito le sue raccomandazioni, e avrebbero continuato ad adorare le vacche (che i sacerdoti avevano intelligentemente dichiarato «sacre», così da impedire al povero popolo ignorante di mangiarsi il proprio unico capitale nei tempi di siccità e carestia). Gandhi merita ammirazione per la sua critica a un sistema inumano come quello delle caste, che condannava i più bassi ordini della società a un ostracismo forse più crudele e definitivo di quello della schiavitù. Ma proprio nel momento in cui l'India più di ogni altra cosa aveva bisogno di un leader nazionale laico e moderno, si ritrovò un guru e un fachiro. *In realtà, fu [[Jawaharlal Nehru|Nehru]] e non Gandhi a condurre il proprio paese all'indipendenza, anche al prezzo spaventoso della divisione. Per decenni, una solida alleanza fra le sinistre laiche inglesi e indiane aveva posto le basi, e alla fine vinto la battaglia, per la liberazione dell'India. Non c'era mai stato alcun bisogno che una figura religiosa oscurantista imponesse il suo ego su tale processo, ritardandolo e distorcendolo. *Per quanto riguarda il «Mahatma», ucciso da un membro di una setta fanatica indù perché non ''sufficientemente'' devoto, si dovrebbe rimpiangere invece che non sia vissuto tanto da poter vedere l'entità del danno che aveva provocato (ma si è sollevati all'idea che non sia vissuto abbastanza per realizzare il suo ridicolo programma del filatoio). *{{NDR|Sui musulmani nell'[[Impero anglo-indiano]]}} Sotto il dominio britannico, essi avevano goduto di una certa protezione, in quanto minoranza cospicua, per non dire privilegiata, e non volevano modificare tale stato di cose per divenire un'ampia minoranza in uno stato dominato dagli indù. Così, il fatto stesso che la principale organizzazione che si batteva per l'indipendenza – il Partito del Congresso – fosse guidata da un induista dichiarato rese la conciliazione molto più difficile. Si potrebbe sostenere, e io stesso sarei d'accordo, che l'intransigenza dei musulmani avrebbe giocato in ogni caso un ruolo distruttivo. Ma il compito di convincere le masse islamiche ad abbandonare il Congresso e ad aderire alla separatista «Lega musulmana» fu reso molto più facile dall'insistenza di Gandhi sui temi induisti e dalle lunghe ore che egli ostentatamente dedicò alle pratiche di culto e al suo lavoro al filatoio. ===[[Mohammad Ali Jinnah]]=== [[File:Jinnah Gandhi.jpg|thumb|Gandhi e [[Mohammad Ali Jinnah|Jinnah]] nel 1944]] *Guardate il mare! Se Gandhi decide di venire in [[Pakistan]], che Dio vi aiuti! Ma se lui fosse invitato, allora prendetemi e gettatemi in mare, prima che io debba essere testimone dell'arrivo di Gandhi in questo paese. *Il Signor Gandhi non è preoccupato né della dimensione del paese né dell'analfabetismo delle masse. *L'intera questione è molto semplice. La Gran Bretagna vuole dominare l'India. Il Signor Gandhi e il Congresso vogliono governare l'India e i musulmani. Dichiariamo che non permetteremo né ai britannici ne al Signor Gandhi di dominare i musulmani. Vogliamo essere liberi. *La speranza del Signor Gandhi è di soggiogare e schiavizzare i musulmani sotto un raj indù. Ho resistito a questo con tutta la forza a mia disposizione, e perciò vengo condannato come il peggior musulmano di questo paese! *Non ho esitazioni nel dichiarare che è proprio il Signor Gandhi che sta distruggendo l'ideale su cui il Congresso fu fondato. Egli è l'unico uomo responsabile d'aver trasformato il Congresso in uno strumento per il risveglio dell'Induismo. Il suo progetto è di ridare vita alla religione induista e stabilire un raj indù in questo paese, e sta utilizzando il Congresso per promuovere questo obbiettivo. *Sono costretto a dire che mi auguro che il Signor Gandhi cesserà di esprimere opinioni che cambiano di giorno in giorno e di settimana in settimana, e che perpetuano in modo coerente contraddizioni e di concentrarsi sulla sola ed unica questione, e cioè, come lui, di tutti i leader del Congresso, sia il più adatto a rappresentare gli indù in quanto tali e possa onorare promesse a favore degli indù e conseguire il completo accordo fra le due principali comunità ed il resto verrà da sé. ===[[Jawaharlal Nehru]]=== [[File:Jawaharlal Nehru with Mahatma Gandhi.jpg|thumb|Gandhi e [[Jawaharlal Nehru|Nehru]].]] *Attraverso tutte queste pagine ho parlato del signor Gandhi o Mahatma Gandhi chiamandolo «Gandhiji» poiché egli stesso preferiva questa aggiunta al suo nome anziché «Mahatma». Ma in libri e articoli di scrittori inglesi, ho visto delle stranissime spiegazioni di questo «Ji». Taluni l'immaginano un termine affettuoso - Gandhiji significherebbe «caro piccolo Gandhi!». Questo è assolutamente assurdo e dimostra la loro colossale ignoranza della vita indiana. «Ji» in India è uno dei suffissi più comuni dei nomi, e viene usato sia per uomini che per donne, ragazzi e bambini. Esprime un sentimento di rispetto, qualcosa di simile a Signore, Signora o Signorina. La [[Lingua indostana|lingua hindostana]] è ricca di espressioni gentili, di prefissi e di suffissi di nomi e di titoli onorifici. «Ji» è la più semplice e la meno formale di tutte queste forme di cortesia, quantunque perfettamente esatta. Mio cognato, - Ranjit S. Pandit, mi dice che questo «Ji» ha una storia antica e illustre. Deriva dal sanscrito «Arya» che significa signore o di famiglia nobile (non nel significato nazista di ariano!). Questo «Arya» in pracrito si trasformò in «ajja» e di qui si passò al semplice «ji». *Con tutto il suo acuto intelletto e la sua passione per il miglioramento dei reietti e degli oppressi, perché egli sostiene un sistema che è chiaramente in decadenza e che crea questa miseria e queste disparità? Egli cerca una via d'uscita, è vero, ma non è questa via verso il passato, chiusa e sbarrata? E nel contempo egli benedice tutti i relitti del vecchio ordine, che si ergono, come degli ostacoli, sulla via del progresso, gli Stati feudali, i grandi ''zamindar'' e ''taluqadar'', l'attuale sistema capitalista. *È curioso come Gandhiji renda schiave le menti altrui e poi si stupisca della incapacità della gente. *È desiderabile o possibile per noi arrestare il funzionamento delle macchine su larga scala nel nostro paese? Gandhiji ha detto ripetutamente di non essere contrario alle macchine come tali, sembra solo che egli pensi che esse siano fuori posto nell'India di oggi. Ma possiamo noi sopprimere le industrie-base, come quelle metallurgiche, od anche le industrie più leggere che già esistono?<br>È ovvio che non possiamo farlo. *La gente che non conosce Gandhiji personalmente ed ha soltanto letto i suoi scritti è incline a pensare che egli sia un tipo sacerdotale, estremamente puritano, dalla faccia lunga, un calvinista che perseguiti la gioia, qualcosa simile ai «preti in veste nera che fanno la ronda». Ma i suoi scritti non gli rendono giustizia, egli è molto più grande di ciò che egli scrive, e non è affatto giusto citare ciò che egli ha scritto per criticarlo. Egli è esattamente il contrario del tipo del prete calvinista. Il suo sorriso è delizioso, la sua risata contagiosa, e da lui irradia la sensazione di una straordinaria leggerezza di cuore. In lui c'è qualcosa di infantile che affascina assai quando egli entra in una stanza porta con sé un soffio d'aria fresca, che aerea l'atmosfera.<br>Egli è uno straordinario paradosso. Suppongo che, in una certa misura, tutti gli uomini eccezionali lo siano. Per anni mi sono scervellato in questo problema perché, con tutto il suo amore e la sua sollecitudine per i reietti, egli sia tuttavia favorevole ad un sistema che inevitabilmente provoca l'esistenza degli oppressi e li aumenta, perché, con tutta la sua passione per la non-violenza, egli sia favorevole ad una struttura sociale e politica che si basa completamente sulla violenza e sulla coercizione. *Odio intensamente la violenza eppure io stesso ne sono pieno e, consciamente o inconsciamente, sono spesso tentato di usare la forza contro gli altri. E vi può essere una coercizione maggiore di quella della coercizione psichica di Gandhiji che riduce molti dei suoi intimi seguaci e colleghi allo stato di stracci mentali? ==Note== <references /> ==Bibliografia== *[[Aldo Capitini]], ''Le ragioni della nonviolenza: Antologia degli scritti'', a cura di Mario Martini, Edizioni ETS, Pisa, 2004. ISBN 88-467-0983-7 *[[Ernesto Balducci]], ''Gandhi'', Edizioni Cultura della Pace, Firenze, 1988. *Arun Gandhi, ''Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre'' (''Mahatma Gandhi 150''), traduzione di Elena Cantoni, Giunti, Firenze-Milano, 2019. ISBN 9788809890466 *Mahatma Gandhi, ''Aforismi e pensieri'', a cura di Massimo Baldini, traduzione di Lucio Angelini, Newton Compton, Roma, 1995. *Mahatma Gandhi, ''Antiche come le montagne'', a cura di Sarvepalli Radhakrishnan, traduzione di Lucia Pigni Maccia, Mondadori. *Mahatma Gandhi, ''Buddismo, Cristianesimo, Islamismo: le mie considerazioni''<!--(''Buddhism and Theosophy, Christianity, M.R.A. and Islam'', 1962)-->, traduzione di Lucio Angelini, Tascabili Economici Newton, Roma, 2000. ISBN 88-7983-259-X *Mahatma Gandhi, ''Il mio credo, il mio pensiero: le parole di pace, d'amore e di libertà dell'uomo che è divenuto il simbolo della non violenza'', traduzione di Lucio Angelini, Grandi Tascabili Economici Newton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-869-5 *Mahatma Gandhi, ''Il potere della non-violenza'', traduzioni di Lucio Angelini, Bianca Vittoria Franco e Franco Paris, Newton Compton, 2012. ISBN 978-88-541-4681-5 *Mahatma Gandhi, ''L'Induismo'' <!--(''Hinduism'', 1962)-->, traduzione di Franco Paris, Grandi Tascabili Economici Newton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-944-6 *Mahatma Gandhi, ''La forza della verità, <!--(''The Moral and Political Writings of Mahatma Gandhi'', 1986)--> volume I: Civiltà, politica e religione'', a cura di Raghavan N. Iyer, traduzione di Sara Daina e Sandra Manara, Edizioni Sonda, Torino, 1991. ISBN 88-7106-043-1 *Mahatma Gandhi, ''La mia vita per la libertà'', traduzione di Bianca Vittoria Franco, Grandi Tascabili Economici Newton, Roma, 1994. ISBN 88-7983-390-1 *Mahatma Gandhi, ''La mia vita per la libertà'', traduzione di Bianca Vittoria Franco, Luigi Reverdito Editore, 1995. *Mahatma Gandhi, ''La voce della verità'', traduzione di Lucio Angelini, Newton Compton, Roma, 1991. ISBN 88-7983-206-9 *Mahatma Gandhi, ''Pensieri sulla vita'', a cura di Sara Poledrelli, Feltrinelli Editore, Milano, 2014. ISBN 9788858818763 *Mahatma Gandhi, ''Per la pace: Aforismi'', a cura di [[Thomas Merton]], traduzione di L. Noulian, Feltrinelli, Milano. ([http://books.google.it/books?id=oH-LQf6c9jYC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false Anteprima su Google Libri]) *Mahatma Gandhi, ''Teoria e pratica della non-violenza'', traduzione di Fabio Grillenzoni e Silvia Calamandrei, RCS Quotidiani, 2010. *Gianni Sofri, ''Gandhi in Italia'', Il Mulino, Bologna, 1988. ISBN 88-15-01768-2 *George Woodcock, ''Gandhi''<!--(1972)-->, traduzione di Elisabetta Cornara Filocamo, Oscar Mondadori, Milano, 1990. ISBN 88-04-34077-0 ==Voci correlate== *''[[Gandhi (film)|Gandhi]]'', film (1982) *[[Kasturba Gandhi]] *[[Jawaharlal Nehru]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gandhi, Mahatma}} [[Categoria:Aforisti indiani]] [[Categoria:Attivisti indiani]] [[Categoria:Filosofi indiani]] [[Categoria:Pacifisti]] [[Categoria:Politici indiani]] [[Categoria:Sostenitori del vegetarianismo]] dxfnjbyydjcy1qrdj5ihbzrjvaz1e5e Batman (film 1989) 0 974 1429174 1429171 2026-10-11T12:37:26Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1429171|1429171]] di [[Special:Contributions/~2026-50809-01|~2026-50809-01]] ([[User talk:~2026-50809-01|discussione]]) non pare avere proprio nulla di notevole 1429174 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=Batman |dimensioneimmagine= 200 |immagine= Batman1989 Logo.png |didascalia= |genere=supereroi, azione |regista=[[Tim Burton]] |soggetto=[[Sam Hamm]], basato sul personaggio dei fumetti creato da [[Bob Kane]] |sceneggiatore=[[Sam Hamm]], [[Warren Skaaren]] |attori= *[[Michael Keaton]]: Bruce Wayne / Batman *[[Jack Nicholson]]: Jack Napier / Joker *[[Kim Basinger]]: Vicki Vale *[[Robert Wuhl]]: Alexander Knox *[[Pat Hingle]]: Commissario James Gordon *[[Michael Gough]]: Alfred Pennyworth *[[Jack Palance]]: Carl Grissom *[[Billy Dee Williams]]: Harvey Dent *[[Lee Wallace]]: Sindaco William Borg *[[Jerry Hall]]: Alicia Hunt *[[Bruce McGuire]]: Anchorman *[[George Roth]]: Eddie il rapinatore *[[Christopher Fairbank]]: Nic il rapinatore *[[Garrick Hagon]]: Turista |doppiatoriitaliani= *[[Luca Biagini]]: Bruce Wayne / Batman *[[Giancarlo Giannini]]: Jack Napier / Joker *[[Paila Pavese]]: Vicki Vale *[[Stefano De Sando]]: Alexander Knox *[[Silvio Spaccesi]]: Commissario James Gordon *[[Luigi Pistilli]]: Alfred Pennyworth *[[Gianni Musy]]: Carl Grissom *[[Paolo Buglioni]]: Harvey Dent *[[Sandro Pellegrini]]: Sindaco William Borg *[[Lisa Genovese]]: Alicia Hunt *[[Fabrizio Pucci]]: Anchorman *[[Loris Loddi]]: Eddie il rapinatore *[[Pasquale Anselmo]]: Nic il rapinatore *[[Carlo Valli]]: Turista |note= *'''Musiche''': [[Danny Elfman]], [[Prince]] (canzoni) *'''Dialoghi italiani''': [[Sergio Jacquier]] *'''[[:Categoria:Premi Oscar|Premio Oscar]] (1990)''' per le migliori scenografie }} '''''Batman''''', film statunitense del 1989 con [[Michael Keaton]], [[Jack Nicholson]] e [[Kim Basinger]], regia di [[Tim Burton]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} '''Harold''': Grazie. Senta, vorrei andare al centro Adelfi, che è in... {{NDR|due persone entrano nel taxi prima di lui}} No, scusi, questo è mio. <br> '''Uomo''': Mi dispiace. <br> '''Harold''': No no. No, senta. C'ero prima io, scusi! Dio... Ah, taxi! Ehi, taxi! Taxi, aspetti! ==Frasi== {{cronologico}} *Signor Knox, abbiamo già abbastanza problemi in questa città per preoccuparci di spettri e demoni. ('''Harvey Dent''') *I ricchi... sai perché sono strambi? Perché possono permetterselo. ('''Alexander Knox''') *Alfred è grande: non troverei i calzini senza di lui. ('''Bruce Wayne''') *Ohh... [[Gotham City]]... Ha portato il sorriso sul mio volto. {{NDR|leggendo il titolo del ''Gotham Globe'': «Mostro alato terrorizza le gang di Gotham»}} "Mostro alato... {{NDR|cerca di pulire il giornale dal sangue}} terrorizza"... Allora che scriveranno di me?<ref>La battuta originale «''Wait 'til they get a load of me''» verrà ripresa dal personaggio Red Mist in [[Kick-Ass (film)|Kick Ass]].</ref> ('''Joker''') *Batman... Batman... C'è qualcuno che sa dirmi in che razza di mondo stiamo vivendo? Dove un uomo si traveste da pipistrello? E si frega tutta la mia stampa? Questa città ha bisogno di un clistere! ('''Joker''') *{{NDR|Prima di mettere a soqquadro il museo dove si trova Vicki Vale}} Signori miei, acculturiamoci un po'! ('''Joker''') *{{NDR|Vedendo un ritratto di [[Abramo Lincoln]]}} Fategli la barba! ('''Joker''') *{{NDR|Vedendo un ritratto di [[George Washington]]}} Il biglietto da un dollaro! ('''Joker''') *{{NDR|Rivolto a Bob, che sta per distruggere con un pugnale davanti un ritratto della ''Figura con la carne''}} Alt! Questo è il mio genere, Bob. Lascia stare. ('''Joker''') *{{NDR|Riferendosi alle armi di Batman}} Ma dove li pesca quei magnifici giocattoli? ('''Joker''') *Evitate le seguenti combinazioni... Deodoranti con borotalco, lacca spray con rossetto. I prodotti sicuri sono in volo mentre Gotham City vive un'astinenza forzata. E tutta Gotham si domanda che cosa pensare di Batman: amico o nemico? ('''Conduttore''') *Io ho dato un nome al mio dolore. E il nome è "Batman"! {{NDR|spara al televisore}} Dobbiamo avere la forza di infliggere il dolore, Bob. Abbiamo un topo volante da uccidere... E col suo sangue mi lucido gli artigli! ('''Joker''') *{{NDR|In un flashback si vede il giovane Jack Napier, dopo aver ucciso Thomas e Martha Wayne, punta una pistola verso un piccolo Bruce}} Dimmi bambino, tu danzi mai col diavolo nel pallido plenilunio? {{NDR|uno scagnozzo gli urla di andarsene}} Arrivederci. ('''Giovane Jack Napier''') *{{NDR|Dopo che Batman con il suo Batwing gli ha trascinato via i palloni da parata che emanano gas Smilex}}: I miei palloni... Sono i miei palloni... M'ha rubato tutti i miei palloni! Perché nessuno mi ha detto che aveva uno di quei... ''cosi''?! Bob, pistola. {{NDR|Bob gli passa la pistola, e Joker gli spara e si rivolge ai suoi scagnozzi}} Avrò bisogno un istante di voi due soli... ('''Joker''') *{{NDR|Mentre rapisce Vicki Vale}} Cara? Condurti io devo per tempo al tempio... ('''Joker''') *{{NDR|Rivolto a Vicki Vale}} Noi siamo fatti l'uno per l'altra. La Bella e la Bestia... Certo se qualcun altro ti chiamasse Bestia, io gli strapperei i polmoni. ('''Joker''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Nick''' {{NDR|cercando roba di valore in una borsetta che hanno appena rubato}}: Ehi, hai visto? La carta ''American Express''! "Non uscite di casa senza!" {{NDR|Eddie fa per prenderla ma lui la getta via}} Ti ci pulisci il culo! <br> '''Eddie''' {{NDR|sentendo le sirene della polizia}}: ...Ehi, andiamocene... Non mi piace quassù! <br> '''Nick''': Che, soffri di vertigini? <br> '''Eddie''': N-Non lo so... Ma dopo il fatto di Johnny Gobs, io... <br> '''Nick''': Ehi, senti me, Johnny Gobs era fatto ed è volato dal tetto, va bene? Capirai che perdita... <br> '''Eddie''': No, no... Non è quello che ho sentito io... È stato... il pipistrello! <br> '''Nick''' {{NDR|deridendolo}}: ...Il "pi" che?! Ma va via, fammi il piacere! <br> '''Eddie''': Cinque piani, spiaccicato... Non aveva più una goccia di sangue nel corpo! <br> '''Nick''': Per forza: il sangue era tutto sull'asfalto! {{NDR|dietro di loro, senza accorgersi, appare Batman}} <br> '''Eddie''': Senti, io da qui me ne vado... <br> '''Nick''': Ehi, piantala un po'! Ascolta me: non c'è nessun pipistrello! <br> '''Eddie''': Sì, ma non dovevi puntare la pistola sul ragazzino, non dovevi... <br> '''Nick''': Ehi! La vuoi la tua parte di questi o no?! Allora sta zitto! Sta. Zitto. {{NDR|solo quando è troppo tardi lui ed Eddie si rendono conto che Batman è proprio dietro di loro e li attacca, stendendoli entrambi a terra}} *'''Nick''' {{NDR|Batman lo solleva da terra e lo sporge sul vuoto}}: No! Non uccidermi! Ti prego, non uccidermi! No! No! No, non uccidermi! <br> '''Batman''': No, non ti ucciderò. Voglio che tu mi faccia un favore: devi parlare di me a tutti i tuoi amici. <br> '''Nick''': Ma chi sei?! <br> '''Batman''': Sono Batman. {{NDR|lo lascia andare e lui se ne va via nello stesso vuoto}} *'''Sindaco Borg''': In tutta la nazione, il nome Gotham City è sinonimo di crimine. Le nostre strade sovraffollate, le nostre autorità sono impotenti. Come sindaco, io vi prometto di annientare la fonte di questa corruzione: il boss Carl Grissom. E il nostro procuratore distrettuale Harvey Dent, renderà valida questa promessa. Harvey. <br> '''Harvey Dent''': Grazie. Grazie sindaco Borg. Grazie. Gente di Gotham City, io sono un uomo di poche parole. Ma poche parole che contano, come se già fossero fatti. Il commissario di polizia Gordon mi ha informato che ha nel mirino quelle attività che fanno da paravento ai criminali di questa città. Tempo una settimana, noi abbatteremo le loro porte e getteremo la luce della legge su quei nidi di vipere. Uniti, renderemo questa città sicura per la gente perbene. *'''Jack Napier''' {{NDR|guardando l'intervento di Harvey Dent in televisione}}: La gente perbene non dovrebbe star qui. Sarebbe più felice in qualche altra città. <br> '''Alicia Hunt''': Parole assai dure, per Grissom... <br> '''Jack Napier''': Non preoccuparti... Se quel clown poteva toccare Grissom, l'avrei già strozzato con le sue budella. <br> '''Alicia Hunt''': Se Grissom sapesse di noi, ti potrebbe strozzare con le tue... <br> '''Jack Napier''': Non saprà valutarti, angelo... quell'uomo è vecchio e stanco. Non può dominare questa città senza di me. E a parte questo... non sa di noi. <br> '''Alicia Hunt''': Tu non ti preoccupi di niente, vero Jack? Sei in gran forma... <br> '''Jack Napier''': Non te l'ho chiesto... *'''Max Eckhardt''': No, no, no, fammi indovinare: "gigantesco e minaccioso essere soprannaturale"... una specie di pipistrello... <br> '''Uomo''': Sì, esatto. Cosa è successo lassù? <br> '''Max Eckhardt''': Ah... bevono lo sturanex... <br> '''Uomo''': Certo che è strano tenente... <br> '''Max Eckhardt''' {{NDR|infastidito, notando che Knox sta arrivando}}: Oh, Cristo... Knox!<br/> '''Alexander Knox''': Salve, Tenente Eckhardt! Allora qui abbiamo un altro attacco del pipistrello! Con questo fanno otto avvistamenti in neanche un mese! Sento che il Commissario ha aperto un' inchiesta, {{NDR|tirando fuori il registratore}} è vero? <br/> '''Max Eckhardt''': Scusa Knox, questi due hanno preso ''spinelli'' per ''pipistrelli''. <br/> '''Nick (il rapinatore)''' {{NDR|passa vicino scortato a fatica da due agenti}}: Enorme, un pipistrello enorme! Un pipistrello gigante! <br/> '''Max Eckhardt''': Non scriverai mica questa roba sul tuo giornale, guasterebbe i vostri pochi resti di reputazione! <br/> '''Alexander Knox''': Tenente, tutta la delinquenza della città è spaventata a morte. Sa cosa dicono? Dicono che è invulnerabile. Che si nutre soltanto di sangue! E dicono che... <br/> '''Max Eckhardt''': Io dico che dici delle stronzate, Knox! Ah... Puoi scrivere che te l'ho detto io. <br/> '''Alexander Knox''': Tenente, esiste un pipistrello di 1 metro e 80 a Gotham City? E se c'è, è nel libro paga della polizia? E mi dica, di quant'è il suo stipendio? Al netto delle trattenute... {{NDR|Eckhardt si allontana ignorandolo}} Eheheheh... *'''Jack Napier''' {{NDR|dandogli una bustarella nascosta in un panino}}: Ti ho portato uno spuntino, Eckhardt. <br> '''Max Eckhardt''': Ehy, perché non lo gridi con un megafono?! <br> '''Jack Napier''': Sta' zitto, Ascolta... Harvey Dent sta fiutando intorno a una delle nostre società di copertura. <br> '''Max Eckhardt''': Quello è territorio mio. Se c'è un problema, lo risolverò io. <br> '''Jack Napier''': I tuoi problemi sono i nostri problemi. <br> '''Max Eckhardt''': Io ne rispondo a Grissom, non ai pazzi da legare. <br> '''Jack Napier''': Via Eckhardt, sarebbe saggio che pensassi al futuro... <br> '''Max Eckhardt''': Cioè quando prenderai il timone?! Tu non hai nessun futuro Jack! Tu sei da camicia di forza e questo Grissom lo sa. {{NDR|Jack, infastidito, lo prende in faccia spingendolo via, lui minaccia con la pistola, ma Bob difende Jack, con la pistola}} <br> '''Jack Napier''': Pensaci bene. {{NDR|Eckhardt abbassa la pistola}} Vedi? Riesci a prendere decisioni giuste quando ci provi. {{NDR|si allontana ridacchiando}} <br> '''Max Eckhardt''': Con chi hai passato le tue notti? *'''Sindaco Borg''': Non mi importa di quanto sia in passivo il festival, io voglio una parata, voglio hot-dogs, palloni, baracca e burattini! Noi celebreremo questo duecentesimo anniversario con orgoglio e clamore! <br> '''Harvey Dent''': Sì, in un tribunale fallimentare! Siamo già in rosso di duecento mila dollari e non si è ancora visto un solo pallone. <br> '''Sindaco Borg''': Riempite questa piazza di gente e anche gli affari avranno una ripresa. <br> '''Commissario Gordon''': Credo che molti staranno alla larga, sindaco: hanno paura! <br> '''Sindaco Borg''': Ma non l'avranno quando porterete Grissom in un tribunale. Glielo ho promesso, vi ricordate? *'''Uomo #1''': Ehy, Knox! Benvenuto, Conte Dracula! Altri avvistamenti dello Yeti? Ah ah ah! <br> '''Uomo #2''': Ehy, Knox, il tuo articolo su Batman: cestinato. <br> '''Uomo #3''': È la sorte della spazzatura. <br> '''Knox''': Questo è roba da [[Premio Pulitzer]], ragazzi! *'''Alexander Knox''': Salve, gambe! <br> '''Vicki Vale''': Sto leggendo la tua roba. <br> '''Alexander Knox''': Beh, io leggo la tua. <br> '''Vicki Vale''': Salve, sono Vicki Vale. <br> '''Alexander Knox''': Vicki Vale, si, certo, la fotografa, ''Vogue'', ''Cosmo'', sì sì. Senti, se vuoi che posi nudo, ti ci vorrà il teleobbiettivo. <br> '''Vicki Vale''': Io veramente ero nel Corto Maltese. <br> '''Alexander Knox''': È una roba rischiosa per una ragazza. Dunque, cosa ti porta qui, eh? <br> '''Vicki Vale''': Sono venuta per vedere un po' di fauna di Gotham City. <br> '''Alexander Knox''': Un po' di fauna? Fauna di che genere? <br> '''Vicki Vale''': Del genere... pipistrelli. *'''Alexander Knox''': Senti, Vale, vuoi sposarmi? <br> '''Vicki Vale''': No. <br> '''Alexander Knox''': Mi offri il pranzo? <br> '''Vicki Vale''': Può darsi. <br> '''Alexander Knox''': Mangio poco. {{NDR|[[Proposte di matrimonio dai film|proposta di matrimonio]]}} *'''Carl Grissom''' {{NDR|riferendosi a Harvey Dent}}: Se questo figlio di puttana scopre il collegamento fra noi e la chimica AXIS che entità di danni dobbiamo aspettarci? <br> '''Boss mafioso''': Se Harvey Dent ci accomuna con la chimica AXIS siamo morti e sepolti. Bisogna muoversi immediatamente. <br> '''Jack Napier''' {{NDR|mescolando le sue carte da gioco}}: Io dico: facciamo irruzione nella fabbrica, devastiamo gli uffici, facciamo sparire i documenti e gabelliamo il tutto come spionaggio industriale. <br> '''Carl Grissom''': Jack... Idea intelligente, questo va fatto! Anzi... io vorrei che tu conducessi questa operazione personalmente! <br> '''Jack Napier''': ...Io? {{NDR|mostra una carta del Joker forata da una pallottola}} <br> '''Carl Grissom''' {{NDR|Alicia entra nella sala}}: Ciao tesoro, spero che non dispiaccia aspettarmi là un momento... {{NDR|nota uno sguardo focoso tra Alicia e Jack}} ...È tutto signori, grazie, grazie signori è tutto. {{NDR|i mafiosi escono dalla sala}} <br> '''Jack Napier''': Carl... non possiamo farlo fare a qualcun altro? Insomma in fabbrica, con quelle esalazioni... <br> '''Carl Grissom''': Jack... è un compito importante, ho bisogno di chi mi possa fidare. Tu... tu sei il mio numero uno, caro! E ora... non scordare... {{NDR|versa nel cappello di Napier delle carte di Jolly}} il tuo mazzo vincente! {{NDR|Jack Napier esce dalla sala}} Amico mio, la tua fortuna sta proprio per cambiare! {{NDR|telefona alla polizia}} <br> '''Poliziotto''': Dipartimento di Polizia. <br> '''Carl Grissom''': Mi passi il tenente Eckhardt. *'''Alexander Knox''': Commissario Gordon? Vicki, forse è nascosto qui dentro. Commissario Gordon? {{NDR|arrivano in una grande sala con armature}} Aspetta, aspetta... il soggiorno, la sala da pranzo. l'arsenale... Ehi, guarda che roba... Ma chi è questo Wayne? <br> '''Vicki Vale''': Se finanzia tutte queste feste e balli benefici, e poi colleziona tutte queste cose... <br> '''Alexander Knox''': Lo farà per attirare le ragazze... Niente di più bello della carità quand'è ballabile. <br> '''Vicki Vale''': Sì, non trascurando il fatto che ha miliardi da buttare... <br> '''Alexander Knox''': Ma ricordati che più ne hanno e meno valgono. <br> '''Vicki Vale''': Allora questo è senz'altro il campione americano dei campioni senza valore... <br> '''Alexander Knox''' {{NDR|osservano le armature}} : Guarda questo... deve essere stato il re degli spaventapasseri! Oh, e questo da dove è venuto? <br> '''Vicki Vale''': Uh, non ne ho la minima idea. <br> '''Bruce Wayne''' {{NDR|arrivato da dietro}} : È giapponese... <br> '''Alexander Knox''': Come lo sa? <br> '''Bruce Wayne''': L'ho comprato in Giappone. *'''Comissario Gordon''': Che diavolo succede? <br> '''Max Eckhardt''' {{NDR|[[Ultime parole da Batman|ultime parole]]}}: Cristo, ma che vuoi fare, fottere la copertura? <br> '''Comissario Gordon''': Qui comando io, non Carl Grissom! {{NDR|al megafono}} Sono il commissario Gordon. Esigo che sia preso vivo! Ripeto: chiunque di voi aprirà il fuoco su Jack Napier, ne risponderà a me! *'''Vicki Vale''' {{NDR|cenando con Bruce in una grandissima sala da pranzo del suo castello}}: Le piace mangiare qua? <br> '''Bruce Wayne''': Oh sì... {{NDR|si guarda intorno}} Per la verità forse non ero mai stato in questa stanza. {{NDR|Vicki ride}} *'''Vicki Vale''': Mi dica della sua famiglia. <br> '''Bruce Wayne''': Beh... veramente, è Alfred la mia famiglia. *'''Chirurgo''' {{NDR|dopo aver operato al volto il redivivo Jack Napier, dopo l'incidente}}: Vediamo come ho lavorato... {{NDR|inizia a togliere con cura il bendaggio di Napier, ma questo, impaziente se lo strappa da solo e il chirurgo lo guarda orripilato}} Mio Dio. <br> '''Jack Napier/Joker''': Specchio... Specchio! {{NDR|il chirurgo passa uno specchietto, Jack si guarda a lungo e inizia a ridacchiare lentamente}} <br> '''Chirurgo''': Lei capisce che i nervi erano completamente recisi, signor Napier. {{NDR|Jack scoppia a ridere e rompe lo specchio}} Vede con che cosa devo lavorare qui? *'''Vicki Vale''': Ah, c'è una esagerazione di scale in questa casa. Ho i piedi che mi uccidono. Okay. Oh Dio... Mi sento un po' sbronza, e tu non hai toccato niente... <br> '''Bruce Wayne''': Un drink e io volo! <br> '''Vicki Vale''' {{NDR|sensualmente}}: Perché, hai paura di volare? {{NDR|si baciano}} *'''Carl Grissom''' {{NDR|sentendo qualcuno arrivare che crede sia Alicia}} Sei tu "Tette di zucchero"? {{NDR|vede invece un'altra sagoma nel corridoio}} E chi diavolo è? <br> '''Joker''': Sono io, "Tette di zucchero"... <br> '''Carl Grissom''': Jack?! Oh...Oh... Grazie a Dio sei vivo! Io ti-ti sapevo... <br> '''Joker''': Disciolto. Così mi sapevi? Mi hai tradito per una donna... Una donna!!! Devi essere pazzo... {{NDR|ridacchia}} Non disturbarti. {{NDR|puntandogli la pistola, dopo che Carl ha tentato di prendere la sua}} <br> '''Carl Grissom''': La tua vita non varrà più uno sputo!! <br> '''Joker''': Sono già stato morto una volta. È molto liberatorio. C'è da pensarci come... a una terapia! {{NDR|ridacchia}} <br> '''Carl Grissom''' {{NDR|[[Ultime parole da Batman|ultime parole]]}}: Jack, sta' a sentire... Forse ci possiamo mettere d'accordo! <br> '''Joker''': "Jack"? Jack è morto, amico caro, puoi chiamarmi... {{NDR|mostrando il volto dall'oscurità}} Joker. {{NDR|Carl lo osserva orripilato}} E come vedi, sono più euforico. Ehehehahahah! {{NDR|inizia a sparare a Carl, uccidendolo, per poi però continuare a sparargli in una sorta di balletto}} Ahahahahahahah! Ah... Che giornata! Ahahahah! *'''Joker''': Perciò, signori, questa è la situazione: finché Grissom non... non riemerge, fungo io da presidente. E io dico che, cominciamo da questo festival per l'anniversario, faremo a Gotham opera di demolizione. <br> '''Vinnie Ricorso''': E perché questo non ce lo dice Grissom? <br> '''Antoine Rotelli''': Già... E cosa significa quel ghigno idiota? <br> '''Joker''': Che la vita è stata buona con me. Eheheheh! <br> '''Antoine Rotelli''': E se noi dicessimo di no? <br> '''Joker''': Be', Antoine... Nessuno vuole la guerra, eheheh! Se non ci mettiamo d'accordo, una stretta di mano e finisce lì. <br> '''Antoine Rotelli''' {{NDR|[[Ultime parole da Batman|ultime parole]]}}: Sì? <br> '''Joker''': Sì. {{NDR|Antoine comincia a stringere la mano e si sente un ronzio e un pennacchio di fumo alzarsi dalla stretta}} Oh! Oh, ma che stretta calorosa...! Ahahahahahaahah! {{NDR|Antoine sta bruciando}} Oh, che notte di fuoco vicino a te, Antoine! Che notte infuocata! Ahahahahahah! {{NDR|Joker lascia la presa e lo scheletro carbonizzato di Antoine cade sulla sedia. Gli uomini del Joker irrompono nella sala armati}} Ehehahahahah! Antoine prende subito fuoco per un nonnulla! Ahahahahah! <br> '''Vinnie Ricorso''': Tu sei pazzo. <br> '''Joker''': Hai mai sentito dire che la risata ha un potere terapeutico? Hihahaha! Fuori di qui ora! Pensateci sopra! {{NDR|ride}} Bob! Voglio che tu vada al Globe e ti allunghi quel cronista Knox con macchina fotografica. Vedi che cosa sa lui di questo "Batman"... E Bob? {{NDR|imitando Carl Grissom}} Ricorda... tu... sei il mio numero uno... uno! <br> '''Bob''': Sì, signore! {{NDR|se ne va}} <br> '''Joker''': "Sì, signore"... tutto contento l'idiota! {{NDR|parlando con il corpo bruciato di Antoine}} I tuoi compari non sono poi cattivucci. Forse noi... dovremmo dargli un paio di giorni per pensarci sopra. Antoine, ''tu n'est pas d'accord''... {{NDR|sospira e fa delle smorfie sorprese, come se a parlare fosse stato Antoine}} "Ammazzarli ora"?! Beh, ok... Prima eri una tigre di carta Antoine, e adesso sei... {{NDR|sistemandogli la cravatta}} ''carta carbone''! Ma dove le trovo... {{NDR|continua a ridere e se ne va}} *'''Alexander Knox''' {{NDR|davanti al tribunale, Knox aspetta con altri giornalisti l'uscita di Vinnie Ricorso e del suo avvocato}}: Dovrebbero essere qui a momenti. Voglio proprio sentire le spiegazioni che sapranno darci! {{NDR|ricorso e la sua equipe escono dal tribunale}} Ecco, eccolo! <br/>'''Giornalista''': Signor Ricorso, una domanda per favore. <br/>'''Avvocato di Ricorso''': Calma, calma, risponderemo a tutto. <br/>'''Giornalista''': Cos'è questa delega che ha registrato? Grissom le ha ceduto ogni sua attività? <br/>'''Vinnie Ricorso''': Il signor Grissom mi ha chiesto, come favore personale, di occuparmi della gestione dei suo affari fino al suo ritorno. <br/>'''Alexander Knox''': Oh, è veramente un favore bello grosso! Voi due dovete essere molto uniti, vero? <br/>'''Vinnie Ricorso''' {{NDR|[[Ultime parole da Batman|ultime parole]]}}: Molto uniti. <br/>'''Alexander Knox''' {{NDR|ironico}}: Siete stati dentro insieme da bambini? {{NDR|lui e gli altri giornalisti ridono; nel frattempo Bruce, tra la folla, scorge alcuni mimi criminali avvicinarsi al tribunale}} <br/>'''Avvocato di Ricorso''': Se ne stanno occupando i nostri contabili. La delega che il signor Grissom ha lasciato ieri al signor Vinnie Ricorso è regolare e assolutamente valida a tutti gli effetti di legge. {{NDR|non visto, Bob fa fotografie a Knox, Vale e agli altri giornalisti}} <br/>'''Alexander Knox''' {{NDR|ridendo con gli altri giornalisti}}: Sento puzza di inchiostro fresco! Allora, questo lei può provarlo? Ma che domande, certo che può! <br/>'''Avvocato di Ricorso''': Abbiamo testimoni. La firma del signor Grissom è autentica. <br/>'''Joker''' {{NDR|spuntando tra la folla, si avvicina a Vinnie Ricorso}}: Sì che è autentica. L'ho visto io. Ero lì. Ho visto tutto: ha allungato la sua mano rattrappita di defunto, ed ha firmato col suo sangue. E lo ha fatto... con la sua penna. Ciao Vinnie, sono io, il tuo zio Grock. È l'ora di saldare il conto! {{NDR|infilza il collo di Vinnie con la penna d'oca}} La penna è davvero più potente della spada! {{NDR|gli uomini del Joker, travestiti da Mimi, crivellano di colpi gli uomini di Vinnie}} *'''Bruce Wayne''': Alfred, mi dai un bicchiere... d'acqua! <br> '''Alfred''': Mi solleva che sia a casa, signore. La signorina Vale ha telefonato, era decisamente allarmata. Io sento come se si alleggerisse l'atmosfera quando la signorina è qui. <br> '''Bruce Wayne''': Alfred... Perché non te la sposi? <br> '''Alfred''': Non è precisamente questo quello che avevo in mente, signore. <br> '''Bruce Wayne''': Lo so... Ora non è da contemplarsi. <br> '''Alfred''': Se non ora... quando? <br> '''Bruce Wayne''': Non lo so... Ho appena scoperto che Jack Napier è ancora vivo. Comanda la gente di Grissom. Voglio tutte le notizie che la polizia ha di lui. <br> '''Alfred''': Sì, signore. <br> '''Bruce Wayne''': Grazie. Alfred... {{NDR|riferendosi a Vicki}} È fantastica, vero? <br> '''Alfred''': Sì, signore. *'''Joker''': Infinite cose da fare e così poco tempo... <br> '''Bob''': Le foto che ho fatto. <br> '''Joker''': Chi è questo niente? <br> '''Bob''': È Knox. <br> '''Joker''': Cravatta orribile, stile zero. {{NDR|guardando affascinato una foto di Vicki}} Fermi tutti, chi è questa? <br> '''Bob''': Quella è Vicki Vale. È la fotografa che lavora con Knox. <br> '''Joker''': Ah, questa sì che ha stile... Ah, Gesù marimba, una bella bestiola così basta vederla che mette vapore nel pistone di un uomo!<br> '''Bob''': Sta uscendo con uno che si chiama Wayne. <br> '''Joker''': È in via di cambiamenti. {{NDR|ritagliando la foto}} È difficile stare dentro i margini! {{NDR|ridacchia insieme a Bob}} Sono sul punto di... di farmi una ragazza nuova Bob! Sì, mi punge vaghezza di fare un po' di ''fotting''. {{NDR|ride}} Elenco? <br> '''Bob''': Sì signore! <br> '''Joker''': Infinite cose da fare... e così poco tempo... *'''Joker''': Ne avete spedito un milione di quelli? <br> '''Lavoratore AXIS''': Sì, signore! <br> '''Joker''' {{NDR|ironico}}: Spedisci tuttoooo! Stiamo per dare al prodottoooo... un altro sboccoooo! Ahahahahahahahah! *'''Joker''' {{NDR|interrompe il notiziario con la sua [[Pubblicità dai film|pubblicità]]}}: Nuovi migliorati prodotti Joker! Con un nuovo ingrediente segreto: "Smilex"!<br>'''Direttore televisivo''': Cos'è questo?!<br>'''Joker''': E passiamo al nostro test di gusto al buio...<br>'''Sagome animate di Candy Walker e Amanda Keeler''': ''Lo adoro, quel Joker!''<br>'''Direttore televisivo''': Da dove escono queste immagini?<br>'''Assistente''': Non lo so!<br>'''Joker''' {{NDR|indica un uomo legato e imbavagliato}}: Ohhh, non ha l'aria felice, è perché ha usato la marca "X"... Però con la nuova marca Joker... {{NDR|mostra un cadavere con un ghigno spasmodico}} gli torna il ghigno, il ghigno e il ri-ghigno! Ha ha ha! Oh, deliziosa abbronzatura! Le labbra rosso rubino, e il colore dei suoi capelli, così naturale! Solo il vostro becchino capirà qual era il vero! {{NDR|ride}} So che state dicendo: "dove posso trovare questi grandi nuovi prodotti?" E qui è la trovata: c'è il caso che... li abbiate già comprati! {{NDR|ride di nuovo}}<br>'''Sagoma animata di Candy Walker''': ''Lo adoro, quel Joker!''<br>'''Joker''': Perciò ricordate: mettetevi una faccia felice! {{NDR|continua a ridere}}<br>'''Alfred''' {{NDR|rivolto a Bruce, che guarda la pubblicità in TV}}: Le informazioni che aveva chiesto, signore. <br> '''Bruce Wayne''': Grazie. {{NDR|spegne la TV e visiona il fascicolo su Jack Napier}} Ah... "Jack Napier, condannato per aggressione a mano armata a 15 anni. Conclusione del profilo psicologico: violenti cambiamenti di umore, intelligente, emotivamente instabile. Molto portato per le scienze, la chimica in particolare, e l'arte." La chimica... Usciamo a fare shopping? <br> '''Alfred''': Sì, signore. *'''Conduttrice''': Altri 6 morti, senza indizi, se non quello dell'arma mortale del Joker. <br> '''Conduttore''': E quale sarà il bersaglio? Cibi? Alcol o prodotti di igiene e di bellezza? Acqua di colonia, collutori, deodoranti ascellari? <br> '''Conduttrice''': O peggio ancora. Probabilmente non c'è bersaglio. L'inchiesta continua per l'incubo degli acquisti a Gotham. *'''Alfred''': Signore, un messaggio dalla signorina Vale: tarderà di 10 minuti all'appuntamento al museo. <br> '''Bruce Wayne''': Ok, bene, grazie. Un momento, Alfred... non avevo appuntamento! *'''Alicia Hunt''' {{NDR|col volto mascherato}}: Jack, ma dove vai...? <br> '''Joker''': Il tuo tesoro farà un po' di arte, cara. {{NDR|ridacchia}} *'''Joker''': Puoi togliertela, ora, non credi? {{NDR|Vicki abbassa la maschera antigas}} Oh, sei molto bella! Per quanto ad un livello ''demodé''... Ma sono certo che possiamo renderti più odierna. È tua quella cartellina? <br> '''Vicky Vale''': Sto aspettando una persona per fargli vedere il mio lavoro...<br> '''Joker''' {{NDR|sfogliando le sue fotografie}}: Cacca. Cacca. Cacca. Cacca. Cacca. {{NDR|trova la foto di un cadavere}} Ahhh, questa è una cosa bella! Ai crani, al resto dai a tutto una tale vita, non so se sia arte, però lo sento! Lasciami dire che cosa sto pensando, dolce... Ero nel mio bagno un giorno, quando mi resi conto che io ero destinato alla grandezza... Sai come la gente si preoccupa delle apparenze? "Questo è bello, quello no..." Cosa completamente superata per me. Ora io faccio quello che per gli altri è solo un sogno: io faccio arte, finché qualcuno muore. Capito? {{NDR|ride}} Io sono il primo artista dell'omicidio a ciclo completo, cara! <br> '''Vicki Vale''': Che cosa vuole? <br> '''Joker''': La mia faccia sopra ai biglietti da un dollaro! <br> '''Vicki Vale''': Lei sta scherzando... <br> '''Joker''' {{NDR|seriamente, incapace di non sorridere}}: Ho l'aria di uno che scherza? <br> '''Vicki Vale''': No... <br> '''Joker''': Ascolta, non dobbiamo paragonarci alle persone normali, siamo artisti! Per esempio, lascia che io ti sfidi con una cosetta che ho fatto... Bob! Alicia. Tu farai foto e temerai la mia opera e ti unirai a me nell{{'}}''avanguarde'' della nuova estetica. <br> '''Alicia Hunt''' {{NDR|[[Ultime parole da Batman|ultime parole]]}}: Jack, avevi detto che potevo guardarti a migliorare i quadri...<br> '''Joker''': Oh, adesso sono nei guai! Eheheheh! <br> '''Vicki Vale''': Ma perché porta una maschera? <br> '''Joker''': Beh, veramente era solo un abbozzo! Alicia, siediti, mostra alla signora perché porti la maschera... Vedi, miss Vale, Alicia è stata fatta in linea con la mia nuova filosofia. Così adesso, come me... è un'opera d'arte vivente. {{NDR|Alicia si toglie la maschera mostrando il suo volto sfigurato da lui stesso, e Vicki si alza impaurita}} Beh, non sarà un [[Pablo Picasso|Picasso]], ma... ti piace, sì! <br> '''Vicki Vale''': S-Stupendo. Allora... Che posso fare per lei?!<br>'''Joker''': Oh, una canzoncina, un balletto, la testa di Batman dentro un sacchetto. Dimmi, tu che ne sai di...? {{NDR|scuote le mani come le ali di un pipistrello}} <br> '''Vicki Vale''': Io non so proprio niente di Batman! <br> '''Joker''': Oh... Ma davvero? <br> '''Vicki Vale''': Sì! <br> '''Joker''': Bene, ora facciamo un po' di te e me! <br> '''Vicki Vale''': Lei è un folle! <br> '''Joker''': Ah, e io credevo di essere un Ariete. Avanti, facciamo la pace... dai una piccola annusata alla mia orchidea... {{NDR|spruzza l'acido muriatico verso Viki, che però si sposta e bagna la faccia di Joker con dell'acqua, e lui copre la faccia e finge di essersi fatto male}} Ohhhh! Aaaargh! Aiutatemi! Aargh! Mi strucco! Mi strucco, aiuto, mi strucco! Aargh! Aiutatemi, mi strucco!... Ooohrr... {{NDR|si gira di scatto mostrando il trucco colato della pelle finta, e Vicki urla}} Buh! Ahahahahahahahah! {{NDR|Batman irrompe nel museo frantumando una vetrata sul soffitto per salvare Vicki}} *'''Vicki Vale''' {{NDR|nella Bat-caverna}}: Pipistrelli... <br> '''Batman''': Grandi superstiti. *'''Vicki Vale''': Un sacco di gente la giudica pericoloso quanto il Joker. <br> '''Batman''': Lui è paranoico... <br> '''Vicki Vale''': C'è gente che sta dicendo la stessa cosa di lei. <br> '''Batman''': Quale gente? <br> '''Vicki Vale''': Be'... insomma, lo ammetta. Lei non è precisamente... "normale", vero? <br> '''Batman''': E questo non è un mondo precisamente "normale", vero? *'''Bruce Wayne''': Senti, sei una gran bella ragazza, e mi piaci moltissimo. Però adesso, sta' zitta! Io ho qualcosa che ti devo dire. Sai di come la gente... ha lati diversi nella sua personalità... Qualche volta... una persona deve addirittura vivere due vite diverse. <br> '''Vicki Vale''': Oh mio dio, sei sposato... <br> '''Bruce Wayne''': No, non sono sposato... Vedi... la vita è veramente... complessa... Va bene, ascolta... tu sai che una persona normale si alza e... scende nel tinello... fa colazione... poi da un bacetto ai suoi e va al suo... lavoro, poi... capisci? <br> '''Vicki Vale''': No. <br> '''Bruce Wayne''': No, no... Va bene, senti... Vicki, quello che cerco di dirti... *'''Joker''': Ti manco? Una gran bella casetta, quanto spazio. Vicki, Vicki, dobbiamo proprio spiegarci, io sono sconvolto. Noi stavamo cenando, io ero un uomo che corteggiava con grazia una bella donna, e senza neanche fare un minimo di scuse... sei scappata. Con quel fesso truccato da fenomeno vivente! {{NDR|riferito a Batman}} Sai, Vicki, sono fresco di una tragedia nella mia vita. {{NDR|mostra la maschera che indossava Alicia, sfigurata da lui, visibilmente morta}} Alicia... Si è buttata giù da una finestra... <br> '''Vicki Vale''': Oh, mio dio... <br> '''Joker''': Ma... non si può fare un'omelette senza rompere qualche uovo! {{NDR|frantuma la maschera con un pugno e poi ride, quando Vicki ha urlato dal terrore}} Beh, miss Vale, abbiamo un altro gallo nel pollaio. {{NDR|ridacchia}} "Togli il tuo becco da questo mio cuore". <br> '''Vicky Vale''': Bruce... <br> '''Joker''': Bruce... Wayne... ''n'est-ce pas?'' <br> '''Bruce Wayne''': Perlopiù... {{NDR|Bob gli punta la pistola addosso, ma Joker fa cenno di abbassarla}}. Io so chi sei. Lascia che ti racconti di uno che conosco, Jack. Bambino cattivo, malerba. Fa del male. <br> '''Joker''': Sento già che mi piace! {{NDR|ride insieme a Bob}} <br> '''Bruce Wayne''': Ora sai quale fu il suo problema? Si lasciò andare... in modo "folle". Cominciò a perdere la testa. Forse aveva nel cervello un impianto diffettoso. Stava facendo il fuoristrada quassù. Era il tipo d'uomo che non si toglieva dal binario finché non aveva il treno a 50 cm di distanza. {{NDR|con calma e scaltrezza prende il bastone per le braci dal caminetto}} E sai cosa gli successe, Jack? <br> '''Joker''': No. <br> '''Bruce Wayne''': Beh... Fece degli errori. E finì... {{NDR|spacca all'improvviso furioso un vaso sopra il caminetto con il bastone}} per deragliare!!! E ora vuoi fare il pazzo?! Coraggio, facciamo i pazzi! <br> '''Joker''' {{NDR|punta la pistola addosso a Bruce}}: Dimmi una cosa amico mio... danzi mai col [[diavolo]] nel pallido plenilunio? <br> '''Bruce Wayne''' {{NDR|confuso}}: Cosa? <br> '''Joker''': Io lo chiedo sempre a tutte le mie vittime... Sarà perché me ne piace il suono! Ah! {{NDR|spara a Bruce mentre Vicki si mette a urlare ma Bob la zittisce. Poi Joker si avvicina all'apparentemente morto Bruce (nascosto un vassoio nel petto dentro in camicie, fingendosi morto)}} "Mai rubare rabarbaro in barba a un barbaro!" Ahahaha! "Là dove sei in veste di rabarbaro..." {{NDR|afferrando Vicki}} Dimmi perché ogni volta che io vengo per te, mi trovo sempre qualcuno tra i piedi... Un momentino solo ragazzi... Io rido soltanto... esteriormente. Il mio sorriso... è solo a fior di pelle. {{NDR|con falso dispiacere}} Se tu potessi vedermi dentro, io sto piangendo... Puoi unirti a me per un singhiozzo? Ahahahahah! *'''Bruce Wayne''': Che stai pensando, Alfred? <br> '''Alfred''': Che non desidero affatto riempire i miei pochi anni restanti piangendo per la perdita di vecchi amici. {{NDR|riferendosi ai genitori di Bruce}} O dei loro figli. {{NDR|riferendosi a lui}} *'''Sindaco Borg''' {{NDR|in televisione}}: Il Gran Galà di compleanno del 200esimo anniversario è stato definitivamente rimandato. Semplicemente non possiamo garantire la sicurezza... <br> '''Joker''' {{NDR|comparendo a mezzo schermo}}: Qui è Joker. [...] Andiamo ragazzi, avete detto alcune cose assai cattive. Alcune erano anche vere, circa quell'avido boss che era Grissom. Era si un ladrone e un terrorista, riconosco però che aveva una favolosa voce baritonale... Ora è morto e ha lasciato a me il timone. Ora io potrò essere anche teatrale, forse persino un po' ruvidino, ma una cosa io non sono: un killer! Io sono un artista. Adoro le feste. Perciò tregua: ''Ca va comancer le festival''! E ho una bella sorpresa per Gotham City: a mezzanotte io lancerò 20 milioni in contanti alla folla. [...] Non preoccupatevi per me, me ne restano. <br> '''Sindaco Borg''': Non siamo disposti a scendere a patti... <br> '''Joker''' {{NDR|comparendo su tutto lo schermo}}: Sentito, gente? 20 milioni! E ci sarà anche spettacolo; il match del secolo, con me in un angolo e nell'altro angolo... l'individuo che ha portato vero terrore a Gotham City: Batman. Mi senti, Batman? Tu ed io soli, in singolar tenzone. Io mi sono strappato la maschera. Vediamo se tu puoi strapparti la tua. {{NDR|Bruce mette in pausa lo schermo, sconvolto}} *'''Vicki Vale''' {{NDR|ha scoperto che Bruce è Batman}}: Ti ho amato dal primo momento... Ma non so che pensare di tutto questo. Davvero, non lo so. <br> '''Bruce Wayne/Batman''': Senti, a volte anch'io non so cosa pensare di questo... Però è qualcosa che devo fare. <br> '''Vicki Vale''': Perché? <br> '''Bruce Wayne/Batman''': Perché altri non possono. Senti... ho cercato di evitarlo, sai? Non c'è verso. Così va il mondo... non è un mondo perfetto. <br> '''Vicki Vale''': Non deve essere per forza un mondo perfetto... Io lo devo sapere: cercheremo di amarci noi due? <br> '''Bruce Wayne/Batman''': ...Vorrei tanto... Ma ora [[Joker|lui]] è là fuori, e devo andare al lavoro. *'''Joker''' {{NDR|parlando alla folla}}: E ora gente... è il momento del "di chi vi fidate"? Strippa strippa strippa, mani mani mani. Di chi vi fidate? Di me? Io sto dando via soldi gratis. E dove... Dov'è il Batman? È a casa l'amore, che si lava la calzamaglia! {{NDR|ride, poi vede sopra che c'è Batman con il suo Batwing in volo}} ''Alta battaglia vola nella notte e chi trova?'' Me, pronto. Bob, maschera. <br> '''Bob Hawkins''' {{NDR|[[Ultime parole da Batman|ultime parole]]}}: Maschere! Mettetela ora!! {{NDR|gli scagnozzi del Joker si mettono subito una maschera antigas}} <br> '''Joker''' {{NDR|tirando fuori il telecomando dei palloni}}: Ed ora... viene la parte... in cui sollevo voi, piccola gente, dal fardello delle vostre fallite... ed inutili vite. Ma, come diceva il mio chirurgo plastico: {{NDR|finge l'accento tedesco}} "ze te ne defi andare, va con un zorrizo!!!" {{NDR|ride, poi attiva il rilascio del gas Smilex dai palloni per uccidere la folla}} *'''Batman''': Scusami, hai mai danzato col Diavolo nel pallido plenilunio?! {{NDR|molla un potente pugno al Joker facendolo sbattere contro una campana poi lo afferra per il colletto}} Ora io ti ucciderò! <br> '''Joker''': Razza di idiota!!! Tu mi hai fatto, ricordi? Tu mi gettasti in quel maledetto vascone! E superarla non è mica facile! E non credere che non ci abbia provato!! <br> '''Batman''': Sì, lo so! {{NDR|colpisce Joker allo stomaco e lo fa sbattere diverse volte contro il muro, Joker sputa una dentiera meccanica e cerca di colpirlo ma si fa male}} Tu uccidesti i miei... <br> '''Joker''': Cosa? Oh... eheheheh.. Ma di che cosa stai parlando? <br> '''Batman''': Io ho fatto te. Tu facesti me, prima. <br> '''Joker''' {{NDR|intuendo che Batman sia Bruce Wayne}}: Ehi Batman, ero ancora un ragazzino quando uccisi i tuoi. Tu dici che io ho fatto te e io dico che tu hai fatto me. Ma non si cade un po' nell'infantile eh? {{NDR|si infila gli occhiali}} Non picchierai uno con gli [[occhiali]]. Vero? Eh?! {{NDR|Batman gli dà un poderoso pugno facendolo apparentemente cadere dalla balconata ma lui afferra le loro mani facendoli rimanere a malapena appesi con le braccia al bordo dell'apertura della balconata stessa, e comincia a ridere}} Ma di che stai ridendo?! Qua... qua che ti dò una mano... Ahahah! Ci è cascata! Non li fanno mica più come un tempo... Ehi, bat-mancato... <br> '''Vicki Vale''' {{NDR|all'elicottero}}: Aiuto! <br> '''Joker''': Beh, è ora di ritirarsi. Vi saluto, cascamorti! {{NDR|[[Ultime parole da Batman|ultime parole]]}} Oh! Qualche volta va a finire che mi ammazzo! Hahaha! {{NDR|l'elicottero si solleva, ma Batman lo ha legato al gargoyle che causerà la sua caduta}} Ehi, aspetta!! *'''Harvey Dent''': Abbiamo ricevuto una lettera di Batman stamane: "Vi prego informate i cittadini di Gotham che Gotham si è guadagnata il riposo dal crimine. Ma se le forze del male dovessero rialzarsi per gettare un'ombra sul cuore della città, chiamatemi". <br> '''Alexander Knox''': Domanda: Come lo chiamiamo? <br> '''Commissario Gordon''': Ci ha dato un segnale! {{NDR|il commissario Gordon accende il Bat-Segnale}} ==[[Explicit]]== {{Explicit film}} '''Alfred''': Ho pensato che lo champagne fosse indicato, signora. <br> '''Vicki Vale''': Ciao Alfred. <br> '''Alfred''': Il signor Wayne mi ha detto di dirle che potrebbe tardare un po'. <br> '''Vicki Vale''' {{NDR|sorridendo}}: Non mi sorprende affatto. ==Citazioni su ''Batman''== *''Batman'' non è che mi sia piaciuto molto. Quel tipo di film mi fa sempre l'impressione di essere rumore fine a se stesso, come il rock'n'roll. ([[Paul Morrissey]]) *Dopo gli incassi di ''[[Gremlins]]'' Warner Bros. ha deciso che il mio film successivo sarebbe stato ''Batman''. Avevano una sceneggiatura molto diversa da quella poi realizzata, scritta da uno degli autori di James Bond. Era buona, ma a me in realtà interessava il punto di vista del Joker. Mi sono svegliato una notte pensando "Non posso fare questo film perché non credo in Batman e nella sua idea di giustizia, a me importa solo del joker, non sono la persona giusta". Quando ho rifiutato pensavano che fossi pazzo, ma con il tempo ho capito che era la cosa giusta da fare. ([[Joe Dante]]) *Ehm... vediamo... non lo so, chiamami... Jack! No, no, no, suona male. Joseph! John? Jay? Io... non lo so: sento qualcosa di nuovo, che sta strisciando dentro quella melma primordiale che ero, qualcosa... di bello. (''[[Gotham (serie televisiva)|Gotham]]'') ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Batman}} [[Categoria:Film di Batman]] [[Categoria:Film d'azione]] [[Categoria:Film premi Oscar]] f3omw16d24kic2ufhiislf82pv3ktad Verità 0 1893 1429268 1425048 2026-10-12T10:14:20Z ~2026-54710-61 108658 /* Citazioni */ +Nisargadatta 1429268 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:La Vérité, par Jules Joseph Lefebvre.jpg|thumb|{{centrato|''La Verità''<br />(J.J. Lefebvre, 1870)}}]] Citazioni sulla '''verità'''. ==Citazioni== *A motivo della loro dignità, tutti gli esseri umani, in quanto sono persone, dotate cioè di ragione e di libera volontà e perciò investiti di personale responsabilità, sono dalla loro stessa natura e per obbligo morale tenuti a cercare la verità, in primo luogo quella concernente la religione. (''[[Dignitatis Humanae]]'') *A volte la verità sta di fronte a noi e noi le andiamo incontro senza neanche sapere che è lì. (''[[Fratelli in erba]]'') *Ama la verità, mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paura e senza riguardi. E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e tua vita, e tu sii forte nel sacrificio. ([[Giuseppe Moscati]]) *Avviene per le verità sociali come per le verità religiose: sono le passioni e non le intelligenze che non ci si possono adattare. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *''«[[Bellezza]] e verità sono una cosa». | Questo è quanto sappiamo sulla terra | E questo è tutto che sapere importa.'' ([[John Keats]]) *Benché la verità sia razionale, obiettiva e anche assoluta, non la si può mai pensare come separabile dalla [[Grazia divina|grazia]]. Essa rimane un dono della grazia che non ci viene affidato mai una volta per tutte, ma si effonde sempre in modo nuovo come dono duraturo. ([[Adrienne von Speyr]]) *Benedetto XVI lo ha sottolineato più volte: “La vocazione originale dell'università è la ricerca della verità, di tutta la verità del nostro essere e con la sua obbedienza alla verità e alle esigenze della sua conoscenza, l'università diventa una scuola di umanità in cui si coltiva una conoscenza vitale, si forgiano alte personalità e si trasmettono conoscenze e competenze di valore". Senza essere orientata alla verità, senza un atteggiamento di umile e coraggiosa ricerca della verità, ogni cultura si disintegra, cade nel relativismo e si perde nell'effimero. Tutto diventa liquido e, senza verità, non c'è più unità possibile tra gli uomini. Sono condannati a strapparsi incessantemente. Perché la verità è l'unico bene che possiedono in comune e da cui possono andare d'accordo. ([[Robert Sarah]]) *Bisogna confessare che l'{{sic|huomo}} non può conoscere la verità con una perfetta certezza, nonostante l'aiuto della sua Ragione. ([[Pierre-Daniel Huet]]) *C'è invece una nuova forma di verità che ha bisogno di quella particolare forma di verità interiore che può essere data solo da una storia che abbia una sua persuasività identificante. ([[Fulvio Papi]]) *C'è un'alleanza naturale fra la verità e la [[sventura]], perché l'una e l'altra sono supplicanti muti, eternamente condannati a restare senza voce davanti a noi. ([[Simone Weil]]) *Cattive abitudini, falsi movimenti che l'umanità sin dalla sua infanzia ha l'abitudine di fare, hanno sviato gli uomini dalla strada della verità o, piuttosto, nascondendo questa, circondandola di nebbia e di vapore, l'hanno appannata, le hanno dato il colore degli oggetti che la circondano sulla terra, in modo che si confonde coll'ambiente e l'uomo distratto le passa accanto, la rasenta senza vederla, o la vede senza riconoscerla, come il cacciatore che passa col fucile a tracolla presso la quaglia immobile che egli non vede perché il colore delle sue piume si confonde al colore del terreno ove è posata. ([[Giorgio de Chirico]]) *Certamente il vero non è bello. Nondimeno anche il vero può spesse volte porgere qualche diletto: e se nelle cose umane il bello è da preporre al vero, questo, dove manchi il bello, è da preferire ad ogni altra cosa. ([[Giacomo Leopardi]], ''[[Operette morali]]'') *Che cosa vieta di dire la verità ridendo? ([[Quinto Orazio Flacco]]) *Che cos'è la verità? Un segreto che il morente porta con sé. ([[Søren Kierkegaard]]) *Chi ama la verità capisce meglio la verità, capisce prima, capisce di più. ([[Angelo Comastri]]) *Chi avesse perso il gusto di porsi la domanda sul senso d'esistere, chi fosse divenuto incapace di scandalizzarsi davanti al male che devasta la terra e al dolore dei poveri e degli innocenti, chi non soffrisse più dell'intollerabilità dell'ultimo addio, chi non avesse più il coraggio di interrogarsi fino in fondo, non dovrebbe accostarsi alla ricerca della Verità, perché non troverebbe altro che una selva di enigmi inesplicabili. ([[Bruno Forte]]) *Chi cerca la verità nell'uomo deve farsi padrone del suo dolore. ([[Georges Bernanos]]) *Chi considerasse che per la verità non c'è che un sentiero e per l'errore infiniti, non si stupirà che, camminando gli uomini con tanto scarsa luce, la maggior parte smarrisca il cammino. I concetti che la comprensione forma delle cose sono come le figure quadrilatere che solo in un modo possono essere regolari, mentre in innumerevoli modi possono essere irregolari o trapezoidali, come le chiamano i matematici. Ogni corpo, nella sua specie, solo con una misura può riuscire correttamente organizzato; mentre con infinite può riuscire mostruoso. Solo in un modo si può riuscire; errare in infiniti. Anche nel cielo non ci sono più di due punti fissi per guidare i naviganti. Tutto il resto è instabile. Altri due punti fissi ci sono nella sfera della comprensione: la rivelazione e la dimostrazione. Tutto il resto è pieno di opinioni, che vanno girando e succedendosi le une e le altre, secondo il capriccio di intelligenze motrici inferiori. Chi non osservasse diligentemente quei due punti, o uno di essi, secondo l'emisfero in cui naviga, cioè, il primo nell'emisfero della grazia, il secondo nell'emisfero della natura, non arriverà mai al porto della verità. ([[Benito Feijoo]]) *Chi è vero, non ha mai niente da nascondere. ([[Paola Gassman]]) *Chi mai ha scritto un libro che dica l'intima, nascosta verità? ([[Christopher Morley]]) *Ci sono persone che non amano la [[nudità]] al punto che trovano qualcosa di indecente anche nella nuda verità. ([[Francis Herbert Bradley]]) *Ciò che è vero, è ciò che è vero per te.<br>Nessuno ha il diritto di costringerti ad accettare dei dati od ordinarti di credere a una cosa piuttosto che a un'altra. Se non è vero per te, non è vero. ([[L. Ron Hubbard]]) *Ciò che lentamente scompare dall'orizzonte del linguaggio umano è la nozione di verità: l'uomo occidentale non vuol più sentir parlare della verità perché gli bastano i risultati delle tecnoscienze, e pensa che questo concetto non possa essere esteso al di là del modello teorico delle scienze empiriche. ([[Adriano Pessina]]) *Com'è comica la verità! ([[George Bernard Shaw]]) *Comprendi dunque, se lo puoi, o anima tanto appesantita da un corpo soggetto alla corruzione e aggravata da pensieri terrestri molteplici e vari; comprendi, se lo puoi, che [[Dio]] è Verità. È scritto infatti che Dio è [[luce]] (1Gv 1,5), non la luce che vedono i nostri occhi, ma quella che vede il cuore, quando sente dire: è la Verità. Non cercare di sapere cos'è la verità, perché immediatamente si interporranno la caligine delle immagini corporee e le nubi dei fantasmi e turberanno la limpida chiarezza, che al primo istante ha brillato al tuo sguardo, quando ti ho detto: Verità. Resta, se puoi, nella chiarezza iniziale di questo rapido fulgore che ti abbaglia, quando si dice: Verità. Ma non puoi, tu ricadi in queste cose abituali e terrene. Qual è dunque, ti chiedo, il peso che ti fa ricadere, se non quello delle immondezze che ti hanno fatto contrarre il glutine della [[passione]] e gli sviamenti della tua peregrinazione? ([[Agostino d'Ippona]]) *Condurre alla verità mediante l'eccesso della verità, ossia mediante la menzogna. ([[François Ogier]]) *Conosciamo la verità non solo con la ragione ma anche col cuore. ([[Blaise Pascal]]) *Contro l'etica della verità significa a favore di un'etica del [[dubbio]]. Al di là delle apparenze, il dubbio non è affatto il contrario della verità. In un certo senso, ne è la ri-affermazione. È incontestabile che solo chi crede nella verità può dubitare, anzi: dubitarne. ([[Gustavo Zagrebelsky]]) *Copiare il vero può essere una buona cosa, ma ''inventare il vero'' è meglio, molto meglio. ([[Giuseppe Verdi]]) *Della verità non c'è visione o conoscenza, perché è precisamente la mancanza della verità che permette di vedere e di sapere. ([[Mario Andrea Rigoni]]) *''Di' tutta la verità ma dilla obliqua – | il successo sta in un Circuito | troppo brillante per la nostra malferma Delizia | la superba sorpresa della Verità | come un Fulmine ai Bambini chiarito | con tenere spiegazioni | la Verità deve abbagliare gradualmente | o tutti sarebbero ciechi.'' ([[Emily Dickinson]]) *Difatti, da qualunque parte sia la verità, essa non può mancare di uscire illuminata da tale prova. Essa ha un fascino segreto e un potere invincibile sugli animi; presto o tardi giunge a sottometterli. Noi siamo fatti per conoscerla, e quando invece abbracciamo l'[[errore]], siamo sedotti e legati dalla sua somiglianza con la verità, perché essa non è sempre egualmente sensibile e palpabile; qualche volta l'errore prevale per ignoranza, si accredita con l'opinione, si afferma e si consolida con l'uso; l'errore assume allora tutte le apparenze della verità, e acquista sugli animi un dominio che sembra indistruttibile.<br>Quando la verità così offuscata e dimenticata incomincia a riapparire, essa si ritrova con tutti gli svantaggi della novità, e vede alzarsi contro di sé quelle proteste che l'errore suscita, nel proprio interesse, ogni volta che viene enunciata. Soltanto a forza di esami e di fatiche, al prezzo di una discussione lunga e laboriosa essa riconquista la sua autorità perduta, e finalmente si manifesta con quella certezza alla quale l'evidenza ha posto il suo suggello. Il suo possesso è allora assicurato, essa non fugge più dopo essere stata lungamente disputata e acquistata con una ricerca ostinata, che una contraddizione sostenuta ha reso più profonda e più seria. ([[Guillaume Le Trosne]]) *''Dir la verità è un atto d'amore | fatto per la nostra rabbia che muore''. ([[Afterhours]]) *Dire addio alla verità è non solo un dono senza controdono che si fa al "Potere", ma soprattutto la revoca della sola ''chance'' di emancipazione che sia data all'umanità, il realismo, contro l'illusione e il sortilegio. ([[Maurizio Ferraris]]) *Dire la verità, arrivare insieme alla verità, è compiere azione comunista e rivoluzionaria. ([[Antonio Gramsci]]) *Dire la verità può essere uno sforzo inutile, Tiff, soprattutto se non c'è nessuno che vuole sentirla. (''[[Kirby (anime)|Kirby]]'') *Dire la verità semplifica. ([[Laura Morante]]) *Dire la verità significa allora "confessare" quello che si ha davanti e non falsificarlo. ([[Hans-Gert Pöttering]]) *''Disossate | la verità | per cucinarla | meglio.'' ([[Marcello Marchesi]]) *Dopo aver eliminato l'impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità. ([[Arthur Conan Doyle]]) *È così difficile – almeno, io lo trovo così difficile – capire le persone che dicono la verità. ([[Edward Morgan Forster]]) *È difficile dire la verità, perché ne esiste sì una sola, ma è viva e possiede pertanto un volto vivo e mutevole. ([[Franz Kafka]]) *È impossibile portare la fiaccola della verità tra la folla senza bruciare qua e là una barba o una parrucca. ([[Georg Christoph Lichtenberg]]) *È insito nell'anima l'odio della falsità; ma ogni odio nasce dall'amore, perciò è molto più radicato nell'anima l'amore della verità e specialmente di quella verità per la quale l'anima è stata fatta. ([[Bonaventura da Bagnoregio]]) *È sempre con il ritorno alla verità naturale che si sono rigenerate le arti in tutte le epoche. ([[Théophile Thoré]]) *È sentimentalismo inutile pensare che la verità semplicemente in quanto tale abbia un qualche potere intrinseco, negato all'errore, di prevalere contro le segrete e il rogo. Gli uomini non hanno piú zelo per la verità di quanto non ne abbiano spesso per l'errore, e un'adeguata applicazione di sanzioni legali o anche soltanto sociali riuscirà in generale ad arrestare la diffusione di entrambi. Il reale vantaggio della verità è che quando un'opinione è vera la si può soffocare una, due, molte volte, ma nel corso del tempo vi saranno in generale persone che la riscopriranno, finché non riapparirà in circostanze che le permetteranno di sfuggire alla persecuzione fino a quando si sarà sufficientemente consolidata da resistere a tutti i successivi sforzi di sopprimerla. ([[John Stuart Mill]]) *È solo l'errore che ha bisogno del sostegno del governo. La verità può esistere da sola. ([[Thomas Jefferson]]) *E un altro antico poeta di cui ora mi sfugge il nome ha detto che la Verità è figlia del Tempo. ([[Aulo Gellio]]) *Esiste una verità più profonda dell'esperienza, che sta al di là di ciò che vediamo, persino di ciò che sentiamo. È una categoria di verità che separa ciò che è profondo da ciò che è soltanto razionale: la realtà dalla percezione. Di solito questa categoria di verità ci fa sentire inermi, e capita che il prezzo da pagare per conoscerla, come il prezzo da pagare per conoscere l'amore, sia più alto di ciò che i nostri cuori sono in grado di tollerare. Non sempre la verità ci aiuta ad amare il mondo, ma senza dubbio c'impedisce di odiarlo. ([[Gregory David Roberts]]) *Essendoci una sola verità per ogni cosa, chiunque la trovi ne sa tanto quanto se ne può sapere. ([[Cartesio]]) *Essi {{NDR|i cristiani – la Chiesa cattolica}} mettono in opera la verità, sono messi in opera dalla verità. ([[Jean-Luc Marion]]) *Evitate le dispute. La Verità è un assioma; pertanto, non ha bisogno di prove. Tutto ciò che ha bisogno d'esser sostenuto da argomenti e da prove è, prima o poi, demolito da prove e da argomenti. Provare una cosa vuol dire invalidar il suo opposto. Provare l'opposto significa invalidar la cosa. ([[Mikha'il Nu'ayma]]) *Faranno fatica a crederci... Coloro che hanno preso l'autorità per la verità, piuttosto che la verità per autorità. ([[Gerald Massey]]) *Fin dai tempi antichi viene detto che l'accertamento della verità è relativamente facile in confronto alla difficoltà di preservare la verità. Il mantenimento della verità è l'opera della maturazione. ([[Musō Soseki]]) *Gli esseri umani tendono a cercare la verità dov'è più facile guardare, non dov'è più probabile che si trovi. ([[Esther Perel]]) *– Hai bisogno di scoprire al più presto qual è il significato che tu dai alla vita, cosa ha importanza e cosa non ne ha. Per farlo devi guardarti nel profondo, perché è dentro di noi che nascondiamo la verità.<br>– Non è una cosa facile.<br>– È vero, è difficile. Ma la verità bisogna conoscerla. Forse è arida e ne siamo delusi, o è magnifica. Dobbiamo incontrare qualcuno che ci corrisponda, che ci consenta di vedere se la sua verità è come la nostra: se è arida e meschina, oppure magnifica. (''[[L'ispettore Derrick]]'') *Hai imparato che una verità è il frutto del tono e della convinzione con la quale l'affermiamo! (''[[Loro (film)|Loro]]'') *I nostri rapporti con la verità hanno qualche cosa a che vedere con i nostri rapporti fra noi ed il mondo. ([[Salvatore Veca]]) *Il bisogno che ha l'uomo di essere amato e rispettato è altrettanto sacro che il suo bisogno di verità. ([[Abraham Maslow]]) *Il grande nemico della verità molto spesso non è la menzogna: deliberata, creata ad arte e disonesta; quanto il [[mito]]: persistente, persuasivo ed irrealistico. ([[John Fitzgerald Kennedy]]) *Il male si diffonde col vento. La Verità è capace di viaggiare controvento. ([[Paramahansa Yogananda]]) *Il pensiero debole si è imposto con estrema forza: oggi manca una filosofia spregiudicata nell'indagine della verità. ([[Umberto Regina]]) *Il solo fondamento della verità è la possibilità di negarla. ([[Luigi Einaudi]]) *Il [[sospetto]] è l'anticamera della verità. ([[Leoluca Orlando]]) *Il tempo cura tutto, pensai, meno la verità. ([[Carlos Ruiz Zafón]]) *Il vero non si scompagna dal bene, ed avendo il suo proprio luogo nell'intelletto, corrisponde al bene ch'è riposto nelle cose; né può la mente dirizzarsi altrove per trovar il suo fine, e se 'l vulgo si reputa felice in quello che appartiene al senso, ed i politici nella virtú o nell'onore, i contemplativi mettono il loro sommo bene in considerar l'Idee che son nel primo grado della verità, la qual in tutte le cose è la proprietà dell'essere a quelle stabilito, perché in tanto son vere in quanto son conformi al divino intelletto. ([[Torquato Accetto]]) *In quanto destino della necessità, la verità è l'apparire dell'esser sé dell'essente in quanto tale (ossia di ogni essente); e cioè l'apparire del suo non esser l'altro da sé, ossia dell'impossibilità del suo divenir l'altro da sé, ossia del suo essere eterno. ([[Emanuele Severino]]) *In questo mondo, non c'è verità. La verità viene creata in seguito e sovrascrive ciò che c'era prima. La verità reale... non esiste da nessuna parte... (''[[Umineko no naku koro ni]]'') *In verità nulla sappiamo, ché la verità è nell'abisso. ([[Democrito]]) *L'[[amore]] può morire in un cuore che lo rifiuta e che si ostina a dirgli di no, come la verità può morire in uno spirito indifferente che rifiuta di essere attento, come la [[musica]] può morire in mezzo al rumore che la circonda e la copre. ([[Maurice Zundel]]) *L'[[arte]] è espressione di verità generali in una lingua comune alla nazione e insiem particolare all'autore; e verità chiamiamo ciò che è, o ciò che dovrebb'essere. Dicano pure che la verità è oggetto della scienza, mentre l'arte attende alla [[bellezza]]; noi della bellezza crediamo materia la verità morale. ([[Cesare Cantù]]) *La verità ha una sola faccia, credo: quella di una violenta smentita. ([[Georges Bataille]]) *La verità più amara è comunque preferibile alla menzogna consolatrice benché edificante. ([[Antonio Muñoz Molina]]) *L'esistenza dell'anima intelligente, e della facoltà d'intendere e di ragionare di cui essa è dotata, sono appunto condizioni meramente materiali, dalle quali per nulla dipende la verità e la forza d'ogni intuizione e dimostrazione. ([[Antonio Rosmini]]) *L'importante non è la ragione per se stessa ma la verità: il valore della ragione dipende dalla sua vincolazione alla verità e dalla sua radicazione ontologica. ([[Luigi Pareyson]]) *L'incontro con la verità, con Dio, avviene nei modi più impensati! Quando credo, non sono più un semplice uomo, sono già figlio di Dio. ([[Carlo Carretto]]) *''L'Opinione è qualcosa di fluttuante, | ma la Verità, dura più del Sole – | se poi non riusciamo ad averle entrambe – | prendiamo la più vecchia.'' ([[Emily Dickinson]]) *L'uomo appassionato di verità, o, se non altro, di esattezza, il più delle volte è in grado di accorgersi, come Pilato, che la verità non è pura. ([[Marguerite Yourcenar]]) *L'uomo è se stesso nel rapporto con la verità, cioè nell'aspirazione alla verità e nella ricerca della verità. E quando la raggiunge, la dignità e la libertà dell'uomo consiste nel sottomettersi alla verità conosciuta, nel dirla e nel testimoniarla anche pubblicamente. Il tentativo di rinchiudere la [[fede]] nel recinto del privato a cui ogni giorno assistiamo, non è solo contro la fede ma anche e prima è contro la dignità della persona. Chiedere questo ad un uomo equivale a chiedergli di rinunciare ad essere se stesso. ([[Carlo Caffarra]]) *L'uomo moderno si è frantumato in una spaventosa molteplicità d'interessi, perdendo ogni collegamento con le grandi verità vivificatrici, verità che riconducono ogni molteplicità all'unità e ricollegano ogni vita ed ogni aspirazione ad un centro spirituale. ([[Friedrich Wilhelm Foerster]]) *La demenza degli uomini fa talvolta scandalosa la verità; laonde ella ebbe a pronunziare di se medesima : ''non venni a recare la pace in mezzo di voi, sibbene la spada''. ([[Terenzio Mamiani]]) *La dimensione delle verità; ce n'è una, quella del padrone che noi cerchiamo di confutare se non altro di dire da dove nasce. ([[Dario Fo]]) *La gente può farsene quello che vuole della verità. Noi possiamo solo riportarla. (''[[Dear White People (serie televisiva)|Dear White People]]'') *La libertà è verità, e la verità non è senza l'obbedienza. Libero è l'uomo che è vero, che realizza ciò che deve essere. ([[Bruno Maggioni]]) *La negazione della verità assume spesso la figura dell'omissione voluta e colpevole, condizionata dalla paura o dall'interesse, o anche dalla paciosità: mi guardi il Signore da queste trappole, oggi come allora. [[Carlo Maria Martini]]) *La [[parola]] serve a nascondere il [[pensiero]], il pensiero a nascondere la verità. E la verità fulmina chi osa guardarla in faccia. ([[Ennio Flaiano]]) *La parola «verità» non si riferisce solo alle parole, ma deve regnare su tutta la vita in generale. Tutto quel che diciamo, pensiamo, viviamo e siamo dev'essere certo e veritiero, affinché non inganniamo non solo il mondo, ma neanche noi stessi. ([[Martin Lutero]]) *La perfetta verità è sempre semplice. ([[Ammiano Marcellino]], attribuita a [[Costanzo II]]) *La ricerca della Verità esige il coraggio della libertà interiore. ([[Sergio Lanza]]) *La [[ricerca]] porta alla verità. ([[Socrate]]) *La [[scienza]] è ricerca della verità. Ma la verità non è verità ''certa''. ([[Karl Popper]]) *La storia è stata fatta grazie allo sforzo di far conoscere la verità. ([[Ettore Gotti Tedeschi]]) *''La verità appartiene a tutti.'' ([[Red Hot Chili Peppers]]) *La verità arma sempre gli uomini e li costringe a battersi. ([[Franco Melandri]]) *''La verità brucia come candeggina.'' ([[Caparezza]]) *''La verità che la vita ti dà | è una fredda carezza nel silenzio che c'è''. ([[Enrico Ruggeri]]) *La verità, di solito, è solo una scusa per la mancanza d'immaginazione. ([[Elim Garak]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine]]'') *La verità di una filosofia va commisurata alla verità dell'uomo, e questa è verità di un'esperienza. ([[Ferdinand Alquié]]) *La verità diverte sempre gli ignoranti. ([[Philip K. Dick]]) *La verità è anormale; chi la vede è pazzo o sta per diventarlo. ([[Henry de Montherlant]]) *La verità è appunto l'espressione astratta e simbolica di un dato istante della vita; e come questa non è mai uguale a se stessa ma si trasforma in un moto che non ha riposo, così pure quel suo aspetto correlativo muta secondo il ritmo di essa. ([[Nicola Abbagnano]]) *''La verità è bella, né per tema | si debba mai tacer, né per vergogna.'' ([[Matteo Maria Boiardo]]) *La verità è come un buon vino. Spesso la trovi infilata nell'angolo più buio di uno scantinato. Ti ci devi imbattere per caso. E devi anche darle una spolveratina, prima di riportarla alla luce e cominciare a usarla. ([[Michael Dobbs]], ''[[Francis Urquhart]]'') *La verità è da Dio. Dio ne è l'origine. Se essa è il bagliore, Egli è la luce da cui il bagliore è originato. ([[Franz Rosenzweig]]) *La verità è così preziosa che bisogna proteggerla sempre con una cortina di bugie. ([[Winston Churchill]]) *La verità è di per sé causa di conflitti. La [[compassione]] è libera e non si può normare, la verità crea vincoli, impacci e regole, tanto da aver bisogno di stabilizzarsi alla fine delle istituzioni. ([[Carlo Flamigni]]) *La ''verità'' è dunque ''unità di [[ontologia]] e di [[assiologia]]''. I due termini si identificano, e non fanno parte di mondi paralleli che non si incontrano mai, come sostiene ciò che più tardi venne denominata "[[fallacia]] naturalistica". ([[Costanzo Preve]]) *La verità è essa stessa la dimora dell'amore; la verità si dona originariamente, dotata di un riferimento a se stessa. ([[Jean-Marie Lustiger]]) *La verità è l'errore che fugge nell'inganno ed è raggiunto dal fraintendimento. ([[Jacques Lacan]]) *La verità è l'espressione di una esperienza reale dell'essere pensante e senziente. ([[Jean Wahl]]) *La verità è la conformità dello spirito con l'essere, secondo che essere è ciò che è, e il non essere, ciò che non è. ([[Jacques Maritain]]) *La verità è là fuori. (''[[X-Files]]'') *La verità è la madre degli imbecilli, ragazzo. (''[[Essere John Malkovich]]'') *La verità è per noi {{NDR|filosofi}} perenne, infinito movimento. [...] Scorgere la verità è la dignità dell'uomo. Solo attraverso la verità diveniamo liberi, e solo la libertà ci rende pronti incondizionatamente per la verità. ([[Karl Jaspers]]) *La verità è quella che vi dicono, e poi il problema in Italia non è mai stato tanto di saperla, ma che saputala tutto resta uguale. (''[[Fascisti su Marte]]'') *La Verità è quello che cerchi quando ancora non sai cosa sia, ma sai che c'è. ([[Umberto Cerroni]]) *La verità è un'ambizione che sta al di sopra di noi. ([[Peter Ustinov]]) *La verità è scritta sul nostro volto. (''[[Lie to Me]]'') *La verità è sempre la correzione di un errore, e quindi l'errore fa parte della verità. ([[Giuseppe Prezzolini]]) *La verità è sempre la stessa in ogni sua parte. ([[Seneca]]) *La verità è sempre una sola! (''[[Detective Conan]]'') *La verità è sì pura che se si ammettesse miscuglio d'altra cosa ella non sarebbe più verità. ([[Maria Maddalena de' Pazzi]]) *La verità è spesso una terribile arma d'offesa. È possibile mentire e perfino uccidere con la verità. ([[Alfred Adler]]) *La verità è tradizione, non è la verità. ([[Thomas Bernhard]]) *La verità è un'antinomia. ([[Pavel Aleksandrovič Florenskij]]) *La verità è un bene raro e prezioso: forse per questo qualcuno preferisce risparmiarla. ([[Giulio Cavalli]]) *La Verità è un mare, la Legge è la sua nave: molti sono entrati nella nave, (ma) non si sono inoltrati nel mare. ([[Yunus Emre]]) *La verità è un percorso da fare, non un traguardo da cui partire. ([[Aldo Busi]]) *La verità è un regno infinito − infinito come l'essere − la cui pienezza trascende infinitamente la potenza della nostra percezione, ed ogni frammento della quale deve essere afferrato da una attività interna vitale e purificata. ([[Jacques Maritain]]) *La verità è una scelta. ([[Luciano Ligabue]]) *La verità è una terra senza sentieri. ([[Tiziano Terzani]]) *La verità è una trappola: non riesci a ottenerla senza rimanere catturato; non puoi ottenere la verità in modo tale che tu la afferri, ma solo in modo tale che essa ti afferri. ([[Søren Kierkegaard]]) *La verità è una coperta che ti lascia scoperti i piedi! [...] Tu la spingi, la tiri e lei non basta mai! Anche se ti dibatti, non riesci a coprirti tutto... Dal momento in cui nasci piangendo al momento in cui esci morendo, ti copre solo la faccia e tu piangi e gridi e gemi! (''[[L'attimo fuggente]]'') *La verità è una cosa meravigliosa e terribile, e per questo va trattata con cautela. ([[J. K. Rowling]]) *La verità è una luce che rischiara e una forza che santifica; conduce gli uomini all'ammirazione di ciò che conoscono e all'amore di ciò che ammirano. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *La verità esiste, ma non possiamo mai sapere se è quella che stiamo dicendo noi. ([[Giovanni Floris]]) *La verità eterna non ci chiede altro che la sincerità, e le basta la libertà per estendersi sul mondo. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *La verità figliuola è del gran Tempo. ([[Pietro Aretino]]) *La verità ha le sue ore, le conosce e sa attendere: a differenza di qualche suo impaziente paladino.‎ ([[Primo Mazzolari]]) *La verità [[filosofia|filosofica]] è una sola, ed è il pieno riconoscimento razionale della natura solidale e comunitaria dell'essere umano, considerato universalisticamente nello spazio (geografia) e nel tempo (storia). ([[Costanzo Preve]]) *La verità, in un processo, è di carta. Una parola la può bruciare. ([[Giorgio Saviane]]) *La verità, infatti, non può mai essere limitata al tempo e alla cultura; si conosce nella storia, ma supera la storia stessa. ([[Papa Giovanni Paolo II]]) *La verità, infatti, trova forza in se stessa e non nel numero dei consensi che riceve. ([[Benedetto XVI]]) *La verità infonde sempre la propria [[morale]] in colui che la sa recivere. ([[Anne Brontë]]) *La verità, invece, è una sola e proprio per questo è di sua natura unificante. ([[Giacomo Biffi]]) *La verità manifestata è amore. ([[Pavel Aleksandrovič Florenskij]]) *La verità non conosce scorciatoie. (''[[Pokémon il film: Nero e Bianco]]'') *La verità è una comunicazione che sussiste solo se un uomo o alcuni uomini mantengono un rapporto con lei. ([[René Habachi]]) *''La verità non consiste di belle parole; | le belle parole non sono verità.'' ([[Laozi]]) *La verità non dipende dai nostri giudizi, si svela quasi spontaneamente quando raggiungiamo l'esistenza. ([[Donald Nicholl]]) *La verità non è linguaggio di cortigiano: non suona che sul labbro di chi né spera, né teme dalla potenza. ([[Giuseppe Mazzini]]) *La verità non è mai isolata, né da altre verità, né dalla nostra vita. ([[Giovanni Lajolo]]) *«La verità non è mai semplice» le aveva detto. «È uno dei difetti di voi occidentali credere che sia possibile averla sempre a portata di mano. Non è così. La verità ha bisogno del suo tempo.» ([[Henning Mankell]]) *La verità non è qualcosa di bell'e fatto fuori di noi, che dovremmo limitarci a riprodurre, come credeva il vecchio [[empirismo]]; ma è un prodotto sempre nuovo della nostra attività conoscitiva che eleva il mondo dell'esperienza a una forma superiore di vita. Si dice comunemente che nella ricerca del vero dobbiamo sforzarci di riflettere la realtà oggettiva; ma questa è un'assurda pretesa, perché nessuno mai potrà uscir fuori dell'esperienza per confrontare le sue idee con le cosiddette cose in sé stesse. ([[Antonio Aliotta]]) *La verità non è qualcosa di dovuto. La verità è una conquista, sempre!!! ([[Daniel Pennac]]) *la verità non è quasi mai né quadrata, né rotonda. ([[Paolo Mantegazza]]) *La verità non è sempre bella, ma la fame di verità sì. ([[Nadine Gordimer]]) *La verità non è sempre la soluzione, dipende dalle situazioni e dagli argomenti. ([[Audrey Tautou]]) * La verità non è sempre rivoluzionaria. (''[[Cadaveri eccellenti]]'') *La verità non è un passatempo per teologi. La sete di Dio e la sete della verità è talmente radicata nel cuore dell'uomo che il prescinderne ne comprometterebbe l'esistenza. ([[Claudio Gentili]]) *La verità non ha mai atterrito gli amici della [[virtù]] e non vi sono che i vili, che consigliano di tacerla, e le sporche coscienze, a cui torna conto che la sua luce resti sepolta nel cuore degli uomini, come una lucerna dentro una tomba. ([[Vincenzo Monti]]) *La verità non ha né gradi, né in più né in meno, e consiste in qualcosa di indivisibile. ([[Nicola Cusano]]) *La verità non la conosciamo che di riflesso, non soltanto la verità che ci supera, quella di cui parlano i filosofi, ma la verità che ci attende, che ci interpella nell'uomo che incontriamo, nel disgraziato che è ai margini della nostra strada. ([[Ernesto Balducci]]) *La verità non sembra mai vera. ([[Georges Simenon]]) *La verità non si possiede, non si detiene, occorre diventarla. ([[Jean Cardonnel]]) *La verità non si insegna; bisogna scoprirla, conquistarla. Pensare, farsi una coscienza. Non cercare uno che pensi per voi, che vi insegni come dovete essere liberi. Qui si vedono gli effetti: dagli effetti risalire alle cause, individuare il male. Strapparsi dalla massa, dal pensiero collettivo, come una pietra dall'acciottolato, ritrovare in se stessi l'individuo, la coscienza personale. Impostare il problema morale. Domani, appena toccherete col piede la vostra terra troverete uno che vi insegnerà la verità, poi un secondo che vorrà insegnarvela, poi un quarto, un quinto che vorranno tutti insegnarvi la verità in termini diversi, spesso contrastanti. Bisogna prepararsi qui, "liberarsi" qui in prigiionia, per non rimanere prigionieri del primo che v'aspetta alla stazione, o del secondo o del terzo. Ma passare ogni parola loro al vaglio della propria coscienza e, dalle individuate falsità d'ognuno, scoprire la verità. ([[Giovannino Guareschi]]) *La verità non si trova, ragazzo, è lei che trova noi. ([[Carlos Ruiz Zafón]]) *La verità non sta in un sogno, ma in molti sogni. (''[[Le mille e una notte]]'') *La verità, pensava lui, non era mai stata di aiuto a nessun essere umano, è una specie di simbolo che perseguono matematici e filosofi. Nelle relazioni umane gentilezze e menzogne valgono mille verità. ([[Graham Greene]]) *La verità, per essere conosciuta, vuol essere amata; chè nei giudizj entra l'affetto. ([[Augusto Conti]]) *La verità può essere più crudele della caricatura. ([[Joseph Conrad]]) *La verità può non essere una regola di vita, è anzi una grazia rara, da guardasi persino con sospetto. ([[Gina Lagorio]]) *La verità pura non può essere assimilata dalla folla: si deve propagare per contagio. ([[Henri-Frédéric Amiel]]) *La verità purifica, ma fa male; tranne nel dramma, dove, commedia o tragedia che sia, la verità redime attraverso l'arte. ([[David Mamet]]) *La verità quando è nuda è più bella. ([[Arthur Schopenhauer]]) *La verità scientifica o giuridica, non è avulsa, ma è inserita nello "spirito sostanziale" della nazione. Benché la verità sia obiettiva in quella misura che appartiene alla realtà storica, essa è eterogenea e non universale, è legata alla vita e non è neutrale né autonoma, dipende dalla nazione che la sceglie e dal suo "destino storico". ([[Sergei Hessen]]) *La verità si dice al confessore, in tribunale devi dire quello che dico io. (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'') *La verità si ritrova sempre nella semplicità, e non nella complessità e confusione delle cose. ([[Isaac Newton]]) *La verità si troverebbe nel mezzo? Nient'affatto. Solo nella profondità. ([[Arthur Schnitzler]]) *Le verità sono come le medicine: hanno il sapore cattivo e nessuno le vuole prendere, però fanno bene. (''[[Ferdinando I, re di Napoli]]'') *La verità solleva contro se stessa la tempesta che tutt'intorno diffonde i semi. ([[Rabindranath Tagore]]) *''La verità sorride | mentre bacia le anime''. ([[Piera Paltro]]) *La verità spesso è così semplice ed elementare che appare incredibile. ([[Giovannino Guareschi]]) *La verità spesso soffre di più per il calore dei propri difensori che per le argomentazioni dei propri oppositori. ([[William Penn]]) *''La verità | sta | nelle sfumature''. ([[Charles Bukowski]]) *''La verità tutto include, ed è compatta, esattamente come compatto è lo spazio, | e non si trova falla o lacuna nella somma della verità – ma che tutto è verità senza eccezione veruna.'' ([[Walt Whitman]]) *La verità va cercata nella sfumatura che dal rosso porta al nero. (''[[Rosso e nero (film 1995)|Rosso e nero]]'') *La verità variamente raccolta dalla vita, dai libri, dalle conversazioni deve essere ruminata interiormente, per diventare sangue dell'anima e ha bisogno di essere lentamente distillata nello spirito per poter lasciare le scorie e le impurità. ([[Carlo Gnocchi]]) *La via della verità non è necessariamente lastricata di buone azioni. ([[Freeman Dyson]]) *Le cose più strane sono vere. E le più vere sono strane. (''[[Sogno di prigioniero]]'') *Le formule mutano e passano. La dottrina di una verità la quale, scoperta, deve essere riconosciuta e ubbidita, rimane. ([[Luigi Einaudi]]) *Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino. ([[Enzo Biagi]]) *Le verità che l'intelligenza coglie direttamente, hanno qualcosa di meno necessario di quelle che la vita ci ha comunicate. ([[Marcel Proust]]) *Le verità che più ci importano ci vengon sempre dette a mezza bocca: chi è perspicace le colga a volo e le intenda. ([[Baltasar Gracián]]) *''Lotta sino alla morte per la verità | e il Signore Dio combatterà per te.'' (''[[Siracide]]'') *Ma è vana impresa volgarizzare gli abissi, e ogni verità è un abisso. ([[Herman Melville]]) *Ma siccome le verità rivelate hanno una immediata relazione con Dio, non debbonsi confondere colle verità che si manifestano all'uomo per mezzo della ragione. Queste sono un risultato di certi rapporti invariabili delle cose; quelle, all'incontro, non sono soggette a' sensi, perché sono indipendenti dalla materia e derivano da chi non può ingannarci, per essere il fonte della sapienza. ([[Cosimo Amidei]]) *Mentre gli ignoranti, attraverso queste fonti d'informazione, erano tutti occupati a scendere in fondo al pozzo, dove la <small>VERITÀ</small> tiene la sua piccola corte,—i dotti erano occupati a modo loro a pomparla attraverso la fonte dell'induzione dialettica—a loro non interessavano i fatti—loro ragionavano— ([[Laurence Sterne]]) *Mentre la verità si deve cercare e si può discutere, l'evidenza non si cerca e non si dovrebbe discutere, perché si vede. ([[Raffaele La Capria]]) *''Misericordia e verità s'incontreranno, | giustizia e pace si baceranno. | La verità germoglierà dalla terra | e la giustizia si affaccerà dal cielo.'' (''[[Salmi]]'') *Nel paradosso è la verità. ([[Francesca Ghermandi]]) *Nel suo manifestarsi ''prima facie'', quella della verità come puro potere è una affermazione molto rassegnata, quasi disperata: "la ragione del più forte è sempre la migliore". Ma, appunto, c'è da essere più speranzosi: proprio la realtà, per esempio il fatto che è vero che il lupo sta a monte e l'agnello sta a valle, dunque non può intorbidargli l'acqua, è la base per ristabilire la giustizia. Giacché, diversamente da quanto ritengono molti postmoderni, ci sono fondati motivi per credere, anzitutto in base agli insegnamenti della storia, che realtà e verità siano sempre state la tutela dei deboli contro le prepotenze dei forti. Se viceversa un filosofo dice che "La cosiddetta "verità" è una questione di potere", perché fa il filosofo invece che il mago? ([[Maurizio Ferraris]]) *Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.<ref>{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Si crede che sia tratta dal romanzo ''[[1984]]'', ma non è presente né in questo né in altri scritti dell'autore. La prima attribuzione a Orwell risale almeno al 1982 (più di trent'anni dopo la pubblicazione dell'opera e la morte dello scrittore) nel libro ''Partners in Ecocide'' di Venturino G. Venturini.</ref> (''erroneamente attribuita a [[George Orwell]]'') *Nell'economia digitale la verità è qualsiasi cosa attiri l'attenzione. ([[Evgenij Morozov]]) *Nell'ozio, nei sogni, la verità sommersa viene qualche volta a galla. ([[Virginia Woolf]]) *Nella Sacra Scrittura la verità è paragonata a una fonte che scorre: se le sue acque non fluiscono in perpetua continuità, imputridiscono in uno stagno melmoso di conformismo e tradizione. ([[John Milton]]) *Nella vita, lottiamo tutti per raggiungere la verità sotto la superficie. Eccolo, pensi, proprio dietro l'angolo... E invece no, sei stato di nuovo sfortunato, era solo un miraggio. Allora pensi che se scavi più a fondo in te stesso, lo troverai. Ma la verità è vanità e sei di nuovo al punto di partenza, correndo in cerchio dietro a sensazioni e impressioni sempre nuove, sempre vivide, solo per affrontare di nuovo la sconfitta. ([[Anna Stepanovna Politkovskaja]]) *Nelle controversie, infatti, nel "sì e no", è possibile conoscere la verità e in nessun altro modo. ([[Paul Tillich]]) *Nessun paese può sopprimere la verità e vivere bene. ([[Ezra Pound]]) *Niente educa il [[carattere]] quanto l'abitudine costante di dire il vero. ([[Ruggiero Bonghi]]) *Niente genera più errori della ricerca della verità assoluta. ([[Samuel Butler]]) *Niuna verità nuova [...] fu mai potuta [...] introdurre e stabilire nel mondo subitamente; ma solo in corso di tempo, mediante la consuetudine e l'esempio: assuefacendosi gli uomini al credere come ad ogni altra cosa; anzi credendo generalmente per assuefazione, non per certezza di prove concepita nell'animo. ([[Giacomo Leopardi]], ''[[Operette morali]]'') *Noi abbiamo, come unica pietra di paragone della verità e della ragione, sempre e solamente le opinioni e le usanze del paese in cui viviamo... chiamiamo barbarie tutto ciò che non rientra nei nostri costumi abituali. ([[Michel de Montaigne]]) *Noi possiamo toccare la verità, ma non impugnarla, stringerla, contenerla. Possiamo altresì indicarla, ma non propriamente definirla, circoscriverla esattamente. ([[Joseph Joubert]]) *Non arriveremo mai a fare la cosa "verità", ma lo scopo della ricerca della sua affermazione permette di avvicinarsi ad essa, il che è già bello di per sé. ([[Massimo Cacciari]]) *Non bisogna aver paura della verità, perché essa è amica dell'uomo e della sua libertà. ([[Benedetto XVI]]) *Non c'è e non ci può essere un'[[arte]] che non si fondi sulla verità. ([[Anonimi spartani|anonimo spartano]]) *Non ci dobbiamo vergognare di riconoscere la verità e di assimilarla da qualsiasi fonte ci venga, anche se ci è stata insegnata da altre generazioni e da popoli stranieri; per colui che cerca la verità, non c'è nulla che abbia un valore più grande della verità stessa; essa non lo umilia, anzi, lo onora e lo nobilita. ([[al-Kindi]]) *Non dico mai la verità perché credo che non esista nella nostra vita. Ecco perché mi piace la semplicità della linea dritta nel tagliare la stoffa. ([[Elim Garak]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine]]'') *Noi siamo in condizioni di conoscere pochissime cose e con la nostra grandissima ignoranza abbiamo tutti il bisogno di cercare la verità, che non può essere degradata a semplice opinione, soprattutto oggi che c'è un analfabetismo di ritorno preoccupante e una infantilizzazione del pubblico della quale sono responsabili i media, soprattutto la tv, che tendono a semplificare ogni messaggio. ([[Remo Bodei]]) *Non c'è nulla di più sorprendente della verità, basta trovarla. ([[Anonimo]]) *Non dovremmo né rispettare i vecchi [[Errore|errori]] né stancarci delle vecchie verità. ([[Jean Rostand]]) *''Non è la verità, | che più la dici e meno baci avrai. | È l'illusione mia che è vera.'' ([[Amedeo Minghi]]) *Non è possibile disputare su ciò che è stato dichiarato di per sé inesistente, e cioè sul pensiero e sulla verità. ([[Benedetto Croce]]) *Non è scandaloso avere una verità oggi e una domani. È scandaloso non averne mai. ([[Dino Basili]]) *Non è sempre facile dire la verità, specialmente quando si deve essere brevi. ([[Sigmund Freud]]) *Non è sportivo servirsi di un anello magico nei rapporti con gli animali: anche senza ricorrere alla magia le creature viventi ci raccontano le storie più belle, cioè quelle vere. E in [[natura]] la verità è sempre assai più bella di tutto ciò che i nostri poeti, gli unici autentici maghi, possono anche soltanto immaginare. ([[Konrad Lorenz]]) *Non esiste una sola idea importante di cui la stupidità non abbia saputo servirsi, essa è pronta e versatile e può indossare tutti i vestiti della verità. La verità invece ha un abito solo e una sola strada, ed è sempre in svantaggio. ([[Robert Musil]]) *Non esistono dei possidenti della verità tali da poterla in seguito tradurre in atti: «Colui che fa la verità viene alla luce». ([[Jean Cardonnel]]) *Non può essere un male dire la verità; non è un male salvo eccezioni che debbono essere molto limitate e ben giustificate. E certamente non è mai un male pensarla, la verità. ([[Flavio Baroncelli]]) *Non si ha diritto ad amare la verità senza voler correre i rischi che possono accompagnarla. ([[Raffaele Mariano]]) *Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti. ([[Eraclito]]) *Non tutti possono vedere la verità, ma possono esserla. ([[Franz Kafka]]) *Non uscire da te stesso, rientra in te: nell'intimo dell'[[uomo]] risiede la verità. ([[Agostino d'Ippona]]) *Nostro compito è rendere la verità visibile nella nostra persona, rendere la verità amabile, offrendo di noi stessi un esempio attraente. ([[Gianna Beretta Molla]]) *Nulla è bello tranne il vero: il vero soltanto è amabile. ([[Nicolas Boileau]]) *Occorre soffrire perché la verità non si cristallizzi in dottrina, ma nasca dalla carne. ([[Emmanuel Mounier]]) *Ogni persona libera, ogni giornalista libero, deve essere pronto a riconoscere la verità ovunque essa sia. E se non lo fa è, (nell'ordine): un imbecille, un disonesto, un fanatico. ([[Oriana Fallaci]]) *Ogni uomo è pienamente convinto dell'esistenza della Verità, altrimenti non farebbe alcuna domanda. ([[Charles Sanders Peirce]]) *Ogni verità è un rischio che ci pare valga la pena di correre. ([[Francis Herbert Bradley]]) *Ogni volta che cerchiamo la verità, rischiamo di trovare qualcosa che volevamo ignorare. ([[Rasna Warah]]) *Oh verità! sentimento divino, idolo dei cuori onorati e tormento eterno dei perfidi, io potrò dunque far sì, che il pubblico ti contempli a viso scoperto e ti tocchi? L'impostura avea tentato di seppellirti, e nascondere, ai tanti occhi che ti cercano, le tue pure attrattive. Ma la mia mano strapperà con coraggio il velo che ti hanno posto sul volto. La tua luce brillerà come il sole, confonderà i vili che ti hanno tradito, e i buoni esulteranno tutti della tua giusta vendetta. ([[Vincenzo Monti]]) *Per luogo comune si fa passare la verità per una nudista. Ma se mai la incontriamo si mostra accollata come una Mantellata o addirittura avvolta in un burqa. ([[Guido Ceronetti]]) *Percepisce la verità chi vede la conoscenza (Sankhya) e la pratica delle azioni (Yoga) come una cosa sola. (''[[Bhagavadgītā]]'') *Perché a volte la verità non basta. A volte la gente merita di più. A volte la gente ha bisogno che la propria fiducia venga ricompensata. (''[[Il cavaliere oscuro]]'') *Perché la verità è la verità, sempre la stessa, fino all'infinito. ([[William Shakespeare]]) *Perciò, fedele cristiano, cerca la verità, ascolta la verità, apprendi la verità, ama la verità, di' la verità, attieniti alla verità, difendi la verità fino alla morte: perché la verità ti farà libero dal peccato, dal demonio, dalla morte dell'anima e in ultimo dalla morte eterna. ([[Jan Hus]]) *Poca osservazione e molto ragionamento conducono all'errore. Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità. ([[Alexis Carrel]]) *Praticare ogni giorno e deliberatamente la discriminazione tra il vero e il falso, e rinunciare al falso, è meditazione. ([[Nisargadatta Maharaj]]) *Quando potremo raccontare la verità non ce la ricorderemo più. ([[Leo Longanesi]]) *Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta: la verità è sempre illuminante. ([[Aldo Moro]]) *Quando usiamo una verità come una pietra, per fare male, ecco, forse quello è il momento in cui ce la potremmo risparmiare, anche perché in quel momento l'abbiamo già un po' falsata, perché la verità non è soltanto una corrispondenza tra la descrizione delle parole, la verità è qualcosa di più; è anche prassi, è pratica, è qualcosa che sta nell'agire, il modo in cui agiamo…quindi la verità è qualcosa che riguarda il cuore, gran parte del valore della verità sta nell'intenzione, nel dove dirigiamo la nostra vita perché è lì che si gioca proprio l'essenza del nostro rapporto onesto con la realtà, perché una verità che non serve la vita, una verità che è uno strumento per i nostri fini personali, è già una verità tradita. Quindi la verità è profondamente connessa col bene degli altri, col bene in generale, quindi con l'amore. ([[Gianmario Pagano]]) *Quando viene dichiarata una [[guerra]], la prima vittima è la Verità. ([[Arthur Ponsonby]]) *Quella che chiamiamo verità non è altro che un'eliminazione di [[errore|errori]]. ([[Georges Clemenceau]]) *Questa bellezza? – si pensa, – sì, va bene, ma è poi la mia? Questa verità che sto scoprendo, è davvero la mia verità? Gli scopi, le voci, la realtà, tutte queste cose seducenti che allettano e guidano, che noi seguiamo, in cui ci buttiamo, sono la vera verità, o invece non se ne coglie che un soffio inafferrabile, posatosi sulla realtà?. ([[Robert Musil]]) *Ritengo che la Verità sia una terra senza sentieri e che non si possa raggiungere attraverso nessuna via, nessuna religione, nessuna scuola. Questo è il mio punto di vista, e vi aderisco totalmente e incondizionatamente. Poiché la Verità è illimitata, incondizionata, irraggiungibile attraverso qualunque via, non può venire organizzata, e nessuna organizzazione può essere creata per condurre o costringere gli altri lungo un particolare sentiero. ([[Jiddu Krishnamurti]]) *S'inganna chi crede che l'opera dell'artista altro non sia se non un concetto superiormente organizzato di verità già accessibili sotto una forma diversa, e che l'artista non sia apportatore di nuova verità ma interprete dell'aurea mediocritas. ([[Charles Morgan]]) *Sana o malata che sia, la memoria è sempre in gran disordine. La verità, se non è matematica, è quello che crediamo di ricordare. ([[Anthony Burgess]]) *Sarebbe davvero un gran progresso, dopo aver combattuto la pretesa delle chiese di essere in possesso dell'unica verità, finire di ammettere che della verità assoluta è in possesso un ente pubblico collettivo, senza rivelazioni soprannaturali e senza interventi divini, come lo Stato (o il partito). ([[Norberto Bobbio]]) *Se io tenessi chiuse nella mia mano tutte le verità, mi guarderei bene dall'aprirla per rivelarle agli uomini. ([[Bernard le Bovier de Fontenelle]]) *Se l'arte dell'eloquenza è l'arte di persuadere, non vi è altra eloquenza che quella di dire sempre il vero, il solo vero, il nudo vero. Le parole, onde è necessità di nostra inferma natura di rivestire il pensiero, saranno tanto più potenti, quanto più atte al fine, cioè quanto più nudo lasceranno il vero, che è nel pensiero. ([[Vincenzo Cuoco]]) *Se la cosa che si conosce, è, ella è vera; dunque la verità si riduce all'essere della cosa che si conosce. L'essere dunque che si conosce è là verità della cognizione. Ma la forma dell'intelligenza è l'essere. Dunque la forma dell'intelligenza è la verità. La prima verità dunque è posseduta dallo spirito umano per natura. ([[Francesco Bertinaria]]) *Se la verità non ci semplifica la vita, a lungo andare non è verità. Verità è solo quella che ci salva dalle difficoltà in modo più esteso e più permanente. ([[Samuel Butler]]) *Se leggiamo ancora le opere della filosofia antica e moderna, non è per il contenuto di verità, ma per l'emozione estetica che le loro teorie dischiudono ai nostri interrogativi sull'esistenza: tutta la storia della filosofia è storia fantastica, tutti i sistemi sono romanzi. ([[Mario Andrea Rigoni]]) *Se non riesci a trovare la verità là dove sei, in quale altro luogo speri di trovarla? ([[Eihei Dōgen]]) *Se si appanna la luce della verità si rischia di perdere l'idea su cui sono basate le istituzioni della libertà stessa. ([[Michael Novak]]) *Se si vietasse di dubitare della filosofia di Newton, gli uomini non potrebbero sentirsi cosí certi della sua verità come lo sono. Le nostre convinzioni piú giustificate non riposano su altra salvaguardia che un invito permanente a tutto il mondo a dimostrarle infondate. ([[John Stuart Mill]]) *Se tutti affermano una cosa, o è vera o vuol diventar tale. ([[Baltasar Gracián]]) *Se tutti capissero che l'affermazione di una verità scientifica o storica richiede la presentazione di prove adeguate prima di essere accettata, non ci sarebbe spazio per la pseudoscienza. ([[Carl Sagan]]) *Secondo la mia esperienza, si può trovare la verità solo partendo dal suo opposto, perché la verità non è che il risultato di un conflitto tra forze in contrasto. ([[Frigyes Karinthy]]) *Si comincia a credere più alla prassi che alla verità; e si avverte sempre meno il bisogno di adorare Dio. ([[René Voillaume]]) *Si dice che la verità è destinata a soffrire, ma non si estingue mai. ([[Tito Livio]], attribuita a [[Quinto Fabio Massimo Verrucoso]]) *Si dice che la verità ti renda libera. Ma nessuno si preoccupa di dire che la verità può essere un'arma a doppio taglio. Il fatto è che arrivare alla verità non è una cosa facile. Troppo spesso è seppellita, nascosta o messa da parte, dove nessuno la possa trovare. (''[[Being Erica]]'') *Si dice che la verità trionfa sempre, ma questa non è una verità. ([[Anton Čechov]]) *Signori impariamo a sognare ed allora forse intuiremo la verità. ([[Friedrich August Kekulé von Stradonitz]]) *Solo il rifiuto di ascoltare ci garantisce contro l'essere irretiti dalla verità. ([[Robert Nozick]]) *''Solo io rimango a guardare il vero | in questo mondo che è una finta | dell'apparenza.'' ([[Rino Gaetano]]) *Solo la verità contiene abbastanza [[fantasia]]. ([[Ennio Flaiano]]) *Solo se davvero erriamo – ci perdiamo, possiamo imbatterci nella "verità". ([[Martin Heidegger]]) *Sono dell'avviso che l'unione della verità razionale e di quella irrazionale si deve trovare non tanto nell'arte quanto nel «simbolo» in sé. ([[Carl Gustav Jung]]) *Spendere la vita per la verità. ([[Giovenale]]) *Subito dopo il ridicolo di negare una verità evidente, c'è quello di darsi molta pena per difenderla, e nessuna verità appare più evidente di questa: gli [[animale|animali]] sono dotati di pensiero e di ragione come gli uomini. ([[David Hume]]) *Tanta gente urla la verità, ma senza stile è inutile, non serve. ([[Charles Bukowski]]) *Tutte le grandi verità cominciano come bestemmie. ([[George Bernard Shaw]]) *''Tutte le verità attendono in tutte le cose, | esse non affrettano né ostacolano il loro manifestarsi.'' ([[Walt Whitman]]) *Tutti sono bravi a dire la verità convenzionata dalla verità che gli altri si aspettano di sentire per applaudirti, ma così pochi a dire la propria, piccola, meschina verità che ti copre di fischi che la puoi dire solo nel silenzio della tua mente e solo in punto di morte. ([[Aldo Busi]]) *Tutto è vero o non vero, vero e non vero insieme e, del pari, né non vero né vero. Tale l'insegnamento degli Svegliati. ([[Nāgārjuna]]) *Una verità aspetta per sbocciare la riunione dei suoi elementi. ([[Jean-François Marmontel]]) *Una verità è pericolosa quando non somiglia a un errore. ([[Gesualdo Bufalino]]) *Una verità in arte è quella di cui è vero anche il contrario. ([[Oscar Wilde]]) *Una verità qualsiasi non è universale nel senso intellettualistico che sia identicamente pensata da tutti; ma solo in quanto c'è un accordo pratico fondato su certe convenzioni esplicitamente formulate o sottintese. ([[Antonio Aliotta]]) *Una volta che si è tolta la verità all'uomo, è pura illusione pretendere di renderlo libero. Verità e libertà, infatti, o si coniugano insieme o insieme miseramente periscono. ([[Papa Giovanni Paolo II]]) *Uno dei tormenti degli uomini d'ingegno è che quando una verità è stata detta essi prevedono che finirà a prevalere, e intanto devono assistere alla lunga nojosa insopportabile guerra che le si fa, devono vedere la maraviglia e le risa di coloro che la trattano da paradosso. La cosa va per lo più tanto in lungo che quella verità stessa, se non è della più alta importanza, a forza di essere ripetuta nella questione, finisce ad annojare. ([[Alessandro Manzoni]]) *Vedete adunque qual sia la forza del vero, che mentre voi cercate d'atterrarlo, i vostri medesimi assalti lo sollevano e l'avvalorano. ([[Galileo Galilei]]) *Verità e [[virtù]], ecco i due poli dell'asse morale: la verità che è la virtù dello spirito e la virtù che è la verità delle cose del cuore. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *Vi è una verità; vi è una sola verità, l'errore religioso è per sua natura immorale; [...] si deve temere l'errore; la ricerca della verità non deve essere appagamento di curiosità; l'acquisizione della verità non assomiglia in niente all'eccitazione per una scoperta; il nostro spirito è sottomesso alla verità, non le è, quindi, superiore ed è tenuto non tanto a dissertare su di essa, ma a venerarla. ([[John Henry Newman]]) *– Voglio conoscere la vita, apprendere la verità.<br>– La verità! È che cosa te ne fai? Se vuoi avere successo nella vita, dimentica la verità.<br>– Non ci riuscirei.<br>– Continua a fare il pasticciere, sarà il male minore. [...] Stai attento a come parli! E non andare dicendo alla madre la verità sul suo aspetto fisico e sul sapore delle pietanze che avrà cucinato! Niente affare più falso della verità! (''[[Le amanti di Dracula]]'') *Voleva trovare la verità, e la cercava con un'ansia appena paragonabile al terribile timore di trovarla, sospinta da un vento incontrollabile più imperioso della sua alterigia congenita, più imperioso persino della sua dignità: un supplizio affascinante. ([[Gabriel García Márquez]]) ===[[Lucio Battisti]]=== *''E già, che la verità | è solo un'immaginazione, | che una certezza propria non ha. | Ti puoi avvicinare e questo servirà, | ma è sempre un'interpretazione, | finché il contrario non accadrà.'' *''È il tuo rapporto con la verità: | niente è definitivo per te, | provi e riprovi, non ti fermi mai | e intanto aggiungi, tagli e sintetizzi.'' *''Il vero è nella memoria | e nella fantasia.'' ===[[Giordano Bruno]]=== *A la verità nulla cosa è piú prossima e cognata che la scienza; la quale si deve distinguere, come è distinta in sé, in due maniere: cioè in superiore ed inferiore. La prima è sopra la creata verità, ed è l'istessa verità increata, ed è causa del tutto; atteso che per essa le cose vere son vere, e tutto quel che è, è veramente quel tanto che è. La seconda è verità inferiore, la quale né fa le cose vere né è le cose vere, ma pende, è prodotta, formata ed informata da le cose vere, ed apprende quelle non in verità, ma in specie e similitudine: perché nella mente nostra, dove è la scienza dell'oro, non si trova l'oro in verità, ma solamente in specie e similitudine. *Sopra tutte le cose, o Saulino, è situata la Verità; perché questa è la unità che soprasiede al tutto, è la bontà che è preeminente a ogni cosa; perché uno è lo ente, buono e vero; medesimo è vero, ente e buono. *Voler con più raggioni mostrar la veritade a simili, è come se con più sorte di sapone e di lescìa più volte se lavasse il capo a l'asino; ove non se profitta più lavando cento che una volta, in mille che in un modo, ove è tutto uno l'aver lavato e non l'avere. ===[[Emil Cioran]]=== *Alcuni cercano la [[Gloria]], altri la verità. Io mi permetto di schierarmi fra questi ultimi. Un compito irrealizzabile ha più fascino di una meta accessibile. *Il credente e il miscredente soffrono di una stessa forma di orgoglio: [...] si credono detentori della verità; altrimenti non potrebbero vivere. Ma verità è una parola che non si dovrebbe usare. Ricorrervi è presunzione, anzi spudoratezza. *La verità, bisogna pur dirlo, è intollerabile, l'uomo non è fatto per sostenerla; così la evita come la peste. – Che cos'è la verità? Ciò che non aiuta a vivere. È esattamente il contrario di un aiuto. Quindi non serve a niente, se non a metterci in un equilibrio instabile, propizio a tutte le forme di [[vertigine]]. *Non è parlando degli altri, ma guardando in se stessi che si può incontrare la Verità. *Ogni verità è un fardello. Una verità nuova, un fardello in più. *Se la verità non fosse così tediosa, la scienza avrebbe fatto presto a mettere da canto Dio. Ma Dio, come i santi, è un'occasione per sfuggire all'opprimente banalità del vero. *Si può sopportare qualsiasi verità, per quanto distruttrice sia, purché surroghi tutto, e abbia la stessa vitalità della speranza alla quale si è sostituita. ===[[Massimo d'Azeglio]]=== *Non posso per altra parte mancare alla mia promessa di non tacere giammai ciò che alla mia mente presenta evidenza di verità. Mi si conceda dunque di dirla e si consideri, che la verità è simile ad un raggio di sole. Giunga esso all'occhio refratto dai nitidi filetti d'un diamante, o vi giunga ripercosso dal rozzo frantume di vetro che giace in sulla via, è sempre egualmente un raggio di sole. S'io dunque non avrò saputo esprimer la verità, malgrado il mio studio e desiderio di trovarla, ricada su me il dileggio; ma se dicessi parole vere, si accettino; ancorché non sia in me né sapienza né autorità per convalidarle. *La verità non prospera che al sole. *Si deve dire la verità e mantenere la parola data, a tutti... persino alle donne! ===[[Charles Dickens]]=== *È il raggio dei raggi, dice Chadband, il sole dei soli, la luna delle lune, la stella delle stelle. È la luce della verità. *La verità, in sé considerata, è una sublime e magnifica cosa, signori, benché non si sia sempre lieti di vederla, appunto come altre sublimi e magnifiche cose, gli uragani, per esempio... *Non si può così prendersi giuoco della verità, senza che ne soffra profondamente l'onestà dei proprii sentimenti. ===[[Fëdor Dostoevskij]]=== *Chiunque voglia sinceramente la verità è sempre spaventosamente forte. *La verità reale è sempre [[inverosimile]] [...]. Per rendere la verità più [[verosimile]], bisogna assolutamente mescolarvi della menzogna. La gente ha sempre fatto così. *Se qualcuno mi dimostrasse che [[Gesù|Cristo]] è fuori dalla verità e se fosse ''effettivamente'' vero che la verità non è in Cristo, ebbene io preferirei restare con Cristo piuttosto che con la verità. ===[[Umberto Eco]]=== *Ebbi l'impressione che Guglielmo non fosse affatto interessato alla verità, che altro non è che l'adeguazione fra la cosa e l'intelletto. Egli invece si divertiva a immaginare quanti più possibili fosse possibile. *Jorge, dico. In quel viso devastato dall'odio per la filosofia, ho visto per la prima volta il ritratto dell'Anticristo, che non viene dalla tribù di Giuda come vogliono i suoi annunciatori, né da un paese lontano. L'Anticristo può nascere dalla stessa pietà, all'eccessivo amor di Dio o della verità, come l'eretico nasce dal santo e l'indemoniato dal veggente. Temi, Adso, i profeti e coloro disposti a morire per la verità, ché di solito fan morire moltissimo con loro, spesso prima di loro, talvolta al posto loro. Jorge ha compiuto un'opera diabolica perché amava in modo così lubrico la sua verità da osare tutto pur di distruggere la menzogna. Jorge temeva il secondo libro di Aristotele perché esso forse insegnava davvero a deformare il volto di ogni verità, affinché non diventassimo schiavi dei nostri fantasmi. Forse il compito di chi ama gli uomini e di far ridere della verità, ''fare ridere la verità'', perché l'unica verità è imparare a liberarci dalla passione insana per la verità. *Non tutte le verità son per tutte le orecchie. ===[[Albert Einstein]]=== *La verità è ciò che sopporta la verifica dell'esperienza. *Misurato obiettivamente, quanto l'uomo con i suoi sforzi appassionati riesce a strappare alla verità è parte minima. Ma quegli sforzi ci liberano dalle catene dell'io e ci rendono compagni degli uomini migliori e più grandi. *Non è facile definire chiaramente il termine "verità scientifica": del pari, il senso della parola "verità" è diverso a seconda che si riferisca a fatti psicologici, a una proporzione matematica o a una teoria di scienza naturale. Ma non posso proprio farmi un'idea chiara di ciò che s'intende per "verità religiosa". ===[[Mahatma Gandhi]]=== *Affermo di essere un seguace della verità fin dall'infanzia. Fu la cosa più naturale, per me. La mia fervente ricerca mi portò alla massima rivelatrice «La Verità è [[Dio]]», invece della solita «Dio è la Verità». Quella massima mi consente di guardare Dio in faccia, per così dire. Me ne sento pervaso in ogni fibra del mio essere. *Come si può cercare la verità o accarezzare l'Amore senza essere intrepidi? *La Verità è la prima cosa da ricercare, dopodiché la [[Bellezza]] e la [[Bontà]] si aggiungeranno da sole. [[Gesù]] era, secondo me, un artista supremo, perché vide ed espresse la Verità; e tale fu Maometto, essendo il [[Corano]] la più perfetta creazione di tutta la letteratura araba [...] Entrambi si sforzarono di trovare prima di tutto la Verità. *La Verità non danneggia mai una causa giusta. *Un fedele della Verità non dovrebbe fare nulla per rispetto delle convinzioni. Deve essere sempre pronto a correggersi e ogni qualvolta scopra di essere nel torto deve confessarlo, costi quel che costi, ed espiare. ===[[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Giovanni]]''=== *Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. *Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce. *Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi. ===[[Johann Wolfgang von Goethe]]=== *La verità è scostante, l'errore attraente, perché la verità ci fa sembrare limitati, e l'errore onnipotenti. Inoltre la verità è scostante perché è frammentaria, incomprensibile, mentre l'errore è coerente e conseguente. *Niente nuoce a una nuova verità più di un vecchio errore. *''Perché è così lontana | la verità? Si cela | nei baratri più fondi?'' ===[[Nicolás Gómez Dávila]]=== *La verità nasce nell'anima che si agita in mezzo al silenzio delle cose. *Le verità non stanno entro la circonferenza di un cerchio il cui centro è l'uomo. Le verità si stagliano in luoghi impervi: l'uomo si aggira seguendo i meandri di un sentiero sinuoso che le rivela, le occulta, e alla fine le mostra o le nasconde. *Ogni verità è tensione tra evidenze contrarie che esigono simultaneo rispetto. *Ogni verità è un rischio che ci pare valga la pena di correre. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *È difficile dire a se stessi la verità, quando la si conosce. *L'[[errore]] diventa errore quando nasce come verità. *La cosa più difficile è stabilire la verità in tempi in cui tutto può essere vero. *La verità è tenuta sottochiave come un tesoro prezioso da quelli che meno la stimano. *La verità talvolta vince quando non è più tale. *La verità viene sempre a galla. Per questo deve subito prendere il largo. ===[[Bruno Morchio]]=== *La verità è come un morto. Dopo un po' comincia a puzzare. *La verità, mio caro [...] è come la ragione. Un bene prezioso che sta sempre nelle mani degli altri. [...] Possederla non serve a nulla se gli altri non la riconoscono. *Ma sai qual è l'insidia della verità quando resta sospesa? [...] Diventa una bomba a orologeria, e può esplodere in qualsiasi momento. ===[[Friedrich Nietzsche]]=== *Che cos'è dunque la verità? Un mobile esercito di metafore, metonimie, antropomorfismi, in breve una somma di relazioni umane che sono state potenziate poeticamente e retoricamente, che sono state trasferite e abbellite, e che dopo un lungo uso sembrano a un popolo solide, canoniche e vincolanti: le verità sono illusioni di cui si è dimenticata la natura illusoria, sono metafore che si sono logorate e hanno perduto ogni forza sensibile, sono monete la cui immagine si è consumata e che vengono prese in considerazione soltanto come metallo, non più come monete. *Che cosa è verità? Inerzia; l'ipotesi che ci rende soddisfatti; il minimo dispendio di forza intellettuale. *Colui che conosce la verità salta malvolentieri nelle sue acque, non quando sono sporche, ma quando sono poco profonde. *Cosa sono in fondo le verità dell'umanità? Sono gli errori irrefutabili dell'umanità. *È terribile morire di sete in mezzo al mare. Dovete voi proprio mettere subito tanto sale nella vostra verità, sì che essa non estingua più neppure una volta la sete? *Essi si vantano di non mentire: ma l'impotenza a mentire è ben lungi dall'amore per la verità. Guardatevi da loro! [...] Chi non sa mentire non sa che cos'è la verità. *La verità è una delle tante seduzioni letterarie. *La verità non vuol altro dio all'infuori di sé. – La fede nella verità comincia con il [[dubbio]] in tutte le «verità» credute sino a quel momento. *"Ogni verità è semplice". Non è questa una doppia menzogna? *Quanto più astratta è la verità che vuoi insegnare, tanto più devi sedurre ad essa anche i sensi. ===[[Baruch Spinoza]]=== *Così la vera felicità e beatitudine di un uomo riposano esclusivamente sulla sapienza e sulla conoscenza della verità e non sul fatto che egli è più sapiente degli altri o sul fatto che gli altri son privi della conoscenza del vero, perché questa considerazione non accresce affatto la sua sapienza, cioè la sua felicità autentica. *Falso è il vanto di chi pretende di possedere, all'infuori della [[ragione]], un altro spirito che gli dia la certezza della verità. *Lascio, dunque, che ognuno viva a suo talento e che chi vuol morire muoia in santa pace, purché a me sia dato di vivere con la verità. *Non presumo di aver trovato la [[filosofia]] migliore, ma so di intendere quella che è vera. *Nessuna delle cose che non sono in mio potere mi è tanto cara quanto stringere [[amicizia]] con uomini sinceramente amanti della verità. ===[[Teresa di Lisieux]]=== *Abramin, poiché la verità brilla ai tuoi occhi, non fuggirne la luce. *È solo in Cielo che vedremo la verità riguardo a ogni cosa. *Se non sono amata, tanto peggio! Io dico la verità tutta intera: che non si venga a cercarmi, se non si vuole saperla. ===[[Tertulliano]]=== *La verità è una, l'errore si moltiplica. *La verità non arrossisce di nulla. *La verità persuade per mezzo dell'insegnamento, ma non insegna persuadendo. ===[[Henry David Thoreau]]=== *Bisogna essere in due perché la verità nasca: uno per dirla e l'altro per ascoltarla. *Coloro i quali non conoscono fonti più pure di verità, e che non ne hanno risalito il corso, restano fedeli, e saggiamente, alla Bibbia e alla Costituzione, e vi si abbeverano con riverenza e umiltà; ma coloro che la vedono sgocciolare in questo lago o in quella pozza, si mettono ancora una volta all'opera, e continuano il pellegrinaggio verso la sorgente. *Datemi la verità, invece che amore, danaro o fama. Sedetti a una tavola imbandita di cibo ricco, vino abbondante e servi ossequiosi, ma alla quale mancavano la sincerità e la verità; partii affamato da quel desco inospitale. L'ospitalità era fredda come i gelati. ===[[Lev Tolstoj]]=== *Eroe del racconto, eroe che io amo con tutta l'anima e che ho sempre cercato di riprodurre in tutta la sua bellezza, e che sempre è stato, è e sarà meraviglioso, eroe del mio racconto è la verità. *{{NDR|[[Ultime parole]]}} La verità... Io amo tanto... come loro... *Raggiungendo una verità unica per tutti, gli uomini si uniscono fra di loro. (È per questo che le superstizioni sono nocive: dividono gli uomini.) Per questo la vera scienza porta all'unione; ma perché sia tale, essa deve veramente portare tutti alla verità. L'espressione della verità dev'essere chiara, comprensibile e vera, indubbia. ===''[[Vangelo secondo Filippo]]''=== *Fu seminata dappertutto la Verità, quella che esiste fin dal principio, e molti la videro mentre era seminata, ma pochi sono quelli che la vedono quando viene raccolta. *La Verità è unica e molteplice, e a nostro vantaggio, per insegnarci, per amore, quella Unica, attraverso molte. *La Verità non è venuta nel mondo nuda, ma è venuta in simboli e immagini. Esso non la riceverà in altra maniera. ==Proverbi== *La verità è figlia di Dio. ([[Proverbi spagnoli|Spagnolo]]) *La verità, come l'olio, viene sempre a galla. ([[Proverbi spagnoli|Spagnolo]]) ===[[Proverbi inglesi|Inglesi]]=== *Dì la verità e svergogna il diavolo. *I bambini, gli sciocchi e gli ubriachi dicono la verità. *La verità ha una buona faccia, ma indossa stracci. ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Chi teme di dire il vero, non è degno di fare. *Chi vuol trovare la verità si metta sulla strada del dubbio. *Dobbiamo dire il vero, ma non c'è obbligo di dire tutte le verità. *Il cuore è come il vino, ha il fiore a galla. *La luce è sempre luce, quand'anche il cieco non la veda. *La più stretta è la via del vero. *La verità è figlia di Dio. *La verità è lo scudo migliore. *La verità è senza varietà. *La verità ha una gran forza. *La verità non deve sacrificare nemmeno gli amici. *La verità non è mai troppa. *La verità non ha bisogno di ragione. *La verità non invecchia mai. *La verità non vuol foglie davanti alla [[bocca]]. *La verità piace a Dio e agli uomini. *La verità si può seppellire, ma non può morire. *La verità usci dalla bocca di Dio. *La verità vien dietro all'errore, come l'alba alla notte. *Le donne dicono sempre la verità, ma la dicono a metà. *Mille probabilità non fanno una verità. *Non v'è fune così forte che possa strozzare la verità. *Ogni ver non è ben detto. *Parla poco e di' il vero. *Quel che è vero è sempre vero, da qualunque bocca esca. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *Al vero corrisponde sempre ogni cosa. *Chi dice il vero, non s'affatica. *Chi dice la verità, è impiccato. *Dì il vero a uno, ed è tuo nemico. *Il tempo scuopre la verità. *Il vero ha il morbo in casa. *Il vero non ha risposta. *La verità è figliola del tempo. *La verità è madre dell'odio. *La verità è una sola. *La verità può languire, ma non perire. *La verità vien sempre a galla. *L'olio e la verità tornano alla sommità. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Bugia]] *[[Falsità]] *[[Inganno]] *[[Mezza verità]] *[[Verità e bugia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Concetti epistemologici]] [[Categoria:Conoscenza]] [[Categoria:Logica]] ke4kimzzhog8oos3apgqobkoemwrrqf Consapevolezza 0 3416 1429262 1395311 2026-10-12T10:01:10Z ~2026-54710-61 108658 +Osho 1429262 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''consapevolezza'''. *Attenzione implica esclusivamente una cosa. La consapevolezza è molto diversa, non è esclusiva. Non è fare attenzione: è essere attenti, è semplicemente essere coscienti. Sei cosciente quando sei inclusivamente cosciente. ([[Osho Rajneesh]]) *Consapevolezza e coscienza possono quindi essere viste come parte di un continuum. Io impiegherei la parola ''consapevolezza'' per descrivere, per esempio, la mia semplice percezione del suono prodotto da un uccello fuori dalla mia finestra mentre scrivo. Userei la parola ''coscienza'' per indicare il complesso delle operazioni per mezzo delle quali riconosco il suono come il richiamo di un uccello, identifico la specie di uccello e mi rendo conto del fatto che il suono mi arriva attraverso la finestra aperta. ([[Charles Tart]]) *In pratica l'umanità, unica forma di vita intelligente sul nostro pianeta, ha scoperto le leggi della fisica e le loro costanti così da poter descrivere come è fatto l'universo. In questo modo la consapevolezza dell'esistenza del creato e l'atto di osservarlo finiscono per coincidere. (''[[La malinconia di Haruhi Suzumiya]]'') *In questo mondo a che serve vivere molti anni di confusa insipienza? Meglio un istante cosciente grazie al quale raggiungere la consapevolezza suprema. (''[[Bhāgavata Purāṇa]]'') *La consapevolezza e l'amore, forse, sono la stessa cosa, perché non conoscerete niente senza l'amore, mentre con l'amore conoscerete molto. ([[Fëdor Dostoevskij]]) *L'unico modo di dare determinatezza al mondo è quello di dargli la consapevolezza. ([[Miguel de Unamuno]]) *Non sai quanto sei fortunata ad essere una scimmia, perché la consapevolezza è una vera maledizione: io penso, io sento, io soffro. (''[[Essere John Malkovich]]'') *Quando intraprendiamo in modo consapevole la strada giusta, nulla può intimidirci. ([[Manabendra Nath Roy]]) *Quando la tua mente fluttua, esistono due entità: una sono le nuvole, pensieri, gli oggetti, le immagini; l'altra è la consapevolezza, la mente stessa. Se presti troppa attenzione alle nuvole, agli oggetti, ai pensieri e alle immagini, hai dimentcato il cielo. Hai dimenticato il padrone di casa, hai prestato troppa attenzione all'ospite. Questi pensieri e immagini vaganti non sono altro che ospiti. Se ti focalizzi su di essi, diventi immemore del tuo essere. Sposta l'attenzione dagli ospiti al padrone di casa, dalle nuvole al cielo. Fallo praticamente. ([[Osho Rajneesh]]) ===[[Nisargadatta Maharaj]]=== *Il corpo e la mente sono sintomi di ignoranza e di fraintendimento. Compòrtati come se fossi pura consapevolezza, senza corpo e senza mente, senza spazio e senza tempo, oltre il "dove", il "quando", il "come". Instàllatici, pensaci sù, impara ad accettare la sua realtà. Non opporti, non continuare a negarla. Abbi almeno la mente aperta. Lo [[yoga]] fa inclinare l'esterno verso l'interno. Fa' che il corpo e la mente esprimano il reale, che è il tutto e al di là di tutto. Ottieni se fai, non già discutendo. *La consapevolezza di sé è yoga. *La consapevolezza e la materia sono gli aspetti attivo e passivo del puro essere, che è tanto in esse quanto al di là. *Rifiuta l'attenzione, lascia che le cose vadano e vengano. Anche i desideri e i pensieri sono cose. Disprezzali. Da tempo immemorabile la polvere dei fatti appanna lo specchio della mente al punto che puoi vedere solo i ricordi. Spazza via la polvere prima che si posi; così i vecchi strati emergeranno e la vera natura della mente verrà alla luce. È tutto molto semplice; lìmitati a essere serio e paziente. L'imperturbabilità, il distacco, la libertà dal desiderio, dalla paura e da ogni egoismo, la consapevolezza pura, immemore e senza attese: è questo lo stato della mente al quale la scoperta talora accade. Dopotutto la liberazione non è che libertà di scoprire. *Vedere ogni cosa come un'immaginazione nata dal desiderio, è necessario per l'autorealizzazione. ==Voci correlate== *[[Coscienza]] ==Altri progetti== {{Interprogetto|wikt|preposizione=sulla}} [[Categoria:Conoscenza]] [[Categoria:Qualità individuali]] lqkaagroko7zxqclk7oc26j5m3jvyuz Template:SelezioneNuove 10 4465 1429183 1429070 2026-10-11T13:31:51Z Gaux 18878 Gentile de' Becchi 1429183 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Gentile de' Becchi]]{{,}} [[Emilio Santini]]{{,}} [[Il ponte dei senza paura]]{{,}} [[Margaret Hamilton (scienziata)]]{{,}} [[Celso Costantini]]{{,}} [[Iperturismo]]{{,}} [[Ada Colau]]{{,}} [[Cittadinanza italiana]]{{,}} [[Giro delle Fiandre]]{{,}} [[HIV]]{{,}} [[Virus del papilloma umano]]{{,}} [[Eleazaro Rossi]]{{,}} [[Sam il selvaggio]]{{,}} [[Musica nell'antica Grecia]]{{,}} [[Robustiano Gironi]]{{,}} [[Giulio Cattin]]{{,}} [[Zanna Gialla]]{{,}} [[Le stagioni del cuore (film)]]{{,}} [[Alexander Selipanov]]{{,}} [[Hypercar]]{{,}} [[Christian von Koenigsegg]]{{,}} [[Michele Losacco]]{{,}} [[KPop Demon Hunters]]{{,}} [[Sass Jordan]]{{,}} [[Centro Duchamp]]{{,}} [[Aldo Francesco Massera]]{{,}} [[Donna con sette figli]]{{,}} [[Katarzyna Niewiadoma]]{{,}} [[Pearl Abraham]]{{,}} [[Giulia Dragoni]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> owlywnmp7wfezjo5up8bf3hs853n6y5 Bene 0 6793 1429275 1417074 2026-10-12T10:30:33Z ~2026-54710-61 108658 /* Citazioni */ link 1429275 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Bouguereau-Linnocence.jpg|thumb|upright=1.2|''Innocenza'' (W.A. Bouguereau, 1893)]] Citazioni sul '''bene'''. ==Citazioni== *Aumentando il bene per gli altri, tutti i nostri mali muoiono di fame. ([[Romano Battaglia]]) *Battaglie e ancora battaglie: ecco il prezzo che si paga per correre la strada del bene. (''[[Ken il guerriero 2]]'') *C'è nell'intimo di ogni essere umano, dalla prima infanzia sino alla tomba e nonostante tutta l'esperienza dei crimini commessi, sofferti e osservati, qualcosa che si aspetta invincibilmente che gli si faccia del bene e non del male. È questo, prima di tutto, che è [[sacro]] in ogni essere umano. Il bene è l'unica fonte del sacro. ([[Simone Weil]]) *Chi abusa del bene lo rende malefico, e chi non sa prevalersene, né, maneggiandolo a proposito qual capitale vivo, farlo fruttare, lo rende inutile. ([[Vincenzo Gioberti]]) *Chi dunque sa fare il bene e non lo compie, commette peccato. ([[Giacomo il Giusto]], ''[[Lettera di Giacomo]]'') *Chi non ama il proprio bene personale è uomo privo di senno, soprattutto quando può farlo senza danneggiare altri. ([[Gilles Bellemère]]) *Ciò che è immagine del bene e ha valore rimane, anche se noi cessiamo di percepirlo. ([[Pavel Aleksandrovič Florenskij]]) *Colui che fa il bene agli altri è felice, ma disgraziato è colui che s'attende il bene dagli altri. ([[Inayat Khan]]) *Come abbiamo fatto a perdere il bene che ci era stato dato, lasciarlo scivolare via, disperdersi, distruggersi? (''[[La sottile linea rossa]]'') *Comune opinion fu degli antichi filosofi che bene è quello, il quale desiderano tutte le cose. E certo non si può dare maggior segno del bene che il [[desiderio]]. Ben può torcersi il desiderio, ben può esser sedotto e deluso; ma impossibil è che egli non aspiri pure al bene, come l'acqua, la qual può deviarsi dal suo cammino, e per varî canali farla di qua e là andar vagando, ma non s'inganna mai che col farla discendere, e, se anche è forzata a salire in alto, nol fa che volendo andare {{sic|allo}} in giù. ([[Giuseppe Biamonti]]) *Concepire il bene non basta; bisogna farlo vittorioso fra gli uomini. ([[Ernest Renan]]) *Del [[male]] è il bene più forte. ([[Clemente Rebora]]) *Devo perdonarmi per il mio bene. Non si può sempre nutrire una serpe in seno, né alzarsi ogni notte a seminare spine nel giardino della propria anima. ([[Oscar Wilde]]) *È così che vince il bene, se fai una cosa buona gli altri poi ti danno una mano. (''[[C'era una volta]]'') *È il bene ciò che mi affascina oltre ogni misura e mi spinge a riflettere, è il bene il fenomeno che intendo portare al pensiero. Sono convinto che la via per capire chi siamo passi da lì, sono convinto che cercando di capire il bene e la sua origine si giunga a contatto con lo specifico umano, sono convinto che sia il bene la chiave per entrare dentro noi stessi e compiere l'imperativo delfico «conosci te stesso». A mio avviso la peculiarità dell'essere umano è racchiusa nella risposta alla domanda sulla causa che talora spinge alcuni uomini a porre comportamenti così belli e colmi di giustizia da risultare eroici, quasi sovra-naturali, e sulla causa che spinge tutti gli altri uomini a provare un senso di ammirazione pressoché assoluta verso tali eroi del bene e della giustizia. Io ritengo che il bene (oggettivo) venga prima della bontà (soggettiva). ([[Vito Mancuso]]) *È non solo più bello ma anche più piacevole fare il bene anziché riceverlo. ([[Epicuro]]) *Facciamo del bene ai buoni perché essi lo meritano ed ai cattivi per far loro conoscere il bene, per toccare, intenerire il loro cuore! ([[Juliette Colbert]]) *''Fate tutto il bene che potete | con tutti i mezzi che potete, | in tutti i modi che potete, | in tutti i luoghi che potete, | tutte le volte che potete, | a tutti quelli che potete, | sempre, finché potrete.'' ([[John Wesley]]) *Gli uomini debbono avere una fede sconfinata e incrollabile nelle disposizioni generali al bene, se non si sentono punto scoraggiati da tutti gli orrori, da tutte le nefandezze e turpitudini e molte bestialità della cronaca quotidiana. ([[Francesco Orestano]]) *Il bene è di rado attraente, è mestieri ricordarsene. ([[Ferdinando Petruccelli della Gattina]]) *Il bene è il vero dono che ci differenzia dagli animali. (''[[L'ululato]]'') *Il bene è l'[[autorealizzazione]] dell'uomo, corrispondente alla verità della sua natura. ([[Romano Guardini]]) *Il Bene è la Pace, la pace assoluta e immutabile. «Requiescat in pace». Ma lo può solo ciò che non si muove verso alcunché e non è mosso da alcunché, che non desidera e non teme, quindi non sente, non pensa, non vive – cioè il Nulla. ([[Giuseppe Rensi]]) *Il bene è necessario alla vita quasi come l'olio alla macchina. ([[Emilio De Marchi]]) *Il bene è qualche cosa che tende a diffondere il bene stesso. ([[Tommaso d'Aquino]]) *Il Bene è solo l'ozio del Male in vena di speculazioni filosofiche. ([[Aldo Busi]]) *Il bene, in tutte le sue espressioni, è docile e piano, procede per gradi e non oltrepassa mai il limite. ([[Porfirio]]) *Il bene non è sempre in poter nostro! ([[Michail Jur'evič Lermontov]]) *Il bene, per me, può essere soltanto un'altra persona. Che cos'altro potrebbe essere? ([[Ivan Illich]]) *Il bene precipitosamente afferrato fa male. ([[Niccolò Tommaseo]]) *Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all'anima, non alla giacca. ([[Gino Bartali]]) *Il bene deve essere sentito come vocazione umana, indipendentemente dai singoli fenomeni religiosi che, spesso, si sono allontanati dalla purezza originaria. ([[Elio Fiorucci]]) *L'acqua, cadendo goccia a goccia, riempie anche una giara. L'uomo saldo si colma di bene, anche se lo accumula poco a poco. ([[Gautama Buddha]]) *L'uomo ambizioso ripone il suo bene nelle mani degli altri; l'uomo sensuale nelle sue sensazioni; l'uomo ragionevole nelle sue azioni. ([[Marco Aurelio]]) *Lo sai meglio di me, non dipende dalla Sua volontà, ma da quella degli uomini a cui ha affidato la Terra. Non esiste un bene immenso che si possa fare vedere, Zofia, semplicemente perché. a differenza del male, il bene è invisibile. Non si può calcolare, né si può raccontare senza togliergli eleganza e senso. Il bene è fatto di un'infinità di piccole azioni, che, una dopo l'altra, forse un giorno, riusciranno a cambiare il mondo. ([[Marc Levy]]) *Non è sufficiente fare del bene: bisogna farlo nella maniera corretta. ([[John Morley]]) *Non sempre però guardiamo a lui, ma quando volgiamo lo sguardo al bene, allora troviamo il fine e la pace e, senza alcun disaccordo, danziamo attorno a lui una danza veramente ispirata. ([[Plotino]]) *Ogni bene che si possa dimostrare è un bene a metà. Il Bene si può solo mostrare. ([[Nicolás Gómez Dávila]]) *Per Bene intenderò ciò che sappiamo con certezza che ci è utile. ([[Baruch Spinoza]], ''[[Ethica]]'') *Per Bene intendo ogni genere di Gioia e qualunque cosa inoltre conduce ad essa e soprattutto ciò che soddisfa un desiderio, qualunque esso sia. ([[Baruch Spinoza]]) *Per mio conto io non so concepire che cosa è il bene, se prescindo dai piaceri del gusto, dai piaceri d'amore, dai piaceri dell'udito, da quelli che derivano dalle belle immagini percepite dagli occhi e in generale da tutti i piaceri che gli uomini hanno dai sensi. Non è vero che solo la gioia della mente è un bene; giacché la mente si rallegra nella speranza dei piaceri sensibili, nel cui godimento la natura umana può liberarsi al dolore. ([[Epicuro]]) *Per quanto bene dicano di noi, non ci insegnano nulla di nuovo. ([[François de La Rochefoucauld]]) *Predica bene colui che vive bene. ([[Miguel de Cervantes]]) *Quando non avrai più nulla da dire sul bene, allora soltanto lo vedrai. ([[Ermete Trismegisto]]) *Quando un lievito di bene ti è entrato in un solco dell'anima, tutte le altre parti ti si sollevano insieme. ([[Ugo Bernasconi]]) *Quanto più si fa il bene, tanto più si diventa liberi. Non c'è vera [[libertà]] se non al servizio del bene e della giustizia. (''[[Catechismo della Chiesa Cattolica]]'') *Quello di cui tutti parlano bene possiede il bene di tutto il mondo! ([[Publilio Siro]]) *Ricambio più facilmente il male col bene, anziché il bene col bene. Tanto mi ripugna rendere colpo per colpo. ([[Gesualdo Bufalino]]) *Sapete, il bene assume il suo valore più alto in quelle occasioni in cui non ci si rende conto che si sta facendo del bene. Non si è mai tanto buoni quanto nelle occasioni in cui non ci si rende conto di essere buoni. ([[Anthony de Mello]]) *Scava dentro. Dentro è la fonte del bene, che sempre ha il potere di sgorgare, a condizione che tu sempre scavi. ([[Marco Aurelio]]) *Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici | {{maiuscoletto|non importa, fa' il bene}} | Se realizzi i tuoi [[obiettivo|obiettivi]], troverai falsi amici e veri nemici | {{maiuscoletto|non importa, realizzali}} | Il bene che fai verrà domani dimenticato | {{maiuscoletto|non importa, fa' il bene}}. ([[Madre Teresa di Calcutta]]) *Se qualcuno compie il bene, continui a farlo e ne gioisca. La conservazione del bene porta vera felicità. ([[Gautama Buddha]]) *Si dovrebbe pensare più a far bene, che a star bene: e così si finirebbe anche a star meglio. ([[Alessandro Manzoni]], ''[[I promessi sposi]]'') *Si può fare più bene con un Ave Maria ben detta che non in terra di Missione trascurando il proprio dovere. ([[Santina Campana]]) *Solo compiendolo si ha l'esperienza del bene. ([[Simone Weil]]) *Tocca la palma a colui che in parole e in opere sia stato possente, abbia sentito il bene e a costo del proprio sangue lo abbia fatto trionfare. ([[Ernest Renan]]) *Tutto ciò che nel bene medesimo vi ha d'eccessivo si paga, perché le leggi eterne vogliono che nel mondo morale, non altrimenti che nel fisico, vi'sia uno sviluppo regolare e lento. ([[Giovanni Battista Niccolini]]) *Tutto il bene consiste nell'amar Iddio. E l'amare Dio consiste nel far la sua volontà. ([[Alfonso Maria de' Liguori]]) ===[[Confucio]]=== *Colui che desidera assicurare il bene di altri si è già assicurato il proprio. *Fate il bene in ogni tempo, in ogni luogo, in tutte le circostanze in cui potrete farlo; e sarete, a non dubitarne, virtuosi e saggi. *Fate il bene per se medesimo, senz'alcun motivo d'interesse personale; vi sarà resa la giustizia che meritate, godrete senza contrasto della riputazione di virtù e di sapienza, che si forma da se medesima in favore di quelli che così si governano senza parere di ambirla. ===''[[Corano]]''=== *E tutto quello che darete nel bene sarà a vostro vantaggio, se darete solo per tendere al Volto di Allah. E tutto quello che darete nel bene vi sarà restituito e non subirete alcun torto. *Io non permetto che il bene, da chiunque di voi, maschio o femmina, sia fatto, vada perduto. Tutti voi siete uguali. *Sorga tra voi una comunità che inviti al bene, raccomandi le buone consuetudini e proibisca ciò che è riprovevole. Ecco coloro che prospereranno ===[[Bruno Forte]]=== *C'è un primato inalienabile del bene e del vero, cui nessun potere di questo mondo ha diritto di sostituire altri primati. *Che be­ne sarebbe il bene che fosse tale solo per me? *Il bene c'è ed è assoluto; esso si i­dentifica anzi con l'Assoluto stesso, di cui è il volto attraente, lo splendo­re irradiante, l'esigenza amabile, il dono perfetto. ===[[Lev Tolstoj]]=== *Il bene di cui parlo io ''è quello che può essere considerato bene per se stessi e per tutti''. *In Nechljudov, come in tutti, c'erano due uomini. L'uomo spirituale, che cerca per sé solo quel bene che possa essere un bene anche per il prossimo, e l'altro, l'uomo animale, che cerca il bene solo per sé e per questo bene è pronto a sacrificare il bene del mondo intero. *Io con tutta l'anima desideravo essere buono; ma ero giovane, preda delle passioni, ed ero solo, completamente solo quando cercavo il bene. *La [[bellezza]], la gioia solo per la gioia, indipendente dal bene, è ripugnante. Io l'ho conosciuta e l'ho gettata via. Il bene senza bellezza dà tormento. Solo l'unione dei due o, piuttosto non l'unione, bensì la bellezza come aureola del bene. Mi sembra che questo sia vicino alla verità. *La coscienza stessa mostra all'uomo che l'essenza della sua vita è il desiderio di bene per tutto ciò che esiste, questo desiderio è qualcosa di inspiegabile ed allo stesso tempo è la cosa a lui più vicina e più comprensibile... Ed il desiderio del bene per tutto ciò che esiste è l'inizio di ogni nuova vita, è l'amore, è Dio. *La vita è l'anelito al bene. L'anelito al bene è la vita. (''[[Della vita]]'') ==Proverbi== *Affrettati a fare del bene. ([[Proverbi giapponesi|giapponese]]) ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Al bene ci si abitua subito. *Ben tardi venuto, per niente è tenuto. *Chi fa bene trova bene. *Il bel tempo non viene mai a noia. *Il bene è bene per tutti. *Il bene non è mai troppo. *Il bene preso in fretta torna a disdetta. *Il bene va preso quando si può avere. *Non si conosce il bene se non quando s'è perso. *Non vi è nulla di meglio del bene. *Quel che si fa per il bene non dispiace a Dio. *Tutto è bene ciò che riesce bene. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Bene comune]] *[[Bene e male]] *[[Buona azione]] *[[Male]] == Altri progetti == {{interprogetto|etichetta=bene|w=Bene (etica)|w_preposizione=riguardante il|wikt=bene}} [[Categoria:Etica]] g2aloffwu68ro651d7fhzqkg8frvla4 Essere 0 9512 1429265 1395306 2026-10-12T10:09:42Z ~2026-54710-61 108658 /* Nisargadatta Maharaj */ completo quote 1429265 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Bernhardt Hamlet2.jpg|thumb|right|Essere o non essere, questo è il problema. (''[[Amleto]]'')]] {{indicedx}} Citazioni sull''''essere'''. *È necessario il dire e il pensare che l'essere sia: infatti l'essere è,<br>il nulla non è: queste cose ti esorto a considerare. ([[Parmenide]]) *Essere significa pensare ed essere pensabile. Vivere significa pensare continuamente e ricordare di averlo fatto. ([[Samuel Butler]]) *Essere vuol dire essere incastrati. ([[Emil Cioran]]) *In quel tempo non vi era l'essere, non vi era il non-essere. (''[[Ṛgveda Saṃhitā]]'') *Ma essere, essere è felicità. Essere: trasformarsi in una fontana, in una vasca di pietra, nella quale l'universo cade come una tiepida pioggia. ([[Milan Kundera]]) *Nel regno dell'essere come è, non vi è altro e non vi è sé. ([[Sēngcàn]]) *Noi non siamo speciali. Non siamo nemmeno merda o immondizia. Noi siamo. Noi siamo soltanto e quello che succede succede soltanto. ([[Chuck Palahniuk]], ''[[Fight Club (romanzo)]]'') *Non è tanto chi sei, quanto quello che fai, che ti qualifica. (''[[Batman Begins]]'') *Non esiste un mezzo per ''dimostrare'' che è preferibile essere piuttosto che non essere. ([[Emil Cioran]]) *Sappiamo ciò che siamo, ma non sappiamo ciò che potremmo essere. ([[William Shakespeare]]) *«Sii'' come ''sei''! | Né ''più'', né ''meno''! | Ma ''sii'' così! | In tutto e per tutto ---. | [...] | E dovessi anche precipitare nell'abisso, | che sia almeno il ''tuo'' abisso quello in cui ti sfracelli!''». ([[Peter Altenberg]]) *Sii quello che sei, non essere mai quello che gli altri esigono proditoriamente da te! Poiché essi non esigono altro da te se non la impudica toilette delle loro vanità, soltanto per non sentirsi ridicoli davanti a te! Ti impongono di sottometterti a loro, come a [[Hugo Wolf]] è stato imposto di sottomettersi a [[Franz Lehàr]]! Non fatelo!, scendete nelle vostre tombe coi vostri logori vestiti. E ridete delle loro risate! ([[Peter Altenberg]]) *Tutti abbiamo una idea fissa di diventare un giorno proprio quello che non potremo mai essere. ([[Rocco Scotellaro]]) *Viene per tutti il momento in cui si ha bisogno di venir «disarmati» [...]. E ciò di cui si ha bisogno allora è sempre e per tutti la stessa cosa: è ''l'essere'': lo stare dinanzi alla semplice ''verità'' – non la verità di qualcuno o qualcosa, ma la verità di per sé, quella che si mostra infinita ad ogni istante agli occhi dei bambini, e che è uguale nel contempo alla vita di chi guarda e alla vita dell'universo intero. Lì ci si salva [...]. ([[Igor Sibaldi]]) ===[[Nisargadatta Maharaj]]=== *Con l'arresto dell'immaginazione e del desiderio, il [[divenire]] cessa, e l'essere "questo" o "quello" si amalgama nell'essere indifferenziato, che non è descrivibile, solo sperimentabile. *L'"Essere" è solo al [[presente]]. *La consapevolezza e la materia sono gli aspetti attivo e passivo del puro essere, che è tanto in esse quanto al di là. *La [[persona]] è solo il risultato di un equivoco. In realtà non esiste. Sentimenti, pensieri e azioni corrono davanti all'osservatore in successione senza fine, lasciando delle tracce nel cervello e creando un'illusione di continuità. Un barlume dell'osservatore riflesso nella mente, crea il senso dell'"[[io]]", e la persona acquista un'esistenza apparentemente indipendente. In realtà non c'è alcuna persona, c'è solo l'osservatore che si identifica con l'"io" e il "mio". Il maestro dice all'osservatore: tu non sei questo, non c'è nulla di tuo in ciò, tranne l'"io sono": il puntolino che fa da ponte tra l'osservatore e il suo sogno. "Io sono questo", "io sono quello", è sogno, mentre l'"io sono", puro e semplice, ha impresso su di sé il marchio della realtà. *Lìmitati alla consapevolezza di essere: non dire: "Sono, e poi?". Nell'"io sono" non c'è un poi, perché è fuori del tempo. *Perché ti preoccupi? Sii e basta. Non cercare la [[tranquillità|quiete]]; non trasformare l'"essere quieto" in un dovere. Non essere in ansia per la quiete, o angosciato per la felicità. Lìmitati alla consapevolezza di essere. *Solo l'"io sono" si riferisce alla realtà; il "chi" e il "come sono" sono illusioni imposte dal destino o ​dall'evenienza. ==[[Proverbi italiani]]== *Dimmi chi fosti e ti dirò chi sei. *Dimmi chi sono e non mi dir chi ero. *Èssere come il porro, che ha la barba bianca e la coda verde. *Èssere come le monache, che danno un aghetto per avere un galletto. *Èssere più fastidioso che il mal di capo. *Èssere più torbo che non è l'[[acqua]] dei maccheroni. *Èssere una zuppa e un [[pane|pan]] mollo. *Guarda chi sono e non guardar chi fui. *Tale pare Orlando, che poi è una pecora. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Divenire]] *[[Esistenza]] *[[Essere o non essere]] *[[Uomo|Uomo, essere umano]] *[[Vita]] *[[Vivere]] == Altri progetti == {{interprogetto|w|w_preposizione=riguardante l'|etichetta=essere|wikt=essere}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] [[Categoria:Metafisica]] [[Categoria:Ontologia]] gb9488npbhazc12n2mfc1pltpb0f2l2 Santo 0 9684 1429241 1397292 2026-10-12T08:07:54Z Spinoziano 2297 +1 1429241 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Saint Augustine by Philippe de Champaigne.jpg|miniatura|''Sant'Agostino'' (Philippe de Champaigne, 1645-1650)]] Citazioni sui '''santi''' e sulla '''santità'''. ==Citazioni== *A qualunque sublime altezza ascendesse o in qualunque profondità s'immergesse un poeta, lì, sempre prima, c'era stato un santo... ([[Louis de Wohl]]) *Ambizione: la falena della santità. (''[[Conclave (film)|Conclave]]'') *''Certo egli ama i popoli; | tutti i suoi santi sono nelle tue mani, | mentre essi, accampati ai tuoi piedi, | ricevono le tue parole.'' ([[Mosè]], ''[[Deuteronomio]]'') *Chi non avrà santità in terra, non sarà Santo nel Cielo. ([[Francesco di Paola]]) *Chi [[preghiera|prega]] è santo, ma chi [[fare|fa]], più santo. ([[Giovanni Pascoli]]) *Chiunque abbia avuto la ventura di incontrare un santo non gli sarà facile, per tutto il resto della sua vita, pronunciare senza un'estrema cautela la parola ''bellezza''. ([[Cristina Campo]]) *Ci sono due parole che, per me, riassumono tutta la santità, tutto l'apostolato: "unione, amore". ([[Elisabetta della Trinità]]) *Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri di un tempo, quando eravate nell'ignoranza, ma, come il Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta. ([[Pietro apostolo]], ''[[Prima lettera di Pietro]]'') *Di un uomo santo il corpo l'han costruito i cieli. ([[Anonimo]]) *Dio ci scampi anche dai santi! ([[Georges Bernanos]]) *Dio ha voluto creare i grandi Santi, che possono essere paragonati ai gigli ed alle rose; ma ne ha creati anche di più piccoli, e questi si debbono contentare d'essere margherite o violette, destinate a rallegrar lo sguardo del Signore quand'egli si degna d'abbassarlo. ([[Teresa di Lisieux]]) *Dio vi insegnerà la scienza di farvi sante, che è l'unica vera scienza. (''[[Tralci d'una terra forte]]'') *È esperienza di ogni giorno: si richiede la santità agli altri, per tenere tranquilla la coscienza, nel momento in cui ci si accorge che non sono santi. Ma nel momento in cui ci si accorge che lo sono, li si consacra. La consacrazione li discrimina, li cataloga: li rende innocui, e anche un po' ridicoli e ufficiali. ([[Pier Paolo Pasolini]]) *È meraviglioso vedere come i santi si completino e si illuminino a vicenda, tanto che è bene non limitarsi alla conoscenza di uno solo di loro. Così ricca e grandiosa è la manifestazione di Dio che un unico santo non potrebbe mediarla tutta. Lungo il corso della storia sorgono sempre nuovi santi a di-svelare altri aspetti della verità. Dobbiamo quindi cercare di familiarizzarci con loro e accoglierli in gran numero. ([[Wilfrid Stinissen]]) *È un vero Santo colui che ha conquistato se stesso, che non fa male a nessuna creatura vivente e trabocca di compassione. (''[[Guru Granth Sahib]]'') *Fa di più un santo che mille [[Teologo|teologi]]. Con un teologo si può anche discutere e dissentire; di fronte a un santo io chino il capo e dico: ha ragione lui e ho torto io. ([[Mariano da Torino]]) *Facciamoci santi: è l'unico modo per fare il vero Bene alle anime. ([[Mariano da Torino]]) *Fra il diavolo e il santo c'è la differenza di un capello. (''[[Ieri, oggi, domani (film 1963)|Ieri, oggi, domani]]'') *Gli uomini più divoti e santi, amatori et exequitori dell'antiqua e nova legge, absolutamente e per particolar privilegio son stati chiamati asini. ([[Giordano Bruno]]) *Guardiamo i santi, ma non attardiamoci nella loro contemplazione. Contempliamo con essi colui la cui contemplazione ha riempito la loro vita. Approfittiamo del loro esempio, ma senza fermarci a lungo, né prendere per modello questo o quel santo, ma prendendo da ciascuno chi solo è vero modello, servendoci così dei loro esempi, non per imitare essi, ma per meglio imitare Gesù. ([[Charles de Foucauld]]) *Hanno detto che la santità di una persona si commisura dallo spessore delle attese. Forse è vero. ([[Antonio Bello]]) *I nostri costumi sono stati corrotti a furia di comunicare con i santi. ([[Henry David Thoreau]]) *I santi amano la loro santità non perché essa li separi da noi e li metta al disopra di noi, ma perché, al contrario, essa li avvicina a noi e, in un certo senso, li mette al nostro servizio. ([[Thomas Merton]]) *I santi cercarono sempre di stare nascosti e di non apparire santi, e non hanno potuto perché quanto più si nascondevano e quanto più occultavano l'opere loro, tanto più Iddio le manifestava agli altri. ([[Girolamo Savonarola]]) *I santi ci ricordano che non siamo condannati al male ma votati al bene. Poiché il bene vince sempre il male, in quanto fa parte del codice genetico della persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio che è bontà e santità infinita. ([[Angelo Amato]]) *I santi di legno scolpito hanno certo fatto più per il mondo che quelli in carne e ossa. ([[Georg Christoph Lichtenberg]]) *I santi, loro avevano appreso la vera scienza: quella che ci fa evadere dalle cose create, e soprattutto da noi stessi, per lanciarci in Dio e non vivere che di lui. ([[Elisabetta della Trinità]]) *I Santi, nella varietà dei loro carismi e nella pluralità delle loro vocazioni, hanno avuto l'umile audacia di fissare il loro sguardo sul Volto di Cristo risorto, vivendo la loro radicalità evangelica come un'affasciante avventura dello Spirito. Essi hanno raggiunto le più alte vette della santità, contemplandolo con amore. Per loro, la morte in croce non era fine a se stessa, ma finalizzata alla risurrezione. Essi hanno vissuto intensamente il Venerdì Santo, ma con gli occhi fissi nella Domenica di Pasqua. Ed è questo volto, limpido e luminoso, che i medesimi hanno offerto agli uomini del loro tempo. ([[José Saraiva Martins]]) *I santi non sono nati, ma si sono fatti santi. ([[Giuseppe Allamano]]) *I santi non sono quelli che fa la Chiesa ma quelli che noi eleggiamo tali. Solo questi diventano «protettori». […] Ci sono anche i santi che ci vengono incontro come ombre anonime, avendo rinunciato al guscio inane dell'Io. ([[Guido Ceronetti]]) *I santi sono gli unici uomini veramente e pienamente realizzati. ([[Raniero Cantalamessa]]) *I Santi sono tenerissimi quando sono all'interno della missione che Dio ha loro affidato, e diventano piuttosto "burberi" quando sono all'esterno di questa missione. ([[Antonio Maria Sicari]]) *Il miglior modo di onorare i santi è di imitarli. ([[Erasmo da Rotterdam]]) *Il nostro vero patrimonio umano ce lo portiamo con noi per accrescere il valore nella santità. ([[Primo Mazzolari]]) *Il santo è l'uomo nuovo, quello che vive secondo il modello lasciato da Gesù Cristo; è l'uomo delle beatitudini; è l'uomo spogliatosi dal proprio egoismo, che vive per Dio e per gli altri; è l'uomo trasfigurato. È l'uomo veramente e pienamente umano. ([[Enzo Bianchi]]) *Il santo è l'uomo vero, un uomo vero perché aderisce a Dio e quindi all'ideale per cui è stato costruito il suo cuore, di cui è costituito il suo destino. ([[Luigi Giussani]]) *Il Santo [...] non solo personifica e porta a livello superiore quanto di bene l'ambiente possiede, ma reagisce a quanto di male o di misero l'ambiente gli offre e impone al costume corrente; perché egli sa risuscitare energie spirituali e morali dal fondo delle singole anime e dal cuore del popolo, che altri né supponeva esistessero né sapeva cavare. L'osservazione non è soltanto fonte di ammirazione per il servo di Dio, che si è francato dai vincoli delle consuetudini invalse, credute inespugnabili, ma dev'essere anche lezione per noi, quando c'insegna che ogni ambiente, con la grazia del Signore e con la buona volontà, può essere fertile di santità: con ciò che ha di buono aiuta e conforta, con ciò che ha di avverso provoca a militante fortezza l'anima grande. E cioè ci ammonisce a non sopravalutare le condizioni d'ambiente, quasi fossero per l'anima forte, libera e cristiana indispensabili e determinanti: alla virtù, al bene, se positive, alla mediocrità o al vizio, se negative; esse sono certamente coefficienti molto importanti e spesso praticamente influenti e prevalenti sulla condotta della gente comune, non però su quella dell'eroe della virtù, che le domina e le personifica, se buone, vi resiste e spesso le supera e le trasforma, se cattive. La santità cioè fiorisce, se Dio aiuta, dappertutto; ed ogni ambiente le può giovare, ogni condizione di vita le può essere propizia, quando l'incontro delle due volontà, la divina e l'umana, vi provocano la vittoriosa scintilla della carità (cfr. ''[[Lettera ai Romani|Rom.]]'' 8, 35). ([[Papa Paolo VI]]) *Il Santo riscatta la storia dal suo peccato di essere esistenza. Entra nei disegni di Dio e libera l'umanità dalla schiavitù del potere, della abitudine e della desolante ipocrisia. Colui che possiede la vocazione è sempre libero. ([[Francesco Grisi]]) *Il vero santo e il vero [[filosofo]] è colui che si può inginocchiare senza un'immagine perché si vede assolutamente in un secondo posto, e inginocchiarsi è per lui una necessità interna. Il destino non può toccare un simile uomo; o piuttosto, sebbene gli strazi la mente e il corpo, non può affliggerlo. ([[Charles Morgan]]) *In un uomo che sembra santo, nulla è più sospetto dell'impaziente desiderio di riformare gli altri uomini. ([[Thomas Merton]]) *La gente è convinta che la santità sia qualcosa che capita, così per caso. Magari fosse così semplice. ([[Chuck Palahniuk]]) *La mia personale definizione {{NDR|di santità}} è di essere un'opera d'arte di Dio: essere santi è un'opera di Dio, è un'opera della grazia; la santità consiste nel non resistere a quest'opera, non opporsi, nell'assecondarla, nell'essere coautori insieme con Dio di questa meravigliosa opera d'arte che è la vita. ([[Gianmario Pagano]]) *La santità altro non è che una proposta di vita che produce un piacere che dura. ([[Angelo Scola]]) *La santità non consiste nel fare molte cose o nel farne di grandi... Santo è chi si consuma al proprio posto ogni giorno, per il Signore. ([[Nemesia Valle]]) *La santità non consiste nella grandezza e straordinarietà delle opere, quella santità non è da tutti, ma bensì nel fare tutte le nostre azioni ordinarie, anche minime, allo scopo unico di piacere a Gesù. ([[Cecilia Eusepi]]) *La santità si manifesta finalmente come pienezza di vita, come felicità sconfinata, come immersione nella luce di Cristo e di Dio, come bellezza incomparabile ed ideale, come esaltazione della personalità, come trasfigurazione immortale della nostra esistenza mortale, come sorgente di ammirazione e di letizia, come conforto solidale con il nostro faticoso pellegrinaggio nel tempo, come nostra pregustazione inebriante della «comunione dei santi», cioè della Chiesa vivente, che, sia nel tempo sia nell'eternità, è del Signore (Cfr. ''[[Lettera ai Romani|Rom.]]'' 14, 8-9). ([[Papa Paolo VI]]) *La vera, forse l'unica identità cristiana è la santità. ([[Paolo Giuntella]]) *La vita dei santi ci insegna che la vera fede e l'autentico amore sono più forti di ogni ostacolo. ([[Zenon Grocholewski]]) *''Neppure i santi del Signore sono in grado | di narrare tutte le sue meraviglie''. (''[[Siracide]]'') *Nessuno ritenga che la santità sia patrimonio di pochi prescelti. Tutti sono obbligati senza eccezione alcuna. ([[Papa Pio XI]]) *Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi. ([[Gesù]], ''[[Discorso della Montagna]]'') *– Non esistono i santi oggi. Gente buona sì, però... però gente straordinariamente buona... di quella ahimé siamo desolatamente a corto.<br>– Pensa che sia mai esistita?<br>– Ne sono sicura.<br>– Vorrebbe diventarlo?<br>– Diventarlo? Ah! Ci si nasce santi.<br>– Be', si può tentare. Non si può? Di essere buoni.<br>– Sì, ma la bontà ha talmente poco a che fare. Non tutti i santi erano buoni, anzi alcuni erano un tantino pazzi. Ma erano ugualmente uniti a Dio, nelle sue mani fino dalla nascita. (''[[Agnese di Dio]]'') *Non si nasce santi; lo si diventa con molte tribolazioni e dolori. ([[Louisa May Alcott]]) *Nostro Signore mi indicò come fine la santità, spiegandomi che l'avrei raggiunta facendo il meglio che potevo. ([[Teresa di Gesù di Los Andes]]) *Ogni volta che si evoca un santo, viene in mente il nome di un capolavoro; eppure quale fu la loro ambizione? Rispondere all'amore di Dio, amare il prossimo come se stessi – ciò presuppone che si siano anche amati umilmente, così come li aveva fatti Dio; e che, al di là di se stessi, abbiano amato come ci ha amato Cristo. In fin dei conti, lasciando che Egli agisse in loro, persone di tutte le razze e di tutte le lingue, hanno lasciato, nel nostro mondo, una scia di assoluta bellezza. ([[Régine Pernoud]]) *Onoriamo i servitori {{NDR|i santi}} affinché l'onore ridondi al Signore. ([[Papa Giovanni XV]]) *''Per i santi, che sono sulla terra, | uomini nobili, è tutto il mio amore.'' ([[Davide]], ''[[Salmi]]'') *Quale bisogno di esser santo per potere, con la preghiera, placare Dio e sostenere la santa Chiesa! ([[Diego Giuseppe da Cadice]]) *Quando non ci sono più [[Eroismo|eroi]], non ci sono più santi. Occorre una grande forza vitale per criticare la vita: con lo stesso movimento atletico l'uomo accetta e rifiuta la vita. ([[Pierre Drieu La Rochelle]]) *Santità non è farsi lapidare in terra di Paganìa o baciare un lebbroso sulla bocca, ma fare la volontà di Dio, con prontezza, si tratti di restare al nostro posto, o di salire più alto. ([[Paul Claudel]]) *Santo è, nel senso più esatto della parola, l'uomo che realizza più integralmente la propria personalità, ciò che deve essere. ([[Luigi Giussani]]) *Sarete santi per me, poiché io, il Signore, sono santo e vi ho separati dagli altri popoli, perché siate miei. (''[[Levitico]]'') *Se definisci santo un uomo, hai creato il peccatore. Adesso, da qualche parte, dovrai condannare qualcuno, perché il santo non può esistere senza il peccatore. ([[Osho Rajneesh]]) *Se si può essere un santo senza Dio, è il solo problema concreto che io oggi conosca. ([[Albert Camus]]) *Senza Dio, il mio santo non è che un folle, la sua fede un'illusione, la sua santità uno smarrimento. ([[Henri Ghéon]]) *''Si dice che i santi volessero soprattutto il bene del peccatore | e della peccatrice. Accade esattamente lo stesso anche a me.'' ([[Johann Wolfgang von Goethe]]) *Tu, Signore, che di nulla hai bisogno, [...] Santo e Signore di ogni santità. (''[[Secondo libro dei Maccabei]]'') *Tutti gli uomini sono santi, se prendono veramente sul serio i propri pensieri e le proprie azioni. ([[Hermann Hesse]]) *Tutti i santi desiderano essere [[missionario|missionari]]. ([[Giuseppe Allamano]]) *Un santo non è un esempio morale. Un santo offre la sua vita. (''[[Liberaci dal male (film 2014)|Liberaci dal male]]'') *Una delle conquiste più importanti della cristianità contemporanea è infatti la sicura coscienza della possibilità di una totale santità nella vita del mondo. ([[René Voillaume]]) *''Una Grazia punita è due volte una Grazia – | anzi, è Santità.'' ([[Emily Dickinson]]) *Una santa può cadere nel fango e una [[prostituta]] può salire alla luce. ([[Léon Bloy]]) *V'è tra voi chi, avendo una questione con un altro, osa farsi giudicare dagli ingiusti anziché dai santi? O non sapete che i santi giudicheranno il mondo? ([[Paolo di Tarso]], ''[[Prima lettera ai Corinzi]]'') *Vorremmo diventare santi in un giorno... Cerchiamo invece di essere fedeli a cooperare con le grazie che Dio ci accorda, ed egli non mancherà di portarci alla realizzazione dei suoi progetti. ([[Louis Lallemant]]) ===[[Hans Urs von Balthasar]]=== *I santi sono appesi in croce tra l'aldiqua e l'aldilà; esiliati dalla terra e non ancora accolti in cielo; da questa loro posizione, come da un pulpito, predicano con tutta la propria vita, il cielo alla terra. *La santità è qualcosa di essenzialmente sociale e perciò sottratto all'arbitrio del singolo. Su ogni [[cristiano (religione)|cristiano]] Dio ha un'idea particolare e assegna ad ognuno un posto preciso nella comunità ecclesiale. *Una santità che cercasse se stessa, che cioè pretendesse se stessa come meta ultima, sarebbe una contraddizione in termini. ===[[Papa Benedetto XVI]]=== *I Santi appartengono a tutte le età e ad ogni stato di vita, sono volti concreti di ogni popolo, lingua e nazione. *I Santi non sono un ornamento che riveste la Chiesa dall'esterno, ma sono come i fiori di un albero che rivelano la inesauribile vitalità della linfa che lo percorre. *I santi — pensiamo ad esempio alla beata [[Madre Teresa di Calcutta|Teresa di Calcutta]] — hanno attinto la loro capacità di amare il prossimo, in modo sempre nuovo, dal loro incontro col Signore eucaristico e, reciprocamente questo incontro ha acquisito il suo realismo e la sua profondità proprio nel loro servizio agli altri. *I Santi sono stelle di Dio, dalle quali ci lasciamo guidare verso Colui al quale anela il nostro essere. *La santità, la pienezza della vita cristiana non consiste nel compiere imprese straordinarie, ma nell'unirsi a Cristo, nel vivere i suoi misteri, nel fare nostri i suoi atteggiamenti, i suoi pensieri, i suoi comportamenti. La misura della santità è data dalla statura che Cristo raggiunge in noi, da quanto, con la forza dello Spirito Santo, modelliamo tutta la nostra vita sulla sua. *La Sapienza di Dio si manifesta nel cosmo, nella varietà e bellezza dei suoi elementi, ma ''i suoi capolavori'', dove realmente appare molto più la sua bellezza e la sua grandezza, ''sono i santi''. *Per la mia fede personale molti santi, non tutti, sono vere stelle nel firmamento della storia. E vorrei aggiungere che per me non solo alcuni grandi santi che amo e che conosco bene sono "indicatori di strada", ma proprio anche i santi semplici, cioè le persone buone che vedo nella mia vita, che non saranno mai canonizzate. Sono persone normali, per così dire, senza eroismo visibile, ma nella loro bontà di ogni giorno vedo la verità della fede. Questa bontà, che hanno maturato nella fede della Chiesa, è per me la più sicura apologia del cristianesimo e il segno di dove sia la verità. ===[[Papa Francesco]]=== *Il Signore chiede tutto, e quello che offre è la vera vita, la felicità per la quale siamo stati creati. Egli ci vuole santi e non si aspetta che ci accontentiamo di un’esistenza mediocre, annacquata, inconsistente. In realtà, fin dalle prime pagine della Bibbia è presente, in diversi modi, la chiamata alla santità. Così il Signore la proponeva ad [[Abramo]]: «Cammina davanti a me e sii integro» (''[[Genesi|Gen]]'' 17,1). *La santità non è fatta di pochi gesti eroici, ma di tanto amore quotidiano. *Mi piace vedere la santità nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare il pane a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere. In questa costanza per andare avanti giorno dopo giorno vedo la santità della Chiesa militante. Questa è tante volte la santità "della porta accanto", di quelli che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio, o, per usare un’altra espressione, "la classe media della santità". ===[[Papa Giovanni Paolo II]]=== *È vero, il modello dei modelli è Gesù, a cui la voce del Padre rimanda, ma anche i Santi sono nostri modelli, avendo amato Dio sopra ogni cosa. *I santi sono il frutto maturo della Redenzione di Cristo. *La santità dell'uomo è opera di Dio. Non sarà mai sufficiente manifestargli gratitudine per quest'opera. Quando veneriamo le sue opere, le opere di Dio, veneriamo e adoriamo soprattutto lui stesso, Dio santissimo. E tra tutte le opere di Dio la più grande è la santità di una creatura, ''la santità dell'uomo''. ===[[Jacques Philippe]]=== *Il segreto della santità è comprendere che possiamo ottenere tutto da Dio a condizione di sapere come prenderlo. *Per accedere alla santità, l'uomo non si può limitare a seguire delle regole generali che valgono per tutti. Egli deve anche capire quello che Dio gli chiede in particolare e che, forse, non chiede a nessun altro. *La santità [...] è la possibilità di crescere indefinitamente nell'amore di Dio e dei nostri fratelli. ===[[Adrienne von Speyr]]=== *Alcuni santi, e anche [[Maria]], custodiscono dei misteri che si manifesteranno realmente solo nel momento in cui altri ne avranno bisogno. Alcune cose che hanno o ricevuto o fatto spontaneamente non diventeranno coscienti se non a favore di altri. *I santi ci mostrano con una chiarezza insuperabile che le loro opere non scaturiscono da loro stessi. Essi sono una porta aperta verso il Signore. *I santi sono come piccole locande lungo il cammino; possono ristorare, ma non trattenere troppo a lungo l'ospite. *La santità non consiste nel fatto che l'uomo dà tutto, ma nel fatto che il Signore prende tutto. Tra offerta e esaudimento vi è sempre come un contrasto, uno sbaglio, una svista. L'uomo offre tutto forse a parole, pronuncia l'offerta a mezzo bocca. Ed egli lo immagina sempre come qualcosa di limitato. La sua offerta, nonostante la sua volontà, non deve tenere per sé niente, né una figura conforme a questo mondo. E il Signore l'ascolta come se fosse stata pronunciata nel modo dovuto; e quando egli prende tutto nel suo senso, allora probabilmente l'uomo grida e rimpiange quello che gli è stato preso, ma la grazia della santità sta appunto nel fatto che il Signore permette la svista. (Cfr. ''Apoc'' 20,6) ===[[Giovanni Maria Vianney]]=== *Figli miei, i santi erano morti a se stessi a tal punto da non curarsi del fatto che gli altri fossero o meno della loro stessa opinione. Si è soliti dire: "Oh! Com'erano semplici i santi!". Sì, erano semplici riguardo alle cose del mondo, ma, riguardo alle cose di Dio, se ne intendevano, eccome! Certo, non comprendevano nulla delle cose del mondo! Ma solo perché esse apparivano ai loro occhi di così scarsa importanza che non vi facevano attenzione. *I santi conoscevano se stessi meglio di quanto conoscessero gli altri: ecco perché erano umili. *L'umiltà è il migliore modo per amare Dio. È il nostro orgoglio ad impedirci di diventare santi. *Se non siete dei santi sarete dei reprobi; no c'è via di mezzo; bisogna essere o l'uno o l'altro: fate attenzione. ===[[Simone Weil]]=== *I santi (i quasi santi) sono più esposti degli altri al diavolo, perché la reale conoscenza che posseggono della propria miseria rende loro la luce ''quasi'' intollerabile. *Il mondo ha bisogno di santi che abbiano genio come una città dove infierisce la peste ha bisogno di medici. *Oggi non è sufficiente essere santo: è necessaria la santità che il momento presente esige, una santità nuova, anch'essa senza precedenti. ==Proverbi== *Ammatula ca t'allisci e fai cannola, 'u santu è di mammuru e nun sura. ([[Proverbi siciliani|siciliano]]) *''Ha' ogghia mu 'ndi fa rizzi e cannola, | lu santu è di marmuru e no' sura.'' ([[Proverbi calabresi|calabrese]]) *Quannə Dijə no volə, lə Sandərə no ponnə. ([[Proverbi tarantini|tarantino]]) ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *È una bella [[scienza]] quella dei santi di [[Cristo]]. *I santi non mangiano. *Il santo nella sua città, rare volte è onorato. *Ogni santo vuol la sua candela. *Ricchezza e santità, la metà della metà. *Santo in chiesa e [[diavolo]] in [[casa]]. *Scherza coi fanti e lascia stare i santi. *Senza santi non si va in [[paradiso]]. *Ci sono più santi in calendario che salami in cantina ====[[Proverbi napoletani|Napoletani]]==== *A sante nu' fa vute, e a criature nu' prummettere. *A sante viecchie nun s'appicciano cchiù lampe. *Chi tene sante va 'mparaviso, e chi no, more acciso. *Quànno 'o cùlo se fa pesànte ce ne iàmmo p'e sànte. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *Ad ogni santo la sua candela. *Ai santi vecchi non gli si dà più incenso. *I santi nuovi metton da parte i vecchi. *I santi vecchi non fanno più miracoli. *In chiesa co' santi, e in osteria co' ghiotti. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Comunione dei santi]] *[[Canonizzazione]] ==Altri progetti== {{Interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Teologia cristiana]] [[Categoria:Virtù]] mg9pagy46x46gltnu5ggsakxelxhm2k Dino Zoff 0 14097 1429277 1403709 2026-10-12T10:34:12Z Eumolpo 789 ortografia 1429277 wikitext text/x-wiki [[File:Dino Zoff, 1970.jpg|thumb|Dino Zoff nel 1970]] '''Dino Zoff''' (1942 – vivente), allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano. ==Citazioni di Dino Zoff== *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1972-1973]]}} C'erano Causio, Haller, Bettega. La velocità insieme alla fantasia, la classe mescolata al dinamismo. Dopo arrivò gente come Benetti e Boninsegna, che aumentò forza fisica ed esperienza del gruppo. Ma quella prima Juve mi è rimasta nel cuore.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20000309021159/https://www.solocalcio.com/gallery/azzurri/Zoff.htm Dino Zoff la leggenda]'', ''solocalcio.com''.</ref> *{{NDR|Su [[Antonio Juliano]]}} Era un uomo di poche parole, ma le diceva sempre giuste.<ref>Da un intervento a ''Radio Goal'', Radio Kiss Kiss Napoli; citato in ''[https://www.sportal.it/calcio/dino-zoff-ricorda-commosso-antonio-juliano.html Dino Zoff ricorda commosso Antonio Juliano]'', ''sportal.it'', 13 dicembre 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Enzo Bearzot]]}} Era un uomo vero, una grande persona. Ricordo che dopo le partite si fermava a parlare con i tifosi, spiegava le sue scelte, parlava di calcio, spesso rischiava di farci perdere il volo, allora mi toccava scendere dal pullman per portarlo su e partire.<ref name=bearzot/> *{{NDR|Dopo la vittoria del [[campionato mondiale di calcio 1982]]}} Ero rimasto allo stadio più degli altri per le interviste e tornai in albergo non con le guardie del corpo, come succede oggi, ma sul furgoncino del magazziniere. [[Gaetano Scirea|Gaetano]] mi aspettava. Mangiammo un boccone, bevemmo un bicchiere, ci sembrava sciocco festeggiare in modo clamoroso: mica si poteva andare a ballare, sarebbe stato come sporcare il momento. Tornammo in camera e ci sdraiammo sul letto, sfiniti da troppa felicità. Però la degustammo fino all'ultima goccia, niente come lo [[sport]] sa dare gioie pazzesche che durano un attimo, e bisogna farlo durare nel cuore. Eravamo estasiati da quella gioia, inebetiti. [...] Gaetano torna sempre. Lo penso a ogni esagerazione di qualcuno, a ogni urlo senza senso. L'esasperazione dei toni mi fa sentire ancora più profondamente il vuoto della perdita. Gaetano mi manca nel caos delle parole inutili, dei valori assurdi, delle menate, in questo frastuono di cose vecchie col vestito nuovo, come canta [[Francesco Guccini|Guccini]]. Mi manca tanto il suo silenzio.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/01/zoff-vent-anni-senza-scirea-mi-manca.html Zoff e vent'anni senza Scirea: "Mi manca il suo silenzio"]'', ''la Repubblica'', 1º settembre 2009.</ref> *Gaetano? Un uomo straordinario e un calciatore straordinario. Un esempio di stile e classe sia in campo che fuori. Con lui abbiamo condiviso tanti momenti, in ritiro stavamo sempre nella stessa stanza. Ricordo che durante i Mondiali di Spagna [[Marco Tardelli|Tardelli]] non riusciva a prendere sonno la notte prima delle partite. Per rilassarsi veniva in camera nostra; la chiamava la "Svizzera" perché era il posto più tranquillo del ritiro. Nel nostro modo di stare insieme, del resto, non avevamo bisogno di troppe parole, quasi sempre bastava uno sguardo.<br />Sarebbe stato un ottimo allenatore, se ne avesse avuto l'opportunità: sapeva convincere, gli piaceva insegnare. Il [[Calcio (sport)|calcio]] di oggi gli sarebbe piaciuto, anche se non era il tipo da rincorrere miraggi di protagonismo. Non sarebbe mai diventato un "personaggio" da copertina, ma avrebbe saputo farsi ascoltare da tutti. Il suo erede? Fino a ieri [[Paolo Maldini]], oggi non saprei.<ref>Da ''[http://web.archive.org/web/20090905064932/http://www.juventus.com/site/ita/NEWS_newseventi_0FC52351C5E9437A83693CF53ACD7A7E.asp Scirea, il ricordo dei suoi ex compagni]'', ''juventus.com'', 2 settembre 2009.</ref> *[[Giuseppe Moro]] rimane un grande artista della porta, un vero e proprio mito. L'ho visto giocare poche volte e solo quando era già alla fine. Quando seppi della morte di Moro, mandai a Treviso, in segno di stima e di riconoscenza, la mia maglia della Nazionale. Fu un gesto istintivo, da parte mia, perché nel gennaio del '74 quella era una maglia imbattuta da anni e Giuseppe Moro, che l'aveva onorata, era degno di indossarla come nessun altro.<ref>Citato in [[Mario Pennacchia]], ''La vita disperata del portiere Moro'', a cura di Massimo Raffaeli, Milano, ISBN Edizioni, 2011, p. 7. ISBN 978-88-7638-288-8</ref> *Ho sempre desiderato essere [[portiere]], forse perché in campo il portiere è un uomo solo e a me piacciono gli sport individuali.<ref>Da Giorgio Dell'Arti, ''Catalogo dei viventi'', 2007; [http://www.gazzetta.it/altrimondi/catalogodeiviventi09/scheda_personaggio.shtml?lettera=z&id=62 citato] in ''gazzetta.it''.</ref> *{{NDR|Su [[Giacinto Facchetti]]}} Ho uno splendido ricordo di Giacinto. Abbiamo giocato in [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] insieme per tanto tempo. Un ragazzo straordinario, non si poteva non volergli bene.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/sport/calcio/morto-facchetti-reazioni/morto-facchetti-reazioni/morto-facchetti-reazioni.html Mazzola: "Compagno meraviglioso sempre pronto a lottare"]'', ''repubblica.it'', 4 settembre 2006.</ref> *Io? Sono un [[operaio]] specializzato. Diciamo molto specializzato ma un operaio.<ref>Citato in G. Cremaschi, ''Il monumento Zoff - Vent'anni dopo'', ''Calcio 2000'' nº 49, gennaio 2002, p. 26.</ref> *Io ho sempre tolto invece di aggiungere, ho cercato di semplificare i gesti, le modalità, per arrivare all'osso delle cose.<ref name=sett/> *Io sono un portiere, un portiere deve essere attento, deve prevedere...quando sono al mare d'estate e sono seduto sotto l'ombrellone leggo, ma quasi sempre con un occhio solo. Con l'altro guardo oltre e quando vedo quelle signore che fanno il bagno con i bambini dove ci sono trenta centimetri d'acqua e loro chiacchierano voltate dall'altra parte, io sto pronto a intervenire perchè so che è un attimo solo, che se uno inciampa e beve può annegare anche in trenta centimetri d'acqua. Io sono un portiere, il portiere deve sempre prevedere quello che potrebbe succedere.<ref name>Citato in G. Cremaschi, , ''Il monumento Zoff - Vent'anni dopo'', ''Calcio 2000'' nº 49, gennaio 2002, p. 24.</ref> *{{NDR|Sull'[[equipaggiamento calcistico]]}} [...] io volevo solo il nero o il grigio. La nuova tendenza non mi piace affatto, e credo che almeno la prima maglia andrebbe rispettata al cento per cento. Poi, mi rendo conto che esistono pure gli sponsor. Il mondo cambia, però a me sembravano poco serie persino le maniche corte: ero un portiere, mica andavo al mare.<ref>Citato in [[Maurizio Crosetti]], ''[https://www.repubblica.it/2009/07/sport/calcio/maglie-pallone/maglie-pallone/maglie-pallone.html Se il calcio cambia colori. Le maglie nel pallone]'', ''repubblica.it'', 11 luglio 2009.</ref> *Lo [[stile Juventus|stile Juve]] si avvicina a un decalogo non scritto dei doveri dello sportivo professionista. Non è un di più che ha la Juve, è qualcosa che manca agli altri.<ref>Citato in [[Gianni Mura]], ''Non gioco più, me ne vado: gregari e campioni, coppe e bidoni'', a cura di Andrea Gentile e Aurelio Pino, Il Saggiatore, Milano, 2013, p. 190. ISBN 88-4281-752-X.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 1972-1973]]}} Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di prepararci psicologicamente a questo trionfo. Ci renderemo conto solo domani dell'enorme importanza del successo. Pensavo che il Verona potesse fermare il [[Associazione Calcio Milan|Milan]], ma non avrei mai immaginato che avrebbe infilato cinque gol ai rossoneri. Sulla legittimità dello scudetto nessun dubbio: quest'anno abbiamo effettuato due rimonte sensazionali.<ref>Citato in Bruno Bernardi, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,10/articleid,0149_02_1973_0117_0010_5744851/ Boniperti: “C'è da impazzire di gioia„]'', ''Stampa Sera'', 21 maggio 1973, p. 10.</ref> *{{NDR|«Perché lei passa per musone?»}} Perché le parole di troppo sono fumo. Perché non mi è mai andato di giudicare, di criticare, di dire bugie pur di dire qualcosa. Perché la banalità uccide, invece il silenzio fortifica.<ref name=sett>Da ''Dino Zoff: Nei miei primi 70 anni ho parato tutto. Persino Berlusconi'', ''Il Venerdì di Repubblica'' nº 1245, 27 gennaio 2012, pp. 34-37.</ref> *{{NDR|Su Enzo Bearzot}} Quando si hanno dei principi come li aveva lui diventa facile compattare un gruppo, lui era un esempio per tutti.<ref name=bearzot>Citato in ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/2010/12/23/news/funerali_bearzot-10524394/?ref=HRER2-1 L'addio a Bearzot dai ragazzi dell{{'}}'82]'', ''repubblica.it'', 23 dicembre 2010.</ref> *Quello del portiere è un ruolo di responsabilità, di concretezza, di prevenzione, un qualcosa a parte rispetto agli altri calciatori: devono lottare contro tutti e con sé stessi.<ref>Da ''[https://www.adnkronos.com/sport/2021/01/02/dino-zoff-papa-portiere-ruolo-parte-lotta-contro-altri-con-stesso_C2NgDqATfLc06MNQnhaBdP_amp.html Dino Zoff e il 'Papa portiere': "Un ruolo a parte, lotta contro altri e con se stesso"]'', ''adnkronos.com'', 2 gennaio 2021.</ref> *{{NDR|Sulle parole di [[Antonio Cassano]] che aveva definito come «soldatini» i giocatori della Juventus}} Questa è un'offesa che Cassano avrebbe dovuto risparmiare perché se fossero tutti come i Cassano la Juve non avrebbe quel curriculum di successi, di campionati e Coppe.<ref>Citato in ''[http://www.ufficiostampa.rai.it/mb_index.aspx?file=mb_89690.html RaiSport: Zoff su Juve-Napoli]'', ''ufficiostampa.rai.it'', 24 ottobre 2012.</ref> *{{NDR|Su Antonio Juliano}} Un capitano vero. E in questa parola c'è tutto ciò che di meglio si può dire su Antonio [...]<ref>Da un'intervista a ''La Gazzetta dello Sport''; citato in ''[https://www.calcionapoli24.it/rassegna_stampa/zoff-juliano-avrebbe-fatto-di-tutto-per-rendere-felici-i-napoletani-ferlaino-n586265.html Zoff: "Juliano avrebbe fatto di tutto per rendere felici i napoletani! Ferlaino non ammetterà mai un dettaglio su Maradona"]'', ''calcionapoli24.it'', 14 dicembre 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Gaetano Scirea]]}} [...] un uomo che non ha mai avuto abbastanza da parte di nessuno.<ref>Da una dichiarazione al termine della [[finale della Coppa Italia 1989-1990]]; citato in [[Gigi Garanzini]], ''L'ottavo meraviglia'', ''Guerin Sportivo'' nº 18 (793), 2-8 maggio 1990, pp. 20-23.</ref> *Uno che mi piaceva moltissimo era Antonio Juliano, Totonno. Un tipo tosto, persona autentica, con un temperamento da condottiero. Giocava un calcio concreto, senza concedere spazio alla teatralità. Un "napoletano atipico", lo hanno definito, perché era il contrario dello stereotipo partenopeo.<ref>Da ''Dura solo un attimo, la gloria. La mia vita'', Mondadori, Milano, 2014. ISBN 978-88-04-64587-0</ref> ==Interviste== {{cronologico}} *[...] quella del Mondiale {{NDR|1982}} è stata davvero una favola, dall'inizio stentato, poi sempre più travolgente, fino all'ultimo atto vittorioso del Bernabeu. Sì, davvero una favola. {{NDR|«La Coppa del Mondo potrebbe essere l'equivalente dell'[[Premio Oscar|Oscar]] per il cinema. E tu l'avevi blindata quella coppa proprio perché uno che si chiama Oscar aveva attraversato il tuo destino...»}} È vero, quella parata su Oscar nel finale della partita col Brasile me la rivedo spesso davanti agli occhi. E pure lui la rivede, me l'aveva rivelato [...]. Sì, quella parata ci aveva permesso d'andare avanti. Ma un mondiale, visto che si gioca ogni 4 anni, vale molto di più di un Oscar del cinema.<ref name="Longhi">Dall'intervista di [[Bruno Longhi]], ''[https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/gli-80-anni-del-mito-zoff-quel-mondiale-vale-piu-di-un-oscar-oggi-paro-la-vecchiaia_46661476-202202k.shtml Gli 80 anni del mito Zoff: "Quel Mondiale vale più di un... Oscar. Oggi paro la vecchiaia"]'', ''sportmediaset.mediaset.it'', 28 febbraio 2022.</ref> *Il calcio è quello dei 90 minuti, del vinca il migliore, della competitività. Non di ciò che gli sta attorno. Conta il campo anche se la tecnologia ha un ruolo sempre più determinante. In alcuni casi è utile, in altri alimenta soltanto polemiche.<ref name="Longhi"/> {{Int|''Sapore di mare''|Intervista di Stefano Germano, ''Guerin Sportivo'' nº 33 (451), 18-23 agosto 1983, pp. 41-43.}} *{{NDR|«[...] come si sta lontani dal calcio?»}} Malissimo: io, infatti, ormai mi ero abituato a sudare mentre gli altri si godevano mare e montagna per cui trovarmi qui a non far niente mi fa sentire strano. Poi sono triste perché sono ancora talmente vicini gli anni in cui in giorni come questi cominciavo a preparare la stagione agonistica successiva che evidentemente non mi sono ancora abituato alla... pensione. *{{NDR|«Cosa le manca di più in giornate come queste?»}} Il pensiero rivolto al futuro; la consapevolezza, cioè, che per ogni goccia di sudore caduta sul campo, di lì a poco ci sarebbe potuta essere una bella parata, oppure una sicura presa in più. E poi, per chi come me è sempre stato un protagonista, entrare nell'anonimato è una cosa che riesce difficilissima. *{{NDR|«[...] cos'ha provato quando la Juve ha perso la [[Finale della Coppa dei Campioni 1982-1983|finale di Atene in Coppacampioni]]?»}} Un dolore enorme e una rabbia ancor più grande perché la conquista del titolo europeo per club sarebbe stato il più degno coronamento di una carriera che comunque mi ha dato grosse sodisfazioni. Quando ho visto il tiro di Magath chiudere la sua traiettoria in fondo alla rete ho pensato che ce l'avremmo ugualmente fatta a raddrizzare la situazione. Poi, mentre il tempo passava, cresceva in me la rabbia [...] *Direi che di bestie nere non ne ho mai avute, o meglio ne ho avute tante anche perché ho giocato tanto... *[...] con [[campione]] si comprende tutto: qualità tecniche e doti umane. *{{NDR|«Durante i [[Campionato mondiale di calcio 1982|Mondiali]], l'Italia intesa come nazione, si identificò nell'Italia intesa come squadra: perché?»}} Per varie ragioni ma credo che la principale sia che lo sport è rimasto una delle poche cose pulite che ci siano al mondo; oppure perché, dopo averci dati per eliminati, siamo riusciti a risalire a galla; o anche infine perché soprattutto con un popolo come il nostro che manca di senso delle proporzioni, passare dall'abbattimento all'esaltazione è la cosa più semplice che ci sia. {{Int|''Il sorriso di Dino''|Intervista di [[Ivan Zazzaroni]], ''Guerin Sportivo'' nº 44 (768), 1º-7 novembre 1989, pp. 26-30.}} *Posso apparire serioso, certo. Non vedo però perché mai dovrei prendere il mio lavoro allegramente. Per dire, giudicando una partita (quindi lavorando) non sono capace di ridere. [...] Ho un equilibrio sempre vigile che non mi permette di uscire da una linea comportamentale definita, perché naturale. Non riesco a non trattenermi. *Se l'[[onestà]] è un difetto, allora sono entusiasta di avere dei difetti. *Non ho mai venduto fumo [...]. Ho invece sempre dovuto combattere per mantenere il posto. Ho vissuto una vita nel calcio con le mie idee, i miei atteggiamenti e credo di aver rappresentato un esempio per molti: di comportamento, di vera sportività. [...] Moltissimi allenatori sono pronti a dichiarare "questa è la mia squadra" quando vince e a rinnegarla con altrettanta disinvoltura quando perde. Io no: è mia in entrambi i casi. *Non sono abituato a fare proclami. L'unico "proclama" vero è il rettangolo verde. *Non mi sono mai considerato migliore di qualcuno. Sono arrivato a 41 anni giocando sempre ad alto livello perché ho badato solo a me stesso, a migliorarmi giorno per giorno. *L'allenatore opera delle scelte tecniche. Se poi il calciatore è valido anche sul piano umano, ha una garanzia in più di successo. *{{NDR|«Da portiere a allenatore, come è cambiato il suo rapporto col calcio?»}} Non è cambiato. Il calcio è un'espressione della vita. Immutabile per chi lo vive come lo vivo io. *{{NDR|Su [[Gaetano Scirea]]}} Mi fa incazzare il fatto che abbia ricevuto gli onori "giustamente" solo dopo la sua morte. Prima non compariva mai sui giornali. L'avevano dimenticato. Vuole sapere qual è la verità? Il buono, il corretto, l'uomo vero è banale. [...] Ma allo stesso tempo mi riempie di gioia sapere che c'è una maggioranza silenziosa che ogni giorno gli fa visita, gli porta un fiore, raccoglie l'esempio. *{{NDR|«È vero che lei – così schivo, così riservato – ha persino "condizionato" le sorti [[Guerin Sportivo|del giornale per il quale scrivo]]?»}} Credo più modestamente di avere aiutato l'allora direttore Italo Cucci a impostarlo in un certo modo. Ricordo una sera del giugno '75, a Mosca. Dopo una partita con l'Unione Sovietica persa per uno a zero, mi ritrovai a cena con Italo. Sul tavolo, tanta vodka e tantissima franchezza. Gli suggerii di andare controcorrente, di evitare le polemiche che riempivano i quotidiani [...]. Cucci la pensava come me e raccolse volentieri il mio invito. Nacque un giornale "pulito", che esaltava la parte sana dello sport: ebbe successo. {{Int|''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,29/articleid,0778_01_1993_0071_0029_10985259/ Zoff: io, l'odiato antizonista]''|Intervista di [[Roberto Beccantini]], ''La Stampa'', 13 marzo 1993, p. 29.}} *[...] la lobby della [[Difesa a zona|zona]] [...] è fortissima, e chi non si adegua, viene impallinato. I risultati non contano. Il bello è che non ho preclusioni. Zona, marcature all'italiana: miscelo, faccio del mio meglio. *Non c'è un calcio di ieri e un calcio di oggi. Più semplicemente, ci sono giocatori più o meno bravi, più o meno adatti. *Il calcio è fatto anche di fantasia, e non solo di gabbie. Gascoigne, Savicevic: l'occhio vuole la sua parte. In Italia continuano a menarla con gli schemi, ma poi a Marsiglia, mi corregga se sbaglio, non gioca Van Basten e il Milan va fuori. *{{NDR|«Il giocatore, oggi: parliamone»}} Più egoista. E, di conseguenza, più difficile da gestire. Con i soldi che girano, e gli interessi mossi dagli sponsor, ognuno fa parrocchia a sé. Il gioco di squadra, inteso in senso lato, viene dopo. L'esclusione è vissuta come uno scandalo, un'ingiustizia. Una volta, il singolo non poteva che vincere attraverso la propria società. Ora può farlo anche a titolo personale. Una partita giocata bene in nazionale [...] basta a mascherare una stagione negativa. *{{NDR|Sugli [[Allenatore|allenatori]]}} Siamo, sinceramente, sopravvalutati. Zona, pressing, fuorigioco, tutto quello che le pare: ma poi decidono i ciuffi d'erba. {{Int|''Zoff scende in campo''|Intervista di Luigi Coppola, ''Guerin Sportivo'' nº 41 (1116), 11-17 ottobre 1996, pp. 15-17.}} *{{NDR|«Ma nel calcio c'è qualcosa da inventare?»}} Da inventare no, c'è da lavorare molto per fare in modo che lo spettacolo sia degno d'essere seguito e apprezzato. Sento, già da qualche anno, che occorre trovare delle alternative, delle regole nuove per spettacolarizzare il calcio. Se ne parla tanto ma nulla cambia. Credo che il calcio abbia bisogno di punti fondamentali, di tradizioni: questa è la forza del calcio. Perché cambiando troppo perde importanza. *{{NDR|«La forza del calcio è la tradizione: non le sembra che in questi anni si stia parlando troppo di tattiche, di numeri? [...] non è che oggi questi temi siano un po' esasperati ed esasperanti?»}} Sono convinto che si stia esagerando con i numeri che, volere o volare, portano freddezza, non portano al cuore. Lo sport per essere seguito, amato, ha bisogno comunque di temperamento, di cuore, di inventiva, di fantasia, e invece con questa formalizzazione dei numeri si finisce con il raffreddare gli entusiasmi. La misura è sempre importante. Ci possono essere delle rivoluzioni, ma rivoluzioni permanenti no, lì è l'errore. [...] Non è una regola assoluta che se non hai quegli schemi non puoi giocare al calcio. Non è una scienza esatta. Non credo d'altra parte che si possa giocare al calcio soltanto con il cuore e la fantasia; ma non credo, però, che il calcio possa dare qualcosa di importante sul piano dell'interesse, della passione, dello spettacolo, se impostato come una partita di dama. Quando si gioca a dama si divertono solo i due giocatori, non chi li guarda. *Io sono convinto da sempre che il fulcro del gioco del calcio sia l'[[arbitro]]. La moviola molte volte mi può dire se era fuorigioco o meno, ma per un fallo di gioco credo che valga molto di più il giudizio dell'arbitro in campo che non il ralenty della moviola. [...] Certo gli arbitri possono anche sbagliare, ma questo fa parte del gioco. {{NDR|«Quindi no alla moviola, no alla prova TV?»}} No alla moviola, o ai moviolisti! [Il tono della voce sale un po', ''ndr''] Ho l'impressione talvolta, magari perché dispongono di una inquadratura piuttosto che di un'altra, che rispondano ai fini propri. *{{NDR|«In campo [...] il gioco si è fatto più duro, talvolta violento»}} Non credo [...] che in campo ci sia violenza. Oggi bisogna giocare in uno spazio molto ristretto; in trenta metri ci sono due squadre e così si verificano più contrasti, più falli e quindi occorre una continua concentrazione, c'è più stress, anche fisico. È il modo di giocare, molto più intenso nei ritmi, che porta ad un maggiore numero di contatti fisici; ma non vedo violenza. Certo che se mi fanno diventare violento uno che in un contrasto aereo muove un po' il gomito, o menate simili a questa, poi ne facciamo un caso... *[...] non siamo inglesi, siamo latini. Le faccio una domanda: se oggi, nel [[Campionato italiano di calcio|campionato italiano]], un giocatore "vola" in area per procurarsi un rigore, perché non dovrebbe farlo? {{NDR|«Perché non è leale, perché tenta di ingannare l'arbitro»}} Giusto. Però un calciatore, nel campionato italiano, per non farsi tentare [...] dovrebbe avere, come dire, due palle così [con le mani indica la misura di un pompelmo!, ''ndr'']. [...] perché se riesce a procurarsi un rigore può vincere la partita e allora sono contenti i tifosi, i compagni, i dirigenti e i giornalisti dicono che è stato furbo, quasi un complimento! Come fa a non cadere in tentazione uno che vive in questo contesto? {{Int|''Vi aspetto sul carro''|Intervista di Matteo Dalla Vite, ''Guerin Sportivo'' nº 23 (1299), 7-13 giugno 2000, pp. 20-22.}} *{{NDR|«Risultato o spettacolo?»}} Se alla fine fai risultato, il più delle volte significa che hai giocato bene. *[...] sono ipercritico. Sempre. Con la squadra e soprattutto me stesso. *{{NDR|«I tre doveri della sua squadra?»}} Bastano due: che giochi a calcio e che sia rapida. {{NDR|«È più facile la prima o la seconda?»}} Devono coesistere. *{{NDR|«Il calcio è un'opinione»}} Non è una scienza. {{Int|''Formidabili quegli anni''|Intervista di Marco Tarozzi, ''Calcio 2000'' nº 49, gennaio 2002.}} *I miei anni Quaranta sono stati quelli di un bambino che cresceva sano e tranquillo in un paese. La [[guerra]]? Mentirei se dicessi che mi toccava, è finita quando avevo appena tre anni, mi ha sfiorato e non ho fatto in tempo a comprenderla. [...] È stata una fortuna, quella di nascere in un piccolo paese di campagna. *Già allora mi piaceva giocare in porta. Non so da cosa sia nata, la passione. Non certo dalla televisione, che allora non portava immagini di calcio nelle case come succede adesso. Semplicemente, mi scelsi quel ruolo. E per tutti i compagni, quando si giocava, ero Dino, il portiere. Questo mi rendeva orgoglioso. Si sa come succede, di solito, in questi casi: in porta ci va il più scarso della compagnia. Non era il mio caso: io venivo proprio scelto, come numero uno. E ne ero felice. *A casa mia, non era concepibile che uno potesse pensare a un futuro come calciatore. Mamma e papà erano stati chiarissimi: o studi, o impari un mestiere; poi, se davvero ci sai fare, giochi a pallone. Così è stato. E così doveva essere, non ho mai dimenticato di ringraziarli per avermi fatto fare la scelta giusta. *Ho sempre considerato questo mestiere da dilettante. Proprio così, è la parola giusta. Mi sono sempre considerato un dilettante del pallone, anche nei momenti importanti della mia carriera, anche quando ho fatto il professionista ad alto livello. [...] Il calcio io l'ho attraversato a tavoletta. *Mi piaceva mettere le mani dentro ai motori. Non avessi fatto il calciatore, sarebbe stato il mio futuro, probabilmente. Ma non è andata così. *Me li ricordo tutti, quei primissimi minuti in campo. E più di tutti, quei conque gol sul groppone che poi rividi al cinema, in uno di quei cinegiornali che andavano allora nell'intervallo del film. Mi rimpicciolivo nella poltroncina, perchè nessuno mi riconoscesse. *Il fatto è che le critiche io le ho ricevute da sempre. Ho imparato che per evitarle ho una sola soluzione: devo vincere, vincere sempre. Funziona così. *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1982]]}} Là, in mezzo al [[Stadio Santiago Bernabéu|Bernabeu]], con la [[Campionato mondiale di calcio|Coppa]] finalmente tra le mani, arrivai a capire cos'è la [[felicità]]. Ero così felice che quando salii sul palco baciai la regina di [[Spagna]]. Probabilmente l'etichetta non lo consentirebbe, ma in quel momento le etichette chi se le ricordava più? *{{NDR|Su [[Enzo Bearzot]]}} Solo lui poteva arrivare a quella vittoria. Solo un uomo così, di grande coraggio, di intelligenza infinita, di profondo sapere. [...] Fu Bearzot a trasmetterci serenità, tranquillità. Quel Mondiale è stata davvero la sua vittoria personale. *Senza [[Gaetano Scirea|Gaetano]] mi sento più povero. *{{NDR|Sulla [[finale del campionato europeo di calcio 2000]]}} Una questione di venti secondi fra il trionfo e la caduta. L'avevamo in pugno, quel titolo. Evidentemente, era scritto che dovessimo pagare un pegno alla sorte, dopo che ci aveva aiutato nella semifinale contro l'Olanda. {{Int|''[http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/2015/09/12-3939595/zoff_berlusconi_bearzot_e_totti_vi_svelo_tutto Zoff: «Berlusconi, Bearzot e Totti. Vi svelo tutto»]''|Intervista di [[Walter Veltroni]], ''corrieredellosport.it'', 12 settembre 2015.}} [[File:Juventus FC - 1973 - Dino Zoff.jpg|thumb|Zoff alla Juventus nel 1973]] *{{NDR|«E cosa le manca del calcio dei suoi anni?»}} Mi mancano comportamenti meno esasperati. Mi piacerebbero meno creste sui capelli e più lanci di quaranta metri o [[dribbling]] riusciti. Meno scene quando si prendono i colpi. Mi indignano i balletti dopo i gol, è una mancanza di rispetto per l'avversario. Se li avessero fatti ai miei tempi dubito che avrei fatto 330 partite senza mai essere espulso. Mi sembra che la telecamera ormai sia diventata più importante del campo. *{{NDR|Sugli inizi}} Da quando avevo cinque anni ho cominciato a giocare in porta. Non so perché volevo stare in quel ruolo. Non avevo idoli o modelli, la prima partita in TV l'ho vista di straforo nel 1954. I grandi mi facevano giocare con loro, sapevano che ero bravino. Ma ero molto timido e ogni tanto mi facevano un po' di [[bullismo]], per esempio mi tiravano sempre dal lato in cui c'era più fango. Perché c'era tanto fango, dove giocavamo noi. *{{NDR|«Perché sentì di fare proprio il portiere?»}} Me lo sono sempre chiesto. Ma in fondo è quello che più mi assomiglia, caratterialmente. Il portiere ha una immensa responsabilità, è l'unico che non può sbagliare. E però di quella responsabilità, se è bravo, conosce la gloria. *{{NDR|«Lei non ha mai amato le [[Equipaggiamento calcistico|magliette sgargianti]]»}} A me non importava della foto o dell'immagine TV. Io mi occupavo solo del campo. Diversamente dagli inglesi che pensavano che la maglia gialla attirasse l'attaccante, [...] io mi ero convinto che non dovessi dare punti di riferimento ai tiri avversari e che perciò nero, grigio o ''beige'', in [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], fossero l'ideale. *{{NDR|Sugli anni al Mantova}} Arrivò Santarelli, portiere storico dei [[Bologna Football Club 1909|felsinei]]. Io ero il secondo portiere, troppo giovane per essere il primo [...] A quei tempi si davano undici premi partita ai titolari e altri tre o quattro che venivano divisi tra gli altri giocatori della rosa. Santarelli un giorno mi chiamò e mi disse "Senti, facciamo così, noi portieri, mettiamo i nostri premi in un fondo unico e poi lo dividiamo a metà". Io fui onorato e colpito da tanta generosità. Solo che aveva visto lungo lui, non io. Infatti giocai 30 partite io e 4 lui. Si faccia un conto chi ci guadagnò da quell'accordo... *Forse era destino che io andassi alla Juventus. Pensi che nel 1962 giocavo con l'[[Udinese Calcio|Udinese]] contro i bianconeri e mi ero messo, al solito, la mia maglia nera. Ma quel giorno anche loro erano vestiti in nero. Così fu Vavassori, portiere di riserva dei bianconeri, a dare al suo avversario la [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglietta bianca con la v nera]]. Destino. *Stare alla Juve era come lavorare alla FIAT. Risultati, ordine, disciplina. *Ero sempre alla ricerca, da portiere, della semplicità. E della perfezione, che però non ho trovato. Cercavo di supplire con il piazzamento alla teatralità di un tuffo ad angelo. [...] Non come certi esteti che amano più la foto della parata. Pensi che una volta, all'Olimpico, durante un Inghilterra - Italia mi fecero un tiro che necessitava di un tuffo plastico per prendere la palla. Mi ricordo che, mentre ero in volo, già mi vergognavo. *{{NDR|Su [[Paul Gascoigne]]}} Genio e disperazione. Sembrava un [[jazz]]ista, aveva un talento sconfinato unito a un'ansia di autodistruzione. {{Int|''[http://www.corriere.it/cronache/16_novembre_05/zoff-juve-non-rivendichi-quei-due-scudetti-moggi-4114fa1c-a399-11e6-b242-6c6c02e892ab.shtml Dino Zoff: «La Juve non rivendichi quei due scudetti di Moggi»]''|Intervista di [[Aldo Cazzullo]], ''corriere.it'', 5 novembre 2016.}} *{{NDR|«Il tiro di [[Finale della Coppa dei Campioni 1982-1983|Magath]]»}} Dissero che avevo preso gol da 30 metri; ma era un tiro quasi dal limite dell'area. Adesso li chiamano eurogol; allora scrissero che ero cieco. *{{NDR|«Gli arbitri vi aiutavano?»}} Ma no. Non era facile giocare nella Juve: la squadra più odiata d'Italia. Firenze era una bolgia. A San Siro potevo resistere solo io: mi tiravano di tutto. Ogni volta rientravamo a Torino con i vetri del pullman rotti. *{{NDR|«Oggi la Juve fa bene a rivendicare i [[Controversia sul numero di campionati italiani vinti dalla Juventus F.C.|due scudetti revocati]]?»}} Così mi fa andare in crisi... {{NDR|«Dino Zoff non va mai in crisi»}} Le risponderò, allora. No, non fa bene. Ci sono delle regole. Ci sono delle sentenze. Al processo ci fu un'autoaccusa della Juve. E [[Luciano Moggi|Moggi]] è stato condannato dalla giustizia sportiva. *{{NDR|«Nella sua autobiografia ''Dura solo un attimo la gloria'', lei scrive parole dure: "Ho fallito la mia missione", "non ho lasciato il segno". Perché?»}} Ho sempre creduto nei valori dello sport, inteso come miglioramento dell'uomo. Oggi il calcio è uno spettacolo. Il nostro mondo ha sempre avuto una dose di furbizia; ma oggi il livello di furbizia arriva alla disonestà. Fregare l'arbitro con una sceneggiata, irridere l'avversario... oggi non potrei giocare 330 partite di fila. Se uno dopo un gol mi avesse fatto i balletti, alla prima uscita l'avrei sderenato. E sarei stato espulso. *{{NDR|«In questi anni ha visto l'Italia migliorare o peggiorare?»}} L'ho vista esagerare. Parlare troppo. Perdere sostanza, concretezza. *{{NDR|«Lei si dimise da allenatore della Nazionale, dopo una finale europea persa ai supplementari, per un aggettivo: "Indegno". Pronunciato da [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]»}} Berlusconi era l'uomo più potente d'Italia. In federazione, Nizzola a parte, si adeguarono. Mi dissi: se ci attaccano dopo che abbiamo giocato bene, cosa faranno quando giocheremo male? Così mi dimisi. E in Italia le dimissioni sono un atto rivoluzionario. Fuori dal sistema. Puoi comprare un arbitro, puoi vendere una partita; il sistema ti riassorbe. Se ti dimetti, se ti chiami fuori, il sistema ti cancella. E non puoi fare la rivoluzione da solo. {{NDR|«Con Berlusconi vi siete mai chiariti?»}} Mai. *{{NDR|«Zoff o [[Gianluigi Buffon|Buffon]]?»}} Gigi è esploso prima, io sono maturato col tempo. Ma certo non mi sento inferiore. {{Int|''[https://web.archive.org/web/20180528220143/https://www.iogiocopulito.it/dino-zoff-racconta-i-mondiali-del-1974/ Dino Zoff racconta i Mondiali del 1974]''|Intervista di Paolo Valenti, ''iogiocopulito.it'', 15 maggio 2018.}} *L'Olanda di [[Johan Cruijff|Cruijff]] era una novità calcistica che passò come novità tattica. In realtà il suo punto di forza erano i calciatori che aveva. Possedeva un bel gioco collettivo perché tutti i suoi interpreti erano di alta classe e ottima tecnica di base. Come sempre il gioco lo fanno i calciatori e lo dimostra il fatto che l'Olanda, una volta finita la generazione dei Cruijff e dei Neeskens, pur conoscendo gli schemi del [[calcio totale]], ha dovuto aspettare i [[Ruud Gullit|Gullit]] e i [[Marco van Basten|van Basten]] per riuscire a vincere. Le tattiche sono necessarie ma poi devono per forza passare da un gruppo di calciatori forti. *{{NDR|«Per lei vale di più il titolo vinto [...] o il ricordo indelebile [...]?»}} Io parto dal presupposto che nello sport contano i numeri, i risultati, il tempo che fa un centometrista. Poi magari l'alone che la [[Giornalismo sportivo|stampa]] cerca di dare a determinate situazioni le fa ricordare meglio di altre. *Io sono all'antica: per me lo sport significa superare l'avversario. Poi nel calcio succede anche di essere molto forti e di non riuscire a vincere. {{Int|''[https://www.tuttosport.com/news/calcio/2019/11/28-63898722/zoff_juve_puo_essere_l_anno_buono_per_vincere_la_champions_league_/ Zoff: "Juve, può essere l'anno buono per vincere la Champions League"]''|Da un'intervista a ''I Lunatici'', Rai Radio 2; citato in ''tuttosport.com'', 28 novembre 2019.}} *{{NDR|Su [[Paul Gascoigne]]}} Per me era una disperazione. Era un grandissimo [[artista]] che ha disperso la sua arte. Io ho sempre invidiato gli artisti, loro creano, i portieri non creano nulla. Mi faceva impazzire di [[rabbia]], ero dispiaciuto per lui, ha buttato via la sua arte malamente [...]. Mi piangeva il cuore per lui. Si capiva già all'epoca purtroppo che una volta finito di giocare avrebbe avuto problemi. È una logica conseguenza. Se quando sei al massimo del tuo lavoro è facile che quando smetti le cose possano peggiorare. Un anno arrivò in ritiro [...] col codino e ingrassato di dodici chili. Ero disperato. Quando lo vidi arrivare al campo di allenamento chiesi chi fosse quel personaggio. Era Gascoigne. È il più grande dispiacere della mia carriera. *Da bambino avevo già il numero 1 tatuato sulle spalle. Sono all'antica, per me il portiere è sempre il numero 1, ora vedo che si utilizzano dei numeri a doppia cifra che non mi piacciono molto. *Ho sempre fatto il portiere, anche da bambino. Il pensiero di giocare nella rappresentativa del paese per me era già un successo. *Da giocatore sono sempre stato ipercritico. Non sono mai stato tranquillo, ho passato tante notti senza dormire anche se spesso non lo facevo vedere. Ero di una autocritica feroce. Mi chiedevo sempre se avevo fatto il massimo, mi sentivo sempre responsabile. {{Int|''[https://www.ilgiornale.it/news/sport/buffon-giovane-era-pi-bravo-me-vecchio-meglio-io-2191870.html "Buffon da giovane era più bravo di me. Da vecchio meglio io" ]''|Intervista di Nino Materi, ''ilgiornale.it'', 3 agosto 2023.}} *{{NDR|«Allora Dino, più forte Zoff o Buffon?»}} Da giovane più forte lui, da vecchio più forte io. Un giusto pareggio... *[...] il profumo dell'erba. Sì, l'odore verde del prato. Il [[portiere]] lo respira a ogni tuffo. Inebriante. Prima voli, poi atterri lì. E ti resta il sapore della libertà. *Le emozioni che si vivono da calciatore e da mister non sono paragonabili: le prime sono più intense e gratificanti. *[...] a me consigliarono di ritirami dopo Argentina '78. Poi, 5 anni dopo, vinsi la coppa del mondo. {{NDR|«E baciò Bearzot...»}} Avevamo appena battuto il Brasile. Lui stava rispondendo ai giornalisti. Io gli passai dietro e gli schioccai un bacio sulla guancia. Scena rara tra due friulani... *{{NDR|«Ai vostri tempi non si diceva: "Quel portiere è bravo perché sa giocare coi piedi"...»