Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.23 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Shrek 0 1582 1429347 1429117 2026-10-13T07:08:25Z ~2026-54070-43 108627 /* Frasi */ 1429347 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|altri significati|[[Shrek (disambigua)]]}} {{Film |dimensioneimmagine= 200 |immagine= Happy Shrek (cropped).jpg |didascalia= |titoloitaliano = Shrek |titolooriginale = Shrek |paese = Stati Uniti d'America |anno = 2001 |genere = Animazione |regista = [[Andrew Adamson]] / [[Vicky Jenson]] |sceneggiatore = [[Ted Elliott]], [[Terry Rossio]], [[Roger Schulman]], [[Joe Stillman]] |doppiatorioriginali = *[[Mike Myers]]: Shrek/Topolino Cieco/Narratore *[[Eddie Murphy]]: Ciuchino *[[Cameron Diaz]]: Principessa Fiona *[[John Lithgow]]: Lord Farquaad di Duloc *[[Vincent Cassel]]: Monsieur Hood *[[Peter Dennis]]: cacciatore di orchi *[[Clive Pearse]]: cacciatore di orchi *[[Jim Cummings]]: capitano delle guardie *[[Bobby Block]]: cucciolo di orso *[[Chris Miller]]: Geppetto/Specchio Magico *[[Cody Cameron]]: Pinocchio/Tre Porcellini *[[Michael Galasso]]: Peter Pan *[[Christopher Knights]]: Topolino Cieco/Thelonious *[[Simon J. Smith]]: Topolino Cieco *[[Conrad Vernon]]: Uomo Focaccina |doppiatoriitaliani= *[[Renato Cecchetto]]: Shrek *[[Nanni Baldini]]: Ciuchino *[[Selvaggia Quattrini]]: Principessa Fiona *[[Oreste Rizzini]]: Lord Farquaad *[[Massimiliano Manfredi]]: Monsieur Hood *[[Pino Insegno]]: Specchio magico *[[Fabrizio Mazzotta]]: Tre Porcellini |note = *'''Soggetto''': [[William Steig]] *'''[[:Categoria:Film premi Oscar|Premio Oscar]] (2002)''' come miglior film d'animazione }} '''''Shrek''''', film d'animazione statunitense del 2001, tratta dal [[romanzo]] omonimo del 1990 di [[William Steig]], regia di [[Andrew Adamson]] e [[Vicky Jenson]]. ==[[Incipit]]{{Incipit film}}== {{NDR|Viene mostrato un libro di fiabe che si apre e volta le pagine}} C'era una volta una principessa bellissima, vittima però di un tremendo incantesimo che poteva essere spezzato solo dal primo bacio d'amore. Era rinchiusa in un castello, sorvegliato da un terribile drago sputafuoco. Molti cavalieri coraggiosi avevano tentato di liberarla da quella prigione ma senza successo. Ella attendeva nella fortezza del dragone e nella stanza più remota della torre più alta il suo vero amore e il primo bacio di vero amore. {{NDR|strappa una pagina del libro}} Sì, eheheh! Certo! Aspetta e spera! Che bella ca... {{NDR|rumore dello sciacquone, dopodiché Shrek esce dalla latrina}} ('''Shrek''') == Frasi == {{cronologico}} *Sarà uno spasso, faremo [[notte]] fonda, ci scambieremo storielle da uomini e quando sarà [[Mattino|mattina]] cucinerò [[Ciambella|ciambelle]]! ('''Ciuchino''') *{{NDR|Rivolto al Lupo Cattivo}} Io vivo in una palude, ho messo i cartelli, sono un [[Orco (folclore)|orco]] spaventoso! Che devo fare per avere un po' di intimità?! ('''Shrek''') *{{NDR|[[Canzoni dai film|Canzone]]}} ''Ora sei a Duloc, la perfetta città <br/>qualche regola c'è, certo servirà <br/>Stare calmi e stare in coda qui va molto di moda <br/>Duloc è il paradisoo <br/>Ehi amico tu e il mulo su pulitevi il… viso! <br/>Duloc èè <br/>Duloc èè <br/>Duloc è il paaaraaadisoooooo!'' ('''Coro di marionette''') *Alcuni potranno morire, ma è un sacrificio che sono pronto a fare. ('''Lord Farquaad''') *Ciuchino, due cose, chiaro? Stai... zitto! ('''Shrek''') *{{NDR|Rivolto alla Draghessa}} Nonononono, nooo. Oh, che denti lunghi che hai. {{NDR|la Draghessa gli ruggisce}} Vo-vo-vo-voglio dire, che denti abbaglianti. Eh, lo so, te lo diranno tutti quelli che ti mangi, ma sicuramente te li sbianchi perché non ho mai visto un sorriso così sfavillante... e... non è che sento una freschezza… alla menta? E... coff! Sai un'altra cosa? Sai un'altra cosa? Sei... sei... un drago femmina! Oh, cielo! Volevo dire, oh ceerto che sei un drago femmina, perché... perché tu trasudi bellezza femminile e... ohm.. Che c'è? Hai qualcosa in un occhio? {{NDR|la Draghessa gli fa un fumo davanti a forma di cuore}} Eh, oh oh... bella, vorrei restare, ma sai, sono... {{NDR|tossisce}} sono asmatico, e non credo che tra noi funzionerebbe nel caso tu facessi cerchi di fumo... Shrek!! ('''Ciuchino''') *{{NDR|Rivolto alla Draghessa}} Vacci, vacci, vacci piano. No, ti prego! Senti, credi che sia salutare imparare a conoscerci per un luungo periodo di tempo...? Di' pure che sono all'antica se vuoi. Sì, non voglio tuffarmi in un, eh... rapporto fisico. Vedi, non sono... emotivamente pronto per... un impegno di tale... rilevanza! È questa la parola che cercavo, rilevanza! Ah... ehi! Questo è contatto fisico non desiderato! Ehi, co-cosa fai? Va bene, va bene, facciamo, facciamo marcia indietro e affrontiamo la cosa un passo alla volta, insomma... prima dobbiamo cercare di conoscerci, intendo come amici, magari ci scriviamo, ecco. Io viaggio parecchio, ma mi piace un sacco ricevere cartoline, perciò... ehi, senti, io io vo-vorrei tanto restare, ma davvero... ehi! Ehi! Non farlo, è la mia coda! La mia personale coda! Così me la stacchi! Non ti do il permesso di... Eoh... eoooh... E che ci vuoi fare con quello? Oh oh, neanche per sogno, neanche per sogno, io no! No! Nooo! Auuuu! ('''Ciuchino''') *A volte le cose sono molto di più di quello che appaiono. ('''Shrek''') *{{NDR|A Shrek, riferendosi alle sue arti marziali}} Quando vivi da sola, devi impararle certe cose, nel caso tu hai... {{NDR|sconvolta}} Hai una freccia nel didietro! ('''Fiona''') *Oh, accidenti, le dita non me le sento più... io le dita non ce le ho!! Ho bisogno di coccole... ('''Ciuchino''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]] rivolto a Shrek e Fiona, prima di essere divorato dalla Draghessa}} Sono il re! Esigerò l'ordine! Esigerò la perfezione! Esigerò... ('''Lord Farquaad''') == Dialoghi == {{cronologico}} *'''Ciuchino''': Ehi, io volo! <br/>'''Peter Pan''': Lui vola! <br />'''Tre porcellini''': Lui vola! <br />'''Capitano delle guardie''': Lui parla?!<br/>'''Ciuchino''': Ah-ah, proprio così, idiota! Ora sono un mulo parlante volante. Avrai visto un tappeto volante, magari anche un disco volante, ma scommetto che non hai mai visto un mulo volante! *'''Shrek''': Perché continui a seguirmi?!<br/>'''Ciuchino''': Te lo spiego io. {{NDR|[[Canzoni dai film|Canticchiando]]}} ''Perché son tutto solo, | e non ho nessuno accanto... | i guai han preso il volo, | mi sfottono soltanto... | ma ci sono gli amici...'' <br/>'''Shrek''': Smettila di cantare! Non mi meraviglia che non hai nessun amico. <br/>'''Ciuchino''': Caspita, solo un vero amico è così sincero. *'''Ciuchino''': Amico, mi piaci. Come ti chiami?<br/>'''Shrek''': Ehh... Shrek.<br/>'''Ciuchino''': Shrek? Sai cosa mi piace di te, Shrek? Hai quell'aria "non mi importa cosa gli altri pensano di me". Mi piace, ti rispetto, Shrek, sei in gamba! Bleah, guarda là... chi vorrebbe vivere in un posto come quello?<br/>'''Shrek''': Quello è il posto in cui vivo. <br/>'''Ciuchino''': Oh, ma è delizioso! Una meraviglia! Sai, sei un grande arredatore, stupefacente date le tue modeste finanze. Ma che bel masso! Un vero pezzo d'epoca! *'''Shrek''': Chi è che sa dirmi questo Farquaad dove si trova? <br>'''Ciuchino''': Oh, io! Io lo so dov'è! <br>'''Shrek''': Non è che qualcun altro sa dove trovarlo? Nessuno nessuno? <br>'''Ciuchino''': Io, io! <br>'''Shrek''': Nessuno? <br>'''Ciuchino''': Oh! Oh! Scegli me! Oh! Io lo so! Lo so io! Io! *'''Shrek''' {{NDR|afferrando una cipolla}}: Gli orchi sono... come le [[cipolla|cipolle]]. <br/>'''Ciuchino''' {{NDR|la annusa}}: Puzzano? <br/>'''Shrek''': Sì... no! <br/>'''Ciuchino''': Ah, ti fanno piangere? <br/>'''Shrek''': No! <br/>'''Ciuchino''': Ah, li lasci al sole, diventano marroni e poi spuntano i peletti bianchi? <br/>'''Shrek''': No! Strati! Le cipolle hanno gli strati. Gli orchi hanno gli strati. Le cipolle hanno gli strati. Capito?! Tutti e due abbiamo gli strati! <br/>'''Ciuchino''': Aah, tutti e due avete gli strati? {{NDR|Riannusa la cipolla}} Bleah... Sai, non a tutti piacciono le cipolle... Torte! A tutti piacciono le torte, le torte hanno gli strati. <br/>'''Shrek''': Non mi interessa che cosa piace a tutti! Gli orchi non sono come le [[Torta|torte]]! <br/>'''Ciuchino''': Sai cos'altro piace a tutti? Le [[lasagne]]. Hai mai conosciuto qualcuno a cui dici: "Ehi, prendiamo le lasagne" e lui risponde: "Non mi piacciono le lasagne". Le lasagne sono squisite. <br/>'''Shrek''': No! Ottusa e irritante bestia da soma in miniatura! Gli orchi sono come le cipolle! Fine della storia! Baci, baci! Ci vediamo. <br/>'''Ciuchino''': Mh... le lasagne sono forse la cosa più deliziosa di questo accidenti di mondo. <br/>'''Shrek''': Sai... ti preferivo quando canticchiavi. <br/>'''Ciuchino''': Hai un fazzoletto, anche di carta? Sto facendo un macello. Basta la parola "lasagne" per farmi sbavare. *'''Ciuchino''': Pfff... uh, Shrek, sei stato tu? Amico, dovresti avvertire prima di spararne una, avevo la bocca aperta qui dietro. <br>'''Shrek''': Credimi, Ciuchino, se fossi stato io, saresti morto. Questo è [[zolfo]]. Dobbiamo esserci quasi. <br>'''Ciuchino''': Sì, come no, zolfo... non te ne uscire con lo zolfo! So io che cosa ho sentito, e non era certo zolfo, e non veniva neanche dalle rocce... *'''Ciuchino''': Dov'è questa rottura di scatole dall'alito di fuoco?<br>'''Shrek''': Dentro, attende che noi la salviamo eh eh eh...<br>'''Ciuchino''': Parlavo del drago, Shrek... *'''Shrek''': Ora va' di là e vedi se trovi le scale.<br>'''Ciuchino''': Scale? Non cercavamo la principessa?<br>'''Shrek''': La principessa sarà in cima alle scale, nella stanza più remota della torre più alta.<br>'''Ciuchino''': Come fai ad esserne sicuro?<br>'''Shrek''': L'ho letto in un libro una volta.<br>'''Ciuchino''': Ci sto! Tu pensa al drago, io penso alle scale. Ah, le trovo quelle scale. Gli faccio il sederino rosso, eh sì, dopo non sapranno più dove portano... le riduco a chiocciola... si sa, la vita è fatta a scale, c'è chi scende e c'è chi sale... io le ho sempre salite... vorrei avere un gradino, proprio qui, ora, ci salirei sopra! {{NDR|involontariamente sveglia il drago}}<br/>'''Shrek''': Beh, almeno sappiamo dov'è la principessa. Ma dov'è il...?<br>'''Ciuchino''': Dragoooo! *'''Fiona''': Non avete ucciso il drago?<br>'''Shrek''': Ce l'ho sulla lista delle cose da fare. Andiamo.<br>'''Fiona''': Ma non è la procedura? Dovete andare alla carica, spada sguainata e vessillo al vento! Così hanno fatto gli altri cavalieri!<br>'''Shrek''': Già, poco prima di essere inceneriti!<br>'''Fiona''': Scusate, non è questo il punto! Cosa...?! Fermo, dove andate? L'uscita è da quella parte! <br />'''Shrek''': Be', devo salvare il mio asino. <br />'''Fiona''': Ma... che genere di cavaliere siete voi?! <br />'''Shrek''': Unico nel suo genere. *'''Ciuchino''': Salve, principessa! <br />'''Fiona''': Lui parla!<br />'''Shrek''': Sì, il difficile è farlo stare zitto. *'''Fiona''': Ma se non vi togliete l'elmo... come farete a baciarmi? <br>'''Shrek''': Cosa?... Non c'era nel programma di lavoro...<br>'''Ciuchino''': Forse è una gratifica. *'''Fiona''' {{NDR|dopo che Shrek si è tolto l'elmo, rilevando il suo volto}}: Sei... un orco... <br />'''Shrek''': Oohh ti aspettavi il principe azzurro, vero? <br />'''Fiona''': Beh... sì a dirla tutta... oh no, è tutto sbagliato! Tu non dovresti essere un orco! <br />'''Shrek''': Principessa, sono stato mandato a salvarti da Lord Farquaad, chiaro? È lui quello che vuole sposarti! <br />'''Fiona''': E perché non è venuto lui a salvarmi? <br />'''Shrek''': Ottima domanda! Dovresti chiederglielo quando arriviamo lì! <br />'''Fiona''': Ma io devo essere salvata dal mio vero amore! Non da un orco e... il suo animaletto! <br />'''Ciuchino''': E tanti cari saluti al "Nobile destriero"... <br />'''Shrek''': Senti, principessa, mi stai complicando il lavoro. <br />'''Fiona''': Mi rincresce, ma il tuo lavoro non è un mio problema! Puoi dire a Lord Farquaad che se egli vuole salvarmi come si deve, attenderò il suo arrivo seduta qui! <br />'''Shrek''': Ehi! Io non porto i messaggi a nessuno, capito? Io faccio le consegne e basta! <br />'''Fiona''': Non oseresti... {{NDR|Shrek se la carica sulle spalle}} Ah! No, mettimi giù! <br />'''Shrek''' {{NDR|a Ciuchino}}: Tu vieni, Ciuchino?<br />'''Ciuchino''': Si, ti sto dietro! <br />'''Fiona''' {{NDR|si dimena}}: Mettimi subito giù o ne pagherai le conseguenze! Non è dignitoso! Mettimi giù!! Aaahhh!! *'''Fiona''': Prima arriviamo a Duloc e meglio sarà...<br>'''Ciuchino''': Ah, sì! Ti piacerà, principessa, è bellissima!<br>'''Fiona''': E il mio futuro sposo, Lord Farquaad, come è fatto?<br>'''Shrek''': Beh, mettiamola così, principessa: di uomini della statura di Farquaad si è... a corto, ormai! Ah! Ah! Ah!<br>'''Ciuchino''': Non lo so, Shrek, c'è chi ha di lui una... bassa opinione! Ah! Ah! Ah! *'''Ciuchino''' {{NDR|a Shrek}}: Cosa faremo quando torneremo nella nostra palude?<br />'''Shrek''': La nostra palude??<br />'''Ciuchino''': Sì, quando noi avremo finito con la principessa e tutto il resto.<br />'''Shrek''': Noi?? Ciuchino, non c'è nessun noi, nessun nostra! Ci sono solo io e la mia palude, capito? E la prima cosa che farò è costruire una muraglia intorno alla mia terra.<br />'''Ciuchino''': È una pugnalata questa. Una pugnalata dritta al cuore. {{NDR|sospettoso}} Lo sai cosa credo io? Io credo che questa storia della muraglia è solo per tenere qualcuno fuori!<br />'''Shrek''' {{NDR|ironico}}: No, tu credi?<br />'''Ciuchino''': Mi nascondi qualcosa?<br />'''Shrek''': Non ci pensare, Ciuchino.<br />'''Ciuchino''': Ah, questa è come la cosa delle cipolle, vero?<br />'''Shrek''' {{NDR|innervosendosi}}: No, questa è la cosa del: "Molla e non sfinire più le persone"!<br />'''Ciuchino''': Perché non ne vuoi parlare?<br />'''Shrek''': E perché tu ne vuoi parlare ad ogni costo?!<br />'''Ciuchino''': Perché questo blocco??<br />'''Shrek''': Io non ho un blocco!<br />'''Ciuchino''': Oh sì, invece!<br />'''Shrek''': Ciuchino, ti avverto!!<br />'''Ciuchino''': Chi vuoi allontanare?? Dimmi solo questo: chi??<br />'''Shrek''' {{NDR|perdendo le staffe}}: Tutti quanti!! Chiaro?!?!<br />'''Ciuchino''': Oh, adesso sì che ci siamo!<br />'''Shrek''': Oh, santo piripillo!!! {{NDR|a loro insaputa Fiona origlia la conversazione}}<br />'''Ciuchino''': Qual è il tuo problema, Shrek?! Ma perché ce l'hai col mondo intero, eh?!<br />'''Shrek''': Senti, non sono io che ho un problema, capito? È il mondo che sembra avere un problema con me! Le persone mi guardano in faccia e fanno: "Aaah, aiuto! Scappate! Un grosso, stupido, orrendo orco!" {{NDR|rattristandosi}} Mi giudicano prima ancora di conoscermi. Perciò mi trovo meglio da solo.<br />'''Ciuchino''': Sai una cosa? Quando ti ho visto, non ti ho trovato un grosso, stupido, orrendo orco.<br />'''Shrek''' {{NDR|sentendosi meglio}}: Sì, lo so. *{{NDR|Shrek emette un [[rutto]] dopo aver mangiato la colazione che gli ha preparato Fiona}}<br />'''Ciuchino''': Shrek! <br />'''Shrek''': È un complimento per la cuoca. Meglio fuori che dentro, dico io. <br />'''Ciuchino''': Ma non è il modo davanti a una principessa. {{NDR|Fiona emette un rutto più forte}} <br />'''Fiona''': Grazie.<br />'''Ciuchino''': Neanche lei ci scherza. *'''Robin''': ''Io rubo al ricco per dare a chi non ha.''<br>'''Coro''': ''Con un piccolo guadagno...''<br>'''Robin''': ''...ma chi non lo fa? | Io salvo damigelle belle. Vero raga?''<br>'''Coro''': ''Che ragazzo, Monsieur Hood!''<br>'''Robin''': Balliamo?!<br>'''Robin''': ''Donne e duelli e sono appagato.''<br>'''Coro''': ''In realtà lui vuole solo essere... PAGATO! E poi...''<br>'''Robin''': ''Se a una donna fa paura un orco dentro la radura.''<br>'''Coro''': ''È male, è male, è male.''<br>'''Robin''': ''Se la piglia quella bestia io divento un criminale.''<br>'''Coro''': ''È proprio un criminale!''<br>'''Robin''': ''Il suo cuore con la spada vado a trapassar, | tutti attenti a me che sto per cominciaaaar...'' {{NDR|Fiona lo interrompe mettendolo K.O.}} *'''Fiona''': Shrek è ferito.<br>'''Ciuchino''': Shrek è ferito? Shrek è ferito? Oh no, Shrek morirà!<br>'''Shrek''': Ciuchino, sto bene.<br>'''Ciuchino''': Non puoi farmi questo, sono troppo giovane perché tu muoia! Solleva le gambe, gira la testa e tossisci, chi conosce la bocca a bocca?<br>'''Fiona''': Ciuchino! Calmati adesso! Se vuoi aiutare Shrek corri nel bosco e trovami un fiore blu con le spine rosse.<br>'''Ciuchino''': Fiore blu, spine rosse. D'accordo, vado! Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse. Non morire, Shrek. E se vedi un lungo tunnel, sta' lontano dalla luce!<br>'''Shrek e Fiona''': Ciuchino!<br>'''Ciuchino''': Ah sì, giusto. Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse.<br>'''Shrek''': E i fiori a che servono?<br>'''Fiona''': A disfarsi di Ciuchino.<br>'''Ciuchino''': [...] Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse... sarebbe tutto molto più facile se non fossi daltonico! Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse... *'''Ciuchino''': Altolà, ora capisco qual è la questione... hai paura del buio non è vero?<br>'''Fiona''': Eh... sì... sì è così! Sono terrorizzata, io, io... meglio che vada dentro!<br>'''Ciuchino''': Ma non ci pensare, principessa, anch'io avevo paura del buio, finché... ehi, no, un momento! Ho ancora paura del buio! *'''Fiona''' {{NDR|come un'orchessa}}: Ciuchino, shh, shh, sono io... in questo corpo.<br />'''Ciuchino''': Oh mio Dio! Ti sei pappata la principessa! *'''Ciuchino''' {{NDR|parlando di Fiona}}: Shrek, ma che fai?? La stai lasciando andare via?<br />'''Shrek''': Sì. E con questo? <br />'''Ciuchino''': Shrek, c'è una cosa di lei che tu non sai! Senti, ho... ho parlato con lei ieri sera e...<br />'''Shrek''' {{NDR|interrompendolo, con tono arrabbiato e deluso}}: Sì, so che hai parlato con lei ieri sera! Siete grandi amici, non è vero?! Ora visto che siete così buoni amici, perché non segui lei a casa?!<br />'''Ciuchino''': Ma Shrek, io voglio venire con te...<br />'''Shrek''': Ehi, te l'avevo detto, vero?! Tu a casa non ci torni con me! Io vivo da solo! la mia palude! Io! Nessun altro! Hai capito?! Nessuno! Soprattutto inutili, patetici, fastidiosi muli parlanti!!!<br />'''Ciuchino''' {{NDR|rattristato}}: Ma, credevo...<br />'''Shrek''': Già, sai.. sai una cosa?! Hai preso un granchio!<br />'''Ciuchino''': Shrek... *'''Ciuchino''': La ami questa donna, vero?<br />'''Shrek''': Sì.<br />'''Ciuchino''': La vuoi abbracciare?<br />'''Shrek''': Sì.<br />'''Ciuchino''': Compiacere?! <br />'''Shrek''': Sì! <br />'''Ciuchino''' {{NDR|cantando}}: ''E allora dacci dacci dentro, con la tenerezza!'' *'''Ciuchino''': Cassiopea, l'ha già detta!<br />'''Shrek''': Oh, [[Imprecazioni dai film|santo piripillo]]! *'''Shrek''': Ehm, Fiona...<br />'''Fiona''': Sì, Shrek?<br />'''Shrek''': Io... io ti amo.<br />'''Fiona''': Davvero?<br />'''Shrek''': Davvero davvero.<br />'''Fiona''': Ti amo anch'io. {{NDR|si baciano e l'incantesimo di Fiona si spezza, facendola restare orchessa}}<br />'''Shrek''': Fiona? Fiona? Stai bene?<br>'''Fiona''': Ecco, sì... ma non riesco a capire; dovrei essere bellissima.<br />'''Shrek''': Ma tu sei bellissima!<br />'''Ciuchino''': Lo aspettavo da tanto questo lieto fine! ==[[Explicit]]{{Explicit film}}== {{NDR|Mentre il libro di fiabe si chiude}} E vissero per sempre orrendi e contenti! Fine! ('''Shrek''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Shrek}} [[Categoria:Film d'animazione]] [[Categoria:Film di Shrek]] [[Categoria:Film premi Oscar]] bghi2xl5w6g4482tuol9m5k9dxfhfow 1429349 1429347 2026-10-13T07:10:34Z ~2026-54070-43 108627 /* Dialoghi */ 1429349 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|altri significati|[[Shrek (disambigua)]]}} {{Film |dimensioneimmagine= 200 |immagine= Happy Shrek (cropped).jpg |didascalia= |titoloitaliano = Shrek |titolooriginale = Shrek |paese = Stati Uniti d'America |anno = 2001 |genere = Animazione |regista = [[Andrew Adamson]] / [[Vicky Jenson]] |sceneggiatore = [[Ted Elliott]], [[Terry Rossio]], [[Roger Schulman]], [[Joe Stillman]] |doppiatorioriginali = *[[Mike Myers]]: Shrek/Topolino Cieco/Narratore *[[Eddie Murphy]]: Ciuchino *[[Cameron Diaz]]: Principessa Fiona *[[John Lithgow]]: Lord Farquaad di Duloc *[[Vincent Cassel]]: Monsieur Hood *[[Peter Dennis]]: cacciatore di orchi *[[Clive Pearse]]: cacciatore di orchi *[[Jim Cummings]]: capitano delle guardie *[[Bobby Block]]: cucciolo di orso *[[Chris Miller]]: Geppetto/Specchio Magico *[[Cody Cameron]]: Pinocchio/Tre Porcellini *[[Michael Galasso]]: Peter Pan *[[Christopher Knights]]: Topolino Cieco/Thelonious *[[Simon J. Smith]]: Topolino Cieco *[[Conrad Vernon]]: Uomo Focaccina |doppiatoriitaliani= *[[Renato Cecchetto]]: Shrek *[[Nanni Baldini]]: Ciuchino *[[Selvaggia Quattrini]]: Principessa Fiona *[[Oreste Rizzini]]: Lord Farquaad *[[Massimiliano Manfredi]]: Monsieur Hood *[[Pino Insegno]]: Specchio magico *[[Fabrizio Mazzotta]]: Tre Porcellini |note = *'''Soggetto''': [[William Steig]] *'''[[:Categoria:Film premi Oscar|Premio Oscar]] (2002)''' come miglior film d'animazione }} '''''Shrek''''', film d'animazione statunitense del 2001, tratta dal [[romanzo]] omonimo del 1990 di [[William Steig]], regia di [[Andrew Adamson]] e [[Vicky Jenson]]. ==[[Incipit]]{{Incipit film}}== {{NDR|Viene mostrato un libro di fiabe che si apre e volta le pagine}} C'era una volta una principessa bellissima, vittima però di un tremendo incantesimo che poteva essere spezzato solo dal primo bacio d'amore. Era rinchiusa in un castello, sorvegliato da un terribile drago sputafuoco. Molti cavalieri coraggiosi avevano tentato di liberarla da quella prigione ma senza successo. Ella attendeva nella fortezza del dragone e nella stanza più remota della torre più alta il suo vero amore e il primo bacio di vero amore. {{NDR|strappa una pagina del libro}} Sì, eheheh! Certo! Aspetta e spera! Che bella ca... {{NDR|rumore dello sciacquone, dopodiché Shrek esce dalla latrina}} ('''Shrek''') == Frasi == {{cronologico}} *Sarà uno spasso, faremo [[notte]] fonda, ci scambieremo storielle da uomini e quando sarà [[Mattino|mattina]] cucinerò [[Ciambella|ciambelle]]! ('''Ciuchino''') *{{NDR|Rivolto al Lupo Cattivo}} Io vivo in una palude, ho messo i cartelli, sono un [[Orco (folclore)|orco]] spaventoso! Che devo fare per avere un po' di intimità?! ('''Shrek''') *{{NDR|[[Canzoni dai film|Canzone]]}} ''Ora sei a Duloc, la perfetta città <br/>qualche regola c'è, certo servirà <br/>Stare calmi e stare in coda qui va molto di moda <br/>Duloc è il paradisoo <br/>Ehi amico tu e il mulo su pulitevi il… viso! <br/>Duloc èè <br/>Duloc èè <br/>Duloc è il paaaraaadisoooooo!'' ('''Coro di marionette''') *Alcuni potranno morire, ma è un sacrificio che sono pronto a fare. ('''Lord Farquaad''') *Ciuchino, due cose, chiaro? Stai... zitto! ('''Shrek''') *{{NDR|Rivolto alla Draghessa}} Nonononono, nooo. Oh, che denti lunghi che hai. {{NDR|la Draghessa gli ruggisce}} Vo-vo-vo-voglio dire, che denti abbaglianti. Eh, lo so, te lo diranno tutti quelli che ti mangi, ma sicuramente te li sbianchi perché non ho mai visto un sorriso così sfavillante... e... non è che sento una freschezza… alla menta? E... coff! Sai un'altra cosa? Sai un'altra cosa? Sei... sei... un drago femmina! Oh, cielo! Volevo dire, oh ceerto che sei un drago femmina, perché... perché tu trasudi bellezza femminile e... ohm.. Che c'è? Hai qualcosa in un occhio? {{NDR|la Draghessa gli fa un fumo davanti a forma di cuore}} Eh, oh oh... bella, vorrei restare, ma sai, sono... {{NDR|tossisce}} sono asmatico, e non credo che tra noi funzionerebbe nel caso tu facessi cerchi di fumo... Shrek!! ('''Ciuchino''') *{{NDR|Rivolto alla Draghessa}} Vacci, vacci, vacci piano. No, ti prego! Senti, credi che sia salutare imparare a conoscerci per un luungo periodo di tempo...? Di' pure che sono all'antica se vuoi. Sì, non voglio tuffarmi in un, eh... rapporto fisico. Vedi, non sono... emotivamente pronto per... un impegno di tale... rilevanza! È questa la parola che cercavo, rilevanza! Ah... ehi! Questo è contatto fisico non desiderato! Ehi, co-cosa fai? Va bene, va bene, facciamo, facciamo marcia indietro e affrontiamo la cosa un passo alla volta, insomma... prima dobbiamo cercare di conoscerci, intendo come amici, magari ci scriviamo, ecco. Io viaggio parecchio, ma mi piace un sacco ricevere cartoline, perciò... ehi, senti, io io vo-vorrei tanto restare, ma davvero... ehi! Ehi! Non farlo, è la mia coda! La mia personale coda! Così me la stacchi! Non ti do il permesso di... Eoh... eoooh... E che ci vuoi fare con quello? Oh oh, neanche per sogno, neanche per sogno, io no! No! Nooo! Auuuu! ('''Ciuchino''') *A volte le cose sono molto di più di quello che appaiono. ('''Shrek''') *{{NDR|A Shrek, riferendosi alle sue arti marziali}} Quando vivi da sola, devi impararle certe cose, nel caso tu hai... {{NDR|sconvolta}} Hai una freccia nel didietro! ('''Fiona''') *Oh, accidenti, le dita non me le sento più... io le dita non ce le ho!! Ho bisogno di coccole... ('''Ciuchino''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]] rivolto a Shrek e Fiona, prima di essere divorato dalla Draghessa}} Sono il re! Esigerò l'ordine! Esigerò la perfezione! Esigerò... ('''Lord Farquaad''') == Dialoghi == {{cronologico}} *'''Ciuchino''': Ehi, io volo! <br/>'''Peter Pan''': Lui vola! <br />'''Tre porcellini''': Lui vola! <br />'''Capitano delle guardie''': Lui parla?!<br/>'''Ciuchino''': Ah-ah, proprio così, idiota! Ora sono un mulo parlante volante. Avrai visto un tappeto volante, magari anche un disco volante, ma scommetto che non hai mai visto un mulo volante! *'''Shrek''': Perché continui a seguirmi?!<br/>'''Ciuchino''': Te lo spiego io. {{NDR|[[Canzoni dai film|Canticchiando]]}} ''Perché son tutto solo, | e non ho nessuno accanto... | i guai han preso il volo, | mi sfottono soltanto... | ma ci sono gli amici...'' <br/>'''Shrek''': Smettila di cantare! Non mi meraviglia che non hai nessun amico. <br/>'''Ciuchino''': Caspita, solo un vero amico è così sincero. *'''Ciuchino''': Amico, mi piaci. Come ti chiami?<br/>'''Shrek''': Ehh... Shrek.<br/>'''Ciuchino''': Shrek? Sai cosa mi piace di te, Shrek? Hai quell'aria "non mi importa cosa gli altri pensano di me". Mi piace, ti rispetto, Shrek, sei in gamba! Bleah, guarda là... chi vorrebbe vivere in un posto come quello?<br/>'''Shrek''': Quello è il posto in cui vivo. <br/>'''Ciuchino''': Oh, ma è delizioso! Una meraviglia! Sai, sei un grande arredatore, stupefacente date le tue modeste finanze. Ma che bel masso! Un vero pezzo d'epoca! *'''Shrek''': Chi è che sa dirmi questo Farquaad dove si trova? <br>'''Ciuchino''': Oh, io! Io lo so dov'è! <br>'''Shrek''': Non è che qualcun altro sa dove trovarlo? Nessuno nessuno? <br>'''Ciuchino''': Io, io! <br>'''Shrek''': Nessuno? <br>'''Ciuchino''': Oh! Oh! Scegli me! Oh! Io lo so! Lo so io! Io! *'''Shrek''' {{NDR|afferrando una cipolla}}: Gli orchi sono... come le [[cipolla|cipolle]]. <br/>'''Ciuchino''' {{NDR|la annusa}}: Puzzano? <br/>'''Shrek''': Sì... no! <br/>'''Ciuchino''': Ah, ti fanno piangere? <br/>'''Shrek''': No! <br/>'''Ciuchino''': Ah, li lasci al sole, diventano marroni e poi spuntano i peletti bianchi? <br/>'''Shrek''': No! Strati! Le cipolle hanno gli strati. Gli orchi hanno gli strati. Le cipolle hanno gli strati. Capito?! Tutti e due abbiamo gli strati! <br/>'''Ciuchino''': Aah, tutti e due avete gli strati? {{NDR|Riannusa la cipolla}} Bleah... Sai, non a tutti piacciono le cipolle... Torte! A tutti piacciono le torte, le torte hanno gli strati. <br/>'''Shrek''': Non mi interessa che cosa piace a tutti! Gli orchi non sono come le [[Torta|torte]]! <br/>'''Ciuchino''': Sai cos'altro piace a tutti? Le [[lasagne]]. Hai mai conosciuto qualcuno a cui dici: "Ehi, prendiamo le lasagne" e lui risponde: "Non mi piacciono le lasagne". Le lasagne sono squisite. <br/>'''Shrek''': No! Ottusa e irritante bestia da soma in miniatura! Gli orchi sono come le cipolle! Fine della storia! Baci, baci! Ci vediamo. <br/>'''Ciuchino''': Mh... le lasagne sono forse la cosa più deliziosa di questo accidenti di mondo. <br/>'''Shrek''': Sai... ti preferivo quando canticchiavi. <br/>'''Ciuchino''': Hai un fazzoletto, anche di carta? Sto facendo un macello. Basta la parola "lasagne" per farmi sbavare. *'''Ciuchino''': Pfff... uh, Shrek, sei stato tu? Amico, dovresti avvertire prima di spararne una, avevo la bocca aperta qui dietro. <br>'''Shrek''': Credimi, Ciuchino, se fossi stato io, saresti morto. Questo è [[zolfo]]. Dobbiamo esserci quasi. <br>'''Ciuchino''': Sì, come no, zolfo... non te ne uscire con lo zolfo! So io che cosa ho sentito, e non era certo zolfo, e non veniva neanche dalle rocce... *'''Ciuchino''': Dov'è questa rottura di scatole dall'alito di fuoco?<br>'''Shrek''': Dentro, attende che noi la salviamo eh eh eh...<br>'''Ciuchino''': Parlavo del drago, Shrek... *'''Shrek''': Ora va' di là e vedi se trovi le scale.<br>'''Ciuchino''': Scale? Non cercavamo la principessa?<br>'''Shrek''': La principessa sarà in cima alle scale, nella stanza più remota della torre più alta.<br>'''Ciuchino''': Come fai ad esserne sicuro?<br>'''Shrek''': L'ho letto in un libro una volta.<br>'''Ciuchino''': Ci sto! Tu pensa al drago, io penso alle scale. Ah, le trovo quelle scale. Gli faccio il sederino rosso, eh sì, dopo non sapranno più dove portano... le riduco a chiocciola... si sa, la vita è fatta a scale, c'è chi scende e c'è chi sale... io le ho sempre salite... vorrei avere un gradino, proprio qui, ora, ci salirei sopra! {{NDR|involontariamente sveglia il drago}}<br/>'''Shrek''': Beh, almeno sappiamo dov'è la principessa. Ma dov'è il...?<br>'''Ciuchino''': Dragoooo! *'''Fiona''': Non avete ucciso il drago?<br>'''Shrek''': Ce l'ho sulla lista delle cose da fare. Andiamo.<br>'''Fiona''': Ma non è la procedura? Dovete andare alla carica, spada sguainata e vessillo al vento! Così hanno fatto gli altri cavalieri!<br>'''Shrek''': Già, poco prima di essere inceneriti!<br>'''Fiona''': Scusate, non è questo il punto! Cosa...?! Fermo, dove andate? L'uscita è da quella parte! <br />'''Shrek''': Be', devo salvare il mio asino. <br />'''Fiona''': Ma... che genere di cavaliere siete voi?! <br />'''Shrek''': Unico nel suo genere. *'''Ciuchino''': Salve, principessa! <br />'''Fiona''': Lui parla!<br />'''Shrek''': Sì, il difficile è farlo stare zitto. *'''Fiona''': Ma se non vi togliete l'elmo... come farete a baciarmi? <br>'''Shrek''': Cosa?... Non c'era nel programma di lavoro...<br>'''Ciuchino''': Forse è una gratifica. *'''Fiona''' {{NDR|dopo che Shrek si è tolto l'elmo, rilevando il suo volto}}: Sei... un orco... <br />'''Shrek''': Oohh ti aspettavi il principe azzurro, vero? <br />'''Fiona''': Beh... sì a dirla tutta... oh no, è tutto sbagliato! Tu non dovresti essere un orco! <br />'''Shrek''': Principessa, sono stato mandato a salvarti da Lord Farquaad, chiaro? È lui quello che vuole sposarti! <br />'''Fiona''': E perché non è venuto lui a salvarmi? <br />'''Shrek''': Ottima domanda! Dovresti chiederglielo quando arriviamo lì! <br />'''Fiona''': Ma io devo essere salvata dal mio vero amore! Non da un orco e... il suo animaletto! <br />'''Ciuchino''': E tanti cari saluti al "Nobile destriero"... <br />'''Shrek''': Senti, principessa, mi stai complicando il lavoro. <br />'''Fiona''': Mi rincresce, ma il tuo lavoro non è un mio problema! Puoi dire a Lord Farquaad che se egli vuole salvarmi come si deve, attenderò il suo arrivo seduta qui! <br />'''Shrek''': Ehi! Io non porto i messaggi a nessuno, capito? Io faccio le consegne e basta! <br />'''Fiona''': Non oseresti... {{NDR|Shrek se la carica sulle spalle}} Ah! No, mettimi giù! <br />'''Shrek''' {{NDR|a Ciuchino}}: Tu vieni, Ciuchino?<br />'''Ciuchino''': Si, ti sto dietro! <br />'''Fiona''' {{NDR|si dimena}}: Mettimi subito giù o ne pagherai le conseguenze! Non è dignitoso! Mettimi giù!! Aaahhh!! *'''Fiona''': Prima arriviamo a Duloc e meglio sarà...<br>'''Ciuchino''': Ah, sì! Ti piacerà, principessa, è bellissima!<br>'''Fiona''': E il mio futuro sposo, Lord Farquaad, come è fatto?<br>'''Shrek''': Beh, mettiamola così, principessa: di uomini della statura di Farquaad si è... a corto, ormai! Ah! Ah! Ah!<br>'''Ciuchino''': Non lo so, Shrek, c'è chi ha di lui una... bassa opinione! Ah! Ah! Ah! *'''Ciuchino''' {{NDR|a Shrek}}: Cosa faremo quando torneremo nella nostra palude?<br />'''Shrek''': La nostra palude??<br />'''Ciuchino''': Sì, quando noi avremo finito con la principessa e tutto il resto.<br />'''Shrek''': Noi?? Ciuchino, non c'è nessun noi, nessun nostra! Ci sono solo io e la mia palude, capito? E la prima cosa che farò è costruire una muraglia intorno alla mia terra.<br />'''Ciuchino''': È una pugnalata questa. Una pugnalata dritta al cuore. {{NDR|sospettoso}} Lo sai cosa credo io? Io credo che questa storia della muraglia è solo per tenere qualcuno fuori!<br />'''Shrek''' {{NDR|ironico}}: No, tu credi?<br />'''Ciuchino''': Mi nascondi qualcosa?<br />'''Shrek''': Non ci pensare, Ciuchino.<br />'''Ciuchino''': Ah, questa è come la cosa delle cipolle, vero?<br />'''Shrek''' {{NDR|innervosendosi}}: No, questa è la cosa del: "Molla e non sfinire più le persone"!<br />'''Ciuchino''': Perché non ne vuoi parlare?<br />'''Shrek''': E perché tu ne vuoi parlare ad ogni costo?!<br />'''Ciuchino''': Perché questo blocco??<br />'''Shrek''': Io non ho un blocco!<br />'''Ciuchino''': Oh sì, invece!<br />'''Shrek''': Ciuchino, ti avverto!!<br />'''Ciuchino''': Chi vuoi allontanare?? Dimmi solo questo: chi??<br />'''Shrek''' {{NDR|perdendo le staffe}}: Tutti quanti!! Chiaro?!?!<br />'''Ciuchino''': Oh, adesso sì che ci siamo!<br />'''Shrek''': Oh, santo piripillo!!! {{NDR|a loro insaputa Fiona origlia la conversazione}}<br />'''Ciuchino''': Qual è il tuo problema, Shrek?! Ma perché ce l'hai col mondo intero, eh?!<br />'''Shrek''': Senti, non sono io che ho un problema, capito? È il mondo che sembra avere un problema con me! Le persone mi guardano in faccia e fanno: "Aaah, aiuto! Scappate! Un grosso, stupido, orrendo orco!" {{NDR|rattristandosi}} Mi giudicano prima ancora di conoscermi. Perciò mi trovo meglio da solo.<br />'''Ciuchino''': Sai una cosa? Quando ti ho visto, non ti ho trovato un grosso, stupido, orrendo orco.<br />'''Shrek''' {{NDR|sentendosi meglio}}: Sì, lo so. *{{NDR|Shrek emette un [[rutto]] dopo aver mangiato la colazione che gli ha preparato Fiona}}<br />'''Ciuchino''': Shrek! <br />'''Shrek''': È un complimento per la cuoca. Meglio fuori che dentro, dico io. <br />'''Ciuchino''': Ma non è il modo davanti a una principessa. {{NDR|Fiona emette un rutto più forte}} <br />'''Fiona''': Grazie.<br />'''Ciuchino''': Neanche lei ci scherza. *'''Robin''': ''Io rubo al ricco per dare a chi non ha.''<br>'''Coro''': ''Con un piccolo guadagno...''<br>'''Robin''': ''...ma chi non lo fa? | Io salvo damigelle belle. Vero raga?''<br>'''Coro''': ''Che ragazzo, Monsieur Hood!''<br>'''Robin''': Balliamo?!<br>'''Robin''': ''Donne e duelli e sono appagato.''<br>'''Coro''': ''In realtà lui vuole solo essere... PAGATO! E poi...''<br>'''Robin''': ''Se a una donna fa paura un orco dentro la radura.''<br>'''Coro''': ''È male, è male, è male.''<br>'''Robin''': ''Se la piglia quella bestia io divento un criminale.''<br>'''Coro''': ''È proprio un criminale!''<br>'''Robin''': ''Il suo cuore con la spada vado a trapassar, | tutti attenti a me che sto per cominciaaaar...'' {{NDR|Fiona lo interrompe mettendolo K.O.}} *'''Fiona''': Shrek è ferito.<br>'''Ciuchino''': Shrek è ferito? Shrek è ferito? Oh no, Shrek morirà!<br>'''Shrek''': Ciuchino, sto bene.<br>'''Ciuchino''': Non puoi farmi questo, sono troppo giovane perché tu muoia! Solleva le gambe, gira la testa e tossisci, chi conosce la bocca a bocca?<br>'''Fiona''': Ciuchino! Calmati adesso! Se vuoi aiutare Shrek corri nel bosco e trovami un fiore blu con le spine rosse.<br>'''Ciuchino''': Fiore blu, spine rosse. D'accordo, vado! Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse. Non morire, Shrek. E se vedi un lungo tunnel, sta' lontano dalla luce!<br>'''Shrek e Fiona''': Ciuchino!<br>'''Ciuchino''': Ah sì, giusto. Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse.<br>'''Shrek''': E i fiori a che servono?<br>'''Fiona''': A disfarsi di Ciuchino.<br>'''Ciuchino''': [...] Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse... sarebbe tutto molto più facile se non fossi daltonico! Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse... *'''Ciuchino''': Altolà, ora capisco qual è la questione... hai paura del buio non è vero?<br>'''Fiona''': Eh... sì... sì è così! Sono terrorizzata, io, io... meglio che vada dentro!<br>'''Ciuchino''': Ma non ci pensare, principessa, anch'io avevo paura del buio, finché... ehi, no, un momento! Ho ancora paura del buio! *'''Fiona''' {{NDR|come un'orchessa}}: Ciuchino, shh, shh, sono io... in questo corpo.<br />'''Ciuchino''': Oh mio Dio! Ti sei pappata la principessa! *'''Ciuchino''' {{NDR|parlando di Fiona}}: Shrek, ma che fai?? La stai lasciando andare via?<br />'''Shrek''': Sì. E con questo? <br />'''Ciuchino''': Shrek, c'è una cosa di lei che tu non sai! Senti, ho... ho parlato con lei ieri sera e...<br />'''Shrek''' {{NDR|interrompendolo, con tono arrabbiato e deluso}}: Sì, so che hai parlato con lei ieri sera! Siete grandi amici, non è vero?! Ora visto che siete così buoni amici, perché non segui lei a casa?!<br />'''Ciuchino''': Ma Shrek, io voglio venire con te...<br />'''Shrek''': Ehi, te l'avevo detto, vero?! Tu a casa non ci torni con me! Io vivo da solo! la mia palude! Io! Nessun altro! Hai capito?! Nessuno! Soprattutto inutili, patetici, fastidiosi muli parlanti!!!<br />'''Ciuchino''' {{NDR|rattristato}}: Ma, credevo...<br />'''Shrek''': Già, sai.. sai una cosa?! Hai preso un [[granchio]]!<br />'''Ciuchino''': Shrek... *'''Ciuchino''': La ami questa donna, vero?<br />'''Shrek''': Sì.<br />'''Ciuchino''': La vuoi abbracciare?<br />'''Shrek''': Sì.<br />'''Ciuchino''': Compiacere?! <br />'''Shrek''': Sì! <br />'''Ciuchino''' {{NDR|cantando}}: ''E allora dacci dacci dentro, con la tenerezza!'' *'''Ciuchino''': Cassiopea, l'ha già detta!<br />'''Shrek''': Oh, [[Imprecazioni dai film|santo piripillo]]! *'''Shrek''': Ehm, Fiona...<br />'''Fiona''': Sì, Shrek?<br />'''Shrek''': Io... io ti amo.<br />'''Fiona''': Davvero?<br />'''Shrek''': Davvero davvero.<br />'''Fiona''': Ti amo anch'io. {{NDR|si baciano e l'incantesimo di Fiona si spezza, facendola restare orchessa}}<br />'''Shrek''': Fiona? Fiona? Stai bene?<br>'''Fiona''': Ecco, sì... ma non riesco a capire; dovrei essere bellissima.<br />'''Shrek''': Ma tu sei bellissima!<br />'''Ciuchino''': Lo aspettavo da tanto questo lieto fine! ==[[Explicit]]{{Explicit film}}== {{NDR|Mentre il libro di fiabe si chiude}} E vissero per sempre orrendi e contenti! Fine! ('''Shrek''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Shrek}} [[Categoria:Film d'animazione]] [[Categoria:Film di Shrek]] [[Categoria:Film premi Oscar]] tibmwby5hd7yyv9xftkwbx2ha4t3bou Template:SelezioneNuove 10 4465 1429303 1429183 2026-10-12T14:01:00Z Gaux 18878 Johann Peter Kirsch 1429303 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. 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La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. 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Lo penso sempre anche io quando vado al cinema, ma c'è da dire che è comoda. Due frasettine in croce, e hai spiegato tutto quello che c'è da spiegare. Quindi facciamo così, decidete voi: mezz'ora di noia mortale e scene emblematiche che ti spiegano chi sono i personaggi, che lavoro fanno, che problemi hanno, oppure un minuto di voce fuori campo. Perfetto: voce fuori campo! ('''Claudia''') ==Frasi== *Allora... io mi chiamo Claudia. E questo è Giovanni, è mio marito. L'ho sposato sette anni fa, e non chiedetemi perché... non mi ricordo. Non abbiamo avuto figli. All'inizio non li voleva lui, poi non li volevo io, e adesso... insomma, diciamo che abbiamo smesso di parlarne. E... non solo di parlarne...! Una volta al mese, mio marito fa un esame di coscienza... così, giusto per vedere se è tutto a posto, se le cose tra noi vanno bene e se si può fare qualcosa per migliorarle. Uno... due... tre... quattro... cinque secondi. Eh, più del solito! Se c'è un filo di crisi nel nostro matrimonio... forse non è tutta colpa mia. Questo, invece, è Aldo... e Aldo... be', Aldo è un po' un caso a parte. Chi sia Aldo per me è un po' difficile da spiegare... non che mi vergogni, eh, per carità... non fraintendetemi. È che se dovessi spiegarvi come ci siamo conosciuti e come è andata a finire, e tutta una serie di dettagli che stanno in mezzo... insomma, giuro che non è colpa mia! È successo tutto per caso... eh, mi sono messa in un grande casino! ('''Claudia''') *Senta, io mi prendo le mie responsabilità, ma siamo sicuri che il chiosco non sia abusivo? ('''Aldo''') {{NDR|dopo aver investito una bancarella}} *E poi c'è Giacomino. Giacomo è facile: avete presente il luogo comune trito e ritrito dell'uomo che ha superato i [[quarantenne|40 anni]], e comincia a sentire lontano lontano l'odorino della morte? E allora si mette lì a fare un bilancio della sua vita di quello che ha, quello che non ha, di quello che ha fatto, di quello che non ha fatto, e di quello che gli resta da fare? Ecco, quel luogo comune lì... solo un po' più basso... è Giacomo. Ecco, adesso sta facendo una scommessa con se stesso. Ed è davvero convinto che se farà canestro, la sua vita cambierà. Vabbe'... sarà per un'altra volta! E per finire... eccomi qua. Questa sono io. Parlare di me mi ha sempre imbarazzata, divento tutta rossa, mi sudano le ascelle. È uno dei miei problemi, ma... ci sto lavorando. Dietro quella porta che sta per aprirsi, c'è il finale di questa storia. Facciamo così, decidete voi: restiamo qui altri dieci secondi aspettando che si apra, oppure arriva il buio, vi sorbite tutta la storia e ci rivediamo qui fra un'ora e mezza. Mi spiace, stavolta decido io: Buio! ('''Claudia''') *Lo sai che Giulia ha fatto una cura dimagrante a base di [[banana|banane]]? Veramente: è dimagrita? No! Però devi vedere come si arrampica! ('''Voce alla televisione''') {{NDR|[[Barzellette dai film|barzelletta]]}} *Ma proprio adesso che mi stavo innamorando, che ero deciso di fare il passo più lungo della gamba! Io lo so quando è crollato tutto: è stato quel maledetto momento in cui abbiamo visto insieme il marito! ('''Aldo''') *Aldo, quando una donna ti dice che ci deve pensare, vuol dire che ci ha giá pensato! Ti ha mollato! Finito! ('''Taribo''') *Claudia non esiste, suo marito non esiste! Claudia non esiste, suo marito non esiste! ('''Aldo e Taribo''') *Senti, "NonSoloTaxi", ma come guidi? Porca puttana, va' come hai conciato la macchina... Allora, di constatazione amichevole non ne parliamo neanche, eh, tanto nessun giudice ti darebbe ragione! ('''Giovanni''') {{NDR|dopo aver tamponato Aldo}} *C'è un posto dove posso vomitare un attimo? Un posto specifico per il [[vomito]], insomma: un vomituario, anche di modeste proporzioni. ('''Aldo''') *Se queste mura potessero parlare, si dovrebbero confessare! Fuochi! Fiamme! Sodoma! Gamarra! Eh? ('''Aldo''') *Miiii, che bello! Anplagghed! ('''Aldo''') *Se non la smette immediatamente, chiamo i carabinieri. E non sto scherzando. ('''Signorina del GPS''') *Oh, {{NDR|indica l'orologio}} è alta stagione esagerata! Ma lo sapete come si dice dalle mie parti? «Chi per la fretta caca nell'[[ortica]], spesso il culo gli formica». ('''Vanni Maceria''') {{NDR|[[Proverbi dai film|proverbio]]}} *Ma cosa volete stare a girare come la merda nei tubi?! E venite da me, no? Vi ospito io. Crostini toscani, vino toscano, cinghiale toscano, e poi per finire: botta di stornelli toscani improvvisati!! Tutta la notte si schianta dal ridere. Eh? ('''Vanni Maceria''') *Va beh: basta così! Quello che è successo dopo ve lo risparmio, ma se pensate che è stato facile prendere una decisione vi siete sbagliati. Con Aldo e Giacomo qualche volta ci siamo incontrati, e posso dire che siamo diventati quasi amici. Aldo, appena tornato, è andato a vivere con la sua Claudia. È stata una settimana bellissima. Poi, un sabato, si è accorto che non la sopportava più ed è scappato dalla finestra. Lei è ritornata da suo marito e pare che stia bene. Giacomo si è fatto dare un passaggio fino a casa di Silvia. Quello che aveva capito era che voleva rimettersi con la sua ex moglie. Quello che non aveva capito era che lei non ne aveva la minima intenzione. Dopo dieci giorni si sono lasciati di nuovo. Adesso, se non altro, Giacomo e Aldo sono diventati buoni amici, si divertono. Agosto, al mare, l'hanno passato insieme. Quanto a me e Giovanni le cose ora sono molto diverse: abbiamo ripreso a uscire tutte le sere, anche quando c'è la Champions League. Diciamo che per ora le cose vanno bene così. Poi... poi si vedrà... ('''Claudia''') *Allora lo vogliamo far smettere di piangere 'sto bambino o no, eh? Sono le tre di notte! Li vogliamo spendere 'sti due soldi per farlo visitare da uno specialista o no, eh? Ve ne consiglio uno: Dott. Sirchioli. 6832173! Cosa faccio, chiamo i carabinieri, eh??? ('''Giovanni''') ==Dialoghi== *'''Aldo''': Buongiorno! Dove andiamo di bello? <br/> '''Passeggero''': Piazza Wagner. <br/> '''Aldo''': Wagner, complimenti! Wagner! Il grande e irreprensibile Wagner! Compositore austriaco recentemente scomparso, autore del Lohengrin, opera che più o meno fa così... {{NDR|inizia a intonare una melodia}} <br/> '''Passeggero''': Senta... A parte che è il Bolero di Ravel, e poi ho una certa fretta: piazza Wagner, al ventisette. <br/> '''Aldo''': Ah! Questo è il Bolero?! Questo è il Bolero?! Vabbe'... Un attimo che impostiamo il navigatore, perché un conto è chi è Wagner e un conto è dov'è Wagner! Wagner si scrive con la [[G]] di Goethe? *'''Claudia''': Senti, ma perché stasera non andiamo a mangiare fuori? Una cosa semplice eh, una pizza. <br/> '''Giovanni''' {{NDR|guardando Passaparola in TV}}: Ab.. Si boh... Dopo vediamo. [[Passaparola]]! <br/> '''Claudia''': Magari un cinemino! È tanto che non ci andiamo! <br/> '''Giovanni''': Sì... Magari... Mi son già tolto le scarpe... <br/> '''Claudia''': O sennò restiamo anche a casa... <br/> '''Giovanni''': Eh! <br/> '''Claudia''': Tranquilli... <br/> '''Giovanni''': Ma sì... <br/> '''Claudia''': Ma sì, infatti, stiamo a casa. <br/> '''Giovanni''': Dai! *'''Claudia''': Ma scusa, non guardi [[Passaparola]]? C'è la ruota finale... <br/> '''Giovanni''': Ma chi se ne frega di Passaparola! La sto registrando! *'''Giovanni''' {{NDR|dopo che Claudia chiude una chiamata}}: Chi cazzo era a quest'ora? <br/> '''Claudia''': Che ne so, uno che ha sbagliato. <br/> '''Giovanni''': Uno che ha sbagliato alle [[due di notte]]? <br/> '''Claudia''': Giovanni, non è che dopo le due di notte non si può sbagliare... <br/> '''Giovanni''': Sì ma io voglio sapere chi ha sbagliato...<br/>'''Claudia''': Senti: è tardi, sono stanca e non ne voglio parlare! Fammi dormire. Buonanotte. *'''Claudia''': Ma ti rendi conto che {{NDR|si riferisce a Giovanni}} è stronzo!? Io mi spacco la testa per cercare di salvare 'sto cazzo di matrimonio e lui cosa fa??? Che pezzo di merda...<br/>'''Luciana''': E tutte le belle cazzate che avete fatto ultimamente, anche quelle per salvare il matrimonio? Claudia, sono mesi che dici che sei stanca, che dici che sei confusa, che lo vuoi lasciare...<br/>'''Claudia''': Allora vuol dire che deve finire così... *'''Giovanni''': E allora sai cosa faccio? Adesso vado lì, e a questa domanda deve rispondere: o lui o me. Capito? <br /> '''Giacomo''': A parte che tecnicamente non sarebbe una domanda... Comunque, ho capito. *'''Aldo''': Allora com'è andata ieri notte?<br/> '''Giovanni''': Mah, niente.<br/> '''Aldo''': È andata male?<br/> '''Giovanni''': Ma no, il discorso non è andata bene o andata male...<br/> '''Aldo''': Insomma, dovete ancora... discutere?<br/> '''Giovanni''': Ma no, il discorso non è discutere...<br/> '''Aldo''': 'Mariiia, mi stai facendo venire l'herpes! Che cosa vi siete detti? Che è successo???<br/> '''Giovanni''': Se n'è andata, è finita!<br/> '''Aldo''' {{NDR|prima esulta e Giovanni lo squadra di colpo}}: No, niente. Mi è arrivato un SMS che aspettavo...<br/> '''Giovanni''': Solo che adesso cosa faccio, eh? Cosa faccio?<br/> '''Aldo''': Ma sì! Ma che vuoi fare? È la vita, dai! Oggi a te e domani a me, la ruota gira. Infelice tu, felice un altro.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|sarcastico}}: Grazie, eh! Sto già meglio!<br/> '''Aldo''': Mi sono spiegato male... E adesso lei dov'è?<br/> '''Giovanni''': Eh... Lei dov'è... Lo so io dov'è: è insieme a quel bastardo, ecco dov'è!<br/> '''Aldo''' {{NDR|si preoccupa}}: Quale bastardo?<br/> '''Giovanni''': Ma perché, non ti ha detto niente il tuo amico? *'''Navigatore''': Percorrere questa strada per settecentonovantanove chilometri. {{NDR|passa un minuto}} Percorrere questa strada per settecentonovantotto chilometri.<br/> '''Giacomo''': Ma questo navigatore è proprio indispensabile? <br/> '''Aldo''': Metti che poi sbagliamo strada. <br/> '''Giovanni''': Ma siamo in autostrada, è sempre dritto! Come cazzo fai a sbagliar strada? <br/> '''Aldo''': Vabbe', non lo so spegnere, contento?! Lo so accendere ma non lo so spegnere. Si spegne solo quando si arriva, è concepito così! Qualche problema?! <br /> '''Giacomo''' {{NDR|sarcastico}}: ...Che bel clima. <br/> '''Giovanni''': Che poi voglio proprio vedere... Me lo deve dire in faccia che il nostro matrimonio è finito per colpa {{NDR|indicando Aldo}} di un tassista terrone e dislessico! <br/> '''Aldo''': Ti comunico che il terrone apoplettico... <br/> '''Giovanni''': Dislessico! <br/> '''Aldo''': Mmmmhhh, come preferisci! Comunque il suddetto terrone dislessico, in due mesi di frequentazione è riuscito a ridarle una voglia di vivere, a Claudia, che tu nemmeno se vivrai con lei diciotto secoli riuscirai a darle, va bene? E comunque se te lo vuoi sentir dire in faccia quanto sei noioso, tra settecentonovantotto km sarai servito. <br/> '''Navigatore''': Percorrere questa strada per settecentonovantasette chilometri. <br/> '''Aldo''': Novantasette! <br/> '''Giovanni''': Che poi io, al limite, una sbandata per un tamarro come te sono anche disposto a capirla. Son quelle cose nella vita che devi fare per forza... Che poi però riponi nel cassetto "cazzate dell'esistenza", dove tu abiti tra l'altro. Ed è finita lì... Ma con questo qui dietro {{NDR|indicando Giacomo}}... Ma cosa cazzo mai ci avrà trovato? Cosa ci avrà visto in questo qua? Mi è inconcepibile! Non riesco a capirlo proprio! È una cosa al di là! Que... Cioè... "Onde del destino"... Ma vai... <br/> '''Giacomo''': Forse perché io riuscivo a farla parlare, eh? Perché se non te ne sei mai accorto, caro mio, le donne han bisogno di parlare... Ma non solo loro, proprio l'essere umano in se stesso è fatto di linguaggio, se non c'è la parola, tra gli esseri umani, la comunicazione, cioè è... {{NDR|vedendo che Aldo al suo discorso sbadiglia}} E vabbe'... <br/> '''Aldo''': Bravo Giacomino, bravo! Parla, parla! Ma dopo tutto quel gran parlare, una donna deve estrinsecare la sua femminilità selvaggia... E allora... <br/> '''Giovanni''': E allora cosa? <br/> '''Aldo''': E allora... <br/> '''Giovanni''': Hai detto allora! Allora cosa? <br/> '''Aldo''': Quando una donna... <br/> '''Giovanni''': No, non mi interessa quando, mi interessa allora! Hai lasciato allora coi puntini, riempili! <br/> '''Aldo''': Giovanni, non è che posso riempirli tutti io i puntini. Eh. Penso di averne già riempiti abbastanza... <br/> '''Giacomo''': Se posso dire... <br/> '''Giovanni''' {{NDR|gridando}}: Stai zitto! Tu devi stare zitto! Punto!<br/> '''Aldo''': Vuoi che ti riempia anche quello? Di puntino?<br/> {{NDR|Passa qualche ora e si fa notte}}<br/> '''Navigatore''': Percorrere questa strada per 455 chilometri.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|vedendo Aldo con gli abbiocchi}}: Ohi! Ohi! Ohi! Vuoi che guidi io?<br/> '''Aldo''': Piuttosto che far guidare un altro mi ammazzo.<br/> '''Giovanni''': Allora se magari prima mi fai scendere...<br/> '''Aldo''': Vabbè... Visto che non c'hai il fisico ci fermiamo a dormire. Conosco un posto qui vicino.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|vede ancora Aldo con gli abbiocchi}}: Ma allora! {{NDR|più tardi vede che si fermano in mezzo alla strada}} Ma sei scemo? Ma spiegami perché non possiamo andare in un albergo! <br/> '''Aldo''': [[Regole dai film|Regola]] numero quattro: il [[taxi]] non si abbandona mai, cascasse il mondo, piuttosto mi faccio ammazzare a testate! E comunque, se vuoi un alberghetto usi le tue gambette da rannocchietto gracile e cammini. Va bene?<br/> '''Giacomo''': Ho già bell'e capito come va a finire: si pernotta in un albergo a quattro stelle, servizio in camera... e anche la compagnia non è male, va. {{NDR|a Giovanni}} Dai ciccio, datti da fare!<br/> '''Giovanni''' {{NDR|ad Aldo}}: E tra l'altro, questa macchina di merda qua... Ma chi vuoi che te la ciuli? <br />'''Aldo''': Dicevi così anche di tua moglie. *'''Navigatore''': Tra cinquecento metri svoltare a destra. Tra quattrocento metri svolt...<br/>'''Aldo''' {{NDR|dopo averlo preso a pugni}}: Taci, zoccola! {{NDR|a Giovanni}} Complimenti per la scelta della casa, eh? Comoda! Sono due anni che siamo in giro e mancano ancora seimila chilometri. E poi come fai ad esser così sicuro che Claudia è al mare?<br/> '''Giovanni''': Ha preso le chiavi.<br/> '''Aldo''': Magari erano le chiavi del solaio.<br/> '''Giacomo''': Eh beh sì, magari è lì in solaio che riflette.<br/> '''Giovanni''': Ma no, è impossibile: non ce l'abbiamo il solaio. Cioè: ce l'abbiamo, però le chiavi ce le ha il vecchio inquilino e quindi... Oddio... Adesso mi fate venire un dubbio... *'''Giovanni''': Sì ma quando cacchio arriva 'sto carro attrezzi?<br/>'''Giacomo''': Eh, devi star calmo però: dopotutto son passate solo... tre ore.<br/>'''Giovanni''' {{NDR|sente il motore del carro attrezzi}}: Oahhh!<br/>'''Vanni Maceria''': ''Su di noi | l'amore è una favola...''<br/>'''Giovanni''': Sì, però...<br/>'''Vanni Maceria''': ''Su di noi | se tu vuoi volare | ti porto lontano | nei campi di grano | a fare l'amore con me''.<br>'''Giovanni''': Ho capito, però sono anche...<br/>'''Vanni Maceria''': ''Tu dimmi ti amo | e vieni nel grano | nel prato più bello che c'è''... Pupo! Pupone! La più grande ''rocchestarre'' italiana di tutti i tempi! L'eroe di Ponticino, deh!<br/>'''Giovanni''': Si ho capito, ma son tre ore e mezza che la stiamo aspettando!<br/>'''Vanni Maceria''': Oh scusate eh, bimbi... è alta stagione esagerata! È già un miracolo che sia arrivato qui io!<br/>'''Giacomo''': Botta di culo, eh? *'''Giovanni''': Diamo pugni alla macchina e poi queste son le conseguenze, eh.<br/> '''Aldo''': Se la casa al posto di averla presa in Sudafrica la prendevi in Mozambico eravamo già arrivati.<br/> '''Vanni Maceria''': Bimbi, c'ho una bella notizia per voi: avete spappolato il carburatore! È tutto "sgarganato"!<br/> '''Aldo''': Che ha detto?<br/> '''Giacomo''': Carburatore.<br/> '''Aldo''': Ha detto carburatore?<br/> '''Giovanni e Giacomo''': Carburatore, carburatore.<br/> '''Aldo''': Carburatore proprio? Le parole erano queste? {{NDR|si preoccupa}} Ma no! Il carburatore no! E gli volevo bene come a un figlio!<br/> '''Vanni Maceria''': Ma per te è Natale con le palle! Perché in mezzo alle palle ci sono io, il regalo: Vanni Maceria, il ''Brunelleschi dei Carburatori''!<br/> '''Giovanni''': Però è simpatico.<br/> '''Aldo''': Senta, signor ''Brunelleschi dei Carburatori'', e quando sarebbe pronta la macchina?<br/> '''Vanni Maceria''': ''Ar'' tocco è tutta pronta ''a modino''.<br/> '''Aldo e Giovanni''': Oh, grazie signor Maceria.<br/> '''Giacomo''': Ma che cazzo avete capito? Vuol dire che è pronta domani all'una!<br/> '''Giovanni''': Eh, no... Dottor Maceria, non possiamo aspettare il tocco a modino.<br/> '''Vanni Maceria''': Oh, {{NDR|indica l'orologio}} è alta stagione esagerata! Ma lo sapete come si dice dalle mie parti? «Chi per la fretta caca nell'ortica, spesso il culo gli formica!» {{NDR|[[Proverbi dai film|proverbio]]}} *'''Aldo''': Che ci faccio qui? Che ci faccio qui?? Che ci faccio qui? Che ci faccio qui, Giacomino?<br/> '''Giacomo''': Stai calmo, guardami. Allora, adesso tu bevi un bel bicchiere d'acqua e vedrai che ti rassereni completamente, dai, buttalo giù tutto.{{NDR|Aldo lo beve}} Va'... Oah! Hai visto? {{NDR|Aldo butta dietro il bicchiere riducendolo in mille pezzi}} Il bicchiere... Il bicchiere, del servizio buono!<br/> '''Aldo''': Che me ne frega a me del tuo servizio di cristallo di Boemia, Giacomino, non fare il piccolo borghese! Sto impazzendo! Ho buttato anche il telefonino nel naviglio... E chissà quante volte m'ha chiamato e non m'ha trovato...<br/> '''Giacomo''': Stai calmo. Stai calmo. Ascolta me. Adesso ripeti tutto, magari in italiano, e senza piangere. Guardami negli occhi. Allora: eravate al fast food tu e Claudia...<br/> '''Aldo''': Eravamo al fast food io e Claudia... Avevamo appena finito di fare l'amore. E tu, Giacomino, mi insegni che dopo aver fatto l'amore niente è meglio di un [[Big Mac]]... *'''Aldo''': Ah! Quasi dimenticavo... per la corsa sarebbero tremilaseicento euro.<br/> '''Giacomo''': Come tremilaseicento euro?!?<br/> '''Aldo''': Ah, gia: cappuccio e brioche... Quelli li offro io. Che vuoi? Sono fatto così. Chiamami scemo, chiamami "anplagghed", ma sono fatto così. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] 9biw1gtkp55fnj7bphp3yt22epder3g Silvio Berlusconi 0 10984 1429318 1423291 2026-10-12T16:57:21Z ~2026-54313-84 108629 /* 1999 */ 1429318 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Silvio Berlusconi (2010) cropped.jpg|thumb|right|Silvio Berlusconi nel 2010]] {{indicedx}} '''Silvio Berlusconi''' (1936 – 2023), politico e imprenditore italiano. {{Vedi anche|sezione=s|[[Silvio Berlusconi/Citazioni su Silvio Berlusconi|Citazioni su Silvio Berlusconi]]}} ==Citazioni datate== ===1980=== *Caro [[Bettino Craxi|Bettino]], come ti ho accennato verbalmente, Radio Fante ha annunciato che dopo la visita a Torino, Guffanti e Cabassi, la Polizia tributaria si interesserà a me… Ti ringrazio per quello che crederai sia giusto fare.<ref group="fonte">Da una lettera inviata a Bettino Craxi, allora leader del PSI; citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/08/berlusconi-storia-dellevasore-corruttore-da-craxi-a-mills Berlusconi, storia dell'evasore-corruttore da Craxi a Mills]'', ''IlFattoQuotidiano.it'', 8 agosto 2013.</ref> ===1981=== *{{NDR|«Quali sono, secondo lei, le doti indispensabili dell'imprenditore?»}} Creatività, capacità di sintesi, coraggio, buona salute e tanta voglia di riuscire. Per quanto mi riguarda fare l'imprenditore vuol dire anche lavorare duro, lavorare anche il sabato e la domenica se occorre, girare intorno a un problema, inventando soluzioni su soluzioni, fin quando non arriva quella giusta. Mi accusano di essere un perfezionista, di guardare troppo il dettaglio, di morire su ogni progetto, di stare in tensione finché non l'ho realizzato. Io l'imprenditore so farlo solo così.<ref group="fonte" name="capital">Dall'intervista rilasciata a ''Capital'' nel 1981; citato in Galeazzo Santini, ''[https://www.milanofinanza.it/news/silvio-berlusconi-la-storica-intervista-del-1981-a-capital-che-creo-il-mito-di-mister-tv-202304062126097176?refresh_cens Silvio Berlusconi, la storica intervista del 1981 a Capital che creò il mito di Mister Tv]'', ''milanofinanza.it'', 12 giugno 2023.</ref> *{{NDR|«Come si può giudicare l'attitudine di qualcuno a diventare [[imprenditore]]?»}} Dalle bollicine d'intelligenza che devono uscirgli dagli occhi.<ref group="fonte" name=capital/> *Nessuno è in grado di riconoscere e apprezzare una buona idea meglio di un imprenditore. Che magari può mettere a disposizione anche quel minimo indispensabile di struttura base per la partenza. L'imprenditore alle prime armi deve trovare chi mette i soldi, magari adattandosi a fare il socio d'opera con una partecipazione agli utili.<ref group="fonte" name=capital/> *{{NDR|«Ma volendo formulare un decalogo?»}} Per prima cosa guardare lontano, non alla convenienza immediata. Poi, think big, pensa in grande: un progetto ardito richiede probabilmente la stessa applicazione di uno mediocre. Tenere sempre vivo l'entusiasmo dei propri collaboratori guidandoli con l'esempio. Controllare personalmente che le cose loro demandate vengano effettivamente realizzate. Impegnarsi su ogni cosa allo spasimo. Ordinare gerarchicamente i problemi in una graduatoria di importanza e non di urgenza: solo così si può riuscire a concentrare in poco un enorme quantità di impegni. Infine un avvertimento. Non abbattersi se una volta si perde: fa parte del gioco. Siamo all'ultimo comandamento: non desiderare l'azienda d'altri. È meglio, e più divertente, crearsene una da soli.<ref group="fonte" name=capital/> ===1984=== *"Canale 5" lo porrei più o meno sulla lunghezza d'onda della Rete 1 della Rai; "Italia 1" manterrà fede a se stessa, un canale giovane, simpatico. Per "Rete 4" stiamo invece pensando a un target molto femminile con programmi dedicati specialmente alle donne. Non dobbiamo dimenticare che sono loro le maggiori "acquirenti" di pubblicità.<ref group="fonte">Citato in Fabio Barbieri, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/08/28/firmato-il-trattato-di-pace-fra-mondadori.html Firmato il trattato di pace fra Mondadori e Berlusconi]'', ''la Repubblica'', 28 agosto 1984.</ref> *{{NDR|Commentando le reazioni del mondo politico all'accordo Berlusconi-Retequattro}} I politici erano tutti in vacanza.<ref group="fonte">Citato in Enzo Forcella, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/08/29/la-politica-andata-in-vacanza.html E la politica è andata in vacanza]'', ''la Repubblica'', 29 agosto 1984.</ref> *Domani, se verrà una legge che consentirà la trasmissione in diretta su tutto il territorio nazionale sarà possibile mettere le nostre strutture a disposizione di un grande polo privato che coinvolga le forze editoriali, le professionalità indipendenti, la cultura non partitica secondo il modello già felicemente sperimentato in [[Gran Bretagna]].<ref group="fonte">Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/09/02/berlusconi-racconta-il-suo-impero.html Berlusconi racconta il suo impero]'', ''la Repubblica'', 2 settembre 1984.</ref> *{{NDR|Dopo l'iscrizione alla P2}} mi dimenticai addirittura della massoneria.<ref group="fonte">Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/09/25/negli-atti-pubblici-della-commissione-nomi-segreti.html Negli atti pubblici della commissione nomi e segreti degli iscritti]'', ''la Repubblica'', 25 settembre 1984.</ref> *È parso rinunciabile il divieto relativo alla partecipazione di bambini e adolescenti all'azione pubblicitaria, in quanto, se si guarda al bambino concreto e non al concetto astratto di "infanzia" è facile capire che si difende la dignità dei più giovani non escludendoli fisicamente dalla rappresentazione pubblicitaria, ma garantendo la naturalezza delle situazioni rappresentate, evitando le deformazioni caricaturali, e bandendo eccessivi irrealismi.<ref group="fonte">Citato in Anna Maria Mori, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/12/13/lo-spot-bambino.html Lo spot è bambino]'', ''la Repubblica'', 13 dicembre 1984.</ref> *Non credo ai nuovi bisogni, alle nuove aspettative. [...] La [[Televisione in Italia|televisione]] oltre che essere un grande momento di comunione familiare, è lo strumento grazie al quale la qualità della vita è andata via via migliorando: in qualunque parte d'Italia c'è un'offerta di spettacolo, di evasione che consente di passare le ore libere della giornata (e basti pensare alla gente sola in casa, a chi giace in un letto di ospedale) in maniera piacevole.<ref group="fonte" name="informazione">Citato in Fabio Barbieri, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/12/30/informazione-sfidera-quel-palazzo.html L'informazione sfiderà quel palazzo]'', ''la Repubblica'', 30 dicembre 1984.</ref> *{{NDR|Sul rischio di omologazione causato dalla televisione}} Io credo che non sia il caso di piangere. Si va verso una cultura internazionale che ha evidentemente anche lati negativi. Però la storia si muove in questa direzione. Non ci si può opporre, non ci sono alternative. Spetta a ciascuno di noi conservare la propria identità culturale, che non può e non deve essere cancellata.<ref group="fonte" name="informazione"/> *{{NDR|Sulla linea operativa dei telegiornali}} L'imparzialità è la "conditio sine qua non" per una corretta informazione; l'obiettività è indispensabile perché, se manca, la gente se ne accorge subito. La linea sarà quella di raccontare i fatti ed eventualmente, se ci sono, le versioni contrastanti su quei fatti. Saranno notiziari meno attenti a quel che si dice e molto più attenti a quel che accade. Una informazione a 360 gradi. Noi non possiamo permetterci il lusso di scontentare nessuno dei nostri telespettatori.<ref group="fonte" name="informazione"/> ===1985=== *Mi auguro siano finiti i tempi della rincorsa alle audience a tutti i costi. Sono convinto che i funzionari Rai hanno già da tempo preso atto delle televisioni commerciali come un fatto ineludibile. Da questo momento si possono prendere accordi per ridurre i costi sull'acquisto dei programmi e per il bilanciamento dei palinsesti.<ref group="fonte">Citato in Fabio Barbieri, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/01/27/piace-berlusconi-la-legge-tv.html Piace a Berlusconi la legge TV]'', ''la Repubblica'', 27 gennaio 1985.</ref> *Se la Rai non è in grado di avere spot in tutte le fasce orarie, questo è un problema di professionalità: noi ce l'abbiamo.<ref group="fonte">Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/02/15/berlusconi-critica-la-tv-di-stato-non.html Berlusconi critica la TV di stato "Non sa raccogliere pubblicità"]'', ''la Repubblica'', 15 febbraio 1985.</ref> *{{NDR|Su un possibile rischio di oscuramento delle sue reti}} Abbiamo dalla nostra la legge e l'opinione pubblica e, diciamolo francamente, anche l'interesse dell'economia nazionale, che dalla liberalizzazione della pubblicità televisiva è stata tonificata...<ref group="fonte">Citato in Laura Delli Colli, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/12/29/berlusconi-non-teme-pretori-vola-convincere-politici.html Berlusconi non teme i pretori e vola a convincere i politici]'', ''la Repubblica'', 29 dicembre 1985.</ref> ===1986=== *{{NDR|A telefono con [[Marcello Dell'Utri]]}} Iniziamo male l'anno! {{NDR|«Perché male?»}} Perché dovevano venire due di ''Drive In'' e ci hanno fatto il bidone! E anche [[Bettino Craxi|Craxi]] è fuori dalla grazia di Dio! {{NDR|«Ah! Ma che te ne frega di ''Drive In''?»}} Che me ne frega? Poi finisce che non scopiamo più! Se non comincia così l'anno, non si scopa più! {{NDR|«Va bene, insomma, che vada a scopare in un altro posto!»}} Senti, dice [[Fedele Confalonieri|Fedele]] che devi sacrificarti [...]. Devi venire qui! {{NDR|«No, figurati!»}} Purché le tette siano tette! Truccate soprattutto bene le tette! [...] Grazie, ciao Marcellino! {{NDR|«Un abbraccio, anche a Veronica. Ciao!»}} Anche a te e a tua moglie, ciao.<ref group="fonte">Dall'intercettazione telefonica del 31 gennaio 1986 (ore 20.52); citato in Peter Gomez, Marco Lillo e Marco Travaglio, ''Papi. Uno scandalo politico'', Chiarelettere, 2009 p. 17.</ref> *Io faccio l'imprenditore, credo nell'Occidente, nella libera iniziativa, nel mercato, nel progresso sociale. Ovviamente simpatizzo per chi ha le mie stesse idee. Sono amico di [[Bettino Craxi|Craxi]] da lunga data. È un'amicizia che risale a tempi non sospetti. Abbiamo un carattere diversissimo, ma lo stimo, lo apprezzo. Quanto ai decreti, penso che qualsiasi governo avrebbe agito così. Tutte le indagini d'opinione dimostrano che la gente ritiene quei provvedimenti giusti. È la maggioranza del Paese: il 92 per cento. Semmai, Craxi ha rappresentato una remora, proprio perché è nota la nostra amicizia.<ref group="fonte" name=scherm>Dall'intervista di [[Enzo Biagi]] per la trasmissione televisiva ''Spot: Dicono di lei''; citato in Guido Vergani, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/02/04/berlusconi-sugli-schermi-rai-guadagniamo-era-il.html Berlusconi sugli schermi RAI "Guadagniamo, era il mio sogno"]'', ''la Repubblica'', 4 febbraio 1986.</ref> *Il [[Milan]]? È un affare di cuore, costoso, ma anche le belle donne costano.<ref group="fonte" name=scherm/> *Non c'è disprezzo per gli italiani. I francesi si ritengono superiori, cambiano anche la storia. Sono convinti che Giulio Cesare prendesse sempre batoste sacrosante. Non a caso Asterix batte sempre il cattivone che è Giulio Cesare...<ref group="fonte">Dall'intervista di [[Enzo Biagi]] per la trasmissione televisiva ''Spot: Dicono di lei''; citato in Guido Vergani, ''[https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/enzo-biagi-vintage-1986-biagi-va-milano-silvio-cav-sembra-60179.htm Enzo Biagi Vintage - 1986, Biagi va a Milano 2 da Silvio e il Cav sembra Blair: "Ma quale diavolo, sono un lib-lab"]'', ''dagospia.com'', 25 luglio 2013.</ref> *Non ho il tempo di considerarmi malato. Non ho un'altra ricetta per il successo. Del resto, gli esami non finiscono mai. Meglio non guardare indietro. Se no, c'è il rischio di sentirsi stanchi.<ref group="fonte" name=scherm/> *{{NDR|Alla domanda su "chi glielo avesse fatto fare" di acquistare il Milan}} Come, chi me lo ha fatto fare? Sono milanista, sono tifoso, non sono mica una bestia diversa dagli altri solo perché mi chiamo Berlusconi... Non c'è solo il Berlusconi dipinto sui giornali... Io sono uno che ai fatti di cuore ci tiene, mi potrei definire un sentimentale che agisce con razionalità. Nel calcio sarò e agirò come il Berlusconi della Tv, non sarò diverso.<ref group="fonte">Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/02/18/milan-un-bel-prodotto.html Milan, un bel prodotto]'', ''la Repubblica'', 18 febbraio 1986.</ref> *Non mi è mai successo di leggere un libro con i miei figli, poche volte mi è capitato di commentare un giornale con loro.<ref group="fonte" name=eccodue>Da un'intervista al ''Corriere della Sera''; citato in [[Gianni Mura]], ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/02/23/ecco-due-personaggi-da-zero-in-condotta.html Ecco due personaggi da zero in condotta]'', ''la Repubblica'', 23 febbraio 1986.</ref> *La Tv è un'occasione unica per stare in famiglia; bisogna saperla utilizzare.<ref group="fonte" name=eccodue/> *I politici temono molto un uso ideologico della televisione, che è un mezzo tanto potente. Ma io ho cercato di fare il pellegrino, e di emozionare quelli che reggono le sorti dei governi con un progetto di televisione commerciale che non può avere risvolti ideologici, a meno di non essere penalizzata nell'ascolto.<ref group="fonte" name=eccodue/> *[...] avessi davvero detto che i calciatori devono essere degli eroi sarei un imbecille. A me basta che i calciatori del Milan siano bravi calciatori, ma consapevoli del meccanismo d'identificazione che scatta in parte del pubblico, che li vuole eroi. Quanto alle crostate, mi piacciono molto, ma trovo strano che al menu dei calciatori non si applichino certe norme dietetiche. Tutto fa parte di un discorso d'immagine globale. Sarà una sciocchezza, ma a Barcellona, in uno stadio con 120 mila persone, i nostri giocatori avevano le tute nuove ma cinque della panchina, sotto la tuta, magliette vecchie e brutte. Sono dettagli, ma anche a quelli è giusto badare.<ref group="fonte">Citato in [[Gianni Mura]], ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/08/22/liedholm-non-si-tocca-ma-io-chiedo.html Liedholm non si tocca ma io chiedo spettacolo]'', ''la Repubblica'', 22 agosto 1986.</ref> *Ai tifosi del Milan chiedo di unire i loro cuori a quelli dei giocatori. E poi vorrei che non ci fossero fischi all'annuncio delle formazioni rivali, che San Siro ridiventi lo stadio della signorilità, della classe dello stile, del rispetto.<ref group="fonte">Citato in Licia Granello, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/09/13/per-il-milan-aspettate-un-paio.html Per il Milan aspettate un paio d'anni]'', ''la Repubblica'', 13 settembre 1986.</ref> ===1987=== [[Immagine:Berlusconi anni 80.jpg|thumb|upright=1.3|Berlusconi negli anni '80]] *Posso darvi know how, produzione, capitali, esperienza. Ma soprattutto decine di milioni di telespettatori uniti nel conoscere e nel consumare.<ref group="fonte">Dalla cerimonia del Matthiae-Mahlzeiten, Amburgo; citato in Laura Delli Colli, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/02/22/la-germania-berlusconi.html La Germania a Berlusconi]'', ''la Repubblica'', 22 febbraio 1987.</ref> *Non farei mai qualcosa per contrappormi alla Rai. Neanche nell'immagine. Siamo così diversi, la Rai e noi: mi lasci dire per una volta che siamo piccoli, e molto più poveri, senza il canone tv.<ref group="fonte">Dall'intervista di Laura Delli Colli, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/09/04/berlusconi-per-il-cinema.html Berlusconi per il cinema]'', ''la Repubblica'', 4 settembre 1987.</ref> *In Italia nel settore televisivo esiste un forte grado di concorrenzialità. Sento spesso da molte parti parlare della televisione e legare l'attuale assetto di essa alla necessità di una norma ''antitrust''. Nell'attuale situazione della televisione italiana accade esattamente il contrario di ciò che si può chiamare ''trust''.<ref group="fonte">Dall'intervento al Senato della Repubblica, 22 ottobre 1987 (''[https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/255845.pdf Resoconto stenografico]'', ''Senato.it'').</ref> *Ho investito molto denaro nelle news e nella cultura pensando che non mi avrebbero reso direttamente in termini economici e di pubblicità, ma sicuramente in un ritorno di immagine.<ref group="fonte">Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/12/12/retequattro-avra-tutte-le-news.html Retequattro avrà tutte le news]'', ''la Repubblica'', 12 dicembre 1987.</ref> ===1988=== *Andiamo in tutta Europa, come missionari, proponendo la tv commerciale.<ref group="fonte" name=mission>Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/01/17/berlusconi-siamo-missionari-che-vendono-tv-in.html Berlusconi: "Siamo i missionari che vendono tv in tutta Europa"]'', ''la Repubblica'', 17 gennaio 1988.</ref> *{{NDR|Alla domanda se un telegiornale sulle sue reti rappresentasse un problema tecnico o politico}} Né tecnico né politico. Non ci spaventa affatto. Tecnicamente saremmo in grado di farlo, politicamente sarebbe un modo per finirla con la soggezione politica.<ref group="fonte" name=mission/> *{{NDR|Alla domanda se il calcio sia uno sport "televisivo"}} Assolutamente sì. Quando ci sarà il libero mercato delle televisioni in Europa, gli introiti saranno molto elevati, questa diventerà un'ottima fonte di denaro per le società. Quello della dimensione televisiva del calcio è un logico punto d'arrivo. [...] Io stesso vado allo stadio perché faccio il mestiere di presidente, sono un co-protagonista obbligato del fenomeno calcio e come tale vi partecipo. Ma sapendo di poter vedere una certa partita in tv preferirei in certi casi stare tranquillamente a casa a guardarla, esattamente come succede con la Nazionale o le partite di coppa.<ref group="fonte">Citato in Licia Granello, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/02/26/il-calcio-uno-show-lo-voglio.html Il calcio è uno show lo voglio più bello]'', ''la Repubblica'', 26 febbraio 1988.</ref> *Sono stato sentito per più di due ore dalla commissione anti-trust e ho spiegato che, nelle condizioni attuali l'informazione televisiva è completamente appaltata ai partiti. Per garantire il pluralismo bisogna dare spazio alle televisioni commerciali.<ref group="fonte" name=ameigiornali>Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/06/17/berlusconi-pronto-me-giornali.html Berlusconi è pronto "A me i giornali"]'', ''la Repubblica'', 17 giugno 1988.</ref> *Non è colpa mia se conosco Craxi da venticinque anni. Ma nelle mie televisioni, non c'è nemmeno un giornalista con la tessera socialista.<ref group="fonte" name=ameigiornali/> *{{NDR|Sulla proposta di un piano regolatore per la pubblicità}} A me vengono i brividi lungo la schiena quando penso a proposte di controllo. Noi ci siamo battuti sul mercato. Abbiamo trovato il nostro spazio, ma è soltanto la libera scelta dei telespettatori ad assegnarcelo. Grazie a questi risultati le aziende decidono liberamente di fare pubblicità sui nostri network. Quindi qualunque norma che fissi dei limiti mi sembrerebbe incostituzionale, perché andrebbe contro la libera scelta del pubblico e delle aziende. [...] La tv di Stato vive nel mercato, ma non opera secondo le regole del mercato. E, quindi, è in grado di distruggere, come ha fatto e come sta facendo, il mercato. Vende la pubblicità a prezzi che non sono pari ai suoi costi.<ref group="fonte">Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/06/26/per-berlusconi-nessun-limite-alla-pubblicita.html Per Berlusconi "Nessun limite alla pubblicità"]'', ''la Repubblica'', 26 giugno 1988.</ref> *Tutte le cose di cui mi occupo sono profane; ma il Milan è sacro.<ref group="fonte">Da un'intervista a un telegiornale; citato in [[Beniamino Placido]], ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/07/27/ma-come-sono-seri-questi-fantasmi.html Ma come sono seri questi fantasmi]'', ''la Repubblica'', 27 luglio 1988.</ref> *Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo... Non ho mai pagato una quota di iscrizione, né mai mi è stata richiesta.<ref>In realtà, Berlusconi si iscrisse nel 1978 (mentre lo scandalo è avvenuto nel 1981) e pagò effettivamente la quota. Per questa dichiarazione Berlusconi verrà dichiarato colpevole di falsa testimonianza dalla Corte d'appello di Venezia, ma il reato era coperto dall'amnistia del 1990, {{Cfr|m}} [[Marco Travaglio]], ''Ad personam'', Chiarelettere, Milano, 2010, p. 29. ISBN 978-88-6190-104-9</ref><ref group="fonte">Da una dichiarazione di fronte al pretore di Verona, 27 settembre 1988; citato in [[Marco Travaglio]], ''Ad personam'', Chiarelettere, Milano, 2010, p. 29. ISBN 978-88-6190-104-9</ref> *Mi vengono i brividi a sentir parlare di trust in un modo così qualunquista. Non è una cosa negativa in sé, ma lo diventa se si abusa di una posizione dominante. Noi non siamo in questa posizione, dunque non possiamo nemmeno abusarne. Credo, semmai, che in questa situazione si trovino altri.<ref group="fonte">Citato in Mariella Tanzarella, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/10/28/auditel-sbaglia-canale-rai-sono-cose.html L'Auditel sbaglia Canale 5 e Rai sono cose diverse]'', ''la Repubblica'', 28 ottobre 1988.</ref> ===1989=== *Molti giornali, compreso il mio, si lamentano del declino degli imprenditori: ma noi che abbiamo messo in piedi la più grande televisione commerciale e la più grande società produttrice di film d'Europa, noi chi siamo, dei martinitt?<ref group="fonte">Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/02/19/duellanti-del-nord-alla-sfida-del.html I duellanti del nord alla sfida del duemila]'', ''la Repubblica'', 19 febbraio 1989.</ref> *Credo che sia soprattutto importante aver preso un impegno perché ci sia un limite alla continua ripetizione degli spot. Il pubblico non deve subire eccessi di pubblicità, non dev'essere stancato dall'insistenza di uno stesso spot. Quanto all'ottimizzazione degli investimenti, crediamo che l'affollamento sia esagerato non solo in tv ma anche sulla carta stampata, e in particolare sui periodici.<ref group="fonte">Citato in Laura Delli Colli, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/03/17/dal-primo-aprile-meno-pubblicita-nelle-tv.html Dal primo aprile meno pubblicità nelle Tv Fininvest]'', ''la Repubblica'', 17 marzo 1989.</ref> *Ottantamila nostri tifosi stanno arrivando dall'Italia e lasciatemi dire una coppa europea loro l'hanno già vinta: quella dell'amore.<ref group="fonte">Da una conferenza stampa; citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/05/24/abbiamo-gia-vinto-la-coppa-amore.html "Abbiamo già vinto la coppa d'amore"]'', ''la Repubblica'', 24 maggio 1989.</ref> *{{NDR|Al termine dell'assemblea degli azionisti della Standa}} Non mi aspettavo un'accoglienza di questo tipo. Pensavo che ci fosse maggiore simpatia per il nostro sforzo di rilanciare la società. Non ho sentito in quest'assemblea l'afflato dei compagni di viaggio che partecipano assieme ad una grande avventura.<ref group="fonte">Citato in Giorgio Lonardi, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/05/26/il-giorno-piu-lungo-di-berlusconi.html Il giorno più lungo di Berlusconi]'', ''la Repubblica'', 26 maggio 1989.</ref> *Limitare la violenza agli stadi è un compito che spetta alle istituzioni, non ai clubs e ai loro dirigenti.<ref group="fonte">Citato in [[Leonardo Coen]], ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/06/07/lo-stato-deve-aiutarci.html "Lo stato deve aiutarci"]'', ''la Repubblica'', 7 giugno 1989.</ref> {{NDR|dopo l'aggressione mortale ai danni del tifoso romanista Antonio De Falchi}} *Sono anch'io editore di carta stampata. E ho molta fiducia in un aumento delle capacità di lettura degli italiani: ho già detto alla Fieg che avrà spazi a disposizione sulle nostre reti Tv per fare campagne che migliorino la diffusione dei giornali.<ref group="fonte">Durante un'assemblea della Upa; citato in Antonio Calabrò, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/06/15/audipress-maxi-accordo-in-campo-pubblicitario.html "Audipress" maxi - accordo in campo pubblicitario]'', ''la Repubblica'', 15 giugno 1989.</ref> *{{NDR|Alla domanda su cosa pensassero di lui i dirigenti Rai}} Chillo ha da murì. [...] Ci vogliono buttare fuori dal mercato. [...] In teoria la Rai avrebbe un tetto massimo di raccolta pubblicitaria stabilito dal Parlamento. Non lo rispetta, sfora di 100 miliardi e nessuno la punisce. Adesso la magistratura indaga. Però sicuramente non se ne farà nulla. Parliamo d'informazione televisiva. È lottizzata. La Rai pensa solo al Palazzo.<ref group="fonte" name=raivuole>Durante l'Excelsior Hotel Gallia di Milano; citato in Giorgio Lonardi, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/10/04/la-rai-vuole-farci-fuori.html "La Rai vuole farci fuori"]'', ''la Repubblica'', 4 ottobre 1989.</ref> *Una informazione vicina alla gente è la risposta ai suoi problemi, alle sue richieste. Mica possiamo imitare la Rai. E poi campagne a favore del cittadino indifeso. Vogliamo martellare sugli ospedali che non funzionano, sulle pensioni, sui mille piccoli soprusi. Fino a quando una legge, un decreto non cambieranno la situazione. Quanto alla libertà d'informazione basta chiedere le referenze a [[Indro Montanelli|Montanelli]] e ai redattori del Giornale. Io sono un editore rispettoso del pluralismo informativo. Con Montanelli abbiamo fatto un accordo. Quando ricevo delle pressioni rispondo: guardate che Indro è matto.<ref group="fonte" name=raivuole/> *La gente crede che io mi identifichi con le mie trasmissioni. Vi assicuro che non è così. Come spettatore mica le guardo tutte. Ma quelle nuove sì. D'altronde è il mio mestiere.<ref group="fonte" name=raivuole/> *Una campagna d'immagine è come farsela addosso: un caldo senso di benessere ma gli altri non se ne accorgono.<ref group="fonte" name=raivuole/> *In Italia si è instaurato un perverso meccanismo per cui lievitano i costi dei programmi televisivi d'importazione e non salgono invece i prezzi degli spot pubblicitari. Non riusciamo a risolvere questo problema perché Biagio Agnes, in realtà, mi ha dichiarato una guerra personale... Sarei disposto a rinunciare ad una rete se anche la Rai facesse lo stesso.<ref group="fonte">Citato in Glauco Benigni, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/10/15/agnes-mi-fa-la-guerra.html Agnes mi fa la guerra]'', ''la Repubblica'', 15 ottobre 1989.</ref> *Domani sogneremo altri traguardi, inventeremo altre sfide, cercheremo altre vittorie. Che valgano a realizzare ciò che di buono, di forte, di vero c'è in noi, in tutti noi che abbiamo avuto questa avventura di intrecciare la nostra vita a un sogno che si chiama [[Associazione Calcio Milan|Milan]].<ref group="fonte">Dalla lettera scritta il 17 dicembre 1989 dopo che il Milan si era laureato Campione del Mondo; citato in ''[http://www.acmilan.com/it/news/breaking_news_show/70170 17 dicembre 1989, 25 anni fa: la lettera del presidente Berlusconi]'', ''AcMilan.com'', 17 dicembre 2014.</ref> *Credo di poter rivendicare a me stesso la capacità di essere un editore non solo bravo nelle conoscenze del mercato dei lettori, degli ascoltatori e della pubblicità, ma assolutamente riguardoso di quelle che sono le autonomie di direttori e giornalisti ed in grado di garantire a questi direttori e giornalisti molta maggiore libertà ed autonomia di quelle di cui godono attualmente.<ref group="fonte">Dall'intervista a Radio Popolare di Milano; citato in Antonio Calabrò e Sergio Luciano, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/12/23/no-alla-richiesta-di-de-benedetti.html No alla richiesta di De Benedetti]'', ''la Repubblica'', 23 dicembre 1989.</ref> ===1990=== *Sono editore de Il Giornale da molti anni e ne ho rispettato l'indipendenza, non usandolo mai – così come non ho usato le reti Tv – per portare avanti iniziative nell'interesse della Fininvest.<ref group="fonte">Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/04/04/berlusconi-spiega-perche-puo-rinunciare-repubblica.html Berlusconi spiega perché può rinunciare a Repubblica]'', ''la Repubblica'', 4 aprile 1990.</ref> *Sono indignato, è vero, perché il mio senso di giustizia è ferito. In tre settori importanti, calcio, televisioni ed editoria, accadono cose ingiuste ai miei danni. [...] La congiuntura politica cerca di spuntarmi le ali. Non parlo di macchinazioni, ma c'è un disegno preciso, dietro la decisione di ridimensionare me e il mio gruppo, di punirci.<ref group="fonte" name=rabran>Citato in Sergio Luciano, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/04/24/berlusconi-la-rabbia-il-rancore.html Berlusconi, la rabbia e il rancore]'', ''la Repubblica'', 24 aprile 1990.</ref> *{{NDR|Su [[Eugenio Scalfari]]}} È stato un grande editore, molto capace, e un buon giornalista. Non sono d'accordo con lui sul modo di utilizzare i giornali. Io non li ho mai utilizzati, i miei giornali e le mie tv, per farmi pubblicità, Scalfari ha un'altra idea.<ref group="fonte" name=rabran/> *Non è il pubblico il consumatore al quale noi guardiamo, ma sono le aziende che fanno pubblicità. Quindi il nostro fine primario è quello di servire alle aziende ed al sistema economico del paese.<ref group="fonte">Durante la conferenza della Federazione mondiale degli utenti di pubblicità nell'isola di San Giorgio; citato in Roberto Bianchin, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/05/30/adesso-arriva-la-tv-pagamento-targata.html E adesso arriva la TV a pagamento targata Berlusconi]'', ''la Repubblica'', 30 maggio 1990.</ref> *Meglio 27 mila volte perdere la Mondadori che il campionato di calcio, perché il campionato è una perdita definitiva.<ref group="fonte">Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/06/30/meglio-perdere-un-azienda-che-il-campionato.html "Meglio perdere un'azienda che il campionato di calcio"]'', ''la Repubblica'', 30 giugno 1990.</ref> *{{NDR|Su [[Diego Armando Maradona]]}} Per conto mio, gli ho sempre riservato dei grandi applausi, anche la sera della finale {{NDR|Argentina-Germania Ovest}}.<ref group="fonte">Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/07/10/gioca-provoca-mini-sondaggio-dopo.html?ref=search Gioca o provoca? Mini-sondaggio dopo l'Olimpico]'', ''la Repubblica'', 10 luglio 1990.</ref> *{{NDR|Alla domanda su chi "butterebbe giù dalla torre" tra Mammì, De Benedetti e De Mita}} Non butterei giù nessuno. Mi butterei io: sono convinto che correrei meno rischi che a stare con una banda del genere.<ref group="fonte">Dall'intervista di [[Mike Bongiorno]] nel programma televisivo ''TeleMike'', Canale 5; citato in Antonio Calabrò, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/10/04/berlusconi-la-vicenda-mondadori-apertissima.html Berlusconi "La vicenda Mondadori è apertissima"]'', ''la Repubblica'', 4 ottobre 1990.</ref> *Io sono amico di tutti gli imprenditori italiani, anche di De Benedetti: almeno così mi aspetto di leggere prima o poi sulla stampa che mi attacca.<ref group="fonte" name=tele>Citato in Sergio Luciano, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/10/24/ho-venduto-tele-ma-un-ingiustizia.html "Ho venduto Tele+ ma è un'ingiustizia]'', ''la Repubblica'', 24 ottobre 1990.</ref> *{{NDR|Parlando dell'Auditel}} Auspichiamo che il servizio passi presto alla Nielsen che fotografa l'Italia vera, quella che consuma. Perché è a quest'Italia che le televisioni Fininvest, con la loro audience del 40%, vogliono sempre più rivolgersi: i consumatori di livello medio-alto soprattutto nelle regioni centro-settentrionali. Dai nostri palinsesti è scomparso qualche conduttore molto legato a cadenze o dialetti dell'Italia del Sud...<ref group="fonte" name=tele/> ===1991=== *Vorrei dire che sono venuto a Bologna per poter fare il turista, per incontrare degli amici, per vedere tutte le belle ragazze che a Bologna sono certamente in una percentuale più alta che in tutte le città italiane: non a caso sposerò proprio una bolognese. Ma sono qui perché sto facendo un giro d'Italia per presentare i nostri programmi di primavera a tutti gli inserzionisti, i clienti delle nostre televisioni [...]. Faccio una specie di campagna elettorale per la televisione.<ref group="fonte" name="bonora">Dall'intervista di Alessandro Bonora, ''[https://www.youtube.com/watch?v=tz-43qvqv9Q video]'' disponibile su ''youtube.com''</ref> *[...] speriamo di poter fare dei programmi verità-evento, con un'interazione fra televisione e telespettatore: e quindi speriamo di poter dare un servizio in più agli spettatori stessi attraverso le nostre reti.<ref group="fonte" name="bonora"/> ===1992=== *{{NDR|Al termine delle semifinali play-off del campionato di Serie A1 1991-92 di pallavolo maschile tra Parma e Gonzaga Milano}} Lei, [[Andrea Giani|Giani]], ora ha il ghiaccio sul ginocchio. I miei dirigenti invece se lo dovrebbero mettere in testa per non averla ingaggiata.<ref group="fonte">Citato in Roberto Zucca, ''[https://www.volleynews.it/trentanni-e-piu-con-andrea-giani-e-iniziato-tutto-nel-1990/ Trent'anni (e più) con Andrea Giani: "È iniziato tutto nel 1990"]'', ''volleynews.it'', 5 luglio 2020.</ref> ===1993=== *Non mi piace immaginare una classe politica. È questo il punto: sarebbe auspicabile che la carriera politica non esistesse più, almeno come l'abbiamo conosciuta fino ad oggi. Il nuovo sistema elettorale dovrebbe creare condizioni che non consentano il formarsi di una casta politica, composta da professionisti della politica, da politici di professione. A governare dovrebbe essere chiamato chi, essendo affermato in una professione, dopo aver governato possa tornare a svolgerla come prima. Una situazione in cui ci sia un collegamento più stretto tra gli eletti e gli interessi reali della gente, gli interessi locali.<ref group="fonte" name=politicimest>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/Itemid,3/action,detail/id,0774_01_1993_0039_0007_10906872/ «Basta con i polìtici di mestiere»]'', ''LaStampa'', 9 febbraio 1993, p. 7.</ref> *Qualche volta sì, mi piacerebbe davvero farmi da parte, lasciare che gli altri se la cavino da soli. Mi viene in mente [[Giuseppe Ungaretti|Ungaretti]]: "Lasciatemi così, come una cosa posata in un angolo e dimenticata".<ref>{{Cfr}} [[Giuseppe Ungaretti]], ''Natale'', 1916: «''Lasciatemi così | come una | cosa | posata | in un | angolo | e dimenticata.''»</ref> Per due o tre giorni, naturalmente. Non di più.<ref group="fonte" name=politicimest/> *{{NDR|Poco dopo che la Camera dei deputati negò l'autorizzazione a procedere per quattro dei sei procedimenti intentati nei confronti di [[Bettino Craxi]]}} Sono contento di questo voto della Camera, perché sono da sempre amico ed estimatore di Craxi.<ref group="fonte">Citato in [[Marco Travaglio]], ''Ad personam'', Chiarelettere, Milano, 2010, p. 25. ISBN 978-88-6190-104-9.</ref> *Una sola cosa dev'essere chiara: se l'UEFA decidesse di revocare [[Finale della UEFA Champions League 1992-1993|la Coppa conquistata dal Marsiglia]], noi non accetteremmo mai che ci venisse consegnata a tavolino. Chiederemmo di poter disputare una nuova finale contro i Glasgow Rangers.<ref>Squadra eliminata dall'Olympique Marsiglia nel gruppo di semifinale della Champions League 1992-1993, {{Cfr|m}} [[w:UEFA Champions League 1992-1993|voce su Wikipedia]].</ref><ref group="fonte">Citato in [[Maurizio Crosetti]], ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/06/30/berlusconi-non-vuole-la-coppa-tavolino.html Berlusconi non vuole la coppa a tavolino]'', ''la Repubblica'', 30 giugno 1993.</ref> *Se fossi chiamato a scegliere il sindaco di Roma non avrei un attimo d'esitazione: sceglierei [[Gianfranco Fini|Fini]], perché è l'esponente che raggruppa quell'area moderata che se unita può garantire uno sviluppo del Paese.<ref group="fonte">Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1993/novembre/24/Berlusconi_Paese_chiama__co_0_93112411192.shtml Berlusconi: se il Paese mi chiama...]'', ''Il Corriere della Sera'', 24 novembre 1993.</ref> *{{NDR|Lei è stato iscritto alla P2 di Craxi e del C.A.F.?}} Basta! Non ne posso più! Mi iscrissi perché stremato dall'insistenza del mio amico Roberto Gervaso. Ricevetti la tessera di "apprendista muratore", dissi di rimandarla indietro. O mi fanno Grande Maestro o niente.<ref group="fonte">Citato in Vittorio Testa, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/11/27/giuro-non-sono-nero-il-cavalier.html "Giuro, non sono nero" e il Cavalier perse le staffe]'', ''la Repubblica'', 27 novembre 1993.</ref> ===1994=== *L'[[Italia]] è il paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, il mio mestiere di imprenditore. Qui ho appreso la passione per la libertà.<br />Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature e da uomini legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare.<ref group="fonte">Dal messaggio trasmesso ai Tg nazionali, 26 gennaio 1994; citato in ''[http://www.repubblica.it/2004/a/sezioni/politica/festaforza/discesa/discesa.html La discesa in campo sul video]'', ''Repubblica.it'', 22 gennaio 2004.</ref> *Scende in campo l'Italia che lavora contro quella che chiacchiera. L'Italia che produce contro quella che spreca. L'Italia che risparmia contro quella che ruba. L'Italia della gente contro quella dei vecchi partiti. Forza Italia per costruire insieme il nuovo miracolo italiano.<ref group="fonte" name=lorfucc>Citato in Lorenzo Fuccaro, ''[http://web.archive.org/web/20130619013939/http://archiviostorico.corriere.it/1994/gennaio/29/Berlusconi_batto_perche_rinato_PCI_co_0_9401297021.shtml Berlusconi: mi batto perché è rinato il PCI]'', ''Corriere della Sera'', 29 gennaio 1994, p. 4.</ref> *Con il ricongiungimento del [[Partito Democratico della Sinistra|Pds]] a [[Rifondazione Comunista|Rifondazione]] si è ricostituito il vecchio Pci. Il Pds ha cambiato nome, ha modificato il simbolo, ma il segretario, il suo vice, la sede e le idee sono rimasti gli stessi. Hanno una mentalità [[Statalismo|statalista]]. Come possono presentarsi come nuovi quando non c'è stata legge di spesa che negli ultimi anni non sia stata approvata con l'appoggio o almeno l'astensione del Pci Pds?<ref group="fonte" name=lorfucc/> *Secondo me, nonostante atteggiamenti spesso volutamente devastanti, e qualche volta un po' incongrui, il [[Umberto Bossi|Bossi]] è un buon italiano: solo che è diverso dai vecchi e dai nuovi marpioni della politica. E in questo me lo sento fratello.<ref group="fonte">Dall'intervista di Pino Buongiorno e Andrea Monti, ''Cavaliere in campo'', ''Panorama'', 4 febbraio 1994; riportata in ''[http://www.panorama.it/news/marco-ventura-profeta-di-ventura/berlusconi-panorama-anniversario/ 26 gennaio '94. Berlusconi scende in campo. L'articolo di Panorama (di allora)]'', ''Panorama.it'', 24 gennaio 2014.</ref> *La [[P2]] raccoglieva gli uomini migliori del Paese, iscriversi non fu un errore ma un incidente senza colpa.<ref group="fonte">Dall'intervista al programma televisivo ''Mixer'', 21 febbraio 1994; citato in Luciano Canfora ''[http://web.archive.org/web/20151101021245/http://archiviostorico.corriere.it/1994/marzo/10/capo_dell_impresa_co_0_94031010278.shtml Il capo dell'impresa]'', ''Corriere della Sera'', 10 marzo 1994, p. 41.</ref> *Alla Rai non sposterò nemmeno una pianta.<ref group="fonte">29 marzo 1994; citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/30lugli/30lugli.html Carta Canta – Pollice verde]'', ''Repubblica.it'', 30 luglio 2005.</ref> *Io il [[successo]] me lo sono meritato, come [[Franco Baresi]] che si è fatto i suoi miliardi giocando da grande difensore.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/Itemid,3/action,detail/id,0733_01_1994_0093_0003_10036283/ «Così voglio governare l'Italia»]'', ''La Stampa'', 7 aprile 1994, p. 3.</ref> *Sono pronto a vendere le mie aziende, ad andare anche oltre il blind trust americano. Questa storia delle riserve personali su di me è diventata una barzelletta. Ho già detto che distinguerò con nettezza adamantina il mio ruolo di imprenditore, che peraltro è già alle mie spalle, e quello di leader politico. Ho messo fatti che pesano come macigni a suffragare questo impegno, dalle dimissioni dalle cariche sociali del mio gruppo al progetto di un blind trust e di dismissioni di attività economiche: la mia non è dunque "parola di re", non è una promessa d'onore, ma una scelta di fatto. Tutta la campagna sul Signor Tv che si mangia il Paese per i suoi interessi è naufragata nel ridicolo di una sconfitta campale nelle urne.<ref group="fonte">''Ansa'', 7 aprile 1994; citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/30lugli/30lugli.html Carta Canta – Pollice verde]'', ''Repubblica.it'', 30 luglio 2005.</ref> *Che cosa avete fatto nella vita? Io posso citare case, giornali, televisioni, insomma il secondo gruppo italiano.<ref group="fonte" name=blobbb>Citato in Vittorio Testa, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/04/29/da-arcore-al-governo-il-blob-del.html Da Arcore al Governo. Il blob del Cavaliere]'', ''la Repubblica'', 30 aprile 1994.</ref> *{{NDR|Sul papa}} Un uomo straordinario, ogni suo viaggio è come un gol. Ha la stessa idea vincente del mio Milan, che è poi l'idea di Dio, la vittoria del bene sul male.<ref group="fonte" name=blobbb/> *Voglio ricordare che un giornale come l'"Economist" di Londra, che a me sembra spesso autorevole, tranne quando fa previsioni sulle elezioni e la politica italiana, ha scritto qualche tempo fa che forse il nostro pianeta comincerà a intiepidirsi in un lasso di tempo pari a quello che ci divide dalla morte per mano repubblicana di [[Caio Giulio Cesare]], circa duemila anni. Non so se siano allo stato possibili previsioni scientifiche di così lunga gittata: quel che è certo, colleghi deputati, è che è inutile agitarsi troppo perché un po' di tempo ce l'abbiamo!<ref group="fonte">Dal discorso del 20 maggio 1994 alla Camera dei Deputati (''[http://www.camera.it/_dati/leg12/lavori/stenografici/stenografico/32387.pdf Resoconto stenografico della seduta]'', ''Camera.it''); citato in ''Discorsi per la democrazia''.</ref> *Ho fatto bene più di chiunque altro in tutti i settori in cui mi sono cimentato.<ref group="fonte">Citato in Maria Teresa Meli, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0750_01_1994_0220_0003_15455997/anews,true/ «L'Italia non è mai andata così bene»]'', ''La Stampa'', 13 agosto 1994.</ref> *Bossi, quando parla, sembra un ubriaco al bar.<ref group="fonte">Citato in ''L'espresso'', 26 agosto 1994; citato in Pietro Farro, ''A proposito di mister B.: appunti sul Cavaliere e i suoi scudieri'', Effepi Libri, 2009, [https://books.google.it/books?id=DSn_5v54CpEC&pg=PA42 p. 42]. ISBN 886002014X</ref> *Fidatevi di me. Lasciatemi lavorare e vedrete che i risultati arriveranno.<ref group="fonte">Citato in ''L'espresso'', 7 ottobre 1994; citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/16magg/16magg.html Carta Canta - Piano Decennale]'', ''Repubblica.it'', 16 maggio 2005.</ref> *Non ho scelto io la [[politica]]: mi è stata imposta dalla [[Storia]].<ref group="fonte">15 ottobre 1994; citato in Peter Gomez e Marco Travaglio, ''Le mille balle blu'', Bur, [https://books.google.it/books?id=Kpnk2WS3DoAC&pg=PA2024 p. 2024]. ISBN 8858602080</ref> *Se i [[giornalista|giornalisti]] facessero l'esegesi di quello che dice il signor Berlusconi, vedrebbero che ha sempre ragione.<ref group="fonte">Citato in ''L'espresso'', 11 novembre 1994.</ref> *Giuro sulla testa dei miei figli<ref>L'espressione «Giuro sulla testa dei miei figli» è stata utilizzata più volte nel corso degli anni da Berlusconi, {{Cfr|m}} * Michele Prospero, ''Lo Stato in appalto: Berlusconi e la privatizzazione del politico'', Manni Editori, 2003, [https://books.google.it/books?id=hxXng4EZ4woC&pg=PA212 p. 212]. ISBN 8881764016 * ''[http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/politica/versoelezioni36/berlulascio/berlulascio.html "Mills? Se dimostrano le accuse giuro che lascio la politica"]'', ''Repubblica.it'', 12 marzo 2006.</ref>: non so niente di quanto mi viene contestato.<ref group="fonte">Citato in Maria Latella, ''[http://web.archive.org/web/20130212162010/http://archiviostorico.corriere.it/1994/novembre/24/Berlusconi_promette_vendo_mie_aziende_co_0_94112410868.shtml Berlusconi promette: vendo le mie aziende]'', ''Corriere della Sera'', 24 novembre 1994, p. 5.</ref> *Sarebbe veramente grave che qualcuno che è stato scelto dalla gente, l'unto dal Signore, perché c'è qualcosa di divino dall'essere scelto dalla gente, possa pensare di tradire il mandato dei cittadini.<ref group="fonte">Dalla convention dell'Udc, 25 novembre 1994; citato in ''[http://www1.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200907articoli/45766girata.asp Da unto del Signore a non sono santo. Quando Berlusconi parla di Santità]'', ''LaStampa.it'', 22 luglio 2009.</ref> *Mi spiace, non voglio parlare di me in terza persona ma molto spesso mi viene comodo. Questo però non significa nessuna aumentata considerazione di me stesso, anche perché più alta di così non potrebbe essere.<ref group="fonte">Citato in Vittorio Testa, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/12/06/se-servisse-potrei-farmi-da-parte.html "Se servisse, potrei farmi da parte"]'', ''la Repubblica'', 6 dicembre 1994.</ref> *[[Rocco Buttiglione|Buttiglione]], firmando la mozione di sfiducia al governo Berlusconi insieme con [[Umberto Bossi|Bossi]], si dimostra un mentecatto doppiogiochista.<ref group="fonte">18 dicembre 1994; citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/otto27/otto27.html Carta Canta – Ma quanto lo amavano/1]'', ''Repubblica.it'', 27 ottobre 2004.</ref> *Bossi è un uomo coriaceo, come sanno tutti, ma è sempre stato un realista: senza il suo realismo, il Polo delle libertà e del buongoverno non sarebbe mai nato.<ref group="fonte">Citato in Vittorio Testa, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/11/05/chi-gioca-al-massacro-ne-rispondera.html "E chi gioca al massacro ne risponderà al Paese"]'', ''la Repubblica'', 5 novembre 1994.</ref> *Sarebbe giusto che un uomo con le qualità di Di Pietro le facesse valere sulla scena politica. La sua discesa in campo potrebbe essere una buona cosa. La sua ansia moralizzatrice è patrimonio di tutti e potrebbe essere utile al Paese. I miei giornali, le mie TV, il mio gruppo sono sempre stati in prima fila nel sostenere i giudici di Mani Pulite.<ref group="fonte">Dall'intervista a ''il Messaggero'', 8 dicembre 1994; citato in Claudio Rinaldi, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/11/30/un-polverone-su-mani-pulite.html Un polverone su mani pulite]'', ''la Repubblica'', 30 novembre 1999.</ref> {{NDR|dopo le dimissioni di Di Pietro dal pool di Milano}} *Sono un mite e se c'è qualcuno che mi ricorda la mitezza di [[Mahatma Gandhi|Gandhi]], quello è il signor Berlusconi.<ref group="fonte" name=gandhi>Citato in [[Massimo Gramellini]], ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/Itemid,3/action,detail/id,0768_01_1994_0351_0051_11021310/ Berlusconi: sono il Gandhi italiano]'', ''La Stampa'', 24 dicembre 1994.</ref> *Io sono come un centravanti acquistato per fare 30 gol, a cui i compagni non hanno fatto i passaggi giusti e gli avversari hanno spaccato le gambe. Lasciate lavorare il Centravanti.<ref group="fonte" name=gandhi/> ===1995=== *Io non mi siederò mai più allo stesso tavolo con Bossi. È totalmente inaffidabile e non appoggerò mai un governo che sia appoggiato anche da Bossi, un monumento di slealtà che per giunta oggi vale l'1,8% dei voti.<ref group="fonte">Milano, 3 febbraio 1995; citato in Felice Froio, ''Il cavaliere incantatore: chi è veramente Berlusconi'', Edizioni Dedalo, 2003, [https://books.google.it/books?id=Ok8jmHHjW78C&pg=PA272 p. 272]. ISBN 8822062663</ref> {{NDR|[[ultime parole famose]]<ref>Nel 1999 Berlusconi siglò un nuovo accordo con Bossi per le amministrative del 2000 e le politiche del 2001, {{Cfr|m}} Peter Gomez e [[Marco Travaglio]], ''Le mille balle blu'', Bur, 2006, [https://books.google.it/books?id=Kpnk2WS3DoAC&pg=PA1978 p. 1978]. ISBN 8858602080</ref>}} *La ripresa dell'[[Italia]] si chiama Forza Italia, anzi, diciamolo si chiama Silvio Berlusconi.<ref group="fonte">Citato in Riccardo Luna, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/02/04/un-professore-contro-il-cavaliere.html Un professore contro il Cavaliere]'' ''la Repubblica'', 4 febbraio 1995.</ref> *[...] in Italia c'è gente che parla come se non occupasse certi posti per grazia ricevuta. Ne vedo due o tre che sono lì soltanto perché siamo passati noi e abbiamo dato un bacino alla dea bendata.<ref group="fonte">Dall'intervista di Maria Latella, ''[http://web.archive.org/web/20151105075259/http://archiviostorico.corriere.it/1995/febbraio/19/Berlusconi_lezioni_dai_miracolati_no_co_0_9502195995.shtml Berlusconi: lezioni dai miracolati, no]'', ''Corriere della Sera'', 13 febbraio 1995, p. 3.</ref> *Sono divisi e dispersi, e non sapendo più a che santo votarsi si attaccano alla faccia larga e pastosa di un dottor Balanzone {{NDR|[[Romano Prodi]]}}.<ref group="fonte">28 marzo 1995; citato in ''[http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=Frasario1995 Silvio Berlusconi ha detto:(anno 1995)]'', a cura di Marzia Amico, Jessica D'Ercole, Daria Egidi e Roberta Mercuri, ''Corriere.it''.</ref> *Venderò le tv a imprenditori internazionali.<ref group="fonte">Citato in ''il Giornale'', 1° aprile 1995; citato in Peter Gomez e [[Marco Travaglio]], ''Le mille balle blu'', Bur, 2006, [https://books.google.it/books?id=1XhfKxBFEOsC&pg=PA2188 p. 2188]. ISBN 8858602080.</ref> *Voi dovete diventare dei missionari, anzi degli apostoli, vi spiegherò il Vangelo di Forza Italia, il Vangelo secondo Silvio.<ref group="fonte">Citato in ''Il Messaggero'', 4 aprile 1995; citato in Felice Froio, ''Il cavaliere incantatore: chi è veramente Berlusconi'', Edizioni Dedalo, 2003, [https://books.google.it/books?id=Ok8jmHHjW78C&pg=PA53 p. 53]. ISBN 8822062663.</ref> *[[Luigi Berlinguer]] è un professore di menzogne.<ref group="fonte">7 aprile 1995; citato in Peter Gomez e [[Marco Travaglio]], ''Le mille balle blu'', Bur, 2006, [https://books.google.it/books?id=Kpnk2WS3DoAC&pg=PA2092 p. 2092]. ISBN 8858602080</ref> *{{NDR|Su [[Romano Prodi]]}} Se ci pensate è la stessa tattica di Lenin e Stalin: l'utilizzazione dell'utile idiota. Si prende una persona, la si mette lì e ci si nasconde dietro...<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,5/articleid,0702_01_1995_0100_0005_14478829/anews,true/ «Il professore? Un utile idiota»]'', ''La Stampa'', 15 aprile 1995, p. 5.</ref> *Un terzo polo televisivo sarebbe una disgrazia.<ref group="fonte">4 maggio 1995; citato in ''[http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=Frasario1995 Silvio Berlusconi ha detto:(anno 1995)]'', a cura di Marzia Amico, Jessica D'Ercole, Daria Egidi e Roberta Mercuri, ''Corriere.it''.</ref> *{{NDR|[[Romano Prodi]]}} [È] Una foglia di fico.<ref group="fonte">Citato in [[Francesco Merlo]], ''[http://web.archive.org/web/20151105100653/http://archiviostorico.corriere.it/1995/giugno/14/DUE_LUPI_ALL_ULTIMO_DUELLO_co_0_9506149786.shtml Due lupi all'ultimo duello]'', ''Corriere della Sera'', 14 giugno 1995.</ref> *{{NDR|Sul [[Associazione Calcio Milan|Milan]]}} Speriamo di aver confezionato una squadra capace di produrre spettacolo perché abbiamo precisi doveri verso i nostri tifosi e verso il resto del mondo, dove siamo la realtà italiana più conosciuta dopo la [[mafia]] e la [[pizza]].<ref group="fonte">Citato in Mario Gherarducci, ''[http://web.archive.org/web/20130618171444/http://archiviostorico.corriere.it/1995/luglio/21/Parola_ordine_Milan_spettacolo_co_0_950721395.shtml Parola d'ordine, Milan spettacolo]'', ''Corriere della Sera'', 21 luglio 1995, p. 35.</ref> *Proposi a [[Antonio Di Pietro|Di Pietro]] i servizi segreti.<ref group="fonte">Citato in Luigi Corvi, ''[http://web.archive.org/web/20080303045520/http://archiviostorico.corriere.it/1995/luglio/26/Proposi_Pietro_servizi_segreti__co_8_9507262869.shtml "Proposi a Di Pietro i servizi segreti"]'', ''Corriere della Sera'', 26 luglio 1995, p. 5.</ref> <!--probabilmente è solo il titolo dell'articolo, non una citazione reale--> *La classe di governo non è, e non deve più essere, buona per tutte le stagioni, le facce non devono più essere le stesse per mezzo secolo. Il compito di chi fa politica, se vuole confermare il consenso di cui gode, non è più quello di autoriprodursi e di perpetuarsi: chi fa politica deve fare cose utili per il proprio paese. Se ci riesce, resta per un tempo circoscritto; se non ci riesce, va via.<ref group="fonte">Dall'intervento alla Camera dei Deputati, 2 agosto 1995 (''[http://www.camera.it/_dati/leg12/lavori/stenografici/stenografico/32623.pdf Resoconto stenografico]'', ''Camera.it'').</ref> *Io sono semplicemente un imprenditore che fa miracoli.<ref group="fonte">6 ottobre 1995; citato in Peter Gomez e [[Marco Travaglio]], ''Le mille balle blu'', Bur, 2006, [https://books.google.it/books?id=1XhfKxBFEOsC&pg=PA2019 p. 2019]. ISBN 8858602080.</ref> *[...] lo ammetto, la mattina quando mi guardo allo specchio ho un'alta considerazione di me. Ma non per narcisismo: perché so di aver fatto cose importanti<ref group="fonte">Citato in Raffaella Polato, ''[http://web.archive.org/web/20151016152209/http://archiviostorico.corriere.it/1995/ottobre/28/Cavaliere_passa_Biancaneve_Madre_Teresa_co_0_9510282079.shtml Il Cavaliere passa da Biancaneve a Madre Teresa]'', ''Corriere della Sera'', 28 ottobre 1995.</ref> *Chi salvo fra Dini, D'Alema, Prodi, Veltroni e Bertinotti? Li butto tutti dalla torre e poi chiedo il Nobel per la pace.<ref group="fonte">Durante la trasmissione televisiva ''Domenica In'', Rai 1; citato in [[Massimo Gramellini]], ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/Itemid,3/action,detail/id,0681_01_1995_0292_0003_9211955/ Silvio primadonna su Raiuno]'', ''La Stampa'', 30 ottobre 1995, p. 3.</ref> *Un po' secchione lo sono sempre stato, ma se dicessi che mi piaceva fare i compiti... mi verrebbe il naso di Pinocchio.<ref group="fonte">Da un'intervista di [[Luigi Berlusconi]], ''Tv Sorrisi e canzoni''; citato in ''[http://archivio.lastampa.it/m/articolo?id=1d05ed9fcd9b0e8382a2ac91c2c420867910f83e Personaggi: Berlusconi papà]'', ''La Stampa'', 29 novembre 1995, p. 3.</ref> *[...] se c'è una cosa pericolosa e che mi fa male è di vedermi assimilato a questi politici di professione che hanno alle spalle una carriera fatta di chiacchiere.<ref group="fonte">Citato in Stefano Marroni, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/12/06/nel-polo-si-scatena-la-tempesta.html E nel Polo si scatena la tempesta]'', ''la Repubblica'', 6 dicembre 1995.</ref> *Dire che io utilizzo la mia posizione di leader politico per interessi personali è negare il disinteresse e la generosità che mi appartengono.<ref group="fonte">Citato in Stefano Bartezzaghi, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/Itemid,3/action,detail/id,0687_01_1995_0338_0005_9316569/ Il ciel l'aiuta]'', ''Senza Senso'', ''La Stampa'', 15 dicembre 1995.</ref> *Mi sento sprecato in mezzo a tanti omettini che fanno [[politica]].<ref group="fonte">Citato in Vittorio Testa, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/12/18/adesso-berlusconi-si-scopre-possibilista.html E adesso Berlusconi si scopre possibilista]'', ''la Repubblica'', 18 dicembre 1995.</ref> ===1996=== *{{NDR|Parlando della Guardia Di Finanza}} Se c'è un corpo deviato dello Stato che si organizza, che pretende di avere certe somme da chi è in regola minacciando azioni su altre società di un gruppo e che poi si spartisce verticalmente tra i suoi membri il ricavato di queste sue pressioni, siamo di fronte ad una forma di associazione a delinquere.<ref group="fonte" name=finanza>Alla vigilia del processo in cui Berlusconi era imputato per le presunte tangenti Fininvest alle Fiamme gialle, 16 gennaio 1996; citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/12/22/vilipendio-flick-salva-berlusconi.html Vilipendio Flick "salva" Berlusconi]'', ''la Repubblica'', 22 dicembre 1996.</ref> *Due persone, entrate in un ufficio, urlano: "Questa è una rapina." E gli impiegati, sorridenti: "Meno male, pensavamo fosse la Finanza."<ref group="fonte" name=finanza/> {{NDR|attribuita originariamente da Berlusconi ad [[Oscar Luigi Scalfaro]]}} *Non so come [[Francesco Saverio Borrelli|Borrelli]] potrebbe comportarsi da direttore del Tg4, ma [[Emilio Fede]] alla Procura di Milano garantirebbe un sistema molto più vicino allo stato di diritto e a quello che dovrebbe essere l'ordinamento giudiziario in uno stato liberal-democratico.<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''Porta a porta'', Rai 1, 7 febbraio 1996; citato in Riccardo Luna, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/02/08/un-preambolo-spianera-la-strada-del-governo.html Un preambolo spianerà la strada del governo?]'', ''la Repubblica'', 8 febbraio 1996.</ref> *Non è la par condicio che mi fa venire l'orticaria, ma sono quelli che spadroneggiando sui mezzi di informazione in lungo e in largo, da sempre, quando arrivano le elezioni diventano le prefiche della par condicio. Come se io fossi il signore degli spot! Io avrei da guadagnare da una vera par condicio.<ref group="fonte">Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/02/21/il-cavaliere-non-sono-il-signore.html Il Cavaliere "Non sono il signore degli spot"]'', ''la Repubblica'', 21 febbraio 1996.</ref> *Come fa un Berlusconi che ha preso dieci milioni di voti e rappresenta il 50% degli italiani a mettersi sul piano di uno noto solo per essere stato il [[Romano Prodi|dinosauro di De Mita]]?<ref group="fonte">Citato in Gian Antonio Stella, ''[http://web.archive.org/web/20151014032136/http://archiviostorico.corriere.it/1996/aprile/20/Una_bicicletta_contro_elicottero_co_8_960420385.shtml Una bicicletta contro l'elicottero]'', ''Corriere della Sera'', 20 aprile 1996, p. 3.</ref> *Non è vero che dopo tutte le interviste, mi è venuta una voce più sexy?<ref group="fonte">Citato in Maria Latella, ''[http://web.archive.org/web/20151012160152/http://archiviostorico.corriere.it/1996/aprile/23/Silvio_sara_Violante_Guardasigilli_capiranno_co_8_960423118.shtml Silvio: "Se sarà Violante il Guardasigilli si capiranno tante cose"]'', ''Corriere della Sera'', 23 aprile 1996, p. 7.</ref> *L'opposizione non è nel mio DNA.<ref group="fonte">Da ''la Repubblica'', 1° agosto 1996; citato in Augusta Forconi, ''Parola da cavaliere'', Editori riuniti, 1997, p. 119. ISBN 8835942713</ref> *Più mi attaccano più sarà forte, determinata, inflessibile la mia opposizione.<ref group="fonte">Da ''Il Messaggero'', 29 settembre 1996; citato in Augusta Forconi, ''Parola da cavaliere'', Editori riuniti, 1997, p. 119. ISBN 8835942713</ref> *Non mi è passato neanche per l'anticamera del cervello di paragonarlo a [[Benito Mussolini|Mussolini]], è una semplificazione dei giornali... Mussolini è stato un protagonista della storia, Prodi invece è una comparsa della cronaca.<ref group="fonte">Da ''la Repubblica'', 15 novembre 1996; citato in Augusta Forconi, ''Parola da cavaliere'', Editori riuniti, 1997, p. 15. ISBN 8835942713</ref> ===1997=== *È stato così per l'imprenditore che parte da zero e inventa avventure nuove e fuori dai confini prefissati, ed è così anche nella mia attività politica. L'[[innovazione|innovatore]] è uno che fa le cose in modo diverso da quello in cui si sono sempre fatte. Ritengo di essere geneticamente, istintivamente un innovatore; ma l'innovatore incarna l'antitesi dell'establishment che giudica ingombrante, fastidioso, da mettere ai margini chiunque abbia il gusto e il pallino delle novità.<ref group="fonte">Da un'intervista a ''Panorama''; citato in ''[http://archivio.lastampa.it/m/articolo?id=3860a588f2aaf846ff0ccbd30e83b04018c95e83 Il Cavaliere si confessa]'', ''La Stampa'', 24 gennaio 1997.</ref> *[[Yasser Arafat|Arafat]] mi ha chiesto di dargli una tivù per la [[Striscia di Gaza]]: gli manderò ''[[Striscia la notizia]]''.<ref group="fonte" name=weahb>Citato in Paola di Caro, ''[http://web.archive.org/web/20151109041918/http://archiviostorico.corriere.it/1997/marzo/07/show_del_Cavaliere_Weah_Buttiglione_co_0_97030710545.shtml Lo show del Cavaliere, da Weah a Buttiglione]'', ''Corriere della Sera'', 7 marzo 1997, p. 4.</ref> *Voi non avete idea di come sia pesante essere all'[[Opposizione (politica)|opposizione]] per uno come me che ha tanta voglia di fare.<ref group="fonte" name=weahb/> *Credo che l'Italia non possa accettare di dare al mondo l'immagine di chi butta a mare qualcuno che fugge da un Paese vicino, temendo per la sua vita, cercando salvezza e scampo in un paese che ritiene amico. Il nostro dovere è quello di dare temporaneo accoglimento a chi si trova in queste condizioni.<ref group="fonte" name=alban>Nell'aprile 1997; citato da [[Gian Antonio Stella]], ''[http://www.corriere.it/politica/09_maggio_15/stella_albanesi_lacrime_cavaliere_7225b842-4110-11de-8b5d-00144f02aabc.shtml Quando il premier disse: «Quelle navi non vanno fermate»]'', ''Corriere.it'', 15 maggio 2009.</ref> *Vede, io li ho visti, i superstiti del naufragio. Erano disperati. E nessuno era lì con loro, nessuno gli ha detto niente, capito? Si parla di settanta morti, venti bambini, una tragedia paragonabile a Ustica, e questi qui, dal presidente della Repubblica al presidente del Consiglio al ministro della Difesa, restano a casa loro? È drammatico.<ref group="fonte" name=alban/> *Siamo stati chiusi nell'egoismo, non possiamo permettere che succeda più nel nostro Paese. Non possiamo chiudere le porte, 58 milioni di italiani che stanno bene non possono respingere povere persone che vengono qui per cercare un po' di libertà. Domandiamoci se la tragedia non è anche dovuta, almeno in parte a quel coro di "gettateli a mare, sono tutti delinquenti" sentito nei giorni scorsi.<ref group="fonte" name=alban/> *{{NDR|Su [[Dario Fo]]}} Quando ho detto che i giullari prendono anche i Nobel non volevo essere offensivo.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0615_01_1997_0281_0001_8404433/ Fo: "Bertinotti esageri"]'', ''La Stampa'', 12 ottobre 1997.</ref> *Io ho sempre fiducia, perché ho la fiducia incorporata.<ref group="fonte">''Ansa'', 24 ottobre 1997; citato in ''[http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=Frasario1997 Berlusconi ha detto: (frasi 1997)]'', ''Corriere.it''.</ref> *Accusare me di corruzione è come arrestare [[Madre Teresa di Calcutta]] perché una bambina del suo istituto ha rubato una mela.<ref group="fonte">Citato in ''Corriere della Sera'', 11 dicembre 1997; citato in ''[http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=Frasario1997 Berlusconi ha detto: (frasi 1997)]'', ''Corriere.it''.</ref> ===1998=== *Ho riletto il mio intervento del 2 agosto '95 alla Camera. Be', mi sono fatto i complimenti: un intervento mirabile.<ref group="fonte">Citato in Vittorio Testa, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/05/31/addio-riforme-ora-la-costituente.html Addio riforme, ora la Costituente]'', ''la Repubblica'', 31 maggio 1998.</ref> *Quando l'Udr manifesta il proposito di "cacciare Berlusconi dalla politica" per prendergli il posto è come se gli 8 milioni di voti di Forza Italia e i 16 milioni del Polo fossero delle anime morte che si acquistano o si ereditano, allo stesso modo in cui si faceva per i mugiki in Russia prima dell'emancipazione dei servi della gleba.<ref group="fonte">Dall'intervista al ''Corriere del Mezzogiorno''; citato in ''[http://archivio.lastampa.it/m/articolo?id=cfe456677c38b590585a8ccd9c9ec6eaec4daa16 Berlusconi "I sondaggi bocciano l'Udr"]'', ''La Stampa'', 25 novembre 1998.</ref> ===1999=== *Una mente raffinatissima ha fatto sì che nell'89 si votasse alla Camera un'amnistia che ha costituito l'argine, direi lo spartiacque della legalità. Chi ha preso soldi prima dell'89 ha le mani pulite, chi li ha presi dopo l'89 – nel '90, '92, '93 – no.<ref group="fonte">Dal discorso per il ''Decennale della caduta del muro di Berlino''; in ''Discorsi per la libertà'', Mondadori, 2013, [https://books.google.it/books?id=p5WA0xMHhp0C&pg=PT73 p. 73]. ISBN 8852035567</ref> *[...] non dico di essere l'unica persona seria che sta ai vertici della politica italiana, ma poco ci manca.<ref group="fonte">Citato in ''[http://archivio.lastampa.it/m/articolo?id=c92d51acf54f7b30b7ee8ede4789098c443a7b97 Berlusconi rilancia Sul Kosovo appoggeremo un governo di minoranza]'', ''La Stampa'', 25 aprile 1999, p. 10.</ref> *Ho dichiarato pubblicamente, nella mia qualità di leader politico responsabile quindi di fronte agli elettori, che di questa All Iberian non conoscevo neppure l'esistenza.<ref group="fonte">Da ''Ansa'', 23 novembre 1999; citato in Giuseppe D'Avanzo, ''[http://www.repubblica.it/politica/2010/02/26/news/prova_menzogne-2433189/?refresh_ce La prova delle menzogne]'', ''Repubblica.it'', 26 febbraio 2010.</ref> *I Ds sono i mandanti delle procure giacobine. Noi non attacchiamo la magistratura, ma pochi giudici che si sono fatti braccio armato della sinistra per spianare a questa la conquista del paese.<ref group="fonte">Citato in ''Corriere della Sera'', 1° dicembre 1999; citato in ''[http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=Frasario1999 Berlusconi ha detto: (anno 1999)]'', a cura di Marzia Amico, Jessica D'Ercole, Daria Egidi e Roberta Mercuri, ''Corriere.it''.</ref> *Io mi ricordo negli anni della mia giovinezza quando c'era qualcuno che non guidava, gli si diceva: "Ma tu come puoi pensare di essere veramente un lavoratore d'Italia, di poter andare a lavorare dappertutto, se, per esempio, non hai la patente?". Perché le nostre reti erano le reti autostradali dell'epoca. Bene, oggi le reti autostradali sono sostituite dalle reti telematiche. E per entrare in quelle reti telematiche, uno deve essere dotato di certe sue conoscenze precise: deve sapere parlare perfettamente l'inglese, deve sapere maneggiare perfettamente i computer, deve sapere navigare perfettamente su internet, deve conoscere i principi basilari del mondo del lavoro, del mondo delle imprese. È questa la nuova patente del 2000, la nuova alfabetizzazione del 2000, l'abc del 2000. Io la chiamo la patente delle 4 i: Inglese, Informatica, Internet, Impresa. Ed è questa la patente che ogni giovane italiano deve avere.<ref group="fonte">Da un intervento al primo congresso di ''Forza Italia Giovani'', Roma, 11 dicembre 1999; [https://www.youtube.com/watch?v=iIlfEz-uuGc video] disponibile su ''youtube.com'', min. 05:51.</ref> *[...] la [[competizione]] è la più alta forma di collaborazione. In una competizione leale ognuno opera per servire meglio i bisogni degli altri: è la competizione che ci fa scoprire chi tra i tanti ha saputo trovare i prodotti migliori, i servizi migliori. La competizione è alla base della civiltà occidentale in tutte le sue espressioni. Abbiamo la conoscenza scientifica perché vi è una competizione per raggiungere la verità [...]. La competizione quindi crea, non distrugge.<ref group="fonte">Da un intervento al primo congresso di ''Forza Italia Giovani'', Roma, 11 dicembre 1999; [https://www.youtube.com/watch?v=iIlfEz-uuGc video] disponibile su ''youtube.com'', min. 10:26.</ref> ===2000=== *Essere un [[P2|piduista]] non è un titolo di demerito.<ref group="fonte" name=telelom>Da ''Telelombardia''; citato in ''[http://web.archive.org/web/20121014021742/http://archiviostorico.corriere.it/2000/marzo/07/Pietro_orrore_Berlusconi_non_demerito_co_0_0003075958.shtml «Di Pietro? Mi fa orrore» Berlusconi: non è demerito essere piduista]'', ''Corriere della Sera'', 7 marzo 2000, p. 8.</ref> *{{NDR|Sulla iscrizione alla [[P2]]}} Quando ricevetti la tessera c'era scritto che ero apprendista muratore e io, che allora ero un grande costruttore di case, non potei fare a meno di farmi una grande risata.<ref group="fonte" name=telelom/> *[[Massimo D'Alema|D'Alema]], del resto, è il più comunista di tutti: vuole andare al potere e mantenerlo senza la democrazia.<ref group="fonte">Citato in Enzo D'Errico, ''[http://web.archive.org/web/20151101071324/http://archiviostorico.corriere.it/2000/aprile/12/Polo_Lega_Teano_patto_per_co_0_0004123979.shtml Polo-Lega, a Teano un «patto» per il Sud]'', ''Corriere della Sera'', 12 aprile 2000, p. 7.</ref> *{{NDR|Dopo la sconfitta dell'Italia contro la Francia nella [[finale del campionato europeo di calcio 2000]]}} Si poteva vincere e bisognava vincere. I problemi riguardano la conduzione della squadra: non si può lasciare la fonte del gioco [[Zinedine Zidane|Zidane]] sempre libero. Era una cosa che non si poteva non vedere, anche un dilettante l'avrebbe vista.<ref group="fonte" name=europei>Citato in ''[https://www.repubblica.it/online/camp_europeo/berlu/berlu/berlu.html Berlusconi attacca Zoff, Fini e Casini non ci stanno]'', ''Repubblica.it'', 3 luglio 2000.</ref> *Non ce l'ho con [[Dino Zoff|Zoff]] in persona. Volevo solo dire che c'è stata una scelta sbagliata, cattiva, sciagurata, quella di impostare in quel modo la marcatura su Zidane [...]. Era lui la fonte del gioco avversario. Possibile che nessuno se ne sia accorto? Possibile che solo io abbia notato questa mostruosità tecnica? La mia critica, sia chiaro, è esclusivamente tecnica.<ref group="fonte" name=europei/> *[L'[[anticomunismo]] è] un valore morale [e] un dovere morale della memoria.<ref group="fonte" name=rivlibe>Dal Meeting di Rimini di [[Comunione e Liberazione]]; citato in Paola Di Caro, ''[http://web.archive.org/web/20110208165444/http://archiviostorico.corriere.it/2000/agosto/25/Rivoluzione_liberale_contro_comunisti__co_0_0008255367.shtml «Rivoluzione liberale contro i comunisti»]'', ''Corriere della Sera'', 25 agosto 2000, p. 7.</ref> *{{NDR|A chi gli chiede se aspirasse ad essere il «nuovo Andreotti»}} Certo che no. Io sono Silvio Berlusconi, voglio restare Silvio Berlusconi e mi sembra anche di esagerare un po'...<ref group="fonte" name=rivlibe/> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]], incalzato da [[Fausto Bertinotti]], riferendosi alla vicenda dei Fratelli Cervi}} Io sarò felicissimo di conoscere papà Cervi {{NDR|[[Alcide Cervi]]}} a cui va tutta la mia ammirazione.<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''Porta a Porta'', Rai 1, 7 ottobre 2000; citato in [[Gian Antonio Stella]], ''[http://web.archive.org/web/20130619013036/http://archiviostorico.corriere.it/2010/marzo/24/elenco_incerto_vivi_scomparsi_co_9_100324069.shtml L'elenco (incerto) di vivi e scomparsi]'', ''Corriere della Sera'', 24 marzo 2010, p. 49.</ref> *Non sono un maniaco dell'immagine, cerco solo di essere professionale.<ref group="fonte">Citato in Paola Di Caro, ''[http://web.archive.org/web/20151102051044/http://archiviostorico.corriere.it/2000/dicembre/27/Urne_anticipate_Mancino_frena_Polo_co_0_00122711361.shtml Urne anticipate, Mancino frena il Polo]'', ''Corriere della Sera'', 27 dicembre 2000, p. 11.</ref> ===2001=== [[Immagine:Flickr - europeanpeoplesparty - EPP Congress Berlin 2001.jpg|thumb|upright=1.3|Berlusconi nel 2001 all'EPP Congress di Berlino]] *Non è un complesso di superiorità, è un fatto oggettivo. Berlusconi ha una caratura imparagonabile.<ref group="fonte">Dalla conferenza stampa sulla nave ''Azzurra'', 24 febbraio 2001; citato in Felice Froio, ''Il cavaliere incantatore: chi è veramente Berlusconi'', Edizioni Dedalo, 2003, [https://books.google.it/books?id=Ok8jmHHjW78C&pg=PA61 p. 61]. ISBN 8822062663</ref> *Non c'è nessuno sulla scena mondiale che può pretendere di confrontarsi con me, nessuno dei protagonisti della [[politica]] che ha il mio [[passato]], che ha la [[storia]] che ho io. Da un punto di vista personale se c'è qualcuno che ha una posizione di vantaggio questo qualcuno sono io. Quando mi siedo a fianco di questo o quel premier o capo di Stato, c'è sempre qualcuno che vuole dimostrare di essere il più bravo, e questo qualcuno non sono io. La mia bravura è fuori discussione. La mia sostanza umana, la mia storia, gli altri se la sognano.<ref group="fonte">''Ansa'', 7 marzo 2001; citato in Peter Gomez e [[Marco Travaglio]], ''Le mille balle blu'', Bur, 2006, [https://books.google.it/books?id=1XhfKxBFEOsC&pg=PA2137 p. 2137]. ISBN 8858602080</ref> *Lei è un dipendente del servizio pubblico, si contenga!<ref group="fonte">Dalla telefonata in diretta a [[Michele Santoro]] durante la trasmissione ''Il Raggio Verde'', Rai 2, 16 marzo 2001; citato in ''[http://www.ilgiornale.it/video/interni/berlusconi-santoro-si-contenga-873199.html La telefonata del Cav: "Santoro, si contenga!"]'', ''ilGiornale.it'', 10 gennaio 2013.</ref> *Ho insegnato al Milan come si gioca al calcio.<ref group="fonte">''Ansa'', 23 marzo 2001; citato in ''Il pensiero politico di Silvio Berlusconi: tutti i temi della politica (e non solo) nelle sue stesse parole, estratte dai discorsi e dalle interviste'', a cura di Gioconda Marinelli e Angela Matassa, Gremese Editore, 2006, [https://books.google.it/books?id=01l_cWr330cC&pg=PA155 p. 155]. ISBN 8884403987</ref> *{{NDR|La [[satira]] politica}} Si misura con le persone reali, insegue ideali e progetti collettivi per triturarli e irriderli, può infastidire e irritare, magari nei momenti di stanchezza, ma non saperla capire, buttarla fuori dal campo, addirittura censurarla è qualcosa di assurdo.<ref group="fonte" name=satira>Da un'intervista a ''Il Foglio''; citato in ''[http://www.repubblica.it/online/politica/satitre/guzzanti/guzzanti.html Berlusconi: "Luttazzi calunnia. I Guzzanti sono fantastici"]'', ''Repubblica.it'', 21 marzo 2001.</ref> *So come alto sia il valore di conoscenza che la buona satira sa trasmettere, e quanto conti lo spettacolo del riso e del sorriso nel creare uno speciale benessere dello spirito, quando non è propaganda di regime, quando non tende a distruggere.<ref group="fonte" name=satira/> *Quando non è un venticello calunnioso, una furbata dozzinale, la satira è un vento di libertà.<ref group="fonte" name=satira/> *{{NDR|Sui suoi capelli}} Ne ho pochi perché il cervello si è ingrossato e me li ha spinti fuori.<ref group="fonte">Citato in Ugo Magri, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/Itemid,3/action,detail/id,0375_01_2001_0083_0002_3356787/ Berlusconi: un arbitro impaziale per la Rai]'', ''La Stampa'', 25 marzo 2001, p. 2.</ref> *{{NDR|Leggendo il [[W:Contratto con gli italiani|contratto con gli italiani]]}} Nel caso che al termine di questi 5 anni di governo almeno 4 su 5 di questi traguardi non fossero stati raggiunti, Silvio Berlusconi si impegna formalmente a non ripresentare la propria candidatura alle successive elezioni politiche.<ref group="fonte">Dal [[W:Contratto con gli italiani|contratto con gli italiani]]; letto durante la trasmissione televisiva ''Porta a Porta'', Rai 1, 8 maggio 2001.</ref> *{{NDR|Parlando degli [[Attentati dell'11 settembre 2001]]}} Provo una grande pena per le vittime innocenti di [[New York]] e di [[Washington]], per i passeggeri degli aerei-bomba, per le paure e le umiliazioni inferte dal terrorismo più spietato a tutti noi, uomini liberi e pacifici. Il [[World Trade Center]] è il simbolo della libertà internazionale dei commerci, una bandiera sulla linea d'orizzonte di una delle città più libere e operose del mondo: essere stati costretti ad assistere al crollo delle Torri Gemelle è tremendo, una battaglia perduta la cui eco rimbomberà per una o due generazioni. Lo stesso vale per il Pentagono, l'edificio in cui è custodita gran parte della nostra sicurezza, un architrave necessario all'ordine e all'equilibrio del mondo. Ma in questa guerra per la pace e per l'ordine internazionale, e vorrei che questo fosse chiaro a tutti in Italia, noi siamo e restiamo i più forti. La libertà occidentale deve essere e sarà protetta con il più assoluto rigore, con una fermezza che non potrà mai dimenticare e perdonare: l'Italia è al fianco degli Stati Uniti e del presidente George W. Bush nella caccia ai colpevoli di questo immane disastro, nell'identificazione delle responsabilità a qualunque livello esse si collochino.<ref group="fonte">Dall'intervista rilasciata a [[Giuliano Ferrara]] il 12 settembre 2001; ''[http://www.ilfoglio.it/politica/2023/06/12/news/berlusconi-parla-al-foglio-dopo-l-11-settembre-la-liberta-occidentale-deve-essere-protetta--2371195/amp/ Berlusconi parla al Foglio dopo l'11 settembre: "La libertà occidentale deve essere protetta"]'', ''Ilfoglio.it'', 12 giugno 2023.</ref> *L'occidente deve avere la consapevolezza della superiorità della sua civiltà che ha garantito benessere largo e il rispetto dei diritti umani, di quelli religiosi, che non c'è nei paesi islamici, il rispetto dei diritti politici.<ref group="fonte">Citato in [http://www.repubblica.it/online/mondo/italiadue/berlusconi/berlusconi.html ''Berlusconi: "Attacco mirato senza vittime fra i civili"''], ''Repubblica.it'', 26 settembre 2001.</ref> *{{NDR|Sull'[[euro]]}} Le premesse di una lunga stabilità ora ci sono, diamo il benvenuto alla nuova moneta, un' idea straordinaria che ora è divenuta realtà. Con l'euro è stato bandito il peccato monetario. La moneta unica innesca un circolo virtuoso che dovrà trovare concordi la politica e l'economia.<ref group="fonte">26 novembre 2001; citato in Marco Marozzi, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/01/24/ira-di-prodi-faccia-di-bronzo.html L'ira di Prodi: Faccia di bronzo è il governo a non fare i controlli]'', ''la Repubblica'', 24 gennaio 2004.</ref> *Gli altri leader europei sanno che io vengo da un altro [[mondo]], vengo considerato un ''tycoon'', sono in una situazione di [[forza]] e di prestigio indiscutibile.<ref group="fonte">Da una conferenza stampa, Roma, 21 dicembre 2001; citato in Sebastiano Messina, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/12/22/la-grandeur-del-cavaliere-gli-altri-premier.html La grandeur del Cavaliere. Gli altri premier mi invidiano]'', ''la Repubblica'', 22 dicembre 2001.</ref> ===2002=== [[Immagine:Flickr - europeanpeoplesparty - EPP Congress Estoril 2002 (6).jpg|thumb|upright=1.3|Berlusconi all'EPP Congress di Estoril, 2002]] *Dimostrerò nero su bianco di essere eticamente superiore agli altri protagonisti della [[politica]] europea.<ref group="fonte">''Ansa'', 11 gennaio 2002; citato in Peter Gomez e [[Marco Travaglio]], ''Le mille balle blu'', Bur, 2006, [https://books.google.it/books?id=1XhfKxBFEOsC&pg=PA2027 p. 2027]. ISBN 8858602080</ref> *Io sono assolutamente certo di essere l'[[uomo]] più democratico che sia mai giunto ad essere primo ministro d'[[Italia]].<ref group="fonte">''Asca'', 25 gennaio 2002; citato in Pietro Farro, ''A proposito di mister B.: appunti sul Cavaliere e i suoi scudieri'', Effepi Libri, 2009, [https://books.google.it/books?id=DSn_5v54CpEC&pg=PA50 p. 50]. ISBN 886002014X</ref> *{{NDR|[[Editto bulgaro]]}} L'uso che [[Enzo Biagi|Biagi]].., come si chiama quell'altro? Santoro... E l'altro?... [[Daniele Luttazzi|Luttazzi]]..., hanno fatto della televisione pubblica pagata coi soldi di tutti io credo sia un uso criminoso e credo sia un preciso dovere della nuova dirigenza di non permettere più che questo accada.<ref group="fonte">Da una dichiarazione rilasciata a Sofia, 18 aprile 2002; citato in Stefano Corradino, ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/18/quei-criminali-biagi-santoro-luttazzi/205135/ Quei criminali di Biagi, Santoro e Luttazzi]'', ''ilFattoQuotidiano.it'', 18 aprile 2012.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Ed Enea diede luogo a una dinastia da cui nacquero Romolo e Remolo.<ref group="fonte">Durante il Vertice Nato di Pratica di Mare, 28 maggio 2002; citato in ''[http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2002/05/28/Politica/NATO-RUSSIA-LAPSUS-BERLUSCONI-E-REMO-DIVENNE-REMOLO_122600.php Nato-Russia: lapsus Berlusconi, e Remo divenne Remolo...]'', ''Adnkronos.com''.</ref> *Bisogna accorciare i tempi degli interventi perché la nostra non sarà una tragedia, ma anche noi abbiamo fame.<ref group="fonte" name=faofame>Dall'intervento al vertice mondiale della FAO sulla fame nel mondo, 10 giugno 2002; citato in Concita De Gregorio, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/06/11/berlusconi-una-mattina-per-africa-ma-adesso.html Berlusconi, una mattina per l'Africa Ma adesso via, il pranzo è servito]'', ''la Repubblica'', 11 giugno 2002.</ref> {{NDR|interrompendo il presidente del Togo Gnassingbè Eyadéma mentre spiegava che in Malawi 13 milioni di persone rischiavano di morire di fame}} *Grazie di essere stati con noi, il pranzo è pronto, spero che il menu sia totalmente italiano, in questo caso sarete soddisfatti.<ref group="fonte" name=faofame/> {{NDR|dopo il discorso dell'ultimo oratore, che aveva appena spiegato come nel mondo ogni quattro minuti un bambino muoia di fame}} *Io sono sempre dalla parte degli Stati Uniti, prima ancora di sapere come la pensano.<ref group="fonte">Citato in ''Il Messaggero'', 25 settembre 2002; citato in ''Berluskalendar'', Lulu.com, 2010, [https://books.google.it/books?id=iH5GAgAAQBAJ&pg=PA15 p. 15]. ISBN 1445263130</ref> *[[Anders Fogh Rasmussen|Rasmussen]] è il primo ministro più bello dell'Europa. Penso di presentarlo a mia moglie {{NDR|[[Veronica Lario]]}} perché è anche più bello di [[Massimo Cacciari|Cacciari]]. Con tutto quello che si dice in giro... Povera donna...<ref group="fonte">''[https://www.repubblica.it/online/politica/berlugossip/berlugossip/berlugossip.html Berlusconi: "Rasmussen più bello di Cacciari. E mia moglie..."]'', ''Repubblica.it'', 4 ottobre 2002.</ref> *Non è vero che io racconto [[Barzelletta|barzellette]], anzi disistimo chi lo fa.<ref group="fonte">''Ansa'', 27 settembre 2002; citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/26-mar/26-mar.html Carta Canta – Il Cavalier Barzelletta]'', ''Repubblica.it'', 26 marzo 2007.</ref> *Hanno fatto una prova anche su di me, sulla mia funzionalità cerebrale e fisica e hanno deciso che sono un miracolo che cammina.<ref group="fonte">''Ansa'', 5 ottobre 2002; citato in ''[http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=Frasario2002 Berlusconi ha detto: (anno 2002)]'', a cura di Marzia Amico, Jessica D'Ercole, Daria Egidi e Roberta Mercuri, ''Corriere.it''.</ref> *A Praga, durante il vertice Nato andavo in giro per la città e chiedevo chi fosse il committente di tanta bellezza. [[Carlo V d'Asburgo|Carlo V]], mi veniva risposto sempre. Ho provato grande invidia per lui: certo che ha potuto fare tutte quelle cose, ha governato cinquant'anni. E dire che il nostro governo si vede attribuire colpe e disattenzioni quando siamo in sella da soli quindici mesi...<ref group="fonte">Citato in Alessandra Arachi, ''[http://web.archive.org/web/20151121013621/http://archiviostorico.corriere.it/2002/novembre/28/Invidio_Carlo_governato_cinquant_anni_co_0_0211284519.shtml «Invidio Carlo V, ha governato cinquant'anni»]'', ''Corriere della Sera'', 28 novembre 2002, p. 18.</ref> *Quando vedo tutte le difficoltà che abbiamo, quando penso al cumulo di lavoro che ci viene addosso e alle soluzioni che riusciamo a trovare penso che mi stia venendo il complesso di superiorità. E mi dico: meno male che ci sono io, un altro al posto mio cosa avrebbe fatto?<ref group="fonte" name=affondodialogo>Durante presentazione del libro ''La grande muraglia'' di [[Bruno Vespa]], 3 dicembre 2002; citato in Marcella Ciarnelli, ''[http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/70000/68354.xml?key=+Marcella+Ciarnelli&first=2071&orderby=0&f=fir L'affondo: no al dialogo e giudici più deboli. Berlusconi: da soli anche sul presidenzialismo. «La Fiat? Chiamiamola Ferrari». Il Lingotto: siamo sorpresi]'', ''l'Unità'', 4 dicembre 2002, p. 4.</ref> *Se fossi libero e non avessi queste responsabilità mi offrirei per prendere in mano la Fiat. Altro che polo del lusso, come quello cui pensa una parte del management che vorrebbe vendere ad un'azienda straniera i gioielli di famiglia e cioè i marchi Alfa Romeo, Ferrari e Maserati. Io cancellerei il nome Fiat e facendo un restyling superficiale di tutti i modelli li riproporrei con il marchio Ferrari.<ref group="fonte" name=affondodialogo/> *Ormai sono diventato quasi un santo.<ref group="fonte">6 dicembre 2002; citato in Peter Gomez e [[Marco Travaglio]], ''Le mille balle blu'', Bur, 2006, [https://books.google.it/books?id=1XhfKxBFEOsC&pg=PA2020 p. 2020]. ISBN 8858602080</ref> *Quando sono entrato in carica ho trovato un Paese che non contava niente sulla scena internazionale oggi l'Italia ha uno smalto che non aveva mai avuto, ed è anche accresciuto il suo peso specifico.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/online/politica/bilancioanno/berlusconi/berlusconi.html Berlusconi: "Mantenute le promesse agli italiani"]'', ''Repubblica.it'', 30 dicembre 2002.</ref> ===2003=== [[Immagine:Flickr - europeanpeoplesparty - EPP Summit 4 December 2003 Paris (1).jpg|thumb|upright=1.5|Berlusconi e [[Jean-Pierre Raffarin]] all'EPP Summit di Parigi del 2003]] *Mi sono più volte lamentato del fatto che la nostra stessa carta fondamentale, la Costituzione, dia all'impresa pochissimo spazio, circondandola di vincoli. Basti guardare la formulazione dell'articolo 41, che vi invito a rileggere, che risente delle implicazioni sovietiche che fanno riferimento proprio alla cultura e alla costituzione sovietica da parte dei padri che hanno scritto la Costituzione.<ref group="fonte">Citato in Gianluca Luzi, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/04/13/un-impronta-sovietica-nella-nostra-costituzione.html Un'impronta sovietica nella nostra Costituzione]'', ''la Repubblica'', 13 aprile 2003, p. 32.</ref> *Noi di Forza Italia abbiamo una moralità di livello così elevato che gli altri non possono nemmeno percepirlo.<ref group="fonte">10 maggio 2003; citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/lodd/lodd.html Quelli che... il lodo]'', ''CartaCanta'', ''Repubblica.it''.</ref> *La sinistra agisce grazie al collateralismo di un manipolo di magistrati combattenti.<ref group="fonte">Citato in Barbara Jerkov, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/05/12/la-campagna-di-berlusconi.html La campagna di Berlusconi]'', ''la Repubblica'', 12 maggio 2003.</ref> *Noi vinciamo sempre, siamo votati a vincere, come ho sempre fatto io in tutta la mia vita.<ref group="fonte">Citato in ''[http://archivio.lastampa.it/m/articolo?id=5b6c94d7c2a20403f98e71bea861bf26043e8094 Il premier: «Vinciamo sempre, siamo votati a vincere». Il leader dell'Ulivo: «Per noi segnali confortanti»]'', ''La Stampa'', 25 maggio 2003.</ref> *Sì è vero la legge è uguale per tutti ma per me è più uguale che per gli altri perché mi ha votato la maggioranza degli italiani.<ref group="fonte">Dalle dichiarazioni spontanee al processo Sme, 17 giugno 2003; citato in ''[http://www.repubblica.it/online/politica/smestralcioquattro/premier/premier.html Berlusconi in aula "Processo inventato"]'', ''Repubblica.it'', 17 giugno 2003.</ref> *{{NDR|Rivolto all'esponente socialdemocratico all'Europarlamento di Strasburgo}} Signor [[Martin Schulz|Schulz]], so che in Italia c'è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti: la suggerirò per il ruolo di kapò. Lei è perfetto! [...] Se questa è la forma di democrazia che intendete usare per chiudere le parole del presidente del Consiglio europeo, vi posso dire che dovreste venire a... come turisti in Italia, ma che qui sembrate turisti della democrazia, dei turisti della democrazia!<ref group="fonte">Durante una seduta del Parlamento Europeo, 2 luglio 2003 (''[http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do;jsessionid=038B51966E46C05BB423E25085DFCA77.node1?language=IT&pubRef=-//EP//TEXT+CRE+20030702+ITEMS+DOC+XML+V0//IT#creitem1 Verbali della seduta]'', ''Europarl.Europa.eu'').</ref> *Sono un galantuomo, una persona perbene, un signore dalla moralità assoluta, un uomo di sport e di televisione. Non ho mai fatto affari, non ho mai giocato in Borsa, mai avuto questioni con il fisco. Tutte le mie attività sono sotto i riflettori. I giornali si vedono, la tv si vede e si giudica, la politica pure. Invece sono riusciti a dare alla stampa europea un'immagine di me che corrisponde a quella di un quasi criminale.<ref group="fonte">Citato in Goffredo de Marchis, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/07/13/nella-ue-uno-spettro-il-mio.html Nella Ue c'è uno spettro è il mio sosia cattivo]'', ''la Repubblica'', 13 luglio 2003.</ref> *[[Benito Mussolini|Mussolini]] non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino.<ref group="fonte">Dall'intervista a ''The Spectator'', 4 settembre 2003; citato in ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2003/09_Settembre/11/berlusconi.shtml «Mussolini non ha mai ammazzato nessuno»]'', ''Corriere.it'', 11 settembre 2003.</ref> *Credo ci sia un elemento di gelosia in [[Enzo Biagi|Biagi]] e [[Indro Montanelli|Montanelli]], perché non riesco a trovare un'altra spiegazione. Tutti questi giornalisti, [[Enzo Biagi|Biagi]], [[Indro Montanelli|Montanelli]], erano più anziani di me e credevano di essere loro quelli importanti nel nostro rapporto. Poi il rapporto si è capovolto e io sono diventato ciò che loro stessi volevano essere. Dunque, dato che loro non mi sono politicamente affini, si è sviluppato un sentimento irrazionale tra giornalisti italiani molto famosi.<ref group="fonte" name=giudicimatti>Dall'intervista di Boris Johnson per ''The Spectator'' e Nicholas Farrel per ''La Voce'' di Rimini; citato in ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2003/09_Settembre/04/belrusconi.shtml Berlusconi: «I giudici matti»]'', ''Corriere.it'', 4 settembre 2003.</ref> *[Bisogna imporre nel mondo la libertà] con la forza, se necessario. È l'unico modo di mostrare che non è uno scherzo. Diciamo al signor x o y in questa o quella dittatura, tu devi riconoscere i diritti umani nel tuo Paese, e noi ti diamo 6 o 12 mesi o giù di lì, altrimenti interveniamo. E possiamo farlo perché non c'è una forza contrastante. Abbiamo detto a Saddam "fallo o noi arriviamo" e siamo arrivati e l'abbiamo fatto.<ref group="fonte" name=giudicimatti/> *Questi [[giudice|giudici]] sono doppiamente matti! Per prima cosa, perché lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana.<ref group="fonte" name=giudicimatti/> *Ai miei tempi potevo dirmi abbastanza alto, oggi con le nuove generazioni confesso di essere sotto la media, ma certo questo non significa essere così nano come mi dipinge la satira<ref group="fonte">Citato in Ugo Magri, ''[http://archivio.lastampa.it/m/articolo?id=f1ce707c4274e0142417ba434e8ee9cb32dbf3c6 Un florilegio di battute e gag alla conferenza stampa]'', ''La Stampa'', 18 ottobre 2003, p. 3.</ref> *I giornali sono destinati a un'élite. In Italia se ne vendono, al netto di quelli sportivi, 4 milioni o ottocentomila copie. [...] Il 70 per cento degli articoli che scrivete li leggete solo voi, e il vostro direttore.<ref group="fonte" name=regimestampa>Durante la presentazione del libro di [[Bruno Vespa]]; citato in Concita De Gregorio, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/12/11/berlusconi-il-regime-la-stampa.html Berlusconi: il regime è la stampa]'', ''la Repubblica'', 11 dicembre 2003.</ref> *Non è un attacco, è una constatazione. I vostri articoli usano frasi fra virgolette di fonte anonima. In Italia c'è un regime, sì, cari direttori: i dittatori siete voi.<ref group="fonte" name=regimestampa/> *Il futuro è digitale; i giornali hanno fatto il loro tempo. Le vostre battaglie sembrano quelle dei costruttori di carrozze che volevano impedire la diffusione delle auto. Non potete fermare il progresso.<ref group="fonte" name=regimestampa/> *Mi accusano di essere un dittatore, ma se lo fossi davvero sarei sicuramente il dittatore più sfigato di tutti...<ref group="fonte">Dagli auguri natalizi con l'amministrazione del governo; citato in ''[http://web.archive.org/web/20151114005650/http://archiviostorico.corriere.it/2003/dicembre/20/ironia_Berlusconi_dittatore_Sarei_piu_co_0_031220050.shtml L'ironia di Berlusconi: io dittatore? Sarei il più sfigato]'', ''Corriere della Sera'', 20 dicembre 2003, p. 11.</ref> *{{NDR|«Lei non prova imbarazzo a firmare un decreto su Retequattro?»}} Io non provo nessun imbarazzo, piuttosto mi chiedo se non lo prova lei, a scrivere per un giornale come [[l'Unità]].<ref group="fonte">Dalla conferenza stampa di fine anno; citato in Marco Galluzzo, ''[http://web.archive.org/web/20151118150445/http://archiviostorico.corriere.it/2003/dicembre/21/Berlusconi_pronto_ricandidarsi_sfida_euro_co_0_031221008.shtml Berlusconi pronto a ricandidarsi, sfida su euro e tv]'', ''Corriere della Sera'', 21 dicembre 2003, p. 5.</ref> ===2004=== [[Immagine:Flickr - europeanpeoplesparty - EPP Congress Brussels 4-5 February 2004 (25).jpg|thumb|Berlusconi all'EPP Congress di Bruxelles del 2004]] *Un leader politico ha l'esigenza di rinnovare la propria immagine, ha il dovere di farsi più bello e più fresco per andare in tv.<ref group="fonte">Citato in Barbara Jerkov, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/01/17/il-cavaliere-ricompare-ai-ministri-mi-sono.html Il Cavaliere ricompare ai ministri Mi sono fatto bello per la tv]'', ''la Repubblica'', 17 gennaio 2004.</ref> *{{NDR|Sulla propria "discesa in campo"}} Anche io rifarei tutto quello che ho fatto, nonostante le sofferenze sono convinto che non ci sia nulla di più bello che battersi per il proprio paese e per la libertà. E sono fiero di farlo con voi.<ref group="fonte">Dalla convention di [[Forza Italia]]; citato in ''[http://www.repubblica.it/2004/a/sezioni/politica/festaforza/discoconve/discoconve.html Berlusconi riscende in campo: "Contro comunisti e giudici"]'', ''Repubblica.it'', 24 gennaio 2004.</ref> *{{NDR|La sinistra}} ha cercato di camuffarsi, si è fatta il lifting, ma non le è riuscito. [...] non ha perso il vizio di tentare di eliminare per via giudiziaria gli avversari.<ref group="fonte">Dalla convention per i 10 anni di [[Forza Italia]]; citato in Lorenzo Fuccaro, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/gennaio/25/Fascismo_meno_odioso_della_burocrazia_co_9_040125011.shtml «Fascismo meno odioso della burocrazia togata»]'', ''Corriere della Sera'', 25 gennaio 2004, p. 3.</ref> *Qui non litighiamo mai perché qui presiedo io, e io sono il più muscolarmente dotato dei ministri.<ref group="fonte">Citato in Laura Laurenzi, ''[http://www.repubblica.it/2004/a/sezioni/politica/lifting/lift3/lift3.html "Non volevo il lifting ha insistito Veronica"]'', ''Repubblica.it'', 29 gennaio 2004.</ref> *{{NDR|Sulla par condicio}} È una legge illiberale, liberticida, che dobbiamo abrogare in coerenza con quanto fatto quando eravamo all'opposizione. Non ritengo logico tenerla in piedi.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/2004/b/sezioni/politica/cdlverifica2/candida/candida.html Berlusconi si candida alle europee Attacca Consulta e "Direttorio"]'', ''Repubblica.it'', 17 febbraio 2004.</ref> *{{NDR|Parlando dei "politici di professione"}} Ci sono tanti signori che sento, che vanno, che hanno la casa al mare, che hanno la casa in città, che hanno la casa ai monti, che hanno la barca e io, guardando quello che guadagnano ogni mese e quello che anche devono dare, qualcuno di loro, ai loro partiti, dico: come hanno fatto a farsi tutte queste proprietà? Sono soldi rubati. Soldi rubati!<ref group="fonte" name=chiacchiesoldi>Dalla riunione del Partito Popolare Europeo ad Atene; citato in ''[http://www.repubblica.it/2004/b/sezioni/politica/cdlverifica2/soldirubati/soldirubati.html I politici? Per Silvio Berlusconi "Solo chiacchiere e soldi rubati"]'', ''Repubblica.it'', 19 febbraio 2004.</ref> *{{NDR|Sulla sinistra}} Dio ci deve proteggere perché sono profeti di sventura, fanno male al paese e da quando l'Italia non obbedisce ai loro stimoli, da quando ha deciso di cambiare hanno smesso del tutto di amarla.<ref group="fonte" name=chiacchiesoldi/> *Ricordo, come ha detto il sindaco di Catania [[Umberto Scapagnini|Scapagnini]], che sono immortale...<ref group="fonte" name=anchiora>Dalla trasmissione radiofonica ''Radio anch'io'', Radio Rai 1; citato in ''[http://www.repubblica.it/2004/a/sezioni/politica/rifoistuno/berlus/berlus.html Berlusconi a tutto campo: riforme, pensioni andiamo avanti]'', ''Repubblica.it'', 9 marzo 2004.</ref> *Non ho mai proclamato questa sciocchezza. Di essere unto dal Signore. [...] Gli uomini che avevano responsabilità di governo in passato erano considerati unti dal Signore. Ma con la democrazia il potere del governo è nella sovranità del popolo, e quindi potremmo dire che sono unti dagli elettori.<ref group="fonte" name=anchiora/> *Io invito tutti a tirar fuori soltanto una mia frase insultante nei rispetti dell'opposizione. Io rispetto tutti e pretendo rispetto.<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''Porta a Porta'', Rai 1; citato in ''[http://www.repubblica.it/2004/c/sezioni/politica/campagna1/miconfronto/miconfronto.html Berlusconi: "Paura del confronto? Non parlo con chi mi insulta"]'', ''Repubblica.it'', 10 marzo 2004.</ref> *Si parla del Milan di Sacchi, di Zaccheroni e di Ancelotti e non si parla mai del Milan di Berlusconi. Eppure sono io che da 18 anni faccio le formazioni, detto le regole e compero i giocatori [...]. Sembra che io non esista.<ref group="fonte" name=padigi>Dall'inaugurazione del nuovo padiglione dell'ospedale S. Matteo a [[Pavia]]; citato in ''[http://www.repubblica.it/2004/c/sezioni/politica/campagna1/prenota/prenota.html Berlusconi si prenota al governo "Tra tre anni ancora premier"]'', ''Repubblica.it'', 16 marzo 2004.</ref> *{{NDR|Riferendosi ad alcuni contestatori, che lo apostrofavano come "buffone"}} Padre perdonali, non sanno cosa fanno.<ref group="fonte" name=padigi/> *Certe volte mi dispiace di non essere un dittatore ma, ahimè, non lo sono.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/2004/b/sezioni/politica/sofrinuovo/berlusofri/berlusofri.html?ref=search Berlusconi: "Sì a grazia per Sofri ma non sono un dittatore"]'', ''Repubblica.it'', 18 marzo 2004.</ref> *Quasi non credo ai miei occhi, siete un splendido fiume che scorre nella direzione della libertà, quasi mi viene da dire alla sinistra: attenzione, se no questo fiume lo facciamo scorrere sino a Roma, sempre che ce lo permetta il ministro dell'Interno qui presente.<ref group="fonte" name=decenna>Dal decennale di Forza Italia; citato in Marco Galluzza, ''[http://web.archive.org/web/20130619122610/http://archiviostorico.corriere.it/2004/marzo/28/Batteremo_Triciclo_sinistra_porta_odio_co_9_040328028.shtml «Batteremo il Triciclo, la sinistra porta odio e tasse»]'', ''Corriere della Sera'', 28 marzo 2004, p. 9.</ref> *Siamo scesi in campo anche per attuare una riforma morale della politica, per affermare una moralità nuova, che non significa solo non rubare, cosa ovvia, ma soprattutto mantenere le promesse.<ref group="fonte" name=decenna/> *[...] che nessuno pensi che la riduzione dell'Irpef al 33% la faccio per me. Vi posso garantire che quello che risparmio sull'imposta lo darò tutto in beneficenza.<ref group="fonte">Dal Forum della Confcommercio a Cenobbio; citato in ''[http://www.repubblica.it/2004/c/sezioni/politica/campagna1/bercernobbio/bercernobbio.html Berlusconi: "Dovremo far lavorare di più gli italiani"]'', ''Repubblica.it'', 28 marzo 2004.</ref> *Non è vero che il presidente Berlusconi ha occupato le televisioni pubbliche o private e che anzi è vero il contrario e cioè che tra i leader, io sono stato quello che ha calcato meno la scena di fronte alla televisione. Lo faccio ora perché sono convinto che sia importante che i cittadini sappiano che cosa ha fatto il governo, che cosa sta facendo e soprattutto che cosa ha in animo di fare.<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''L'alieno'', Italia 1; citato in ''[http://web.archive.org/web/20051109185152/http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=46355 Governo. Berlusconi: stiamo lavorando alla riduzione delle tasse. Nessuna festa abolita, solo meno 'ponti']'', ''Rainews24.it'', 30 marzo 2004.</ref> *{{NDR|«Quanto manca la saggezza di Bossi?»}} C'è la saggezza di Berlusconi che basta e avanza per tutti...<ref group="fonte">Citato in Marco Galluzzo, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/marzo/31/non_riduco_tasse_non_ricandido_co_9_040331019.shtml «Se non riduco le tasse non mi ricandido più»]'', ''Corriere della Sera'', 31 marzo 2004, p. 3.</ref> *Italiani, date il 51% a Silvio Berlusconi, perché io con me stesso non ho mai litigato.<ref group="fonte">Da un convegno degli industriali a Rimini; citato in ''[http://www.repubblica.it/2004/d/sezioni/politica/campagnadue/damato/damato.html Berlusconi replica a D'Amato "Mantenute tutte le promesse"]'', ''Repubblica.it'', 3 aprile 2004.</ref> *In politica chi cambia, chi non è coerente, viene considerato un fine politico. Io non sono un fine politico, sono un rivoluzionario in politica, politicamente scorretto. E me ne vanto.<ref group="fonte">Dalla trasmissione ''Porta a Porta'', Rai 1; citato in ''[http://www.repubblica.it/2004/d/sezioni/politica/campagnadue/brltss/brltss.html Le promesse di Berlusconi "Meno tasse per tutti dal 2005"]'', ''Repubblica.it'', 6 aprile 2004.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]], rivolgendosi al vertice dei ministri delle Finanze a Bruxelles}} ''I give you the salutation of my president of the Republic.''<ref group="fonte">Citato in Marco Marozzi, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/07/06/dal-cavaliere-barzellette-gaffes-ennesimo-processo.125dal.html Dal Cavaliere barzellette, gaffes e l'ennesimo processo all'euro]'', ''la Repubblica'', 6 luglio 2004.</ref> *Se io lavoro, faccio tanti sacrifici... Se lo Stato poi mi chiede il 33% di quello che ho guadagnato sento che è una richiesta corretta in cambio dei servizi che lo Stato mi da. Ma se mi chiede il 50% sento che è una richiesta scorretta e mi sento moralmente autorizzato ad [[evasione fiscale|evadere]], per quanto posso, questa richiesta dello Stato...<ref group="fonte">Dalla conferenza stampa a Palazzo Chigi del 4 ottobre 2004; citato in Massimo Giannini, [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/06/03/il-premier-evasione-fiscale.html Il premier e l'evasione fiscale], ''la Repubblica'', 3 giugno 2010.</ref> *C'è una norma di diritto naturale, che dice che se lo Stato ti chiede un terzo di quello che con tanta fatica hai guadagnato, questa ti sembra una richiesta giusta, e glielo, dai in cambio di servizi che lo Stato ti dà. Se lo Stato ti chiede di più, o molto di più, c'è una sopraffazione nei tuoi confronti e allora ti ingegni per trovare dei sistemi elusivi o addirittura evasivi, che senti in sintonia con il tuo intimo sentimento di moralità, e che non ti fanno sentire intimamente colpevole.<ref group="fonte">Dalla visita al comando generale della Guardia di Finanza; citato in ''[http://www.repubblica.it/2004/k/sezioni/economia/eccofinanziaria4/difeberl/difeberl.html Berlusconi: "Taglio tasse timido per colpa del debito pubblico"]'', ''Repubblica.it'', 11 novembre 2004.</ref> *Uno studio corrente dice che la media del pubblico italiano rappresenta l'evoluzione mentale di un ragazzo che fa la seconda media e che non sta nemmeno seduto nei primi banchi.<ref group="fonte">Dalla presentazione del libro di [[Bruno Vespa]], ''Storia d'Italia. Da Mussolini a Berlusconi'', 9 dicembre 2004 (Video disponibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=P1ELoftD_fw Youtube.com]'').</ref> ===2005=== [[Immagine:President George W. Bush shakes hands with Italian Prime Minister Silvio Berlusconi.jpg|thumb|Berlusconi stringe la mano di [[George W. Bush]]]] *Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte, come accade in tutti i posti dove governa il [[comunismo]].<ref group="fonte" name=vincesins>In collegamento telefonico con il meeting di Forza Italia a Roccaraso; citato in Maria Teresa Meli, ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/01_Gennaio/16/berlusconi.shtml «Se vince la sinistra miseria, terrore e morte»]'', ''Corriere.it'', 17 gennaio 2005.</ref> *Gli uomini della sinistra di oggi vengono tutti dal comunismo e hanno tutti lo stesso modo di fare politica, fondato sulla criminalizzazione dell'avversario. Ma noi siamo qui perché il male non prevalga sul bene. Per rendersi conto di chi sono i nostri avversari basta andarsi a leggere [[l'Unità]]: lì sono contenuti tutto l'odio e tutta l'invidia della sinistra.<ref group="fonte" name=vincesins/> *La storia ci insegna che la [[sinistra]] è sempre "contro qualcuno": contro i padri, contro la borghesia, contro la nazione, contro la bandiera.<ref group="fonte">Da una lettera al convegno di Liberal; citato in ''[http://www.repubblica.it/2005/a/sezioni/politica/dibacdldue/sinbandd/sinbandd.html Berlusconi attacca la sinistra: "Lo dico chiaro, io sono il bene"]'', ''Repubblica.it'', 21 gennaio 2005.</ref> *La sinistra sta sempre dalla parte sbagliata. È stata contro [[Adolf Hitler|Hitler]], ma non contro [[Stalin]]. Certo, non sono così cieco da non saper distinguere Stalin da [[Piero Fassino|Fassino]]... Fassino poi è così magro e non ha i baffi.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/2005/a/sezioni/politica/dibacdldue/berlucons/berlucons.html Berlusconi: "La sinistra è il male" E ai comuni: "Meno rock, più asili"]'', ''Repubblica.it'', 3 febbraio 2005.</ref> *Se ci fosse un [[Benedetto Croce|Croce]], un [[Alcide De Gasperi|De Gasperi]] o un [[Gaetano Salvemini|Salvemini]] me ne andrei anche, ma non li vedo, e non vedo neanche un Van Basten in panchina.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/politica/regio2005cinque/verbvertice/verbvertice.html "Una buffonata fare la crisi" "Non capisci niente di politica"]'', ''Repubblica.it'', 15 aprile 2005.</ref> *{{NDR|Replicando alle accuse di crisi economica dell'Italia mosse dal giornale britannico ''Economist''}} Abbiamo come ricchezza delle famiglie otto volte il nostro prodotto nazionale annuale, il più alto numero di automobili al mondo rispetto alla popolazione, il più alto numero di telefonini, siamo dei grandi playboy, quindi tutti i nostri ragazzi mandano almeno dieci messaggi al giorno alle loro tante ragazze, e siamo anche il Paese che ha il maggior numero di case di proprietà nelle singole famiglie.<ref group="fonte">Dalla conferenza stampa durante l'incontro con il primo ministro britannico, [[Tony Blair]]; citato in Emanuele Novazio, ''[http://archivio.lastampa.it/m/articolo?id=bc53dcb3bacabdc5c7bffc3d466888be023d94aa Il Presidente del consiglio reagisce alle critiche sul Sistema_Italia. Conferenza stampa con Blair: «L'Economist sbaglia»]'', ''La Stampa'', 28 maggio 2005, p. 2 e in ''[http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerArticolo.php?storyId=4ebaadc11e0a7 Berlusconi ha detto: (anno 2005)]'', a cura di Marzia Amico, Jessica D'Ercole, Daria Egidi e Roberta Mercuri, ''Corriere.it''.</ref> *{{NDR|Commentando la procedura avviata dalla Commissione UE contro l'Italia per aver superato i parametri del patto di stabilità}} Smettiamola di preoccuparci così tanto per l'economia: abbiamo un sommerso del 40%, ma vi sembra che la nostra economia non tenga? Ma andiamo...<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/06_Giugno/16/berlusconi.html «Economia, smettiamola di preoccuparci»]'', ''Corriere.it'', 16 giugno 2005.</ref> *Per ottenere la presidenza italiana ho rispolverato tutte le mie arti da playboy, per utilizzare tutta una serie di sollecitazioni amorevoli nei confronti della signora presidente {{NDR|finlandese}}.<ref group="fonte">Dall'inaugurazione della sede per l'Authority alimentare dell'Unione Europea a Parma, 21 giugno 2005; citato in ''[http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/politica/berluparma/convfinl/convfinl.html Helsinki convoca ambasciatore italiano dopo le dichiarazioni di Berlusconi]'', ''Repubblica.it'', 22 giugno 2005.</ref> *{{NDR|Annunciando scherzosamente il raggiungimento dell'accordo all'interno della CdL sulla riforma delle norme che regolano la Banca d'Italia}} San Silvio da Arcore ha fatto un altro miracolo.<ref group="fonte">Citato in ''[http://web.archive.org/web/20151116141122/http://archiviostorico.corriere.it/2005/settembre/01/Berlusconi_intesa_Bankitalia_co_9_050901085.shtml Berlusconi: c'è l'intesa su Bankitalia]'', ''Corriere della Sera'', 1° settembre 2005, p. 1.</ref> *Se penso a qualcuno dell'altra parte seduto al tavolo nei miei panni con [[Vladimir Putin|Putin]], [[George W. Bush|Bush]] e [[Tony Blair|Blair]] francamente mi sento male.<ref group="fonte">Citato in Gianluca Luzi ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/08/30/mi-sacrifico-mi-ricandido.html Mi sacrifico e mi ricandido]'', ''la Repubblica'', 30 agosto 2005.</ref> *Io non sono mai stato convinto che la [[guerra]] fosse il sistema migliore per arrivare a rendere democratico un paese e a farlo uscire da una dittatura anche sanguinosa. [...] Ho tentato di trovare altre vie e altre soluzioni anche attraverso un'attività congiunta con il leader africano [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]]. Non ci siamo riusciti e c'è stata l'operazione militare. [...] Io ritenevo che si sarebbe dovuta evitare un'azione militare.<ref group="fonte">Dall'intervista a ''Omnibus'', La7, 29 ottobre 2005; citato in ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/10_Ottobre/29/iraq.shtml «La guerra in Iraq non la volevo»]'', ''Corriere.it'', 31 ottobre 2005.</ref> *Lavoriamo 1600 ore all'anno contro le 1700 in Usa, potremmo lavorare più a lungo, anche perché grazie alla medicina, all'alimentazione e al rigore del sistema di vita che ormai tutti abbiamo imparato, dà la possibilità di lavorare a lungo e bene anche a 70 anni. E parlo anche di me... [...] Se c'è qualcuno che anche a questa età può lavorare 13-14 ore al giorno, non vedo perché non si possa spostare l'età lavorativa verso anni maggiori.<ref group="fonte">Durante il convegno della Federazione italiana tabaccai; citato in ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/11_Novembre/03/berlusconi.html Berlusconi rilancia: «In pensione più tardi»]'', ''Corriere.it'', 5 novembre 2005.</ref> *Come è possibile affidare il futuro del nostro Paese ad una sinistra che accoglie nel suo seno chi si ostina a non voler capire la differenza che esiste tra una grande democrazia come gli Stati Uniti d'America, e i regimi dittatoriali come quelli di [[Saddam Hussein]] o di [[Fidel Castro]]? Hanno dimostrato e dimostrano ancora una volta di non sapere cosa significa la democrazia, cosa significa la libertà, cosa significa il rispetto dei diritti individuali, cosa significa lo stato di diritto. I regimi comunisti dell'Europa sono crollati, ma «loro» da quello straordinario evento non hanno imparato nulla.<ref group="fonte">Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/mio-impegno-contro-dittature-silvio-berlusconi.html Il mio impegno contro le dittature Silvio Berlusconi]'', ''il Giornale.it'', 10 novembre 2005.</ref> *Non credo che gli elettori siano così stupidi da affidarsi a gente come D'Alema e Fassino, a chi ha una complicità morale con chi ha fatto i più gravi crimini come il compagno [[Pol Pot]].<ref group="fonte">14 dicembre 2005; citato in ''[http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerArticolo.php?storyId=4ebaadc11e0a7 Berlusconi ha detto: (anno 2005)]'', a cura di Marzia Amico, Jessica D'Ercole, Daria Egidi e Roberta Mercuri, ''Corriere.it''.</ref> *Il fascismo in Italia non è mai stato una dottrina criminale. Ci furono le leggi razziali, orribili, ma perché si voleva vincere la guerra con Hitler. Il fascismo in Italia ha quella macchia, ma null'altro di paragonabile con il nazismo e il comunismo. Era una dittatura, però nata e finita con se stessa.<ref group="fonte" name=fasc>Citato in Maurizio Caprara, ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/12_Dicembre/21/premier_fascismo.shtml Berlusconi: il fascismo? Non fu criminale]'', ''Corriere.it'', 21 dicembre 2005.</ref> *{{NDR|Sull'episodio del [[saluto romano]]}} [[Paolo Di Canio|Di Canio]] è ragazzo per bene, non è fascista. Lo fa solo per i tifosi, non per cattiveria. Un bravo ragazzo, ma un po' esibizionista.<ref group="fonte" name=fasc/> ===2006=== [[Immagine:Flickr - europeanpeoplesparty - EPP Sumiit 15 May 2006 (76).jpg|thumb|upright=1.2|Berlusconi all'EPP Summit di Meise, 2006]] *Non ho mai fatto affari con la [[politica]], anzi ci ho perso e basta.<ref group="fonte" name=affaripers>Citato in ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/01_Gennaio/05/berlus.shtml «Con la politica mai fatto affari, ci ho perso»]'', ''Corriere.it'', 6 gennaio 2006.</ref> *È inaccettabile il fatto che ci siano delle giunte rosse che danno [[appalto|appalti]] alle cooperative che non pagano le imposte e danno gli utili ai partiti rossi. Questo è veramente inaccettabile.<ref group="fonte" name=affaripers/> *{{NDR|Rivolgendosi a [[Fausto Bertinotti]], citando [[Ronald Reagan]]<ref>{{Cfr}} [[Ronald Reagan]], ''Remarks to Captive Nations Conference Participants'', 24 luglio 1987: «La gente che vive nell'Unione Sovietica racconta molte storie divertenti, spesso come forma di protesta clandestina. Una di questa riguarda la domanda: Cos'è un comunista? Risposta: una persona che ha letto i lavori di [[Karl Marx|Marx]] e [[Lenin]]. E la domanda: Cos'è un anticomunista? Risposta: qualcuno che ha capito i lavori di Marx e Lenin.».</ref>}} Tutti abbiamo letto [[Karl Marx|Marx]], c'è chi l'ha letto e chi l'ha capito. Chi l'ha letto è diventato comunista e chi l'ha capito è diventato liberale.<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''Porta a Porta'', Rai 1; citato in Adalberto Signore, ''[http://www.ilgiornale.it/news/pressioni-ds-su-bnl-riferir-ai-pm.html «Pressioni ds su Bnl, le riferirò ai Pm»]'', ''ilGiornale.it'', 12 gennaio 2006.</ref> *{{NDR|Commentando l'invito di Ciampi a rispettare la par condicio in televisione}} Non credo proprio come possa essere rivolto a me. Guardando tutte le partecipazioni dei principali leader della sinistra in tv si vede che il presidente del Consiglio ha lavorato e quando si porta la croce non si ha tempo per cantare.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/01_Gennaio/19/berlu.shtml «Par condicio, Ciampi non si riferiva a me»]'', ''Corriere.it'', 20 gennaio 2006.</ref> *Il Pci prendeva soldi macchiati di sangue dall'Urss ma la Dc aveva le vecchie partecipazioni statali e guarda caso uno dei protagonisti era Prodi. Il quale era stato salvato quando doveva andare a riferire a un gup o un gip per il suo comportamento legato al finanziamento del partito. C'è stata subito un'altra amnistia e la modifica della legge sull'abuso d'ufficio: una vera e propria legge ad personam.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/01_Gennaio/21/berlu.html Berlusconi: «Un'amnistia salvò Pci e Dc»]'', ''Corriere.it'', 22 gennaio 2006.</ref> *Non mi piace andare in Tv, è una cosa che semplicemente odio.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/politica/affaripol3/aliberlu/aliberlu.html Berlusconi: "Odio andare in tv" Sugli scioperi attacco alla sinistra]'', ''Repubblica.it'', 25 gennaio 2006.</ref> *[La Rai] è macchina da guerra contro di me. [...] [anche] le mie tv mi remano contro.<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''L'Incudine'', Italia 1, 27 gennaio 2006; citato in Marco Galluzzo, ''[http://web.archive.org/web/20151227093010/http://archiviostorico.corriere.it/2006/gennaio/28/Berlusconi_leggi_sui_Pacs_famiglia_co_9_060128057.shtml Berlusconi: no a leggi sui Pacs, famiglia a rischio]'', ''Corriere della Sera'', 28 gennaio 2006, p. 12.</ref> *{{NDR|Sull'uso di droghe}} Sono la persona più realista che si conosca e quindi non c'è nulla di più lontano da me che il desiderio di staccarmi dalla realtà.<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''Porta a Porta'', Rai 1, 31 gennaio 2006; citato in ''[http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=Frasario2006 Berlusconi ha detto: (anno 2006)]'', a cura di Marzia Amico, Jessica D'Ercole, Daria Egidi e Roberta Mercuri, ''Corriere.it''.</ref> *{{NDR|Rispondendo a un militante di Forza Italia che aveva proposto, ironicamente, ai [[magistrato|magistrati]] di andare a Cuba per osservare da vicino un regime comunista}} Ahimè, sono sicuro che hanno idee radicate nel passato, nella scuola di Mosca e se andassero a Cuba sono sicuro che tornerebbero solo dopo aver fatto turismo sessuale e senza avere imparato niente...<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/politica/versoelezioni18/poltrona/poltrona.html Berlusconi: "I Ds hanno truffato l'Inps" "Siamo in testa nei sondaggi"]'', ''Repubblica.it'', 4 febbraio 2006.</ref> *{{NDR|Riferendosi al numero di riforme}} Solo [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]] aveva fatto di più.<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''Matrix'', Canale 5, 10 febbraio 2006; citato in ''[http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/politica/versoelezioni21/pariposo/pariposo.html Berlusconi: "Un nuovo contratto ma tra 5 anni non mi ripresento"]'', ''Repubblica.it'', 10 febbraio 2006.</ref> *Combatto il comunismo come [[Winston Churchill|Churchill]] combatteva il nazismo.<ref group="fonte">''Ansa'', 11 febbraio 2006; citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/27fe/27fe.html Ma chi si credono di essere?]'', ''Carta Canta'', ''Repubblica.it'', 27 febbraio 2006.</ref> *Su [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]] ovviamente scherzavo... Io sono il Gesù Cristo della politica. Sono una vittima paziente, sopporto tutto, mi sacrifico per tutti.<ref group="fonte">Al termine di una cena elettorale ad Ancona; citato in ''[http://www.corriere.it/Speciali/Politica/ParolePolitica/2006/02_Febbraio/12/index.shtml Corriere.it]'', 12 febbraio 2006.</ref> *{{NDR|La [[magistratura]]}} Colpisce puntuale, ad orologeria, vicino alle elezioni.<ref group="fonte">Citato in [http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/cronaca/allibe2/orologeria/orologeria.html ''Berlusconi: "La magistratura colpisce puntuale, a orologeria"''], ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2006.</ref> *{{NDR|Riferendosi a Cesare Geronzi}} È una persona capace, esperta e proba. Difficile pensare che possa essere incorso in comportamenti incorretti.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/politica/versoelezioni27/berlu10/berlu10.html Berlusconi contro i magistrati. "Intervento indebito su Bpi"]'', ''Repubblica.it'', 23 febbraio 2006.</ref> *La magistratura è una malattia della nostra democrazia, dobbiamo assolutamente cambiare l'ordine giudiziario, non lascerò la politica finché un cittadino non potrà andare davanti a un giudice che sia veramente imparziale. [...] Il comunismo ha sempre fatto ricorso alla magistratura, mettendo sotto processo centinaia di migliaia di oppositori anche in Europa e mandando a morte milioni di persone, come in Cina.<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''Matrix'', Canale 5; citato in ''[http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/politica/versoelezioni35/berludili/berludili.html Berlusconi-Diliberto a Matrix. Sfida su scuola, giustizia e lavoro]'', ''Repubblica.it'', 10 marzo 2006.</ref> *{{NDR|Rivolto a [[Lucia Annunziata]]}} Questo dimostra perché lei è di sinistra. Lei pensa di decidere anche per gli altri mentre io sono un liberale e decido solo per me stesso.<ref group="fonte" name=inunora>Dalla trasmissione televisiva ''In 1/2 ora'', Rai 3, 12 marzo 2016; citato in [http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/03_Marzo/13/apertura.shtml ''Politica e televisione il botta e risposta''], ''Corriere.it'', 13 marzo 2006.</ref> *{{NDR|Lasciando lo studio della trasmissione ''In 1/2 ora''}} E poi dicono che la Rai è controllata da me.<ref group="fonte" name=inunora/> *La crisi è solo nella volontà della sinistra e nei giornali che sono suoi alleati. Si sono inventati un declino che non c'è per andare al potere. Sappiate che per loro le imprese sono solo macchine che consentono lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, che il profitto è lo sterco del diavolo.<ref group="fonte">Dall'intervento al convegno di Confindustria, Vicenza, 18 marzo 2006; citato in ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/03_Marzo/19/berlusconi.shtml Lo «show» di Berlusconi divide gli industriali]'', ''Corriere.it'', 19 marzo 2006.</ref> *Insistono ancora nel dire che io ho affermato che i comunisti mangiavano o mangiano i bambini. Continuano a ripeterlo. Allora, leggetevi il libro nero del [[comunismo]]: troverete che sotto la [[Cina]] di [[Mao Zedong|Mao]] non li mangiavano, ma li facevano bollire per concimare i campi. È una cosa orrenda... ma purtroppo è vera.<ref group="fonte">Dalla manifestazione alla Mostra d'Oltremare a Napoli, 26 marzo 2006 (video disponibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=vrop7qhLKj0 Youtube.com]''); citato in ''[http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=Frasario2006 Berlusconi ha detto: (anno 2006)]'', a cura di Marzia Amico, Jessica D'Ercole, Daria Egidi e Roberta Mercuri, ''Corriere.it''.</ref> *I [[condoni]] non sono così negativi visto che ''l'Unità'', Unipol e il signor [[Romano Prodi|Prodi]], in una società in cui è presente un suo familiare, ne hanno usufruito.<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''Ballarò'', Rai 3; citato in ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/03_Marzo/29/querela.shtml Berlusconi a ''Ballarò'': Prodi ha societàe usufrisce dei condoni. Il Professore querela]'', ''Corriere.it'', 28 marzo 2006.</ref> {{NDR|Prodi ha poi sporto querela per queste ed altre frasi}} *Era tardi, mi era passato il sonno e in tv c'erano solo film preistorici. Ho fatto zapping in tv e sono finito su un canale dove si vedevano delle signorine che invitavano a telefonare. Ho voluto tastare il polso della situazione: "Mi consenta, signorina, ma lei il 9 e 10 aprile per chi voterà?". Sette su nove hanno detto Berlusconi.<ref group="fonte">Citato in ''Libero'', 2 aprile 2006; citato in ''[http://www.unita.it/la-striscia-rossa/sondaggi-bollenti-laquo-era-tardi-mi-era-passato-il-sonno-e-in-tv-c-rsquo-erano-solo-film-preistorici-ho-fatto-zapping-e-sono-finito-su-un-canale-dove-si-vedevano-delle-signorine-che-invitavano-a-telefonare-ho-voluto-tastare-il-polso-della-situazione-ldquo-mi-cons-1.50140 La striscia rossa]'', ''Unità.it'', 30 aprile 2006.</ref> *Ricambio l'ubriaco del signor Prodi, dicendogli se non si vergogna, davvero, di svolgere oggi lui, nei confronti dei partiti comunisti della sua coalizione, il ruolo che fu definito storicamente, dell'utile idiota: cioè di colui che i partiti comunisti nelle democrazie proletarie, popolari, mettevano lì, a capo del partito dei contadini, per far finta che il governo non fosse del partito comunista. Lui in questo momento [...] presta la sua faccia di curato bonario a una realtà della sinistra che è fatta dal settanta per cento da ex comunisti o da comunisti, che comanderanno e che lo rottameranno di nuovo al momento in cui riterranno che sia loro conveniente farlo.<ref>In risposta alle dichiarazioni di Romano Prodi, candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la coalizione del centrosinistra, rilasciate durante il dibattito televisivo andato in onda su Rai 1, 3 aprile 2006, {{Cfr|m}}: «A me sembra che il Presidente del Consiglio si affidi ai numeri, un po' come gli ubriachi si attaccano ai lampioni, non per farsi illuminare, ma per farsi sostenere.»</ref><ref group="fonte">Video disponibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=7AD2eD42qow YouTube.com]'', min. 00:55.</ref> *Ho troppa stima per l'intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse.<ref group="fonte">Durante l'assemblea degli associati di Confcommercio, 4 aprile 2006; citato in ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/Notizie/Politiche2006/articoli/04_Aprile/04/coglioni.shtml Berlusconi:«Non credo tanti coglioni....»]'', ''Corriere.it'', 6 aprile 2006.</ref> *Voi avete di fronte una persona, che con il suo talento e con la sua capacità di lavoro ha saputo costruire il proprio benessere. Ha saputo dare vita a imprese che sono arrivate ad occupare 56&nbsp;000 collaboratori; che poi si è data al governo del Paese con tutta l'anima, che ci crede fino in fondo e che vuole trasferire, nel vantaggio di tutti i cittadini italiani il suo talento, la sua esperienza, la sua capacità di lavoro. È assurdo, che mentre questa persona lavori giorno e notte in questa direzione, ci siano dei funzionari, dei dipendenti, degli impiegati dello stato, pagati coi soldi dei cittadini, che tramino, che tramino, che tramino, contro il Presidente del Consiglio che lavora per tutti gli italiani: è un'infamità! Ed è un'infamità che si usino questi mezzi per convincere dei cittadini a scegliere un altro voto durante la campagna elettorale. Questo voglio portare a conoscenza di tutti i cittadini italiani perché riflettano sul futuro che si preparerebbe se queste forze che in combine assoluta con questi indegni magistrati potessero prendere [...] anche la maggioranza nel parlamento e avessero una concentrazione di potere anche col governo del Paese. È una denuncia che faccio, indignato nel profondo e convinto a continuare in questa battaglia di libertà per me, per i miei figli, per la mia famiglia, per i miei collaboratori, per tutti i cittadini italiani, per quelle donne e uomini liberi che vogliono restare liberi e vivere in un Paese libero e in una piena democrazia!<ref group="fonte">Da una conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi, 6 aprile 2006; video disponibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=ifRQtD10Dqs YouTube.com]'', min. 05:03.</ref> *Saremo rimpianti, saremo ricordati come il migliore [[governo]] della Repubblica.<ref group="fonte">Durante l'ultimo Consiglio dei ministri della sua legislatura, 2 maggio 2006; citato in ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/05_Maggio/02/GOVERNO.shtml Governo, Berlusconi si è dimesso]'', ''Corriere.it'', 2 maggio 2006.</ref> *{{NDR|Su [[Calciopoli]]}} Esigeremo gli scudetti... [...] a questo punto esigiamo che ci restituiscano due scudetti. Ci spettano. Siamo stanchi di subire ingiustizie.<ref group="fonte">Citato in Andrea Sorrentino, ''[http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/sport/calcio/serie_a/berlusconi-scudetti/berlusconi-scudetti/berlusconi-scudetti.html Berlusconi: "Ridateci due scudetti" Si rompe la Santa Alleanza Milan-Juve]'', ''Repubblica.it'', 15 maggio 2006.</ref> *È una vergogna che un giornale come il ''Corriere della sera'' ospiti i rancori di un vecchio rancoroso {{NDR|[[Enzo Biagi|Biagi]]}} che ce l'ha con me. [...] Non ho mai detto che {{NDR|[[Enzo Biagi|Biagi]] e [[Michele Santoro|Santoro]]}} dovevano essere mandati via, ho sempre detto che se volevano rimanere non dovevano continuare a fare un uso criminoso della televisione. Ho detto che avrebbero dovuto fare come nelle televisioni private. Nelle televisioni private non ci sono mai state trasmissioni con attacchi a qualche partito ma da noi ci sono i [[Maurizio Costanzo|Costanzo]] e i [[Enrico Mentana|Mentana]] perché noi siamo liberali.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/politica/nuovo-governo-tre/berlusconi-contro-biagi/berlusconi-contro-biagi.html Berlusconi: "Tardi per il dialogo"]'', ''Repubblica.it'', 21 maggio 2006.</ref> *[[Luigi Giussani|Giussani]] mi diede un aiuto importante nel lasciare la mia professione, ciò per cui sentivo di aver talento, per il servizio agli altri e alla libertà. Mi disse: il destino ti ha fatto diventare l'uomo della provvidenza.<ref group="fonte" name=meetingrim>Dal Meeting per l'amicizia tra i popoli, Rimini, 2006; citato in ''[http://www.meetingrimini.org/default.asp?id=673&edizione=3945&item=5&value=0&id_n=2916 Quale libertà per quale Italia]'', ''MeetingRimini.org'', 25 agosto 2006.</ref> *Vorrei dare una garanzia assoluta e totale che non mollerò. So di essere detestato dalla metà degli italiani, ma sostenuto e in parte amato dall'altra metà. Sento che se mollassi ora, in cui non c'è un leader, perderei la stima di quest'altra metà, ed per questo che sono condannato a continuare.<ref group="fonte" name=meetingrim/> *{{NDR|Sulla [[libertà]]}} Ne do una definizione istintiva: è l'essenza dell'uomo, della sua mente e del suo cuore, dell'intelligenza e del sentimento, sta alla base della sua capacità di amare, fare, creare. Dio ha voluto l'uomo libero. Difendere la libertà viene prima di tutto, senza di essa non ci sono altri beni. Il liberalismo, la filosofia della libertà, dice che l'uomo viene prima della società e dello stato. Della libertà ci si accorge solo quando manca. La libertà o c'è tutta o non c'è. La difesa della libertà riguarda tutti, è compito essenziale, è la missione più alta e più nobile, da mettere accanto alla famiglia e alla carriera.<ref group="fonte" name=meetingrim/> *Con [[Oriana Fallaci]] scompare una donna straordinaria, oltre che una grande giornalista, che non ha mai rinunciato alla sua libertà di pensiero, anche quando le sue parole rischiavano di apparire scomode o addirittura temerarie.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/09_Settembre/15/reazioni_oriana.shtml Le reazioni alla scomparsa della grande scrittrice]'', ''Corriere.it'', 15 settembre 2006.</ref> *{{NDR|A proposito della legge Gentiloni}} Non ci credo, sarebbe un atto di banditismo. Non ci credo.<ref group="fonte">Durante la campagna elettorale regionale a Campobasso; citato in ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/10_Ottobre/12/berlusconi.shtml Berlusconi: «Sulla tv atto di banditismo»]'', ''Corriere.it'', 13 ottobre 2006.</ref> *{{NDR|Riferendosi al Presidente del Consiglio Prodi}} Ho bisogno di un killer. Ma non c'è nessuno disposto a farlo, al momento.<ref group="fonte">Dall'intervista ''Libero'', 21 novembre 2006; citato in ''[http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=Frasario2006 Berlusconi ha detto: (anno 2006)]'', a cura di Marzia Amico, Jessica D'Ercole, Daria Egidi e Roberta Mercuri, ''Corriere.it''.</ref> ===2007=== [[Immagine:Flickr - europeanpeoplesparty - EPP Summit 8 March 2007 (40).jpg|thumb|upright=1.4|Berlusconi e [[Mikuláš Dzurinda]] all'EPP Summit 2007]] *{{NDR|Su [[Mara Carfagna]]}} Se non fossi già sposato la sposerei subito...<ref group="fonte" name=telegatti>Dal Galà dei Telegatti, 29 gennaio 2007; citato in Marco Galluzzo, ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/01_Gennaio/31/berlu_carfa.shtml Silvio e la proposta di nozze alla Carfagna]'', ''Corriere.it'', 31 gennaio 2007.</ref> *Uno scorpione chiese alla rana di poter salire sul suo dorso, per farsi trasportare oltre il torrente. La rana rispose: "Non lo farò, perché altrimenti, durante il guado, mi pungerai". E lo scorpione: "Non potrei mai farlo, altrimenti annegheremmo entrambi". La rana si fa convincere ma arrivati al centro del torrente lo scorpione la punge a morte. Prima che ambedue anneghino alla rana rimane il tempo di chiedere allo scorpione il perché del suo gesto. Risposta: "l'ho fatto semplicemente perché è nella mia natura". Non si meravigli ora [[Romano Prodi|Prodi]] se all'interno della coalizione, sui temi delle riforme, i partiti che vantano ancora la definizione di comunisti prendano posizione divergenti: è la loro natura.<ref group="fonte" name=telegatti/> *Le mie giornate sono pazzesche, lo sai. Il lavoro, la politica, i problemi, gli spostamenti e gli esami pubblici che non finiscono mai, una vita sotto costante pressione. La responsabilità continua verso gli altri e verso di sé, anche verso una moglie che si ama nella comprensione e nell'incomprensione, verso tutti i figli, tutto questo apre lo spazio alla piccola irresponsabilità di un carattere giocoso e autoironico e spesso irriverente. Ma la tua dignità non c'entra, la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche quando dalla mia bocca esce la battuta spensierata, il riferimento galante, la bagattella di un momento. Ma proposte di matrimonio, no, credimi, non ne ho fatte mai a nessuno. Scusami dunque, te ne prego, e prendi questa testimonianza pubblica di un orgoglio privato che cede alla tua collera come un atto d'amore.<ref group="fonte">Dalla lettera alla moglie; citato in ''[http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/politica/lettera-veronica/lettera-silvio/lettera-silvio.html Berlusconi risponde alla moglie: "Mai fatto proposte di matrimonio"]'', ''Repubblica.it'', 31 gennaio 2007.</ref> *[[Benito Lorenzi|Lorenzi]] rappresentava la verve dell'Inter. Mi ricordo che la paura che faceva 90 per i nostri difensori si chiamava Veleno [...]. Lorenzi era un inventore di gioco, difficilissimo da prevedere [...]<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Inter/Primo_Piano/2007/03_Marzo/03/benito_lorenzi.shtml Addio a "Veleno" Lorenzi]'', ''gazzetta.it'', 3 marzo 2007.</ref> *[[Marco Follini|Follini]] è un esempio di trasformismo.<ref group="fonte">''Ansa'', 26 febbraio 2007; citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/2-apr/2-apr.html Lui può]'', ''Carta Canta'', ''Repubblica.it'', 2 aprile 2007.</ref> *Il voto di Follini al governo Prodi è stato determinante. Per questo la sinistra non ha la maggioranza nel Paese, ma ora non rappresenta nemmeno quella uscita dalle urne. Il voto degli italiani è stato snaturato.<ref group="fonte">''Ansa'', 28 febbraio 2007; citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/2-apr/2-apr.html Lui può]'', ''Carta Canta'', ''Repubblica.it'', 2 aprile 2007.</ref> *Il senatore [[Sergio De Gregorio]], eletto nell'Italia dei Valori e ormai passato ufficialmente nel centrodestra, domanda: «Posso entrare nella Casa delle Libertà?». Risposta di Berlusconi: «Benvenuto, sarà un piacere».<ref group="fonte">Citato in ''Corriere della Sera'', 31 marzo 2007; citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/2-apr/2-apr.html Lui può]'', ''Carta Canta'', ''Repubblica.it'', 2 aprile 2007.</ref> *{{NDR|Riferito a [[Diego Cammarata]]}} Se dei cittadini non dovessero confermare un sindaco e un buon governo che hanno operato così bene... vorrei dire una battuta ma non la dico. Va beh la dico: dovrebbero essere ricoverati per infermità mentali tutti.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/politica/conflitto-interessi/berlusconi-mediaset/berlusconi-mediaset.html Berlusconi ammette di avere esagerato "Infermi mentali? Sono pentito"]'', ''Repubblica.it'', 5 maggio 2007.</ref> *Non esiste il modello Sarkozy. Sono io il suo modello. Lui ha copiato da me. Non a caso sono stato il primo che ha chiamato dopo aver vinto le elezioni.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.lastampa.it/2007/05/09/italia/politica/berlusconi-sarkozy-ha-copiato-da-me-JSvup6E3cK0PugtBjRRG8K/pagina.html Berlusconi: Sarkozy ha copiato da me]'', ''LaStampa.it'', 9 maggio 2007.</ref> *Tra i due {{NDR|il ministro [[Vincenzo Visco]] e il generale Roberto Speciale della Guardia di Finanza}}, uno se ne deve andare perché ha mentito. E noi difenderemo Speciale, perché vi pare possibile che un generale possa dire il falso mentre parla sotto giuramento di fronte a un magistrato? Noi siamo con la Guardia di Finanza.<ref group="fonte">24 maggio 2007; citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/7-giugn/7-giugn.html La Finanza è una danza]'', ''Carta Canta'', ''Repubblica.it'', 7 giugno 2007.</ref> *[[Luca Cordero di Montezemolo|Montezemolo]] mi copia. Il nuovo c'è già e sono io. Lui ha le mie stesse idee, e per di più è senza esercito.<ref group="fonte">Da ''Libero'', 25 maggio 2007; citato in ''Berluskalendar'', Lulu.com, 2010, [https://books.google.it/books?id=iH5GAgAAQBAJ&pg=RA1-PA9 p. 9]. ISBN 1445263130</ref> *Sono favorevole a un governo istituzionale. Entro luglio: questa è l'ultima finestra temporale entro cui è possibile trovare un accordo su un governo istituzionale. Dopo cambierà tutto.<ref group="fonte">Citato in ''Corriere della Sera'', 31 maggio 2007; citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/8giugno/8giugno.html Il Casino delle Libertà]'', ''CartaCanta'', ''Repubblica.it'', 8 giugno 2007.</ref> *Un governo istituzionale sarebbe solo una perdita di tempo. Meglio andare subito al voto.<ref group="fonte">Citato in ''la Repubblica'', 4 giugno 2007; citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/8giugno/8giugno.html Il Casino delle Libertà]'', ''CartaCanta'', ''Repubblica.it'', 8 giugno 2007.</ref> *{{NDR|all'indomani della morte di [[Enzo Biagi]]}} Al di là delle vicende che ci hanno qualche volta diviso rendo omaggio ad uno dei protagonisti del giornalismo italiano cui sono stato per lungo tempo legato da un rapporto di cordialità che nasceva dalla stima.<ref group="fonte">Citato in [http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/biagi-grave/biagi-reazioni/biagi-reazioni.html ''L'addio a un testimone del secolo''], ''Repubblica.it'', 6 novembre 2007.</ref> *{{NDR|Riferendosi a [[Margaret Thatcher]]}} Se fosse stata una bella gnocca me ne ricorderei.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/07_Luglio/06/berlusconi_nyokka.shtml Silvio e la Thatcher, Independent: «Volgare»]'', ''Corriere della sera'', 6 luglio 2007.</ref> *[...] il [[Calcio (sport)|calcio]] è come le donne, un po' irrazionale.<ref group="fonte">Da una videochat di ''Gazzetta.it''; citato in ''[http://www.acmilan.com/it/news/show/54422 In pace con le nostre scelte]'', ''AcMilan.com'', 16 ottobre 2007.</ref> *Difendere l'opera di [[Marco Biagi]] significa dare compiuta attuazione alla legge, completare il sistema dei servizi che proteggono chi cerca lavoro, ridurre il prelievo fiscale e contributivo con particolare riguardo alle parti del salario che sostengono la competitività delle imprese.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/07_ottobre_20/legge_biagi_difesa.shtml Legge Biagi, precari contestano convegno]'', ''Corriere.it'', 22 ottobre 2007.</ref> *Ho scoperto che cos'è il [[punto G]] delle donne... È l'ultima lettera di shopping.<ref group="fonte">Durante la Fiera dell'antiquariato a Verona; citato in ''[http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/politica/berlusconi-punto-g/berlusconi-punto-g/berlusconi-punto-g.html "Il punto G delle donne è l'ultima lettera di shopping"]'', ''Repubblica.it'', 3 novembre 2007.</ref> *Ora vi racconto cosa succede con il fisco della sinistra. Non vogliono solo sapere come hai fatto i soldi, da dove vengono. Noooo, nemmeno per sogno. Vogliono anche sapere cosa ci fai, dove metti gli utili, tutto. E prendete uno come me, che ha 25 amanti, alle quali dovrò pur fare un pensiero, un regalo, di solito tutte macchine uguali, dello stesso colore, così non sbaglio...<ref group="fonte">Citato in Marco Galluzzo, ''[http://www.corriere.it/politica/07_novembre_09/berlusconi_quirinale_sfogo_galluzzo.shtml Silvio-show tra amanti e delfini]'', ''Corriere.it'', 9 novembre 2007.</ref> *Oggi nasce ufficialmente qui il grande partito del popolo italiano, un partito aperto che è contro i parrucconi della vecchia politica. Invito tutti ad entrare senza remore e a venire con noi, questo è quello che la gente vuole: Forza Italia si scioglierà nella nuova formazione, che si chiamerà, appunto, Partito del popolo italiano delle libertà.<ref group="fonte">Dal discorso a Milano in Piazza San Babila, 18 novembre 2007; citato in ''[http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/politica/cdl11/milioni-firme/milioni-firme.html Berlusconi lancia una nuova sfida "Nasce il Partito del popolo delle libertà"]'', ''Repubblica.it'', 18 novembre 2007.</ref> *Quando parla il popolo, la [[politica]] deve sapere ascoltare perché spesso gli elettori sono più avanti degli eletti.<ref group="fonte">Citato in Claudia Fusani, [http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/politica/cdl11/berlusconi-conferenza-stampa/berlusconi-conferenza-stampa.html ''Berlusconi presenta il suo nuovo partito''], ''Repubblica.it'', 19 novembre 2007.</ref> *La Cdl era una specie di ectoplasma.<ref group="fonte">Durante il collegamento telefonico con l'assemblea degli azzurri a Milano del 25 novembre 2007; citato in ''[http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/politica/cdl11/berlusconi-ectoplasma/berlusconi-ectoplasma.html Berlusconi: "Cdl ormai era ectoplasma. Gli ex alleati mi hanno fatto perdere"]'', ''Repubblica.it'', 25 novembre 2007.</ref> *Non ho mai registrato tanto entusiasmo nei miei confronti negli ultimi 14 anni, al punto che mi sono venute le stigmate.<ref group="fonte" name=sfilo>Durante la presentazione di un libro di [[Bruno Vespa]]; citato in ''[http://www.corriere.it/politica/07_dicembre_11/berlusconi_non_torno_indietro_2b6aa1ba-a80a-11dc-9708-0003ba99c53b.shtml «Non torno indietro, piuttosto mi sfilo»]'', ''Corriere.it'', 11 dicembre 2007.</ref> {{NDR|mostrando alcuni graffi sulle mani}} *Tra tutti gli uomini di cui si parla in questo libro c'è un solo uomo di potere, ed è [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Tutti gli altri, poteri, non ne hanno, hanno solo guai. Credo che se non cambiamo l'architettura della Repubblica non avremo mai un premier in grado di decidere, di dare modernità e sviluppo al Paese.<ref group="fonte" name=sfilo/> *Non vogliamo più oppressione giudiziaria. {{NDR|Uno dei principi del nuovo partito sarà la}} liberazione dall'oppressione della [[magistratura]].<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/07_dicembre_15/berlusconi_appello_alleati_622e45c6-ab11-11dc-a893-0003ba99c53b.shtml «Alleati, vi voglio un mare di bene»]'', ''Corriere.it'', 15 dicembre 2007.</ref> *{{NDR|Dopo una gag con [[Elisabetta Canalis]]}} Faccio tanto il galletto perché mia moglie è a New York e non sta vedendo la trasmissione...<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''Contro Campo'', 16 dicembre 2007; citato in ''[https://www.ilmilanista.it/smart-news/bomber-silvio-berlusconi-ci-prova-in-diretta-tv-e-la-canalis/ Bomber Silvio - Berlusconi ci prova in diretta TV e la Canalis...]'', ''IlMilanista.it'', 15 marzo 2017.</ref> *Avete capito o no che [[Calciopoli]] è stata tutta una montatura? Qualche club aveva influenza e l'ha fatta valere, e noi abbiamo perso qualche scudetto.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2007/12_Dicembre/17/malpensa.shtml Berlusconi: "Calciopoli? Tutta una montatura"]'', ''Gazzetta.it'', 17 dicembre 2007.</ref> *Lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in [[Rai]] si lavora solo se ti prostituisci o se sei di sinistra. In Rai non c'è nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è stato certo scelto attraverso una ricerca di mercato.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2007/12/berlusconi-rai.shtml?uuid=5fa65ae6-af08-11dc-8731-00000e25108c&DocRulesView=Libero&refresh_ce=1 Berlusconi: «In Rai lavora solo chi si prostituisce o è di sinistra»]'', ''ilSole24Ore.com'', 20 dicembre 2007.</ref> ===2008=== [[Immagine:Silvio Berlusconi (CS 6).jpg|thumb|Silvio Berlusconi nel 2008]] *A [[Walter Veltroni|Veltroni]] ho detto: sono il tuo Messia, ti libero dall'abbraccio mortale della sinistra.<ref group="fonte">Dall'intervista di Marco Galluzzo, ''[http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_09/berlusconi_riforme_dialogo_veltroni_cf1a06b4-be7d-11dc-bd24-0003ba99c667.shtml Berlusconi: «Riforme? Io aspetto Ma Walter metta d'accordo i suoi»]'', ''Corriere.it'', 9 gennaio 2008.</ref> *Stiamo pensando con [[Luigi Maria Verzé|Don Verzè]] a una nuova struttura che è già in costruzione a Verona per portare la durata della vita umana a 120 anni.<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''Porta a Porta'', Rai 1, 12 febbraio 2008; citato in Furio Colombo, ''[http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/255000/251851.xml?key=Furio+Colombo&first=271&orderby=0&funz=ph&f=fir I nipotini del Cavaliere]'', ''l'Unità'', 17 febbraio 2008, p. 31.</ref> *Mi sono battuto perché [[Enzo Biagi|Biagi]] non lasciasse la televisione, ma alla fine prevalse in lui il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato. [...] Avevo solo chiesto che non si facesse un uso criminale della rete pubblica.<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''Tv7''; citato in ''[http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/politica/verso-elezioni-2/berlusconi-biagi/berlusconi-biagi.html "Biagi lasciò per la liquidazione". Le figlie: "Berlusconi stia zitto"]'', ''Repubblica.it'', 15 febbraio 2008.</ref> *In Parlamento chi lavora sono 30 persone. Tutte le altre devono essere lì, leali, e devono essere presenti dalle 9 del mattino alle 9 di sera.<ref group="fonte">Citato in ''Libero''; citato in [[Oliviero Beha]], ''[http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/255000/253174.xml?key=Oliviero+Beha&first=141&orderby=0&f=fir «Io so' io e voi non siete un c...zo»]'', ''l'Unità'', 2 marzo 2008, p. 7.</ref> *{{NDR|Rispondendo ad una giovane donna che gli aveva chiesto come può un giovane mettere su famiglia e affrontare un mutuo con la precarietà nel mondo del lavoro}} Da padre il consiglio che le do è quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun altro che non abbia di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo.<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''Tg2 Punto di vista'', Rai 2, 12 marzo 2008; citato in ''[http://archivio.panorama.it/news/video/Berlusconi-i-precari-e-la-giovane-Perla-Era-una-battuta-votero-Pdl Berlusconi, i precari e la giovane Perla: "Era una battuta, voterò Pdl"]'', ''Panorama.it''.</ref> *{{NDR|Parlando dell'ipotetico confronto televisivo con Walter Veltroni}} Io sono in grado di stracciare qualunque avversario perché nella vita ho fatto tutto ciò che gli altri non hanno fatto. Io sono un uomo di fatti, gli altri sono uomini di parole, e i fatti vincono sulle parole.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/08_marzo_26/berlusconi_veltroni_porta_vespa_e7d3fe1a-fb5b-11dc-be4d-00144f486ba6.shtml Veltroni non va a "Porta a Porta". E così salta anche Berlusconi]'', ''Corriere.it'', 26 marzo 2008.</ref> *[[Antonio Di Pietro|Di Pietro]] si è laureato grazie ai servizi, perché non è possibile che l'abbia presa uno che parla così l'italiano. Ai tempi miei ogni volta che andavo a fare un esame lo sapeva tutto il palazzo. Quando prendevo 30 e lode mia madre invitava tutti a mangiare le frittelle e quando facevo gli ultimi esami c'era il coprifuoco televisivo perché tutti dicevano che Silvio doveva studiare. Di Pietro invece ha fatto esami dopo tre giorni, roba che io ci mettevo mesi e a Montenero di Bisaccia nessuno sapeva che si stava laureando, nemmeno i suoi genitori. Mi fa orrore non tanto perché ha problemi con i congiuntivi ma perché non rispetta gli altri, ha mandato in galera italiani senza prove.<ref group="fonte">Da un comizio a Viterbo, 26 marzo 2008; citato in ''[http://www.repubblica.it/2008/03/dirette/sezioni/politica/elezioni/26marzo/index.html?ref=search Berlusconi all'attacco di Veltroni. "Sulle pensioni parla a vanvera"]'', ''Repubblica.it'', 26 marzo 2008.</ref> *Resto sempre meravigliato quando in aereo si riesce ad avere tutto sul mondo con un telefonino... Forse ha ragione chi dice che sono troppo vecchio per governare un Paese moderno. Ma ho il merito di affidarmi a persone competenti.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2008/03/27/Politica/INTERNET-BERLUSCONI-SONO-ANZIANO-SCRIVO-ANCORA-A-PENNA_181525.php Internet: Berlusconi, sono anziano scrivo ancora a penna]'', ''Adkronos.com'', 27 marzo 2008.</ref> *Il pubblico accusatore dovrebbe essere sottoposto periodicamente a esami che ne attestino la sanità mentale.<ref group="fonte">Dall'intervento al comizio del PdL a Savona, 8 aprile 2008; citato in ''[http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/verso-elezioni-18/berlusconi-toghe/berlusconi-toghe.html Berlusconi: "Perizie per i pm". Dell'Utri: "Mangano un eroe"]'', ''Repubblica.it'', 8 aprile 2008.</ref> *Per quanto riguarda [[Vittorio Mangano|Mangano]], che non era uno stalliere, era il fattore che avemmo ad Arcore con tutta la sua famiglia, madre, moglie e due figli che lui accompagnava all'asilo tutte le mattine insieme ai miei bambini, era una persona che con noi si è comportata benissimo. Poi ha avuto delle disavventure nella vita che lo hanno messo un po' in mano ad una organizzazione criminale. Lui eroicamente, sono d'accordo con [[Marcello Dell'Utri|Dell'Utri]], pur essendo così malato non inventò mai nessuna cosa contro di me e lo lasciarono andare il giorno prima della sua morte. Stava morendo in carcere, ben quindi dice Dell'Utri nel considerare eroico un comportamento di questo genere.<ref group="fonte">Dall'intervento durante la trasmissione radiofonica ''28 minuti'', Radio 2, 9 aprile 2008 (video disponibile su ''[http://it.youtube.com/watch?v=PD4ixdKJzOE YouTube.com]''); citato in ''[http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=Frasario2008 Berlusconi ha detto: (anno 2008)]'', ''Corriere.it''.</ref> *{{NDR|«Prende l'amaro solo se è soddisfatto della sua giornata?»}} Esatto. Me lo consento solo se ho adempiuto a tutti i miei doveri. {{NDR|«E quindi?»}} Quindi lo prendo sempre, caro direttore.<ref group="fonte">Dall'intervista a [[Mario Giordano]], ''Il Giornale'', 9 aprile 2008; citato in ''[http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=Frasario2008 Berlusconi ha detto: (anno 2008)]'', ''Corriere.it''.</ref> *Zapatero ha fatto un governo troppo rosa che noi non possiamo fare anche perché in Italia c'è una prevalenza di uomini.<ref group="fonte">Dall'intervista di [[Alfredo Signorini]] a Radio Montecarlo, 15 aprile 2008; citato in Maristella Iervasi, ''[http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/260000/257791.xml?key=Maristella&first=291&orderby=1&f=fir Punta il dito su l'Unità. Ma è tutta «colpa» delle donne «Basta calunnie». Ma abbiamo solo riportato le dichiarazioni indignate della ministra di Zapatero, Alvarez]'', ''l'Unità'', 18 aprile 2008, p. 3.</ref> *{{NDR|Rivolgendosi a [[Hosni Mubarak]], capo di stato [[Egitto|egiziano]]}} Anche lei avrà delle questioni interne ogni tanto, e... verrò a scuola da lei per sapere come riesce a superarle, visto i suoi quasi trent'anni di permanenza alla guida del suo Paese.<ref group="fonte">Durante la conferenza stampa congiunta a Palazzo Madama, Roma, 4 giugno 2008 (video disponibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=3I5nrBjt-9I YouTube.com]''); citato in Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, ''Così parlò il cavaliere: ...e così dissero di lui'', Bur, [https://books.google.it/books?id=I5PpMEGYq14C&pg=PA2046 p. 2046]. ISBN 8858622898</ref> *L'attività del [[Governo Berlusconi IV|governo]] non può che compiacere [[Papa Benedetto XVI|il Papa]] e la sua Chiesa. Noi siamo a favore della Chiesa, crediamo nei valori della dignità umana e nel rispetto degli ultimi. Siamo sullo stesso piano in cui opera la Chiesa. A ogni modo ribadiamo il nostro concetto di Stato laico e la necessità, confermata dalla Costituzione, di rispettare profondamente il dialogo tra Stato e Chiesa.<ref group="fonte">Da un collegamento televisivo su Canale 5; citato in [http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/esteri/benedettoxvi-21/visita-berlusconi/visita-berlusconi.html ''Berlusconi da Benedetto XVI: "Tra noi collaborazione costruttiva"''], ''Repubblica.it'', 6 giugno 2008.</ref> *{{NDR|Su [[Mu'ammar Gheddafi]]}} Colgo questa occasione per dare un pubblico riconoscimento al vostro Leader per l'opera che ha saputo svolgere in questi anni portando il vostro popolo alla piena dignità e facendo del vostro Paese un protagonista della politica internazionale e, con la sua moderazione, incitare alla moderazione tutti i popoli.<br />Ho approfittato di questa occasione per ripetere a lui la preghiera che continui ad essere promotore di una unione più forte tra tutti i Paesi dell'Africa. Oggi tutti i popoli dell'Africa guardano alla [[Libia]], guardano al vostro Leader, e sanno bene che soltanto uniti potranno migliorare nel benessere e contare nel mondo alla pari con l'Europa e con gli altri continenti.<ref group="fonte">Dal discorso tenuto in occasione della firma del "Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia", 30 agosto 2008; citato in ''[http://web.archive.org/web/20130423141201/http://www.governo.it/Presidente/Interventi/dettaglio.asp?d=40139 Governo.it]''.</ref> *Io ricevo da sempre insulti e aggressioni, non mi fanno né caldo né freddo. [...] Io non ne ho mai fatti né a [[Walter Veltroni|Veltroni]] né ad altri perché ho un grande rispetto degli altri, a partire dai più deboli. Non ho mai rivolto un insulto ad alcuno. [...] Insulti come quelli rivolti da Veltroni fanno male non a me ma alle istituzioni. Insultare il presidente del Consiglio dandogli dell'imbroglione e del buffone fa male alla democrazia.<ref group="fonte">Citato in [http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_01/berlusconi_insulti_veltroni_4614017a-8fca-11dd-83b2-00144f02aabc.shtml ''Berlusconi: «Mai insultato Veltroni»''], ''Corriere.it'', 1 ottobre 2008.</ref> *La crisi è globale e serve una risposta globale. Si parla di una nuova Bretton Woods per scrivere nuove regole e di sospendere i mercati per il tempo necessario per formulare queste nuove regole. Tra le varie ipotesi avanzate c'è anche questa, ma per ora non c'è nulla di concreto. Certamente la soluzione non può essere né nazionale né europea, ma globale. Va presa nelle istituzioni mondiali.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_10/berlusconi_crisi_a156dce2-96cd-11dd-9911-00144f02aabc.shtml Crisi, Berlusconi: «Resistete al panico» Tremonti: «Impegni forti o non firmo»]'', ''Corriere.it'', 10 ottobre 2008.</ref> *{{NDR|A telefono con [[Giampaolo Tarantini]]}} Ieri sera bene mi sembra? {{NDR|«Bene, una bellissima serata, perché eravamo pochi, tranquilli, poi eravamo stanchi pure.»}} Sì forse per tutte quelle, son troppe. Al massimo averne due a testa, però adesso voglio che abbia anche tu quelle tue, altrimenti mi sento in debito... Scusa portale per te che poi io mi porto le mie. {{NDR|«Va bene.»}} Poi ce le prestiamo... Insomma la patonza deve girare...<ref group="fonte">Dall'intercettazione del 10 ottobre 2008; citato in ''[http://www.corriere.it/cronache/11_settembre_16/berlusconi-telefonata-polanco_c853be88-e093-11e0-aaa7-146d82aec0f3.shtml?fr=box_primopiano Le ragazze? Sull'aereo presidenziale: «Non prenderle alte, noi non siamo alti»]'', ''Corriere.it'', 16 settembre 2011.</ref> *La storia dirà che [[George W. Bush]] è stato un grandissimo presidente degli Stati Uniti. Bush è un uomo di grandi principi, grandi ideali, grande visione, ma soprattutto uno che ha il coraggio di perseguire questa visione. In lui non ho mai visto il calcolo del politico, ma la spontaneità e la sincerità di colui che crede in quello che fa. Mi è stato facile condividere le decisioni di Bush fondate sull'amore della libertà, la democrazia e il rispetto per gli altri.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_13/casabianca_berlusconi_bush_01cf8618-9927-11dd-bf8a-00144f02aabc.shtml Il saluto di Berlusconi a Bush]'', ''Corriere.it'', 13 ottobre 2008.</ref> *Ho detto al Presidente {{NDR|[[Dmitrij Anatol'evič Medvedev|Medvedev]]}} che [[Barack Obama|Obama]] ha tutto per poter andare d'accordo con lui: perché è giovane, è bello e anche abbronzato e quindi penso che si possa sviluppare una buona collaborazione.<ref group="fonte">Dalla conferenza stampa al termine del vertice bilaterale italo-russo, Mosca, 6 novembre 2008 (video disponibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=lkebeLps1bY YouTube.com]''); citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=34164&sez=HOME_INITALIA&npl=N Berlusconi: «Obama bello e abbronzato». Polemiche in Italia, clamore negli Usa]'', ''il Messaggero.it'', 6 novembre 2008.</ref> *{{NDR|Riferendosi al termine "abbronzato" da lui utilizzato nei riguardi di [[Barack Obama]]}} Gli ho fatto un grande complimento, una carineria assoluta. [...] E se non hanno il sense of humour sono imbecilli e se ne vadano a... [...] Perché? C'è qualcuno che ha obiettato? Uno può sempre prendere la laurea del coglione quando vuole. Se uno vuole prendersi una laurea pubblica, ogni occasione è buona. Io mi sono veramente rotto e dico tutto quello che penso.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/italia-obama/italia-obama/italia-obama.html Berlusconi, prima gaffe su Obama]'', ''Repubblica.it'', 6 novembre 2008.</ref> *{{NDR|A [[Barack Obama]]}} Potrò dargli dei consigli perché sono più anziano. Aspetto di farlo quando lo abbraccerò di persona.<ref group="fonte">Citato in Filippo Ceccarelli, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/06/lo-abbraccero-gli-daro-miei-consigli-silvio.html Lo abbraccerò e gli darò i miei consigli Silvio prepara la trasfigurazione obamiana]'', ''la Repubblica'', 6 novembre 2008.</ref> *In tv, ogni giorno, su tutti i canali, in prima serata mi prendono per il c... Questa abitudine sta diventando insopportabile. Deve finire.<ref group="fonte">Dall'intervista di Claudio Tito, ''[http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/politica/berlusconi-varie/intervista-12nov/intervista-12nov.html "Basta con la tv che mi dileggia questa sinistra è contro l'Italia"]'', ''Repubblica.it'', 12 novembre 2008.</ref> *{{NDR|Parlando dell'incontro separato con Cisl e Uil}} È stato un incontro a casa mia non per cena ma un incontro assolutamente breve che non ho fatto io, a cui sono stato io stesso invitato {{NDR|viene interrotto dalle fragorose risate del pubblico e da quelle di Floris, Epifani e Castelli}} ...non a casa mia ma nella Presidenza di Forza Italia.<ref group="fonte">Dall'intervento telefonico alla trasmissione telefonica ''Ballarò'', Rai 3, 18 novembre 2008; citato in ''[http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=Frasario2008 Berlusconi ha detto: (anno 2008)]'', ''Corriere.it''.</ref> *Io non ho mai attaccato i giudici, anzi è il contrario.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/12/riforme-berlusconi-giustizia-intercettazioni_PRN.shtml Berlusconi, dietrofront sulle riforme: prima il federalismo]'', ''ilSole24Ore.com'', 27 dicembre 2008.</ref> ===2009=== [[File:Flickr - europeanpeoplesparty - EPP Summit 19 March 2009 (7).jpg|thumb|upright=1.5|Berlusconi all'EPP Summit di Bruxelles, 2009]] *[...] io sono qua assediato da quando hanno visto che sono stato dichiarato da Playboy il politico più sexy sul libro che è venuto fuori il trenta... ha riportato questa cosa qui... io non ho scampo con questi qua. Ieri sera avevo la fila fuori dalla porta della camera... erano in undici... io me ne son fatto solo otto perché non potevo fare di più... non si può arrivare a tutto. Però stamattina mi sento bene sono contento della mia capacità di resistenza agli assedi della vita... che cosa ci tocca fare la notte del primo dell'anno. Senti io ho qua tutti i letti occupati... non so come fare a dirti venite. Il due viene anche Emilio {{NDR|Fede}}... queste non vanno via neanche con le cannonate... il prezzo è buono, il vitto anche. Sai ieri sono state sulle automobili tre ore... hanno fatto le gare non le tiravi più giù.<ref group="fonte">Da un'intercettazione telefonica, 1° gennaio 2009, ''[http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/09/16/news/berlusconi_a_gianpi-21775936/ Berlusconi a Gianpi: "Ieri sera avevo la fila. Qui da me ci sono quaranta ragazze"]'', ''Repubblica.it'', 16 settembre 2011.</ref> *{{NDR|A telefono con Giampaolo Tarantini: «Ma lei non l'ha conosciuta mai di persona» riferendosi a [[Belén Rodríguez]]}} Chi Belen? Altro che. {{NDR|«Va bene, va bene.»}} L'ho conosciuta è stata da me una notte ma non abbiamo fatto l'amore perché ho scoperto che lei era la donna del mio calciatore.<ref group="fonte">Da un'intercettazione del 2 gennaio 2009; citato in ''[http://www.corriere.it/politica/11_settembre_18/belen-telefonata-notte-calciatore_c7e0a56a-e205-11e0-87d5-1f893d7963e9.shtml La notte con Belen senza sesso: «È la donna di un mio calciatore»]'', ''Corriere.it'', 18 settembre 2011.</ref> *{{NDR|Parlando della sua rinuncia ad andare alla cerimonia di insediamento del neo presidente statunitense [[Barack Obama]]}} Io sono un protagonista, non una comparsa.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_13/berlusconi_obama_be853f44-e195-11dd-ac77-00144f02aabc.shtml Berlusconi: «Insediamento di Obama? Non andrò. Non sono una comparsa»]'', ''Corriere.it'', 14 gennaio 2009.</ref> *{{NDR|Riferendosi all'astrofisica [[Margherita Hack]]}} Quando vado sulla tv nazionale in seconda serata mi bastano 5 minuti per sentire qualcosa contro di me: l'altra sera c'era addirittura un'astrologa che mi attaccava.<ref group="fonte">Dal discorso al comizio di Nuoro del 17 gennaio 2009; citato in ''[http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_17/berlusconi_tv_di_stato_indegna_3803f61a-e4d1-11dd-98be-00144f02aabc.shtml «Tv di Stato non degna di un paese civile»]'', ''Corriere.it'', 17 gennaio 2009.</ref> *{{NDR|Parlando del caso di stupro avvenuto a Roma a Capodanno}} Anche nello stato più militarizzato e poliziesco possibile un caso di questo genere può sempre capitare, quindi non è che si può pensare di mettere in campo una forza tale... dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, credo che non ce la faremmo mai.<ref group="fonte">Dall'intervista rilasciata al termine di un comizio a Sassari, 25 gennaio 2009 (audio disponibile in [http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-stupri-inevitabili/28606?video ''Berlusconi: "Stupri inevitabili"''], ''Repubblica.it'').</ref> *{{NDR|Eluana Englaro è}} una persona viva, che respira in modo autonomo, le cui cellule cerebrali sono vive e mandano anche segnali elettrici. Una persona che potrebbe anche avere un figlio. [...] È possibile vivere per due o tre giorni senza bere, quindi Eluana potrebbe sopravvivere, basta vedere cosa accaduto nel passato a [[Marco Pannella|Pannella]].<ref group="fonte">Citato in [http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/eluana-englaro/berlusconi-dl/berlusconi-dl.html ''Dl su Eluana, Berlusconi sfida Napolitano. E minaccia: "Cambio la Costituzione"''], ''Repubblica.it'', 6 febbraio 2009.</ref> *Serve un chiarimento sulla [[Costituzione della Repubblica italiana|Costituzione]]. Rifletteremo e vedremo se dovremo arrivare a quella riforme della Carta Costituzionale che sono necessarie, perché è una legge fatta molti anni fa, sotto l'influenza di una fine della dittatura con la presenza al tavolo di forze ideologizzate, che hanno guardato alla Costituzione russa come ad un modello da cui prendere molte indicazioni.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/2009/02/dirette/sezioni/cronaca/eluana/sette-febbraio/index.html Premier: "Nostra Costituzione influenzate da quella sovietica"]'', ''Repubblica.it'', 7 febbraio 2009.</ref> *Ho giurato sulla [[Costituzione della Repubblica italiana|Costituzione]], la rispetto. È la prima legge alla base dello Stato. Non ho mai pensato di attaccarla. Ma non è un moloch e può evolvere con i tempi.<ref group="fonte">Citato in [http://www.repubblica.it/2009/02/dirette/sezioni/cronaca/eluana/8-febbraio/index.html ''Berlusconi: "Ho giurato sulla Costituzione e la rispetto"''], ''Repubblica.it'', 8 febbraio 2009.</ref> *Che i valori costituzionali abbiano guardato alla carta dell'Unione Sovietica è una realtà storica. Con la sinistra abbiamo preso parte ad una Commissione Bicamerale in cui avevamo preparato anche un testo che poi non abbiamo approvato.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilgiornale.it/news/eluana-berlusconi-senza-legge-sarebbe-condanna-morte.html Eluana, Berlusconi: "Senza una legge sarebbe una condanna a morte"]'', ''ilGiornale.it'', 8 febbraio 2009.</ref> *{{NDR|Riferito alla vicenda dei ''desaparecidos''}} Non farò come quel dittatore che faceva fuori i suoi oppositori portandoli in aereo con un pallone, poi apriva lo sportello e diceva "C'è una bella giornata fuori, andate a giocare". Fa ridere ma è drammatico...<ref group="fonte">Durante un comizio elettorale in Sardegna, 13 febbraio 2009; citato in Omero Ciai, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/19/gaffe-di-berlusconi-sui-desaparecidos.html Gaffe di Berlusconi sui desaparecidos]'', ''la Repubblica'', 19 febbraio 2009.</ref> *Sono 15 anni che sono in politica e mi sono confrontato con sette leader diversi che sono andati a casa.<ref group="fonte">Il riferimento è a [[Achille Occhetto]], [[Romano Prodi]], [[Giuliano Amato]], [[Massimo D'Alema]], [[Francesco Rutelli]], [[Piero Fassino]] e [[Walter Veltroni]].</ref> Arriverà l'ottavo e non credo che vorrà tradire la regola.<ref group="fonte">Citato in Silvio Buzzanca, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/20/ho-mandato-casa-leader-della-sinistra.html Ho mandato a casa 7 leader della sinistra]'', ''la Repubblica'', 20 febbraio 2009.</ref> *Io capisco i nostri deputati che sono persone del fare e non funzionari di partito, che si sentono deprimere in Parlamento con votazioni continuative. Il capogruppo deve rappresentare in aula o in commissione tutti i deputati.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/03/berlusconi-voto-deputati-capogruppo.shtml Berlusconi: «Il voto del capogruppo valga per tutti i deputati»]'', ''IlSole24Ore.com'', 10 marzo 2009.</ref> *Amiche carissime, cari amici, la sera del 2 dicembre 2006, in piazza San Giovanni a Roma, di fronte ai due milioni di italiani che per la prima volta, contro il governo delle sinistre e delle tasse, sventolavano insieme le bandiere di Forza Italia, di Alleanza Nazionale e degli altri partiti moderati che, come noi, si riconoscono nei principi e nei valori della libertà mi vennero spontanee queste parole "Chi crede nella libertà non è mai solo". Le stesse parole le ripeto oggi qui per celebrare con voi l'avverarsi di un grande sogno: la nascita ufficiale del "Popolo della Libertà", un movimento che in realtà è già nato, è già cresciuto, è già forte, è già vincente. Il Popolo della libertà già esiste perché è nato nella mente e nel cuore di milioni di italiani, che lo hanno voluto e costruito nelle piazze, nelle strade, nei gazebo, e poi l'hanno votato, superando di slancio le divisioni partitiche del passato.<ref group="fonte">Dal discorso per la fondazione del partito ''Popolo della Libertà''; riportato in ''[http://www.ilgiornale.it/news/discorso-silvio-berlusconi-congresso-pdl.html Il discorso di Silvio Berlusconi al congresso del Pdl]'', ''ilGiornale.it'', 28 marzo 2009.</ref> *Dite la verità: vi piace il presidente ferroviere, eh? [...] Ah sì? Io invece preferisco il presidente puttaniere.<ref group="fonte">Durante l'inaugurazione della Freccia Rossa da Milano a Roma, 24 marzo 2009; citato da Tommaso Labate su ''Il Riformista'' e ripreso da Fabrizio d'Esposito su ''Il Riformista'' (articolo riportato su ''[http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/dall-orgia-potere-panico-politici-sotto-ossessione-7927.htm Dagospia.com]'').</ref> *Adesso in Parlamento si è lì con due dita {{NDR|mimando la procedura di voto parlamentare}} ad approvare tutto il giorno emendamenti di cui non si conosce nulla. Quando ho fatto il paradosso del capogruppo che vota per tutti era per dire che gli altri sono veramente lì non per partecipare, ma per fare numero.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/berlusconi-varie/berlusconi-varie/berlusconi-varie.html Parlamento, Fini contro Berlusconi: "Il premier non irrida le Camere"]'', ''Repubblica.it'', 26 marzo 2009.</ref> *{{NDR|Riferito ai giornalisti Rai presenti alla conferenza stampa}} Attenti voi a quello che scrivete, vi ricordo che a casa mia si tengono in questi giorni le riunioni sulla Rai.<ref group="fonte">Citato in Marco Galluzzo, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2009/aprile/03/Silvio_foto_con_leader_rimbrotto_co_9_090403019.shtml Silvio, la foto con i leader e il rimbrotto della regina],'' 3 aprile 2009, p. 5.</ref> *{{NDR|Intervistato all'Aquila due giorni dopo il terremoto abruzzese}} Non manca niente, c'è la cura medica, ci sono i medicinali, ci sono i pasti caldi, c'è la copertura per la notte, che tuttavia dev'essere assolutamente provvisoria, ecco... bisogna prenderla come un camping da fine settimana, poi bisogna arrivare a soluzioni che ci sono, sono pronte, e sono gli alberghi.<ref group="fonte">Dall'intervista al canale tedesco N-tv (video disponibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=YSRsr4UaYkI YouTube.com]''); citato in Elysa Fazzino, ''[http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/04/visti-da-lontano-berlusconi-campeggio.shtml Berlusconi e quella frase sul week-end in campeggio]'', ''ilSole24Ore.com'', 9 aprile 2009.</ref> *Il [[Terremoto dell'Aquila del 2009|terremoto]] in Abruzzo è stato un dolore, una cosa lancinante e lacerante. Tutte le storie che mi sono venute addosso sono state drammatiche. L'ho promesso sulle bare: non lasceremo mai sola questa Regione.<ref group="fonte">10 aprile 2009; citato in Francesca Lombardi, ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/06/terremoto-dellaquila-anni-dopo-numeri-frasi-dimenticare/202814/ Il terremoto dell'Aquila tre anni dopo. Numeri e frasi da non dimenticare]'', ''ilFattoQuotidiano.it'', 6 aprile 2012.</ref> *Mio padre diceva una cosa: se uno nasce col piacere di fare del male ha tre scelte: può fare il delinquente, il pm o il [[dentista]]. I dentisti si sono emancipati e adesso esiste l'anestesia.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_18/terremoto_abruzzo_papa_berlusconi_bf5dcf52-2bfb-11de-b2aa-00144f02aabc.shtml Il premier: sì inchieste ma costruiamo. Il procuratore: non siamo di ostacolo]'', ''Corriere.it'', 18 aprile 2009.</ref> *Noi vogliamo rinnovare la nostra classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni. E che magari non siano maleodoranti e malvestite come certi personaggi che circolano nelle aule parlamentari da parte di certi partiti.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/09_aprile_29/berlusconi_veronica_manipolazioni_bfbaec30-349f-11de-b6cb-00144f02aabc.shtml Berlusconi e il caso Veronica: «Ecco le mie candidate»]'', ''Corriere.it'', 29 aprile 2009.</ref> *{{NDR|Rivolgendosi all'assessore della Provincia di Trento per le Pari Opportunità}} Posso palpare un po' la signora?<ref group="fonte">Citato in ''[http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/dettaglio/berlusconi-gaffe-con-la-beltrami-posso-palpare-video/1628657 Berlusconi, gaffe con la Beltrami "Posso palpare?"]'', ''Trentinocorrierealpi.gelocal.it'', 5 maggio 2009.</ref> *Ricordo che in occasione di una mia visita in Finlandia mi vollero portare a vedere una cosa a cui tenevano molto e impiegammo, di mattina presto, tre ore per raggiungere una chiesa di legno del Settecento. Una cosa che qui da noi sarebbe cancellata.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/esteri/09_maggio_07/finlandia_berlusconi_chiesa_3aa1ddae-3b27-11de-b512-00144f02aabc.shtml Berlusconi e le chiese finlandesi]'', ''Corriere.it'', 7 maggio 2009.</ref> *Non apriremo le porte a tutti come la sinistra, la loro è un'idea di società multietnica, la nostra idea non è così, è quella di accogliere solo chi ha le condizioni per ottenere l'asilo politico.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/immigrati-6/maroni-9mag/maroni-9mag.html Immigrati, Maroni insiste sulla linea dura. Il premier: "No all'Italia multietnica"]'', ''Repubblica.it'' 10 maggio 2009.</ref> *Avete un [[Governo Berlusconi IV|governo]] che per la prima volta è retto da un imprenditore e da una squadra di ministri che sembrano membri di un Cda per la loro efficienza.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/mills-condannato/berlusconi-conf/berlusconi-conf.html Berlusconi contro i giudici "estremisti". Anm: "A rischio la democrazia"]'', ''Repubblica.it'', 21 maggio 2009.</ref> *Quando con delle sentenze basate sul ribaltamento della realtà si vuole ribaltare la decisione popolare e si vuole sostituire chi è stato eletto dal popolo, questa si chiama con una parola sola: volontà eversiva ed eversione.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/berlusconi-varie/berlusconi-29mag/berlusconi-29mag.html Berlusconi: "Giudici eversivi". L'Anm: "Basta insulti e invettive"]'', ''Repubblica.it'', 29 maggio 2009.</ref> *Il genio della lampada viene interrogato da [[Dario Franceschini|Franceschini]] che gli chiede la pace fra palestinesi e israeliani. Il genio risponde: è irrealizzabile, fammi una seconda richiesta. Allora fammi diventare intelligente come Berlusconi. Replica il genio: torniamo alla prima richiesta.