}} No. Io ancora oggi dico: Quel portiere è bravo perché esce con coraggio, blocca la palla, ha un buon piazzamento, sa dirigere la difesa... [...] la realtà rimane la stessa: se un portiere sbaglia, il pallone finisce in gol. La sua resta quindi la figura più determinante di una squadra. ==Citazioni su Dino Zoff== [[File:Dino Zoff (1970).jpg|thumb|Zoff in nazionale nel 1970]] *Credo che, calcisticamente parlando, sia stato il più grande portiere italiano di tutti i tempi. Come persona, era dotato di un grande carisma e personalità. Non parlava molto, ma lo faceva sempre in modo intelligente. Era uno che preferiva i fatti alle parole. Un grandissimo, veramente. ([[Pierluigi Casiraghi]]) *È molto bravo. Un grande portiere. ([[Lev Jašin]]) *Ecco uno che è sempre mancato a noi dell'Olanda. ([[Ruud Krol]]) *Io esempio di serietà e sportività come Dino Zoff? Avevo un gatto che avevo chiamato Dino perché, come lui, faceva le parate e poi era bianco e nero... ([[Sara Simeoni]]) *Non si scambiavano commenti. Nel buio della sala correvano voci incontrollate e pazzesche. Si diceva che l'Italia stava vincendo per 20 a 0 e che aveva segnato anche Zoff di testa, su calcio d'angolo... (''[[Il secondo tragico Fantozzi]]'') *Quando nel '73 fui convocato in Nazionale da Valcareggi e vidi giocare Zoff, capii subito tutto. Infatti gli parlai: Dino, io mi potrei addormentare su quella panchina, ho capito che titolare non lo sarò mai. Forse, Zoff ha smesso presto. Io lo ritengo il più forte portiere mai esistito. ([[Luciano Castellini]]) *Quando stavamo per prenderlo alla Juve si era infortunato. Per tentare di pagarlo meno, gli feci dire da Altafini che non giocasse troppo bene le ultime partite, così sarebbe stato più facile portarlo a Torino. Lui mi rispose: nemmeno per sogno. Se mi vuole sono così, altrimenti prenda un altro. Questo è Zoff. ([[Italo Allodi]]) *Zoff avrebbe giocato anche da moribondo, anche nel sonno, anche a briscola. Non gli serviva a niente, una riserva. ([[Maurizio Crosetti]]) *Zoff è stato un portiere carismatico, senza possedere nulla del protagonista. Era assente tra i pali, come un alunno seduto all'ultimo banco, mimetizzato con il muro. A chi pensava che fosse timido, rispondeva con gesti esatti, composti: insolito genio senza sregolatezza. ([[Alessandro Bonan]]) *Zoff era un friulano introverso, comandava quasi con i gesti, scuotendo la testa. È stato uno degli ultimi portieri «normali», dopo di lui il ruolo si è trasformato in una strada per super uomini, dieci chili e dieci centimetri in più. ([[Mario Sconcerti]]) *Zoff: se nelle faccende di sesso si comportasse come nel calcio, per uno come lui l'inerzia sarebbe un'orgia. ([[Franco Rossi]]) ===[[Luciano Bodini]]=== *Sapevo che sarei stato il 12esimo {{NDR|alla Juventus}}, ma anche che Zoff non era più giovanissimo... Mi ha fregato. Doveva ritirarsi ed invece è andato avanti fino a 40 anni... *Arrivai alla Juventus quando Zoff aveva 38 anni e io 25: pensai che avrei potuto trovare spazio, considerata la sua età, e invece il grande Dino in quegli anni non solo ebbe stagioni strepitose, ma vinse pure una [[Campionato mondiale di calcio|Coppa del Mondo]] per chiudere poi la carriera a 42 anni. *{{NDR|Riferito al rapporto con Dino Zoff}} Ci incrociammo la prima volta in un [[Società Sportiva Calcio Napoli|Napoli]]-Atalanta del gennaio 1972. Avevo 17 anni ed ero la riserva di Rigamonti tra i bergamaschi: Zoff si avvicinò e mi chiese se fossi un raccattapalle, poiché mi vedeva così giovane... Anni dopo eravamo in squadra insieme e abbiamo portato la Juventus a vincere tutto in Italia e nel mondo. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *È la mancanza di retorica che rende difficile capire lo stile di Dino, amarlo. *È vero che il tempo passa, ma Zoff ha l'aria di fregarsene. E passato bene, questo tempo. Ha arricchito il campione di esperienza, lo ha reso tetragono perfino alle invidie. Suo padre e sua madre, in quel paesino del Friuli, non hanno mai fatto il passo più lungo della gamba, semmai più corto, come mi diceva il figlio che per parte sua non ha mai fatto stravaganze, si è rispettato e basta. E lo ha fatto come pochi italiani lo sanno fare, se è vero, com'è vero, che oggi il profilo dell'italiano è la pancia. *Il tuo carisma di campionissimo del calcio, ha fatto di te, Dino, un allenatore senza scuola, e senza testi, senza teorie, e senza dialogo: può bastare un'occhiata o un sorriso. Io so che tutto ciò è dolcissimo ed è la tua forza. Io so che tutto ciò è la tua grandezza, ed anche la tua infallibilità. *Mai schietto e sempre loico, volitivo sull'unghia e devoto alla causa della «robba» sua come un personaggio verghiano, portò il ruolo di portiere a un'assoluta refrattarietà alla fantasia coronando il più elevato traguardo statistico. *Nella leggenda è entrato con i fatti dei suoi primati: non mi ha mai divertito, ma mi ha sempre appassionato. [...] i primati di Zoff erano espressione del suo carattere, divenuto stile di uomo. *Non è detto [...] che un portiere, per essere bravo, debba volare. Zoff non volava, eppure è stato, secondo i critici che si accontentano dei numeri [...], l'unico portiere anche calciatore. [...] Io dico che Zoff come portiere è stato inferiore sia a Olivieri che a Sentimenti IV, però superiore ad ambedue come grana, grossa sopportazione dell'utile e misero quotidiano, diviso e condiviso dai compagni, buono e inalterabile, ma in fondo al cuore suo, nel nodo della sua terra furlàn, inconsolabile, tormentato e rompiballe. Questo è stato Zoff per chi non è superficiale, altro che un tranquillo. *Nulla meraviglia di Zoff e semmai meraviglia la sua sobrietà. *Un cognome titanico come la sua classe, col senso della parata istintiva, senza fronzoli, non si capisce facile perché facile è la sua classe, perché semplice è il suo stile. *Zoff è come uno di quegli alberi centenari sempre verdeggianti dalle profondissime radici e dalle tante anime. Definirlo l'uomo dei silenzi è ridicolo, perché quest'uomo è piuttosto difficile, rancoroso, scorbutico, cioè malcontento per natura, scettico su tutto, titubante, bisognoso di certezze assolute in ogni istante [...] giovanissimo e vecchissimo, arido e saturo di linfe segrete. Riuscì a fare il portiere di calcio nel Paese di tutti i voli, veri e fittizi, non volando quasi mai, e giocando non soltanto in porta, facendo avanzare il ruolo in tutti i sensi come coscienza e come scienza del calciatore. [...] Non è che non avesse difetti. Gli è sempre mancato, diciamocelo, quel pizzico di fantasia traducibile in colpo di reni che invece aveva un Albertosi; ma a parte questo, cosa gli mancava? Proprio nulla. In porta non andava soltanto un portiere, andava un grande uomo. *Zoff ha materiato il ruolo di portiere di un'essenzialità poco italiana, molto furlana forse, ma molto poco italiana lo stesso. Ma non è cambiato niente, perché [[Enzo Bearzot]], furlan come lui, ad un cronista tedesco, per fissare in una frase chi è Zoff quarantenne, col massimo impegno cerebrale che gli consentono [[Campionato mondiale di calcio 1982|questi giorni tormentati]], dice: "Zoff è un uomo di quarant'anni ma è un giocatore di ventanni", forse un po' retorico ma dà il senso. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zoff, Dino}} [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori italiani]] [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]] 8rxuvtnn9opmg0a76kx878zeo0j7r7q Ciociaria 0 22532 1429205 1072531 2026-10-11T20:47:38Z SirPsych0 33615 /* */ +1 1429205 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:La Ciociara.jpg|thumb|Vicente March, ''La ciociara'']] Citazioni sulla '''Ciociaria'''. *Girai la Cioceria per lungo e per largo, guardando commosso le cinte murarie dei padri Sabelli, gli archi romani lungo la Via Latina, le strade di pietra polita con le botteghe degli antichi artigiani, i palazzi fioriti dei Consoli e dei Podestà, sotto le finestre a bifora dai quali si alzò sovente la protesta del popolo. E le chiese, cenobi, silenziosi santuari rivestiti di roccia. Luoghi lungamente ed amorosamente conservati, dove "cè bello", secondo un intraducibile inciso dei contadini Ernici. ([[Luigi Alonzi]]) *La carta geografica della Ciociaria è una fantasiosa mappa letteraria dai confini vagamente sfumati. Questa vaghezza desta contrasti e polemiche. Per fortuna la terra nostra sta sempre sotto il segno di Circe, maga burliera, che possiede il potere di mutare le forme e l'essenza delle cose viventi. Gli scherzi riferiti da Omero usa farli ai forestieri, non ai compaesani. Circe, comunque, non muta le montagne e i fiumi che, grosso modo, delimitano il suo regno temporale e magico. Per quanto svanito nei contorni, il Regno Ciociaro – che raccoglie l'eredità dei Volsci, degli Ernici e degli Equi – si estende dai Colli Albani ai Monti Aurunci, dall'Appennino Abruzzese al mare. ([[Anton Giulio Bragaglia]]) * Sono fiero di avere sangue ciociaro. Siamo figli di una civiltà antica, nata prima di Roma. Le mura ciclopiche di Ferentino, Anagni, Alatri e Veroli raccontano una storia millenaria, ricca di protagonisti della cultura, dell'arte e della vita civile. Fino alla Guerra di Liberazione: basti ricordare don Giuseppe Morosini, cappellano fucilato a Forte Bravetta. [...] lo diciamo a testa alta: siamo ciociari. E ne siamo fieri. ([[Antonio Tajani]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi del Lazio]] [[Categoria:Regioni geografiche]] kfthjervxws59w6pdljlfsg1gs8qa8d 1429206 1429205 2026-10-11T20:48:06Z SirPsych0 33615 /* Altri progetti */ Destub 1429206 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:La Ciociara.jpg|thumb|Vicente March, ''La ciociara'']] Citazioni sulla '''Ciociaria'''. *Girai la Cioceria per lungo e per largo, guardando commosso le cinte murarie dei padri Sabelli, gli archi romani lungo la Via Latina, le strade di pietra polita con le botteghe degli antichi artigiani, i palazzi fioriti dei Consoli e dei Podestà, sotto le finestre a bifora dai quali si alzò sovente la protesta del popolo. E le chiese, cenobi, silenziosi santuari rivestiti di roccia. Luoghi lungamente ed amorosamente conservati, dove "cè bello", secondo un intraducibile inciso dei contadini Ernici. ([[Luigi Alonzi]]) *La carta geografica della Ciociaria è una fantasiosa mappa letteraria dai confini vagamente sfumati. Questa vaghezza desta contrasti e polemiche. Per fortuna la terra nostra sta sempre sotto il segno di Circe, maga burliera, che possiede il potere di mutare le forme e l'essenza delle cose viventi. Gli scherzi riferiti da Omero usa farli ai forestieri, non ai compaesani. Circe, comunque, non muta le montagne e i fiumi che, grosso modo, delimitano il suo regno temporale e magico. Per quanto svanito nei contorni, il Regno Ciociaro – che raccoglie l'eredità dei Volsci, degli Ernici e degli Equi – si estende dai Colli Albani ai Monti Aurunci, dall'Appennino Abruzzese al mare. ([[Anton Giulio Bragaglia]]) * Sono fiero di avere sangue ciociaro. Siamo figli di una civiltà antica, nata prima di Roma. Le mura ciclopiche di Ferentino, Anagni, Alatri e Veroli raccontano una storia millenaria, ricca di protagonisti della cultura, dell'arte e della vita civile. Fino alla Guerra di Liberazione: basti ricordare don Giuseppe Morosini, cappellano fucilato a Forte Bravetta. [...] lo diciamo a testa alta: siamo ciociari. E ne siamo fieri. ([[Antonio Tajani]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi del Lazio]] [[Categoria:Regioni geografiche]] feua8oigkwuzmtpd2p59sdhgxglkzph Atlantis - L'impero perduto 0 44774 1429199 1354126 2026-10-11T16:39:27Z ~2026-50809-01 108446 /* Dialoghi */ 1429199 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Atlantis - L'impero perduto |titolooriginale= Atlantis: The Lost Empire |paese= USA |anno= 2001 |genere= animazione |regista= [[Gary Trousdale]] e [[Kirk Wise]] |soggetto= |sceneggiatore= [[Tab Murphy]] |doppiatorioriginali= *[[Michael J. Fox]]: Milo Thatch *[[Natalie Strom]] e [[Cree Summer]]: Kida *[[James Garner]]: Comandante Lyle Tiberius Rourke *[[Corey Burton]]: Gaetan "Mole" Molière *[[Don Novello]]: Vincenzo "Vinny" Santorini *[[Phil Morris]]: Dottor Joshua Strongbear Dolce *[[Claudia Christian]]: Tenente Helga Sinclair *[[Jacqueline Obradors]]: Audrey Rocio Ramirez *[[Leonard Nimoy]]: Re Kashekim Nedakh *[[John Mahoney]]: Preston B. Whitmore *[[Florence Stanley]]: Signora Wilhelmina Bertha Packard *[[Jim Varney]]: "Cookie" |doppiatoriitaliani= *[[Massimiliano Manfredi]]: Milo Thatch *[[Stella Musy]]: Kida *[[Michele Kalamera]]: Comandante Lyle Tiberius Rourke *[[Claudio Bisio]]: Gaetan "Mole" Molière *[[Gianni Musy]]: Re Kashekim Nedakh *[[Cinzia De Carolis]]: Tenente Helga Katrina Sinclair *[[Pasquale Anselmo]]: Vincenzo "Vinny" Santorini *[[Alessandro Rossi]]: Dottor Joshua Dolce *[[Maria Jose Berasategui]]: Audrey Rocio Ramirez *[[Ettore Conti]]: Jebidiah Allerdyce "Cookie" farnsworth *[[Franca Valeri]]: Signora Whilelmina Bertha Packard *[[Enzo Garinei]]: Preston Whitmore *[[Paolo Lombardi]]: Signor Fenton quincy Harcourt |note= *'''Musiche''': [[James Newton Howard]] }} '''''Atlantis – L'impero perduto''''', film statunitense d'animazione del 2001 prodotto dalla Disney. ==Frasi== *Sette ore fa abbiamo dato il via a questa spedizione con duecento persone tra le migliori che io abbia mai conosciuto. Noi siamo quello che rimane. Non vi addolcirò la pillola, signori: siamo in una situazione di emergenza; ma abbiamo affrontato le rapide altre volte, ne siamo venuti fuori con o senza pagaie. Non vedo perché ora dovrebbe essere diverso. D'ora in avanti faremo doppi turni, tutti, e tutti daremo una mano, sempre. Le nostre speranze di sopravvivenza dipendono da lei, signor Thatch. Da lei e da quel suo libro. ('''Comandante Lyle Tiberius Rourke''') *{{NDR|Dopo che Milo ha preso il Diario del Vecchio Pastore}} Tuo nonno diceva sempre: «Noi veniamo ricordati per i regali che lasciamo ai nostri figli». ('''Preston Withmore''') *Tanto moriremo tutti. ('''Wilhemina Packard''') *{{NDR|Riguardo Milo}} Cartografo, linguista e pure idraulico: strano che sia ancora scapolo! ('''Helga Sinclair''') *Muovetevi, gente! Cerchiamo di farcela entro oggi! ('''Helga Sinclair''') *Molière, ti avevo detto di comportarti bene con gli altri bambini. Indietro! Ho del sapone, e non ho paura di usarlo. Indietro, immonda creatura. Torna nelle fogne! ('''Dott. Joshua Dolce''') *{{NDR|Riguardo la sua sega}} Carina, vero? Il catalogo dice che questa bestiola può segare un femore in ventotto secondi. Io scommetto di impiegarne anche la metà. ('''Dott. Joshua Dolce''') *Odio pescare. Odio il pesce. Ne odio il sapore, l'odore, tutte quelle spine. ('''Dott. Joshua Dolce''') *{{NDR|Dopo che Milo ha appena bevuto dell'acqua da una borraccia}} Non è che hai bevuto quella roba lì? Ma che sei pazzo, quella è [[nitroglicerina]]! Non ti muovere, non respirare, non fare niente di niente tranne che... pregare, forse. ('''Vincenzo Santorini''') *Be', per quanto mi riguarda... mi piace far esplodere le cose. ('''Vincenzo Santorini''') *{{NDR|Con accento siciliano}} La mia famiglia aveva un negozio di fiori. Vendevamo di tutto: rose, garofali, nontiscordardimé, tutti i tipi di fiori. Un giorno stavo preparando circa tre dozzine di mazzettini per una festa da ballo. Sai? Di quei mazzetti che si appuntano al petto, e tutti quanti mi chiedevano: «''aunni si mette''?», «''quannu si mette''?», «''ci sta bene o un ci sta bene cu u vestito?''». Un vero incubo. A un certo punto c'era stata una grossa perdita di gas nel negozio accanto, e... boom! Niente più lavanderia cinese. Fui sparato dritto nella finestra di fronte. Per me è stato come un segno del destino. Ho trovato me stesso in quel boom. ('''Vincenzo Santorini''') *Giuro che lo ammazzo. ('''Comandante Rourke''') *{{NDR|Dopo che Rourke ha violentemente assalito il re di Atlantide}} Questo non faceva parte dei piani. ('''Dott. Joshua Dolce''') *E così la storia finisce in questo modo, eh? Bene, avete vinto! State spazzando via un'intera civiltà ma in cambio, sarete ricchi. Congratulazioni Audrey, tu e tuo padre riuscirete ad aprire la seconda officina! E Vinny, tu potrai gestire un'intera catena di fiorai, la tua famiglia sarà fiera di te! Ma tanto è questo che conta, giusto? Il denaro... ('''Milo Thatch''') *Era un ordine, non un suggerimento. Muoversi! ('''Helga Sinclair''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film d'animazione Disney|Ultime parole]] a Milo}} Recupera il cristallo. Salva Atlantide. Salva mia figlia. ('''Re Kashekim Nedakh''') *Venite! Libereremo la principessa, salveremo Atlantide o moriremo da eroi! E ora andiamo! ('''Milo Thatch''') *Come mi piace vincere! ('''Comandante Rourke''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film d'animazione Disney|Ultime parole]]}} Niente... di personale. ('''Helga Sinclair''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film d'animazione Disney|Ultime parole]]}} Stanco, Signor Thatch?! Ah, è un vero peccato... perché io mi sto appena riscaldando! ('''Comandante Rourke''') *{{NDR|Dopo aver sparato un raggio laser cavalcando un pesce volante, con accento siciliano}} ''Mizzica''! Adesso sì che ragioniamo! ('''Vincenzo Santorini''') *{{NDR|A Milo, durante i saluti prima della partenza da Atlantide, con accento siciliano}} Sai, voglio riaprire il negozio di fiori, e vi prometto che penserò a voi due ogni giorno, dal lunedì al venerdì, ''di novi ai cincu, il sabato fino i dui''. La domenica... la domenica sai che ''fazzu''? Mi riposo; magari ci faccio un salto per un paio d'ore, sai com'è. Ma agosto no, me lo ''pigghio'' di ferie. ('''Vincenzo Santorini''') ==Dialoghi== *'''Milo''': Signor Whitmore, questo libro è la chiave per trovare il continente perduto di Atlantide.<br />'''Whitmore''': Atlantide! Non sono nato ieri, figliolo! <br />'''Milo''': No, no, guardi, guardi qua: coordinate, indicazioni... è tutto qui dentro! <br />'''Whitmore''': Sono solo geroglifici per me.<br />'''Milo''': Perché è stato scritto in una lingua che non esiste più.<br />'''Whitmore''': Quindi è inutile.<br />'''Milo''': No, no, è solo difficile. Ho passato tutta la vita a studiare lingue morte e io posso decifrarlo.<br />'''Whitmore''': Probabilmente è un falso.<br />'''Milo''': Se fosse stato un falso mio nonno l'avrebbe capito, e anch'io l'avrei capito. Sono pronto a giocarmi tutto quello che ho, tutto quello in cui credo che questo è l'autentico diario del vecchio pastore.<br />'''Whitmore''': Va bene, d'accordo. Che ci farai con quel diario? <br />'''Milo''': Be', io...troverò un finanziamento, cioè non io, il museo. <br />'''Whitmore''': Non ti crederanno.<br />'''Milo''': Glielo mostrerò! Li convincerò a crederci! <br />'''Whitmore''': Come hai fatto quest'oggi? <br />'''Milo''': Si! Be', no! Ma lei come...? Vabbè, è meglio lasciarli perdere, quelli! Troverò Atlantide da solo, anche se dovessi noleggiare una barca a remi! <br />'''Whitmore''': Congratulazioni, Milo. Sono le esatte parole che volevo sentirti dire. Ma lasciamo stare la barca a remi! Noi viaggeremo con stile. {{NDR|preme un pulsante che fa apparire il sottomarino in miniatura}} È già tutto pronto! Tutta quanta la baracca! <br />'''Milo''': Perché? <br/ >'''Whitmore''': Per anni tuo nonno mi ha fatto una testa così con quel vecchio libro. Io non gli ho mai creduto. Alla fine feci una scommessa con quel filibustiere e gli dissi: «Thatch! Se tu riuscirai a trovare quel diario, non solo ti finanzierò la spedizione, ma ti darò un bel bacio sulla bocca!» {{NDR|mostra una foto di lui e di Thaddeus Thatch disgustati}} Pensa che imbarazzo quando trovò quel dannato coso! Lo so che tuo nonno non c'è più, Milo. Pace all'anima sua, ma Preston Whitmore è un uomo di parola. {{NDR|si rivolge al quadro}} Hai sentito, Thatch?! Andrò all'altro mondo con la coscienza pulita, per tutti i fulmini! {{NDR|sospira}} Tuo nonno era un grand'uomo, forse tu non te ne rendi neanche conto. Quei buffoni del museo lo hanno gettato nella polvere, lo hanno umiliato. Quando morì era un uomo a pezzi. Se potessi avere anche solo uno straccio di prova, per me sarebbe già una vittoria. {{NDR|Nostalgico}} Ah, Thatch... {{NDR|cambiando tono}} Ma perché perdiamo tempo? Mettiamoci al lavoro! <br/ >'''Milo''': Signor Whitmore, per fare quello che lei sta proponendo c'è bisogno di un equipaggio. <br/ >'''Whitmore''': Ci ho già pensato! <br />'''Milo''': Servono ingegneri e geologi. <br />'''Whitmore''': Li ho presi, il meglio del meglio. {{NDR|mostrandogli le foto dei vari membri dell'equipaggio}} Gaëtan Molière, geologia e scavi. Quell'uomo ha naso per la terra. Vincenzo Santorini, demolizioni. L'ho fatto evadere da una prigione turca. Audrey Ramírez. Non farti ingannare dall'età, conosce i motori come nessuno al mondo. È la stessa squadra che ha recuperato il diario. <br />'''Milo''': Dov'era? <br />'''Whitmore''': {{NDR|mostrando la foto dell'intero equipaggio}} In Islanda. <br />'''Milo''': {{NDR|euforico}} Lo sapevo! Lo sapevo! <br />'''Whitmore''': Ora ci serve un esperto in geroglifici. È il momento di prendere una decisione: far tesoro di ciò che ti ha lasciato tuo nonno oppure tornare nella sala caldaie. *'''Milo Thatch''': Be', se devo partire, dovrò lasciare il mio lavoro. <br /> '''Whitmore''': Già fatto. Ti sei dimesso quest'oggi. <br /> '''Milo Thatch''': E come lo sa? <br /> '''Preston B. Whitmore''': Non lascio le cose in sospeso. <br /> '''Milo Thatch''': Be', il mio appartamento, dovrò avvisare... <br /> '''Preston B. Whitmore''': Ci ho pensato io. <br /> '''Milo Thatch''': I miei vestiti? <br /> '''Preston B. Whitmore''': In valigia. <br /> '''Milo Thatch''': I miei libri? <br /> '''Whitmore''': In magazzino. <br /> '''Milo Thatch''': Il mio gatto? {{NDR|Fluffy, il gatto di Milo, appare all'improvviso miagolando}} ...Mamma mia. *'''Cookie''': Bionda, io e te dobbiamo fare un discorsetto! <br /> '''Helga''' {{NDR|a Milo}}: Non te ne andare. {{NDR|a Cookie}} Stavolta che c'è, Cookie? <br /> '''Cookie''': Hai riempito fino all'orlo la mia cucina mobile di scemenze! {{NDR|prende una cassa con delle spezie e comincia a svuotarla}} Guarda che roba! Cannella, origano, coriandolo! Cosa diavolo fritto e panato sarebbe il coriandolo?!? {{NDR|la getta furiosamente via}} E questa cosa sarebbe? <br /> '''Helga Sinclair''': Sarebbe [[lattuga]]. <br /> '''Cookie''': Lattuga?! Lattuga?!? <br /> '''Helga Sinclair''': Sì, è una verdura, Cookie! Fa parte dei quattro principali gruppi alimentari. <br /> '''Cookie''': Ce li ho, i quattro principali gruppi alimentari: fagioli, pancetta, whisky e lardo! {{NDR|si sente il fischio del sottomarino}} <br />'''Helga''': Va bene cowboy, raccogli tutto e datti una mossa! *'''Vincenzo Santorini''' {{NDR|con accento siciliano}}: Ehi, ''picciriddu'', ti vuoi fare un giro sulle giostrine? Sono là dietro.<br /> '''Milo Thatch''': Scusi? Mi scusi? Le è caduta la di... di... dinamite?! {{NDR|ride nervosamente}} E... cos'altro c'è di bello lì dentro? <br /> '''Vincenzo Santorini''' {{NDR|con accento siciliano}}: Ehm... polvere da sparo, nitroglicerina, block notes, micce, stoppini, colla e... qualche graffetta, di quelle grandi. Insomma, hai capito: fornitura per l'ufficio! *'''Milo Thatch''': Sai, non faccio campeggio da... l'ultima volta mi ci ha portato mio nonno. <br /> '''Audrey''': Non ho mai avuto occasione di conoscerlo. Dimmi, che tipo era? <br /> '''Milo Thatch''': Da dove cominciare? Per me è stato proprio come un padre. I miei genitori sono morti quando ero piccolo e lui mi ha preso con sé. {{NDR|ride}} <br /> '''Audrey''': Che c'è? <br /> '''Milo Thatch''': No, stavo solo pensando. Una volta avevo otto anni, stavamo facendo un'escursione lungo un torrente e io vidi qualcosa che brillava nell'acqua; era un'autentica punta di freccia. Be', per come me ne parlò mio nonno mi convinsi di aver scoperto una civiltà perduta. Da grande mi resi conto che quella punta di freccia non era altro che argilla compressa e pirite di zinco a forma di triangolo isoscele. <br /> '''Molière''': Ahaha! Che storia carina! <br /> '''Milo Thatch''': Dimmi, Audrey. Ehm, non per offendere, ma com'è che una ragazzina diventa il capo meccanico di una spedizione multimilionaria? <br /> '''Audrey''': Lo sono da quando mio padre è andato in pensione; ma la cosa buffa è che lui avrebbe voluto dei figli maschi, uno per gestire l'officina e l'altro perché diventasse il campione dei pesi medi. E invece ha avuto me e mia sorella. <br /> '''Milo Thatch''': E cosa fa tua sorella? <br /> '''Audrey''': Ventiquattro incontri vinti, e forse titolo mese prossimo. Comunque, sto risparmiando per aprire un'altra officina col mio paparino. <br /> '''Milo Thatch''': Ha scordato il pigiama, signora Packard? <br /> '''Wilhemina Packard''': Io dormo sempre nuda. <br /> '''Dott. Joshua Dolce''' {{NDR|dando a Milo una mascherina per gli occhi}}: Tieni, ne avrai bisogno; è sonnambula. <br /> '''Vincenzo Santorini''': Be', per quanto mi riguarda... mi piace far esplodere le cose. <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': Eddai, Vinny, dì la verità al ragazzo. <br /> '''Vincenzo Santorini''' {{NDR|con accento siciliano}}: La mia famiglia aveva un negozio di fiori. Vendevamo di tutto: rose, garofali, nontiscordardimé, tutti i tipi di fiori. Un giorno stavo preparando circa tre dozzine di mazzettini per una festa da ballo. Sai? Di quei mazzetti che si appuntano al petto, e tutti quanti mi chiedevano: «''aunni si mette''?», «''quannu si mette''?», «''ci sta bene o un ci sta bene cu u vestito?''». Un vero incubo. A un certo punto c'era stata una grossa perdita di gas nel negozio accanto, e... boom! Niente più lavanderia cinese. Fui sparato dritto nella finestra di fronte. Per me è stato come un segno del destino. Ho trovato me stesso in quel boom. <br /> '''Milo Thatch''': E la storia di Molière? <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': Devi credermi, è meglio non saperla. Audrey, non dirgliela. L'ha raccontata a me, so quello che dico e ti assicuro che è meglio non saperla. *'''Dott. Joshua Dolce''': Allora? Che cosa farai? <br /> '''Milo Thatch''': Come, scusa? <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': Ti ho seguito fin qui, e ti seguirò se te ne andrai. Decidi tu. <br /> '''Milo Thatch''': Decidere io? Be', abbiamo visto tutti quale effetto hanno le mie decisioni. Per riassumere, ho guidato una banda di vandali profanatori verso la più grande scoperta archeologica della storia permettendo così il rapimento e/o lo sterminio della famiglia reale, senza contare che ho consegnato personalmente l'energia più potente che l'uomo conosca nelle mani di un folle senza scrupoli che la venderà al Kaiser! Ho dimenticato qualcosa?! <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': Hai incendiato l'accampamento e ci hai fatto finire in quel buco. <br /> '''Milo Thatch''': Grazie! Grazie tante! <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': La mia esperienza insegna che quando hai toccato il fondo non puoi che risalire. <br /> '''Milo Thatch''': Chi te l'ha detto? <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': Un tizio che si chiamava Thaddeus Thatch. *'''Audrey''': Dove stai andando? <br /> '''Milo Thatch''': A inseguire Rourke. <br /> '''Audrey''': Milo, è una pazzia! <br /> '''Milo Thatch''': Non ho detto che sia una cosa intelligente, ma è la cosa giusta da fare!<br> '''Audrey''': Andiamo! È meglio assicurarci che non si faccia del male. Milo. Cosa pensi di fare?<br> '''Milo Thatch''': Tu fa come me.<br> '''Wilhelmina Packard''': Caspita! Che fenomeno! <br>'''Milo Thatch''': È semplice. Non devi fare altro che...<br> '''Audrey''': Sì! sì! Sappiamo. L'abbiamo capito.<br> '''Milo Thatch''': No! No! No! Aspetta! Dolcemente. Con molta delicatezza.<br> '''Vincenzo Santorini''': Ehi Milo. Non c'è un modello più sportivo? Che ne so? Un tonno magari.<br> '''Soldato Atlantinese''': Come si fa, Milo?<br> '''Milo Thatch''': È semplice. Basta usare i cristalli. Me la insegnato Kida. Mezzo giro a destra, un quarto di giri indietro e tenete la mano sul pannello.<br> '''Cookie''': In sella! Portate carne fresca e pallottole.<br> '''Molière''': Son cosi eccitato!<br>'''Milo Thatch''': Coraggio! Ci siamo! Libereremo la principessa, salveremo Atlantide o moriremo da eroi! E ora andiamo! ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Disney}} [[Categoria:Classici Disney]] btb4n9oipeh6auhyshbh6ehqoil8ama 1429200 1429199 2026-10-11T16:40:20Z ~2026-50809-01 108446 /* Dialoghi */ 1429200 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Atlantis - L'impero perduto |titolooriginale= Atlantis: The Lost Empire |paese= USA |anno= 2001 |genere= animazione |regista= [[Gary Trousdale]] e [[Kirk Wise]] |soggetto= |sceneggiatore= [[Tab Murphy]] |doppiatorioriginali= *[[Michael J. Fox]]: Milo Thatch *[[Natalie Strom]] e [[Cree Summer]]: Kida *[[James Garner]]: Comandante Lyle Tiberius Rourke *[[Corey Burton]]: Gaetan "Mole" Molière *[[Don Novello]]: Vincenzo "Vinny" Santorini *[[Phil Morris]]: Dottor Joshua Strongbear Dolce *[[Claudia Christian]]: Tenente Helga Sinclair *[[Jacqueline Obradors]]: Audrey Rocio Ramirez *[[Leonard Nimoy]]: Re Kashekim Nedakh *[[John Mahoney]]: Preston B. Whitmore *[[Florence Stanley]]: Signora Wilhelmina Bertha Packard *[[Jim Varney]]: "Cookie" |doppiatoriitaliani= *[[Massimiliano Manfredi]]: Milo Thatch *[[Stella Musy]]: Kida *[[Michele Kalamera]]: Comandante Lyle Tiberius Rourke *[[Claudio Bisio]]: Gaetan "Mole" Molière *[[Gianni Musy]]: Re Kashekim Nedakh *[[Cinzia De Carolis]]: Tenente Helga Katrina Sinclair *[[Pasquale Anselmo]]: Vincenzo "Vinny" Santorini *[[Alessandro Rossi]]: Dottor Joshua Dolce *[[Maria Jose Berasategui]]: Audrey Rocio Ramirez *[[Ettore Conti]]: Jebidiah Allerdyce "Cookie" farnsworth *[[Franca Valeri]]: Signora Whilelmina Bertha Packard *[[Enzo Garinei]]: Preston Whitmore *[[Paolo Lombardi]]: Signor Fenton quincy Harcourt |note= *'''Musiche''': [[James Newton Howard]] }} '''''Atlantis – L'impero perduto''''', film statunitense d'animazione del 2001 prodotto dalla Disney. ==Frasi== *Sette ore fa abbiamo dato il via a questa spedizione con duecento persone tra le migliori che io abbia mai conosciuto. Noi siamo quello che rimane. Non vi addolcirò la pillola, signori: siamo in una situazione di emergenza; ma abbiamo affrontato le rapide altre volte, ne siamo venuti fuori con o senza pagaie. Non vedo perché ora dovrebbe essere diverso. D'ora in avanti faremo doppi turni, tutti, e tutti daremo una mano, sempre. Le nostre speranze di sopravvivenza dipendono da lei, signor Thatch. Da lei e da quel suo libro. ('''Comandante Lyle Tiberius Rourke''') *{{NDR|Dopo che Milo ha preso il Diario del Vecchio Pastore}} Tuo nonno diceva sempre: «Noi veniamo ricordati per i regali che lasciamo ai nostri figli». ('''Preston Withmore''') *Tanto moriremo tutti. ('''Wilhemina Packard''') *{{NDR|Riguardo Milo}} Cartografo, linguista e pure idraulico: strano che sia ancora scapolo! ('''Helga Sinclair''') *Muovetevi, gente! Cerchiamo di farcela entro oggi! ('''Helga Sinclair''') *Molière, ti avevo detto di comportarti bene con gli altri bambini. Indietro! Ho del sapone, e non ho paura di usarlo. Indietro, immonda creatura. Torna nelle fogne! ('''Dott. Joshua Dolce''') *{{NDR|Riguardo la sua sega}} Carina, vero? Il catalogo dice che questa bestiola può segare un femore in ventotto secondi. Io scommetto di impiegarne anche la metà. ('''Dott. Joshua Dolce''') *Odio pescare. Odio il pesce. Ne odio il sapore, l'odore, tutte quelle spine. ('''Dott. Joshua Dolce''') *{{NDR|Dopo che Milo ha appena bevuto dell'acqua da una borraccia}} Non è che hai bevuto quella roba lì? Ma che sei pazzo, quella è [[nitroglicerina]]! Non ti muovere, non respirare, non fare niente di niente tranne che... pregare, forse. ('''Vincenzo Santorini''') *Be', per quanto mi riguarda... mi piace far esplodere le cose. ('''Vincenzo Santorini''') *{{NDR|Con accento siciliano}} La mia famiglia aveva un negozio di fiori. Vendevamo di tutto: rose, garofali, nontiscordardimé, tutti i tipi di fiori. Un giorno stavo preparando circa tre dozzine di mazzettini per una festa da ballo. Sai? Di quei mazzetti che si appuntano al petto, e tutti quanti mi chiedevano: «''aunni si mette''?», «''quannu si mette''?», «''ci sta bene o un ci sta bene cu u vestito?''». Un vero incubo. A un certo punto c'era stata una grossa perdita di gas nel negozio accanto, e... boom! Niente più lavanderia cinese. Fui sparato dritto nella finestra di fronte. Per me è stato come un segno del destino. Ho trovato me stesso in quel boom. ('''Vincenzo Santorini''') *Giuro che lo ammazzo. ('''Comandante Rourke''') *{{NDR|Dopo che Rourke ha violentemente assalito il re di Atlantide}} Questo non faceva parte dei piani. ('''Dott. Joshua Dolce''') *E così la storia finisce in questo modo, eh? Bene, avete vinto! State spazzando via un'intera civiltà ma in cambio, sarete ricchi. Congratulazioni Audrey, tu e tuo padre riuscirete ad aprire la seconda officina! E Vinny, tu potrai gestire un'intera catena di fiorai, la tua famiglia sarà fiera di te! Ma tanto è questo che conta, giusto? Il denaro... ('''Milo Thatch''') *Era un ordine, non un suggerimento. Muoversi! ('''Helga Sinclair''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film d'animazione Disney|Ultime parole]] a Milo}} Recupera il cristallo. Salva Atlantide. Salva mia figlia. ('''Re Kashekim Nedakh''') *Venite! Libereremo la principessa, salveremo Atlantide o moriremo da eroi! E ora andiamo! ('''Milo Thatch''') *Come mi piace vincere! ('''Comandante Rourke''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film d'animazione Disney|Ultime parole]]}} Niente... di personale. ('''Helga Sinclair''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film d'animazione Disney|Ultime parole]]}} Stanco, Signor Thatch?! Ah, è un vero peccato... perché io mi sto appena riscaldando! ('''Comandante Rourke''') *{{NDR|Dopo aver sparato un raggio laser cavalcando un pesce volante, con accento siciliano}} ''Mizzica''! Adesso sì che ragioniamo! ('''Vincenzo Santorini''') *{{NDR|A Milo, durante i saluti prima della partenza da Atlantide, con accento siciliano}} Sai, voglio riaprire il negozio di fiori, e vi prometto che penserò a voi due ogni giorno, dal lunedì al venerdì, ''di novi ai cincu, il sabato fino i dui''. La domenica... la domenica sai che ''fazzu''? Mi riposo; magari ci faccio un salto per un paio d'ore, sai com'è. Ma agosto no, me lo ''pigghio'' di ferie. ('''Vincenzo Santorini''') ==Dialoghi== *'''Milo''': Signor Whitmore, questo libro è la chiave per trovare il continente perduto di Atlantide.<br />'''Whitmore''': Atlantide! Non sono nato ieri, figliolo! <br />'''Milo''': No, no, guardi, guardi qua: coordinate, indicazioni... è tutto qui dentro! <br />'''Whitmore''': Sono solo geroglifici per me.<br />'''Milo''': Perché è stato scritto in una lingua che non esiste più.<br />'''Whitmore''': Quindi è inutile.<br />'''Milo''': No, no, è solo difficile. Ho passato tutta la vita a studiare lingue morte e io posso decifrarlo.<br />'''Whitmore''': Probabilmente è un falso.<br />'''Milo''': Se fosse stato un falso mio nonno l'avrebbe capito, e anch'io l'avrei capito. Sono pronto a giocarmi tutto quello che ho, tutto quello in cui credo che questo è l'autentico diario del vecchio pastore.<br />'''Whitmore''': Va bene, d'accordo. Che ci farai con quel diario? <br />'''Milo''': Be', io...troverò un finanziamento, cioè non io, il museo. <br />'''Whitmore''': Non ti crederanno.<br />'''Milo''': Glielo mostrerò! Li convincerò a crederci! <br />'''Whitmore''': Come hai fatto quest'oggi? <br />'''Milo''': Si! Be', no! Ma lei come...? Vabbè, è meglio lasciarli perdere, quelli! Troverò Atlantide da solo, anche se dovessi noleggiare una barca a remi! <br />'''Whitmore''': Congratulazioni, Milo. Sono le esatte parole che volevo sentirti dire. Ma lasciamo stare la barca a remi! Noi viaggeremo con stile. {{NDR|preme un pulsante che fa apparire il sottomarino in miniatura}} È già tutto pronto! Tutta quanta la baracca! <br />'''Milo''': Perché? <br/ >'''Whitmore''': Per anni tuo nonno mi ha fatto una testa così con quel vecchio libro. Io non gli ho mai creduto. Alla fine feci una scommessa con quel filibustiere e gli dissi: «Thatch! Se tu riuscirai a trovare quel diario, non solo ti finanzierò la spedizione, ma ti darò un bel bacio sulla bocca!» {{NDR|mostra una foto di lui e di Thaddeus Thatch disgustati}} Pensa che imbarazzo quando trovò quel dannato coso! Lo so che tuo nonno non c'è più, Milo. Pace all'anima sua, ma Preston Whitmore è un uomo di parola. {{NDR|si rivolge al quadro}} Hai sentito, Thatch?! Andrò all'altro mondo con la coscienza pulita, per tutti i fulmini! {{NDR|sospira}} Tuo nonno era un grand'uomo, forse tu non te ne rendi neanche conto. Quei buffoni del museo lo hanno gettato nella polvere, lo hanno umiliato. Quando morì era un uomo a pezzi. Se potessi avere anche solo uno straccio di prova, per me sarebbe già una vittoria. {{NDR|Nostalgico}} Ah, Thatch... {{NDR|cambiando tono}} Ma perché perdiamo tempo? Mettiamoci al lavoro! <br/ >'''Milo''': Signor Whitmore, per fare quello che lei sta proponendo c'è bisogno di un equipaggio. <br/ >'''Whitmore''': Ci ho già pensato! <br />'''Milo''': Servono ingegneri e geologi. <br />'''Whitmore''': Li ho presi, il meglio del meglio. {{NDR|mostrandogli le foto dei vari membri dell'equipaggio}} Gaëtan Molière, geologia e scavi. Quell'uomo ha naso per la terra. Vincenzo Santorini, demolizioni. L'ho fatto evadere da una prigione turca. Audrey Ramírez. Non farti ingannare dall'età, conosce i motori come nessuno al mondo. È la stessa squadra che ha recuperato il diario. <br />'''Milo''': Dov'era? <br />'''Whitmore''': {{NDR|mostrandogli la foto dell'intero equipaggio}} In Islanda. <br />'''Milo''': {{NDR|euforico}} Lo sapevo! Lo sapevo! <br />'''Whitmore''': Ora ci serve un esperto in geroglifici. È il momento di prendere una decisione: far tesoro di ciò che ti ha lasciato tuo nonno oppure tornare nella sala caldaie. *'''Milo Thatch''': Be', se devo partire, dovrò lasciare il mio lavoro. <br /> '''Whitmore''': Già fatto. Ti sei dimesso quest'oggi. <br /> '''Milo Thatch''': E come lo sa? <br /> '''Preston B. Whitmore''': Non lascio le cose in sospeso. <br /> '''Milo Thatch''': Be', il mio appartamento, dovrò avvisare... <br /> '''Preston B. Whitmore''': Ci ho pensato io. <br /> '''Milo Thatch''': I miei vestiti? <br /> '''Preston B. Whitmore''': In valigia. <br /> '''Milo Thatch''': I miei libri? <br /> '''Whitmore''': In magazzino. <br /> '''Milo Thatch''': Il mio gatto? {{NDR|Fluffy, il gatto di Milo, appare all'improvviso miagolando}} ...Mamma mia. *'''Cookie''': Bionda, io e te dobbiamo fare un discorsetto! <br /> '''Helga''' {{NDR|a Milo}}: Non te ne andare. {{NDR|a Cookie}} Stavolta che c'è, Cookie? <br /> '''Cookie''': Hai riempito fino all'orlo la mia cucina mobile di scemenze! {{NDR|prende una cassa con delle spezie e comincia a svuotarla}} Guarda che roba! Cannella, origano, coriandolo! Cosa diavolo fritto e panato sarebbe il coriandolo?!? {{NDR|la getta furiosamente via}} E questa cosa sarebbe? <br /> '''Helga Sinclair''': Sarebbe [[lattuga]]. <br /> '''Cookie''': Lattuga?! Lattuga?!? <br /> '''Helga Sinclair''': Sì, è una verdura, Cookie! Fa parte dei quattro principali gruppi alimentari. <br /> '''Cookie''': Ce li ho, i quattro principali gruppi alimentari: fagioli, pancetta, whisky e lardo! {{NDR|si sente il fischio del sottomarino}} <br />'''Helga''': Va bene cowboy, raccogli tutto e datti una mossa! *'''Vincenzo Santorini''' {{NDR|con accento siciliano}}: Ehi, ''picciriddu'', ti vuoi fare un giro sulle giostrine? Sono là dietro.<br /> '''Milo Thatch''': Scusi? Mi scusi? Le è caduta la di... di... dinamite?! {{NDR|ride nervosamente}} E... cos'altro c'è di bello lì dentro? <br /> '''Vincenzo Santorini''' {{NDR|con accento siciliano}}: Ehm... polvere da sparo, nitroglicerina, block notes, micce, stoppini, colla e... qualche graffetta, di quelle grandi. Insomma, hai capito: fornitura per l'ufficio! *'''Milo Thatch''': Sai, non faccio campeggio da... l'ultima volta mi ci ha portato mio nonno. <br /> '''Audrey''': Non ho mai avuto occasione di conoscerlo. Dimmi, che tipo era? <br /> '''Milo Thatch''': Da dove cominciare? Per me è stato proprio come un padre. I miei genitori sono morti quando ero piccolo e lui mi ha preso con sé. {{NDR|ride}} <br /> '''Audrey''': Che c'è? <br /> '''Milo Thatch''': No, stavo solo pensando. Una volta avevo otto anni, stavamo facendo un'escursione lungo un torrente e io vidi qualcosa che brillava nell'acqua; era un'autentica punta di freccia. Be', per come me ne parlò mio nonno mi convinsi di aver scoperto una civiltà perduta. Da grande mi resi conto che quella punta di freccia non era altro che argilla compressa e pirite di zinco a forma di triangolo isoscele. <br /> '''Molière''': Ahaha! Che storia carina! <br /> '''Milo Thatch''': Dimmi, Audrey. Ehm, non per offendere, ma com'è che una ragazzina diventa il capo meccanico di una spedizione multimilionaria? <br /> '''Audrey''': Lo sono da quando mio padre è andato in pensione; ma la cosa buffa è che lui avrebbe voluto dei figli maschi, uno per gestire l'officina e l'altro perché diventasse il campione dei pesi medi. E invece ha avuto me e mia sorella. <br /> '''Milo Thatch''': E cosa fa tua sorella? <br /> '''Audrey''': Ventiquattro incontri vinti, e forse titolo mese prossimo. Comunque, sto risparmiando per aprire un'altra officina col mio paparino. <br /> '''Milo Thatch''': Ha scordato il pigiama, signora Packard? <br /> '''Wilhemina Packard''': Io dormo sempre nuda. <br /> '''Dott. Joshua Dolce''' {{NDR|dando a Milo una mascherina per gli occhi}}: Tieni, ne avrai bisogno; è sonnambula. <br /> '''Vincenzo Santorini''': Be', per quanto mi riguarda... mi piace far esplodere le cose. <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': Eddai, Vinny, dì la verità al ragazzo. <br /> '''Vincenzo Santorini''' {{NDR|con accento siciliano}}: La mia famiglia aveva un negozio di fiori. Vendevamo di tutto: rose, garofali, nontiscordardimé, tutti i tipi di fiori. Un giorno stavo preparando circa tre dozzine di mazzettini per una festa da ballo. Sai? Di quei mazzetti che si appuntano al petto, e tutti quanti mi chiedevano: «''aunni si mette''?», «''quannu si mette''?», «''ci sta bene o un ci sta bene cu u vestito?''». Un vero incubo. A un certo punto c'era stata una grossa perdita di gas nel negozio accanto, e... boom! Niente più lavanderia cinese. Fui sparato dritto nella finestra di fronte. Per me è stato come un segno del destino. Ho trovato me stesso in quel boom. <br /> '''Milo Thatch''': E la storia di Molière? <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': Devi credermi, è meglio non saperla. Audrey, non dirgliela. L'ha raccontata a me, so quello che dico e ti assicuro che è meglio non saperla. *'''Dott. Joshua Dolce''': Allora? Che cosa farai? <br /> '''Milo Thatch''': Come, scusa? <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': Ti ho seguito fin qui, e ti seguirò se te ne andrai. Decidi tu. <br /> '''Milo Thatch''': Decidere io? Be', abbiamo visto tutti quale effetto hanno le mie decisioni. Per riassumere, ho guidato una banda di vandali profanatori verso la più grande scoperta archeologica della storia permettendo così il rapimento e/o lo sterminio della famiglia reale, senza contare che ho consegnato personalmente l'energia più potente che l'uomo conosca nelle mani di un folle senza scrupoli che la venderà al Kaiser! Ho dimenticato qualcosa?! <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': Hai incendiato l'accampamento e ci hai fatto finire in quel buco. <br /> '''Milo Thatch''': Grazie! Grazie tante! <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': La mia esperienza insegna che quando hai toccato il fondo non puoi che risalire. <br /> '''Milo Thatch''': Chi te l'ha detto? <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': Un tizio che si chiamava Thaddeus Thatch. *'''Audrey''': Dove stai andando? <br /> '''Milo Thatch''': A inseguire Rourke. <br /> '''Audrey''': Milo, è una pazzia! <br /> '''Milo Thatch''': Non ho detto che sia una cosa intelligente, ma è la cosa giusta da fare!<br> '''Audrey''': Andiamo! È meglio assicurarci che non si faccia del male. Milo. Cosa pensi di fare?<br> '''Milo Thatch''': Tu fa come me.<br> '''Wilhelmina Packard''': Caspita! Che fenomeno! <br>'''Milo Thatch''': È semplice. Non devi fare altro che...<br> '''Audrey''': Sì! sì! Sappiamo. L'abbiamo capito.<br> '''Milo Thatch''': No! No! No! Aspetta! Dolcemente. Con molta delicatezza.<br> '''Vincenzo Santorini''': Ehi Milo. Non c'è un modello più sportivo? Che ne so? Un tonno magari.<br> '''Soldato Atlantinese''': Come si fa, Milo?<br> '''Milo Thatch''': È semplice. Basta usare i cristalli. Me la insegnato Kida. Mezzo giro a destra, un quarto di giri indietro e tenete la mano sul pannello.<br> '''Cookie''': In sella! Portate carne fresca e pallottole.<br> '''Molière''': Son cosi eccitato!<br>'''Milo Thatch''': Coraggio! Ci siamo! Libereremo la principessa, salveremo Atlantide o moriremo da eroi! E ora andiamo! ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Disney}} [[Categoria:Classici Disney]] pv5e1dbc1hlf8hi9pyrczb9fwddn0b7 1429202 1429200 2026-10-11T16:56:17Z Udiki 86035 Perfettamente inutile 1429202 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Atlantis - L'impero perduto |titolooriginale= Atlantis: The Lost Empire |paese= USA |anno= 2001 |genere= animazione |regista= [[Gary Trousdale]] e [[Kirk Wise]] |soggetto= |sceneggiatore= [[Tab Murphy]] |doppiatorioriginali= *[[Michael J. Fox]]: Milo Thatch *[[Natalie Strom]] e [[Cree Summer]]: Kida *[[James Garner]]: Comandante Lyle Tiberius Rourke *[[Corey Burton]]: Gaetan "Mole" Molière *[[Don Novello]]: Vincenzo "Vinny" Santorini *[[Phil Morris]]: Dottor Joshua Strongbear Dolce *[[Claudia Christian]]: Tenente Helga Sinclair *[[Jacqueline Obradors]]: Audrey Rocio Ramirez *[[Leonard Nimoy]]: Re Kashekim Nedakh *[[John Mahoney]]: Preston B. Whitmore *[[Florence Stanley]]: Signora Wilhelmina Bertha Packard *[[Jim Varney]]: "Cookie" |doppiatoriitaliani= *[[Massimiliano Manfredi]]: Milo Thatch *[[Stella Musy]]: Kida *[[Michele Kalamera]]: Comandante Lyle Tiberius Rourke *[[Claudio Bisio]]: Gaetan "Mole" Molière *[[Gianni Musy]]: Re Kashekim Nedakh *[[Cinzia De Carolis]]: Tenente Helga Katrina Sinclair *[[Pasquale Anselmo]]: Vincenzo "Vinny" Santorini *[[Alessandro Rossi]]: Dottor Joshua Dolce *[[Maria Jose Berasategui]]: Audrey Rocio Ramirez *[[Ettore Conti]]: Jebidiah Allerdyce "Cookie" farnsworth *[[Franca Valeri]]: Signora Whilelmina Bertha Packard *[[Enzo Garinei]]: Preston Whitmore *[[Paolo Lombardi]]: Signor Fenton quincy Harcourt |note= *'''Musiche''': [[James Newton Howard]] }} '''''Atlantis – L'impero perduto''''', film statunitense d'animazione del 2001 prodotto dalla Disney. ==Frasi== *Sette ore fa abbiamo dato il via a questa spedizione con duecento persone tra le migliori che io abbia mai conosciuto. Noi siamo quello che rimane. Non vi addolcirò la pillola, signori: siamo in una situazione di emergenza; ma abbiamo affrontato le rapide altre volte, ne siamo venuti fuori con o senza pagaie. Non vedo perché ora dovrebbe essere diverso. D'ora in avanti faremo doppi turni, tutti, e tutti daremo una mano, sempre. Le nostre speranze di sopravvivenza dipendono da lei, signor Thatch. Da lei e da quel suo libro. ('''Comandante Lyle Tiberius Rourke''') *{{NDR|Dopo che Milo ha preso il Diario del Vecchio Pastore}} Tuo nonno diceva sempre: «Noi veniamo ricordati per i regali che lasciamo ai nostri figli». ('''Preston Withmore''') *Tanto moriremo tutti. ('''Wilhemina Packard''') *{{NDR|Riguardo Milo}} Cartografo, linguista e pure idraulico: strano che sia ancora scapolo! ('''Helga Sinclair''') *Muovetevi, gente! Cerchiamo di farcela entro oggi! ('''Helga Sinclair''') *Molière, ti avevo detto di comportarti bene con gli altri bambini. Indietro! Ho del sapone, e non ho paura di usarlo. Indietro, immonda creatura. Torna nelle fogne! ('''Dott. Joshua Dolce''') *{{NDR|Riguardo la sua sega}} Carina, vero? Il catalogo dice che questa bestiola può segare un femore in ventotto secondi. Io scommetto di impiegarne anche la metà. ('''Dott. Joshua Dolce''') *Odio pescare. Odio il pesce. Ne odio il sapore, l'odore, tutte quelle spine. ('''Dott. Joshua Dolce''') *{{NDR|Dopo che Milo ha appena bevuto dell'acqua da una borraccia}} Non è che hai bevuto quella roba lì? Ma che sei pazzo, quella è [[nitroglicerina]]! Non ti muovere, non respirare, non fare niente di niente tranne che... pregare, forse. ('''Vincenzo Santorini''') *Be', per quanto mi riguarda... mi piace far esplodere le cose. ('''Vincenzo Santorini''') *{{NDR|Con accento siciliano}} La mia famiglia aveva un negozio di fiori. Vendevamo di tutto: rose, garofali, nontiscordardimé, tutti i tipi di fiori. Un giorno stavo preparando circa tre dozzine di mazzettini per una festa da ballo. Sai? Di quei mazzetti che si appuntano al petto, e tutti quanti mi chiedevano: «''aunni si mette''?», «''quannu si mette''?», «''ci sta bene o un ci sta bene cu u vestito?''». Un vero incubo. A un certo punto c'era stata una grossa perdita di gas nel negozio accanto, e... boom! Niente più lavanderia cinese. Fui sparato dritto nella finestra di fronte. Per me è stato come un segno del destino. Ho trovato me stesso in quel boom. ('''Vincenzo Santorini''') *Giuro che lo ammazzo. ('''Comandante Rourke''') *{{NDR|Dopo che Rourke ha violentemente assalito il re di Atlantide}} Questo non faceva parte dei piani. ('''Dott. Joshua Dolce''') *E così la storia finisce in questo modo, eh? Bene, avete vinto! State spazzando via un'intera civiltà ma in cambio, sarete ricchi. Congratulazioni Audrey, tu e tuo padre riuscirete ad aprire la seconda officina! E Vinny, tu potrai gestire un'intera catena di fiorai, la tua famiglia sarà fiera di te! Ma tanto è questo che conta, giusto? Il denaro... ('''Milo Thatch''') *Era un ordine, non un suggerimento. Muoversi! ('''Helga Sinclair''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film d'animazione Disney|Ultime parole]] a Milo}} Recupera il cristallo. Salva Atlantide. Salva mia figlia. ('''Re Kashekim Nedakh''') *Venite! Libereremo la principessa, salveremo Atlantide o moriremo da eroi! E ora andiamo! ('''Milo Thatch''') *Come mi piace vincere! ('''Comandante Rourke''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film d'animazione Disney|Ultime parole]]}} Niente... di personale. ('''Helga Sinclair''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film d'animazione Disney|Ultime parole]]}} Stanco, Signor Thatch?! Ah, è un vero peccato... perché io mi sto appena riscaldando! ('''Comandante Rourke''') *{{NDR|Dopo aver sparato un raggio laser cavalcando un pesce volante, con accento siciliano}} ''Mizzica''! Adesso sì che ragioniamo! ('''Vincenzo Santorini''') *{{NDR|A Milo, durante i saluti prima della partenza da Atlantide, con accento siciliano}} Sai, voglio riaprire il negozio di fiori, e vi prometto che penserò a voi due ogni giorno, dal lunedì al venerdì, ''di novi ai cincu, il sabato fino i dui''. La domenica... la domenica sai che ''fazzu''? Mi riposo; magari ci faccio un salto per un paio d'ore, sai com'è. Ma agosto no, me lo ''pigghio'' di ferie. ('''Vincenzo Santorini''') ==Dialoghi== *'''Milo''': Signor Whitmore, questo libro è la chiave per trovare il continente perduto di Atlantide.<br />'''Whitmore''': Atlantide! Non sono nato ieri, figliolo! <br />'''Milo''': No, no, guardi, guardi qua: coordinate, indicazioni... è tutto qui dentro! <br />'''Whitmore''': Sono solo geroglifici per me.<br />'''Milo''': Perché è stato scritto in una lingua che non esiste più.<br />'''Whitmore''': Quindi è inutile.<br />'''Milo''': No, no, è solo difficile. Ho passato tutta la vita a studiare lingue morte e io posso decifrarlo.<br />'''Whitmore''': Probabilmente è un falso.<br />'''Milo''': Se fosse stato un falso mio nonno l'avrebbe capito, e anch'io l'avrei capito. Sono pronto a giocarmi tutto quello che ho, tutto quello in cui credo che questo è l'autentico diario del vecchio pastore.<br />'''Whitmore''': Va bene, d'accordo. Che ci farai con quel diario? <br />'''Milo''': Be', io...troverò un finanziamento, cioè non io, il museo. <br />'''Whitmore''': Non ti crederanno.<br />'''Milo''': Glielo mostrerò! Li convincerò a crederci! <br />'''Whitmore''': Come hai fatto quest'oggi? <br />'''Milo''': Si! Be', no! Ma lei come...? Vabbè, è meglio lasciarli perdere, quelli! Troverò Atlantide da solo, anche se dovessi noleggiare una barca a remi! <br />'''Whitmore''': Congratulazioni, Milo. Sono le esatte parole che volevo sentirti dire. Ma lasciamo stare la barca a remi! Noi viaggeremo con stile. {{NDR|preme un pulsante che fa apparire il sottomarino in miniatura}} È già tutto pronto! Tutta quanta la baracca! <br />'''Milo''': Perché? <br/ >'''Whitmore''': Per anni tuo nonno mi ha fatto una testa così con quel vecchio libro. Io non gli ho mai creduto. Alla fine feci una scommessa con quel filibustiere e gli dissi: «Thatch! Se tu riuscirai a trovare quel diario, non solo ti finanzierò la spedizione, ma ti darò un bel bacio sulla bocca!» {{NDR|mostra una foto di lui e di Thaddeus Thatch disgustati}} Pensa che imbarazzo quando trovò quel dannato coso! Lo so che tuo nonno non c'è più, Milo. Pace all'anima sua, ma Preston Whitmore è un uomo di parola. {{NDR|si rivolge al quadro}} Hai sentito, Thatch?! Andrò all'altro mondo con la coscienza pulita, per tutti i fulmini! {{NDR|sospira}} Tuo nonno era un grand'uomo, forse tu non te ne rendi neanche conto. Quei buffoni del museo lo hanno gettato nella polvere, lo hanno umiliato. Quando morì era un uomo a pezzi. Se potessi avere anche solo uno straccio di prova, per me sarebbe già una vittoria. *'''Milo Thatch''': Be', se devo partire, dovrò lasciare il mio lavoro. <br /> '''Whitmore''': Già fatto. Ti sei dimesso quest'oggi. <br /> '''Milo Thatch''': E come lo sa? <br /> '''Preston B. Whitmore''': Non lascio le cose in sospeso. <br /> '''Milo Thatch''': Be', il mio appartamento, dovrò avvisare... <br /> '''Preston B. Whitmore''': Ci ho pensato io. <br /> '''Milo Thatch''': I miei vestiti? <br /> '''Preston B. Whitmore''': In valigia. <br /> '''Milo Thatch''': I miei libri? <br /> '''Whitmore''': In magazzino. <br /> '''Milo Thatch''': Il mio gatto? {{NDR|Fluffy, il gatto di Milo, appare all'improvviso miagolando}} ...Mamma mia. *'''Cookie''': Bionda, io e te dobbiamo fare un discorsetto! <br /> '''Helga''' {{NDR|a Milo}}: Non te ne andare. {{NDR|a Cookie}} Stavolta che c'è, Cookie? <br /> '''Cookie''': Hai riempito fino all'orlo la mia cucina mobile di scemenze! {{NDR|prende una cassa con delle spezie e comincia a svuotarla}} Guarda che roba! Cannella, origano, coriandolo! Cosa diavolo fritto e panato sarebbe il coriandolo?!? {{NDR|la getta furiosamente via}} E questa cosa sarebbe? <br /> '''Helga Sinclair''': Sarebbe [[lattuga]]. <br /> '''Cookie''': Lattuga?! Lattuga?!? <br /> '''Helga Sinclair''': Sì, è una verdura, Cookie! Fa parte dei quattro principali gruppi alimentari. <br /> '''Cookie''': Ce li ho, i quattro principali gruppi alimentari: fagioli, pancetta, whisky e lardo! {{NDR|si sente il fischio del sottomarino}} <br />'''Helga''': Va bene cowboy, raccogli tutto e datti una mossa! *'''Vincenzo Santorini''' {{NDR|con accento siciliano}}: Ehi, ''picciriddu'', ti vuoi fare un giro sulle giostrine? Sono là dietro.<br /> '''Milo Thatch''': Scusi? Mi scusi? Le è caduta la di... di... dinamite?! {{NDR|ride nervosamente}} E... cos'altro c'è di bello lì dentro? <br /> '''Vincenzo Santorini''' {{NDR|con accento siciliano}}: Ehm... polvere da sparo, nitroglicerina, block notes, micce, stoppini, colla e... qualche graffetta, di quelle grandi. Insomma, hai capito: fornitura per l'ufficio! *'''Milo Thatch''': Sai, non faccio campeggio da... l'ultima volta mi ci ha portato mio nonno. <br /> '''Audrey''': Non ho mai avuto occasione di conoscerlo. Dimmi, che tipo era? <br /> '''Milo Thatch''': Da dove cominciare? Per me è stato proprio come un padre. I miei genitori sono morti quando ero piccolo e lui mi ha preso con sé. {{NDR|ride}} <br /> '''Audrey''': Che c'è? <br /> '''Milo Thatch''': No, stavo solo pensando. Una volta avevo otto anni, stavamo facendo un'escursione lungo un torrente e io vidi qualcosa che brillava nell'acqua; era un'autentica punta di freccia. Be', per come me ne parlò mio nonno mi convinsi di aver scoperto una civiltà perduta. Da grande mi resi conto che quella punta di freccia non era altro che argilla compressa e pirite di zinco a forma di triangolo isoscele. <br /> '''Molière''': Ahaha! Che storia carina! <br /> '''Milo Thatch''': Dimmi, Audrey. Ehm, non per offendere, ma com'è che una ragazzina diventa il capo meccanico di una spedizione multimilionaria? <br /> '''Audrey''': Lo sono da quando mio padre è andato in pensione; ma la cosa buffa è che lui avrebbe voluto dei figli maschi, uno per gestire l'officina e l'altro perché diventasse il campione dei pesi medi. E invece ha avuto me e mia sorella. <br /> '''Milo Thatch''': E cosa fa tua sorella? <br /> '''Audrey''': Ventiquattro incontri vinti, e forse titolo mese prossimo. Comunque, sto risparmiando per aprire un'altra officina col mio paparino. <br /> '''Milo Thatch''': Ha scordato il pigiama, signora Packard? <br /> '''Wilhemina Packard''': Io dormo sempre nuda. <br /> '''Dott. Joshua Dolce''' {{NDR|dando a Milo una mascherina per gli occhi}}: Tieni, ne avrai bisogno; è sonnambula. <br /> '''Vincenzo Santorini''': Be', per quanto mi riguarda... mi piace far esplodere le cose. <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': Eddai, Vinny, dì la verità al ragazzo. <br /> '''Vincenzo Santorini''' {{NDR|con accento siciliano}}: La mia famiglia aveva un negozio di fiori. Vendevamo di tutto: rose, garofali, nontiscordardimé, tutti i tipi di fiori. Un giorno stavo preparando circa tre dozzine di mazzettini per una festa da ballo. Sai? Di quei mazzetti che si appuntano al petto, e tutti quanti mi chiedevano: «''aunni si mette''?», «''quannu si mette''?», «''ci sta bene o un ci sta bene cu u vestito?''». Un vero incubo. A un certo punto c'era stata una grossa perdita di gas nel negozio accanto, e... boom! Niente più lavanderia cinese. Fui sparato dritto nella finestra di fronte. Per me è stato come un segno del destino. Ho trovato me stesso in quel boom. <br /> '''Milo Thatch''': E la storia di Molière? <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': Devi credermi, è meglio non saperla. Audrey, non dirgliela. L'ha raccontata a me, so quello che dico e ti assicuro che è meglio non saperla. *'''Dott. Joshua Dolce''': Allora? Che cosa farai? <br /> '''Milo Thatch''': Come, scusa? <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': Ti ho seguito fin qui, e ti seguirò se te ne andrai. Decidi tu. <br /> '''Milo Thatch''': Decidere io? Be', abbiamo visto tutti quale effetto hanno le mie decisioni. Per riassumere, ho guidato una banda di vandali profanatori verso la più grande scoperta archeologica della storia permettendo così il rapimento e/o lo sterminio della famiglia reale, senza contare che ho consegnato personalmente l'energia più potente che l'uomo conosca nelle mani di un folle senza scrupoli che la venderà al Kaiser! Ho dimenticato qualcosa?! <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': Hai incendiato l'accampamento e ci hai fatto finire in quel buco. <br /> '''Milo Thatch''': Grazie! Grazie tante! <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': La mia esperienza insegna che quando hai toccato il fondo non puoi che risalire. <br /> '''Milo Thatch''': Chi te l'ha detto? <br /> '''Dott. Joshua Dolce''': Un tizio che si chiamava Thaddeus Thatch. *'''Audrey''': Dove stai andando? <br /> '''Milo Thatch''': A inseguire Rourke. <br /> '''Audrey''': Milo, è una pazzia! <br /> '''Milo Thatch''': Non ho detto che sia una cosa intelligente, ma è la cosa giusta da fare!<br> '''Audrey''': Andiamo! È meglio assicurarci che non si faccia del male. Milo. Cosa pensi di fare?<br> '''Milo Thatch''': Tu fa come me.<br> '''Wilhelmina Packard''': Caspita! Che fenomeno! <br>'''Milo Thatch''': È semplice. Non devi fare altro che...<br> '''Audrey''': Sì! sì! Sappiamo. L'abbiamo capito.<br> '''Milo Thatch''': No! No! No! Aspetta! Dolcemente. Con molta delicatezza.<br> '''Vincenzo Santorini''': Ehi Milo. Non c'è un modello più sportivo? Che ne so? Un tonno magari.<br> '''Soldato Atlantinese''': Come si fa, Milo?<br> '''Milo Thatch''': È semplice. Basta usare i cristalli. Me la insegnato Kida. Mezzo giro a destra, un quarto di giri indietro e tenete la mano sul pannello.<br> '''Cookie''': In sella! Portate carne fresca e pallottole.<br> '''Molière''': Son cosi eccitato!<br>'''Milo Thatch''': Coraggio! Ci siamo! Libereremo la principessa, salveremo Atlantide o moriremo da eroi! E ora andiamo! ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Disney}} [[Categoria:Classici Disney]] bvcmjh2lqil6f1j10xpdzrktjwhi9ly Secondo libro dei Maccabei 0 51067 1429240 1428279 2026-10-12T08:01:21Z Spinoziano 2297 +1, fix link 1429240 wikitext text/x-wiki {{Antico Testamento}} '''''Secondo libro dei Maccabei''''', testo deuterocanonico della Bibbia. ==[[Incipit]]== Ai fratelli giudei sparsi nell'Egitto salute. I fratelli giudei che sono in Gerusalemme e nella regione della Giudea augurano buona pace. Dio voglia concedervi i suoi benefici e ricordarsi della sua alleanza con [[Abramo]], [[Isacco]] e [[Giacobbe]] suoi servi fedeli; conceda a tutti voi volontà di adorarlo e di compiere i suoi desideri con cuore generoso e animo pronto; vi dia una mente aperta ad intender la sua legge e i suoi comandi, e volontà di pace. Esaudisca le vostre preghiere e vi sia propizio e non vi abbandoni nell'ora dell'avversità.<br> {{NDR|''La sacra Bibbia'', edizione CEI, 1974}} ==Citazioni== *Recatosi in Persia, il loro capo {{NDR|[[Antioco IV]]}} e con lui l'esercito creduto invincibile, fu ucciso nel tempio della dea [[Nanea]], per gli inganni orditi dai sacerdoti di Nanea. Con il pretesto di celebrare le nozze con lei, Antioco con i suoi amici si era recato sul posto per prelevarne le immense ricchezze a titolo di dote. Dopo che i sacerdoti del tempio di Nanea gliele ebbero mostrate, egli entrò con pochi nel recinto sacro e quelli, chiuso il tempio alle spalle di Antioco e aperta una porta segreta nel soffitto, scagliarono pietre e fulminarono il condottiero e i suoi. Poi fattili a pezzi e tagliate le loro teste, le gettarono a quelli di fuori. In tutto sia benedetto il nostro Dio, che ha consegnato alla morte gli empi. (1, 13 – 17; 1974) *Infatti quando i nostri padri furono deportati in Persia, i sacerdoti fedeli di allora, preso il fuoco dall'altare, lo nascosero con cautela nella cavità di un pozzo che aveva il fondo asciutto e là lo misero al sicuro, in modo che il luogo rimanesse ignoto a tutti. Dopo un buon numero di anni, quando piacque a Dio, [[Neemia]], rimandato dal re di Persia, inviò i discendenti di quei sacerdoti che avevano nascosto il fuoco, a farne ricerca; quando essi ci riferirono che non avevano trovato il fuoco ma acqua grassa, comandò loro di attingerne e portarne. Poi furono portate le offerte per i sacrifici e Neemia comandò che venisse aspersa con quell'acqua la legna e quanto vi era sopra. Così fu fatto e dopo un pò di tempo il sole, che prima era coperto di nubi, cominciò a risplendere e si accese un gran rogo, con grande meraviglia di tutti. I sacerdoti si posero allora in preghiera, mentre il sacrificio veniva consumato, e con i sacerdoti tutti gli altri: Giònata intonava, gli altri continuavano in coro insieme a Neemia. (1, 19 – 23; 1974) *Si trova scritto nei documenti che il profeta [[Geremia]] ordinò ai deportati di prendere del fuoco, come si è detto, e che il medesimo profeta, dando agli stessi deportati la legge, raccomandò loro di non dimenticarsi dei precetti del Signore e di non lasciarsi traviare nei loro pensieri, vedendo i simulacri d'oro e d'argento e il fasto di cui erano circondati, e che con altre simili espressioni li esortava a non ripudiare la legge nel loro cuore. Si diceva anche nello scritto che il profeta, avuto un oracolo, ordinò che lo seguissero con la tenda e l'[[Arca dell'Alleanza|arca]]. Quando giunse presso il monte, dove [[Mosè]] era salito e aveva contemplato l'eredità di Dio, Geremia salì e trovò un vano a forma di caverna e vi introdusse la tenda, l'arca e l'altare dell'incenso e sbarrò l'ingresso. Alcuni di quelli che lo seguivano tornarono poi per segnare la strada, ma non riuscirono a trovarla. Geremia, quando venne a saperlo, li rimproverò dicendo: «Il luogo deve restare ignoto, finché Dio non avrà riunito la totalità del popolo e si sarà mostrato propizio. Allora il Signore mostrerà queste cose e si rivelerà la gloria del Signore e la nube, come appariva sopra Mosè, come già avvenne quando [[Salomone]] chiese che il luogo fosse solennemente santificato». (2, 1 – 8; 2008) *L'entrare in argomento e il passare in rassegna i fatti e l'insinuarsi nei particolari, spetta all'ideatore dell'opera storica; curare il sunto della esposizione e tralasciare i complementi della narrazione storica, è riservato a chi fa opera di [[compendio]]. (2, 30 – 31; 1974) *Nel periodo in cui la città santa godeva completa pace e le leggi erano osservate perfettamente per la pietà del sommo sacerdote [[Onia III|Onia]] e la sua avversione al male, gli stessi re avevano preso ad onorare il luogo santo e a glorificare [[Tempio di Gerusalemme|il tempio]] con doni insigni, al punto che [[Seleuco IV|Selèuco]], re dell'Asia, provvedeva con le proprie entrate a tutte le spese riguardanti il servizio dei sacrifici. (3, 1 – 3; 1974) *Un tale [[Eleazaro (Secondo libro dei Maccabei)|Eleàzaro]], uno degli scribi più stimati, uomo già avanti negli anni e molto dignitoso nell'aspetto della persona, veniva costretto ad aprire la bocca e ad ingoiare carne suina. Ma egli, preferendo una morte gloriosa a una vita ignominiosa, s'incamminò volontariamente al supplizio, sputando il boccone e comportandosi come conviene a coloro che sono pronti ad allontanarsi da quanto non è lecito gustare per brama di sopravvivere. (6, 18 – 20; 1974) *{{NDR|A chi gli consigliava, per evitare il martirio, di fingere di mangiare la carne suina imposta dal re}} Non è affatto degno della nostra età fingere con il pericolo che molti giovani, pensando che a novant'anni Eleàzaro sia passato agli usi stranieri, a loro volta, per colpa della mia finzione, durante pochi e brevissimi giorni di vita, si perdano per causa mia e io procuri così disonore e macchia alla mia vecchiaia. Infatti anche se ora mi sottraessi al castigo degli uomini, non potrei sfuggire né da vivo né da morto alle mani dell'Onnipontente. Perciò, abbandonando ora da forte questa vita, mi mostrerò degno della mia età e lascerò ai giovani nobile esempio, perché sappiano affrontare la morte prontamente e generosamente per le sante e venerande leggi. ([[Eleazaro (Secondo libro dei Maccabei)|Eleàzaro]]: 6, 24 – 28; 1974) *Il Signore, cui appartiene la sacra scienza, sa bene che, potendo sfuggire alla morte, soffro nel corpo atroci dolori sotto i flagelli, ma nell'anima sopporto volentieri tutto questo per il timore di lui. ([[Eleazaro (Secondo libro dei Maccabei)|Eleàzaro]], [[ultime parole]]: 6, 30; 1974) *[[Donna con sette figli|La madre]] era soprattutto ammirevole e degna di gloriosa memoria, perché vedendo morire sette figli in un sol giorno, sopportava tutto serenamente per le speranze poste nel Signore. Esortava ciascuno di essi nella lingua paterna, piena di nobili sentimenti e, sostenendo la tenerezza femminile con un coraggio virile, diceva loro: "Non so come siate apparsi nel mio seno; non io vi ho dato lo spirito e la vita, né io ho dato forma alle membra di ciascuno di voi. Senza dubbio il creatore del mondo, che ha plasmato alla origine l'uomo e ha provveduto alla generazione di tutti, per la sua misericordia vi restituirà di nuovo lo spirito e la vita, come voi ora per le sue leggi non vi curate di voi stessi". (7, 20 – 23; 1974) *Dopo che il re la ebbe esortata a lungo, essa accettò di persuadere il figlio; chinatasi verso di lui, beffandosi del crudele tiranno, disse nella lingua paterna: "Figlio, abbi pietà di me che ti ho portato in seno nove mesi, che ti ho allattato per tre anni, ti ho allevato, ti ho condotto a questa età e ti ho dato il nutrimento. Ti scongiuro, figlio, contempla il cielo e la terra, osserva quanto vi è in essi e sappi che Dio li ha fatti non da cose preesistenti; tale è anche l'origine del genere umano. Non temere questo carnefice ma, mostrandoti degno dei tuoi fratelli, accetta la morte, perché io ti possa riavere insieme con i tuoi fratelli nel giorno della misericordia". (7, 26 – 29; 1974) *Costoro confidano nelle armi e insieme nel loro ardire; noi confidiamo nel Dio onnipotente, capace di abbattere quanti vengono contro di lui e il mondo intero con un sol cenno. ([[Giuda Maccabeo|Giuda]]: 8, 18; 1974) *Il tristissimo [[Nicanore (generale seleucide)|Nicànore]], colui che aveva convocato mille mercanti per la vendita dei Giudei, umiliato, con l'aiuto di Dio, da coloro che erano da lui ritenuti insignificanti, deposta la splendida veste, fuggiasco come uno schiavo attraverso la campagna e ormai privo di tutto, arrivò ad Antiochia, già troppo fortunato di essere sopravvissuto alla rovina dell'esercito. Così chi si riprometteva di assicurare il tributo per i Romani con la vendita dei prigionieri in Gerusalemme, confessava ora che i Giudei avevano un difensore, che i Giudei erano per questa ragione invincibili, perché obbedivano alle leggi stabilite da lui. (8, 34 – 36; 1974) *[[Antioco IV|Colui]] che poco prima pensava di comandare ai flutti del mare, arrogandosi di essere un superuomo e di pesare sulla bilancia le cime dei monti, ora gettato a terra doveva farsi portare in lettiga, rendendo a tutti manifesta la potenza di Dio, a tal punto che nel corpo di quell'empio si formavano i vermi e, mentre era ancora vivo, le sue carni fra spasimi e dolori cadevano a brandelli e l'esercito era tutto nauseato dal fetore e dal marciume di lui. (9, 8 – 9; 1974) *Quest'omicida e bestemmiatore dunque, soffrendo crudeli tormenti, come li aveva fatti subire agli altri, finì così la sua vita in terra straniera, in una zona montuosa, con una sorte misera. (9, 28; 1974) *Infatti [[Tolomeo Macrone|Tolomeo]], chiamato Macrone, che aveva cominciato a praticare la giustizia verso i Giudei, a causa dei torti che erano stati fatti loro, cercava di trattare con loro pacificamente. Per questo motivo fu accusato dagli amici presso l'Eupàtore. Sentendosi poi chiamare spesso traditore per aver abbandonato Cipro, a lui affidata dal Filomètore, ed essere passato dalla parte di Antioco Epìfane, non potendo esercitare con onore la carica, datosi il veleno, pose fine alla propria vita. (10, 12 – 13; 2008) *Gli abitanti di [[Giaffa]] perpetrarono un'empietà di questo genere: invitarono i Giudei che abitavano con loro a salire con le mogli e con i figli su barche allestite da loro, come se non ci fosse alcuna cattiva intenzione a loro riguardo, ma fosse un'iniziativa di tutta la cittadinanza. Essi accettarono, desiderosi di rinsaldare la pace, e lontani da ogni sospetto. Ma quando furono al largo, li fecero affondare in numero non inferiore a duecento. Quando [[Giuda Maccabeo|Giuda]] fu informato di questa crudeltà compiuta contro i suoi connazionali, diede ordini ai suoi uomini e, invocando Dio, giusto giudice, mosse contro gli assassini dei suoi fratelli e nella notte incendiò il porto, bruciò le navi e uccise di spada quanti vi si erano rifugiati. Poi, dato che il luogo era sbarrato, abbandonò l'impresa con l'idea di tornare un'altra volta e di estirpare tutta la cittadinanza di Giaffa. Avendo poi appreso che anche i cittadini di [[Yavne|Iàmnia]] volevano usare lo stesso sistema con i Giudei che abitavano con loro, piombando di notte sui cittadini di Iàmnia, incendiò il porto con la flotta, così che si vedeva il bagliore delle fiamme fino a Gerusalemme, che è distante duecentoquaranta stadi. (12, 3 – 9; 2008) *Giuda mosse poi contro Carnion e l'Atergatèo e uccise venticinquemila uomini. Dopo la sconfitta e lo sterminio di questi, marciò contro la fortezza di [[Efron (Galaad)|Efron]], nella quale era stanziato Lisia con una moltitudine di gente di ogni razza; davanti alle mura erano schierati i giovani più forti e combattevano vigorosamente, mentre nella città stavano pronte molte riserve di macchine e di proiettili. Avendo invocato il Signore che distrugge con la sua potenza le forze dei nemici, i Giudei fecero cadere la città nelle proprie mani e uccisero venticinquemila di coloro che vi stavano dentro. (12, 26 – 28; 1974) *[...] gli uomini di Giuda andarono a raccogliere i cadaveri per deporli con i loro parenti nei sepolcri di famiglia. Ma trovarono sotto la tunica di ciascun morto oggetti sacri agli idoli di Iamnia, che la legge proibisce ai Giudei [...]. Perciò tutti [...] ricorsero alla preghiera, supplicando che il peccato commesso fosse pienamente perdonato. [...] Poi fatta una colletta, con tanto a testa, per circa duemila dramme d'argento, le inviò a Gerusalemme perché fosse offerto un sacrificio espiatorio, agendo così in modo molto buono e nobile, suggerito dal pensiero della [[risurrezione]]. Perché se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti. Ma se egli considerava la magnifica ricompensa riservata a coloro che si addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione era santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato. (12, 39 – 45; 1974) *I sacerdoti alzando le mani al cielo, invocarono il protettore sempre vigile del nostro popolo: "Tu, Signore, che di nulla hai bisogno, ti sei compiaciuto di porre il tempio della tua abitazione in mezzo a noi. E ora tu, Santo e Signore di ogni santità, custodisci questa tua casa, appena purificata, per sempre libera da contaminazioni". (14, 34 – 36; 1974) ==[[Explicit]]== Così andarono le cose riguardo a Nicànore e, poiché da quel tempo la città è rimasta in mano agli Ebrei, anch'io chiudo qui la mia narrazione. Se la disposizione dei fatti è riuscita scritta bene e ben composta, era quello che volevo; se invece è riuscita di poco valore e mediocre, questo solo ho potuto fare. Come il bere solo [[vino]] e anche il bere solo acqua è dannoso e viceversa come il vino mescolato con acqua è amabile e procura un delizioso piacere, così l'arte di ben disporre l'argomento delizia gli orecchi di coloro a cui capita di leggere la composizione. E qui sia la fine.<br> {{NDR|''La sacra Bibbia'', edizione CEI, 1974}} ==Voci correlate== *''[[Primo libro dei Maccabei]]'' ==Bibliografia== *''[https://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 1974. *''[https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/at/2Mac/1/ 2 Maccabei]'', edizione CEI, 2008. ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} [[Categoria:Antico Testamento|Maccabei II]] 41cx56drng9l55ylp8i9wqbohlp3zp5 1429242 1429240 2026-10-12T08:09:54Z Spinoziano 2297 wlink 1429242 wikitext text/x-wiki {{Antico Testamento}} '''''Secondo libro dei Maccabei''''', testo deuterocanonico della Bibbia. ==[[Incipit]]== Ai fratelli giudei sparsi nell'Egitto salute. I fratelli giudei che sono in Gerusalemme e nella regione della Giudea augurano buona pace. Dio voglia concedervi i suoi benefici e ricordarsi della sua alleanza con [[Abramo]], [[Isacco]] e [[Giacobbe]] suoi servi fedeli; conceda a tutti voi volontà di adorarlo e di compiere i suoi desideri con cuore generoso e animo pronto; vi dia una mente aperta ad intender la sua legge e i suoi comandi, e volontà di pace. Esaudisca le vostre preghiere e vi sia propizio e non vi abbandoni nell'ora dell'avversità.<br> {{NDR|''La sacra Bibbia'', edizione CEI, 1974}} ==Citazioni== *Recatosi in Persia, il loro capo {{NDR|[[Antioco IV]]}} e con lui l'esercito creduto invincibile, fu ucciso nel tempio della dea [[Nanea]], per gli inganni orditi dai sacerdoti di Nanea. Con il pretesto di celebrare le nozze con lei, Antioco con i suoi amici si era recato sul posto per prelevarne le immense ricchezze a titolo di dote. Dopo che i sacerdoti del tempio di Nanea gliele ebbero mostrate, egli entrò con pochi nel recinto sacro e quelli, chiuso il tempio alle spalle di Antioco e aperta una porta segreta nel soffitto, scagliarono pietre e fulminarono il condottiero e i suoi. Poi fattili a pezzi e tagliate le loro teste, le gettarono a quelli di fuori. In tutto sia benedetto il nostro Dio, che ha consegnato alla morte gli empi. (1, 13 – 17; 1974) *Infatti quando i nostri padri furono deportati in Persia, i sacerdoti fedeli di allora, preso il fuoco dall'altare, lo nascosero con cautela nella cavità di un pozzo che aveva il fondo asciutto e là lo misero al sicuro, in modo che il luogo rimanesse ignoto a tutti. Dopo un buon numero di anni, quando piacque a Dio, [[Neemia]], rimandato dal re di Persia, inviò i discendenti di quei sacerdoti che avevano nascosto il fuoco, a farne ricerca; quando essi ci riferirono che non avevano trovato il fuoco ma acqua grassa, comandò loro di attingerne e portarne. Poi furono portate le offerte per i sacrifici e Neemia comandò che venisse aspersa con quell'acqua la legna e quanto vi era sopra. Così fu fatto e dopo un pò di tempo il sole, che prima era coperto di nubi, cominciò a risplendere e si accese un gran rogo, con grande meraviglia di tutti. I sacerdoti si posero allora in preghiera, mentre il sacrificio veniva consumato, e con i sacerdoti tutti gli altri: Giònata intonava, gli altri continuavano in coro insieme a Neemia. (1, 19 – 23; 1974) *Si trova scritto nei documenti che il profeta [[Geremia]] ordinò ai deportati di prendere del fuoco, come si è detto, e che il medesimo profeta, dando agli stessi deportati la legge, raccomandò loro di non dimenticarsi dei precetti del Signore e di non lasciarsi traviare nei loro pensieri, vedendo i simulacri d'oro e d'argento e il fasto di cui erano circondati, e che con altre simili espressioni li esortava a non ripudiare la legge nel loro cuore. Si diceva anche nello scritto che il profeta, avuto un oracolo, ordinò che lo seguissero con la tenda e l'[[Arca dell'Alleanza|arca]]. Quando giunse presso il monte, dove [[Mosè]] era salito e aveva contemplato l'eredità di Dio, Geremia salì e trovò un vano a forma di caverna e vi introdusse la tenda, l'arca e l'altare dell'incenso e sbarrò l'ingresso. Alcuni di quelli che lo seguivano tornarono poi per segnare la strada, ma non riuscirono a trovarla. Geremia, quando venne a saperlo, li rimproverò dicendo: «Il luogo deve restare ignoto, finché Dio non avrà riunito la totalità del popolo e si sarà mostrato propizio. Allora il Signore mostrerà queste cose e si rivelerà la gloria del Signore e la nube, come appariva sopra Mosè, come già avvenne quando [[Salomone]] chiese che il luogo fosse solennemente santificato». (2, 1 – 8; 2008) *L'entrare in argomento e il passare in rassegna i fatti e l'insinuarsi nei particolari, spetta all'ideatore dell'opera storica; curare il sunto della esposizione e tralasciare i complementi della narrazione storica, è riservato a chi fa opera di [[compendio]]. (2, 30 – 31; 1974) *Nel periodo in cui la città santa godeva completa pace e le leggi erano osservate perfettamente per la pietà del sommo sacerdote [[Onia III|Onia]] e la sua avversione al male, gli stessi re avevano preso ad onorare il luogo santo e a glorificare [[Tempio di Gerusalemme|il tempio]] con doni insigni, al punto che [[Seleuco IV|Selèuco]], re dell'Asia, provvedeva con le proprie entrate a tutte le spese riguardanti il servizio dei sacrifici. (3, 1 – 3; 1974) *Un tale [[Eleazaro (Secondo libro dei Maccabei)|Eleàzaro]], uno degli scribi più stimati, uomo già avanti negli anni e molto dignitoso nell'aspetto della persona, veniva costretto ad aprire la bocca e ad ingoiare carne suina. Ma egli, preferendo una morte gloriosa a una vita ignominiosa, s'incamminò volontariamente al supplizio, sputando il boccone e comportandosi come conviene a coloro che sono pronti ad allontanarsi da quanto non è lecito gustare per brama di sopravvivere. (6, 18 – 20; 1974) *{{NDR|A chi gli consigliava, per evitare il martirio, di fingere di mangiare la carne suina imposta dal re}} Non è affatto degno della nostra età fingere con il pericolo che molti giovani, pensando che a novant'anni Eleàzaro sia passato agli usi stranieri, a loro volta, per colpa della mia finzione, durante pochi e brevissimi giorni di vita, si perdano per causa mia e io procuri così disonore e macchia alla mia vecchiaia. Infatti anche se ora mi sottraessi al castigo degli uomini, non potrei sfuggire né da vivo né da morto alle mani dell'Onnipontente. Perciò, abbandonando ora da forte questa vita, mi mostrerò degno della mia età e lascerò ai giovani nobile esempio, perché sappiano affrontare la morte prontamente e generosamente per le sante e venerande leggi. ([[Eleazaro (Secondo libro dei Maccabei)|Eleàzaro]]: 6, 24 – 28; 1974) *Il Signore, cui appartiene la sacra scienza, sa bene che, potendo sfuggire alla morte, soffro nel corpo atroci dolori sotto i flagelli, ma nell'anima sopporto volentieri tutto questo per il timore di lui. ([[Eleazaro (Secondo libro dei Maccabei)|Eleàzaro]], [[ultime parole]]: 6, 30; 1974) *[[Donna con sette figli|La madre]] era soprattutto ammirevole e degna di gloriosa memoria, perché vedendo morire sette figli in un sol giorno, sopportava tutto serenamente per le speranze poste nel Signore. Esortava ciascuno di essi nella lingua paterna, piena di nobili sentimenti e, sostenendo la tenerezza femminile con un coraggio virile, diceva loro: "Non so come siate apparsi nel mio seno; non io vi ho dato lo spirito e la vita, né io ho dato forma alle membra di ciascuno di voi. Senza dubbio il creatore del mondo, che ha plasmato alla origine l'uomo e ha provveduto alla generazione di tutti, per la sua misericordia vi restituirà di nuovo lo spirito e la vita, come voi ora per le sue leggi non vi curate di voi stessi". (7, 20 – 23; 1974) *Dopo che il re la ebbe esortata a lungo, essa accettò di persuadere il figlio; chinatasi verso di lui, beffandosi del crudele tiranno, disse nella lingua paterna: "Figlio, abbi pietà di me che ti ho portato in seno nove mesi, che ti ho allattato per tre anni, ti ho allevato, ti ho condotto a questa età e ti ho dato il nutrimento. Ti scongiuro, figlio, contempla il cielo e la terra, osserva quanto vi è in essi e sappi che Dio li ha fatti non da cose preesistenti; tale è anche l'origine del genere umano. Non temere questo carnefice ma, mostrandoti degno dei tuoi fratelli, accetta la morte, perché io ti possa riavere insieme con i tuoi fratelli nel giorno della misericordia". (7, 26 – 29; 1974) *Costoro confidano nelle armi e insieme nel loro ardire; noi confidiamo nel Dio onnipotente, capace di abbattere quanti vengono contro di lui e il mondo intero con un sol cenno. ([[Giuda Maccabeo|Giuda]]: 8, 18; 1974) *Il tristissimo [[Nicanore (generale seleucide)|Nicànore]], colui che aveva convocato mille mercanti per la vendita dei Giudei, umiliato, con l'aiuto di Dio, da coloro che erano da lui ritenuti insignificanti, deposta la splendida veste, fuggiasco come uno schiavo attraverso la campagna e ormai privo di tutto, arrivò ad Antiochia, già troppo fortunato di essere sopravvissuto alla rovina dell'esercito. Così chi si riprometteva di assicurare il tributo per i Romani con la vendita dei prigionieri in Gerusalemme, confessava ora che i Giudei avevano un difensore, che i Giudei erano per questa ragione invincibili, perché obbedivano alle leggi stabilite da lui. (8, 34 – 36; 1974) *[[Antioco IV|Colui]] che poco prima pensava di comandare ai flutti del mare, arrogandosi di essere un superuomo e di pesare sulla bilancia le cime dei monti, ora gettato a terra doveva farsi portare in lettiga, rendendo a tutti manifesta la potenza di Dio, a tal punto che nel corpo di quell'empio si formavano i vermi e, mentre era ancora vivo, le sue carni fra spasimi e dolori cadevano a brandelli e l'esercito era tutto nauseato dal fetore e dal marciume di lui. (9, 8 – 9; 1974) *Quest'omicida e bestemmiatore dunque, soffrendo crudeli tormenti, come li aveva fatti subire agli altri, finì così la sua vita in terra straniera, in una zona montuosa, con una sorte misera. (9, 28; 1974) *Infatti [[Tolomeo Macrone|Tolomeo]], chiamato Macrone, che aveva cominciato a praticare la giustizia verso i Giudei, a causa dei torti che erano stati fatti loro, cercava di trattare con loro pacificamente. Per questo motivo fu accusato dagli amici presso l'Eupàtore. Sentendosi poi chiamare spesso traditore per aver abbandonato Cipro, a lui affidata dal Filomètore, ed essere passato dalla parte di Antioco Epìfane, non potendo esercitare con onore la carica, datosi il veleno, pose fine alla propria vita. (10, 12 – 13; 2008) *Gli abitanti di [[Giaffa]] perpetrarono un'empietà di questo genere: invitarono i Giudei che abitavano con loro a salire con le mogli e con i figli su barche allestite da loro, come se non ci fosse alcuna cattiva intenzione a loro riguardo, ma fosse un'iniziativa di tutta la cittadinanza. Essi accettarono, desiderosi di rinsaldare la pace, e lontani da ogni sospetto. Ma quando furono al largo, li fecero affondare in numero non inferiore a duecento. Quando [[Giuda Maccabeo|Giuda]] fu informato di questa crudeltà compiuta contro i suoi connazionali, diede ordini ai suoi uomini e, invocando Dio, giusto giudice, mosse contro gli assassini dei suoi fratelli e nella notte incendiò il porto, bruciò le navi e uccise di spada quanti vi si erano rifugiati. Poi, dato che il luogo era sbarrato, abbandonò l'impresa con l'idea di tornare un'altra volta e di estirpare tutta la cittadinanza di Giaffa. Avendo poi appreso che anche i cittadini di [[Yavne|Iàmnia]] volevano usare lo stesso sistema con i Giudei che abitavano con loro, piombando di notte sui cittadini di Iàmnia, incendiò il porto con la flotta, così che si vedeva il bagliore delle fiamme fino a Gerusalemme, che è distante duecentoquaranta stadi. (12, 3 – 9; 2008) *Giuda mosse poi contro Carnion e l'Atergatèo e uccise venticinquemila uomini. Dopo la sconfitta e lo sterminio di questi, marciò contro la fortezza di [[Efron (Galaad)|Efron]], nella quale era stanziato Lisia con una moltitudine di gente di ogni razza; davanti alle mura erano schierati i giovani più forti e combattevano vigorosamente, mentre nella città stavano pronte molte riserve di macchine e di proiettili. Avendo invocato il Signore che distrugge con la sua potenza le forze dei nemici, i Giudei fecero cadere la città nelle proprie mani e uccisero venticinquemila di coloro che vi stavano dentro. (12, 26 – 28; 1974) *[...] gli uomini di Giuda andarono a raccogliere i cadaveri per deporli con i loro parenti nei sepolcri di famiglia. Ma trovarono sotto la tunica di ciascun morto oggetti sacri agli idoli di Iamnia, che la legge proibisce ai Giudei [...]. Perciò tutti [...] ricorsero alla preghiera, supplicando che il peccato commesso fosse pienamente perdonato. [...] Poi fatta una colletta, con tanto a testa, per circa duemila dramme d'argento, le inviò a Gerusalemme perché fosse offerto un sacrificio espiatorio, agendo così in modo molto buono e nobile, suggerito dal pensiero della [[risurrezione]]. Perché se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti. Ma se egli considerava la magnifica ricompensa riservata a coloro che si addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione era santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato. (12, 39 – 45; 1974) *I sacerdoti alzando le mani al cielo, invocarono il protettore sempre vigile del nostro popolo: "Tu, Signore, che di nulla hai bisogno, ti sei compiaciuto di porre il tempio della tua abitazione in mezzo a noi. E ora tu, [[Santo]] e Signore di ogni santità, custodisci questa tua casa, appena purificata, per sempre libera da contaminazioni". (14, 34 – 36; 1974) ==[[Explicit]]== Così andarono le cose riguardo a Nicànore e, poiché da quel tempo la città è rimasta in mano agli Ebrei, anch'io chiudo qui la mia narrazione. Se la disposizione dei fatti è riuscita scritta bene e ben composta, era quello che volevo; se invece è riuscita di poco valore e mediocre, questo solo ho potuto fare. Come il bere solo [[vino]] e anche il bere solo acqua è dannoso e viceversa come il vino mescolato con acqua è amabile e procura un delizioso piacere, così l'arte di ben disporre l'argomento delizia gli orecchi di coloro a cui capita di leggere la composizione. E qui sia la fine.<br> {{NDR|''La sacra Bibbia'', edizione CEI, 1974}} ==Voci correlate== *''[[Primo libro dei Maccabei]]'' ==Bibliografia== *''[https://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 1974. *''[https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/at/2Mac/1/ 2 Maccabei]'', edizione CEI, 2008. ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} [[Categoria:Antico Testamento|Maccabei II]] 44xex1d28gqiecitu4t8t8q40rju3op Il principe d'Egitto 0 58590 1429237 1425593 2026-10-12T00:12:00Z ~2026-50809-01 108446 1429237 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Principe d'Egitto, Il |titoloitaliano= Il principe d'Egitto |immagine= |didascalia= |genere= animazione, biblico, musicale, drammatico |regista= [[Brenda Chapman]], [[Steve Hickner]], [[Simon Wells]] |soggetto= ''[[Libro dell'Esodo]]'' |attori= |doppiatori originali = *[[Val Kilmer]]: [[Mosè]] / Dio *[[Ralph Fiennes]]: [[Ramses II]] *[[Michelle Pfeiffer]]: [[Sefora|Zippora]] *[[Sandra Bullock]]: [[Miriam (Esodo)|Miriam]] *[[Jeff Goldblum]]: [[Aronne]] *[[Danny Glover]]: [[Ietro|Jetro]] *[[Patrick Stewart]]: [[Seti I]] *[[Helen Mirren]]: [[Tuia (regina)|Tuya]] *[[Steve Martin (attore)|Steve Martin]]: Hotep *[[Martin Short]]: Hoy *[[Ofra Haza]]: [[Iochebed|Jocabel]] *[[Amick Byram]]: Mosè (voce cantante) *[[Sally Dworsky]], [[Brenda Chapman]]: Miriam (voci cantanti) *[[Brian Stokes Mitchell]]: Jetro (voce cantante) *[[Linda Shayne]]: Tuya (voce cantante) |doppiatori italiani = *[[Roberto Pedicini]]: Mosè / Dio *[[Roberto Stafoggia]]: Mosè (canto) *[[Luca Biagini]]: Ramses II *[[Gianluca Terranova]]: Ramses II (canto) *[[Gabriella Borri]]: Zippora *[[Stefania De Francesco]]: Zippora (canto) *[[Antonella Rendina]]: Miriam *[[Tiziana Quadrelli]]: Miriam (canto) *[[Stefano De Sando]]: Aronne *[[Maurizio Mattioli]]: Jetro *[[Fabrizio Palma]]: Jetro (canto) *[[Oreste Rizzini]]: Seti I *[[Melina Martello]]: Tuya *[[Melania Giglio]]: Tuya (canto) *[[Neri Marcorè]]: Hotep *[[Francesco Vairano]]: Hoy |note= *Vincitore di un '''[[:Categoria:Film premi Oscar|Premio Oscar]] (1999)''': **Migliore canzone (''When You Believe'') }} '''''Il principe d'Egitto''''', film d'animazione statunitense del 1998 prodotto dalla Dreamworks Animation. ==Frasi ricorrenti== *Col potere di Ra! ('''Hotep''') *Io sono l'astro del mattino e della sera. ('''Ramses''') *Con questo bastone tu compirai i miei prodigi. ('''Dio''') ==[[Incipit]]== {{incipit film}} '''Guardie egiziane''': ''Fango, sabbia, acqua, paglia | Svelti! | Fango, orsù! | Sabbia, e tira! | Acqua, solleva! | Paglia!''<br>'''Guardia''': Più svelti!<br>'''Schiavi''': ''Le frustate ci piegan la schiena | e il sudore ci solca la fronte | Elohim, tu che puoi | non abbandonare noi | non lasciarci nel buio | Ascoltaci! | Nel deserto guidaci | Tu che sei il solo Dio | ricordati di noi | Ascoltaci! | E la fede ci darà | la terra che hai promesso a noi''<br>'''Jocabel''': ''Yal-di ha-tov ve ha-rach | Al ti-ra veh al tif-chad<ref>Dall'ebraico «Mio buono e tenero figlio, non aver paura, non essere spaventato.» Cfr. [http://www.ccset.net/2010/wp-content/uploads/2011/03/Prince-of-Egypt-final-script.pdf Script] in inglese, p. 1</ref> | Così, devi andare figlio mio | questo è il tempo dell'addio | ma io ti rincontrerò | se Iddio ci ascolterà''<br>'''Schiavi''': ''Ci ascolterà, | solo Lui ci aiuterà, | spezzerà quelle catene della schiavitù | Ci ascolterà, | e la fede ci darà | la terra che ha promesso a noi | la terra che ha promesso a noi''<br>'''Jocabel''' {{NDR|[[Ninne nanne dai film|ninna nanna]]}}: ''Non devi piangere mio dolce amor | il fiume ti cullerà | fa' che il mio canto ti resti nel cuor | così insieme a te crescerà. | Fiume che scorri gentile per me, | e grazie a te lui vivrà | Conosci un luogo che libero è | fiume, conducilo là''<br>'''Miriam''': ''Ora sei salvo, sicuro vivrai | La nostra speranza sei tu | Cresci fratello, ritornerai, | libererai tutti noi''<br>'''Regina Tuya''': Vieni Ramses, mosteremo al faraone il tuo fratellino: Mosè.<br>'''Schiavi''': ''Ascoltaci! | Un pastore ci guiderà | nella terra che hai promesso a noi | La terra che hai promesso a noi''<br>'''Jocabel''': ''Ascoltaci!!!'' ==Frasi== *''Chiaro nella notte | vedo tutto quel che è intorno a me | questa è la mia vita | Dolce odor d'incenso | stanze piene di regalità | questa è la mia vita | Io vivo qui | e la mia famiglia certo è la più nobile che c'è | Vivo così | qui tra le mie cose che mi fan sentire un re | Se qualcuno non lo crede dovrà sapere che | Io sono il principe d'Egitto | un figlio di una grande dinastia | questa è la realtà | Così è sempre stata la mia vita, | tutta la mia vita, | questa è la mia vita'' ('''Mosè''') *''Proprio così Mosè | qui ti portò il fiume | fu così che ti trovai | fu per amor | ora che sai tutto tu dovrai dimenticar | Se gli dei ti fanno un dono | non puoi chiedere perché'' ('''Regina Tuya''') *Ieri notte, gli dèi mi hanno donato una visione. Questo tempio non lo restaurerò solamente. Lo renderò il più grandioso, il più splendido di ogni altro monumento dell'Alto e Basso [[Egitto]]. ('''Ramses''') *''Sebbene un singolo filo | sa risplendere così | l'intreccio del ricamo | di sicuro lo nasconderà. | E la pietra che più in alto sta | a contatto con il ciel | è importante come quelle | che si trovano quaggiù. | E se alla tua vita vorrai guardar | con gran sincerità | tu dovrai sapere cos'è l'[[umiltà]]. | Sì, ci riuscirai | ci riuscirai con l'umiltà.''<br>''Un lago d'or nel deserto | non può certo dissetar, | per il gregge e il pastore | è importante più del ricco re. | Molto spesso la ricchezza | non equivale al valor | e se saprai capire | la tua vita cambierà. | Così, la tua mente si illuminerà | e presto troverai | la risposta che è già dentro di te | e ci riuscirai | sì, ci riuscirai con l'umiltà | tu ci riuscirai con l'umiltà.''<br>''E questo perché | dividiamo con te | la tua gioia ed il dolor, | e non sarai mai solo | fino a che tu lo vorrai. | Nessuno può essere libero | se non ha più la volontà, | tu la ritroverai qui con noi. | Con noi tu danzerai | sì, con noi tu danzerai''<br>''Se alla vita vorrai guardar | con gran sincerità | tu dovrai sapere che cos'è l'umiltà | e ci riuscirai, | ci riuscirai, | ci riuscirai, | ci riuscirai con l'umiltà.'' ('''Jetro''') *Silenzio! Parla il faraone! Io sono l'astro del mattino e della sera! [...] Sarà come dico io... Perdonerò per sempre tutti i crimini di cui egli è accusato, e renderemo noto che egli è nostro fratello Mosè, il principe d'Egitto! ('''Ramses''') *Mosè, ascolta quello che dico. Sono stata una schiava tutta la mia vita. Dio non ha mai risposto alle mie preghiere fino ad ora. Dio ti ha salvato dal fiume, ti ha salvato in tutte le tue peregrinazioni, perfino ora ti salva dall'ira del faraone. Dio non ti abbandonerà, fratello. Perciò tu non abbandonare noi. ('''Miriam''') *Ramses! Lascia partire il mio popolo! ('''Mosè''') *{{NDR|Straziato dalla morte del figlio, vittima dell'ultima piaga di Dio, si rivolge a Mosè}} Tu ed il tuo popolo siete liberi di partire... {{NDR|Mosè fa per toccarlo}} Lasciami!! ('''Ramses''') *Con questo bastone tu compirai i miei prodigi. ('''Dio''') *{{NDR|Dopo aver salvato il suo popolo dalle mani di Ramses, che grida furiosamente il suo nome dall'altra parte del mare}} Addio, fratello... ('''Mosè''') *Guarda. Guarda il tuo popolo, Mosè. Ora è libero. ('''Zippora''') ==Dialoghi== *'''Ramses''': Secondo nato, secondo posto!<br />'''Mosè''': Non per molto! *{{NDR|Durante la loro corsa su bighe, Ramses e Mosè hanno appena distrutto parte di un tempio}}<br />'''Ramses''': Non credi che avremo dei guai per questo, vero?<br />'''Mosè''': No, figuriamoci! *{{NDR|Alla corte del Faraone Seti I}}<br />'''Seti''': Perché gli dei mi tormentano con figli tanto sconsiderati, distruttivi e blasfemi?<br />'''Ramses''': Padre, ascolta, io...<br />'''Seti''': Silenzio! Parla il Faraone! Io tento di costruire un impero, e il vostro unico, costante pensiero è quello di divertirvi ad abbatterlo! Non vi ho insegnato nulla?<br />'''Hotep''': Non devi essere severo con te stesso, Maestà, sei un ottimo maestro.<br />'''Hui''': Non è colpa tua se i tuoi figli non hanno imparato nulla.<br />'''Hotep''': A essere blasfemi, sì.<br />'''Hui''': Vero. {{NDR|i due se ne vanno}}<br />'''Mosè''': Padre, la colpa è mia. Io ho incitato Ramses, perciò sono io il responsabile.<br />'''Seti''': Mmph... "Responsabile"... {{NDR|a Ramses}} Conosci il significato di questa parola, Ramses?<br />'''Ramses''': Comprendo, padre.<br />'''Seti''': E comprendi anche il compito al quale la tua nascita ti ha destinato? Le antiche tradizioni? Quando passerò all'altro mondo, diverrai tu l'astro del mattino e della sera.<br />'''Ramses''': Un tempio danneggiato non distrugge secoli di tradizione.<br />'''Seti''' {{NDR|quasi urlando}}: Ma un anello debole può spezzare la catena di una potente dinastia!! {{NDR|la regina Tuya da sollievo al Faraone, che sospira}} Potete ritirarvi ora.<br />'''Ramses''': Padre... {{NDR|la regina lo ferma e lui se ne va, frustrato}}<br />'''Mosè''': Padre... Lo sai che è stata colpa mia. Devi essere così severo con lui?<br />'''Seti''': Mosè... Tu non porterai mai un fardello pari alla corona che io tramanderò a Ramses. Lui non deve permettere a sé stesso di farsi sviare. Nemmeno da te, figlio mio.<br />'''Mosè''': La sola cosa a cui tiene... è la tua approvazione. So che lui risponderà alle tue aspettative. Gli occorre solo un'opportunità.<br />'''Seti''': Forse... {{NDR|sospira}} Forse è così. Vai, ora. Vi vedrò entrambi questa sera. *'''Mosè''' {{NDR|fischiettando, mentre cuce una sacca}}: Ci è andata bene!<br />'''Ramses''': Vattene via...<br />'''Mosè''': Poteva andarci peggio!<br />'''Ramses''' {{NDR|sconvolto}}: L'anello debole della catena... è così che mi ha chiamato {{NDR|Seti}}.<br />'''Mosè''': Beh... ora sei patetico...<br />'''Ramses''': Irresponsabile, ignorante della tradizione... praticamente mi ha accusato di abbattere la dinastia.<br />'''Mosè''' {{NDR|ironico}}: Sì, lo vedo già: "Addio piramidi"! {{NDR|ridacchia}}<br />'''Ramses''' {{NDR|scendendo a terra}}: Tu sì che ci puoi ridere sopra!<br />'''Mosè''': Le statue si crepano e capitombolano, il Nilo inaridisce... solo soletto, riuscirai a portare il più grande impero alla rovina.<br />'''Ramses''': Dimmi una cosa Mosè, com'è che tu cominci qualcosa, sono io quello che finisce nei guai? *{{NDR|Mosè scopre guardando una pittura parietale che il faraone Seti aveva fatto strage dei bambini Ebrei}}<br />'''Seti''': Gli Ebrei erano troppo numerosi. Potevano rivoltarcisi contro.<br />'''Mosè''': Padre, dimmi che non l'hai fatto.<br />'''Seti''': Mosè, a volte, per un bene superiore, dei sacrifici vanno affrontati.<br />'''Mosè''': Sacrifici?<br />'''Seti''' {{NDR|abbracciandolo}}: Oh, figliolo... erano solo schiavi. {{NDR|scioccato, Mosè scappa via}} *'''Mosè''': È qui che mi avete trovato?<br />'''Regina Tuya''': Mosè, ti prego, cerca di comprendere.<br />'''Mosè''': Così tutto quello che credevo, tutto quello che sono... è una menzogna.<br />'''Regina Tuya''': No! Tu sei nostro figlio e noi ti amiamo.<br />'''Mosè''': Perché avete scelto me?<br />'''Regina Tuya''': Non abbiamo scelto noi. Gli dèi hanno scelto. ''Proprio così, Mosè. | Qui ti portò il fiume, fu così che ti trovai. | Fu per amor. | Ora che sai tutto tu dovrai dimenticar. | Se gli dèi ti fanno un dono non puoi chiedere perché.'' *{{NDR|Mosè, per difendere un vecchio ebreo, ha ucciso accidentalmente una guardia}}<br />'''Ramses''': Mosè!<br />'''Mosè''': Lasciami andare!<br />'''Ramses''': No, aspetta!<br />'''Mosè''': Hai visto cosa è successo; ho ucciso un uomo!<br />'''Ramses''': A questo possiamo porre rimedio! Io... io farò in modo che non sia mai accaduto!<br />'''Mosè''': Qualunque cosa dirai, non cambierà quello che ho fatto!<br />'''Ramses''': Io sono l'Egitto! Sono l'astro del mattino e della sera; se io dico che "il giorno è notte" così sarà scritto! E tu sarai quello che dico io. Io dico che tu sei innocente.<br />'''Mosè''': Quello che dici tu non importa! Non capisci... non posso più restare qui!<br />'''Ramses''': Mosè!... <br /> '''Mosè''': No! Tutto quello che credevo vero, è una menzogna! Non sono quello che pensi.<br />'''Ramses''': Ma cosa stai dicendo?<br /> '''Mosè''': Chiedilo all'uomo che una volta chiamavo padre. {{NDR|fa per andarsene}}<br /> '''Ramses''': Mosè... {{NDR|Mosè si volta}} ...Ti prego... <br /> '''Mosè''': Addio, fratello. {{NDR|corre via}} <br /> '''Ramses''': Mosè!!! Mosè!!! *{{NDR|Il Dio si manifesta tramite il roveto infuocato}}<br>'''Dio''': Mosè...<br />'''Mosè''': ...Eccomi.<br />'''Dio''': Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa.<br />'''Mosè''': Chi sei tu?<br />'''Dio''': Io sono colui che sono.<br />'''Mosè''': Non comprendo.<br /> '''Dio''': Io sono il Dio di tuo padre. Il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe.<br /> '''Mosè''' {{NDR|dopo essersi tolto i sandali}}: Che cosa vuoi da me?<br />'''Dio''': Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido. Sono sceso per liberarlo dalla mano dell'Egitto. Per farlo uscire da questo paese, verso un paese dove scorre latte e miele. Ora va'. Io ti mando dal Faraone.<br />'''Mosè''': Io? Chi sono io per guidare questo popolo? Forse non mi crederanno, non mi ascolteranno!<br />'''Dio''': Ti insegnerò quello che dovrai dire.<br />'''Mosè''': Ma io ero loro nemico. Ero il principe d'Egitto, il figlio dell'uomo che ha fatto strage dei loro figli. Hai scelto il messaggero sbagliato. Come faccio a parlare con queste persone? <br /> '''Dio''' {{NDR|il fuoco del roveto aumenta d'intensità che lo spinge all'improvviso}}: Chi ha dato una bocca all'uomo?! Chi lo rende muto, sordo, veggente o cieco?! Non sono forse io?! Ora va'!! {{NDR|Mosè si appoggia al muro piagnucolando impaurito, al che il fuoco si allieva e solleva Mosè con cautela}} Oh, Mosè, io sarò con te quando andrai dal re d'Egitto, ma il Faraone potrebbe non ascoltare. Stenderò dunque la mano e colpirò l'Egitto, con tutti i miei prodigi. Terrai in mano questo bastone Mosè, con il quale tu compirai i miei prodigi. Io sarò con te, Mosè. Mosè... Mosè... *'''Hotep e Hoy''': Col potere di Ra, Mut, Nut, Khnum, Ptah, Nephtys, Nekhbet, Sobek, Sekhmet, Sokar, Selket, Reshpu, Uadjet, Anubis, Anukis, Shesmu, Meskent, Hemsut, Tefnut, Heket, Mafdet, Ra, Mut, Nut, Ptah, Hemsut, Tefnut, Sokar, Selket, Shesmu, Reshmu, Sobek, Uadjet, Heket, Mafdet, Neptys, Nekhbet, Ra!<br>'''Hotep''': ''E così tu avresti il potere | di offuscare la nostra dignità.''<br>'''Hoy''': ''Se ti va tu con noi puoi giocare, | ma noi sappiamo poi chi perderà.''<br>'''Hotep e Hoy''': Già...<br>'''Hotep''': ''Tu stai cercando solo guai''<br>'''Hoy''': ''Stai cercando solo guai''<br>'''Hotep''': ''Non ci credi? | Basta un solo gesto''<br>'''Hotep e Hoy''': ''Per capire che tu stai cercando solo guai | Con noi tu stai cercando solo guai | Tu stai cercando solo guai''<br>'''Hotep''': ''La tua è follia''<br>'''Hoy''': ''Questa è magia''<br>'''Hotep e Hoy''': ''Non puoi fare nulla ormai!''<br>'''Hoy''': ''Raccogli il tuo bastone''<br>'''Hotep e Hoy''': ''Tu stai cercando solo guai!''<br>'''Hotep''': Ahahah!<br>'''Hotep e Hoy''': ''Tu stai cercando solo guai | tu stai cercando solo guai | L'ira degli dèi tu scatenerai, | ti inginocchierai a noi.''<br>'''Hotep''': ''Su scuotiti un po<nowiki>'</nowiki>''<br>'''Hoy''': ''Così lotterai''<br>'''Hotep''': ''Non devi aver paura sai.''<br>'''Hoy''': ''Dicci un po' quello che vuoi''<br>'''Hotep''': ''Poi tanto ti piegherai''<br>'''Hotep, Hoy e coro''': ''E non c'è più alcun dubbio, | tu stai cercando solo... stai cercando solo... stai cercando solo... stai cercando solo guai!'' *'''Ramses''': Andiamo, Mosè! Io ti conosco. {{NDR|si leva la corona}} Di che cosa si tratta veramente?<br />'''Mosè''': Ramses, guarda. Cosa vedi?<br />'''Ramses''': Un Egitto più grandioso di quello di mio padre.<br />'''Mosè''': Non è quello che vedo io.<br />'''Ramses''': Mosè, non posso cambiare quello che vedi tu. Io devo mantenere le antiche tradizioni. Porto il peso della corona di mio padre.<br />'''Mosè''': Ancora non comprendi quello che era Seti?