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/09_giugno_03/berlusconi_sicurezza_8598a560-5001-11de-84e5-00144f02aabc.shtml Berlusconi: non mollo e rilancia su Ue e sicurezza]'', ''Corriere.it'', 3 giugno 2009.</ref> *In questi quindici anni io ho avuto modo di incontrare più volte [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]] e di legarmi a lui da una vera e profonda amicizia: al leader riconosco una grande saggezza. (11 giugno 2009<ref group="fonte" name=capriccioli>Citato in Alessandro Capriccioli, ''[http://espresso.repubblica.it/dettaglio/dittatore-ti-amero/2145064 Dittatore ti amerò]'', ''Espresso.Repubblica.it'', 21 febbraio 2011</ref>) *[[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]] è una persona intelligentissima, altrimenti non sarebbe al potere da 40 anni. (12 giugno 2009<ref group="fonte" name=capriccioli/>) *{{NDR|Parlando delle organizzazioni economiche internazionali}} Un giorno si e uno no escono e dicono che il deficit è al 5%, meno consumi del 5%, crisi di qui, crisi di là, la crisi ci sarà perfino al 2010, la crisi si chiuderà nel 2011... un disastro. Dovremmo veramente chiudere la bocca a tutti questi signori che parlano, magari perché di cose che i loro uffici studi gli dicono possono verificarsi, ma che così facendo, distruggono la fiducia dei cittadini dell'Europa e del mondo.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/09_giugno_26/berlusconi_crisi_tappare_bocca_16af8380-626c-11de-8ba1-00144f02aabc.shtml Crisi, Berlusconi va all'attacco: «Chiudere bocca a chi sparge panico»]'', ''Corriere.it'', 26 giugno 2009.</ref> *[...] il mio, e nostro, [[Governo Berlusconi IV|governo]] è il più stabile e sicuro di tutto l'Occidente.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/06/Berlusconi-governo-Occidente.shtml Berlusconi: «Il mio governo è il più stabile di tutto l'Occidente»]'', ''ilSole24Ore.com'', 29 giugno 2009.</ref> *La nascita di una nuova tv è sempre un miracolo. Oggi niente può influenzare le masse come la tv. La stampa è lontanissima dal farlo.<ref group="fonte">Durante l'inaugurazione di Nessma TV in Tunisia], 23 agosto 2009; citato in Riccardo Stigliano, ''[http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-libia-2/berlusconi-libia-2/berlusconi-libia-2.html Tunisi, in tv il Silvio-show: "Non devo pentirmi di nulla"]'', ''Repubblica.it'', 6 settembre 2009.</ref> *{{NDR|A proposito di [[Rosy Bindi]]}} Lei è più bella che intelligente. Non mi interessa nulla di ciò che eccepisce.<ref>{{Cfr}} [[Vittorio Sgarbi]], 2001: «La Bindi è più bella che intelligente.»</ref><ref group="fonte">Citato in [http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-12/attacco-a-rosi-bindi/attacco-a-rosi-bindi.html ''Berlusconi attacca Rosy Bindi: "È più bella che intelligente"''], ''Repubblica.it'', 8 ottobre 2009.</ref> *Questo vi fa capire la differenza tra noi e loro. Noi non siamo mai andati a disturbare l'incontro tra capi ed elettori perché siamo uomini democratici. Hanno strumentalizzato paura, speranza, dolore, morti, vergogna. Non avete dignità, nobiltà d'animo, libertà, siete ancora oggi e come sempre dei poveri comunisti.<ref group="fonte">Da un comizio per i ballottaggi delle amministrative a Cinisello Balsamo; citato in ''[https://web.archive.org/web/20090622172547/https://tg24.sky.it/tg24/politica/2009/06/19/Berlusconi_ai_contestatori_poveri_comunisti_fate_pena.html Berlusconi ai contestatori: poveri comunisti, fate pena]'', ''tg24.sky.it'', 19 giugno 2009.</ref> *Malato io? Sono Superman, anzi Superman a me mi fa ridere...<ref group="fonte">Citato in Ugo Magri, ''[http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200909articoli/46889girata.asp "Mai pagato una donna o frequentato minorenni"]'', ''LaStampa.it'', 2 settembre 2009.</ref> *Vi porto i saluti di uno che si chiama... uno abbronzato... Ah, Barack Obama. Voi non ci crederete, ma sono andati a prendere il sole in spiaggia in due, perché è abbronzata anche la moglie. Vi do una ottima notizia: è uno molto bravo. E questo ci deve fare contenti.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/09_settembre_27/berlusconi_chiusura_festa_207717d8-ab83-11de-a868-00144f02aabc.shtml Berlusconi: «Saremo qui per sempre»]'', ''Corriere.it'', 27 settembre 2009.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Sono in assoluto il maggiore perseguitato dalla magistratura di tutte le epoche, di tutta la storia degli uomini, in tutto il mondo, perché ho subito più di duemilacinquecento udienze e ho la fortuna, avendo lavorato bene nel passato, avendo messo da parte un patrimonio importante, di avere potuto spendere più di duecento milioni di euro per consulenti e giudici. La persecuzione naturalmente... Ehm, avvocati.<ref group="fonte">Da una conferenza stampa del 9 ottobre 2009 (video disponibile su ''[http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_09/berlusconi_quirinale_napolitano_collaborazione_48da983c-b49b-11de-939a-00144f02aabc.shtml Corriere.it]''); citato in ''Berluskalendar'', Lulu.com, 2010, [https://books.google.it/books?id=iH5GAgAAQBAJ&pg=RA1-PA5 p. 5]. ISBN 1445263130</ref> *L'anomalia italiana non è Silvio Berlusconi, ma sono i pm e i giudici comunisti di Milano che da quando Berlusconi è sceso in politica lo hanno aggredito con innumerevoli iniziative. I pm sono la vera opposizione nel nostro Paese. Ma davvero Silvio Berlusconi era l'imprenditore più criminale della storia del mondo?<ref group="fonte">Dalla telefonata durante la trasmissione televisiva ''Ballarò'', Rai 3, 27 ottobre 2009; citato in ''[http://archivio.panorama.it/news/politica/Berlusconi-a-Ballaro-L-anomalia-I-giudici-comunisti-E-Floris-fa-boom-di-ascolti Berlusconi a Ballarò: "L'anomalia? I giudici comunisti". E Floris fa boom di ascolti]'', ''Panorama.it''.</ref> *Se trovo però quelli che hanno fatto 9 serie de La Piovra e quelli che scrivono libri sulla mafia, che vanno in giro in tutto il mondo a farci fare così bella figura, giuro li strozzo.<ref group="fonte">28 novembre 2009; citato in Barbara Spinelli, ''[http://www.lastampa.it/2010/04/18/cultura/opinioni/editoriali/il-dovere-del-verbo-lnMIYkKsHviNGV6zTo0mDL/pagina.html Il dovere del verbo]'', ''LaStampa.it'', 18 aprile 2010.</ref> *Se c'è una persona che per indole, sensibilità, mentalità, formazione, cultura ed impegno politico, è lontanissima dalla mafia questa persona sono io.<ref group="fonte">Citato in [http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/berlusconi-mafia/berlusconi-mafia.html ''Berlusconi: "Da Forza Italia al Pdl io ho fatto più di tutti contro la mafia"''], ''Repubblica.it'', 29 novembre 2009.</ref> *{{NDR|Rivolgendosi ad [[Aleksandr Lukašenko]], durante una visita ufficiale in Bielorussia}} Grazie anche alla sua gente, che so che la ama: e questo è dimostrato dai risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti.<ref group="fonte">Citato in [http://www.corriere.it/politica/09_novembre_30/berlusconi-viaggi-bonino-polemiche_24e2af82-ddd1-11de-a61b-00144f02aabc.shtml ''Berlusconi a Lukashenko: il popolo ti ama. E lui apre a Berlusconi gli archivi Kgb''], ''Corriere.it'', 29 novembre 2009.</ref> ===2010=== [[File:Dmitry Medvedev and Silvio Berlusconi 01.jpg|thumb|upright=1.3|Berlusconi e [[Dmitrij Anatol'evič Medvedev|Medvedev]] nel 2010]] *La mafia, la 'ndrangheta, la camorra e le altre organizzazioni criminali sono una terribile patologia per il Paese: ne paghiamo le conseguenze anche per l'immagine che diamo all'estero per la brutta abitudine di programmi sulla mafia che portano in giro per il mondo questa immagine negativa. Una moda che spero sia ormai finita.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_28/berlusconi-csm-reggio-calabria_768bff04-0bef-11df-bc70-00144f02aabe.shtml Berlusconi: 10 punti contro la mafia: «Meno clandestini, meno criminalità»]'', ''Corriere.it'', 28 gennaio 2010.</ref> *{{NDR|Commentando il dato sull'aumento della corruzione in misura del +229%}} Non credo ci siano dubbi sul fatto che chi sbaglia e commette dei reati non possa pretendere di restare in nessun movimento politico.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_18/berlusconi_letta_18be2d7c-1c6e-11df-beab-00144f02aabe.shtml Berlusconi: «Chi commette reati non può restare in alcun movimento politico»]'', ''Corriere.it'', 18 febbraio 2010.</ref> *Il male terribile dell'Italia, la vera patologia è la politicizzazione della magistratura, cioè l'uso politico della giustizia. C'è una grande maggioranza di giudici tuttavia che non appartiene a questa banda di talebani.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/politica/2010/02/26/news/polemica_mills-2438314/ Caso Mills, Berlusconi all'attacco dei giudici: "Siamo in mano a una banda di talebani"]'', ''Repubblica.it'', 26 febbraio 2010.</ref> *In questi giorni mi hanno dato del Paperone. Io sono Paperone, ma loro sono la banda Bassotti.<ref group="fonte" name=treanniclan>Citato in ''[http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/03/18/news/l_ottimismo_di_berlusconi_in_tre_anni_sconfiggeremo_i_clan_il_premier_a_napoli_per_partecipare_a_una_manifestaziione_eletto-2750799/ Berlusconi: L'ottimismo di Berlusconi: in tre anni sconfiggeremo i clan]'', ''Repubblica.it'', 18 marzo 2010.</ref> *Mi permettete di essere inelegante? [[Mara Carfagna]], una donna bella, dolce, intelligente, ma lasciatemelo dire: una donna con le palle!<ref group="fonte" name=treanniclan/> *Sapete perché [[Mercedes Bresso|Bresso]] è sempre di cattivo umore? Perché al mattino quando si alza e si guarda allo specchio per truccarsi, si vede. E così si è già rovinata la giornata.<ref group="fonte">Citato in Marco Trabucco, ''[http://www.repubblica.it/politica/2010/03/24/news/a_torino_la_gaffe_del_premier_sulla_bresso_si_guarda_allo_specchio_e_si_rovina_la_giornata-2857062/ A Torino la gaffe del premier sulla Bresso: "Si guarda allo specchio e si rovina la giornata"]'', ''Repubblica.it'', 24 marzo 2010.</ref> *{{NDR|Rivolto a [[Gianfranco Fini]]}} Hai cambiato totalmente posizioni: martedì nel tuo studio davanti a Gianni Letta mi hai detto 'sono pentito di aver fondato il Pdl' e che volevi fare gruppi autonomi in Parlamento. Gianfranco, valeva la pena di fare contrappunto politico quotidiano al Pdl, al premier, al governo? Diciamocele tra noi queste cose! Ma tu alle riunioni non sei mai voluto venire e non c'eri neanche a piazza San Giovanni. Un presidente della Camera non deve fare il politico, se vuoi farlo lascia quella poltrona. <ref group="fonte">Da un intervento alla direzione nazionale del Popolo della Libertà a Roma, 22 aprile 2010; citato in ''[http://www.repubblica.it/politica/2010/04/22/dirette/direzione_nazionale_del_pdl_l_intervento_di_silvio_berlusconi-3532282/ Pdl, è rissa tra Berlusconi e Fini. "Non sono un traditore e non taccio". "Se vuoi fare politica, dimettiti"]'', ''repubblica.it''.</ref> *{{NDR|Sul litigio con [[Gianfranco Fini]]}} Non sono mai stato protagonista di burrasche. Io non ho mai litigato, anche perché per litigare bisogna essere in due e l'ho detto anche a chi ha cercato di farlo. Sono sempre stato sereno: non ho mai dato risposte piccate in tanti mesi e continuo ad essere sereno, convinto di quello che sto facendo. Io poi, ad una età in cui sono in pace con me stesso, non ho rimpianti, non ho rimorsi, non ho mai fatto male a qualcuno e quando vado a letto alla sera, mi guardo allo specchio e dico: se stasera l'Angelo della morte arriva mi prende con la coscienza pulita.<ref group="fonte" name="Ilpost20Apr2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/04/25/berlusconi-io-non-ho-litigato-con-nessuno-mai-dato-risposte-piccate/ Berlusconi: «Non ho litigato con nessuno, mai dato risposte piccate»]'', ''ilpost.it'' 25 aprile 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Gianfranco Fini]]}} Mi ha tradito e non me l'aspettavo, è stato come ricevere una coltellata. Abbiamo constatato che tra di noi non c'è più amicizia, ora vediamo se c'è lealtà da parte sua.<ref group="fonte" name="Ilpost29Apr2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/04/29/berlusconi-sputtanare-partito/ Berlusconi: "Non si può sputtanare il partito"]'', ''ilpost.it'' 29 aprile 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Italo Bocchino]]}} Con me, devo dire, è stato anche un po' insolente. Gli ho detto che non si può andare in tv a fare sceneggiate coinvolgendo il partito. Tutti nel [[Il Popolo della Libertà|PdL]] devono capire che non si può sputtanare il partito.<ref group="fonte" name="Ilpost29Apr2010"/> *[[Marco van Basten|Marco]] non ha accettato l'offerta e io non so che fare. Vendere il [[Associazione Calcio Milan|Milan]] mi costerebbe in termini di [[popolarità]]. Non è una decisione facile. Vi ricordate quando ho venduto [[Kaká|Kakà]]? Ci ho rimesso tre punti alle Europee. E poi con la [[Crisi economica del 2008-2014|crisi economica]] che c'è non è facile trovare un compratore.<ref name="Ilpost18Mag2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/05/18/berlusconi-quasi-lascia-il-milan/ Berlusconi ci pensa: "Quasi quasi lascio il Milan"]'', ''ilpost.it'' 18 maggio 2010.</ref> *Ci aspettano tre anni di lavoro. Tre anni nei quali, uscendo via via dalla crisi, attueremo le grandi riforme. Le riforme istituzionali, dalla riduzione del numero dei parlamentari, all'elezione diretta del premier o del presidente della Repubblica; la grande, grande, grande riforma della giustizia; la profonda riforma e l'ammodernamento del sistema fiscale, la questione del federalismo. Continueremo con la stessa determinazione la lotta contro la mafia e la criminalità organizzata. Vogliamo dare più sicurezza per i cittadini, vogliamo arrivare ad avere meno tasse, meno burocrazia, più infrastrutture e più verde. Vogliamo anche vincere il cancro che colpisce ogni anno 250mila italiani e che riguarda quasi due milioni di nostri cittadini.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=27528&sez=ELEZIONI2010&npl=&desc_sez Berlusconi: «Sconfiggeremo anche il cancro»]'', ''il Messaggero.it'', 20 maggio 2010.</ref> *{{NDR|Sul [[Associazione Calcio Milan|Milan]]}} È la squadra che amo e perciò sono il primo tifoso. Però io quest'anno, nonostante i tanti infortuni, se avessi fatto l'allenatore avrei vinto lo scudetto con 5-6 punti di distacco...<ref name="Ilpost27Mag2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/05/27/berlusconi-milan-leonardo/ Berlusconi: "Se lo allenavo io, il Milan…"]'', ''ilpost.it'' 27 maggio 2010.</ref> *Oso citarvi una frase di colui che era considerato come un grande dittatore {{NDR|[[Benito Mussolini]]}}: dicono che ho potere, ma io non ho nessun potere, forse ce l'hanno i gerarchi, ma non io. Io posso solo decidere se far andare il mio cavallo a destra o a sinistra, ma nient'altro. Lo stesso succede a me, tanto che tutti hanno il diritto sia di criticarmi che di insultarmi...<ref group="fonte">Dalla conferenza stampa del vertice OCSE di Parigi; citato in ''[http://www.repubblica.it/politica/2010/05/27/news/berlusconi_mussolini-4385926/ Berlusconi cita Mussolini all'Ocse: "Io non ho nessun potere"]'', ''Repubblica.it'', 27 maggio 2010.</ref> *Bisognerebbe fare uno sciopero dei lettori per insegnare ai nostri giornali a non prendere in giro i lettori. Raccontano solo frottole, la loro disinformazione è una ferita sociale. E io sono una loro vittima, perché mi attribuiscono virgolettati che non ho mai né detto né pensato.<ref group="fonte">Citato in Mariolina Iossa, ''[http://web.archive.org/web/20151109010440/http://archiviostorico.corriere.it/2010/giugno/29/Cavaliere_contro_giornali_lettori_scioperino_co_8_100629033.shtml Il Cavaliere contro i giornali: «I lettori scioperino»]'', ''Corriere della Sera'', 29 giugno 2010.</ref> *Stamani in albergo volevo farmi una ciulatina con una cameriera. Ma la ragazza mi ha detto: "Presidente, ma se lo abbiamo fatto un'ora fa...". Vedete che scherzi che fa l'età?<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.unita.it/la-striscia-rossa/stamani-in-albergo-volevo-farmi-una-ciulatina-con-una-cameriera-ma-la-ragazza-mi-ha-detto-ldquo-presidente-ma-se-lo-abbiamo-fatto-un-039-ora-fa-rdquo-vedete-che-scherzi-che-fa-l-039-et-agrave-raquo-1.50096 La striscia rossa]'', ''l'Unità'', 4 luglio 2010.</ref> *[...] invocando la [[libertà di stampa|loro libertà]] come se fosse un diritto che prescinde dai diritti degli altri. [...] in democrazia non esistono diritti assoluti, perché ciascun diritto incontra il proprio limite negli altri diritti egualmente meritevoli di tutela che, in caso della privacy, sono prioritariamente meritevoli di tutela. [...] Un principio elementare della democrazia ma che la stampa italiana, nella sua maggioranza, ha deciso di ignorare.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201007articoli/56611girata.asp Berlusconi all'attacco: "La libertà di stampa non è un diritto assoluto"]'', ''LaStampa.it'', 10 luglio 2010.</ref> *Io non sono più un playboy, sono un playold.<ref name="Ilpost12Lug2010" group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/07/12/berlusconi-sono-un-playold/ Berlusconi: "Sono un playold"]'', ''ilpost.it'', 12 luglio 2010.</ref> *Io sono uno... che non fa niente che possa essere assunto come notizia di reato... quindi... io sono assolutamente tranquillo... a me possono dire che scopo... è l'unica cosa che possono dire di me... è chiaro?... Quindi io... mi mettono le spie dove vogliono... mi controllano le telefonate... non me ne fotte niente... io... tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei... da un'altra parte e quindi... vado via da questo paese di merda... di cui... sono nauseato... punto e basta.<ref group="fonte">Dall'intercettazione del 13 luglio 2010; citato in ''[http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2011/1-settembre-2011/me-ne-vado-questo-paese-mlo-sfogo-berlusconi-lavitola-1901414961723.shtml «Me ne vado da questo paese di m...» Lo sfogo di Berlusconi con Lavitola]'', ''CorrieredelMezzogiorno.it'', 1 settembre 2011.</ref> *{{NDR|Sulla rivista Capital}} Su [[Capital]] è rappresentata l'Italia creativa e che produce.<ref name="Ilpost14Lug2010" group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/07/14/berlusconi-su-capital-e-rappresentata-litalia-creativa-e-che-produce/ Berlusconi: "Su Capital è rappresentata l'Italia creativa e che produce"]'', ''ilpost.it'', 14 luglio 2010.</ref> *[[Dmitrij Anatol'evič Medvedev|Medvedev]] e [[Vladimir Putin|Putin]] sono un dono di Dio per il vostro Paese. (11 settembre 2010<ref group="fonte" name=capriccioli/>) *Sono fiero di quello che ho fatto e sto facendo al Ministero dello Sviluppo, ho firmato più di trecento provvedimenti da Ministro dello Sviluppo.<ref name="Ilpost12Set2010" group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/09/12/berlusconi-ho-firmato-piu-di-trecento-provvedimenti-da-ministro-dello-sviluppo/ Berlusconi: «Ho firmato più di trecento provvedimenti da Ministro dello Sviluppo»]'', ''ilpost.it'', 12 settembre 2010.</ref> *Bisogna ridere, diffidate da coloro che non sanno ridere, guardate [[Pier Luigi Bersani|Bersani]], Veltroni e Di Pietro, non ridono mai.<ref group="fonte">Dall'intervista di [[Giorgia Meloni]] durante la festa dei giovani del Pdl di Atreju 2010; citato in ''[http://www.repubblica.it/politica/2010/09/12/news/berlusconi_atreju-6992968/ Berlusconi: "I finiani saranno leali. Abbiamo maggioranza, al voto tra tre anni"]'', ''Repubblica.it'', 12 settembre 2010.</ref> *Tra quelli ricchi da sposare ci sono certamente io, per quattro motivi: prima di tutto perché sono simpatico, e perché ho un po' di grana, il terzo motivo è che la leggenda dice che ci so fare e infine perché le ragazze pensano: "è vecchio e ricco tra un po' muore, quindi erediterò tutto".<ref group="fonte">Dall'intervista di [[Giorgia Meloni]] durante la festa dei giovani del Pdl di Atreju 2010; citato in ''[https://www.corriere.it/politica/10_settembre_12/berlusconi-ironie-barzellette%20atreju_2c6376d6-be6a-11df-b1cc-00144f02aabe.shtml Atreju, show del Cavaliere: barzelletta su Hitler e gioco della torre]'', ''Corriere.it'', 12 settembre 2010.</ref> *{{NDR|Dopo la sfida tra Cesena e Milan vinta 2-0 dai romagnoli}} Il Milan ieri sera ci ha dato dei dolori ma non ha giocato male: direi che spesso il Milan ha incontrato arbitri di sinistra.<ref group="fonte">Dall'intervista di [[Giorgia Meloni]] durante la festa dei giovani del Pdl di Atreju 2010; citato in ''[https://sport.sky.it/calcio/2010/09/12/cesena_milan_berlusconi_commento Berlusconi: "Negati 3 gol al Milan, arbitri di sinistra..."]'', ''Sport.sky.it'', 12 settembre 2010.</ref> *Io da ragazzo ho avuto molti amici [[ebrei]].<ref name="Ilpost30Set2010" group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/09/30/berlusconi-da-ragazzo-ho-avuto-molti-amici-ebrei/ Berlusconi: «Da ragazzo ho avuto molti amici ebrei»]'', ''ilpost.it'', 30 settembre 2010.</ref> *[[Giulio Tremonti|Tremonti]] deve capire che il premier sono io. Qua dentro c'è solo una persona insostituibile. E quella persona non è lui.<ref name="Repubblica17Ott2010" group="fonte">Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2010/10/17/news/bei_pdl-8142966/ Pdl, piano di Berlusconi per evitare il collasso "Capi locali eletti, riparta il tesseramento"]'', ''la Repubblica'', 17 ottobre 2010.</ref> *{{NDR|Sulle leggi ad personam}} Non sono io che le ho chieste. Sono i miei alleati che se ne fanno promotori a mio favore.<ref name="Ilpost22Ott2010" group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/10/22/berlusconi-dice-che-non-ha-chiesto-le-leggi-ad-personam/ Berlusconi dice che non ha chiesto le leggi ad personam]'', ''ilpost.it'', 22 ottobre 2010.</ref> *A casa mia entrano solo persone perbene che si comportano, soprattutto, correttamente. Quanto alla mia capacità di essere ospite e di essere un ospite abbastanza irripetibile, forse unico, ne sono molto orgoglioso. Sono una persona giocosa, piena di vita. Amo la vita, amo le donne.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/nazionale/news-dettaglio/3863067 Berlusconi, amo le donne e non cambio vita]'', ''Repubblica.it'', 29 ottobre 2010.</ref> *Se ogni tanto sento il bisogno di una serata distensiva, come quando racconto un aneddoto o una storiella, è solo per terapia mentale, per pulire il cervello da tutte le preoccupazioni. Questo fa parte della mia personalità e nessuno mi farà cambiare uno stile di vita di cui sono assolutamente orgoglioso.<ref group="fonte">Citato in Adalberto Signore, ''[http://www.ilgiornale.it/news/berlusconi-amo-donne-e-non-cambio-niente-pressioni-giudice.html Berlusconi: "Amo le donne e non cambio" Niente pressioni, il giudice fece uscire Ruby]'', ''ilGiornale.it'', 30 ottobre 2010.</ref> *{{NDR|Sul ''[[w:Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi#Il_caso_Ruby|caso Ruby]]''}} Tutto si risolverà in una tempesta di carta: vedrete che alla fine verrà fuori che non è stato altro che un atto di solidarietà che mi sarei vergognato di non fare, e invece l'ho fatto, lo faccio continuamente perché sono fatto così da sempre. Da sempre conduco un'attività ininterrotta di lavoro, se qualche volta mi succede di guardare in faccia qualche bella ragazza... meglio essere appassionati di belle ragazze che [[omosessualità|gay]].<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/politica/2010/11/02/news/caso_ruby_berlusconi_preferisce_scherzare_avrei_da_sistemare_una_certa_ruby_-8660303/ Ruby, Berlusconi attacca gli omosessuali: "Meglio guardare ragazze che essere gay"]'', ''Repubblica.it'', 2 novembre 2010.</ref> *Non conosco nessuno che sia all'altezza della situazione quanto il signor Silvio Berlusconi. Anche come capacità di resistenza alle accuse false che gli vengono rivolte da troppe persone.<ref group="fonte">Conferenza stampa a Palazzo Chigi. Citato in ''[https://video.repubblica.it/dossier/caso-ruby-bunga-bunga/il-premier-si-loda-nessuno-all-altezza-quanto-me/56018/55099?video Il premier si loda: "Nessuno all'altezza quanto me"]'', ''la Repubblica'', 5 novembre 2010.</ref> *{{NDR|Sul ''caso Ruby''}} Visti i colpi che stiamo infierendo alla [[mafia]], nessuno oggi può con certezza escludere che alcune cose che accadono siano frutto della vendetta della malavita.<ref group="fonte">Presso la direzione del [[Il Popolo della Libertà|PdL]]. Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2010/11/05/news/la_vendetta_della_mafia_ultima_bugia_del_cavaliere-8764242/ La vendetta della mafia ultima bugia del Cavaliere]'', ''la Repubblica'', 5 novembre 2010.</ref> *{{NDR|Sulla [[riforma Gelmini]]}} [...] con questa riforma abbiamo cercato di fare un'università dove cerchiamo di sostituire la burocrazia, le amicizie e le parentele visto che la sinistra ha fatto della scuola un ammortizzatore sociale per molti anni.<ref name="Stampa24Nov2010" group="fonte">Citato in ''[https://www.lastampa.it/cronaca/2010/11/24/news/gli-studenti-irrompono-in-senato-br-caos-e-scontri-nel-centro-di-roma-1.36993652/ Gli studenti irrompono in SenatoCaos e scontri nel centro di Roma]'', ''La Stampa'', 24 novembre 2010.</ref> *I veri studenti sono a casa studiare. In piazza ci sono solo i centri sociali e gli studenti fuori corso.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilgiornale.it/interni/berlusconi_i_veri_studenti_casa_studiare_pd_provocazione_pdl_stanno_violenti/politica-berlusconi-bossi-governo-scuola-ddl_gelmini-universita-votazione-camera/30-11-2010/articolo-id=490542-page=0-comments=1 Berlusconi: "I veri studenti a casa a studiare" Pd: "Provocazione". Pdl: "Stanno coi violenti"]'', ''ilGiornale.it'', 30 novembre 2010.</ref> *Sono assolutamente consapevole che ho una certa età e che dovrò lasciare prima o poi, ma passerò il testimone quando avrò terminato il programmma e comunque mai ai maneggioni della vecchia politica.<ref group="fonte">Citato in ''[http://tg24.sky.it/tg24/politica/2010/12/05/berlusconi_testimone_ai_giovani_casini_fini_maneggioni.html Berlusconi: "Passerò il testimone ai giovani"]'', ''Tg24.Sky.it'', 5 dicembre 2010.</ref> *{{NDR|[[Ultime parole famose]], riguardo la [[w:Crisi dei rifiuti in Campania|crisi dei rifiuti]] a [[Napoli]]}} Pensiamo che nei prossimi due giorni Napoli sarà pulita.<ref name="Ilpost14Dic2010" group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/12/14/berlusconi-ancora-pensiamo-che-nei-prossimi-due-giorni-napoli-sara-pulita/ Berlusconi, ancora: «Pensiamo che nei prossimi due giorni Napoli sarà pulita»]'', ''ilpost.it'', 14 dicembre 2010.</ref> *Sapete perché sono sempre così carino con le signore? Deriva dall'anagramma del mio nome: l'unico boss virile.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/10_dicembre_18/berlusconi-unico-boss-virile_707c7716-0aee-11e0-b99d-00144f02aabc.shtml Berlusconi fa il galante con la Faenzi e ripete la sua gag: «Io unico boss virile»]'', ''Corriere.it'', 18 dicembre 2010.</ref> *Io sono legato da amicizia vera con il presidente egiziano [[Hosni Mubarak|Mubarak]], con il presidente libico [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]] e con il presidente della Tunisia [[Ben Ali]]. (23 dicembre 2010<ref group="fonte" name=capriccioli/>) *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Abbiamo la certezza di poter continuare a governare per i prossimi due anni e mezzo, visto il margine di sicurezza che ci danno i numeri aumentati alla Camera.<ref name="Ilpost27Dic2010" group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/12/27/abbiamo-la-certezza-di-governare-altri-due-anni-e-mezzo/ «Abbiamo la certezza di governare altri due anni e mezzo»]'', ''ilpost.it'', 27 dicembre 2010.</ref> ===2011=== [[File:International Conference in Support of the New Libya 26.jpg|thumb|upright=1.4|Incontro tra Berlusconi e [[Nicolas Sarkozy]] alla Conferenza Internazionale sulla Libia, 1° settembre 2011]] *I [[Comunismo|comunisti]] italiani hanno sperato che bastasse cambiare il nome del partito per cancellare il passato. Hanno cambiato il nome più volte, ma il trucco non ha funzionato. Sono rimasti gli stessi di prima, con gli stessi pregiudizi e lo stesso modo di fare politica. È vero, si sono imborghesiti, indossano capi firmati, scarpe fatte su misura, pasteggiano a caviale e champagne. Una volta andavano nelle case del popolo, adesso frequentano i salotti più chic, ma non hanno perso il vecchio vizio di mistificare la realtà e di demonizzare l'avversario e calunniarlo cercando di farlo fuori, come fanno con me. Utilizzando per questo i magistrati a loro vicini, perché mi considerano un ostacolo da eliminare assolutamente per arrivare al potere. Purtroppo, non sono cambiati e temo che non cambieranno mai.<ref name="Ilpost5Gen2011" group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/01/05/berlusconi-comunisti-kalispera/ I comunisti che «pasteggiano a caviale e champagne»]'', ''ilpost.it'', 5 gennaio 2011.</ref> *Da quando mi sono separato da [[Veronica Lario|Veronica]], ma non avrei mai voluto dirlo per non esporla mediaticamente, ho avuto uno stabile rapporto di affetto con una persona. Questa stessa persona che ovviamente era assai spesso con me, anche in quelle serate e che certo non avrebbe consentito che accadessero a cena, o nei dopo cena, quegli assurdi fatti che certi giornali hanno ipotizzato.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/cronache/11_gennaio_16/ruby-premier-no-interrogatorio_8c4778b4-2174-11e0-b1a9-00144f02aabc.shtml Berlusconi: «Mai pagato le donne. Dopo Veronica ho una relazione stabile»]'', ''Corriere.it'', 16 gennaio 2011.</ref> *Bisogna liberare definitivamente l'Italia dalla mentalità assistenzialista e [[statalismo|statalista]] che deprime lo sviluppo, ostacola gli investimenti e la creatività dei mercati, distrugge ricchezza e lavoro, minaccia il futuro delle giovani generazioni.<ref name="Post31gen2011" group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/01/31/risposta-berlusconi/ «Insolenti»]'', ''Il Post.it'', 31 gennaio 2011.</ref> *Il partito dell'imposta patrimoniale e dell'ipoteca pubblica sul patrimonio immobiliare, che si organizza con ogni evidenza per un nuovo esproprio di ricchezza a vantaggio della casta statalista e centralizzatrice, non deve prevalere. Questo partito riceverà un primo, decisivo colpo con il varo dei decreti sul federalismo fiscale.<ref name="Post31gen2011" group="fonte"/> *[...] un presidente come [[Hosni Mubarak|Mubarak]], che tutto l'Occidente, Stati Uniti in testa, ha sempre considerato come uomo saggio e punto di riferimento preciso per tutto il Medio Oriente.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/04/bruxelles-berlusconi-sono-il-leader-europeo-piu-apprezzato-ho-il-51-dei-consensi/90176/ B: "Mubarak è il più saggio, lo pensano anche gli Usa"]'', ''Corriere.it'', 4 febbraio 2011.</ref> *Assistiamo a questa vergogna, ormai siamo una Repubblica giudiziaria, commissariata dalle procure.<ref group="fonte">Citato in Claudio Tucci, [http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-02-04/berlusconi-italia-ormai-siamo-105444.shtml?uuid=Aa6nGW5C ''Berlusconi: siamo una repubblica giudiziaria, commissariata dalle procure. No della Camera ai pm''], ''ilSole24Ore.com'', 4 febbraio 2011.</ref> *Sono un ricco signore che può passare il resto della sua vita a fare [[Ospedale|ospedali]] per i bambini del mondo, ché l'ho sempre desiderato.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/02/09/berlusconi-ospedali-bambini/ Berlusconi: «Potrei fare ospedali per i bambini del mondo»]'', ''Il Post.it'', 9 febbraio 2011.</ref> *{{NDR|A proposito del ''Rubygate''}} A me spiace che queste cose abbiano offeso la dignità del paese, abbiano gettato fango sul nostro paese, sul governo, oltre che sulla mia persona internazionalmente. Mi domando chi pagherà per queste attività che, a mio modesto avviso hanno soltanto finalità eversive. Una vergogna, veramente uno schifo e una vergogna. E non so come pagheranno. Nessuno pagherà, alla fine pagherà lo Stato perché naturalmente intenterò una causa allo Stato, perché sapete che non c'è la responsabilità dei magistrati, che è una cosa da cambiare e che cambieremo.<ref group="fonte">Da una seduta del Consiglio dei Ministri; citato in Alfonso Biondi, ''[https://www.fanpage.it/politica/rubygate-berlusconi-attacca-la-procura-ha-finalita-eversive/ Rubygate, Berlusconi attacca: "La Procura ha finalità eversive"]'', ''fanpage.it'', 9 febbraio 2011.</ref> *{{NDR|Sulle finalità della annunciata riforma della composizione della Corte costituzionale italiana}} [...] in modo da evitare che si ripetano le situazioni oggi, quando il Parlamento discute una legge, la approva e se non piace ai magistrati di sinistra, la impugnano davanti alla Consulta che è costituita in prevalenza da giudici che provengono dalla sinistra e dunque le abroga anche se sono leggi giuste e giustissime.<ref group="fonte">Citato in [http://www.corriere.it/politica/11_febbraio_19/berlusconi-unita-italia-situazione-nord-africa-libia_9ba2a146-3c34-11e0-b39a-01c3e2bb173c.shtml ''Berlusconi: «Riformare la Consulta. Unità d'Italia, «giusto festeggiarla»''], ''Corriere.it'', 19 febbraio 2011.</ref> *{{NDR|Riferendosi a [[Mu'ammar Gheddafi]], nel frangente delle [[Prima guerra civile in Libia|sommosse popolari del febbraio 2011]]}} No, non lo ho sentito. La situazione è in evoluzione e quindi non mi permetto di disturbare nessuno.<ref group="fonte">Da un intervento telefonico a un incontro del Pdl a Cosenza; citato in ''[http://www.ilpost.it/2011/02/20/berlusconi-non-ho-sentito-gheddafi-non-lo-voglio-disturbare/ Berlusconi: «Non ho sentito Gheddafi, non lo voglio disturbare»]'', ''Il Post.it'', 20 febbraio 2011.</ref> *Lei sa che anche la sinistra voleva venire al bunga bunga, che vuol dire: andiamo a divertirci, a ballare, a berci qualcosa. Anche la sinistra è stata conquistata da questo mio modo di vivere.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.unita.it/italia/anche-la-sinistra-vuol-partecipare-al-bunga-bunga-1.274129 «Anche la sinistra vuol partecipare al bunga bunga»]'', ''Unità.it'', 25 febbraio 2011.</ref> *Ma nel 1994 molti di noi, che prima non avevano mai pensato di fare politica, sentivano che incombeva sul nostro paese un pericolo grande: quello che l'ideologia più disumana e criminale della storia, il [[comunismo]], potesse prevalere in Italia.<ref group="fonte">Discorso al ''[http://www.radioradicale.it/scheda/321938/nel-cuore-della-cristianita-si-incontrano-i-nostri-valori-2deg-congresso-nazionale-dei 2° Congresso Nazionale dei Cristiano Riformisti]'', 26 febbraio 2011, minuto 3:03:24.</ref> *Crediamo nell'individuo e riteniamo che ciascuno debba avere il diritto [...] di potere educare i figli liberamente, e liberamente vuol dire: di non essere costretto a mandarli a scuola in una [[Scuola pubblica|scuola di stato]] dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare dei principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli, educandoli nell'ambito della loro famiglia.<ref group="fonte">Discorso al ''[http://www.radioradicale.it/scheda/321938/nel-cuore-della-cristianita-si-incontrano-i-nostri-valori-2deg-congresso-nazionale-dei 2° Congresso Nazionale dei Cristiano Riformisti]'', 26 febbraio 2011, minuto 3:05:58.</ref> *{{NDR|Sulla entrata in politica}} Io mi ricordo quella notte insonne, convocai i miei più cari amici, convocai le persone della mia famiglia e dissi a loro che io sentivo il dovere di lasciare ''ex abrupto'' tutto e di dedicarmi alla vita politica perché non c'erano alternative. Cercarono tutti di dissuadermi, mia madre per prima, mi abbandonarono per tornare a casa loro, io andai in camera mia. Non riuscivo a dormire, tenevo gli occhi fissi al soffitto sentendo dentro di me questa assoluta responsabilità, perché attraverso il calcio, la televisione, le imprese, ero l'unico che i sondaggi indicavano come il protagonista possibile di una nuova forza politica che si opponesse al destino illiberale che il Partito Comunista avrebbe consegnato l'Italia. E un certo momento della notte sentì bussare alla porta: era mia madre, che avviandosi a Milano verso casa sua a un certo punto disse al mio autista di tornare indietro. Venne da me e guardandomi diritto negli occhi mi disse: "Io sono contrarissima perché questo ti porterà un mare di guai, si scaglieranno contro di te tutti, tutta la stampa italiana, che è praticamente consegnata alla sinistra, i giudici le inventeranno di tutte per farti fuori, però se tu senti il dovere di farlo, ti devi trovare il coraggio di farlo, altrimenti non ti riconoscerei più per quel figlio che io ho creduto di educare".<ref group="fonte">Discorso al ''[http://www.radioradicale.it/scheda/321938/nel-cuore-della-cristianita-si-incontrano-i-nostri-valori-2deg-congresso-nazionale-dei 2° Congresso Nazionale dei Cristiano Riformisti]'', 26 febbraio 2011, minuto 3:14:03.</ref> *La storia del [[comunismo]] con oltre 100 milioni di morti alle nostre spalle non è ancora alle nostre spalle. Si sono trasformati in laburisti in Gran Bretagna, in socialdemocratici in Germania mentre quelli di casa nostra erano e sono tuttora comunisti. Ed è per questo che sono in campo.<ref group="fonte" name=vivperic>Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/11_febbraio_26/premier-pericolo-comunista_dc34f1e4-41a4-11e0-b406-2da238c0fa39.shtml Berlusconi: «Ancora vivo il pericolo comunista»]'', ''Corriere della sera'', 26 febbraio 2011 (video disponibile ''[http://www.youtube.com/watch?v=dj3ubXq5nO4 YouTube.com]'').</ref> *In un Paese civile un processo così durerebbe mezz'ora mentre lo portano per le lunghe trasformandolo in un processo mediatico. Io nella mia vita non ho mai fatto male a nessuno e non c'è una sola persona che può dimostrare il contrario.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/11_marzo_03/ruby-berlusconi-prove_36423184-4591-11e0-be93-d37b38d5ef64.shtml «Ho le prove, Ruby non era minorenne»]'', ''Corriere.it'', 3 marzo 2011.</ref> *Io non ho mai attaccato la [[istruzione pubblica|scuola pubblica]], ho solo detto, parlando a dei [[cattolici]], che bisogna riconoscere alle famiglie cattoliche che mandano i figli alla scuola pubblica il diritto a non veder insegnati ai loro figli valori diversi da quelli in cui credono.<ref group="fonte">Da una telefonata a un evento organizzato da "Noi Riformatori"; citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/03/05/berlusconi-scuola-pubblica-3/ Berlusconi: «Io non ho mai attaccato la scuola pubblica»]'', ''ilpost.it'', 5 marzo 2011.</ref> *{{NDR|Durante le sommosse popolari in Libia del 2011}} Dal momento in cui qualcuno ha avanzato la proposta di sottoporre [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]] al tribunale internazionale, credo in Gheddafi si sia radicata l'idea di restare al potere.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilsecoloxix.it/Facet/print/Uuid/06c6b9cc-4c0b-11e0-ae9d-c982b972db68/Libia_Europa_divisa_sullintervento_militare_ISAlibia.xml Libia: Europa divisa sull'intervento militare]'', ''ilSecoloXIX.it'', 11 marzo 2011.</ref> *{{NDR|Sulla riforma della giustizia}} Sono coraggioso, temerario, forse anche un po' eroico e matto. Ho detto variamo subito questa importante riforma: e infatti lo abbiamo fatto nel Consiglio dei ministri di giovedì.<ref group="fonte">Citato in ''[https://tg24.sky.it/politica/2011/03/13/silvio_berlusconi_riforma_gustizia_opposizione_governo Berlusconi: "Con questa riforma sono eroico e un po' matto"]'', ''tg24.sky.it'', 13 marzo 2011.</ref> *Ormai ho un'età avanzata e non ho mai mancato ad una parola.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/03/14/berlusconi-non-ho-mai-mancato-ad-una-parola/ Berlusconi: «Non ho mai mancato ad una parola»]'', ''ilpost.it'', 14 marzo 2011.</ref> *Sono addolorato per [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]] e mi dispiace. Quello che accade in [[Libia]] mi colpisce personalmente.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/libia_scontro_italia_francia_sulla_nato_berlusconi_addolorato_gheddafi-181750.html Libia, scontro Italia-Francia sulla Nato. Berlusconi: sono addolorato per Gheddafi]'', ''il Messaggero.it'', 21 marzo 2011.</ref> *L'ho aiutata e le ho dato perfino la chance di entrare con una sua amica in un centro estetico. Doveva fornire un laser antidepilatorio. Costava, se ricordo bene, 45 mila euro anche se Ruby dice che gli euro erano 60 mila. Così ho dato l'incarico di darle questi soldi per sottrarla a qualunque necessità, per non costringerla alla prostituzione, ma per portarla nelle direzione contraria.<ref group="fonte">Citato in Giuseppe D'Avanzo, ''[http://www.repubblica.it/politica/2011/04/12/news/omelia_bugiardo-14821552/index.html?ref=search La finzione di Berlusconi in aula: "I pm lavorano contro il Paese"]'', ''Repubblica.it'', 12 aprile 2011.</ref> *La [[Nicole Minetti|Minetti]] non è mai stata la mia igienista mentale {{NDR|lapsus}}. Mi ha convinto a candidarla [[Luigi Maria Verzé|Don Verzè]], che voleva avere una persona di fiducia nella regione con la quale il suo ospedale ha dei contratti.<ref group="fonte">Citato in Francesco Bei, ''[http://www.repubblica.it/politica/2011/04/14/news/il_cavaliere_gioca_l_ultima_carta_nel_2013_tocca_ad_alfano-14912647/?ref=HREA-1 Il Cavaliere gioca l'ultima carta: "Nel 2013 tocca ad Alfano"]'', ''Repubblica.it'', 14 aprile 2011.</ref> *{{NDR|[[Milano]]}} è la nostra seconda mamma. Anche se a Milano non ci sono più i negozi di una volta, quelli dove compravo le pipe per mio padre o le meringhe per mia madre. Adesso ci sono i negozi della Tim. Ma io non ci posso andare perché al presidente del Consiglio è vietato avere il telefonino perché sono controllato da tutte le procure d'Italia. Sono tornato a scrivere lettere d'amore.<ref name="Giornale18apr2011" group="fonte">Da un comizio per la campagna elettorale di Letizia Moratti. Citato in ''[https://web.archive.org/web/20110422111054/https://www.ilgiornale.it/interni/patto_fini_e_pm_ce_testimone/18-04-2011/articolo-id=517971-page=0-comments=1 Berlusconi e il patto tra Fini e pm "C'è un testimone, è un giudice"]'', ''ilgiornale.it'', 18 aprile 2011.</ref> *[[Gianfranco Fini|Fini]] ha detto ai giudici: voi mi proteggete, perseguite [[Berlusconi]] e finché sono io alla presidenza della [[Camera dei deputati|Camera]] vi garantisco che non passerà nessuna riforma che vi dispiaccia. Per questo finora non siamo riusciti a far passare una riforma della [[giustizia]].<ref name="Giornale18apr2011" group="fonte" /> *L'accadimento giapponese ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini. Se fossimo andati oggi al referendum, non avremmo avuto il nucleare in Italia per tanti anni. Per questo abbiamo deciso di adottare la moratoria, per chiarire la situazione giapponese e tornare tra due anni a un'opinione pubblica conscia della necessità nucleare. Siamo assolutamente convinti che nucleare sia il futuro per tutto il mondo. L'energia nucleare è sempre la più sicura.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/politica/2011/04/26/news/nucleare_scelta-15395251/ Berlusconi: "Resta il futuro stop solo per paura gente"]'', ''Repubblica.it'', 26 aprile 2011.</ref> *{{NDR|Sull'[[Immigrazione in Italia]]}} Siamo un paese di 60 milioni di abitanti e non dobbiamo aver paura dell'arrivo di qualche migliaio di persone.<ref group="fonte">Citato in [https://www.lastampa.it/politica/2011/05/04/news/berlusconi-se-lascio-tocca-a-tremonti-1.36959546/ Berlusconi: se lascio tocca a Tremonti], ''lastampa.it'', 4 maggio 2011</ref> *L'altra volta avemmo una diminuzione del voto, così si disse, perché ci fu la partenza, che non fu tanto tempestiva, di [[Kaká]]. E quindi io mi auguro che se arriverà questo scudetto, e lo dico incrociando le dita, questo potrebbe spingere magari qualche nostro tifoso e a darci il suo sostegno.<ref group="fonte">Dichiarazione a Telelombardia. Citato in ''[https://web.archive.org/web/20110607204009/https://www.gazzetta.it/notizie-ultima-ora/Atri_sport/Berlusconi-scudetto-Milan-aiutera-voto/04-05-2011/2-A_000203721.shtml Berlusconi, scudetto Milan aiuterà voto]'', ''gazzetta.it'', 4 maggio 2011.</ref> *Nooo, questo non lo credo, non c'è un effetto scudetto, le [[Elezione|elezioni]] le vinciamo con la forza dei nostri elettori, come è sempre accaduto.<ref group="fonte">Da ''[https://www.corriere.it/politica/11_maggio_09/galluzzo_forti_parlamento_12d0a71c-7a02-11e0-a5b9-91021abd11c5.shtml «Forti in Parlamento, abbiamo i numeri Votare? Facciano ciò che vogliono»]'', ''corriere.it'', 9 maggio 2011.</ref> *Contro di noi c'è un blocco mediatico terrificante I grandi giornali, a partire dal Corriere della Sera, le tv private Sky e La7, e la Rai pagata con i nostri soldi, stanno tutti con la sinistra. Prima del voto ho visto un servizio terrificante di Annozero, in cui c'erano donne che piangevano perché non c'erano gli asili nido, nonne che non avevano la casa popolare. Di fronte a questa mistificazione, può darsi che le persone non vicine alla politica siano state attratte dal nuovo, pensando che "scopa nuova scopa bene".<ref group="fonte" name=ammini2011>Dalla trasmissione televisiva ''Porta a Porta'', Rai 1; citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/primo_piano/politica/ballottaggi_premier_media_contro_di_senza_cervello_vota_sinistra-182737.html Ballottaggi, il premier: media contro di noi senza cervello chi vota a sinistra]'', ''ilMessaggero.it'', 25 maggio 2011.</ref> *Come fa a governare [[Giuliano Pisapia|Pisapia]] che non ha mai amministrato neppure un'edicola di giornali e che in Parlamento ha fatto solo leggi a tutela terroristi, o per l'eutanasia. Il Comune di Milano è una grande azienda da amministrare.<ref group="fonte" name=ammini2011/> *Non credo che ci sia una persona con la testa sulle spalle che possa votare per il signor [[Luigi De Magistris|De Magistris]]. Uno che vota per il signor del De Magistris vada a casa, si guardi nello specchio e dica sono un uomo o una donna senza cervello. Vorrei sapere come può essere adatto il signor De Magistris, che era disistimato dai colleghi magistrati ed è un agitatore politico e un demagogo.<ref group="fonte" name=ammini2011/> *Milano non può diventare una zingaropoli di campi rom, assediata dagli stranieri e che dà a questi stranieri extracomunitari anche il diritto di voto alle elezioni municipali.<ref group="fonte">23 maggio 2011; citato in Gian Antonio Stella, ''[http://www.corriere.it/politica/speciali/2011/elezioni-amministrative-ballottaggi/notizie/28-Dai-condoni-all-aspirasmog-Promesse-e-svarioni-al-voto_2bc11166-88f4-11e0-9363-be870bec5f6b.shtml Dai condoni all'aspirasmog. Promesse e svarioni al voto]'', ''Corriere.it'', 28 maggio 2011.</ref> *Milano non sarà la Stalingrado d'Italia.<ref group="fonte">Da un videomessaggio trasmesso da ''Tg1'', ''Tg2'', ''Tg4'', ''Tg5'' e ''Studio Aperto'', 21 maggio 2011; citato in Gian Antonio Stella, ''[http://www.corriere.it/politica/speciali/2011/elezioni-amministrative-ballottaggi/notizie/28-Dai-condoni-all-aspirasmog-Promesse-e-svarioni-al-voto_2bc11166-88f4-11e0-9363-be870bec5f6b.shtml Dai condoni all'aspirasmog. Promesse e svarioni al voto]'', ''Corriere.it'', 28 maggio 2011.</ref> *Abbiamo presentato la riforma della giustizia e per noi è fondamentale, perché in questo momento abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra.<ref group="fonte">Da una conversazione con [[Barack Obama]] al G8 di Deauville, 26 maggio 2011; citato in Gian Antonio Stella, ''[http://www.corriere.it/politica/speciali/2011/elezioni-amministrative-ballottaggi/notizie/28-Dai-condoni-all-aspirasmog-Promesse-e-svarioni-al-voto_2bc11166-88f4-11e0-9363-be870bec5f6b.shtml Dai condoni all'aspirasmog. Promesse e svarioni al voto]'', ''Corriere.it'', 28 maggio 2011.</ref> *{{NDR|Durante la presentazione della manovra economica}} È chiaro che il nostro cuore gronda sangue quando pensiamo che uno dei vanti di questo [[Governo Berlusconi IV|governo]] era quello di non avere mai messo le mani nelle tasche degli italiani - mi cito tra virgolette - ma la situazione mondiale è cambiata, ci troviamo di fronte alla più grande sfida planetaria.<ref group="fonte">Citato in ''[https://video.corriere.it/berlusconi-il-nostro-cuore-gronda-sangue/9c796094-c52a-11e0-a78d-d70af0455edb Berlusconi: "Il nostro cuore gronda sangue"]'', ''corriere.it'', 12 agosto 2011.</ref> *{{NDR|Sul cambio di nome del [[Il Popolo della Libertà|PDL]]}} Mi dicono che il nome che avrebbe maggiore successo sarebbe Forza Gnocca!<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/10/06/berlusconi-forza-gnocca/ Berlusconi e un partito di nome «Forza Gnocca»]'', ''ilpost.it'', 6 ottobre 2011.</ref> *Mai dare del tu agli avversari altrimenti la confidenza può dar luogo all'effetto teatrino. E poi contraddire sempre anche col linguaggio del corpo. La [[Laura Ravetto|Ravetto]] è stata bravissima l'altra sera da [[Gianluigi Paragone|Paragone]] all'Ultima Parola, ma non scuoteva abbastanza la testa quando parlava l'opposizione, prestava troppo attenzione.<ref name="corriere20ott2011" group="fonte">Citato in ''[https://www.corriere.it/politica/11_ottobre_20/berlusconi-regole-tv-partito_1aad9dc0-fb1f-11e0-b6b2-0c72eeeb0c77.shtml «Lavoriamo per cambiare la tv attuale»]'', ''corriere.it'', 20 ottobre 2011.</ref> *{{NDR|Sul [[Il Popolo della Libertà|PDL]]}} Questo acronimo non comunica niente, non emoziona, non commuove. Chiediamoci se con largo anticipo rispetto alle elezioni del 2013 non sia il caso di cambiare nome. Non esiste tuttavia alcuna ipotesi di una mia lista personale per le prossime elezioni, né che si chiami "Forza Silvio".<ref group="fonte" name="corriere20ott2011"/> *Non è possibile che in uno stato moderno il premier non possa dimissionare i ministri e che questi possano ridere in faccia al presidente del Consiglio.<ref group="fonte" name="corriere20ott2011"/> *Mi hanno accusato di tutto: l'unica accusa che non mi hanno mai fatto è di essere [[gay]].<ref group="fonte" name="corriere20ott2011"/> *Io ho grande popolarità in [[Russia]]. L'ultima volta mi hanno portato in uno stadio a vedere uno sport in cui si danno botte da orbi, e [[Vladimir Putin|Putin]] ha avuto cinque minuti di standing ovation e di applausi, io sei. Infatti mi ha detto: meno male che stai in Italia.<ref group="fonte" name="corriere20ott2011"/> *{{NDR|Sulla morte di [[Mu'ammar Gheddafi]]}} ''Sic transit gloria mundi.''<ref group="fonte">«Così passa la gloria del mondo», {{Cfr|m}} [[:w:Sic transit gloria mundi|voce su Wikipedia]].</ref><ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/esteri/11_ottobre_20/reazioni-morte-gheddafi-berlusconi_99bc1748-fb17-11e0-b6b2-0c72eeeb0c77.shtml?fr=box_primopiano Berlusconi: «Sic transit gloria mundi»]'', ''Corriere.it'', 20 ottobre 2011.</ref> *Lunga vita a [[Beppe Grillo|Grillo]]. Il 95% dei suoi elettori sono voti sottratti alla sinistra. [...] A forza di togliere voti alla sinistra sta diventando il nostro miglior alleato...<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.unita.it/italia/berlusconi-lunga-vita-br-a-beppe-grillo-1.344114 Berlusconi: «Lunga vita a Grillo, mio miglior alleato»]'', ''Unità.it'', 20 ottobre 2011.</ref> *Nella mia vita non sono mai stato bocciato.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilgiornale.it/interni/berlusconi_gela_sarko_risate_fuori_luogo/24-10-2011/articolo-id=553235 Berlusconi gela Sarkò: «Risate fuori luogo»]'', ''il Giornale.it'', 24 ottobre 2011.</ref> *Mi sembra che in Italia non ci sia una forte crisi. La vita è la vita di un Paese benestante, i consumi non sono diminuiti, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto, i ristoranti sono pieni.<ref group="fonte" name=tg24>Citato in ''[http://tg24.sky.it/tg24/economia/2011/11/04/fmi_ue_italia_monitoraggio_g20_borsa.html Berlusconi: "La crisi? I ristoranti sono pieni"]'', ''Tg24.Sky.it'', 4 novembre 2011.</ref> *Con l'adozione dell'euro si sono verificati degli impoverimenti di una fascia consistente della popolazione italiana. Non è colpa dell'euro ma è colpa del cambio euro-lira fatto da quel governo che è stato penalizzante per l'Italia.<ref group="fonte" name=tg24/> *{{NDR|Durante il suo discorso di dimissioni da Presidente del Consiglio a Palazzo Chigi}} [...] milioni di italiani sanno che abbiamo fatto, in coscienza, tutto il possibile per preservare le nostre famiglie e le nostre imprese dalla crisi globale che ha colpito tutti i paesi avanzati, non soltanto il nostro. Ringrazio comunque gli italiani: grazie per l'affetto, per la forza che ci avete trasmesso e che ci hanno permesso di raggiungere molti degli obiettivi che ci eravamo prefissi fin dal 1994, dal giorno in cui annunciai la mia discesa in campo. Quel giorno ha cambiato la storia dell'Italia: al credo politico che pronunciai allora, non sono mai, mai venuto meno. Fu e rimane una dichiarazione d'amore per l'Italia.<ref group="fonte">Video disponibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=zbOeO6lJPH0 youtube.com]'', min 0:50, 13 novembre 2011</ref> *È ingovernabile questo Paese. [[Benito Mussolini|Mussolini]] diceva che è inutile governare l'Italia, poi un giorno ha detto "È impossibile governare l'Italia"<ref>{{Cfr}} [[Benito Mussolini]]: «Governare gli italiani non è difficile, ma inutile».</ref> e io lo ripeto. Sto leggendo, tra l'altro, i diari di Mussolini e le lettere della Petacci e devo dire che mi ci ritrovo in molte situazioni.<ref group="fonte">Durante la presentazione di un libro si [[Bruno Vespa]]; citato in ''[http://video.repubblica.it/dossier/decreto-salva-italia/berlusconi-italia-ingovernabile-mi-sento-mussolini/83807/82197 Berlusconi: "Italia ingovernabile, mi sento Mussolini"]'', ''Repubblica.it'', 15 dicembre 2011.</ref> === 2012 === [[Immagine:EPP Summit March 2012 (49) (cropped).jpg|thumb|Berlusconi all'EPP Summit, Bruxelles 2012]] *[...] a [[Palermo]] è difficile distinguere i mafiosi dalle persone perbene. Io, per esempio, ogni volta che ci vado, qualunque faccia veda ho l'impressione che sia la faccia di un mafioso.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/07/caimano-show-retroscena-dell%E2%80%99interrogatorio-di-b-%E2%80%9Cingroia-lei-ha/345599/ Berlusconi, i retroscena dell'interrogatorio: "Ingroia, lei ha un solo difetto, tifa Inter"]'', ''IlFattoQuotidiano.it'', 7 settembre 2012.</ref> *{{NDR|Sulla [[Prima guerra civile in Libia]]}} In Libia non c'è stata una rivoluzione dal basso, ma una lotta di potere alimentata da ex ministri che [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]] aveva allontanato. Gheddafi è stato certo un dittatore, ma ha goduto di un tasso molto alto di consenso interno e ha avuto il merito di aver fermato l'espansione dell'Islam radicale e rappresentato – almeno negli ultimi anni – un argine in Africa contro [[Al Qaida]]: motivo per il quale tutti i Paesi occidentali riallacciarono i rapporti con lui. Ho provato disgusto e dolore dinanzi alle immagini del suo linciaggio: perché anche i dittatori avrebbero diritto a un processo giusto.<ref group="fonte">Da un'intervista a ''Yedioth Ahronoth'', inizio aprile 2012; citato in ''[http://www.ilpopolodellaliberta.it/notizie/22645/berlusconi-non-mi-candido-al-quirinale Berlusconi: Non mi candido al Quirinale]'', ''ilPopolodellaLibertà.it''.</ref> *{{NDR|[[Angelino Alfano]]}} Purtroppo non esiste. Ci sono solo io. Solo io posso salvare. Solo io posso candidarmi come leader. E lo farò, credetemi.<ref group="fonte">Citato in Claudio Tito, ''[http://www.repubblica.it/politica/2012/05/23/news/pdl_berlusconi_alfano-35737223/?ref=HREA-1 "Il Pdl è finito, guiderò io il nuovo partito" Berlusconi tentato di tornare in campo]'', ''Repubblica.it'', 23 maggio 2012.</ref> *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} [[Thiago Silva]] resta al Milan. Non abbiamo cambiato idea, non c'era idea di cedere il calciatore, ma venivano delle offerte straordinarie. Però il mio vecchio cuore rossonero mi ha fatto dire di no.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/mercato/mercato/articoli/84155/berlusconi-thiago-silva-resta-.shtml?frommobile Berlusconi: "Thiago Silva resta"]'', ''Sportmediaset.it'', 14 giugno 2012.</ref> *Colgo l'occasione per ribadire la mia totale fiducia in [[Adriano Galliani]], uno dei massimi manager calcistici a livello mondiale a cui mi lega un'amicizia trentennale e un'incondizionata stima professionale.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Milan/02-10-2012/berlusconi--912787193850.shtml Berlusconi scende di nuovo in campo: "Totale fiducia per Galliani"]'', ''Gazzetta.it'', 2 ottobre 2012.</ref> *Nel calcio ci sono state tre squadre che hanno segnato la storia. Una è l'Ajax di Crujiff, una è il Milan degli olandesi e l'ultima è il Barcellona di Guardiola.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2012/11/26/news/berlusconi-47463294/ Milan, Berlusconi allontana Guardiola: "Andiamo avanti con Allegri"]'', ''Repubblica.it'', 26 novembre 2012.</ref> *Per quanto riguarda poi lo [[spread]]... ma smettiamola di parlare di questo imbroglio! Di spread non si era mai sentito parlare, se ne è sentito parlare soltanto da un anno [...].<ref group="fonte">Durante la presentazione di un libro di [[Bruno Vespa]]; citato in ''[http://video.repubblica.it/dossier/pdl-crisi-governo-monti/berlusconi-portato-il-paese-sull-orlo-del-baratro-menzogna-colossale/113550/111950 Berlusconi: "Lo spread è un imbroglio"]'', ''Repubblica.it'', 11 dicembre 2012.</ref> *[[Mario Monti|Monti]] non ha fatto altro che continuare il mio lavoro.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/13/monti-ha-proseguito-mio-lavoro-ppe-preoccupato-da-ritorno-sinistra/445503/ Berlusconi: "Monti ha proseguito mio lavoro. Ppe preoccupato da sinistra"]'', ''ilFattoQuotidiano.it'', 13 dicembre 2012.</ref> *L'Italia dei moderati è maggioranza nel Paese. Nell'attuale contesto, se lo riterrà, il professor Mario Monti potrà essere il federatore di quest'area. Egli condivide i miei, i vostri, i nostri stessi ideali: quelli della grande famiglia dei Popolari europei.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/politica/2012/12/16/news/berlusconi_monti_sia_federatore_dei_moderati-48858668/ Berlusconi: "Monti sia federatore dei moderati". Alfano: "Sinistra sbaglia, possiamo vincere noi"]'', ''Repubblica.it'', 16 dicembre 2012.</ref> *Avete bisogno di me ed io non mi astengo quando devo portare soccorso a chi ha bisogno. Ho avuto inviti pressanti da molti.<ref group="fonte" name=invitt>Dalla trasmissione televisiva ''Porta a Porta'', Rai 1; ''[http://www.corriere.it/politica/12_dicembre_18/berlusconi-benigni-ha-ragione-mi-candido-italia-ha-bisogno-di-me_fbaaee52-4940-11e2-af43-2ffd0f3e671f.shtml Berlusconi chiude a Monti e «litiga» con il Ppe «Al vertice l'avevo invitato io. Ora mi candido»]'', ''Corriere.it'', 18 dicembre 2012.</ref> *{{NDR|Su [[Gianfranco Fini]] e [[Pierferdinando Casini]]}} Le due più grandi delusioni [della mia vita politica] [...]. Queste due sono veramente delle persone orride, anche peggio, orridissime.<ref group="fonte" name=invitt/> *Rimarrei assolutamente sorpreso se ci fosse una partecipazione ad una campagna elettorale di [[mario Monti|Monti]]. Sarei d'accordo, forse per la prima volta, con D'Alema. Non sarebbe un interesse neanche di Monti diventare un piccolo protagonista partendo dal suo ruolo di "deus ex machina" nel quale si era imposto. Spostare la conferenza stampa di fine anno, come ha fatto Monti, non mi sembra nulla di grave, ma se lo avessi fatto io si sarebbe aperto il cielo.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilpopolodellaliberta.it/notizie/24497/berlusconi-stiamo-rimontando-nei-sondaggi Berlusconi: Stiamo rimontando nei sondaggi]'', ''ilPopolodelleLibertà.it'', 21 dicembre 2012.</ref> *Questa notte ho avuto un incubo, mi sono svegliato gridando. Ho sognato un governo con ancora Monti presidente del Consiglio e c'era: [[Antonio Ingroia|Ingroia]] alla Giustizia; Di Pietro alla Cultura; Fini aveva le fogne. Poi c'era quello del Sel, come si chiama? alla famiglia. E non le dico cosa faceva la Bindi.<ref group="fonte">Dall'intervista alla trasmissione televisiva ''L'Arena'', Rai 1; citato in ''[http://www1.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Berlusconi-Ho-fatto-un-incubo-Monti-premier-e-Fini-nelle-fogne_314020582538.html Berlusconi: "Ho fatto un incubo, Monti premier e Fini nelle fogne"]'', ''Adkronos.com'', 23 dicembre 2012.</ref> *Per chi è stato onorato di ricevere l'onorificenza di senatore a vita, dopo il tempo del governo dei tecnici che gli è servito anche da palcoscenico, utilizzare questa carica sopra le parti per essere invece protagonista del contrasto elettorale credo che sarebbe immorale.<ref group="fonte">Da una conferenza stampa, citato in ''[http://www.unita.it/italia/berlusconi-immorale-monti-candidato-1.476230 Berlusconi: «Immorale Monti candidato»]'', ''Unità.it'', 23 dicembre 2012.</ref> *Ho letto i giornali stranieri e titolavano: torna Berlusconi e trema l'Europa. Non sapevo di essere così forte. Berlusconi non era irriso in Europa, ma temuto.<ref group="fonte">Da un'intervista a Rete 4; citato in ''[http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/berlusconi-in-europa-ero-irriso-ma-temuto-1432732/#sthash.kW90f9ka.dpuf Berlusconi: "In Europa non ero irriso ma temuto. No alle nozze gay"]'', ''BlitzQuotidiano.it'', 26 dicembre 2012.</ref> *Non temo [[Mario Monti|Monti]], se scende in campo diventa uno qualunque. Lui dice che "sale" in politica perché prima aveva un rango inferiore, quando l'ho fatto io prima avevo un rango superiore e quindi sono "sceso".<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''Unomattina'', Rai 1, citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/27/berlusconi-monti-sale-in-politica-certo-parte-da-rango-inferiore/455759/ Berlusconi: "Monti "sale" in politica? Certo, parte da un rango inferiore"]'', ''ilFattoQuotidiano.it'', 27 dicembre 2012.</ref> === 2013 === [[File:Bitonci, Alfano, Brunetta, Berlusconi, Stucchi, Schifani and Cascella 2013.jpg|thumb|upright=1.5|[[Massimo Bitonci|Bitonci]], [[Angelino Alfano|Alfano]], [[Renato Brunetta|Brunetta]], Berlusconi, Stucchi, [[Renato Schifani|Schifani]] e Cascella nel 2013]] *Dopo il terremoto ho fatto un vero e proprio miracolo: vi dico solo che quando vado in Abruzzo mi trattano come un Santo.<ref group="fonte">Dall'intervista a ''Corriere.tv'', 4 gennaio 2013; citato in ''[http://espresso.repubblica.it/palazzo/2013/12/30/news/politica-e-casta-che-anno-da-dimenticare-le-100-dichiarazioni-peggiori-del-2013-1.147398 Politica e casta, un anno da dimenticare Le 100 dichiarazioni peggiori del 2013]'', ''Espresso.Repubblica.it'', 30 dicembre 2013.</ref> *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Mi dispiace di doverlo dire ma nel Milan è molto importante l'aspetto umano della persona. Se lei mette una mela marcia dentro lo spogliatoio, così si usa dire, può infettare anche tutti gli altri. Quindi siccome io ho avuto modo per vicende della vita di dare un giudizio sull'uomo [[Mario Balotelli|Balotelli]], è una persona che io non accetterei mai facesse parte dello spogliatoio del Milan.<ref group="fonte">Da un intervento su una tv locale, 7 gennaio 2013; citato in ''[http://www.ilpost.it/2013/01/29/berlusconi-balotelli-mela-marcia/ Berlusconi su Balotelli: «mela marcia», «non lo accetterei mai al Milan»]'', ''IlPost.it'', 29 gennaio 2013.</ref> *{{NDR|Su [[Barack Obama]]}} "Abbronzato" era un complimento. E io avrei voluto avere il suo colore che fa salute.<ref group="fonte">Dall'intervista su Radio2 del 24 gennaio 2013, citato in [http://video.repubblica.it/dossier/elezioni-politiche-2013/berlusconi-obama-abbronzato-e-un-colore-che-fa-salute/117214?video ''Berlusconi: "Obama abbronzato? È un colore che fa salute"''], ''Repubblica.it'', 24 gennaio 2013.</ref> *Il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene. L'Italia non ha le stesse responsabilità della Germania, ma ci fu una connivenza che, all'inizio, non fu completamente consapevole. L'Italia preferì essere alleata alla Germania di Hitler piuttosto che contrapporvisi e dentro questa alleanza ci fu l'imposizione della lotta contro gli ebrei.<ref group="fonte">In occasione della Giornata della Memoria; citato in [http://www.ilgiornale.it/news/interni/berlusconi-rivisita-mussolini-tanti-versi-ha-fatto-bene-879593.html ''Berlusconi rivisita Mussolini: "Per tanti versi ha fatto bene"''], ''ilGiornale.it'', 28 gennaio 2013.</ref> *Combattere l'austerità sarà al centro delle prossime battaglie in Europa, altrimenti la realtà imporrà ai Paesi, uno dopo l'altro, di uscire dall'euro e tornare alla propria moneta nazionale. Ci auguriamo che ciò non debba capitare, ma se si andrà avanti così, i primi a uscire saranno i Paesi mediterranei.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.pdl.it/notizie/24918/berlusconi-vincere-il-braccio-di-ferro-con-la-germania-sul-ruolo-della-bce Berlusconi: Vincere il braccio di ferro con la Germania sul ruolo della Bce]'', ''Pdl.it'', 1° febbraio 2013.</ref> *Nel nostro primo Consiglio dei Ministri delibereremo, come risarcimento per una imposizione sbagliata e ingiusta dello Stato, la restituzione dell'Imu sulla prima casa, pagata dagli italiani nel 2012.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.pdl.it/notizie/24927/berlusconi-ci-impegniamo-a-restituire-l-imu-pagata-nel-2012 Berlusconi: Ci impegniamo a restituire ai cittadini l'Imu pagata nel 2012]'', ''Pdl.it'', 3 febbraio 2013.</ref> *Se gli italiani daranno la maggioranza solo a me e al Pdl farò un condono tombale e anche un condono edilizio, perché porta nelle casse dello Stato molti miliardi. Altrimenti cercheremo una maggioranza in parlamento su quello edilizio.<ref group="fonte">Dall'intervista alla trasmissione televisiva ''Leader'', Rai 3, 8 febbraio 2013, citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/08/berlusconi-favorevole-ai-diritti-civili-alle-coppie-di-fatto-anche-se-gay/493450/ Berlusconi: "Se vinco farò condono tombale ed edilizio". E critica Sanremo]'', ''ilFattoQuotidiano.it'', 8 febbraio 2013.</ref> *Io non ho promesso amnistia, condono edilizio e condono tombale, ho detto che se avrò una maggioranza come Pdl andremo avanti su questa strada. Nel programma del ''rassemblement'' di centrodestra non ci sono, ma io sono favorevole a tutte e tre le cose.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/politica/2013/02/09/news/berlusconi_costituzione-condono-52271926/ Berlusconi: "Mai promesso condoni e amnistie". Al Pd: "Accordo per la modifica della Costituzione"]'', ''Repubblica.it'', 9 febbraio 2013.</ref> *Noi mettiamo in conto quello che dobbiamo spendere, magari la costruzione di uno ospedale o di una scuola nel Paese con cui stiamo trattando. Questa magistratura ha dimostrato un autolesionismo assoluto perché stiamo escludendo la possibilità di competere: nessuno tratterà più né con Enel, né con Eni, né con Finmeccanica. [...] Ma non sono reati: si tratta di pagare una commissione a quel Paese, in quel Paese, perché quella è la realtà e la regola del Paese. Vogliamo non pagare quella commissione? Allora stiamo a casa e non vendiamo più niente. La tangente è un fenomeno che esiste ed è inutile voler negare l'esistenza. A casa nostra, noi siamo una democrazia e queste cose non le facciamo. Ma se lei va a trattare con Paesi del Terzo mondo o con qualche regime...<ref group="fonte">Dall'intervista a ''Agorà'', Rai 3, citato in Francesco Cramer, ''[http://www.ilgiornale.it/news/interni/capisce-pochissimo-economia-lha-guardata-buco-serratura-886109.html Il Cav salva le grandi imprese: "Tangenti? No, commissioni"]'', ''ilGiornale.it'', 15 febbraio 2013.</ref> *Non ho mai pronunciato la parola tangenti. Sono un reato e va evitato. E quando accade va punito.<ref group="fonte">Dall'intervista alla trasmissione radiofonica ''Radio Anch'io'', Radio Rai 1; citato in ''[http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni2013/2013/02/15/news/berlusconi_inchieste_cortina_fumogena-52687113/ Berlusconi: "Inchieste sulle tangenti? Una cortina fumogena ordinata dal Pd"]'', ''Repubblica.it'', 15 febbraio 2013.</ref> *Non mi sono mai ubriacato in vita mia, ma mi sa che tra pochi giorni per la prima volta lo farò. Credo che questa volta dobbiamo mettere lo champagne, anzi il prosecco in frigo. E se Monti, Fini e Casini restano fuori dalla Camera mi ubriaco.<ref group="fonte">Dal comizio al Lingotto di Torino; citato in ''[http://www.ilsecoloxix.it/p/speciali/2013/02/18/APuy7NmE-berlusconi_ubriaco_perdono.shtml Berlusconi: «Se Monti, Fini e Casini perdono, mi ubriaco»]'', ''il Secolo XIX.it'', 18 febbraio 2013.</ref> *Sono sereno, mi sono sempre comportato benissimo, sono gioioso, mi piace avere intorno invece che vecchi politici dell'opposizione che hanno la forfora, che gli puzza l'alito, che sudano, che non si lavano; un po' di persone a cui mi piace far sentire le canzoni che compongo nottetempo, mi piace scherzare, fare dei gossip.<ref group="fonte">Dalla conferenza stampa durante la trasmissione televisiva ''Tribuna elettorale'', Rai Parlamento; citato in ''[http://www1.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Elezioni-Berlusconi-rispetto-donne-e-non-voglio-stare-con-politici-che-puzzano_314212130034.html Elezioni: Berlusconi, rispetto donne e non voglio stare con politici che puzzano]'', ''Adkronos.com'', 22 febbraio 2013.</ref> *In Europa han messo in giro la storia che io ero irriso perché qui in Italia mi hanno fatto un attacco con il bunga-bunga, che è un'operazione di mistificazione e diffamazione che non si regge su nulla. Da 150mila intercettazioni telefoniche non è venuto fuori un reato e continuano con i processi che sono stati ripresi da tutti i giornali stranieri, dove la magistratura è una cosa seria. Mentre da noi la magistratura è una mafia più pericolosa della mafia siciliana, e lo dico sapendo di dire una cosa grossa, ma è così.<ref group="fonte">Da un'intervista a Milanello; citato in ''[http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni2013/2013/02/23/news/berlusconi_rompe_il_silenzio_elettorale_magistratura_peggio_della_mafia-53272701/ Berlusconi viola la regola del silenzio. "Magistratura peggio della mafia siciliana"]'', ''Repubblica.it'', 23 febbraio 2013.</ref> *È stata emessa una sentenza incredibile, di una violenza mai vista né sentita prima, per cercare di eliminarmi dalla vita politica di questo Paese. Non è soltanto una pagina di malagiustizia, è un'offesa a tutti quegli italiani che hanno creduto in me e hanno avuto fiducia nel mio impegno per il Paese. Ma io, ancora una volta, intendo resistere a questa persecuzione.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2013/06/24/Berlusconi-sentenza-violenta-io-resisto_8922495.html Berlusconi, sentenza violenta, io resisto]'', ''Ansa.it'', 24 giugno 2013.</ref> {{NDR|riferito alla sentenza di condanna in primo grado al processo Ruby}} *Sarebbe disdicevole se il governo cadesse ma naturalmente non siamo disponibili a mandare avanti un governo {{NDR|il governo Letta}} se la sinistra dovesse intervenire su di me, sul leader del Pdl, impedendogli di fare politica.<ref group="fonte" name=disdi>Da un collegamento telefonico con Bassano del Grappa durante una riunione dell'Esercito di Silvio; citato in ''[http://www.corriere.it/politica/13_agosto_30/berlusconi-se-sinistra-mi-fa-decadere-governo-cade_a3e4581a-119b-11e3-b5a9-29d194fc9c7a.shtml Berlusconi: «Se la sinistra mi fa decadere il governo cade e sarebbe disdicevole»]'', ''Corriere.it'', 30 agosto 2013.</ref> *{{NDR|I [[giudice|giudici]]}} vivono in un Olimpo, sono persone che semplicemente hanno vinto un concorso eppure sono incontrollabili e irresponsabili. I referendum radicali hanno finalità precise e vanno in direzione di rendere i giudici responsabili e quindi penso che sia una cosa assolutamente necessaria superare le 500 mila firme.<ref group="fonte" name=disdi/> *Il peso dello Stato, delle tasse, della spesa pubblica è eccessivo: occorre imboccare la strada maestra del liberalismo che, quando è stata percorsa, ha sempre prodotto risultati positivi in tutti i Paesi dell'Occidente: qual è questa strada? Meno Stato, meno spesa pubblica, meno tasse. Con la sinistra al potere, il programma sarebbe invece, come sempre, altre tasse, un'imposta patrimoniale sui nostri risparmi, un costo più elevato dello Stato e di tutti i servizi pubblici.<ref group="fonte" name=linkiesta>Citato in ''[https://www.linkiesta.it/2013/09/i-videomessaggi-di-silvio-berlusconi-dal-1994-al-2013/ Il discorso integrale di Berlusconi nel videomessaggio del 18 settembre 2013]'', ''Linkiesta.it'', 18 settembre 2013.</ref> *[...] siamo diventati un Paese in cui non vi è più la certezza del diritto, siamo diventati una democrazia dimezzata alla mercé di una magistratura politicizzata, una magistratura che, unica tra le magistrature dei Paesi civili, gode di una totale irresponsabilità, di una totale impunità. Questa magistratura, per la prevalenza acquisita da un suo settore, Magistratura Democratica, si è trasformata da "Ordine” dello Stato", costituito da impiegati pubblici non eletti, in un "Potere" dello Stato, anzi in un "Contropotere" in grado di condizionare il Potere legislativo e il Potere esecutivo e si è data come missione, quella – è una loro dichiarazione – di realizzare "la via giudiziaria" al socialismo.<ref group="fonte" name=linkiesta/> *Per arrivare a condannarmi si sono assicurati la maggioranza nei collegi che mi hanno giudicato, si sono impadroniti di questi collegi, si sono inventati un nuovo reato, quello di "ideatore di un sistema di frode fiscale", senza nessuna prova, calpestando ogni mio diritto alla difesa, rifiutandosi di ascoltare 171 testimoni a mio favore, sottraendomi da ultimo, con un ben costruito espediente, al mio giudice naturale, cioè a una delle Sezioni ordinarie della Cassazione, che mi avevano già assolto, la seconda e la terza, due volte, su fatti analoghi negando – cito tra virgolette – "l'esistenza in capo a Silvio Berlusconi di reali poteri gestori della società Mediaset".<ref group="fonte" name=linkiesta/> *Ho dedicato l'intera seconda parte della mia vita, quella che dovrebbe servire a raccogliere i frutti del proprio lavoro, al bene comune. E sono davvero convinto di aver fatto del bene all'Italia, da imprenditore, da uomo di sport, da uomo di Stato. Per il mio impegno ho pagato e sto pagando un prezzo altissimo, ma ho l'orgoglio di aver impedito la conquista definitiva del potere alla sinistra, a questa sinistra che non ha mai rinnegato la sua ideologia, che non è mai riuscita a diventare socialdemocratica, che è rimasta sempre la stessa: la sinistra dell'invidia, del risentimento e dell'odio. Devo confessare che sono orgoglioso, molto orgoglioso, di questo mio risultato.<ref group="fonte" name=linkiesta/> *Non vogliamo e non possiamo permettere che l'Italia resti rinchiusa nella gabbia di una giustizia malata, che lascia tutti i giorni i suoi segni sulla carne viva dei milioni di italiani che sono coinvolti in un processo civile o penale. È come per una brutta malattia: uno dice "a me non capiterà", ma poi, se ti arriva addosso, entri in un girone infernale da cui è difficile uscire.<ref group="fonte" name=linkiesta/> *Perché [[Forza Italia]] non è un partito, non è una parte, ma è un'idea, un progetto nazionale che unisce tutti. Perché Forza Italia è l'Italia delle donne e degli uomini che amano la libertà e che vogliono restare liberi. Perché Forza Italia è la vittoria dell’amore sull'invidia e sull'odio. Perché Forza Italia difende i valori della nostra tradizione cristiana, il valore della vita, della famiglia, della solidarietà, della tolleranza verso tutti a cominciare dagli avversari. Perché Forza Italia sa bene che lo Stato deve essere al servizio dei cittadini e non invece i cittadini al servizio dello Stato.<ref group="fonte" name=linkiesta/> *Io sarò sempre con voi, al vostro fianco, decaduto o no. Si può far politica anche senza essere in Parlamento. Non è il seggio che fa un leader, ma è il consenso popolare, il vostro consenso. Quel consenso che non mi è mai mancato e che, ne sono sicuro, non mi mancherà neppure in futuro. Anche se, dovete esserne certi, continueranno a tentare di eliminare dalla scena politica, privandolo dei suoi diritti politici e addirittura della sua libertà personale, il leader dei moderati, quegli italiani liberi che, voglio sottolinearlo, sono da sempre la maggioranza del Paese e lo saranno ancora se sapranno finalmente restare uniti.<ref group="fonte" name=linkiesta/> *Tu {{NDR|un esponente del Pdl}} non riesci ad avere nessuna informazione su quello che è successo alla... sezione civile della Cassazione per il lodo De Benedetti? Perché mi è stato detto che il Capo dello Stato avrebbe telefonato per avere la sentenza prima che venisse pubblicata. Dopodiché ha ritelefonato da capo, ha fatto ritelefonare da Lupo al Presidente della Cassazione, che ha chiamato il Presidente di Sezione costringendolo a riaprire la Camera di consiglio. Cosa che non succede mai. Perché la sentenza era già pronta il 27 di giugno. E riaprendo la Camera di consiglio hanno tolto circa 200 milioni di quelli che De Benedetti doveva avere in meno. È una cosa gravissima.<ref group="fonte">Da una telefonata trasmessa nella trasmissione televisiva ''Piazzapulita'', La7; citato in Alessandro Trocino, ''[http://web.archive.org/web/20151023021526/http://archiviostorico.corriere.it/2013/ottobre/01/Quella_telefonata_del_Cavaliere_finita_co_0_20131001_3bfb6382-2a60-11e3-916e-36c3ee0faa36.shtml Piazzapulita, Quella telefonata del Cavaliere finita in tv]'', ''Corriere della Sera'', 1° ottobre 2013.</ref> *I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in [[Germania]] durante il regime di [[Adolf Hitler|Hitler]].<ref group="fonte">Dall'intervista di Bruno Vespa trascritta nel libro ''Sale, zucchero e caffè. L'Italia che ho vissuto da nonna Aida alla Terza Repubblica''; citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/primopiano/politica/berlusconi_hitler_vespa_figli_intervista/notizie/351275.shtml Berlusconi: «I miei figli come gli ebrei sotto il regime di Hitler». Gattegna: «Offende la nostra memoria»]'', ''ilMessaggero.it'', 6 novembre 2013.</ref> *Bisogna avere fiducia in se stessi, porsi dei traguardi ambiziosi e poi fare sacrifici per raggiungerli. Quando si vuole il risultato finale, è sempre positivo. Bisogna continuare a sperare, impegnarsi e non fermarsi. Da ogni male si deve trarre un bene, questo è fondamentale per superare le difficoltà della vita.<ref group="fonte">Da un [http://www.facebook.com/SilvioBerlusconi/posts/692422134125228:0 post] sulla pagina ufficiale ''Facebook.com'', 24 dicembre 2013.</ref> ===2014=== *La [[Corte costituzionale della Repubblica Italiana|Corte Costituzionale]] è un organismo politico della sinistra. I Capi dello Stato hanno approfittato del potere di nomina di cinque giudici, e hanno mandato lì dei loro amici di sinistra.<ref group="fonte">Da un collegamento telefonico a Susa con l'ex sottosegretario ai Trasporti, Mino Giachino, per l'inaugurazione del nuovo club Forza Silvio; citato in ''[http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/berlusconi-necessario-bipolarismo-36-per-cento-arriva-51-1770917/ Berlusconi: "Necessario bipolarismo. Con il 36 per cento si arriverà al 51"]'', ''BlitzQuotidiano.it'', 19 gennaio 2014.</ref> *Io sono qui e resto qui, sentendo su di me chiara e forte tutta la responsabilità che mi viene dalla fiducia e dal voto dei cittadini. Resto in campo, più convinto che mai di dover combattere fino alla fine per veder prevalere quello in cui credo profondamente.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.blitzquotidiano.it/berlusconi/berlusconi-resto-qui-combatto-fino-alla-fine-1774393/ Berlusconi: "Resto qui e combatto fino alla fine"]'', ''BlitzQuotidiano.it'', 23 gennaio 2014.</ref> *{{NDR|Sulla sala del Bunga Bunga}} Siccome adesso siamo un po' in crisi ho pensato di farla visitare e ho pensato anche a un modico prezzo: 35 euro.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/berlusconi_bunga_bunga_sala_cult/notizie/511363.shtml Berlusconi: bunga bunga sala cult, 35 euro per visitarla]'', ''ilmessaggero.it'', 10 febbraio 2014.</ref> *{{NDR|Su [[Matteo Renzi]]}} Ha fatto fuori più comunisti lui in due mesi che io in venti anni...<ref group="fonte">Citato in Paola Di Caro, ''[http://www.corriere.it/politica/14_febbraio_27/berlusconi-renzi-bravissimo-ha-fatto-fuori-piu-comunisti-lui-due-mesi-che-io-20-anni-9c3c5058-9f95-11e3-b156-8d7b053a3bcc.shtml Berlusconi: «Renzi bravissimo, ha fatto fuori più comunisti lui in due mesi che io in 20 anni»]'', ''Corriere.it'', 27 febbraio 2014.</ref> *Dopo aver letto questo libro, ho avuto la conferma di ciò che sapevo e pensavo da tempo: l'ideologia [[comunismo|comunista]] è la più criminale e disumana della storia dell'uomo.<ref group="fonte">Dalla presentazione del libro ''Il sangue di Abele''; citato in ''[http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2014/05/09/berlusconi-comunismo-una-malattia-ideologia-piu-criminale_bucS67uLqeZYg6vlVYPbSL.html?refresh_ce Berlusconi: comunismo fu una malattia, ideologia più criminale]'', ''Adkronos.com'', 6 marzo 2014.</ref> *[[Marco Travaglio|Travaglio]] è cattivo, è un genio del male, ma è in assoluto il giornalista più intelligente che abbia mai calcato la scena del giornalismo italiano.<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''Porta a Porta'', 24 aprile 2014; citato in ''[http://www.blitzquotidiano.it/rassegna-stampa/marco-travaglio-berlusconi-si-penta-mi-1849036/ Marco Travaglio: Berlusconi si penta, mi loda (cattivo, intelligente) ma mente]'', ''BlitzQuotidiano.it'', 26 aprile 2014.</ref> *Non lo volevo offendere<ref>Riferito alla frase pronunciata durante una seduta del Parlamento Europeo, 2 luglio 2003: «Signor Schulz, so che in Italia c'è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti: la suggerirò per il ruolo di kapò. Lei è perfetto!»</ref> ma apriti cielo, perché i tedeschi, per loro, i campi di concentramento non sono mai esistiti. I [[Massacro di Katyn'|campi di Katyn]] {{NDR|dove l'[[Armata Rossa]] seppellì militari polacchi}} invece sì; quelli tedeschi, no.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/primopiano/politica/berlusconi_campi_di_concentramento_schulz_germania-386812.html Berlusconi: «Per i tedeschi i campi di concentramento non ci sono stati». Schulz: «Parole scandalose»]'', ''ilMessaggero.it'', 26 aprile 2014.</ref> *Nel 2010 Napolitano si era fatto parte attiva affinché Gianfranco Fini spostasse una parte dei suoi parlamentari eletti con il Pdl a sinistra, formando una nuova maggioranza rispetto a quella eletta dagli italiani e dando così il via ad un nuovo un governo in cui lui avrebbe avuto l'incarico.<ref group="fonte" name="formigli">Dall'intervista di [[Corrado Formigli]] realizzata per la trasmissione televisiva ''Piazza Pulita'', ''La7'', 28 aprile 2014; citato in Monica Rubino, ''[https://www.repubblica.it/politica/2014/04/28/news/berlusconi_sui_servizi_sociali_sentenza_non_solo_mostruosa_ma_ridicola-84696313/ Berlusconi: "Napolitano doveva darmi la grazia. Contro di me sentenza mostruosa"]'', ''repubblica.it''.</ref> *{{NDR|Dopo la sentenza di condanna in via definitiva per frode fiscale}} È frutto di una costruzione inaccettabile, con un processo arrivato a una sentenza mostruosa, oltre che ridicola, e che sarà ribaltata dalla Corte europea e dalla revisione, per la quale ci stiamo preparando a Brescia [...]. La mia indignazione è per quello che mi sta succedendo dopo 20 anni di lotta per la libertà in questo Paese.<ref group="fonte" name=formigli/> *{{NDR|Dopo l'assegnazione ai servizi sociali in seguito alla condanna per frode fiscale nel processo per i diritti tv Mediaset}} Sono assolutamente sereno perché sono sicuro che questa cosa sarà un boomerang per chi l'ha voluta. Non penso sia una cosa umiliante, piuttosto è ridicolo, non per me ma per il Paese, pensare che la persona che per più tempo è stata a capo del governo e che ha presieduto per tre volte il G8, si possa rieducare consegnandola a dei servizi sociali e a dei colloqui.<ref group="fonte" name=formigli/> *Il riformatore sono io, non il Pd. Che qualcuno tenti di far passare Renzi come colui che vuole l'ammodernamento dello stato non possiamo accettarlo, l'ammodernamento lo abbiamo voluto noi.<ref group="fonte" name=formigli/> *{{NDR|A proposito dell'arresto di [[Claudio Scajola]]}} Mi sembra assurdo mettere in carcere una persona che è stata ministro dell'Interno solo perché ha aiutato a trasferire un amico già latitante.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/09/scajola-berlusconi-assurdo-arrestarlo-solo-perche-ha-aiutato-un-amico-latitante/979799/ Scajola, Berlusconi: "Assurdo arrestarlo solo perché ha aiutato un amico latitante"]'', ''IlFattoQuotidiano.it'', 9 maggio 2014.</ref> *[[Marcello Dell'Utri|Dell'Utri]] è un mio amico, lo conosco dai tempi dell'università: è una persona di una bontà, onestà e cultura difficile da trovare in altre persone.<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''Coffee Break'', La7; citato in ''[http://archivio.internazionale.it/news/fi/2014/05/15/berlusconi-dellutri-onesto-non-gli-ho-detto-di-andare-in-libano Fi. Berlusconi: Dell'Utri onesto, non gli ho detto di andare in Libano]'', ''Internazionale.it'', 15 maggio 2014.</ref> *{{NDR|Parlando di [[Beppe Grillo]]}} Lui è uno esperto sul non entrare in prigione perché con colpa ha ucciso tre amici, è entrato dentro una strada che aveva un cartello che avvisava 'strada impraticabile', lui è riuscito ad uscire dalla sua auto e sono morte tre persone. È stato condannato per omicidio plurimo, ha fatto tre mesi di carcere, è un pregiudicato, è un assassino ma la prigione l'ha scampata e non dovrebbe tornare su questi argomenti.<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''L'aria che tira'' di La7; citato in ''[http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni-europee2014/2014/05/20/news/europee_berlusconi_grillo_un_pregiudicato_e_assassino_scampato_al_carcere-86663545/ Europee, Berlusconi: "Grillo è un pregiudicato e assassino scampato al carcere"]'', ''Repubblica.it'', 20 maggio 2014.</ref> *{{NDR|Parlando delle elezioni europee del 25 maggio 2014}} Se vincerà Grillo non posso immaginare cosa succederà, si tratta di una presenza inquietante, potranno succedere dei disordini inquietanti. Grillo non fa più ridere, fa e deve fare paura. I regimi autoritari sono nati nelle stesse condizioni economiche dell'Italia di oggi.<ref group="fonte">Dalla trasmissione radiofonica ''Alfonso Signorini Show'', Radio Monte Carlo; citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/home/elezioni2014_europee_silvio_berlusconi_forza_italia_renzi_grillo_pd_m5s_politica-426292.html Berlusconi: il voto a Grillo è pericoloso, se vince rischiamo disordini inquietanti]'', ''ilMessaggero.it'', 23 maggio 2014.</ref> ===2015=== [[File:Silvio Berlusconi and Vladimir Putin, 2015.jpg|thumb|upright=1.5|Silvio Berlusconi e [[Vladimir Vladimirovič Putin|Vladimir Putin]] nel 2015]] *{{NDR|Barzelletta raccontata al ricevimento per l'insediamento del presidente [[Sergio Mattarella|Mattarella]]}} Un siciliano viene fermato per dei controlli. "Cos'hai nella borsa?", gli viene chiesto. "Una calcolatrice" è la risposta. Ma dentro la borsa viene trovata una [[Lupara (arma)|lupara]]. "Ebbè, noi i conti li facciamo così".<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.palermotoday.it/politica/lupara-siciliani-berlusconi-barzelletta.html Quirinale, la barzelletta di Berlusconi: "Un siciliano ha la lupara nella borsa"]'', ''PalermoToday.it'', 3 febbraio 2015.</ref> *{{NDR|Sull'ipotesi di intervento armato italiano contro l'[[Stato Islamico|ISIS]] in Libia}} Accogliamo con favore l'intento del [[Governo Renzi|governo]] {{NDR|Renzi}} di non abdicare alle responsabilità che ci derivano dal ruolo che il nostro Paese deve avere nel Mediterraneo. Un intervento di forze militari internazionali, sebbene ultima risorsa, deve essere oggi un'opzione da prendere in seria considerazione per ristabilire ordine e pace.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.repubblica.it/esteri/2015/02/15/news/libia_scatta_il_rientro_degli_italiani_in_corso_prima_operazione_di_partenza-107374215/ Caos in Libia, italiani in fuga su nave dopo le minacce dell'Is. Ambasciata sospende attività]'', ''Repubblica.it'', 15 febbraio 2015.</ref> *Ora basta, non facciamoci sopraffare dalla commozione, bunga bunga per tutti!<ref group="fonte" name=bungab>Citato in [http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2015/03/11/torna-unita-per-festa-per-assoluzione-berlusconi-scherza-ora-bunga-bunga-per-tutti_11BGyz6lPPBP0ktFCrXiON.html ''Fi torna unita per la festa per l'assoluzione, Berlusconi scherza: "Ora bunga bunga per tutti"''], ''Adkronos.com'', 11 marzo 2015.</ref> {{NDR|dopo la sentenza di assoluzione per il processo Ruby, rivolto ai parlamentari di Forza Italia che si sono recati a Palazzo Grazioli per salutarlo}} *Io non so cosa bisogna fare per farvi imbucare tutti al bunga bunga, anche se vi deluderebbe molto: è una normalissima cena.<ref group="fonte" name=bungab/> {{NDR|Dopo la sentenza di assoluzione per il processo Ruby, rivolto agli elettori di Forza Italia fuori da Palazzo Grazioli}} *Il paese è a rischio di deriva autoritaria. Una situazione inaccettabile. Oggi la democrazia in Italia è sospesa, con un capo del [[Governo Renzi|governo]] {{NDR|[[Matteo Renzi]]}} che non è stato eletto dai cittadini. Per questo, voi dovete far ragionare gli italiani, rendeteli consapevoli della situazione inaccettabile in cui è il nostro paese. Credo si debba lasciar passare un po' di acqua sotto i ponti in modo che questa sinistra, questo presidente del Consiglio, si lascino misurare un po' meglio dagli italiani.<ref group="fonte" name=deriva>Citato in ''[http://www.ilgiornale.it/news/politica/berlusconi-paese-rischio-deriva-autoritaria-1125663.html Berlusconi: "Paese a rischio di deriva autoritaria"]'', ''IlGiornale.it'', 8 maggio 2015.</ref> *Quando ero al governo avevo con me una coalizione di sei-sette partiti che non mi hanno lasciato fare quella rivoluzione liberale per la quale sono sceso il politica.<ref group="fonte" name=deriva/> *Quando sarò tornato nel pieno splendore della mia [[innocenza]], quando ci sarà consapevolezza del martirio cui sono stato sottoposto con 65 processi, allora questo Silvio Berlusconi potrà parlare agli italiani dal piedistallo della sua innocenza e potrà dirgli: guardiamo al più grande Paese democratico al mondo, gli Usa. Dobbiamo trasformare l'Italia in una democrazia moderna: democratici e repubblicani. I democratici ci sono, i repubblicani – o come li chiameremo – abbiamo il dovere di riunirli in un grande movimento per farli diventare maggioranza politica. Questo è il futuro che vedo per noi e per il nostro Paese.<ref group="fonte" name=deriva/> *La strada che ho iniziato a percorrere nella mia giovinezza penso che dovrebbero perseguirla tutti. Non so quanti mestieri ho intrapreso: da bambino mungevo le mucche, poi facevo i compiti ai miei compagni. Poi più grande ho fatto il fotografo e facevo le foto ai funerali, poi ai matrimoni. Poi ho fatto cose più remunerative: ho venduto e fatto tanti soldi con le spazzole elettriche. Poi in Francia, di giorno studiavo diritto comparato alla Sorbona e la sera cantavo nei ''night club''.<ref group="fonte" name=deriva/> *{{NDR|Ad Atreju, nel settembre 2015}} [...] [[Vladimir Putin|Putin]] è una persona rispettosa degli altri, è un riflessivo, è un uomo profondamente liberale, è uno che mantiene la parola data, è veramente un democratico. Io lo conosco da più di quindici anni, lo considero quasi un mio fratello minore; ho con lui una grandissima cordialità, una grandissima confidenza. Ed oggi è indubitabilmente il numero uno tra i leader del mondo.<ref group="fonte">Video disponibile in Niccolò Di Francesco, ''[https://www.tpi.it/politica/putin-vero-liberale-quando-berlusconi-lodava-presidente-russo-video-20220302874408/ "Putin è un vero liberale e democratico": quando Berlusconi lodava il presidente russo]'', ''tpi.it'' , 2 marzo 2022.</ref> ===2016=== *Io non credo di essere mai andato a nanna, a dormire, con una delle mie mogli nel momento in cui ci amavamo tanto, senza desiderarla e senza fare l'amore.<ref group="fonte">Dall'intervista di [[Alan Friedman]] nel film documentario ''[[My Way: The Rise and Fall of Silvio Berlusconi|My Way]]'', regia di Antongiulio Panizzi, 2016.</ref> *Il [[Movimento 5 Stelle|M5S]] nei sondaggi è in ascesa, in tv sono abili, ma si tratta di un partito pauperista e giustizialista. Se vincesse sarebbe una catastrofe per l'Italia.<ref group="fonte" name=bertolbatman>Da una conferenza stampa per il comitato promotore della candidatura di [[Guido Bertolaso]] a Sindaco di Roma; citato in ''[http://www.lastampa.it/2016/03/23/italia/politica/berlusconi-torna-in-campo-per-bertolaso-sono-come-batman-ho-la-corazza-di-kevlar-ypE30ncxWhj7rJqKbhpgMP/pagina.html Berlusconi torna in campo per Bertolaso: "Sono come Batman, ho la corazza di kevlar"]'', ''Lastampa.it'', 23 marzo 2016.</ref> *Io sono come Batman, ho la corazza di kevlar.<ref group="fonte" name=bertolbatman/> *{{NDR|Rivolto ai giocatori del Milan, riferendosi al rendimento della squadra nella stagione 2015-2016}} Non possiamo fare queste figure. Questi signori sono quelli che ci fanno vivere come sponsor. Mi hanno appena detto che non ci daranno più i soldi. Allora li chiedo a voi, o meglio, non ve li dò più. Allora mi dovrete far causa e sapete quanto dura un processo civile in Italia? 8 anni.<ref>Citato in ''[https://video.corriere.it/berlusconi-giocatori-milan-non-possiamo-fare-queste-figure-non-vi-pago/34a6e63a-1dae-11e6-8d1a-6eb7d9c593f0 Berlusconi ai giocatori del Milan: «Non possiamo fare queste figure, non vi pago»]'', ''corriere.it'', 19 maggio 2016.</ref> *Io dicevo che i cinesi comunisti mangiavano i bambini: è vero, è vero, perché hanno avuto una grande carestia, i bambini morivano perché le donne non avevano il latte, e allora per sfamare gli altri figli li facevano bollire e li mangiavano. E io dovrei dargli il Milan?<ref group="fonte">Da Mauro Episcopo, ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/04/silvio-berlusconi-i-cinesi-comunisti-mangiavano-i-bambini-e-io-devo-dargli-il-milan/529869/ Silvio Berlusconi: "I cinesi comunisti mangiavano i bambini. E io devo dargli il Milan?"]'', ''ilFattoQuotidiano.it'', 4 giugno 2016.</ref> *{{NDR|Sulla cessione del Milan ad alcune società cinesi, anche partecipate dallo Stato}} Non c'è più il comunismo integrale di allora in Cina, ormai la Cina è diventato un paese capitalistico, con tutto ciò, la corruzione, eccetera eccetera, che certamente deriva dal sistema precedente.<ref group="fonte">Da Franz Barragino, ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/05/milan-ai-cinesi-berlusconi-ormai-sono-capitalisti-corruzione-colpa-dei-comunisti-di-prima/540889/ Milan ai cinesi, Berlusconi: "Sono capitalisti. Corruzione? Colpa dei comunisti di prima"]'', ''ilFattoQuotidiano.it'', 5 luglio 2016.</ref> *{{NDR|Rispondendo alla domanda «È calzante il paragone che fanno di [[Donald Trump|Trump]] con lei?»}} Alcune analogie sono evidenti, anche se la mia storia di imprenditore è molto diversa da quella di Trump, che non ho mai avuto occasione di conoscere. È anche lui un imprenditore che a un certo punto della vita ha deciso di dedicare le sue capacità e le sue energie al suo Paese. Ed è stato votato da tutti gli americani stanchi di una politica vecchia, chiusa in se stessa, diventata incapace di ascoltare e capire. Una politica che ha commesso l'errore tipico delle sinistre di tutto il mondo, quello di pensare che il "politicamente corretto" sia il modo di stare vicino ai bisogni della gente. Senza comprendere che i veri deboli sono i cittadini vessati dallo Stato, dalle tasse, dalla burocrazia, dall'immigrazione incontrollata, dalla disoccupazione, dal pericolo terrorista.<ref group="fonte">Citato in Francesco Verderami, [http://www.corriere.it/politica/16_novembre_12/analogie-me-trump-ma-io-non-sono-destra-barack-obama-mondo-instabile-62f2c14e-a855-11e6-b076-c4200a7222c9.shtml ''«Analogie tra me e Trump, ma io non sono la destra. Da Barack Obama mondo instabile»''], ''Corriere.it'', 12 novembre 2016.</ref> *[[Matteo Renzi|Renzi]] comunque è certamente un gran lavoratore, solo che secondo me ha sbagliato lavoro. Avrebbe dovuto fare il presentatore televisivo.<ref group="fonte">Da un'intervista di Giovanni Minoli nel programma radiofonico ''Mix 24'', Radio 24, 24 novembre 2016; citato in [http://www.ilpost.it/2016/11/24/berlusconi-bugie-in-politica/ ''Berlusconi su cose di cui è esperto''], ''IlPost.it'', 24 novembre 2016.</ref> *[...] [[Maurizio Crozza|Crozza]] è veramente formidabile e non c'è paragone con tutti gli imitatori della storia della televisione precedente. Ha dei testi intelligentissimi e su di me ha potuto dire, dato il mio comportamento di governo, soltanto che mi piacciono tanto le donne; è vero, spero che piacciano anche a lui.<ref group="fonte">Dalla trasmissione televisiva ''Di Martedì'', ''La7'', 29 novembre 2016; [https://www.youtube.com/watch?v=B7e09BGJ9b8 video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> ===2017=== *[[Sergio Mattarella|Mattarella]] viene da una storia e da una cultura politica molto diverse dalla mia, ma gli ho sempre riconosciuto preparazione e autorevolezza, dignità e garbo istituzionale. E poi non posso dimenticare come il suo impegno politico nasca da un grande valore morale e civile, come risposta a un gravissimo atto di criminalità che lo ha colpito negli affetti più cari. La sua famiglia ha pagato un alto prezzo di sangue alla causa della democrazia, della legalità, della libertà. Da capo dello Stato si sta dimostrando, e non ne ho mai dubitato, all'altezza del ruolo.<ref group="fonte">Dall'intervista di Francesco Verderami, ''[http://www.corriere.it/politica/17_gennaio_15/berlusconi-mi-candido-vincere-920b7f80-da9a-11e6-817c-c522bb7cbdb6.shtml?refresh_ce-cp Berlusconi: «Mi candido per vincere. Se nessuno ha il 50% asse inevitabile»]'', ''Corriere.it'', 15 gennaio 2017.</ref> *Giorgia {{NDR|[[Giorgia Meloni|Meloni]]}} è un fenomeno solo romano, [[Matteo Salvini|Matteo]] al Centrosud non esiste, l'operazione "Noi con Salvini" si è rivelata "Noi con Nessuno". Umberto {{NDR|[[Umberto Bossi|Bossi]]}} ha ragione.<ref group="fonte">Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/01/31/berlusconi-con-salvini-e-meloni-cerano-solo-quattro-gatti-neri13.html?ref=search Berlusconi: con Salvini e Meloni c'erano solo quattro gatti neri]'', ''la Repubblica'', 31 gennaio 2017.</ref> *Con [[Matteo Salvini|Salvini]] e [[Giorgia Meloni|Meloni]] ci siamo visti. Va tutto bene. In privato Matteo mi abbraccia, dice che ho ragione io. Poi in pubblico fa un po' lo sbruffoncello. Ma ormai lo conosco. Lui lo sa che non può essere il candidato premier. Sul programma siamo d'accordo al 95%. Solo sull'uscita dall'euro siamo in disaccordo.<ref group="fonte" name="Irresponsabili">Dall'intervista di Claudio Tito, ''[http://www.repubblica.it/politica/2017/02/12/news/silvio_berlusconi_votare_adesso_e_da_irresponsabili_salvini_non_sara_candidato_premier_-158128076/ Silvio Berlusconi: "Votare adesso è da irresponsabili. Salvini non sarà candidato premier"]'', ''Repubblica.it'', 12 febbraio 2017.</ref> *Sono stato molto critico sul modo nel quale l'Italia è entrata nell'[[Euro]]. Forse è stato sbagliato entrarci. Ma oggi uscire dall'Euro sarebbe velleitario, l'Italia ne avrebbe ripercussioni gravissime per il suo debito pubblico e anche per le aziende e per il risparmio degli italiani. I tassi d'interesse schizzerebbero in su, l'[[inflazione]] ripartirebbe galoppante, ondate speculative travolgerebbero la nostra moneta.<ref group="fonte" name="Irresponsabili"/> *Mi pare che il [[M5S]] dimostri ogni giorno di più di non essere in grado di governare il Paese. La vocazione totalitaria travestita da antipolitica preoccupa davvero. Non so quale sia il vero obbiettivo di [[Beppe Grillo|Grillo]] e Casaleggio, so però che i toni e il linguaggio del comico genovese ricordano fenomeni di [[totalitarismo]].<ref group="fonte" name="Irresponsabili"/> *[[Matteo Renzi|Renzi]] ha commesso tanti errori. Ha creduto che essere brillante nei dibattiti e avere la battuta pronta, significhi avere un progetto in grado di convincere gli italiani. Di fatto ha svuotato di significato il Pd senza modernizzarlo. Oggi è in evidente difficoltà, anche nel suo partito. Può uscirne ma deve capire che in politica non basta essere brillanti, occorre avere delle idee e dei valori nei quali credere con forza.<ref group="fonte" name="Irresponsabili"/> *{{NDR|Su [[Paolo Gentiloni]]}}. Gli riconosco uno stile e un garbo dei quali nella vita pubblica italiana si sentiva decisamente il bisogno.<ref group="fonte" name="Irresponsabili"/> *La mia famiglia considera [[Mediaset]] assolutamente incedibile. È una storia industriale italiana della quale sono orgoglioso di essere il fondatore e sono ancor più orgoglioso di come i miei figli e i miei collaboratori hanno continuato la mia opera facendo crescere l'azienda e mantenendole il ruolo di protagonista dell'informazione e dello spettacolo nel nostro Paese. Il destino della famiglia Berlusconi e quello di Mediaset sono indissolubilmente legati.<ref group="fonte" name="Irresponsabili"/> *[[Vladimir Putin]] è un leader eccezionale. Io sono legato da un'amicizia fraterna a lui. E lo conosco per quello che è realmente: è il contrario dell'immagine che i media di tutto il mondo gli hanno creato addosso. Mister Putin ha un grande rapporto con i cittadini russi. Lui vince le elezioni con una grande quantità di voti ed è amato dalla sua gente.<ref group="fonte">Da una video intervista condotta da Shane Smith, Vice News, aprile 2017. Visibile al minuto 01:55 di [https://www.youtube.com/watch?v=-7Co-fbIFcQ ''Inside Italy's Silvio Berlusconi: VICE News Tonight (HBO)''], ''YouTube.com'', 24 aprile 2017.</ref> *Credo di sapere perché gli americani l'hanno scelto. [[Donald Trump]] è entrato per molti anni come star della televisione nelle case degli americani, è diventato qualcuno a cui si dà del tu. Come gli italiani mi chiamano Silvio, lui lo chiamano Donald.<ref group="fonte">Da una video intervista condotta da Shane Smith, Vice News, aprile 2017. Visibile al minuto 02:45 di [https://www.youtube.com/watch?v=-7Co-fbIFcQ ''Inside Italy's Silvio Berlusconi: VICE News Tonight (HBO)''], ''YouTube.com'', 24 aprile 2017.</ref> *Di [[Donald Trump|Trump]] mi piace molto, come piace a moltissimi uomini e donne, [[Melania Trump|Melania]]: per la sua bellezza, per il suo stile e anche per il suo fascino.<ref group="fonte" name="Melania">Da un'intervista a ''L'aria che tira'', La7; citato in ''[http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2017/06/23/berlusconi-cosa-piace-trump-moglie_lw9lY6kMh4t3xQN0NBtQOL.html Berlusconi: "Cosa mi piace di Trump? La moglie"]'', ''AdnKronos'', 23 giugno 2017.</ref> *I [[Movimento 5 Stelle|Cinquestelle]] non hanno né arte né parte. Un movimento che cambia idea su tutto, i veri professionisti della politica: gente che prima delle elezioni non faceva niente.<ref group="fonte" name="Melania"/> *{{NDR|Su [[Paolo Villaggio]]}} Non ce ne sono state tante, di persone libere come te, in un Paese nel quale la satira si fa solo verso chi non costituisce un pericolo. Anche per questo, caro Paolo, da oggi l'Italia senza di te è un po' più triste.<ref group="fonte">Da [http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/quando-mi-disse-sire-abbia-piet-1416103.html ''Quando mi disse: "Sire, abbia pietà"''], ''il Giornale.it'', 4 luglio 2017.</ref> *{{NDR|Raccontando di una visita a [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]] in [[Libia]]}} Sono andato nei centri di accoglienza e non ho visto [[bidet]]. Ho cercato di dire che erano necessari, ed ho pensato: voglio insegnare a questi scopatori libici che anche i preliminari sono importanti.<ref group="fonte">Da un comizio a Ischia, 15 ottobre 2017; citato in [http://www.blitzquotidiano.it/berlusconi/berlusconi-barzelletta-paradiso-libia-2771384/ ''Berlusconi: "In Libia con i miei bidet ho insegnato ad africani i preliminari"''], ''blitzquotidiano.it'', 16 ottobre 2017.</ref> *Se regalerete una nuova vita a un cagnolino del [[canile]], verrete ripagati dal più grande degli amori.<ref group="fonte">Citato in [[Michela Vittoria Brambilla]], ''Dalla parte degli animali'', Mondadori, Milano, 2017, [https://books.google.it/books?id=XKdADwAAQBAJ&pg=PT5 epigrafe]. ISBN 978-88-04-68397-1</ref> *Credo che il "complottismo" sia un atteggiamento piuttosto ingenuo. Molto spesso sono proprio i Cinque Stelle a farvi ricorso, sulla Rete, per fare l'unica cosa nella quale sono davvero bravi: strumentalizzare il legittimo malcontento degli elettori, ed orientarlo a loro favore, rappresentando poteri politici ed economici italiani e internazionali che cospirano ai loro danni. L'idea di usare lo stesso metodo contro di loro — e contro la Lega — mi pare sbagliata, da un punto di vista etico e politico.<ref group="fonte" name="fakenews">Citato in [https://www.corriere.it/politica/17_dicembre_09/fake-news-biden-credibile-putin-rispetta-scelte-dell-italia-8416d46e-dd15-11e7-be31-5cb36fd0847a.shtml ''«Fake news? Biden non credibile. Putin rispetta le scelte dell'Italia»''], ''Corriere.it'', 9 dicembre 2017.</ref> *Putin è molto rispettoso delle libere scelte degli italiani, e vorrebbe — e io sono totalmente d'accordo su questo — che l'Italia fosse parte attiva in un migliore e più costrittivo rapporto fra la Russia e l'Occidente.<ref group="fonte" name="fakenews"/> ===2018=== [[File:Meloni Salvini Berlusconi.jpg|thumb|upright=1.5|Berlusconi con [[Matteo Salvini]] e [[Giorgia Meloni]] nel 2018.]] *Per quanto riguarda i [[circo|circhi]], dove gli animali vivono inscatolati, bisognerà intervenire. [...] Un fenomeno che ci preoccupa è il randagismo, nonché la situazione di canili e gattili in certi casi veramente in condizioni inaccettabili. Spingeremo le famiglie ad adottare cani o gatti [...]. Vieteremo l'allevamento per ricavare pellicce e via gli animali dal redditometro, non sono un lusso.<ref group="fonte">Dall'incontro con il Movimento animalista al Museo della Scienza e della Tecnica; citato in ''[http://www.corriere.it/elezioni-2018/notizie/elezioni-2018-berlusconi-m5s-sotto-dicktat-un-vecchio-comico-sono-setta-9d9e7610-fdd3-11e7-8db5-ba94532fe916.shtml Berlusconi: «M5S sotto i diktat di un vecchio comico. Sono una setta»]'', ''Corriere.it'', 20 gennaio 2018.</ref> *{{NDR|Sul [[Movimento 5 stelle]]}} È gente che non ha mai fatto nulla nella vita: nella mia azienda li prenderei per pulire i cessi.<ref>Da un convegno di [[Forza Italia]] a Casacalenda, 20 aprile 2018; citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/04/20/governo-berlusconi-m5s-mediaset-li-prenderei-per-pulire-cessi-morra-meglio-quello-che-accordarsi-con-la-mafia/4305292/ Governo, Berlusconi: ""M5s? A Mediaset li prenderei per pulire i cessi". Morra: "Meglio che accordarsi con la mafia"]'', ''IlFattoQuotidiano.it'', 20 aprile 2018.</ref> *Io? Ho sempre lavorato e non ho avuto tempo di invecchiare.<ref group="fonte">[https://www.youtube.com/watch?v=uK_nMeHxBXo Il pastore del Molise a Berlusconi: "La vecchiaia arriva". Lui: "Mi posso toccare?"]</ref> *{{NDR|Rivolto ai giornalisti}} Mi raccomando, fate i bravi e sappiate distinguere chi è un democratico e chi non conosce neppure l'ABC della democrazia. Sarebbe ora di dirlo chiaramente a tutti gli italiani.<ref group="fonte">[https://www.youtube.com/watch?v=LG1Lf3k3rvA#t=04m37s Consultazioni:“Lega-Salvini Premier”,“Forza Italia-Berlusconi Presidente” e “Fratelli d’Italia”]</ref> *Dopo 90 giorni di stallo, in una situazione di crisi istituzionale senza precedenti, con gravi problemi economici, grandi rischi per la sicurezza, grandi scadenze internazionali alle porte, ho ritenuto indispensabile che un [[governo Conte|Governo]] nascesse.<ref name=Conte>Da un'intervista al ''Giornale di Vicenza'', riportato in Luca Romano, ''[http://www.ilgiornale.it/news/politica/berlusconi-governo-m5s-e-lega-non-rappresenta-italiani-1537708.html Berlusconi: "Il governo con M5s e Lega non rappresenta gli italiani"]'', ''Ilgiornale.it'', 7 giugno 2018.</ref> *{{NDR|Sul [[governo Conte I]]}} Quello che ne è derivato è un esecutivo che naturalmente non ci rappresenta e che non rappresenta la maggioranza degli italiani, neppure gli elettori della [[Lega Nord|Lega]] e del [[Movimento 5 Stelle]] che il 4 marzo non si aspettavano certo un'alleanza di questo tipo.<ref name=Conte/> *Con il [[Associazione Calcio Monza|Monza]] abbiamo in mente un programma particolare. Sarà una squadra giovane e tutta composta da giocatori italiani, tutti ragazzi. [...] Dovranno avere i capelli in ordine, c'è già un parrucchiere di Monza che ha detto farà i capelli gratis. Niente barba e niente tatuaggi, così come non dovranno portare orgogliosamente orecchini vari. Saranno un esempio di correttezza in campo. Si scuseranno con gli avversari in caso di fallo e tratteranno l'arbitro come un signore. Se richiesto l'autografo non faranno schizzi, ma scriveranno bene nome e cognome e andranno sempre in giro vestiti con sobrietà e a modo. Voglio qualcosa di diverso dal calcio attuale.<ref>Citato in ''[https://www.gazzetta.it/Calcio/05-10-2018/monza-berlusconi-sara-squadra-giovane-italiana-300427861109.shtml Monza, Berlusconi detta le regole: "Né barba né tatuaggi. E gli autografi..."]'', ''Gazzetta.it'', 5 ottobre 2018.</ref> ===2019=== [[File:EPP Summit, Brussels, May 2019 (47951981952).jpg|thumb|upright=1.5|Berlusconi al vertice del Partito Popolare Europeo del 2019]] *La [[Cina]] ha un progetto egemonico sulla nostra economia. C'è un rischio totale, chi arriverà ad essere il numero uno nell'intelligenza artificiale arriverà ad essere il padrone del mondo. Io sono molto preoccupato, anche per il futuro dei miei figli.<ref group="fonte">Citato in ''[https://roma.corriere.it/notizie/politica/19_marzo_13/sino-50-accordi-italia-cina-9d675808-45c4-11e9-84eb-0118ce37142a.shtml Sino a 50 accordi fra Italia e Cina]'', ''Corriere.it'', 19 marzo 2019.</ref> *In intere regioni solo la maggioranza potrà eleggere parlamentari. Si creerà in molte zone del paese una soglia di sbarramento elevatissima, fra il 10% e il 20%. Noi vogliamo meno parlamentari, ma parlamentari rappresentativi della gente e dei territori. Per questo la riforma del numero degli eletti per noi dev'essere accompagnata da una riforma elettorale i cui criteri siano indicati in Costituzione, una riforma che garantisca le minoranze in tutte le regioni italiane.<ref group="fonte">Citato in Annalisa Girardi, [https://www.fanpage.it/politica/silvio-berlusconi-si-al-taglio-dei-parlamentari-ma-senza-uccidere-la-democrazia/ ''Silvio Berlusconi: "Sì al taglio dei parlamentari, ma senza uccidere la democrazia"''], ''Fanpage.it'', 12 luglio 2019.</ref> *Siamo stati noi a far entrare nel governo Lega e fascisti. Li abbiamo legittimati noi, li abbiamo costituzionalizzati noi. [...] Il centro destra lo abbiamo inventato noi. Siamo nel centro destra di cui siamo il cervello, siamo il cuore e la spina dorsale. Senza di noi il centro destra non sarebbe esistito né esisterebbe. Siamo obbligati a stare nel centro destra, se loro non avessero noi sarebbero una destra estremista. Incapaci di vincere e di governare.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2019/09/28/news/berlusconi_rivendica_il_merito_di_aver_portato_al_governo_fascisti_e_lega_fratelli_d_italia_replica_che_tristezza_-237191538/?ref=RHRS-BH-I237191619-C6-P4-S1.6-T1 Berlusconi rivendica il merito di aver portato al governo "fascisti e Lega". Fratelli d'Italia replica: "Che tristezza"]'', ''Repubblica.it'', 29 settembre 2019.</ref> *Soltanto un Occidente unito e forte, anche nuclearmente forte, con gli arsenali nucleari degli Stati Uniti, di Russia, Inghilterra e Francia, potrebbe costituire un deterrente che potrebbe evitare un'immigrazione di massa da parte degli africani verso l'Europa. Sono un miliardo e mezzo e potrebbero diventare nei prossimi vent'anni due miliardi e mezzo.<ref group="fonte">Da un intervento al convegno ''Idee Italia'' al Palazzo delle Stelline di Milano; citato in ''[https://www.lapresse.it/politica/berlusconi_deterrente_nucleare_di_russia_e_occidente_contro_immigrazione_africa-1918693/news/2019-10-13/ Berlusconi: Deterrente nucleare di Russia e Occidente contro immigrazione Africa]'', ''LaPresse.it'', 13 ottobre 2019.</ref> ===2020=== *{{NDR|Riferendosi alla [[Pandemia di COVID-19 in Italia]]}} Come vivo queste giornate da lombardo? Male, sono preoccupato, addolorato e angosciato come tutte le persone consapevoli della gravità della situazione. Ho negli occhi l'immagine dei camion militari che sfilano per le strade di Bergamo e degli ammalati e dei deceduti trasportati in altre città.<ref group="fonte" name=virus>Da un'intervista rilasciata alla trasmissione radiofonica ''Radio Anch'io'', Radio Rai 1; citato in ''[https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2020/03/20/coronavirus-berlusconi-sono-addolorato-angosciato_lJlzz4p3iGDAttzhTBhWKM.html?refresh_ce Coronavirus, Berlusconi: "Sono angosciato, siamo in guerra"]'', ''Adnkronos.com'', 20 marzo 2020.</ref> *Il sacrificio non è stare in casa, il primo sacrificio è quello di medici, infermieri, personale sanitario che rischiano ogni giorno la propria vita per salvare quella degli altri. È sacrificio quello dei lavoratori che svolgono servizi essenziali, soprattutto di quelli che sono a contatto con il pubblico e sono esposti al contagio. Tutte queste persone sono sicuro che rimarrebbero a casa volentieri se soltanto lo potessero fare. Anche per questo, abbiamo tutti il dovere di fare la nostra parte rispettando con la massima disciplina le disposizioni delle autorità perché la nostra vita e quella degli altri è il bene più prezioso e non possiamo metterla in pericolo per capriccio.<ref group="fonte" name=virus/> *Le prime vittime di questa crisi sono tutti coloro che hanno perso o che possono perdere il lavoro: gli imprenditori, i commercianti, gli artigiani, le partite Iva, i lavoratori a contratto che si sono ritrovati di colpo privi di un reddito. E poi gli anziani che vivono da soli, che sono spaventati da quello che sta succedendo, poco abituati a usare le nuove tecnologie, con i figli lontani.<ref group="fonte" name=virus/> ===2021=== *Mi sono trovato senza volerlo a tifare per l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], sono uno che ama molto la sua città. Naturalmente il cuore nel [[Derby di Milano|derby]] è [[Associazione Calcio Milan|milanista]]. È una milanesità che mi è venuta fuori naturale [...] Il mio cuore è milanista e rimarrà sempre milanista, ma se prima vedevo l'Inter senza partecipare all'emozione, ora quando è in campo, da milanese tengo, per l'Inter. Nel derby comunque farò il tifo per il Milan<ref group="fonte" name="Milanesità">Citato in ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/02/18/news/berlusconi_a_volte_tifo_inter_amo_troppo_milano_-288186452/ Berlusconi: "Amo così tanto Milano che a volte tifo Inter"]'', ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2021.</ref> *[[Raffaella Carrà]] è stata uno dei simboli della televisione italiana, forse il personaggio più amato. Mancherà a milioni di telespettatori che l'hanno amata per il suo stile e a tutti quelli che, come me, hanno avuto l'opportunità di conoscerla e di lavorarci assieme. Io le ho voluto molto bene. Con i suoi programmi ha saputo parlare a generazioni molto diverse, avendo la capacità di rimanere sempre al passo coi tempi e senza mai scadere in volgarità.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/06/raffaella-carra-berlusconi-la-corteggio-con-un-camion-di-azalee-le-ho-voluto-molto-bene/6252633/ Raffaella Carrà, Berlusconi "la corteggiò" con un camion di azalee: "Le ho voluto molto bene"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 6 luglio 2021.</ref> ===2022=== *Dal 2002 ho chiesto all'Europa di darsi una voce sola in politica estera e una forza armata comune. Oggi sommando i 27 Paesi spendiamo quattrocento miliardi di lire all'anno. Con una forza comune si diventava una potenza militare mondiale... Ora non contiamo nulla nel mondo. Io insisto ora che sono nel Ppe perché ci sia una politica estera e di difesa comune<ref group="fonte">Citato in Andrea Montanari, ''[https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/05/16/news/treviglio_berlusconi_forza_italia_puo_arrivare_a_20_e_avere_la_guida_del_centrodestra-349870467/?ref=RHTP-BH-I349836943-P2-S7-T1 Treviglio, Berlusconi attacca Biden e la Nato: "Putin non tratta con chi gli dà del 'criminale'. Mandiamo armi, anche noi siamo in guerra"]'', ''la Repubblica'', 16 maggio 2022.</ref> ===2023=== *Quest'anno ho avuto ben poco tempo per seguire il [[Festival di Sanremo 2023|Festival di Sanremo]]. Mi dispiace però che non da oggi questo grande evento televisivo abbia cambiato pelle. Da manifestazione pensata per valorizzare le splendide canzoni italiane si è progressivamente trasformata in un evento dai connotati ideologici, nel quale non fa notizia la musica ma piuttosto una serie di provocazioni legate all'attualità, tutte orientate in un modo che dispiace ad almeno la metà degli italiani. Devo dire che, nonostante alcuni interpreti siano di ottimo livello, a questo complessivamente corrisponde anche un declino della qualità media delle canzoni in gara.<ref group="fonte" name=Sanremo2023>Citato in ''[https://www.ilgiornale.it/news/politica/vittoria-centrodestra-sar-incentivo-continuare-sulla-strada-2115446.html Berlusconi: "Sanremo? Ha cambiato pelle e ha assunto connotati ideologici. Declino della qualità media delle canzoni"]'', ''IlGiornale.it'', 12 febbraio 2023.</ref> *Direi che [[Forza Italia]] è l'unica forza politica che ha un programma chiaro e concreto perché vuole costruire un'Italia più forte, con meno tasse, con meno complicazioni burocratiche, con più sicurezza, con più sostegno agli anziani, con più posti di lavoro per i giovani, con una giustizia più giusta. E potrei aggiungere che noi, fra tutti i partiti italiani, siamo la forza più liberale, la forza più cristiana, la forza più garantista. Siamo davvero una forza europeista e atlantista perché politicamente, economicamente e culturalmente siamo stati sempre fedeli all'Europa, alla Nato, agli Stati Uniti.<ref group="fonte" name=Sanremo2023/> * Io, a parlare con [[Volodymyr Zelens'kyj|Zelensky]], se fossi stato il Presidente del Consiglio non ci sarei mai andato. Perché, come sapete, stiamo assistendo alla devastazione del suo Paese e alla strage di suoi soldati e di suoi civili. Bastava che lui cessasse di attaccare le due repubbliche autonome del Donbass e questo non sarebbe avvenuto; quindi io giudico molto molto molto negativamente il comportamento di questo signore. [...] Per arrivare alla pace penserei che il signor Presidente americano dovrebbe prendersi Zelensky e dirgli: "è a tua disposizione – dopo la fine della guerra – un piano Marshall per ricostruire l'Ucraina; un piano Marshall di 6000, 7000, 8000, 9000 miliardi di dollari, a una condizione: che tu domani ordini il cessate il fuoco, anche perché noi da domani non ti daremo più dollari, e non ti daremo più armi". Soltanto una cosa del genere potrebbe convincere questo signore ad arrivare a un cessate il fuoco.<ref group="fonte" name=DopoVoto12feb2023>Dall'intervista fuori dal seggio dopo aver votato per le elezioni regionali; video in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2023/02/12/berlusconi-da-premier-non-sarei-mai-andato-da-zelensky_c3f4cd65-ccb9-4f0d-b813-9cc8a4b26379.html Berlusconi: "Da premier non sarei mai andato da Zelensky"]'', ''ansa.it'', 12 febbraio 2023.</ref> ==Citazioni non datate== *[...] dopo ogni [[traguardo]] ce n'è sempre un altro. Quindi non c'è mai una felicità definitiva, un momento di felicità definitiva. Perché non appena raggiungi quello che ti sei prefissato, subito scatta in te un obiettivo successivo e quindi ti trovi già teso oltre la siepe verso un traguardo diverso. Per me non c'è una felicità ipotizzabile come una tappa che si raggiunge e in cui si può sostare. E credo che, in fondo, questa sia una piacevole condanna. Credo che l'inverso, quello di accontentarsi di ciò che si è, quello di essere soddisfatti della situazione in cui ci si trova, abbia anche alcuni inconvenienti. Quindi personalmente dico: spero che questa mia esistenza terrena possa terminare mentre io sono teso a raggiungere un altro traguardo oltre la siepe.<ref group="fonte" name=bisiach/> *Due ministri del governo Prodi vanno in Africa, su un'isola deserta, e vengono catturati da una tribù di indigeni. II capo tribù interpella il primo ostaggio e gli propone: "Vuoi morire o bunga-bunga?". II ministro sceglie: "Bunga-bunga". E viene violentato. II secondo prigioniero, davanti alla scelta, non indugia: "Voglio morire!". E il capo tribù: Va bene, prima bunga-bunga, poi morire.<ref group="fonte">Riferita da [[Noemi Letizia]] al <nowiki>''</nowiki>''Corirere del Mezzogiorno'' come la sua barzelletta preferita tra quelle di Silvio Berlusconi, {{Cfr|m}} [http://www.corriere.it/politica/10_ottobre_28/bunga-bunga-berlusconi-ruby_b7c597ce-e267-11df-8440-00144f02aabc.shtml ''Le feste di Ruby e il Bunga Bunga''], ''Corriere.it'', 28 ottobre 2010 e [http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2009/28-aprile-2009/ecco-noemi-diciottenne-che-chiama-berlusconi-papi-1501304940417.shtml ''Ecco la bella Noemi, diciottenne che chiama Berlusconi «papi»''] ''CorrieredelMezzogiorno.it'', 28 aprile 2009.</ref> *La [[felicità]] è uno stato di grazia irraggiungibile che forse non esiste nella realtà terrena. È un qualche cosa a cui si tende, ma che non si riesce mai a raggiungere.<ref group="fonte" name=bisiach>Citato in [[Gianni Bisiach]], ''Inchiesta sulla felicità'', Rizzoli, 1987.</ref> *La mia amicizia con Craxi la rivendico come mio patrimonio personale e umano. [...] La mia [[amicizia]] con [[Bettino Craxi|Craxi]] non è mai venuta meno, in nessun momento.<ref group="fonte">Citato in [[Marco Travaglio]], ''Scene da un patrimonio'', ''Bananas'', ''l'Unità'', 31 agosto 2004, [http://archiviostorico.unita.it/cgi-bin/highlightPdf.cgi?t=ebook&file=/golpdf/uni_2004_08.pdf/04POL07A.PDF&query=Cesare%20Damiano%20Gavino%20Angius p. 7].</ref> *La vicenda professionale di [[Giorgio Aiazzone]] ha rappresentato al meglio lo spirito "del fare" dei nuovi imprenditori degli anni '70 e dei primi anni '80.<ref>Dalla prefazione a Enrica Aiazzone e Roberto Cappio, ''Giorgio Aiazzone, l'uomo del fare'', Lineadaria, 2007; citato in Michele Masneri, ''Quando non c'era altro mobile se non quello del grandissimo Aiazzone'', ''Il Foglio Quotidiano'', 3 giugno 2023.</ref> *Mi consenta!<ref>{{Cfr}} [[w:Berlusconismo#Mi consenta!|voce]] su Wikipedia.</ref><ref group="fonte">Citato in Alessandro Amadori, ''Mi consenta. Metafore, messaggi e simboli. Come Silvio Berlusconi ha conquistato il consenso degli italiani'', Libri Scheiwiller, Milano, 2002. ISBN 8876443142</ref> *Se non vado in politica, mi mandano in galera e mi fanno fallire.<ref group="fonte">1993, risposta di Berlusconi a [[Enzo Biagi]] e [[Indro Montanelli]]; citato in [[Marco Travaglio]], ''Montanelli e il cavaliere. Storia di un grande e di un piccolo uomo'', Garzanti Libri, Milano, 2004. ISBN 881160034-0</ref> *{{NDR|Ad una domanda sulla direzione presa dagli imprenditori emergenti}} Siamo troppo presi dalla corsa per sapere dove andiamo. Del resto lei crede che gli Agnelli e i Pirelli lo sapessero quando fondarono le loro industrie?<ref group="fonte">Citato in [[Giorgio Bocca]], ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/05/19/angoscia-della-repubblica.html L'angoscia della Repubblica]'', ''la Repubblica'', 19 maggio 1984, p. 8.</ref> ===Attribuite=== *{{NDR|[[Angela Merkel]] è una}} culona inchiavabile.<ref group="fonte">Citato in: *Sara Nicoli, ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/10/cucu-la-merkel-e-%E2%80%9Cinchiavabile%E2%80%9D/156545/ Cucù, la Merkel è "inchiavabile"]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 10 settembre 2011. *Mario Portanova, ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/19/berlusconi-insulta-la-merkel-ecco-la-telefonata-omissata/158478/ Berlusconi insulta la Merkel ecco la telefonata "omissata"]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 19 settembre 2011. ::Attribuendo la citazione a Berlusconi nei passaggi omissati di una telefonata a Gianpaolo Tarantini (5 ottobre 2008, 11:53) ::Giovanni Grandinetti, ''[http://www.slideshare.net/ilfattoquotidiano/intercettazioni-omissis Verbale di trascrizione di conversazione telefonica avvenuta sull'utenza intestata a Tarantini Gianpaolo.]'', Allegato nº 203, Guardia di Finanza, Nucleo Polizia Tributaria Bari, 17 maggio 2011. *Filippo Facci, ''[http://www.ilpost.it/filippofacci/2015/03/13/culone-che-non-lo-erano/ Culone che non lo erano]'', ''Il Post.it'', 13 marzo 2015.</ref> ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Bibliografia== *Silvio Berlusconi, ''[http://books.google.it/books?id=n2WlAAAACAAJ Discorsi per la democrazia]'', 2<sup>a</sup> edizione, Mondadori, 2001. ISBN 8804494204 ==Voci correlate== {{Div col}} *[[Barbara Berlusconi]], figlia *[[Marina Berlusconi]], figlia *[[Pier Silvio Berlusconi]], figlio *[[Veronica Lario]], ex moglie *[[Associazione Calcio Milan]] *[[Associazione Calcio Monza]] *[[Editto bulgaro]] *[[Mediaset]] *[[Morte e funerali di Stato di Silvio Berlusconi]] {{Div col end}} ==Altri progetti== {{Interprogetto|n=Categoria:Silvio Berlusconi}} {{DEFAULTSORT:Berlusconi, Silvio}} [[Categoria:Imprenditori italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] 8vrv8ojie9q45rl3i55nsg7zgaegy2s Dino Zoff 0 14097 1429315 1429277 2026-10-12T16:46:15Z Danyele 19198 fix 1429315 wikitext text/x-wiki [[File:Dino Zoff, 1970.jpg|thumb|Dino Zoff nel 1970]] '''Dino Zoff''' (1942 – vivente), allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano. ==Citazioni di Dino Zoff== *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1972-1973]]}} C'erano Causio, Haller, Bettega. La velocità insieme alla fantasia, la classe mescolata al dinamismo. Dopo arrivò gente come Benetti e Boninsegna, che aumentò forza fisica ed esperienza del gruppo. Ma quella prima Juve mi è rimasta nel cuore.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20000309021159/https://www.solocalcio.com/gallery/azzurri/Zoff.htm Dino Zoff la leggenda]'', ''solocalcio.com''.</ref> *{{NDR|Su [[Antonio Juliano]]}} Era un uomo di poche parole, ma le diceva sempre giuste.<ref>Da un intervento a ''Radio Goal'', Radio Kiss Kiss Napoli; citato in ''[https://www.sportal.it/calcio/dino-zoff-ricorda-commosso-antonio-juliano.html Dino Zoff ricorda commosso Antonio Juliano]'', ''sportal.it'', 13 dicembre 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Enzo Bearzot]]}} Era un uomo vero, una grande persona. Ricordo che dopo le partite si fermava a parlare con i tifosi, spiegava le sue scelte, parlava di calcio, spesso rischiava di farci perdere il volo, allora mi toccava scendere dal pullman per portarlo su e partire.<ref name=bearzot/> *{{NDR|Dopo la vittoria del [[campionato mondiale di calcio 1982]]}} Ero rimasto allo stadio più degli altri per le interviste e tornai in albergo non con le guardie del corpo, come succede oggi, ma sul furgoncino del magazziniere. [[Gaetano Scirea|Gaetano]] mi aspettava. Mangiammo un boccone, bevemmo un bicchiere, ci sembrava sciocco festeggiare in modo clamoroso: mica si poteva andare a ballare, sarebbe stato come sporcare il momento. Tornammo in camera e ci sdraiammo sul letto, sfiniti da troppa felicità. Però la degustammo fino all'ultima goccia, niente come lo [[sport]] sa dare gioie pazzesche che durano un attimo, e bisogna farlo durare nel cuore. Eravamo estasiati da quella gioia, inebetiti. [...] Gaetano torna sempre. Lo penso a ogni esagerazione di qualcuno, a ogni urlo senza senso. L'esasperazione dei toni mi fa sentire ancora più profondamente il vuoto della perdita. Gaetano mi manca nel caos delle parole inutili, dei valori assurdi, delle menate, in questo frastuono di cose vecchie col vestito nuovo, come canta [[Francesco Guccini|Guccini]]. Mi manca tanto il suo silenzio.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/01/zoff-vent-anni-senza-scirea-mi-manca.html Zoff e vent'anni senza Scirea: "Mi manca il suo silenzio"]'', ''la Repubblica'', 1º settembre 2009.</ref> *Gaetano? Un uomo straordinario e un calciatore straordinario. Un esempio di stile e classe sia in campo che fuori. Con lui abbiamo condiviso tanti momenti, in ritiro stavamo sempre nella stessa stanza. Ricordo che durante i Mondiali di Spagna [[Marco Tardelli|Tardelli]] non riusciva a prendere sonno la notte prima delle partite. Per rilassarsi veniva in camera nostra; la chiamava la "Svizzera" perché era il posto più tranquillo del ritiro. Nel nostro modo di stare insieme, del resto, non avevamo bisogno di troppe parole, quasi sempre bastava uno sguardo.<br />Sarebbe stato un ottimo allenatore, se ne avesse avuto l'opportunità: sapeva convincere, gli piaceva insegnare. Il [[Calcio (sport)|calcio]] di oggi gli sarebbe piaciuto, anche se non era il tipo da rincorrere miraggi di protagonismo. Non sarebbe mai diventato un "personaggio" da copertina, ma avrebbe saputo farsi ascoltare da tutti. Il suo erede? Fino a ieri [[Paolo Maldini]], oggi non saprei.<ref>Da ''[http://web.archive.org/web/20090905064932/http://www.juventus.com/site/ita/NEWS_newseventi_0FC52351C5E9437A83693CF53ACD7A7E.asp Scirea, il ricordo dei suoi ex compagni]'', ''juventus.com'', 2 settembre 2009.</ref> *[[Giuseppe Moro]] rimane un grande artista della porta, un vero e proprio mito. L'ho visto giocare poche volte e solo quando era già alla fine. Quando seppi della morte di Moro, mandai a Treviso, in segno di stima e di riconoscenza, la mia maglia della Nazionale. Fu un gesto istintivo, da parte mia, perché nel gennaio del '74 quella era una maglia imbattuta da anni e Giuseppe Moro, che l'aveva onorata, era degno di indossarla come nessun altro.<ref>Citato in [[Mario Pennacchia]], ''La vita disperata del portiere Moro'', a cura di Massimo Raffaeli, Milano, ISBN Edizioni, 2011, p. 7. ISBN 978-88-7638-288-8</ref> *Ho sempre desiderato essere [[portiere]], forse perché in campo il portiere è un uomo solo e a me piacciono gli sport individuali.<ref>Da Giorgio Dell'Arti, ''Catalogo dei viventi'', 2007; [http://www.gazzetta.it/altrimondi/catalogodeiviventi09/scheda_personaggio.shtml?lettera=z&id=62 citato] in ''gazzetta.it''.</ref> *{{NDR|Su [[Giacinto Facchetti]]}} Ho uno splendido ricordo di Giacinto. Abbiamo giocato in [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] insieme per tanto tempo. Un ragazzo straordinario, non si poteva non volergli bene.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/sport/calcio/morto-facchetti-reazioni/morto-facchetti-reazioni/morto-facchetti-reazioni.html Mazzola: "Compagno meraviglioso sempre pronto a lottare"]'', ''repubblica.it'', 4 settembre 2006.</ref> *Io? Sono un [[operaio]] specializzato. Diciamo molto specializzato ma un operaio.<ref>Citato in G. Cremaschi, ''Il monumento Zoff - Vent'anni dopo'', ''Calcio 2000'' n. 49, gennaio 2002, p. 26.</ref> *Io ho sempre tolto invece di aggiungere, ho cercato di semplificare i gesti, le modalità, per arrivare all'osso delle cose.<ref name=sett/> *Io sono un portiere, un portiere deve essere attento, deve prevedere...quando sono al mare d'estate e sono seduto sotto l'ombrellone leggo, ma quasi sempre con un occhio solo. Con l'altro guardo oltre e quando vedo quelle signore che fanno il bagno con i bambini dove ci sono trenta centimetri d'acqua e loro chiacchierano voltate dall'altra parte, io sto pronto a intervenire perchè so che è un attimo solo, che se uno inciampa e beve può annegare anche in trenta centimetri d'acqua. Io sono un portiere, il portiere deve sempre prevedere quello che potrebbe succedere.<ref name>Citato in G. Cremaschi, , ''Il monumento Zoff - Vent'anni dopo'', ''Calcio 2000'' n. 49, gennaio 2002, p. 24.</ref> *{{NDR|Sull'[[equipaggiamento calcistico]]}} [...] io volevo solo il nero o il grigio. La nuova tendenza non mi piace affatto, e credo che almeno la prima maglia andrebbe rispettata al cento per cento. Poi, mi rendo conto che esistono pure gli sponsor. Il mondo cambia, però a me sembravano poco serie persino le maniche corte: ero un portiere, mica andavo al mare.<ref>Citato in [[Maurizio Crosetti]], ''[https://www.repubblica.it/2009/07/sport/calcio/maglie-pallone/maglie-pallone/maglie-pallone.html Se il calcio cambia colori. Le maglie nel pallone]'', ''repubblica.it'', 11 luglio 2009.</ref> *Lo [[stile Juventus|stile Juve]] si avvicina a un decalogo non scritto dei doveri dello sportivo professionista. Non è un di più che ha la Juve, è qualcosa che manca agli altri.<ref>Citato in [[Gianni Mura]], ''Non gioco più, me ne vado: gregari e campioni, coppe e bidoni'', a cura di Andrea Gentile e Aurelio Pino, Il Saggiatore, Milano, 2013, p. 190. ISBN 88-4281-752-X.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 1972-1973]]}} Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di prepararci psicologicamente a questo trionfo. Ci renderemo conto solo domani dell'enorme importanza del successo. Pensavo che il Verona potesse fermare il [[Associazione Calcio Milan|Milan]], ma non avrei mai immaginato che avrebbe infilato cinque gol ai rossoneri. Sulla legittimità dello scudetto nessun dubbio: quest'anno abbiamo effettuato due rimonte sensazionali.<ref>Citato in Bruno Bernardi, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,10/articleid,0149_02_1973_0117_0010_5744851/ Boniperti: “C'è da impazzire di gioia„]'', ''Stampa Sera'', 21 maggio 1973, p. 10.</ref> *{{NDR|«Perché lei passa per musone?»}} Perché le parole di troppo sono fumo. Perché non mi è mai andato di giudicare, di criticare, di dire bugie pur di dire qualcosa. Perché la banalità uccide, invece il silenzio fortifica.<ref name=sett>Da ''Dino Zoff: Nei miei primi 70 anni ho parato tutto. Persino Berlusconi'', ''Il Venerdì di Repubblica'' n. 1245, 27 gennaio 2012, pp. 34-37.</ref> *{{NDR|Su Enzo Bearzot}} Quando si hanno dei principi come li aveva lui diventa facile compattare un gruppo, lui era un esempio per tutti.<ref name=bearzot>Citato in ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/2010/12/23/news/funerali_bearzot-10524394/?ref=HRER2-1 L'addio a Bearzot dai ragazzi dell{{'}}'82]'', ''repubblica.it'', 23 dicembre 2010.</ref> *Quello del portiere è un ruolo di responsabilità, di concretezza, di prevenzione, un qualcosa a parte rispetto agli altri calciatori: devono lottare contro tutti e con sé stessi.<ref>Da ''[https://www.adnkronos.com/sport/2021/01/02/dino-zoff-papa-portiere-ruolo-parte-lotta-contro-altri-con-stesso_C2NgDqATfLc06MNQnhaBdP_amp.html Dino Zoff e il 'Papa portiere': "Un ruolo a parte, lotta contro altri e con se stesso"]'', ''adnkronos.com'', 2 gennaio 2021.</ref> *{{NDR|Sulle parole di [[Antonio Cassano]] che aveva definito come «soldatini» i giocatori della Juventus}} Questa è un'offesa che Cassano avrebbe dovuto risparmiare perché se fossero tutti come i Cassano la Juve non avrebbe quel curriculum di successi, di campionati e Coppe.<ref>Citato in ''[http://www.ufficiostampa.rai.it/mb_index.aspx?file=mb_89690.html RaiSport: Zoff su Juve-Napoli]'', ''ufficiostampa.rai.it'', 24 ottobre 2012.</ref> *{{NDR|Su Antonio Juliano}} Un capitano vero. E in questa parola c'è tutto ciò che di meglio si può dire su Antonio [...]<ref>Da un'intervista a ''La Gazzetta dello Sport''; citato in ''[https://www.calcionapoli24.it/rassegna_stampa/zoff-juliano-avrebbe-fatto-di-tutto-per-rendere-felici-i-napoletani-ferlaino-n586265.html Zoff: "Juliano avrebbe fatto di tutto per rendere felici i napoletani! Ferlaino non ammetterà mai un dettaglio su Maradona"]'', ''calcionapoli24.it'', 14 dicembre 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Gaetano Scirea]]}} [...] un uomo che non ha mai avuto abbastanza da parte di nessuno.<ref>Da una dichiarazione al termine della [[finale della Coppa Italia 1989-1990]]; citato in [[Gigi Garanzini]], ''L'ottavo meraviglia'', ''Guerin Sportivo'' n. 18 (793), 2-8 maggio 1990, pp. 20-23.</ref> *Uno che mi piaceva moltissimo era Antonio Juliano, Totonno. Un tipo tosto, persona autentica, con un temperamento da condottiero. Giocava un calcio concreto, senza concedere spazio alla teatralità. Un "napoletano atipico", lo hanno definito, perché era il contrario dello stereotipo partenopeo.<ref>Da ''Dura solo un attimo, la gloria. La mia vita'', Mondadori, Milano, 2014. ISBN 978-88-04-64587-0</ref> ==Interviste== {{cronologico}} *[...] quella del Mondiale {{NDR|1982}} è stata davvero una favola, dall'inizio stentato, poi sempre più travolgente, fino all'ultimo atto vittorioso del Bernabeu. Sì, davvero una favola. {{NDR|«La Coppa del Mondo potrebbe essere l'equivalente dell'[[Premio Oscar|Oscar]] per il cinema. E tu l'avevi blindata quella coppa proprio perché uno che si chiama Oscar aveva attraversato il tuo destino...»}} È vero, quella parata su Oscar nel finale della partita col Brasile me la rivedo spesso davanti agli occhi. E pure lui la rivede, me l'aveva rivelato [...]. Sì, quella parata ci aveva permesso d'andare avanti. Ma un mondiale, visto che si gioca ogni 4 anni, vale molto di più di un Oscar del cinema.<ref name="Longhi">Dall'intervista di [[Bruno Longhi]], ''[https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/gli-80-anni-del-mito-zoff-quel-mondiale-vale-piu-di-un-oscar-oggi-paro-la-vecchiaia_46661476-202202k.shtml Gli 80 anni del mito Zoff: "Quel Mondiale vale più di un... Oscar. Oggi paro la vecchiaia"]'', ''sportmediaset.mediaset.it'', 28 febbraio 2022.</ref> *Il calcio è quello dei 90 minuti, del vinca il migliore, della competitività. Non di ciò che gli sta attorno. Conta il campo anche se la tecnologia ha un ruolo sempre più determinante. In alcuni casi è utile, in altri alimenta soltanto polemiche.<ref name="Longhi"/> {{Int|''Sapore di mare''|Intervista di Stefano Germano, ''Guerin Sportivo'' n. 33 (451), 18-23 agosto 1983, pp. 41-43.}} *{{NDR|«[...] come si sta lontani dal calcio?»}} Malissimo: io, infatti, ormai mi ero abituato a sudare mentre gli altri si godevano mare e montagna per cui trovarmi qui a non far niente mi fa sentire strano. Poi sono triste perché sono ancora talmente vicini gli anni in cui in giorni come questi cominciavo a preparare la stagione agonistica successiva che evidentemente non mi sono ancora abituato alla... pensione. *{{NDR|«Cosa le manca di più in giornate come queste?»}} Il pensiero rivolto al futuro; la consapevolezza, cioè, che per ogni goccia di sudore caduta sul campo, di lì a poco ci sarebbe potuta essere una bella parata, oppure una sicura presa in più. E poi, per chi come me è sempre stato un protagonista, entrare nell'anonimato è una cosa che riesce difficilissima. *{{NDR|«[...] cos'ha provato quando la Juve ha perso la [[Finale della Coppa dei Campioni 1982-1983|finale di Atene in Coppacampioni]]?»}} Un dolore enorme e una rabbia ancor più grande perché la conquista del titolo europeo per club sarebbe stato il più degno coronamento di una carriera che comunque mi ha dato grosse sodisfazioni. Quando ho visto il tiro di Magath chiudere la sua traiettoria in fondo alla rete ho pensato che ce l'avremmo ugualmente fatta a raddrizzare la situazione. Poi, mentre il tempo passava, cresceva in me la rabbia [...] *Direi che di bestie nere non ne ho mai avute, o meglio ne ho avute tante anche perché ho giocato tanto... *[...] con [[campione]] si comprende tutto: qualità tecniche e doti umane. *{{NDR|«Durante i [[Campionato mondiale di calcio 1982|Mondiali]], l'Italia intesa come nazione, si identificò nell'Italia intesa come squadra: perché?»}} Per varie ragioni ma credo che la principale sia che lo sport è rimasto una delle poche cose pulite che ci siano al mondo; oppure perché, dopo averci dati per eliminati, siamo riusciti a risalire a galla; o anche infine perché soprattutto con un popolo come il nostro che manca di senso delle proporzioni, passare dall'abbattimento all'esaltazione è la cosa più semplice che ci sia. {{Int|''Il sorriso di Dino''|Intervista di [[Ivan Zazzaroni]], ''Guerin Sportivo'' n. 44 (768), 1º-7 novembre 1989, pp. 26-30.}} *Posso apparire serioso, certo. Non vedo però perché mai dovrei prendere il mio lavoro allegramente. Per dire, giudicando una partita (quindi lavorando) non sono capace di ridere. [...] Ho un equilibrio sempre vigile che non mi permette di uscire da una linea comportamentale definita, perché naturale. Non riesco a non trattenermi. *Se l'[[onestà]] è un difetto, allora sono entusiasta di avere dei difetti. *Non ho mai venduto fumo [...]. Ho invece sempre dovuto combattere per mantenere il posto. Ho vissuto una vita nel calcio con le mie idee, i miei atteggiamenti e credo di aver rappresentato un esempio per molti: di comportamento, di vera sportività. [...] Moltissimi allenatori sono pronti a dichiarare "questa è la mia squadra" quando vince e a rinnegarla con altrettanta disinvoltura quando perde. Io no: è mia in entrambi i casi. *Non sono abituato a fare proclami. L'unico "proclama" vero è il rettangolo verde. *Non mi sono mai considerato migliore di qualcuno. Sono arrivato a 41 anni giocando sempre ad alto livello perché ho badato solo a me stesso, a migliorarmi giorno per giorno. *L'allenatore opera delle scelte tecniche. Se poi il calciatore è valido anche sul piano umano, ha una garanzia in più di successo. *{{NDR|«Da portiere a allenatore, come è cambiato il suo rapporto col calcio?»}} Non è cambiato. Il calcio è un'espressione della vita. Immutabile per chi lo vive come lo vivo io. *{{NDR|Su [[Gaetano Scirea]]}} Mi fa incazzare il fatto che abbia ricevuto gli onori "giustamente" solo dopo la sua morte. Prima non compariva mai sui giornali. L'avevano dimenticato. Vuole sapere qual è la verità? Il buono, il corretto, l'uomo vero è banale. [...] Ma allo stesso tempo mi riempie di gioia sapere che c'è una maggioranza silenziosa che ogni giorno gli fa visita, gli porta un fiore, raccoglie l'esempio. *{{NDR|«È vero che lei – così schivo, così riservato – ha persino "condizionato" le sorti [[Guerin Sportivo|del giornale per il quale scrivo]]?»}} Credo più modestamente di avere aiutato l'allora direttore Italo Cucci a impostarlo in un certo modo. Ricordo una sera del giugno '75, a Mosca. Dopo una partita con l'Unione Sovietica persa per uno a zero, mi ritrovai a cena con Italo. Sul tavolo, tanta vodka e tantissima franchezza. Gli suggerii di andare controcorrente, di evitare le polemiche che riempivano i quotidiani [...]. Cucci la pensava come me e raccolse volentieri il mio invito. Nacque un giornale "pulito", che esaltava la parte sana dello sport: ebbe successo. {{Int|''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,29/articleid,0778_01_1993_0071_0029_10985259/ Zoff: io, l'odiato antizonista]''|Intervista di [[Roberto Beccantini]], ''La Stampa'', 13 marzo 1993, p. 29.}} *[...] la lobby della [[Difesa a zona|zona]] [...] è fortissima, e chi non si adegua, viene impallinato. I risultati non contano. Il bello è che non ho preclusioni. Zona, marcature all'italiana: miscelo, faccio del mio meglio. *Non c'è un calcio di ieri e un calcio di oggi. Più semplicemente, ci sono giocatori più o meno bravi, più o meno adatti. *Il calcio è fatto anche di fantasia, e non solo di gabbie. Gascoigne, Savicevic: l'occhio vuole la sua parte. In Italia continuano a menarla con gli schemi, ma poi a Marsiglia, mi corregga se sbaglio, non gioca Van Basten e il Milan va fuori. *{{NDR|«Il giocatore, oggi: parliamone»}} Più egoista. E, di conseguenza, più difficile da gestire. Con i soldi che girano, e gli interessi mossi dagli sponsor, ognuno fa parrocchia a sé. Il gioco di squadra, inteso in senso lato, viene dopo. L'esclusione è vissuta come uno scandalo, un'ingiustizia. Una volta, il singolo non poteva che vincere attraverso la propria società. Ora può farlo anche a titolo personale. Una partita giocata bene in nazionale [...] basta a mascherare una stagione negativa. *{{NDR|Sugli [[Allenatore|allenatori]]}} Siamo, sinceramente, sopravvalutati. Zona, pressing, fuorigioco, tutto quello che le pare: ma poi decidono i ciuffi d'erba. {{Int|''Zoff scende in campo''|Intervista di Luigi Coppola, ''Guerin Sportivo'' n. 41 (1116), 11-17 ottobre 1996, pp. 15-17.}} *{{NDR|«Ma nel calcio c'è qualcosa da inventare?»}} Da inventare no, c'è da lavorare molto per fare in modo che lo spettacolo sia degno d'essere seguito e apprezzato. Sento, già da qualche anno, che occorre trovare delle alternative, delle regole nuove per spettacolarizzare il calcio. Se ne parla tanto ma nulla cambia. Credo che il calcio abbia bisogno di punti fondamentali, di tradizioni: questa è la forza del calcio. Perché cambiando troppo perde importanza. *{{NDR|«La forza del calcio è la tradizione: non le sembra che in questi anni si stia parlando troppo di tattiche, di numeri? [...] non è che oggi questi temi siano un po' esasperati ed esasperanti?»}} Sono convinto che si stia esagerando con i numeri che, volere o volare, portano freddezza, non portano al cuore. Lo sport per essere seguito, amato, ha bisogno comunque di temperamento, di cuore, di inventiva, di fantasia, e invece con questa formalizzazione dei numeri si finisce con il raffreddare gli entusiasmi. La misura è sempre importante. Ci possono essere delle rivoluzioni, ma rivoluzioni permanenti no, lì è l'errore. [...] Non è una regola assoluta che se non hai quegli schemi non puoi giocare al calcio. Non è una scienza esatta. Non credo d'altra parte che si possa giocare al calcio soltanto con il cuore e la fantasia; ma non credo, però, che il calcio possa dare qualcosa di importante sul piano dell'interesse, della passione, dello spettacolo, se impostato come una partita di dama. Quando si gioca a dama si divertono solo i due giocatori, non chi li guarda. *Io sono convinto da sempre che il fulcro del gioco del calcio sia l'[[arbitro]]. La moviola molte volte mi può dire se era fuorigioco o meno, ma per un fallo di gioco credo che valga molto di più il giudizio dell'arbitro in campo che non il ralenty della moviola. [...] Certo gli arbitri possono anche sbagliare, ma questo fa parte del gioco. {{NDR|«Quindi no alla moviola, no alla prova TV?»}} No alla moviola, o ai moviolisti! [Il tono della voce sale un po', ''ndr''] Ho l'impressione talvolta, magari perché dispongono di una inquadratura piuttosto che di un'altra, che rispondano ai fini propri. *{{NDR|«In campo [...] il gioco si è fatto più duro, talvolta violento»}} Non credo [...] che in campo ci sia violenza. Oggi bisogna giocare in uno spazio molto ristretto; in trenta metri ci sono due squadre e così si verificano più contrasti, più falli e quindi occorre una continua concentrazione, c'è più stress, anche fisico. È il modo di giocare, molto più intenso nei ritmi, che porta ad un maggiore numero di contatti fisici; ma non vedo violenza. Certo che se mi fanno diventare violento uno che in un contrasto aereo muove un po' il gomito, o menate simili a questa, poi ne facciamo un caso... *[...] non siamo inglesi, siamo latini. Le faccio una domanda: se oggi, nel [[Campionato italiano di calcio|campionato italiano]], un giocatore "vola" in area per procurarsi un rigore, perché non dovrebbe farlo? {{NDR|«Perché non è leale, perché tenta di ingannare l'arbitro»}} Giusto. Però un calciatore, nel campionato italiano, per non farsi tentare [...] dovrebbe avere, come dire, due palle così [con le mani indica la misura di un pompelmo!, ''ndr'']. [...] perché se riesce a procurarsi un rigore può vincere la partita e allora sono contenti i tifosi, i compagni, i dirigenti e i giornalisti dicono che è stato furbo, quasi un complimento! Come fa a non cadere in tentazione uno che vive in questo contesto? {{Int|''Vi aspetto sul carro''|Intervista di Matteo Dalla Vite, ''Guerin Sportivo'' n. 23 (1299), 7-13 giugno 2000, pp. 20-22.}} *{{NDR|«Risultato o spettacolo?»}} Se alla fine fai risultato, il più delle volte significa che hai giocato bene. *[...] sono ipercritico. Sempre. Con la squadra e soprattutto me stesso. *{{NDR|«I tre doveri della sua squadra?»}} Bastano due: che giochi a calcio e che sia rapida. {{NDR|«È più facile la prima o la seconda?»}} Devono coesistere. *{{NDR|«Il calcio è un'opinione»}} Non è una scienza. {{Int|''Formidabili quegli anni''|Intervista di Marco Tarozzi, ''Calcio 2000'' n. 49, gennaio 2002.}} *I miei anni Quaranta sono stati quelli di un bambino che cresceva sano e tranquillo in un paese. La [[guerra]]? Mentirei se dicessi che mi toccava, è finita quando avevo appena tre anni, mi ha sfiorato e non ho fatto in tempo a comprenderla. [...] È stata una fortuna, quella di nascere in un piccolo paese di campagna. *Già allora mi piaceva giocare in porta. Non so da cosa sia nata, la passione. Non certo dalla televisione, che allora non portava immagini di calcio nelle case come succede adesso. Semplicemente, mi scelsi quel ruolo. E per tutti i compagni, quando si giocava, ero Dino, il portiere. Questo mi rendeva orgoglioso. Si sa come succede, di solito, in questi casi: in porta ci va il più scarso della compagnia. Non era il mio caso: io venivo proprio scelto, come numero uno. E ne ero felice. *A casa mia, non era concepibile che uno potesse pensare a un futuro come calciatore. Mamma e papà erano stati chiarissimi: o studi, o impari un mestiere; poi, se davvero ci sai fare, giochi a pallone. Così è stato. E così doveva essere, non ho mai dimenticato di ringraziarli per avermi fatto fare la scelta giusta. *Ho sempre considerato questo mestiere da dilettante. Proprio così, è la parola giusta. Mi sono sempre considerato un dilettante del pallone, anche nei momenti importanti della mia carriera, anche quando ho fatto il professionista ad alto livello. [...] Il calcio io l'ho attraversato a tavoletta. *Mi piaceva mettere le mani dentro ai motori. Non avessi fatto il calciatore, sarebbe stato il mio futuro, probabilmente. Ma non è andata così. *Me li ricordo tutti, quei primissimi minuti in campo. E più di tutti, quei conque gol sul groppone che poi rividi al cinema, in uno di quei cinegiornali che andavano allora nell'intervallo del film. Mi rimpicciolivo nella poltroncina, perchè nessuno mi riconoscesse. *Il fatto è che le critiche io le ho ricevute da sempre. Ho imparato che per evitarle ho una sola soluzione: devo vincere, vincere sempre. Funziona così. *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1982]]}} Là, in mezzo al [[Stadio Santiago Bernabéu|Bernabeu]], con la [[Campionato mondiale di calcio|Coppa]] finalmente tra le mani, arrivai a capire cos'è la [[felicità]]. Ero così felice che quando salii sul palco baciai la regina di [[Spagna]]. Probabilmente l'etichetta non lo consentirebbe, ma in quel momento le etichette chi se le ricordava più? *{{NDR|Su [[Enzo Bearzot]]}} Solo lui poteva arrivare a quella vittoria. Solo un uomo così, di grande coraggio, di intelligenza infinita, di profondo sapere. [...] Fu Bearzot a trasmetterci serenità, tranquillità. Quel Mondiale è stata davvero la sua vittoria personale. *Senza [[Gaetano Scirea|Gaetano]] mi sento più povero. *{{NDR|Sulla [[finale del campionato europeo di calcio 2000]]}} Una questione di venti secondi fra il trionfo e la caduta. L'avevamo in pugno, quel titolo. Evidentemente, era scritto che dovessimo pagare un pegno alla sorte, dopo che ci aveva aiutato nella semifinale contro l'Olanda. {{Int|''[http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/2015/09/12-3939595/zoff_berlusconi_bearzot_e_totti_vi_svelo_tutto Zoff: «Berlusconi, Bearzot e Totti. Vi svelo tutto»]''|Intervista di [[Walter Veltroni]], ''corrieredellosport.it'', 12 settembre 2015.}} [[File:Juventus FC - 1973 - Dino Zoff.jpg|thumb|Zoff alla Juventus nel 1973]] *{{NDR|«E cosa le manca del calcio dei suoi anni?»}} Mi mancano comportamenti meno esasperati. Mi piacerebbero meno creste sui capelli e più lanci di quaranta metri o [[dribbling]] riusciti. Meno scene quando si prendono i colpi. Mi indignano i balletti dopo i gol, è una mancanza di rispetto per l'avversario. Se li avessero fatti ai miei tempi dubito che avrei fatto 330 partite senza mai essere espulso. Mi sembra che la telecamera ormai sia diventata più importante del campo. *{{NDR|Sugli inizi}} Da quando avevo cinque anni ho cominciato a giocare in porta. Non so perché volevo stare in quel ruolo. Non avevo idoli o modelli, la prima partita in TV l'ho vista di straforo nel 1954. I grandi mi facevano giocare con loro, sapevano che ero bravino. Ma ero molto timido e ogni tanto mi facevano un po' di [[bullismo]], per esempio mi tiravano sempre dal lato in cui c'era più fango. Perché c'era tanto fango, dove giocavamo noi. *{{NDR|«Perché sentì di fare proprio il portiere?»}} Me lo sono sempre chiesto. Ma in fondo è quello che più mi assomiglia, caratterialmente. Il portiere ha una immensa responsabilità, è l'unico che non può sbagliare. E però di quella responsabilità, se è bravo, conosce la gloria. *{{NDR|«Lei non ha mai amato le [[Equipaggiamento calcistico|magliette sgargianti]]»}} A me non importava della foto o dell'immagine TV. Io mi occupavo solo del campo. Diversamente dagli inglesi che pensavano che la maglia gialla attirasse l'attaccante, [...] io mi ero convinto che non dovessi dare punti di riferimento ai tiri avversari e che perciò nero, grigio o ''beige'', in [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], fossero l'ideale. *{{NDR|Sugli anni al Mantova}} Arrivò Santarelli, portiere storico dei [[Bologna Football Club 1909|felsinei]]. Io ero il secondo portiere, troppo giovane per essere il primo [...] A quei tempi si davano undici premi partita ai titolari e altri tre o quattro che venivano divisi tra gli altri giocatori della rosa. Santarelli un giorno mi chiamò e mi disse "Senti, facciamo così, noi portieri, mettiamo i nostri premi in un fondo unico e poi lo dividiamo a metà". Io fui onorato e colpito da tanta generosità. Solo che aveva visto lungo lui, non io. Infatti giocai 30 partite io e 4 lui. Si faccia un conto chi ci guadagnò da quell'accordo... *Forse era destino che io andassi alla Juventus. Pensi che nel 1962 giocavo con l'[[Udinese Calcio|Udinese]] contro i bianconeri e mi ero messo, al solito, la mia maglia nera. Ma quel giorno anche loro erano vestiti in nero. Così fu Vavassori, portiere di riserva dei bianconeri, a dare al suo avversario la [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglietta bianca con la v nera]]. Destino. *Stare alla Juve era come lavorare alla FIAT. Risultati, ordine, disciplina. *Ero sempre alla ricerca, da portiere, della semplicità. E della perfezione, che però non ho trovato. Cercavo di supplire con il piazzamento alla teatralità di un tuffo ad angelo. [...] Non come certi esteti che amano più la foto della parata. Pensi che una volta, all'Olimpico, durante un Inghilterra - Italia mi fecero un tiro che necessitava di un tuffo plastico per prendere la palla. Mi ricordo che, mentre ero in volo, già mi vergognavo. *{{NDR|Su [[Paul Gascoigne]]}} Genio e disperazione. Sembrava un [[jazz]]ista, aveva un talento sconfinato unito a un'ansia di autodistruzione. {{Int|''[http://www.corriere.it/cronache/16_novembre_05/zoff-juve-non-rivendichi-quei-due-scudetti-moggi-4114fa1c-a399-11e6-b242-6c6c02e892ab.shtml Dino Zoff: «La Juve non rivendichi quei due scudetti di Moggi»]''|Intervista di [[Aldo Cazzullo]], ''corriere.it'', 5 novembre 2016.}} *{{NDR|«Il tiro di [[Finale della Coppa dei Campioni 1982-1983|Magath]]»}} Dissero che avevo preso gol da 30 metri; ma era un tiro quasi dal limite dell'area. Adesso li chiamano eurogol; allora scrissero che ero cieco. *{{NDR|«Gli arbitri vi aiutavano?»}} Ma no. Non era facile giocare nella Juve: la squadra più odiata d'Italia. Firenze era una bolgia. A San Siro potevo resistere solo io: mi tiravano di tutto. Ogni volta rientravamo a Torino con i vetri del pullman rotti. *{{NDR|«Oggi la Juve fa bene a rivendicare i [[Controversia sul numero di campionati italiani vinti dalla Juventus F.C.|due scudetti revocati]]?»}} Così mi fa andare in crisi... {{NDR|«Dino Zoff non va mai in crisi»}} Le risponderò, allora. No, non fa bene. Ci sono delle regole. Ci sono delle sentenze. Al processo ci fu un'autoaccusa della Juve. E [[Luciano Moggi|Moggi]] è stato condannato dalla giustizia sportiva. *{{NDR|«Nella sua autobiografia ''Dura solo un attimo la gloria'', lei scrive parole dure: "Ho fallito la mia missione", "non ho lasciato il segno". Perché?»}} Ho sempre creduto nei valori dello sport, inteso come miglioramento dell'uomo. Oggi il calcio è uno spettacolo. Il nostro mondo ha sempre avuto una dose di furbizia; ma oggi il livello di furbizia arriva alla disonestà. Fregare l'arbitro con una sceneggiata, irridere l'avversario... oggi non potrei giocare 330 partite di fila. Se uno dopo un gol mi avesse fatto i balletti, alla prima uscita l'avrei sderenato. E sarei stato espulso. *{{NDR|«In questi anni ha visto l'Italia migliorare o peggiorare?»}} L'ho vista esagerare. Parlare troppo. Perdere sostanza, concretezza. *{{NDR|«Lei si dimise da allenatore della Nazionale, dopo una finale europea persa ai supplementari, per un aggettivo: "Indegno". Pronunciato da [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]»}} Berlusconi era l'uomo più potente d'Italia. In federazione, Nizzola a parte, si adeguarono. Mi dissi: se ci attaccano dopo che abbiamo giocato bene, cosa faranno quando giocheremo male? Così mi dimisi. E in Italia le dimissioni sono un atto rivoluzionario. Fuori dal sistema. Puoi comprare un arbitro, puoi vendere una partita; il sistema ti riassorbe. Se ti dimetti, se ti chiami fuori, il sistema ti cancella. E non puoi fare la rivoluzione da solo. {{NDR|«Con Berlusconi vi siete mai chiariti?»}} Mai. *{{NDR|«Zoff o [[Gianluigi Buffon|Buffon]]?»}} Gigi è esploso prima, io sono maturato col tempo. Ma certo non mi sento inferiore. {{Int|''[https://web.archive.org/web/20180528220143/https://www.iogiocopulito.it/dino-zoff-racconta-i-mondiali-del-1974/ Dino Zoff racconta i Mondiali del 1974]''|Intervista di Paolo Valenti, ''iogiocopulito.it'', 15 maggio 2018.}} *L'Olanda di [[Johan Cruijff|Cruijff]] era una novità calcistica che passò come novità tattica. In realtà il suo punto di forza erano i calciatori che aveva. Possedeva un bel gioco collettivo perché tutti i suoi interpreti erano di alta classe e ottima tecnica di base. Come sempre il gioco lo fanno i calciatori e lo dimostra il fatto che l'Olanda, una volta finita la generazione dei Cruijff e dei Neeskens, pur conoscendo gli schemi del [[calcio totale]], ha dovuto aspettare i [[Ruud Gullit|Gullit]] e i [[Marco van Basten|van Basten]] per riuscire a vincere. Le tattiche sono necessarie ma poi devono per forza passare da un gruppo di calciatori forti. *{{NDR|«Per lei vale di più il titolo vinto [...] o il ricordo indelebile [...]?»}} Io parto dal presupposto che nello sport contano i numeri, i risultati, il tempo che fa un centometrista. Poi magari l'alone che la [[Giornalismo sportivo|stampa]] cerca di dare a determinate situazioni le fa ricordare meglio di altre. *Io sono all'antica: per me lo sport significa superare l'avversario. Poi nel calcio succede anche di essere molto forti e di non riuscire a vincere. {{Int|''[https://www.tuttosport.com/news/calcio/2019/11/28-63898722/zoff_juve_puo_essere_l_anno_buono_per_vincere_la_champions_league_/ Zoff: "Juve, può essere l'anno buono per vincere la Champions League"]''|Da un'intervista a ''I Lunatici'', Rai Radio 2; citato in ''tuttosport.com'', 28 novembre 2019.}} *{{NDR|Su [[Paul Gascoigne]]}} Per me era una disperazione. Era un grandissimo [[artista]] che ha disperso la sua arte. Io ho sempre invidiato gli artisti, loro creano, i portieri non creano nulla. Mi faceva impazzire di [[rabbia]], ero dispiaciuto per lui, ha buttato via la sua arte malamente [...]. Mi piangeva il cuore per lui. Si capiva già all'epoca purtroppo che una volta finito di giocare avrebbe avuto problemi. È una logica conseguenza. Se quando sei al massimo del tuo lavoro è facile che quando smetti le cose possano peggiorare. Un anno arrivò in ritiro [...] col codino e ingrassato di dodici chili. Ero disperato. Quando lo vidi arrivare al campo di allenamento chiesi chi fosse quel personaggio. Era Gascoigne. È il più grande dispiacere della mia carriera. *Da bambino avevo già il numero 1 tatuato sulle spalle. Sono all'antica, per me il portiere è sempre il numero 1, ora vedo che si utilizzano dei numeri a doppia cifra che non mi piacciono molto. *Ho sempre fatto il portiere, anche da bambino. Il pensiero di giocare nella rappresentativa del paese per me era già un successo. *Da giocatore sono sempre stato ipercritico. Non sono mai stato tranquillo, ho passato tante notti senza dormire anche se spesso non lo facevo vedere. Ero di una autocritica feroce. Mi chiedevo sempre se avevo fatto il massimo, mi sentivo sempre responsabile. {{Int|''[https://www.ilgiornale.it/news/sport/buffon-giovane-era-pi-bravo-me-vecchio-meglio-io-2191870.html "Buffon da giovane era più bravo di me. Da vecchio meglio io" ]''|Intervista di Nino Materi, ''ilgiornale.it'', 3 agosto 2023.}} *{{NDR|«Allora Dino, più forte Zoff o Buffon?»}} Da giovane più forte lui, da vecchio più forte io. Un giusto pareggio... *[...] il profumo dell'erba. Sì, l'odore verde del prato. Il [[portiere]] lo respira a ogni tuffo. Inebriante. Prima voli, poi atterri lì. E ti resta il sapore della libertà. *Le emozioni che si vivono da calciatore e da mister non sono paragonabili: le prime sono più intense e gratificanti. *[...] a me consigliarono di ritirami dopo Argentina '78. Poi, 5 anni dopo, vinsi la coppa del mondo. {{NDR|«E baciò Bearzot...»}} Avevamo appena battuto il Brasile. Lui stava rispondendo ai giornalisti. Io gli passai dietro e gli schioccai un bacio sulla guancia. Scena rara tra due friulani... *{{NDR|«Ai vostri tempi non si diceva: "Quel portiere è bravo perché sa giocare coi piedi"...»}} No. Io ancora oggi dico: Quel portiere è bravo perché esce con coraggio, blocca la palla, ha un buon piazzamento, sa dirigere la difesa... [...] la realtà rimane la stessa: se un portiere sbaglia, il pallone finisce in gol. La sua resta quindi la figura più determinante di una squadra. ==Citazioni su Dino Zoff== [[File:Dino Zoff (1970).jpg|thumb|Zoff in nazionale nel 1970]] *Credo che, calcisticamente parlando, sia stato il più grande portiere italiano di tutti i tempi. Come persona, era dotato di un grande carisma e personalità. Non parlava molto, ma lo faceva sempre in modo intelligente. Era uno che preferiva i fatti alle parole. Un grandissimo, veramente. ([[Pierluigi Casiraghi]]) *È molto bravo. Un grande portiere. ([[Lev Jašin]]) *Ecco uno che è sempre mancato a noi dell'Olanda. ([[Ruud Krol]]) *Io esempio di serietà e sportività come Dino Zoff? Avevo un gatto che avevo chiamato Dino perché, come lui, faceva le parate e poi era bianco e nero... ([[Sara Simeoni]]) *Non si scambiavano commenti. Nel buio della sala correvano voci incontrollate e pazzesche. Si diceva che l'Italia stava vincendo per 20 a 0 e che aveva segnato anche Zoff di testa, su calcio d'angolo... (''[[Il secondo tragico Fantozzi]]'') *Quando nel '73 fui convocato in Nazionale da Valcareggi e vidi giocare Zoff, capii subito tutto. Infatti gli parlai: Dino, io mi potrei addormentare su quella panchina, ho capito che titolare non lo sarò mai. Forse, Zoff ha smesso presto. Io lo ritengo il più forte portiere mai esistito. ([[Luciano Castellini]]) *Quando stavamo per prenderlo alla Juve si era infortunato. Per tentare di pagarlo meno, gli feci dire da Altafini che non giocasse troppo bene le ultime partite, così sarebbe stato più facile portarlo a Torino. Lui mi rispose: nemmeno per sogno. Se mi vuole sono così, altrimenti prenda un altro. Questo è Zoff. ([[Italo Allodi]]) *Zoff avrebbe giocato anche da moribondo, anche nel sonno, anche a briscola. Non gli serviva a niente, una riserva. ([[Maurizio Crosetti]]) *Zoff è stato un portiere carismatico, senza possedere nulla del protagonista. Era assente tra i pali, come un alunno seduto all'ultimo banco, mimetizzato con il muro. A chi pensava che fosse timido, rispondeva con gesti esatti, composti: insolito genio senza sregolatezza. ([[Alessandro Bonan]]) *Zoff era un friulano introverso, comandava quasi con i gesti, scuotendo la testa. È stato uno degli ultimi portieri «normali», dopo di lui il ruolo si è trasformato in una strada per super uomini, dieci chili e dieci centimetri in più. ([[Mario Sconcerti]]) *Zoff: se nelle faccende di sesso si comportasse come nel calcio, per uno come lui l'inerzia sarebbe un'orgia. ([[Franco Rossi]]) ===[[Luciano Bodini]]=== *Sapevo che sarei stato il 12esimo {{NDR|alla Juventus}}, ma anche che Zoff non era più giovanissimo... Mi ha fregato. Doveva ritirarsi ed invece è andato avanti fino a 40 anni... *Arrivai alla Juventus quando Zoff aveva 38 anni e io 25: pensai che avrei potuto trovare spazio, considerata la sua età, e invece il grande Dino in quegli anni non solo ebbe stagioni strepitose, ma vinse pure una [[Campionato mondiale di calcio|Coppa del Mondo]] per chiudere poi la carriera a 42 anni. *{{NDR|Riferito al rapporto con Dino Zoff}} Ci incrociammo la prima volta in un [[Società Sportiva Calcio Napoli|Napoli]]-Atalanta del gennaio 1972. Avevo 17 anni ed ero la riserva di Rigamonti tra i bergamaschi: Zoff si avvicinò e mi chiese se fossi un raccattapalle, poiché mi vedeva così giovane... Anni dopo eravamo in squadra insieme e abbiamo portato la Juventus a vincere tutto in Italia e nel mondo. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *È la mancanza di retorica che rende difficile capire lo stile di Dino, amarlo. *È vero che il tempo passa, ma Zoff ha l'aria di fregarsene. E passato bene, questo tempo. Ha arricchito il campione di esperienza, lo ha reso tetragono perfino alle invidie. Suo padre e sua madre, in quel paesino del Friuli, non hanno mai fatto il passo più lungo della gamba, semmai più corto, come mi diceva il figlio che per parte sua non ha mai fatto stravaganze, si è rispettato e basta. E lo ha fatto come pochi italiani lo sanno fare, se è vero, com'è vero, che oggi il profilo dell'italiano è la pancia. *Il tuo carisma di campionissimo del calcio, ha fatto di te, Dino, un allenatore senza scuola, e senza testi, senza teorie, e senza dialogo: può bastare un'occhiata o un sorriso. Io so che tutto ciò è dolcissimo ed è la tua forza. Io so che tutto ciò è la tua grandezza, ed anche la tua infallibilità. *Mai schietto e sempre loico, volitivo sull'unghia e devoto alla causa della «robba» sua come un personaggio verghiano, portò il ruolo di portiere a un'assoluta refrattarietà alla fantasia coronando il più elevato traguardo statistico. *Nella leggenda è entrato con i fatti dei suoi primati: non mi ha mai divertito, ma mi ha sempre appassionato. [...] i primati di Zoff erano espressione del suo carattere, divenuto stile di uomo. *Non è detto [...] che un portiere, per essere bravo, debba volare. Zoff non volava, eppure è stato, secondo i critici che si accontentano dei numeri [...], l'unico portiere anche calciatore. [...] Io dico che Zoff come portiere è stato inferiore sia a Olivieri che a Sentimenti IV, però superiore ad ambedue come grana, grossa sopportazione dell'utile e misero quotidiano, diviso e condiviso dai compagni, buono e inalterabile, ma in fondo al cuore suo, nel nodo della sua terra furlàn, inconsolabile, tormentato e rompiballe. Questo è stato Zoff per chi non è superficiale, altro che un tranquillo. *Nulla meraviglia di Zoff e semmai meraviglia la sua sobrietà. *Un cognome titanico come la sua classe, col senso della parata istintiva, senza fronzoli, non si capisce facile perché facile è la sua classe, perché semplice è il suo stile. *Zoff è come uno di quegli alberi centenari sempre verdeggianti dalle profondissime radici e dalle tante anime. Definirlo l'uomo dei silenzi è ridicolo, perché quest'uomo è piuttosto difficile, rancoroso, scorbutico, cioè malcontento per natura, scettico su tutto, titubante, bisognoso di certezze assolute in ogni istante [...] giovanissimo e vecchissimo, arido e saturo di linfe segrete. Riuscì a fare il portiere di calcio nel Paese di tutti i voli, veri e fittizi, non volando quasi mai, e giocando non soltanto in porta, facendo avanzare il ruolo in tutti i sensi come coscienza e come scienza del calciatore. [...] Non è che non avesse difetti. Gli è sempre mancato, diciamocelo, quel pizzico di fantasia traducibile in colpo di reni che invece aveva un Albertosi; ma a parte questo, cosa gli mancava? Proprio nulla. In porta non andava soltanto un portiere, andava un grande uomo. *Zoff ha materiato il ruolo di portiere di un'essenzialità poco italiana, molto furlana forse, ma molto poco italiana lo stesso. Ma non è cambiato niente, perché [[Enzo Bearzot]], furlan come lui, ad un cronista tedesco, per fissare in una frase chi è Zoff quarantenne, col massimo impegno cerebrale che gli consentono [[Campionato mondiale di calcio 1982|questi giorni tormentati]], dice: "Zoff è un uomo di quarant'anni ma è un giocatore di ventanni", forse un po' retorico ma dà il senso. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zoff, Dino}} [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori italiani]] [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]] 35xi2l6app9wrqfupw9wrddm6wkwhne Orpheus no Mado 0 14563 1429291 624419 2026-10-12T13:01:57Z Eumolpo 789 ortografia 1429291 wikitext text/x-wiki '''''Orpheus no Mado''''' (''La finestra di Orpheus''), manga dell'autrice giapponese [[Riyoko Ikeda]], pubblicato in [[Italia]] dalla Planet Manga con il titolo ''Orpheus'' e sottotitolo ''La finestra di Orpheus''. == Frasi nel manga == * "Regensburg... la più antica sede vescovile della Germania. Sorta dalle rovine dell'antica fortezza romana di castra regina, estesa per un miglio intorno al punto di confluenza dei fiumi Regen e Danubio. Da allora sono trascorsi 1700 anni ricchi di storia. Che città meravigliosa, Regensburg... Le tracce dell'antica fortificazione romana, le strade lastricate, le chiese... il profumo delle rose rosse d'inverno, che pervade le vie del centro... le rose rosse d'inverno!" ('''Julius Leonhart von Alensmeier''') * "Mamma... cosa sono io per te...? I miei capelli, le mie orecchie, le mie labbra? Devo forse continuare a spreacare in questa forma ignobile... il tempo prezioso, che scorre via un istante dopo l'altro? No... non è giusto!" ('''Julius Leonhart von Alensmeier''') * Io... io sono un maschio! ('''Julius Leonhart von Alensmeier''') * Dici sempre che è stato San Giorgio a renderti felice, non è vero? Perché non posso prendere il suo posto, mamma? ('''Julius Leonhart von Alensmeier''' a proposito di sua madre) * Non ci posso credere! Quel ragazzino ha davvero una voce da soprano! Più che una voce bianca, sembra proprio quella di una donna! ('''Klaus zon Maschmidt''' a proposito di Julius) * "Se tu morissi, padre... potrei finalmente tornare a essere donna. Se tu morissi... io potrei..." ('''Julius Leonhart von Alensmeier''') * Forse mi sto comportando da vigliacco... ma, in questo momento, nessuno è in grado di comprendere i miei veri sentimenti. Del resto, è inevitabile... ('''Julius Leonhart von Alensmeier''') * "Basta, Julius, smettila di stare così in apprensione. Ricordati che sei un uomo! E comunque, uomo o donna che io sia... l'unica cosa che conta davvero è questo istante così prezioso della mia vita, unico e irrepetibile." ('''Julius Leonhart von Alensmeier''' mentre gioca a lanciarsi palle di neve con gli altri nel cortile della scuola) * "Possibile che gli esseri umani sappiano davvero amare in modo così totale? Specie gli uomini... sanno davvero provare affetto in modo così nobile, intenso, eppure discreto? Sono davvero capaci di purificare il loro amore fino a tali vertiginose profondità?!" ('''Julius Leonhart von Alensmeier''') * "Perché... perché, perché, perché?! Perché non riesco a staccargli gli occhi di dosso? Le mani di Klaus... il suo sguardo... Che sensazione sgradevole... accidenti!" ('''Julius Leonhart von Alensmeier''') * ... Tu sei ancora molto giovane, Julius, quindi forse non te ne rendi ben conto... ma cerca di tenere a mente che ogni persona ha certi tasti che bisogna proprio evitare di toccare. ('''Maria Barbara von Alensmeier''' a Julius a proposito del professor Virkrich) * "Sì, è vero... io e miei compagni siamo ancora molto giovani. Per questo crediamo di avere il diritto... di conoscere tutto: le persone, il mondo che ci circonda... e a volte finiamo per toccare con eccessiva disinvoltura le ferite che gli adulti celano nel cuore." ('''Julius Leonhart von Alensmeier''') * Aaah... chi avrebbe mai immaginato che ci saremmo trovati in una situazione così terribile?! Ho paura... ho tanta paura! Io volevo solo un po' di felicità! ('''Renate von Alensmeier''') == Riferimenti alla finestra di Orpheus == * '''Hermann Virkrich''': Infine, queste scale conducono alla torre con la finestra di... no, lasciamo perdere per ora è meglio che ti tenga lontano da quel posto. '''Isaac Gotthilfe Weischeit''': La "finestra di..."? Che cosa stava dicendo, professore? La finestra di cosa? '''Hermann Virkrich''': Uff... hai un ottimo udito, eh? La finestra di Orpheus. Viene chiamata così da ben quattrocento anni. '''Isaac Gotthilfe Weischeit''':"La finestra di Orpheus...?" '''Hermann Virkrich''': In realtà non saprei dire nemmeno io perché abbia acquistato un nome tanto raffinato. In fondo, è solo un vecchio rudere che rischia di crollare da un momento all'altro. In ogni caso, corre voce che chi si affaccia alla finestra di Orpheus e guarda verso il basso, sia destinato a innamorarsi della prima ragazza su cui posa il suo sguardo. Anche se il loro amore finirà in tragedia, come quello di Orpheus e Euridice... Naturalmente, non te l'ho detto... per invogliarti a verificarlo. Comunque sia, se vogliamo prestar fede alla [[leggenda]]... ti consiglio di non affacciarti a quella finestra, Isaac Weischeit, almeno finché non sarai diventato abbastanza maturo da superare la delusione di un amore finito male. * "La finestra di Orpheus... La finestra di Orpheus!" ('''Isaac Gotthilfe Weischeit''') * Che bella finestra! È perfetta per suicidarsi. ('''Julius Leonhart von Alensmeier''') * '''Julius Leonhart von Alensmeier''': A proposito: quando ci siamo conosciuti, l'altro ieri, eri affacciato a quella finestra. Perché ti trovavi lì? '''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Ah... la chiamano "la finestra di Orpheus": il professor Virkrich non te ne ha parlato? '''Julius Leonhart von Alensmeier''': No. Per caso ha a che fare con la mitologia greca? '''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Dicono che, quando un uomo si affaccia a quella finestra, sia destinato a innamorarsi della prima ragazza che gli capita di vedere. Il loro amore però è destinato a finire in tragedia, sulla falsariga di quello di Orpheus ed Euridice. Una leggenda decisamente adatta a un istituto musicale cattolico come il nostro. '''Julius Leonhart von Alensmeier''': P-purtroppo, però... quando ti sei affacciato alla finestra, la prima persona che hai visto sono stato io... giusto? '''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Eh eh! Sai che novità. Disgraziatamente, non mi capita quasi mai di avere rapporti col gentil sesso... a parte mia sorella minore, si capisce. * "La finestra di Orpheus...?!" ('''Julius Leonhart von Alensmeir''') * "La finestra di Orpheus...! Quindi io e Isaac saremmo destinati a innamorarci l'uno dell'altra?! Se un uomo si affaccia a quella finestra, si innamora fatalmente della prima donna su cui gli capita di posare lo sguardo. Questo significa che io e Isaac...?" ('''Julius Leonhart von Alensmeier''') *'''Julius Leonhart von Alensmeier''': "La finestra di Orpheus... a pensarci bene, non vale neanche la pena di farci caso. In fondo ognuno ha i suoi gusti in campo sentimentale... E non vedo proprio come potrei innamorarmi di un ragazzo come Isaac. Lassù... Klaus zon Maschmidt..." '''Klaus zon Maschmidt''': Aaaaah! '''Julius Leonhart von Alensmeier''': Klaus! '''Klaus zon Maschmidt''': Fiuu... Da quanto tempo sei qui? Vuoi fare di nuovo a pugni, seguace di Isacco? Ho sentito dire che sei l'erede degli Alensmeier. '''Julius Leonhart von Alensmeier''': Un attimo fa stava piangendo, ne sono certa! '''Klaus zon Maschmidt''': Sai, da qui... riesco a vedere il cielo di Russia... '''Julius Leonhart von Alensmeier''': D-dì un po', ti affacci spesso a quella finestra? Ti è mai capitato di veder passare una bella ragazza, come vuole la leggenda? '''Klaus zon Maschmidt''': Veramente è la prima volta che salgo quassù. E poi, da qui non passa nessuna ragazza. *'''Julius Leonhart von Alenmeier''': Senti un po', Isaac. Se per caso diversi uomini si affacciassero alla finestra di Orpheus, e vedessero tutti la stessa donna... che cosa accadrebbe? '''Isaac Gotthilfe Weischeit''': È una domanda difficile. Non mi sono informato su un'evenienza del genere... Comunque sia, vediamo... forse la donna spetterebbe a chi l'ha vista per prima. Però, no... la leggenda parla di un uomo che si affaccia alla finestra, quindi... '''Julius Leonhart von Alensmeier''': Ah ah ah... sei propro uno sciocco, Isaac! Le leggende sono un mucchio di bugie, di sciocche superstizioni! Ma tu prendi tutto così seriamente, che mi è venuta la tentazione di stuzzicarti un po'! '''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Julius! Non è affatto vero che ho preso quella leggenda sul serio! '''Julius Leonhart von Alensmeier''': Ah ah ah... ti va bene se ci sediamo accanto alla finestra? Nel pomeriggio avremo subito la lezione del professor Virkrich, quindi attento a non farti male alle dita! * Fermo! Perché scappi?! In fondo ci siamo conosciuti attraverso la finestra di Orpheus, no?! Quindi siamo destinati a unirci per sempre! Però, che amante crudele mi è toccato in sorte! ('''Klaus zon Maschmidt''' rivolto a Julius) * No, è vero! Tu sei molto bello, Julius. Quando ti ho visto per la prima volta dalla finestra di Orpheus... ho trattenuto il fiato, convinto che tu fossi una ragazza. ('''Isaac Gotthilfe Weischeit''' rivolto a Julius) * "Queste scale a chicciola... ma certo, conducono alla finestra di Orpheus! Quella volta... Klaus ha detto ha detto che vedeva il cielo di Russia... Chissà cosa stava guardando. In realtà, da qui non si vede un bel niente. Forse Klaus voleva dire che questo stesso cielo si estende fino alla Russia... Quel giorno... se non avessi sbagliato l'uscita per la cappella... non sarei mai passata sotto questa finestra. E allora..." ('''Julius Leonhart von Alensmeier''') == Dialoghi nel manga == *'''Klaus zon Maschmidt''': Coraggio, nanerottolo, alzati. Accenderò il fuoco nel dormitorio. Ci scalderemo con la mia coperta, e berremmo un goccio di vodka... <br />'''Julius Leonhart von Alensmeier''': !! Non mi toccare! <br />'''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Julius?! <br />'''Julius Leonhart von Alensmeier''': Non preoccuparti per me. Non mi toccare, capito?! <br />'''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Ma... Julius! Ehi! Julius von Alensmeier! *'''Klaus zon Maschmidt''': A proposito! Quando sono entrato in questa scuola, il direttore mi ha detto una cosa. <br />'''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Eh? <br />'''Klaus zon Maschmidt''': Mi ha detto che, in questa scuola, non sono permessi legami sentimentali tra studenti maschi.<br /> '''Isaac Gotthilfe Weischeit''': "D-davvero? A me, invece, non ha detto niente... <br />'''Klaus zon Maschmidt''': Sul serio? In questo caso, posso anche saltarti addosso! A proposito: il mio nome è Klaus zon Maschmidt! <br />'''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Ehi, che cavolo stai facendo?! Non ti avvicinare, capito?! Ti prego, allontanati! * '''Renate von Alensmeier''': A proposito, Julius, tuo padre è sveglio. Perché non vai un attimo a salutarlo? <br />'''Julius Leonhart von Alensmeier''': Devo proprio, mamma? <br />'''Renate von Alensmeier''': Cerca di capire, caro. Papà ha chiesto di vederti... <br />'''Julius Leonhart von Alensmeier''': Se è per farti piacere, mamma, allora ci vado. *'''Julius Leohart von Alensmeier''': Mi viene il nervoso solo a guardarti, sai, Isaac? Quando qualcuno ti picchia, devi imparare a difenderti! Se ti prendono a pugni, tu restituiscili! Occhio per occhio, dente per dente! <br />'''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Ti ricordo che questo è un istituto musicale cattolico, Julius.<br /> '''Julius Leonhart von Alensmeier''': Cosa vorresti dire, che dobbiamo seguire alla lettera i dieci comandamenti? Hai forse intenzione di farti prete, o pio Isacco?! <br />'''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Oh, Julius... sei sempre così aggressivo... *'''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Ho l'impressione che ultimamente tu mi stia evitando, dimmi, è vero? <br />'''Julius Leonhart von Alensmeier''': Non dire sciocchezze. È solo una tua sensazione. <br />'''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Non ingannarmi, Julius. Non sono sciocco fino a questo punto. Se il mio carattere pavido ti dà i nervi... allora, Julius... io... <br />'''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Ho forse detto una cosa del genere, Isaac?!<br /> '''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Julius! * '''Klaus zon Maschmidt''': A proposito, ora che ci penso! Lo sai che odori di sangue? <br />'''Julius Leonhart von Alensmeier''': C-che cosa significa?! <br />'''Klaus zon Maschmidt''': Uaaaaah... non ci posso credere! Appena ti arrabi, ti si arrossano subito le guance! Sembri proprio una ragazza! <br />'''Julius Leonhart von Alensmeier''': Insomma, Klaus, basta! Hai forse intenzione di umiliarmi?! <br />'''Klaus zon Maschmidt''': Dai, non te la prendere. Il fatto è che a volte, quando ti guardo, non posso fare a meno di pensare che sembri davvero una donna. È strano... di solito sei un po' irritabile, ma hai un'aria ingenua e innocente. Eppure, in certi momenti, emani una freddezza che fa venire i brividi lungo la schiena... Da sotto quella pelle così bianca, sale lentamente un odore si sangue caldo. <br />'''Julius Leonhart von Alensmeier''': Si vede che hai tempo libero, Klaus. Devi aver letto troppi romanzi gotici! Vediamo, quali sono i tuoi autori preferiti? Hoffman? Poe? Ho indovinato, vero? * '''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Papà era un compositore, ma non è mai riuscito a ottenere il giusto riconoscimento. Non si è limitato a insegnarmi la tecnica e la teoria musicale, comunque! Soprattutto, mi ha trasmesso una verità fondamentale... e cioè, che la vera arte non si può comprare. <br />'''Julius Leonhart von Alensmeier''': ...nutri molto rispetto nei confronti di tuo padre? <br />'''Isaac Gotthilfe Weischeit''': I miei genitori mi hanno dato alla luce... gli sono grato solo per questo. Inoltre mi hanno fatto l'immenso dono della musica...<br /> '''Julius Leonhart von Alensmeier''': In altre parole, tu... sei davvero convinto che la vita possa essere un piacere?! Puoi dirti sinceramente felice di essere nato?! <br />'''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Per te, quindi, la vita è una maledizione, Julius? Ma se hai appena quindici anni... <br />'''Julius Leonhart von Alensmeier''': Quindici anni sono più che sufficienti per valutare queste cose! Guarda, Isaac! La vita umana scivola via più rapidamente di quanto il mio dito non scorra su questa tastiera! E per tutta la sua durata, non facciamo altro che piangere e soffire! * {{NDR|Klaus e Isaac stanno facendo le prove per il concerto}} '''Klaus zon Maschmidt''': Che c'è? <br />'''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Scusa... hai saltato la quarta battuta... <br />'''Klaus zon Maschmidt''': Oh, insomma! Non devi mica seguire lo spartito in modo così letterale. Oggi la mia emotività interpretativa ha preso il sopravvento, e mi ha spinto a volare oltre le regole! Quindi non è il caso di starsi a porre tanti problemi di forma, capito?! <br />'''Isaac Gotthilfe Weischeit''': Ma come?! Allora a cosa serve lo spartito, scusa?! * '''Renate von Alensmeier''': Questa è una punizione divina... Dio mi ha condannata per le mie colpe! Julius, Julius... potrai mai perdonare tua madre? <br />'''Julius Leonhart von Alensmeier''': Mamma, ascolta. Non credi che dovremmo dire a tutti la verità? Ti prego, mamma... <br />'''Renate von Alensmeier''': Julius...! M-ma... Julius... in questo modo... tu...<br /> '''Julius Leonhart von Alensmeier''': Mamma! Qualunque piega prendano le cose... ho la sensazione che siamo ancora in tempo per rimediare. Se la salute di papà migliorerà un po'... sarò io stessa a confessare la verità. Non è mai troppo tardi, mamma, lo sento! Proprio così... diremo a tutti come stanno veramente le cose! Forse verremo giudicati negativamente; ma finché potremo dire la verità, saremo ancora in tempo per cominciare una nuova vita! * '''Julius Leonhart von Alensmeier''': ...beh? Cosa c'è? <br />'''Gertrud''': Padron Julius... non so perché, ma oggi sembra proprio un'altra persona. Non l'avevo mai vista così allegro e spumeggiante... Oh! <br />'''Julius Leonhart von Alensmeier''': Presto accadrà una cosa che vi coglierà tutti di sorpresa, te lo garantisco! Aspetta e vedrai! Ti adoro, Gertrud! Vi adoro tutti quanti! == Testi di canzoni cantante nel manga == * Kyrie Eleison... signore, abbi pietà di noi... (cantata da '''Julius Leonhart von Alensmeier''') * Dio onnipotente... dall'alto dei cieli... benedici in terra gli uomini di buona volontà... (cantata da '''Julius Leonhart von Alensmeier''') ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Orpheus no Mado''|w}} [[Categoria:Manga]] lla0zobhf06xdeffk5rsto0rirhe5mw Lee Marvin 0 22413 1429371 1426954 2026-10-13T08:32:36Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1429371 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Lee_marvin_1971.JPG|thumb|Lee Marvin]] {{Premio|Oscar| '''[[Cat Ballou]]''' *Miglior attore (1966)}} '''Lee Marvin''' (1924 – 1987), attore statunitense. ==Citazioni di Lee Marvin== *{{NDR|Sul suo debutto nel film ''[[Il comandante Johnny]]''}} Ero solo una comparsa. Ma il regista, [[Henry Hathaway]], mi prese in simpatia e mi chiese di venire a Hollywood. Mi trovò un agente ma non mi ingaggiò perché ero una comparsa. Quindi Hathaway mi diede dei dialoghi e mi rese un attore. Hathaway mi trovò in quel film, trovò [[Charles Bronson]] e trovò [[Jack Warden]]. Quindi, forse aveva occhio. :''I was just an extra. But the director, Henry Hathaway, took a liking to me and asked me to come to Hollywood. He got me an agent but the agent wouldn’t take me because I was an extra. So Hathaway gave me some dialogue and made me an actor. Hathaway picked me out of that movie, he picked Charles Bronson and he picked Jack Warden. So, maybe he had an eye.''<ref>{{en}} Citato in ''[https://apnews.com/article/c2c282f8db7f566a91672e63f3131d4a Oscar-Winning Actor Lee Marvin Dies At 63]'', ''apnews.com'', 30 agosto 1987.</ref> ==Citazioni su Lee Marvin== *Abbiamo lavorato insieme nel film di [[Richard Brooks]] ''[[I professionisti]]''. Beveva. Beveva sempre e tantissimo [...] Ma questo non toglieva niente alla sua straordinaria capacità di attore. E alla sua gentilezza di persona. ([[Claudia Cardinale]]) *Lee era un attore serio e intelligente che era orgoglioso del suo mestiere e un amico fedele che faceva di tutto per avvertirmi dei pericoli del successo di [[Hollywood]]. Prima di [[Clint Eastwood]], prima di [[Sam Peckinpah]]. ([[Burt Reynolds]]) ==Note== <references/> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952) *''[[Duello al Rio d'argento]]'' (1952) *''[[Il grande caldo]]'' (1953) *''[[I sette assassini]]'' (1956) *''[[I comanceros]]'' (1961) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[La nave dei folli]]'' (1965) *''[[I professionisti]]'' (1966) *''[[Quella sporca dozzina]]'' (1967) *''[[La banda di Harry Spikes]]'' (1974) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Marvin, Lee}} [[Categoria:Attori statunitensi]] fn1wxknxijhug5migghtdk8w95j53nw Don Siegel 0 32131 1429370 1421669 2026-10-13T08:32:08Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1429370 wikitext text/x-wiki '''Donald "Don" Siegel''' (1912 – 1991), regista statunitense. ==Citazioni di Don Siegel== *{{NDR|Su ''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''}} Girato per scommessa e divertimento.<ref>Citato in Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini: dizionario dei film 2001'', Zanichelli, Bologna, 2000, p. 1335. ISBN 88-08-03105-5</ref> *Se l'idea funziona me ne prenderò il merito. Se non funziona, sarà colpa tua.<ref>Riportato da [[Clint Eastwood]]; citato in Schickel.</ref> *{{NDR|Su [[Shirley MacLaine]]}} È difficile provare simpatia per lei. È troppo... poco femminile. Ha due palle così. È una dura.<ref>Citato in Schickel, p. 219.</ref> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *[[Richard Schickel]], ''Clint Eastwood: l'uomo dalla cravatta di cuoio'', traduzione di Stefano Di Marino, Sperling & Kupfer Editori, Milano, 1999. ISBN 88-200-2831-X ==Filmografia== {{div col}} *''[[Il tesoro di Vera Cruz]]'' (1949) – regista *''[[Duello al Rio d'argento]]'' (1952) – regista *''[[Dollari che scottano]]'' (1954) – regista *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) – regista *''[[Crimine silenzioso]]'' (1958) – regista *''[[Gli avvoltoi hanno fame]]'' (1970) – regista *''[[Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo]]'' (1971) – regista e produttore *''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]'' (1976) – regista *''[[Terrore dallo spazio profondo]]'' (1978) – attore *''[[Fuga da Alcatraz]]'' (1979) – regista e produttore {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Siegel, Donald}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Montatori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] 0pfngrugezi2fppi4dm9j461lyfljqg Giorgio Bracardi 0 33352 1429304 1415727 2026-10-12T14:08:54Z Bradipo Lento 20707 aggiunta data morte 1429304 wikitext text/x-wiki [[Immagine:G Bracardi ANTIFUD17 (cropped).jpg|miniatura|Giorgio Bracardi]] '''Giorgio Bracardi''' (1933 – 2026), attore, sceneggiatore e musicista italiano. ==Citazioni di Giorgio Bracardi== *Per fortuna ci sono i bollettini Siae e qualche causa vinta a dimostrare che gli autori di quella trasmissione sono, in parti uguali, quattro persone: i due già citati {{NDR|[[Gianni Boncompagni]] e [[Renzo Arbore]]}}, il sottoscritto e [[Mario Marenco]]. E invece quei due se ne sono appropriati senza vergogna e ogni volta, quella più clamorosa è stata in tv, in occasione dei quarant'anni del programma, non perdono occasione di tagliar fuori me e Marenco, definendoci "collaboratori". Ma è tutto il contrario. All'inizio, ''[[Alto gradimento]]'' era una trasmissione anonima, e Boncompagni e Arbore, il Gatto e la Volpe, non sapevano che pesci prendere, erano disperati. [...] È stato grazie a me prima, e a Marenco poi, se il programma è riuscito a prendere il volo. Già tre giorni dopo il mio arrivo, e questi sono fatti non opinioni, il centralino della Rai venne sommerso di telefonate.<ref name=vulpio>Citato in Carlo Vulpio, ''[http://www.corriere.it/cultura/14_novembre_21/giorgio-bracardi-alto-tradimento-alto-gradimento-9d9e5c82-7174-11e4-b9c7-dbbe3ea603eb.shtml L'alto tradimento di Alto gradimento]'', ''Corriere.it'', 23 novembre 2014.</ref> ===Citazioni dei suoi personaggi=== *Chettefrega!<ref name=vulpio/> {{NDR|nel ruolo del professore Aurelio Ovidio Marcellini}} *L'uomo è una bestia!<ref name=vulpio/> {{NDR|nel ruolo del professor Onorato Spadone}} *Patroclooo!<ref name=vulpio/> {{NDR|nel ruolo di Achille}} ==Citazioni su Giorgio Bracardi== *A un festival accanto a me c’era Giorgio Bracardi, che squittiva mentre cantava la Vanoni. «Perché fai 'sti versi?». «È un uccellaccio che ho creato, Scarpantibus». Lo invitai alla radio e presto diventò nostro co-autore, assieme a [[Mario Marenco|Mario]]. ([[Renzo Arbore]]) *Bracardi si vestiva da Dracula ed entrava negli altri studi dove erano in diretta, e noi dietro con la croce anti-vampiro... ([[Renzo Arbore]]) *Giorgio Bracardi non risponde al cliché dell'attore comico, che ride e fa ridere soltanto sulla scena, mentre nella vita vera è triste. Al contrario, per Bracardi – ottant'anni portati con invidiabile vitalità – la goliardia, il cazzeggio, lo scherzo, la caricatura, sono parte della propria vita, non soltanto maschera di scena. Sono un modo per non prendersi troppo sul serio che non è incompatibile con il buon gusto, la cultura, la musica. ([[Carlo Vulpio]]) ==Note== <references /> ==Film== *''[[Avere vent'anni]]'' (1978) *''[[Banana Joe]]'' (1982) ==Voci correlate== *[[Franco Bracardi]], fratello ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bracardi, Giorgio}} [[Categoria:Attori italiani]] bdb433jnji370ezulrmk6spoy7lij82 Paolo Attivissimo 0 35191 1429317 1429102 2026-10-12T16:56:43Z Danyele 19198 /* Il Disinformatico – blog e podcast */ limature 1429317 wikitext text/x-wiki [[File:Paolo Attivissimo-Trento.jpg|thumb|Paolo Attivissimo (2011)]] '''Paolo Attivissimo''' (1963 – vivente), giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e traduttore italiano con cittadinanza britannica e svizzera. ==Citazioni di Paolo Attivissimo== *{{NDR|Su [[Mastodon (software)|Mastodon]]}} Social senza padroni unici, senza pubblicità e senza utenti di serie A e di serie B.<ref>Da un [https://mastodon.uno/@ildisinformatico/111551192066454557 post] sul profilo ufficiale ''mastodon.uno'', 9 dicembre 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Kevin Mitnick]]}} Uno dei nomi più controversi della storia della Rete (a causa della sua leggendaria abilità nel penetrare i più sofisticati sistemi informatici aziendali e governativi), incarcerato per cinque anni e in libertà vigilata con il divieto assoluto [...] di toccare un computer [...]. Ora fa il consulente di sicurezza. Kevin ha commesso crimini secondo la legge USA, ma non ha mai tratto guadagno dalle proprie scorribande e nei suoi libri ha spiegato eloquentemente quanto sia vulnerabile e ingenuo il mondo dell'informatica aziendale, educando una generazione di informatici (me compreso).<ref>Dalla newsletter ''Internet x Tutti''; disponibile in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2003/01/ixt-2003-005-2212003-antibufale.html <nowiki>[IxT]</nowiki> #2003-005 (22/1/2003). Antibufale, astrologia, PC spenti ma spioni, Pete Townshend]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 22 gennaio 2003.</ref> {{Int|1=''[https://www.youtube.com/watch?v=qnNJycdeDvk GLI SPECIALI DI A.R.I.A "Missioni Lunari: come gli esperti asfaltano i complottisti"]''|2=Dall'intervento alla diretta organizzata dall'Associazione Italiana Risoluzione delle Anomalie, ''youtube.com'', 22 settembre 2023.}} *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} Ricordiamoci che in tutta questa questione del viaggio verso la Luna non è che gli americani hanno fatto tutto, ma anche i sovietici all'epoca fecero le loro missioni – senza equipaggi –: girarono intorno alla Luna con delle sonde, fecero delle fotografie; la prima immagine della faccia nascosta della Luna è di origine sovietica, non americana [...] Le prove sono assolutamente schiaccianti del fatto che ci siamo andati. [...] non dobbiamo dipendere solo da qualche fotografia, da qualche dichiarazione di qualcuno... abbiamo soprattutto le conferme degli altri paesi: la Russia ha sorvegliato, aveva addirittura un veicolo spaziale in viaggio verso la Luna (''Luna 15'') [...] proprio mentre ci stavano andando gli astronauti {{NDR|americani}}; da Terra il viaggio delle missioni Apollo è stato osservato, fotografato, ascoltato – anche in Italia, l'osservatorio di Arcetri ascoltò puntando il radiotelescopio verso la Luna, scoprì che da lì arrivavano i segnali radio, le voci degli astronauti e anche la telemetria –, quindi non è un «ti devi fidare perché [...] l'ha detto qualcuno dalla CIA». Abbiamo le prove. Cioè, è un fenomeno talmente ben documentato che è abbastanza ridicolo inventarsi queste teorie. Capisco il divertimento di raccontare una storia fantastica, di pensare ai complotti, ma io penserei più che altro ai complotti "reali" senza andare a inventarsi questi qui. (da 10 min 46 sec a 12 min 38 sec) *{{NDR|Sulla teoria del complotto lunare}} A me in realtà piacerebbe sapere una cosa dai complottisti: quando sarebbe cominciata la messa in scena? [...] sono solo le missioni Apollo? Quali? La 11... e invece quelle prima sono vere... o addirittura le missioni spaziali precedenti... o sono tutte finte? Quanto diventa grande questo complotto? Cioè, più si teorizza che sia una messa in scena, più si aumenta il numero delle persone che dovrebbero essere coinvolte – nessuna delle quali in tutti questi anni è venuta fuori a dire «ma guarda, no, è stata una messa in scena, abbiamo finto, abbiamo fatto così...», nessuno ha mai spiegato quale sarebbero state le incredibili tecnologie (anche cinematografiche) usate per simulare, secondo l'accusa, le riprese lunari. Cioè, ancora oggi se andate a vedere ''First Man'', per esempio, non è male come effetti speciali ma non corrisponde esattamente a quello che vediamo nelle riprese spaziali "vere". [...] a me è capitata una cosa molto particolare alcuni anni fa: è venuto a Locarno [...] Douglas Trumbull, il maestro degli effetti speciali di ''2001: Odissea nello spazio'', che era il top degli effetti speciali all'epoca dei viaggi verso la Luna, e gli ho chiesto molto candidamente «Senti, ma se a te avessero chiesto all'epoca di simulare le riprese lunari, quale sarebbe stata la cosa più difficile da simulare?» e lui mi ha risposto che la cosa più difficile sarebbe stata la polvere; quando hai gli astronauti che camminano... il Rover [...] che si sposta, solleva questa polvere e fa una traiettoria parabolica che si può fare solo nel vuoto e che non puoi simulare con gli effetti digitali. (da 15 min 07 sec a 16 min 52 sec) *{{NDR|Partendo dalla [[teoria del complotto sull'Apollo 20]]}} [...] questa missione misteriosa è un'invenzione, non è mai esistita... sappiamo in questo caso chi se l'è fabbricata [...], si chiama Thierry Speth, è un artista francese e ha costruito un falso per diventare famoso: e questa purtroppo è una cosa che capita molto spesso nel [[Teoria del complotto|cospirazionismo]] [...]. Se tu fai una teoria strampalata – dalla Luna piatta alla Terra concava, quello che vuoi –, la metti su YouTube, la monetizzi e incassi sicuramente molto di più di qualunque libro serio di fantascienza [...] per cui non c'è convenienza; oltretutto, scrivere un racconto è impegnativo mentre fare una teoria richiede poca fatica. Infatti è il [[debunking]] che richiede molto più impegno: perché devi portare fatti, dati, devi conoscere benissimo la materia... mentre chi fabbrica teorie lo fa in pochi secondi, ne può inventare 10 in dieci secondi; debunkarle, cioè trovare le prove per dire «sì è vero, no non è vero» richiede molto più impegno. [...] c'è questo desiderio di dimostrare di saperne di più degli altri, cosa che invece, normalmente, chi lavora nel settore non ha bisogno di fare: perché ne sa a pacchi, e lo sa e basta. Non va in giro ostentando sapere per dimostrare di essere superiore agli altri. Invece molto spesso nel cospirazionismo vedo che c'è questo bisogno di dimostrare «ah, io ho capito tutto! Voi popolo di capre non avete capito niente!», quindi c'è questa gratificazione. E poi c'è sicuramente anche [...] il fascino di raccontare una bella storia: perché in effetti [...] se la prendiamo come una fiction diventa un bel racconto; c'è una bellissima serie televisiva che si chiama ''For All Mankind'' che, prendendo spunto dagli sbarchi sulla Luna, immagina un futuro alternativo [...]: immagina che siano arrivati primi i sovietici e da lì succede tutta una storia bellissima, molto affascinante... Ecco, si può fare, non è un problema fantasticare sulla realtà, il problema è riuscire a ricordarsi che la fiction è una cosa e la realtà è un'altra. E purtroppo sembra che ci sia un po' di scollamento fra queste due cose in alcune teste. (da 30 min 00 sec a 32 min 42 sec) *[[Programma test Apollo-Sojuz|Apollo-Sojuz]], 1975. Abbiamo un incontro in orbita intorno alla Terra fra astronauti americani e cosmonauti russi: quindi Deke Slayton, Tom Stafford e Vance Brand da parte americana, Aleksej Leonov e Valerij Kubasov da parte russa, ed è uno scambio soprattutto di tipo politico. E... se vogliamo essere un pochino "complottisti" da questo punto di vista, saltò fuori poi che Kubasov era un agente del KGB che era "diventato" astronauta, perché l'obiettivo era quello [...] di acquisire conoscenze tecnologiche americane; perché tecnicamente i veicoli americani erano superiori – [...] d'altronde la capsula Apollo era la stessa che era stata usata per andare fino alla Luna –, e quindi... [...] Terry Watson, che all'epoca era [...] uno degli addetti al controllo alla navigazione delle missioni Apollo, racconta che durante il progetto Apollo-Sojuz ovviamente c'erano moltissime riunioni, e molte si svolgevano in Russia, e [...] stranamente [...] quando si andava al ristorante – quindi con un po' di vodka, ci si lasciava andare, si raccontavano un po' più le cose liberamente – c'era sempre sul tavolo questo bellissimo coso di fiori con le bandierine... Una volta per scherzo hanno detto «sì, qui sicuramente c'è dentro il microfono!»; han fatto la prova, han detto «mah, oggi la carne non era molto buona, sarebbe bello se domani fosse cotta meglio...». Guarda caso il giorno successivo dalla cucina è arrivato un piatto di carne strepitoso... ma non c'erano microfoni! Quindi sì, in un certo senso il cospirazionismo, volendo, si può prendere anche nella realtà – e a quel punto non è più cospirazionismo, è storia. Perché andare a prendere, inventarsi storie quando si può tranquillamente trovare nello studio della realtà tantissima meraviglia, tante storie meravigliose. (da 55 min 48 sec a 57 min 51 sec) ===Citazioni non datate=== *{{NDR|Sulla [[steganografia]]}} Tecnica per comunicare in segreto [...] che consiste nel nascondere il messaggio reale all'interno di un messaggio fittizio dall'aria innocente. Soltanto le persone che conoscono bene l'autore del messaggio sanno decodificare qual è il vero significato trasmesso, mentre le altre colgono il significato alternativo fittizio. [...] La steganografia è [...] un'arte antichissima, ma la sua applicazione nei social network introduce una sfumatura nuova, perché consente di suddividere i lettori in base a criteri culturali invece che in base ai consueti filtri di età o di privacy e crea messaggi che confondono i sistemi automatici di profilazione degli utenti che sono uno dei principali motori economici dei social network.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20130608093438/http://retetre.rtsi.ch/index.php?option=com_content&task=view&id=4834&Itemid=62 Le parole di Internet: steganografia sociale]'', ''retetre.rtsi.ch''.</ref> ==Citazioni tratte da articoli== {{cronologico}} {{Int|''[http://www.attivissimo.net/antibufala/luna/luna_in_sintesi.htm Siamo mai andati sulla Luna?]''|Da ''attivissimo.net'', 6 settembre 2002.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *[...] c'è il piccolo problema che per far funzionare tutta questa messinscena bisognerebbe riuscire a tenere vincolate alla consegna al silenzio per decenni le centinaia di migliaia di persone (non esagero, sono cifre di dominio pubblico) che hanno lavorato al progetto. [...] non c'è stata neppure una confessione in punto di morte di un ex dipendente della NASA o di una delle tantissime società private coinvolte nel progetto. Pensate quanto avrebbe dato il KGB per trovare una talpa che le vendesse la soffiata del secolo, ossia che era tutta una finta. Niente da fare. Se volete un esempio notevole di come sia difficile mantenere un segreto anche quando la posta in gioco è altissima, leggetevi la storia della nave Glomar Explorer. L'11 aprile 1968, un sottomarino sovietico di classe Golf-II, armato di missili balistici nucleari, affondò circa 750 miglia a nord ovest delle Hawaii, depositandosi sul fondo marino a 5200 metri di profondità. Le navi sovietiche tentarono invano di trovarlo. Gli americani, invece, sapevano esattamente dov'era situato, ma si guardarono bene dal dirlo ai sovietici: l'occasione di mettere le mani su una delle armi di punta dell'arsenale nemico era troppo ghiotta. Infatti commissionarono una nave, la Glomar Explorer, che fu spacciata per una nave per la ricerca mineraria sottomarina: scusa plausibile, dato che è noto che il fondo del Pacifico è lastricato di noduli preziosissimi di manganese, ferro, nichel e cobalto. Nel 1974, la nave andò sul luogo della tragedia e ripescò alcuni componenti del sottomarino sovietico. Il segreto fu spiattellato nemmeno un anno dopo dal ''Los Angeles Times''. *Perché si sospetta la messinscena da parte statunitense, mentre non si solleva alcuna obiezione sulle missioni [[luna]]ri sovietiche, che non portarono cosmonauti ma comunque andarono sulla Luna e ne riportarono campioni di roccia? Perché i sovietici, che pure avevano un sistema di spionaggio sofisticatissimo, non si accorsero della messinscena e non la denunciarono al mondo? Ne avrebbero avuto tutti i motivi. Far fare una figuraccia ai rivali capitalisti degenerati sarebbe stata un'occasione ghiottissima. Eppure rimasero zitti. Come mai? Una delle risposte preferite dei complottisti a questa domanda è "perché avevano anche loro i loro scheletri nell'armadio". Dicono che prima del famoso "primo uomo nello spazio" ([[Yuri Gagarin]]) ci furono altre missioni che fallirono. Gagarin sarebbe stato semplicemente il primo a tornare vivo. A parte il fatto che usare un'ipotesi di complotto per giustificarne un'altra non è il massimo del rigore scientifico (non ci sono conferme autorevoli di queste missioni pre-Gagarin), durante la [[Guerra Fredda]] gli USA non si fecero scrupolo di denunciare le falsità della propaganda sovietica e viceversa, per cui sembra assai implausibile che si siano fatti questa reciproca cortesia di stare zitti soltanto per i voli spaziali, così carichi di prestigio politico. *C'è una sola foto decente di [[Neil Armstrong]] sulla Luna, e anche in quella lo si vede di spalle. Se le foto sono state fatte in studio, come mai non hanno pensato a farne un po' anche ad Armstrong, visto che tutto sommato era il personaggio più "storico", essendo il primo uomo sulla Luna? *I veicoli usati per le missioni furono progettati e fabbricati da società commerciali, nelle quali notoriamente la segretezza non è mai perfetta. Come mai, in tutti questi anni, nessuno dei cinquecentomila dipendenti della Boeing, della Grumman e delle altre società coinvolte (subappaltatrici comprese) si è mai fatto avanti per denunciare la truffa, per dire "guardate che questo veicolo è finto, non funziona e se va sulla Luna si sfracella"? Come mai non c'è stata nessuna confessione in punto di morte, quando non c'era più nulla da perdere? Allora avrebbero costruito dei veicoli perfettamente funzionanti, fino all'ultimo bullone, e non li avrebbero usati? *Il filmato della ripartenza del modulo lunare dalla superficie della Luna, ripreso dalla telecamera automatica, mostra chiaramente che non c'è aria, perché polvere e frammenti vengono proiettati secondo linee rette invece di formare sbuffi o volute. Come sarebbe stato possibile ricreare un effetto del genere in studio, negli anni Sessanta? {{Int|1=''[https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=274077 Apollo 20 - Alla ricerca dell'astronave aliena]''|2=Da ''Scienza & Paranormale'' n. 86, CICAP, luglio – agosto 2009; ripubblicato in ''cicap.org'', 29 novembre 2009.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto sull'Apollo 20]]}} *Circolano da tempo, soprattutto su Internet, tesi secondo le quali vi sarebbe stata una missione Apollo segreta, denominata "Apollo 20", svolta congiuntamente da astronauti statunitensi e cosmonauti sovietici per recuperare un'astronave extraterrestre scoperta sulla Luna. [...] Secondo la narrazione di tale William Rutledge, che asserisce di essere stato uno degli astronauti di questa missione insieme all'americana Leona Snyder e al russo Alexei Leonov, un vettore Saturn V sarebbe partito di nascosto nel 1976 dalla base militare di Vandenberg, in California, diretto verso la faccia non visibile della Luna. Là, infatti, le ricognizioni dell'Apollo 15 avevano scoperto un gigantesco vascello alieno. La presenza del veicolo sarebbe confermata da immagini pubblicate negli atlanti fotografici lunari [...]. Già questo aspetto dovrebbe far riflettere sulla plausibilità della storia: se l'esistenza di un veicolo extraterrestre sulla Luna è così top secret da motivare addirittura una missione congiunta russo-americana segreta, bisogna chiedersi come mai l'astronave è stata invece lasciata in bella mostra nelle fotografie pubblicate. E dato che le immagini della faccia nascosta della Luna erano disponibili all'epoca soltanto se la NASA o l'Unione Sovietica le rilasciavano, come mai non sono state ritoccate prima di diffonderle, in modo da non rivelare il ritrovamento? *[...] la storia di Rutledge è corredata di molti dettagli narrativi ricchi di riferimenti tecnici e da video impressionanti, che mostrano addirittura un cadavere alieno umanoide e delle immagini ravvicinate del veicolo extraterrestre e possono facilmente distogliere dall'esame sereno dei fatti. Infatti se si mette da parte l'impatto emotivo della crudezza delle immagini e si svolge una ricerca attenta, emerge chiaramente che la storia è in realtà un falso piuttosto ben costruito, realizzato dall'artista francese Thierry Speth e sbugiardato anche dagli ufologi [...]. Una delle principali obiezioni è l'assurdità di pensare che si possa far partire un missile alto più di cento metri dalla California senza che nessuno lo veda decollare e senza che gli astronomi e gli astrofili di tutto il mondo lo avvistino durante il tragitto verso la Luna, come avvenne per le altre missioni Apollo. [...] inoltre [...] l'esame dei video presentati da Rutledge riserva sorprese rivelatrici, come la scoperta di una ben poco futuristica molla in una delle riprese della presunta astronave [...]. [...] in uno dei video di Rutledge, che mostra l'interno del modulo lunare, uno degli astronauti è stato sovrapposto allo sfondo con un mascherino sbagliato, per cui a un certo punto risulta essere un torso fluttuante [...]. Questo rivela il trucco: si tratta di immagini prodotte con effetti speciali. *Su un piano più tecnico, [...] lanciare un vettore da Vandenberg, sulla costa occidentale degli Stati Uniti, anziché da Cape Canaveral, sulla costa orientale, avrebbe comportato una drastica modifica del piano di volo standard dei missili Saturn V. Lanciato in direzione est, infatti, il gigantesco primo stadio sarebbe ricaduto sul suolo statunitense, con il rischio evidente e intollerabile di danni a cose e persone, invece di cadere nell'Atlantico come consueto. Lanciare in direzione ovest, ossia sopra il Pacifico, avrebbe comportato un'enorme penalizzazione. I missili orbitali vengono lanciati sempre verso est perché in questo modo sfruttano la velocità di rotazione della Terra, che a Cape Canaveral è di circa 1470 km/h. Questo significa che un missile che deve raggiungere la velocità orbitale di 28.000 km/h e viene lanciato verso est non deve accelerare da 0 a 28.000 km/h, ma da 1470 a 28.000 km/h: deve insomma accelerare di 26.530 km/h. Lanciarlo in direzione opposta, verso il Pacifico, significherebbe lottare contro la medesima velocità di rotazione terrestre: il missile partirebbe in retromarcia, per così dire, con una penalità di 1470 km/h, per cui dovrebbe accelerare di 29.470 km/h, con consumi di carburante molto superiori. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2019/09/1973-missione-impossibile-un-equipaggio.html 1973, missione impossibile: un equipaggio Apollo intorno a Venere]''|Da ''Spazio Magazine'' n. 1, Associazione ADAA, 2018; ripubblicato in ''attivissimo.blogspot.com'', 12 settembre 2019.}} {{NDR|Sul progetto ''[[Manned Venus flyby]]''}} *31 ottobre 1973: un enorme vettore Saturn V decolla dal Kennedy Space Center trasportando tre uomini verso una destinazione [...] che viene raggiunta dopo quattro mesi di viaggio, il 3 marzo 1974. La destinazione è il pianeta Venere, per il primo volo spaziale interplanetario con equipaggio: una missione estrema [...] ma che è un trionfo politico d'immagine e un'altra dimostrazione della capacità di coordinamento della NASA, reduce dal successo storico degli sbarchi sulla Luna fra il 1969 e il 1972. La ricognizione ravvicinata di Venere effettuata dagli astronauti statunitensi rivela una messe di dati sconosciuti su un mondo rovente e inospitale e riporta sulla Terra fotografie indimenticabili quando si conclude, un anno dopo la partenza, con un ammaraggio nell’Oceano Pacifico. Se state pensando che non vi ricordate di questa missione [...] non vi preoccupate: non è mai avvenuta. Ma era stata studiata e pianificata molto dettagliatamente dalla NASA [...]. Può sembrare incredibile, ma quando gli astronauti non erano neanche andati intorno alla Luna [...] la NASA pensava già al futuro post-lunare. *Può sembrare strano che la NASA avesse scelto Venere e non Marte come destinazione per questo primo viaggio interplanetario umano. Dopotutto, grazie alle sonde Mariner e Venera, si sapeva già dall'inizio degli anni Sessanta che le condizioni al suolo di Venere [...] rendevano assolutamente impensabile uno sbarco con equipaggio sul pianeta. Ma [...] in termini di propulsione, Venere è più facile da raggiungere rispetto a Marte. La NASA aveva infatti calcolato una traiettoria ottimale che avrebbe consentito di usare un singolo vettore Saturn V, identico a quelli utilizzati per la Luna, non solo per effettuare questo volo inaugurale di passaggio ravvicinato, senza inserimento in orbita (''flyby'') e con ritorno spontaneo verso la Terra (''free return''), ma anche per compiere una successiva missione con inserimento in orbita di parcheggio intorno a Venere. Una missione orbitale intorno a Marte, invece, avrebbe richiesto un veicolo ancora più grande del già gigantesco Saturn V (circa il 60% in più) o l'uso di motori nucleari ancora da collaudare e politicamente controversi. In sostanza, un volo umano verso Venere era fattibile negli anni Sessanta e Settanta semplicemente tenendo aperta la linea di produzione dei vettori esistenti, senza i costi, i problemi e i rischi di un nuovo lanciatore o di un lancio doppio coordinato con assemblaggio in orbita. Ma la Storia decise altrimenti: l'assassinio del presidente Kennedy, l'uomo che aveva lanciato la sfida spaziale [...] per dimostrare pacificamente al mondo la superiorità del modello sociale americano, l'elezione dei suoi successori assai meno innamorati [...] dello spazio, il pantano politico ed economico della guerra in Vietnam e la crisi petrolifera degli anni Settanta cospirarono per causare tagli drastici ai budget della NASA e alla disponibilità a correre rischi del Congresso statunitense. *[...] la missione verso Venere si sarebbe svolta in questo modo: il Saturn V avrebbe portato in orbita intorno alla Terra un modulo di comando e servizio (CSM) Apollo, sostanzialmente identico a quelli usati per raggiungere la Luna, che sarebbe stato il veicolo principale, con le funzioni di navigazione e propulsione. Al posto del modulo lunare [...] usato per scendere sulla Luna e ripartirne, vi sarebbe stato un ''Environmental Service Module'' (ESM), un modulo abitabile al quale il CSM si sarebbe agganciato mediante una manovra effettuata durante il volo spaziale, esattamente come faceva con il modulo lunare. Il terzo stadio del Saturn V avrebbe fornito la spinta iniziale per uscire dall'orbita terrestre e dirigersi verso Venere e poi sarebbe stato trasformato dagli astronauti in un ulteriore spazio abitabile usando i componenti e le attrezzature trasportate nell'ESM: un concetto ripreso in parte con la stazione spaziale Skylab [...]. L'energia di bordo sarebbe stata fornita da alcuni pannelli solari invece di dipendere dalle celle a combustibile usate per le missioni lunari: anche quest'idea verrà ripresa per lo Skylab. Durante i 123 giorni di volo verso Venere, i tre uomini dell'equipaggio [...] avrebbero dedicato dieci ore di ogni giorno alle osservazioni scientifiche usando gli strumenti installati nell'ESM. Per la prima volta nella storia dell'astronautica statunitense, avrebbero avuto due ore di tempo libero ogni giorno. [...] Il passaggio ravvicinato intorno a Venere, invece, sarebbe stato frenetico: circa 45 minuti per le osservazioni a breve distanza (6200 km nel momento di massima vicinanza, correndo a 16.500 km/h), per una mappatura radar delle altimetrie della zona sorvolata e per il lancio di sonde che avrebbero trasmesso dati sulle condizioni atmosferiche del pianeta. [...] per la prima volta, sia pure fugacemente, degli esseri umani avrebbero visto da vicino, con i propri occhi, un altro pianeta [...]. Il viaggio di ritorno avrebbe richiesto [...] 273 giorni, con una traiettoria che avrebbe portato i tre astronauti più lontano dal Sole rispetto alla Terra (a 1,24 unità astronomiche) e poi si sarebbe conclusa [...] con l'eliminazione di tutto il veicolo tranne la capsula conica Apollo [...] e con un rientro nell'atmosfera terrestre a velocità ancora più elevata rispetto ai 40.000 km/h del ritorno dalla Luna. *Oggi pensare di rischiare la vita di astronauti mandandoli verso Venere per compiere rilevamenti scientifici sembra assolutamente insensato, ma occorre considerare lo stato dei sistemi automatici dell'epoca, molto meno affidabile e flessibile rispetto a quello delle sonde spaziali di oggi, aggiornabili via software. Con la tecnologia di allora c'era il rischio concreto che una sonda senza equipaggio si guastasse o subisse un imprevisto banale, che una persona sul posto avrebbe potuto compensare ma che una sonda avrebbe trovato insormontabile. Molte missioni senza equipaggio erano già fallite per motivi ignoti o banali. La NASA, oltretutto, avrebbe dimostrato la superiorità delle missioni con equipaggio proprio con gli sbarchi lunari fra il 1969 e il 1972 [...]. Il progetto ''Manned Venus Flyby'' era anche figlio di un'epoca nella quale le vite degli astronauti erano considerate politicamente e socialmente più sacrificabili di quanto lo sono oggi e quindi si accettavano consapevolmente rischi elevati in nome del prestigio nazionale. *[...] il volo umano interplanetario verso Venere rimase sulla carta, non solo per [...] motivi storici e politici [...] ma anche per via del grande progresso avvenuto negli anni successivi nella progettazione di sonde automatiche potenti, versatili e flessibili, i cui costi furono enormemente inferiori a quelli di una missione con equipaggio. La NASA esplorò Venere con la sonda orbitale Pioneer 12 nel 1978 e l'Unione Sovietica riuscì a scattare foto sulla superficie del pianeta, raccogliere dati scientifici e trasmettere il tutto a Terra con le sonde della serie Venera fra il 1961 e il 1983. E per quanto sia affascinante l'idea di dove saremmo arrivati con un po' di coraggio e di ingegno, è un bene che il ''Manned Venus Flyby'' non sia avvenuto: il 5 e 6 luglio 1974 la Terra fu investita da una grande tempesta di elettroni e protoni emessi dal Sole (una ''Coronal Mass Ejection''), che non ebbe effetti sulla popolazione grazie alla protezione offerta dal campo magnetico terrestre ma avrebbe investito gli astronauti di ritorno da Venere, esponendoli a una dose di radiazioni elevatissima e potenzialmente fatale nonostante la schermatura rinforzata prevista a bordo del veicolo interplanetario Apollo. ==Interviste== {{cronologico}} {{Int|''[https://web.archive.org/web/20100324023755/http://www.wittgenstein.it/2009/07/17/ghostbuster/ Ghostbuster]''|Dall'intervista di [[Luca Sofri]] a ''Wired Italia'', luglio 2009; riportata in forma estesa su ''wittgenstein.it'', 17 luglio 2009.}} *{{NDR|«[...] quando hai cominciato a incuriosirti alle bufale e alle teorie dei complotti?»}} Credo da sempre: i misteri mi hanno intrigato sin da bambino, quando ho divorato tutti i libri di fantarcheologia di Peter Kolosimo e ''Bermuda, il Triangolo Maledetto'' di Charles Berlitz. Vedevo Uri Geller in televisione che piegava i cucchiai, i guaritori filippini che operavano a mani nude... e poi ho visto Silvan fare la stessa cosa. E [[Debunker|ho scoperto]] che erano fandonie fabbricate per fare soldi. [...] Forse per reazione ho cominciato a studiare la scienza vera e a informarmi sui trucchi che usavano questi ciarlatani. Ma era una passione puramente personale. Quando ho scritto ''Internet per tutti'' ho incluso una pagina con le quattro o cinque bufale più ricorrenti in Internet per mettere in guardia i primi navigatori di allora. Non l'avessi mai fatto: hanno cominciato ad arrivarmi mail che chiedevano lumi su altre storie che giravano in Rete. Per un po' sono riuscito a rispondere personalmente, poi ho aperto una pagina Web per ospitarvi le spiegazioni delle storie più diffuse, in modo da non dover ripetere a ciascun lettore la stessa storia. {{NDR|«Ha funzionato?»}} Non è andata come pensavo. Invece di ridurre il carico di lavoro [...] lo ha fatto aumentare. "Bravo, Paolo", mi scrivevano, "hai indagato su questa e questa e quella; adesso che ne dici di quest'altra storia? E questa? E che mi dici di questa?". {{NDR|«E tu ci sei cascato»}} Io non so resistere a una storia intrigante, vera o falsa che sia [...] *{{NDR|«Quali sono i temi di maggior successo tra le dietrologie in rete?»}} Sicuramente l'11 settembre e [...] lo sbarco sulla Luna. Ma affiorano periodicamente i catastrofismi intorno al 2012 e i Maya, il paranormale, i cerchi nel grano, le "scie chimiche", a seconda di come vengono lanciati dai vari programmi televisivi, con il loro corredo di libri e DVD da vendere. La paura, l'intrigo e il [[Teoria del complotto|complotto]] rendono, alimentati da un clima di sfiducia verso tutto e tutti: si cerca una grande teoria unificatrice che dia senso all'esistenza, e molti la trovano nel Grande Vecchio che tirerebbe le fila di tutto. Dan Brown docet: ma lui, perlomeno, ha il buon gusto di precisare che si tratta di un romanzo, non di un libro di fatti. O almeno questo è quello che vogliono farci credere... *{{NDR|«C'è più di vero nella teoria sulle scie chimiche o nel complotto sull'11 settembre?»}} Decisamente nell'[[Teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001|11 settembre]]: lì almeno un complotto vero c'è stato, quello dei dirottatori. E ci sono delle zone grigie che andrebbero investigate; ma non è possibile perché i complottisti fanno troppo baccano. È come studiare Mozart in una segheria. Le [[Teoria del complotto sulle scie chimiche|"scie chimiche"]], invece, sono una fandonia totale, che trovo interessante proprio perché assurda: m'intrigano i processi mentali che possono spingere una persona a credere che ogni giorno migliaia di aerei, pilotati e mantenuti e riforniti da decine di migliaia di persone, spicchino il volo e spruzzino veleni nell'aria e nessuno mai spifferi nulla o si tradisca. Uno dei più presenzialisti fra i sostenitori di questa teoria, oltretutto, sostiene che quest'immenso, costosissimo complotto, che va avanti da decenni, fa crescere peli di plastica sottopelle, influenza il clima, consente il controllo mentale delle popolazioni... eppure si può contrastare semplicemente con l'alga spirulina che si compra in erboristeria. Ma allora è il complotto dei cretini? Affascinante. *{{NDR|«[...] chi è che si fa fregare davvero dalle truffe online?»}} Gente di ogni genere, di ogni ceto sociale e di ogni preparazione scolastica: l'ingenuità non conosce barriere. Percentualmente i truffati non sono tantissimi, ma sono comunque un numero sufficiente ad alimentare questo settore del crimine organizzato. Del resto, il truffatore ha di norma costi di gestione bassissimi e lavora col metodo della pesca a strascico: lanciando milioni di esche, è statisticamente sicuro che qualche pesce abbocchi. *[...] so bene che i complotti esistono: il mio obiettivo non è di smentirne l'esistenza, ma di scremare quelli reali da quelli immaginari, e di offrire a tutti gli strumenti per fare altrettanto. I complotti fasulli seguono degli schemi piuttosto precisi e ripetitivi: una volta capiti, è abbastanza facile fiutarne le trappole. *Più che dietrologia e sospetto, credo sia il desiderio di semplificazione e di ordine ad alimentare il complottismo. Le teorie di complotto evitano la fatica di dover studiare, capire, approfondire. "L'11 settembre? È stata la CIA, fine della storia. Perché sono crollate le Torri Gemelle? Ci hanno messo le bombe, è ovvio." dice il pensiero cospirazionista. Non gli serve capire l'ingegneria strutturale. Nulla avviene per caso nel suo mondo: tutto ha un ordine. E il complotto gli offre una scusa facile per i propri fallimenti: non è lui che è incapace, sono gli altri che ce l'hanno con lui. E al tempo stesso offre una visione salvifica della propria esistenza. il complottista si vede come un paladino della verità, un avanguardista, un baluardo della società contro i cattivoni di turno. Fa proseliti, crea interesse intorno a sé, raduna seguaci che lo stimano e lo venerano. È gratificante. {{NDR|«Una vecchia storia...»}} Aspetta, però: il complottismo è anche diventato più diffuso. Forse perché i media lo alimentano (i complotti fanno audience, sono storie intriganti; la realtà spesso non è avvincente, e pochi la sanno raccontare in modo che lo diventi), forse perché più il mondo diventa complesso e più tendiamo a rifugiarci nell'apparente semplicità del messaggio complottista. Forse il cospirazionismo sta diventando una sorta di religione new age: di certo ne condivide molti aspetti psicologici. *Raramente le dietrologie sono costruite a tavolino. Quelle che prosperano lo fanno perché trovano un substrato psicologico fertile di sospetto. Un esempio per tutti: lo sbarco sulla Luna degli americani [[Teoria del complotto lunare|è al centro di una teoria di complotto]]. Il tentativo lunare russo no. Anzi, molti non sanno neppure che ci fu. Come mai? Forse perché c'è un diffuso antiamericanismo (meritato o meno) mentre manca un "antisovietismo" (addirittura non esiste neppure la parola). Lo stesso vale per le teorie sull'11 settembre. Le teorie sull'AIDS o l'influenza suina come malattie inventate in laboratorio prosperano grazie alla diffidenza verso le società farmaceutiche (che effettivamente sono state colte spesso a combinare sconcezze). {{Int|''[https://consumatori.coop.it/attualita/intervista-al-cacciatore-di-bufale-paolo-attivissimo/ Intervista al cacciatore di bufale Paolo Attivissimo]''|''consumatori.coop.it'', 16 dicembre 2013.}} *Le [[Fake news|bufale]] che persistono nel tempo anche a fronte di smentite, sono quelle che suscitano un'emozione intensa, per esempio la paura, e toccano un argomento vicino a noi e delicato, come l'alimentazione o la salute. Gioca un ruolo importante anche il pregiudizio [...]. Non si tratta però soltanto di paura: c'è di mezzo anche un sentimento positivo come l'altruismo, che spinge chi in buona fede abbocca alla falsa notizia a mettere in guardia gli amici. Proprio perché c'è di mezzo l'emozione, dobbiamo sforzarci di essere razionali nell'esaminare gli allarmi che ci arrivano. *{{NDR|«Che percentuali di successo hanno i [[Debunker|cacciatori di bufale]]? E i normali navigatori del web?»}} Se il successo è scoprire l'origine e la veridicità o meno di un appello, allora la percentuale è altissima: sono rari i casi irrisolti per i quali non si riesce a determinare perlomeno se l'appello dice il vero o no. Ma se il successo è far cessare la circolazione di una bufala, allora le cose cambiano: è un risultato molto raro. Fra gli internauti domina invece l'insuccesso in entrambi i sensi: purtroppo sono pochissimi coloro che si soffermano a valutare razionalmente gli appelli ricevuti [...]. Purtroppo anche la sensibilizzazione del pubblico da parte dei cacciatori di bufale riesce poco, anche per via dello spazio sproporzionato che viene concesso dai media a panzane e allarmismi. *{{NDR|«Perché il pensiero [[Antiscienza|anti-scientifico]] ha tanta presa?»}} Perché è facile e ci fa sentire parte di un gruppo. È molto più facile dire "le cose chimiche fanno male" che rendersi conto che tutto, in natura, è chimica [...]; è molto più facile dire di no a tutto ciò che è nuovo invece di chiedersi quali novità sono positive e quali aspetti consolidati della nostra vita sono in realtà dannosi. Viviamo in un’era totalmente tecnologica, eppure spesso le persone si vantano di non avere alcuna competenza nelle materie scientifiche. Il pensiero anti-scientifico mette al riparo dalla meravigliosa complessità dell'esistenza e riduce tutto a bianco e nero, buono e cattivo, "chimico" e "naturale", amico o nemico. Fondamentalmente, l'anti-scienza è pigrizia. {{Int|''[https://www.bergamoeconomia.it/personaggi/23-agosto-2017/intervista-esclusiva-a-paolo-attivissimo-201.html Intervista esclusiva a Paolo Attivissimo]''|''bergamoeconomia.it'', 23 agosto 2017.