<br />'''Ramses''': Era una grande guida.<br />'''Mosè''': Con le mani macchiate del sangue di migliaia di bambini.<br />'''Ramses''': Mmph, schiavi.<br />'''Mosè''': Il mio popolo. E non posso più nascondermi nel deserto mentre soffre... per mano tua.<br /> '''Ramses''': Allora... tu sei tornato... solo per liberarli?<br />'''Mosè''' {{NDR|si toglie l'anello che Ramses gli aveva regalato e lo restituisce a lui stesso}}: ...Mi dispiace.<br />'''Ramses''': ...Sì... io avevo sperato... ma... {{NDR|dopo pochi secondi, fissa Mosè con rabbia e si rimette la corona}} ...Io non conosco questo Dio! E neppure lascerò partire il tuo popolo!<br />'''Mosè''': Ramses, ti prego, devi ascoltare... <br /> '''Ramses''': Io non sarò l'anello debole!!! Di' al tuo popolo che da oggi il suo carico di lavoro è stato raddoppiato, grazie al tuo Dio. O invece è grazie... a te? *'''Aronne''': Allora Mosè. Cosa si prova quando sei tu a finire a terra?<br />'''Mosè''': Non volevo causarvi altre sofferenze. Cerco solo di fare quello che Dio mi ha detto.<br />'''Aronne''': Dio? Da quando Dio ha cominciato ad occuparsi di noi? In effetti, Mosè, da quando tu hai cominciato a occuparti degli schiavi? Quando hai scoperto che eri uno di noi?<br />'''Zippora''': Non ascoltarlo.<br />'''Mosè''': No, ha ragione. Non vedevo perché non desideravo vedere. *{{NDR|Dopo che Mosè ha fatto tingere di sangue il Nilo}}<br />'''Ramses''': Abbandona questa futile missione, Mosè! Sono stato fin troppo indulgente! Questa storia adesso deve finire!<br />'''Mosè''': No, Ramses. È solo il principio.<br />'''Aronne''': Mosè, il Faraone ha ancora il potere sulla nostra vita.<br /> '''Mosè''': Sì, Aronne. È vero, il [[Faraone]] ha ancora il potere. Può portarvi via il cibo, la dimora, la libertà. Può portarvi via i figli e le figlie. Con una sola parola. Il Faraone può portarvi via la vita stessa. Ma c'è una cosa che non è in grado di portarvi via: la fede. Credete, perché vedremo i prodigi del Signore. *'''Coro''': ''Disse il Signor | Se non li lascerai andare in salvo dall'Egitto | Io manderò la peste | fin dentro le case, dentro il letto | nei tuoi fiumi, nelle strade, | dentro l'acqua, dentro il pane, | fra le bestie del tuo gregge, sopra l'erba dei tuoi prati, | nei tuoi sogni mentre dormi, fino a che non cederai | "Le piaghe io ti manderò" disse il Signor''<br />'''Mosè''': ''Ti chiamai fratello, | conoscevo la felicità | e questa era la vita''<br />'''Coro''': ''Io mando i fulmini dal cielo ed il fuoco pioverà''<br />'''Mosè''': ''E chi lo sa se Dio avesse scelto un altro, | per servire la sua volontà | Non avrei cambiato vita''<br />'''Coro''': ''Intanto tutto brucerà, dai vostri campi alle città''<br />'''Mosè''': ''Non c'è pietà, | tutta questa distruzione io la sento dentro me | Quante vittime innocenti per la tua stupidità!''<br />'''Coro''': ''Io le [[locusta|locuste]] manderò ed ogni pianta soffrirà, | più della siccità finché anche di te più nulla resterà. | "Il mio flagello manderò" disse il Signor''<br />'''Mosè''': ''Ti chiamai fratello, non ti basta quello che tu fai?''<br />'''Coro''': ''Il mio flagello manderò''<br />'''Mosè''': ''Lascia andare noi''<br />'''Coro''': ''Disse il Signor''<br />'''Mosè''': ''Disse il Signor''<br />'''Ramses''': ''Ti chiamai fratello, | come puoi odiare me così? | Per tutta la vita''<br />'''Coro''': ''Le piaghe io ti manderò''<br />'''Ramses''': ''Lasciami soffrire | E non importa quanto costerà | ma non cambierà | Io non vi darò la libertà!''<br />'''Coro''': ''Disse il Signor | Disse il Signor''<br />'''Ramses''': ''Liberi no''<br />'''Coro, Ramses e Mosè''': ''Non (vi lascerò!!!) ci lascerà!!!'' *'''Mosè''': Ramses? ...Ramses?...<br />'''Ramses''': Ah, vediamo se indovino. Vuoi che io lasci partire il tuo popolo.<br />'''Mosè''': Speravo di trovarti qui.<br />'''Ramses''' {{NDR|gli lancia furiosamente addosso il bicchiere di vino, che si frantuma a terra}}: Vai via!!<br />'''Mosè''': Ramses, dobbiamo porre fine a tutto questo... Ramses, ti prego, parla. {{NDR|Ramses non risponde}} Abbiamo sempre parlato qui... Questo posto, quanti bei ricordi... Ad esempio quella volta che tu hai scambiato le teste agli dei nel tempio di Ra.<br />'''Ramses''': Se la memoria non mi inganna, tu eri lì a scambiare le teste fianco a fianco con me.<br />'''Mosè''': No, sei stato tu. Io non l'ho fatto.<br />'''Ramses''': Oh sì, invece! Hai messo l'ippopotamo sul coccodrillo, {{NDR|scende a terra}} e il coccodrillo sul...<br />'''Mosè''': Sul falco.<br />'''Ramses''': Sì! Per il sacerdote era un orribile presagio e ha digiunato per due mesi! Nostro padre era furioso! Non facevi che cacciarmi nei guai!... Ma poi... poi ogni volta eri lì, pronto a tirarmene fuori, fratello. Perché le cose non possono tornare come prima?<br />'''Figlio di Ramses''' {{NDR|alle loro spalle}}: Padre... è tanto buio... ho paura! {{NDR|vede Mosè}} Perché lui è qui? Non è l'uomo che ha fatto tutto questo?<br />'''Ramses''': Sì. Ma bisogna chiedersi... il perché.<br /> '''Mosè''': Perché nessun regno può essere fondato sulle spalle degli schiavi. Ramses, la tua caparbietà minaccia le disgrazie sull'Egitto. Cesserebbero solamente se gli Ebrei partissero.<br />'''Ramses''': Nessuno può darmi ordini, nessuno può minacciarmi! Io sono l'astro del mattino e della sera! Io sono il [[Faraone]]! <br /> '''Mosè''': Qualcos'altro è in arrivo, di gran lunga peggiore delle altre volte. Ti prego, abbandona il tuo disprezzo per la vita prima che esso distrugga quanto ti è più caro! Pensa a tuo figlio!<br />'''Ramses''': Ci penso. Voi Ebrei rappresentate solo guai. Mio padre aveva trovato la maniera giusta di trattare il tuo popolo.<br /> '''Mosè''': Ramses!<br />'''Ramses''': Ed è arrivato il momento che io termini il lavoro!!<br />'''Mosè''': Ramses!!<br />'''Ramses''': Perciò si dimenerà un grande grido in tutto l'Egitto, quale non vi fu mai e quale mai più si ripeterà!! {{NDR|il murale però indica il figlio di Ramses, il che lascia sbigottito Mosè}}<br />'''Mosè''': Ramses, ne porterai il peso. *'''Miriam''': ''Molte notti noi pregammo senza chiederci | Se in quel buio fosse già la nostra verità | Paura non avrai, la fede sa proteggerci | La speranza può cambiar la nostra realtà''<br />''Vedrai miracoli, | se crederai | La fede non si può fermar | Quanti miracoli, | sono tra noi | E condividerli potrai, | potrai se crederai''<br />'''Zippora''': ''Questo è il tempo in cui sperare non è facile, | e la gioia che c'è in noi nel vento vola via''<br />'''Miriam e Zippora''': ''Ed ora sono qui | Ora sono qui | Il cuore così fragile, | cerco in me la forza che non ho avuto mai''<br />''Vedrai miracoli, | se crederai | La fede non si può fermar | Se crederai | Quanti miracoli, | sono fra noi | Sono fra noi | E condividerli potrai, | potrai se crederai''<br />'''Bambini''': ''A-shi-ra l'A-don-ai ki ga-oh ga-ah | A-shi-ra l'A-don-ai ki ga-oh ga-ah | Mi-ka mo-cha ba-elim Adonai | Mi-ka-mo-cha ne-dar-ba-ko-desh | Na-chi-tah v'-chas-d'cha am zu ga-al-ta | Na-chi-tah v'-chas-d'cha am zu ga-al-ta | A-shi-ra, a-shi-ra, a-shi-ra''<ref>Cfr. [http://www.ccset.net/2010/wp-content/uploads/2011/03/Prince-of-Egypt-final-script.pdf Script] in inglese, p. 23</ref><br />'''Ebrei''': ''Vedrai miracoli, | se crederai | La fede non si può fermar | Se crederai | Quanti miracoli, sono fra noi | Sono fra noi | E condividerli potrai, | sì potrai | potrai se crederai | potrai se crederai'' ==[[Explicit]]== {{explicit film}} ''Ascoltaci!!!'' ('''Jocabel''') {{NDR|cantando}} ==Note== <references/> ==Voci correlate== *[[Giuseppe - Il re dei sogni]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Il principe d'Egitto''}} [[Categoria:Film biblici]] [[Categoria:Film d'animazione]] [[Categoria:Film musicali]] [[Categoria:Film premi Oscar]] 69jluya7wk775x6uqtngejllz3rgru6 1429238 1429237 2026-10-12T00:12:48Z ~2026-50809-01 108446 /* Frasi */ 1429238 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Principe d'Egitto, Il |titoloitaliano= Il principe d'Egitto |immagine= |didascalia= |genere= animazione, biblico, musicale, drammatico |regista= [[Brenda Chapman]], [[Steve Hickner]], [[Simon Wells]] |soggetto= ''[[Libro dell'Esodo]]'' |attori= |doppiatori originali = *[[Val Kilmer]]: [[Mosè]] / Dio *[[Ralph Fiennes]]: [[Ramses II]] *[[Michelle Pfeiffer]]: [[Sefora|Zippora]] *[[Sandra Bullock]]: [[Miriam (Esodo)|Miriam]] *[[Jeff Goldblum]]: [[Aronne]] *[[Danny Glover]]: [[Ietro|Jetro]] *[[Patrick Stewart]]: [[Seti I]] *[[Helen Mirren]]: [[Tuia (regina)|Tuya]] *[[Steve Martin (attore)|Steve Martin]]: Hotep *[[Martin Short]]: Hoy *[[Ofra Haza]]: [[Iochebed|Jocabel]] *[[Amick Byram]]: Mosè (voce cantante) *[[Sally Dworsky]], [[Brenda Chapman]]: Miriam (voci cantanti) *[[Brian Stokes Mitchell]]: Jetro (voce cantante) *[[Linda Shayne]]: Tuya (voce cantante) |doppiatori italiani = *[[Roberto Pedicini]]: Mosè / Dio *[[Roberto Stafoggia]]: Mosè (canto) *[[Luca Biagini]]: Ramses II *[[Gianluca Terranova]]: Ramses II (canto) *[[Gabriella Borri]]: Zippora *[[Stefania De Francesco]]: Zippora (canto) *[[Antonella Rendina]]: Miriam *[[Tiziana Quadrelli]]: Miriam (canto) *[[Stefano De Sando]]: Aronne *[[Maurizio Mattioli]]: Jetro *[[Fabrizio Palma]]: Jetro (canto) *[[Oreste Rizzini]]: Seti I *[[Melina Martello]]: Tuya *[[Melania Giglio]]: Tuya (canto) *[[Neri Marcorè]]: Hotep *[[Francesco Vairano]]: Hoy |note= *Vincitore di un '''[[:Categoria:Film premi Oscar|Premio Oscar]] (1999)''': **Migliore canzone (''When You Believe'') }} '''''Il principe d'Egitto''''', film d'animazione statunitense del 1998 prodotto dalla Dreamworks Animation. ==Frasi ricorrenti== *Col potere di Ra! ('''Hotep''') *Io sono l'astro del mattino e della sera. ('''Ramses''') *Con questo bastone tu compirai i miei prodigi. ('''Dio''') ==[[Incipit]]== {{incipit film}} '''Guardie egiziane''': ''Fango, sabbia, acqua, paglia | Svelti! | Fango, orsù! | Sabbia, e tira! | Acqua, solleva! | Paglia!''<br>'''Guardia''': Più svelti!<br>'''Schiavi''': ''Le frustate ci piegan la schiena | e il sudore ci solca la fronte | Elohim, tu che puoi | non abbandonare noi | non lasciarci nel buio | Ascoltaci! | Nel deserto guidaci | Tu che sei il solo Dio | ricordati di noi | Ascoltaci! | E la fede ci darà | la terra che hai promesso a noi''<br>'''Jocabel''': ''Yal-di ha-tov ve ha-rach | Al ti-ra veh al tif-chad<ref>Dall'ebraico «Mio buono e tenero figlio, non aver paura, non essere spaventato.» Cfr. [http://www.ccset.net/2010/wp-content/uploads/2011/03/Prince-of-Egypt-final-script.pdf Script] in inglese, p. 1</ref> | Così, devi andare figlio mio | questo è il tempo dell'addio | ma io ti rincontrerò | se Iddio ci ascolterà''<br>'''Schiavi''': ''Ci ascolterà, | solo Lui ci aiuterà, | spezzerà quelle catene della schiavitù | Ci ascolterà, | e la fede ci darà | la terra che ha promesso a noi | la terra che ha promesso a noi''<br>'''Jocabel''' {{NDR|[[Ninne nanne dai film|ninna nanna]]}}: ''Non devi piangere mio dolce amor | il fiume ti cullerà | fa' che il mio canto ti resti nel cuor | così insieme a te crescerà. | Fiume che scorri gentile per me, | e grazie a te lui vivrà | Conosci un luogo che libero è | fiume, conducilo là''<br>'''Miriam''': ''Ora sei salvo, sicuro vivrai | La nostra speranza sei tu | Cresci fratello, ritornerai, | libererai tutti noi''<br>'''Regina Tuya''': Vieni Ramses, mosteremo al faraone il tuo fratellino: Mosè.<br>'''Schiavi''': ''Ascoltaci! | Un pastore ci guiderà | nella terra che hai promesso a noi | La terra che hai promesso a noi''<br>'''Jocabel''': ''Ascoltaci!!!'' ==Frasi== *''Chiaro nella notte | vedo tutto quel che è intorno a me | questa è la mia vita | Dolce odor d'incenso | stanze piene di regalità | questa è la mia vita | Io vivo qui | e la mia famiglia certo è la più nobile che c'è | Vivo così | qui tra le mie cose che mi fan sentire un re | Se qualcuno non lo crede dovrà sapere che | Io sono il principe d'Egitto | un figlio di una grande dinastia | questa è la realtà | Così è sempre stata la mia vita, | tutta la mia vita, | questa è la mia vita'' ('''Mosè''') *''Proprio così Mosè | qui ti portò il fiume | fu così che ti trovai | fu per amor | ora che sai tutto tu dovrai dimenticar | Se gli dei ti fanno un dono | non puoi chiedere perché'' ('''Regina Tuya''') *Ieri notte, gli dèi mi hanno donato una visione. Questo tempio non lo restaurerò solamente. Lo renderò più grandioso, più splendido di ogni altro monumento dell'Alto e Basso [[Egitto]]. ('''Ramses''') *''Sebbene un singolo filo | sa risplendere così | l'intreccio del ricamo | di sicuro lo nasconderà. | E la pietra che più in alto sta | a contatto con il ciel | è importante come quelle | che si trovano quaggiù. | E se alla tua vita vorrai guardar | con gran sincerità | tu dovrai sapere cos'è l'[[umiltà]]. | Sì, ci riuscirai | ci riuscirai con l'umiltà.''<br>''Un lago d'or nel deserto | non può certo dissetar, | per il gregge e il pastore | è importante più del ricco re. | Molto spesso la ricchezza | non equivale al valor | e se saprai capire | la tua vita cambierà. | Così, la tua mente si illuminerà | e presto troverai | la risposta che è già dentro di te | e ci riuscirai | sì, ci riuscirai con l'umiltà | tu ci riuscirai con l'umiltà.''<br>''E questo perché | dividiamo con te | la tua gioia ed il dolor, | e non sarai mai solo | fino a che tu lo vorrai. | Nessuno può essere libero | se non ha più la volontà, | tu la ritroverai qui con noi. | Con noi tu danzerai | sì, con noi tu danzerai''<br>''Se alla vita vorrai guardar | con gran sincerità | tu dovrai sapere che cos'è l'umiltà | e ci riuscirai, | ci riuscirai, | ci riuscirai, | ci riuscirai con l'umiltà.'' ('''Jetro''') *Silenzio! Parla il faraone! Io sono l'astro del mattino e della sera! [...] Sarà come dico io... Perdonerò per sempre tutti i crimini di cui egli è accusato, e renderemo noto che egli è nostro fratello Mosè, il principe d'Egitto! ('''Ramses''') *Mosè, ascolta quello che dico. Sono stata una schiava tutta la mia vita. Dio non ha mai risposto alle mie preghiere fino ad ora. Dio ti ha salvato dal fiume, ti ha salvato in tutte le tue peregrinazioni, perfino ora ti salva dall'ira del faraone. Dio non ti abbandonerà, fratello. Perciò tu non abbandonare noi. ('''Miriam''') *Ramses! Lascia partire il mio popolo! ('''Mosè''') *{{NDR|Straziato dalla morte del figlio, vittima dell'ultima piaga di Dio, si rivolge a Mosè}} Tu ed il tuo popolo siete liberi di partire... {{NDR|Mosè fa per toccarlo}} Lasciami!! ('''Ramses''') *Con questo bastone tu compirai i miei prodigi. ('''Dio''') *{{NDR|Dopo aver salvato il suo popolo dalle mani di Ramses, che grida furiosamente il suo nome dall'altra parte del mare}} Addio, fratello... ('''Mosè''') *Guarda. Guarda il tuo popolo, Mosè. Ora è libero. ('''Zippora''') ==Dialoghi== *'''Ramses''': Secondo nato, secondo posto!<br />'''Mosè''': Non per molto! *{{NDR|Durante la loro corsa su bighe, Ramses e Mosè hanno appena distrutto parte di un tempio}}<br />'''Ramses''': Non credi che avremo dei guai per questo, vero?<br />'''Mosè''': No, figuriamoci! *{{NDR|Alla corte del Faraone Seti I}}<br />'''Seti''': Perché gli dei mi tormentano con figli tanto sconsiderati, distruttivi e blasfemi?<br />'''Ramses''': Padre, ascolta, io...<br />'''Seti''': Silenzio! Parla il Faraone! Io tento di costruire un impero, e il vostro unico, costante pensiero è quello di divertirvi ad abbatterlo! Non vi ho insegnato nulla?<br />'''Hotep''': Non devi essere severo con te stesso, Maestà, sei un ottimo maestro.<br />'''Hui''': Non è colpa tua se i tuoi figli non hanno imparato nulla.<br />'''Hotep''': A essere blasfemi, sì.<br />'''Hui''': Vero. {{NDR|i due se ne vanno}}<br />'''Mosè''': Padre, la colpa è mia. Io ho incitato Ramses, perciò sono io il responsabile.<br />'''Seti''': Mmph... "Responsabile"... {{NDR|a Ramses}} Conosci il significato di questa parola, Ramses?<br />'''Ramses''': Comprendo, padre.<br />'''Seti''': E comprendi anche il compito al quale la tua nascita ti ha destinato? Le antiche tradizioni? Quando passerò all'altro mondo, diverrai tu l'astro del mattino e della sera.<br />'''Ramses''': Un tempio danneggiato non distrugge secoli di tradizione.<br />'''Seti''' {{NDR|quasi urlando}}: Ma un anello debole può spezzare la catena di una potente dinastia!! {{NDR|la regina Tuya da sollievo al Faraone, che sospira}} Potete ritirarvi ora.<br />'''Ramses''': Padre... {{NDR|la regina lo ferma e lui se ne va, frustrato}}<br />'''Mosè''': Padre... Lo sai che è stata colpa mia. Devi essere così severo con lui?<br />'''Seti''': Mosè... Tu non porterai mai un fardello pari alla corona che io tramanderò a Ramses. Lui non deve permettere a sé stesso di farsi sviare. Nemmeno da te, figlio mio.<br />'''Mosè''': La sola cosa a cui tiene... è la tua approvazione. So che lui risponderà alle tue aspettative. Gli occorre solo un'opportunità.<br />'''Seti''': Forse... {{NDR|sospira}} Forse è così. Vai, ora. Vi vedrò entrambi questa sera. *'''Mosè''' {{NDR|fischiettando, mentre cuce una sacca}}: Ci è andata bene!<br />'''Ramses''': Vattene via...<br />'''Mosè''': Poteva andarci peggio!<br />'''Ramses''' {{NDR|sconvolto}}: L'anello debole della catena... è così che mi ha chiamato {{NDR|Seti}}.<br />'''Mosè''': Beh... ora sei patetico...<br />'''Ramses''': Irresponsabile, ignorante della tradizione... praticamente mi ha accusato di abbattere la dinastia.<br />'''Mosè''' {{NDR|ironico}}: Sì, lo vedo già: "Addio piramidi"! {{NDR|ridacchia}}<br />'''Ramses''' {{NDR|scendendo a terra}}: Tu sì che ci puoi ridere sopra!<br />'''Mosè''': Le statue si crepano e capitombolano, il Nilo inaridisce... solo soletto, riuscirai a portare il più grande impero alla rovina.<br />'''Ramses''': Dimmi una cosa Mosè, com'è che tu cominci qualcosa, sono io quello che finisce nei guai? *{{NDR|Mosè scopre guardando una pittura parietale che il faraone Seti aveva fatto strage dei bambini Ebrei}}<br />'''Seti''': Gli Ebrei erano troppo numerosi. Potevano rivoltarcisi contro.<br />'''Mosè''': Padre, dimmi che non l'hai fatto.<br />'''Seti''': Mosè, a volte, per un bene superiore, dei sacrifici vanno affrontati.<br />'''Mosè''': Sacrifici?<br />'''Seti''' {{NDR|abbracciandolo}}: Oh, figliolo... erano solo schiavi. {{NDR|scioccato, Mosè scappa via}} *'''Mosè''': È qui che mi avete trovato?<br />'''Regina Tuya''': Mosè, ti prego, cerca di comprendere.<br />'''Mosè''': Così tutto quello che credevo, tutto quello che sono... è una menzogna.<br />'''Regina Tuya''': No! Tu sei nostro figlio e noi ti amiamo.<br />'''Mosè''': Perché avete scelto me?<br />'''Regina Tuya''': Non abbiamo scelto noi. Gli dèi hanno scelto. ''Proprio così, Mosè. | Qui ti portò il fiume, fu così che ti trovai. | Fu per amor. | Ora che sai tutto tu dovrai dimenticar. | Se gli dèi ti fanno un dono non puoi chiedere perché.'' *{{NDR|Mosè, per difendere un vecchio ebreo, ha ucciso accidentalmente una guardia}}<br />'''Ramses''': Mosè!<br />'''Mosè''': Lasciami andare!<br />'''Ramses''': No, aspetta!<br />'''Mosè''': Hai visto cosa è successo; ho ucciso un uomo!<br />'''Ramses''': A questo possiamo porre rimedio! Io... io farò in modo che non sia mai accaduto!<br />'''Mosè''': Qualunque cosa dirai, non cambierà quello che ho fatto!<br />'''Ramses''': Io sono l'Egitto! Sono l'astro del mattino e della sera; se io dico che "il giorno è notte" così sarà scritto! E tu sarai quello che dico io. Io dico che tu sei innocente.<br />'''Mosè''': Quello che dici tu non importa! Non capisci... non posso più restare qui!<br />'''Ramses''': Mosè!... <br /> '''Mosè''': No! Tutto quello che credevo vero, è una menzogna! Non sono quello che pensi.<br />'''Ramses''': Ma cosa stai dicendo?<br /> '''Mosè''': Chiedilo all'uomo che una volta chiamavo padre. {{NDR|fa per andarsene}}<br /> '''Ramses''': Mosè... {{NDR|Mosè si volta}} ...Ti prego... <br /> '''Mosè''': Addio, fratello. {{NDR|corre via}} <br /> '''Ramses''': Mosè!!! Mosè!!! *{{NDR|Il Dio si manifesta tramite il roveto infuocato}}<br>'''Dio''': Mosè...<br />'''Mosè''': ...Eccomi.<br />'''Dio''': Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa.<br />'''Mosè''': Chi sei tu?<br />'''Dio''': Io sono colui che sono.<br />'''Mosè''': Non comprendo.<br /> '''Dio''': Io sono il Dio di tuo padre. Il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe.<br /> '''Mosè''' {{NDR|dopo essersi tolto i sandali}}: Che cosa vuoi da me?<br />'''Dio''': Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido. Sono sceso per liberarlo dalla mano dell'Egitto. Per farlo uscire da questo paese, verso un paese dove scorre latte e miele. Ora va'. Io ti mando dal Faraone.<br />'''Mosè''': Io? Chi sono io per guidare questo popolo? Forse non mi crederanno, non mi ascolteranno!<br />'''Dio''': Ti insegnerò quello che dovrai dire.<br />'''Mosè''': Ma io ero loro nemico. Ero il principe d'Egitto, il figlio dell'uomo che ha fatto strage dei loro figli. Hai scelto il messaggero sbagliato. Come faccio a parlare con queste persone? <br /> '''Dio''' {{NDR|il fuoco del roveto aumenta d'intensità che lo spinge all'improvviso}}: Chi ha dato una bocca all'uomo?! Chi lo rende muto, sordo, veggente o cieco?! Non sono forse io?! Ora va'!! {{NDR|Mosè si appoggia al muro piagnucolando impaurito, al che il fuoco si allieva e solleva Mosè con cautela}} Oh, Mosè, io sarò con te quando andrai dal re d'Egitto, ma il Faraone potrebbe non ascoltare. Stenderò dunque la mano e colpirò l'Egitto, con tutti i miei prodigi. Terrai in mano questo bastone Mosè, con il quale tu compirai i miei prodigi. Io sarò con te, Mosè. Mosè... Mosè... *'''Hotep e Hoy''': Col potere di Ra, Mut, Nut, Khnum, Ptah, Nephtys, Nekhbet, Sobek, Sekhmet, Sokar, Selket, Reshpu, Uadjet, Anubis, Anukis, Shesmu, Meskent, Hemsut, Tefnut, Heket, Mafdet, Ra, Mut, Nut, Ptah, Hemsut, Tefnut, Sokar, Selket, Shesmu, Reshmu, Sobek, Uadjet, Heket, Mafdet, Neptys, Nekhbet, Ra!<br>'''Hotep''': ''E così tu avresti il potere | di offuscare la nostra dignità.''<br>'''Hoy''': ''Se ti va tu con noi puoi giocare, | ma noi sappiamo poi chi perderà.''<br>'''Hotep e Hoy''': Già...<br>'''Hotep''': ''Tu stai cercando solo guai''<br>'''Hoy''': ''Stai cercando solo guai''<br>'''Hotep''': ''Non ci credi? | Basta un solo gesto''<br>'''Hotep e Hoy''': ''Per capire che tu stai cercando solo guai | Con noi tu stai cercando solo guai | Tu stai cercando solo guai''<br>'''Hotep''': ''La tua è follia''<br>'''Hoy''': ''Questa è magia''<br>'''Hotep e Hoy''': ''Non puoi fare nulla ormai!''<br>'''Hoy''': ''Raccogli il tuo bastone''<br>'''Hotep e Hoy''': ''Tu stai cercando solo guai!''<br>'''Hotep''': Ahahah!<br>'''Hotep e Hoy''': ''Tu stai cercando solo guai | tu stai cercando solo guai | L'ira degli dèi tu scatenerai, | ti inginocchierai a noi.''<br>'''Hotep''': ''Su scuotiti un po<nowiki>'</nowiki>''<br>'''Hoy''': ''Così lotterai''<br>'''Hotep''': ''Non devi aver paura sai.''<br>'''Hoy''': ''Dicci un po' quello che vuoi''<br>'''Hotep''': ''Poi tanto ti piegherai''<br>'''Hotep, Hoy e coro''': ''E non c'è più alcun dubbio, | tu stai cercando solo... stai cercando solo... stai cercando solo... stai cercando solo guai!'' *'''Ramses''': Andiamo, Mosè! Io ti conosco. {{NDR|si leva la corona}} Di che cosa si tratta veramente?<br />'''Mosè''': Ramses, guarda. Cosa vedi?<br />'''Ramses''': Un Egitto più grandioso di quello di mio padre.<br />'''Mosè''': Non è quello che vedo io.<br />'''Ramses''': Mosè, non posso cambiare quello che vedi tu. Io devo mantenere le antiche tradizioni. Porto il peso della corona di mio padre.<br />'''Mosè''': Ancora non comprendi quello che era Seti?<br />'''Ramses''': Era una grande guida.<br />'''Mosè''': Con le mani macchiate del sangue di migliaia di bambini.<br />'''Ramses''': Mmph, schiavi.<br />'''Mosè''': Il mio popolo. E non posso più nascondermi nel deserto mentre soffre... per mano tua.<br /> '''Ramses''': Allora... tu sei tornato... solo per liberarli?<br />'''Mosè''' {{NDR|si toglie l'anello che Ramses gli aveva regalato e lo restituisce a lui stesso}}: ...Mi dispiace.<br />'''Ramses''': ...Sì... io avevo sperato... ma... {{NDR|dopo pochi secondi, fissa Mosè con rabbia e si rimette la corona}} ...Io non conosco questo Dio! E neppure lascerò partire il tuo popolo!<br />'''Mosè''': Ramses, ti prego, devi ascoltare... <br /> '''Ramses''': Io non sarò l'anello debole!!! Di' al tuo popolo che da oggi il suo carico di lavoro è stato raddoppiato, grazie al tuo Dio. O invece è grazie... a te? *'''Aronne''': Allora Mosè. Cosa si prova quando sei tu a finire a terra?<br />'''Mosè''': Non volevo causarvi altre sofferenze. Cerco solo di fare quello che Dio mi ha detto.<br />'''Aronne''': Dio? Da quando Dio ha cominciato ad occuparsi di noi? In effetti, Mosè, da quando tu hai cominciato a occuparti degli schiavi? Quando hai scoperto che eri uno di noi?<br />'''Zippora''': Non ascoltarlo.<br />'''Mosè''': No, ha ragione. Non vedevo perché non desideravo vedere. *{{NDR|Dopo che Mosè ha fatto tingere di sangue il Nilo}}<br />'''Ramses''': Abbandona questa futile missione, Mosè! Sono stato fin troppo indulgente! Questa storia adesso deve finire!<br />'''Mosè''': No, Ramses. È solo il principio.<br />'''Aronne''': Mosè, il Faraone ha ancora il potere sulla nostra vita.<br /> '''Mosè''': Sì, Aronne. È vero, il [[Faraone]] ha ancora il potere. Può portarvi via il cibo, la dimora, la libertà. Può portarvi via i figli e le figlie. Con una sola parola. Il Faraone può portarvi via la vita stessa. Ma c'è una cosa che non è in grado di portarvi via: la fede. Credete, perché vedremo i prodigi del Signore. *'''Coro''': ''Disse il Signor | Se non li lascerai andare in salvo dall'Egitto | Io manderò la peste | fin dentro le case, dentro il letto | nei tuoi fiumi, nelle strade, | dentro l'acqua, dentro il pane, | fra le bestie del tuo gregge, sopra l'erba dei tuoi prati, | nei tuoi sogni mentre dormi, fino a che non cederai | "Le piaghe io ti manderò" disse il Signor''<br />'''Mosè''': ''Ti chiamai fratello, | conoscevo la felicità | e questa era la vita''<br />'''Coro''': ''Io mando i fulmini dal cielo ed il fuoco pioverà''<br />'''Mosè''': ''E chi lo sa se Dio avesse scelto un altro, | per servire la sua volontà | Non avrei cambiato vita''<br />'''Coro''': ''Intanto tutto brucerà, dai vostri campi alle città''<br />'''Mosè''': ''Non c'è pietà, | tutta questa distruzione io la sento dentro me | Quante vittime innocenti per la tua stupidità!''<br />'''Coro''': ''Io le [[locusta|locuste]] manderò ed ogni pianta soffrirà, | più della siccità finché anche di te più nulla resterà. | "Il mio flagello manderò" disse il Signor''<br />'''Mosè''': ''Ti chiamai fratello, non ti basta quello che tu fai?''<br />'''Coro''': ''Il mio flagello manderò''<br />'''Mosè''': ''Lascia andare noi''<br />'''Coro''': ''Disse il Signor''<br />'''Mosè''': ''Disse il Signor''<br />'''Ramses''': ''Ti chiamai fratello, | come puoi odiare me così? | Per tutta la vita''<br />'''Coro''': ''Le piaghe io ti manderò''<br />'''Ramses''': ''Lasciami soffrire | E non importa quanto costerà | ma non cambierà | Io non vi darò la libertà!''<br />'''Coro''': ''Disse il Signor | Disse il Signor''<br />'''Ramses''': ''Liberi no''<br />'''Coro, Ramses e Mosè''': ''Non (vi lascerò!!!) ci lascerà!!!'' *'''Mosè''': Ramses? ...Ramses?...<br />'''Ramses''': Ah, vediamo se indovino. Vuoi che io lasci partire il tuo popolo.<br />'''Mosè''': Speravo di trovarti qui.<br />'''Ramses''' {{NDR|gli lancia furiosamente addosso il bicchiere di vino, che si frantuma a terra}}: Vai via!!<br />'''Mosè''': Ramses, dobbiamo porre fine a tutto questo... Ramses, ti prego, parla. {{NDR|Ramses non risponde}} Abbiamo sempre parlato qui... Questo posto, quanti bei ricordi... Ad esempio quella volta che tu hai scambiato le teste agli dei nel tempio di Ra.<br />'''Ramses''': Se la memoria non mi inganna, tu eri lì a scambiare le teste fianco a fianco con me.<br />'''Mosè''': No, sei stato tu. Io non l'ho fatto.<br />'''Ramses''': Oh sì, invece! Hai messo l'ippopotamo sul coccodrillo, {{NDR|scende a terra}} e il coccodrillo sul...<br />'''Mosè''': Sul falco.<br />'''Ramses''': Sì! Per il sacerdote era un orribile presagio e ha digiunato per due mesi! Nostro padre era furioso! Non facevi che cacciarmi nei guai!... Ma poi... poi ogni volta eri lì, pronto a tirarmene fuori, fratello. Perché le cose non possono tornare come prima?<br />'''Figlio di Ramses''' {{NDR|alle loro spalle}}: Padre... è tanto buio... ho paura! {{NDR|vede Mosè}} Perché lui è qui? Non è l'uomo che ha fatto tutto questo?<br />'''Ramses''': Sì. Ma bisogna chiedersi... il perché.<br /> '''Mosè''': Perché nessun regno può essere fondato sulle spalle degli schiavi. Ramses, la tua caparbietà minaccia le disgrazie sull'Egitto. Cesserebbero solamente se gli Ebrei partissero.<br />'''Ramses''': Nessuno può darmi ordini, nessuno può minacciarmi! Io sono l'astro del mattino e della sera! Io sono il [[Faraone]]! <br /> '''Mosè''': Qualcos'altro è in arrivo, di gran lunga peggiore delle altre volte. Ti prego, abbandona il tuo disprezzo per la vita prima che esso distrugga quanto ti è più caro! Pensa a tuo figlio!<br />'''Ramses''': Ci penso. Voi Ebrei rappresentate solo guai. Mio padre aveva trovato la maniera giusta di trattare il tuo popolo.<br /> '''Mosè''': Ramses!<br />'''Ramses''': Ed è arrivato il momento che io termini il lavoro!!<br />'''Mosè''': Ramses!!<br />'''Ramses''': Perciò si dimenerà un grande grido in tutto l'Egitto, quale non vi fu mai e quale mai più si ripeterà!! {{NDR|il murale però indica il figlio di Ramses, il che lascia sbigottito Mosè}}<br />'''Mosè''': Ramses, ne porterai il peso. *'''Miriam''': ''Molte notti noi pregammo senza chiederci | Se in quel buio fosse già la nostra verità | Paura non avrai, la fede sa proteggerci | La speranza può cambiar la nostra realtà''<br />''Vedrai miracoli, | se crederai | La fede non si può fermar | Quanti miracoli, | sono tra noi | E condividerli potrai, | potrai se crederai''<br />'''Zippora''': ''Questo è il tempo in cui sperare non è facile, | e la gioia che c'è in noi nel vento vola via''<br />'''Miriam e Zippora''': ''Ed ora sono qui | Ora sono qui | Il cuore così fragile, | cerco in me la forza che non ho avuto mai''<br />''Vedrai miracoli, | se crederai | La fede non si può fermar | Se crederai | Quanti miracoli, | sono fra noi | Sono fra noi | E condividerli potrai, | potrai se crederai''<br />'''Bambini''': ''A-shi-ra l'A-don-ai ki ga-oh ga-ah | A-shi-ra l'A-don-ai ki ga-oh ga-ah | Mi-ka mo-cha ba-elim Adonai | Mi-ka-mo-cha ne-dar-ba-ko-desh | Na-chi-tah v'-chas-d'cha am zu ga-al-ta | Na-chi-tah v'-chas-d'cha am zu ga-al-ta | A-shi-ra, a-shi-ra, a-shi-ra''<ref>Cfr. [http://www.ccset.net/2010/wp-content/uploads/2011/03/Prince-of-Egypt-final-script.pdf Script] in inglese, p. 23</ref><br />'''Ebrei''': ''Vedrai miracoli, | se crederai | La fede non si può fermar | Se crederai | Quanti miracoli, sono fra noi | Sono fra noi | E condividerli potrai, | sì potrai | potrai se crederai | potrai se crederai'' ==[[Explicit]]== {{explicit film}} ''Ascoltaci!!!'' ('''Jocabel''') {{NDR|cantando}} ==Note== <references/> ==Voci correlate== *[[Giuseppe - Il re dei sogni]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Il principe d'Egitto''}} [[Categoria:Film biblici]] [[Categoria:Film d'animazione]] [[Categoria:Film musicali]] [[Categoria:Film premi Oscar]] t2o3qep448dp1mfnzlp39bqklhgjrbz Flavio Claudio Giuliano 0 70446 1429216 1336657 2026-10-11T21:22:47Z Udiki 86035 Ripristino l'impostazione originaria e sistemo altre cose 1429216 wikitext text/x-wiki [[File:JulianusII-antioch(360-363)-CNG.jpg|destra|senza_cornice]] '''Flavio Claudio Giuliano''', detto '''Giuliano l'''Apostata''''' (331 – 363), imperatore romano. ==Citazioni di Flavio Claudio Giuliano== ===Attribuite=== *{{NDR|[[Ultime parole]]}} Galileo, hai vinto! :''Vicisti, Galilaee!''<ref>Secondo la tradizione, queste sarebbero le ultime parole dell'imperatore, dopo essere stato ferito a morte in una imprudente spedizione contro i Persiani. Il galileo a cui fa riferimento è ovviamente [[Gesù]]. Giuliano infatti è stato l'ultimo imperatore ad aver tentato, invano, di restaurare la religione pagana nell'Impero Romano (citato in Giuseppe Fumagalli, ''Chi l'ha detto?'', Hoepli Editore, 1904, [http://books.google.it/books?id=HW4b2ZIC3xkC&pg=PA457 p. 457] ISBN 8820300923).</ref> *{{NDR|[[Ultime parole]]}} Adesso giunge, o compagni, il tempo più adatto per allontanarsi dalla vita, che è reclamata dalla natura. Esulto, come colui che sta per restituire un debito in buona fede. Non sono afflitto e addolorato (come alcuni pensano). Sono guidato dalla opinione generale dei filosofi che l'anima sia più felice del corpo. E osservo che, ogni volta che una condizione migliore sia separata da una peggiore, occorre rallegrarsi piuttosto che dolersi Noto anche che gli dei celesti donarono ad alcuni molto religiosi la morte come sommo premio. Ma so bene che quel compito mi è stato affidato non per soccombere nelle ardue difficoltà, né per avvilirmi, né per umiliarmi. Ho imparato a conoscere per esperienza che tutti i dolori colpiscono chi è senza energia, ma cedono di fronte a coloro che persistono. (citato in Ammiano Marcellino, ''Rerum gestarum libri'') ==''Contro i galilei''== *Opportuno mi pare di esporre qui a tutti le ragioni per le quali io venni nel convincimento che la settaria dottrina dei Galilei è un'invenzione messa insieme dalla malizia umana. Nulla avendo essa di divino, e sfruttando la parte irragionevole dell'anima nostra, ch'è proclive al favoloso ed al puerile, riuscì a far tenere per verità un costrutto di finzioni mostruose. *Bisognerà risalire un po' addietro e dire donde e come ci sia venuta l'idea di Dio: poi, paragonare ciò che dell'Essere divino si dice sia presso i Greci, sia presso gli Ebrei; infine chiedere a quelli che non sono né Greci né Ebrei, ma appartengono all'eresia Galilea, per quale ragione preferirono l'opinione di quegli ultimi alla nostra e, in seguito, perché mai neanche a questa rimangono fermi, ma, apostatando, han presa una via lor propria. Nulla accettando di quante cose belle e buone sono sia presso noi Greci, sia presso gli Ebrei seguaci di Mosè, raccolsero invece da entrambi i vizi che a questi popoli furono, per così dire, legati dalla maledizione di un dèmone; la negazione degli Dei dall'intolleranza ebrea, la vita leggera e corrotta dall'indolenza e dalla volgarità nostra: e ciò osarono chiamare la religione perfetta. *Orbene, i Greci – io ne convengo – inventarono sugli Dei miti incredibili e mostruosi. Dicono che Crono divorasse i propri figli e poi li rivomitasse. Poi vi sono le nozze incestuose. Zeus si unì con la madre e ne ebbe dei figli; sposò quindi la propria figlia, o, meglio, non la sposò neanche, ma, unitosi semplicemente con essa, la diede tosto ad un altro. Poi vi è lo smembramento di Dioniso e la riappiccicatura delle membra. Così sono i miti dei Greci. Con questi paragona adesso la dottrina giudaica, e il paradiso piantato da Dio, e Adamo da lui plasmato, poi la donna creata per Adamo. Dice Iddio: «Non è bello che l'uomo sia solo. Diamogli un aiuto, simile a lui»: un aiuto che non solo non lo aiuta in nulla, ma lo tradisce e diventa la causa per lui e per sè dell'espulsione dalle delizie del paradiso. Ecco una storia veramente favolosa! Poteva Iddio ragionevolmente ignorare che quell'essere, da lui assegnato come aiuto, sarebbe stato fonte non tanto di bene, quanto piuttosto di male all'uomo? E il [[Serpenti nella Bibbia|serpente]] che discorre con Eva, di quale lingua diremo che fece uso? Di quella umana? In che cosa dunque differiscono queste cose dalle fantasie dei Greci? E il divieto che Dio impone agli esseri umani, da lui creati, di distinguere il bene dal male, non è il colmo dell'assurdità? Può darsi un essere più stupido di quello che non sappia distinguere il bene dal male? È evidente che, così essendo, non fuggirà l'uno, vale a dire il male, né seguirà l'altro, vale a dire il bene. In sostanza Iddio proibì, in questo modo, agli uomini di gustare la scienza, che è cosa della quale nessuna può trovarsi a loro più cara. Difatti, che distinguere il buono dal cattivo sia la funzione propria della scienza, questo lo capiscono anche gl'imbecilli. Quindi il serpente fu piuttosto il benefattore, che non il nemico del genere umano. E a Dio potrebbe darsi, perciò, nome di geloso. *Mosè dice che il Creatore del mondo ha eletto il popolo ebreo, veglia esclusivamente su di esso, di esso si preoccupa, ad esso rivolge tutta intera la sua attenzione. Quanto agli altri popoli, come e da quali Dei sieno governati, di ciò Mosè non fa nessuna questione: troppo, forse, gli sembra di lasciare che anche essi godano il sole e la luna. Ma su questo punto torneremo, di nuovo, più avanti. Per ora mi limiterò a mostrare che Dio lo dichiarano dio esclusivamente di Israele e della Giudea, e i Giudei popolo eletto: così, non solo Mosè, ma i profeti dopo di lui, e Gesù Nazareno, e anche quegli che sorpassa tutti quanti i ciarlatani e gli impostori d'ogni tempo e d'ogni paese, Paolo. *Senonché qui sarebbe il caso di domandare a Paolo come mai, se Dio non è solo dei Giudei ma di tutte le genti, ai soli Giudei largì il dono profetico, e Mosè, e il crisma, e i profeti, e la legge, e le stravaganze e i miracoli della favola. Tu li odi che gridano: «L'uomo mangiò del pan degli angeli». E alla fine mandò a loro anche Gesù. A noi nessun profeta, nessun crisma, nessun maestro, nessun messo di questa sua tardiva benevolenza, che doveva un giorno estendersi anche a noi! Egli lascia per miriadi, o, se volete, anche solo per migliaia di anni, in una tale ignoranza, schiavi, come voi dite, degli idoli, tutti i popoli dall'Oriente all'Occidente, dal Settentrione al Mezzogiorno, ad eccezione di una piccola schiatta stabilitasi da neanche duemila anni in un solo angolo della Palestina. Se è Dio di noi tutti, e di tutti egualmente creatore, perché ci ha trascurati? – Convien dunque ritenere che il Dio degli Ebrei non sia affatto il generatore di tutto il mondo, né abbia affatto il dominio dell'Universo, ma sia circoscritto, come dicevo, e, avendo un potere limitato, vada messo insieme con gli altri Dei. *Mosè ha dato della differenza delle lingue una ragione superlativamente favolosa. Dice che i figli degli uomini, riunitisi, volevano fabbricare una città e, in essa, una gran torre; ma Dio dichiarò: qui bisogna scendere e confondere le loro lingue. – E, perché nessuno creda che io voglia darla ad intendere, leggiamo nel testo stesso di Mosè, quel che segue: «E dissero: "Orsù; fabbrichiamoci una città ed una torre, la cui cupola giunga fino al cielo; e facciamoci un nome prima di essere dispersi su tutta la faccia della terra". E scese il Signore a vedere la città e la torre, che i figli degli uomini edificavano. E disse il Signore: "Ecco, essi sono un medesimo popolo, e una medesima lingua hanno tutti; e questo cominciarono a fare; ed ora non resteranno dal compiere tutto ciò che hanno cominciato. Dunque: discendiamo là, e confondiamo la loro lingua, affinché non capisca l'uno la parola dell'altro". E li disperse il Signore Iddio su tutta la faccia della terra, ed essi cessarono di fabbricare la città e la torre».<br />Poi volete che a questo crediamo; ma voi non credete a ciò che dice Omero degli Aloadi, che tre montagne meditavano di porre l'una sull'altra, «onde fosse ascendibile il cielo». Per me io dico che questo racconto è ugualmente favoloso che quello. Ma voi, che il primo accogliete, per qual ragione, in nome di Dio, respingete la favola di Omero? Poiché questo – credo – uomini ignoranti non lo capiscono: che, se anche tutte le genti che popolano la terra avessero la medesima voce e la medesima lingua, fabbricare una torre che arrivi fino al cielo non potrebbero affatto, quand'anche facessero mattoni di tutta quanta la terra. Mattoni ce ne vorrebbero infiniti di grandezza pari a tutta intera la terra per arrivare al solo cerchio della luna. Ammettiamo pure che tutte le genti si siano riunite parlando una stessa lingua ed abbiano ridotto in mattoni e cavato le pietre di tutta la terra; come potranno arrivare fino al cielo, se anche la loro opera dovesse stendersi più sottile di un filo allungato? In conclusione: voi che stimate vera una favola così evidentemente falsa, e pretendete che Dio abbia avuto paura della unità di voce degli uomini e per questo sia disceso a confonderne le lingue, oserete ancora menare vanto della vostra conoscenza di Dio? *Quanto alla differenza nei costumi e nelle leggi né Mosè né alcun altro si curò di trattarla. Eppure, c'è molto maggiore varietà negli usi e nei costumi politici delle nazioni, che non nelle loro lingue. Quale è quel greco che considera lecito di avere commercio con la sorella, con la figlia, con la madre? Ebbene, ciò è buono presso i Persiani. E debbo io indugiarmi a dimostrare, caso per caso, che i Germani sono amanti della libertà e insofferenti di giogo, mentre i Siri, i Persiani, i Parti sono più alla mano e docili, al pari degli altri barbari ad Oriente e a Mezzogiorno, che tutti, senza distinzione, si sottomettono volentieri anche ai governi più dispotici? Se dunque tutte queste cose, che sono le più importanti ed apprezzabili, si son fatte senza una provvidenza superiore e veramente divina, a che scopo onorare e venerare un Dio che non provvede niente? Se non si curò né della vita, né dei caratteri, né dei costumi, né delle buone leggi, né della costituzione civile, ha forse diritto di reclamare onori dagli uomini? *Un uomo invidioso e maligno ti par degno di biasimo. E fai cosa pia a chiamar invidioso Iddio? E come può sembrarti ragionevole una così sfacciata menzogna sul conto di Dio? Difatti, se è geloso, vuol dire che suo malgrado vengono tutti gli altri Dei venerati, e suo malgrado tutte le altre genti venerano gli Dei. E come mai non li ha impediti, lui, così geloso, che non vuole si venerino gli altri, ma sé solo? Una delle due, dunque: o non era capace, o, addirittura, non volle neanche vietare il culto degli altri Dei. Ma la prima conseguenza è empia: dire che non poté. La seconda concorda con la pratica della nostra religione. Smettetela quindi con codeste ciance e non traetevi addosso da voi stessi una così grossa infamia. Se infatti Egli non vuole che alcun altro si adori, perché mai adorate quel suo figlio spurio, che Egli non riconobbe né credette mai suo (e ciò io vi dimostrerò agevolmente), ma che voi, non so come, ad arte gli avete supposto? *A noi i nostri filosofi ordinano di imitare, fin dove è possibile, gli Dei, e questa imitazione fanno consistere nella contemplazione degli enti. Che ciò supponga il distacco e l'assenza delle passioni, è chiaro senza che io lo dica. [...] Quale è invece la strombazzata imitazione di Dio presso gli Ebrei? Rabbia, passione, furore selvaggio. *Dio a noi diede i principii della scienza, ossia l'insegnamento filosofico. E quale! La cognizione dei fenomeni celesti la perfezionarono i Greci, pur servendosi delle prime osservazioni fatte presso i barbari a Babilonia. Lo studio della geometria, nato dalla geodesia in Egitto, prese qui il suo grande sviluppo. L'aritmetica, inventata dai mercanti Fenici, solo presso i Greci giunse al grado di scienza. I Greci stessi, infine, combinarono in una, mediante l'armonia dei numeri, le tre scienze, l'astronomia annettendo alla geometria, poi ad entrambe applicando l'aritmetica e meditando l'armonico vincolo che insieme le unisce. Di qui nacque presso loro la musica, per avere trovato la definizione delle leggi dell'armonia nella corrispondenza perfetta o quasi perfetta del suono con la facoltà di percepire. Debbo dunque citare per persona o per categoria? Uomini come [[Platone]], [[Socrate]], [[Aristide]], [[Cimone]], [[Talete]], [[Licurgo]], [[Agesilao]], [[Archidamo]], o, piuttosto, separatamente, la categoria dei filosofi, quella dei condottieri, quella degli artisti, quella dei legislatori? Si troverà subito che, fra i condottieri, i più crudeli e perversi hanno usato contro gli autori delle più gravi ingiurie maggior clemenza che non Mosè contro chi non aveva alcun torto. E quale regno dovrò citarvi? Quello di [[Perseo]] o di [[Eaco]] o di [[Minosse]] Cretese? *{{NDR|[[Numa Pompilio]]}} Era questo un esempio di virtù, che viveva nei boschi solitarii, e sempre aveva commercio con gli Dei per via delle sante sue meditazioni. A lui si debbono la maggior parte delle leggi che riguardano la religione. *Non so se più si debbano odiare i furbi della vostra setta o più compatire gli ignoranti che, lasciandosi da voi condurre, giunsero a tanta disgrazia da abbandonare gli Dei immortali per il morto della Giudea. *[[Gesù]], che sedusse la parte più infetta di voi, non è nominato che da poco più di trecento anni, e senza che in vita sua abbia fatto alcunché di memorabile, tranne che grandi imprese si considerino l'avere guarito zoppi e ciechi ed esorcizzato indemoniati nei paesucoli di Betsaide e di Betania. Della santità non sapete neanche s'egli abbia fatto il nome. Emulate dei Giudei le collere e la ferocia; rovesciate templi ed altari, trucidate non solo quelli di noi che rimangono fedeli al culto dei padri, ma anche coloro che, pur professando i vostri errori, sono chiamati ''eretici'' perché non piangono il morto nella stessa identica maniera di voi. E tutte queste, anzi, sono innovazioni vostre; perché mai né Gesù né Paolo ve le hanno comandate. La ragione si è che mai essi osarono sperare che doveste arrivare a tanta potenza. Erano già contenti se riuscivano ad ingannare serve e schiavi e, per mezzo di questi, donne ed uomini liberi della levatura. *Mostrami presso gli Ebrei un solo generale come [[Alessandro Magno|Alessandro]], un solo come [[Giulio Cesare|Cesare]]. Non ce n'è. [...] Dove trovare presso gli Ebrei una forma di medicina paragonabile a quella di Ippocrate presso i Greci e di talune altre scuole dopo di lui? Il sapientissimo [[Salomone]] può essere messo vicino ai greci [[Focilide]], [[Teognide]] o [[Isocrate]]? In che cosa? Se confronti le Esortazioni di Isocrate ai Proverbii di quello, ti è facile riconoscere – ne sono certo – che il figlio di Teodoro ha il vantaggio sul re sapientissimo. Ma – si dirà – Salomone era anche esercitato nelle pratiche sacre. Che significa? Non sacrificò forse questo medesimo Salomone anche ai nostri Dei, tratto in inganno – a quanto raccontano – da una donna? Oh, esempio di virtù! Oh, tesoro di sapienza! Non riuscì a trionfare del piacere, e parole di donna lo pervertirono! Ma almeno, se da una donna si lasciò ingannare, non chiamatelo sapiente. O se lo credete sapiente, non dite che fu ingannato da una donna, ma che di testa sua, per meditato proposito e per suggerimento di Dio che gli apparve, ha sacrificato anche agli altri Dei. *{{NDR|Su [[Gesù]]}} Egli non è neanche della discendenza di Giuda. E come potrebb'esserlo chi, secondo voi, non è nato da Giuseppe, ma dallo Spirito santo? E con Giuseppe stesso, per quanto lo facciate risalire alla stirpe di Giuda, non riuscite però a combinar bene neppure questa impostura, perché si tradiscono Matteo e Luca, contraddicendosi nella genealogia l'uno con l'altro. *Se, secondo voi, il Verbo è Dio disceso da Dio e fu prodotto dalla sostanza del Padre, perché chiamate voi la vergine madre di Dio? Come poté ella partorire un Dio essendo creatura umana come noi? E, oltre a ciò, se Dio dice espressamente: «Sono io e non è nessun altro salvatore, fuori di me», perché mai avete il coraggio di chiamare salvatore il figlio di lei? *Lasciati da parte molti [...] luoghi nei quali la legge di Mosè è dichiarata eterna [...], a voi toccherà ora di mostrarmi dove sia detto ciò che poi Paolo osò spacciare: che «complemento della legge è Cristo». Dove mai Iddio promise agli Ebrei una seconda legge dopo quella già stabilita? In nessun luogo: neanche una correzione a quella già stabilita. [...] Per voi l'aggiungere o il togliere al dettato della Legge era cosa troppo dappoco: più coraggioso, più magnanimo vi parve trasgredirla completamente, dirigendovi non alla verità, sì alla credulità del volgo. *Che Gesù fosse Dio non osò dirlo né Paolo, né Matteo, né Luca, né Marco. Ma solo l'ineffabile [[Giovanni apostolo ed evangelista|Giovanni]], quando vide che già molta gente in molte città di Grecia e d'Italia era presa da questo contagio, e udì (credo io) che perfino le tombe di Pietro e di Paolo, sebbene di nascosto, pure erano già adorate, osò dirlo per primo. ==Citazioni su Flavio Claudio Giuliano== *La sorte toccata all'imperatore Giuliano è davvero miseranda. Nessuna figura, nella decadenza dell'impero, più originale, più interessante, più attraente della sua. Ma la tradizione ecclesiastica gli è stata terribilmente nemica; gli ha impresso il marchio dell'apostata e, con questa qualifica, lo ha condannato all'{{sic|abbominio}} ed all'oscurità. Come ciò avvenisse s'intende. La Chiesa agiva con un'intenzione polemica. A lei premeva {{sic|sopratutto}} di rendere odioso un uomo che aveva tentato di ferirla a morte. ([[Gaetano Negri]]) *Nell'anno 355 {{NDR|a Milano}}, Giuliano fu dichiarato Cesare, e assumendo l'impero nel 361, abiurò il cristianesimo e cercò di cancellare l'opera di Costantino, restaurando il culto pagano; ma l'apostata, dallo Strauss qualificato «un romantico sul trono dei Cesari» perché sognatore del passato, illuso e visionario, fu, come scriveva Atanasio, una ''nubicola'' che passò sull'orizzonte senza frenare il diffondersi del cristianesimo che con Ambrogio doveva toccare il suo trionfo. ([[Carlo Romussi]]) ===[[Gore Vidal]]=== *Giuliano, in Europa, è sempre stato una specie di eroe della resistenza. Il suo tentativo di fermare il cammino del cristianesimo e di ridar vita all'[[ellenismo]] esercita ancora un certo fascino romantico e la sua figura si affaccia dove meno ci si aspetta, specie nel rinascimento e nel secolo decimonono. *L'elezione di Giuliano è stata opera della Fortuna, una dea che brilla per la sua assenza, nelle faccende umane. Non possiamo certo sperare di avere un secondo Giuliano, nella vita. E questo è quanto. *Nonostante tutto quello che ha scritto in proposito, io non ho mai capito bene perché Giuliano si sia ribellato alla religione della sua famiglia. In fondo, il cristianesimo gli offriva quasi tutto quello che gli occorreva. Se voleva mangiare simbolicamente il corpo di un Dio, perché non restare con i cristiani, mangiare il loro pane e bere il loro vino, anziché tornare indietro, al pane e al vino di Mitra? Non è che nel cristianesimo mancasse qualcosa. I cristiani, molto abilmente, hanno indotto nei loro riti quasi tutti gli elementi popolari dei culti di Mitra, di Demetria e di Dioniso. Il cristianesimo moderno è un'enciclopedia della superstizione tradizionale. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Flavio Claudio Giuliano, ''Contro i galilei'', in ''[https://archive.org/details/giulianolapostat00juli/page/292/mode/2up Giuliano l'apostata. Saggio critico con le operette politiche e satiriche tradotte e commentate]'', a cura di A. Rostagni, F.lli Bocca, Torino, 1920, pp. 293-358. ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Contro i Galilei||(362)}} {{DEFAULTSORT:Giuliano, Flavio Claudio}} [[Categoria:Dinastia costantiniana]] [[Categoria:Imperatori romani]] orrmspyqjctpv4uasbk5a0ekgglwozv 1429267 1429216 2026-10-12T10:14:08Z Skekzilla 17056 /* Contro i galilei */ 1429267 wikitext text/x-wiki [[File:JulianusII-antioch(360-363)-CNG.jpg|destra|senza_cornice]] '''Flavio Claudio Giuliano''', detto '''Giuliano l'''Apostata''''' (331 – 363), imperatore romano. ==Citazioni di Flavio Claudio Giuliano== ===Attribuite=== *{{NDR|[[Ultime parole]]}} Galileo, hai vinto! :''Vicisti, Galilaee!''<ref>Secondo la tradizione, queste sarebbero le ultime parole dell'imperatore, dopo essere stato ferito a morte in una imprudente spedizione contro i Persiani. Il galileo a cui fa riferimento è ovviamente [[Gesù]]. Giuliano infatti è stato l'ultimo imperatore ad aver tentato, invano, di restaurare la religione pagana nell'Impero Romano (citato in Giuseppe Fumagalli, ''Chi l'ha detto?'', Hoepli Editore, 1904, [http://books.google.it/books?id=HW4b2ZIC3xkC&pg=PA457 p. 457] ISBN 8820300923).</ref> *{{NDR|[[Ultime parole]]}} Adesso giunge, o compagni, il tempo più adatto per allontanarsi dalla vita, che è reclamata dalla natura. Esulto, come colui che sta per restituire un debito in buona fede. Non sono afflitto e addolorato (come alcuni pensano). Sono guidato dalla opinione generale dei filosofi che l'anima sia più felice del corpo. E osservo che, ogni volta che una condizione migliore sia separata da una peggiore, occorre rallegrarsi piuttosto che dolersi Noto anche che gli dei celesti donarono ad alcuni molto religiosi la morte come sommo premio. Ma so bene che quel compito mi è stato affidato non per soccombere nelle ardue difficoltà, né per avvilirmi, né per umiliarmi. Ho imparato a conoscere per esperienza che tutti i dolori colpiscono chi è senza energia, ma cedono di fronte a coloro che persistono. (citato in Ammiano Marcellino, ''Rerum gestarum libri'') ==''Contro i galilei''== ===[[Incipit]]=== Opportuno mi pare di esporre qui a tutti le ragioni per le quali io venni nel convincimento che la settaria dottrina dei Galilei è un'invenzione messa insieme dalla malizia umana. Nulla avendo essa di divino, e sfruttando la parte irragionevole dell'anima nostra, ch'è proclive al favoloso ed al puerile, riuscì a far tenere per verità un costrutto di finzioni mostruose. ===Citazioni=== *Bisognerà risalire un po' addietro e dire donde e come ci sia venuta l'idea di Dio: poi, paragonare ciò che dell'Essere divino si dice sia presso i Greci, sia presso gli Ebrei; infine chiedere a quelli che non sono né Greci né Ebrei, ma appartengono all'eresia Galilea, per quale ragione preferirono l'opinione di quegli ultimi alla nostra e, in seguito, perché mai neanche a questa rimangono fermi, ma, apostatando, han presa una via lor propria. Nulla accettando di quante cose belle e buone sono sia presso noi Greci, sia presso gli Ebrei seguaci di Mosè, raccolsero invece da entrambi i vizi che a questi popoli furono, per così dire, legati dalla maledizione di un dèmone; la negazione degli Dei dall'intolleranza ebrea, la vita leggera e corrotta dall'indolenza e dalla volgarità nostra: e ciò osarono chiamare la religione perfetta. *Orbene, i Greci – io ne convengo – inventarono sugli Dei miti incredibili e mostruosi. Dicono che Crono divorasse i propri figli e poi li rivomitasse. Poi vi sono le nozze incestuose. Zeus si unì con la madre e ne ebbe dei figli; sposò quindi la propria figlia, o, meglio, non la sposò neanche, ma, unitosi semplicemente con essa, la diede tosto ad un altro. Poi vi è lo smembramento di Dioniso e la riappiccicatura delle membra. Così sono i miti dei Greci. Con questi paragona adesso la dottrina giudaica, e il paradiso piantato da Dio, e Adamo da lui plasmato, poi la donna creata per Adamo. Dice Iddio: «Non è bello che l'uomo sia solo. Diamogli un aiuto, simile a lui»: un aiuto che non solo non lo aiuta in nulla, ma lo tradisce e diventa la causa per lui e per sè dell'espulsione dalle delizie del paradiso. Ecco una storia veramente favolosa! Poteva Iddio ragionevolmente ignorare che quell'essere, da lui assegnato come aiuto, sarebbe stato fonte non tanto di bene, quanto piuttosto di male all'uomo? E il [[Serpenti nella Bibbia|serpente]] che discorre con Eva, di quale lingua diremo che fece uso? Di quella umana? In che cosa dunque differiscono queste cose dalle fantasie dei Greci? E il divieto che Dio impone agli esseri umani, da lui creati, di distinguere il bene dal male, non è il colmo dell'assurdità? Può darsi un essere più stupido di quello che non sappia distinguere il bene dal male? È evidente che, così essendo, non fuggirà l'uno, vale a dire il male, né seguirà l'altro, vale a dire il bene. In sostanza Iddio proibì, in questo modo, agli uomini di gustare la scienza, che è cosa della quale nessuna può trovarsi a loro più cara. Difatti, che distinguere il buono dal cattivo sia la funzione propria della scienza, questo lo capiscono anche gl'imbecilli. Quindi il serpente fu piuttosto il benefattore, che non il nemico del genere umano. E a Dio potrebbe darsi, perciò, nome di geloso. *Mosè dice che il Creatore del mondo ha eletto il popolo ebreo, veglia esclusivamente su di esso, di esso si preoccupa, ad esso rivolge tutta intera la sua attenzione. Quanto agli altri popoli, come e da quali Dei sieno governati, di ciò Mosè non fa nessuna questione: troppo, forse, gli sembra di lasciare che anche essi godano il sole e la luna. Ma su questo punto torneremo, di nuovo, più avanti. Per ora mi limiterò a mostrare che Dio lo dichiarano dio esclusivamente di Israele e della Giudea, e i Giudei popolo eletto: così, non solo Mosè, ma i profeti dopo di lui, e Gesù Nazareno, e anche quegli che sorpassa tutti quanti i ciarlatani e gli impostori d'ogni tempo e d'ogni paese, Paolo. *Senonché qui sarebbe il caso di domandare a Paolo come mai, se Dio non è solo dei Giudei ma di tutte le genti, ai soli Giudei largì il dono profetico, e Mosè, e il crisma, e i profeti, e la legge, e le stravaganze e i miracoli della favola. Tu li odi che gridano: «L'uomo mangiò del pan degli angeli». E alla fine mandò a loro anche Gesù. A noi nessun profeta, nessun crisma, nessun maestro, nessun messo di questa sua tardiva benevolenza, che doveva un giorno estendersi anche a noi! Egli lascia per miriadi, o, se volete, anche solo per migliaia di anni, in una tale ignoranza, schiavi, come voi dite, degli idoli, tutti i popoli dall'Oriente all'Occidente, dal Settentrione al Mezzogiorno, ad eccezione di una piccola schiatta stabilitasi da neanche duemila anni in un solo angolo della Palestina. Se è Dio di noi tutti, e di tutti egualmente creatore, perché ci ha trascurati? – Convien dunque ritenere che il Dio degli Ebrei non sia affatto il generatore di tutto il mondo, né abbia affatto il dominio dell'Universo, ma sia circoscritto, come dicevo, e, avendo un potere limitato, vada messo insieme con gli altri Dei. *Mosè ha dato della differenza delle lingue una ragione superlativamente favolosa. Dice che i figli degli uomini, riunitisi, volevano fabbricare una città e, in essa, una gran torre; ma Dio dichiarò: qui bisogna scendere e confondere le loro lingue. – E, perché nessuno creda che io voglia darla ad intendere, leggiamo nel testo stesso di Mosè, quel che segue: «E dissero: "Orsù; fabbrichiamoci una città ed una torre, la cui cupola giunga fino al cielo; e facciamoci un nome prima di essere dispersi su tutta la faccia della terra". E scese il Signore a vedere la città e la torre, che i figli degli uomini edificavano. E disse il Signore: "Ecco, essi sono un medesimo popolo, e una medesima lingua hanno tutti; e questo cominciarono a fare; ed ora non resteranno dal compiere tutto ciò che hanno cominciato. Dunque: discendiamo là, e confondiamo la loro lingua, affinché non capisca l'uno la parola dell'altro". E li disperse il Signore Iddio su tutta la faccia della terra, ed essi cessarono di fabbricare la città e la torre».<br />Poi volete che a questo crediamo; ma voi non credete a ciò che dice Omero degli Aloadi, che tre montagne meditavano di porre l'una sull'altra, «onde fosse ascendibile il cielo». Per me io dico che questo racconto è ugualmente favoloso che quello. Ma voi, che il primo accogliete, per qual ragione, in nome di Dio, respingete la favola di Omero? Poiché questo – credo – uomini ignoranti non lo capiscono: che, se anche tutte le genti che popolano la terra avessero la medesima voce e la medesima lingua, fabbricare una torre che arrivi fino al cielo non potrebbero affatto, quand'anche facessero mattoni di tutta quanta la terra. Mattoni ce ne vorrebbero infiniti di grandezza pari a tutta intera la terra per arrivare al solo cerchio della luna. Ammettiamo pure che tutte le genti si siano riunite parlando una stessa lingua ed abbiano ridotto in mattoni e cavato le pietre di tutta la terra; come potranno arrivare fino al cielo, se anche la loro opera dovesse stendersi più sottile di un filo allungato? In conclusione: voi che stimate vera una favola così evidentemente falsa, e pretendete che Dio abbia avuto paura della unità di voce degli uomini e per questo sia disceso a confonderne le lingue, oserete ancora menare vanto della vostra conoscenza di Dio? *Quanto alla differenza nei costumi e nelle leggi né Mosè né alcun altro si curò di trattarla. Eppure, c'è molto maggiore varietà negli usi e nei costumi politici delle nazioni, che non nelle loro lingue. Quale è quel greco che considera lecito di avere commercio con la sorella, con la figlia, con la madre? Ebbene, ciò è buono presso i Persiani. E debbo io indugiarmi a dimostrare, caso per caso, che i Germani sono amanti della libertà e insofferenti di giogo, mentre i Siri, i Persiani, i Parti sono più alla mano e docili, al pari degli altri barbari ad Oriente e a Mezzogiorno, che tutti, senza distinzione, si sottomettono volentieri anche ai governi più dispotici? Se dunque tutte queste cose, che sono le più importanti ed apprezzabili, si son fatte senza una provvidenza superiore e veramente divina, a che scopo onorare e venerare un Dio che non provvede niente? Se non si curò né della vita, né dei caratteri, né dei costumi, né delle buone leggi, né della costituzione civile, ha forse diritto di reclamare onori dagli uomini? *Un uomo invidioso e maligno ti par degno di biasimo. E fai cosa pia a chiamar invidioso Iddio? E come può sembrarti ragionevole una così sfacciata menzogna sul conto di Dio? Difatti, se è geloso, vuol dire che suo malgrado vengono tutti gli altri Dei venerati, e suo malgrado tutte le altre genti venerano gli Dei. E come mai non li ha impediti, lui, così geloso, che non vuole si venerino gli altri, ma sé solo? Una delle due, dunque: o non era capace, o, addirittura, non volle neanche vietare il culto degli altri Dei. Ma la prima conseguenza è empia: dire che non poté. La seconda concorda con la pratica della nostra religione. Smettetela quindi con codeste ciance e non traetevi addosso da voi stessi una così grossa infamia. Se infatti Egli non vuole che alcun altro si adori, perché mai adorate quel suo figlio spurio, che Egli non riconobbe né credette mai suo (e ciò io vi dimostrerò agevolmente), ma che voi, non so come, ad arte gli avete supposto? *A noi i nostri filosofi ordinano di imitare, fin dove è possibile, gli Dei, e questa imitazione fanno consistere nella contemplazione degli enti. Che ciò supponga il distacco e l'assenza delle passioni, è chiaro senza che io lo dica. [...] Quale è invece la strombazzata imitazione di Dio presso gli Ebrei? Rabbia, passione, furore selvaggio. *Dio a noi diede i principii della scienza, ossia l'insegnamento filosofico. E quale! La cognizione dei fenomeni celesti la perfezionarono i Greci, pur servendosi delle prime osservazioni fatte presso i barbari a Babilonia. Lo studio della geometria, nato dalla geodesia in Egitto, prese qui il suo grande sviluppo. L'aritmetica, inventata dai mercanti Fenici, solo presso i Greci giunse al grado di scienza. I Greci stessi, infine, combinarono in una, mediante l'armonia dei numeri, le tre scienze, l'astronomia annettendo alla geometria, poi ad entrambe applicando l'aritmetica e meditando l'armonico vincolo che insieme le unisce. Di qui nacque presso loro la musica, per avere trovato la definizione delle leggi dell'armonia nella corrispondenza perfetta o quasi perfetta del suono con la facoltà di percepire. Debbo dunque citare per persona o per categoria? Uomini come [[Platone]], [[Socrate]], [[Aristide]], [[Cimone]], [[Talete]], [[Licurgo]], [[Agesilao]], [[Archidamo]], o, piuttosto, separatamente, la categoria dei filosofi, quella dei condottieri, quella degli artisti, quella dei legislatori? Si troverà subito che, fra i condottieri, i più crudeli e perversi hanno usato contro gli autori delle più gravi ingiurie maggior clemenza che non Mosè contro chi non aveva alcun torto. E quale regno dovrò citarvi? Quello di [[Perseo]] o di [[Eaco]] o di [[Minosse]] Cretese? *{{NDR|[[Numa Pompilio]]}} Era questo un esempio di virtù, che viveva nei boschi solitarii, e sempre aveva commercio con gli Dei per via delle sante sue meditazioni. A lui si debbono la maggior parte delle leggi che riguardano la religione. *Non so se più si debbano odiare i furbi della vostra setta o più compatire gli ignoranti che, lasciandosi da voi condurre, giunsero a tanta disgrazia da abbandonare gli Dei immortali per il morto della Giudea. *[[Gesù]], che sedusse la parte più infetta di voi, non è nominato che da poco più di trecento anni, e senza che in vita sua abbia fatto alcunché di memorabile, tranne che grandi imprese si considerino l'avere guarito zoppi e ciechi ed esorcizzato indemoniati nei paesucoli di Betsaide e di Betania. Della santità non sapete neanche s'egli abbia fatto il nome. Emulate dei Giudei le collere e la ferocia; rovesciate templi ed altari, trucidate non solo quelli di noi che rimangono fedeli al culto dei padri, ma anche coloro che, pur professando i vostri errori, sono chiamati ''eretici'' perché non piangono il morto nella stessa identica maniera di voi. E tutte queste, anzi, sono innovazioni vostre; perché mai né Gesù né Paolo ve le hanno comandate. La ragione si è che mai essi osarono sperare che doveste arrivare a tanta potenza. Erano già contenti se riuscivano ad ingannare serve e schiavi e, per mezzo di questi, donne ed uomini liberi della levatura. *Mostrami presso gli Ebrei un solo generale come [[Alessandro Magno|Alessandro]], un solo come [[Giulio Cesare|Cesare]]. Non ce n'è. [...] Dove trovare presso gli Ebrei una forma di medicina paragonabile a quella di Ippocrate presso i Greci e di talune altre scuole dopo di lui? Il sapientissimo [[Salomone]] può essere messo vicino ai greci [[Focilide]], [[Teognide]] o [[Isocrate]]? In che cosa? Se confronti le Esortazioni di Isocrate ai Proverbii di quello, ti è facile riconoscere – ne sono certo – che il figlio di Teodoro ha il vantaggio sul re sapientissimo. Ma – si dirà – Salomone era anche esercitato nelle pratiche sacre. Che significa? Non sacrificò forse questo medesimo Salomone anche ai nostri Dei, tratto in inganno – a quanto raccontano – da una donna? Oh, esempio di virtù! Oh, tesoro di sapienza! Non riuscì a trionfare del piacere, e parole di donna lo pervertirono! Ma almeno, se da una donna si lasciò ingannare, non chiamatelo sapiente. O se lo credete sapiente, non dite che fu ingannato da una donna, ma che di testa sua, per meditato proposito e per suggerimento di Dio che gli apparve, ha sacrificato anche agli altri Dei. *{{NDR|Su [[Gesù]]}} Egli non è neanche della discendenza di Giuda. E come potrebb'esserlo chi, secondo voi, non è nato da Giuseppe, ma dallo Spirito santo? E con Giuseppe stesso, per quanto lo facciate risalire alla stirpe di Giuda, non riuscite però a combinar bene neppure questa impostura, perché si tradiscono Matteo e Luca, contraddicendosi nella genealogia l'uno con l'altro. *Se, secondo voi, il Verbo è Dio disceso da Dio e fu prodotto dalla sostanza del Padre, perché chiamate voi la vergine madre di Dio? Come poté ella partorire un Dio essendo creatura umana come noi? E, oltre a ciò, se Dio dice espressamente: «Sono io e non è nessun altro salvatore, fuori di me», perché mai avete il coraggio di chiamare salvatore il figlio di lei? *Lasciati da parte molti [...] luoghi nei quali la legge di Mosè è dichiarata eterna [...], a voi toccherà ora di mostrarmi dove sia detto ciò che poi Paolo osò spacciare: che «complemento della legge è Cristo». Dove mai Iddio promise agli Ebrei una seconda legge dopo quella già stabilita? In nessun luogo: neanche una correzione a quella già stabilita. [...] Per voi l'aggiungere o il togliere al dettato della Legge era cosa troppo dappoco: più coraggioso, più magnanimo vi parve trasgredirla completamente, dirigendovi non alla verità, sì alla credulità del volgo. *Che Gesù fosse Dio non osò dirlo né Paolo, né Matteo, né Luca, né Marco. Ma solo l'ineffabile [[Giovanni apostolo ed evangelista|Giovanni]], quando vide che già molta gente in molte città di Grecia e d'Italia era presa da questo contagio, e udì (credo io) che perfino le tombe di Pietro e di Paolo, sebbene di nascosto, pure erano già adorate, osò dirlo per primo. ==Citazioni su Flavio Claudio Giuliano== *La sorte toccata all'imperatore Giuliano è davvero miseranda. Nessuna figura, nella decadenza dell'impero, più originale, più interessante, più attraente della sua. Ma la tradizione ecclesiastica gli è stata terribilmente nemica; gli ha impresso il marchio dell'apostata e, con questa qualifica, lo ha condannato all'{{sic|abbominio}} ed all'oscurità. Come ciò avvenisse s'intende. La Chiesa agiva con un'intenzione polemica. A lei premeva {{sic|sopratutto}} di rendere odioso un uomo che aveva tentato di ferirla a morte. ([[Gaetano Negri]]) *Nell'anno 355 {{NDR|a Milano}}, Giuliano fu dichiarato Cesare, e assumendo l'impero nel 361, abiurò il cristianesimo e cercò di cancellare l'opera di Costantino, restaurando il culto pagano; ma l'apostata, dallo Strauss qualificato «un romantico sul trono dei Cesari» perché sognatore del passato, illuso e visionario, fu, come scriveva Atanasio, una ''nubicola'' che passò sull'orizzonte senza frenare il diffondersi del cristianesimo che con Ambrogio doveva toccare il suo trionfo. ([[Carlo Romussi]]) ===[[Gore Vidal]]=== *Giuliano, in Europa, è sempre stato una specie di eroe della resistenza. Il suo tentativo di fermare il cammino del cristianesimo e di ridar vita all'[[ellenismo]] esercita ancora un certo fascino romantico e la sua figura si affaccia dove meno ci si aspetta, specie nel rinascimento e nel secolo decimonono. *L'elezione di Giuliano è stata opera della Fortuna, una dea che brilla per la sua assenza, nelle faccende umane. Non possiamo certo sperare di avere un secondo Giuliano, nella vita. E questo è quanto. *Nonostante tutto quello che ha scritto in proposito, io non ho mai capito bene perché Giuliano si sia ribellato alla religione della sua famiglia. In fondo, il cristianesimo gli offriva quasi tutto quello che gli occorreva. Se voleva mangiare simbolicamente il corpo di un Dio, perché non restare con i cristiani, mangiare il loro pane e bere il loro vino, anziché tornare indietro, al pane e al vino di Mitra? Non è che nel cristianesimo mancasse qualcosa. I cristiani, molto abilmente, hanno indotto nei loro riti quasi tutti gli elementi popolari dei culti di Mitra, di Demetria e di Dioniso. Il cristianesimo moderno è un'enciclopedia della superstizione tradizionale. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Flavio Claudio Giuliano, ''Contro i galilei'', in ''[https://archive.org/details/giulianolapostat00juli/page/292/mode/2up Giuliano l'apostata. Saggio critico con le operette politiche e satiriche tradotte e commentate]'', a cura di A. Rostagni, F.lli Bocca, Torino, 1920, pp. 293-358. ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Contro i Galilei||(362)}} {{DEFAULTSORT:Giuliano, Flavio Claudio}} [[Categoria:Dinastia costantiniana]] [[Categoria:Imperatori romani]] 63lrp3iomitpji8q42tipbg1l0rcr1q 1429269 1429267 2026-10-12T10:16:18Z Skekzilla 17056 /* Citazioni di Flavio Claudio Giuliano */ 1429269 wikitext text/x-wiki [[File:JulianusII-antioch(360-363)-CNG.jpg|destra|senza_cornice]] '''Flavio Claudio Giuliano''', detto '''Giuliano l'''Apostata''''' (331 – 363), imperatore romano. ==Citazioni di Flavio Claudio Giuliano== ===Attribuite=== *{{NDR|[[Ultime parole]]}} Galileo, hai vinto! :''Vicisti, Galilaee!''<ref>Secondo la tradizione, queste sarebbero le ultime parole dell'imperatore, dopo essere stato ferito a morte in una imprudente spedizione contro i Persiani. Il galileo a cui fa riferimento è ovviamente [[Gesù]]. Giuliano infatti è stato l'ultimo imperatore ad aver tentato, invano, di restaurare la religione pagana nell'Impero Romano (citato in Giuseppe Fumagalli, ''Chi l'ha detto?'', Hoepli Editore, 1904, [http://books.google.it/books?id=HW4b2ZIC3xkC&pg=PA457 p. 457] ISBN 8820300923).</ref> *{{NDR|[[Ultime parole]]}} Adesso giunge, o compagni, il tempo più adatto per allontanarsi dalla vita, che è reclamata dalla natura. Esulto, come colui che sta per restituire un debito in buona fede. Non sono afflitto e addolorato (come alcuni pensano). Sono guidato dalla opinione generale dei filosofi che l'[[anima]] sia più felice del corpo. E osservo che, ogni volta che una condizione migliore sia separata da una peggiore, occorre rallegrarsi piuttosto che dolersi Noto anche che gli dei celesti donarono ad alcuni molto religiosi la morte come sommo premio. Ma so bene che quel compito mi è stato affidato non per soccombere nelle ardue difficoltà, né per avvilirmi, né per umiliarmi. Ho imparato a conoscere per esperienza che tutti i dolori colpiscono chi è senza energia, ma cedono di fronte a coloro che persistono. (citato in Ammiano Marcellino, ''Rerum gestarum libri'') ==''Contro i galilei''== ===[[Incipit]]=== Opportuno mi pare di esporre qui a tutti le ragioni per le quali io venni nel convincimento che la settaria dottrina dei Galilei è un'invenzione messa insieme dalla malizia umana. Nulla avendo essa di divino, e sfruttando la parte irragionevole dell'anima nostra, ch'è proclive al favoloso ed al puerile, riuscì a far tenere per verità un costrutto di finzioni mostruose. ===Citazioni=== *Bisognerà risalire un po' addietro e dire donde e come ci sia venuta l'idea di Dio: poi, paragonare ciò che dell'Essere divino si dice sia presso i Greci, sia presso gli Ebrei; infine chiedere a quelli che non sono né Greci né Ebrei, ma appartengono all'eresia Galilea, per quale ragione preferirono l'opinione di quegli ultimi alla nostra e, in seguito, perché mai neanche a questa rimangono fermi, ma, apostatando, han presa una via lor propria. Nulla accettando di quante cose belle e buone sono sia presso noi Greci, sia presso gli Ebrei seguaci di Mosè, raccolsero invece da entrambi i vizi che a questi popoli furono, per così dire, legati dalla maledizione di un dèmone; la negazione degli Dei dall'intolleranza ebrea, la vita leggera e corrotta dall'indolenza e dalla volgarità nostra: e ciò osarono chiamare la religione perfetta. *Orbene, i Greci – io ne convengo – inventarono sugli Dei miti incredibili e mostruosi. Dicono che Crono divorasse i propri figli e poi li rivomitasse. Poi vi sono le nozze incestuose. Zeus si unì con la madre e ne ebbe dei figli; sposò quindi la propria figlia, o, meglio, non la sposò neanche, ma, unitosi semplicemente con essa, la diede tosto ad un altro. Poi vi è lo smembramento di Dioniso e la riappiccicatura delle membra. Così sono i miti dei Greci. Con questi paragona adesso la dottrina giudaica, e il paradiso piantato da Dio, e Adamo da lui plasmato, poi la donna creata per Adamo. Dice Iddio: «Non è bello che l'uomo sia solo. Diamogli un aiuto, simile a lui»: un aiuto che non solo non lo aiuta in nulla, ma lo tradisce e diventa la causa per lui e per sè dell'espulsione dalle delizie del paradiso. Ecco una storia veramente favolosa! Poteva Iddio ragionevolmente ignorare che quell'essere, da lui assegnato come aiuto, sarebbe stato fonte non tanto di bene, quanto piuttosto di male all'uomo? E il [[Serpenti nella Bibbia|serpente]] che discorre con Eva, di quale lingua diremo che fece uso? Di quella umana? In che cosa dunque differiscono queste cose dalle fantasie dei Greci? E il divieto che Dio impone agli esseri umani, da lui creati, di distinguere il bene dal male, non è il colmo dell'assurdità? Può darsi un essere più stupido di quello che non sappia distinguere il bene dal male? È evidente che, così essendo, non fuggirà l'uno, vale a dire il male, né seguirà l'altro, vale a dire il bene. In sostanza Iddio proibì, in questo modo, agli uomini di gustare la scienza, che è cosa della quale nessuna può trovarsi a loro più cara. Difatti, che distinguere il buono dal cattivo sia la funzione propria della scienza, questo lo capiscono anche gl'imbecilli. Quindi il serpente fu piuttosto il benefattore, che non il nemico del genere umano. E a Dio potrebbe darsi, perciò, nome di geloso. *Mosè dice che il Creatore del mondo ha eletto il popolo ebreo, veglia esclusivamente su di esso, di esso si preoccupa, ad esso rivolge tutta intera la sua attenzione. Quanto agli altri popoli, come e da quali Dei sieno governati, di ciò Mosè non fa nessuna questione: troppo, forse, gli sembra di lasciare che anche essi godano il sole e la luna. Ma su questo punto torneremo, di nuovo, più avanti. Per ora mi limiterò a mostrare che Dio lo dichiarano dio esclusivamente di Israele e della Giudea, e i Giudei popolo eletto: così, non solo Mosè, ma i profeti dopo di lui, e Gesù Nazareno, e anche quegli che sorpassa tutti quanti i ciarlatani e gli impostori d'ogni tempo e d'ogni paese, Paolo. *Senonché qui sarebbe il caso di domandare a Paolo come mai, se Dio non è solo dei Giudei ma di tutte le genti, ai soli Giudei largì il dono profetico, e Mosè, e il crisma, e i profeti, e la legge, e le stravaganze e i miracoli della favola. Tu li odi che gridano: «L'uomo mangiò del pan degli angeli». E alla fine mandò a loro anche Gesù. A noi nessun profeta, nessun crisma, nessun maestro, nessun messo di questa sua tardiva benevolenza, che doveva un giorno estendersi anche a noi! Egli lascia per miriadi, o, se volete, anche solo per migliaia di anni, in una tale ignoranza, schiavi, come voi dite, degli idoli, tutti i popoli dall'Oriente all'Occidente, dal Settentrione al Mezzogiorno, ad eccezione di una piccola schiatta stabilitasi da neanche duemila anni in un solo angolo della Palestina. Se è Dio di noi tutti, e di tutti egualmente creatore, perché ci ha trascurati? – Convien dunque ritenere che il Dio degli Ebrei non sia affatto il generatore di tutto il mondo, né abbia affatto il dominio dell'Universo, ma sia circoscritto, come dicevo, e, avendo un potere limitato, vada messo insieme con gli altri Dei. *Mosè ha dato della differenza delle lingue una ragione superlativamente favolosa. Dice che i figli degli uomini, riunitisi, volevano fabbricare una città e, in essa, una gran torre; ma Dio dichiarò: qui bisogna scendere e confondere le loro lingue. – E, perché nessuno creda che io voglia darla ad intendere, leggiamo nel testo stesso di Mosè, quel che segue: «E dissero: "Orsù; fabbrichiamoci una città ed una torre, la cui cupola giunga fino al cielo; e facciamoci un nome prima di essere dispersi su tutta la faccia della terra". E scese il Signore a vedere la città e la torre, che i figli degli uomini edificavano. E disse il Signore: "Ecco, essi sono un medesimo popolo, e una medesima lingua hanno tutti; e questo cominciarono a fare; ed ora non resteranno dal compiere tutto ciò che hanno cominciato. Dunque: discendiamo là, e confondiamo la loro lingua, affinché non capisca l'uno la parola dell'altro". E li disperse il Signore Iddio su tutta la faccia della terra, ed essi cessarono di fabbricare la città e la torre».<br />Poi volete che a questo crediamo; ma voi non credete a ciò che dice Omero degli Aloadi, che tre montagne meditavano di porre l'una sull'altra, «onde fosse ascendibile il cielo». Per me io dico che questo racconto è ugualmente favoloso che quello. Ma voi, che il primo accogliete, per qual ragione, in nome di Dio, respingete la favola di Omero? Poiché questo – credo – uomini ignoranti non lo capiscono: che, se anche tutte le genti che popolano la terra avessero la medesima voce e la medesima lingua, fabbricare una torre che arrivi fino al cielo non potrebbero affatto, quand'anche facessero mattoni di tutta quanta la terra. Mattoni ce ne vorrebbero infiniti di grandezza pari a tutta intera la terra per arrivare al solo cerchio della luna. Ammettiamo pure che tutte le genti si siano riunite parlando una stessa lingua ed abbiano ridotto in mattoni e cavato le pietre di tutta la terra; come potranno arrivare fino al cielo, se anche la loro opera dovesse stendersi più sottile di un filo allungato? In conclusione: voi che stimate vera una favola così evidentemente falsa, e pretendete che Dio abbia avuto paura della unità di voce degli uomini e per questo sia disceso a confonderne le lingue, oserete ancora menare vanto della vostra conoscenza di Dio? *Quanto alla differenza nei costumi e nelle leggi né Mosè né alcun altro si curò di trattarla. Eppure, c'è molto maggiore varietà negli usi e nei costumi politici delle nazioni, che non nelle loro lingue. Quale è quel greco che considera lecito di avere commercio con la sorella, con la figlia, con la madre? Ebbene, ciò è buono presso i Persiani. E debbo io indugiarmi a dimostrare, caso per caso, che i Germani sono amanti della libertà e insofferenti di giogo, mentre i Siri, i Persiani, i Parti sono più alla mano e docili, al pari degli altri barbari ad Oriente e a Mezzogiorno, che tutti, senza distinzione, si sottomettono volentieri anche ai governi più dispotici? Se dunque tutte queste cose, che sono le più importanti ed apprezzabili, si son fatte senza una provvidenza superiore e veramente divina, a che scopo onorare e venerare un Dio che non provvede niente? Se non si curò né della vita, né dei caratteri, né dei costumi, né delle buone leggi, né della costituzione civile, ha forse diritto di reclamare onori dagli uomini? *Un uomo invidioso e maligno ti par degno di biasimo. E fai cosa pia a chiamar invidioso Iddio? E come può sembrarti ragionevole una così sfacciata menzogna sul conto di Dio? Difatti, se è geloso, vuol dire che suo malgrado vengono tutti gli altri Dei venerati, e suo malgrado tutte le altre genti venerano gli Dei. E come mai non li ha impediti, lui, così geloso, che non vuole si venerino gli altri, ma sé solo? Una delle due, dunque: o non era capace, o, addirittura, non volle neanche vietare il culto degli altri Dei. Ma la prima conseguenza è empia: dire che non poté. La seconda concorda con la pratica della nostra religione. Smettetela quindi con codeste ciance e non traetevi addosso da voi stessi una così grossa infamia. Se infatti Egli non vuole che alcun altro si adori, perché mai adorate quel suo figlio spurio, che Egli non riconobbe né credette mai suo (e ciò io vi dimostrerò agevolmente), ma che voi, non so come, ad arte gli avete supposto? *A noi i nostri filosofi ordinano di imitare, fin dove è possibile, gli Dei, e questa imitazione fanno consistere nella contemplazione degli enti. Che ciò supponga il distacco e l'assenza delle passioni, è chiaro senza che io lo dica. [...] Quale è invece la strombazzata imitazione di Dio presso gli Ebrei? Rabbia, passione, furore selvaggio. *Dio a noi diede i principii della scienza, ossia l'insegnamento filosofico. E quale! La cognizione dei fenomeni celesti la perfezionarono i Greci, pur servendosi delle prime osservazioni fatte presso i barbari a Babilonia. Lo studio della geometria, nato dalla geodesia in Egitto, prese qui il suo grande sviluppo. L'aritmetica, inventata dai mercanti Fenici, solo presso i Greci giunse al grado di scienza. I Greci stessi, infine, combinarono in una, mediante l'armonia dei numeri, le tre scienze, l'astronomia annettendo alla geometria, poi ad entrambe applicando l'aritmetica e meditando l'armonico vincolo che insieme le unisce. Di qui nacque presso loro la musica, per avere trovato la definizione delle leggi dell'armonia nella corrispondenza perfetta o quasi perfetta del suono con la facoltà di percepire. Debbo dunque citare per persona o per categoria? Uomini come [[Platone]], [[Socrate]], [[Aristide]], [[Cimone]], [[Talete]], [[Licurgo]], [[Agesilao]], [[Archidamo]], o, piuttosto, separatamente, la categoria dei filosofi, quella dei condottieri, quella degli artisti, quella dei legislatori? Si troverà subito che, fra i condottieri, i più crudeli e perversi hanno usato contro gli autori delle più gravi ingiurie maggior clemenza che non Mosè contro chi non aveva alcun torto. E quale regno dovrò citarvi? Quello di [[Perseo]] o di [[Eaco]] o di [[Minosse]] Cretese? *{{NDR|[[Numa Pompilio]]}} Era questo un esempio di virtù, che viveva nei boschi solitarii, e sempre aveva commercio con gli Dei per via delle sante sue meditazioni. A lui si debbono la maggior parte delle leggi che riguardano la religione. *Non so se più si debbano odiare i furbi della vostra setta o più compatire gli ignoranti che, lasciandosi da voi condurre, giunsero a tanta disgrazia da abbandonare gli Dei immortali per il morto della Giudea. *[[Gesù]], che sedusse la parte più infetta di voi, non è nominato che da poco più di trecento anni, e senza che in vita sua abbia fatto alcunché di memorabile, tranne che grandi imprese si considerino l'avere guarito zoppi e ciechi ed esorcizzato indemoniati nei paesucoli di Betsaide e di Betania. Della santità non sapete neanche s'egli abbia fatto il nome. Emulate dei Giudei le collere e la ferocia; rovesciate templi ed altari, trucidate non solo quelli di noi che rimangono fedeli al culto dei padri, ma anche coloro che, pur professando i vostri errori, sono chiamati ''eretici'' perché non piangono il morto nella stessa identica maniera di voi. E tutte queste, anzi, sono innovazioni vostre; perché mai né Gesù né Paolo ve le hanno comandate. La ragione si è che mai essi osarono sperare che doveste arrivare a tanta potenza. Erano già contenti se riuscivano ad ingannare serve e schiavi e, per mezzo di questi, donne ed uomini liberi della levatura. *Mostrami presso gli Ebrei un solo generale come [[Alessandro Magno|Alessandro]], un solo come [[Giulio Cesare|Cesare]]. Non ce n'è. [...] Dove trovare presso gli Ebrei una forma di medicina paragonabile a quella di Ippocrate presso i Greci e di talune altre scuole dopo di lui? Il sapientissimo [[Salomone]] può essere messo vicino ai greci [[Focilide]], [[Teognide]] o [[Isocrate]]? In che cosa? Se confronti le Esortazioni di Isocrate ai Proverbii di quello, ti è facile riconoscere – ne sono certo – che il figlio di Teodoro ha il vantaggio sul re sapientissimo. Ma – si dirà – Salomone era anche esercitato nelle pratiche sacre. Che significa? Non sacrificò forse questo medesimo Salomone anche ai nostri Dei, tratto in inganno – a quanto raccontano – da una donna? Oh, esempio di virtù! Oh, tesoro di sapienza! Non riuscì a trionfare del piacere, e parole di donna lo pervertirono! Ma almeno, se da una donna si lasciò ingannare, non chiamatelo sapiente. O se lo credete sapiente, non dite che fu ingannato da una donna, ma che di testa sua, per meditato proposito e per suggerimento di Dio che gli apparve, ha sacrificato anche agli altri Dei. *{{NDR|Su [[Gesù]]}} Egli non è neanche della discendenza di Giuda. E come potrebb'esserlo chi, secondo voi, non è nato da Giuseppe, ma dallo Spirito santo? E con Giuseppe stesso, per quanto lo facciate risalire alla stirpe di Giuda, non riuscite però a combinar bene neppure questa impostura, perché si tradiscono Matteo e Luca, contraddicendosi nella genealogia l'uno con l'altro. *Se, secondo voi, il Verbo è Dio disceso da Dio e fu prodotto dalla sostanza del Padre, perché chiamate voi la vergine madre di Dio? Come poté ella partorire un Dio essendo creatura umana come noi? E, oltre a ciò, se Dio dice espressamente: «Sono io e non è nessun altro salvatore, fuori di me», perché mai avete il coraggio di chiamare salvatore il figlio di lei? *Lasciati da parte molti [...] luoghi nei quali la legge di Mosè è dichiarata eterna [...], a voi toccherà ora di mostrarmi dove sia detto ciò che poi Paolo osò spacciare: che «complemento della legge è Cristo». Dove mai Iddio promise agli Ebrei una seconda legge dopo quella già stabilita? In nessun luogo: neanche una correzione a quella già stabilita. [...] Per voi l'aggiungere o il togliere al dettato della Legge era cosa troppo dappoco: più coraggioso, più magnanimo vi parve trasgredirla completamente, dirigendovi non alla verità, sì alla credulità del volgo. *Che Gesù fosse Dio non osò dirlo né Paolo, né Matteo, né Luca, né Marco. Ma solo l'ineffabile [[Giovanni apostolo ed evangelista|Giovanni]], quando vide che già molta gente in molte città di Grecia e d'Italia era presa da questo contagio, e udì (credo io) che perfino le tombe di Pietro e di Paolo, sebbene di nascosto, pure erano già adorate, osò dirlo per primo. ==Citazioni su Flavio Claudio Giuliano== *La sorte toccata all'imperatore Giuliano è davvero miseranda. Nessuna figura, nella decadenza dell'impero, più originale, più interessante, più attraente della sua. Ma la tradizione ecclesiastica gli è stata terribilmente nemica; gli ha impresso il marchio dell'apostata e, con questa qualifica, lo ha condannato all'{{sic|abbominio}} ed all'oscurità. Come ciò avvenisse s'intende. La Chiesa agiva con un'intenzione polemica. A lei premeva {{sic|sopratutto}} di rendere odioso un uomo che aveva tentato di ferirla a morte. ([[Gaetano Negri]]) *Nell'anno 355 {{NDR|a Milano}}, Giuliano fu dichiarato Cesare, e assumendo l'impero nel 361, abiurò il cristianesimo e cercò di cancellare l'opera di Costantino, restaurando il culto pagano; ma l'apostata, dallo Strauss qualificato «un romantico sul trono dei Cesari» perché sognatore del passato, illuso e visionario, fu, come scriveva Atanasio, una ''nubicola'' che passò sull'orizzonte senza frenare il diffondersi del cristianesimo che con Ambrogio doveva toccare il suo trionfo. ([[Carlo Romussi]]) ===[[Gore Vidal]]=== *Giuliano, in Europa, è sempre stato una specie di eroe della resistenza. Il suo tentativo di fermare il cammino del cristianesimo e di ridar vita all'[[ellenismo]] esercita ancora un certo fascino romantico e la sua figura si affaccia dove meno ci si aspetta, specie nel rinascimento e nel secolo decimonono. *L'elezione di Giuliano è stata opera della Fortuna, una dea che brilla per la sua assenza, nelle faccende umane. Non possiamo certo sperare di avere un secondo Giuliano, nella vita. E questo è quanto. *Nonostante tutto quello che ha scritto in proposito, io non ho mai capito bene perché Giuliano si sia ribellato alla religione della sua famiglia. In fondo, il cristianesimo gli offriva quasi tutto quello che gli occorreva. Se voleva mangiare simbolicamente il corpo di un Dio, perché non restare con i cristiani, mangiare il loro pane e bere il loro vino, anziché tornare indietro, al pane e al vino di Mitra? Non è che nel cristianesimo mancasse qualcosa. I cristiani, molto abilmente, hanno indotto nei loro riti quasi tutti gli elementi popolari dei culti di Mitra, di Demetria e di Dioniso. Il cristianesimo moderno è un'enciclopedia della superstizione tradizionale. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Flavio Claudio Giuliano, ''Contro i galilei'', in ''[https://archive.org/details/giulianolapostat00juli/page/292/mode/2up Giuliano l'apostata. Saggio critico con le operette politiche e satiriche tradotte e commentate]'', a cura di A. Rostagni, F.lli Bocca, Torino, 1920, pp. 293-358. ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Contro i Galilei||(362)}} {{DEFAULTSORT:Giuliano, Flavio Claudio}} [[Categoria:Dinastia costantiniana]] [[Categoria:Imperatori romani]] 0e8q8en3dqashu9o1guqxlxd5uk39rq Wilma De Angelis 0 80063 1429203 1314595 2026-10-11T18:25:24Z Udiki 86035 Deceduta 1429203 wikitext text/x-wiki [[File:Wilma De Angelis.jpg|miniatura|Wilma De Angelis nel 1965]] '''Wilma De Angelis''' (1930 – 2026), attrice, cantante e conduttrice televisiva italiana. *[[Renato Zero]] mi piace tanto che io ho la sua canzone «Il carrozzone» nel mio repertorio. Mi piace da quando, proprio perché faccio il suo stesso lavoro, ho voluto ascoltare a fondo quello che canta e quello che dice. Prima mi era difficile accettare certi suoi atteggiamenti spregiudicati, il voler scandalizzare ad ogni costo, certe ostentazioni di ambiguità. Poi ho approfondito la sua musica e le sue parole e mi sono accorta che Renato Zero è intelligente, sensibile, che scrive e canta con la testa e con il cuore. Allora l'ho molto amato. Renato, con le sue canzoni, mi dà moltissimo, proprio sul piano umano. Mi piacerebbe tanto conoscerlo personalmente.<ref>Dall'intervista di Cristina Maza, ''Perché vi piace Renato Zero?'', 1979.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:De Angelis, Wilma}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Cantanti italiani]] [[Categoria:Conduttori televisivi italiani]] 3g3fu8j1a9wewbsxd904qxla5vxct5n Discussioni utente:SirPsych0 3 92934 1429227 1413336 2026-10-11T21:31:18Z Udiki 86035 /* Vittorio Oreggia */ nuova sezione 1429227 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 15:20, 13 nov 2013 (CET)}} == Del Piero su Capello == Salve. Ho cancellato la citazione perché la fonte non era affidabile, se la vuoi reinserire cerca una fonte migliore. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 12:28, 18 feb 2014 (CET) == Re: Gasperini == Salve, per favore firmati la prossima volta che intervieni in una discussione e aggiungi il tuo intervento in fondo alla pagina e non in cima. Ho inserito la fonte primaria, ovvero quella a cui Gasperini ha rilasciato l'intervista e quindi decisamente più affidabile.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:13, 19 feb 2014 (CET) :Qui non accettiamo blog, per cui ti invito a trovare una fonte migliore, magari quella primaria.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:00, 19 feb 2014 (CET) == Re: Weah == Salve, non mi va di ripetere le cose... Come ti ho già scritto sopra, quando intervieni in una pagina di discussione devi farlo in fondo e non in cima (basta cliccare su "Aggiungi discussione" e lo fa automaticamente il sistema), dopodiché devi firmarti alla fine del messaggio (per farlo basta cliccare sul pennino blu dopo le lettere G, C, S, B... ti apparirà questo <nowiki>--~~~~</nowiki>, tu lascialo e salva il messaggio)...<br /> Quanto alla domanda, la motivazione l'avevo già scritta cancellando il contributo: il contatto twitter di Weah era falso (fake) come lui stesso ha ammesso ([http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/12-03-2014/milan-weah-furioso-twitter-se-non-vi-piace-giocare-statevene-casa-80218811593.shtml fonte che avevo già linkato]). Per favore prima di inserire una citazione, accertati che sia reale, vera, magari controllando su fonti più autorevoli...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:05, 12 mar 2014 (CET) == Re: Anthony Kiedis == Ciao! E' una cosa che puoi fare tu stesso, quindi ti spiego come :) Incolla il contenuto dell'opera nella pagina dell'autore, scrivendo nel campo oggetto "incollo dalla voce tal dei tali", e trasforma la voce dell'opera in redirect. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:09, 31 mag 2014 (CEST) == Re: Vialli == Ciao, ti invito a rileggere le istruzioni che ti ho scritto qui sopra in merito alla firma. Non ho ben capito perché hai scritto poi Utente:Preston quando invece sei l'Utente:Prugna, comunque ti invito a firmare nella maniera giusta. Citazioni come "Il golf è la mia passione, la mia ossessione." o peggio ancora "Tiger Woods è il mio idolo." sono poco significative perché potrebbe dirle chiunque, non esprimono un'opinione, un parere, un paragone. Sono affermazioni, risposte poco articolate e stereotipate a domande di rito... Se invece prendi una citazione presente nella stessa pagina di Vialli sempre sul golf: "Il golf è più difficile del calcio perché la pallina sta ferma: così la guardi, cominci a pensare a tutto quello che ti hanno insegnato e finisci quasi sempre per sbagliare.", puoi vedere la differenza... Qui viene espresso un parere, un'idea, un paragone ed emerge in qualche modo il pensiero dell'autore. Chiaro?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:30, 30 giu 2014 (CEST) == Re: Antonio Conte == Chiappero non è un personaggio enciclopedico a differenza di Criscitiello, tuttavia la citazione di Chiappero dice qualcosa sulla figura di Conte, ne descrive una caratteristica facendo riferimento ad un episodio peculiare. Quella di Criscitiello si riferisce ad un particolare episodio e al perché secondo lui Conte ha sbagliato, non ha un valore assoluto ed è anche recentista, comunque se la ritieni adatta reinseriscila pure...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:28, 20 ago 2014 (CEST) == Re:Domanda == Salve, sei sicuro che non esiste nessuna traduzione ufficiale del libro? Spiegami meglio questa traduzione online: cos'è, un ebook?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:48, 24 ago 2014 (CEST) :Sì, ok, ma questo PDF cos'è? La traduzione di un appassionato? Una traduzione ufficiale? Cos'è?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:59, 24 ago 2014 (CEST) ::Bene, allora se la traduzione è ufficiale e l'autore è enciclopedico, non dovrebbero esserci problemi. Magari per sicurezza, puoi scrivere prima qualche citazione con indicazione della fonte in una pagina di prova, così posso capire meglio e dare un parere definitivo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:11, 24 ago 2014 (CEST) == Fonti cartacee == Salve, ho notato che indichi spesso fonti cartacee, immagino tu abbia una bella scorta di vecchi giornali a casa. A parte gli scherzi, le fonti cartacee a differenza di quelle online hanno il difetto di non poter essere controllate (o almeno non con grande facilità) da lettori e admin. Per questo ti chiedo quanto meno di indicare almeno in modo più dettagliato e corretto la fonte. Non :citato in ''Guerin Sportivo'', giugno 2009. ma per esempio: :citato in Romeo Vecchi, ''Ronaldinho e il calcio brasiliano'', ''Guerin Sportivo'', giugno 2009, p. 13. Ok?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 18:40, 27 ago 2014 (CEST) == Re: Conte == Lo so, lo so, infatti non intendevo dire quello, magari cerca di essere più selettivo la prossima volta che scegli quale citazione inserire. Non frasi fatte ma frase interessanti.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:32, 4 set 2014 (CEST) == Re: Vialli su Pogba == No, perché mentre quelle su Pirlo e Tevez descrivono che tipi di giocatori essi sono nell'opinione di Vialli, quella su Pogba parla invece del mondo in cui il giocatore sta migliorando in un determinato periodo. Capisci la differenza?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:26, 6 set 2014 (CEST) == Re: Film == Salve. Questo tipo di obbligo non c'è, tuttavia ti consiglio di inserire il personaggio in tabella in modo da agevolare il lettore e anche eventualmente il revisionatore che legge la voce--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:28, 10 set 2014 (CEST) == Re:Stramaccioni == Ciao. Ho cancellato la citazione di Sacchi per mancanza di fonte. Se la vuoi aggiungere nuovamente ti invito ad inserirvi un link. [[Utente:Ilcingo|Cingo]] ([[Discussioni utente:Ilcingo|dimmi]]) 18:11, 7 nov 2014 (CEST) == Re: Utente: Ilcingo == Gli ho fatto presente alcune norme, ma anche tu perché hai cancellato il suo messaggio in questa pagina, senza oltretutto rispondergli? Ho visto che hai continuato a cancellarlo anche dopo il mio rollback; attento perché così facendo stai rischiando un blocco. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 19:06, 7 nov 2014 (CET) :I messaggi non si cancellano, è la regola; se è inesperto è un motivo in più per rispondergli e spiegare. Se vi saranno altre cancellazioni immotivate da una parte o dall'altra, verranno presi i relativi provvedimenti. Cordialmente,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 19:34, 7 nov 2014 (CET) == Re: Citazioni su Palermo == Ciao, non mi disturbi affatto. Negli ultimi edit l'anonimo non ha reinserito le citazioni che avevi giustamente tolto, quindi probabilmente ha già capito, comunque terrò d'occhio anch'io la voce. Con i nuovi bisogna avere pazienza; come saprai qui siamo tutti volontari e, più si cresce in esperienza, tanto più bisogna essere gentili e pazienti con i nuovi arrivati, almeno finché non fanno veri e propri danni :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:02, 13 nov 2014 (CET) == Re: Data della fonte == Be', in quel caso si può riportare senza data (o mettendo solo l'anno o il mese/anno, cioè i dati disponibili). Ciao-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:26, 10 dic 2014 (CET) == Re: Iggy Pop == Salve, resto molto dubbioso. Qui tendiamo ad essere molto sintetici nell'incipit e riportare tutti i soprannomi di questo tipo non mi sembra in linea con le nostre convenzioni (e con ciò mi riferisco anche alla voce di Clapton). Se in una canzone Iggy Pop viene definito Iguana, la cosa migliore a parer mio sarebbe quella di spiegare il tutto in una nota.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:18, 11 dic 2014 (CET) == Creazione pagine == Salve, vedo che ultimamente stai creando sempre più nuove pagine e questo mi fa piacere. Per favore però [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Axl_Rose&diff=678791&oldid=678768 prendi nota] di queste piccole cose che dimentichi alla fine, in tal modo potrai creare una voce già completa e corretta. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 16:45, 14 dic 2014 (CET) :Tanti auguri!! :) Per favore potresti provare a seguire questi piccoli accorgimenti? Grazie :) --[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:18, 25 dic 2014 (CET) ::No, mi riferivo alla parte finale della voce: categorie e interprogetto. Buon lavoro, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:15, 25 dic 2014 (CET) == ''Preferisco la coppa'' == Salve, la versione è la stessa di quella indicata in bibliografia? Per favore inserisca la pagina.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 18:30, 23 dic 2014 (CET) == Re: Klinghoffer == Non mi sembra niente di che sinceramente.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 02:14, 26 dic 2014 (CET) :Per favore aggiungi le informazioni bibliografiche sul libro di [[Hillel Slovak]], grazie.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:09, 26 dic 2014 (CET) ::Sì, buon lavoro ma perché l'autore è James?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:41, 26 dic 2014 (CET) :::Scusa un attimo ma nelle informazioni del libro non c'è scritto chi è l'autore?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:11, 26 dic 2014 (CET) ::::Ok ma se l'opera l'ha scritta James, perché è nella voce di Hillel?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:33, 26 dic 2014 (CET) :::::Visto che continuavo a capirci poco, ho cercato un po' il libro sul web e sembrerebbe che sia stato scritto da James e che solo qualche pensiero sia di Hillel. Sei sicuro di aver riportato solo citazioni di Hillel? Perché se sono di James, ovviamente, non possono stare lì.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:54, 26 dic 2014 (CET) == Re: Palermo == Ciao, figurati, auguri a te e scusa anche tu il ritardo. Hai fatto bene a contattarmi. Avevo intravisto tali aggiunte, ma in quel periodo frequentavo poco wikiquote e quindi non ho potuto fare granché. Ci sarebbe da controllare queste citazioni aggiunte una per una, valutando se hanno una fonte valida e completa nella voce dell'autore e se sono pertinenti con la tematica. Ti andrebbe di occupartene tu? Così fai un po' di pratica? Ovviamente ogni qual volta avrai un dubbio, potrai chiedere a me tranquillamente. Io per ora ho un bel po' di roba da fare... Saluti, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:32, 5 gen 2015 (CET) :Mi sembra tu abbia fatto un buon lavoro. Per ora non credo ci sia bisogno di proteggere le pagine, l'IP manca dal 24 dicembre, sbaglio? Se si rifa vivo, prenderemo provvedimenti.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 16:38, 5 gen 2015 (CET) == [[Roberto Benigni]] == Salve, ottime le citazioni che hai aggiunto, hai a disposizione una fonte secondaria con le citazioni già trascritte? Ti segnalo due possibili refusi: # "che si permette che si uccide"; # "per dirci che diamo crudeli"; Buon lavoro. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:12, 7 gen 2015 (CET) :Prego! A fianco va benissimo!--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:20, 7 gen 2015 (CET) == Re: Gianni Brera == Salve. L'incipit (o meglio la prefazione) va certamente nella pagina di Mura, puoi estrarre i passi più significativi della prefazione e inserirli tra le citazioni di Mura, indicando la fonte (dalla prefazione di Gianni Brera, ''Opera''....).--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 16:43, 28 gen 2015 (CET) == Wikilink == Salve, quando inserisci una citazione in una tematica, ricordati sempre di inserire il wikilink alla tematica nella pagina dell'autore.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 10:21, 4 feb 2015 (CET) == [[Modena City Ramblers]] == Salve, di solito prima di inserire una citazione di un cantante in una tematica, la sistemiamo con le barrette verticali per indicare i vari versi. Saluti, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:11, 2 mar 2015 (CET) :Tranquillo, era solo per rammentartelo ;) --[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:59, 3 mar 2015 (CET) ==[[Luciano Ligabue]]== Ti ricordo ciò che ti avevo già scritto proprio qui sopra :) --[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:02, 14 mar 2015 (CET) :Lo so, ma almeno le citazioni da inserire nelle tematiche andrebbero prima sistemate, indipendentemente dal resto della pagina.