}} *[...] oggi si può fare informazione – o disinformazione – commerciale e politica: oggi un'agenzia, un'ente o un governo può sapere di qualcuno chi è su Facebook, Twitter, Instagram e gli altri social media, sa dove abita, deduce quale sia la sua fascia di reddito, combina i dati con la sua professione, con i suoi consumi, con i suoi "mi piace", si fa un'idea delle persone a lui collegate e gli manda una pubblicità iper personalizzata. Il problema dell'internet oggi è questa raccolta massiva di dati che non si sa bene dove vadano, cosa se ne faccia e come vengano gestiti ed analizzati anche in modo automatico. Incrociare i dati e fornire delle informazioni mirate che possano influenzare, ad esempio, un voto politico, è una cosa banale dal punto di vista informatico, ma così si sfugge completamente agli organismi di controllo. *[...] noi ci aspettavamo che il [[1984|Grande Fratello di Orwell]] venisse fuori da uno stato totalitario; nessuno si aspettava che noi stessi avremmo speso soldi per acquistare oggetti fatti apposta per tracciarci. [...] Gli oggetti tecnologici sono tramutati in oggetti per la sorveglianza da parte di chi vuole sorvegliare. Questi oggetti ci danno delle capacità operative enormi ma possono essere un po' troppo invasive per la nostra privacy e per la nostra vita, quindi si dovrebbe imparare a reimpostarli perché facciano quello che vogliamo noi e non quello che vogliono gli altri. *{{NDR|Sulle [[fake news]]}} [Nascono per tre motivi:] per propaganda, quindi con una ideologia dietro, e per ideologia spicciola: vuoi che il mondo vada in un certo modo, vuoi credere ad una determinata cosa e scegli solo le informazioni che sostengono il tuo punto di vista. Per buona fede che ha dietro un equivoco o un'errata comprensione di una notizia per cui una persona divulga una cosa che non ha capito appieno o su cui non ha competenze [...]. Da non molto anche per arricchimento: ci sono piccoli imprenditori che aprono una serie di siti, si affiliano ad una catena pubblicitaria [...] o altri inserzionisti, pubblicano notizie false, scioccanti che inducono la gente a cliccarci. In questo modo quando il lettore visualizza la pagina il gestore del sito incassa. {{Int|''[https://www.open.online/2019/08/01/si-sulla-luna-ci-siamo-andati-e-le-prove-sono-impossibili-da-falsificare-lintervista/ Sì, sulla Luna ci siamo andati, e le prove sono impossibili da falsificare – L'intervista]''|Juanne Pili, ''open.online'', 1º agosto 2019.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *{{NDR|«Chi è il tipico negazionista degli allunaggi?»}} C'è da una parte il guru, quello che crea proseliti, pubblica contenuti e fa video, e cerca anche di monetizzare questi contenuti. Dall'altra c'è una seconda categoria di persone che hanno preso una decisione, ma non fanno proselitismo, hanno solo deciso che l'allunaggio è finto e che è stata tutta una messa in scena. Le due categorie si distinguono soprattutto per la questione del proselitismo. C'è il negazionista che dice "io so che non siamo mai andati sulla Luna, ma me la tengo per me, al massimo vado a scriverlo sui Social e non vado in giro a dimostrare chissà cosa": è semplicemente una sua opinione personale. Invece il guru vero e proprio va a caccia di contenuti e li posta. La differenza tra i due è anche nell'atteggiamento. Il complottista che monetizza, il guru, è anche quello che conosce le furbizie del mestiere. Quello che non fa proseliti è invece una persona male informata che ha abbracciato una visione cospirazionista della vita. *[...] supponiamo che alla Nasa avessero deciso di simulare gli allunaggi; cosa avrebbero dovuto falsificare? Ci sono i razzi che devono partire dalla Terra, quelli devi farli partire per forza, quindi sono 12 razzi giganti che devono essere costruiti, devono funzionare e andare nello Spazio. Magari li facevano cadere da qualche parte, ma almeno fino alla quota di 70 chilometri dovevano farli arrivare. Poi devono esserci dei veicoli che attraversano lo Spazio tra la Terra e la Luna, perché gli astronomi hanno seguito le missioni Apollo. Una volta arrivato sulla Luna devi mettere qualcosa che lasci le impronte degli astronauti. Aggiungi che ci vogliono le comunicazioni radio perfettamente simulate. Bisogna avere un copione nel quale ci sono 11 mila ore di conversazioni tra i tecnici a Terra. Tutte queste cose sono pubbliche. Bisogna falsificare 6500 fotografie scattate sulla Luna, decine di ore di diretta televisiva, riprese cinematografiche, le rocce lunari, eccetera. Alla fine la lista è talmente lunga che sarebbe costato meno andarci sul serio, ed è infatti quello che è successo. *[...] i complottisti spesso accusano la Nasa di non avere avuto la tecnologia per andare sulla Luna, ma di avere avuto quelle segrete per falsificare le riprese e addirittura realizzare missioni segrete senza che nessuno se ne accorgesse. Si decidessero una buona volta: qual è la versione complottista reale? Dopo 50 anni non sono arrivati neanche a questo punto. Non hanno saputo costruire una versione alternativa unica e coerente. *{{NDR|«[...] quali sono quelle [tecnologie] usate nelle missioni Apollo che utilizziamo tutt'oggi?»}} Tutti i chip elettronici che usiamo adesso sono nati grazie all'impulso tecnologico dato dalle missioni Apollo. Per andare sulla Luna bisognava avere un computer, quel computer doveva essere leggero – almeno per gli standard dell'epoca – quindi non poteva essere fatto con dei circuiti normali, con transistor come si usava all'epoca. Era necessario miniaturizzarlo con quelli che all'epoca erano una novità: i circuiti integrati. Quei circuiti integrati furono usati per la prima volta in una missione operativa con equipaggio per andare sulla Luna, e questo ha dato via a tutta l'elettronica che abbiamo adesso. I telefonini in sostanza sono figli delle missioni Apollo. Così anche il Gps (Global positioning system), i nostri navigatori che ci indicano così precisamente dove siamo e dove vorremmo andare. Sono tutti figli delle equazioni sviluppate per la navigazione spaziale. Gli aerei di linea come gli Airbus hanno un sistema di volo computerizzato, il Fly-by-wire (Fbw), la cui tecnologia venne sviluppata usando come prototipo il computer utilizzato nelle missioni Apollo. *{{NDR|Sugli astronauti delle missioni Apollo}} Tutti quelli che ho incontrato devo dire che si sono rivelate persone estremamente disponibili, aperte, soprattutto quando devi fare loro domande un po' tecniche. Hanno tantissima voglia di raccontare tutti gli aspetti meno conosciuti delle loro missioni. Sono invece riluttanti a parlare dei propri sentimenti. Erano talmente presi dalla loro missione, e dalla difficoltà di quel che stavano facendo, che non hanno avuto molto tempo di riflettere sui loro sentimenti durante la missione. Dopo magari sono venute fuori anche delle riflessioni spirituali, alcuni di loro hanno avuto anche una svolta religiosa. Andare così lontano da poter coprire con un dito tutti gli esseri umani che hanno vissuto sulla Terra ti fa riflettere sul nostro ruolo nell'Universo. Eppure sono persone paradossalmente "terra-terra", alle quali puoi rivolgerti chiamandole per nome. Ho avuto modo di conoscerli anche dietro le quinte. Si sono tutte confermate persone normali nella loro straordinarietà. Quelli vedovi o separati sono pure dei donnaioli, hanno tutti ancora l'occhio vispo. {{Int|''[https://www.open.online/2022/08/13/luna-negazionismo-intervista-paolo-attivissimo/ No! Non serve giurare sulla Bibbia per dimostrare di essere stati sulla Luna – Intervista a Paolo Attivissimo]''|Juanne Pili, ''open.online'', 13 agosto 2022.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *{{NDR|Sul ritorno degli astronauti dell'Apollo 11 sulla Terra, «i loro volti appaiono tesi. Ci si aspetterebbe invece di vederli radiosi e festanti»}} Questa può essere una bella lezione su come creare un complotto dal nulla [...]. Sei appena tornato dalla Luna; hai i giornalisti di tutto il mondo che ti guardano; hai l'opinione pubblica dell'intero pianeta che ti guarda; hai la responsabilità del tuo paese, che stai rappresentando. [...] Il loro compito era quello di non dire stupidaggini e non fare gaffe. [...] Non erano ancora celebrità. Non erano abituate come le persone di spettacolo a stare davanti alla telecamera. Erano piloti e ingegneri il cui compito era quello di pilotare un veicolo spaziale. *{{NDR|«[...] gli astronauti di Apollo 11 non continuarono a lavorare per l'Agenzia spaziale, licenziandosi e isolandosi dall'opinione pubblica»}} Vorrei ricordare che stiamo parlando di piloti, gente che viveva per volare. Cosa dovevano fare, promuoverli a direttore e metterli dietro a una scrivania? Se fossero stati davvero degli attori allora avrebbero fatto risultare un curriculum più "coerente". Invece ognuno andò avanti per la propria strada [...]. Dopo che hai fatto la cosa più grande che potevi realizzare nella tua vita, per altro prima dei 40 anni, cos'altro puoi fare? Niente, cambierai settore. Collins finì per diventare il direttore di uno dei più prestigiosi musei americani; Armstrong tornò a fare l'ingegnere e a insegnare l'aeronautica. Immagina quelli che se lo sono trovati come insegnante. Non è vero che rifiutava ''tutte'' le interviste, se non gli facevano domande banali ("cosa hai provato? avevi paura? eccetera") era ben felice di rispondere, specialmente se riguardavano il suo lavoro. *{{NDR|Sulle dichiarazioni degli astronauti dell'Apollo 11, circa il non avere visto stelle a occhio nudo dalla superficie della Luna}} [...] non c'è atmosfera, quindi sulla Luna il cielo è nero anche di giorno. Gli occhi si adattano alla luminosità intensa del Sole. Anche Collins, che si trovava in orbita lunare, non ricorda di aver visto delle stelle. Tuttavia noi sappiamo che gli astronauti dovevano usare le stelle per navigare, mediante un sestante collegato al computer di bordo. [...] non le hanno viste a occhio nudo, ma solo attraverso il sestante. {{NDR|«Allora perché gli astronauti delle precedenti missioni Gemini hanno affermato di aver visto le stelle?»}} Sì, quando si trovavano all'altezza della parte non illuminata della Terra [...], attraverso un finestrino che non era illuminato dal Sole, riuscivano a osservare alcune stelle. Può succedere anche oggi con gli astronauti a bordo della Stazione spaziale. {{NDR|«Anche credendo al complotto, perché avrebbero dovuto censurare le stelle o negare di averle viste?»}} È ridicolo: così sembra che alla Nasa lavorassero dei cretini, i quali si dimenticavano di mettere le stelle nei fondali. ===Interviste non datate=== *{{NDR|«Da dove nasce la tua passione per la [[Auto elettrica|mobilità elettrica]]?»}} È nata quando provai una delle prime [[Smart]] elettriche, aveva una strana batteria a sale che era completamente ecologica. L'effetto immediato fu la sensazione di essere salito a bordo di una macchina dell'autopista. Aveva un'accelerazione straordinaria, una ripresa entusiasmante ed uno spazio di manovra minuscolo, tipico di queste micro automobili. La prima emozione fu quella di sentirsi nel futuro – era ora – pensai.<ref name="emoti">Dall'intervista ''[https://www.emoti.swiss/paolo-attivissimo/ Guidare un'auto elettrica: finalmente siamo nel futuro]'', ''emoti.swiss''.</ref> *{{NDR|«Come ti trovi a guidare un'automobile elettrica?»}} Per me è naturale girare in elettrico, viaggiare senza rumore né scatti durante le cambiate, perché non c'è il cambio. Non vado mai al distributore a far benzina, perché arrivo a casa, collego l'auto alla presa e ho fatto. Oggi, mi sembra strano guidare l'altra macchina a benzina e sentire le vibrazioni, gli scossoni. Mi sembra di passare dal jet al biplano [...].<ref name="emoti"/> ==''Attivissimo.me – blog''== *{{NDR|Nel 2025}} Cinque anni fa [...] abbiamo deciso di abbandonare definitivamente le auto a carburante e abbiamo acquistato una [[Tesla (azienda)|Tesla]] [...]. Cinque anni fa [[Elon Musk]] sembrava davvero un genio innovatore, eccentrico ma animato da intenti positivi. Oggi risulta essere un pazzo pericoloso con deliri di onnipotenza. [...] Di certo continueremo a usare auto elettriche [...]. Ma non credo che prenderemo un'altra Tesla: [...] il marchio oggi è legato troppo strettamente a una persona totalmente tossica e socialmente disastrosa.<ref>Da ''[https://attivissimo.me/2025/03/09/si-ho-una-tesla-non-vuol-dire-che-approvo-i-deliri-di-elon-musk/ Sì, ho una Tesla. Non vuol dire che approvo i deliri di Elon Musk]'', ''attivissimo.me'', 9 marzo 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Jim Lovell]]}} Fece parte dell'equipaggio della missione più rischiosa della NASA negli anni della corsa alla Luna, ''Apollo 8'' [...], nel 1968: insieme ai suoi compagni di viaggio [[Frank Borman]] e Bill Anders, fu il primo essere umano nella storia a superare l'abisso di quattrocentomila chilometri [...] e a vedere la faccia nascosta del nostro satellite [...] su un veicolo il cui unico motore doveva funzionare perfettamente per permettere ai tre di tornare a casa. [...] Mentre sorvolavano quella faccia nascosta erano completamente isolati dal resto dell'umanità [...]. Lovell tornò a volare verso la Luna nel 1970 per un'altra missione storica: ''[[Apollo 13]]''. [...] uno scoppio di un serbatoio vitale trasformò un volo che prevedeva che Lovell camminasse sul suolo lunare [...] in una vera e propria ''Odissea'' nello spazio: tre giorni al freddo e al buio su un veicolo che non sapevano quanto fosse stato danneggiato e a corto di ossigeno, di cibo e di acqua. Quel veicolo spaziale ferito e menomato li riportò a casa grazie alla sua progettazione robusta e grazie ai nervi saldi e alla competenza tecnica straordinaria degli uomini a bordo [...] e dei tecnici sulla Terra. [...] Gli altri due voli spaziali erano stati forse meno storici ma comunque fondamentali: insieme a Borman, a bordo della ''Gemini 7'' era rimasto in orbita intorno alla Terra per due settimane, in una cabina strettissima, per dimostrare che il corpo umano poteva funzionare nello spazio per il tempo necessario per arrivare fino alla Luna, soggiornarvi e tornare indietro. Poi era tornato a volare nello spazio con la missione ''Gemini 12'', insieme a un certo [[Buzz Aldrin]], al suo primo volo.<ref name="Lovell">Da ''[https://attivissimo.me/2025/08/08/ci-ha-lasciato-jim-lovell-astronauta-lunare/ Ci ha lasciato Jim Lovell, astronauta lunare]'', ''attivissimo.me'', 8 agosto 2025.</ref> *{{NDR|Su'' [[Apollo 13 (film)|Apollo 13]]''}} Il film omonimo di Ron Howard [...] è una ricostruzione piuttosto fedele (con qualche licenza narrativa) di quel "disastro di grande successo". [...] Nel film che celebra la sua missione, Jim Lovell ebbe una piccola parte: lo si vede nelle scene finali, a bordo della portaerei, in divisa, mentre stringe la mano a Tom Hanks, l'attore che lo interpreta. Il regista [...] offrì a Lovell una divisa da ammiraglio; l'astronauta rifiutò e tirò fuori la propria vecchia divisa da capitano. Aveva lasciato la Marina degli Stati Uniti con il grado di capitano, disse, e con quel grado voleva essere immortalato. Uno stile d'altri tempi.<ref name="Lovell"/> *Il petrolio del [[XXI secolo|ventunesimo secolo]] non è il bit, come sognavano i tecnoidealisti: è l'odio. Più ce n'è, più si fanno soldi, fottendosene delle conseguenze sociali. I leader mondiali e i padroni dei social network lo aizzano e lo sfruttano.<ref name="settembre"/> *{{NDR|Sulle [[teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001]]}} L'enormità dell'evento ha spinto tante persone dalle menti troppo piccole a cercare spiegazioni semplici che confermassero le loro paure e i loro pregiudizi invece di accettare la complessità dei fatti reali. Ne ha spinte altre, meno piccole ma più meschine, a sfruttare una tragedia per propagandare le proprie tesi di odio e monetizzare ansie e angosce collettive. [...]. Un'ondata che non si limitò ai deliri dei soliti squinternati su Internet [...] ma divenne mainstream, con ore e ore di programmi televisivi nei quali le tesi più idiote e bislacche ricevevano una dignità immeritata invece di essere liquidate facendo parlare gli esperti e i tecnici. [...] il fiume in piena del complottismo [...] aveva travolto e sedotto anche numerosi giornalisti. [...] alcuni miti fasulli si consolidarono nell'opinione pubblica.<ref name="settembre">Da ''[https://attivissimo.me/25-anni-di-11-settembre/ 25 anni di 11 settembre]'', ''attivissimo.me'', 11 settembre 2026.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.me/60-anni-di-star-trek-li-festeggio-in-tv/ 60 anni di Star Trek, li festeggio in TV]''|''attivissimo.me'', 8 settembre 2026.}} {{NDR|Su ''[[Star Trek (serie classica)|Star Trek]]''}} *Sono appassionato di fantascienza in generale, ma ''Star Trek'' occupa un posto speciale nel mio cuore perché è una serie positiva: diversamente da tante altre serie tetre e distopiche, ''Star Trek'' mostra un futuro nel quale i problemi si risolvono con l'ingegno e non con la violenza, dove le differenze e le diversità non sono tollerate ma sono anzi apprezzate, e dove il denaro non è l'unico valore fondante della società e della vita. Mostra un futuro nel quale, insomma, ce l'abbiamo fatta a [...] diventare esseri umani migliori. *È ben più di una serie con astronavi e pigiamini spaziali: quasi ogni puntata è, a modo suo, un dramma morale, nel quale i problemi della società di oggi vengono rappresentati in veste fantascientifica e allegorica per renderli presentabili e accessibili nonostante le censure o il rifiuto sociale di parlarne [...]. Il primo ufficiale vulcaniano Spock era l'estraneo che commentava le assurdità della società umana; il dottor McCoy incarnava l'emotività; e il capitano Kirk fondeva la logica del primo con i sentimenti del secondo per arrivare a una soluzione che esprimesse giustizia. *''Star Trek'' parlava di razzismo quando era ancora un tabù. Parlava di discriminazione delle donne quando era ancora considerata normale e inevitabile. Parlava di questioni di genere e di rispetto di ogni forma di vita (anche quella artificiale) quando farlo esplicitamente era proibito o semplicemente inconcepibile. Siete voi che siete rimasti [...] fermi alle orecchie a punta, alle battaglie fra astronavi e alle tutine attillate, e avete guardato senza vedere. E senza ascoltare. ==''Il Disinformatico – blog e podcast''== {{cronologico}} *[[John Titor|Titor]] ha previsto erroneamente che vi sarebbe stata una guerra civile in USA dal 2004 al 2015 e che l'edizione finale delle Olimpiadi sarebbe stata nel 2004 [...]; ma si è coperto le spalle "spiegando" che esistono molti mondi paralleli al nostro e che in ciascuno di questi mondi gli eventi sono leggermente differenti; lui proverrebbe in realtà da uno di questi mondi e avrebbe raccontato la cronologia di quel mondo, che può essere divergente rispetto alla nostra. Le previsioni di Titor sono piuttosto catastrofiche, come si conviene al buon profeta: la Terza Guerra Mondiale fa 3 miliardi di morti nel 2015, la Russia bombarda le città americane, europee e cinesi, e la [[Microsoft]] non esiste più (non tutto il male vien per nuocere, insomma).<ref name="Titor">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2007/01/il-caso-john-titor.html Antibufala: il caso John Titor]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 22 gennaio 2007.</ref> *{{NDR|Su John Titor}} [...] la storia è con tutta probabilità una bella bufala perché sarebbe stato facilissimo per Titor autenticarla, per esempio lasciando nel nostro tempo un oggetto fabbricato con la tecnologia del 2030. In questo modo, anche se le sue previsioni fossero risultate sballate a causa delle linee temporali divergenti, avremmo comunque avuto sempre un oggetto verificabile e studiabile. [...] Vera o falsa, la storia è indubbiamente abbastanza accattivante, con il suo misto di catastrofismo con possibilità di redenzione, ''[[Terminator]]'', ''[[L'esercito delle 12 scimmie]]'' e complottismo [...], da attirare certamente la curiosità di Hollywood.<ref name="Titor"/> *{{NDR|in riferimento ad uno "sciopero" dei blog e a come protestare efficacemente contro iniziative di leggi su Internet in Italia}} Impariamo le tecniche di anonimizzazione e di occultamento. Impariamo la crittografia, lo scambio di file non tracciabile, la steganografia, il ripping dei nostri DVD e dei Blu-Ray, l'hacking dei dispositivi che ci circondano, il blogging anonimo, l'hosting sicuro. Impariamo a difenderci dai soprusi e a far valere il nostro diritto di esprimerci civilmente, usando le tecniche che il nostro ottuso antagonista non ha speranza di capire. Portiamo la contesa su un terreno che ci è familiare, invece di camminare allegramente sul campo minato dell'avversario. Il contrasto alla stupidità non si fa adottando le regole degli stupidi. Si fa diventando più intelligenti, più svelti, più preparati. Si fa sfruttando le debolezze dell'avversario. Ma bisogna volerlo fare. Sempre che non pensiate che quando un topolino e un gatto si siedono a discutere in casa del gatto, il topolino possa averla vinta per pura forza dialettica.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2009/07/sciopero-dei-blog-il-147.html Sciopero dei blog il 14/7: perché non aderirò]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 luglio 2009.</ref> *Il mito dei [[Teschio di cristallo|Teschi di Cristallo Maya]] è stato riportato alla ribalta dal quarto film della saga di Indiana Jones e dal delirio collettivo intorno alle presunte profezie Maya sulla fine del mondo nel 2012, ma è da decenni uno dei capisaldi della cultura ''new age'' e del paranormale. Peccato che sia, per dirla senza troppi giri di parole, una fregatura. [...] le principali asserzioni [...] riguardano il più famoso di questi teschi, quello che l'esploratore Frederick Albert Mitchell-Hedges [...] diceva di aver scoperto nelle rovine di un tempio Maya da lui trovato a Lubaantun [...] nel 1927 ma descritto soltanto molti anni più tardi. Il teschio in questione [...] è ricavato da un blocco unico di cinque chili di quarzo ialino [...], tanto che secondo i sostenitori delle sua origine paranormale sarebbe impossibile crearne un duplicato. Secondo la prima edizione dell'autobiografia di Mitchell-Hedges (''Danger My Ally'', 1954), il teschio [...] avrebbe almeno 3600 anni e sarebbe stato usato dai sacerdoti Maya, che con i suoi poteri sarebbero stati in grado di uccidere con la sola forza del pensiero. A suo dire, sarebbe stato fabbricato a mano dai Maya lavorandolo per abrasione con la sabbia [...] ininterrottamente per circa trecento anni. [...] Negli anni Settanta iniziò a circolare l'asserzione che radunando i tredici teschi di cristallo in un unico luogo sarebbero accaduti eventi portentosi o calamità planetarie. [...] Una storia affascinante, ma i fatti la smentiscono inesorabilmente. [...] Blocchi unici di quarzo ialino delle giuste dimensioni si trovano e si possono lavorare con mezzi più che normali [...]. Basta avere un bel po' di soldi, perché blocchi del genere sono molto costosi (alcune migliaia di dollari) e la loro lavorazione è altrettanto impegnativa e delicata. Inoltre nella cultura Maya [...] non c'è alcun riferimento a oggetti di questo genere. C'è da aggiungere, poi, che il teschio di Mitchell-Hedges ha vari dettagli anatomici tipici di un cranio europeo, ben diverso da quelli degli abitanti dell'America latina precolombiana. Perché i Maya avrebbero dovuto scolpire pazientemente un teschio europeo? Cosa più importante, il presunto teschio Maya ha segni di lavorazione meccanica moderna che non hanno nulla di insolito [...]. Tutto punta, insomma, verso una fabbricazione con mezzi tecnologici contemporanei sul modello di un cranio europeo. [...] i fatti restano quelli che sono, e ce n'è uno che [...] condanna senza appello tutta la leggenda dei teschi: un catalogo del 1943 della casa d'aste Sotheby's, che offre un teschio di cristallo identico a quello "scoperto" da Mitchell-Hedges. L'acquirente? Frederick Albert Mitchell-Hedges stesso. E che dire degli altri teschi analoghi esposti nei musei del mondo? [...] quelli al British Museum londinese, al Musée du quai Branly parigino e allo Smithsonian di Washington sono presentati etichettandoli chiaramente come falsi. [...] L'unica cosa davvero portentosa di tutta questa faccenda, insomma, è la disonestà di questi imbroglioni e l'ingenuità di chi vuole credere a tutti i costi senza mai dubitare.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2011/11/il-mistero-dei-teschi-di-cristallo.html Il "mistero" dei Teschi di Cristallo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 23 novembre 2011.</ref> *Intorno alla [[Giornata internazionale della donna|Festa della Donna]] [...] circola una storia agghiacciante a proposito delle sue origini: la data dell'8 marzo sarebbe stata scelta per ricordare le oltre cento operaie tessili morte nel rogo della fabbrica Cotton a New York quel giorno nel 1908. Qualche giorno prima avevano iniziato un coraggioso sciopero contro le condizioni disumane in cui erano costrette a lavorare. Per tutta risposta il proprietario della fabbrica, il signor Johnson, ne aveva bloccato le uscite. Quando scoppiò l'incendio, appiccato forse dallo stesso Johnson, avvenne una strage terrificante. Questa è la storia che tuttora viene proposta dal passaparola e anche da alcune testate giornalistiche [...]. Ma senza voler sminuire l'importanza della celebrazione, va chiarito che '''in realtà l'8 marzo 1908 a New York non vi fu nessuna carneficina e non vi fu nessun incendio. Anzi, non esisteva neppure la fabbrica tessile Cotton.''' Le immagini che a volte accompagnano la storia sono infatti riferite all'incendio avvenuto a New York il 25 marzo 1911, non l'8 marzo 1908, presso la fabbrica tessile Triangle Waist Factory, nel quale perirono in 18 minuti 146 persone (129 donne e 17 uomini) a causa delle pessime condizioni di sicurezza. L'incendio portò alla definizione di norme più sensate per la sicurezza sui luoghi di lavoro e aiutò a organizzare gli sforzi per migliorare le condizioni effettivamente vergognose nelle quali lavoravano le operaie e gli operai tessili, ma non contribuì all'emancipazione femminile. [...] La vera origine dell'8 marzo è parecchio diversa: la prima Giornata Nazionale della Donna fu indetta nel 1909 negli Stati Uniti; nel 1911, poco prima dell'incendio alla Triangle Waist Factory, divenne Giornata Internazionale e fu celebrata in Germania, Austria, Danimarca e Svizzera. Inizialmente fu scelta la data del 19 marzo, che fu poi spostata all'8 nel 1921.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2013/03/antibufala-lorigine-della-festa-della.html Antibufala: l'origine della Festa della Donna]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 8 marzo 2013.</ref> *Avreste mai detto che il [[Storia della videotelefonia|primo videotelefono]] risale al 1964? [...] Il Bell PicturePhone [...] debuttò [...] alla World Fair, collegando New York con Disneyland [...]. Tecnicamente era geniale: riusciva a trasmettere sulle normali linee telefoniche in rame [...] un'immagine video in bianco e nero insieme all'audio della chiamata. Non c'erano schermi piatti, per cui usava un piccolo tubo catodico televisivo. A partire dalla versione del 1970, quella messa in vendita al pubblico, aveva già incorporata una videocamera CCD per riprendere gli interlocutori [...]. La Bell installò cabine per le videochiamate in vari luoghi pubblici [...] negli Stati Uniti per promuovere il servizio. Si aspettava che entro il 2000 avrebbe avuto una dozzina di milioni di abbonati al videotelefono. Ma le cose andarono malissimo. La Bell chiedeva circa 160 dollari di allora [...] di canone mensile e le chiamate costavano 20 dollari al minuto [...]. E così nel 1964 c'erano in tutti gli Stati Uniti solo una settantina di utenti; sei anni dopo non ce n'era più neanche uno. Nel 1978 la Bell ritirò il prodotto dal mercato dopo aver speso circa 500 milioni di dollari in ricerca. Nessuno voleva videochiamare, specialmente non a questi prezzi [...] imposti dalle norme antimonopolio dell'epoca, che [...] impedirono di immettere il PicturePhone sul mercato offrendolo sottocosto per stimolarne la diffusione, come si fa spesso con le tecnologie innovative. Peccato, perché il videotelefono doveva essere il primo di una serie di servizi telematici che sarebbero stati veicolati tramite la rete telefonica, rendendo economicamente conveniente la modernizzazione dell'infrastruttura [...]. In altre parole, c'era chi concepiva e costruiva Skype e Internet già negli anni Sessanta. È per questo che chi ha qualche anno sulle spalle si lamenta che il futuro non è più quello di una volta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2014/06/la-strana-storia-del-videotelefono-che.html La strana storia del videotelefono che compie... cinquant'anni?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 20 giugno 2014.</ref> *Sapete perché non sopporto gli [[Ufologia|ufologi]]? Perché con rarissime eccezioni sono stupendamente, irrimediabilmente, spettacolarmente incompetenti. E con la loro rumorosa incompetenza non fanno altro che rendere ridicolo un campo d'indagine che potrebbe essere serio se solo la piantassero di dire corbellerie e scambiare ogni pixel sfuocato per una gita fuori porta dei venusiani. Se poi i giornalisti, invece di riportare acriticamente le suddette corbellerie, si degnassero di avere un attimo di senso critico invece di fare le puttane del clic, l'ufologia potrebbe finalmente diventare una scienza anziché una scemenza. Macché. [...] Formulare ipotesi è dovere di ogni ricercatore; ma il vero ricercatore fa anche un passo in più, che è quello di cercare di scartare le ipotesi non supportate dai fatti e di metterle alla prova, invece di saltare alle conclusioni [...]. È proprio questo quello che non va nell'ufologia: è propagandata chiassosamente da persone che sono talmente innamorate della propria visione del mondo da ignorare i metodi di verifica più elementari; talmente infervorate da essere capaci di mettere nero su bianco quello che dovrebbero fare e poi non farlo; talmente fissate sul binario unico del proprio pensiero da non accorgersi dei propri sbagli e accusare invece gli altri di non avere una mente aperta; talmente egocentriche da incazzarsi quando qualcuno osa far notare i loro errori. Pochi si sottraggono a questo modello [...]. Incazzatevi pure, fufologi [...], ma non è colpa mia se scrivete cialtronerie e vi rendete ridicoli. E incazzatevi pure, giornalisti, ma non è colpa mia se pubblicate qualunque cialtroneria senza verificarla.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2014/12/antibufala-lufo-decollato-dalla-luna.html Antibufala: l'UFO "decollato dalla Luna"]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 30 dicembre 2014.</ref> *Ogni tanto mi chiedono perché mi dedico al debunking dei complottismi e in particolare dei lunacomplottismi. C'è chi dice che non serve a niente; tanto gli irriducibili non cambieranno mai idea. Ma non è per loro che scrivo; si tengano pure le loro idiozie, l'astio invidioso, l'incapacità di accettare che ci sia al mondo gente meno piccola di loro. Scrivo per i dubbiosi che vogliono saperne di più, per gli appassionati, per le persone che condividono con me l'entusiasmo per una delle pagine più belle e pure della storia dell'esplorazione e dell'avventura. Scrivo perché spesso vedo, negli occhi delle persone che incontro dopo una conferenza sulle missioni lunari, la stessa meraviglia ed emozione che persone come Neil Armstrong hanno regalato a me e che cerco di regalare a mia volta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2015/10/perche-si-scrive-un-libro-di-debunking.html Perché si scrive un libro di debunking? Per momenti come questo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 ottobre 2015.</ref> *Capita a tutti di avere un problema al computer: di solito lo si riavvia e la cosa finisce lì. Ma quando il problema [...] capita mentre stai tentando di atterrare sulla Luna [[Apollo 11|per la prima volta nella storia]] e il computer in crisi è quello che gestisce l'atterraggio, la cosa diventa un pochino più seria [...]. Durante la discesa verso la Luna, infatti, il 20 luglio 1969, il computer di bordo del [...] veicolo che doveva portare sulla Luna [...] [[Neil Armstrong]] e [[Buzz Aldrin]], andò in sovraccarico: [...] mancavano solo tre minuti all'atterraggio. [...] se non abbiamo tanti pezzettini d'astronauta sparsi sulla Luna è grazie [...] a una donna, [[Margaret Hamilton (scienziata)|Margaret Hamilton]]. In un'epoca in cui i posti chiave erano tutti in mano agli uomini e il sessismo era ovunque, la Hamilton era direttore e supervisore della programmazione del software del progetto Apollo, a soli 33 anni. Fu lei [...] a definire i criteri di progettazione e di collaudo del software che [...] permisero al computer di non bloccarsi e consentirono agli astronauti [...] di atterrare sani e salvi. [...] I metodi sviluppati sotto la supervisione di Margaret Hamilton per andare sulla Luna sono quelli che stanno ancora oggi alla base di un'industria che vale circa 400 miliardi di dollari.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2015/10/margaret-hamilton-linformatica-che.html Margaret Hamilton, l'informatica che portò l'uomo sulla Luna]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 16 ottobre 2015.</ref> *Sì, la [[Reichskriegsflagge|bandiera di guerra imperiale tedesca]] è da considerare simbolo neonazista perché oggi è usata prevalentemente dai neonazisti. La usano per eludere i divieti di usare la svastica e per far finta (anche a se stessi) di non essere nazisti di seconda mano [...]. Questo uso frequente e predominante da parte dei neonazisti, ampiamente documentato, ha trasformato il significato corrente di quella bandiera, esattamente come l'uso della svastica da parte dei nazisti ha trasformato il significato di un simbolo che ha una storia plurimillenaria, come l'uso di falce e martello da parte del comunismo li ha trasformati da semplici strumenti agricoli e industriali in simboli di oppressione. [...] Sembra che molti facciano fatica a capire il concetto che il significato di un simbolo dipende dal contesto e dal suo uso predominante. O forse quei molti sono solo imbecilli neonazisti che si sono visti togliere la foglia di fico e si sono accorti che ora tutti vedono le loro pochezze.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2017/12/bandiera-neonazista-in-caserma-due.html Bandiera neonazista in caserma, due parole di debunking]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 4 dicembre 2017.</ref> *Se un video riceve tante visualizzazioni, i social network e i siti come Youtube pagano i suoi creatori in cambio del diritto di inserirvi pubblicità. Questo meccanismo di monetizzazione dei video ha creato una vera e propria industria amatoriale di video falsi, con contenuti spesso scioccanti o demenziali, costruiti a tavolino per far parlare di sé ed essere condivisi, che non esisterebbero se non ci fosse l'incentivo del guadagno. E ci sono anche sciacalli che rubano i video virali altrui per monetizzarli. [...] La monetizzazione su Internet di video falsi o fabbricati è una delle ragioni del boom delle [[Fake news|notizie false]] basate su questi video: costano poco e rendono molto, anche per le testate giornalistiche che le ripubblicano senza verificarle. I social network stanno correndo ai ripari togliendo le pubblicità, e quindi l'incentivo economico, ai video che incoraggiano o promuovono comportamenti dannosi o pericolosi, ma questa rimozione avviene soltanto se un video viene segnalato dagli utenti (è successo per il video della testa nel microonde). Spetta quindi a noi utenti, insomma, agire per disincentivare questa forma di fake news.<ref>''[https://attivissimo.blogspot.com/2017/12/video-monetizzabili-motore-di-fake-news.html Video monetizzabili, motore di fake news]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 dicembre 2017.</ref> *La tecnica della falsa citazione consiste nell'attribuire a una persona autorevole o molto conosciuta il concetto che si vuole esprimere e che normalmente sarebbe impresentabile, ma che se viene espresso tramite quel personaggio storico o celebre diventa subito sdoganabile e anzi rimane impresso e rafforzato nella propria efficacia. [...] Le citazioni falsamente attribuite, insomma, funzionano molto bene, specialmente nei social network, dove la concisione è fondamentale e circolano sotto forma di meme, ossia di un'immagine del personaggio accompagnata da una didascalia che riporta la citazione. Materiale facile da produrre e condividere e adatto a qualunque social network. Verificare l'autenticità di una citazione celebre non è affatto facile, anche perché digitarla in Google non fa altro che evocare i tantissimi siti che la riportano. Bisogna esplorare gli archivi storici, che spesso non sono disponibili via Internet. [...] Di conseguenza conviene partire dal presupposto che ogni citazione sia falsa fino a prova contraria: se non ne viene indicata la fonte e la data precisa e verificata, è probabilmente apocrifa e quindi è meglio non usarla per sostenere le proprie argomentazioni, che se sono buone possono benissimo reggersi senza queste grucce d'argilla.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2018/06/fake-news-e-false-citazioni.html Fake news e false citazioni]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 28 giugno 2018.</ref> *C'è un mito molto diffuso in informatica, secondo il quale il termine ''"[[bug]]"'' (letteralmente "insetto") usato per descrivere i difetti di un computer o del suo software sarebbe stato coniato nel 1947, esattamente alle 15.45 del 9 settembre, da parte di Grace Murray Hopper, una delle pioniere dell'informatica, creatrice dei compilatori e di gran parte dei linguaggi di programmazione COBOL e FORTRAN, matematica laureatasi a Yale nel 1934, ricercatrice informatica e anche ufficiale della Marina degli Stati Uniti, promossa poi al grado di contrammiraglio. Quel giorno Grace Hopper lavorava al calcolatore elettromeccanico Mark II, un bestione lungo circa 16 metri, alto due metri e quaranta e profondo altrettanto installato alla Harvard University, e trovò nelle sue viscere elettroniche un insetto alato, incastrato in un relé. Lo appiccicò con un pezzo di nastro adesivo al suo quaderno di appunti di lavoro, con il commento ''"First actual case of bug being found"'' (''"primo caso concreto di ritrovamento di un «bug»"''). Ma in realtà il termine inglese ''bug'' era già in uso in altri campi almeno sin dai tempi di Edison, nel 1889, per indicare un difetto di un circuito o di una macchina. La ''Pall Mall Gazette'' dell'11 marzo di quell'anno, infatti, riporta che ''"Il signor Edison... ha trascorso in bianco le due notti precedenti per scoprire un «bug» nel suo fonografo – un'espressione che indica la risoluzione di un problema e sottintende che ci sia un insetto immaginario che si è nascosto dentro e sta causando tutti i problemi."'' Nella sua lunghissima carriera, Grace Hopper raccontò spesso l'episodio, rendendo popolare il termine ''"bug"'' anche fra gli informatici, ma non fu lei a coniarlo: anzi, leggendo le sue annotazioni è chiaro che il termine era già in uso e lei era divertita alla scoperta di un "bug" fisico vero e proprio.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2020/09/perche-chiamiamo-bug-i-difetti-dei.html Perché chiamiamo "bug" i difetti dei computer?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 18 settembre 2020.</ref> *Se avete un indirizzo di mail avete ricevuto almeno una volta nella vita un messaggio contenente la classica "[[truffa alla nigeriana]]": uno sconosciuto si presenta dicendo di essere un membro di una famiglia nobile vittima di una persecuzione e aggiungendo di avere un'ingente somma di denaro, alcuni milioni di dollari, che può recuperare soltanto con il vostro aiuto. Il vostro nome gli è stato raccomandato da un amico che avete in comune ma che non viene nominato per prudenza. In cambio della vostra assistenza è disposto a darvi una percentuale molto consistente di quei milioni. Per avviare la procedura di recupero, però, ha bisogno che gli anticipiate una piccola somma. La truffa è diventata particolarmente popolare in Nigeria, dove operano molti dei truffatori che la praticano. Da questa diffusione nel paese è nato il soprannome [...] e dal numero della sezione pertinente del codice penale nigeriano è nato il nome alternativo di questo raggiro, ossia ''419 scam''. Tuttavia questa truffa non è affatto nata con Internet, come molti pensano. Girava già su carta negli anni Novanta, chiedendo risposta tramite l'allora modernissimo fax [...]. Ma [...] il ''New York Times'' del 1898 (sì, ''milleottocentonovantotto'') parlava già della faccenda dicendo che era una truffa ''"comune"'' e ''"vecchia"'' che stava riemergendo. Ovviamente non c'era Internet nel 1898, per cui i truffatori comunicavano per posta cartacea. [...] Ma si può andare ancora più indietro nel tempo, alla fine del Settecento. Eugène François Vidocq (1775-1857), uno dei padri della criminologia, racconta nelle sue memorie di quando fu condannato a otto anni di carcere per ''"falso in conti pubblici ed autentici"'', nel 1797. In prigione a Bicêtre [...] i carcerati scrivevano le cosiddette ''"lettere di Gerusalemme"'', con la complicità dei carcerieri, [...] lo scrivente diceva sempre di essere il cameriere personale di un noto marchese che aveva dovuto abbandonare il proprio tesoro in un luogo ben occultato per evitare che finisse nelle mani dei malfattori. Il luogo era nelle vicinanze del destinatario della lettera. [...] in cambio di un piccola somma si sarebbe potuto liberare dal carcere e avrebbe potuto così condurre il destinatario al tesoro per dividerselo. [...] di cento lettere di questo tipo, venti ricevevano sempre risposta. I carcerati si procuravano gli indirizzi delle persone ricche della provincia dai nuovi prigionieri. I ricchi abboccavano a questa storia improbabile, mandando a volte fino a 1500 franchi dell'epoca. E non c'era verso di far capire alle vittime che erano state raggirate: Vidocq racconta del ''"mercante di stoffe della Rue des Prouvaires, che fu colto a scavare sotto un arco del Pont Neuf'' [a Parigi]'', dove si aspettava di trovare i diamanti della duchessa di Bouillon"''. Ma [...] si può andare ancora più indietro nel tempo, fino al sedicesimo secolo, quando prosperava la truffa della "prigioniera spagnola": la lettera del truffatore parlava di una principessa (inesistente) che era prigioniera dei turchi, che chiedevano un riscatto per liberarla. La principessa, diceva la lettera, aveva inoltre promesso di sposare chiunque l'avesse liberata, e quindi si chiedeva al ricco che riceveva la missiva di contribuire alla liberazione della prigioniera. I secoli passano, le tecnologie cambiano, ma le debolezze umane sono sempre le stesse.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2021/02/la-truffa-alla-nigeriana-e-un-classico.html La "truffa alla nigeriana" è un classico. Un classico del sedicesimo secolo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 26 febbraio 2021.</ref> *[[Tilly Norwood]] è [...] probabilmente il nome più odiato a Hollywood [...]. La narrazione [...] è che si sia di fronte a una svolta epocale nel cinema e nella televisione, e che ben presto attori e attrici umani verranno sostituiti da personaggi sintetici che non sbagliano le battute, non hanno comportamenti discutibili, non hanno rivendicazioni salariali, non invecchiano e non si stancano mai: delle marionette perfette per l'industria dell'intrattenimento. [...] Ma dal punto di vista tecnico le cose non stanno affatto come sono state raccontate comunemente. [...] Tilly Norwood non è una persona fisica: è un costrutto digitale, una serie di pixel su uno schermo, un fantoccio animato da una serie di comandi, o ''prompt'', impartiti da un animatore. Pertanto non può essere rappresentata da un'agenzia per artisti [...] così come non può esserlo per esempio Biancaneve, intesa come personaggio d'animazione. Le eventuali case di produzione che fossero interessate a usare Tilly Norwood [...] dovrebbero semmai ingaggiare lo studio di produzione che gestisce il software che genera le immagini di questo personaggio digitale, esattamente come si assolda una società di effetti speciali [...]<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 6 ottobre 2025; trascritto in ''[https://attivissimo.me/2025/10/08/podcast-rsi-tilly-norwood-attrice-sintetica-o-beffa-virale/ Podcast RSI – Tilly Norwood, attrice sintetica o beffa virale?]'', ''attivissimo.me'', 8 ottobre 2025.</ref> ===2008=== *I casi sono due. Alla redazione di ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' non sanno cos'è Google, oppure prendono volutamente per i fondelli i creduloni che seguono la trasmissione. Questa è disinformazione pagata dai contribuenti. E poi ci chiediamo perché girano le storie più sceme sui pianeti in collisione e i calendari Maya e i giovani non conoscono la scienza e s'angosciano per i video dei cellulari che fanno il popcorn. Semplice: perché trasmissioni come ''Voyager'' imbottiscono loro la testa di cretinate. Perché ''Voyager'' non alza le chiappe e va ad indagare i misteri veri della scienza? Luci di Hessdalen [...], i risultati delle sonde Viking su Marte che sembravano indicare tracce chimiche di vita, le sonde Pioneer deviate fuori rotta da una forza sconosciuta, la macchina di Anticitera... queste sono solo le prime che mi vengono in mente. No, eh? Troppa fatica. Molto più comodo riciclare la pappa pronta rigurgitata da qualche sito o libercolo di pseudoscienza, senza neppure fare una Googlata preliminare prima di aprir bocca, e al diavolo le conseguenze.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2008/09/voyager-e-larea-51.html Voyager, ai confini dell'incoscienza: l'Area 51 (con contorno di api e scie chimiche)]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 24 settembre 2008.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2008/10/antibufala-le-pietre-di-ica.html Antibufala: le "pietre di Ica"]''|''attivissimo.blogspot.com'', 17 ottobre 2008.|h=4}} *Secondo il suo modello ben collaudato, ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' si para le spalle mettendo il tutto in forma interrogativa, dimenticandosi che il compito del [[giornalismo]] non è fare domande, ma trovare risposte. Le domande le fanno anche i bambini. *{{NDR|Sulle [[pietre di Ica]]}} Si tratta di falsi, realizzati da artigiani del posto per venderli ai polli. Se fossero autentici e quindi antichi di millenni, le incisioni non avrebbero spigoli netti, perché sarebbero stati smussati dall'erosione naturale. Spigoli netti, come se fossero stati incisi l'altroieri. Appunto. Il pollo, nello specifico, è un medico, Javier Cabrera Darquea [...], che negli anni Sessanta ricevette in regalo una pietra sulla quale era inciso un pesce che, a suo avviso, apparteneva a una specie estinta. Cabrera andò alla ricerca di altre pietre simili e gli abitanti del posto furono sorprendentemente più che lieti di "fornirgliele" dietro compenso, raffiguranti uomini insieme a dinosauri e tutte le altre sciccherie tecnologiche anacronistiche [...]. Cabrera, a quanto pare, non si chiese come mai una civiltà così tecnologicamente avanzata da fabbricare telescopi e macchine volanti e realizzare trapianti non avesse lasciato ''alcuna traccia'' di sé a parte qualche sasso. Diamine, troviamo le pietre di selce degli uomini primitivi, e invece di questa civiltà evolutissima non troviamo una valvola, uno spinterogeno, un cuscinetto a sfere, le rovine di un ospedale o di un palazzo? Il medico peruviano, evidentemente, non si chiese neppure se per caso il suo interesse per le pietre incise avesse spinto qualche artigiano intraprendente a realizzare l'equivalente locale della proverbiale fabbrica di mobili antichi. Fatto sta che la sua collezione ha superato i 15.000 esemplari, tanto da permettergli di aprire un museo a Ica. *Le pietre di Ica, fatte di andesite, non possono essere datate usando la datazione al radiocarbonio, che si applica soltanto alla materia organica. Le pietre si datano di solito guardando gli strati in cui sono sepolte, ma nessuno sa da dove provengano esattamente. In ogni caso, qualsiasi datazione di questo genere indicherebbe l'età del sasso, ma non direbbe nulla sull'epoca in cui sono state realizzate le incisioni. La datazione delle incisioni è possibile osservando, appunto, l'erosione: se non c'è, vuol dire che sono recentissime. E infatti hanno bordi netti. Cosa ancora più importante, il ricercatore spagnolo Vicente Paris [...] scoprì, con un esame approfondito, che le incisioni contenevano ''tracce di moderna carta vetrata'' [...]. Ci sono poi altre considerazioni di ordine puramente logico. [...] Come mai la vendita di reperti archeologici è proibita in Perù, eppure queste pietre sono in libera vendita ai turisti ingenui? Forse perché Basilio Uschuya, il principale fornitore di Cabrera, fu arrestato nel 1996 per questo presunto crimine e fu poi rilasciato quando confessò che le pietre se le fabbricava da solo prendendo spunto dai fumetti, dai libri di scuola e dalle riviste. Le pietre venivano poi ricoperte di una patina di invecchiamento ottenuta lasciandole per qualche giorno nel pollaio a ricevere gli escrementi delle galline. Se per prendere un ladro ci vuole un ladro, forse ci vuole una gallina per prendere un pollo. Infine, per i cocciuti che sostengono che l'andesite è durissima e quindi non può essere lavorata senza strumenti particolari, ergo le pietre devono essere autentiche, va chiarito che non si tratta di sculture, ma di semplici incisioni superficiali, che rimuovono lo strato superficiale ossidato. Uschuya mostrò [...] come realizzarle usando un semplice trapano da dentista. ===2010=== *Nello studio dei [[teoria del complotto|cospirazionismi]] esiste da tempo quella che piuttosto coloritamente viene denominata la Teoria della Montagna di M...: spalare il letame mentale prodotto da una qualunque tesi di complotto o credenza pseudoscientifica richiede sempre molta, molta più energia e sofferenza di quanta ne occorre per generare quel letame. In forma più garbata, per inventare un mistero ci vogliono tre secondi: per smontarlo ci vuole a volte una vita.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/03/complottismo-quiz-la-teoria-della.html Complottismo-quiz: tre secondi per creare una tesi di complotto, anni per smontarla. La teoria della montagna di m...]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 24 marzo 2010.</ref> *[...] la British Medical Association ha definito "stregoneria" l'[[omeopatia]] e l'ha denunciata come uno spreco di soldi: 4 milioni di sterline l'anno (4,6 milioni di euro, 6,5 milioni di franchi) per prodotti che sono, in sostanza, acqua fresca. L'omeopatia, infatti, si basa sul principio della diluizione estrema del principio attivo. Così estrema che nel "medicinale" omeopatico non c'è neppure una molecola di questo principio. Pseudofarmaci del genere dovrebbero costare praticamente zero, eppure l'industria del settore vale 40 milioni di sterline solo nel Regno Unito.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/05/medici-gb-omeopatia-stregoneria.html La bufala dell'omeopatia: denuncia dei medici britannici, test di James Randi]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 16 maggio 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Stonehenge]]}} C'è chi ci va per ammirare l'ingegno dell'uomo di cinquemila anni fa, capace di muovere macigni di decine di tonnellate per lasciare un segno della propria esistenza, e c'è chi ci va per seguire varie credenze mistiche, incentrate solitamente su presunti allineamenti incredibilmente precisi delle pietre che testimonierebbero interventi soprannaturali o extraterrestri o conoscenze straordinarie dimenticate. I fatti, però, smentiscono la precisione magica degli allineamenti che vengono "scoperti" oggi guardando la disposizione delle pietre, per una ragione molto semplice: le pietre di Stonehenge non sono più al loro posto originale. Per esempio, uno dei triliti crollò nel 1797 e fu restaurato soltanto nel 1958. Nel corso dei restauri effettuati nel 1901, la pietra numero 56, che minacciava di cadere, fu raddrizzata e collocata nel cemento, spostandola di mezzo metro. Altri lavori furono effettuati negli anni Venti del secolo scorso. I restauri del 1958 risollevarono e fissarono nel moderno cemento tre altre pietre, e altre quattro furono riposizionate nel 1964 per evitare che cadessero. [...] Molti turisti visitano Stonehenge credendo che si tratti di un sito archeologico ancora intatto dopo millenni, ma non è così. [...] Prima di trarre conclusioni affrettate e attribuire poteri incredibili a questo monumento, insomma, è opportuno informarsi bene. Anch'io, quando ho visitato Stonehenge, non sapevo nulla dei restauri, che non si notano se non si prenota la visita speciale che permette di entrare nel monumento. [...] Saperlo rovina il fascino di Stonehenge? No, perché non cambia il fatto che quelle pietre furono spostate a mani nude da una cultura che non aveva ancora sviluppato la scrittura ma sapeva organizzarsi per creare un'opera stupefacente. Sapere che le pietre sono state poi riposizionate spazza via solo la patina falsa di pseudoscienze e di credenze new age che offusca il vero splendore di Stonehenge.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/06/solstizio-destate-la-bufala-di.html Solstizio d'estate, la bufala di Stonehenge: le pietre sono state riposizionate nel Novecento]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 21 giugno 2010.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/06/auto-elettriche-boicottate.html Antibufala: auto elettriche boicottate da petrolieri e banchieri?]''|''attivissimo.blogspot.com'', 19 giugno 2010.|h=4}} *'''La [[General Motors EV1|EV-1]] era un'auto a due posti''': totalmente inutile per una famiglia.<br/>Aveva un '''prezzo altissimo''': 34.000 dollari dell'epoca (1996, Los Angeles Times) [...] per un'auto con la capienza di una Smart.<br/>'''L'autonomia: non più di 209 chilometri per il modello migliore in condizioni ottimali''' (batterie NiMH e perfettamente caricate, senza usare l'aria condizionata o il riscaldamento, senza fare salite e a seconda della temperatura ambiente). Esaurita l'autonomia, l'auto ci metteva da 6 a 8 ore per "fare il pieno".<br/>Seriamente: spendereste 38.000 euro per una due posti che dopo duecento chilometri deve stare ferma sei ore? Certo, potreste usarla per tratte relativamente brevi, per esempio per andare al lavoro: ma sarebbe inservibile per qualunque viaggio lungo. Dovreste quindi acquistarla come seconda auto, oppure noleggiarne una a benzina o diesel per i viaggi lunghi. Addio risparmi. Sono questi i problemi pratici per i quali l'auto elettrica fatica a decollare tuttora: non per fantasiosi complotti di lobby mafiose. La EV-1 se la potevano permettere persone come l'attore Tom Hanks, per le quali usare un'auto elettrica aveva anche un ritorno d'immagine ecologista, ma restava al di fuori della portata economica e delle esigenze della famiglia media. È per questi motivi che la EV-1 fu data in leasing e non venduta. [...] Il programma EV-1 fu cancellato nel 2003 perché la General Motors lo ritenne economicamente insostenibile: per legge avrebbe dovuto gestire ricambi e riparazioni per anni, per un parco complessivo di meno di milleduecento esemplari. La GM preferì ritirare le auto e distruggerle o donarle ad alcuni musei, concentrando i propri investimenti sulle auto ibride. *{{NDR|Sulla [[Nissan Hypermini]]}} [...] era una vettura a due posti con un bagagliaio inesistente: l'equivalente di una Smart. L'autonomia era di circa 110 chilometri con una carica completa della batteria in condizioni ottimali e il prezzo era intorno ai 36.000 dollari [...]. Ne furono prodotte in tutto 219: troppo poche per mantenere assistenza e ricambi. [...] fu questo il motivo che spinse la Nissan a ritirarla. *{{NDR|Sulla [[Toyota RAV4 EV]]}} [...] l'auto fu immessa sperimentalmente sul mercato nel 1997 e offerta al pubblico per il leasing o l'acquisto nel 2003. Fu ritirata dal mercato lo stesso anno. Il motivo? Secondo Toyota, le vendite scarse: soltanto 300 in un anno, e il costo della sostituzione della batteria era superiore a quello dell'acquisto dell'auto. Le tecnologie della RAV4-EV furono riciclate per la Prius. E perché non la comprava nessuno? Perché costava 42.000 dollari [...]. In compenso portava cinque persone, aveva un'autonomia massima di 190 chilometri e richiedeva cinque ore per la ricarica: limitazioni [...] meno penalizzanti (soprattutto in termini di numero di passeggeri), tanto che il veicolo suscitò notevole entusiasmo fra gli appassionati, molto più di quanto previsto da Toyota, ma non abbastanza da vendere i numeri necessari per essere economicamente sostenibile per il fabbricante. *Il problema di fondo [...] è che l'idrogeno non è una fonte di energia; è un ''vettore'' di energia, e per di più inefficiente. L'energia che si consuma per produrre e distribuire idrogeno è infatti molto superiore a quella che si estrae dall'idrogeno prodotto: tanto vale usare quest'energia per caricare delle batterie. La distribuzione dell'idrogeno è un incubo, a causa della sua bassissima densità (che ne esige la pressurizzazione o la liquefazione a temperature bassissime, con tutto quello che ne deriva) e della sua estrema infiammabilità. Le opinioni e gli esperimenti sull'effettiva pericolosità dell'idrogeno per auto rispetto alla benzina sembrano indicare una maggiore sicurezza dell'idrogeno, ma voi ve la sentireste di andare in giro con una bombola di idrogeno liquido e/o pressurizzato nella vostra auto e rischiare un tamponamento esplosivo? Appunto. Inoltre attualmente l'idrogeno viene prodotto principalmente estraendolo dagli idrocarburi, per cui l'[[Veicolo a idrogeno|auto a idrogeno]] dipende dal petrolio esattamente come quelle a benzina o diesel [...]. Certo l'idrogeno riduce o elimina l'inquinamento da gas di scarico, ma non fa nulla per la dipendenza dalle ''"lobbies delle grandi compagnie petrolifere"''. Proporre l'idrogeno come soluzione ecologica che ci libera dalla schiavitù del petrolio è quindi un miope controsenso. ===2016=== *Ora magari anche ai più cocciuti sarà chiaro il motivo per il quale così tanti governi se la prendono con la [[crittografia]] forte e la vogliono bandire. Non è questione di lotta al terrorismo, come dicono continuamente: i terroristi difficilmente rispetteranno un divieto di usare la crittografia. È questione di controllare il dissenso. Se i giornalisti non sono più in grado di comunicare in modo riservato, se non possono più contattare le proprie fonti confidenziali, se sanno che tutto quello che dicono è intercettato e intercettabile, non possono più fare il proprio lavoro fondamentale di criticare chi è al potere e smascherarne gli abusi e le bugie.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/04/i-panama-papers-dimostrano-il-bisogno.html I Panama Papers dimostrano il bisogno di crittografia libera per avere giornalismo libero]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 5 aprile 2016.</ref> *[...] vanità di dire "solo io ho capito la Verità". Il complottismo, in ultima analisi, è megalomania.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/06/come-nascono-le-teorie-di-falsi.html Come nascono le teorie di falsi attentati e messinscene? Così: per superficialità dei giornalisti]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 28 giugno 2016.</ref> *8 settembre 1966: una data impressa a fuoco nella memoria di ogni vero cultore di ''[[Star Trek (serie classica)|Star Trek]]''. È la data di nascita ufficiale della celeberrima, citatissima saga di fantascienza, perché in quella data, alle 19:30 locali, ''Star Trek'' andò in onda per la prima volta, trasmessa dalla rete televisiva statunitense NBC. [...] Ma non è corretto. La vera data di debutto di ''Star Trek'' è il 6 settembre 1966, non l'8. La prima puntata (''The Man Trap'', in italiano ''Trappola umana'') fu infatti trasmessa per la prima volta in assoluto due giorni prima della data ufficiale dalla rete televisiva nazionale canadese CTV. Lo documenta, per esempio, la ''Gazette di Montreal'' del 6 settembre 1966 a pagina 36 [...]. Tuttavia, siccome il Canada per gli americani è irrilevante, la data ufficiale di nascita è l'8 settembre.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/09/antibufala-buon-cinquantesimo.html Antibufala: buon cinquantesimo (non)compleanno, Star Trek!]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 8 settembre 2016.</ref> *Il blocco delle vendite e il richiamo di 2,5 milioni di esemplari non hanno risolto il problema: anche la nuova versione ha lo stesso problema di autocombustione [...]. Per cui Samsung ha deciso che il [[Samsung Galaxy Note 7|Galaxy Note 7]] verrà ritirato [...] dal commercio [...]. Ma come ha fatto un difetto [...] del genere a superare i controlli e i test interni prima della messa in vendita? [...] questi guai derivano dalla tecnologia troppo spinta e dalla paura individuale e aziendale di conseguenze legali. La prima versione [...] è stata tradita da un errore di fabbricazione delle batterie, [...] troppo grandi per il loro alloggiamento: l'installazione ne comprimeva un angolo, producendo un corto circuito fra i componenti [...] che portava al surriscaldamento. [...] la seconda versione ha invece manifestato problemi incendiari analoghi probabilmente per via del tentativo [...] di ridurre i tempi di ricarica [...]. Ma il doppio ''flop'' è dovuto anche al fatto che i [...] tecnici di collaudo [...] incaricati di scoprire la causa dei primi incendi, temendo conseguenze legali e sequestri di documentazione, non lasciavano traccia scritta dei propri risultati, su ordine di Samsung, per cui coordinare le informazioni raccolte era [...] impossibile. Per evitare guai ipotetici, insomma, Samsung si è cacciata in un guaio reale ben peggiore, e non ha tenuto conto di un fatto tristemente noto agli informatici: l'unico vero ambiente di test è la produzione. Finché un prodotto non è in mano agli utenti, pasticcioni, distratti e maldestri, capaci di creare situazioni che non verrebbero mai in mente ai collaudatori, non c'è alcuna certezza che sia privo di difetti [...]<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/10/perche-gli-smartphone-prendono-fuoco-il.html Perché gli smartphone prendono fuoco? il disastro del Samsung Galaxy Note 7]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 ottobre 2016.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/02/50-anni-fa-la-nasa-perdeva-due.html 50 anni fa la NASA perdeva due astronauti: Charles Bassett ed Elliott See]''|''attivissimo.blogspot.com'', 28 febbraio 2016.|h=4}} {{NDR|Sull'[[incidente del T-38 della NASA]]}} *È il 28 febbraio 1966. La NASA, con il programma ''Gemini'', sta imparando tutto quello che serve sapere per poter mandare degli astronauti sulla Luna [...]. Ma l'equipaggio della ''Gemini IX'', costituito da Elliot See e Charles Bassett II, non avrà questa possibilità. [...] partono intorno alle sette di mattina dalla base di Ellington, diretti allo stabilimento della McDonnell a St. Louis, a bordo di un addestratore T-38, accompagnati dall'equipaggio di riserva, Tom Stafford e Gene Cernan, su un altro T-38. Devono trascorrere a St. Louis una decina di giorni per ispezionare la loro capsula ''Gemini'' ed addestrarsi nel simulatore. Alla partenza il tempo è ottimo, ma a St. Louis piove; le nuvole sono basse [...] e la visibilità è scarsa. All'arrivo sopra la base aerea di Lambert Field, poco prima delle nove, i due jet si trovano troppo vicini alla fine della pista d'atterraggio e così See vira a sinistra, stando sotto le nuvole, mentre Stafford si arrampica e rientra nelle nubi per tentare un altro avvicinamento, cosa che gli riesce senza problemi. Ma la virata di See porta il suo T-38 vicino all'Edificio 101 della McDonnell, dove i tecnici stanno lavorando proprio alla capsula Gemini [...]. Rendendosi forse conto di star perdendo quota troppo rapidamente, See accende i postbruciatori e tenta di virare bruscamente a destra, ma è troppo tardi: l'aereo colpisce il tetto dell'edificio con un'ala e si schianta, incendiandosi e uccidendo Bassett e See. Frammenti del loro aereo colpiscono la capsula ''Gemini''. [...] Se l'aereo fosse stato leggermente più basso, avrebbe distrutto la capsula e soprattutto ucciso decine di specialisti che vi lavoravano, mettendo in crisi l'intero progetto di arrivare alla Luna. *Non è il primo incidente che tronca la vita di un astronauta [...]. Ma è la la prima volta che la NASA si trova costretta a rimpiazzare l'equipaggio primario di una missione con quello di riserva. [...] L'incidente aereo innesca un effetto domino che cambia il corso della storia: senza la morte di Bassett e See, per esempio, Buzz Aldrin non sarebbe stato scelto come membro di riserva per ''Gemini IX'' e non avrebbe volato con la ''Gemini XII'' a novembre del 1966; probabilmente non sarebbe stato il pilota del modulo lunare di ''Apollo 11'' e quindi non sarebbe stato il secondo uomo a camminare sulla Luna. [...] Aldrin, amico e vicino di casa di Bassett, non dimenticherà mai che la sua presenza nei libri di storia è frutto di questa tragedia. *See e Bassett verranno sepolti al Cimitero Nazionale di Arlington, uno vicino all’altro. I loro nomi non sono noti ai più, forse perché sono morti prima di andare nello spazio, ma sono incisi nello Space Mirror Memorial al Centro Spaziale Kennedy, insieme a tutti gli altri astronauti deceduti nello svolgimento del proprio compito, e sono stati portati sulla Luna dagli astronauti di ''Apollo 15'' nella targa che accompagna la statuetta ''Fallen Astronaut'' collocata nei pressi della Hadley Rille. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/06/45-anni-fa-lincubo-della-soyuz-11.html 45 anni fa l'incubo della Soyuz 11]''|''attivissimo.blogspot.com'', 30 giugno 2016.|h=4}} {{NDR|Sulla [[Sojuz 11]]}} *30 giugno 1971: la ''Soyuz 11'' rientra sulla Terra, in Kazakistan, dopo un viaggio spaziale trionfale. Georgi Dobrovolski, Vladislav Volkov e Viktor Patsayev sono rimasti nello spazio per 23 giorni, battendo il record mondiale di durata e hanno effettuato la prima visita a una stazione spaziale. [...] Il rientro procede in maniera automatica, come consueto. Le squadre di recupero si avvicinano alla capsula, coricata sul terreno, accompagnata dal suo grande paracadute, che si è aperto regolarmente. I razzi di frenata hanno agito come previsto. Le condizioni meteorologiche al suolo sono perfette. Ma gli uomini che arrivano per accogliere i tre cosmonauti sono costretti a trasmettere ai responsabili del programma spaziale un messaggio in codice scioccante: le tre cifre ''1-1-1''. Nella procedura di comunicazione dell'epoca, le condizioni dei cosmonauti vengono annunciate usando [...] cifre [...]. Un 5 indica condizioni di salute ottime; 4 indica condizioni buone; 3 segnala ferite; 2 riferisce ferite gravi; e 1 annuncia il decesso. Dobrovolski, Volkov e Patsayev sono morti. Sul viso hanno segni bluastri; è colato sangue dal naso e dalle orecchie. [...] I tre sono morti per asfissia da decompressione da oltre mezz'ora e sono rimasti esposti al vuoto dello spazio per almeno undici minuti. È la prima volta nella storia dell'esplorazione spaziale che un equipaggio muore nello spazio. *Durante il ritorno a Terra, al momento della [...] separazione del modulo orbitale della ''Soyuz'' dal modulo di rientro, lo scossone del distacco ha aperto erroneamente in anticipo uno sfiato e l'aria della piccola cabina è sfuggita rapidamente nel vuoto dello spazio, a oltre 100 chilometri di quota. I tre cosmonauti non indossano una tuta pressurizzata, che li salverebbe, perché nella ''Soyuz'' di allora [...] non c'è spazio per tre persone in tuta. L'equipaggio ha avuto meno di un minuto per tentare di individuare la causa della fuga d'aria prima di essere sopraffatto dagli inevitabili effetti della decompressione. I registratori di bordo documentano [...] che 50 secondi dopo il distacco del modulo orbitale il battito cardiaco di Patsayev è precipitato da oltre 90 a 42 pulsazioni al minuto, segno inequivocabile di privazione d'ossigeno, e che 110 secondi dopo l'apertura accidentale dello sfiato i cuori dei tre cosmonauti hanno cessato di battere. L'Unione Sovietica è scossa dalla tragedia [...] ma le cause precise del disastro vengono tenute segrete. [...] Il difetto fatale dello sfiato verrà reso pubblico, perlomeno in Occidente, soltanto due anni più tardi. I russi svilupperanno rapidamente una tuta pressurizzata compatta e leggera, la ''Sokol-K'', che verrà usata per tutti i voli spaziali successivi, e lo sfiato verrà riprogettato. *Il disastro della ''Soyuz 11'' scuote anche il programma spaziale statunitense. Inizialmente il segreto assoluto sulle cause della morte dei tre cosmonauti fa sospettare che la lunga permanenza nello spazio abbia influito in qualche modo sulle loro condizioni fisiche: [...] si teme che la permanenza da record dei tre [...] abbia raggiunto un limite fisiologico invalicabile [...]. Una volta rivelate le reali cause della morte di Dobrovolski, Volkov e Patsayev, la missione lunare ''Apollo 15'', che deve partire qualche settimana dopo, verrà cambiata per tenerne conto: Scott e Irwin dovranno indossare le tute pressurizzate durante il decollo dalla Luna, la progettazione dei finestrini, dei portelli, delle valvole e dei cablaggi del modulo lunare e del modulo di comando verrà riesaminata a fondo e verranno studiati i possibili effetti di una depressurizzazione del modulo di comando durante il rientro nell'atmosfera terrestre. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/10/lastrologa-di-reagan-quando-la.html L'astrologa di Reagan: pseudoscienza al potere]''|''attivissimo.blogspot.com'', 9 ottobre 2016.|h=4}} *Nel 1986 il summit di Reykjavik fra il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e il premier sovietico Mikhail Gorbaciov decise i destini del mondo. In quell'incontro giocò un ruolo fondamentale una donna, [[Joan Quigley]]. Fu lei a scegliere l'orario della partenza di Reagan per Reykjavik. Il capo di gabinetto della Casa Bianca di allora, Donald Regan, racconta che quasi ogni decisione e ogni spostamento importante, compresa la firma dei trattati sulle armi nucleari, dipendeva dall'approvazione dalla Quigley, che aveva potere di veto sugli orari di tutte le conferenze stampa presidenziali e indicava quando era sicuro viaggiare e quando organizzare un summit. Joan Quigley era l'astrologa di Ronald Reagan. L'uomo più potente del mondo, l'uomo che aveva il dito sul pulsante di lancio dei missili nucleari capaci di distruggere l'umanità, si faceva consigliare da una donna che arrivò a dirgli di evitare l'antagonismo con Gorbaciov perché i due avevano in armonia un pianeta in Acquario. Quando la CIA venne a sapere che la moglie di Reagan, Nancy, discuteva le relazioni fra Stati Uniti e Unione Sovietica con la Quigley su linee telefoniche non protette ci fu il panico. *Winston Churchill, primo ministro britannico dell'epoca (1940-45), era devoto seguace di [[Helen Duncan]], l'ultima donna processata e incarcerata per stregoneria in Inghilterra. La Duncan era una medium scozzese molto popolare, che sembrava avere poteri paranormali straordinari. Uno dei suoi più clamorosi successi fu la visione remota dell'affondamento da parte di un U-Boot tedesco della grande nave da battaglia ''HMS Barham'', nel quale erano periti 861 marinai il 25 novembre 1941. La Duncan annunciò pubblicamente il disastro, tenuto segretissimo dalle autorità britanniche, pochi giorni dopo, durante una seduta spiritica, dicendo che glielo aveva comunicato il fantasma di uno dei marinai della nave affondata. La Marina Britannica fu talmente scossa dalla rivelazione che temette che la Duncan fosse una spia tedesca. Helen Duncan fu processata sulla base del ''Witchcraft Act'' (letteralmente ''Legge sulla Stregoneria''), datata 1735. Churchill in persona intervenne contestando l'uso di questa legge arcaica contro la medium che lui tanto stimava, ma la Duncan fu comunque condannata e trascorse nove mesi in carcere. Si scoprì poi che quando la Duncan aveva fatto la sensazionale rivelazione dell'affondamento della ''HMS Barham'', la Marina Britannica aveva già informato i familiari dei marinai morti ma aveva chiesto loro di mantenere riservata la notizia dell'affondamento, per non informare i tedeschi dell'entità del colpo inflitto alla Marina di Sua Maestà. C'erano insomma alcune migliaia di civili che sapevano della tragedia, ed è molto probabile che la Duncan abbia saputo da loro della notizia per poi spacciarla come rivelazione paranormale. *[...] l'agricoltura sovietica era in profondissima crisi a causa della rapidissima transizione forzata a un'economia di tipo industriale, che aveva portato a una prima carestia nel 1921 e poi a una seconda, di proporzioni spaventose, nel 1932-33, che era costata la vita a circa 8 milioni di persone [...]. Un agronomo russo affermò di aver trovato un modo per triplicare o quadruplicare i raccolti di grano: la ''vernalizzazione'', ossia il trattamento delle piante con basse temperature e umidità elevate, che ne abbreviava il tempo di coltivazione. In realtà la tecnica era nota dalla metà dell'Ottocento e offriva soltanto miglioramenti marginali nella produttività. Ma il governo russo, disperato, si affidò alle promesse dell'agronomo, facendone un eroe dell'agricoltura sovietica. Il suo nome era Trofim Lysenko. La sua teoria biologica pseudoscientifica, il ''[[lysenkoismo]]'', sosteneva che la selezione naturale e la genetica erano panzane capitaliste e che le caratteristiche acquisite di un organismo potevano essere ereditate dai suoi discendenti. Per esempio, secondo il lysenkoismo strappare le foglie a una pianta avrebbe indotto le figlie di quella pianta a nascere già senza foglie. Per far crescere il grano in Siberia bastava esporlo al freddo per "rieducarlo" e farlo diventare resistente al gelo. Un concetto ideologicamente molto appetibile per il dittatore dell'epoca, Stalin, perché significava che erano possibili miglioramenti biologici rapidi e rivoluzionari come quelli necessari per risollevare l'agricoltura sovietica e soprattutto perché, secondo gli ideologi del Cremlino, comportava che un uomo esposto sufficientemente a lungo agli effetti del comunismo avrebbe generato automaticamente figli intrinsecamente comunisti [...]. Con il sostegno di Stalin, Lysenko fu messo a capo dell'agricoltura del paese. Era un uomo d'azione, e questo lo rendeva popolare, a differenza degli scienziati veri, che raccomandavano cautela, rigore, lunga sperimentazione in laboratorio [...]. Le sue teorie causarono un ulteriore declino dei raccolti in tutta l'Unione Sovietica, con conseguenti morti per carestia, ma la propaganda governativa nascose gli insuccessi ed esagerò i pochi risultati positivi. Nessuno osava contraddire Lysenko e inimicarsi Stalin. Nel 1948 l'Accademia delle Scienze Agricole dell'Unione Sovietica decretò che il lysenkoismo era ''"l'unica teoria corretta"'' e che criticarla era un atto ''"fascista"'', mentre la genetica fu dichiarata ufficialmente una ''"pseudoscienza borghese"''. La dittatura del lysenkoismo portò all'arresto, al licenziamento o alla messa a morte di circa 3000 biologi che si opponevano a questa ciarlataneria. La ricerca genetica in Russia fu completamente soppressa fino al 1953, quando Stalin morì. Se riuscite a immaginare un mondo in cui nelle facoltà di medicina s'insegnano esclusivamente l'omeopatia, i fiori di Bach e il creazionismo e chi osa proporre terapie farmacologiche, test in doppio cieco o l'evoluzione viene arrestato o fucilato, questo è quello che succedeva in Unione Sovietica in quegli anni, con il pieno sostegno del governo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/12/faq-perche-ce-lho-con-trump-presidente.html FAQ: perché ce l'ho con Trump presidente? Perché sono un debunker]''|''attivissimo.blogspot.com'', 11 dicembre 2016.|h=4}} {{NDR|Sulla [[prima presidenza di Donald Trump]]}} *Molti mi chiedono come mai twitto spesso di Trump e che c'entra con me, che sono un ''debunker'', un cacciatore di bufale, uno che si occupa di scienza, non di politica. Semplice: Donald J. Trump è una bufala vivente. È un complottista alla Casa Bianca. Le sue decisioni influenzano l'intero pianeta. Le sue scelte per lo staff che lo circonderà sono antiscienza pura. È un idiota circondato da furbi: per un ''debunker'' è inevitabile occuparsene. E preoccuparsene. *[...] documentatevi su cosa dice e fa e soprattutto su chi sono e cosa dicono i membri del suo staff. Leggete le loro dichiarazioni dirette, non filtrate. In confronto, George Bush Jr. era un genio circondato da sommi sapienti. Forse chi non conosce l'inglese è un po' schermato dalla barriera linguistica e non riesce a cogliere l'intonazione boriosa dell'imbecille che pensa di sapere tutto e in realtà non sa niente. Ma il modo di parlare, il modo di gesticolare, il modo di twittare di Trump ricorda senza ambiguità quello di tanti complottisti, sciachimisti, antivaccinisti con i quali ho avuto a che fare in questi anni di debunking. Il suo modo di fare è quello di chi dice ''"Non mi serve la scienza, non mi servono gli esperti, mi basta quello che so e quello che vedo"''. *Come ''debunker'', vedere l'antiscienza al potere, assistere al trionfo strafottente di chi pensa che le proprie opinioni contino più dei fatti, che studiare e prepararsi non serva, mi mette paura. Sì, paura: perché la storia è già abbastanza ricolma dei danni causati quando una nazione ha abbracciato l'antiscienza e l'ha portata al potere. Non abbiamo bisogno di ''"dargli una possibilità"'', come sento dire a tanti. Sappiamo già come va a finire. [...] Se quello che dico vi scoccia, siete liberi di non seguirmi e di non leggermi. Fate pure. Ma non siete liberi di sfuggire alle decisioni della presidenza Trump. *Ci aspettano almeno quattro anni di antiscienza pura al potere in America, che avrà effetto su di noi, perché le decisioni prese là, ci piacciano o no, influenzano anche noi; influenzano il mondo. Forse non dovrei chiamarla ''antiscienza'', perché la scienza viene spesso percepita come fredda, astratta, soggetta a ripensamenti: dovrei chiamarla, molto semplicemente, ''antirealtà''. Non ne faccio questione di politica: i fatti non sono né di destra né di sinistra, sono fatti e basta, e sono quelli che sono. [...] la realtà ha da tempo immemorabile questo sublime difetto di infischiarsene delle opinioni e delle ideologie e di tutti gli idioti che pensano di poterla piegare al loro volere, e poi presentare il conto. Come ''debunker'', insomma, non posso stare a guardare mentre si fa scempio della scienza e del mondo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/12/boldrini-bufale-e-debunker-di-stato.html Boldrini, bufale e "debunker di stato": vediamo di capirci]''|''attivissimo.blogspot.com'', 20 dicembre 2016.|h=4}} *Faccio ''[[Debunker|debunking]]'' da anni non per denaro, ma perché mi piace farlo e spero di poter essere utile. Lo faccio perché mi preoccupa la marea di cazzate socialmente pericolose diffuse dai complottisti e dagli speculatori acchiappaclic, dentro e fuori dai giornali e dalle TV, spesso con la complicità consapevole o inconsapevole dei politici. Cazzate che per esempio fanno crollare le vaccinazioni, creano paure infondate e fanno arricchire i truffatori. Sì, avete capito bene: non faccio ''debunking'' per i soldi. Anche perché ci si guadagna poco. Oltretutto fare ''debunking'' non è il mio lavoro principale: mi guadagno da vivere principalmente facendo tutt'altro (il traduttore tecnico brevettuale, se proprio volete saperlo). Questo mi consente di essere indipendente e di dire le cose come stanno anche quando ci sono di mezzo le bufale pubblicate da politici o dai giornali o dai canali TV. *Se vi sembra strano che ci sia di colpo tutto questo interesse per le bufale da parte dei governi e dei media tradizionali, non siete i soli. Non siete i soli a sospettare che si tratti di una manovra per avere consenso popolare per introdurre nuove forme di censura e controllo di Internet, oppure per dare la colpa delle false notizie agli utenti di Internet e distrarre da un fatto fondamentale: '''i più grandi propagatori di balle sono i media tradizionali''', per incompetenza o per calcolo [...]. Programmi di panzane totali come ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' o ''Mistero'' non sono video fatti da acerbi Youtuber: sono produzioni professionali delle reti televisive ''mainstream''. E raggiungono, ad ogni puntata, un numero di persone che fa impallidire qualunque sito Internet. *C'è chi s'inviperisce perché non ho una laurea apposita per fare ''debunking'' (sono diplomato in lingue, se ci tenete a saperlo; ho iniziato a lavorare come traduttore ancora prima di diplomarmi) dimenticandosi che non esiste una Facoltà di Debunking e che quindi lamentarsi che non ho titoli per fare debunking è una stupidaggine. Io ho oltre vent'anni d'esperienza nel settore, ho lavorato con alcuni fra i più grandi esperti del campo e comunque mi appoggio sempre a esperti degli specifici argomenti di cui mi occupo. Se avete di meglio da offrire, fatevi avanti. ===2022=== *[...] pochi sanno cosa sia il ''[[real-time bidding]]''. Molti non sanno neanche che esiste e quanto possa essere invadente. [...] Quando vediamo una pubblicità su un sito Web, spesso quella pubblicità è stata inserita nel sito automaticamente al termine di un'asta silenziosa che è durata qualche millisecondo: il tempo che passa fra l'istante in cui clicchiamo su un link e l'istante in cui la pagina desiderata corrispondente compare sul nostro schermo. Quella velocissima asta in tempo reale, gestita dai grandi operatori pubblicitari di Internet [...], è il ''real-time bidding''. [...] Detto così sembra tutto abbastanza innocuo, ma c'è un problema. [...] Le società che gestiscono il ''real-time bidding'' [...] raccolgono infatti molti dati su ciascun utente: non solo la localizzazione e il nome del sito che sta visitando, ma anche altre informazioni, per esempio tramite i ''cookie'', e questo permette di costruire un profilo del valore pubblicitario di ciascun utente. Non ci sono salvaguardie tecniche che impediscano ad altre aziende senza scrupoli di utilizzare questi profili. [...] esiste un mercato illegale di scambio dei dati più sensibili, come l'appartenenza a un'etnia, l'orientamento sessuale, lo stato di salute e le opinioni politiche. [...] Anche se i dati non sono esplicitamente associati al nome e cognome di un utente [...] è tecnicamente molto facile fare ''reidentificazione'', ossia riassociare un profilo a una persona specifica, usando informazioni come gli identificativi unici dei nostri dispositivi e la geolocalizzazione. [...] Per esempio, i venditori di dati hanno usato questo ''real-time bidding'' per profilare chi partecipava alle proteste del movimento attivista Black Lives Matter e il Dipartimento per la Sicurezza Interna statunitense lo ha usato per il tracciamento dei telefonini senza chiedere mandato. [...] ricordatevi che quando navigate in Internet non siete mai veramente soli.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/05/le-parole-di-internet-real-time-bidding.html Le parole di Internet: real-time bidding. Un rapporto rivela quanto è invasiva la pubblicità online]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 19 maggio 2022.</ref> *[[Alex Jones]], il sostenitore di infinite tesi di complotto [...], deve pagare il conto per le fandonie oscene che ha smerciato in questi anni. Fandonie oscene come quella [...] che i bambini uccisi nel 2012 nella strage della scuola elementare di Sandy Hook [...] e i loro genitori sarebbero tutti in realtà attori pagati dal governo americano. Ora Alex Jones è sotto processo e una giuria lo ha condannato all'unanimità a pagare oltre 45 milioni di dollari di danni come punizione e in parte come risarcimento a una di quelle famiglie. Famiglie che, nei dieci anni passati dopo la tragedia nella quale hanno perso i propri figli, spesso hanno dovuto scappare e cambiare casa, perché i seguaci di Alex Jones li perseguitavano, grazie anche al fatto che Jones divulgava nei suoi video i loro indirizzi di abitazione. Ma lo faceva intanto che vendeva kit di sopravvivenza e prodotti pseudomedicinali [...]. Eh sì: quello che molti pensano sia una "voce libera", uno che "dice le cose come stanno", uno che "parla fuori dal coro" ha ammassato oltre 130 milioni di dollari dicendo le stesse fesserie di Napalm 51 {{NDR|personaggio comico di Maurizio Crozza, parodia di un complottista}} ma parlando sul serio. Così sul serio da essere stato anche elogiato da Donald Trump. [...] le sue aziende (sì, il guru complottista che lotta contro il potere e che si atteggia a "uno di noi" è un imprenditore che ha una rete di aziende) nel 2018 incassavano fino a 800 mila dollari al giorno.<ref name="Jones">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/08/alex-jones-milionario-della-menzogna-e.html Alex Jones, milionario della menzogna, condannato]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 agosto 2022.</ref> *Se vi chiedete come mai ci sono così tante notizie false in giro, questo è uno dei motivi: raccontar balle, aizzare l'odio, fa diventare milionari. Non sono pensatori indipendenti o combattenti contro il sistema: sono ciarlatani arraffasoldi. La loro ambizione non è salvare il mondo, ma fare soldi [...]. Li ospitate in TV? Siete complici.<ref name="Jones"/> *{{NDR|Su [[Piero Angela]]}} Una persona squisita, un signore della divulgazione e della comunicazione. Ha fatto la storia del giornalismo, con mano precisa e garbata; ha ispirato tantissimi ad appassionarsi alla scienza e al piacere della conoscenza. [...] Io sono uno dei suoi tanti figli culturali. Gli devo praticamente tutta la mia ''forma mentis'' e la mia carriera: leggere da ragazzino il suo ''Viaggio nel mondo del paranormale'' mi aprì un universo di conoscenza e di metodo investigativo che non avevo nemmeno sognato potesse esistere. [...] Mai avrei immaginato che io, cresciuto come milioni di telespettatori "a pane e Piero Angela", un giorno avrei avuto l'onore non solo di incontrarlo, chiacchierare con lui e sentire la sua forte, ruvida stretta di mano e il suo spiazzante "diamoci del tu", ma anche di collaborare con lui in varie occasioni [...]. Piero Angela mancherà immensamente a tutta la divulgazione scientifica, ma ci lascia un modello di stile e di comunicazione chiara e precisa a cui ambire ogni giorno e un'eredità inestimabile di persone e di istituzioni [...] che continuano il suo lavoro paziente di scoperta e di gioiosa condivisione del sapere e di contrasto ai ciarlatani e ai manipolatori.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/08/piero-angela-1928-2022.html Piero Angela, 1928-2022. Settant'anni di divulgazione della conoscenza]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 agosto 2022.</ref> *[...] sono cittadino britannico [...]. Non sono mai stato un fan della famiglia reale e personalmente trovo che una monarchia sia una delle tante istituzioni insostenibilmente sfarzose e prive di senso nell'era moderna. Ma non posso che ammirare il garbo, la tenacia, la serietà e il pizzico di controllato umorismo con cui [[Elisabetta II del Regno Unito|Elizabeth Alexandra Mary Windsor]] ha vissuto sotto i riflettori svolgendo per sette decenni un lavoro difficile che non si era neanche scelta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/09/elisabetta-ii-1926-2022.html Elisabetta II, 1926-2022]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 9 settembre 2022.</ref> *{{NDR|Sull'[[incoronazione della regina Elisabetta II]]}} [...] quando fu incoronata, a giugno del 1953, non esisteva la TV via satellite (anzi, non esistevano proprio i satelliti, visto che il primo, lo [[Sputnik 1|Sputnik]], fu lanciato nel 1957). I segnali televisivi britannici non erano ricevibili nel continente americano se non in rare occasioni di riflessione sulla ionosfera e comunque con qualità scarsissima. Per far vedere alla TV americana e canadese la cerimonia della sua incoronazione con il minimo ritardo possibile, fu necessario realizzare una staffetta tecnica senza precedenti: le immagini televisive, rigorosamente in bianco e nero, furono riprese con una cinepresa, su pellicola 35 mm (perché all'epoca non esistevano i videoregistratori su nastro), e le pellicole furono caricate man mano su bombardieri militari Canberra della RAF. Le pellicole furono sviluppate durante il volo transatlantico e poi, una volta arrivate a terra, proiettate davanti a una telecamera per diffonderle ai telespettatori d'oltreoceano qualche ora dopo l'evento. [...] Può sembrare strano con gli occhi ipermediatici di oggi, ma all'epoca la trasmissione televisiva dell'incoronazione fu accompagnata da alcune polemiche, perché si riteneva poco dignitoso aprire al pubblico questo momento così rituale della monarchia. Alcuni membri del Parlamento e della famiglia reale britannica si opposero a questa presunta mancanza di rispetto e all'idea che qualche suddito potesse, per dirla con le parole di un membro del Parlamento, ''"assistere a questa Cerimonia solenne e significativa tenendo al gomito una tazza di tè"''. Ma la regina in persona insistette per fare la diretta TV.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/09/la-strana-storia-dellutente-hme2-di.html La strana storia dell'utente HME2 di Arpanet]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 settembre 2022.</ref> ===2023=== [[File:Walter Cunningham e Paolo Attivissimo (5627245778).jpg|thumb|Da sinistra: Attivissimo nel 2011 con [[Walter Cunningham]]: «fece un solo volo spaziale [...] ma quegli undici giorni che trascorse in orbita intorno alla Terra, a bordo di una capsula mai collaudata prima [...], furono una tappa fondamentale del Progetto Apollo che rese possibile, già l'anno successivo, l'atterraggio dei primi due esseri umani sulla Luna. Se qualcosa fosse andato storto [...] quell'allunaggio sarebbe avvenuto ben più tardi e forse sarebbero arrivati per primi sulla Luna i sovietici»]] *[[Walter Cunningham|Walt Cunningham]], uno dei tre protagonisti della storica missione ''[[Apollo 7]]'' che a ottobre del 1968 segnò la ripresa dei voli spaziali umani statunitensi dopo la tragedia di ''Apollo 1'' [...]. Cunningham fece un solo volo spaziale in tutta la propria carriera, ma quegli undici giorni che trascorse in orbita intorno alla Terra, a bordo di una capsula mai collaudata prima, insieme al suo comandante Wally Schirra e al pilota del Modulo di Comando Donn Eisele, furono una tappa fondamentale del Progetto Apollo che rese possibile, già l'anno successivo, l'atterraggio dei primi due esseri umani sulla Luna. Se qualcosa fosse andato storto, se qualcuno dei tanti sistemi della navicella della cui gestione era responsabile Cunningham avesse funzionato male, quell'allunaggio sarebbe avvenuto ben più tardi e forse sarebbero arrivati per primi sulla Luna i sovietici con il loro vettore N-1 e il loro veicolo lunare LK [...]. Senza il successo di ''Apollo 7'', nessuno avrebbe osato l'incredibile balzo di ''Apollo 8'', la prima missione umana intorno alla Luna, alla fine del 1968. Quel successo, però, fu accompagnato dal primo "ammutinamento" nello spazio, quando i tre astronauti, afflitti da un sovraccarico di lavoro e da un raffreddore che in assenza di peso causava congestioni dolorose e altri problemi, a un certo punto decisero di respingere alcune delle richieste insistenti del Controllo Missione, e lo fecero con parole decisamente pesanti, mai sentite prima in una missione spaziale. Al momento del ritorno sulla Terra, Schirra, come comandante, decise di rifiutare l'ordine di indossare i caschi per il rientro, come previsto invece dalle procedure per poter affrontare un'eventuale depressurizzazione della capsula, perché temeva che affrontare il normale cambio di pressione di rientro mentre erano congestionati dal raffreddore e senza poter fare la manovra manuale di bilanciamento della pressione intraauricolare (il classico tapparsi il naso e soffiare dal naso) avrebbe portato alla rottura dei timpani dell'equipaggio. La NASA non perdonò queste trasgressioni; conferì ai tre la ''Exceptional Service Medal'' e la ''Distinguished Service Medal'', ma nessuno di loro volò più nello spazio [...]. Uomo dei suoi tempi, non era il tipo da dire le cose a metà: era ben conosciuto per la sua posizione estremamente scettica sul ruolo umano nei cambiamenti climatici, considerava eccessivamente cauti gli astronauti Shuttle e i piani della NASA degli anni Duemila, e non nascondeva la sua intolleranza totale per la presidenza Obama e per le sue riforme sanitarie.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/01/walt-cunningham-astronauta-di-apollo-7.html Walt Cunningham, astronauta di Apollo 7, 1932-2023]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 3 gennaio 2023.</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Come preannunciato dall'azienda il 2 febbraio scorso, [[Twitter]] sta disattivando l'accesso gratuito alla sua API e lo sta facendo diventare a pagamento. Di conseguenza, molti servizi informativi di Twitter chiuderanno o stanno già chiudendo. La API (Application Programming Interface) è, semplificando, un linguaggio comune che permette ai programmi di parlarsi tra loro. Consente per esempio di creare programmi che mandino automaticamente istruzioni a Twitter per pubblicare un post o rispondere con dei dati a un tweet. Moltissimi servizi amatoriali e accademici usano questa tecnica per diffondere le proprie informazioni. Si va dal frivolo [...] all'essenziale [...]. Tantissimi account di comunicazione scientifica e accademica in generale, di arte, di poesia, di assistenza ai disabili, di allerta sismica dovranno sospendere le pubblicazioni perché non possono permettersi di pagare o hanno restrizioni legali che impediscono di farlo [...]. Tutto dipende dalle decisioni di Twitter, che vengono prese caso per caso e piuttosto arbitrariamente, a quanto pare, e vengono cambiate solo su protesta: un allarme tsunami governativo statunitense, per esempio, si è visto riattivare l'accesso all'API dopo che ha denunciato pubblicamente il blocco del servizio da parte di Twitter. [...] Ancora una volta, Elon Musk sembra non capire che l'essenza del valore di Twitter sta negli utenti e nei loro contenuti. Se fa di tutto per farli scappare invece di agevolarli, Twitter diventerà un guscio vuoto.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/04/twitterremoto-sesta-puntata-lenta-purga.html Twitterremoto, sesta puntata: lenta purga delle spunte blu originali e degli account di servizio automatizzati]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 16 aprile 2023.</ref> *[...] la [[sicurezza informatica]] non è un prodotto, è un processo. [...] Faccio un esempio pratico. Anni fa, mentre ero in vacanza nel Regno Unito, mi misi a lavorare con il mio computer portatile nell'accoglientissima sala del piccolo albergo a conduzione famigliare che avevo scelto. Seduto comodamente accanto al caminetto acceso, riuscii nel giro di pochi minuti a procurarmi i dati delle carte di credito di alcuni clienti: nomi e cognomi, numeri, codici di sicurezza e date di scadenza. Eppure il computer dell'albergo era moderno e aggiornato, con un browser che sicuramente usava HTTPS per tutte le transazioni commerciali, e non era neppure collegato al Wi-Fi accessibile agli ospiti. Ma l'albergatore aveva la brutta abitudine che quando prendeva una prenotazione per telefono, per essere sicuro di aver capito bene ripeteva ad alta voce tutti i dati delle carte di credito da usare.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 16 giugno 2023; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/06/podcast-rsi-story-tutti-pazzi-per-le.html Podcast RSI - Story: Tutti pazzi per le VPN, fra sponsor, fatti e miti]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *[[Threads (social network)|Threads]] è un nuovo social network basato sulla pubblicazione e condivisione di brevi testi, eventualmente accompagnati da un'immagine o da un video. È insomma molto simile a Twitter ed è il contrario di Instagram o TikTok, dove l'immagine è al centro e il testo è secondario. [...] Già nelle prime ore dopo il suo debutto in oltre 100 paesi ha raccolto oltre 10 milioni di utenti [...]. Questa crescita esplosiva è facilitata dal fatto che chi ha un account Instagram ha automaticamente già un account Threads riservato con il suo nome, che può scegliere di attivare, e l’accesso a questo account avviene tramite il suo account Instagram. Questo vuol dire che oltre un miliardo di persone nel mondo ha già tutto quello che serve per entrare in Threads [...]. Lo scopo dichiarato di Threads è rimpiazzare Twitter, che per anni è stato un punto di riferimento fondamentale per avere notizie di qualunque genere in tempo reale, ma è ora in serie difficoltà [...] da quando è stato acquistato da Elon Musk: i ricavi pubblicitari sono crollati, gli inserzionisti sono più che dimezzati, la campagna di abbonamenti a pagamento annaspa, molti account di alto profilo sono stati chiusi [...]. Questo limite rende Twitter quasi inutilizzabile per gli utenti non paganti e scoraggia ulteriormente gli inserzionisti, che difficilmente pagheranno per pubblicità che gli utenti non possono vedere. Threads, invece, è gratuito, perlomeno in termini monetari. [...] i numeri sono a favore di Threads, perché avendo una base di oltre un miliardo di utenti già pronta grazie a Instagram, basta che un utente Instagram su dieci attivi Threads per creare un mercato di cento milioni di utenti, capace di competere significativamente con Twitter [...]. Mark Zuckerberg, insomma, sembra aver trovato la maniera di risolvere il problema tipico di ogni nuovo social network: la cosiddetta ''massa critica''. Normalmente nessuno si iscrive perché non c'è nessuno da seguire o con cui comunicare, e non c'è nessuno da seguire o con cui comunicare perché nessuno si iscrive, e tutti così se ne stanno invece nei social network preesistenti, perché lì ci sono già tutti i loro amici. [...] Con Threads, invece, un miliardo di utenti e passa è già potenzialmente iscritto e pronto a migrare in massa con tutti i propri amici [...].<ref name="Threads">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 6 luglio 2023; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/07/podcast-rsi-threads-le-cose-da-sapere-e.html Podcast RSI - Threads, le cose da sapere e da evitare]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 luglio 2023.</ref> *Nel mirino di Threads ci sono [...] anche le altre piattaforme social basate sul testo, come Mastodon, Bluesky, T2 e altre ancora, che hanno raccolto molti utenti fuggiti da Twitter. Una delle risorse che Threads metterà in campo per battere queste alternative è la semplice massa dei suoi utenti: se centinaia di milioni di persone adotteranno Threads, queste alternative smetteranno di crescere e resteranno delle nicchie meno allettanti. L'altra risorsa, invece, è più sottile e complessa, ma è importante conoscerla [...] perché potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui noi tutti usiamo Internet. Questa risorsa si chiama ''ActivityPub'', e in gergo tecnico è un ''protocollo aperto di interoperabilità social''. [...] vuol dire che Threads userà uno standard aperto per lo scambio di dati fra i vari social network. Per noi utenti, questo ha un'importanza enorme: vuol dire che potremo comunicare con gli utenti di Threads e seguirli anche senza iscriverci a Threads e quindi senza dover cedere montagne di dati personali. [...] Non sarà neanche necessario installare l'app ufficiale: si potrà usare qualunque app compatibile con questo protocollo. Non solo: se per qualunque motivo ci dovessimo stancare di Threads, potremo trasferire facilmente tutti i nostri dati e contatti altrove [...]. L'idea non è nuova: la ''decentralizzazione'' viene già adottata da social network come Mastodon, Medium, Flipboard e Bluesky. E se ci si pensa un momento, è quello che fa da sempre la mail. Ed è un'idea che abbatte i giardini cintati, o se volete i ghetti, nei quali ci siamo abituati a stare: oggi se vuoi comunicare con qualcuno su Twitter devi iscriverti a Twitter, se vuoi dialogare con un utente su Instagram devi avere Instagram, per Facebook devi stare in Facebook, e così via, con tutte le scomodità e i tracciamenti pubblicitari multipli che tutto questo comporta. Con un social network basato su un protocollo aperto, invece, tutti possono parlare con tutti [...] e tutti possono seguire tutti. Lo standard aperto consente ai servizi di competere sulla qualità invece di intrappolare gli utenti, creando quello che viene chiamato ''fediverso'': un universo di servizi distinti ma federati, dove ognuno può scegliere quello che gli calza meglio senza rinunciare a nulla o sacrificare informazioni personali. È importante sottolineare, però, che tutto questo è previsto per il futuro [...]. Ma già il fatto di aver annunciato questa intenzione è una novità importante per il futuro di Internet, perché è un primo passo verso la riduzione del potere accentrante delle grandi aziende.<ref name="Threads"/> *{{NDR|Sugli [[UFO]]}} La prima obiezione è che [...] gli extraterrestri schianterebbero regolarmente le proprie astronavi sulla Terra. Ma se sono sufficientemente evoluti da avere veicoli interstellari (o interdimensionali [...]), come mai continuano a sfracellarsi? Sono incapaci di pilotare? Anzi, perché mai dovrebbero avere a bordo degli equipaggi? Già adesso noi facciamo ricognizione con i droni. La seconda obiezione è che [...] da questi ipotetici veicoli schiantati sarebbero state estratte delle tecnologie che oggi vengono usate in segreto dai potenti di turno. Ma è un'idea idiota e arrogante, perché parliamoci chiaro: il divario tecnologico fra noi e qualunque civiltà capace di viaggi interstellari è equivalente a quello fra noi e un abitante dell'antica Roma. Le speranze di poter decifrare e addirittura usare tecnologie così avanzate sono nulle. Immaginate Giulio Cesare che vede sfracellarsi un Boeing 757, e ditemi se sarebbe capace di dedurne i principi dei motori a reazione o anche solo di capire cos'è lo smartphone trovato tra i rottami. Le tecnologie elettroniche sarebbero totalmente incomprensibili per qualunque persona dell'antichità. Sarebbero indistinguibili dalla magia.<ref name="UFO">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/07/ufologia-come-al-solito-zero-prove.html Ufologia: come al solito, zero prove concrete nelle audizioni al Congresso USA]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 27 luglio 2023.</ref> *L'interesse del Congresso {{NDR|degli Stati Uniti}} per gli UFO o UAP che dir si voglia non è dettato dalla credenza negli alieni, ma nella preoccupazione molto concreta che dietro questi avvistamenti insoliti ci possano essere veicoli molto terrestri e molto poco americani, che qualche potenza straniera userebbe per sorvegliare le attività militari. Ma ai giornalisti in cerca di clamore e clic interessa solo parlare di omini verdi.<ref name="UFO"/> *Un'altra delle critiche tediosamente frequenti, soprattutto fra chi non si informa prima di sentenziare, è che fabbricare un'[[auto elettrica]] inquina molto di più che fabbricarne una tradizionale. In realtà l'impatto ambientale della fabbricazione di un'automobile elettrica è ''leggermente'' maggiore di quello di una singola auto a carburante, ma viene recuperato in media dopo 30.000 km di marcia (perché quella a carburante continua a inquinare anche dopo la fabbricazione). E se salta fuori che in media le auto elettriche durano molto di più di quelle a carburante, allora dobbiamo fare il confronto non fra un'elettrica e una termica, ma fra un'elettrica e le ''due-tre'' termiche che sostituisce.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/08/500000-km-in-auto-elettrica-con-la.html 500.000 km in auto elettrica, con la batteria originale. Per fortuna che gli umarell dicevano che le elettriche non sarebbero durate]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 agosto 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Ken Mattingly]]}} Molti lo ricordano per un episodio reso celebre dal film ''Apollo 13'' di Ron Howard: Mattingly (interpretato da Gary Sinise nel film) era stato assegnato alla missione da cui trae nome il film, con il ruolo delicatissimo di pilota del modulo di comando, ma fu tolto dall'equipaggio tre giorni prima della partenza, dopo anni di addestramento, perché risultò che era stato esposto a un possibile contagio di rosolia, malattia che non aveva già fatto, dal collega astronauta Charlie Duke. Se Mattingly si fosse contagiato, la rosolia lo avrebbe debilitato proprio nei giorni cruciali della missione, per cui la NASA prese la decisione senza precedenti di sostituirlo con la sua riserva, Jack Swigert. Mattingly rimase a terra e si trovò ad aiutare via radio con la propria competenza tecnica l'equipaggio dell'Apollo 13 dopo lo scoppio che danneggiò gravemente il veicolo durante il viaggio di andata verso la Luna. Ken Mattingly non si prese mai la rosolia, e fu assegnato alla missione Apollo 16 nel 1972 insieme a John Young e a quello stesso Charlie Duke che involontariamente gli aveva fatto perdere il volo precedente.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/11/e-morto-ken-mattingly-astronauta-lunare.html È morto Ken Mattingly, astronauta lunare reso celebre dalla rosolia che non prese]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 3 novembre 2023.</ref> *{{NDR|Sul ''[[Sorgere della Terra]]''}} Nel dicembre del 1968 {{NDR|Frank Borman}} fu comandante della missione ''Apollo 8'' e volò intorno alla Luna insieme a Jim Lovell [...] e Bill Anders. Durante questa missione, i tre uomini trasmisero immagini televisive in diretta della Terra vista dalla Luna e furono i primi nella storia dell'umanità a vedere la Luna con i propri occhi da una distanza di circa cento chilometri, fotografandola in dettaglio e catturando la storica immagine della Terra che si staglia nel nero dello spazio sopra l'orizzonte lunare. Non era la prima foto del suo genere, ma era la più bella della prima serie scattata da ''persone'' che erano lì a vedere quel panorama, e questo fece tutta la differenza. La foto divenne, ed è tuttora, uno dei simboli di quello che allora era il nascente movimento ecologista: aiutò a diffondere senza parole il concetto che la Terra è un gioiello fragile, un'oasi di vita in un universo ostile e inabitabile, e che se lo roviniamo non c'è nessun altro posto dove possiamo andare a ripararci. Non tutti, ancora oggi, sono riusciti a ficcarsi in testa questo semplice concetto.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/11/ci-ha-lasciato-lastronauta-lunare-frank.html Ci ha lasciato l'astronauta lunare Frank Borman]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 10 novembre 2023.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/04/podcast-rsi-story-drake-e-weeknd.html Podcast RSI - Story: "Drake" e "The Weeknd" banditi da YouTube, Spotify e TikTok: artisti sintetici e intelligenza artificiale nella musica online]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 21 aprile 2023; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} *{{NDR|Sulla [[storia dei supporti musicali]]}} Siamo ormai abituati da tempo ad avere migliaia di brani musicali nelle memorie dei nostri smartphone e milioni di altri a portata di mano grazie ai servizi di streaming audio e video. Poter riascoltare qualunque artista, compresi quelli del passato, ci sembra normalissimo, e ci sembra altrettanto normale che un artista si guadagni da vivere andando in sala di registrazione, incidendo dei brani e vendendo copie di quelle registrazioni, magari senza mai esibirsi in pubblico. Ma in realtà questo modello commerciale è un'anomalia, ed è anche un'anomalia relativamente recente. Per secoli, l'unico modo in cui un cantante o un suonatore di strumenti musicali poteva campare era cantare o suonare dal vivo. Mecenatismi a parte, se non si esibiva, non veniva pagato. Le registrazioni semplicemente non esistevano. Se la cavavano un po' meglio i compositori, che potevano scrivere un brano o un'opera su commissione o comporre uno spartito e venderne copie, oppure i fabbricanti di ''carillon'' o di ''pianole''. Ma [...] i carillon portatili nacquero negli ultimi anni del Settecento, la pianola fu inventata alla fine dell'Ottocento, e la vendita di massa degli spartiti iniziò nel Novecento. Prima di queste invenzioni, o si cantava e suonava dal vivo, o niente. E la voce dell'artista era legata indissolubilmente alla sua presenza fisica. Anche quando arrivarono il fonografo di Edison, nel 1877, e il grammofono di Berliner, nel 1894, questi apparecchi meccanici in grado di registrare suoni, strumenti e voci furono visti inizialmente come delle trovate frivole per via del loro suono gracchiante e poco fedele. Ci volle una celebrità assoluta come il tenore italiano Enrico Caruso per dare loro rispettabilità: fu lui il primo cantante a rendersi conto del "potere mediatico", come si dice oggi, delle tecnologie di registrazione e fu il primo a usarle per guadagnare milioni di dollari [...] vendendo le registrazioni della sua voce fatte fra il 1904 e il 1920. Poi vennero tutti gli altri, e il resto è storia: storia dell'industria musicale. Grazie a dischi, nastri e poi supporti digitali e ora lo streaming, la voce di un cantante è diventata un'entità distinta dal cantante stesso, un prodotto commerciale separato che viene protetto da leggi specifiche e gestito da un'industria, ma tutto questo soltanto da poco più di cent'anni. Per tutto il resto della storia della cultura umana non è stato così. Su scala storica, le case discografiche sono un fenomeno passeggero. E con l'arrivo dell'elaborazione digitale e dell'intelligenza artificiale potrebbero essere soppiantate. *La [[Music piracy|pirateria musicale]] non è un'invenzione dell'era digitale: già nel 1906 nel Regno Unito furono adottate leggi per proteggere i compositori di musica popolare da coloro che duplicavano abusivamente i loro spartiti e li rivendevano a metà prezzo. La pirateria degli spartiti era un problema talmente serio da giustificare irruzioni di polizia nelle tipografie e nei negozi. Nei decenni successivi, il fenomeno dei ''bootleg'', ossia delle copie abusive dei dischi, divenne più vasto; ma si trattava comunque di attività che richiedevano macchinari complessi e ingombranti e quindi piuttosto difficili da nascondere a lungo alle autorità. Gli utenti erano tanti, ma i produttori di musica contraffatta erano relativamente pochi e quindi abbastanza facili da tenere sotto controllo. Anche con l'avvento degli impianti stereo personali e dei radioregistratori a doppia piastra che consentivano di duplicare dischi e cassette a livello amatoriale, negli anni Ottanta del secolo scorso, la pirateria rimase un fenomeno tutto sommato modesto per via della scomodità del procedimento [...]. Il vero shock, però, arrivò con la diffusione di massa della musica digitale e poi di Internet. I CD erano in sostanza delle raccolte di file audio, pronte da duplicare ad alta velocità e senza la perdita di qualità tipica delle copie analogiche. E a giugno del 1999 nacque Napster, il primo circuito di scambio musicale ''peer-to-peer'' [...]. Di colpo [...] duplicare la musica, legalmente o meno, richiedeva soltanto un computer, un accesso a Internet e del software gratuito. [...] la pirateria musicale divenne un fenomeno di massa, incontrollabile e su vasta scala. Ciascun utente scaricava centinaia o migliaia di brani e li condivideva con tutti. Le case discografiche, allarmatissime, agirono prontamente e drasticamente, avviando una causa già a dicembre del 1999, e Napster chiuse a luglio del 2001. Ma altri sistemi ''peer-to-peer'' ne presero il posto, e ancora oggi i vari circuiti Torrent fanno circolare musica, video e film tra milioni di persone al di fuori di ogni controllo significativo dei titolari dei diritti. [...] il crollo dei prezzi e della difficoltà d'uso di questa tecnologia ha avuto l'effetto inatteso di far diventare sostanzialmente impossibili il controllo [...] di questi scambi e scaricamenti. Scaricare e ''conservare'' la musica, però, sta passando di moda. Oggi prosperano servizi commerciali e legali di streaming [...] che in sostanza mandano al singolo utente in tempo reale il brano desiderato di volta in volta e riportano gli utenti a dipendere da un sistema di distribuzione centralizzato, opposto a quello decentrato dei circuiti ''peer-to-peer''. Questo stesso modello centralizzato è attualmente usato dai sistemi di intelligenza artificiale più popolari [...]: normalmente l'utente li adopera collegandosi ai loro siti, senza dover installare nulla. Questo permette alle aziende e alle autorità di esercitare un controllo centrale sulle attività degli utenti [...]. Certo, esistono delle versioni installabili di questi prodotti, ma sono complicate da installare e configurare e richiedono computer potenti e lunghi tempi di addestramento ed elaborazione e quindi sono al di fuori della portata di moltissimi utenti non esperti. Almeno per ora. Ma le cose stanno cambiando in fretta. Molto in fretta. *A fine marzo uno YouTuber, Roberto Nickson, ha trovato su Reddit un modello della voce di Kanye West generato tramite intelligenza artificiale da ignoti. Nel giro di due ore e mezza ha scritto, registrato e diffuso un video nel quale ha prima eseguito con la propria voce uno spezzone di rap inventato da lui e poi ha applicato a quello spezzone il modello vocale trovato su Reddit. Il risultato è quello che sembra un brano originale inedito di Kanye West. [...] Secondo Nickson sono già in lavorazione modelli vocali di altri artisti [...] tutti assolutamente non autorizzati e tutti man mano più facili da utilizzare. E la tecnologia galoppa, per cui i modelli diventano anche man mano più fedeli. Di questo passo, dice Nickson, tra pochi mesi potremo ascoltare brani inediti cantati dalle voci di artisti famosi, senza neppure sapere che sono in realtà generati da software. Frank Sinatra che canta una canzone di Adele? Rihanna che canta in perfetto italiano? Si può fare, fuori da ogni controllo. Basta che ci sia in giro un numero sufficiente di campioni vocali di buona qualità. [...] Per ora le case discografiche hanno reagito con interventi centralizzati: nel caso del finto brano di Drake e The Weeknd, hanno tentato di bloccare la sua circolazione agendo sui gestori dei sistemi di intelligenza artificiale e sui grandi distributori di contenuti, ossia i social network e i servizi di streaming. Ma la canzone sintetica continua a circolare lo stesso attraverso mille altri canali [...]. Quando questi software saranno disponibili sotto forma di app da installare sullo smartphone, il controllo e la repressione saranno impraticabili e qualunque intervento legislativo sarà sostanzialmente inapplicabile. E l'incentivo economico non manca: quel finto brano di Drake e The Weeknd, nei pochi giorni in cui è rimasto online, ha fruttato al suo creatore quasi duemila dollari [...]. In sintesi: questa tecnologia sta per trasformare completamente l'industria musicale, e sta per farlo a una velocità infinitamente superiore a quella di qualunque provvedimento di legge. Anzi, lo sta ''già'' facendo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/09/podcast-rsi-confederazione-e-fediverso.html Podcast RSI - Confederazione e fediverso: perché il governo svizzero è su Mastodon, e perché è così importante?]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 15 settembre 2023; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} *Nel [[fediverso]] [...] non ci sono i cosiddetti ''algoritmi social'', quei complicati e oscuri meccanismi in base ai quali certi contenuti vengono fatti circolare più di altri. Nei sistemi federati è l'utente che sceglie cosa vuole vedere e chi vuole seguire. Non c'è pubblicità, non c’è tracciamento e si può comunicare facilmente con gli amministratori, nella propria lingua, in caso di problemi. Non ci sono censure, perlomeno finché si rispettano le regole di moderazione dell'istanza dove si è aperto l'account. E non c'è niente da pagare, visto che tutto si regge sul volontariato e sulle donazioni degli utenti. *È [...] molto probabile che i vostri amici non siano su [[Mastodon (software)|Mastodon]]. Non ci sono per un'ottima ragione: non è lì che trovano i ''loro'' amici, che sono invece tutti sui social network commerciali e da lì non si muovono per la stessa ragione: non vogliono andare via dal social in cui si trovano i ''loro'' amici. Siamo, in un certo senso, ostaggi gli uni degli altri. Questo fenomeno si chiama ''network effect, effetto rete'', o anche ''effetto carrozzone'', ed è tipico di qualunque prodotto o servizio di rete: il suo valore per gli utenti aumenta man mano che aumenta il numero degli utenti, e viceversa. Per fare un esempio, è inutile avere un fax se nessun altro ha più un fax, come è inutile essere su Telegram se tutti gli amici sono su WhatsApp. Per spezzare questo stallo ci sono due modi fondamentali: rendere il prodotto nuovo compatibile con quello vecchio, come è successo per esempio con la telefonia mobile, che permetteva sin da subito di chiamare numeri della rete fissa esistente e viceversa, oppure rendere il prodotto nuovo così interessante, e quello attuale così frustrante, da spingere gli utenti a superare la naturale resistenza al cambiamento. Gli account su Mastodon sono pochi, ma quei pochi sono costituiti da numerosissime testate giornalistiche, radio e TV, bot informativi automatici, istituzioni e adesso anche governi. Se usate i social network per informarvi presso fonti di questo tipo, allora su Mastodon troverete già un buon numero di account interessanti da seguire. [...] Sul versante frustrazione non occorre fare nulla: molti utenti di spicco hanno già abbandonato Twitter, rendendolo meno appetibile, e la gestione di Elon Musk sembra voler fare di tutto per rendere difficile la vita di chi resta. *Certo, Mastodon non è per ora il posto per chi aspira ai grandi numeri o a diventare ''influencer'': per quello ci sono i social network commerciali, e comunque si può anche tenere il piede in due scarpe, come fanno molti utenti, molte organizzazioni e molti governi [...]. Ma se si cerca gente interessante da leggere o servizi d'informazione utili da seguire, e se si vuole provare il piacere un po' ruspante di usare Internet così com'era stata concepita in origine, con software e servizi creati dagli utenti per gli utenti, senza gestori miliardari dispotici e capricciosi e senza algoritmi o che amplificano l'odio, Mastodon e tutto il fediverso sono un'occasione ghiotta, anche per ricordare [...] che Internet può essere molto più che ''"cinque siti web giganti, pieni di screenshot degli altri quattro"''. ===2024=== *I [[Intelligenza artificiale generativa|generatori di immagini basati sull'intelligenza artificiale]], comandabili dando semplicemente una descrizione di cosa si vuole ottenere, sono ormai dappertutto [...]. Le grandi società del software fanno a gara a chi offre quello migliore, quello più realistico, quello più facile, e offrono questi prodotti gratuitamente, perché hanno visto che generano moltissime visite ai loro siti, e le visite significano guadagni, diretti o indiretti. Questa facilità d'uso [...] ha reso questa tecnologia accessibile a un numero enorme di persone, comprese ovviamente quelle malintenzionate. Oggi non serve più saper usare Photoshop o avere un computer potente [...]: basta visitare con uno smartphone qualsiasi un sito apposito e scrivere qualche parola ben scelta. [...] In questa corsa al guadagno i rischi di abuso sono stati messi però in secondo piano [...]. Molte grandi società del settore informatico si sono parate le spalle dal punto di vista legale pubblicando dei codici di condotta che vietano [...] la creazione di contenuti intimi non consensuali. [...] ma mettere un codice di condotta a protezione di un software capace di generare gratuitamente qualunque immagine di qualunque cosa o persona è come lasciare un orologio d'oro davanti alla porta di casa e "proteggerlo" con un cartello che dice "Vietato rubare". Altre società, invece, prosperano proprio grazie al traffico di utenti, spesso paganti, che le adoperano per generare immagini estremamente esplicite e violente di qualunque genere, e al diavolo le conseguenze. [...] Il problema, insomma, è vasto. Servono delle soluzioni, e servirebbero anche in fretta. [...] il danno causato dalla circolazione di quelle immagini è reale. Lo sa bene qualunque ragazza o donna che sia stata bersaglio di queste immagini, create magari dai compagni di scuola o dai colleghi di lavoro, quelli con i quali ci si trova a dover poi condividere un banco o un ufficio.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 1º febbraio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/anteprima-podcast-rsi-taylor-swift.html Podcast RSI - Taylor Swift attaccata online con foto falsificate usando l'IA]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Il nostro cervello ha milioni di anni di esperienza e di evoluzione su cui contare per il riconoscimento dei movimenti delle persone e degli animali familiari, e per ora i video sintetici, a differenza delle foto sintetiche, sono nel pieno della cosiddetta ''[[uncanny valley]]'' o ''valle inquietante'', ossia quella teoria, proposta dal professore di robotica Masahiro Mori [...] nel 1970, secondo la quale un oggetto animato produce una risposta emotiva favorevole se non somiglia affatto a un essere umano o a un animale reale oppure se è assolutamente identico a quello reale, ma produce invece repulsione, inquietudine e rifiuto se è molto simile ma non identico all'originale. Quella zona di quasi-somiglianza è la Valle Inquietante, situata fra i due pianori della credibilità. I personaggi digitali di ''Toy Story'', per esempio, funzionano emotivamente perché non hanno la pretesa di essere persone reali: sono giocattoli e quindi i loro movimenti possono essere innaturali e anche caricaturali senza causare disagio o disorientamento. Gli animali sintetici fantastici di ''Avatar'' e di altri film risultano credibili perché non abbiamo alcun termine di paragone con la realtà. Invece gli animali fotorealistici del remake del ''Re Leone'' o della ''Sirenetta'', o anche l'Indiana Jones ringiovanito del ''Quadrante del Destino'', per quanto siano il frutto di immense fatiche di tecnici e animatori, spesso stentano a convincerci: basta un minimo movimento innaturale per spezzare la magia, l'empatia e l'immedesimazione.<ref name="Sora">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 23 febbraio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/podcast-rsi-sora-genera-video-sintetici.html Podcast RSI - Sora genera video sintetici perfetti in HD]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Se vogliamo sfruttare i benefici dell'intelligenza artificiale {{NDR|generativa}} senza farci travolgere dai rischi, non ci servono mirabolanti tecnologie o gadget salvifici per rivelare quando un'immagine o un video sono sintetici [...]. Ci basta creare una filiera di autenticazione e controllo, gestita da esseri umani competenti, con procedure redazionali rigorose, e abituarci all'idea che d'ora in poi tutto quello che vediamo muoversi sullo schermo rischia di essere falso se non è stato verificato da questa filiera. In altre parole, ci basta cambiare metodo di lavoro, e questa è una decisione che non dipende né dalla potenza di calcolo né dalla tecnologia, ma dipende dalla nostra volontà. Il modo in cui reagiremo alla sfida dell'intelligenza artificiale sarà un perfetto indicatore della nostra intelligenza naturale.<ref name="Sora"/> *''[[Cookie]]'', che in inglese americano vuol dire letteralmente "biscotto", è un termine informatico che arriva dagli anni Ottanta [...], quando lo si usava nei sistemi UNIX per indicare un pacchetto di dati ricevuto da un programma e restituito intatto al sistema informatico che glielo aveva mandato. La stessa idea fu adottata anche per Internet e in particolare per il Web: nel 1994 [...] i cookie furono usati per la prima volta da uno dei primissimi browser, Netscape [...]. Servivano per sapere se un utente aveva già visitato il sito [...]. Il cookie era, ed è tuttora, semplicemente un file che viene scritto sul computer dell'utente dal sito visitato [...] e contiene delle informazioni che quel sito può leggere in un secondo momento. [...] All'epoca [...] l'esistenza dei cookie era sconosciuta alla maggior parte degli utenti. [...] erano soltanto una soluzione tecnica, per addetti ai lavori: una delle tante che venivano sviluppate in quel periodo frenetico di evoluzione di Internet. [...] Da quel debutto lontano i cookie hanno fatto molta strada, e sono diventati utilissimi per ricordare [...] le preferenze di lingua o di aspetto di un sito [...], ma sono diventati anche una delle forme di tracciamento più usate [...] per la profilazione commerciale degli utenti. [...] Il rischio di abuso era troppo alto, e così nel corso degli anni sono state emesse varie direttive [...] sulla privacy digitale [...]. Ed è a quel punto che sono comparse in massa nei siti le finestre di richiesta di accettare o rifiutare i cookie. [...] Dal punto di vista degli utenti [...] questa finestra incomprensibile [...] è stata percepita principalmente come una scocciatura, anche perché alla fine per poter usare i siti era quasi sempre necessario accettare questi benedetti cookie e quindi c'era ben poca scelta concreta. E così siamo diventati un po' tutti bravi cliccatori automatici [...] ma in sostanza non è cambiato nulla e continuiamo a essere profilati nelle nostre navigazioni.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 19 aprile 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/04/podcast-rsi-story-la-beffa-dei-cookie.html Podcast RSI - Story: La beffa dei cookie rifiutati]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Il ''[[Ingegneria sociale|social engineering]]'' è quella tecnica di attacco informatico che si basa sul conquistare la fiducia della vittima mostrando di conoscere informazioni che in apparenza solo un vero impiegato di banca o di un'azienda potrebbe avere. Ma le nostre vite sono sempre più pubbliche e condivise, grazie anche alla quantità di informazioni che noi stessi riversiamo nei social network, e i criminali sanno come trovarle e sfruttarle contro di noi. [...] sapere che i criminali non pescano a caso ma anzi spesso si studiano bene la vittima è il primo passo verso la prevenzione.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 10 maggio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/05/podcast-rsi-svizzera-rapporto-federale.html Podcast RSI - Svizzera, rapporto federale: raddoppiano gli incidenti informatici. Come rimediare (prima parte)]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *La pubblicazione di immagini sintetiche fotorealistiche, senza avvisare esplicitamente che si tratta di qualcosa che è stato generato completamente da zero e non esiste nella realtà fisica, è [...] chiaramente ingannevole, specialmente quando l'immagine generata rappresenta una situazione plausibile nel mondo reale. Il rischio che i professionisti delle ''fake news'' usino i generatori di immagini basati sull'intelligenza artificiale per produrre immagini false di persone conosciute, allo scopo per esempio di ridicolizzarle o screditarle, è fin troppo evidente [...]. C'è anche il problema che i generatori di immagini finiscono per svilire il lavoro e la fatica dei fotografi professionisti, perché invece di comporre pazientemente la scena, mettere in posa il soggetto, regolare le luci e tutte le altre cose che un fotografo è costretto a fare fisicamente per ottenere una certa immagine, oggi si può ottenere un risultato più che paragonabile usando l'intelligenza artificiale, standosene comodamente al computer. Instagram è invaso, infatti, dalle foto di "modelle" che sono in realtà immagini generate dal computer, e le fotomodelle reali si vedono scavalcate da immagini sintetiche che possono essere fabbricate in una manciata di secondi, non si stancano, non invecchiano, non cambiano forme o peso e non hanno spese di trasferta o compensi da pretendere. E gran parte degli utenti (e anche dei committenti) non è in grado di accorgersi della differenza.<ref name="IA">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 14 giugno 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/06/podcast-rsi-instagram-letichetta-creato.html Podcast RSI - Instagram, l'etichetta "Creato con IA" fa infuriare i fotografi veri; aggiornamento su Windows Recall]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Ovviamente c'è una differenza enorme fra un'immagine fotorealistica completamente generata al computer e una fotografia tradizionale alla quale è stato fatto un piccolo ritocco digitale per rimuovere, che so, un dettaglio antiestetico [...]. Fate attenzione, insomma, a non farvi coinvolgere in discussioni e polemiche interminabili sulla "autenticità" di una foto [...]: il rischio di trovarsi dalla parte del torto è molto alto. Anche perché forse state creando anche voi immagini sintetiche [...]. Se fate foto con il vostro smartphone, infatti, è molto probabile che alcuni dei filtri automatici presenti in questi dispositivi si basino sull'intelligenza artificiale. Per esempio, una foto di gruppo in cui tutti hanno miracolosamente gli occhi aperti o sorridono viene ottenuta [...] facendo una [...] raffica di foto e poi usando il riconoscimento delle immagini e dei volti per prendere dai vari scatti le facce venute bene e sovrapporle a quelle che hanno gli occhi chiusi o le espressioni serie. E tutto questo avviene direttamente a bordo dello smartphone, senza che ve ne accorgiate. Questa tecnica viene chiamata [[Fotografia digitale|fotografia computazionale]], e moltissime persone la usano senza nemmeno saperlo [...]. Una foto ottenuta in questo modo è "falsa", dato che non rappresenta un momento realmente esistito [...]? Oppure rappresenta la nostra intenzione o la nostra percezione della realtà come vorremmo che fosse, e quindi va accettata come "reale"? Chiaramente la questione dell'autenticità e del realismo di un'immagine è molto più complessa e ricca di sfumature rispetto al banale "sì" oppure "no" [...]. E questa necessità di sfumature, forse, è la lezione di realtà più importante di tutte.<ref name="IA"/> *[[Telegram]] è diverso dagli altri sistemi di messaggistica [...] per due ragioni principali. La prima è che offre i cosiddetti ''canali'', ai quali può iscriversi un numero sostanzialmente illimitato di persone per seguire i messaggi pubblicati da un singolo utente o da una specifica organizzazione. Questa capacità di far arrivare un messaggio anche a milioni di persone, senza nessuna delle restrizioni o dei filtraggi tipici di altre piattaforme, rende Telegram più allettante rispetto alla concorrenza, per esempio per i criminali informatici e anche per quelli non informatici, dai trafficanti di droga ai terroristi ai pedofili, che possono usarlo (e lo usano) per pubblicizzare i propri prodotti e servizi o le proprie terribili azioni e gestire la propria clientela in modo efficiente e discreto. Ovviamente queste stesse caratteristiche sono utili anche per chi lotta contro censure, persecuzioni o restrizioni delle libertà. [...] La seconda ragione è che Telegram, intesa come azienda, si è sempre vantata di rifiutare qualunque collaborazione con le forze di polizia di qualunque paese e di non fare moderazione [...]. Il risultato è che oggi 900 milioni e passa di persone in tutto il mondo si affidano a Telegram per comunicare di tutto, dagli annunci di estorsione informatica ai consigli delle mamme appassionate di rimedi naturali alle malattie, dagli amori clandestini ai film piratati [...]<ref name="Telegram">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 13 settembre 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/09/podcast-rsi-telegram-cambia-le-proprie.html Podcast RSI - Telegram cambia le proprie regole, terremoto di sicurezza]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *A modo suo, [[Pavel Durov]] ha esibito dei princìpi etici molto saldi: non collaborare con ''nessuna'' autorità, perché chi per un certo governo è un sovversivo per un altro governo è un dissidente, e chi è considerato terrorista da una parte è visto come combattente per la libertà dall'altra.<ref name="Telegram"/> *[...] una persona che ha chiaramente dei gravi problemi di rapporti sociali e sta usando il suo immenso patrimonio per infliggere quei problemi al resto del mondo. [...] Vedere [[Elon Musk]], quello che una volta sembrava essere un visionario con un piano d'azione concreto per un futuro migliore per l'umanità, scendere progressivamente al livello di Donald Trump e poi andare ancora più in basso sposando le teorie di complotto più idiote [...], è una scena di deludente squallore che non mi sento più di sostenere in alcun modo.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/09/non-ce-la-faccio-piu-turarmi-il-naso-ho.html Non ce la faccio più a turarmi il naso. Ho mollato X/Twitter, passo a Instagram (e resto su Mastodon). Sarà meno peggio?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 settembre 2024.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/01/podcast-rsi-topolino-fuori-copyright-ia.html Podcast RSI - Topolino fuori copyright, IA negli smartphone, navigazione anonima che non lo è]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 19 gennaio 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Su ''[[Steamboat Willie]]''}} *[...] è un cartone animato importante per un [...] motivo [...] oggi [...] quasi dimenticato: fu il primo cortometraggio animato di successo distribuito con il cosiddetto ''sonoro sincronizzato''. Cent'anni fa i film erano muti. Non si sentivano le voci degli attori, non c'erano effetti sonori e la colonna sonora musicale veniva eseguita dal vivo da un'orchestra o da un pianista o un organista. Erano stati fatti vari esperimenti per accoppiare il suono alle immagini, per esempio facendo partire un disco contenente l'audio nel momento in cui iniziava il film, ma si trattava di una sincronizzazione rudimentale che veniva persa facilmente, con risultati comici e imbarazzanti. Walt Disney, però, era rimasto affascinato dal successo del film ''Il cantante di jazz'', uscito l'anno precedente con una colonna sonora sincronizzata tramite disco, e decise di sonorizzare i propri cartoni animati, usando tuttavia una tecnica molto differente: l’audio veniva registrato ''sulla pellicola'', insieme alle immagini, sotto forma di variazioni di trasparenza di una banda laterale della pellicola stessa, usando un ingegnosissimo sistema elettromeccanico molto ''steampunk'', e quindi non si perdeva mai la sincronizzazione precisa. *Un'altra innovazione di ''Steamboat Willie'' fu l'uso di una cosiddetta ''click track'': segni ottici sulla pellicola di lavorazione che davano ai musicisti il tempo esatto. Una sorta di metronomo visivo. Questo permise a Disney di far iniziare e terminare la musica proprio nell'istante desiderato, mentre nei film precedenti l'orchestra spesso finiva comicamente fuori tempo, non solo quando suonava dal vivo ma anche quando veniva preregistrata. *La reazione del pubblico e della critica alle novità tecniche di ''Steamboat Willie'' fu entusiasta e contribuì non poco alla fine dell'epoca del cinema muto. La storia che raccontava non era un granché, e i suoi personaggi non avevano molto spessore, ma il progresso tecnico che mostrava era evidente, coinvolgente e innegabile anche per i non esperti, come lo sarà qualche decennio più tardi il passaggio dal bianco e nero al colore, quello al formato 16:9 o IMAX, o quello al 3D. In altre parole, ''Steamboat Willie'' è l{{'}}''Avatar'' di cento anni fa. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/podcast-rsi-antibufala-flipper-zero-non.html Podcast RSI - Antibufala: Flipper Zero non è un gadget per "hackerare tutto"]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 16 febbraio 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Sul [[Flipper Zero]]}} *[...] un piccolo dispositivo elettronico multifunzione tascabile che, [...] secondo quello che raccontano molti YouTuber, sarebbe una sorta di vietatissimo grimaldello universale in grado di "hackerare" praticamente qualunque cosa. [...] è in grado di leggere, duplicare e emulare i dispositivi [...] incorporati in molti oggetti elettronici, dalle carte di credito alle tessere delle camere d'albergo, è capace di leggere i microchip di identificazione degli animali e di ricevere e registrare segnali radio, e può duplicare anche molte chiavi elettroniche usate per aprire porte o gestire accessi. Ha un ricevitore e un emettitore a infrarossi che gli permette di fare da telecomando universale e un ricetrasmettitore Bluetooth per collegarsi senza fili ad altri dispositivi. Inoltre è espandibile grazie a schede elettroniche esterne. In altre parole, è una specie di coltellino svizzero per informatici [...]. Con tutti i suoi sensori, ricevitori e trasmettitori programmabili [...] è un gioiello di versatilità per chiunque sia interessato a studiare il funzionamento dei dispositivi informatici e le loro comunicazioni senza fili. *Le prodezze che vengono mostrate da tanti video su YouTube sono in realtà frutto di montaggi o messinscene: Flipper Zero è stato progettato [...] in modo da non poter fare cose particolarmente pericolose. [...] non è fisicamente in grado di leggere i dati crittografici delle carte di credito e quindi non può clonarle: può solo acquisirne per contatto il numero e la data di scadenza, cosa che può fare qualunque persona semplicemente ''guardando'' una carta di credito o appoggiandola contro molti smartphone [...]. Lo stesso vale per i biglietti dei mezzi di trasporto: può copiarli, ma non può generarli. [...] non è in grado di comandare i semafori e la sua sezione a infrarossi è semplicemente un telecomando universale per televisori e altri apparecchi, come quelli acquistabili in qualunque negozio di elettronica. [...] Le cose cambiano per la sua parte radio: questo dispositivo è in effetti in grado di registrare i segnali degli apricancelli standard e ripeterli, e questo significa che in teoria potrebbe essere usato per aprire un cancello senza autorizzazione. Ma in pratica [...] usare un Flipper Zero in questo modo richiederebbe l'accesso a uno dei telecomandi originali oppure una lunga sessione di tentativi alla cieca fino a trovare il codice dello specifico apricancello. Inoltre il suo asserito potere di trovare le password dei Wi-Fi funziona soltanto se la password è una parola del dizionario, e se un malintenzionato ha queste mire può semplicemente usare un normale personal computer [...]. In altre parole, non ne vale la pena. *[...] la sua capacità di consentire i furti d'auto [...] è [...] stata gonfiata dalle spettacolarizzazioni pubblicate dai TikToker e dagli YouTuber per ottenere più ascolti. È vero che un Flipper Zero può essere usato per memorizzare il segnale inviato dal telecomando della chiave all'auto e quindi aprirne le portiere, ma questo segnale cambia ogni volta, secondo il principio dei [...] ''rolling code''. Di conseguenza, bisognerebbe procurarsi la chiave originale dell'auto, azionarne il telecomando mentre la chiave è fuori dalla portata radio dell'auto, registrare il segnale e il relativo codice usa e getta con il Flipper Zero e poi usare questo dispositivo per trasmettere all'auto il segnale registrato, e comunque non sarebbe possibile avviare l'automobile. Divertente e educativa, come dimostrazione, ma assolutamente inutile come strumento per i ladri professionisti di auto, che infatti non usano affatto apparecchi limitati come questo ma sfruttano dei ben più sofisticati ripetitori radio [...]. *L'accanimento [...] contro il Flipper Zero [...] è tecnicamente infondato, frutto della poca conoscenza dell'argomento da parte dei governanti e delle esagerazioni fatte da chi pubblica video sensazionali per fare soldi: questo dispositivo è troppo limitato per fare danni reali. Ma allora [...] a cosa serve esattamente? [...] è nato con lo scopo specifico di dare agli hobbisti e agli appassionati uno strumento semplice e ragionevolmente economico per studiare il modo in cui funzionano i sistemi di trasmissione di dati, sempre più presenti nelle nostre vite [...], e per capire se i prodotti che acquistiamo sono realmente sicuri e ben progettati. Se una tessera elettronica o una chiave di un'auto o una serratura elettronica sono attaccabili con un dispositivo di base come un Flipper Zero, il problema non è il Flipper Zero: è il fabbricante della tessera, auto o serratura, che sta usando tecnologie obsolete e insicure [...], e continua a farlo perché nessuno ha modo di accorgersene. Smascherare questo approccio incosciente alla sicurezza è un gesto socialmente utile, e impedire [...] di imparare la vera sicurezza rendendo difficile l'accesso a dispositivi come Flipper Zero non fa altro che frenare i ricercatori di sicurezza informatica e le persone ben intenzionate che vorrebbero diventare ricercatori di sicurezza, mentre i malviventi continuano ad agire indisturbati usando tutt'altre apparecchiature. *{{NDR|Sul [[teatrino della sicurezza]]}} [...] un problema preoccupa l'opinione pubblica, che quindi chiede che la politica faccia qualcosa, e la politica risponde facendo ''qualcosa'', preferibilmente qualcosa di costoso e vistoso, che in realtà non risolve affatto il problema ma dà l'impressione che ''qualcosa'' sia stato fatto. Tutti sono soddisfatti, ma il problema rimane. Se state pensando che questo modo di fare non si applica solo all'informatica, avete perfettamente ragione. Il termine ''security theater'' fu infatti coniato dall'esperto di sicurezza Bruce Schneier nel 2003, per il suo libro ''Beyond Fear'', non per questioni informatiche, ma per descrivere alcune misure di sicurezza aeroportuale introdotte dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/04/podcast-rsi-whatsapp-abbassa-leta.html Podcast RSI - WhatsApp abbassa l'età limite, navigazione anonima che non lo è, Playmate come standard tecnico]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 5 aprile 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Su [[Lenna (immagine)|Lenna]]}} *Uno dei miti più tenaci e durevoli fra gli utenti di Internet è l'idea che la [[Navigazione privata|navigazione in incognito]] sia, appunto, in incognito. Il nome di questa modalità di navigazione nel Web è infatti molto ingannevole e viene spesso frainteso. [...] è in realtà semplicemente un modo per visitare siti senza lasciare tracce ''sul dispositivo che state usando''. Non rimane memoria nella cronologia di navigazione, non vengono salvati cookie o file temporanei su quel dispositivo, tablet, computer o telefonino che sia. Ma i siti che visitate si ricordano eccome della vostra visita e sono perfettamente in grado di identificarvi. [...] resterà a molti l'amaro in bocca, perché solitamente la navigazione in incognito si usa proprio per visitare i siti di cui non si vuole lasciare traccia. In realtà la navigazione in incognito serve per una sola cosa: per usare il dispositivo di qualcun altro senza lasciarvi tracce, per esempio per consultare la propria mail usando il computer di qualcun altro. A parte questo, la navigazione in incognito è sostanzialmente inutile per difendere la propria privacy. *Siamo nell'estate nel 1973, alla University of Southern California, dove un ricercatore in campo informatico sta cercando un'immagine da usare come riferimento per i suoi test di digitalizzazione. Roba assolutamente sperimentale per l'epoca. [...] gli serve un'immagine su carta patinata che includa un volto umano da scansionare. Guarda caso, arriva qualcuno con una copia di ''Playboy''. Viene strappata la parte superiore del paginone centrale della rivista, che raffigura una giovane donna che indossa solo un cappello e una piuma viola [...], e ne viene fatta la scansione con i metodi primitivi di allora: lo scanner è uno di quelli per le telefoto, quelli che richiedono che l'immagine venga montata su un cilindro rotante, e la scansione viene fatta nei tre colori primari, a una risoluzione di 100 linee per pollice [...]. I dati risultanti vengono poi elaborati con un minicomputer Hewlett Packard 2100. Questo procedimento complicato produce un'immagine da soli 512x512 pixel, che oggi fa sorridere ma che per l'epoca è un risultato davvero notevole. *Il ricercatore sceglie solo la porzione dell'immagine che include le spalle nude e il volto della donna, perché questa porzione ha un contrasto elevato e una notevole ricchezza di dettagli che la rendono ideale per i test [...]. O perlomeno è questa la giustificazione ufficiale per l'uso del volto di una Playmate in un mondo quasi esclusivamente maschile come quello dell'informatica degli anni Settanta. Sia come sia, la soluzione improvvisata piace e diventa popolare, per cui altri ricercatori iniziano a usare questa foto come campione di riferimento [...]. In breve tempo quella fotografia di ''Playboy'' diventerà lo standard tecnico di tutto il campo nascente della fotografia digitale e verrà pubblicata in moltissimi articoli tecnici nelle riviste di settore nei decenni successivi. [...] Se oggi abbiamo GIF, JPEG, PNG e tanti altri formati per la trasmissione di immagini lo dobbiamo anche a quest'improvvisazione californiana, fatta oltretutto in violazione del copyright e poi accettata di buon grado [...]. *Ma chi è la ragazza in questione? È nota fra i ricercatori semplicemente come "Lena" o "Lenna", ma la rivista dalla quale fu prelevata la sua immagine la presentò come Lenna Sjööblom, Playmate di novembre 1972. Il suo vero nome è Lena [...] Forsén, e all'epoca lavorava come modella. Non capita spesso che una foto di una Playmate diventi uno standard tecnico, ma è andata così. Tuttavia le sensibilità sono cambiate [...] e in effetti questa foto ha contribuito allo stereotipo della donna oggetto in un campo nel quale le donne, pur avendo fatto la storia dell'informatica, non venivano ben viste come colleghe dagli informatici di sesso maschile. [...] E così le riviste del prestigioso gruppo Nature hanno iniziato a rifiutarla già nel 2018. E la IEEE Computer Society [...] dal primo aprile 2024 non accetta più articoli scientifici che usino questa fotografia. [...] ma se vi capita di consultare qualche articolo d'informatica d’epoca e vi chiedete chi sia la graziosa fanciulla che spicca nelle pagine piene di grafici e tabelle, ora sapete chi è e conoscete la sua strana storia. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/07/due-parole-sul-caos-informatico.html Due parole sul caos informatico mondiale di ieri]''|''attivissimo.blogspot.com'', 21 luglio 2024.|h=4}} {{NDR|Sul [[guasto informatico di CrowdStrike del 2024]]}} *[...] '''la colpa primaria, qui, non è di Microsoft''' [...] '''ma di CrowdStrike''' [...] che ha realizzato maldestramente e rilasciato incautamente l'aggiornamento [...]. Non ha senso che un aggiornamento di un software così vitale sia stato distribuito in massa a tutto il mondo pressoché contemporaneamente, invece di testarlo fornendolo a un gruppo ristretto di clienti [...]. La colpa secondaria è degli amministratori dei sistemi informatici e dei dirigenti che troppo spesso impongono a loro software e ambienti operativi inadatti e forniscono risorse insufficienti per fare bene il loro lavoro, fregandosene della ridondanza e dei piani di ''disaster management''. *Più in generale, c'è un problema di monocultura e di eccessiva interdipendenza. Monocultura nel senso che è pericoloso che oltre la metà delle principali aziende mondiali usi lo stesso software, qualunque esso sia, perché se per caso quel software risulta danneggiato o vulnerabile gli effetti sono globali [...]. Eccessiva interdipendenza nel senso che avere i dati nel cloud è comodo, avere un controllo centralizzato dei dati è comodo, e tutto questo riduce i costi, ma significa anche che le singole filiali dipendono totalmente dalla possibilità di collegarsi ai sistemi centrali [...]. E questo è un problema di architettura software ma anche di mentalità aziendale, che aspira al controllo e non riesce a delegare. *I risultati di queste scelte si sono visti ampiamente in questo sconquasso planetario. Avete voluto mettere tutto nel cloud? Avete voluto mettere tutto su macchine con un unico sistema operativo? Ve l’avevamo detto che farlo senza un Piano B era da incoscienti. Ma tanto sono gli utenti a pagare e penare per i disservizi, e sono gli amministratori di sistema a dover impazzire per ripristinare, spesso uno per uno, tutti i computer [...]. Mentre le aziende che hanno causato tutto questo la passeranno liscia [...] soprattutto perché tanto il costo operativo di migrare a un prodotto concorrente è troppo elevato per le aziende clienti e quindi tutti continueranno a usare CrowdStrike esattamente come prima. {{Int|''[https://attivissimo.me/2024/09/19/podcast-rsi-no-i-telefonini-non-esplodono-spontaneamente/ Podcast RSI – No, i telefonini non esplodono spontaneamente]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 20 settembre 2024; trascritto in ''attivissimo.me''.|h=4}} *Un ''[[supply chain attack]]'' è un attacco, fisico o informatico, a un elemento della catena di approvvigionamento di un avversario. Invece di attaccare i carri armati del nemico, per esempio, si colpiscono i loro depositi di carburante o le loro fabbriche di componenti. In campo informatico, invece di attaccare direttamente l'azienda bersaglio, che è troppo ben difesa, si prende di mira un suo fornitore meno attento alla sicurezza e lo si usa come cavallo di Troia per aggirare le difese entrando dall'accesso riservato ai fornitori, per così dire. Anzi, si potrebbe dire che proprio il celebre cavallo di Troia fu il primo caso, sia pure mitologico, di ''supply chain attack'', visto che i troiani si fidarono decisamente troppo del loro fornitore. *Difendersi da questo tipo di attacchi non è facile, perché spesso il committente non conosce bene il fornitore, e a sua volta quel fornitore deve conoscere bene i ''propri'' fornitori, perché non è la prima volta che un governo o un'organizzazione criminale costituiscono ditte fittizie e si piazzano sul mercato offrendo prodotti o servizi di cui il bersaglio ha bisogno. Gli esperti raccomandano di ridurre al minimo indispensabile il numero dei fornitori, di visitarli spesso per verificare che siano autentici e non delle semplici scatole cinesi di copertura, di instillare in ogni fornitore [...] una cultura della sicurezza che invece spesso manca completamente, e di adottare hardware e software che incorporino direttamente delle funzioni di verifica e di sicurezza contro le manomissioni. Ma per la maggior parte delle organizzazioni tutto questo ha costi insostenibili, e così gli attacchi alla catena di approvvigionamento prosperano [...] *Lo schema di questi attacchi ha tre caratteristiche particolari che lo distinguono da altri tipi di attacco: la prima caratteristica è la necessità di disporre di risorse tecniche e logistiche enormi. [...] La seconda caratteristica è invece più sottile. [...] questi attacchi hanno il risultato di creare angoscia e sfiducia diffusa in tutta l'opinione pubblica verso ogni sorta di tecnologia, creando falsi miti e diffidenze inutili e devastando la reputazione delle marche coinvolte. Ma la terza caratteristica è quella più pericolosa [...]. Chi si inserisce di nascosto in una catena di approvvigionamento raramente ne ha il pieno controllo, per cui non può essere certo che qualcuno dei prodotti che ha sabotato non finisca in mani innocenti invece che in quelle dei bersagli designati, e agisca colpendo chi non c'entra nulla [...] ==''Twitter.com – profilo ufficiale''== {{cronologico}} *{{NDR|Dopo l'attentato alla sede di Charlie Hebdo}} Se sei disposto a uccidere per la tua religione, comincia da te stesso. E fai un favore all'umanità.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20150429193150/https://twitter.com/disinformatico/status/552820609840082945 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 7 gennaio 2015.</ref> *Se un [[Teoria del complotto|complottista]] dice che "ha scoperto la terribile verità" ed è ancora vivo, non ha scoperto nulla.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20230421200402/https://twitter.com/disinformatico/status/906880221730701313 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 10 settembre 2017.</ref> *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Questo è il tipo di persona che sul ponte del Titanic correrebbe ad annunciare "Grande notizia, ghiaccio gratis per tutti!"<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200309153110/https://twitter.com/disinformatico/status/1237027782179389441 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 9 marzo 2020.</ref> *Ai gatti non frega nulla del colore del pelo degli altri gatti. Siate gatti.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200605054128/https://twitter.com/disinformatico/status/1268778293668560896 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 5 giugno 2020.</ref> *Tanta gente dice che fermarsi mezz'ora per ricaricare un'[[auto elettrica]] in viaggio è intollerabile. Ieri ho visto probabilmente la stessa gente fare allegramente mezz'ora di coda ai caselli pur di non comprare un Telepass da un euro al mese.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200906080609/https://twitter.com/disinformatico/status/1302518239617003520 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 6 settembre 2020.</ref> *{{NDR|Sulla [[disinformazione sul SARS-CoV-2]]}} Giusto per ricordarlo: la scienza che ci permette di far appoggiare dolcemente su Marte un robot grosso come un'auto è la stessa che ti dice che le mascherine funzionano per non diffondere virus.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210218222014/https://twitter.com/disinformatico/status/1362527232317673472 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 18 febbraio 2021.</ref> *{{NDR|Sulla disinformazione sul SARS-CoV-2}} Prima dose di vaccino fatta! Per ora però ricevo il 5G esattamente come prima. In compenso Bill Gates mi sta più simpatico e ho una gran voglia di comprare un PC con Windows Vista.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210507125801/https://twitter.com/disinformatico/status/1390649938959273986 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 7 maggio 2021.</ref> *{{NDR|Sulla disinformazione sul SARS-CoV-2}} Non vaccinarsi perché "tanto lo fanno gli altri, vedi che la gente ora muore meno" è un po' come non mettersi la cintura di sicurezza perché tanto la mettono gli altri e quindi la gente muore meno.<br />Sì, certo. Muore meno quella che mette la cintura.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210611115718/https://twitter.com/disinformatico/status/1403319957291679748 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 11 giugno 2021.</ref> *Colleghi [[giornalisti]] che avete dato ampio spazio a ciarlatani, cialtroni, imbroglioni, sedicenti sensitivi, cartomanti, ipnotisti, promotori di cure "alternative" con la scusa di "far sentire l'altra campana", compiacetevi. Avete fatto un grande lavoro.<br />Ora godetene i risultati.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20211203100829/https://twitter.com/disinformatico/status/1466710286413488134 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 3 dicembre 2021.</ref> *Come avere successo nel [[giornalismo]] in tre facili passi:<br />1. Trova un utile idiota che dica minchiate colossali, ma le dica bene e faccia indignare.<br />2. Invece di cestinarlo e passare ad altro, ospitalo in TV, cita ogni sua minchiata.<br />3. Incassa gli assegni dagli inserzionisti.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20220430093050/https://twitter.com/disinformatico/status/1520334688140906496 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 30 aprile 2022.</ref> *Molti si chiedono dove troveremo l'energia per caricare le auto quando saranno tutte elettriche.<br />Però nessuno si chiede dove prendiamo tutta l'energia per tenere accese inutilmente le insegne tutta la notte.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20220710150317/https://twitter.com/disinformatico/status/1546147847661387777 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 10 luglio 2022.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{interprogetto/notizia|Paolo Attivissimo: dai complottismi alle libertà digitali|data=21 gennaio 2008}} {{interprogetto/notizia|Paolo Attivissimo: i miei "2 cents" su giornalismo, Wikipedia e progetti fratelli|data=11 febbraio 2008}} {{DEFAULTSORT:Attivissimo, Paolo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Conduttori radiofonici britannici]] [[Categoria:Conduttori radiofonici italiani]] [[Categoria:Giornalisti britannici]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Giornalisti svizzeri]] [[Categoria:Scrittori britannici]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Scrittori svizzeri]] [[Categoria:Traduttori britannici]] [[Categoria:Traduttori italiani]] [[Categoria:Traduttori svizzeri]] 9028b1240r8107vpubti9vfdyug6udt Piovono polpette 0 46165 1429380 1097381 2026-10-13T09:02:31Z ~2026-54894-22 108651 1429380 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = Piovono polpette |titolooriginale = Cloudy with a Chance of Meatballs |paese = Usa |anno = 2009 |genere = animazione, fantascienza, commedia, avventura |regista = [[Phil Lord]], [[Chris Miller]] |soggetto = [[Judi Barrett]], [[Ron Barrett]] |sceneggiatore = Phil Lord, Chris Miller |doppiatorioriginali = *[[Bill Hader]]: Flint Lockwood *[[Anna Faris]]: Sam *[[James Caan]]: Tim Lockwood *[[Andy Samberg]]: Brent *[[Bruce Campbell]]: sindaco Shelbourne *[[Bobb'e J. Thompson]]: Cal Deveraux *[[Mr. T]]: Earl Devereaux *[[Benjamin Bratt]]: Manny *[[Neil Patrick Harris]]: Steve |doppiatoriitaliani = *[[Oreste Baldini]]: Flint Lockwood *[[Domitilla D'Amico]]: Sam *[[Angelo Nicotra]]: Tim Lockwood *[[Stefano Crescentini]]: Brent *[[Massimo De Ambrosis]]: sindaco Shelbourne *[[Roberto Draghetti]]: Earl Deveraux |note = *'''Musiche''': Mark Mothersbaugh }} '''''Piovono polpette''''', film d'animazione prodotto dalla Sony Pictures Animation nel 2009. == [[Incipit]] == Vi è mai capitato di sentirvi un po' diversi dagli altri? Come se aveste qualcosa di unico da offrire al mondo se solo trovaste un modo di mostrarlo alla gente? Allora sapete esattamente come mi sono sentito a essere me. ('''Flint Lockwood''') == Frasi == * Cheeseburger che cadono dal cielo... non è una cosa naturale! ('''Timothy Lockwood''') * Premere, piegare, connettere, incollare, girare, dipingere, accendere, fissareee... motivarsi... piazzare bottone! ('''Flint Lockwood''') == Dialoghi == * {{NDR|suona il telefono}}<br/>'''Timothy Lockwood''': Tim tuttopesca. <br/> '''Flint Lockwood''': Papà? Stai bene? Che bello! Ehm... mi serve un favore, il destino di tutto il mondo intero dipende da questo!<br/> '''Timothy Lockwood''': D'accordo skipper, cosa... cosa ti serve? <br/> '''Flint Lockwood''': Solo che vai nel mio laboratorio, accendi il computer e mi mandi un file su cellulare!<br/> '''Timothy Lockwood''': {{NDR|rimane attonito per un po'}} Ehm... va bene. * '''Flint Lockwood''': Lasciami andare, Sam!<br/>'''Samantha Sparks''': No, non ti posso mollare, rimarrai bloccato lì sotto!<br/> '''Flint Lockwood''': Non è l'ideale, no...<br/>'''Samantha Sparks''': Vieni con noi, ricominceremo! Vivremo sotto terra, ci vestiremo con la pancetta!<br/> '''Flint Lockwood''': Non mi sembra affatto un buon piano!<br/>'''Samantha Sparks''': Lo è se vuol dire che non ti devo perdere. Senti, mi piaci, ok?<br/> '''Flint Lockwood''': Ti piaccio tipo un amico?<br/>'''Samantha Sparks''': No, tipo...mi piaci come tipo.<br/> '''Flint Lockwood''': Anche a me. Mi piaci tipo tu. ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Piovono polpette''}} [[Categoria:Film d'animazione]] 6a1b3dywfbkwsue7fkvjuj2jcmww9td Secondo libro dei Maccabei 0 51067 1429344 1429242 2026-10-13T06:59:30Z Spinoziano 2297 +1 1429344 wikitext text/x-wiki {{Antico Testamento}} '''''Secondo libro dei Maccabei''''', testo deuterocanonico della Bibbia. ==[[Incipit]]== Ai fratelli giudei sparsi nell'Egitto salute. I fratelli giudei che sono in Gerusalemme e nella regione della Giudea augurano buona pace. Dio voglia concedervi i suoi benefici e ricordarsi della sua alleanza con [[Abramo]], [[Isacco]] e [[Giacobbe]] suoi servi fedeli; conceda a tutti voi volontà di adorarlo e di compiere i suoi desideri con cuore generoso e animo pronto; vi dia una mente aperta ad intender la sua legge e i suoi comandi, e volontà di pace. Esaudisca le vostre preghiere e vi sia propizio e non vi abbandoni nell'ora dell'avversità.<br> {{NDR|''La sacra Bibbia'', edizione CEI, 1974}} ==Citazioni== *Recatosi in Persia, il loro capo {{NDR|[[Antioco IV]]}} e con lui l'esercito creduto invincibile, fu ucciso nel tempio della dea [[Nanea]], per gli inganni orditi dai sacerdoti di Nanea. Con il pretesto di celebrare le nozze con lei, Antioco con i suoi amici si era recato sul posto per prelevarne le immense ricchezze a titolo di dote. Dopo che i sacerdoti del tempio di Nanea gliele ebbero mostrate, egli entrò con pochi nel recinto sacro e quelli, chiuso il tempio alle spalle di Antioco e aperta una porta segreta nel soffitto, scagliarono pietre e fulminarono il condottiero e i suoi. Poi fattili a pezzi e tagliate le loro teste, le gettarono a quelli di fuori. In tutto sia benedetto il nostro Dio, che ha consegnato alla morte gli empi. (1, 13 – 17; 1974) *Infatti quando i nostri padri furono deportati in Persia, i sacerdoti fedeli di allora, preso il fuoco dall'altare, lo nascosero con cautela nella cavità di un pozzo che aveva il fondo asciutto e là lo misero al sicuro, in modo che il luogo rimanesse ignoto a tutti. Dopo un buon numero di anni, quando piacque a Dio, [[Neemia]], rimandato dal re di Persia, inviò i discendenti di quei sacerdoti che avevano nascosto il fuoco, a farne ricerca; quando essi ci riferirono che non avevano trovato il fuoco ma acqua grassa, comandò loro di attingerne e portarne. Poi furono portate le offerte per i sacrifici e Neemia comandò che venisse aspersa con quell'acqua la legna e quanto vi era sopra. Così fu fatto e dopo un pò di tempo il sole, che prima era coperto di nubi, cominciò a risplendere e si accese un gran rogo, con grande meraviglia di tutti. I sacerdoti si posero allora in preghiera, mentre il sacrificio veniva consumato, e con i sacerdoti tutti gli altri: Giònata intonava, gli altri continuavano in coro insieme a Neemia. (1, 19 – 23; 1974) *Si trova scritto nei documenti che il profeta [[Geremia]] ordinò ai deportati di prendere del fuoco, come si è detto, e che il medesimo profeta, dando agli stessi deportati la legge, raccomandò loro di non dimenticarsi dei precetti del Signore e di non lasciarsi traviare nei loro pensieri, vedendo i simulacri d'oro e d'argento e il fasto di cui erano circondati, e che con altre simili espressioni li esortava a non ripudiare la legge nel loro cuore. Si diceva anche nello scritto che il profeta, avuto un oracolo, ordinò che lo seguissero con la tenda e l'[[Arca dell'Alleanza|arca]]. Quando giunse presso il monte, dove [[Mosè]] era salito e aveva contemplato l'eredità di Dio, Geremia salì e trovò un vano a forma di caverna e vi introdusse la tenda, l'arca e l'altare dell'incenso e sbarrò l'ingresso. Alcuni di quelli che lo seguivano tornarono poi per segnare la strada, ma non riuscirono a trovarla. Geremia, quando venne a saperlo, li rimproverò dicendo: «Il luogo deve restare ignoto, finché Dio non avrà riunito la totalità del popolo e si sarà mostrato propizio. Allora il Signore mostrerà queste cose e si rivelerà la gloria del Signore e la nube, come appariva sopra Mosè, come già avvenne quando [[Salomone]] chiese che il luogo fosse solennemente santificato». (2, 1 – 8; 2008) *L'entrare in argomento e il passare in rassegna i fatti e l'insinuarsi nei particolari, spetta all'ideatore dell'opera storica; curare il sunto della esposizione e tralasciare i complementi della narrazione storica, è riservato a chi fa opera di [[compendio]]. (2, 30 – 31; 1974) *Nel periodo in cui la città santa godeva completa pace e le leggi erano osservate perfettamente per la pietà del sommo sacerdote [[Onia III|Onia]] e la sua avversione al male, gli stessi re avevano preso ad onorare il luogo santo e a glorificare [[Tempio di Gerusalemme|il tempio]] con doni insigni, al punto che [[Seleuco IV|Selèuco]], re dell'Asia, provvedeva con le proprie entrate a tutte le spese riguardanti il servizio dei sacrifici. (3, 1 – 3; 1974) *Un tale [[Eleazaro (Secondo libro dei Maccabei)|Eleàzaro]], uno degli scribi più stimati, uomo già avanti negli anni e molto dignitoso nell'aspetto della persona, veniva costretto ad aprire la bocca e ad ingoiare carne suina. Ma egli, preferendo una morte gloriosa a una vita ignominiosa, s'incamminò volontariamente al supplizio, sputando il boccone e comportandosi come conviene a coloro che sono pronti ad allontanarsi da quanto non è lecito gustare per brama di sopravvivere. (6, 18 – 20; 1974) *{{NDR|A chi gli consigliava, per evitare il martirio, di fingere di mangiare la carne suina imposta dal re}} Non è affatto degno della nostra età fingere con il pericolo che molti giovani, pensando che a novant'anni Eleàzaro sia passato agli usi stranieri, a loro volta, per colpa della mia finzione, durante pochi e brevissimi giorni di vita, si perdano per causa mia e io procuri così disonore e macchia alla mia vecchiaia. Infatti anche se ora mi sottraessi al castigo degli uomini, non potrei sfuggire né da vivo né da morto alle mani dell'Onnipontente. Perciò, abbandonando ora da forte questa vita, mi mostrerò degno della mia età e lascerò ai giovani nobile esempio, perché sappiano affrontare la morte prontamente e generosamente per le sante e venerande leggi. ([[Eleazaro (Secondo libro dei Maccabei)|Eleàzaro]]: 6, 24 – 28; 1974) *Il Signore, cui appartiene la sacra scienza, sa bene che, potendo sfuggire alla morte, soffro nel corpo atroci dolori sotto i flagelli, ma nell'anima sopporto volentieri tutto questo per il timore di lui. ([[Eleazaro (Secondo libro dei Maccabei)|Eleàzaro]], [[ultime parole]]: 6, 30; 1974) *[[Donna con sette figli|La madre]] era soprattutto ammirevole e degna di gloriosa memoria, perché vedendo morire sette figli in un sol giorno, sopportava tutto serenamente per le speranze poste nel Signore. Esortava ciascuno di essi nella lingua paterna, piena di nobili sentimenti e, sostenendo la tenerezza femminile con un coraggio virile, diceva loro: "Non so come siate apparsi nel mio seno; non io vi ho dato lo spirito e la vita, né io ho dato forma alle membra di ciascuno di voi. Senza dubbio il creatore del mondo, che ha plasmato alla origine l'uomo e ha provveduto alla generazione di tutti, per la sua misericordia vi restituirà di nuovo lo spirito e la vita, come voi ora per le sue leggi non vi curate di voi stessi". (7, 20 – 23; 1974) *Dopo che il re la ebbe esortata a lungo, essa accettò di persuadere il figlio; chinatasi verso di lui, beffandosi del crudele tiranno, disse nella lingua paterna: "Figlio, abbi pietà di me che ti ho portato in seno nove mesi, che ti ho allattato per tre anni, ti ho allevato, ti ho condotto a questa età e ti ho dato il nutrimento. Ti scongiuro, figlio, contempla il cielo e la terra, osserva quanto vi è in essi e sappi che Dio li ha fatti non da cose preesistenti; tale è anche l'origine del genere umano. Non temere questo carnefice ma, mostrandoti degno dei tuoi fratelli, accetta la morte, perché io ti possa riavere insieme con i tuoi fratelli nel giorno della misericordia". (7, 26 – 29; 1974) *Costoro confidano nelle armi e insieme nel loro ardire; noi confidiamo nel Dio onnipotente, capace di abbattere quanti vengono contro di lui e il mondo intero con un sol cenno. ([[Giuda Maccabeo|Giuda]]: 8, 18; 1974) *Il tristissimo [[Nicanore (generale seleucide)|Nicànore]], colui che aveva convocato mille mercanti per la vendita dei Giudei, umiliato, con l'aiuto di Dio, da coloro che erano da lui ritenuti insignificanti, deposta la splendida veste, fuggiasco come uno schiavo attraverso la campagna e ormai privo di tutto, arrivò ad Antiochia, già troppo fortunato di essere sopravvissuto alla rovina dell'esercito. Così chi si riprometteva di assicurare il tributo per i Romani con la vendita dei prigionieri in Gerusalemme, confessava ora che i Giudei avevano un difensore, che i Giudei erano per questa ragione invincibili, perché obbedivano alle leggi stabilite da lui. (8, 34 – 36; 1974) *[[Antioco IV|Colui]] che poco prima pensava di comandare ai flutti del mare, arrogandosi di essere un superuomo e di pesare sulla bilancia le cime dei monti, ora gettato a terra doveva farsi portare in lettiga, rendendo a tutti manifesta la potenza di Dio, a tal punto che nel corpo di quell'empio si formavano i vermi e, mentre era ancora vivo, le sue carni fra spasimi e dolori cadevano a brandelli e l'esercito era tutto nauseato dal fetore e dal marciume di lui. (9, 8 – 9; 1974) *Quest'omicida e bestemmiatore dunque, soffrendo crudeli tormenti, come li aveva fatti subire agli altri, finì così la sua vita in terra straniera, in una zona montuosa, con una sorte misera. (9, 28; 1974) *Infatti [[Tolomeo Macrone|Tolomeo]], chiamato Macrone, che aveva cominciato a praticare la giustizia verso i Giudei, a causa dei torti che erano stati fatti loro, cercava di trattare con loro pacificamente. Per questo motivo fu accusato dagli amici presso l'Eupàtore. Sentendosi poi chiamare spesso traditore per aver abbandonato Cipro, a lui affidata dal Filomètore, ed essere passato dalla parte di Antioco Epìfane, non potendo esercitare con onore la carica, datosi il veleno, pose fine alla propria vita. (10, 12 – 13; 2008) *Gli abitanti di [[Giaffa]] perpetrarono un'empietà di questo genere: invitarono i Giudei che abitavano con loro a salire con le mogli e con i figli su barche allestite da loro, come se non ci fosse alcuna cattiva intenzione a loro riguardo, ma fosse un'iniziativa di tutta la cittadinanza. Essi accettarono, desiderosi di rinsaldare la pace, e lontani da ogni sospetto. Ma quando furono al largo, li fecero affondare in numero non inferiore a duecento. Quando [[Giuda Maccabeo|Giuda]] fu informato di questa crudeltà compiuta contro i suoi connazionali, diede ordini ai suoi uomini e, invocando Dio, giusto giudice, mosse contro gli assassini dei suoi fratelli e nella notte incendiò il porto, bruciò le navi e uccise di spada quanti vi si erano rifugiati. Poi, dato che il luogo era sbarrato, abbandonò l'impresa con l'idea di tornare un'altra volta e di estirpare tutta la cittadinanza di Giaffa. Avendo poi appreso che anche i cittadini di [[Yavne|Iàmnia]] volevano usare lo stesso sistema con i Giudei che abitavano con loro, piombando di notte sui cittadini di Iàmnia, incendiò il porto con la flotta, così che si vedeva il bagliore delle fiamme fino a Gerusalemme, che è distante duecentoquaranta stadi. (12, 3 – 9; 2008) *Giuda mosse poi contro Carnion e l'Atergatèo e uccise venticinquemila uomini. Dopo la sconfitta e lo sterminio di questi, marciò contro la fortezza di [[Efron (Galaad)|Efron]], nella quale era stanziato Lisia con una moltitudine di gente di ogni razza; davanti alle mura erano schierati i giovani più forti e combattevano vigorosamente, mentre nella città stavano pronte molte riserve di macchine e di proiettili. Avendo invocato il Signore che distrugge con la sua potenza le forze dei nemici, i Giudei fecero cadere la città nelle proprie mani e uccisero venticinquemila di coloro che vi stavano dentro. (12, 26 – 28; 1974) *[...] gli uomini di Giuda andarono a raccogliere i cadaveri per deporli con i loro parenti nei sepolcri di famiglia. Ma trovarono sotto la tunica di ciascun morto oggetti sacri agli idoli di Iamnia, che la legge proibisce ai Giudei [...]. Perciò tutti [...] ricorsero alla preghiera, supplicando che il peccato commesso fosse pienamente perdonato. [...] Poi fatta una colletta, con tanto a testa, per circa duemila dramme d'argento, le inviò a Gerusalemme perché fosse offerto un sacrificio espiatorio, agendo così in modo molto buono e nobile, suggerito dal pensiero della [[risurrezione]]. Perché se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti. Ma se egli considerava la magnifica ricompensa riservata a coloro che si addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione era santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato. (12, 39 – 45; 1974) *I sacerdoti alzando le mani al cielo, invocarono il protettore sempre vigile del nostro popolo: "Tu, Signore, che di nulla hai bisogno, ti sei compiaciuto di porre il tempio della tua abitazione in mezzo a noi. E ora tu, [[Santo]] e Signore di ogni santità, custodisci questa tua casa, appena purificata, per sempre libera da contaminazioni". (14, 34 – 36; 1974) *Gli era anche apparso un personaggio che si distingueva per la canizie e la dignità ed era rivestito di una maestà meravigliosa e piena di magnificenza. Onia disse: "Questi è l'amico dei suoi fratelli, colui che innalza molte preghiere per il popolo e per la città santa, Geremia il profeta di Dio". E Geremia stendendo la destra consegnò a Giuda una spada d'oro, pronunciando queste parole nel porgerla: "Prendi la spada sacra come dono da parte di Dio; con questa abbatterai i nemici". (15, 13 – 16; 1974) ==[[Explicit]]== Così andarono le cose riguardo a Nicànore e, poiché da quel tempo la città è rimasta in mano agli Ebrei, anch'io chiudo qui la mia narrazione. Se la disposizione dei fatti è riuscita scritta bene e ben composta, era quello che volevo; se invece è riuscita di poco valore e mediocre, questo solo ho potuto fare. Come il bere solo [[vino]] e anche il bere solo acqua è dannoso e viceversa come il vino mescolato con acqua è amabile e procura un delizioso piacere, così l'arte di ben disporre l'argomento delizia gli orecchi di coloro a cui capita di leggere la composizione. E qui sia la fine.<br> {{NDR|''La sacra Bibbia'', edizione CEI, 1974}} ==Voci correlate== *''[[Primo libro dei Maccabei]]'' ==Bibliografia== *''[https://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 1974. *''[https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/at/2Mac/1/ 2 Maccabei]'', edizione CEI, 2008. ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} [[Categoria:Antico Testamento|Maccabei II]] r6mcxm1xrwkxi1get3fte263vxlonp3 Wikiquote:Bar 4 56359 1429306 1428023 2026-10-12T15:53:00Z Dorine Barth (WMCH) 106729 /* Promemoria: Fine della fase di iscrizioni all’itWikiCon 2026 */ nuova sezione 1429306 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) ::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET) :::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET) ::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET) == Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks == Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! &mdash; [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST) :Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST) ::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST) :::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, allora è a posto. Grazie! -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:47, 6 apr 2026 (CEST) == Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! == Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana. Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità. La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti. L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione. Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]]. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:30, 7 apr 2026 (CEST) == WikiOscar 2026 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 10:41, 1 mag 2026 (CEST) == Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''. Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]]. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:57, 7 mag 2026 (CEST) == Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 == Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[:w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org. Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia! A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] == Template:Premio == C'è un problema col [[Template:Premio]]: pur non essendo stato modificato ora compare a sinistra in cima invece che a destra sotto l'immagine, creando un pessimo effetto estetico, es. [[Steven Spielberg]] e [[Roberto Benigni]]; la cosa andrebbe risolta al più presto: qualcuno di noi lo sa fare? {{ping|Nemo_bis|GryffindorD|Superchilum}} [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:48, 25 mag 2026 (CEST)<br> P.s. Può darsi che dipenda da una serie generale di cambiamenti che sono apparsi oggi specie in modalità di modifica: righe numerate, evidenziazione di template e corsivi e intestazioni ecc., ...quantomento io che uso il vecchio aspetto (Vector legacy 2010, ma suppongo non dipenda da quello) trovo oggi tutta questa serie di cambiamenti, anche su Wikipedia. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:01, 25 mag 2026 (CEST) :Il problema al template non è di oggi, c'era già da qualche giorno e al momento non capisco a cosa sia dovuto. Il resto probabilmente dipende dal fatto che nella barra degli strumenti hai cliccato sul pulsante "Sintassi", infatti io uso Vector legacy 2010 ma non vedo nulla di tutto ciò. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:11, 25 mag 2026 (CEST) ::Grazie mille Udiki, a me non pare di aver cliccato qualcosa, ma ora il problema l'ho risolto togliendo la spunta su "Attiva l'evidenziazione della sintassi per il codice" e mettendola su "Imposta un'eccezione locale per questa preferenza globale" così da toglierla anche da "Attiva l'evidenziazione della sintassi per wikitesto": ora tutto in modifica mi è tornato come prima. Inoltre hai ragione che il Template:Premio non aveva a che fare con quello: lo vedo ancora a sinistra. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:25, 25 mag 2026 (CEST) :::Ho chiesto in [[:w:WP:OFFICINA]], anch'io non riesco a capire cosa sia cambiato... --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:27, 25 mag 2026 (CEST) ::::Grazie, la [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template:Premio&curid=80058&diff=1414472&oldid=1102407 modifica] ha risolto il problema.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:31, 26 mag 2026 (CEST) :::::Ottimo :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:36, 26 mag 2026 (CEST) == Citazione di Luigi Giussani == Buongiorno, mi ricordo di una citazione attribuita a don Luigi Giussani: "Ma la scuola sono i due e i tre". Non riesco a trovarlo da nessuna parte. Potete aiutarmi?--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:50, 6 giu 2026 (CEST) :Credo che provenga dalla presentazione che Giussani scrisse per un suo libro intitolato ''Si può (veramente?!) vivere così?'' ([https://books.google.it/books?id=B2FpqWm0eakC&pg=PP6 vedi]). Ti riporto l'intero brano perché il link a volte funziona e altre no (la sottolineatura è mia): :{{quote|Qual è il modo con cui possiamo imparare, sia pur come balbettio, il linguaggio nuovo e vero, il linguaggio nuovo della verità delle cose? Due amici, a cui si aggiunga la compagnia di una persona che è già da un po' di tempo abituata a guardar le cose in un certo modo, a leggere le cose ripetendole, ripetendole scandendo le sillabe delle parole più importanti. «Cosa vuoi dire questa parola che ricorre e che hanno detto essere la più importante?»: dapprima uno si domanda tra sé e sé, poi domanda all' altro, poi tutti e due domandano a questa persona più grande. Allora, insieme, leggono, studiano a memoria l'espressione che sembra difficile ed è bella. Ed è bella perché dice il vero, la verità. Si gusta il vero comprendendo la verità di quello che è detto, non si gusta il vero perché ''placet auribus'', perché accarezza l'orecchio. E c'è una parola che non riescono a capir bene, non riescono a capir bene come è penetrata nel discorso. Allora vanno da chi ha fatto il discorso a dire: «Come è penetrata?». E fra quattro si risolve meglio che non fra tre.<br />Questo è il modo con cui i medioevali concepivano lo studio. I libri stessi lo dimostrano: il testo era il brano della scrittura da giudicare e da studiare; i margini erano tali e tanti che in scuola, mentre leggevano il testo e ognuno diceva la sua, a un certo punto tutti scrivevano su di essi l'esito della discussione che l'insegnante persuasivamente aveva fatto capire. «L'esito della discussione è questo: la carità è dono, dono totale, gratuito». Allora, sui margini dei libri medioevali degli universitari di Bologna troviamo scritto: «La carità è un dono...»: è il commento alla cosa, la spiegazione del testo.<br /><u>Ma la vera scuola sono i due, o meglio, i tre perché senza maestro non c'è scuola</u>; senza qualcuno che abbia già fatto dei passi e, perciò, indichi la direzione immediata da assumere, non c'è scuola Oppure, meglio ancora, i tre insieme a chi è responsabile del modo di dire, del come si esprime e si difende un concetto che si vuole definire: questa è la scuola che fa stare in mente le cose e, soprattutto, introduce a capire che c'entrano col suo modo di vivere quotidiano.}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:41, 6 giu 2026 (CEST) :Ottimo, grazie!-- [[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 19:42, 6 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di raccolta di temi per il programm == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase della raccolta di temi per il '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|programma]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! Queste prime idee serviranno come contenitori per le proposte specifiche in estate. Il convegno si terrà dal '''6 all'8 novembre 2025 a Vezia (Lugano)'''. Il programma lo costruiamo insieme: chiunque può inviare proposte di argomenti per presentazioni, discussioni o workshop. Tutte le informazioni e le istruzioni sono disponibili '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|sulla pagina dedicata al Programma]]'''. Anche quest’anno vogliamo dare particolare spazio ai formati interattivi come workshop o discussioni. Vorremmo cogliere l’occasione del convegno per rafforzare lo spirito di comunità e anche per sviluppare soluzioni alle sfide comuni. La selezione delle proposte avverrà in estate, seguita dalla conferma dei relatori. Aggiornamenti sulle borse di partecipazione seguiranno la prossima settimana. Infine, ti ricordiamo che il periodo delle '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' è ancora in corso. Grazie mille a tutti coloro che si sono già iscritti! Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{{@}}itwikicon.org. Non vediamo l'ora di conoscere le vostre idee! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 17:14, 24 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di richieste per borse di partecipazione == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase delle richieste di '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|borse di partecipazione]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! L’evento si terrà dal '''6 all'8 novembre 2026 a Vezia (Lugano)'''. La fase di candidatura per le borse di partecipazione durerà fino alla fine di luglio '''(29 giugno – 31 luglio)'''. Se vuoi proporre una sessione e hai bisogno di un sostegno per il viaggio e l’alloggio, invia la tua richiesta per tempo. Qui trovi tutte le '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|informazioni sulle borse di partecipazione]]'''. Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:32, 29 giu 2026 (CEST) == Marathon == Dear colleagues, hello! My name is S. Marchenko, I am a user of Wikimedia Foundation Russian language projects and a VRT agent. I actively edit the Russian version of Wikiquote, and recently I had the idea to hold an international marathon to improve and expand Wikiquote articles in different languages. In connection with this, I created a competition page on Meta [[m:Wiki Loves Quotes 2026]], where you can also register your local community. I really hope you find it interesting! Sincerely, [[Utente:S.Marchenko|S.Marchenko]] ([[Discussioni utente:S.Marchenko|scrivimi]]) 20:27, 15 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: potete candidarvi per una borsa di partecipazione entro il 31 luglio == Ciao a tutti! Vi ricordiamo che c’è tempo '''fino al 31 luglio''' per inviare le candidature per ricevere una '''borsa di partecipazione''' per itWikiCon 2026, che si terrà '''a Vezia (Lugano) dal 6 all’8 novembre'''. Troverete tutte le informazioni sulla pagina del progetto '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|nella sezione borse]]'''. Per domande o suggerimenti scriveteci sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 14:11, 28 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: fra qualche giorno sarà disponibile la griglia del programma == Ciao a tutti, Fra pochi giorni sarà disponibile la griglia dove inserire gli interventi e i workshop per la conferenza in stile unconference. I temi che avete proposto sulla [[m:ItWikiCon/2026/Programma|pagina del programma]] sono tanti e interessanti. Trasformateli in interventi e workshop. Per domande o suggerimenti scriveteci qua sulla pagina di discussione o via e-mail a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 06:09, 30 ago 2026 (CEST) ==SheSaid 2026== Ciao, dal 1º settembre al 31 dicembre, torna l'edizione 2026 della campagna [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]], ideata da Wiki Loves Women e organizzata in Italia da WikiDonne. Maggiori info sulla [[Wikiquote:SheSaid 2026|pagina]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:42, 2 set 2026 (CEST) :Grazie [[Utente:Camelia.boban|Camelia]], cercheremo anche questa volta di onorare la tua bella iniziativa, che permette ogni anno a vari utenti, come me, di avere uno stimolo per creare voci che altrimenti non creerebbero. Anche il tempo è magnanimo: fino al 31 dicembre significa che anche se uno non ha tempo adesso... può trovarlo con calma. Mi permetto di pingare per conoscenza i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni: {{ping|Danyele|Ibisco}} (passati vincitori), {{ping|Wiccio|IppolitoN|Superchilum}} e {{ping|GryffindorD|Dispe|Emmepici}}. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:23, 3 set 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''. Ormai è aperta la fase di iscrizione e rimarrà '''aperta fino a lunedì 12 ottobre a mezzanotte'''. Assicuratevi il vostro posto compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2026/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 15.00 CHF serve a sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per confermare l’iscrizione. Venerdì mattina è prevista una visita guidata a cui potete iscrivervi tramite lo stesso modulo. Vi consigliamo di prenotare alloggio e mezzi di trasporto con largo anticipo. Troverete consigli su come arrivare e dove dormire [[m:ItWikiCon/2026/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info{at}itwikicon.org. Non vediamo l’ora di vedervi a Vezia! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 11:39, 11 set 2026 (CEST) == <span lang="en" dir="ltr">Migration to Parsoid</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="announcement-content" /> <em>[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation/Product and Technology/Parsoid Read Views/Read View Announcement|Read this in another language]]</em> Hello everyone! I am glad to inform you that as the next step in the [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification|Parser Unification]] project, Parsoid will soon be turned on as the default article renderer on your wiki. We are gradually increasing the number of wikis using Parsoid, with the intention of making it the default wikitext parser for MediaWiki's next long-term support release. This will make our wikis more reliable and consistent for editors, readers, and tools to use, as well as making the development of future wikitext features easier. If this disrupts your workflow, don’t worry! You can still opt out through a user preference or turn Parsoid off on the current page using the Tools submenu, as described in the [[mw:Special:MyLanguage/Help:Extension:ParserMigration|Extension:ParserMigration]] documentation. There is [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Confidence Framework|more information about our roll-out strategy]] available, including the testing done before we turn on Parsoid for a new wiki. To report bugs and issues, please look at our [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Known Issues|known issues]] documentation and if you found a new bug please create a phab ticket and tag the [[phab:project/view/5846|Content Transform Team in Phabricator]]. <section end="announcement-content" /> </div> [[mw:User:MSantos (WMF)|Content Transform Team]] 21:03, 14 set 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:MSantos (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery/Wikiquote&oldid=23943229 --> == itWikiCon 2026: È pronto il tabellone del programma == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''. Per rendere sempre più centrali i contributi della comunità, abbiamo deciso di strutturare buona parte della itWikiCon 2026 come una '''unconference''' in cui il contenuto delle sessioni è influenzato e creato dai partecipanti. Le sessioni disponibili sono visibili sul [[m:ItWikiCon/2026/Programma#La_struttura_dei_tre_giorni|tabellone del programma]]. Dopo aver letto le necessarie regole, registrate la vostra sessione. Le proposte e i vostri commenti, è superfluo ricordarlo, devono essere conformi al [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Universal_Code_of_Conduct/it Codice di condotta] Wikimedia. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info(at)itwikicon.org. Non vediamo l’ora di leggere le vostre proposte! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 10:06, 20 set 2026 (CEST) == Sondaggio sul benessere della comunità == Ciao! Questo è un sondaggio di [https://www.wikimedia.it/ Wikimedia Italia], l'associazione che sostiene e promuove i progetti Wikimedia sul territorio italiano. Stiamo raccogliendo il punto di vista della comunità per capire meglio quali siano oggi le difficoltà e i bisogni di chi partecipa ai progetti e come l’associazione possa offrire il supporto più utile. Ti chiediamo quindi di aiutarci compilando questo breve questionario (https://survey.wikimedia.it/index.php/512553), che richiede circa 10 minuti. Le domande riguardano la tua esperienza, ciò che ti motiva, le eventuali difficoltà che incontri e di cosa avresti bisogno. Le risposte ci aiuteranno a capire quali forme di supporto siano le più importanti e quali potrebbero essere sviluppate o migliorate. Raccoglieremo le risposte fino al 4 ottobre 2026. Per qualsiasi domanda, puoi scriverci a info(at)wikimedia.it Grazie per il tuo aiuto! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:28, 25 set 2026 (CEST) == Your feedback wanted: Remove ''(Language link added:) and similar'' edits from Special:RecentChanges == ''(Apologies for posting in English. You can help by translating it)'' Hello, I’m Danny from [[:en:w:Wikimedia_Deutschland|Wikimedia Deutschland’s]] [[m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects|Wikidata For Wikimedia Projects]] team.<br/> We have been investigating and examining how Wikidata’s use in the [[Special:RecentChanges]] and [[Special:Watchlist]] pages can be made to be more useful, or less ‘noisy’ (fewer edits that have little value to the reader). We are currently exploring to make a change in the volume and the type of Wikidata edits that appear in these pages, and '''we need your feedback''' to help us ensure this is a positive change for the Wikis and won’t disrupt your workflows.<br/> Language links are also known as sitelinks or interlanguage links and describe when a Wikidata item is connected to a Wiki, adding it to the language dropdown tool for other connected Wikis. [[File:Types of Lang Link changes.png|x350px|frame|A variety of "Language Link" edits as seen in the Recent Changes feed]] The request for feedback is whether you support the removal of these language link edits from the Recent Changes and Watchlist feed, or would you oppose such a change and if so, why? Please share you thoughts on the dedicated '''[[m:Talk:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|metawiki Talk page]]'''. Further information about this change: [[m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Hide_Language_Link_edits]] Thank you for any participation or feedback you give, -- [[m:User:Danny_Benjafield_(WMDE)|User:Danny Benjafield (WMDE)]] 13:51, 25 set 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_test_list&oldid=31080909 --> == Wikidata Sitelink changes in Recent Changes and Watchlist == ''(Apologies for cross-posting in English, translating it will help spread the message)'' Editors on group 1 wikis, including Wikiquote, Wikibooks, Wikiversity, Wikivoyage, and Wikisource, will no longer see notifications on [[Special:RecentChanges|Recent Changes]] and [[Special:Watchlist|Watchlist]] when a link to ''another'' language version of a page is added, removed, or changed in its Wikidata item. This change will begin on '''October 5 at 07:00 UTC''' as a two-week trial to reduce high-volume, low-value notifications and make higher-value changes easier to identify. Editors who rely on these notifications should be aware of the change and can share feedback or concerns on the [[m:Wikidata For Wikimedia Projects/Clearer Wikidata Edit Summaries/Hide Language Link edits|project]] or [[m:Talk:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|talk page]].<br/>Please reach out if you have any questions, thank you! -- [[User:Danny_Benjafield_(WMDE)|Danny Benjafield (WMDE)]] ([[User_talk:Danny_Benjafield_(WMDE)|talk]]) sent via [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 14:42, 1 ott 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_test_list&oldid=31106967 --> == Promemoria: Fine della fase di iscrizioni all’itWikiCon 2026 == Ciao a tutti, vi ricordiamo che la fase di iscrizione a '''[[m:ItWikiCon/2026|ItWikiCon 2026]]''' sta per chiudere '''oggi a mezzanotte'''. Dopo questa scadenza non sarà più possibile iscriversi per partecipare al convegno.  Assicuratevi il vostro posto compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2026/ il modulo di iscrizione]'''. Una quota di partecipazione di 15.00 CHF serve a sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per confermare l’iscrizione. Se siete ancora indecisi sulla partecipazione, date un’occhiata al programma che è in fase di sviluppo. Troverete la tabella [[m:ItWikiCon/2026/Programma|nella sezione programma]]. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info{at}itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 17:53, 12 ott 2026 (CEST) sa9o26lkp7wye0l7ac21a74n1nnovl0 1429307 1429306 2026-10-12T15:53:22Z Dorine Barth (WMCH) 106729 /* Promemoria: Fine della fase di iscrizioni all’itWikiCon 2026 */ 1429307 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) ::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET) :::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET) ::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET) == Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks == Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! &mdash; [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST) :Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST) ::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST) :::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, allora è a posto. Grazie! -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:47, 6 apr 2026 (CEST) == Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! == Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana. Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità. La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti. L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione. Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]]. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:30, 7 apr 2026 (CEST) == WikiOscar 2026 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 10:41, 1 mag 2026 (CEST) == Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''. Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]]. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:57, 7 mag 2026 (CEST) == Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 == Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[:w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org. Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia! A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] == Template:Premio == C'è un problema col [[Template:Premio]]: pur non essendo stato modificato ora compare a sinistra in cima invece che a destra sotto l'immagine, creando un pessimo effetto estetico, es. [[Steven Spielberg]] e [[Roberto Benigni]]; la cosa andrebbe risolta al più presto: qualcuno di noi lo sa fare? {{ping|Nemo_bis|GryffindorD|Superchilum}} [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:48, 25 mag 2026 (CEST)<br> P.s. Può darsi che dipenda da una serie generale di cambiamenti che sono apparsi oggi specie in modalità di modifica: righe numerate, evidenziazione di template e corsivi e intestazioni ecc., ...quantomento io che uso il vecchio aspetto (Vector legacy 2010, ma suppongo non dipenda da quello) trovo oggi tutta questa serie di cambiamenti, anche su Wikipedia. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:01, 25 mag 2026 (CEST) :Il problema al template non è di oggi, c'era già da qualche giorno e al momento non capisco a cosa sia dovuto. Il resto probabilmente dipende dal fatto che nella barra degli strumenti hai cliccato sul pulsante "Sintassi", infatti io uso Vector legacy 2010 ma non vedo nulla di tutto ciò. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:11, 25 mag 2026 (CEST) ::Grazie mille Udiki, a me non pare di aver cliccato qualcosa, ma ora il problema l'ho risolto togliendo la spunta su "Attiva l'evidenziazione della sintassi per il codice" e mettendola su "Imposta un'eccezione locale per questa preferenza globale" così da toglierla anche da "Attiva l'evidenziazione della sintassi per wikitesto": ora tutto in modifica mi è tornato come prima. Inoltre hai ragione che il Template:Premio non aveva a che fare con quello: lo vedo ancora a sinistra. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:25, 25 mag 2026 (CEST) :::Ho chiesto in [[:w:WP:OFFICINA]], anch'io non riesco a capire cosa sia cambiato... --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:27, 25 mag 2026 (CEST) ::::Grazie, la [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template:Premio&curid=80058&diff=1414472&oldid=1102407 modifica] ha risolto il problema.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:31, 26 mag 2026 (CEST) :::::Ottimo :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:36, 26 mag 2026 (CEST) == Citazione di Luigi Giussani == Buongiorno, mi ricordo di una citazione attribuita a don Luigi Giussani: "Ma la scuola sono i due e i tre". Non riesco a trovarlo da nessuna parte. Potete aiutarmi?--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:50, 6 giu 2026 (CEST) :Credo che provenga dalla presentazione che Giussani scrisse per un suo libro intitolato ''Si può (veramente?!) vivere così?'' ([https://books.google.it/books?id=B2FpqWm0eakC&pg=PP6 vedi]). Ti riporto l'intero brano perché il link a volte funziona e altre no (la sottolineatura è mia): :{{quote|Qual è il modo con cui possiamo imparare, sia pur come balbettio, il linguaggio nuovo e vero, il linguaggio nuovo della verità delle cose? Due amici, a cui si aggiunga la compagnia di una persona che è già da un po' di tempo abituata a guardar le cose in un certo modo, a leggere le cose ripetendole, ripetendole scandendo le sillabe delle parole più importanti. «Cosa vuoi dire questa parola che ricorre e che hanno detto essere la più importante?»: dapprima uno si domanda tra sé e sé, poi domanda all' altro, poi tutti e due domandano a questa persona più grande. Allora, insieme, leggono, studiano a memoria l'espressione che sembra difficile ed è bella. Ed è bella perché dice il vero, la verità. Si gusta il vero comprendendo la verità di quello che è detto, non si gusta il vero perché ''placet auribus'', perché accarezza l'orecchio. E c'è una parola che non riescono a capir bene, non riescono a capir bene come è penetrata nel discorso. Allora vanno da chi ha fatto il discorso a dire: «Come è penetrata?». E fra quattro si risolve meglio che non fra tre.<br />Questo è il modo con cui i medioevali concepivano lo studio. I libri stessi lo dimostrano: il testo era il brano della scrittura da giudicare e da studiare; i margini erano tali e tanti che in scuola, mentre leggevano il testo e ognuno diceva la sua, a un certo punto tutti scrivevano su di essi l'esito della discussione che l'insegnante persuasivamente aveva fatto capire. «L'esito della discussione è questo: la carità è dono, dono totale, gratuito». Allora, sui margini dei libri medioevali degli universitari di Bologna troviamo scritto: «La carità è un dono...»: è il commento alla cosa, la spiegazione del testo.<br /><u>Ma la vera scuola sono i due, o meglio, i tre perché senza maestro non c'è scuola</u>; senza qualcuno che abbia già fatto dei passi e, perciò, indichi la direzione immediata da assumere, non c'è scuola Oppure, meglio ancora, i tre insieme a chi è responsabile del modo di dire, del come si esprime e si difende un concetto che si vuole definire: questa è la scuola che fa stare in mente le cose e, soprattutto, introduce a capire che c'entrano col suo modo di vivere quotidiano.}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:41, 6 giu 2026 (CEST) :Ottimo, grazie!-- [[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 19:42, 6 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di raccolta di temi per il programm == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase della raccolta di temi per il '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|programma]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! Queste prime idee serviranno come contenitori per le proposte specifiche in estate. Il convegno si terrà dal '''6 all'8 novembre 2025 a Vezia (Lugano)'''. Il programma lo costruiamo insieme: chiunque può inviare proposte di argomenti per presentazioni, discussioni o workshop. Tutte le informazioni e le istruzioni sono disponibili '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|sulla pagina dedicata al Programma]]'''. Anche quest’anno vogliamo dare particolare spazio ai formati interattivi come workshop o discussioni. Vorremmo cogliere l’occasione del convegno per rafforzare lo spirito di comunità e anche per sviluppare soluzioni alle sfide comuni. La selezione delle proposte avverrà in estate, seguita dalla conferma dei relatori. Aggiornamenti sulle borse di partecipazione seguiranno la prossima settimana. Infine, ti ricordiamo che il periodo delle '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' è ancora in corso. Grazie mille a tutti coloro che si sono già iscritti! Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{{@}}itwikicon.org. Non vediamo l'ora di conoscere le vostre idee! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 17:14, 24 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di richieste per borse di partecipazione == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase delle richieste di '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|borse di partecipazione]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! L’evento si terrà dal '''6 all'8 novembre 2026 a Vezia (Lugano)'''. La fase di candidatura per le borse di partecipazione durerà fino alla fine di luglio '''(29 giugno – 31 luglio)'''. Se vuoi proporre una sessione e hai bisogno di un sostegno per il viaggio e l’alloggio, invia la tua richiesta per tempo. Qui trovi tutte le '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|informazioni sulle borse di partecipazione]]'''. Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:32, 29 giu 2026 (CEST) == Marathon == Dear colleagues, hello! My name is S. Marchenko, I am a user of Wikimedia Foundation Russian language projects and a VRT agent. I actively edit the Russian version of Wikiquote, and recently I had the idea to hold an international marathon to improve and expand Wikiquote articles in different languages. In connection with this, I created a competition page on Meta [[m:Wiki Loves Quotes 2026]], where you can also register your local community. I really hope you find it interesting! Sincerely, [[Utente:S.Marchenko|S.Marchenko]] ([[Discussioni utente:S.Marchenko|scrivimi]]) 20:27, 15 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: potete candidarvi per una borsa di partecipazione entro il 31 luglio == Ciao a tutti! Vi ricordiamo che c’è tempo '''fino al 31 luglio''' per inviare le candidature per ricevere una '''borsa di partecipazione''' per itWikiCon 2026, che si terrà '''a Vezia (Lugano) dal 6 all’8 novembre'''. Troverete tutte le informazioni sulla pagina del progetto '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|nella sezione borse]]'''. Per domande o suggerimenti scriveteci sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 14:11, 28 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: fra qualche giorno sarà disponibile la griglia del programma == Ciao a tutti, Fra pochi giorni sarà disponibile la griglia dove inserire gli interventi e i workshop per la conferenza in stile unconference. I temi che avete proposto sulla [[m:ItWikiCon/2026/Programma|pagina del programma]] sono tanti e interessanti. Trasformateli in interventi e workshop. Per domande o suggerimenti scriveteci qua sulla pagina di discussione o via e-mail a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 06:09, 30 ago 2026 (CEST) ==SheSaid 2026== Ciao, dal 1º settembre al 31 dicembre, torna l'edizione 2026 della campagna [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]], ideata da Wiki Loves Women e organizzata in Italia da WikiDonne. Maggiori info sulla [[Wikiquote:SheSaid 2026|pagina]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:42, 2 set 2026 (CEST) :Grazie [[Utente:Camelia.boban|Camelia]], cercheremo anche questa volta di onorare la tua bella iniziativa, che permette ogni anno a vari utenti, come me, di avere uno stimolo per creare voci che altrimenti non creerebbero. Anche il tempo è magnanimo: fino al 31 dicembre significa che anche se uno non ha tempo adesso... può trovarlo con calma. Mi permetto di pingare per conoscenza i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni: {{ping|Danyele|Ibisco}} (passati vincitori), {{ping|Wiccio|IppolitoN|Superchilum}} e {{ping|GryffindorD|Dispe|Emmepici}}. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:23, 3 set 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''. Ormai è aperta la fase di iscrizione e rimarrà '''aperta fino a lunedì 12 ottobre a mezzanotte'''. Assicuratevi il vostro posto compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2026/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 15.00 CHF serve a sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per confermare l’iscrizione. Venerdì mattina è prevista una visita guidata a cui potete iscrivervi tramite lo stesso modulo. Vi consigliamo di prenotare alloggio e mezzi di trasporto con largo anticipo. Troverete consigli su come arrivare e dove dormire [[m:ItWikiCon/2026/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info{at}itwikicon.org. Non vediamo l’ora di vedervi a Vezia! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 11:39, 11 set 2026 (CEST) == <span lang="en" dir="ltr">Migration to Parsoid</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="announcement-content" /> <em>[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation/Product and Technology/Parsoid Read Views/Read View Announcement|Read this in another language]]</em> Hello everyone! I am glad to inform you that as the next step in the [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification|Parser Unification]] project, Parsoid will soon be turned on as the default article renderer on your wiki. We are gradually increasing the number of wikis using Parsoid, with the intention of making it the default wikitext parser for MediaWiki's next long-term support release. This will make our wikis more reliable and consistent for editors, readers, and tools to use, as well as making the development of future wikitext features easier. If this disrupts your workflow, don’t worry! You can still opt out through a user preference or turn Parsoid off on the current page using the Tools submenu, as described in the [[mw:Special:MyLanguage/Help:Extension:ParserMigration|Extension:ParserMigration]] documentation. There is [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Confidence Framework|more information about our roll-out strategy]] available, including the testing done before we turn on Parsoid for a new wiki. To report bugs and issues, please look at our [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Known Issues|known issues]] documentation and if you found a new bug please create a phab ticket and tag the [[phab:project/view/5846|Content Transform Team in Phabricator]]. <section end="announcement-content" /> </div> [[mw:User:MSantos (WMF)|Content Transform Team]] 21:03, 14 set 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:MSantos (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery/Wikiquote&oldid=23943229 --> == itWikiCon 2026: È pronto il tabellone del programma == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''. Per rendere sempre più centrali i contributi della comunità, abbiamo deciso di strutturare buona parte della itWikiCon 2026 come una '''unconference''' in cui il contenuto delle sessioni è influenzato e creato dai partecipanti. Le sessioni disponibili sono visibili sul [[m:ItWikiCon/2026/Programma#La_struttura_dei_tre_giorni|tabellone del programma]]. Dopo aver letto le necessarie regole, registrate la vostra sessione. Le proposte e i vostri commenti, è superfluo ricordarlo, devono essere conformi al [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Universal_Code_of_Conduct/it Codice di condotta] Wikimedia. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info(at)itwikicon.org. Non vediamo l’ora di leggere le vostre proposte! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 10:06, 20 set 2026 (CEST) == Sondaggio sul benessere della comunità == Ciao! Questo è un sondaggio di [https://www.wikimedia.it/ Wikimedia Italia], l'associazione che sostiene e promuove i progetti Wikimedia sul territorio italiano. Stiamo raccogliendo il punto di vista della comunità per capire meglio quali siano oggi le difficoltà e i bisogni di chi partecipa ai progetti e come l’associazione possa offrire il supporto più utile. Ti chiediamo quindi di aiutarci compilando questo breve questionario (https://survey.wikimedia.it/index.php/512553), che richiede circa 10 minuti. Le domande riguardano la tua esperienza, ciò che ti motiva, le eventuali difficoltà che incontri e di cosa avresti bisogno. Le risposte ci aiuteranno a capire quali forme di supporto siano le più importanti e quali potrebbero essere sviluppate o migliorate. Raccoglieremo le risposte fino al 4 ottobre 2026. Per qualsiasi domanda, puoi scriverci a info(at)wikimedia.it Grazie per il tuo aiuto! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:28, 25 set 2026 (CEST) == Your feedback wanted: Remove ''(Language link added:) and similar'' edits from Special:RecentChanges == ''(Apologies for posting in English. You can help by translating it)'' Hello, I’m Danny from [[:en:w:Wikimedia_Deutschland|Wikimedia Deutschland’s]] [[m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects|Wikidata For Wikimedia Projects]] team.<br/> We have been investigating and examining how Wikidata’s use in the [[Special:RecentChanges]] and [[Special:Watchlist]] pages can be made to be more useful, or less ‘noisy’ (fewer edits that have little value to the reader). We are currently exploring to make a change in the volume and the type of Wikidata edits that appear in these pages, and '''we need your feedback''' to help us ensure this is a positive change for the Wikis and won’t disrupt your workflows.<br/> Language links are also known as sitelinks or interlanguage links and describe when a Wikidata item is connected to a Wiki, adding it to the language dropdown tool for other connected Wikis. [[File:Types of Lang Link changes.png|x350px|frame|A variety of "Language Link" edits as seen in the Recent Changes feed]] The request for feedback is whether you support the removal of these language link edits from the Recent Changes and Watchlist feed, or would you oppose such a change and if so, why? Please share you thoughts on the dedicated '''[[m:Talk:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|metawiki Talk page]]'''. Further information about this change: [[m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Hide_Language_Link_edits]] Thank you for any participation or feedback you give, -- [[m:User:Danny_Benjafield_(WMDE)|User:Danny Benjafield (WMDE)]] 13:51, 25 set 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_test_list&oldid=31080909 --> == Wikidata Sitelink changes in Recent Changes and Watchlist == ''(Apologies for cross-posting in English, translating it will help spread the message)'' Editors on group 1 wikis, including Wikiquote, Wikibooks, Wikiversity, Wikivoyage, and Wikisource, will no longer see notifications on [[Special:RecentChanges|Recent Changes]] and [[Special:Watchlist|Watchlist]] when a link to ''another'' language version of a page is added, removed, or changed in its Wikidata item. This change will begin on '''October 5 at 07:00 UTC''' as a two-week trial to reduce high-volume, low-value notifications and make higher-value changes easier to identify. Editors who rely on these notifications should be aware of the change and can share feedback or concerns on the [[m:Wikidata For Wikimedia Projects/Clearer Wikidata Edit Summaries/Hide Language Link edits|project]] or [[m:Talk:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|talk page]].<br/>Please reach out if you have any questions, thank you! -- [[User:Danny_Benjafield_(WMDE)|Danny Benjafield (WMDE)]] ([[User_talk:Danny_Benjafield_(WMDE)|talk]]) sent via [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 14:42, 1 ott 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_test_list&oldid=31106967 --> == Promemoria: Fine della fase di iscrizioni all’itWikiCon 2026 == Ciao a tutti, vi ricordiamo che la fase di iscrizione a '''[[m:ItWikiCon/2026|ItWikiCon 2026]]''' sta per chiudere '''oggi a mezzanotte'''. Dopo questa scadenza non sarà più possibile iscriversi per partecipare al convegno.  Assicuratevi il vostro posto compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2026/ il modulo di iscrizione]'''. Una quota di partecipazione di 15.00 CHF serve a sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per confermare l’iscrizione. Se siete ancora indecisi sulla partecipazione, date un’occhiata al programma che è in fase di sviluppo. Troverete la tabella [[m:ItWikiCon/2026/Programma|nella sezione programma]]. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info{at}itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 17:53, 12 ott 2026 (CEST) chuqtki5dj6bjhi88sk9tesy5npztzk 1429308 1429307 2026-10-12T16:09:41Z Dorine Barth (WMCH) 106729 /* Promemoria: Fine della fase di iscrizioni all’itWikiCon 2026 */ 1429308 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) ::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET) :::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET) ::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET) == Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks == Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! &mdash; [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST) :Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST) ::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST) :::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, allora è a posto. Grazie! -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:47, 6 apr 2026 (CEST) == Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! == Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana. Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità. La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti. L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione. Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]]. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:30, 7 apr 2026 (CEST) == WikiOscar 2026 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 10:41, 1 mag 2026 (CEST) == Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''. Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]]. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:57, 7 mag 2026 (CEST) == Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 == Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[:w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org. Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia! A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] == Template:Premio == C'è un problema col [[Template:Premio]]: pur non essendo stato modificato ora compare a sinistra in cima invece che a destra sotto l'immagine, creando un pessimo effetto estetico, es. [[Steven Spielberg]] e [[Roberto Benigni]]; la cosa andrebbe risolta al più presto: qualcuno di noi lo sa fare? {{ping|Nemo_bis|GryffindorD|Superchilum}} [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:48, 25 mag 2026 (CEST)<br> P.s. Può darsi che dipenda da una serie generale di cambiamenti che sono apparsi oggi specie in modalità di modifica: righe numerate, evidenziazione di template e corsivi e intestazioni ecc., ...quantomento io che uso il vecchio aspetto (Vector legacy 2010, ma suppongo non dipenda da quello) trovo oggi tutta questa serie di cambiamenti, anche su Wikipedia. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:01, 25 mag 2026 (CEST) :Il problema al template non è di oggi, c'era già da qualche giorno e al momento non capisco a cosa sia dovuto. Il resto probabilmente dipende dal fatto che nella barra degli strumenti hai cliccato sul pulsante "Sintassi", infatti io uso Vector legacy 2010 ma non vedo nulla di tutto ciò. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:11, 25 mag 2026 (CEST) ::Grazie mille Udiki, a me non pare di aver cliccato qualcosa, ma ora il problema l'ho risolto togliendo la spunta su "Attiva l'evidenziazione della sintassi per il codice" e mettendola su "Imposta un'eccezione locale per questa preferenza globale" così da toglierla anche da "Attiva l'evidenziazione della sintassi per wikitesto": ora tutto in modifica mi è tornato come prima. Inoltre hai ragione che il Template:Premio non aveva a che fare con quello: lo vedo ancora a sinistra. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:25, 25 mag 2026 (CEST) :::Ho chiesto in [[:w:WP:OFFICINA]], anch'io non riesco a capire cosa sia cambiato... --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:27, 25 mag 2026 (CEST) ::::Grazie, la [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template:Premio&curid=80058&diff=1414472&oldid=1102407 modifica] ha risolto il problema.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:31, 26 mag 2026 (CEST) :::::Ottimo :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:36, 26 mag 2026 (CEST) == Citazione di Luigi Giussani == Buongiorno, mi ricordo di una citazione attribuita a don Luigi Giussani: "Ma la scuola sono i due e i tre". Non riesco a trovarlo da nessuna parte. Potete aiutarmi?--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:50, 6 giu 2026 (CEST) :Credo che provenga dalla presentazione che Giussani scrisse per un suo libro intitolato ''Si può (veramente?!) vivere così?'' ([https://books.google.it/books?id=B2FpqWm0eakC&pg=PP6 vedi]). Ti riporto l'intero brano perché il link a volte funziona e altre no (la sottolineatura è mia): :{{quote|Qual è il modo con cui possiamo imparare, sia pur come balbettio, il linguaggio nuovo e vero, il linguaggio nuovo della verità delle cose? Due amici, a cui si aggiunga la compagnia di una persona che è già da un po' di tempo abituata a guardar le cose in un certo modo, a leggere le cose ripetendole, ripetendole scandendo le sillabe delle parole più importanti. «Cosa vuoi dire questa parola che ricorre e che hanno detto essere la più importante?»: dapprima uno si domanda tra sé e sé, poi domanda all' altro, poi tutti e due domandano a questa persona più grande. Allora, insieme, leggono, studiano a memoria l'espressione che sembra difficile ed è bella. Ed è bella perché dice il vero, la verità. Si gusta il vero comprendendo la verità di quello che è detto, non si gusta il vero perché ''placet auribus'', perché accarezza l'orecchio. E c'è una parola che non riescono a capir bene, non riescono a capir bene come è penetrata nel discorso. Allora vanno da chi ha fatto il discorso a dire: «Come è penetrata?». E fra quattro si risolve meglio che non fra tre.<br />Questo è il modo con cui i medioevali concepivano lo studio. I libri stessi lo dimostrano: il testo era il brano della scrittura da giudicare e da studiare; i margini erano tali e tanti che in scuola, mentre leggevano il testo e ognuno diceva la sua, a un certo punto tutti scrivevano su di essi l'esito della discussione che l'insegnante persuasivamente aveva fatto capire. «L'esito della discussione è questo: la carità è dono, dono totale, gratuito». Allora, sui margini dei libri medioevali degli universitari di Bologna troviamo scritto: «La carità è un dono...»: è il commento alla cosa, la spiegazione del testo.<br /><u>Ma la vera scuola sono i due, o meglio, i tre perché senza maestro non c'è scuola</u>; senza qualcuno che abbia già fatto dei passi e, perciò, indichi la direzione immediata da assumere, non c'è scuola Oppure, meglio ancora, i tre insieme a chi è responsabile del modo di dire, del come si esprime e si difende un concetto che si vuole definire: questa è la scuola che fa stare in mente le cose e, soprattutto, introduce a capire che c'entrano col suo modo di vivere quotidiano.}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:41, 6 giu 2026 (CEST) :Ottimo, grazie!-- [[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 19:42, 6 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di raccolta di temi per il programm == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase della raccolta di temi per il '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|programma]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! Queste prime idee serviranno come contenitori per le proposte specifiche in estate. Il convegno si terrà dal '''6 all'8 novembre 2025 a Vezia (Lugano)'''. Il programma lo costruiamo insieme: chiunque può inviare proposte di argomenti per presentazioni, discussioni o workshop. Tutte le informazioni e le istruzioni sono disponibili '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|sulla pagina dedicata al Programma]]'''. Anche quest’anno vogliamo dare particolare spazio ai formati interattivi come workshop o discussioni. Vorremmo cogliere l’occasione del convegno per rafforzare lo spirito di comunità e anche per sviluppare soluzioni alle sfide comuni. La selezione delle proposte avverrà in estate, seguita dalla conferma dei relatori. Aggiornamenti sulle borse di partecipazione seguiranno la prossima settimana. Infine, ti ricordiamo che il periodo delle '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' è ancora in corso. Grazie mille a tutti coloro che si sono già iscritti! Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{{@}}itwikicon.org. Non vediamo l'ora di conoscere le vostre idee! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 17:14, 24 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di richieste per borse di partecipazione == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase delle richieste di '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|borse di partecipazione]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! L’evento si terrà dal '''6 all'8 novembre 2026 a Vezia (Lugano)'''. La fase di candidatura per le borse di partecipazione durerà fino alla fine di luglio '''(29 giugno – 31 luglio)'''. Se vuoi proporre una sessione e hai bisogno di un sostegno per il viaggio e l’alloggio, invia la tua richiesta per tempo. Qui trovi tutte le '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|informazioni sulle borse di partecipazione]]'''. Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:32, 29 giu 2026 (CEST) == Marathon == Dear colleagues, hello! My name is S. Marchenko, I am a user of Wikimedia Foundation Russian language projects and a VRT agent. I actively edit the Russian version of Wikiquote, and recently I had the idea to hold an international marathon to improve and expand Wikiquote articles in different languages. In connection with this, I created a competition page on Meta [[m:Wiki Loves Quotes 2026]], where you can also register your local community. I really hope you find it interesting! Sincerely, [[Utente:S.Marchenko|S.Marchenko]] ([[Discussioni utente:S.Marchenko|scrivimi]]) 20:27, 15 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: potete candidarvi per una borsa di partecipazione entro il 31 luglio == Ciao a tutti! Vi ricordiamo che c’è tempo '''fino al 31 luglio''' per inviare le candidature per ricevere una '''borsa di partecipazione''' per itWikiCon 2026, che si terrà '''a Vezia (Lugano) dal 6 all’8 novembre'''. Troverete tutte le informazioni sulla pagina del progetto '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|nella sezione borse]]'''. Per domande o suggerimenti scriveteci sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 14:11, 28 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: fra qualche giorno sarà disponibile la griglia del programma == Ciao a tutti, Fra pochi giorni sarà disponibile la griglia dove inserire gli interventi e i workshop per la conferenza in stile unconference. I temi che avete proposto sulla [[m:ItWikiCon/2026/Programma|pagina del programma]] sono tanti e interessanti. Trasformateli in interventi e workshop. Per domande o suggerimenti scriveteci qua sulla pagina di discussione o via e-mail a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 06:09, 30 ago 2026 (CEST) ==SheSaid 2026== Ciao, dal 1º settembre al 31 dicembre, torna l'edizione 2026 della campagna [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]], ideata da Wiki Loves Women e organizzata in Italia da WikiDonne. Maggiori info sulla [[Wikiquote:SheSaid 2026|pagina]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:42, 2 set 2026 (CEST) :Grazie [[Utente:Camelia.boban|Camelia]], cercheremo anche questa volta di onorare la tua bella iniziativa, che permette ogni anno a vari utenti, come me, di avere uno stimolo per creare voci che altrimenti non creerebbero. Anche il tempo è magnanimo: fino al 31 dicembre significa che anche se uno non ha tempo adesso... può trovarlo con calma. Mi permetto di pingare per conoscenza i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni: {{ping|Danyele|Ibisco}} (passati vincitori), {{ping|Wiccio|IppolitoN|Superchilum}} e {{ping|GryffindorD|Dispe|Emmepici}}. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:23, 3 set 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''. Ormai è aperta la fase di iscrizione e rimarrà '''aperta fino a lunedì 12 ottobre a mezzanotte'''. Assicuratevi il vostro posto compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2026/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 15.00 CHF serve a sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per confermare l’iscrizione. Venerdì mattina è prevista una visita guidata a cui potete iscrivervi tramite lo stesso modulo. Vi consigliamo di prenotare alloggio e mezzi di trasporto con largo anticipo. Troverete consigli su come arrivare e dove dormire [[m:ItWikiCon/2026/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info{at}itwikicon.org. Non vediamo l’ora di vedervi a Vezia! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 11:39, 11 set 2026 (CEST) == <span lang="en" dir="ltr">Migration to Parsoid</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="announcement-content" /> <em>[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation/Product and Technology/Parsoid Read Views/Read View Announcement|Read this in another language]]</em> Hello everyone! I am glad to inform you that as the next step in the [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification|Parser Unification]] project, Parsoid will soon be turned on as the default article renderer on your wiki. We are gradually increasing the number of wikis using Parsoid, with the intention of making it the default wikitext parser for MediaWiki's next long-term support release. This will make our wikis more reliable and consistent for editors, readers, and tools to use, as well as making the development of future wikitext features easier. If this disrupts your workflow, don’t worry! You can still opt out through a user preference or turn Parsoid off on the current page using the Tools submenu, as described in the [[mw:Special:MyLanguage/Help:Extension:ParserMigration|Extension:ParserMigration]] documentation. There is [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Confidence Framework|more information about our roll-out strategy]] available, including the testing done before we turn on Parsoid for a new wiki. To report bugs and issues, please look at our [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Known Issues|known issues]] documentation and if you found a new bug please create a phab ticket and tag the [[phab:project/view/5846|Content Transform Team in Phabricator]]. <section end="announcement-content" /> </div> [[mw:User:MSantos (WMF)|Content Transform Team]] 21:03, 14 set 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:MSantos (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery/Wikiquote&oldid=23943229 --> == itWikiCon 2026: È pronto il tabellone del programma == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''. Per rendere sempre più centrali i contributi della comunità, abbiamo deciso di strutturare buona parte della itWikiCon 2026 come una '''unconference''' in cui il contenuto delle sessioni è influenzato e creato dai partecipanti. Le sessioni disponibili sono visibili sul [[m:ItWikiCon/2026/Programma#La_struttura_dei_tre_giorni|tabellone del programma]]. Dopo aver letto le necessarie regole, registrate la vostra sessione. Le proposte e i vostri commenti, è superfluo ricordarlo, devono essere conformi al [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Universal_Code_of_Conduct/it Codice di condotta] Wikimedia. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info(at)itwikicon.org. Non vediamo l’ora di leggere le vostre proposte! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 10:06, 20 set 2026 (CEST) == Sondaggio sul benessere della comunità == Ciao! Questo è un sondaggio di [https://www.wikimedia.it/ Wikimedia Italia], l'associazione che sostiene e promuove i progetti Wikimedia sul territorio italiano. Stiamo raccogliendo il punto di vista della comunità per capire meglio quali siano oggi le difficoltà e i bisogni di chi partecipa ai progetti e come l’associazione possa offrire il supporto più utile. Ti chiediamo quindi di aiutarci compilando questo breve questionario (https://survey.wikimedia.it/index.php/512553), che richiede circa 10 minuti. Le domande riguardano la tua esperienza, ciò che ti motiva, le eventuali difficoltà che incontri e di cosa avresti bisogno. Le risposte ci aiuteranno a capire quali forme di supporto siano le più importanti e quali potrebbero essere sviluppate o migliorate. Raccoglieremo le risposte fino al 4 ottobre 2026. Per qualsiasi domanda, puoi scriverci a info(at)wikimedia.it Grazie per il tuo aiuto! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:28, 25 set 2026 (CEST) == Your feedback wanted: Remove ''(Language link added:) and similar'' edits from Special:RecentChanges == ''(Apologies for posting in English. You can help by translating it)'' Hello, I’m Danny from [[:en:w:Wikimedia_Deutschland|Wikimedia Deutschland’s]] [[m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects|Wikidata For Wikimedia Projects]] team.<br/> We have been investigating and examining how Wikidata’s use in the [[Special:RecentChanges]] and [[Special:Watchlist]] pages can be made to be more useful, or less ‘noisy’ (fewer edits that have little value to the reader). We are currently exploring to make a change in the volume and the type of Wikidata edits that appear in these pages, and '''we need your feedback''' to help us ensure this is a positive change for the Wikis and won’t disrupt your workflows.<br/> Language links are also known as sitelinks or interlanguage links and describe when a Wikidata item is connected to a Wiki, adding it to the language dropdown tool for other connected Wikis. [[File:Types of Lang Link changes.png|x350px|frame|A variety of "Language Link" edits as seen in the Recent Changes feed]] The request for feedback is whether you support the removal of these language link edits from the Recent Changes and Watchlist feed, or would you oppose such a change and if so, why? Please share you thoughts on the dedicated '''[[m:Talk:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|metawiki Talk page]]'''. Further information about this change: [[m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Hide_Language_Link_edits]] Thank you for any participation or feedback you give, -- [[m:User:Danny_Benjafield_(WMDE)|User:Danny Benjafield (WMDE)]] 13:51, 25 set 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_test_list&oldid=31080909 --> == Wikidata Sitelink changes in Recent Changes and Watchlist == ''(Apologies for cross-posting in English, translating it will help spread the message)'' Editors on group 1 wikis, including Wikiquote, Wikibooks, Wikiversity, Wikivoyage, and Wikisource, will no longer see notifications on [[Special:RecentChanges|Recent Changes]] and [[Special:Watchlist|Watchlist]] when a link to ''another'' language version of a page is added, removed, or changed in its Wikidata item. This change will begin on '''October 5 at 07:00 UTC''' as a two-week trial to reduce high-volume, low-value notifications and make higher-value changes easier to identify. Editors who rely on these notifications should be aware of the change and can share feedback or concerns on the [[m:Wikidata For Wikimedia Projects/Clearer Wikidata Edit Summaries/Hide Language Link edits|project]] or [[m:Talk:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|talk page]].<br/>Please reach out if you have any questions, thank you! -- [[User:Danny_Benjafield_(WMDE)|Danny Benjafield (WMDE)]] ([[User_talk:Danny_Benjafield_(WMDE)|talk]]) sent via [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 14:42, 1 ott 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_test_list&oldid=31106967 --> == Promemoria: Fine della fase di iscrizione all’itWikiCon 2026 == Ciao a tutti, vi ricordiamo che la fase di iscrizione a '''[[m:ItWikiCon/2026|ItWikiCon 2026]]''' sta per chiudere '''oggi a mezzanotte'''. Dopo questa scadenza non sarà più possibile iscriversi per partecipare al convegno.  Assicuratevi il vostro posto compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2026/ il modulo di iscrizione]'''. Una quota di partecipazione di 15.00 CHF serve a sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per confermare l’iscrizione. Se siete ancora indecisi sulla partecipazione, date un’occhiata al programma che è in fase di sviluppo. Troverete la tabella [[m:ItWikiCon/2026/Programma|nella sezione programma]]. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info{at}itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 17:53, 12 ott 2026 (CEST) 5klwy5jpok3u81i1cx7b873ysuhj79h Hamas 0 62532 1429336 1425768 2026-10-13T06:20:32Z Skekzilla 17056 /* Voci correlate */ 1429336 wikitext text/x-wiki [[File:Flag of al-Qassam Brigades.svg|thumb|Bandiera di Hamas]] '''Hamas''', organizzazione palestinese di carattere politico e paramilitare. {{Int|''[https://www.cesnur.org/2004/statuto_hamas.htm Statuto del Movimento di Resistenza Islamico (Hamas)]''|18 agosto 1988. Da ''Cesnur.org''}} *Il movimento ha stretto la mano a tutti i combattenti che lottano per liberare la Palestina. L’anima dei suoi guerrieri si è unita alle anime di tutti i combattenti che hanno sacrificato le loro vite nella terra di Palestina fin da quando fu conquistata dai compagni del Messaggero di Allah – possano le preghiere e la pace di Allah rimanere con lui – fino ai giorni nostri. *La nostra battaglia con gli ebrei è molto lunga e pericolosa, e chiede la dedizione di tutti noi. È una fase cui altre successive ne seguiranno, un battaglione che dovrà essere sostenuto da molti altri battaglioni del mondo arabo e islamico, oggi diviso, finché il nemico sia vinto e la vittoria di Allah sia sicura. *La base del Movimento di Resistenza Islamico è l’islam. Dall’islam deriva le sue idee e i suoi precetti fondamentali, nonché la visione della vita, dell’universo e dell’umanità; e giudica tutte le sue azioni secondo l’islam, ed è ispirato dall’islam a correggere i suoi errori. (Articolo 1) *Il Movimento di Resistenza Islamico è un movimento palestinese unico. Offre la sua lealtà ad Allah, deriva dall’islam il suo stile di vita, e si sforza di innalzare la bandiera di Allah su ogni metro quadrato della terra di Palestina. (Articolo 6) *Il Movimento di Resistenza Islamico si è sviluppato in un tempo in cui l’islam si è allontanato dalla vita quotidiana. Così i giudizi sono stati rovesciati, i concetti sono diventati confusi e i valori sono stati trasformati; il male prevale, l’oppressione e l’oscurità infuriano, e i codardi si sono trasformati in tigri. Patrie sono state usurpate, popoli sono stati espulsi dalle loro terre o sono caduti riversi nell’umiliazione ovunque sulla Terra. Lo stato di verità è sparito, sostituito da uno stato di malvagità. Nulla è rimasto al suo posto, perché quando l’islam è assente dalla scena, tutto cambia. E queste sono le nostre motivazioni.<br>Quanto agli obiettivi: combattere il male, schiacciarlo, e vincerlo cosicché la verità possa prevalere; le patrie ritornino ai loro legittimi proprietari; la chiamata alla preghiera si oda dalle moschee, proclamando l’istituzione di uno Stato islamico. Così il popolo e le cose torneranno ciascuno al suo posto legittimo. E l’aiuto si chiederà ad Allah. (Articolo 9) *Il Movimento di Resistenza Islamico crede che la terra di Palestina sia un sacro deposito (''waqf''), terra islamica affidata alle generazioni dell’islam fino al giorno della resurrezione. Non è accettabile rinunciare ad alcuna parte di essa. Nessuno Stato arabo, né tutti gli Stati arabi nel loro insieme, nessun re o presidente, né tutti i re e presidenti messi insieme, nessuna organizzazione, né tutte le organizzazioni palestinesi o arabe unite hanno il diritto di disporre o di cedere anche un singolo pezzo di essa, perché la Palestina è terra islamica affidata alle generazioni dell’islam sino al giorno del giudizio. (Articolo 11) *Mentre altre forme di nazionalismo si basano su considerazioni materiali, umane o territoriali, il nazionalismo del Movimento di Resistenza Islamico accoglie in sé tutto questo, ma comporta in più fattori divini molto più importanti, che gli infondono spirito e vita, giacché e collegato alle origini stesse dello spirito di chi dà la vita, e leva nel cielo della patria una bandiera divina che collega la Terra al Cielo con un legame strettissimo. Quando Mosè si presenta e leva il suo bastone, in verità la magia e i maghi sono ridotti al silenzio. (Articolo 12) *Le iniziative di pace, le cosiddette soluzioni pacifiche, le conferenze internazionali per risolvere il problema palestinese contraddicono tutte le credenze del Movimento di Resistenza Islamico. In verità, cedere qualunque parte della Palestina equivale a cedere una parte della religione. [...] Non c’è soluzione per il problema palestinese se non il ''jihad''. Quanto alle iniziative e conferenze internazionali, sono perdite di tempo e giochi da bambini. Il popolo palestinese è troppo nobile per mettere il suo futuro, i suoi diritti, e il suo destino nelle mani della vanità. (Articolo 13) *Dobbiamo instillare nelle menti di generazioni di musulmani l’idea che la causa palestinese è una causa religiosa, e deve essere affrontata su queste basi. (Articolo 15) *La donna musulmana ha un ruolo non minore di quello dell’uomo musulmano nella guerra di liberazione; è forgiatrice di uomini e ha un ruolo tra i più importanti nella guida e nell’educazione delle nuove generazioni. I nemici hanno compreso il suo ruolo; e credono che, se riusciranno a guidarla ed educarla come vogliono, allontanandola dall’islam, avranno vinto la guerra. Pertanto li vedete perseguire questo scopo attraverso i mezzi di comunicazione e il cinema, l’educazione e la cultura, utilizzando come intermediari i loro manutengoli che sono parte dell’organizzazione sionista e assumono vari nomi e forme, come la massoneria, i Rotary Club, e le cricche spionistiche, tutti covi di sabotatori e di sabotaggi. Queste organizzazioni sioniste hanno grandi risorse materiali, che permettono loro di svolgere la loro funzione nelle diverse società al servizio dei loro scopi sionisti, e di introdurre concetti che fanno il gioco del nemico. Queste organizzazioni operano laddove l’islam è assente ed è lontano dal popolo. Pertanto, i militanti islamici adempiono al loro obbligo quando si oppongono agli schemi di questi sabotatori. Dove l’islam riesce a controllare la vita dei musulmani, elimina queste organizzazioni, che sono ostili all’umanità e all’islam. (Articolo 17) *Il nostro nemico usa il metodo della punizione collettiva, rubando al popolo la sua terra e le sue proprietà, cacciandolo in esilio e confinandolo nei campi. È arrivato a spezzare ossa, a sparare su donne, bambini e vecchi, con o senza ragione, e a gettare migliaia e migliaia di persone nei campi di prigionia dove devono vivere in condizioni inumane. Questo in aggiunta a distruggere case, rendere orfani bambini, e pronunciare sentenze ingiuste contro migliaia di giovani, che passeranno i migliori anni della loro vita nel buio delle prigioni. Il nazismo degli ebrei se la prende anche con le donne e i bambini; terrorizza tutti. Questi ebrei rovinano la vita delle persone, rubano il loro denaro, e minacciano il loro onore. Nelle loro orribili azioni trattano la gente come i peggiori criminali di guerra. La deportazione lontano dalla propria patria è una forma di omicidio. (Articolo 20) *I membri del Movimento di Resistenza Islamico devono condividere le gioie e i dolori del popolo, rispondere alle sue domande e fare quanto è in loro potere per soddisfare il suo interesse, che è anche quello del movimento. Con questo spirito, il movimento e il popolo diventeranno migliori compagni di strada, la cooperazione e la compassione prevarranno, l’unità sarà stabilita, e si diventerà più forti di fronte al nemico. (Articolo 21) *Il nemico ha programmato per lungo tempo quanto è poi effettivamente riuscito a compiere, tenendo conto di tutti gli elementi che hanno storicamente determinato il corso degli eventi. Ha accumulato una enorme ricchezza materiale, fonte di influenza che ha consacrato a realizzare il suo sogno. Con questo denaro ha preso il controllo dei mezzi di comunicazione del mondo, per esempio le agenzie di stampa, i grandi giornali, le case editrici e le catene radio-televisive. Con questo denaro, ha fatto scoppiare rivoluzioni in diverse parti del mondo con lo scopo di soddisfare i suoi interessi e trarre altre forme di profitto. Questi nostri nemici erano dietro la Rivoluzione francese e la Rivoluzione russa, e molte delle rivoluzioni di cui abbiamo sentito parlare, qua e là nel mondo. È con il denaro che hanno formato organizzazioni segrete nel mondo, per distruggere la società e promuovere gli interessi sionisti. Queste organizzazioni sono la massoneria, il Rotary Club, i Lions Club, il B’nai B’rith, e altre. Sono tutte organizzazioni distruttive dedite allo spionaggio. Con il denaro, il nemico ha preso il controllo degli Stati imperialisti e li ha persuasi a colonizzare molti paesi per sfruttare le loro risorse e diffondervi la corruzione. A proposito delle guerre locali e mondiali, ormai tutti sanno che i nostri nemici hanno organizzato la Prima guerra mondiale per distruggere il Califfato islamico. Il nemico ne ha approfittato finanziariamente e ha preso il controllo di molte fonti di ricchezza. ; ha ottenuto la Dichiarazione Balfour, e ha fondato la Società delle Nazioni come strumento per dominare il mondo. Gli stessi nemici hanno organizzato la Seconda guerra mondiale, nella quale sono diventati favolosamente ricchi grazie al commercio delle armi e del materiale bellico, e si sono preparati a fondare il loro Stato. Hanno ordinato che fosse formata l’Organizzazione delle Nazioni Unite, con il Consiglio di Sicurezza all’interno di tale Organizzazione, per mezzo della quale dominano il mondo. Nessuna guerra è mai scoppiata senza che si trovassero le loro impronte digitali. (Articolo 22) *A causa delle circostanze in cui è avvenuta la formazione dell’[[Organizzazione per la Liberazione della Palestina|OLP]], e la confusione ideologica che prevale nel mondo arabo a causa dell’invasione ideologica che lo ha colpito dopo le Crociate e che è proseguita con l’orientalismo, il lavoro dei missionari e l’imperialismo, l’OLP ha adottato l’idea di uno Stato laico, ed ecco quello che ne pensiamo. L’ideologia laica è diametralmente opposta al pensiero religioso. (Articolo 27) *Ai paesi arabi che confinano con Israele chiediamo di aprire i loro confini ai combattenti, ai figli dei popoli arabi e islamici, per permettere loro di svolgere il loro ruolo, e di unire i loro sforzi a quelli dei loro fratelli, i fratelli musulmani della Palestina. (Articolo 28) *Il Movimento di Resistenza Islamico è un movimento umanistico. Si occupa dei diritti umani, e si impegna a mantenere la tolleranza islamica nei confronti dei seguaci di altre religioni. È ostile solo a coloro che mostrano ostilità nei riguardi dell’islam, si mettono di traverso al suo cammino per arrestarlo o ostacolano i suoi sforzi. (Articolo 31) *Oggi si tratta della Palestina, domani di uno o più altri paesi. Perché lo schema sionista non ha limiti, e dopo la Palestina cercherà di espandersi dal Nilo all’Eufrate. Quando avrà digerito la regione di cui si è cibato, guarderà avanti verso un’ulteriore espansione, e così via. Questo è il piano delineato nei ''[[Protocolli dei Savi di Sion|Protocolli degli Anziani di Sion]]'', e il comportamento presente del sionismo costituisce la migliore testimonianza di quanto era stato affermato in quel documento. (Articolo 32) *La testimonianza della storia non lascia dubbi. È una delle regole dell’universo, è una delle leggi dell’esistenza. Solo il ferro può spezzare il ferro, solo la vera fede dell’islam può sconfiggere la loro credenza falsa e corrotta. La fede può essere combattuta solo dalla fede. In ultimo, la vittoria appartiene alla verità, perché la verità non può essere che vittoriosa. (Articolo 34) *L’invasione sionista dei nostri giorni è stata preceduta dall’invasione crociata dall’Ovest, e – tra l’altro – dalle invasioni tartare dall’Est. Così come i musulmani hanno fatto fronte a queste invasioni e hanno concepito piani per combatterle e sconfiggerle, così ora possono affrontare l’invasione sionista e batterla. Questo non è certo difficile per Allah se le nostre intenzioni sono pure, se la nostra determinazione è sincera, se i musulmani traggono lezioni utili dall’esperienza passata, se si liberano delle vestigia dell’invasione ideologica occidentale, e se mettono a frutto l’esperienza dei loro predecessori. (Articolo 35) ==Citazioni su Hamas== *Hamas non rappresenta il popolo palestinese. Hamas usa i civili palestinesi come scudi umani e le famiglie palestinesi innocenti soffrono molto a causa loro. ([[Joe Biden]]) *{{NDR|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]}} Gli attacchi di Hamas non sono avvenuti nel vuoto. Il [[Stato di Palestina|popolo palestinese]] è stato sottoposto a 56 anni di soffocante occupazione. ([[António Guterres]]) *Hamas è un’idea, Hamas è un partito. È radicato nel cuore della gente: chiunque pensi che possiamo eliminare Hamas si sbaglia. ([[Daniel Hagari]]) *Israele non sta attaccando i civili palestinesi. Israele sta combattendo un'organizzazione terroristica come Hamas che, essa sì, attacca civili israeliani (di origine ebraica e palestinese, cittadini di uno Stato discutibile finché si vuole, ma democratico). Da tre anni, dopo il ritiro di tutti i soldati israeliani dalla Striscia, quel che accade a Gaza non è più responsabilità di Israele, ma del governo di Hamas, che anziché lavorare a costruire lo Stato palestinese, s'è occupato di distruggere quello di Israele. L'ultima volta l'ha fatto un mese fa violando unilateralmente la tregua a suo tempo firmata e riprendendo il lancio di missili su centri abitati e uccidendo civili, anche bambini. Di qui la reazione di Israele. ([[Marco Travaglio]]) *L'Autorità Nazionale Palestinese è una passività, Hamas è un asset. ([[Bezalel Smotrich]]) *Oggi, piaccia o no, Hamas è una forza che ha come obiettivo l'abbattimento dello [[Israele|Stato d'Israele]]. Con il terrorismo. Non si dialoga con chi non ha abbandonato il terrorismo e ancora non riconosce Israele. Direi di più... Che per dialogarci dovrebbero sciogliersi. Il terrorista è terrorista. ([[Antonio Di Pietro]]) *Questa storia di distruggere Hamas, di far scomparire Hamas, è semplicemente gettare sabbia negli occhi dell’opinione pubblica. ([[Daniel Hagari]]) ===[[Benjamin Netanyahu]]=== *Chiunque voglia contrastare la creazione di uno [[Stato palestinese]] deve sostenere il rafforzamento di Hamas e il trasferimento di denaro a Hamas. Questo fa parte della nostra strategia. *Hamas è come l'[[Stato Islamico|Isis]]. Sono due rami dello stesso albero velenoso. *{{NDR|Durante l'[[Operazione Margine di protezione]]}} Il responsabile dei danni a civili non coinvolti è Hamas, e soltanto Hamas, che usa i civili come scudi umani. La minaccia rappresentata dai tunnel di Hamas non può essere confrontata utilizzando la sola forza aerea. ===[[Ilan Pappé]]=== *Hamas si è profondamente radicata nella società palestinese grazie ai suoi genuini tentativi di alleviare le sofferenze della gente comune fornendo istruzione, medicine e assistenza. Non meno importante, la posizione di Hamas sul diritto al ritorno dei rifugiati del 1948, a differenza dell'Autorità palestinese, era chiara e inequivocabile. Hamas appoggiava apertamente il diritto al ritorno, mentre l'Autorità palestinese lanciava messaggi ambigui, tra cui persino un discorso di Abu Mazen in cui questi rinunciava al diritto a tornare nella sua città natale, Safad. *Hamas viene bollata come un'organizzazione terroristica, sia dai media che dal punto di vista del diritto. Io invece sostengo che si tratti di un movimento di liberazione nazionale, e per di più legittimo. *I combattenti di Hamas che hanno fatto irruzione in Israele il 7 ottobre {{ndr|2023}} erano in gran parte giovani che hanno imparato il linguaggio della violenza dalle bombe sganciate da Israele su di loro. Con ciò non si vuole giustificare quello che hanno fatto. Ma non dobbiamo essere tanto certi che, se a subire quel trauma fossimo noi, senza una soluzione in vista, reagiremmo meglio. *La politica israeliana non ha mai indebolito Hamas; al contrario, ne ha accresciuto la popolarità e il potere. *La storia del sostegno segreto di Israele a Hamas è in netto contrasto con le sue istrioniche dichiarazioni di oggi secondo cui esso non è migliore dell'Isis. *Se da un lato Hamas ha dato del filo da torcere agli israeliani, dall'altro li ha anche aiutati a bollare la lotta palestinese come parte di una forza islamica globale antioccidentale impegnata in uno scontro di civiltà. È per questo che molti degli esperti che hanno scritto sulle origini di Hamas hanno attribuito a Israele un ruolo importante nella sua nascita e progressiva affermazione. ===[[Avi Shlaim]]=== *Hamas esercita il suo diritto, ai sensi del diritto internazionale, di resistere all'occupazione israeliana. *Israele sostiene che Hamas sia solo un'organizzazione terroristica, ma la questione è più complessa. Hamas è parte integrante della società araba. Non esiste una soluzione plausibile al conflitto israelo-palestinese che escluda Hamas. Inoltre, Israele sostiene che l'obiettivo di Hamas sia quello di distruggere lo Stato di Israele. È vero che lo statuto originale di Hamas era antisemita, ma i movimenti rivoluzionari evolvono. Proprio come il sionismo aveva elementi terroristici – Shamir e Begin sono diventati primi ministri – e come è successo in Irlanda e in Sudafrica, così è stato anche per Hamas. Sì, ha un'ala militare che compie attacchi terroristici, ma ha anche una leadership politica che ha moderato il suo programma. Oggi Hamas afferma che il suo problema non sono gli ebrei, ma Israele e il sionismo. Hamas è già diventato più moderato e accetterebbe uno stato palestinese in Cisgiordania e Gaza, con Gerusalemme Est come capitale. È il governo di Netanyahu che sta distruggendo la leadership politica di Hamas e rafforzando la sua ala militare. Non difendo Hamas, ma, come dice il proverbio inglese, 'rendiamo a Cesare quel che è di Cesare'. Come storico, il mio obiettivo è quello di fornire un quadro equilibrato del conflitto. *Non sostengo Hamas e non provo alcun piacere nel condannare Israele. Sono uno storico e ho studiato la storia di Hamas. Il mio sostegno alla sua rimozione dalla lista delle organizzazioni terroristiche si basa su tale studio. ===[[Ahmed Yassin]]=== *Abbiamo fatto da tempo la nostra scelta. La strategia è chiara e noi ci atteniamo ad essa. L'autorità palestinese ha spesso negoziato con gli israeliani, noi invece abbiamo scelto di combattere contro l'occupazione del nemico. *Per ragioni religiose noi vorremmo astenerci dal colpire civili. Ma gli israeliani attaccano i nostri civili, distruggono le nostre case, ci prendono le terre, espellono la nostra gente, uccidono donne, bambini, detenuti. [...] Se essi risparmieranno i nostri civili, noi risparmieremo i loro. *Se qualcuno ti ha rubato un milione di dollari, saresti soddisfatto che i ladri ti restituissero cento dollari? Questa è la soluzione di Arafat, e quello che noi invece chiediamo è che tutto quanto, assolutamente tutto, ci venga restituito. *Siamo nel giusto e chi è nel giusto è il più forte. ==Voci correlate== *[[Attacco di Hamas a Israele del 2023]] *[[Conflitto israelo-palestinese]] *[[Isma'il Haniyeh]] *[[Yahya Sinwar]] *[[Ahmed Yassin]], fondatore ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Partiti politici]] 5i5pv8zx42lc7jm3bn9tmy5srl4vzlv Utente:Spinoziano/Sandbox 2 64607 1429342 1429144 2026-10-13T06:47:13Z Spinoziano 2297 1429342 wikitext text/x-wiki https://it.wikipedia.org/wiki/Le_avventure_della_dolce_Kati ==Episodio 5, ''La partenza''== *Quando si ha qualcuno con cui parlare, le distanze si accorciano. ('''Kati''') {{NDR|a Martin che la accompagna per un tratto di strada}} ==Episodio 30, ''Come un bellissimo cigno''== *Lo so, Kati, vorresti essere un cigno anche tu, vero? ('''Lotte''') {{NDR|riferita alla fiaba ''Il brutto anatroccolo'' che Kati ha smesso di leggere in lacrime}} ==Episodio 33, ''Gioia e dolore''== *La [[guerra]] non è come un temporale o una tempesta: la guerra è opera dell'uomo, ed è solo l'uomo che può mettervi fine. ('''Kati''') idqsljnh30swmt720te7eljt8w9t0q7 Flavio Claudio Giuliano 0 70446 1429322 1429269 2026-10-12T21:51:40Z Udiki 86035 Il titolo nella fonte di riferimento è questo 1429322 wikitext text/x-wiki [[File:JulianusII-antioch(360-363)-CNG.jpg|destra|senza_cornice]] '''Flavio Claudio Giuliano''', detto '''Giuliano l'''Apostata''''' (331 – 363), imperatore romano. ==Citazioni di Flavio Claudio Giuliano== ===Attribuite=== *{{NDR|[[Ultime parole]]}} Galileo, hai vinto! :''Vicisti, Galilaee!''<ref>Secondo la tradizione, queste sarebbero le ultime parole dell'imperatore, dopo essere stato ferito a morte in una imprudente spedizione contro i Persiani. Il galileo a cui fa riferimento è ovviamente [[Gesù]]. Giuliano infatti è stato l'ultimo imperatore ad aver tentato, invano, di restaurare la religione pagana nell'Impero Romano (citato in Giuseppe Fumagalli, ''Chi l'ha detto?'', Hoepli Editore, 1904, [http://books.google.it/books?id=HW4b2ZIC3xkC&pg=PA457 p. 457] ISBN 8820300923).</ref> *{{NDR|[[Ultime parole]]}} Adesso giunge, o compagni, il tempo più adatto per allontanarsi dalla vita, che è reclamata dalla natura. Esulto, come colui che sta per restituire un debito in buona fede. Non sono afflitto e addolorato (come alcuni pensano). Sono guidato dalla opinione generale dei filosofi che l'[[anima]] sia più felice del corpo. E osservo che, ogni volta che una condizione migliore sia separata da una peggiore, occorre rallegrarsi piuttosto che dolersi Noto anche che gli dei celesti donarono ad alcuni molto religiosi la morte come sommo premio. Ma so bene che quel compito mi è stato affidato non per soccombere nelle ardue difficoltà, né per avvilirmi, né per umiliarmi. Ho imparato a conoscere per esperienza che tutti i dolori colpiscono chi è senza energia, ma cedono di fronte a coloro che persistono. (citato in Ammiano Marcellino, ''Rerum gestarum libri'') ==''Contro i Cristiani''== ===[[Incipit]]=== Opportuno mi pare di esporre qui a tutti le ragioni per le quali io venni nel convincimento che la settaria dottrina dei Galilei è un'invenzione messa insieme dalla malizia umana. Nulla avendo essa di divino, e sfruttando la parte irragionevole dell'anima nostra, ch'è proclive al favoloso ed al puerile, riuscì a far tenere per verità un costrutto di finzioni mostruose. ===Citazioni=== *Bisognerà risalire un po' addietro e dire donde e come ci sia venuta l'idea di Dio: poi, paragonare ciò che dell'Essere divino si dice sia presso i Greci, sia presso gli Ebrei; infine chiedere a quelli che non sono né Greci né Ebrei, ma appartengono all'eresia Galilea, per quale ragione preferirono l'opinione di quegli ultimi alla nostra e, in seguito, perché mai neanche a questa rimangono fermi, ma, apostatando, han presa una via lor propria. Nulla accettando di quante cose belle e buone sono sia presso noi Greci, sia presso gli Ebrei seguaci di Mosè, raccolsero invece da entrambi i vizi che a questi popoli furono, per così dire, legati dalla maledizione di un dèmone; la negazione degli Dei dall'intolleranza ebrea, la vita leggera e corrotta dall'indolenza e dalla volgarità nostra: e ciò osarono chiamare la religione perfetta. *Orbene, i Greci – io ne convengo – inventarono sugli Dei miti incredibili e mostruosi. Dicono che Crono divorasse i propri figli e poi li rivomitasse. Poi vi sono le nozze incestuose. Zeus si unì con la madre e ne ebbe dei figli; sposò quindi la propria figlia, o, meglio, non la sposò neanche, ma, unitosi semplicemente con essa, la diede tosto ad un altro. Poi vi è lo smembramento di Dioniso e la riappiccicatura delle membra. Così sono i miti dei Greci. Con questi paragona adesso la dottrina giudaica, e il paradiso piantato da Dio, e Adamo da lui plasmato, poi la donna creata per Adamo. Dice Iddio: «Non è bello che l'uomo sia solo. Diamogli un aiuto, simile a lui»: un aiuto che non solo non lo aiuta in nulla, ma lo tradisce e diventa la causa per lui e per sè dell'espulsione dalle delizie del paradiso. Ecco una storia veramente favolosa! Poteva Iddio ragionevolmente ignorare che quell'essere, da lui assegnato come aiuto, sarebbe stato fonte non tanto di bene, quanto piuttosto di male all'uomo? E il [[Serpenti nella Bibbia|serpente]] che discorre con Eva, di quale lingua diremo che fece uso? Di quella umana? In che cosa dunque differiscono queste cose dalle fantasie dei Greci? E il divieto che Dio impone agli esseri umani, da lui creati, di distinguere il bene dal male, non è il colmo dell'assurdità? Può darsi un essere più stupido di quello che non sappia distinguere il bene dal male? È evidente che, così essendo, non fuggirà l'uno, vale a dire il male, né seguirà l'altro, vale a dire il bene. In sostanza Iddio proibì, in questo modo, agli uomini di gustare la scienza, che è cosa della quale nessuna può trovarsi a loro più cara. Difatti, che distinguere il buono dal cattivo sia la funzione propria della scienza, questo lo capiscono anche gl'imbecilli. Quindi il serpente fu piuttosto il benefattore, che non il nemico del genere umano. E a Dio potrebbe darsi, perciò, nome di geloso. *Mosè dice che il Creatore del mondo ha eletto il popolo ebreo, veglia esclusivamente su di esso, di esso si preoccupa, ad esso rivolge tutta intera la sua attenzione. Quanto agli altri popoli, come e da quali Dei sieno governati, di ciò Mosè non fa nessuna questione: troppo, forse, gli sembra di lasciare che anche essi godano il sole e la luna. Ma su questo punto torneremo, di nuovo, più avanti. Per ora mi limiterò a mostrare che Dio lo dichiarano dio esclusivamente di Israele e della Giudea, e i Giudei popolo eletto: così, non solo Mosè, ma i profeti dopo di lui, e Gesù Nazareno, e anche quegli che sorpassa tutti quanti i ciarlatani e gli impostori d'ogni tempo e d'ogni paese, Paolo. *Senonché qui sarebbe il caso di domandare a Paolo come mai, se Dio non è solo dei Giudei ma di tutte le genti, ai soli Giudei largì il dono profetico, e Mosè, e il crisma, e i profeti, e la legge, e le stravaganze e i miracoli della favola. Tu li odi che gridano: «L'uomo mangiò del pan degli angeli». E alla fine mandò a loro anche Gesù. A noi nessun profeta, nessun crisma, nessun maestro, nessun messo di questa sua tardiva benevolenza, che doveva un giorno estendersi anche a noi! Egli lascia per miriadi, o, se volete, anche solo per migliaia di anni, in una tale ignoranza, schiavi, come voi dite, degli idoli, tutti i popoli dall'Oriente all'Occidente, dal Settentrione al Mezzogiorno, ad eccezione di una piccola schiatta stabilitasi da neanche duemila anni in un solo angolo della Palestina. Se è Dio di noi tutti, e di tutti egualmente creatore, perché ci ha trascurati? – Convien dunque ritenere che il Dio degli Ebrei non sia affatto il generatore di tutto il mondo, né abbia affatto il dominio dell'Universo, ma sia circoscritto, come dicevo, e, avendo un potere limitato, vada messo insieme con gli altri Dei. *Mosè ha dato della differenza delle lingue una ragione superlativamente favolosa. Dice che i figli degli uomini, riunitisi, volevano fabbricare una città e, in essa, una gran torre; ma Dio dichiarò: qui bisogna scendere e confondere le loro lingue. – E, perché nessuno creda che io voglia darla ad intendere, leggiamo nel testo stesso di Mosè, quel che segue: «E dissero: "Orsù; fabbrichiamoci una città ed una torre, la cui cupola giunga fino al cielo; e facciamoci un nome prima di essere dispersi su tutta la faccia della terra". E scese il Signore a vedere la città e la torre, che i figli degli uomini edificavano. E disse il Signore: "Ecco, essi sono un medesimo popolo, e una medesima lingua hanno tutti; e questo cominciarono a fare; ed ora non resteranno dal compiere tutto ciò che hanno cominciato. Dunque: discendiamo là, e confondiamo la loro lingua, affinché non capisca l'uno la parola dell'altro". E li disperse il Signore Iddio su tutta la faccia della terra, ed essi cessarono di fabbricare la città e la torre».<br />Poi volete che a questo crediamo; ma voi non credete a ciò che dice Omero degli Aloadi, che tre montagne meditavano di porre l'una sull'altra, «onde fosse ascendibile il cielo». Per me io dico che questo racconto è ugualmente favoloso che quello. Ma voi, che il primo accogliete, per qual ragione, in nome di Dio, respingete la favola di Omero? Poiché questo – credo – uomini ignoranti non lo capiscono: che, se anche tutte le genti che popolano la terra avessero la medesima voce e la medesima lingua, fabbricare una torre che arrivi fino al cielo non potrebbero affatto, quand'anche facessero mattoni di tutta quanta la terra. Mattoni ce ne vorrebbero infiniti di grandezza pari a tutta intera la terra per arrivare al solo cerchio della luna. Ammettiamo pure che tutte le genti si siano riunite parlando una stessa lingua ed abbiano ridotto in mattoni e cavato le pietre di tutta la terra; come potranno arrivare fino al cielo, se anche la loro opera dovesse stendersi più sottile di un filo allungato? In conclusione: voi che stimate vera una favola così evidentemente falsa, e pretendete che Dio abbia avuto paura della unità di voce degli uomini e per questo sia disceso a confonderne le lingue, oserete ancora menare vanto della vostra conoscenza di Dio? *Quanto alla differenza nei costumi e nelle leggi né Mosè né alcun altro si curò di trattarla. Eppure, c'è molto maggiore varietà negli usi e nei costumi politici delle nazioni, che non nelle loro lingue. Quale è quel greco che considera lecito di avere commercio con la sorella, con la figlia, con la madre? Ebbene, ciò è buono presso i Persiani. E debbo io indugiarmi a dimostrare, caso per caso, che i Germani sono amanti della libertà e insofferenti di giogo, mentre i Siri, i Persiani, i Parti sono più alla mano e docili, al pari degli altri barbari ad Oriente e a Mezzogiorno, che tutti, senza distinzione, si sottomettono volentieri anche ai governi più dispotici? Se dunque tutte queste cose, che sono le più importanti ed apprezzabili, si son fatte senza una provvidenza superiore e veramente divina, a che scopo onorare e venerare un Dio che non provvede niente? Se non si curò né della vita, né dei caratteri, né dei costumi, né delle buone leggi, né della costituzione civile, ha forse diritto di reclamare onori dagli uomini? *Un uomo invidioso e maligno ti par degno di biasimo. E fai cosa pia a chiamar invidioso Iddio? E come può sembrarti ragionevole una così sfacciata menzogna sul conto di Dio? Difatti, se è geloso, vuol dire che suo malgrado vengono tutti gli altri Dei venerati, e suo malgrado tutte le altre genti venerano gli Dei. E come mai non li ha impediti, lui, così geloso, che non vuole si venerino gli altri, ma sé solo? Una delle due, dunque: o non era capace, o, addirittura, non volle neanche vietare il culto degli altri Dei. Ma la prima conseguenza è empia: dire che non poté. La seconda concorda con la pratica della nostra religione. Smettetela quindi con codeste ciance e non traetevi addosso da voi stessi una così grossa infamia. Se infatti Egli non vuole che alcun altro si adori, perché mai adorate quel suo figlio spurio, che Egli non riconobbe né credette mai suo (e ciò io vi dimostrerò agevolmente), ma che voi, non so come, ad arte gli avete supposto? *A noi i nostri filosofi ordinano di imitare, fin dove è possibile, gli Dei, e questa imitazione fanno consistere nella contemplazione degli enti. Che ciò supponga il distacco e l'assenza delle passioni, è chiaro senza che io lo dica. [...] Quale è invece la strombazzata imitazione di Dio presso gli Ebrei? Rabbia, passione, furore selvaggio. *Dio a noi diede i principii della scienza, ossia l'insegnamento filosofico. E quale! La cognizione dei fenomeni celesti la perfezionarono i Greci, pur servendosi delle prime osservazioni fatte presso i barbari a Babilonia. Lo studio della geometria, nato dalla geodesia in Egitto, prese qui il suo grande sviluppo. L'aritmetica, inventata dai mercanti Fenici, solo presso i Greci giunse al grado di scienza. I Greci stessi, infine, combinarono in una, mediante l'armonia dei numeri, le tre scienze, l'astronomia annettendo alla geometria, poi ad entrambe applicando l'aritmetica e meditando l'armonico vincolo che insieme le unisce. Di qui nacque presso loro la musica, per avere trovato la definizione delle leggi dell'armonia nella corrispondenza perfetta o quasi perfetta del suono con la facoltà di percepire. Debbo dunque citare per persona o per categoria? Uomini come [[Platone]], [[Socrate]], [[Aristide]], [[Cimone]], [[Talete]], [[Licurgo]], [[Agesilao]], [[Archidamo]], o, piuttosto, separatamente, la categoria dei filosofi, quella dei condottieri, quella degli artisti, quella dei legislatori? Si troverà subito che, fra i condottieri, i più crudeli e perversi hanno usato contro gli autori delle più gravi ingiurie maggior clemenza che non Mosè contro chi non aveva alcun torto. E quale regno dovrò citarvi? Quello di [[Perseo]] o di [[Eaco]] o di [[Minosse]] Cretese? *{{NDR|[[Numa Pompilio]]}} Era questo un esempio di virtù, che viveva nei boschi solitarii, e sempre aveva commercio con gli Dei per via delle sante sue meditazioni. A lui si debbono la maggior parte delle leggi che riguardano la religione. *Non so se più si debbano odiare i furbi della vostra setta o più compatire gli ignoranti che, lasciandosi da voi condurre, giunsero a tanta disgrazia da abbandonare gli Dei immortali per il morto della Giudea. *[[Gesù]], che sedusse la parte più infetta di voi, non è nominato che da poco più di trecento anni, e senza che in vita sua abbia fatto alcunché di memorabile, tranne che grandi imprese si considerino l'avere guarito zoppi e ciechi ed esorcizzato indemoniati nei paesucoli di Betsaide e di Betania. Della santità non sapete neanche s'egli abbia fatto il nome. Emulate dei Giudei le collere e la ferocia; rovesciate templi ed altari, trucidate non solo quelli di noi che rimangono fedeli al culto dei padri, ma anche coloro che, pur professando i vostri errori, sono chiamati ''eretici'' perché non piangono il morto nella stessa identica maniera di voi. E tutte queste, anzi, sono innovazioni vostre; perché mai né Gesù né Paolo ve le hanno comandate. La ragione si è che mai essi osarono sperare che doveste arrivare a tanta potenza. Erano già contenti se riuscivano ad ingannare serve e schiavi e, per mezzo di questi, donne ed uomini liberi della levatura. *Mostrami presso gli Ebrei un solo generale come [[Alessandro Magno|Alessandro]], un solo come [[Giulio Cesare|Cesare]]. Non ce n'è. [...] Dove trovare presso gli Ebrei una forma di medicina paragonabile a quella di Ippocrate presso i Greci e di talune altre scuole dopo di lui? Il sapientissimo [[Salomone]] può essere messo vicino ai greci [[Focilide]], [[Teognide]] o [[Isocrate]]? In che cosa? Se confronti le Esortazioni di Isocrate ai Proverbii di quello, ti è facile riconoscere – ne sono certo – che il figlio di Teodoro ha il vantaggio sul re sapientissimo. Ma – si dirà – Salomone era anche esercitato nelle pratiche sacre. Che significa? Non sacrificò forse questo medesimo Salomone anche ai nostri Dei, tratto in inganno – a quanto raccontano – da una donna? Oh, esempio di virtù! Oh, tesoro di sapienza! Non riuscì a trionfare del piacere, e parole di donna lo pervertirono! Ma almeno, se da una donna si lasciò ingannare, non chiamatelo sapiente. O se lo credete sapiente, non dite che fu ingannato da una donna, ma che di testa sua, per meditato proposito e per suggerimento di Dio che gli apparve, ha sacrificato anche agli altri Dei. *{{NDR|Su [[Gesù]]}} Egli non è neanche della discendenza di Giuda. E come potrebb'esserlo chi, secondo voi, non è nato da Giuseppe, ma dallo Spirito santo? E con Giuseppe stesso, per quanto lo facciate risalire alla stirpe di Giuda, non riuscite però a combinar bene neppure questa impostura, perché si tradiscono Matteo e Luca, contraddicendosi nella genealogia l'uno con l'altro. *Se, secondo voi, il Verbo è Dio disceso da Dio e fu prodotto dalla sostanza del Padre, perché chiamate voi la vergine madre di Dio? Come poté ella partorire un Dio essendo creatura umana come noi? E, oltre a ciò, se Dio dice espressamente: «Sono io e non è nessun altro salvatore, fuori di me», perché mai avete il coraggio di chiamare salvatore il figlio di lei? *Lasciati da parte molti [...] luoghi nei quali la legge di Mosè è dichiarata eterna [...], a voi toccherà ora di mostrarmi dove sia detto ciò che poi Paolo osò spacciare: che «complemento della legge è Cristo». Dove mai Iddio promise agli Ebrei una seconda legge dopo quella già stabilita? In nessun luogo: neanche una correzione a quella già stabilita. [...] Per voi l'aggiungere o il togliere al dettato della Legge era cosa troppo dappoco: più coraggioso, più magnanimo vi parve trasgredirla completamente, dirigendovi non alla verità, sì alla credulità del volgo. *Che Gesù fosse Dio non osò dirlo né Paolo, né Matteo, né Luca, né Marco. Ma solo l'ineffabile [[Giovanni apostolo ed evangelista|Giovanni]], quando vide che già molta gente in molte città di Grecia e d'Italia era presa da questo contagio, e udì (credo io) che perfino le tombe di Pietro e di Paolo, sebbene di nascosto, pure erano già adorate, osò dirlo per primo. ==Citazioni su Flavio Claudio Giuliano== *La sorte toccata all'imperatore Giuliano è davvero miseranda. Nessuna figura, nella decadenza dell'impero, più originale, più interessante, più attraente della sua. Ma la tradizione ecclesiastica gli è stata terribilmente nemica; gli ha impresso il marchio dell'apostata e, con questa qualifica, lo ha condannato all'{{sic|abbominio}} ed all'oscurità. Come ciò avvenisse s'intende. La Chiesa agiva con un'intenzione polemica. A lei premeva {{sic|sopratutto}} di rendere odioso un uomo che aveva tentato di ferirla a morte. ([[Gaetano Negri]]) *Nell'anno 355 {{NDR|a Milano}}, Giuliano fu dichiarato Cesare, e assumendo l'impero nel 361, abiurò il cristianesimo e cercò di cancellare l'opera di Costantino, restaurando il culto pagano; ma l'apostata, dallo Strauss qualificato «un romantico sul trono dei Cesari» perché sognatore del passato, illuso e visionario, fu, come scriveva Atanasio, una ''nubicola'' che passò sull'orizzonte senza frenare il diffondersi del cristianesimo che con Ambrogio doveva toccare il suo trionfo. ([[Carlo Romussi]]) ===[[Gore Vidal]]=== *Giuliano, in Europa, è sempre stato una specie di eroe della resistenza. Il suo tentativo di fermare il cammino del cristianesimo e di ridar vita all'[[ellenismo]] esercita ancora un certo fascino romantico e la sua figura si affaccia dove meno ci si aspetta, specie nel rinascimento e nel secolo decimonono. *L'elezione di Giuliano è stata opera della Fortuna, una dea che brilla per la sua assenza, nelle faccende umane. Non possiamo certo sperare di avere un secondo Giuliano, nella vita. E questo è quanto. *Nonostante tutto quello che ha scritto in proposito, io non ho mai capito bene perché Giuliano si sia ribellato alla religione della sua famiglia. In fondo, il cristianesimo gli offriva quasi tutto quello che gli occorreva. Se voleva mangiare simbolicamente il corpo di un Dio, perché non restare con i cristiani, mangiare il loro pane e bere il loro vino, anziché tornare indietro, al pane e al vino di Mitra? Non è che nel cristianesimo mancasse qualcosa. I cristiani, molto abilmente, hanno indotto nei loro riti quasi tutti gli elementi popolari dei culti di Mitra, di Demetria e di Dioniso. Il cristianesimo moderno è un'enciclopedia della superstizione tradizionale. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Flavio Claudio Giuliano, ''Contro i Cristiani'', in ''[https://archive.org/details/giulianolapostat00juli/page/292/mode/2up Giuliano l'apostata. Saggio critico con le operette politiche e satiriche tradotte e commentate]'', a cura di A. Rostagni, F.lli Bocca, Torino, 1920, pp. 293-358. ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Contro i Galilei||(362)}} {{DEFAULTSORT:Giuliano, Flavio Claudio}} [[Categoria:Dinastia costantiniana]] [[Categoria:Imperatori romani]] sadgrmuxhn9kdvsfuigl9xr1b0unq42 1429324 1429322 2026-10-12T22:02:09Z Udiki 86035 /* Citazioni di Flavio Claudio Giuliano */ queste non sono le ultime parole, cioè quelle dette in punto di morte, bensì quelle dette dopo essere stato ferito, e non sono nemmeno tutte. Inoltre non era citata una precisa edizione di riferimento: ho provveduto 1429324 wikitext text/x-wiki [[File:JulianusII-antioch(360-363)-CNG.jpg|destra|senza_cornice]] '''Flavio Claudio Giuliano''', detto '''Giuliano l'''Apostata''''' (331 – 363), imperatore romano. ==Citazioni di Flavio Claudio Giuliano== *È arrivato, amici, il momento assai opportuno di uscire di vita. Giunto al momento di restituirla alla natura, che la richiede, come un debitore leale mi rallegro e non mi rattristo né mi dolgo (come alcuni pensano), poiché ben so, per opinione unanime dei filosofi, quanto l'anima sia più felice del corpo e penso che, ogniqualvolta una condizione migliore venga separata da quella peggiore, dobbiamo rallegrarci, non dolerci. Penso pure che anche i celesti diedero la morte ad alcune persone piissime come massimo compenso. Ma io ben so che mi è stato dato il dono della vita perché non soccombessi di fronte a gravi difficoltà, né mai mi umiliassi né mi piegassi, dato che sono ben conscio che tutti i dolori, se da un lato hanno il sopravvento sugli ignavi, cedono di fronte a quanti resistono loro.<ref>Citato in [[Ammiano Marcellino]], ''Le storie'' (''Res gestae''), XXV, 4, 15-16, a cura di Antonio Selem, UTET, Torino, 1965, p. 709.</ref> ===Attribuite=== *{{NDR|[[Ultime parole]]}} Galileo, hai vinto! :''Vicisti, Galilaee!''<ref>Secondo la tradizione, queste sarebbero le ultime parole dell'imperatore, dopo essere stato ferito a morte in una imprudente spedizione contro i Persiani. Il galileo a cui fa riferimento è ovviamente [[Gesù]]. Giuliano infatti è stato l'ultimo imperatore ad aver tentato, invano, di restaurare la religione pagana nell'Impero Romano (citato in Giuseppe Fumagalli, ''Chi l'ha detto?'', Hoepli Editore, 1904, [http://books.google.it/books?id=HW4b2ZIC3xkC&pg=PA457 p. 457] ISBN 8820300923).</ref> ==''Contro i Cristiani''== ===[[Incipit]]=== Opportuno mi pare di esporre qui a tutti le ragioni per le quali io venni nel convincimento che la settaria dottrina dei Galilei è un'invenzione messa insieme dalla malizia umana. Nulla avendo essa di divino, e sfruttando la parte irragionevole dell'anima nostra, ch'è proclive al favoloso ed al puerile, riuscì a far tenere per verità un costrutto di finzioni mostruose. ===Citazioni=== *Bisognerà risalire un po' addietro e dire donde e come ci sia venuta l'idea di Dio: poi, paragonare ciò che dell'Essere divino si dice sia presso i Greci, sia presso gli Ebrei; infine chiedere a quelli che non sono né Greci né Ebrei, ma appartengono all'eresia Galilea, per quale ragione preferirono l'opinione di quegli ultimi alla nostra e, in seguito, perché mai neanche a questa rimangono fermi, ma, apostatando, han presa una via lor propria. Nulla accettando di quante cose belle e buone sono sia presso noi Greci, sia presso gli Ebrei seguaci di Mosè, raccolsero invece da entrambi i vizi che a questi popoli furono, per così dire, legati dalla maledizione di un dèmone; la negazione degli Dei dall'intolleranza ebrea, la vita leggera e corrotta dall'indolenza e dalla volgarità nostra: e ciò osarono chiamare la religione perfetta. *Orbene, i Greci – io ne convengo – inventarono sugli Dei miti incredibili e mostruosi. Dicono che Crono divorasse i propri figli e poi li rivomitasse. Poi vi sono le nozze incestuose. Zeus si unì con la madre e ne ebbe dei figli; sposò quindi la propria figlia, o, meglio, non la sposò neanche, ma, unitosi semplicemente con essa, la diede tosto ad un altro. Poi vi è lo smembramento di Dioniso e la riappiccicatura delle membra. Così sono i miti dei Greci. Con questi paragona adesso la dottrina giudaica, e il paradiso piantato da Dio, e Adamo da lui plasmato, poi la donna creata per Adamo. Dice Iddio: «Non è bello che l'uomo sia solo. Diamogli un aiuto, simile a lui»: un aiuto che non solo non lo aiuta in nulla, ma lo tradisce e diventa la causa per lui e per sè dell'espulsione dalle delizie del paradiso. Ecco una storia veramente favolosa! Poteva Iddio ragionevolmente ignorare che quell'essere, da lui assegnato come aiuto, sarebbe stato fonte non tanto di bene, quanto piuttosto di male all'uomo? E il [[Serpenti nella Bibbia|serpente]] che discorre con Eva, di quale lingua diremo che fece uso? Di quella umana? In che cosa dunque differiscono queste cose dalle fantasie dei Greci? E il divieto che Dio impone agli esseri umani, da lui creati, di distinguere il bene dal male, non è il colmo dell'assurdità? Può darsi un essere più stupido di quello che non sappia distinguere il bene dal male? È evidente che, così essendo, non fuggirà l'uno, vale a dire il male, né seguirà l'altro, vale a dire il bene. In sostanza Iddio proibì, in questo modo, agli uomini di gustare la scienza, che è cosa della quale nessuna può trovarsi a loro più cara. Difatti, che distinguere il buono dal cattivo sia la funzione propria della scienza, questo lo capiscono anche gl'imbecilli. Quindi il serpente fu piuttosto il benefattore, che non il nemico del genere umano. E a Dio potrebbe darsi, perciò, nome di geloso. *Mosè dice che il Creatore del mondo ha eletto il popolo ebreo, veglia esclusivamente su di esso, di esso si preoccupa, ad esso rivolge tutta intera la sua attenzione. Quanto agli altri popoli, come e da quali Dei sieno governati, di ciò Mosè non fa nessuna questione: troppo, forse, gli sembra di lasciare che anche essi godano il sole e la luna. Ma su questo punto torneremo, di nuovo, più avanti. Per ora mi limiterò a mostrare che Dio lo dichiarano dio esclusivamente di Israele e della Giudea, e i Giudei popolo eletto: così, non solo Mosè, ma i profeti dopo di lui, e Gesù Nazareno, e anche quegli che sorpassa tutti quanti i ciarlatani e gli impostori d'ogni tempo e d'ogni paese, Paolo. *Senonché qui sarebbe il caso di domandare a Paolo come mai, se Dio non è solo dei Giudei ma di tutte le genti, ai soli Giudei largì il dono profetico, e Mosè, e il crisma, e i profeti, e la legge, e le stravaganze e i miracoli della favola. Tu li odi che gridano: «L'uomo mangiò del pan degli angeli». E alla fine mandò a loro anche Gesù. A noi nessun profeta, nessun crisma, nessun maestro, nessun messo di questa sua tardiva benevolenza, che doveva un giorno estendersi anche a noi! Egli lascia per miriadi, o, se volete, anche solo per migliaia di anni, in una tale ignoranza, schiavi, come voi dite, degli idoli, tutti i popoli dall'Oriente all'Occidente, dal Settentrione al Mezzogiorno, ad eccezione di una piccola schiatta stabilitasi da neanche duemila anni in un solo angolo della Palestina. Se è Dio di noi tutti, e di tutti egualmente creatore, perché ci ha trascurati? – Convien dunque ritenere che il Dio degli Ebrei non sia affatto il generatore di tutto il mondo, né abbia affatto il dominio dell'Universo, ma sia circoscritto, come dicevo, e, avendo un potere limitato, vada messo insieme con gli altri Dei. *Mosè ha dato della differenza delle lingue una ragione superlativamente favolosa. Dice che i figli degli uomini, riunitisi, volevano fabbricare una città e, in essa, una gran torre; ma Dio dichiarò: qui bisogna scendere e confondere le loro lingue. – E, perché nessuno creda che io voglia darla ad intendere, leggiamo nel testo stesso di Mosè, quel che segue: «E dissero: "Orsù; fabbrichiamoci una città ed una torre, la cui cupola giunga fino al cielo; e facciamoci un nome prima di essere dispersi su tutta la faccia della terra". E scese il Signore a vedere la città e la torre, che i figli degli uomini edificavano. E disse il Signore: "Ecco, essi sono un medesimo popolo, e una medesima lingua hanno tutti; e questo cominciarono a fare; ed ora non resteranno dal compiere tutto ciò che hanno cominciato. Dunque: discendiamo là, e confondiamo la loro lingua, affinché non capisca l'uno la parola dell'altro". E li disperse il Signore Iddio su tutta la faccia della terra, ed essi cessarono di fabbricare la città e la torre».<br />Poi volete che a questo crediamo; ma voi non credete a ciò che dice Omero degli Aloadi, che tre montagne meditavano di porre l'una sull'altra, «onde fosse ascendibile il cielo». Per me io dico che questo racconto è ugualmente favoloso che quello. Ma voi, che il primo accogliete, per qual ragione, in nome di Dio, respingete la favola di Omero? Poiché questo – credo – uomini ignoranti non lo capiscono: che, se anche tutte le genti che popolano la terra avessero la medesima voce e la medesima lingua, fabbricare una torre che arrivi fino al cielo non potrebbero affatto, quand'anche facessero mattoni di tutta quanta la terra. Mattoni ce ne vorrebbero infiniti di grandezza pari a tutta intera la terra per arrivare al solo cerchio della luna. Ammettiamo pure che tutte le genti si siano riunite parlando una stessa lingua ed abbiano ridotto in mattoni e cavato le pietre di tutta la terra; come potranno arrivare fino al cielo, se anche la loro opera dovesse stendersi più sottile di un filo allungato? In conclusione: voi che stimate vera una favola così evidentemente falsa, e pretendete che Dio abbia avuto paura della unità di voce degli uomini e per questo sia disceso a confonderne le lingue, oserete ancora menare vanto della vostra conoscenza di Dio? *Quanto alla differenza nei costumi e nelle leggi né Mosè né alcun altro si curò di trattarla. Eppure, c'è molto maggiore varietà negli usi e nei costumi politici delle nazioni, che non nelle loro lingue. Quale è quel greco che considera lecito di avere commercio con la sorella, con la figlia, con la madre? Ebbene, ciò è buono presso i Persiani. E debbo io indugiarmi a dimostrare, caso per caso, che i Germani sono amanti della libertà e insofferenti di giogo, mentre i Siri, i Persiani, i Parti sono più alla mano e docili, al pari degli altri barbari ad Oriente e a Mezzogiorno, che tutti, senza distinzione, si sottomettono volentieri anche ai governi più dispotici? Se dunque tutte queste cose, che sono le più importanti ed apprezzabili, si son fatte senza una provvidenza superiore e veramente divina, a che scopo onorare e venerare un Dio che non provvede niente? Se non si curò né della vita, né dei caratteri, né dei costumi, né delle buone leggi, né della costituzione civile, ha forse diritto di reclamare onori dagli uomini? *Un uomo invidioso e maligno ti par degno di biasimo. E fai cosa pia a chiamar invidioso Iddio? E come può sembrarti ragionevole una così sfacciata menzogna sul conto di Dio? Difatti, se è geloso, vuol dire che suo malgrado vengono tutti gli altri Dei venerati, e suo malgrado tutte le altre genti venerano gli Dei. E come mai non li ha impediti, lui, così geloso, che non vuole si venerino gli altri, ma sé solo? Una delle due, dunque: o non era capace, o, addirittura, non volle neanche vietare il culto degli altri Dei. Ma la prima conseguenza è empia: dire che non poté. La seconda concorda con la pratica della nostra religione. Smettetela quindi con codeste ciance e non traetevi addosso da voi stessi una così grossa infamia. Se infatti Egli non vuole che alcun altro si adori, perché mai adorate quel suo figlio spurio, che Egli non riconobbe né credette mai suo (e ciò io vi dimostrerò agevolmente), ma che voi, non so come, ad arte gli avete supposto? *A noi i nostri filosofi ordinano di imitare, fin dove è possibile, gli Dei, e questa imitazione fanno consistere nella contemplazione degli enti. Che ciò supponga il distacco e l'assenza delle passioni, è chiaro senza che io lo dica. [...] Quale è invece la strombazzata imitazione di Dio presso gli Ebrei? Rabbia, passione, furore selvaggio. *Dio a noi diede i principii della scienza, ossia l'insegnamento filosofico. E quale! La cognizione dei fenomeni celesti la perfezionarono i Greci, pur servendosi delle prime osservazioni fatte presso i barbari a Babilonia. Lo studio della geometria, nato dalla geodesia in Egitto, prese qui il suo grande sviluppo. L'aritmetica, inventata dai mercanti Fenici, solo presso i Greci giunse al grado di scienza. I Greci stessi, infine, combinarono in una, mediante l'armonia dei numeri, le tre scienze, l'astronomia annettendo alla geometria, poi ad entrambe applicando l'aritmetica e meditando l'armonico vincolo che insieme le unisce. Di qui nacque presso loro la musica, per avere trovato la definizione delle leggi dell'armonia nella corrispondenza perfetta o quasi perfetta del suono con la facoltà di percepire. Debbo dunque citare per persona o per categoria? Uomini come [[Platone]], [[Socrate]], [[Aristide]], [[Cimone]], [[Talete]], [[Licurgo]], [[Agesilao]], [[Archidamo]], o, piuttosto, separatamente, la categoria dei filosofi, quella dei condottieri, quella degli artisti, quella dei legislatori? Si troverà subito che, fra i condottieri, i più crudeli e perversi hanno usato contro gli autori delle più gravi ingiurie maggior clemenza che non Mosè contro chi non aveva alcun torto. E quale regno dovrò citarvi? Quello di [[Perseo]] o di [[Eaco]] o di [[Minosse]] Cretese? *{{NDR|[[Numa Pompilio]]}} Era questo un esempio di virtù, che viveva nei boschi solitarii, e sempre aveva commercio con gli Dei per via delle sante sue meditazioni. A lui si debbono la maggior parte delle leggi che riguardano la religione. *Non so se più si debbano odiare i furbi della vostra setta o più compatire gli ignoranti che, lasciandosi da voi condurre, giunsero a tanta disgrazia da abbandonare gli Dei immortali per il morto della Giudea. *[[Gesù]], che sedusse la parte più infetta di voi, non è nominato che da poco più di trecento anni, e senza che in vita sua abbia fatto alcunché di memorabile, tranne che grandi imprese si considerino l'avere guarito zoppi e ciechi ed esorcizzato indemoniati nei paesucoli di Betsaide e di Betania. Della santità non sapete neanche s'egli abbia fatto il nome. Emulate dei Giudei le collere e la ferocia; rovesciate templi ed altari, trucidate non solo quelli di noi che rimangono fedeli al culto dei padri, ma anche coloro che, pur professando i vostri errori, sono chiamati ''eretici'' perché non piangono il morto nella stessa identica maniera di voi. E tutte queste, anzi, sono innovazioni vostre; perché mai né Gesù né Paolo ve le hanno comandate. La ragione si è che mai essi osarono sperare che doveste arrivare a tanta potenza. Erano già contenti se riuscivano ad ingannare serve e schiavi e, per mezzo di questi, donne ed uomini liberi della levatura. *Mostrami presso gli Ebrei un solo generale come [[Alessandro Magno|Alessandro]], un solo come [[Giulio Cesare|Cesare]]. Non ce n'è. [...] Dove trovare presso gli Ebrei una forma di medicina paragonabile a quella di Ippocrate presso i Greci e di talune altre scuole dopo di lui? Il sapientissimo [[Salomone]] può essere messo vicino ai greci [[Focilide]], [[Teognide]] o [[Isocrate]]? In che cosa? Se confronti le Esortazioni di Isocrate ai Proverbii di quello, ti è facile riconoscere – ne sono certo – che il figlio di Teodoro ha il vantaggio sul re sapientissimo. Ma – si dirà – Salomone era anche esercitato nelle pratiche sacre. Che significa? Non sacrificò forse questo medesimo Salomone anche ai nostri Dei, tratto in inganno – a quanto raccontano – da una donna? Oh, esempio di virtù! Oh, tesoro di sapienza! Non riuscì a trionfare del piacere, e parole di donna lo pervertirono! Ma almeno, se da una donna si lasciò ingannare, non chiamatelo sapiente. O se lo credete sapiente, non dite che fu ingannato da una donna, ma che di testa sua, per meditato proposito e per suggerimento di Dio che gli apparve, ha sacrificato anche agli altri Dei. *{{NDR|Su [[Gesù]]}} Egli non è neanche della discendenza di Giuda. E come potrebb'esserlo chi, secondo voi, non è nato da Giuseppe, ma dallo Spirito santo? E con Giuseppe stesso, per quanto lo facciate risalire alla stirpe di Giuda, non riuscite però a combinar bene neppure questa impostura, perché si tradiscono Matteo e Luca, contraddicendosi nella genealogia l'uno con l'altro. *Se, secondo voi, il Verbo è Dio disceso da Dio e fu prodotto dalla sostanza del Padre, perché chiamate voi la vergine madre di Dio? Come poté ella partorire un Dio essendo creatura umana come noi? E, oltre a ciò, se Dio dice espressamente: «Sono io e non è nessun altro salvatore, fuori di me», perché mai avete il coraggio di chiamare salvatore il figlio di lei? *Lasciati da parte molti [...] luoghi nei quali la legge di Mosè è dichiarata eterna [...], a voi toccherà ora di mostrarmi dove sia detto ciò che poi Paolo osò spacciare: che «complemento della legge è Cristo». Dove mai Iddio promise agli Ebrei una seconda legge dopo quella già stabilita? In nessun luogo: neanche una correzione a quella già stabilita. [...] Per voi l'aggiungere o il togliere al dettato della Legge era cosa troppo dappoco: più coraggioso, più magnanimo vi parve trasgredirla completamente, dirigendovi non alla verità, sì alla credulità del volgo. *Che Gesù fosse Dio non osò dirlo né Paolo, né Matteo, né Luca, né Marco. Ma solo l'ineffabile [[Giovanni apostolo ed evangelista|Giovanni]], quando vide che già molta gente in molte città di Grecia e d'Italia era presa da questo contagio, e udì (credo io) che perfino le tombe di Pietro e di Paolo, sebbene di nascosto, pure erano già adorate, osò dirlo per primo. ==Citazioni su Flavio Claudio Giuliano== *La sorte toccata all'imperatore Giuliano è davvero miseranda. Nessuna figura, nella decadenza dell'impero, più originale, più interessante, più attraente della sua. Ma la tradizione ecclesiastica gli è stata terribilmente nemica; gli ha impresso il marchio dell'apostata e, con questa qualifica, lo ha condannato all'{{sic|abbominio}} ed all'oscurità. Come ciò avvenisse s'intende. La Chiesa agiva con un'intenzione polemica. A lei premeva {{sic|sopratutto}} di rendere odioso un uomo che aveva tentato di ferirla a morte. ([[Gaetano Negri]]) *Nell'anno 355 {{NDR|a Milano}}, Giuliano fu dichiarato Cesare, e assumendo l'impero nel 361, abiurò il cristianesimo e cercò di cancellare l'opera di Costantino, restaurando il culto pagano; ma l'apostata, dallo Strauss qualificato «un romantico sul trono dei Cesari» perché sognatore del passato, illuso e visionario, fu, come scriveva Atanasio, una ''nubicola'' che passò sull'orizzonte senza frenare il diffondersi del cristianesimo che con Ambrogio doveva toccare il suo trionfo. ([[Carlo Romussi]]) ===[[Gore Vidal]]=== *Giuliano, in Europa, è sempre stato una specie di eroe della resistenza. Il suo tentativo di fermare il cammino del cristianesimo e di ridar vita all'[[ellenismo]] esercita ancora un certo fascino romantico e la sua figura si affaccia dove meno ci si aspetta, specie nel rinascimento e nel secolo decimonono. *L'elezione di Giuliano è stata opera della Fortuna, una dea che brilla per la sua assenza, nelle faccende umane. Non possiamo certo sperare di avere un secondo Giuliano, nella vita. E questo è quanto. *Nonostante tutto quello che ha scritto in proposito, io non ho mai capito bene perché Giuliano si sia ribellato alla religione della sua famiglia. In fondo, il cristianesimo gli offriva quasi tutto quello che gli occorreva. Se voleva mangiare simbolicamente il corpo di un Dio, perché non restare con i cristiani, mangiare il loro pane e bere il loro vino, anziché tornare indietro, al pane e al vino di Mitra? Non è che nel cristianesimo mancasse qualcosa. I cristiani, molto abilmente, hanno indotto nei loro riti quasi tutti gli elementi popolari dei culti di Mitra, di Demetria e di Dioniso. Il cristianesimo moderno è un'enciclopedia della superstizione tradizionale. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Flavio Claudio Giuliano, ''Contro i Cristiani'', in ''[https://archive.org/details/giulianolapostat00juli/page/292/mode/2up Giuliano l'apostata. Saggio critico con le operette politiche e satiriche tradotte e commentate]'', a cura di A. Rostagni, F.lli Bocca, Torino, 1920, pp. 293-358. ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Contro i Galilei||(362)}} {{DEFAULTSORT:Giuliano, Flavio Claudio}} [[Categoria:Dinastia costantiniana]] [[Categoria:Imperatori romani]] 41umgfwp16ze1vn4wqeimaykr78noye Il Mereghetti 0 81416 1429363 1428625 2026-10-13T08:06:35Z Spinoziano 2297 /* D */ 1429363 wikitext text/x-wiki '''''Il Mereghetti''''', dizionario enciclopedico dei film. ==Citazioni== <!-- SEGUIRE L'ORDINE ALFABETICO PER FILM, COME NEL DIZIONARIO --> ===A=== [[File:Abbasso la ricchezza! (1946) Anna Magnani (2).png|miniatura|[[Anna Magnani]] in ''[[Abbasso la ricchezza!]]'']] *Commedia disincantata e ironica dove il facile populismo della trama [...] viene riscattata da un'interpretazione superlativa della [[Anna Magnani|Magnani]], volgare e insieme vitalissima nel suo ruolo di nuova ricca [...] irresistibile quando balla il boogie o esibisce un'acconciatura con due colombe bianche, ma struggente nell'indimenticabile interpretazione di ''Quanto sei bella Roma''. (''[[Abbasso la ricchezza!]]''; 2003, p. 16) *Ma slegata da ogni logica, la sceneggiatura [...] lascia libero sfogo alla genialità degli attori [...]. Su tutti, il bonario «masochismo» di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]], specie di [[Oliver Hardy]] romanesco destinato a essere continuamente sconfitto. (''[[Accadde al penitenziario]]''; 2003, pp. 21-22) *Melodramma moralistico e lacrimevole [...] recitato ai limiti del dilettantismo. Sprecato anche il gusto tutto napoletano per la truffa. (''[[Accadde tra le sbarre]]''; 2003, p. 22) *[...] [[Howard Hawks|Hawks]] realizza un'opera personale più che una specie di remake di ''[[Casablanca]]'', come probabilmente pensavano i dirigenti della Warner. I temi classici del regista – la lealtà verso gli amici, la ruvidezza con le donne, il senso privato della giustizia, l'attenzione ai perdenti – e il tocco classico e spensierato insieme [...] si fondono coerentemente con il bisogno di far propaganda alla necessità di schierarsi e di rafforzare la fiducia nel successo della lotta antinazista (il film fu girato in piena guerra mondiale). Ma tutto passa decisamente in secondo piano di fronte alle straordinarie scene del corteggiamento tra il rude Harry e la sfrontata Marie [...]. (''[[Acque del sud]]''; 2003, p. 28) *Il primo adattamento cinematografico da [[Ernest Hemingway|Hemingway]] [...] e uno dei migliori. Mai troppo sentimentale, figurativamente raffinato, attraversato da un'atmosfera disillusa e malinconica che ne fa un film antimilitarista di grande misura, accorato e privo di retorica. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2003, p. 30) *[...] accuratissima la ricostruzione d'epoca, raffinata e sensuale la regia che, a dispetto dell'accusa di calligrafismo, si dimostrò capace di un'analisi sociale e psicologica di sorprendente maturità. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio giovinezza!]]''; 2003, p. 31) *''[[Blade Runner]]'' e il finale di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'', [[David Cronenberg|Cronenberg]] e la saga di [[Godzilla]] vengono allegramente contaminati nel più costoso e delirante film d'animazione mai realizzato in Giappone. Per chi non ha familiarità col fluviale fumetto omonimo, la storia – date le molte ellissi – è difficilmente decifrabile. Innegabile, comunque, il fascino visivo: il tratto è inconfondibilmente nipponico, ma animazione e colori sono spesso stupefacenti. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2003, p. 54) *Il film deve molto del suo fascino un po' misterioso alla grande prova di [[Henry Fonda|Fonda]] [...]. Indimenticabile la prima parte, in cui [[John Ford|Ford]] tratteggia con tenerezza e ironia la vita della provincia americana. (''[[Alba di gloria]]''; 2003, p. 56) *Uno dei primi, insuperati esempi di western realista che distrugge il mito del cowboy coraggioso e virile e dà inizio alla dissoluzione del mito della frontiera. [...] la regia di [[William A. Wellman|Wellman]] scardina ogni drammatizzazione negando dignità all'eroe romantico per rendere la sua cronaca ancora più implacabile, anche perché non trasforma chi dà la caccia agli assassini in una folla assetata di sangue, ma situa con rara esattezza psicologica le reazioni dei contadini e la loro autodifesa in un quadro sociale decisamente innovativo per i tempi. [...] La Fox era contraria al progetto e per risparmiare decise di non girare in esterni, ma la ricostruzione in studio finì per accentuare l'atmosfera claustrofobica del film e aumentarne la forza drammatica. (''[[Alba fatale]]''; 2003, p. 56) *Lento e coinvolgente, è forse il più bello dei dieci western di [[Delmer Daves|Daves]], specie di «parabola antifaustiana» dove la pretesa superiorità del medico – convinto di poter giudicare e «guidare» i comportamenti di tutti – viene messa in crisi prima dall'irrazionalità delle persone (guidata da un esordiente [[George C. Scott]], spettacolare nel ruolo di un predicatore alcolizzato e fanatico) e poi dall'amore sempre respinto di Elizabeth che, barattando il proprio oro con la vita di Frail, costringe l'uomo a rimettersi in discussione in nome dei sentimenti. Senza tradire la propria ispirazione (che predilige storie che tendono al melodramma), Daves fonde perfettamente i temi presenti nella sceneggiatura di Wendell Mayes e Halsted Welles – la crudeltà della frontiera, le aberrazioni del moralismo, l'avidità di oro e di sesso, la violenza della giustizia – senza svelare o spiegare fino in fondo le ragioni dei suoi personaggi e moltiplicando le contraddizioni del protagonista (generoso e autoritario, premuroso e cinico) per mettere in crisi le certezze dello spettatore. Su tutto, trionfa il lirismo delle inquadrature e dei movimenti di macchina [...]. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2003, p. 58) *Quinto dei sei western di [[Budd Boetticher|Boetticher]] interpretati da [[Randolph Scott]] e prodotti (escluso il primo, ''I sette assassini'') dalla Ranown, è una delle punte più alte della sua carriera, indimenticabile riflessione sulla vendetta e le sue ossessioni. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2003, p. 58) *Primo e unico film di un abile sceneggiatore che costruisce un film a tesi, rigorosamente antimaccartista in nome, però, della retorica dei valori americani. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2003, p. 60) *Magari fosse trash: non riesce a far ridere neanche involontariamente. (''[[Alex l'ariete]]''; 2003, p. 64) *[...] [[Walt Disney|Disney]] creò un'opera anomala, ai limiti della sovversione, dove lo spirito già non ortodosso di [[Lewis Carroll|Carroll]] diventa quasi iconoclasta. (''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]''; 2003, p. 67) *Uno dei film hollywoodiani che ha saputo esprimere con maggior forza ed efficacia un messaggio pacifista e antimilitarista: gli anni non hanno tolto forza all'opera e anche i tagli imposti dalla produzione [...] non fanno che accrescere l'impatto visivo delle violentissime e molto realistiche scene di battaglia – riprese con bellissime carrellate laterali – tanto da dar l'impressione che Milestone metta «più energia a far morire i suoi personaggi che a farli vivere» [Lourcelles]. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 112) *Una commedia piuttosto amara nonostante il prevedibile lieto fine [...]. Femminista ante litteram, il film descrive senza molte reticenze l'aggressività sessuale maschile e offre alla società italiana (la vicenda si svolge a Orta, dove però sembra che il fascismo non esista) un quadro abbastanza desolante, fatto di immoralità, falsità e – da parte delle donne invidiose del fascino di Renata – gelosie e avidità. (''[[L'amante segreta]]''; 2003, p. 90) *Esaltazione forsennata e anarchica, ma di grande potenza suggestiva, dell'individualismo (prima d'essere uccisa Colorado griderà a tutti il suo disprezzo e la sua fierezza) il film amplifica lo stato d'animo dei protagonisti nella natura irreale e nei paesaggi onirici delle montagne del West. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2003, p. 91) *Del romanticismo sottile di [[Terence Fisher|Fisher]] qui rimane poco: più sangue e soprattutto molto più sesso, con pesanti incongruenze ideologiche e narrative dal momento che viene a mancare la tradizionale opposizione tra la marcata sessualità del Conte e i repressi costumi vittoriani delle sue vittime. (''[[Le amanti di Dracula]]''; 2003, p. 92) *Vent'anni dopo ''I vitelloni'', Fellini [...] ripensa alle proprie origini, mescolando come sempre amore e odio, distacco e nostalgia, giudizio e complicità. E come sempre, facendo tutto a Cinecittà, passaggio notturno del transatlantico Rex compreso. Film apparentemente in tono minore, ma in realtà tra i più coesi e riusciti. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 138) *Portato a termine da [[William Wyler|Wyler]], dopo che [[Howard Hawks|Hawks]] venne cacciato dal produttore [[Samuel Goldwyn]] a circa un terzo della lavorazione col pretesto che non era fedele al romanzo di Edna Ferber (sceneggiato da Jules Furthman e Jane Murfin), il film mantiene nei titoli la firma di entrambi, oltre a quella di Richard Rosson che ha diretto le scene di disboscamento e quelle dei tronchi che rotolano in acqua. La prima parte, dedicata al tema dell'amicizia virile che una donna rischia di spezzare, è inconfondibilmente hawksiana, chiassosa e con un fondo di malinconia. La mano più estetizzante di Wyler (che, al contrario di Hawks, non considerò mai ''Come and Get It'' come un film che gli appartenesse) si fa sentire invece nella seconda metà, dove i personaggi acquistano ombre oscure e ambigue. Il risultato finale ha troppi scarti di registro per essere sempre convincente, ma rimangono sequenze da antologia, come la rissa nel saloon o il duetto amoroso tra Lotta e Richard che si impiastrano di caramello. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2003, p. 98) *Commediola rosa che utilizza i modi dei [[Cinema dei telefoni bianchi|film dei telefoni bianchi]] per alzare un inno strapaesano all'amicizia con le truppe americane: [...] il film – neorealisticamente – fa parlare gli americani nella loro lingua [...] e, girato tra le rovine della guerra, conserva ancora oggi un suo valore documentaristico. (''[[Un americano in vacanza]]''; 2003, p. 103) *[[Vincent Sherman|Sherman]] seppe usare a vantaggio del film la tensione che si creava sul set tra le due primedonne, aumentando così l'elettricità dei loro duetti [...], è un film avvincente e agrodolce [...]. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2003, p. 106) *Il primo dei quattro film girati da [[René Clair|Clair]] negli Usa, in cui il compromesso raggiunto tra il suo stile e la presenza della diva finisce per scontentare tutti. Firmato dal regista e da [[Norman Krasna]], il meccanismo narrativo tipicamente clairiano, fatto di incastri, mascheramenti, equivoci e doppi, riduce l'attrice a una specie di manichino impacciato, e i troppo frequenti rimandi ad altri film, sia dello stesso regista sia interpretati dalla [[Marlene Dietrich|Dietrich]], concorrono a spersonalizzare ulteriormente la storia. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2003, p. 113) *Forse un po' scontato nella conclusione troppo «positiva», il film ha tuttavia un grande impatto emotivo: l'atmosfera dei quartieri popolari e dei suoi frustrati abitanti è toccante e [[James Cagney|Cagney]] è perfetto nell'interpretare un gangster che sa di aver fallito ma che conserva tutta la sua dignità. (''[[Gli angeli con la faccia sporca]]''; 2003, p. 144) *[...] malinconico e inquietante (nel passato della donna c'è, forse, la presenza in un bordello di lusso), il film si regge tutto sul fascino misterioso della [[Marlene Dietrich|Dietrich]], condannata a scegliere tra due uomini che sono fondamentalmente «uguali». [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] si concede solo pochi tocchi comici (i commenti dei domestici all'inappetenza degli ospiti) e il film al botteghino fu un mezzo fallimento. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2003, p. 146) *Indimenticabile quando canta (a cavalcioni di una sedia) ''Ich bin die fesche Lola'', la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] è però limitata da un personaggio abbastanza convenzionale che solo la sua sensualità riesce a far dimenticare. Molto più composita la prova di [[Emil Jannings|Jannings]] che nel descrivere il decadimento morale di un uomo tocca, nelle scene finali, i vertici delle sue grandi interpretazioni mute (come ''[[L'ultima risata]]''). (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2003, p. 146) *Melodramma tutto giocato sul doppio, che permette alla [[Bette Davis|Davis]] (nell'unico film di cui fu anche produttrice) di interpretare due personaggi opposti (con qualche trucco che lascia ancora stupiti [...]). Peccato che la sceneggiatura di Catherine Turney, dopo un bell'inizio, non sappia liberarsi da una certa artificiosità nello sviluppare l'intreccio, dimenticando per strada il personaggio che forse poteva dare uno sviluppo inaspettato alla storia [...] interpretato da [[Dane Clark]]. [[Curtis Bernhardt|Bernhardt]] non risparmia nessuna delle atmosfere notturne e nebbiose da lui predilette, ma finisce per sottolineare ancora di più l'incredibilità della storia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2003, p. 151) *Film di commissione [...] che [[Roberto Rossellini|Rossellini]] [...] accettò di dirigere per pure ragioni alimentari: lo stile naturalistico del testo, a cui non mancano neppure un paio di scene madri, non ha niente a che vedere con l'idea rosselliniana di cinema: e i risultati lo dimostrano. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2003, p. 153) *Nato come tentativo di ripetere il successo di ''[[Riso amaro]]'' [...], il film [...] non risente della sua origine di commissione. Costruito con una struttura a flashback che incastra le scene nell'ospedale (girate con occhio documentaristico) con quelle dei ricordi, è tutto giocato sulle opposizioni che lacerano il personaggio di Anna [...]: ne esce così un appassionato ritratto femminile nel quale il senso del dovere si scontra con il richiamo dell'erotismo. (''[[Anna (film 1951)|Anna]]''; 2003, p. 154) *[...] è un dramma da camera femminista ''ante litteram'', servito dagli attori come meglio non si potrebbe (la [[Greta Garbo|Garbo]] si guadagnò la sua prima nomination all'Oscar) ma che probabilmente appariva un po' statico già alla sua uscita. (''[[Anna Christie]]''; 2003, p. 155) *Per il suo film d'esordio, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] sceglie un torbido ritratto di famiglia con risvolti psicoanalitici ma lo racconta con troppe concessioni alle grazie svestite della [[Ornella Muti|Muti]] e (soprattutto) della [[Eleonora Giorgi|Giorgi]]. La [[Valentina Cortese|Cortese]], nel ruolo della madre, fa la solita scena da «isterica dannunziana». (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2003, p. 168) *Dal romanzo omonimo di [[Erich Maria Remarque|Erich M. Remarque]], un affresco melodrammatico sulla situazione dei rifugiati, tra ideali democratici e folclore. [[Charles Boyer|Boyer]] è troppo elegante per essere un povero perseguitato e la [[Ingrid Bergman|Bergman]] fuma per far capire che non è una donna per bene. Ma [[Charles Laughton|Laughton]] è grande come aguzzino nazi in cerca di piaceri proibiti. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2003, p. 179) *Per alcuni è il peplum mai realizzato, con dèi e mostri (creati dal celebre Ray Harryhausen) insolitamente infantili e fragili, che rivelano tutta la libertà, l'ironia e l'intelligenza di un adattamento (di Jan Read e Beverley Cross) che rilegge maliziosamente la mitologia greca alla luce del debole contemporaneo. Spettacolare l'uso naturale degli esterni (Palinuro e i templi greci di Paestum), perfetta la cadenza del ritmo, vivace la scelta dei colori: nel suo genere, un film sorprendente e unico. (''[[Gli Argonauti]]''; 2003, p. 180) *Il regista, già sceneggiatore del ''[[Il fuggitivo (film 1993)|Fuggitivo]]'', guarda a ''[[X-Files]]'' e all'''[[L'invasione degli ultracorpi (film)|Invasione degli ultracorpi]]'', con prevedibile corredo di effetti speciali. Buono per una domenica pomeriggio di pioggia. (''[[The Arrival (film 1996)|The Arrival]]''; 2003, p. 187) *Spesso sembra che al regista non interessi raccontare una storia, ma semplicemente giocare con maschere, musiche, pavoni e tappeti: e tuttavia riesce a trasmettere un'allegria contagiosa, infantile e sofisticata. Una festa per gli occhi e le orecchie, che sfida ogni tentativo di etichetta, e ha anche il pregio di non andare per le lunghe. (''[[Asik Kerib - Storia di un ashug innamorato]]''; 2003, p. 194) *Da [[Agatha Christie]], con un cast prestigioso, un'elegante ricostruzione d'epoca e qualche lungaggine di troppo. Il doppiaggio elimina il meglio, cioè il bizzarro inglese parlato dagli stranieri, che porta indirettamente alla soluzione del mistero. Un irriconoscibile [[Albert Finney|Finney]] è [[Hercule Poirot]]. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 285) *Paragonato a ''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York|Rosemary's Baby]]'' (più che altro per il taglio di capelli dell'imbambolata [[Charlize Theron|Theron]]), anche se il complotto ha il fiato corto e le situazioni sono rozze e prevedibili come in film di serie B. Sprecato (o poco accorto) [[Johnny Depp|Depp]], se la cava meglio il figlio di Cassavetes nella parte del collega che dà fuori di testa. Confezione ovattata (la fotografia è di Allen Daviau), pochi e brutti effetti speciali, una scena di sesso che dovrebbe essere torrida. (''[[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta|The Astronaut's Wife]]''; 2003, p. 206) *[...] un ottimo esempio di cosa è possibile fare con un budget irrisorio. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; 2003, p. 206) *Come ''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', ma riletto in chiave fantascientifica. Un po' risaputo, però gli effetti speciali e certe astuzie del montaggio regalano alla storia tensione e godibilità. (''[[Atmosfera zero]]''; 2003, p. 208) [[File:Attila il flagello di Dio (1954) Anthony Quinn 10.png|thumb|[[Anthony Quinn]] in ''[[Attila (film 1954)|Attila]]'']] *Ricostruzione kolossal delle invasioni barbariche dell'anno 450: grandi mezzi (è stata impiegata anche la Cavalleria dell'Esercito italiano), contrasti di civiltà (anche se i barbari sono più simpatici della corte romana), intrighi di potere (con la Loren nei panni della sorella dell'imperatore che si offre ad Attila), ma anche la sensazione di un bigino riletto col senno di poi. (''[[Attila (film 1954)|Attila]]''; 2003, p. 212) *Un salutare inno alla rivolta e al ''carpe diem'', significativamente collocato un anno prima dei fatidici anni Sessanta. Un gran successo, nonostante l'eccessiva enfasi melodrammatica di [[Robin Williams]]. O forse proprio in virtù di questa. Oscar alla sceneggiatura di [[Tom Schulman]]. Al di là delle qualità artistiche il film ha comunque un grande merito: aver scatenato l'immaginario pedagogico di tutta una generazione costretta a subire una pedagogia che di immaginario non ha più niente. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 305) *Partendo da un intreccio semplice e lineare [...] [[Fred Zinnemann|Zinnemann]] elabora una straordinaria psicofenomenologia della vigliaccheria e della vendetta che però, grazie a una profonda sensibilità noir, libera da ogni manicheismo per sprofondare personaggi e spettatori in un incubo visivo e morale senza scampo, dove torto e ragione non hanno più senso e regna solo un ambiguo desiderio di violenza. Teso, denso, disperato, con due protagonisti all'altezza e un'insolita [[Mary Astor]] nel ruolo della prostituta comprensiva. (''[[Atto di violenza]]''; 2003, p. 213) *Curiosa commedia che scherza su temi allora molto concreti (c'è anche il tentativo di costruire una casa in una notte, che cinque anni più tardi sarà al centro di ''[[Il tetto]]'') ma non riesce a sollevarsi dalla farsa goliardica. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2003, p. 214) *Un progenitore di ''[[Quella sporca dozzina]]'' dichiaratamente sgradevole. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2003, p. 218) *Curiosa «opera parallela» che aggiorna situazioni e personaggi di [[Giacomo Puccini|Puccini]] in una sorta di rilettura popolare dei temi della resistenza antinazista. Coerentemente con la sua carriera fatta di film-opera e drammi lirici, [[Carmine Gallone|Gallone]] intreccia in maniera indissolubile lirica e vita come a voler rivendicare, anche nei momenti più drammatici della storia nazionale (il film si svolge a cavallo del 4 giugno 1944, quando Roma fu liberata), la centralità della tradizione melodrammatica nazionale (e quindi, indirettamente, di tutta la sua carriera di regista), capace anche di ispirare sentimenti civili e passioni libertarie [...]. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2003, p. 218) *Al racconto di [[Stephen King]], che dà il titolo alla raccolta omonima, bastavano poche pagine per creare suspense. Il film, invece, è anonimo e annacquato come se fosse stato pensato per il piccolo schermo. (''[[A volte ritornano (film)|A volte ritornano]]''; 2003, p. 220) *[...] è un affresco solenne e movimentato che tende a riportare il genere alle sue origini storico-cronachistiche, al rapporto intimo con il paesaggio e alla dimensione dell'avventura collettiva, nonostante la presenza del divo [[Errol Flynn|Flynn]]. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2003, p. 229) *Soliti ingredienti, eppure i risultati sono discretamente spettacolari. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2003, p. 229) *Una storia banale, nobilitata però dallo stile impareggiabile degli interpreti: [[Robert Mitchum|Mitchum]], nel suo abituale ruolo di uomo cinico e fascinosamente insolente, regge perfettamente il confronto con l'aggressività sensuale e disincantata della [[Jane Russell|Russell]]; il broncio indolente di lei e il sorriso ironico di lui duettano a meraviglia, sostenuti dalla regia allusivamente erotica di [[Josef von Sternberg|von Sternberg]] (tra sciarpe e calze gettate e raccolte, il feticismo regna sovrano). (''[[L'avventuriero di Macao]]''; 2003, p. 230) ===B=== *Allevato da una coppia di cani da pastore [...] il maialino Babe impara ad accudire le pecore (da cui riesce a farsi obbedire perché invece di abbaiare gli ordini, li chiede con dolcezza) e, ribaltando il suo destino «naturale» – che è quello di finire in padella – convince il padrone ([[James Cromwell|Cromwell]]) di essere così bravo da farsi iscrivere a una gara per cani da pastore. Una favola moderna (con tanto di morale: anche le regole più secolari si possono infrangere), dove gli animali – veri – conquistano il primo piano lasciando gli umani sullo sfondo. [...] questo «film per bambini» racconta con una naturalezza accattivante e coinvolgente il potere infinito delle buone maniere e l'entusiasmo della sovversione (l'oca che vuole sostituirsi al gallo per annunciare il sole). (''[[Babe - Maialino coraggioso]]''; 2003, p. 233) *[...] si rivelò a distanza un horror da cineteca, tutto giocato sui turbamenti del non-detto e su un raffinato geometrismo delle immagini. Fondamentale l'uso della luce [...] che contribuì a interiorizzare il contenuto del film e a provocare un'identificazione più forte e più profonda dello spettatore con i personaggi. Indimenticabili le scene dell'inseguimento notturno e della minaccia in piscina [...]. [[Simone Simon|Simon]] è perfetta come donna-felino, terrorizzata prima ancora che terrorizzante. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2003, p. 238) [[File:Il bacio di una morta (film 1949) Virginia Belmont.png|miniatura|Virginia Belmont ne ''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'']] *Dal romanzo di [[Carolina Invernizio]], un «film d'appendice» discreto nel suo genere, e dallo stile più sobrio rispetto a quello della scrittrice. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2003, p. 239) *[...] un giallo poco convincente nella soluzione, ma interessante per i giochi di cinema nel cinema che anticipano quelli di [[Brian De Palma]]. Il piano sequenza iniziale è da applausi, il resto è routine. [[Bela Lugosi|Lugosi]], nei panni di un produttore sospetto, ha un ruolo insignificante. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2003, p. 239) *[...] ricordi, gelosie, abitudini, rancori e commovente voglia di (soprav)vivere. Uno splendido trio di vecchie glorie ([[Bette Davis|Davis]], [[Lillian Gish|Gish]] e [[Vincent Price|Price]]) per un film delicato e cinefilo, apparentemente lontano dalle corde del regista di ''[[Se...]]'', ma in realtà così fuori moda da risultare, ancora una volta, controcorrente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2003, p. 244) *Sorprendente e coraggioso esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]], che rivitalizza un genere dimenticato come il western. Elogi unanimi per le scelte ideologiche (i sioux parlano la loro lingua e vengono sottotitolati). Ma il film è interessante non solo per le prese di posizione a favore dei pellerossa e di una vita in armonia con la natura (sostenute con maggior coerenza in altri film: ''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]'' e ''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]'') ma soprattutto per la capacità di ridare forza alle immagini, rifiutando molte convenzioni hollywoodiane a favore di un innovativo realismo. (''[[Balla coi lupi]]''; 2003, p. 244) *Insolita commedia favolistica che [[Antonio Leonviola|Leonviola]] (anche sceneggiatore e produttore) dirige alternando momenti fantastici (il sogno «solarizzato» all'inizio o la presenza di [[Vittorio De Sica|De Sica]] come «buon Dio» in quattro ruoli diversi: guardia, vigile, portaceste e tassista) ad altri più decisamente melodrammatici: il mondo infantile non è enfatizzato né edulcorato ma anche quello degli adulti è raccontato con feroce ironia (la famiglia del fornaio [[Mario Carotenuto|Carotenuto]]) o fredda antipatia (il maestro di musica interpretato da [[Gabriele Ferzetti|Ferzetti]], la madre superiora di [[Pina Renzi]]). (''[[Ballerina e Buon Dio]]''; 2003, p. 247) *L'umorismo di [[Mel Brooks|Brooks]] a volte è greve, a volte molto cerebrale: i protagonisti vedono la cassetta di ''Balle spaziali'' per conoscere in anticipo il seguito della storia; il mostriciattolo di ''[[Alien]]'' esce dallo stomaco di John Hurt che si lamenta: «No, ancora!». (''[[Balle spaziali]]''; 2003, p. 248) *Tutto prevedibile, lacrime comprese. (''[[Il bambino e il grande cacciatore]]''; 2003, p. 250) *[...] una bella interpretazione di [[Lee Marvin|Marvin]] all'insegna dell{{'}}''understatement''. (''[[La banda di Harry Spikes]]''; 2003, p. 255) *Ritmo serrato e suspense (da antologia l'ultimo tentativo di fuga di un bandito che si arrampica su una gomena ma non riesce a superare il disco di metallo che impedisce ai topi di salire sulla nave) ma soprattutto buone osservazioni d'ambiente. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2003, p. 256) *[...] la non disprezzabile risposta del produttore [[Dino De Laurentiis|De Laurentiis]] ai kolossal hollywoodiani: il gigantismo è utilizzato al meglio da [[Richard Fleischer|Fleischer]] per sottolineare le contrapposizioni simboliche che attraversano l'esistenza di Barabba – la luce e le tenebre, la morte e la resurrezione – e che danno al film un autentico spirito religioso, praticamente unico in superproduzioni di questo tipo. (''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]''; 2003, p. 259) *Un grandioso affresco umanitarista, pieno di nobile retorica, nel quale si sentono echi di [[Victor Hugo]] e di [[Fëdor Dostoevskij|Dostoevskij]]: al centro c'è la descrizione – mai disperata – del «pozzo senza fine e senza fondo della miseria umana», dalla cui esplorazione i vari personaggi (e il regista con loro) trovano la forza di continuare la loro missione in favore delle miserie altrui. Per inseguire la moltitudine di personaggi che popolano il film, Kurosawa utilizza da maestro il CinemaScope, privilegiando i campi lunghi, anche se rimane in parte schiacciato dalle sue ambizioni e dagli intenti didascalici. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2003, p. 261) *Senza farsi condizionare dalle ristrettezze del budget (è una produzione Republic), il regista concentra tutti i suoi sforzi sugli elementi essenziali che possono servire per analizzare una personalità tormentata e scoprirne la sua più intima verità: l'uso claustrofobico del décor e della luce, i pochi tocchi onirici di un racconto dichiaratamente realistico (le immagini chiave della vasca che si vuota e del pesce argenteo che salta fuori dal fiume), un'atmosfera che sottolinea le pulsioni erotiche del protagonista, servono per materializzare, in maniera ossessiva, le paure [...]. (''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]''; 2003, p. 267) *Una vera tragedia degli equivoci, forse il miglior film di [[Luigi Chiarini|Chiarini]]: l'esigenza di raffinatezza formale tipica del «calligrafismo» (di cui il regista era uno degli esponenti di punta) qui si combina con uno stile vigoroso evidente anche nei personaggi minori (l'acidissima zia del notaio interpretata da [[Teresa Franchini]], piccolo capolavoro di battute e recitazione), capace di creare un'atmosfera incandescente e mortifera con cui alludere agli umori dell'epoca ben oltre la riduzione letteraria. Merito indubbio dell'operazione va alla sceneggiatura [...]. A [[Umberto Barbaro|Barbaro]], in particolare, viene da attribuire la forte connotazione sociale che rende leggibile il film anche in chiave di dramma di classe. Notevole la presenza palpitante della [[Luisa Ferida|Ferida]], attrice di regime generalmente impiegata in ruoli aggressivi e sensuali, che attraversa il film come un fantasma introducendo un clima «fantastico» abbastanza insolito nel cinema del periodo. (''[[La bella addormentata (film 1942)|La bella addormentata]]''; 2003, p. 277) *Sbilanciato dal punto di vista narrativo, soprattutto per la stereotipata recitazione da «cattivo» di [[Francis X. Bushman]], il film ha comunque due momenti indimenticabili, la battaglia navale e la famosa corsa delle bighe, che non ha nulla da invidiare per tensione e perfezione tecnica a quella girata da [[Andrew Marton]] nel 1959, anche per merito delle scenografie di [[Cedric Gibbons]] e degli effetti speciali di Kenneth Gordon MacLean. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2003, p. 288) *[...] un film agiografico ma misurato. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2003, p. 292) *La pellicola che ha segnato una svolta nella carriera di [[John Woo|Woo]] (fino ad allora autore di ''wuxiapian'' e film comici) e nel cinema di Hong Kong, inaugurando il genere del mélo-noir metropolitano in cui le sparatorie iperrealiste sostituiscono i duelli tradizionali. I temi sono quelli classici di Woo: l'elogio dell'amicizia, la difesa anacronistica di un mondo votato all'autodistruzione, la violenza stilizzata dove si mescolano lacrime e sangue. L'impianto da film popolare e certe ingenuità dispiacciono agli occidentali abituati ai successivi lavori del regista, ma il respiro è epico e travolgente. Un trampolino di lancio anche per [[Chow Yun-fat|Chow]], che ruba la scena nella parte dell'ex killer umiliato, con impermeabile e occhiali scuri. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2016, p. 552) *Versione moderna dell'opera di [[William Shakespeare|Shakespeare]] (neppure citato nei titoli, forse perché l'Italia era in guerra con la Gran Bretagna) ambientata nella periferia romana, ma poco aiutata da due attori fuori parte. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2003, p. 308) *Benché ibrido e sbilanciato [...] è comunque un film-chiave nell'opera del regista perché presenta già molti dei suoi elementi caratteristici: la costruzione della suspense, l'eroina bionda, la labilità del confine tra innocenza e colpa, la caccia all'uomo in un luogo famoso (qui il British Museum) e l'attenzione per le innovazioni tecniche [...]. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2003, p. 311) *Molti critici vecchi e giovani hanno comunque benedetto l'operazione: i primi lieti di un horror che – per forza di cose – gioca tutto sul fuoricampo e sul mistero non spiegato, i secondi per moda. In definitiva, solo uno scherzo goliardico più interessante per i semiologi e i sociologi che per gli spettatori comuni, anche se in curiosa ed emblematica sintonia con il finto realismo e l'estetica «sporca» dei film del Dogma danese. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair]]''; 2003, p. 313) *Un western teso e cupo (con un [[Gregory Peck|Peck]] inusualmente minaccioso) [...]. (''[[Bravados]]''; 2003, p. 336) *Una farsa sfilacciata, dove soggettisti (Age e Scarpelli) e sceneggiatori (Metz, Marchesi, Vecchietti e Amendola) cercano di far sorridere con equivoci e trovatine inoffensive (le assurde penitenze della gara di canasta, i trucchi per non pagare il conto al ristorante). (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2003, p. 345) ===C=== *Una commedia gialla raffinata e piena di ironia, [...] fondata – secondo un meccanismo di «spostamento» narrativo tipicamente hitchcockiano – non tanto sulla scoperta del ladro vero quanto sul tema dell'identità del ladro presunto. (''[[Caccia al ladro]]''; 2003, p. 363) *Per l'esordio come produttore [...] [[Kirk Douglas|Douglas]] sceglie un western non originalissimo [...] ma splendidamente fotografato [...] dove le complicazioni della trama passano in secondo piano di fronte all'esaltazione della natura selvaggia. Indimenticabile la [[Elsa Martinelli|Martinelli]] (al suo esordio a Hollywood) mentre fa il bagno nuda. (''[[Il cacciatore di indiani]]''; 2003, p. 366) *[...] gli stereotipi dei film coi minatori ci sono tutti, ma gli inverosimili abiti della [[Marlene Dietrich|Dietrich]] giustificano da soli la visione e la scazzottata finale è insolitamente violenta. (''[[I cacciatori dell'oro]]''; 2003, p. 366) *Tra comicità e patetismo, un mondo di risorse e umanità che Loy aveva già esplorato nelle sue indagini televisive, affidato all'estro agrodolce di Manfredi. (''[[Café Express]]''; 2010, p. 537) *Ambientazione inusuale, claustrofobica e notturna, e recitazione avvincente fino all'epilogo risolutore. (''[[La campana del convento]]''; 2003, p. 380) *Enfatico, lacrimoso remake del successo omonimo del 1931 (di [[King Vidor]], con [[Wallace Beery]] e [[Jackie Cooper]]). I protagonisti adulti appaiono improbabili nei ruoli loro affidati, il piccolo [[Rick Schroder|Schroder]] piange sempre. Un melodramma ricattatorio. (''[[Il campione (film 1979)|Il campione]]''; 2003, p. 381) [[File:Boratto Campo de' fiori 1.png|miniatura|[[Caterina Boratto]] in ''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' Fiori]]'']] *[...] si intravedono elementi pre-neorealisti (le dispute al mercato, la scena con la [[Caterina Boratto|Boratto]] in prigione, quelle della balia in Abruzzo). E i toni della commedia sono abbastanza lontani dagli schemi estetici dell'epoca, con accenni di critica sociale (i «borghesi» che giocano d'azzardo) e qualche divertente notazione sul maschio conquistatore [...]. (''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' Fiori]]''; 2003, p. 382) *[...] Camerini abbandona i consueti temi piccolo-borghesi e realizza una genuina commedia d'ambientazione popolaresca. [...] la censura fascista manipolò il film a tal punto da rendere incomprensibile la sua presunta componente eversiva. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2003, p. 395) *[...] si regge tutto sulla bravura degli interpreti. Peccato che [[Alec Guinness|Guinness]] abbia imposto di ridurre (per invidia?) il ruolo di [[Bette Davis]] [...]. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2003, p. 398) *[...] il primo grande successo di [[Brian De Palma|De Palma]], e un trampolino di lancio per la [[Sissy Spacek|Spacek]]. L'innesto dell'horror nella commedia di ambiente studentesco farà scuola: ma ciò che interessa al regista è la poesia del sangue e del voyeurismo. Un cinema cinico e sensuale, che sacrifica i personaggi all'occhio che li riprende, riducendoli a corpi da far morire allegramente. Grandi sfoggi di tecnica (carrellate circolari, piani sequenza acrobatici), anche se lo ''split screen'' nelle scene del massacro finale appare oggi goffo e datato. (''[[Carrie - Lo sguardo di Satana]]''; 2003, p. 410) *Nonostante la presenza di sceneggiatori come Richard Matheson e Robert Bloch (Russ Jones, non accreditato è l'autore del secondo segmento) e un cast di primo piano, è uno dei film a episodi meno riusciti della Amicus. L'umorismo nero, caratteristico di queste produzioni, funziona solo nell'ultimo episodio; e la blanda regia di Duffel si limita a qualche inquadratura sbilenca nei momenti cruciali. (''[[La casa che grondava sangue]]''; 2003, p. 414) *Come [[Robinson Crusoe]] (senza cannibali e con un po' di zen in più), una parabola sulla necessità di perdere tutto per ritrovare se stessi attraverso il confronto con una natura insondabile e indifferente dalle vicende umane. Ma se [[Daniel Defoe|Defoe]] teorizzava la fuga dalla società neoindustriale del capitalismo selvaggio, [[Robert Zemeckis|Zemeckis]]-con le armi della civiltà digitale che finge di ripudiare- non vede l'ora di riportare indietro il suo eroe, anche se (quasi) rinuncia al lieto fine hollywoodiano. Scritto da William Broyles jr. Girato con tempi di lavorazione molto lunghi (sedici mesi: nella pausa tra le riprese, durata un anno, il regista ha diretto ''[[Le verità nascoste]]'') per consentire a [[Tom Hanks]] (meritata la nomination all'Oscar) di dimagrire 22 chili. (''[[Cast Away]]''; 2014, p. 690) *Splendido melodramma gotico sul tema di Barbablù e della sposa-vittima. [[Vincent Price|Price]] è una grandiosa incarnazione del male, [[Gene Tierney]] una succube perfetta. Prodotto da [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] che non poté dirigerlo per una malattia, è il film con cui esordisce [[Joseph L. Mankiewicz|Mankiewicz]] e nel quale è già presente il tema portante di tutta una carriera: la forza della parola, usata come il più forte degli elementi drammatici, della quale ci si serve per affrontarsi, studiarsi, combattersi e annientarsi. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2003, p. 427) *Uno dei più alti esempi di noir anni Quaranta, dramma dell'ossessione e della predestinazione, nel quale un tragico fatalismo sottolinea l'impotenza dell'individuo a liberarsi dall'influenza perversa e avvelenata che il passato ha sul presente. Ognuno dà il meglio di sé, e l'acme è raggiunto nella scena in cui [[Robert Mitchum|Mitchum]] aspetta la dark lady in un bar messicano: non accade nulla, ma c'è tutto il senso del film. (''[[Le catene della colpa]]''; 2003, p. 428) *Western antimilitarista dove [[John Ford|Ford]] inizia a riflettere sulla vecchiaia [...]: non a caso la sceneggiatura [...] si «inventa» due colpi di scena finali – la memorabile carica nella tempesta contro il campo indiano e il richiamo di Brittles come responsabile delle guide – per permettere al suo eroe di chiudere il film (e la carriera) in bellezza. Indimenticabile [[John Wayne|Wayne]] mentre monologa sulla tomba della moglie con un cielo da delirio sullo sfondo. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2003, p. 434) *Tra gli ultimi sussulti del cinema dei telefoni bianchi: l'azione, ovviamente, si svolge in Ungheria, ma non manca qualche cenno ai tempi difficili. (''[[Centomila dollari]]''; 2003, p. 442) *Thriller con la pretesa di elevarsi al di sopra del cinema di genere, ma che risulta solo fiacco e noioso. (''[[Il cervello dei morti viventi]]''; 2003, p. 449) *Thriller parapsicologico vecchio stile e senza tocchi d'autore, sostanzialmente una noia. (''[[Changeling (film 1980)|Changeling]]''; 2003, p. 451) *Dramma eccessivo (anche nella lunghezza) e volutamente sgradevole, con un finale sorprendentemente misurato, malgrado il colpo di scena. Le performance di [[Joan Crawford]] e soprattutto di [[Bette Davis]] hanno un che di masochistico che [[Robert Aldrich|Aldrich]] accentua inserendo spezzoni di film nei quali le due attrici recitavano in gioventù [...]. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2003, p. 458) *Ottima produzione con un grande ritmo e un bel cast: restano memorabili una misteriosa e seducente [[Veronica Lake]] e [[William Bendix]], nel ruolo della brutale guardia del corpo. (''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]''; 2003, p. 462) *Commediola [[Cesare Zavattini|zavattiniana]] (lo sceneggiatore cullava questo progetto dal 1934) sulle tentazioni della modernità e del successo e sulla conseguente perdita di identità. Ma la sceneggiatura [...] non va molto più in là della giustapposizione dei singoli episodi, troppo diseguali: di una facile melodrammaticità quelli dei due De Filippo, solo sbozzato quello di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]], improbabile quello di [[Walter Chiari|Chiari]]. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2003, p. 486) *[...] il film colpisce ancora per il suo realismo e il ritratto cupo e disperato del mondo della malavita. Ottima prova della [[Bette Davis|Davis]], e di [[Eduardo Ciannelli]] nella parte del boss, chiaramente ispirato alla figura di [[Lucky Luciano]]. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2003, p. 486) *Riambientazione, senza molto interesse, dell{{'}}''[[L'uomo di bronzo|Uomo di bronzo]]'' nel mondo del circo che nemmeno un discreto cast riesce a salvare. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2003, p. 490) *Ispirato a un fatto reale, il film mescola il melodramma sociale ai toni da commedia, rischiando più di una volta di scivolare in un sentimentalismo eccessivamente sciropposo, riscattato solo dalla recitazione di [[Spencer Tracy]]. (''[[La città dei ragazzi]]''; 2003, p. 493) *Piccolo noir della Rko, prodotto da [[Howard Hughes]] su misura per l'esuberante sex appeal di [[Jane Russell]] (che si esibisce in un paio di canzoni, accompagnata al piano da [[Hoagy Carmichael]]): il tema del passato che ritorna è trattato in maniera pittosto superficiale, ma la lunga caccia all'uomo finale – con un elicottero all'inseguimento di un'auto tra paesaggi desertici – è girata con grande abilità e un ottimo crescendo d'azione. (''[[La città del piacere]]''; 2003, p. 493) *L'ottavo lungometraggio di [[Hayao Miyazaki|Miyazaki]] (unico sceneggiatore) è il suo risultato finora più alto, anche se i temi che lo percorrono (l'infanzia come sogno di cui ritardare la fine, l'armonia animista delle cose, il pittoricismo delle immagini) sono già tutti nei suoi lavori precedenti. Le invenzioni visionarie e poetiche sono incessanti e sempre felici, tra memorie di ''Alice nel paese delle meraviglie'', iconografia shintoista, teatro kabuki e surrealismo. E si fondono per creare un universo sorprendente e a tratti cupissimo, che disattende le leggi della logica e della fisica, e dove non è possibile discernere tra buoni e cattivi. I personaggi si stagliano nella memoria in sequenze di grande durezza (l'iniziale mutazione dei genitori), di delicata poesia (il memorabile viaggio in treno sulla ferrovia sommersa), di indefinibile suspense (l'arrivo notturno del traghetto da cui fuoriescono silenti gli ospiti della «colonia»). Ottima colonna sonora di Joe Hisaishi. (''[[La città incantata]]''; 2003, p. 495) [[File:Clandestino a Trieste (1951) Doris Duranti.jpg|miniatura|[[Doris Duranti]] in ''[[Clandestino a Trieste]]'']] *Un tentativo di ricucire le ferite della guerra con buona volontà e fede nella giustizia: decisamente troppo, anche perché la recitazione è sotto il livello di guardia. Curiosa solo l'ambientazione tra Monfalcone e Trieste e lo squarcio semidocumentario sul potere di comunicazione della radio. Tratto da un racconto di Camillo Del Signore, sceneggiato da [[Diego Fabbri]] e [[Turi Vasile]], che non risparmiano alla [[Doris Duranti|Duranti]] i peggiori stereotipi di mangiauomini e madre senza cuore. (''[[Clandestino a Trieste]]''; 2003, pp. 500-501) *[...] è un thriller raccontato col ritmo della commedia, pieno di colpi di scena, realizzato con eccezionale senso dei caratteri. Il moralismo di fondo di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], poi, si diverte a complicare la storia [...]. (''[[Il club dei 39]]''; 2003, p. 505) *Western antieroico e antispettacolare, pessimista e realistico fino allo squallore, tutto centrato su una cruda descrizione delle forme di vita e dei rapporti sociali dove la violenza è insieme storica e naturale. (''[[Le colline blu]]''; 2003, p. 513) *Uno degli ultimi western classici [...]. Nessun compiacimento, poesia dei grandi spazi e un tocco di originalità dovuto alla presenza di attori giovanissimi (tendenza di cui i successivi western hollywoodiani s'impadroniranno con accanimento). Notevole il sangue freddo di [[Skip Homeier|Homeier]] e splendida [[Natalie Wood]] nel ruolo di Maria, ragazza ribelle che sgomina praticamente da sola un'intera banda di assassini. Da antologia la resa dei conti tra le rocce. (''[[Le colline bruciano]]''; 2003, p. 513) *Le immagini mostrano ma non raccontano, alludono ma non dicono. Proliferano simboli e visioni inaudite (decine di libri messi ad asciugare sui tetti e sfogliati dal vento, pesci che si dibattono fuor d'acqua, greggi che invadono una chiesa, angeli della morte che scendono dal soffitto): lo spettatore non deve però decifrarli pedantemente, ma immergersi in essi, come in un quadro o in una musica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2003, p. 515) *[...] western senza grandi idee [...]: tanti colpi di scena ma nessuno sfruttato a dovere, nemmeno la scoperta che il capo dei «comanceros» è un vecchio in carrozzella [...]. (''[[I comanceros]]''; 2003, p. 524) *[...] il film racconta, con i toni struggenti dell'epica familiare, la fine di un'epoca che si conclude con la morte del vecchio Morgan ([[Donald Crisp|Crisp]]) nel crollo di un pozzo minerario. Una fine dolorosa, che [[John Ford|Ford]] rievoca con partecipazione ma senza nascondere l'inadeguatezza di quel mondo (e di quei valori) di fronte ai mutamenti sociali: ai suoi eroi non resta che sopportare in silenzio la propria sconfitta, come il reverendo Gruffydd ([[Walter Pidgeon|Pidgeon]]) che non ha il coraggio di accettare il proprio amore per Angharad Morgan ([[Maureen O'Hara|O'Hara]]) e così fallisce come uomo e come ministro di culto. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2003, p. 528) *L'essenza del genere western come poteva essere pensata negli anni Trenta da [[Cecil B. De Mille|DeMille]]: verosimiglianza assoluta [...], grandissimi mezzi, precisione filologica [...], ritmo incalzante e colpi di scena [...]. ([[La conquista del West (film 1936)|''La conquista del West'', 1936]]; 2003, p. 549) *Primo film girato in cinerama, è un'epopea edulcorata e celebrativa, ma di indubbia presa spettacolare. La parte migliore è la ricostruzione della cruentissima battaglia di Shiloh, unico episodio del film girato da [[John Ford|Ford]]. ([[La conquista del West (film 1936)|''La conquista del West'', 1962]]; 2003, p. 550) *[...] tradimenti, passioni, ragion di Stato e un drammatico epilogo in una spettacolare evocazione storica di grande magnificenza visiva. Certe verbosità del dialogo e le ingenuità della trama si dimenticano facilmente davanti alla straordinaria prova della [[Bette Davis|Davis]], che per interpretare la brutta regina [[Elisabetta I d'Inghilterra|Elisabetta]] (che nei suoi attacchi di furia rompeva gli specchi per non vedersi) si fece rasare di cinque centimetri i capelli, indossò una parrucca rossa e si fece truccare con un fondotinta bianco e gessoso. Al contrasto fra i protagonisti, poi, corrispose fedelmente quello fra gli attori, perché la prima donna Bette Davis mal sopportava la concorrenza di [[Errol Flynn]], al posto del quale avrebbe voluto [[Laurence Olivier]]. (''[[Il conte di Essex]]''; 2003, p. 553) *Un ennesimo remake a basso costo dove il ridicolo prevale sull'horror. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2003, p. 554) *[...] è un melodramma avventuroso che naturalmente privilegia la storia d'amore rispetto alla Rivoluzione, anche se [[Jacques Feyder|Feyder]], pur non muovendosi dall'Inghilterra, riesce a ricreare piuttosto bene l'atmosfera russa [...]. La [[Marlene Dietrich|Dietrich]], splendida, qui sfodera una sensualità molto più esplicita che nei film di [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (basta vedere il bagno nella tinozza dopo essere sfuggita ai bolscevichi). Sontuosamente prodotto da [[Alexander Korda]], l'unico in Gran Bretagna che potesse rivaleggiare con Hollywood. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2003, p. 554) *Un kolossal made in Italy che cerca di mediare esigenze spettacolari con il rispetto per la verità storica: gran lavoro degli sceneggiatori [...]. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2003, p. 581) *Basato sui ricordi mendaci di [[Frank Harris]], è un godibile western d'atmosfera, più romantico che realistico, giocato sugli inevitabili contrasti tra un vero cowboy e un impreparato cittadino. Suggestivi i paesaggi, ritratti senza pennellate di maniera dal fotografo Charles Lawton. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2003, p. 583) *Il modello è ''[[La fiamma del peccato]]'', i risultati sono molto più modesti ma comunque in grado di soddisfare gli amanti del noir. La [[Kim Novak|Novak]] è una dark lady debuttante e convincente. (''[[Criminale di turno]]''; 2003, p. 587) *La sceneggiatura di [[Dudley Nichols]] (e le imposizioni del Codice Hays) semplificano il romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (da cui è tratto il film e dove il prete era alcolizzato e viveva con una donna), ridimensionando le implicazioni morali per enfatizzare la dimensione drammatica. Il ritmo è discontinuo e lo schematico simbolismo religioso alla lunga disturba, ma lo stile è quello di un maestro e la fotografia di [[Gabriel Figueroa]] è eccellente. (''[[La croce di fuoco]]''; 2003, p. 591) *Una storia struggente, tratta dal romanzo omonimo di [[Marjorie Kinnan Rawlings]], che ha fatto piangere intere generazioni, splendidamente filmata in technicolor e sostenuta da interpreti impeccabili. (''[[Il cucciolo]]''; 2003, p. 597) *Una vera e propria operazione nostalgia [...] curata nella ricostruzione dell'ambiente e lenta nel ritmo, come prescrive la pagina [[Edmondo De Amicis|deamicisiana]]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2003, p. 599) ===D=== *Melodramma edificante tratto da ''[[Cuore (romanzo)|Cuore]]'' di [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], che sfrutta poco gli spunti potenzialmente cinematografici del racconto (le avventurose peripezie del protagonista) per dare la precedenza alla sfera dei nobili e patetici sentimenti filiali. (''[[Dagli Appennini alle Ande (film 1943)|Dagli Appennini alle Ande]]''; 2003, p. 606) *Non un capolavoro del noir (messinscena e regia, per quanto impeccabili, sono piuttosto anonime), e tuttavia un film interessante sul tema della disillusione postbellica e sul trauma psicologico del rientro in una società moralmente alla deriva, preludio alla nascita di quella dark lady che ossessionerà per anni il cinema americano. [...] Bravissimi [[Alan Ladd|Ladd]] nella parte del reduce spaesato e la [[Veronica Lake|Lake]] in quella della salvatrice che, con il suo carico di sensuale ambiguità, arriva ad alterare anche il tradizionale personaggio della «buona». Inizialmente il colpevole doveva essere Buzz, vittima di guerra tanto simpatica quanto inquietante [...]. Indimenticabile la scena in cui la Lake, al volante di notte, «abborda» Ladd a piedi sotto una pioggia torrenziale. (''[[La dalia azzurra]]''; 2003, p. 607) *Una favola fantastica in stile [[J. R. R. Tolkien|Tolkien]], rielaborata dai creatori dei Muppets: l'intreccio è banale, ma i pupazzi sono spettacolari. (''[[Dark Crystal]]''; 2003, p. 618) *Una situazione tipica della commedia [[Mario Camerini|cameriniana]] – lo scambio di persona – diventa lo strumento di una satira raffinata contro la superbia e la beneficenza interessata dell'alta borghesia. (''[[Darò un milione]]''; 2003, p. 619) *Diligente l'ambientazione, compassata la sceneggiatura, complessivamente impacciato il cast. (''[[David e Golia]]''; 2003, p. 622) [[File:Susan Hayward 4.jpg|thumb|[[Gregory Peck]] e [[Susan Hayward]] in ''[[Davide e Betsabea]]'']] *Un'accurata ma noiosa versione cinematografica del celebre episodio biblico (l'amore adulterino del re David per la moglie di un suo ufficiale) che gli attori cercano di vivacizzare come possono. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2003, p. 622) *Tipico film catastrofico, che fa propri tutti gli stereotipi del genere. Ha avuto un sensazionale impatto orrorifico sul pubblico, e tale risvolto sociale conta molto di più delle sue qualità artistiche, decisamente scarse. (''[[The Day After - Il giorno dopo]]''; 2003, p. 622) *La sceneggiatura di [[Bill Marsilii|Bill Marsili]] e [[Terry Rossio]] gioca con i soliti paradossi temporali, sorvolando sulla plausibilità dell'elemento fantascientifico e tentando fin che può di arginare facilonerie e incongruenze. Il gioco regge mezz'ora, poi svacca inesorabile nell'''action movie'' bombarolo con storia d'amore e ''happy ending'' di rito. In realtà, [[Tony Scott|Scott]] vorrebbe rappresentare paure contemporanee: e se avalla ambiguamente (come già nel suo precedente ''[[Nemico pubblico (film 1998)|Nemico pubblico]]'') una tecnologia che viola la privacy a fin di bene, azzecca però un paio di sequenze tecnicamente complesse (come l'inseguimento in auto tra passato e presente) e l'ambientazione nella [[Louisiana]] in ricostruzione dopo l'uragano [[Uragano Katrina|Katrina]]. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 905) *Favola sociale impregnata delle idee del Fronte popolare e scritta da [[Jacques Prévert]], questo film non si accontenta di vantare i meriti delle imprese autogestite ma arriva a giustificare l'assassino del cattivo facendolo approvare, per così dire, da una giuria popolare (incarnata simbolicamente dai clienti del bar ai quali Valentine racconta la storia). Ambientato quasi completamente all'interno di un caseggiato parigino, con la sua corte di popolani variopinti (per la maggior parte attori del Groupe Octobre), il film fonde con abilità il messaggio ideologico con la freschezza e l'humour della commedia [...]. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2003, p. 635) *Ottima l'idea di partenza, quella di ambientare un horror in un cinema dove si proietta un film dell'orrore dagli influssi malefici. Ben presto gli spettatori cominciano a trasformarsi in mostri. Peccato che la sceneggiatura, dopo un'ora, annaspi, e gli attori siano risibili. (''[[Dèmoni (film)|Dèmoni]]''; 2003, p. 640) *Frullato di luoghi comuni dell'horror contemporaneo, con pesanti riferimenti a ''Gremlins'' e a ''Videodrome'', e senza una trama degna di questo nome. (''[[Dèmoni 2... L'incubo ritorna]]''; 2003, p. 640) *[…] è uno dei più bei film sull'amicizia e sul rapporto dell'uomo con la natura, semplice ed emozionante come solo i capolavori sanno essere. Commovente il modo con cui Kurosawa sa raccontare l'ingenuo animismo di Dersu (il suo parlare al fuoco e al vento, all'acqua e alla tigre), ma anche il suo senso di fratellanza universale (quando lascia qualche provvista nella capanna per il prossimo, eventuale occupante). (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2003, p. 643) *Il film [...] risente della sua origine teatrale ma sa far rivivere con emozione e intensità le persecuzioni del clero durante il Terrore. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2003, p. 653) *Film catastrofico, tedioso e pieno di buoni sentimenti. (''[[Il diavolo alle 4|Il diavolo alle quattro]]''; 2003, p. 658) *Il più originale, il meno conformista, e il più cukoriano di tutti i film di [[George Cukor|Cukor]] [...]. (''[[Il diavolo è femmina]]''; 2003, p. 658) [[File:Yul Brynner in The Ten Commandments film trailer.jpg|thumb|[[Yul Brynner]] ne ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'']] *La magniloquenza e il gigantismo non tolgono però al film la sua appassionata carica emotiva e le libertà storiche che DeMille si è preso (per esempio nel personaggio di Nefertiti/Anne Baxter) colorano la storia con alcune sfumature ancor oggi godibili. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2003, p. 664) *Gioco tra gatto e topo con molti capovolgimenti, che sfrutta al meglio l'ambientazione claustrofobica. Tocchi d'ironia, massicce dosi d'azione, effetti visivi strabilianti, una suspense ininterrotta e Bruce Willis che azzecca una delle sue parti migliori: che cosa si può volere di più? (''[[Trappola di cristallo|Die Hard - Trappola di cristallo]]''; 2003, p. 666) *[...] questo film è prima di tutto una dolente parabola sull'intolleranza e la superstizione. Ma anche un'acuta riflessione sull'impossibilità di attribuire schematicamente colpe e assoluzioni: ogni personaggio, e Anne in primo luogo, manifesta una personalità ambigua e contraddittoria, che non permette allo spettatore di dare giudizi certi. Certa è solo la condanna al dolore, unico mezzo possibile per raggiungere purezza e chiarificazione (che [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] sintetizza nel volto tormentato di [[Lisbeth Movin]]), e il peso dell'orrore, di cui si è insieme vittime e responsabili (come nella scena finale in cui Anne, circondata da chierichetti salmodianti, decide di confessare). (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2003, p. 666) *Curioso ma irrisolto ritratto del disfacimento morale di una classe sociale, troppo «estremo» per non sembrare contraddittorio. La povertà affettiva della ricca famiglia milanese, la non confessata ambiguità di chi ([[Tomas Milian|Milian]]) in fondo non è che un mantenuto, l'ambigua generosità del falso prete non riescono mai a trasformarsi in elementi di analisi di quella disgregazione sociale a cui fa riferimento il titolo, rimanendo episodi fini a se stessi anche per l'oggettiva inconsistenza dell'antagonista proletario ([[Renato Salvatori|Salvatori]]), la cui unica caratteristica sembra essere l'invidia della ricchezza. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2003, pp. 676-677) *Il miglior ''Frankenstein'' del ciclo [[Hammer Film Productions|Hammer]] e l'ultimo grande film di Fisher che, nella cornice del racconto gotico, inserisce una riflessione sulla diversità solo abbozzata negli episodi precedenti. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2003, p. 678) *[...] è una specie di ''[[Viale del tramonto]]'' pieno di cliché [...] ma non privo di fascino negli assoli della [[Bette Davis|Davis]] (specie nella scena del provino, prima quando tenta di fare la giovane sexy e poi quando, riguardandosi, si accorge di quanto sia stata patetica). (''[[La diva]]''; 2003, p. 679) *Un affresco composito di un mondo senza più nessun punto di riferimento [...]. Ben presto divenne un cult movie anche all'estero, diffondendo l'uso di neologismi come «paparazzo». (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 990) *[...] è un film che sa utilizzare a proprio vantaggio le ristrettezze del budget: [[Don Siegel|Siegel]] punta tutto sulle scene d'azione e di violenza, girate e montate con uno stile nervoso e tranciante, e lascia in secondo piano i risvolti psicologici della storia, così da far emergere una «contiguità» fisica ma anche (im)morale tra gangster e poliziotti, in precario equilibrio sul filo che divide il Bene dal Male (come appunto succede a Jack che quasi non s'accorge di essersi trasformato in un bandito). (''[[Dollari che scottano]]''; 2003, p. 688) *[...] è una summa perfetta del genere western e dei temi cari a [[Howard Hawks|Hawks]]: le dinamiche (morali) che si scatenano all'interno del gruppo, il ruolo pedagogico degli anziani, la nostalgia di una passata integrità, l'orgoglio del professionista per il suo lavoro ben fatto, le schermaglie virili. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2003, p. 689) *Western inconsueto su uno sceriffo che sacrifica tutto (affetto della figlia compreso) in nome della giustizia, più interessante per la storia [...] che per il modo con cui la regia – scolastica – ce lo racconta. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2003, p. 690) *Diretta con professionalità e ben interpretata, una commedia che vale soprattutto per l'affresco dell'America fine Ottocento. (''[[La dominatrice]]''; 2003, p. 693) *[...] un'esangue biografia modello esportazione, girata nel centenario della morte del santo. Perde il confronto con il ''[[Don Bosco (film 1935)|Don Bosco]]'' del '35, diretto da Goffredo Alessandrini. (''[[Don Bosco (film 1988)|Don Bosco]]''; 2003, p. 694) *Un film superficiale ma ben confezionato: l'intrigo funziona, il ritratto della città {{NDR|Torino}} e della società incuriosisce, gli attori sono bravi. (''[[La donna della domenica]]''; 2010, p. 1006) *Di notevole c'è l'atmosfera mortifera che riflette quella di un'epoca (vedi il coevo ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]''), splendidamente resa dalla fotografia di [[Massimo Terzano]]: un clima che aleggia sin dalla prima, memorabile sequenza del funerale sotto la pioggia, prosegue con l'ostinato senso di vuoto degli interni, cui fa da contrappunto la solitudine delle cime, e culmina nell'enorme croce commemorativa che staziona per mesi nella casa degli sposi. (''[[La donna della montagna]]''; 2003, p. 701) [[File:Joan Bennett in The Woman in the Window trailer 2.jpg|miniatura|[[Joan Bennett]] ne ''[[La donna del ritratto]]'']] *[...] un noir avvincente che ripropone il tema più caro al regista: il sottile confine tra innocenza e colpevolezza, raccontato con una narrazione minuziosamente realistica ma sviluppato con un andamento potentemente onirico. Uno dei migliori ritratti del grigiore borghese e di quello che può nascondere dietro la sua faccia rispettosa. (''[[La donna del ritratto]]''; 2003, p. 702) *Fantasia e realtà storica si intrecciano in questo film che mescola i generi con leggerezza e humor. [[Mario Soldati|Soldati]] [...] non mitizza la figura del protagonista e ne racconta il lato picaresco [...] più di quello guerresco; così come la corte dei Borboni [...] è descritta con un'ironia contagiosa [...]. A [[Paolo Stoppa|Stoppa]], nei panni di un giuda invidioso e fanfarone, il compito di arricchire la pellicola con il ritratto dell'avidità umana e fare da contrappeso melodrammatico a un primattore che avrebbe potuto scivolare nella maniera di se stesso. (''[[Donne e briganti]]''; 2003, p. 711) *Bellissime le scenografie di Ken Adam, come la sala da guerra del Pentagono. (''[[Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]''; 2010, p. 1040) *''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'', che non a caso arriva sul finire del secolo, ha il merito di approfondire e sintetizzare a livello popolare i sottintesi ideologici del vampirismo ottocentesco, che - grazie a la cinema - avranno un grande seguito anche nel Novecento. (2003, p. 729) *{{NDR|Sul [[Conte Dracula]]}} Il conte transilvano è in pratica l'ultimo degli eroi romantici: alle prese con l'irrazionale, il magico, il misterioso, in sospeso tra il Bene e il Male, la Vita e la Morte, la Morte e l'Immortalità. Naturalmente è destinato alla sconfitta in una società che si è votata alla Scienza (e più tardi alla tecnologia), ma non prima di aver scosso alle fondamenta il sistema di valori su cui tale società è fondata. (2003, p. 729) *{{NDR|Sul [[Conte Dracula]]}} Ciò che più sorprende in lui è l'assenza di rimorso, la noncuranza delle conseguenze delle sue azioni. Agli occhi degli altri personaggi maschili del romanzo, che sotto la guida del dottor Abraham si schierano a tutela dell'ordine ideologico costituito, Dracula è l'incarnazione di Satana senza senso di colpa, del potere senza limiti, del sesso senza coscienza né controllo. (2003, p. 729) *Interessante rilettura del personaggio inventato da Bram Stoker, di cui Badham (e lo sceneggiatore W. D. Richter) accentua l'aspetto di fascinazione erotica, grazie anche alla scelta di farlo interpretare dall'italoamericano Frank Langella: ne esce il ritratto di un seduttore «byroniano», alla disperata ricerca dell'assoluto, solitario e romantico, che si prende gioco delle convenzioni sociali e combatte i tabù puritani, offrendo alle sue vittime non solo la condivisione del desiderio del sangue ma soprattutto una festa dei sensi e un autentico delirio erotico. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2003, p. 732) *Non per tutti i gusti, ma negli anni conserva un suo strano fascino. (''[[Dracula cerca sangue di vergine... e morì di sete!!!]]''; 2003, p. 732) *Coppola (che ha utilizzato la sceneggiatura di James Hart) vede Dracula come Lucifero e angelo caduto, con una lettura che non è delle più abusate, capace di dare al personaggio una statura epica che sorprende chi conosceva la malinconia romantica del ''Nosferatu'' di Herzog. Ma poi lo appesantisce con un immaginario cattolico e sessuofobo, tutto giocato sull'ambivalenza di angelo e bestia, piacere e morte, che lascia freddi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2003, p. 732) [[File:Dracula 1958 c.jpg|thumb|[[Christopher Lee]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Dracula il vampiro]]'']] *Molto fedele allo spirito del romanzo di Bram Stoker, questo film definisce l'aspetto moderno di Dracula (i canini sporgenti sono un'invenzione di Fisher e l'interpretazione di Christopher Lee aggiunge un tocco di inquietante perversità al personaggio letterario). (''[[Dracula il vampiro]]''; 2003, p. 732) *Non una parodia come ci ha spesso abituato Brooks, ma uno strano pastiche tra scontato citazionismo (di cui fa le spese soprattutto la versione di Coppola) e un'ormai stanca comicità goliardico-caotica. (''[[Dracula: morto e contento]]''; 2003, p. 732) *Il tocco di Fisher si ritrova nella condanna di ogni moralismo (il Male incarnato da Dracula, ma anche l'eccesso di puderie di una delle due coppie, proprio per questo vittime designate del vampiro) e soprattutto nella lettura parareligiosa del mito di Dracula, visto come un nuovo anti-Cristo. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2003, p. 733) *Quasi un remake non dichiarato di ''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]'', prodotto dalla [[Hammer Film Productions|Hammer]]. Ma la formula è quella tipica dell'horror commerciale degli anni '90: humour nero, splatter e colonna sonora ''metal''. [...] Una stupidaggine, voluta e prodotta da Wes Craven. (''[[Dracula's Legacy - Il fascino del male]]''; 2003, p. 733) *Film per ragazzi intelligente e ben diretto la cui uscita nelle sale è passata praticamente inosservata. (''[[Il drago del lago di fuoco]]''; 2003, p. 733) *Western di impianto classico, raccontato con precisione meccanica ma incapace di allargarsi su una visione morale o sociale delle cose. (''[[Duello al Rio d'argento]]''; 2003, p. 746) *L'ambizioso tentativo del produttore [[David O. Selznick|Selznick]] di bissare il successo di ''[[Via col vento]]'' e di fare della moglie [[Jennifer Jones]] una superstar: 6 milioni di dollari per la produzione, 2 per il lancio pubblicitario, il fiato sul collo al regista [[King Vidor|Vidor]] (che non terminò neppure il film), musica tonitruante (di [[Dimitri Tiomkin|Dmitri Tiomkin]]) e una fotografia sanguigna di tramonti e fuochi. [...] l'eccesso di titanismo e le esagerazioni melodrammatiche (quasi ridicole) vengono abbondantemente riscattate dalla pulsante carica erotica di Jennifer Jones. (''[[Duello al sole]]''; 2003, p. 746) *Esordio nella regia del premio Oscar per gli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001]]'', che risponde al pessimismo di [[Stanley Kubrick|Kubrick]] con una dichiarazione di ottimismo ecologico. Uno dei pochi film (con il molto posteriore ''[[Alien]]'') dove il peso degli effetti speciali non soffoca la dimensione umana del racconto. Anzi, [[Douglas Trumbull|Trumbull]] arriva a «umanizzare» i simpatici robot che aiutano [[Bruce Dern|Dern]] (bravissimo) nella sua opera. Poetico e affascinante. (''[[2002, la seconda odissea]]''; 2003, p. 749) *Piccolo gioiello della fantascienza inglese, ispirato al romanzo ''La morte dell'erba'' di [[John Christopher]], che teorizza «da destra» la supremazia dell'istinto animale nell'uomo: tesi che il film esemplifica con una chiarezza quasi imbarazzante, soprattutto durante il lungo viaggio. Filmato con bel piglio documentario. (''[[2000: la fine dell'uomo]]''; 2003, p. 749) *La Maggenti, anche autrice della sceneggiatura, mette molta carne al fuoco (i pregiudizi non riguardano solo la sessualità ma anche la razza e il censo), ma fortunatamente rifugge dal ''politically correct'' e si lascia andare con raffinata naturalezza al racconto di una storia d'amore che cresce pian piano e non si dimentica. Notevoli le due attrici protagoniste, praticamente esordienti. (''[[Due ragazze innamorate]]''; 2003, p. 754) *[...] il film punta il suo fascino non sugli scenari futuristici (anzi, è improbabile che nel XXI secolo tutto sia così simile a oggi) ma sulla apocalittica visione del destino dell'uomo e della voracità cannibalesca del potere. Belle le ambientazioni in una New York notturna e decadente, costantemente avvolta in una nebbia inquinante, superbe le interpretazioni di [[Charlton Heston]] e di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] nel suo ultimo, commovente, ruolo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2003, p. 750) *La principale qualità del film è il suo ritmo serrato, merito del regista che ha al suo attivo oltre mille spot pubblicitari. (''[[Duro da uccidere]]''; 2003, p. 761) ===E=== *La leggenda dell'ebreo errante aggiornata all'olocausto. [...] porta l'impronta del soggettista [[Giovanni Battista Angioletti|Giovan Battista Angioletti]], responsabile dello squilibrio tra le due parti del film, dove dal mitico si passa alla minuziosa descrizione delle brutalità naziste, narrate però con partecipata passione. (''[[L'ebreo errante (film 1948)|L'ebreo errante]]''; 2003, p. 766) *Otto anni dopo avere diretto un classico del western come ''[[Un dollaro d'onore]]'', [[Howard Hawks|Hawks]] si diverte a rifare quasi lo stesso film con una serie di eroi invecchiati, stanchi e malandati, che più che con i nemici devono fare i conti con le stampelle e il tremito da astinenza da whisky. Un piccolo capolavoro di ironia [...] a cui contribuiscono in modo determinante [[John Wayne|Wayne]] e [[Robert Mitchum|Mitchum]], che giocano con intelligenza sulla loro ex immagine di eroi solidali e cocciuti. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2003, p. 777) *La [[Sylvia Kristel|Kristel]] è bellissima, ma oltre che antivergine è antiattrice. (''[[Emmanuelle l'antivergine]]''; 2003, p. 785) *È un agente delle assicurazioni o una perfetta ladra high-tech la giovane Virginia Baker ([[Catherine Zeta-Jones|Zeta-Jones]]), che si associa col vecchio marpione scozzese Robert MacDougal ([[Sean Connery|Connery]]: dichiara dieci anni in meno) per il furto di fine millennio a Kuala Lampur? E soprattutto, vuole fregarlo o cascherà tra le sue braccia? Quasi tutto come in un giallo-rosa di una volta (niente sesso e violenza), se non che i ladri alla fine scappano col malloppo: ma perché si dovrebbe fare il tifo per loro? Solo perché grondano fascino (almeno nelle intenzioni dei produttori)? Sceneggiatura più arrabbiata di quello che sembra, a firma di [[Ronald Bass|Ron Bass]] e [[William Broyles Jr.|William Broyles]]. Cinema commerciale di vacuità insostenibile, anche se eseguito professionalmente. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 1131) *Dal dramma omonimo di [[Arthur Miller]], una delle più intense interpretazioni di [[Edward G. Robinson|Robinson]], perfetto nel descrivere il dramma di questo capitalista che non vuole ammettere i propri errori e ingannando la legge non potrà evitare lo scontro col figlio. Un eccesso di verbosità nuoce però al progredire della tensione. (''[[Erano tutti miei figli]]''; 2003, p. 793) *Un film sottilmente ipocrita, non solo perché, con scarso coraggio, non fa vedere nulla, ma anche perché {{sic|Lulú}}, alla fine, viene riportata all'ovile dal provvidenziale maritino. L'erotismo dal punto di vista femminile resta una pia intenzione. (''[[Le età di Lulù]]''; 2003, p. 813) *[...] il film vuole essere una rivendicazione dell'onore nazionale, in sintonia con la retorica di quegli anni. Rivisto oggi, si fa ancora apprezzare non per l'ingenua occasione propagandistica (comunque più diretta a difendere l'unione degli italiani che a esaltarne gli slanci espansionistici, più «isolazionista» che «nazionalista») ma per le sue qualità di forte figuratività e per la capacità con cui ne esalta l'epica narrativa [...]. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2003, p. 816) *Da sempre interessato alle trasposizioni cinematografiche di opere letterarie, [[Mario Soldati|Soldati]] questa volta ci prova con il romanzo omonimo di [[Honoré de Balzac]], ma semplifica troppo i caratteri, riducendoli quasi a caricature, ed esagera in teatralità, sia nella messinscena che nella direzione degli attori. [[Gualtiero Tumiati|Tumiati]] sembra più simile all{{'}}''Avaro'' di [[Molière]] che a Grandet, la [[Alida Valli|Valli]], la più misurata e convincente di tutti gli interpreti, non sempre appare a suo agio. Notevole, come sempre nei film del regista, la cura formale, soprattutto nel taglio elegante delle inquadrature. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2003, p. 817) *La sceneggiatura di Rospo Pallenberg e Boorman utilizza i miti e le saghe del Graal per raccontare la ricerca di un'armonia perduta e di un giusto rapporto con la Natura, spezzatosi dopo la fine del mondo pagano. Elaborato e costosissimo, il film cade però sotto l'eccesso di effetti kitsch e un accumulo di simboli e «poesia» che il regista non riesce a controllare: così l'eccessiva enfasi e la grandiosità di alcuni passaggi è solo in parte bilanciata da un Merlino (Williamson) ironico e scanzonato, artefice nascosto di tutta la storia. (''[[Excalibur]]''; 2003, p. 822) ===F=== *Una commedia piuttosto insulsa, sorretta solo dall'interpretazione della [[Ingrid Bergman|Bergman]] e della [[Susan Hayward|Hayward]] in un ruolo di giovanissima ninfomane. (''[[La famiglia Stoddard]]''; 2003, p. 834) *Un western cronachistico, attento al rigore filologico [...]. (''[[Fango, sudore e polvere da sparo]]''; 2003, p. 836) [[File:Fari nella nebbia - Fosco Giachetti.png|miniatura|[[Fosco Giachetti]] in ''[[Fari nella nebbia]]'']] *Un film schietto e istintivo per l'epoca [...] immerso in un'atmosfera popolare torbida, sensuale e aggressiva, solitamente non tollerata dal regime. È il segno che qualcosa sta davvero cambiando nel cinema italiano, sempre più deciso ad allontanarsi dai telefoni bianchi e a mettersi in sintonia con il malessere del cosiddetto «realismo poetico» francese degli anni Trenta. La svolta decisiva avverrà con ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'', ma in ''Fari nella nebbia'' si possono cogliere degli spunti tematici e cinematografici in qualche modo anticipatori. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2003, p. 850) *[[Camillo Mastrocinque|Mastrocinque]] dirige con notevole competenza tecnica un film sfarzoso (specie per l'epoca) e corrusco, e indovina alcune sequenze di follia melodrammatica (merito soprattutto della recitazione sovraccarica e quasi [[Max Ophüls|ophulsiana]] della [[Luisa Ferida|Ferida]]). Peccato che non abbia un'idea di regia unitaria, e si perda in ridicoli intermezzi a base di pecorelle e meli fioriti. Il clima dell'epoca non giustifica la squallida macchietta dell'usuraio ebreo. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2003, p. 862) *Uno dei melodrammi più neri e tragici di [[John M. Stahl|Stahl]], che utilizza al meglio l'ambigua bellezza della [[Gene Tierney|Tierney]] per scandagliare le contraddizioni di una felicità cercata con tale foga da diventare impossibile. (''[[Femmina folle]]''; 2003, p. 865) *[...] il film sopperisce con un ritmo vertiginoso alle carenze di sceneggiatura [...] e offre uno spettacolo fantasioso e spesso divertente. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2003, p. 869) *[...] uno dei film meno personali del grande regista: statico, noioso, involuto. Una sola scena di suspense, quella dell'asta (girata con fulminei carrelli) [...]. (''[[Fiamma d'amore]]''; 2003, p. 872) *Di fronte a questo adattamento (di [[Jim Uhls]]) del romanzo di [[Chuck Palahniuk]], la critica si è divisa: grido di rivolta contro una società post-consumista o pericolosa apologia di un neotribalismo fascista? Smisuratamente ambizioso ma anche autoparodico, il film appare alla fine confuso e impari al compito che si prefigge: sagace nell'individuare certi sintomi (crisi maschile, fuga dalla realtà, scissione della personalità), abile a stordire – soprattutto all'inizio – con una messa in scena visionaria (notevole la fotografia di [[Jeff Cronenweth]]), capace di colpire a fondo con il cinismo (memorabile il culturista cui sono spuntate le tette, interpretato dal cantante [[Meat Loaf]]), ma senza saper riflettere in modo articolato sui problemi evocati. In definitiva americano quanto un talk show un po' esagitato. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 1252) [[File:La figlia del capitano-1947-Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] ne ''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]'']] *[...] fu uno dei film più costosi realizzati in quel periodo in Italia, una specie di risposta classica e disillusa di [[Mario Camerini|Camerini]], attraverso una scelta narrativa fatta di passioni e colpi di scena, all'imperante umanitarismo neorealista. Indimenticabile [[Amedeo Nazzari|Nazzari]], vero protagonista del film che rimane impresso soprattutto nella scena finale, mentre se ne va, di spalle, verso la morte. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2003, p. 876) *[...] il film è uno straordinario ritratto di una certa America di provincia, puritana e intollerante, su cui il regista innesta, attraverso il personaggio del giornalista ([[Arthur Kennedy|Kennedy]]), una spietata riflessione sui meccanismi del consenso e sul ruolo dei mass media. [...] [[Burt Lancaster|Lancaster]], in una delle sue più dense interpretazioni [...]. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2003, p. 884) *Una soap dagli intenti dichiaratamente pedagogici scritta da [[James R. Webb]], più preoccupato di spiegare le trafile di un'adozione che di costruire una vera tensione melodrammatica. E soprattutto di dimostrare che il male non si trasmette per via ereditaria. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2003, p. 884) *Flop commerciale, anche se non tutto è da buttare in questo film ambizioso, vorticoso e sovraccarico. Meglio peccare per eccesso che per difetto. (''[[Il filo del rasoio (film 1984)|Il filo del rasoio]]''; 2003, p. 887) *[[Steven Seagal|Seagal]] si produce da solo, insistendo nella sua risibile svolta ecologista: la sua mancanza di ironia è al di là del comico involontario, e le passabili scene d'azione non bastano. (''[[Fire Down Below - L'inferno sepolto]]''; 2003, p. 897) *Delirio dell'epoca [[Ronald Reagan|reaganiana]], fiacco nel ritmo e mediocre negli effetti speciali. Più di un punto in comune con ''[[Il sipario strappato]]'' (anche Gant commette un omicidio cruento e poco giustificato), malgrado [[Clint Eastwood|Eastwood]] non faccia nulla per rendere gli americani simpatici. (''[[Firefox - Volpe di fuoco]]''; 2003, p. 897) *Mediocre adattamento del romanzo di [[James Hilton]] (nonostante i dialoghi fossero stati scritti da [[Christopher Isherwood]]), il film è un melodramma giallo che solo a tratti riesce a creare un'atmosfera di intenso terrore, soprattutto per merito dell'ottima prova di [[Robert Montgomery]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2003, p. 905) *[...] è un horror psicologico che sintetizza magistralmente, sia nei contenuti che nella forma, suggestioni di varia provenienza: espressioniste (il mercante d'arte come il dottor Caligari, la fuga del mostro sui tetti, i forti contrasti chiaroscurali, le angolazioni inclinate); romantiche (il mito del Faust, l'amore passione più volte frustrato, l'idealizzazione della figura femminile e la conseguente disillusione); surrealiste (i quadri dell'ex pittore, ora burattinaio); ma soprattutto il film è un esplicito e raffinatissimo omaggio al cinema tedesco delle origini: [[Edgar G. Ulmer|Ulmer]] infatti era stato allievo di [[Friedrich Wilhelm Murnau|Murnau]] e aveva collaborato, ufficialmente come scenografo, a sette suoi film, tra cui ''[[Faust (film 1926)|Faust]]'', ''[[Aurora (film 1927)|Aurora]]'' e ''[[Tabù (film 1931)|Tabù]]''. (''[[La follia di Barbablù]]''; 2003, p. 906) *Il deserto ricostruito in studio fa da sfondo a un dramma psicologico di origine teatrale [...] che introduce nel noir elementi nuovi e offre a [[Humphrey Bogart|Bogart]] la sua prima interpretazione di successo, nei panni di un gangster antieroe che avrebbe fatto scuola. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2003, p. 910) *Fiacca commedia degli equivoci di ambientazione ungherese [...]: solo la [[Anna Magnani|Magnani]] – il cui personaggio non fa mistero della propria ambigua «attività» notturna – riesce a trasmettere un po' di esuberante realismo a una recitazione altrimenti senza grazia. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2003, p. 914) *[[Bill Paxton|Paxton]] esordisce alla regia ed esplora l'ambivalenza del sacro e le ossessioni dell'America puritana, con brividi non banali malgrado un ritmo in sordina. La sceneggiatura di Brent Hanley accumula però troppi colpi di scena e non evita pericolose derive: tutti gli uomini uccisi dal padre giustiziere sono infatti colpevoli di delitti efferati e quindi, in qualche modo, «se lo meritano». (''[[Frailty - Nessuno è al sicuro]]''; 2003, p. 920) *[...] è una deliziosa e disincantata commedia dove lo sguardo di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] (nell'ultimo film che diresse per intero) si fa più nero e sarcastico. La sua disillusa ferocia non risparmia nessuna classe sociale [...]. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2003, p. 921) *[...] è un ritratto agiografico piuttosto ordinario, in cui il regista rinuncia a una rilettura personale per soddisfare le esigenze del pubblico medio internazionale. Non male il cast, e commovente a tratti l'interpretazione di [[Bradford Dillman|Dillman]]. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2003, p. 922) *Girato con uno stile spoglio e fluido (cosi da lasciare molto spazio alla scenografìa e conseguentemente all'atmosfera opprimente), il film evita gli effetti troppo facili o le scene troppo cruente (anche per non urtare la sensibilità del pubblico di allora), ma riesce a descrivere i pericoli e le tentazioni della scienza e contemporaneamente a fare della creatura una «rappresentazione simbolica e metafisica dell'uomo, tormentato e diviso tra la riconoscenza e l'odio per un creatore che l'ha fatto così imperfetto» [Lourcelles]. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 1318) *Ultimo dei cinque film della saga di Frankenstein diretti dal grande regista inglese per la [[Hammer Film Productions|Hammer]]: Cushing è un ''mad doctor'' emblematicamente rifugiatosi in un manicomio, ma l'atmosfera del film limita le invenzioni visive e la fotografia di Brian Probyn fa rimpiangere il sanguinio technicolor di Jack Asher. (''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno]]''; 2003, p. 927) [[File:I fratelli Castiglioni (1937) Luisa Ferida.png|miniatura|[[Luisa Ferida]] ne ''[[I fratelli Castiglioni]]'']] *Ritratto amaro dell'avidità umana, che nel passaggio dalla «tragicommedia» di Alberto Colantuoni alla sceneggiatura di Emanuele Caracciolo e del regista accentua i toni farseschi e melodrammatici (con la nipote <nowiki>[</nowiki>[[Luisa Ferida|Ferida]]] scacciata di casa perché ragazza-madre e naturalmente sospettata di aver circuito il morto), evidenziati da una regia troppo espressionista per non sembrare esagerata. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2003, p. 930) *Dramma processuale con un certo climax che, lontano dai manicheismi patriottici, trova un approccio anticonvenzionale al tema del tradimento. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2003, p. 938) *[...] il film cerca di recuperare le utopie e gli incubi [[George Orwell|orwelliani]], ma dopo un buon inizio scade rapidamente nello schematismo e nella prevedibilità. (''[[La fuga di Logan]]''; 2003, p. 943) *Un piccolo capolavoro del melodramma fantastico [...]. La sceneggiatura di [[John Patrick (drammaturgo)|John Patrick]] si destreggia con grande abilità nel continuo passaggio tra i diversi tempi della narrazione riuscendo a rendere avvincente una storia fatta soprattutto di rimpianti e di azioni mancate: a dare coesione alla trama è una incondizionata dichiarazione di fiducia nella forza dei sentimenti e dell'amore, dimostrata per antifrasi attraverso l'infelice rapporto di Rollo e Lark [...] e rivissuta in parallelo dal legame nascente tra Grizel e Pax. Così, anche il tragico epilogo – legato alla violenza della guerra – finisce per ribadire, con la forza dell'''amour fou'', il messaggio di speranza nella capacità umana di far trionfare i sentimenti sulle paure e gli egoismi. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2003, p. 944) *Uno strano melodramma [...] pieno di fraintendimenti e di situazioni-limite per l'epoca (tutte le famiglie possibili nel film sono a pezzi e non si ricompongono, tutti i personaggi femminili sono donne sole e indipendenti), che all'enfasi sentimentale predilige i toni smorzati e termina in modo sorprendentemente aperto. Alla base c'è l'idea che tutti soffrono per la mancanza di amore ma evita con cura soluzioni estreme, optando per un registro quotidiano e verosimile che è una rarità nei film italiani dei primissimi anni Quaranta. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2003, p. 945) *Potente e incisiva versione cinematografica del romanzo omonimo [...] dove il regista attenua la violenza contestatrice della denuncia sociale (pur sottolineando con energia la presa di coscienza di Tom che scopre la lotta di classe) mentre racconta con partecipata passione il dramma e il disorientamento di chi, sradicato dalla propria terra, deve attraversare un'America che stenta a riconoscere [...]. Memorabile e struggente la prima parte, più complessa e «[[Franklin Delano Roosevelt|rooseveltiana]]» ma meno toccante la seconda, riscattata da un finale indimenticabile [...]. Perfetta la dura e drammatica fotografia di [[Gregg Toland]] e la recitazione di tutto il cast. (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2003, pp. 957-958) *Il film che ha lanciato [[Bruce Lee]] sulla ribalta internazionale imponendo la magistrale padronanza dell'attore nell'eseguire la tecnica del kung-fu. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2003, p. 958) ===G=== *Nella lettura della [[Liliana Cavani|Cavani]], [[Galileo Galilei|Galileo]] diventa un campione della Chiesa rinnovata del [[Concilio Vaticano II|Concilio vaticano II]], che si oppone al vecchiume della curia reazionaria. Un atto di accusa contro l'arroganza del potere, didascalico nell'esposizione, televisivo nel ritmo, ma con una buona descrizione dell'universo papalino e un protagonista all'altezza. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2003, p. 963) *Un poliziesco teso e cupo con un finale insolito, [...] risente un po' dell'origine teatrale [...]. (''[[La gang]]''; 2003, p. 965) *[...] doveva essere una semplice operazione commerciale, ma [[Fritz Lang|Lang]] seppe farne un piccolo classico del noir: basta vedere come risolve la scena chiave del delitto, tutta giocata sul non mostrato. Manovrando specchi e ombre con uno «stile inesorabile», Lang dà corpo alle tenebre che avvolgono la parte migliore di Hollywood. (''[[Gardenia blu]]''; 2003, p. 970) *Una rivisitazione storica ilare e leggera, che si colora, nel finale, di toni satirici (gli opportunisti che accolgono [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] a braccia aperte) che richiamano ''[[La kermesse eroica]]'' di [[Jacques Feyder|Feyder]]. [...] Non banali alcuni richiami alla pittura italiana di soggetto risorgimentale – [[Silvestro Lega|Lega]] e [[Giovanni Fattori|Fattori]] in particolare. Originale, per il cinema italiano del tempo, la costruzione a flashback (è Caterina vecchia che racconta la storia). (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2003, p. 970) *La sceneggiatura questa volta attinge addirittura da ''Solaris'' di Tarkovskij, oltre che dal solito ''Ritorno al futuro''. Ma per chi non è già fan della serie, la faccenda è irrimediabilmente noiosa, e gli effetti speciali non bastano. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2003, p. 978) *[[Mario Camerini|Camerini]] si ispira a una commedia di [[Edgar Wallace]] [...] misurandosi col meno italiano dei generi cinematografici, e difatti ambienta l'azione in un'improbabile Inghilterra italianizzata. Ne è uscito un gioco di equivoci e di coincidenze sempre sul filo dell'ammiccamento e della parodia, insieme innocuo e malizioso. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2003, p. 986) *Uno dei più famosi film di guerra italiani, chiaramente dalla parte del regime [...]. La propaganda è però più evidente nella seconda parte, in cui prevalgono i drammi dei personaggi riferiti con abbondanza di retorica. La prima, invece, completamente dedicata all'infuriare della battaglia, rivela un senso dell'azione scopertamente debitore del western americano [...]. (''[[Giarabub (film)|Giarabub]]''; 2003, pp. 988-989) *Girato in Arizona soprattutto per sperimentare il technicolor tricromatico, improbabile nella storia [...] e nella scenografia, il film mantiene però un certo fascino grazie a un esotismo dichiaratamente artificisoso. (''[[Il giardino di Allah]]''; 2003, p. 990) *[...] è una affascinante rivisitazione di un celeberrimo romanzo per bambini tutto costruito sulle magiche atmosfere di quel giardino vittoriano capace di modificare il carattere delle persone. Ingiustamente dimenticato, è un film che andrebbe rivalutato. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2003, p. 991) *Un western vecchio stile che tenta vanamente di aggiornarsi con qualche tocco realistico e crepuscolare: poco memorabile. (''[[I giganti del West]]''; 2003, p. 993) *Uno degli ultimi film girati da [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in Inghilterra, prima della grande stagione hollywoodiana, e non dei meno interessanti [...]. Molte sequenze stupiscono per le invenzioni e le trovate, orchestrate con una maestria e un gusto dell'umorismo nero che diventeranno immagini di marca del maestro e che trovano la loro perfetta fusione nell'ultima scena, quella che secondo [[Éric Rohmer|Rohmer]] e [[Claude Chabrol|Chabrol]] contiene il più bel carrello in avanti della storia del cinema: una «panoramica» aerea che attraversa lentamente tutta la sala da ballo per scendere e individuare l'assassino, un batterista truccato da nero che ha un tic agli occhi. Non tutto è memorabile, però sono molti i brani da antologia. (''[[Giovane e innocente]]''; 2003, p. 1013) *Solenne dramma storico-religioso [...] costruito su misura per la diva hollywoodiana più spirituale dell'epoca, che due anni prima aveva interpretato il personaggio a teatro con grande successo. Frutto di lunghe e minuziose ricerche storiche, risulta un po' rigido e pomposo, alla ricerca di un arduo equilibrio tra parola e immagine. (''[[Giovanna d'Arco (film 1948)|Giovanna d'Arco]]''; 2003, p. 1019) *[[Spike Lee]] tenta la commedia sofisticata in chiave pedagogica e autoriflessiva, centrando il bersaglio dell'eleganza formale ma non quello dell'ironia e, perché no, della cattiveria (la sua, una volta, era proverbiale): in ''Girl 6'' funziona lo stile alla [[Woody Allen]], newyorkese con brio, ma la morale della storia – telefono e macchina da presa si specchiano l'uno nell'altra ai danni di artiste giovani, belle e virtuose – fa rimpiangere immediatamente il cinismo di [[Robert Altman|Altman]] in ''[[America oggi]]'' (e anche, sul piano della narrazione, la sua maestria compositiva: qui non si va molto al di là di una serie di episodi cuciti sommariamente). (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2003, p. 1024) *[...] il film è ancora abbastanza gracile nella sua struttura narrativa, ma il montaggio sa dare un buon ritmo alla storia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2003, p. 1027) *Se [[Steven Seagal|Seagal]] non dovesse mostrare di essere campione di una mezza dozzina di arti marziali sarebbe anche un passabile aggiornamento di un C-movie di quarant'anni fa. [[John Flynn (regista)|Flynn]] ha fatto comunque di meglio. (''[[Giustizia a tutti i costi]]''; 2003, p. 1033) [[File:Godzilla King of the Monsters (1956) Atomic ray.png|thumb|[[Haruo Nakajima]] in ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' nel ruolo del [[Godzilla|personaggio omonimo]]]] *Nato dall'incubo della bomba (con evidenti sottintesi antiamericani) ma anche dalla paura tipicamente giapponese della «minaccia che viene dal mare», il film oggi può apparire datato per la semplicità degli effetti speciali [...] ma l'occhio con cui Honda guarda a questo mostro veramente cattivo, insensibile e spietato è soffuso di una tristezza e di una malinconia autentica e ancora toccante. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2003, p. 1039) *Più che un gaio softcore è uno pseudodramma della gelosia, banale e stanco. (''[[Goodbye Emmanuelle]]''; 2003, p. 1043) *Scritto dal regista con [[Bernd Lichtenberg]] (debitrice del racconto ''Rip van Winkle'' di [[Washington Irving]]!), una commedia fondata su un paradosso esile ma accattivante: che il socialismo reale sia stato vissuto dai suoi militanti come una specie di «grande madre», con i difetti e i pregi di un'ingombrante genitrice. Non mancano idee irresistibili, come i falsi telegiornali che millantano una riunificazione alla rovescia, coi berlinesi dell'Ovest in fuga dalle «false certezze» del liberismo; ma le metafore sono eccessive, certe citazioni sono fuori luogo (la testa di Lenin che vola sulla città come il Cristo della ''[[La dolce vita|Dolce vita]]'' di [[Federico Fellini|Fellini]]) e il trono troppo brioso della prima parte – molto ben recitata – stride con la svolta mélo finale. Straordinario successo in patria. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2016, p. 1913) *Un tipico ''women's picture'' dell'epoca d'oro di Hollywood [...]. La sontuosità della messinscena, la fotografia di [[Tony Gaudio]] e i pezzi di bravura delle due protagoniste fanno dimenticare la macchinosità dell'intreccio. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2003, p. 1050) *I temi sono classici (la frontiera, l'amicizia virile, la donna contesa), ma lo stile è eterogeneo, proprio come l'andamento del fiume che i due protagonisti percorrono (a sequenze epiche si alternano scene comiche e momenti intimisti): ne risulta un western personale e affascinante, anche se non arriva a essere un capolavoro. Adattato da [[Dudley Nichols]] dal libro di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], è l'unico western di [[Howard Hawks|Hawks]] senza [[John Wayne]]: [[Kirk Douglas|Douglas]] se la cava piuttosto bene al suo posto, nonostante la dichiarata insoddisfazione del regista. (''[[Il grande cielo]]''; 2003, p. 1052) *Vecchie glorie in un western nostalgico che tenta, senza troppa fortuna, toni comici e picareschi. Ma [[Burt Kennedy]] ha la mano pesante. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2003, p. 1055) *[...] ''La grande luce'' colloca all'estero il personaggio interpretato da [[Elsa De Giorgi]], donna fatale, simbolo del Vizio e del Male (a cui fa da contraltare, nel paesino, nientemeno che la Vergine Maria), ma – a differenza di altri film dell'epoca – ambienta in Italia l'ingiustizia da cui la storia prende il via e dà prova di un originale impasto linguistico mescolando dialetti meridionali, genovese e spagnolo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce]]''; 2003, p. 1057) *Uno straordinario melodramma, l'unico delle sue sette regie in cui [[Ida Lupino]] si mette anche in scena. [...] il film evita da subito il facile moralismo sul comportamento dell'uomo, descritto non come una persona che voglia «un doppio piacere», ma piuttosto come qualcuno che cerca disperatamente una situazione di equilibrio. La critica della regista è invece tutta per il modello femminile ai tempi imperante, quello incarnato dalla moglie «legittima», concentrato di quelle qualità americane (ambizione, successo, indipendenza) che finiscono per destabilizzare l'istituzione del matrimonio e che si rivelano fredde e vuote, come fredda e vuota è la casa in cui abita. Un melò che rifiuta il manicheismo e che, giocando d'ellissi e sottintesi, si sforza di «raffreddare» una materia altrimenti incandescente. (''[[La grande nebbia]]''; 2003, p. 1058) *Il primo film ad alto budget di [[Robert Siodmak|Siodmak]], enfatico e ridondante, ma non privo di trovate di regia degne della sua fama. (''[[Il grande peccatore]]''; 2003, p. 1059) *[[John Ford|Ford]] concepì il suo ultimo western [...] come un atto riparatore nei confronti dei pellerossa [...]. Ma, a parte il fatto che le buone intenzioni non bastano a fare buoni film, il risultato è lento e farraginoso, con un intermezzo comicoparodistico, nelle seconda parte, decisamente stucchevole. [[James Stewart|Stewart]] nel ruolo di Wyatt Earp e [[Arthur Kennedy|Kennedy]] in quella di Doc Holliday sono poco divertenti. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2003, p. 1061) *Nonostante la sceneggiatura di [[Edmund H. North|Edmund North]] e Joseph Patracca ricordi un po' troppo ''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', questo western è diretto con un bel gusto per l'azione e [[Robert Ryan|Ryan]] dà una bella caratterizzazione al suo personaggio di sceriffo incompreso con un passato non limpidissimo. (''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]''; 2003, p. 1061) *Lirismo e realismo sociale spesso fanno a pugni, e sia [[Yves Montand|Montand]] che la [[Alida Valli|Valli]] sono poco credibili come pescatori, ma il tono asciutto costituì comunque una novità nel cinema italiano dell'epoca. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2003, p. 1063) *[...] un quadro di vita rurale retto da un ottimismo di fondo ''all american''. Ottima fotografia [...]. (''[[Il grande tormento]]''; 2003, p. 1063) *[[Mario Camerini|Camerini]] adotta ritmi e situazioni della commedia degli equivoci per tracciare uno spaccato della piccola borghesia italiana, con una punta di sentimentalismo e una di perfidia. Gli italiani vi si riconobbero e ne decretarono il successo. (''[[I grandi magazzini]]''; 2003, p. 1065) *[...] elementare e approssimato come ''whodunit'', il film è più interessante per l'immagine che trasmette sulle follie americane [...] e la dichiarata polemica contro la decadenza morale delle classi ricche [...]. (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2003, p. 1067) *Uno dei film migliori (e dei meno puerili) di cui Spielberg è stato produttore esecutivo: cinema come divertimento e prodigio, ma nutrito di umorismo nero e di sberleffi alle convenzioni. (''[[Gremlins]]''; 2003, p. 1070) *Meno fiabesco e meno horror del primo del primo capitolo, ha un ritmo ancora più vertiginoso, ed è stracolmo, al solito, di gag e ammiccamenti cinefili [...]. Il pubblico però non ha gradito il gusto dell'assurdo e l'umorismo fin troppo sofisticato. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2003, p. 1070) *Western standard senza sorprese, con un cast composto da divi della televisione. (''[[La guida indiana]]''; 2003, p. 1083) ===H=== *Estremamente sadico (la censura italiana ha tagliato almeno '7), ottiene solo di incupire e deprimere lo spettatore. (''[[Hellraiser II: Prigionieri dell'inferno|Hellbound: Hellraiser II - Prigionieri dell'inferno]]''; 2003, p. 1102) *La quinta puntata della saga dei Cenobiti (qui meno presenti che nelle precedenti) ha una struttura da thriller pliziesco, mentre le suggestioni horror rimandano ad ''Allucinazione perversa'' e alla serie di ''Nightmare''. Tra ralenti da telefilm e qualche immagine patinata, almeno si cerca un po' di originalità: i fan che non pretendono troppo possono gradire. (''[[Hellraiser 5: Inferno]]''; 2003, p. 1103) *Il quarto capitolo della serie è un pasticcio senza capo né coda, che risente di vicende produttive disastrose: la Miramax cacciò il regista Kevin Yagher (che si rifiutò di firmare il film), chiamò Joe Chappelle a dirigere alcune scene e rimontò il tutto. Le creature dell'inferno non fanno più paura, ma sembrano arteriosclerotiche; il ''gore'' c'è ma è indolore, e l'interesse dei fan è annullato. (''[[Hellraiser 4: La stirpe maledetta|Hellraiser - La stirpe maledetta]]''; 2003, p. 1103) *Opera prima di [[Clive Barker]], lo scrittore inglese troppe volte definito il successore di Stephen King, è una geniale e spregiudicata discesa nell'immaginario infernale, popolato di incubi maestosi e fantasie sadomaso. I temi del sesso e della morte, della carnalità e della dissoluzione della carne sono messi a fuoco lucidamente in un esemplare contesto di torbida visionarietà. (''[[Hellraiser (film)|Hellraiser - Non ci sono limiti]]''; 2003, p. 1103) *Clive Barker si tira da parte e [[Pinhead (personaggio)|Pinhead]] diventa protagonista a tutti gli effetti, aspirando a rimpiazzare Freddy Krueger nell'immaginario horror degli anni Novanta. Effetti speciali ormai stravisti, e noia che regna sovrana. (''[[Hellraiser III - Inferno sulla città|Hellraiser III]]''; 2003, p. 1103) *[...] uno dei capisaldi del filone pornosoft, patinato e assolutamente non erotico ritratto di una donna contenta di essere vittima. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2003, p. 1108) *Più che un horror, il secondo film prodotto da [[Val Lewton]] per la Rko (dopo ''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]'') è un dramma psicologico girato come un lungo sogno ininterrotto [...]. Al centro del film il conflitto tra il potere della ragione (qui la scienza della medicina che non riesce a guarire Jessica) e quello delle forze oscure rappresentate dalla cultura vudù, che a turno i protagonisti del film cercano di piegare alle proprie esigenze con risultati incontrollabili. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2003, p. 1109) *[...] è un film cupo e diretto con talento, dominato dalla mole impressionante di [[John Wayne]] [...]. (''[[Hondo (film 1953)|Hondo]]''; 2003, p. 1113) *Storia lacrimosa e moraleggiante sceneggiata da Morrie Ryskind, che il regista e i due protagonisti riescono a tenere sul filo del buon gusto [...]. (''[[Ho sognato un angelo]]''; 2003, p. 1116) [[File:Paul Newman as Hud.png|miniatura|[[Paul Newman]] in ''[[Hud il selvaggio]]'']] *Un western moderno, statico ed eccessivamente melodrammatico [...] che ha costruito la sua fama sull'interpretazione di [[Paul Newman|Newman]], fascinosamente amorale fino al rifiuto del riscatto, ma anche manierato e narcisista fino all'eccesso. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2003, p. 1121) ===I=== *Forse il più affascinante film di [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (sceneggiato da Manuel Komroff), interamente dominato dalla presenza dell'eros [...]. Le scenografie, espressionistiche, barocche, angoscianti, sono supporto perfetto all'azione del personaggio centrale e toccano punte di una magnificenza visiva ai limiti del delirio (tanto che [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Ejzenštejn]] trasse ispirazione da questo lavoro per il suo ''[[Ivan il Terribile (film)|Ivan]]''), così come i costumi disegnati da Travis Banton. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2003, p. 1135) *Influenzato da un [[Georges Bataille|Bataille]] riletto attraverso le componenti più sadomasochistiche della cultura giapponese, il film rifiuta polemicamente la realtà storica per rinchiudersi in una «minuziosa, insostenibile, affascinante descrizione dei suoi rituali di possesso sessuale» [P. Mayersberg], nuova e ulteriore rappresentazione dell'alienazione sociale da parte del più immoralista e visionario dei registi nipponici {{NDR|[[Nagisa Ōshima]]}}. (''[[Ecco l'impero dei sensi|L'impero dei sensi]]''; 2003, p. 1136) *Una storia di sofferenze e passioni represse (almeno fino a un certo punto, visualizzate nel film dal passaggio dallo cherry al daiquiri) che la [[Joan Crawford|Crawford]] interpreta con grande intensità e [[Clarence Brown]] dirige con raffinatezza. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2003, p. 1144) *[...] è una gangster story priva di vera suspense e di colpi di scena, ma con un cast stranamente assortito e un'atmosfera non spregevole. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2003, p. 1144) *Le complicatissime premesse dell'ottima sceneggiatura (scritta dal regista) sono mirate a costruire un concitato e appassionante ''action movie'' fantascientifico che vuole riflettere sul nostro presente: un mondo in cui il capitalismo ha ridotto l'uomo a merce e in cui, letteralmente, il tempo è diventato denaro. L'impresa del reietto che si ribella al destino sfidando l'estabilishment rielabora in modo originale sia il mito di Robin Hood sia quello di Bonnie e Clyde, rivendicando una resistenza neo-umanista alle logiche di un Potere che ha amplificato la disuguaglianza sociale. Un film-scommessa molto personale (e coerente con le opere migliori di [[Andrew Niccol|Niccol]]), a cui si perdonano volentieri qualche inverosimiglianza e un paio di scivoloni mélo, ma che non ha purtroppo goduto né del favore della critica né di quello del pubblico. (''[[In Time]]''; 2014{{c|manca l'edizione in bibliografia}}) *Commedia sexy malamente ispirata a ''Le imprese di un giovane dongiovanni'' di [[Guillaume Apollinaire|Apollinaire]]: trine, merletti e cura dell'ambientazione non arricchiscono granché un film svogliatamente erotico. (''[[L'iniziazione (film 1987)|L'iniziazione]]''; 2003, p. 1168) *Melodramma meno convenzionale di quello che la trama faccia immaginare, anche perché il personaggio di [[Otello Toso|Toso]], ''déraciné'' segnato dalla violenza della guerra ed ecologista ante litteram (educa i cani da caccia ma è contro la caccia), è decisamente insolito nel panorama dell'epoca. (''[[Gli innocenti pagano]]''; 2003, p. 1171) *Stanca pellicola sui buoni sentimenti nell'Italia del dopoguerra. (''[[L'intrusa (film 1956)|L'intrusa]]''; 2003, p. 1185) *Magniloquente ricostruzione del primo periodo coloniale americano [...] con un'abbondanza di colpi di scena e capovolgimenti di fronte che finiscono per mascherare abbastanza bene la mancanza di un vero afflato epico. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2003, p. 1190) *[...] melodramma tratteggiato con enfasi e approssimazione, su tematiche impervie e delicate che richiederebbero altra padronanza. (''[[Io e Dio]]''; 2003, p. 1194) *Vuota commedia che si vorrebbe di costume, da un soggetto di [[Riccardo Pazzaglia]], sulla fame di sesso frustrata dalle regole del decoro borghese. Tutto però finisce in barzelletta, come l'idea di far recapitare (per un errore dell'anagrafe) la cartolina precetto alla fidanzata, il che permette di far vedere [[Rossella Como]] mentre si spoglia (castamente) per la visita di leva. Meglio i titoli di testa che sintetizzano l'idea del film in pochi minuti, accompagnati dalla canzone di [[Domenico Modugno]]. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2003, p. 1197) *[...] è uno dei più cupi film americani degli anni Trenta, un'allucinata testimonianza di come il sistema carcerario possa stritolare un individuo, privarlo delle forze fisiche, ma soprattutto di quelle morali. [...] racconta con l'intensità e la violenza usate fino ad allora solo per i film di gangster l'odissea di un uomo comune, schiacciato dal disumano cinismo degli anni della Depressione: oggi, mette ancora i brividi. (''[[Io sono un evaso]]''; 2003, p. 1200) ===J=== *Il western che ha creato la leggenda cinematografica di [[Jesse James]]: la casa produttrice (Fox) lo avrebbe voluto idealista, leggendario, mitico. [[Henry King|King]] lo fece umano, legato alla famiglia, perfetta incarnazione dei più profondi ideali americani. (''[[Jess il bandito]]''; 2003, p. 1228) *[...] una coproduzione italo-tedesca dal cast stravagante e dal clima tra il morboso e il risibile: uno dei film che [[Romina Power]] vorrebbe dimenticare, dove si mostrava (semi)nuda. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2003, p. 1240) ===L=== *Un feroce e lucido melodramma sociale sulle relazioni personali impostate come rapporti di potere [...]. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2003, p. 1262) *Lucida e profonda analisi della dura realtà di quegli anni, è il punto più alto della collaborazione tra [[Vittorio De Sica|De Sica]] e [[Cesare Zavattini|Zavattini]] [...]. De Sica [...] dimostrò quanto fosse vincente la sua scelta di utilizzare attori non professionisti [...]. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2003, p. 1264) *[...] è un film insolito per [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], austero nello stile e malinconico nel tono, con un finale lieto solo formalmente [...]. Grazie anche alla splendida interpretazione di [[Henry Fonda|Fonda]] e di [[Vera Miles]] (la moglie che crolla sotto i colpi del destino), ''Il ladro'' si trasforma in un apologo quasi [[Robert Bresson|bressoniano]] sulla paura inconscia di vivere, segnata dal peccato e dalla predestinazione alla colpa. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2003, p. 1264) *Inconsueta prova di [[Pasquale Festa Campanile|Festa Campanile]], che si ispira a un suo romanzo per affrontare un tema più serio del solito, ma il risultato, anche per alcune indulgenze a una comicità facile e volgare, è inferiore alle attese. (''[[Il ladrone]]''; 2003, p. 1267) *[[Robert Wise|Wise]] racconta la vita di [[Rocky Graziano|Barbella/Graziano]] (sceneggiata da Ernest Lehman) con uno stile aggressivo e quasi melodrammatico, ma non riesce a raggiungere la secca efficacia del suo precedente ''[[Stasera ho vinto anch'io]]''. [[Paul Newman|Newman]], qui al suo terzo film, fu consacrato star di prima grandezza dalla sua prova, ma lo stile di recitazione interiorizzato (come voleva il «metodo» dell'Actors' Studio) oggi sembra molto datato, ai limiti dell'autocaricatura. (''[[Lassù qualcuno mi ama]]''; 2003, p. 1275) *Un thriller originale e appassionante, nel quale la tensione e il dramma toccano momenti molto coinvolgenti. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2003, p. 1290) *La [[Hammer Film Productions|Hammer]] si appoggia agli Shaw Brothers in un momento di crisi, ma il connubio tra horror gotico e kung fu non funziona: i combattimenti che punteggiano gratuitamente l'intreccio appaiono forzati, così come le relazioni amorose che sbocciano tra i membri delle due diverse razze. Suggestivi, invece, i vampiri d'oro del titolo (sono i discepoli di cui si serve Dracula per il suo macabro rituale di dissanguamento delle vittime), che appaiono tra fumi e luci colorate. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2003, p. 1283) *Trasposizione cinematografica di un'antica leggenda georgiana, dove si mescolano orgoglio nazionalista e mistica del sacrificio, è un'opera visionaria, coloratissima, dove il regista distrugge la struttura lineare del racconto in brevi scene autonome. [...] Sullo schermo si alternano così oggetti simbolici e animali stilizzati, personaggi e panorami che possono sconcertare per la loro «discontinuità», ma che offrono anche momenti di solenne bellezza e di appassionato folclore. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2003, p. 1283) *[[Vladimir Nabokov]] è riuscito nel difficile compito di adattare il suo romanzo (a cui ha tolto l'annunciata morte-castigo della ragazza), e [[Stanley Kubrick|Kubrick]] ne ha reso bene la mistura di satira e deformazione grottesca con cui insegue una delle linee di forza del proprio cinema: la caparbietà ossessiva con cui i suoi personaggi percorrono le proprie strade. Rispetto al romanzo, Quilty diventa il motore segreto della storia, cinico e mostruoso doppio del professor Humbert [...]. Così [[James Mason|Mason]], per quanto all'altezza del ruolo, si fa spesso rubare la scena dall'ambiguo e prometeico [[Peter Sellers|Sellers]], il cui istrionismo prefigura quello del ''[[Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba|Dottor Stranamore]]''. [[Sue Lyon]] col lecca lecca a forma di cuore ha fatto epoca, ma la sua carriera è praticamente finita qui e il film è uno dei meno erotici che si possa immaginare su un tale soggetto. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2003, p. 1310) *Uno dei primi grandi successi di [[Erminio Macario|Macario]], che mette a punto il suo personaggio di piccolo-borghese [...] che non si ribella ai potenti, ma cerca di evitarli. La sceneggiatura [...] escogita situazioni brillanti e paradossali che verranno riprese pari pari, più di quarant'anni dopo, in ''[[Chi più spende... più guadagna!|Chi più spende... più guadagna]]'' [...]. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2003, p. 1315) *Tentativo di horror metafisico padano (ma [[Pupi Avati]] aveva fatto di meglio) accolto nella più assoluta indifferenza, dimostrazione di com'è difficile girare in Italia storie fuori dai soliti schemi. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2003, pp. 1320-1321) ===M=== *Al processo [[Gustave Flaubert|Flaubert]] viene assolto perché l'arte ha il diritto di rappresentare la realtà, ma nella rilettura di [[Vincente Minnelli|Minnelli]] è la fantasia che sembra farla davvero da padrona. Programmaticamente infedele allo spirito del romanzo francese, questa versione (adattata da [[Robert Ardrey]]) è tutta dalla parte della protagonista, quintessenza dell'eroina romantica la cui solitudine è raccontata come in un gioco di specchi [...]. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2003, p. 1340) *[...] a suscitare dubbi non è la verità di quanto raccontato, bensì la confezione. [[Peter Mullan|Mullan]] [...] usa senza sfumature le armi del grottesco e della caricatura, ed è con i mezzi più plateali che estorce allo spettatore la rabbia e le lacrime. (''[[Magdalene]]''; 2003, p. 1346) *La sceneggiatura di Piero Regnoli copia goffamente l{{'}}''[[L'esorcista|Esorcista]]'' [...]. La sconosciuta Laennec sembra la sosia di [[Leonora Fani]]. Tristissimo sotto-prodotto, girato nel solito castello di Balsorano. Un certo humour, comunque, nella fellatio letale allo zio paralitico. (''[[Malabimba]]''; 2003, p. 1358) [[File:Malacarne (film 1946) Mariella Lotti.jpg|miniatura|[[Mariella Lotti]] nel ruolo di Mariastella in ''[[Malacarne (film 1946)|Malacarne]]'']] *Un curioso e torbido melodramma di ambientazione siciliana che mescola bozzetti veristici (le scommesse degli uomini al bar), squarci documentari (la pesca al tonno), tensioni – e superstizioni – religiose e conflitti di classe. Manca un'idea unificante nella sceneggiatura [...], il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è improbabile come «balio asciutto», mentre quello di Mariastella – prima santarellina, poi mantenuta di lusso e alla fine penitente contrita – è troppo stereotipato. Eppure l'universo di paese, dove povertà e invidia muovono i comportamenti delle persone (e hanno spesso conseguenze tragiche), è raccontato con bella incisività e un «verismo» che non è mai folcloristico. (''[[Malacarne (film 1946)|Malacarne]]''; 2003, p. 1359) *Fisher creca nuovi spunti per ridare interesse all'argomento; i dialoghi tra la ragazza resuscitata e la testa dell'amato sono divertenti, l'erotismo è più esplicito del solito, ma il film è di quelli che interessano solo i fan del genere. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2003, p. 1362) *L'aggettivo «pruriginoso» sembra essere stato inventato per film così, che allora (grazie a un comune senso del pudore diverso e alla relativa fama della piccola e mostruosa [[Eva Ionesco|Ionesco]], già immortalata dalla mamma Irina in una serie di foto osé) aveva un suo pubblico. Pretese quasi alte (tra gli sceneggiatori e dialoghisti spuntano Peter Berling, [[Barbara Alberti]] e Amedeo Pagani) di costruire un mondo crudele e fiabesco senza adulti; svolgimento piatto e inconcludente. Malgrado la presenza del cane lupo Xylot, nessun aggancio zoofilo. (''[[Maladolescenza]]''; 2003, p. 1359) *Ultimo, fallimentare tentativo di ricomporre la coppia principe dei melodrammi di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]: nella sceneggiatura [...] c'è uno dei temi forti del mondo matarazziano (la centralità della famiglia – qui in negativo, visto che si comporrà solo alla fine del film – di cui la donna-madre è insieme schiava e vittima) ma tutto sembra stanco e prevedibile e l'ingombrante presenza del bambino squilibra il film verso un melassoso patetismo. (''[[Malinconico autunno]]''; 2003, p. 1364) *Ispirato all'ottavo dipinto della ''Carriera di un libertino'' di [[William Hogarth|Hogarth]], il film di [[Mark Robson|Robson]] è una singolare anticipazione dei temi del ''Marat-Sade'' di [[Peter Weiss]] (portato sugli schermi da [[Peter Brook]]), con la sua polemica contro i rigori della ragione: incarnata nel perverso Sims, la razionalità svela la sua componente cinica e crudele, mentre chi viene identificato con la follia dimostrerà di essere più umano, solidale, spontaneo e caritatevole. Così, lo scontro che altrove (ad esempio nel precedente ''[[La settima vittima]]'') è tra il Bene e il Male qui diventa meno metafisico, più concreto, di ordine morale e politico insieme e l'antitesi tra egoismo e carità ne innesca altri, come quello tra pessimismo e utopismo alla [[Jean-Jacques Rousseau|Rousseau]], tra Tories e Whigs. (''[[Manicomio (film 1946)|Manicomio]]''; 2003, p. 1371) *[...] vi si ritrovano molti dei temi di ''[[Fuga in Francia]]'': la violenza vista dagli occhi di un innocente, il cinismo tragico di chi ha scelto di stare dalla parte sbagliata. [[Eduardo Ciannelli|Ciannelli]] disegna un bel personaggio, che cita [[Blaise Pascal|Pascal]] e [[Oswald Spengler|Spengler]] (memorabile il monologo in cui immagina Venezia nel futuro, sommersa dalle acque); ma i suoi antagonisti sono più scoloriti. Convince la trasformazione di Venezia in una città di confine, notturna e plebea, che ricorda la Vienna del ''[[Il terzo uomo|Terzo uomo]]''. (''[[La mano dello straniero]]''; 2003, p. 1375) *[...] un film edificante che spinge spudoratamente sul pedale della commozione. Un must delle sale parrocchiali di una volta. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2003, p. 1380) *[...] uno dei più riusciti melodrammi di [[George Cukor|Cukor]], e una delle migliori interpretazioni della [[Greta Garbo|Garbo]]. Dietro lo splendore formale (la fotografia, tutta giocata sui contrasti luce-ombra sul volto di Camille, è di William Daniels e Karl Freund) c'è un senso autentico di sofferenza e di amara ironia quasi [[Max Ophüls|ophulsiano]]. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2003, p. 1385) *Una commedia in costume nell'èra dei telefoni bianchi [...] dove la scarsissima moralità aristocratica viene messa in riga da un borghese tutto d'un pezzo, dotato di un'incrollabile fiducia in se stesso e nei suoi «nobili» principi di carriera&famiglia. Ma se il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è fin troppo ideologico (e francamente noioso) nella sua eccessiva virtù, per buona parte del film si respira un'insolita atmosfera di disinvolta decadenza che rimanda quasi all'universo di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] [...]. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)]]''; 2003, p. 1389) *Sottilmente morboso ([[Alfred Hitchcock|Hitch]] voleva mostrare una passione feticista) e generalmente sottovalutato (specie dal pubblico), un thriller psicologico [...] dove la suspense – meglio ancora che in ''[[Io ti salverò]]'' – si concentra su un segreto che la protagonista si porta dentro dall'infanzia. Uno dei più riusciti giochi hitchcockiani sull'ambiguità, la reticenza e l'allusione. (''[[Marnie]]''; 2003, p. 1396) *In felice contrasto tra laconicità e barocchismo semionirico, la quintessenza dei film hollywoodiani dell'epoca, antirealistici e stilizzati. La [[Marlene Dietrich|Dietrich]], pur restando ''femme fatale'' e sfinge, per una volta si sottomette al maschio; la scena finale in cui si toglie le scarpe nella sabbia per seguire Tom ha ispirato [[Bernardo Bertolucci|Bertolucci]] per ''[[Il tè nel deserto]]''. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2003, p. 1396) *Sopravvalutato ai tempi come un esempio di neorealismo americano (personaggi privi di glamour, dialoghi quotidiani, lunghe inquadrature) è, molto più semplicemente, un'onesta commedia sentimentale, con ottimi attori. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2003, p. 1398) [[File:The Curse Of Frankenstein (1957) trailer - Peter Cushing experimenting 1.png|thumb|[[Peter Cushing]] nel ruolo del [[Victor Frankenstein|barone Frankenstein]] ne ''[[La maschera di Frankenstein]]'']] *[[Peter Cushing|Cushing]] è ottimo, ma la regia di [[Terence Fisher|Fisher]] non è così geniale come vogliono molti cinefili. (''[[La maschera di Frankenstein]]''; 2003, p. 1401) *La sana morale del West, incarnata da [[John Wayne|Wayne]] (burbera e grezza ma sostanzialmente positiva, come dimostra l'eroismo suicida dei sottufficiali ubriaconi), si inchina comunque alla leggenda, come succederà anche in ''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]''. [[John Ford|Ford]] mostra una certa sensibilità, per l'epoca, nel trattamento degli indiani. Ma il suo elogio dello spirito della cavalleria è meno convincente che nei film successivi – causa anche la frammentazione narrativa e l'innesto forzoso di una love story tra [[John Agar]] e l'ex bimba prodigio [[Shirley Temple]]. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2003, p. 1405) *Intrigante spy story [...] che all'epoca ottenne poco successo di critica sia per una certa nebulosità dell'intreccio sia per la «non convincente» interpretazione della [[Greta Garbo|Garbo]]. In realtà, proprio grazie all'attrice, ''Mata Hari'' fissò un modello di donna fatale imprescindibile per il cinema a venire. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2003, p. 1406) *I fratelli Wachowski, anche sceneggiatori, attingono alle filosofie orientali e alla fantascienza di [[Philip K. Dick]] (e mettono in mano a Neo ''Simulacri e simulazione'' di [[Jean Baudrillard|Baudrillard]]) per asserire che il mondo è illusione e la realtà virtuale è un incubo. I Wachowski riescono a tenere sotto controllo un intreccio complesso, ma forse non sono all'altezza per costruire una saga che ha l'ambizione di coronare quasi mezzo secolo di fantascienza letteraria e cinematografica; e sono troppi i debiti non dichiarati, da ''[[Zardoz]]'' a ''[[Terminator]]''. Non mancano, però, la suggestione e il divertimento. (''[[Matrix]]''; 2003, p. 1411) *La coppia di interpreti è affiatata, ma [[Andrew V. McLaglen|McLaglen]] ha un'idea molto vaga di cosa sia una commedia. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2003, p. 1415) *Radiografia di un'impasse non solo generazionale (nonostante don Giulio sia con ogni evidenza [[Michele Apicella]] in abito talare), è un film «sgradevole» nel rivendicare il proprio essere nevrotico, moralista, «adolescenziale». Raggelante nella sua lucidità, [...] coglie con precisione il punto di rottura degli anni Ottanta, reso perfettamente nella scena del ballo in chiesa al ritmo sconsolato ma anche sognante di ''Ritornerai''. In televisione l'essenzialità cinematografica del regista viene penalizzata, eppure averne avuti di film così, dove la religione è una questione di «fede» in sospeso, l'amore (individuale e collettivo) è una dichiarazione d'impotenza, la solitudine è l'unica, miserabile conquista e la fuga non è un'arte, bensì una soluzione dopo tante prove. (''[[La messa è finita]]''; 2003, p. 1427) *Drammone romantico vecchio stile ambientato in un'Africa da ''National Geographic'', da cui si esce sapendo poco sia della [[Karen Blixen|Blixen]] che dei luoghi in cui visse. In compenso l'andamento volutamente lento e contemplativo riesce abbastanza a trasmettere l'intensità di un itinerario spirituale raccontato con una economia di mezzi espressivi che contrasta con la magniloquenza della produzione. (''[[La mia Africa]]''; 2003, p. 1433) *[[William Wyler|Wyler]] ricostruisce la realtà al dettaglio (si vantava di aver spedito le sue attrici a vestirsi ai grandi magazzini), privilegia lo scavo psicologico, enfatizza l'impegno civile, ma lo stile è tutt'altro che naturalistico. Visto che il direttore della fotografia è [[Gregg Toland]] (''[[Quarto potere]]''), le invenzioni a base di specchi e riflessi abbondano, anche se sono fuse perfettamente con la narrazione. Celebre la sequenza delle allucinazioni sonore di Fred all'interno dell'aereo abbandonato. Certe impennate melodrammatiche appaiono invecchiate, ma il film attende di essere rivalutato. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2003, p. 1444) *Merita di essere vista quasi esclusivamente per la raggiante presenza della giovanissima [[Alida Valli]]. (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2003, p. 1449) *La sceneggiatura di John Houghton tenta di aggiornare le gesta del vampiro ai tempi della Swinging London e sovrappone Dracula con l'Anticristo: ma l'esperimento non convince. (''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]''; 2003, p. 1451) *Al suo primo film parlato, [[Fritz Lang|Lang]] continua a impiegare con maestria le metafore visive e le immagini evocative che avevano fatto grande il muto, e insieme si vale in modo assai moderno delle risorse del sonoro. (''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'', 2010, p. 2089) *Effetti speciali in salsa sentimentale-umanista, senza paura del ridicolo involontario, e con sottintesi sessuali polimorfi. Il regista della ''Storia infinita'' spese un sacco di soldi ma il pubblico non gradì. (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2003, p. 1458) *È tutta [[Sergio Leone|leoniana]] l'idea di riflettere sul crepuscolo dei miti e insieme sulla loro necessità, omaggiando il western americano (da [[John Ford|Ford]] a [[Sam Peckinpah|Peckinpah]], il cui nome viene letto su una lapide) e il proprio stesso cinema, mentre gli ammiccamenti comici vengono dal successo di ''[[Lo chiamavano Trinità...]]'' Il risultato è ibrido: i toni elegiaci stridono con gli sganassoni e le facezie di [[Terence Hill|Hill]], e certe divagazioni volgarotte (la sequenza dell'orinatoio, aggiunta in corso di riprese) sono discutibili. La confezione è professionale, e lo stile si distacca da quello del maestro (vedi i ralenti alla Peckinpah), anche se [[Tonino Valerii|Valerii]] si limita a fare da esecutore. (''[[Il mio nome è Nessuno]]''; 2016, p. 2753) *[[Yves Allégret|Allégret]] abbandona il cupo pessimismo con cui aveva descritto i rapporti umani nelle sue opere precedenti per aprirsi a un più realistico compromesso di fronte alla necessità di «ricostruire» un nuovo tessuto sociale e umano. La sceneggiatura di Jacques Sigurd (che fonde perfettamente elementi realistici con altri più melodrammatici) e soprattutto l'intensa prova della [[Alida Valli|Valli]] riescono a rendere palpitante un film che rischiava di scivolare nel patetismo. (''[[I miracoli non si ripetono]]''; 2003, p. 1461) *[...] [[Vittorio De Sica|De Sica]] si allontana dalle scelte narrative del neorealismo, procedendo per accumulo di situazioni, abolendo le psicologie e mescolando elementi favolistici (la nascita di Totò sotto un cavolo, i poteri magici di Lolotta) a una visione squisitamente morale (il potere corruttore della proprietà, la forza dirimente della bontà). (''[[Miracolo a Milano]]''; 2003, p. 1461) *Nient'altro che teatro filmato ma con l'interpretazione di alcuni fra i migliori caratteristi comici del periodo. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2003, p. 1465) *[...] la farsa [...] combina i giochi degli equivoci con il tema della fame secolare che fu di Pulcinella. Immortale inno alla pasta è la scena in cui [[Totò]] e compagnia ballano sulla tavola mangiando spaghetti e ficcandoseli in tasca, perché nessuno li porti loro via. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2003, p. 1465) *Uno di quei copioni frivoli che la [[Bette Davis|Davis]] recitava malvolentieri, tenuto in piedi da dialoghi caustici e schermaglie piene di brio. Non certo tra le opere più personali di [[Michael Curtiz|Curtiz]]. (''[[Miss prima pagina]]''; 2003, p. 1471) *Ambientato quasi sempre in una bisca che sembra un girone infernale, dei melodrammi esotici del regista è uno di quelli più vicini al gusto moderno: visionario, estenuato, senza nessuna redenzione, ma non privo di ironia. La perversione dei personaggi e il clima di corruzione (notevoli le prostitute chiuse nelle gabbie, che sembrano uscire da qualche film di [[Federico Fellini|Fellini]]) all'epoca fecero scalpore, tanto che [[Josef von Sternberg|von Sternberg]] non girò più per una decina d'anni. La [[Gene Tierney|Tierney]] splende di luce propria; le acconciature della sfortunata [[Ona Munson|Munson]] avrebbero meritato l'Oscar. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2003, p. 1473) *Penultimo film di [[Carmine Gallone|Gallone]]: un pesante drammone storico, il cui maggiore interesse è il lussuoso cast. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2003, p. 1489) *Un melodramma complicato e pieno di incongruenze [...]. La storia è francamente irreale [...], la recitazione (specie dell'inebetito [[Massimo Serato|Serato]]) poco più che da filodrammatica, ma la straordinaria fotografia di [[Piero Portalupi]], astratta ed espressionista nello stesso tempo, giustifica da sola la visione del film. (''[[Monastero di Santa Chiara (film)|Monastero di Santa Chiara]]''; 2003, p. 1490) [[File:Il mondo le condanna (1953) Alida Valli.jpg|miniatura|[[Alida Valli]] ne ''[[Il mondo le condanna]]'']] *Molte ingenuità moralistiche annegano qualche spunto interessante, soprattutto sulla pelosa carità dei borghesi. La [[Alida Valli|Valli]], comunque, sia nella versione bionda che in quella bruna, è davvero bellissima e riscatta un film che non sa decidersi tra suggestioni da realismo poetico francese d'anteguerra e banalità da fotoromanzo. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2003, p. 1494) *La regia anonima e il soggetto vetusto (firmato da [[Dino Risi]]) tarpano le ali a due protagonisti perfetti nel loro ruolo. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2003, p. 1502) *Un saggio di vera suspense concentrato in un tesissimo week-end, in cui il thriller si confonde con il dramma psicologico. [...] Notevole l'interpretazione di [[Joseph Cotten|Cotten]] [...]. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2003, p. 1506) *Love story tra due reietti in un West scabro e senza eroi sceneggiata da [[Sid Fleischman|A.S. Fleischman]]. Nonostante le manomissioni produttive, si vede, almeno nei temi, la mano di [[Sam Peckinpah|Peckinpah]], all'esordio sul grande schermo. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2003, p. 1508) *Sasdy si ispira alla vicenda dell'ungherese Erzsebet Bathory (raccontata anche da Borowczyk in un episodio di ''I racconti immorali'') e prosegue il suo percorso di critica al potere: coloro che condannano la contessa a una fine atroce non sono certo stinchi di santo. Ma dei suoi film per la [[Hammer Film Productions|Hammer]] è il meno efficace: le troppe concessioni al morboso stridono col tentativo di rendere tragica la sorte della contessa, tratteggiata come una donna incapace di accettare la vecchiaia. (''[[La morte va a braccetto con le vergini]]''; 2003, p. 1511) *Non bastano gli attori a dare interesse a un thriller scontato [...]. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2003, p. 1515) *L'originalità di Arnold fu di rappresentare il mostro in chiave quasi simpatica, e di accentuare i sottintesi sessuali. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2003, p. 1515) ===N=== *Un giallo dai risvolti melodrammatici, interessante solo per l'intensità della recitazione di [[Bette Davis]]. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2003, p. 1545) *[...] è un dramma socialmente impegnato che, sulla scia del successo di ''[[Fronte del porto]]'', segna l'esordio di [[Martin Ritt|Ritt]]. Oggi appare un po' schematico e fatalista, ma ai tempi il messaggio dell'alleanza del bianco col nero era tutt'altro che scontato. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2003, p. 1548) *Uno degli archetipi del gangster-movie, teso e vibrante, costruito con sequenze brevi ed ellittiche, capaci di dare il senso di una scelta di vita violenta e insieme romantica. Nonostante gli anni, il film stupisce ancora per la modernità della recitazione di [[James Cagney|Cagney]], implacabile coi nemici e tenero con la mamma, e per i bei dialoghi di Kubec Glasmon e John Bright. La scena in cui schiaccia un pompelmo in faccia alla fidanzata che si lamenta ([[Mae Clarke|Clarke]]) è entrata nella storia del cinema, e quella finale, in cui il suo corpo, ucciso e legato come una mummia, viene messo davanti alla porta di casa per cadere quando il fratello la apre, è ancora sconvolgente. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2003, p. 1555) *Forse il miglior film di [[Salvatore Samperi|Samperi]] [...], meno pruriginoso del solito. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2003, p. 1556) *Film noir senza vero fascino (sceneggiato da Jonathan Latimer), in cui gli scherzi del destino giungono a mettere ordine in un mondo dove regnano immoralità e impunità. Curiosa, comunque, la superficialità sentimentale dell'uomo, alla quale fa da contraltare l'interessato cinismo delle donne (con punte di sessualità esplicita e sfacciata nel personaggio della [[Susan Hayward|Hayward]], abituata a farsi mantenere dagli amanti). (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2003, p. 1560) *Occasione mancata secondo lo stesso [[Nicholas Ray|Ray]], il film [...] riesce comunque a rendere efficacemente la specularità fra la violenza dell'uomo di legge e quella dell'emarginato, sullo sfondo di un conflitto città/natura che vede progressivamente la rabbia perdersi nel paesaggio. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2003, p. 1562) *Fumettone a lieto fine che volgarizza temi di [[Ernest Hemingway|Hemingway]], ispirandosi a un suo racconto. Gli elementi migliori sono la musica di [[Bernard Herrmann]] e la fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2003, p. 1562) *Tuttora considerato anticomunista, in realtà condanna non tanto la Rivoluzione quanto la degenerazione stalinista, e proprio l'inquietante ritratto del regime sembra legittimare una lettura della vicenda secondo un'ottica italiana [...]. Si tratta di uno dei primi segnali di insofferenza nei confronti della retorica celebrativa di regime, uno sguardo diverso che qualche mese dopo, con ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'', rimbalzerà definitivamente dagli schermi in tutta la sua potenza espressiva. La [[Alida Valli|Valli]] è indimenticabile nella sua bellezza senza tempo e senza speranza. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2003, p. 1576) *Uno dei più allucinanti horror di tutti i tempi: la violenza è più suggerita che mostrata, ma certe situazioni richiedono nervi molto saldi. Tra attori e regista vi era un pessimo rapporto, il che spiega in parte l'atmosfera di tensione che si respira nel film. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2003, p. 1578) *Elegante ma freddo remake del capolavoro di Murnau, attento soprattutto alla creazione di un'atmosfera algida e funerea, dove le sorti dei personaggi sono predestinate sin dal principio. Questa lenta progressione (il film dura 40' in più dell'originale di Murnau pur essendogli molto fedele) verso la tragedia ha il suo punto di forza in Kinski, che rinnova la figura classica del vampiro facendone un personaggio stanco e distante, quasi restio a seguire la propria inclinazione di mostro necrofilo. (''[[Nosferatu, il principe della notte]]''; 2003, p. 1592) *Incauto debutto alla regia di un produttore e sceneggiatore: in una fotografia ricercata, che finisce per produrre cartoline stucchevoli, il cast internazionale barcolla su una storiella male impostata, e Kinski straborda con risultati ben diversi dal film di Herzog, facendo rimpiangere gli eccessi dei suoi innumerevoli B-movie. (''[[Nosferatu a Venezia]]''; 2003, p. 1592) *Un western insolito e intimista scritto da Alvin Sargent (che praticamente comincia dove finisce ''[[Sentieri selvaggi]]'' di [[John Ford|Ford]]) tutto costruito sull'attesa interminabile di una rabbia che continua a rimandare la sua esplosione distruttiva e che utilizza la presenza ossessiva di un personaggio che non si vede quasi mai per far crescere la tensione. (''[[La notte dell'agguato]]''; 2003, p. 1600) *Il film doveva essere un trampolino di lancio per la [[Anna Sten|Sten]], che il produttore [[Samuel Goldwyn|Goldwyn]] voleva trasformare in una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]: l'attrice deluse le attese, ma [[King Vidor|Vidor]] – appassionato al tema del confronto città/campagna – riesce a vivificare il racconto descrivendo in modo originale la vita rurale dello scrittore di città. Un finale, per quei tempi, insolitamente cupo e drammatico. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2003, p. 1602) *L'ottimo western di serie B, nonostante una vicenda già vista troppe volte, si fa ammirare per l'asciutta regia di [[André De Toth|de Toth]] (che predilige qui i piani fissi ma molto compositi dal punto di vista figurativo, e dove la presenza della neve aggiunge tensione alla storia), il bel bianco e nero di Russell Harlan, le ottime interpretazioni del «buono» [[Robert Ryan|Ryan]] e del «cattivo» [[Burl Ives|Ives]]. (''[[La notte senza legge]]''; 2003, pp. 1605-1606) ===O=== *Primo film americano per [[Fred Zinnemann|Zinnemann]], che se la cava confezionando un giallo decoroso [...] dove gli attori vengono messi in secondo piano dall'intelligentissimo cane del protagonista. (''[[Occhi nella notte (film 1942)|Occhi nella notte]]''; 2003, p. 1622) *Geniale saggio sul cinema come voyeurismo, pulsione necrofila e insieme scopofila (il bisogno morboso di contemplare), capace di legare indissolubilmente Eros e Thanatos, il film, scritto da [[Leo Marks]], è chiaramente una metafora sull'arte della visione (come lo era stato ''[[La finestra sul cortile]]'', ma qui molto più crudele e imbarazzante) [...]. Clamorosamente sottovalutato all'epoca della sua uscita (un critico britannico scrisse che si sarebbe dovuto «prenderlo con la paletta e buttarlo subito nella fogna più vicina»), sprizza in realtà intelligenza da ogni scena, oltre a rappresentare una sorta di punto di partenza per il thriller moderno, da [[Brian De Palma]] in poi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2003, p. 1623) *Ormai un piccolo classico del cinema dell'orrore, grazie soprattutto alla mano di [[Georges Franju|Franju]], che mescola con maestria fantasia e realismo, morbosità e lirismo, in un crescendo che culmina nella straordinaria sequenza finale. (''[[Occhi senza volto]]''; 2003, p. 1625) *Più che un thriller, la storia di un amore impossibile, e il ritratto di un assassino ambiguo ma mai veramente antipatico, indimenticabile rappresentazione di quello che potrebbe essere davvero il diavolo. [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (che appare come un giocatore di bridge in treno) era fiero della collaborazione di [[Thornton Wilder]] alla sceneggiatura, che però è dispersiva e piena di episodi accessori. Invecchiato e fastidioso il doppiaggio italiano, come anche la musica di [[Dimitri Tiomkin|Tiomkin]]. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2003, p. 1638) *Inizia sulla scia di ''Demoni e dèi'', con goffe pretese di ricostruzione storica e stanchi pettegolezzi; poi diventa una specie di horror semiparodico, con Dafoe che sembra una via di mezzo tra Klaus Kinski e lo zio Fester e grufola come Hannibal. Tutto per dimostrare – sai che novità! – che il vero vampiro è la macchina da presa. (''[[L'ombra del vampiro]]''; 2003, p. 1639) *[...] un noir melodrammatico teso e raffinato, con un inizio irresistibile (l'assassinio dell'amante), una messinscena accuratamente sinistra (persino il fogliame umido e frusciante desta sospetti), un cast britannico eccellente e una [[Bette Davis|Davis]] capace di alternare calcolo e isteria con passaggi da brivido. [[Tony Gaudio|Toni Gaudio]] firma una fotografia magnetica, tutta giocata di taglio sulla bianca luce diffusa della luna piena. [[William Wyler|Wyler]] lavora con precisione maniacale (tanto da litigare violentemente con la star) per far emergere il cuore di tenebra nascosto nella colonia tropicale prossima alla dissoluzione. [[Max Steiner]] commenta il tutto con una colonna sonora ossessiva, in cui colpa e destino rimbalzano su due sole note. Peccato per il doppio finale punitivo, conforme alle regole del Codice Hays (la Davis viene uccisa dalla donna cinese, che presumibilmente sarà arrestata mentre il racconto di [[William Somerset Maugham|Maugham]] si chiudeva, con molta più ipocrisia, su un trionfo collettivo del cinismo), che però non compromette un autentico gioiello hollywoodiano, frutto di un talento registico e di una squadra di professionisti fuori dal comune. (''[[Ombre malesi]]''; 2003, p. 1641) *Tradizionale giallo sceneggiato dalla moglie del regista [[Alma Reville]] con sorpresa finale (del genere che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] non amava troppo), con un paio di elementi molto originali per l'epoca: l'uso della voce fuori campo del personaggio per esprimerne i pensieri, e la presenza di un assassino che si traveste da donna. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2003, p. 1643) *Un duro spaccato urbano, insolito nel cinema della Nuova Zelanda. Partendo dalla violenza, dalla miseria e dall'emarginazione che aliena la famiglia (ma senza cadute nel vittimismo), Tamahori gira con l'energia combattiva di Milius e la rabbia di [[Ken Loach|Loach]], alla ricerca della cultura maori perduta da consegnare alle nuove generazioni insieme alla ritrovata dignità femminile. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2003, p. 1645) *Cinque anni bastano a smarrire le ambizioni socio-etnologiche del prototipo, anche se lo sceneggiatore (e autore del romanzo d'origine) è sempre [[Alan Duff]]. I dilemmi morali sono tranciati con l'accetta, il clou del film sono i pestaggi (belli tosti), ma si respira anche un'aria genuina e simpaticamente dimessa. Film ad alto tasso di testosterone da sale di periferia, come non se ne fanno più. (''[[Once Were Warriors 2 - Cinque anni dopo]]''; 2003, p. 1645) *Aggiornamento melodrammatico sui temi della sceneggiata [...]: al di là della riprova che la sfortuna si abbatte sempre sui poveri, il film stigmatizza con enfasi l'ipocrisia della società e rivendica la funzione positiva delle lettere anonime. (''[[Onore e sangue]]''; 2003, p. 1648) *Connubio di satira sociale e fantascienza [...], è uno dei film chiave degli anni Sessanta per la sua capacità di rompere con i generi tradizionali hollywoodiani e aprire il cinema a nuove forme espressive [...]. (''[[Operazione diabolica]]''; 2003, p. 1650) *Western del periodo in cui il genere declinava: di crepuscolare, tuttavia, c'è solo l'appannato [[James Stewart|Stewart]]. [[Henry Fonda|Fonda]], subito dopo ''[[C'era una volta il West]]'', torna a recitare nel ruolo per lui nuovo del cattivo. (''[[L'ora della furia]]''; 2003, p. 1653) *Banale fumetto pieno di divagazioni turistico-cartolinesche, che scade nel ridicolo involontario. Erotico come una patata lessa, anche se in patria ha avuto problemi di censura specie per l'ultima sequenza, che alcune voci davano per non simulata. La presenza della [[Jacqueline Bisset|Bisset]] è del tutto esornativa. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2003, p. 1656) *Commedia piacevole e garbata [...] e un po' osé per i tempi, tutta giocata all'interno del collegio tra ordine e trasgressione, disciplina e pulsioni (moderatamente) sessuali. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2003, p. 1658) *Più che un film, una specie di predica fatta per immagini, secondo una pedagogia che ribadisce il ruolo subalterno di ognuno all'interno di un superiore ordine sociale (come l'organizzazione delle formiche, che il vecchio studia con attenzione). Punitivo e reazionario. (''[[Gli orizzonti del sole]]''; 2003, p. 1661) *Con molto sangue e poca sostanza, segna la fine del grande cinema gotico made in Britain prodotto dalla [[Hammer Film Productions|Hammer]]. (''[[Gli orrori di Frankenstein]]''; 2003, p. 1665) *Il ventinovenne [[Alejandro Amenábar|Amenábar]] – anche sceneggiatore e autore delle musiche – appronta un'algida e funzionale imitazione dell'horror di una volta (con ovvio rimando a ''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]'' di Clayton): porte che sbattono, brividi metafisici e neanche una goccia di sangue. Ma il meccanismo narrativo è aggiornato ai tempi e un po' troppo furbetto, sia nella sorpresa (a dire il vero prevedibile) sia nel tema degli «intrusi» che occupano la casa: chi sono i legittimi proprietari, i vivi o i morti? Co-produzione internazionale (ci mette i soldi anche [[Tom Cruise]]) girata con stile impeccabile e anonimo, al servizio del virtuosismo della star. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2003, p. 1671) ===P=== [[File:Humphrey Bogart High Sierra Promotional Still.jpg|miniatura|[[Humphrey Bogart]] in ''[[Una pallottola per Roy]]'']] *Sceneggiato da [[John Huston]] e [[W. R. Burnett]], il film è uno dei punti di congiunzione tra il genere gangsteristico e quello noir: se l'ambientazione e la trama sono ancora da film gangster, con i suoi spazi aperti e il finale tra le montagne, il personaggio di [[Humphrey Bogart|Bogart]] (qui al suo primo ruolo da protagonista) ha tutte le caratteristiche del noir, con la sua figura crepuscolare e solitaria, incapace di adattarsi a un mondo non più in sintonia con i suoi valori. Coerentemente [[Raoul Walsh|walshiani]], invece, il bisogno disperato e ossessivo di libertà che è alla base delle azioni di Roy e la figura angosciata e inconsciamente autodistruttiva di Marie (interpretata da una grande [[Ida Lupino]]). (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2003, p. 1685) *Un mito d'amore e di morte trapiantato in una cornice che potrebbe essere quella di un racconto di [[Francis Scott Fitzgerald|Fitzgerald]]: [[Albert Lewin|Lewin]], anche autore della sceneggiatura, gira il suo film più arrischiato, contraddittorio e delirante – in una parola, il suo capolavoro. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2003, p. 1687) *Tra gobbi e lesbiche, falli veri e finti, un elogio delle case chiuse approssimativo e ripetitivo, percorso però da un innegabile vitalismo e da sprazzi di humour. (''[[Paprika (film 1991)|Paprika]]''; 2003, p. 1695) *[[Leonardo Pieraccioni|Pieraccioni]] (sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]) ritorna senza simpatia e senza humour alla formula stantia di ''[[Fuochi d'artificio]]'', tra sentimentalismo annacquato e pretese di sociologia spicciola. Le immagini da cartolina vorrebbero solleticare ancora una volta i sogni dell'italiano medio, ma i tentativi di involgarimento segnalano che si è giunti al fondo del barile. La [[Anna Maria Barbera|Barbera]] ripropone il personaggio televisivo della siciliana Sconsolata, in una serie di pietose scenette che nulla c'entrano con la storia principale: eppure si deve anche a lei il successo del film, vincitore a sorpresa della sfida del Natale 2003. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2016, p. 3200) *[...] questo film si scontrò con l'autocensura del Codice Hays che impedì alla Warner di produrre un melodramma dove il rapporto d'amore superasse i limiti di una castissima relazione platonica. Resta comunque un elegante film in costume, ravvivato dall'interpretazione della [[Bette Davis|Davis]], misurata anche nei passaggi più commoventi. (''[[Paradiso proibito]]''; 2003, p. 1696) *Western che associa non sempre felicemente il conflitto fra uomo di legge e malavitosi a elementi comici, melodrammatici e addirittura musical. Spiritoso e divertente, mette in campo accanto a uno [[James Stewart|Stewart]], che anticipa con strana serietà i temi dell'impegno morale e della volontà di riscatto dei suoi futuri film con [[Anthony Mann]], un'inedita [[Marlene Dietrich|Dietrich]], esordiente al western, più brillante che fatale. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2003, p. 1704) *Sull'impianto storico risibile e reazionario [[Michael Curtiz|Curtiz]] costruisce un film che punta tutto sull'impatto delle grandi scene d'azione. (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2003, p. 1705) *Un western amaro e progressista (sceneggiato da Guy Trosper) che, assieme a ''[[L'amante indiana]]'', ribaltò i canoni hollywoodiani aprendo il ciclo dei film filoindiani con una radicale denuncia della violenza legale di leggi fatte dai bianchi a proprio uso e consumo. (''[[Il passo del diavolo (film 1950)|Il passo del diavolo]]''; 2003, p. 1712) [[File:La paura fa 90 (film 1951) Ugo Tognazzi.png|thumb|[[Ugo Tognazzi]] ne ''[[La paura fa 90]]'']] *La storia, improbabile quanto complicata [...] è solo un pretesto per sfruttare la comicità un po' sguaiata di [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] [...]. Qualche sfilata in passerella e un inizio e un epilogo curiosamente fantastici, in un eden che ricorda ''[[Scala al paradiso]]''. (''[[La paura fa 90]]''; 2003, p. 1719) *[...] il motivo di maggior interesse del film sono le lunghe carrellate costruite sull'attrice che con la sua «confessione» fornisce una delle prove più convincenti di tutta la sua carriera. Per il resto si tratta di un melodramma piuttosto convenzionale sceneggiato da [[James Bridie]], privo della necessaria tensione e forzatamente teatrale. Il cast è di ottimo livello, ma a volte pecca di eccessiva enfasi. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2003, p. 1725) *Un film politico e poetico allo stesso tempo, che all'inizio adotta i moduli della favola grottesca, con un surrealismo di stampo buñueliano, e poi sfocia via via in un dramma che ricorda le antiche tragedie greche. (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''; 2003, p. 1733) *Anche se assomiglia un po' troppo a ''Suspiria'', è uno dei migliori Argento di quel periodo, al quale si perdona l'abuso di heavy metal nella colonna sonora. (''[[Phenomena]]''; 2003, p. 1754) *Il film più noto di [[Ed Wood|Wood]] ha la fama (immeritata: altri hanno fatto ben di peggio) di essere il più brutto della storia del cinema; negli Usa è stato oggetto di culto molto prima che [[Tim Burton]] dedicasse un biopic al suo autore, dove racconta tutti gli aneddoti sulla lavorazione ([[Bela Lugosi|Lugosi]], morto anzitempo, venne sostituito da un improbabile «sosia» che si tiene il volto coperto). Del film in sé restano memorabili le interpretazioni dilettantistiche di un gruppo di freaks scelti accuratamente (il lottatore [[Tor Johnson|Johnson]], la presentatrice televisiva Vampira, il futurologo Criswell che recita prologo ed epilogo), le incredibili scenografie (un'astronave con tendine al posto delle porte), le incongruenze del racconto. Il pasticcio sarebbe quasi divertente (a cominciare dall'originale commistione di fantascienza e horror), se non andasse per le lunghe e non tentasse di elevarsi con un risibile messaggio pacifista. (''[[Plan 9 from Outer Space]]''; 2016) *Malgrado qualche momento in cui il ritmo cede, il decimo lungometraggio ''anime'' di Miyazaki (anche unico sceneggiatore) costruisce ancora una volta un mondo in cui mistero e irrazionale vengono accettati come eventi naturali, e dove i rapporti di causa ed effetto seguono regole (anche fisiche) insondabili. E in ciò conferma l'unicità della sua arte. Nuovo, questa volta, è l'uso di scenari molto semplificati (colori tenui, sfondi dipinti ad acquerello, scenografie essenziali) che però non ostacolano invenzioni narrative metaforiche (i «pesci-acqua» che gli adulti scambiano per onde e i bambini vedono nella loro reale forma animalesca), o rimandi ai miti fondanti della cultura giapponese (l'ambivalenza del mare, la centralità della figura femminile e la latitanza di quella maschile), encomiabilmente mai sottolineati. Le assurde fattezze di Fujimoto sono un omaggio allo stile di [[Osamu Tezuka]]. Incompreso da buona parte della critica, e snobbato dal pubblico. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2018, pp. 2346-2347) *Il risultato non è all'altezza delle ambizioni: [[Farley Granger|Granger]] fa il nevrotico da manuale. [[Mark Robson|Robson]] non ritrova la vena felice di altri suoi film. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2003, p. 1807) *La regia di [[Robert Stevenson|Stevenson]] illustra fedelmente il clima gotico e di persecuzione del romanzo [...] anche se non riesce a trovare una cifra interpretativa originale. Memorabili le scene nel collegio in cui è rinchiusa l'orfanella Jane, dove un direttore sadico fa morire la piccola Elizabeth Taylor sotto la pioggia. Affascinanti la fotografia a lume di candela di George Barnes e la scenografia di Wiard B. Ihnen e James Basevi. Grande partitura di [[Bernard Herrmann]]. (''[[La porta proibita]]''; 2003, p. 1807) *Commedia western che deve tutto a un cast bene assortito e a una sceneggiatura «di ferro», scritta da Sidney Carroll rielaborando un suo telefilm: niente di eccelso, ma uno di quei meccanismi narrativi che non fanno staccare gli occhi dallo schermo nemmeno per un minuto. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2003, p. 1810) *Una rilettura «moderna» delle Sacre Scritture: horror e spunti demoniaci, morti inspiegabili, riti ed esorcismi assortiti con sottile gusto morboso. (''[[Il presagio]]''; 2003, p. 1821) *Uno dei noir più cupi ed esasperati del periodo, tratto da un romanzo di [[Libbie Block]] (sceneggiato da [[Arthur Laurents]]) che nasconde dietro la trama un lucido apologo sul denaro e sul possesso. Qua e là lo stile di [[Max Ophüls|Ophuls]] lascia ancora meravigliati, con i suoi carrelli barocchi, ma le riprese erano state iniziate da [[John Berry]] (licenziato perché aveva superato il budget previsto) e il suo stile era tutto costruito sulla profondità di campo e sulle inquadrature disassate, alla [[Orson Welles|Welles]]. Il risultato è un film ibrido, che risente del fatto di essere nato con due teste e che non riesce ad amalgamare bene il ritratto tutto psicologico e interiore di Leonora (probabilmente più dovuto a Ophuls) con quello più cupo e impressionista di Ohlrig (che risente dell'impostazione di Berry). (''[[Presi nella morsa]]''; 2003, p. 1822) *Tre anni dopo ''[[Perdutamente tua]]'', [[Irving Rapper|Rapper]] ritrova lo stesso cast per un film molto diverso e ambizioso: un melodramma cerebrale costruito come un kammerspiel, in cui i personaggi si torturano col sorriso sulle labbra, mentono o sono lieti di comportarsi da vittime. Quasi nessuna figura di contorno, interni barocchi come in [[Orson Welles|Welles]] o [[William Wyler|Wyler]], strade sempre spazzate dalla pioggia: la cornice ideale per due tipi di follia diversa, quella istrionica di [[Claude Rains|Rains]] (forse nella sua interpretazione migliore) e quella compressa e tormentata della [[Bette Davis|Davis]], che si controlla con grande intelligenza. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2003, p. 1826) *Esordio nella regia di un cino-americano (autore anche della sceneggiatura) ex funzionario di una major: tracce di misoginia, sadomasochismo, stanca omosessualità e proiezione quasi horror di un sistema malato e contagiato dal virus del potere assoluto. Senza la levità dei ''[[I protagonisti (film 1992)|Protagonisti]]'' di [[Robert Altman|Altman]] e con l'inevitabile livore di chi ha fatto troppa gavetta. (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2003, p. 1827) *Ambientazione messicana a metà dell'Ottocento per un western sceneggiato da Frank Fenton con uno stile conciso e secco e una bella capacità di far emergere i caratteri dei personaggi anche nelle loro parti d'ombra: soprattutto la [[Susan Hayward|Hayward]], «né vamp né donna verginale», rompe con gli stereotipi del genere e nei rapporti con il marito rivela un insolito fondo di rimpianti e amarezza. Indimenticabile la fine di Mendoza, che muore insultando degli indiani invisibili che lo colpiscono con le loro frecce. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2003, p. 1830) *Un [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] minore per la convenzionalità della sceneggiatura [...] ma non per l'eccellenza delle soluzioni tecniche [...] a cominciare dalla sequenza senza stacchi dell'aereo che cade in mare, ripresa dall'interno della cabina. Celebre l'idea dei mulini con le pale che girano controvento. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2003, p. 1831) *Ma chi non è un iniziato, e non coglie tutti i riferimenti alla serie, si addormenta dopo dieci minuti. (''[[Primo contatto]]''; 2003, p. 1839) *Melassosa rivisitazione del mito di Cenerentola [...]. Francamente noiose certe inutili digressioni fantastiche che danno forma ai sogni di Elisabetta; scontato il lieto fine, un po' meno l'odio con cui sono descritti i borghesi che vanno all'orfanotrofio [...]. (''[[La principessa del sogno]]''; 2003, p. 1845) [[File:Profondo Rosso Macha Méril 2.png|thumb|[[Macha Méril]] in ''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'']] *A tutt'oggi il più abile dei film di Argento: un attacco deliberato ai nervi dello spettatore, martellato da un montaggio quasi subliminale, da una musica ipnotica (del jazzista Giorgio Gaslini e dei Goblin) e da esplosioni di violenza rimaste ineguagliate. (''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]''; 2003, p. 1852) *[[Frank Capra|Capra]], autore del soggetto, non si disse soddisfatto di questo melodramma, ripromettendosi, in futuro, di commuovere il pubblico con situazioni più realistiche. Resta comunque interessante l'intreccio tra commedia e momenti patetici, e la maestria di alcune sequenze, come quella della festa di Halloween. (''[[Proibito (film 1932)|Proibito]]''; 2003, p. 1855) *Pacifismo all'acqua di rose in un film ingenuo e fiacco. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2003, p. 1860) ===Q=== *Da un soggetto di [[James G. Ballard]], un film che ignora la profondità dello scritto per puntare sugli effetti speciali (ottimamente realizzati da Jim Danforth) e sull'ambientazione. Divertente e spettacolare. (''[[Quando i dinosauri si mordevano la coda]]''; 2003, p. 1874) *Un western ben fotografato (da Russell Harlan) ma un po' troppo lento, anche se il soggetto è raccontato con un'insolita delicatezza. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2003, p. 1887) *[...] inno alla morale e al coraggio dei pionieri raccontato con passione e bel mestiere. (''[[I 4 figli di Katie Elder]]''; 2003, p. 1887) *Città contro campagna, corruzione contro onestà: nonostante le apparenze, niente a che vedere con l'esaltazione ruralista di [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Qui è lo spirito populista di [[Cesare Zavattini|Zavattini]] [...] a prendere il sopravvento sulla regia solitamente «tirannica» (ma sempre puntuale) di [[Alessandro Blasetti|Blasetti]]. Del resto, la crisi coniugale e la compromissione amorosa non erano certo temi graditi al regime, soprattutto se introdotti da efficaci squarci di degradazione urbana. Un piccolo grande film che contribuì a incrinare irreparabilmente gli edificanti ritratti ufficiali, anticipando umori e caratteri che sarebbero emersi compiutamente nel periodo neorealista. Il cast è particolarmente ispirato, ma i tecnici non sono da meno [...]. (''[[4 passi fra le nuvole]]''; 2003, p. 1889) *Un western piuttosto originale, appesantito da una regia senza invenzioni e piuttosto statico (l'azione è concentrata nei minuti finali): le cose migliori sono le notazioni sugli eccessi della folla. (''[[Quattro tocchi di campana]]''; 2003, p. 1891) *[...] il film è sorretto da un buon ritmo e da alcune trovate di regia degne di nota: l'inseguimento di una gallina da parte di [[Peppino De Filippo|Peppino]] è filmato attraverso l'ottica deformata di uno specchio concavo, il litigio tra [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] e Peppino è sonorizzato con rumori che nascondono le parole. (''[[Quei due (film 1935)|Quei due]]''; 2003, p. 1892) *[...] è una sdolcinata saga familiare che nemmeno [[Henry Fonda|Fonda]] nel ruolo del capofamiglia riesce a vivacizzare. (''[[Quella nostra estate]]''; 2003, p. 1895) *[...] è uno dei più celebri western psicologici, costruito sul senso dell'attesa che serpeggia dietro ai gesti più quotidiani e sull'ammirazione per due uomini veri, capaci di capirsi e rispettarsi anche se schierati su posizioni opposte. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2003, p. 1901) ===R=== *Commedia agrodolce e dai toni moralistici, che si regge tutta sulla bravura di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] grande attore sia comico che drammatico. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2003, p. 1925) *Western atipico senza violenza o pistolettate, calato in una (fin troppo) piacevole atmosfera bucolica. (''[[Rancho Bravo]]''; 2003, p. 1938) *Una parabola sulla relatività della verità, con un'apertura umanitaria nel finale. Congegnato con grande abilità e un superiore senso di ironia, e girato con uno stile nervoso e molto moderno. Il film che ha reso noti Kurosawa, Mifune e la Kyo in Occidente, Leone d'oro a Venezia e Oscar per il miglior film straniero. Accusato di essere troppo europeizzante dagli occidentali (ma i racconti di Akutagawa da cui è tratto sono degli anni Dieci), e poco amato in patria (i produttori non volevano mandarlo a Venezia perché pensavano fosse poco esportabile): capita anche ai capolavori. (''[[Rashomon]]''; 2003, p. 1943) *Uno dei più singolari tra i film che si ispirano ai Vangeli, sceneggiato da Philip Yordan, rimontato dalla produzione perché considerato troppo violento, agiografico e manierato in certi momenti, ma anche sorprendentemente inventivo in altri (soprattutto la prima parte). Un film irrisolto, ed è un peccato perché molti dei motivi cari a Ray (il rapporto padre-figlio, il peso del passato sulle nostre azioni, il destino delle vittime, il ruolo dell'intercedente) rimandano a temi presenti nei Vangeli. (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2003, p. 1949) *[[Allan Dwan|Dwan]] deve fare i conti con una sceneggiatura banale, e si affida ai bei paesaggi. (''[[La regina del Far West]]''; 2003, p. 1954) *Insulso e goffo film in costume di un pioniere del genere. (''[[La regina di Saba]]''; 2003, p. 1954) [[File:Requiescant (1967) Pier Paolo Pasolini.png|miniatura|[[Pier Paolo Pasolini]] in ''[[Requiescant]]'']] *[[Carlo Lizzani|Lizzani]] [...] si tiene in bilico tra impegno rivoluzionario e parodia forse involontaria. [[Lou Castel|Castel]] è immobile, [[Mark Damon|Damon]] è truccato da vampiro; [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]] interpreta il prete dei campesinos, che alla fine accetta l'inevitabilità della violenza per difendere i diritti dei poveri. Il risultato è però impacciato e meno divertente delle singole parti. (''[[Requiescant]]''; 2003, p. 1961) *[[Sergio Sollima|Sollima]] rilegge il western in chiave populista e vagamente anarcoide: anche se ciò non va a detrimento di una presa immediata da vero cinema popolare, capace di costruire personaggi mitici senza per questo diventare discorso di secondo grado sulla mitologia del genere (come succede nel cinema di [[Sergio Leone|Leone]]). (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2003, p. 1961) *L'intreccio è banale e pretestuoso, utile solo per le sperimentazioni audiovisuali [...] ma colpisce ancora oggi la concezione «totale» del sonoro: invece di dar libero sfogo ai dialoghi, come ci si aspetterebbe dopo tanti anni di muto, [[Alessandro Blasetti|Blasetti]] attua un sapiente mixage di parole, musica e rumori, soprattutto quelli della strada, costruendo situazioni sonore simultanee a cui spesso fanno da contrappunto soluzioni visive di chiara matrice avanguardista (sovrimpressioni, siparietti neri, tagli originali delle inquadrature, in cui si fa fatica a distinguere dov'è piazzata la macchina da presa). Tra i momenti più belli, quello in cui il protagonista, nascosto in un androne di mattina presto, medita di spararsi un colpo di pistola, mentre tutt'intorno la città si risveglia, una macchina corre all'impazzata e gli operai vanno al lavoro. (''[[Resurrectio]]''; 2003, pp. 1962-1963) *[...] il film ha i suoi momenti migliori nell'uso dell'ambiente in funzione narrativa (i prati coi mandorli, la pioggia pasquale) ma cede troppo alle esigenze divistiche di Hollywood. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2003, p. 1963) *Fedele e imponente versione del romanzo di [[Lev Tolstoj]], che nell'adattamento firmato da [[Renato Castellani]] (con la collaborazione di Juliane Kay) stempera il messaggio evangelico originale a favore di una moralità più laica e pragmatica. Se la struttura del racconto (con i suoi flashback a incastro che fanno scoprire poco alla volta la verità allo spettatore) è compatta e avvincente, così come la capacità di descrivere con poche battute l'ipocrisia e i pregiudizi che condannano Katjuša e portano invece a considerare con indulgenza il comportamento di Dimitrij, il vero punto debole del film è nella scarsa intensità dei due protagonisti, belli ma decisamente inerti. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2003, p. 1963) *[[Gene Tierney]], al suo secondo film, illumina questo polpettone, aberrante dal punto di vista ideologico. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2003, p. 1966) *Una delle opere più originali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] [...]: senza sospetti o colpevoli o assassinii [...] raccontata mescolando realismo e onirismo [...]. Magistrale il modo in cui Hitchcock passa nella prima parte dall'espressionismo (la scena nell'ufficio) al burlesco (il viaggio in métro) alla più acida descrizione satirica della crisi di un matrimonio per ribaltare tutto in una seconda parte inaspettata e profondamente umana. (''[[Ricco e strano]]''; 2003, p. 1969) *Voluto da [[Will Smith]] per dirigere la storia vera di [[Chris Gardner|Gardner]] (sceneggiata da [[Steven Conrad]]), l'esordio statunitense di [[Gabriele Muccino|Muccino]] avviene nel migliore dei modi possibili: una nomination per Smith, buoni incassi sia in America che in Italia e una consacrazione professionale nella mecca del cinema. Quella che poteva essere la più scontata e zuccherosa delle storie (un uomo precipita ai gradini più bassi della povertà prima di risalire verso il successo) diventa il ritratto coinvolgente e credibile di un americano alle prese con le tante contraddizioni della vita e della società, che Muccino sceglie di raccontare utilizzando il più possibile ambientazioni dal vero -ricoveri per senzatetto compresi- per imprimere al film un'atmosfera credibilmente realistica (aiutato anche dalla fotografia di [[Phedon Papamichael]]). Frenando ogni facile concessione emotiva (le tante umiliazioni che Chris deve sopportare, la notte trascorsa nella metropolitana, l'egoismo degli amici) e controllando la recitazione di Will Smith, il mito dell'«edonismo reaganiano» finisce per essere letto da un'angolazione meno scontata e superficiale e l'eterna favola del successo a portata di mano diventa qualche cosa di più complesso e credibile. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2016, p. 3700) *Il capitolo conclusivo della trilogia fordiana sulla cavalleria, dopo ''[[Il massacro di Fort Apache|Massacro a Fort Apache]]'' e ''[[I cavalieri del Nord Ovest|I cavalieri del Nord-Ovest]]'', ha un tono leggero e ottimistico. Personaggi stereotipati ma amabili, e riuscite caratterizzazioni di contorno. [...] Un classico, anche se non un capolavoro [...]. (''[[Rio Bravo]]''; 2003, pp. 1978-1979) *Capitolo conclusivo (sceneggiato da [[Leigh Brackett]] e [[Burton Wohl]]) della trilogia western di [[Howard Hawks|Hawks]], dopo ''[[Un dollaro d'onore]]'' e ''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'', e ultimo film del regista. Considerato a torto un film minore, ha momenti molto belli, specie quando fa l'elogio dell'amicizia e passa bruscamente da toni da commedia a momenti drammatici. Di gran lunga superiore alla media dei western che [[John Wayne|Wayne]] girava in quegli anni. (''[[Rio Lobo]]''; 2003, p. 1979) *[...] è il film più anomalo di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] che utilizza al meglio le possibilità offerte dal set all'aperto (fu girato tutto in ambienti naturali) per sfruttare i movimenti di macchina e la mobilità della gru. Nonostante i possibili punti di contatto con ''[[Riso amaro]]'', il film si allontana dal naturalismo di [[Giuseppe De Santis|De Santis]] per scegliere una strada originale e rischiosa (specie per il pubblico di quei tempi): raccontare una storia realistica con uno stile irrealistico (la recitazione della [[Elsa Martinelli|Martinelli]] non è mai naturale, ma ispirata a un ostentato distacco dalla realtà; le scene madri sono fredde e mai emotive) nel quale ribaltare le regole del melodramma (alla fine è il padre che si sacrifica, mentre la figlia non è costretta a sopportare le colpe dei padri). (''[[La risaia]]''; 2003, p. 1980) *Tecnicamente, i risultati sono ancora artigianali, ma il film – che accosta con un certo estro il fantastico e il quotidiano – la dice lunga sulle inquietudini e le paure dell'epoca. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2003, p. 1982) *La [[Carole Lombard|Lombard]] ha un insolito ruolo di vestale del focolare in una commedia con svolta melodrammatica da cui, dati regista e interpreti, ci si aspetterebbe qualcosa di più. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2003, p. 1983) *Uno degli innumerevoli, e fra i minori, capitoli della saga di Frankenstein diretto da un regista che è anche un eccellente direttore della fotografia, ma che dimostrerà quanto vale in altri film. Décor raffinato come sempre per i prodotti [[Hammer Film Productions|Hammer]]. (''[[La rivolta di Frankenstein]]''; 2003, p. 1997) *Commovente ancora a distanza di anni, il film reagisce con il suo stile semplice e diretto alla retorica di tanti anni di fascismo [...]. (''[[Roma città aperta]]''; 2003, p. 2006) *[...] diretto da un veterano pieno di tatto, mirabile per lo stile secco e rigoroso, antiromantico a dispetto del titolo italiano [...]. [[Gregory Peck|Peck]] qui è davvero mitico. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 2008) *Non un capolavoro, ma un noir di tutto rispetto [...] dove l'intrigo poliziesco passa in secondo piano di fronte allo studio psicologico di una coppia e dei suoi due caratteri e [[Robert Siodmak|Siodmak]] racconta la storia di questa tragedia a due trasformando un thriller in un'opera intimista. La bella fotografia di [[George Barnes (direttore della fotografia)|George Barnes]] fa da cornice all'ottima prestazione della diva, naturalmente a suo agio nei panni della cinica maliarda [...]. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2003, p. 2009) *Un noir ingiustamente sottovalutato, che lo sceneggiatore Charles Bennett riempie di dettagli fisici e clinici (le «ferite» reali e metaforiche di [[Robert Mitchum|Mitchum]], le «bugie» della [[Faith Domergue|Domergue]]) capaci di sottolineare la componente masochista del genere [...]. (''[[Una rosa bianca per Giulia]]''; 2003, p. 2014) *[...] [[Roman Polański|Polanski]] sceneggia con fedeltà e mette in scena con sobrietà, rinunciando del tutto agli effetti speciali consueti per il genere. ''Rosemary's Baby'' è considerato a tutt'oggi il suo film migliore, l'unico completamente in grado di reinterpretare la lezione [[Alfred Hitchcock|hitchcockiana]] in chiave personale e in rapporto al clima della società. Su un realismo descrittivo di fondo (personaggi, ambienti), Polanski innesta progressivamente un'angoscia surreale, tanto fantastica quanto inquietante, resa più intensa dall'umorismo beffardo, dalle acute osservazioni psicologiche e da un senso di ambiguità diffusa e persistente. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2003, p. 2017) *Per lo scarso successo ottenuto dalla serie in Italia, uscì con una promozione che non faceva alcun riferimento alla saga. (''[[Rotta verso la Terra]]''; 2003, p. 2021) *Per la prima volta invecchiati, i membri dell'equipaggio hanno rughe e capelli bianchi. Piuttosto risibili comunque, gli agganci all'attualità, e noiosi dialoghi. (''[[Rotta verso l'ignoto]]''; 2003, p. 2021) ===S=== *Tardo e lutulento kolossal biblico [...]: l'ultimo film di [[King Vidor|Vidor]]. [...] Grandiose le scene di massa e le scollature della [[Gina Lollobrigida|Lollo]]: il canto del cigno di un colosso di Hollywood, che però non ha mai dato il meglio di sé nelle superproduzioni. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2003, p. 2034) *Si ha l'impressione di essere alla fine di un'epoca e di un horror che non sa più stare al passo coi tempi. (''[[I satanici riti di Dracula]]''; 2003, p. 2049) *[[Robert Siodmak|Siodmak]] immagina un serial killer a metà tra i personaggi di [[Edgar Allan Poe|Poe]] e i mostri dell'espressionismo tedesco, ma storicamente cresciuto nell'epoca nazista. Dialoghi ridotti al minimo, contrasti chiaroscurali, deformazioni ottiche (l'allucinazione dell'assassino, che vede Helen senza bocca, o il primissimo piano del suo occhio che riflette la vittima), oggetti usati in modo simbolico: la regia punta sull'evidenza visiva, rielaborando suggestioni letterarie e psicoanalitiche in un incubo sfaccettato che continua a lasciare meravigliati. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2003, p. 2053) *Tipica e ovvia commedia dei «telefoni bianchi», con una sognante Cenerentola italiana, particolarmente apprezzata – si diceva – da [[Benito Mussolini|Mussolini]]. (''[[Scampolo (film 1941)|Scampolo]]''; 2003, p. 2054) *La progressiva débacle della funzionaria tutta d'un pezzo richiama ''[[Ninotchka]]'', di cui [[Billy Wilder|Wilder]] era stato sceneggiatore, ma poi l'intreccio, tra giallo e storia d'amore, imbocca altre strade. Godibile, comunque, la caricatura del personaggio femminile americano, che esalta per contrasto la bellezza inquietante e perniciosa di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2003, p. 2056) *Vorrebbe essere una specie di ''[[Ultimo tango a Parigi|Ultimo tango]]'' anni Ottanta sceneggiato da [[Gabriele Lavia|Lavia]] e [[Riccardo Ghione]], in realtà è un filmaccio pretenzioso, con un erotismo che spinge allo sbadiglio o al riso. Si salva solo il cartone animato di [[Gibba]] [...]. (''[[Scandalosa Gilda]]''; 2003, p. 2057) *Curiosa fusione degli equivoci bonari della commedia all'ungherese [...] con le esigenze propagandistiche del regime: gli spunti comici dello zoticone scaraventato in un mondo di cui ignora le regole sono sviluppati solo in parte per lasciare spazio a un entusiasmo da «battaglia del grano» che privilegia i proclami sociali (con inserti sociali sulle case da costruire per i coloni e la necessità della meccanizzazione) e non si risparmiano nemmeno le inquadrature delle messi ondeggianti al vento, neanche fosse una versione autarchica del ''[[La linea generale|Vecchio e il nuovo]]'' [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|ejzenstejniano]]. (''[[Scarpe grosse]]''; 2003, p. 2060) *Remake di ''[[Profumo di donna]]'': tutte le gag possibili sui ciechi (compreso Slade al volante di una [[Ferrari]]) e uno spirito dolciastro che vorrebbe ispirarsi all'''[[L'attimo fuggente|Attimo fuggente]]'' ma sa soprattutto di conformismo. La gigioneria di [[Al Pacino|Pacino]] – doppiato in italiano da [[Giancarlo Giannini]] – si è meritata l'Oscar e comunque sa reggere le quasi tre ore del film. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 2956) *Un melodramma strappalacrime racchiuso in un lungo flashback con cornice edificante: la summa del cinema [[Raffaello Matarazzo|matarazziano]]. L'unica novità rispetto agli altri film del regista è il ritratto di una donna completamente sola, tanto all'inizio quanto alla fine. L'insopprimibile carica erotica della [[Silvana Pampanini|Pampanini]] viene utilizzata in funzione del senso di colpa e della sofferenza da scontare. (''[[La schiava del peccato]]''; 2003, p. 2067) *Originale noir [...] che innesta uno strano triangolo sentimentale sui classici motivi della fuga e della vendetta. Disperato e romantico, girato con lo stile contrastato e folgorante del [[Anthony Mann|Mann]] migliore. Personaggi imprevedibili e ben delineati: l'unico radicalmente cattivo è il sadico [[Raymond Burr|Burr]]. (''[[Schiavo della furia]]''; 2003, p. 2068) *Ritenuto tradizionalmente il terzo capolavoro del neorealismo (dopo ''[[Roma città aperta]]'', 1945 e ''[[Paisà]]'', 1946 di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]), è un brusco film-verità permeato dall'inconfondibile surrealismo fiabesco di [[Cesare Zavattini|Zavattini]] [...]. Nella prima parte la macchina da presa si muove al passo dei personaggi, secondo la poetica zavattiniana del «pedinamento» e della «distrazione», mentre in seguito si concentra più sui dettagli, sull'amicizia tra i due ragazzi e sulla vita nel riformatorio. Quest'ultimo approccio ha suscitato, soprattutto a distanza di anni, forti giudizi negativi sul moralismo [[Vittorio De Sica|desichiano]]. Rivisto oggi, ''Sciuscià '' [...] è una favola dolorosa, ingenua forse, ma piena di vigore ed emozionante nel suo umanesimo dimesso e marginale. (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2003, p. 2071) *Gli effetti speciali in stop motion di Ray Harryhausen sono spettacolari, il film no. Le scenografie consentono di fare a gara a chi indovina gli anacronismi. (''[[Scontro di titani]]''; 2003, p. 2074) *Dopo il fallimento di ''[[Psycho (film 1998)|Psycho]]'', [[Gus Van Sant|Van Sant]] accetta la regia di un film su misura per Connery (anche produttore, lo si vede dall'abbondanza di primissimi piani). La sceneggiatura di Mike Rich non eccelle per originalità (lo scontro interclassista rimanda a ''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'', il rapporto allievo-maestro a ''[[L'attimo fuggente]]'', il climax finale a ''[[Scent of a Woman - Profumo di donna|Scent of a Woman]]''), la tensione omoerotica tra i due protagonisti cade nel vuoto: ma la confezione non fa una grinza, e la simpatia di Connery fa digerire un prodotto troppo pensato a tavolino. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 2971) *La seconda guerra mondiale è iniziata, e [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]], il cui stile era sinonimo di lusso e sofisticazione, cerca conforto in una Budapest piccolo-borghese da operetta, coltivando buoni sentimenti quasi [[Charles Dickens|dickensiani]]. L'ironia si fa impalpabile, il gioco degli equivoci aereo, e su tutto aleggia un indefinibile senso di malinconia. Come nei film di [[Frank Capra]], l'ottimismo è sempre l'altra faccia di un pessimismo sul destino di solitudine cui, quasi sempre, è condannato l'individuo. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2003, p. 2077) *Un omaggio favolistico ai protagonisti del cinema horror classico, in teoria dedicato ai minori di quattordici anni, in realtà troppo mite anche per loro. (''[[Scuola di mostri]]''; 2003, p. 2079) *Il confronto tra i due attori non mantiene tutte le sue promesse per colpa di una sceneggiatura poco originale [...] e di una regia piatta. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2003, p. 2082) *[[Luigi Magni|Magni]] romanizza [[Ponzio Pilato|Pilato]] e, alla fine, lo fa diventare un eroe controvoglia, come molti personaggi della commedia all'italiana. Volenteroso tentativo di un regista colto-popolare di uscire dagli stereotipi e di confrontarsi con temi universali. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2003, p. 2083) *[[Otto Preminger|Preminger]] definì «un incidente interessante» questo film girato scrivendo la sceneggiatura la notte prima delle riprese. Eppure il personaggio al di là del bene e del male di Diane è uno dei più complessi e dei più riusciti della sua filmografia. Tra noir e melodramma, con un senso della fatalità e della sconfitta (esemplare il perdente interpretato da [[Robert Mitchum|Mitchum]]) che lo rende un piccolo classico; misconosciuto in Italia. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2003, p. 2086) [[File:Charles Laughton in The Sign of the Cross trailer.jpg|miniatura|[[Charles Laughton]] nel ruolo di [[Nerone]] ne ''[[Il segno della croce]]'']] *[[Cecil B. DeMille|DeMille]] ricrea anche col sonoro la monumentalità dei suoi kolossal muti, e mescola furbamente sensualità e misticismo, fascino della decadenza ed eroismo dei martiri: all'epoca fu un trionfo. [[Charles Laughton|Laughton]] è un memorabile [[Nerone]], ma alla storia è passato il bagno della [[Claudette Colbert|Colbert]] nel latte; molte delle sequenze più osé, comunque, sono scomparse dalla versione corrente. (''[[Il segno della croce]]''; 2003, pp. 2087-2088) *Dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]'', [[Otto Preminger|Preminger]] pone la [[Gene Tierney|Tierney]] al centro di un altro triangolo inquietante, dove le apparenze celano tormenti segreti. [[José Ferrer|Ferrer]], genio solitario del Male, perdente e masochista (si spinge all'autoipnosi), regge il confronto col cattivo del film precedente. Fotografia contrastata di [[Arthur C. Miller|Arthur Miller]], musica spettrale di [[David Raksin]], scenografie spesso astratte di [[Lyle R. Wheeler]] e [[Thomas Little]]: uno dei più affascinanti noir dell'epoca. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2003, p. 2095) *[...] è un film che alla sua uscita fece scandalo per la crudezza con cui descriveva la violenza degli slum, ma rivisto oggi la sua presa di posizione a favore del professore progressista con gli occhi chiari e il cuore d'oro appare un po' facile. (''[[Il seme della violenza]]''; 2003, p. 2099) *[...] è il secondo viaggio infernale compiuto da [[Alberto Lattuada|Lattuada]] (dopo ''[[Il bandito]]'') nell'Italia disintegrata dell'immediato dopoguerra. In un momento in cui il messaggio di speranza è quasi obbligatorio, il regista ritrae un universo livido e senza vie d'uscita, dove la messinscena crudemente realistica assume via via connotazioni simboliche. (''[[Senza pietà]]''; 2003, p. 2107) *Variazione moderna sul tema di Pigmalione e Galatea, ''Settimo velo'' evoca, in maniera lirica e romantica, i conflitti vissuti da due personaggi alla ricerca del loro equilibrio e li descrive (secondo gli stilemi resi popolari dai film di Gainsborough) come due persone malate, il cui fascino tenebroso nasce esplicitamente da legami sessuali, che però la regia tende a lasciare nell'ombra per permettere allo spettatore di esercitare al meglio la sua fantasia. Prodotto indipendente girato con pochi soldi ma molto talento [...]. (''[[Settimo velo]]''; 2003, p. 2127) [[File:Kerwin Mathews in The 7th Voyage of Sinbad.png|thumb|[[Kerwin Matthews]] nel ruolo di [[Sindbad il marinaio|Sinbad]] ne ''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'']] *Unico nel suo genere all'epoca, sorprende ancora oggi per la ricchezza d'invenzione, l'umorismo della sceneggiatura (Kenneth Kolb), la vivacità delle interpretazioni e la raffinatezza visuale. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2003, p. 2127) *Uscito in origine come ''Katarsis'' e rieditato dopo due anni, forse il più scassato horror italiano di tutti i tempi. Si cala un velo pietoso sulla storia-cornice, con soubrette grasse e la «stella della canzone argentina» [[Sonia Scotti|Sonia]]. (''[[Sfida al diavolo]]''; 2003, p. 2129) *Al secondo film, [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] gira un western crepuscolare e antiretorico molto in anticipo sui tempi sceneggiato da N.B. Stone jr. Siamo all'inizio del Novecento, gli eroi (interpretati da due attempati specialisti dei western di serie B) sono disillusi, e anche la loro morale non è più ferrea. Tipica del regista la vena di crudeltà (con la scena del matrimonio degna di [[Erich von Stroheim|von Stroheim]]), che non rientrava certo nei canoni hollywoodiani. Accorciato di mezz'ora dai produttori, non ne risentì troppo, e fu una rivelazione. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2003, p. 2131) *Melodramma poliziesco sceneggiato da Henry Garson e R.W. Soderborg che sfrutta bene la cornice di normalità borghese (in cui però latitano le presenze tradizionali del marito e dei poliziotti), tentazione fatale per un cattivo dal cuore tenero. Ottime interpretazioni dei due protagonisti, ma è poco credibile lo strano rapporto che si crea tra di loro e nessun carattere è davvero approfondito. [[Max Ophüls|Ophuls]] è meno barocco del solito, ma appena la macchina da presa carrella si vede il suo genio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2003, p. 2132) *Polpettone semiwestern, sceneggiato da James Lee Barrett con ritmi da romanzo-fiume [...]. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2003, p. 2137) *Gli episodi hanno diverso valore: il migliore e il più smaliziato è quello di [[Luchino Visconti|Visconti]], ma anche il filmino di famiglia di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] è interessante [...]. Altrove si resta a livello del bozzetto e dell'aneddoto: segno che la stagione neorealista ormai era al termine. (''[[Siamo donne]]''; 2003, p. 2144) *Commediola all'acqua di rose [...] che scherza su alcune delle caratteristiche nazionali dell'italiano – la litigiosità condominiale, l'assenteismo assembleare – ma che offre soprattutto l'occasione per un paio di divertenti duetti tra [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] e [[Peppino De Filippo|Peppino]] [...]. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2003, p. 2145) *[...] è un melodramma freddo e visionario come può esserlo l'allucinazione di una moribonda. I conoscitori di [[Max Ophüls|Ophuls]] vi troveranno espressi compiutamente i temi dei suoi capolavori futuri: lo spettacolo come mondo illusorio e crudele, la mercificazione della diva (l'ultima immagine è quella della rotativa che ferma la stampa dei manifesti di Gaby), il gusto della perdizione. Ma anche i profani saranno colpiti da uno stile stupefacente che, a pochi anni dall'inizio del sonoro, non solo fa ancora tesoro di tutte le risorse del muto (ombre espressioniste, deformazioni, soggettive strabilianti), ma si serve di voci, rumori e musiche in maniera antirealista, a sottolineare l'atmosfera onirica. Deliziosamente ingenua la recitazione della [[Isa Miranda|Miranda]], e oltraggiosamente gigionesca quella di [[Memo Benassi|Benassi]]. Ophuls è un regista che gioca sui contrasti e si serve delle imperfezioni: e, al di là dei toni sopra le righe e del divertimento formalista, sa inserire una nota di amarezza autentica. (''[[La signora di tutti]]''; 2003, p. 2149) *Abile film di propaganda bellica [...] che unisce una vena sentimentale crepuscolare a un efficace discorso antinazista descrivendo con bella intelligenza l'ambiente inglese. (''[[La signora Miniver]]''; 2003, p. 2151) *Interpretato da due attori in vero stato di grazia – con [[Claude Rains]] che tiene perfettamente la scena di fronte a una [[Bette Davis]] straordinaria nell'inventare i gesti e la dizione di una tipica ragazza viziata, che vive solo per l'adulazione degli uomini – il film ha anche alcuni risvolti non banali (come il tema della decadenza fisica) e affronta, per la prima volta in un melò femminile, il tema della discriminazione razziale degli ebrei (l'origine del marito rappresenta una barriera invalicabile nella conformista società newyorchese, di fronte alla quale anche la sua fortuna non può niente). (''[[La signora Skeffington]]''; 2003, p. 2152) *Uno [[Luigi Zampa|Zampa]] minore, che parte con propositi di satira di costume, ma sceglie la strada della scontata commedia degli equivoci. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2003, p. 2156) *Classica commedia dei «telefoni bianchi», basata sull'equivoco sentimentale. [[Mario Camerini|Camerini]] ci mette di suo una sottile schermaglia classista, dove la simpatia va tutta al mondo degli onesti lavoratori, ma dove le gerarchie alla fine restano ben marcate. Impeccabile la fattura, con un ritmo che ha poco da invidiare alle commedie sofisticate d'oltreoceano, e disinvolto il cast. (''[[Il signor Max]]''; 2003, p. 2157) *Da pretenzioso thriller surrealista, il film di Argento si trasforma in uno ''Psyco'' a Trastevere: sempre sopra le righe e sprezzante della verosimiglianza, ma senza invenzioni visive (come ai bei tempi) che non compensano. Non bastano più quattro effetti digitali [...] per tenere in piedi un intreccio imbarazzante sia per la confusione che per i tratti patologici e misogini che ne emergono. E la «sindrome» del titolo – quella che proverebbero i turisti stressati da troppe opere d'arte – è solo un pretesto lasciato subito cadere. (''[[La sindrome di Stendhal]]''; 2003, p. 2162) *Uno dei primi noir di Hollywood, prodotto in economia dalla Fox (non c'è neanche una colonna sonora originale) ma con molti tratti che diventeranno costanti del genere sia nei temi (l'ossessione per una donna morta, l'ambiguità della colpa, la mancanza di protezione di fronte alla legge), sia nella messa in scena (luci contrastate, ombre proiettate sui muri). Il cast, tranne [[Laird Cregar|Cregar]], vale poco; ma come ''whodunit'' il film è ben congegnato, e il finale è notevole. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2003, p. 2168) *Discreta suspense e buoni attori in un prodotto di medio artigianato. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2003, p. 2174) *Melodramma fantastico e ultraromantico [...] che ottenne all'epoca un buon successo, affascinando anche i surrealisti parigini per l'elogio dell{{'}}''amour fou''. Lo stile visionario dell'ultima parte, tutta giocata sui contrasti tra luce e tenebra, merita a questo film un posto nella storia del cinema. (''[[Sogno di prigioniero]]''; 2003, p. 2178) *L'unico incontro fra [[John Ford|Ford]] e la guerra civile americana è sceneggiato da John Lee Mahin e Martin Rackin: non tra i suoi capolavori, ma nemmeno, come sostengono in molti, un suo film minore. Il confronto tra i due personaggi (tra i quali si mette di mezzo una sudista, l'insolitamente procace – per un film di Ford – [[Constance Towers|Towers]]) è ben orchestrato; non mancano i soliti tocchi bonari e un po' dolciastri, ma il finale è asciutto e antiretorico. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2003, p. 2182) *La lost generation degli americani europeizzati in un inaffondabile e avvincente polpettone [...] pieno di esotismo a buon mercato. Una delle migliori (e delle ultime) interpretazioni di [[Errol Flynn|Flynn]]. (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2003, p. 2186) *Fotocopia «a futura memoria» di ''[[Il Grinta|Il grinta]]'', girata due anni dopo dallo stesso trio di regista-produttore-sceneggiatore, ma con [[Gregory Peck|Peck]] anziché [[John Wayne|Wayne]] nel ruolo del pistolero a fine carriera che protegge una ragazzina. Un western, più che crepuscolare, senile. (''[[Il solitario di Rio Grande]]''; 2003, p. 2186) *Simpatico thriller urbano, realizzato con solido professionismo in tempo quasi reale con ritmi intelligentemente spezzati tra violenta concitazione ed efficaci sospensioni. Il lieto fine è assicurato, ma arriva dopo molti colpi di scena e con quel tanto di ironia che smussa il buonismo del copione di [[Richard Wenk]]. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 3141) *Nel romanzo ''Before the Fact'' di A.B. Cox, Lina si lasciava uccidere per amore, ma Hitchcock, in parte condizionato dalla produzione, ha scelto un'ambiguità ben più sottile, che lascia salva la sessuofobia di fondo (l'equazione tra matrimonio e pericolo, che fu di ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]'' e sarà di ''[[Marnie]]''). (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2003, p. 2199) *La bellezza come presa di coscienza della propria miseria sociale: un tema insolito, affrontato con piglio meno predicatorio del solito da [[André Cayatte|Cayatte]], autore della sceneggiatura con Gérard Oury. Si crede poco alla bruttezza della [[Michèle Morgan|Morgan]], ma in compenso la prova di [[Bourvil]] è davvero notevole, e la descrizione dell'ambiente piccolo-borghese in cui si muovo i personaggi non priva di notazioni felici. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2003, p. 2212) *La prima versione del romanzo di [[Fannie Hurst]] (sceneggiato da [[William Hurlbut]]) è francamente datata, malgrado i pregi della regia di [[John M. Stahl|Stahl]]: e il trattamento del personaggio di Dalila, la governante nera, sfiora il razzismo. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2003, p. 2212) *[...] i luoghi canonici del western, indiani compresi, fanno solo da cornice a uno studio psicologico sul tema dell'avidità umana. Il bandito spietato, ridotto dagli altri personaggi a oggetto prezioso che fa gola sia da vivo che da morto, per contrasto riacquista umanità, e il buono della situazione non agisce certo per idealismo, ma perché spinto dal bisogno. Grande senso del paesaggio, un duello all'ultimo sangue da antologia (e che dà il titolo al film), e attori perfetti. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2003, p. 2215) *Il migliore dei film rurali in voga nel cinema americano della metà degli anni Ottanta: [[Robert Benton|Benton]] si ispira a ricordi personali, evoca il mondo di [[William Faulkner]] e di [[Thornton Wilder]], non perde le fila dell'intreccio e sa bilanciare l'obbligatoria spettacolarità con notazioni toccanti che vanno al di là del bozzettismo. E sa rischiare nel finale mistico, dove vivi e morti, bianchi e neri, uccisi e uccisori si trovano in chiesa: di certo non quello che ci si aspetta da un film di consumo. (''[[Le stagioni del cuore (film)|Le stagioni del cuore]]''; 2003, p. 2233) *Ritmo televisivo, dialoghi verbosi e parafilosofici: il film del vecchio Wise non ha mai affascinato chi non fosse già un fan dei personaggi. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2003, p. 2237) *I fans insorsero per la morte di Spock e pretesero che risuscitasse nel capitolo successivo. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2003, p. 2237) *Lloyd, nella parte del capo dei klingoniani, è deludente. L'ineffabile Nimoy esordisce alla regia, fedele al tono di telefilm di lusso della serie. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2003, p. 2237) *L'ammiraglio Kirk esordisce alla regia e fa le cose in grande, impantanandosi in improbabili disquisizioni filosofiche e religiose. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2003, p. 2237) *Quasi una metafora dei pasticci dell'Onu e un certo revisionismo anticolonialista nella sceneggiatura di Michael Piller: ma niente paura, la confezione è quella di un episodio televisivo gonfiato per il grande schermo, con pessimi effetti speciali e patetici tentativi di ironia. (''[[Star Trek - L'insurrezione]]''; 2003, p. 2237) *Scenografie ed effetti speciali quasi impresentabili, ritmo catatonico, cast pensionabile. Spettacolare solo il tonfo globale al botteghino. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2003, p. 2238) *Forse il miglior film di [[Robert Wise|Wise]], e uno dei più amari ed emozionanti spaccati del mondo della boxe. Girato in tempo reale (il film comincia alle 21 e 05 e finisce alle 22 e 17) con grande senso della suspense e intelligenza drammaturgica. La sceneggiatura è di Art Cohn, la fotografia – da noir – di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. [[Robert Ryan|Ryan]], nella parte di un perdente individualista, mette la stessa energia che nelle parti, per lui più abituali, di vilain. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2003, p. 2239) *[[Mario Mattoli|Mattòli]] prosegue nella politica (e nell'estetica) dei «film che parlano al vostro cuore», concludendo una tetralogia iniziata con ''[[Luce nelle tenebre]]'' e che aveva lanciato [[Alida Valli]]: la sceneggiatura [...] rispetta gli schemi del melodramma popolare, ma cerca anche di costruire dei personaggi a tutto tondo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2003, p. 2239) *Dopo l'insuccesso di ''[[Umberto D.]]'' [[Vittorio De Sica|De Sica]] accettò di dirigere due divi americani coi soldi di [[David O. Selznick|David Selznick]] [...] e tutti gridarono al tradimento del neorealismo. Variazione su ''[[Breve incontro]]'' di [[David Lean|Lean]], il film non è poi quel bidone che si disse, anche se le macchiette di contorno, che vorrebbero fare colore, sono importune, e la storia è assai convenzionale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2003, p. 2241) *Lo sceneggiatore [[John Briley]] recupera il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] all'origine del ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Villaggio dei dannati]]'' e costruisce un fantathriller teso ed efficace, dove la paura inconscia per la malvagità dei bambini trova qualche bella conferma. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2003, p. 2245) *Storia fumettistica ambientata nell'universo piccolo-borghese caro al regista, raccontata senza grandi spostamenti di macchina [...]. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2003, p. 2246) *Il libro di [[Kathryn Hulme]], sceneggiato da [[Robert Anderson (sceneggiatore)|Robert Anderson]], è portato sullo schermo con la formula [[Fred Zinnemann|Zinnemann]]: grandi temi trattati senza manicheismi, attenta analisi psicologica, serietà assoluta e un professionismo che tende a farsi un po' incolore. La [[Audrey Hepburn|Hepburn]] in versione drammatica all'inizio sembra un po' spaesata, ma diventa man mano più convincente. (''[[La storia di una monaca]]''; 2003, p. 2250) *Influenzato dallo spirito del New Deal, fu la risposta di [[Samuel Goldwyn]] della United Artists ai film di gangster della Warner Bros. Esaltato per i suoi contenuti sociali, rivisto oggi si dimostra un bel noir melodrammatico ma non molto di più. (''[[Strada sbarrata]]''; 2003, p. 2257) *[...] [[Fritz Lang|Lang]] riprende il cast e il triangolo ambiguo di ''[[La donna del ritratto]]'', raccontando senza battere ciglio una storia beffarda di colpa e degradazione. Nessun personaggio si salva, ma il tono non è quello enfatico del melodramma. Libero da condizionamenti produttivi, Lang girò una delle sue migliori opere del periodo americano. [...] [[Edward G. Robinson|Robinson]] grandeggia e non fa rimpiangere [[Michel Simon]], interprete dell'originale di [[Jean Renoir|Renoir]]. (''[[La strada scarlatta]]''; 2003, p. 2258) *Un poliziesco teso e coinvolgente, dove la sceneggiatura di Harry Kleiner riesce a dare ai personaggi sfumature insolite (specie al gangster dalle velate tendenze omosessuali, ossessionato dai germi). [[Lloyd Nolan|Nolan]] aveva già interpretato l'ispettore Briggs in ''[[La casa della 92ª strada]]'' di [[Henry Hathaway|Hathaway]], di cui questo film riprende lo stile semidocumentaristico e gli intenti propagandistici pro-Fbi. Ottimamente fotografato da Joe McDonald. Più brillante, comunque, il remake di [[Samuel Fuller]], ''[[La casa di bambù]]''. (''[[Strada senza nome]]''; 2003, p. 2258) *Un noir angosciante e claustrofobico ma abbastanza convenzionale; molto ammirato dai fans del regista – che, per conto suo, anni dopo disse di non ricordarne nulla. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2003, p. 2277) *Piccolo noir dai risvolti quasi parodici, che anticipa il tono del ''[[Il tesoro dell'Africa|Tesoro dell'Africa]]''. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2003, p. 2282) *[...] un film che all'epoca fece scalpore perché ha il coraggio di mettere a confronto la coscienza primaria del Bene e del Male (in Suzanne) contro i moralismi della società. [...] Oggi, caduto ogni motivo di scandalo, il film si fa apprezzare per il rigore formale e l'attento studio dei rapporti tra parola e immagine. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2003, pp. 2286-2287) ===T=== *[...] tutto costruito intorno all'eroe con il volto di [[Gary Cooper]]: solitario nella scelta di vita (anche se membro dell'esercito, veste come uno scout), coraggioso ed equilibrato, sa coniugare scelte pratiche e rigore morale (ha scelto di non vendicare l'assassinio della moglie) con la stessa composta eleganza con cui [[Raoul Walsh|Walsh]] racconta le sue avventure, senza fronzoli o inutili compiacimenti. Una grande dimostrazione di classicità espressiva. (''[[Tamburi lontani]]''; 2003, p. 2295) *Portato a termine dopo l'[[Proclama Badoglio dell'8 settembre 1943|8 settembre]], testimonia la fine di un'epoca per il cinema italiano (nel frattempo era uscito ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'') e fa rimpiangere che l'incontro [[Alida Valli|Valli]]-[[Mario Camerini|Camerini]] – sicuramente destinato a interessanti sviluppi – sia avvenuto troppo tardi. (''[[T'amerò sempre (film 1943)|T'amerò sempre]]''; 2003, p. 2295) *[...] un thriller della brughiera con poca suspense e molto melodramma d'atmosfera. È l'ultimo film britannico di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (che non appare nel film), evidentemente a disagio nel trattare una storia piuttosto lontana dalle sue corde. [[Charles Laughton]], la cui esuberanza sfugge al controllo del regista, è anche coproduttore. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2003, p. 2308) *[[Luc Besson]] sceneggia un clone del suo cinema in forma di commedia ironizzando sui fantasmi dell'automobilista. Comicità elementare, inseguimenti fracassoni, spirito tamarro: non male per una serata tra amici con birra e pizza. (''[[Taxxi]]''; 2003, p. 2310) *Garbata commedia sentimentale sceneggiata dal regista, a cui [[Vittorio De Sica|De Sica]] – prima con pizzetto alla [[Dino Grandi]], poi glabro – offre la spigliatezza della sua interpretazione. (''[[Tempo massimo]]''; 2003, p. 2319) *Il rigore stilistico e la partecipe aderenza agli eventi sono alla base di un'intensa ed emozionante parabola sul rapporto fra gli uomini e la natura, sul valore di un mondo impermeabile ai sussulti della modernità. Attori non professionisti, presa diretta del suono, in perfetta ottemperanza ai precetti del neorealismo. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2003, p. 2320) *Generalmente sottovalutato, è un vero spasso per gli amanti del genere, che non si dimenticheranno facilmente di scene come quella della mano mozzata (eliminate, attenzione!, nella versione che circola in televisione, perché l'attrice è Veronica Lario, futura signora Berlusconi). (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2003, p. 2321) *Una trama assolutamente inconsistente per un film patinato come una rivista di moda, pieno di corpi nudi ripresi in pose di apollinea classicità, secondo lo stile di un regista che ha fatto fortuna come fotografo di adolescenti senza veli. (''[[Tenere cugine]]''; 2003, p. 2322) *Primo film a colori di [[Riccardo Freda|Freda]] che costruisce una delle sue opere più classiche [...]. Con uno stile che non concede niente ai facili effetti, Freda gioca con i contrasti di luci e ombre [...] per esaltare la fusione tra la sensualità di [[Teodora (moglie di Giustiniano)|Teodora]] e la tenerezza di [[Giustiniano I|Giustiniano]], la fermezza patrizia dell'imperatore e il popolaresco liberalismo della ballerina. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2003, p. 2325) *[...] una commediola scontata nell'intreccio, ma sorprendentemente credibile nella scelta d'ambientazione e nella caratterizzazione dei personaggi. Ottimo il cast, intelligente la regia. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2003, p. 2327) [[File:Farcountry trailer 2.jpg|miniatura|[[James Stewart]] in ''[[Terra lontana]]'']] *Uno dei capolavori di [[Anthony Mann|Mann]] e del western [...]. Il tema centrale della responsabilità individuale e dell'inevitabile confronto del singolo con la moralità dei propri atti nasce dalla fusione di due storie – quella personale di Jeff (in fuga da un passato di violenza che ne ha fatto un uomo cinico ed egoista) e quella collettiva dei minatori (che di fronte alla «dittatura» della violenza sentono crescere il bisogno di legalità e valori umani) [...]. (''[[Terra lontana]]''; 2003, p. 2331) *Un bel poliziesco di serie B, con alcuni degli inseguimenti più belli nel suo genere. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2003, pp. 2340-2341) *Se la struttura è piuttosto convenzionale, non altrettanto si può dire della polemica antiborghese e anticittadina [...] e anche – prima dell'inevitabile ma un po' appiccicaticcio lieto fine – del tema della solidarietà femminile e classista come unica difesa dalle durezze della vita [...]. (''[[Ti ho sempre amato!]]''; 2003, pp. 2354-2355) *Nel Giappone contemporaneo il benessere ha cancellato la dignità: e per Ai (Nikaido), prostituta specializzata in prestazioni sado-maso, conservarla è molto difficile. Murakami, noto romanziere, illustra un campionario di perversioni e di umiliazioni in cui, alla fine, cliente e prostituta si salutano sempre educatamente. Molto duro e sul filo dell'hard-core, ma senza compiacimenti pruriginosi: lo sguardo del regista è a un tempo distaccato e partecipe al punto di vista di Ai. La versione italiana, già sforbiciata qua e là (ma quasi mai nelle scene di sesso) taglia quasi 20' dello straordinario finale [[Michelangelo Antonioni|antonioniano]] (eliminando per intero dei personaggi), in cui Ai vaga per una Tokyo deserta alla ricerca del suo primo amore. Il film perde così parte della sua originalità. (''[[Tokyo Decadence]]''; 2003, p. 2363) *Cruento e stralunato, il film vuole applicare la vena surreale e mistica di Jodorowsky al filone western, già filtrato attraverso gli eccessi del sottogenere «all'italiana», ma il delirio è troppo personale per coinvolgere lo spettatore. (''[[El Topo]]''; 2003, p. 2368) *''[[Balla coi lupi]]'' trent'anni prima e in poco meno di un'ora e mezza. Girato completamente in esterni e narrato in prima persona, scandito da dissolvenze molto lunghe e dialoghi-azioni a raffica. ''La tortura della freccia'' è un western splendidamente caotico e rutilante, forse il più barocco e più bello di [[Samuel Fuller|Fuller]] [...]. (''[[La tortura della freccia]]''; 2003, p. 2374) *[...] [[Riccardo Freda|Freda]] costruisce un melodramma anticonformista diretto con mano sicura e con un bel gusto per le provocazioni [...]. (''[[Il tradimento]]''; 2003, p. 2384) *Un'occasione macabra perduta per il maestro [[Terence Fisher|Fisher]], costretto dalle esigenze del copione a fare i conti con la storia d'amore tra la mielosa [[Jean Simmons|Simmons]] e lo sprecato [[Dirk Bogarde|Bogarde]]. Notevole la ricostruzione d'epoca, sottolineata dalla colonna sonora stile [[Jacques Offenbach|Offenbach]]. (''[[Tragica incertezza]]''; 2003, p. 2389) *Uno dei vertici della carriera di [[Bette Davis]], composta ma commovente interprete di un melodramma tratto dalla pièce di George Emerson Brewer e Bertram Bloch e sceneggiato da Casey Robinson, rara eccezione di film che affronta in maniera centrale il tema della morte. La scena finale, con la Davis che sente arrivare la morte e allontana l'amica Ann ([[Geraldine Fitzgerald|Fitzgerald]]) per salire in camera e aspettare la fine, è indimenticabile, uno dei più perfetti esempi della forza espressiva del cinema hollywoodiano. (''[[Tramonto (film 1939)|Tramonto]]''; 2003, p. 2391) *Ottima la sceneggiatura [...] che comincia come una commedia (l'inizio è una specie di parodia del ''[[Il cavaliere della valle solitaria|Cavaliere della valle solitaria]]'') e finisce nella violenza della tragedia perché lo scontro finale non è la conclusione di una vendetta ma l'inevitabile conclusione di una scelta di vita opposta. (''[[I tre banditi]]''; 2003, p. 2398) *Filmetto per famiglie senza sorprese: una certa cura nella direzione degli attori (sprecata, comunque, la [[Mary Elizabeth Mastrantonio|Mastrantonio]]), ma la sceneggiatura di Clifford ed Ellen Green e di Elizabeth Anderson è stiracchiata, e il finale soprannaturale arriva quando si ha perso ogni interesse. (''[[Tre desideri]]''; 2003, p. 2401) *La struttura è quella classica (e un po' scontata) dell'avventura spaziale, il messaggio quello della lotta dell'individuo contro il potere dispotico, ma la novità è che si tratta del primo film che sposta l'azione nel mondo virtuale dell'elettronica, con alcune sequenze rivoluzionarie realizzate completamente in computer graphic. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2003, p. 2417) *Una commedia che combina satira di costume e humor («basso») con una leggerezza al vetriolo e una spudoratezza calcolata, ritrovando il ritmo delle commedie screwball (anche se la protagonista femminile, a differenza di quanto accadeva negli anni Quaranta, è oggetto passivo delle iniziative maschili, inconsapevole di ciò che scatena attorno a sé). Tra un ammiccamento all'anticonformismo dei [[fratelli Marx]] e un altro al «cattivo gusto» di [[John Waters (regista 1946)|John Waters]], molte le gag diventate popolari: da quelle ''politically incorrect'' (i dispetti al fratello handicappato di Mary, il cagnolino fulminato e ricucito come Frankenstein) a quelle esplicitamente sessuali (il membro di Ted impigliato nella lampo dei pantaloni, la retata tra gli omosessuali, lo sperma che l'ignara Mary usa come gel per i capelli). (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2010, p. 3494) ===U=== *Il famoso uccello del titolo, l'Hornitus Novalis, è una bufala (in verità si tratta di una comune gru), ma poco importa. Ha imposto molte figure e maniere – killer con impermeabile nero, guanti e cappello, soggettive dell'assassino, rantoli e ansimare nella colonna sonora, telefonate del maniaco con voce distora o falsetto, coltelli e rasoi – poi riprese da tutto il thriller italiano del decennio, e non solo. (''[[L'uccello dalle piume di cristallo]]''; 2003, p. 2438) *Parabola sulla sopravvivenza e sul razzismo [...]: la lunga attraversata del deserto da una parte permette di descrivere la lotta per la vita in un universo ostile dove anche la violenza trova una sua parziale giustificazione e dall'altra offre l'occasione di analizzare – grazie anche alla presenza di una meticcia tra i giovani – i pregiudizi razziali che interagiscono con le dinamiche sociali. Meno lirico che in altre opere, [[Delmer Daves|Daves]] dimostra comunque un'assoluta maestria nell'uso del colore e nel filmare i grandi spazi, grazie anche alla fotografia di Wilfrid M. Cline. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2003, p. 2442) *[...] il film – perfettamente calibrato nelle sue componenti popolaresche e nel suo ritmo da commedia – rompe con la tradizione dei film girati in studio e anticipa (con le sue riprese in Santa Maria in Trastevere, la festa all'osteria interrotta per l'oscuramento) la voglia di realismo che contraddistinguerà il cinema del dopoguerra. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2003, p. 2442) *Primo divo a diventare produttore di se stesso, [[John Wayne|Wayne]] interpreta con partecipazione la storia scritta da James Edward Grant in un western che non rinuncia a mescolare l'azione con la riflessione morale. (''[[L'ultima conquista]]''; 2003, p. 2442) *Un western sorprendente – anche per la carriera sovrastimata di [[Edward Dmytryk|Dmytryk]] – ricco di caratteri originali (come l'amico-guardia del corpo, zoppo e dal comportamento sessuale ambiguo), di seducenti reminescenze (del ''[[Il cavaliere della valle solitaria|Cavaliere della valle solitaria]]''), di sottili referenze al passato (il ruolo di [[Dorothy Malone]]) e anche di idee notevoli (le Colt d'oro di [[Henry Fonda|Fonda]]) dove si confrontano l'individualismo eroico e anarchico dei pionieri con la nascita dell'ordine e il trionfo del «buon senso» dei nuovi coloni. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2003, p. 2445) *[...] realizzato in anni di incubo atomico, è un monito un po' pomposo ma sincero sui pericoli dell'armamento atomico, che affida la sua suggestione alla luminosa fotografia di [[Giuseppe Rotunno|Rotunno]] e all'inquietante spettralità di una San Francisco deserta. (''[[L'ultima spiaggia (film 1959)|L'ultima spiaggia]]''; 2003, p. 2448) *[[Martin Scorsese|Scorsese]] presenta un Cristo atipico che, lontano dall'agiografia come dalle facili letture rivoluzionarie, vive dei rovelli e della poetica del regista: il retaggio della religiosità italoamericana di Brooklyn, la cultura rock, l'amore per il cinema, la costante – in tutti i suoi precedenti personaggi – di un tormentato rapporto con il proprio destino. Tutto ciò nel contesto di un film visionario che non concede nulla all'allettamento estetico dello spettatore. Ottima la musica dalle sonorità africane di [[Peter Gabriel]]. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2003, p. 2449) *Melodramma eccessivamente verboso [...] nel quale i classici temi [[Raffaello Matarazzo|matarazziani]] (il sesso e il denaro come origine di tutti i problemi, lo scontro tra il perbenismo delle vecchie generazioni e l'insofferenza delle giovani) sembrano vivificarsi solo nel doppio personaggio della protagonista, figlia e insieme madre, divisa tra aggressività repressa e riservatezza protettrice. (''[[L'ultima violenza]]''; 2003, p. 2449) [[File:Gli ultimi cinque minuti (1955) Vittorio De Sica (2).png|miniatura|[[Vittorio De Sica]] ne ''[[Gli ultimi cinque minuti]]'']] *La commedia omonima di [[Aldo De Benedetti]] (adattata dall'autore) si adattava meglio al cinema dei telefoni bianchi che a quello degli anni Cinquanta, e la solita bravura di [[Vittorio De Sica|De Sica]] – ricco signore prigioniero della sua ironia – non basta a salvare un film senza una vera ragion d'essere. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]''; 2003, p. 2451) *Sulla scia dei successi di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Mario Mattoli|Mattòli]] rifà [...] ''[[Stasera niente di nuovo]]'': qui però l'atmosfera è più cupa e disillusa (si veda il medico interpretato da [[Nino Besozzi|Besozzi]]), e alla coscienza protofemminista di Matarazzo si sostituisce una rassegnata accettazione del proprio destino di sconfitta [...]. (''[[L'ultimo amante]]''; 2003, p. 2453) *Ambizioni e durata sono da affresco epico, ma l'impostazione spettacolare – per quanto a tratti efficace – è risaputa. Tra echi di ''[[Balla coi lupi]]'', coreografie guerresche stile ''[[Braveheart]]'' e più di un riferimento a ''[[Duello nel Pacifico]]'', la sceneggiatura di [[John Logan]] e [[Marshall Herskovitz]] sembra abbracciare posizioni antiamericaniste e addirittura ''no global'': ma poi affonda nella retorica più inerte (la guerra ha senso solo se a sostenerla ci sono gli ideali e il senso dell'onore; ogni uomo è padrone del suo destino). [[Tom Cruise|Cruise]] mostra i suoi limiti di attore drammatico, sempre oscurato dal carisma di [[Ken Watanabe|Watanabe]]. Grande successo di pubblico, anche in Giappone. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2016, p. 4632) *[...] un misconosciuto piccolo capolavoro del fantastico, molto in anticipo sui tempi. Impressionanti, in particolare, le coincidenze con ''[[La notte dei morti viventi]]'' e altri film di [[George A. Romero|Romero]] (l'assedio degli zombi-vampiri, il tema della paura di essere contagiati, ma anche dettagli come le banconote ormai inutili che svolazzano per strada). Nessun cedimento di tensione, uno spirito amaro e pessimista e un grande [[Vincent Price|Price]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2003, p. 2463) *[...] il film rimane una testimonianza di un momento di cambiamento e ristrutturazione del capitalismo italiano, soprattutto per le scene alla Fiera campionaria dove Mariuccia lavora in uno stand e Bruno decanta, con un ridicolo megafono, le virtù di uno spruzzatore. Inconfondibile lo stile di [[Mario Camerini|Camerini]] [...]. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2003, p. 2476) *Biografia con chiari intenti didattici, che mescola momenti didascalici (la perorazione antidivorzista fatta alla contessa interpretata da [[Isa Miranda]]) ad altri più informativi (la puntigliosa ricostruzione del conclave che portò all'elezione di [[Papa Pio X|Pio X]], documentato in tutti i suoi più minuti momenti), con evidente scapito per l'equilibrio narrativo (e per il successo al botteghino [...]). (''[[Gli uomini non guardano il cielo]]''; 2003, p. 2479) *[...] uno degli ultimi western libertari, propaggine di un genere cinematografico destinato a scomparire, ma costruito con un ritmo inutilmente dilatato. (''[[L'uomo che amò Gatta Danzante]]''; 2003, pp. 2482-2483) *[...] una commedia «svitata» sul classico tema della bisbetica domata, interpretata da una [[Assia Noris|Noris]] scatenata, sempre sull'orlo dell'isteria ma mai sopra le righe, a cui fa da contrappunto, con aria da gentleman consumato, un [[Vittorio De Sica|De Sica]] sornione ed elegantissimo. Erano i tempi d'oro della commedia italiana, cucinata in studios casalinghi ma con gli ingredienti giusti: le schermaglie tra i sessi ci sono tutte (compreso un rapporto edipico da antologia del comico), [[Mario Mattoli|Mattòli]] dirige quasi come [[Howard Hawks|Hawks]] e la Noris si candidava a diventare la [[Katharine Hepburn]] italiana. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2003, p. 2485) *Interessante per la sua scelta di campo etnografica (racconta usi e tradizioni del popolo pellerossa), è meno convincente nella sua prospettiva tardo-romantica (la conquista della maturità attraverso la tortura e il dolore) e quasi irritante nella logica per cui il bianco presso i selvaggi alla fine dovrà necessariamente essere un leader. (''[[Un uomo chiamato Cavallo]]''; 2003, p. 2487) *La sceneggiatura [...] mescola momenti melodrammatici ed altri più leggeri [...] ma questo viaggio di formazione attraverso l'Italia riesce comunque ad aprire uno squarcio su un Paese dove l'armonia familiare sembra un'impossibile utopia [...]. (''[[L'uomo dai calzoni corti]]''; 2003, pp. 2488-2489) *Melodramma sportivo [...] dove gli incontri sono filmati con inusuale violenza e [[Edward G. Robinson|Robinson]] sembra preoccuparsi maggiormente della moralità della sorella che della fedeltà dell'amante, una [[Bette Davis]] appassionata nel suo amore impossibile [...]. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2003, pp. 2494-2495) *[...] questo film riassume tutti i grandi temi del regista portandoli alla loro forma più esasperata: in primo luogo la presenza della violenza che tocca punte sadiche [...] e poi l'ossessione della vendetta e l'ineluttabilità del destino, che trova la sua rappresentazione perfetta nel sogno ricorrente di Alec, tragica rilettura in chiave western del dramma di re Lear tradito dai suoi tre figli, quello vero che si pente di avere (Nicol), quello «adottato» in cui ripone le sue speranze (Kennedy) e quello ideale che non avrà mai (Stewart). A sottolineare la dimensione tragica c'è anche la mancanza totale di qualsiasi idea di itinerario [...]. Assolutamente definitivo. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2003, p. 2495) *Ultimo dei tre film diretti da [[Jacques Tourneur|Tourneur]] per il produttore [[Val Lewton]] (dopo ''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]'' e ''[[Ho camminato con uno zombi]]''), è quello dove la sua capacità di raccontare per ellissi raggiunge la perfezione. Il tema centrale del film è sempre quello della paura dell'uomo di fronte alla notte e con la conseguente impotenza davanti alle forze malefiche che il buio può scatenare [...]: la tensione non raggiunge il livello del ''Bacio della pantera'', ma l'economia di mezzi è altrettanto encomiabile e alla fine sembra di aver assistito più a una riflessione metafisica sul male che non a un film horror. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2003, p. 2499) *Ottimamente sceneggiato da Borden Chase, è un western che riflette sul mito dell'individualismo, sul gusto per l'avventura e i grandi spazi (alla fine Dempsey riprende il suo vagabondaggio, solo con la sua sella), su un modo di vivere che il progresso e l'avidità stanno soffocando. Grande l'interpretazione di [[Kirk Douglas]] in un personaggio inguaribilmente solitario, capace di aiutare i coloni ma non di vivere come loro. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2003, p. 2504) *[...] è un kolossal di fanta-politica cui non basta un cast prestigioso per tener sveglia l'attenzione dello spettatore. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2003, p. 2506) ===V=== *Curioso e pacato western sulla rude vita quotidiana dei pionieri, scritto da [[Waldo Salt]] con un tono quasi da commedia, senza avventure e senza pericoli (se si esclude l'attacco finale dei pellerossa). Indimenticabile [[Robert Mitchum|Mitchum]], curioso vagabondo canterino ricco di sottile ironia [...]. (''[[Il vagabondo della foresta]]''; 2003, pp. 2517-2518) *Western all'italiana, supervisionato da un grande vecchio americano: prevedibile, ma non del tutto banale. Convincente [[Charles Bronson|Bronson]] nei panni di un personaggio senza radici. (''[[Valdez il mezzosangue]]''; 2003, p. 2519) *Uno dei grandi western di [[Budd Boetticher|Boetticher]], l'ultimo dei sette interpretati da [[Randolph Scott]]: sceneggiato da [[Burt Kennedy]], è il malinconico e sconsolato elogio di una pace irraggiungibile che vede Jeff coinvolto in una lotta la cui inutilità ne aumenta il grado di tragedia. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2003, p. 2520) *Western niente più che curioso per il tema vagamente edipico [...] ma che non ha il coraggio di sviluppare lo spunto più interessante: l'amore represso di Jimmy per la moglie tradita ([[Joanne Dru|Dru]]) di John. Curioso, e giustamente disturbante, l'utilizzo di un attore come [[Robert Walker (attore 1918)|Robert Walker]], più a suo agio nei salotti borghesi che nelle praterie. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2003, pp. 2520-2521) *[...] è il primo film da protagonista per [[James Dean]], perfetto nella parte dell'adolescente tormentato e ipersensibile, al cui punto di vista aderisce il racconto. [[Elia Kazan|Kazan]] riesce a trovare un equilibrio tra Storia e drammi privati, ritmi solenni da saga e momenti concitati da psicodramma. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2003, p. 2521) *Secondo episodio della fortunata serie iniziata con ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'', una delle più avvincenti del cinema di fantascienza europeo. Guest resta un regista mediocre, ma ebbe fiuto, e poté contare su ottimi soggetti di Nigel Kneale, scritti dapprima per la televisione. (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2003, p. 2523) *Pasolini restituisce la violenza, lo scandalo e la bellezza della parola di Gesù senza gli orpelli dell'iconografia tradizionale. Sceglie volti di non professionisti, gira tra i Sassi di Matera e gli scabri paesaggi del Sud d'Italia, e riesce a catturare, da laico, il mistero del sacro. Lo stile alterna la macchina da presa a mano che insegue il volto dei personaggi a composizioni memori della pittura quattrocentesca, la brutalità realistica (gli indemoniati, il lebbroso, la crocifissione) all'elegia estatica (il battesimo, l'annuncio finale). Bello ed emozionante come nessun film che sia mai stato tratto dai Vangeli, al di là delle intenzioni d'autore e delle polemiche che l'accompagnarono. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2003, p. 2525) *Libera rilettura di un momento della diaspora ebraica, 150 anni prima di Cristo: i siriani sembrano nazisti (10 ebrei per ogni siriano ucciso, ordina Apollonio) e gli ebrei mettono in discussione le loro regole (anche di sabato si può combattere). Discreta ricchezza produttiva. (''[[Il vecchio testamento]]''; 2003, p. 2528) *Dal punto di vista formale regge più che bene all'usura del tempo, ed è superiore al precedente. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2003, p. 2534) *Sfidando il cinema americano sul suo terreno d'elezione, il regista tedesco – al suo primo film a colori – realizza il seguito di ''[[Jess il bandito]]'' di [[Henry King]], libero però dalle convenzioni del genere. Frank, pur essendo un vendicatore implacabile, è un bandito gentiluomo preso in prestito dal popolo, premuroso nei confronti del ragazzino, disponibile all'innamoramento e alla «sistemazione» mentre la famosa scena in tribunale con il direttore del giornale (Hull) dimostra che la colpa di tutto è dell'azienda ferroviaria, cioè del capitale. La cura dei dettagli contribuisce in modo determinante alla credibilità del risultato, e un pizzico d'umorismo è la firma personale di [[Fritz Lang|Lang]] a un western autentico (sceneggiato da Sam Hellman), perfettamente in grado di reggere il confronto con i classici prodotti made in Usa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2003, p. 2536) *[[Delmer Daves|Daves]] (che firma la sceneggiatura con Russell S. Hughes) ha mascherato con abilità l'''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' da western, evitando i facili ammiccamenti. Il cast, per quanto composito ([[Rod Steiger|Steiger]] fa lo psicopatico secondo i dettami dell'Actors' Studio), è di prim'ordine, e l'ambientazione molto curata: il tipo di film in cui fa piacere ritrovare stereotipi che, in mano a un altro regista, sembrerebbero usurati. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2003, p. 2545) *[...] [[Danny Boyle|Boyle]] cerca nell'horror del passato le metafore per parlare delle paure del presente, i militari sono ancora una volta più pericolosi dei mostri, la famiglia si disgrega e forse si ricompone, i toni sono apocalittici ma la speranza non è cancellata. Senza forzature filosofiche, ma rimanendo all'interno di un sanguigno cinema di intrattenimento che sa raccontare e inchiodare sulla poltrona. Di grande forza visionaria le sequenze iniziali nella Londra svuotata. (''[[28 giorni dopo]]''; 2003, p. 2546) *È il miglior western sonoro del regista e il suo ultimo film in bianco e nero. Ricco di scene spettacolari (come lo scontro tra due treni e l'incontro delle linee nello Utah), contiene anche alcune sequenze d'azione girate da [[John Ford]] e riutilizzate attraverso trasparenti (piuttosto scadenti a livello tecnico e quindi facilmente individuabili). Tratto da ''The Trouble Shooter'' di [[Ernest Haycox]] sceneggiato da Walter de Leon, C. Gardner Sullivan e Jesse Lasky jr.: l'ironia dello scrittore ha contribuito a stemperare le inclinazioni al melodramma del regista. Buoni la caratterizzazione dei personaggi e l'apporto del cast (a parte – dicono – il terribile accento irlandese della [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]]). (''[[La via dei giganti]]''; 2003, p. 2559) *Una brutta sceneggiatura del romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie jr]] e una regia inetta che segue troppe piste narrative affondano un western promettente. Esordio di [[Sally Field]] nel ruolo di una banale ninfetta. [[Robert Mitchum|Mitchum]] non muove un muscolo facciale, mentre [[Kirk Douglas|Douglas]] è frenetico fino ad arrivare quasi all'autoparodia. (''[[La via del West]]''; 2003, p. 2561) *Questo film dimostra immediatamente la genialità del suo autore, capace di sfruttare (e inventare) tutte le possibilità tecniche della nascente cinematografia per mescolare precisione meccanica e affabulazione, destrezza tecnica e funambolismo. (''[[Viaggio nella Luna]]''; 2010, p. 3679) *«Ateo per grazia di Dio», [[Luis Buñuel|Buñuel]] mette il sacro alla prova del suo spirito curioso e iconoclasta; il vero bersaglio, comunque, è più la follia dell'uomo che la religione in sé. Il racconto senza nessi logici ricorda quello dei suoi primi film surrealisti: disarticolato e inventivo, continuamente in viaggio tra passato e presente, spezzato da parentesi, digressioni e monologhi ora picareschi ora fantastici, riesce a conquistare l'attenzione dello spettatore su un argomento non certo dei più comuni e contemporaneamente dimostra l'assoluta libertà inventiva del sessantanovenne Buñuel [...]. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2003, p. 2567) *Piccolo classico della fantascienza [...]. Il tema dei bambini diabolici si mescola qui a reminiscenze bibliche (evidente il riferimento, nella strana fecondazione «astrale» delle donne, al concepimento di Cristo da parte dello Spirito Santo) e al terrore razziale e sessuale dello stupro da parte di un nemico più potente. Ma è lo stile freddo e controllato della messinscena che ne fa ancor oggi un film da non perdere, dove la mancanza quasi totale di effetti orrorifici e di spiegazioni pseudoscientifiche finisce per aumentarne il mistero e la tensione. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2003, p. 2575) *[...] il film è un'innocua esaltazione della vitalità giovanile (con qualche conseguenza, però, visto che Oliva dovrà allevare un figlio senza padre) che cerca di adattare all'autarchia italiana le storie rese celebri da [[Deanna Durbin]]. (''[[Violette nei capelli]]''; 2003, p. 2580) *[...] accurato, ma di maniera e troppo lungo [...]. (''[[Il violinista sul tetto]]''; 2003, p. 2581) *Una commedia degli equivoci modellata sulla favola di Cenerentola ma ancora legata al cinema dei telefoni bianchi: ultima del genere per [[Mario Mattoli|Mattòli]], che tenta di far maturare la leziosa [[Lilia Silvi]], allora considerata la [[Shirley Temple]] nostrana, circondandola di attori di prim'ordine (da notare [[Tino Scotti|Scotti]], in uno dei suoi primi ruoli di rilievo). Complicato a bella posta nell'intreccio [...] ma sempre scanzonato nel tono e scorrevole nel ritmo [...]. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2003, p. 2584) *[...] è una svampita commedia degli equivoci, perfetta per distrarre una nazione in guerra: Rabagliati non perde occasione per sfoderare la sua ugola [...] e la [[Anna Magnani|Magnani]] e Campanini si scatenano in una serie di duetti comici (uno, irresistibile, su un'aria dell'''Aida'') da antologia. (''[[La vita è bella (film 1943)|La vita è bella]]''; 2003, p. 2589) *Autentici ''deus ex machina'' dell'operazione (alla regia c'è l'esordiente che diresse la seconda unità dell'intera trilogia di ''[[Matrix]]''), [[Lana e Andy Wachowski|Andy e Larry Wachowsky]] producono e adattano liberamente per lo schermo l'omonima ''graphic novel'' di [[Alan Moore]] (testi) e [[David Lloyd]] (disegni), apparsa – incompiuta – sulla rivista «Warrior» nel 1981 e poi completata nel 1989 per la DC Comics: e fanno convivere l'estetica spettacolare e gli effetti digitali collaudati nei loro ''action movie'' con riferimenti letterali e cinefili (''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]], ''[[La maschera di Zorro]]'', ''[[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Il fantasma dell'Opera]]'', ''[[Batman]]'', ''[[Il conte di Montecristo (film 1934)|Il Conte di Montecristo]]''), riflessioni note (i limiti della libertà individuale, i pericoli del totalitarismo), provocazioni meno ovvie (soprattutto dopo l'[[Attentati dell'11 settembre 2001|11/9]]: il terrorismo è giustificabile?) e uno struggente lato romantico. Notevole la performance di [[Hugo Weaving|Weaving]] (doppiato da [[Gabriele Lavia]]), che la maschera fissa e priva di sguardi di [[Guy Fawkes|Fawkes]] costringe a recitare solo con la voce e con il corpo. Moore ha inspiegabilmente disconosciuto il film, e il suo nome non compare nei titoli di testa. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, p. 3744) ===W=== *Uno stanco e interminabile western nichilista, che fa del più famoso sceriffo del West [...] una sorta di giustiziere senza legge, più rassegnato e guidato dal Fato che eroico nelle imprese tramandate dal mito. All'origine della leggenda c'è una tragedia personale, il resto è puro accidente in un West ormai spogliato di qualsiasi appeal epico, sembra dire [[Lawrence Kasdan|Kasdan]]. Vien da chiedersi perché raccontarne ancora la storia e, soprattutto, perché in tre abbondantissime ore. [[Kevin Costner|Costner]] cambia raramente espressione, ma [[Dennis Quaid]] è probabilmente il miglior Doc Hollyday mai visto sullo schermo. Bella la livida fotografia di [[Owen Roizman]]. (''[[Wyatt Earp (film)|Wyatt Earp]]''; 2003, p. 2631) ===Z=== *Primo film di fiction prodotto dalla Disney, tra i migliori del suo genere e meno sdolcinato del solito. (''[[Zanna Gialla]]''; 2003, p. 2640) *Uno dei più celebri film di fantascienza degli anni Settanta sceneggiato dallo stesso [[John Boorman|Boorman]], con molti pregi e altrettanti difetti: smisurate ambizioni simboliche, incredibili invenzioni visive, confusione narrativa. (''[[Zardoz]]''; 2003, p. 2640) ==Bibliografia== *Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2004'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2003. ISBN 88-8490-419-6 *Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2011'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2010. ISBN 978-88-6073-626-0 *Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2017'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2016. ISBN 978-88-6852-947-5 *Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2019'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2018. ISBN 978-88-9388-138-8 ==Voci correlate== *[[Il Farinotti]] *[[Il Morandini]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Il Mereghetti''}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Mereghetti]] av81j2tnkr1u3kxq6d2yrgl1hlsp5l2 Il Morandini 0 86658 1429360 1428624 2026-10-13T07:53:48Z Spinoziano 2297 /* D */ 1429360 wikitext text/x-wiki {{Titolo minuscolo}} '''''il Morandini''''', dizionario enciclopedico dei film e (a partire dall'edizione ''2014''<ref>Tale edizione è indicata per le citazioni con l'anno di pubblicazione, il 2013, ed anche per le altre edizioni è indicato tra parentesi tonde, accanto alle citazioni, l'anno di pubblicazione e non del titolo.</ref>) delle serie televisive. {{torna a|Morando Morandini}} ==Citazioni== ===Film=== <!-- SEGUIRE L'ORDINE ALFABETICO PER FILM, COME NEL DIZIONARIO --> ====A==== [[File:Abbasso la miseria! (1945) Anna Magnani.png|miniatura|[[Anna Magnani]] in ''[[Abbasso la miseria!]]'']] *Una delle prime commedie neorealiste in bilico tra il "vecchio" (le commedie anni '30 di [[Gennaro Righelli|Righelli]], anche sceneggiatore con [[Nicola Fausto Neroni|N.F. Neroni]]) e il "nuovo" (la riconoscibilità dell'ambientazione sociale: il quartiere dove tutti si conoscono e litigano alla maniera di [[Carlo Goldoni|Goldoni]]). Film ibrido con qualche gag azzeccata e il personaggio di [[Virgilio Riento|Riento]], modello di futuri tiretti dell'arte di arrangiarsi. [...] La [[Anna Magnani|Magnani]] un po' in ombra. (''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]''; 2010, p. 11) *Seguito, ma ribaltato, di ''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]'' con una strepitosa [[Anna Magnani]] che fa una memorabile caricatura dei borsari neri arricchiti durante la guerra e si esibisce, accompagnata dalla chitarra, come cantante nell'esecuzione di ''Quanto sei bella Roma''. (''[[Abbasso la ricchezza!|Abbasso la ricchezza]]''; 2000, p. 11) *Antologia di barzellette e di aneddoti da settimanale umoristico (romano), cuciti insieme col filo conduttore di un secondino ([[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]) factotum dal cuore d'oro e i piedi piatti. (''[[Accadde al penitenziario]]''; 2000, p. 13) *Pur tra alti e bassi, invenzioni e stereotipi, rimane uno dei più aguzzi, impietosi (ma anche spiritosi) film di Hollywood su Hollywood. Nel disegno del suo personaggio d'alcolista [[Lowell Sherman|L. Sherman]] tenne d'occhio suo cognato [[John Barrymore]] e la [[Constance Bennett|Bennett]] è assai brava. (''[[A che prezzo Hollywood?]]''; 2000, p. 15) *Più che un adattamento di [[Ernest Hemingway|Hemingway]] (cui pose mano anche [[William Faulkner|W. Faulkner]]), sembra una parafrasi segreta di ''[[Casablanca]]'' anche se, in fondo, la tematica resistenziale interessa poco all'antiretorico [[Howard Hawks|Hawks]]. Qua e là zoppicante, persino confuso, il film s'illumina quando sono in scena [[Humphrey Bogart|Bogart]] e la [[Lauren Bacall|Bacall]] in un personaggio che è una versione più calda di [[Marlene Dietrich]]. (''[[Acque del sud]]''; 2000, p. 16) *Oggi appare molto datato, ma val la pena di vederlo almeno per la presenza della grande [[Helen Hayes|H. Hayes]]. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2000, p. 18) *Visibile come documento d'epoca, per il garbo recitativo dell'intero cast, per la finezza della regia. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio, giovinezza!]]''; 2000, p. 18) *Western insolito o, meglio, vicenda psicologico-sentimentale in ambiente western. Originale ma inerte. Brillante come sceneggiatore, [[Burt Kennedy|Kennedy]] lo è meno come regista. (''[[Ad ovest del Montana]]''; 2000, p. 21) *Pur non volendo [[Agostino d'Ippona|Agostino]] come un protagonista tradizionale, [[Roberto Rossellini|Rossellini]] (1908-77) non ha saputo farne il testimone convincente di un'epoca di transizione. Non mancano i momenti eloquenti (la decisione sull'eredità tra i due fratelli Sisto e Papirio; il rifiuto dell'offerta di Siriaco; il discorso finale) né le pagine in cui la disadorna semplicità del suo linguaggio trova le sue illuminazioni (la visita in carcere e l'uccisione di Marcellino). Invece di essere epica (nel senso di [[Bertolt Brecht|Brecht]]), la rappresentazione dei fatti e dei personaggi risulta generica. È probabilmente il meno riuscito tra i suoi film storico-didattici ([[La presa del potere da parte di Luigi XIV|Luigi XIV]], [[Socrate (film)|Socrate]], [[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Pascal]], [[L'età di Cosimo de' Medici|Cosimo]], [[Cartesius (miniserie televisiva)|Cartesio]], ecc.). (''[[Agostino d'Ippona (miniserie televisiva)|Agostino d'Ippona]]''; 2000, p. 28) *1º lungometraggio di animazione violenta e catastrofica per adulti di [[Katsuhiro Otomo|K. Otomo]] che, con la collaborazione di [[Izo Ashimoto]], l'ha tratto da un suo fumetto di grande successo in Giappone, servendosi di un'agguerrita squadra di tecnici tra cui lo scenografo [[Toshiharu Mizutano]] e la pirotecnica fotografia di [[Katsuji Misawa]]. "Un risultato impressionante che spesso suggerisce una bizzarra miscela espressionista di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'', ''[[I guerrieri della notte]]'', ''[[Blade Runner]]'' e ''[[Il pianeta proibito]]''" ([[Geoff Andrew]]). Figura al 19º posto in un elenco dei 20 migliori film di ''science fiction'' (con ''Blade Runner'', ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' e ''[[Matrix]]'') secondo la rivista statunitense ''Wired'' nel 2002. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2013, p. 34) *È il film più mitico di [[John Ford|J. Ford]], regista che spesso si è occupato della creazione del mito e dei suoi valori. [[Abraham Lincoln|Lincoln]] è visto come [...] l'uomo che sa, e non apprende. La sua presenza determina l'azione più che farne parte: è il grande unificatore e mediatore. Col suo passo lento e la puntigliosa rievocazione d'epoca, è un film ammirevolmente stilizzato. Una delle opere che restano. (''[[Alba di gloria]]''; 2010, pp. 34-35) *Scritto da Lamar Trotti e splendidamente fotografato da A. Miller, è uno dei più famosi western sociali con un preciso discorso sul linciaggio. Un po' sopravvalutato, comunque: molto parlato, non poco didattico e moralistico. (''[[Alba fatale]]''; 2000, p. 31) *Western dove conta l'atmosfera più che l'azione, inclinata verso il melodramma. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2000, p. 33) *Solenne e sereno, grave e pur lieve come le musiche di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] che l'accompagnano, il 9º di [[Ermanno Olmi|Olmi]] è – con ''[[Novecento]]'' (1976) di [[Bernardo Bertolucci|B. Bertolucci]] che è il suo opposto – il più grande film italiano degli anni '70, e l'unico, forse, in cui si ritrovano i grandi temi [[Publio Virgilio Marone|virgiliani]]: ''labor, pietas, fatum''. Gli sono stati rimproverati, come limiti, una rappresentazione idealizzata, perché troppo lirica, del mondo contadino, la cancellazione della lotta di classe, la rarefazione spiritualistica del contesto sociale. È indubbio che al versante in ombra (grettezza, avidità, violenza, odi feroci) del mondo contadino Olmi ha fatto soltanto qualche accenno, e in cadenze bonarie, ma anche in quest'occultamento è stato fedele a sé stesso e alla sua ''pietas''. (''[[L'albero degli zoccoli]]''; 2000, p. 33) *Tutto in esterni, esaltati dal Cinemascope (fotografia di Charles Lawton Jr.), scritto con asciutta efficacia da [[Burt Kennedy]] che punta sui personaggi e sui loro comportamenti più che sull'azione. Western lineare di classica concisione, ha ritmo quieto e una suspense appena suggerita, interrotta da momenti forti in cui la violenza è indicata più che rappresentata, e segnato in contrappunto dal desiderio di pace e serenità. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2010, p. 36) *Unica regia dello stimato sceneggiatore [[Daniel Taradash|Taradash]], è il 1º film esplicitamente antimaccartista di Hollywood. Nobile tesi, pesantezza didattica, macchinoso e troppo simbolico. Un'ottima [[Bette Davis|Davis]] non basta. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2010, p. 37) *Dramma carcerario in linea con la migliore tradizione hollywoodiana (claustrofobico, violento, garantista, liberale) con 2 novità: il tema della durata (il tempo che passa) e i connotati sociali del protagonista, direttore di banca, vittima di un errore giudiziario. Le mozartiane ''Nozze di Figaro'' in una sequenza d'antologia. (''[[Le ali della libertà]]''; 2000, p. 39) *È un thriller fantascientifico di spavento con componenti di horror e suspense che conta poco per quel che dice, ma che lo dice benissimo grazie a un apparato scenografico di grande suggestione (dovuto al disegnatore svizzero [[H. R. Giger|H.R. Giger]]) e a un ritmo narrativo infallibile. La sua chiave tematica è la paura dell'ignoto e, perciò, pesca nel profondo dello spettatore. (''[[Alien]]''; 2000, p. 39) *Film insignificante per tutti, anche per la [[Gina Lollobrigida|Lollo]] che, dopo 11 film, era ancora nell'anticamera del successo. (''[[Alina (film)|Alina]]''; 2000, p. 40) *Dal romanzo (1929) di Erich Maria Remarque: nel 1914, istigati da un loro insegnante, alcuni studenti tedeschi si arruolano volontari, ma presto al fronte scoprono che la guerra ha poco da spartire col coraggio, il dovere o l'etica. Nessuno ritornerà. Un classico del cinema pacifista, distribuito in Italia soltanto nel 1956. Fu uno dei primi "colossi" del cinema sonoro. La sua forza e soprattutto la sua fama derivano da una sagace fusione delle sue componenti: il realismo della regia, la spettacolarità delle scene di battaglia, il lirismo dei dialoghi. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 49) *Il clima del secondo Ottocento è reso con gusto e precisione, il livello professionistico generale è ammirevole. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]''; 2000, p. 48) *È una gradevole commedia americana del dopoguerra traboccante buoni sentimenti e un ingenuo moralismo. Quello che conta sono la recitazione dei 3 bravi protagonisti e l'ambientazione gustosa. (''[[Al tuo ritorno]]''; 2000, p. 49) *La cornice soffoca il quadro, c'è lo spettacolo, non il sentimento della passione e del desiderio, l'erotismo è verniciato, ma la rievocazione di un'atmosfera è suggestiva, i 2 protagonisti sono ben scelti, le musiche del libanese [[Gabriel Yared]] funzionano. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]''; 2000, p. 49) *È il western che inaugurò il filone filoindiano negli anni '50. Buon racconto avventuroso, un po' troppo solenne, ma con risvolti teneri e efficaci scene d'azione. (''[[L'amante indiana]]''; 2000, p. 51) *Rifacimento in chiave western di ''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941), è un eccellente western a risvolti passionali, firmato da un maestro del cinema americano d'azione. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2000, p. 52) *È un potente dramma la cui sceneggiatura ([[Philip Yordan]]) servì di base al western ''[[La lancia che uccide|La lancia spezzata]]'' (1954). [[Edward G. Robinson|Robinson]] è un grande patriarca, ma è ammirevole anche [[Luther Adler]]. (''[[Amaro destino]]''; 2000, p. 55) *Vent'anni dopo ''I vitelloni'' F. Fellini torna in Romagna con un film della memoria e, soltanto parzialmente, della nostalgia. La parte fuori dal tempo è più felice di quella storica. Umorismo, buffoneria, divertimento, finezze, melanconia. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 59) *Supervisionato e diretto in gran parte da [[Howard Hawks|Hawks]] in assenza del dispotico produttore [[Samuel Goldwyn]] in ospedale, ne fu licenziato insieme con l'operatore Gregg Toland e sostituito con [[William Wyler]] (e Rudolph Maté) cui si attribuisce almeno l'ultima mezz'ora. Le potenti immagini del disboscamento sono dell'aiuto Richard Rosson. La polemica ecologica e anticapitalistica della Ferber è smorzata nel film, l'unico in cui Hawks si cimenta direttamente con la politica. Irrisolto, greve, un po' verboso, ma apprezzabile nel disegno dei personaggi (W. Brennan ebbe l'Oscar di non protagonista), anche in quello di F. Farmer che canta in modo struggente ''Aura Lee'', poi rilanciata da [[Elvis Presley|E. Presley]] come ''Love Me Tender''. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2010, p. 60) *Accurata l'ambientazione di un realismo morbidamente femminile: problemi di psicologia risolti, sia pure attraverso una vicenda un po' convenzionale, con notazioni umane e un'interpretazione degna di rilievo. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2000, p. 60) *Il 1º e il più fiacco dei 4 film diretti a Hollywood dal regista francese. Non più di due o tre trovate intelligenti, molte citazioni, una [[Marlene Dietrich|Dietrich]] impacciata. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2000, p. 64) *Sullo sfondo di una Firenze granducale, [[Mario Mattoli|Mattòli]] al suo 2º film ha inserito un [[Primavera dei popoli|1848]] patriottico e romantico, ma antieroico. Le situazioni sono molto teatrali ma risolte con leggerezza di mano. [[Vittorio De Sica|De Sica]] è godibile e la trovata del film è la dolce [[Milly (cantante)|Milly]]. (''[[Amo te sola]]''; 2010, p. 75) *È inevitabile citare [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], l'Edmondo de' Languori, e il suo ''Dagli Appennini alle Ande'' che straziò due o tre generazioni. Quando [[Glauco Pellegrini|Pellegrini]] può appoggiarsi al paesaggio e all'ambiente, affiorano le sue qualità liriche e descrittive di buon documentarista. Quando fa agire i personaggi non c'è scampo: o melodramma o bozzettismo. (''[[L'uomo dai calzoni corti|L'amore più bello - L'uomo dai calzoni corti]]''; 2000, p. 72) *Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'', ''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' e ''[[Ninotchka]]'' forma un piccolo trattato di economia politica (G. Fink) e un'illustrazione della logica del capitale. È, forse, il più bello dei quattro, certamente il più impalpabile, astratto, misterioso, reticente. La scena del pranzo è un compendio del ''[[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] touch''. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2000, p. 81) *Capolavoro del primo cinema tedesco sonoro, trasformò in star una poco nota cantante e attrice (che aveva già partecipato a 17 film dal 1923), arricchì l'immaginario collettivo di un nuovo mito di donna fatale, non lontano dalla Lulu di [[Frank Wedekind|Wedekind]], segnò l'inizio del sodalizio [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], durato altri 7 film a Hollywood. Il turgido istrionismo masochistico di [[Emil Jannings|Jannings]] s'oppone alla pura "apparenza" quasi grafica della Dietrich. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2000, p. 81) *''L'angelo bianco'' raggiunge il suo scopo: far versare lacrime. Gli interpreti fanno del loro meglio per dare ai personaggi alquanto inverosimili qualche verosimile accento. Ma c'è anche una dimensione fantastica [...] che gli dà un tono insolito. (''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]''; 2000, p. 81) *Drammone a lieta fine al servizio di [[Bette Davis|B. Davis]] in versione doppia. Tratto da un romanzo di Karel J. Benes, è un ''mélo'' di bassa lega migliorato dall'esperta regia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2000, p. 84) *Umorismo ben mescolato alla tenerezza in un clima di sterilizzata audacia erotica. Bella coppia. C'è uno spogliarello "teologico". (''[[L'anima e la carne]]''; 2000, p. 84) *Diretto senza convinzione, non abbastanza riscattato da una scrittura disadorna e da un bianconero sporco da cinegiornale. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2000, p. 84) [[File:Annex - Garbo, Greta (Anna Christie) NRFPT 02 (cropped).jpg|miniatura|[[Greta Garbo]] in ''[[Anna Christie]]'']] *L'attrice, unica vera ragione di essere di un film verboso, statico e molto datato, ottenne la 1ª delle 3 nomination al premio Oscar (''[[Margherita Gauthier]]'', ''[[Ninotchka]]'') [...]. (''[[Anna Christie]]''; 2000, p. 86) *L'insegnante di Boston riesce a far passare la ribelle Helen dallo stato ''animale'' a quello ''umano'', e a fare di lei ''sua'' figlia, nel senso più profondo della parola. [...] È la descrizione epica di una battaglia che culmina nella straordinaria scena di 9 minuti tra Annie e Helen intorno al tavolo da pranzo. Pur non trascurando la complessità sentimentale e ideologica del testo di [[William Gibson (commediografo)|Gibson]], mette con furia l'accento sulla dimensione fisica della battaglia. Il suo vero tema non è l'handicap fisico e nemmeno l'insegnamento o la comunicazione, ma il principio stesso della vita e della liberazione: il modo con cui le energie vitali, se abbastanza tenaci, possono vincere barriere od ostacoli. Ingiustamente accusato di teatralismo, dunque sottovalutato. (''[[Anna dei miracoli]]''; 2000, p. 86) *In attesa di affermarsi nel genere mitologico [[Pietro Francisci|Francisci]] si dedica alle vite dei santi, in bilico tra ingenuità e astuzia spettacolare. Consigliabile solo alle anime pie. (''[[Antonio di Padova (film)|Antonio di Padova]]''; 2000, p. 91) *Girato nei giorni bui dell'occupazione tedesca, è una novelletta piacevole, ma anemica, esitante tra il gusto francese e quello più acqua e sapone all'italiana. (''[[Apparizione (film)|Apparizione]]''; 2000, p. 93) *Uscito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] debutta con un film che non manca di eleganza nella sua pruriginosa volontà di far scandalo né di velleità nel descrivere le mediocri nevrosi della media borghesia italiana. Com'è giusto, diventerà uno specialista di porno soft. (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2000, p. 93) *Drammone sentimentale con venature gialle, macchinoso e improbabile. (''[[Appassionatamente (film 1954)|Appassionatamente]]''; 2000, p. 93) *Bella sparatoria finale. Western tradizionale, tratto dal racconto ''Who Rides with Wyatt'' di Will Henry e basato sulla leggendaria amicizia dello sceriffo Wyatt Earp con Billy Clanton. Interessante, ma non speciale. (''[[Appuntamento per una vendetta]]''; 2000, p. 94) *Prodotto dalla Paramount con un budget piuttosto basso, è un film antimilitarista che si avvale di dialoghi insolitamente vivaci e realistici e di un buon cast. (''[[L'aquila e il falco (film 1933)|L'aquila e il falco]]''; 2000, p. 96) *Un gustoso film d'avventure, originale nell'impostazione, nelle trovate e specialmente nel caleidoscopico grafismo. (''[[Arabesque]]''; 2000, p. 97) *Un costoso, ambizioso fallimento artistico e commerciale che, tra l'altro, mandò in rosso e fece chiudere l'Enterprise Studios che lo produsse. Contribuirono anche i vincoli di censura che lasciarono nel vago il mestiere dell'infelice eroina. [[Lewis Milestone|Milestone]] non era il regista adatto, ma aveva diretto ''[[All'ovest niente di nuovo|All'Ovest nulla di nuovo]]''. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2000, p. 98) *Fosco western moderno in cui i personaggi contano più della storia e l'ambiente più dei personaggi. Fotografia fascinosa e insolita di [[Gordon Willis]]. (''[[Arriva un cavaliere libero e selvaggio]]''; 2000, p. 104) *Giallo deduttivo-geometrico di [[Agatha Christie]], un enigma tra un cast di tutte star messo in scena con elegante ironia e raffinata bravura. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 122) *Poteva esserci qualcosa di originale e intrigante soprattutto nello studio dei caratteri se la sceneggiatura di [[Anthony Shaffer]] non l'avesse complicato con un assassinio misterioso. (''[[L'assoluzione (film 1978)|L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *Questo bizzarro dramma giallo e cattolico ha zeppe, vuoti d'aria, cadute ma l'ambiente è descritto con finezza e intorno ai due fratelli protagonisti c'è un gruppetto di personaggi ben caratterizzati. (''[[L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *[[Rand Ravich|R. Ravich]] esordisce con un fantathriller ammuffito, scopiazzato (quasi inevitabile il rimando a ''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York|Rosemary's Baby]]'') senza personaggi né atmosfera né suspense. Un ruzzolone nell'itinerario di [[Johnny Depp|J. Depp]] che – nonostante i dialoghi tremendi, sull'orlo del ridicolo, scritti da Ravich, e la partner inerte – ne cava qua e là qualche sprazzo di brio recitativo. (''[[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta|The Astronaut's Wife]]''; 2000, p. 114) [[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Brian Donlevy & Margia Dean.png|thumb|Il [[Bernard Quatermass|dott. Quatermass]] interpretato da Brian Donlevy ne ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']] *1º dei 3 film prodotti dalla Hammer a basso costo (ma con una buona dose di intelligenza), ispirati a un popolare serial TV (1953) della BBC. [...] Fantascienza a misura d'uomo. (''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''; 2010, p. 127) *[...] è il 3º e il migliore del ciclo del [[Bernard Quatermass|dottor Quatermass]] [...]. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; 2010, p. 127) *Una ''space-opera'' nella cui struttura narrativa si mescolano gli schemi del poliziesco e del western. Bella la sequenza d'inseguimento tra [[Sean Connery|Connery]] e lo spacciatore di droga. (''[[Atmosfera zero]]''; 2010, p. 129) *Coraggioso nella scelta tematica, discutibile nella sua poco critica esaltazione dell'individualismo e con qualche forzatura retorica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale che scalda il cuore, inumidisce gli occhi e strappa l'applauso. Di suo [[Peter Weir|P. Weir]] ci mette l'abituale misticismo e la sapiente guida nella recitazione dei ragazzi inesperti tra cui spicca [[Robert Sean Leonard|R.S. Leonard]] sebbene solo [[Ethan Hawke|E. Hawke]] abbia fatto carriera. Eccellente [[Robin Williams|R. Williams]]. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 130) *Film eccessivo nell'azione, nella violenza, nella grandiosità delle scenografie, negli effetti speciali (Oscar per Eric Brevig), nella visibilità, nell'ideologia. Suggestiva macchina narrativo-spettacolare con una vertiginosa struttura a scatole cinesi, imperniata sull'ambiguità tra realtà e apparenza, con alleggerimenti grotteschi e parentesi erotiche. (''[[Atto di forza]]''; 2000, p. 118) *[...] è un buon film nero con un tema sociale in filigrana che ha al centro la psicologia tormentata del traditore ([[Van Heflin]]) e prepara con ritmo serrato il suo gesto finale d'espiazione. Ma il film conta soprattutto per l'atmosfera di disperata tensione che, con l'apporto del bianconero di [[Robert Surtees]], il regista sa creare. (''[[Atto di violenza]]''; 2000, p. 118) *Superficiale e stentata commedia rivistaiola. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2000, p. 118) *Western di stampo tradizionale con un buon cast e molti luoghi comuni. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2000, p. 120) *È una specie di romantico omaggio al "fattorino" dell'autobus con un [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] divertente, genuino, convincente. (''[[Avanti c'è posto...]]''; 2000, p. 120) *[...] un TV movie poco originale, infestato da gratuiti eccessi truculenti. (''[[A volte ritornano (film)|A volte ritornano]]''; 2000, p. 122) *È la più divertente commedia di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] – sceneggiata con Edoardo Anton – basata su un arguto e piacevole gioco degli equivoci e diretta con leggerezza e ironia. (''[[L'avventuriera del piano di sopra]]''; 2000, pp. 126-127) *Uno dei migliori western di [[Errol Flynn]], 1º dei 3 girati con [[Michael Curtiz|Curtiz]]. Ottima fotografia a colori di Sol Polito. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2000, p. 127) *La cornice è pittoresca, ma il quadro insipido, i personaggi convenzionali, la storia moscia. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2000, p. 127) *Da un mediocre materiale narrativo di trito esotismo l'austriaco [[Josef von Sternberg|Sternberg]], nel suo penultimo film (l'ultimo per Hollywood) cava un film diseguale dove contano l'erotismo allusivo e le schermaglie della coppia [[Robert Mitchum|Mitchum]]-[[Jane Russell|Russell]]. (''[[L'avventuriero di Macao]]''; 2000, p. 127) *Western di passo quieto in cui, rinunciando all'azione (tolto l'assalto alla caserma francese), [[Don Siegel|Siegel]] se la prende comoda e si gode il paesaggio, spostandosi sul terreno della commedia ironica in cui il ''macho'' Hogan ([[Clint Eastwood|C. Eastwood]]) si trasforma nel secondo mulo della finta sorella Sara. (''[[Gli avvoltoi hanno fame]]''; 2000, p. 128) ====B==== *Uno dei migliori film gangster del dopoguerra, scritto da [[Ben Hecht|B. Hecht]] e C. Lederer, filmato in esterni veri a New York. Memorabile esordio di [[Richard Widmark|R. Widmark]] nella parte del sadico che fa ruzzolare per le scale una vecchia paralitica. (''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]''; 2000, p. 132) *Citato da celebri scrittori ([[Manuel Puig]]), fonte di ispirazione per nuovi registi, giocato sagacemente sull'ambiguità, a mezza strada tra l'horror e il thriller, con una dimensione fantastica suggerita più che rappresentata, è una chicca per i fans del cinema fantastico, un classico del cinema americano di serie B, un prototipo più volte imitato. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2000, p. 132) *Reduce dal successo di ''[[La sepolta viva (film 1949)|La sepolta viva]]'' [...], [[Guido Brignone|Brignone]] azzeccò anche questo film [...]. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2000, pp. 133) *Come giallo, è un film d'andazzo normale, ma ha almeno un merito: una certa cura nella descrizione dell'ambiente cinematografico. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2000, pp. 133) *Garanti in sceneggiatura gli inossidabili toscani [[Leonardo Benvenuti|Benvenuti]] & [[Piero De Bernardi|De Bernardi]], è una galleria di caricature, macchiette e macchiettoni strapaesani con il contorno di ragazze appetitose. Apprezzabile rinuncia alla volgarità con qualche punta crudele nei dialoghi. ("È la foto del nonno. Un po' mossa, ma nonno aveva il Parkinson.") (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]''; 2000, pp. 134-135) *Con un quartetto d'attori che compendia la storia e la memoria dei cinema (il più giovane è [[Vincent Price|Price]], 1911) un film dove la vita scorre piana come in una fotografia sbiadita: non una stecca, non un eccesso, non un attimo di noia anche se, come si dice, non succede niente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2000, p. 135) *Film epico che nasconde una leggenda (il paradiso perduto), racconta un programma (confondersi con la natura invece di distruggerla) e rappresenta un incubo (distruggere i pellerossa, americani nativi). Esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]] che sa coniugare le attrattive di un cinema popolare d'azione con la semplicità di un racconto epico che lascia spazio ai sentimenti, ai conflitti psicologici, agli intermezzi umoristici. Si schiera dalla parte giusta senza manicheismo; coinvolge e commuove senza demagogia; suggerisce il sogno (l'utopia) e dà conto del dolore, di quel retaggio di odio e di colpa che fecero delle guerre indiane "il più disperato degli inferni". (''[[Balla coi lupi]]''; 2000, p. 136) *È forse – con ''[[I compari]]'' (1971) di [[Robert Altman|R. Altman]] – l'operazione più lucidamente e criticamente dissacratrice che un regista americano abbia compiuto nei confronti dell'epopea western. Impiegando in chiave grottesca gli schemi del western e della mitologia del "self-made man", [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] fa la radiografia della loro ossatura capitalistica, facendo emergere l'anima reale del pionierismo e la realtà sottesa alla leggenda. È ancora una volta la storia di un perdente e di una sconfitta. (''[[La ballata di Cable Hogue]]''; 2000, p. 137) *Favola urbana con qualche garbo con risvolti comici, eccesso di zuccheri e un buon cast tecnico tra cui le musiche di [[Piero Piccioni|Piero Morgan]] (Piccioni). (''[[Ballerina e Buon Dio]]''; 2000, p. 138) *Discontinuo fuoco d'artificio di trovate comiche. La sua debolezza deriva dal modello parodiato: ''Guerre stellari'' era già, se pur in modo latente, una parodia. (''[[Balle spaziali]]''; 2000, p. 138) *Diligente, modesto, didattico con qualche ricerca di facili effetti. (''[[Il bambino e il grande cacciatore]]''; 2000, p. 139) *Il più insulso, insensato e dilettantesco film del catalano [[Bigas Luna]], qui inetto direttore di attori, per giunta. La [[Valeria Marini|Marini]] è una bella statua inespressiva che ha due posizioni, ritta e sdraiata. Filodrammatici gli altri. Al suo confronto ''[[La donna del fiume]]'' (1954) con [[Sophia Loren|S. Loren]] fa figura di capolavoro. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]''; 2000, p. 139) *Un "nero" di prima classe, di taglio semidocumentaristico. Suspense, atmosfera, azione, e una suggestiva descrizione dell'ambiente portuale nello stupendo bianconero di Joe McDonald. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2000, p. 142) *Film neorealista ''sui generis'': il suo neorealismo è tutto nella prima, suggestiva sequenza, ma poi si trasforma in una ''gangster story'' di modello americano sulla quale il regista innesta la sua cultura cinematografica, ma anche una robustezza narrativa e una funzionalità espressiva che saranno costanti nei suoi film successivi. È, a modo suo, un film formalista, mentre appaiono incongruenti o approssimativi, nel loro romanticismo, i contenuti etici e sociali. (''[[Il bandito]]''; 2000, p. 142) *Con ''Donzoko'' (''[[I bassifondi]]'', 1957) e ''[[Dodes'ka-den]]'' (1970) forma una sorta di trilogia sociale della miseria nell'itinerario di Kurosawa. Sul tema tradizionale del rapporto tra maestro e allievo, è la storia di una presa di coscienza, un romanzo di educazione. Di grande bellezza plastica nell'uso del grande schermo (Tohoscope), sostenuto da una solenne colonna musicale ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], la ''Nona'' di [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]]) e da una varietà di registri narrativi (tenerezza, crudeltà, due gustosi intermezzi comici), affollato di personaggi, risulta un po' programmatico e didattico nel suo assillo di essere un capolavoro umanistico. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2000, p. 145) *Prodotto dalla Republic, è un film teso, angoscioso e serrato con tipici temi alla [[Fritz Lang|Lang]]: l'incerto confine tra colpa e innocenza, l'ambiguità dei legami tra assassino e vittima, una casa in cui si materializzano le ossessioni dei personaggi. (''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]''; 2000, p. 148) *Vicenda, ricostruzione storico-politica e indagine psicologica dei personaggi sono secondarie rispetto alla spettacolare grandiosità delle scene di battaglia, girate con grande abbondanza di mezzi. (''[[La battaglia dei giganti]]''; 2010, p. 165) *Intenzioni: mostrare in luce positiva la cultura latinoamericana basata sulla famiglia. Risultato: un film generosamente didattico e commovente [...]. (''[[Bella (film)|Bella]]''; 2010, p. 170) *Non è soltanto un film di propaganda. Grazie alla sceneggiatura di [[Ugo Betti]] e [[Alessandro De Stefani]], si cerca anche una riflessione sulla guerra e il suo significato. (''[[Bengasi (film)|Bengasi]]''; 2000, p. 158) *Influenzato dai colossi storici del cinema italiano degli anni '10 di cui riprende l'enfasi e le esagerazioni, mescolandole con un misticismo sentimentale di marca anglosassone, è un melodramma storico che conta soprattutto per 2 sequenze (la battaglia delle triremi, la corsa delle bighe) di straordinario dinamismo plastico. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2000, p. 158) *Equivoci a non finire, ma lieta fine. Commedia modesta e anemica che si regge sulla simpatia di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]. (''[[Benvenuto reverendo!]]''; 2000, p. 160) *La religiosità "made in Hollywood", ridotta a merce spettacolare di grande effetto. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2000, p. 161) *Attivo dal 1973, [[John Woo|J. Woo]] aveva diretto una quindicina di ''Wuxiapian'' (film di cavalieri erranti) quando, grazie al famoso regista-produttore [[Tsui Hark]], con questo film inaugurò nel cinema di Hong Kong il filone dei noir metropolitani iperrealisti e contribuì alla propria trasferta verso Hollywood, dove fu largamente imitato da [[Quentin Tarantino|Tarantino]] e soci. Nonostante i difetti di sceneggiatura il film ebbe un grande successo. Il suo tema centrale è ancora quello romantico dell'amicizia virile all'insegna dell'eroismo. La violenta frenesia ridondante dell'azione non nasconde le influenze occidentali nella poetica di Woo, teso a contaminare la lezione Hollywoodiana di Siegel e [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] e quella europea di [[Jean-Pierre Melville|Melville]] e [[Sergio Leone|Leone]]. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2013, p. 191) *Colosso mitico-religioso hollywoodiano in salsa italiana con alcune sequenze di alta suggestione spettacolare (l'arca di Noè, la torre di Babele). Non è difficile per i fan di [[John Huston|Huston]] individuarvi le costanti tematiche e stilistiche dell'agnostico regista americano; agli altri basta lo spettacolo. (''[[La Bibbia (film 1966)|La Bibbia]]''; 2000, p. 164) *Farsa per un pubblico di bocca buona, dal fine [[Ferdinando Maria Poggioli|Poggioli]] si può pretendere di più. Nazzari e la Silvi, insieme, hanno fatto di meglio. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2000, p. 168) *1º film sonoro di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] che sperimenta genialmente suoni e rumori, ma non il parlato. Notevoli: la sequenza d'apertura di taglio semidocumentaristico; il delitto; il motivo del coltello; il British Museum. Opera di incipiente maturità, thriller carico di libidine. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2000, p. 169) *È un rozzo film fondato sulla paura del buio, cioè dell'invisibile. Senza spargimento di sangue, senza un effetto speciale, fa paura a molti, specialmente agli adolescenti in grado di identificarsi con i tre personaggi. È un non-film di radicale inettitudine [...]. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]''; 2010, p. 189) *Ventitré anni nella breve vita di [[Blaise Pascal|Pascal]] [...] da quando, sedicenne, pubblica l'importante ''Saggio sulle coniche'' sino alla morte (una delle sequenze più intense), passando per la "notte di fuoco" [...] in cui, in un momento di estasi mistica, ritrova il senso di Dio. Raccontato con una semplicità di linguaggio che è frutto di lucidità e di umiltà come un "uomo esile, sofferente, che stava sempre male, ma pieno di curiosità, di interessi, di slanci, di timori", diviso tra l'ansia scientifica e la pietà religiosa. L'esordiente [[Pierre Arditi|P. Arditi]], figlio di un fornaio, sarebbe diventato uno degli attori più sensibili del teatro e del cinema d'oltralpe. (''[[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Blaise Pascal]]''; 2000, p. 171) *Deliziosa rievocazione d'epoca, diretta con garbo e recitata con brio. [[William Faulkner|Faulkner]] ha avuto raramente altrettanta fortuna al cinema. (''[[Boon il saccheggiatore]]''; 2000, p. 177) *Western di inseguimento sul tema della vendetta con conclusione amara. Riesce a far coesistere numerose azioni parallele che si rinforzano a vicenda. C'è un fondo religioso che è proprio del vecchio [[Henry King|King]]. (''[[Bravados]]''; 2000, p. 181) *Uno dei più celebrati e sopravvalutati strappalacrime del cinema mondiale. Impeccabile, comunque, per atmosfera, recitazione, uso del concerto di [[Sergej Vasil'evič Rachmaninov|Rachmaninoff]], nettezza di particolari. (''[[Breve incontro]]''; 2000, p. 182) *Per la 2ª volta all'apice della sua fama (6 film nel 1950!) [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è ottimo in questa variazione sul personaggio del fuorilegge romantico. (''[[Il brigante Musolino]]''; 2000, p. 183) *Nella stesura del raccontino originale, svelto e spiritoso, si sente la mano di [[Marcello Marchesi]] con la coppia [[Age & Scarpelli]]. [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] per la 1ª volta in un ruolo importante. La [[Silvana Pampanini|Pampanini]] tenta di non essere solo bella. (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2000, p. 185) ====C==== *Le premesse erano allettanti: un anziano regista con alle spalle una lunga lista di film decorosi, un divo molto amato, grandi scenari naturali, ma il film manca di vigoria e di ritmo anche perché fu sconciato dalla M-G-M che lo ridusse a 78 minuti. (''[[Il cacciatore del Missouri]]''; 2000, p. 195) *Discreto western, girato in Cinemascope, quasi filoindiano, con un [[Kirk Douglas|K. Douglas]] che fa la parte del leone. (''[[Il cacciatore di indiani]]''; 2000, p. 195) *Commedia ferroviaria, degna del teatro di [[Eduardo De Filippo]], sull'Italia di 3ª classe. Intorno a un grande [[Nino Manfredi|Manfredi]] si muove una colorita folla di macchiette. Fa ridere, ma anche riflettere. (''[[Café Express]]''; 2013, p. 238) *Melodramma a lieto fine, dalle scenografie cariche di significati simbolici che sottolineano le psicologie dei personaggi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]''; 2000, pp. 198-199) *Censurata versione (le due donne erano accusate di avere un rapporto lesbico) del dramma ''The children's hour'' (1934) di [[Lillian Hellman]] con una lieta fine imposta dal produttore [[Samuel Goldwyn|Samuel Goldwin]], rifatto nel 1962 con la regia dello stesso [[William Wyler|Wyler]]: ''[[Quelle due]]''. Splendida parte centrale, ottima recitazione. (''[[La calunnia]]''; 2000, p. 201) *È il più rischioso dei lavori di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. L'episodio dei [[Magi (Bibbia)|Re Magi]] (parola non mai pronunciata nel film) è raccontato solo nel [[Vangelo secondo Matteo|Vangelo di Matteo]] in una pagina, e offre molte domande senza risposta. In base a fragili indizi, supposizioni, ipotesi, Olmi – che ne cura anche fotografia e montaggio, coordinando scene e costumi – ne fa un film profondamente religioso e severamente anticlericale che talvolta ha i toni di una requisitoria contro le istituzioni, il potere e gli intellettuali al loro servizio con inattesi e funzionali spunti comici o dissacranti che gli valsero un assurdo divieto ai minori di 14 anni. Girato a Volterra, Alpi Apuane e Maremma con un forte privilegio alla dialettalità e una metodologia di set rosselliniana con largo spazio all'improvvisazione. Squilibrato e geniale, è forse il suo film più anticonformista. (''[[Camminacammina]]''; 2010, p. 228) *Di ambientazione insolita e di origine teatrale [...], questo giallo d'investigazione si raccomanda per la cura dei particolari, la finezza della recitazione, specialmente femminile, l'eleganza dello stile. (''[[La campana del convento]]''; 2000, p. 204) *[[Luigi Zampa|L. Zampa]], specialista di commedie agre e intrise di succhi civili (''[[Vivere in pace]]'', ''[[L'onorevole Angelina]]'', ''[[Anni difficili]]''), ha fatto di meglio, ma anche qui riesce a divertire con intelligenza. (''[[Campane a martello]]''; 2000, p. 204) *Seguito di ''[[La mia via]]'' (1944), ebbe altrettanto successo [...]. Il tasso di sciroppo sentimentale è ancor più alto. Film natalizio a prova di bomba. (''[[Le campane di Santa Maria]]''; 2000, p. 204) *[[Franco Zeffirelli|Zeffirelli]] commuove gli spettatori con il metodo più tradizionale: fa piangere gli attori. Sono 12 le scene di pianto, una ogni dieci minuti. (''[[Il campione (film 1979)|Il campione]]''; 2000, p. 205) *Tutto giocato sul doppio dei fratelli De Filippo (con il regista a disagio, come il solito, con la fisicità non mediata dell'attore comico), il film è svelto e divertente, con alcune cadute folcloristiche di tono, ma non tra i migliori del Camerini dell'epoca. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2000, p. 213) *Da un romanzo di [[Daphne du Maurier|Daphne Du Maurier]] una storia fosca, venata di acido umorismo. Con una coppia del calibro [[Bette Davis|Davis]]-[[Alec Guinness|Guinness]], comprimari, operatore, scenografo e [[Gore Vidal]] alla sceneggiatura, troppa intelligenza sprecata. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2000, p. 214) *Testo arguto ed effervescente. Ambientazione superba e accurata. [[Gino Cervi|Cervi]] gioca in casa. (''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]''; 2000, p. 216) *I personaggi umani sono graficamente tra i più inventivi e spiritosi del cinema disneyano, dalla memorabile, rapace, eccessiva Crudelia ai due gaglioffi Gaspare e Orazio e a Rudy, eccentrico compositore. La lunga sequenza della fuga dei cuccioli sulla neve – che ha il ritmo e i passaggi obbligati di un film bellico di evasione – è il pezzo forte del film, ma vanno ricordati anche il tam tam canino e i momenti di satira televisiva. (''[[La carica dei cento e uno|La carica dei 101]]''; 2000, p. 217) *Da non perdere questa vetta del cinema [[John Ford|fordiano]]. Un esodo epico, eppure affettuoso, tenero, divertente. Senza eroi, ma con grande humour. Considerato a torto un film minore per i pochi mezzi a disposizione rispetto ad altri suoi western e per il carattere rapsodico del suo impianto narrativo. (''[[La carovana dei mormoni]]''; 2000, p. 221) *[...] è un western agile e allegro con scene d'azione e intermezzi umoristici che si alternano sapientemente. L'attacco alla diligenza blindata è d'antologia. Buffo [[Howard Keel|H. Keel]] travestito da pellerossa. (''[[Carovana di fuoco]]''; 2000, p. 221) *Il merito principale di questo thriller gotico sul paranormale consiste nel fatto che, prima di arrivare alla sua conclusione luttuosamente mirabolante, fa vivere sullo schermo personaggi attendibili e interessanti. [[Sissy Spacek|S. Spacek]] bravissima. (''[[Carrie - Lo sguardo di Satana]]''; 2000, p. 221) *[...] è un cupo è perverso psicodramma pastorale dai risvolti freudiani, attraversato dall'incerta linea che separa la sessualità sana da quella malata. Un film insolito sia per il 1947 sia nella carriera di [[Delmer Daves|Daves]] e un'ottima occasione per un [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] in gran forma. (''[[La casa rossa]]''; 2010, p. 254) *Film (cast compreso) voluto dal produttore [[David O. Selznick|D.O. Selznick]] che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] diresse malvolentieri: sceneggiatura verbosa, prolissa, troppo complicata. Qualche lampo di lancinante perversità. (''[[Il caso Paradine]]''; 2000, p. 230) *[...] è un film di mare e solitudine diviso in 3 parti. Nella 1a c'è la formidabile e paurosa sequenza dell'incidente aereo; nella 2a sull'atollo (80 minuti circa sui 135 complessivi) il momento più poetico è l'incontro notturno con la balena; la 3a è un tiremmolla sentimentale che si può perdere. Più di una inverosimiglianza nella parte centrale (nemmeno un insetto), ma i dialoghi del nuovo Robinson con il pallone (il suo specchio, non il suo servo) e la sua lotta per sopravvivere hanno un accento veritiero. (''[[Cast Away]]''; 2010, p. 258) *Nel filone della narrativa romantica che va da [[Jane Austen]] a [[Daphne du Maurier]] (''[[Daphne du Maurier#Rebecca|Rebecca]]'') l'esordiente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]], responsabile anche della sceneggiatura, ha diretto un film d'atmosfera di apprezzabile omogeneità stilistica, appoggiato a un'affiatata squadra di attori. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2000, p. 232) *Premiato con il Leone d'oro alla carriera, [[Hayao Miyazaki|H. Miyazaki]] (che avrebbe dovuto limitarsi a produrre il film con il suo studio Ghibli) mescola fiaba nipponica, fantasmi d'Oriente e ambientazione da Mitteleuropa 800 in una delle più affascinanti avventure di animazione degli ultimi tempi, dove non mancano l'eterna lotta tra il Bene e il Male, la minaccia della guerra fuori dal tempo, ma anche la speranza nel futuro e il bisogno di fantasia e immaginazione. (''[[Il castello errante di Howl]]''; 2010, p. 259) *È un film che fece commuovere e piangere le folle all'inizio degli anni '50. Feuilleton popolare, ha anche il merito di una ambientazione e una patina neorealistica assai suggestiva. (''[[Catene (film 1949)|Catene]]''; 2000, p. 232) *Uno dei vertici del cinema noir: fatalismo tragico, impotenza dell'individuo, rapporto avvelenato tra passato e presente, la figura della ''dark lady'' ([[Jane Greer|J. Greer]]). Scritto da Daniel Mainwaring, il labirintico intrigo è messo in immagini da [[Jacques Tourneur|J. Tourneur]] con stringata intensità. (''[[Le catene della colpa]]''; 2000, p. 232) *Difetti? Parecchi, compresi i troppi falsi finali e il triangolo amoroso Agar-Dru-Carey, ma sono i peccati minori di un film delizioso, amabile, ricco di annotazioni, fordiano a 18 carati che invecchia benissimo. L'asso nella manica è la fotografia a colori di Winton C. Hock, premiata con l'Oscar, che nello stile di Frederic Remington cattura le bellezze della Monument Valley. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2000, p. 236) *Conta per l'elegante ricostruzione della società a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, la preferenza ai toni crepuscolari piuttosto che celebrativi ed eroici, l'esaltazione del militarismo sabaudo che, se non si contrappone, si sovrappone a quello fascista. (''[[Cavalleria (film)|Cavalleria]]''; 2000, p. 236) [[File:La cena delle beffe (1942) Clara Calamai (2).png|thumb|[[Clara Calamai]] ne ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'']] *Versione scattante, veloce, rispettosa del famoso dramma (1909) di [[Sem Benelli]]. Oh, il niveo seno nudo e il corpo velato di [[Clara Calamai|C. Calamai]] che fecero fremere mezza Italia e indussero il Centro Cattolico a bollarlo come intreccio di libidine, brutalità e libertinaggio! C'è da ammirare anche l'insinuante, volpino Giannetto di [[Osvaldo Valenti|O. Valenti]]. (''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]''; 2000, p. 238) *Non è il migliore dei 5 film che [[Mario Camerini|M. Camerini]], al culmine della sua fama, diresse nel biennio 1939-40. La sceneggiatura è indirizzata sui binari della commedia un po' pazza il cui ritmo non s'addice al regista. Da gustare, comunque, come variazione sulla tematica dei "telefoni bianchi". (''[[Centomila dollari]]''; 2000, p. 240) *[...] è una sorta di antologia del western in negativo in cui si ricorre ai suoi più scalcinati stereotipi. 3 attori americani di scuole diverse e il più famoso dei 3 ([[Henry Fonda|Fonda]]) scelto contro la parte. Il set non è più l'Andalusia, ma la Monument Valley di [[John Ford]]. In un film ricco di trasgressioni, [[Sergio Leone|Leone]] dilata madornalmente i tempi drammaturgici, contravvenendo alla dinamica del genere. Sotto il segno del titanismo si tende al teatro d'opera e alla sua liturgia. Dall'epica del treno, della prima ferrovia transcontinentale, si passa alla trenodia, al canto funebre sulla morte del West e dello spirito della Frontiera. Come in [[Sam Peckinpah]]. (''[[C'era una volta il West]]''; 2000, p. 241) *[[Luigi Comencini|L. Comencini]] ha lavorato con discrezione e pudore, in difficile equilibrio tra patetico e comico, ma il perno del film, e la sua forza, è [[Beppe Grillo]], con la sua recitazione sotto le righe, al risparmio, di una sobrietà tutta genovese. (''[[Cercasi Gesù]]''; 2000, p. 243) *[...] è una contaminazione tra film fantastico (parapsicologico), di spavento e giallo d'investigazione. Almeno nel 1° tempo ha tenuta narrativa e invenzioni suggestive (la pallina di gomma, la sedia a rotelle, la seduta spiritica). Poi le connessioni a effetti visivi ed effettacci sonori abbondano, riscattate in parte dall'istrionismo ben temperato di [[George C. Scott|Scott]] e, nella parte del senatore miliardario, del vecchio [[Melvyn Douglas|Douglas]], truce emblema del capitalismo rampante. (''[[Changeling (film 1980)|Changeling]]''; 2010, p. 276) *Gioco al massacro tra una vittima che diviene carnefice e un carnefice che si trasforma in vittima, in bilico tra il melodramma e l'horror, è un capolavoro del grand-guignol cinematografico, detestato da molti che lo considerano una vetta del Kitsch violento. È difficile, però, non ammirare il linguaggio rigoroso e stilizzato di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]], la sapiente sceneggiatura di [[Lukas Heller]] (da un romanzo di [[Henry Farrell]]), la straordinaria recitazione del trio principale, la dimensione gotica dell'atmosfera narrativa. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2000, p. 248) *Basato su una storia vera, questo thriller è un buon esempio di quel realismo semidocumentaristico che si diffuse a Hollywood nel primo dopoguerra. Oltre all'asciutta ed efficace regia di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]], le sue carte vincenti sono la fotografia di Joe McDonald e l'interpretazione di [[James Stewart|J. Stewart]]. Notevole anche K. Orzazewski nella parte di Tillie. (''[[Chiamate Nord 777]]''; 2000, p. 250) *Melodramma missionario che promosse [[Gregory Peck|G. Peck]] al ruolo di star. Tratto da un romanzo di [[A. J. Cronin|Archibald J. Cronin]], è dignitoso, solidamente costruito ma prolisso. (''[[Le chiavi del paradiso]]''; 2000, p. 251) *Ancora in doppio ruolo, [[Bette Davis|B. Davis]] cerca di galvanizzare un dramma (già fatto nel 1946 con Dolores Del Rio) turgido, effettistico e inverosimile, ma, a modo suo, affascinante. (''[[Chi giace nella mia bara?]]''; 2000, p. 253) *[[John Ford|Fordiano]] nel tono, convenzionale, prolisso, ma piacevole. Vi campeggia a mo' di monumento l'anziano [[John Wayne|J. Wayne]] in una parte che gli è congeniale. (''[[Chisum]]''; 2000, p. 255) *2º film di L. Pieraccioni che l'ha scritto, diretto e interpretato: simpatico, spesso salace, quasi mai scurrile, sorretto da un'affiatata recitazione di squadra, da un'intelligente scelta dei tempi comici, girato con garbo da un principiante cha ha visto i film giusti e ha imparato la lezione. [[Alessandro Haber|A. Haber]] si conferma principe dei caratteristi italiani. Campione d'incassi della stagione 1996-97. (''[[Il ciclone]]''; 2010, p. 291) *Neorealismo in chiave cattolica. Il film conta soprattutto per il bianconero del grande [[Aldo Graziati|G.R. Aldo]], la coerenza pittorica delle inquadrature, l'atmosfera delle paludi pontine, il clima affocato che precede lo stupro. (''[[Cielo sulla palude]]''; 2000, p. 260) *[...] è uno dei più fiacchi risultati di [[Anthony Mann|A. Mann]]. Invece che una saga, un greve melodramma senza estro né scatti. (''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]''; 2000, p. 260) *Tolto quello scoppiettante di [[Walter Chiari|W. Chiari]], in chiave rivistaiola, gli episodi sono all'insegna di una comicità amara. Notevole quello di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] che descrive un borgo agricolo campano senza spolveri idillici. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2000, p. 263) *Ruvido melodramma, scritto dal futuro regista Robert Rossen, affidato soprattutto all'interpretazione di un'affiatata squadra di attori sotto contratto alla Warner Bros, casa specializzata in drammi sociali e gangsteristici. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2000, p. 263) *Fiacco e deludente rifacimento di ''[[L'uomo di bronzo]]'' (1937) della stessa Warner. Importante solo perché è il 1º film di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] come protagonista. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2000, p. 266) *Vinse 2 Oscar per il soggetto e l'interpretazione di [[Spencer Tracy|S. Tracy]]. Anche [[Mickey Rooney|M. Rooney]] è in forma. Sciropposo ma gradevole. (''[[La città dei ragazzi]]''; 2000, p. 267) *Liberamente tratto da un romanzo di [[John Buchan]], questo film d'inseguimento all'insegna della leggerezza e dell'umorismo è, forse, l'opera più famosa dell'[[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] inglese, e uno dei preferiti dallo stesso regista. (''[[Il club dei 39|Il club dei trentanove]]''; 2000, p. 273) *[...] è una sorta di antiwestern, attraversato da un sottile filo di poesia. Poca azione, lenti indugi sugli stati d'animo, rari risvolti divertenti e una fredda eleganza che talvolta sfiora una noia non premeditata. (''[[Le colline blu]]''; 2010, p. 314) *Western trito e ritrito [...]. (''[[Le colline bruciano]]''; 2000, p. 277) *Ermetico, ma abbagliante. Molte noie con la censura sovietica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2010, p. 316) *Risente dell'origine teatrale, ma gli attori tengono bene anche se messi in difficoltà da dialoghi retorici. (''[[I colpevoli]]''; 2000, p. 280) [[File:Un colpo di pistola (1942) Assia Noris (2).png|thumb|[[Assia Noris]] in ''[[Un colpo di pistola]]'']] *1º film di [[Renato Castellani|R. Castellani]], è considerato uno degli esempi più rappresentativi di quella tendenza "evocativa-calligrafica" che negli anni '40 cercò di contrapporsi alla sciatta e conformistica mediocrità del cinema italiano di quei fascistici anni come un corrispondente audiovisivo della prosa d'arte in letteratura. Freddo esercizio di stile, ma di buon livello. (''[[Un colpo di pistola]]''; 2000, p. 282) *Western di passo svelto, piuttosto violento per l'epoca, che alterna sagaci sequenze spettacolari con momenti opachi, con il grosso [[John Wayne|J. Wayne]] ben saldo in sella. (''[[I comanceros]]''; 2000, p. 284) *Tratto da una famosa commedia (1900) di [[Giuseppe Giacosa]] (già filmata nel 1916) è uno dei meno originali, ma dei più compatti e armonici film di [[Mario Camerini|Camerini]]. Riscritto completamente nei dialoghi, è fedele allo spirito. (''[[Come le foglie (film 1934)|Come le foglie]]''; 2000, p. 286) *Tipico melodramma a sfondo sociale nella Hollywood degli anni '40 per il quale [[John Ford|J. Ford]] ebbe a disposizione dalla M-G-M grandi mezzi che gli permisero di ricostruire in studio il villaggio gallese. Grande successo al botteghino, aiutato da 4 premi Oscar [...]: raramente il regista s'era tanto spinto nel territorio turgido del sentimentalismo. Edificante e pomposo, ma impeccabile nel ritmo narrativo e a livello figurativo. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2000, p. 286) *Uno dei 5 western Republic di serie che [[John Wayne|J. Wayne]] girò nell'anno in cui [[John Ford]] lo chiamò per ''[[Ombre rosse]]'', promuovendolo in serie A. (''[[Nuove frontiere|Il confine della paura]]''; 2000, p. 296) *[[Cecil B. De Mille|C.B. De Mille]] ha una qualità rara, ereditata da [[David Wark Griffith|Griffith]]: sa coniugare l'azione e l'avventura con il lirismo romantico. Western su grande scala, con scene d'azione folgoranti (la cavalcata di un [[Gary Cooper|G. Cooper]] nel fulgore della sua bellezza), storicamente inattendibile. (''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]''; 2000, p. 299) *Western misconosciuto: agile, divertente, piacevole, colorito, con una scelta originale degli esterni. (''[[I conquistatori (film 1946)|I conquistatori]]''; 2000, p. 299) *[...] è un insieme di tableaux senza vita, resi più brillanti, talvolta, da scenografie pittoresche o espressioniste. [[Bette Davis|B. Davis]] trabocca di manierismi. [[Errol Flynn|E. Flynn]] manca di tono e di colore. (''[[Il conte di Essex]]''; 2000, p. 301) *Prodotto dal grande [[Alexander Korda]] e tratto dall'omonimo romanzo di [[James Hilton]], è un dramma non più che elegante, non più che ben fatto con un'attendibile atmosfera d'epoca. Ma c'è [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2000, p. 302) *Nel suo genere – il melodramma passionale a forti tinte – è un capolavoro. Su una materia trita [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] ha costruito una galleria di splendidi personaggi dell{{'}}''international set'' inseriti in una elaborata costruzione drammatica, costituita da 8 flashback, raccontati da 4 personaggi. (''[[La contessa scalza]]''; 2000, p. 302) *Assai fedele al romanzo (1897) di Bram Stoker, è una piccola chicca per gli amanti dei racconti vampireschi in cui l'intelligenza e il gusto sopperiscono alla povertà dei mezzi. C. Lee ammirevole per sobrietà. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2010, p. 340) *Costruito su due itinerari d'anima, affronta i temi della redenzione e della grazia con sobrio rigore. Una sommessa e dolorosa sinfonia in bianco. (''[[La conversa di Belfort]]''; 2000, p. 304) *Film spionistico di serie con tipici toni da guerra fredda. Ritmo alacre, una certa cura nell'ambientazione, attori efficaci. (''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]''; 2000, p. 309) *Un'orfana del Minnesota fugge in città quando lo zio vuole sposarla a un bruto. Ama, pecca, si vende, si degrada, risorge. 14º film M-G-M di [[Greta Garbo|G. Garbo]], suo 4º parlato e l'unico in coppia con [[Clark Gable|C. Gable]] (senza baffetti). Le prime scene tra i due, in una cornice idillica, sono piacevoli, ma il resto è melodramma di terz'ordine, illuminato soltanto dalla sua presenza. (''[[Cortigiana (film)|La cortigiana]]''; 2000, p. 312) *Prodotto dalla Romana Film di F. Misiano, specializzata in cinema popolare "napoletano", è uno dei 2 film di finzione di A. Petrucci che v'immette la sua inclinazione al documentario sociologico e al racconto pedagogico edificante, un'indubbia pulizia espositiva, una certa cura psicologica. (''[[Cortile (film 1955)|Cortile]]''; 2000, p. 312) *È uno dei western che inaugurarono una nuova tendenza del genere, con gli indigeni amerindi visti come una cultura ostile all'estendersi della civilizzazione, ma non inferiore né negativa. [...] Il conflitto tra la collettività dei legittimi padroni del luogo e la necessità storica del pioniere scatena una dura lotta, ma sfocia nella necessaria pratica della tolleranza. (''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]''; 2000, p. 312) *È un classico del filone storico in costume di moda in Italia negli anni '60: tra scene spettacolari di battaglia e sontuose scenografie, gli attori, beniamini del pubblico di quei tempi, se la cavano. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2000, p. 316) *[...] ricco di spunti realistici e di situazioni inedite, vive di frammenti e va gustato a sorsi, ma impone una moralità di estrema amarezza. Si chiude con una doppia fine di insolita allegria. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2010, p. 358) *Poliziesco ascetico che inclina al noir: più che le scene d'azione, all'inizio e alla fine, contano i personaggi e l'atmosfera. Un buon risultato nella carriera di un regista noto per le sue commedie. (''[[Criminale di turno]]''; 2000, p. 319) *[...] è uno dei migliori [[Don Siegel|Siegel]] degli anni '50 con 3 o 4 sequenze magistrali e un duetto straordinario [[Eli Wallach|Wallach]]-[[Robert Keith|Keith]]. Il cuore di questo film incompreso è nella loro caratterizzazione eccessiva e fiammeggiante. A una lettura di secondo grado i temi di fondo sono il parricidio e l'ossessione del tempo. (''[[Crimine silenzioso]]''; 2000, p. 319) *Data la censura dell'epoca, sarebbe stato difficile per chiunque trarre un film dal romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (1940), storia di un prete ubriacone che fa un figlio con una prostituta, ma per [[John Ford|J. Ford]], buon cattolico irlandese, era impossibile. Ne ricavò, infatti, non soltanto un film pio che attribuisce tutta l'onestà al prete e tutta la corruzione all'ufficiale, ma anche pesante, prolisso, artificioso, mal recitato persino da [[Henry Fonda|H. Fonda]] che si trascina ostentando una sonnolenta santimonia, affidato a una serie di quadri statici anche se magnifici nel loro esasperato simbolismo mistico (influenza di [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Eisenstein]] e degli espressionisti tedeschi nella fotografia di [[Gabriel Figueroa|G. Figueroa]]). (''[[La croce di fuoco]]''; 2000, p. 321) *[...] Dmytryk s'è cimentato con la vita del leggendario fra' Giuseppe da Copertino, ma i risultati sono ora modesti ora goffi. (''[[Cronache di un convento]]''; 2000, p. 323) *[...] un delicato film per famiglie [...]. Tenere pronti i fazzoletti. (''[[Il cucciolo]]''; 2000, p. 325) [[File:Cuore (film 1948) María Mercader.png|miniatura|[[María Mercader]] in ''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]'']] *Coletti, cineasta in sintonia quasi perfetta con i valori patriottici deamicisiani, ha tratto un film lindo, di impettita nostalgia ''rétro'', accurato nella rievocazione d'epoca. L'ha aiutato un'abile sceneggiatura a più mani [...]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2000, pp. 325-326) ====D==== *Forse sopravvalutato dalla critica quando uscì, oggi risulta un po' datato. Rimane, comunque, un'opera rappresentativa della sensibilità del dopoguerra, dei traumi psicologici e delle disillusioni dei reduci. (''[[La dalia azzurra]]''; 2000, p. 331) *La moda di questo genere è finita, ma – superata la balordaggine del soggetto e la rozzezza della regia – i film con [[Bruce Lee]], questo [[Fred Astaire]] del kung-fu, offrono momenti gustosi, ricordando quasi il dinamismo spensierato del cinema muto. (''[[Dalla Cina con furore]]''; 2000, p. 331) *Poliziesco spettacolare e a tratti suggestivo ma [[Walter Hill|Hill]] ha fatto di meglio. È stata la prima troupe americana autorizzata a fare riprese sulla piazza Rossa di Mosca. (''[[Danko]]''; 2000, p. 333) *Sopravvalutato, resta in ogni modo un robusto melodramma di guerra. (''[[Da qui all'eternità]]''; 2000, p. 335) *[...] è sicuramente il più famoso, forse il migliore, ma non il più tipico, film di [[Mario Camerini|Camerini]] negli anni '30. Influenzato più dalla commedia hollywoodiana che da [[René Clair]] e arricchito da piccole trovate quasi surrealistiche di umore [[Cesare Zavattini|zavattiniano]] [...]. (''[[Darò un milione]]''; 2000, p. 336) *La sceneggiatura di [[Gherardo Gherardi|G. Gherardi]] e [[Gaspare Cataldo|G. Cataldo]] fa un po' acqua, ma il robusto mestiere di [[Carmine Gallone|Gallone]], re del cinema popolare dell'epoca, guida la storia sino all'attesa lieta fine. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma|Davanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2010, p. 382) *Con l'efficiente organizzazione della M-G-M alle spalle, [[George Cukor|Cukor]] realizza un perfetto film inglese a Hollywood con un'ottima direzione degli attori e una cura maniacale del particolare. Indimenticabile il Micawber di [[W. C. Fields|W.C. Fields]]. (''[[Davide Copperfield (film 1935)|Davide Copperfield]]''; 2000, p. 337) *Ebbe 3 nomination ai premi Oscar: Philip Dunne per la sceneggiatura (insolitamente sobria, anti De Mille), Leon Shamroy per la fotografia (sontuosa, affettata) e per le musiche di Alfred Newman. Potabile. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2000, p. 337) *Assenza di introspezione psicologica, di folclore, di motivazioni storiche o sociali. Contano soltanto i fatti e l'ossessione della vendetta. Non c'è conflitto tra il Bene e il Male, ma soltanto tra due individui. (''[[Decisione al tramonto]]''; 2000, p. 340) *Unico frutto della collaborazione tra [[Jean Renoir|Renoir]] e [[Jacques Prévert]], il film porta i segni del Fronte Popolare e del suo clima di appassionato populismo. Nel descrivere il cortile del caseggiato popolare che fa da contenitore (e palcoscenico) dell'azione, Renoir trova gli accenti di un affettuoso realismo, paragonabile alle commedie del lombardo [[Carlo Bertolazzi]] nelle regie strehleriane. L'incarnazione più felice di questo microcosmo è la sensuale Valentine di [[Florelle]], la più dimenticata attrice francese degli anni '30. Ma nel ruolo dello spregevole Batala anche [[Jules Berry|Berry]] è di una simpatia travolgente. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2000, p. 344) *Commedia romantica che – dall'inizio scintillante di brio sino all'ultima parte dove il motore perde più di un colpo anche per la necessità di arrivare alla lieta fine – è segnata dallo stile inconfondibile di [[Ernst Lubitsch|E. Lubitsch]] che ne fu produttore e supervisore. ([[Desiderio (film 1936)|''Desiderio'', 1936]]; 2000, p. 349) *Impossibile dare un giudizio di un film così martoriato che, distribuito nel luglio 1946, fu ritirato dalla circolazione e drasticamente ridotto dalla censura a 73 minuti. Così com'è, sembra solo una brutta copia di ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'' di [[Luchino Visconti|Visconti]]. ([[Desiderio (film 1946)|''Desiderio'', 1946]]; 2000, p. 350) *Il brivido si alterna al sorriso. (''[[Destinazione... Terra!]]''; 2000, p. 351) *È un poliziesco con un sottofondo intricato di fantascienza metafisica e risvolti da melodramma romantico. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 387) [[File:Dracula (1973) - Jack Palance 5.png|thumb|[[Jack Palance]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] ne ''[[Il demone nero]]'']] *Interessante rivisitazione televisiva del ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' (1897) di [[Bram Stoker]], che [[Jack Palance]] impersona come una figura quasi patetica, vittima di un destino crudele. Atmosfera gotica sapientemente ricreata, grazie anche alla bella sceneggiatura di [[Richard Matheson]]. (''[[Il demone nero]]''; 2010, p. 392) *[...] è un fantasy orrorifico che, con qualche effettaccio in meno e una maggior cura della storia e dei personaggi, poteva diventare memorabile. (''[[Dèmoni (film)|Demoni]]''; 2010, p. 392) *[...] è un'opera che ricorda [[Robert J. Flaherty|Flaherty]] e [[Aleksandr Petrovič Dovženko|Dovgenko]] per l'intensa, lirica, panteistica rappresentazione del rapporto tra uomo e natura. Dersu Uzala – impersonato con eccezionale mimetismo da un attore non professionista mongolo che nella vita fa il musicologo – vive in armoniosa e religiosa simbiosi con la natura, parla col fuoco e gli animali, ma ha poco da spartire con il mito del "buon selvaggio". (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2000, p. 349) *Zeppa di coincidenze inverosimili, la storia di Martin Goldschmidt avrebbe potuto scivolare nel grottesco o nel ridicolo. In mano a [[Edgar G. Ulmer|E.G. Ulmer]] (1900-72), regista di serie B che fu rivalutato in Europa retrospettivamente, è diventato un piccolo noir di culto, raccontato con la tecnica del monologo interiore: un allucinato apologo sull'assurdo e sul caso. Ma è soltanto il caso che spinge Al Roberts a fare quel "detour" (svolta, deviazione)? (''[[Detour - Deviazione per l'inferno]]''; 2000, p. 353) *Con una prestigiosa compagnia di attori, i due registi ne hanno fatto una trasposizione forte, severa, teatraleggiante. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2000, p. 355) *[[Spencer Tracy|Tracy]] gigioneggia e [[Frank Sinatra|Sinatra]] gli va dietro in questo drammone quasi catastrofico dove lo zucchero del sentimento prevale sul sale dell'avventura. (''[[Il diavolo alle 4]]''; 2000, p. 358) *Fiasco al botteghino e poco apprezzata dalla critica del suo tempo, è una commedia insolita, pungente e fantasiosa imperniata sul gioco, la finzione, il travestimento, ricca di malizie e volute ambiguità tanto che fu boicottata dalla Legion of Decency, interpretata benissimo da una squadretta di attori tra cui spicca la [[Katharine Hepburn|Hepburn]], magnifica attrice al secondo grado. (''[[Il diavolo è femmina]]''; 2000, p. 358) *1º film sull'Italia del post-terrorismo, è un po' schizofrenicamente diviso tra un inseguimento personale di sogni e ossessioni e il bisogno di fare i conti con la realtà sociale. Avvince e convince di più sul primo versante. Disarmonico, sregolato, ricco di immagini inquietanti, con due interpreti parzialmente attendibili. (''[[Diavolo in corpo]]''; 2000, p. 359) *{{NDR|[[Cecil B. DeMille|DeMille]]}} Spese 13 milioni di dollari (del '56!) per nominare il nome di Dio invano e ne incassò 43. Cocktail di grandiosità spettacolare e prudenti audacie erotiche. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2000, p. 362) *Prodotta da [[Morgan Freeman|M. Freeman]] (è costata pochissimo), uscita in sole 15 sale, ambientata in un sobborgo multietnico, è una deliziosa commedia di dialoghi – accusata in modo troppo semplicistico di retorica e moralismo – dove non succede nulla e si dicono tante cose. È un incontro tra due mondi, due sessi, due razze, due generazioni: due persone che riescono a comunicare per un giorno e si danno una mano, e ognuno dei due, alla fine, qualcosa ha imparato. Un po' melenso? Forse, ma averne! (''[[10 cose di noi]]''; 2010, p. 408) *Di altissima tenuta stilistica nella sua maestosità [...], di grande ricchezza psicologica e sapiente rievocazione storica, è una vetta nell'itinerario di [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] e nella storia del cinema. Per il regista danese – al di là delle interpretazioni che se ne possono dare – la più terrificante sequenza musicale della liturgia cristiana diventa un inno alla vita e alla libertà contro il fanatismo, l'intolleranza, la cecità spirituale degli uomini. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2000, p. 363) *Uno dei più misconosciuti film americani di [[Fritz Lang|Lang]] che qui fa la spola tra [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (la suspense psicologica) e [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (la profusione barocca delle scenografie). L'uso della voce ''off'' per esprimere i pensieri dei personaggi, la musica ([[Miklós Rózsa|M. Rosza]]), le scene, la fotografia ([[Stanley Cortez|S. Cortez]]) contribuiscono a creare un'atmosfera affascinante. (''[[Dietro la porta chiusa]]''; 2000, p. 363) *2º film americano della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], straordinario e incompreso, miniera inesauribile di sorprese del Kitsch più sfrenato dove il ridicolo va a braccetto del sublime, trasgredendone le regole della narrazione, della verosimiglianza, del buon gusto con una anarchica follia che culmina nella sequenza finale della fucilazione. (''[[Disonorata (film 1931)|Disonorata]]''; 2000, p. 369) *Aperto alle influenze culturali più varie del suo tempo, [[Franco Brusati|Brusati]] si discosta volutamente dai canoni e dalle convenzioni del realismo il cui moralismo gli è indifferente ed estraneo. Sceglie i suoi personaggi alle due estremità della scala sociale dove è più facile cogliere i segni della disgregazione, scelta che gli permette una deformazione cara al suo gusto figurativo, ma che limita il significato di quel che racconta. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2000, p. 369) *Maestro dell'horror, [[Terence Fisher|Fisher]], classe 1904, ha resuscitato i vecchi mostri (Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, il dr. Jekyll) rinnovandoli con il colore. Il suo humour ha fatto il resto. Divertente. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2000, p. 370) *[...] è una specie di versione economica di ''[[Viale del tramonto]]'' senza finale tragico. (''[[La diva]]''; 2000, p. 371) *Cinema di grande sartoria. Nonostante l'elegante confezione, è una stolida e tragicomica burattinata, sontuosamente arredata, che si prende terribilmente sul serio. [[Laura Antonelli|Antonelli]] inascoltabile. (''[[Divina creatura]]''; 2000, p. 372) *Viaggio attraverso il disgusto, cinegiornale e affresco di una Roma raccontata come una Babilonia precristiana, affascinante e turpe. Una materia da giornale in rotocalco trasfigurata in epica. Uno spartiacque nel cinema italiano, un film-cerniera nell'itinerario felliniano con la sua costruzione ad affresco, a blocchi narrativi e retrospettivamente un film storico che interpreta con acutezza un momento nella storia d'Italia. Dopo lo scandalo ecclesiastico e politico, un successo mondiale. Lanciò, anche a livello internazionale, il termine "paparazzo". (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 424) *Giallo mediocre che ricalca noti schemi. La mano di [[Don Siegel|Siegel]] non è ancora riconoscibile, buona la fotografia. (''[[Dollari che scottano]]''; 2000, p. 376) *Scritto da [[Leigh Brackett|L. Brackett]] e J. Furthman, è un western da camera di leggerezza e profondità mozartiane: non un personaggio sfocato, non un'azione senza precisi motivi tattici. Con un controcanto umoristico degno delle sue migliori commedie, [[Howard Hawks|Hawks]] coniuga l'efficacia con la semplicità. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2000, p. 377) *Tenendo d'occhio la lezione di ''[[Un dollaro d'onore]]'' di [[Howard Hawks|Hawks]], anche [[Nathan Juran|Juran]] cerca di perfezionare, se non di rinnovare, il genere dall'interno: raffinatezza nella composizione figurativa, insolita cura del colore, analisi psicologica. Pur non uscendo dal normale artigianato hollywoodiano, è interessante. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2000, p. 377) *Con questo film dal taglio umoristico e sentimentale, [[Luciano Emmer|Emmer]] contribuisce a un'importante tappa del cinema italiano: il trasferimento dell'esperienza neorealistica nella commedia di costume. Rivisto oggi, piace di più, forse, come testimonianza d'epoca che per le sue qualità intrinseche: come commedia è sgranato, come film neorealista anemico. [[Marcello Mastroianni|Mastroianni]] doppiato da [[Alberto Sordi]]: allora capitava anche di peggio. (''[[Domenica d'agosto]]''; 2000, p. 378) *Una [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]] in gran forma [...]. La regia di [[George Stevens|Stevens]] è elegante e competente, ma il film, tutto girato in "studio", risulta un po' datato. (''[[La dominatrice]]''; 2000, p. 380) *Su un sagace adattamento di Age & Scarpelli un film simpatico, agile nella regia "invisibile", apprezzabile nella descrizione ambientale e nella direzione degli attori [...]. (''[[La donna della domenica]]''; 2000, p. 384) *Splendido bianconero di [[Massimo Terzano]], una bella sequenza di funerale, musiche di [[Nino Rota]]. (''[[La donna della montagna]]''; 2000, p. 384) *Il tema centrale è quello del ''doppelganger'' con la sua problematica del doppio, del bene e del male, dell'Ego e del Superego. Può essere interpretato come un romanzo di apprendimento il cui protagonista ha voluto dare un'occhiata dall'altra parte dell'abisso e ha imparato la lezione. Il labile confine tra innocenza e delitto e la potenziale colpevolezza di chiunque sono due temi tipici di [[Fritz Lang|Lang]]. La continuità con i suoi film tedeschi è palese. (''[[La donna del ritratto]]''; 2000, p. 385) *Film nero con fiocchi e controfiocchi che riesce a coniugare l'espressionismo tedesco e l'ambiente americano. Gli evidenti difetti di sceneggiatura sono riscattati dalla regia. Splendida sequenza di jazz con [[Elisha Cook Jr.]] alla batteria. (''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]''; 2000, p. 387) *Ossessivamente attento alla fisicità del corpo umano, il cinema del siciliano [[Aurelio Grimaldi|A. Grimaldi]] approda qui alla sua inevitabile spiaggia: un porno-film ''arty'' dove assembla spogliarelli hard, iniezioni di un sociologismo d'accatto, un pasolinismo di terza mano, lavaggi igienici di organi sessuali, acrobatici congressi carnali subacquei, una misoginia di fondo accanitamente negata a parole. (''[[La donna lupo]]''; 2000, p. 388) [[File:Donne e briganti (film 1950) Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] in ''[[Donne e briganti]]'']] *[[Mario Soldati|Soldati]], scrittore e cineasta dalle molteplici risorse, offre a [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] l'occasione di rimettere a lucido la sua sorridente baldanza nella parte del celeberrimo Fra' Diavolo. Stringato, elegante. (''[[Donne e briganti]]''; 2000, p. 391) *[...] è uno dei meno noti e dei meno validi film di [[Douglas Sirk|Sirk]], un noir che appartiene al filone del thriller coniugale. Apprezzabile, comunque, per la cura dell'ambientazione, il ritmo e la finezza della suspense psicologica. (''[[Donne e veleni]]''; 2000, p. 392) *Basato su un'idea di [[Frank Capra]], è un western insolito nella massiccia presenza femminile, con accenti quasi sempre autentici e un sobrio realismo. [[Robert Taylor|R. Taylor]] conserva il suo fascino anche come scout pellerossa. (''[[Donne verso l'ignoto]]''; 2000, p. 393) *Adattato e sfrondato dall'inglese Robert Bolt, il film di D. Lean (1908-91), grande accademico della regia, è gonfio, inamidato e inerte, con la neve in Panavision al posto della sabbia di ''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''. Da guardare con ammirazione, specialmente nei campi lunghi e lunghissimi e nelle scene di massa, ma non da ascoltare quando la cinepresa si avvicina ai personaggi. L'avere privilegiato in modo quasi svergognato la dimensione sentimentale, a scapito degli altri aspetti del romanzo, è il suo irrimediabile limite, ma spiega perché ha fatto piangere milioni di spettatori, compresi i soci dell'Academy. Famose e sciroppose le musiche del francese Maurice Jarre (più che un leit-motiv, il "tema di Lara" è un tormentone) [...]. (''[[Il dottor Živago]]''; 2000, p. 398) *Gioca sui due tavoli dell'ironia parodistica e dell'erotismo romantico, puntando tutto sul fascino sparviero e l'eleganza alla Byron di F. Langella. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2010, p. 449) *È un film senza stile perché ne insegue troppi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2010, p. 449) *Con ''La maschera di Frankenstein'', è il prototipo della società britannica Hammer che influenza il cinema orrorifico degli anni '60, è il film che definisce l'aspetto moderno di Dracula (compresi i canini, invenzione di Fisher) con la sua inquietante dimensione di erotismo perverso, reso benissimo da Lee che pure è presente sullo schermo soltanto 9 minuti, resi intensamente suggestivi dal montaggio creativo e dalla musica di James Bernard. Pur con qualche variazione, la sceneggiatura di Jimmy Sangster è fedele al romanzo di Stoker e al suo spirito. (''[[Dracula il vampiro]]''; 2000, p. 402) *Qualche gag divertente, 2 sequenze di ballo, il fascino grifagno di Nielsen non riscattano un film parodistico che gira a vuoto o va sul facile. (''[[Dracula morto e contento]]''; 2010, p. 449) *Ideologicamente e figurativamente il film è in linea con l'altro, ma gli rimane inferiore. Notevole la sequenza della morte di Dracula nell'acqua gelata. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2010, pp. 449-450) *Dote maggiore del film è la fotografia di Daniel L. Fapp: i paesaggi, il Missouri, le montagne, la Louisiana. Le scene d'azione non male, la storia d'amore inutile. (''[[I due capitani]]''; 2000, p. 405) *In bilico tra sentimentale e comico, il film vince sul secondo versante, grazie soprattutto alla bravura dei suoi due protagonisti. Napoli contro Roma, match pari, ma entrambe hanno dato di meglio. (''[[I due compari]]''; 2000, p. 406) *Per il suo turgore melodrammatico è una sorta di anti-''[[Roma città aperta]]'' in cui uno dei due maggiori registi italiani degli anni '30 cerca di mescolare il pubblico e il privato, adeguandosi all'aria neorealistica che tira. (''[[Due lettere anonime]]''; 2000, p. 409) *Uno dei 4 western di [[Don Siegel|Siegel]], basato su una storia di poco conto in cui il regista non credeva e che non poté modificare. Prologo ed epilogo appiccicati in fretta per allungare il brodo. (''[[Duello al Rio d'argento]]''; 2000, p. 409) *È, forse, il superwestern più costoso nella storia di Hollywood: 8 grandi attori, 50 attori medi, 6500 comparse, 6 registi ([[King Vidor|Vidor]] a un certo punto si ritirò per contrasti con il produttore [[David O. Selznick]], il vero autore del film come lo era stato per ''[[Via col vento]]'' [...]). Una massiccia dose di sesso. Un fucile che spara dichiarazioni d'amore. Esaltato dagli uni per il suo barocchismo forsennato, deprecato dagli altri per la sua truculenza e i suoi eccessi che ne fanno un cartoon di passioni. (''[[Duello al sole]]''; 2000, p. 409) *Diretto dal realizzatore degli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001: odissea nello spazio]]'', esordiente nella regia, (sceneggiato, tra gli altri, da [[Michael Cimino]]), è, pur con ingenuità e pesantezze didattiche, un buon esempio di cinema fantaecologico e apocalittico. Quasi un monologo per [[Bruce Dern|Dern]], aiutato nel suo lavoro da simpatici robot. Bella colonna musicale di [[Peter Schickele]]. (''[[2002: la seconda odissea]]''; 2010, p. 461) *Continua a essere il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro-musicale. (''[[2001: Odissea nello spazio]]''; 2000, pp. 411-412) *Più che l'azione, piuttosto confusa e incoerente, conta l'atmosfera splendidamente resa all'insegna di un forte pessimismo ecologico sul Medioevo prossimo venturo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2000, p. 412) *[...] è un suspense congegnato con sagacia, calato in una coinvolgente atmosfera, girato quasi interamente in esterni a San Francisco, sostenuto dalla musica di [[Dimitri Tiomkin]]. (''[[Due ore ancora]]''; 2000, p. 412) *Dietro al film, scritto dal regista sulle testimonianze orali di un vero disoccupato e riscritto nei dialoghi in "napoletano universale" da [[Titina De Filippo]], c'è una forte componente letteraria. Con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' rappresenta paradossalmente, da posizioni opposte, il punto terminale della stagione neorealista: all'amaro pessimismo (e al fiasco commerciale) di [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] corrispose il trionfo d'incassi e, in parte, di critica (1º premio al Festival di Cannes) del film di [[Renato Castellani|Castellani]] nel quadro di un vivace bozzettismo dialettale, di uno strenuo e accattivante vitalismo mediterraneo, di una protesta sincera e velleitaria e soprattutto di una naturale esuberanza giovanile. Sebbene la storia faccia perno sul personaggio maschile, è la donna che – come in altri film di Castellani – svolge un ruolo emblematico. (''[[Due soldi di speranza]]''; 2000, p. 415) ====E==== *Una delle più classiche commedie di [[Frank Capra|F. Capra]], quella che gli fece vincere il 2º Oscar per la regia e l'unica in cui la lieta fine sembra completamente logica. Grazie a un'impeccabile sceneggiatura di [[Robert Riskin]], questa favola da boy-scout non diventa una predica e non perde mai il suo swing. Una delle più divertenti scene di tribunale di tutto il cinema americano con un [[Gary Cooper|G. Cooper]] perfetto. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]''; 2000, p. 419) *Non è né una ripetizione né una parodia, ma semmai un'elegia sui vecchi tempi, sorvegliata dall'angelo custode dell'ironia. Per [[Howard Hawks|Hawks]] anche gli eroi invecchiano, ma lo sanno e non nascondono le proprie infermità dell'anima e del corpo. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2000, p. 425) *2 le star: il buono [[Matt Damon|Damon]] (bravissimo, da premio) e la cattiva [[Jodie Foster|Foster]], sobria, dura, elegante. Peccato che il film abbondi nel finale di una violenza stereotipata con troppi inverosimili corpo a corpo tra i nostri eroi e i malvagi ossequienti al potere. (''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2013/elysium/ Elysium]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Una delle carte vincenti è la sceneggiatura di [[Ronald Bass|Ronn Bass]] (Oscar per ''[[Rain Man - L'uomo della pioggia|Rain Man]]'') e [[William Broyles Jr.]] Mescola con astuzia il vecchio romanticismo delle commedie giallo-rosa su coppie in conflitto (Tracy-Hepburn, Bogart-Bacall), la strepitosa e acrobatica inverosimiglianza di [[James Bond]] e il dispiego della tecnologia digitale negli effetti speciali. Governa con sagacia, come dice il titolo ("Intrappolamento"), il tema dell'ambiguità (chi dei due imbroglia l'altro?) e amministra con pudore la latente dimensione erotica e la stoica senilità dell'eroe. Connery, anche dei produttori, rivela la sua vera età soltanto nel finale dopo aver impregnato il personaggio di umorismo crepuscolare. Ex ballerina e cantante, [[Catherine Zeta-Jones|C. Zeta-Jones]] non è soltanto bella. Deboli i personaggi di contorno. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 485) *Più neocattolico che neorealista, meno abile di ''[[Il generale Della Rovere]]'' (1959) ma più autentico, il film conferma le qualità di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] come poeta civile, ma è un po' prolisso ed edificante, qua e là di una simbologia grossolana. Magistrale l'uso dello zoom e una ottima [[Giovanna Ralli|Ralli]]. (''[[Era notte a Roma]]''; 2000, p. 432) *Tipica commedia degli equivoci con una vena grottesca insolita per l'epoca, almeno al cinema. Impagabile duetto [[Angelo Musco|Musco]]-[[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[L'eredità dello zio buonanima (film 1934)|L'eredità dello zio buonanima]]''; 2000, p. 434) *Non manca nessuno dei classici ingredienti del genere biblico-avventuroso: sentimenti con le maiuscole, intrighi, danze lascive, duelli e donne scoperte. C'è anche uno sforzo di analisi psicologica. (''[[Ester e il re]]''; 2000, p. 443) *Pur con la velleità di raccontare l'erotismo con l'ottica femminile, è un film per uomini soli. Ipocrita, fintamente trasgressivo, con qualche immagine indisponente. (''[[Le età di Lulù]]''; 2000, p. 444) [[File:Ettore Fieramosca (1938) Gino Cervi.png|miniatura|[[Gino Cervi]] in ''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'']] *Film storico di indiretta propaganda antifrancese: figurativamente suggestivo (soprattutto nella battaglia finale) e narrativamente debole. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2000, p. 446) *Nonostante l'apporto in sceneggiatura di [[Emilio Cecchi|E. Checchi]] e [[Aldo De Benedetti|A. De Benedetti]], è il meno riuscito tra i film letterari di [[Mario Soldati|Soldati]]. Decorativo, elegante, inerte. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2000, p. 446) *La debolezza del film risiede nell'impossibilità di mostrare Evilenko in azione sostituita da immagini allusive o ammiccanti, mediocri, annacquate da dialoghi didattici, soltanto in parte riscattate dall'inquietante istrionismo ben temperato di McDowell. (''[[Evilenko]]''; 2010, p. 505) ====F==== [[File:La famiglia Passaguai (1951) Aldo Fabrizi.png|miniatura|[[Aldo Fabrizi]] ne ''[[La famiglia Passaguai]]'']] *Una macchina comica romanesca che ha le sue ascendenze nel repertorio del teatro dialettale, dell'avanspettacolo e dell'umorismo del settimanale ''Travaso'' degli anni '30 ma anche postbellico, arricchito da trovate più cinematografiche (l'anguria) e da notazioni di costume sulla piccola borghesia. Soprattutto nel primo tempo non mancano le gag azzeccate né le macchiette colorite, appoggiate a caratteristi già affermati ([[Tino Scotti|T. Scotti]]) o in erba ([[Carlo Delle Piane|C. Delle Piane]]). (''[[La famiglia Passaguai]]''; 2000, p. 455) *[...] [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]] cerca di ripetere il successo del film precedente, ma con minore brio: non gli si addicono né il vecchio schema teatrale della commedia degli equivoci né la combinazione con la comicità di [[Erminio Macario|Macario]]. (''[[La famiglia Passaguai fa fortuna]]''; 2000, p. 456) *[...] uno strappalacrime modesto e ben recitato (con [[Susan Hayward|S. Hayward]] che fa la perfida) che ebbe molto successo e fece di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]], al suo 2º cimento hollywoodiano, una star. (''[[La famiglia Stoddard]]''; 2000, p. 456) *Apprezzabile opera prima di un ex fotografo e pubblicitario che si è proposto fin troppo programmaticamente di illustrare realisticamente la durezza, la fatica, la sporcizia e la violenza della transumanza, cioè della vita del cowboy. Eccellente fotografia modellata sui dagherrotipi e i quadri di [[Charles Marion Russell|Russell]], [[Frederic Remington|Remington]] e C. (''[[Fango, sudore e polvere da sparo]]''; 2000, p. 457) *Sapientemente adattato da [[Philip Dunne]] da un romanzo di [[Josephine Leslie|R.A. Dick]], è uno dei più bizzarri e teneri film di [[Joseph L. Mankiewicz|J. Mankiewicz]]. L'atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di [[Bernard Herrmann|B. Hermann]], compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di [[Charles Lang|C. Lang]]. (''[[Il fantasma e la signora Muir]]''; 2000, p. 460) *Traducendo in film una sceneggiatura brillante e spiritosa [[Antonio Pietrangeli|A. Pietrangeli]] ha saputo narrare la sua favola surrealistica con un distacco e un'eleganza inconsueti alla commedia italiana. (''[[Fantasmi a Roma]]''; 2000, p. 460) *Curioso esempio dell'influenza del naturalismo francese su un melodramma italiano della gelosia. Attori efficaci, suggestiva fotografia di Aldo Tonti. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2000, p. 462) *Rifacimento non privo di meriti della commedia ''Gloria del mattino'' di Zoe Akins, già filmata nel '33, con [[Susan Strasberg|S. Strasberg]] al posto della fulgida [[Katharine Hepburn]]. Sapiente descrizione dell'ambiente teatrale. Bravi attori, bella fotografia di Franz Planer. (''[[Fascino del palcoscenico]]''; 2000, p. 463) *Rincorre modelli realistici francesi d'anteguerra adattandoli alla Roma minutamente cronistica e piccoloborghese del dopoguerra. (''[[Fatalità (film 1947)|Fatalità]]''; 2000, p. 463) *[...] esordio al cinema di [[Katharine Hepburn|K. Hepburn]] ancora inesperta ma già capace di dimostrare personalità, temperamento e talento. Ruba la scena al bravo [[John Barrymore|J. Barrymore]] in una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]''; 2000, p. 468) *Accurata riduzione dell'omonimo dramma (1882) di [[Victorien Sardou]]. [[Camillo Mastrocinque|C. Mastrocinque]], specialista di ricostruzioni ottocentesche, racconta con tempi e snodi plausibili. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2000, p. 468) *È un classico mélo hollywoodiano degli anni '40: perverso, affascinante, eccessivo in tutto, persino nelle scenografie. (''[[Femmina folle]]''; 2000, p. 470) *[...] è una commedia farsesca condotta a un ritmo accelerato che diventa precipitoso. I meglio fichi del bigoncio sono i numeri della rivista dove, oltre alla strepitosa buffoneria sicula di [[Angelo Musco|Musco]], emerge la rumba danzata dalla [[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2010, p. 534) *Sotto la scorza di un ''action movie'' si cela una commedia cerebrale, un film di idee che è anche un metafilm, una metafora del cinema. Il protagonista non vuole migliorare sé stesso né la realtà che l'ha deluso, ma adattarla ai suoi desideri. Dal romanzo (1996) di [[Chuck Palahniuk]], sceneggiato da [[Jim Uhls|Jim Huhls]], il 4º film del californiano [[David Fincher|Fincher]] conferma la sua perizia narrativa e la padronanza del mezzo, ma anche l'inclinazione a un nichilismo programmatico e a una perversa manipolazione dello spettatore. Dati i tempi, è divenuto, specialmente tra il pubblico giovane, un film di culto. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 538) *[...] un corretto film senza enfasi né inutili decorativismi ambientali. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2000, p. 476) *Due momenti forti in questo melodramma che fu la risposta (anticipata) della Warner a ''[[Via col vento]]'': la scena del ballo e le sequenze dell'epidemia. [[Bette Davis|B. Davis]] vinse il suo 2º Oscar dopo ''[[Paura d'amare (film 1935)|Paura d'amare]]'' (1935) e [[Fay Bainter|F. Bainter]] quello dell'attrice non protagonista. Soltanto nomination per la regia, la fotografia di [[Ernest Haller|E. Haller]] e le musiche di [[Max Steiner|M. Steiner]], tutte ammirevoli. (''[[Figlia del vento]]''; 2000, p. 477) *Con ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' segnò l'apice del melodramma popolare strappalacrime e della coppia divistica [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. Solo i cuori di pietra non piansero. (''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]''; 2000, p. 478) *[...] parla al cuore in triplice modo: abilmente confezionato, efficacemente vivace in alcune scene, sottile in altre, furbo e accattivante. (''[[Figli di un dio minore]]''; 2000, p. 478) *È in assoluto il miglior film USA del 1960, e uno dei migliori di [[Richard Brooks|R. Brooks]], romanziere, sceneggiatore e regista: un saggio inquietante e geniale sulla religiosità dell'''homo americanus''. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2000, p. 480) *Commovente e melodrammatica storia raccontata con solido mestiere. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2000, p. 480) *Tratto da un dramma teatrale di Thomas Job, è un melodramma a suspense con risvolti incestuosi al quale, per ragioni di censura, fu imposta una conclusione assurda. Efficacemente fosco, fosforescente con forza. (''[[La fine della famiglia Quincy]]''; 2000, p. 482) *8º film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista, in bilico sulla fantapolitica, ma con le cadenze di un thriller e un'ideologia [[Ronald Reagan|reaganiana]]. [...] Prestigiosa la fotografia di Bruce Surtees. Prolisso. (''[[Firefox - Volpe di fuoco]]''; 2000, p. 487) *Il primo dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]], cineasta sotto il segno dell'evidenza, e il più epico in apparenza anche se strutturato su un forte rapporto edipico tra padre e figlio che, nella sceneggiatura di Borden Chase e Charles Schnee, ne fa una specie di ''Gli ammutinati del Bounty'' in chiave western. Dunson è il solo personaggio di [[John Wayne|J. Wayne]] la cui offuscata moralità non sa distinguere tra la ragione e il torto, mentre [[Montgomery Clift|M. Clift]] vi porta una tenerezza e una sensibilità fino a quel momento inedite negli eroi western. (''[[Il fiume rosso]]''; 2000, p. 488) [[File:Ingrid Bergman and George Sanders in Rage in Heaven (1941).png|miniatura|[[George Sanders]] e [[Ingrid Bergman]] in ''[[Follia (film 1941)|Follia]]'']] *[[W. S. Van Dyke|W.S. Van Dyke]] descrive invece di scavare, diluisce invece di stringere i tempi. [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] in un suo tipico ruolo di vittima amorosa. Fiacco. Tratto da un romanzo di [[James Hilton]] e sceneggiato da [[Christopher Isherwood]], avrebbe avuto bisogno di un regista meno superficiale e più personale per trascendere i limiti del genere. Suggestivo commento musicale di [[Bronislau Kaper|B. Kaper]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2000, p. 492) *L'origine teatrale ([[Robert E. Sherwood]], 1934) si sente: dialoghi letterari e verbosi, staticità dell'azione, recitazione sopra le righe. Ma c'è un fascino innegabile, specialmente per merito di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] nel suo primo ruolo importante. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2000, p. 494) *Peripezie e pericoli a catena. Divertimento di alta classe sotto il segno di una libera e leggera fantasia [[Ludovico Ariosto|ariostesca]]. È l'avventura allo stato puro con episodi di straordinario fascino. (''[[La fortezza nascosta]]''; 2000, p. 496) *Tipica commedia degli equivoci, ma senza sale. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2000, p. 497) *Attraverso il guscio del film carcerario [[Jules Dassin|J. Dassin]] e il suo sceneggiatore [[Richard Brooks]] (da non dimenticare, però, i meriti del produttore [[Mark Hellinger]]) riescono non soltanto a rappresentare il conflitto dialettico tra la forza bruta (il capo delle guardie, ma anche il sistema carcerario) e la forza positiva (i carcerati), ma a impostare un tema sociale: quello delle energie che potrebbero essere utili alla comunità e che, invece, sono disperse o convogliate in movimenti distruttivi. Tutto concorre al forte risultato: la fotografia di [[William H. Daniels|W. Daniels]], le musiche di [[Miklós Rózsa|M. Rosza]], gli interpreti tra cui spicca [[Hume Cronyn|H. Cronyn]] nella parte del sadico capo delle guardie. (''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]''; 2000, p. 497) *Più che personaggi i due attori sono funzioni di un programma, serviti da esecrabili e talora ridicoli dialoghi di Edith Bruck, che si muovono su uno sfondo troppo bello di Chioggia, in una villa troppo sontuosa, in un ambiente troppo raffinato, tutto fotografato con luci troppo morbide da Dante Spinotti. (''[[Fotografando Patrizia]]''; 2000, p. 499) *Parodia del romanzo (1897) di Bram Stoker di notevole impegno produttivo con qualche passaggio divertente. Gli autori sono passati in cineteca, le invenzioni buffe non mancano. (''[[Fracchia contro Dracula]]''; 2010, p. 565) *In questo thriller gotico texano, [[Bill Paxton|Paxton]], da tempo bravo attore, si rivela regista classicamente sobrio. Film complesso, ricco di riferimenti biblici, che si presta a diverse letture, anche a quella politica in quest'epoca di integralismi contrapposti. (''[[Frailty - Nessuno è al sicuro]]''; 2010, p. 566) *Romantico, divertente per la moltiplicazione di arrivi e entrate, la finezza delle gag, la garbata ironia sul rigido classismo britannico. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2010, p. 566) *È violento e duro già nella cornice ambientale (un'Umbria umida, fosca, ventosa) cui hanno contribuito scene e costumi di D. Donati e la fotografia di G. Lanci e E. Guarnieri. Violento nella rappresentazione di guerra, prigionia, miseria, malattia, nella rievocazione della santità di Francesco, specialmente quando s'interroga, con uno strazio che sfiora la disperazione, sul silenzio di Dio. I suoi difetti sono quasi tutti per eccesso: ridondanza misticheggiante nelle musiche di Vangelis, una certa prolissità, spia di debolezza drammaturgica. (''[[Francesco (film)|Francesco]]''; 2000, p. 500) *Molti mezzi, scarsi risultati. Nonostante tutto, [[Bradford Dillman|B. Dillman]] è un Francesco simpatico. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2000, p. 500) *[...] undici episodi [...] alcuni assai belli per la loro autenticità e la fresca ispirazione religiosa, altri un po' forzati e di religiosità troppo ufficiale, ma in sostanza l'adesione del fulmineo linguaggio rossellininiano all'interpretazione del francescanesimo imperniata sulla semplicità dà risultati straordinari. Girato con veri frati francescani e altri attori non professionisti. Il suo pregio maggiore è di aver trattato i [[I fioretti di san Francesco|Fioretti di San Francesco]] come episodi di ''[[Paisà]]''. (''[[Francesco, giullare di Dio]]''; 2000, p. 501) *Prodotto da Carl Laemmle Jr. per la Universal, il film cancella quasi completamente le tracce della mediazione teatrale grazie alla sceneggiatura e soprattutto alla regia inventiva e figurativamente raffinata dell'inglese J. Whale. Oltre a lasciare il suo segno sul copione (è sua l'idea del mulino), scelse il compatriota B. Karloff per la parte del mostro e ne affidò il trucco a Jack Pierce. Il suo modo fluido di far muovere la cinepresa, insolito nel 1931 che valorizza le scenografie e i comportamenti dei personaggi e crea un'atmosfera di morbosa suggestione, impressionò il pubblico e sottrasse il film all'usura del tempo. Le sequenze da citare sono numerose: i funerali d'apertura; la nascita della "creatura" con il suo motivo ascensionale; l'incontro con la bambina; la folla dei contadini con le fiaccole; l'incendio conclusivo. Come nel romanzo di Mary Shelley, la colpa (il peccato) di Frankenstein non è di aver sfidato Dio nel creare la vita, ma nell'emularlo e nel competere con lui come padrone assoluto della "creatura". Lo dimostra la delicata sequenza in cui nella camera dove il suo creatore l'ha rinchiuso penetra un raggio di sole, accolto dal "mostro" con un mezzo sorriso. Immediatamente Frankenstein gli toglie la luce, ossia, simbolicamente, ogni conoscenza che non venga da lui. Il vero crimine di Frankenstein è contro la società. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 568) *Tratto da una commedia (1930) di Alberto Colantuoni, risente negativamente della struttura teatrale di origine. Tuttavia in [[Corrado D'Errico|C. D'Errico]] c'è il puntiglio di sviluppare "cinematograficamente" la vicenda. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2000, p. 505) *2ª regia del trentenne e raffinato [[Alberto Lattuada|A. Lattuada]]. Poco più di un esercizio di stile, ma l'omonimo romanzo (1913) di [[Luciano Zuccoli]] gli dà la prima occasione di esplorare la sessualità infantile e giovanile. (''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]''; 2000, p. 508) *Tratto da un dramma (1956) di Henry Denker e Ralph Berkey, mantiene inalterata la struttura teatrale d'origine riuscendo così pesantemente verboso. Film di propaganda anticomunista? In parte, ma originale, insolito. Unica regia dell'attore [[Karl Malden|K. Malden]]. Peccato. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2000, p. 510) *Uno dei più garbati e spiritosi film di [[Carlo Ludovico Bragaglia|Bragaglia]], autore anche di soggetto e sceneggiatura, in quel periodo attivissimo (17 film dal 1940 al 1943). Intelligente con leggerezza. (''[[Fuga a due voci]]''; 2010, p. 579) *[[Don Siegel|D. Siegel]] riscatta gli stereotipi prosciugandoli con lo stile. Fa economia di tutto, perfino della violenza, con una tensione che arriva alla suspense ma senza cercarne gli effetti. È un film da scuola del cinema, una vetta del genere carcerario. (''[[Fuga da Alcatraz]]''; 2000, p. 512) *Racconto di fantascienza che non lesina sul piano del meraviglioso, aiutato dalla suggestiva fotografia di [[Ernest Laszlo]]. Come dire che la cornice vale più del quadro. C'è, infatti, debolezza logica, confusione, mancanza di stile. (''[[La fuga di Logan]]''; 2000, p. 513) *Lacrime e vecchi merletti. Tipico dramma romantico con targa M-G-M. È uno straripamento di ricordi d'amore e nostalgie. [[David Niven|D. Niven]] poco convincente, attorniato da uno stuolo di garbate interpreti. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2000, p. 514) *[...] un film pulito, scorrevole, diretto con mano leggera incline al pastello più che alle forti tinte. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2000, p. 514) *In un primo tempo doveva chiamarsi ''Montelepre'' con un preciso riferimento a [[Salvatore Giuliano]] e la sceneggiatura fu rimaneggiata più volte. Il risultato è un film inutile, superficiale e privo di drammaticità. (''[[I fuorilegge]]''; 2000, p. 519) *Solido western tradizionale, tipico prodotto M-G-M, con qualche spunto originale. (''[[I fuorilegge della valle solitaria]]''; 2000, p. 519) *2º, e il migliore, dei 4 film tratti dal celebre giallo (1902) di [[Arthur Conan Doyle]]. Atmosfera suggestiva, suspence e un [[Peter Cushing|P. Cushing]] infalllibile come Sherlock Holmes. (''[[La furia dei Baskerville]]''; 2000, p. 520) *Un poema di solenne pietà, un gran capolavoro dei film su strada. Considerato politicamente un conservatore, [[John Ford|J. Ford]] diresse uno dei film più progressisti mai fatti a Hollywood anche perché riuscì a far coincidere il tema della famiglia, a lui caro, con quello della gente: alla fine i Joad entrano a far parte della famiglia dell'uomo. Lo sceneggiatore [[Nunnally Johnson]] modificò [...] il finale senza speranza di [[John Steinbeck|Steinbeck]], in linea con l'ottimismo del New Deal. Straordinario bianconero di [[Gregg Toland]] (che, come disse Ford, non aveva nulla di bello da fotografare). (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2000, p. 521) *È il film che lanciò Bruce Lee a livello internazionale. Benché approssimativo sotto molti punti di vista, è importante perché a) segna una svolta nel cinema d'azione di Hong Kong in direzione del realismo, riportando l'attore e le sue esibizioni atletiche al centro del racconto; b) apre la strada ai film di kung fu degli anni '70 anche se nella maggior parte sono di qualità mediocre o pessima. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2000, p. 521) ====G==== *Imperniato sul tema del dialogo e del conflitto (tra uomo di cultura e autorità; tra il credente e la Chiesa o, meglio, gli uomini che la rappresentano; tra la Curia e la chiesa conciliare), nonostante le rigidità didattiche e le secche illustrative, il film brucia quasi completamente gli schemi convenzionali del cinema biografico e trasforma la ricostruzione del passato in azione presente. È, insieme, la tragedia di un uomo in anticipo sui tempi e la storia di una ingenuità. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2000, p. 525) *Un film noir abbastanza insolito con due grandi interpretazioni e un finale bizzarro. La vicenda di ''The Racket'' si basa su un precedente film del '28, di [[Lewis Milestone]], ma questo lo supera in atmosfera. (''[[La gang]]''; 2000, p. 526) *L'intreccio è frusto e i personaggi stereotipati nelle loro nevrosi: perciò è il più debole dei film neri del [[Fritz Lang|Lang]] hollywoodiano, ma, grazie anche alla fotografia di Pasquale Musuraca, giocata sui grigi, la firma del regista è leggibile nell'atmosfera, nei particolari, nel modo con cui segue i personaggi. (''[[Gardenia blu]]''; 2000, p. 529) *3ª regia di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] che s'è riservata la piccola parte di [[Nino Bixio]], è un film medio assai piacevole che evita gli scogli del patetismo, raccontato con mano agile e leggera, molto curato tecnicamente e ben recitato. (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2000, p. 529) *Tratto da un racconto di [[Indro Montanelli]], è il meno originale degli ultimi film di [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]], girato su commissione a basso costo, ma il più efficace e accattivante, di notevole interesse tecnico-stilistico per una serie di espedienti che il regista avrebbe poi usato nel suo lavoro per la TV. [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] modula da maestro il suo gigionismo. (''[[Il generale Della Rovere]]''; 2000, p. 533) *Nonostante i rimandi a ''Solaris'' di Stanislaw Lem e a ''Cronache marziane'' di Ray Bradbury, la sceneggiatura è una volta di più l'anello debole della catena. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2010, p. 600) *[...] è un coerente tentativo di reinventare in Italia i modelli culturali anglosassoni. Eccellente [[Sandro Ruffini|S. Ruffini]]. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2000, p. 538) *È l'itinerario alla scoperta di sé stesso che porta a Dio. Il decoro, l'onestà intellettuale e le nobili intenzioni degli autori sono fuori discussione, ma in questo Jeoshua di [[Kim Rossi Stuart|Rossi Stuart]] – che non soccombe al ruolo, e non è poco – si avverte la preoccupazione ecumenica (ed economica) di non sollevare polemiche, non turbare, non offendere, evitare scorrettezze. Ne risulta una rappresentazione senza una vera forza, frenata e prudente. Anche a livello iconografico non c'è una scelta stilistica personale, ma una sintesi del cinema cristologico che sfiora e spesso scade nella galleria del "già visto". (''[[I giardini dell'Eden]]''; 2000, p. 540) *Filmone in Technicolor – uno dei primi – che ebbe non pochi problemi tecnici, tanto che finì per costare il doppio del preventivo. Le scene girate nel deserto dell'Arizona furono rigirate a Hollywood in un finto deserto. Stravagante e un po' delirante anche nella recitazione ([[Basil Rathbone|Rathbone]], [[John Carradine|Carradine]]). (''[[Il giardino di Allah]]''; 2000, p. 541) *Ricco livello produttivo M-G-M. Tratto dal celebre libro per bambini di [[Frances Hodgson Burnett|Frances E.H. Burnett]], è un film semplice e senza pretese, di ritmo posato. Bravi i piccoli attori. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2010, p. 610) *[...] è un film curioso, con qualche impennata nel fantastico e scarsa padronanza dello spazio. La sequenza del duello nelle onde, però, è un pezzo di cinema d'alto livello. (''[[I giganti del West]]''; 2000, p. 542) *Film di culto per i fan di [[Rita Hayworth|Rita]], corpo d'amore ribelle al suo ruolo di oggetto, che canta meravigliosamente "Put the Blame on Mame" e danza splendidamente "Amado mio". L'assurdità dell'intrigo diventa un difetto secondario in questa miscela di noir e melodramma passionale in cui i dialoghi di Marion Parsonnet sono di un Kitsch che sfiora il sublime. La latente carica omosessuale di questa pietra miliare nella storia del divismo fu scoperta soltanto dalla critica europea. (''[[Gilda (film)|Gilda]]''; 2000, p. 544) *[...] il terz'ultimo film inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitch]] è una gustosa miscela di inseguimenti e umorismo, ricca di caustiche invenzioni registiche. Almeno 2 sequenze memorabili: il ricevimento dei bambini e la finale carrellata aerea che scopre in primo piano il tic dell'assassino. Indebolito dai 2 interpreti principali ([[Derrick De Marney|De Marney]], [[Nova Pilbeam|Pilbeam]]) senza carisma. (''[[Giovane e innocente]]''; 2010, p. 623) *La parte telefonica è divertente, induce a pena (per i maschietti) o mette i brividi. Ben doppiata da [[Laura Boccanera]], [[Theresa Randle|T. Randle]] è simpatica, sexy, fin troppo brava. Ma il conflitto interiore che porta la protagonista a confondere finzione e realtà è raccontato in modi stentati. Che sia un'autobiografia camuffata, quella di [[Suzan-Lori Parks]] che l'ha scritta? Ghiotte imitazioni filmiche [...]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2000, p. 560) *Visto oggi, suscita reazioni diverse. Inferiore nelle scene di massa ai film in costume italiani di quegli anni, si distingue per il tentativo di dare una misura umana, dolente, quotidiana ad avvenimenti lontani nel tempo. Molti difetti tra cui una goffa Giuditta (B. Sweet) e la ridicola scena dei baccanali, ma almeno due sequenze notevoli: la sortita dei difensori per l'acqua e la caduta di Betulia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2000, p. 561) *Se non lo si prende troppo sul serio, diverte. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2000, p. 569) *L'attore [[Ben Affleck|B. Affleck]], anche sceneggiatore con Aaron Stockard, esordisce in regia col romanzo ''La casa buia'' del bostoniano [[Dennis Lehane]], autore di ''Mystic River'', delegando la parte del protagonista al fratello [[Casey Affleck|Casey]], che se la cava. Più adatto, forse, a stare dietro alla macchina da presa che non davanti, non riesce però a fare un film originale, a prescindere da un ingegnoso confronto col grande talento di [[Clint Eastwood]]. Racconto manicheo, personaggi inamidati, più di un finale senza vere sorprese. (''[[Gone Baby Gone]]''; 2013, p. 678) *Conclusione di amaro patetismo retrospettivo, ovvero: come arrivare alla verità attraverso la menzogna. Commedia agrodolce che diverte, commuove e fa pensare, grazie al personaggio della madre, meno comunista di quel che sembra. Il merito è della sceneggiatura di Bernd Lichtenberg che parte da uno spunto simile a quello di ''[[Underground]]'' di [[Emil Kusturica|Kusturica]]. Al suo 3º lungometraggio per il cinema, [[Wolfgang Becker|Becker]], anche cosceneggiatore, controlla il traffico, ma fa poco per evitare o coprire i passaggi cuciti col filo bianco. Grande successo in Germania. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2013, p. 679) *Lotta di amore e odio tra due cugine sullo sfondo della guerra civile. [...] Uno dei 4 film di [[Bette Davis|B. Davis]] del '39 e una delle sue interpretazioni migliori. Drammone coi fiocchi. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2000, p. 574) *Commedia drammatica tra le più belle e romantiche degli anni '30, recitata con grande sensibilità dal duo [[Irene Dunne|Dunne]]-[[Charles Boyer|Boyer]]. (''[[Un grande amore (film 1939)|Un grande amore]]''; 2000, p. 574) *Nonostante le apparenze, è un nero più che un poliziesco. Uno dei migliori risultati, comunque, del [[Fritz Lang|Lang]] americano, e uno dei suoi film più "politici" in forma di un'amara riflessione sulla corruzione, la vendetta, i limiti della legalità. Eccellente il reparto degli attori tra cui spicca [[Gloria Grahame|G. Grahame]]: è lei la vera eroina della storia, e non soltanto per la famosa scena del caffè bollente. (''[[Il grande caldo]]''; 2000, p. 575) *Uno dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]] e non il migliore anche perché [[Kirk Douglas|K. Douglas]] non è un attore hawksiano. Un po' lasco nel ritmo, è un'avventura fluviale di vasto respiro. Tratto da un romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], sceneggiato da [[Dudley Nichols|D. Nichols]], mescola efficacemente i temi dell'itinerario iniziatico e dell'amicizia virile, l'umorismo e l'erotismo, il panteismo lirico e l'avventura. (''[[Il grande cielo]]''; 2000, p. 576) *Un western dal finale veloce dopo una partenza in caccia di commozione. Si fronteggiano due avversari di pelo grigio ([[Robert Mitchum|R. Mitchum]], 1917; [[George Kennedy|G. Kennedy]], 1925). C'è una vena di malinconico umorismo. Un'epoca sta per finire, si vedono già le prime automobili. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2000, p. 578) *Consigliabile solo ai fan del grosso [[John Wayne|J. Wayne]] ancora capace, nonostante le rughe dei suoi 64 anni, di sostenere un film sulle larghe spalle. Risvolti comici gradevoli in un racconto convenzionale. (''[[Il grande Jake]]''; 2000, p. 579) *Robusto romanzo popolare, notevole per la coesione delle sue componenti: recitazione, miscela linguistica (dialetti italiani, il castigliano), valori figurativi (fotografia di Arturo Gallea), attenzione al materiale plastico. È uno dei più interessanti prodotti del cinema del periodo fascista per il modo con cui combina i valori di un cattolicesimo arcaico, dell'ideologia ruralista e del nazionalismo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce (Montevergine)]]''; 2000, p. 579) *Superwestern moraleggiante di grandi ambizioni cui corrispondono solo in parte i risultati. Accademico, un po' bolso, spettacolare. (''[[Il grande paese]]''; 2000, p. 580) *[[Robert Siodmak|R. Siodmak]], prigioniero forse del proprio ruolo di regista del brivido, cerca di rinnovarsi con una ricostruzione (sfarzosamente hollywoodiana alla M-G-M) della figura di [[Fëdor Dostoevskij|F.M. Dostoevskij]] e del noto romanzo (''[[Fëdor Dostoevskij#Il giocatore|Il giocatore]]'', 1867). Riconoscibile il suo senso della suspense nelle sequenze della roulette. (''[[Il grande peccatore]]''; 2000, p. 581) *Nonostante il titolo, il personaggio centrale dell'azione (Arabia romana, Galilea, Giudea, Roma) non è il pescatore [[Pietro apostolo|Simone]] ([[Howard Keel|Keel]]), destinato a diventare la ''kepha'' (roccia), dunque Pietro, del cristianesimo. L'epicentro del dramma è l'amore contrastato della principessa meticcia Fara (Kohner) e del principe Voldi (Saxon) e l'influenza che esercita su loro Simon Pietro, dissuadendo Fara dall'uccidere il padre Erode Antipa (Lom), dispotico tetrarca di Galilea, che aveva rinnegato sua madre araba Arnon per sposare la depravata Erodiade (Hyer). Nella sceneggiatura che si discosta nettamente dal mediocre romanzo di [[Lloyd C. Douglas|Douglas]], Fara, costretta a rinunciare, in quanto meticcia, all'amore di Voldi, torna in Giudea al fianco di Simone per aiutarlo nell'opera di riconciliazione tra arabi ed ebrei. Confuso con i numerosi colossi storico-biblici prodotti alla fine degli anni '50, il film ebbe accoglienze critiche tiepide o negative, comunque superficiali. Soltanto pochi recensori francesi – tra cui Jacques Joly sui ''Cahiers du Cinéma'' – seppero coglierne i pregi, non soltanto figurativi, e la diversità. (''[[Il grande pescatore]]''; 2010, p. 649) *Realizzato con grandi mezzi dalla Fox, è un efficace cocktail di spettacolari effetti speciali e dolorosi sentimenti. Bravi caratteristi, un ottimo [[George Brent|G. Brent]] [...] e un [[Tyrone Power|T. Power]] un po' assurdo come medico indiano. (''[[La grande pioggia]]''; 2000, p. 581) *Western autunnale grande nel respiro, nelle ambizioni, nella nobiltà dell'assunto, qua e là appesantito da un ritmo statico. Un affresco più che un dramma. E un ghiotto intermezzo umoristico con [[James Stewart|Stewart]] per alleggerire quella che è, in fondo, la storia di una sconfitta. Terzultimo film di [[John Ford|Ford]] e suo ultimo western. Una battaglia di retroguardia, non priva di grandezza. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2010, p. 650) *Inchiodato ai secondi ruoli e al ruolo fisso di "cattivo", [[Robert Ryan|R. Ryan]] (1909-73) trova finalmente una parte di protagonista e se la cava con onore e dolente intensità. Scritto da [[Edmund H. North|Edmund North]] e Joseph Patracca, questo Cinemascope Fox (fotografia del prestigioso Lucien Ballard) è un western di serie B come il suo regista (1903-90), ma non privo di decoro, di scatto, di pathos. (''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]''; 2000, p. 583) *Brutto film, con tre o quattro belle sequenze. Lo riconosce lo stesso regista che avrebbe voluto girarlo con pescatori veri e in bianconero. Ha le incertezze delle opere prime, ma anche l'onestà. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2000, p. 584) *1º film a colori per [[John Wayne|J. Wayne]], in un technicolor (fotografia di Charles Lang Jr. e W. Howard Greene) che serve assai bene i paesaggi montagnosi degli Ozark. (''[[Il grande tormento]]''; 2000, p. 584) *Il quoziente di realtà è più ridotto che in ''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]'' (1932), ma sulla scorta di una sceneggiatura perfettamente oliata cui contribuirono anche il giovane [[Renato Castellani]] e [[Mario Pannunzio]], [[Mario Camerini|M. Camerini]] mette a punto la sua provetta ingegneria della commedia. (''[[I grandi magazzini]]''; 2000, p. 585) *A metà strada tra l'opera e la fantasia, è un film intelligente, astuto nella confezione, ricco di umorismo eversivo. (''[[Gremlins]]''; 2000, p. 656) *C'è meno horror che nel precedente, ma una maggiore velocità di ritmo: un più alto numero di citazioni dell'immaginario cinetelevisivo (ma a noi garba quella pittorica dell'Arcimboldo): una più intensa esibizione di effetti speciali, soprattutto di metamorfosi, per i quali è stato scritturato anche il geniale Rick Baker; una carica più ricca di satira sui riti collettivi del consumismo, la megalomania tecnologica, il neocapitalismo rampante. C'è chi lo preferisce al primo, mentre ad altri fa un'impressione di sazietà. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2000, p. 656) *Sullo sfondo di un'America di carta ricostruita a Cinecittà un giallo sciattamente diretto e maldestramente recitato. Se aveva avuto successo a teatro, perché [[Guglielmo Giannini|G. Giannini]] [...] non si è fermato lì? (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2000, p. 586) *Verboso, godibile quando schiaccia il pedale al grottesco. (''[[Il Grinta]]''; 2000, p. 589) *Ottenne, senza nomination, un Oscar speciale per gli effetti speciali di George Pal che sono quasi tutto in questo SF tratto da un romanzo (1898) di Herbert G. Wells. Che strazio, però, quando i personaggi parlano. (''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]''; 2000, p. 592) *Nato da una sceneggiatura tormentata (cui posero mano una dozzina di persone di cui solo sei accreditate), è un colossal frutto di due tendenze inconciliabili: l'intenzione dei produttori [[Carlo Ponti|Ponti]]-[[Dino De Laurentiis|De Laurentiis]] di farne un grande e rutilante spettacolo di massa e l'ambizione del regista di rispettare lo spirito del testo (facendo perno sul personaggio di Pierre-[[Henry Fonda|H. Fonda]]) nell'ottica del proprio mondo. Prevalse la prima, rimangono alcune tracce della seconda. (''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]''; 2000, p. 593) *Bifronte e ibrido, il film dovrebbe interessare a chi sostiene che nelle belle arti, specialmente audiovisive, il sesso dovrebbe essere comico o tragico, o far ridere o far tremare. Qui sconvolge, disgusta, respinge. (''[[Il gusto dell'anguria]]''; 2010, p. 666) ====H==== *[[Aldo Fabrizi]] – che sostituì [[Mario Bonnard]] alla regia – parte da uno dei suoi più riusciti personaggi teatrali per mettere insieme una commedia piacevole e ricca di spunti comici mescolati a momenti realistici e drammatici. (''[[Hanno rubato un tram]]''; 2000, p. 599) *Film di propaganda anti-americana che quasi diventa un atto d'accusa contro il razzismo dei bianchi. Rozzo, goffo, melodrammatico, ma efficace, col piede sull'acceleratore. Spiccano le sequenze pugilistiche, grazie anche all'apporto di [[Erminio Spalla|Spalla]], [[Primo Carnera|Carnera]], Longo, Venturi, Silvestri. (''[[Harlem (film)|Harlem]]''; 2000, p. 601) *O sta per Obbediente, per Oca o per zero? In Francia, dove ebbe grande successo (in Italia un po' meno), offrì a molti spettatori l'alibi culturale (del "buon gusto") per fare i guardoni a pagamento, ma è un album di immagini patinate animato con uno stile da carosello pubblicitario, un prodotto in linea con l'ideologia capitalistica dominante fondata sull'avere invece che sull'essere. Non a caso la bella O fa la fotografa di moda. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2000, p. 607) *Prodotto dal geniale Val Lewton per la RKO e basato su una sceneggiatura di Curt Siodmak e Ardel Wray, vagamente ispirata a ''Jane Eyre'' (1847) di [[Charlotte Brontë]], è un dramma psicologico più che un horror vero e proprio, sebbene la finale sequenza notturna, il climax del film, ispiri autentico spavento. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2000, p. 608) *Uno dei primi western adulti degli anni '50 sulla scia di ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]''. Un po' verboso, ma ben recitato con la [[Geraldine Page|Page]] esordiente che si meritò una nomination all'Oscar e soprattutto da un [[John Wayne|Wayne]] di intensa sobrietà – nel personaggio eponimo di un mezzo sangue che fu uno dei suoi preferiti. Da un romanzo (1953) di [[Louis L'Amour]], ben sceneggiato da [[James Edward Grant]] che accentuò il rispetto per i pellerossa. (''[[Hondo (film 1953)|Hondo]]''; 2010, p. 687) [[File:Cary Grant-Irene Dunne in Penny Serenade.jpg|miniatura|[[Cary Grant]] e [[Irene Dunne]] in ''[[Ho sognato un angelo]]'']] *La forza del film sta nella delicatezza del tocco e nell'abilità con cui [[George Stevens|Stevens]] tiene in equilibrio commedia, dramma, umorismo, sentimento. (''[[Ho sognato un angelo]]''; 2000, p. 612) *Profonda sincerità e un'ambientazione perfetta. In questo Texas c'è qualcosa di [[Anton Čechov|Čechov]]. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2000, p. 614) ====I==== *[[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] violenta la Storia, ma le fa fare uno straordinario bambino: un film delirante, onirico, eccessivo, ornamentale, dominato dall'Eros, da una visione del potere come esperienza orgiastica e da una [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] inafferrabile ed estatica. Poco compreso quando uscì e liquidato come esercizio formalistico, è stato rivalutato dalla critica negli anni '70. È il più ermetico e complesso dei 7 film di Sternberg con M. Dietrich, e uno dei più bizzarri mai usciti da Hollywood. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2000, p. 621) *La felice riuscita del film – uno dei 3 che [[Raoul Walsh|R. Walsh]] fece con [[Clark Gable|Gable]] – è il risultato di una intelligente sceneggiatura di Sydney Boehm e Frank Nugent genero di [[John Ford]], da un romanzo di Clay Fisher di cui il regista sfrutta magnificamente l'afflato epico (anche nella 1ª parte innevata), gli intermezzi ora comici ora sentimentali, i dialoghi icastici, la pittoresca galleria dei personaggi, i grandi spazi esaltati dal Cinemascope di Leo Tover. È una delle ultime vette del western classico con uno dei personaggi più simpatici di [[Jane Russell|J. Russell]] che fa il bagno nella vasca, spara con la carabina, mostra le belle gambe, s'infila e si sfila gli stivali e continua a litigare amorosamente con C. Gable. (''[[Gli implacabili]]''; 2000, p. 623) *1º grande successo di [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] [...], 1º film importante per [[Erminio Macario|E. Macario]], 1º vero film comico del cinema italiano sonoro. [[Ernesto Almirante|E. Almirante]] superlativo come presidente del tribunale. Ritmo incalzante, dialogo scoppiettante. (''[[Imputato, alzatevi!]]''; 2000, p. 624) *[[Claudio Gora|C. Gora]] ha diretto un film leggero che non offende i diritti dell'intelligenza. Ha una spina dorsale, situazioni azzeccate, un dialogo spiritoso e una vena satirica non disprezzabile. (''[[L'incantevole nemica]]''; 2000, p. 626) *Triangolo d'amore tra ricchi nello stile più chic della M-G-M, destinato a un pubblico ancora in preda alla grande depressione economica. [[Joan Crawford|J. Crawford]] soffre le pene dell'inferno, vestita in abiti impeccabili. Tante parole, pochi baci. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2000, p. 626) *Bizzarro e, forse, sottovalutato noir [...]. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2000, p. 626) *[...] è un film fatto su misura per un pubblico infantile, ma che probabilmente piace più agli adulti ambientalisti (come evasione dallo stress quotidiano) che ai bambini. Troppi messaggi edificanti condensati in un prodotto che è, insieme, racconto di formazione, dramma familiare a lieta fine, apologo animalista ed ecologico, requisitoria contro la civiltà dei consumi e l'onnipotente legge del profitto. Qua e là si sentono la mano e il talento di [[Carroll Ballard|C. Ballard]] (1937), ex documentarista che si è avvalso, come in ''[[Black Stallion]]'', della fotografia di [[Caleb Deschanel]] di uno splendore cromatico incline allo stile del "National Geographic". (''[[L'incredibile volo]]''; 2000, p. 630) *Simpatica commedia di ambiente western dove accadono poche cose, ma divertenti. L'affiatata coppia [[Glenn Ford|Ford]]-[[Henry Fonda|Fonda]] e l'ambientazione fanno passare 85 minuti piacevoli. (''[[Gli indomabili dell'Arizona]]''; 2000, p. 633) *Dramma ben costruito con qualche forzatura. Ben recitato, convenzionale. (''[[Infamia sul mare]]''; 2000, p. 634) *Dal romanzo ''Dodsworth'' di [[Sinclair Lewis]], già adattato per il teatro. In questo film, ammirevolmente recitato, c'è il romanzo, c'è la commedia, c'è soprattutto [[William Wyler|Wyler]]. (''[[Infedeltà (film)|Infedeltà]]''; 2000, p. 635) *Da un materiale ''pulp'', da lui completamente riscritto in meno di un mese, [[Orson Welles|Welles]] (1915-85) ha tratto un capolavoro del cinema nero, componendo un memorabile ritratto di "uno sporco poliziotto, ma, a modo suo, un grand'uomo": personaggio di tragica statura shakespeariana nel contesto di una miserabile cittadina di frontiera (Tijuana, filmata a Venice, California). Straordinario film (bianco e nero di [[Russell Metty]] con focali corte, inquadrature insolite, piani-sequenza vertiginosi tra cui quello celeberrimo d'apertura) per stile, virtuosismo di scrittura, invenzioni e galleria di personaggi tra cui spicca la bruna chiromante di [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]]: i personaggi vi contano più dell'azione, l'atmosfera più dei personaggi. [...] È con ''[[Rapporto confidenziale]]'' la vetta del barocchismo wellesiano. (''[[L'infernale Quinlan]]''; 2000, p. 636) *[...] è un film francese (nell'ambientazione e nello spirito) più che italiano, immoralista più che osceno, impregnato con elegante leggerezza di succhi antiborghesi, antimilitaristi, anticlericali. Musiche valzeristiche di Nicola Piovani, luminosa fotografia di Luigi Verga, un protagonista che recita sopra le righe. (''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]''; 2000, p. 640) *Film simpatico, spesso didattico, ma anche capace di momenti autenticamente commossi, con cui si chiude una ideale trilogia di [[Luigi Magni|L. Magni]] contro il potere temporale del Papato (''[[Nell'anno del Signore]]'', 1969, e ''[[In nome del Papa Re|In nome del Papa re]]'', 1977, i primi due). (''[[In nome del popolo sovrano]]''; 2000, p. 642) *È un archetipo delle love-story hollywoodiane, apprezzabile per la sua concisione, la fotografia del grande [[Gregg Toland]], la recitazione, i 22 anni radiosi di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]]. (''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''; 2000, p. 646) *Un convento di suore nell'Italia centrale del primo Ottocento si trasforma in una polveriera di sensualità repressa. Le giovani vi apprendono, tra le braccia di maschi gagliardi, tutte le frodi della carne sapiente o si dedicano all'autoerotismo con acconci strumenti o sublimano il desiderio frustrato in mistici deliri. Le anziane sono bigotte avvizzite o, come la badessa, impersonano l'ipocrisia organizzata e autoritaria. Alla fine la polveriera esplode in una sequenza di follia liberatrice che fa il paio con quella iniziale della chiesa trasformata in sala da ballo. Ma il film è monotono e ripetitivo come un esercizio formalistico: alla povertà dei significati fa da pendant un eccesso di scoptofilia. Fotografia raffinata di [[Luciano Tovoli]]. (''[[Interno di un convento]]''; 2000, p. 646) *Rispetto a ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' (1997), è un efficace esempio di SF d'azione, ricco di inseguimenti e sparatorie. Tra i 2 protagonisti, Bonnie & Clyde del futuro, il più incisivo è [[Justin Timberlake|Timberlake]]. Tra le figure di contorno spicca [[Cillian Murphy|Murphy]] nella parte di uno sbirro traditore delle sue origini sociali. Rarefatto, ossessivo e, a modo suo, dogmatico. Il neozelandese Niccol rimane un cineasta-autore da seguire. (''[[In Time]]''; 2013, p. 780) *Parte benino, il film, con un blando tentativo di critica di costume all'indifferenza dell'uomo moderno, ma s'impantana poi nel ridicolo involontario quando prevalgono inseguimenti, sparatorie, bombe molotov (!). La sontuosa confezione non dà contenuto a un film che perde per strada la metafora e resta solo irrimediabilmente prevedibile. (''[[Invasion (film 2007)|Invasion]]''; 2010, p. 736) *[...] con larghissimi mezzi a disposizione, [[Cecil B. DeMille|C.B. De Mille]] ha realizzato uno dei suoi film più ridicoli, ma ricco di spettacolo e di momenti divertenti. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2000, p. 651) *Dal racconto di [[Richard Washburn Child|Richard Washburn]], ''Il soffio dell'Eliotropio'', erano già stati tratti 3 film [...]. Questo è una trasposizione sdolcinata con un buon cast. (''[[Io la difendo]]''; 2000, p. 655) *Da una trama così convenzionale non si poteva pretendere di più. Recitazione spesso noiosa, assediata da dialoghi logorroici. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2000, p. 655) *Tratto da un racconto autobiografico di [[Robert Elliott Burns|Robert E. Burns]], è uno dei più coraggiosi e vigorosi film sociali della Warner, piuttosto spregiudicato anche nella rappresentazione del sesso. Ma il codice Hays non era ancora entrato in funzione. Girato in sobrio stile semidocumentaristico rimane un classico del cinema carcerario. (''[[Io sono un evaso]]''; 2000, p. 657) *Decoroso melodramma per donne con una [[Bette Davis|B. Davis]] sempre registrata come un cronometro svizzero. Qui il suo personaggio è positivo. Brevi, non grandiose ma efficaci le scene del terremoto. (''[[Io ti aspetterò]]''; 2000, p. 657) ====J==== *Suspense che non manca di fascino nel suo ritmo tranquillo. La brava [[Ida Lupino]] recita in coppia con il marito [[Howard Duff]]. Bella fotografia di [[James Wong Howe|J. Wong Howe]]. (''[[Jennifer (film 1953)|Jennifer]]''; 2000, p. 671) *La storia di uno dei più mitici banditi della Frontiera – rivisitata poi parecchie volte in modi diversi – è esposta in questo film Fox in cadenze storicamente improbabili, ma suggestive nel suo impasto di scene d'azione e di sequenze di vita familiare. L'asciutta e tagliente regia di [[Henry King|H. King]], in contraddizione con la moraleggiante sceneggiatura di [[Nunnally Johnson]], ne fa uno dei pochi memorabili western degli anni '30. (''[[Jess il bandito]]''; 2010, p. 763) *[...] è uno stravagante pasticcetto sadomaso. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2000, p. 679) ====K==== *I lettori che si appassionarono ai fumetti di Ken negli anni '80 sono in giubilo. I detrattori - non pochi - hanno qualche ragione per criticare la linea narrativa troppo arrovellata e arroventata, la dinamica grafica rozza, la fatica di distinguere un fratello dall'altro. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]''; 2011, p. 775) *[...] bizzarra miscela di fantasy, brivido e umorismo macabro che ha il merito di portare le sue premesse sino alle estreme conseguenze. (''[[Killer Klowns from Outer Space]]''; 2011, p. 778) *[...] l'australiano Beresford tenta di staccarsi dai "colossi" storico-religiosi hollywoodiani, riuscendovi soltanto in parte. Esterni in Sardegna esaltati dalla fotografia di Donald McAlpine, pregevoli i contributi di K. Adam (scene) e J. Mollo (costumi). Più che [[Richard Gere|Gere]], attore di medie virtù, spicca [[Edward Woodward|E. Woodward]], re Saul di epico spessore. (''[[King David]]''; 2000, p. 685) ====L==== *Riduzione di un testo teatrale, scritto e messo in scena dallo stesso R.W.F. l'anno prima, è il più autobiografico tra i suoi primi film e un ammirevole esempio di trasposizione dal palcoscenico allo schermo. Attraverso la duplice dialettica servo/padrone e amore/denaro sfocia, con la protagonista che alla fine si ritrova nella situazione di partenza, in un melodramma tipicamente fassbinderiano. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2000, p. 691) *Grandi uomini s'affrontano nei grandi spazi di un grande Paese. Uno dei 10 western di [[Anthony Mann|A. Mann]], un nome, una garanzia. E com'era bravo [[James Stewart|J. Stewart]]. [[Rock Hudson|R. Hudson]] in un piccolo ruolo. Dal romanzo ''Bend of the Snake'' di Bill Gulick e 2º western del trio Mann-Stewart-Borden Chase, sceneggiatore: al posto dei due fratelli-nemici di ''[[Winchester '73|Winchester 73]]'' c'è una coppia di amici che hanno un passato simile, ma aspirazioni divergenti. (''[[Là dove scende il fiume]]''; 2000, p. 691) *[...] è – con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' (1952) – il risultato più alto del sodalizio [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con ''[[Roma città aperta|Roma, città aperta]]'' (1945) fu più conosciuto all'estero. L'amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2000, p. 692) *Poco amato dagli hitchcockiani "puri" – e dallo stesso regista a causa degli errori di costruzione drammatica, dovuti alla deliberata fedeltà ai fatti; inoltre non ebbe successo di pubblico –, è un cupo, austero apologo sui temi del falso colpevole, del doppio e dell'inconscia paura di vivere. Frutto di una visione cristiana del mondo, fondato sul peccato originale [...]. [[Henry Fonda|H. Fonda]], così neutro, è perfetto, ma [[Vera Miles|V. Miles]] non gli è inferiore. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2000, p. 692) *Abilmente in bilico tra realismo e fantasia, è più interessante che divertente. (''[[Un ladro in paradiso]]''; 2000, p. 694) *Il romanzo di [[Pasquale Festa Campanile|P. Festa Campanile]] (1977) non è senza meriti, ma, trasposto in film, perde in sottigliezza quel che acquista in comicità farsesca. [[Enrico Montesano|E. Montesano]] s'impegna assai, [[Claudio Cassinelli|C. Cassinelli]] fa un Cristo dignitoso. (''[[Il ladrone]]''; 2000, p. 694) *Da un best seller (1903) di Henry De Vere Stacpoole, già portato sullo schermo in Inghilterra nel 1949 con ''[[Incantesimo nei mari del sud|Incantesimo nei Mari del Sud]]''. [[Randal Kleiser|R. Kleiser]], regista buono a poco e capace di tutto, ne ha cavato uno sciropposo fotoromanzo sentimentale, tutto imperniato sull'attesa: quando fornicheranno? Bella fotografia di Nestor Almendros. (''[[Laguna blu]]''; 2000, p. 695) *Con una tipica recitazione da Actors' Studio, [[Paul Newman|Newman]] al suo 3º film fa faville in una parte che era stata prevista per [[James Dean]]. Qualche eccesso romantico – in linea con il marchio M-G-M – e una buona ricostruzione ambientale di Little Italy. Nelle efficaci sequenze di pugilato [[Robert Wise|R. Wise]] sfodera le sue doti di ex montatore. (''[[Lassù qualcuno mi ama]]''; 2000, p. 698) *Fanno da traino a questa commedia toscana di caratteri la mora [[Maria Grazia Cucinotta|M.G. Cucinotta]] e [[Alessandro Haber|A. Haber]], prof. di filosofia e pittore della domenica, che si esibisce in una breve scena di infallibile recitazione spiritata. Commedia simpatica e fluttuante dove si colgono i debiti verso ''[[Amici miei]]'', gli echi dell'umorismo sulfureo dei [[Giancattivi]] e le tracce del naturalismo sociale nel quale si muovono i film-maker toscani con il loro campione [[Giuseppe Ferlito]]. (''[[I laureati]]''; 2000, p. 700) *In questo sontuoso megafilm epico su uno dei più affascinanti avventurieri del primo Novecento il vero protagonista è il deserto. Solida sceneggiatura di Robert Bolt, splendida fotografia, musica sovrabbondante [...]. All'epoca [[Peter O'Toole|P. O'Toole]] fu una rivelazione. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''; 2000, p. 700) *Western sobrio e robusto che [[Robert Wise|R. Wise]] girò lo stesso anno di ''[[Lassù qualcuno mi ama]]''. Narrativamente sciapo, ma efficace a livello descrittivo. [[James Cagney|J. Cagney]] a disagio. (''[[La legge del capestro]]''; 2000, p. 702) *Uno dei 3 migliori western di [[Glenn Ford|G. Ford]], il più leggero e divertente. (Gli altri 2: ''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' e ''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''.) È un insolito omaggio all'allevatore di montoni, personaggio importante nel West ma non nel western. (''[[La legge del più forte]]''; 2000, p. 702) *Piuttosto ruffiano nel sentimentalismo con cui affronta il tema, accademico nello stile, ricco di carinerie, è soprattutto un film di attori, uno più bravo dell'altro. (''[[La legge del Signore]]''; 2000, p. 702) *Singolare equazione tra l'orripilante occidentale e il sadico orientale, unisce l'horror film di vampiri più classico al genere kung-fu. Un po' gratuito a livello narrativo, ma a modo suo affascinante. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2000, p. 703) *Visionario e rarefatto, ermetico e allegorico, incline al manierismo, ma con molti momenti e immagini di solenne bellezza. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2010, p. 801) *Thriller condotto con efficacia per tenere lo spettatore in tensione fino al finale a sorpresa. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2000, p. 709) *Scritto con Franco Bernini e Umberto Contarello, il 7º film di [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] è più intelligente che riuscito, ma rimane un paradosso: la più originale commedia italiana della stagione 2000-2001 non ha trovato pubblico forse perché raffinata nella scrittura registica (la dolcezza dei paesaggi veneti nelle luci dell'ottimo A. Pesci), troppo agra e ironica nel tratteggiare il triste benessere e l'arroganza aggressiva del Nordest opulento, troppo intenta nell'esprimere empatia o nel concedere simpatia ai suoi due ''dropout'' (che poi sono due ''mona'' per il loro pessimo rapporto col denaro), ma anche alla vitalità cialtrona del "rom" di [[Toni Bertorelli|Bertorelli]]. Insomma: troppo colto e anomalo per avere successo. Recitato bene da tutti, benissimo da [[Fabrizio Bentivoglio|Bentivoglio]]. (''[[La lingua del santo]]''; 2010, p. 815) *[...] è un film edificante che gronda di buoni sentimenti. Inutilmente [[Mark Robson|M. Robson]] cerca di dargli il taglio di un racconto di azione avventuroso-bellica. [...] Segnò la definitiva riconsacrazione di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] dopo lo scandaloso matrimonio con [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]]. (''[[La locanda della sesta felicità]]''; 2000, p. 718) *Poco apprezzato dalla maggior parte dei pedanti critici dell'epoca, il 1º film britannico di [[Stanley Kubrick|S. Kubrick]] migliora ogni anno che passa: anche a livello stilistico e drammaturgico, la scrittura filmica rivela le sue qualità, reggendo il confronto con la capziosa prosa di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]]. Più che un dramma, è una inventiva e persino divertente commedia nera in cui si riconoscono diversi temi del successivo cinema kubrickiano. Recitazione ad alto livello con un [[Peter Sellers|P. Sellers]] straordinario nel suo proteiforme istrionismo. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2000, p. 720) *2º film di [[Erminio Macario|Macario]], restituito alle sue origini piemontesi, girato a gran velocità dopo ''[[Imputato, alzatevi!]]'', inzeppato di riferimenti di attualità. Le connotazioni piccolo borghesi del comico cominciano ad accentuarsi. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2000, p. 723) *In bilico tra il drammatico e l'umoristico, coniuga sveltezza con efficacia. Potabile. (''[[La luce fantasma]]''; 2000, p. 724) *È il 1º film con [[Alida Valli|A. Valli]]-[[Fosco Giachetti|F. Giachetti]], una coppia che diventerà famosa in quegli anni. Il 1º in cui [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] fa tutto da solo. Il 1º presentato con la frase di lancio "i film che parlano al vostro cuore". A. Valli e [[Clara Calamai|C. Calamai]] incredibilmente sorelle. (''[[Luce nelle tenebre]]''; 2000, p. 724) *Abile, commosso, con una drammaticità in crescendo. (''[[Luciano Serra pilota]]''; 2000, p. 725) *[...] l'idea di origine non è male, ma [[Aurelio Chiesa|A. Chiesa]] non ha saputo farne buon uso. Inerte e prolisso. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2000, p. 726) *Si sente la mano di [[Jacques Laurent|Cecil de Saint-Laurent]], autore di ''Caroline Cherie'' e sceneggiatore con Christian-Jaque e con Jacques Sigurd: è storia spudoratamente romanzata. Spettacolo fastoso di cartapesta. Cauto erotismo di lusso sapientemente amministrato. Lucrezia più disgraziata che colpevole. (''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''; 2000, p. 726) *Sullo sfondo (allora quasi inedito per il cinema) dei monti calabresi si svolge un dramma rusticano di passioni e psicologie elementari e schematiche, ma – in coppia con [[Silvana Mangano|S. Mangano]] reduce da ''[[Riso amaro]]'' – [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] dà una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Il lupo della Sila]]''; 2000, p. 733) ====M==== *Irrealista sino all'astrazione, ma con una carica critica verso la rigidità del sistema scolastico. (''[[Maddalena... zero in condotta]]''; 2000, p. 740) *[[Vincente Minnelli|V. Minnelli]] lo diresse dopo aver letto saggi di [[Henry James]], [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], [[Sigmund Freud]] sul personaggio, concludendo che Emma è una donna che cerca la bellezza, ma la trova soltanto nella sua mente. Ebbe accoglienze contrastate dai critici che, comunque, ne apprezzarono il puntiglio nella rievocazione ambientale, l'eleganza della messinscena e la bella sequenza del ballo. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2000, p. 738) *[[Douglas Sirk|D. Sirk]] è un maestro del melodramma stilizzato. Attori, messinscena, fotografia impeccabili. (''[[Magnifica ossessione]]''; 2000, p. 744) *[...] ha le ambizioni di una favola simbolica sul rifiuto di uscire dal mondo incantato dell'infanzia e sul modo con cui si avvelenano i suoi "verdi paradisi". In assenza di un linguaggio pertinente, lo scavalcamento del livello realistico per attingere i cieli alti del lirismo e della metafora si trasforma in comicità involontaria. Volonterosamente filodrammatici i 3 interpreti. (''[[Maladolescenza]]''; 2000, pp. 748-749) *È il 3º Frankenstein, e il peggiore, dell'onorevole Mr. Fisher, mal servito da un copione che sembra scritto in stato di ebbrezza alcolica. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2000, p. 750) [[File:Malinconico autunno (1958) Gil - Sanson - Nazzari.jpg|miniatura|[[Yvonne Sanson]] e [[Amedeo Nazzari]] in ''[[Malinconico autunno]]'']] *[[Raffaello Matarazzo|R. Matarazzo]] (1909-66) ricalca con stanco languore temi, toni e metodi della stagione felice di ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'', rimettendo insieme per l'ultima volta la coppia [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. È un cinema che si ripiega su sé stesso e si affloscia. (''[[Malinconico autunno]]''; 2000, p. 751) *È la stuzzicante commedia erotica – a Catania, anni '50, aria alla [[Vitaliano Brancati|Brancati]] – che lanciò la farinacea [[Laura Antonelli|L. Antonelli]], splendidamente fotografata dal grande [[Vittorio Storaro]]. (''[[Malizia (film)|Malizia]]''; 2000, p. 751) *Curioso film, ricco di possibilità sostanzialmente non realizzate a causa di un intreccio debole e un po' confuso, ma anche di momenti interessanti e di un'ambientazione suggestiva. (''[[La mano dello straniero]]''; 2000, p. 758) *Adattata da [[Ercole Patti]] e [[Mario Soldati]], la commedia stempera il grottesco, si raccomanda per il nitore della confezione, dà filo da torcere ai critici che vorrebbero distinguere quanto in essa c'è di [[Luigi Pirandello|Pirandello]] e quanto di [[Mario Camerini|Camerini]]. (''[[Ma non è una cosa seria (film 1936)|Ma non è una cosa seria]]''; 2000, p. 758) *Un classico del genere strappalacrime-cattolico-edificante ad alto tasso di zuccheri sentimentali. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2000, p. 761) *È, forse, la più grande interpretazione di [[Greta Garbo|G. Garbo]], in perfetto equilibrio tra cuore e cervello. Fredda, ma, sotto, ribelle. Incandescente, ma controllata. Superba capacità di trarre il massimo dal minimo, ma non va trascurata l'eleganza geniale del regista. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2000, p. 764) *Realizzato con mano sicura e con una grande ricchezza di mezzi, si avvale del fior fiore degli attori dell'epoca con una galleria di tipi ben caratterizzati, di una cornice decorativa di calibrata eleganza e di un adattamento, curato dal regista col commediografo Alessandro De Stefani, di apprezzabile stringatezza. È, a ritroso, l'elogio della nuova borghesia postrisorgimentale, opposta alla fatua decadenza dell'aristocrazia. Notevoli contributi di Ottavio Scotti scenografo e Maria De Matteis costumista. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)|I mariti - Tempesta d'amore]]''; 2000, p. 768) *Come una gassosa sgasata. (''[[Un marito per il mese d'aprile]]''; 2000, p. 769) *Forse il film più psicanalitico di A. Hitchcock, e uno dei più incompresi e sottovalutati, uno dei suoi pochi insuccessi di pubblico. Divise anche la critica: i più lo considerano poco riuscito, nonostante la sua inquietante intensità (vicina a quella di ''Vertigo''), i meno lo tengono per un capolavoro per il modo con cui in questa perversa storia d'amore si alternano fiamme romantiche, misteri contorti della psiche, sospetti polizieschi. Memorabile interpretazione di T. Hedren (1935), mentre quella di S. Connery (1930) soffre dell'irrisolta duplicità con cui è scritto il personaggio: il suo atteggiamento protettivo (anche per autocensura) prevale troppo sul feticismo sadico. (''[[Marnie]]''; 2000, pp. 770-771) [[File:Marlene Dietrich in Morocco trailer.jpg|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]'']] *È il 1º dei 6 film Paramount della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. È anche il solo dove il mito di [[L'angelo azzurro (film 1930)|Lola-Lola]] è confrontato con un altro mito divistico, quello di un uomo fatale, concupito da tutte e inafferrabile. Tratto da un romanzetto di [[Benno Vigny]], è incantevolmente e perversamente stupido. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2000, p. 771) *Scritto da [[Paddy Chayefsky]], ha il respiro narrativo di un racconto e le sue origini televisive sono evidenti. Un film senza grossi drammi, senza psicanalisi, che narra una realtà che diventa verità. È il primo dei teledrammi che verso la metà degli anni '50 furono rifatti a basso costo per il cinema, portando una ventata d'aria fresca nel cinema hollywoodiano. Anche se oggi la sua novità è difficilmente riconoscibile, grande fu la sua importanza storica. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2000, p. 772) *Un western bellico, anzi spionistico, di efficace confezione, ma senza vera personalità com'era il [[André De Toth|suo regista]], un guercio che altri due celebri guerci del West, [[John Ford]] e [[Raoul Walsh]] non tenevano in gran conto. (''[[La maschera di fango]]''; 2000, p. 773) *Attraverso la finzione romanzesca [[John Ford|Ford]] e il suo sceneggiatore Frank S. Nugent alludono a [[George Armstrong Custer|Custer]] e alla disfatta di Little Big Horn. Delizioso nella descrizione della vita in un forte, dialettico nella contrapposizione ideologica dei vari modi di concepire l'onore, la disciplina e gli altri caratteri della vita militare. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2000, p. 776) *Inadatta alla parte eppure affascinante, nonostante il contesto che spesso sfiora l'imbecillità o il ridicolo, [[Greta Garbo|G. Garbo]] dà qui un'altra prova del suo potere di irradiazione. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2000, p. 777) *[...] è sicuramente il più costoso, probabilmente il più cupo, forse il più fantasioso ''cyber-action movie'' degli anni '90. Frutto di una disinvolta ibridazione tra il cinema d'arti marziali di Hong Kong, l'ideologia violenta del videogame, la fantascienza alla [[Philip K. Dick|P.K. Dick]] e la grafica dei fumetti, è un giocattolone divertente a livello figurativo e scenografico e sul piano dell'azione: sdoppiamenti, combattimenti, effetti speciali a iosa. Nel resto è un pastrocchio saccente e misticheggiante. I suoi fautori, interessati e non, sostengono che bisogna vederlo tre volte: la prima per l'impatto emotivo, la seconda per capire la storia, la terza per coglierne i significati più profondi. (''[[Matrix]]''; 2000, p. 780) [[File:John Wayne Mclintock 02.jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[McLintock!]]'']] *Commedia western verbosa, non priva di echi [[John Ford|fordiani]], che ha per modello ''La bisbetica domata'' di [[William Shakespeare|Shakespeare]], famosa per due scene: la rissa nel fango e quella in cui McLintock sculaccia la moglie in pubblico. Sconsigliato alle femministe. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2000, p. 782) *Guai a catena. Con la regina del melodramma italiano degli anni '50, [[Yvonne Sanson|Y. Sanson]], più infelice e disgraziata che mai. Bisogna avere un cuore di pietra per non divertirsi. (''[[Menzogna (film)|Menzogna]]''; 2000, p. 785) *Il grande impiego di mezzi, la cura per i costumi e l'ambientazione non bilanciano lo scarso approfondimento dei caratteri e il ritmo sonnolento della narrazione. (''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]''; 2000, p. 786) *[...] 5º film di [[Nanni Moretti|N. Moretti]], il più grave e il meno nevrotico: la pena prevale sul sarcasmo, la costernazione sull'indignazione. Pur nel suo lucido laicismo di fondo, è il 1º film italiano sulla condizione sacerdotale. Nonostante una certa invadenza dell'attore a scapito del regista, Moretti ha alzato il tiro e fatto centro. (''[[La messa è finita]]''; 2000, p. 788) *Ispirata ai quattro Vangeli (ma in particolare a [[Vangelo secondo Marco|quello di Marco]]) con una forte componente mariana e una premeditata omissione del contesto storico-politico, questa vita di Cristo si rivolge all'umanità più che alla divinità del personaggio, espungendo gran parte dei miracoli e le profezie sulla fine del mondo e riducendo al minimo i riferimenti al soprannaturale. Esplicitamente popolare nel rispetto della tradizione iconografica, quasi da presepio, è un film tutto rosselliniano nell'illuminata indolenza, nel ritmo incalzante, nella disadorna semplicità della scrittura, nella trasparenza dello stile che può sembrare sciattezza. (''[[Il messia]]''; 2000, pp. 788-789) *Raccontato in tempo reale con una ingegneria narrativa che ha il suo culmine nella sparatoria finale, è una lezione di etica civile in forma di western e soffre di un certo schematismo delle psicologie e della tesi. (''[[Mezzogiorno di fuoco]]''; 2000, p. 791) *[...] il più accademico dei film di [[Sydney Pollack|S. Pollack]]: prolisso, un po' leccato, romanticissimo, quasi fotoromanzo. Ma c'è un lirismo autentico di fondo che lo riscatta. Per chi ha il mal d'Africa. (''[[La mia Africa]]''; 2000, p. 791) *Campione stagionale d'incassi negli USA in guerra, questa commedia sentimentale, imperniata sui buoni sentimenti e su un'idillica visione del mondo, può apparire oggi sdolcinata e svenevole, ma i duetti tra [[Bing Crosby|B. Crosby]] e [[Barry Fitzgerald|B. Fitzgerald]] rimangono deliziosi. (''[[La mia via]]''; 2000, p. 794) *Caposaldo del cinema hollywoodiano sui reduci [...]. Il lavoro del fotografo [[Gregg Toland]] su specchi, plexiglas e altre superfici riflettenti è straordinario. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2000, p. 798) *Elegante e allegra, la commedia lanciò la diciottenne [[Alida Valli|A. Valli]]. È uno dei film più tipici del filone "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]". (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2000, pp. 800-801) *Teso film di suspense fantapolitica con un gruppo di personaggi ben disegnati e un ruvido stile semidocumentaristico (l'evacuazione della popolazione londinese). Non fa concessioni al sensazionalismo né scantona nella propaganda ideologica. (''[[Minaccia atomica]]'', 2000, p. 804) [[File:The Outlaw.JPG|miniatura|[[Jane Russell]] ne ''[[Il mio corpo ti scalderà]]'']] *C'è la mano di [[Howard Hawks]] in questo bizzarro western del miliardario [[Howard Hughes|H. Hughes]], fondato sul disprezzo della donna, valutata da tutti meno di un cavallo. La storia della lavorazione e delle lotte con la censura (che ne permise la libera circolazione soltanto nel 1950) è quasi più interessante del film stesso [...]. (''[[Il mio corpo ti scalderà]]'', 2000, p. 806) *Diretto dal regista della ''[[La storia infinita (film)|Storia infinita]]'' è un film di fantasia intimista realizzato con grande dispiego di mezzi, sul tema del "diverso". (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2000, p. 806) *È un proseguimento ideale dei ''Trinità'' (manca [[Bud Spencer]]) e per molti versi è meglio dei suoi "genitori": la contrapposizione [[Terence Hill|Hill]]-[[Henry Fonda|Fonda]] è un'invenzione furbesca che tiene in piedi un western allegro e divertente. Ideato e prodotto da [[Sergio Leone]]. (''[[Il mio nome è nessuno]]'', 2000, p. 807) *Il pessimismo di [[Yves Allégret|Y. Allegret]] e del suo sceneggiatore Jacques Sigurd si stempera qui nella malinconia, in una lucida e rassegnata accettazione della vita com'è. In un'Italia da cartolina illustrata un pessimo [[Jean Marais|J. Marais]] gesticola a vuoto di fronte a una [[Alida Valli|A. Valli]] luminosa e bravina, nel suo 1° film europeo dopo la diseguale parentesi hollywoodiana. (''[[I miracoli non si ripetono]]'', 2000, p. 808) *Tentativo, parzialmente riuscito, di uscire dalla cronaca neorealistica per la via di un surrealismo grottesco e di una tenera buffoneria, minacciati da un poeticismo fumoso. (''[[Miracolo a Milano]]''; 2000, p. 809) *Deliziosa commedia fantastica alla [[Frank Capra]], forse il migliore film natalizio nella storia di Hollywood per la sapiente miscela di sentimento e umorismo; l'esaltazione della fantasia e della buona volontà si accompagna a soffici, ma precise, notazioni satiriche sull'ideologia americana del successo, del dollaro, del carrierismo, del consumismo, di un pragmatismo che appiattisce e deprime la vita e i rapporti sociali. Per bambini, ma anche per adulti. Scritto con garbo e brio, recitato benissimo in tutti i reparti. (''[[Il miracolo della 34ª strada]]''; 2000, p. 809) *Diligente, corretta, colorita. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2000, p. 811) *Teatro filmato sì, ma dichiarato, esplicito. Con le leggere modifiche di Ruggero Maccari e dello stesso regista, la commedia omonima (1888) di Eduardo Scarpetta funziona ancora benissimo. Totò è grande, F. Faldini bella. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2000, p. 811) *Ai limiti del ridicolo e del Kitsch più efferato, il plot serve a [[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] per uno dei suoi film più deliranti per stravagante barocchismo [...] che esalta, sbeffeggiandola, tutta la anarchica mitologia sternberghiana; una galleria di personaggi memorabili nella loro perversa bizzarria, colpi di scena a ripetizione, sequenze di sinistra forza descrittiva: il casinò come girone infernale, il banchetto di Mother Gin Sling, il carnevale del Capodanno cinese. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2000, p. 816) *[...] sfarzoso, accademico e greve [...]. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2000, p. 826) *Se Turi Vasile, Diego Fabbri, Ennio Flaiano, Antonio Pietrangeli, Jean Ferry, Suso Cecchi D'Amico – responsabili del testo deleterio col regista – meriterebbero una severa condanna, A. Nazzari e A. Valli sono assolti per insufficienza di prove, gli altri attori per non aver commesso il fatto. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2000, p. 829) *[...] tante firme per una gradevole commedia con due ottimi protagonisti, musiche efficaci. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2000, p. 832) *Non lo sembra, ma è un film a suspense (psicologica), sorretta dalla musica di [[Dimitri Tiomkin|D. Tiomkin]] e dalla finezza di [[Joseph Cotten|J. Cotten]]. [[Andrew L. Stone|A.L. Stone]] l'ha anche scritto. A modo suo, un piccolo film d'autore. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2000, p. 835) *Esordio nel lungometraggio del trentacinquenne [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] con un mediocre western su cui il produttore, fratello di [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], è intervenuto continuamente, infierendo poi anche sul montaggio. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2000, p. 837) *[...] un giallo vecchiotto e datato con una suggestiva ambientazione e colpi di scena a ripetizione. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2000, p. 842) *Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2010, p. 952) ====N==== *77º film di [[Bette Davis|B. Davis]], ancora una volta alle prese con un personaggio sinistro, ma giuocato su un registro "freddo" e frenato. Il merito è della regia, ma anche della sceneggiatura (da un romanzo di Evelyn Piper) di Jimmy Sangster: la partita di gatto e topo tra la governante e il bambino è diretta con un crescendo magistrale. (''[[Nanny, la governante]]''; 2000, p. 852) *Tratto dal romanzo di George Dyer, è un thriller nella migliore tradizione della Warner Bros, condotto a un ritmo veloce fino all'ultimo respiro, fotografato – benissimo – da Tony Gaudio. Personaggi stereotipati ma funzionali. B. Davis intensa. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2000, p. 858) *Un melodramma teso, duro, ben condotto da [[Martin Ritt|Ritt]] e affidato all'interpretazione di una coppia di attori molto bravi, [[John Cassavetes|Cassavetes]] e [[Sidney Poitier|Poitier]], che si calano magistralmente nella psicologia dei personaggi. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2000, p. 860) *Sceneggiato con [[Suso Cecchi D'Amico]], è più un film d'attori (anzi di attrici) che d'autore, ma contraddistinto, come quasi sempre in [[Renato Castellani|Castellani]], da un sapiente ritmo narrativo: una macchina che funziona come un orologio, nonostante l'intelaiatura rapsodica. (''[[Nella città l'inferno]]''; 2000, p. 861) *[[Max Ophüls|Ophüls]] prese in mano il film, iniziato da [[John Berry]], in condizioni disastrose e si districò ammirevolmente. È il suo film più fittamente parlato, ma gli attori sono diretti benissimo. Assai interessante la tematica. (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]''; 2000, p. 862) *Un classico – un po' sopravvalutato – del cinema gangster, in cui [[William A. Wellman|Wellman]] – che inizialmente voleva dare la parte di Powers a [[Edward Woods (attore)|E. Woods]] – sa mescolare con intelligenza violenza e romanticismo per dire che è anche la povertà a generare il crimine. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2010, p. 979) *Personaggio-guida di questo film sui disinganni e le curiosità erotiche dell'infanzia, cavato da un romanzo di [[Cesare Lanza]], è il piccolo, precoce e sdentato {{sic|Jo}} ([[Sven Valsecchi|S. Valsecchi]]), innamorato della cuginetta Nené ([[Leonora Fani|E. Fani]]), tredicenne sveltina [...]. Pastosa fotografia di [[Pasqualino De Santis|P. De Santis]], garbate musiche di [[Francesco Guccini]] e una galleria di personaggi tra cui [[Rita Savagnone|R. Savagnone]], esimia doppiatrice e brava attrice, un ottimo [[Tino Schirinzi|T. Schirinzi]] [...]. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2000, p. 865) *Curioso noir giudiziario, forse sottovalutato, scritto da Johann Latimer da una storia di Gordon McDonell che fornì a Hitchcock il soggetto di ''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''. (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2000, p. 866) *È il 1º techno-thriller che fa perno su Internet, in forma di incubo e in cadenze di racconto da inseguimento. Assurdo a livello logico, sul piano emotivo è una sagra del già visto, del banale, del prevedibile. In questo veicolo per la [[Sandra Bullock|Bullock]] che ha grinta, grazia e sessappiglio, soltanto il contesto informatico è interessante. (''[[The Net - Intrappolata nella rete]]''; 2010, p. 983) *Il dolce sapore della vendetta è il succo di questo robusto western violento. [...] la sceneggiatura convenzionale è migliorata da una regia competente e da una buona squadra di attori. (''[[Nevada Smith]]''; 2000, p. 868) *2 parti, 2 atmosfere: il nero notturno metropolitano, il bianco innevato del villaggio. E una conversione emotiva. Il tema centrale è tipico di [[Nicholas Ray|Ray]]: la violenza dentro noi tutti, e l'influenza dell'ambiente e della famiglia sul carattere. Un po' schematico (Ray lo considerò riuscito a metà), ma il sobrio lirismo dello stile e la forza dell'interpretazione ([[Robert Ryan|Ryan]] specialmente) sono innegabili. Bianconero di G.E. Dishant e musica suggestiva di [[Bernard Herrmann|B. Herrmann]]. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2010, p. 984) *Del racconto di [[Ernest Hemingway]] (uno dei ''49 racconti'', 1938) da cui è tratto è rimasto poco. La vicenda è stata rimpolpata da [[Casey Robinson]] con un deprecabile gusto di sicuro effetto sui gusti più banalmente romanzeschi del pubblico. Un budino dolce innaffiato di un liquore di cattiva marca. Bella fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2000, p. 868) *{{NDR|Su [[Steven Seagal]]}} Al suo confronto, in termini di recitazione, [[Chuck Norris]] sembra [[Laurence Olivier]]. (''[[Nico (film)|Nico]]''; 2000, p. 870) *Attivo nel muto dal 1915, [[Guido Brignone|Brignone]] (1887-1959) diresse la 27enne [[Yvonne Sanson|Sanson]], nata a Salonicco, regina del melodramma, dall'anatomia vistosa e dal volto addolorato in questo drammone napoletano alla [[Carolina Invernizio]] che non vale quelli di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]. (''[[Noi peccatori]]''; 2000, p. 877) [[File:Noivivi giachetti+valli.jpg|miniatura|[[Fosco Giachetti]] e [[Alida Valli]] in ''[[Noi vivi]]'']] *[...] è un melodramma quasi tutto d'interni, cupo, monocorde, affidato al bianconero aspro di Giuseppe Caracciolo che tende a creare un'atmosfera grigia e nebbiosa e punta sui primi piani. Efficace e funzionale la squadra degli interpreti (altro punto a favore della regia) tra cui spiccano un sobrio, intenso [[Fosco Giachetti|Giachetti]] e la malinconica [[Alida Valli|Valli]] nel fulgore dei suoi ventun anni. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2000, p. 877) *[...] è uno ''shocker'' di importanza storica che aprì la strada alla profonda metamorfosi del cinema orrorifico tra gli anni '70 e '80, imperniato sull'ossessione fantastica dello smembramento del corpo rappresentato in tutta la sua fisicità. Forsennato e visionario, è leggibile a diversi livelli. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2000, p. 879) *Violenza portata a livelli di truculenza insostenibile che viene poi spinta inutilmente verso un grottesco senza freni. L'itinerario successivo di [[Tobe Hooper|T. Hooper]] (1944) ha dimostrato che aveva poco da dire. Bisogna arrivare fino a ''[[The Mangler - La macchina infernale|The Mangler]]'' (1994) per trovare un film notevole, almeno in parte. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]''; 2000, p. 879) *È un congegno teatrale [...] che non ha trovato né uno sceneggiatore né un regista adatti: tutto funziona – gli interpreti, il dialogo, l'ambientazione – tranne il racconto che non ha né ritmo né invenzioni. (''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]''; 2000, p. 883) *Con la cauzione di una scrupolosa fedeltà alla cronaca, è un edificante film di propaganda religiosa, caratteristico del periodo di guerra fredda: quasi più anticomunista che filocattolico. Alla Warner dovevano farsi perdonare di aver prodotto ''[[Mission to Moscow]]'' (1943). (''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]''; 2000, p. 888) *Sulla base di un romantico e spudorato melodramma d'amore (scritto benissimo da [[Ben Hecht]] che, con [[Claude Rains|C. Rains]], fu "nominato" all'Oscar), è un thriller razionalista e crudele che trasmette allo spettatore emozioni e malessere. Il suo leit-motiv è il bere. [[Ingrid Bergman|Bergman]] iperluminosa. A differenza degli altri film hitchcockiani di spionaggio, non c'è spazio per l'umorismo. (''[[Notorious - L'amante perduta]]''; 2000, p. 889) *[...] è forse la migliore versione del romanzo, sicuramente la più fastosa (più di 3000 comparse) e la più suggestiva a livello figurativo (splendido bianconero di Joseph H. August, scene di Van Nest Polglase). L'interpretazione di Laughton fu molto lodata, ma oggi appare schiacciata dal trucco e dal poco spazio che la sceneggiatura gli concede per approfondire la psicologia del personaggio. Ne escono meglio M. O'Hara e C. Hardwicke in una compagnia di attori ben diretti da un Dieterle che mise a frutto la lezione del grande regista teatrale Max Reinhardt. Non sono da trascurare, perché inseriti con accorta leggerezza, gli accenni polemici contro l'oscurantismo, il fanatismo, la violenza, la discriminazione razziale, implicitamente diretti all'ideologia e alla politica del nazionalsocialismo. (''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]''; 2000, p. 889) *Uno dei più teneri film d'amore nella Hollywood degli anni '30. È anche appassionato, ma il fuoco cova sotto le ceneri, grazie a un [[King Vidor|Vidor]] insolitamente misurato che descrive bene l'ambiente di emigrati polacchi. 3º e ultimo tentativo di [[Samuel Goldwyn]] di fare di [[Anna Sten|A. Sten]] una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2000, p. 894) *[...] è uno dei tanti film di [[Bela Lugosi]] detto "''the king of horror''". Questa volta gli sceneggiatori hanno raschiato il fondo del barile. (''[[Notti di terrore|La notte dei pipistrelli]]''; 2010, p. 1012) *[...] è un discreto western con una storia insolita, ben recitato, sostenuto da un suggestivo bianconero di Russell Harlan e almeno una sequenza da ricordare: lo scontro Ryan/Ives in montagna nella neve. (''[[La notte senza legge]]''; 2000, p. 896) *Girato a ritmo frenetico, immagini ricercate e patinate secondo i canoni della pubblicità postmoderna, colonna sonora accattivante: un interminabile spot pubblicitario che tenta di vendere il prodotto "sesso". (''[[9 settimane e ½]]''; 2000, p. 899) ====O==== *Vi si porta alle estreme conseguenze la riflessione sul cinema come ''voyeurismo'' e atto di immobilizzazione della vita; la sdrammatizzazione del racconto accresce l'efficacia della dimostrazione le cui implicazioni sono multiple e tortuose come in un giuoco di specchi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2000, p. 906) *[...] è un noir a tesi dove la scrittura registica di taglio espressionista, peraltro applicata da [[Edward Dmytryk|E. Dmytryk]] con artificiosità, è subordinata al messaggio antirazzista, indebolendolo per mancanza di approfondimento. Pur non trascurando l'influenza del neorealismo italiano nella produzione RKO di quel periodo di cui fu un'opera di punta (e come tale premiata a Cannes), rimane da constatare l'idoneità del film noir a suggerire il malessere, le frustrazioni, le fobie del primo dopoguerra negli Stati Uniti. (''[[Odio implacabile]]''; 2000, p. 908) *Uno dei migliori film di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in assoluto, apprezzato persino dai critici e dagli spettatori più refrattari al suo fascino, dai fautori della verosimiglianza e della psicologia. [...] È il suo thriller più quieto, affabile, inquietante. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2000, p. 914) *18º film di [[Nicholas Ray|Ray]], e inizio della sua parabola discendente. 2 temi a lui cari: bellezza e violenza, qui entrambi attributi della natura. Fotografia bellissima. Antropologicamente presuntuoso e schematico. (''[[Ombre bianche]]''; 2000, p. 916) [[File:Stagecoach-05 - Claire Trevor.jpg|miniatura|[[Claire Trevor]] in ''[[Ombre rosse]]'']] *[...] è forse – almeno in Italia per due generazioni di critici e di cinefili – il western più famoso e amato di tutti i tempi. Questo "Grand Hotel" su ruote, come fu definito sul ''New Yorker'', si presta a letture di ogni genere, come ogni classico. (''[[Ombre rosse]]''; 2000, p. 917) *È forse il migliore dei ''whodunit'' (chi l'ha fatto?) [[Alfred Hitchcock|hitchcockiani]], un genere che il regista non amava. Ma, accettato lo schema, sono parecchie le tragressioni. [[Herbert Marshall|Marshall]] eccellente. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2000, p. 917) *Questo ''[[Rocco e i suoi fratelli]]'' degli antipodi, tratto dal romanzo omonimo di Alan Duff, è un melodramma iniziatico, romanzo di formazione, tragedia urbana con eccessi, truculenze, ridondanze, condotto a ritmo incalzante, impregnato di un'energia coinvolgente, illuminato dalla memorabile Madre Courage di [[Rena Owen|R. Owen]]. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2000, p. 918) *È, in una certa misura, il patto di Faust aggiornato alla moderna tecnologia. L'idea originale è di un romanzo di David Ely, sapientemente sceneggiato da Lewis John Carlino. Come con la fantapolitica di ''[[Va' e uccidi]]'' (1962), [[John Frankenheimer|Frankenheimer]] è a suo agio con la fantasociologia; gli dà una mano con un suggestivo bianconero il vecchio James Wong Howe, operatore di merito. Finale allucinante, attaccare le cinture. (''[[Operazione diabolica]]''; 2000, p. 921) *Western nel quale due opposte psicologie ([[Henry Fonda|Fonda]] nella parte del cattivo, [[James Stewart|Stewart]] nella parte dello sceriffo) si affrontano con sapiente orchestrazione. Lento e stiracchiato. Tra i registi americani l'unico Mc (o Mac) che conta è [[Leo McCarey|McCarey]] (1898-1969). (''[[L'ora della furia]]''; 2000, p. 923) *[...] uno dei più foschi e appenati di [[Ingmar Bergman|Bergman]]. Il ricorso all'espediente dei fantasmi è giocato sulle corde di una ironia romantica che, nelle intenzioni dell'autore, è uno strumento per far sì che lo spettatore non s'identifichi nei personaggi, ma mantenga un distacco critico. (''[[L'ora del lupo]]''; 2000, p. 923) [[File:Orca (1977) trailer - Richard Harris 3.png|thumb|[[Richard Harris]] ne ''[[L'orca assassina]]'']] *Tentativo poco riuscito di mischiare orrore, suspense ed ecologia in un'avventura in cui si passa dalla parte della preda. (''[[L'orca assassina]]''; 2010, p. 1049) *Scritto e diretto dallo sceneggiatore di ''[[9 settimane e ½|Nove settimane e ½]]'', è un PIF (prodotto industriale di finzione) che può essere classificato, secondo i gusti, come un porno soft passabilmente idiota o come una macchina erotica la cui benzina è fornita dal folclore brasiliano. Persone del dramma: 1) enigmatico e abbronzatissimo uomo d'affari con qualche problema sessuale e cerchietto d'oro all'orecchio sinistro; 2) giovane avvocata di strepitosa anatomia, sottoposta a Rio de Janeiro a molteplici tentazioni della carne; 3) dinamica manager ad alta tensione che si assenta dall'azione, spostandosi a Buenos Aires. Erotismo acquatico che spande. Le varie edizioni del film variano di lunghezza secondo gli usi censori locali. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2000, p. 925) *Ben confezionato, il prodotto è di una banalità e frivolezza irrecuperabili ma, a modo suo, documento di un'epoca. Componente erotica esplicita. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2000, p. 926) *C'è qualche eco del grande [[David Wark Griffith|Griffith]] in questo melodramma all'aria aperta sullo sfondo dei montagnosi paesaggi canadesi. Personaggi disegnati con l'accetta. (''[[Ossessione di donna]]''; 2000, p. 934) *L'arrivo di tre ambigui domestici e l'apparizione "impossibile" del marito rafforza il clima angoscioso di questa ''ghost story'' di occupazione, risolta con un colpo di scena finale alla [[M. Night Shyamalan|Shyamalan]] che ne ribalta la natura e i significati. Chi sono gli "altri", gli "intrusi" della casa? Il tema del mondo dei morti che si mescola con quello dei vivi innerva questa storia, strutturata a scatole cinesi e fondata su quell'esitazione che, secondo [[Cvetan Todorov|Tzvetan Todorov]], è il principio che dà vita al fantastico: qui l'incertezza è, insieme, dello spettatore e di alcuni personaggi. Il finale che la scioglie riporta al livello realistico (o almeno razionale in chiave psicoanalitica) un film che comincia dove finisce la storia di [[Medea]]. [[Alejandro Amenábar|Amenabar]], anche sceneggiatore, lo governa con astuzia imitativa, virtuosistica compattezza figurativa (fotografia di Javier Aguirresarobe) e innegabile efficacia nel sostenere la suspense. Ben doppiata da [[Chiara Colizzi]], la [[Nicole Kidman|Kidman]] sostiene intrepidamente il confronto con [[Deborah Kerr]] e altre [[Joan Fontaine]] del passato. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2010, p. 1059) *[...] è un [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] con il ritmo veloce e il cinismo di un [[Howard Hawks|Hawks]]. Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'' (1936), ''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) e ''[[Ninotchka]]'' (1939), costituisce un piccolo trattato lubitschiano di economia politica sul fascino discreto del capitalismo. (''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]''; 2010, p. 1059) *Un Ben Hur del cinema d'avanguardia. Il tentativo di un autoritratto in forma fantastica. Il diario di bordo di un autore. Il rapporto su un ingorgo esistenziale. Un film sulla confusione e sul disordine della vita. Uno dei massimi contributi a quel rinnovamento dei modi espressivi e alla rottura della drammaturgia tradizionale che ebbero luogo nel cinema a cavallo tra gli anni '50 e '60, rinnovamento che Fellini aveva già cominciato con "La Dolce Vita". Personaggi memorabili e sequenze d'antologia. Il suo vero contenuto è la fitta trama dei rapporti di Guido (Mastroianni, qui più che mai alter ego di Fellini) con la moglie e l'amante, con l'ambiente di lavoro e gli estranei, con i Guru della Chiesa e della Critica, col passato e l'avvenire, con sé stesso. "L'enfer c'est les autres", aveva detto Sartre. Fellini ribalta l'affermazione: la vita – e il cinema – sono gli altri, i vivi e i morti, gli esseri reali e le creature della fantasia. Bisogna accettarli tutti con amore, gratitudine, solidarietà. (''[[8½]]''; 2010, p. 1060) ====P==== *Il film è quasi inguardabile, ma si può ascoltare. (''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]''; 2000, p. 943) *Possiede tutti i requisiti di un buon gangster film: rapidità, eccitazione, suspense e quel tocco di nobiltà che gli dà una patina elegiaca. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2000, p. 945) *Braccato dalla polizia, sulla Sierra Nevada {{NDR|Roy Earle}} trova nella morte la libertà che sognava, in una splendida sequenza finale, esaltata dal BN di Tony Gaudio (1885-1951). Dal romanzo ''High Sierra'' (1940) di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]], da lui sceneggiato con [[John Huston|J. Huston]], fu una svolta nella carriera di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]], promosso a protagonista. Possiede tutti i requisiti di un buon ''gangster movie'' con un retrogusto di nobile malinconia che lo fa sconfinare nel noir introspettivo. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2010, p. 1069) *Bistrattato a suo tempo perché giudicato pretenzioso, fu poi rivalutato: è una bella storia d'amore raccontata in modi bizzarramente poetici e illuminata da una fulgida [[Ava Gardner|Gardner]]. Un film che ha il coraggio delle sue idee. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2000, p. 946) *Campione d'incassi a sorpresa della stagione 2003-04 davanti a ''[[Natale in India]]'' con grande gaudio di [[Leonardo Pieraccioni|L. Pieraccioni]] (anche produttore e sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]), della Medusa e degli esercenti tutti. Caso più unico che raro di comico fiorentino alla camomilla, Pieraccioni, minacciato dai 40 anni, raggiunge qui il limite di una tisana calmante ed emolliente. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2010, p. 1075) *È un turgido melodramma in costume che appartiene al periodo d'oro (1939-44) della [[Bette Davis|Davis]], qui quasi superata da [[Barbara O'Neil|B. O'Neil]] [...]. (''[[Paradiso proibito]]''; 2000, p. 952) *Liberamente tratto da un romanzo di Bruna Piatti, questo ritratto di un'adolescente sgallettata che accumula esperienze amorose ed errori è l'occasione di una commedia agile, attendibile, lucida, senza cedimenti al moralismo, ma non superficiale nella descrizione della condizione femminile in una città di provincia. Intorno alla [[Catherine Spaak|Spaak]], maturata, una bella galleria di caratteri tra cui spiccano quelli di [[Salvo Randone|Randone]], [[Lando Buzzanca|Buzzanca]], [[Nino Manfredi|Manfredi]]. (''[[La parmigiana]]''; 2000, p. 954) *[...] è una partita a tre in cui la penuria di denaro del trio che fa una vita da bohème corrisponde alla privazione del sesso. [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] e [[Ben Hect|Hecht]] hanno camminato sul filo del rasoio per evitare, data la materia, gli attacchi delle potenti associazioni in difesa della pubblica moralità, ma incorsero ugualmente nella censura del Codice Hays, da poco entrato in vigore. [[Edward Everett Horton|E.E. Horton]], principe dei caratteristi, riesce a sopravanzare le 2 star maschili. (''[[Partita a quattro]]''; 2000, p. 955) *Western piacevole con una giusta dosatura di commedia e di dramma (con una rissa da saloon da antologia), con un [[James Stewart|J. Stewart]] che dietro la semplicità nasconde sicurezza di sé stesso, coraggio nell'azione, e una [[Marlene Dietrich|Marlene]] bella, sguaiata, prorompente che canta in modo indimenticabile ''See What the Boys in the Back Room Will Have''. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2010, p. 1082) *Western storico apprezzabile per la rievocazione del tempo e qualche efficace scena d'azione, ma fiacco nella drammaturgia e sbilanciato dal rilievo dato alla figura "demoniaca" di John Brown ([[Raymond Massey|R. Massey]]). (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2000, p. 956) *Nella sceneggiatura del regista siciliano e di Nennella Bonaiuto si mescolano racconti popolari, leggende, realtà. Non sempre alle ambiziose intenzioni corrispondono i risultati. Dopo un bel prologo sulla nascita del protagonista, il viaggio appare illustrativo e inerte. La tematica verghiana dei "vinti" si fonde con l'amore per i cantastorie siciliani in un discorso che accomuna la storia secolare del popolo ebraico e la polemica contro il potere delle istituzioni, l'intolleranza dogmatica per il diverso e la chiusura alle novità che vengono dal basso. Uno spiraglio di speranza si appoggia alla consapevolezza rimossa che "siamo tutti figli di Abramo". (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]''; 2010, p. 1086) *Umano, straziante, lirico, è considerato da molti il 1° buon film del migliore dei [[Anthony Mann|Mann]]. Sottovalutato, soprattutto in Italia, questo film è meravigliosamente fotografato dal grande [[John Alton]] che – con ''[[L'amante indiana]]'' (1950) di [[Delmer Daves|D. Daves]] – inaugurò il filone filoindiano degli anni '50. (''[[Il passo del diavolo (film 1950)|Il passo del diavolo]]''; 2000, p. 960) *Senza pretese, scorrevole. (''[[La paura fa 90]]''; 2000, p. 964) *[...] è un poliziesco di routine, ma vale più della sua fama. Ha il torto di raccontare una storia in cui sono i cattivi che hanno paura e di avere in [[Jane Wyman|J. Wyman]] un'attrice fuori parte, ma l'ambientazione londinese e teatrale è deliziosa: la prima mezz'ora (con la festa di beneficienza in giardino) e il finale sono notevoli e, in bilico tra ambiguità e volgarità, [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] lascia il segno. (''[[Paura in palcoscenico]]''; 2000, p. 964) *Tratto da un romanzo di Stuart Engstrand, è un film sotto il segno dell'eccesso, un noir esasperato, dominato dal chiaroscuro (fotografia di Robert Burks), così oltraggiosamente cattivo da diventare buono. (''[[Peccato (film)|Peccato]]''; 2000, p. 967) *Uno dei pochi insuccessi commerciali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], e uno dei suoi rari film in costume. Conta per una [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] (con [[Joseph Cotten|J. Cotten]] fuori parte) straordinaria, l'uso del piano-sequenza, l'ambientazione, la fotografia di [[Jack Cardiff|J. Cardiff]]. Verboso. Finale debole. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2000, p. 968) [[File:La peccatrice (film 1940) Paola Barbara.png|thumb|[[Paola Barbara]] ne ''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]'']] *Film denso che dà spesso nel tragico. Melodramma con risvolti di critica sociale. Alcuni momenti di grande intensità. La [[Paola Barbara|Barbara]] è di un'espressività penetrante. (''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]''; 2000, p. 969) *È un grottesco poema satirico che osa paragonare la dittatura stalinana a quella hitleriana con un accostamento che a molta parte della sinistra occidentale ripugnava allora e oggi ripugna ancora (un po' meno). (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''); 2010, p. 1099) *Un film che parla al cuore: un dramma "[[Melodramma strappalacrime|d'appendice]]", quel genere che in letteratura ebbe la sua stagione di grazia nel periodo umbertino e che il pubblico popolare italiano continuò ad amare fino agli anni '60. (''[[Perdonami!|Perdonami]]''; 2000, p. 975) *Film così, oggi, non sanno farli più, e non soltanto perché attori con quel carisma non ne esistono più in circolazione. L'assurdo e il sublime vanno a braccetto, la 1ª parte è nettamente superiore alla 2ª, ma perché chiedere la luna quando si hanno le stelle? [...] [[Bette Davis|B. Davis]] era capace di tutto, anche di un personaggio romantico. (''[[Perdutamente tua]]''; 2000, p. 976) *[...] è diventato un film sadiano di forte suggestione e di inquietante atmosfera esotica con la sequenza della caccia splendidamente fotografata e montata. È interessante come predecessore di ''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'' [...]. (''[[Pericolosa partita]]''; 2000, p. 978) *Il programmatico disinteresse per la logica narrativa esplode nel delirio truculento dell'ultima mezz'ora con 4 o 5 finali infilati l'uno nell'altro, ulteriore dimostrazione di un narcisismo esibizionistico quasi disperato. (''[[Phenomena]]''; 2010, p. 1113) *Suspense, bizzarria, sorprese ed effetti speciali primitivi ma efficaci. (''[[Il pianeta proibito]]''; 2000, p. 986) *Scritto da Jonathan Lemkin (''[[L'avvocato del diavolo]]''), è un film di SF spaziale d'andazzo che, nonostante qualche ambizioncella metafisica nell'avvio, s'incanala in schemi narrativi di convenzione, con personaggi stereotipati e sviluppi prevedibili. La corretta regia è del sudafricano A. Hoffman, esordiente nel lungometraggio dopo premiate esperienze incampo pubblicitario. Suggestivi paesaggi desertici, trovati in Giordania e Australia. (''[[Pianeta rosso]]''; 2010, p. 1115) *L'anomala misoginia di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]] tocca qui il vertice del barocchismo. (''[[Piano... piano, dolce Carlotta]]''; 2000, p. 986) *Potabile sul versante della commedia, insopportabile quando inclina al sentimentalismo. (''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]''; 2000, p. 989) *Ambientato alla fine dell'Ottocento, è uno dei più perfetti esempi di teatro filmato che paradossalmente diventa cinema proprio nella misura in cui [[William Wyler|Wyler]] è rimasto fedele non solo al dramma (1939) di [[Lillian Hellman]], ma alla scenografia e alla messinscena. Alle luci il grande [[Gregg Toland]]. L'unica riserva che si può fare è, paradossalmente, quella di un eccesso di perfezione. (''[[Piccole volpi]]''; 2000, p. 989) *Tratto da un best seller (1933) di [[Erskine Caldwell]], molto discusso per il suo crudo realismo incline al grottesco, e sceneggiato da [[Philip Yordan]]. Accolto severamente dalla critica, forse a causa dei suoi frequenti cambi di marcia e di tono, è un film molto caro al suo regista, meno al suo sceneggiatore ("Troppo teorico, non abbastanza fisico"). Tutti d'accordo, invece, su [[Robert Ryan|Ryan]], capofamiglia di statura biblica. (''[[Il piccolo campo]]''; 2000, p. 991) *Classico del genere gangsteristico, caratterizzato, oltre che dalla memorabile interpretazione di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]], dal taglio spedito e asciutto, quasi cronachistico del racconto, tratto da un romanzo di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]]. Datato, ma che forza! (''[[Piccolo Cesare]]''; 2000, p. 991) *Western anomalo e, in un certo senso, unico, ha qualcosa del racconto filosofico francese del Settecento (non lontano dal ''Candide'' di [[Voltaire]]) e del romanzo picaresco spagnolo. La smitizzazione del West e dei suoi miti (bianchi) è radicale nella sua continua (e un po' prolissa) mistura tragicomica; la simpatia per i pellerossa, il rispetto per la loro cultura, la denuncia del loro genocidio non scadono quasi mai nel (melo)dramma didattico. [[Dustin Hoffman|Hoffman]] allo zenith del suo fregolismo istrionico. (''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]''; 2000, pp. 991-992) *Melodramma strappalacrime di basso profilo. Persino [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è meno in parte del solito. Regia anonima. (''[[Pietà per chi cade]]''; 2000, p. 994) *[...] è una commedia rurale che ha le scarpe grosse, ma il cervello poco fino. Contro i suoi bersagli preferiti (la meschinità, la ristrettezza di spirito, il campanilismo abietto, l'avidità, la viltà della provincia francese) [[Claude Autant-Lara|Autant-Lara]] ha la mira sbagliata per mancanza di ispirazione e di grazia. [[Anna Magnani|Magnani]] greve, doppiata tremendamente. (''[[La pila della Peppa]]''; 2000, p. 995) *Alterna momenti di carattere documentaristico nella 1ª parte a quelli avventurosi nella 2ª, rivelando già la mano e l'occhio di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]: spiccio, disadorno nella ricerca di autenticità e nel rifiuto della retorica propagandistica. (''[[Un pilota ritorna]]''; 2010, p. 1125) *Western autunnale quasi da camera, quasi funerario, da crepuscolo degli dei. Un epitaffio su un genere o su un eroe? Grande congedo melodrammatico di [[John Wayne|J. Wayne]]. Ottima sceneggiatura (da un romanzo di Glendon Swarthout) messa in immagini con uno stile asciutto. (''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]''; 2000, p. 999) *Qualificato con l'iperbole del "film più brutto della storia del cinema" e, perciò, diventato oggetto di culto. Il che non gli impedisce di essere assai divertente, almeno per chi sa apprezzarne lo spudorato dilettantismo, le strampalate scenografie, i dialoghi tremendi, l'assurda logica narrativa. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', 2000, p. 1003) *Ispirato al romanzo di Robert James Waller, adattato dal talentoso Richard LaGravanese, è il 18° film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista che ha saputo dirigere sé stesso e la strepitosa [[Meryl Streep|M. Streep]] con una sensibilità, una leggerezza profonda e una verosimiglianza ineguagliabili: i personaggi, due "normali" persone di mezza età, acquistano progressivamente spessore ed "eccezionalità" in un contesto di tranquilla quotidianità sottolineata dalla opaca fotografia di Jack Green e dalle canzoni di Johnny Hartman. È il 1° e unico film in cui Eastwood assume il punto di vista della donna. Uno dei più struggenti film d'amore degli anni '90, imperniato, come sempre, su una impossibilità. Un'altra conferma del classicismo di un regista che qui affronta di petto il genere, attraversandolo controcorrente. (''[[I ponti di Madison County]]'', 2000, p. 1011) *Ispirata alla ''[[La sirenetta|Sirenetta]]'' di [[Hans Christian Andersen|Andersen]], l'ultima opera di Miyazaki non ha il fascino assoluto, misterioso e poetico di ''[[La città incantata]]'': è una gradevole favola sull'amore, sulle promesse, sul rispetto degli altri. Miyazaki si oppone ideologicamente – e orgogliosamente- all'animazione computerizzata e mette all'opera 70 artisti con la matita per creare 170000 disegni. Il risultato figurativo è in linea con quello dei contenuti: delicato, piacevole, non aggressivo, per tutti, anche per i più piccoli. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2013, p. 1210) *Film di transizione – e di occasione – nell'itinerario di [[Vittorio De Sica|De Sica]] alla sua 6ª prova registica, si fa apprezzare per il gusto dei dettagli realistici, la cura delle inquadrature, il rifiuto della retorica edificante, il suo fondo laico. (''[[La porta del cielo]]''; 2000, p. 1013) *La sceneggiatura di Philip Yordan (da un romanzo di Leo Brady) era ingegnosa, ma sembra che il produttore Sam Goldwin abbia fatto rifare il montaggio di testa sua. F. Granger esagera in istrionismo. Suggestiva la fotografia di Harry Stradling. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2000, p. 1013) *È la migliore delle versioni del romanzo, archetipo romantico, per ritmo narrativo, ragionevole fedeltà al testo, atmosfera, recitazione. (''[[La porta proibita]]''; 2000, p. 1014) *Cook lavora in TV. Ogni tanto si dedica al cinema senza deludere: questa è una commedia da camera ricca di sorprese, di brio e soprattutto di ottimi attori. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2000, p. 1015) *[...] un film elegante e un po' leccato che vernicia politamente la rude scorza del romanzo. (''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]''; 2000, p. 1016) *È forse il migliore tra i film orrorifici sulla venuta dell'Anticristo. Sulla scia dell'''[[L'esorcista|Esorcista]]'' (1973). Agli amanti del genere: c'è una decapitazione famosa. Suspense e brividi. (''[[Il presagio]]''; 2000, p. 1022) *Da un dramma teatrale a 2 personaggi di [[Louis Verneuil]] un melodramma triangolare con molta musica classica ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], [[Fryderyk Chopin|Chopin]] e un pezzo originale di [[Erich Wolfgang Korngold|E.W. Korngold]]), appartamenti immensi e lo stesso trio d'interpreti di ''[[Perdutamente tua]]'' (1942) dello stesso [[Irving Rapper|Rapper]], dove, forse per l'unica volta, [[Bette Davis|B. Davis]] si fa rubare il film da un partner ([[Claude Rains|C. Rains]]), ma alla fine, smentendo le menzogne, si prende la rivincita. Preceduto da ''Jealousy'' (1929) con Jeanne Eagels e Fredric March. Un classico del gusto ''camp''. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2000, p. 1025) *Verboso, schematico, all'insegna di un pessimismo troppo programmatico. Il bravo [[Kevin Spacey|K. Spacey]] la fa da mattatore (con la voce di [[Giancarlo Giannini]]). (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2000, pp. 1025-1026) *[...] è un western imperniato sulla nozione di attesa, frustrazione e sconfitta, contraddistinto da dialoghi sentenziosi e dall'asciutta scrittura registica di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]] che sa scegliere con cura i paesaggi senza indulgere al lirismo e usare bene il Cinemascope ([[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]) anche negli interni. Personaggi tradizionali senza essere convenzionali. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2010, p. 1159) *2º film americano di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], ma ancora molto britannico per stile e tono. Scattante, ingegnoso, sullo sfondo di un paesaggio quasi più importante dell'intrigo, è un racconto di magica leggerezza. È tipico di Hitchcock affidare, in un film di propaganda antinazista, la parte del malvagio a un raffinato attore inglese come [[Herbert Marshall|H. Marshall]] e al tedesco [[Albert Bassermann]] (nominato all'Oscar) quella di un fisico, combattente per la libertà. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2000, p. 1029) *Appello alla bontà e alla solidarietà in forma di satira dei vizi borghesi, è una commedia ad alta velocità e a ritmo di balletto. Godibile galleria di caratteristi e frequenti trasgressioni [[Cesare Zavattini|zavattiniane]] alle regole della commedia realistica. (''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]''; 2000, p. 1029) *[...] un lezioso film al glucosio con qualche frecciatina antiborghese, in linea con la politica fascista del tempo. (''[[La principessa del sogno]]''; 2000, p. 1037) *[...] il dramma svolge la sua indagine sul mistero della santità attraverso cinque ritratti di suore di cui con efficace concisione si suggerisce il carattere, i problemi, i tormenti. Dalla dialettica tra questi personaggi e l'invisibile presenza di [[Teresa di Lisieux|Teresa]] esce una testimonianza sulla vita conventuale che [[Vittorio Cottafavi|Cottafavi]] (1914-98) mette in immagini con nitore figurativo, asciutta intensità e sapiente direzione degli interpreti. (''[[Il processo di Santa Teresa del Bambino Gesù]]''; 2000, p. 1039) *Uno dei western memorabili degli anni '60, e uno dei migliori film "politici" di Hollywood in assoluto. [[Richard Brooks|Brooks]] (1912-92) ha fatto tutto lui, e l'ha fatto benissimo. Ritmo trascinante senza cadute. E uno splendido parco di attori. (''[[I professionisti]]''; 2000, p. 1041) *Il materiale narrativo è da polpettone strappalacrime, ma il modo con cui è raccontato è spesso ammirevole. ([[Proibito (film 1932)|''Proibito'', 1932]]; 2000, p. 1044) *Nell'impianto figurativo e narrativo del film, nella sua vaga impronta western, favorita dall'intensa bellezza del paesaggio, il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] ha, rispetto agli altri un po' sfocati, coerenza e vitalità. ([[Proibito (film 1954)|''Proibito'', 1954]]; 2000, p. 1044) *1º film a Hollywood del britannico M. Newell: un inetto apologo pacifista con encefalogramma piatto. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2000, p. 1047) ====Q==== *La denuncia del razzismo e della violenza è un tema costante di [[Richard Brooks|Brooks]], sviluppato qui con sincerità e con coraggio sulla scorta di un romanzo di Robert C. Ruark. Tutta la 1ª parte è ammirevole, ineccepibile. Quando bisogna tirare le conclusioni, la 2ª scricchiola. In un periodo in cui i mass media demonizzavano il movimento indipendentista dei Mau Mau, fu, a modo suo, un film di controinformazione. (''[[Qualcosa che vale]]''; 2000, p. 1054) *Western di normale amministrazione apprezzabile per lo scavo psicologico dei personaggi. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2000, p. 1065) *Pur avendo diretto una decina di onorevoli western, [[Henry Hathaway|Hathaway]] non ha lasciato nel genere un'impronta personale. Tra gli ultimi il più riuscito è ''The Sons of Katie Elder'', un po' grigio e senza sorprese nello sviluppo del tema della vendetta e del riscatto, ma esposto con efficacia. (''[[I 4 figli di Katie Elder]]''; 2000, p. 1066) [[File:Quattro mosche di velluto grigio (1971) Mimsy Farmer 02.jpg|thumb|[[Mimsy Farmer]] in ''[[4 mosche di velluto grigio]]'']] *Sempre più incurante della logica e della verosomiglianza narrativa, il giovane regista compiace al proprio talento visionario come un alcolista alla sua sete. (''[[4 mosche di velluto grigio]]''; 2011, p. 1198) *[...] il film individua molto bene la condizione sottoproletaria dei pistoleri in un contesto drammatico duro e bruciante. Dialogo vivace e incisivo. (''[[Quattro tocchi di campana]]''; 2000, p. 1068) *[...] è una commedia diseguale e leggera, ma non priva di spunti divertenti. (''[[Quel fantasma di mio marito]]''; 2000, p. 1070) *[...] è una storia rurale che non vale la buona compagnia degli attori. Un misto di ipocrisia e di melassa con un pizzico di pepe. (''[[Quella nostra estate]]''; 2010, p. 1202) *Tentativo parzialmente riuscito di conciliare l'approfondimento psicologico dei caratteri con le esigenze della propaganda patriottica. Il personaggio di [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]], comunque, rimane interessante. (''[[Quelli della montagna]]''; 2000, p. 1073) *Un po' artificiosa e meccanica, è l'ultima delle commedie classiche di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. La vicenda è banale, ma il ritmo è scattante e [[Burgess Meredith|B. Meredith]] spiritosissimo. (''[[Quell'incerto sentimento]]''; 2000, p. 1073) *Nonostante il titolo (originale), è un western intimista quasi da camera, affidato ai personaggi più che all'azione. Ricorda le storie in mezzatinta che come sceneggiatore [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] scriveva per [[Randolph Scott]]. È il tono che fa la musica. (''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]''; 2000, p. 1074) *Film a basso costo, ma ad alta tensione, in forma di dramma psicologico, è uno dei migliori western degli anni '50 anche perché implica, tra le righe, una semplice e profonda lezione morale. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2000, p. 1075) *[...] la sceneggiatura [...] punta su 2 linee narrative: 1) l'amore tra Licia ([[Marie Theres Relin|T. Relin]]) e Marco Vinicio ([[Francesco Quinn|F. Quinn]]) cioè la trascendenza, l'epifania di un mondo nuovo e la cristianità; 2) il rapporto tra Nerone ([[Klaus Maria Brandauer|K.M. Brandauer]]) e Caio Petronio ([[Frederic Forrest|F. Forrest]]), cioè la romanità, la decadenza e la coscienza della decadenza. È la 2ª componente "laica" che, senza schiacciarla, prevale sulla prima "religiosa" e che si risolve in una moderna riflessione sulla nozione di crisi di cui Petronio è l'intellettuale lucido e Nerone l'artista nevrotico. Ma il rapporto tra i 2 personaggi può essere letto anche come quello tra un attore fallito (Nerone) e un autore realizzato (Petronio). Brandauer e Forrest li hanno resi in modo magistrale. Funzionali alle intenzioni di [[Franco Rossi (regista)|Rossi]] e dei suoi sceneggiatori sono le scene di [[Luciano Ricceri]], i costumi di [[Jost Jacob]] (le une e gli altri lontani dal Kitsch e dagli stereotipi dei colossi hollywoodiani) e la fotografia di [[Luigi Kuveiller]]. (''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]''; 2000, p. 1080) ====R==== [[File:Ragazze da marito (film 1952) Eduardo De Filippo.png|miniatura|[[Eduardo De Filippo]] in ''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]'']] *Come quasi tutti i film diretti da [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]], è una trasposizione cinematografica di una delle sue commedie che nulla toglie ma nulla aggiunge alla sua grandezza di autore e attore. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2000, p. 1090) *[...] è il 3º film di [[Luciano Emmer|Emmer]], campione (milanese) del neorealismo rosa in salsa romana. Grazioso, garbato, con qualche pungente notazione sociologica, ma già sull'orlo dell'Arcadia neorealistica. (''[[Le ragazze di piazza di Spagna]]''; 2000, p. 1091) *Lo spunto di partenza è divertente, ma non si può dire altrettanto del modo in cui è stato sviluppato in un film che oscilla tra dramma e commedia. C'è una certa freschezza di fondo che piace. (''[[Rancho Bravo]]''; 2000, pp. 1097-1098) *Girato a basso costo, fondali ed esterni di cartapesta esibiti nella loro falsità, rozzo Technicolor RKO, è uno dei più fascinosi film del [[Fritz Lang|Lang]] americano, impregnato di un romanticismo struggente sui temi della ruota, del destino, della colpa, intorno alla figura mitica di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. Come western barocco da mettere vicino a ''[[Johnny Guitar]]'' (1953). (''[[Rancho Notorious]]''; 2000, p. 1098) *Macchinoso e stracco thriller che non decolla mai, abitato da personaggi insignificanti. L'elegante accademismo formale del regista non riesce a trasformare in oro la materia prima dell'omonimo romanzo di [[John Grisham]]. (''[[Il rapporto Pelican]]''; 2000, p. 1100) *Scandito dal ritmo ossessivo di un bolero, è un film in cui le diverse componenti letterarie, psicologiche (persino psicanalitiche) e drammatiche si fondono in una superiore unità filmica che rimanda al cinema muto e, insieme, anticipa la tecnica televisiva con un linguaggio febbrilmente barocco nel suo virtuosistico dinamismo. (''[[Rashomon]]''; 2000, p. 1101) *È il più politico tra i colossi hollywoodiani sulla vita del Cristo, quello che più insiste, in parallelo alla vicenda religiosa, sulla presenza romana in Giudea. Barabba e Giuda, per esempio, sono proposti come Zeloti, partigiani nazionalisti in lotta contro gli occupanti. Scritto da Philip Yordan e rimontato dal produttore Samuel Bronston (per la M-G-M), presenta, in fondo, Gesù come un profeta minore. Perciò la cattolica Legion of Decency lo attaccò come "teologicamente, storicamente, evangelicamente trascurato". Privo del senso del sacro, conta per le sue parti più laiche dove N. Ray può meglio far sentire i segni dei temi a lui cari come quello della lotta per comunicare un'idea. Film diseguale e parzialmente risolto, ma le sequenze notevoli non mancano: il dinamismo del Sermone della Montagna, la scena del processo davanti a Pilato. Ribattezzato beffardamente da ''Time'': "I Was a Teenager Jesus". (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2000, p. 1105) *Western medio con una 1ª parte che non manca di nerbo. A 47 anni [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] ha grinta e salute fisica da vendere ai maschietti che la circondano e sa andare a cavallo meglio di [[Ronald Reagan|Reagan]] [...]. (''[[La regina del Far West]]''; 2000, p. 1108) *Uno dei primi film in costume (e sandaloni) di P. Francisci che pochi anni dopo avrebbe dato inizio al ciclo di Ercole e degli altri uomini forti, meritandosi dalla critica francese l'appellativo di "re del ''peplum''". Basso costo, pochi mezzi, poche comparse, ma un certo mestieraccio. (''[[La regina di Saba]]''; 2000, p. 1108) *Scritto da Franco Solinas, è uno dei non pochi spaghetti-western politicizzati di ambiente messicano. Qua e là qualche traccia di [[Sergio Leone]]. (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2000, p. 1112) *2º film di [[Alessandro Blasetti|A. Blasetti]] dopo il muto ''Sole'' (1929) e l'unico di cui firma da solo la sceneggiatura, affetta da un banale e zuccheroso provincialismo. Prodotto dalla Cines di Stefano Pittaluga, è il 1º film sonoro italiano, ma, ritenuto non a torto poco commerciale, fu distribuito dopo ''[[La canzone dell'amore]]'' (1930) di Righelli. È interessante a livello stilistico per l'ambizioso mixage di dialoghi, musica (Amedeo Escobar) e rumori in parallelo con invenzioni visive di taglio sperimentale. (''[[Resurrectio]]''; 2000, p. 1113) *[...] un adattamento un po' digestivo ma qua e là scintillante, soprattutto nella 1ª parte: l'apertura, la messa pasquale in rito ortodosso, la sapiente mescolanza di spiritualità ed erotismo. [[Fredric March|F. March]] ha ancora ammiratrici? Qui è bellissimo. L'attrice russa [[Anna Sten|A. Sten]] (vero nome: Anjuschka Stensi Sujatevitch) è stinta, ma fragilmente intensa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]] la importò a Hollywood nel 1933 nel vano tentativo di farne una rivale di [[Greta Garbo]]. Suggestiva fotografia del grande [[Gregg Toland|G. Toland]]. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2010, p. 1248) *Senza pregi. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2000, p. 1113) *Storico esempio di ''miscasting'' da parte della Fox: che ci sta a fare nel selvaggio West la [[Gene Tierney|Tierney]] che pure aveva esordito sullo schermo l'anno prima proprio in un western? Ma tutto il film è approssimativo e fiacco. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2000, pp. 1114-1115) *È un veicolo per la vivace e fiammeggiante [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], fresca reduce dal trionfo di ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|L'uomo tranquillo]]'' di [[John Ford|Ford]]. Dà il pepe a questo western senza infamia, senza lode, senza sorprese. (''[[La ribelle del West]]''; 2000, p. 1115) *Complesso, intrigante, qua e là geniale con un brusco cambiamento di tono e di stile dalla 1ª alla 2ª parte. È uno dei meno noti e più amari film hitchcockiani del periodo inglese. (''[[Ricco e strano]]''; 2000, p. 1116) *Nel filone gangster del colpo grosso, rimane un classico, grazie all'alta ingegneria narrativa che culmina nella celebre sequenza muta di mezz'ora. Dopo 4 anni di purgatorio, [[Jules Dassin|Dassin]], messo sulla lista nera del maccartismo a Hollywood, dirige in Francia uno di quei thriller realistici di cui aveva la specialità in America e segna una svolta nel ''polar'' francese. Tutto concorre alla felicità del risultato: la fonte letteraria ([[Auguste Le Breton]]), la fotografia di Philippe Agostini, le musiche di Georges Auric, gli interpreti tra cui spicca [[Jean Servais|Servais]]. (''[[Rififi]]''; 2000, pp. 1119-1120) *[[Gabriele Muccino|Muccino]] realizza un film sul fascino dell'''american dream'' di cui lui stesso sembra l'incarnazione. Ma nonostante le promesse di mantenere uno sguardo ruvido per fotografare con realismo le due facce di un paese tanto generoso quanto inesorabile, il regista scade nello stucchevole e nel sentimentale in un susseguirsi imperterrito di scene madri verso le lacrime più facili. Forza del film è l'interpretazione concitata del protagonista, nominato all'Oscar. I duetti con il (vero) figlio Jaden riciclano la lezione de ''[[La vita è bella]]'', come nella scena dei bagni in metropolitana. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2010, p. 1252) *Sotto l'egida della Dreamworks, i produttori Walter F. Parkes e Laurie MacDonald hanno riunito un'agguerrita squadra di esecutori/collaboratori [...]. Pur mantenendo a livello figurativo componenti esotiche e asiatiche, hanno comodato il racconto nelle categorie riconosciute da Hollywood (un po' di psicologia e qualche spiegazione in più). Almeno nella 1ª ora paura e angoscia sono palpabili, lasciando il posto gradatamente alla ridondanza dei segni, all'eccesso dell'horror rozzo, alla violenza del "troppo visibile". (''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]''; 2010, p. 1257) *La sequenza dell'acqua che esce vorticosamente dalla vasca e rimane sospesa sulla stanza da bagno (l'acqua è un motivo conduttore del racconto) è un efficace esempio del modo con cui gli effetti digitali possono diventare narrativamente funzionali. Chi volesse vedere nella scena una metafora del battesimo cristiano, si accomodi. È un film dove l'orrore è subordinato all'angoscia. Come dovrebbe dimostrare anche ''[[Dark Water (film 2002)|Dark Water]]'' (2002), ancora inedito in Italia, [[Hideo Nakata|Nakata]] fa melodrammi camuffati da ''horror''. (''[[The Ring 2]]''; 2010, p. 1257) *Chiude la trilogia militare di [[John Ford|Ford]], e fu il meno apprezzato (forse sottovalutato) dei 3, ma si può leggerlo quasi come un balletto tra un uomo e i suoi due amori, la moglie e la cavalleria. La musica e diverse belle canzoni vi hanno un posto importante. (''[[Rio Bravo]]''; 2000, p. 1121) *5º western e ultimo film di [[Howard Hawks|H. Hawks]], è una variante in minore del precedente ''[[El Dorado (film 1966)|Eldorado]]'' (1967) di cui conserva la raffinata eleganza e il ritmo svagato. (''[[Rio Lobo]]''; 2000, p. 1121) *Melodramma tra le marcite che una sceneggiatura non priva di finezze, una bella fotografia a colori (L. Trasatti) e il fascino di una fulgida e improbabile [[Elsa Martinelli|Martinelli]] rendono appetibile. [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] serve in tavola con bravura. (''[[La risaia]]''; 2000, p. 1122) *[...] s'affida specialmente agli effetti speciali di [[Ray Harryhausen]], geniale artigiano dei trucchi. Lento e verboso nella 1ª parte, ha i suoi momenti più vispi quando il bestione attacca il faro dove uno scienziato (C. Kellaway) s'immerge nel mare con una batisfera alla sua ricerca e quando, come King Kong, irrompe in Manhattan. Un ''must'' per i patiti della SF. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2000, p. 1123) *Film drammatico e pieno di buoni sentimenti molto adatto a [[James Stewart|Stewart]], poco alla [[Carole Lombard|Lombard]]. Lacrime a volontà, per chi ama il genere, anche oggi. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2000, p. 1124) *Fatto sulla scia del successo di ''[[I magnifici sette]]'' (1960) funziona come racconto d'azione, ma la regia è di mestiere. Scritto dal futuro regista Larry Cohen, belle musiche di Elmer Bernstein. (''[[Il ritorno dei magnifici sette]]''; 2000, p. 1126) *Sulla scia di ''[[Easy Rider]]'', con il cavallo al posto della motocicletta, anche i personaggi di questo anomalo western hippie vanno alla ricerca della libertà e di un'identità, in fuga verso un altrove irraggiungibile. Eccezionale la fotografia di [[Vilmos Zsigmond]] [...]. (''[[Il ritorno di Harry Collings]]''; 2000, p. 1128) *Uno dei più squisiti film fantastici nella storia di Hollywood. Un po' velleitario come riflessione su grandi temi (vita, morte, amore, arte), ma figurativamente suggestivo. Stupenda fotografia di [[Joseph H. August|Joseph August]] che rischiò di vincere un Oscar. (''[[Il ritratto di Jennie]]''; 2000, p. 1129) *Girato tra difficoltà economiche e organizzative di ogni genere, il film impose in tutto il mondo una visione e rappresentazione delle cose vera e nuova, cui la critica avrebbe dato poco più tardi il nome di [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]]. Specchio di una realtà come colta nel suo farsi, appare oggi come un'opera ibrida in cui il nuovo convive col vecchio, i grandi lampi di verità con momenti di maniera romanzesca, in bilico tra lirismo epico e retorica populista. La stessa lotta antifascista è raccontata ponendo l'accento sul piano morale più che su quello politico, il che non gli impedì di essere il film giusto al momento giusto e di indicare attraverso le figure del comunista e del prete di borgata il tema politico centrale dell'Italia nel dopoguerra. (''[[Roma città aperta]]''; 2000, p. 1137) *Un bel valzer di [[Alessandro Cicognini]] fa da leitmotiv di questo romantico e malinconico film, sapientemente costruito (con [[Renato Castellani|Castellani]] e [[Mario Soldati|Soldati]] tra gli sceneggiatori) e impreziosito dal bianconero di [[Arturo Gallea]]. (''[[Una romantica avventura]]''; 2000, p. 1138) [[File:The Gunfighter-02.jpg|miniatura|[[Gregory Peck]] in ''[[Romantico avventuriero]]'']] *Maestro nel raccontare storie di grossi personaggi o nel descrivere la vecchia America, quella dei pionieri e dei grandi spazi, [[Henry King|H. King]] è riuscito a unire entrambe le sue passioni. Non soltanto un buon western: un buon film. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 1138) *Ha tutte le carte in regola per essere iscritto al noir questo melodramma passionale a forti tinte. La regia è efficace e intelligente nella resa dell'atmosfera e degli ambienti quanto nella direzione degli interpreti tra i quali [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] scolpisce il ritratto di una insolita ''femme fatale''. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2000, p. 1139) *Ogni paragone con [[Jerry Lewis]] è superficiale: la nevrosi distruttiva sotto la maschera dell'idiozia di [[Jim Carrey|J. Carrey]] non ha niente da spartire con i personaggi infantili e disadattati del primo Lewis. Sconnesso con alcuni numeri comici azzeccati. Attenzione al drammatico finale. (''[[Il rompiscatole]]''; 2000, p. 1141) *Il polacco [[Roman Polański|R. Polanski]] – al suo 1º film made in USA dopo 3 britannici – affascinato dal senso di mistero che serpeggia nel romanzo di [[Ira Levin]], ne cava un memorabile esempio di cinema della minaccia e ripropone il tema dell'ambiguità fino a fame la struttura portante della narrazione. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2010, p. 1282) *È un film curioso e insensato, suggestivo e inattendibile, ben fatto e poco interessante. Poco importa se il ritratto corrisponda o no a quello del vero [[Jack Ruby|Ruby]]. Il personaggio c'è, [[Danny Aiello|D. Aiello]] gli dà credibilità e spessore fin quando non esce dai binari. Gli sta quasi alla pari il personaggio fittizio della bionda spogliarellista Candy Cane della quale [[Sherilyn Fenn|S. Fenn]] rende bene l'impasto di tenerezza e calcolo, di perversione e ingenuità. (''[[Ruby - Il terzo uomo di Dallas]]''; 2000, p. 1148) ====S==== *Tratto dal romanzo ''L'agente segreto'' (1907) di [[Joseph Conrad]], è uno dei migliori thriller del periodo inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]]. Ricco di invenzioni memorabili (la sequenza del coltello) con una Londra insolita e una [[Sylvia Sidney|Sidney]] di straziante intensità. Il regista confessò uno sbaglio: troppo simpatico il bambino per farlo morire. (''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]''; 2000, p. 1151) *[[Tyrone Power]] morì a metà delle riprese e [[Yul Brynner|Y. Brynner]] lo sostituì, sbagliando l'impostazione del personaggio in chiave di forza e di dominio invece che sul conflitto tra dovere e piacere. Qualche scena memorabile (la battaglia finale con la trovata degli scudi dorati) non riscatta la sua natura di "digest" hollywoodiano. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2000, p. 1155) [[File:San Giovanni decollato (1940) Totò imputato.png|miniatura|[[Totò]] in ''[[San Giovanni decollato]]'']] *Come gli capitò anche nei film postbellici, a [[Totò]] un impianto narrativo troppo rigido sta un po' stretto, ma ogni volta che può inventare a soggetto, sfruttando la sua genialità mimica (il canto muto, l'autodecapitazione), il film cambia marcia. (''[[San Giovanni decollato]]''; 2000, p. 1158) *Fatto un colpo grosso, sono braccati dalla polizia, con uno dei finali più romantici e disperati della storia del cinema. Capolavoro del cinema USA di serie B, è un piccolo grande film nero sul tema della coppia criminale, ma anche una storia di "amour fou", contrassegnata da un erotismo insolito per l'epoca ("Siamo inseparabili come un revolver e le sue munizioni"). Notevole anche a livello di scrittura per il taglio espressionistico della fotografia ([[Russel Harlan]]), la precisione delle inquadrature e dei movimenti di macchina (con un bel piano-sequenza), l'uso degli esterni naturali. Dopo un avvio espositivo e un po' didattico, il racconto ha la traiettoria tesa di una fucilata. L'inglese [[Peggy Cummins|P. Cummins]] e [[John Dall|J. Dall]] (visto anche in ''[[Nodo alla gola]]'' di Hitchcock) sono perfetti. (''[[La sanguinaria]]''; 2010, p. 1300) *È, forse, il più assurdo e delirante tra i colossi biblici di Hollywood. Ignorarlo sarebbe stolto quasi quanto prenderlo sul serio. La mano del regista è elegante. (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]''; 2000, p. 1161) *Dal romanzo ''Some Must Watch'' di Ethel Lina White, sceneggiato da Mel Dinelli, l'archetipo dei thriller ambientati "in un'antica casa buia" in cui la sequenza del delitto principale si svolge durante una "buia notte tempestosa". Era il tempo in cui la locuzione "serial killer" (assassino periodico) non era stata ancora inventata. Un film perfetto nel suo genere. I primissimi piani dell'occhio dell'assassino al momento di aggredire le sue vittime sono diventati un classico. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2000, p. 1166) *Irridente e amara commedia all'acido prussico in cui [[Billy Wilder|B. Wilder]] mette alla berlina il puritanesimo USA alle prese con la Germania sconfitta in rovina. Bisogna ascoltare [[Marlene Dietrich|Marlene]] che canta ''Black Market''. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2000, p. 1168) *[...] il lungometraggio soffoca la poesia triste delle cose e il fascino dei paesaggi del delta nel turgore romanzesco di un intreccio di stantia impronta naturalistica. Al suo 2º lungometraggio [[Renato Dall'Ara (regista)|Dall'Ara]] sa descrivere, ma non narrare né dirigere gli attori. (''[[Scano Boa|Scano Boa - Violenza sul fiume]]''; 2000, p. 1169) *Remake del film di [[Dino Risi]] del 1974 alla cui origine c'era il romanzo di [[Giovanni Arpino]] ''Il buio e il miele'' (1969). La differenza fondamentale tra i due film è che il giovane nella commedia amara di Risi era subordinato al protagonista, mentre qui è diventato coprotagonista. Solo nel gran finale le due vicende si mescolano, il che spiega la lunghezza del film, che tra le sue virtù non ha la leggerezza ed eccede nella ruffianeria demagogica degli effetti sentimentali. Due pezzi di bravura: la folle corsa su una [[Ferrari]] rossa guidata dal cieco attraverso un quartiere periferico e il tango che il grande [[Al Pacino|A. Pacino]] (efficacemente doppiato da [[Giancarlo Giannini|G. Giannini]]) danza con una giovane sconosciuta. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 1315) *Tranquillo western con amabili risvolti di commedia. Nella parte del protagonista, [[Will Rogers Jr.|W. Rogers Jr.]] è efficace e divertente quasi quanto il famoso padre. Una squadra di bravi caratteristi sorregge il film anche laddove l'azione langue. (''[[Lo sceriffo senza pistola]]''; 2000, p. 1172) *Bella e fedele versione – la 1ª di 3 – del romanzo omonimo (1915) di [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], notevole specialmente per l'interpretazione ottima anche se un po' sopra le righe. È il film che fece di [[Bette Davis|B. Davis]] una vera star. (''[[Schiavo d'amore (film 1934)|Schiavo d'amore]]''; 2000, p. 1175) *È uno dei film migliori del periodo pre-western di [[Anthony Mann|A. Mann]], con un'ottima interpretazione e una bella fotografia. Indimenticabile il finale. (''[[Schiavo della furia]]''; 2000, p. 1175) *Uno dei film del neorealismo italiano più conosciuti all'estero [...]: la sua polemica sociale non parte da un dato ideologico, ma da un motivo umano. In chiave di elegia populista [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]] tornano al mondo dell'infanzia che avevano già esplorato con ''[[I bambini ci guardano]]'' (1943). (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2000, p. 1177) [[File:Lo scopone scientifico (1972) Sordi e Davis.png|thumb|[[Alberto Sordi]] e [[Bette Davis]] ne ''[[Lo scopone scientifico]]'']] *Scritta da [[Rodolfo Sonego]], è una vetta della commedia italiana, basata sulla dialettica denaro-potere. E la morale è amara: a giocare con i ricchi (con chi tiene il banco o con chi lo rappresenta) si perde sempre. Non c'è divisione tra buoni (poveri) e cattivi (ricchi): la linea di separazione è segnata dalla classe sociale e dall'obbligata scelta di campo. Film appassionante, interpretabile a vari livelli e recitato da attori infallibili. (''[[Lo scopone scientifico]]''; 2000, p. 1179) *[[Gus Van Sant|G. Van Sant]], dopo [[Will Hunting]], dirige su richiesta di [[Sean Connery|S. Connery]] produttore un'altra storia di formazione, scritta da [[Mike Rich]] e vagamente ispirata a [[J. D. Salinger]] e al mito nordamericano del "grande romanzo del secolo", ma anche ai canoni yankee dell'agonismo e della fiducia in sé stessi. In altalena tra stereotipi hollywoodiani e finezza di annotazioni, melodramma e ironia, il film si affida al talento naturale dell'esordiente [[Rob Brown|R. Brown]] e al mestiere collaudato di un Connery sotto le righe. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 1322) *[...] un film a cerchi concentrici in cui tenerezza e ironia sono in perfetto equilibrio. Bella coppia romantica. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2000, p. 1180) *In questa commedia di fantapolitica ambientata in un futuro prossimo, J. Dante e il suo sceneggiatore Martyn Burke non risparmiano niente e nessuno. Si spara a zero sui presidenti imbecilli, governatori in foia, guru delle P.R. (Pubbliche Relazioni), organizzazioni umanitarie, giornalisti a caccia di scoop, interessi economici e calcoli elettorali, nazionalismi esasperati, fanatismi etnici, strapotere della TV. E lo fa con feroce allegria, umorismo e orrore, fantasia e realtà. (''[[La seconda guerra civile americana]]''; 2010, p. 1327) *I due attori, [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] e [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]], pur bravissimi, si affrontano in una tremenda gara di gigionismo. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2000, p. 1183) *Guidato dal vecchio complice, N. Manfredi fa un Pilato ciociaro, scettico e pigro, in un film serio, interessante e persino coraggioso. La parte storica è ineccepibile, il resto meno. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2000, p. 1183) *È un noir inquietante in cui, come in altri film del regista viennese (1906-86), la sessualità ha una valenza distruttiva. [[Otto Preminger|O. Preminger]] smorza il versante melodrammatico della sceneggiatura di F. Nugent e O. Millard con un nitore di scrittura registica cui assai contribuiscono il bianconero di Harry Stradling e le musiche di D. Tiomkin. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2000, p. 1185) *Prevedibile e poco stringato, non ha personaggi vivi né situazioni inedite. Manca di convinzione: i suoi motivi morali e psicologici non si incarnano nei fatti. Troppo carica di intenzioni simboliche, la sceneggiatura di Dudley Nichols è parzialmente riscattata dalla lucida e rigorosa scrittura registica. (''[[Il segno della legge]]''; 2000, p. 1186) *Un film che rispecchia scrupolosamente la formula narrativa-rappresentativa industriale, cioè un cinema che privilegia la narrazione, il significato, l'attore senza tempi morti. (''[[I segreti di Filadelfia]]''; 2000, p. 1187) *Come sia riuscito [[John Sayles|J. Sayles]] (1950), cineasta indipendente nordamericano, a fare un film-fiaba così profondamente irlandese, anzi celtico, evitando il lezio, il facile folklore, l'oleografia, e portando con delicatezza lo spettatore a guardare le cose con gli occhi della sua piccola protagonista, ha del miracoloso. Hanno contribuito al risultato la splendida fotografia di [[Haskell Wexler]] che non scivola mai nel formalismo e gli addestratori delle foche. (''[[Il segreto dell'isola di Roan]]''; 2000, p. 1189) *Torbida vicenda da incubo, imperniata sul tema dell'ipnotismo e su quello dell'impossibilità di modellare completamente un altro essere. [[Gene Tierney|G. Tierney]] è brava, ma nella parte del dottor Korvo [[José Ferrer|Ferrer]] è superbo. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2000, p. 1190) [[File:Se io fossi onesto (film 1942) Vittorio De Sica e María Mercader (2).png|miniatura|[[María Mercader]] e [[Vittorio De Sica]] in ''[[Se io fossi onesto]]'']] *Una discreta commedia degli equivoci con un [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] inaspettato: invecchiato, curvo e con gli occhiali. Bravo. (''[[Se io fossi onesto]]''; 2000, p. 1191) *Costruito con un lungo flashback, il più radicale, pessimista e inventivo film di [[John Carpenter|Carpenter]] è fondato sulla competizione tra realtà e fantasia e diventa un apologo sulla potenza della scrittura. Apocalittico, ma non privo di ambiguità né ironia, ricco di invenzioni registiche, scenografiche, sonore, (colonna musicale curata, come al solito, dal regista), sapiente nel suggerire l'orrore senza mostrarlo, è una metafora allarmante sull'abominio della società dello spettacolo e una riflessione critica sul genere cui appartiene. (''[[Il seme della follia]]''; 2013, p. 1416) *Conta per le qualità morali (sincerità, coraggio, buone intenzioni) più che per quelle estetiche. Difficile dire dove finisca la tenerezza del regista e dove cominci l'irrealismo ingannatore delle sue proposte. (''[[Il seme della violenza]]''; 2000, p. 1193) *È uno dei western più affascinanti di [[John Ford|Ford]] sul piano figurativo: la Monument Valley non è mai stata fotografata – Vistavisione di [[Winton C. Hoch]] e Alfred Ginks – così bene e così in largo. E uno dei più complessi sul piano drammaturgico, incentrato su Ethan, il più ambiguo e tragico personaggio di tutto [[John Wayne]]. Altrettanto significativo, soprattutto sul tema razziale, è quello di [[Jeffrey Hunter|Hunter]]. Ford ha messo a frutto la lezione di [[William Shakespeare|Shakespeare]] nel continuo passaggio dei toni, dal più alto (l'odio razzista di Ethan, la vendetta) al più basso (la commedia che trapassa in farsa) attraverso il gioco dei sentimenti. (''[[Sentieri selvaggi]]''; 2010, p. 1341) *La vicenda e i personaggi suonano falsi perché risentono troppo di schemi letterari. All'attivo alcune sequenze iniziali molto efficaci e la guida degli attori. (''[[Senza pietà]]''; 2000, p. 1197) *Diviso in 2 parti di cui la migliore è la prima, di ambiente rurale. Grazie al suo sobrio classicismo, al rifiuto di ogni formalismo, al rispetto per i personaggi, [[Howard Hawks|Hawks]] trascende gli aspetti propagandistici ed edificanti della storia [...]. (''[[Il sergente York]]''; 2000, p. 1201) *È il 1º dei 7 western con [[Randolph Scott|R. Scott]] di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]], l'unico dei ''westerners'' del dopoguerra che si può ricollegare a [[Howard Hawks]] di cui non ricalca i temi, ma ne ritrova lo stile, l'intelligenza critica, la lucidità appassionata [...]. I suoi sono western classici, spesso violenti come questo, ma narrati con un'asciuttezza e una manciata di compiacimenti che ne confermano la moralità profonda. (''[[I sette assassini]]''; 2000, p. 1205) *3 attori eccellenti e una bella colonna musicale per un melodramma che rinnova il "gotico" attraverso la psicanalisi sulla linea che va da ''[[La porta proibita|Jane Eyre]]'' a ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]''. (''[[Settimo velo|Il settimo velo]]''; 2000, p. 1210) *La sequenza del duello tra Sinbad e lo scheletro è un brano d'antologia. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2010, p. 1357) *Nessuno come [[John Ford|J. Ford]] ha saputo mettere meglio in immagini la sfida all'OK Corral, nessuno come lui è riuscito a trasformare la nostalgia in poesia. La storia è un pretesto per una documentazione su un'epoca. È il suo 3º western parlato. Comincia ad affiorare quell'arte della digressione di cui diventerà maestro in vecchiaia, ma è altrettanto notevole la dialettica dei contrasti: l'azione violenta (nove cadaveri di personaggi principali) si alterna con le parentesi idilliche, l'aura mitica di cui sono circondati i personaggi si basa sulle loro imprese, ma anche sui particolari familiari e pittoreschi del comportamento. (''[[Sfida infernale]]''; 2000, p. 1211) *Opera n. 2 di [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] e uno dei migliori western di tutta la storia del cinema che diede a [[Randolph Scott|R. Scott]] e [[Joel McCrea|J. McCrea]] i migliori ruoli della loro carriera. Ha la semplicità e la profondità di un classico. Splendida fotografia di [[Lucien Ballard]]. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2000, p. 1211) *2º splendido western di S. Peckinpah, di tono crepuscolare, basso costo (M-G-M) e alto livello stilistico, scritto da N.B. Stone Jr. I tradizionali temi dell'onore e dell'amicizia virile sono raccontati in modo nuovo; lo stoicismo dell'alta età si mescola con la nostalgia del passato, il sarcasmo si lega alla disperazione con passaggi di lucido realismo nella descrizione di un'umanità degradata e corrotta. Suggestivi paesaggi autunnali nella fotografia (Cinemascope) di Lucien Ballard, sconciamente mutilato nei passaggi in TV. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2010, 1359) *Struttura debole, qualche inverosimiglianza, e a [[Max Ophüls|Ophüls]] interessa poco la suspense: quel che gli sta a cuore è la psicologia dei personaggi, il loro comportamento, i particolari rivelatori, le fratture tra attore e personaggio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2000, p. 1212) *Nonostante i suoi meriti, commuove ma non coinvolge. [[Raf Vallone|R. Vallone]] ha, specialmente nella 2ª parte, momenti alti. (''[[Uno sguardo dal ponte]]''; 2000, p. 1213) [[File:Marlene Dietrich in Shanghai Express (1932) by Don English (cropped).png|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Shanghai Express]]'']] *3º dei 6 film [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]-Paramount e il più hollywoodiano, quello che ebbe più successo. Inverosimile melodramma esotico e ferroviario, intriso di sadismo, in funzione della carica erotica di M. Dietrich, idolo enigmatico esaltato oltre misura dai costumi di Travis Banton. (''[[Shanghai Express]]''; 2000, p. 1214) *Un [[James Stewart|J. Stewart]] in ottima forma per un simil-western un po' lento, ma ricco di momenti spettacolari, drammatici e perfino poetici. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2000, p. 1215) *L'idea fu di [[Cesare Zavattini|Zavattini]]: far confessare quattro famose attrici, e importa poco sapere in che misura gli episodi narrati siano veri. Bisogna smitizzare il divismo? L'episodio [[Luchino Visconti|Visconti]]-[[Anna Magnani|Magnani]] sottolinea il rapporto tra il vivere e il recitare; gli altri 3 puntano, più o meno pateticamente, sul contrasto tra la donna e l'attrice, fra la scena e la vita. (''[[Siamo donne]]''; 2000, p. 1217) *[...] una commedia dolciastra all'insegna dei buoni sentimenti. Scampoli di neorealismo, scatti comici, bravi caratteristi. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2000, p. 1217) *Benché gravemente mutilato (10 sequenze scorciate) e rimaneggiato al montaggio dalla Columbia e dall'infame produttore Jerry Bresler, è un film capitale nella storia del western moderno e di grande influenza sui suoi sviluppi (su [[Sergio Leone]], per esempio), specialmente nella rappresentazione di una violenza integrale che coinvolge inseguiti e inseguitori, carcerieri e prigionieri, annullando ogni linea di separazione. L'azione fa perno sulla figura tragica di Dundee, un po' eroe fanatico, un po' angelo caduto in preda a una furia di (auto)distruzione, ma la scissione della personalità è anche degli altri personaggi. (''[[Sierra Charriba]]''; 2000, p. 1218) *La materia è da film noir, a mezza strada tra ''[[Gilda (film)|Gilda]]'' e ''[[Il mistero del falco]]'', ma con bizzarre e sardoniche anticipazioni di ''[[Il tesoro dell'Africa]]'' di [[John Huston|Huston]]. Fecero impressione, comunque, alcune sequenze che lo resero un ''cult movie'': il corteggiamento nell'acquario, il teatro cinese, il taboga, la sparatoria finale nella sala degli specchi. Il barocchismo stilistico di [[Orson Welles|Welles]] conferma quali e quanti fossero i debiti del noir hollywoodiano con l'espressionismo. Ridotta [[Rita Hayworth|R. Hayworth]] a una statua di ghiaccio e piuttosto debole il marinaio O'Hara, l'attore che domina il film è [[Everett Sloane|E. Sloane]]. (''[[La signora di Shanghai]]''; 2000, pp. 1219-1220) *Nonostante l'esasperato romanticismo e la veemente recitazione "all'italiana", è un melodramma raffreddato (con venature pirandelliane) che anticipa i temi di posteriori film di [[Max Ophüls|Ophüls]], specialmente di ''[[Lola Montès]]'' (1955). [[Memo Benassi|M. Benassi]] con foga sopra le righe, e una memorabile [[Isa Miranda|I. Miranda]], in bilico tra [[Greta Garbo]] e [[Marlene Dietrich]]. (''[[La signora di tutti]]''; 2000, p. 1220) *Uno dei personaggi più riusciti della carriera di [[Bette Davis|B. Davis]], affiancata da un [[Claude Rains|C. Rains]] di grande finezza in una melodrammatica saga familiare, ottimamente sceneggiata dai fratelli Julius J. e Philip Epstein sulla base di un romanzo di [[Elizabeth von Arnim]]. (''[[La signora Skeffington]]''; 2000, p. 1221) *Commedia fiacca degli equivoci con una soluzione che non persuade. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2000, p. 1223) *Scritta con [[Mario Soldati]], è una commedia dal ritmo perfetto, tipica dei "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]", basata com'è sul classico scambio dei ruoli e dei personaggi. Regista dai mezzi toni, [[Mario Camerini|M. Camerini]] riscatta il moralismo della storia (il confronto tra la sana piccola borghesia e la vacua aristocrazia) con una giusta dosatura di ironia e sentimento. (''[[Il signor Max]]''; 2000, p. 1224) *Se si escludono i pellerossa, recupera quasi tutti i luoghi classici, e i tipi, del western classico con un lavoro di mimesi colta forse manieristica, ma riscattata dall'energia narrativa e da notevole capacità di stile. Costò 25 milioni di dollari, questo western di viaggio di magmatica complessità, e sono ben spesi anche se il successo commerciale fu appena discreto. (''[[Silverado]]''; 2000, p. 1226) *Film significativo della prima fase del cinema nero. Contano specialmente l'atmosfera (fotografia in un suggestivo chiaroscuro) e la bravura dei caratteristi. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2000, p. 1231) *Thriller erotico di terz'ordine: drammaturgia sgangherata, personaggi improbabili, sagra degli stereotipi e delle assurdità nelle motivazioni psicologiche. Resta solo il sessappiglio di [[Sharon Stone|S. Stone]]. (''[[Sliver]]''; 2000, p. 1233) *Prodotto dalla Walt Disney, è un robusto, edificante dramma contro l'ignoranza, l'intolleranza e i pregiudizi razziali, sostenuto da una sceneggiatura non priva di finezza e da una bella compagnia di attori. (''[[Smith, un cowboy per gli indiani]]''; 2000, p. 1233) *Nero di buon artigianato, con una bella colonna sonora di Elmer Bernstein e una suggestiva fotografia di Charles Lang Jr. Entrambi nominati agli Oscar, [[Joan Crawford|J. Crawford]] e [[Jack Palance|J. Palance]] sono assai efficaci nel rendere con ambiguità la perversità del rapporto tra i loro personaggi, ma anche [[Gloria Grahame|G. Grahame]] scava in profondità nel masochismo del suo. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2000, p. 1235) *È il colosso biblico che mandò a picco la Titanus. Costò 6 miliardi contro i 3 stanziati. Squinternato nella struttura, ma con qualche pagina vigorosa. Enfatico, smisurato. [...] Tutte le regole dei colossi biblici, imperniati sul binomio sesso+religione, sono rispettate anche se le audacie erotiche sono più prudenti di quel che il titolo promette, sostituite col surrogato del sadismo la cui oscenità è più contrabbandabile di quella sessuale. Anche qui, comunque, tutto si svolge a Sodoma e nei dintorni. Di Gomorra nemmeno l'ombra. (''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]''; 2000, p. 1235) *Nel bene e nel male il film è di [[John Ford|J. Ford]] al cento per cento: non manca nulla del suo abituale repertorio. Il ritmo dell'azione prevale sulla psicologia dei personaggi senza schiacciarla e quello che lo rende tra i più significativi film sulla guerra di secessione americana (l'unico che Ford abbia girato sull'argomento, tolto l'episodio per ''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'') non è soltanto la singolare fusione di epica e lirica, ma la sua ambivalenza che nasce da due profonde contraddizioni: 1) è un film sulla cavalleria (ma con 2 protagonisti che non sono militari di carriera), ma, insieme, un racconto sull'imbecillità della guerra: la carica a piedi dei cadetti sudisti è la denuncia più alta contro la follia bellica che si trovi nella sua opera; 2) i protagonisti maschili sono del Nord ma le simpatie di Ford sono per il Sud e per le sue virtù femminili. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2000, p. 1239) *Restituisce in piccola parte la tematica hemingwayana sulla ricerca dell'identità, il ritratto della ''lost generation'', le risonanze simboliche del viaggio. Escluso [[Tyrone Power|Power]] fuori parte, il cast funziona: una [[Ava Gardner|Gardner]] travolgente come Brett Ashley; la [[Juliette Gréco|Gréco]] ruba le scene ai compagni; al suo penultimo film, [[Errol Flynn|Flynn]] si prende in giro con classe. La corsa dei tori a Pamplona è filmata benissimo (Cinemascope di Leo Tover). (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2010, p. 1395) *[...] è un decoroso e stanco western di stampo classico, con personaggi ben definiti e scene d'azione asciutte. (''[[Il solitario di Rio Grande]]''; 2000, p. 1243) *Intelligente poliziesco d'azione con stile da western, critica alla polizia corrotta e preciso disegno psicologico dei due personaggi principali, permeato da una vena sentimentale sincera, sceneggiato con cura, diretto da un mestierante del genere (suoi tutti gli ''[[Arma letale]]'') e montato con ritmo e giusta suspense. Ma la cosa migliore è [[Bruce Willis|B. Willis]] nei panni di un poliziotto stanco, malinconico, che si sente un fallito e ritrova dignità e autostima nel difendere a ogni costo un uomo, anche se si tratta "solo" di un delinquentello nero e petulante. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 1396) *Ottima mistura di romanticismo tragico, espressionismo germanico e malinconia degli anni della Depressione, è uno dei migliori film USA di [[Fritz Lang|F. Lang]]. Intorno alla memorabile coppia, bravi caratteristi. (''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]''; 2000, p. 1246) *Nel quadro del calligrafismo letterario che s'impose nel cinema italiano negli anni di guerra il penultimo film di [[Ferdinando Maria Poggioli|F.M. Poggioli]] (1897-1945) ha un posto d'onore per finezza della recitazione, puntiglio rievocativo, attenzione ai dettagli. Peccato che, probabilmente per ragioni di costo, il regista abbia dovuto omettere il paesaggio, una tela di fondo importante nell'ironico romanzo di [[Aldo Palazzeschi|A. Palazzeschi]] [...]. (''[[Sorelle Materassi (film)|Sorelle Materassi]]''; 2000, p. 1248) *Uno dei capolavori della commedia italiana del "boom". La società di quel periodo è resa con un'euforia rara, un'ammirevole sapienza nel passare dall'agro al dolce, dal comico al grave. Il pubblico lo capì meglio dei critici. (''[[Il sorpasso]]''; 2000, p. 1248) *Carosello tragicomico di amori incrociati. La migliore commedia del regista, un capolavoro. Nelle cadenze frivole di un "invito al castello" con risvolti comici da pochade rivela un retrogusto amarissimo. Grande compagnia d'attori, eleganza suprema. Bergman sostiene di essere negato all'umorismo, al registro leggero. Dopo ''[[Una lezione d'amore]]'', questo film lo smentisce. (''[[Sorrisi di una notte d'estate]]''; 2013, p. 1484) *Melodramma gangster ben fatto, con una bella trama intricata e con un [[Robert Taylor|R. Taylor]] farabutto di "sani e incorruttibili principi". Ma l'Oscar lo prese [[Van Heflin|V. Heflin]], come miglior attore non protagonista. (''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]''; 2000, p. 1249) *Investigazione interiore, thriller psicologico. Famosa la scena del bicchiere di latte. Epilogo insoddisfacente (anche per Hitchcock) diverso da quello del romanzo [...]. (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2000, p. 1249) *Scurrile, politicamente sfacciato sino all'assurdo (e all'irresponsabilità), è una miscela sgangherata di pulp, Kitsch, satirica trasgressione, simpatia e cattivo gusto. (''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero|South Park]]''; 2000, p. 1254) *Sul classico tema della "seconda occasione", cimentandosi in un genere per lui nuovo, il settantenne regista-produttore [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] pilota ammirevolmente un altro film con l'abituale ''understatement'', mescolando con sapiente leggerezza i toni, dall'umoristico al drammatico. Coerente con la sua concezione artigianale del cinema, ricorre agli effetti speciali subordinandoli al racconto e rivendicando la centralità delle doti umane (manualità, intuito, libertà di scelta) contro la supremazia della tecnologia. Melanconico e genialmente retorico epilogo lunare nel nome dell'amicizia [...]. (''[[Space Cowboys]]''; 2010, p. 1409) *La chirurgia plastica trasforma una bruttina in bellissima. Il marito non l'accetta, la vita coniugale diventa un inferno, lei se ne va con un corteggiatore, ma quando apprende che il consorte ha ucciso il chirurgo, ritorna. Nonostante l'inverosimiglianza dell'assunto, non manca d'interesse come descrizione di un meschino ambiente piccoloborghese. Ottimo [[Bourvil]]. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2000, p. 1258) *Tratto dal romanzo ''Imitation of Life'' di [[Fannie Hurst]], è uno dei più famosi strappalacrime degli anni '30. Rifatto (migliorato) nel 1959. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2010, p. 1413) [[File:The Naked Spur-Janet Leigh3.JPG|miniatura|[[Janet Leigh]] ne ''[[Lo sperone nudo]]'']] *3º dei 5 western di [[James Stewart|J. Stewart]] con la regia di [[Anthony Mann|A. Mann]] e il 1º non scritto da Borden Chase. Il che purtroppo si sente, anche nel personaggio di Stewart, pur così sfaccettato nel suo impasto di dirittura morale e cinismo amaro. Il ''vilain'' [[Robert Ryan|R. Ryan]] gli ruba più di una volta la scena. La suggestione del paesaggio montagnoso, esplorato nei minimi anfratti dalla cinepresa di William Mellor; il rapporto tra personaggi e natura; l'insolita importanza drammatica del personaggio femminile; uno splendido duello finale ne fanno, comunque, un western da non perdere. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2000, p. 1260) *È un film sonoro, ma senza una parola di dialogo. Sul piano formale è tutt'altro che disprezzabile e riesce a raggiungere una innegabile tensione drammatica in più di una sequenza. R. Milland è bravissimo nella sua interpretazione di nevrotico. Scritto da R. Rouse con Clarence Greene, ha i limiti di ogni narrazione imperniata su una scommessa stilistica. Al risultato concorre la suggestiva ambientazione realistica negli esterni di Washington e New York. (''[[La spia]]''; 2000, p. 1261) *[...] [[Robert Benton|R. Benton]] [...] ha fatto un film autobiografico, raccontando la città natia del Texas, un piccolo mondo che ama e idealizza. Un po' leccato, ma la fotografia di [[Néstor Almendros|Nestor Almendros]] è stupenda. (''[[Le stagioni del cuore (film)|Le stagioni del cuore]]''; 2000, p. 1271) *Molti effetti speciali, la storia speciale non è, i personaggi nemmeno. Film bovino con poca azione, molte chiachiere, due o tre belle idee di sceneggiatura, un finale ingegnoso. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2010, p. 1428) *Più vispo del primo. Ridimensionate le ambizioni metafisiche e ridotti gli effetti speciali, si è puntato sull'azione, sulle battaglie, su [[Khan Noonien Singh|Khan]], malvagio galattico di statura scespiriana. Le solenni banalità del dialogo non si contano. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2010, p. 1428) *La zuppa è sempre la stessa, ma è cambiato il cuoco. In peggio. Ci si prende troppo sul serio. Contano le scenografie wagneriane, le catastrofi, gli effetti speciali. E i [[Klingon]]s, pirati interstellari, sono pappemolli che fanno la faccia feroce. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2010, p. 1428) *Attore, sceneggiatore e regista, L. Nimoy porta le avventure galattiche verso la Terra e verso la commedia con risultati assai divertenti. Pochi effetti speciali ma efficaci. (''[[Rotta verso la Terra|Star Trek IV - Rotta verso la Terra]]''; 2010, p. 1428) *Traballante e fiacco si riprende nell'efficace finale. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2010, p. 1448) *Meglio del precedente, ma tolta la sequenza dell'Alaska è tutto già visto. (''[[Rotta verso l'ignoto|Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto]]''; 2010, p. 1429) *Gene Roddenberry, creatore della serie, inorridirebbe se fosse ancora vivo: si è toccato il fondo. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2010, p. 1429) *Un gioiello del cinema americano a basso costo in cui il tempo narrativo coincide con quello reale. Realizzare ''The Set-Up'' (trucco, imbroglio) "fu per tutti un atto d'amore" ([[Robert Wise|R. Wise]]). Un raro equilibrio di tensione, autenticità, atmosfera, credibilità, verità psicologica. Splendido bianconero di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. Premiato a Cannes per la sceneggiatura dell'esordiente Art Cohn, giornalista sportivo, una delle più belle interpretazioni del quarantenne [[Robert Ryan|R. Ryan]] che aveva praticato il pugilato in gioventù. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2000, p. 1275) *Melodramma di successo che resiste al tempo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2000, p. 1275) *Con la colta complicità di Bernardino Zapponi, L. Magni privilegia in Neri – canonizzato nel 1622 – lo zelo cristiano, fatto di invidiabile buonumore e disprezzo delle mondanità. Più che film storico, pencola verso la commedia musicale con le canzoni scritte da Angelo Branduardi. Godibili l'Ignazio di Loyola di p. Leroy, Sisto V di M. Adorf, il diavolo calderaro di R. Montagnani, il garbo di J. Dorelli che fa un Neri alla [[Bing Crosby|Crosby]] (''[[La mia via]]''). La sequenza in cui si siedono – tutti stinchi di santo spagnoli – Teresa d'Avila, Giovanni della Croce e Ignazio di Loyola ricorda [[Luis Buñuel|Buñuel]] di ''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''. (''[[State buoni se potete]]''; 2000, p. 1275) *Maldestro tentativo di inserire due divi di Hollywood in una struttura neorealistica di taglio semidocumentario. [...] soltanto a sprazzi si coglie la sensibilità di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]]. Vale soprattutto per il finale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2000, p. 1276) *Un western tradizionale e sermoneggiante costruito intorno al canonico personaggio del burbero tutore della legge che [[John Wayne|J. Wayne]] (1907-79) interpreta con la massiccia immobilità di chi ormai è diventato il monumento di sé stesso. (''[[La stella di latta]]''; 2000, p. 1277) *Melodramma in sordina che inclina all'intimismo e all'approfondimento del personaggio femminile. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2000, p. 1280) *Ispirato a fatti realmente accaduti, è in bilico tra uno storico appena credibile e uno pseudo-erotico-conventuale. (''[[Storia di una monaca di clausura]]''; 2000, p. 1283) *Scritto da [[Lillian Hellman]], è un sagace adattamento di un dramma (1935) di [[Sidney Kingsley]] dove, accanto ad attori famosi, c'è da ammirare la banda dei Dead End Kids, la fotografia di [[Gregg Toland|G. Toland]] e la brava [[Claire Trevor|C. Trevor]]. Girato interamente in studio con fondali dipinti. Questa accentuazione della sua dimensione teatrale diventa un espediente quasi [[Bertolt Brecht|brechtiano]] per comunicare che la storia in corso è rappresentativa di una vasta realtà. (''[[Strada sbarrata]]''; 2000, p. 1287) *Rifacimento di ''[[La cagna (film 1931)|La chienne]]'' (1931) di [[Jean Renoir]] [...], ma [[Fritz Lang|F. Lang]], aiutato da un'ottima sceneggiatura di [[Dudley Nichols]], ne ha cavato qualcosa di originale: una storia psicologica con un magico sottofondo da incubo. (''[[La strada scarlatta]]''; 2000, p. 1287) *Intelligente antologia sui moderni metodi di lotta che la polizia USA ha adottato contro il banditismo nel dopoguerra, ha un notevole ritmo, un ottimo montaggio e un gruppo di bravi attori. (''[[Strada senza nome|La strada senza nome]]''; 2000, p. 1287) *È il 3º e il più convenzionale dei film diretti da [[Orson Welles|Welles]], in linea con un personaggio di moda a Hollywood negli anni '40: l'ospite in casa che non è quel che sembra. Prodotto da [[Sam Spiegel]] e scritto da [[Anthony Veiller]] su un soggetto altrui, ha molti punti deboli, ma, oltre a quella finale, vanta almeno 2 sequenze memorabili (l'inizio e l'assassinio nel bosco) e lo straordinario bianconero di [[Russell Metty]]. Interessante la descrizione dell'ambiente di provincia. Pur andando talvolta sopra le righe, Welles sfaccetta con sottile istrionismo il suo nazista. Memorabile la figuretta del farmacista che gioca a scacchi. (''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]''; 2000, p. 1290) *Lo sceneggiatore [[John Briley]] riprende il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] ''I figli dell'invasione'' (1957) da cui era già stato tratto ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960). Ne è uscito un insolito film di suspense malinconica sul motivo dei bambini che hanno paura perché gli adulti ne nutrono una ancor più grande della loro malvagità. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2000, p. 1279) *Pretenzioso nel voler essere un'analisi dell'inconscio femminile, è un fantasy adrenalinico, più videogioco che film, che nel giro di meno di mezz'ora diventa ripetitivo, esageratamente estetizzante (scenografie di Rick Carter e costumi di Michael Wilkinson), troppo concentrato sull'erotismo delle giovani interpreti costrette in personaggi privi di spessore, retorico nel finale. (''[[Sucker Punch (film 2011)|Sucker Punch]]''; 2013, p. 1539) *È difficile stabilire in che misura i notevoli meriti di questo film nero che è anche un apologo morale siano di [[Ben Hecht]] sceneggiatore [...] o della regia di [[Otto Preminger|O. Preminger]] e del suo stile visivo di grande precisione. Ancora una volta, dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Laura]]'' (1944), la coppia [[Dana Andrews|Andrews]]-[[Gene Tierney|Tierney]] fa faville. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2000, p. 1298) *Raccontato sul filo del rasoio del drammatico e dell'umoristico, è un po' verboso e prolisso, ma sostenuto da una sapiente suspense. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2000, pp. 1300-1301) *Stravaganza sgangherata e, infine, stucchevole, ricca di effetti speciali e di citazioni (''[[Blade Runner]]'', ''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit|Roger Rabbit]]'', ''[[Atto di forza|Total Recall]]'', ''[[Guerre stellari|Guerre Stellari]]'', ''[[Jurassic Park]]'', ecc.), ma povera di intelligenza e priva di brio. [...] Soltanto per minori di 12 anni videodipendenti. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]''; 2000, p. 1302) *Al di là delle polemiche contingenti, peraltro ridicole soprattutto in un paese come la Francia che ha tra i suoi principi costituzionali la laicità dello Stato, il film dimostra, nel suo rigore formale e nell'austerità quasi giansenista del suo stile, che [[Jacques Rivette|Rivette]] tutto aveva cercato, ma non lo scandalo. In linea con l'illuminista [[Denis Diderot|Diderot]] si propone soltanto di proclamare la libertà di coscienza e di denunciarne ogni forma di oppressione. Non attacca la fede religiosa, ma le sue deformazioni e le indegnità che si commettono sotto la sua maschera. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2000, p. 1303) *Titolo stupido per un elaborato rifacimento del famoso racconto ''Giro di vite'' (1898) di [[Henry James]]. Ma la suspense c'è, e specialmente il clima morboso. Ottima [[Deborah Kerr|D. Kerr]], splendida fotografia di [[Freddie Francis]]. (''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]''; 2000, p. 1304) ====T==== *Western atipico per l'ambientazione e per i caratteri della storia che sono quelli di un episodio della guerra ispano-americana, ma anche insolito per [[Raoul Walsh|R. Walsh]]: Quincy Wyatt ([[Gary Cooper|G. Cooper]]) è il solo eroe walshiano definito da una completa serenità interiore e da un perfetto controllo del suo campo d'azione, equidistante tra visipallidi e pellerossa (tra Cultura e Natura). (''[[Tamburi lontani]]''; 2000, p. 1309) *Film d'avventure esotiche che tiene svegli col suo ritmo svelto. La fulgida [[Marlene Dietrich|Marlene]] ha una corona di baldi maschietti. L'ambiente è suggestivo, e c'è una scazzottatura da antologia. (''[[La taverna dei sette peccati]]''; 2000, p. 1316) *Ultimo film inglese di Hitchcock che non riuscì mai ad amarlo. Macchinoso, un po' enfatico, teatraleggiante, un po' stupido, ma è pur sempre un tenebroso incontro con i mostri della mente e del sogno. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2000, p. 1316) *Sceneggiato da [[Luc Besson]], è un film di azione ad alta velocità che assomiglia ai poliziotteschi italiani degli anni '70 più che ai modelli hollywoodiani degli anni '90: inseguimenti, acrobazie su due o quattro ruote, parentesi di umorismo pecoreccio. Basta guardare i primi 20 minuti. Sembrano sentinelle che dicano: non andate avanti. (''[[Taxxi]]''; 2000, p. 1317) *L'argomento era già un po' sdato e anacronistico perché quando il film uscì era già in funzione il telefono automatico. Deriva, infatti, da una novella di Herbert Rosenfeld degli ultimi anni '20, sceneggiata da Ernst Wolff per il film tedesco ''Fräulein-falsch verbunden'' (1932) di E.W. Emo con Magda Schneider. Il rifacimento del casertano N. Malasomma non manca né di brio né di garbo. (''[[La telefonista]]''; 2000, p. 1319) *5º western, e il più anomalo e ambizioso, di [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] che l'ha anche scritto, adattando un bizzarro romanzo di [[E. L. Doctorow|E.L. Doctorow]]. Riuscito a livello descrittivo e ricco di una pittoresca galleria di personaggi, lo è meno nell'irrisolto rapporto tra il realismo di fondo e gli intenti metaforici che puntano sulla parabola dell'antico conflitto tra il Bene e il Male. (''[[Tempo di terrore]]''; 2010, p. 1483) *Racconto di comportamenti più e prima ancora che di psicologie, non fa concessioni allo spettacolo o al romanzo: nessun incidente, nemmeno una piccola slavina, tutto concentrato sui gesti, gli oggetti, i piccoli particolari quotidiani con un filo di bonaria ironia. Una piccola musica, un film di grazia. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2000, p. 1323) *Se esistesse l'Oscar della macelleria, questo 8º film di D. Argento se lo aggiudicherebbe facilmente. (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2000, p. 1323) *Il motto è "Non fate la guerra, fate l'amore". In modi meno piccanti, la vicenda rimanda a quella di ''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]'' (1986) di [[Gianfranco Mingozzi|Mingozzi]], ma [[David Hamilton|Hamilton]], famoso fotografo di moda, punta sulla calligrafia e il morbosetto. (''[[Tenere cugine]]''; 2000, p. 1324) [[File:Teodora (film 1954) Gianna Maria Canale.png|miniatura|[[Gianna Maria Canale]] in ''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'']] *1º film a colori di [[Riccardo Freda|R. Freda]] [...] e uno dei suoi risultati più armoniosi in cui le ragioni dello spettacolo non prevaricano sulla definizione dei personaggi. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2000, p. 1325) *3º film di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] regista [...] e il migliore dei 3 per il garbo della costruzione narrativa, l'esperta guida degli attori, la credibilità dei personaggi. Basterebbe [[Anna Magnani|A. Magnani]] nel personaggio della canzonettista Loletta Prima per raccomandarlo. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2000, p. 1327) *Western di schema classico e topico: transumanza; spazi aperti, sinonimo di libertà, in procinto di diventare spazi di possesso; eroe con un passato che rimorde, ma teso verso un futuro e una vita nuova che s'incarnano in una donna/infermiera benefica; sparatoria finale (15 minuti circa non convenzionali). Da notare il passo lento, come quello di una mandria, della narrazione; la gentilezza di fondo e dei particolari (i fiori); la dialettica tra mito epico e la sua fine dolente; la coerenza con sé stesso di [[Kevin Costner|Costner]] attore/regista. È [...] un canto malinconico sull{{'}}''old american life style''. (''[[Terra di confine - Open Range|Terra di confine]]''; 2010, p. 1490) *Western picaresco, foderato di umorismo e di invenzioni pittoresche. (''[[Terra lontana]]''; 2000, p. 1329) *Discreto western: in giusta dose l'azione, misurato il risvolto sentimentale, interpreti adatti, qualche allusione sociale. (''[[Terra nera]]''; 2000, p. 1329) *Artificioso, ma efficace esercizio di suspense con una palese influenza dell'espressionismo a livello figurativo. Una [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] superlativa si guadagnò una candidatura all'Oscar. (''[[Il terrore corre sul filo]]''; 2000, p. 1331) *È un bizzarro film in cui [[John Huston|J. Huston]] prende in giro un po' tutti: sé stesso, il thriller avventuroso, [[Gina Lollobrigida|G. Lollobrigida]] e il pubblico, strizzando l'occhio agli amici. Una vacanza italiana. Quando uscì fu un fiasco, ma poi divenne un film di culto per cinefili sofisticati. Dialoghi spiritosi di [[Truman Capote]]. (''[[Il tesoro dell'Africa]]''; 2000, p. 1334) *"Girato per scommessa e divertimento" ([[Don Siegel|D. Siegel]]). Scommessa vinta, spettatori divertiti. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2000, p. 1335) *Da un copione teatrale (1953) di [[Agatha Christie]] un dramma giudiziario che diventa un esercizio di alta acrobazia intellettuale. Un meccanismo perfetto. [[Charles Laughton|C. Laughton]] e [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] straordinari, ma anche [[Tyrone Power|T. Power]], in un personaggio per lui insolitamente ambiguo, è OK. (''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]''; 2000, p. 1337) *Inusuale western britannico con toni da commedia in cui il ruolo del vendicatore solitario è girato al femminile, una efficace e prosperosa [[Raquel Welch|R. Welch]]. (''[[La texana e i fratelli Penitenza]]''; 2000, p. 1338) *È il caso raro di un film laico, appoggiato più all'antropologia che alla psicologia, che, attraverso la leggerezza e la concretezza della vita quotidiana, suggerisce il senso del sacro, la religione vissuta come energia dell'amore. (''[[Thérèse]]''; 2000, p. 1339) *Penultimo film di [[Steve McQueen|S. McQueen]] che morì a 50 anni nel 1980: era come il buon vino che, invecchiando, migliora. Semiwestern autunnale di atmosfera nostalgica, puntiglioso nell'ambientazione. Splendida fotografia di [[John A. Alonzo|John Alonso]]. (''[[Tom Horn (film)|Tom Horn]]''; 2000, p. 1349) *Enorme successo di pubblico per questo film d'avventure girato come un lungo spot pubblicitario da Tony Scott (fratello del più celebre Ridley). ''Ad majorem gloriam'' dell'epoca di [[Ronald Reagan]]. E di [[Tom Cruise]]. (''[[Top Gun]]''; 2013, p. 1602) *Lavora bene con la macchina da presa l'attore-regista cileno di origine russa [[Alejandro Jodorowsky|A. Jodorowsky]], traducendo in immagini e suoni i suoi (non sempre chiari) messaggi poetici e filosofici di anarchico narcisista, alchimista manipolatore di simboli. Per qualcuno questo è "il primo western surrealista". (''[[El Topo]]''; 2000, p. 1351) *2º capitolo, tra ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1950) e ''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) della popolare trilogia "lacrimosa" con la coppia A. Nazzari-Y. Sanson. Gli stereotipi del romanzo d'appendice ridotti all'essenziale con due o tre colpi di regia. (''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]''; 2000, p. 1352) *Il principio di base è l'accumulazione, come se lo sceneggiatore [[Aldo De Benedetti]] avesse voluto condensare in un film solo due o tre romanzi d'appendice. (''[[Torna! (film 1953)|Torna!]]''; 2000, p. 1352) *Scaldacuore confezionato con garbo e con tutti i buoni sentimenti in ordine. (''[[Torna a casa, Lassie!]]''; 2000, p. 1352) *Il migliore, il più barocco e compiuto dei 4 western di [[Samuel Fuller|S. Fuller]]. A un contesto storico minuziosamente ricostruito si oppone un racconto in prima persona di una soggettività dilaniata e tormentata. (''[[La tortura della freccia]]''; 2000, p. 1354) *Sulla via di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Riccardo Freda|R. Freda]], ispiratosi a un fatto di cronaca del 1922, conduce in porto il melodramma passando di scena madre in scena madre. [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] convince più di [[Vittorio Gassman|V. Gassman]], che si stava specializzando nelle parti di cattivo. (''[[Il tradimento]]''; 2000, p. 1359) *[[Terence Fisher|T. Fisher]] ha saputo coniugare con sagacia azione, ambientazione e atmosfera. (''[[Tragica incertezza]]''; 2000, p. 1361) *[...] il 5º film di [[Mario Soldati|M. Soldati]] regista conta per l'orchestrazione capziosa dei rapporti psicologici, l'impiego drammatico del paesaggio (fotografia di [[Massimo Terzano|M. Terzano]] e O. [[Otello Martelli|Martinelli]]), l'ingegnoso assillo di "fare cinema". (''[[Tragica notte]]''; 2000, p. 1361) *Il titolo originale ''Die Hard'' è meno fuorviante di quello italiano: si riferisce proprio al protagonista, solo contro tutti, e alla feroce lotta che deve intraprendere. Non è un catastrofico, è un memorabile, stringato e avvincente film d'azione. (''[[Trappola di cristallo]]''; 2000, p. 1364) *Stringato, diretto con energia pari alla finezza, quasi un [[Howard Hawks|Hawks]]. (''[[I tre banditi]]''; 2000, p. 1367) *Film divertente e simpatico, gentile e intonato nel ritmo dell'esordiente 23enne [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], è un film brioso di giovani sui giovani di cui soltanto negli anni '70 la critica scoprì la novità, i segni premonitori del neorealismo postbellico: le riprese nei luoghi reali dell'azione, l'attenzione (come in ''[[Rotaie (film)|Rotaie]]'', 1929) alla classe lavoratrice, gli attori presi dalla strada, la disinvoltura nell'espressione dei sentimenti e dell'erotismo. 1º film per il cinema del 22enne milanese [[Nino Rota]], ''enfant prodige'' della musica. Troppo in anticipo per trovare pubblico. (''[[Treno popolare (film)|Treno popolare]]''; 2010, p. 1540) *È un film che ha in partenza qualche difficoltà di carburazione, ma poi funziona con diversi momenti divertenti. (''[[30 secondi d'amore|Trenta secondi d'amore]]''; 2000, p. 1374) *''[[Tron (film)|Tron]]'' (frammento di elettronica) è una divertente variante pirotecnica di ''[[Guerre stellari]]''. Prodotto dalla Disney. Film-computer, e non soltanto film sul computer, tra riferimenti scientifici che non sono affatto scientifici, ha la sua brava morale americanamente ottimistica. È il 1º film sulla realtà virtuale. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2000, p. 1381) *{{NDR|Nel film}} sono messi in fila tutti gli stereotipi della commedia sentimentale per smontarli e frantumarli con una spudorata buffoneria che sghignazza sulle regole del "politicamente corretto" e del buon costume. Sono passate agli onori della cronaca, se non della storia, le gag del gel e quella antica (ma qui per la prima volta dotata del controcampo in passato sempre negato) del pene chiuso di scatto nella cerniera dei pantaloni. Critici e spettatori divisi in due fazioni: chi lo prende per un umorismo sopra le righe, ma intelligente e liberatorio e chi lo respinge come un esempio di trivialità goliardica [...]. (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2000, p. 1390) ====U==== *Unico film fantastico nella carriera di Hitchcock, comincia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un'allegoria apocalittica, basata sulle 3 unità della tragedia classica (luogo, tempo, azione). Inquietante, non soltanto impressionante. (''[[Gli uccelli]]''; 2000, p. 1393) [[File:The Last Wagon 02 Richard Widmark.jpg|miniatura|[[Richard Widmark]] ne ''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'']] *Assai ben girato in Cinemascope da [[Delmer Daves|Daves]] che nel western dà il suo meglio. Tutti gli ingredienti giusti al momento giusto. [[Richard Widmark|Widmark]] in forma come meticcio. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2000, p. 1396) *È un vero film "de noantri", romano e romanesco a 18 carati, degno del [[Giuseppe Gioachino Belli|Belli]]. C'è la firma di [[Federico Fellini|Fellini]] giovanissimo alla sceneggiatura insieme a quella di [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]]. I duetti Fabrizi-[[Anna Magnani|Magnani]] sono spassosi. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2000, p. 1396) *Western ''old style'' prodotto e interpretato da {{sic|uno}} [[John Wayne|Wayne]] in gran forma. Fresco, simpatico. (''[[L'ultima conquista]]''; 2000, p. 1396) *Pagine di suggestiva intensità alternate a passaggi di astuzia artificiosa. Molti sottofondi nella sceneggiatura un po' verbosa ma sorprendente di R.A. Arthur tratta da un romanzo di Oakley Hall. Interpreti di classe alle prese con personaggi che formalmente riassumono, sublimandoli, gli stereotipi di un genere. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2010, p. 1569) *[...] [[Martin Scorsese|M. Scorsese]] rifiuta i tre modelli cinematografici a disposizione (il colossal hollywoodiano, [[Roberto Rossellini|Rossellini]], [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]]) e persegue una propria via, discutibile ma sicuramente personale. Recupera la cultura cattolica meridionale di Little Italy di cui s'è alimentato nell'infanzia, la filtra attraverso la sua memoria di ''cinéphile'' onnivoro e la "cristologia" rock degli anni '70 (eloquente la scelta di [[Peter Gabriel]] per le musiche) e tenta persino di rappresentare Cristo in modi "barbarici" come potrebbero vederlo uomini africani o latino-americani, di cultura diversa da quella euro-occidentale. Il suo è un Dio delle debolezze che ha preso sul serio l'incarnazione e che ha uno spessore teologico maggiore di quel che è sembrato alla maggioranza dei critici e dei cattolici scandalizzati. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2000, p. 1400) *[...] il 35º film di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] chiude il ciclo del melodramma matarazziano di cui è in un certo modo il compendio, ma chiude anche, non senza malinconia, il suo itinerario di regista. I 5 film successivi sono soltanto il segno di una sopravvivenza. (''[[L'ultima violenza]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1957/lultima-violenza/ L'ultima violenza]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Un piccolo classico della SF al cinema. Il suo discorso di rispetto per gli alieni lo distingue dall'isteria di quel periodo di guerra fredda. Bravi attori, solida sceneggiatura, pochi trucchi, molta sobrietà. (''[[Ultimatum alla Terra]]''; 2000, p. 1400) *Sceneggiato e dialogato con l'abituale garbo da [[Aldo De Benedetti]] (1892-1970), commediografo di lungo corso e tipico rappresentante del teatro d'evasione tra le due guerre mondiali, qui al lavoro su una sua commedia del 1951. Si avvale dell'istrionismo flautato di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] [...]. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]''; 2000, p. 1401) *Il 1º dei 6 western di [[Robert Aldrich|Aldrich]] e, forse, il più bello, certamente il più vigoroso, quello in cui il discorso filoindiano è più esplicito. Ricco di invenzioni, con un [[Burt Lancaster|Lancaster]] solido come una roccia. Una delle più belle e significative carrellate del cinema hollywoodiano. (''[[L'ultimo Apache]]''; 2000, p. 1403) *Dopo l'orgia di violenza di ''[[Cane di paglia]]'', [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] torna alle sue origini di regista profondamente americano, tradizionalista e rurale. Bravo e credibile [[Steve McQueen|McQueen]]. Qualche momento di lirica malinconia in questa quieta storia su coloro che "devono tener fermi i cavalli". (''[[L'ultimo buscadero]]''; 2000, p. 1404) *Nonostante l'apporto di [[Alberto Moravia|Moravia]] alla sceneggiatura, la vicenda, aggiornata agli anni '50, non sta in piedi. La condizione della donna è esaminata con piagnucolosa curiosità, e non basta la bravura della [[Alida Valli|Valli]] a riscattarla. Ambientazione milanese fiacca. (''[[Ultimo incontro]]''; 2000, p. 1406) *Global colossal etno-epico da 140 milioni di dollari con ambizioni storiche, filosofiche e artistiche che all'atto pratico vengono sacrificate sull'altare del dio mercato. Al suo attivo il potente romanticismo della vicenda ([[John Logan|J. Logan]], [[Marshall Herskovitz|M. Herskovitz]], [[Edward Zick|E. Zwick]]), le grandiose scene di battaglia – su tutte l'emozionante carica dei samurai a cavallo che sbucano come fantasmi dalla nebbia in mezzo al bosco –, la documentata ricostruzione degli ambienti ([[Lilly Kilvert]]) e dei costumi ([[Ngila Dickson]]), l'intensa interpretazione di Watanabe nei panni dell' "ultimo samurai", che sprona Cruise a dare il meglio di sé. Infestato, però, da stereotipi hollywoodiani e cadute nella soap opera, come il ridicolo incontro finale con l'imperatore e l'''happy end'' sentimentale. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2013, p. 1670) *Tratto da un romanzo di [[Richard Matheson]] e girato a basso costo tra i palazzi romani dell'[[EUR]], è un horror che passò ingiustamente inosservato, nonostante i suoi meriti: un ottimo [[Vincent Price|Price]], alta tensione, intelligenza dei dettagli, alcune anticipazioni – o coincidenze? – con i futuri film di [[George A. Romero]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2000, p. 1408) *Uno dei capolavori del cinema neorealista, e il suo canto del cigno. Frutto maturo del sodalizio tra [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]], sostenuto anche da ricerche, non tutte risolte, sul tempo e la durata (famosa la sequenza del risveglio della servetta), il film tocca una crudeltà lucida senza compromessi sentimentali, fuori dalla drammaturgia tradizionale. Non ha la "perfezione" di ''[[Ladri di biciclette]]'', ma va al di là. (''[[Umberto D.]]''; 2000, p. 1409) *Come [[Mario Camerini|Camerini]] anticipò il neorealismo, facendo di Milano qualcosa di più di una tela di fondo per questa commedia comico-sentimentale profumata di giovinezza e raccontata con garbo. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2000, p. 1413) *Un racconto che fila come un TEE senza fermate con personaggi efficaci e stereotipati. (''[[Gli uomini della terra selvaggia]]''; 2000, p. 1414) *Narrato con scioltezza è un dramma razziale intelligente che vale anche per alcune (azzeccate e dure) annotazioni sociologiche e ambientali (la famiglia del medico). Disgraziatamente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] si è abbandonato un po' troppo alla declamazione e agli effetti. Bravi gli interpreti [...]. (''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]''; 2000, p. 1417) *[...] un western che fatica a decollare prima di trovare il ritmo giusto. (''[[L'uomo che amò Gatta Danzante]]''; 2000, p. 1418) *Il pretendente [...] doma la bisbetica con disarmata e sorridente pazienza. Commedia agile, festosa e gentile [...]. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2000, p. 1420) *Molto sopravvalutato negli anni '70 per la puntigliosa ricostruzione storica ed etnologica sulla vita tribale dei Sioux, è anche un buon film d'avventure con un [[Richard Harris|R. Harris]] credibile ed efficace in ogni situazione. (''[[Un uomo chiamato Cavallo]]''; 2000, p. 1421) *Considerato il migliore dei 5 film hollywoodiani di [[Jean Renoir|J. Renoir]], il 1º in cui il conflitto tra uomo e natura ha un'importanza centrale: quasi vi si sente l'odore della terra smossa dall'aratro, battuta dalla pioggia o riscaldata dal sole. Il velato ottimismo dell'epilogo è una speranza più che una certezza. (''[[L'uomo del Sud]]''; 2000, pp. 1425-1426) *Un western intellettuale sul conflitto allevatori-coloni, con risvolti comici che alleggeriscono il tessuto drammatico. (''[[L'uomo del West]]''; 2000, p. 1426) *Pur subordinata ai 3 personaggi maschili, la [[Bette Davis|Davis]] dà alla sua parte calore e umorismo, "rubando" il film a [[Edward G. Robinson|Robinson]] per il quale era stato prodotto dalla Warner. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2000, p. 1426) *5º e ultimo film di [[Anthony Mann|Mann]] con [[James Stewart|Stewart]], scritto da Philip Yordan e Frank Burt che gli hanno dato una struttura da tragedia classica sulla fine di una potente e corrotta famiglia. Una dose di violenza maggiore del solito, dialoghi piccanti, un ottimo uso dei paesaggi del New Mexico. Il sapiente gioco dei conflitti psicologici in un mondo primitivo ha un'insolita attendibilità storica. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2010, p. 1599) *[...] è uno dei migliori thriller prodotti da [[Val Lewton]] per la RKO. La povertà dell'intrigo è riscattata dall'uso sapiente della suspense e degli effetti: l'orrore è solamente suggerito. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2000, p. 1429) [[File:L'uomo di paglia (film).JPG|miniatura|La scena finale de ''[[L'uomo di paglia]]'']] *Gli ingredienti narrativi sono più o meno gli stessi di ''[[Il ferroviere]]'' (1955), e la maestria tecnico-stilistica è tale che non si nota quasi più. Per tre quarti il film tiene, avvince e convince (e la Bettoja fu giustamente una rivelazione), ma ancora una volta il finale rovina l'equilibrio a colpi di retorica e di buon senso piccolo borghese. L'apporto alla sceneggiatura di Benvenuti e De Bernardi, collaboratori di A. Giannetti, si sente nei particolari. (''[[L'uomo di paglia]]''; 2000, p. 1427) *Il vecchio [[King Vidor|Vidor]] ritrovò la sua vena in questo western conciso, con una plausibile ambientazione storica, una sobria e colorita caratterizzazione dei personaggi. Una delle interpretazioni più gustose del giovane [[Kirk Douglas|Douglas]]. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2000, p. 1432) *[...] [[John Ford|Ford]] ha fatto il suo 1º film in cui la storia d'amore è centrale con una struttura a flashback e voce narrante. Smargiassa e nostalgica, è una commedia armoniosa ricca di passaggi umoristici e di vigore nelle cadenze di un canto d'amore per la nativa Irlanda. Affiatata compagnia d'attori in cui la disinvoltura è pari al brio. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]''; 2000, p. 1432) *Curioso esempio di fantascienza religiosa da un romanzo di successo di [[Morris West]] che, comunque, previde con un anticipo di più di 10 anni l'elezione (1976) del polacco [[Papa Giovanni Paolo II|Karol Wojtyla]]. Un insuccesso a tutti i livelli. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2000, p. 1433) *Interamente girato in Thailandia, è coraggioso, anticonformista e crudele per certi aspetti, soprattutto nella 1ª parte. (''[[Urla del silenzio]]''; 2010, p. 1609) ====V==== *Uno dei 22 "spaghetti-western" realizzati nel 1973, e uno dei meno trucidi, con una certa cura nella psicologia dei personaggi e un robusto mestiere nelle sequenze d'azione. (''[[Valdez il mezzosangue]]''; 2000, p. 1441) *7º e ultimo film di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]] con [[Randolph Scott|R. Scott]] protagonista e coproduttore con la sua società Ranown. Scritto da [[Burt Kennedy]], non vale ''[[I sette assassini]]'' (1956) e nemmeno ''[[L'albero della vendetta]]'' (1959), ma è contrassegnato dal medesimo sereno e disteso classicismo, dal rifiuto del folclore, delle tematiche sociali e i loro concreti comportamenti più che l'intrigo o la cornice. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2000, p. 1442) *Un western M-G-M che punta sui conflitti psicologici più che sull'azione. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2000, p. 1442) *[...] è una parafrasi (o un'interpretazione?) in chiave psicanalitica della storia di Caino e Abele dove il primo non è malvagio, ma disperato e cerca di trovare nell'amore la salvezza. [...] È anche il 1º film di [[James Dean|J. Dean]] protagonista e rimane tuttora soprattutto come il suo ritratto. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2000, p. 1442) *Scritto da [[Nigel Kneale]] con il regista, è il 2º film della serie Hammer che, nella sua miscela di fantascienza e horror, riflette in modi bizzarri l'isteria allarmistica da guerra fredda (come in USA ''[[L'invasione degli ultracorpi]]'', 1956). (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2010, pp. 1618-1619) *La vita del Cristo secondo uno dei tre evangelisti sinottici da cui, però, sono stati espunti tutti i passi escatologici e la maggior parte dei miracoli. È un film laico, rivolto a mettere in luce l'umanità più che la divinità di un Gesù severo, pugnace, medievale, carico di tristezza e di solitudine. Quando il regista riesce a far coincidere il testo di Matteo con l'autobiografia, la passione con l'ideologia, è il film di un poeta. In senso teologico, è un vangelo senza speranza. Con il suo sincretismo formale, i riferimenti pittorici, la scabra luminosità, il richiamo a un Terzo Mondo che non è più solo preistoria, raggiunge una forte tonalità epica e religiosa. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2000, p. 1445) *Seguito di ''La maschera di Frankenstein'' (1957) cui è superiore: il personaggio del barone, vero protagonista della serie della britannica Hammer (mentre quella hollywoodiana dell'Universal privilegiava la Creatura, cioè Boris Karloff), è di una complessità insolita, grazie alla sceneggiatura articolata di Jimmy Sangster, e T. Fisher non gli nega la comprensione, se non la simpatia. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2000, p. 1450) *Il 1º dei 3 western di [[Fritz Lang|Lang]], e non il migliore. Più che sul tema della giustizia, svolto in modo troppo didattico, trova i suoi motivi di interesse in quelli della vendetta e della colpa. [[Gene Tierney|G. Tierney]] esordiente è già fascinosa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2000, p. 1451) *[...] è il 4º e il più discontinuo dei 6 film [[Josef von Sternberg|von Sternberg]]/[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. Ingiusto salvare soltanto il famoso ''Hot Voodoo'', memorabile numero musicale con Marlene che esce dalla pelle di un gorilla. C'è [[Herbert Marshall|Marshall]] in gran forma anche nella lunga sequenza in un paesino del Sud con i polli in libertà. E il personaggio di Helen, una delle madri più sexy della storia del cinema, non manca di forza come donna che si sacrifica per la felicità degli altri, anche a costo di prostituirsi, e affronta con fierezza le conseguenze delle sue colpe. Oltre all'esecuzione di ''I Couldn't Be Annoyed'' in un frac bianco da uomo, Dietrich canta in francese e una ninna nanna in tedesco. Splendido bianconero di [[Bert Glennon]]. (''[[Venere bionda]]''; 2010, p. 1628) *[...] la realizzazione è accurata, competente e corretta. (''[[Le 22 spie dell'Unione|22 spie dell'Unione]]''; 2000, p. 1455) *L'amore e il sesso hanno un peso insolito in questo solido western che rimanda addirittura a ''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' con [[Rod Steiger|R. Steiger]] nella parte di Jago. [[Delmer Daves|Daves]] ha sempre dedicato molta cura ai personaggi femminili. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2000, p. 1457) *Sagace drammaturgia nell'alternanza tra sequenze di azione e tensione con momenti di alleggerimento idillico o umoristico. E la giusta dose di antimilitarismo a sorpresa nell'ultima parte, non senza eccessi di gusto truculento: il bene e il male, insomma, del cinema di [[Danny Boyle|Boyle]] che, comunque, lontano dai vincoli hollywoodiani, il cinema lo sa fare. (''[[28 giorni dopo]]''; 2010, p. 1634) *[...] il teatrante [[Raymond Rouleau|R. Rouleau]] (1904-81) ha fatto un film inamidato, accademico, di ritmo stentato che soltanto verso la conclusione ha un colpo d'ala, grazie alla coppia [[Yves Montand|Montand]]-[[Simone Signoret|Signoret]]. Nel puntare sul versante psicologico del testo fa passare in secondo piano la denuncia dell'intolleranza e delle sue radici storiche e sociali per privilegiare la polemica antipuritana. Spicca, comunque, la viperina Abigail della [[Mylène Demongeot|Demongeot]]. (''[[Le vergini di Salem]]''; 2000, p. 1461) *Film di culto per gli amanti del cinema nero: eleganza, decadenza, perversione, crudeltà, umorismo e una forte vena di necrofilia ne fanno un cocktail unico. Il motivo di David Raksin ("Laura") incanta ancora oggi. Uno di quei film felici dove tutto concorre al risultato finale: regia, sceneggiatura, fotografia (J. LaShelle, premio Oscar), scenografia, musica. (''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]''; 2000, p. 1463) *Western colossale dal ritmo sostenuto e ricco di colpi di scena, è un'astuta e magniloquente macchina propagandistica in gloria del capitalismo americano. Non a caso alla realizzazione contribuì ampiamente la società ferroviaria Union Pacific. (''[[La via dei giganti]]''; 2000, p. 1464) *Un bel romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie Jr.]], 3 star, un ottimo direttore della fotografia come W.H. Clothier per fare un western piatto come un marciapiede. (''[[La via del West]]''; 2000, p. 1465) *Abile cocktail di tensione drammatica e commedia sentimentale, recitato con garbo da [[James Stewart|Stewart]] e la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] tra una compagnia di attori inglesi. Purtroppo i personaggi sono convenzionali. Qualche momento divertente. (''[[Il viaggio indimenticabile]]''; 2000, p. 1468) *Il surrealismo del vecchio maestro spagnolo è al massimo della sua forma in questa deliziosa, sarcastica scorribanda attraverso le eresie, da lui prese come segni di una dialettica tra fede e ideologia, potere e libertà. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2000, p. 1469) *Pochi mezzi, molta intelligenza in questo thriller fantascientifico [...]. Svolgimento avvincente senza effettacci. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2000, p. 1473) *Film laico sulla stregoneria, poco romantico e ancor meno mistico, fondato sulla visione: le immagini vi contano più delle parole. Alle seconde è affidata la dimensione razionale e discorsiva (diurna), alle prime quella emotiva e fantastica (notturna), ma quanto è feconda la contraddizione dialettica tra le due componenti? Domina la presenza simbolica dell'acqua, anche come parte femminile della libido. (''[[La visione del sabba]]''; 2000, p. 1478) *Commediola melensa, anacronistica e recitata a braccio. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2000, p. 1479) *[...] è una commedia di carta velina sotto il segno di un ottimismo ingenuo, appena sfiorato da una vena umoristica. Nel '43 quanti italiani andarono a vederlo per constatare com'era bella la vita, almeno al cinema? ([[La vita è bella (film 1943)|''La vita è bella'', 1943]]; 2000, p. 1481) *6º film di [[Roberto Benigni|Benigni]] regista, è il più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: 2 film in 1, o meglio un film in 2 parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e colori – essenziali i contributi della fotografia – ma complementari: la 1ª spiega e giustifica la 2ª. Una bella storia d'amore, scritta con [[Vincenzo Cerami]]: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l'una è la continuazione dell'altra. Il frenetico dinamismo di R. Benigni è felicemente sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un'elegante leggerezza distingue [[Giustino Durano|G. Durano]] nel più riuscito dei personaggi di contorno. ([[La vita è bella (film 1997)|''La vita è bella'', 1997]]; 2000, p. 1481) *È il film di Natale per eccellenza, uno dei capolavori del cinema sentimentale di tutti i tempi. [...] [[James Stewart|Stewart]] dà il meglio in un personaggio che passa dall'ottimismo al pessimismo più nero come la commedia passa dal comico all'incubo, dal documentario alla favola. (''[[La vita è meravigliosa]]''; 2000, pp. 1481-1482) *Melodramma popolare che anticipa la serie [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]] degli anni '50 con una risentita descrizione dell'Italia in rovine (borsaneristi e cafoni arricchiti in opposizione agli stenti e alle sofferenze dei più). Una [[Alida Valli|A. Valli]] intensa e un ottimo [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]]. (''[[La vita ricomincia]]''; 2000, p. 1484) *La selvaggia potenza del romanzo della [[Emily Brontë|Brontë]] è un po' troppo addomesticata. Gli sceneggiatori ne hanno impoverito l'intensità e attutito il romanticismo gotico, ma il film rimane egualmente memorabile. Robusta interpretazione di [[Laurence Olivier|Olivier]]. (''[[La voce nella tempesta]]''; 2000, p. 1491) *Melodramma fiammeggiante in puro stile anni '50: società corrotta e la donna, sua vittima, trasformata in eroina con l'aureola. (''[[Vortice (film 1953)|Vortice]]''; 2000, p. 1496) *Costato 50 milioni di dollari a [[Joel Silver]] (''[[Matrix]]'') che l'ha prodotto per la Warner, questo colosso di fantapolitica ha i suoi veri autori nei [[Lana e Andy Wachowski|fratelli Wachovski]] (''Matrix'') che l'hanno coprodotto e sceneggiato dal romanzo a fumetti di [[Alan Moore]] e [[David Lloyd]], delegandone la regia all'ex aiuto regista [[James McTeigue|McTeigue]]. [...] È una silloge di [[Robin Hood]], [[Zorro]], [[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Fantasma dell'Opera]], che protegge, ama, rigenera la giovane Evey, trasformandola in complice ed erede sino alla vittoria finale. La componente ideologica non è da prendere troppo sul serio, ma nemmeno da trascurare: le fonti indirette sono britanniche in letteratura (''[[Il mondo nuovo]]'' di [[Aldous Huxley|Huxley]], ''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]]) e in musica ([[Sex Pistols]]). Struttura narrativa compatta, ineccepibili i contributi tecnici (fotografia, scene, costumi, colonna sonora, effetti speciali). La maschera del protagonista rimanda alle sembianze di [[Guy Fawkes]] (1570-1606) che doveva essere l'esecutore del cosiddetto ''Gunpowder Plot'' ([[Congiura delle polveri]]) del 5-11-1605, organizzato da un gruppo di altolocati cattolici per distruggere la sede del parlamento e il re [[Giacomo I d'Inghilterra|Giacomo I Stuart]] e fomentare un'insurrezione popolare. Memorabile sequenza finale di Londra invasa da migliaia di insorti con la maschera di V prima dell'ultima esplosione. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, pp. 1679-1680) ====W==== *Per più di un'ora è divertente, credibile, vispo come una commedia dei tempi d'oro. Avvince e convince meno quando assume il ritmo di un thriller d'inseguimento. La morale è di un sano pacifismo. (''[[Wargames - Giochi di guerra]]''; 2000, p. 1498) *Farsa macabra mal combinata e mal recitata, con la presunzione di far della critica sociale. Inspiegabile successo di pubblico, tale da generare un [[Weekend con il morto 2|seguito]]. (''[[Weekend con il morto]]''; 2010, p. 1684) *Immedicabile volgarità di fondo a ritmo demenziale e recitazione agitata. Sceneggiatore dell'altro, R. Klane ha fatto la regia. Il cambio di mano è inavvertibile. (''[[Weekend con il morto 2]]''; 2000, p. 1499) *Ritratto di donna in forma di monologo quasi didattico e una traccia d'azione. Per [[Teresa Russell|T. Russell]] è lo spunto per un'esibizione di alto istrionismo gestuale, fonico, recitativo. [[Ken Russell|K. Russell]], autore geniale e visionario sempre in bilico sul kitsch, ha filmato con tono di premeditata e accanita sgradevolezza, cercando di rispecchiare con onestà la materia. (''[[Whore (puttana)]]''; 2000, p. 1501) *Molto dettagliato, prolisso, di impianto revisionista, l'opus n. 7 di [[Lawrence Kasdan|Kasdan]] è un western inetto. [[Kevin Costner|Costner]] recita come se Earp fosse un dirigente della ''middle-class'', surclassato dal Doc Holliday di [[Dennis Quaid|Quaid]]. La musica di [[James Newton Howard]] ridonda. (''[[Wyatt Earp (film)|Wyatt Earp]]''; 2010, p. 1693) ====Y==== *Il film parte piano e lascia lo spettatore nella stessa condizione di spaesamento e incredulità vissuta dai 2 protagonisti, derubati della propria identità. La vita semplice di Mitsuha, costruita sul tramandarsi generazionale di costumi e tradizioni andate perdute, si contrappone a quella frenetica di Taki, cameriere e studente in una Tokyo spersonalizzante e superficiale. Un incontro-scontro di 2 anime ben distinte, al di là dello spazio e del tempo, che ricorda alla lontana il coreano ''[[Si-wor-ae|Il mare]]'' (2000) e il suo remake americano ''[[La casa sul lago del tempo]]'' (2006). La cometa, vista e attesa con stati d'animo diversi dai due ragazzi, diventa il simbolo dell'inevitabilità del destino e il tramite che rende indivisibile il loro legame. (''[[Your Name.]]''; 2017, p. 1719) ====Z==== *La Disney cominciò nel 1950 a produrre lungometraggi per ragazzi con attori. Questo è il 1º imperniato su un bambino e un cane. Tratto da un romanzo di Fred Gipson, è uno dei migliori e dei meno zuccherosi. (''[[Zanna Gialla]]''; 2000, p. 1509) *[[John Boorman|Boorman]] riprende il tema uomo-natura in chiave di favola fantastica più che fantascientifica, immersa nel mito, inneggiante alla Natura sovrana indomabile di fronte al "progresso" destinato alla rovina. C'è un errore di costruzione drammatica: s'impiega troppo tempo a farci sapere chi è Zed. E un altro di atteggiamento narrativo: Boorman, autore del film a pieno titolo, si prende troppo sul serio. (''[[Zardoz]]''; 2010, p. 1700) [[File:Zazà (1944) Isa Miranda.png|miniatura|[[Isa Miranda]] in ''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'']] *Al suo 2º film il giovane [[Renato Castellani|Castellani]] avrebbe voluto [[Luisa Ferida]]: vedeva una Zazà volgare, sensuale, plebea. Costretto dal produttore Renato Gualino della Lux ad accettare [[Isa Miranda|I. Miranda]], riscrisse la sceneggiatura con [[Alberto Moravia]] (che per motivi di antisemitismo ufficiale non compare nei titoli). L'attrice è comunque ottima in un film elegante, decorativamente raffinato, giocato sulle simmetrie, ma anche meno calligrafico e più caldo della sua fama. (''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]''; 2010, p. 1701) *Pur girato in esterni canadesi, è il 1° film hollywoodiano di [[David Cronenberg|Cronenberg]] (onore a [[Dino De Laurentiis]] che l'ha prodotto) e, tolto ''[[Shining]]'', il migliore tra i tanti desunti dalla narrativa di [[Stephen King|King]]. È il più conciso, compatto e "classico" del geniale regista canadese a livello narrativo anche se meno originale di altri per la tematica. Memorabile interpretazione del 40enne [[Christopher Walken|Walken]] che rende con dolente intensità l'infelicità del protagonista. (''[[La zona morta]]''; 2010, p. 1706) ===Serie televisive=== *Ideatore della serie è [[J.J. Abrams]], padre del ben più noto ''[[Lost]]'', che anche in questo caso riesce, puntata dopo puntata, a tenere lo spettatore incollato allo schermo, grazie a trame e sottotrame ricche di idee e situazioni. Spiccano nel cast l'ancora semisconosciuta [[Jennifer Garner]] e un ottimo [[Victor Garber]]. (''[[Alias (serie televisiva)|Alias]]'', 2013, p. 1807) *La serie nasce da una costola di ''[[Buffy l'ammazzavampiri]]'', giunta con successo a cavallo del 2000 alla terza stagione. Benché parte del cast e la produzione siano le stesse, è un prodotto televisivo più cupo e dark, cui mancano quei guizzi geniali che caratterizzavano la serie madre, non riuscendo quindi a imporsi come cult dei primi 2000 al pari di quanto è avvenuto per la famosa cacciatrice di vampiri. (''[[Angel (serie televisiva)|Angel]]'', 2013, p. 1808) *Irriverente e scorretto, in pieno stile AMC, una delle reti televisive USA più all'avanguardia di oggi. (''[[Breaking Bad]]'', 2016, p. 1712) *Nato dalla mente televisiva di [[Josh Schwartz]], già ideatore di prodotti di culto tra i giovani come ''[[The O.C.]]'' e ''Gossip Girl'', è un perfetto cocktail di azione e comicità, definizione di personaggi completi e tanta spontaneità per uno dei telefilm più particolari degli ultimi anni. Difficile da catalogare. (''[[Chuck]]''; 2013, p. 1811) *La serie parte da un flashback nell'anno in cui è avvenuto il crimine e si muove poi avanti e indietro nel tempo in maniera quasi totalmente libera. Ottima fotografia dalle luci particolari ma incredibilmente efficaci per le scene del passato, bella colonna musicale con alcune delle canzoni più celebri del periodo. È la prima serie esterna al format ''[[CSI]]'' a comparire in un crossover con ''[[CSI: NY]]''. (''[[Cold Case - Delitti irrisolti]]''; 2013, p. 1812) *La serie è infestata da dialoghi assurdi e situazioni improbabili e mette a dura prova i nervi di uno spettatore normale, eppure resta una pietra miliare dell'evoluzione del teen drama ed è stata ispiratrice di buona parte delle serie per i più giovani. (''[[Dawson's Creek]]''; 2013, p. 1813) *Conclusasi all'8ª stagione, ha conquistato l'America e il mondo con una certa dose di suspense e una comicità un pó cinica. Si vocifera che la fama improvvisa che ha investito le attrici abbia creato una spirale di gelosie e rivalità tra di loro che rendevano il set pressocché invivibile. (''[[Desperate Housewives]]''; 2013, p. 1813) *Liberamente ispirato a Sherlock Holmes, ''Dr. House'' si presenta come il più originale dei telefilm medici, e le vicende ospedaliere riescono a equilibrarsi con le storie personali. (''[[Dr. House - Medical Division]]''; 2013, p. 1815) *Un cast di grandi nomi ([[Michael Crichton]] il creatore, [[George Clooney]] e [[Julianna Margulies]], tra i protagonisti delle prime stagioni) e una regia di ottimo livello hanno saputo soddisfare le aspettative dei fan per tutto il tempo della sua durata, senza cali. (''[[E.R. - Medici in prima linea]]'', 2013, p. 1815) *Accolta inizialmente con grandi critiche, la serie è tra le più longeve e seguite di sempre, imponendosi come un'ottima risposta europea all'egemonia dei serial USA. In patria ha battuto ogni record di longevità (per una serie TV). Unico paese dove la serie non ha spopolato rimangono (stranamente) gli Stati Uniti. (''[[L'ispettore Derrick]]''; 2013, p. 1819) *Ideata e scritta principalmente dall'attore e scrittore [[Julian Fellowes]], andata in onda per la prima volta nel 2010, la serie è riuscita facilmente nella scalata al successo. È sicuramente il prodotto anglo-americano di maggior successo, ha ottenuto nel 2012 il primato di serie con il numero più alto di nomination agli Emmy Awards nella storia del premio. È attualmente uno degli show più diffusi in tutto il mondo. Per la tenuta di Downtown Abbey, vera e propria protagonista, è stato utilizzato l'Highclere Castle, nello Hampshire. [[Maggie Smith]], nei panni della capostipite e tradizionalista Violet, è indimenticabile. (''[[Downton Abbey]]''; 2016, p. 1723) *La CBS propone un genere di difficile gestione e temi che tendono al tragico, ma le sceneggiature coinvolgenti e ben bilanciate rendono la serie piacevole e scorrevole, mantenendola a ottimi livelli fino alla sua conclusione nel 2010. (''[[Ghost Whisperer - Presenze]]''; 2013, p. 1816) *La serie è diventata un vero e proprio cult per i giovani della cosiddetta ''iPod generation'' e, tra segreti, misteri, tormentate storie d'amore e personaggi rigorosamente di bell'aspetto, ha saputo farsi strada nel difficile mondo degli ascolti per ben 6 stagioni ospitando svariate guest star del mondo della TV e della musica. (''[[Gossip Girl]]''; 2013, p. 1817) *Tra gli esordi più felici della storia della TV: i suoi primi episodi la rendono una delle migliori serie fantascientifiche degli ultimi anni. Poi ha perso lo smalto e il decadimento, in termini di ascolti, ne ha determinato la cancellazione improvvisa, senza che gli autori avessero il tempo di scrivere un finale conclusivo e soddisfacente. A nulla sono valse le petizioni dei fans e i tentativi di attori e produttori di portare i personaggi sul grande schermo per un'ultima, definitiva e conclusiva avventura. (''[[Heroes]]''; 2013, p. 1818) *Alla base del progetto e ideatore della serie, [[Carlo Lucarelli]], scrittore italiano di successo specializzato in romanzi gialli e noir. A detta dello stesso Lucarelli, a ispirare la serie sono stati i film dedicati all'ispettore Callaghan. (''[[L'ispettore Coliandro]]''; 2013, p. 1818) *La serie nasce come uno dei 4 ''spin-off'' della serie ''Arcibaldo'' ed è riuscita col tempo a sovrastare il successo dello show d'origine mantenendosi al top della fama per 11 stagioni e segnando la storia della TV a cavallo tra gli anni '70 e '80. Le tematiche politiche sono trattate sempre senza aggressività o pesantezza, anche in episodi il cui tema centrale coinvolge questioni delicate di gravità non indifferente, quali il razzismo, il suicidio o l'analfabetismo. (''[[I Jefferson]]''; 2013, p. 1819) *Tra i più famosi polizieschi degli ultimi anni, seguito da svariati ''spin-off'' ([[Law & Order: LA|l'ultimo]] di questi ambientato a Los Angeles), la serie è in grado di fornire una visione a 360º del sistema giuridico-investigativo USA, senza lasciare nulla di non detto o inconcluso. (''[[Law & Order - I due volti della giustizia]]''; 2013, p. 1819) *Un ottimo soggetto e un grande [[Tim Roth]] purtroppo non hanno salvato questa serie che, dopo 2 anni di successi, è stata cancellata alla sua 3a (un po' più scarsa) stagione. (''[[Lie to Me]]''; 2013, p. 1819) *Forte di una trama avvincente, di una struttura sofisticata in bilico continuo tra presente e passato, di un cast vario e intrigante, può forse essere considerato il più celebre telefilm dei primi anni 2000. Il finale della serie è stato seguito (ufficialmente) da circa 25 milioni di persone nel mondo. (''[[Lost]]''; 2013, p.1819) *La risposta femminile a ''[[Queer as Folk]]'' introduce a un mondo abbastanza sconosciuto, guidando lo spettatore nella vita dei personaggi, con alternanza di comicità e tragedia. Comunque in profondità. (''[[The L Word]]''; 2013, p. 1820) *Nonostante le svariate incongruenze riscontrabili nel corso delle varie stagioni e l'assurdità degli episodi vissuti da MacGyver, le sue imprese, come avvenne anche con [[Chuck Norris]], sono diventate oggetto di innumerevoli battute e freddure, e questa è una delle serie che ha avuto più presa sulla gioventù degli anni '80 in tutto il mondo. (''[[MacGyver]]''; 2013, p. 1820) *Straordinaria ricostruzione di un paese contraddittorio, dalle scene e dai costumi di una perfezione unica, ai dettagli comportamentali, alle abitudini e ai pensieri di personaggi meravigliosamente delineati di questi Stati Uniti ormai perduti. Vincitore di svariati Emmy Award e Golden Globe. (''[[Mad Men]]''; 2016, p. 1740) *I baffi e i magnifici occhiali a goccia di [[Tom Selleck]], cult degli anni '80, sono poi divenuti simbolo dell'intera decade. (''[[Magnum, P.I.]]''; 2013, p. 1820) *Una serie di successo che ha saputo conquistare migliaia di fans nel mondo grazie ai suoi personaggi un po' bizzarri ma indimenticabili e alla genuinità ironica e brillante nel raccontare i rapporti umani più importanti della vita, che spesso sono i più complicati. (''[[Una mamma per amica]]''; 2013, p. 1820) *Un raro esempio di show poliziesco dai risvolti sovrannaturali che, portando sullo schermo un personaggio realmente esistito, ha saputo conquistare una folta parte di audience americana che, normalmente, non si avvicina al poliziesco. Ottimo equilibrio tra le premonizioni, le indagini e la vita famigliare. (''[[Medium (serie televisiva)|Medium]]''; 2013, p. 1821) *Prodotta dai fratelli [[Ridley Scott|Ridley]] e [[Tony Scott]], sempre molto attivi sul versante della produzione televisiva, la serie ha fatto incetta di premi nel tempo, tra cui il Premio Carl Sagan, conferito per "la comprensione pubblica della scienza". Nell'arco di 6 stagioni molti ruoli secondari sono stati affidati a star di successo del mondo televisivo. (''[[Numb3rs]]''; 2013, p. 1823) *Un teen drama incredibilmente longevo che ha saputo trovare la chiave per rinnovarsi costantemente anno dopo anno. In particolare si è rivelata una scelta giusta il salto temporale di 4 anni nel futuro operato nella 5ª stagione, che ha permesso agli autori di mantenere lo stesso cast e gli stessi personaggi cresciuti senza arrampicarsi sui vetri con spiegazioni. (''[[One Tree Hill]]''; 2013, p. 1823) *Un magistrale prodotto TV per un genere che raramente ha trovato realizzazioni di questo livello sul piccolo schermo. Tensione continua. Per onorarla in maniera originale, i produttori decisero di finirla col botto e, anziché sviluppare una conclusione canonica, girarono uno speciale di 2 ore intitolato ''Prison Break: The Final Break''. (''[[Prison Break]]''; 2013, p. 1824) *{{NDR|Addison Montgomery}} Uno dei personaggi più riusciti nati dalla penna di [[Shonda Rhimes]], secondo molti la donna più potente della TV americana, abbandona la serie d'origine ''[[Grey's Anatomy]]'' guadagnandosi uno show tutto suo, dove può mostrare per 6 stagioni le mille sfaccettature di una donna che potrebbe avere tutto, ma alla fine sembra sempre uscire perdente dalla vita. (''[[Private Practice]]''; 2013, p. 1825) *Dopo il successo ottenuto al cinema e sulla carta stampata, ecco la serializzazione del più celebre dei supereroi, Superman, mostratoci qua nella sua vita da adolescente spaventato dai propri poteri, prima di diventare il paladino della giustizia ed eroe dell'umanità che tutti conosciamo. (''[[Smallville]]''; 2013, p. 1828) *Un ottimo prodotto che è stato, giustamente, indicato come l'opera di cultura pop più importante degli ultimi 25 anni. Una curiosità: gli attori che impersonano i mafiosi hanno tutti origine italiana. Singolare e ancora inspiegata la freddezza dell'accoglienza in Italia, unico paese dove gli ascolti della serie non hanno raggiunto i record mirabolanti come nel resto del mondo. (''[[I Soprano]]''; 2013, p. 1828) *Tra le prime e più celebri serie TV italiane che, ispirandosi alle tendenze d'oltreoceano, mostrano un mondo di giovani pensato per i giovani. Nonostante l'alto audience, la maggior parte dei protagonisti non ha avuto fortuna negli anni successivi. (''[[I ragazzi della 3ª C]]''; 2013, p. 1825) *Esilaranti le visioni mentali del simpatico J.D. dal cuore d'oro. L'ultima stagione, nella quale alcuni membri del cast hanno raggiunto il ruolo di mentori di nuove leve dell'ospedale, rappresenta una delle peggiori scelte di mercato televisive che, pur di sfruttare la fama della serie fino all'ultimo, ha gettato al vento 8 anni di grande qualità per un prodotto finale scadente e banale. (''[[Scrubs - Medici ai primi ferri]]''; 2013, p. 1826) *Comicità originale dall'impostazione innovativa (i personaggi sono 30enni single legati da vincoli di amicizia e cinicamente indifferenti alla morale comune), che provoca spesso e volentieri disastri nelle vite altrui senza scomporsi mai troppo. Vincitrice di 10 Emmy Award e 3 Golden Globe. (''[[Seinfeld]]''; 2013, p. 1827) *La serie, i cui episodi sono spesso incentrati su problemi della vita di tutti i giorni e sulle difficoltà che si affrontano crescendo, era molto impostata sull'etica cristiana protestante e oscurata dal bigottismo della società americana. Al punto di aver fatto gradualmente sparire dalla scena una delle sue protagoniste, la sorella maggiore Mary, perché l'interprete [[Jessica Biel]] aveva posato in costume sulla copertina di alcune riviste. Ironia della sorte, la Biel è l'unico membro del cast ad aver avuto fortuna nella sua carriera, divenendo una star di livello internazionale. (''[[Settimo cielo]]''; 2013, p. 1827) *Il successo della serie, seppur poco longeva, ha assicurato ai due protagonisti fama pressoché eterna, rinfrescata da un [[Starsky & Hutch (film)|adattamento cinematografico]] del 2004. Anche grazie alla serie la Ford Gran Torino è diventata una delle automobili più amate e più richieste dai collezionisti. (''[[Starsky & Hutch]]''; 2013, p. 1828) *Con un merchandising paragonabile forse solo a quello di ''[[Guerre stellari]]'', è sicuramente una delle serie di fantascienza più amate di tutti i tempi: prova ne sono gli 11 film per il cinema, la serie animata e gli svariati ''spin-off'' prodotti nel corso degli anni. (''[[Star Trek (serie classica)]]''; 2013, p. 1828) *Serie di punta della Warner Bros che per 8 anni ha stuzzicato l'immaginazione di ragazzine e bambine nei primi anni 2000. (''[[Streghe]]''; 2013, p. 1829) *Nemmeno il terribile e oltraggioso adattamento italiano della serie (nell'originale Francesca Cacace è Fran Fine, giovane ebrea dalla famiglia ingombrante) è stato in grado di rovinare la comicità spontanea e innocente di questa serie, caposaldo tra le sitcom dei dorati anni '90. (''[[La tata]]''; 2013, p. 1829) *La serie, ottima nella riproduzione del passato al pari di quanto lo era stata ''[[Happy days]]'', ha anche lanciato un'intera nuova generazione di attori che è riuscita facilmente a farsi strada al termine delle riprese. (''[[That '70s Show]]''; 2013, p. 1829) *Remake statunitense di ''Yo soy Betty, la fea'', telenovela colombiana di successo. Lo show, che ricorda molto nei primi episodi il film ''[[Il diavolo veste Prada]]'', è leggero e piacevole nel suo guardare con ironia al contraddittorio e un pó perverso mondo della moda, fatto di apparenza e nessuna sostanza. (''[[Ugly Betty]]''; 2013, p. 1830) *Buon prodotto televisivo la cui forza risiede nei 2 protagonisti e nel disegno del rapporto che li unisce, contraddittorio ma incredibilmente genuino e affettuoso. A interpretare il giovane truffatore Neal è uno dei volti considerati più affascinanti dello star system, quello del fino ad allora sconosciuto [[Matt Bomer]]. (''[[White Collar]]''; 2016, p. 1771) *Un cult, capostipite nel suo genere e grande maestro di mistero e tensione. (''[[X-Files]]''; 2013, p. 1832) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini: dizionario dei film 2001'', con la collaborazione di Sandro Mogni e Saverio Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2000. ISBN 88-08-03105-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2011: dizionario dei film'', con la collaborazione di Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2010. ISBN 978-88-08-22722-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2014: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2013. ISBN 978-88-08-34476-2 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2017: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2016. ISBN 978-88-08-75703-6 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2018: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2017. ISBN 978-88-08-29119-6 ==Voci correlate== *[[Morando Morandini]] *[[Il Mereghetti]] *[[il Farinotti]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Morandini]] efqp7dwc6bwxx1nzgi6xccmt0xe9keh Controversia sul numero di campionati italiani vinti dalla Juventus F.C. 0 86875 1429396 1425598 2026-10-13T10:03:47Z SirPsych0 33615 /* Citazioni */ Contestualizzo 1429396 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} {{Tematiche specifiche |a = spec |voce = Juventus Football Club }} [[File:Juventus FC 2012-2013 players (Shakthar Donetsk - Juventus).jpg|thumb|upright=1.2|La Juventus della stagione 2012-13, in polemica con l'albo d'oro ufficiale del campionato italiano – che le assegnava 28 scudetti e non i 30 del conteggio arbitrario del club –, rimosse le stelle dalla maglia e aggiunse la frase «<small>30 SUL CAMPO</small>»]] Citazioni sulla '''controversia sul numero di campionati italiani vinti dalla Juventus Football Club''', in riferimento alla sentenza in ambito sportivo di [[Calciopoli]] e ai titoli di campione d'Italia delle stagioni 2004-05 e 2005-06. ==Citazioni== *A me non interessa quello che dicono gli altri, sono per la terza stella, ne metterei due piccole ai lati e una grossa centrale e anche una dietro eventualmente, quattro stelle. La Juventus sul campo li ha vinti quegli scudetti. ([[Stefano Tacconi]]) *A [[Massimo Moratti|Moratti]] va riconosciuto un grande amore per l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], talmente forte da avergli fatto accettare una cosa un po' folle, come lo scudetto che non ha vinto. ([[Andrea Agnelli]]) *{{NDR|Nel 2012}} Al di là del merito e delle tifoserie (non sono juventino, non sono interista, non ho interessi in ballo), ho un'obiezione "tecnica" [...] sull'implicazione sovversiva e di violazione delle regole della pretesa della Juventus di attribuirsi 30 scudetti e 3 stelle. [...] Riassumo [...] in pochissime parole: se decidi di comportarti come se una sentenza pronunciata da un organismo che implicitamente rispetti e condividi sia sbagliata, ne mini le fondamenta e fai saltare tutto il patto. L'obiezione è che [si] confonde l'obbedienza a una regola con la sua contestazione, [si] confonde un reato con un'[[opinione]]. La Juve non è parte dell'istituzione, non è tenuta a condividere pubblicamente i suoi pronunciamenti, mentre è tenuta invece a obbedirvi [...]. {{NDR|Dopo la sentenza di [[Calciopoli]]}} la Juve non ha deciso di non partecipare più al campionato (poteva farlo, se avesse voluto mettere in discussione il sistema), o di andare alla sede dell'Inter e portarsi via dei trofei: sta solo manifestando il suo dissenso da quella sentenza, che ha comunque inevitabilmente subito e "rispettato", punti di penalizzazione compresi. [...] L'equivoco è importante, perché discende direttamente dalla pretestuosa obiezione che nella società civile pretende che non si possano discutere e criticare le sentenze della [[magistratura]]: il "rispetto delle sentenze" è una formula ingannevole e strumentale usata per mettere a tacere i [[Dissenso|dissensi]]. Le sentenze le fa rispettare lo Stato, e la forza pubblica, eventualmente: ma io, mentre le subisco, mentre sconto la pena, ho [[diritto]] di dire che non è giusto e che per me il [[colpevole]] non sono io. Ho diritto di dirmi [[Innocenza|innocente]], che lo sia o no. Ho diritto di fare tutto quello che non violi una regola scritta [...]. E sostenere che esercitando questo diritto io metta a rischio il patto sociale è un ricatto morale che trascura la libertà di opinione. La Juventus ha 28 scudetti, punto. E ha diritto di dire che ne ha vinti 30. Punto. ([[Luca Sofri]]) *[[Massimiliano Allegri|Allegri]] scherza sul numero dei nostri scudetti? Tutti parlano della Juve, ma noi preferiamo rispettare la regola base di guardare in casa nostra. Io parlo di Juventus, gli altri pensino agli affari loro. Se noi abbiamo 31 titoli, allora il [[Associazione Calcio Milan|Milan]] ha due stelle.<ref>Riferendosi ai campionati di [[Serie B]] vinti dal Milan nel 1981 e 1983.</ref> ([[Andrea Agnelli]]) *{{NDR|Nel 2009, «metterete la terza stella sulla maglia?»}} Bella domanda. Non credo ce la lasceranno mettere. Ma quella non ce la può togliere nessuno perchè sarà attaccata al cuore che sta sotto la maglia... ([[Gian Paolo Montali]]) *{{NDR|Nel 2012}} [[Joseph Blatter|Blatter]] non è stato perfido nella lettera di complimenti inviata alla Juve, ha detto semplicemente quella che è la verità, gli scudetti sono 28, punto e basta. Nel 2006 c'è stato un patteggiamento tra società e federazione, questo è quello che dicono le regole del mondo a cui apparteniamo, altrimenti possiamo dire tutto, anche che le partite durano 110 minuti e non 90. Non parliamo del passato ma del futuro. ([[Franco Carraro]]) *{{NDR|Nel 2012}} Come sancito da un organo della giustizia sportiva e come ha ribadito il presidente della Fifa [[Joseph Blatter|Sepp Blatter]] nella lettera di congratulazioni inviata alla società bianconera, i titoli sono 28. Certo, è comprensibile che i tifosi nel cuore ne sentano 30, così come quei giocatori che sono rimasti ed hanno accettato di scendere in [[serie B]]. ([[Giancarlo Abete]]) *Cosa penso della terza stella della Juve? Non entro nel merito. Da avversario ho sempre pensato che la Juve avesse vinto quegli scudetti perché era molto forte. Furono campionati vinti sul campo. ([[Andrea Pirlo]]) *{{NDR|Nel 2016, «Oggi la Juve fa bene a rivendicare i due scudetti revocati?»}} Così mi fa andare in crisi... {{NDR|«Dino Zoff non va mai in crisi.»}} Le risponderò, allora. No, non fa bene. Ci sono delle regole. Ci sono delle sentenze. Al processo ci fu un'autoaccusa della Juve. E Moggi è stato condannato dalla giustizia sportiva. ([[Dino Zoff]]) *È inutile discuterne, nel cuore gli scudetti sono 30, i giocatori e i tifosi sentono di averne vinti 30 sul campo e io, da giocatore e tifoso, ne ho vinti 30. Quindi ribadisco il mio sì assoluto alla terza stella. ([[Stefano Tacconi]]) *{{NDR|Nel 2012}} Finalmente la Juventus potrà indossare sulla propria maglia la trentesima stella, che senza Calciopoli sarebbe arrivata già molti anni fa. Quella squadra era talmente forte che senza quello scandalo ora forse staremmo a festeggiare lo scudetto numero 35. [...] E così, dopo il derby di ieri sera, mentre l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] ricorderà sempre il 5 Maggio, ai [[Associazione Calcio Milan|rossoneri]] toccherà il 6 Maggio! ([[Luciano Moggi]]) *{{NDR|Nel 2018}} Ho fatto una distinzione, tra quello che pensa un singolo e l'albo FIGC che stabilisce formalmente, legalmente e istituzionalmente il numero degli Scudetti. Che cos'altro si può fare per far capire alla Juve non ne ha 36 ma 34? Non lo so. Anche io potrei dire di aver vinto uno Scudetto, ma non ci crederebbe nessuno. Però in un momento simile non posso preoccuparmi se qualcuno ritiene di averne 36: è un problema suo perché sbaglia. Se sono stati tolti, bisogna accettare e rispettarlo. ([[Gabriele Gravina]]) *La Juventus ha tutto il diritto di ritenersi vittima di una sentenza sbagliata e cucirsi sulle maglie la terza stella. Ma un secondo dopo, la Federazione Italiana {{Sic|Gioco}} Calcio dovrebbe dichiararsi sciolta, perché il suo operato e quello della giustizia sportiva sono ritenuti carta straccia, e giudicati nulli, da una delle società più autorevoli e note del calcio italiano. Terze vie non ce ne sono, perfino in un Paese di ipocrisie e di pateracchi. Perché attribuirsi due scudetti revocati per frode sportiva non è solo un gesto di "orgoglio ritrovato", come pensa abbastanza puerilmente il presidente [[Andrea Agnelli]]. È, a tutti gli effetti, un gesto che sconquassa dalle fondamenta le istituzioni del calcio, le sconfessa, le rifiuta. È un durissimo chiamarsi fuori dal mondo in cui si opera e dalle sue regole. Nella vita, ovviamente, ci si può anche ribellare. Quello che non si può fare è credere che ci si possa ribellare al modico prezzo di qualche titolo di giornale, e cavarsela temperando le polemiche con un paio di interviste diplomatiche. ([[Michele Serra]]) *La Juventus sul campo era nettamente la più forte, di scudetti ne ha vinti 32: la squadra non ha rubato nulla e non avrebbe avuto bisogno di certi magheggi. Lo dico da vecchio interista, anche se più tiepido. Però la sentenza Calciopoli, che ha sanzionato i comportamenti del club fuori dal campo, è legge e siamo qui per farla rispettare. ([[Carlo Tavecchio]]) *La terza stella? Se è quella classica, legata al numero di scudetti vinti, non è possibile che sia aggiunta sulla maglia. Se poi si parla di sogno della società o di un logo nuovo sulla maglia si vedrà. Non va però collegata la dimensione della stella alla dimensione ufficiale. ([[Giancarlo Abete]]) *La terza stella? Sicuramente sul cuore ce l'abbiamo ed anche sul campo poi quello che viene decretato da altri criteri è da rispettare e non dobbiamo andare oltre ma quello che è stato vissuto è questo e vogliamo che rimanga. ([[Alessandro Del Piero]]) *La vicenda della "terza stella" è uno dei molti infantilismi del calcio: quale tifoseria ne è immune? Però è vero che, in Italia, la fazione conta più di ogni cosa. Il giudizio tribale precede quello logico, civile, morale, giuridico, sportivo. Il calcio in questo è esemplare, ma il Fattore [[Palio di Siena|Palio]] – come l'ho chiamato in un libro – si estende ad altre sfere della vita italiana, dalla politica al campanilismo, dalle professioni all'università. [...] Parecchi tifosi juventini – e purtroppo anche alcuni dirigenti – sembrano non voler capire che gli anni di Moggi & C sono stati condannati in una serie di sentenze, sportive e ordinarie. Non è più questione di opinione, ormai. L'autorità riconosciuta – la stessa che ha assegnato alla Juve questo (meritato) scudetto e ha ignorato il gol (evidente) di Muntari a San Siro contro il Milan – ha deciso che gli scudetti sono 28. Punto. Fine discussioni. Non è bene usare questi argomenti per eccitare l'ambiente. Detto ciò, la Juventus – campione 2012 meritevole, ripeto – metta sulle maglie tutte stelle che vuole. Le stelle sono taaaante, milioni di milioni…!, cantavano a Carosello. ([[Beppe Severgnini]]) *{{NDR|Nel 2012}} Niente di male mettersi la terza stella se però se ne ha completo diritto. Se cioè si sono vinti a tutti gli effetti, trenta scudetti. Non cambia lo spirito rispetto a quando se ne sono vinti dieci o venti. Il punto è: la Juventus ha vinto trenta scudetti? La risposta è no. È vero che la Juve ha vinto trenta scudetti, ma è anche vero che per sleatà sportiva e illecito strutturale, due le sono stati tolti con sentenza definitiva emessa da tutti i gradi della giustizia sportiva. Quindi la Juve ne ha certamente vinti trenta, ma ne può esibire pubblicamente 28. I due che mancano non potranno mai essere riconosciuti. È come non li avesse vinti, tanto che uno è stato assegnato a un'altra squadra. ([[Mario Sconcerti]]) *{{NDR|Nel 2022}} Non discuto le colpe della Juve, quelle mi sembrano comunque dimostrate e accettate dalla stessa Juve. Ma è anche l'ora di ricordarsi che quelle colpe sono state pagate con due scudetti, la Serie B, con vasta penalizzazione e il disfacimento della squadra con danno economico non inferiore ai 500 milioni. Una punizione senza precedenti nella giustizia sportiva, e ora interamente scontata. Quindi prima di tutto rispetto. C'è stata colpa e c'è stata pena, finito. Se ora la Juve continua a chiedere spiegazioni è assolutamente nel suo diritto, ed è dovere dei tribunali dargliele. [...] Resta il fatto che lo scudetto è stato assegnato a una squadra che era arrivata terza. Ho sempre capito e condiviso il perché della punizione data alla Juve. Continuo a non capire il perché del premio dato all'Inter: quale è stato il suo merito? Se qualcuno ogni tanto non l'accetta resta ancora oggi comprensibile. ([[Mario Sconcerti]]) *{{NDR|Nel 2012, sul numero di campionati vinti dalla Juventus}} Per me sono... 31! Perché? C'è compreso quello del campionato di serie B... L'ha vinto, no? ([[Massimiliano Allegri]]) *Prima sembrava che la Juve fosse riuscita ad accettare lo scandalo Calciopoli e le condanne di Moggi e Giraudo. I tifosi sembrava avessero smesso di parlare di campionati in realtà mai vinti perché revocati. Sembrava si potesse di nuovo parlare di stile Juve. Ma ora che la squadra è tornata a vincere Andrea Agnelli ha subito ricominciato a giustificare Moggi, dicendo che tanto lo facevano tutti; le stesse scuse che usano anche i politici. È un po' come se dopo aver rapinato una banca davanti ai giudici ci si giustifichi sostenendo la regolarità dell'azione perché lo fanno in tanti. Le sentenze sono pertanto giuste e vanno accettate. Altrimenti rischiano di non accettarle nemmeno i tifosi. E questo può rivelarsi pericoloso. Lo scudetto [2011-2012] appena conquistato è pulito e sudato. Un'altra cosa rispetto a quelli di Calciopoli. ([[Marco Travaglio]]) *{{NDR|Nel 2012}} Quando la Juve, giocando con iattanza, ha battuto la giovanile dell'Inter 9 a 1, inizia l'inseguimento della terza stella che non ha ancora conquistato. Ma ora arriva. Ogni 10 inquisiti una stella. ([[Ignazio La Russa]]) *{{NDR|Nel 2015}} Se è stato conclamato in vari gradi di giudizio che gli scudetti che hanno vinto sono 30 e ne espongono 32, il giudice sportivo dovrebbe squalificare quel campo {{NDR|lo Juventus Stadium}} o multarli. Che tipo di esempio dai, tu dirigente, ai tuoi tifosi, quando esponi una cosa che non è accaduta? Chiudere lo stadio magari no, ma per lo meno facciamo rimuovere i due scudetti in più. Anche al Toro negli anni '20 fu revocato uno scudetto, perciò cosa facciamo? Metto anch'io 8 scudetti? ([[Urbano Cairo]]) *{{NDR|Sull'inclusione degli scudetti 2004-05 e 2005-06 nel palmarès della Juventus}} Se gli juventini si sentono così, io di scudetti ne scriverei magari ventidue, ventitré. Ognuno si può mettere quello che vuole. ([[Zdeněk Zeman]]) *{{NDR|Dopo la vittoria della Juventus del campionato di Serie A 2016-2017}} Sono sei scudetti consecutivi ma anche dieci in carriera. Sì, dieci. Non mi vergogno a dirlo. Li ho vinti tutti. Sul campo. Accanto a campioni di cui, mentre scrivo, rivedo volti, fatica e sorrisi. La Federazione, Wikipedia o la Lega dicono che sono otto. Io non discuto arbitri, giudici e leggi. Ma nessuno può negarmi il diritto di sentirli tutti miei [...]. Nessuna polemica quindi. Nessuna volontà di riaprire capitoli passati. Solo l'orgoglio per quanto ho costruito, vinto e conquistato sul campo. Mai solo. Sempre in squadra! ([[Gianluigi Buffon]]) *Sull'idea di mettere la terza stella sulla maglia della Juventus ho già dato la mia opinione: per me gli scudetti sono tanti quanti sono stati assegnati. Certo, se mi leggo qualche dichiarazione e qualche libro, penso che già 28 siano troppi. ([[Zdeněk Zeman]]) *{{NDR|Nel 2012, «Quanti scudetti ha vinto?»}} Ventotto [...] Io sono per il rispetto delle sentenze, le sentenze ne hanno tolti due e, quindi, è giusto che non siano trenta, ma ventotto. ([[Marco Travaglio]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Calciopoli]] *[[Campionato italiano di calcio]] *[[Serie A 2005-2006]] *[[Serie A 2011-2012]] {{Juventus FC}} [[Categoria:Juventus F.C.]] [[Categoria:Storia del calcio italiano]] p9w5zvkeh13gm561z4v8j7b6nsgop1u Joe Biden 0 88900 1429400 1422253 2026-10-13T10:28:35Z Skekzilla 17056 /* 2023 */ 1429400 wikitext text/x-wiki [[File:Joe Biden presidential portrait.jpg|thumb|Joe Biden nel 2021]] '''Joseph Robinette "Joe" Biden Jr.''' (1942 – vivente), politico statunitense, 46º presidente degli Stati Uniti d'America. ==Citazioni di Joe Biden== ===1989=== *Troppo spesso, quando ci è stato chiesto di spiegare se la nostra strategia nella [[Guerra alla droga|lotta alla droga]] funzioni, l'amministrazione ha risposto citando il numero degli arresti e la quantità sequestrata. Basta guardarci intorno. Nelle nostre strade: migliaia di morti, sparatorie, coprifuoco. E tutto questo per qualche grammo di polvere o di sassolini bianchi da fumare. (dichiarazione del 1989)<ref>Citato in [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/03/03/droga-la-guerra-persa.html ''"Droga, la guerra è persa"''], ''La repubblica'', 3 marzo 1989.</ref> {{Int|1=Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,4/articleid,0934_01_1989_0108_0004_12758441/ Biden: ripensaci, Bush]''|2=''La Stampa'', 13 maggio 1989|h=4}} *Il risultato dell'irrigidimento Usa e dei movimenti pacifisti europei all'inizio degli Anni Ottanta fu la vasta – e giustificata – convinzione che l'Amministrazione Reagan fosse assolutamente contraria al controllo degli armamenti. *Una grande potenza deve essere per natura prudente. Ma in un'epoca di imponenti cambiamenti da parte sovietica un'eccessiva cautela americana rischia di far perdere sia opportunità decisive sia la fiducia tra gli alleati, che contano sugli Stati Uniti per un ruolo guida. *Tradizionalmente, la forza atomica della Nato compensava la schiacciante superiorità sovietica nelle forze convenzionali. Ma se e nella misura in cui queste disparità vengono eliminate, scompare anche la necessità di contare su un ampio spettro di forze nucleari come fattore riequilibrante. ===1990=== *{{NDR|Su [[Michail Gorbačëv]]}} È il treno che passa una sola volta nella vita e perderlo sarebbe criminale. In lui noi aiutiamo non il socialismo, ma la sua disfatta. (dichiarazione del 1990)<ref>Citato in [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/05/30/nemici-americani.html ''I nemici americani''], ''La repubblica'', 30 maggio 1990.</ref> ===1992=== *Il Pentagono vuole imporre al mondo la pax americana. È un errore: ci costerebbe l'amicizia di molti paesi e ci imporrebbe oneri inutili. (dichiarazione del 1992)<ref>Citato in [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/03/10/una-sola-superpotenza-in-america.html ''"Una sola superpotenza" in America è già polemica''], ''La repubblica'', 10 marzo 1992.</ref> ===1993=== *{{NDR|Sulla [[guerra in Bosnia ed Erzegovina]]}} La situazione è disperata e soltanto i bombardamenti delle artiglierie serbe riuscirebbero a modificarla. (dichiarazione del 1993)<ref>Citato in [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/04/21/in-usa-cresce-il-partito-dell-intervento.html ''In Usa cresce il partito dell'intervento armato''], ''La repubblica'', 21 aprile 1993.</ref> *{{NDR|Sulla [[guerra in Bosnia ed Erzegovina]]}} Diciamo le cose come stanno. La politica europea è basata su un'insensibilità forse dovuta a bigottismo per cui si può facilmente immaginare che la situazione sarebbe del tutto diversa se fossero i musulmani a fare quello che i serbi hanno fatto. (dichiarazione del 11 maggio 1993)<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,7/articleid,0786_01_1993_0129_0007_11132992/ ''Arriva Clinton il Macedone''], ''La Stampa'', 12 maggio 1993.</ref> *Gli Usa non devono andar via dalla Somalia, al contrario, deve andare anche in Bosnia, è la sua assenza non la sua presenza che provoca le atrocità a cui assistiamo. (dichiarazione del 1993)<ref>Citato in [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/06/15/il-pentagono-non-ci-fermiamo.html ''Il Pentagono: "Non ci fermiamo"''], ''La repubblica'', 15 giugno 1993.</ref> ===1994=== *{{NDR|Sulla [[guerra in Bosnia ed Erzegovina]]}} Perché continuiamo a impedire ai bosniaci di armarsi e difendersi? Per far piacere ai nostri alleati europei che non sono d'accordo. E allora? Cosa ce ne importa? A che diavolo serve la Nato se non può intervenire nel cuore dell'Europa. (dichiarazione del 28 gennaio 1994)<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0724_01_1994_0028_0003_10458906/ ''Mostar, dilaniati a un passo dal rifugio''], ''La Stampa'', 29 gennaio 1994.</ref> ===1998=== *Mi piacerebbe molto avere un memorandum legale dall'Fbi in cui si spiega se il divieto di assassinare i capi di Stato è applicabile anche a criminali e a terroristi.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,10/articleid,0561_01_1998_0243_0010_7504053/ «Bin Laden tenterà la vendetta»]'', ''La Stampa'', 5 settembre 1998.</ref> ===2002=== *{{NDR|Sulla [[guerra in Iraq]]}} Il presidente ha il diritto di prendere provvedimenti preventivi contro un attacco. Tuttavia è difficile giudicare se un paese con armi biologiche o nucleari ha intenzione di usarle. Per esempio, i cinesi possiedono queste armi. Il presidente ha il diritto di sferrare un attacco preventivo contro la Cina? La risposta è no. (dichiarazione del 2002)<ref>Citato in [https://archivio.unita.news/assets/main/2002/06/18/page_012.pdf ''Bush ai «nemici»: colpiremo per primi''], ''L'Unità'', 18 giugno 2002.</ref> ===2004=== *Durante la crisi dei missili a Cuba, [[Charles de Gaulle|DeGaulle]] non volle nemmeno vedere le foto, perché si fidava di [[John Fitzgerald Kennedy|Kennedy]]. Oggi nessun leader farebbe lo stesso con [[George W. Bush|Bush]]. (dichiarazione del 2004)<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,54/articleid,0183_01_2004_0032_0054_1260552/ ''Armi di Saddam, Bush si rassegna all'inchiesta''], ''La Stampa'', 2 febbraio 2004</ref> *{{NDR|Sulla [[guerra in Iraq]]}} Stiamo perdendo la guerra strategicamente perché stiamo perdendo il sostegno del popolo iracheno. (dichiarazione del 2004)<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,7/articleid,0192_01_2004_0137_0007_1341528/ ''«A febbraio Bush già sapeva delle sevizie»''], ''La Stampa'', 19 maggio 2004.</ref> ===2005=== *Credo che invierò al presidente il numero di cellulare di tutti i comandanti ed ufficiali che ho incontrato in Iraq così si renderà conto che non abbiamo truppe a sufficienza per battere l'insurrezione ed i terroristi.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,9/articleid,0232_01_2005_0177_0009_1798427/ Bush: i ribelli iracheni come i killer dell'11/9. Ma il paragone fa flop]'', ''La Stampa'', 30 giugno 2005.</ref> ===2007=== *I soldati sono in Iraq per contenere la minaccia di Al Qaeda e addestrare le forze irachene, non per trovarsi in mezzo alle violenze settarie. (dichiarazione del 2007)<ref>Citato in [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/02/19/bagdad-massacro-al-mercato.html ''Bagdad, massacro al mercato''], ''La repubblica'', 19 febbraio 2007.</ref> ===2008=== *[[John McCain|McCain]] non può cambiare l'America quando è stato d'accordo con Bush nove volte su dieci. E nessuno di noi si può permettere altri quattro anni come quelli di Bush. (da un discorso a Springfield, Illinois, 23 agosto 2008)<ref>Citato in [https://archivio.unita.news/assets/main/2008/08/24/page_003.pdf ''Obama-Biden, ticket da voglia di sicurezza''], ''L'Unità'', 23 agosto 2008.</ref> *Mio padre mi ha insegnato che il punto non è quante volte ti buttano giù, ma quanto tempo ci metti a rialzarti. (da un discorso a Springfield, Illinois, 23 agosto 2008)<ref name="recuperi">Citato in [https://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/esteri/verso-elezioni-usa/combattente-joe/combattente-joe.html ''Biden, specialista in recuperi. "Se mi buttano giù, so rialzarmi"''], ''Repubblica.it'', 24 agosto 2008.</ref> *Sono stato tirato su in un'epoca nella quale la Chiesa era fertile di idee ed aperta alla discussione. Porre questioni non era criticato, era incoraggiato.<ref name="recuperi"/> *{{NDR|Sulla morte della prima moglie e figlia}} Questa storia mi ha insegnato che devi sempre dire alle persone amate che le ami, e non devi lasciare nulla di non detto.<ref name="recuperi"/> *{{NDR|Su [[Rudolph Giuliani]]}} Ci sono solo tre cose che è capace di mettere insieme in una frase: un nome, un verbo e una parola: 11 settembre.<ref name="recuperi"/> ===2009=== *È chiaro per noi, che i romeni sono alleati devoti e non ho mai dubitato questo, anche da quando si facevano sforzi per l'ingresso della Romania nella NATO. Siete stati sempre partner affidabili.<ref name="romania">Citato in [https://roma.mae.ro/it/romania-news/4378 Joe Biden: Romania, un alleato e un partner affidabile per gli Stati Uniti], ''Roma.mae.ro'', 2009.</ref> *Gli Stati Uniti d'America non si aspettano, e sottolineo non si aspettano, che la Serbia riconosca l'indipendenza del [[Kosovo]], questa non è una pre-condizione al nostro sostegno affinché la Serbia faccia parte dell'Unione europea (dichiarazione a Belgrado nel maggio 2009)<ref>Citato in [https://www.balcanicaucaso.org/aree/Serbia/Il-tour-balcanico-di-Biden-45849 ''Il tour balcanico di Biden''], ''Balcanicaucaso.org'', 26 maggio 2009.</ref> *Non importa quante volte [[caduta|cadi]]. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi.<ref>Citato in [[Mario Calabresi]], ''La fortuna non esiste: storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi'', Mondadori, Milano, 2009, [http://books.google.it/books?id=HPDTKDpkDEUC&pg=PT6 epigrafe]. ISBN 978-88-04-58897-9</ref> ===2012=== *Non riesco ad immaginare un'Europa piena, libera e sicura senza una [[Romania]].<ref name="romania"/> *Credo che ''[[Will & Grace]]'' sia riuscito a educare il pubblico americano più di chiunque altro finora. (dalla trasmissione ''NBC's Meet the Press'', 6 maggio 2012)<ref>Citato in Claudio Rossi Marcelli, ''[https://www.internazionale.it/bloc-notes/claudio-rossi-marcelli/2018/01/26/gay-belli-impossibili Belli e impossibili]'', ''Internazionale.it'', 26 gennaio 2018.</ref> ===2015=== {{Int|1=Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2015/02/05/news/joe-biden-putin-vuole-cambiare-i-confini-con-la-forza-pronti-ad-aiutare-kiev-1.35291539 "Putin vuole cambiare i confini con la forza. Pronti ad aiutare Kiev"]''|2=Intervista sulla [[guerra russo-ucraina]] e l'[[annessione della Crimea alla Russia]], ''Lastampa.it'', 5 Febbraio 2015|h=4}} *La sostanza è che la Russia sta violando la sovranità e l'integrità territoriale ucraina, cioè le basi fondamentali dell'ordine internazionale dopo la Seconda Guerra Mondiale. La Russia ha cercato di cambiare i confini dell'Ucraina con la forza, e i separatisti sostenuti da lei hanno perpetrato orribili offese contro la popolazione civile. Come risultato, la comunità internazionale ha preso la misura di imporre costi economici alla Russia, per il suo mancato rispetto delle norme e delle regole internazionali basilari. *Siamo stati chiari fin dal principio sul fatto che non c'è una soluzione militare a questa crisi, nonostante questo sia ovviamente quello che la Russia sta cercando di imporre. Noi non abbiamo interesse in una escalation e stiamo spingendo energicamente per il contrario. Ma l'Ucraina ha tutto il diritto di difendersi, e infatti le stiamo fornendo assistenza in questo sforzo per la sicurezza. *A rischio non c'è nulla di meno della sicurezza europea. *La Russia ha invaso la Crimea quando l'Ucraina ha scelto di essere associata più strettamente all'Unione Europea, e quando il suo popolo ha scelto la democrazia invece della corruzione e del governo autoritario. Fondamentalmente, questo conflitto riguarda il principio del diritto di una nazione di determinare il proprio futuro. La Russia semplicemente non ha voluto consentire all’Ucraina di prendere le proprie decisioni sul suo futuro, e noi non possiamo permettere che ciò accada. *{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} Ha scelto una strada di crescente repressione interna e violazione delle norme internazionali. Da parte nostra semplicemente non possiamo sopportare questa flagrante mancanza di rispetto per le norme internazionali più basilari. Se la Russia cambia corso e comincia ad obbedire a queste norme e rispettare la sovranità e l'integrità territoriale dei suoi vicini, allora ovviamente anche le nostre relazioni cambieranno. *Non ci stiamo coordinando con Assad. È sottoposto a sanzioni e non vediamo come, avendo perso tutta la sua legittimità a causa delle proprie azioni, possa ancora presiedere la Siria stabile, pacifica e unita che cerchiamo. ===2016=== *{{NDR|Su [[Josip Broz Tito]]}} Uno degli incontri più affascinanti che abbia mai avuto in vita mia.<ref>Da un discorso ufficiale, Belgrado, 19 agosto 2016; citato in [[Fausto Biloslavo]], ''[https://www.ilgiornale.it/news/mondo/genio-particolare-tito-spuntano-parole-choc-biden-1902134.html "Quel genio particolare di Tito". Spuntano le parole choc di Biden]'', ''ilgiornale.it'', 9 novembre 2020.</ref> ===2017=== *Ci sono attori esterni che operano per fratturare l'ordine liberale internazionale. Non userò giri di parole: questo movimento è guidato principalmente dalla [[Russia sotto Vladimir Putin|Russia]].<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/esteri/2017/01/18/news/usa_biden_a_davos_russia_piu_grande_minaccia_a_ordine_mondiale-156299393/?ref=HREC1-14 Biden a Davos: "Russia minaccia l'ordine mondiale. Nato è bastione, Usa non possono metterla in dubbio"]'', ''Repubblica.it'', 18 gennaio 2017.</ref> *In [[Francia]], la diffusa conoscenza del precedente ruolo russo nella campagna elettorale statunitense {{NDR|del 2016}} ha in qualche modo ridotto la possibilità del Cremlino di avere il vantaggio di fare la prima mossa. Ma la [[Russia]] non si è per nulla arresa e ha fatto simili mosse in un gran numero di paesi europei, tra i quali i [[Paesi Bassi]] (dove ci sono stati dei referendum per l'entrata dell'[[Ucraina]] nell'[[Unione Europea]]), l'[[Italia]] (dove si è votato per riforme costituzionali) e in [[Spagna]], dove la questione era la secessione della Catalogna. La Russia ha anche supportato [[Alternativa per la Germania]], il partito tedesco di estrema destra, con lo scopo di fargli prendere più voti amplificando i suoi messaggi sui social. La stessa cosa sta ora succedendo in Italia: con il supporto russo, in vista delle prossime elezioni parlamentari, alla [[Lega Nord]] e al [[populismo]] del [[Movimento 5 Stelle]]. Guardando ancora oltre, le elezioni statunitensi di metà mandato, nel 2018, e le presidenziali del 2020 rappresentano nuove opportunità per l'intromissione russa.<ref>Da un saggio scritto con la collaborazione di Michael Carpenter sulla rivista ''Foreign Affairs''; tradotto e citato in ''[http://www.ilpost.it/2017/12/08/joe-biden-russia-lega-nord-m5s/ Joe Biden dice che la Russia vuole interferire con le elezioni in Italia]'', ''Il Post.it'', 8 dicembre 2017.</ref> ===2019=== *I bambini poveri sono brillanti e talentuosi come i bambini bianchi.<ref>Citato in ''[https://tg24.sky.it/mondo/2019/08/09/joe-biden-gaffe-bimbi-poveri.html Usa, gaffe di Joe Biden: "I bimbi poveri sono talentuosi come i bimbi bianchi"]'', ''tg24.sky.it'', 9 agosto 2019.</ref> ===2020=== *La storia d'America non è una favola. Siamo un Paese nato sull'idea di uguaglianza: avvelenato dal razzismo che da sempre ci mette gli uni contro gli altri. Questo 4 Luglio non limitiamoci a celebrare: estirpiamo le radici dell'intolleranza che ci ha lacerato finora.<ref>Citato in [https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/07/04/news/ma_biden_contrattacca_lacerati_dal_razzismo_-260988654/ ''Joe Biden contrattacca: "Lacerati dal razzismo"''], ''Repubblica.it'', 4 luglio 2020.</ref> *Le sue parole "quando cominciano i saccheggi cominciano gli spari" non sono degne di un presidente, ma di un capo di polizia razzista nella Miami degli anni Sessanta.<ref name="poliziottorazzista">Citato in [https://www.repubblica.it/esteri/2020/06/02/news/morte_floyd_l_autopsia_ufficiale_conferma_e_stato_un_omicidio_-258222422/ ''Morte Floyd, Trump: "Ho fatto per i neri più di qualsiasi altro leader dopo Lincoln". Biden: "Parla come un poliziotto razzista"''], ''Repubblica.it'', 2 giugno 2020</ref> *Donald Trump ha trasformato questo Paese in un campo di battaglia devastato da vecchi risentimenti e nuove paure. Pensa che la frammentazione lo aiuti. Il suo narcisismo è diventato più importante del benessere della nazione che guida. Chiedo a tutti gli americani: guardate dove siamo e ripensateci.<ref name="poliziottorazzista"/> *Gli Stati Uniti non possono ancora una volta ignorare quel razzismo che continua a pungere la nostra anima, quell'abuso sistematico che rappresenta ancora una piaga in America.<ref name="giustiziarazziale">Citato in [https://www.avvenire.it/mondo/pagine/funerali-floyd ''L'ultimo saluto a George Floyd. Joe Biden: c'è bisogno di giustizia razziale''], ''Avvenire.it'', 9 giugno 2020</ref> *Nessun bambino dovrebbe essere costretto a chiedere perchè il proprio padre se ne è andato. E troppi bambini [[afroamericani]] lo hanno dovuto chiedere per generazioni.<ref name="giustiziarazziale"/> *Il presidente continua a dirci che il virus sparirà, continua ad aspettare il miracolo. Non ci sarà nessun miracolo. Dal primo giorno metteremo in atto la strategia nazionale che stiamo studiando da marzo. Svilupperemo test rapidi con risultati immediati. Equipaggeremo medici e infermieri, e gli equipaggiamenti li produrremo qui in America così non dovremo ringraziare la Cina o altri Paesi per aver protetto la nostra gente. (dal discorso al Dnc, 21 agosto 2020)<ref name="accettonomination">Citato in [https://www.repubblica.it/dossier/esteri/elezioni-usa-2020-primarie-democratiche/2020/08/21/news/convention_quarta_serata_joe_biden-265090931/ ''Joe Biden: "Accetto la nomination. Con Trump troppo odio, rilanceremo l'America come fece Roosevelt con il New Deal. Lotta al virus priorità della mia presidenza"''], ''Repubblica.it'', 21 agosto 2020.</ref> *Abbiamo un presidente che non si prende responsabilità di niente, uno che dà sempre la colpa agli altri. Se verrà rieletto, saprete cosa aspettarvi: il numero dei morti per il Covid continuerà a crescere sempre di più e la gente a perdere il posto. (dal discorso al Dnc, 21 agosto 2020)<ref name="accettonomination"/> *Circa un secolo fa [[Franklin Roosevelt]] ha lanciato il New Deal in un periodo di alta disoccupazione, insicurezza e paura. Malato, Roosevelt insisteva che si sarebbe ripreso e credeva che l'America poteva fare altrettanto. E ce la fece. E possiamo farlo anche noi. Questa campagna elettorale non è per conquistare voti, è per conquistare l'anima dell'America. (dal discorso al Dnc, 21 agosto 2020)<ref name="accettonomination"/> *Conoscete la mia storia e quella della mia famiglia. Pensateci un po': vi sembro un estremista di sinistra con un debole per i violenti? Davvero? Voglio un'America sicura, al riparo dal COVID, dal crimine e dai saccheggi, ma anche dalla violenza razziale e dai poliziotti che fanno male il loro lavoro. (da un discorso a Pittsburgh, 31 agosto 2020)<ref name="estremista">Citato in [https://www.ilpost.it/2020/09/01/biden-discorso-violenze-trump/ ''«Vi sembro un estremista di sinistra con un debole per i violenti?»''], ''Ilpost.it'', 1 settembre 2020.</ref> *Trump continua a dire che se solo fosse presidente, non accadrebbe nulla di tutto questo, che sareste al sicuro. Beh, indovinate: il presidente è lui, che lo sappia o meno. E queste cose stanno succedendo lo stesso. E sapete perché? Perché Donald Trump incita alla violenza e getta benzina sul fuoco. (da un discorso a Pittsburgh, 31 agosto 2020)<ref name="estremista"/> *Ma vuoi stare zitto? È difficile dire anche solo una parola con questo pagliaccio – scusate, con questa persona. (dal primo dibattito presidenziale, 29 settembre 2020)<ref name="caotico">Citato in [https://www.ilpost.it/2020/09/30/primo-dibattito-trump-biden/ ''Il caotico confronto fra Trump e Biden''], ''Ilpost.it'', 30 settembre 2020.</ref> *Trump non va in una zona suburbana nemmeno se sbaglia strada. (dal primo dibattito presidenziale, 29 settembre 2020)<ref name="caotico"/> *{{NDR|Sulla [[pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America]]}} Il presidente non ha un piano. Sapeva, ma non ha fatto nulla. Continua a insistere che vuole aprire malgrado la crescita dei contagi. Perché non si prende cura del popolo americano? (dal primo dibattito presidenziale, 29 settembre 2020)<ref>Citato in [https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/09/30/trump-biden-caos-dibattito-tra-insulti-interruzioni_DeRxF7WPrIqPBGEJwxcg4M.html?refresh_ce ''Trump-Biden, caos a dibattito tra insulti e interruzioni''], ''Adnkronos.com'', 30 settembre 2020.</ref> *Solo mettendo le mascherine e rispettando le distanze si potrebbero ridurre enormemente. Ma Trump non ha un piano, la risposta di questo presidente è stata tragica. In tanti continuano a morire perché non ha preso sul serio il virus. Un presidente responsabile di tante morti non può rimanere al potere. (dal secondo dibattito presidenziale, 22 ottobre 2020)<ref name="dibattitofinale">Citato in ''[https://www.ilsole24ore.com/art/dibattito-finale-trump-biden-scontro-piu-civile-ma-vince-noia-AD9oWmx?refresh_ce=1 Dibattito finale Trump-Biden: scontro più civile ma vince la noia]'', ''Ilsole24ore.com'', 23 ottobre 2020.</ref> *Io dico che bisogna fare lo shutdown del virus, non del paese. C'è bisogno di fondi ma non arrivano perché i repubblicani non vogliono dare i soldi alle città e agli stati democratici con i bilanci in rosso. Io dico che se sarò presidente sarò il presidente di tutti, non ci sono stati rossi e stati blu, ma ci sono gli Stati Uniti d'America, i lavoratori che sono in prima fila nella lotta al virus da aiutare, i settori e le persone senza lavoro da sostenere. (dal secondo dibattito presidenziale, 22 ottobre 2020)<ref name="dibattitofinale"/> *Ogni paese straniero che minaccia la sicurezza nazionale americana pagherà un prezzo. La sovranità americana non si tocca. Guardate che cosa hanno fatto con Rudy Giuliani, io non capisco: è stato usato dai russi per diffondere false informazioni. Io non so perché questo presidente sia così vicino a Putin quando in Afghanistan i russi sono andati contro i militari americani e hanno destabilizzato anche la Nato. (dal secondo dibattito presidenziale, 22 ottobre 2020)<ref name="dibattitofinale"/> *Io non ho mai preso nemmeno un penny dall'estero. Questo presidente ha pagato in Cina cinque volte le tasse che paga negli Stati Uniti da un conto segreto. Io ho reso pubblici 22 anni di dichiarazioni fiscali. Tu non hai mai dato queste informazioni. Pubblica le tue dichiarazioni dei redditi e si vedrà la corruzione. (dal secondo dibattito presidenziale, 22 ottobre 2020)<ref name="dibattitofinale"/> *Sarò il presidente di tutti gli americani. Rappresenterò tutti sia che votiate per me sia che votiate contro. Vi darò speranza, sceglieremo la scienza e sistemeremo le cose, andremo avanti perchè abbiamo enormi opportunità per far andare le cose meglio. Faremo crescere l’economia. Elimineremo il razzismo sistemico e nello stesso tempo con il mio piano sul clima creerò crescita e milioni di posti di lavoro. Onestà, rispetto, dignità..., trattare le persone con dignità, fare in modo che ogni persona abbia le stesse opportunità, Io vi prometto che avrete tutto questo ed è quello che farò nei prossimi quattro anni. (dal secondo dibattito presidenziale, 22 ottobre 2020)<ref name="dibattitofinale"/> *Sapeva da gennaio che il virus era mortale e non lo disse agli americani. [...] Dice che dobbiamo imparare a convivere con il virus? Abbiamo imparato a morire. (dal secondo dibattito presidenziale, 22 ottobre 2020)<ref name="trumpaffonda">Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/10/23/usa-2020-trump-affonda-biden-para-lultimo-dibattito-non-ribalta-la-corsa/5976874/ ''Usa 2020: Trump affonda, Biden para, l’ultimo dibattito non ribalta la corsa''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 22 ottobre 2020.</ref> *Ci vuole una transizione dall’industria petrolifera: ci vorrà tempo. [...] Dobbiamo ritornare nell'Accordo di Parigi e fare sì che anche la Cina lo rispetti. (dal secondo dibattito presidenziale, 22 ottobre 2020)<ref name="trumpaffonda"/> *Il problema è che quando il virus è arrivato, il presidente ha detto a tutti di non preoccuparsi, che il Covid-19 sarebbe andato via. Ha detto che con il caldo sarebbe andato via. Ha anche detto di iniettarsi del disinfettante. Poi ha chiarito che scherzava, ma molte persone hanno pensato che fosse serio. Ha detto che era tutto sotto controllo. Ma intanto stiamo per perdere altre 200mila persone. (dal secondo dibattito presidenziale, 22 ottobre 2020)<ref>Citato in [https://www.fanpage.it/esteri/presidenziali-usa-202-dibattito-trump-biden-al-centro-dello-scontro-il-covid-e-il-razzismo/ ''Presidenziali USA 2020, dibattito Trump-Biden: al centro dello scontro il Covid e il razzismo''], ''Fanpage.it'', 23 ottobre 2020.</ref> *È il tempo di dire basta alla rabbia e alla demonizzazione nella politica. La grande maggioranza degli americani che hanno votato vuole che il vetriolo sia messo fuori dalla politica e che il Paese si unisca e guarisca le sue ferite. (da un discorso a Delaware, 7 novembre 2020)<ref>Citato in [https://tg24.sky.it/mondo/2020/11/07/elezioni-usa-2020-discorso-biden ''Elezioni Usa 2020, Biden: “Vinceremo. Basta rabbia, Paese si unisca e guarisca sue ferite”''], ''Tg24.sky.it'', 7 novembre.</ref> *Non importa per chi avete votato, a prescindere dal vostro colore politico, l'obiettivo è salvare vite e se indossare la mascherina può farlo, fatelo perché riguarda tutti i cittadini americani. Una mascherina è un modo di unificare il Paese. (dichiarazione del 10 novembre 2020)<ref>Citato in [http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/RaiUsa2020-covid-19-Joe-Biden-f889624d-524c-49fc-a085-e4ea15117ff4.html ''"Indossare la mascherina non è un gesto politico": Joe Biden parte da qui''], ''Rainews.it'', 10 novembre 2020.</ref> *Non c'è nulla di macho nel rifiutarsi di portare la mascherina. [...] Ma qual è il problema con questa gente? (dichiarazione del 16 novembre 2020)<ref>Citato in [https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/11/16/biden-nulla-macho-nel-rifiutare-mascherina_MU5pQgN8tvp8ZxJUgdvKON.html ''Biden: "Nulla di macho nel rifiutare la mascherina"''], ''Adnkronos.com'', 16 novembre 2020.</ref> {{Int|1=Da ''[https://timgate.it/news/esteri/grande-discorso-joe-biden-gettysburg.vum Il grande discorso di Joe Biden a Gettysburg]''|2=''Timgate.it'', 7 ottobre 2020|h=4}} *Possiamo porre fine a quest'era di divisione. Possiamo porre fine all'odio e alla paura. Possiamo essere ciò che siamo al nostro meglio: gli Stati Uniti d'America. *Questa pandemia non è un problema rosso o blu: è un virus, non un'arma politica. *Il mio obiettivo è quello di ispirare speranza, non paura. Pace, non violenza. Generosità, non avidità. E luce, non oscurità. Sarò un presidente che fa appello al meglio che c'è in noi, non al peggio. {{Int|1=Da ''[https://estremeconseguenze.it/2020/11/08/biden-primo-discorso-traduzione-italiano/ Joe Biden, primo discorso da presidente]''|2=''Estremeconseguenze.it'', 8 novembre 2020|h=4}} *Ho promesso che unirò anziché dividere, perché non esistono stati rossi o blu ma solo gli Stati Uniti; con tutto il cuore vi dico che grazie a questa fiducia che avete posto in me voglio andare avanti ed è per questo che credo che l'America sia fatta di persone e che anche il nostro governo sarà fatto di persone, si occuperà di persone. Ricostruirò la spina dorsale di questo paese, per far sì che l'America sia di nuovo rispettata, unita. *Ora è tempo di guarire. Qual è ora la volontà delle persone? Io credo che sia questa, che l'America ci abbia chiamato per restaurare l'onestà, la scienza, la speranza, perché dobbiamo combattere battaglie dure: il virus, l’economia, la sanità, il razzismo, e anche la battaglia per salvare il pianeta dai cambiamenti climatici. Dobbiamo difendere l'onestà e la democrazia, dare a tutti una possibilità. È questo che ci chiedete. *{{NDR|Sulla [[pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America]]}} Non è possibile costruire nuovi ricordi, partecipare a compleanni e matrimoni, a meno che non controlliamo il virus. *La storia americana è piena di opportunità che sono state raccolte, anche se troppi sogni sono stati posticipati per troppo tempo, dobbiamo fare promesse per tutti a prescindere dalla religione o dall'etnia. *Ho sempre creduto che si possa definire l'America con una sola parola: "possibilità". In America tutti hanno un'opportunità. Così i sogni si realizzano. Io credo nelle possibilità, in un futuro dove l'America è più libera, giusta, crea lavoro, cura le malattie, non lascia nessuno indietro, non si arrende mai, non cede mai. *Io sono con voi e spero che la speranza vi dia sollievo. Vi solleverà sulle sue ali, vi mostrerà una nuova alba e vi terrà sul palmo della mano. Adesso insieme sulle ali di quest’aquila possiamo guardare al futuro. {{Int|1=Da ''[https://www.lavocedinewyork.com/news/politica/2020/11/25/nel-discorso-del-thanksgiving-joe-biden-si-appella-allunita-per-battere-il-coronavirus/ Nel discorso del Thanksgiving, Joe Biden si appella all’unità per battere il coronavirus]''|2=''Lavocedinewyork.com'', 26 novembre 2020|h=4}} *Non siamo in guerra gli uni contro gli altri, siamo in guerra tutti contro questo virus. *Sono morti più 260 mila americani e mi rivolgo alle famiglie che hanno perso i loro cari. So che cosa significa ritrovarsi a tavola con una sedia vuota, specie in un giorno come questo. *Amatevi gli uni con gli altri, non si parla abbastanza spesso di amore nella politica di questo paese, ma invece dobbiamo tornare a farlo. ===2021=== *La nostra democrazia è sotto un assalto senza precedenti, mai visto in passato, un assalto contro i rappresentanti del popolo. [...] Quello che stiamo vedendo è un piccolo numero di estremisti dediti all'illegalità. Questo non è dissenso. È disordine. È caos. Confina con la sedizione. (sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], 7 gennaio 2021)<ref>Citato in [https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2021/01/06/assalto-congresso-biden-democrazia-sotto-attacco_cjw4GJmvDjsySbNitdNDKJ.html ''Assalto al Congresso, Biden: "Democrazia sotto attacco"''], ''Adnkronos.com'', 6 gennaio 2021.</ref><ref>Citato in [https://video.lastampa.it/dossier/elezioni-usa-2020/biden-sulla-rivolta-al-campidoglio-questo-non-e-dissenso-e-caos-e-deve-finire-ora/126324/126460 ''Biden sulla rivolta al Campidoglio: "Questo non è dissenso. E' caos e deve finire ora"''], ''Lastampa.it'', 7 gennaio 2021.</ref> *Non chiamateli manifestanti. Quella che abbiamo visto ieri è un'insurrezione, terroristi interni. È il risultato dell'attacco di Trump alla democrazia. (sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], 7 gennaio 2021)<ref>Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/01/07/usa-joe-biden-da-trump-un-attacco-alla-democrazia-black-lives-matter-trattati-diversamente-pelosi-va-rimosso-e-pericolo/6058544/ ''Usa, Joe Biden: ‘Da Trump un attacco alla democrazia. Black Lives Matter trattati diversamente’. Pelosi: ‘Va rimosso, è pericolo’''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 7 gennaio 2021.</ref> *Nessuno può dirmi che se ieri fosse stato un gruppo di [[Black Lives Matter]] a protestare, i manifestanti non avrebbero ricevuto un trattamento molto, molto diverso dalla folla di teppisti che ha preso d'assalto il Campidoglio. [...] Tutti noi sappiamo che è vero, ed è inaccettabile. Totalmente inaccettabile. (sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], 7 gennaio 2021)<ref>Citazioni [https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/01/07/usa-joe-biden-manifestanti-di-black-lives-matter-avrebbero-ricevuto-un-trattamento-molto-diverso-e-questo-e-inaccettabile/6058608/ ''Usa, Joe Biden: "Manifestanti di Black lives matter avrebbero ricevuto un trattamento molto diverso. E questo è inaccettabile"''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 7 gennaio 2021.</ref> *Buona cosa che Trump non sarà a mio giuramento. Non è idoneo a servire, è uno dei presidenti più incompetenti di sempre. (dichiarazione dell'8 gennaio 2021)<ref>Citato in [https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/corsa-alla-casa-bianca-2020/trump-non-andr-alla-cerimonia-di-insediamento-di-joe-biden_27370684-202102a.shtml ''Usa, Biden: "Bene che Trump non venga al mio giuramento, è inadatto"''], ''Tgcom24.mediaset.it'', 9 gennaio 2021.</ref> *{{NDR|Citando [[James Joyce]]}} Scusate l’emozione, ma quando morirò, [[Delaware]] sarà scritto nel mio cuore. E nel cuore di tutti i Biden. (da un discorso il 19 gennaio 2021)<ref>Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/01/19/usa-joe-biden-si-commuove-nellultimo-discorso-prima-del-giuramento-e-cita-james-joyce-video/6071628/ ''Usa, Joe Biden si commuove nell’ultimo discorso prima del giuramento e cita James Joyce''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 19 gennaio 2021.</ref> *Il video della [[morte di George Floyd]] a mio parere ha segnato una svolta nell'atteggiamento di questo paese verso la giustizia razziale. Ciò che molti americani si rifiutavano di vedere non poteva più essere ignorato. Quegli 8 minuti e 46 secondi hanno aperto gli occhi a milioni di americani. Era il ginocchio sul collo della giustizia e non sarebbe stato dimenticato. (da un discorso il 26 gennaio 2021)<ref>Citato in [https://www.globalist.it/world/2021/01/26/biden-il-video-della-terribile-morte-di-george-floyd-ha-segnato-una-svolta-antirazzista-in-questo-paese-2073024.html ''Biden: "Il video della terribile morte di George Floyd ha segnato una svolta antirazzista in questo Paese"''], ''Globalist.it'', 26 gennaio 2021.</ref> *Chi vuole rimuovere l'obbligo di indossare le mascherine la pensa come l'[[Homo neanderthalensis|uomo di Neanderthal]]. (dichiarazione del 3 marzo 2021, dopo la sospensione dell'obbligo di indossare le mascherine in Texas)<ref>Citato in [https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/covid-biden-chi-vuol-togliere-mascherine-come-un-uomo-di-neanderthal_29377491-202102k.shtml ''Covid, Biden: chi vuol togliere mascherine è come un uomo di Neanderthal''], ''Tgcom24.mediaset.it'', 3 marzo 2021.</ref> *{{NDR|Sul porre fine alla [[Guerra in Afghanistan (2001-2021)|guerra in Afghanistan]]}} Siamo andati in Afghanistan per un attacco orribile avvenuto 20 anni fa. Questo non spiega perché dovremmo rimanerci nel 2021. (14 aprile 2021)<ref>Citato in [https://www.fanpage.it/esteri/biden-annuncia-ritiro-truppe-usa-e-nato-dallafghanistan-e-ora-di-porre-fine-a-lunga-guerra/ ''Biden annuncia ritiro truppe Usa e Nato dall’Afghanistan: “È ora di porre fine a lunga guerra”''], ''Fanpage.it'', 14 aprile 2021.</ref> *{{NDR|Sul porre fine alla [[Guerra in Afghanistan (2001-2021)|guerra in Afghanistan]]}} Non possiamo continuare il ciclo di estensione o espansione della nostra presenza militare in Afghanistan sperando di creare le condizioni ideali per il nostro ritiro, aspettandoci un risultato diverso. (14 aprile 2021)<ref name="annunciaritiro">Citato in [https://www.agi.it/estero/news/2021-04-14/biden-annuncia-ritiro-afghanistan-12171271/ ''Biden annuncia il ritiro dall'Afghanistan, la Nato lo segue''], ''Agi.it'', 14 aprile 2021.</ref> *{{NDR|Sul porre fine alla [[Guerra in Afghanistan (2001-2021)|guerra in Afghanistan]]}} Sono il quarto presidente americano a presiedere una presenza di truppe americane in Afghanistan. Due repubblicani. Due democratici. Non passerò questa responsabilità a un quinto. (14 aprile 2021)<ref name="annunciaritiro"/> *{{NDR|In occasione del suo primo discorso davanti al Congresso, il 29 aprile 2021}} Miei cari Americani, la teoria del [[trickle-down]] non ha mai funzionato. È arrivato il momento di far crescere l'economia dal basso e dal centro verso l'altro. :''My fellow Americans, trickle-down economics has never worked. It's time to grow the economy from the bottom up and middle out.''<ref>Citato in ''[https://www.nbcnews.com/politics/joe-biden/live-blog/live-updates-biden-set-give-first-address-joint-session-congress-n1265551 Highlights from Biden's first address to joint session of Congress]'', ''NBC News'', 29 aprile 2021</ref> *Le grandi nazioni non ignorano i loro momenti più dolorosi, veniamo a patti con gli errori che abbiamo commesso, e ricordandoli, diventiamo più forti. (riconoscimento del 19 giugno (Juneteenth) come una festività nazionale)<ref>Citato in [https://www.tio.ch/dal-mondo/politica/1518395/schiavitu-giugno-giorno-uniti-firmato ''Fine della schiavitù: il 19 giugno è ufficialmente un giorno festivo''], ''Tio.ch'', 18 giugno 2021.</ref> *Nessuna nazione ha mai unificato l'[[Afghanistan]], nessuna. Gli imperi ci hanno provato e non ce l'hanno fatta. (8 luglio 2021)<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2021/07/09/biden-discorso-afghanistan/ Le ragioni di Biden per lasciare l’Afghanistan]'', ''Il Post.it'', 9 luglio 2021.</ref> *I talebani non sono l’esercito nord vietnamita. Non sono nemmeno lontanamente comparabili in termini di forza e capacità. Non vedremo persone evacuate dal tetto dell’ambasciata statunitense in Afghanistan. Non si possono assolutamente fare paragoni. (8 luglio 2021)<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2021/08/15/caduta-kabul-immagini/ La caduta di Kabul, per immagini]'', ''Il Post.it'', 15 agosto 2021.</ref> *Nessun’altra elezione si è mai tenuta sotto un controllo così trasparente. La grande bugia di Trump è esattamente questo: una grande bugia. (da un discorso a Philadelphia, 13 luglio 2021)<ref name="difendediritto">Citato in [https://www.lavocedinewyork.com/news/primo-piano/2021/07/13/joe-biden-difende-il-diritto-di-voto-e-accusa-i-repubblicani-non-vi-vergognate/ ''Joe Biden difende il diritto di voto e accusa i repubblicani: “Non vi vergognate?”''], ''Lavocedinewyork.com'', 13 luglio 2021.</ref> *In America se perdi accetti il risultato. Non si diffondono fake news cercando di far cadere il sistema solo perché non si è soddisfatti di come sono andate le cose. Questa non è politica, è egoismo. Questa non è democrazia, è la negazione del diritto di voto. (da un discorso a Philadelphia, 13 luglio 2021)<ref name="difendediritto"/> *La disinformazione sui social sta uccidendo le persone. L'unica pandemia che abbiamo è tra i non vaccinati e la disinformazione sta uccidendo persone. (16 luglio 2021)<ref>Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/17/covid-biden-che-messaggio-do-a-facebook-la-disinformazione-dei-social-sta-uccidendo-le-persone-video/6265075/ ''Covid, Biden: “Che messaggio do a Facebook? La disinformazione dei social sta uccidendo le persone” – Video''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 17 luglio 2021</ref> *Molti parlano di libertà, ma la libertà comporta anche delle responsabilità. E qui stiamo parlando di una questione di vita o di morte. Dunque bisogna vaccinarsi.<ref>Citato in [https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/covid-biden-vaccinarsi-e-questione-di-vita-o-di-morte_36156614-202102k.shtml ''Covid, Biden: "Vaccinarsi è questione di vita o di morte"''], ''Tgcom24.mediaset.it'', 30 luglio 2021.</ref> *Abbiamo strumenti per contrastare il Covid ma 80 milioni di americani continuano a non vaccinarsi, e questo è frustrante, può provocare molto danno. Noi siamo stati pazienti, ma la pazienza si sta assottigliando. [...] Noi non possiamo lasciare che queste persone ostacolino la larga maggioranza di americani che ha fatto la propria parte per far tornare le nostre vite alla normalità. (da un discorso alla Casa Bianca, 9 settembre 2021)<ref>Citato in [https://www.agi.it/estero/news/2021-09-10/covid-biden-attacca-no-vax-pazienza-s-assottiglia-13817022/ ''Biden attacca i no-vax: "La pazienza s'assottiglia"''], ''Agi.it'', 10 settembre 2021.</ref> *Nei giorni successivi all'11 settembre, abbiamo visto gesti di eroismo ovunque, dove erano attesi e dove non lo erano. Abbiamo anche visto una cosa moto rara: un vero sentimento di unità nazionale. Per me, questa è la lezione centrale dell'11 settembre. È che nei nostri momenti più vulnerabili, nelle spinte contrastanti di tutto ciò che ci rende umani, nella battaglia per l'anima dell'America, l'unità è la nostra più grande forza. (messaggio video commemorando il ventesimo anniversario degli [[attentati dell'11 settembre 2001]])<ref>Citato in [https://video.lastampa.it/esteri/11-settembre-biden-l-unita-e-la-nostra-piu-grande-forza/144729/144979?ref=LSHRA1-A-S1-L ''11 Settembre, Biden: "L'unità è la nostra più grande forza"''], ''La Stampa'', 11 settembre 2021.</ref> *{{NDR|Rivolgendosi a [[Papa Francesco]]}} Lei è il più grande combattente per la pace che abbia mai conosciuto.<ref>Citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/10/29/joe-biden-incontra-papa-bergoglio-in-vaticano-lei-e-il-piu-grande-combattente-per-la-pace-che-abbia-mai-conosciuto/6373395/ Biden, un’ora dal Papa in Vaticano. Poi va da Draghi a Palazzo Chigi: "Insieme dimostriamo che le democrazie funzionano"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 29 ottobre 2021.</ref> :''[...] you are the most significant warrior for peace I've ever met.''<ref>{{en}} Citato in ''[https://www.theguardian.com/world/video/2021/oct/29/biden-gives-pope-francis-sentimental-coin-and-calls-him-warrior-for-peace-video Biden gives Pope Francis sentimental coin and calls him 'warrior for peace']'', ''theguardian.com'', min 0:27-0:37, 29 ottobre 2021.</ref> {{Int|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2021/01/15/news/stati_uniti_usa_vaccini_piano_biden-282769491/ Covid, il piano di Biden: 100 milioni di vaccinati in 100 giorni]''|2=''Repubblica.it'', 15 gennaio 2021|h=4}} *È il momento di un piano forte e coraggioso. Dobbiamo fare cento milioni di vaccini nei primi cento giorni e ce la faremo. *L'unità non è una specie di sogno bello ma irrealizzabile. È un passo concreto per poter fare le cose. *Sappiamo che l'amministrazione Trump si è dimostrata un fallimento. Se chiediamo alle persone cosa sanno dei vaccini a oggi, rispondono che ci sono decine di milioni di dosi bloccate nelle celle frigorifero. *È stato francamente sconvolgente vedere che, mentre il Congresso era sotto assedio, i senatori repubblicani non indossavano la mascherina pur stando in una zona al sicuro. Perché fanno così? È tempo di crescere. *Volete la verità? Le cose peggioreranno prima di migliorare, avremo un inverno buio, non rallenteremo presto la pandemia. Non parliamo di statistiche ma di vite umane. Dovremo lottare, ma ne usciremo. {{Int|1=Da ''[https://www.agi.it/estero/news/2021-01-20/discorso-integrale-insediamento-joe-biden-11100720/ Il discorso di insediamento di Joe Biden]''|2=''Agi.it'', 20 gennaio 2021|h=4}} [[File:210120-D-WD757-2316 (50861323282).jpg|thumb|Biden durante il suo discorso inaugurale]] *Questo è il giorno dell’America. Questo è il giorno della democrazia, un giorno storico e di speranza, di rinnovamento e determinazione. Crogiolo per secoli, l’America è stata messa di nuovo alla prova. E l’America ha raccolto la sfida. Oggi celebriamo il trionfo non di un candidato, ma di una causa, la causa della democrazia. Il popolo, la volontà del popolo, è stata ascoltata, e la volontà del popolo è stata tenuta in conto. Abbiamo imparato ancora una volta che la democrazia è preziosa. La democrazia è fragile. E in questa ora, amici miei, la democrazia ha prevalso. *Un virus capitato in un secolo insegue silenziosamente il Paese. Si è preso tante vite in un anno quante ne ha perse l'America durante la seconda guerra mondiale. Sono andati persi milioni di posti di lavoro, centinaia di migliaia le attività commerciali sono state chiuse, un grido di giustizia razziale da 400 anni ci assale. Il sogno di giustizia per tutti non sarà più rinviato. *So che parlare di unità può suonare ad alcuni come una stupida fantasia di questi tempi. So che le forze che ci dividono sono profonde e reali. Ma so anche che non sono nuove. La nostra storia è stata una lotta costante tra l'ideale americano secondo cui siamo tutti uguali e la dura e brutta realtà che il razzismo, il nativismo, la paura, la demonizzazione ci hanno a lungo separati. *La storia, la fede e la ragione mostrano la via, la via dell'unità. Possiamo vederci, non come avversari, ma come vicini. Possiamo trattarci a vicenda con dignità e rispetto. Possiamo unire le forze, fermare le urla e abbassare la temperatura. Perché senza unità non c'è pace, solo amarezza e furore. Nessun progresso, solo estenuante indignazione. Nessuna nazione, solo uno stato di caos. Questo è il nostro momento storico di crisi e sfida e l'unità è la strada da percorrere. *La politica non deve essere un fuoco ardente, che distrugge tutto ciò che incontra. Ogni disaccordo non deve essere motivo di guerra totale. E dobbiamo rifiutare la cultura in cui i fatti stessi vengono manipolati e persino fabbricati. *Eccoci qui, pochi giorni dopo che una folla ribelle pensava di poter usare la violenza per mettere a tacere la volontà del popolo, per fermare il lavoro della nostra democrazia, per allontanarci da questo terreno sacro. Non è successo. Non succederà mai. Non oggi. Non domani. Mai. *Nel mio primo atto da presidente, vorrei chiedervi di unirvi a me in un momento di preghiera silenziosa per ricordare tutti coloro che abbiamo perso lo scorso anno a causa della pandemia, quei 400.000 concittadini americani - mamme, papà, mariti, mogli, figli, figlie, amici, vicini e colleghi di lavoro. Li onoreremo diventando le persone e la nazione che sappiamo di poter e dover essere. *Dobbiamo affrontare un attacco alla nostra democrazia e alla verità. Un virus impetuoso, una crescente disuguaglianza, la piaga del razzismo sistemico, un clima in crisi. Il ruolo dell'America nel mondo. Uno qualsiasi di questi sarebbe sufficiente per sfidarci in modo profondo. Ma il fatto è che li affrontiamo tutti in una volta. Poniamo a questa nazione una delle responsabilità più gravi che abbiamo avuto. Ora stiamo per essere messi alla prova. {{Int|1=Da ''[https://www.ilgiorno.it/mondo/joe-biden-covid-1.6123099 Biden: "Il 4 luglio sarà il giorno dell'Indipendenza dal Covid"]''|2=''Ilgiorno.it'', 12 marzo 2021|h=4}} *Abbiamo avuto più vittime di quelle della [[Prima guerra mondiale|prima]] e [[seconda guerra mondiale]], della [[guerra del Vietnam]] e dell'[[Attentati dell'11 settembre 2001|11 settembre]] messe insieme. *Cercare la luce nelle tenebre è molto americano ed è quello che l'America ha fatto" nell'ultimo anno. *Gli odiosi crimini d'odio contro gli asiatici americani che sono stati molestati, incolpati e additati come capri espiatori sono sbagliati, è anti americano e questo deve finire. {{Int|1=Da ''Razzismo male globale, basta col veleno dei suprematisti''|2=''Il secolo XIX'', 23 marzo 2021|h=4}} *Dobbiamo cambiare le leggi che consentono la discriminazione nel nostro Paese e dobbiamo cambiare i nostri cuori. *Dobbiamo riconoscere i modi in cui il razzismo, la discriminazione di genere e altre forme di emarginazione si intersecano e si combinano a vicenda. E dobbiamo tutti sforzarci di eliminare le iniquità nelle nostre politiche, rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena partecipazione nelle nostre società e spingere per avviare processi aperti e inclusivi che rispettino tutti, ovunque. *Non esiteremo a lavorare duramente per affrontare la dannosa eredità della schiavitù, non esiteremo a combattere il razzismo sistemico e la violenza contro neri, nativi, latini, asiatici-americani e del Pacifico e le altre comunità di colore. Né mancheremo di far sentire la nostra voce contro gli orribili maltrattamenti dei Rohingya in Birmania, degli uiguri in Cina o di qualsiasi discriminazione razziale che vediamo nel mondo. {{Int|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2021/04/21/news/usa_sentenza_floyd_biden_le_parole_io_non_respiro_non_muoiano_con_lui-297339926/ Usa, sentenza Floyd: Biden, le parole 'Io non respiro' non muoiano con lui]''|2=''Repubblica.it'', 21 aprile 2021|h=4}} *Non dobbiamo pensare di aver finito, non dobbiamo distogliere lo sguardo. Dobbiamo continuare a sentire quelle parole, 'io non respiro', 'io non respiro'. Quelle sono state le ultime parole di George Floyd, non possiamo lasciare che muoiano con lui. *Niente può riportare indietro la vita di un fratello, di un padre, ma questo può essere un passo gigantesco nella marcia verso la giustizia in America. *Ci sono quelli che cercheranno di sfruttare le emozioni crude del momento - agitatori ed estremisti che non hanno alcun interesse per la giustizia sociale. Non possiamo permettere che riescano nei loro intenti. {{Int|1=Da ''[https://www.adnkronos.com/biden-riconosce-genocidio-armeni-mai-piu-questi-orrori_1AuVqRsLhFP03fhAHsBUAy Biden riconosce genocidio armeni, ira Turchia]''|2=''Adnkronos.com'', 24 aprile 2021|h=4}} *Ogni anno, questo giorno, ricordiamo le vite di tutti quelli che sono morti nel genocidio armeno in epoca ottomana e ci impegniamo di nuovo per impedire che tali atrocità accadano di nuovo *A partire dal 24 aprile 1915 con l'arresto di intellettuali armeni e leader della comunità a Costantinopoli da parte delle autorità ottomane, un milione e mezzo di armeni sono stati deportati, massacrati o hanno marciato fino alla loro morte in campi di sterminio. *Dei sopravvissuti, la maggior parte sono stati costretti a trovare nuove case e costruirsi nuove vite in giro per il mondo, compresi gli Stati Uniti. Con forza e resilienza, gli armeni hanno ricostruito la loro comunità. Negli anni, gli immigrati armeni hanno arricchito gli Stati Uniti in ogni modo, ma non hanno mai dimenticato la storia tragica che ha portato tanti dei loro antenati sulle nostre rive. Onoriamo la loro storia. Vediamo questo dolore. Affermiamo la storia. Non lo facciamo per dare la colpa, ma per assicurare che non si ripeta più. *Oggi, mentre piangiamo quello che è stato perduto, volgiamo lo sguardo al futuro, verso il mondo che vogliamo costruire per i nostri figli. Un mondo senza le macchie quotidiane del fanatismo e l'intolleranza, dove sono rispettati i diritti umani e tutte le persone possono vivere in dignità e sicurezza. Rinnoviamo l'impegno condiviso a prevenire future atrocità ovunque nel mondo e a perseguire la riconciliazione fra tutti i popoli. {{Int|1=Da ''[https://www.wired.it/attualita/politica/2021/04/29/biden-primo-discorso-congresso-usa/ Cosa ha detto Joe Biden nel suo primo discorso al Congresso]''|2=''Wired.it'', 29 aprile 2021|h=4}} *Quando penso al cambiamento climatico penso al lavoro. Non c'è nessuna ragione per cui le componenti delle turbine eoliche debbano essere prodotte a Beijin e non a Pittsburgh. *Non aumenterò la pressione fiscale sulla classe media, ma mi assicurerò che l'1% più ricco paghi la sua parte. Riportando le tasse sul reddito di chi guadagna più di 400 mila dollari l'anno al 39,60%. *Diventeremo un arsenale vaccinale per gli altri paesi del mondo, proprio come gli Stati Uniti sono stati l'arsenale delle democrazie durante la seconda guerra mondiale. *{{NDR|Su [[Xi Jinping]]}} È seriamente intenzionato a rendere la Cina la nazione più influente e importante del mondo. Lui e gli altri autocrati pensano che la democrazia non sia in grado di competere contro le autocrazie nel 21esimo secolo. Ma noi dimostreremo che la democrazia funziona {{Int|1=Da ''[https://www.globalist.it/world/2021/06/02/biden-a-tulsa-per-commemorare-la-strage-dimenticata-il-suprematismo-bianco-e-l-arma-piu-letale-2081569.html Biden a Tulsa per commemorare la strage dimenticata: "Il suprematismo bianco è l'arma più letale"]''|2=''Globalist.it'', 2 giugno 2021|h=4}} *Sono il primo presidente in 100 anni venuto qui per riconoscere la verità di quello che è successo a Tulsa. Siamo qui per fare luce e assicurarci che l'America sappia la storia per intero. *Per troppo tempo questa storia è stata messa a tacere. Ma non si può cancellare nulla. *Il terrorismo dei [[Potere bianco|suprematisti bianchi]] è la minaccia più letale alla nostra patria. La minaccia non lo è l'Isis, non lo è Al Qaeda ma lo sono i suprematisti bianchi. {{Int|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2021/08/16/news/afghanistan_kabul_e_nelle_mani_dei_talebani_popolazione_in_fuga-314185523/?ref=RHTP-BL-I314186111-P1-S1-T1 Afghanistan, Joe Biden: "Il nostro obiettivo era fermare il terrorismo, non costruire una nazione". I talebani: "La guerra è finita". Civili in fuga, dramma all'aeroporto di Kabul]''|2=Discorso tenuto dopo [[Caduta di Kabul (2021)|caduta di Kabul]], ''La repubblica'', 16 agosto 2021|h=4}} *{{NDR|Sulla missione statunitense in Afghanistan}} Non è mai stato quello di costruire una nazione, ma quello di combattere il terrorismo. *Dovevo scegliere tra rispettare un accordo ereditato dal presidente Trump o continuare a combattere i Talebani. Ma quante altre vite americane dovremmo sacrificare? Noi abbiamo dato agli afghani tutti gli strumenti per difendersi, ma non gli possiamo dare la volontà di combattere. *Non combatteranno al posto degli afghani. [...] Quello che abbiamo visto in Vietnam non si deve ripetere. {{Int|1=Da ''[https://www.quotidiano.net/esteri/afghanistan-biden-usa-1.6750722 Afghanistan, Biden:"È finita la guerra più lunga. Non la lotta contro i terroristi"]''|2=Discorso sulla fine della [[Guerra in Afghanistan (2001-2021)|guerra in Afghanistan]], ''Quotidiano.net'', 31 agosto 2021|h=4}} *Sono finiti i 20 anni della guerra più lunga della nostra storia. [...] Mi prendo la responsabilità per tutte le decisioni prese. Non volevo continuare questa guerra per sempre. *Ho autorizzato che ci fossero 6mila soldati americani per mettere in sicurezza l'aeroporto a Kabul, eravamo pronti a qualsiasi evenienza. Già dallo scorso marzo avevamo avuto avvertimenti dai talebani. La nostra operazione ci ha permesso di far volare fuori dal Paese 6mila americani e migliaia di persone che non volevano rimanere, interpreti e altri. Oggi 100-200 americani sono rimasti in Afghanistan, persone in possesso di doppia cittadinanza che inizialmente volevano rimanere. Non c'è nessuna scadenza: noi siamo impegnati a farli uscire, se loro lo vogliono. *Il governo e l'esercito afghano, addestrato dagli Usa e dalla Nato, non hanno resistito. La valutazione sulle loro capacità non è stata accurata. I talebani si sono impegnati pubblicamente nel concedere corridoi umanitari ai lavoratori, anche a chi ha collaborato con l'Occidente. Noi non ci fidiamo di loro ma ci fidiamo delle loro azioni, e abbiamo molte cose per convincerli a rispettare l'accordo. *A chi dice che dovevamo continuare come stavamo facendo dico che tutto era cambiato. Il mio predecessore aveva preso accordi, e c'era una scadenza, il 1 maggio. I talebani stavano arrivando, e potevamo o rispettare l'accordo o inviare altri soldati e continuare con la guerra: l'obiettivo della missione era stato raggiunto. L'interesse nazionale per me è che l'Afghanistan non sia più un porto sicuro per lanciare attacchi contro gli Usa *Il mio fondamentale obbligo da presidente è difendere l'America non da minacce del 2001, ma da quelle di oggi e di domani. Questo è il principio guida dietro la mia scelta *Era ora di finire questa guerra. Il mondo è cambiato, siamo in competizione continua con la Cina, siamo in sfida con la Russia, e non c'è cosa che loro vorrebbero di più del fatto che noi restassimo impantanati in Afghanistan per altri 10 anni. *Mi sono rifiutato di avviare un altro decennio di guerra, siamo da troppo tempo in guerra. Se avete vent'anni non avete conosciuto un periodo di pace. ===2022=== *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} È stato un attacco senza giustificazione, premeditato, programmato forse da mesi. Ha rifiutato i nostri tentativi per evitare un conflitto che non è necessario. Abbiamo cercato di trattare, ma il conflitto si è scatenato in maniera più violenta di quanto immaginavamo. Le accuse di Putin all’Ucraina sono una menzogna, il territorio dell’Ucraina è sovrano. Putin ha scatenato l’offensiva. Abbiamo informazione di cyberattacchi. Putin è l’aggressore e ha scelto la guerra.<ref name="putinsfidaoccidente">Citato in [https://www.quotidiano.net/esteri/ucraina-putin-sanzioni-1.7400631 ''Ucraina, Putin sfida l'Occidente: "Sanzioni, un errore". Biden: "Pagherà le conseguenze"''], ''Quotidiano.net'', 24 febbraio 2022.</ref> *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Andremmo a imporre un prezzo alto che dovranno pagare. Oggi il rublo è a un livello mai stato così basso come valore, il mercato azionario è crollato. Abbiamo sanzionato le banche russe, lavoriamo per impedire il lavoro alle principali banche russe. Il patrimonio dei russi in America sarà congelato, ivi compresa la seconda banca russa. In questo momento non sarà più possibile per la Russia fare investimenti in Europa e negli Stati Uniti.<ref name="putinsfidaoccidente"/> *Lei mi aveva chiesto se potessi chiamare [[Vladimir Putin|Putin]] un [[Crimine di guerra|criminale di guerra]]. Sì, penso che sia un criminale di guerra.<ref>Rispondendo a una giornalista ad un evento svoltosi presso la Casa Bianca del 17 marzo 2022; citato in ''[https://video.repubblica.it/dossier/crisi_in_ucraina_la_russia_il_donbass_i_video/biden-alla-cronista-si-putin-e-un-criminale-di-guerra/410867/411572 Biden alla cronista: "Sì, Putin è un criminale di guerra"]'', ''repubblica.it'', 17 marzo 2022.</ref> *Sì, penso che [[Vladimir Putin|Putin]] sia un killer.<ref name="omicida">Citato in Giuseppe Sarcina, ''Biden: Putin dittatore omicida Inchiesta sui crimini di guerra'', ''Corriere della Sera'', 18 marzo 2022, p. 9. (Dichiarazione del 17 marzo 2022)</ref> *Putin è un dittatore omicida, un delinquente allo stato puro.<ref name="omicida"/> *Sono stato criticato per aver chiamato Putin un criminale di guerra. Beh, è la verità, avete visto cosa è avvenuto a [[Massacro di Buča|Bucha]]. È un criminale di guerra, dobbiamo raccogliere le informazioni, dobbiamo continuare a fornire all'Ucraina le armi di cui hanno bisogno per continuare la lotta, e dobbiamo ottenere tutti i dettagli in modo che si possa avere un processo per crimini di guerra. Questo individuo è brutale, e quello che sta succedendo a Bucha è oltraggioso, e tutti lo hanno visto, penso che sia un crimine di guerra.<ref>Citato in [https://www.rainews.it/articoli/2022/04/ue-bucha-era-sotto-i-russi-solo-loro-responsabili-lavrov-messinscena-delloccidente-e-di-kiev-0f332f24-da7d-4ae1-9f70-383118180a29.html ''Biden: a Bucha crimini di guerra. Zelensky visita la città: russi macellai. La Russia nega ancora''], ''Rainews.it'', 4 aprile 2022.</ref> *È la prima volta in sei anni che un presidente partecipa a questa cena. È comprensibile, abbiamo avuto un flagello orribile, seguito da due anni di Covid. (battuta durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca)<ref>Citato in [https://www.ilpost.it/2022/05/01/biden-cena-corrispondenti/ ''Le battute di Joe Biden alla cena dei corrispondenti''], ''Ilpost.it'', 1 maggio 2022.</ref> *Quello che stiamo vedendo ora o è l'inizio o è la campana a morto della filosofia estremista Maga (Make America great again). Non è solo Trump, è l'intera filosofia che sostiene questa sorta di semi-fascismo. Questo non è più il partito repubblicano dei vostri padri, è una cosa diversa. (dichiarazione a un evento in Maryland per lanciare la campagna di Midterm, 26 agosto 2022)<ref>Citato in [https://www.la7.it/camera-con-vista/video/biden-dietro-a-trump-una-filosofia-semi-fascista-26-08-2022-449396 Biden: "Dietro a Trump una filosofia semi-fascista"], ''La7.it'', 26 agosto 2022.</ref> *Non farlo, non farlo. Se lo facessi cambierebbe il corso della guerra come mai nessuna cosa dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. (A Putin e l'utilizzo delle armi nucleari, da un'intervista di ''60 Minutes'')<ref>Citato in [https://www.ilmessaggero.it/mondo/guerra_putin_biden_nucleare_ucraina_russia_stati_uniti_cosa_succede-6933801.html ''Guerra nucleare, Biden avverte Putin: «Non farlo, la risposta sarebbe consequenziale». La replica del Cremlino: «Legga la nostra dottrina»''], ''Ilmessaggero.it'', 17 settembre 2022.</ref> *Abbiamo un membro permanente del Consiglio di sicurezza che ha invaso un suo vicino con l'obiettivo di toglierlo dalla mappa. Oggi il presidente russo Putin ha inviato altre minacce. Il Cremlino sta organizzando un referendum farsa, che è una enorme violazione. [...] L'obbiettivo di questa guerra è abolire il diritto dell'Ucraina di esistere come Stato, e al popolo ucraino di esistere come tale. Chiunque voi siate, dovunque viviate, qualunque siano le vostre credenze, questo dovrebbe raggelarvi il sangue. (Dall'intervento alla 77ma Assemblea generale delle Nazioni Unite)<ref>Citato in [https://www.rainews.it/articoli/2022/09/biden-allonu-putin-ha-fatto-minacce-nucleari-spericolate-e-irresponsabili-1ad414ce-63a5-4f80-9028-a879be7df08c.html ''Biden all'Onu: "Putin ha fatto minacce nucleari spericolate e irresponsabili"''], ''Rainews.it'', 21 settembre 2022.</ref> *Allo stato attuale, non ho piani immediati di contattare [[Vladimir Putin|Putin]]... Sono pronto a parlare con Putin se Putin dimostrerà di avere un vero interesse nel cercare di porre fine alla [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra]]: ancora non l’ha fatto. Se lo dovesse fare, dopo consultazioni con i miei amici della [[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|NATO]], sarei pronto a sedermi con lui per sapere cosa ha in mente. Ma ancora non l’ha fatto. Nel frattempo, penso che sia eccezionalmente importante continuare a sostenere il popolo [[Ucraina|ucraino]]. (Dichiarazione del 1º dicembre 2022)<ref>{{Cita web|url=https://www.ilpost.it/2022/12/02/biden-putin-dialogo-ucraina/|titolo=Biden dice che è pronto a parlare con Putin della guerra in Ucraina|sito=Il Post|data=2022-12-02}}</ref> {{Int|1=Da ''[https://www.affarinternazionali.it/biden-discorso-capitol-hill/ "Questa non è la terra dei re, dei dittatori o degli autocrati"]''|2=Discorso all'anniversario dell'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], ''Affarinternazionali.it'', 7 gennaio 2022.|h=4}} *Per la prima volta nella nostra storia, un presidente non ha solo perso un’elezione, ma ha cercato di impedire il trasferimento pacifico del potere mentre una folla violenta faceva breccia nel Campidoglio. Ma hanno fallito. Hanno fallito. E in questo giorno del ricordo, dobbiamo assicurarci che un simile attacco non accada mai più. *La Bibbia ci dice che conosceremo la verità e la verità ci renderà liberi. Conosceremo la verità. Bene, ecco la verità di Dio sul 6 gennaio 2021. Chiudete gli occhi. Tornate a quel giorno. Cosa vedete? Rivoltosi infuriati, sventolano per la prima volta all’interno di questo Campidoglio la bandiera confederata che simboleggiava la causa per distruggere l’America, per farci a pezzi. Anche durante la Guerra Civile, questo non è mai successo. Ma è successo qui nel 2021. *Oltre 140 agenti di polizia sono rimasti feriti. Abbiamo sentito tutti gli agenti di polizia che erano lì quel giorno testimoniare su quello che è successo. Un ufficiale l’ha definita "una battaglia medievale" e che quel giorno aveva più paura di quanta non ne avesse combattendo la guerra in Iraq. *Non si trattava di un gruppo di turisti, è stata un’insurrezione armata. Non stavano cercando di sostenere la volontà della gente. Cercavano di negare la volontà del popolo. Non stavano cercando di tenere elezioni libere ed eque. Stavano cercando di ribaltarle. Non stavano cercando di salvare la causa dell’America. Stavano cercando di sovvertire la Costituzione. Non si tratta restare legati nel passato. Si tratta di assicurarsi che il passato non sia sepolto. *Dobbiamo essere assolutamente chiari su ciò che è vero e ciò che è una bugia. Ed ecco la verità: l’ex presidente degli Stati Uniti d’America ha creato e diffuso una rete di bugie sulle elezioni del 2020. Lo ha fatto perché preferisce il potere rispetto ai principi. *Proprio ora, in uno stato dopo l’altro, vengono scritte nuove leggi. Non per tutelare il voto, ma per negarlo. Non solo per sopprimere il voto, ma per sovvertirlo, non per rafforzare o proteggere la nostra democrazia, ma perché l’ex presidente ha perso. Invece di guardare i risultati delle elezioni del 2020 e dire che hanno bisogno di nuove idee o idee migliori per vincere più voti, l’ex presidente e i suoi sostenitori hanno deciso che l’unico modo per loro di vincere è sopprimere il tuo voto e sovvertire le nostre elezioni. *Non puoi essere patriottico quando accetti e abiliti le bugie. *Dalla Cina alla Russia e oltre, scommettono che i giorni delle democrazie sono contati: in realtà mi hanno detto che la democrazia è troppo lenta, troppo impantanata dalla divisione per avere successo nel mondo complicato e in rapida evoluzione di oggi. E stanno scommettendo, stanno scommettendo che l’America diventerà più simile a loro e meno simile a noi. Scommettono che l’America è un posto per l’autocrate, il dittatore, l’uomo forte. Io non credo ciò. Non è quello che siamo. Non è quello che siamo mai stati. E non è quello che dovremmo mai, mai essere. *Con i diritti vengono le responsabilità. La responsabilità di vederci vicini. Forse non siamo d’accordo con quel vicino, ma non è un avversario. La responsabilità di accettare la sconfitta, quindi tornare nell’arena e riprovare la prossima volta a sostenere la propria causa. La responsabilità di vedere che l’America è un’idea. Un’idea che richiede una manutenzione vigile. *Nel profondo del cuore dell’America, brucia una fiamma accesa quasi 250 anni fa di libertà, libertà e uguaglianza. Questa non è la terra dei re, dei dittatori o degli autocrati. {{Int|1=Da ''[https://it.finance.yahoo.com/notizie/biden-parla-agli-stati-uniti-204832863.html Biden parla agli Stati Uniti: le parole del presidente sul conflitto tra Russia e Ucraina]''|2=Discorso sul [[conflitto russo-ucraino]], ''It.finance.yahoo.com'', 15 febbraio 2022|h=4}} *Gli USA e la NATO non sono un pericolo per la Russia e non lo è nemmeno l’Ucraina. Gli USA e la NATO non hanno e non hanno in mente di posizionare missili in Ucraina, non stiamo pensando di aggredire la Russia. Ai cittadini russi: voi non siete il nostro nemico e non credo che voi vogliate una guerra sanguinosa e distruttiva contro l’Ucraina. 