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 00:04, 16 mar 2015 (CET) == [[Franco Rossi]] == Salve, ti contatto per un tuo vecchio edit, potrei sapere dove avevi preso queste [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Franco_Rossi&diff=673985&oldid=673978 due frasi]?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:51, 27 apr 2015 (CEST) :Proprio per questo motivo ho cambiato il nome della tematica che altrimenti rimaneva fin troppo specifica e ancorata nel tempo...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:48, 28 apr 2015 (CEST) == Re: Ancelotti == Versione online, quella disponibile su google books, indicata anche nella voce, perché?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:08, 4 mag 2015 (CEST) :[http://books.google.it/books?hl=it&id=OzeF0qgwPogC&q=La+Juventus+era+una+squadra+che+non+avevo+mai+amato#v=snippet&q=La%20Juventus%20era%20una%20squadra%20che%20non%20avevo%20mai%20amato&f=false Controlla tu stesso], parte della citazione è qui e parte due pagine dopo. Bisogna fare affidamento sempre sulla '''fonte primaria''' se ce n'è l'opportunità perché le fonti secondarie e terziarie (come in questo caso specifico) possono stravolgere una citazione e talvolta modificarne parzialmente il senso.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:43, 4 mag 2015 (CEST) == [[Esplorazione]] == Ciao, perché hai aggiunto tanti omissis ([...]) che non sono presenti nella voce di riferimento? Comunque, la sezioncina si crea solo quando ci sono tre citazioni di uno stesso autore.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:13, 5 mag 2015 (CEST) :(Gli omissis ho visto adesso che nella voce dell'autore sono presenti, come non detto).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:18, 5 mag 2015 (CEST) == Re: Ultime parole famose == Salve. Non ti riesco a dire sì o no a prescindere, bisognerebbe valutare caso per caso.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:13, 14 mag 2015 (CEST) :Credo possa starci, ma attualmente la citazione pecca di recentismo, la competizione non è ancora conclusa, non mi sembra ancora il caso.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:25, 14 mag 2015 (CEST) == [[Slash]] == Ciao Prugna, dal momento che hai inserito varie citazioni dal libro, mi potresti confermare che [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Slash&diff=prev&oldid=682701 questa frase] è realmente presente in tale libro. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:15, 21 mag 2015 (CEST) == Socrates == Ciao ! Non so chi abbia pronunciato la frase, ma era un aneddoto sul calciatore; avendola sentita in [[w:Campionato io ti amo|Campionato io ti amo]] 1984-85 (iniziativa de la "rosa") presumo sia da attribuire ad un qualche giornalista dell'epoca. --[[Utente:Rodrigo 1982|Rodrigo 1982]] ([[Discussioni utente:Rodrigo 1982|scrivimi]]) 22:48, 22 giu 2015 (CEST) == Fonte nelle voce sull'autore == Ciao :) volevo ricordarti che la fonte va sempre nella voce sull'autore della citazione (se non esiste, basta crearla -> [[Giuseppe Sala (dirigente d'azienda)]]). --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:22, 3 nov 2015 (CET) :anch'io non sapevo, poi ho visto che su Wikipedia c'era la voce :) comunque se non è enciclopedico può convenire chiedere pareri (me lo chiedo anch'io qui, eh), perché forse non è lecito inserire la citazione di un autore non enciclopedico. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:42, 3 nov 2015 (CET) == Interprogetto == Ciao, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cadavere&type=revision&diff=751709&oldid=751705 questi] non vanno tolti ;) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:45, 19 nov 2015 (CET) == Re: Noel Gallagher's High Flying Birds == Ciao, sì :-) Ho il Certificate of Proficiency in English. Se vuoi possiamo anche tradurre "Oh, Dio!" [cfr.]. Scegli pure, non ho nulla in contrario. --[[Utente:Freddyballo|Freddyballo]] ([[Discussioni utente:Freddyballo|scrivimi]]) 22:07, 13 mar 2016 (CET) :Perfetto! --[[Utente:Freddyballo|Freddyballo]] ([[Discussioni utente:Freddyballo|scrivimi]]) 18:11, 29 mar 2016 (CEST) == Re: Cruijff == Ciao, rimuovere "Cruijff? Può andare al diavolo. Sta diventando vecchio e non ha avuto la forza di continuare la sua carriera da allenatore. Credo che lui e Guardiola possano andare in un ospedale psichiatrico, seduti a giocare a carte, farebbero un favore al Barcellona." sarebbe ''passare dall'altra parte della barricata''? Qual è la differenza tra citazione e insulti gratuiti? --[[Utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:blue">'''Dimitrij'''</span>]] [[Discussioni utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:black">'''Kášëv'''</span>]] 09:08, 26 mar 2016 (CET) :Questo progetto non si basa sulle fonti? Quale sarebbe quella per la "citazione" di Raiola? Considerando che i blog non sono fonti. Ti consiglio caldamente di fare attenzione a quello che scrivi, molti utenti potrebbero considerare certe frasi come attacchi personali. --[[Utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:blue">'''Dimitrij'''</span>]] [[Discussioni utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:black">'''Kášëv'''</span>]] 09:13, 26 mar 2016 (CET) ::Quello è un consiglio, perché, ripeto: "evita di passare dall'altra parte della barricata con modifiche decisamente improprie e, per giunta, con motivazioni per nulla credibili" può essere sostituito con frasi più dirette (ha sbagliato perché/stai sbagliando perché si fa così, ecc.). L'annullamento era motivato, al Bar mi hanno spiegato perché era sbagliato. :Vicenda per me chiusa, adesso so che la fonte è nella voce di chi fa la citazione. Buon lavoro! --[[Utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:blue">'''Dimitrij'''</span>]] [[Discussioni utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:black">'''Kášëv'''</span>]] 13:27, 26 mar 2016 (CET) == Borse "Alessio Guidetti" per Wikimania 2016 == {|style="width: 100%; border: 2px solid #a3bfb1; padding:10px; margin-bottom:1em; background-color: #cef2e0;" |[[File:Wikimedia Italia-logo.svg|60px|link=]] |{{centrato|<big>'''Ciao, un messaggio dalla Commissione Borse "Alessio Guidetti" '''</big><br /> Ciao, come forse saprai quest'anno Wikimania, il raduno annuale delle comunità Wikimedia, si terrà a Esino Lario (Lecco) dal 22 al 28 giugno. <br /> Come per le scorse edizioni dell'evento, anche per il 2016 l'associazione [http://www.wikimedia.it/ Wikimedia Italia] intende rendere disponibili alcune borse di partecipazione.<br/> Potete trovare il '''bando di partecipazione''' con tutti i dettagli a [http://wiki.wikimedia.it/wiki/Programma_borse_di_partecipazione_%22Alessio_Guidetti%22_per_Wikimania_2016 questo link].<br/> La scadenza è il 30 aprile 2016, ore 23:59 CEST.<br/> Trovate invece tutte le informazioni su Wikimania Esino Lario sul [http://wikimania2016.wikimedia.org sito ufficiale dell'evento] <br /> Grazie, e un sincero augurio di buon lavoro e buon divertimento sull'enciclopedia libera :-) ---- <small>per non ricevere più questa [[:m:MassMessage/it|tipologia di messaggi]] rimuovi il tuo nome da [[:m:User:Alexmar983/MassMessageList|queste liste]]</small> ---- }} |}--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 15:10, 26 apr 2016 (CEST) ==One Direction== Buongiorno, chiedo enormemente scusa, sia a lei che ad AssassinsCreed. Non avevo letto il messaggio di quest'ultimo, e non avevo capito il perché fosse stata eliminata la mia modifica. Ripeto, chiedo scusa. Non succederà di nuovo e, la prossima volta, non reagirò d'impulso. {{non firmato|Melsbens|14:00, 27 aprile 2016}} == Quesito == Hai mai editato da sloggato? --[[Utente:Vituzzu|Vituzzu]] ([[Discussioni utente:Vituzzu|scrivimi]]) 10:45, 18 ago 2016 (CEST) :Peccato, faccio sconti a chi confessa ^^ :--[[Utente:Vituzzu|Vituzzu]] ([[Discussioni utente:Vituzzu|scrivimi]]) 13:33, 18 ago 2016 (CEST) == Evasione == Chiaramente sei consapevole che ogni volta che evadi il blocco riparte, no? --[[Utente:Vituzzu|Vituzzu]] ([[Discussioni utente:Vituzzu|scrivimi]]) 17:18, 3 ott 2016 (CEST) :Ed è su Wikipedia che sei evaso infatti. --[[Utente:Vituzzu|Vituzzu]] ([[Discussioni utente:Vituzzu|scrivimi]]) 02:30, 15 ott 2016 (CEST) == Re: Ripristino flag == Ehilà, Prugna, sono contento di rivederti, è da qualche settimana che mi chiedevo come mai ti fossi ri-eclissato, quindi bentornato! Il flag di autoverificato non è chissà che, serve giusto ad utilità di chi patrolla. In molti progetti, come la Wikiquote inglese, non esiste nemmeno, quindi fossi in te non mi preoccuperei di avercelo o meno. Comunque, se ti occorre una risposta precisa, è: tutto è possibile. :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:33, 29 nov 2016 (CET) == Re: Citazioni su... == Io so solo che dentro Wikiquote, ogni volta ho provato a contribuire in maniera coninuativa, mi è sempre stato detto tutto e il contrario di tutto. Francamente non so che dire, se non un bel "mettetevi d'accordo", perché tutta questa discrezionalità fa davvero passare la voglia di star qui dentro... (sia chiaro: questa <u>non è</u> affatto una critica nei confronti del tuo lavoro, solo un amaro sfogo personale) --[[Utente:Danyele|Danyele]] ([[Discussioni utente:Danyele|scrivimi]]) 19:34, 18 dic 2016 (CET) == Zona Cesarini == Ciao, ti ricordo che devi segnare la voce in cancellazione anche [[Wikiquote:Pagine da cancellare|qui in fondo]] :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:15, 18 dic 2016 (CET) :Quando il problema è che una tematica contiene solo una citazione non pertinente si può mettere anche in immediata (<u>però</u> quando si tratta di uno stub di solito adottiamo una certa tolleranza, e le citazioni meno pertinenti si tolgono solo in un secondo tempo quando ce ne sono di più pertinenti, quindi è meglio non essere troppo restrittivi, onde evitare di cancellare voci che possono essere semplicemente migliorate). A quella ho tolto l'avviso perché è stata aggiunta un'altra citazione.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:36, 19 dic 2016 (CET) == re: Omicidio di Giulio Regeni == Ciao, io direi che quella di Gentiloni ci sta tranquillamente, ma tutto sommato quella di Renzi, che è borderline, ci potrebbe stare anche lei. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:33, 24 dic 2016 (CET) == Blocco su it.wiki == Adesso ti sei finalmente convinto che usare sock, proxy, etc è una strategia fallimentare? --[[Utente:Vituzzu|Vituzzu]] ([[Discussioni utente:Vituzzu|scrivimi]]) 11:56, 9 gen 2017 (CET) == Re: Google Books == Ciao, Prugna, sì: vanno inseriti tutti gli elementi come per qualsiasi libro :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:25, 13 gen 2017 (CET) == Share your experience and feedback as a Wikimedian in this global survey == <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"> ¡Ciao! La Fondazione Wikimedia sta richiedendo il tuo parere su una inchiesta. Vogliamo sapere stiamo sostenendo efficacemente il suo lavoro all'interno e all'esterno del wiki, e come possiamo cambiare o migliorare le cose nel futuro.<ref>Questa inchiesta è sta principalmente pensata per ottenere pareri sull'attuale lavoro della Fondazione Wikimedia, non sulla strategia a lungo termine.</ref> Le opinioni che condividi avranno effetto sull'attuale e futuro lavoro della Fondazione Wikimedia. Sei stato scelto con sorteggio per partecipare a questa ricerca perché vorremmo avere l'opinione della tua comunità Wikimedia. Per ringrazianti del tempi che dedicherai all'indagine, doneremo 20 magliette Wimimedia con un sorteggio tra chi partecipa alla ricerca.<ref>Problemi legali: Non ci sono acquisti previsti. per partecipare, è necessario essere maggiorenni. Patrocinato dalla Fondazione Wikimedia, ubicata in 149 New Montgomery, San Francisco, CA, USA, 94105.Termine 31 gennaio 2017. Nullo ove proibito [[m:Community Engagement Insights/2016 contest rules|Click here for contest rules]].</ref> L'inchiesta è disponibile in diverse lingue e necessita di 20 minuti per essere completata. <big>'''[https://wikimedia.qualtrics.com/SE/?SID=SV_6mTVlPf6O06r3mt&Aud=VAE&Src=57VAEOP Inizia l'indagine ora!]'''</big> Può trovare più informazione su [[m:Community_Engagement_Insights/About_CE_Insights|questo progetto]]. Questa inchiesta è ospitata in un servizio terzo e è regolata da questa [[:foundation:Community_Engagement_Insights_2016_Survey_Privacy_Statement|regole di privacy]]. Per favore visita la nostra pagina delle [[m:Community_Engagement_Insights/Frequently_asked_questions|domande frequenti]] [[m:Community_Engagement_Insights/Frequently_asked_questions|Pagina delle domande frequenti]] per avere più informazione su questa inchiesta.. Se hai necessità di altro approfondimento o se vuoi essere ascluso da future comunicazioni su questa inchiesta, per favore manda una mail a: surveys@wikimedia.org. Grazie! --[[:m:User:EGalvez (WMF)|EGalvez (WMF)]] ([[:m:User talk:EGalvez (WMF)|talk]]) 23:25, 13 gen 2017 (CET) </div> <!-- Messaggio inviato da User:EGalvez (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Community_Engagement_Insights/MassMessages/Lists/2016/57-VAEOP&oldid=16205400 --> <references/> == RE: Rilevanza delle citazioni == Comincio dalla fine... nessuna ripicca, semplicemente ho ritenuto che la fonte fosse migliore rispetto a fcinter1908.it. Peraltro la modifica su Sampaoli è precedente al tuo annullamento delle mie modifiche alle voci di Messi, Wenger e Ibrahimović quindi non capisco questa sottolineatura. Quanto alle due citazioni da te eliminate perché ritenute poco significative... come si può definire insignificante la definizione del miglior giocatore della nostra epoca (Messi) data da uno dei manager di maggior successo degli ultimi anni (Wenger)? Peraltro si tratta di una definizione che, per quanto laconica, esprime bene la percezione che lasciano alcune giocate del campione argentino. Stesso discorso per quella di Ibrahimović. In ogni caso, trattandosi di una rimozione di citazioni fontate, dovresti essere tu prima di procedere ad aprire una discussione o sbaglio? Io sono sempre aperto a confrontarmi.--[[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 17:53, 23 gen 2017 (CET) :Aggiungo, se facevi riferimento alla discussione appena precedente a quella aperta da te, ti faccio presente che in quel caso non si discuteva sull'opportunità di inserire o meno una citazione, ma sull'opportunità di farlo in determinate voci. Per me ci potevano stare in quanto attinenti, per quell'utente (che a mio modo di vedere ne fa una questione di appartenenza calcistica) no. Quindi la tua osservazione è un attimino poco pertinente.--[[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 18:02, 23 gen 2017 (CET) ::Nessun problema, dal mio punto di vista erano citazioni belle e significative per quanto riconosco poco articolate. D'accordo con te sul fatto che il successo personale dell'autore delle citazione non sia tutto ma dal mio punto di vista ha un suo peso da non sottovalutare. Però non mi metterò certo a fare battaglie su questo.--[[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 13:18, 25 gen 2017 (CET) == Re: Traduzioni == Ciao, Prugna, anzitutto permettimi di ringraziarti per il tuo contributo, negli ultimi tempi, anche al controllo delle citazioni, perché ultimamente non ci sono molti altri admin in circolazione e io rischio sempre di lasciare indietro qualcosa che non andrebbe lasciato. Riguardo alla tua domanda, potresti spiegarmi meglio a che tipo di opera ti riferisci? Se ad esempio un'opera è doppiata in giapponese con i sottotitoli ufficiali in inglese, si possono trascrivere i sottotitoli inglesi e tradurli in italiano, ma avrebbe meno senso trascrivere i sottotitoli in francese di un'opera doppiata in inglese, dato che l'inglese è più diffuso del francese.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:15, 5 feb 2017 (CET) :Se riesci a capire bene l'inglese, sì, riportare l'inglese. Riguardo a Farinetti, non so bene a quale gaffe fai riferimento, comunque tu sicuramente conosci il personaggio meglio di me quindi saprai qual è la scelta migliore. Buon prosieguo, -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:41, 5 feb 2017 (CET) == Re: Calendario == In [[Template:Prima#Calendario mensile]], cliccando su ogni giorno c'è una presentazione che compare in homepage in quel giorno del mese. La presentazione per la Juventus dovrebbe essere tipo [[Template:Prima/2]] che è una tematica, scegliendo alcune "citazioni su" rappresentative della voce. Puoi mettere la bozza in una tua sandbox. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 18:06, 10 feb 2017 (CET) :Dovresti gentilmente togliere una parte delle citazioni perché così è troppo lunga; dovrebbe avere una lunghezza simile alla presentazione sull'Animale che ti ho linkato prima.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:36, 11 feb 2017 (CET) ::Ci penso io a metterla, ma tra un paio di giorni, non adesso, e non al posto di Animale (quella te l'ho citata solo come esempio). Arrisentirci, -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:59, 11 feb 2017 (CET) == Neymar == A parte che dopo la tue modifiche risultavano errori nelle note, io non sono d'accordo. Per quale motivo sono state rimosse quelle citazioni? Saranno pure "sintetiche" ma in ragione degli autori e del messaggio veicolato sono assolutamente significative.--[[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 14:00, 6 mar 2017 (CET) :Non condivido in linea generale, ma cercherò di attenermi.--[[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 18:21, 6 mar 2017 (CET) == Kiedis == Ciao Prugna, come va? Con la [https://it.wikiquote.org/wiki/Wikiquote:Vetrina/Segnalazioni#Anthony_Kiedis segnalazione di Kiedis] che vogliamo fare? Se sei ancora interessato a portarla avanti, e hai tempo di occuparti delle eventuali migliorie necessarie, potresti linkare la discussione al bar per coinvolgere altri, visto che finora è passata in sordina, e comunque rispondere al mio commento là. Altrimenti, se non sei più molto interessato o ti è venuto a mancare il tempo, posso per il momento archiviarla, dimmi te.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:36, 11 set 2017 (CEST) :Puoi inserirne anche molte da uno stesso libro; evidentemente non si può citare tutto il libro ma diciamo che si può abbondare, privilegiando le citazioni che possono essere utili per le tematiche e le raccolte. Aspetto qualche giorno ad archiviare; per il resto sono contento che il reintegro fra gli autoverificati ti abbia fatto piacere e spero che ciò sia per te di stimolo a tornare a contribuire "alla grande" quando ne avrai modo. Un caro saluto, -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:50, 15 set 2017 (CEST) == Share your experience and feedback as a Wikimedian in this global survey == <div class="mw-parser-output"> <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"> Ciao! La Fondazione Wikimedia chiede il tuo parere con un sondaggio. Vorremmo sapere se stiamo sostenendo efficacemente il tuo lavoro all'interno e all'esterno del mondo wiki, e come possiamo cambiare o migliorare le cose in futuro. Le opinioni che condividi influiranno direttamente sull'attuale e futuro lavoro della Fondazione Wikimedia. Sei stato selezionato in modo casuale per partecipare a questo sondaggio poiché vorremmo ascoltare l'opinione della tua comunità Wikimedia. Il sondaggio è disponibile in diverse lingue e necessita tra i venti e i quaranta minuti per essere completato. <big>'''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_5ABs6WwrDHzAeLr?aud=AE&prj=ot&edc=3&prjedc=ot3 Inizia il sondaggio adesso!]'''</big> È possibile trovare maggiori informazioni sul progetto in [[m:Special:MyLanguage/Community_Engagement_Insights/About_CE_Insights|questa pagina]]. Il sondaggio è ospitato da un servizio terzo ed è regolamentato dalla seguente [[:foundation:Community_Engagement_Insights_2018_Survey_Privacy_Statement|informativa sulla privacy]] (in inglese). Visita la nostra [[m:Special:MyLanguage/Community_Engagement_Insights/Frequently_asked_questions|pagina delle domande più frequenti]] per avere maggiori informazioni sul sondaggio. Se necessiti ulteriore aiuto o se non vuoi ricevere future comunicazioni su questo sondaggio, invia una email attraverso la funzionalità InviaEmail a [[:m:Special:EmailUser/WMF Surveys|WMF Surveys]] per essere rimosso dalla lista. Grazie! </div> <span class="mw-content-ltr" dir="ltr">[[m:User:WMF Surveys|WMF Surveys]]</span>, 20:35, 29 mar 2018 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:WMF Surveys@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Community_Engagement_Insights/MassMessages/Lists/2018/ot3&oldid=17881400 --> == Reminder: Share your feedback in this Wikimedia survey == <div class="mw-parser-output"> <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"> Ogni risposta in questo sondaggio aiuta la Fondazione Wikimedia a migliorare la tua esperienza sui progetti Wikimedia. Finora, abbiamo ricevuto commenti dal 29% degli utenti Wikimedia. Il sondaggio è disponibile in varie lingue e richiede tra i 20 e i 40 minuti per essere completato. '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_5ABs6WwrDHzAeLr?aud=AE&prj=ot&edc=3&prjedc=ot3 Inizia il sondaggio adesso.]''' Se hai già compilato il sondaggio, siamo spiacenti che tu abbia ricevuto questo avviso. Abbiamo progettato il sondaggio in modo che sia impossibile identificare gli utenti che l'hanno già compilato, quindi dobbiamo inviare un avviso a tutti. <span class="mw-translate-fuzzy">Se non vuoi ricevere ulteriori avvisi o non vuoi essere più informato sui futuri sondaggi, invia una mail tramite la funzione InviaEmail a [[:m:Special:EmailUser/WMF Surveys|WMF Surveys]]</span>. Puoi anche inviare qualsiasi domanda tu abbia a questa email. [[m:Community_Engagement_Insights/About_CE_Insights|Maggiori informazioni su questo sondaggio sono disponibili alla pagina del progetto.]] Il sondaggio è ospitato da un servizio terzo ed è regolamentato dalla [[:foundation:Community_Engagement_Insights_2018_Survey_Privacy_Statement|informativa sulla privacy]] della Fondazione Wikimedia. Grazie! </div> <span class="mw-content-ltr" dir="ltr">[[m:User:WMF Surveys|WMF Surveys]]</span>, 03:33, 13 apr 2018 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:WMF Surveys@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Community_Engagement_Insights/MassMessages/Lists/2018/ot3&oldid=17881400 --> == Your feedback matters: Final reminder to take the global Wikimedia survey == <div class="mw-parser-output"> <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"> Ciao! Questo è l'ultimo promemoria sulla scadenza del sondaggio della Fondazione Wikimedia che verrà chiuso il '''23 aprile 2018 (07:00 UTC)'''. Il sondaggio è disponibile in diverse lingue e necessita tra i venti e i quaranta minuti per essere completato. '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_5ABs6WwrDHzAeLr?aud=AE&prj=ot&edc=3&prjedc=ot3 Inizia il sondaggio adesso!]''' '''Se hai già compilato il sondaggio - grazie! Non ti disturberemo ulteriormente.''' Abbiamo progettato il sondaggio in modo che sia impossibile identificare gli utenti che l'hanno già compilato, quindi dobbiamo inviare un avviso a tutti. Per non riceve più informazioni su sondaggi futuri, invia una mail attraverso la funzione InviaEmail a [[:m:Special:EmailUser/WMF Surveys|WMF Surveys]]. Puoi anche inviare qualsiasi domanda a questa mail utente. [[m:Community_Engagement_Insights/About_CE_Insights|Maggiori informazioni su questo sondaggio sono disponibili sulla pagina del progetto.]] Il sondaggio è ospitato da un servizio terzo ed è regolamentato dalla [[:foundation:Community_Engagement_Insights_2018_Survey_Privacy_Statement|informativa sulla privacy]] della Fondazione Wikimedia. </div> <span class="mw-content-ltr" dir="ltr">[[m:User:WMF Surveys|WMF Surveys]]</span>, 02:43, 20 apr 2018 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:WMF Surveys@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Community_Engagement_Insights/MassMessages/Lists/2018/ot3&oldid=17881400 --> == Salvini su Toninelli == Caro Prugna, non comprendo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Matteo_Salvini&oldid=prev&diff=1000080 questo] annullamento. La dichiarazione mi pare significativa: 1) è il vicepremier che si esprime su un ministro; 3) esprime la rottura tra M5S e Lega; 3) è il preludio della crisi di governo. Sarei per ripristinare.----[[Utente:Dispe|Avversariǿ]] - - - >([[Discussioni utente:Dispe|dispe]]) 20:26, 9 ago 2019 (CEST) :L'ho ripristinata. Ciauz.----[[Utente:Dispe|Avversariǿ]] - - - >([[Discussioni utente:Dispe|dispe]]) 18:03, 10 ago 2019 (CEST) == Edgar Davids == Ciao. Perdona, cosa ci sarebbe di "immotivato" in [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Edgar_Davids&oldid=prev&diff=1012694&markasread=286263&markasreadwiki=itwikiquote questo ''edit'']? Mi ero limitato a riportare in maniera ancora più esaustiva la fonte ''originale'' della citazione, peraltro seguendo quanto viene illustrato [[Aiuto:Fonti#Casi_particolari|qui]]... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:20, 21 ott 2019 (CEST) :{{ping|Danyele}} In effetti lo standard è "citato in" (dove "citato" è riferito al brano, quindi non va mai messo "citata"), e altre formule andrebbero possibilmente evitate. Ho annullato. Un caro saluto a entrambi,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 18:31, 23 ott 2019 (CEST) == Patti Smith == Salve, sarebbe il caso di accorciare la citazione che hai aggiunto pochi giorni fa, perché a causa del copyright non si possono riportare poesie per intero a meno che non siano molto brevi. Vedi tu cosa salvare. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:48, 14 mar 2024 (CET) :Buonasera, ho provato ad accorciare più che ho potuto, spero vada meglio: fammi pure sapere, grazie. [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 22:01, 14 mar 2024 (CET) == Cafù == Ciao. Prima di parlare di ''"modifiche senza senso"'' sarebbe forse il caso di '''verificare''' attentamente la bontà delle stesse. Nell'ordine: * la precedente foto [[:File:Exposição Brasil, um país, um mundo - Cafu (cropped).jpg]], ha la pecca di non mostrare il viso di Cafù nella sua interezza (essendoci un microfono in mezzo alla bocca...); problema che invece non sussiste in [[:File:Cafu no Olinda Fashion Week de 2012, 01.jpg]] o in qualsiasi altra immagine disponibile su Commons - ma cmq è questione di lana caprina, qui non ho problemi a fare un passo indietro. Al contrario, sullo stile di citazione delle note sei oggettivamente nel torto marcio: * la testata si chiama ''FourFourTwo'', [[en:w:FourFourTwo|proprio così]], '''tutto attaccato'''; * per i siti web, la prassi, ormai da qualche anno, è di riportarli tutti in '''minuscolo''' - vedi [[Wikiquote:Bar/Archivio_2017-06--12#Siti_web_e_trascrizione_fonte|discussione]]. Spero di aver chiarito '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:39, 27 mar 2024 (CET) :Ciao, chiedo scusa per l'edit, grazie per la spiegazione. [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 12:59, 28 mar 2024 (CET) == 52 000 voci == Complimenti vivissimi! Con la voce [[Antonio Bacciocchi]] da te creata ieri, Wikiquote ha raggiunto le 52 000 voci e la notizia è stata prontamente segnalata in [[Wikiquote:Bacheca|Bacheca]], come ogni nuova millata. È davvero una gioia poter cogliere l'occasione per complimentarmi con un utente storico del tuo calibro che da sempre contribuisce alla crescita di questo progetto. Ad maiora! [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:42, 22 dic 2024 (CET) :Grazie di cuore Spino, fa piacere ricevere complimenti di un admin come te. A presto! :) [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 18:38, 22 dic 2024 (CET) == [[Flea]] == Ho visto e ti ringrazio per questa [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Flea&diff=1360343&oldid=1360270 modifica qui]; visto che sono interessato anche io, mi sono andato a vedere il video che hai citato nella fonte ma al minuto che ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ hai indicato]'' mica ho trovato quella citazione. Se guardi il [https://youtu.be/z0tTJ4SakE0?si=UPfKNeuQOkZIvgVf documentario ''Funky Monks'' integrale] - ma non sottotitolato in italiano - riesci a trovare il pezzo in cui viene detta la citazione (chiaramente in inglese)? Grazie e scusa per disturbo. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 14:13, 12 gen 2025 (CET) :Grazie per la segnalazione, effettivamente avevo copiato e incollato il link relativo alla prima parte del documentario e non la seconda, quella che effettivamente conteneva la citazione in questione. Ora ho sistemato, buon lavoro. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 17:01, 13 gen 2025 (CET) == [[Andrea Scanzi]] == Buondì, per una citazione "si è sempre detto che Alcaraz" manca la fonte. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:13, 14 apr 2026 (CEST) :Ciao, sistemato. Grazie per la segnalazione. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 09:25, 14 apr 2026 (CEST) == [[9/11: The Twin Towers]] == Ciao, non esiste un doppiaggio ufficiale del film? Suppongo di no, io stesso non ho trovato nulla finora, ma chiedo per sicurezza. Perché se ci fosse, andrebbe usato quello, vedi [[WQ:TT]]. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:01, 13 mag 2026 (CEST) :Ciao, ricordo che 20 anni fa, quando venne trasmessa la prima del docufilm su La7, c’era il doppiaggio in italiano. Purtroppo in rete non sono riuscito a trovare nulla, esiste solo quello in lingua originale su YouTube. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 17:17, 13 mag 2026 (CEST) ::Ormai l'è fatta e forse sarebbe eccessivo cancellare la voce, ma in futuro è decisamente sconsigliabile di crearne con traduzioni proprie se c'è quella ufficiale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:41, 13 mag 2026 (CEST) == Vittorio Oreggia == Ciao, vabbè che da quelli di ''Tuttosport'' ci si può aspettare ogni cosa, ma siamo sicuri che il titolo dica ''graffite'' e non ''graffito''? Perché ''graffite'' è una parola che non esiste. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:31, 11 ott 2026 (CEST) 2g7qundqi063er62yg8tlps9aeed2gu 1429239 1429227 2026-10-12T06:56:19Z SirPsych0 33615 /* Vittorio Oreggia */ Risposta 1429239 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 15:20, 13 nov 2013 (CET)}} == Del Piero su Capello == Salve. Ho cancellato la citazione perché la fonte non era affidabile, se la vuoi reinserire cerca una fonte migliore. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 12:28, 18 feb 2014 (CET) == Re: Gasperini == Salve, per favore firmati la prossima volta che intervieni in una discussione e aggiungi il tuo intervento in fondo alla pagina e non in cima. Ho inserito la fonte primaria, ovvero quella a cui Gasperini ha rilasciato l'intervista e quindi decisamente più affidabile.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:13, 19 feb 2014 (CET) :Qui non accettiamo blog, per cui ti invito a trovare una fonte migliore, magari quella primaria.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:00, 19 feb 2014 (CET) == Re: Weah == Salve, non mi va di ripetere le cose... Come ti ho già scritto sopra, quando intervieni in una pagina di discussione devi farlo in fondo e non in cima (basta cliccare su "Aggiungi discussione" e lo fa automaticamente il sistema), dopodiché devi firmarti alla fine del messaggio (per farlo basta cliccare sul pennino blu dopo le lettere G, C, S, B... ti apparirà questo <nowiki>--~~~~</nowiki>, tu lascialo e salva il messaggio)...<br /> Quanto alla domanda, la motivazione l'avevo già scritta cancellando il contributo: il contatto twitter di Weah era falso (fake) come lui stesso ha ammesso ([http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/12-03-2014/milan-weah-furioso-twitter-se-non-vi-piace-giocare-statevene-casa-80218811593.shtml fonte che avevo già linkato]). Per favore prima di inserire una citazione, accertati che sia reale, vera, magari controllando su fonti più autorevoli...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:05, 12 mar 2014 (CET) == Re: Anthony Kiedis == Ciao! E' una cosa che puoi fare tu stesso, quindi ti spiego come :) Incolla il contenuto dell'opera nella pagina dell'autore, scrivendo nel campo oggetto "incollo dalla voce tal dei tali", e trasforma la voce dell'opera in redirect. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:09, 31 mag 2014 (CEST) == Re: Vialli == Ciao, ti invito a rileggere le istruzioni che ti ho scritto qui sopra in merito alla firma. Non ho ben capito perché hai scritto poi Utente:Preston quando invece sei l'Utente:Prugna, comunque ti invito a firmare nella maniera giusta. Citazioni come "Il golf è la mia passione, la mia ossessione." o peggio ancora "Tiger Woods è il mio idolo." sono poco significative perché potrebbe dirle chiunque, non esprimono un'opinione, un parere, un paragone. Sono affermazioni, risposte poco articolate e stereotipate a domande di rito... Se invece prendi una citazione presente nella stessa pagina di Vialli sempre sul golf: "Il golf è più difficile del calcio perché la pallina sta ferma: così la guardi, cominci a pensare a tutto quello che ti hanno insegnato e finisci quasi sempre per sbagliare.", puoi vedere la differenza... Qui viene espresso un parere, un'idea, un paragone ed emerge in qualche modo il pensiero dell'autore. Chiaro?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:30, 30 giu 2014 (CEST) == Re: Antonio Conte == Chiappero non è un personaggio enciclopedico a differenza di Criscitiello, tuttavia la citazione di Chiappero dice qualcosa sulla figura di Conte, ne descrive una caratteristica facendo riferimento ad un episodio peculiare. Quella di Criscitiello si riferisce ad un particolare episodio e al perché secondo lui Conte ha sbagliato, non ha un valore assoluto ed è anche recentista, comunque se la ritieni adatta reinseriscila pure...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:28, 20 ago 2014 (CEST) == Re:Domanda == Salve, sei sicuro che non esiste nessuna traduzione ufficiale del libro? Spiegami meglio questa traduzione online: cos'è, un ebook?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:48, 24 ago 2014 (CEST) :Sì, ok, ma questo PDF cos'è? La traduzione di un appassionato? Una traduzione ufficiale? Cos'è?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:59, 24 ago 2014 (CEST) ::Bene, allora se la traduzione è ufficiale e l'autore è enciclopedico, non dovrebbero esserci problemi. Magari per sicurezza, puoi scrivere prima qualche citazione con indicazione della fonte in una pagina di prova, così posso capire meglio e dare un parere definitivo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:11, 24 ago 2014 (CEST) == Fonti cartacee == Salve, ho notato che indichi spesso fonti cartacee, immagino tu abbia una bella scorta di vecchi giornali a casa. A parte gli scherzi, le fonti cartacee a differenza di quelle online hanno il difetto di non poter essere controllate (o almeno non con grande facilità) da lettori e admin. Per questo ti chiedo quanto meno di indicare almeno in modo più dettagliato e corretto la fonte. Non :citato in ''Guerin Sportivo'', giugno 2009. ma per esempio: :citato in Romeo Vecchi, ''Ronaldinho e il calcio brasiliano'', ''Guerin Sportivo'', giugno 2009, p. 13. Ok?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 18:40, 27 ago 2014 (CEST) == Re: Conte == Lo so, lo so, infatti non intendevo dire quello, magari cerca di essere più selettivo la prossima volta che scegli quale citazione inserire. Non frasi fatte ma frase interessanti.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:32, 4 set 2014 (CEST) == Re: Vialli su Pogba == No, perché mentre quelle su Pirlo e Tevez descrivono che tipi di giocatori essi sono nell'opinione di Vialli, quella su Pogba parla invece del mondo in cui il giocatore sta migliorando in un determinato periodo. Capisci la differenza?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:26, 6 set 2014 (CEST) == Re: Film == Salve. Questo tipo di obbligo non c'è, tuttavia ti consiglio di inserire il personaggio in tabella in modo da agevolare il lettore e anche eventualmente il revisionatore che legge la voce--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:28, 10 set 2014 (CEST) == Re:Stramaccioni == Ciao. Ho cancellato la citazione di Sacchi per mancanza di fonte. Se la vuoi aggiungere nuovamente ti invito ad inserirvi un link. [[Utente:Ilcingo|Cingo]] ([[Discussioni utente:Ilcingo|dimmi]]) 18:11, 7 nov 2014 (CEST) == Re: Utente: Ilcingo == Gli ho fatto presente alcune norme, ma anche tu perché hai cancellato il suo messaggio in questa pagina, senza oltretutto rispondergli? Ho visto che hai continuato a cancellarlo anche dopo il mio rollback; attento perché così facendo stai rischiando un blocco. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 19:06, 7 nov 2014 (CET) :I messaggi non si cancellano, è la regola; se è inesperto è un motivo in più per rispondergli e spiegare. Se vi saranno altre cancellazioni immotivate da una parte o dall'altra, verranno presi i relativi provvedimenti. Cordialmente,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 19:34, 7 nov 2014 (CET) == Re: Citazioni su Palermo == Ciao, non mi disturbi affatto. Negli ultimi edit l'anonimo non ha reinserito le citazioni che avevi giustamente tolto, quindi probabilmente ha già capito, comunque terrò d'occhio anch'io la voce. Con i nuovi bisogna avere pazienza; come saprai qui siamo tutti volontari e, più si cresce in esperienza, tanto più bisogna essere gentili e pazienti con i nuovi arrivati, almeno finché non fanno veri e propri danni :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:02, 13 nov 2014 (CET) == Re: Data della fonte == Be', in quel caso si può riportare senza data (o mettendo solo l'anno o il mese/anno, cioè i dati disponibili). Ciao-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:26, 10 dic 2014 (CET) == Re: Iggy Pop == Salve, resto molto dubbioso. Qui tendiamo ad essere molto sintetici nell'incipit e riportare tutti i soprannomi di questo tipo non mi sembra in linea con le nostre convenzioni (e con ciò mi riferisco anche alla voce di Clapton). Se in una canzone Iggy Pop viene definito Iguana, la cosa migliore a parer mio sarebbe quella di spiegare il tutto in una nota.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:18, 11 dic 2014 (CET) == Creazione pagine == Salve, vedo che ultimamente stai creando sempre più nuove pagine e questo mi fa piacere. Per favore però [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Axl_Rose&diff=678791&oldid=678768 prendi nota] di queste piccole cose che dimentichi alla fine, in tal modo potrai creare una voce già completa e corretta. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 16:45, 14 dic 2014 (CET) :Tanti auguri!! :) Per favore potresti provare a seguire questi piccoli accorgimenti? Grazie :) --[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:18, 25 dic 2014 (CET) ::No, mi riferivo alla parte finale della voce: categorie e interprogetto. Buon lavoro, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:15, 25 dic 2014 (CET) == ''Preferisco la coppa'' == Salve, la versione è la stessa di quella indicata in bibliografia? Per favore inserisca la pagina.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 18:30, 23 dic 2014 (CET) == Re: Klinghoffer == Non mi sembra niente di che sinceramente.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 02:14, 26 dic 2014 (CET) :Per favore aggiungi le informazioni bibliografiche sul libro di [[Hillel Slovak]], grazie.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:09, 26 dic 2014 (CET) ::Sì, buon lavoro ma perché l'autore è James?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:41, 26 dic 2014 (CET) :::Scusa un attimo ma nelle informazioni del libro non c'è scritto chi è l'autore?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:11, 26 dic 2014 (CET) ::::Ok ma se l'opera l'ha scritta James, perché è nella voce di Hillel?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:33, 26 dic 2014 (CET) :::::Visto che continuavo a capirci poco, ho cercato un po' il libro sul web e sembrerebbe che sia stato scritto da James e che solo qualche pensiero sia di Hillel. Sei sicuro di aver riportato solo citazioni di Hillel? Perché se sono di James, ovviamente, non possono stare lì.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:54, 26 dic 2014 (CET) == Re: Palermo == Ciao, figurati, auguri a te e scusa anche tu il ritardo. Hai fatto bene a contattarmi. Avevo intravisto tali aggiunte, ma in quel periodo frequentavo poco wikiquote e quindi non ho potuto fare granché. Ci sarebbe da controllare queste citazioni aggiunte una per una, valutando se hanno una fonte valida e completa nella voce dell'autore e se sono pertinenti con la tematica. Ti andrebbe di occupartene tu? Così fai un po' di pratica? Ovviamente ogni qual volta avrai un dubbio, potrai chiedere a me tranquillamente. Io per ora ho un bel po' di roba da fare... Saluti, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:32, 5 gen 2015 (CET) :Mi sembra tu abbia fatto un buon lavoro. Per ora non credo ci sia bisogno di proteggere le pagine, l'IP manca dal 24 dicembre, sbaglio? Se si rifa vivo, prenderemo provvedimenti.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 16:38, 5 gen 2015 (CET) == [[Roberto Benigni]] == Salve, ottime le citazioni che hai aggiunto, hai a disposizione una fonte secondaria con le citazioni già trascritte? Ti segnalo due possibili refusi: # "che si permette che si uccide"; # "per dirci che diamo crudeli"; Buon lavoro. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:12, 7 gen 2015 (CET) :Prego! A fianco va benissimo!--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:20, 7 gen 2015 (CET) == Re: Gianni Brera == Salve. L'incipit (o meglio la prefazione) va certamente nella pagina di Mura, puoi estrarre i passi più significativi della prefazione e inserirli tra le citazioni di Mura, indicando la fonte (dalla prefazione di Gianni Brera, ''Opera''....).--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 16:43, 28 gen 2015 (CET) == Wikilink == Salve, quando inserisci una citazione in una tematica, ricordati sempre di inserire il wikilink alla tematica nella pagina dell'autore.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 10:21, 4 feb 2015 (CET) == [[Modena City Ramblers]] == Salve, di solito prima di inserire una citazione di un cantante in una tematica, la sistemiamo con le barrette verticali per indicare i vari versi. Saluti, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:11, 2 mar 2015 (CET) :Tranquillo, era solo per rammentartelo ;) --[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:59, 3 mar 2015 (CET) ==[[Luciano Ligabue]]== Ti ricordo ciò che ti avevo già scritto proprio qui sopra :) --[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:02, 14 mar 2015 (CET) :Lo so, ma almeno le citazioni da inserire nelle tematiche andrebbero prima sistemate, indipendentemente dal resto della pagina.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 00:04, 16 mar 2015 (CET) == [[Franco Rossi]] == Salve, ti contatto per un tuo vecchio edit, potrei sapere dove avevi preso queste [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Franco_Rossi&diff=673985&oldid=673978 due frasi]?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:51, 27 apr 2015 (CEST) :Proprio per questo motivo ho cambiato il nome della tematica che altrimenti rimaneva fin troppo specifica e ancorata nel tempo...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:48, 28 apr 2015 (CEST) == Re: Ancelotti == Versione online, quella disponibile su google books, indicata anche nella voce, perché?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:08, 4 mag 2015 (CEST) :[http://books.google.it/books?hl=it&id=OzeF0qgwPogC&q=La+Juventus+era+una+squadra+che+non+avevo+mai+amato#v=snippet&q=La%20Juventus%20era%20una%20squadra%20che%20non%20avevo%20mai%20amato&f=false Controlla tu stesso], parte della citazione è qui e parte due pagine dopo. Bisogna fare affidamento sempre sulla '''fonte primaria''' se ce n'è l'opportunità perché le fonti secondarie e terziarie (come in questo caso specifico) possono stravolgere una citazione e talvolta modificarne parzialmente il senso.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:43, 4 mag 2015 (CEST) == [[Esplorazione]] == Ciao, perché hai aggiunto tanti omissis ([...]) che non sono presenti nella voce di riferimento? Comunque, la sezioncina si crea solo quando ci sono tre citazioni di uno stesso autore.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:13, 5 mag 2015 (CEST) :(Gli omissis ho visto adesso che nella voce dell'autore sono presenti, come non detto).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:18, 5 mag 2015 (CEST) == Re: Ultime parole famose == Salve. Non ti riesco a dire sì o no a prescindere, bisognerebbe valutare caso per caso.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:13, 14 mag 2015 (CEST) :Credo possa starci, ma attualmente la citazione pecca di recentismo, la competizione non è ancora conclusa, non mi sembra ancora il caso.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:25, 14 mag 2015 (CEST) == [[Slash]] == Ciao Prugna, dal momento che hai inserito varie citazioni dal libro, mi potresti confermare che [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Slash&diff=prev&oldid=682701 questa frase] è realmente presente in tale libro. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:15, 21 mag 2015 (CEST) == Socrates == Ciao ! Non so chi abbia pronunciato la frase, ma era un aneddoto sul calciatore; avendola sentita in [[w:Campionato io ti amo|Campionato io ti amo]] 1984-85 (iniziativa de la "rosa") presumo sia da attribuire ad un qualche giornalista dell'epoca. --[[Utente:Rodrigo 1982|Rodrigo 1982]] ([[Discussioni utente:Rodrigo 1982|scrivimi]]) 22:48, 22 giu 2015 (CEST) == Fonte nelle voce sull'autore == Ciao :) volevo ricordarti che la fonte va sempre nella voce sull'autore della citazione (se non esiste, basta crearla -> [[Giuseppe Sala (dirigente d'azienda)]]). --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:22, 3 nov 2015 (CET) :anch'io non sapevo, poi ho visto che su Wikipedia c'era la voce :) comunque se non è enciclopedico può convenire chiedere pareri (me lo chiedo anch'io qui, eh), perché forse non è lecito inserire la citazione di un autore non enciclopedico. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:42, 3 nov 2015 (CET) == Interprogetto == Ciao, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cadavere&type=revision&diff=751709&oldid=751705 questi] non vanno tolti ;) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:45, 19 nov 2015 (CET) == Re: Noel Gallagher's High Flying Birds == Ciao, sì :-) Ho il Certificate of Proficiency in English. Se vuoi possiamo anche tradurre "Oh, Dio!" [cfr.]. Scegli pure, non ho nulla in contrario. --[[Utente:Freddyballo|Freddyballo]] ([[Discussioni utente:Freddyballo|scrivimi]]) 22:07, 13 mar 2016 (CET) :Perfetto! --[[Utente:Freddyballo|Freddyballo]] ([[Discussioni utente:Freddyballo|scrivimi]]) 18:11, 29 mar 2016 (CEST) == Re: Cruijff == Ciao, rimuovere "Cruijff? Può andare al diavolo. Sta diventando vecchio e non ha avuto la forza di continuare la sua carriera da allenatore. Credo che lui e Guardiola possano andare in un ospedale psichiatrico, seduti a giocare a carte, farebbero un favore al Barcellona." sarebbe ''passare dall'altra parte della barricata''? Qual è la differenza tra citazione e insulti gratuiti? --[[Utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:blue">'''Dimitrij'''</span>]] [[Discussioni utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:black">'''Kášëv'''</span>]] 09:08, 26 mar 2016 (CET) :Questo progetto non si basa sulle fonti? Quale sarebbe quella per la "citazione" di Raiola? Considerando che i blog non sono fonti. Ti consiglio caldamente di fare attenzione a quello che scrivi, molti utenti potrebbero considerare certe frasi come attacchi personali. --[[Utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:blue">'''Dimitrij'''</span>]] [[Discussioni utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:black">'''Kášëv'''</span>]] 09:13, 26 mar 2016 (CET) ::Quello è un consiglio, perché, ripeto: "evita di passare dall'altra parte della barricata con modifiche decisamente improprie e, per giunta, con motivazioni per nulla credibili" può essere sostituito con frasi più dirette (ha sbagliato perché/stai sbagliando perché si fa così, ecc.). L'annullamento era motivato, al Bar mi hanno spiegato perché era sbagliato. :Vicenda per me chiusa, adesso so che la fonte è nella voce di chi fa la citazione. Buon lavoro! --[[Utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:blue">'''Dimitrij'''</span>]] [[Discussioni utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:black">'''Kášëv'''</span>]] 13:27, 26 mar 2016 (CET) == Borse "Alessio Guidetti" per Wikimania 2016 == {|style="width: 100%; border: 2px solid #a3bfb1; padding:10px; margin-bottom:1em; background-color: #cef2e0;" |[[File:Wikimedia Italia-logo.svg|60px|link=]] |{{centrato|<big>'''Ciao, un messaggio dalla Commissione Borse "Alessio Guidetti" '''</big><br /> Ciao, come forse saprai quest'anno Wikimania, il raduno annuale delle comunità Wikimedia, si terrà a Esino Lario (Lecco) dal 22 al 28 giugno. <br /> Come per le scorse edizioni dell'evento, anche per il 2016 l'associazione [http://www.wikimedia.it/ Wikimedia Italia] intende rendere disponibili alcune borse di partecipazione.<br/> Potete trovare il '''bando di partecipazione''' con tutti i dettagli a [http://wiki.wikimedia.it/wiki/Programma_borse_di_partecipazione_%22Alessio_Guidetti%22_per_Wikimania_2016 questo link].<br/> La scadenza è il 30 aprile 2016, ore 23:59 CEST.<br/> Trovate invece tutte le informazioni su Wikimania Esino Lario sul [http://wikimania2016.wikimedia.org sito ufficiale dell'evento] <br /> Grazie, e un sincero augurio di buon lavoro e buon divertimento sull'enciclopedia libera :-) ---- <small>per non ricevere più questa [[:m:MassMessage/it|tipologia di messaggi]] rimuovi il tuo nome da [[:m:User:Alexmar983/MassMessageList|queste liste]]</small> ---- }} |}--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 15:10, 26 apr 2016 (CEST) ==One Direction== Buongiorno, chiedo enormemente scusa, sia a lei che ad AssassinsCreed. Non avevo letto il messaggio di quest'ultimo, e non avevo capito il perché fosse stata eliminata la mia modifica. Ripeto, chiedo scusa. Non succederà di nuovo e, la prossima volta, non reagirò d'impulso. {{non firmato|Melsbens|14:00, 27 aprile 2016}} == Quesito == Hai mai editato da sloggato? --[[Utente:Vituzzu|Vituzzu]] ([[Discussioni utente:Vituzzu|scrivimi]]) 10:45, 18 ago 2016 (CEST) :Peccato, faccio sconti a chi confessa ^^ :--[[Utente:Vituzzu|Vituzzu]] ([[Discussioni utente:Vituzzu|scrivimi]]) 13:33, 18 ago 2016 (CEST) == Evasione == Chiaramente sei consapevole che ogni volta che evadi il blocco riparte, no? --[[Utente:Vituzzu|Vituzzu]] ([[Discussioni utente:Vituzzu|scrivimi]]) 17:18, 3 ott 2016 (CEST) :Ed è su Wikipedia che sei evaso infatti. --[[Utente:Vituzzu|Vituzzu]] ([[Discussioni utente:Vituzzu|scrivimi]]) 02:30, 15 ott 2016 (CEST) == Re: Ripristino flag == Ehilà, Prugna, sono contento di rivederti, è da qualche settimana che mi chiedevo come mai ti fossi ri-eclissato, quindi bentornato! Il flag di autoverificato non è chissà che, serve giusto ad utilità di chi patrolla. In molti progetti, come la Wikiquote inglese, non esiste nemmeno, quindi fossi in te non mi preoccuperei di avercelo o meno. Comunque, se ti occorre una risposta precisa, è: tutto è possibile. :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:33, 29 nov 2016 (CET) == Re: Citazioni su... == Io so solo che dentro Wikiquote, ogni volta ho provato a contribuire in maniera coninuativa, mi è sempre stato detto tutto e il contrario di tutto. Francamente non so che dire, se non un bel "mettetevi d'accordo", perché tutta questa discrezionalità fa davvero passare la voglia di star qui dentro... (sia chiaro: questa <u>non è</u> affatto una critica nei confronti del tuo lavoro, solo un amaro sfogo personale) --[[Utente:Danyele|Danyele]] ([[Discussioni utente:Danyele|scrivimi]]) 19:34, 18 dic 2016 (CET) == Zona Cesarini == Ciao, ti ricordo che devi segnare la voce in cancellazione anche [[Wikiquote:Pagine da cancellare|qui in fondo]] :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:15, 18 dic 2016 (CET) :Quando il problema è che una tematica contiene solo una citazione non pertinente si può mettere anche in immediata (<u>però</u> quando si tratta di uno stub di solito adottiamo una certa tolleranza, e le citazioni meno pertinenti si tolgono solo in un secondo tempo quando ce ne sono di più pertinenti, quindi è meglio non essere troppo restrittivi, onde evitare di cancellare voci che possono essere semplicemente migliorate). A quella ho tolto l'avviso perché è stata aggiunta un'altra citazione.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:36, 19 dic 2016 (CET) == re: Omicidio di Giulio Regeni == Ciao, io direi che quella di Gentiloni ci sta tranquillamente, ma tutto sommato quella di Renzi, che è borderline, ci potrebbe stare anche lei. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:33, 24 dic 2016 (CET) == Blocco su it.wiki == Adesso ti sei finalmente convinto che usare sock, proxy, etc è una strategia fallimentare? --[[Utente:Vituzzu|Vituzzu]] ([[Discussioni utente:Vituzzu|scrivimi]]) 11:56, 9 gen 2017 (CET) == Re: Google Books == Ciao, Prugna, sì: vanno inseriti tutti gli elementi come per qualsiasi libro :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:25, 13 gen 2017 (CET) == Share your experience and feedback as a Wikimedian in this global survey == <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"> ¡Ciao! La Fondazione Wikimedia sta richiedendo il tuo parere su una inchiesta. Vogliamo sapere stiamo sostenendo efficacemente il suo lavoro all'interno e all'esterno del wiki, e come possiamo cambiare o migliorare le cose nel futuro.<ref>Questa inchiesta è sta principalmente pensata per ottenere pareri sull'attuale lavoro della Fondazione Wikimedia, non sulla strategia a lungo termine.</ref> Le opinioni che condividi avranno effetto sull'attuale e futuro lavoro della Fondazione Wikimedia. Sei stato scelto con sorteggio per partecipare a questa ricerca perché vorremmo avere l'opinione della tua comunità Wikimedia. Per ringrazianti del tempi che dedicherai all'indagine, doneremo 20 magliette Wimimedia con un sorteggio tra chi partecipa alla ricerca.<ref>Problemi legali: Non ci sono acquisti previsti. per partecipare, è necessario essere maggiorenni. Patrocinato dalla Fondazione Wikimedia, ubicata in 149 New Montgomery, San Francisco, CA, USA, 94105.Termine 31 gennaio 2017. Nullo ove proibito [[m:Community Engagement Insights/2016 contest rules|Click here for contest rules]].</ref> L'inchiesta è disponibile in diverse lingue e necessita di 20 minuti per essere completata. <big>'''[https://wikimedia.qualtrics.com/SE/?SID=SV_6mTVlPf6O06r3mt&Aud=VAE&Src=57VAEOP Inizia l'indagine ora!]'''</big> Può trovare più informazione su [[m:Community_Engagement_Insights/About_CE_Insights|questo progetto]]. Questa inchiesta è ospitata in un servizio terzo e è regolata da questa [[:foundation:Community_Engagement_Insights_2016_Survey_Privacy_Statement|regole di privacy]]. Per favore visita la nostra pagina delle [[m:Community_Engagement_Insights/Frequently_asked_questions|domande frequenti]] [[m:Community_Engagement_Insights/Frequently_asked_questions|Pagina delle domande frequenti]] per avere più informazione su questa inchiesta.. Se hai necessità di altro approfondimento o se vuoi essere ascluso da future comunicazioni su questa inchiesta, per favore manda una mail a: surveys@wikimedia.org. Grazie! --[[:m:User:EGalvez (WMF)|EGalvez (WMF)]] ([[:m:User talk:EGalvez (WMF)|talk]]) 23:25, 13 gen 2017 (CET) </div> <!-- Messaggio inviato da User:EGalvez (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Community_Engagement_Insights/MassMessages/Lists/2016/57-VAEOP&oldid=16205400 --> <references/> == RE: Rilevanza delle citazioni == Comincio dalla fine... nessuna ripicca, semplicemente ho ritenuto che la fonte fosse migliore rispetto a fcinter1908.it. Peraltro la modifica su Sampaoli è precedente al tuo annullamento delle mie modifiche alle voci di Messi, Wenger e Ibrahimović quindi non capisco questa sottolineatura. Quanto alle due citazioni da te eliminate perché ritenute poco significative... come si può definire insignificante la definizione del miglior giocatore della nostra epoca (Messi) data da uno dei manager di maggior successo degli ultimi anni (Wenger)? Peraltro si tratta di una definizione che, per quanto laconica, esprime bene la percezione che lasciano alcune giocate del campione argentino. Stesso discorso per quella di Ibrahimović. In ogni caso, trattandosi di una rimozione di citazioni fontate, dovresti essere tu prima di procedere ad aprire una discussione o sbaglio? Io sono sempre aperto a confrontarmi.--[[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 17:53, 23 gen 2017 (CET) :Aggiungo, se facevi riferimento alla discussione appena precedente a quella aperta da te, ti faccio presente che in quel caso non si discuteva sull'opportunità di inserire o meno una citazione, ma sull'opportunità di farlo in determinate voci. Per me ci potevano stare in quanto attinenti, per quell'utente (che a mio modo di vedere ne fa una questione di appartenenza calcistica) no. Quindi la tua osservazione è un attimino poco pertinente.--[[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 18:02, 23 gen 2017 (CET) ::Nessun problema, dal mio punto di vista erano citazioni belle e significative per quanto riconosco poco articolate. D'accordo con te sul fatto che il successo personale dell'autore delle citazione non sia tutto ma dal mio punto di vista ha un suo peso da non sottovalutare. Però non mi metterò certo a fare battaglie su questo.--[[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 13:18, 25 gen 2017 (CET) == Re: Traduzioni == Ciao, Prugna, anzitutto permettimi di ringraziarti per il tuo contributo, negli ultimi tempi, anche al controllo delle citazioni, perché ultimamente non ci sono molti altri admin in circolazione e io rischio sempre di lasciare indietro qualcosa che non andrebbe lasciato. Riguardo alla tua domanda, potresti spiegarmi meglio a che tipo di opera ti riferisci? Se ad esempio un'opera è doppiata in giapponese con i sottotitoli ufficiali in inglese, si possono trascrivere i sottotitoli inglesi e tradurli in italiano, ma avrebbe meno senso trascrivere i sottotitoli in francese di un'opera doppiata in inglese, dato che l'inglese è più diffuso del francese.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:15, 5 feb 2017 (CET) :Se riesci a capire bene l'inglese, sì, riportare l'inglese. Riguardo a Farinetti, non so bene a quale gaffe fai riferimento, comunque tu sicuramente conosci il personaggio meglio di me quindi saprai qual è la scelta migliore. Buon prosieguo, -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:41, 5 feb 2017 (CET) == Re: Calendario == In [[Template:Prima#Calendario mensile]], cliccando su ogni giorno c'è una presentazione che compare in homepage in quel giorno del mese. La presentazione per la Juventus dovrebbe essere tipo [[Template:Prima/2]] che è una tematica, scegliendo alcune "citazioni su" rappresentative della voce. Puoi mettere la bozza in una tua sandbox. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 18:06, 10 feb 2017 (CET) :Dovresti gentilmente togliere una parte delle citazioni perché così è troppo lunga; dovrebbe avere una lunghezza simile alla presentazione sull'Animale che ti ho linkato prima.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:36, 11 feb 2017 (CET) ::Ci penso io a metterla, ma tra un paio di giorni, non adesso, e non al posto di Animale (quella te l'ho citata solo come esempio). Arrisentirci, -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:59, 11 feb 2017 (CET) == Neymar == A parte che dopo la tue modifiche risultavano errori nelle note, io non sono d'accordo. Per quale motivo sono state rimosse quelle citazioni? Saranno pure "sintetiche" ma in ragione degli autori e del messaggio veicolato sono assolutamente significative.--[[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 14:00, 6 mar 2017 (CET) :Non condivido in linea generale, ma cercherò di attenermi.--[[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 18:21, 6 mar 2017 (CET) == Kiedis == Ciao Prugna, come va? Con la [https://it.wikiquote.org/wiki/Wikiquote:Vetrina/Segnalazioni#Anthony_Kiedis segnalazione di Kiedis] che vogliamo fare? Se sei ancora interessato a portarla avanti, e hai tempo di occuparti delle eventuali migliorie necessarie, potresti linkare la discussione al bar per coinvolgere altri, visto che finora è passata in sordina, e comunque rispondere al mio commento là. Altrimenti, se non sei più molto interessato o ti è venuto a mancare il tempo, posso per il momento archiviarla, dimmi te.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:36, 11 set 2017 (CEST) :Puoi inserirne anche molte da uno stesso libro; evidentemente non si può citare tutto il libro ma diciamo che si può abbondare, privilegiando le citazioni che possono essere utili per le tematiche e le raccolte. Aspetto qualche giorno ad archiviare; per il resto sono contento che il reintegro fra gli autoverificati ti abbia fatto piacere e spero che ciò sia per te di stimolo a tornare a contribuire "alla grande" quando ne avrai modo. Un caro saluto, -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:50, 15 set 2017 (CEST) == Share your experience and feedback as a Wikimedian in this global survey == <div class="mw-parser-output"> <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"> Ciao! La Fondazione Wikimedia chiede il tuo parere con un sondaggio. Vorremmo sapere se stiamo sostenendo efficacemente il tuo lavoro all'interno e all'esterno del mondo wiki, e come possiamo cambiare o migliorare le cose in futuro. Le opinioni che condividi influiranno direttamente sull'attuale e futuro lavoro della Fondazione Wikimedia. Sei stato selezionato in modo casuale per partecipare a questo sondaggio poiché vorremmo ascoltare l'opinione della tua comunità Wikimedia. Il sondaggio è disponibile in diverse lingue e necessita tra i venti e i quaranta minuti per essere completato. <big>'''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_5ABs6WwrDHzAeLr?aud=AE&prj=ot&edc=3&prjedc=ot3 Inizia il sondaggio adesso!]'''</big> È possibile trovare maggiori informazioni sul progetto in [[m:Special:MyLanguage/Community_Engagement_Insights/About_CE_Insights|questa pagina]]. Il sondaggio è ospitato da un servizio terzo ed è regolamentato dalla seguente [[:foundation:Community_Engagement_Insights_2018_Survey_Privacy_Statement|informativa sulla privacy]] (in inglese). Visita la nostra [[m:Special:MyLanguage/Community_Engagement_Insights/Frequently_asked_questions|pagina delle domande più frequenti]] per avere maggiori informazioni sul sondaggio. Se necessiti ulteriore aiuto o se non vuoi ricevere future comunicazioni su questo sondaggio, invia una email attraverso la funzionalità InviaEmail a [[:m:Special:EmailUser/WMF Surveys|WMF Surveys]] per essere rimosso dalla lista. Grazie! </div> <span class="mw-content-ltr" dir="ltr">[[m:User:WMF Surveys|WMF Surveys]]</span>, 20:35, 29 mar 2018 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:WMF Surveys@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Community_Engagement_Insights/MassMessages/Lists/2018/ot3&oldid=17881400 --> == Reminder: Share your feedback in this Wikimedia survey == <div class="mw-parser-output"> <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"> Ogni risposta in questo sondaggio aiuta la Fondazione Wikimedia a migliorare la tua esperienza sui progetti Wikimedia. Finora, abbiamo ricevuto commenti dal 29% degli utenti Wikimedia. Il sondaggio è disponibile in varie lingue e richiede tra i 20 e i 40 minuti per essere completato. '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_5ABs6WwrDHzAeLr?aud=AE&prj=ot&edc=3&prjedc=ot3 Inizia il sondaggio adesso.]''' Se hai già compilato il sondaggio, siamo spiacenti che tu abbia ricevuto questo avviso. Abbiamo progettato il sondaggio in modo che sia impossibile identificare gli utenti che l'hanno già compilato, quindi dobbiamo inviare un avviso a tutti. <span class="mw-translate-fuzzy">Se non vuoi ricevere ulteriori avvisi o non vuoi essere più informato sui futuri sondaggi, invia una mail tramite la funzione InviaEmail a [[:m:Special:EmailUser/WMF Surveys|WMF Surveys]]</span>. Puoi anche inviare qualsiasi domanda tu abbia a questa email. [[m:Community_Engagement_Insights/About_CE_Insights|Maggiori informazioni su questo sondaggio sono disponibili alla pagina del progetto.]] Il sondaggio è ospitato da un servizio terzo ed è regolamentato dalla [[:foundation:Community_Engagement_Insights_2018_Survey_Privacy_Statement|informativa sulla privacy]] della Fondazione Wikimedia. Grazie! </div> <span class="mw-content-ltr" dir="ltr">[[m:User:WMF Surveys|WMF Surveys]]</span>, 03:33, 13 apr 2018 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:WMF Surveys@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Community_Engagement_Insights/MassMessages/Lists/2018/ot3&oldid=17881400 --> == Your feedback matters: Final reminder to take the global Wikimedia survey == <div class="mw-parser-output"> <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"> Ciao! Questo è l'ultimo promemoria sulla scadenza del sondaggio della Fondazione Wikimedia che verrà chiuso il '''23 aprile 2018 (07:00 UTC)'''. Il sondaggio è disponibile in diverse lingue e necessita tra i venti e i quaranta minuti per essere completato. '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_5ABs6WwrDHzAeLr?aud=AE&prj=ot&edc=3&prjedc=ot3 Inizia il sondaggio adesso!]''' '''Se hai già compilato il sondaggio - grazie! Non ti disturberemo ulteriormente.''' Abbiamo progettato il sondaggio in modo che sia impossibile identificare gli utenti che l'hanno già compilato, quindi dobbiamo inviare un avviso a tutti. Per non riceve più informazioni su sondaggi futuri, invia una mail attraverso la funzione InviaEmail a [[:m:Special:EmailUser/WMF Surveys|WMF Surveys]]. Puoi anche inviare qualsiasi domanda a questa mail utente. [[m:Community_Engagement_Insights/About_CE_Insights|Maggiori informazioni su questo sondaggio sono disponibili sulla pagina del progetto.]] Il sondaggio è ospitato da un servizio terzo ed è regolamentato dalla [[:foundation:Community_Engagement_Insights_2018_Survey_Privacy_Statement|informativa sulla privacy]] della Fondazione Wikimedia. </div> <span class="mw-content-ltr" dir="ltr">[[m:User:WMF Surveys|WMF Surveys]]</span>, 02:43, 20 apr 2018 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:WMF Surveys@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Community_Engagement_Insights/MassMessages/Lists/2018/ot3&oldid=17881400 --> == Salvini su Toninelli == Caro Prugna, non comprendo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Matteo_Salvini&oldid=prev&diff=1000080 questo] annullamento. La dichiarazione mi pare significativa: 1) è il vicepremier che si esprime su un ministro; 3) esprime la rottura tra M5S e Lega; 3) è il preludio della crisi di governo. Sarei per ripristinare.----[[Utente:Dispe|Avversariǿ]] - - - >([[Discussioni utente:Dispe|dispe]]) 20:26, 9 ago 2019 (CEST) :L'ho ripristinata. Ciauz.----[[Utente:Dispe|Avversariǿ]] - - - >([[Discussioni utente:Dispe|dispe]]) 18:03, 10 ago 2019 (CEST) == Edgar Davids == Ciao. Perdona, cosa ci sarebbe di "immotivato" in [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Edgar_Davids&oldid=prev&diff=1012694&markasread=286263&markasreadwiki=itwikiquote questo ''edit'']? Mi ero limitato a riportare in maniera ancora più esaustiva la fonte ''originale'' della citazione, peraltro seguendo quanto viene illustrato [[Aiuto:Fonti#Casi_particolari|qui]]... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:20, 21 ott 2019 (CEST) :{{ping|Danyele}} In effetti lo standard è "citato in" (dove "citato" è riferito al brano, quindi non va mai messo "citata"), e altre formule andrebbero possibilmente evitate. Ho annullato. Un caro saluto a entrambi,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 18:31, 23 ott 2019 (CEST) == Patti Smith == Salve, sarebbe il caso di accorciare la citazione che hai aggiunto pochi giorni fa, perché a causa del copyright non si possono riportare poesie per intero a meno che non siano molto brevi. Vedi tu cosa salvare. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:48, 14 mar 2024 (CET) :Buonasera, ho provato ad accorciare più che ho potuto, spero vada meglio: fammi pure sapere, grazie. [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 22:01, 14 mar 2024 (CET) == Cafù == Ciao. Prima di parlare di ''"modifiche senza senso"'' sarebbe forse il caso di '''verificare''' attentamente la bontà delle stesse. Nell'ordine: * la precedente foto [[:File:Exposição Brasil, um país, um mundo - Cafu (cropped).jpg]], ha la pecca di non mostrare il viso di Cafù nella sua interezza (essendoci un microfono in mezzo alla bocca...); problema che invece non sussiste in [[:File:Cafu no Olinda Fashion Week de 2012, 01.jpg]] o in qualsiasi altra immagine disponibile su Commons - ma cmq è questione di lana caprina, qui non ho problemi a fare un passo indietro. Al contrario, sullo stile di citazione delle note sei oggettivamente nel torto marcio: * la testata si chiama ''FourFourTwo'', [[en:w:FourFourTwo|proprio così]], '''tutto attaccato'''; * per i siti web, la prassi, ormai da qualche anno, è di riportarli tutti in '''minuscolo''' - vedi [[Wikiquote:Bar/Archivio_2017-06--12#Siti_web_e_trascrizione_fonte|discussione]]. Spero di aver chiarito '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:39, 27 mar 2024 (CET) :Ciao, chiedo scusa per l'edit, grazie per la spiegazione. [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 12:59, 28 mar 2024 (CET) == 52 000 voci == Complimenti vivissimi! Con la voce [[Antonio Bacciocchi]] da te creata ieri, Wikiquote ha raggiunto le 52 000 voci e la notizia è stata prontamente segnalata in [[Wikiquote:Bacheca|Bacheca]], come ogni nuova millata. È davvero una gioia poter cogliere l'occasione per complimentarmi con un utente storico del tuo calibro che da sempre contribuisce alla crescita di questo progetto. Ad maiora! [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:42, 22 dic 2024 (CET) :Grazie di cuore Spino, fa piacere ricevere complimenti di un admin come te. A presto! :) [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 18:38, 22 dic 2024 (CET) == [[Flea]] == Ho visto e ti ringrazio per questa [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Flea&diff=1360343&oldid=1360270 modifica qui]; visto che sono interessato anche io, mi sono andato a vedere il video che hai citato nella fonte ma al minuto che ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ hai indicato]'' mica ho trovato quella citazione. Se guardi il [https://youtu.be/z0tTJ4SakE0?si=UPfKNeuQOkZIvgVf documentario ''Funky Monks'' integrale] - ma non sottotitolato in italiano - riesci a trovare il pezzo in cui viene detta la citazione (chiaramente in inglese)? Grazie e scusa per disturbo. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 14:13, 12 gen 2025 (CET) :Grazie per la segnalazione, effettivamente avevo copiato e incollato il link relativo alla prima parte del documentario e non la seconda, quella che effettivamente conteneva la citazione in questione. Ora ho sistemato, buon lavoro. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 17:01, 13 gen 2025 (CET) == [[Andrea Scanzi]] == Buondì, per una citazione "si è sempre detto che Alcaraz" manca la fonte. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:13, 14 apr 2026 (CEST) :Ciao, sistemato. Grazie per la segnalazione. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 09:25, 14 apr 2026 (CEST) == [[9/11: The Twin Towers]] == Ciao, non esiste un doppiaggio ufficiale del film? Suppongo di no, io stesso non ho trovato nulla finora, ma chiedo per sicurezza. Perché se ci fosse, andrebbe usato quello, vedi [[WQ:TT]]. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:01, 13 mag 2026 (CEST) :Ciao, ricordo che 20 anni fa, quando venne trasmessa la prima del docufilm su La7, c’era il doppiaggio in italiano. Purtroppo in rete non sono riuscito a trovare nulla, esiste solo quello in lingua originale su YouTube. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 17:17, 13 mag 2026 (CEST) ::Ormai l'è fatta e forse sarebbe eccessivo cancellare la voce, ma in futuro è decisamente sconsigliabile di crearne con traduzioni proprie se c'è quella ufficiale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:41, 13 mag 2026 (CEST) == Vittorio Oreggia == Ciao, vabbè che da quelli di ''Tuttosport'' ci si può aspettare ogni cosa, ma siamo sicuri che il titolo dica ''graffite'' e non ''graffito''? Perché ''graffite'' è una parola che non esiste. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:31, 11 ott 2026 (CEST) :Ciao, ho la pagina sottomano e confermo che c’è scritto proprio graffite, sia nel titolo che nel contenuto. Come ci regoliamo in questi casi? [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 08:56, 12 ott 2026 (CEST) r44su2g9icad2jf8fye0trrheq3nktc Gangster Squad 0 97901 1429271 941165 2026-10-12T10:21:29Z Eumolpo 789 ortografia 1429271 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Gangster Squad |titolooriginale= Gangster Squad |linguaoriginale= Inglese |paese= Stati Uniti d'America |titoloalfabetico= |anno= 2013 |genere= azione, thriller, poliziesco |regista= [[Ruben Fleischer]] |soggetto= [[Paul Lieberman]] |sceneggiatore= [[Will Beall]] |attori= * [[Josh Brolin]]: John O'Mara * [[Ryan Gosling]]: Jerry Wooters * [[Sean Penn]]: [[Mickey Cohen]] * [[Emma Stone]]: Grace Faraday * [[Nick Nolte]]: [[William H. Parker|Bill Parker]] * [[Mireille Enos]]: Connie O'Mara * [[Anthony Mackie]]: Coleman Harris * [[Robert Patrick]]: Max Kennard * [[Giovanni Ribisi]]: Conway Keeler * [[Michael Peña]]: Navidad Ramirez * [[Sullivan Stapleton]]: Jack Whalen * [[Holt McCallany]]: Karl Lennox * [[Josh Pence]]: Darryl Gates * [[Troy Garity]]: Wrevock * [[Jon Polito]]: [[Jack Dragna]] * [[Frank Grillo]]: Jimmy Reagan * [[Brandon Molale]]: Jimmy Knox * [[James Hébert]]: Mitch Racine * [[James Carpinello]]: [[Johnny Stompanato]] * [[Dennis Cockrum]]: Elmer Jackson * [[John Aylward]]: Giudice Carter * [[Jack McGee]]: Ten. Quincannon * [[Johnny Coine]]: Grimes * [[De'aundre Bonds]]: Duke Del-Red |doppiatoriitaliani= * [[Fabrizio Pucci]]: John O'Mara * [[Gianfranco Miranda]]: Jerry Wooters * [[Massimo Rossi (doppiatore)|Massimo Rossi]]: Mickey Cohen * [[Domitilla D'Amico]]: Grace Faraday * [[Ugo Maria Morosi]]: Bill Parker * [[Francesca Fiorentini]]: Connie O'Mara * [[Andrea Mete]]: Coleman Harris * [[Paolo Marchese]]: Max Kennard * [[Alessandro Quarta]]: Conway Keeler * [[Francesco Bulckaen]]: Navidad Ramirez * [[Riccardo Niseem Onorato]]: Jack Whalen * [[Massimo Bitossi]]: Karl Lennox * [[Franco Zucca]]: Jack Dragna * [[Francesco Pezzulli]]: Mitch Racine * [[Marco Vivio]]: Johnny Stompanato * [[Stefano De Sando]]: Elmer Jackson * [[Giorgio Lopez]]: Giudice Carter * [[Bruno Alessandro]]: Ten. Quincannon * [[Carlo Valli]]: Grimes * [[Massimiliano Alto]]: Duke Del-Red }} '''''Gangster Squad''''', film statunitense del 2013 con [[Josh Brolin]], [[Ryan Gosling]] e [[Sean Penn]], regia di [[Ruben Fleischer]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} Ogni uomo porta un distintivo. Un simbolo di fedeltà. Il suo erano le cicatrici di un pugile che aveva usato i pugni per scalare la vetta del crimine organizzato. Un ebreo che si era guadagnato il rispetto dei mangiaspaghetti grazie alla sua sete omicida. Aveva fatto un giuramento di violenza, ed era dominato da un'insaziabile voglia di potere. Voleva possedere questa città. Il suo nome è Mickey Cohen. ('''John O'Mara''') ==Frasi== {{cronologico}} *Quando torni a Chicago, racconta cosa hai visto stasera. Diglielo che Los Angeles appartiene a Mickey Cohen. ('''Mickey Cohen''') *Andare in guerra mi aveva insegnato che affinché il male trionfi, è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. ('''John O'Mara''') *Piccione arrosto. I romani andavano pazzi per questa roba. Era gente di classe. [...] Stasera festeggiamo la nascita di una nuova città, fondata e creata sulle rovine di Los Angeles. ('''Mickey Cohen''') *Quando vinceremo nessuno saprà mai cosa abbiamo fatto. Niente medaglie, niente promozioni. Ma sono qui per dirvi che la morte aspetta l'uomo che esiterà. ('''John O'Mara''') *Uno sbirro non in vendita è come un cane con la rabbia: non c'è medicina, devi soltanto... abbatterlo. ('''Mickey Cohen''') *Se perdi ogni cosa e vinci la guerra, sei un eroe. Se perdi ogni cosa e perdi la guerra... sei un idiota. ('''John O'Mara''') *{{NDR|[[Etica della reciprocità|Regola d'oro]]}} Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. ('''Insegna del Park Plaza Hotel''') :''All things whatsoever ye would that men should do to you do ye even so to them.''<ref>Citando il [[Discorso della Montagna]] di [[Gesù]] (Matteo, 7, 12).</ref> *Dobbiamo avere fede nel fatto che siano i diritti a conferire il potere. ('''Scritta sul dipartimento di polizia''') :''Let us have faith that right makes might.''<ref>Citando [[Abramo Lincoln]].</ref> * Navidad, vieni, aiutami a mirare. Ricorda: non dov'è quel gran figlio di puttana, ma dove sarà.{{NDR|spara a Karl Lennox uccidendolo}}Bravo, figliolo.{{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}} ('''Max Kennard''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Mickey Cohen'''{{NDR|Riferito ai lupi}}: I figli della notte. Che musica che fanno. È una cosa incredibile, Russo. Vengo qui talmente tanto spesso, che mi vedono. E sanno che porto da mangiare.<br> '''Tommy Russo ''': Che ti ha detto il cervello? Pensi che non lo verranno a sapere quelli di Chicago?<br> '''Mickey Cohen''': Oh, io spero che lo sappiano.<br> '''Tommy Russo ''': Sei da internare, Mickey. Devono rinchiuderti in mezzo ai pazzi, a mangiare budino in pigiama.<br> '''Mickey Cohen ''': Un minuto fa mi supplicavi...<br> '''Tommy Russo ''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Perché pensavo fossi un uomo. Ma tu non sei un uomo. Sei marcio.{{NDR|Cohen fa partire le due macchine}} Ah!<br> '''Mickey Cohen''': Ora che dici, Tommy? Ti ho stupito?{{NDR|Rivolto ai suoi scagnozzi}} Forza ragazzi, un bello strappo!{{NDR|le macchine partono e Tommy viene spezzato in due}} *'''Jerry Wooters''': Che ti è capitato questa volta? <br> '''John O'Mara''': Resistenza all'arresto. <br> '''Jerry Wooters''': Si? E a loro cosa è capitato? <br> '''John O'Mara''': Resistenza all'arresto. <br> '''Jerry Wooters''': Tu lavori troppo. *'''Bill Parker''': Ascoltami bene, esistono delle regole qui, sapientone. Fatti un bel favore: rispettale. <br> '''John O'Mara''': È così che si è fatto la packard che c'è nel parcheggio? Rispettando le regole, capo? <br> '''Bill Parker''': Due cose non puoi riavere indietro in questo lavoro: le pallottole che spari e le parole che ti scappano. <br> '''John O'Mara''': C'è altro? <br> '''Bill Parker''': Vattene. *'''John O'Mara''': Non me la sono cercata, parole di scout. <br> '''Connie O'Mara''': Jonh, tu te le cerchi ogni santa volta che esci di casa. *'''Mickey Cohen''': Le puttane non crescono sugli alberi. Sono come cavalli selvagge: bisogna catturarle e domarle prima di insegnare loro certi trucchi. Per questo mi serve un posto tranquillo dove avere le ragazze sotto chiave. E tenerle al laccio con la roba messicana. Occhio alla giacca, ti sei sporcato. Ma quel piedipiatti spunta qui dal nulla come la brina al mattino. E ora il mio allevamento di passere è rovinato. <br> '''Mitch Racine''': Signor Cohen, lo giuro su Dio... <br> '''Mickey Cohen''': Ci stai parlando con Dio Mitch, tanto vale che giuri su di me... <br> '''Mitch Racine''': Giuro su di lei, che se non fosse stato per lo sbirro, non sarebbe mai capitato... <br> '''Mickey Cohen''': Secondo te è per lo sbirro che sono arrabbiato ? No. È uno onesto, il ragazzo. Salvare la principessa imprigionata, è un vero eroe, ecco cos'è, dovrebbero dargli una medaglia. Dovremmo trovare un posto nuovo, ricominciare da capo. Come recita il [[Proverbi dai film|detto]]? "Tutte le cose buone, un bel giorno vanno rase al suolo per intascare l'[[assicurazione]]." <br> '''Mitch Racine'''{{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Signor Cohen, la ringrazio molto, e- e le giuro che non capiterà più. <br> '''Mickey Cohen''': Ne sono certo, ragazzo. *'''Jack Whalen''': Non ci pensare neanche Jerry. In città la pena per chi caccia il cervo del re è una vacanza permanente in una bara di mogano. <br> '''Jerry Wooters''': Di qualcosa si deve pur morire. *'''Grace Faraday''': Vediamo, non sei abbastanza grosso per fare lo strozzino. Mi arrendo, parla. Qual è il tuo racket, tesoro? <br> '''Jerry Wooters''': Mi piacciono i giochi, perlopiù. <br> '''Grace Faraday''': Immagino. Giochi di che tipo? <br> '''Jerry Wooters''': Eh... tipo il gioco della bottiglia. <br> '''Grace Faraday''': "Il gioco della bottiglia"? Un gioco da bambini... <br> '''Jerry Wooters''': Non come lo gioco io... Nel mio racket è vendere Bibbia a domicilio. <br> '''Grace Faraday''': Non vorrai portarmi via e fare di me una donna onesta spero... <br> '''Jerry Wooters''': Niente affatto... Speravo solo di portarti a letto... *'''Grace Faraday''': Dov'eri mentre vivevo al mia triste vita? Jerry, il venditore di Bibbie... <br> '''Jerry Wooters''': A bere... <br> '''Grace Faraday''': Oh... È una nobile professione... Ti uccide se ci scopre, lo sai? <br> '''Jerry Wooters''': Chi? <br> '''Grace Faraday''': Mickey. <br> '''Jerry Wooters''': Mickey Mouse? E che ci fai con quello, spiegamelo. Non sembra il tuo tipo. <br> '''Grace Faraday''': Io sono il suo tipo. È questo che vale. *'''Jerry Wooters''': Sergente, la città è sott'acqua e ti cerchi un secchio quando ti serve un costume da bagno. Capisci? <br> '''John O'Mara''': Avanti Jerry, ma che ti è successo? <br> '''Jerry Wooters''': Senti... la stessa cose che è successa a te, ma la guerra è finita e noi non dobbiamo più combattere. Tu non cambierai niente in questa città, sergente. Un giorno ti sveglierai e ti scoprirai dalla parte sbagliata dell'erba. Per cosa? <br> '''John O'Mara''': Se non sai rispondere a questa domanda, levati il distintivo. Bevi Jerry. <br> '''Jerry Wooters''': Si, ma solo perché sembrava un ordine. *'''Jack Dragna''': Hai il mondo in pugno ormai. Ti sei preso tutto: il prestigio, il malloppo e le passere che qualsiasi uomo vorrebbe. E poi sogni di mettere un dito nell'occhio a Chicago... Perché? <br> '''Mickey Cohen''': Di più. Io voglio di più Jack. Vuoi frignare per Tommy Russo, fallo. Brindiamo a Tommy, uno che è morto creando una linea del telegrafo, mi dispiace, non ci sarà quando taglierò il nastro inaugurale. Ma quell che è capitato a Tommy è niente. Non era un omicidio. Era il progresso. Io sono il progresso. *'''Grimes''': Mr Cohen, signore... Io...Il,Uh... Qualcuno ci ha fregato il carico. Mi dispiace.<br> '''Mickey Cohen''':Chi è stato a rubarlo?<br> '''Grimes''': Italiani della costa Est, forse. Uomini di Russo.<br> '''Mickey Cohen''':Uomini di Russo.{{NDR|sospira}} Va bene... Cose che capitano.{{NDR|Sorride a Grimes}}<br> '''Grimes''': Grazie, signor Cohen...<br> '''Mickey Cohen'''{{NDR|a Karl}}: Karl, conosci la procedura.{{NDR|se ne va}}<br> '''Grimes'''{{NDR|viene aggredito dagli uomini di Cohen}}{{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}:No, no, Karl, no! Ehi, Karl! Ti supplico!<br> '''Karl Lennox''': Bastardo.{{NDR|lo uccide con un trapano}} *'''Jack Whalen'''{{NDR|Rivolto a Mickey Cohen}}: tu sei il prossimo, brutto verme. Per te ho riservato qualcosa di speciale, Mickey.<br> '''Mickey Cohen''': Un pugile resta un pugile, Jack.<br> '''Jack Whalen''': Fatti sotto, Mickey!{{NDR|Cohen gli spara}} Uh!<br> '''Mickey Cohen''': Sentito che bel gancio?<br> '''Jack Whalen'''{{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Vaffanculo, Mickey...{{NDR|Cohen lo butta in piscina e gli spara}} *'''John O'Mara''': Secondo te ce la possiamo fare? <br> '''Jerry Wooters''': No. <br> '''John O'Mara''': Allora facciamolo. *'''Karl Lennox'''{{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Sei tu, O'Mara?<br> '''John O'Mara''':Indovinato, Coglione! Vieni a prendermi, Cohen!<br> '''Mickey Cohen''':Babbo Natale è arrivato! ==[[Explicit]]== {{Explicit film}} Ogni uomo porta un distintivo. Mickey Cohen aveva giurato fedeltà al suo potere. La violenza era il suo mezzo e il suo fine. Quando fu mandato ad Alcatraz, gli amici di Jack Whalen gli diedero il benvenuto con un tubo di piombo. Parker rimanse a capo della polizia fino alla sua morte, nel 1966. Gli attribuirono il merito della caduta di Cohen. Nessuno parlò mai della nostra squadra. [...] Parker meritava gli elogi. In tempi difficili aveva mantenuto il suo giuramento, proteggendo e servendo la città, come le migliaia di agenti che pattugliano le strade ogni giorno, magari senza gloria, ma con orgoglio e onore. Avevamo messo in gabbia Cohen, ma fu la testimonianza di Grace che lo tolse dai giochi. Dopo il processo restò con Jerry, e non lo lasciò più. Jerry minacciava sempre di lasciare la polizia, ma non lo fece mai. Credo che non potesse ignorare il richiamo al dovere che eccheggiava nelle sue orecchie. Ogni uomo porta un distintivo, e questo era il mio. Ma era giunto il momento di separarsene. Il crimine organizzato non si è mai affermato a Los Angeles, e a me piace pensare di avere avuto una parte di merito in questo. Non sono più sulla linea di fuoco, ma amo ancora la mia città. Non sarà il paradiso, ma è pur sempre la città degli angeli. ('''John O'Mara''') ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film polizieschi]] [[Categoria:Film thriller d'azione]] osh9p0g3800unj9xjxidwth1yi77pnm Brindisi dai film 0 104701 1429235 1427573 2026-10-11T21:41:38Z Udiki 86035 Non mi pare particolarmente originale 1429235 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} [[File:La cena delle beffe (1942) Nazzari e Valenti.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Amedeo Nazzari]] e [[Osvaldo Valenti]] nel film ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'' (1942)]] Raccolta di '''brindisi''' tratti '''dai film'''. ==Brindisi dai film== *A Bridget... che non sa cucinare, ma che ci piace così com'è! (''[[Il diario di Bridget Jones (film)|Il diario di Bridget Jones]]'') *– A che cosa beviamo?<br>– A noi stessi.<br>– Mmh, porta sfortuna.<br>– Agli amici lontani.<br>– Agli amici lontani! (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]'') [[File:San Giovanni decollato (1940) Totò brinda.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Totò]] nel film ''[[San Giovanni decollato]]'' (1940)]] *A domani {{sic|a mattina}}, bevo alla salute di mia figlia Serafina. E più bevo e più divento tenero, alla salute del mio caro genero. Però ricordatelo, eh, e tenetelo bene in mente, che io sono sempre dissidente. (''[[San Giovanni decollato]]'') *A Frank Castle. Il miglior soldato, il miglior infiltrato, il miglior compagno del mondo. (''[[The Punisher (film 2004)|The Punisher]]'') *A Lorraine! Che trovi finalmente la pace! (''[[Una canzone per Bobby Long]]'') *A me e alla mia preziosissima squadra!! (''[[Spider-Man: Far from Home]]'') *A quella che potrebbe diventare una bella squadra. (''[[Attack Force - La morte negli occhi]]'') *A te e a me, Nellie. E ad un comune monopolio delle cose più belle. (''[[Gli implacabili]]'') *A te, padre! (''[[Il figlio di Frankenstein]]'') *A un molto, molto più affettuoso futuro. Affettuoso e immediato. (''[[Strategia di una rapina]]'') *A una vista d'aquila e tanti capelli. (''[[Star Trek Beyond]]'') *Agli estranei. (''[[Blade Runner 2049]]'') *– Agli uccelli.<br>– Alleluja! (''[[The Nice Guys]]'') *Agli uomini che abbiamo amato. Peste. (''[[Il romanzo di Mildred]]'') *– Ai fiori di campo!<br />– E al vino e alle bistecche! (''[[Dallas Buyers Club]]'') *Ai formidabili amici che siete. (''[[Doppio sospetto]]'') *Ai mutilati e ai fallimenti! (''[[Agnus Dei (film 2016)|Agnus Dei]]'') *Ai nostri amici assenti. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]'') *Ai nuovi amici! (''[[28 giorni dopo]]'') *Ai ricordi più felici... e ai più tristi. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'') *Ai vecchi amici che non si dimenticano. (''[[La città del piacere]]'') *Al maresciallo Herring. All'invasione dell'Ostria. (''[[Il grande dittatore]]'') *Al nostro futuro. (''[[La rapina perfetta]]'') *– Al nostro segreto.<br>– E alla nostra amicizia.<br>– Marito e moglie possono essere amici?<br>– Oh, sì! (''[[Yentl]]'') *– Al nuovo giorno!<br>– E al giorno dopo. (''[[Marie Antoinette]]'') *Al principio. (''[[I comanceros]]'') *Al sapere. (''[[Lucy (film 2014)|Lucy]]'') *Al vero amore, in qualunque forma o dimensioni si presenti a voi. Con l'augurio che un giorno possiate dire con orgoglio: "Anch'io una volta sono stato amato follemente!" (''[[Quattro matrimoni e un funerale]]'') *All'avere una vita tra tre ore! (''[[The Suicide Squad - Missione suicida]]'') [[File:Anna perdonami (film 1953) brindisi.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Tamara Lees]], Cesare Fantoni e Aldo Fiorelli in ''[[Anna perdonami]]'' (1953)]] *– All'imprevisto di quest'incontro.<br>– A te e a me.<br>– E a me no? (''[[Anna perdonami]]'') *Alla faccia dei mariti in genere e dei nostri in particolare. (''[[Così fan tutte (film)|Così fan tutte]]'') *Alla giornata! (''[[Charlot soldato]]'') *Alla lealtà. (''[[Incatenata (film 1934)|Incatenata]]'') *Alla memoria! (''[[Dopo divorzieremo]]'') *Alla mia nuova sorella! Bella, spero che tu abbia dormito abbastanza in questi diciotto anni, perché non dormirai più per un pezzo! (''[[The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1]]'') *Alla mia unica rivale: la cavalleria degli Stati Uniti. (''[[Rio Bravo]]'') *Alla nostra amicizia! Sposterei cielo e terra per te, mio amigo! Salud! (''[[Coco]]'') *– Alla nostra prima cliente!<br>– Alla nostra prima e sola cliente! (''[[Ghostbusters - Acchiappafantasmi]]'') *Alla notte del Diavolo. Alla mia festa preferita. (''[[Il corvo - The Crow]]'') *Alla nuova generazione. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]'') *Alla più bella storia ch'abbia mai udita. (''[[Ninotchka]]'') *Alla prossima estate. (''[[Storia di una capinera]]'') *– Alla salute.<br>– Allacciare le cinture!<br>– Buon atterraggio! (''[[Avventurieri dell'aria]]'') *Alla salute del capo. Ha dovuto rinunciare a uno di noi ed è stato un peccato. Se non faceva così, parecchi ci avrebbero lasciato certamente la pelle. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'') *Alla salute delle donne con le gambe storte! (''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'') *Alla salute di Nadia che ha ritrovato la libertà, all'annullamento del suo matrimonio, all'annullamento di suo marito, all'annullamento di tutto! (''[[La dolce vita]]'') *Alla scopata telefonica. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]'') *– Alla tua cara salute. All'uomo più affascinante. Credimi!<br>– Sì, ci credo. Sono io!<br>– Sei tu. A anche al più insolito partner con cui ho mai troncato. (''[[Ghostbusters II - Acchiappafantasmi II]]'') *– Alla tua gamba!<br>– Io brindo alla tua!<br>– Ok, brindiamo alle nostre gambe! (''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'') *– Alla tua, maniscalco!<br>– E al futuro!<br>– Amen.<br>– Amen. (''[[Ritorno al futuro - Parte III]]'') *Alle antiche sere e alla musica lontana. (''[[I ponti di Madison County]]'') *– Alle brave persone andate via troppo presto. Ricordiamole sempre.<br>– Sempre! (''[[Alien: Covenant]]'') *Alle donne, spina nel fianco e consolazione di tutti i tempi. (''[[Miss prima pagina]]'') *Alle ragazze dalle labbra rosa e dal piede leggero. (''[[La mia Africa]]'') *– Allora, alla società!<br>– Alla società. Ma senza trucchi.<br>– Senza trucchi. (''[[Per qualche dollaro in più]]'') *– Allora brindiamo alla nostra legge.<br>– Prima di brindare posso conoscere questa legge?<br>– Proclama che bisogna fare l'amore senza calcolo e senza costrizioni, che la verginità non è una virtù, che la coppia non deve essere un limite, e che bisogna spingere il limite fino all'impossibile.<br>– Dunque, alla nostra legge futura! (''[[Emmanuelle]]'') *– Aspetta, brindiamo alle future esperienze.<br />– Alle future esperienze. (''[[Velluto blu]]'') *Auguri e figli mosci! (''[[Monella]]'') *Beviamo ai compagni leali! (''[[Addio Kira!]]'') *– Beviamo al nostro patto: né approcci amorosi né bisticci.<br>– Proprio come coniugi normali.<br>– Ho detto niente bisticci. (''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'') *– Beviamo al tuo avvenire, qualunque esso sarà.<br>– Al mio avvenire! (''[[Il cervello che non voleva morire]]'') *– Beviamo, mister Engle, beviamo al suo domani.<br>– Al domani! (''[[Angeli del peccato]]'') *Bevo a questo puro sentimento, e all'amore, ma soprattutto io bevo all'oro! (''[[Il mucchio selvaggio (film)|Il mucchio selvaggio]]'') *Bevo al delitto. (''[[La signora di Shanghai]]'') *Bevo all'uomo che ho ucciso. (''[[L'aquila e il falco (film 1933)|L'aquila e il falco]]'') *Bevo alla barba di chi non ha debiti. Bevo alla barba di tutti i capri, gli asini, e i santi soltanto in agonia. E chi non beve con me, peste lo colga! (''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'') *Brindiamo a te che la dai. (''[[Un nuovo futuro]]'') *Brindiamo alla nostra nuova presidentessa. Salute! (''[[Notte al museo - Il segreto del faraone]]'') *Brindo a me che ho avuto la grande fortuna di conoscervi. (''[[Creed - Nato per combattere]]'') [[File:Miseria e nobiltà (film 1954) Gianni Cavalieri.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Gianni Cavalieri]] in ''[[Miseria e nobiltà]]'' (1954)]] *Brindo alla felicità di questa bella nobiltà. (''[[Miseria e nobiltà]]'') *Brindo alla fiducia! (''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]'') *– Brindo alla roba di lusso.<br>– Che possa non mancarci mai più. (''[[Silverado]]'') *C'è qualcosa nella vita che non merita un brindisi? Questa è la nuova Karnak, rappresenta il culmine di un grande sogno vecchio più di duemila anni, un sogno ora avveratosi grazie alla vostra incondizionata assistenza... E per questo, è una vergogna per me... Che voi dobbiate condividere una ricompensa così inadeguata. Ai faraoni... I cui più grandi segreti erano affidati ai servitori, sepolti vivi con loro in sale inondate nella sabbia... Buon sonno, signori. Il nuovo mondo di pace sarà in debito con voi per il vostro estremo sacrificio. (''[[Watchmen (film)|Watchmen]]'') *Cent'anni! (''[[Il padrino - Parte II]]'') [[File:Profondo rosso (1975) brindisi.png|miniatura|upright=1.4|La scena del brindisi con [[Gabriele Lavia]] in ''[[Profondo rosso]]'' (1975)]] *– Che cos'era?<br>– Un urlo, direi. Mah, chi lo sa, magari uno stupro. Brindo a te, vergine stuprata! (''[[Profondo rosso]]'') *– Che cosa si dice in questi casi? <br />– Che sa di tappo! (''[[Roba da ricchi]]'') *– Che Dio benedica i tuoi occhi.<br>– E i tuoi. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'') *Che fra dieci anni si possa essere uniti come stasera. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]'') *Che possiate fare vedere all'intera Germania il vero volto della DDR. Alla nostra. Brindamo a noi e a un mondo migliore. (''[[Le vite degli altri]]'') *– Dobbiamo aver fiducia uno nell'altro. Brindiamo a questo?<br />– Con tutto il cuore. (''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'') *E allora, brindiamo: a una lunga vita, colma di felicità, allietata da molta prole, fama e virtuosa, in un avvenire di pace e di libertà. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'') *– È delizioso: il miglior sugo che ho mai assaggiato.<br>– Mi prendi in giro?<br>– No, davvero. Se consideriamo che l'alternativa era essere bruciati in un attacco chimico o nucleare, direi che essere vivi qui sotto darebbe un buon sapore anche a uno stronzo fritto, perciò... al miglior sugo mai mangiato! (''[[10 Cloverfield Lane]]'') *E io brindo... a non mandare tutto a puttane! (''[[L'ora più buia]]'') *E ora, beviamo alla mia coscienza! (''[[La signora Skeffington]]'') [[File:Zazà (1944) Isa Miranda (3).png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Isa Miranda]] in ''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'' (1944)]] *Ecco io... io vi auguro che siate felici. Che seguitiate per sempre ad essere felici. Perché... perché soltanto nel sentirsi felici... c'è la vera felicità. (''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'') [[File:Miseria e nobiltà (1940) Vincenzo Scarpetta.jpg|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Vincenzo Scarpetta]] in ''[[Miseria e nobiltà (film 1940)|Miseria e nobiltà]]'' (1940)]] *Ed ora sia permesso anche a me di fare un brindisi di tutto cuore all'illustrissimo signor amore. (''[[Miseria e nobiltà (film 1940)|Miseria e nobiltà]]'') [[File:Abbasso la miseria! (1945) Anna Magnani, Virgilio Riento e Marisa Vernati.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Anna Magnani]], [[Virgilio Riento]] e [[Marisa Vernati]] in ''[[Abbasso la miseria!]]'' (1945)]] *– Evviva la musica!<br>– Evviva l'amicizia!<br>– Abbasso la tristezza!<br>– Evviva l'abbondanza!<br>– Abbasso la miseria, famo la costituente! (''[[Abbasso la miseria!]]'') *Facciamo un brindisi: alla riuscita di... quello che non so. (''[[La via dei giganti]]'') *– Facciamo un brindisi per Harry Cole. Ecco qua. Te lo sarai sentito dire mille volte, Harry, ma lasciamelo dire ancora. Bevo a Harry, il migliore, il primo di tutti. Alla sua salute.<br>– Il migliore cosa?<br>– Il migliore intercettatore della costa occidentale.<br>– E chi è il migliore della costa orientale?<br>– Io. Brindo anche alla mia salute!<br>(''[[La conversazione]]'') *– Felicità.<br>– Felicità. (''[[Ritorna l'amore]]'') *Giù i pensieri, su i bicchieri! (''[[Stealth - Arma suprema]]'') *Il primo brindisi lo voglio dedicare a mia moglie: moglie mia, io non so dove sei, ma ovunque tu sia, io faccio un brindisi alla facciaccia tua! E alla salute mia! (''[[Totò, Peppino e i fuorilegge]]'') *In barba alla guerra, a Tullio e Ginetta, noi auguriamo una pace perfetta! (''[[Due lettere anonime]]'') *Io propongo un brindisi per i nostri eroici amici che hanno attraversato il Bronx e superato due dozzine di caselli per essere qui con noi, il successo corra sempre con voi! (''[[Beetlejuice - Spiritello porcello]]'') [[File:Il suo destino (1938) brindisi.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Luisa Ferida]] ne ''[[Il suo destino]]'' (1938)]] *Io vi auguro che siate felici, lontani dalle passioni e dai desideri violenti: la felicità è soltanto in questo. Vi ringrazio, amici, alla salute! (''[[Il suo destino]]'') *Lancillotto era un agente straordinario e un vero Kingsman. Ci mancherà molto. A Lancillotto. (''[[Kingsman - Secret Service]]'') *Lunga vita al crimine! (''[[Il mistero del falco]]'') *Nel frattempo brindiamo al vero assassino. (''[[Omicidio!]]'') *Non posso perdere l'occasione di proporre un brindisi a un protagonista della nostra vita culturale. Un grande socialista di cui non ricordo il nome ha detto "Lo scrittore è l'ingegnere dell'anima" e Georg Dreyman è uno dei migliori ingegneri del nostro paese. [...] E ovviamente a Christa-Maria Sieland, la più bella perla della Repubblica Democratica Tedesca. E guai a chi dice il contrario. Propongo quindi di brindare a Christa-Maria Sieland, stupenda donna e stupenda attrice. (''[[Le vite degli altri]]'') *Non siamo in prima linea, ma noi conosciamo il valore di un soldato che avanza sprezzante del nemico e della morte. Signori, brindiamo: a mio figlio. Prosit! (''[[All'ovest niente di nuovo]]'') *Per la donna che amo oggi e che domani avrò già dimenticato. (''[[Il cavaliere della croce]]'') *Perciò vorrei proporre un brindisi alla mia bellissima sposa. Nessuna misura del tempo è abbastanza con te. Ma cominceremo con per sempre. (''[[The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1]]'') *Potrei diventare miliardario in un mese preparando questo piatto per gli altri. Invece gli altri non sapranno mai cosa si perdono. Invece noi e i nostri amici alziamo il bicchiere. (''[[La grande abbuffata]]'') *Propongo un brindisi: al territorio inesplorato... Al futuro. (''[[Rotta verso l'ignoto|Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto]]'') *Quelli bravi muoiono tutti. Agli amici! (''[[Porco Rosso]]'') *Questo è un brindisi per un figlio della famiglia Frankenstein. Evviva lo sposo! Un lieto brindisi in onore del giovane Frankenstein! (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]'') *Questo si chiama il brindisi di Maso, che era pieno di whisky dagli stinchi al naso, finché un rene gli rose e il fegato gli esplose. (''[[Gli uomini preferiscono le bionde (film 1953)|Gli uomini preferiscono le bionde]]'') *Questo vino Malvasìa, alla salute di Gina mia! (''[[Due lettere anonime]]'') *– Ragazzi, un brindisi al prossimo passo!<br/>– Ma la vuoi piantare con questi passi! Che palle<br/>– No, ma quale passo, noi non lo facciamo, metti giù quel bicchiere!<br>(''[[American Pie - Il matrimonio]]'') *Salute! Conosco almeno venti motivi per cui non dovreste essere mai felici. (''[[Il postino suona sempre due volte (film 1946)|Il postino suona sempre due volte]]'') *– Salute e fiji maschi! {{NDR|brindando al Papa}}<br>– "Fiji maschi"?<br> (''[[Nell'anno del Signore]]'') *Sappiate che ho riaperto questa casa per dare a noi un nuovo inizio. Quindi alziamo questi bicchieri di vino assurdamente costoso per un nuovo inizio. (''[[The Invitation (film 2015)|The Invitation]]'') *– Secondo me la vita è un dono e non ho intenzione di sprecarla. Non sai mai quali carte ti capiteranno nella prossima mano. Impari ad accettare la vita come viene. Ah, ecco a lei, Cal! Così ogni singolo giorno ha il suo valore.<br />– Ben detto, Jack!<br />– Udite, udite!<br />– Al valore di ogni singolo giorno.<br />– {{NDR|In coro}} Al valore di ogni singolo giorno! (''[[Titanic (film 1997)|Titanic]]'') *Signori, alla profonda esperienza religiosa che si vive nel far bene il proprio lavoro, seppur tragicamente sottopagati. (''[[The Big Kahuna]]'') *– Signori miei, all'Inghilterra. <br />– All'umanità. <br />– Al [[Manchester United Football Club|Manchester United]]!<br>(''[[The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo]]'') *Signorina, a lei! Alle sue bellissime gambe che ho avuto la fortuna di ammirare! (''[[La dolce vita]]'') *Stretta è la foglia, larga è la via, beviamoci sopra e così sia. (''[[L'ultimo buscadero]]'') *Su, coraggio, coraggio, facciamo un brindisi. Beviamo insieme alla salute del mare. (''[[Anna Christie]]'') *Un brindisi a Emily! Sempre la damigella, e mai la sposa. (''[[La sposa cadavere]]'') *Un brindisi. Ai fratelli! (''[[Giuseppe il re dei sogni]]'') *[[Uva]]! {{NDR|bevendo [[vino]]}} (''[[Il ferroviere]]'') *– Vaffanculo domenica!<br />– Vaffanculo domenica!<br>(''[[La 25ª ora]]'') *Voglio fare un brindisi. A Evelyn Mercer, la madre migliore che quattro bastardi degenerati potessero mai avere. (''[[Four Brothers - Quattro fratelli]]'') *Voglio fare un brindisi a questa bella crociera e a tutti gli amici che sono qui con me, e alla vittoria di Ran al torneo regionale di Karate. (''[[Detective Conan: La strategia degli abissi]]'') *Voglio fare un brindisi a voi, ragazzi. E all'Italia, naturalmente. Al cibo, naturalmente. E all'amore. (''[[Speak No Evil (film 2022)|Speak No Evil]]'') *– Vorrei proporre un brindisi. Alla vita.