77 anni fa i nostri popoli hanno combattuto assieme nella Seconda Guerra Mondiale perché era necessario. Questa invece sarebbe una guerra per scelta, senza causa ne motivo. Non dico queste cose per provocare ma perché è la verità. Questa è una questione che va oltre la Russia e l’Ucraina, tratta dei nostri valori, ciò in cui crediamo. Tratta della nostra visione del mondo del futuro, della libertà dei Paesi di scegliere il proprio futuro. *Se la Russia invade faremo in modo che il mondo contrasti questa aggressione. Gli Stati Uniti, la NATO e i nostri alleati nel mondo sono pronti a mettere grosse sanzioni sull’export e importanti asset russi e industrie chiave. Queste misure sono pronte per essere messe in atto. Non manderemmo soldati americani a combattere in Ucraina, abbiamo fornito al Paese armi e addestramento, consigli ed intelligence per difendersi. Gli Stati Uniti difenderanno ogni centimetro del territorio NATO con tutta la forza del suo esercito, non commettete errori. *Se ci tiriamo indietro di fronte alla libertà oggi, ne pagheremo un prezzo più alto domani. {{Int|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2022/02/18/news/biden_putin_crisi_ucraina_russia-338310770/ Biden avverte Mosca: "Sono convinto che Putin abbia deciso di invadere ma resta spazio per la democrazia"]''|2=Discorso sul [[conflitto russo-ucraino]], ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2022|h=4}} *Negli scorsi giorni abbiamo avuto notizie di violazioni dello spazio aereo ucraino da parte russa, i russi hanno fatto circolare la voce che l'Ucraina volesse portare avanti un attacco esteso. Non c'è niente di logico in questo, nel pensare che gli ucraini possano fare una cosa simile. Sono tutte notizie false per giustificare un'azione militare. *Se la Russia perseguirà i suoi obiettivi provocherà morti inutili: noi non manderemo soldati al confine, noi abbiamo provveduto aiuti all'Ucraina per la sua sicurezza da 650 milioni di dollari, e garantito anche un miliardo di dollari di aiuto per la sua popolazione. *Se nel frattempo {{NDR|i russi}} avranno scelto la guerra pagheranno un altro prezzo, i nostri partiti sono uniti, il popolo è unito, l'Europa è unita, il mondo intero è unito {{Int|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2022/03/02/news/biden_discorso_guerra_ucraina-339926407/?ref=RHTP-BL-I338475600-P1-S4-T1 Biden sull'Ucraina: "Putin ha sbagliato i calcoli. Salveremo la democrazia"]''|2=Discorso sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Repubblica.it'', 2 marzo 2022|h=4}} *Sei giorni fa, Vladimir Putin ha cercato di scuotere le fondamenta stesse del mondo libero, pensando di poterlo piegare ai suoi modi minacciosi. Ma ha calcolato male. Pensava di poter arrivare in Ucraina e il mondo si sarebbe prostrato ai suoi piedi. Invece, ha incontrato un muro di forza che non aveva mai previsto o immaginato. Ha incontrato il popolo ucraino. *Nel corso della nostra storia abbiamo imparato questa lezione: quando i dittatori non pagano un prezzo per la loro aggressività, causano più caos. Continuano a muoversi. E i costi e le minacce per l'America e il mondo continuano ad aumentare. *La guerra di Putin è stata premeditata e non provocata. Ha rifiutato gli sforzi di negoziato. Pensava che l'Occidente e la Nato non avrebbero risposto. E pensava di poterci dividere qui, a casa. Putin aveva torto. Eravamo pronti. {{Int|1=Da ''[https://www.ilsussidiario.net/news/joe-biden-diretta-video-conferenza-stampa-annuncio-embargo-usa-a-petrolio-russia/2303789/ Biden: Stop gas e petrolio da Russia]''|2=Discorso sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Ilsussidiario.net'', 8 marzo 2022|h=4}} *Il petrolio russo non sarà più accettato. Questo significa che il popolo americano darà un altro potente colpo a questa macchina da guerra. *Possiamo fare questo passo quando altri non possono, ma stiamo lavorando a stretto contatto con l’Europa e i nostri partner per sviluppare una strategia a lungo termine per ridurre anche la loro dipendenza dall’energia russa. *Questo è un passo che stiamo facendo per infliggere ulteriore dolore a Putin, ma ci saranno ulteriori costi anche qui negli Stati Uniti. Ho detto che sarei stato onesto con il popolo americano fin dall’inizio. *La storia di questa guerra è scritta: lascerà la Russia più debole e il resto del mondo più forte. {{Int|1=Da ''[https://www.rainews.it/articoli/2022/05/biden-a-buffalo-si-commuove-ricordando-le-vittime-il-suprematismo-bianco--un-veleno-7b767d79-9a43-444b-9342-f82ef41f2f81.html Biden a Buffalo si commuove ricordando le vittime: "Il suprematismo bianco è un veleno"]''|2=Discorso sulla [[sparatoria di Buffalo del 2022]], ''Rainews.it'', 17 maggio 2022.|h=4}} *I media, la politica, Internet hanno radicalizzato individui arrabbiati, persi e isolati, facendo loro credere falsamente che saranno sostituiti. Questo è il termine. Sostituiti da altre persone che hanno un aspetto diverso da loro. *Basta. Basta, dobbiamo dire con tutta la chiarezza e la forza possibile che l'ideologia del [[Potere bianco|suprematismo bianco]] non ha posto in America. *Abbiamo visto le sparatorie di massa a Charleston, South Carolina; a El Paso, Texas, e a Pittsburgh. L'anno scorso ad Atlanta, questa settimana a Dallas, ora a Buffalo, New York. Il suprematismo bianco è un veleno che si sta insinuando nel corpo politico. {{Int|1=Da ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2022/09/02/usa-biden-attacca-trump-e-una-minaccia-per-gli-stati-uniti_d0dce436-4317-414d-90c2-43f39d72565c.html Usa: Biden attacca Trump, è una minaccia per gli Stati Uniti]''|2=Discorso a 68 giorni dalle elezioni di Midterm dalla Pennsylvania, ''Ansa.it'', 2 settembre 2022.|h=4}} *Donald Trump e le forze Maga sono estremisti e costituiscono una minaccia alle fondamenta stesse della nostra Repubblica. [...] Le forze Maga sono determinate a portare indietro questo Paese. A tornare a un'America dove non c'è diritto di scelta, diritto alla privacy, diritto alla contraccezione, diritto a sposare chi ami. *Le forze Maga [...] sostengono leader autoritari e soffiano sulle fiamme della violenza politica. *Per molto tempo ci siamo convinti del fatto che la democrazia americana fosse garantita. Non lo è. Dobbiamo lottare, difenderla. Proteggerla. Ognuno di noi. {{Int|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/diretta-live/22_settembre_08/regina-elisabetta-salute-news-diretta-e2bc81fc-2f87-11ed-b176-e2e17efc1021.shtml Regina Elisabetta, le news in diretta]''|2=Dichiarazione dopo la morte di [[Elisabetta II del Regno Unito]], ''Corriere.it'', 8 settembre 2022.|h=4}} *È stata più di un monarca. Ha segnato un'epoca. In un mondo in costante evoluzione, la sua era una presenza costante, una fonte di sicurezza e orgoglio per generazioni di britannici. *Elisabetta è stata la prima sovrana con cui molte persone, in tutto il mondo, hanno potuto sentire un'immediata, personale connessione — che l'abbiano sentita alla radio, decenni fa, o l'abbiano guardata sullo schermo del proprio cellulare, durante il Giubileo di Platino. Ha dedicato l'intera sua vita al servizio del Paese. *Ci siamo incontrati per la prima volta nel 1982. E io e mia moglie Jill abbiamo avuto l'onore di essere ospitati da lei durante la nostra prima visita ufficiale come presidente e first lady, nel 2021: ci ha affascinato con il suo umorismo, commosso con la sua gentilezza, onorato della sua saggezza. {{Int|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2022/10/07/news/ucraina_biden_ce_la_minaccia_di_unapocalisse_nucleare-368908509/?ref=drla-2 Biden: "C'è la minaccia di Armageddon nucleare"]''|2=Dichiarazione ad un evento per la raccolta di finanziamenti elettorali per i candidati democratici alle elezioni midterm, ''Repubblica.it'', 7 ottobre 2022.|h=4}} *Per la prima volta dalla crisi dei missili cubani, abbiamo la [[Minaccia nucleare durante l'invasione russa dell'Ucraina|minaccia di un'arma nucleare]], se in effetti le cose continuano lungo la strada su cui stanno andando. *{{NDR|Su [[Vladimir Putin]] e la [[minaccia nucleare durante l'invasione russa dell'Ucraina]]}} C'è un tipo che conosco abbastanza bene. Non sta scherzando, quando parla del potenziale uso di armi nucleari tattiche, biologiche o chimiche, perché il suo esercito, come dire, sta offrendo una prestazione significativamente più bassa delle attese. *Non credo che esista la capacità di impiegare facilmente un'arma nucleare tattica e non finire con l'Armageddon. ===2023=== *Dobbiamo infine fare in modo che i più ricchi e le grandi aziende comincino a pagare quello che è giusto. Sono un capitalista, ma ciascuno deve pagare la sua parte. Credo che molti americani siano d’accordo con me: così com’è il sistema di tassazione non è equo.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2023/02/08/discorso-stato-unione-biden-animato/ Il discorso sullo stato dell’Unione di Biden è stato molto animato]'', ''IlPost.it'', 8 febbraio 2023.</ref> *Vedremo più cambiamenti [[tecnologia|tecnologici]] nei prossimi 10 anni di quanti ne abbiamo visti negli ultimi 50. (21 luglio 2023)<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2023/07/22/joe-biden-regole-intelligenza-artificiale/ Anche gli Stati Uniti provano a regolare il settore dell’intelligenza artificiale]'', ''Il Post'', 22 luglio 2023</ref> *La [[Cina]] è una bomba a orologeria per molti aspetti. […] Stava crescendo dell’8 per cento all’anno, ora è vicina al 2 per cento all’anno. È in un momento in cui il numero di persone in età pensionabile è maggiore del numero di persone in età lavorativa. Quindi ha dei problemi, e quando i cattivi hanno problemi fanno cose cattive.<ref>Da un evento privato di raccolta fondi per le primarie del Partito Democratico, 10 agosto 2023. Citato in ''[https://www.ilpost.it/2023/08/11/biden-cina-bomba-orologeria/ Per Biden la Cina è «una bomba a orologeria»]'', ''ilpost.it'', 11 agosto 2023.</ref> *Oggi, il popolo ucraino celebra ancora una volta il Giorno dell'Indipendenza, mentre subisce l'assalto a tutto campo della vile guerra di Putin per la terra e il potere. Per diciotto mesi le famiglie ucraine hanno vissuto sotto la minaccia quotidiana dei razzi russi e della realtà di attacchi brutali. Ma il popolo ucraino si è rifiutato di cedere. In questo Giorno dell'Indipendenza, come hanno fatto da quando la Russia ha invaso per la prima volta l'Ucraina nel 2014, donne e uomini coraggiosi ucraini stanno difendendo l'Ucraina dagli attacchi ai principi fondamentali essenziali per ogni nazione del pianeta: sovranità e integrità territoriale. Stanno dimostrando al mondo ancora una volta che vale la pena lottare per la libertà. Indipendenza significa libertò di scegliere il proprio futuro. È prezioso. Ogni anno, il 4 luglio, gli americani celebrano il Giorno dell'Indipendenza come un momento per ricordare il prezzo che abbiamo pagato per la nostra libertà e tutte le benedizioni che ne derivano.<ref>Citato in ''[https://www.rainews.it/maratona/2023/08/prigozhin-e-ufficialmente-morto-76959038-8975-445a-8c70-e17db5f33036.html#5d90554e-e33d-46ba-935d-b3768f8f5c89 Biden: "Il popolo ucraino si è rifiutato di cedere, spero in pace per il prossimo Giorno dell'Indipendenza"]'', ''Rainews.it'', 24 agosto 2023.</ref> *Siamo gli Stati Uniti d'America, per l'amor di Dio, la nazione più potente della storia, non nel mondo, nella storia del mondo. La storia del mondo. Possiamo occuparci di entrambi {{NDR|Ucraina e Israele}} e mantenere comunque la nostra difesa internazionale complessiva.<ref>Citato in ''[https://www.rainews.it/maratona/2023/10/putin-guarda-a-pechino-il-progetto-via-della-seta-e-nellinteresse-russo-linvasione-russa-giorno-599-2a98248b-9f98-4f1d-b8ce-3e916c695582.html#21825e9b-61b6-4246-bd4f-eef83f344c07 Biden: "Gli Usa possono sostenere sia Israele che Ucraina"]'', ''Rainews.it'', 15 ottobre 2023.</ref> {{Int|1=Da ''[https://www.open.online/2023/02/20/ucraina-kiev-usa-biden-discorso-video/ «Il nostro sostegno è incrollabile»]''|2=Discorso a Kyiv, ''Open.online'', 20 febbraio 2023|h=4}} *Mentre il mondo si prepara a celebrare l'anniversario della brutale invasione dell'Ucraina da parte della Russia, oggi sono a Kiev per incontrare il Presidente Zelensky e riaffermare il nostro impegno incrollabile e senza riserve per la democrazia, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina. *Quando Putin ha lanciato la sua invasione quasi un anno fa, pensava che l'Ucraina fosse debole e che l'Occidente fosse diviso. Pensava di poterci battere. Ma si sbagliava enormemente. *Nell'ultimo anno, gli Stati Uniti hanno costruito una coalizione di nazioni dall'Atlantico al Pacifico per aiutare a difendere l'Ucraina con un sostegno militare, economico e umanitario senza precedenti – e questo sostegno continuerà. {{Int|1=Da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2023/02/21/news/l-ucraina-e-ancora-libera-4983506/ L'Ucraina è ancora libera, dice Joe Biden]''|2=Discorso a Varsavia, ''Ilfoglio.it'', 21 febbraio 2023|h=4}} [[File:P20230221AS-1519 (52735428343).jpg|thumb|Biden durante il discorso a Varsavia]] *Un anno fa il mondo si preparava alla caduta di Kyiv: beh, io sono appena stato a Kyiv e posso dirvi che Kyiv è ancora in piedi, e forte, è ancora orgogliosamente in piedi, e soprattutto, è ancora libera. *Quando la Russia ha deciso di invadere l'Ucraina l'intero mondo ha dovuto affrontare un enorme test: la Nato, l'America, il mondo intero, tutte le democrazie si trovano ad affrontare una grandissima prova. Come abbiamo risposto? Saremmo stati forti, saremmo stati deboli, cosa avrebbero fatto gli alleati, sarebbero stati uniti, sarebbero stati divisi? Un anno dopo conosciamo le risposte: siamo stati uniti, siamo stati forti, non abbiamo voltato lo sguardo altrove. *{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} Voleva meno presenza della Nato e invece Finlandia e Svezia sono entrate a far parte della Nato. Credeva che la Nato si sarebbe divisa, che sarebbe crollata, e invece la Nato è più unita che mai. Credeva di poter usare l'energia come arma, e invece l'Europa è stata determinata ed è meno dipendente dei combustibili fossili russi. Pensava di essere forte mentre i leader democratici deboli, ma siamo paesi che rifiutano l'uso della forza e la paura. E ha incontrato un uomo che è stato forgiato dal ferro, dall'acciaio, dal fuoco: il presidente Zelensky. E si trova a fronteggiare uno scenario molto diverso da quello che aveva immaginato un anno fa: il mondo libero e democratico oggi è più forte che mai, e gli autocrati sono ancora più deboli. Perché è in questi momenti che si capisce per cosa si combatte, è in questi momenti che si diventa forti e questo fa la differenza, la gente della Polonia lo sa, voi lo sapete meglio di tutti, lo sapete bene, perché questa è la solidarietà. *Mi rivolgo ancora una volta al popolo russo: l'Europa, l'America non vogliono controllare o distruggere la Russia, l'occidente non vuole attaccare la Russia come ha detto oggi Putin. Milioni di cittadini russi vogliono semplicemente vivere in pace con i loro vicini e loro non sono i nostri nemici: questa guerra non è necessaria, è semplicemente una tragedia, una guerra scelta dal presidente Putin. Ogni giorno di questa tragica guerra è una scelta di Putin, che potrebbe mettere fine alla guerra semplicemente ponendo fine all'invasione dell'Ucraina. Se l'Ucraina smettesse di difendersi invece questa sarebbe la fine soltanto dell'Ucraina. *Stasera, qui riuniti, sappiamo che siamo a un bivio: i prossimi cinque anni condizioneranno il futuro delle nostre nostre vite per i prossimi decenni. Questo vale per gli americani e per i popoli di tutto il mondo. Le decisioni che prenderemo ora saranno fondamentali: la scelta tra caos e stabilità, tra costruzione e distruzione, tra speranza e ingiustizia, tra democrazia e brutalità dei dittatori. Dobbiamo guardare alle possibilità di cui possono godere le persone vivono in libertà: non c'è cosa più bella, aspirazione più grande della libertà. Gli americani lo sanno e anche voi lo sapete. E tutto ciò che facciamo ora va fatto affinché anche i nostri figli e i nostri nipoti conoscano la libertà. {{Int|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/23_aprile_30/frecciate-murdoch-battute-sull-eta-gran-gala-biden-la-stampa-082b8c24-e790-11ed-b581-fd3e8cfc5b91.shtml Il gran gala di Biden per la stampa: frecciate a Murdoch e battute sull’età]''|2=Discorso alla Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca, ''Corriere.it'', 23 aprile 2023|h=4}} *Credo nel Primo emendamento della Costituzione. E non è solo perché l’ha scritto il mio buon amico [[James Madison]]. *In Francia c’è chi protesta per l’innalzamento dell’età della pensione a 64 anni, mentre noi abbiamo un ottantenne che ci supplica di farlo lavorare per altri quattro. *Cosa fa [[Kamala Harris|Kamala]]? Nessuno ha mai chiesto cosa faccia un vicepresidente prima che fosse una donna. *[[Fox News|Fox]] accusava [[Dominion Voting Systems|Dominion]] di cospirare con i democratici per vincere le elezioni. I democratici dovrebbero essere lusingati che qualcuno creda siano furbi abbastanza da fare dei brogli. *Se siete disorientati o confusi, forse siete [[Ubriachezza|ubriachi]]. Oppure siete [[Marjorie Taylor Greene]]. {{Int|1=Da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2023/10/11/news/gli-stati-uniti-sono-al-fianco-di-israele-dice-biden-il-discorso-integrale-5773223/ Gli Stati Uniti sono al fianco di Israele, dice Biden]''|2=Discorso sull'[[attacco di Hamas a Israele del 2023]], ''Ilfoglio.it'', 11 ottobre 2023|h=4}} *Ci sono momenti in questa vita – e lo dico letteralmente – in cui il male puro e semplice si scatena su questo mondo. Il popolo di Israele ha vissuto uno di questi momenti questo fine settimana. *È stato un atto di pura malvagità. Più di 1.000 civili massacrati – non solo uccisi, massacrati – in Israele. Tra questi, almeno 14 cittadini americani uccisi. Genitori massacrati mentre usavano i loro corpi per cercare di proteggere i propri figli. Rapporti che fanno rivoltare lo stomaco su bambini uccisi. Intere famiglie uccise. Giovani massacrati mentre partecipavano a un festival musicale per celebrare la pace. Donne stuprate, aggredite e fatte sfilare come trofei. *La brutalità di Hamas, questa sete di sangue, ci ricorda il peggio: la peggiore furia dell’Isis. *Siamo al fianco di Israele. E faremo in modo che Israele abbia tutto ciò di cui ha bisogno per prendersi cura dei suoi cittadini, difendersi e rispondere a questo attacco. *[[Hamas]] non rappresenta il diritto del popolo palestinese alla dignità e all’autodeterminazione. Il suo scopo dichiarato è l’annientamento dello stato di Israele e l’uccisione del popolo ebraico. Usa i civili palestinesi come scudi umani. Hamas offre solo terrore e spargimento di sangue, senza badare a chi ne paga il prezzo. *Se gli Stati Uniti avessero vissuto ciò che sta attraversando Israele, la nostra risposta sarebbe stata rapida, decisa e schiacciante. *Permettetemi di dire ancora una volta: a qualsiasi paese, a qualsiasi organizzazione, a chiunque stia pensando di approfittare di questa situazione, ho una sola parola: Don't. Non fatelo. I nostri cuori possono essere spezzati, ma la nostra determinazione è chiara. *Sapete, poco più di cinquant’anni fa [...] da giovane senatore, ho visitato Israele per la prima volta, da senatore appena eletto. E feci un lungo, lunghissimo viaggio – e un incontro con [[Golda Meir]] nel suo ufficio poco prima della [[Guerra del Kippur|guerra dello Yom Kippur]]. E credo che lei potesse vedere la costernazione sul mio volto mentre mi descriveva ciò che in quel momento stava affrontando – stavano affrontando. Siamo usciti in quella specie di corridoio fuori dal suo ufficio per fare delle foto. Lei mi guardò e all’improvviso mi disse: "Vuoi fare una foto?". Così mi alzai e la seguii fuori. Eravamo lì in piedi, in silenzio, a guardare la stampa. Lei capì, credo, che ero preoccupato. Si è avvicinata e mi ha sussurrato: “Non si preoccupi, senatore Biden. Abbiamo un’arma segreta qui in Israele" – disse esattamente così – “Non abbiamo altro posto dove andare”. Non abbiamo un altro posto dove andare. {{Int|1=Da ''[https://www.linkiesta.it/2023/10/america-joe-biden-israele-ucraina-discorso/ Il grande discorso di Joe Biden sul perché sostenere Israele e Ucraina]''|2=Discorso sulla [[guerra Israele-Hamas]], ''Linkiesta.it'', 20 ottobre 2023|h=4}} *Il gruppo terroristico [[Hamas]] ha scatenato il male puro e semplice nel mondo. Ma purtroppo il popolo ebraico sa, forse meglio di chiunque altro, che non c’è limite alla depravazione delle persone quando si vuole infliggere dolore agli altri. *Gli Stati Uniti continuano a sostenere il diritto del popolo palestinese alla dignità e all’autodeterminazione. Le azioni dei terroristi di Hamas non tolgono loro questo diritto. *Non possiamo ignorare l’umanità dei palestinesi innocenti che vogliono solo vivere in pace e avere un’opportunità di farlo. *L’attacco ad Israele fa eco a quasi 20 mesi di guerra, tragedie e brutalità inflitte al popolo ucraino — popolo che è stato gravemente ferito da quando Putin ha lanciato la sua invasione su larga scala. *Hamas e Putin rappresentano minacce diverse, ma hanno questo in comune: entrambi vogliono annientare completamente una democrazia vicina — annientarla completamente. *Hamas non rappresenta il popolo palestinese. Hamas usa i civili palestinesi come scudi umani e le famiglie palestinesi innocenti soffrono molto a causa loro. *La storia ci ha insegnato che quando i terroristi non pagano un prezzo per il loro terrore, quando i dittatori non pagano un prezzo per la loro aggressione, causeranno ancora più caos, morte e distruzione. *L’Iran sostiene la Russia in Ucraina e sostiene Hamas ed altri gruppi terroristici nella regione. E continueremo a ritenerli responsabili di questo, aggiungerei. *La leadership americana è ciò che tiene insieme il mondo. Le alleanze americane sono ciò che mantiene noi, l’America, al sicuro. I valori americani ci rendono un partner con cui le altre nazioni vogliono lavorare. Mettere a rischio tutto questo se ci allontaniamo dall’Ucraina, se voltiamo le spalle a Israele, non ne vale la pena. *Come ho detto in Israele: per quanto sia difficile, non possiamo rinunciare alla pace. Non possiamo rinunciare alla soluzione dei due Stati. *Dobbiamo denunciare senza equivoci l’antisemitismo. Dobbiamo anche, senza equivoci, denunciare l’islamofobia. *Ieri, quando ero in Israele, ho detto che quando l'America ha vissuto l'[[Attentati dell'11 settembre 2001|inferno dell'11 settembre]], anche noi ci siamo sentiti infuriati. Pur avendo cercato e ottenuto giustizia, abbiamo commesso degli errori. Ho quindi ammonito il governo di Israele a non farsi accecare dalla rabbia.<ref>Video in ''[https://www.youtube.com/watch?v=sQxspoo1yNU Medio Oriente, Biden: una soluzione a due Stati, perseguiamo la pace]'', ''askanews'', 18 ottobre 2023.</ref> *So che abbiamo delle divisioni in casa nostra. Ma dobbiamo superarle. Non possiamo permettere che la politica meschina, partigiana e rabbiosa intralci le nostre responsabilità di grande nazione. ===2024=== *Non sono sorpreso e allo stesso tempo sono sconvolto dalla notizia della morta di [[Aleksej Naval'nyj|Alexei Navalny]]. Putin è responsabile per la sua morte, che [...] è una conseguenza di qualcosa che Putin ha fatto.<ref>Citato in ''[https://www.lastampa.it/esteri/2024/02/16/news/navalny_morto_reazioni-14076509/?ref=LSHA-BH-P1-S2-T1 Navalny, le ombre sulla morte]'', ''lastampa.it'', 16 febbraio 2024.</ref> *Sapete con chi si incontra oggi a Mar-a-Lago {{NDR|[[Donald Trump]]}}? Con l'ungherese [[Viktor Orban|Orban]], che ha dichiarato apertamente di non ritenere che la [[democrazia]] funzioni e di cercare la [[dittatura]]. Io vedo un futuro in cui difenderemo la democrazia, anziché sminuirla.<ref>Da un comizio svoltosi a Philadelphia il 9 marzo 2023; citato in ''[https://www.swissinfo.ch/ita/biden-attacca-trump-per-aver-incontrato-orban/73521206 Biden attacca Trump per aver incontrato Orban]'', ''swissinfo.ch'', 10 marzo 2023.</ref> *Quando {{NDR|[[Donald Trump]]}} dice che vuole essere un [[dittatore]], gli credo<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/03/10/biden-credo-a-trump-quando-dice-che-vuol-essere-dittatore_59dc8f6d-6a60-4dc8-93d3-4a475698de2d.html ]'', ''Ansa.it'', 10 marzo 2023.</ref> *Se aumentassimo le tasse per i miliardari, potremmo fare tante cose, tra cui finalmente fare in modo che ci prendiamo cura dell'Ucraina attaccata da quel macellaio di Putin.<ref>Citato in ''[https://tg24.sky.it/mondo/2024/03/27/ucraina-russia-guerra-ultime-notizie-27-marzo-diretta Ucraina Russia, una Pussy Riot condannata a sei anni per un tweet sulla guerra. DIRETTA]'', ''SkyTg24'', 27 marzo 2024.</ref> *Le [[Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024|elezioni del 2024]] sono in pieno svolgimento. E sì, l'età è un problema. Sono un uomo adulto che corre contro un bambino di sei anni. [...] Trump è così disperato che ha iniziato a leggere le Bibbie che vende. Poi è arrivato al primo comandamento: "Non avrai altri dei di fronte a me". A quel punto l'ha messa giù e ha detto: questo libro non fa per me.<ref>Citato in ''[https://it.euronews.com/2024/04/28/biden-ai-corrispondenti-liberare-i-giornalisti-imprigionati-trump-bambino-di-6-anni Biden ai corrispondenti: "Liberare i giornalisti imprigionati, Trump bambino di 6 anni"]'', ''Euronews.com'', 28 aprile 2024.</ref> *So di non essere giovane, per dire l’ovvio. Non cammino più con la stessa facilità di una volta, non parlo più con la stessa fluidità di una volta, non dibatto più bene come una volta. Ma so come dire la verità, e so come fare questo lavoro.<ref name="ilpost28giu2024">Dal discorso a un raduno dei Democratici a Raleigh, 28 giugno 2024. Citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/06/28/biden-prime-parole-dopo-dibattito-trump/ Joe Biden ha risposto alle critiche dopo il dibattito con Donald Trump]'', ''ilpost.it'', 28 giugno 2024.</ref> *Non mi candiderei di nuovo se non credessi con tutto il cuore e l’anima che posso fare questo lavoro. La posta in gioco è troppo alta.<ref name="ilpost28giu2024"/> *Ho pensato tra me e me, [[Donald Trump]] non è solo un criminale condannato. Donald Trump è un’ondata di criminalità in un solo uomo.<ref name="ilpost28giu2024"/> *{{NDR|Sulla immunità parziale garantita a Donald Trump dalla Corte Suprema}} Questa nazione è stata fondata sul principio che in [[Stati Uniti d'America|America]] non ci sono re. Ognuno di noi è uguale davanti alla legge. Nessuno, nessuno è al di sopra della legge. Nemmeno il [[Presidente degli Stati Uniti d'America|presidente degli Stati Uniti]]. Quasi certamente la decisione di oggi dice che in pratica non ci sono limiti a ciò che un presidente può fare.<ref>1° luglio 2024. Citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/07/02/joe-biden-ha-detto-che-ora-non-ce-limite-a-cio-che-un-presidente-puo-fare/ Joe Biden ha detto che ora non c’è limite a «ciò che un presidente può fare»]'', ''ilpost.it'', 2 luglio 2024.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Sono orgoglioso di essere la prima vicepresidente nera.<ref>Dall'intervista di Andrea Lawful-Sanders per un programma radiofonico; citato in ''[https://www.open.online/2024/07/05/joe-biden-sono-donna-nera-vicepresidente-video/ L'ultimo svarione di Joe Biden in un'intervista: «Sono la prima donna nera vicepresidente»]'', ''open.it'', 5 luglio 2024.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]], presentando il presidente ucraino [[Volodymyr Zelens'kyj]]}} Ora il presidente dell'Ucraina che ha molto coraggio e determinazione: signore e signori, il presidente Putin.<ref>Da un'intervento al vertice NATO di Washington, 11 luglio 2024; citato in ''[https://video.corriere.it/esteri/la-gaffe-di-biden-chiama-zelenzky-putin/ca2ec021-4b30-4b5b-81fe-61559fb60xlk Le gaffe di Biden, chiama Zelensky «Putin» e Kamala Harris «Trump»]'', ''corriere.it'', 12 luglio 2024.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]], riferendosi alla vicepresidente statunitense [[Kamala Harris]]}} Non avrei scelto Trump come vicepresidente se non pensassi che è qualificata per essere vicepresidente.<ref>Da un'intervento al vertice NATO di Washington, 11 luglio 2024; citato in ''[https://www.ilmessaggero.it/mondo/biden_gaffe_nato_discorso_cosa_ha_detto_zelensky_putin_guerra_ucraina-8234810.html Biden, doppia gaffe al vertice Nato: prima chiama «Putin» Zelensky, poi «Trump» la sua vice Kamala Harris. «Io il più qualificato, voglio finire il lavoro»]'', ''ilmessaggero.it'', 12 luglio 2024.</ref> {{Int|1=Da ''[https://www.fulm.org/esteri/la-democrazia-e-al-ballottaggio-il-discorso-di-joe-biden/ "La democrazia è al ballottaggio"]''|2=Discorso al Montgomery County Community College di Blue Bell in Pennsylvania sulle [[elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024]], ''Fulm.org'', 12 gennaio 2024|h=4}} *Nell'inverno del 1777, il clima era rigido e freddo mentre l'esercito continentale marciava verso [[Valley Forge]]. Il generale [[George Washington]] sapeva di dover affrontare il più arduo dei compiti: combattere e vincere una guerra contro l'impero più potente che esistesse al mondo a quel tempo.<br>La sua missione era chiara. Libertà, non conquista. Autonomia, non dominio. Indipendenza nazionale, non gloria individuale.<br>L'America ha fatto un voto. Non ci saremmo mai più inchinati davanti a un re. *Ho appena visitato i luoghi di Valley Forge. Ci sono stato diverse volte da quando ero un boy scout anni fa. Sapete, è proprio il sito che penso che ogni americano dovrebbe visitare perché racconta la storia del dolore e della sofferenza, e del vero patriottismo che sono stati necessari per creare l'America. *La campagna di Donald Trump riguarda lui stesso, non l'America, non voi. La campagna di Donald Trump è ossessionata dal passato, non dal futuro. È disposto a sacrificare la nostra democrazia, a mettersi al potere.<br>La nostra campagna è diversa. Per me e Kamala, la nostra campagna riguarda l'America. Riguarda voi. Riguarda ogni età e ogni storia che occupano questo paese. Riguarda il futuro che continueremo a costruire insieme. *L'intera nazione guardava con orrore. Il mondo intero guardava incredulo. E Trump non ha fatto nulla.<br>Membri del suo staff, membri della sua famiglia, leader repubblicani che erano sotto attacco – in quel momento lo supplicarono: "Agisci. Richiama la folla".<br>Immaginate se fosse uscito e avesse detto: "Stop".<br>Ed invece, Trump non ha fatto nulla. Si è trattato di una delle peggiori mancanze ai propri doveri da parte di un presidente nella storia americana: un tentativo di ribaltare un'elezione libera ed equa con la forza e la violenza. *Le affermazioni di Trump sulle elezioni del 2020 non potrebbero mai reggere in tribunale. Trump ha perso 60 cause giudiziarie: 60. Trump ha perso in stati controllati dai repubblicani. Trump ha perso davanti a un giudice nominato da Trump – e poi davanti ai giudici. E Trump ha perso davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti. [...] Sempre, ha perso. [...] Cerchiamo di essere chiari riguardo alle elezioni del 2020. Trump ha esaurito ogni via legale a sua disposizione per ribaltare le elezioni, tutte. Ma la via legale ha semplicemente riportato Trump alla verità secondo cui io ho vinto le elezioni e lui era un perdente. *Trump ha detto che c'era "molto amore" il 6 gennaio. Il resto della nazione, comprese le forze dell'ordine, ha visto molto odio e violenza. Un agente di polizia del Campidoglio l'ha definita una "battaglia medievale". Quello stesso ufficiale veniva chiamato con nomi vili e razzisti.<br>Ha detto che aveva avuto più paura nel Campidoglio degli Stati Uniti d'America, nelle Camere, che quando combatteva come soldato nella guerra in Iraq. Ha detto che aveva più paura nelle sale del Congresso che combattendo nella guerra in Iraq. *Dirò io quello che Donald Trump non dirà mai. La violenza politica non è mai e poi mai accettabile nel sistema politico degli Stati Uniti – mai, mai, mai. Non ha posto in una democrazia. Nessuno. *Trump non è preoccupato per il vostro futuro, ve lo assicuro. Trump ora promette una campagna su vasta scala di "vendetta" e "rivalsa" – parole sue – per alcuni anni a venire. Parole sue, non mie. Ha continuato dicendo che sarebbe stato un dittatore il primo giorno. *È vero: gli alti e bassi della storia americana non sono una favola. Ogni passo in avanti in America si scontra con una feroce reazione, molte volte da parte di coloro che temono il progresso e di coloro che sfruttano quella paura per il proprio guadagno personale; da coloro che trafficano in bugie raccontate per potere e profitto; da coloro che sono guidati dal risentimento e dalla truffa, consumati dalla cospirazione e dal vittimismo; da coloro che cercano di seppellire la storia e di bandire i libri. *Non puoi amare il tuo Paese solo quando vinci. *In America, i veri leader – i leader democratici, con la "d" minuscola – non mantengono il potere incessantemente. I nostri leader restituiscono il potere al popolo. E lo fanno volentieri, perché questo è l'accordo. Fai il tuo dovere. Servi il tuo paese. *Non siamo perfetti. Ma al nostro meglio, noi affrontiamo, affrontiamo a testa alta il bene, il male, la verità su chi siamo. Ci guardiamo allo specchio e alla fine non facciamo mai finta di essere qualcosa che non siamo. Questo è ciò che fanno le grandi nazioni. E siamo una grande nazione. Siamo la più grande nazione sulla faccia della Terra. *Dopo tutto quello che abbiamo passato nella nostra storia, dall'indipendenza alla guerra civile, alle due guerre mondiali, alla pandemia, all'insurrezione, mi rifiuto di credere che, nel 2024, noi americani sceglieremo di abbandonare ciò che ci ha reso la più grande nazione della storia del mondo: libertà, indipendenza. *Siamo l'unica nazione al mondo che esce da ogni crisi più forte di quando siamo entrati in quella crisi. Questo era vero ieri ed è vero oggi, e vi garantisco che sarà vero anche domani. {{Int|1=Da ''[https://dangelodario.it/2024/03/08/il-discorso-sullo-stato-dellunione-di-joe-biden-la-traduzione-integrale/ Il discorso sullo Stato dell'Unione di Joe Biden]''|2=7 marzo 2024; citato in ''Dangelodario.it'', 8 marzo 2024|h=4}} [[File:Biden SOTU 2024 01.jpg|thumb|Biden durante il suo discorso sullo Stato dell'Unione]] *All'estero, la Russia di Putin è in marcia, invadendo l'Ucraina e seminando il caos in tutta Europa e oltre. Se qualcuno in questa sala pensa che Putin si fermerà all'Ucraina: vi assicuro che non lo farà. Ma l'Ucraina può fermare Putin se noi saremo al suo fianco e le forniremo le armi di cui ha bisogno per difendersi. Questo è tutto ciò che l'Ucraina chiede. Non stanno chiedendo soldati americani. Infatti non ci sono soldati americani in guerra in Ucraina. E sono determinato a mantenere questo stato di cose. Ma ora l'assistenza all'Ucraina è bloccata da coloro che vogliono che abbandoniamo la nostra leadership nel mondo. *Non è passato molto tempo da quando un Presidente repubblicano, [[Ronald Reagan]], ha tuonato: "Signor Gorbaciov, abbatta questo muro!". Ora, il mio predecessore, un ex Presidente repubblicano, dice a Putin: "Fai il diavolo che ti pare!". Un ex Presidente americano ha davvero detto questo, inchinandosi a un leader russo. È scandaloso. È pericoloso. È inaccettabile. *Il mio messaggio al Presidente Putin è semplice: non ci tireremo indietro. Non ci inchineremo. Io non mi piegherò! *{{NDR|Sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]]}} La Storia sta guardando, proprio come ha guardato tre anni fa, il 6 gennaio. Gli insorti hanno preso d'assalto questo stesso Campidoglio e hanno messo una lama alla gola della democrazia americana. Molti di voi erano qui in quel giorno più buio. Abbiamo visto tutti con i nostri occhi che questi insorti non erano patrioti. Erano venuti per fermare il trasferimento pacifico del potere e per rovesciare la volontà del popolo. Il 6 gennaio, le bugie sulle elezioni del 2020 e i complotti per rubare il voto rappresentavano la più grave minaccia alla nostra democrazia dai tempi della Guerra Civile. Ma hanno fallito. L'America è rimasta forte e la democrazia ha prevalso. Ma dobbiamo essere onesti: la minaccia resta e la democrazia deve essere difesa. Il mio predecessore e alcuni di voi cercano di seppellire la verità del 6 gennaio. Io non lo farò. Questo è il momento di dire la verità e di seppellire le bugie. Ed ecco la verità più semplice. Non si può amare il proprio Paese solo quando si vince. *Ci sono leggi statali che vietano il diritto di scelta, criminalizzano i medici e costringono le sopravvissute a stupri e incesti a lasciare i loro Stati per ricevere le cure di cui hanno bisogno. Molti di voi in quest'Aula e il mio predecessore promettono di approvare un divieto nazionale sulla libertà riproduttiva. Mio Dio, quali saranno le prossime libertà che toglierete? *È chiaro che coloro che si vantano di voler rovesciare la Roe v. Wade non hanno la minima idea del potere delle donne in America. Lo hanno scoperto quando la libertà riproduttiva è stata messa al voto e ha vinto nel 2022 e nel 2023, e lo scopriranno di nuovo nel 2024. *{{NDR|Sulla [[pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America]]}} [...] prima che io entrassi in carica, il nostro Paese è stato colpito dalla peggiore pandemia e dalla peggiore crisi economica degli ultimi cento anni. Ricordate la paura. La perdita record di posti di lavoro. Ricordate l'impennata della criminalità. E il tasso di omicidi. Un virus che si sarebbe portato via più di un milione di vite americane e avrebbe lasciato dietro di sé milioni di persone care. Una crisi di salute mentale dovuta all'isolamento e alla solitudine. Un Presidente, il mio predecessore, che è venuto meno al dovere più elementare. Ogni Presidente ha il dovere di prendersi cura del popolo americano. Questo è imperdonabile. Sono entrato in carica deciso a farci superare uno dei periodi più difficili della storia della nostra nazione. E ci siamo riusciti. Non fa notizia, ma in migliaia di città e paesi il popolo americano sta scrivendo la più grande storia di riscossa mai raccontata. *Ho ereditato un'economia che era sull'orlo del baratro. Ora la nostra economia è l'invidia del mondo! 15 milioni di nuovi posti di lavoro in soli tre anni: un record! Disoccupazione ai minimi da 50 anni. Un numero record di 16 milioni di americani sta avviando piccole imprese, ognuna delle quali è un atto di speranza. Con una crescita storica dei posti di lavoro e delle piccole imprese per neri, ispanici e asiatici-americani. 800.000 nuovi posti di lavoro nel settore manifatturiero in America e non solo. Oggi più persone che mai hanno un'assicurazione sanitaria. Il differenziale di ricchezza razziale è il più basso degli ultimi 20 anni. I salari continuano a salire e l'inflazione a scendere! L'inflazione è scesa dal 9% al 3%, il valore più basso al mondo! E tende a diminuire. E ora, invece di importare prodotti stranieri ed esportare posti di lavoro americani, stiamo esportando prodotti americani e creando posti di lavoro americani, proprio qui in America, dove devono stare! E il popolo americano comincia a sentirlo. *Gli americani pagano i farmaci da banco più di qualsiasi altro paese. È sbagliato e io sto ponendo fine a questa situazione. Con una legge che ho proposto e firmato e che nessun repubblicano ha votato, abbiamo finalmente sconfitto Big Pharma! Invece di pagare 400 dollari al mese per l'insulina, gli anziani con diabete devono pagare solo 35 dollari al mese! E ora voglio limitare il costo dell'insulina a 35 dollari al mese per tutti gli americani che ne hanno bisogno! Per anni se n'è parlato, ma alla fine l'ho fatto e ho dato a Medicare il potere di negoziare prezzi più bassi per i farmaci da banco, proprio come fa il Veteran Affairs per i nostri veterani. Questo non è solo un risparmio per gli anziani. Si tratta di un risparmio per i contribuenti che riduce il deficit federale di 160 miliardi di dollari perché Medicare non dovrà più pagare prezzi esorbitanti a Big Pharma. Quest'anno Medicare sta negoziando prezzi più bassi per alcuni dei farmaci più costosi sul mercato, che curano qualsiasi cosa, dalle malattie cardiache all'artrite. Ora è giunto il momento di andare oltre e dare a Medicare il potere di negoziare prezzi più bassi per 500 farmaci nel prossimo decennio. Questo non solo salverà vite umane, ma farà risparmiare ai contribuenti altri 200 miliardi di dollari! *L'ultima amministrazione ha varato una riduzione delle tasse di 2.000 miliardi di dollari che ha avvantaggiato in modo preponderante i ricchi e le grandi aziende e ha fatto esplodere il deficit federale. Ha aumentato il debito nazionale più di qualsiasi altro mandato presidenziale nella storia americana. Per la gente a casa, qualcuno pensa davvero che il fisco sia giusto? Pensate davvero che i ricchi e le grandi aziende abbiano bisogno di altri 2.000 miliardi di dollari di agevolazioni fiscali? Io no di certo. Continuerò a lottare come un dannato per renderlo equo! Con il mio piano nessuno che guadagni meno di 400.000 dollari pagherà un centesimo in più di tasse federali. Nessuno. Neanche un centesimo. *In America ci sono 1.000 miliardari. Sapete qual è l'aliquota fiscale federale media per questi miliardari? L'8,2%! È molto meno di quanto paga la stragrande maggioranza degli americani. Nessun miliardario dovrebbe pagare un'aliquota fiscale inferiore a quella di un insegnante, di un addetto alla nettezza urbana o di un'infermiera! *I lavoratori che hanno costruito questo Paese versano alla Previdenza Sociale più di quanto facciano i milionari e i miliardari. *Non demonizzerò gli immigrati dicendo che "avvelenano il sangue del nostro Paese", come ha detto con parole sue. Non separerò le famiglie. Non bandirò le persone dall'America a causa della loro fede. A differenza del mio predecessore, nel mio primo giorno di mandato ho presentato un piano globale per sistemare il nostro sistema di immigrazione, rendere sicuro il confine e fornire un percorso di cittadinanza ai Dreamers e molto altro ancora. Perché, a differenza del mio predecessore, io so chi siamo come americani. Siamo l'unica nazione al mondo con un cuore e un'anima che attinge dal vecchio e dal nuovo. Casa dei nativi americani i cui antenati sono qui da migliaia di anni. Casa di persone provenienti da ogni luogo della Terra. Alcuni sono arrivati liberamente. Alcuni incatenati con la forza. Alcuni quando la carestia ha colpito, come la mia famiglia ancestrale in Irlanda. Alcuni per sfuggire alle persecuzioni. Alcuni per inseguire sogni impossibili in qualsiasi altro posto che non sia l'America. Questa è l'America, dove tutti proveniamo da qualche parte, ma siamo tutti americani. Possiamo litigare per il confine, o possiamo sistemarlo. Io sono pronto a sistemarlo. *[...] il mio predecessore ha detto all'[[National Rifle Association of America|NRA]] che è orgoglioso di non aver fatto nulla per le armi quando era Presidente. Dopo l'ennesima sparatoria in una scuola dell'Iowa, ha detto che dovremmo "farcene una ragione". Io dico che dobbiamo porvi fine. *{{NDR|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]}} Israele ha il diritto di dare la caccia ad Hamas. Hamas potrebbe porre fine a questo conflitto oggi stesso rilasciando gli ostaggi, deponendo le armi e consegnando i responsabili del 7 ottobre. *{{NDR|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]}} Più di 30.000 palestinesi sono stati uccisi. La maggior parte di loro non è di Hamas. Migliaia e migliaia sono donne e bambini innocenti. Bambine e bambini rimasti orfani. Altri 2 milioni di palestinesi sono sotto bombardamento o sfollati. Case distrutte, quartieri in macerie, città in rovina. Famiglie senza cibo, acqua, medicine. È straziante. *{{NDR|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]}} Alla leadership di Israele dico questo. L'assistenza umanitaria non può essere una considerazione secondaria o una merce di scambio. Proteggere e salvare vite innocenti deve essere una priorità. Guardando al futuro, l'unica vera soluzione è quella dei due Stati. *La mia vita mi ha insegnato ad abbracciare la libertà e la democrazia. Un futuro basato sui valori fondamentali che hanno definito l'America. Onestà. Decenza. Dignità. Uguaglianza. Rispettare ogni persona. Dare a tutti una giusta opportunità. Non dare all'odio un porto sicuro. Altre persone della mia età vedono una storia diversa. Una storia americana di risentimento, vendetta e punizione. Io non sono così. *Amici americani, il problema della nostra nazione non è l'età, ma l'età delle nostre idee. L'odio, la rabbia, la vendetta, la punizione sono tra le idee più antiche. Ma non si può guidare l'America con idee antiche che ci riportano solo indietro. Per guidare l'America, la terra delle possibilità, occorre una visione del futuro di ciò che l'America può e deve essere. {{Int|1=Da ''[https://www.linkiesta.it/2024/06/joe-biden-discorso-sbarco-normandia-d-day/ Il grande discorso di Joe Biden per celebrare gli ottant’anni dello sbarco in Normandia]''|2=Discorso in occasione dell'ottantesimo anniversario dello [[sbarco in Normandia]], ''Linkiesta.it'', 6 giugno 2024|h=4}} *Hitler e quelli come lui pensavano che le democrazie fossero deboli, che il futuro appartenesse ai dittatori. Qui, sulle coste della Normandia, quella mattina di giugno si sarebbe combattuta la battaglia tra libertà e tirannia. *Gli uomini che hanno combattuto qui sono diventati eroi non perché fossero i più forti, i più duri o i più feroci, anche se lo erano, ma perché è stata affidata loro una missione audace, sapendo che ognuno di loro sapeva che la probabilità di morire era reale. Ma l’hanno fatto lo stesso. Sapevano al di là di ogni dubbio che ci sono cose per cui vale la pena combattere e morire. La libertà vale la pena. La democrazia vale la pena. L’America ne vale la pena. Il mondo ne vale la pena. Allora, ora e sempre. *Qui abbiamo dimostrato che le forze della libertà sono più forti delle forze di conquista. Qui abbiamo dimostrato che gli ideali della nostra democrazia sono più forti di qualsiasi esercito o combinazione di eserciti in tutto il mondo. Qui dimostriamo anche un’altra cosa. L’unità indissolubile degli alleati. Qui con noi ci sono gli uomini che hanno servito a fianco degli americani quel giorno, con bandiere diverse al braccio, ma combattendo con lo stesso coraggio per lo stesso scopo. Ciò che gli alleati fecero insieme ottanta anni fa superò di gran lunga qualsiasi cosa avremmo potuto fare da soli. *L’isolazionismo non era la risposta ottanta anni fa e non lo è oggi. Conosciamo le forze oscure contro cui questi eroi hanno combattuto allora. Non svaniscono mai. L’aggressività e l’avidità. Il desiderio di dominare e controllare. Il desiderio di cambiare i confini con la forza. Queste sono forze perenni. La lotta tra la dittatura e la libertà non ha fine. Qui in Europa ne vediamo un esempio lampante. *Arrendersi ai prepotenti, inchinarsi ai dittatori è semplicemente impensabile. Farlo sarebbe come dimenticare ciò che è successo qui in queste spiagge consacrate.Non fatevi illusioni: non ci piegheremo. Non dimenticheremo. *Se volete conoscere il prezzo della libertà, venite qui in Normandia. Venite in Normandia e guardate. Andate negli altri cimiteri d’Europa dove riposano i nostri eroi caduti. *Viviamo in un momento in cui la democrazia è più a rischio in tutto il mondo di quanto non lo sia mai stata dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Da quando queste spiagge furono prese d’assalto nel 1944, ora dobbiamo chiederci: ci opporremo alla tirannia? Contro il male? Contro la brutalità schiacciante del pugno di ferro? Ci batteremo per la libertà e difenderemo la democrazia? *Qui hanno letteralmente salvato il mondo. Cerchiamo di essere degni del loro sacrificio. Cerchiamo di essere la generazione che, quando si scriverà la storia del nostro tempo tra dieci, venti, trenta, cinquantotto anni, dirà che quando è arrivato il momento, ci siamo incontrati. Nel momento in cui siamo stati forti, le nostre alleanze si sono rafforzate. Abbiamo salvato la democrazia anche nel nostro tempo. {{Int|1=Da ''[https://dangelodario.it/2024/07/15/biden-e-il-discorso-alla-nazione-dallo-studio-ovale-dopo-lattentato-a-donald-trump-traduzione-integrale/ Biden e il discorso alla nazione dallo Studio Ovale dopo l’attentato a Donald Trump]''|2=Discorso alla nazione dallo Studio Ovale dopo l'[[attentato a Donald Trump]], ''Dangelodario.it'', 15 luglio 2024|h=4}} *[...] voglio parlarvi della necessità di abbassare la temperatura della nostra politica e di ricordare che, anche se possiamo essere in disaccordo, non siamo nemici. *Non possiamo, non dobbiamo percorrere questa strada in America. L’abbiamo già attraversata nel corso della nostra storia. La violenza non è mai stata la risposta, sia che si tratti di membri del Congresso di entrambi i partiti presi di mira, sia che si tratti di una folla violenta che attacca il Campidoglio il 6 gennaio, o di un attacco brutale al coniuge dell’ex Presidente della Camera Nancy Pelosi, o di informazioni e intimidazioni ai funzionari elettorali, o di un complotto per il rapimento di un governatore in carica, o di un tentativo di assassinio di Donald Trump. *La retorica politica in questo Paese si è fatta molto incandescente. È ora di raffreddarla. E tutti noi abbiamo la responsabilità di farlo. *Il disaccordo è inevitabile nella democrazia americana. Fa parte della natura umana. Ma la politica non deve mai essere un campo di battaglia letterale e, Dio non voglia, un campo di morte. *Credo che la politica debba essere un’arena per un dibattito pacifico, per perseguire la giustizia, per prendere decisioni guidate dalla Dichiarazione di Indipendenza e dalla nostra Costituzione. Noi vogliamo un’America non di estremismo e di furore, ma di decenza e grazia. *[...] in America, risolviamo le nostre differenze alle urne. È così che lo facciamo, alle urne, non con i proiettili. Il potere di cambiare l’America dovrebbe sempre essere nelle mani del popolo, non nelle mani di un aspirante assassino. *Qui in America, dobbiamo uscire dalle nostre bolle, dove ascoltiamo solo coloro con cui siamo d’accordo, dove la disinformazione è dilagante, dove attori stranieri alimentano le fiamme della nostra divisione per plasmare i risultati coerenti con i loro interessi, non con i nostri. *I nostri fondatori hanno capito fin dall’inizio il potere della passione e hanno creato una democrazia che dava alla ragione e all’equilibrio la possibilità di prevalere sulla forza bruta. Questa è l’America che dobbiamo essere, una democrazia americana in cui le argomentazioni sono fatte in buona fede, una democrazia americana in cui lo stato di diritto è rispettato, una democrazia americana in cui la decenza, la dignità, il fair play non sono solo nozioni pittoresche, ma realtà vive, che respirano. {{Int|1=Da ''[https://www.rainews.it/articoli/2024/07/il-testo-integrale-della-lettera-del-presidente-biden-afd6b576-768b-4e60-a020-14d2ce798e94.html Il testo integrale della lettera del presidente Biden]''|2=Dalla lettera del ritiro dalle [[elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024]], 21 luglio 2024; citato in ''rainews.it'', 21 luglio 2024|h=4}} *[...] negli ultimi tre anni e mezzo abbiamo fatto grandi progressi come nazione. Oggi l'America ha l'economia più forte del mondo. [...] L'America non è mai stata in una posizione migliore per guidare di quanto lo siamo noi oggi. *È stato il più grande onore della mia vita servire come vostro presidente. E sebbene fosse mia intenzione perseguire la rielezione, credo che sia nel miglior interesse del mio partito e del Paese che io mi dimetta e mi concentri esclusivamente sull'adempimento dei miei doveri di presidente per il resto del mio mandato. *[...] permettetemi di esprimere la mia più profonda gratitudine a tutti coloro che hanno lavorato così duramente per vedermi rieletto. Voglio ringraziare la vicepresidente Kamala Harris per essere stata un partner straordinario in tutto questo lavoro. E permettetemi di esprimere il mio sincero apprezzamento al popolo americano per la fede e la fiducia che avete riposto in me. Oggi credo quello che ho sempre creduto: che non c'è niente che l'America non possa fare, quando lo facciamo insieme. Dobbiamo solo ricordare che noi siamo gli Stati Uniti d'America. {{Int|1=Da ''[https://www.ilfaroonline.it/2024/07/25/biden-discorso-america-traduzione-italiano/580619/ "Mi sono ritirato per salvare la democrazia": il discorso integrale di Biden, tradotto in italiano]''|2=Dal discorso sul ritiro dalle [[elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024]], ''ilfaroonline.it'', 25 luglio 2024|h=4}} *Venero questa carica, ma di più amo il mio Paese. È stato l’onore della mia vita servire come vostro Presidente. Ma la difesa della democrazia, che è in gioco, credo sia più importante di qualsiasi carica. *Dobbiamo decidere. Crediamo ancora nell’onestà, nella decenza, nel rispetto, nella libertà, nella giustizia e nella democrazia? In questo momento, possiamo vedere coloro con cui non siamo d’accordo non come nemici ma come concittadini: possiamo farlo? Il comportamento nella vita pubblica è ancora importante? Credo che sappiate la risposta a queste domande perché conosco voi, il popolo americano, e so questo: siamo una grande nazione perché siamo un buon popolo. *Credo che i miei risultati come Presidente, la mia leadership nel mondo, la mia visione del futuro dell’America meritassero la rielezione. Ma niente può ostacolare la salvezza della nostra democrazia. Inclusa la personale ambizione. Ho quindi deciso che il modo migliore per andare avanti è passare il testimone a una nuova generazione. È il modo migliore per unire la nostra Nazione. *Abbiamo fatto tanta strada dal mio insediamento. Quel giorno, mentre ero in piedi in quell’inverno, vi ho detto che siamo in un inverno di pericoli e in un inverno di possibilità. Pericolo e possibilità. Eravamo nel mezzo della peggiore pandemia del secolo. La peggiore crisi economica dai tempi della Grande Depressione. Il peggior attacco alla nostra democrazia dai tempi della guerra civile. Ci siamo uniti come americani. L′abbiamo superata. Ne siamo usciti più forti, più prosperi e più sicuri. *L’America è un’idea. Un’idea più forte di qualsiasi esercito, più grande di qualsiasi oceano, più potente di qualsiasi dittatore o tiranno. È l’idea più potente della storia del mondo. L’idea è che queste verità sono per noi inconfutabili. Siamo tutti creati uguali, dotati dal nostro creatore di alcuni diritti inalienabili: vita, libertà e ricerca della felicità. Non siamo mai stati pienamente all’altezza di questa idea sacra, ma nemmeno l’abbiamo abbandonata. E non credo che il popolo americano se ne allontanerà ora. *Cari concittadini, è stato il privilegio della mia vita servire questa nazione per oltre 50 anni. In nessun altro luogo al mondo un ragazzino balbuziente di umili origini proveniente da Scranton, Pennsylvania, e Claymont, Delaware, avrebbe potuto sedere un giorno dietro la Resolute Desk nello Studio Ovale come Presidente degli Stati Uniti. Eppure sto qui. *Ho dato il mio cuore e la mia anima alla nostra Nazione, come hanno fatto molti altri. In cambio, sono stato benedetto un milione di volte dall’amore e dal sostegno del popolo americano. Spero che abbiate un’idea di quanto io sia grato a tutti voi. Il bello dell’America è: qui non governano re e dittatori, ma governa il popolo. ===2025=== {{Int|1=Da ''[https://www.ildubbio.news/cronache/laddio-di-biden-lamerica-sotto-la-minaccia-delle-oligarchie-xytbn6p8 L'addio di Biden: «L'America sotto la minaccia delle oligarchie»]''|2=''ildubbio.news'', 16 gennaio 2025|h=4}} *Dopo otto mesi di trattative ininterrotte, la mia amministrazione ha raggiunto un cessate il fuoco e un accordo sugli ostaggi tra Israele e Hamas. Il piano è stato sviluppato e negoziato dal mio team e sarà ampiamente implementato dalla nuova amministrazione. Perché è così che dovrebbe essere: lavorare insieme come americani. *L'idea stessa di America era così grande che sentivamo che il mondo intero aveva bisogno di vedere la [[Statua della Libertà]], un dono della Francia dopo la nostra guerra civile. Come l'America, la Statua della Libertà non è ferma. Essa è anche un simbolo duraturo dell'anima della nostra nazione plasmata da forze che ci uniscono e da forze che ci allontanano. *[...] voglio mettere in guardia il Paese da alcune cose che mi preoccupano molto come la pericolosa concentrazione di potere nelle mani di pochissime persone ultra-ricche. Oggi, in America sta prendendo forma un'oligarchia di estrema ricchezza, potere e influenza che minaccia letteralmente l'intera democrazia, i nostri diritti e libertà fondamentali. Vediamo le conseguenze in tutta l'America. Più di un secolo fa, il popolo americano si è opposto ai baroni e ha distrutto i trust. Non hanno punito i ricchi. Hanno solo fatto sì che i ricchi rispettassero le regole. Oggi dobbiamo farlo di nuovo. *{{NDR|Sugli [[incendi della California del sud nel gennaio 2025]]}} In questo momento, la minaccia esistenziale del cambiamento climatico non è mai stata così chiara. Basta guardare attraverso il paese, dalla California alla Carolina del Nord. Ecco perché ho firmato la legge più significativa sul clima e l'energia pulita di sempre, nella storia del mondo. Sta funzionando, creando posti di lavoro e industrie del futuro. Ora abbiamo dimostrato che non dobbiamo scegliere tra proteggere l'ambiente e far crescere l'economia. Stiamo facendo entrambe le cose. Ma forze potenti vogliono esercitare la loro influenza incontrollata per eliminare i progressi che abbiamo ottenuto per servire i propri interessi e il profitto. *Gli americani vengono sepolti sotto una valanga di disinformazione e informazioni errate che consentono l'abuso di potere. La stampa libera sta crollando. I redattori stanno scomparendo. I social media stanno rinunciando a verificare i fatti. La verità è soffocata da bugie raccontate per il potere e per il profitto. Dobbiamo ritenere le piattaforme social responsabili per proteggere i nostri figli, le nostre famiglie e la nostra stessa democrazia dall'abuso di potere. Nel frattempo, l'intelligenza artificiale è la tecnologia più importante del nostro tempo, forse di tutti i tempi. Ma se non vengono messe in atto misure di salvaguardia, l'Ai potrebbe generare nuove minacce ai nostri diritti, al nostro stile di vita, alla nostra privacy. Dobbiamo assicurarci che sia sicura, affidabile e buona per tutta l'umanità. Nell'era dell'intelligenza artificiale, è più importante che mai che le persone debbano governare. *Dobbiamo riformare il fisco. Non infliggendo punizioni ai miliardari, ma facendogli pagare la loro giusta quota. Dobbiamo eliminare il denaro sporco, ovvero i finanziamenti nascosti dietro troppi contributi alla campagna elettorale, dobbiamo toglierli dalla nostra politica. Dobbiamo modificare la Costituzione per chiarire che nessun presidente, nessun presidente è immune dai crimini che commette mentre è in carica. Il potere del presidente non è limitato, non è assoluto. *Dopo 50 anni di servizio vi do la mia parola, credo ancora nell'idea per cui questa nazione si batte, una nazione in cui la forza delle nostre istituzioni e il carattere del nostro popolo contano e devono durare. Ora tocca a voi fare la guardia. Che possiate tutti essere i custodi della fiamma. Che possiate mantenere la fede. Amo l'America. Anche voi la amate. ===2026=== {{Int|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/01/27/news/biden_contro_trump_ice_minneapolis-425121667/ Biden contro Trump: “Non siamo una nazione che spara ai propri cittadini”]''|2=''repubblica.it'', 27 gennaio 2026|h=4}} {{NDR|Sull'[[Operazione Metro Surge]]}} *Ciò che è accaduto a Minneapolis il mese scorso tradisce i nostri valori più basilari di americani. Non siamo una nazione che spara ai propri cittadini per strada. Non siamo una nazione che permette che i propri cittadini vengano brutalizzati per aver esercitato i loro diritti costituzionali. Non siamo una nazione che calpesta il Quarto emendamento e tollera che i propri vicini vengano terrorizzati. *Il popolo del Minnesota è rimasto saldo, aiutando i membri della comunità in circostanze inimmaginabili, denunciando le ingiustizie quando le vedono e chiedendo al nostro governo di rendere conto al popolo. I cittadini del Minnesota ci hanno ricordato cosa significa essere americani e hanno sofferto abbastanza per mano di questa Amministrazione. *Ora, la giustizia richiede indagini complete, eque e trasparenti sulla morte dei due americani che hanno perso la vita nella città che chiamavano casa. Jill e io inviamo forza alle famiglie e alle comunità che amano [[Uccisione di Alex Pretti|Alex Pretti]] e [[Uccisione di Renée Good|Renee Good]] mentre tutti piangiamo la loro morte insensata. ==Citazioni su Joe Biden== *Biden è un vero patriota. Ci sarà una grandiosa biografia su di lui un giorno. Sa, c’è una regola in politica per cui nessuno è mai tanto bravo quanto sembra o tanto male quanto sembra. Ma Joe Biden è eccezionale quanto sembra. ([[Jamie Raskin]]) *Con Biden sicuramente le tensioni con la Russia aumenteranno. ([[Ruth Ben-Ghiat]]) *È stato coinvolto in tutte le lotte del nostro tempo, ed è anche cresciuto molto come leader. È diventato il principale leader liberale progressista in America, pur avendo iniziato come politico di apparato. ([[Jamie Raskin]]) *È un guerrafondaio, una persona veramente sgradevole, un politico poco lungimirante e provocatorio. ([[Nicolai Lilin]]) *Il 78enne Joe Biden che – bambino negli anni Cinquanta – diceva alla madre che il suo sogno era diventare presidente, sarà leader di una nazione che non ha nulla a che vedere con quella della sua infanzia. Governerà un paese dove la sicurezza viene dalle armi tenute in casa e non dalla fiducia in chi vive alla Casa Bianca. ([[Loretta Napoleoni]]) *Il presidente Biden e io potremmo avere opinioni diverse sull’uso di questa o quell’arma, ma Biden è dalla nostra parte, così come il Congresso nel suo insieme. ([[Volodymyr Zelens'kyj]]) *Il Presidente Biden non ha ottenuto tutto quello che voleva in politica interna, ma ha promosso una importante proposta di legge sulle infrastrutture e, con la ''Legge per la Riduzione dell'Inflazione'', una spesa senza precedenti sia per combattere il cambiamento climatico che per un significativo rafforzamento della assistenza sanitaria. E il mostrarsi inaspettatamente forti dei democratici nelle elezioni di medio termine probabilmente garantisce che questi successi politici proseguiranno.<br/>All'estero, Biden ha messo assieme e tenuta unita una coalizione a sostegno dell'Ucraina che ha permesso alla nazione invasa di resistere all'attacco russo – un enorme successo di politica estera che ricorda il ruolo dell'America come l'"arsenale della democrazia" prima di Pearl Harbor. E la politica di Biden verso la Cina, concentrata su restrizioni delle esportazioni destinate a mettere in crisi le ambizioni tecnologiche della Cina, è assai più aggressiva di tutto quello che fece Trump, pur non avendo ottenuto una attenzione dai media lontanamente paragonabile.<br/>Tuttavia Biden viene descritto come debole e incapace di ragionare, mentre Trump era percepito dal 90 per cento dei repubblicani come un "leader forte" nel giorno che lasciò di malanimo il suo incarico. ([[Paul Krugman]]) *Il presidente Biden non lascerà che la politica interferisca con la scienza, saranno i dati medici e scientifici ad essere seguiti nella lotta alla pandemia. ([[Anthony Fauci]]) *Il presidente Joe Biden è un professionista. [...] L'immagine del presidente americano dipinta dai media non ha nulla a che fare con la realtà. Non gli sfugge nulla. ([[Vladimir Putin]]) *Il sostegno della Casa Bianca alla rinuncia temporanea alla proprietà intellettuale sui vaccini Covid-19 riflette la saggezza e la leadership morale degli Stati Uniti nel lavorare per porre fine a questa pandemia. Ma non sono sorpreso da questo annuncio. Questo è quello che mi aspettavo dall'amministrazione del presidente Biden. ([[Tedros Adhanom Ghebreyesus]]) *L’elezione di Joe Biden e la presenza di figure femminili come Kamala Harris al potere sono un’occasione straordinaria per una ventata di freschezza. Riportare il nostro Paese alla normalità. Ripristinare certi valori umani. Biden va aiutato e sostenuto. Ma una metà del Paese non la pensa così. ([[Michail Baryšnikov]]) *Lui pensa che Trump sia un'aberrazione e che una volta sconfitto Trump tutto tornerà alla normalità e che lui possa, non so, giocare a basket con dei Repubblicani e convincerli a votare per quello che propone. Non penso che questa sia più la realtà. ([[Alexandria Ocasio-Cortez]]) *Penso che Biden sia una boccata d’aria fresca dopo tutte le sciocchezze di Trump e che sarà molto duro sulle questioni dei diritti umani in tutto il mondo. ([[Bill Browder]]) *Precedenti Presidenti statunitensi hanno fornito discorsi emozionanti sulla libertà: ''"Abbatta questo muro"'', ''"Ich bin ein Berliner"''. Ed è bene che lo abbiano fatto. Ma Biden ha probabilmente fatto ''di più'' per difendere la libertà, in modi sostanziali che vanno oltre le semplici parole, di ogni altro Presidente a partire da [[Harry Truman]]. ([[Paul Krugman]]) *Un candidato che ha votato per la guerra in Iraq e il disastroso accordo commerciale Nafta, che riceve soldi da almeno 60 miliardari e che non ha tutelato i consumatori. ([[Bernie Sanders]]) ===[[Anne Applebaum]]=== *Da quando è in carica non ha mai attaccato Trump e non parla più di elezioni. Tiene la barra dritta su posti di lavoro e vaccini: esattamente i temi in grado di unire tutti gli americani, populisti, sovranisti o liberali che siano *In quanto alle relazioni con la Russia, Joe Biden è il primo presidente dalla fine della Guerra Fredda che mostra di non nutrire illusioni. Tutti gli altri, Clinton, Bush, Obama - Trump è in una categoria speciale - credevano nella possibilità di instaurare relazioni migliori dei loro predecessori. Biden, no. La sua esperienza diretta con l'Ucraina è stata fondamentale. *Io penso che stia operando bene, ma il suo principale compito sarà di portare i cittadini americani a discutere delle cose reali. Come migliorare il sistema sanitario, per esempio. O come migliorare le infrastrutture: i ponti, le strade. Ecco, Biden deve fondamentalmente portare gli americani a concentrarsi sulle politiche concrete e non su immaginarie guerre culturali. Se riuscirà a fare questo avrà successo. D'altra parte uno uno dei segni evidenti che questa sia la strada giusta lo dimostra il fatto che il Partito repubblicano non lo stia attaccando sui temi economici, che sono molto popolari, mentre continua ad alimentare campagne politiche di rabbia, anche su argomenti futili come i libri per i bambini, o sul processo per la morte di George Floyd. Temi "emozionali" che i repubblicani perseguono procedendo sulla via tracciata con successo da Trump, mentre si arrestano davanti alle politiche concrete. Sanno bene che l'opinione pubblica non apprezzerebbe gli attacchi sui temi che toccano la loro vita quotidiana. ===[[Barack Obama]]=== *In un momento in cui milioni di nostri concittadini erano malati e morenti, avevamo bisogno di un leader con il carattere per mettere da parte la politica e fare ciò che era giusto. In un momento in cui la nostra economia era in crisi, avevamo bisogno di un leader con la determinazione di guidare quella che sarebbe diventata la ripresa più forte del mondo - 15 milioni di posti di lavoro, salari più alti, costi sanitari più bassi. E in un momento in cui l'altro partito si era trasformato in un culto della personalità, avevamo bisogno di un leader che fosse stabile, che unisse le persone, e che fosse abbastanza altruista da fare la cosa più rara in politica: mettere da parte le proprie ambizioni per il bene del paese. *Io vi dico una cosa, Joe Biden non chiamerà mai le donne e gli uomini delle nostre forze armate sfigati e perdenti. *La storia ricorderà Joe Biden come un presidente straordinario che ha difeso la democrazia in un momento di grande pericolo. Sono orgoglioso di chiamarlo mio presidente, ma sono ancora più orgoglioso di chiamarlo mio amico. *Ora, a parte qualche comune sangue irlandese, Joe e io proveniamo da contesti diversi. Ma siamo diventati fratelli. E mentre lavoravamo insieme per otto anni a volte piuttosto difficili, ciò che ho imparato ad ammirare di più di Joe non era solo la sua intelligenza, la sua esperienza, ma la sua empatia e la sua resilienza acquisita con fatica, la sua incrollabile convinzione che tutti in questo paese meritano una giusta opportunità. ===[[Christian Rocca]]=== *Biden "made America great again", ha fatto tornare l'America di nuovo un grande paese senza l'imperativo morale di esportare la libertà ovunque, ma ricordando a tutti che il mondo è un posto meno vivibile se l'America smette di fare l'America. *Biden non ha fatto tutto bene, anzi [...] per non alimentare la guerra civile americana, non ha trattato i golpisti di Trump da criminali, illudendosi che la sconfitta elettorale li facesse scomparire. [...] è il motivo per cui Trump è ancora a piede libero e non a scontare una lunga pena federale per aver ordinato l’assalto al Congresso, provato a falsificare i risultati del 2020 e avviato la manipolazione del processo democratico del 2024 (senza parlare dell’aiutino ricevuto dai russi contro Hillary). *Joe Biden ha salvato due volte la democrazia americana e di conseguenza l’Europa e l’Occidente. [...] Biden deve salvare l’America, l’Europa e l’Occidente una terza volta, alle elezioni del novembre 2024, dall’assalto delle forze eversive. Gli storici della democrazia liberale e del mondo Pacifico e globalizzato – dove vige lo stato di diritto e si è liberi di scegliere il proprio destino protetti da un sistema di servizi sociali – ricorderanno il vecchio Joe come il miglior presidente americano dai tempi di [[Harry Truman]]. *L’ultimo presidente americano degli Stati Uniti, tra i più grandi della storia recente, nonostante gli enormi errori del suo unico mandato, tre su tutti: non aver fatto arrestare il golpista in chief dopo l’assalto al Congresso, aver gestito in modo indegno lo sconcio ritiro dall’Afghanistan concordato dal suo predecessore con i talebani (''the art of the deal'', proprio), e non essere riuscito a costruire per tempo un’alternativa seria a Trump perché troppo impegnato a nascondere i segni della propria età avanzata. *La dottrina Biden evita la tradizionale oscillazione americana tra un approccio grandioso e uno deprimente agli affari del mondo e punta a rafforzare la democrazia liberale dove c’è, e a difenderla dall’aggressione se necessario anche con le armi. Laddove un sistema liberale invece non c’è, Biden offre un sostegno ai dissidenti, ma avendo cura di salvaguardarne l’autonomia e la legittimità. Insomma, Biden ha pragmaticamente allineato la politica americana al desiderio universale di libertà, senza però coltivare l’illusione di un facile successo. In questo modo, ha salvato l’Ucraina e l’Europa e continuerà a farlo fino alla sconfitta di Vladimir Putin, non ha cercato di mettere il cappello sulla rivolta iraniana e resta vigile su Taiwan. Grazie a Biden, ci siamo accorti che la notizia del superamento della democrazia liberale a vantaggio dei sistemi autoritari e illiberali era fortemente esagerata, non più accettata con rassegnazione come ai tempi di Obama o confermata come con Trump. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Biden, Joe}} {{PresidentiUSA}} [[Categoria:Personalità della guerra russo-ucraina]] [[Categoria:Personalità della guerra al terrorismo]] [[Categoria:Presidenti degli Stati Uniti d'America]] ji4n3rr3cwpmkw7jg7t9wvbjqb6tky4 Discussioni utente:SirPsych0 3 92934 1429284 1429239 2026-10-12T12:45:45Z Udiki 86035 /* Vittorio Oreggia */ Risposta 1429284 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 15:20, 13 nov 2013 (CET)}} == Del Piero su Capello == Salve. Ho cancellato la citazione perché la fonte non era affidabile, se la vuoi reinserire cerca una fonte migliore. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 12:28, 18 feb 2014 (CET) == Re: Gasperini == Salve, per favore firmati la prossima volta che intervieni in una discussione e aggiungi il tuo intervento in fondo alla pagina e non in cima. Ho inserito la fonte primaria, ovvero quella a cui Gasperini ha rilasciato l'intervista e quindi decisamente più affidabile.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:13, 19 feb 2014 (CET) :Qui non accettiamo blog, per cui ti invito a trovare una fonte migliore, magari quella primaria.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:00, 19 feb 2014 (CET) == Re: Weah == Salve, non mi va di ripetere le cose... Come ti ho già scritto sopra, quando intervieni in una pagina di discussione devi farlo in fondo e non in cima (basta cliccare su "Aggiungi discussione" e lo fa automaticamente il sistema), dopodiché devi firmarti alla fine del messaggio (per farlo basta cliccare sul pennino blu dopo le lettere G, C, S, B... ti apparirà questo <nowiki>--~~~~</nowiki>, tu lascialo e salva il messaggio)...<br /> Quanto alla domanda, la motivazione l'avevo già scritta cancellando il contributo: il contatto twitter di Weah era falso (fake) come lui stesso ha ammesso ([http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/12-03-2014/milan-weah-furioso-twitter-se-non-vi-piace-giocare-statevene-casa-80218811593.shtml fonte che avevo già linkato]). Per favore prima di inserire una citazione, accertati che sia reale, vera, magari controllando su fonti più autorevoli...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:05, 12 mar 2014 (CET) == Re: Anthony Kiedis == Ciao! E' una cosa che puoi fare tu stesso, quindi ti spiego come :) Incolla il contenuto dell'opera nella pagina dell'autore, scrivendo nel campo oggetto "incollo dalla voce tal dei tali", e trasforma la voce dell'opera in redirect. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:09, 31 mag 2014 (CEST) == Re: Vialli == Ciao, ti invito a rileggere le istruzioni che ti ho scritto qui sopra in merito alla firma. Non ho ben capito perché hai scritto poi Utente:Preston quando invece sei l'Utente:Prugna, comunque ti invito a firmare nella maniera giusta. Citazioni come "Il golf è la mia passione, la mia ossessione." o peggio ancora "Tiger Woods è il mio idolo." sono poco significative perché potrebbe dirle chiunque, non esprimono un'opinione, un parere, un paragone. Sono affermazioni, risposte poco articolate e stereotipate a domande di rito... Se invece prendi una citazione presente nella stessa pagina di Vialli sempre sul golf: "Il golf è più difficile del calcio perché la pallina sta ferma: così la guardi, cominci a pensare a tutto quello che ti hanno insegnato e finisci quasi sempre per sbagliare.", puoi vedere la differenza... Qui viene espresso un parere, un'idea, un paragone ed emerge in qualche modo il pensiero dell'autore. Chiaro?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:30, 30 giu 2014 (CEST) == Re: Antonio Conte == Chiappero non è un personaggio enciclopedico a differenza di Criscitiello, tuttavia la citazione di Chiappero dice qualcosa sulla figura di Conte, ne descrive una caratteristica facendo riferimento ad un episodio peculiare. Quella di Criscitiello si riferisce ad un particolare episodio e al perché secondo lui Conte ha sbagliato, non ha un valore assoluto ed è anche recentista, comunque se la ritieni adatta reinseriscila pure...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:28, 20 ago 2014 (CEST) == Re:Domanda == Salve, sei sicuro che non esiste nessuna traduzione ufficiale del libro? Spiegami meglio questa traduzione online: cos'è, un ebook?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:48, 24 ago 2014 (CEST) :Sì, ok, ma questo PDF cos'è? La traduzione di un appassionato? Una traduzione ufficiale? Cos'è?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:59, 24 ago 2014 (CEST) ::Bene, allora se la traduzione è ufficiale e l'autore è enciclopedico, non dovrebbero esserci problemi. Magari per sicurezza, puoi scrivere prima qualche citazione con indicazione della fonte in una pagina di prova, così posso capire meglio e dare un parere definitivo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:11, 24 ago 2014 (CEST) == Fonti cartacee == Salve, ho notato che indichi spesso fonti cartacee, immagino tu abbia una bella scorta di vecchi giornali a casa. A parte gli scherzi, le fonti cartacee a differenza di quelle online hanno il difetto di non poter essere controllate (o almeno non con grande facilità) da lettori e admin. Per questo ti chiedo quanto meno di indicare almeno in modo più dettagliato e corretto la fonte. Non :citato in ''Guerin Sportivo'', giugno 2009. ma per esempio: :citato in Romeo Vecchi, ''Ronaldinho e il calcio brasiliano'', ''Guerin Sportivo'', giugno 2009, p. 13. Ok?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 18:40, 27 ago 2014 (CEST) == Re: Conte == Lo so, lo so, infatti non intendevo dire quello, magari cerca di essere più selettivo la prossima volta che scegli quale citazione inserire. Non frasi fatte ma frase interessanti.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:32, 4 set 2014 (CEST) == Re: Vialli su Pogba == No, perché mentre quelle su Pirlo e Tevez descrivono che tipi di giocatori essi sono nell'opinione di Vialli, quella su Pogba parla invece del mondo in cui il giocatore sta migliorando in un determinato periodo. Capisci la differenza?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:26, 6 set 2014 (CEST) == Re: Film == Salve. Questo tipo di obbligo non c'è, tuttavia ti consiglio di inserire il personaggio in tabella in modo da agevolare il lettore e anche eventualmente il revisionatore che legge la voce--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:28, 10 set 2014 (CEST) == Re:Stramaccioni == Ciao. Ho cancellato la citazione di Sacchi per mancanza di fonte. Se la vuoi aggiungere nuovamente ti invito ad inserirvi un link. [[Utente:Ilcingo|Cingo]] ([[Discussioni utente:Ilcingo|dimmi]]) 18:11, 7 nov 2014 (CEST) == Re: Utente: Ilcingo == Gli ho fatto presente alcune norme, ma anche tu perché hai cancellato il suo messaggio in questa pagina, senza oltretutto rispondergli? Ho visto che hai continuato a cancellarlo anche dopo il mio rollback; attento perché così facendo stai rischiando un blocco. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 19:06, 7 nov 2014 (CET) :I messaggi non si cancellano, è la regola; se è inesperto è un motivo in più per rispondergli e spiegare. Se vi saranno altre cancellazioni immotivate da una parte o dall'altra, verranno presi i relativi provvedimenti. Cordialmente,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 19:34, 7 nov 2014 (CET) == Re: Citazioni su Palermo == Ciao, non mi disturbi affatto. Negli ultimi edit l'anonimo non ha reinserito le citazioni che avevi giustamente tolto, quindi probabilmente ha già capito, comunque terrò d'occhio anch'io la voce. Con i nuovi bisogna avere pazienza; come saprai qui siamo tutti volontari e, più si cresce in esperienza, tanto più bisogna essere gentili e pazienti con i nuovi arrivati, almeno finché non fanno veri e propri danni :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:02, 13 nov 2014 (CET) == Re: Data della fonte == Be', in quel caso si può riportare senza data (o mettendo solo l'anno o il mese/anno, cioè i dati disponibili). Ciao-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:26, 10 dic 2014 (CET) == Re: Iggy Pop == Salve, resto molto dubbioso. Qui tendiamo ad essere molto sintetici nell'incipit e riportare tutti i soprannomi di questo tipo non mi sembra in linea con le nostre convenzioni (e con ciò mi riferisco anche alla voce di Clapton). Se in una canzone Iggy Pop viene definito Iguana, la cosa migliore a parer mio sarebbe quella di spiegare il tutto in una nota.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:18, 11 dic 2014 (CET) == Creazione pagine == Salve, vedo che ultimamente stai creando sempre più nuove pagine e questo mi fa piacere. Per favore però [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Axl_Rose&diff=678791&oldid=678768 prendi nota] di queste piccole cose che dimentichi alla fine, in tal modo potrai creare una voce già completa e corretta. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 16:45, 14 dic 2014 (CET) :Tanti auguri!! :) Per favore potresti provare a seguire questi piccoli accorgimenti? Grazie :) --[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:18, 25 dic 2014 (CET) ::No, mi riferivo alla parte finale della voce: categorie e interprogetto. Buon lavoro, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:15, 25 dic 2014 (CET) == ''Preferisco la coppa'' == Salve, la versione è la stessa di quella indicata in bibliografia? Per favore inserisca la pagina.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 18:30, 23 dic 2014 (CET) == Re: Klinghoffer == Non mi sembra niente di che sinceramente.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 02:14, 26 dic 2014 (CET) :Per favore aggiungi le informazioni bibliografiche sul libro di [[Hillel Slovak]], grazie.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:09, 26 dic 2014 (CET) ::Sì, buon lavoro ma perché l'autore è James?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:41, 26 dic 2014 (CET) :::Scusa un attimo ma nelle informazioni del libro non c'è scritto chi è l'autore?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:11, 26 dic 2014 (CET) ::::Ok ma se l'opera l'ha scritta James, perché è nella voce di Hillel?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:33, 26 dic 2014 (CET) :::::Visto che continuavo a capirci poco, ho cercato un po' il libro sul web e sembrerebbe che sia stato scritto da James e che solo qualche pensiero sia di Hillel. Sei sicuro di aver riportato solo citazioni di Hillel? Perché se sono di James, ovviamente, non possono stare lì.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:54, 26 dic 2014 (CET) == Re: Palermo == Ciao, figurati, auguri a te e scusa anche tu il ritardo. Hai fatto bene a contattarmi. Avevo intravisto tali aggiunte, ma in quel periodo frequentavo poco wikiquote e quindi non ho potuto fare granché. Ci sarebbe da controllare queste citazioni aggiunte una per una, valutando se hanno una fonte valida e completa nella voce dell'autore e se sono pertinenti con la tematica. Ti andrebbe di occupartene tu? Così fai un po' di pratica? Ovviamente ogni qual volta avrai un dubbio, potrai chiedere a me tranquillamente. Io per ora ho un bel po' di roba da fare... Saluti, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:32, 5 gen 2015 (CET) :Mi sembra tu abbia fatto un buon lavoro. Per ora non credo ci sia bisogno di proteggere le pagine, l'IP manca dal 24 dicembre, sbaglio? Se si rifa vivo, prenderemo provvedimenti.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 16:38, 5 gen 2015 (CET) == [[Roberto Benigni]] == Salve, ottime le citazioni che hai aggiunto, hai a disposizione una fonte secondaria con le citazioni già trascritte? Ti segnalo due possibili refusi: # "che si permette che si uccide"; # "per dirci che diamo crudeli"; Buon lavoro. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:12, 7 gen 2015 (CET) :Prego! A fianco va benissimo!--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:20, 7 gen 2015 (CET) == Re: Gianni Brera == Salve. L'incipit (o meglio la prefazione) va certamente nella pagina di Mura, puoi estrarre i passi più significativi della prefazione e inserirli tra le citazioni di Mura, indicando la fonte (dalla prefazione di Gianni Brera, ''Opera''....).--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 16:43, 28 gen 2015 (CET) == Wikilink == Salve, quando inserisci una citazione in una tematica, ricordati sempre di inserire il wikilink alla tematica nella pagina dell'autore.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 10:21, 4 feb 2015 (CET) == [[Modena City Ramblers]] == Salve, di solito prima di inserire una citazione di un cantante in una tematica, la sistemiamo con le barrette verticali per indicare i vari versi. Saluti, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:11, 2 mar 2015 (CET) :Tranquillo, era solo per rammentartelo ;) --[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:59, 3 mar 2015 (CET) ==[[Luciano Ligabue]]== Ti ricordo ciò che ti avevo già scritto proprio qui sopra :) --[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:02, 14 mar 2015 (CET) :Lo so, ma almeno le citazioni da inserire nelle tematiche andrebbero prima sistemate, indipendentemente dal resto della pagina.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 00:04, 16 mar 2015 (CET) == [[Franco Rossi]] == Salve, ti contatto per un tuo vecchio edit, potrei sapere dove avevi preso queste [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Franco_Rossi&diff=673985&oldid=673978 due frasi]?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:51, 27 apr 2015 (CEST) :Proprio per questo motivo ho cambiato il nome della tematica che altrimenti rimaneva fin troppo specifica e ancorata nel tempo...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:48, 28 apr 2015 (CEST) == Re: Ancelotti == Versione online, quella disponibile su google books, indicata anche nella voce, perché?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:08, 4 mag 2015 (CEST) :[http://books.google.it/books?hl=it&id=OzeF0qgwPogC&q=La+Juventus+era+una+squadra+che+non+avevo+mai+amato#v=snippet&q=La%20Juventus%20era%20una%20squadra%20che%20non%20avevo%20mai%20amato&f=false Controlla tu stesso], parte della citazione è qui e parte due pagine dopo. Bisogna fare affidamento sempre sulla '''fonte primaria''' se ce n'è l'opportunità perché le fonti secondarie e terziarie (come in questo caso specifico) possono stravolgere una citazione e talvolta modificarne parzialmente il senso.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:43, 4 mag 2015 (CEST) == [[Esplorazione]] == Ciao, perché hai aggiunto tanti omissis ([...]) che non sono presenti nella voce di riferimento? Comunque, la sezioncina si crea solo quando ci sono tre citazioni di uno stesso autore.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:13, 5 mag 2015 (CEST) :(Gli omissis ho visto adesso che nella voce dell'autore sono presenti, come non detto).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:18, 5 mag 2015 (CEST) == Re: Ultime parole famose == Salve. Non ti riesco a dire sì o no a prescindere, bisognerebbe valutare caso per caso.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:13, 14 mag 2015 (CEST) :Credo possa starci, ma attualmente la citazione pecca di recentismo, la competizione non è ancora conclusa, non mi sembra ancora il caso.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:25, 14 mag 2015 (CEST) == [[Slash]] == Ciao Prugna, dal momento che hai inserito varie citazioni dal libro, mi potresti confermare che [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Slash&diff=prev&oldid=682701 questa frase] è realmente presente in tale libro. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:15, 21 mag 2015 (CEST) == Socrates == Ciao ! Non so chi abbia pronunciato la frase, ma era un aneddoto sul calciatore; avendola sentita in [[w:Campionato io ti amo|Campionato io ti amo]] 1984-85 (iniziativa de la "rosa") presumo sia da attribuire ad un qualche giornalista dell'epoca. --[[Utente:Rodrigo 1982|Rodrigo 1982]] ([[Discussioni utente:Rodrigo 1982|scrivimi]]) 22:48, 22 giu 2015 (CEST) == Fonte nelle voce sull'autore == Ciao :) volevo ricordarti che la fonte va sempre nella voce sull'autore della citazione (se non esiste, basta crearla -> [[Giuseppe Sala (dirigente d'azienda)]]). --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:22, 3 nov 2015 (CET) :anch'io non sapevo, poi ho visto che su Wikipedia c'era la voce :) comunque se non è enciclopedico può convenire chiedere pareri (me lo chiedo anch'io qui, eh), perché forse non è lecito inserire la citazione di un autore non enciclopedico. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:42, 3 nov 2015 (CET) == Interprogetto == Ciao, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cadavere&type=revision&diff=751709&oldid=751705 questi] non vanno tolti ;) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:45, 19 nov 2015 (CET) == Re: Noel Gallagher's High Flying Birds == Ciao, sì :-) Ho il Certificate of Proficiency in English. Se vuoi possiamo anche tradurre "Oh, Dio!" [cfr.]. Scegli pure, non ho nulla in contrario. --[[Utente:Freddyballo|Freddyballo]] ([[Discussioni utente:Freddyballo|scrivimi]]) 22:07, 13 mar 2016 (CET) :Perfetto! --[[Utente:Freddyballo|Freddyballo]] ([[Discussioni utente:Freddyballo|scrivimi]]) 18:11, 29 mar 2016 (CEST) == Re: Cruijff == Ciao, rimuovere "Cruijff? Può andare al diavolo. Sta diventando vecchio e non ha avuto la forza di continuare la sua carriera da allenatore. Credo che lui e Guardiola possano andare in un ospedale psichiatrico, seduti a giocare a carte, farebbero un favore al Barcellona." sarebbe ''passare dall'altra parte della barricata''? Qual è la differenza tra citazione e insulti gratuiti? --[[Utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:blue">'''Dimitrij'''</span>]] [[Discussioni utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:black">'''Kášëv'''</span>]] 09:08, 26 mar 2016 (CET) :Questo progetto non si basa sulle fonti? Quale sarebbe quella per la "citazione" di Raiola? Considerando che i blog non sono fonti. Ti consiglio caldamente di fare attenzione a quello che scrivi, molti utenti potrebbero considerare certe frasi come attacchi personali. --[[Utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:blue">'''Dimitrij'''</span>]] [[Discussioni utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:black">'''Kášëv'''</span>]] 09:13, 26 mar 2016 (CET) ::Quello è un consiglio, perché, ripeto: "evita di passare dall'altra parte della barricata con modifiche decisamente improprie e, per giunta, con motivazioni per nulla credibili" può essere sostituito con frasi più dirette (ha sbagliato perché/stai sbagliando perché si fa così, ecc.). L'annullamento era motivato, al Bar mi hanno spiegato perché era sbagliato. :Vicenda per me chiusa, adesso so che la fonte è nella voce di chi fa la citazione. Buon lavoro! --[[Utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:blue">'''Dimitrij'''</span>]] [[Discussioni utente:Dimitrij Kasev|<span style="color:black">'''Kášëv'''</span>]] 13:27, 26 mar 2016 (CET) == Borse "Alessio Guidetti" per Wikimania 2016 == {|style="width: 100%; border: 2px solid #a3bfb1; padding:10px; margin-bottom:1em; background-color: #cef2e0;" |[[File:Wikimedia Italia-logo.svg|60px|link=]] |{{centrato|<big>'''Ciao, un messaggio dalla Commissione Borse "Alessio Guidetti" '''</big><br /> Ciao, come forse saprai quest'anno Wikimania, il raduno annuale delle comunità Wikimedia, si terrà a Esino Lario (Lecco) dal 22 al 28 giugno. <br /> Come per le scorse edizioni dell'evento, anche per il 2016 l'associazione [http://www.wikimedia.it/ Wikimedia Italia] intende rendere disponibili alcune borse di partecipazione.<br/> Potete trovare il '''bando di partecipazione''' con tutti i dettagli a [http://wiki.wikimedia.it/wiki/Programma_borse_di_partecipazione_%22Alessio_Guidetti%22_per_Wikimania_2016 questo link].<br/> La scadenza è il 30 aprile 2016, ore 23:59 CEST.<br/> Trovate invece tutte le informazioni su Wikimania Esino Lario sul [http://wikimania2016.wikimedia.org sito ufficiale dell'evento] <br /> Grazie, e un sincero augurio di buon lavoro e buon divertimento sull'enciclopedia libera :-) ---- <small>per non ricevere più questa [[:m:MassMessage/it|tipologia di messaggi]] rimuovi il tuo nome da [[:m:User:Alexmar983/MassMessageList|queste liste]]</small> ---- }} |}--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 15:10, 26 apr 2016 (CEST) ==One Direction== Buongiorno, chiedo enormemente scusa, sia a lei che ad AssassinsCreed. Non avevo letto il messaggio di quest'ultimo, e non avevo capito il perché fosse stata eliminata la mia modifica. Ripeto, chiedo scusa. Non succederà di nuovo e, la prossima volta, non reagirò d'impulso. {{non firmato|Melsbens|14:00, 27 aprile 2016}} == Quesito == Hai mai editato da sloggato? --[[Utente:Vituzzu|Vituzzu]] ([[Discussioni utente:Vituzzu|scrivimi]]) 10:45, 18 ago 2016 (CEST) :Peccato, faccio sconti a chi confessa ^^ :--[[Utente:Vituzzu|Vituzzu]] ([[Discussioni utente:Vituzzu|scrivimi]]) 13:33, 18 ago 2016 (CEST) == Evasione == Chiaramente sei consapevole che ogni volta che evadi il blocco riparte, no? --[[Utente:Vituzzu|Vituzzu]] ([[Discussioni utente:Vituzzu|scrivimi]]) 17:18, 3 ott 2016 (CEST) :Ed è su Wikipedia che sei evaso infatti. --[[Utente:Vituzzu|Vituzzu]] ([[Discussioni utente:Vituzzu|scrivimi]]) 02:30, 15 ott 2016 (CEST) == Re: Ripristino flag == Ehilà, Prugna, sono contento di rivederti, è da qualche settimana che mi chiedevo come mai ti fossi ri-eclissato, quindi bentornato! Il flag di autoverificato non è chissà che, serve giusto ad utilità di chi patrolla. In molti progetti, come la Wikiquote inglese, non esiste nemmeno, quindi fossi in te non mi preoccuperei di avercelo o meno. Comunque, se ti occorre una risposta precisa, è: tutto è possibile. :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:33, 29 nov 2016 (CET) == Re: Citazioni su... == Io so solo che dentro Wikiquote, ogni volta ho provato a contribuire in maniera coninuativa, mi è sempre stato detto tutto e il contrario di tutto. Francamente non so che dire, se non un bel "mettetevi d'accordo", perché tutta questa discrezionalità fa davvero passare la voglia di star qui dentro... (sia chiaro: questa <u>non è</u> affatto una critica nei confronti del tuo lavoro, solo un amaro sfogo personale) --[[Utente:Danyele|Danyele]] ([[Discussioni utente:Danyele|scrivimi]]) 19:34, 18 dic 2016 (CET) == Zona Cesarini == Ciao, ti ricordo che devi segnare la voce in cancellazione anche [[Wikiquote:Pagine da cancellare|qui in fondo]] :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:15, 18 dic 2016 (CET) :Quando il problema è che una tematica contiene solo una citazione non pertinente si può mettere anche in immediata (<u>però</u> quando si tratta di uno stub di solito adottiamo una certa tolleranza, e le citazioni meno pertinenti si tolgono solo in un secondo tempo quando ce ne sono di più pertinenti, quindi è meglio non essere troppo restrittivi, onde evitare di cancellare voci che possono essere semplicemente migliorate). A quella ho tolto l'avviso perché è stata aggiunta un'altra citazione.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:36, 19 dic 2016 (CET) == re: Omicidio di Giulio Regeni == Ciao, io direi che quella di Gentiloni ci sta tranquillamente, ma tutto sommato quella di Renzi, che è borderline, ci potrebbe stare anche lei. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:33, 24 dic 2016 (CET) == Blocco su it.wiki == Adesso ti sei finalmente convinto che usare sock, proxy, etc è una strategia fallimentare? --[[Utente:Vituzzu|Vituzzu]] ([[Discussioni utente:Vituzzu|scrivimi]]) 11:56, 9 gen 2017 (CET) == Re: Google Books == Ciao, Prugna, sì: vanno inseriti tutti gli elementi come per qualsiasi libro :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:25, 13 gen 2017 (CET) == Share your experience and feedback as a Wikimedian in this global survey == <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"> ¡Ciao! La Fondazione Wikimedia sta richiedendo il tuo parere su una inchiesta. Vogliamo sapere stiamo sostenendo efficacemente il suo lavoro all'interno e all'esterno del wiki, e come possiamo cambiare o migliorare le cose nel futuro.<ref>Questa inchiesta è sta principalmente pensata per ottenere pareri sull'attuale lavoro della Fondazione Wikimedia, non sulla strategia a lungo termine.</ref> Le opinioni che condividi avranno effetto sull'attuale e futuro lavoro della Fondazione Wikimedia. Sei stato scelto con sorteggio per partecipare a questa ricerca perché vorremmo avere l'opinione della tua comunità Wikimedia. Per ringrazianti del tempi che dedicherai all'indagine, doneremo 20 magliette Wimimedia con un sorteggio tra chi partecipa alla ricerca.<ref>Problemi legali: Non ci sono acquisti previsti. per partecipare, è necessario essere maggiorenni. Patrocinato dalla Fondazione Wikimedia, ubicata in 149 New Montgomery, San Francisco, CA, USA, 94105.Termine 31 gennaio 2017. Nullo ove proibito [[m:Community Engagement Insights/2016 contest rules|Click here for contest rules]].</ref> L'inchiesta è disponibile in diverse lingue e necessita di 20 minuti per essere completata. <big>'''[https://wikimedia.qualtrics.com/SE/?SID=SV_6mTVlPf6O06r3mt&Aud=VAE&Src=57VAEOP Inizia l'indagine ora!]'''</big> Può trovare più informazione su [[m:Community_Engagement_Insights/About_CE_Insights|questo progetto]]. Questa inchiesta è ospitata in un servizio terzo e è regolata da questa [[:foundation:Community_Engagement_Insights_2016_Survey_Privacy_Statement|regole di privacy]]. Per favore visita la nostra pagina delle [[m:Community_Engagement_Insights/Frequently_asked_questions|domande frequenti]] [[m:Community_Engagement_Insights/Frequently_asked_questions|Pagina delle domande frequenti]] per avere più informazione su questa inchiesta.. Se hai necessità di altro approfondimento o se vuoi essere ascluso da future comunicazioni su questa inchiesta, per favore manda una mail a: surveys@wikimedia.org. Grazie! --[[:m:User:EGalvez (WMF)|EGalvez (WMF)]] ([[:m:User talk:EGalvez (WMF)|talk]]) 23:25, 13 gen 2017 (CET) </div> <!-- Messaggio inviato da User:EGalvez (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Community_Engagement_Insights/MassMessages/Lists/2016/57-VAEOP&oldid=16205400 --> <references/> == RE: Rilevanza delle citazioni == Comincio dalla fine... nessuna ripicca, semplicemente ho ritenuto che la fonte fosse migliore rispetto a fcinter1908.it. Peraltro la modifica su Sampaoli è precedente al tuo annullamento delle mie modifiche alle voci di Messi, Wenger e Ibrahimović quindi non capisco questa sottolineatura. Quanto alle due citazioni da te eliminate perché ritenute poco significative... come si può definire insignificante la definizione del miglior giocatore della nostra epoca (Messi) data da uno dei manager di maggior successo degli ultimi anni (Wenger)? Peraltro si tratta di una definizione che, per quanto laconica, esprime bene la percezione che lasciano alcune giocate del campione argentino. Stesso discorso per quella di Ibrahimović. In ogni caso, trattandosi di una rimozione di citazioni fontate, dovresti essere tu prima di procedere ad aprire una discussione o sbaglio? Io sono sempre aperto a confrontarmi.--[[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 17:53, 23 gen 2017 (CET) :Aggiungo, se facevi riferimento alla discussione appena precedente a quella aperta da te, ti faccio presente che in quel caso non si discuteva sull'opportunità di inserire o meno una citazione, ma sull'opportunità di farlo in determinate voci. Per me ci potevano stare in quanto attinenti, per quell'utente (che a mio modo di vedere ne fa una questione di appartenenza calcistica) no. Quindi la tua osservazione è un attimino poco pertinente.--[[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 18:02, 23 gen 2017 (CET) ::Nessun problema, dal mio punto di vista erano citazioni belle e significative per quanto riconosco poco articolate. D'accordo con te sul fatto che il successo personale dell'autore delle citazione non sia tutto ma dal mio punto di vista ha un suo peso da non sottovalutare. Però non mi metterò certo a fare battaglie su questo.--[[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 13:18, 25 gen 2017 (CET) == Re: Traduzioni == Ciao, Prugna, anzitutto permettimi di ringraziarti per il tuo contributo, negli ultimi tempi, anche al controllo delle citazioni, perché ultimamente non ci sono molti altri admin in circolazione e io rischio sempre di lasciare indietro qualcosa che non andrebbe lasciato. Riguardo alla tua domanda, potresti spiegarmi meglio a che tipo di opera ti riferisci? Se ad esempio un'opera è doppiata in giapponese con i sottotitoli ufficiali in inglese, si possono trascrivere i sottotitoli inglesi e tradurli in italiano, ma avrebbe meno senso trascrivere i sottotitoli in francese di un'opera doppiata in inglese, dato che l'inglese è più diffuso del francese.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:15, 5 feb 2017 (CET) :Se riesci a capire bene l'inglese, sì, riportare l'inglese. Riguardo a Farinetti, non so bene a quale gaffe fai riferimento, comunque tu sicuramente conosci il personaggio meglio di me quindi saprai qual è la scelta migliore. Buon prosieguo, -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:41, 5 feb 2017 (CET) == Re: Calendario == In [[Template:Prima#Calendario mensile]], cliccando su ogni giorno c'è una presentazione che compare in homepage in quel giorno del mese. La presentazione per la Juventus dovrebbe essere tipo [[Template:Prima/2]] che è una tematica, scegliendo alcune "citazioni su" rappresentative della voce. Puoi mettere la bozza in una tua sandbox. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 18:06, 10 feb 2017 (CET) :Dovresti gentilmente togliere una parte delle citazioni perché così è troppo lunga; dovrebbe avere una lunghezza simile alla presentazione sull'Animale che ti ho linkato prima.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:36, 11 feb 2017 (CET) ::Ci penso io a metterla, ma tra un paio di giorni, non adesso, e non al posto di Animale (quella te l'ho citata solo come esempio). Arrisentirci, -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:59, 11 feb 2017 (CET) == Neymar == A parte che dopo la tue modifiche risultavano errori nelle note, io non sono d'accordo. Per quale motivo sono state rimosse quelle citazioni? Saranno pure "sintetiche" ma in ragione degli autori e del messaggio veicolato sono assolutamente significative.--[[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 14:00, 6 mar 2017 (CET) :Non condivido in linea generale, ma cercherò di attenermi.--[[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 18:21, 6 mar 2017 (CET) == Kiedis == Ciao Prugna, come va? Con la [https://it.wikiquote.org/wiki/Wikiquote:Vetrina/Segnalazioni#Anthony_Kiedis segnalazione di Kiedis] che vogliamo fare? Se sei ancora interessato a portarla avanti, e hai tempo di occuparti delle eventuali migliorie necessarie, potresti linkare la discussione al bar per coinvolgere altri, visto che finora è passata in sordina, e comunque rispondere al mio commento là. Altrimenti, se non sei più molto interessato o ti è venuto a mancare il tempo, posso per il momento archiviarla, dimmi te.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:36, 11 set 2017 (CEST) :Puoi inserirne anche molte da uno stesso libro; evidentemente non si può citare tutto il libro ma diciamo che si può abbondare, privilegiando le citazioni che possono essere utili per le tematiche e le raccolte. Aspetto qualche giorno ad archiviare; per il resto sono contento che il reintegro fra gli autoverificati ti abbia fatto piacere e spero che ciò sia per te di stimolo a tornare a contribuire "alla grande" quando ne avrai modo. Un caro saluto, -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:50, 15 set 2017 (CEST) == Share your experience and feedback as a Wikimedian in this global survey == <div class="mw-parser-output"> <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"> Ciao! La Fondazione Wikimedia chiede il tuo parere con un sondaggio. Vorremmo sapere se stiamo sostenendo efficacemente il tuo lavoro all'interno e all'esterno del mondo wiki, e come possiamo cambiare o migliorare le cose in futuro. Le opinioni che condividi influiranno direttamente sull'attuale e futuro lavoro della Fondazione Wikimedia. Sei stato selezionato in modo casuale per partecipare a questo sondaggio poiché vorremmo ascoltare l'opinione della tua comunità Wikimedia. Il sondaggio è disponibile in diverse lingue e necessita tra i venti e i quaranta minuti per essere completato. <big>'''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_5ABs6WwrDHzAeLr?aud=AE&prj=ot&edc=3&prjedc=ot3 Inizia il sondaggio adesso!]'''</big> È possibile trovare maggiori informazioni sul progetto in [[m:Special:MyLanguage/Community_Engagement_Insights/About_CE_Insights|questa pagina]]. Il sondaggio è ospitato da un servizio terzo ed è regolamentato dalla seguente [[:foundation:Community_Engagement_Insights_2018_Survey_Privacy_Statement|informativa sulla privacy]] (in inglese). Visita la nostra [[m:Special:MyLanguage/Community_Engagement_Insights/Frequently_asked_questions|pagina delle domande più frequenti]] per avere maggiori informazioni sul sondaggio. Se necessiti ulteriore aiuto o se non vuoi ricevere future comunicazioni su questo sondaggio, invia una email attraverso la funzionalità InviaEmail a [[:m:Special:EmailUser/WMF Surveys|WMF Surveys]] per essere rimosso dalla lista. Grazie! </div> <span class="mw-content-ltr" dir="ltr">[[m:User:WMF Surveys|WMF Surveys]]</span>, 20:35, 29 mar 2018 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:WMF Surveys@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Community_Engagement_Insights/MassMessages/Lists/2018/ot3&oldid=17881400 --> == Reminder: Share your feedback in this Wikimedia survey == <div class="mw-parser-output"> <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"> Ogni risposta in questo sondaggio aiuta la Fondazione Wikimedia a migliorare la tua esperienza sui progetti Wikimedia. Finora, abbiamo ricevuto commenti dal 29% degli utenti Wikimedia. Il sondaggio è disponibile in varie lingue e richiede tra i 20 e i 40 minuti per essere completato. '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_5ABs6WwrDHzAeLr?aud=AE&prj=ot&edc=3&prjedc=ot3 Inizia il sondaggio adesso.]''' Se hai già compilato il sondaggio, siamo spiacenti che tu abbia ricevuto questo avviso. Abbiamo progettato il sondaggio in modo che sia impossibile identificare gli utenti che l'hanno già compilato, quindi dobbiamo inviare un avviso a tutti. <span class="mw-translate-fuzzy">Se non vuoi ricevere ulteriori avvisi o non vuoi essere più informato sui futuri sondaggi, invia una mail tramite la funzione InviaEmail a [[:m:Special:EmailUser/WMF Surveys|WMF Surveys]]</span>. Puoi anche inviare qualsiasi domanda tu abbia a questa email. [[m:Community_Engagement_Insights/About_CE_Insights|Maggiori informazioni su questo sondaggio sono disponibili alla pagina del progetto.]] Il sondaggio è ospitato da un servizio terzo ed è regolamentato dalla [[:foundation:Community_Engagement_Insights_2018_Survey_Privacy_Statement|informativa sulla privacy]] della Fondazione Wikimedia. Grazie! </div> <span class="mw-content-ltr" dir="ltr">[[m:User:WMF Surveys|WMF Surveys]]</span>, 03:33, 13 apr 2018 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:WMF Surveys@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Community_Engagement_Insights/MassMessages/Lists/2018/ot3&oldid=17881400 --> == Your feedback matters: Final reminder to take the global Wikimedia survey == <div class="mw-parser-output"> <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"> Ciao! Questo è l'ultimo promemoria sulla scadenza del sondaggio della Fondazione Wikimedia che verrà chiuso il '''23 aprile 2018 (07:00 UTC)'''. Il sondaggio è disponibile in diverse lingue e necessita tra i venti e i quaranta minuti per essere completato. '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_5ABs6WwrDHzAeLr?aud=AE&prj=ot&edc=3&prjedc=ot3 Inizia il sondaggio adesso!]''' '''Se hai già compilato il sondaggio - grazie! Non ti disturberemo ulteriormente.''' Abbiamo progettato il sondaggio in modo che sia impossibile identificare gli utenti che l'hanno già compilato, quindi dobbiamo inviare un avviso a tutti. Per non riceve più informazioni su sondaggi futuri, invia una mail attraverso la funzione InviaEmail a [[:m:Special:EmailUser/WMF Surveys|WMF Surveys]]. Puoi anche inviare qualsiasi domanda a questa mail utente. [[m:Community_Engagement_Insights/About_CE_Insights|Maggiori informazioni su questo sondaggio sono disponibili sulla pagina del progetto.]] Il sondaggio è ospitato da un servizio terzo ed è regolamentato dalla [[:foundation:Community_Engagement_Insights_2018_Survey_Privacy_Statement|informativa sulla privacy]] della Fondazione Wikimedia. </div> <span class="mw-content-ltr" dir="ltr">[[m:User:WMF Surveys|WMF Surveys]]</span>, 02:43, 20 apr 2018 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:WMF Surveys@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Community_Engagement_Insights/MassMessages/Lists/2018/ot3&oldid=17881400 --> == Salvini su Toninelli == Caro Prugna, non comprendo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Matteo_Salvini&oldid=prev&diff=1000080 questo] annullamento. La dichiarazione mi pare significativa: 1) è il vicepremier che si esprime su un ministro; 3) esprime la rottura tra M5S e Lega; 3) è il preludio della crisi di governo. Sarei per ripristinare.----[[Utente:Dispe|Avversariǿ]] - - - >([[Discussioni utente:Dispe|dispe]]) 20:26, 9 ago 2019 (CEST) :L'ho ripristinata. Ciauz.----[[Utente:Dispe|Avversariǿ]] - - - >([[Discussioni utente:Dispe|dispe]]) 18:03, 10 ago 2019 (CEST) == Edgar Davids == Ciao. Perdona, cosa ci sarebbe di "immotivato" in [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Edgar_Davids&oldid=prev&diff=1012694&markasread=286263&markasreadwiki=itwikiquote questo ''edit'']? Mi ero limitato a riportare in maniera ancora più esaustiva la fonte ''originale'' della citazione, peraltro seguendo quanto viene illustrato [[Aiuto:Fonti#Casi_particolari|qui]]... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:20, 21 ott 2019 (CEST) :{{ping|Danyele}} In effetti lo standard è "citato in" (dove "citato" è riferito al brano, quindi non va mai messo "citata"), e altre formule andrebbero possibilmente evitate. Ho annullato. Un caro saluto a entrambi,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 18:31, 23 ott 2019 (CEST) == Patti Smith == Salve, sarebbe il caso di accorciare la citazione che hai aggiunto pochi giorni fa, perché a causa del copyright non si possono riportare poesie per intero a meno che non siano molto brevi. Vedi tu cosa salvare. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:48, 14 mar 2024 (CET) :Buonasera, ho provato ad accorciare più che ho potuto, spero vada meglio: fammi pure sapere, grazie. [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 22:01, 14 mar 2024 (CET) == Cafù == Ciao. Prima di parlare di ''"modifiche senza senso"'' sarebbe forse il caso di '''verificare''' attentamente la bontà delle stesse. Nell'ordine: * la precedente foto [[:File:Exposição Brasil, um país, um mundo - Cafu (cropped).jpg]], ha la pecca di non mostrare il viso di Cafù nella sua interezza (essendoci un microfono in mezzo alla bocca...); problema che invece non sussiste in [[:File:Cafu no Olinda Fashion Week de 2012, 01.jpg]] o in qualsiasi altra immagine disponibile su Commons - ma cmq è questione di lana caprina, qui non ho problemi a fare un passo indietro. Al contrario, sullo stile di citazione delle note sei oggettivamente nel torto marcio: * la testata si chiama ''FourFourTwo'', [[en:w:FourFourTwo|proprio così]], '''tutto attaccato'''; * per i siti web, la prassi, ormai da qualche anno, è di riportarli tutti in '''minuscolo''' - vedi [[Wikiquote:Bar/Archivio_2017-06--12#Siti_web_e_trascrizione_fonte|discussione]]. Spero di aver chiarito '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:39, 27 mar 2024 (CET) :Ciao, chiedo scusa per l'edit, grazie per la spiegazione. [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 12:59, 28 mar 2024 (CET) == 52 000 voci == Complimenti vivissimi! Con la voce [[Antonio Bacciocchi]] da te creata ieri, Wikiquote ha raggiunto le 52 000 voci e la notizia è stata prontamente segnalata in [[Wikiquote:Bacheca|Bacheca]], come ogni nuova millata. È davvero una gioia poter cogliere l'occasione per complimentarmi con un utente storico del tuo calibro che da sempre contribuisce alla crescita di questo progetto. Ad maiora! [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:42, 22 dic 2024 (CET) :Grazie di cuore Spino, fa piacere ricevere complimenti di un admin come te. A presto! :) [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 18:38, 22 dic 2024 (CET) == [[Flea]] == Ho visto e ti ringrazio per questa [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Flea&diff=1360343&oldid=1360270 modifica qui]; visto che sono interessato anche io, mi sono andato a vedere il video che hai citato nella fonte ma al minuto che ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ hai indicato]'' mica ho trovato quella citazione. Se guardi il [https://youtu.be/z0tTJ4SakE0?si=UPfKNeuQOkZIvgVf documentario ''Funky Monks'' integrale] - ma non sottotitolato in italiano - riesci a trovare il pezzo in cui viene detta la citazione (chiaramente in inglese)? Grazie e scusa per disturbo. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 14:13, 12 gen 2025 (CET) :Grazie per la segnalazione, effettivamente avevo copiato e incollato il link relativo alla prima parte del documentario e non la seconda, quella che effettivamente conteneva la citazione in questione. Ora ho sistemato, buon lavoro. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 17:01, 13 gen 2025 (CET) == [[Andrea Scanzi]] == Buondì, per una citazione "si è sempre detto che Alcaraz" manca la fonte. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:13, 14 apr 2026 (CEST) :Ciao, sistemato. Grazie per la segnalazione. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 09:25, 14 apr 2026 (CEST) == [[9/11: The Twin Towers]] == Ciao, non esiste un doppiaggio ufficiale del film? Suppongo di no, io stesso non ho trovato nulla finora, ma chiedo per sicurezza. Perché se ci fosse, andrebbe usato quello, vedi [[WQ:TT]]. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:01, 13 mag 2026 (CEST) :Ciao, ricordo che 20 anni fa, quando venne trasmessa la prima del docufilm su La7, c’era il doppiaggio in italiano. Purtroppo in rete non sono riuscito a trovare nulla, esiste solo quello in lingua originale su YouTube. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 17:17, 13 mag 2026 (CEST) ::Ormai l'è fatta e forse sarebbe eccessivo cancellare la voce, ma in futuro è decisamente sconsigliabile di crearne con traduzioni proprie se c'è quella ufficiale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:41, 13 mag 2026 (CEST) == Vittorio Oreggia == Ciao, vabbè che da quelli di ''Tuttosport'' ci si può aspettare ogni cosa, ma siamo sicuri che il titolo dica ''graffite'' e non ''graffito''? Perché ''graffite'' è una parola che non esiste. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:31, 11 ott 2026 (CEST) :Ciao, ho la pagina sottomano e confermo che c’è scritto proprio graffite, sia nel titolo che nel contenuto. Come ci regoliamo in questi casi? [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 08:56, 12 ott 2026 (CEST) ::Uno svarione come quello può essere corretto, vedi [[WQ:TF]], ma almeno per ora ho marcato con {{tl|Sic}}. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 12 ott 2026 (CEST) gji9oaybr2a5ug7zvzwy8hzkgg5u2a2 Dante Bonfim Costa Santos 0 129518 1429320 1428960 2026-10-12T17:01:32Z Danyele 19198 recupero dead link / fix di stile 1429320 wikitext text/x-wiki [[File:Dante_2013.jpg|thumb|Dante nel 2013]] '''Dante Bonfim Costa Santos''', meglio conosciuto come '''Dante''' (1983 – vivente), ex calciatore brasiliano. ==Citazioni di Dante== *Il [[Fußball-Club Bayern München|Bayern]] non vince per caso, ma perché dal personale che si occupa della pulizia al conducente dell'autobus, tutti sono dei professionisti di livello assoluto. Una volta che viene vinto il campionato non c'è il rischio di essere appagati, perché si riparte da zero e tutto viene rimesso in discussione per restare sempre concentrati al massimo.<ref name="Ercole"/> *Lui non parla con i suoi giocatori, non ha rapporto. Ci sono degli allenatori che a livello tattico sono bravissimi, ma che umanamente hanno qualche mancanza. Ecco, [[Josep Guardiola|Guardiola]] è uno di questi.<ref name="Ercole">Da un'intervista a ''Sport Bild''; citato in Marco Ercole, ''[https://web.archive.org/web/20160905205959/http://www.foxsports.it/2016/08/31/dante-stoccata-guardiola-bene-tattica-meno-lato-umano/ Dante, stoccata a Guardiola: "Bene la tattica, meno il lato umano"]'', ''foxsports.it'', 31 agosto 2016.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Dante Bonfim Costa Santos}} [[Categoria:calciatori brasiliani]] eo2v9roqokl5olqfutf933ca8at4100 António Guterres 0 133218 1429339 1362236 2026-10-13T06:23:54Z Skekzilla 17056 1429339 wikitext text/x-wiki [[File:António Guterres November 2016.jpg|thumb|António Guterres nel 2016]] '''António Manuel de Oliveira Guterres''' (1949 – vivente), politico portoghese. ==Citazioni di António Guterres== *{{NDR|Sul [[colpo di Stato in Birmania del 2021]]}} Questi sviluppi sono un duro colpo alle riforme democratiche in Birmania. Le elezioni generali dell'8 novembre 2020 danno un forte mandato alla Lega nazionale per la democrazia (Nld), riflettendo la chiara volontà del popolo birmano di continuare sulla strada conquistata a fatica della riforma democratica.<ref>Citato in [https://www.repubblica.it/esteri/2021/02/01/news/aung_san_suu_kyi_detenuta_dai_militari-285330118/?ref=RHTP-BH-I285305448-P5-S1-T1 ''Colpo di stato in Myanmar, Aung San Suu Kyi arrestata dai militari. L'esercito: "Stato di emergenza per un anno"''], ''repubblica.it'', 1 febbraio 2021.</ref> *{{NDR|Sul [[conflitto russo-ucraino]]}} Spesso mi viene chiesto se ci troviamo in una nuova [[guerra fredda]]. Io credo che la minaccia alla sicurezza sia maggiore e più complessa di allora. Nella guerra fredda c'erano meccanismi di valutazioni del rischio e vie informali per la prevenzione. Oggi la maggior parte di questi meccanismi non esiste più e le persone che erano esercitate a questo non sono più qui.<ref>Citato in ''[https://www.rainews.it/articoli/2022/02/ucraina-biden-in-videoconferenza-con-leader-alleati-nato-e-ue-25632b44-1ccf-4ec6-9feb-dc6f156676e7.html Ucraina, Putin: "La situazione peggiora". Biden consulta gli alleati]'', ''rainews.it'', 18 febbraio 2022.</ref> *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} È il momento più triste del mio mandato da segretario generale Onu. Devo cambiare il mio appello: presidente Putin, nel nome dell'umanità, porta indietro le truppe russe. Questo conflitto deve fermarsi ora.<ref>Citato in [https://www.agi.it/vista-tv/video/2022-02-24/attacco-ucraina-guterres-onu-questo-conflitto-deve-fermarsi-ora-15758002/ ''Attacco in Ucraina, Guterres (Onu): "Questo conflitto deve fermarsi ora"''], ''agi.it'', 24 febbraio 2022.</ref> *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Questa guerra non ha alcun senso. E causerà, se non si ferma, un livello di sofferenza che l'Europa non conosce dai tempi, almeno, della [[Guerre jugoslave|crisi balcanica]]. Quello che mi è chiaro è che questa guerra non ha senso e viola i principi della Carta Onu.<ref>Citato in [https://www.ilmessaggero.it/video/mondo/guterres_guerra_non_ha_senso_carta_onu_ultime_notizie_oggi-6525119.html ''Ucraina, Guterres: «Questa guerra non ha senso e viola i principi della Carta Onu»''], ''ilmessaggero.it'', 24 febbraio 2022.</ref> *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} L'Ucraina è in fiamme. Il paese viene decimato davanti agli occhi del mondo. L’impatto sui civili sta raggiungendo proporzioni terrificanti. Innumerevoli persone innocenti, comprese donne e bambini, sono state uccise. [...] Qualunque sia il risultato, questa guerra non avrà vincitori, solo vinti.<ref>Citato in [https://www.agenpress.it/ucraina-guterres-onu-questa-guerra-non-avra-vincitori-solo-vinti-migliaia-di-innocenti-uccisi/ ''Ucraina. Guterres (Onu). "Questa guerra non avrà vincitori, solo vinti. Migliaia di innocenti uccisi"''], ''agenpress.it'', 14 marzo 2022.</ref> *{{NDR|Sul [[Bombardamento di Borodjanka]].}} Vedo questi edifici distrutti e immagino la mia famiglia in una di queste case adesso nere e devastate. Vedo le mie nipoti che fuggono nel panico.<ref>Citato in ''[https://www.askanews.it/esteri/2022/04/28/ucraina-guterres-a-borodyanka-guerra-malvagia-%c3%a8-unassurdit%c3%a0-pn_20220428_00040/ Ucraina, Guterres a Borodyanka: guerra malvagia, è un’assurdità]'', ''askanews.it'', 28 aprile 2022.</ref> *{{NDR|Sull'[[attacco di Hamas a Israele del 2023]]}} Gli attacchi di [[Hamas]] non sono avvenuti nel vuoto. Il [[Stato di Palestina|popolo palestinese]] è stato sottoposto a 56 anni di soffocante occupazione.<ref>Citato in ''[https://unric.org/it/riunione-del-consiglio-di-sicurezza-sulla-crisi-a-gaza-le-parole-del-segretario-generale-antonio-guterres/ Riunione del Consiglio di Sicurezza sulla crisi a Gaza]'', ''unric.org'', 24 ottobre 2023.</ref> *Come il meteorite che provocò l’estinzione dei dinosauri, noi stiamo avendo un impatto gigante. Nel caso del [[Cambiamento climatico|clima]] noi non siamo i dinosauri, siamo la meteora. Non solo siamo in pericolo, noi siamo il pericolo.<ref>Da un discorso all'American Museum of Natural History, New York, 5 giugno 2024; citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/06/05/antonio-guterres-crisi-climatica-esseri-umani-dinosauri-meteorite-riscaldamento-globale/ António Guterres ha paragonato gli esseri umani al meteorite che provocò l'estinzione dei dinosauri]'', ''ilpost.it'', 5 giugno 2024.</ref> *{{NDR|Sull'[[antiziganismo]]}} [...] un'ignobile storia di persecuzioni, omicidi di massa sistematici e veri e propri genocidi perpetrati dai nazisti e dai loro collaboratori. La loro implacabile brutalità ha visto l'uccisione di 500.000 Rom, la devastazione di comunità e la distruzione di culture millenarie in tutta Europa. Per troppo tempo queste atrocità sono state minimizzate, sminuite e negate. [...] Il pregiudizio che ha alimentato i terribili crimini dei nazisti non è finito con la loro caduta. È continuato, negando la giustizia e distorcendo la storia. E permane ancora oggi. :[...] ''a despicable history of persecution, systemic mass murder and outright genocide perpetrated by the Nazis and their collaborators. Their relentless brutality saw up to 500,000 Roma killed; communities devastated; and age-old culture shattered across Europe. For too long, these atrocities were downplayed, diminished, and denied.'' [...] ''The prejudice that fuelled the Nazis' terrible crimes did not end with their downfall. It continued – denying justice and distorting history. And it remains today.''<ref>Da {{en}} ''[https://webtv.un.org/en/asset/k1e/k1em36s6zq António Guterres (Secretary-General) on Holocaust Memorial Day for Roma and Sinti]'', ''webtv.un.org'', 2 agosto 2024.</ref> *{{NDR|Sulla [[Caduta di Damasco (2024)|caduta di Damasco]]}} Dopo 14 anni di guerra brutale e la caduta del regime dittatoriale, oggi il popolo siriano può cogliere un'opportunità storica per costruire un futuro stabile e pacifico.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/12/08/diretta/guerra_siria_israele_hamas_notizie_oggi-423846482/ Siria: Guterres saluta la fine del "regime dittatoriale"]'', ''repubblica.it'', 8 dicembre 2024.</ref> {{Int|''[http://www.eunews.it/2017/05/17/guterres-uneuropa-forte-e-coesa-e-pilastro-fondamentale-per-le-nazioni-unite/85601 Guterres: "Un'Europa forte e coesa è pilastro fondamentale per le Nazioni Unite"]''|Da un intervento al Parlamento Europeo, Strasburgo, 17 maggio 2017; citato in ''eunews.it''.}} *Va rafforzata la capacità delle Nazioni unite, ed è impossibile farlo senza l’appoggio dell’Ue. Un’Europa forte e unita è un pilastro fondamentale per un’Onu forte ed efficace. *{{NDR|Sulla [[Guerra civile siriana]].}} In [[Siria]], nessuno ha vinto, al contrario tutti hanno perso non solo i cittadini siriani, ma anche gli altri Stati della regione visto che il conflitto ha generato forte incertezza. [...] Bisogna porre fine a questo conflitto senza senso, che costituisce una minaccia terribile alla sicurezza globale. *Come europeo credo che i valori [[illuminismo|illuministi]] siano stati il più grande contributo dell'Europa al mondo, quei valori devono essere il fondamento del nostro impegno a costruire un mondo più giusto, tollerante, pacifico e prospero. {{Int|''[https://unric.org/it/messaggio-del-segretario-generale-per-la-giornata-mondiale-di-commemorazione-e-dignita-delle-vittime-di-genocidio-e-della-prevenzione-di-questo-crimine/ Messaggio del Segretario Generale per la Giornata Mondiale di commemorazione e dignità delle vittime di genocidio e della prevenzione di questo crimine]''|''unric.org'', New York, 9 dicembre 2020.}} *Il [[genocidio]] è il più odioso dei crimini, che spazza tutto ciò che tocca in uno tsunami di odio e distruzione. È un attacco ai nostri più fondamentali valori condivisi. *Il genocidio non manca mai di scuotere la coscienza del mondo quando avviene. Ma non viene mai commesso senza chiari, molteplici segni premonitori. Le vittime sono spesso il bersaglio di discorsi d’odio, discriminazione e violenza. [...] I discorsi d’odio rappresentano un chiaro segnale, e occorre migliorare la nostra capacita’ di rigettarli in tutte le loro forme. Ciò implica tra l’altro che compagnie tecnologiche e social media facciano la propria parte. Anche leader religiosi e società civile hanno un ruolo nella prevenzione. *Il nesso tra sistematica impunità e atrocità dei crimini è evidente. La risposta sta in indagini imparziali appoggiate dalle istanze giudiziarie. Ciò significa anche accesso alla giustizia e a rimedi efficaci per le vittime. Mentre sofferenza e coraggio delle vittime sono riconosciuti nei processi di accertamento della responsabilità, è raro che lo siano anche i loro bisogni psicologici e materiali. {{Int|''[https://www.lavocedinewyork.com/onu/2022/02/22/antonio-guterres-a-vladimir-putin-la-carta-dellonu-non-e-un-menu-a-la-carte/ Antonio Guterres a Vladimir Putin: "La carta dell’ONU non è un ‘menu à la carte'"]''|''lavocedinewyork.com'', 22 febbraio 2022.}} {{NDR|Sul [[conflitto russo-ucraino]]}} *Certamente è la più grande crisi da quando sono Segretario Generale. [...] Ci troviamo di fronte a un momento che speravo sinceramente non sarebbe arrivato mai. *Lasciatemi essere chiaro: la decisione della Federazione Russa di riconoscere la cosiddetta "indipendenza" di alcune aree delle regioni di Donetsk e Luhansk è una violazione dell’integrità territoriale e della sovranità dell'Ucraina. [...] I principi della UN Charter non sono come un menu alla carta. Non possono essere applicati selettivamente. Gli Stati membri li hanno accettati tutti e devono applicarli tutti. *Sono anche preoccupato per la perversione del concetto di peacekeeping... Io sono orgoglioso dei risultati raggiunti dalle operazioni di mantenimento della pace dell’Onu in cui così tanti Caschi Blu hanno sacrificato la propria vita per proteggere i civili. Ma quando le truppe di un paese entrano nel territorio di un altro paese senza il suo consenso, non sono peacekeepers. Anzi, non sono affatto mantenitori di pace. {{Int|''[https://unric.org/it/il-genocidio-non-e-stato-ne-un-incidente-ne-inevitabile-antonio-guterres/ Il genocidio non è stato né un incidente né inevitabile]''|''unric.org'', 7 aprile, 2022.}} {{NDR|Sul [[genocidio del Ruanda]]}} *Il genocidio non è stato né un incidente né inevitabile. È stato deliberato, sistematico – e condotto in pieno giorno. Nessuno che seguisse gli affari del mondo o guardasse il telegiornale poteva negare la violenza nauseante che stava avendo luogo. Eppure troppo pochi hanno parlato – e ancora meno hanno cercato di intervenire. *Il [[Ruanda]] oggi è un potente testamento della capacità dello spirito umano di guarire anche le ferite più profonde e di emergere dalle profondità più oscure per ricostruire una società più forte. *Il genocidio contro i Tutsi ha sollevato questioni che riguardano tutta l’umanità – domande fondamentali sul ruolo del Consiglio di sicurezza, l’efficacia del mantenimento della pace, la necessità di porre fine all’impunità per i crimini internazionali, la necessità di affrontare le radici della violenza e la fragilità della civiltà. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Guterres, Antonio}} [[Categoria:Politici portoghesi]] [[Categoria:Segretari generali delle Nazioni Unite]] l3eib39q4sjauvl1pd7wm5i4ti283z7 Bernie Sanders 0 147206 1429340 1416514 2026-10-13T06:26:12Z Skekzilla 17056 1429340 wikitext text/x-wiki [[File:Bernie Sanders by Lorie Shaull 10.jpg|thumb|upright=1.5|Sanders nel 2016]] '''Bernie Sanders''' (1941 – vivente), politico statunitense. ==Citazioni di Bernie Sanders== *Cuba è, ovviamente, un paese autoritario e non democratico e spero moltissimo, al più presto, diventi un paese democratico. :''Cuba is, of course, an authoritarian undemocratic country, and I hope very much as soon as possible it becomes a democratic country.''<ref>{{en}} Citato in [https://www.nytimes.com/2016/03/10/us/politics/transcript-democratic-presidential-debate.html Transcript of the Democratic Presidential Debate in Miami], ''Nytimes.com'', 10 marzo 2016.</ref> *Da un punto di vista morale, economico e politico, la nostra nazione non prospererà fino a che ci saranno persone che hanno troppo e altre che hanno troppo poco.<ref>Citato in [https://www.wired.it/attualita/politica/2019/02/19/bernie-sanders-candidato-casa-bianca-2020/?refresh_ce= ''Bernie Sanders è di nuovo in corsa per la Casa Bianca''], ''Wired.it'', 19 febbraio 2019.</ref> *È l'inizio della fine per Donald Trump. [...] Quello che abbiamo fatto insieme qui non è nulla di meno dell'inizio di una rivoluzione politica. Grazie per la vittoria di stasera, adesso vinceremo anche le prossime.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2020/02/12/news/usa_2020_primarie_dem_in_new_hampshire_in_testa_c_e_sanders-248368770/ Usa 2020, Bernie Sanders vince le primarie dem in New Hampshire, ma sorprende ancora Buttigieg: "È l'inizio della fine di Trump"]'', ''Repubblica.it'', 12 febbraio 2020</ref> {{NDR|dopo la vittoria alle primarie democratiche del New Hampshire}} *È la tua supposizione che io abbia creduto nel comunismo autoritario nell'Unione Sovietica? Non l'ho fatto, e mi sono opposto ad esso. :''Is it your assumption that I believed in authoritarian communism that was in the Soviet Union? I haven't, and I opposed it.''<ref>{{en}} Citato in ''[https://www.vox.com/2019/4/22/18511864/bernie-sanders-democratic-socialism-cnn-town-hall Here's how Bernie Sanders handled a pointed question about Soviet communism]'', ''Vox.com'', 22 aprile 2019.</ref> *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} È un bugiardo patologico, un razzista, un sessista, un omofobo, xenofobo.<ref>Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/19/usa-2020-bernie-sanders-si-candida-trump-pericoloso-ora-completiamo-la-rivoluzione-politica-iniziata-nel-2016/4983038/ ''Usa 2020, Bernie Sanders si candida: "Trump pericoloso, ora completiamo la rivoluzione politica iniziata nel 2016"''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 19 febbraio 2019.</ref> *Frontiere aperte? [...] Quella è una proposta di destra, che dice in sostanza che gli [[Stati Uniti]] non esistono. [...] Renderebbe tutti più poveri in America. Stai eliminando il concetto di stato-nazione, e io non credo che ci sia un Paese al mondo che creda in questo. Se credi in un Paese chiamato Stati Uniti o in un altro Paese, hai l'obbligo di fare quello che puoi per aiutare le persone povere. Quello che la gente di destra vorrebbe in questo Paese è una politica delle frontiere aperte. Far entrare qualunque tipo di persona, lavoro per 2 o 3 dollari all'ora, questo sarebbe grandioso per loro. Io non credo in questo. Io credo che dobbiamo aumentare i salari in questo Paese, penso che dobbiamo fare tutto quello che possiamo per creare milioni di posti di lavoro. :''Open borders? [...] That's a right-wing proposal, which says essentially there is no United States. [...] It would make everybody in America poorer. You're doing away with the concept of a nation state, and I don't think there's any country in the world that believes in that. If you believe in a country called the United States or any other country, you have an obligation to do everything we can to help poor people. What right-wing people in this country would love is an open-border policy. Bring in all kinds of people, work for $2 or $3 an hour, that would be great for them. I don't believe in that. I think we have to raise wages in this country, I think we have to do everything we can to create millions of jobs.''<ref>{{en}} Dall'intervista con Ezra Klein, 29 luglio 2015. [https://www.youtube.com/watch?v=S5vOKKMipSA Video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref> *In queste elezioni la vera sfida non è tra Trump e Biden. Ma tra Trump e la democrazia. Trump contro la scienza. Trump contro il salario minimo. Trump contro la possibilità di rendere accessibile a tutti il college. Trump contro l'assistenza sanitaria. C'è troppo in ballo. (post Facebook del 1 ottobre 2020)<ref>Citato in [https://www.tpi.it/esteri/usa-2020-bernie-sanders-trump-democrazia-20201001674081/ ''Usa 2020, Bernie Sanders: "Questa non è un'elezione tra Trump e Biden. Ma tra Trump e la democrazia"''], ''Tpi.it'', 1 ottobre 2020.</ref> *Invece di avere una Camera che ascolta solo i ricchi contribuenti per le campagne elettorali, è giunto il momento di una Camera che lotti per creare un'economia e un governo che funzionino per tutti noi, non solo per quelli che stanno in cima.<ref name=10punti/> *Io ho condotto una campagna a basso costo, senza spot elettorali televisivi, andando casa per casa. Discutendo di valori, di questioni complesse e non parlando con slogan di 10 secondi.<ref>Citato in [https://archivio.unita.news/assets/main/2012/11/09/page_008.pdf ''I mugugni dei finanziatori «Romney, campagna sbagliata»''], ''l'Unità'', 9 novembre 2012.</ref> *[[John McCain]] è stato un eroe americano, un uomo di decenza e onore e un mio amico. Mancherà non solo al Senato degli Stati Uniti ma a tutti gli americani che rispettano l'integrità e l'indipendenza. :''John McCain was an American hero, a man of decency and honor and a friend of mine. He will be missed not just in the U.S. Senate but by all Americans who respect integrity and independence.''<ref>{{en}} Da un [https://twitter.com/sensanders/status/1033516711201386502 tweet] del 26 agosto 2018.</ref> *{{NDR|Sull'[[attacco aereo dell'aereoporto di Baghdad del 2020]]}} La pericolosa escalation di Trump ci porta più vicini ad una nuova guerra disastrosa in Medio Oriente che potrebbe costare un numero infinito di vite umane ed altri trilioni di dollari.<ref name=tuonatrump>Citato in [https://globalist.it/intelligence/2020/01/03/bernie-sanders-tuona-contro-trump-la-sua-esclalation-ci-porta-verso-una-guerra-disastrosa-2051173.html ''Bernie Sanders tuona contro Trump: "La sua esclalation ci porta verso una guerra disastrosa"''], ''Globalist.it'', 3 gennaio 2020.</ref> *L'uomo direttamente responsabile del caos di oggi è Donald Trump, che ha chiarito che farà di tutto per rimanere al potere, compresa l'insurrezione e l'istigazione alla violenza. Trump passerà alla storia come il peggior e più pericoloso presidente della storia. (tweet sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], 7 gennaio 2021)<ref>Citato in [https://www.greenreport.it/news/geopolitica/assalto-dei-sostenitori-di-trump-al-parlamento-usa-sierra-club-rimuovere-dallincarico-il-presidente/ ''Assalto dei sostenitori di Trump al Parlamento Usa, Sierra club: rimuovere dall’incarico il Presidente''], ''Greenreport.it'', 7 gennaio 2021.</ref> *Le manifestazioni a Hong Kong sono fonte d'ispirazione per tutti noi. È diritto di tutte le persone protestare per un futuro migliore. Sosteniamo questi coraggiosi manifestanti e chiediamo al governo cinese di astenersi dalla violenza. :''The demonstrations in Hong Kong are an inspiration to us all. It is the right of all people to protest for a better future. We stand with these brave protesters and call on the Chinese government to refrain from violence.''<ref>{{en}} Da un [https://twitter.com/berniesanders/status/1163437741389930501 tweet] del 19 agosto 2019.</ref> *Nessuna guerra con l'Iran: il popolo americano non vuole una guerra senza fine! Non possiamo permettere che Trump ci porti in guerra con l'Iran. Dobbiamo evitare quello che sarebbe un disastro assoluto.<ref>Citato in [https://www.pressenza.com/it/2020/01/bernie-sanders-condanna-duramente-lattentato-a-suleimani/ ''Bernie Sanders condanna duramente l'attentato a Suleimani''], ''Pressenza.com'', 3 gennaio 2019.</ref> *Non accetterò consigli da [[Henry Kissinger]]. Credo che Henry Kissinger sia stato uno dei segretari di Stato più distruttivi nella storia moderna di questo paese.<ref>Citato in Marina Catucci, ''[https://ilmanifesto.it/laddio-a-henry-kissinger-centanni-di-improntitudine L’addio a Henry Kissinger, cent’anni di improntitudine]'', 1° dicembre 2023</ref> *{{NDR|Sulle [[elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024]]}} Non dovrebbe essere una grande sorpresa che un partito democratico che ha abbandonato la classe media scopra di essere abbandonato dalla classe operaia. [...] Mentre la leadership democratica difende lo status quo, il popolo americano è arrabbiato e vuole il cambiamento. E ha ragione [...]. Gli interessi finanziari e i consulenti ben pagati che controllano il partito impareranno qualche lezione da questa disastrosa campagna?<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/11/06/sanders-contro-partito-democratico-sconfitta-non-e-sorpresa_dd3184d7-1dea-4d86-9405-d4b038c9cb81.html Sanders contro partito democratico, sconfitta non è sorpresa]'', ''ansa.it'', 6 novembre 2024.</ref> *Non è abbastanza per i Democratici essere soltanto un partito anti-Trump. Se vogliono continuare a espandere la loro maggioranza alla Camera, riconquistare il Senato e la Casa Bianca, i Democratici devono dimostrare agli americani che si opporranno con forza e lotteranno per i lavoratori di questo paese – neri, bianchi, latini, asiatici americani o nativi americani, donne e uomini, gay o etero. Questo significa affrontare la crisi di un sistema giudiziario a pezzi e riformare le disumane politiche sull'immigrazione. Ma significa anche lottare per far crescere una classe media che, da quarant'anni a questa parte, sta scomparendo, ridurre le disuguaglianze sia di reddito che di ricchezza – che hanno, in maniera sproporzionata, colpito gli afro-americani e gli ispanici – e lottare contro i cambiamenti climatici, la minaccia più incombente per il nostro pianeta.<ref name=10punti>Da [https://www.washingtonpost.com/gdpr-consent/?destination=%2fopinions%2fdemocrats-need-a-bold-agenda-heres-what-they-should-do-in-the-first-100-days-of-congress%2f2018%2f11%2f21%2fdc80ddd6-ed07-11e8-96d4-0d23f2aaad09_story.html%3f ''"Democrats need a bold agenda. Here's what they should do in the first 100 days of Congress"''], ''WashingtonPost.com'', 21 novembre 2018; tradotto parzialmente da Sara Ligutti in ''[http://www.largine.it/index.php/i-10-punti-di-bernie-sanders-per-i-democratici-dopo-le-elezioni-di-meta-mandato/ I 10 punti di Bernie Sanders per i Democratici dopo le elezioni di metà mandato]'', ''Largine.it'', 27 novembre 2018.</ref> *Questa orrenda pandemia di Coronavirus ha mostrato a tutti quanto sia assurdo un sistema basato sulle assicurazione sanitarie private legate al posto di lavoro.<ref>Citato in [https://ilmanifesto.it/bernie-sanders-un-discorso-da-vincitore/ Bernie Sanders, un discorso da vincitore], ''Ilmanifesto.it'', 8 aprile 2020.</ref> *Se restiamo uniti e solidali - neri, bianchi, latini, indiani nativi e asiatici-americani - possiamo costruire una nazione fondata sulla giustizia economica, sociale, razziale e ambientale. Se saremo uniti e solidali potremo smettere di spendere miliardi di dollari per armi di distruzione di massa e creare un mondo in cui tutti possono vivere in pace e dignità.<ref>Citato in ''[https://ilmanifesto.it/bernie-sanders-scrive-ai-suoi-sostenitori-per-il-primo-maggio/ Bernie Sanders scrive ai suoi sostenitori per il Primo Maggio]'', ''Ilmanifesto.it'', 2 maggio 2020.</ref> *Si può discutere degli aspetti negativi della cannabis, ma non la si può paragonare all'eroina. Quello che farò come Presidente degli Stati Uniti è legalizzarla attraverso un ordine esecutivo.<ref>Citato in [https://www.weedworld.it/2019/08/12/bernie-sanders-legalizzazione-cannabis/ ''Il piano di Bernie Sanders per legalizzare la cannabis negli USA''], ''Weedworld.it'', 12 agosto 2019.</ref> *Siamo contenti che il 99% di tutte le nuove entrate stia andando all'1% di coloro che stanno in alto? Siamo felici che una famiglia in questo paese possegga più dei 130 milioni di persone più povere? :''Are we happy that 99% of all new income is going to the top 1%? Are we happy that one family in this country owns more than the bottom 130 million people?''<ref>{{en}} Dall'intervista di Seth Meyers al programma televisivo ''Late Night'', 2 giugno 2015.</ref> *{{NDR|Sull'attacco aereo dell'aereoporto di Baghdad del 2020}} Trump ha promesso di mettere fine alle guerre senza fine, ma questa azione ci iscrive su un sentiero che porta ad una nuova guerra.<ref name=tuonatrump/> *{{NDR|Su [[Joe Biden]]}} Un candidato che ha votato per la [[guerra in Iraq]] e il disastroso accordo commerciale Nafta, che riceve soldi da almeno 60 miliardari e che non ha tutelato i consumatori.<ref>Citato in [http://www.ansa.it/usa_2020/notizie/2020/03/04/la-paura-del-popolo-di-bernie-ma-lui-rassicura_a0371a45-f30a-4ea3-b27e-4595cadd60b0.html ], ''Ansa.it'', 4 marzo 2020.</ref> *Una guerra in Iran sarebbe, a mio avviso, molte volte peggiore della guerra in Iraq.<ref>Da una dichiarazione del 14 maggio 2019; citato in [https://www.controinformazione.info/sanders-avverte-che-una-guerra-con-liran-sarebbe-molto-peggio-della-guerra-in-iraq/ ''Sanders avverte che una guerra con l'Iran sarebbe "molto peggio della guerra in Iraq"''], ''Controinformazione.info'', 15 maggio 2019.</ref> *Vorrei essere molto chiaro: chiunque faccia quello che fa Maduro è un tiranno malvagio. :''Let me be very clear: Anybody who does what Maduro does is a vicious tyrant.''<ref>{{en}} Citato in [https://www.cbsnews.com/news/bernie-sanders-distances-himself-from-venezuela-president-nicolas-maduro-when-pressed-on-socialism-at-debate/ Pressed on socialism, Sanders distances himself from Venezuela's Maduro in Democratic debate], ''Cbsnews.com'', 13 settembre 2019.</ref> {{Int|Da ''[https://www.rollingstone.it/rolling-affairs/interviste-affairs/la-rivoluzione-di-bernie-sanders/298015/ La rivoluzione di Bernie Sanders]''|Intervista di Tim Dickinson, ''Rollingstone.it'', 29 gennaio 2016}} *Mi candido per una semplice ragione: questo Paese sta affrontando delle crisi straordinarie: il cambiamento climatico, l'iniquità dei salari e della distribuzione della ricchezza, un sistema politico corrotto che va verso l'oligarchia, il collasso della classe media, una politica sull'immigrazione che ha evidentemente fallito. Non credo che la politica tradizionale sia in grado di affrontare questi problemi. *È una donna di forte impatto, molto intelligente e con una grande esperienza. Ma nessuno può negare che [[Hillary Clinton]] sia l'espressione della politica tradizionale. *Il nostro obiettivo dovrebbe essere creare una società in cui tutti i cittadini hanno la possibilità di vivere decentemente. Un sistema sanitario nazionale che garantisca assistenza medica a tutti, educazione pubblica di alto livello dall'età prescolare alla laurea. Eliminare le tasse scolastiche nei college e nelle università statali. Ogni cittadino, a prescindere dal suo reddito, deve essere in grado di accedere a un'istruzione di qualità. Il salario minimo deve essere alzato in modo da garantire la sopravvivenza a tutti. Senti, nessuno conosce la formula magica per la felicità. Ma se hai una certa sicurezza economica la tua vita sarà sicuramente migliore. *Per l'America il cambiamento climatico è una minaccia più grave del terrorismo. Non voglio dire che il terrorismo non sia un problema serio, ma investiamo 600 miliardi di dollari all'anno nelle spese militari. Dobbiamo far convergere le risorse economiche e la volontà politica. È un problema internazionale, non può essere affrontato solo dagli Stati Uniti. Dobbiamo essere i leader, ma dobbiamo guidare con le azioni e non solo con le parole. *Il Congresso non controlla Wall Street, è Wall Street che controlla il Congresso. È troppo potente. *Il popolo americano è stato schiacciato dall'avidità e dal comportamento illegale della gente di Wall Street, giusto? I cittadini vogliono giustizia. Lo abbiamo detto a Obama, non sono stato l'unico a farlo: "Signor Presidente, deve fare qualcosa. Deve essere duro su questa questione". Risultato: sono passati sette anni e nessun amministratore delegato è in galera. Ci sono ragazzini che hanno la fedina penale sporca per aver fumato marijuana, ma nessun amministratore delegato di una corporation è stato arrestato. Questa è una delle ragioni per cui la gente si è allontanata dalla politica. Non vedono giustizia. *{{NDR|Sul [[Partito Repubblicano (Stati Uniti d'America)|Partito Repubblicano]]}} Un partito in cui le persone mentono in continuazione per coprire gli interessi che rappresentano. Tolte le sottigliezze politiche, ecco quello che rimane: più tagli alle tasse per i miliardari, quasi tutti pensano che dovremmo tagliare la previdenza sociale, alcuni dicono addirittura che dovremmo privatizzarla. Tagliare Medicare, tagliare i fondi federali per l'educazione e per le mense scolastiche. Inoltre a quanto pare molti di loro sono interessati a trascinarsi in un'altra guerra in Medio Oriente. *Uno dei fattori che mi ha influenzato di più è la consapevolezza che la famiglia di mio padre, anche quella di mia madre probabilmente ma ho più informazioni su quella di mio padre, è stata sterminata da Hitler. Lo so da quando avevo sette anni. È una cosa che mi ha fatto pensare che la politica sia in grado di fare la differenza e di cambiare il corso della storia. Hitler e i nazisti sono stati eletti in Germania. E per causa loro 50 milioni di persone sono morte durante la Seconda Guerra Mondiale, compresi 6 milioni di ebrei. È lo stesso motivo per cui gli [[afroamericani]] sono molto attenti alla politica. È stata la politica a permettere la segregazione razziale. Ecco perché mi sono avvicinato a questo mestiere, è stata una questione di istinto. O se preferisci di sentimenti. *Non voglio essere il presidente di una nazione che ha più carcerati di qualsiasi altro Paese al mondo. {{Int|Da ''[https://pentagras.wordpress.com/2016/04/16/il-discorso-di-bernie-sanders-in-vaticano-traduzione-in-italiano/ Il discorso di Bernie Sanders in Vaticano]''|Discorso pronunciato il 15 aprile 2016 in Vaticano alla conferenza organizzata dalla Pontificia accademia di scienze sociali; tradotto in ''Pentagras.wordpress.com''.}} *Con la caduta del comunismo, [[papa Giovanni Paolo II]] ha lanciato un appello per la libertà umana nel suo senso più vero: la libertà che difende la dignità di ogni persona ed è sempre orientata al bene comune. *Dobbiamo riconoscere che gli avvertimenti di papa Giovanni Paolo sugli eccessi di una finanza incontrollata erano profondamente preveggenti. Venticinque anni dopo la ''Centesimus annus'', la speculazione, i flussi finanziari illeciti, la distruzione dell'ambiente e l'indebolimento dei diritti dei lavoratori sono molto più gravi di un quarto di secolo fa. Gli eccessi della finanza, anzi la diffusa criminalità finanziaria nelle borse, hanno giocato un ruolo diretto nel causare la più grave crisi finanziaria mondiale dopo la Grande Depressione. *Nel mio Paese, patria dei più grandi mercati finanziari del mondo, la globalizzazione è stata usata come pretesto per deregolamentare le banche, ponendo fine a decenni di protezioni legali dei lavoratori e dei piccoli imprenditori. *Il crescente divario tra ricchi e poveri, la disperazione degli emarginati, il potere delle imprese sulla politica non sono fenomeni unicamente statunitensi. Gli eccessi dell'economia globale deregolamentata hanno causato ancora più danno nei paesi in via di sviluppo. Essi soffrono non solo per i cicli espansivo-recessivi delle borse, ma per un'economia mondiale che mette il profitto al di sopra dell'inquinamento, le compagnie petrolifere al di sopra della sicurezza climatica e il commercio di armi al di sopra della pace. E mentre una parte credente della nuova ricchezza e del nuovo reddito va a una piccola frazione dei più ricchi, rimediare a questa grossolana disuguaglianza è divenuta una sfida centrale. Il problema della disuguaglianza della ricchezza e del reddito è il grande problema economico del nostro tempo, il grande problema politico del nostro tempo e il grande problema morale del nostro tempo. È un problema con cui ci confrontiamo nella mia nazione e in tutto il mondo. *I nostri giovani non si accontentano più di una politica corrotta e guasta e di un'economia di aspra disuguaglianza e ingiustizia. Non sono soddisfatti della distruzione del nostro ambiente da parte di un'industria dei combustibili fossili la cui avidità ha messo i profitti di breve termine al di sopra del cambiamento climatico e del futuro del nostro pianeta. Essi vogliono vivere in armonia con la natura, non distruggerla. Esortano a un ritorno all'equità: a un'economia che difende il bene comune assicurando che ogni persona, ricca o povera, abbia accesso a sanità, cibo e educazione di qualità. {{Int|Da ''[http://www.assopacepalestina.org/2017/03/intervento-di-bernie-sanders-su-israele-alla-conferenza-di-j-street/ Intervento di Bernie Sanders su Israele alla Conferenza di J Street.]''|Discorso alla Conferenza Nazionale del gruppo ''J Street'' a Washington il 27 febbraio 2017; tradotto in ''Assopacepalestina.org'', 8 marzo 2017.}} *Penso sia molto importante per tutti, ed in modo particolare per i progressisti, riconoscere che è un enorme successo l'aver creato una patria democratica per il popolo ebraico dopo secoli di migrazioni e persecuzioni, e in particolare dopo l'orrore della Shoah.<br>Ma, come è noto, c'è un altro aspetto nella storia della creazione di Israele, un aspetto ben più doloroso. Come per il nostro paese, la fondazione di Israele ha comportato l'allontanamento di centinaia di migliaia di persone che già vivevano lì, il popolo palestinese. Oltre 700.000 persone sono diventate profughi. Riconoscere questo fatto storico così doloroso non vuol dire però "delegittimare" Israele, così come riconoscere il "sentiero delle lacrime" non delegittima gli Stati Uniti d'America. *Questo conflitto pluridecennale ha tolto già così tanto a così tanti. Nessuno vince quando Israele spende una parte enorme del suo bilancio in spese militari. Nessuno vince quando Gaza è cancellata e migliaia di persone sono uccise, ferite, o restano senza casa. Nessuno vince quando i bambini sono addestrati a diventare kamikaze. Nessuno vince quando anno dopo anno, decennio dopo decennio, si continua a parlare di guerra e odio piuttosto che di pace e sviluppo. Pensate all'incredibile potenziale che viene perso quando Israeliani e Palestinesi non uniscono le loro forze in modo efficace per affrontare le sfide ambientali ed economiche della regione. *Amici, [[Relazioni bilaterali tra Israele e Stati Uniti d'America|gli Stati Uniti]] e lo Stato di Israele hanno un legame forte, che risale al momento della fondazione di Israele. Non c'è dubbio che dovremmo essere, e saremo, l'amico e alleato più forte di Israele negli anni a venire. Allo stesso tempo, dobbiamo riconoscere che la continua occupazione israeliana dei territori palestinesi e le restrizioni quotidiane imposte alle libertà politiche e civili del popolo palestinese sono in contrasto con i valori fondamentali americani. *La dura verità è che la continua occupazione e la crescita degli insediamenti israeliani che l'occupazione sostiene, minano la possibilità di una pace. Contribuiscono solo a perpetuare la sofferenza e la violenza. *Contrastare le politiche di un governo di destra in Israele, non significa essere anti-israeliano o antisemita. Siamo in grado di opporci alle politiche del presidente Trump senza essere anti-americani. Siamo in grado di opporci alle politiche di Netanyahu senza essere anti-israeliani. Siamo in grado di contrastare l'estremismo islamico, senza diventare anti-musulmani. {{Int|Da ''[http://znetitaly.altervista.org/art/20537 Il discorso di Bernie Sanders alla Convention Nazionale Democratica]''|''Znetitaly.altervista.org'', 27 luglio 2017.}} *Non è morale, non è accettabile e non è sostenibile che la decima parte più ricca del'1% ora possieda quasi tanta ricchezza quanta quella del 90% più in basso, oppure che l'1% più ricco in anni recenti abbia guadagnato l'85% di tutto il nuovo reddito. Questo è inaccettabile. Questo deve cambiare. *I Repubblicani vogliono che ci dimentichiamo che, come conseguenza dell'avidità, della sconsideratezza e del comportamento illegale di Wall Street, la nostra economia ha avuto la peggiore regressione fin dalla Grande Depressione del 1929. *Ci serve una leadership che unisca le persone e che ci renda più forti, non dei capi che insultino i Latinos, i musulmani, le donne, i gli afro-americani, i reduci, e che ci divida. *[[Hillary Clinton]] capisce che se qualcuno, in America, lavora 40 ore alla settimana, quella persona non dovrebbe vivere in povertà. Capisce che dobbiamo aumentare il salario minimo e farlo arrivare a un salario con il quale si possa vivere. *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Non appoggia l'aumento del salario minimo federale di 7,25 dollari all'ora – un salario da fame. Mentre Donald Trump crede in enormi agevolazioni fiscali per i miliardari, pensa che gli stati dovrebbero realmente avere il diritto di abbassare il salario minimo a meno di 7,25 dollari all'ora. Che vergogna! *{{NDR|Su Donald Trump}} Come la maggior parte dei Repubblicani, sceglie di rifiutare le scienza. Crede che il cambiamento del clima sia una "truffa": non è quindi necessario occuparsene. *Trump vuole abolire l'Affordable Care Act e cancellare 20 milioni di persone dall'assicurazione sanitaria che hanno attualmente e vuole fare dei tagli a Medicaid, destinata agli Americani con redditi più bassi. {{Int|Da ''[https://www.risorgimentosocialista.it/index.php/2018/05/23/intervista-concessa-da-bernie-sanders-a-dan-denvir/ Intervista concessa da Bernie Sanders a Dan Denvir]''|''Risorgimentosocialista.it'', 23 maggio 2018.}} *Stiamo attaccando l'intero establishment. Stiamo attaccando interessi monetari, stiamo attaccando Wall Street. Stiamo attaccando anche l'establishment democratico. *Non si cambia il mondo dalla sera alla mattina. Penso però che è molto chiaro che ideologicamente, e da una prospettiva dei movimenti di base, il vento soffia dalla nostra parte. *Viviamo in un paese che ha livelli enormi di diseguaglianze di reddito e di ricchezze, dove ci sono una manciata di miliardari che hanno un enorme potere. Abbiamo a che fare con Wall Street, abbiamo a che fare con le compagnie farmaceutiche, abbiamo a che fare con il complesso militare-industriale, abbiamo a che fare con le compagnie di assicurazione. Pensi che queste persone siano disposte a cedere i loro incredibili privilegi e i loro affarismi così facilmente? {{Int|Da ''[http://www.largine.it/index.php/bernie-sanders-basta-aiutare-larabia-saudita-in-yemen/ Bernie Sanders: "Basta aiutare l'Arabia Saudita in Yemen"]''|Da [https://www.nytimes.com/2018/10/24/opinion/bernie-sanders-saudi-arabia-war-yemen.html ''"Bernie Sanders: We Must Stop Helping Saudi Arabia in Yemen"''], ''NyTimes.com'', 25 ottobre 2018; tradotto da Sara Ligutti in ''Largine.it''.}} *Il probabile omicidio di Jamal Khashoggi, giornalista del Washington Post e critico dei sauditi, sottolinea quanto sia urgente che gli Stati Uniti ridefiniscano la relazione con l'Arabia Saudita e le facciano capire che non ha carta bianca per continuare a violare i diritti umani. *{{NDR|Sulla [[Guerra civile dello Yemen (2015)|guerra civile dello Yemen]]}} Gli Stati Uniti sono profondamente coinvolti in questa guerra. Stiamo fornendo le bombe utilizzate dalla coalizione a guida Saudita, stiamo facendo rifornimento ai loro aerei prima che partano per lanciare quelle bombe e stiamo dando loro assistenza con l'intelligence. *L'amministrazione difende il nostro coinvolgimento in Yemen esagerando il supporto iraniano ai ribelli Houthi. Ma il fatto è che la relazione fra l'Iran e gli Houthi si è fortificata con l'intensificazione della guerra. La guerra sta creando l'esatto problema che l'amministrazione afferma di voler risolvere. *Oltre alla catastrofe creata da questa guerra, c'è anche il fatto che l'intervento americano non è stato autorizzato dal Congresso e, quindi, è incostituzionale. L'Articolo 1 della Costituzione afferma chiaramente che è il Congresso, non il Presidente, che ha il potere di dichiarare guerra. *L'omicidio brutale di Khashoggi c'impone di chiarire che il sostegno degli Stati Uniti per l'Arabia Saudita non è incondizionato. {{Int|Da ''[http://www.largine.it/index.php/bernie-sanders-e-giunto-il-momento-di-completare-la-nostra-rivoluzione/ Bernie Sanders: È giunto il momento di completare la nostra rivoluzione]''|Da [https://www.theguardian.com/commentisfree/2019/feb/25/its-time-to-complete-the-revolution-we-started ''"It's time to complete the revolution we started"''], ''theGuardian.com'' 25 febbraio 2019; tradotto da Sara Ligutti in ''Largine.it'', 26 febbraio 2019}} *Oggi, abbiamo il più alto livello di disuguaglianze di reddito e ricchezza dagli anni '20 del Novecento, e i tre americani più ricchi hanno più ricchezza della metà più povera del paese. *Vergognosamente, trattiamo le persone più vulnerabili con disprezzo. Abbiamo il livello più alto di povertà infantile fra quasi tutti i grandi paesi e un sistema di assistenza all'infanzia disfunzionale e troppo caro. Mentre la maggior parte dei Repubblicani vuole tagliare la previdenza sociale, circa la metà degli americani più anziani non hanno risparmi per la pensione. E, in tutto ciò, abbiamo un presidente che è un bugiardo patologico, un impostore, razzista, sessista, xenofobo, fanatico religioso che sta portando il paese in una direzione autoritaria. *L'unico modo per sconfiggere Donald Trump e gli interessi privati che lo sostengono è con un movimento di base – come non se ne sono mai visti nella storia degli Stati Uniti. Dobbiamo essere uniti – donne e uomini, neri, bianchi, sudamericani, nativi americani, asiatici americani, gay ed etero, giovani e anziani, nati qui e immigrati – e affrontare le sfide che abbiamo di fronte come paese. *Mentre spendiamo quasi il doppio pro-capite per la Sanità rispetto a qualsiasi altra nazione, i risultati sono peggiori e le aspettative di vita stanno crollando. È giunto il momento di garantire le cure sanitarie come un diritto, non un privilegio, attraverso il programma ''Medicare-for-all''. *Gli Stati Uniti hanno il tasso più alto d'incarcerazioni nel mondo e gli afroamericani sono incarcerati cinque volte tanto rispetto ai bianchi. *Dobbiamo porre fine al supporto da parte di Trump a leader autoritari. Abbiamo bisogno di una politica estera che si concentri sulla democrazia, i diritti umani, la pace mondiale, le disuguaglianze economiche globali, i cambiamenti climatici e l'enorme evasione fiscale da parte delle grandi aziende. {{Int|Da ''[https://www.lagone.it/2020/11/06/per-un-paese-solidale-di-bernie-sanders/ Per un paese solidale]''|Traduzione di Pietro Bianchi, riportato in ''Lagone.it'', 6 novembre 2020}} *Quando gli oligarchi tipo Donald Trump ci dicono che l’economia è in una fase di “boom”, hanno ragione – l’economia è in un “boom”, ma per le imprese americane ultra-ricche e che fanno enormi profitti – e che, a proposito, non pagano nulla o quasi in tasse federali. Nel frattempo, ci sono milioni di lavoratori e lavoratrici americane che riescono a malapena ad andare avanti. Anche prima che arrivasse la pandemia, più della metà della persone vivevano di stipendio, decine di milioni non avevano un’assicurazione sanitaria e 500 mila dormivano per strada. *Mentre lavoriamo insieme per rendere l’assistenza sanitaria un diritto universale, per combattere il complesso industriale militare e mettere fine alle continue guerre in giro per il mondo, per affrontare con coraggio la questione del cambiamento climatico e per mettere fine al razzismo e a tutte le forme di fanatismo, dobbiamo sfruttare lo slancio del movimento sindacale americano di oggi. *Ricostruire il movimento sindacale in America sarà di grande aiuto mentre cerchiamo di costruire un paese solidale basato sulla giustizia per tutti e tutte. Ecco come la vedo io: quando i tuoi figli e le tue figlie soffrono, soffrono anche i miei. Quando la tua famiglia sta lottando, questo ha un impatto anche su di me. *Dobbiamo creare un paese per la classe lavoratrice e fatto dalla classe lavoratrice che sappiamo possiamo diventare. {{Int|Da ''[https://www.socialismoitaliano1892.it/2026/01/04/laffondo-in-assoluto-piu-duro-a-trump/ L’affondo in assoluto più duro a Trump]''|''socialismoitaliano1892.it'', 4 gennaio 2026}} {{NDR|Sull'[[Operazione Absolute Resolve]]}} *Donald Trump ha, ancora una volta, mostrato il suo disprezzo per la Costituzione e lo stato di diritto. Il Presidente degli Stati Uniti NON ha il diritto di portare unilateralmente questo paese in guerra, nemmeno contro un dittatore corrotto e brutale come Maduro. *Questa sfacciata violazione del diritto internazionale dà il via libera a qualsiasi nazione al mondo che possa voler attaccare un altro paese per sequestrarne le risorse o cambiare governo. Questa è la logica orribile della forza che Putin ha usato per giustificare il suo brutale attacco all’Ucraina. *Trump e la sua amministrazione hanno spesso dichiarato di voler rilanciare la Dottrina Monroe, sostenendo che gli Stati Uniti abbiano il diritto di dominare gli affari dell’emisfero. Hanno parlato apertamente del controllo delle riserve petrolifere del Venezuela, le più grandi al mondo. Questo è imperialismo puro. Ricorda i capitoli più oscuri degli interventi statunitensi in America Latina, che hanno lasciato un’eredità terribile. Sarà e deve essere condannato dal mondo democratico. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/02/09/news/bernie_sanders_intervista_trump_oligarca_autoritario_stati_uniti-425148944/ Bernie Sanders: "Trump è un oligarca e un autoritario, è l'epoca più pericolosa della nostra storia"]''|Intervista di Iker Seisdedos, ''repubblica.it'', 9 febbraio 2026}} *Trump è il presidente più pericoloso, forse, della storia degli Stati Uniti. Questa è la democrazia più longeva; risale al 1776, quando rovesciammo l'Impero britannico e ci dotammo di una Costituzione e di una Dichiarazione d'indipendenza solide. Purtroppo Trump è un autoritario; un oligarca la cui visione del futuro prevede che un piccolo gruppo di persone incredibilmente ricche si arricchisca ancora di più mentre spinge gli Stati Uniti verso l'autoritarismo. *Trump sta cercando di minare la democrazia e la Costituzione usurpando i poteri del Congresso. Ha cancellato illegalmente leggi e fondi che avevamo approvato, cosa senza precedenti. Ha anche tolto fondi federali agli Stati che non hanno votato per lui. Ed è oltraggioso, oltre che illegale. Sta inoltre attaccando i tribunali, scegliendo quali decisioni rispettare. Ha preso di mira le università che insegnano corsi che non gli piacciono e i media, che intimidisce attraverso cause legali e facendo sì che i suoi amici miliardari li comprino. [...] Quello a cui stiamo assistendo è che un pugno di oligarchi controllano i media e l'economia e, a causa del nostro sistema corrotto di finanziamento delle campagne, anche il nostro processo politico. *Da 250 anni lottiamo contro la tirannia. E credo che esista un sentimento profondo, tra persone con opinioni politiche diverse: non vogliamo un dittatore alla guida del Paese. *{{NDR|I documenti di Epstein}} sono un'ulteriore prova dell'incredibile potere della classe dei miliardari. Non importa se sei liberale o conservatore, democratico o repubblicano. In qualche modo, tutta questa gente si ritrova e fa quello che le pare. *{{NDR|Sulle [[elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024]]}} Trump non ha vinto perché la gente volesse invadere la Danimarca o attaccare il Venezuela. Né voleva che gli Stati Uniti si avvicinassero all'Arabia Saudita o agli Emirati. Lo hanno votato perché la classe lavoratrice di questo Paese è in difficoltà. Milioni di americani non possono permettersi di andare dal medico quando si ammalano. Quasi un terzo non ha un'assicurazione sanitaria o ne ha una insufficiente. Moriamo prima che in Europa, le nostre università sono proibitive e il costo delle case è alle stelle. Una delle ragioni del successo di Trump è che la classe lavoratrice non ha trovato nei democratici ciò di cui aveva bisogno. Per questo molti di noi — Ocasio-Cortez, Mamdani e altri — stanno cercando di trasformare il Partito democratico in un partito della classe lavoratrice disposto a sfidare gli oligarchi. *[[Elon Musk|Musk]] finanzia la destra in tutto il mondo, mentre Trump sostiene i suoi amici in America Latina. È l'unione dell'oligarchia con l'estrema destra. Quello che i partiti di sinistra devono fare è presentare un'opposizione credibile a questa oligarchia. Non può esistere una democrazia con poche persone che concentrano così tanta ricchezza e potere. Basta guardare al denaro che Musk sta investendo in Arabia Saudita... *Trump attacca l'Europa ogni giorno. Perché? Perché i Paesi europei sono democratici. A Trump e a Musk la democrazia non piace. *Quello che vogliono fare i repubblicani è imporre, per la registrazione, la presentazione di un passaporto o di un certificato di nascita. Io non ho un certificato di nascita, e non ho idea di dove sia. Potrei richiederlo, ma queste regole non sono pensate per persone come me, bensì per chi ha meno risorse. Sono quelli che, quando incontrano ostacoli, rinunciano a votare. Non so quale percentuale degli americani abbia un passaporto, ma potrebbe essere meno della metà. Quindi si tratta semplicemente di un modo per escludere tutta questa gente dal processo democratico. *{{NDR|«Quali lezioni trae da quanto accaduto in [[Operazione Metro Surge|Minnesota]]?»}} I suoi abitanti sono stati straordinariamente coraggiosi, e credo che il fatto che circa 50mila persone siano scese in strada a –30 gradi per opporsi all'Ice e a Trump sia qualcosa che passerà alla storia. Hanno resistito e stanno lottando. Sono un'ispirazione per il resto del Paese. Gli omicidi di Pretti e Good sono un campanello d'allarme, così come le irruzioni nelle case o l'arresto di bambini di cinque anni... Nulla di tutto questo è proprio di questo Paese. *L'[[United States Immigration and Customs Enforcement|Ice]] è l'espressione dell'avanzata di Trump verso la repressione del dissenso. E quindi non riguarda solo i latinos. [...] Il messaggio è: chiunque voglia opporsi al presidente rischia di mettersi nei guai. Questo è autoritarismo. *{{NDR|Sulla [[Dottrina Donroe]]}} È terribile. Per moltissimi anni gli Stati Uniti hanno dominato l'America Latina a loro piacimento, rovesciando un governo dopo l'altro. Non è questo che vuole il popolo americano. I Paesi dell'America Latina hanno il diritto di determinare il proprio destino in collaborazione con gli Stati Uniti, ma non sotto il loro dominio. *{{NDR|Sull'[[Operazione Absolute Resolve]]}} È una violazione del diritto internazionale. Solo la comunità internazionale dovrebbe occuparsene in casi estremi. Una nazione potente non può decidere unilateralmente chi governerà un altro Paese. Il caso del Venezuela è un precedente pericoloso. Ho condannato con fermezza l'invasione dell'Ucraina da parte di Putin. Come possono ora gli Stati Uniti condannare Putin dopo aver attaccato il Venezuela? Trump pensa di poter rovesciare governi e prendere decisioni militari unilaterali. Ma se vogliamo che questo pianeta sopravviva dobbiamo tornare alla diplomazia: sederci e risolvere le cose. *Tutti sanno che Trump è un narcisista. Se vuoi ottenere un'intervista con lui, promettigli qualche milione di dollari. Te la concederà di sicuro. *Trump è un leader instabile e irrazionale. Quindi non so cosa farà domani. Temo inoltre che non abbia consiglieri sensati attorno a sé, e che li tenga intimiditi, così che nessuno osi contraddirlo... *{{NDR|Sulla [[seconda presidenza di Donald Trump]]}} Questi sono i tempi più pericolosi che gli Stati Uniti abbiano affrontato nella loro storia moderna. Questo è indiscutibile. Ma dopo aver percorso ogni angolo del Paese e aver parlato negli anni con milioni di persone credo che l'americano medio sia una persona perbene, che crede nella democrazia e nella giustizia. E credo anche che non solo sconfiggeremo il trumpismo, ma costruiremo un Paese molto più giusto ed equo per i lavoratori. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/05/14/news/intervista_bernie_sanders_trump_pericoloso_guerra_iran_illegale_russia_putin-425343632/ Intervista a Bernie Sanders: "Trump è pericoloso, la sua guerra è illegale come quella di Putin"]''|Intervista di Anna Lombardi, ''repubblica.it'', 14 maggio 2026}} *Gli [[Elon Musk]], i [[Jeff Bezos]], i [[Mark Zuckerberg]] e pochi altri che influenzano economia e politica, rendendo le disuguaglianze sempre più profonde e spingendo verso l'autoritarismo. Trump è uno di loro e conta sul loro appoggio. *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} È un presidente molto pericoloso: con Benjamin Netanyahu ha iniziato una guerra incostituzionale, illegale e distruttiva, proprio come ha fatto Vladimir Putin in Ucraina. Costringendoci a vivere in una sorta di anarchia dove il diritto internazionale non conta più. Possiamo far meglio di così. Spendendo quei miliardi di dollari per fornire cibo e medicine a chi ne ha bisogno, invece che per ucciderci a vicenda. *{{NDR|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]}} Israele è stata a lungo una società liberale nel senso tradizionale. Netanyahu e il suo governo razzista di destra, l'hanno trasformato in altro. Hamas ha commesso un [[Attacco di Hamas a Israele del 2023|atto orribile]], ucciso 1200 innocenti e preso centinaia di ostaggi. Israele, aveva il diritto di difendersi. Ma quel che ha fatto, è stato scatenare una guerra totale contro uomini, donne e bambini di Gaza, violando il diritto internazionale. Oggi sempre più americani chiedono al governo di non spendere altri soldi per uccidere palestinesi. E io mi sto impegnando in tal senso. *Ammiro [[Papa Leone XIV|Papa Leone]]. Apprezzo il suo ribadire che i migranti vanno trattati con dignità e rispetto. E mi piace il modo in cui si scaglia contro chi pretende di fare guerre in nome di Dio. *Trump è un demagogo, invece di affrontare le crisi che affliggono l'America, cerca di mantenere il potere usando l'odio. E quelli da odiare sono così tanti che ormai abbiamo perso il conto: gli immigrati clandestini, le persone transgender, gli stranieri. E poi la Cina, l'Iran, il Messico, perfino il Canada. E chissà, un giorno anche l'Italia. *{{NDR|Su [[Kamala Harris]]}} La stimo, ci conosciamo da moltissimo tempo. Ma è evidente che non ha saputo affrontare i problemi dei lavoratori e le questioni che stavano a cuore a quella categoria: che infatti non l'ha seguita. Trump lo ha capito, ha puntato proprio sul loro malessere: e li ha ingannati sulle sue intenzioni. Ha vinto e poi ha tradito proprio la classe lavoratrice cui doveva tutto. *In America abbiamo un sistema di finanziamento delle campagne elettorali corrotto. I miliardari spendono milioni per "comprarsi" le elezioni. Dobbiamo dunque lottare contro il bigottismo e allo stesso tempo unire le persone sul sogno di creazione di una società che risponda alle esigenze dei lavoratori: qualunque sia la loro identità. *Trump accusa spesso i giornalisti di "fake news". Bugie. Ma la mia esperienza è che i giornalisti raramente mentono. A volte sbagliano, ma senza l'intenzione di mentire. Ora, però, media, social media e piattaforme online appartengono sempre più spesso a persone molto ricche. Elon Musk possiede X. Mark Zuckerberg ha Meta, che comprende Facebook e Instagram. Jeff Bezos possiede Twitch e il ''Washington Post''. Larry Ellison ha comprato la Cbs, una delle principali reti televisive americane. Il pericolo sta in ciò che scelgono di enfatizzare e in ciò che scelgono di ignorare. Sono loro ora a decidere quale sarà la notizia principale del giorno. E non sarà mai la disuguaglianza di reddito e ricchezza. Purtroppo, ciò che fanno è distogliere l'attenzione dai veri problemi che affliggono la stragrande maggioranza delle persone. Proteggendo i propri interessi. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Sanders, Bernie}} [[Categoria:Politici statunitensi]] mpzvx9hppjb8rr53bi2jpops55j6zih Template:Lingue/Dati 10 148341 1429323 1429236 2026-10-12T21:58:17Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1429323 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 72197 |lingua2 = it |voci2 = 56104 |lingua3 = pl |voci3 = 31888 |lingua4 = ru |voci4 = 18091 |lingua5 = cs |voci5 = 16859 |lingua6 = et |voci6 = 13705 |lingua7 = uk |voci7 = 12493 |lingua8 = pt |voci8 = 12088 }} 294ryt7pcm09gs4kxfcpa77b4q5kdzm Ultime parole da Twin Peaks 0 161358 1429290 1429249 2026-10-12T13:01:48Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1429249|1429249]] di [[Special:Contributions/Gasby2002|Gasby2002]] ([[User talk:Gasby2002|discussione]]) le rimozioni devono essere motivate qui nel campo oggetto 1429290 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} {{torna a|Ultime parole dai film}} {{torna a|Ultime parole dalle serie televisive}} Raccolta delle '''ultime parole''' pronunciate dai personaggi del film '''''[[Fuoco cammina con me]]''''', della serie televisiva '''''[[I segreti di Twin Peaks]]''''' e del suo seguito '''''[[Twin Peaks (serie televisiva 2017)|Twin Peaks]]''''' in punto di morte. ==Opere non canoniche== {{cronologico}} ===[[I segreti di Twin Peaks (film)|Episodio Pilota Alternativo]]=== *'''BOB''': Forse penserete che io sia impazzito, ma vi faccio una promessa: tornerò ad uccidere...Ancora! <br/>'''MIKE''': Ah, è quello che vedremo! Argh! Non avete della morfina? è un dolore terribile! Aspetta il tuo turno, BOB! BOB... Aspetta che arrivi il tuo momento...! ::{{spiegazione|Mentre Sarah Palmer ricorda di aver visto l'assassino della figlia Laura nella camera della ragazza, l'agente Cooper riceve una telefonata in piena notte da un uomo misterioso, che afferma di sapere dove si trovi l'assassino, invitando l'agente a raggiungerlo in ospedale: l'uomo, privo di un braccio, si presenta come MIKE e, dopo aver recitato uno strano canto, informa Cooper e lo sceriffo Truman che l'assassino, che conferma essere l'uomo visto dalla signora Palmer, si chiama BOB, è un suo vecchio compagno prima della sua epifania religiosa e si trova nel sotterraneo dello stesso ospedale. Recatisi nel posto, Truman e Cooper si ritrovano faccia a faccia con BOB, che si trova davanti a delle candele disposte a cerchio come in un rito: dopo aver confermato di essere l'assassino e aver proclamato una nuova formula, ringhia contro i due tutori della legge affermando che tornerà ad uccidere nuovamente. In quell'istante però MIKE, che era entrato di nascosto nel sotterraneo esce allo scoperto affermando di non poterlo permettere e spara contro BOB due colpi di pistola uccidendolo: mentre Cooper spegne le candele, MIKE viene colto da strane convulsioni e muore tra le braccia di Cooper, lasciando intendere di essere collegato in maniera non chiarita a BOB.}} ==Opere canoniche== {{cronologico}} ===Film=== ====[[Fuoco cammina con me]]==== *Ah. E la roulotte di Teresa Banks invece è laggiù in fondo? ('''Chester "Chet" Desmond''') ::{{spiegazione|Dopo la misteriosa morte di Teresa Banks, cameriera di Dear Meadow, gli agenti dell'FBI Chester "Chet" Desmond e Sam Stanley si recano ad investigare, scontrandosi col corrotto corpo di polizia della città: mentre Stanley porta via il corpo di Teresa per ulteriori analisi, Desmond torna al parcheggio per roulotte dove viveva la ragazza, poiché per il caso è di interesse per la task force "Rosa Blu" di cui fa parte. Mentre parla con Carl Rodd, direttore del posto, questi viene allontanato da una signora: rimasto solo, Desmond nota una strana roulette che aveva notato in precedenza con le luci accese pur non avendo nessuno all'interno. Avvicinatosi, egli nota il piccolo anello verde della Loggia Nera sopra ad una pila di terra e, come ipnotizzato, lo indossa: l'istante successivo, Desmond svanisce nel nulla, come disintegrato.}} *No! ('''Teresa Banks''') ::{{spiegazione|In vari flashback Leland Palmer, ospite del demone BOB, ricorda le circostanze della morte della sua amante Teresa Banks: andato ad una piccola orgia organizzata con due amiche di Teresa, Leland/BOB scopre con orrore che una di esse è sua figlia Laura. Prima di entrare egli trova una scusa per andarsene, ma Teresa si insospettisce e, scoperto che egli è il padre dell'amica, inizia a ricattarlo: non potendoselo permettere, Leland/BOB si reca da lei e la massacra brutalmente con un tubo di ferro.}} *Eh eh. È da sballo, eh? ('''Cliff Howard''') ::{{spiegazione|Sotto effetto di Alcool e stupefacenti, Laura Palmer e il suo fidanzato Bobby Briggs aspettano di notte nel bosco un corriere della droga dello spacciatore Jacques Renault, merce che poi Bobby dovrà spacciare con il suo capo Leo Johnson. Dopo poco tempo, lo spacciatore arriva: si tratta di Cliff Howard, il vice sceriffo di Dear Meadow affrontato da Desmond e Stanley. Egli si dimostra amichevole e mostra ai due un sacchetto di droga, ma appena Laura si avvicina la spinge via e prova ad estrarre la propria pistola per ucciderli: Bobby a sua volta estrae istintivamente la propria pistola e gli spara un colpo alla spalla e uno al petto, finendolo sparandogli in testa, rimanendo sconvolto insieme a Laura.}} *Vuoi uccidermi?! ('''Laura Palmer''') ::{{spiegazione|Dopo aver scoperto che BOB, che l'ha perseguitata e molestata fin dall'infanzia, non è altri che suo padre, Laura rompe il fidanzamento sia con Bobby che con il suo fidanzato segreto James Hurley e si reca ad una piccola orgia con Leo, Jacques e l'amica Ronette Pulanski: durante la serata però arriva BOB nel corpo di Leland che stordisce Jacques, mette in fuga Leo senza farsi vedere e rapisce le due ragazze. Portatele in un vagone ferroviario abbandonato, l'essere le terrorizza e inizia un rituale per prendere il controllo di Laura, in modo da possederla totalmente: fortunatamente nei pressi del vagone arriva MIKE, nemesi di BOB, che aperto il vagone e fatta uscire la sconvolta Ronette lancia dentro l'anello verde della Loggia Nera, che indica le vittime da uccidere. Mentre BOB chiude in fretta il vagone Laura prende l'anello e, comprendendo come funzioni e accettando il proprio destino, lo indossa prima che il demone possa fermarla: non potendo più possederla, il furioso BOB la uccide colpendola ripetutamente con un oggetto contundente.}} ===Serie=== ====[[I segreti di Twin Peaks (prima stagione)|Prima stagione]]==== *Lui fa il barista lì, non lo sai? ('''Bernard Renault''') ::{{spiegazione|Incaricato sull'indagine della morte di Laura Palmer,l'agente speciale Dale Cooper scopre che alcuni cittadini di Twin Peaks, tra cui lo sceriffo Truman e i suoi vice, fanno parte di una società segreta anticrimine, i Bookhouse Boys, che combatte lo spaccio della droga: in particolare, essi hanno catturato Bernard Renault, corriere della droga fratello del criminale locale Jacques. Interrogandolo, Bernard si lascia sfuggire che Jacques è implicato nella morte di Laura, come sospettava Cooper: gli agenti provano a tendere una trappola al criminale, ma questi fiuta il pericolo e, dopo essere scappato, fa pagare la cauzione al fratello e ordina a Leo Johnson di portarlo fuori dal paese. Leo adotterà però una soluzione drastica: la notte successiva, mentre si incontra con l'uomo d'affari Benjamin Horne, Leo gli mostra il cadavere di Bernard, ucciso perché non potesse dare ulteriori informazioni sulla morte di Laura.}} *Ehilà, Waldo. Laura. Laura. Non andare là. Fa male. Fa male. Fermati. Fermati. Fermati. Leo, no! Leo, no! ('''Waldo''') ::{{spiegazione|Grazie ad un indizio fornito dalla signora del Ceppo, Cooper e gli agenti trovano la baracca tra i boschi di Jacques, scoprendo varie prove che confermano l'esistenza di una piccola orgia, svoltasi probabilmente tra Laura e altri individui: inoltre trovano Waldo, l'uccello parlante di Renault di cui gli aveva già parlato indirettamente il misterioso Philip Gerald, l'uomo con un braccio solo ospite di MIKE, e decidono di portarlo alla stazione di polizia, sperando che possa fornire qualche indizio. La sera, durante un temporale l'uccello inizia a parlare, ma viene presto centrato da una fucilata sparata dall'esterno: mentre Cooper, Truman e i vice Andy e Hawk irrompono nella sala per ascoltare il nastro che avevano acceso davanti a Waldo, all'esterno Leo Johnson scappa via, con in mano il proprio fucile ancora fumante.}} *Non so niente di quella storia. Sono sceso dalla collina e l'auto di Leo non c'era. Così mi sono fatto quindici miglia a piedi... Per tornare a casa... ('''Jacques Renault''') ::{{spiegazione|Attirato in trappola da Cooper e dal "bookhouse boy" Ed Hurley, Jacques si ritrova in un'imboscata della polizia: riuscito a rubare la pistola di un agente, egli prova a sparare a Truman, ma viene colpito inaspettatamente dal timido vice sceriffo Andy Brennan. All'ospedale, Cooper e Truman interrogano il criminale, che conferma di aver partecipato ad un'orgia insieme a Leo, Ronette e Laura, la notte in cui quest'ultima morì, ma perse misteriosamente i sensi e quando rinvenne Leo e le ragazze erano spariti: prima di poter rivelare altro, egli sviene, lasciando i due investigatori con forti sospetti su Leo. Durante la notte, mentre gli infermieri e gli agenti dello sceriffo vengono distratti dall'allarme antincendio, Leland Palmer, informato da Truman della cattura di Jacques, entra nella sua stanza e,legatolo al letto con delle cinghie, lo soffoca brutalmente con un cuscino: col senno di poi non è dato sapere se ad uccidere sia stato Leland, convinto che Jacques fosse l'assassino di Laura, o se BOB abbia preso il controllo del suo corpo per uccidere un potenziale testimone.}} ====[[I segreti di Twin Peaks (seconda stagione)|Seconda stagione]]==== *Vedi, Audrey, in una situazione come questa devi comportarti in modo professionale. Noi siamo gente ragionevole e, come scoprirai, c'è sempre un modo ragionevole per risolvere qualsiasi problema. Basta affrontare la situazione con la dovuta calma e... ('''Emory Battis''') ::{{spiegazione|Indagando su Laura Palmer, la giovane Audrey Horne si infiltra come prostituta nel casinò-bordello One Eyed Jack's: scoperto che il proprietario non è altri che suo padre Ben, la giovane prova a mettersi in contatto con Cooper, ma viene catturata da Blackie O'Reiley, tenutaria del bordello, e Emory Battis, l'uomo di Horne che recluta le ragazze. I due decidono di chiedere un riscatto ad Horne in cambio della vita di Audrey: per farlo, usano come intermediario il gangster Jean Renault, fratello dei defunti Jacques e Bernard. Dopo aver drogato pesantemente Audrey con dell'eroina, Emory la invita ad essere calma e ragionevole per affrontare la situazione: tuttavia, prima che possa finire il discorso, Emory viene ucciso con un colpo di pistola al petto da Jean, conscio che l'uomo era l'anello debole del colpo.}} *Ah, Jean, è questo che volevo sentire da te! ('''Blackie "Black Rose" O'Reiley''') ::{{spiegazione|Mentre Cooper e lo sceriffo Truman, allertati da un biglietto di Audrey, si recano al One Eyed Jack's per salvarla, Blackie e Jean iniziano ad organizzare la morte di Cooper, che dovrà consegnare i soldi e che è stato scelto appositamente da Jean per poter vendicare le morti dei fratelli. Prima di agire, Jean chiede a Blackie un bacio, ricevendo una risposta piacevolmente sorpresa e affermativa: durante il bacio però Jean, deciso a far diventare la sua amante Nancy, sorella di Blackie, la nuova tenutaria del bordello, pugnala la donna.}} *Butta la pistola, lentamente. Adesso giratevi. ('''Guardia del One Eyed Jack's''') ::{{spiegazione|Dopo aver ucciso Blackie, Jean si accorge di essere osservato da Truman e, dopo avergli sparato contro, si dà alla fuga: lo sceriffo prova a seguirlo, ma Cooper, che è riuscito a neutralizzare Nancy e a liberare Audrey, lo invita a scappare. Appena davanti all'uscita i due vengono intercettati da una guardia di sicurezza, che gli ordina di gettare le armi ed arrendersi: fortunatamente, l'uomo viene centrato da un pugnale alla schiena, lanciato dal vice sceriffo Hawk che era riuscito a capire lo scopo della loro missione.}} *Porto fuori i bagagli. ('''Johnathan Kumagai/Mr Lee''') ::{{spiegazione|Dopo l'apparente morte della cognata Chaterine Martell nell'incendio alla segheria del suo defunto marito Andrew, Josie Packard riceve la visita di un suo conoscente asiatico: ella lo presenta al marito di Catherine, Pete Martell, come suo cugino Johanthan Kumagai e al suo amante, lo sceriffo Truman, come il suo assistente, Mr Lee, ma egli in realtà è il braccio destro di Thomas Eckhardt, criminale ex protettore di Josie che le aveva commissionato l'omicidio di Andrew. Johnathan ordina alla donna di vendere al più presto i resti della segheria a Ben Horne e di seguirlo da Eckhardt a Hong Kong: Josie non vorrebbe, ma il criminale minaccia la vita di Truman se non lo seguirà. Josie verrà con lui a Seattle, ma prima di prendere l'aereo per Hong Kong lo ucciderà con due colpi di pistola alla testa.}} *Ho un'anima solitaria. :''J'ai une âme solitaire.'' ('''Harold Smith''') ::{{spiegazione|Scoperto che l'acrofobico Harold Smith, amante di Laura, custodisce il suo diario segreto, la sua migliore amica Dana escogita un piano: mentre lei, che ha stretto un'amicizia ai limiti con l'amore con il ragazzo, lo terra occupato, Maddie Ferguson, la cugina di Laura, entrerà in casa sua e cercherà il diario. Il piano non va a buon fine e Harold si accorge dell'inganno: profondamente deluso verso Dana, il giovane minaccia di ucciderle, ma in loro soccorso arriva James, che tramortisce Harold e fugge con le ragazze. Avvisati Cooper e Truman dell'esistenza del libro, questi incaricano Hawk di andare a prendere Harold: entrato nel suo appartamento, il vicesceriffo scopre che il giovane si è impiccato.Oltre al diario, in casa sua verrà ritrovato un biglietto d'addio, su cui è scritta curiosamente la frase pronunciata dal misterioso Pierre Tremond, uno spirito della Loggia Nera conosciuto da Dana.}} *Qualcuno mi aiuti! Aiuto! ('''Maddy Ferguson''') ::{{spiegazione|A casa Palmer, con in sottofondo un disco musicale, Sarah, strisciando giù dalle scale, ha una visione di un cavallo bianco e, chiamando disperata il marito Leland, crolla a terra svenuta: presente nella stanza, Leland si aggiusta la cravatta come niente fosse e, guardandosi allo specchio, vede riflesso il volto di BOB, rivelando di essere posseduto dallo spirito. In quel momento Maddy,che ha deciso di tornare nel Montana il giorno seguente, inizia a scendere dalle scale, mentre Leland si infila dei guanti: entrata in soggiorno, Maddy vede Leland/BOB e, completamente terrorizzata, prova a fuggire per le scale, venendo immediatamente catturata, trascinata in soggiorno e picchiata dallo psicopatico. Ballando con un'ormai catatonica Maddy, BOB si eccita mentre il povero Leland rivive la morte di Laura e prova a chiedere perdono alla nipote: preso totalmente il controllo, BOB afferra Maddy e, schernendola, la scaglia violentemente contro il muro, facendole sbattere la testa contro un dipinto e uccidendola definitivamente.}} * Quanta... responsabilità... ('''Philip Gerard/MIKE''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di Maddy, Cooper scopre che in una delle pagine del diario di Laura la ragazza descriveva un sogno uguale al suo, in cui diceva all'agente il nome dell'ospite di BOB: conscio di essere vicino alla soluzione del mistero, Cooper si reca nella stanza del Great Northen Hotel in cui si trova Philip Gerard, l'ospite umano di MIKE, per chiedergli un ulteriore aiuto. Nonostante il dottor Haywrd sia convinto che se Gerard non prende le sue medicine morirà, Cooper evita di dargli il farmaco per parlare con MIKE: tremante, lo spirito parla di nuovi dettagli sul suo rapporto con BOB e spiega a Cooper che l'unico indizio può venirgli dal Gigante, lo spirito che ha incontrato in precedenza. Mentre Cooper si reca alla Roadhouse, Gerard/MIKE si accascia sul letto esanime: poiché il personaggio verrà visto per il resto della serie solo nella Stanza Rossa, ovvero in una dimensione in cui si trovano gli spiriti, è fortemente implicito che egli, o quantomeno il suo ospite Gerard, sia deceduto per la mancanza di farmaci.}} *Laura... ('''Leland Palmer''') ::{{spiegazione|Riuniti tutti i principali sospettati della morte di Laura alla Roadhouse, Cooper ricorda il sogno che aveva fatto in cui Laura Palmer gli sussurra all'orecchio il nome del suo assassino, ovvero il padre Leland: subito dopo, Cooper rivede al centro della Roadhouse il Gigante che, come promesso, gli restituisce il suo anello ora che ha risolto il mistero. Fingendo di incriminare Ben e chiedendo a Leland di seguirlo alla centrale di polizia, Cooper riesce con l'inganno a chiuderlo in cella: inizialmente infuriato, un divertito BOB confessa di essere l'autore degli omicidi e di aver posseduto per anni il povero Leland. Dopo che gli agenti hanno lasciato la stanza BOB decanta la formula dei demoni della Loggia Nera e, sbattendo ripetutamente la testa di Leland contro la porta della cella, lo abbandona definitivamente: mentre scatta l'allarme antincendio, Albert, Truman e Cooper entrano nella cella e sentono come il moribondo e disperato Leland ricordi tutti gli orrori che è stato costretto a perpetrare per colpa di BOB, compreso l'omicidio della figlia. Presolo tra le proprie braccie, Cooper lo conforta con passaggi del libro dei morti, invitandolo a concentrarsi sulla luce che lo pervade: vedendo in quella luce la figlia Laura che gli sorride, Leland spira in pace sotto gli sguardi commossi di Cooper, Truman e Albert.}} *Andiamo tesoro, è la nostra canzone! A dopo. ('''Douglas "Dougie" Millford''') ::{{spiegazione|Per la quarta volta consecutiva, il fratello del sindaco Dwayne Millford, l'editore Dougie, si sposa, questa volta con la giovane Lana, nonostante la disapprovazione del fratello. Durante la cerimonia, mentre Cooper parla con l'agente della DEA transessuale Denise Bryson su chi possa averlo incastrato con della droga, Dougie e Lana li salutano: notando che la moglie ha adocchiato Cooper, Dougie la invita a ballare. La prima notte degli sposi avrà però una conclusione tragica, poiché Dougie sarà colto da un infarto fatale mentre aveva un rapporto sessuale con la moglie: curiosamente, al dito gli verrà trovato un anello molto simile a quello della Loggia Nera.}} *Noi ci conosciamo per caso? ('''Jean Renault''') ::{{spiegazione|Scoperto che ad incastrarlo è stato Jean Renault, Cooper escogita un piano per arrestarlo: con l'aiuto di Ernie Niles, complice di Jean che ha deciso di collaborare, egli vuole intavolare una trattativa per la droga di Renault tra quest'ultimo e un acquirente, ovvero l'agente Bryson in spoglie maschili. A causa di un guasto al trasmettitore di Ernie, la trappola viene scoperta e Renault e il suo complice, l'ufficiale canadese corrotto King, prendono in ostaggio Bryson e Ernie nella Casa del Cane Morto: deciso a non lasciarsi nelle loro mani, Cooper si offre al loro posto come ostaggio. Lo stallo tra i poliziotti guidati da Truman e i criminali dura fino a tarda notte e Jean, pur conscio di morire, decide di uccidere Cooper, sia per vendicare i fratelli che per fermare la scia di mortè che, a suo dire, è stata scatenata dalla sua indagine su Laura Palmer: prima che possa agire, lui e King vedono avvicinarsi una cameriera con un pasto e la lasciano entrare. La cameriera tuttavia non è altri che Denise, che ha nascosto una pistola nella propria cavigliera: mentre l'agente neutralizza King, Cooper prende la pistola e spara due colpi contro Jean, uccidendolo definitivamente.}} *Bene, vado a fare un giro di prova!('''Jeffrey Marsh''') ::{{spiegazione|Scappato da Twin Peaks dopo la morte di Maddy, James arriva in un paese lontano e conosce la bella Evelyn Marsh, moglie del ricco Jeffrey: la donna, convintolo a lavorare alla macchina del marito, seduce presto il giovane e diventa la sua amante. Conosciuto Malcolm, il fratello della donna, James scopre che viene picchiata dal marito: inizialmente geloso e deciso a tutto, James riesce infine a capire di aver sbagliato a instaurare una relazione con una donna sposata e fa per andarsene una volta terminata la riparazione all'auto. Tuttavia, il giorno della sua partenza Jeffrey muore in un incidente d'auto, poiché i freni erano stati manomessi: a farlo sono stati Evelyn e Malcolm, in realtà l'amante della donna, che incolpano James.}} *Dammi la pistola, Evelyn! Dammi la pistola! ('''Malcolm Sloan''') ::{{spiegazione|Sfuggito alla polizia, che lo ha accusato dell'omicidio di Jeffrey, James torna a casa di Evelyn, piena di rimorsi, e le fa capire come sia sbagliato quello che ha fatto: in quel momemento però viene stordito da Malcolm, che vuole inscenare il suo omicidio da parte di Evelyn per legittima difesa. In quel momento arriva Dana, e Malcolm, dopo averla afferrata, ordina ad Evelyn di dargli la pistola: decisa a non obbedirgli più, Evelyn gli spara al petto, iniziando poi a recitare la versione della storia che reciterà alla polizia, ovvero che il solo Malcolm era l'assassino di Jeffrey.}} *Norma! Norma! ('''Hank Jennings''') ::{{spiegazione|Scoperta la tresca che la moglie Norma ha con Big Ed, il criminale Hank Jannings va a casa del rivale per ucciderlo, ma viene malmenato dalla sua forzuta moglie Nadine: una volta ripresosi, egli viene condannato per la sua complicità nei crimini di Ben Horne e Jean Renault. Convocato da Truman, Hank prova a comprarsi la libertà vigilata offrendosi come testimone per la morte di Andrew Packard, che aveva ucciso per ordine di Josie: furente per l'informazione sull'amante, Truman nega qualsiasi patteggiamento. A peggiorare le cose per il criminale, Norma lo viene a trovare in cella e gli rivela di volere il divorzio: sconsolato, Hank verrà portato in prigione, dove pochi anni dopo verrà pugnalato nella sala pesi da un cugino dei fratelli Renault, probabilmente per la sua assenza il giorno in cui è morto Jean.}} *Josie, per l'amor del cielo... ('''Thomas Eckhardt''') ::{{spiegazione|Decisi a sbarazzarsi di Eckhardt, giunto da poco a Twin Peaks, e di Josie, Catherine e il redivivo Andrew, che aveva solo simulato la morte, escogitano un astuto piano: dopo aver invitato Josie, braccata dalla polizia per l'omicidio di Johnathan, a chiedere aiuto a Eckhardt, Andrew si reca proprio dall'ex socio e gli rivela di essere ancora vivo, facendogli intendere che Josie gli ha mentito. Allertato da una telefonata di Catherine, Cooper si reca presso la stanza di Eckhardt e sente i rumori del furioso litigio tra lui e la sua ex donna, che arriva al suo culmine con un colpo di pistola: irrompendo nella stanza, Cooper si ritrova faccia a faccia con un sorridente Eckhardt, che però fatti pochi passi crolla a terra morto, ucciso da Josie con la pistola che Catherine le aveva fatto trovare.}} *Harry, perdonami! Io non volevo farti del male, non volevo! ('''Josie Packard''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di Eckhardt, Cooper punta la pistola su Josie, che a sua volta lo tiene sotto tiro: costringendolo a confessare, Cooper apprende che le sue supposizioni erano giuste e che era stata la donna a sparargli tempo prima, per evitare che scoprisse i suoi segreti. In quel momento arriva anche Truman che, nonostante le suppliche di Josie, non si lascia incantare e accusa la donna di averlo usato: la donna gli chiede perdono, ma in quel momento sembra vedere qualcosa di orribile e crolla morta sul letto. Mentre un disperato Harry prende il suo cadavere tra le braccia, Cooper ha una visione di un urlante BOB e del Nano: nel frattempo, si vede il volto di Josie su un pomello di legno del comodino della stanza, lasciando intendere che ora la sua anima sia intrappolata nel Great Northen Hotel.}} *Ma che diavolo hai intenzione di fare? ('''Rusty Tomasky''') ::{{spiegazione|Windom Earle, nemesi dell'agente Cooper, ha attirato con l'inganna un vagabondo, tale Rusty Tomasky, costruendogli attorno una strana scultura. Rusty, ubriaco e fatto, è divertito da tutto ciò, ma smette di ridere quando Windom, armato di balestra, ordina a Leo Johnson, che ha schiavizzato con l'utilizzo di un collare elettrico, di portargli una freccia. Nonostante la resistenza di Leo, Windom prende la freccia, e dopo aver detto a Rusty che lo invidia per il viaggio che sta per fare lo uccide sparandogli la freccia in faccia: la scultura verrà poi completata, creando un pedone degli scacchi con all'interno il cadavere di Rusty.}} *Shelly...Deve salvare Shelly! Deve salvare Shelly! ('''Leo Johnson''') ::{{spiegazione|Dopo aver rapito il maggiore Briggs, Windom scopre che ad aprire le porte della Loggia Nera serve la paura: euforico, egli va a preparare il suo piano, ovvero rapire la reginetta del concorso Miss Twin Peaks, lasciando soli Briggs e Leo Johnson. Quest'ultimo, vedendo la fotografia della moglie Shelly tra gli obbiettivi di Earle, ha un ultimo slancio di affetto per lei e prova a liberarsi dalle catene a cui Windom lo ha legato: non riuscendoci, riesce però a liberare Briggs, chiedendogli di salvare Shelly. Quando torna alla baracca, Windom non trova il maggiore e, infuriatosi, decide di punire Leo: prendendo una gabbia con delle tarantole che aveva catturato, egli la lega sulla testa di Leo e posiziona la corda che la regge tra i denti di Leo. Pochi giorni dopo, i poliziotti di Twin Peaks irrompono nella baracca e trovano il cadavere di Leo, colpito da cinque colpi di pistola: l'autopsia, condotta da Albert, rivela che l'assassino ha usato uno stile da FBI, sospettando di Earle.}} *Se mi dai la tua anima, lascerò vivere Annie! ('''Windom Earle''') ::{{spiegazione|Quando la sua nemesi Windom Earle rapisce la sua fidanzata Annie, Cooper li insegue fin dentro la Loggia Nera. Qui, dopo alcuni incontri con gli spiriti del luogo, Cooper si imbatte in Windom, che sta diventando nel frattempo un demone e che dichiara che lascerà andare Annie solo se Cooper gli cederà la propria anima. Cooper acconsente, ma in quel momento spunta BOB, che annulla il patto: Windom è un demone da troppo poco tempo per poter reclamare un'anima e per tanto la sua viene estratta da BOB sotto forma di fiamma.}} [[Categoria:Ultime parole dai media]] qjnflp9k47rz8tbel533bz0qewyhd03 1429292 1429290 2026-10-12T13:04:34Z Udiki 86035 Queste due sono manifestamente banali 1429292 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} {{torna a|Ultime parole dai film}} {{torna a|Ultime parole dalle serie televisive}} Raccolta delle '''ultime parole''' pronunciate dai personaggi del film '''''[[Fuoco cammina con me]]''''', della serie televisiva '''''[[I segreti di Twin Peaks]]''''' e del suo seguito '''''[[Twin Peaks (serie televisiva 2017)|Twin Peaks]]''''' in punto di morte. ==Opere non canoniche== {{cronologico}} ===[[I segreti di Twin Peaks (film)|Episodio Pilota Alternativo]]=== *'''BOB''': Forse penserete che io sia impazzito, ma vi faccio una promessa: tornerò ad uccidere...Ancora! <br/>'''MIKE''': Ah, è quello che vedremo! Argh! Non avete della morfina? è un dolore terribile! Aspetta il tuo turno, BOB! BOB... Aspetta che arrivi il tuo momento...! ::{{spiegazione|Mentre Sarah Palmer ricorda di aver visto l'assassino della figlia Laura nella camera della ragazza, l'agente Cooper riceve una telefonata in piena notte da un uomo misterioso, che afferma di sapere dove si trovi l'assassino, invitando l'agente a raggiungerlo in ospedale: l'uomo, privo di un braccio, si presenta come MIKE e, dopo aver recitato uno strano canto, informa Cooper e lo sceriffo Truman che l'assassino, che conferma essere l'uomo visto dalla signora Palmer, si chiama BOB, è un suo vecchio compagno prima della sua epifania religiosa e si trova nel sotterraneo dello stesso ospedale. Recatisi nel posto, Truman e Cooper si ritrovano faccia a faccia con BOB, che si trova davanti a delle candele disposte a cerchio come in un rito: dopo aver confermato di essere l'assassino e aver proclamato una nuova formula, ringhia contro i due tutori della legge affermando che tornerà ad uccidere nuovamente. In quell'istante però MIKE, che era entrato di nascosto nel sotterraneo esce allo scoperto affermando di non poterlo permettere e spara contro BOB due colpi di pistola uccidendolo: mentre Cooper spegne le candele, MIKE viene colto da strane convulsioni e muore tra le braccia di Cooper, lasciando intendere di essere collegato in maniera non chiarita a BOB.}} ==Opere canoniche== {{cronologico}} ===Film=== ====[[Fuoco cammina con me]]==== *Ah. E la roulotte di Teresa Banks invece è laggiù in fondo? ('''Chester "Chet" Desmond''') ::{{spiegazione|Dopo la misteriosa morte di Teresa Banks, cameriera di Dear Meadow, gli agenti dell'FBI Chester "Chet" Desmond e Sam Stanley si recano ad investigare, scontrandosi col corrotto corpo di polizia della città: mentre Stanley porta via il corpo di Teresa per ulteriori analisi, Desmond torna al parcheggio per roulotte dove viveva la ragazza, poiché per il caso è di interesse per la task force "Rosa Blu" di cui fa parte. Mentre parla con Carl Rodd, direttore del posto, questi viene allontanato da una signora: rimasto solo, Desmond nota una strana roulette che aveva notato in precedenza con le luci accese pur non avendo nessuno all'interno. Avvicinatosi, egli nota il piccolo anello verde della Loggia Nera sopra ad una pila di terra e, come ipnotizzato, lo indossa: l'istante successivo, Desmond svanisce nel nulla, come disintegrato.}} *Eh eh. È da sballo, eh? ('''Cliff Howard''') ::{{spiegazione|Sotto effetto di Alcool e stupefacenti, Laura Palmer e il suo fidanzato Bobby Briggs aspettano di notte nel bosco un corriere della droga dello spacciatore Jacques Renault, merce che poi Bobby dovrà spacciare con il suo capo Leo Johnson. Dopo poco tempo, lo spacciatore arriva: si tratta di Cliff Howard, il vice sceriffo di Dear Meadow affrontato da Desmond e Stanley. Egli si dimostra amichevole e mostra ai due un sacchetto di droga, ma appena Laura si avvicina la spinge via e prova ad estrarre la propria pistola per ucciderli: Bobby a sua volta estrae istintivamente la propria pistola e gli spara un colpo alla spalla e uno al petto, finendolo sparandogli in testa, rimanendo sconvolto insieme a Laura.}} *Vuoi uccidermi?! ('''Laura Palmer''') ::{{spiegazione|Dopo aver scoperto che BOB, che l'ha perseguitata e molestata fin dall'infanzia, non è altri che suo padre, Laura rompe il fidanzamento sia con Bobby che con il suo fidanzato segreto James Hurley e si reca ad una piccola orgia con Leo, Jacques e l'amica Ronette Pulanski: durante la serata però arriva BOB nel corpo di Leland che stordisce Jacques, mette in fuga Leo senza farsi vedere e rapisce le due ragazze. Portatele in un vagone ferroviario abbandonato, l'essere le terrorizza e inizia un rituale per prendere il controllo di Laura, in modo da possederla totalmente: fortunatamente nei pressi del vagone arriva MIKE, nemesi di BOB, che aperto il vagone e fatta uscire la sconvolta Ronette lancia dentro l'anello verde della Loggia Nera, che indica le vittime da uccidere. Mentre BOB chiude in fretta il vagone Laura prende l'anello e, comprendendo come funzioni e accettando il proprio destino, lo indossa prima che il demone possa fermarla: non potendo più possederla, il furioso BOB la uccide colpendola ripetutamente con un oggetto contundente.}} ===Serie=== ====[[I segreti di Twin Peaks (prima stagione)|Prima stagione]]==== *Lui fa il barista lì, non lo sai? ('''Bernard Renault''') ::{{spiegazione|Incaricato sull'indagine della morte di Laura Palmer,l'agente speciale Dale Cooper scopre che alcuni cittadini di Twin Peaks, tra cui lo sceriffo Truman e i suoi vice, fanno parte di una società segreta anticrimine, i Bookhouse Boys, che combatte lo spaccio della droga: in particolare, essi hanno catturato Bernard Renault, corriere della droga fratello del criminale locale Jacques. Interrogandolo, Bernard si lascia sfuggire che Jacques è implicato nella morte di Laura, come sospettava Cooper: gli agenti provano a tendere una trappola al criminale, ma questi fiuta il pericolo e, dopo essere scappato, fa pagare la cauzione al fratello e ordina a Leo Johnson di portarlo fuori dal paese. Leo adotterà però una soluzione drastica: la notte successiva, mentre si incontra con l'uomo d'affari Benjamin Horne, Leo gli mostra il cadavere di Bernard, ucciso perché non potesse dare ulteriori informazioni sulla morte di Laura.}} *Ehilà, Waldo. Laura. Laura. Non andare là. Fa male. Fa male. Fermati. Fermati. Fermati. Leo, no! Leo, no! ('''Waldo''') ::{{spiegazione|Grazie ad un indizio fornito dalla signora del Ceppo, Cooper e gli agenti trovano la baracca tra i boschi di Jacques, scoprendo varie prove che confermano l'esistenza di una piccola orgia, svoltasi probabilmente tra Laura e altri individui: inoltre trovano Waldo, l'uccello parlante di Renault di cui gli aveva già parlato indirettamente il misterioso Philip Gerald, l'uomo con un braccio solo ospite di MIKE, e decidono di portarlo alla stazione di polizia, sperando che possa fornire qualche indizio. La sera, durante un temporale l'uccello inizia a parlare, ma viene presto centrato da una fucilata sparata dall'esterno: mentre Cooper, Truman e i vice Andy e Hawk irrompono nella sala per ascoltare il nastro che avevano acceso davanti a Waldo, all'esterno Leo Johnson scappa via, con in mano il proprio fucile ancora fumante.}} *Non so niente di quella storia. Sono sceso dalla collina e l'auto di Leo non c'era. Così mi sono fatto quindici miglia a piedi... Per tornare a casa... ('''Jacques Renault''') ::{{spiegazione|Attirato in trappola da Cooper e dal "bookhouse boy" Ed Hurley, Jacques si ritrova in un'imboscata della polizia: riuscito a rubare la pistola di un agente, egli prova a sparare a Truman, ma viene colpito inaspettatamente dal timido vice sceriffo Andy Brennan. All'ospedale, Cooper e Truman interrogano il criminale, che conferma di aver partecipato ad un'orgia insieme a Leo, Ronette e Laura, la notte in cui quest'ultima morì, ma perse misteriosamente i sensi e quando rinvenne Leo e le ragazze erano spariti: prima di poter rivelare altro, egli sviene, lasciando i due investigatori con forti sospetti su Leo. Durante la notte, mentre gli infermieri e gli agenti dello sceriffo vengono distratti dall'allarme antincendio, Leland Palmer, informato da Truman della cattura di Jacques, entra nella sua stanza e,legatolo al letto con delle cinghie, lo soffoca brutalmente con un cuscino: col senno di poi non è dato sapere se ad uccidere sia stato Leland, convinto che Jacques fosse l'assassino di Laura, o se BOB abbia preso il controllo del suo corpo per uccidere un potenziale testimone.}} ====[[I segreti di Twin Peaks (seconda stagione)|Seconda stagione]]==== *Vedi, Audrey, in una situazione come questa devi comportarti in modo professionale. Noi siamo gente ragionevole e, come scoprirai, c'è sempre un modo ragionevole per risolvere qualsiasi problema. Basta affrontare la situazione con la dovuta calma e... ('''Emory Battis''') ::{{spiegazione|Indagando su Laura Palmer, la giovane Audrey Horne si infiltra come prostituta nel casinò-bordello One Eyed Jack's: scoperto che il proprietario non è altri che suo padre Ben, la giovane prova a mettersi in contatto con Cooper, ma viene catturata da Blackie O'Reiley, tenutaria del bordello, e Emory Battis, l'uomo di Horne che recluta le ragazze. I due decidono di chiedere un riscatto ad Horne in cambio della vita di Audrey: per farlo, usano come intermediario il gangster Jean Renault, fratello dei defunti Jacques e Bernard. Dopo aver drogato pesantemente Audrey con dell'eroina, Emory la invita ad essere calma e ragionevole per affrontare la situazione: tuttavia, prima che possa finire il discorso, Emory viene ucciso con un colpo di pistola al petto da Jean, conscio che l'uomo era l'anello debole del colpo.}} *Ah, Jean, è questo che volevo sentire da te! ('''Blackie "Black Rose" O'Reiley''') ::{{spiegazione|Mentre Cooper e lo sceriffo Truman, allertati da un biglietto di Audrey, si recano al One Eyed Jack's per salvarla, Blackie e Jean iniziano ad organizzare la morte di Cooper, che dovrà consegnare i soldi e che è stato scelto appositamente da Jean per poter vendicare le morti dei fratelli. Prima di agire, Jean chiede a Blackie un bacio, ricevendo una risposta piacevolmente sorpresa e affermativa: durante il bacio però Jean, deciso a far diventare la sua amante Nancy, sorella di Blackie, la nuova tenutaria del bordello, pugnala la donna.}} *Butta la pistola, lentamente. Adesso giratevi. ('''Guardia del One Eyed Jack's''') ::{{spiegazione|Dopo aver ucciso Blackie, Jean si accorge di essere osservato da Truman e, dopo avergli sparato contro, si dà alla fuga: lo sceriffo prova a seguirlo, ma Cooper, che è riuscito a neutralizzare Nancy e a liberare Audrey, lo invita a scappare. Appena davanti all'uscita i due vengono intercettati da una guardia di sicurezza, che gli ordina di gettare le armi ed arrendersi: fortunatamente, l'uomo viene centrato da un pugnale alla schiena, lanciato dal vice sceriffo Hawk che era riuscito a capire lo scopo della loro missione.}} *Porto fuori i bagagli. ('''Johnathan Kumagai/Mr Lee''') ::{{spiegazione|Dopo l'apparente morte della cognata Chaterine Martell nell'incendio alla segheria del suo defunto marito Andrew, Josie Packard riceve la visita di un suo conoscente asiatico: ella lo presenta al marito di Catherine, Pete Martell, come suo cugino Johanthan Kumagai e al suo amante, lo sceriffo Truman, come il suo assistente, Mr Lee, ma egli in realtà è il braccio destro di Thomas Eckhardt, criminale ex protettore di Josie che le aveva commissionato l'omicidio di Andrew. Johnathan ordina alla donna di vendere al più presto i resti della segheria a Ben Horne e di seguirlo da Eckhardt a Hong Kong: Josie non vorrebbe, ma il criminale minaccia la vita di Truman se non lo seguirà. Josie verrà con lui a Seattle, ma prima di prendere l'aereo per Hong Kong lo ucciderà con due colpi di pistola alla testa.}} *Ho un'anima solitaria. :''J'ai une âme solitaire.'' ('''Harold Smith''') ::{{spiegazione|Scoperto che l'acrofobico Harold Smith, amante di Laura, custodisce il suo diario segreto, la sua migliore amica Dana escogita un piano: mentre lei, che ha stretto un'amicizia ai limiti con l'amore con il ragazzo, lo terra occupato, Maddie Ferguson, la cugina di Laura, entrerà in casa sua e cercherà il diario. Il piano non va a buon fine e Harold si accorge dell'inganno: profondamente deluso verso Dana, il giovane minaccia di ucciderle, ma in loro soccorso arriva James, che tramortisce Harold e fugge con le ragazze. Avvisati Cooper e Truman dell'esistenza del libro, questi incaricano Hawk di andare a prendere Harold: entrato nel suo appartamento, il vicesceriffo scopre che il giovane si è impiccato. Oltre al diario, in casa sua verrà ritrovato un biglietto d'addio, su cui è scritta curiosamente la frase pronunciata dal misterioso Pierre Tremond, uno spirito della Loggia Nera conosciuto da Dana.}} * Quanta... responsabilità... ('''Philip Gerard/MIKE''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di Maddy, Cooper scopre che in una delle pagine del diario di Laura la ragazza descriveva un sogno uguale al suo, in cui diceva all'agente il nome dell'ospite di BOB: conscio di essere vicino alla soluzione del mistero, Cooper si reca nella stanza del Great Northen Hotel in cui si trova Philip Gerard, l'ospite umano di MIKE, per chiedergli un ulteriore aiuto. Nonostante il dottor Haywrd sia convinto che se Gerard non prende le sue medicine morirà, Cooper evita di dargli il farmaco per parlare con MIKE: tremante, lo spirito parla di nuovi dettagli sul suo rapporto con BOB e spiega a Cooper che l'unico indizio può venirgli dal Gigante, lo spirito che ha incontrato in precedenza. Mentre Cooper si reca alla Roadhouse, Gerard/MIKE si accascia sul letto esanime: poiché il personaggio verrà visto per il resto della serie solo nella Stanza Rossa, ovvero in una dimensione in cui si trovano gli spiriti, è fortemente implicito che egli, o quantomeno il suo ospite Gerard, sia deceduto per la mancanza di farmaci.}} *Laura... ('''Leland Palmer''') ::{{spiegazione|Riuniti tutti i principali sospettati della morte di Laura alla Roadhouse, Cooper ricorda il sogno che aveva fatto in cui Laura Palmer gli sussurra all'orecchio il nome del suo assassino, ovvero il padre Leland: subito dopo, Cooper rivede al centro della Roadhouse il Gigante che, come promesso, gli restituisce il suo anello ora che ha risolto il mistero. Fingendo di incriminare Ben e chiedendo a Leland di seguirlo alla centrale di polizia, Cooper riesce con l'inganno a chiuderlo in cella: inizialmente infuriato, un divertito BOB confessa di essere l'autore degli omicidi e di aver posseduto per anni il povero Leland. Dopo che gli agenti hanno lasciato la stanza BOB decanta la formula dei demoni della Loggia Nera e, sbattendo ripetutamente la testa di Leland contro la porta della cella, lo abbandona definitivamente: mentre scatta l'allarme antincendio, Albert, Truman e Cooper entrano nella cella e sentono come il moribondo e disperato Leland ricordi tutti gli orrori che è stato costretto a perpetrare per colpa di BOB, compreso l'omicidio della figlia. Presolo tra le proprie braccie, Cooper lo conforta con passaggi del libro dei morti, invitandolo a concentrarsi sulla luce che lo pervade: vedendo in quella luce la figlia Laura che gli sorride, Leland spira in pace sotto gli sguardi commossi di Cooper, Truman e Albert.}} *Andiamo tesoro, è la nostra canzone! A dopo. ('''Douglas "Dougie" Millford''') ::{{spiegazione|Per la quarta volta consecutiva, il fratello del sindaco Dwayne Millford, l'editore Dougie, si sposa, questa volta con la giovane Lana, nonostante la disapprovazione del fratello. Durante la cerimonia, mentre Cooper parla con l'agente della DEA transessuale Denise Bryson su chi possa averlo incastrato con della droga, Dougie e Lana li salutano: notando che la moglie ha adocchiato Cooper, Dougie la invita a ballare. La prima notte degli sposi avrà però una conclusione tragica, poiché Dougie sarà colto da un infarto fatale mentre aveva un rapporto sessuale con la moglie: curiosamente, al dito gli verrà trovato un anello molto simile a quello della Loggia Nera.}} *Noi ci conosciamo per caso? ('''Jean Renault''') ::{{spiegazione|Scoperto che ad incastrarlo è stato Jean Renault, Cooper escogita un piano per arrestarlo: con l'aiuto di Ernie Niles, complice di Jean che ha deciso di collaborare, egli vuole intavolare una trattativa per la droga di Renault tra quest'ultimo e un acquirente, ovvero l'agente Bryson in spoglie maschili. A causa di un guasto al trasmettitore di Ernie, la trappola viene scoperta e Renault e il suo complice, l'ufficiale canadese corrotto King, prendono in ostaggio Bryson e Ernie nella Casa del Cane Morto: deciso a non lasciarsi nelle loro mani, Cooper si offre al loro posto come ostaggio. Lo stallo tra i poliziotti guidati da Truman e i criminali dura fino a tarda notte e Jean, pur conscio di morire, decide di uccidere Cooper, sia per vendicare i fratelli che per fermare la scia di mortè che, a suo dire, è stata scatenata dalla sua indagine su Laura Palmer: prima che possa agire, lui e King vedono avvicinarsi una cameriera con un pasto e la lasciano entrare. La cameriera tuttavia non è altri che Denise, che ha nascosto una pistola nella propria cavigliera: mentre l'agente neutralizza King, Cooper prende la pistola e spara due colpi contro Jean, uccidendolo definitivamente.}} *Bene, vado a fare un giro di prova!('''Jeffrey Marsh''') ::{{spiegazione|Scappato da Twin Peaks dopo la morte di Maddy, James arriva in un paese lontano e conosce la bella Evelyn Marsh, moglie del ricco Jeffrey: la donna, convintolo a lavorare alla macchina del marito, seduce presto il giovane e diventa la sua amante. Conosciuto Malcolm, il fratello della donna, James scopre che viene picchiata dal marito: inizialmente geloso e deciso a tutto, James riesce infine a capire di aver sbagliato a instaurare una relazione con una donna sposata e fa per andarsene una volta terminata la riparazione all'auto. Tuttavia, il giorno della sua partenza Jeffrey muore in un incidente d'auto, poiché i freni erano stati manomessi: a farlo sono stati Evelyn e Malcolm, in realtà l'amante della donna, che incolpano James.}} *Dammi la pistola, Evelyn! Dammi la pistola! ('''Malcolm Sloan''') ::{{spiegazione|Sfuggito alla polizia, che lo ha accusato dell'omicidio di Jeffrey, James torna a casa di Evelyn, piena di rimorsi, e le fa capire come sia sbagliato quello che ha fatto: in quel momemento però viene stordito da Malcolm, che vuole inscenare il suo omicidio da parte di Evelyn per legittima difesa. In quel momento arriva Dana, e Malcolm, dopo averla afferrata, ordina ad Evelyn di dargli la pistola: decisa a non obbedirgli più, Evelyn gli spara al petto, iniziando poi a recitare la versione della storia che reciterà alla polizia, ovvero che il solo Malcolm era l'assassino di Jeffrey.}} *Norma! Norma! ('''Hank Jennings''') ::{{spiegazione|Scoperta la tresca che la moglie Norma ha con Big Ed, il criminale Hank Jannings va a casa del rivale per ucciderlo, ma viene malmenato dalla sua forzuta moglie Nadine: una volta ripresosi, egli viene condannato per la sua complicità nei crimini di Ben Horne e Jean Renault. Convocato da Truman, Hank prova a comprarsi la libertà vigilata offrendosi come testimone per la morte di Andrew Packard, che aveva ucciso per ordine di Josie: furente per l'informazione sull'amante, Truman nega qualsiasi patteggiamento. A peggiorare le cose per il criminale, Norma lo viene a trovare in cella e gli rivela di volere il divorzio: sconsolato, Hank verrà portato in prigione, dove pochi anni dopo verrà pugnalato nella sala pesi da un cugino dei fratelli Renault, probabilmente per la sua assenza il giorno in cui è morto Jean.}} *Josie, per l'amor del cielo... ('''Thomas Eckhardt''') ::{{spiegazione|Decisi a sbarazzarsi di Eckhardt, giunto da poco a Twin Peaks, e di Josie, Catherine e il redivivo Andrew, che aveva solo simulato la morte, escogitano un astuto piano: dopo aver invitato Josie, braccata dalla polizia per l'omicidio di Johnathan, a chiedere aiuto a Eckhardt, Andrew si reca proprio dall'ex socio e gli rivela di essere ancora vivo, facendogli intendere che Josie gli ha mentito. Allertato da una telefonata di Catherine, Cooper si reca presso la stanza di Eckhardt e sente i rumori del furioso litigio tra lui e la sua ex donna, che arriva al suo culmine con un colpo di pistola: irrompendo nella stanza, Cooper si ritrova faccia a faccia con un sorridente Eckhardt, che però fatti pochi passi crolla a terra morto, ucciso da Josie con la pistola che Catherine le aveva fatto trovare.}} *Harry, perdonami! Io non volevo farti del male, non volevo! ('''Josie Packard''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di Eckhardt, Cooper punta la pistola su Josie, che a sua volta lo tiene sotto tiro: costringendolo a confessare, Cooper apprende che le sue supposizioni erano giuste e che era stata la donna a sparargli tempo prima, per evitare che scoprisse i suoi segreti. In quel momento arriva anche Truman che, nonostante le suppliche di Josie, non si lascia incantare e accusa la donna di averlo usato: la donna gli chiede perdono, ma in quel momento sembra vedere qualcosa di orribile e crolla morta sul letto. Mentre un disperato Harry prende il suo cadavere tra le braccia, Cooper ha una visione di un urlante BOB e del Nano: nel frattempo, si vede il volto di Josie su un pomello di legno del comodino della stanza, lasciando intendere che ora la sua anima sia intrappolata nel Great Northen Hotel.}} *Ma che diavolo hai intenzione di fare? ('''Rusty Tomasky''') ::{{spiegazione|Windom Earle, nemesi dell'agente Cooper, ha attirato con l'inganna un vagabondo, tale Rusty Tomasky, costruendogli attorno una strana scultura. Rusty, ubriaco e fatto, è divertito da tutto ciò, ma smette di ridere quando Windom, armato di balestra, ordina a Leo Johnson, che ha schiavizzato con l'utilizzo di un collare elettrico, di portargli una freccia. Nonostante la resistenza di Leo, Windom prende la freccia, e dopo aver detto a Rusty che lo invidia per il viaggio che sta per fare lo uccide sparandogli la freccia in faccia: la scultura verrà poi completata, creando un pedone degli scacchi con all'interno il cadavere di Rusty.}} *Shelly...Deve salvare Shelly! Deve salvare Shelly! ('''Leo Johnson''') ::{{spiegazione|Dopo aver rapito il maggiore Briggs, Windom scopre che ad aprire le porte della Loggia Nera serve la paura: euforico, egli va a preparare il suo piano, ovvero rapire la reginetta del concorso Miss Twin Peaks, lasciando soli Briggs e Leo Johnson. Quest'ultimo, vedendo la fotografia della moglie Shelly tra gli obbiettivi di Earle, ha un ultimo slancio di affetto per lei e prova a liberarsi dalle catene a cui Windom lo ha legato: non riuscendoci, riesce però a liberare Briggs, chiedendogli di salvare Shelly. Quando torna alla baracca, Windom non trova il maggiore e, infuriatosi, decide di punire Leo: prendendo una gabbia con delle tarantole che aveva catturato, egli la lega sulla testa di Leo e posiziona la corda che la regge tra i denti di Leo. Pochi giorni dopo, i poliziotti di Twin Peaks irrompono nella baracca e trovano il cadavere di Leo, colpito da cinque colpi di pistola: l'autopsia, condotta da Albert, rivela che l'assassino ha usato uno stile da FBI, sospettando di Earle.}} *Se mi dai la tua anima, lascerò vivere Annie! ('''Windom Earle''') ::{{spiegazione|Quando la sua nemesi Windom Earle rapisce la sua fidanzata Annie, Cooper li insegue fin dentro la Loggia Nera. Qui, dopo alcuni incontri con gli spiriti del luogo, Cooper si imbatte in Windom, che sta diventando nel frattempo un demone e che dichiara che lascerà andare Annie solo se Cooper gli cederà la propria anima. Cooper acconsente, ma in quel momento spunta BOB, che annulla il patto: Windom è un demone da troppo poco tempo per poter reclamare un'anima e per tanto la sua viene estratta da BOB sotto forma di fiamma.}} [[Categoria:Ultime parole dai media]] pdykuhoau5fa8hnopqqfyk1w9k2obh6 Pino Locchi 0 165888 1429372 1428738 2026-10-13T08:33:04Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1429372 wikitext text/x-wiki [[File:Pino Locchi.jpg|thumb|Pino Locchi]] '''Pino Locchi''', all'anagrafe '''Giuseppe Locchi''' (1925 – 1994), attore e doppiatore e direttore di doppiaggio italiano. ==Citazioni di Pino Locchi== *Il doppiatore è un attore che si è dedicato al doppiaggio.<ref name= Fazio/> *Ci sono i miei fratelli: [[Tony Curtis]], [[Jean-Paul Belmondo|Belmondo]], [[Sean Connery]] e l'altro non mi ricordo mai, che è un mio amico carissimo, [[Sidney Poitier]]. [...] Abbiamo fatto la carriera insieme.<ref name= Fazio>Ripresa l'intervista di Fabio Fazio durante il programma radiofonico per RaiStereoUno “Musica ieri e oggi” , ''Enciclopedia del doppiaggio'', 23 giugno 2019. [https://www.youtube.com/watch?v=-_oHpt4KFMc Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> ==Citazioni su Pino Locchi== *Lui {{NDR|Pino Locchi}} è stato per me un mito e devo confessare che all'inizio della mia carriera cercavo di imitarlo. Poi sono cresciuto e ho capito che dovevo crearmi una mia identità. Ne avevo tanti di miti, come ad esempio {{NDR|[[Giuseppe Rinaldi|Peppino Rinaldi]]}} che forse è stato il più grande di tutti, ma sentivo che ero più simile a Locchi e che poteva essere, per me, un punto di riferimento. ([[Mario Cordova]]) *Pino Locchi è un gigante di questo mestiere. {{NDR|[[Doppiaggio|doppiatore]]}} ([[Francesco De Francesco (doppiatore)|Francesco De Francesco]]) ==Note== <references /> ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[Piccolo Cesare]]'' (1930) *''[[La scala musicale]]'' (1932) *''[[Scarface - Lo sfregiato]]'' (1932) *''[[Partita a quattro]]'' (1933) *''[[Giovane e innocente]]'' (1937) *''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' (1938) *''[[Paradiso proibito]]'' (1940) *''[[La famiglia Stoddard]]'' (1941) *''[[La signora Miniver]]'' (1942) *''[[La fiamma del peccato]]'' (1944) *''[[Dieci piccoli indiani (film 1945)|Dieci piccoli indiani]]'' (1945) *''[[Le ragazze di Harvey]]'' (1946) *''[[Il peccato di Lady Considine]]'' (1949) *''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]'' (1949) *''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949) *''[[Francesco, giullare di Dio]]'' (1950) *''[[Il viaggio indimenticabile]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952) *''[[Duello al Rio d'argento]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[Mezzogiorno di fuoco]]'' (1952) *''[[Destinazione... 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Notti magiche]]'' (1991) *''[[Mato Grosso (film) |Mato Grosso]]'' (1992) *''[[Tombstone (film) |Tombstone]]'' (1993) *''[[Rocky V]]'' (1990) *''[[Cape Fear - Il promontorio della paura]]'' (1991) *''[[L'ultimo boy scout]]'' (1991) *''[[Scuola di eroi]]'' (1991) *''[[Robin Hood - Un uomo in calzamaglia]]'' (1993) {{div col end}} ===Film d'animazione=== {{div col}} *''[[Lilli e il vagabondo]]'' (1955) *''[[La spada nella roccia]]'' (1963) *''[[Il libro della giungla (film 1967) |Il libro della giungla]]'' (1967) *''[[La sirenetta (film) |La sirenetta]]'' (1990) {{div col end}} ===Serie televisive=== {{div col}} *''[[Attenti a quei due]]'' (1971-1972) *''[[Ellery Queen (serie televisiva)|Ellery Queen]]'' (1975-1976) *''[[Alla conquista del West]]'' (1976-1979) *''[[Sandokan (miniserie televisiva)|Sandokan]]'' (1976) *''[[Gesù di Nazareth (miniserie televisiva)|Gesù di Nazareth]]'' (1977) *''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]'' (1985) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Locchi, Pino}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] sxji2ue9tiyxfqx6egrcj7iihpfjcwz Sceriffo 0 172015 1429369 1413780 2026-10-13T08:30:24Z Spinoziano 2297 +1 1429369 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:NY - Suffolk County Office Of The Sheriff Badge.png|thumb|La ''stella'' dello sceriffo della Contea di Suffolk, New York]] Citazioni sullo '''sceriffo'''. *– Avrete una ragione per non voler bene agli sceriffi.<br>– Campano poco e non sono socievoli.<br>– Be', avrete incontrato degli sceriffi ammalati. (''[[Duello al Rio d'argento]]'') *C'è lo sceriffo: egli è un uomo onesto, e come tale non può aiutare disoccupati e madri povere. Sulle sue spalle posa la croce umana, l'imperativo di far sì che il disordine protratto e tenuto immobile appaia come ordine. ([[Giorgio Manganelli]]) *– Dicono che sei un vigliacco, come tutti gli sceriffi.<br>– Queste sono le apparenze, perché cerchiamo di evitare grane: ne abbiamo abbastanza senza essere noi a cominciare. (''[[Lo sceriffo senza pistola]]'') *– Dite un po': perché un uomo si mette a fare lo sceriffo?<br>– Per pigrizia. Vedete, uno si stufa di lavorare per padroni diversi e decide di farlo per la legge. (''[[Un dollaro d'onore]]'') *Nella costituzione dello stato del Texas non sono indicati i requisiti per fare lo sceriffo. Neanche uno. E non esiste una legislazione della contea. Immaginatevi un mestiere dove uno ha pressappoco la stessa autorità di Dio e non deve possedere requisiti particolari e ha il compito di far rispettare leggi inesistenti, e ditemi se non vi sembra strano. Perché secondo me lo è. Funziona? Sì. Il novanta percento delle volte. Ci vuole molto poco per governare la gente perbene. Molto poco. E la gente cattiva non si può governare affatto. O perlomeno a me risulta che ci sia mai riuscito nessuno. ([[Cormac McCarthy]]) *Uno sceriffo non deve fare risse: il suo compito è quello di evitare che inizino. (''[[La signora del West]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sullo|w_preposizione=riguardante lo}} [[Categoria:Polizia]] [[Categoria:Professioni]] chy5maye8n8567e5s4f2r93jzkxujll Emilio Cigoli 0 173213 1429374 1429051 2026-10-13T08:34:49Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1429374 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Emilio Cigoli 1950.png|miniatura|Emilio Cigoli nel film ''[[Domenica d'agosto]]'' (1950)]] '''Emilio Cigoli''' (1909 – 1980), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni su Emilio Cigoli== *È stato il grande Emilio Cigoli ad introdurmi in questo mondo. Erano i primi anni '80 e recitavo in una serie poliziesca in cui lui era direttore del doppiaggio. Finito di girare mi chiamò e mi propose di doppiare una parte, tra l'altro molto difficile. Io ero un po' intimorito. Lui mi disse: "Non si preoccupi. Le spiegherò tutto io". E così fu. È stato un maestro straordinario oltre ad essere un vero grande signore. ([[Luca Biagini]]) *Io ho incominciato a lavorare anche con Cigoli e ovviamente io non ho la voce: in basso, chiudi, fonda, profonda. Perché lui voleva sempre le voci molte basse, tutte impostate in basso. Anche dei bambini. ([[Lorenza Biella]]) *Un giorno mio padre mi disse che mi aveva cercato un «certo Emilio Cigoli», il più grande doppiatore italiano. Doppiava le più famose star di Hollywood: tanto per capirci, era la voce di [[John Wayne]]. Lo chiamai da una cabina telefonica. Ricordo che ero a Ostia per uno spettacolo nelle scuole e alla telefonata assisté Annabella Cerliani, incuriosita come me: «Che vorrà Cigoli?». Quando lui rispose, sentii John Wayne con la sua voce calda, profonda e suadente. Stavo per rispondergli: «Ciao, John. Dove l'hai messo il cavallo?», ma mi trattenni. Non riuscivo a nascondere l'emozione. Intanto, dietro il vetro, Annabella doveva aver notato il mio disagio e cominciò a ridacchiare. Mi feci coraggio e cominciai a parlare con un tono di voce ancora più grave di quello di Cigoli. «Buongiorno signor Cigoli, desideravo proprio parlarle.» Lui si sentì sfidato, quindi abbassò ulteriormente il suo tono: «Mi dica, prego». Io, allora, scesi ancora di un'ottava e lui fece lo stesso. La telefonata finì praticamente a rutti.