<br />– "Alla vita"? Che significa "alla vita"? (''[[Melancholia]]'') ===''[[C'era una volta in America]]''=== *Al consolatore degli afflitti! *Ragazzi, alla nostra ultima gita, sul camion di stanotte non c'è solo whisky, ci sono dieci anni di vita che è valsa la pena di vivere. *Signore e signori, io brindo alla morte di questo locale, il Fat Moe's anche perché qui a bere legalmente non ci verrà più nessuno. ===''[[Fantastic Mr. Fox]]''=== *Quando guardo questa tavolata imbandita di squisite prelibatezze, io vedo due grandi avvocati, un abile pediatra, uno chef eccezionale, un bravo agente immobiliare, un sarto eccellente, una valente commercialista, un musicista di talento, un pescatore di sanguinerole quasi capace e forse la migliore paesaggista dei nostri giorni, alcuni di voi magari leggono la mia rubrica di tanto in tanto, ma tendo a dubitarne... Vedo anche una stanza piena di animali selvatici. Animali selvatici genuini e forniti di grande talento! Animali selvatici con nomi scientifici latineggianti che raccontano il nostro DNA. Animali selvatici, ognuno con punti di forza e debolezze derivanti dalla specie. Comunque sia, credo che possano essere proprio le bellissime differenze che ci distinguono a forse offrirci un barlume di speranza di salvare mio nipote e a darmi la possibilità di farmi perdonare per aver messo tutti noi in questa pazzesca cosa. Non lo so, è una sensazione. Grazie per l'attenzione, salute a tutti. *Dicono che tutte le volpi siano allergiche al linoleum, ma al tatto risulta fresco! Dicono che la mia coda deve essere lavata a secco due volte al mese, ma ora è totalmente removibile! Dicono che il nostro albero potrebbe non ricrescere mai, ma un giorno qualcosa ricrescerà! Sì, questi ciccioli sono di oca sintetica, e queste rigaglie secche vengono da colombacci artificiali e queste mele sembrano finte, ma almeno hanno le stelline! Quello che voglio dire è che stasera mangeremo e mangeremo tutti insieme e anche sotto questa luce non particolarmente accattivante, voi siete senza alcun dubbio i cinque animali selvatici e mezzo più straordinari che io abbia mai conosciuto in vita mia! Quindi alziamo i nostri cartoni... Alla nostra sopravvivenza! ===''[[Marie Antoinette]]''=== *Al Delfino e alla Delfina di Francia. Abbiate molti figli sani e robusti e procreateci un erede al trono. *– Al nuovo giorno!<br>– E al giorno dopo. *– Alla nostra regina!<br>– Salut!<br>– Salut!<br>– A una bella serata!<br>– E a Raumont che ha portato le ostriche!<br>– A Raimond per le ostriche!<br>– E Lamballe che ha portato i fiori!<br>– Per i fiori, per questi bei fiori...<br>– E a Fersen, che è venuto qui dalla lontana Svezia! {{Raccolte dai media|Brindisi|dai film}} [[Categoria:Brindisi dai media|Film]] [[Categoria:Raccolte dai film]] 7owdq9ojd4xvmwdvcd2vujc4og8ct5e The Judge (film 2014) 0 107054 1429223 1409694 2026-10-11T21:28:07Z ~2026-54571-68 108656 /* Dialoghi */ 1429223 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = The Judge |titoloalfabetico = Judge, The |paese = Stati Uniti d'America |anno = 2014 |genere = drammatico |regista = [[David Dobkin]] |sceneggiatore = [[Nick Schenk]], [[Bill Dubuque]] |attori = *[[Robert Downey Jr.]]: Henry "Hank" Palmer *[[Robert Duvall]]: Joseph Palmer *[[Vera Farmiga]]: Samantha Powell *[[Vincent D'Onofrio]]: Glen Palmer *[[Billy Bob Thornton]]: Dwight Dickham *[[Jeremy Strong]]: Dale Palmer *[[Leighton Meester]]: Carla *[[Sarah Lancaster]]: Lisa Palmer *[[Melissa Leo]]: Margaret Stevens *[[David Krumholtz]]: Mike Kattan *[[Balthazar Getty]]: Deputato Hanson *[[Ian Nelson]]: Eric *[[Grace Zabriskie]]: Mrs. Blackwell *[[Ken Howard]]: Sanford Warren *[[Dax Shepard]]: C.P. Kennedy *[[Emma Tremblay]]: Lauren Palmer |doppiatori italiani = *[[Luca Ward]]: Henry "Hank" Palmer *[[Dante Biagioni]]: Joseph Palmer *[[Sabrina Duranti]]: Samantha Powell *[[Enzo Avolio]]: Glen Palmer *[[Ennio Coltorti]]: Dwight Dickham *[[Emiliano Coltorti]]: Dale Palmer *[[Eleonora Reti]]: Carla *[[Barbara Villa]]: Lisa Palmer *[[Luigi Ferraro]]: Mike Kattan *[[Gianfranco Miranda]]: Deputato Hanson *[[Paila Pavese]]: Mrs. Blackwell *[[Massimo De Ambrosis]]: C. P. Kennedy *[[Chiara Fabiano]]: Lauren Palmer }} '''''The Judge''''', film statunitense del 2014 con [[Robert Downey Jr.]] e [[Robert Duvall]], regia di [[David Dobkin]]. ==Frasi== *Fidati. Nessuno vuole andare a Carlinville, Indiana. Scappano tutti via! ('''Hank''') {{NDR|Alla figlia Lauren}} *Vuoi fare qualcosa per me? Innaffia le cazzo di ortensie! ('''Hank''') {{NDR|Alla moglie}} *{{NDR|Nell'aula di giustizia}} Guardati intorno: ti trovi in una delle ultime grandi cattedrali del paese, basata sulla premessa che noi e noi soli siamo responsabili delle conseguenze delle nostre azioni. ('''Joseph''') *Alla veglia mi ha dato la mano mentre gli altri li abbracciava. Questa famiglia è un cazzo di dipinto di [[Pablo Picasso|Picasso]]! ('''Hank''') *Ma dove'eravate quando distribuivano i testicoli? ('''Hank''') {{NDR|Ai fratelli}} *Tutti paladini della giustizia finché non c'è una puttana morta nella vasca. ('''Hank''') *Lei è falso come una moneta di legno, Signor Palmer. Un prepotente pieno di trucchetti. Ma, al contrario di lei, io ho un'unica convinzione: che la legge è la sola cosa davanti alla quale siamo tutti uguali. Lei penserà che Mark Blackwell fosse feccia bianca, e lo era probabilmente, ma agli occhi dello stato la sua vita ha un peso. Inchioderò il suo cliente a un omicidio di primo grado, e lei sarà in prima fila. ('''Dickham''') *Il novanta percento in America crede nei fantasmi, meno di un terzo nell'Evoluzione. Il trentacinque percento sa riconoscere correttamente Homer Simpson e la città inventata in cui risiede, meno dell'uno percento conosce il nome Thurgood Marshall. Ma, se metti dodici americani insieme in una [[giuria]] e chiedi giustizia, succede qualcosa di impensabile: sono più le volte che ci indovinano. ('''Hank''') ==Dialoghi== *'''Kattan''': E come ci si sente, Hank? A sapere che tutti quelli che rappresenti sono colpevoli?<br>'''Hank''': Bene! Per gli innocenti costo troppo! *'''Imputato''': Ha detto "non si va al processo".<br/>'''Hank''': Davvero? Così ho detto?<br/>'''Imputato''': L'ho assunta solamente per questo!<br/>'''Hank''': No, mi ha assunto perché sappiamo che non durerebbe due giorni se finisse in un penitenziario. Non mi insegni il mio lavoro. Io le ho detto come frodare, negare la copertura assicurativa a un malato terminale o appropriarsi di 140 milioni, già che c'era? No, io non l'ho fatto, perché questo è il suo mestiere. È il suo forte. *'''Kattan''': È la prima volta che tua madre viene a mancare o lo fai in tutte le cause che stai per perdere?<br>'''Giudice Carter''': Le mie condoglianze.<br>'''Hank''': Grazie. Prima volta! *'''Glen''': Dov'è la famiglia?<br>'''Hank''': Non poteva. Scuola.<br>'''Glen''': Oh, d'estate! Quindi a Chicago vanno a scuola sempre.<br>'''Hank''': È chiusa, però devono...sono solo. *'''Dale''': Ciao Hank! Fai colazione?<br>'''Glen''': Nel caso sbrigati!<br>'''Hank''': ''Ciao Hank! Andiamo a fare colazione, vieni con noi? Ok, quando? Stiamo andando! Ah, sì, il tempo di vestirmi. Certo sei della famiglia meriti un minimo di considerazione.'' Era così difficile?<br>'''Glen''': Veniamo qui tutti i sabati da 35 anni, oh, già oggi ci sei tu! *'''Sam''': Dai, hai ancora i capelli! Quanta fatica sprecata, ti preoccupavi per niente. E le tue altre paure?<br>'''Hank''': Questa. Si è avverata. Vedere una ex ragazza.<br>'''Sam''': Non fissarmi, lo so che sto bene! Mi dispiace per tua madre. Eravamo rimaste amiche, c'eravamo incontrate martedì...il mistero della vita. Spero che ti ricordi dov'è il cimitero!<br>'''Hank''': Oh, già, sei invitata...è naturale!<br>'''Sam''': Sì. Mangia devi andare.<br>'''Hank''': Sono invitato anch'io! *'''Glen''': Amore, noi andiamo al Fire Fly per un drink.<br>'''Hank''': No.<br>'''Glen''': E dai!<br>'''Hank''': Me ne vado a letto!<br>'''Glen''': No, drink!<br>'''Hank''': Ok! *'''Glen''': Hank, ci tirava le cose per avere attenzione, non per farci male lo sai, vero?<br>'''Hank''': No...usava i comandi canini per avere attenzione, ci tirava i periodici per sport! *'''Glen''': Guardi se vado bene?<br>'''Hank''': Altroché se guardo, sono i tuoi occhi.<br>'''Glen''': Chiedevo sì...<br>'''Hank''': Dritto.<br>'''Dale''': Odori di lei...è un buon odore. Che cos'è?<br>'''Glen'''. È play doh ecco cos'è! Stai facendo attenzione?<br>'''Hank''': Raddrizza.<br>'''Dale''': Perché play doh?<br>'''Hank''': Vai...vai...vai, così...piano...piano, stop!! {{NDR|Sbattono contro il garage}}<br>'''Glen''': Cazzo! Me l'hai fatto apposta!<br>'''Hank''': No, non direi!<br>'''Glen''': No, tu l'hai fatto apposta! *'''Hank''': Ehi Giudice, dove vai! Il penitenziario dell'Indiana è di qua!<br>'''Joseph''': Ma fottiti! *'''Hank''': Allora, ehm...dove si direbbe più ferrato, vecchi mobili o legge? Veloce.<br>'''C.P.''': Ah, be', legge! Legge.<br>'''Hank''': Laurea?<br>'''C.P.''': Sì.<br>'''Hank''': "Sì" ha presente di che si parla o "sì" ne ha presa una? *'''Joseph''': ''Il Joe del quinto mese.''<br>'''Hank''': Come?<br>'''Joseph''': ''Il Joe del quinto mese''...undici lettere. [[Joe DiMaggio]]. Joe DiMaggio, il famoso giocatore che ha sposato [[Marilyn Monroe]].<br>'''Hank''': La sa la risposta, però te la chiede! *'''Joseph''': Secondo te, Dickham perché ha mancato il termine per un cambio di sede?<br/>'''Hank''': Ah, non l'ha mancato. È una cittadina, per ogni due persone che ti trovi di fronte, una vince, una perde, una ti ama, una ti odia. *'''Sam''': Perché sei venuto qui? Sono contenta di vederti ma non sono nata ieri Hank, ti conosco.<br>'''Hank''': E che cosa sai? Sincera. Che sono uno per bene? Che sono leale, che sono un fenomenale avvocato che in quanto a etica non mi battono neanche gli Hamish? Che sai? Dimmelo. Sono abituato a essere messo sotto esame.<br>'''Sam''': Quello che so è che non me ne andrei mai da Carlinville, la adoro. E tu sei solo un ragazzo dell'Indiana che sta facendo veramente di tutto per fingere di non esserlo! *'''Hank''': Vice sceriffo, lei prima faceva l'agente a Detroit.<br>'''Dickham''': Obiezione! Le su credenziali non sono in questione.<br>'''Hank''': Volevo solo dargli il benvenuto a Carlinville! *'''Dickham''': Mi piaci quando fai i tuoi giochetti.<br>'''Hank''': Ti amo anch'io, ma sei noioso. *'''Dickham''': Premeditazione. Dipingerò tuo padre come un coglione puritano determinato a ottenere ciò che ritiene giustizia.<br>'''Hank''': Mio padre ''è'' un coglione puritano determinato determinato a ottenere ciò che ritiene giustizia! Quindi vincerai facile. *'''Joseph''': Mi stai chiedendo se credo in Dio?<br>'''Hank''': Ci credi?<br>'''Joseph''': Ho 72 anni e un cancro al quarto stadio... che scelta mi resta? *'''Joseph''': Qui ci sta bene un [[Brindisi dai film|brindisi]]... a che cosa, non lo so, ma ci sta bene un brindisi!<br>'''Hank''': Buona fortuna in aula.<br>'''Joseph''': Buona fortuna. *'''Sam''': Ciao. Come stai?<br>'''Hank''': Non lo so. Dipende dal verdetto. Sono il padre di Carla, vero?<br>'''Sam''': Oddio, ancora? Perché, ma lascia stare no? Sta bene!<br>'''Hank''': Certo, sì. E su, è nata 9 mesi dopo che me la sono squagliata. O è così o mi hai tradito! Non va bene in ogni caso, solo che una versione va un po' meno bene dell'altra. E il fatto è...senti...che brutta cosa. Coraggio, al bar c'è Carla, mai vista, mai, ok? Ero lì con Dale e Glen e...<br>'''Sam''': È lui il padre!<br>'''Hank''': Chi, è lui il padre.<br>'''Sam''': Sì, Glen non lo sa.<br>'''Hank''': No, mio...mio fratello?<br>'''Sam''': Sì, è stata l'unica volta!<br>'''Hank''': Glen? È Glen lo stronzo? Cosa?<br>'''Sam''': Cosa, cosa?<br>'''Hank''': Come hai fatto con Glen?<br>'''Sam''': Ti eri squagliato!<br>'''Hank''': Piano! Un concerto dei [[Metallica]] è squagliarsela?<br>'''Sam''': E se non torni che cos'è? Era tanto debole, era tanto dolce, era quasi normale. Mi serviva uno normale!<br>'''Hank''': Ah ecco, perché io che sono?<br>'''Sam''': Ah, be', tu sei il più grande stronzo mai cagato sulla faccia della terra! Accidenti Hank. Ti amavo allora e ti amo ora, vero. Ti amo perché sei contemporaneamente la più egoista e la più generosa persona che conosco. Ti amo perché odi i prepotenti anche se lo sei. Ma quel continuo anticipare i pensieri degli altri, neanche avessi la palla di vetro! Quel, quel... avere inghiottito un vocabolario e vomitarlo fuori tutto... io scomparivo accanto a te! {{NDR|[[Dichiarazioni d'amore dai film]]}}<br>'''Hank''': Ripeti.<br>'''Sam''': Da capo? {{NDR|Si baciano}} *'''Joseph''': Sei tu.<br>'''Hank''': Sono io?<br>'''Joseph''': Sì.<br>'''Hank''': Cosa?<br>'''Joseph''': Ti ricordi quella domanda sul migliore avvocato? Per te è quello con cui lavoravi...per me sei tu! *'''Hank''': Perché mi hai tolto dai boyscout?<br>'''Joseph''': Per aver distrutto la cassetta della posta dei McGraws con un petardo.<br>'''Hank''': Avevo 13 anni, questo te lo ricordi? Questo.<br>'''Joseph''': Oooh, comunque eri grande abbastanza!<br>'''Hank''': Non sei venuto nè al mio diploma nè alla laurea.<br>'''Joseph''': Oooh buuu poverino.<br>'''Hank''': Perchè?!<br>'''Joseph''': Perchè?! Continue assenze, arrestato e io non volevo premiare le tue cazzate!<br>'''Hank''': E comunque mi sono laureato, Cristo di un Dio!<br>'''Joseph''': E che volevi fare, ritirarti?<br>'''Hank''': Vaffanculo!<br>'''Joseph''': Ooooh. Ti dirò una cosa, ok? Tieni. {{NDR|Gli lancia un asciugamano per pulirsi una ferita}} Ti ho dato un tetto sulla testa, denaro da spendere, indumenti da mettere... cibo da mangiare! Chi ha pagato la laurea che hai preso e che io non sono venuto ad omaggiare, tua madre? Era una casalinga. Perchè non potevi fare un bagno di umiltà e tornare a casa da lei? Su dimmelo, perchè?<br>'''Hank''': Tu invitavi i condannati a tornare a trovarti in tribunale. Ti complimentavi con chi era stato dentro, si era rifatto una vita, cambiato le cose in meglio. In aula applaudivano tutti, eri tu a dare il via. Dicevi che eri fiero di loro. Fiero di sconosciuti del cazzo.<br>'''Joseph''': Era questo che volevi, Herny? Una parola buona e un "continua così"? Se volevi questo potevi tornare... a trovare noi! Ti aspettavamo. Qui a casa. Ma non ti sei fatto vedere. Ok? E lei a chi dava la colpa se non tornavi a casa? A me. Sono stato duro con te? Sì. E che sei oggi Henry, un cameriere? Un mendicante?<br>'''Hank''': Mi hai messo in un riformatorio. Mi hai spedito in quella merda di Vanderbrugh!<br>'''Joseph''': Oh no no no ti ci sei messo tu.<br>'''Hank''': Ah io?!<br>'''Joseph''': Sì.<br>'''Hank''': L'accusa aveva chiesto i servizi sociali è stata colpa tua!<br>'''Joseph''': No, non ti sarebbe servito.<br>'''Hank''': Quello che mi serviva eri tu!<br>'''Joseph''': Eri ubriaco in auto con tuo fratello. La Major League lo aspettava. Era una grande promessa del baseball e ora fa il gommista!<br>'''Hank''': Cazzo.<br>'''Joseph''': L'hai storpiato, gli hai rubato il futuro e ora sono io lo stronzo?!<br>'''Hank''': Che cosa vuoi da me?! Avevo 17 anni se non ti dispiace. 17 anni!<br>'''Joseph''': Oooh 13 anni, 17 anni; eri sulla cattiva strada! Ho fatto ciò che pensavo fosse giusto.<br>'''Hank''': Sai non mi sono solo laureato in legge, mi sono laureato come primo del mio anno. Sono stato il primo del mio anno.<br>'''Joseph''': Ah sì.<br>'''Hank''': Ho fatto grandi cose papà.<br>'''Joseph''': Non disturbarti a ringraziare.<br>'''Hank''': Cazzo. ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''The Judge''}} [[Categoria:Film drammatici]] sg3badbyjvndggyj2aavsjh2pm9b1jh 1429225 1429223 2026-10-11T21:29:50Z ~2026-54571-68 108656 /* Dialoghi */ 1429225 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = The Judge |titoloalfabetico = Judge, The |paese = Stati Uniti d'America |anno = 2014 |genere = drammatico |regista = [[David Dobkin]] |sceneggiatore = [[Nick Schenk]], [[Bill Dubuque]] |attori = *[[Robert Downey Jr.]]: Henry "Hank" Palmer *[[Robert Duvall]]: Joseph Palmer *[[Vera Farmiga]]: Samantha Powell *[[Vincent D'Onofrio]]: Glen Palmer *[[Billy Bob Thornton]]: Dwight Dickham *[[Jeremy Strong]]: Dale Palmer *[[Leighton Meester]]: Carla *[[Sarah Lancaster]]: Lisa Palmer *[[Melissa Leo]]: Margaret Stevens *[[David Krumholtz]]: Mike Kattan *[[Balthazar Getty]]: Deputato Hanson *[[Ian Nelson]]: Eric *[[Grace Zabriskie]]: Mrs. Blackwell *[[Ken Howard]]: Sanford Warren *[[Dax Shepard]]: C.P. Kennedy *[[Emma Tremblay]]: Lauren Palmer |doppiatori italiani = *[[Luca Ward]]: Henry "Hank" Palmer *[[Dante Biagioni]]: Joseph Palmer *[[Sabrina Duranti]]: Samantha Powell *[[Enzo Avolio]]: Glen Palmer *[[Ennio Coltorti]]: Dwight Dickham *[[Emiliano Coltorti]]: Dale Palmer *[[Eleonora Reti]]: Carla *[[Barbara Villa]]: Lisa Palmer *[[Luigi Ferraro]]: Mike Kattan *[[Gianfranco Miranda]]: Deputato Hanson *[[Paila Pavese]]: Mrs. Blackwell *[[Massimo De Ambrosis]]: C. P. Kennedy *[[Chiara Fabiano]]: Lauren Palmer }} '''''The Judge''''', film statunitense del 2014 con [[Robert Downey Jr.]] e [[Robert Duvall]], regia di [[David Dobkin]]. ==Frasi== *Fidati. Nessuno vuole andare a Carlinville, Indiana. Scappano tutti via! ('''Hank''') {{NDR|Alla figlia Lauren}} *Vuoi fare qualcosa per me? Innaffia le cazzo di ortensie! ('''Hank''') {{NDR|Alla moglie}} *{{NDR|Nell'aula di giustizia}} Guardati intorno: ti trovi in una delle ultime grandi cattedrali del paese, basata sulla premessa che noi e noi soli siamo responsabili delle conseguenze delle nostre azioni. ('''Joseph''') *Alla veglia mi ha dato la mano mentre gli altri li abbracciava. Questa famiglia è un cazzo di dipinto di [[Pablo Picasso|Picasso]]! ('''Hank''') *Ma dove'eravate quando distribuivano i testicoli? ('''Hank''') {{NDR|Ai fratelli}} *Tutti paladini della giustizia finché non c'è una puttana morta nella vasca. ('''Hank''') *Lei è falso come una moneta di legno, Signor Palmer. Un prepotente pieno di trucchetti. Ma, al contrario di lei, io ho un'unica convinzione: che la legge è la sola cosa davanti alla quale siamo tutti uguali. Lei penserà che Mark Blackwell fosse feccia bianca, e lo era probabilmente, ma agli occhi dello stato la sua vita ha un peso. Inchioderò il suo cliente a un omicidio di primo grado, e lei sarà in prima fila. ('''Dickham''') *Il novanta percento in America crede nei fantasmi, meno di un terzo nell'Evoluzione. Il trentacinque percento sa riconoscere correttamente Homer Simpson e la città inventata in cui risiede, meno dell'uno percento conosce il nome Thurgood Marshall. Ma, se metti dodici americani insieme in una [[giuria]] e chiedi giustizia, succede qualcosa di impensabile: sono più le volte che ci indovinano. ('''Hank''') ==Dialoghi== *'''Kattan''': E come ci si sente, Hank? A sapere che tutti quelli che rappresenti sono colpevoli?<br>'''Hank''': Bene! Per gli innocenti costo troppo! *'''Imputato''': Ha detto "non si va al processo".<br/>'''Hank''': Davvero? Così ho detto?<br/>'''Imputato''': L'ho assunta solamente per questo!<br/>'''Hank''': No, mi ha assunto perché sappiamo che non durerebbe due giorni se finisse in un penitenziario. Non mi insegni il mio lavoro. Io le ho detto come frodare, negare la copertura assicurativa a un malato terminale o appropriarsi di 140 milioni, già che c'era? No, io non l'ho fatto, perché questo è il suo mestiere. È il suo forte. *'''Kattan''': È la prima volta che tua madre viene a mancare o lo fai in tutte le cause che stai per perdere?<br>'''Giudice Carter''': Le mie condoglianze.<br>'''Hank''': Grazie. Prima volta! *'''Glen''': Dov'è la famiglia?<br>'''Hank''': Non poteva. Scuola.<br>'''Glen''': Oh, d'estate! Quindi a Chicago vanno a scuola sempre.<br>'''Hank''': È chiusa, però devono...sono solo. *'''Dale''': Ciao Hank! Fai colazione?<br>'''Glen''': Nel caso sbrigati!<br>'''Hank''': ''Ciao Hank! Andiamo a fare colazione, vieni con noi? Ok, quando? Stiamo andando! Ah, sì, il tempo di vestirmi. Certo sei della famiglia meriti un minimo di considerazione.'' Era così difficile?<br>'''Glen''': Veniamo qui tutti i sabati da 35 anni, oh, già oggi ci sei tu! *'''Sam''': Dai, hai ancora i capelli! Quanta fatica sprecata, ti preoccupavi per niente. E le tue altre paure?<br>'''Hank''': Questa. Si è avverata. Vedere una ex ragazza.<br>'''Sam''': Non fissarmi, lo so che sto bene! Mi dispiace per tua madre. Eravamo rimaste amiche, c'eravamo incontrate martedì...il mistero della vita. Spero che ti ricordi dov'è il cimitero!<br>'''Hank''': Oh, già, sei invitata...è naturale!<br>'''Sam''': Sì. Mangia devi andare.<br>'''Hank''': Sono invitato anch'io! *'''Glen''': Amore, noi andiamo al Fire Fly per un drink.<br>'''Hank''': No.<br>'''Glen''': E dai!<br>'''Hank''': Me ne vado a letto!<br>'''Glen''': No, drink!<br>'''Hank''': Ok! *'''Glen''': Hank, ci tirava le cose per avere attenzione, non per farci male lo sai, vero?<br>'''Hank''': No...usava i comandi canini per avere attenzione, ci tirava i periodici per sport! *'''Glen''': Guardi se vado bene?<br>'''Hank''': Altroché se guardo, sono i tuoi occhi.<br>'''Glen''': Chiedevo sì...<br>'''Hank''': Dritto.<br>'''Dale''': Odori di lei...è un buon odore. Che cos'è?<br>'''Glen'''. È play doh ecco cos'è! Stai facendo attenzione?<br>'''Hank''': Raddrizza.<br>'''Dale''': Perché play doh?<br>'''Hank''': Vai...vai...vai, così...piano...piano, stop!! {{NDR|Sbattono contro il garage}}<br>'''Glen''': Cazzo! Me l'hai fatto apposta!<br>'''Hank''': No, non direi!<br>'''Glen''': No, tu l'hai fatto apposta! *'''Hank''': Ehi Giudice, dove vai! Il penitenziario dell'Indiana è di qua!<br>'''Joseph''': Ma fottiti! *'''Hank''': Allora, ehm...dove si direbbe più ferrato, vecchi mobili o legge? Veloce.<br>'''C.P.''': Ah, be', legge! Legge.<br>'''Hank''': Laurea?<br>'''C.P.''': Sì.<br>'''Hank''': "Sì" ha presente di che si parla o "sì" ne ha presa una? *'''Joseph''': ''Il Joe del quinto mese.''<br>'''Hank''': Come?<br>'''Joseph''': ''Il Joe del quinto mese''...undici lettere. [[Joe DiMaggio]]. Joe DiMaggio, il famoso giocatore che ha sposato [[Marilyn Monroe]].<br>'''Hank''': La sa la risposta, però te la chiede! *'''Joseph''': Secondo te, Dickham perché ha mancato il termine per un cambio di sede?<br/>'''Hank''': Ah, non l'ha mancato. È una cittadina, per ogni due persone che ti trovi di fronte, una vince, una perde, una ti ama, una ti odia. *'''Sam''': Perché sei venuto qui? Sono contenta di vederti ma non sono nata ieri Hank, ti conosco.<br>'''Hank''': E che cosa sai? Sincera. Che sono uno per bene? Che sono leale, che sono un fenomenale avvocato che in quanto a etica non mi battono neanche gli Hamish? Che sai? Dimmelo. Sono abituato a essere messo sotto esame.<br>'''Sam''': Quello che so è che non me ne andrei mai da Carlinville, la adoro. E tu sei solo un ragazzo dell'Indiana che sta facendo veramente di tutto per fingere di non esserlo! *'''Hank''': Vice sceriffo, lei prima faceva l'agente a Detroit.<br>'''Dickham''': Obiezione! Le su credenziali non sono in questione.<br>'''Hank''': Volevo solo dargli il benvenuto a Carlinville! *'''Dickham''': Mi piaci quando fai i tuoi giochetti.<br>'''Hank''': Ti amo anch'io, ma sei noioso. *'''Dickham''': Premeditazione. Dipingerò tuo padre come un coglione puritano determinato a ottenere ciò che ritiene giustizia.<br>'''Hank''': Mio padre ''è'' un coglione puritano determinato determinato a ottenere ciò che ritiene giustizia! Quindi vincerai facile. *'''Joseph''': Mi stai chiedendo se credo in Dio?<br>'''Hank''': Ci credi?<br>'''Joseph''': Ho 72 anni e un cancro al quarto stadio... che scelta mi resta? *'''Joseph''': Qui ci sta bene un [[Brindisi dai film|brindisi]]... a che cosa, non lo so, ma ci sta bene un brindisi!<br>'''Hank''': Buona fortuna in aula.<br>'''Joseph''': Buona fortuna. *'''Sam''': Ciao. Come stai?<br>'''Hank''': Non lo so. Dipende dal verdetto. Sono il padre di Carla, vero?<br>'''Sam''': Oddio, ancora? Perché, ma lascia stare no? Sta bene!<br>'''Hank''': Certo, sì. E su, è nata 9 mesi dopo che me la sono squagliata. O è così o mi hai tradito! Non va bene in ogni caso, solo che una versione va un po' meno bene dell'altra. E il fatto è...senti...che brutta cosa. Coraggio, al bar c'è Carla, mai vista, mai, ok? Ero lì con Dale e Glen e...<br>'''Sam''': È lui il padre!<br>'''Hank''': Chi, è lui il padre.<br>'''Sam''': Sì, Glen non lo sa.<br>'''Hank''': No, mio...mio fratello?<br>'''Sam''': Sì, è stata l'unica volta!<br>'''Hank''': Glen? È Glen lo stronzo? Cosa?<br>'''Sam''': Cosa, cosa?<br>'''Hank''': Come hai fatto con Glen?<br>'''Sam''': Ti eri squagliato!<br>'''Hank''': Piano! Un concerto dei [[Metallica]] è squagliarsela?<br>'''Sam''': E se non torni che cos'è? Era tanto debole, era tanto dolce, era quasi normale. Mi serviva uno normale!<br>'''Hank''': Ah ecco, perché io che sono?<br>'''Sam''': Ah, be', tu sei il più grande stronzo mai cagato sulla faccia della terra! Accidenti Hank. Ti amavo allora e ti amo ora, vero. Ti amo perché sei contemporaneamente la più egoista e la più generosa persona che conosco. Ti amo perché odi i prepotenti anche se lo sei. Ma quel continuo anticipare i pensieri degli altri, neanche avessi la palla di vetro! Quel, quel... avere inghiottito un vocabolario e vomitarlo fuori tutto... io scomparivo accanto a te! {{NDR|[[Dichiarazioni d'amore dai film]]}}<br>'''Hank''': Ripeti.<br>'''Sam''': Da capo? {{NDR|Si baciano}} *'''Joseph''': Sei tu.<br>'''Hank''': Sono io?<br>'''Joseph''': Sì.<br>'''Hank''': Cosa?<br>'''Joseph''': Ti ricordi quella domanda sul migliore avvocato? Per te è quello con cui lavoravi...per me sei tu! *'''Hank''': Perché mi hai tolto dai boyscout?<br>'''Joseph''': Per aver distrutto la cassetta della posta dei McGraws con un petardo.<br>'''Hank''': Avevo 13 anni, questo te lo ricordi? Questo.<br>'''Joseph''': Oooh, comunque eri grande abbastanza!<br>'''Hank''': Non sei venuto nè al mio diploma nè alla laurea.<br>'''Joseph''': Oooh buuu poverino.<br>'''Hank''': Perchè?!<br>'''Joseph''': Perchè?! Continue assenze, arrestato e io non volevo premiare le tue cazzate!<br>'''Hank''': E comunque mi sono laureato, Cristo di un Dio!<br>'''Joseph''': E che volevi fare, ritirarti?<br>'''Hank''': Vaffanculo!<br>'''Joseph''': Ooooh. Ti dirò una cosa, ok? Tieni. {{NDR|Gli lancia un asciugamano per pulirsi una ferita}} Ti ho dato un tetto sulla testa, denaro da spendere, indumenti da mettere... cibo da mangiare! Chi ha pagato la laurea che hai preso e che io non sono venuto ad omaggiare, tua madre? Era una casalinga. Perchè non potevi fare un bagno di umiltà e tornare a casa da lei? Su dimmelo, perchè?<br>'''Hank''': Tu invitavi i condannati a tornare a trovarti in tribunale. Ti complimentavi con chi era stato dentro, si era rifatto una vita, cambiato le cose in meglio. In aula applaudivano tutti, eri tu a dare il via. Dicevi che eri fiero di loro. Fiero di sconosciuti del cazzo.<br>'''Joseph''': Era questo che volevi, Henry? Una parola buona e un "continua così"? Se volevi questo potevi tornare... a trovare noi! Ti aspettavamo. Qui a casa. Ma non ti sei fatto vedere. Ok? E lei a chi dava la colpa se non tornavi a casa? A me. Sono stato duro con te? Sì. E che sei oggi Henry, un cameriere? Un mendicante?<br>'''Hank''': Mi hai messo in un riformatorio. Mi hai spedito in quella merda di Vanderbrugh!<br>'''Joseph''': Oh no no no ti ci sei messo tu.<br>'''Hank''': Ah io?!<br>'''Joseph''': Sì.<br>'''Hank''': L'accusa aveva chiesto i servizi sociali è stata colpa tua!<br>'''Joseph''': No, non ti sarebbe servito.<br>'''Hank''': Quello che mi serviva eri tu!<br>'''Joseph''': Eri ubriaco in auto con tuo fratello. La Major League lo aspettava. Era una grande promessa del baseball e ora fa il gommista!<br>'''Hank''': Cazzo.<br>'''Joseph''': L'hai storpiato, gli hai rubato il futuro e ora sono io lo stronzo?!<br>'''Hank''': Che cosa vuoi da me?! Avevo 17 anni se non ti dispiace. 17 anni!<br>'''Joseph''': Oooh 13 anni, 17 anni; eri sulla cattiva strada! Ho fatto ciò che pensavo fosse giusto.<br>'''Hank''': Sai non mi sono solo laureato in legge, mi sono laureato come primo del mio anno. Sono stato il primo del mio anno.<br>'''Joseph''': Ah sì.<br>'''Hank''': Ho fatto grandi cose papà.<br>'''Joseph''': Non disturbarti a ringraziare.<br>'''Hank''': Cazzo. ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''The Judge''}} [[Categoria:Film drammatici]] lkywz7uerbllu8ek53a6d4dkzrpsqx0 1429233 1429225 2026-10-11T21:37:59Z Udiki 86035 Sistemo l'ultimo inserimento, ma non so se ne vale la pena. Ho tolto un collegamento interno 1429233 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = The Judge |titoloalfabetico = Judge, The |paese = Stati Uniti d'America |anno = 2014 |genere = drammatico |regista = [[David Dobkin]] |sceneggiatore = [[Nick Schenk]], [[Bill Dubuque]] |attori = *[[Robert Downey Jr.]]: Henry "Hank" Palmer *[[Robert Duvall]]: Joseph Palmer *[[Vera Farmiga]]: Samantha Powell *[[Vincent D'Onofrio]]: Glen Palmer *[[Billy Bob Thornton]]: Dwight Dickham *[[Jeremy Strong]]: Dale Palmer *[[Leighton Meester]]: Carla *[[Sarah Lancaster]]: Lisa Palmer *[[Melissa Leo]]: Margaret Stevens *[[David Krumholtz]]: Mike Kattan *[[Balthazar Getty]]: Deputato Hanson *[[Ian Nelson]]: Eric *[[Grace Zabriskie]]: Mrs. Blackwell *[[Ken Howard]]: Sanford Warren *[[Dax Shepard]]: C.P. Kennedy *[[Emma Tremblay]]: Lauren Palmer |doppiatori italiani = *[[Luca Ward]]: Henry "Hank" Palmer *[[Dante Biagioni]]: Joseph Palmer *[[Sabrina Duranti]]: Samantha Powell *[[Enzo Avolio]]: Glen Palmer *[[Ennio Coltorti]]: Dwight Dickham *[[Emiliano Coltorti]]: Dale Palmer *[[Eleonora Reti]]: Carla *[[Barbara Villa]]: Lisa Palmer *[[Luigi Ferraro]]: Mike Kattan *[[Gianfranco Miranda]]: Deputato Hanson *[[Paila Pavese]]: Mrs. Blackwell *[[Massimo De Ambrosis]]: C. P. Kennedy *[[Chiara Fabiano]]: Lauren Palmer }} '''''The Judge''''', film statunitense del 2014 con [[Robert Downey Jr.]] e [[Robert Duvall]], regia di [[David Dobkin]]. ==Frasi== *Fidati. Nessuno vuole andare a Carlinville, Indiana. Scappano tutti via! ('''Hank''') {{NDR|Alla figlia Lauren}} *Vuoi fare qualcosa per me? Innaffia le cazzo di ortensie! 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('''Dickham''') *Il novanta percento in America crede nei fantasmi, meno di un terzo nell'Evoluzione. Il trentacinque percento sa riconoscere correttamente Homer Simpson e la città inventata in cui risiede, meno dell'uno percento conosce il nome Thurgood Marshall. Ma, se metti dodici americani insieme in una [[giuria]] e chiedi giustizia, succede qualcosa di impensabile: sono più le volte che ci indovinano. ('''Hank''') ==Dialoghi== *'''Kattan''': E come ci si sente, Hank? A sapere che tutti quelli che rappresenti sono colpevoli?<br>'''Hank''': Bene! Per gli innocenti costo troppo! *'''Imputato''': Ha detto "non si va al processo".<br/>'''Hank''': Davvero? Così ho detto?<br/>'''Imputato''': L'ho assunta solamente per questo!<br/>'''Hank''': No, mi ha assunto perché sappiamo che non durerebbe due giorni se finisse in un penitenziario. Non mi insegni il mio lavoro. Io le ho detto come frodare, negare la copertura assicurativa a un malato terminale o appropriarsi di 140 milioni, già che c'era? No, io non l'ho fatto, perché questo è il suo mestiere. È il suo forte. *'''Kattan''': È la prima volta che tua madre viene a mancare o lo fai in tutte le cause che stai per perdere?<br>'''Giudice Carter''': Le mie condoglianze.<br>'''Hank''': Grazie. Prima volta! *'''Glen''': Dov'è la famiglia?<br>'''Hank''': Non poteva. Scuola.<br>'''Glen''': Oh, d'estate! Quindi a Chicago vanno a scuola sempre.<br>'''Hank''': È chiusa, però devono...sono solo. *'''Dale''': Ciao Hank! Fai colazione?<br>'''Glen''': Nel caso sbrigati!<br>'''Hank''': ''Ciao Hank! Andiamo a fare colazione, vieni con noi? Ok, quando? Stiamo andando! Ah, sì, il tempo di vestirmi. Certo sei della famiglia meriti un minimo di considerazione.'' Era così difficile?<br>'''Glen''': Veniamo qui tutti i sabati da 35 anni, oh, già oggi ci sei tu! *'''Sam''': Dai, hai ancora i capelli! Quanta fatica sprecata, ti preoccupavi per niente. E le tue altre paure?<br>'''Hank''': Questa. Si è avverata. Vedere una ex ragazza.<br>'''Sam''': Non fissarmi, lo so che sto bene! Mi dispiace per tua madre. Eravamo rimaste amiche, c'eravamo incontrate martedì...il mistero della vita. Spero che ti ricordi dov'è il cimitero!<br>'''Hank''': Oh, già, sei invitata...è naturale!<br>'''Sam''': Sì. Mangia devi andare.<br>'''Hank''': Sono invitato anch'io! *'''Glen''': Amore, noi andiamo al Fire Fly per un drink.<br>'''Hank''': No.<br>'''Glen''': E dai!<br>'''Hank''': Me ne vado a letto!<br>'''Glen''': No, drink!<br>'''Hank''': Ok! *'''Glen''': Hank, ci tirava le cose per avere attenzione, non per farci male lo sai, vero?<br>'''Hank''': No...usava i comandi canini per avere attenzione, ci tirava i periodici per sport! *'''Glen''': Guardi se vado bene?<br>'''Hank''': Altroché se guardo, sono i tuoi occhi.<br>'''Glen''': Chiedevo sì...<br>'''Hank''': Dritto.<br>'''Dale''': Odori di lei...è un buon odore. Che cos'è?<br>'''Glen'''. È play doh ecco cos'è! Stai facendo attenzione?<br>'''Hank''': Raddrizza.<br>'''Dale''': Perché play doh?<br>'''Hank''': Vai...vai...vai, così...piano...piano, stop!! {{NDR|Sbattono contro il garage}}<br>'''Glen''': Cazzo! Me l'hai fatto apposta!<br>'''Hank''': No, non direi!<br>'''Glen''': No, tu l'hai fatto apposta! *'''Hank''': Ehi Giudice, dove vai! Il penitenziario dell'Indiana è di qua!<br>'''Joseph''': Ma fottiti! *'''Hank''': Allora, ehm...dove si direbbe più ferrato, vecchi mobili o legge? Veloce.<br>'''C.P.''': Ah, be', legge! Legge.<br>'''Hank''': Laurea?<br>'''C.P.''': Sì.<br>'''Hank''': "Sì" ha presente di che si parla o "sì" ne ha presa una? *'''Joseph''': ''Il Joe del quinto mese.''<br>'''Hank''': Come?<br>'''Joseph''': ''Il Joe del quinto mese''...undici lettere. [[Joe DiMaggio]]. Joe DiMaggio, il famoso giocatore che ha sposato [[Marilyn Monroe]].<br>'''Hank''': La sa la risposta, però te la chiede! *'''Joseph''': Secondo te, Dickham perché ha mancato il termine per un cambio di sede?<br/>'''Hank''': Ah, non l'ha mancato. È una cittadina, per ogni due persone che ti trovi di fronte, una vince, una perde, una ti ama, una ti odia. *'''Sam''': Perché sei venuto qui? Sono contenta di vederti ma non sono nata ieri Hank, ti conosco.<br>'''Hank''': E che cosa sai? Sincera. Che sono uno per bene? Che sono leale, che sono un fenomenale avvocato che in quanto a etica non mi battono neanche gli Hamish? Che sai? Dimmelo. Sono abituato a essere messo sotto esame.<br>'''Sam''': Quello che so è che non me ne andrei mai da Carlinville, la adoro. E tu sei solo un ragazzo dell'Indiana che sta facendo veramente di tutto per fingere di non esserlo! *'''Hank''': Vice sceriffo, lei prima faceva l'agente a Detroit.<br>'''Dickham''': Obiezione! Le su credenziali non sono in questione.<br>'''Hank''': Volevo solo dargli il benvenuto a Carlinville! *'''Dickham''': Mi piaci quando fai i tuoi giochetti.<br>'''Hank''': Ti amo anch'io, ma sei noioso. *'''Dickham''': Premeditazione. Dipingerò tuo padre come un coglione puritano determinato a ottenere ciò che ritiene giustizia.<br>'''Hank''': Mio padre ''è'' un coglione puritano determinato determinato a ottenere ciò che ritiene giustizia! Quindi vincerai facile. *'''Joseph''': Mi stai chiedendo se credo in Dio?<br>'''Hank''': Ci credi?<br>'''Joseph''': Ho 72 anni e un cancro al quarto stadio... che scelta mi resta? *'''Joseph''': Qui ci sta bene un brindisi... a che cosa, non lo so, ma ci sta bene un brindisi!<br>'''Hank''': Buona fortuna in aula.<br>'''Joseph''': Buona fortuna. *'''Sam''': Ciao. Come stai?<br>'''Hank''': Non lo so. Dipende dal verdetto. Sono il padre di Carla, vero?<br>'''Sam''': Oddio, ancora? Perché, ma lascia stare no? Sta bene!<br>'''Hank''': Certo, sì. E su, è nata 9 mesi dopo che me la sono squagliata. O è così o mi hai tradito! Non va bene in ogni caso, solo che una versione va un po' meno bene dell'altra. E il fatto è...senti...che brutta cosa. Coraggio, al bar c'è Carla, mai vista, mai, ok? Ero lì con Dale e Glen e...<br>'''Sam''': È lui il padre!<br>'''Hank''': Chi, è lui il padre.<br>'''Sam''': Sì, Glen non lo sa.<br>'''Hank''': No, mio...mio fratello?<br>'''Sam''': Sì, è stata l'unica volta!<br>'''Hank''': Glen? È Glen lo stronzo? Cosa?<br>'''Sam''': Cosa, cosa?<br>'''Hank''': Come hai fatto con Glen?<br>'''Sam''': Ti eri squagliato!<br>'''Hank''': Piano! Un concerto dei [[Metallica]] è squagliarsela?<br>'''Sam''': E se non torni che cos'è? Era tanto debole, era tanto dolce, era quasi normale. Mi serviva uno normale!<br>'''Hank''': Ah ecco, perché io che sono?<br>'''Sam''': Ah, be', tu sei il più grande stronzo mai cagato sulla faccia della terra! Accidenti Hank. Ti amavo allora e ti amo ora, vero. Ti amo perché sei contemporaneamente la più egoista e la più generosa persona che conosco. Ti amo perché odi i prepotenti anche se lo sei. Ma quel continuo anticipare i pensieri degli altri, neanche avessi la palla di vetro! Quel, quel... avere inghiottito un vocabolario e vomitarlo fuori tutto... io scomparivo accanto a te! {{NDR|[[Dichiarazioni d'amore dai film]]}}<br>'''Hank''': Ripeti.<br>'''Sam''': Da capo? {{NDR|Si baciano}} *'''Joseph''': Sei tu.<br>'''Hank''': Sono io?<br>'''Joseph''': Sì.<br>'''Hank''': Cosa?<br>'''Joseph''': Ti ricordi quella domanda sul migliore avvocato? Per te è quello con cui lavoravi...per me sei tu! *'''Hank''': Perché mi hai tolto dai boyscout?<br>'''Joseph''': Per aver distrutto la cassetta della posta dei McGraws con un petardo.<br>'''Hank''': Avevo tredici anni, questo te lo ricordi? Questo.<br>'''Joseph''': Oh, comunque eri grande abbastanza!<br>'''Hank''': Non sei venuto né al mio diploma né alla laurea.<br>'''Joseph''': Oh! Bu! Poverino.<br>'''Hank''': Perché?<br>'''Joseph''': Perché? Continue assenze, arrestato e io non volevo premiare le tue cazzate!<br>'''Hank''': E comunque mi sono laureato, Cristo di un Dio!<br>'''Joseph''': E che volevi fare, ritirarti?<br>'''Hank''': Vaffanculo!<br>'''Joseph''': Oh! Ti dirò una cosa, ok? Tieni. {{NDR|Gli lancia un asciugamano per pulirsi una ferita}} Ti ho dato un tetto sulla testa, denaro da spendere, indumenti da mettere... cibo da mangiare! Chi ha pagato la laurea che hai preso e che io non sono venuto ad omaggiare, tua madre? Era una casalinga. Perchè non potevi fare un bagno di umiltà e tornare a casa da lei? Su dimmelo, perchè?<br>'''Hank''': Tu invitavi i condannati a tornare a trovarti in tribunale. Ti complimentavi con chi era stato dentro, si era rifatto una vita, cambiato le cose in meglio. In aula applaudivano tutti, eri tu a dare il via. Dicevi che eri fiero di loro. Fiero di sconosciuti del cazzo.<br>'''Joseph''': Era questo che volevi, Henry? Una parola buona e un "continua così"? Se volevi questo potevi tornare... a trovare noi! Ti aspettavamo. Qui a casa. Ma non ti sei fatto vedere. Ok? E lei a chi dava la colpa se non tornavi a casa? A me. Sono stato duro con te? Sì. E che sei oggi Henry, un cameriere? Un mendicante?<br>'''Hank''': Mi hai messo in un riformatorio. Mi hai spedito in quella merda di Vanderbrugh!<br>'''Joseph''': Oh no no no ti ci sei messo tu.<br>'''Hank''': Ah, io?<br>'''Joseph''': Sì.<br>'''Hank''': L'accusa aveva chiesto i servizi sociali è stata colpa tua!<br>'''Joseph''': No, non ti sarebbe servito.<br>'''Hank''': Quello che mi serviva eri tu!<br>'''Joseph''': Eri ubriaco in auto con tuo fratello. La Major League lo aspettava. Era una grande promessa del baseball e ora fa il gommista!<br>'''Hank''': Cazzo.<br>'''Joseph''': L'hai storpiato, gli hai rubato il futuro e ora sono io lo stronzo?<br>'''Hank''': Che cosa vuoi da me? Avevo diciassette anni se non ti dispiace. Diciassette anni!<br>'''Joseph''': Oh tredici anni, diciassette anni; eri sulla cattiva strada! Ho fatto ciò che pensavo fosse giusto.<br>'''Hank''': Sai non mi sono solo laureato in legge, mi sono laureato come primo del mio anno. Sono stato il primo del mio anno.<br>'''Joseph''': Ah, sì.<br>'''Hank''': Ho fatto grandi cose papà.<br>'''Joseph''': Non disturbarti a ringraziare.<br>'''Hank''': Cazzo. ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''The Judge''}} [[Categoria:Film drammatici]] 2feexcwr7panj0mo3wev7i8s43uybfq Verità e bugia 0 109633 1429266 1408863 2026-10-12T10:13:01Z ~2026-54710-61 108658 /* Citazioni */ +Nisargadatta 1429266 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:BLW Truth and Falsehood.jpg|miniatura|upright=1.6|''Verità e falsità'' (Alfred Stevens)]] Citazioni su '''verità e bugia'''. ==Citazioni== *Alla verità si arriva soltanto mediante il faticoso processo di eliminare il falso. ([[Sherlock Holmes]], ''[[Il mistero del carillon]]'') *C'è del vero anche nelle bugie se se ne dicono abbastanza. (''[[Alba fatale]]'') *Cercate di non mentire, perché è disonesto; non dite ogni verità, perché non è necessario; sì, a tempo e a luogo, una bugia innocua è preferibile a una verità offensiva. ([[Roger Ascham]]) *Chi dice la verità a volte sbaglia parole, è naturale. Un bugiardo ha studiato prima cosa deve dire e anche quando è sfinito dice sempre le stesse parole. (''[[Le vite degli altri]]'') *Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente. ([[Bertolt Brecht]]) *Chi si accontenta di pubbliche verità, vive di menzogne private. ([[Jean Josipovici]]) *Ci sono verità che sembrano bugie, e bugie che sembrano verità. ([[Roberto Gervaso]]) *Ciò che talvolta trattiene dal dire la verità, è il fatto che somiglia troppo alle menzogne degli altri. ([[Maurice Donnay]]) *Dire una parte della verità è come mentire: ma col tempo, a mano a mano che si cerca di reggere una parte, si vede che ci si abitua anche a quello. ([[Marco Malvaldi]]) *E di': «È giunta la verità, la falsità è svanita». Invero la falsità è destinata a svanire. (''[[Corano]]'') *È difficile sapere cosa sia la verità, ma a volte è molto facile riconoscere una falsità. ([[Albert Einstein]]) *''E dopo tutto cos'è una bugia? | Solo la verità in maschera.'' ([[George Gordon Byron]]) *È facile vivere nella menzogna, piuttosto che affrontare una scomoda verità. (''[[Metal Gear Solid V: The Phantom Pain]]'') *È l'eccesso a tradire la menzogna, la verità non ama i superlativi. ([[Giuseppe Pontiggia]]) *È quella che si potrebbe definire un bugia innocente. Una bugia innocente non è veramente una bugia. È quando si dice la verità ma non la si dice fino in fondo. In realtà è sempre così. ([[Mark Haddon]]) *Esistono menzogne più facili ad esser credute della stessa verità. ([[Frank Herbert]]) *Essi si vantano di non mentire: ma l'impotenza a mentire è ben lungi dall'amore per la verità. Guardatevi da loro! [...] Chi non sa mentire non sa che cos'è la verità. ([[Friedrich Nietzsche]]) *Il bugiardo non è mai sprovveduto di fronte alla bugia; il veritiero sempre: perciò tanto spesso vediamo fronte sicura al mendacio, e la verità apparir timida e confusa. ([[Riccardo Bacchelli]]) *Il falso non può mai assurgere a verità, per quanto cresca in potere. ([[Rabindranath Tagore]]) *Il fatto è che la verità, se esiste, non la si può gonfiare. Nella verità non ci possono essere sfumature. Nella mezza verità o nella menzogna, invece, tantissime. ([[Pío Baroja]]) *Il vero messo a confronto col falso, è più falso del falso. ([[Alberto Savinio]]) *In tempi di guerra la verità è così preziosa che deve sempre essere protetta da una cortina di bugie. ([[Winston Churchill]]) *Io le chiedo di scegliere tra una bugia che apre i cuori alla speranza e una verità che provoca solo dolore. (''[[Miracolo nella 34ª strada]]'') *L'opposto della menzogna non è la verità. ([[Cesare Cantù]]) *''L'ónica verità | ch'ò sintói tla mi vóita | l'è stoè al buséi dl'òm | ch'a i ò vlu bén.''<ref>''L'unica verità | che ho udito in vita mia | sono le bugie dell'uomo | che ho amato.''</ref> ([[Giuliana Rocchi]]) *La bugia finché non la scopri come tale è verità. Scoprire la verità che si cela nella bugia forse è giusto ma non è detto che ciò ti dia la felicità. (''[[Ergo Proxy]]'') *La falsità è la verità degli altri. ([[Oscar Wilde]]) *La [[letteratura]] sta alla [[poesia]] come la menzogna alla verità. ([[Umberto Saba]]) *La verità, anche se vecchia di secoli, ha con noi un legame più stretto della menzogna che ci cammina al fianco. ([[Adolf Loos]]) *La verità come la luce acceca. La menzogna, invece, è un bel crepuscolo, che mette in valore tutti gli oggetti. ([[Albert Camus]]) *La verità comincia dalle bugie! (''[[Dr. House - Medical Division (prima stagione)|Dr. House - Medical Division]]'') *La verità è che la verità fa cagare. Noi viviamo in una cloaca morale di menzogne. (''[[14 anni vergine]]'') *La verità è creduta quando la si è vista chiaramente a lungo, la menzogna invece se la si intravede di sfuggita. ([[Publio Cornelio Tacito]]) *La verità e la menzogna passano per la stessa bocca e non lasciano traccia. ([[José Saramago]]) *La verità è, per natura, come timida: quando la pressione della menzogna si fa troppo impudente, la verità tace. ([[Aleksandr Isaevič Solženicyn]]) *La verità è plurale, è la menzogna che è singola. ([[Gesualdo Bufalino]]) *La verità è sempre silenziosa, sono le bugie che urlano. (''[[Jesus Revolution]]'') *La verità è soltanto una bugia più sottile. ([[Gianni Monduzzi]]) *La verità punge, alle bugie si crede volentieri. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]'') *La verità reale è sempre [[inverosimile]] [...]. Per rendere la verità più [[verosimile]], bisogna assolutamente mescolarvi della menzogna. La gente ha sempre fatto così. ([[Fëdor Dostoevskij]]) *Le bugie sono velociste. Ma la verità corre una maratona. ([[Michael Jackson]]) *Le verità di ieri sono oggi, per noi, pure menzogne. (''[[Manifesti futuristi]]'') *Lo scandalo non sta nel non dire la verità, ma di non dirla tutta intera, introducendo per distrazione una menzogna che la lascia intatta all'esterno, ma che le corrode, così come un cancro, il cuore e le viscere. ([[Georges Bernanos]]) *Lo so, lo so: ho detto una bugia! A parte il fatto che l'idea di fingermi malato è venuta a Marina, e io non ero nemmeno d'accordo! E poi queste cose - si sa - si avverano. Comunque senza quella bugia quei due non sarebbero mai, mai venuti fin quaggiù e io adesso non sarei felice! E poi mio nonno me lo diceva sempre: una bugia a fin di bene vale più di cinquecento verità. (''[[Chiedimi se sono felice]]'') *''Magnanima menzogna, or quand'è il vero | sì bello che si possa a te preporre?'' ([[Torquato Tasso]]) *Mio padre era uno scrittore, ti sarebbe piaciuto. Diceva sempre che gli [[artista|artisti]] usano le bugie per dire la verità, mentre i [[politico|politici]] le usano per coprire la verità. (''[[V per Vendetta]]'') *Nel paese della bugia, la verità è una malattia. ([[Gianni Rodari]]) *Nella [[Stasi]] utilizzavamo un metodo elementare: fa' molte domande e l'uomo che mente alla lunga modificherà le sue dichiarazioni, mentre l'uomo che dice la verità non cambierà versione per quanto assurdo appaia il suo racconto. (''[[Unknown - Senza identità]]'') *Noi dobbiamo somministrare la menzogna, non la verità. ([[Angelo Fiore]]) *Non considero la menzogna un peccato mortale. È un peccatuccio veniale. Però complica la vita. Dire la verità semplifica. ([[Laura Morante]]) *Non insegnate ai vostri fanciulli mai nulla di cui non siete voi stessi assolutamente sicuri. Poiché è meglio che essi ignorino mille verità piuttosto che abbiano nel loro cuore una sola menzogna. ([[John Ruskin]]) *Nulla è difficile da credere come la verità e, al contrario, niente è più seducente della forza della menzogna quanto maggiore è il suo peso. ([[Carlos Ruiz Zafón]]) *Ogni bugia ruota attorno a un nucleo di verità. (''[[Psych (terza stagione)|Psych]]'') *Ogni verità contiene in sé la sua perfezione; ogni menzogna anche. ([[Anselmo Bucci]]) *"Ora i savi sogliono dire: – Menzogna che procaccia il bene, migliore di verità che suscita malanni!" <br/>''Meglio è del ver che ti agita e conturba, | la menzogna che il cor ti rende lene. || Tale, al cui dir conformasi un sovrano, | guai se altro attesterà fuor che del bene!'' ([[Saˁdi]]) *''Per comprare la verità vendi una bugia.'' ([[Thirty Seconds to Mars]]) *Perché tutti danno tanto peso alla verità? Perché credono che la verità sia così bella, scintillante, meravigliosa? La verità può essere sporca, distruttiva, peggiore della bugia. Perché la bugia può morire un giorno, ma la verità non muore mai. (''[[Il fronte del silenzio]]'') *Praticare ogni giorno e deliberatamente la discriminazione tra il vero e il falso, e rinunciare al falso, è meditazione. ([[Nisargadatta Maharaj]]) *Quando dici una bugia stai soltanto dicendo la verità in anticipo. (''[[Pretty Little Liars]]'') *Quando una bugia diventa verità? (''[[Nickname: Enigmista]]'') *''Quella che oggi è una bugia | l'indomani per qualcuno evolverà | e sarà verità.'' ([[L'Aura]]) *Quello che per me è verità, se a lei non sta bene, può essere bugia. Insomma, un'invenzione. ([[Fernanda Pivano]]) *Questa faccenda del mentire e del dire la verità è una lunga storia, è meglio non azzardare giudizi morali assoluti perché, se daremo abbastanza tempo al tempo, arriverà sempre il giorno in cui la verità diventerà menzogna e la menzogna si trasformerà in verità. ([[José Saramago]]) *Sarebbe uno di que' casi tristi e non rari, in cui uomini tutt'altro che inclinati a mentire, volendo levar la forza a qualche errore pernicioso, e temendo di far peggio col combatterlo di fronte, hanno creduto bene di dir prima la bugia, per poter poi insinuare la verità. ([[Alessandro Manzoni]]) *Se c'è amore, allora anche le bugie sono la verità. (''[[Clannad]]'') *Se noi abbiamo mentito, lei ha mentito a metà. E uno che mentisce come me, si limita a nascondere la verità, mentre colui che mentisce a metà non sa più dove sta la verità. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'') *Si vive nel falso fino a che non si è sofferto. Ma quando si comincia a soffrire, si entra nel vero soltanto per rimpiangere il falso. ([[Emil Cioran]]) *{{NDR|[[Lisandro]]}} Sosteneva che la verità è meglio della menzogna, ma il valore dell'una e dell'altra è determinato solo dall'uso che se ne fa. ([[Plutarco]]) *Tra la verità e la menzogna vi è la somiglianza che corre fra la persona e la sua ombra; solo che, mentre la prima ha vita, la seconda non ne ha. ([[Inayat Khan]]) *''Una bugia ripetuta un secolo non diventa verità.'' ([[J-Ax]]) *''Una verità detta con tristi intenti | è peggior d'ogni bugia che tu t'inventi.'' ([[William Blake]]) *Una verità in ritardo è una puntuale menzogna. ([[Aldo Busi]]) *Val meglio, per lo sviluppo dello spirito umano, propagare e sostenere una menzogna nuova che ripetere una vecchia verità. ([[Ardengo Soffici]]) ===[[Samuel Butler]]=== *Chi non sa strizzare l'occhio non sa vedere e chi non sa mentire non sa dire la verità. Così, chi non sa reprimere le sue opinioni non sa neanche esprimerle. *L'uomo buono che non mente mai intenzionalmente a se stesso e non è mai scortese, può mentire e mentire e mentire finché vuole agli altri e non sarà mai bugiardo per nessuno: le sue menzogne diventano verità nel momento in cui passano nelle orecchie di chi l'ascolta. Se uno inganna se stesso ed è scortese, la verità non dimora in lui, diventa falsità mentre è ancora nella sua bocca come le quaglie nel deserto del Sinai. *Qualsiasi imbecille può dire la verità, ma solo un uomo alquanto saggio saprà mentire bene. ===[[Arthur Koestler]]=== *L'ultima verità è in penultima analisi sempre una menzogna. Colui che avrà avuto ragione alla fine, sembrerà sempre fallace e pericoloso prima di questo momento. *La storia ci ha insegnato che spesso la menzogna la serve meglio della verità... *La verità è ciò che è utile al genere umano, la menzogna ciò che gli è dannoso. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *Certe volte la menzogna aderisce talmente alla verità, che è difficile vivere in quella fessura. *Ci nutrono di menzogne perché la verità non si può mandar giù. *Esiste il mondo ideale della menzogna, dove tutto è vero. *I tentativi di combattere le menzogne con la verità si sono sempre rivelati inutili. Si può vincere la menzogna solo con una menzogna più grande. *La menzogna non si differenzia in nulla dalla verità, tranne che per il fatto di non esserlo. *Le menzogne sono dure, se le smascheri pensano di essere diventate verità. *Perché mai mentono quelli che non conoscono la verità? ===''[[X-Files]]''=== *È inutile chiedere la verità a chi vive nella menzogna. *E una bugia, Signor Mulder, si maschera molto meglio se è nascosta tra due verità. *Ogni menzogna porta alla verità. ==Proverbi== *Mezza verità è una menzogna intera. ([[proverbi ebraici|ebraico]]) ===[[Proverbi italiani]]=== *A forza di dire una bugia, si finisce col crederla una verità. *Chi non sa dire bugie crede che tutti dicano la verità. *Credesi il falso al verace, negasi il vero al mendace. *È meglio dire il vero con franchezza, che il falso con grazia. *È meglio il vero rusticamente dire, che civilmente mentire. *Il vero punge e la bugia unge. ([[Proverbi toscani|toscano]]) *La verità fa poche parole, e la menzogna molti complimenti. *Per sapere la verità bisogna ascoltare due bugiardi. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Bugia]] *[[Falsità]] *[[Mezza verità]] *[[Verità]] [[Categoria:Dicotomie]] 53zlsa6hp8xqx8je1nsv8x3kjvy6i9y Proclo 0 118475 1429253 1416719 2026-10-12T09:20:13Z Eumolpo 789 ortografia 1429253 wikitext text/x-wiki [[File:Proclus neoplatonist.jpg|thumb|''Commentari'' di Proclo, ed. 1792]] '''Proclo Licio Diadoco''' (412 – 485), filosofo e matematico bizantino. ==Citazioni di Proclo== *Ares separa l'uno dall'altro gli opposti nell'universo, Efesto rende senza posa conforme alle regole dell'arte l'organizzazione intera del sensibile. Questi dei hanno bisogno tutti e due di [[Afrodite]], uno per mettere accordo e ordine negli opposti, l'altro per introdurre nelle opere sensibili la bellezza e tutto lo splendore che ha potuto fare di questo mondo la più bella delle cose visibili.<ref>Da ''Sesta dissertazione sulla Repubblica'', 141, 6-21; citato in Suzanne Saïd, ''Introduzione alla mitologia greca'', traduzione di Maria Teresa Ricci, Editori Riuniti, Roma, 1998, p. 95. ISBN 88-359-4549-6</ref> *Perché permangano sempre senza mai dissolversi le cose che partecipano di un'idea, è necessaria un'altra causa. Questa causa non è insita né mossa in esse, ma sta salda in se stessa e, immobile, precede ciò che è mosso. Essa è indotta per la stabilità che le è propria e per la sua ininterrotta partecipazione alle cose che sono mosse. Mentre tutti mirano a tale causa, alcuni – come per esempio i seguaci della [[Stoicismo|Stoa]] – ritengono che essa consista nei ragionamenti seminali, che hanno immaginato imperituri.<ref>Da ''In Platonis Parmenidem commentarii'', 887, 29; citato in ''L'anima degli animali'', pp. 117-118.</ref> ==Citazioni su Proclo== *Il piacere necessario che si trae dai cibi e dalle bevande era per lui solo un mezzo per tener lontane le malattie e per non essere angustiato: infatti mangiava e beveva poco. In più osservava scrupolosamente l'astinenza dalle carni. ([[Marino di Neapoli]]) *Proclo é un dotto enciclopedico, un dialettico di prim'ordine, un sistematico senza pari, uno scrittore limpidissimo e fecondo, e, insieme, un rigido asceta, un superstizioso zelatore del [[politeismo]], uno scrupoloso osservante delle cerimonie religiose di tutti i culti pagani, iniziato in tutti i misteri, dotto nelle arti teurgiche, persuaso di essere l'ultimo anello della catena ermetica. Egli accoppia il formalismo logico di uno [[Scolastica|scolastico]] all'entusiasmo ingenuo di un credente: riduce in sistema l'immenso mondo delle divinità pagane trasformandole in astrazioni filosofiche, e dinanzi a queste creature della sua fantasia mitologizzante si prostra in religiosa adorazione. Per lui la filosofia è religione: il filosofo dev'essere lo [[ierofante]] del mondo intero. In Proclo il [[Neoplatonismo]] raggiunge l'ultima e definitiva sua forma. ([[Adriano Tilgher]]) *Scrisse in tutte le facoltà volumi acutissimi, cioè nella grammatica, e nella filosofia. Commentò l'opere, e i giorni d'[[Esiodo|Hesiodo]], e scrisse alcuni hinni misteriosi sopra il Sole, e Venere, per cagione de quali dal [[Lilio Gregorio Giraldi|Giraldi]] vien connumerato fra i Poeti. Scrisse opere morali della buona educatione, della buona disciplina, e del modo del vivere. Scrisse ancora commentarii dottissimi sopra i Dialoghi di [[Platone]]. ([[Bernardino Baldi]]) ===[[Santino Caramella]]=== *Il [[Dialettica|metodo dialettico]] elaborato da Proclo trionfò nella filosofia moderna sotto la forma della dialettica [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|hegeliana]]. Proclo infatti considera il mondo del pensiero nella realtà come interamente dominato e interpretabile dal processo dell'Uno quale si delinea nella [[metafisica]]; quindi per lui la metafisica è la [[logica]]. Le categorie e le idee fondamentali si identificano, e tutto si riduce continuamente in un solo pensiero, che è quello dell'unità. *Il pensiero di Proclo giganteggiò su tutta la filosofia del suo tempo come l'ultimo grande sistema della speculazione greco-romana, e offre al nostro pensiero il duplice valore della soluzione più elaborata di tutti i problemi, non solo della [[Neoplatonismo|scuola neoplatonica]] ma della filosofia classica e della forma in cui essa si comunicò quasi immediatamente al pensiero cristiano del Medio Evo e dell'età moderna. *La filosofia neoplatonica trova in Proclo la soddisfazione di una esigenza sistematica di carattere analitico e deduttivo, mentre la forma della sistemazione propria delle Enneadi di [[Plotino]] era invece metodico-didattica; quindi nella storia del neoplatonismo e nella scuola alessandrina si deve ammettere che la piena coscienza storica del valore e del significato della scuola venne appunto da questo filosofo. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Aristotele, frammenti stoici, Plutarco, Porfirio, ''L'anima degli animali'', a cura di Pietro Li Causi e Roberto Pomelli, Einaudi, Torino, 2015. ISBN 978-88-06-21101-1 ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Filosofi bizantini]] [[Categoria:Matematici bizantini]] [[Categoria:Neoplatonici]] 0i7e6fe6whaoc2p7yry6vyekoqbvwy6 Rinaldo Martino 0 125401 1429197 817128 2026-10-11T15:04:57Z Danyele 19198 fix 1429197 wikitext text/x-wiki [[File:Rinaldo Martino.jpg|thumb|Rinaldo Martino nel 1945]] '''Rinaldo Fioramonte Martino''' (1921 – 2000), calciatore argentino naturalizzato italiano. ==Citazioni su Rinaldo Martino== *{{NDR|Riferito alla tripletta in Venezia – Juventus 1-4, 23 febbraio 1950}} Chi non ha visto Martino nel secondo tempo di ieri a Venezia non ha idea dei limiti che può raggiungere l'arte di un asso del football. (Remo Giordanetti)<ref>Vicepresidente della [[Juventus Football Club|Juventus]]; citato in Gianni Giacone, ''Argentina sorgente inesauribile di emozioni'', ''Hurrà Juventus'' n. 6 (197), giugno 2005, p. 56.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Martino, Rinaldo}} [[Categoria:Calciatori argentini]] [[Categoria:Calciatori italiani]] 400ua3te2j004npadum688ll5uo8d7j Gotham (terza stagione) 0 131428 1429264 1337018 2026-10-12T10:09:14Z Eumolpo 789 ortografia 1429264 wikitext text/x-wiki {{Torna a|Gotham (serie televisiva)}} [[Immagine:Gotham City backdrop for Gotham TV series.jpg|right|thumb|Gotham City]] '''''Gotham''''', terza stagione. {{cronologico}} ==Episodio 1, ''Il cacciatore di taglie''== *'''Bullock''': Quanti evasi hai ripreso finora, eh? Sei? Cinque testoni a cranio non è male. Cosa succede quando non ce ne sono più?<br/>'''Gordon''': Gotham non credo si libererà presto dei suoi mostri. *Io imploro ogni cittadino di Gotham: se amate la vostra famiglia, se amate i vostri figli, trovate Fish Mooney. Fino ad allora, nessuno è al sicuro. ('''Oswald Cobblepot''') *'''Tabitha''': Ehi, Butch.<br/>'''Butch''': Ehi, come te la passi?<br/>'''Tabitha''': Ti prendi cura di te?<br/>'''Butch''': Sì, sì, e, ehm, tu? Tu come te la passi?<br/>'''Oswald''': Glielo hai già chiesto! *'''Selina''': Tutto bene, Butch? Il mondo ti schiaccia?<br/>'''Butch''' {{NDR|sospirando}}: Eh, sto bene ragazza. E tu sei troppo giovane per stare qui, smamma.<br/>'''Selina''': Cavolo, volevo solo essere carina. {{NDR|se ne va}}<br/>'''Butch''' {{NDR|a Oswald, riferito a Tabitha}}: Solo vederla mi uccide, sai?<br/>'''Oswald''': Scordatela. E, la ragazza ti ha sfilato il portafogli. *'''Oswald''': Perché non uccidermi quando aveva l'occasione? Ero alla sua mercé. Ha-ha certo un obbiettivo più grande, devo sapere cosa sta architettando.<br/>'''Edward''': Davvero? Quando Alessandro fu davanti al nodo Gordiano, un nodo così complicato che nessuno era mai riuscito a scioglierlo, lui estrasse la sua spada e lo tagliò in due. I dettagli possono distrarre, a volte. È meglio una soluzione semplice. Non importa cosa lei stia progettando, tieni solo a mente... che i pinguini... si nutrono... di pesce. *Non so a chi di voi avrei più voglia di spaccare la testa. {{NDR|a Gordon}} Certo, chiaro. La vita di ha deluso, vero. E allora? Questo ti rende speciale? Tu fatti trovare ancora sulla mia strada e giuro che ti spello vivo e infilo la testa su un palo! {{NDR|a Bullock}} E tu... quando sono tornato, e ho visto come gestivi il lavoro mentre ero via, giuro mi sono sentito una cosa qui... ho creduto che fosse un attacco di cuore, invece era orgoglio Bullock, ero fiero di te. Quando risentirò quella sensazione... saprò che è flatulenza. ('''Nathaniel Barnes''') ==Episodio 2, ''Un nuovo inizio''== *'''Valerie''': Buongiorno. Sorpreso di vedermi?<br/>'''Gordon''': Non proprio. Che cosa vuoi?<br/>'''Valerie''': Ho una proposta...<br/>'''Gordon''': Non sono interessato.<br/>'''Valerie''': Vedila come un modo per dire "Mi spiace averti ammanettata a uno sportello".<br/>'''Gordon''': È che non mi dispiace. {{NDR|Valerie si fa strada e guarda lo squallido appartamento}}<br/>'''Valerie''': Wow. Dunque, è qui che vivi. Chi pensa a futuro come cacciatore di taglie dovrebbe vedere questo con indosso una tuta protettiva. Non porti donne qui, vero? *'''Barbara''': Jim: ti ho sognato, l'altra notte. Avevi avuto un terribile incidente. E perso entrambe le gambe. E io ti spingevo su una grande carrozzina per bambini.<br/>'''Gordon''': Ci vediamo, Barbara. *'''Oswald''': È fatta Butch: messa finalmente all'angolo come un ratto!<br/>'''Butch''': Sì, ma che facciamo? È pieno di sbirri, lì.<br/>'''Oswald''': La GCPD non è Gotham. E Gotham ascolta me. *{{NDR|a Strange}} Sai, avevo un night club, una volta. E di contorno offrivo protezione. Ogni primo del mese la gente doveva pagarmi. Ogni tanto saltava fuori che qualcuno era a corto e mi diceva "Mooney, non ho i soldi per pagarti, Mooney, Mooney, mi serve più tempo", e piangevano, frignavano e poi ho scoperto, che quando li spremevo e li spremevo ancora di più, e ancora, ancora di più, gli usciva sempre qualcosa. Tu dovrai aggiustarmi. O giuro su Dio che implorerari la morte e la morte non arriverà. ('''Fish Mooney''') *'''Oswald''': Perché non uccidermi? Sono tornato a quella notte non so quante volte e non trovavo il senso. Perché non mi hai ucciso? Io l'avrei fatto all'istante. Rispondimi!<br/>'''Mooney''': Perché tu sei mio. Eri il mio portaombrelli, rammendi? Mi massaggiavi i piedi quando erano stanchi. E ora guardati: il terrore di Gotham. Di tutte le cose che ho fatto nella mia vita, probabilmente la migliore, è stata tramutare Oswald Cobblepot in te; il Pinguino. Non potevo distruggere questo. {{NDR|indicando Strange}} Chiedi a lui. Lui lo sa cosa significa portare qualcosa alla vita. È una parte di te per sempre.<br/>'''Oswald''' {{NDR|abbassa la pistola con le lacrime agli occhi}}: Addio, Fish. Non tornare. ==Episodio 3, ''Guardami negli occhi''== *{{NDR|Mentre ipnotizza una persona}} Chiudi fuori il senno. Risveglia la follia. Quando dirò così la tua dimora diventerà la mia. ('''Jervis Tetch''') *Chi sono? I tuoi sogni infesto e la realtà, perché so cosa più paura ti fa. Dunque fuggi, fuggi dal tuo castello, ma sai che non potrai scappare dal mago col cappello. ('''Jervis Tetch''') *'''Oswald''': Gotham trabocca di criminalità, Butch. Chi meglio di un criminale per ripulirla?<br/>'''Butch''': Ok, ho avuto a che fare del peggio del peggio di Gotham, ma i politicanti... mi fanno paura. *'''Mario''' {{NDR|cucendo la testa di Jim}}: Lee parla benissimo di lei. Sono Mario, il fidanzato di Lee.<br/>'''Gordon''': Gentile, da parte sua.<br/>'''Mario''': Senti, Jim, non so come vedi questa storia, ma... voglio che tu sappia che io l'amo moltissimo, avrò cura di lei.<br/>'''Gordon''': Buono a sapersi.<br/>'''Mario''': Tra noi tutto ok?<br/>'''Gordon''': Sì, certo. perché non dovrebbe, è storia vecchia e superata, ormai, tra me e Lee. Non avrai nessun problema da me. Auguro a entrambi il meglio.<br/>'''Mario''': Grazie. Ho finito.<br/>'''Gordon''' {{NDR|sorridendo}}: Ma, se dovessi farle del male, ti verrei a cercare e ti ucciderò. ==Episodio 4, ''Il sindaco di Gotham''== *Non sono un mostro. Ma se ne vuoi vedere uno, aspetta che mio fratello venga a prendermi. ('''Alice Tetch''') *{{NDR|a Gordon, che le ha chiesto un favore}} Oh, allora Jim devi essere completamente fottuto. ('''Barbara Kean''') *'''Barnes''': Senti, hai avuto delle brutte botte. Blackgate, Lee... non so che è successo quando sei andato da lei, posso immaginare. Ma a un certo punto devi fare pace con le decisioni che hai preso.<br/>'''Gordon''': E se non ci riesco?<br/>'''Barnes''': Impara da me. Fa' di non svegliarti un giorno e renderti conto che sono passati vent'anni. *'''Gordon''': Dovrai fidarti di me.<br/>'''Bullock''': Be', ricordati di farmelo incidere sulla lapide. *'''Oswald''': {{NDR|dopo essere stato eletto sindaco}} Non mi si può comprare, ma rubare con uno sguardo. Senza valore per uno, ma inestimabile per due. L'amore. Mi amano.<br/>'''Edward''': Se compravi le elezioni non avresti mai saputo. E adesso lo sai. Bella sensazione, eh?<br/>'''Oswald''': Come sapevi che avrei vinto?<br/>'''Edward''': Ho sempre creduto in te, anche quando non credevi in te stesso.<br/>'''Oswald''' {{NDR|a Butch}}: Tu. Non hai mai creduto che potessi vincere con le mie forze. Mi sa che non sei tagliato per queste cose.<br/>'''Butch''': Cosa?! Vuoi prendermi in giro?! Questo...<br/>'''Oswald''': Tranquillo, mi servi comunque come spacca ossa. {{NDR|a Edward}} Andiamo Ed. Il pubblico ci aspetta. ==Episodio 5, ''Qualunque cosa per te''== *'''Edward''': Il popolo ti adora. La gang ti temono. E domani sera la cream di Gotham si riunirà per festeggiare te. Che cosa potresti chiedere di più?<br/>'''Oswald''': Condividerlo con qualcuno. *'''Butch''': Mettiamola così. Io riprendo il mio posto accanto a Pinguino e ti proteggo.<br/>'''Tabitha''': Farai molto più di questo. Sei in debito. E un giorno io verrò a riscuotere. *'''Bruce''': Quanto dobbiamo restare?<br/>'''Alfred''': Il tempo perché il mondo la veda, signorino Bruce, essere Bruce Wayne e sorridere.<br/>'''Bruce''': È questa la nostra vita, ora? Feste e finti sorrisi? Mi mancano i vecchi tempi.<br/>'''Alfred''': Anche a me. *'''Butch''': Tu che fai le scalpe a Oswald.<br/>'''Zsasz''': Senti da che pulpito viene la predica. *'''Bruce''': C'è qualcosa fra di noi. Lo so che c'è. Anche tu lo devi sentire.<br/>'''Selina''': Regola uno: non ti azzardare a dirmi cosa fare. {{NDR|lo bacia}}<br/>'''Bruce''': Quindi senti qualcosa per me? Sono confuso.<br/>'''Selina''': Bene. {{NDR|se ne va}} *Spero tu sappia, Oswald... che io farei qualunque cosa per te. Potrai sempre contare su di me. ('''Edward''') ==Episodio 6, ''Il gioco delle coppie''== *'''Gordon''': È per tua sorella, non è così? Nella tua mente bacata incolpi me per la sua morte<br/>'''Tetch''': Non parlare di lei!<br/>'''Gordon''': Ho avuto modo di conoscerla, era una brava persona, per questo ti odiava, per questo è morta cercando di sfuggire da te. Vuoi la vendetta? Ucciditi. *{{NDR|Tenendo Leslie e Valerie in ostaggio}} Le presentazioni: Lee Thompkins, ti presento Valerie Vale. Entrambe avete una cosa molto importante in comune. Siete le due metà del cuore di Jim Gordon. ('''Jervis Tetch''') *'''Oswald''': Salve, Luke. Sono il sindaco Cobblepot. Perché non giochi con gli altri bambini?<br/>'''Luke''': E se poi succede che non gli piaccio?<br/>'''Oswald''': Be', non potrai mai saperlo se prima non provi. {{NDR|sogghignando}} E se poi non ti vogliono... come ti girano le spalle li butti giù per le scale. *'''Leslie''': Tu e Jim siete fatti l'uno per l'altra.<br/>'''Valerie''': Grazie.<br/>'''Leslie''': Non è un complimento. *'''Isabella''': Ti affanni per non perdermi, quando sono perduto ti affanni per riguadagnarmi. Che cosa sono?<br/>'''Edward''': Il tempo. ==Episodio 7, ''La Regina Rossa''== *'''Valerie''': Non è che hai del whisky, vero?<br/>'''Gordon''': No, spiacente.<br/>'''Valerie''': Fai sparare a una ragazza e non le porti nemmeno da bere. Hai una bella faccia tosta. *'''Kathryn''': Appartengo a una delle più antiche famiglie di Gotham. E faccio parte di un gruppo che... supervisiona le cose.<br/>'''Oswald''': Che genere di cose?<br/>'''Kathryn''': Tutte quelle che contano a Gotham. Abbiamo tenuti gli occhi anche su di lei per un certo tempo, signor Cobblepot.<br/>'''Oswald''': {{NDR|allarmato}} Chi è lei con esattezza?<br/>'''Kathryn''': La contatteremo quando sarà il momento. Si goda la serata. *'''Gordon''': {{NDR|durante un'allucinazione di un dialogo tra lui e suo padre}} Quando ero piccolo, mi sentivo sempre dire "tuo padre è un eroe". Io sapevo che il giorno andavi in tribunale, la sera giocavi a palla con me mentre mamma cucinava. Poi sono cresciuto, e ho capito che eri un eroe. Non era solo perché eri un grande procuratore, era che ti alzavi giorno dopo giorno, affrontavi il peggio della città, ma non te lo portavi mai a casa da mamma e me. Ci proteggevi. Io volevo essere come te. Invece sono l'opposto. Distruggo tutto, tutti quelli che ho intorno.<br/>'''Peter Gordon''': No, andiamo. Io sono tutt'altro che perfetto. Sono pieno di lati oscuri, dentro, solo che non mi ci fisso. Guarda quello di buono che puoi fare, questo conta.<br/>'''Gordon''': È quello che cerco di fare...<br/>'''Peter Gordon''': No, ti proteggi dietro la facciata ipocrita da lupo solitario perché hai paura. Perché questo?<br/>'''Gordon''': Il distintivo comporta delle aspettative. Pretendono un eroe, e io non lo sono.<br/>'''Peter Gordon''': Sai che cos'è un eroe? Un uomo che mette gli altri sempre davanti a sé stesso. Che conosce i propri limiti ma non teme di fallire e che sa chiedere aiuto se gli serve. Ora, io non sempre ero quell'uomo, ma non ho smesso di provarlo a esserlo. ==Episodio 8, ''Il Giustiziere''== *'''Pennies''': Senti, io non ho ammazzato nessuno. Sono l'addetto alle pulizie, tutto qui.<br/>'''Barnes''': Solo alle pulizie.<br/>'''Pennies''': Sì.<br/>'''Barnes''': {{NDR|avvicinandoglisi}} Quello che fa i corpi a pezzi e li butta in una vasca di acido, tutto qui.<br/>'''Pennies''': Che...che cosa vuoi fare, amico? Ehm, solo, portami dentro, okay?<br/>'''Barnes''': Oh, è questo che vuoi, lo so, che ti leghi i tuoi diritti, ti fornisca un avvocato... e fra due o tre anni ti riveda in giro libero come uccellino. Qualunque altra sera, sì. Mi roderebbe, vero, però se lo farei... non stasera.<br/>'''Pennies''': Il Rospo, è lui che vuoi, è lui che ha commesso la tresca, è...<br/>'''Barnes''': È scattato qualcosa in me. Quando vedo una blatta come te il sangue mi ribolle. E ho soltanto voglia di punirti, di farti soffrire. Fino ad ora sono riuscito a controllarmi. Ma diventa sempre più forte.<br/>'''Pennies''' {{NDR|[[ultime parole da Batman|ultime parole]]}}:{{NDR|terrorizzato}} Ti prego... te l'ho detto, è il Rospo che cerchi! Ti supplico, arrestami!<br/>'''Barnes''': Siamo oltre, ormai. *'''Bullock''': Eccoti qua. Una chiamata, zona industriale. Vieni?<br/>'''Gordon''': Tutto qui? Niente bentornato?<br/>'''Bullock''': Per favore, se facciamo festa ogni volta che torni alla GCPD quand'è che li prendiamo i cattivi? *'''Barnes''': Sai com'è quando vinci una battaglia, ma perderai la guerra?<br/>'''Gordon''': Le guerre si combattono una battaglia alla volta. *'''Mario''': Una volta mi hai detto che se mai facessi del male a Lee mi uccideresti, ora è il mio turno. Io amo Lee, e sono pronto a fare qualunque cosa per tenermela.<br/>'''Gordon''': Allora un consiglio: è segno di insicurezza, la gelosia.<br/>'''Mario''': Gordon? {{NDR|Gordon si gira e Mario lo colpisce in faccia; Gordon esita un momento e si asciuga il sangue dalla bocca}} <br/>'''Gordon''': È solo per Lee che non rispondo. ==Episodio 9, ''Io sono la legge''== *'''Barnes''': Questa città è a un bivio, Gordon. La domanda è...i buoni combatteranno, faranno ciò che è necessario? La decisione spetta soltanto a te. *'''Gordon''': {{NDR|dopo aver scoperto che Barnes è un assassino}} Che cosa le è successo? Com'è diventato così?<br/>'''Barnes''': È quello che sono sempre stato. Avevo solo bisogno di qualcosa che mi sbloccasse.<br/>'''Gordon''': Di che cosa sta parlando?<br/>'''Barnes''': Tu ti limiterai a dire che sono un pazzo. Be', non è così. Non sono mai stato tanto forte, tanto lucido in vita mia. *'''Barnes''': Giorno dopo giorno i criminali si fanno beffe della legge, be', oggi traccio una linea nella sabbia. La sola domanda è questa: da che parte stai?<br/>'''Gordon''': Contro di lei. *'''Ivy''': Oh mio Dio, voi due fate coppia, ora?<br/>'''Bruce''': Sì.<br/>'''Selina''': No.<br/>'''Bruce''': Ah, no?<br/>'''Selina''': Non è il momento di parlare di questo, ora! *'''Bullock''': Scusa se ho dubitato di te.<br/>'''Gordon''': Non l'hai fatto. Non quando contava. ==Episodio 10, ''Bomba a tempo''== *'''Oswald''': Abbiamo dei trascorsi, tu e io. Ma se provi ancora a puntarmi la pistola addosso, Olga dovrà pulire da terra il tuo cervello. È un'autentica maga con le macchie.<br/>'''Barbara''': {{NDR|sorridendo}} Ciao, Pinguino. *'''Tabitha''': Dimmi che cosa vuoi.<br/>'''Edward''': Voglio spezzare il cuore di Butch, prima di porre fine alla sua vita. Una cosa tipo occhio per occhio.{{NDR|guarda la sua mano e sorride}} Ma in questo caso... prenderò una mano. *Tabby, le ultime settimane sono state le più belle della mia vita. È lo stesso se non mi ami. Perché io ti amo. E per uno come me, questo è sufficiente. {{NDR|rivolgendosi a Edward}} Quanto a te, hai ragione, l'ho uccisa. Ho ucciso la donna che amavi. E sai che cos'ha detto prima che le ficcassi una pallottola in testa? Sai che cosa mi ha detto? Ha detto che avrebbe tanto voluto stare con un vero uomo. ('''Butch Gilzean''') *'''Barbara''': Questa donna, Isabella. Nygma ha detto che era una bibliotecaria, giusto? Chi ucciderebbe una bibliotecaria, qual è il motivo?<br/>'''Butch''': Non lo so, un libro reso in ritardo, le cose sfuggono di mano. *Sono stufa di sedere al tavolo dei bambini. Se ho ragione, possiamo avere molto più della vendetta. Possiamo avere tutto. Non serve andare in guerra, dobbiamo solo iniziarne una. ('''Barbara Kean''') ==Episodio 11, ''Ossessione''== *È il classico caso di posto sbagliato nel momento sbagliato, uno prende il cranio di un altro con entrambe le mani e lo spreme, lo vedo continuamente. ('''Harvey Bullock''') *'''Barbara''': {{NDR|tossendo}} Pinguino!<br/>'''Edward''': Hai tossito il nome di Pinguino? * Jim, sei in anticipo. le nostre strade non dovevano ancora incrociarsi. Ma non ti ucciderò adesso. Se lo facessi, diventeresti un martire. E lei ti porterebbe nel cuore per sempre. No, prima di ucciderti... lei dovrà odiarti. E ti odierà. ('''Mario Calvi''') *Io so di chi stai parlando. Oh sì, va da sé, una piccola puntura e ora il virus è il suo re. Ma ora non c'è niente che tu possa dire, nessuna tua parola potrà estorcere da me il più piccolo indizio. Perché questo gioco è il mio gioco, dico io quando finisce, e per ora il divertimento a me gradisce! ('''Jervis Tetch''') *Niente! Niente da me avrai, il suo nome da me non lo caverai, taglia, schiaccia, sangue, la terra freme, da guarire a uccidere il passo è breve. ('''Jervis Tetch''') *'''Gordon''': Ti amo. Ti amo. Non ho mai smesso. Volevo raggiungerti non appena uscito di prigione, ma non ce l'ho fatta. Mi vergognavo. Credevo di dover prima aggiustare le cose, ma alla fine sono venuto da te. Ti ho vista, dalla finestra. Con lui. Sorridevi, sembravi felice. Non me la sono sentita di entrare. Una decisione che rimpiango da allora. Ti prego, non sposarlo.<br/>'''Leslie''': Dopo il matrimonio, Mario e io lasceremo Gotham. Non ti vedrò mai più.<br/>'''Gordon''': Lee...<br/>'''Leslie''': {{NDR|piangendo}} Accidenti a te, venirmi a dire questo ora! Vieni qui con le tue accuse assurde e, siccome io non ti credo, te ne esci con questo! Come osi! {{NDR|lo schiaffeggia}}<br/>'''Gordon''': Non capisci? Vuole che tu mi odi.<br/>'''Leslie''': Be', c'è riuscito. ==Episodio 12, ''Fantasmi''== *'''Zsasz''': Sono qui come messaggero.<br/>'''Gordon''': Okay, ti ascolto.<br/>'''Zsasz''': Sei pieno di problemi. Uccidere il figlio del Padrino...è fuori di sé. Non l'avevo mai visto così.<br/>'''Gordon''': Voglio parlargli.<br/>'''Zsasz''': Oh no, è troppo tardi.Non ci vorrà molto prima che lui dia l'ordine di piantarti una pallottola in testa.<br/>'''Gordon''': Puoi tentare.<br/>'''Zsasz''': Io non vado a tentativi. E non torno mai sui miei passi. Non mi vedrai arrivare. E non sentirai nulla. Se non avremo più occasione di parlarci...è stato bello conoscerti. Sei un bravo ragazzo. E comunque, bel colpo con Mario. Non mi è mai piaciuto. *Sei tu il vero virus, Jim. Tu irrompi nella vita delle persone finché non le distruggi. ('''Leslie Thompkins''') *'''Barnes''': Vuoi sapere di tuo marito, vero? Se era un maniaco malato? Se ti avrebbe uccisa? Be' posso dirti questo: non mi sono mai sentito meglio in vita mia, più sicuro, più forte, più concentrato. Perfino adesso lo sento scorrere nelle mie vene, guarisce il mio corpo.<br/>'''Leslie''': Quindi, Mario avrebbe potuto vivere una vita normale? Avremmo trovato una cura. Jim non doveva ucciderlo.<br/>'''Barnes''': Una cura? Questo virus non è una malattia, è solo l'antidoto. È la cosa migliore che mi sia mai capitata. Non mi serve una cura. Assassini, ladri, stupratori... James Gordon è uno di loro. Quando uscirò da qui, e fidati, succederà, lui sarà il primo che giudicherò. Lui e il pattume umano che contagia questa città. Tutti saranno giudicati, condannati e infine giustiziati! Purificherò Gotham e gli innocenti mi ringrazieranno! Il loro salvatore! Il loro giustiziere! ==Episodio 13, ''La notte del risveglio''== *'''Gordon''': Senti, vuoi incolparmi per la morte di Mario? Me ne farò una ragione perché almeno sei qui, sei viva. Ma fai che l'odio che provi verso di me non ti cambi in qualcosa che non sei.<br/>'''Leslie''': O cosa, Jim? Se divento troppo diversa mi spari nel cuore come hai fatto con Mario?<br/>'''Gordon''': Parlerò con Harvey. Sei tornata al lavoro troppo presto, ti serve altro tempo...<br/>'''Leslie''': Sì, fallo pure. Io dirò che ho visto il sostituto del capitano prendere a pugni un sospettato. Non toccarmi mai più, e non dirmi cosa devo fare. *'''Jerome''': {{NDR|parlando con Leslie dopo essere tornato in vita}} Wow, è una storia scioccante. Sai, so di essere morto, ma... a te non sembra una cosa da pazzi? Eh?<br/>'''Leslie''': Stai sognando, magari. Puoi provare a spararti.<br/>'''Jerome''': Ah? {{NDR|mima l'atto di spararsi con la pistola ma cambia idea}} Nah. Ehi, parlami ancora di questa setta. Appaio come un grande, eh?<br/>'''Leslie''': Sono un branco delirante di schizzoidi e idioti.<br/>'''Jerome''': Schizoidi e idioti? Oh, è il genere che preferisco! Ugh! {{NDR|tossisce e ansima per poi riprendersi}} Scusa. Sono ancora un po' intontito. Sai, sono appena tornato in vita. L'anno scorso c'è stata solo oscurità... per quanto i miei occhi possano vedere. Io ti conosco, vero? <br/>'''Leslie''': Sì, bravo.<br/>'''Jerome''': {{NDR|in tono alludente}} E... noi due... tu e io... per caso abbiamo...?<br/>'''Leslie''': {{NDR|disgustata}} Oh... oddio, no.<br/>'''Jerome''': Non ti piacciono i rossicci? Oh, ricordo bene! Jim Gordon, la sua piccola verginella...<br/>'''Leslie''': Vacci piano.<br/>'''Jerome''': Come vanno le cose tra te e Jimbo? Eh? State ancora insieme, o...?<br/>'''Leslie''': Non più.<br/>'''Jerome''': Non più? Oh, è davvero un peccato. Mi piacevate come fidanzati. Sì, cos'è capitato?<br/>'''Leslie''': Ha ucciso mio marito dopo le nostre nozze. {{NDR|Jerome si mette a ridere sguaiatamente}} Lieta che ti faccia ridere.<br/>'''Jerome''': È così! Capisco perché tu non rida. Oh, wow! Succede di tutto quando sei morto!<br/>'''Leslie''': Sai una cosa? Continua, dai, divertiti. Ci saranno un centinaio di poliziotti di là, pronti a ucciderti di nuovo.<br/>'''Jerome''': Ah, capisco che vuoi dire. Mi aspettano. Quelli. L'ultima volta che sono stato, ehm, sai, in vita, stavo per uccidere Bruce Wayne. Eh, suppongo di non essere riuscito a... {{NDR|Leslie scuote la testa}} no, giusto, Dio, Galavan mi ha accoppato, quel Giuda con le orecchie a sventola! Be', penso che ucciderò lui per primo.<br/>'''Leslie''': Theo Galavan è morto.<br/>'''Jerome''': Oh... chi mi ha preceduto?<br/>'''Leslie''': Quale delle due volte?<br/>'''Jerome''': Anche Galavan lo hanno riportato in vita?<br/>'''Leslie''': Mh-mh.<br/>'''Jerome''': Quel figlio di puttana cerca sempre di eclissarmi! A questo punto, allora, mi manca solo una cosa... dov'è la mia faccia? *'''Pollard''': Respira, James. Non ho torto un capello della sua bella testolina.<br/>'''Gordon''': Stai ripetendo quello che Jerome mi ha detto l'anno scorso?<br/>'''Pollard''': Io sono Jerome.<br/>'''Gordon''': No, no, tu sei il sostituto che finge di essere la star. Sei un ciarlatano.<br/>'''Pollard''': No, IO SONO JEROME! Io sono Jerome, e presto Gotham lo scoprirà.<br/>'''Gordon''': Be', stai facendo una cosa che Jerome non mi ha mai fatto: annoiarmi. *{{NDR|messaggio in tv}} Ciao ciao. Come forse qualcuno saprà, sono morto. Oh-oh. Ma date retta a me: la morte... è... noiosa. Ma tornare in vita... ah, è magnifico! Dovremmo morire tutti per acquisire una sana, nuova prospettiva sulla vita. E vorrei proprio condividere questa cosa con voi. Satnotte, Gotham, nell'oscurità, non esistono regole. E quindi, stanotte, Gotham, fa' ciò che vuoi, uccidi pure chi vuoi. E quando nascerà il mattino... anche voi sarete, amici miei... rinati. ('''Jerome Valeska''') *'''Jerome''': {{NDR|prima di uccidere Dwight Pollard}} Oh, e tu...?<br/>'''Pollard''' {{NDR|[[ultime parole da Batman|ultime parole]]}}: Dwight.<br/>'''Jerome''': Non ti perdono affatto per la mia faccia. {{NDR|si mette a ridere}} ==Episodio 14, ''L'ultimo circo''== *'''Gordon''': Tu sai dov'è Jerome? Lui dov'è?!<br/>'''Seguace di Jerome''': Lui dov'è? Guardati in giro! Lui è ovunque! *Sapevo che eri stato tu, Oswald! Isabella era la mia vita, il mio tutto, e tu me l'hai portata via! E ora ti porto via tutto ciò che ti appartiene. Be', diciamo quasi tutto. Hai ancora la tua vita. Ma anche quella finisce stanotte. ('''Edward Nygma''') *'''Bruce''': C'è un piano dietro questa pazzia?<br/>'''Jerome''': Questa gente non vuole un piano, vuole un pretesto. La madre che sogna di strangolare il figlio. Il marito che vuole accoltellare la moglie. Quello che vogliono è qualcuno che dica loro "Sì, fallo. Uccidili pure. Non ha importanza". Non ne ha. {{NDR|si gira verso un gioco dove un ostaggio è tenuto sospeso su una vasca di piranha}} Amo questo gioco! Una, prego! Bene.<br/>'''Bruce''': Non la passerai liscia.<br/>'''Jerome''': L'ho già fatto. Ora sta' zitto. Devo concentrarmi.<br/>'''Bruce''': Qualche decina di pazzi non può tenere in ostaggio la città per sempre.<br/>'''Jerome''': Giusto, che idiota!<br/>'''Bruce''': Quindi qual è il punto?<br/>'''Jerome''': Il punto è che tutte quelle persone là fuori, che saccheggiano, rapinano, uccidono, sono le persone che ti lavano l'auto, che ti versano il caffè o portano via i rifiuti. E cos'è successo quando la luce si è spenta? Hanno rivelato le loro vere facce. E vogliono in gran fretta aprire le venuzze di un ragazzino molto ricco per farsi il bagno nel tuo sangue blu. Ecco qual è il punto.<br/>'''Bruce''': Questo non è vero. Ci sono brave persone a Gotham.<br/>'''Jerome''': Ad esempio? Le pecore che chiudono a chiave la porta e si rifugiano sotto il letto? Devi accettarlo: a Gotham non c'è nessun eroe. *{{NDR|preparandosi a uccidere Bruce in pubblico}} Okay gente, questo è importante: qualsiasi cosa facciate, vi prego, provatelo anche a casa. Magari su un membro della famiglia. ('''Jerome Valeska''') *'''Oswald''': Ed,ti amo. So che tu mi credi adesso, quindi ora devi ascoltarmi quando ti dico che, se fai questo, diventerai un altro.<br/>'''Edward''': Ho già ucciso in passato, Oswald.<br/>'''Oswald''': Non in questo modo. Non sarà un crimine passionale o di autoconservazione, questo sarà un omicidio a sangue freddo di qualcuno che ami.<br/>'''Edward''': Io, Oswald, non ti amo.<br/>'''Oswald''': Hai bisogno di me, Edward Nygma. Come io ho bisogno di te. Non ci può essere l'uno senza l'altro.<br/>'''Edward''': Tu hai ucciso Isabella.<br/>'''Oswald''': Il punto è...<br/>'''Edward''': È QUESTO IL PUNTO! Non puoi convincermi a parole, Oswald! Volevo che tu soffrissi quanto ho sofferto io. L'hai uccisa, quindi tu muori.<br/>'''Oswald''': Quando ci siamo conosciuti, tu eri solo un nervoso, un'insulsa nullità. Tu non eri nessuno! Io ho creato Edward Nygma! E io sono l'unico al mondo che ti vede per ciò che realmente sei! Quello che puoi ancora diventare! Non puoi fare questo. Ed, mi stai ascoltando?<br/>'''Edward''': Sto ascoltando.<br/>'''Oswald''': {{NDR|singhiozzando}} Dì qualcosa, ti prego...<br/>'''Edward''': Io l'amavo, Oswald. E tu l'hai uccisa. {{NDR|gli spara e lo getta in acqua}} ==Episodio 15, ''L'Enigmista''== *'''Edward''': {{NDR|all'allucinazione di Oswald che appare come riesumato dal fiume}} Non ti ho detto di non gocciolare sul divano?<br/>'''Oswald''': Sei l’unico che se la prende con le allucinazioni autoindotte perché mettono in disordine casa. *'''Oswald''': Devi essere il primo della storia a fare una strage allo scopo di trovare un maestro di vita. Ed, lascia perdere gli enigmi.<br/>'''Edward''': No. Un buon enigma...è rivelatore, per risolverlo devi risolvere il mistero di chi lo pone. Se trovo chi risolve i miei enigmi...troverò chi può aiutarmi.<br/>'''Oswald''': Credi davvero di trovare qualcuno che può insegnarti ad essere cattivo?<br/>'''Edward''': Sì! Naturalmente. L’hai detto tu stesso che non c’è nessun Edward Nygma senza Pinguino. Ma un conto...è sapere chi sono...e un conto è sapere come essere lui, sono due cose distinte.<br/>'''Oswald''': Ed, i cattivi non hanno nessun maestro. Pinguino è nato nel momento in cui ho buttato Fish Mooney giù da un edificio. Senza l’aiuto di nessuno.<br/>'''Edward''': Oh, è interessante...forse ho sbagliato l’approccio al problema.<br/>'''Oswald''': È ovvio.<br/>'''Edward''': Non mi serve un maestro. Mi serve un nemico.<br/>'''Oswald''': No, non è…<br/>'''Edward''': I più grandi cattivi sono sempre stati definiti dagli uomini che hanno cercato di fermarli. E io conosco l’uomo perfetto.<br/>'''Oswald''': Per favore, non dire…<br/>'''Edward''': Jim Gordon. *{{NDR|a Lucius}} Senti: stiamo ancora cercando i corpi della mattanza di Jerome, per non parlare delle ricerche del nostro caro sindaco scomparso. Non dispongo delle risorse necessarie per dare seguito ai tuoi sospetti. Sentito come ho detto bene "dare seguito" ? ('''Harvey Bullock''') *{{NDR|all'allucinazione di Oswald}} Ammetto che, uccidendo te, ho ucciso una parte di me. Ma troverò un modo per andare avanti, a qualunque costo. Rinascerò, sarò un uomo nuovo. E, finalmente, ti lascerò alle spalle. ('''Edward Nygma''') *Ehy, preferisci che usiamo la mano pesante? Oggi ho messo il vestito buono, quindi vorrei andarci leggero. ('''Harvey Bullock''') *'''Edward''': Tutta la mia vita... ho sentito come ci fosse stato un altro dentro di me. Qualcuno più forte e più intelligente di cui avrebbero avuto paura. Nessuno l'aveva mai visto.<br/>'''Lucius''': Eccetto Pinguino.<br/>'''Edward''': Eccetto Oswald.<br/>'''Lucius''': Allora perché l'hai ucciso?<br/>'''Edward''': Perché Oswald ha ucciso la donna che amavo.<br/>'''Lucius''': E ora che non c'è più Oswald, io dovrei ricoprire quel ruolo? Essere il tuo riflesso?<br/>'''Edward''': No, perché io lo so chi sono. Io so come poter essere lui. {{NDR|puntandogli contro la pistola}} E tu mi sei stato d'aiuto. Quindi grazie.<br/>'''Lucius''': Ed... hai ucciso sei persone. Sette, incluso Pinguino. Hai annunciato all'intera città che sei un criminale, un assassino. Ed, se c'è una parte della tua mente che non è malata... ascoltami. Hai bisogno d'aiuto. Consegnati alla polizia.<br/>'''Edward''': Le mie azioni sembrano folli ai tuoi occhi?<br/>'''Lucius''': A quelli di chiunque.<br/>'''Edward''': Ho... ho ucciso il miglior amico che abbia mai avuto. La mia ricerca di un maestro o di un nemico era il mio tentativo di restare aggrappato a lui. ma ora io so chi sono. E senza di lui.<br/>'''Lucius''': Dunque, chi sei ora?<br/>'''Edward''': Oh, andiamo Foxy. Sono l'Enigmista! *'''Edward''': La nostra amicizia ha sempre significato molto per me. Mi eri molto caro. E mi manchi ora.<br/>'''Oswald''': Però, ti senti quasi in colpa di avermi ucciso. Lo sai che l'intera GCPD ti sta dando la caccia?<br/>'''Edward''': Sì.<br/>'''Oswald''': Be',non per scoraggiarti, ma, che tu lo voglia o no, nessuno avrà mai paura de " l'Enigmista".<br/>'''Edward''': Forse non ancora. Ma ne avranno presto. ==Episodio 16, ''La Corte dei Gufi''== *Il giudizio è stato emesso. Gotham deve cadere. ('''Kathryn Monroe''') *Un'organizzazione segreta che controlla tutta Gotham? Se è vero qualcuno dovrebbe dirgli che stanno facendo un lavoro da schifo. ('''Harvey Bullock''') *'''Ivy''': Alza la mano destra. Allora, giuri di essere fedele e sincero con Pinguino?<br/>'''Gabe''': No.<br/>'''Ivy''': Ahi.<br/>'''Oswald''': Non capisco. Perché no, perché non può essere fedele?<br/>'''Ivy''': Su, avanti, rispondi.<br/>'''Gabe''': Non lo sono mai stato. Ti ho solo seguito per paura. Come tutti gli altri.<br/>'''Oswald''': In realtà ci può anche stare. Paura e rispetto, prima regola del management.<br/>'''Gabe [ultime parole]''': Nessuno ti ha mai rispettato. Abbiamo sempre visto quello che sei davvero. Un idiota mostro che faceva il portaombrelli. Niente di più.<br/>'''Oswald''': Un idiota? Un mostro? Un mostro? {{NDR|afferra un attrezzo da giardino e lo colpisce più volte}} Sì, mostro! MOSTRO, MOSTRO, MOSTRO! *'''Sciamano''': Nel corso dei secoli abbiamo cercato di fermare il ciclo di crimini e violenze che affligge Gotham, solo per poi vederlo rispuntare. E sai perché questo accade? Le persone hanno paura. E la paura nutre l'assenza di speranza.<br/>'''Bruce''': Dovrei credere che ti stanno a cuore gli abitanti di Gotham?<br/>'''Sciamano''': È così. Moltissimo. Ed è qui che entri in gioco. Gotham ha bisogno di qualcosa che credo solo tu possa darle.<br/>'''Bruce''': Cosa?<br/>'''Sciamano''': Un protettore, Bruce.<br/>'''Bruce''': Io non posso proteggere Gotham, non da solo. Nessuno può farlo.<br/>'''Sciamano''': Può darsi. Ma se tu diventassi un simbolo, un simbolo contro la paura, Gotham potrà rinascere. *'''Oswald''': Okay, lo ammetto. Può darsi che abbia perso le staffe per un attimo. Mi dispiace molto.<br/>'''Ivy''': Tutto okay.<br/>'''Oswald''': Non so perché mi sono fatto trasportare. Le parole volano, giusto?<br/>'''Ivy''': Io ho sempre considerato le parole come pietre.<br/>'''Oswald''': Sì, io pure.<br/>'''Ivy''': Questo vuol dire che abbandoni i tuoi propositi di vendetta?<br/>'''Oswald''': Io non sono in grado di affrontare Nygma, Barbara e tutti gli altri da solo.<br/>'''Ivy''': Chi ha mai detto che devi affrontarli da solo? Selina mi ha raccontato cose pazzesche sulla gente conosciuta a Indian Hill. Volevi formare un esercito, no? Be', che ne dici di un esercito di mostri?<br/>'''Oswald''': Che genere di mostri? ==Episodio 17, ''Il Re degli Enigmi''== *{{NDR|a Edward}} Vuoi diventare famoso? Prova a morire. Posso darti una mano. ('''Tabitha Galavan''') *'''Gordon''': Ascoltami: lascia perdere, potresti farti del male.<br/>'''Leslie''': Pensi che me ne importi qualcosa? Sono stufa di vederti distruggere la vita delle persone e farla franca. Quando scoprirò che cosa hai fatto farò in modo che tu la paghi e godrò fino in fondo. *'''Gordon''': Harvey, sei un genio.<br/>'''Bullock''': Sì, dimmi qualcosa che non so. *'''Selina''': Fammi capire bene, questa limousine accosta, letteralmente spuntata dal nulla, e questa signora inquietante ti dice di salire perché "saresti potuto essere molto di più"? E tu l'hai fatto?<br/>'''Cinque''': Non sapevo dove andare.<br/>'''Selina''': E dove sei stato negli ultimi mesi?<br/>'''Cinque''': Non è importante. Ciò che conta è che lasci Gotham, subito.<br/>'''Selina''': Perché?<br/>'''Cinque''': Perché la città è stata giudicata, e accadranno brutte cose.<br/>'''Selina''': Giudicata da chi? Da quelli che ti hanno preso? Aspetta, i tuoi vestiti, i tuoi capelli, il modo in cui parli... dov'è Bruce?<br/>'''Cinque''': Selina...<br/>'''Selina''': Che cosa hai fatto a Bruce?<br/>'''Cinque''': Sta bene, non è a Gotham. Non gli accadrà niente di male.<br/>'''Selina''': Allora dov'è?<br/>'''Cinque''': Non importa, devi fidarti di me, devi lasciare Gotham oggi.<br/>'''Cinque''': Fidarmi di te? Neanche ti conosco. {{NDR|cerca di andarsene ma Cinque la ferma}}<br/>'''Cinque''': Dove vai?<br/>'''Selina''': A dirlo ad Alfred, e adesso lasciami andare!<br/>'''Cinque''': Selina non puoi, non puoi dirlo a nessuno.<br/>'''Selina''': Allora perché me l'hai detto?<br/>'''Cinque''': Perché io ci tengo a te. E se c'è una persona a cui volevo dirlo, quella sei tu.<br/>'''Selina''': {{NDR|ridendo ironica}} Questa... è la differenza tra te e Bruce Wayne. Proverebbe a salvare tutti. Puoi fingere quanto vuoi, ma non potrai mai essere come lui. Non sei niente, non sei nemmeno una persona vera. Non conti niente.<br/>'''Cinque''': Ti sbagli su di me. Io invece conto. E tu non lo dirai ad Alfred.<br/>'''Selina''': Ah, sì? Come mi fermerai? {{NDR|Cinque la scaraventa fuori dalla finestra}} *'''Gordon''': Ti consideravo un amico.<br/>'''Edward''': Posso arrivare di soppiatto o davanti a te senza che te ne accorga. Ma, quando invece mi rivelo, non sarai più lo stesso, cosa sono?<br/>'''Gordon''': Non m'importa, Ed...<br/>'''Edward''': Tradimento. Con cui l'amicizia finisce. Quindi, a cosa servono gli amici? *'''Fries''': {{NDR|riferendosi al disegno sul ritratto di Oswald}} C'è un punto interrogativo sulla tua faccia.<br/>'''Oswald''': Puoi dormire nel freezer. ==Episodio 18, ''Il ritorno dei cattivi''== *'''Sciamano''': Tutto quel dolore e rabbia, pensi che siano forza? Non lo sono. pensi di poterli gestire? Non puoi. Pensi siano parte di te, ma non devono esserlo. Sai perché sei stato sconfitto così facilmente?<br/>'''Bruce''': No.<br/>'''Sciamano''': È la tua rabbia, Bruce. Ti acceca. Cerchi di controllarla ma è lei che controlla te. E lo fa sin da quella notte. Rabbia e dolore sono due facce della stessa medaglia. Posso liberarti dal dolore di quella notte e, quando lo farò, niente sarà più in grado di fermarti. *'''Kathryn''': Gotham è malata. Crimini e violenza sono così frequenti che la gente ne è diventata immune. Per guarire la città dobbiamo forzarli a rendersi conto.<br/>'''Gordon''': Forzarli come?<br/>'''Kathryn''': Rivelando al popolo di Gotham il loro lato oscuro. *Ho atteso a lungo questo momento, Bruce. Insieme, la faremo pagare a Gotham. ('''Sciamano''') *Hugo Strange, sei in arresto per tentato uso di un'arma virale e... sai già il perché. ('''Harvey Bullock''') *'''Gordon''': Vuoi la verità? Va bene. Ho ucciso Mario. Ho finito di chiedere scusa. Ti avrebbe uccisa.<br/>'''Leslie''': Non è così.<br/>'''Gordon''': Ho visto il pugnale. Ho visto il pugnale e ho premuto il grilletto, e lo rifarei ancora. Era infettato.<br/>'''Leslie''': Sì, perché Jervis Tetch voleva punire te. Te, non Mario. Mario non si meritava tutto questo.<br/>'''Gordon''': Vuoi incolparmi per la sua morte? Bene! Se vuoi uscire da quella porta e non tornare non posso fermarti. Non ti aiuterà, però. Credimi. L'altro giorno sulla tomba di Mario mi hai chiesto come faccio ad andare avanti. Ora lo sai. ==Episodio 19, ''Tutti saranno giudicati''== *'''Harvey Bullock''':Come è che nessuno nasconde mai qualcosa in un posto dove mi piacerebbe cercare? Chessò, una birreria, uno strip club...<br/>'''Gordon''': O un casinò.<br/>'''Bullock''': Esatto. Quello che chiedo è solo un po' di considerazione. *'''Oswald''': Sparandomi, Ed, mi hai dato qualcosa per cui vivere: la vendetta.<br/>'''Edward''': Sì... a meno che...{{NDR|lo colpisce sulla fronte}}<br/>'''Oswald''': Cosa?!<br/>'''Edward''': Per vedere se eri vero.<br/>'''Oswald''': Dio! *'''Oswald''': Lo scopriremo presto, no Edward?<br/>'''Edward''': Ti ho detto di non chiamarmi così.<br/>'''Oswald''': Come? Edward? Ma è il tuo nome, Edward. Edward. Edward, Edward, Edward, Edward, Edward...<br/>'''Edward''': Basta! *'''Tetch''': Brilla, brilla, la dottoressa, da lei voglio una promessa: con me ad Arkham resterà, come il marito nella fossa sta.<br/>'''Leslie''': Carina. *'''Edward''': IL MIO - GRIMALDELLO - È STATO CONFISCATO! Ora siamo entrambi bloccati in questo buco umido il più del dovuto. Sarai contento.<br/>'''Oswald''': Le guardie ti hanno pestato?<br/>'''Edward''': Lo sai che l'hanno fatto.<br/>'''Oswald''': E mi fa felice. E perché ci tengono qui, perché non ci uccidono e basta?<br/>'''Edward''': Non lo so. A parte il primo incontro con una donna di nome Kathryn, non ho avuto contatti con il management. Ma, ascoltando le guardie, ho capito che la Corte progetta un attacco alla città.<br/>'''Oswald''': Bene. Tu vuoi uccidermi e io voglio uccidere te. Ma stare chiusi qui non fa bene a nessuno dei due. Dobbiamo scappare.<br/>'''Edward''': C'è un solo modo perché sia possibile.<br/>'''Oswald''': Lavorare insieme.<br/>'''Edward''': Devono esserci delle regole.<br/>'''Oswald''': Nessun sabotaggio.<br/>'''Edward''': Ovvio. Aspettare di essere fuori per uccidere.<br/>'''Oswald''': D'accordo.<br/>'''Edward''': E ci diamo almeno sei ore, una volta scappati. Con te che vuoi accoltellarmi non riuscirei a concentrarmi, e questo non è bene.<br/>'''Oswald''': D'accordo. Con riluttanza.<br/>'''Edward''': Aiutiamoci reciprocamente ad evadere, così saremo liberi di ucciderci a vicenda fuori da qui.<br/>'''Oswald''': D'accordo. {{NDR|si stringono la mano}} *'''Gordon''': Alfred, cos'è successo?<br/>'''Alfred''': Si tratta di Bruce. È stato rapito.<br/>'''Bullock''': Oh, perché, perché non c'è niente di facile?! *'''Bullock''': Da quanto è scomparso?<br/>'''Alfred''': Non lo so, potrebbero essere giorni, o settimane.<br/>'''Bullock''': Settimane?! Come fa ad essere sparito da settimane senza che tu lo sappia?<br/>'''Alfred''': Perché non me ne sono accorto. L'hanno rimpiazzato, va bene? Con... con un clone identico, creato a Indian Hill.<br/>'''Bullock''': Un secondo, alt, un passo indietro, m'è parso di sentirti dire "clone"?!<br/>'''Alfred''': Perché l'ho detto.<br/>'''Bullock''': Mi devo sedere. *'''Bullock''': {{NDR|Alfred gli consegna i pezzi del gufo di cristallo}} Questo è il gufo? Che diavolo gli è successo?<br/>'''Alfred''': Jerome Valeska l'ha frantumato quando ha fatto irruzione nella villa. È capace di ricomporlo?<br/>'''Bullock''': Non so neanche fare un puzzle. Mi verrebbe da pestare le tessere fino a farle entrare. *'''Alfred''': Dov'è Gordon?<br/>'''Bullock''': Sta interrogando Kathryn Monroe.<br/>'''Alfred''': Cioè la donna della Corte dei Gufi?<br/>'''Bullock''': Sì... {{NDR|Alfred esce di corsa e Bullock lo insegue}} cioè no, no! Non la donna della Corte dei Gufi! Oddio, non lei! *'''Alfred''': Okay, dimmi dov'è Bruce Wayne. O ti garantisco che te ne pentirai.<br/>'''Gordon''': Alfred, ci penso io.<br/>'''Kathryn''': Poliziotto buono poliziotto cattivo, pratica un po' stucchevole, non trovate signori?<br/>'''Alfred''': Sì, solo che io non sono un poliziotto, capisci? {{NDR|pugnala Kathryn alla mano}} Sono un maggiordomo! ==Episodio 20, ''Il giorno del giudizio''== *'''Edward''': Voi dovreste preoccuparvi di Pinguino.<br/>'''Butch''': No, scusa, noi dovremmo preoccuparci, hai detto? Sei tu che gli hai sparato e l'hai buttato nel fiume!<br/>'''Edward''': Ahh, Butch, che hai la mano di piombo è noto a tutti, ma il tuo cervello non è da meno.<br/>'''Butch''': Carino. *'''Leslie''': Non vuoi sapere il virus che cosa ha tirato fuori da me? Cosa mi ha mostrato?<br/>'''Gordon''': No.<br/>'''Leslie''': Il mio amore per te. È piuttosto ovvio, se provi a pensarci. La perfetta dottoressa Lee Thompkins perché dovrebbe essere attratta da un uomo con tante ombre? Così portato alla violenza? Forse perché qualcosa, dentro di lei, quello desidera. Quello cerca. Quello esige.<br/>'''Gordon''': Non è vero.<br/>'''Leslie''': Il virus è qui a indicarmi come cedere ai miei più profondi desideri. E non intendo più negarmi a ciò che voglio davvero. *'''Oswald''': {{NDR|riferito a Firefly}} Puoi trovarla?<br/>'''Selina''': Perché?<br/>'''Oswald''': C'è una guerra che sta per scoppiare tra me, Ed Nygma e Barbara Kean, mi serve il mio esercito.<br/>'''Selina''': Cosa c'è per me?<br/>'''Oswald''': La mia gratitudine.<br/>'''Selina''': Okay. *'''Sciamano''': Questo detonatore innescherà la bomba. In migliaia saranno infettati dal virus, la città sarà completamente distrutta e infine, dalle sue ceneri, un eroe oscuro sorgerà. Tu. Quando sarà il momento, dovrai premere questo pulsante. Sei pronto ad abbracciare il tuo destino, Bruce?<br/>'''Bruce''': Sì. Gotham deve cadere. *Una volta, sai, la lealtà significava tutto. Don Falcone, Maroni, persino Fish. Avevano i loro difetti, ma seguivano dei codici. Ed Nygma, Barbara Kean... non li farebbero nemmeno sedere allo stesso tavolo con don Falcone. E, invece, eccomi qua, costretto ad abbassarmi a combattere contro di loro. ('''Oswald Cobblepot''') *'''Butch''': Ehilà, Fish. Come stai?<br/>'''Fish''': Be', vediamo: ero viva, e poi ero morta. E poi ero viva. Direi che le cose stanno migliorando. *{{NDR|riferito a Fish}} Quella donna sa cos'è un'entrata in scena. ('''Butch Gilzean''') ==Episodio 21, ''La Testa del Demone''== *{{NDR|mentre Gotham cade nel caos per il virus}} Mentre le fiamme dell'edonismo lambivano le fondamenta stesse della società, [[Nerone]] suonava e cantava "La distruzione di Troia". Una cosa c'è da dire sulla Corte dei Gufi: sì, hanno davvero stile! ('''Edward Nygma''') *'''Strange''': Ce l'ha, è lì nei suoi occhi. {{NDR|ridendo}} Sì, ha il virus!<br/>'''Fish''': Davvero? Dimmi Jim, cosa si sente?<br/>'''Gordon''': Che devo compiere uno sforzo immane per non ucciderti.<br/>'''Fish''': Però! *'''Bruce''': Voglio che te ne vada.<br/>'''Alfred''': Questo non succederà. Non si libererà di me così facilmente. Deve prima rammentare chi è il vero Bruce.<br/>'''Bruce''': Lo so chi sono e qual è il mio destino.<br/>'''Alfred''': Ora ascolti me. Quell'uomo che voleva farle detonare la bomba, qualunque cosa le abbia promesso -libertà dal dolore, potere-, niente, niente di tutto ciò è vero. Voglio che rammenti ciò che è vero.<br/>'''Bruce''': Io so che cosa è vero! Sono stato vendicato per la morte dei miei genitori! Questo è vero!<br/>'''Alfred''': No. No, questo non è vero. Quello che è vero è che tutte le volte che stava male da bambino sua madre le sedeva accanto a leggerle delle storie finché non si addormentava. Questo è vero. A sette anni, quando prese la sua barca a remi e si perse in mezzo al temporale e io e suo padre uscimmo a cercarla gridano, urlando come impazziti, finché suo padre non la trovò e scoppiò a piangere. Questo è vero. Sì, lei ha perso i suoi genitori in quel vicolo e forse quell'uomo le ha cancellato il dolore di quella notte, ma non c'è vita senza dolore, non c'è amore. Lui non ha potuto toccare l'amore che suo padre e sua madre le hanno dato, che lei ha ancora con sé. {{NDR|tocca il cuore di Bruce}} Che ha ancora qui. Lo stesso amore che io ho per lei. Le voglio bene, signorino Bruce. Farei qualunque cosa per lei, darei la vita per lei. È quell'amore che lei deve ritrovare. Ritorni da me, signorino Bruce. *'''Leslie''': Dov'è Babs?<br/>'''Butch''': Che cosa vuole da lei?<br/>'''Leslie''': Non sono affari tuoi, galoppino.<br/>'''Butch''': Mi scusi, come mi ha chiamato?<br/>'''Leslie''': Scusa, tu non sei un galoppino, no. Sei più uno stirascarpe. Dovrebbero darti un chioschetto all'ingresso, col berrettino. Ti si addice di più. *{{NDR|[[Ultime parole da Batman|ultime parole]], rivolta a Oswald}} Ascoltami. Fa' che questa città diventi tua. O bruciala, distruggila. ('''Fish Mooney''') *'''Ra's Al Ghul''': Sappi che ho più anni di quanto tu passa immaginare. Che ha fatto e visto cose che farebbero tremare il cuore di tutto ciò a cui credi. Che mi ritengono essere un demone. Un santo. Uno spirito. Per tutti questi anni, in tutti i miei viaggi, c'è una cosa che non ho mai trovato: un vero erede. Ma devo sapere se sei pronto.<br/>'''Bruce''': Lo sono. ==Episodio 22, ''Il Cavaliere Oscuro''== *Jim? Tu e la tua ex siete due infettati, uh? Ho sentito che Lee vuole rimuovere la mia bella testolina dal collo. Questa me la rende persino simpatica. ('''Barbara Kean''') *Cos'è, mai visto un contenitore pieno di sangue? ('''Harvey Bullock''') *'''Edward''': Il tuo destino è quello di fallire, Oswald. Perché lascerai sempre che siano le tue emozioni a guidarti. Odio. Rabbia. Paura. Amore.<br/>'''Oswald''': Chiudi quella bocca!<br/>'''Edward''': Lo sai perché non potrei mai amare qualcuno come te, Oswald?<br/>'''Oswald''': Bada, ti avverto...<br/>'''Edward''': Perché sei solo un bambino viziato che fa i capricci ogni volta che non ottiene quello che vuole! Specie quando quello che lui vuole gli risponde picche. *{{NDR|nella lettera a Gordon}} Jim, se non ti avessi visto, non avrei avuto il coraggio di andarmene, invece devo farlo. Finalmente vedo Gotham per ciò che è, come tu l'hai sempre vista. Il posto dove comanda il più forte e il più scaltro. Dove il prezzo della sopravvivenza è pagato da altri. Dove ognuno si sente solo. Avere il virus mi ha mostrato la città per com'è veramente, come io ero veramente. Per molti versi il virus mi ha permesso di rinascere. Ma se avere il virus ha permesso a Gotham di abbracciare la sua anima peggiore, la cura ci ha mostrato che c'è sempre speranza. Un'occasione per ricorda cosa possiamo essere, piuttosto che ciò che siamo. Non so se Gotham merita di essere salvata, ma so una cosa: se qualcuno può salvarla, quello sei tu. E, dal canto suo, penso che lei possa salvare te. E allora magari, un giorno, ti riporterà da me. E dunque a quel giorno. Con lo stesso amore, Lee. ('''Leslie Thompkins''') ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=terza stagione di ''Gotham''|preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Gotham (serie televisiva)| 03]] octchlrn29q3crclbj2d13g7xy3kw27 Antonio Tajani 0 133223 1429204 1394469 2026-10-11T20:46:14Z SirPsych0 33615 /* Citazioni di Antonio Tajani */ +1 1429204 wikitext text/x-wiki [[File:2018-07-04 President Antonio Tajani-0548.jpg|thumb|Antonio Tajani nel 2018]] '''Antonio Tajani''' (1953 – vivente), politico italiano. ==Citazioni di Antonio Tajani == {{cronologico}} *Non mi dispiacerebbe avere una sorta di [[FBI|Fbi]] europea.<ref>Citato in ''[http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/voceeurodeputati/2017/05/05/tajani-servirebbe-fbi-europea-per-difesa-comune_aa28f285-916b-4692-8b12-136c7ba9b107.html Tajani, servirebbe Fbi europea per difesa comune]'', ''Ansa.it'', 5 maggio 2017.</ref> *La coscienza europea si forma e si trasmette prima di tutto sui banchi di scuola, e non a caso sono i nostri giovani i più convinti europeisti. Io stesso sono cresciuto nell'esempio e nel culto delle radici della tradizione europea i particolare grazie a mia madre, che fu insegnante di greco e latino. L'Europa è prima di tutto una visione della vita e dell'uomo. È molto di più di un mercato o di una moneta [...] la nostra civiltà si è forgiata con secoli di scambi, mescolanze di pensiero, dialettica di idee, arte e scienza.<ref>Citato in ''[http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/voceeurodeputati/2017/05/08/festa-ue-tajanicoscienza-europea-si-forma-su-banchi-scuola_160dd1cf-4087-42b6-807f-b54068ef84be.html Festa Ue: Tajani,coscienza europea si forma su banchi scuola]'', ''Ansa.it'', 8 maggio 2017.</ref> *Ci stiamo battendo perché il [[diritto d'asilo]] abbia le stesse regole in tutta Europa. Ogni Stato deve avere lo stesso elenco di Stati a rischio uguale per tutti. Cosa che non è oggi. Perché alcuni Paesi hanno una lista, altri un'altra.<ref>Citato in ''[http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/voceeurodeputati/2017/05/22/migranti-tajani-su-asilo-regole-uguali-in-tutta-europa_9aabd65d-8c8e-4046-b3ec-766a245078f6.html Migranti: Tajani, su asilo regole uguali in tutta Europa]'', ''Ansa.it'', 22 maggio 2017.</ref> *Un Paese dove l'opposizione è in [[carcere]] non è un paese democratico. Non ho paura di dirlo, come non hanno paura gli studenti [[Venezuela|venezuelani]] che manifestano.<ref>Citato in ''[http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/voceeurodeputati/2017/05/23/venezuela-tajani-in-prima-linea-per-difesa-democrazia_72672133-5151-4df2-9994-cdfaba3d4254.html Venezuela: Tajani, in prima linea per difesa democrazia]'', ''Ansa.it'', 23 maggio 2017.</ref> *Mussolini? Fino a quando non ha dichiarato guerra al mondo intero seguendo Hitler, fino a quando non s'è fatto promotore delle leggi razziali, a parte la vicenda drammatica di Matteotti, ha fatto delle cose positive per realizzare infrastrutture nel nostro paese, poi le bonifiche. Da un punto di vista di fatti concreti realizzati, non si può dire che non abbia realizzato nulla.<ref>Citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/13/mussolini-il-moderato-tajani-lo-assolve-fino-alla-guerra-con-hitler-ha-fatto-cose-positive-infrastrutture-ponti-e-strade/5035294/ Mussolini, il moderato Tajani lo assolve: "Fino alla guerra con Hitler ha fatto cose positive. Infrastrutture, ponti e strade"]'', ''il Fatto Quotidiano'', 14 marzo 2019.</ref><ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2019/03/13/news/centrodestra_antonio_tajani_mussolini_ha_fatto_anche_cose_buone_-221479884/ E Antonio Tajani elogia Benito Mussolini: "Ha fatto cose positive"]'', ''la Repubblica'', 14 marzo 2019.</ref> *{{NDR|In merito al magistrato di Cassazione, relatore della sentenza di condanna di [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]}} Le parole pronunciate dal dottor Franco ci fanno capire che c'è stato un vero golpe giudiziario contro Berlusconi e contro la democrazia del nostro paese. Qualcuno dall'alto ha pilotato la sentenza e vorremmo sapere chi [...] colpendo quell'uomo non si è soltanto colpita la persona e la sua famiglia, ma tutti coloro che avevano deciso liberamente di votarlo. <br>Questa vicenda conferma che avevamo ragione quando chiedevamo una riforma della giustizia e la separazione delle carriere [...] il principio della legge uguale per tutti per Berlusconi non è {{sic|valsa}}, la legge per lui era diversa rispetto agli altri. [...] Quello che facciamo, lo facciamo perché {{sic|nessun'altro}} debba passare quello che ha passato Berlusconi. [...]<br> La democrazia nel nostro Paese è stata ferita: ora chiediamo l'istituzione di una Commissione d'inchiesta su quanto è accaduto a Berlusconi ma anche su tutto il cattivo funzionamento della giustizia penale, a partire da Togliatti quando inserì giudici che venivano dal Pci, prima che dallo Stato.<ref>Citato in [https://www.msn.com/it-it/notizie/politica/l-audio-sulla-sentenza-che-condann%C3%B2-berlusconi-tajani-golpe-giudiziario-contro-la-democrazia/ar-BB169ijC?ocid=BingHPC ''L'audio sulla sentenza che condannò Berlusconi, Tajani: "Golpe giudiziario contro la democrazia"''], ''Rai News'', 30 giugno 2020; in ''msn.com''.</ref> *90 anni fa l'[[Ucraina]] veniva travolta da una terribile [[carestia]] causata da [[Iosif Stalin|Stalin]] e dall'[[Unione Sovietica|Urss]] {{NDR|l'[[Holodomor]]}}. L'Italia ricorda i milioni di morti che ci furono, vittime di [[genocidio]]. Oggi con la [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra]] torna lo spettro di quei giorni. Non lasceremo solo il popolo ucraino<ref>Da un post su Twitter; citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2022/11/26/kiev-una-volta-volevano-ucciderci-con-fame-ora-col-freddo_80176910-d30e-4b73-8642-39ffea20edab.html Kiev, una volta volevano ucciderci con fame, ora col freddo]'', ''Ansa.it'', 26 novembre 2022.</ref> *Abbiamo bisogno di più [[Europa]] nei Balcani occidentali, questa è la nuova strategia dell'Italia. La stabilità è cruciale per mantenere la pace ma anche per contrastare l'immigrazione clandestina. Come [[NATO|Nato]] dobbiamo proteggere tutti i Paesi dei Balcani occidentali e i vicini dell'[[Ucraina]]: ora è importante lavorare insieme perché l'unità è la cosa più importate e lancia un messaggio chiaro alla [[Russia]], che siamo pronti a proteggere questi Paesi<ref name="Balcani">Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/11/30/tajani-la-nato-proteggera-i-balcani-e-i-vicini-dellucraina_d810e9b9-1615-4eec-acc1-efbc4322c90e.html Tajani: "La Nato proteggerà i Balcani e i vicini dell'Ucraina"]'', ''Ansa.it'', 30 novembre 2022.</ref> *I [[diritti umani]] vanno sempre rispettati, ovunque nel mondo, anche in Cina<ref name="Balcani"/> *Per il [[Governo Meloni|governo italiano]] {{NDR|di [[Giorgia Meloni]]}} ci sono due stelle polari per quanto riguarda la politica estera. Le relazioni transatlantiche e l'Europa. Siamo un Paese fondatore, vogliamo essere protagonisti della costruzione di un percorso che veda tutti quanti i popoli uniti per affrontare insieme le grandi sfide geopolitiche<ref name="unione">Citato in ''[https://www.tgcom24.mediaset.it/speciale/next-generazione-europa/-the-state-of-the-union-intervento-tajani_64302910-202302k.shtml "The State of the Union", Tajani: "Come Italia vogliamo essere protagonisti di un percorso d'unità europea"]'', ''Tgcom24.mediaset.it'', 4 maggio 2023.</ref> *Avere una [[Politica di sicurezza e di difesa comune|difesa comune]] non significa trasformare l'[[Europa]] in una sorta di realtà [[guerrafondaio|guerrafondaia]]: significa avere un'Europa protagonista della politica, portatrice di [[pace]]<ref name="unione"/> *Siamo favorevoli all'[[Allargamento dell'Unione europea|ingresso]] dell'Ucraina {{NDR|nell'[[Unione europea]]}}... ma siamo favorevoli anche all'ingresso dei Paesi dei Balcani occidentali che sono candidati... altrimenti rischiamo di lasciare popoli che hanno comunque una visione e una tradizione comune alla nostra sotto l'influenza di altre realtà che non hanno lo stesso minimo comune denominatore<ref name="unione"/> *Insisto sulla necessità di un'Europa più [[democrazia|democratica]] {{NDR|con}} più poteri al [[Parlamento Europeo]]... Non lo dico soltanto perché sono stato presidente del Parlamento Europeo ma perché sono assolutamente convinto che così i popoli si sentano più rappresentati nelle istituzioni comunitarie<ref name="unione"/> *{{NDR|Il tema delle migrazioni va affrontato}} non con le lenti dei [[colonialismo|colonizzatori]], ma con le lenti degli [[Africa|africani]]<ref name="unione"/> *{{NDR|Sulla [[Detenzione di Patrick Zaki|liberazione di Patrick Zaki]]}} Non c'è nessun baratto, non c'è nessuna trattativa sottobanco. Il [[Governo Meloni|governo]] è stato in grado di far tornare in [[Italia]] un giovane ricercatore che rischiava di stare ancora un po' di tempo in carcere. Noi siamo riusciti a ottenere questo risultato e mi pare che non sia un risultato di poco conto. Poi si può dire tutto ciò che si vuole, ma non c'è nessun baratto. Siamo persone serie, non facciamo baratti di questo tipo. (20 luglio 2023)<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2023/07/20/antonio-tajani-grazia-patrick-zaki/ «Siamo persone serie, non facciamo baratti di questo tipo»]'', ''Il Post'', 20 luglio 2023</ref> *È stato un errore gravissimo quello di aver ammazzato [[Gheddafi]]. Non sarà stato il campione della democrazia, ma finito lui, è arrivata l'instabilità in tutta l'Africa del Nord.<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/08/16/tajani-e-stato-un-errore-gravissimo-aver-ammazzato-gheddafi-finito-lui-e-arrivata-linstabilita/7263270/|titolo=Tajani: "È stato un errore gravissimo aver ammazzato Gheddafi, finito lui è arrivata l'instabilità"}}</ref> *{{NDR|Sulle [[Elezioni presidenziali in Russia del 2024]]}} [...] sono elezioni che sono state caratterizzate da pressioni forti e anche violente. [[Aleksej Naval'nyj|Navalny]] è stato escluso dalle elezioni di fatto con un omicidio [...] Non c'erano candidati avversari di [[Vladimir Putin|Putin]]. Abbiamo visto le immagini dei soldati russi entrare dentro i saggi per vedere come votava la gente. Quindi non mi sembra che sia una elezione che rispetta i criteri che rispettiamo noi. (18 marzo 2024)<ref name="Post18mar2024">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/03/18/matteo-salvini-elezioni-russia-commento/ Secondo Matteo Salvini anche in Russia il popolo «ha sempre ragione» quando vota]'', ''Il Post'', 18 marzo 2024</ref> *Essere italiano, essere europeo, ed essere patriota non è legato a sette generazioni, ma a quello che sei tu. Bisogna guardare la realtà per quella che è. Io insisto sulla formazione, sull'identità e sulla cultura perché se accetti di essere europeo nella sostanza sei italiano e europeo non perché hai la pelle bianca, gialla, rossa o verde ma perché dentro di te hai quelle convinzioni, perché dentro di te vivi quei valori, perché dentro di te hai quell'anima europea. Se poi i tuoi genitori sono nati a Kiev, La Paz o Dakar è la stessa identica cosa.<ref>Dall'intervento al Meeting di Rimini; citato in ''[https://www.corriere.it/politica/24_agosto_22/antonio-tajani-sullo-ius-scholae-avvisa-la-lega-io-non-impongo-niente-a-nessuno-ma-non-voglio-imposizioni-adc6541f-3e1a-42bb-bc28-81e5cc872xlk.shtml Ius scholae, Tajani «avvisa» la Lega: «Non impongo niente, ma non voglio imposizioni. Essere italiano non è legato a sette generazioni, ma a quello che sei»]'', ''corriere.it'', 22 agosto 2024.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]] durante un comizio a Bari}} Avremmo riempito anche il San Paolo.<ref>Da un comizio a sostegno del candidato del centrodestra alla presidenza della regione Puglia, Luigi Lobuono, svoltosi al Teatro Team di Bari, 10 novembre 2025; citato in ''[https://www.quotidianodipuglia.it/bari/gaffe_vicepremier_antonio_tajani_ministro_esteri_bari_comizio_san_paolo_san_nicola_confonde_stadio_cosa_ha_detto-9182140.html La gaffe di Tajani a Bari: «Avremmo riempito anche il San Paolo». Ma lo stadio è il San Nicola]'', ''quotidianodipuglia.it'', 11 novembre 2025.</ref> *Sono fiero di avere sangue [[Ciociaria|ciociaro]]. Siamo figli di una civiltà antica, nata prima di Roma. Le mura ciclopiche di Ferentino, Anagni, Alatri e Veroli raccontano una storia millenaria, ricca di protagonisti della cultura, dell'arte e della vita civile. Fino alla Guerra di Liberazione: basti ricordare don Giuseppe Morosini, cappellano fucilato a Forte Bravetta. [...] lo diciamo a testa alta: siamo ciociari. E ne siamo fieri.<ref>Da un post su ''X''; citato in [https://www.epochtimes.it/tajani-sono-fiero-di-avere-sangue-ciociaro-250808.html Tajani: sono fiero di avere sangue ciociaro]'', ''The Epoch Times Italia'', 9 ottobre 2026.</ref> ==Citazioni su Antonio Tajani== *È giusto ricordare in questa sede, Presidente, che il Governo in carica ai tempi dell'istituzione del [[Meccanismo Europeo di Stabilità|MES]] era il [[Governo Monti]], sostenuto anche dal [[Il Popolo della Libertà|Popolo della Libertà]], e che le trattative nel 2011 sono state sostenute e portate avanti dal [[Governo Berlusconi IV|Governo Berlusconi]], sostenuto anche dalla [[Lega Nord|Lega]]. Possiamo dire che gli attuali Presidente del Consiglio {{NDR|[[Giorgia Meloni]]}} e Vicepresidenti del Consiglio {{NDR|[[Matteo Salvini]] e Antonio Tajani}}, con i loro partiti, hanno contribuito attivamente all'istituzione del MES. Siete voi i signori del MES. ([[Filippo Scerra]]) == Note == <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tajani, Antonio}} [[Categoria:Politici italiani]] kjctfi1io9gec38g7gvqonu72ceacvp Template:Lingue/Dati 10 148341 1429236 1429138 2026-10-11T21:58:16Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1429236 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 72169 |lingua2 = it |voci2 = 56100 |lingua3 = pl |voci3 = 31888 |lingua4 = ru |voci4 = 18090 |lingua5 = cs |voci5 = 16849 |lingua6 = et |voci6 = 13705 |lingua7 = uk |voci7 = 12490 |lingua8 = pt |voci8 = 12088 }} htwaivuais49y30jfp6gsyydsmgvg6g Robert Hall (economista) 0 158000 1429259 987576 2026-10-12T09:56:00Z Valepert 280 /* Altri progetti */ 1429259 wikitext text/x-wiki '''Robert Ernest "Bob" Hall''' (1943 – vivente), economista statunitense. *I benefici dell'inflazione derivano dall'uso della politica espansionista per far comportare gli agenti economici in un modo socialmente preferibile, anche se il loro comportamento non rispetta il loro proprio interesse.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro dell'economia'', traduzione di Olga Amagliani e Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 247. ISBN 9788858014158</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Stub}} {{DEFAULTSORT:Hall, Robert}} [[Categoria:Economisti statunitensi]] itz386f4t0rpeu9bxlp1upb7fum2xgn Ultime parole da Twin Peaks 0 161358 1429249 1362213 2026-10-12T09:13:06Z Gasby2002 107003 /* Opere canoniche */ 1429249 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} {{torna a|Ultime parole dai film}} {{torna a|Ultime parole dalle serie televisive}} Raccolta delle '''ultime parole''' pronunciate dai personaggi del film '''''[[Fuoco cammina con me]]''''', della serie televisiva '''''[[I segreti di Twin Peaks]]''''' e del suo seguito '''''[[Twin Peaks (serie televisiva 2017)|Twin Peaks]]''''' in punto di morte. ==Opere non canoniche== {{cronologico}} ===[[I segreti di Twin Peaks (film)|Episodio Pilota Alternativo]]=== *'''BOB''': Forse penserete che io sia impazzito, ma vi faccio una promessa: tornerò ad uccidere...Ancora! <br/>'''MIKE''': Ah, è quello che vedremo! Argh! Non avete della morfina? è un dolore terribile! Aspetta il tuo turno, BOB! BOB... Aspetta che arrivi il tuo momento...! ::{{spiegazione|Mentre Sarah Palmer ricorda di aver visto l'assassino della figlia Laura nella camera della ragazza, l'agente Cooper riceve una telefonata in piena notte da un uomo misterioso, che afferma di sapere dove si trovi l'assassino, invitando l'agente a raggiungerlo in ospedale: l'uomo, privo di un braccio, si presenta come MIKE e, dopo aver recitato uno strano canto, informa Cooper e lo sceriffo Truman che l'assassino, che conferma essere l'uomo visto dalla signora Palmer, si chiama BOB, è un suo vecchio compagno prima della sua epifania religiosa e si trova nel sotterraneo dello stesso ospedale. Recatisi nel posto, Truman e Cooper si ritrovano faccia a faccia con BOB, che si trova davanti a delle candele disposte a cerchio come in un rito: dopo aver confermato di essere l'assassino e aver proclamato una nuova formula, ringhia contro i due tutori della legge affermando che tornerà ad uccidere nuovamente. In quell'istante però MIKE, che era entrato di nascosto nel sotterraneo esce allo scoperto affermando di non poterlo permettere e spara contro BOB due colpi di pistola uccidendolo: mentre Cooper spegne le candele, MIKE viene colto da strane convulsioni e muore tra le braccia di Cooper, lasciando intendere di essere collegato in maniera non chiarita a BOB.}} ==Opere canoniche== {{cronologico}} ===Film=== ====[[Fuoco cammina con me]]==== *No! ('''Teresa Banks''') ::{{spiegazione|In vari flashback Leland Palmer, ospite del demone BOB, ricorda le circostanze della morte della sua amante Teresa Banks: andato ad una piccola orgia organizzata con due amiche di Teresa, Leland/BOB scopre con orrore che una di esse è sua figlia Laura. Prima di entrare egli trova una scusa per andarsene, ma Teresa si insospettisce e, scoperto che egli è il padre dell'amica, inizia a ricattarlo: non potendoselo permettere, Leland/BOB si reca da lei e la massacra brutalmente con un tubo di ferro.}} *Eh eh. È da sballo, eh? ('''Cliff Howard''') ::{{spiegazione|Sotto effetto di Alcool e stupefacenti, Laura Palmer e il suo fidanzato Bobby Briggs aspettano di notte nel bosco un corriere della droga dello spacciatore Jacques Renault, merce che poi Bobby dovrà spacciare con il suo capo Leo Johnson. Dopo poco tempo, lo spacciatore arriva: si tratta di Cliff Howard, il vice sceriffo di Dear Meadow affrontato da Desmond e Stanley. Egli si dimostra amichevole e mostra ai due un sacchetto di droga, ma appena Laura si avvicina la spinge via e prova ad estrarre la propria pistola per ucciderli: Bobby a sua volta estrae istintivamente la propria pistola e gli spara un colpo alla spalla e uno al petto, finendolo sparandogli in testa, rimanendo sconvolto insieme a Laura.}} *Vuoi uccidermi?! ('''Laura Palmer''') ::{{spiegazione|Dopo aver scoperto che BOB, che l'ha perseguitata e molestata fin dall'infanzia, non è altri che suo padre, Laura rompe il fidanzamento sia con Bobby che con il suo fidanzato segreto James Hurley e si reca ad una piccola orgia con Leo, Jacques e l'amica Ronette Pulanski: durante la serata però arriva BOB nel corpo di Leland che stordisce Jacques, mette in fuga Leo senza farsi vedere e rapisce le due ragazze. Portatele in un vagone ferroviario abbandonato, l'essere le terrorizza e inizia un rituale per prendere il controllo di Laura, in modo da possederla totalmente: fortunatamente nei pressi del vagone arriva MIKE, nemesi di BOB, che aperto il vagone e fatta uscire la sconvolta Ronette lancia dentro l'anello verde della Loggia Nera, che indica le vittime da uccidere. Mentre BOB chiude in fretta il vagone Laura prende l'anello e, comprendendo come funzioni e accettando il proprio destino, lo indossa prima che il demone possa fermarla: non potendo più possederla, il furioso BOB la uccide colpendola ripetutamente con un oggetto contundente.}} ===Serie=== ====[[I segreti di Twin Peaks (prima stagione)|Prima stagione]]==== *Ehilà, Waldo. Laura. Laura. Non andare là. Fa male. Fa male. Fermati. Fermati. Fermati. Leo, no! Leo, no! ('''Waldo''') ::{{spiegazione|Grazie ad un indizio fornito dalla signora del Ceppo, Cooper e gli agenti trovano la baracca tra i boschi di Jacques, scoprendo varie prove che confermano l'esistenza di una piccola orgia, svoltasi probabilmente tra Laura e altri individui: inoltre trovano Waldo, l'uccello parlante di Renault di cui gli aveva già parlato indirettamente il misterioso Philip Gerald, l'uomo con un braccio solo ospite di MIKE, e decidono di portarlo alla stazione di polizia, sperando che possa fornire qualche indizio. La sera, durante un temporale l'uccello inizia a parlare, ma viene presto centrato da una fucilata sparata dall'esterno: mentre Cooper, Truman e i vice Andy e Hawk irrompono nella sala per ascoltare il nastro che avevano acceso davanti a Waldo, all'esterno Leo Johnson scappa via, con in mano il proprio fucile ancora fumante.}} *Non so niente di quella storia. Sono sceso dalla collina e l'auto di Leo non c'era. Così mi sono fatto quindici miglia a piedi... Per tornare a casa... ('''Jacques Renault''') ::{{spiegazione|Attirato in trappola da Cooper e dal "bookhouse boy" Ed Hurley, Jacques si ritrova in un'imboscata della polizia: riuscito a rubare la pistola di un agente, egli prova a sparare a Truman, ma viene colpito inaspettatamente dal timido vice sceriffo Andy Brennan. All'ospedale, Cooper e Truman interrogano il criminale, che conferma di aver partecipato ad un'orgia insieme a Leo, Ronette e Laura, la notte in cui quest'ultima morì, ma perse misteriosamente i sensi e quando rinvenne Leo e le ragazze erano spariti: prima di poter rivelare altro, egli sviene, lasciando i due investigatori con forti sospetti su Leo. Durante la notte, mentre gli infermieri e gli agenti dello sceriffo vengono distratti dall'allarme antincendio, Leland Palmer, informato da Truman della cattura di Jacques, entra nella sua stanza e,legatolo al letto con delle cinghie, lo soffoca brutalmente con un cuscino: col senno di poi non è dato sapere se ad uccidere sia stato Leland, convinto che Jacques fosse l'assassino di Laura, o se BOB abbia preso il controllo del suo corpo per uccidere un potenziale testimone.}} ====[[I segreti di Twin Peaks (seconda stagione)|Seconda stagione]]==== *Vedi, Audrey, in una situazione come questa devi comportarti in modo professionale. Noi siamo gente ragionevole e, come scoprirai, c'è sempre un modo ragionevole per risolvere qualsiasi problema. Basta affrontare la situazione con la dovuta calma e... ('''Emory Battis''') ::{{spiegazione|Indagando su Laura Palmer, la giovane Audrey Horne si infiltra come prostituta nel casinò-bordello One Eyed Jack's: scoperto che il proprietario non è altri che suo padre Ben, la giovane prova a mettersi in contatto con Cooper, ma viene catturata da Blackie O'Reiley, tenutaria del bordello, e Emory Battis, l'uomo di Horne che recluta le ragazze. I due decidono di chiedere un riscatto ad Horne in cambio della vita di Audrey: per farlo, usano come intermediario il gangster Jean Renault, fratello dei defunti Jacques e Bernard. Dopo aver drogato pesantemente Audrey con dell'eroina, Emory la invita ad essere calma e ragionevole per affrontare la situazione: tuttavia, prima che possa finire il discorso, Emory viene ucciso con un colpo di pistola al petto da Jean, conscio che l'uomo era l'anello debole del colpo.}} *Ah, Jean, è questo che volevo sentire da te! ('''Blackie "Black Rose" O'Reiley''') ::{{spiegazione|Mentre Cooper e lo sceriffo Truman, allertati da un biglietto di Audrey, si recano al One Eyed Jack's per salvarla, Blackie e Jean iniziano ad organizzare la morte di Cooper, che dovrà consegnare i soldi e che è stato scelto appositamente da Jean per poter vendicare le morti dei fratelli. Prima di agire, Jean chiede a Blackie un bacio, ricevendo una risposta piacevolmente sorpresa e affermativa: durante il bacio però Jean, deciso a far diventare la sua amante Nancy, sorella di Blackie, la nuova tenutaria del bordello, pugnala la donna.}} *Butta la pistola, lentamente. Adesso giratevi. ('''Guardia del One Eyed Jack's''') ::{{spiegazione|Dopo aver ucciso Blackie, Jean si accorge di essere osservato da Truman e, dopo avergli sparato contro, si dà alla fuga: lo sceriffo prova a seguirlo, ma Cooper, che è riuscito a neutralizzare Nancy e a liberare Audrey, lo invita a scappare. Appena davanti all'uscita i due vengono intercettati da una guardia di sicurezza, che gli ordina di gettare le armi ed arrendersi: fortunatamente, l'uomo viene centrato da un pugnale alla schiena, lanciato dal vice sceriffo Hawk che era riuscito a capire lo scopo della loro missione.}} *Ho un'anima solitaria. :''J'ai une âme solitaire.'' ('''Harold Smith''') ::{{spiegazione|Scoperto che l'acrofobico Harold Smith, amante di Laura, custodisce il suo diario segreto, la sua migliore amica Dana escogita un piano: mentre lei, che ha stretto un'amicizia ai limiti con l'amore con il ragazzo, lo terra occupato, Maddie Ferguson, la cugina di Laura, entrerà in casa sua e cercherà il diario. Il piano non va a buon fine e Harold si accorge dell'inganno: profondamente deluso verso Dana, il giovane minaccia di ucciderle, ma in loro soccorso arriva James, che tramortisce Harold e fugge con le ragazze. Avvisati Cooper e Truman dell'esistenza del libro, questi incaricano Hawk di andare a prendere Harold: entrato nel suo appartamento, il vicesceriffo scopre che il giovane si è impiccato.Oltre al diario, in casa sua verrà ritrovato un biglietto d'addio, su cui è scritta curiosamente la frase pronunciata dal misterioso Pierre Tremond, uno spirito della Loggia Nera conosciuto da Dana.}} *Qualcuno mi aiuti! Aiuto! ('''Maddy Ferguson''') ::{{spiegazione|A casa Palmer, con in sottofondo un disco musicale, Sarah, strisciando giù dalle scale, ha una visione di un cavallo bianco e, chiamando disperata il marito Leland, crolla a terra svenuta: presente nella stanza, Leland si aggiusta la cravatta come niente fosse e, guardandosi allo specchio, vede riflesso il volto di BOB, rivelando di essere posseduto dallo spirito. In quel momento Maddy,che ha deciso di tornare nel Montana il giorno seguente, inizia a scendere dalle scale, mentre Leland si infila dei guanti: entrata in soggiorno, Maddy vede Leland/BOB e, completamente terrorizzata, prova a fuggire per le scale, venendo immediatamente catturata, trascinata in soggiorno e picchiata dallo psicopatico. Ballando con un'ormai catatonica Maddy, BOB si eccita mentre il povero Leland rivive la morte di Laura e prova a chiedere perdono alla nipote: preso totalmente il controllo, BOB afferra Maddy e, schernendola, la scaglia violentemente contro il muro, facendole sbattere la testa contro un dipinto e uccidendola definitivamente.}} *Laura... ('''Leland Palmer''') ::{{spiegazione|Riuniti tutti i principali sospettati della morte di Laura alla Roadhouse, Cooper ricorda il sogno che aveva fatto in cui Laura Palmer gli sussurra all'orecchio il nome del suo assassino, ovvero il padre Leland: subito dopo, Cooper rivede al centro della Roadhouse il Gigante che, come promesso, gli restituisce il suo anello ora che ha risolto il mistero. Fingendo di incriminare Ben e chiedendo a Leland di seguirlo alla centrale di polizia, Cooper riesce con l'inganno a chiuderlo in cella: inizialmente infuriato, un divertito BOB confessa di essere l'autore degli omicidi e di aver posseduto per anni il povero Leland. Dopo che gli agenti hanno lasciato la stanza BOB decanta la formula dei demoni della Loggia Nera e, sbattendo ripetutamente la testa di Leland contro la porta della cella, lo abbandona definitivamente: mentre scatta l'allarme antincendio, Albert, Truman e Cooper entrano nella cella e sentono come il moribondo e disperato Leland ricordi tutti gli orrori che è stato costretto a perpetrare per colpa di BOB, compreso l'omicidio della figlia. Presolo tra le proprie braccie, Cooper lo conforta con passaggi del libro dei morti, invitandolo a concentrarsi sulla luce che lo pervade: vedendo in quella luce la figlia Laura che gli sorride, Leland spira in pace sotto gli sguardi commossi di Cooper, Truman e Albert.}} *Noi ci conosciamo per caso? ('''Jean Renault''') ::{{spiegazione|Scoperto che ad incastrarlo è stato Jean Renault, Cooper escogita un piano per arrestarlo: con l'aiuto di Ernie Niles, complice di Jean che ha deciso di collaborare, egli vuole intavolare una trattativa per la droga di Renault tra quest'ultimo e un acquirente, ovvero l'agente Bryson in spoglie maschili. A causa di un guasto al trasmettitore di Ernie, la trappola viene scoperta e Renault e il suo complice, l'ufficiale canadese corrotto King, prendono in ostaggio Bryson e Ernie nella Casa del Cane Morto: deciso a non lasciarsi nelle loro mani, Cooper si offre al loro posto come ostaggio. Lo stallo tra i poliziotti guidati da Truman e i criminali dura fino a tarda notte e Jean, pur conscio di morire, decide di uccidere Cooper, sia per vendicare i fratelli che per fermare la scia di mortè che, a suo dire, è stata scatenata dalla sua indagine su Laura Palmer: prima che possa agire, lui e King vedono avvicinarsi una cameriera con un pasto e la lasciano entrare. La cameriera tuttavia non è altri che Denise, che ha nascosto una pistola nella propria cavigliera: mentre l'agente neutralizza King, Cooper prende la pistola e spara due colpi contro Jean, uccidendolo definitivamente.}} *Dammi la pistola, Evelyn! Dammi la pistola! ('''Malcolm Sloan''') ::{{spiegazione|Sfuggito alla polizia, che lo ha accusato dell'omicidio di Jeffrey, James torna a casa di Evelyn, piena di rimorsi, e le fa capire come sia sbagliato quello che ha fatto: in quel momemento però viene stordito da Malcolm, che vuole inscenare il suo omicidio da parte di Evelyn per legittima difesa. In quel momento arriva Dana, e Malcolm, dopo averla afferrata, ordina ad Evelyn di dargli la pistola: decisa a non obbedirgli più, Evelyn gli spara al petto, iniziando poi a recitare la versione della storia che reciterà alla polizia, ovvero che il solo Malcolm era l'assassino di Jeffrey.}} *Josie, per l'amor del cielo... ('''Thomas Eckhardt''') ::{{spiegazione|Decisi a sbarazzarsi di Eckhardt, giunto da poco a Twin Peaks, e di Josie, Catherine e il redivivo Andrew, che aveva solo simulato la morte, escogitano un astuto piano: dopo aver invitato Josie, braccata dalla polizia per l'omicidio di Johnathan, a chiedere aiuto a Eckhardt, Andrew si reca proprio dall'ex socio e gli rivela di essere ancora vivo, facendogli intendere che Josie gli ha mentito. Allertato da una telefonata di Catherine, Cooper si reca presso la stanza di Eckhardt e sente i rumori del furioso litigio tra lui e la sua ex donna, che arriva al suo culmine con un colpo di pistola: irrompendo nella stanza, Cooper si ritrova faccia a faccia con un sorridente Eckhardt, che però fatti pochi passi crolla a terra morto, ucciso da Josie con la pistola che Catherine le aveva fatto trovare.}} *Harry, perdonami! Io non volevo farti del male, non volevo! ('''Josie Packard''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di Eckhardt, Cooper punta la pistola su Josie, che a sua volta lo tiene sotto tiro: costringendolo a confessare, Cooper apprende che le sue supposizioni erano giuste e che era stata la donna a sparargli tempo prima, per evitare che scoprisse i suoi segreti. In quel momento arriva anche Truman che, nonostante le suppliche di Josie, non si lascia incantare e accusa la donna di averlo usato: la donna gli chiede perdono, ma in quel momento sembra vedere qualcosa di orribile e crolla morta sul letto. Mentre un disperato Harry prende il suo cadavere tra le braccia, Cooper ha una visione di un urlante BOB e del Nano: nel frattempo, si vede il volto di Josie su un pomello di legno del comodino della stanza, lasciando intendere che ora la sua anima sia intrappolata nel Great Northen Hotel.}} *Ma che diavolo hai intenzione di fare? ('''Rusty Tomasky''') ::{{spiegazione|Windom Earle, nemesi dell'agente Cooper, ha attirato con l'inganna un vagabondo, tale Rusty Tomasky, costruendogli attorno una strana scultura. Rusty, ubriaco e fatto, è divertito da tutto ciò, ma smette di ridere quando Windom, armato di balestra, ordina a Leo Johnson, che ha schiavizzato con l'utilizzo di un collare elettrico, di portargli una freccia. Nonostante la resistenza di Leo, Windom prende la freccia, e dopo aver detto a Rusty che lo invidia per il viaggio che sta per fare lo uccide sparandogli la freccia in faccia: la scultura verrà poi completata, creando un pedone degli scacchi con all'interno il cadavere di Rusty.}} *Shelly...Deve salvare Shelly! Deve salvare Shelly! ('''Leo Johnson''') ::{{spiegazione|Dopo aver rapito il maggiore Briggs, Windom scopre che ad aprire le porte della Loggia Nera serve la paura: euforico, egli va a preparare il suo piano, ovvero rapire la reginetta del concorso Miss Twin Peaks, lasciando soli Briggs e Leo Johnson. Quest'ultimo, vedendo la fotografia della moglie Shelly tra gli obbiettivi di Earle, ha un ultimo slancio di affetto per lei e prova a liberarsi dalle catene a cui Windom lo ha legato: non riuscendoci, riesce però a liberare Briggs, chiedendogli di salvare Shelly. Quando torna alla baracca, Windom non trova il maggiore e, infuriatosi, decide di punire Leo: prendendo una gabbia con delle tarantole che aveva catturato, egli la lega sulla testa di Leo e posiziona la corda che la regge tra i denti di Leo. Pochi giorni dopo, i poliziotti di Twin Peaks irrompono nella baracca e trovano il cadavere di Leo, colpito da cinque colpi di pistola: l'autopsia, condotta da Albert, rivela che l'assassino ha usato uno stile da FBI, sospettando di Earle.}} *Se mi dai la tua anima, lascerò vivere Annie! ('''Windom Earle''') ::{{spiegazione|Quando la sua nemesi Windom Earle rapisce la sua fidanzata Annie, Cooper li insegue fin dentro la Loggia Nera. Qui, dopo alcuni incontri con gli spiriti del luogo, Cooper si imbatte in Windom, che sta diventando nel frattempo un demone e che dichiara che lascerà andare Annie solo se Cooper gli cederà la propria anima. Cooper acconsente, ma in quel momento spunta BOB, che annulla il patto: Windom è un demone da troppo poco tempo per poter reclamare un'anima e per tanto la sua viene estratta da BOB sotto forma di fiamma.}} [[Categoria:Ultime parole dai media]] gbyrn1yrxvils42cpj8qbpn38ma1yk1 Sé 0 163408 1429280 1404284 2026-10-12T11:04:09Z Salvebrutta 40439 +Correlate 1429280 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:The Self as the center of our other symbols.gif|thumb|Il sé al centro di tutto]] Citazioni sul '''sé'''. ==Citazioni== *Il Sé è probabilmente questa complessiva capacità di cogliersi in modo unitario e costante come flusso di coscienza incarnato nel tempo. ([[Alberto Giovanni Biuso]]) *Il sé può essere definito un principio interiore di guida, distinto dalla personalità conscia, e tale che può essere individuato solo tramite l'interpretazione dei sogni dei vari soggetti. I sogni dimostrano che esso è il centro regolatore che determina la maturazione e l'espansione costante della personalità. Ma questo elemento così ampio, in cui sembra incentrarsi quasi la totalità della psiche, si rivela, a tutta prima, solo come una possibilità innata. Può emergere lentissimamente, o può svilupparsi, in maniera relativamente completa, solo nel corso dell'intero ciclo vitale del soggetto. Fino a che punto, in concreto, esso possa svilupparsi dipende dalla circostanza che l'ego sia, o meno, disposto a seguire i messaggi che gli giungono dal sé. ([[Marie-Louise von Franz]]) *Quando l'uomo si è incarnato per la prima volta ha potuto guardare in alto a uno spirito superiore e dirsi: "tu devi diventare come lui che ti guida di incarnazione in incarnazione". Che si dica: "l'uomo guarda in alto al suo Sé superiore al quale deve diventare sempre più simile"; oppure che si dica, nel senso dell'esoterismo cristiano: "l'uomo guarda in alto a un Angelo come a un grande modello", si tratta fondamentalmente della stessa cosa. ([[Rudolf Steiner]]) *Solo nell'amore di sé c'è la voglia di rigenerarsi. ([[Austin Osman Spare]]) ===[[Nisargadatta Maharaj]]=== *C'è il corpo e c'è il Sé. In mezzo c'è la mente, in cui il Sé si riflette come "Io sono". Ma la mente esclude di essere il Sé, e si scambia per il corpo, per molte ragioni: perché è imperfetta, rozza, irrequieta, scriteriata e ottusa. Però basta purificarla per farle scorgere la sua identità con il Sé. Quando la mente s'immerge nel Sé, il corpo non presenta problemi. Rimane ciò che è, un mezzo per conoscere e agire, ed esprimere il fuoco creativo che è dentro. Il suo valore ultimo è far scoprire il corpo cosmico, che è l'universo nella sua interezza. *Convinciti della cosa essenziale, che il [[mondo]] e il sé sono tutt'uno. *Da tempo immemorabile ami te stesso, ma mai in modo sapiente. Poni il corpo e la mente accortamente al servizio del sé, che è tutto. Sii schietto con lui, amalo incondizionatamente. Non fingere di amare gli altri come te stesso. A meno che non li abbia resi tutt'uno con te, non puoi amarli. Il tuo amore per gli altri è il frutto, non la causa, dell'autoconoscenza. Quando ti sarai pienamente convinto che un'unica vita pervade ciò che è, e che tu sei quella vita, amerai tutto naturalmente e con spontaneità. Quando avrai afferrato la profondità e la pienezza del tuo amore per te, saprai che ogni essere vivente e l'universo intero sono inclusi nel tuo affetto. *Finché l'osservatore – il sé interno e "superiore" – si ritiene diverso dall'osservato – il sé "inferiore" – e lo disprezza e condanna, la situazione è disperata. Solo quando l'osservatore (vyakta) accetta la persona (vyakti) come una proiezione o manifestazione di sé e, per così dire, ingloba se stesso nel Sé, la dualità "io-questo" scompare, e la Realtà si manifesta nell'identità di esterioreinteriore. Questa unione dell'osservatore e dell'osservato si ha quando l'osservatore diviene consapevole di sé come osservatore: non solo gl'interessa l'osservato, che è comunque lui stesso, ma l'interesse in sé e per sé, l'attenzione all'attenzione, la coscienza della consapevolezza. Questa consapevolezza amorevole è il fattore cruciale che mette a fuoco la Realtà. *Finché non hai fatto degli sforzi tremendi, non ti convinci che ogni sforzo è inutile. Il sé è tanto sicuro di se stesso che cede solo se viene irreversibilmente scoraggiato. Un mero convincimento verbale non basta. Solo i duri fatti possono mostrare l'assoluta inanità dell'immagine che ci si fa di se stessi. *Hai appreso tante parole, ne hai dette altrettante. Conosci tutto ma non te stesso, poiché il sé non si conosce a parole: solo l'[[intuizione]] diretta lo rivela. Guarda, cerca dentro. *– Il desiderio di trovare il sé sarà colmato purché non desideri altro. Devi essere molto onesto con te stesso, e disinteressarti di tutto il resto. Se continui ad alimentare i desideri, e ti impegni per appagarli, il tuo scopo principale subirà un ritardo. Va' dentro, non deviare, non volgerti mai all'esterno.<br>– Ma i desideri e le paure sono ancora qui.<br>– Appena scoprirai che la loro radice è nell'attesa nata dalla memoria, cesseranno di ossessionarti. *Il sé interno scruta e attende che il figlio torni al padre. Al momento giusto, dispone tutto con affetto e efficienza. Se occorre un messaggero o una guida, manda il maestro a espletare il necessario. *Quando avrai capito che non sei nulla di percepibile o concepibile, e che tutto ciò che appare nel campo della coscienza non può essere te, ti dedicherai a sradicare ogni auto-identificazione, perché questa è la sola via per incontrare te stesso. Letteralmente è la spinta all'indietro che ti fa andare avanti: lo stesso principio del motore a reazione. Sapere che non sei né nel corpo né nella mente anche se consapevole di ambedue, è già l'autoconoscenza. *Tutto ciò che si può dire della persona non è il sé, né si può dire nulla del sé che non riguardi la persona, com'è, come sarebbe, come dovrebbe essere. Tutti gli attributi sono personali. Il reale è al di là di qualunque attributo. ==Voci correlate== *[[Autorealizzazione|Realizzazione del Sé]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Concetti psicologici]] [[Categoria:Psicoanalisi]] kof5t2sobh8lbz3g6bkwvpofy4knhij Catacombe 0 179282 1429247 1128201 2026-10-12T09:06:33Z Gaux 18878 Celso Costantini 1429247 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Rom, Domitilla-Katakomben 2.jpg|thumb|Roma, catacombe di Domitilla]] Citazioni sulle '''catacombe'''. ==Citazioni== *Le catacombe non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. ([[Celso Costantini]]) ===[[Anton Springer]]=== *Di Catacombe, ossia di sepolcreti sotterranei cristiani, ne esistono anche fuori di Roma, ad esempio a Napoli, a Siracusa, ad Alessandria d'Egitto, ma quelle di Roma superano di gran lunga tutte le altre per vastità, dignità ed importanza artistica; le più antiche risalgono forse al I secolo; servirono di sepoltura fin verso la metà del secolo V, ma fino dal secolo IV esse erano soprattutto venerate come santuari, e la decorazione che si vede dopo questo tempo non è più esclusivamente propria di esse. Ma nei primi tre secoli le Catacombe sono per noi l'unico monumento nell'antichissima [[arte cristiana]] in Occidente. *In origine, fino alle persecuzioni dei cristiani del secolo III, le Catacombe erano aperte e protette dalle leggi, e non avevano bisogno di essere situate in luoghi nascosti e segreti; una scala conduceva ai corridoi sotterranei scavati nel tufo, e dentro ai loculi scavati nelle pareti laterali erano tumulati i cadaveri dei credenti. Le tombe erano chiuse con una lastra sulla quale si scriveva il nome, l'età, il giorno della morte del defunto e l'augurio di pace eterna espresso con parole o con simboli (una colomba, un ramo di palma, un'ancora, ecc.). Seguendo in ciò gli usi antichi, i superstiti deponevano presso ai morti oggetti diversi: lampade, vasi di vetro, monete ecc. *Molti ancora credono che le Catacombe siano state luoghi di riunione, di rifugio o di abituale soggiorno: esse invece servirono soltanto di sepoltura e solo vi si celebravano delle riunioni liturgiche nell'anniversario dei defunti. ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle|wikt}} [[Categoria:Architetture religiose]] [[Categoria:Cimiteri]] dupojr7889xwfac593t18i8i88idihe 1429248 1429247 2026-10-12T09:07:10Z Gaux 18878 linea vuota 1429248 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Rom, Domitilla-Katakomben 2.jpg|thumb|Roma, catacombe di Domitilla]] Citazioni sulle '''catacombe'''. ==Citazioni== *Le catacombe non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. ([[Celso Costantini]]) ===[[Anton Springer]]=== *Di Catacombe, ossia di sepolcreti sotterranei cristiani, ne esistono anche fuori di Roma, ad esempio a Napoli, a Siracusa, ad Alessandria d'Egitto, ma quelle di Roma superano di gran lunga tutte le altre per vastità, dignità ed importanza artistica; le più antiche risalgono forse al I secolo; servirono di sepoltura fin verso la metà del secolo V, ma fino dal secolo IV esse erano soprattutto venerate come santuari, e la decorazione che si vede dopo questo tempo non è più esclusivamente propria di esse. Ma nei primi tre secoli le Catacombe sono per noi l'unico monumento nell'antichissima [[arte cristiana]] in Occidente. *In origine, fino alle persecuzioni dei cristiani del secolo III, le Catacombe erano aperte e protette dalle leggi, e non avevano bisogno di essere situate in luoghi nascosti e segreti; una scala conduceva ai corridoi sotterranei scavati nel tufo, e dentro ai loculi scavati nelle pareti laterali erano tumulati i cadaveri dei credenti. Le tombe erano chiuse con una lastra sulla quale si scriveva il nome, l'età, il giorno della morte del defunto e l'augurio di pace eterna espresso con parole o con simboli (una colomba, un ramo di palma, un'ancora, ecc.). Seguendo in ciò gli usi antichi, i superstiti deponevano presso ai morti oggetti diversi: lampade, vasi di vetro, monete ecc. *Molti ancora credono che le Catacombe siano state luoghi di riunione, di rifugio o di abituale soggiorno: esse invece servirono soltanto di sepoltura e solo vi si celebravano delle riunioni liturgiche nell'anniversario dei defunti. ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle|wikt}} [[Categoria:Architetture religiose]] [[Categoria:Cimiteri]] 75pu8obatzi8s9rhb68rvp698nm1026 1429254 1429248 2026-10-12T09:20:59Z Gaux 18878 /* Citazioni */ altra di Costantini 1429254 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Rom, Domitilla-Katakomben 2.jpg|thumb|Roma, catacombe di Domitilla]] Citazioni sulle '''catacombe'''. ==Citazioni== *Le catacombe non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. ([[Celso Costantini]]) *Le catacombe sono povere di architettura, poverissime di {{sic|scoltura}} e hanno invece grande importanza per la [[iconografia]] e il [[Simbolismo (movimento)|simbolismo]].<br>Il maggior monumento architettonico è dato dalla famosa ''Cripta papale'' del [[Catacombe di San Callisto|cimitero di S. Callisto]].<br>Nel 1854, quando fu scoperta e sgombrata dalla materia, il De Rossi si trovò in presenza di una volta con lucernaio nel mezzo, di quattro fila di loculi sulle pareti, dei pezzi di colonne scanalate a spira, capitelli corinzi, frammenti di marmo, lastre di porfido, di serpentino, di giallo ecc. Ed egli, guidato dalla sua rara intuizione e cultura, ne riordinò i pezzi e ricostruì l'ipogeo, che dà un insieme architettonico sul gusto romano della decadenza. ([[Celso Costantini]]) ===[[Anton Springer]]=== *Di Catacombe, ossia di sepolcreti sotterranei cristiani, ne esistono anche fuori di Roma, ad esempio a Napoli, a Siracusa, ad Alessandria d'Egitto, ma quelle di Roma superano di gran lunga tutte le altre per vastità, dignità ed importanza artistica; le più antiche risalgono forse al I secolo; servirono di sepoltura fin verso la metà del secolo V, ma fino dal secolo IV esse erano soprattutto venerate come santuari, e la decorazione che si vede dopo questo tempo non è più esclusivamente propria di esse. Ma nei primi tre secoli le Catacombe sono per noi l'unico monumento nell'antichissima [[arte cristiana]] in Occidente. *In origine, fino alle persecuzioni dei cristiani del secolo III, le Catacombe erano aperte e protette dalle leggi, e non avevano bisogno di essere situate in luoghi nascosti e segreti; una scala conduceva ai corridoi sotterranei scavati nel tufo, e dentro ai loculi scavati nelle pareti laterali erano tumulati i cadaveri dei credenti. Le tombe erano chiuse con una lastra sulla quale si scriveva il nome, l'età, il giorno della morte del defunto e l'augurio di pace eterna espresso con parole o con simboli (una colomba, un ramo di palma, un'ancora, ecc.). Seguendo in ciò gli usi antichi, i superstiti deponevano presso ai morti oggetti diversi: lampade, vasi di vetro, monete ecc. *Molti ancora credono che le Catacombe siano state luoghi di riunione, di rifugio o di abituale soggiorno: esse invece servirono soltanto di sepoltura e solo vi si celebravano delle riunioni liturgiche nell'anniversario dei defunti. ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle|wikt}} [[Categoria:Architetture religiose]] [[Categoria:Cimiteri]] pae7pyllp0redsuytc4ojkqbx0l8tgm 1429258 1429254 2026-10-12T09:51:15Z Gaux 18878 Johann Peter Kirsch 1429258 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Rom, Domitilla-Katakomben 2.jpg|thumb|Roma, catacombe di Domitilla]] Citazioni sulle '''catacombe'''. ==Citazioni== *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono Callisto e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia. ([[Johann Peter Kirsch]]) *Le catacombe non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. ([[Celso Costantini]]) *Le catacombe sono povere di architettura, poverissime di {{sic|scoltura}} e hanno invece grande importanza per la [[iconografia]] e il [[Simbolismo (movimento)|simbolismo]].<br>Il maggior monumento architettonico è dato dalla famosa ''Cripta papale'' del [[Catacombe di San Callisto|cimitero di S. Callisto]].<br>Nel 1854, quando fu scoperta e sgombrata dalla materia, il De Rossi si trovò in presenza di una volta con lucernaio nel mezzo, di quattro fila di loculi sulle pareti, dei pezzi di colonne scanalate a spira, capitelli corinzi, frammenti di marmo, lastre di porfido, di serpentino, di giallo ecc. Ed egli, guidato dalla sua rara intuizione e cultura, ne riordinò i pezzi e ricostruì l'ipogeo, che dà un insieme architettonico sul gusto romano della decadenza. ([[Celso Costantini]]) ===[[Anton Springer]]=== *Di Catacombe, ossia di sepolcreti sotterranei cristiani, ne esistono anche fuori di Roma, ad esempio a Napoli, a Siracusa, ad Alessandria d'Egitto, ma quelle di Roma superano di gran lunga tutte le altre per vastità, dignità ed importanza artistica; le più antiche risalgono forse al I secolo; servirono di sepoltura fin verso la metà del secolo V, ma fino dal secolo IV esse erano soprattutto venerate come santuari, e la decorazione che si vede dopo questo tempo non è più esclusivamente propria di esse. Ma nei primi tre secoli le Catacombe sono per noi l'unico monumento nell'antichissima [[arte cristiana]] in Occidente. *In origine, fino alle persecuzioni dei cristiani del secolo III, le Catacombe erano aperte e protette dalle leggi, e non avevano bisogno di essere situate in luoghi nascosti e segreti; una scala conduceva ai corridoi sotterranei scavati nel tufo, e dentro ai loculi scavati nelle pareti laterali erano tumulati i cadaveri dei credenti. Le tombe erano chiuse con una lastra sulla quale si scriveva il nome, l'età, il giorno della morte del defunto e l'augurio di pace eterna espresso con parole o con simboli (una colomba, un ramo di palma, un'ancora, ecc.). Seguendo in ciò gli usi antichi, i superstiti deponevano presso ai morti oggetti diversi: lampade, vasi di vetro, monete ecc. *Molti ancora credono che le Catacombe siano state luoghi di riunione, di rifugio o di abituale soggiorno: esse invece servirono soltanto di sepoltura e solo vi si celebravano delle riunioni liturgiche nell'anniversario dei defunti. ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle|wikt}} [[Categoria:Architetture religiose]] [[Categoria:Cimiteri]] d07f6ha1x9jined5ev3yt3erpwkqb4s Utente:Gaux/tabelle 2 198119 1429194 1429071 2026-10-11T14:30:42Z Gaux 18878 Voci nuove inserite + 2 persone -> 4054 1429194 wikitext text/x-wiki +------------------------------------------------------------------------+ | Voci nuove inserite (ultimo aggiornamento 11/10/26) | +------------------------------+ +------------+------------+-------------+ | Tipologia | | Persone | Altre voci | Totali anno | | Persone 2988 | | 2017 141 | 2017 89 | 2017 230 | | Tematiche e affini 946 | | 2018 314 | 2018 96 | 2018 410 | | Doc, libri, op non temat 19 | | 2019 335 | 2019 98 | 2019 433 | | Disambigue 101 | | 2020 372 | 2020 103 | 2020 475 | | Totale voci nuove 4054 | | 2021 501 | 2021 92 | 2021 593 | | | | 2022 367 | 2022 105 | 2022 472 | | | | 2023 272 | 2023 133 | 2023 405 | | | | 2024 272 | 2024 101 | 2024 373 | | | | 2025 236 | 2025 143 | 2025 379 | | | | 2026 178 | 2026 106 | 2026 284 | | | |Totale 2988 |Totale 1066 | Totale 4054 | +------------------------------+ +------------+------------+-------------+ +------------------------------------------------------------------------+ | Campagne SheSaid | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2020 | 40 voci nuove e 19 migliorate (da 05/12/20 a 20/12/20) | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2021 | 83 voci nuove e 86 migliorate (da 21/10/21 a 20/12/21) | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2022 | 153 voci nuove e 82 migliorate (da 20/10/22 a 20/12/22) | +------+-----------------------------------------------------------------+ kkfu6qqdd5mdo66ia09n2vgwe4dn9ex 1429263 1429194 2026-10-12T10:06:29Z Gaux 18878 Voci nuove inserite + 1 persona -> 4055 1429263 wikitext text/x-wiki +------------------------------------------------------------------------+ | Voci nuove inserite (ultimo aggiornamento 12/10/26) | +------------------------------+ +------------+------------+-------------+ | Tipologia | | Persone | Altre voci | Totali anno | | Persone 2989 | | 2017 141 | 2017 89 | 2017 230 | | Tematiche e affini 946 | | 2018 314 | 2018 96 | 2018 410 | | Doc, libri, op non temat 19 | | 2019 335 | 2019 98 | 2019 433 | | Disambigue 101 | | 2020 372 | 2020 103 | 2020 475 | | Totale voci nuove 4055 | | 2021 501 | 2021 92 | 2021 593 | | | | 2022 367 | 2022 105 | 2022 472 | | | | 2023 272 | 2023 133 | 2023 405 | | | | 2024 272 | 2024 101 | 2024 373 | | | | 2025 236 | 2025 143 | 2025 379 | | | | 2026 179 | 2026 106 | 2026 285 | | | |Totale 2989 |Totale 1066 | Totale 4055 | +------------------------------+ +------------+------------+-------------+ +------------------------------------------------------------------------+ | Campagne SheSaid | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2020 | 40 voci nuove e 19 migliorate (da 05/12/20 a 20/12/20) | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2021 | 83 voci nuove e 86 migliorate (da 21/10/21 a 20/12/21) | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2022 | 153 voci nuove e 82 migliorate (da 20/10/22 a 20/12/22) | +------+-----------------------------------------------------------------+ 2fn8c673jh30vahriu2qrxrr9v45zre Juventus Football Club 1994-1995 0 208329 1429273 1368858 2026-10-12T10:25:29Z ~2026-54313-84 108629 /* Adalberto Bortolotti */ 1429273 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Marcello Lippi by Martina De Siervo - International Journalism Festival 2010.jpg|thumb|[[Marcello Lippi]], allenatore della Juventus nella stagione 1994-1995]] Citazioni sulla stagione '''1994-1995''' della '''Juventus Football Club'''. ==Citazioni== *È una Juve di duri. Lippi ha montato un telaio tutto a barre d'acciaio e rinforzi in ogni settore. In difesa, Kohler e il rinato Carrera mulinano clave impressionanti davanti a Tyson Peruzzi, mentre Ferrara digrigna tackle taglienti come lame. A centrocampo [...] Paulo Sousa è un gigante, estirpa palloni e li trasforma in fulminanti suggerimenti in verticale a getto continuo, tuffandosi a corpo morto in ogni contrasto come se un fuoco gli ardesse sotto i bulloni. [...] sono ormai mesi che l'asso portoghese impone i diritti della sua regia tutta nerbo, muscoli e fosforo [...]. Infine, i due indemoniati dell'attacco. Lippi ha costruito sull'incerto Ravanelli delle scorse stagioni, perennemente a metà tra la voglia di emergere e l'inciampo su presunti limiti tecnici, un formidabile colosso a tutto campo. Terzino, mediano, ala destra e poi sinistra, centravanti quando occorre, cioè nel momento in cui magari filtra in area un assist e c'è da imporre i diritti del cannoniere di razza: un bel competitore per l'uomo ovunque Vialli, che si trova accanto un partner disponibilissimo a correre le sue stesse trafelate avventure. [...] Più si ragiona di questa Juve, più si corre il rischio di dimenticare Roby Baggio, diventato uno degli undici, non più l'imprescindibile faro. Lippi si era proposto di costruire una Juve non Baggiodipendente: c'è riuscito in pieno. [...] chi l'avrebbe mai detto, solo qualche mese fa? ([[Carlo Felice Chiesa]]) *Eravamo la modernità. Credo che quella squadra rappresentasse già benissimo la mia idea di calcio: aggressiva in ogni zona del campo, organizzata ma senza l'ossessione della tattica che oggi ha contagiato un po' tutti. Avevo giocatori disposti al sacrificio. ([[Marcello Lippi]]) *Gianni cedeva la guida ad Umberto, da tempo critico con Boniperti e Trapattoni e i loro metodi di lavoro. E in una sola stagione il fratello minore riusciva dove il boss della famiglia aveva fallito. Conquistava lo scudetto, riportava la Juve ai vertici, migliorava il bilancio, dimostrava la bravura dei suoi uomini (Giraudi e Bettega), utilizzava al meglio Moggi [...], lanciava un allenatore {{NDR|Lippi}} giovane e ambizioso, valorizzava i giocatori (sia i nuovi, sia quelli ereditati), imponeva criteri amministrativi chiari: la società conta più del campione, chiunque sia e comunque si chiami. Una bella rivincita per l'Agnelli rimasto sempre in panchina. ([[Giorgio Tosatti]]) ===[[Adalberto Bortolotti]]=== {{cronologico}} *Una Juve spericolata, non tanto nella disposizione tattica, ma piuttosto nella mentalità. È uno dei segreti di questo scudetto, non proprio scontato [...] in sede di pronostico. Marcello Lippi, al suo primo tricolore, ha modellato una squadra atipica, dal punto di vista delle strategie di gioco. Difesa tradizionale, con un libero staccato alle spalle dei compagni di reparto, due marcatori e un fluidificante. Centrocampo a tre e tridente in attacco. Ne sarebbe sicuramente derivato un fatale sbilanciamneto senza la dedizione di tutti al sacrificio e al mutuo soccorso. In particolare le due punte di movimento, Vialli e Ravanelli, si sono sfiancate in un massacrante lavoro di appoggio, iniziando esse stesse il pressing sui propri controllori. Il terzo attaccante, che potremmo definire di fantasia, prima Del Piero poi Roberto Baggio, ha rifinito con tranquillità, a favore di compagni così solleciti e abili nello smarcamento. *L'arma segreta è stata la panchina lunga e il suo formidabile rendimento. [...] In linea col calcio moderno, la Juventus si è articolata non su undici, ma su diciotto-venti giocatori: anche così si spiega la sua straordinaria freschezza al termine di una stagione impegnativa su tutti i fronti. *Certo, non si vince senza i fuoriclasse. E questa Juve ne ha avuti almeno tre, lo splendido Paulo Sousa, sublime orchestratore, nonché Vialli e Baggio riportati agli antichi splendori (specie il primo, che si temeva perduto). Ma il genio dei solisti è sempre stato posto, diligentemente, al servizio della squadra e non viceversa. Questo è stato il decisivo capolavoro di Marcello Lippi. ==Voci correlate== *[[Juventus Football Club]] *[[Serie A 1994-1995]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=riguardante la}} {{Juventus FC}} [[Categoria:Juventus F.C.]] db9n5vo9vpg0x1pk4ygjw2d64nmdf0p Claudio Todesco 0 211989 1429212 1329500 2026-10-11T21:19:22Z SirPsych0 33615 /* */ 1429212 wikitext text/x-wiki '''Claudio Todesco''' (1969 - vivente), giornalista italiano. {{Int|''[https://www.rollingstone.it/musica/live/al-concerto-dei-red-hot-chili-peppers-agli-i-days-ho-visto-lamerica-estasiata-e-freak/762941/ Al concerto dei Red Hot Chili Peppers agli I-Days ho visto l'America estasiata e freak]''|''rollingstone.it'', 3 luglio 2023.|h=2}} {{NDR|Sui [[Red Hot Chili Peppers]]}} *Sono strambi e assieme fighi. Anzi, hanno costruito il loro piccolo impero sull'eccentricità e sull'ostentazione della stupidità. Hanno legittimato il nonsense e le pulsioni sessuali nel rock alternativo, hanno mescolato i generi in un periodo in cui farlo non era scontato, hanno ribadito per una generazione che rischiava di scordarlo che la musica rock passa anche attraverso i corpi e la loro espressività. *[...] sono una di quelle band in cui il cantante fatica a star dietro ai musicisti. È una questione di ritmo, elasticità, espressività, intonazione. Loro suonano fantasmagorici e lui a volte un po' piatto. In certi frangenti, la performance vocale non eccellente di Anthony Kiedis conta poco, specie quando ci sono decine di migliaia di persone che cantano assieme a lui. *Un concerto dei Peppers è sempre inevitabilmente anche una storia di fratellanza e di dialogo fra i musicisti. L'immagine che meglio lo riassume è questa: Flea e Frusciante che suonano uno di fronte all'altro nelle loro brevi jam. Molto si basa sul loro interplay, ma a volte sembra che il bassista dialoghi col suo strumento con Smith lasciando a Frusciante lo spazio per divagare [...]. Finché riusciranno a tirare fuori questo suono plastico, questa materia sonora cangiante e instabile, questa miscela basso-chitarra-batteria che sta tra rock e funk e colpisce allo stomaco, i Red Hot avranno vita. *{{NDR|Nel 2023}} Avranno anche esaurito da tempo la loro, diciamo così, funzione storica, ma restano le canzoni e bastano e avanzano. Sono dei sopravvissuti e non è un modo di dire. [...] sono sempre in bilico tra trionfo e disfatta, e questo elemento di umanità, anche di fragilità li distingue da altri. E sono cambiati. C'è una cosa che Kiedis ha detto a proposito del senso ultimo della sua autobiografia che credo riassuma bene anche l'esperienza dei Peppers e la loro transizione da gang psico-sessuale a dispensatori di buone vibrazioni, e cioè che «va bene lottare e fallire miseramente, e comunque uscirne più o meno sani mentalmente e amando la vita». * [...] i Peppers sono Hollywood e i bassifondi, il culto del fisico e i morti, il successo e la droga, ''Playboy'' e i giornali controculturali, la stramberia e il commercio, le visioni psichedeliche e le fantasie sessuali, siringhe e manuali di autoaiuto, Ornette Coleman e i Lakers, la freakness e l’estasi. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Todesco, Claudio}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] 0e2tac4u2qu47gdcoqc1ubsj18bh0gs Nisargadatta Maharaj 0 220803 1429272 1395499 2026-10-12T10:23:43Z ~2026-54710-61 108658 +link 1429272 wikitext text/x-wiki [[File:Nisargadatta_Maharaj.jpg|thumb|Nisargadatta Maharaj]] '''Nisargadatta Maharaj''' (1897 – 1981), maestro spirituale indiano. ==''Io sono quello''== *Il desiderio è il ricordo del piacere, la paura il ricordo del dolore. (§ 3) *La persona è solo il risultato di un equivoco. In realtà non esiste. Sentimenti, pensieri e azioni corrono davanti all'osservatore in successione senza fine, lasciando delle tracce nel cervello e creando un'illusione di continuità. Un barlume dell'osservatore riflesso nella mente, crea il senso dell'"io", e la persona acquista un'esistenza apparentemente indipendente. In realtà non c'è alcuna persona, c'è solo l'osservatore che si identifica con l'"io" e il "mio". Il maestro dice all'osservatore: tu non sei questo, non c'è nulla di tuo in ciò, tranne l'"[[Essere|io sono]]": il puntolino che fa da ponte tra l'osservatore e il suo sogno. "Io sono questo", "io sono quello", è sogno, mentre l'"io sono", puro e semplice, ha impresso su di sé il marchio della realtà. (§ 7) *Io vivo in un mondo di realtà, non di immaginazioni come il tuo. Il tuo mondo è strettamente privato, non puoi parteciparlo a nessuno, nessuno può varcarlo, vede come tu vedi, ode come tu odi, vibra alle tue emozioni e pensa i tuoi pensieri. Sei solo, murato nel sogno cangiante, che scambi per la vita. Il mio è un mondo aperto e accessibile. In esso c'è comunione, intuito, amore, vera qualità; l'individuale coincide con l'universale, e viceversa. Tutti sono uno, e l'Uno è tutti. (§ 7) *Il mio mondo è come il tuo. Vedo, odo, sento, penso, parlo e agisco in un mondo che percepisco come te. Per te è tutto, per me è quasi niente. Sapendo che il mondo è una parte di me, non gli bado più di quanto tu badi al cibo che hai mangiato. Mentre lo prepari e lo mastichi, è ancora separato da te, e l'hai presente; ma una volta ingoiato, non ci pensi più. Io ho ingoiato il mondo, e non ci penso più. (§ 8) *Praticare ogni giorno e deliberatamente la discriminazione tra il vero e il falso, e rinunciare al falso, è meditazione. (§ 16) *I desideri che distruggono i loro soggetti o i loro oggetti, o che non si estinguono una volta appagati, si contraddicono da sé, e non possono trovare soddisfazione. Solo i desideri motivati dall'amore, dalla buona volontà e compassione, giovano sia al soggetto che all'oggetto, e possono essere pienamente appagati. (§ 20) *Se vuoi peccare, pecca con tutto il cuore e apertamente. Anche i peccati hanno da insegnare al peccatore serio; come le virtù, al santo serio. È la loro mescolanza che è disastrosa. Niente ti blocca più del compromesso, perché mostra una mancanza di serietà senza la quale non puoi far nulla. (§ 31) *Dèdicati totalmente al compito del momento: che è morire adesso a ciò che è adesso. Infatti, [[vita e morte|vivere è morire]]. Senza la morte, non c'è vita. Convinciti della cosa essenziale, che il mondo e il sé sono tutt'uno. (§ 33) *Convinciti della cosa essenziale, che il mondo e il sé sono tutt'uno. (§ 33) *'''M.'''<ref>M. sta per: Maharaj.</ref>: Il desiderio di trovare il sé sarà colmato purché non desideri altro. Devi essere molto onesto con te stesso, e disinteressarti di tutto il resto. Se continui ad alimentare i desideri, e ti impegni per appagarli, il tuo scopo principale subirà un ritardo. Va' dentro, non deviare, non volgerti mai all'esterno.<br>'''I.'''<ref>I. sta per: interrogante.</ref>: Ma i desideri e le paure sono ancora qui.<br>'''M.''': Appena scoprirai che la loro radice è nell'attesa nata dalla memoria, cesseranno di ossessionarti. (§ 34) *Sei debole perché sei convinto di essere nato nel mondo. In realtà è il mondo che è continuamente creato e ricreato da te. (§ 43) *L'ignoranza non ha inizio, ma può finire. Indaga chi è che ignora e l'ignoranza, come un sogno, dileguerà. (§ 45) *Ognuno crea un mondo per sé e ci vive, prigioniero della sua ignoranza. Dobbiamo inderogabilmente negare realtà alla nostra prigione. (§ 45) *La tua natura ha una capacità sconfinata di trarre gioia. È piena di ardore e affetto. Si irradia su tutto ciò che rientra nel fuoco della consapevolezza, e niente ne è escluso. Non conosce il male o la bruttezza: spera, confida, ama. Voi tutti non sapete quanto perdete ignorando voi stessi. Non siete né il corpo né la mente, né il combustibile né il fuoco. Essi appaiono e scompaiono secondo leggi loro. Ciò che sei, lo ami, e qualunque cosa tu faccia, la fai per la tua felicità. Trovarla, conoscerla, vezzeggiarla è il tuo bisogno fondamentale. Da tempo immemorabile ami te stesso, ma mai in modo sapiente. Poni il corpo e la mente accortamente al servizio del sé, che è tutto. Sii schietto con lui, amalo incondizionatamente. Non fingere di amare gli altri come te stesso. A meno che non li abbia resi tutt'uno con te, non puoi amarli. Il tuo amore per gli altri è il frutto, non la causa, dell'autoconoscenza. Quando ti sarai pienamente convinto che un'unica vita pervade ciò che è, e che tu sei quella vita, amerai tutto naturalmente e con spontaneità. Quando avrai afferrato la profondità e la pienezza del tuo amore per te, saprai che ogni essere vivente e l'universo intero sono inclusi nel tuo affetto. Se invece guardi qualsiasi cosa come fosse separata da te, non potrai amarla perché la temerai. L'alienazione produce la paura, e la paura approfondisce l'alienazione. È un circolo vizioso che solo l'[[autorealizzazione]] può infrangere. Cercala risolutamente. (§ 46) *Un principe che si creda un mendicante, si può convincere fondatamente in un solo modo: comportarsi da principe e stare a vedere. (§ 54) *Il corpo e la mente sono sintomi di ignoranza e di fraintendimento. Compòrtati come se fossi pura consapevolezza, senza corpo e senza mente, senza spazio e senza tempo, oltre il "dove", il "quando", il "come". Instàllatici, pensaci sù, impara ad accettare la sua realtà. Non opporti, non continuare a negarla. Abbi almeno la mente aperta. Lo yoga fa inclinare l'esterno verso l'interno. Fa' che il corpo e la mente esprimano il reale, che è il tutto e al di là di tutto. Ottieni se fai, non già discutendo. (§ 54) *'''I.''': Quando muore un uomo comune, che cosa gli accade?<br>'''M.''': Dipende da ciò in cui ha creduto. La vita è immaginazione, prima e dopo. Il sogno continua.<br>'''I.''': E che cosa accade al realizzato?<br>'''M.''': Non muore perché non è mai nato. (§ 56) *Prima che incontrassi il mio maestro, sapevo molte cose. Ora non so nulla, perché ogni conoscenza appartiene al [[sogno]], e non è valida. (§ 56) *Il mio pollice tocca l'indice, ambedue toccano e sono toccati. Se pongo mente al pollice, il soggetto della percezione è lui, e l'indice è il sé. Basta spostare il fuoco dell'attenzione e il rapporto è invertito. Diciamo che via via che dirigo l'attenzione, divento quello che guardo, e ne assumo la coscienza. Divento l'interno testimone di ciò che guardo. Questa capacità di penetrare punti focali di coscienza diversi dal mio, la chiamo "amore", ma puoi definirla come ti piace. L'amore dice: "Sono tutto". La saggezza dice: "Non sono niente". La mia vita scorre tra l'uno e l'altra. Poiché in ogni punto dello spazio e del tempo posso essere il soggetto e l'oggetto dell'esperienza, lo esprimo dicendo che io sono l'uno e l'altro, né l'uno né l'altro, e al di là di entrambi. (§ 57) *Per cambiare dimensione di coscienza, hai bisogno di aiuto. Talvolta può non essere nella forma di una persona concreta, basta una presenza sottile o un lampo dell'intuizione, ma l'aiuto ci vuole. Il sé interno scruta e attende che il figlio torni al padre. Al momento giusto, dispone tutto con affetto e efficienza. Se occorre un messaggero o una guida, manda il maestro a espletare il necessario. (§ 58) *C'è il corpo e c'è il Sé. In mezzo c'è la mente, in cui il Sé si riflette come "Io sono". Ma la mente esclude di essere il Sé, e si scambia per il corpo, per molte ragioni: perché è imperfetta, rozza, irrequieta, scriteriata e ottusa. Però basta purificarla per farle scorgere la sua identità con il Sé. Quando la mente s'immerge nel Sé, il corpo non presenta problemi. Rimane ciò che è, un mezzo per conoscere e agire, ed esprimere il fuoco creativo che è dentro. Il suo valore ultimo è far scoprire il corpo cosmico, che è l'universo nella sua interezza. (§ 58) *'''M.''': Il piacere si accoglie subito, mentre il sé con tutte le sue forze rifiuta il dolore. Poiché l'accettazione del dolore è la negazione del sé, e il sé è sulla via della vera felicità, la piena accettazione del dolore libera le sorgenti della gioia.<br>'''I.''': L'accettazione della sofferenza funziona allo stesso modo?<br>'''M.''': Il dolore è subito messo a fuoco dalla consapevolezza, per la sofferenza non è così semplice. La vita mentale che conosciamo è un flusso ininterrotto di sofferenza, sicché la messa a fuoco non basta. Per raggiungere gli strati più profondi della sofferenza, devi andare alle sue radici e scoprire la vasta rete sotterranea dove paura e desiderio sono avvinti, e le correnti dell'energia vitale si contrappongono e distruggono l'un l'altra.<br>'''I.''': Come posso dipanare questa matassa subliminale?<br>'''M.''': Aderendo a te stesso, all'"io sono", osservandoti con attenzione nella vita di ogni giorno, pronto a capire più che a giudicare. Se accogli senza riserve qualunque sviluppo degli eventi interiori, faciliti l'emersione in superficie dei contenuti profondi, arricchisci la tua vita e liberi le energie latenti. Questa è la grande opera della consapevolezza: rimuove gli ostacoli e svincola le energie, grazie alla comprensione della natura della vita e della mente. L'intelligenza è il varco alla libertà e l'attenzione vigile è la madre dell'intelligenza. (§ 59) *Quando ti accosti agli altri con i tuoi desideri e le tue paure, non fai che accrescere l'angustia generale. Liberati tu prima dalla sofferenza, e potrai sperare di aiutare gli altri. Non c'è nemmeno bisogno di sperare: la tua stessa esistenza sarà il massimo aiuto che un uomo possa dare ai suoi compagni di via. (§ 59) *L'[[utile]] è [[bene e male|bene]] e l'inutile è [[bene e male|male]]. (§ 60) *'''I.''': Un bambino cresce naturalmente. Non fa piani in proposito, né segue un modello; e nemmeno cresce come capita, una mano qui e una gamba là; il suo sviluppo è integrale e automatico.<br>'''M.''': Perché non immagina. Anche tu puoi crescere così, ma non devi indulgere in previsioni e programmi, nati dalla memoria e dall'anticipazione. Una delle caratteristiche del saggio è che il futuro non lo tocca. Il tuo interesse per il futuro deriva dalla paura del dolore e dal desiderio del piacere; per il saggio tutto è beatitudine, l'accadere in sé e per sé lo rende felice. (§ 61) *L'intelligenza e il potere sono tutti consumati dalla tua immaginazione. Essa ti ha assorbito al punto da non accorgerti di quanto ti sei allontanato dalla realtà. Senza dubbio l'immaginazione è molto creativa. Produce mondi su mondi; ma sono tutti nello spazio e nel tempo, nel passato e nel futuro, i quali non esistono. (§ 61) *Nulla si può fare senza amore, e senza la volontà ispirata dall'amore. Limitarsi a parlare della Realtà in astratto è autopunitivo. Deve esserci amore nel rapporto tra l'"io sono" e il suo osservatore. Finché l'osservatore – il sé interno e "superiore" – si ritiene diverso dall'osservato – il sé "inferiore" – e lo disprezza e condanna, la situazione è disperata. Solo quando l'osservatore (vyakta) accetta la persona (vyakti) come una proiezione o manifestazione di sé e, per così dire, ingloba se stesso nel Sé, la dualità "io-questo" scompare, e la Realtà si manifesta nell'identità di esterioreinteriore. Questa unione dell'osservatore e dell'osservato si ha quando l'osservatore diviene consapevole di sé come osservatore: non solo gl'interessa l'osservato, che è comunque lui stesso, ma l'interesse in sé e per sé, l'attenzione all'attenzione, la coscienza della consapevolezza. Questa consapevolezza amorevole è il fattore cruciale che mette a fuoco la Realtà. (§ 62) *L'intero universo è il tuo corpo e perciò non devi temerlo. Puoi dire di avere due corpi: quello personale e quello universale. Il primo va e viene, il secondo è sempre con te. L'intera creazione è il tuo corpo. (§ 65) *'''I.''': Perdonate una strana domanda. Se qualcuno, con una spada affilatissima, vi tagliasse improvvisamente la testa, che differenza farebbe per voi?<br>'''M.''': Nessuna. Il corpo perderebbe la testa, certe linee di comunicazione verrebbero interrotte, questo è tutto. Due si parlano al telefono e il filo è reciso. Non è successo loro nulla, devono solo cercare un altro mezzo di comunicazione. Dice la [[Bhagavadgītā|Bhagavad Gita]]: "La spada non lo taglia". È letteralmente così. La coscienza per sua natura sopravvive ai suoi veicoli. È come il fuoco. Brucia il combustibile, ma non se stesso. Come il fuoco dura più di una montagna di combustibile, così la coscienza sopravvive a innumerevoli corpi. (§ 68) *{{NDR|Detto di [[Desiderio|desideri]] e [[Paura|paure]]}} Alla loro radice, c'è la sensazione di non essere se stessi. Come un arto slogato duole finché è fuori posto, ma non ci pensi più non appena è assestato, così ogni interesse per se stessi è un sintomo di stortura mentale che sparisce non appena ritorni alla tua vera natura. (§ 69) *La persona è solo il risultato di un equivoco. In realtà non esiste. Sentimenti, pensieri e azioni corrono davanti all'[[essere|osservatore]] in successione senza fine, lasciando delle tracce nel cervello e creando un'illusione di continuità. Un barlume dell'osservatore riflesso nella mente, crea il senso dell'"io", e la persona acquista un'esistenza apparentemente indipendente. In realtà non c'è alcuna persona, c'è solo l'osservatore che si identifica con l'"io" e il "mio". Il maestro dice all'osservatore: tu non sei questo, non c'è nulla di tuo in ciò, tranne l'"io sono": il puntolino che fa da ponte tra l'osservatore e il suo sogno. "Io sono questo", "io sono quello", è sogno, mentre l'"io sono", puro e semplice, ha impresso su di sé il marchio della realtà. (§ 71) *La maturità spirituale consiste nella prontezza a cedere tutto. L'abbandono è il primo passo. Ma il vero abbandono sta nel comprendere che non c'è nulla da lasciare, perché nulla è tuo. È come il sonno profondo: non rinunci al letto quando ti addormenti; semplicemente lo dimentichi. (§ 73) *La scienza lo definisce approccio sperimentale. Per dimostrare una teoria si proseguono esperimenti già convalidati. Nella ricerca spirituale la catena degli esperimenti previsti si chiama [[yoga]]. (§ 74) *Il corpo è fatto di cibo come la mente di pensieri. Vedili come sono. La non-identificazione, quando è naturale e spontanea, è una liberazione. Non ti occorre sapere chi sei. Ti basti sapere che cosa non sei. Ciò che sei non lo saprai mai, perché ogni scoperta rivela nuove dimensioni da conquistare. L'[[ignoto]] non ha limiti. (§ 74) *L'[[ignoranza]] non è mai esistita. La verità sta nello scoprire, non in ciò che si scopre. E allo scoprire non c'è inizio né fine. Discuti i limiti, va' oltre, poniti dei fini apparentemente impossibili: questa è la via. (§ 74) *Quando riconoscerai l'"io" per quello che è, un grappolo di desideri e paure, e il "mio", come il ricettacolo di tutto l'occorrente, in cose e persone, per evitare il dolore e assicurare il piacere, vedrai che l'"io" e il "mio" sono falsi e infondati. Creati dalla [[mente]], la dominano finché sono presi per veri; non appena se ne dubita, dileguano. Poiché sono di per sé insussistenti, hanno bisogno di un supporto che trovano nel corpo, il quale diventa il loro punto di riferimento. Quando dici "mio" marito, i "miei" bambini, intendi il marito e i figli del corpo. Abbandona l'idea di essere il corpo e affronta la domanda: chi sono? Immediatamente si mette in moto un processo che ripristina la realtà o che, piuttosto, riconduce la mente alla realtà. Basta non avere paura. (§ 77) *Il [[karma]] è solo una riserva di energie non liberate, di desideri insoddisfatti e paure fraintese, costantemente rifornita di nuovi desideri e paure. Ma può non essere sempre così. Scopri la vera causa della paura – l'estraniamento da te – e dei desideri – la nostalgia per te stesso –, e il tuo karma si dissolverà come un sogno. La vita scorre tra la terra e il cielo. Nulla cambia, solo i corpi crescono e decadono. (§ 81) *Siamo tutti [[Creazione|creatori]] e creature l'uno dell'altro, infliggiamo e portiamo il fardello reciproco. (§ 82) *:''In reality, we are all creators and creatures of each other, causing and bearing each other’s burden.'' *Il [[tempo]] abbatte le montagne; a maggior ragione puoi farlo tu, che sei l'origine intemporale del tempo. (§ 87) *Per la [[felicità]] non c'è spazio. Vuota la tazza e lavala, se vuoi riempirla ancora. Gli altri possono darti il piacere, mai la felicità. [...] Che cos'è lo [[yoga]], dopotutto, se non il cercare una stabile felicità all'interno? (§ 91) *La [[consapevolezza]] e la [[materia]] sono gli aspetti attivo e passivo del puro [[essere]], che è tanto in esse quanto al di là. (§ 93) *Finché crederemo che ci occorrano delle cose per renderci [[felicità|felici]], crederemo anche di dover essere infelici in loro assenza. (§ 94) *La [[coscienza]] è un prodotto di condizioni e circostanze, ne dipende e muta con esse. Ciò che è indipendente, increato, estraneo al tempo e al cambiamento, e tuttavia sempre nuovo e fresco, è al di là della mente. Quando la mente lo pensa, si dissolve da sé, e resta la felicità. (§ 94) *Quando ti convinci che non puoi essere nulla di percepibile o concepibile, sei libero dalle fantasticherie. Vedere ogni cosa come un'immaginazione nata dal [[desiderio]], è necessario per l'[[autorealizzazione]]. Perdiamo la realtà per mancanza di attenzione, e creiamo l'irrealtà per eccesso di immaginazione. A queste cose devi consacrarti con la mente e il cuore, e meditarle a lungo. È come cucinare. Il cibo deve stare sul fuoco per un po', prima che sia cotto. (§ 94) *L'ignoranza è come una febbre: ti fa vedere cose inesistenti. Il [[karma]] è la cura prescritta dal divino. Se l'accogli di buon animo e segui le istruzioni fedelmente, starai meglio. Un paziente lascia l'ospedale dopo essere guarito. Insistere sulla libertà immediata di scelta e di azione non farà che posporre la guarigione. Accetta il tuo destino e colmalo: questa è la via più breve alla libertà dal destino, che non è tuttavia libertà dall'amore e dalle sue imposizioni. Agire sotto l'impulso del desiderio è paura e schiavitù; spinti dall'amore, è libertà. (§ 94) *Rifiuta l'attenzione, lascia che le cose vadano e vengano. Anche i desideri e i pensieri sono cose. Disprezzali. Da tempo immemorabile la polvere dei fatti appanna lo specchio della mente al punto che puoi vedere solo i ricordi. Spazza via la polvere prima che si posi; così i vecchi strati emergeranno e la vera natura della mente verrà alla luce. È tutto molto semplice; lìmitati a essere serio e paziente. L'imperturbabilità, il distacco, la libertà dal desiderio, dalla paura e da ogni egoismo, la consapevolezza pura, immemore e senza attese: è questo lo stato della mente al quale la scoperta talora accade. Dopotutto la liberazione non è che libertà di scoprire. (§ 95) *In ogni momento, tutto ciò che d'inatteso ti capita, viene da Dio, e certamente ti gioverà, se lo usi al meglio. (§ 95) *La mente è ossessionata dall'idea di [[Causa (filosofia)|causalità]], perciò inventa una [[creazione]] e poi domanda: "Chi è il creatore?". Ma è la mente stessa; e anche questo non è del tutto vero, perché creato e creatore sono tutt'uno. La mente e il mondo non sono separati. Come non ti accorgi che, ciò che pensi essere il mondo, è la tua mente? (§ 97) *Non conosco il [[peccato]] o il peccatore: è una distinzione e una valutazione che non mi lega. Ciascuno si comporta secondo la sua natura. È inevitabile, né occorre rammaricarsene. [...] La vita vive della vita. In natura il processo è coercitivo, nella società dovrebbe essere volontario. Una vita senza [[sacrificio]] non può esistere. Il peccatore rifiuta il sacrificio, e attira la morte. È così, e non c'è motivo di condanna o di pietà. (§ 97) *L'indagine intensa e metodica della propria mente è [[yoga]]. (§ 97) *{{NDR|Il [[mondo]]}} Per sua natura è doloroso e fugace. Vedilo com'è, e distogliti da ogni desiderio e paura. Quando il mondo non ha più presa su di te e non ti vincola, diventa una dimora di gioia e bellezza. Puoi essere felice nel mondo solo se te ne liberi. (§ 97) *Finché ti identifichi col corpo-mente, non puoi non soffrire; realizza la tua indipendenza e conservati felice. Dopotutto, è questo il segreto della felicità. Non ti conosci se presumi che la felicità dipenda dalle cose e dalle persone; sapere che non ti occorre nulla per essere felice eccetto la conoscenza di te, è saggezza. (§ 97) *Con l'arresto dell'immaginazione e del desiderio, il [[divenire]] cessa, e l'essere "questo" o "quello" si amalgama nell'essere indifferenziato, che non è descrivibile, solo sperimentabile. (§ 97) *Solo l'"io sono" si riferisce alla realtà; il "chi" e il "come sono" sono illusioni imposte dal destino o ​dall'evenienza. (§ 97) *Il [[male]] è l'ombra della disattenzione. Alla luce dell'autoconsapevolezza impallidisce e scompare. (§ 98) *Perché ti preoccupi? Sii e basta. Non cercare la quiete; non trasformare l'"essere quieto" in un dovere. Non essere in ansia per la quiete, o angosciato per la felicità. Lìmitati alla consapevolezza di [[essere]]: non dire: "Sono, e poi?". Nell'"io sono" non c'è un poi, perché è fuori del tempo. (§ 98) *Niente di ciò che percepisci, ti appartiene. Nulla che abbia valore può venirti dall'esterno; ma solo ciò che senti e comprendi da te. (§ 98) *Le parole hanno un'utilità limitata, ma noi non vi poniamo limiti, e rasentiamo il disastro. Le nostre nobili idee sono magnificamente bilanciate da azioni ignobili. Parliamo di Dio, della Verità e dell'Amore: invece di esperienza diretta abbiamo definizioni. Invece di allargare e approfondire l'azione, ceselliamo le parole. E ciò che possiamo definire, immaginiamo di [[conoscenza|conoscerlo]]! (§ 98) *Hai appreso tante parole, ne hai dette altrettante. Conosci tutto ma non te stesso, poiché il sé non si conosce a parole: solo l'[[intuizione]] diretta lo rivela. Guarda, cerca dentro. (§ 98) *Quando avrai capito che non sei nulla di percepibile o concepibile, e che tutto ciò che appare nel campo della coscienza non può essere te, ti dedicherai a sradicare ogni auto-identificazione, perché questa è la sola via per incontrare te stesso. Letteralmente è la spinta all'indietro che ti fa andare avanti: lo stesso principio del motore a reazione. Sapere che non sei né nel corpo né nella mente anche se consapevole di ambedue, è già l'autoconoscenza. (§ 99) *Finché non hai fatto degli sforzi tremendi, non ti convinci che ogni sforzo è inutile. Il sé è tanto sicuro di se stesso che cede solo se viene irreversibilmente scoraggiato. Un mero convincimento verbale non basta. Solo i duri fatti possono mostrare l'assoluta inanità dell'immagine che ci si fa di se stessi. (§ 99) *La distruzione del falso non è una violenza. (§ 100) *{{NDR|Domandato che cosa sia l'[[avidità]]}} Ricordare, immaginare, anticipare. È una faccenda sensoriale e verbale. Una specie di intossicazione. (§ 100) *Una vita di costrizione e repressione non è yoga. I desideri devono essere liberi, la mente rilassata. La continenza viene con la comprensione, non con la determinazione, che è un'altra forma di memoria. Una mente che comprende, è libera da desideri e paure. (§ 100) *Tutto ciò che si può dire della persona non è il sé, né si può dire nulla del sé che non riguardi la persona, com'è, come sarebbe, come dovrebbe essere. Tutti gli attributi sono personali. Il reale è al di là di qualunque attributo. (§ 101) *Per me, io sono l'espansione infinita della coscienza in cui emergono e svaniscono innumerevoli persone, in una serie senza fine. (§ 101) *Il vero te stesso, che è alla radice dell'essere-coscienza-beatitudine, rende reale qualunque cosa tu percepisca. Quest'attribuzione di realtà accade invariabilmente ora, né al passato né al futuro, che sono mentali. L'"Essere" è solo al presente. (§ 101) *'''M.''': Infinito è il tempo, anche se è limitato, l'eternità è in quest'attimo, ora. Ci sfugge, perché la mente fa la spola tra il passato e il futuro. Non si arresta per inchiodarsi sull'ora. Il che si può fare con relativa facilità, se si desta l'interesse.<br>'''I.''': Che cosa lo desta?<br>'''M.''': La serietà, il segno della maturità.<br>'''I.''': Come si diventa maturi?<br>'''M.''': Mantenendo la mente chiara e tersa, vivendo consapevoli di ogni momento come viene, scrutinando e dissolvendo i desideri e le paure, via via che sorgono. (§ 101) *Una volta che tu ti sia ben assestato nell'[[presente|ora]], non c'è dove altro andare. Ciò che sei fuori del tempo, eternamente lo esprimi. (§ 101) *La mente non può capire, perché è allenata ad afferrare e a trattenere, mentre il realizzato non fa né l'uno né l'altro. (§ 101) *Grazie alla disciplina ([[sadhana]]), il [[essere|testimone]] ruota dal piano della coscienza a quello della consapevolezza. La consapevolezza di sé è yoga. (§ 101) *Un realizzato sviluppa un sistema di percezione che non dipende dai sensi, e che gli fa apprendere le cose direttamente. Egli è oltre la percezione e il concetto, le categorie di tempo, spazio, nome e forma. Egli non è né il percepito né il percettore, ma il fattore semplice e universale che rende possibile la [[percezione]]. La realtà non è la coscienza né alcuno dei suoi contenuti, ma è dentro la coscienza. (§ 101) *La meraviglia è l'alba della sapienza. Lo stupore stabile e reiterato è la disciplina (sadhana). (§ 101) ====[[Explicit]]==== '''I.''': Che cos'è il [[peccato]]?<br>'''M.''': Tutto ciò che ti lega. (§ 101) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Nisargadatta Maharaj, ''Io sono quello. Dialoghi di un "sapiente di villaggio"'', traduzione di Grazia Marchianò, Rizzoli, Milano 1981-1982 (2 volumi). ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Nisargadatta Maharaj}} [[Categoria:Filosofi indiani]] jsa138ly99tw29r5ox1d18zg9bmznr8 Andrea Cambiaso 0 221779 1429198 1394124 2026-10-11T15:33:47Z Danyele 19198 fix di stile 1429198 wikitext text/x-wiki [[File:2026 Men's European Volleyball Championship - Italy vs Finland - Torino, Palavela, 23.09.2026 - 446 - Andrea Cambiaso (cropped).jpg|thumb|Andrea Cambiaso nel 2026]] '''Andrea Cambiaso''' (2000 – vivente), calciatore italiano. ==Citazioni di Andrea Cambiaso== *{{NDR|Su [[Luciano Spalletti]]}} Ti entra nella testa, ti arriva: a volte sa essere originale in ciò che ci dice, ma coglie sempre il punto [...]. {{NDR|«Passione, comunicazione e...»}} Cura del particolare, in ogni momento del lavoro: dal rinvio da fondo campo alla rimessa laterale al fischio di inizio. Vive di pallone ventiquattro ore al giorno, penso che veda migliaia di partite, il suo metodo è un metodo moderno di insegnare calcio.<ref>Dall'intervista di Guglielmo Buccheri, ''[https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/07-11-2025/andrea-cambiaso-intervista-scudetto-juve.shtml Cambiaso: "Spalletti è cambiato, per lo scudetto la Juve c'è. E che fastidio le chiacchiere sul City..."]'', ''gazzetta.it'', 7 novembre 2025.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Cambiaso, Andrea}} [[Categoria:Calciatori italiani]] k3jr7r0i94x4v6gwwt16gep4zryep7w Agnese Cao Kuiying 0 222631 1429244 1398932 2026-10-12T08:57:40Z CommonsDelinker 1592 Rimuovo l'immagine "Agnes_Tsao_Kouying.jpg", cancellata in Commons da [[commons:User:Túrelio|Túrelio]] perché [[:c:Commons:Deletion requests/File:Agnes Tsao Kouying.jpg|]]: This file was initially tagged by [[:c:User:MspreilsCN|MspreilsCN]] as '''Copyvio' 1429244 wikitext text/x-wiki Sant{{'}}'''Agnese Cao Kuiying''' (1821 – 1856), martire cinese. ==Citazioni su Agnese Cao Kuiying== *{{NDR|1º marzo}} Nella città di Xilinxian, nella provincia di Guangxi in Cina, ricordo di S. Agnese Cao Kuiying, martire, che, già sposata con un uomo violento, dopo la morte di questi si dedicò su incarico del vescovo all'insegnamento della dottrina cristiana, e per questo, dopo essere stata gettata in carcere ed aver sopportato spaventosi tormenti, confidando sempre in Dio, si recò quindi all'eterno convito. (''[[Martirologio Romano]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Agnes Tsao Kou Ying|w_site=en}} {{s}} [[Categoria:Martiri]] [[Categoria:Santi cinesi]] jb2ferktoc5va2ayyaqzuwfl7a4bhd9 Juventus Football Club 2013-2014 0 227111 1429215 1428790 2026-10-11T21:22:46Z SirPsych0 33615 /* */ +3 1429215 wikitext text/x-wiki [[File:Real Madrid vs Juventus, 24 October 2013 Champions League 14 (cropped).JPG|thumb|Una formazione della Juventus nella stagione 2013-2014.]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club 2013-2014'''. ==Citazioni== *Centodue. È un numero magico per la Juve che, agguantando record impossibili, si regala anche extra da festeggiamenti infiniti come se non bastasse aver portato a casa, dopo la grande crisi, tre scudetti consecutivi. Centodue punti raccolti senza concedersi una pausa [...] consacrando il mito dell'Intensità inesauribile, dall'inizio alla fine del campionato, fino agli ultimi novanta minuti che potevano essere – a scudetto già conquistato – anche snobbati o impiegati per una passerella che avrebbe onorato anche i Cento. [[Antonio Conte]] ha chiesto ai suoi ragazzi di non cedere un attimo alla stanchezza, di battersi nell'ultima partita come se fosse la prima. [...] «102» è un marchio di fabbrica che nella storia del calcio vorrà dire per sempre Juve, ma anche Conte. ([[Italo Cucci]]) *Dietro ogni numero c'è sempre una storia, un racconto da interpretare. Chi parla di freddezza delle cifre non le conosce e non le ama. E questo cubitale 102 bianconero ha il fascino misterioso di una creatura mai vista, è un meteorite precipitato sulla Terra: se ne parlerà per decenni, forse finché la gente avrà voglia di giocare a pallone, finché esisteranno campionati e squadre. È l'Everest: più in alto non si va. Qui siamo molto oltre la statistica e i record: 102 punti rappresentano infatti la sostanza di una squadra formidabile, irraggiungibile, la sua continuità e il suo codice genetico. Ma sono anche la dimensione di una voragine, la profondità dell'abisso: perché tra la Juventus e gli altri c'è il nulla, o quasi. [...] Non si vincono 33 partite su 38, e 19 su 19 in casa, se molti tra gli avversari non sono friabili o smarriti. ([[Maurizio Crosetti]]) *Io non sono mai stato un estimatore della Juventus: grandi giocatori, ma gioco abbastanza insufficiente o poco armonioso, poco moderno. Ma credo che questa Juventus, quella di Conte, sia la più bella che io mi ricordi e me ne ricordo tante, purtroppo. Anche più bella di quella di [[Marcello Lippi|Lippi]]: è molto più armoniosa, è una squadra che conosce tutto del calcio. Vedi questa Juventus e ti sembra che il calcio sia la cosa più semplice del mondo. ([[Arrigo Sacchi]]) ===[[Vittorio Oreggia]]=== *La Juventus, "questa" Juventus, è stata così forte da battere una Roma quasi indomabile e da conquistare il titolo con due giornate di anticipo, da tacitare polemiche, da svelenire situazioni delicate, da tenere sempre la testa alta. È stato un trionfo aziendale, una esibizione collettiva di muscoli: niente succede - per caso e ri-ri-vincere è sempre più complicato di vincere. Il potere logora se non lo sai gestire, assecondare, sfruttare nei momenti opportuni. Lo stra-potere della Juventus è stato chiaro già da agosto, dalla Supercoppa italiana, la cadenza da record ha reso banale un'affermazione che - al contrario - ha prodotto stress fisico e mentale. *Sotto il profilo tecnico vanno celebrati Tevez e Llorente, le facce nuove, due giocatori eccezionali, Pogba e Vidal, i mattatori del centrocampo, Pirlo con le sue punizioni maledette, Buffon e la difesa che ha cominciato male ed è tornata a essere un muro. E poi Conte con lo staff. All'allenatore va dato atto di aver cavato fino all'ultima goccia di sudore da ognuno: martellando, rompendo, sbuffando. Un tipo duro, per qualcuno scorbutico, però vincente. ^Tra dieci anni, quando i tifosi si volteranno indietro e metteranno in funzione la memoria, capiranno ancora di più la portata dell'impresa che ha realizzato la Juventus di Andrea Agnelli e Giuseppe Marotta, di Pavel Nedved e Fabio Paratici, di Antonio Conte e Carlos Tevez, compreso l'ultimo impiegato della società. Tre scudetti di fila sono un graffite nella storia, un qualcosa di grande e di grosso. Di assolutamente mostruoso. La trilogia tricolore consegna la squadra bianconera a una dimensione immortale, la avvicina alla Juventus del Quinquennio, la colloca ben oltre qualsiasi discussione sulle stelle. ==Voci correlate== *[[Juventus Football Club]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=riguardante la}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: blackout Juve, la Fiorentina cala il poker|data=20 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: nove di fila per la Roma|data=30 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Napoli supera la Fiorentina, record della Roma con dieci successi consecutivi|data=1º novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Torino ferma la Roma, vincono tutte le inseguitrici|data=4 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Juventus supera il Napoli, Berardi ferma la Roma|data=11 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Roma si ferma ancora, il Napoli riparte e la Juve continua a vincere|data=3 dicembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Juventus-Udinese: i bambini vanno allo stadio al posto degli adulti e intonano cori offensivi verso il portiere avversario. Risultato: multa alla Juventus|data=3 dicembre 2013}} {{Juventus FC}} [[Categoria:Juventus F.C.]] f6fan7qcsuos1unw10kggkbamitmydj 1429219 1429215 2026-10-11T21:26:08Z SirPsych0 33615 /* Vittorio Oreggia */ 1429219 wikitext text/x-wiki [[File:Real Madrid vs Juventus, 24 October 2013 Champions League 14 (cropped).JPG|thumb|Una formazione della Juventus nella stagione 2013-2014.]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club 2013-2014'''. ==Citazioni== *Centodue. È un numero magico per la Juve che, agguantando record impossibili, si regala anche extra da festeggiamenti infiniti come se non bastasse aver portato a casa, dopo la grande crisi, tre scudetti consecutivi. Centodue punti raccolti senza concedersi una pausa [...] consacrando il mito dell'Intensità inesauribile, dall'inizio alla fine del campionato, fino agli ultimi novanta minuti che potevano essere – a scudetto già conquistato – anche snobbati o impiegati per una passerella che avrebbe onorato anche i Cento. [[Antonio Conte]] ha chiesto ai suoi ragazzi di non cedere un attimo alla stanchezza, di battersi nell'ultima partita come se fosse la prima. [...] «102» è un marchio di fabbrica che nella storia del calcio vorrà dire per sempre Juve, ma anche Conte. ([[Italo Cucci]]) *Dietro ogni numero c'è sempre una storia, un racconto da interpretare. Chi parla di freddezza delle cifre non le conosce e non le ama. E questo cubitale 102 bianconero ha il fascino misterioso di una creatura mai vista, è un meteorite precipitato sulla Terra: se ne parlerà per decenni, forse finché la gente avrà voglia di giocare a pallone, finché esisteranno campionati e squadre. È l'Everest: più in alto non si va. Qui siamo molto oltre la statistica e i record: 102 punti rappresentano infatti la sostanza di una squadra formidabile, irraggiungibile, la sua continuità e il suo codice genetico. Ma sono anche la dimensione di una voragine, la profondità dell'abisso: perché tra la Juventus e gli altri c'è il nulla, o quasi. [...] Non si vincono 33 partite su 38, e 19 su 19 in casa, se molti tra gli avversari non sono friabili o smarriti. ([[Maurizio Crosetti]]) *Io non sono mai stato un estimatore della Juventus: grandi giocatori, ma gioco abbastanza insufficiente o poco armonioso, poco moderno. Ma credo che questa Juventus, quella di Conte, sia la più bella che io mi ricordi e me ne ricordo tante, purtroppo. Anche più bella di quella di [[Marcello Lippi|Lippi]]: è molto più armoniosa, è una squadra che conosce tutto del calcio. Vedi questa Juventus e ti sembra che il calcio sia la cosa più semplice del mondo. ([[Arrigo Sacchi]]) ===[[Vittorio Oreggia]]=== *La Juventus, "questa" Juventus, è stata così forte da battere una Roma quasi indomabile e da conquistare il titolo con due giornate di anticipo, da tacitare polemiche, da svelenire situazioni delicate, da tenere sempre la testa alta. È stato un trionfo aziendale, una esibizione collettiva di muscoli: niente succede - per caso e ri-ri-vincere è sempre più complicato di vincere. Il potere logora se non lo sai gestire, assecondare, sfruttare nei momenti opportuni. Lo stra-potere della Juventus è stato chiaro già da agosto, dalla Supercoppa italiana, la cadenza da record ha reso banale un'affermazione che - al contrario - ha prodotto stress fisico e mentale. *Sotto il profilo tecnico vanno celebrati Tevez e Llorente, le facce nuove, due giocatori eccezionali, Pogba e Vidal, i mattatori del centrocampo, Pirlo con le sue punizioni maledette, Buffon e la difesa che ha cominciato male ed è tornata a essere un muro. E poi Conte con lo staff. All'allenatore va dato atto di aver cavato fino all'ultima goccia di sudore da ognuno: martellando, rompendo, sbuffando. Un tipo duro, per qualcuno scorbutico, però vincente. *Tra dieci anni, quando i tifosi si volteranno indietro e metteranno in funzione la memoria, capiranno ancora di più la portata dell'impresa che ha realizzato la Juventus di Andrea Agnelli e Giuseppe Marotta, di Pavel Nedved e Fabio Paratici, di Antonio Conte e Carlos Tevez, compreso l'ultimo impiegato della società. Tre scudetti di fila sono un graffite nella storia, un qualcosa di grande e di grosso. Di assolutamente mostruoso. La trilogia tricolore consegna la squadra bianconera a una dimensione immortale, la avvicina alla Juventus del Quinquennio, la colloca ben oltre qualsiasi discussione sulle stelle. ==Voci correlate== *[[Juventus Football Club]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=riguardante la}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: blackout Juve, la Fiorentina cala il poker|data=20 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: nove di fila per la Roma|data=30 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Napoli supera la Fiorentina, record della Roma con dieci successi consecutivi|data=1º novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Torino ferma la Roma, vincono tutte le inseguitrici|data=4 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Juventus supera il Napoli, Berardi ferma la Roma|data=11 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Roma si ferma ancora, il Napoli riparte e la Juve continua a vincere|data=3 dicembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Juventus-Udinese: i bambini vanno allo stadio al posto degli adulti e intonano cori offensivi verso il portiere avversario. 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[[Antonio Conte]] ha chiesto ai suoi ragazzi di non cedere un attimo alla stanchezza, di battersi nell'ultima partita come se fosse la prima. [...] «102» è un marchio di fabbrica che nella storia del calcio vorrà dire per sempre Juve, ma anche Conte. ([[Italo Cucci]]) *Dietro ogni numero c'è sempre una storia, un racconto da interpretare. Chi parla di freddezza delle cifre non le conosce e non le ama. E questo cubitale 102 bianconero ha il fascino misterioso di una creatura mai vista, è un meteorite precipitato sulla Terra: se ne parlerà per decenni, forse finché la gente avrà voglia di giocare a pallone, finché esisteranno campionati e squadre. È l'Everest: più in alto non si va. Qui siamo molto oltre la statistica e i record: 102 punti rappresentano infatti la sostanza di una squadra formidabile, irraggiungibile, la sua continuità e il suo codice genetico. Ma sono anche la dimensione di una voragine, la profondità dell'abisso: perché tra la Juventus e gli altri c'è il nulla, o quasi. [...] Non si vincono 33 partite su 38, e 19 su 19 in casa, se molti tra gli avversari non sono friabili o smarriti. ([[Maurizio Crosetti]]) *Io non sono mai stato un estimatore della Juventus: grandi giocatori, ma gioco abbastanza insufficiente o poco armonioso, poco moderno. Ma credo che questa Juventus, quella di Conte, sia la più bella che io mi ricordi e me ne ricordo tante, purtroppo. Anche più bella di quella di [[Marcello Lippi|Lippi]]: è molto più armoniosa, è una squadra che conosce tutto del calcio. Vedi questa Juventus e ti sembra che il calcio sia la cosa più semplice del mondo. ([[Arrigo Sacchi]]) ===[[Vittorio Oreggia]]=== *La Juventus, "questa" Juventus, è stata così forte da battere una Roma quasi indomabile e da conquistare il titolo con due giornate di anticipo, da tacitare polemiche, da svelenire situazioni delicate, da tenere sempre la testa alta. È stato un trionfo aziendale, una esibizione collettiva di muscoli: niente succede - per caso e ri-ri-vincere è sempre più complicato di vincere. Il potere logora se non lo sai gestire, assecondare, sfruttare nei momenti opportuni. Lo stra-potere della Juventus è stato chiaro già da agosto, dalla Supercoppa italiana, la cadenza da record ha reso banale un'affermazione che - al contrario - ha prodotto stress fisico e mentale. *Sotto il profilo tecnico vanno celebrati Tevez e Llorente, le facce nuove, due giocatori eccezionali, Pogba e Vidal, i mattatori del centrocampo, Pirlo con le sue punizioni maledette, Buffon e la difesa che ha cominciato male ed è tornata a essere un muro. E poi Conte con lo staff. All'allenatore va dato atto di aver cavato fino all'ultima goccia di sudore da ognuno: martellando, rompendo, sbuffando. Un tipo duro, per qualcuno scorbutico, però vincente. *Tra dieci anni, quando i tifosi si volteranno indietro e metteranno in funzione la memoria, capiranno ancora di più la portata dell'impresa che ha realizzato la Juventus di Andrea Agnelli e Giuseppe Marotta, di Pavel Nedved e Fabio Paratici, di Antonio Conte e Carlos Tevez, compreso l'ultimo impiegato della società. Tre scudetti di fila sono un graffite nella storia, un qualcosa di grande e di grosso. Di assolutamente mostruoso. La trilogia tricolore consegna la squadra bianconera a una dimensione immortale, la avvicina alla Juventus del Quinquennio, la colloca ben oltre qualsiasi discussione sulle stelle. ==Voci correlate== *[[Juventus Football Club]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=riguardante la}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: blackout Juve, la Fiorentina cala il poker|data=20 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: nove di fila per la Roma|data=30 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Napoli supera la Fiorentina, record della Roma con dieci successi consecutivi|data=1º novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Torino ferma la Roma, vincono tutte le inseguitrici|data=4 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Juventus supera il Napoli, Berardi ferma la Roma|data=11 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Roma si ferma ancora, il Napoli riparte e la Juve continua a vincere|data=3 dicembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Juventus-Udinese: i bambini vanno allo stadio al posto degli adulti e intonano cori offensivi verso il portiere avversario. 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[[Antonio Conte]] ha chiesto ai suoi ragazzi di non cedere un attimo alla stanchezza, di battersi nell'ultima partita come se fosse la prima. [...] «102» è un marchio di fabbrica che nella storia del calcio vorrà dire per sempre Juve, ma anche Conte. ([[Italo Cucci]]) *Dietro ogni numero c'è sempre una storia, un racconto da interpretare. Chi parla di freddezza delle cifre non le conosce e non le ama. E questo cubitale 102 bianconero ha il fascino misterioso di una creatura mai vista, è un meteorite precipitato sulla Terra: se ne parlerà per decenni, forse finché la gente avrà voglia di giocare a pallone, finché esisteranno campionati e squadre. È l'Everest: più in alto non si va. Qui siamo molto oltre la statistica e i record: 102 punti rappresentano infatti la sostanza di una squadra formidabile, irraggiungibile, la sua continuità e il suo codice genetico. Ma sono anche la dimensione di una voragine, la profondità dell'abisso: perché tra la Juventus e gli altri c'è il nulla, o quasi. [...] Non si vincono 33 partite su 38, e 19 su 19 in casa, se molti tra gli avversari non sono friabili o smarriti. ([[Maurizio Crosetti]]) *Io non sono mai stato un estimatore della Juventus: grandi giocatori, ma gioco abbastanza insufficiente o poco armonioso, poco moderno. Ma credo che questa Juventus, quella di Conte, sia la più bella che io mi ricordi e me ne ricordo tante, purtroppo. Anche più bella di quella di [[Marcello Lippi|Lippi]]: è molto più armoniosa, è una squadra che conosce tutto del calcio. Vedi questa Juventus e ti sembra che il calcio sia la cosa più semplice del mondo. ([[Arrigo Sacchi]]) ===[[Vittorio Oreggia]]=== *La Juventus, "questa" Juventus, è stata così forte da battere una Roma quasi indomabile e da conquistare il titolo con due giornate di anticipo, da tacitare polemiche, da svelenire situazioni delicate, da tenere sempre la testa alta. È stato un trionfo aziendale, una esibizione collettiva di muscoli: niente succede per caso e ri-ri-vincere è sempre più complicato di vincere. Il potere logora se non lo sai gestire, assecondare, sfruttare nei momenti opportuni. Lo stra-potere della Juventus è stato chiaro già da agosto, dalla Supercoppa italiana, la cadenza da record ha reso banale un'affermazione che - al contrario - ha prodotto stress fisico e mentale. *Sotto il profilo tecnico vanno celebrati Tevez e Llorente, le facce nuove, due giocatori eccezionali, Pogba e Vidal, i mattatori del centrocampo, Pirlo con le sue punizioni maledette, Buffon e la difesa che ha cominciato male ed è tornata a essere un muro. E poi Conte con lo staff. All'allenatore va dato atto di aver cavato fino all'ultima goccia di sudore da ognuno: martellando, rompendo, sbuffando. Un tipo duro, per qualcuno scorbutico, però vincente. *Tra dieci anni, quando i tifosi si volteranno indietro e metteranno in funzione la memoria, capiranno ancora di più la portata dell'impresa che ha realizzato la Juventus di Andrea Agnelli e Giuseppe Marotta, di Pavel Nedved e Fabio Paratici, di Antonio Conte e Carlos Tevez, compreso l'ultimo impiegato della società. Tre scudetti di fila sono un graffite nella storia, un qualcosa di grande e di grosso. Di assolutamente mostruoso. La trilogia tricolore consegna la squadra bianconera a una dimensione immortale, la avvicina alla Juventus del Quinquennio, la colloca ben oltre qualsiasi discussione sulle stelle. ==Voci correlate== *[[Juventus Football Club]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=riguardante la}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: blackout Juve, la Fiorentina cala il poker|data=20 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: nove di fila per la Roma|data=30 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Napoli supera la Fiorentina, record della Roma con dieci successi consecutivi|data=1º novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Torino ferma la Roma, vincono tutte le inseguitrici|data=4 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Juventus supera il Napoli, Berardi ferma la Roma|data=11 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Roma si ferma ancora, il Napoli riparte e la Juve continua a vincere|data=3 dicembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Juventus-Udinese: i bambini vanno allo stadio al posto degli adulti e intonano cori offensivi verso il portiere avversario. 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[[Antonio Conte]] ha chiesto ai suoi ragazzi di non cedere un attimo alla stanchezza, di battersi nell'ultima partita come se fosse la prima. [...] «102» è un marchio di fabbrica che nella storia del calcio vorrà dire per sempre Juve, ma anche Conte. ([[Italo Cucci]]) *Dietro ogni numero c'è sempre una storia, un racconto da interpretare. Chi parla di freddezza delle cifre non le conosce e non le ama. E questo cubitale 102 bianconero ha il fascino misterioso di una creatura mai vista, è un meteorite precipitato sulla Terra: se ne parlerà per decenni, forse finché la gente avrà voglia di giocare a pallone, finché esisteranno campionati e squadre. È l'Everest: più in alto non si va. Qui siamo molto oltre la statistica e i record: 102 punti rappresentano infatti la sostanza di una squadra formidabile, irraggiungibile, la sua continuità e il suo codice genetico. Ma sono anche la dimensione di una voragine, la profondità dell'abisso: perché tra la Juventus e gli altri c'è il nulla, o quasi. [...] Non si vincono 33 partite su 38, e 19 su 19 in casa, se molti tra gli avversari non sono friabili o smarriti. ([[Maurizio Crosetti]]) *Io non sono mai stato un estimatore della Juventus: grandi giocatori, ma gioco abbastanza insufficiente o poco armonioso, poco moderno. Ma credo che questa Juventus, quella di Conte, sia la più bella che io mi ricordi e me ne ricordo tante, purtroppo. Anche più bella di quella di [[Marcello Lippi|Lippi]]: è molto più armoniosa, è una squadra che conosce tutto del calcio. Vedi questa Juventus e ti sembra che il calcio sia la cosa più semplice del mondo. ([[Arrigo Sacchi]]) ===[[Vittorio Oreggia]]=== *La Juventus, "questa" Juventus, è stata così forte da battere una Roma quasi indomabile e da conquistare il titolo con due giornate di anticipo, da tacitare polemiche, da svelenire situazioni delicate, da tenere sempre la testa alta. È stato un trionfo aziendale, una esibizione collettiva di muscoli: niente succede per caso e ri-ri-vincere è sempre più complicato di vincere. Il potere logora se non lo sai gestire, assecondare, sfruttare nei momenti opportuni. Lo stra-potere della Juventus è stato chiaro già da agosto, dalla Supercoppa italiana, la cadenza da record ha reso banale un'affermazione che - al contrario - ha prodotto stress fisico e mentale. *Sotto il profilo tecnico vanno celebrati Tevez e Llorente, le facce nuove, due giocatori eccezionali, Pogba e Vidal, i mattatori del centrocampo, Pirlo con le sue punizioni maledette, Buffon e la difesa che ha cominciato male ed è tornata a essere un muro. E poi Conte con lo staff. All'allenatore va dato atto di aver cavato fino all'ultima goccia di sudore da ognuno: martellando, rompendo, sbuffando. Un tipo duro, per qualcuno scorbutico, però vincente. *Tra dieci anni, quando i tifosi si volteranno indietro e metteranno in funzione la memoria, capiranno ancora di più la portata dell'impresa che ha realizzato la Juventus di Andrea Agnelli e Giuseppe Marotta, di Pavel Nedved e Fabio Paratici, di Antonio Conte e Carlos Tevez, compreso l'ultimo impiegato della società. Tre scudetti di fila sono un graffite nella storia, un qualcosa di grande e di grosso. Di assolutamente mostruoso. La trilogia tricolore consegna la squadra bianconera a una dimensione immortale, la avvicina alla Juventus del Quinquennio, la colloca ben oltre qualsiasi discussione sulle stelle. ==Voci correlate== *[[Juventus Football Club]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=riguardante la}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: blackout Juve, la Fiorentina cala il poker|data=20 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: nove di fila per la Roma|data=30 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Napoli supera la Fiorentina, record della Roma con dieci successi consecutivi|data=1º novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Torino ferma la Roma, vincono tutte le inseguitrici|data=4 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Juventus supera il Napoli, Berardi ferma la Roma|data=11 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Roma si ferma ancora, il Napoli riparte e la Juve continua a vincere|data=3 dicembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Juventus-Udinese: i bambini vanno allo stadio al posto degli adulti e intonano cori offensivi verso il portiere avversario. 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Dico crea, perché i ritratti greci, generalmente eroicizzati, hanno tutt'altro indirizzo, e le scolture storiche del sarcofago<ref>Nel testo "sarcogafo".</ref> ellenistico di [[Alessandro Magno|Alessandro]] sono un'eccezione nell'arte greca.<br>Il ritrattista romano non pensa alla bellezza ideale, fissata in alcune linee classiche, ma cerca la precisione realistica della fisonomia. I ritratti romani sono condotti con robustezza e fedeltà; non solo vi sono i tratti particolari dell'individuo, ma spesso è reso con vigore e profondità d'intuizione il carattere morale. (Parte prima, cap. IV, p. 60) *Le [[catacombe]] non sono cimiteri comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. (Parte seconda, cap. I, p. 71) *Il [[barocco]] del seicento passa al settecento, ma si ingentilisce, assume arie e grazie novelle, perde in forza e grandiosità guadagnando però in eleganza. Tale fase artistica si forma sotto l’influsso francese e però dalla voce ''rocaille'' (conchiglia) è detta ''[[Rococò]]''.<br>Questo stile è eminentemente decorativo e più che nella struttura di grandi edifizî si spiega e trionfa negli ornati delle sale e nei mobili. Chi non ha presente quel tipo speciale e ricchissimo di cornici, bussole, sedie, tavoli, quei pannelli a ghirlande, festoni, conchiglie, quelle riquadrature a linee sinuose, avviluppate e intrecciate con sorpresa, con un senso squisito delle proporzioni e con una esecuzione finissima? (Parte terza, cap. XI, pp. 335-336) *{{NDR|[[Antonio Canova]]}} Fu uomo religioso, mite, caritatevolissimo. La sua vita scritta dal suo capo-studio d'Este è edificante, il che non avviene spesso per le biografie degli artisti. Quando egli fu chiamato a prestare fedeltà al governo repubblicano di Francia, che aveva fatto prigioniero [[Papa Pio VI|Pio VI]], e gli fu ingiunto di ''giurare odio alla superstizione'' ecc., rispose fieramente: – ''Mi no odio nissun'' – e sì ritirò sdegnato. (Parte terza, cap. XI, p. 342) *Lo scultore [[Lorenzo Bartolini|Bartolini]] è il grande innovatore e suscita un grido d'orrore nelle accademie infeudate ancora all'arte antica, quando nel 1860, nella sua scuola a Firenze, pianta un gobbo per modello. (Parte terza, cap. XII, p. 344) *Quanto all'[[architettura dell'Ottocento|architettura dell'ottocento]], il neo-classicismo tramontò ben presto per dar luogo a quelle costruzioni babeliche, che terminano con lo ''style liberty'', ''secessionista'', ''modern style'', in cui regna veramente la confusione più deplorevole di ogni linguaggio e senso architettonico.<br>Che cos'è questo stile? Chi lo può definire? Esso non ha una natura determinata, dei caratteri e delle differenze specifiche: è una confusione di diversi elementi, enormi e minuti, orientali e nordici, antichi e nuovissimi, è una ribellione alle pure ordinanze classiche, una guerra a ogni consuetudine costruttiva. Ama dei motivi ornamentali ad arzigogoli, che – secondo la frase d'un critico – sembrano ispirati all'evoluzione dell'intestino. (Parte terza, cap. XII, p. 351) ==[[Incipit]] di ''Foglie secche''== Come un viaggiatore un poco stanco, che sale una montagna e si volge indietro a misurare il cammino percorso e a riposarsi un istante per riprendere nuova lena, così, nella quiete di una stazione di cura, io mi riaffaccio al passato, che è un po' annebbiato per la lontananza, ma è pur popolato di vive e care imagini.<br>Sulla memoria del recente passato, si stacca con vivo rilievo l'imagine della povera mamma nell'atto dell'ultimo saluto.<br>Riascolto nell'anima il suono chiaro, ma velato di mestizia, delle parole che ella mi disse quando le annunziai che dovevo partire per le Missioni, otto anni or sono. Ella era all'estremo delle forze e sentiva che il mio congedo da lei sarebbe stato un congedo definitivo su questa terra. Rimase un po' pensierosa, e poi disse con la sua voce dolce e piana:<br>– Dovrai andare tanto lontano?<br>– Sì, molto lontano.<br>Rimase ancora un po' in silenzio e poi soggiunse con chiara volontà: – Il Papa è il tuo padrone. Va ove egli ti manda. E che il Signore ti benedica! ==Bibliografia== *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/costantini-athena/mode/1up Athena. {{small|Compendio di storia dell'arte}}]'', Libreria editrice salesiana, Firenze, 1922<sup>3</sup>. *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/413919/mode/1up Foglie secche. {{small|Esperienze e memorie di un vecchio prete}}]'', Tipografia artistica, Roma, 1948. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Costantini, Celso}} [[Categoria:Arcivescovi italiani]] [[Categoria:Cardinali italiani]] 01azc423evfooyctptjrwajyv5cx1wd 1429246 1429245 2026-10-12T09:05:08Z Gaux 18878 wlink 1429246 wikitext text/x-wiki [[File:CardCostantini.jpg|thumb|Celso Costantini]] '''Celso Costantini''' (1876 – 1958), cardinale, arcivescovo cattolico e autore italiano. ==''Athena''== *La [[Pittura greca|pittura]] fu la più disgraziata delle arti greche, perché tutte le sue opere andarono distrutte. Noi non possiamo che ricordare i nomi dei più valenti pittori e qualche loro opera, arguendo qualcosa dell’eccellenza della loro arte dalle figurine dei vasi greci e dagli affreschi e dai mosaici di Pompei e Roma. (Parte prima, cap. II, p. 42) *La [[scultura romana|{{sic|scoltura}} romana]] propriamente detta, seguendo anche in questo l'indole meno fantastica e più pratica della sua gente, crea due nuove e belle forme d'arte; il ritratto e la scoltura storica. Dico crea, perché i ritratti greci, generalmente eroicizzati, hanno tutt'altro indirizzo, e le scolture storiche del sarcofago<ref>Nel testo "sarcogafo".</ref> ellenistico di [[Alessandro Magno|Alessandro]] sono un'eccezione nell'arte greca.<br>Il ritrattista romano non pensa alla bellezza ideale, fissata in alcune linee classiche, ma cerca la precisione realistica della fisonomia. I ritratti romani sono condotti con robustezza e fedeltà; non solo vi sono i tratti particolari dell'individuo, ma spesso è reso con vigore e profondità d'intuizione il carattere morale. (Parte prima, cap. IV, p. 60) *Le [[catacombe]] non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. (Parte seconda, cap. I, p. 71) *Il [[barocco]] del seicento passa al settecento, ma si ingentilisce, assume arie e grazie novelle, perde in forza e grandiosità guadagnando però in eleganza. Tale fase artistica si forma sotto l’influsso francese e però dalla voce ''rocaille'' (conchiglia) è detta ''[[Rococò]]''.<br>Questo stile è eminentemente decorativo e più che nella struttura di grandi edifizî si spiega e trionfa negli ornati delle sale e nei mobili. Chi non ha presente quel tipo speciale e ricchissimo di cornici, bussole, sedie, tavoli, quei pannelli a ghirlande, festoni, conchiglie, quelle riquadrature a linee sinuose, avviluppate e intrecciate con sorpresa, con un senso squisito delle proporzioni e con una esecuzione finissima? (Parte terza, cap. XI, pp. 335-336) *{{NDR|[[Antonio Canova]]}} Fu uomo religioso, mite, caritatevolissimo. La sua vita scritta dal suo capo-studio d'Este è edificante, il che non avviene spesso per le biografie degli artisti. Quando egli fu chiamato a prestare fedeltà al governo repubblicano di Francia, che aveva fatto prigioniero [[Papa Pio VI|Pio VI]], e gli fu ingiunto di ''giurare odio alla superstizione'' ecc., rispose fieramente: – ''Mi no odio nissun'' – e sì ritirò sdegnato. (Parte terza, cap. XI, p. 342) *Lo scultore [[Lorenzo Bartolini|Bartolini]] è il grande innovatore e suscita un grido d'orrore nelle accademie infeudate ancora all'arte antica, quando nel 1860, nella sua scuola a Firenze, pianta un gobbo per modello. (Parte terza, cap. XII, p. 344) *Quanto all'[[architettura dell'Ottocento|architettura dell'ottocento]], il neo-classicismo tramontò ben presto per dar luogo a quelle costruzioni babeliche, che terminano con lo ''style liberty'', ''secessionista'', ''modern style'', in cui regna veramente la confusione più deplorevole di ogni linguaggio e senso architettonico.<br>Che cos'è questo stile? Chi lo può definire? Esso non ha una natura determinata, dei caratteri e delle differenze specifiche: è una confusione di diversi elementi, enormi e minuti, orientali e nordici, antichi e nuovissimi, è una ribellione alle pure ordinanze classiche, una guerra a ogni consuetudine costruttiva. Ama dei motivi ornamentali ad arzigogoli, che – secondo la frase d'un critico – sembrano ispirati all'evoluzione dell'intestino. (Parte terza, cap. XII, p. 351) ==[[Incipit]] di ''Foglie secche''== Come un viaggiatore un poco stanco, che sale una montagna e si volge indietro a misurare il cammino percorso e a riposarsi un istante per riprendere nuova lena, così, nella quiete di una stazione di cura, io mi riaffaccio al passato, che è un po' annebbiato per la lontananza, ma è pur popolato di vive e care imagini.<br>Sulla memoria del recente passato, si stacca con vivo rilievo l'imagine della povera mamma nell'atto dell'ultimo saluto.<br>Riascolto nell'anima il suono chiaro, ma velato di mestizia, delle parole che ella mi disse quando le annunziai che dovevo partire per le Missioni, otto anni or sono. Ella era all'estremo delle forze e sentiva che il mio congedo da lei sarebbe stato un congedo definitivo su questa terra. Rimase un po' pensierosa, e poi disse con la sua voce dolce e piana:<br>– Dovrai andare tanto lontano?<br>– Sì, molto lontano.<br>Rimase ancora un po' in silenzio e poi soggiunse con chiara volontà: – Il Papa è il tuo padrone. Va ove egli ti manda. E che il Signore ti benedica! ==Bibliografia== *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/costantini-athena/mode/1up Athena. {{small|Compendio di storia dell'arte}}]'', Libreria editrice salesiana, Firenze, 1922<sup>3</sup>. *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/413919/mode/1up Foglie secche. {{small|Esperienze e memorie di un vecchio prete}}]'', Tipografia artistica, Roma, 1948. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Costantini, Celso}} [[Categoria:Arcivescovi italiani]] [[Categoria:Cardinali italiani]] lukeauz8obisq38xpqutcqo3q74jv5x 1429250 1429246 2026-10-12T09:16:01Z Gaux 18878 /* Athena */ le catacombe sono povere di architettura; altro 1429250 wikitext text/x-wiki [[File:CardCostantini.jpg|thumb|Celso Costantini]] '''Celso Costantini''' (1876 – 1958), cardinale, arcivescovo cattolico e autore italiano. ==''Athena''== *La [[Pittura greca|pittura]] fu la più disgraziata delle arti greche, perché tutte le sue opere andarono distrutte. Noi non possiamo che ricordare i nomi dei più valenti pittori e qualche loro opera, arguendo qualcosa dell'eccellenza della loro arte dalle figurine dei vasi greci e dagli affreschi e dai mosaici di Pompei e Roma. (Parte prima, cap. II, p. 42) *La [[scultura romana|{{sic|scoltura}} romana]] propriamente detta, seguendo anche in questo l'indole meno fantastica e più pratica della sua gente, crea due nuove e belle forme d'arte; il ritratto e la scoltura storica. Dico crea, perché i ritratti greci, generalmente eroicizzati, hanno tutt'altro indirizzo, e le scolture storiche del sarcofago<ref>Nel testo "sarcogafo".</ref> ellenistico di [[Alessandro Magno|Alessandro]] sono un'eccezione nell'arte greca.<br>Il ritrattista romano non pensa alla bellezza ideale, fissata in alcune linee classiche, ma cerca la precisione realistica della fisonomia. I ritratti romani sono condotti con robustezza e fedeltà; non solo vi sono i tratti particolari dell'individuo, ma spesso è reso con vigore e profondità d'intuizione il carattere morale. (Parte prima, cap. IV, p. 60) *Le [[catacombe]] non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. (Parte seconda, cap. I, p. 71) *Le catacombe sono povere di architettura, poverissime di scoltura e hanno invece grande importanza per la iconografia e il simbolismo.<br>Il maggior monumento architettonico è dato dalla famosa ''Cripta papale'' del cimitero di S. Callisto.<br>Nel 1854, quando fu scoperta e sgombrata dalla materia, il De Rossi si trovò in presenza di una volta con lucernaio nel mezzo, di quattro fila di loculi sulle pareti, dei pezzi di colonne scanalate a spira, capitelli corinzi, frammenti di marmo, lastre di porfido, di serpentino, di giallo ecc. Ed egli, guidato dalla sua rara intuizione e cultura, ne riordinò i pezzi e ricostruì l'ipogeo, che dà un insieme architettonico sul gusto romano della decadenza. (Parte seconda, cap. I, p. 71) *Il [[barocco]] del seicento passa al settecento, ma si ingentilisce, assume arie e grazie novelle, perde in forza e grandiosità guadagnando però in eleganza. Tale fase artistica si forma sotto l'influsso francese e però dalla voce ''rocaille'' (conchiglia) è detta ''[[Rococò]]''.<br>Questo stile è eminentemente decorativo e più che nella struttura di grandi edifizî si spiega e trionfa negli ornati delle sale e nei mobili. Chi non ha presente quel tipo speciale e ricchissimo di cornici, bussole, sedie, tavoli, quei pannelli a ghirlande, festoni, conchiglie, quelle riquadrature a linee sinuose, avviluppate e intrecciate con sorpresa, con un senso squisito delle proporzioni e con una esecuzione finissima? (Parte terza, cap. XI, pp. 335-336) *{{NDR|[[Antonio Canova]]}} Fu uomo religioso, mite, caritatevolissimo. La sua vita scritta dal suo capo-studio d'Este è edificante, il che non avviene spesso per le biografie degli artisti. Quando egli fu chiamato a prestare fedeltà al governo repubblicano di Francia, che aveva fatto prigioniero [[Papa Pio VI|Pio VI]], e gli fu ingiunto di ''giurare odio alla superstizione'' ecc., rispose fieramente: – ''Mi no odio nissun'' – e sì ritirò sdegnato. (Parte terza, cap. XI, p. 342) *Lo scultore [[Lorenzo Bartolini|Bartolini]] è il grande innovatore e suscita un grido d'orrore nelle accademie infeudate ancora all'arte antica, quando nel 1860, nella sua scuola a Firenze, pianta un gobbo per modello. (Parte terza, cap. XII, p. 344) *Quanto all'[[architettura dell'Ottocento|architettura dell'ottocento]], il neo-classicismo tramontò ben presto per dar luogo a quelle costruzioni babeliche, che terminano con lo ''style liberty'', ''secessionista'', ''modern style'', in cui regna veramente la confusione più deplorevole di ogni linguaggio e senso architettonico.<br>Che cos'è questo stile? Chi lo può definire? Esso non ha una natura determinata, dei caratteri e delle differenze specifiche: è una confusione di diversi elementi, enormi e minuti, orientali e nordici, antichi e nuovissimi, è una ribellione alle pure ordinanze classiche, una guerra a ogni consuetudine costruttiva. Ama dei motivi ornamentali ad arzigogoli, che – secondo la frase d'un critico – sembrano ispirati all'evoluzione dell'intestino. (Parte terza, cap. XII, p. 351) ==[[Incipit]] di ''Foglie secche''== Come un viaggiatore un poco stanco, che sale una montagna e si volge indietro a misurare il cammino percorso e a riposarsi un istante per riprendere nuova lena, così, nella quiete di una stazione di cura, io mi riaffaccio al passato, che è un po' annebbiato per la lontananza, ma è pur popolato di vive e care imagini.<br>Sulla memoria del recente passato, si stacca con vivo rilievo l'imagine della povera mamma nell'atto dell'ultimo saluto.<br>Riascolto nell'anima il suono chiaro, ma velato di mestizia, delle parole che ella mi disse quando le annunziai che dovevo partire per le Missioni, otto anni or sono. Ella era all'estremo delle forze e sentiva che il mio congedo da lei sarebbe stato un congedo definitivo su questa terra. Rimase un po' pensierosa, e poi disse con la sua voce dolce e piana:<br>– Dovrai andare tanto lontano?<br>– Sì, molto lontano.<br>Rimase ancora un po' in silenzio e poi soggiunse con chiara volontà: – Il Papa è il tuo padrone. Va ove egli ti manda. E che il Signore ti benedica! ==Bibliografia== *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/costantini-athena/mode/1up Athena. {{small|Compendio di storia dell'arte}}]'', Libreria editrice salesiana, Firenze, 1922<sup>3</sup>. *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/413919/mode/1up Foglie secche. {{small|Esperienze e memorie di un vecchio prete}}]'', Tipografia artistica, Roma, 1948. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Costantini, Celso}} [[Categoria:Arcivescovi italiani]] [[Categoria:Cardinali italiani]] qlv31bjxzp8knqd6u1zr7xxf29z1siy 1429251 1429250 2026-10-12T09:17:59Z Gaux 18878 /* Athena */ wlink 1429251 wikitext text/x-wiki [[File:CardCostantini.jpg|thumb|Celso Costantini]] '''Celso Costantini''' (1876 – 1958), cardinale, arcivescovo cattolico e autore italiano. [[Catacombe di San Callisto|cimitero di S. Callisto]]==''Athena''== *La [[Pittura greca|pittura]] fu la più disgraziata delle arti greche, perché tutte le sue opere andarono distrutte. Noi non possiamo che ricordare i nomi dei più valenti pittori e qualche loro opera, arguendo qualcosa dell'eccellenza della loro arte dalle figurine dei vasi greci e dagli affreschi e dai mosaici di Pompei e Roma. (Parte prima, cap. II, p. 42) *La [[scultura romana|{{sic|scoltura}} romana]] propriamente detta, seguendo anche in questo l'indole meno fantastica e più pratica della sua gente, crea due nuove e belle forme d'arte; il ritratto e la scoltura storica. Dico crea, perché i ritratti greci, generalmente eroicizzati, hanno tutt'altro indirizzo, e le scolture storiche del sarcofago<ref>Nel testo "sarcogafo".</ref> ellenistico di [[Alessandro Magno|Alessandro]] sono un'eccezione nell'arte greca.<br>Il ritrattista romano non pensa alla bellezza ideale, fissata in alcune linee classiche, ma cerca la precisione realistica della fisonomia. I ritratti romani sono condotti con robustezza e fedeltà; non solo vi sono i tratti particolari dell'individuo, ma spesso è reso con vigore e profondità d'intuizione il carattere morale. (Parte prima, cap. IV, p. 60) *Le [[catacombe]] non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. (Parte seconda, cap. I, p. 71) *Le catacombe sono povere di architettura, poverissime di {{sic|scoltura}} e hanno invece grande importanza per la [[iconografia]] e il [[Simbolismo (movimento)|simbolismo]].<br>Il maggior monumento architettonico è dato dalla famosa ''Cripta papale'' del cimitero di S. Callisto.<br>Nel 1854, quando fu scoperta e sgombrata dalla materia, il De Rossi si trovò in presenza di una volta con lucernaio nel mezzo, di quattro fila di loculi sulle pareti, dei pezzi di colonne scanalate a spira, capitelli corinzi, frammenti di marmo, lastre di porfido, di serpentino, di giallo ecc. Ed egli, guidato dalla sua rara intuizione e cultura, ne riordinò i pezzi e ricostruì l'ipogeo, che dà un insieme architettonico sul gusto romano della decadenza. (Parte seconda, cap. I, p. 71) *Il [[barocco]] del seicento passa al settecento, ma si ingentilisce, assume arie e grazie novelle, perde in forza e grandiosità guadagnando però in eleganza. Tale fase artistica si forma sotto l'influsso francese e però dalla voce ''rocaille'' (conchiglia) è detta ''[[Rococò]]''.<br>Questo stile è eminentemente decorativo e più che nella struttura di grandi edifizî si spiega e trionfa negli ornati delle sale e nei mobili. Chi non ha presente quel tipo speciale e ricchissimo di cornici, bussole, sedie, tavoli, quei pannelli a ghirlande, festoni, conchiglie, quelle riquadrature a linee sinuose, avviluppate e intrecciate con sorpresa, con un senso squisito delle proporzioni e con una esecuzione finissima? (Parte terza, cap. XI, pp. 335-336) *{{NDR|[[Antonio Canova]]}} Fu uomo religioso, mite, caritatevolissimo. La sua vita scritta dal suo capo-studio d'Este è edificante, il che non avviene spesso per le biografie degli artisti. Quando egli fu chiamato a prestare fedeltà al governo repubblicano di Francia, che aveva fatto prigioniero [[Papa Pio VI|Pio VI]], e gli fu ingiunto di ''giurare odio alla superstizione'' ecc., rispose fieramente: – ''Mi no odio nissun'' – e sì ritirò sdegnato. (Parte terza, cap. XI, p. 342) *Lo scultore [[Lorenzo Bartolini|Bartolini]] è il grande innovatore e suscita un grido d'orrore nelle accademie infeudate ancora all'arte antica, quando nel 1860, nella sua scuola a Firenze, pianta un gobbo per modello. (Parte terza, cap. XII, p. 344) *Quanto all'[[architettura dell'Ottocento|architettura dell'ottocento]], il neo-classicismo tramontò ben presto per dar luogo a quelle costruzioni babeliche, che terminano con lo ''style liberty'', ''secessionista'', ''modern style'', in cui regna veramente la confusione più deplorevole di ogni linguaggio e senso architettonico.<br>Che cos'è questo stile? Chi lo può definire? Esso non ha una natura determinata, dei caratteri e delle differenze specifiche: è una confusione di diversi elementi, enormi e minuti, orientali e nordici, antichi e nuovissimi, è una ribellione alle pure ordinanze classiche, una guerra a ogni consuetudine costruttiva. Ama dei motivi ornamentali ad arzigogoli, che – secondo la frase d'un critico – sembrano ispirati all'evoluzione dell'intestino. (Parte terza, cap. XII, p. 351) ==[[Incipit]] di ''Foglie secche''== Come un viaggiatore un poco stanco, che sale una montagna e si volge indietro a misurare il cammino percorso e a riposarsi un istante per riprendere nuova lena, così, nella quiete di una stazione di cura, io mi riaffaccio al passato, che è un po' annebbiato per la lontananza, ma è pur popolato di vive e care imagini.<br>Sulla memoria del recente passato, si stacca con vivo rilievo l'imagine della povera mamma nell'atto dell'ultimo saluto.<br>Riascolto nell'anima il suono chiaro, ma velato di mestizia, delle parole che ella mi disse quando le annunziai che dovevo partire per le Missioni, otto anni or sono. Ella era all'estremo delle forze e sentiva che il mio congedo da lei sarebbe stato un congedo definitivo su questa terra. Rimase un po' pensierosa, e poi disse con la sua voce dolce e piana:<br>– Dovrai andare tanto lontano?<br>– Sì, molto lontano.<br>Rimase ancora un po' in silenzio e poi soggiunse con chiara volontà: – Il Papa è il tuo padrone. Va ove egli ti manda. E che il Signore ti benedica! ==Bibliografia== *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/costantini-athena/mode/1up Athena. {{small|Compendio di storia dell'arte}}]'', Libreria editrice salesiana, Firenze, 1922<sup>3</sup>. *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/413919/mode/1up Foglie secche. {{small|Esperienze e memorie di un vecchio prete}}]'', Tipografia artistica, Roma, 1948. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Costantini, Celso}} [[Categoria:Arcivescovi italiani]] [[Categoria:Cardinali italiani]] 55itzw03esnhgo87f2e2p2ilw3fvq1e 1429252 1429251 2026-10-12T09:19:23Z Gaux 18878 correggo 1429252 wikitext text/x-wiki [[File:CardCostantini.jpg|thumb|Celso Costantini]] '''Celso Costantini''' (1876 – 1958), cardinale, arcivescovo cattolico e autore italiano. ==''Athena''== *La [[Pittura greca|pittura]] fu la più disgraziata delle arti greche, perché tutte le sue opere andarono distrutte. Noi non possiamo che ricordare i nomi dei più valenti pittori e qualche loro opera, arguendo qualcosa dell'eccellenza della loro arte dalle figurine dei vasi greci e dagli affreschi e dai mosaici di Pompei e Roma. (Parte prima, cap. II, p. 42) *La [[scultura romana|{{sic|scoltura}} romana]] propriamente detta, seguendo anche in questo l'indole meno fantastica e più pratica della sua gente, crea due nuove e belle forme d'arte; il ritratto e la scoltura storica. Dico crea, perché i ritratti greci, generalmente eroicizzati, hanno tutt'altro indirizzo, e le scolture storiche del sarcofago<ref>Nel testo "sarcogafo".</ref> ellenistico di [[Alessandro Magno|Alessandro]] sono un'eccezione nell'arte greca.<br>Il ritrattista romano non pensa alla bellezza ideale, fissata in alcune linee classiche, ma cerca la precisione realistica della fisonomia. I ritratti romani sono condotti con robustezza e fedeltà; non solo vi sono i tratti particolari dell'individuo, ma spesso è reso con vigore e profondità d'intuizione il carattere morale. (Parte prima, cap. IV, p. 60) *Le [[catacombe]] non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. (Parte seconda, cap. I, p. 71) *Le catacombe sono povere di architettura, poverissime di {{sic|scoltura}} e hanno invece grande importanza per la [[iconografia]] e il [[Simbolismo (movimento)|simbolismo]].<br>Il maggior monumento architettonico è dato dalla famosa ''Cripta papale'' del [[Catacombe di San Callisto|cimitero di S. Callisto]].<br>Nel 1854, quando fu scoperta e sgombrata dalla materia, il De Rossi si trovò in presenza di una volta con lucernaio nel mezzo, di quattro fila di loculi sulle pareti, dei pezzi di colonne scanalate a spira, capitelli corinzi, frammenti di marmo, lastre di porfido, di serpentino, di giallo ecc. Ed egli, guidato dalla sua rara intuizione e cultura, ne riordinò i pezzi e ricostruì l'ipogeo, che dà un insieme architettonico sul gusto romano della decadenza. (Parte seconda, cap. I, p. 71) *Il [[barocco]] del seicento passa al settecento, ma si ingentilisce, assume arie e grazie novelle, perde in forza e grandiosità guadagnando però in eleganza. Tale fase artistica si forma sotto l'influsso francese e però dalla voce ''rocaille'' (conchiglia) è detta ''[[Rococò]]''.<br>Questo stile è eminentemente decorativo e più che nella struttura di grandi edifizî si spiega e trionfa negli ornati delle sale e nei mobili. Chi non ha presente quel tipo speciale e ricchissimo di cornici, bussole, sedie, tavoli, quei pannelli a ghirlande, festoni, conchiglie, quelle riquadrature a linee sinuose, avviluppate e intrecciate con sorpresa, con un senso squisito delle proporzioni e con una esecuzione finissima? (Parte terza, cap. XI, pp. 335-336) *{{NDR|[[Antonio Canova]]}} Fu uomo religioso, mite, caritatevolissimo. La sua vita scritta dal suo capo-studio d'Este è edificante, il che non avviene spesso per le biografie degli artisti. Quando egli fu chiamato a prestare fedeltà al governo repubblicano di Francia, che aveva fatto prigioniero [[Papa Pio VI|Pio VI]], e gli fu ingiunto di ''giurare odio alla superstizione'' ecc., rispose fieramente: – ''Mi no odio nissun'' – e sì ritirò sdegnato. (Parte terza, cap. XI, p. 342) *Lo scultore [[Lorenzo Bartolini|Bartolini]] è il grande innovatore e suscita un grido d'orrore nelle accademie infeudate ancora all'arte antica, quando nel 1860, nella sua scuola a Firenze, pianta un gobbo per modello. (Parte terza, cap. XII, p. 344) *Quanto all'[[architettura dell'Ottocento|architettura dell'ottocento]], il neo-classicismo tramontò ben presto per dar luogo a quelle costruzioni babeliche, che terminano con lo ''style liberty'', ''secessionista'', ''modern style'', in cui regna veramente la confusione più deplorevole di ogni linguaggio e senso architettonico.<br>Che cos'è questo stile? Chi lo può definire? Esso non ha una natura determinata, dei caratteri e delle differenze specifiche: è una confusione di diversi elementi, enormi e minuti, orientali e nordici, antichi e nuovissimi, è una ribellione alle pure ordinanze classiche, una guerra a ogni consuetudine costruttiva. Ama dei motivi ornamentali ad arzigogoli, che – secondo la frase d'un critico – sembrano ispirati all'evoluzione dell'intestino. (Parte terza, cap. XII, p. 351) ==[[Incipit]] di ''Foglie secche''== Come un viaggiatore un poco stanco, che sale una montagna e si volge indietro a misurare il cammino percorso e a riposarsi un istante per riprendere nuova lena, così, nella quiete di una stazione di cura, io mi riaffaccio al passato, che è un po' annebbiato per la lontananza, ma è pur popolato di vive e care imagini.<br>Sulla memoria del recente passato, si stacca con vivo rilievo l'imagine della povera mamma nell'atto dell'ultimo saluto.<br>Riascolto nell'anima il suono chiaro, ma velato di mestizia, delle parole che ella mi disse quando le annunziai che dovevo partire per le Missioni, otto anni or sono. Ella era all'estremo delle forze e sentiva che il mio congedo da lei sarebbe stato un congedo definitivo su questa terra. Rimase un po' pensierosa, e poi disse con la sua voce dolce e piana:<br>– Dovrai andare tanto lontano?<br>– Sì, molto lontano.<br>Rimase ancora un po' in silenzio e poi soggiunse con chiara volontà: – Il Papa è il tuo padrone. Va ove egli ti manda. E che il Signore ti benedica! ==Bibliografia== *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/costantini-athena/mode/1up Athena. {{small|Compendio di storia dell'arte}}]'', Libreria editrice salesiana, Firenze, 1922<sup>3</sup>. *Celso Costantini, ''[https://archive.org/details/413919/mode/1up Foglie secche. {{small|Esperienze e memorie di un vecchio prete}}]'', Tipografia artistica, Roma, 1948. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Costantini, Celso}} [[Categoria:Arcivescovi italiani]] [[Categoria:Cardinali italiani]] 0kk94x64dfl7pgf8orxp9h3ygsqiokm Emilio Santini 0 227197 1429177 1429162 2026-10-11T13:15:10Z Gaux 18878 /* Firenze e i suoi "oratori" nel Quattrocento */ altra su Becchi 1429177 wikitext text/x-wiki '''Emilio Santini''' (1886 – 1964), critico letterario, storico della letteratura e docente universitario italiano. ==''Firenze e i suoi "oratori" nel Quattrocento''== *Nessuno prima di [[Bonaccorso Pitti]] ebbe più frequenti ambascerie. Per incarico della sua città e anche per soddisfare al bisogno ch'egli sentiva prepotente di viaggiare per l'Europa in cerca di missioni diplomatiche e di avventure rischiose, conobbe, più di ogni altro, paesi e costumi, avvicinò principi e gente bassa in cerca di aiuti per la sua città e di chi con lui volesse giuocare d'azzardo, trafficare e divertirsi. (cap. IV, p. 130) *[[Giannozzo Manetti|Giannozzo]] con la sua eloquenza otteneva effetti che riterremmo inverosimili, se non fosse [[Vespasiano da Bisticci|Vespasiano {{NDR|da Bisticci}}]] a dircelo. Egli concesse più d'ogni altro a' gusti del tempo ed ecco in gran parte la ragione dei larghi successi. Abbiamo di già osservato che i suoi protesti sono pieni di solennità caldamente raccomandata ne' documenti ufficiali. Si direbbe che la ''laudatio'' sia la forma più consentanea al suo dire. (cap. V, pp. 167-168) *Arguta e improntata a grande originalità era anche la parola del vescovo di Arezzo, [[Gentile de' Becchi|Gentile Becchi]], creatura di [[Cosimo de' Medici|Cosimo]], che, avendo contraccambiato con parole e opere d'inchiostro i favorì del suo mecenate, per la [[Firenze|città di Lorenzo]], divenuta anche la sua, metteva a profitto destrezza e coltura. Di Lorenzo era stato maestro coltissimo e il grande alunno dové certo non poco al fine gusto classico e alla vivacità dell'ingegno del suo precettore. (cap. VI, p. 202) *{{NDR|Gentile Becchi}} Nulla in lui del pedagogo e dell'umanista pedante. La bellezza antica gli si palesava in tutto il suo splendore e ravvivava la naturale festività dall'ingegno. Anima di artista amava le alte speculazioni platoniche; ma pieno di senso pratico aveva conoscenza profonda di uomini e di cose. (cap. VI, p. 202) ==''L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni''== *Scarso successo ebbe fra noi la [[Luteranesimo|Riforma luterana]]. Quel nuovo urto del mondo germanico, che sotto le apparenze rigidamente religiose mascherava altri intendimenti politici contro la civiltà latina, fra noi si ridusse nella realtà a un moto quasi strettamente aristocratico, non scese nelle piazze e nelle vie, non acquistò il carattere apertamente nazionale di cui si rivestì durante le grandi lotte fra la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] e l'[[Sacro Romano Impero|Impero]]. Il mondo ecclesiastico credé di poter fugare l'eresia con le sue armi spirituali sorrette dall'aiuto dei principi, e la fugò senza ricorrere al popolo, un tempo baluardo della romanità contro il germanismo invadente. Ecco una delle ragioni che spiegano il quasi totale assenteismo del popolo italiano in quella lotta religiosa, di cui neppure l'alto medioevo seppe più pericolosa. I pochi novatori, quasi tutti ecclesiastici, non ebbero quasi proseliti, e i rari movimenti ereticali facilmente furono repressi dalla Chiesa ufficiale. (cap. I, p. 11) *{{NDR|[[Bernardino Ochino]]}} Il vivo ingegno, l'ardente temperamento, lo schietto idioma senese gli strapparono gli applausi di folle e di principi nelle migliori città italiane e le ammirazioni dei più noti letterati. Il [[Pietro Bembo|Bembo]], che l'udì a Venezia nella Quaresima del 1539, dice: «Confesso di non avere mai udito predicare più utilmente né più santamente di lui.... Ragiona molto diversamente e più cristianamente di tutti gli altri che in pergamo siano saliti a' miei giorni e con più viva carità e amore e migliori e più giovevoli cose». (cap. I, p. 12) *{{NDR|Bernardino Ochino}} Predicava alla maniera di [[Bernardino da Siena|S. Bernardino]], in forma facile e piana, ricca di aneddoti e di favole. Nessun fronzolo oratorio, pochissime citazioni, nessuna disquisizione filosofica, ma la vita del suo tempo, i costumi presenti, la saggia morale. Ha erudizione classica non comune, ma non ne vuole trarre profitto; conosce i [[Padri della Chiesa]], ma non se ne vale; solo dal [[Vangelo]] trae ispirazione e semplicità suggestiva. (cap. I, pp. 12-13) *{{NDR|[[Roberto Bellarmino]]}} D'ingegno nitido e chiaro, nemico delle sottigliezze [[Scolastica|scolastiche]], forte e stringente, scrisse le ''Controversie'' e gli ''Storici ecclesiastici'', pieni di erudizione e di critica. Egli fu il grande teologo della [[Controriforma|riforma cattolica]], che si prefisse dalla scienza di Dio di cavar fuori un sistema di prerogative e d'immunità per la Chiesa da renderla superiore a ogni potere civile. Appoggiandosi sulla tradizione e sulla Scrittura, stabilì che l'autorità ecclesiastica è sempre ''de iure'' divino, mentre l'autorità civile in astratto deriva da Dio, ma in realtà risiede nel popolo. (cap. I, p. 23) ==Bibliografia== *Emilio Santini, ''[https://archive.org/details/firenzeeisuoiora00santuoft/page/n6/mode/1up Firenze e i suoi "oratori" nel Quattrocento]'', Remo Sandron editore, Milano, 1922. *Emilio Santini, ''[https://archive.org/details/leloquenzaitalia01santuoft/page/n6/mode/1up L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni]'', Remo Sandron editore, Milano, 1923. {{DEFAULTSORT:Santini, Emilio}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura italiani]] tlgg4l1o7vmx8bkuddy2alb916ie1jb 1429179 1429177 2026-10-11T13:20:39Z Gaux 18878 /* Firenze e i suoi "oratori" nel Quattrocento */ altra su Becchi 1429179 wikitext text/x-wiki '''Emilio Santini''' (1886 – 1964), critico letterario, storico della letteratura e docente universitario italiano. ==''Firenze e i suoi "oratori" nel Quattrocento''== *Nessuno prima di [[Bonaccorso Pitti]] ebbe più frequenti ambascerie. Per incarico della sua città e anche per soddisfare al bisogno ch'egli sentiva prepotente di viaggiare per l'Europa in cerca di missioni diplomatiche e di avventure rischiose, conobbe, più di ogni altro, paesi e costumi, avvicinò principi e gente bassa in cerca di aiuti per la sua città e di chi con lui volesse giuocare d'azzardo, trafficare e divertirsi. (cap. IV, p. 130) *[[Giannozzo Manetti|Giannozzo]] con la sua eloquenza otteneva effetti che riterremmo inverosimili, se non fosse [[Vespasiano da Bisticci|Vespasiano {{NDR|da Bisticci}}]] a dircelo. Egli concesse più d'ogni altro a' gusti del tempo ed ecco in gran parte la ragione dei larghi successi. Abbiamo di già osservato che i suoi protesti sono pieni di solennità caldamente raccomandata ne' documenti ufficiali. Si direbbe che la ''laudatio'' sia la forma più consentanea al suo dire. (cap. V, pp. 167-168) *Arguta e improntata a grande originalità era anche la parola del vescovo di Arezzo, [[Gentile de' Becchi|Gentile Becchi]], creatura di [[Cosimo de' Medici|Cosimo]], che, avendo contraccambiato con parole e opere d'inchiostro i favorì del suo mecenate, per la [[Firenze|città di Lorenzo]], divenuta anche la sua, metteva a profitto destrezza e coltura. Di Lorenzo era stato maestro coltissimo e il grande alunno dové certo non poco al fine gusto classico e alla vivacità dell'ingegno del suo precettore. (cap. VI, p. 202) *{{NDR|Gentile Becchi}} Nulla in lui del pedagogo e dell'umanista pedante. La bellezza antica gli si palesava in tutto il suo splendore e ravvivava la naturale festività dall'ingegno. Anima di artista amava le alte speculazioni platoniche; ma pieno di senso pratico aveva conoscenza profonda di uomini e di cose. (cap. VI, p. 202) *{{NDR|Gentile Becchi}} Uomo di Chiesa e di Stato, vescovo e ambasciatore, in tutto portava dignità, gusto squisito e briosità arguta. Pio II, Paolo II e Sisto IV l'ebbero per amico; ma questi dopo la congiura de' Pazzi sperimentò gli strali delle sue invettive, lui papa da Gentile vescovo. L'affetto per la famiglia de' Medici vinceva il rispetto per il superiore. (cap. VI, pp. 202-203) ==''L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni''== *Scarso successo ebbe fra noi la [[Luteranesimo|Riforma luterana]]. Quel nuovo urto del mondo germanico, che sotto le apparenze rigidamente religiose mascherava altri intendimenti politici contro la civiltà latina, fra noi si ridusse nella realtà a un moto quasi strettamente aristocratico, non scese nelle piazze e nelle vie, non acquistò il carattere apertamente nazionale di cui si rivestì durante le grandi lotte fra la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] e l'[[Sacro Romano Impero|Impero]]. Il mondo ecclesiastico credé di poter fugare l'eresia con le sue armi spirituali sorrette dall'aiuto dei principi, e la fugò senza ricorrere al popolo, un tempo baluardo della romanità contro il germanismo invadente. Ecco una delle ragioni che spiegano il quasi totale assenteismo del popolo italiano in quella lotta religiosa, di cui neppure l'alto medioevo seppe più pericolosa. I pochi novatori, quasi tutti ecclesiastici, non ebbero quasi proseliti, e i rari movimenti ereticali facilmente furono repressi dalla Chiesa ufficiale. (cap. I, p. 11) *{{NDR|[[Bernardino Ochino]]}} Il vivo ingegno, l'ardente temperamento, lo schietto idioma senese gli strapparono gli applausi di folle e di principi nelle migliori città italiane e le ammirazioni dei più noti letterati. Il [[Pietro Bembo|Bembo]], che l'udì a Venezia nella Quaresima del 1539, dice: «Confesso di non avere mai udito predicare più utilmente né più santamente di lui.... Ragiona molto diversamente e più cristianamente di tutti gli altri che in pergamo siano saliti a' miei giorni e con più viva carità e amore e migliori e più giovevoli cose». (cap. I, p. 12) *{{NDR|Bernardino Ochino}} Predicava alla maniera di [[Bernardino da Siena|S. Bernardino]], in forma facile e piana, ricca di aneddoti e di favole. Nessun fronzolo oratorio, pochissime citazioni, nessuna disquisizione filosofica, ma la vita del suo tempo, i costumi presenti, la saggia morale. Ha erudizione classica non comune, ma non ne vuole trarre profitto; conosce i [[Padri della Chiesa]], ma non se ne vale; solo dal [[Vangelo]] trae ispirazione e semplicità suggestiva. (cap. I, pp. 12-13) *{{NDR|[[Roberto Bellarmino]]}} D'ingegno nitido e chiaro, nemico delle sottigliezze [[Scolastica|scolastiche]], forte e stringente, scrisse le ''Controversie'' e gli ''Storici ecclesiastici'', pieni di erudizione e di critica. Egli fu il grande teologo della [[Controriforma|riforma cattolica]], che si prefisse dalla scienza di Dio di cavar fuori un sistema di prerogative e d'immunità per la Chiesa da renderla superiore a ogni potere civile. Appoggiandosi sulla tradizione e sulla Scrittura, stabilì che l'autorità ecclesiastica è sempre ''de iure'' divino, mentre l'autorità civile in astratto deriva da Dio, ma in realtà risiede nel popolo. (cap. I, p. 23) ==Bibliografia== *Emilio Santini, ''[https://archive.org/details/firenzeeisuoiora00santuoft/page/n6/mode/1up Firenze e i suoi "oratori" nel Quattrocento]'', Remo Sandron editore, Milano, 1922. *Emilio Santini, ''[https://archive.org/details/leloquenzaitalia01santuoft/page/n6/mode/1up L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni]'', Remo Sandron editore, Milano, 1923. {{DEFAULTSORT:Santini, Emilio}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura italiani]] dxlmiv03i23rme04cld5djg74um8bhe 1429180 1429179 2026-10-11T13:26:05Z Gaux 18878 /* Firenze e i suoi "oratori" nel Quattrocento */ wlink 1429180 wikitext text/x-wiki '''Emilio Santini''' (1886 – 1964), critico letterario, storico della letteratura e docente universitario italiano. ==''Firenze e i suoi "oratori" nel Quattrocento''== *Nessuno prima di [[Bonaccorso Pitti]] ebbe più frequenti ambascerie. Per incarico della sua città e anche per soddisfare al bisogno ch'egli sentiva prepotente di viaggiare per l'Europa in cerca di missioni diplomatiche e di avventure rischiose, conobbe, più di ogni altro, paesi e costumi, avvicinò principi e gente bassa in cerca di aiuti per la sua città e di chi con lui volesse giuocare d'azzardo, trafficare e divertirsi. (cap. IV, p. 130) *[[Giannozzo Manetti|Giannozzo]] con la sua eloquenza otteneva effetti che riterremmo inverosimili, se non fosse [[Vespasiano da Bisticci|Vespasiano {{NDR|da Bisticci}}]] a dircelo. Egli concesse più d'ogni altro a' gusti del tempo ed ecco in gran parte la ragione dei larghi successi. Abbiamo di già osservato che i suoi protesti sono pieni di solennità caldamente raccomandata ne' documenti ufficiali. Si direbbe che la ''laudatio'' sia la forma più consentanea al suo dire. (cap. V, pp. 167-168) *Arguta e improntata a grande originalità era anche la parola del vescovo di Arezzo, [[Gentile de' Becchi|Gentile Becchi]], creatura di [[Cosimo de' Medici|Cosimo]], che, avendo contraccambiato con parole e opere d'inchiostro i favorì del suo mecenate, per la [[Firenze|città di Lorenzo]], divenuta anche la sua, metteva a profitto destrezza e coltura. Di Lorenzo era stato maestro coltissimo e il grande alunno dové certo non poco al fine gusto classico e alla vivacità dell'ingegno del suo precettore. (cap. VI, p. 202) *{{NDR|Gentile Becchi}} Nulla in lui del pedagogo e dell'umanista pedante. La bellezza antica gli si palesava in tutto il suo splendore e ravvivava la naturale festività dall'ingegno. Anima di artista amava le alte speculazioni platoniche; ma pieno di senso pratico aveva conoscenza profonda di uomini e di cose. (cap. VI, p. 202) *{{NDR|Gentile Becchi}} Uomo di Chiesa e di Stato, vescovo e ambasciatore, in tutto portava dignità, gusto squisito e briosità arguta. Pio II, Paolo II e [[Papa Sisto IV|Sisto IV]] l'ebbero per amico; ma questi dopo la [[Congiura dei Pazzi|congiura de' Pazzi]] sperimentò gli strali delle sue invettive, lui papa da Gentile vescovo. L'affetto per la famiglia de' [[Medici]] vinceva il rispetto per il superiore. (cap. VI, pp. 202-203) ==''L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni''== *Scarso successo ebbe fra noi la [[Luteranesimo|Riforma luterana]]. Quel nuovo urto del mondo germanico, che sotto le apparenze rigidamente religiose mascherava altri intendimenti politici contro la civiltà latina, fra noi si ridusse nella realtà a un moto quasi strettamente aristocratico, non scese nelle piazze e nelle vie, non acquistò il carattere apertamente nazionale di cui si rivestì durante le grandi lotte fra la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] e l'[[Sacro Romano Impero|Impero]]. Il mondo ecclesiastico credé di poter fugare l'eresia con le sue armi spirituali sorrette dall'aiuto dei principi, e la fugò senza ricorrere al popolo, un tempo baluardo della romanità contro il germanismo invadente. Ecco una delle ragioni che spiegano il quasi totale assenteismo del popolo italiano in quella lotta religiosa, di cui neppure l'alto medioevo seppe più pericolosa. I pochi novatori, quasi tutti ecclesiastici, non ebbero quasi proseliti, e i rari movimenti ereticali facilmente furono repressi dalla Chiesa ufficiale. (cap. I, p. 11) *{{NDR|[[Bernardino Ochino]]}} Il vivo ingegno, l'ardente temperamento, lo schietto idioma senese gli strapparono gli applausi di folle e di principi nelle migliori città italiane e le ammirazioni dei più noti letterati. Il [[Pietro Bembo|Bembo]], che l'udì a Venezia nella Quaresima del 1539, dice: «Confesso di non avere mai udito predicare più utilmente né più santamente di lui.... Ragiona molto diversamente e più cristianamente di tutti gli altri che in pergamo siano saliti a' miei giorni e con più viva carità e amore e migliori e più giovevoli cose». (cap. I, p. 12) *{{NDR|Bernardino Ochino}} Predicava alla maniera di [[Bernardino da Siena|S. Bernardino]], in forma facile e piana, ricca di aneddoti e di favole. Nessun fronzolo oratorio, pochissime citazioni, nessuna disquisizione filosofica, ma la vita del suo tempo, i costumi presenti, la saggia morale. Ha erudizione classica non comune, ma non ne vuole trarre profitto; conosce i [[Padri della Chiesa]], ma non se ne vale; solo dal [[Vangelo]] trae ispirazione e semplicità suggestiva. (cap. I, pp. 12-13) *{{NDR|[[Roberto Bellarmino]]}} D'ingegno nitido e chiaro, nemico delle sottigliezze [[Scolastica|scolastiche]], forte e stringente, scrisse le ''Controversie'' e gli ''Storici ecclesiastici'', pieni di erudizione e di critica. Egli fu il grande teologo della [[Controriforma|riforma cattolica]], che si prefisse dalla scienza di Dio di cavar fuori un sistema di prerogative e d'immunità per la Chiesa da renderla superiore a ogni potere civile. Appoggiandosi sulla tradizione e sulla Scrittura, stabilì che l'autorità ecclesiastica è sempre ''de iure'' divino, mentre l'autorità civile in astratto deriva da Dio, ma in realtà risiede nel popolo. (cap. I, p. 23) ==Bibliografia== *Emilio Santini, ''[https://archive.org/details/firenzeeisuoiora00santuoft/page/n6/mode/1up Firenze e i suoi "oratori" nel Quattrocento]'', Remo Sandron editore, Milano, 1922. *Emilio Santini, ''[https://archive.org/details/leloquenzaitalia01santuoft/page/n6/mode/1up L'eloquenza italiana dal Concilio Tridentino ai nostri giorni]'', Remo Sandron editore, Milano, 1923. {{DEFAULTSORT:Santini, Emilio}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura italiani]] l3d2es8x34kt24bcx9nsw3muy02ciw9 Gentile de' Becchi 0 227200 1429175 2026-10-11T13:01:43Z Gaux 18878 Gentile de' Becchi 1429175 wikitext text/x-wiki '''Gentile de' Becchi''' (1430 circa – 1497), vescovo cattolico italiano. ==Citazioni su Gentile de' Becchi== *Arguta e improntata a grande originalità era anche la parola del vescovo di Arezzo, Gentile Becchi, creatura di [[Cosimo de' Medici|Cosimo]], che, avendo contraccambiato con parole e opere d'inchiostro i favorì del suo mecenate, per la [[Firenze|città di Lorenzo]], divenuta anche la sua, metteva a profitto destrezza e coltura. Di Lorenzo era stato maestro coltissimo e il grande alunno dové certo non poco al fine gusto classico e alla vivacità dell'ingegno del suo precettore. ([[Emilio Santini]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Becchi, Gentile de'}} [[Categoria:Vescovi italiani]] 1soaq2uzatltsf4gmoqduzmrgozkspw 1429176 1429175 2026-10-11T13:06:32Z Gaux 18878 immagine 1429176 wikitext text/x-wiki [[File:Ghirlandaio - Tornabuoni Chapel - a Humanist philosopher.jpg|thumb|upright=0.7|Gentile de' Becchi in un affresco del Ghirlandaio]] '''Gentile de' Becchi''' (1430 circa – 1497), vescovo cattolico italiano. ==Citazioni su Gentile de' Becchi== *Arguta e improntata a grande originalità era anche la parola del vescovo di Arezzo, Gentile Becchi, creatura di [[Cosimo de' Medici|Cosimo]], che, avendo contraccambiato con parole e opere d'inchiostro i favorì del suo mecenate, per la [[Firenze|città di Lorenzo]], divenuta anche la sua, metteva a profitto destrezza e coltura. Di Lorenzo era stato maestro coltissimo e il grande alunno dové certo non poco al fine gusto classico e alla vivacità dell'ingegno del suo precettore. ([[Emilio Santini]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Becchi, Gentile de'}} [[Categoria:Vescovi italiani]] 114j8xaosjyqik3t69inocfmvilc0pw 1429178 1429176 2026-10-11T13:16:56Z Gaux 18878 amava le alte speculazioni platoniche 1429178 wikitext text/x-wiki [[File:Ghirlandaio - Tornabuoni Chapel - a Humanist philosopher.jpg|thumb|upright=0.7|Gentile de' Becchi in un affresco del Ghirlandaio]] '''Gentile de' Becchi''' (1430 circa – 1497), vescovo cattolico italiano. ==Citazioni su Gentile de' Becchi== *Arguta e improntata a grande originalità era anche la parola del vescovo di Arezzo, Gentile Becchi, creatura di [[Cosimo de' Medici|Cosimo]], che, avendo contraccambiato con parole e opere d'inchiostro i favorì del suo mecenate, per la [[Firenze|città di Lorenzo]], divenuta anche la sua, metteva a profitto destrezza e coltura. Di Lorenzo era stato maestro coltissimo e il grande alunno dové certo non poco al fine gusto classico e alla vivacità dell'ingegno del suo precettore. ([[Emilio Santini]]) *Nulla in lui del pedagogo e dell'umanista pedante. La bellezza antica gli si palesava in tutto il suo splendore e ravvivava la naturale festività dall'ingegno. Anima di artista amava le alte speculazioni platoniche; ma pieno di senso pratico aveva conoscenza profonda di uomini e di cose. ([[Emilio Santini]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Becchi, Gentile de'}} [[Categoria:Vescovi italiani]] om7spazryu164ei82orhpolcdwo0b1o 1429181 1429178 2026-10-11T13:27:53Z Gaux 18878 in tutto portava dignità, gusto squisito e briosità arguta 1429181 wikitext text/x-wiki [[File:Ghirlandaio - Tornabuoni Chapel - a Humanist philosopher.jpg|thumb|upright=0.7|Gentile de' Becchi in un affresco del Ghirlandaio]] '''Gentile de' Becchi''' (1430 circa – 1497), vescovo cattolico italiano. ==Citazioni su Gentile de' Becchi== *Arguta e improntata a grande originalità era anche la parola del vescovo di Arezzo, Gentile Becchi, creatura di [[Cosimo de' Medici|Cosimo]], che, avendo contraccambiato con parole e opere d'inchiostro i favorì del suo mecenate, per la [[Firenze|città di Lorenzo]], divenuta anche la sua, metteva a profitto destrezza e coltura. Di Lorenzo era stato maestro coltissimo e il grande alunno dové certo non poco al fine gusto classico e alla vivacità dell'ingegno del suo precettore. ([[Emilio Santini]]) *Nulla in lui del pedagogo e dell'umanista pedante. La bellezza antica gli si palesava in tutto il suo splendore e ravvivava la naturale festività dall'ingegno. Anima di artista amava le alte speculazioni platoniche; ma pieno di senso pratico aveva conoscenza profonda di uomini e di cose. ([[Emilio Santini]]) *Uomo di Chiesa e di Stato, vescovo e ambasciatore, in tutto portava dignità, gusto squisito e briosità arguta. Pio II, Paolo II e [[Papa Sisto IV|Sisto IV]] l'ebbero per amico; ma questi dopo la [[Congiura dei Pazzi|congiura de' Pazzi]] sperimentò gli strali delle sue invettive, lui papa da Gentile vescovo. L'affetto per la famiglia de' [[Medici]] vinceva il rispetto per il superiore. ([[Emilio Santini]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Becchi, Gentile de'}} [[Categoria:Vescovi italiani]] 0aycmxil7hvw3qhpnbtio1oa8wgxvi0 1429182 1429181 2026-10-11T13:29:12Z Gaux 18878 sezione 1429182 wikitext text/x-wiki [[File:Ghirlandaio - Tornabuoni Chapel - a Humanist philosopher.jpg|thumb|upright=0.7|Gentile de' Becchi in un affresco del Ghirlandaio]] '''Gentile de' Becchi''' (1430 circa – 1497), vescovo cattolico italiano. ==Citazioni su Gentile de' Becchi== ===[[Emilio Santini]]=== *Arguta e improntata a grande originalità era anche la parola del vescovo di Arezzo, Gentile Becchi, creatura di [[Cosimo de' Medici|Cosimo]], che, avendo contraccambiato con parole e opere d'inchiostro i favorì del suo mecenate, per la [[Firenze|città di Lorenzo]], divenuta anche la sua, metteva a profitto destrezza e coltura. Di Lorenzo era stato maestro coltissimo e il grande alunno dové certo non poco al fine gusto classico e alla vivacità dell'ingegno del suo precettore. *Nulla in lui del pedagogo e dell'umanista pedante. La bellezza antica gli si palesava in tutto il suo splendore e ravvivava la naturale festività dall'ingegno. Anima di artista amava le alte speculazioni platoniche; ma pieno di senso pratico aveva conoscenza profonda di uomini e di cose. *Uomo di Chiesa e di Stato, vescovo e ambasciatore, in tutto portava dignità, gusto squisito e briosità arguta. Pio II, Paolo II e [[Papa Sisto IV|Sisto IV]] l'ebbero per amico; ma questi dopo la [[Congiura dei Pazzi|congiura de' Pazzi]] sperimentò gli strali delle sue invettive, lui papa da Gentile vescovo. L'affetto per la famiglia de' [[Medici]] vinceva il rispetto per il superiore. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Becchi, Gentile de'}} [[Categoria:Vescovi italiani]] ms89r03mjv8c1676jdmqmw0mjqrx7fp 1429189 1429182 2026-10-11T14:14:13Z Gaux 18878 Giovanni Battista Picotti 1429189 wikitext text/x-wiki [[File:Ghirlandaio - Tornabuoni Chapel - a Humanist philosopher.jpg|thumb|upright=0.7|Gentile de' Becchi in un affresco del Ghirlandaio]] '''Gentile de' Becchi''' (1430 circa – 1497), vescovo cattolico italiano. ==Citazioni su Gentile de' Becchi== *Gentile Becchi era rimasto, per verità, un po' scontento che gli fosse tolto il cappello {{NDR|cardinalizio}}, che [[Lorenzo de' Medici|Lorenzo]] gli aveva fatto sperare; e s'era lamentato che, per voler cardinale un fanciullo, il padrone avesse rinunziato alla sicurezza di aver nel Collegio uno de' suoi. Anzi, per acquetarlo, il Magnifico gli aveva dovuto scrivere una lettera accorta, ma non sincera, dicendo di credere che a lui dolesse più quel che mancava alla perfezione della dignità di [[Papa Leone X|Giovanni]] che quello che mancava al desiderio comune: la nomina del figliuolo essere stata fuor d'ogni sua aspettazione, non avendo egli dato altra commissione che per l'Aretino: mantenesse questi però «verde la speranza», perché egli non avrebbe lasciato occasione per dare a quella sua pianta giovine e, tenera il sostegno di «uno palo più grosso et più duro». Non è probabile che, dopo l'esperienza fatta, il Becchi abbia creduto a così belle parole; ma egli era un servo fedele e non tenne rancore per la ricompensa promessa e non data. ([[Giovanni Battista Picotti]]) ===[[Emilio Santini]]=== *Arguta e improntata a grande originalità era anche la parola del vescovo di Arezzo, Gentile Becchi, creatura di [[Cosimo de' Medici|Cosimo]], che, avendo contraccambiato con parole e opere d'inchiostro i favorì del suo mecenate, per la [[Firenze|città di Lorenzo]], divenuta anche la sua, metteva a profitto destrezza e coltura. Di Lorenzo era stato maestro coltissimo e il grande alunno dové certo non poco al fine gusto classico e alla vivacità dell'ingegno del suo precettore. *Nulla in lui del pedagogo e dell'umanista pedante. La bellezza antica gli si palesava in tutto il suo splendore e ravvivava la naturale festività dall'ingegno. Anima di artista amava le alte speculazioni platoniche; ma pieno di senso pratico aveva conoscenza profonda di uomini e di cose. *Uomo di Chiesa e di Stato, vescovo e ambasciatore, in tutto portava dignità, gusto squisito e briosità arguta. Pio II, Paolo II e [[Papa Sisto IV|Sisto IV]] l'ebbero per amico; ma questi dopo la [[Congiura dei Pazzi|congiura de' Pazzi]] sperimentò gli strali delle sue invettive, lui papa da Gentile vescovo. 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Anzi, per acquetarlo, il Magnifico gli aveva dovuto scrivere una lettera accorta, ma non sincera, dicendo di credere che a lui dolesse più quel che mancava alla perfezione della dignità di [[Papa Leone X|Giovanni]] che quello che mancava al desiderio comune: la nomina del figliuolo essere stata fuor d'ogni sua aspettazione, non avendo egli dato altra commissione che per l'Aretino: mantenesse questi però «verde la speranza», perché egli non avrebbe lasciato occasione per dare a quella sua pianta giovine e, tenera il sostegno di «uno palo più grosso et più duro». Non è probabile che, dopo l'esperienza fatta, il Becchi abbia creduto a così belle parole; ma egli era un servo fedele e non tenne rancore per la ricompensa promessa e non data. ([[Giovanni Battista Picotti]]) ===[[Emilio Santini]]=== *Arguta e improntata a grande originalità era anche la parola del vescovo di Arezzo, Gentile Becchi, creatura di [[Cosimo de' Medici|Cosimo]], che, avendo contraccambiato con parole e opere d'inchiostro i favorì del suo mecenate, per la [[Firenze|città di Lorenzo]], divenuta anche la sua, metteva a profitto destrezza e coltura. Di Lorenzo era stato maestro coltissimo e il grande alunno dové certo non poco al fine gusto classico e alla vivacità dell'ingegno del suo precettore. *Nulla in lui del pedagogo e dell'umanista pedante. La bellezza antica gli si palesava in tutto il suo splendore e ravvivava la naturale festività dall'ingegno. Anima di artista amava le alte speculazioni platoniche; ma pieno di senso pratico aveva conoscenza profonda di uomini e di cose. *Uomo di Chiesa e di Stato, vescovo e ambasciatore, in tutto portava dignità, gusto squisito e briosità arguta. Pio II, Paolo II e [[Papa Sisto IV|Sisto IV]] l'ebbero per amico; ma questi dopo la [[Congiura dei Pazzi|congiura de' Pazzi]] sperimentò gli strali delle sue invettive, lui papa da Gentile vescovo. L'affetto per la famiglia de' [[Medici]] vinceva il rispetto per il superiore. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Becchi, Gentile de'}} [[Categoria:Vescovi italiani]] lftnlte7n99cgedneczcnoysbw1z0l9 1429191 1429190 2026-10-11T14:16:41Z Gaux 18878 /* Emilio Santini */ wlink 1429191 wikitext text/x-wiki [[File:Ghirlandaio - Tornabuoni Chapel - a Humanist philosopher.jpg|thumb|upright=0.7|Gentile de' Becchi in un affresco del Ghirlandaio]] '''Gentile de' Becchi''' (1430 circa – 1497), vescovo cattolico italiano. ==Citazioni su Gentile de' Becchi== *Gentile Becchi era rimasto, per verità, un po' scontento che gli fosse tolto il cappello {{NDR|cardinalizio}}, che [[Lorenzo de' Medici|Lorenzo {{NDR|de' Medici}}]] gli aveva fatto sperare; e s'era lamentato che, per voler cardinale un fanciullo, il padrone avesse rinunziato alla sicurezza di aver nel Collegio uno de' suoi. Anzi, per acquetarlo, il Magnifico gli aveva dovuto scrivere una lettera accorta, ma non sincera, dicendo di credere che a lui dolesse più quel che mancava alla perfezione della dignità di [[Papa Leone X|Giovanni]] che quello che mancava al desiderio comune: la nomina del figliuolo essere stata fuor d'ogni sua aspettazione, non avendo egli dato altra commissione che per l'Aretino: mantenesse questi però «verde la speranza», perché egli non avrebbe lasciato occasione per dare a quella sua pianta giovine e, tenera il sostegno di «uno palo più grosso et più duro». Non è probabile che, dopo l'esperienza fatta, il Becchi abbia creduto a così belle parole; ma egli era un servo fedele e non tenne rancore per la ricompensa promessa e non data. ([[Giovanni Battista Picotti]]) ===[[Emilio Santini]]=== *Arguta e improntata a grande originalità era anche la parola del vescovo di Arezzo, Gentile Becchi, creatura di [[Cosimo de' Medici|Cosimo]], che, avendo contraccambiato con parole e opere d'inchiostro i favorì del suo mecenate, per la [[Firenze|città di Lorenzo]], divenuta anche la sua, metteva a profitto destrezza e coltura. Di [[Lorenzo de' Medici|Lorenzo]] era stato maestro coltissimo e il grande alunno dové certo non poco al fine gusto classico e alla vivacità dell'ingegno del suo precettore. *Nulla in lui del pedagogo e dell'umanista pedante. La bellezza antica gli si palesava in tutto il suo splendore e ravvivava la naturale festività dall'ingegno. Anima di artista amava le alte speculazioni platoniche; ma pieno di senso pratico aveva conoscenza profonda di uomini e di cose. *Uomo di Chiesa e di Stato, vescovo e ambasciatore, in tutto portava dignità, gusto squisito e briosità arguta. Pio II, Paolo II e [[Papa Sisto IV|Sisto IV]] l'ebbero per amico; ma questi dopo la [[Congiura dei Pazzi|congiura de' Pazzi]] sperimentò gli strali delle sue invettive, lui papa da Gentile vescovo. 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Anzi, per acquetarlo, il Magnifico gli aveva dovuto scrivere una lettera accorta, ma non sincera, dicendo di credere che a lui dolesse più quel che mancava alla perfezione della dignità di [[Papa Leone X|Giovanni]] che quello che mancava al desiderio comune: la nomina del figliuolo essere stata fuor d'ogni sua aspettazione, non avendo egli dato altra commissione che per l'Aretino: mantenesse questi però «verde la speranza», perché egli non avrebbe lasciato occasione per dare a quella sua pianta giovine e, tenera il sostegno di «uno palo più grosso et più duro». Non è probabile che, dopo l'esperienza fatta, il Becchi abbia creduto a così belle parole; ma egli era un servo fedele e non tenne rancore per la ricompensa promessa e non data. ([[Giovanni Battista Picotti]]) ===[[Emilio Santini]]=== *Arguta e improntata a grande originalità era anche la parola del vescovo di Arezzo, Gentile Becchi, creatura di [[Cosimo de' Medici|Cosimo]], che, avendo contraccambiato con parole e opere d'inchiostro i favorì del suo mecenate, per la [[Firenze|città di Lorenzo]], divenuta anche la sua, metteva a profitto destrezza e coltura. Di [[Lorenzo de' Medici|Lorenzo]] era stato maestro coltissimo e il grande alunno dové certo non poco al fine gusto classico e alla vivacità dell'ingegno del suo precettore. *Nulla in lui del pedagogo e dell'umanista pedante. La bellezza antica gli si palesava in tutto il suo splendore e ravvivava la naturale festività dall'ingegno. Anima di artista amava le alte speculazioni platoniche; ma pieno di senso pratico aveva conoscenza profonda di uomini e di cose. *Uomo di Chiesa e di Stato, vescovo e ambasciatore, in tutto portava dignità, gusto squisito e briosità arguta. Pio II, Paolo II e [[Papa Sisto IV|Sisto IV]] l'ebbero per amico; ma questi dopo la [[Congiura dei Pazzi|congiura de' Pazzi]] sperimentò gli strali delle sue invettive, lui papa da Gentile vescovo. L'affetto per la famiglia de' [[Medici]] vinceva il rispetto per il superiore. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Becchi, Gentile de'}} [[Categoria:Vescovi italiani]] fwjskb0g8swkv8a9ibxcghssvbmlrnt Giovanni Battista Picotti 0 227201 1429184 2026-10-11T14:03:08Z Gaux 18878 Giovanni Battista Picotti 1429184 wikitext text/x-wiki '''Giovanni Battista Picotti''' (1878 – 1970), storico, italianista e insegnante italiano. ==Citazioni di Giovanni Battista Picotti== [[Gentile de' Becchi|Gentile Becchi]] era rimasto, per verità, un po' scontento che gli fosse tolto il cappello, che Lorenzo gli aveva fatto sperare; e s'era lamentato che, per voler cardinale un fanciullo, il padrone avesse rinunziato alla sicurezza di aver nel Collegio uno de' suoi. Anzi, per acquetarlo, il Magnifico gli aveva dovuto scrivere una lettera accorta, ma non sincera, dicendo di credere che a lui dolesse più quel che mancava alla perfezione della dignità di Giovanni che quello che mancava al desiderio comune: la nomina del figliuolo essere stata fuor d'ogni sua aspettazione, non avendo egli dato altra commissione che per l'Aretino: mantenesse questi però «verde la speranza», perché egli non avrebbe lasciato occasione per dare a quella sua pianta giovine e, tenera il sostegno di «uno palo più grosso et più duro». Non è probabile che, dopo l'esperienza fatta, il Becchi abbia creduto a così belle parole; ma egli era un servo fedele e non tenne rancore per la ricompensa promessa e non data.<ref>Da ''La giovinezza di Leone X'', cap. V, p. 256.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Picotti, Giovanni Battista}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] 85cjske19hoyr4zlvu37vmz0hviz789 1429185 1429184 2026-10-11T14:05:49Z Gaux 18878 immagine 1429185 wikitext text/x-wiki [[File:Giovanni Battista Picotti.jpg|thumb|upright=0.8|Giovanni Battista Picotti]] '''Giovanni Battista Picotti''' (1878 – 1970), storico, italianista e insegnante italiano. ==Citazioni di Giovanni Battista Picotti== [[Gentile de' Becchi|Gentile Becchi]] era rimasto, per verità, un po' scontento che gli fosse tolto il cappello, che Lorenzo gli aveva fatto sperare; e s'era lamentato che, per voler cardinale un fanciullo, il padrone avesse rinunziato alla sicurezza di aver nel Collegio uno de' suoi. Anzi, per acquetarlo, il Magnifico gli aveva dovuto scrivere una lettera accorta, ma non sincera, dicendo di credere che a lui dolesse più quel che mancava alla perfezione della dignità di Giovanni che quello che mancava al desiderio comune: la nomina del figliuolo essere stata fuor d'ogni sua aspettazione, non avendo egli dato altra commissione che per l'Aretino: mantenesse questi però «verde la speranza», perché egli non avrebbe lasciato occasione per dare a quella sua pianta giovine e, tenera il sostegno di «uno palo più grosso et più duro». Non è probabile che, dopo l'esperienza fatta, il Becchi abbia creduto a così belle parole; ma egli era un servo fedele e non tenne rancore per la ricompensa promessa e non data.<ref>Da ''La giovinezza di Leone X'', cap. V, p. 256.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Picotti, Giovanni Battista}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] tb0x5opnlf4cukll5d5c6sushhus7s0 1429186 1429185 2026-10-11T14:08:01Z Gaux 18878 /* Citazioni di Giovanni Battista Picotti */ wlink 1429186 wikitext text/x-wiki [[File:Giovanni Battista Picotti.jpg|thumb|upright=0.8|Giovanni Battista Picotti]] '''Giovanni Battista Picotti''' (1878 – 1970), storico, italianista e insegnante italiano. ==Citazioni di Giovanni Battista Picotti== [[Gentile de' Becchi|Gentile Becchi]] era rimasto, per verità, un po' scontento che gli fosse tolto il cappello, che [[Lorenzo de' Medici|Lorenzo]] gli aveva fatto sperare; e s'era lamentato che, per voler cardinale un fanciullo, il padrone avesse rinunziato alla sicurezza di aver nel Collegio uno de' suoi. Anzi, per acquetarlo, il Magnifico gli aveva dovuto scrivere una lettera accorta, ma non sincera, dicendo di credere che a lui dolesse più quel che mancava alla perfezione della dignità di [[Papa Leone X|Giovanni]] che quello che mancava al desiderio comune: la nomina del figliuolo essere stata fuor d'ogni sua aspettazione, non avendo egli dato altra commissione che per l'Aretino: mantenesse questi però «verde la speranza», perché egli non avrebbe lasciato occasione per dare a quella sua pianta giovine e, tenera il sostegno di «uno palo più grosso et più duro». Non è probabile che, dopo l'esperienza fatta, il Becchi abbia creduto a così belle parole; ma egli era un servo fedele e non tenne rancore per la ricompensa promessa e non data.<ref>Da ''La giovinezza di Leone X'', cap. V, p. 256.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Picotti, Giovanni Battista}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] n030vwh57ul0i96soepux3bmvhxmq2f 1429187 1429186 2026-10-11T14:08:41Z Gaux 18878 /* Citazioni di Giovanni Battista Picotti */ NDR 1429187 wikitext text/x-wiki [[File:Giovanni Battista Picotti.jpg|thumb|upright=0.8|Giovanni Battista Picotti]] '''Giovanni Battista Picotti''' (1878 – 1970), storico, italianista e insegnante italiano. ==Citazioni di Giovanni Battista Picotti== [[Gentile de' Becchi|Gentile Becchi]] era rimasto, per verità, un po' scontento che gli fosse tolto il cappello {{NDR|cardinalizio}}, che [[Lorenzo de' Medici|Lorenzo]] gli aveva fatto sperare; e s'era lamentato che, per voler cardinale un fanciullo, il padrone avesse rinunziato alla sicurezza di aver nel Collegio uno de' suoi. Anzi, per acquetarlo, il Magnifico gli aveva dovuto scrivere una lettera accorta, ma non sincera, dicendo di credere che a lui dolesse più quel che mancava alla perfezione della dignità di [[Papa Leone X|Giovanni]] che quello che mancava al desiderio comune: la nomina del figliuolo essere stata fuor d'ogni sua aspettazione, non avendo egli dato altra commissione che per l'Aretino: mantenesse questi però «verde la speranza», perché egli non avrebbe lasciato occasione per dare a quella sua pianta giovine e, tenera il sostegno di «uno palo più grosso et più duro». Non è probabile che, dopo l'esperienza fatta, il Becchi abbia creduto a così belle parole; ma egli era un servo fedele e non tenne rancore per la ricompensa promessa e non data.<ref>Da ''La giovinezza di Leone X'', cap. V, p. 256.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Picotti, Giovanni Battista}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] 7ayaxfrxjubk7uwcy1x18dwt09tieka 1429188 1429187 2026-10-11T14:10:52Z Gaux 18878 riferimenti bibliografici 1429188 wikitext text/x-wiki [[File:Giovanni Battista Picotti.jpg|thumb|upright=0.8|Giovanni Battista Picotti]] '''Giovanni Battista Picotti''' (1878 – 1970), storico, italianista e insegnante italiano. ==Citazioni di Giovanni Battista Picotti== [[Gentile de' Becchi|Gentile Becchi]] era rimasto, per verità, un po' scontento che gli fosse tolto il cappello {{NDR|cardinalizio}}, che [[Lorenzo de' Medici|Lorenzo]] gli aveva fatto sperare; e s'era lamentato che, per voler cardinale un fanciullo, il padrone avesse rinunziato alla sicurezza di aver nel Collegio uno de' suoi. Anzi, per acquetarlo, il Magnifico gli aveva dovuto scrivere una lettera accorta, ma non sincera, dicendo di credere che a lui dolesse più quel che mancava alla perfezione della dignità di [[Papa Leone X|Giovanni]] che quello che mancava al desiderio comune: la nomina del figliuolo essere stata fuor d'ogni sua aspettazione, non avendo egli dato altra commissione che per l'Aretino: mantenesse questi però «verde la speranza», perché egli non avrebbe lasciato occasione per dare a quella sua pianta giovine e, tenera il sostegno di «uno palo più grosso et più duro». Non è probabile che, dopo l'esperienza fatta, il Becchi abbia creduto a così belle parole; ma egli era un servo fedele e non tenne rancore per la ricompensa promessa e non data.<ref>Da ''[https://archive.org/details/MN5170ucmf_1/page/n7/mode/1up La giovinezza di Leone X]'', Ulrico Hoepli editore, Milano, 1927, cap. V, p. 256.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Picotti, Giovanni Battista}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] 7yeft57xmjqt11gvqutukq1ig9zkctb Gentile Becchi 0 227202 1429192 2026-10-11T14:18:41Z Gaux 18878 variante diffusa 1429192 wikitext text/x-wiki #RINVIA[[Gentile de' Becchi]] e9dlcn98ady0mtcoiawnx2kwm07vcpe Valentiniano I 0 227203 1429195 2026-10-11T14:58:34Z Udiki 86035 Creata pagina con "[[File:Gold Solidus of Valens, Antioch.jpg|miniatura|Solido con l'effige di Valentiniano I]] '''Flavio Valentiniano''', meglio conosciuto come '''Valentiniano I''' (321 – 375), imperatore e militare romano *Il livido della severità è indivisibile compagno di un giusto potere.<ref>Citato in [[Ammiano Marcellino]], ''Le storie'' (''Res gestae''), XXX, 8, 10, a cura di Antonio Selem, UTET, Torino, 1965, p. 1017.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{inte..." 1429195 wikitext text/x-wiki [[File:Gold Solidus of Valens, Antioch.jpg|miniatura|Solido con l'effige di Valentiniano I]] '''Flavio Valentiniano''', meglio conosciuto come '''Valentiniano I''' (321 – 375), imperatore e militare romano *Il livido della severità è indivisibile compagno di un giusto potere.<ref>Citato in [[Ammiano Marcellino]], ''Le storie'' (''Res gestae''), XXX, 8, 10, a cura di Antonio Selem, UTET, Torino, 1965, p. 1017.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Imperatori romani]] [[Categoria:Militari romani]] b10ng42xgnf4jhehrtb5oo0h7aocp33 1429196 1429195 2026-10-11T14:59:04Z Udiki 86035 1429196 wikitext text/x-wiki [[File:Gold Solidus of Valens, Antioch.jpg|miniatura|Solido con l'effige di Valentiniano I]] '''Flavio Valentiniano''', meglio conosciuto come '''Valentiniano I''' (321 – 375), imperatore e militare romano. *Il livido della severità è indivisibile compagno di un giusto potere.<ref>Citato in [[Ammiano Marcellino]], ''Le storie'' (''Res gestae''), XXX, 8, 10, a cura di Antonio Selem, UTET, Torino, 1965, p. 1017.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Imperatori romani]] [[Categoria:Militari romani]] 02l9jkdln26ly7n97apyoxsi01obf49 Discussioni utente:Paoloaielli 3 227204 1429207 2026-10-11T21:14:25Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429207 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:14, 11 ott 2026 (CEST)}} qpey2tyfp64ww7m5o216y4y1q1bxzum Discussioni utente:NZISABIRA Léopold 3 227205 1429208 2026-10-11T21:15:27Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429208 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:15, 11 ott 2026 (CEST)}} mk2uqeoovvpjl4hdnpdigbuyrquvu8q Discussioni utente:Mzztt191 3 227206 1429209 2026-10-11T21:16:01Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429209 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:15, 11 ott 2026 (CEST)}} mk2uqeoovvpjl4hdnpdigbuyrquvu8q Discussioni utente:Biancospina 3 227207 1429210 2026-10-11T21:17:02Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429210 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:17, 11 ott 2026 (CEST)}} qb5b4x7k6yyujbz5u4uvw34ahwc7tl7 Vittorio Oreggia 0 227208 1429211 2026-10-11T21:18:27Z SirPsych0 33615 Creata pagina con "'''Vittorio Oreggia''' (1962 – vivente), giornalista sportivo italiano. {{Int|''Un graffite per la storia ''|''Tuttosport'', 5 maggio 2014, p. 1.}} {{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2013-2014]]}} *Tra dieci anni, quando i tifosi si volteranno indietro e metteranno in funzione la memoria, capiranno ancora di più la portata dell'impresa che ha realizzato la Juventus di Andrea Agnelli e Giuseppe Marotta, di Pavel Nedved e Fabio Paratici, di Antonio Conte e Carlos Te..." 1429211 wikitext text/x-wiki '''Vittorio Oreggia''' (1962 – vivente), giornalista sportivo italiano. {{Int|''Un graffite per la storia ''|''Tuttosport'', 5 maggio 2014, p. 1.}} {{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2013-2014]]}} *Tra dieci anni, quando i tifosi si volteranno indietro e metteranno in funzione la memoria, capiranno ancora di più la portata dell'impresa che ha realizzato la Juventus di Andrea Agnelli e Giuseppe Marotta, di Pavel Nedved e Fabio Paratici, di Antonio Conte e Carlos Tevez, compreso l'ultimo impiegato della società. Tre scudetti di fila sono un graffite nella storia, un qualcosa di grande e di grosso. Di assolutamente mostruoso. La trilogia tricolore consegna la squadra bianconera a una dimensione immortale, la avvicina alla Juventus del Quinquennio, la colloca ben oltre qualsiasi discussione sulle stelle. *La Juventus, "questa" Juventus, è stata così forte da battere una Roma quasi indomabile e da conquistare il titolo con due giornate di anticipo, da tacitare polemiche, da svelenire situazioni delicate, da tenere sempre la testa alta. È stato un trionfo aziendale, una esibizione collettiva di muscoli: niente succede - per caso e ri-ri-vincere è sempre più complicato di vincere. Il potere logora se non lo sai gestire, assecondare, sfruttare nei momenti opportuni. Lo stra-potere della Juventus è stato chiaro già da agosto, dalla Supercoppa italiana, la cadenza da record ha reso banale un'affermazione che - al contrario - ha prodotto stress fisico e mentale. *Sotto il profilo tecnico vanno celebrati Tevez e Llorente, le facce nuove, due giocatori eccezionali, Pogba e Vidal, i mattatori del centrocampo, Pirlo con le sue punizioni maledette, Buffon e la difesa che ha cominciato male ed è tornata a essere un muro. E poi Conte con lo staff. All'allenatore va dato atto di aver cavato fino all'ultima goccia di sudore da ognuno: martellando, rompendo, sbuffando. Un tipo duro, per qualcuno scorbutico, però vincente. {{DEFAULTSORT:Oreggia, Vittorio}} [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] avlntrcy2tgy6ganbee4txa457gwsgk 1429213 1429211 2026-10-11T21:20:08Z SirPsych0 33615 /* */ 1429213 wikitext text/x-wiki '''Vittorio Oreggia''' (1962 – vivente), giornalista sportivo italiano. {{Int|''Un graffite per la storia ''|''Tuttosport'', 5 maggio 2014, p. 1.|h=2}} {{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2013-2014]]}} *Tra dieci anni, quando i tifosi si volteranno indietro e metteranno in funzione la memoria, capiranno ancora di più la portata dell'impresa che ha realizzato la Juventus di Andrea Agnelli e Giuseppe Marotta, di Pavel Nedved e Fabio Paratici, di Antonio Conte e Carlos Tevez, compreso l'ultimo impiegato della società. Tre scudetti di fila sono un graffite nella storia, un qualcosa di grande e di grosso. Di assolutamente mostruoso. La trilogia tricolore consegna la squadra bianconera a una dimensione immortale, la avvicina alla Juventus del Quinquennio, la colloca ben oltre qualsiasi discussione sulle stelle. *La Juventus, "questa" Juventus, è stata così forte da battere una Roma quasi indomabile e da conquistare il titolo con due giornate di anticipo, da tacitare polemiche, da svelenire situazioni delicate, da tenere sempre la testa alta. È stato un trionfo aziendale, una esibizione collettiva di muscoli: niente succede - per caso e ri-ri-vincere è sempre più complicato di vincere. Il potere logora se non lo sai gestire, assecondare, sfruttare nei momenti opportuni. Lo stra-potere della Juventus è stato chiaro già da agosto, dalla Supercoppa italiana, la cadenza da record ha reso banale un'affermazione che - al contrario - ha prodotto stress fisico e mentale. *Sotto il profilo tecnico vanno celebrati Tevez e Llorente, le facce nuove, due giocatori eccezionali, Pogba e Vidal, i mattatori del centrocampo, Pirlo con le sue punizioni maledette, Buffon e la difesa che ha cominciato male ed è tornata a essere un muro. E poi Conte con lo staff. All'allenatore va dato atto di aver cavato fino all'ultima goccia di sudore da ognuno: martellando, rompendo, sbuffando. 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La trilogia tricolore consegna la squadra bianconera a una dimensione immortale, la avvicina alla Juventus del Quinquennio, la colloca ben oltre qualsiasi discussione sulle stelle. *La Juventus, "questa" Juventus, è stata così forte da battere una Roma quasi indomabile e da conquistare il titolo con due giornate di anticipo, da tacitare polemiche, da svelenire situazioni delicate, da tenere sempre la testa alta. È stato un trionfo aziendale, una esibizione collettiva di muscoli: niente succede per caso e ri-ri-vincere è sempre più complicato di vincere. Il potere logora se non lo sai gestire, assecondare, sfruttare nei momenti opportuni. Lo stra-potere della Juventus è stato chiaro già da agosto, dalla Supercoppa italiana, la cadenza da record ha reso banale un'affermazione che - al contrario - ha prodotto stress fisico e mentale. *Sotto il profilo tecnico vanno celebrati Tevez e Llorente, le facce nuove, due giocatori eccezionali, Pogba e Vidal, i mattatori del centrocampo, Pirlo con le sue punizioni maledette, Buffon e la difesa che ha cominciato male ed è tornata a essere un muro. E poi Conte con lo staff. All'allenatore va dato atto di aver cavato fino all'ultima goccia di sudore da ognuno: martellando, rompendo, sbuffando. Un tipo duro, per qualcuno scorbutico, però vincente. {{DEFAULTSORT:Oreggia, Vittorio}} [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] pj0yf4gaeua8qskcdl3jl0q6q6s5t35 Discussioni utente:AjayDas 3 227209 1429214 2026-10-11T21:21:24Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429214 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:21, 11 ott 2026 (CEST)}} 4f0fjdui3zoc8xajy71ob8hbwjo3b9f Discussioni utente:Ferran Marquina 3 227210 1429217 2026-10-11T21:25:50Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429217 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:25, 11 ott 2026 (CEST)}} 2hg4433299ce67w4veyniz2xlaa3xw9 Discussioni utente:Cogiu 3 227211 1429218 2026-10-11T21:26:01Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429218 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:26, 11 ott 2026 (CEST)}} 4xi34i837xkr6e2lq0ck59tnm4o2kvv Discussioni utente:Diegoski13 3 227212 1429221 2026-10-11T21:27:41Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429221 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:27, 11 ott 2026 (CEST)}} mbvwwyo4m1j5ju4xfrc3dpin3wkevii Discussioni utente:Pier144 3 227213 1429222 2026-10-11T21:28:00Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429222 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:28, 11 ott 2026 (CEST)}} 3p3chr41spo7xwhfjzctke75mv8xqem Discussioni utente:Inertia699 3 227214 1429224 2026-10-11T21:29:11Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429224 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:28, 11 ott 2026 (CEST)}} 3p3chr41spo7xwhfjzctke75mv8xqem Discussioni utente:Mitanggg 3 227215 1429226 2026-10-11T21:30:01Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429226 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:29, 11 ott 2026 (CEST)}} 0ztankg875kxrrqverysaahd5k684wn Discussioni utente:Ricko w 3 227216 1429228 2026-10-11T21:31:49Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429228 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:31, 11 ott 2026 (CEST)}} 6ejl2kggd7u74iekxgnojr8hx6izkvb Discussioni utente:Immersus emergo 3 227217 1429229 2026-10-11T21:32:02Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429229 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:32, 11 ott 2026 (CEST)}} 9ewcufmmueqtwgjx742g111ocoaksgi Discussioni utente:Edotoccass 3 227218 1429230 2026-10-11T21:34:24Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429230 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:34, 11 ott 2026 (CEST)}} e9fds4t3v3kf65su9hgn6o8bdfzk4y7 Discussioni utente:EdgeNotchedBard 3 227219 1429231 2026-10-11T21:35:14Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429231 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:35, 11 ott 2026 (CEST)}} delejhhc1549dhiwinnj28ggt08rlff Discussioni utente:Guiocar7 3 227220 1429232 2026-10-11T21:37:07Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429232 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:37, 11 ott 2026 (CEST)}} g967j3ksn31grnf457na5ldwsn80mnz Discussioni utente:Riccardo guerriero 3 227221 1429234 2026-10-11T21:38:15Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429234 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:38, 11 ott 2026 (CEST)}} e29fkrggwtltrxv3x1f9gxvrr8pqj65 Johann Peter Kirsch 0 227222 1429255 2026-10-12T09:45:05Z Gaux 18878 Johann Peter Kirsch 1429255 wikitext text/x-wiki '''Johann Peter Kirsch''' (1861 – 1941), presbitero, storico e archeologo lussemburghese. ==Citazioni di Johann Peter Kirsch== *Di tutte le [[catacombe]], che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono Callisto e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia.<ref>da ''Le catacombe romane'', p. 21.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Kirsch, Johann Peter}} [[Categoria:Archeologi]] [[Categoria:Presbiteri]] [[Categoria:Storici]] baz08enqsect4n698rxe46ek7k8mb42 1429256 1429255 2026-10-12T09:46:28Z Gaux 18878 link alla Pedia inglese 1429256 wikitext text/x-wiki '''Johann Peter Kirsch''' (1861 – 1941), presbitero, storico e archeologo lussemburghese. ==Citazioni di Johann Peter Kirsch== *Di tutte le [[catacombe]], che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono Callisto e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia.<ref>da ''Le catacombe romane'', p. 21.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Kirsch, Johann Peter}} [[Categoria:Archeologi]] [[Categoria:Presbiteri]] [[Categoria:Storici]] j0ja83p4un7tfy2gmvxw6w86o1od6c1 1429257 1429256 2026-10-12T09:49:30Z Gaux 18878 riferimenti bibliografici 1429257 wikitext text/x-wiki '''Johann Peter Kirsch''' (1861 – 1941), presbitero, storico e archeologo lussemburghese. ==Citazioni di Johann Peter Kirsch== *Di tutte le [[catacombe]], che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono Callisto e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia.<ref>da ''[https://archive.org/details/kirsch-le-catacombe-romane/mode/1up Le catacombe romane]'', Pontificio istituto di archeologia cristiana, Roma, 1933, p. 21.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Kirsch, Johann Peter}} [[Categoria:Archeologi]] [[Categoria:Presbiteri]] [[Categoria:Storici]] rpu291h2szpi9o0na4723b7mtfxr7ec 1429261 1429257 2026-10-12T09:57:59Z Gaux 18878 immagine 1429261 wikitext text/x-wiki [[File:Johann Peter Kirsch (1861–1941).png|thumb|Johann Peter Kirsch]] '''Johann Peter Kirsch''' (1861 – 1941), presbitero, storico e archeologo lussemburghese. ==Citazioni di Johann Peter Kirsch== *Di tutte le [[catacombe]], che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono Callisto e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia.<ref>da ''[https://archive.org/details/kirsch-le-catacombe-romane/mode/1up Le catacombe romane]'', Pontificio istituto di archeologia cristiana, Roma, 1933, p. 21.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Kirsch, Johann Peter}} [[Categoria:Archeologi]] [[Categoria:Presbiteri]] [[Categoria:Storici]] ec8yybyfouy30w6dv5r1x2d3cw17oqn Realizzazione spirituale 0 227223 1429276 2026-10-12T10:32:03Z ~2026-54710-61 108658 Creata pagina con "{{voce tematica}} Citazioni sulla '''realizzazione del Sé''' o '''autorealizzazione'''. ==Citazioni== *Chiunque avanzi sul cammino dall'autorealizzazione deve inevitabilmente riportare alla coscienza i contenuti del suo inconscio personale, allargando in tal modo in grande misura il campo della sua personalità. ([[Carl Gustav Jung]]) *Il bene è l'autorealizzazione dell'uomo, corrispondente alla verità della sua natura. ([[Romano Guardini]]) *La tua natura ha una c..." 1429276 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''realizzazione del Sé''' o '''autorealizzazione'''. ==Citazioni== *Chiunque avanzi sul cammino dall'autorealizzazione deve inevitabilmente riportare alla coscienza i contenuti del suo inconscio personale, allargando in tal modo in grande misura il campo della sua personalità. ([[Carl Gustav Jung]]) *Il bene è l'autorealizzazione dell'uomo, corrispondente alla verità della sua natura. ([[Romano Guardini]]) *La tua natura ha una capacità sconfinata di trarre gioia. È piena di ardore e affetto. Si irradia su tutto ciò che rientra nel fuoco della consapevolezza, e niente ne è escluso. Non conosce il male o la bruttezza: spera, confida, ama. Voi tutti non sapete quanto perdete ignorando voi stessi. Non siete né il corpo né la mente, né il combustibile né il fuoco. Essi appaiono e scompaiono secondo leggi loro. Ciò che sei, lo ami, e qualunque cosa tu faccia, la fai per la tua felicità. Trovarla, conoscerla, vezzeggiarla è il tuo bisogno fondamentale. Da tempo immemorabile ami te stesso, ma mai in modo sapiente. Poni il corpo e la mente accortamente al servizio del sé, che è tutto. Sii schietto con lui, amalo incondizionatamente. Non fingere di amare gli altri come te stesso. A meno che non li abbia resi tutt'uno con te, non puoi amarli. Il tuo amore per gli altri è il frutto, non la causa, dell'autoconoscenza. Quando ti sarai pienamente convinto che un'unica vita pervade ciò che è, e che tu sei quella vita, amerai tutto naturalmente e con spontaneità. Quando avrai afferrato la profondità e la pienezza del tuo amore per te, saprai che ogni essere vivente e l'universo intero sono inclusi nel tuo affetto. Se invece guardi qualsiasi cosa come fosse separata da te, non potrai amarla perché la temerai. L'alienazione produce la paura, e la paura approfondisce l'alienazione. È un circolo vizioso che solo l'autorealizzazione può infrangere. Cercala risolutamente. ([[Nisargadatta Maharaj]]) *Quando ti convinci che non puoi essere nulla di percepibile o concepibile, sei libero dalle fantasticherie. Vedere ogni cosa come un'immaginazione nata dal desiderio, è necessario per l'autorealizzazione. Perdiamo la realtà per mancanza di attenzione, e creiamo l'irrealtà per eccesso di immaginazione. A queste cose devi consacrarti con la mente e il cuore, e meditarle a lungo. È come cucinare. Il cibo deve stare sul fuoco per un po', prima che sia cotto. ([[Nisargadatta Maharaj]]) ==Voci correlate== *[[Sé]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w}} [[Categoria:Filosofia]] ibjufimjktaosmm2vfmfx9z7ixct2i8 1429279 1429276 2026-10-12T11:02:54Z Salvebrutta 40439 /* Citazioni */ +Danielou 1429279 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''realizzazione del Sé''' o '''autorealizzazione'''. ==Citazioni== *Chiunque avanzi sul cammino dall'autorealizzazione deve inevitabilmente riportare alla coscienza i contenuti del suo inconscio personale, allargando in tal modo in grande misura il campo della sua personalità. ([[Carl Gustav Jung]]) *Il bene è l'autorealizzazione dell'uomo, corrispondente alla verità della sua natura. ([[Romano Guardini]]) *La realizzazione di sé sul piano erotico è un aspetto essenziale dello sviluppo dell'essere umano. La prostituzione, che permette all'errante, al monaco, al povero, ma anche all'uomo sposato i cui rapporti a scopo procreativo non hanno lo stesso valore, di praticare l'estasi erotica, diviene una professione benefica e sacra. ([[Alain Daniélou]]) *La tua natura ha una capacità sconfinata di trarre gioia. È piena di ardore e affetto. Si irradia su tutto ciò che rientra nel fuoco della consapevolezza, e niente ne è escluso. Non conosce il male o la bruttezza: spera, confida, ama. Voi tutti non sapete quanto perdete ignorando voi stessi. Non siete né il corpo né la mente, né il combustibile né il fuoco. Essi appaiono e scompaiono secondo leggi loro. Ciò che sei, lo ami, e qualunque cosa tu faccia, la fai per la tua felicità. Trovarla, conoscerla, vezzeggiarla è il tuo bisogno fondamentale. Da tempo immemorabile ami te stesso, ma mai in modo sapiente. Poni il corpo e la mente accortamente al servizio del sé, che è tutto. Sii schietto con lui, amalo incondizionatamente. Non fingere di amare gli altri come te stesso. A meno che non li abbia resi tutt'uno con te, non puoi amarli. Il tuo amore per gli altri è il frutto, non la causa, dell'autoconoscenza. Quando ti sarai pienamente convinto che un'unica vita pervade ciò che è, e che tu sei quella vita, amerai tutto naturalmente e con spontaneità. Quando avrai afferrato la profondità e la pienezza del tuo amore per te, saprai che ogni essere vivente e l'universo intero sono inclusi nel tuo affetto. Se invece guardi qualsiasi cosa come fosse separata da te, non potrai amarla perché la temerai. L'alienazione produce la paura, e la paura approfondisce l'alienazione. È un circolo vizioso che solo l'autorealizzazione può infrangere. Cercala risolutamente. ([[Nisargadatta Maharaj]]) *Quando ti convinci che non puoi essere nulla di percepibile o concepibile, sei libero dalle fantasticherie. Vedere ogni cosa come un'immaginazione nata dal desiderio, è necessario per l'autorealizzazione. Perdiamo la realtà per mancanza di attenzione, e creiamo l'irrealtà per eccesso di immaginazione. A queste cose devi consacrarti con la mente e il cuore, e meditarle a lungo. È come cucinare. Il cibo deve stare sul fuoco per un po', prima che sia cotto. ([[Nisargadatta Maharaj]]) ==Voci correlate== *[[Sé]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w}} [[Categoria:Filosofia]] 0yb1wgx09gn1nfd23jixzksaecys16l 1429281 1429279 2026-10-12T11:33:15Z Salvebrutta 40439 /* Citazioni */ +quotes 1429281 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''realizzazione del Sé''' o '''autorealizzazione'''. ==Citazioni== *Chiunque avanzi sul cammino dall'autorealizzazione deve inevitabilmente riportare alla coscienza i contenuti del suo inconscio personale, allargando in tal modo in grande misura il campo della sua personalità. ([[Carl Gustav Jung]]) *Il bene è l'autorealizzazione dell'uomo, corrispondente alla verità della sua natura. ([[Romano Guardini]]) *Il [[Vedanta]] insegna che il Nirvana può essere ottenuto qui e ora, che non dobbiamo aspettare la morte per raggiungerlo. Il Nirvana è la realizzazione del Sé; e una volta saputo questo, anche se solo per un momento, nessuno mai potrà essere ancora ingannato dal miraggio della personalità. ([[Vivekananda]]) *La [[felicità]] che nasce dalla chiara discriminazione percettiva della realizzazione del Sé, è chiamata sattvica. In principio sembra veleno, ma alla fine è come nettare.<br />La felicità che nasce dall'unione dei [[sensi]] con la materia è chiamata rajasica. In principio sembra nettare, ma alla fine è come veleno. (''[[Bhagavadgītā]]'') *La realizzazione può essere ottenuta anche mediante la devozione a Dio, Ishvara. ([[Patañjali]]) *La realizzazione di sé sul piano erotico è un aspetto essenziale dello sviluppo dell'essere umano. La prostituzione, che permette all'errante, al monaco, al povero, ma anche all'uomo sposato i cui rapporti a scopo procreativo non hanno lo stesso valore, di praticare l'estasi erotica, diviene una professione benefica e sacra. ([[Alain Daniélou]]) *La tua natura ha una capacità sconfinata di trarre gioia. È piena di ardore e affetto. Si irradia su tutto ciò che rientra nel fuoco della consapevolezza, e niente ne è escluso. Non conosce il male o la bruttezza: spera, confida, ama. Voi tutti non sapete quanto perdete ignorando voi stessi. Non siete né il corpo né la mente, né il combustibile né il fuoco. Essi appaiono e scompaiono secondo leggi loro. Ciò che sei, lo ami, e qualunque cosa tu faccia, la fai per la tua felicità. Trovarla, conoscerla, vezzeggiarla è il tuo bisogno fondamentale. Da tempo immemorabile ami te stesso, ma mai in modo sapiente. Poni il corpo e la mente accortamente al servizio del sé, che è tutto. Sii schietto con lui, amalo incondizionatamente. Non fingere di amare gli altri come te stesso. A meno che non li abbia resi tutt'uno con te, non puoi amarli. Il tuo amore per gli altri è il frutto, non la causa, dell'autoconoscenza. Quando ti sarai pienamente convinto che un'unica vita pervade ciò che è, e che tu sei quella vita, amerai tutto naturalmente e con spontaneità. Quando avrai afferrato la profondità e la pienezza del tuo amore per te, saprai che ogni essere vivente e l'universo intero sono inclusi nel tuo affetto. Se invece guardi qualsiasi cosa come fosse separata da te, non potrai amarla perché la temerai. L'alienazione produce la paura, e la paura approfondisce l'alienazione. È un circolo vizioso che solo l'autorealizzazione può infrangere. Cercala risolutamente. ([[Nisargadatta Maharaj]]) *Lo [[yogi]] beatamente assorto nella verità e nella realizzazione del Sé è indissolubilmente unito (allo Spirito). Imperturbabile, conquistatore dei suoi sensi, egli guarda con occhio equanime una zolla di terra, una pietra e l'oro. (''[[Bhagavadgītā]]'') *Quando ti convinci che non puoi essere nulla di percepibile o concepibile, sei libero dalle fantasticherie. Vedere ogni cosa come un'immaginazione nata dal desiderio, è necessario per l'autorealizzazione. Perdiamo la realtà per mancanza di attenzione, e creiamo l'irrealtà per eccesso di immaginazione. A queste cose devi consacrarti con la mente e il cuore, e meditarle a lungo. È come cucinare. Il cibo deve stare sul fuoco per un po', prima che sia cotto. ([[Nisargadatta Maharaj]]) ==Voci correlate== *[[Sé]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w}} [[Categoria:Filosofia]] p6g4dafn2n5squ527jfq3magecr8b9u