<br>Il lavoro, però, lo ottenni e cominciai a collaborare stabilmente con quel «certo Emilio Cigoli». ([[Gigi Proietti]]) *Era un vero signore, sempre molto professionale e impeccabile. Grazie a lui il lavoro di doppiatore divenne per me, a più riprese, un'ancora di salvezza. ([[Gigi Proietti]]) ==Filmografia== ===Attore=== {{div col}} *''[[Amo te sola]]'' (1935) *''[[Centomila dollari]]'' (1940) *''[[Giarabub (film)|Giarabub]]'' (1942) *''[[Noi vivi]]'' (1942) *''[[Addio Kira!]]'' (1942) *''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]'' (1942) *''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'' (1946) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[Pietà per chi cade]]'' (1954) *''[[Questa è la vita]]'' (1954) *''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]'' (1955) *''[[Lettere di una novizia]]'' (1960) {{div col end}} ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Io sono un evaso]]'' (1932) *''[[Shanghai Express]]'' (1932) *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'' (1936) *''[[Il giardino di Allah]]'' (1936) *''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'' (1936) *''[[I diavoli volanti]]'' (1939) *''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939) *''[[Jess il bandito]]'' (1939) *''[[La grande pioggia]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Partita d'azzardo]]'' (1939) *''[[Via col vento]]'' (1939) *''[[Furore (film)|Furore]]'' (1940) *''[[I pascoli dell'odio]]'' (1940) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Il prigioniero di Amsterdam]]'' (1940) *''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940) *''[[Com'era verde la mia valle]]'' (1941) *''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941) *''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]'' (1941) *''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]'' (1941) *''[[La ribelle del Sud]]'' (1941) *''[[Quarto potere]]'' (1941) *''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'' (1942) *''[[Perdutamente tua]]'' (1942) *''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943) *''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'' (1943) *''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]'' (1943) *''[[La porta proibita]]'' (1943) *''[[Al tuo ritorno]]'' (1944) *''[[Le chiavi del paradiso]]'' (1944) *''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944) *''[[Io ti salverò]]'' (1945) *''[[L'uomo del Sud]]'' (1945) *''[[Le campane di Santa Maria]]'' (1945) *''[[Settimo velo]]'' (1945) *''[[Duello al sole]]'' (1946) *''[[Gilda (film)|Gilda]]'' (1946) *''[[I conquistatori (film 1946)|I conquistatori]]'' (1946) *''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'' (1946) *''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]'' (1946) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[Dietro la porta chiusa]]'' (1947) *''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]'' (1947) *''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'' (1947) *''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]'' (1947) *''[[Il caso Paradine]]'' (1947) *''[[Il fantasma e la signora Muir]]'' (1947) *''[[La croce di fuoco]]'' (1947) *''[[La signora di Shanghai]]'' (1947) *''[[Notorious - L'amante perduta]]'' (1947) *''[[Odio 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*''[[Erode il Grande (film)|Erode il Grande]]'' (1959) *''[[Il grande pescatore]]'' (1959) *''[[Il mostro che uccide]]'' (1959) *''[[L'albero degli impiccati]]'' (1959) *''[[L'albero della vendetta]]'' (1959) *''[[L'ultima spiaggia (film 1959)|L'ultima spiaggia]]'' (1959) *''[[La notte senza legge]]'' (1959) *''[[Salomone e la regina di Saba]]'' (1959) *''[[Soldati a cavallo]]'' (1959) *''[[Strategia di una rapina]]'' (1959) *''[[Ultima notte a Warlock]]'' (1959) *''[[Un dollaro d'onore]]'' (1959) *''[[David e Golia]]'' (1960) *''[[Ester e il re]]'' (1960) *''[[Giuseppe venduto dai fratelli]]'' (1960) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[Il figlio di Giuda]]'' (1960) *''[[Il segreto di Pollyanna]]'' (1960) *''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960) *''[[L'appartamento]]'' (1960) *''[[La battaglia di Alamo]]'' (1960) *''[[La storia di Ruth]]'' (1960) *''[[La valle dei mohicani]]'' (1960) *''[[Psyco]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Angeli con la 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italiani]] mepiibbzsbnfqod48tbl9gqg8v31thh Catacombe 0 179282 1429298 1429258 2026-10-12T13:45:30Z Gaux 18878 /* Citazioni */ altra di Kirsch 1429298 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Rom, Domitilla-Katakomben 2.jpg|thumb|Roma, catacombe di Domitilla]] Citazioni sulle '''catacombe'''. ==Citazioni== *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono Callisto e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia. ([[Johann Peter Kirsch]]) *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle catacombe dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'[[Impero romano|Impero]] dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di [[Roma]]. ([[Johann Peter Kirsch]]) *Le catacombe non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. ([[Celso Costantini]]) *Le catacombe sono povere di architettura, poverissime di {{sic|scoltura}} e hanno invece grande importanza per la [[iconografia]] e il [[Simbolismo (movimento)|simbolismo]].<br>Il maggior monumento architettonico è dato dalla famosa ''Cripta papale'' del [[Catacombe di San Callisto|cimitero di S. Callisto]].<br>Nel 1854, quando fu scoperta e sgombrata dalla materia, il De Rossi si trovò in presenza di una volta con lucernaio nel mezzo, di quattro fila di loculi sulle pareti, dei pezzi di colonne scanalate a spira, capitelli corinzi, frammenti di marmo, lastre di porfido, di serpentino, di giallo ecc. Ed egli, guidato dalla sua rara intuizione e cultura, ne riordinò i pezzi e ricostruì l'ipogeo, che dà un insieme architettonico sul gusto romano della decadenza. ([[Celso Costantini]]) ===[[Anton Springer]]=== *Di Catacombe, ossia di sepolcreti sotterranei cristiani, ne esistono anche fuori di Roma, ad esempio a Napoli, a Siracusa, ad Alessandria d'Egitto, ma quelle di Roma superano di gran lunga tutte le altre per vastità, dignità ed importanza artistica; le più antiche risalgono forse al I secolo; servirono di sepoltura fin verso la metà del secolo V, ma fino dal secolo IV esse erano soprattutto venerate come santuari, e la decorazione che si vede dopo questo tempo non è più esclusivamente propria di esse. Ma nei primi tre secoli le Catacombe sono per noi l'unico monumento nell'antichissima [[arte cristiana]] in Occidente. *In origine, fino alle persecuzioni dei cristiani del secolo III, le Catacombe erano aperte e protette dalle leggi, e non avevano bisogno di essere situate in luoghi nascosti e segreti; una scala conduceva ai corridoi sotterranei scavati nel tufo, e dentro ai loculi scavati nelle pareti laterali erano tumulati i cadaveri dei credenti. Le tombe erano chiuse con una lastra sulla quale si scriveva il nome, l'età, il giorno della morte del defunto e l'augurio di pace eterna espresso con parole o con simboli (una colomba, un ramo di palma, un'ancora, ecc.). Seguendo in ciò gli usi antichi, i superstiti deponevano presso ai morti oggetti diversi: lampade, vasi di vetro, monete ecc. *Molti ancora credono che le Catacombe siano state luoghi di riunione, di rifugio o di abituale soggiorno: esse invece servirono soltanto di sepoltura e solo vi si celebravano delle riunioni liturgiche nell'anniversario dei defunti. ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle|wikt}} [[Categoria:Architetture religiose]] [[Categoria:Cimiteri]] o43308hejob5p2x5rfafowinegc160q 1429310 1429298 2026-10-12T16:32:43Z Gaux 18878 /* Citazioni */ Kirsch: le catacombe sono esclusivamente luoghi di sepoltura 1429310 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Rom, Domitilla-Katakomben 2.jpg|thumb|Roma, catacombe di Domitilla]] Citazioni sulle '''catacombe'''. ==Citazioni== *Le catacombe sono esclusivamente, per la loro origine e per la loro determinazione, luoghi di [[sepoltura]], e come tali conservarono sempre questo carattere fino alla metà del terzo secolo. È da escludersi la celebrazione di un regolare servizio divino liturgico in giorno di domenica od altri giorni, entro le catacombe. I convegni per il culto divino avvenivano in sale speciali nell'interno di case della città; e già dal terzo secolo la comunità cristiana era proprietaria di parecchie di simili case-chiese, ''Tituli'', nelle quali avevano pure la loro abitazione alcuni sacerdoti.<br>Nelle catacombe venne effettuata solamente la celebrazione liturgica che accompagnava la deposizione delle salme, e alla quale, fino dalla fine del secondo secolo, apparteneva l'[[Eucaristia|offerta eucaristica]] in suffragio delle anime dei defunti. A queste celebrazioni prendeva parte solo la famiglia del defunto, con i suoi amici e conoscenti, poi alcuni poveri, ai quali era data un'elemosina in forma di banchetto (Agape funeratizia). ([[Johann Peter Kirsch]]) *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono Callisto e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia. ([[Johann Peter Kirsch]]) *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle catacombe dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'[[Impero romano|Impero]] dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di [[Roma]]. ([[Johann Peter Kirsch]]) *Le catacombe non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. ([[Celso Costantini]]) *Le catacombe sono povere di architettura, poverissime di {{sic|scoltura}} e hanno invece grande importanza per la [[iconografia]] e il [[Simbolismo (movimento)|simbolismo]].<br>Il maggior monumento architettonico è dato dalla famosa ''Cripta papale'' del [[Catacombe di San Callisto|cimitero di S. Callisto]].<br>Nel 1854, quando fu scoperta e sgombrata dalla materia, il De Rossi si trovò in presenza di una volta con lucernaio nel mezzo, di quattro fila di loculi sulle pareti, dei pezzi di colonne scanalate a spira, capitelli corinzi, frammenti di marmo, lastre di porfido, di serpentino, di giallo ecc. Ed egli, guidato dalla sua rara intuizione e cultura, ne riordinò i pezzi e ricostruì l'ipogeo, che dà un insieme architettonico sul gusto romano della decadenza. ([[Celso Costantini]]) ===[[Anton Springer]]=== *Di Catacombe, ossia di sepolcreti sotterranei cristiani, ne esistono anche fuori di Roma, ad esempio a Napoli, a Siracusa, ad Alessandria d'Egitto, ma quelle di Roma superano di gran lunga tutte le altre per vastità, dignità ed importanza artistica; le più antiche risalgono forse al I secolo; servirono di sepoltura fin verso la metà del secolo V, ma fino dal secolo IV esse erano soprattutto venerate come santuari, e la decorazione che si vede dopo questo tempo non è più esclusivamente propria di esse. Ma nei primi tre secoli le Catacombe sono per noi l'unico monumento nell'antichissima [[arte cristiana]] in Occidente. *In origine, fino alle persecuzioni dei cristiani del secolo III, le Catacombe erano aperte e protette dalle leggi, e non avevano bisogno di essere situate in luoghi nascosti e segreti; una scala conduceva ai corridoi sotterranei scavati nel tufo, e dentro ai loculi scavati nelle pareti laterali erano tumulati i cadaveri dei credenti. Le tombe erano chiuse con una lastra sulla quale si scriveva il nome, l'età, il giorno della morte del defunto e l'augurio di pace eterna espresso con parole o con simboli (una colomba, un ramo di palma, un'ancora, ecc.). Seguendo in ciò gli usi antichi, i superstiti deponevano presso ai morti oggetti diversi: lampade, vasi di vetro, monete ecc. *Molti ancora credono che le Catacombe siano state luoghi di riunione, di rifugio o di abituale soggiorno: esse invece servirono soltanto di sepoltura e solo vi si celebravano delle riunioni liturgiche nell'anniversario dei defunti. ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle|wikt}} [[Categoria:Architetture religiose]] [[Categoria:Cimiteri]] pdmp3a7m7vzuiya0dwah5ot8jyatcnn 1429311 1429310 2026-10-12T16:38:53Z Gaux 18878 nuova sezione 1429311 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Rom, Domitilla-Katakomben 2.jpg|thumb|Roma, catacombe di Domitilla]] Citazioni sulle '''catacombe'''. ==Citazioni== *Le catacombe non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. ([[Celso Costantini]]) *Le catacombe sono povere di architettura, poverissime di {{sic|scoltura}} e hanno invece grande importanza per la [[iconografia]] e il [[Simbolismo (movimento)|simbolismo]].<br>Il maggior monumento architettonico è dato dalla famosa ''Cripta papale'' del [[Catacombe di San Callisto|cimitero di S. Callisto]].<br>Nel 1854, quando fu scoperta e sgombrata dalla materia, il De Rossi si trovò in presenza di una volta con lucernaio nel mezzo, di quattro fila di loculi sulle pareti, dei pezzi di colonne scanalate a spira, capitelli corinzi, frammenti di marmo, lastre di porfido, di serpentino, di giallo ecc. Ed egli, guidato dalla sua rara intuizione e cultura, ne riordinò i pezzi e ricostruì l'ipogeo, che dà un insieme architettonico sul gusto romano della decadenza. ([[Celso Costantini]]) ===Johann Peter Kirsch=== *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono Callisto e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia. *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle catacombe dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'[[Impero romano|Impero]] dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di [[Roma]]. *Le catacombe sono esclusivamente, per la loro origine e per la loro determinazione, luoghi di [[sepoltura]], e come tali conservarono sempre questo carattere fino alla metà del terzo secolo. È da escludersi la celebrazione di un regolare servizio divino liturgico in giorno di domenica od altri giorni, entro le catacombe. I convegni per il culto divino avvenivano in sale speciali nell'interno di case della città; e già dal terzo secolo la comunità cristiana era proprietaria di parecchie di simili case-chiese, ''Tituli'', nelle quali avevano pure la loro abitazione alcuni sacerdoti.<br>Nelle catacombe venne effettuata solamente la celebrazione liturgica che accompagnava la deposizione delle salme, e alla quale, fino dalla fine del secondo secolo, apparteneva l'[[Eucaristia|offerta eucaristica]] in suffragio delle anime dei defunti. A queste celebrazioni prendeva parte solo la famiglia del defunto, con i suoi amici e conoscenti, poi alcuni poveri, ai quali era data un'elemosina in forma di banchetto (Agape funeratizia). ===[[Anton Springer]]=== *Di Catacombe, ossia di sepolcreti sotterranei cristiani, ne esistono anche fuori di Roma, ad esempio a Napoli, a Siracusa, ad Alessandria d'Egitto, ma quelle di Roma superano di gran lunga tutte le altre per vastità, dignità ed importanza artistica; le più antiche risalgono forse al I secolo; servirono di sepoltura fin verso la metà del secolo V, ma fino dal secolo IV esse erano soprattutto venerate come santuari, e la decorazione che si vede dopo questo tempo non è più esclusivamente propria di esse. Ma nei primi tre secoli le Catacombe sono per noi l'unico monumento nell'antichissima [[arte cristiana]] in Occidente. *In origine, fino alle persecuzioni dei cristiani del secolo III, le Catacombe erano aperte e protette dalle leggi, e non avevano bisogno di essere situate in luoghi nascosti e segreti; una scala conduceva ai corridoi sotterranei scavati nel tufo, e dentro ai loculi scavati nelle pareti laterali erano tumulati i cadaveri dei credenti. Le tombe erano chiuse con una lastra sulla quale si scriveva il nome, l'età, il giorno della morte del defunto e l'augurio di pace eterna espresso con parole o con simboli (una colomba, un ramo di palma, un'ancora, ecc.). Seguendo in ciò gli usi antichi, i superstiti deponevano presso ai morti oggetti diversi: lampade, vasi di vetro, monete ecc. *Molti ancora credono che le Catacombe siano state luoghi di riunione, di rifugio o di abituale soggiorno: esse invece servirono soltanto di sepoltura e solo vi si celebravano delle riunioni liturgiche nell'anniversario dei defunti. ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle|wikt}} [[Categoria:Architetture religiose]] [[Categoria:Cimiteri]] mkuyb5u9n0hemzcuwl2xsokausyrord 1429313 1429311 2026-10-12T16:43:22Z Gaux 18878 nuova immagine 1429313 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Rom, Calixtus-Katakomben, Krypta der Päpste.jpg|thumb|Roma, catacombe di Callisto, "cripta dei papi"]] Citazioni sulle '''catacombe'''. ==Citazioni== *Le catacombe non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. ([[Celso Costantini]]) *Le catacombe sono povere di architettura, poverissime di {{sic|scoltura}} e hanno invece grande importanza per la [[iconografia]] e il [[Simbolismo (movimento)|simbolismo]].<br>Il maggior monumento architettonico è dato dalla famosa ''Cripta papale'' del [[Catacombe di San Callisto|cimitero di S. Callisto]].<br>Nel 1854, quando fu scoperta e sgombrata dalla materia, il De Rossi si trovò in presenza di una volta con lucernaio nel mezzo, di quattro fila di loculi sulle pareti, dei pezzi di colonne scanalate a spira, capitelli corinzi, frammenti di marmo, lastre di porfido, di serpentino, di giallo ecc. Ed egli, guidato dalla sua rara intuizione e cultura, ne riordinò i pezzi e ricostruì l'ipogeo, che dà un insieme architettonico sul gusto romano della decadenza. ([[Celso Costantini]]) ===Johann Peter Kirsch=== *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono Callisto e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia. *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle catacombe dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'[[Impero romano|Impero]] dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di [[Roma]]. *Le catacombe sono esclusivamente, per la loro origine e per la loro determinazione, luoghi di [[sepoltura]], e come tali conservarono sempre questo carattere fino alla metà del terzo secolo. È da escludersi la celebrazione di un regolare servizio divino liturgico in giorno di domenica od altri giorni, entro le catacombe. I convegni per il culto divino avvenivano in sale speciali nell'interno di case della città; e già dal terzo secolo la comunità cristiana era proprietaria di parecchie di simili case-chiese, ''Tituli'', nelle quali avevano pure la loro abitazione alcuni sacerdoti.<br>Nelle catacombe venne effettuata solamente la celebrazione liturgica che accompagnava la deposizione delle salme, e alla quale, fino dalla fine del secondo secolo, apparteneva l'[[Eucaristia|offerta eucaristica]] in suffragio delle anime dei defunti. A queste celebrazioni prendeva parte solo la famiglia del defunto, con i suoi amici e conoscenti, poi alcuni poveri, ai quali era data un'elemosina in forma di banchetto (Agape funeratizia). ===[[Anton Springer]]=== *Di Catacombe, ossia di sepolcreti sotterranei cristiani, ne esistono anche fuori di Roma, ad esempio a Napoli, a Siracusa, ad Alessandria d'Egitto, ma quelle di Roma superano di gran lunga tutte le altre per vastità, dignità ed importanza artistica; le più antiche risalgono forse al I secolo; servirono di sepoltura fin verso la metà del secolo V, ma fino dal secolo IV esse erano soprattutto venerate come santuari, e la decorazione che si vede dopo questo tempo non è più esclusivamente propria di esse. Ma nei primi tre secoli le Catacombe sono per noi l'unico monumento nell'antichissima [[arte cristiana]] in Occidente. *In origine, fino alle persecuzioni dei cristiani del secolo III, le Catacombe erano aperte e protette dalle leggi, e non avevano bisogno di essere situate in luoghi nascosti e segreti; una scala conduceva ai corridoi sotterranei scavati nel tufo, e dentro ai loculi scavati nelle pareti laterali erano tumulati i cadaveri dei credenti. Le tombe erano chiuse con una lastra sulla quale si scriveva il nome, l'età, il giorno della morte del defunto e l'augurio di pace eterna espresso con parole o con simboli (una colomba, un ramo di palma, un'ancora, ecc.). Seguendo in ciò gli usi antichi, i superstiti deponevano presso ai morti oggetti diversi: lampade, vasi di vetro, monete ecc. *Molti ancora credono che le Catacombe siano state luoghi di riunione, di rifugio o di abituale soggiorno: esse invece servirono soltanto di sepoltura e solo vi si celebravano delle riunioni liturgiche nell'anniversario dei defunti. ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle|wikt}} [[Categoria:Architetture religiose]] [[Categoria:Cimiteri]] kyz9qqtd60muk4fklwd45hwaba8qpno 1429314 1429313 2026-10-12T16:45:34Z Gaux 18878 Voci correlate 1429314 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Rom, Calixtus-Katakomben, Krypta der Päpste.jpg|thumb|Roma, catacombe di Callisto, "cripta dei papi"]] Citazioni sulle '''catacombe'''. ==Citazioni== *Le catacombe non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. ([[Celso Costantini]]) *Le catacombe sono povere di architettura, poverissime di {{sic|scoltura}} e hanno invece grande importanza per la [[iconografia]] e il [[Simbolismo (movimento)|simbolismo]].<br>Il maggior monumento architettonico è dato dalla famosa ''Cripta papale'' del [[Catacombe di San Callisto|cimitero di S. Callisto]].<br>Nel 1854, quando fu scoperta e sgombrata dalla materia, il De Rossi si trovò in presenza di una volta con lucernaio nel mezzo, di quattro fila di loculi sulle pareti, dei pezzi di colonne scanalate a spira, capitelli corinzi, frammenti di marmo, lastre di porfido, di serpentino, di giallo ecc. Ed egli, guidato dalla sua rara intuizione e cultura, ne riordinò i pezzi e ricostruì l'ipogeo, che dà un insieme architettonico sul gusto romano della decadenza. ([[Celso Costantini]]) ===Johann Peter Kirsch=== *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono Callisto e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia. *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle catacombe dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'[[Impero romano|Impero]] dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di [[Roma]]. *Le catacombe sono esclusivamente, per la loro origine e per la loro determinazione, luoghi di [[sepoltura]], e come tali conservarono sempre questo carattere fino alla metà del terzo secolo. È da escludersi la celebrazione di un regolare servizio divino liturgico in giorno di domenica od altri giorni, entro le catacombe. I convegni per il culto divino avvenivano in sale speciali nell'interno di case della città; e già dal terzo secolo la comunità cristiana era proprietaria di parecchie di simili case-chiese, ''Tituli'', nelle quali avevano pure la loro abitazione alcuni sacerdoti.<br>Nelle catacombe venne effettuata solamente la celebrazione liturgica che accompagnava la deposizione delle salme, e alla quale, fino dalla fine del secondo secolo, apparteneva l'[[Eucaristia|offerta eucaristica]] in suffragio delle anime dei defunti. A queste celebrazioni prendeva parte solo la famiglia del defunto, con i suoi amici e conoscenti, poi alcuni poveri, ai quali era data un'elemosina in forma di banchetto (Agape funeratizia). ===[[Anton Springer]]=== *Di Catacombe, ossia di sepolcreti sotterranei cristiani, ne esistono anche fuori di Roma, ad esempio a Napoli, a Siracusa, ad Alessandria d'Egitto, ma quelle di Roma superano di gran lunga tutte le altre per vastità, dignità ed importanza artistica; le più antiche risalgono forse al I secolo; servirono di sepoltura fin verso la metà del secolo V, ma fino dal secolo IV esse erano soprattutto venerate come santuari, e la decorazione che si vede dopo questo tempo non è più esclusivamente propria di esse. Ma nei primi tre secoli le Catacombe sono per noi l'unico monumento nell'antichissima [[arte cristiana]] in Occidente. *In origine, fino alle persecuzioni dei cristiani del secolo III, le Catacombe erano aperte e protette dalle leggi, e non avevano bisogno di essere situate in luoghi nascosti e segreti; una scala conduceva ai corridoi sotterranei scavati nel tufo, e dentro ai loculi scavati nelle pareti laterali erano tumulati i cadaveri dei credenti. Le tombe erano chiuse con una lastra sulla quale si scriveva il nome, l'età, il giorno della morte del defunto e l'augurio di pace eterna espresso con parole o con simboli (una colomba, un ramo di palma, un'ancora, ecc.). Seguendo in ciò gli usi antichi, i superstiti deponevano presso ai morti oggetti diversi: lampade, vasi di vetro, monete ecc. *Molti ancora credono che le Catacombe siano state luoghi di riunione, di rifugio o di abituale soggiorno: esse invece servirono soltanto di sepoltura e solo vi si celebravano delle riunioni liturgiche nell'anniversario dei defunti. ==Voci correlate== *[[Cimitero]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle|wikt}} [[Categoria:Architetture religiose]] [[Categoria:Cimiteri]] era8nj3c6aachne5xsxubtzi3ftj7si 1429343 1429314 2026-10-13T06:54:21Z Gaux 18878 /* Johann Peter Kirsch */ wlink autore 1429343 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Rom, Calixtus-Katakomben, Krypta der Päpste.jpg|thumb|Roma, catacombe di Callisto, "cripta dei papi"]] Citazioni sulle '''catacombe'''. ==Citazioni== *Le catacombe non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. ([[Celso Costantini]]) *Le catacombe sono povere di architettura, poverissime di {{sic|scoltura}} e hanno invece grande importanza per la [[iconografia]] e il [[Simbolismo (movimento)|simbolismo]].<br>Il maggior monumento architettonico è dato dalla famosa ''Cripta papale'' del [[Catacombe di San Callisto|cimitero di S. Callisto]].<br>Nel 1854, quando fu scoperta e sgombrata dalla materia, il De Rossi si trovò in presenza di una volta con lucernaio nel mezzo, di quattro fila di loculi sulle pareti, dei pezzi di colonne scanalate a spira, capitelli corinzi, frammenti di marmo, lastre di porfido, di serpentino, di giallo ecc. Ed egli, guidato dalla sua rara intuizione e cultura, ne riordinò i pezzi e ricostruì l'ipogeo, che dà un insieme architettonico sul gusto romano della decadenza. ([[Celso Costantini]]) ===[[Johann Peter Kirsch]]=== *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono Callisto e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia. *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle catacombe dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'[[Impero romano|Impero]] dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di [[Roma]]. *Le catacombe sono esclusivamente, per la loro origine e per la loro determinazione, luoghi di [[sepoltura]], e come tali conservarono sempre questo carattere fino alla metà del terzo secolo. È da escludersi la celebrazione di un regolare servizio divino liturgico in giorno di domenica od altri giorni, entro le catacombe. I convegni per il culto divino avvenivano in sale speciali nell'interno di case della città; e già dal terzo secolo la comunità cristiana era proprietaria di parecchie di simili case-chiese, ''Tituli'', nelle quali avevano pure la loro abitazione alcuni sacerdoti.<br>Nelle catacombe venne effettuata solamente la celebrazione liturgica che accompagnava la deposizione delle salme, e alla quale, fino dalla fine del secondo secolo, apparteneva l'[[Eucaristia|offerta eucaristica]] in suffragio delle anime dei defunti. A queste celebrazioni prendeva parte solo la famiglia del defunto, con i suoi amici e conoscenti, poi alcuni poveri, ai quali era data un'elemosina in forma di banchetto (Agape funeratizia). ===[[Anton Springer]]=== *Di Catacombe, ossia di sepolcreti sotterranei cristiani, ne esistono anche fuori di Roma, ad esempio a Napoli, a Siracusa, ad Alessandria d'Egitto, ma quelle di Roma superano di gran lunga tutte le altre per vastità, dignità ed importanza artistica; le più antiche risalgono forse al I secolo; servirono di sepoltura fin verso la metà del secolo V, ma fino dal secolo IV esse erano soprattutto venerate come santuari, e la decorazione che si vede dopo questo tempo non è più esclusivamente propria di esse. Ma nei primi tre secoli le Catacombe sono per noi l'unico monumento nell'antichissima [[arte cristiana]] in Occidente. *In origine, fino alle persecuzioni dei cristiani del secolo III, le Catacombe erano aperte e protette dalle leggi, e non avevano bisogno di essere situate in luoghi nascosti e segreti; una scala conduceva ai corridoi sotterranei scavati nel tufo, e dentro ai loculi scavati nelle pareti laterali erano tumulati i cadaveri dei credenti. Le tombe erano chiuse con una lastra sulla quale si scriveva il nome, l'età, il giorno della morte del defunto e l'augurio di pace eterna espresso con parole o con simboli (una colomba, un ramo di palma, un'ancora, ecc.). Seguendo in ciò gli usi antichi, i superstiti deponevano presso ai morti oggetti diversi: lampade, vasi di vetro, monete ecc. *Molti ancora credono che le Catacombe siano state luoghi di riunione, di rifugio o di abituale soggiorno: esse invece servirono soltanto di sepoltura e solo vi si celebravano delle riunioni liturgiche nell'anniversario dei defunti. ==Voci correlate== *[[Cimitero]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle|wikt}} [[Categoria:Architetture religiose]] [[Categoria:Cimiteri]] kho9xjj80pwpj8btpujup1gqyqp0k6j 1429351 1429343 2026-10-13T07:13:32Z Gaux 18878 /* Voci correlate */ Catacombe di Commodilla 1429351 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Rom, Calixtus-Katakomben, Krypta der Päpste.jpg|thumb|Roma, catacombe di Callisto, "cripta dei papi"]] Citazioni sulle '''catacombe'''. ==Citazioni== *Le catacombe non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. ([[Celso Costantini]]) *Le catacombe sono povere di architettura, poverissime di {{sic|scoltura}} e hanno invece grande importanza per la [[iconografia]] e il [[Simbolismo (movimento)|simbolismo]].<br>Il maggior monumento architettonico è dato dalla famosa ''Cripta papale'' del [[Catacombe di San Callisto|cimitero di S. Callisto]].<br>Nel 1854, quando fu scoperta e sgombrata dalla materia, il De Rossi si trovò in presenza di una volta con lucernaio nel mezzo, di quattro fila di loculi sulle pareti, dei pezzi di colonne scanalate a spira, capitelli corinzi, frammenti di marmo, lastre di porfido, di serpentino, di giallo ecc. Ed egli, guidato dalla sua rara intuizione e cultura, ne riordinò i pezzi e ricostruì l'ipogeo, che dà un insieme architettonico sul gusto romano della decadenza. ([[Celso Costantini]]) ===[[Johann Peter Kirsch]]=== *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono Callisto e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia. *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle catacombe dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'[[Impero romano|Impero]] dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di [[Roma]]. *Le catacombe sono esclusivamente, per la loro origine e per la loro determinazione, luoghi di [[sepoltura]], e come tali conservarono sempre questo carattere fino alla metà del terzo secolo. È da escludersi la celebrazione di un regolare servizio divino liturgico in giorno di domenica od altri giorni, entro le catacombe. I convegni per il culto divino avvenivano in sale speciali nell'interno di case della città; e già dal terzo secolo la comunità cristiana era proprietaria di parecchie di simili case-chiese, ''Tituli'', nelle quali avevano pure la loro abitazione alcuni sacerdoti.<br>Nelle catacombe venne effettuata solamente la celebrazione liturgica che accompagnava la deposizione delle salme, e alla quale, fino dalla fine del secondo secolo, apparteneva l'[[Eucaristia|offerta eucaristica]] in suffragio delle anime dei defunti. A queste celebrazioni prendeva parte solo la famiglia del defunto, con i suoi amici e conoscenti, poi alcuni poveri, ai quali era data un'elemosina in forma di banchetto (Agape funeratizia). ===[[Anton Springer]]=== *Di Catacombe, ossia di sepolcreti sotterranei cristiani, ne esistono anche fuori di Roma, ad esempio a Napoli, a Siracusa, ad Alessandria d'Egitto, ma quelle di Roma superano di gran lunga tutte le altre per vastità, dignità ed importanza artistica; le più antiche risalgono forse al I secolo; servirono di sepoltura fin verso la metà del secolo V, ma fino dal secolo IV esse erano soprattutto venerate come santuari, e la decorazione che si vede dopo questo tempo non è più esclusivamente propria di esse. Ma nei primi tre secoli le Catacombe sono per noi l'unico monumento nell'antichissima [[arte cristiana]] in Occidente. *In origine, fino alle persecuzioni dei cristiani del secolo III, le Catacombe erano aperte e protette dalle leggi, e non avevano bisogno di essere situate in luoghi nascosti e segreti; una scala conduceva ai corridoi sotterranei scavati nel tufo, e dentro ai loculi scavati nelle pareti laterali erano tumulati i cadaveri dei credenti. Le tombe erano chiuse con una lastra sulla quale si scriveva il nome, l'età, il giorno della morte del defunto e l'augurio di pace eterna espresso con parole o con simboli (una colomba, un ramo di palma, un'ancora, ecc.). Seguendo in ciò gli usi antichi, i superstiti deponevano presso ai morti oggetti diversi: lampade, vasi di vetro, monete ecc. *Molti ancora credono che le Catacombe siano state luoghi di riunione, di rifugio o di abituale soggiorno: esse invece servirono soltanto di sepoltura e solo vi si celebravano delle riunioni liturgiche nell'anniversario dei defunti. ==Voci correlate== *[[Catacombe di Commodilla]] *[[Cimitero]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle|wikt}} [[Categoria:Architetture religiose]] [[Categoria:Cimiteri]] 3gcbrt97kr17bmmvo7z480zoc1la9bi 1429383 1429351 2026-10-13T09:16:23Z Gaux 18878 /* Citazioni */ Orazio Marucchi 1429383 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Rom, Calixtus-Katakomben, Krypta der Päpste.jpg|thumb|Roma, catacombe di Callisto, "cripta dei papi"]] Citazioni sulle '''catacombe'''. ==Citazioni== *In nessun'epoca le catacombe furono tanto devastate come nel secolo XVIII. Sotto il Boldetti<ref>Marcantonio Boldetti (1663-1749), filosofo e antiquario italiano, «custode delle reliquie e dei cimiteri».</ref> si tolsero molte iscrizioni per portarle nelle chiese di Roma; se ne vedono ancora a santa Maria in Trastevere e in altre chiese; però moltissime sono state distrutte o impiegate come materiali, specialmente per i pavimenti. ([[Orazio Marucchi]]) *Le catacombe non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. ([[Celso Costantini]]) *Le catacombe sono povere di architettura, poverissime di {{sic|scoltura}} e hanno invece grande importanza per la [[iconografia]] e il [[Simbolismo (movimento)|simbolismo]].<br>Il maggior monumento architettonico è dato dalla famosa ''Cripta papale'' del [[Catacombe di San Callisto|cimitero di S. Callisto]].<br>Nel 1854, quando fu scoperta e sgombrata dalla materia, il De Rossi si trovò in presenza di una volta con lucernaio nel mezzo, di quattro fila di loculi sulle pareti, dei pezzi di colonne scanalate a spira, capitelli corinzi, frammenti di marmo, lastre di porfido, di serpentino, di giallo ecc. Ed egli, guidato dalla sua rara intuizione e cultura, ne riordinò i pezzi e ricostruì l'ipogeo, che dà un insieme architettonico sul gusto romano della decadenza. ([[Celso Costantini]]) ===[[Johann Peter Kirsch]]=== *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono Callisto e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia. *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle catacombe dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'[[Impero romano|Impero]] dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di [[Roma]]. *Le catacombe sono esclusivamente, per la loro origine e per la loro determinazione, luoghi di [[sepoltura]], e come tali conservarono sempre questo carattere fino alla metà del terzo secolo. È da escludersi la celebrazione di un regolare servizio divino liturgico in giorno di domenica od altri giorni, entro le catacombe. I convegni per il culto divino avvenivano in sale speciali nell'interno di case della città; e già dal terzo secolo la comunità cristiana era proprietaria di parecchie di simili case-chiese, ''Tituli'', nelle quali avevano pure la loro abitazione alcuni sacerdoti.<br>Nelle catacombe venne effettuata solamente la celebrazione liturgica che accompagnava la deposizione delle salme, e alla quale, fino dalla fine del secondo secolo, apparteneva l'[[Eucaristia|offerta eucaristica]] in suffragio delle anime dei defunti. A queste celebrazioni prendeva parte solo la famiglia del defunto, con i suoi amici e conoscenti, poi alcuni poveri, ai quali era data un'elemosina in forma di banchetto (Agape funeratizia). ===[[Anton Springer]]=== *Di Catacombe, ossia di sepolcreti sotterranei cristiani, ne esistono anche fuori di Roma, ad esempio a Napoli, a Siracusa, ad Alessandria d'Egitto, ma quelle di Roma superano di gran lunga tutte le altre per vastità, dignità ed importanza artistica; le più antiche risalgono forse al I secolo; servirono di sepoltura fin verso la metà del secolo V, ma fino dal secolo IV esse erano soprattutto venerate come santuari, e la decorazione che si vede dopo questo tempo non è più esclusivamente propria di esse. Ma nei primi tre secoli le Catacombe sono per noi l'unico monumento nell'antichissima [[arte cristiana]] in Occidente. *In origine, fino alle persecuzioni dei cristiani del secolo III, le Catacombe erano aperte e protette dalle leggi, e non avevano bisogno di essere situate in luoghi nascosti e segreti; una scala conduceva ai corridoi sotterranei scavati nel tufo, e dentro ai loculi scavati nelle pareti laterali erano tumulati i cadaveri dei credenti. Le tombe erano chiuse con una lastra sulla quale si scriveva il nome, l'età, il giorno della morte del defunto e l'augurio di pace eterna espresso con parole o con simboli (una colomba, un ramo di palma, un'ancora, ecc.). Seguendo in ciò gli usi antichi, i superstiti deponevano presso ai morti oggetti diversi: lampade, vasi di vetro, monete ecc. *Molti ancora credono che le Catacombe siano state luoghi di riunione, di rifugio o di abituale soggiorno: esse invece servirono soltanto di sepoltura e solo vi si celebravano delle riunioni liturgiche nell'anniversario dei defunti. ==Voci correlate== *[[Catacombe di Commodilla]] *[[Cimitero]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle|wikt}} [[Categoria:Architetture religiose]] [[Categoria:Cimiteri]] 5eou68gbyvpv9a2p5dwnz771hpi993d 1429384 1429383 2026-10-13T09:17:23Z Gaux 18878 sezione Note 1429384 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Rom, Calixtus-Katakomben, Krypta der Päpste.jpg|thumb|Roma, catacombe di Callisto, "cripta dei papi"]] Citazioni sulle '''catacombe'''. ==Citazioni== *In nessun'epoca le catacombe furono tanto devastate come nel secolo XVIII. Sotto il Boldetti<ref>Marcantonio Boldetti (1663-1749), filosofo e antiquario italiano, «custode delle reliquie e dei cimiteri».</ref> si tolsero molte iscrizioni per portarle nelle chiese di Roma; se ne vedono ancora a santa Maria in Trastevere e in altre chiese; però moltissime sono state distrutte o impiegate come materiali, specialmente per i pavimenti. ([[Orazio Marucchi]]) *Le catacombe non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. ([[Celso Costantini]]) *Le catacombe sono povere di architettura, poverissime di {{sic|scoltura}} e hanno invece grande importanza per la [[iconografia]] e il [[Simbolismo (movimento)|simbolismo]].<br>Il maggior monumento architettonico è dato dalla famosa ''Cripta papale'' del [[Catacombe di San Callisto|cimitero di S. Callisto]].<br>Nel 1854, quando fu scoperta e sgombrata dalla materia, il De Rossi si trovò in presenza di una volta con lucernaio nel mezzo, di quattro fila di loculi sulle pareti, dei pezzi di colonne scanalate a spira, capitelli corinzi, frammenti di marmo, lastre di porfido, di serpentino, di giallo ecc. Ed egli, guidato dalla sua rara intuizione e cultura, ne riordinò i pezzi e ricostruì l'ipogeo, che dà un insieme architettonico sul gusto romano della decadenza. ([[Celso Costantini]]) ===[[Johann Peter Kirsch]]=== *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono Callisto e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia. *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle catacombe dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'[[Impero romano|Impero]] dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di [[Roma]]. *Le catacombe sono esclusivamente, per la loro origine e per la loro determinazione, luoghi di [[sepoltura]], e come tali conservarono sempre questo carattere fino alla metà del terzo secolo. È da escludersi la celebrazione di un regolare servizio divino liturgico in giorno di domenica od altri giorni, entro le catacombe. I convegni per il culto divino avvenivano in sale speciali nell'interno di case della città; e già dal terzo secolo la comunità cristiana era proprietaria di parecchie di simili case-chiese, ''Tituli'', nelle quali avevano pure la loro abitazione alcuni sacerdoti.<br>Nelle catacombe venne effettuata solamente la celebrazione liturgica che accompagnava la deposizione delle salme, e alla quale, fino dalla fine del secondo secolo, apparteneva l'[[Eucaristia|offerta eucaristica]] in suffragio delle anime dei defunti. A queste celebrazioni prendeva parte solo la famiglia del defunto, con i suoi amici e conoscenti, poi alcuni poveri, ai quali era data un'elemosina in forma di banchetto (Agape funeratizia). ===[[Anton Springer]]=== *Di Catacombe, ossia di sepolcreti sotterranei cristiani, ne esistono anche fuori di Roma, ad esempio a Napoli, a Siracusa, ad Alessandria d'Egitto, ma quelle di Roma superano di gran lunga tutte le altre per vastità, dignità ed importanza artistica; le più antiche risalgono forse al I secolo; servirono di sepoltura fin verso la metà del secolo V, ma fino dal secolo IV esse erano soprattutto venerate come santuari, e la decorazione che si vede dopo questo tempo non è più esclusivamente propria di esse. Ma nei primi tre secoli le Catacombe sono per noi l'unico monumento nell'antichissima [[arte cristiana]] in Occidente. *In origine, fino alle persecuzioni dei cristiani del secolo III, le Catacombe erano aperte e protette dalle leggi, e non avevano bisogno di essere situate in luoghi nascosti e segreti; una scala conduceva ai corridoi sotterranei scavati nel tufo, e dentro ai loculi scavati nelle pareti laterali erano tumulati i cadaveri dei credenti. Le tombe erano chiuse con una lastra sulla quale si scriveva il nome, l'età, il giorno della morte del defunto e l'augurio di pace eterna espresso con parole o con simboli (una colomba, un ramo di palma, un'ancora, ecc.). Seguendo in ciò gli usi antichi, i superstiti deponevano presso ai morti oggetti diversi: lampade, vasi di vetro, monete ecc. *Molti ancora credono che le Catacombe siano state luoghi di riunione, di rifugio o di abituale soggiorno: esse invece servirono soltanto di sepoltura e solo vi si celebravano delle riunioni liturgiche nell'anniversario dei defunti. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Catacombe di Commodilla]] *[[Cimitero]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle|wikt}} [[Categoria:Architetture religiose]] [[Categoria:Cimiteri]] np273usrg8jzpag1iqa1et3i1i9ppzv 1429392 1429384 2026-10-13T09:33:51Z Gaux 18878 /* Citazioni */ wlink 1429392 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Rom, Calixtus-Katakomben, Krypta der Päpste.jpg|thumb|Roma, catacombe di Callisto, "cripta dei papi"]] Citazioni sulle '''catacombe'''. ==Citazioni== *In nessun'epoca le catacombe furono tanto devastate come nel secolo XVIII. Sotto il Boldetti<ref>Marcantonio Boldetti (1663-1749), filosofo e antiquario italiano, «custode delle reliquie e dei cimiteri».</ref> si tolsero molte iscrizioni per portarle nelle chiese di Roma; se ne vedono ancora a [[Basilica di Santa Maria in Trastevere|Santa Maria in Trastevere]] e in altre chiese; però moltissime sono state distrutte o impiegate come materiali, specialmente per i pavimenti. ([[Orazio Marucchi]]) *Le catacombe non sono [[Cimitero|cimiteri]] comuni, ma accolgono le spoglie dei soli cristiani e le reliquie dei martiri, perché se non fosse così, dopo tanto che vi si lavora e si studia, si sarebbe scoperto qualche sepolcro pagano, cosa che non accadde mai. ([[Celso Costantini]]) *Le catacombe sono povere di architettura, poverissime di {{sic|scoltura}} e hanno invece grande importanza per la [[iconografia]] e il [[Simbolismo (movimento)|simbolismo]].<br>Il maggior monumento architettonico è dato dalla famosa ''Cripta papale'' del [[Catacombe di San Callisto|cimitero di S. Callisto]].<br>Nel 1854, quando fu scoperta e sgombrata dalla materia, il De Rossi si trovò in presenza di una volta con lucernaio nel mezzo, di quattro fila di loculi sulle pareti, dei pezzi di colonne scanalate a spira, capitelli corinzi, frammenti di marmo, lastre di porfido, di serpentino, di giallo ecc. Ed egli, guidato dalla sua rara intuizione e cultura, ne riordinò i pezzi e ricostruì l'ipogeo, che dà un insieme architettonico sul gusto romano della decadenza. ([[Celso Costantini]]) ===[[Johann Peter Kirsch]]=== *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono Callisto e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia. *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle catacombe dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'[[Impero romano|Impero]] dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di [[Roma]]. *Le catacombe sono esclusivamente, per la loro origine e per la loro determinazione, luoghi di [[sepoltura]], e come tali conservarono sempre questo carattere fino alla metà del terzo secolo. È da escludersi la celebrazione di un regolare servizio divino liturgico in giorno di domenica od altri giorni, entro le catacombe. I convegni per il culto divino avvenivano in sale speciali nell'interno di case della città; e già dal terzo secolo la comunità cristiana era proprietaria di parecchie di simili case-chiese, ''Tituli'', nelle quali avevano pure la loro abitazione alcuni sacerdoti.<br>Nelle catacombe venne effettuata solamente la celebrazione liturgica che accompagnava la deposizione delle salme, e alla quale, fino dalla fine del secondo secolo, apparteneva l'[[Eucaristia|offerta eucaristica]] in suffragio delle anime dei defunti. A queste celebrazioni prendeva parte solo la famiglia del defunto, con i suoi amici e conoscenti, poi alcuni poveri, ai quali era data un'elemosina in forma di banchetto (Agape funeratizia). ===[[Anton Springer]]=== *Di Catacombe, ossia di sepolcreti sotterranei cristiani, ne esistono anche fuori di Roma, ad esempio a Napoli, a Siracusa, ad Alessandria d'Egitto, ma quelle di Roma superano di gran lunga tutte le altre per vastità, dignità ed importanza artistica; le più antiche risalgono forse al I secolo; servirono di sepoltura fin verso la metà del secolo V, ma fino dal secolo IV esse erano soprattutto venerate come santuari, e la decorazione che si vede dopo questo tempo non è più esclusivamente propria di esse. Ma nei primi tre secoli le Catacombe sono per noi l'unico monumento nell'antichissima [[arte cristiana]] in Occidente. *In origine, fino alle persecuzioni dei cristiani del secolo III, le Catacombe erano aperte e protette dalle leggi, e non avevano bisogno di essere situate in luoghi nascosti e segreti; una scala conduceva ai corridoi sotterranei scavati nel tufo, e dentro ai loculi scavati nelle pareti laterali erano tumulati i cadaveri dei credenti. Le tombe erano chiuse con una lastra sulla quale si scriveva il nome, l'età, il giorno della morte del defunto e l'augurio di pace eterna espresso con parole o con simboli (una colomba, un ramo di palma, un'ancora, ecc.). Seguendo in ciò gli usi antichi, i superstiti deponevano presso ai morti oggetti diversi: lampade, vasi di vetro, monete ecc. *Molti ancora credono che le Catacombe siano state luoghi di riunione, di rifugio o di abituale soggiorno: esse invece servirono soltanto di sepoltura e solo vi si celebravano delle riunioni liturgiche nell'anniversario dei defunti. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Catacombe di Commodilla]] *[[Cimitero]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle|wikt}} [[Categoria:Architetture religiose]] [[Categoria:Cimiteri]] 4j2472xp3ybyhs3491v87z9aom8elj8 Dacre Stoker 0 180379 1429305 1361141 2026-10-12T14:19:14Z Eumolpo 789 ortografia 1429305 wikitext text/x-wiki '''Dacre Calder Stoker''' (1958 – vivente), scrittore e pentatleta canadese. ==Citazioni di Dacre Stoker== *Come, mi dicevano, non siete ricchi con tutti quei film di vampiri? Ebbene no, non lo siamo, i libri sono ormai di pubblico dominio.<ref name="verodracula">Citato in ''[https://www.ilmessaggero.it/spettacoli/cultura/dacre_stoker_dracula-4770496.html «Ecco il vero Dracula come lo voleva Bram»]'', intervista di Riccardo De Palo, ''Ilmessaggero.it'', 2 ottobre 2019</ref> *[[Bram Stoker]] è stato un bambino molto malato, fino all'età di sette anni. A quei tempi sua madre e la tata gli raccontavano storie tradizionali irlandesi, che lo hanno molto influenzato. Sono stato campione olimpico e allenatore della squadra del Canada di pentathlon, ho visto molte persone prendere aiuti farmacologici. Così mi sono chiesto: come ha fatto Bram a guarire, e poi a diventare uno sportivo di successo? E se l'aiuto in questione fosse stato del sangue di origine soprannaturale?<ref name="verodracula"/> {{Int|1=Da ''[https://lacittadeimattidomenicoesposito.blogspot.com/2011/04/intervista-dacre-stoker-undead-gli.html Intervista a Dacre Stoker (Undead, Gli Immortali)]''|2=Intervista di Domenico J. Esposito, ''Llacittadeimattidomenicoesposito.blogspot.com'', 7 aprile 2011}} *Sentivamo il bisogno di effettuare qualche cambiamento ai personaggi così da poter modernizzare la storia. Dracula fu scritto in stile epistolare, che non dava al lettore più di una semplice idea delle relazioni tra i personaggi centrali. Abbiamo pensato che dopo venticinque anni la "banda di eroi" abbia subito una serie di eventi traumatici durante la caccia al conte Dracula in Transilvania, e che ne abbiano subito gli effetto e quindi siano cambiati. *Ian e Io abbiamo un abbozzo per un sequel di "Dracula the Un-dead". Se c'è abbastanza interesse da parte del lettore troveremo un editore, allora potremmo decidere di lavorare di nuovo insieme. *Mi piacciono molto due film di Dracula : la [[Dracula (film 1931 Browning)|versione originale]] di Todd Browning del 1931 e la [[Dracula di Bram Stoker|versione di Coppola]] del 1992. Penso che ci siano stati molti attori che hanno fatto un ottimo lavoro nell'interpretazione di Dracula, tutti sono un pò diversi, il Signor [[Christopher Lee]], [[Bela Lugosi]], [[Frank Langella]] e [[Gary Oldman]] sono al top della mia lista. {{Int|1=Da ''[http://www.latelanera.com/editoria/interviste/intervista.asp?id=135 Il Ritorno di Dracula]''|2=Traduzione di Alessandro Manzetti, ''Latelanera.com'', 24 agosto 2011}} *Abbiamo ritenuto che i lettori di oggi si sarebbero sentiti più a loro agio con una storia costruita con un normale stile narrativo, anzichè con lo stile epistolare utilizzato da Bram, che invece era molto popolare in epoca vittoriana. Abbiamo deciso che tutti i personaggi avrebbe cambiato notevolmente rispetto ai venticinque anni trascorsi dalla fine del ''Dracula'' di Bram. Gli eventi presenti in ''Dracula'', la morte di amici e familiari, gli incontri ravvicinati con poteri sovrannaturali e terrificanti, la negazione dell’amore, avrebbero certamente avuto un effetto sui personaggi. Quindi, anche se le location sono simili, le persone coinvolte sono molto più complesse e interessanti rispetto alla storia originale. Nel romanzo di Bram Stoker i lettori in realtà non conoscono molto dei personaggi, le relazioni tra di loro, nella nostra storia cerchiamo di fornire queste informazioni. *La nostra storia è una combinazione di modernizzazione e continuazione del classico racconto. Ci siamo certamente presi qualche libertà con il personaggio di Dracula. Poiché tanti moderni fans di Dracula lo identificano con le varie versioni cinematografiche (Lugosi, Lee, Langella, Oldman) abbiamo deciso di fondere il più possibile la versione di Bram con le tante altre versioni successive. Abbiamo voluto mantenere l'aspetto di un predatore violento, e abbiamo anche aggiunto l'aspetto di una creatura errante disperata per il suo vero amore per Mina. *Nel romanzo ''Dracula'' di Bram, il Conte è presente solo per circa il 30% della storia, ma i lettori sono molto consapevoli della sua presenza al 100% del tempo. *Ho apprezzato molto la versione di Dracula di Todd Browning del 1931 con [[Bela Lugosi]], e mi è piaciuta moltissimo la versione di Coppola del 1992 con Gary Oldman. {{Int|1=Da ''[https://www.horrormagazine.it/10387/intervista-a-dacre-stoker Intervista a Dacre Stoker]''|2=Intervista di Chiara Alivernini, ''Horrormagazine.it'', 27 ottobre 2016}} *L'immaginario vampiro chiamato [[Conte Dracula]] è universale perché è stato basato in origine sulla mitologia del tempo e sulle superstizioni che poi erano parte di quasi ogni cultura nel mondo. Questo immaginario basato sulla realtà è il motivo per cui le persone possono in qualche modo identificarsi con l'idea della possibilità che i vampiri esistano.<br>Una volta la superstizione {{NDR|dei vampiri}} era fatta per vivere nei libri, negli spettacoli teatrali, nei film, o con i giocattoli, i costumi, i giochi e la musica, diventando così parte della cultura popolare, e per questo motivo le persone non si sono mai veramente chieste da dove venisse. Dracula ha creato il suo proprio senso della realtà... spaventoso come potrebbe essere.<br>Alcune persone hanno anche cominciato un "gioco di ruolo" e quindi hanno creduto di aver bisogno di prendere sangue dagli altri per sentirsi meglio e sopravvivere.<br>Voglio dire, attualmente i vampiri trascendono la finzione per entrare a far parte di un vero e proprio stile di vita alternativo. *Mi piace l'idea originale di pagare un tributo di rispetto agli spiriti dei morti durante Halloween. La storia della mia famiglia trova le sue origini negli antichi druidi in Irlanda, perciò sono molto interessato nella comprensione del mondo spirituale. Allo stesso tempo, capisco come la cultura moderna abbia cambiato Halloween che è diventato una festa commerciale, un'occasione per guardare film dell'orrore e vestirsi con maschere spaventose. *La Mina del romanzo ha molto della moglie di Bram, e molto di sua madre. Entrambe donne molto forti, nel romanzo Mina fa da collante alla storia attraverso i suoi diari, ed è capace di usare macchinari moderni come la macchina da scrivere, questo la aiuta a mettere da parte ogni appunto, lettera e pagina di diario degli altri personaggi della storia. È anche la sola a venire ipnotizzata da Van Helsing perché si possa scoprire cosa sta facendo il Conte e dove è fuggito. Dunque è attraverso la mente di Mina che la verità viene fuori, la scienza moderna deve solo scardinare il lucchetto e liberare il potere della mente. [...] Lucy incarna invece l’opposto, la persona mondana, non professionale, è molto sensuale e si diverte ad avere corteggiatori, ma la più realistica è Mina; è quest'ultima il modello della donna nuova nella società post Vittoriana, e la donna nuova può essere sensuale, ma è certamente anche intelligente, attraente e allo stesso tempo rispettata dagli uomini. {{Int|1=Dalla prefazione de ''[[I poteri delle tenebre (Islanda)|I poteri delle tenebre]]''|2=[[Bram Stoker]] e Valdimar Ásmundsson, ''I poteri delle tenebre'' {{small|Dracula ''il manoscritto ritrovato''}}, traduzione di Maura Parolini e Matteo Curtoni, Carbonio editore, Milano, 2019, pp. 9-19 ISBN 978-88-99970-29-1}} *''Dracula'' è considerato un classico, in parte perché, a più di un secolo dalla sua prima edizione, lettori e ricercatori stanno ancora tentando di fare luce sulla genesi e sull'interpretazione del romanzo. *Viene da chiedersi, a questo punto, se anche tutte le altre edizioni tradotte di ''Dracula'' debbano essere esaminate alla ricerca di differenze sostanziali. *Dal momento che due miei testi sono stati tradotti in varie lingue, so per esperienza personale che la traduzione letteraria non è semplice, e che per ottenere un buon risultato serve una notevole quantità di lavoro. Ancora oggi, nonostante la possibilità di utilizzare software linguistici altamente avanzati, nel processo di traduzione il fattore umano rimane fondamentale. È di primaria importanza che il traduttore comprenda il genere del romanzo e il periodo storico in cui è ambientato. Il traduttore deve garantire che il significato, l'emozione e l'atmosfera presenti nella versione originale rimangano intatti per chi leggerà quella tradotta, soprattutto perché la traduzione letterale non è una via percorribile quando si tratta di narrativa. Una traduzione scadente può danneggiare le opere anche degli autori più determinati e diligenti. *Alcuni potrebbero trovare sorprendente che l'opera di Bram sia stata tradotta persino in svedese e in islandese, ma a mio parere la passione per i vichinghi e "l'Antico Nord" che animava i circoli letterari dell'epoca è una spiegazione più che sufficiente. *Mi sento di affermare con una certa sicurezza che il mio avo non solo era consapevole delle differenze tra ''Dracula'' e le edizioni svedese e islandese, ma che fu lui stesso a orchestrarle. *È un peccato che, qualunque sia la ragione, ''Makt Myrkranna'' risulti un progetto rozzo, incompiuto. Sembra che Bram avesse delineato la Parte I – i dettagli del viaggio di Harker e gli orrori nel Castello Dracula – ma che non abbia mai sviluppato la storia nella Parte II. Quest'ultima offre solo descrizioni molto succinte dei movimenti e delle conversazioni tra i personaggi, lasciati appena abbozzati per giungere in fretta al finale. *Il mistero che circonda il thriller gotico di Stoker si infittisce con il passare degli anni, e la resurrezione di ''Makt Myrkranna'' è l'ennesimo, fulgido esempio dell'immortalità di ''Dracula''. {{Int|1=Da ''[https://www.classicult.it/il-nuovo-dracula-e-islandese-intervista-a-dacre-stoker-e-ai-traduttori/ Il nuovo Dracula è islandese]''|2=Intervista di Cristiano Saccoccia, ''Classicicult.it'', 13 aprile 2020}} *Bram era riservato e non {{NDR|ha}} lasciato molto di sé. *I vampiri nella letteratura risalgono a tempi persino precedenti alla scrittura di Dracula da parte di Bram, e sono stati oggetto di diverse ondate di interesse in letteratura, nei fumetti, negli spettacoli televisivi, nei film e nelle serie tv. Il fatto che il mito del vampiro abbia le sue radici in un senso comune della realtà è il perché – nella mia opinione – ci sia un perdurante interesse e ci sarà sempre una fascinazione per i non morti. *Non credo che Bram si sia messo a scrivere un libro per i posteri con significati nascosti e materiali coi quali gli studiosi avrebbero scritto le loro tesi. Il fatto che la scrittura di Bram riflettesse tanti argomenti significativi e interessanti e tante sensibilità dell'Inghilterra vittoriana. *Bram fece molte ricerche sulla [[Transilvania]], anche se non si recò mai lì; il suo scritto dimostra che aveva una buona comprensione dei paesaggi, delle città, delle tratte ferroviarie, e dell'aspetto multiculturale del Paese. Credo abbia individuato la perfetta collocazione per il suo romanzo, la "terra oltre la foresta" era un perfetto scenario che era appena al di là del mondo civilizzato noto ai suoi lettori. Era il posto giusto per un romanzo basato tanto sulla realtà quanto sulla fantasia. {{Int|1=Da ''[https://www.horrormagazine.it/14658/speciale-halloween-e-vampiri-intervista-con-dacre-stoker Speciale Halloween e vampiri: Intervista con Dacre Stoker]''|2=Intervista di Cristiano Saccoccia, ''Horrormagazine.it'', 31 ottobre 2024}} *[...] il mito del vampiro era molto diffuso alla fine del 1700 in tutta Europa, quando diverse malattie contagiose colpirono gran parte della popolazione. La maggior parte di queste persone non comprendeva la scienza dietro virus e batteri, quindi molti si rivolgevano alla superstizione e alle credenze folcloriche per trovare risposte e rimedi. Di conseguenza, si iniziò a riflettere sugli influssi vitali e di creature che succhiavano il sangue… ovvero il vampiro. *In tutta franchezza, la gente è innamorata del potere e del fascino di un vampiro maschio o femmina dalla forte carica sessuale e del fatto che rappresenta una possibilità di immortalità, indipendentemente dall'età o dal luogo in cui si vive. *[...] leggo racconti e romanzi nell'"universo" vampiresco di Dracula, ecco le mie scelte principali: ''The Historian'' di Elizabeth Kostova, ''Salem's Lot'' di Stepehen King, ''99 Coffins'' di David Wellington. *Mi sono reso conto di quanti appassionati lettori di ''Dracula'' ci siano là fuori. Anche se alcuni possono aver visto alcuni dei diversi adattamenti cinematografici, questo è diverso dai lettori seri e accaniti che si prendono il loro tempo per approfondire la complessità del romanzo di ''Dracula'', e quelli che lo fanno, di solito lo apprezzano molto. Non mi stupisco più di quante persone in tutto il mondo sentano fortemente e siano state colpite da questo romanzo scritto dal mio famoso progenitore. *La [[Romanzo gotico|narrativa gotica]] fornisce una lente per guardare indietro a un periodo storico molto importante, l'epoca vittoriana. In quegli anni sono stati compiuti molti progressi scientifici e industriali e ciò ha comportato molti cambiamenti culturali e sociali. Molti elementi di questi tempi interessanti continuano a essere rappresentati nell'horror, nello steampunk e persino nei thriller di Sherlock Holmes. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Bram Stoker]], prozio ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Undead - Gli immortali||(2009)}} {{DEFAULTSORT:Stoker, Dacre}} [[Categoria:Scrittori canadesi]] [[Categoria:Sportivi canadesi]] mdd4v0xtoz8x35f5zz4mezrkkdqcq45 Wikiquote:GLAM/BEIC/Voci 4 185964 1429388 1428763 2026-10-13T09:26:32Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1429388 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1095 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - 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<small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> #[[Vincenzo Auria]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giuseppe Antonio Borgnis]] - <small>2026-09-10</small> #[[Francesco Rossi (egittologo)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Vittadini]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Ottavio Castiglioni]] - <small>2026-09-10</small> #[[Vincenzo Cesati]] - <small>2026-09-10</small> #[[Giuseppe Moretti (botanico)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Filosseno Luzzatto]] - <small>2026-09-10</small> #[[Marcello De Cecco]] - <small>2026-10-07</small> #[[Aldo Stella (storico)]] - <small>2026-10-07</small> #[[Giulio Cattin]] - <small>2026-10-07</small> #[[Zeffiro Ciuffoletti]] - <small>2026-10-07</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Topinambur]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> #[[Roccolo (caccia)]] - <small>2026-09-03</small> #[[Oberwesel]] - <small>2026-09-07</small> #[[Sankt Goar]] - <small>2026-09-08</small> #[[Braubach]] - <small>2026-09-08</small> #[[Lahn]] - <small>2026-09-08</small> #[[Neuwied]] - <small>2026-09-09</small> #[[Coblenza]] - <small>2026-09-09</small> #[[Andernach]] - <small>2026-09-09</small> #[[Brohl]] - <small>2026-09-09</small> #[[Linz am Rhein]] - <small>2026-09-09</small> #[[Siebengebirge]] - <small>2026-09-09</small> #[[Gelso bianco]] - <small>2026-09-09</small> #[[Monte Saint Elias]] - <small>2026-09-29</small> #[[Peccio di Sitka]] - <small>2026-09-30</small> #[[Juneau]] - <small>2026-09-30</small> #[[Ghiacciaio Muir]] - <small>2026-09-30</small> #[[Sitka]] - <small>2026-10-01</small> #[[Baia Disenchantment]] - <small>2026-10-01</small> #[[Wrangell (Alaska)]] - <small>2026-10-02</small> #[[Ghiacciaio Malaspina]] - <small>2026-10-06</small> #[[Ghiacciaio Agassiz]] - <small>2026-10-07</small> #[[Ghiacciaio Seward]] - <small>2026-10-08</small> #[[Monte Newton (Yukon)]] - <small>2026-10-09</small> #[[Mulino glaciale]] - <small>2026-10-13</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} av5s4hfb5gvrnebzshnfs65ybuj8ynh Tina Lattanzi 0 188911 1429373 1414713 2026-10-13T08:33:42Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1429373 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Tina Lattanzi 021930.jpg|miniatura|Tina Lattanzi nel 1930]] '''Tina Lattanzi''', all'anagrafe '''Annunziata Concetta Costantini''' (1897 – 1997), attrice e doppiatrice italiana. ==Citazioni di Tina Lattanzi== *Io penso che anche la gavetta del palcoscenico voglia dire molto. Oggi un'attrice in dieci anni reciterà sì o no dieci parti, perché una commedia la portano in giro un anno o due. Allora no. Allora c'era il repertorio. L'attrice recitava quindici, venti commedie in una stagione e cambiava, cambiava, cambiava personaggi, cambiava caratteri e si formava, si formava l'attrice.<ref name= Lattuada/> *{{NDR|Ho amato}} La [[Greta Garbo]], per me straordinaria, sublime. Era superiore a tutte e credo che mai ci sarà un'attrice che possa uguagliarla. L'ho doppiata, diciamo, con venerazione perché veramente la sentivo superiore, superiore a tutte e aveva una voce grave, piuttosto roca però sensualissima. A me piaceva ma non riuscivo mai a trovare la tonalità così grave.<ref>Dall'intervista di Luciana Corda, ''Pezzi da 90'', 15 aprile 2015. [https://www.raiplayradio.it/audio/2015/04/Pezzi-da-90-EXTRA---Tina-Lattanzi-la-voce-di-Greta-Garbo-d2156864-9719-432b-bd9c-abbe5bcbba52.html Audio] disponibile su ''raiplayradio.it''.</ref> *Per me la [[Paola Borboni|Borboni]] è sempre in trono e io non la posso giudicare tanto perche io sono... sono invece una donna sdraio, sul divano.. <ref name= Lattuada>Dall'intervista di Laura Lattuada per ''Al calar del sipario'', ''Doppiaggio&Cinema'', anni '80. [https://www.youtube.com/watch?v=GiCHPHjUULY Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attrice=== {{div col}} *''[[Scarpe grosse]]'' (1940) *''[[I mariti (Tempesta d'anime)]]'' (1941) *''[[Stasera niente di nuovo]]'' (1942) *''[[T'amerò sempre (film 1943)|T'amerò sempre]]'' (1943) *''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' (1950) *''[[La donna della domenica]]'' (1975) {{div col end}} ===Doppiaggio=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]'' (1930) *''[[Disonorata (film 1931)|Disonorata]]'' (1931) *''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]'' (1931) *''[[Shanghai Express]]'' (1932) *''[[Venere bionda]]'' (1932) *''[[L'imperatrice Caterina]]'' (1934) *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'' (1936) *''[[Margherita Gauthier]]'' (1936) *''[[Alba di gloria]]'' (1939) *''[[La grande pioggia]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Angeli del peccato]]'' (1940) *''[[La signora del venerdì]]'' (1940) *''[[La taverna dei sette peccati]]'' (1940) *''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940) *''[[Ho sognato un angelo]]'' (1941) *''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]'' (1941) *''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942) *''[[La signora Miniver]]'' (1942) *''[[Un colpo di pistola]]'' (1942) *''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]'' (1943) *''[[Terra nera]]'' (1943) *''[[Fiori d'arancio]]'' (1944) *''[[Breve incontro]]'' (1945) *''[[Il romanzo di Mildred]]'' (1945) *''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]'' (1945) *''[[Gilda (film)|Gilda]]'' (1946) *''[[I racconti dello zio Tom]]'' (1946) *''[[La signora di Shanghai]]'' (1947) *''[[Monsieur Verdoux]]'' (1947) *''[[Amanti senza amore]]'' (1948) *''[[Il cavaliere misterioso]]'' (1948) *''[[Macbeth (film 1948)|Macbeth]]'' (1948) *''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'' (1949) *''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949) *''[[Viale Flamingo]]'' (1949) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[Donne e briganti]]'' (1950) *''[[Margherita da Cortona (film)|Margherita da Cortona]]'' (1950) *''[[Paura in palcoscenico]]'' (1950) *''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950) *''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1950) *''[[Anna (film 1951)|Anna]]'' (1951) *''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) *''[[La paura fa 90]]'' (1951) *''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]'' (1951) *''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952) *''[[Duello al Rio d'argento]]'' (1952) *''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[La regina di Saba]]'' (1952) *''[[Lo sceicco bianco]]'' (1952) *''[[Rancho Notorious]]'' (1952) *''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'' (1952) *''[[Il grande caldo]]'' (1953) *''[[Salomè (film 1953)|Salomè]]'' (1953) *''[[Titanic (film 1953)|Titanic]]'' (1953) *''[[Vacanze romane]]'' (1953) *''[[Caccia al ladro]]'' (1955) *''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1955) *''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956) *''[[Il gigante]]'' (1956) *''[[L'uomo che sapeva troppo (film 1956)|L'uomo che sapeva troppo]]'' (1956) *''[[Il posto delle fragole]]'' (1957) *''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958) *''[[La storia di una monaca]]'' (1959) *''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]'' (1969) {{div col end}} ====Film d'animazione==== {{div col}} *''[[Biancaneve e i sette nani (film 1937)|Biancaneve e i sette nani]]'' (1937) *''[[La bella e la bestia (film 1946)|La bella e la bestia]]'' (1946) *''[[Cenerentola (film 1950)|Cenerentola]]'' (1950) *''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'' (1951) *''[[Lilli e il vagabondo]]'' (1955) *''[[La bella addormentata nel bosco]]'' (1959) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lattanzi, Tina }} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] 6cnh0ndu85qaxwovztj3t2ta0q3oh4l Conflitto israelo-palestinese 0 190249 1429338 1427228 2026-10-13T06:20:58Z Skekzilla 17056 /* Voci correlate */ 1429338 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Palestine-Israel Historic Borders Over Time.png|thumb|Confini palestinesi lungo la storia]] Citazioni sul '''conflitto israelo-palestinese'''. ==Citazioni== *''Ancora fumo in Palestina. | Pietre volano contro [[Israele]]. | L'occupazione finirà! | Sventoliamo le nostre bandiere, | il piombo assassino non ci fermerà!'' ([[Banda Bassotti (gruppo musicale)|Banda Bassotti]]) *Ci vuole coraggio a guardare oltre il rancore, il dolore e la storia. ([[Roger Cohen]]) *Cosa c'è di tanto orribile nel dichiarare che il nemico è tutto il popolo palestinese? ([[Ayelet Shaked]]) *Credo che ognuno di noi, se fosse nato in un campo di concentramento e non avesse da cinquant’anni nessuna prospettiva da dare ai figli, sarebbe un terrorista. ([[Giulio Andreotti]]) *I diritti del popolo palestinese in lotta, compreso il diritto di costituire uno stato indipendente nazionale, debbono essere garantiti. Questo problema non può essere risolto attraverso trattative senza la partecipazione dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina, perché il destino del popolo della Palestina è il cuore della questione. ([[Nur Mohammad Taraki]]) *I leader palestinesi chiedono di avere uno stato palestinese a una condizione: che non ci siano ebrei. C'è un'espressione per questa cosa: pulizia etnica. ([[Benjamin Netanyahu]]) *I sionisti non continueranno le loro scelleratezze se per rappresaglia per ogni palestinese ucciso in Palestina i palestinesi uccidono e mettono a morte, non in Palestina, cinque americani o britannici o francesi. Non è difficile uccidere americani o francesi. È un po' difficile uccidere israeliani. Ma ci sono così tanti americani e francesi ovunque nel mondo. ([[Ali Akbar Hashemi Rafsanjani]]) *Il conflitto israelo-palestinese è uno dei problemi centrali del nostro tempo [...]. A mio parere perché, oltre alle ragioni fattuali che lo definiscono, evoca ripetutamente nella dimensione fantasmatica, lo spettro dell'antisemitismo, quello del suo esito catastrofico, la Shoah, ma anche quello del suo doppio negativo, la vittima che diventa carnefice. ([[Moni Ovadia]]) *Il governo di Israele si macchia di sangue innocente e determina l'insopportabilità della permanenza dell'azione di occupazione militare di Gaza, della negazione al popolo palestinese della propria terra e del proprio destino. È giunto il momento di costruire una mobilitazione internazionale che rappresenti, a fronte delle mille codardie e delle ipocrisie diplomatiche della comunità degli Stati, la leva per produrre cambiamento laddove imperversa invece la logica del muro, la provocazione delle colonie e la violenza di un vero e proprio apartheid etnico. ([[Nichi Vendola]]) *Il mantra che si ripete all'infinito recita che Israele ha il diritto di ricorrere alla forza per difendersi, tesi sostenibile soltanto in parte. Il lancio di razzi è un crimine ed è vero che uno Stato ha il diritto di difendersi dagli attacchi criminali; ma non ne consegue che ha il diritto di difendersi con la forza, cosa che va al di là di qualunque principio che vorremmo o potremmo accettare. [...] Non è una questione di «proporzionalità», ma in primo luogo di scelta dell'azione: esiste un'alternativa alla violenza? In tutti questi casi, evidentemente sì, quindi il ricorso alla forza non ha alcuna giustificazione. ([[Noam Chomsky]]) *Io contesto all'OLP l'uso della lotta armata non perché ritenga che non ne abbia diritto, ma perché sono convinto che la lotta armata non porterà a nessuna soluzione. Sono convinto che lotta armata e terrorismo non risolveranno il problema della questione palestinese. L'esame del contesto mostra che lotta armata e terrorismo faranno solo vittime innocenti, ma non risolveranno il problema palestinese. Non contesto però la legittimità del ricorso alla lotta armata che è cosa diversa. [...] Quando [[Giuseppe Mazzini]], nella sua solitudine, nel suo esilio, si macerava nell'ideale dell'unità ed era nella disperazione per come affrontare il potere, lui, un uomo così nobile, così religioso, così idealista, concepiva e disegnava e progettava gli assassini politici. Questa è la verità della storia. ([[Bettino Craxi]]) *L'Europa oggi è una tana enorme di [[Antisemitismo|antisemiti]] che s'ignorano e si mascherano. Quando si trattasse di accogliere i nostri fratelli israeliani profughi le porte spontaneamente aperte sarebbero poche; le molte cristiane e atee chiuse farebbero il ripugnante gesto della quenelle di Dieudonné. I preti si affannano per accogliere islamici da tutta l’Africa, ma non so quanti parroci e vescovi per il controesodo degli Ebrei che scegliessero la via della nuova Golah si muoverebbero. Nello stesso tempo non ci sarebbe nessun ritorno a una [[Stato di Palestina|Palestina]] indipendente come predicano i nostri intellettuali: non ci sarebbe che un immenso vuoto. Israele di cento anni dopo insediato dalla fine del secolo XIX e l’entità Palestina sono due siamesi: se li separi li uccidi: Intendersi o morire. Gaza di Hamas esulterebbe, forse, Teheran avrebbe raggiunto il fine insensato di [[Khomeini]], ma Gerusalemme non pullulerebbe che di focolari spenti, di fornelli con ragnatele. ([[Guido Ceronetti]]) *L'unico modo per porre fine a questo incubo che dura da 70 anni in Asia occidentale e nel mondo è ripristinare il diritto di tutti i palestinesi all'autodeterminazione. Proponiamo che tutto il popolo palestinese - sia quello che vive nella madrepatria sia quello che è stato costretto alla diaspora - determini il proprio futuro attraverso un referendum. Siamo fiduciosi che attraverso questo meccanismo si possa raggiungere una pace duratura, con musulmani, cristiani ed ebrei che vivono l'uno accanto all'altro in un'unica terra in tranquillità e pace, lontano dal razzismo e dall'apartheid. ([[Masoud Pezeshkian]]) *La solidarietà che si manifesta in tutto il mondo verso il popolo [[Stato di Palestina|palestinese]] e la condanna dello stato di Israele, anche da parte di migliaia di ebrei, non ha nulla a che vedere con l'"[[antisemitismo]]". ([[Dīmītrios Koutsoumpas]]) *La verità è che un popolo oppresso che manifesta contro un'occupazione militare ricorda solo la nostra Liberazione e il diritto dei palestinesi sancito da ben tre risoluzioni dell'Onu. ([[Tommaso Di Francesco]]) *Non è nel nostro interesse governarvi. Noi vogliamo che siate voi [i palestinesi] a governarvi nella vostra nazione, uno stato democratico palestinese con contiguità territoriale in Giudea e Samaria, con un'economia stabile e che possa condurre normali relazioni di tranquillità, sicurezza e pace con Israele. Abbandonate il sentiero del terrore e fermate insieme a noi lo spargimento di sangue. Dirigiamoci insieme verso la pace. ([[Ariel Sharon]]) *Non ho mai scritto una riga sul conflitto tra Israele e il popolo palestinese [...] perché [...] diventa un tifo su una cosa drammatica e complicata. Israele doveva andare lì? No, [...] ma si è espanso come Stato in territori non suoi solo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il luogo è stato scelto per ragioni religiose, come d'altra parte l'antisemitismo è nato per ragioni religiose, dal cristianesimo. È l'unica democrazia in Medio Oriente? Proprio per questo era meglio non starci. Gli Europei appoggiano Israele? Sì, perché sono responsabili del più grande genocidio del XX secolo. Questo significa che criticare Israele significa essere antisemiti? No, e tantomeno stare dalla parte degli integralisti islamici, e neppure dell'Islam tout court per quanto mi riguarda, visto che tutta questa tragedia è fondata prima che sui territori sull'insensatezza delle religioni, e sulle ideologie politiche che vi aderiscono. Tra l'altro [...] a nessuno Stato arabo è mai importato del popolo palestinese, se non usarlo come pretesto per odiare ancora di più l'Occidente (l'Occidente moderno, non certo quello cristiano, tant'è che Bin Laden attaccò il World Trade Center – simbolo del capitalismo e degli USA, odiati da fascisti, comunisti, complottisti, simpatizzanti di dittature varie – mica il Vaticano). Per me l'Occidente ha le sue radici nell'Illuminismo (non nel cristianesimo), nella rivoluzione borghese, liberale e scientifica, e un conflitto del genere ha altre radici, il cui albero cresce sottoterra da duemila anni. ([[Massimiliano Parente]]) *Non posso immaginare quale sia il nesso tra la lotta dei palestinesi nei monti più alti del Libano e la liberazione della Palestina. ([[Hafiz al-Asad]]) *Penso che chiunque voglia creare uno stato palestinese e ritirarsi dai territori occupati da Israele favorirà gli attacchi contro Israele. ([[Benjamin Netanyahu]]) *Per noi Israele non ha diritto di esistere, il diritto è dei proprietari della terra palestinesi. Quindi, invece di parlare di una soluzione per i palestinesi, noi chiediamo una soluzione per gli ebrei. Domandate perché non riconosciamo Israele, noi ci chiediamo come mai Israele e l'Occidente non riconoscano i diritti degli arabi. ([[Naim Qassem]]) *Può non piacere la parola, ma quello che sta avvenendo è un'occupazione, teniamo 3.5 milioni di palestinesi sotto occupazione. Credo che sia una cosa terribile per Israele e per i palestinesi. ([[Ariel Sharon]]) *Quello che ho letto lì {{NDR|negli Archivi di Stato israeliani a Gerusalemme}} non corrispondeva a ciò che mi era stato insegnato a scuola: che gli ebrei erano sempre vittime; che Israele era sempre vittima; che il 1948 fu un genocidio volto a gettare gli ebrei in mare; che eravamo pochi contro molti; che il mondo arabo era unito contro di noi; e che i leader israeliani cercavano di fare pace ma non avevano partner dalla parte araba. Credevo a tutto questo, ma negli archivi ho trovato una verità diversa. Il quadro che ne è emerso era in totale contrasto con la storia ufficiale. I documenti che ho scoperto erano scioccanti, sorprendenti e stimolanti. ([[Avi Shlaim]]) *Sarebbe presuntuoso e temerario pensare che vi sia una formula magica, qualche rapida iniezione di droga, per risolvere il conflitto israelo-palestinese. Vi sono tuttavia alcuni princìpi fondamentali, che devono formare la base di ogni politica vitale. In primo luogo qualsiasi gruppo che rappresenti di fatto o che sostenga di rappresentare i palestinesi dovrà riconoscere il diritto di Israele a una esistenza pacifica e dovrà rifiutare l'uso del terrorismo o dell'azione armata contro Israele o i cittadini israeliani. Secondo, Israele dovrà uniformarsi alle clausole della Risoluzione 242 dell'ONU in merito alla restituzione di territori occupati. Tuttavia Israele ha diritto a confini sicuri e non possiamo né dobbiamo aspettarci che accetti la costituzione di uno Stato armato nemico a un tiro di schioppo in Cisgiordania. Terzo, i territori occupati da restituire dovrebbero essere smilitarizzati. Infine, la Giordania può rivestire un ruolo costruttivo nel risolvere il problema palestinese. ([[Richard Nixon]]) *Una volta furono gli Ebrei a conoscere la "diaspora". Vennero dispersi, cacciati dal Medio Oriente e dispersi per il mondo; adesso sono invece i Palestinesi.<br>Ebbene io affermo ancora una volta che i Palestinesi hanno diritto sacrosanto a una patria ed a una terra come l'hanno avuta gli Israeliti. ([[Sandro Pertini]]) ===[[Yasser Arafat]]=== *Continueremo a far guerra a Israele da soli, finché non riavremo la Palestina. La fine di Israele è lo scopo della nostra lotta, ed essa non ammette né compromessi né mediazioni. *Lei chiede quanto potremo resistere: la domanda è sbagliata. Lei deve chiedere quanto potranno resistere gli israeliani. Giacché non ci fermeremo mai fino a quando non saremo tornati a casa nostra e avremo distrutto Israele. *Se ci tenete tanto a dare una patria agli ebrei, dategli la vostra: avete un mucchio di terra in Europa, in America. Non pretendete di dargli la nostra. Su questa terra noi ci abbiamo vissuto per secoli e secoli, non la cederemo per pagare i vostri debiti. *Siamo soltanto all'inizio di questa guerra. Incominciamo solo ora a prepararci per quella che sarà una lunga, lunghissima guerra. Certo una guerra destinata a prolungarsi per generazioni. ===[[Zbigniew Brzezinski]]=== *Certo, il terrorismo palestinese va condannato e rifiutato. Ma ciò non si deve de facto tradurre in una politica di sostegno a una repressione sempre più brutale, agli insediamenti dei coloni, e a un nuovo muro. È in gioco il destino di un paese democratico, Israele, che gli Stati Uniti si sono impegnati a difendere da oltre 50 anni. Ben presto, però, svanirà la soluzione dei due Stati. Molto presto la realtà degli insediamenti - fortificazioni coloniali in cima a colline con piscine, accanto a favelas prive d'acqua potabile, e dove il 50 per cento della popolazione è disoccupata - farà sfumare la prospettiva della soluzione dei due Stati con un muro che frammenta ancor più la Cisgiordania e infligge ulteriori sofferenze umane. *I palestinesi devono compiere passi concreti per fermare i terroristi, ma affinché lo facciano gli israeliani debbono offrire contropartite tangibili che giustifichino lo sforzo. *Il sostegno alla politica repressiva di Israele rischia di trasformare quel Paese in un nuovo Sud Africa dell'apartheid. ===[[Muʿammar Gheddafi]]=== *Gli ebrei [...] non odiano i palestinesi. Non vogliono espellere i palestinesi dalla loro terra, la Palestina. Non hanno deciso di massacrarli, come suggeriscono le voci. Nemmeno il [[massacro di Deir Yassin]] ha avuto luogo. In effetti, furono gli arabi non palestinesi ad attaccare la Palestina e dichiarare guerra agli ebrei. *Gli ebrei, specialmente i più religiosi, non accetterebbero alcun sostituto per la terra che è, nelle loro credenze, sacra, e i palestinesi, in particolare gli intransigenti tra loro, non accetteranno alcun sostituto per la terra dei loro antenati. *Non siamo responsabili dell'uso che può essere fatto delle armi che diamo ai palestinesi. Noi le diamo ai palestinesi perché crediamo nella loro causa e riteniamo doveroso aiutarli. Quel che succede dopo non mi riguarda. Se devo essere condannato indirettamente, preferisco le accuse dirette. Ma non ci sono prove. *Per quanto riguarda la situazione palestinese, la soluzione dei due Stati è impossibile, non è pratica. Attualmente, questi due Stati si sovrappongono completamente. La partizione è destinata al fallimento. Questi due Stati non sono vicini, sono co-esistenti, sia in termini di popolazione che di geografia. Una zona di protezione non può essere creata tra i due Stati, perché ci sono mezzo milione di coloni israeliani in Cisgiordania e un milione di arabi palestinesi nel territorio conosciuto come Israele. La soluzione è quindi uno Stato democratico senza fanatismo religioso o etnico. La generazione di Sharon e Arafat è finita. Abbiamo bisogno di una nuova generazione, in cui tutti possano vivere in pace. Guardate i giovani palestinesi e israeliani, entrambi vogliono la pace e la democrazia, e vogliono vivere sotto un unico Stato. Questo conflitto avvelena il mondo. *Sarebbe semplicemente irrealizzabile e impraticabile dividere la Palestina in due Stati. Sotto la partizione non ci sarebbe uno Stato chiamato Israele, né ci sarebbe uno Stato chiamato Palestina. Coloro che chiedono la divisione della Palestina in due Stati ignorano così la natura della regione e la sua demografia, oppure vogliono sbarazzarsi del problema e metterlo nelle mani degli ebrei e dei palestinesi. Può sembrare che avessimo risolto così il problema ma in questo caso non saremmo sinceri: avremmo fatto poco più che gettare le basi per un nuovo conflitto. *Se gli israeliani vogliono la pace, gli arabi sono pronti a farla, a riconoscere l'esistenza di Israele e delle sue frontiere stabilite dall'ONU. Questo da ad Israele il cinquantaquattro percento del territorio della Palestina, che era sotto mandato britannico. ([[Habib Bourghiba]]) *Se Israele accogliesse tre o quattromila palestinesi, [[Gerusalemme]], il supremo esito del 1967, sarebbe subito, com’è già in parte, casa loro. (Guido Ceronetti) *Un'ingiustizia storica è stata fatta al popolo [[Stato di Palestina|palestinese]], e finché non finirà l'occupazione illegale e brutale di Israele, non ci sarà pace per nessuno, compresi gli israeliani. ([[John Pilger]]) *Un sistema di apartheid con due popoli sulla stessa terra ma completamente separati uno dall'altro, con gli israeliani completamente dominanti che reprimono la violenza privando i palestinesi dei loro elementari diritti umani. Questa è la politica perseguita attualmente. ([[Jimmy Carter]]) *Voglio chiarire che non sono certo antisemita: uno scienziato non può credere alle razze. Però altra cosa è l'antisionismo, come dice [[Noam Chomsky]], il mio maestro. Il progetto dello Stato ebraico si basa sul principio che la Palestina sia stata destinata da Dio a Israele.<br />{{NDR|L'intervistatore: «[[Theodor Herzl]], il fondatore del sionismo era un laico»}} Non importa, il risultato è che oggi Israele è uno Stato fascista. ([[Piergiorgio Odifreddi]]) ===[[Ali Khamenei]]=== *Fin dal primo momento il regime sionista ha adottato, contro l’inerme popolo di Palestina, la politica del pugno di ferro: giorno dopo giorno, ha intensificato brutalità, terrore e repressione, nel totale disprezzo di tutti i valori morali, umani e religiosi. *I capi dell’egemonia globalista non hanno alcuna considerazione neanche per i più elementari fondamenti del vivere umano. Definiscono legittima difesa le crudeli e sanguinarie politiche israeliane, mentre dipingono come terrorista la Resistenza palestinese a difesa della propria libertà, sicurezza e diritto all’autodeterminazione! *Si può definire nazione terrorista un popolo che si difende nella propria terra dai crimini dei sionisti occupanti? Ed aiutare una cosiffatta nazione e rafforzarla può considerarsi un atto di terrorismo? ===[[Golda Meir]]=== *Cosa vuoi discutere con gente che non ha nemmeno il coraggio di rischiare la propria pelle e consegna gli ordigni esplosivi a un altro? *La responsabilità verso i palestinesi non è nostra: è degli arabi. Noi, in Israele, abbiamo assorbito circa un milione e quattrocentomila ebrei arabi: dall'Iraq, dallo Yemen, dall'Egitto, dalla Siria, dai paesi nordafricani come il Marocco. Gente che arrivando qui era piena di malattie e non sapeva far nulla. Tra i settantamila ebrei giunti dallo Yemen, per esempio, non c'era un solo medico ne una sola infermiera: ed eran quasi tutti ammalati di tubercolosi. Eppure li prendemmo, e costruimmo ospedali per loro, e li curammo, li educammo, li mettemmo in case pulite e li trasformammo in agricoltori, medici, ingegneri, insegnanti... Tra i centocinquantamila ebrei che vennero dall'Iraq v'era un piccolissimo gruppo di intellettuali; eppure i loro figli, oggi, frequentano le università. Certo abbiamo problemi con loro, non è tutto oro quello che luccica, ma resta il fatto che li abbiamo accettati e aiutati. Gli arabi invece non fanno mai nulla per la propria gente. Se ne servono e basta. *Non esiste qualcosa come un popolo palestinese. Non è che siamo venuti, li abbiamo buttati fuori e abbiamo preso il loro paese. Essi non esistevano. *Quando c'è una guerra e la gente scappa, di solito scappa verso paesi di lingua diversa e religione diversa. I palestinesi, invece, fuggirono verso paesi dove si parlava la loro stessa lingua e si osservava la loro stessa religione. Fuggirono in Siria, in Libano, in Giordania: dove nessuno fece mai nulla per aiutarli. Quanto all'Egitto, gli egiziani che presero Gaza non permisero ai palestinesi nemmeno di lavorare e li tennero in miseria per usarli come un'arma contro di noi. sempre stata la politica dei paesi arabi: usare i profughi come un'arma contro di noi. Hammarskjoeld aveva proposto un piano di sviluppo per il Medio Oriente, e questo piano prevedeva anzitutto il riassestamento dei profughi palestinesi. Ma i paesi arabi risposero no. *Questi arabi voglion tornar ai confini del 1967. Se quei confini erano giusti, perché li distrussero? ===[[Barack Obama]]=== *Da decenni tutto è fermo, in uno stallo senza soluzione: due popoli con legittime aspirazioni, ciascuno con una storia dolorosa alle spalle che rende il compromesso quanto mai difficile da raggiungere. È facile puntare il dito: è facile per i palestinesi addossare alla fondazione di Israele la colpa del loro essere profughi. È facile per gli israeliani addossare la colpa alla costante ostilità e agli attentati che hanno costellato tutta la loro storia all'interno dei confini e oltre. Ma se noi insisteremo a voler considerare questo conflitto da una parte piuttosto che dall'altra, rimarremo ciechi e non riusciremo a vedere la verità: l'unica soluzione possibile per le aspirazioni di entrambe le parti è quella dei due Stati, dove israeliani e palestinesi possano vivere in pace e in sicurezza. *I palestinesi devono abbandonare la violenza. Resistere con la violenza e le stragi è sbagliato e non porta ad alcun risultato. Per secoli i neri in America hanno subito i colpi di frusta, quando erano schiavi, e hanno patito l'umiliazione della segregazione. Ma non è stata certo la violenza a far loro ottenere pieni ed eguali diritti come il resto della popolazione: è stata la pacifica e determinata insistenza sugli ideali al cuore della fondazione dell'America. La stessa cosa vale per altri popoli, dal Sudafrica all'Asia meridionale, dall'Europa dell'Est all'Indonesia. Questa storia ha un'unica semplice verità di fondo: la violenza è una strada senza vie di uscita. *Noi tutti condividiamo la responsabilità di dover lavorare per il giorno in cui le madri israeliane e palestinesi potranno vedere i loro figli crescere insieme senza paura; in cui la Terra Santa delle tre grandi religioni diverrà quel luogo di pace che Dio voleva che fosse; in cui Gerusalemme sarà la casa sicura ed eterna di ebrei, cristiani e musulmani insieme, la città di pace nella quale tutti i figli di Abramo vivranno insieme in modo pacifico come nella storia di Isra, allorché Mosè, Gesù e Maometto (la pace sia con loro) si unirono in preghiera. ===[[Ilan Pappé]]=== *Come mostra chiaramente il caso israelo-palestinese la disinformazione storica, anche del passato più recente, può provocare danni enormi. Questo intenzionale fraintendimento della Storia ha permesso l'oppressione di un popolo e legittimato un regime coloniale e di occupazione. Non c'è da stupirsi quindi che queste politiche di disinformazione siano sopravvissute fino ai giorni nostri e svolgano una parte importante nel protrarsi di un conflitto che lascia sempre meno speranza per il futuro. *Credo che chiunque si opponga all'oppressione e all'ingiustizia possa comprendere i nodi basilari di quello che oggi è noto come "il conflitto israelo-palestinese". *Il mese di aprile del 1948, secondo la storiografia ufficiale israeliana, fu un momento di svolta. Secondo questa versione, la comunità ebraica isolata e minacciata in Palestina si spostava dalla difesa all'attacco, dopo essere scampata alla sconfitta. La realtà della situazione non avrebbe potuto essere più diversa: lo squilibrio militare, politico ed economico delle due comunità era tale che non solo la maggioranza degli ebrei non correva alcun pericolo, anzi, tra gli inizi del dicembre del 1947 e la fine di marzo del 1948, il loro esercito aveva portato a termine la prima fase della pulizia etnica in Palestina, ancora prima che il ''master plan'' fosse messo in pratica. La svolta in aprile fu lo spostamento da attacchi e contrattacchi sporadici contro la popolazione civile palestinese verso la sistematica megaoperazione di pulizia etnica che sarebbe seguita. *Il tentativo di presentare i palestinesi e gli arabi in generale come nazisti fu un deliberato stratagemma di immagine per il grande pubblico per assicurarsi che, tre anni dopo la fine dell'Olocausto, i soldati ebrei non si sarebbero fatti scrupoli quando veniva loro ordinato di ripulire, uccidere e distruggere altri esseri umani. *{{ndr|Parlando dei palestinesi impegnati nella lotta armata}} Israele li considera terroristi, anche se il loro "terrorismo" si limita a respingere i raid dell'IDF nei loro campi. Sentono giustamente di avere poco da perdere in un mondo che non gli permette di studiare e lavorare né offre loro motivi di speranza, sottoposti a continue umiliazioni e angherie, a cui si accompagna il trauma dei bombardamenti aerei un anno sì e uno no. Quanti di noi possono dire che rimarrebbero cittadini integerrimi e non risponderebbero mai in circostanze del genere? *La ''giusta'' ira è stata un fenomeno costante nella espropriazione israeliana, e prima ancora sionista, della Palestina. Ogni azione, sia che si tratti di pulizia etnica o di occupazione, di massacro o di distruzione, è sempre presentata come moralmente giusta, come un atto di semplice autodifesa compiuto controvoglia da Israele nella sua guerra contro il tipo peggiore di esseri umani. *La narrazione ufficiale israeliana o la sua mitologia fondante rifiutano di riconoscere ai palestinesi il benché minimo diritto morale di resistere alla colonizzazione ebraica iniziata nel 1882. La resistenza palestinese è stata descritta fin dagli albori come motivata dall'odio verso gli ebrei e accusata di promuovere una campagna di terrore antisemita, dall'arrivo dei primi coloni fino alla creazione dello stato di Israele. Ma sono gli stessi diari dei primi sionisti a raccontare una storia diversa. Sono pieni di aneddoti che rivelano come i coloni siano stati ben accolti dai palestinesi, i quali hanno offerto loro rifugio e in molti casi hanno insegnato loro a coltivare la terra. Solo quando è diventato chiaro che i coloni non erano venuti a vivere fianco a fianco alla popolazione nativa, bensì al suo posto, è iniziata la resistenza palestinese. E quando questa resistenza è iniziata, ha preso rapidamente la forma di una lotta anticoloniale. L'idea che gli ebrei perseguitati avessero diritto a un rifugio sicuro non è mai stata messa in discussione dai palestinesi e da coloro che li sostenevano. Ma i leader sionisti non ricambiavano questa considerazione. *Nel contesto della nostra discussione su Israele e Palestina, possiamo notare lo scarto tra la politica estera portata avanti dai governi e quella invocata da ampi settori della società civile. A tutt'oggi un mondo in buona parte filopalestinese è mal rappresentato da un'élite politica filoisraeliana. *Non mi faccio illusioni: ci vorrà ben più di questo libro per ribaltare una realtà che demonizza un popolo colonizzato, espulso, occupato, e glorifica invece quello stesso popolo che l'ha colonizzato, espulso, occupato. *Regno Unito e Stati Uniti furono le principali potenze internazionali che sin dall'inizio garantirono gli aiuti e l'immunità al progetto coloniale d'insediamento ed espropriazione, e tuttora continuano a farlo. Molti altri paesi occidentali sono stati complici, fornendo per anni aiuti alle attività israeliane nei Territori Occupati, così come numerose multinazionali nel campo degli armamenti e dell'industria della sicurezza. Devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni anche coloro che hanno continuato a vendere armi a Israele, a dispetto del genocidio in corso nella Striscia di Gaza dall'ottobre 2023. *Se l'alleanza che sostiene Israele diventasse appena un po' più passiva o tiepida nel difenderlo dalle sfide legali e sociali, le condizioni sarebbero molto più mature per poter costruire in Palestina una realtà ben diversa. ===[[Bernie Sanders]]=== *Come per il nostro paese, la fondazione di Israele ha comportato l'allontanamento di centinaia di migliaia di persone che già vivevano lì, il popolo palestinese. Oltre 700.000 persone sono diventate profughi. Riconoscere questo fatto storico così doloroso non vuol dire però "delegittimare" Israele, così come riconoscere il "sentiero delle lacrime" non delegittima gli Stati Uniti d'America. *Dobbiamo riconoscere che la continua occupazione israeliana dei territori palestinesi e le restrizioni quotidiane imposte alle libertà politiche e civili del popolo palestinese sono in contrasto con i valori fondamentali americani. *Questo conflitto pluridecennale ha tolto già così tanto a così tanti. Nessuno vince quando Israele spende una parte enorme del suo bilancio in spese militari. Nessuno vince quando Gaza è cancellata e migliaia di persone sono uccise, ferite, o restano senza casa. Nessuno vince quando i bambini sono addestrati a diventare kamikaze. Nessuno vince quando anno dopo anno, decennio dopo decennio, si continua a parlare di guerra e odio piuttosto che di pace e sviluppo. Pensate all'incredibile potenziale che viene perso quando Israeliani e Palestinesi non uniscono le loro forze in modo efficace per affrontare le sfide ambientali ed economiche della regione. ==Voci correlate== {{Div col}} *[[Conflitto Israele-Striscia di Gaza del 2014]] *[[Esodo palestinese del 1948]] *[[Guerra Israele-Hamas]] :*[[Attacco di Hamas a Israele del 2023]] :*[[Genocidio nella Striscia di Gaza]] *[[Guerra dei sei giorni]] *[[Hamas]] *[[Israele]] *[[Massacro di Monaco di Baviera]] *[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese]] *[[Piano di partizione della Palestina]] *[[Rifugiati palestinesi]] *[[Stato di Palestina]] {{Div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Eventi del XX secolo]] [[Categoria:Eventi del XXI secolo]] [[Categoria:Guerre]] [[Categoria:Palestina]] [[Categoria:Storia di Israele]] a1fwoznwnxtvm06glfk38lnk6v1e1i2 Maša Gessen 0 193466 1429399 1413967 2026-10-13T10:27:35Z Skekzilla 17056 1429399 wikitext text/x-wiki [[File:Masha Gessen 01a.jpg|thumb|Gessen nel 2015]] '''Marija "Maša" Aleksandrovna Gessen''' (1967 – vivente), giornalista, scrittrice, traduttrice e attivista russo-americana. ==Citazioni di Maša Gessen== {{cronologico}} *{{NDR|Sulla [[Russia sotto Vladimir Putin]]}} Come tante altre eredità sovietiche, sta rinascendo nella società russa l'inveterata abitudine all'educazione da caserma. Dal 31 dicembre, da quando Putin ha preso il potere, sono stati promulgati undici decreti presidenziali: sei concernono gli affari militari. Uno abbandona la teoria dell'attendismo atomico, enfatizzando il diritto di usare contro l'aggressore l'arma nucleare qualora gli altri mezzi risultassero esauriti o inefficaci. Si ristabilisce inoltre l'addestramento obbligatorio per i riservisti, la reintroduzione dell'addestramento militare nelle scuole secondarie, pubbliche e private. I teenagers russi, come ai bei tempi, dovranno ancora una volta riprendere confidenza con il Kalashnikov. [...] Mentre i leaders occidentali, alla vigilia del 26 marzo, si complimentano col riformatore Putin, noi, che non vorremmo rivedere il Kalashnikov nelle mani dei nostri ragazzi quattordicenni, ci sentiamo in verità molto soli e abbandonati.<ref>Citato in [[Enzo Bettiza]], ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,9/articleid,0410_01_2000_0077_0009_4154827/ Putin. Le maschere del Presidente]'', ''La Stampa'', 19 marzo 2000.</ref> *Il paragone che faccio tra [[Gaza]] e un ghetto ebraico è intenzionale, non è provocazione. È proprio questo il punto: il modo in cui funziona oggi la politica della memoria in Europa e negli Stati Uniti e in particolare in Germania è che non si può paragonare l'[[Olocausto]] a nulla. È un evento singolare che si colloca al di fuori della storia. La mia tesi è che per imparare dalla storia dobbiamo fare paragoni. Deve essere un esercizio costante. Non siamo persone migliori, né più intelligenti, né più istruite di quelle vissute 90 anni fa. L'unica cosa che ci rende diversi è che nella loro immaginazione l'Olocausto non esisteva ancora. Nella nostra sì. Sappiamo che è possibile. Il modo per prevenirlo è essere vigili come è stata [[Hannah Arendt]] e come lo furono altri pensatori ebrei sopravvissuti all'Olocausto. C'è stato un discorso, soprattutto nei primi due decenni dopo la seconda guerra mondiale, in cui si parlava proprio di come riconoscere i segni dello scivolamento nell'oscurità. Il nostro diritto internazionale umanitario si basa essenzialmente sull'Olocausto, così come il concetto di genocidio. E io sostengo che questo quadro si basa sul presupposto che si guardi sempre alla guerra, al conflitto, alla violenza attraverso il prisma dell'olocausto. Bisogna sempre porsi la domanda se i crimini contro l'umanità siano ricorrenti. Israele ha condotto una campagna di incredibile successo non solo collocando l'Olocausto al di fuori della storia, ma isolandosi anche dall'ottica del diritto umanitario internazionale, in parte utilizzando come arma la politica della memoria e la politica dell'Olocausto. Penso che l'unico modo per cercare di garantire che l'Olocausto non accada più sia sapere che è possibile, continuare a sapere che può nascere da quella che Arendt chiama superficialità e che riporta ne "La banalità del male". Per questo libro fu ostracizzata sia dal mainstream politico israeliano che da gran parte del mainstream politico ebraico nordamericano. Fu interpretato come una banalizzazione dell'Olocausto, ma quello che dice è che le cose più orribili di cui l'umanità si è dimostrata capace possono nascere da qualcosa che sembra niente, dall'incapacità di vedere il destino dell'altro. Lo interpreto come un appello a dubitare del tipo di consenso schiacciante che certamente in Israele e nella comunità ebraica nordamericana sembra sostenere l'assalto israeliano a Gaza. Perché è così che inciampiamo nei nostri momenti più bui.<ref>Citato in ''[https://www.lastampa.it/cultura/2023/12/15/news/masha_gessen_intervista_gaza_storia_ebrei_olocausto-13935720/ Parla Masha Gessen: "Paragonare Gaza a un ghetto serve a imparare la Storia"]'', ''lastampa.it'', 15 dicembre 2023.</ref> {{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/03/02/quei-vendicatori-della-grande-russia-che-riaprono-la-stagione-del-terrore904.html Quei vendicatori della Grande Russia che riaprono la stagione del terrore]''|Intervista di Francesca Caferri, ''repubblica.it'', 2 marzo 2015|h=4}} *L'omicidio di [[Boris Nemcov|Boris Nemtsov]] spaventa soprattutto perché la vittima non spaventava nessuno. *Da qualche tempo il Cremlino ha creato un esercito di cani sciolti desiderosi di vendetta che agiscono senza ricevere istruzioni esplicite, convinti di fare l'interesse del Paese. Benché privo di peso politico, Nemtsov era un primo bersaglio logico di questa forza minacciosa. *Nemtsov fu tra i più giovani protagonisti della politica degli anni Novanta e pareva incarnare la nuova era: non proveniva dalla nomenklatura del partito comunista, era fautore entusiasta della riforma politica e economica e il suo patronimico ne indicava l'origine ebraica che Nemtsov, rompendo con la tradizione dell'era sovietica, non cercò mai di nascondere. Nel 1997, Eltsin gli chiese di entrare nel governo di Mosca e girava voce che Nemtsov fosse destinato a succedergli alla presidenza. Ma il presidente russo, malato, si dimostrò incapace sia di cedere il potere che di governare il Paese. Sceglieva in fretta potenziali successori per poi sbarazzarsene con altrettanta rapidità, finendo per allontanare chiunque fosse dotato di un capitale politico. Nel 1999, Eltsin infine decise per un ex agente del Kgb di nome Vladimir Putin, avviando Nemtsov, suo primo delfino, sul terreno dell'opposizione. *Il messaggio è chiaro: si verrà ammazzati nel nome del Cremlino, in bella vista del Cremlino, sullo sfondo del Cremlino, solo per aver osato opporsi al Cremlino. {{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/03/18/due-tre-cose-che-so-di-putin-e-trump47.html Due tre cose che so di Putin (e Trump)]''|Intervista di Francesca Caferri, ''repubblica.it'', 18 marzo 2018|h=4}} *Quando vivevo in Russia, ho cercato di evitare [[Vladimir Putin]] in ogni modo. Ho lasciato il giornalismo politico per non occuparmi di lui. Sono finita a dirigere una rivista scientifica. Un giorno, fummo invitati a seguire un esperimento in cui alcuni uccelli venivano liberati e poi seguiti da un aereo per vedere cosa facevano. Il cronista tornò indietro e mi disse che sull'aereo c'era Putin. Scelsi di non pubblicare la storia, perché non volevo dare spazio alla propaganda e per questo fui licenziata. Qualche giorno dopo ricevetti una telefonata da una persona che disse di essere il presidente e mi invitava al Cremlino. Pensavo a un imitatore, ma quando arrivai dovetti ricredermi. Era davvero Putin e voleva sapere il perché della mia decisione. Subito dopo mi fu offerto di nuovo il posto di direttore, ma rifiutai. Avevo capito che sfuggire all'influenza di quell'uomo in Russia oggi è impossibile. *Trump parla all'emotività, mentre Putin coltiva uno stile molto costruito: sono i settant'anni di totalitarismo che lo hanno preceduto ad avergli permesso di essere quello che è. Ma ci sono anche similitudini: la maniera in cui mentono, ad esempio. *Per quanto riguarda l'America, è giusto dire che Trump non sta facendo gli stessi danni che ha fatto Putin, e che dopo di lui si potrà rimediare perché questa è una democrazia. Ma ci sono cose che ha fatto o che potrebbe fare che hanno conseguenze irreversibili: la scelta di usare il nucleare, per esempio. O quella di ritirarsi dagli accordi di Parigi sul cambiamento climatico. {{Int|Da ''[https://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2019/08/28/news/putin-russia-masha-gessen-1.338125/ "Putin e Trump dimostrano che anche un idiota può conquistare un potere enorme"]''|Intervista di Katarzyna Wężyk, ''repubblica.it'', 28 agosto 2019|h=4}} *{{NDR|Sui [[Lichie devjanostye]]}} Di solito, le dispute intorno a quel decennio si fanno in Russia tra coloro per i quali fu il periodo di nuove, eccitanti opportunità, e coloro che non sono riusciti a ritrovarsi nella nuova realtà. Ai bambini tutto ciò non importava: per loro fu tempo di destabilizzazione. Quando i genitori non sanno cosa sta succedendo, per il bambini è terrificante. *Risarcire la perdita dell'identità è impossibile. Per la minoranza che, come me, aveva una vita comoda o un'educazione occidentale, per i giovani e per quelli che alla stabilità preferiscono le nuove opportunità, fu un tempo magnifico. Ma la maggioranza pone la stabilità sopra ogni altra cosa. *Nella fase tarda dell'Urss le persone sapevano chi erano, il loro futuro era chiaro: se appartengo all'intellighenzia farò l'università, andrò a lavorare e magari avrò un appartamento di tre stanze, una piccola dacia e la macchina Lada. Nella storia sovietica questo fu un periodo borghese, spesso lo si dimentica. La stabilizzazione era tangibile. Ed ecco che all'improvviso il sistema cadde e la gente non sapeva più dov'era il suo posto e quali attributi avesse. *Dopo 70 anni di totalitarismo, la Russia ha creato un ibrido. Il regime non è totalitario, è piuttosto uno Stato mafioso, però costruito sulle rovine della società totalitaria. *Prima del 2012 la società era autoritaria. L'autoritarismo non chiede ai cittadini di mobilitarsi: nulla è politico, tutti se ne stanno a casa e si occupano dei fatti privati, mentre il governante fa ciò che vuole. Una società totalitaria è l'esatto contrario: i cittadini devono partecipare alla vita pubblica, tutto è politico, nulla è privato. Questo cambiamento è avvenuto dopo il 2012, in particolare dopo l'annessione della Crimea. *Per l'[[Homo Sovieticus|homo sovieticus]] è evidente che esistano regole non scritte e che tutto ciò che non è espressamente permesso, è vietato. *Gli economisti pensano sempre che le persone sono razionali e agiranno sempre in modo da sfruttare al meglio le condizioni trovate, come se non avessero dietro alcuna storia. *Se all'epoca le autorità si fossero concentrate sullo sviluppo di una narrazione critica sull'Urss, se avessero tentato di misurarsi con il terrore e di creare un'identità della Russia basata non sull'idea della sua grandezza ma della sua bontà, la storia sarebbe andata diversamente. [...] Molti Stati che in passato furono imperi ce l'hanno fatta. Prendiamo i Paesi scandinavi: hanno sostituito l'imperativo della grandezza con la bontà e questa narrazione gli ha giovato. *{{NDR|«Lei scrive che il trauma russo si è rivelato così persistente perché non si sono fatti i conti con il passato.»}}<br>E non si faranno, perché come potrebbe la Russia fare questi conti? I tedeschi sono riusciti a farli con il passato nazista, ma per loro è stato più facile. Il regime era durato solo 13 anni, quindi la maggior parte degli adulti ricordava ancora i tempi precedenti. E poi hanno potuto operare la suddivisione in artefici, vittime e spettatori passivi: lo scopo di ogni totalitarismo è la loro eliminazione, solo che quello tedesco non ne ebbe il tempo. Da noi gli artefici e le vittime furono le stesse persone, per quanto in proporzioni diverse. [...] Infine, nell'Urss il terrore era diretto verso l'interno. Nella Germania nazista suo oggetto era altro: l'ebreo, lo zingaro, l'omosessuale, lo slavo. Un tedesco poteva dire: «Siamo stati orribili perché abbiamo fatto questo agli altri». Non è cosa facile, ma è molto più difficile ammettere: lo abbiamo fatto a noi stessi, per giunta senza motivo. *{{NDR|«Perché nella Russia di Putin sono diventate capro espiatorio le persone Lgbt?»}}<br>Perché non solo avevano tutti i tratti caratteristici di ebrei o musulmani, simbolizzavano anche l'Occidente. Un capro espiatorio ideale. Se desideri eliminare tutto ciò che dopo la dissoluzione dell'Urss è venuto dall'Occidente, devi liberarti di gay e lesbiche. Perché ovviamente prima del 1991 non esistevano. *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Perché mai il presidente degli USA incita alla violenza? In parte perché lui stesso è brutale, ma anche perché è più facile tenere sotto controllo una società in una situazione di violenza permanente. *Da una parte i gay in Russia sono ritenuti quasi animali, e dall'altra sono considerati individui dotati di un'enorme forza pericolosa. Un mostro è, insieme, meno di un uomo e un superuomo. Gli americani percepivano allo stesso modo i musulmani: primitivi, inferiori dal punto di vista della civilizzazione, e allo stesso tempo abbastanza forti da bucare un edificio con l'aereo. *È divertente che la mia biografia di Putin sia stata accolta bene, ma che in ogni recensione si riscontri la stessa osservazione: Gessen scrive che lui è stupido, ma gli stupidi non diventano così potenti. Che dire, gli americani sanno ormai che anche l'uomo più potente del mondo può avere problemi con l'ortografia, può non saper assimilare un testo senza illustrazioni o concentrarsi su qualcosa per più di tre secondi. Non ho una spiegazione intelligente per tale fenomeno, ma abbiamo stabilito empiricamente che è possibile che un idiota conquisti un potere enorme. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/cultura/2022/05/23/news/masha_gessen_putin_nuova_prefazione_libro_luomo_senza_volto_anatomia_di_un_tiranno-350887544/ Masha Gessen. Vladimir Putin, anatomia di un tiranno]''|''repubblica.it'', 23 marzo 2022|h=4}} *Io ero stat* sia a Mosca sia a Kiev nelle settimane precedenti l'invasione. Nessuno, in nessuna delle due città, sembrava credere che potesse davvero accadere, non tanto perché si dubitasse dell'evidenza, ma perché la prospettiva della guerra era letteralmente incredibile. E ha continuato a essere inimmaginabile, impensabile anche dopo che la guerra è iniziata. I miei amici in Russia hanno cominciato a chiamare Putin "il pazzo". *Putin ci ha detto chi era fin dall'inizio. Gran parte de L'uomo senza volto riguarda proprio questo: che cosa possiamo e dovremmo capire ascoltando ciò che Putin ha scelto di dire di sé al mondo. Putin ha raccontato al mondo in che genere di universo vive. È un universo in cui la Russia ha subito continue umiliazioni dopo il collasso dell'Unione Sovietica, che lui ha definito "la più grande catastrofe geopolitica del nostro tempo". Quando nel 1994, durante una cerimonia dell'Unione europea ad Amburgo, l'allora presidente dell'Estonia Lennart Meri definì "occupanti" i sovietici, Putin, che all'epoca era un burocrate a San Pietroburgo, si alzò e lasciò la sala. Ventotto anni dopo, da presidente, ha iniziato una guerra per rioccupare l'Ucraina - e il suo governo ha criminalizzato l'uso di termini come "occupazione", "invasione" e perfino "guerra". Nel suo universo, Putin è perfettamente coerente. *Avendo seguito {{NDR|la [[seconda guerra cecena]]}}, mi aspettavo di vedere esattamente il genere di fotografie che hanno scioccato il mondo quando sono arrivate da [[Massacro di Buča|Bucha]]. Avevo visto i soldati russi prendere di mira i civili deliberatamente e sistematicamente; mi ero occupat* delle sparizioni, delle esecuzioni sommarie, degli stupri; avevo visto città e paesi ridotti a scheletri di cemento. Avevo visto soldati e ufficiali premiati per aver commesso crimini di guerra. Era così che la Russia faceva la guerra. *Se la Russia fosse costretta a cessare di vendere gas e petrolio all'Occidente, la sua economia subirebbe un colpo terribile... ma questo non fermerà Putin. Lui andrà avanti con la guerra, costi quel che costi in termini di denaro e vite umane. Naval'nyj si sbagliava: la brutalità, il dominio, il potere illimitato sono gli obiettivi finali di Putin; le ricchezze rappresentano solamente il bottino e lo strumento. *La retorica pubblica sulle sanzioni occidentali contro la Russia favorisce un'altra supposizione errata: che la pressione economica possa affrettare la caduta del regime. Ma i russi non insorgeranno e non rovesceranno il governo, sia perché in uno Stato totalitario la protesta è una reazione improbabile al disagio economico, sia perché la protesta verrebbe soppressa brutalmente. Né è probabile che l'élite organizzi una congiura di palazzo, perché il regime di Putin somiglia a un clan mafioso, in cui i ricchi, quando vengono spremuti, sgomitano tra loro per essere sempre più vicini al "don" e non cospirano per rovesciarlo. Niente di tutto questo è una novità. Putin ci ha già detto e mostrato chi è e che genere di sistema ha costruito; la maggior parte dei capi di Stato e dei media occidentali non hanno voluto sentire e vedere. Ora Putin sta distruggendo l'Ucraina, demolendo l'ordine di sicurezza seguito alla seconda guerra mondiale e minacciando una guerra nucleare. Se ancora sembra incredibile, è perché ci siamo rifiutati di vedere quello che era sotto i nostri occhi. {{Int|Da ''[https://www.corriere.it/politica/22_marzo_23/masha-gessen-intervista-roberto-saviano-putin-ucraina-3a4f665e-aa19-11ec-a7d6-08630d5b986a.shtml «Putin vuole dimostrare di essere il destino dell'Ucraina. Ma Kiev è già nel futuro»]''|Intervista di [[Roberto Saviano]], ''corriere.it'', 23 marzo 2022|h=4}} *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Non c'è soluzione finché Putin sarà vivo. *{{NDR|«Cosa risponderebbe a chi dice che questa guerra è colpa della Nato?»}} Rispondo che è una cazzata, che è propaganda del Cremlino e ogni volta che vi si prende parte, la si amplifica. Penso che nella politica interna russa, e nel pensiero di Putin, ci sia un importante evento che è la [[Guerra del Kosovo|guerra aerea in Kosovo]], che è molto diversa dall'idea di espansione della Nato perché il Kosovo non è membro della Nato, ma sì, quella era una campagna della Nato, e la campagna era guidata dagli Stati Uniti. Penso che ciò che è accaduto in Kosovo abbia avuto un ruolo determinante nel creare una storia che premettesse a Putin di fare quello che sta facendo e di alimentare una politica di risentimento; ciò che è accaduto in Kosovo ha avuto un ruolo importante nel creare il [[Putinismo]] e il desiderio della guerra, e ha creato una connessione forte tra la guerra in Kosovo e questa terribile guerra che vediamo. Riguardo al dire che questa guerra è generata dall'espansione della Nato è una cazzata. *L'[[Ucraina]], incredibilmente, a differenza di molte altre repubbliche post sovietiche, non è ricaduta nel totalitarismo. Al contrario è rimasta in uno stato transitorio di auto-invenzione nel corso degli ultimi 31 anni. È diventata culturalmente un'entità sempre più nettamente distinta dalla Russia, e non intendo a livello linguistico o per bagaglio culturale in sento stretto, che è ciò che Putin considera cultura. Intendo altro, ovvero il modo in cui si vive e il modo in cui si sviluppa la cultura, di cosa parla la gente, come pensa, come si istruisce. È un Paese molto diverso. Ci sono stati momenti, e non è più una sorpresa, il mondo ormai lo sa, in cui l'Ucraina ha avuto frangenti di coesione culturale incredibili. Mi riferisco in particolare a entrambe le rivoluzioni, la [[rivoluzione arancione]] e la [[Rivoluzione ucraina del 2014|rivoluzione della dignità]]. Le persone, per tre mesi, sono rimaste nelle piazze d'inverno, al freddo estremo e non se ne andavano nemmeno quando venivano attaccati. Anzi, arrivarono altre persone quando chi era in piazza fu attaccato. Arrivarono le madri, e quando aprirono il fuoco, nessuno se ne andò. È diventata la storia del Paese, cioè essere disposti a sacrificarsi per la libertà. *Per l'[[Russia e Ucraina|Ucraina]] storia non significa destino. Un Paese che ha fatto le stesse esperienze della Russia e cioè settant'anni di totalitarismo, oltre tre milioni di persone morte per la sete di potere di un uomo durante il terrore stalinista, la Seconda guerra mondiale — l'Ucraina ebbe in proporzione più morti di qualsiasi altro Paese al mondo — esce da tutto questo come una nazione orientata verso il futuro, capace di auto inventarsi. La Russia, al contrario, è uscita dal secolo scorso incapace di guardare al futuro. Incapace di raccontare una storia nuova, se non quella della sua grandezza passata. Quindi l'esistenza dell'Ucraina è stata ed è ancora un costante promemoria del fallimento della Russia ad andare avanti. *La grande guerra patriottica è servita alla Russia contemporanea per giustificare tutto: il terrore staliniano arrivato prima della guerra, il predominio su mezza Europa arrivato dopo la guerra, la rivendicazione continua contro tutti i Paesi europei. Quando sceglie di combattere una guerra, la Russia deve combattere la Seconda guerra mondiale, che era una guerra contro i nazisti. La cosa incredibile è che oggi gli ucraini stanno combattendo una grande guerra patriottica, quindi sono i russi a comportarsi da nazisti, commettendo un genocidio. Quello che Putin sostiene, cioè che non esiste la nazione ucraina, è un'affermazione genocida. Scrivono ovunque la lettera Z — che è la nuova svastica — ovunque, incluse le porte delle case degli oppositori alla guerra in Russia. Stanno avendo i tipici atteggiamenti da nazisti eppure chiamano gli ucraini nazisti, mentre gli ucraini stanno combattendo la loro grande guerra patriottica. *{{NDR|Sui [[diritti LGBT in Russia]]}} La maggior parte delle persone Lgbt avrebbero preferito essere lasciata in pace e vivere la loro vita borghese, se Putin non avesse deciso di rendere le persone Lgbt il nemico numero uno. Ma è così, e l'ha deciso quasi 10 anni fa, quando ha affrontato le proteste di massa e deciso di screditare coloro che protestavano chiamandoli "queer". Ha funzionato, in un certo senso. Denigrare la comunità Lgbtq+ è una pratica orientata al passato, anche in altri Paesi, anche negli Usa è stato così, con Donald Trump. Appena arrivato alla Casa Bianca ha iniziato a fare retromarcia sui diritti Lgbt perché rappresentano un segno di modernità, il cambiamento più recente e più rapido, ecco perché per questa politica "vecchio stile" è importante dire "torniamo al passato, al sentiero immaginario". Cosa succederà alle persone Lgbt in Russia? Quello che succede a tutti i bersagli. Saranno in maggiore pericolo. {{Int|Da ''[https://contropiano.org/news/cultura-news/2023/12/16/caso-masha-gesse-ha-osato-chiamare-gaza-un-ghetto-0167598 Nell'ombra dell'Olocausto]''|''[https://www.newyorker.com/news/the-weekend-essay/in-the-shadow-of-the-holocaust Newyorker.com]'', 9 dicembre 2023; tradotto in ''contropiano.org'', 16 dicembre 2023|h=4}} *Ci sono ora dozzine di "commissari antisemitismo" in tutta la Germania. Non hanno una singola descrizione del lavoro o un quadro legale per il loro lavoro, ma gran parte sembra consistere nel mettere pubblicamente alla berlina coloro che considerano antisemiti, spesso per "''de-singolarizzare l'Olocausto''" o per criticare Israele. Quasi nessuno di questi commissari è ebreo. In effetti, la proporzione di ebrei tra i loro bersagli è sicuramente più alta. *L'insistenza sulla singolarità dell'Olocausto e sulla centralità dell'impegno della Germania a farci i conti sono due facce della stessa medaglia: posizionano l'Olocausto come un evento che i tedeschi devono sempre ricordare e menzionare, ma non devono temere di ripetere, perché è diverso da qualsiasi altra cosa sia mai successa o succederà. [...] Alcuni dei grandi pensatori ebrei sopravvissuti all'Olocausto hanno trascorso il resto della loro vita a cercare di dire al mondo che quell'orrore, pur essendo stato unico e mortale, non doveva essere visto come un'aberrazione. Il fatto che l'Olocausto sia accaduto significa che era possibile – e rimane possibile. *Molti ebrei americani si recano in Polonia per visitare quel poco, se non nulla, che è rimasto dei vecchi quartieri ebraici, per mangiare cibo ricostruito secondo le ricette lasciate dalle famiglie scomparse da tempo e per fare visite guidate alla storia ebraica, ai ghetti ebraici e ai campi di concentramento nazisti. Io sono più vicina a questa storia. Sono cresciuta in Unione Sovietica negli anni Settanta, nell'ombra sempre presente dell'Olocausto, perché solo una parte della mia famiglia era sopravvissuta e perché la censura sovietica sopprimeva ogni menzione pubblica. Quando, intorno ai nove anni, seppi che alcuni criminali di guerra nazisti erano ancora a piede libero, smisi di dormire. Immaginavo che uno di loro si arrampicasse sul balcone del quinto piano per rapirmi. *Le guerre per la memoria dell'Olocausto in Polonia si sono svolte parallelamente a quelle della Germania. Le idee che si combattono nei due Paesi sono diverse, ma una caratteristica costante è il coinvolgimento dei politici di destra nella collaborazione con lo Stato di Israele. Come in Germania, gli anni Novanta e Duemila hanno visto ambiziosi sforzi di commemorazione, sia nazionali che locali, che hanno rotto il silenzio degli anni sovietici. I polacchi costruirono musei e monumenti per commemorare gli ebrei uccisi nell'Olocausto – che fece metà delle vittime nella Polonia occupata dai nazisti – e la cultura ebraica che andò perduta con loro. Poi arrivò il contraccolpo. Ha coinciso con l'ascesa al potere del partito di destra e illiberale "Diritto e Giustizia", nel 2015. I polacchi volevano una versione della storia in cui fossero vittime dell'occupazione nazista insieme agli ebrei, che avevano cercato di proteggere dai nazisti. Non è vero: i casi di polacchi che rischiano la vita per salvare gli ebrei dai tedeschi, come nel caso di mia cugina Anna, sono estremamente rari, mentre è frequente il caso opposto – intere comunità o strutture dello Stato polacco pre-occupazione, come la polizia o gli uffici comunali, che compiono omicidi di massa di ebrei. Ma gli storici che hanno studiato il ruolo dei polacchi nell'Olocausto sono stati attaccati. *Durante le guerre polacche per la memoria dell'Olocausto, Israele ha mantenuto relazioni amichevoli con la Polonia. Nel 2018, Netanyahu e il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki hanno rilasciato una dichiarazione congiunta contro "le azioni volte a incolpare la Polonia o la nazione polacca nel suo complesso per le atrocità commesse dai nazisti e dai loro collaboratori di diverse nazioni". La dichiarazione affermava, falsamente, che "le strutture dello Stato clandestino polacco, supervisionate dal governo polacco in esilio, hanno creato un meccanismo di aiuto e sostegno sistematico al popolo ebraico". Netanyahu stava costruendo alleanze con i governi illiberali dei Paesi dell'Europa centrale, come la Polonia e l'Ungheria, in parte per impedire che un consenso anti-occupazione si consolidasse nell'Unione Europea. Per questo, era disposto a mentire sull'Olocausto. *Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha intrapreso una seria campagna per ottenere il sostegno di Israele all'Ucraina. Nel marzo 2022 ha tenuto un discorso alla Knesset, in cui non ha sottolineato la propria origine ebraica, ma si è concentrato sull'inestricabile legame storico tra ebrei e ucraini. Ha tracciato paralleli inequivocabili tra il regime di Putin e il partito nazista. Ha persino affermato che ottanta anni fa gli ucraini salvarono gli ebrei (ma ciò che ha funzionato per il governo di destra della Polonia non ha funzionato per il Presidente pro-europeo dell'Ucraina. Israele non ha dato all'Ucraina l'aiuto che ha implorato nella sua guerra contro la Russia, un Paese che sostiene apertamente Hamas e Hezbollah). *{{NDR|Sulla [[Giornata della vittoria (Paesi dell'Europa orientale)|Giornata della vittoria]]}} La Seconda guerra mondiale è l'evento centrale del mito storico russo. Durante il regno di Vladimir Putin, mentre gli ultimi che hanno vissuto la guerra stanno morendo, gli eventi commemorativi si sono trasformati in carnevali che celebrano il vittimismo russo. L'URSS ha perso almeno ventisette milioni di persone in quella guerra, un numero sproporzionato di ucraini. L'Unione Sovietica e la Russia hanno combattuto quasi ininterrottamente dal 1945, ma la parola "guerra" è ancora sinonimo di Seconda Guerra Mondiale e la parola "nemico" è usata in modo intercambiabile con "fascista" e "nazista". Questo ha reso molto più facile per Putin, nel dichiarare una nuova guerra, bollare gli ucraini come nazisti. *{{NDR|Sull'[[attacco di Hamas a Israele del 2023]]}} Netanyahu ha paragonato gli omicidi di Hamas al festival musicale all'"Olocausto dei proiettili". Questo paragone, ripreso e fatto circolare dai leader mondiali, compreso il presidente Biden, serve a rafforzare le ragioni di Israele per infliggere una punizione collettiva ai residenti di Gaza. Allo stesso modo, quando Putin dice "nazista" o "fascista", intende dire che il governo ucraino è così pericoloso che la Russia è giustificata a bombardare a tappeto, assediare le città ucraine e uccidere i civili ucraini. Ci sono differenze significative, naturalmente: la Russia sostiene che l'Ucraina l'ha attaccata per prima e dipinge il governo ucraino come fascista, ma Hamas è una potenza tirannica che ha attaccato Israele e commesso atrocità che non possiamo ancora comprendere appieno. Ma queste differenze hanno importanza quando si tratta di uccidere dei bambini? *Così come gran parte della pretesa di impunità di Israele risiede nello status di vittima perpetua degli ebrei, molti critici del Paese hanno cercato di giustificare l'atto terroristico di Hamas come una risposta prevedibile all'oppressione di Israele sui palestinesi. Al contrario, agli occhi dei sostenitori di Israele, i palestinesi di Gaza non possono essere vittime perché Hamas ha attaccato Israele per primo. La lotta su una legittima rivendicazione di vittimismo si protrae all'infinito. *Negli ultimi diciassette anni, [[Gaza]] è stata un complesso iperdensamente popolato, impoverito e murato, dove solo una piccola parte della popolazione aveva il diritto di uscire anche solo per un breve periodo di tempo: in altre parole, un ghetto. Non come il ghetto ebraico di Venezia o un ghetto di una città americana, ma come un ghetto ebraico in un Paese dell'Europa orientale occupato dalla Germania nazista. Nei due mesi successivi all'attacco di Hamas contro Israele, tutti i gazawi hanno sofferto per l'assalto appena interrotto delle forze israeliane. Migliaia di persone sono morte. In media, a Gaza viene ucciso un bambino ogni dieci minuti. Le bombe israeliane hanno colpito ospedali, reparti di maternità e ambulanze. Otto gazawi su dieci sono ormai senza casa, si spostano da un luogo all'altro, senza mai riuscire a mettersi in salvo. *I nazisti sostenevano che i ghetti erano necessari per proteggere i non ebrei dalle malattie diffuse dagli ebrei. Israele ha sostenuto che l'isolamento di Gaza, come il muro in Cisgiordania, è necessario per proteggere gli israeliani dagli attacchi terroristici compiuti dai palestinesi. La rivendicazione nazista non aveva alcun fondamento nella realtà, mentre quella israeliana deriva da atti di violenza effettivi e ripetuti. Si tratta di differenze essenziali. Tuttavia, entrambe le rivendicazioni propongono che un'autorità occupante possa scegliere di isolare, immiserire e, ora, mettere mortalmente in pericolo un'intera popolazione in nome della protezione della propria. *{{NDR|Sulla [[guerra arabo-israeliana del 1948]]}} Gli ebrei hanno preso le armi nel 1948 per rivendicare la terra che era stata loro offerta da una decisione delle Nazioni Unite di dividere quella che era stata la Palestina controllata dagli inglesi. I palestinesi, sostenuti dagli Stati arabi circostanti, non accettarono la spartizione e la dichiarazione di indipendenza di Israele. Egitto, Siria, Iraq, Libano e Transgiordania invasero il proto-Stato israeliano, dando inizio a quella che oggi Israele chiama Guerra d'Indipendenza. Centinaia di migliaia di palestinesi fuggirono dai combattimenti. Quelli che non lo fecero furono cacciati dai loro villaggi dalle forze israeliane. La maggior parte di loro non fu mai in grado di tornare. I palestinesi ricordano il 1948 come la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]], una parola che in arabo significa "catastrofe", così come Shoah significa "catastrofe" in ebraico. Il fatto che il paragone sia inevitabile ha spinto molti israeliani ad affermare che, a differenza degli ebrei, i palestinesi si sono procurati la catastrofe da soli. *La Russia usa allegramente il culto ucraino di [[Stepan Bandera|Bandera]] come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. {{Int|Da ''[https://it.gariwo.net/testi-e-contesti/prevenzione-dei-genocidi/facciamo-paragoni-per-capire-il-mondo-26747.html Facciamo paragoni per capire il mondo]''|Discorso dopo aver vinto il premio Hanna Arendt, ''it.gariwo.net'', 19 dicembre 2023|h=4}} *Perché facciamo paragoni? Paragoniamo per imparare. Questo è il modo in cui comprendiamo il mondo. Un colore è un colore solo tra gli altri colori. Una forma è una forma solo perché è distinta dalle altre forme. Un sentimento è un sentimento solo se hai provato altri sentimenti. *[...] esiste una regola – e certamente non vale solo per la Germania – secondo cui non si paragonano le cose all'Olocausto. C'è un paradosso: immaginiamo l'Olocausto nei minimi dettagli, ma lo concepiamo fondamentalmente inimmaginabile. È il tipo di male che non possiamo comprendere. Ma tutto ciò che accade nel presente è, per definizione, immaginabile. Possiamo vederlo. Anche i bambini piccoli separati dai genitori al confine degli Stati Uniti e messi in detenzione sono immaginabili quando vediamo le loro immagini sui nostri schermi e ascoltiamo le loro voci nelle registrazioni audio. Pertanto, quando nel 2019 la deputata [[Alexandria Ocasio-Cortez|Alexandria Ocasio Cortez]] ha utilizzato le parole "campi di concentramento" per descrivere le strutture di detenzione dei migranti, questo confronto ha suscitato entusiasmo, tra le altre ragioni, perché ha posto l'immaginabile – una pratica regolare del governo degli Stati Uniti – accanto all'inimmaginabile. Tutto ciò che è immaginabile per il fatto stesso di essere visto, ascoltato, testimoniato, ci sembra incomparabile con l'Olocausto. *Ho passato gran parte degli ultimi due anni a riferire sulla guerra in Ucraina e in particolare sui crimini di guerra russi in Ucraina. E ho visto come i paragoni con l'Olocausto, concetti nati dalla resa dei conti con l'Olocausto, si sono fatti strada nei discorsi non solo di avvocati internazionali, ma anche di investigatori locali e gente comune in posti come Bucha. Li vedo costantemente analizzare: cosa costituisce un genocidio? Il trasferimento forzato di persone in Russia è una componente del genocidio? Il genocidio richiede che le persone che lo compiono lo considerino un genocidio? Il genocidio richiede un intento? Richiede un intento articolato? Non possiamo pensare a queste cose senza pensare ad altri genocidi – e al genocidio che ha accelerato la creazione di questi quadri giuridici. {{Int|Da ''[https://www.vanityfair.it/article/alexey-navalny-mentre-moriva-putin-rideva Alexei Navalny: mentre moriva, Putin rideva]''|Sulla [[morte di Aleksej Naval'nyj]], ''vanityfair.it'', 20 febbraio 2024|h=4}} *Anno dopo anno, ha tenuto testa alla potenza di uno degli Stati più crudeli del mondo e alla vendetta di uno degli uomini più crudeli del mondo *Putin non poteva che provare invidia per la capacità di Navalny di mobilitare i russi. *Putin era da tempo terrorizzato dalle proteste di massa. Ora doveva avere altrettanta paura di Navalny, un uomo la cui sola esistenza sembrava infondere alle persone le energie per superare le proprie paure. *Si è tentati di leggere l'evidente omicidio di Navalny, come hanno fatto alcuni analisti statunitensi, come un segno di debolezza da parte di Putin. Ma la capacità di un dittatore di annientare ciò che teme è una misura della sua presa sul potere, così come lo è la sua capacità di scegliere il momento in cui colpire. *Inizialmente era collocato su posizioni etno-nazionaliste, a volte apertamente xenofobe e liberali. Ha sostenuto il diritto a possedere armi e la repressione dei migranti. Ma ha trovato la sua agenda e la sua voce politica nel documentare la corruzione. Ha costruito un movimento basato sulla premessa che i cittadini, anche in Russia, potrebbero e dovrebbero esercitare il controllo sul modo in cui viene speso il denaro pubblico. Negli anni successivi ha abbandonato il nazionalismo etnico in favore di un nazionalismo civico, evolvendo da liberale a socialdemocratico. *La voce pubblica di Navalny era piena di ironia senza essere cinica. Considerava i soggetti delle sue indagini uomini ridicoli con grandi yacht, piccoli ego e un cattivo gusto sconcertante. Ha preso sul serio i loro abusi ridimensionandoli. Metà del suo carisma nasce da qui. *Leggere i suoi popolarissimi account sui social media era come guardare una commedia romantica, ma con protagonista un supereroe. *Il lavoro di Navalny ha dato vita a un'intera generazione di media investigativi russi indipendenti, molti dei quali continuano a lavorare in esilio, documentando non solo le ricchezze provenienti da attività criminali ma anche i crimini di guerra e le attività degli assassini della Russia in patria e all'estero. *Si immaginava come il Nelson Mandela della Russia: sarebbe sopravvissuto al regno di Putin e sarebbe diventato presidente. Forse era convinto che gli uomini con cui stava combattendo fossero capaci di provare imbarazzo e non avrebbero osato ucciderlo dopo aver dimostrato di averci provato. *Nel corso degli anni avevamo discusso in più di un'occasione della natura sostanziale di Putin e del suo regime. Lui diceva che erano «truffatori e ladri», io ribattevo che erano assassini e terroristi. Quando uscì dal coma gli chiesi se si fosse finalmente convinto che si trattava di assassini. Mi rispose di no. Uccidono per proteggere la loro ricchezza. Sono semplicemente avidi. Ne aveva una considerazione troppo alta. In realtà sono assassini. {{Int|Da ''[https://www.internazionale.it/magazine/masha-gessen/2024/02/22/la-democrazia-muore-in-guerra La democrazia muore in guerra]''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''internazionale.it'', 23 febbraio 2024|h=4}} *Oggi c'è una frase molto comune in Ucraina: "Nessuno di noi tornerà da questa guerra". La gente può emigrare o trasferirsi, ma la guerra è sempre qui. E ci resterà. La frase è vera anche in senso letterale: delle centinaia di migliaia di persone arruolate nei primi giorni dell'invasione, solo quelle gravemente ferite sono state congedate. *Fino a qualche mese fa tutti in Ucraina sembravano sapere come sarebbe finita la guerra: l'Ucraina avrebbe liberato i suoi territori, Crimea compresa, e questo avrebbe fatto scoppiare la bolla della propaganda russa, provocando il collasso del regime di Vladimir Putin. Ma la tanto attesa controffensiva ucraina, lanciata nella primavera del 2023, non è riuscita a segnare una svolta decisiva. La Russia occupa ancora il 20 per cento circa del territorio ucraino. *È un luogo comune sostenere che l'Ucraina è in guerra non solo per la sua sopravvivenza ma per il futuro della democrazia in Europa e altrove. Nel frattempo, però, nel paese la democrazia è in larga misura sospesa. Le elezioni presidenziali erano previste per il prossimo marzo. Fino alla fine di novembre Zelenskyj sembrava disposto a farle svolgere, ma alla fine ha deciso diversamente. *Oggi tra i quattro e i sei milioni di ucraini vivono sotto l'occupazione russa, almeno altri quattro si trovano nei paesi dell'Unione europea, un altro milione vive in Russia e almeno mezzo milione risiede altrove all'estero. Altri quattro milioni sono sfollati interni. Queste cifre includono un gran numero di persone diventate maggiorenni dopo l'inizio della guerra e quindi assenti dai registri elettorali. *Volodymyr Zelenskyj – un ex comico protagonista di una serie tv in cui, sull'onda di una diffusa insofferenza per la classe dirigente del paese, un ingenuo insegnante conquista la presidenza della repubblica – è stato eletto quando l'Ucraina cercava un leader che non facesse il politico di professione. Zelenskyj aveva promesso di restare al potere per un solo mandato. Per le elezioni parlamentari del 2019, successive al suo insediamento alla presidenza, nelle liste del suo partito Servo del popolo c'erano solo candidati senza esperienza politica. "Solo facce nuove" era lo slogan. Il partito ha ottenuto 254 seggi su 450. Oggi, con le elezioni rinviate a data da definire, Zelenskyj e i giovani entrati in politica con lui rischiano di diventare come i vecchi funzionari che avevano promesso di sradicare: incollati alla poltrona. *La legge marziale ha di fatto bloccato o cancellato alcune delle più importanti riforme democratiche adottate dopo Euromaidan, per esempio la decentralizzazione e l'elezione diretta delle amministrazioni locali. Ai sindaci in carica sono subentrate amministrazioni militari. Il risultato è un mosaico di autorità pubbliche che varia da regione a regione e da città a città. A novembre, dopo mesi di conflitto tra l'esercito e i consigli comunali sulla riscossione delle imposte sul reddito pagate dal personale militare, Zelenskyj ha firmato una legge che assegna i soldi alla difesa. *L'Ucraina ha usato i droni fin dai primi giorni della guerra. Inizialmente erano strumenti di piccola taglia, acquistati con il crowdfunding in occidente. I russi erano in ritardo su questa tecnologia, ma nel frattempo hanno cominciato a produrli su vasta scala, mentre gli ucraini erano impegnati nei preparativi per la controffensiva. Ora sono loro ad affannarsi per tenere il passo del nemico. *Tutte le persone con cui ho parlato in Ucraina negli scorsi mesi hanno detto che non pensano più alla fine del conflitto. Non riescono a immaginarla. E questo il segnale più preoccupante. Dopotutto, la democrazia è la convinzione che il mondo può migliorare. Gli ucraini, però, non si arrendono. {{Int|Da ''[https://www.internazionale.it/magazine/masha-gessen/2024/11/21/le-promesse-oscure-del-ritorno-di-trump Le promesse oscure del ritorno di Trump]''|Sulle [[elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024]], ''internazionale.it'', 21 novembre 2024|h=4}} *Vladimir Putin e Viktor Orbán hanno promesso la restaurazione di un passato semplice, in cui gli uomini erano uomini e stavano al comando. Hanno permesso di stravolgere la convivenza civile e di seminare l'odio tra i gruppi sociali. *Come Trump, Orbán era stato rimosso dal suo incarico nel 2002 con un voto che i suoi sostenitori avevano definito fraudolento, per poi tornare al potere otto anni più tardi. Nel frattempo aveva consolidato l'immagine di sé e del suo partito come unici rappresentanti del popolo ungherese. Quando è stato rieletto ha intrapreso [...] una "svolta autoritaria", cambiando leggi e prassi in modo da non poter essere rimosso di nuovo. A questo ha contribuito il fatto di avere un'ampia maggioranza in parlamento. *Trump e i suoi sostenitori hanno dimostrato una forte ostilità verso le istituzioni civili – la magistratura, i mezzi d'informazione, le università, molte organizzazioni non profit, alcuni gruppi religiosi – che tendono a far rispettare i nostri obblighi reciproci. Leader autoritari come Orbán e Putin rivendicano per sé il diritto esclusivo di definire questi obblighi. Se in qualche modo possiamo usare come indicatori questi due leader e il primo mandato di Trump, probabilmente il nuovo presidente comincerà sbarazzandosi di esperti e altri dipendenti della pubblica amministrazione che considera superflui. Aspettiamoci di trovare i funzionari addetti a gestire le domande di asilo in cima a questa lista. *Per capire cosa può succedere alle università pubbliche negli Stati Uniti basta guardare la Florida, dove il governatore Ron DeSantis ha di fatto trasformato il sistema universitario in un braccio del suo governo. L'assalto del movimento trumpiano Maga (Make America great again) alle università private è in atto da tempo; questo ha portato in tempi recenti alle audizioni del congresso sull'antisemitismo, e alle dimissioni di alcune rettrici. Prepariamoci a delle iniziative che toglieranno alle università private i finanziamenti federali. Questo genere di pressioni costringerà anche le università più grandi a tagliare posti di lavoro: i college umanistici dovranno chiudere. *Come Orbán [...] Trump ricompenserà i mezzi d'informazione a lui fedeli e attaccherà quelli che lo criticano colpendo le altre aziende dei loro proprietari. È una tattica efficace, che forse abbiamo già visto all'opera ancor prima della sua rielezione, quando i miliardari proprietari del Los Angeles Times e del Washington Post hanno deciso di bloccare la pubblicazione sulle loro testate di articoli che esprimevano sostegno ai candidati presidenziali. *E solo con il senno di poi i fascisti del novecento appaiono guidati da un'ideologia coerente: i contemporanei descrivevano le loro visioni come un guazzabuglio d'idee. *Il [[Project 2025]] è stato descritto come una sorta di piano legislativo per la seconda presidenza Trump. [...] è un documento ampio e complesso, pieno di raccomandazioni contraddittorie all'apparenza suggerite da persone con idee e obiettivi differenti. [...] Non è un programma coerente di riforma legislative, ma è pur sempre un programma: un piano per travolgere il sistema di governo com'è oggi, un piano di distruzione. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/cultura/2025/03/19/news/masha_gessen_la_lotta_di_trump_ai_transgender_e_un_attacco_alla_libertu_di_tutti-424071576/ Masha Gessen. “La lotta di Trump ai transgender è un attacco alla libertà di tutti”]''|''repubblica.it'', 19 marzo 2025|h=4}} *Senza uno Stato da dichiarare proprio, le persone non hanno leggi, non hanno tribunali, non hanno meccanismi politici a tutela dei loro diritti. [...] Ho perso uno Stato a quattordici anni, quando ho lasciato l’Unione Sovietica. In cambio della concessione dei visti di uscita, l’Urss privò i miei genitori, mio fratello e me della cittadinanza. Per quasi dieci anni dal mio arrivo negli Stati Uniti, invece di un passaporto mi sono dovuta portare appresso un libriccino rettangolare detto documento di viaggio per rifugiati. Nei decenni trascorsi da allora, per i cittadini stranieri la vita negli Stati Uniti si è fatta più difficile. Le varie amministrazioni, tanto democratiche quanto repubblicane, hanno spinto gli immigrati ai margini della società. *Un Paese che ha estromesso un gruppo dalla sua comunità politica finirà per estrometterne altri. *Gli attacchi a raffica dell’Amministrazione Trump alle persone transgender possono sembrare casuali ma, come elementi di un progetto di privazione della nazionalità, sono mirati. Nel discorso del suo insediamento e in uno dei suoi primi ordini esecutivi, il presidente Donald Trump ha affermato che esistono soltanto due generi: maschio e femmina, fissati al concepimento e immutabili. Le persone transgender, in pratica, non esistono. {{Int|Da ''[https://www.internazionale.it/magazine/masha-gessen/2025/09/25/non-riconosco-piu-il-mio-paese Non riconosco più il mio paese]''|''internazionale.it'', 25 settembre 2025|h=4}} {{NDR|Sulla [[seconda presidenza di Donald Trump]]}} *Ciò che accomuna le numerose azioni dell’amministrazione Trump, dalle martellate ai servizi pubblici alla crudeltà dei raid contro gli immigrati, è che trasformano la quotidiana esperienza fisica, economica e psichica della vita. Trump sta plasmando il paese a sua immagine: volgare, ostile, gratuitamente perfido. L’attacco alla società civile, che la sua amministrazione intende intensificare nel nome di Charlie Kirk, fa parte di questo progetto. La società civile rende la vita più vivibile, ma il messaggio dell’amministrazione è che in questo paese non dovrebbe esserci più la società civile. *La posizione ufficiale del governo è che noi {{NDR|le persone trans}} non esistiamo. Eppure, in qualche modo, costituiamo un pericolo per il paese. Il fatto che Kirk sia stato ucciso mentre rispondeva a una domanda sul fatto che tra gli autori di stragi c’è una maggioranza di persone trans (un’informazione falsa che Kirk aveva contribuito a diffondere) e la notizia che il sospettato dell’omicidio forse aveva un partner trans hanno accelerato questo processo di disconoscimento. *La sensazione di avere i giorni contati nel mio paese mi è familiare. Dodici anni fa ho dovuto lasciare la Russia per proteggere la mia famiglia da una campagna che mirava a togliere i figli ai genitori lgbt. *Per essere ammessi negli Stati Uniti di Trump bisogna aderire alla sua aggressività, come ha fatto un numero crescente di università. La Columbia a New York e il Williams College a Williamstown, ad esempio, hanno issato le bandiere a mezz’asta in onore di Kirk. Nel frattempo l’università della California-Berkeley ha notificato a circa 160 tra studenti, personale della facoltà e dipendenti di aver segnalato i loro nomi al governo federale in relazione a “presunti episodi di antisemitismo”. [...] Queste persone hanno buoni motivi per essere spaventate. Negli ultimi otto mesi abbiamo imparato come sono usate queste liste: per esiliare studenti e professori dalle università del nostro paese e per dare un monito agli altri che i loro giorni di vita o di lavoro qui potrebbero essere contati. Per dire loro che, prendendo in prestito l’espressione dall’epoca della guerra fredda, sono anti-americani. *{{NDR|Sull'[[assassinio di Charlie Kirk]]}} Ho cercato di pensare a dei precedenti storici, invece che romanzeschi, e mi è venuto in mente l’omicidio nel 1938 di un diplomatico nazista a Parigi da parte di un adolescente ebreo tedesco-polacco di nome Herschel Grynszpan. [...] L’azione di Grynszpan servì da pretesto per la [[Kristallnacht]], la “notte dei cristalli”, un pogrom di stato nella Germania nazista durato due giorni. [...] Ma la cosa che più mi fa sembrare adeguato questo parallelo è il nervosismo che provo nel tracciarlo. Il paragone sembra semplice: la persona uccisa era un rappresentante di un’ideologia piena d’odio, la persona che si presume l’abbia ucciso era un giovane delirante che potrebbe aver provato a contrastare quell’odio nel modo più distruttivo immaginabile. Eppure qualcosa nel panorama trasformato di questo paese mi dice che non dovrei scrivere queste cose. {{Int|Da ''[https://www.internazionale.it/magazine/masha-gessen/2025/11/06/promessa-da-mantenere Promessa da mantenere]''|''internazionale.it'', 7 novembre 2025|h=4}} *[[Francesca Albanese|Albanese]] è diventata un’eroina locale dopo che la Casa Bianca l’ha definita una nemica, a causa del lavoro che ha svolto negli ultimi tre anni come relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi occupati. In questo ruolo ha promosso strategie tanto ambiziose sul piano legale quanto rischiose su quello politico. Ha documentato violazioni dei diritti umani, come i suoi predecessori. Ha fatto infuriare alcuni suoi alleati, condannando le violenze di Hamas del 7 ottobre 2023, e ha poi scatenato una bufera intervenendo sui social media per contestare una dichiarazione del presidente francese che definiva gli attacchi “antisemiti”. Ma la cosa forse più esplosiva è stata denunciare le aziende, tra cui alcune delle più grandi degli Stati Uniti, che consentono e traggono vantaggio dagli abusi dei diritti umani in Palestina e probabilmente continueranno a farlo a prescindere dal cessate il fuoco. *Sotto la presidenza Trump le sanzioni sono diventate uno strumento per colpire chi difende i diritti dei palestinesi [...]. *A differenza dei crimini di guerra del presidente russo Vladimir Putin, quelli del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sono stati compiuti con il sostegno delle principali potenze occidentali. [...] Alcuni leader occidentali hanno accolto con favore il mandato di arresto emesso dalla Cpi contro Putin nel marzo 2023, ma sono rimasti sconvolti da quello contro Netanyahu spiccato un anno e mezzo dopo (la corte ne ha emesso uno anche per il comandante di Hamas Muhammad Deif, ma Israele l’ha ucciso). *Per gran parte degli ultimi 80 anni gli Stati Uniti si sono riservati il ruolo di coscienza del mondo, distribuendo punizioni senza consultarsi con nessuno né rendere conto di niente. La posizione dell’amministrazione Trump però è diversa: non pretende di avere una coscienza e cerca di punire qualunque paese o persona che aspiri ad averne una. *La promessa di Norimberga è che il mondo nel suo insieme manterrà una bussola morale anche quando alcuni paesi perdono la loro. Che i crimini saranno puniti anche se i colpevoli hanno agito secondo le norme e le leggi della loro società, anche se stavano solo eseguendo gli ordini. Ma che ne è di quella promessa quando il paese più potente del mondo non solo ricalibra la sua bussola morale, ma la distrugge? *Probabilmente fa parte del lavoro di Albanese non arrendersi mai, agire sempre come se la giustizia fosse possibile. Ma [...] non si può combattere un genocidio attraverso gli amici sui social media. In realtà non è nemmeno chiaro se si possa davvero combattere un genocidio. *Il diritto internazionale fa due distinzioni fondamentali tra il [[genocidio]] e la categoria più ampia dei crimini contro l’umanità. Una differenza riguarda l’intento: i crimini contro l’umanità hanno a che fare con il disprezzo per la vita umana, mentre il genocidio è un crimine di odio contro un gruppo specifico. L’altra differenza riguarda il modo in cui il mondo è obbligato a rispondere: in base al diritto esistente gli altri paesi non hanno l’obbligo di impedire i crimini contro l’umanità, ma la convenzione sul genocidio impone agli stati di prevenirlo. La convenzione riconosce che il genocidio è un processo. Non si verifica nel momento in cui un gruppo è stato sterminato; si sviluppa nel tempo, e il diritto internazionale impone che sia fermato. *Lo scontro tra Albanese e la Casa Bianca di Trump non è semplicemente quello tra una persona che critica Israele e un’amministrazione statunitense che lo sostiene senza riserve: è il conflitto tra chi conosce a fondo il funzionamento di uno stato mafioso e un’amministrazione che sta costruendo uno stato mafioso. È logico, quindi, che questa Casa Bianca stia punendo Albanese per aver messo in luce il punto d’incontro tra genocidio e profitto. *C’è voluta la distruzione dell’ebraismo europeo perché il mondo riconoscesse il crimine di genocidio e promettesse di non farlo mai più succedere. Il genocidio di Gaza potrebbe essere terminato. La morte e la devastazione che ha portato spingeranno il mondo a mantenere la sua promessa? {{Int|Da ''[https://www.internazionale.it/magazine/masha-gessen/2026/01/29/nessuno-e-al-sicuro-nel-regno-del-terrore-di-donald-trump Nessuno è al sicuro nel regno del terrore di Donald Trump]''|''internazionale.it'', 29 gennaio 2026|h=4}} *{{NDR|Sull'[[Operazione Metro Surge]]}} Dopo le ultime tre settimane di brutalità a Minneapolis non si può più affermare che l’amministrazione Trump voglia semplicemente governare gli Stati Uniti. Il suo obiettivo è ridurci tutti a uno stato di costante paura. Paura di una violenza che in un certo momento potrebbe risparmiare alcuni, ma che non terrà mai nessuno veramente al sicuro. Questa è la nuova realtà del nostro paese. Il terrore di stato è arrivato. *La casualità fa la differenza tra un regime basato sul [[Terrore (politica)|terrore]] e uno semplicemente repressivo. Anche in regimi brutalmente repressivi, come quelli delle ex colonie sovietiche in Europa orientale, si sapeva quali erano i confini del comportamento accettabile. Una protesta in pubblico portava all’arresto, una conversazione in cucina no. Scrivere saggi o romanzi sovversivi o pubblicare giornali clandestini causava l’arresto; leggere quelle opere vietate e passarle sottobanco agli amici probabilmente no. Un regime basato sul terrore, invece, usa la violenza proprio per rafforzare il messaggio che chiunque può esserne vittima. *Quando pensiamo ai passati regimi del terrore, siamo tentati di attribuirgli una logicità, come se i leader totalitari avessero una lista dello sterminio e la facessero eseguire in modo metodico. [...] In realtà, però, le persone che vivevano sotto quei regimi non sapevano mai quale gruppo sarebbe stato designato come nemico dello stato. *Gli strumenti a disposizione non sono particolarmente vari. Il presidente Trump sta usando tutti quelli che ha: le quote per gli arresti dell’Ice; la forza paramilitare composta da picchiatori ubriachi della propria brutalità; lo spettacolo della violenza casuale, in particolare nelle strade delle città; la diffamazione post mortem delle vittime.<br>È del tutto naturale che la nostra mente si sforzi di trovare una logica in quello che vediamo. C’è una logica, e ha un nome. Si chiama terrore di stato. ==''Il futuro è storia''== ===[[Incipit]]=== Mi sono state raccontate molte storie sulla Russia, e alcune ne ho raccontate anche io. Quando avevo undici o dodici anni, sul finire degli anni Settanta, mia madre mi raccontava che la Russia era uno Stato totalitario; lo paragonava al regime nazista, una considerazione e un'affermazione straordinarie per un cittadino sovietico. I miei genitori mi dicevano che il regime sovietico sarebbe durato in eterno, ed era per quel motivo che dovevamo lasciare il paese. ===Citazioni=== *Il [[Unione Sovietica|regime sovietico]] privò la popolazione non solo della possibilità di vivere liberamente, ma anche della capacità di comprendere appieno quel che le era stato sottratto, e in che modo. Il regime si prefiggeva l'obiettivo di annientare la memoria storica e individuale, nonché gli studi teorici sulla società. L'offensiva concertata contro le scienze sociali fece sì che, per decenni, gli studiosi occidentali si trovassero in posizione migliore rispetto ai loro omologhi russi per interpretare le vicende della Russia, ma, in quanto osservatori esterni, con accesso limitato alle informazioni, essi non erano di certo in condizione di colmare quella lacuna. Ben più che una questione puramente accademica, si trattò di un attacco all'umanità stessa della società russa, che smarrì gli strumenti e persino il linguaggio necessari per comprendersi. Le uniche storie su se stessa, che la Russia raccontava a se stessa, erano quelle create dagli ideologi sovietici. Se un paese, nell'epoca contemporanea, è privo di sociologi, psicologi o filosofi, che cosa può sapere di sé? E i suoi cittadini, che cosa possono sapere di loro stessi? (p. 16) *{{NDR|Sull'[[antisemitismo in Unione Sovietica]]}} Gli atenei sovietici rientravano generalmente in due categorie: quelli che non ammettevano assolutamente alcun ebreo e quelli che ne ammettevano in numero strettamente limitato. Le regole della non ammissione, ovviamente, non erano rese pubbliche; il rigetto della domanda era comunicato con modalità particolarmente sadiche. I candidati ebrei sostenevano gli esami d'ammissione insieme a tutti gli altri aspiranti studenti. Ritiravano i fogli con le domande d'esame dalla stessa pila degli altri. Ma se riuscivano a rispondere correttamente alle due o tre domande del foglio, a quel punto, soli nell'aula con gli esaminatori, erano sottoposti con nonchalance a un'ulteriore domanda, come se fosse una continuazione delle risposte già date. Era questa la «bara». In matematica, si trattava generalmente di un problema non soltanto complesso ma irrisolvibile. Il candidato avrebbe esitato e sarebbe andato a picco. Gli esaminatori, poi, sigillavano il coperchio della bara: il candidato ebreo aveva fallito l'esame. (pp. 27-28) *Per ottenere parità di condizioni, o qualcosa che vi somigliasse anche solo lontanamente, occorreva non essere ebrei. La propria «nazionalità» – quella che gli americani definiscono «appartenenza etnica» – era annotata su tutti i documenti d'identità importanti, dal certificato di nascita al passaporto interno, dall'atto di matrimonio alla scheda personale sul posto di lavoro o a scuola. Una volta assegnata, la «nazionalità» era di fatto immutabile e si trasmetteva di generazione in generazione. (p. 28) *Tutti coloro che riflettevano sull'Unione Sovietica, dentro e fuori il paese, avevano in comune due handicap: dovevano basare le loro conclusioni su conoscenze frammentarie e formulare in un linguaggio inadeguato allo scopo. Oltre a occultare tutte le informazioni essenziali e gran parte di quelle non essenziali dietro un muro di segreti e menzogne, il paese, per decenni, condusse una guerra a tutto campo contro il sapere stesso. La battaglia più simbolica di questa guerra, per quanto non la più violenta, fu combattuta nel 1922, quando Lenin ordinò la deportazione all'estero di almeno duecento (le stime degli storici variano) intellettuali – dottori, economisti, filosofi e altri – per mezzo di quella che divenne nota come la «nave dei filosofi» (in realtà le imbarcazioni furono più di una). Le deportazioni furono fatte passare per un'alternativa umana alla pena di morte. Le successive generazioni di intellettuali non furono altrettanto fortunate: chi era ritenuto sleale nei confronti del regime veniva imprigionato, spesso giustiziato, e quasi sempre allontanato dalla sua disciplina d'elezione. Con l'evolversi del regime, le restrizioni imposte alle scienze sociali si andarono ampliando e, per effetto del mero trascorrere degli anni, si fecero sempre più profonde. Mentre la corsa agli armamenti incentivava il governo sovietico a coltivare e a rammodernare le scienze esatte e la tecnologia, non c'era nulla – o quasi – che potesse motivare il regime a promuovere lo sviluppo della filosofia, della storia e delle scienze sociali. Queste discipline si atrofizzarono a tal punto che, come scrisse un importante economista russo nel 2015, i maggiori economisti sovietici degli anni Settanta non erano in grado di comprendere il lavoro svolto da quelli che li avevano preceduto di mezzo secolo. (pp. 35-36) *Il marxismo in Unione Sovietica si era ridotto a una semplice convinzione di vita materiali. Se l'individuo era plasmato in maniera appropriata – e non poteva essere altrimenti, dato che il sistema sovietico affermava ormai di aver sostanzialmente realizzato il progetto marxista, costruendo quello che veniva definito «socialismo reale» – doveva per forza esprimere un insieme di obiettivi perfettamente coincidenti con i bisogni della società che lo aveva prodotto. Le anomalie erano senz'altro possibili, ma rientravano in due categorie: criminalità o malattia mentale. La società sovietica disponeva di istituzione in grado di affrontarle entrambe. Nessun altro genere di discordanza era concepibile. I conflitti interiori non erano previsti. Non c'era davvero alcun motivo per affrontare il tema della psiche. (pp. 43-44) *L'estinzione della psicoanalisi russa decretò di fatto la fine di qualsiasi studio della psiche: da una parte perché la psicoanalisi aveva egemonizzato la psicologia e dall'altra perché il nuovo Stato adesso rifiutava qualsiasi interpretazione del comportamento umano che non fosse semplice e materiale. Le teorie lineari di causa ed effetto di [[Ivan Pavlov]] si confacevano perfettamente a tale approccio; non restava altro che condizionare l'intera popolazione, rendendola malleabile e prevedibile. (p. 46) *La sociologia non era propriamente bandita in Unione Sovietica, ma il nome della disciplina era stato ridotto a una sorta di parolaccia. Era stato lo stesso Lenin a inaugurarne l'uso offensivo. Il problema con la sociologia era praticamente identico a quello con la psicoanalisi: la materia non si prestava a essere una «scienza» utilizzabile per costruire una nuova società di uomini nuovi. (p. 52) *Paradossalmente, furono proprio le peculiarità del sistema economico sovietico a rendere le divisioni tra gruppi di cittadini valutati differentemente più rigide e più impenetrabili. La tassazione era ridotta al minimo e la redistribuzione della ricchezza non figurava tra gli obiettivi. Poiché gran parte delle gratifiche riservate ai privilegiati erano di natura non monetaria ed erano gestite tutte in modo centralizzato, gli appartenenti a una data casta si trovavano a essere raggruppati socialmente e geograficamente. I membri del Politburo vivevano tutti negli stessi edifici, si rifornivano di beni di consumo negli stessi centri di distribuzione, mandavano i loro figli nelle stesse scuole, si facevano curare negli stessi ospedali, ricevevano in concessione appezzamenti di terreno su cui costruire una dacia di legno – la casa per i weekend o per le vacanze estive – nella stessa zona e consumavano le acque degli stessi sanatori. Discorso analogo per i membri dell'Academia delle Scienze, che avevano le loro strutture riservate, e per i membri di ciascuna delle varie «leghe creative», quali quelle degli scrittori, degli artisti o dei cineasti. (pp. 66-67) *La [[perestrojka]] era un'idea apparentemente irrealizzabile. Il Partito intendeva servirsi della propria struttura verticistica per rendere il paese, e se stesso, meno governato dal vertice. Un sistema le cui piaghe primarie erano la stagnazione e la rigidità intendeva modificare se stesso. Il risvolto peggiore, probabilmente insormontabile, era che coloro i quali, fino a quel momento, avevano avuto come unico interesse quello di restare attaccati al potere e assicurarsi tornaconti personali, erano gli stessi che avrebbero dovuto concepire un cambiamento tale da smantellare le gerarchie di comando ed eventualmente estromettersi. Il sistema resisteva istintivamente al cambiamento e un gran numero di individui tramavano scientemente per sabotarlo. (p. 77) *L'[[Homo Sovieticus]], come i personaggi di ''1984'', aveva la capacità di sostenere un'idea, e contemporaneamente, il suo opposto. Queste opinioni procedevano su binari paralleli, e fintanto che i binari non si incrociavano, non erano in conflitto: a seconda della situazione, l'Homo Sovieticus poteva ricorrere all'una o all'altra proposizione della coppia antinomica, talvolta l'una dopo l'altra in rapida successione. (p. 97) *L'Homo Sovieticus non era indottrinato. Anzi, non sembrava possedere alcun genere di opinioni particolarmente salde. Il suo mondo interiore era fatto di antinomie, il suo obiettivo era la sopravvivenza, e la sua strategia una negoziazione continua – la circolarità dei giochi del bipensiero. (p. 103) *Nelle democrazie che funzionano, le contraddizioni tra gli ideali professati e la realtà concreta possono essere – e sovente lo sono – evidenziate e contestate, innescando cambiamenti sociali e politici. Ciò non elimina lo scarto connaturato al sistema, tuttavia fa sì che queste società, per gradi, diventino un po' più democratiche e un po' meno inique. [...] Quel che distingue un'ideologia totalitaria è la sua assoluta chiusura verso l'esterno. Pretende di spiegare il mondo intero e tutto ciò che in esso è contenuto. Tra l'ideologia totalitaria e la realtà non vi è alcuno scarto, in quanto l'ideologia racchiude al suo interno l'intera realtà. (p. 146) *Il termine «[[totalitarismo]]», nella sua accezione comune in Occidente, evoca l'immagine di una società mostruosa nella quale la forza viene esercitata contro ciascun individuo in ogni istante. Ovviamente ciò risulterebbe un sistema del tutto inefficiente, anche e a maggior ragione per uno stato estremamente inefficiente quale l'Unione Sovietica. L'uso razionale della forza, nelle società totalitarie, è raggiunto attraverso il terrore. Il totalitarismo istituisce il proprio contratto sociale, in virtù del quale la maggior parte delle persone sarà al riparo dalla violenza per la maggior parte del tempo, a condizione che accettino di non valicare determinati confini e si accollino, in parte, il compito di mantenere altri cittadini all'interno dei medesimi confini. Tali confini sono in costante mutamento [...] e questo obbliga la popolazione a essere sempre all'erta per stare al passo dei mutamenti. Per sopravvivere, è essenziale l'ipersensibilità ai segnali. (pp. 147-148) *Nell'Urss del dopoguerra, ogni generazione aveva vissuto discretamente meglio di quella che l'aveva preceduta. Le aspirazioni dei genitori si trasmettevano pressoché identiche ai figli, salvo qualche modifica marginale. Moltissimi cittadini sovietici avevano sperato che, se non loro, quantomeno i figli, da adulti, sarebbero riusciti a passare da una stanza in un appartamento in condivisione a un monolocale di proprietà con tanto di cucina, e magari a un appartamento ancora più grande, con due stanze. Con un po' di fortuna, sarebbero arrivati a possedere addirittura una dacia e una Fiat di fabbricazione sovietica. Nessuno, a parte le élite, si spingeva a fantasticare una residenza signorile o una Volga – e le élite erano prudentemente sottratte alla vista dalle loro sette cancellate e dalle loro sette serrature. Ora, gran parte di ciò che si vedeva in televisione – pubblicità, annunci del governo e perfino le varie soap opera latino-americane che a quanto pareva tutti guardavano – sembrava dire ai russi che dovevano aspirare a qualcosa di più. Solo i vecchi film sovietici, che la televisione trasmetteva ancora, permettevano agli occhi affaticati e alle menti esauste di riposare sulle modeste e rassicuranti certezze di un'epoca ormai tramontata. (pp. 189-190) *[[Boris Nikolaevič El'cin|El'cin]], per quanto democratico fosse, aveva l'ossessione spiccatamente monarchica di scegliersi un successore. (p. 247) *{{NDR|Sulla [[seconda guerra cecena]]}} Mentre il cuore dei russi era angosciato per i giovani inviati in guerra, praticamente nessuno sembrava provare compassione per i civili ceceni, in teoria loro connazionali, ancora una volta sotto il tiro dei bombardamenti. Un'altra particolarità rendeva questa nuova guerra in Cecenia diversa dalla precedente: adesso, nella percezione comune, l'offensiva russa era capeggiata da un leader. Mentre El'cin, all'inizio della guerra del 1994, dava l'impressione di qualcuno che si agita in maniera scomposta e disperata, il suo nuovo primo ministro, che cinque anni dopo ricominciò la guerra, era percepito come un impavido difensore del cittadino comune. (p. 286) *Crollata l'Unione Sovietica, non per questo i russi smisero di osservarsi nello specchio americano. E quello che videro era umiliante: gli Stati Uniti stavano facendo l'elemosina ai russi, inviando «cosciotti di Bush» e altri alimenti che gli americani stessi non volevano mangiare. L'America non era semplicemente più ricca della Russia – lo erano anche molti altri paesi, e alcuni di essi, come la Svizzera o l'Arabia Saudita, erano più ricchi degli stessi Stati Uniti. Ma a differenza della vecchia Europa, l'America non ripartiva la sua ricchezza secondo una struttura di classi consolidata: era un paese nel quale le opportunità e il successo erano alla portata di tutti, o almeno così sosteneva, e i russi ne erano convinti. Né era una piccola dittatura petrolifera come quella dei sauditi. L'America era la definizione stessa di modernità; era il paese che la Russia non era riuscita a diventare. Ecco un esempio lampante di bipensiero in stile sovietico: l'America era attraente e minacciosa allo stesso tempo, meritevole di essere emulata e al contempo sommamente odiosa. (p. 328) *{{NDR|Sulla [[rivoluzione arancione]]}} L'intera Russia era come folgorata dallo spettacolo di Kiev. L'anno precedente, la rivoluzione georgiana aveva attirato relativamente poca attenzione, ma ora la rivoluzione ucraina faceva sospettare, o forse sperare, che potesse esserci un modello da seguire. Potrebbe accadere anche in Russia? L'immaginario popolare ignorava le differenze fondamentali tra i due paesi. In Ucraina, ad esempio, le istituzioni si erano sviluppate, mentre quelle russe erano state svuotate di potere durante il primo mandato di Putin. E in Ucraina c'era una Corte suprema operativa e indipendente che poteva intervenire in caso di stallo, mentre l'equivalente russo, la Corte costituzionale, era stata di fatto assoggettata al potere esecutivo. (pp. 336-337) *La Russia aveva istituito un sistema di assistenza sanitaria obbligatoria, una politica statale che rimborsava gli ospedali in base al numero di pazienti curati. Ma questa era una struttura che nessuno avrebbe scelto volontariamente, così di notte le ambulanze portavano lì i malati in cambio di una bustarella. (p. 352) *Putin si rivolgeva alla maggioranza: persone di mezza età e anziani, persone di reddito medio-basso, il grande pubblico dei canali televisivi. Medvedev si rivolgeva alla minoranza più istruita e benestante che era stata per lo più ignorata durante i due mandati di Putin. (pp. 363-364) *In Unione Sovietica l'ideologia si rivelò mutevole. La linea ufficiale si modificò radicalmente, dall'internazionalismo alla «amicizia tra i popoli», dal ritenere la famiglia un anacronismo borghese fino a considerarla il nucleo fondamentale della società sovietica. A rimanere immutata fu l'importanza assegnata alla mobilitazione ideologica (qualunque fosse l'ideologia), e l'idea di eccezionalità del paese. (pp. 408-409) *Sulla carta, il dominio del partito unico era stato abolito, ma i suoi uomini erano ancora lì. La vecchia nomenklatura continuava a dominare la società, che conservava la sua struttura «capovolta». Semmai, lo sconvolgimento degli anni Novanta aveva accelerato quel processo di rotazione in virtù del quale persone sempre meno istruite e qualificate ascendevano ai vertici. La censura era stata abolita, ma dopo un breve periodo di libertà i mezzi di comunicazione erano sempre più monopolizzati dallo Stato. Il Kgb aveva cambiato nome e aveva perso parte della sua sfera d'azione (alcune funzioni, come il controllo delle frontiere, gli erano state sottratte), ma in compenso il potere giudiziario rimaneva asservito al potere esecutivo, non era stato istituito uno Stato di diritto e le forze dell'ordine concepivano come propria missione quella di proteggere lo Stato. (pp. 412-413) *Nella Russia di Putin, gran parte delle elezioni erano state abolite del tutto: adesso governatori e senatori erano nominati, mentre i rappresentanti della camera bassa erano eletti su indicazione dei partiti tramite una modalità di voto ampiamente spersonalizzata. (p. 527) *{{NDR|Sulla [[rivoluzione ucraina del 2014]]}} Come la rivoluzione arancione di nove anni prima, le proteste aggregavano persone di idee politiche assai diverse. Cosmopoliti che volevano che il loro paese entrasse a far parte della Comunità europea si accompagnavano a nazionalisti che volevano liberarsi dall'influenza di Mosca. (pp. 574-575) *Gran parte dei contenuti del discorso di Putin sulla Crimea riecheggiavano sue precedenti dichiarazioni: la tragedia del collasso dell'Unione Sovietica, l'ipocrisia degli Stati Uniti, la slealtà della Nato, l'idea che l'America orchestri le rivoluzioni e poi imponga i propri valori sulle culture tradizionali, l'immancabile colpo basso che di quei tempi doveva per forza essere di natura omofobica, e perfino il nemico interno, la «quinta colonna». Ma l'idea di una nazione divisa e di un dovere morale verso i connazionali all'estero che prevaleva sulle leggi e sui confini nazionali aveva un antecedente diverso: rievocava direttamente il discorso di Hitler sui Sudeti. (pp. 591-592) *Nel 2009, [[Aleksandr Gel'evič Dugin|Dugin]] aveva preconizzato la divisione dell'Ucraina in due Stati separati: la parte orientale si sarebbe alleata con la Russia e quella occidentale avrebbe guardato sempre all'Europa. Per Dugin l'Ucraina era abitata da due popoli distinti – gli ucraini occidentali, che parlavano ucraino, e la popolazione dell'est, una nazionalità che includeva genti di etnia sia russa che ucraina, ma entrambe russe per lingua e cultura. I due popoli, a suo modo di vedere, avevano orientamenti geopolitici fondamentalmente differenti. Ciò significava che l'Ucraina non era uno Stato-nazione. Significava altresì che il suo smembramento era inevitabile – l'unico dubbio era se si sarebbe svolto in modo pacifico. Una guerra era nell'ordine delle cose, aveva messo in guardia all'epoca. (pp. 593-594) *Il concetto che Dugin stava cercando di spiegare da anni era che l'idea stessa di universalità dei valori umani fosse fuorviante: l'idea occidentale di diritti umani, per esempio, non doveva ritenersi applicabile a una «civiltà fondata sui valori tradizionali». Una delle definizioni più calzanti ed eloquenti di Dugin era: «Non vi è nulla di universale nell'universalità dei diritti umani». (p. 598) *Dugin voleva che Putin invadesse l'Ucraina esplicitamente, ricorrendo all'esercito regolare e prefiggendosi una vittoria gloriosa che avrebbe allargato i confini della Russia. Anzi, sarebbe stato solo l'inizio dell'espansione russa. Ma quando ciò non accadde, Dugin conosceva già il motivo: Putin era frenato dai suoi consiglieri, moderati e fondamentalmente filooccidentali. Coniò un termine nuovo di zecca per definirli: «sesta colonna». Se la «quinta colonna» era rappresentata da gente come Nemcov, che a giudizio di Dugin lavorava a soldo degli Stati Uniti, allora la «sesta colonna» era fatta da coloro che tradivano la propria civiltà, non il proprio paese. Si nascondevano in piena vista: al Cremlino. (pp. 601-602) *Quali opzioni offriva questo paese terrorizzante ai suoi cittadini intollerabilmente ansiosi? Potevano raggomitolarsi in uno stato di passività assoluta, oppure aderire a un tutto più grande di loro. Se qualsiasi bene poteva essere sottratto in maniera sommaria, nessuno poteva più sentirsi sicuro che fosse veramente suo. Però poteva compiacersi, assieme agli altri cittadini, che la Crimea fosse «loro». Poteva identificarsi nella visione del mondo paranoica secondo la quale il resto del mondo, guidato dagli Stati Uniti, voleva indebolire e distruggere la Russia. La paranoia offriva un po' di conforto: quantomeno, localizzava con certezza al di fuori dell'individuo, e anche del paese, la fonte di quell'ansia opprimente. Questo senso di appartenenza, e anche la possibilità di affidarsi a qualcuno più forte, era un grande sollievo. Ma appartenere richiedeva una vigilanza continua. Occorreva prestare attenzione: oggi era l'Ucraina la guerra importante che si combatteva, domani poteva essere la Siria. Nella visione del mondo paranoica, la fonte del pericolo era un bersaglio in continuo spostamento. Si poteva provare un senso d'appartenenza, ma non ci si sentiva mai in pieno controllo. (pp. 637-638) *Com'era possibile che persone fuggite dall'Unione Sovietica e da Putin votassero per uno come Trump? Ma, naturalmente, non si trattava di persone fuggite dal totalitarismo. La gran parte era arrivata all'epoca in cui l'impero sovietico aveva cominciato a disintegrarsi. Casomai, quello che le aveva spinte a emigrare era proprio la paura del collasso sovietico. Desideravano ritornare al loro passato immaginario: qualora fossero rimasti in Russia sarebbero stati elettori di Putin. Invece, diventarono elettori di Trump. (p. 653) ==''L'uomo senza volto''== *La vecchia generazione aveva perso i propri risparmi nell'iperinflazione e la propria identità nel crollo apparente di tutte le istituzioni sovietiche. La generazione più giovane era cresciuta all'ombra delle paure dei genitori e, in molti casi, del loro fallimento. Io invece avevo ventiquattro anni quando l'Unione Sovietica si sfasciò e insieme ai miei coetanei avevo passato gli anni Novanta a inventarmi una carriera in quella che pensavo sarebbe stata la vita nelle istituzioni della nuova società. Anche quando la criminalità violenta divenne ormai prassi comune in Russia, ci sentivamo stranamente sicuri: osservavamo e qualche volta descrivevamo il sottobosco criminale senza nemmeno pensare che avrebbe potuto avere ripercussioni sulla nostra esistenza. (p. 18) *Quello che trovai a [[San Pietroburgo]], seconda città più grande della Russia, fu uno Stato dentro lo Stato. Un posto dove il [[Komitet gosudarstvennoj bezopasnosti|KGB]] [...] dominava in modo assoluto. I politici e i giornalisti locali ritenevano che i loro telefoni fossero sotto controllo, e pareva che avessero ragione. Un posto dove gli assassinii di personaggi della politica e degli affari erano avvenimenti correnti. Dove affari finiti male potevano facilmente lasciare qualcuno in prigione. In altre parole era molto simile a quello che sarebbe diventato l'intero paese nel giro di pochi anni, quando la Russia sarebbe stata guidata dalla gente che governava San Pietroburgo negli anni Novanta. [...] Per tutti gli anni Novanta, mentre giovani come me si davano da fare per costruirsi delle nuove vite in un nuovo paese, esisteva un mondo parallelo proprio accanto al nostro. San Pietroburgo aveva perfezionato e mantenuto molte delle fondamentali caratteristiche dello Stato sovietico: un sistema di governo che lavorava per eliminare i suoi nemici; un sistema paranoico, chiuso che teneva ogni cosa sotto controllo ed eliminava qualsiasi cosa non riuscisse a controllare. (pp. 25-26) *Eltsin nominava un successore dopo l'altro solo per rimanere deluso in un modo drammaticamente pubblico che imbarazzava sia l'oggetto del malcontento del presidente sia tutti coloro che assistevano alla manifestazione di sfiducia. (p. 28) *Il governo di Eltsin aveva commesso il grave errore di ignorare il dolore e la paura del paese. In quei dieci anni Eltsin, che era stato un sincero populista, uno che andava in autobus o che saliva sui carri armati se la situazione lo richiedeva, si era a poco a poco ritirato in un mondo impenetrabile e rigorosamente protetto di limousine nere e di riunioni private. (p. 29) *Tutto quello che sapeva fare Eltsin era riscoprire i suoi modi populisti: non era capace di nuove sfide o di far rinascere le aspettative; non riusciva a proporre al paese nuovi ideali o una nuova visione. Poteva solo provare a dare alla gente quello che la gente voleva. E quello che la gente voleva non era di certo Eltsin. Dieci milioni di russi lo ritenevano responsabile di tutte le disgrazie che avevano subito nei dieci anni precedenti, colpevole di aver distrutto i loro sogni e le loro speranze – magari anche la loro giovinezza – e lo odiavano visceralmente. Chiunque fosse arrivato alla guida del paese dopo Eltsin sarebbe facilmente diventato popolare se lo avesse processato. (p. 31) *{{NDR|Sulle [[bombe nei palazzi in Russia]]}} In appena sei mesi i confini del possibile erano cambiati nella mia mente. Adesso potevo credere che molto probabilmente l'[[Federal'naja služba bezopasnosti|FSB]] fosse dietro agli attentati che scossero la Russia e che contribuirono a portare Putin al potere. Quando l'agenzia improvvisamente si trovò sul punto di essere scoperta – quando milleduecento poliziotti di Rjazan' avevano iniziato la caccia all'uomo armati di una descrizione dettagliata degli agenti FSB che avevano piazzato l'esplosivo – il Servizio di sicurezza tirò fuori la storia della esercitazione, per nulla convincente, ma sufficiente a sventare l'arresto di agenti segreti da parte della polizia ordinaria. Nello stesso tempo cessò la sequenza di esplosioni mortali. (pp. 65-66) *Essere stato catapultato al potere dall'oscurità e aver passato tutta la vita adulta all'interno dei confini di una istituzione segreta e molto chiusa ha permesso a Vladimir Putin di esercitare un controllo mirato sulle sue informazioni personali più di ogni altro uomo politico moderno e ancor più di ogni altro uomo politico moderno occidentale. Putin è riuscito a creare il proprio mito. Questo è un aspetto positivo perché, meglio di chiunque altro, ha saputo comunicare esattamente cosa voleva che il mondo sapesse di lui e come voleva che il mondo lo vedesse. Il risultato è in pratica il mito di un giovane nato nella Leningrado post-assedio, un luogo malvagio, affamato e povero che ha fatto crescere giovani malvagi, affamati e feroci. Così almeno erano quelli che sono sopravvissuti. (pp. 72-73) *La preoccupazione principale di suo padre, stando ai ricordi, era la disciplina e non la qualità di educazione scolastica che il figlio riceveva. nemmeno per il giovane Putin l'istruzione era parte fondamentale della sua idea di successo: nel descriversi aveva parlato con enfasi della sua reputazione da teppista, e in questo godeva della completa collaborazione dei suoi amici di infanzia. La maggior parte delle informazioni disponibili su di lui – cioè quelle fornite ai suoi biografi – riguarda le scazzottate della adolescenza e giovinezza. (p. 75) *Sembra che Putin reagisse alla minima provocazione cacciandosi ogni volta in una rissa, mettendo perciò a rischio la sua carriera nel KGB, che sarebbe stata stroncata se fosse stato arrestato per una lite o anche solo segnalato dalla polizia. Non entriamo in merito alla fondatezza o infondatezza di queste storie, quello che importa qui è l'immagine che Putin vuole dare di sé – e vuole che gli altri diano di lui – quella di un uomo impetuoso, decisamente violento e dal carattere poco controllabile. È ancora più interessante notare come questa immagine sia in contraddizione con il rigore e la disciplina alle quali Putin ha dedicato la sua adolescenza. (pp. 79-80) *Il KGB si limitava a raccogliere informazioni fondamentali e a eseguire decisioni prese altrove. Questa struttura non aveva la possibilità di produrre un pensiero critico di strategia politica al suo interno. Ma era insuperato nella sua capacità di produrre informazioni di qualunque genere e nella quantità che gli veniva richiesta.<br>In altre parole il KGB aveva trasformato il concetto dell'esecuzione degli ordini in una logica estrema, assurda: i suoi agenti vedevano quello che gli veniva ordinato di vedere, sentivano quello che gli veniva ordinato di sentire, e riferivano esattamente quello che gli veniva ordinato di riferire. (p. 92) *L'ideologia interna del KGB, come quella di ogni altra istituzione di polizia, si fondava su un chiaro concetto del nemico. L'istituzione era dominata dalla mentalità da assedio, la stessa che aveva motivato le massicce persecuzioni e le purghe staliniane. (p. 92) *Putin sostiene di non avere mai preso parte ad azioni contro i dissidenti, ma nelle interviste ha dimostrato di essere perfettamente al corrente di come erano organizzate, probabilmente perché aveva mentito nel dire di non averle svolte. In una memoria totalmente agiografica su Putin, scritta da un ex collega che era passato all'Occidente alla fine degli anni Ottanta, si dice chiaramente che a Leningrado Putin lavorava alla Quinta Direzione, creata appositamente per combattere i dissidenti. (p. 93) *A differenza dell'atteggiamento contemplativo e generalmente dimesso degli informali, [[Anatolij Aleksandrovič Sobčak|Sobčak]] ostentava una sofisticata eleganza nel vestire – i comunisti amavano criticarlo per i completi «borghesi», e le classiche giacche a scacchi vengono rievocate negli aneddoti politici ancora oggi dopo venti anni – ed era un oratore convincente. Sembrava che gli piacesse il suono della propria voce. Come ricorda un collega, Sobčak «poteva distrarre una riunione di lavoro improvvisando per quaranta minuti un discorso su un ponte immaginario» e affascinare gli ascoltatori senza dire in pratica nulla. (p. 133) *Anatolij Sobčak sapeva certamente che Putin era un funzionario del KGB. Ed è proprio per questo che lo ha cercato. Sobčak era questo genere di politico: parlava con un linguaggio colorito di termini democratici, ma gli piaceva avere una solida base conservatrice con la quale gestirlo. (p. 140) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Anche mentre il colpo si stava svolgendo, dalle due parti delle barricate, diversi personaggi raccontavano storie differenti. Quando finì, i vincitori di fatto – quelli che avevano combattuto per la democrazia in Russia – non riuscirono a mettere insieme una storia, una versione dei fatti, che potesse diventare una verità collettiva per la nuova Russia. Ognuno venne lasciato con la sua storia individuale. Alla fine, per qualcuno quei tre giorni dell'agosto 1991 rappresentarono una storia di eroismo e una vittoria della democrazia. Per altri diventarono la storia di un complotto cinico. Quale sia la verità dipende dalla storia alla quale aderiscono le persone al potere nel paese. (p. 164) *Sobčak stava regalando appartamenti nel centro di San Pietroburgo. Andavano agli amici, ai parenti, agli stimati colleghi. In un paese dove il diritto alla proprietà non era mai esistito e dove l'élite comunista al potere per molto tempo aveva goduto di uno status da famiglia reale, Sobčak, che si beava della sua popolarità iniziale, non vedeva nulla di sbagliato in quello che stava facendo. [...] Perché mai avrebbe dovuto distinguere tra la sua abitudine di regalare le proprietà della città e le abitudini di Putin di intascare il ricavato delle vendite di risorse pubbliche? Perché mai avrebbe dovuto prestare ascolto ai democratici del consiglio della città? Non li poteva sopportare – e quello che lo irritava più di tutto era il militante idealismo, l'assurda insistenza nel voler fare le cose come dovevano essere fatte invece di come erano sempre state fatte. Questa adesione a un immaginario codice etico invariabilmente finiva per impedire di realizzare qualunque cosa. (pp. 176-177) *Non sono sicura dei motivi per i quali Sobčak, che aveva inizialmente abbracciato con entusiasmo la nuova politica democratica, abbia in seguito coltivato un odio per la democrazia e le sue modalità; penso che, come megalomane, era profondamente urtato ogni volta che non riusciva a imporre la sua volontà – era urtato dalla competizione politica in sé, dalla minima possibilità di dissenso. Inoltre aveva sempre vicino Putin che ogni volta cercava di mettere in evidenza gli svantaggi del sistema democratico. (p. 184) *Avrei preferito stare dalla parte dei ceceni, non solo perché ero più vicina alla loro causa, quanto perché trovavo esasperante l'atmosfera di paura continua che si respirava dalla parte russa. Con i soldati che cadevano quotidianamente in imboscate, i giovani coscritti e i loro ufficiali non potevano rilassarsi nemmeno quando cercavano di ubriacarsi per dimenticare, cosa che facevano tutte le sere, per dimenticare il baccano della fucileria incessante. Scariche di fuoco ci circondavano anche il giorno delle elezioni. Quando cercai di avventurarmi in una zona di Groznyj che una volta era intensamente popolata, i miei due tutori militari mi pregarono di fermarmi. «Non ci abita più nessuno oramai», disse uno di loro. «Perché vuoi andarci? Ci faranno fuori tutti». Questi militari, ai quali venne ordinato di votare Putin dai loro comandanti, teoricamente controllavano tutta Groznyj. In verità, in quel territorio i russi avrebbero perso uomini ogni giorno per anni a venire. (p. 206) *{{NDR|Sull'[[incidente del K-141 Kursk]]}} Di tutte le tragiche storie che ho dovuto raccontare e che il popolo russo ha dovuto sopportare, il disastro del ''Kursk'' è stata forse la più terribile. [...] La storia del ''Kursk'' è stata in seguito interpretata come la facile metafora della condizione post-sovietica. La sua costruzione cominciò nel 1991 contemporaneamente all'inizio del collasso dell'Unione Sovietica; venne armato nel 1994, il momento più tragico della storia militare russa, ma anche il periodo in cui le ambizioni di superpotenza del paese, messe da parte mentre l'impero veniva smantellato, cominciavano a riaffermarsi. Il sottomarino nucleare era enorme, proprio come erano state una volta quelle ambizioni – e come sarebbero state di nuovo, con Putin al potere che prometteva di ficcare il nemico nel cesso. Il ''Kursk'', che dopo il varo non fu quasi mai sottoposto a manutenzione, venne inviato in missione per la prima volta nell'estate del 1999, quando Putin andò al potere, e avrebbe dovuto affrontare la prima esercitazione significativa nell'agosto del 2000. (pp. 226-227) *Il sottomarino prese il mare con un equipaggio senza esperienza e che non era stato addestrato, messo insieme convocando uomini da navi diverse, che non avevano esperienza di squadra. Il sottomarino era armato con torpedini da esercitazione, alcune delle quali avevano passato la data di scadenza funzionale, e le altre non erano state sottoposte alle verifiche di prassi. Alcune torpedini avevano macchie di ruggine, altre avevano anelli connettori in gomma che erano stati usati più di una volta, in violazione delle norme di sicurezza. «La morte è a bordo con noi», aveva detto un membro dell'equipaggio alla madre sei giorni prima dell'incidente, riferendosi alle torpedini. (p. 227) *Per dieci giorni il paese rimase incollato ai televisori in attesa dal ''Kursk''. O dal nuovo presidente, quello che aveva promesso che avrebbe ricostruito la potenza militare russa. All'inizio non disse nulla. Poi, sempre in vacanza, fece un commento vago lasciando intendere che riteneva più importante recuperare la strumentazione a bordo del ''Kursk'' che salvare l'equipaggio. Il settimo giorno finalmente si decise a prendere un aereo per Mosca – e venne immediatamente bloccato da una troupe televisiva a Jalta, sul mar Nero. «Ho fatto la cosa giusta», disse Putin, «perché l'arrivo di persone non qualificate e la presenza di autorità nella zona del disastro non sarebbe stata di alcun aiuto e avrebbe interferito con il lavoro. Ognuno deve stare al suo posto». (p. 229) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Il pomeriggio del 1º settembre, appena sono entrata in ufficio ho detto ai miei colleghi, tutti più giovani e senza alcuna esperienza giornalistica in questo campo: «Assaliranno l'edificio. Fanno sempre così». Ma quando è successo, mi sono seduta alla mia scrivania e nascondendo la faccia nelle mani sono scoppiata a piangere. Quando ho tolto le mani dal mio volto, ho trovato una lattina di Coca-Cola che uno dei miei giovani colleghi mi aveva portato tentando di consolarmi. (p. 256) *{{NDR|Sulla strage di Beslan}} Durante la crisi i funzionari avevano sostenuto che ci fossero 354 ostaggi nella scuola. Invece ce ne erano più di mille. Ex ostaggi avevano testimoniato che i rapitori, che stavano guardando la TV nella sala dei professori, quando sentirono pronunciare la cifra di 354, avevano capito che il governo, sottostimando il numero delle possibili vittime, stava ponendo le basi per l'attacco. Da quel momento i rapitori smisero di distribuire l'acqua. La versione ufficiale, secondo la quale c'era una totale mancanza di richieste da parte dei rapitori, era contestata da testimoni che sostenevano l'esistenza di una lettera e di un videotape con richieste che avrebbero potuto portare a trattative. (p. 259) *[[Aleksandr Val'terovič Litvinenko|Litvinenko]] era stato nei servizi fin dall'età di diciotto anni. Era uno dei più giovani tenenti colonnello che ci siano mai stati nella polizia segreta russa; era totalmente votato al sistema in cui era cresciuto, ma apparteneva a quella rara specie di persone incapaci di accettare le imperfezioni di un sistema – qualunque sistema – e assolutamente sorde nei confronti dei discorsi di chi accetta le cose come stanno. (p. 268) *Il sequestro nel teatro di Mosca è stato al contempo una delle operazioni di maggiore successo e uno dei recuperi degli ostaggi più fallimentari della storia. (p. 275) *Alle 5.30 di sabato mattina, il terzo giorno del sequestro, due degli ostaggi chiamarono ''Echo Moskvy'', la più importante stazione radio della città. «Non so cosa stia succedendo», disse una donna singhiozzando al telefono. «C'è del gas. Sono tutti seduti nella sala. Ve lo chiediamo per favore, non vogliamo essere il nuovo ''Kursk''». Non riuscendo più a parlare passò il telefono al suo amico, che disse: Sembra che stiano cominciando a usare la forza. «Per favore, se c'è una possibilità non abbandonateci. Vi preghiamo». È disperatamente evidente che né gli ostaggi, né i loro familiari fuori dal teatro avevano la minima fiducia nell'esercito russo. Il riferimento al ''Kursk'' era chiarissimo: non credevano che il governo avesse alcun rispetto per la vita umana. (p. 276) *{{NDR|Su [[Anna Stepanovna Politkovskaja]]}} Con i capelli grigi e gli occhiali, madre di due ragazzi già grandi, non aveva proprio l'aspetto della giornalista d'assalto e dell'inviato di guerra, una cosa che probabilmente la salvò in molte occasioni. (p. 281) *{{NDR|Sulla strage di Beslan}} C'erano tutti i segnali da parte dei terroristi di voler trattare; nella maggior parte dei paesi questo avrebbe implicato una situazione di stallo che si sarebbe trascinata per giorni e giorni fino a quando fosse rimasta la speranza di salvare anche un solo ostaggio. Ma, proprio come all'assedio del teatro, Mosca non volle aspettare la fine delle trattative; sembra infatti che l'inizio delle operazioni militari sia stato organizzato proprio per impedire un'altra riunione tra Maschadov e i terroristi, un incontro che avrebbe potuto portare a una soluzione pacifica. (p. 287) *Che le esplosioni negli edifici residenziali fossero state opera della polizia segreta sembra ormai certo – anche senza la possibilità di esaminare tutta la documentazione disponibile e non. L'assedio del teatro e della scuola di Beslan, invece, sembrano operazioni male organizzate, il risultato di una serie di mosse sbagliate, alleanze equivoche e piani andati storti. È quasi dimostrato che un certo numero di funzionari dell'FSB avesse da molto tempo contatti e rapporti con terroristi e potenziali terroristi ceceni. Almeno alcuni di questi rapporti prevedevano lo svolgimento di operazioni in cambio di denaro. È chiaro che qualcuno – la polizia probabilmente, o anche la polizia segreta – aveva aiutato i terroristi a spostarsi in Russia. Alla fine, tutti gli indizi puntano il dito verso il governo di Putin, il quale non si attivò né per prevenire gli attacchi terroristici né per risolvere le emergenze in modo pacifico; a questo si aggiunga che il presidente aveva basato la sua reputazione non solo sulla determinazione a «farli fuori» a tutti i costi, ma anche sulla ferocia con la quale i terroristi venivano percepiti dall'opinione pubblica. (pp. 289-290) *All'inizio, credo, gli organizzatori dell'assedio del teatro e della scuola e i loro bracci operativi avevano motivazioni diverse: i ribelli ceceni volevano far capire ai russi attraverso la paura l'incubo della loro guerra; alcuni di quelli che dalla parte russa li avevano aiutati a eseguire i loro piani, molto probabilmente, erano motivati solo dal denaro; altri, sui due fronti, stavano sistemando conti personali; altri ancora erano impegnati in grandi disegni politici che potevano o meno coinvolgere il vertice. Una cosa è certa: i sequestri sono avvenuti, le forze del governo che operavano sotto la supervisione diretta di Putin hanno fatto di tutto perché le crisi finissero nel modo più orrendo possibile – per giustificare la continuazione della guerra in Cecenia, l'ulteriore repressione dei media e dell'opposizione nel paese e infine per prevenire le possibili critiche da parte dell'Occidente che, dopo l'attentato alle torri, era costretto a riconoscere in Putin un alleato nella lotta contro il territorio islamico. C'è un motivo per il quale i militari russi si sono comportati a Mosca e a Beslan in modi che hanno aumentato lo spargimento di sangue: il loro vero scopo era di provocare paura e orrore. Questa è la classica modalità operativa dei terroristi, e in tal senso si può affermare con certezza che Putin e i terroristi hanno agito di concerto. (pp. 290-291) *Politkovskaja poteva essere molto dura: il suo carattere appassionato ed estroverso aveva anche un altro lato, reagiva con cattiveria alla minima provocazione. Questa era una caratteristica pericolosa per una giornalista le cui fonti comprendevano spesso uomini bene armati, abituati alla violenza e per nulla disposti ad avere donne che li contraddicevano. (pp. 292-293) *L'assassinio di Aleksandr Litvinenko è indiscutibilmente opera del governo, autorizzata dal più alto vertice: il polonio-210 che lo ha ucciso viene prodotto solo in Russia. La sua produzione e la sua esportazione sono rigorosamente controllate dall'autorità nucleare federale e la sottrazione della dose necessaria dal processo industriale di produzione richiede un intervento del vertice in una fase iniziale del processo stesso. L'autorizzazione per questo intervento doveva essere arrivata dall'ufficio del presidente. In altre parole, Vladimir Putin ordinò di uccidere Aleksandr Litvinenko. (pp. 299-300) *{{NDR|Su [[Andrej Illarionov]]}} Negli Stati Uniti sarebbe stato qualificato come ultraconservatore (in seguito ricoprì l'incarico al Cato Institute, un centro di studi economici liberista a Washington DC), ma in Russia il suo pensiero economico lo collocava decisamente sul versante liberista dello spettro. Illarionov non credeva nel riscaldamento globale e credeva invece nell'illimitata potenzialità di autoregolazione dei mercati. Era anche conosciuto per la sua brillante mente analitica e per il carattere suscettibile, fatto che lo tenne ai margini dei più importanti avvenimenti degli anni Novanta. La sua nomina fu una sorpresa per tutti, lui compreso. (p. 307) *Parlando con me, undici anni dopo la sua nomina, Illarionov era ancora convinto che Putin fosse «una persona straordinaria», e citava come prova fondamentale di questo la sua capacità di tenere sotto controllo le emozioni. Su questo aspetto c'era in realtà una massa di prove contrarie, comprese le molte volte che Putin aveva perso il controllo in pubblico. Ma essendo incapace di tenere per se stesso le sue opinioni, Illarionov era ancora colpito dalla capacità di Putin di «semplicemente chiudere» la conversazione sulla Cecenia – e anche, sembra, dal totale apprezzamento di Putin nei suoi confronti. In fondo Illarionov non riusciva a immaginare di poter essere sistematicamente ingannato – che è esattamente la ragione per la quale si lasciò sistematicamente ingannare per molto tempo. (pp. 309-310) *C'era voluto quasi tutto il secondo mandato di Putin per trasformare il cliché consolidato della narrazione corrente: la «democrazia emergente» a poco a poco aveva ceduto il posto a «tendenze autoritarie», espressione che gradualmente diede un quadro più preciso di quella che era diventata sotto tutti gli aspetti una dittatura militare. Nel 2003, quando Chodorkovskij aveva cercato di parlare a Putin della [[Corruzione in Russia|corruzione]], l'organizzazione internazionale Transparency International aveva classificato la Russia come il paese più corrotto del 64 per cento dei paesi nel mondo: nella classifica era un po' più corrotta del Mozambico e un po' meno corrotta dell'Algeria. Nel rapporto del 2010 la stessa organizzazione qualificava la Russia come più corrotta del'86 per cento dei paesi del mondo e la poneva in classifica tra la Papua Nuova Guinea e il Tagikistan. (p. 330) *Con la rapina alla luce del giorno del patrimonio della più grossa società del paese, Putin si era conquistato il ruolo di padrino di un clan mafioso che controllava il paese. Come tutti i capimafia non faceva grandi distinzioni fra la sua proprietà personale, la proprietà del clan e la proprietà degli aderenti al clan. Come tutti i capimafia ammassava ricchezza mediante rapine alla luce del sole, come aveva fatto con la Yukos, estorcendo presunti crediti, piazzando i suoi complici dovunque ci fosse denaro da rastrellare. Alla fine del 2007 secondo un esperto politico russo – uno che si pensava avesse accesso al Cremlino – il patrimonio personale stimato di Putin era di 40 miliardi di dollari. (p. 338) *Il quarantaduenne [[Dmitrij Medvedev|Medvedev]] fece sembrare Putin un capo carismatico. Poco più alto di un metro e cinquanta (la statura esatta è un segreto rigorosamente protetto, ma i pettegolezzi non mancano così come le foto di Medvedev seduto su un cuscino o in piedi su uno sgabello per arrivare al microfono) al suo fianco Putin sembrava un gigante. Era un avvocato e aveva lavorato nell'amministrazione di San Pietroburgo, non aveva mai guidato un lavoro di squadra né comandato alcunché, tantomeno un paese. Imitava il modo robotico con cui Putin pronunciava i suoi discorsi parola per parola, con la differenza che ogni sillaba di Putin aveva un suono minaccioso, mentre Medvedev sembrava avere la voce di un sintetizzatore elettronico. (pp. 349-350) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Masha Gessen, ''Il futuro è storia'', traduzione di Andrea Grechi, Sellerio, 2019, ISBN 88-389-3853-9 *Masha Gessen, ''L'uomo senza volto. {{small|L'improbabile ascesa di Vladimir Putin}}'', traduzione di Lorenzo Matteoli, Sellerio, 2022, ISBN 88-389-4424-5 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gessen, Maša}} [[Categoria:Attivisti russi]] [[Categoria:Attivisti statunitensi]] [[Categoria:Giornalisti russi]] [[Categoria:Giornalisti statunitensi]] [[Categoria:Scrittori russi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] [[Categoria:Traduttori russi]] [[Categoria:Traduttori statunitensi]] f3mmaxoe6qaip8c54w6yjum95qljafn Utente:Gaux/tabelle 2 198119 1429395 1429263 2026-10-13T09:54:26Z Gaux 18878 Voci nuove inserite + 1 tematica -> 4056 1429395 wikitext text/x-wiki +------------------------------------------------------------------------+ | Voci nuove inserite (ultimo aggiornamento 13/10/26) | +------------------------------+ +------------+------------+-------------+ | Tipologia | | Persone | Altre voci | Totali anno | | Persone 2989 | | 2017 141 | 2017 89 | 2017 230 | | Tematiche e affini 947 | | 2018 314 | 2018 96 | 2018 410 | | Doc, libri, op non temat 19 | | 2019 335 | 2019 98 | 2019 433 | | Disambigue 101 | | 2020 372 | 2020 103 | 2020 475 | | Totale voci nuove 4056 | | 2021 501 | 2021 92 | 2021 593 | | | | 2022 367 | 2022 105 | 2022 472 | | | | 2023 272 | 2023 133 | 2023 405 | | | | 2024 272 | 2024 101 | 2024 373 | | | | 2025 236 | 2025 143 | 2025 379 | | | | 2026 179 | 2026 107 | 2026 286 | | | |Totale 2989 |Totale 1067 | Totale 4056 | +------------------------------+ +------------+------------+-------------+ +------------------------------------------------------------------------+ | Campagne SheSaid | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2020 | 40 voci nuove e 19 migliorate (da 05/12/20 a 20/12/20) | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2021 | 83 voci nuove e 86 migliorate (da 21/10/21 a 20/12/21) | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2022 | 153 voci nuove e 82 migliorate (da 20/10/22 a 20/12/22) | +------+-----------------------------------------------------------------+ ivvbma71117x7waxwp2kidypzd89wil Lauro Gazzolo 0 200603 1429375 1429052 2026-10-13T08:35:32Z Spinoziano 2297 /* Doppiatore */ 1429375 wikitext text/x-wiki [[File:LauroGazzolo.jpg|thumb|Lauro Gazzolo nel 1940]] '''Lauro Gazzolo''', all'anagrafe '''Ilario Gazzolo''' (1900 – 1970), attore e doppiatore italiano. ==Citazioni su Lauro Gazzolo== *Il suo ingresso nel cinema è dapprima come doppiatore, e Gazzolo presta la sua personale intonazione vocale a caratteristi stranieri come [[Fernandel]], [[Walter Brennan]], [[Peter Lorre]], [[Roland Young]], [[Barry Fitzgerald]], [[Millard Mitchell]], [[Bud Abbott]] e altri, tra cui anche primi attori come [[Louis Jouvet]] e [[Charlie Chaplin]], fino ai tipici vecchietti invadenti dei film western, uno fra tutti [[Gabby Hayes|George "Gabby" Hayes]]. È poi utilizzato come eccellente attore di carattere dal 1938, creando invariabilmente tipi molto indovinati. (''[[Dizionario del cinema italiano]]'') ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[Montevergine (film)|Montevergine]]'' (1939) *''[[Centomila dollari]]'' (1940) *''[[Scarpe grosse]]'' (1940) *''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]'' (1942) *''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'' (1942) *''[[4 passi fra le nuvole]]'' (1942) *''[[Fari nella nebbia]]'' (1942) *''[[L'ultima carrozzella]]'' (1943) *''[[Abbasso la miseria!]]'' (1945) *''[[Abbasso la ricchezza!]]'' (1946) *''[[Biraghin]]'' (1946) *''[[Alina (film)|Alina]]'' (1950) *''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950) *''[[Questa è la vita]]'' (1954) *''[[La banda degli onesti]]'' (1956) *''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]'' (1961) {{div col end}} ===Doppiatore=== {{div col|strette}} *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Io sono un evaso]]'' (1932) *''[[Il giardino di Allah]]'' (1936) *''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'' (1936) *''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) *''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]'' (1937) *''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Ninotchka]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Furore (film)|Furore]]'' (1940) *''[[Dumbo - 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Così l'Acqua Marcia, e non dirmi che dovrebbe farsi ribattezzare, costruttrice dello stadio, non s'è presa la responsabilità di scegliere il nome, ma ha affidato il compito a un équipe interdisciplinare di Roma, che si chiama S3 Acta. Potrei osservare [...] che pure la S3 Acta farebbe bene a scegliersi un nome [...]. Costoro, tutti professionisti in Scienze organizzative (non chiedermi cosa vuol dire) [...], ci hanno pensato un bel po' sopra e hanno partorito una rosa di cinque nomi: Agorà, Des Alpes, Eracles, Zeus e Summit. [...] perché tre nomi greci, uno francese e uno inglese che non c'entra un cavolo? Des Alpes è un nome da albergo di Claviere e poi non è che l'esclusiva delle Alpi ce l'abbia il Piemonte. Tutti gli altri nomi vanno male per uno stadio ma vanno bene per un rasoio, un'auto, un profilattico, una discoteca. [...] pare che passerà Des Alpes. Non è possibile prenotare una suite. Ma saranno contenti i portieri. ([[Gianni Mura]]) *Al Delle Alpi [...] è come giocare sempre fuori casa. ([[Gianni Agnelli]]) *Uno stadio, si sa da sempre, dove gli incitamenti si perdono nell'aria gelida che arriva dalle montagne. ([[Carlo Nesti]]) ===[[Maurizio Crosetti]]=== *C'è tutta la terribilità di una demolizione, nella morte dello stadio Delle Alpi [...]. La sera dell'inaugurazione, nella primavera del 1990 c'era tanto di quel traffico da diventare matti. Mista di Juve/Toro contro il Porto. I mondiali a un passo, e la città orgogliosa di un catino per il calcio finalmente grandioso. E ne sarebbero successe di cose, qui dentro, fino alle ruspe di ieri: chiamate ad abbattere cemento, ma anche errori. Perché se una città si disfa di un ciclope del genere dopo neppure vent'anni, vuol dire che qualcuno ha sbagliato. E che sono stati demoliti anche tanti, tanti soldi. [...] L'astronave viene fatta a pezzi: via i seggiolini della tribuna, anche se gli ultrà seppero a suo tempo fare di meglio, cioè di peggio. Via l'erba di Del Piero e Zidane, ma anche quella di ToroAjax, antica finale di Coppa Uefa. [...] Oppure quell'altra volta: una festa scudetto per la Juve di Vialli e Ravanelli, quando i tifosi smontarono il campo quasi come ieri. Resterà indelebile, per chi c'era, la scena del tifoso bianconero che uscì con una traversa sottobraccio. *L'astronave aveva un sacco di spazio vuoto: quando le si camminava nella pancia, i passi rimbombavano forte e non si finiva mai di passeggiare. Stanzoni, corridoi, scale: un labirinto, un posto perfetto per quei sogni terribili dove si scappa e non si esce. *Povero e neanche vecchio Delle Alpi: meglio sarebbe stato non averti mai costruito, con quella pista d'atletica che servì una volta sola, per il Grand Prix. Una volta sola, dal 1990 a ieri. Insieme al tuo corpo, al tuo scheletro e alle tue carni di cemento, cade anche quel ridicolo nome più adatto a una pensione in Val di Lanzo. Delle Alpi. *Qui la Juve vinse un bel po' di cose, ma sempre sentendosi ospite in casa d'altri, dentro lo stadio troppo grande, troppo freddo (in ogni senso: ambientale e climatico, perché d'inverno si moriva di freddo, c'erano correnti dappertutto) e troppo vuoto. Perché il Delle Alpi è stato affossato anche dalla crisi del calcio, da un modello televisivo sempre più invadente (ma anche più comodo, economico e sicuro) e dalla grandiosità diventata inutile. Torino non è Milano, e il pienone si è verificato ben poche volte: l'ultimo ad esserci riuscito, non è Del Piero ma Vasco Rossi. ==Voci correlate== *[[Juventus Stadium]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante lo|preposizione=sullo}} {{Juventus FC}} [[Categoria:Juventus F.C.]] [[Categoria:Luoghi del Piemonte]] [[Categoria:Stadi di calcio d'Italia]] [[Categoria:Architetture di Torino]] ri6hegldalrveueen3rwwuymwnin2an Adalberto Bortolotti 0 206015 1429312 1425420 2026-10-12T16:43:16Z Danyele 19198 fix 1429312 wikitext text/x-wiki '''Adalberto Bortolotti''' (1936 − vivente), giornalista sportivo italiano. ==Citazioni di Adalberto Bortolotti== *{{NDR|Su [[Pasquale Bruno]]}} Non è stato un violento, ma un esibizionista della violenza.<ref>Citato in Marco Sappino (a cura di), ''Dizionario del calcio italiano'', Baldini & Castoldi, Milano, 2000, p. 108.</ref> ==''Guerin Sportivo''== ===Citazioni tratte da articoli=== {{cronologico}} *{{NDR|Sulla [[Serie A 1980-1981]]}} La Juventus, adusa in passato a marce trionfali, questa volta si è guadagnata la conquista con sudore proletario. Il suo finale tutto in salita giustifica l'esultanza: questa squadra ha saputo ripetutamente risorgere dalle proprie ceneri, annullare svantaggi apparentemente incolmabili, sotto il profilo tecnico e psicologico. Al traguardo è giunta stremata [...]. Ma proprio l'irriducibilità degli avversari regala toni autentici al trionfo di Trapattoni e soci. Un campionato così accanitamente disputato lascia fatalmente rimpianti e veleni. La Roma, che ha a lungo accarezzato il sogno e se lo è visto svanire nelle battute conclusive, può legittimamente agganciarsi a episodi sfavorevoli. Cosa sarebbe stato se il guardalinee di Bergamo non avesse colto il fuorigioco quanto meno opinabile che ha condotto all'annullamento del gol di Turone, nel rissoso testa-a-testa di Torino? E se il Perugia non avesse lanciato il solo acuto del suo campionato a Fuorigrotta, dove sarebbe arrivato il Napoli-miracolo di Krol e di Marchesi? Gli interrogativi sono leciti, ma è pericoloso giudicare un campionato intero da circostanze singole, sganciate dal contesto. La Juventus ha chiuso il torneo avendo segnato più di tutte [...] e subìto meno di ogni altra [...]. Nel gioco dei confronti diretti ha raccolto cinque punti [...] contro i quattro del Napoli [...] e i tre della Roma [...]. Anche applicando alla testa della classifica il metodo per stabilire la retrocessione (la famosa «classifica avulsa») il risultato non sarebbe cambiato.<ref name="Juventus">Da ''Juve. E così sia'', ''Guerin Sportivo'' n. 22 (339), 27 maggio – 2 giugno 1981, p. 7.</ref> *{{NDR|Sulla Serie A 1980-1981}} [...] la Juventus ha guadagnato questo stressante scudetto con una grandiosa prova di carattere. Già in partenza, presentava una formazione squilibrata, nel senso che le difettava, in organico, una punta di propensioni esclusivamente offensive. Le lunghe rinunce a Bettega hanno poi esasperato la lacuna, costringendo la squadra a stroncanti manovre di aggiramento per portare il maggior numero possibile di uomini in zona-gol. Se, malgrado questo, alla fine è risultata la squadra più prolifica, ciò depone a favore della qualità dei suoi difensori e centrocampisti [...] e della preparazione atletica davvero eccezionale nel complesso. Grande merito di Trapattoni, al quale vogliamo aggiungerne subito un altro. La capacita di tenere in perfetto ordine la sua panchina «lunga». Volta a volta sono mancati Bettega, Causio, Tardelli, Furino, alla fine anche l'inossidabile Cuccureddu: sempre i sostituti sono stati all'altezza del compito. Marocchino, una volta immesso in pianta stabile, è stato forse l'elemento decisivo per freschezza e fantasia. Verza ha risolto la fondamentale partita di Napoli. Prandelli ha surrogato un po' tutti a turno, con esemplare costanza di rendimento.<ref name="Juventus" /> *{{NDR|Sulla [[Serie A 1985-1986]]}} Mi dicono che l'Olimpico, al novantesimo di Roma-Lecce, ricordava il Maracanà del Cinquanta, quando il Brasile vi aveva appena perduto un Mondiale già vinto [...]. Lo stesso sbigottimento, attonito e silente. Una incredula pietrificazione, dove prima erano entusiasmo e calda attesa del trionfo. La lunga, sbalorditiva rincorsa, le prime timide illusioni, l'aggancio infine concretato giusto al fin della licenza, la prospettiva del sorpasso [...]: i sogni della Roma si erano d'improvviso fatti coriandoli e il ponentino li disperdeva lontano. Così il calcio andava celebrando l'ennesima sublimazione dell'irrazionale. Tutto poteva capitare alla Roma, meno che inciampare su un Lecce rassegnato.<ref>Da ''Ci resta la Juve'', ''Guerin Sportivo'' n. 17 (588), 23-29 aprile 1986, p. 3.</ref> *Nella brutale, ma ormai inevitabile e irreversibile, logica del calcio, i rapporti sportivi sono andati sfumando in dissolvenza. C'è un imprenditore che investe in modo massiccio e affida questa sua operazione finanziaria a un tecnico, l'[[allenatore]] appunto, pretendendo risultati pari alle risorse impiegate. Ove ciò non avvenga, è nel suo pieno diritto procedere a un ricambio al vertice, esattamente come un editore sostituisce il direttore di giornale che non è in grado di assicurare il successo del prodotto. Gli allenatori sanno così bene quello che li aspetta, che hanno ormai portato i loro compensi a limiti irreali, in ogni caso sicuramente sproporzionati alla loro possibilità di incidere, nel bene e nel male, sul destino delle squadre avute in consegna. Quei favolosi, o scandalosi, stipendi sono in realtà un'assicurazione contro i capricci dei dirigenti; o, se preferite, la copertura per un eventuale ruolo di capro espiatorio, liberamente sottoscritto all'inizio del rapporto.<ref>Da ''Incredibile ma Verona'', ''Guerin Sportivo'' n. 16 (638), 15-21 aprile 1987, pp. 6-9.</ref> *Le grandi squadre nascono attorno ai grandi attaccanti e il dilagante [[Gianluca Vialli]] [...] può veramente diventare il Riva degli Anni Novanta. Così sia.<ref>Da ''La speranza fa Novanta'', ''Guerin Sportivo'' n. 25 (647), 17-23 giugno 1987, pp. 6-7.</ref> *[[Pier Cesare Baretti]], detto Pierce, era un ragazzo biondo, di bell'aspetto, sicuro di sé, diverso da tutti noi perché veniva da ricca famiglia. Il suo approccio verso il giornalismo era stato singolare. Aveva letto un fondo del direttore di Tuttosport, che era Antonio Ghirelli, e dissentendo su alcuni concetti, gli aveva indirizzato una lettera di protesta. Così lucida e ben scritta che Ghirelli, sensibile al talento, lo aveva convocato in redazione per un colloquio e poi l'aveva affidato a Giorgio Tosatti [...] perché gli facesse fare gavetta. Pierce cominciò mettendo in ordine i risultati delle Olimpiadi di Roma. Ma poiché aveva vocazione e idee chiare non tardò a bruciare le tappe. [...] lo sorreggeva una preparazione formidabile, continuamente aggiornata, e la capacità di esprimere critiche, anche pesanti, con disarmante obiettività, sì da farsele accettare da un mondo che è insofferente al più piccolo appunto.<ref>Da ''È morto guardando in faccia il cielo'', ''Guerin Sportivo'' n. 50 (672), 9-15 dicembre 1987, pp. 4-5.</ref> *{{NDR|Su [[Claudio Garella]]}} [...] portiere discusso soltanto da chi confonde il ruolo con le leggiadre movenze degli efebi. Garella non si libra con grazia, né recita a beneficio della telecamera: ma oppone ogni parte del corpo alle ingiurie nemiche [...] senza la consolazione di aver debellato la diffidenza dei critici. Ma credo che se ne crucci il giusto, cioè poco più di niente.<ref>Da ''La padrona in rosso'', ''Guerin Sportivo'' n. 9 (683), 2-8 marzo 1988, pp. 6-10.</ref> *Molteplici chiavi di lettura sono state offerte all'[[Serie A 1987-1988|undicesimo scudetto rossonero]]. Quella tattica sta riscuotendo un vistoso successo di popolarità; e in effetti sarebbe ingeneroso verso Arrigo Sacchi disconoscere quale profonda trasformazione egli abbia saputo operare in tempi relativamente brevi sul gioco del Milan. Non ne farei, tuttavia, un mito. [...] Sicuramente il Milan [[Milan Associazione Calcio 1987-1988|di questa stagione]] ha applicato – con grande rigore e con abilità persino stupefacente in alcune figure difficili, come la trappola del fuorigioco – il sistema di gioco più adatto ai suoi uomini. Ma Franco Baresi, Tassotti, Maldini, Ancelotti, Donadoni, Virdis si comportano in modo eccellente nelle varie rappresentative azzurre [...] tutte schierate a uomo. E Gullit è giocatore talmente universale da potersi inserire in ogni modulo, e anzi condizionarlo al suo straripante talento. Sostenere che il Milan ha vinto perché ha giocato a zona mi appare riduttivo. [...] Più determinanti, ai fini della positiva rincorsa al Napoli, mi sono apparse la compattezza morale, la serenità, la convinzione in se stessa, che hanno animato la squadra anche nei momenti in cui sarebbe stato logico lo scoramento [...]. Qui, Sacchi è stato veramente grande. [...] L'arma vincente del Milan è stata quella di costituire, sempre e comunque, anche a rispettosa distanza, una minacciosa alternativa. Il Napoli, lo scorso anno, si era potuto permettere di mollare sul rettilineo d'arrivo perché alle sue spalle la concorrenza si era già liquefatta. Il Milan, con la sua indistruttibile convinzione, l'ha costretto a correre sempre, senza un momento di requie, senza la possibilità di rifiatare. E, non appena ha intravisto una piccola crepa aprirsi nella corazza del rivale, ha impietosamente affondato la lama.<ref>Da ''Folli, sempre folli'', ''Guerin Sportivo'' n. 20 (694), 18-24 maggio 1988, pp. 6-11.</ref> *Aad de Mos, tecnico [...] biondo e raffinato, era stato cinque anni all'Ajax, allevando l'ultima covata di talenti, con apprezzabilissimi risultati, sin quando gli era stato detto bruscamente di farsi da parte, per lasciare il passo al figlior prodigo Johan Cruijff [...]. De Mos ha varcato la frontiera, ha rilanciato in grande stile il Malines, portandolo lo scorso anno alla Coppa del Belgio e in questa stagione alla [[Finale della Coppa delle Coppe 1987-1988|finalissima]] della Coppa delle Coppe. Contro l'Ajax, guarda un po'. De Mos conosceva alla perfezione i suoi ex allievi e ha adottato ciniche contromisure, paralizzando a lungo la fantasia e lo slancio dei lancieri. Soltanto nell'ultima mezz'ora il suo Malines, soffocato dalla paura di vincere, è andato in bambola e ha rischiato di buttar via tutto, facendosi prendere alla gola da rivali in inferiorità numerica. Un prodigio del portiere Preud'homme [...], che ha sventato una cannonata al volo di Johnny Bosman, ha portato al primo alloro internazionale della sua storia questa provinciale belga, che la nostra Atalanta era stata a un passo dal buttar fuori dalla Coppa. [...] un autentico pezzo di bravura, fra le cose migliori di una finale complessivamente povera. [...] il Malines riafferma una linea proletaria per l'Europa, non aggiungendo molto al libro d'oro delle manifestazioni. Qui, se non si riapre agli inglesi, finisce nel trionfo della mediocrità.<ref>Da ''De Mos a sorpresa'', ''Guerin Sportivo'' n. 20 (694), 18-24 maggio 1988, pp. 92-93.</ref> *Fu nei primi anni Settanta, quando l'Ajax imponeva in Europa la legge spietata del calcio totale, che gli olandesi si industriarono a trovare un altro agevole pascolo per i loro insaziabili campioni. Nacque così, su iniziativa del quotidiano di Amsterdam «De Telegraf», la [[Supercoppa UEFA|Supercoppa europea]], con l'intento di contrapporre [...] le squadre vincitrici della Coppa dei Campioni e della Coppa delle Coppe. L'Uefa, al solito, guardò con diffidenza e sospetto questo allargamento al già nutrito fronte di competizioni societarie. Per cui la prima edizione, datata 1972, fu una questione squisitamente privata [...]. Dall'anno successivo, pur senza riconoscerla nel programma canonico, l'Uefa diede una sorta di patrocinio alla sfida, che peraltro trovava già difficoltà ad inserirsi nella saturazione incipiente di date e di impegni. [...] Da allora, fra edizioni saltate [...], slittamenti di date e cambiamenti di formula, la Supercoppa ha avuto un'esistenza assai grama, in contrasto con la pomposa definizione. [...] Parlandoci chiaro, queste sono partite importanti solo quando si vincono.<ref name="Supercoppa">Da ''Cose da grandi'', ''Guerin Sportivo'' n. 47 (771), 22-28 novembre 1989, p. 15.</ref> *Ajax e Milan finirono per giocare la [[Supercoppa UEFA 1973|Supercoppa 1973]] nel gennaio 1974 e non è quello un ricordo piacevole [...] per i rossoneri, che venivano dalla Coppa delle Coppe conquistata fra molte polemiche a Salonicco contro il Leeds. Il Milan osò battere l'Ajax a San Siro, 1-0, ma scatenò la tremenda vendetta dei lancieri che nel retour-match inflissero al nostro buon diavolo uno dei passivi più pesanti e umilianti della sua storia: 6-0!<ref name="Supercoppa" /> *La Juventus vince il suo [[Juventus Football Club 1989-1990|piccolo slam]] (si fa per dire): Coppa Italia e Coppa UEFA, quanto basta a connotare trionfalmente una stagione [...]. Unica squadra europea ad essersi aggiudicata tutti i trofei internazionali disponibili, la Juventus comincia così a replicare quello di più antica data. La sua prima Coppa Uefa risale infatti a tredici anni addietro, e la sofferta conquista di Bilbao avviò [...] l'epopea decennale di Giovanni Trapattoni. Questa Uefa '90, invece, chiude la breve ed esaltante parentesi tecnica di Dino Zoff: ed è sicuramente il fatto più singolare, quello di un tecnico liquidato malgrado i risultati ottenuti abbiano valicato, e di molto, ogni ragionevole previsione di partenza.<ref name="Coppa">Da ''Doppia Coppa''; ''Guerin Sportivo'' n. 21 (796), 23-29 maggio 1990, pp. 8-16.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della Coppa UEFA 1989-1990]]}} La partita di Avellino non è stata memorabile, né poteva esserlo. La Coppa si era decisa a Torino, quando la Fiorentina l'aveva avuta in mano a lungo senza riuscire a stringerla. [...] Quel risultato e quel punteggio hanno condizionato i secondi novanta minuti, inchiodandoli a un copione obbligato. [...] Soltanto un'alzata d'ingegno di Bruno [...] ha gettato un po' di sale nella vicenda. La giusta espulsione dell'agitato stopper juventino [...] ha scoperto le magagne difensive della Juventus, sino ad allora perfettamente mascherate. A quel punto la Fiorentina si è rovesciata paurosamente in avanti, i suoi tiratori dalla distanza, Dunga e Kubik, hanno armato i loro obici, Di Chiara e Buso hanno aumentato il ritmo [...]. A tutti ha detto imperiosamente di no Stefano Tacconi, il grande protagonista di queste due partite [...]. Plastico, acrobatico, disarmante nella sua sicurezza, il portiere ha pagato così il suo debito di gratitudine nei confronti di Zoff, il grande maestro. A Tacconi, al suo invidiabile palmarés internazionale, mancava appunto la Coppa Uefa: nel 1977, a Bilbao, c'era ancora Superdino nella porta bianconera. Ad Avellino, sul campo che ne ha accompagnato i primi passi nel calcio d'élite, Tacconi ha colmato la lacuna.<ref name="Coppa"/> *{{NDR|Sul [[campionato mondiale di calcio 1982]]}} Un mondiale indimenticabile, non solo perché si è vinto, contro ogni ragionevole attesa. Indimenticabile perché fu uno splendido dramma poplare condito di tutti gli ingredienti, la depressione e il pianto, la rivolta e il trionfo. [...] Perché quella non fu la storia di un gol in più o in meno, di una marcatura azzeccata o di una geniale strategia. Fu una storia di uomini, con le loro debolezze e con le loro virtù. Di un uomo, soprattutto: [[Enzo Bearzot]], linciato indegnamente e poi innalzato agli altari e infine scaricato e dimenticato, vittima esemplare di un ambiente che tutto perdona, tranne la coerenza e il successo.<ref>Da ''Notte magica'', ''Guerin Sportivo'' n. 28 (903), 8-14 luglio 1992, pp. 38-42.</ref> *Con sette scudetti e tutte le Coppe internazionali disponibili, [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]] è il tecnico più vincente che si conosca. La metà dei suoi successi sarebbe bastata a beatificare e corredare di eterna aureola qualsivoglia dei suoi colleghi. Stranamente, il Trap è ancora discusso. Si porta dietro la logora etichetta difensivista, malgrado opponga una raffica di fatti [...] a contraddire la superficiale definizione. [...] E tuttavia Trapattoni [...] è assurto a simbolo di un gioco datato e retrò, ancorato a canoni di bassa speculazione. [...] ha avuto il torto, diciamo così [...] di sostenere con vigore dialettico, e coi risultati su campo, le proprie tesi. [...] Giovanni l'ostinato predica la sua verità. Sono i grandi attaccanti [...] a elevare i punteggi, non i moduli e gli schemi. [...] La matrice milanista, in un periodo in cui Rocco allevava [...] una schiera di eletti eredi (oltre a Trap, Radice, Bagnoli, Bigon, Scala e Maldini) si fa indubbiamente sentire, nell'abitudine a costruire la squadra dalle fondamenta, ciòè dal reparto difensivo, come logica comanda. Ma Trapattoni è sempre stato pronto ad aggiornarsi e ha saputo, come forse nessuno, allenare i campioni, piegarli – vedi Platini – alle esigenze di un calcio pratico e collettivo, senza spersonalizzarli.<ref name="GS-1992-39">Da ''Uomo a uomo'', ''Guerin Sportivo'' n. 39 (913), 23-29 settembre 1992, pp. 20-21.</ref> *[[Vujadin Boškov|Boskov]] è stato un grande giocatore, ha studiato, girato il mondo. Poche sono le cose che non sa ed enorme è la sua capacità di adattamento. Scaltro, intelligente, simpatico, sa trovare come pochi la corda della comunicabilità. Ha vinto uno scudetto in Jugoslavia (Vojvodina), uno in Spagna (Real Madrid), uno in Italia (Sampdoria). Mica facile. [...] Ha saputo calarsi in realtà diversissime, senza mai scottarsi. [...] È forse ineguagliabile nel concedere spazio a tutti, salvo poi decidere da sè. Ma senza autoritarismi, che non rientrano nel suo repertorio. È in sostanza un grande incantatore, che ama raccontare e ammaliare.<ref name="GS-1992-39"/> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1949-1950]]}} Stagione [[Serie A 1949-1950|1949-50]], la prima dopo la scomparsa del Grande Torino. La Juventus eredita l'ideale testimone dai cugini granata e prolunga il dominio della città. È un campionato straordinario, nel quale al Milan non bastano i 118 gol segnati, né la clamorossa vittoria per 7-1 in casa della capolista, per artigliare lo scudetto. La Juventus, sotto la guida tecnica dell'inglese Jesse Carver, abbina la perfezione nordica dei danesi John Hansen e Praest con il talento latino di Rinaldo Martino, fuoriclasse d'Agentina, con le qualità emergenti di un campione nostrano, il biondo ventunenne Giampiero Boniperti. Senza dimenticare i Parola e i Muccinelli: un autentico squadrone. [...] Quella Juve vinse lo scudetto con 62 punti, 100 gol segnati [...], tutti i cinque attaccanti in doppia cifra.<ref name="GS-1993">Da ''Scopa di sette'', ''Guerin Sportivo'' n. 6 (932), 10-16 febbraio 1993, pp. 22-23.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1964-1965]]}} Nel campionato 1964-65 [...] Madama è affidata al ruvido paraguagio Heriberto Herrera e non pratica certo uno scintillante gioco offensivo. Il grande e bizzoso Sivori è sovente escluso dall'inflessibile tecnico, che a fine stagione imporrà la partenza di Omar [...]. È la Juve proletaria, ben simboleggiata dall'instancabile Luis Del Sol, detto il postino.<ref name="GS-1993"/> {{Int|''L'Italia che corre''|''Guerin Sportivo'' n. 33 (451), 18-23 agosto 1983, pp. 86-91.|h=4}} *{{NDR|Su [[Primo Nebiolo]]}} [...] sovente contestato perché non compreso, nel senso che riesce a vedere più avanti degli altri e quindi ad anticipare gli eventi con lampeggianti intuizioni. *{{NDR|Sui [[campionati del mondo di atletica leggera 1983]]}} È stata, in sostanza, quella di Helsinki un'Olimpiade ancora più bella, perché rispetto alle più recenti edizioni dei Giochi non ha dovuto fare i conti con i boicottaggi vari e ha quindi potuto contare su un numero di paesi partecipanti quasi doppio rispetto a Mosca: il business e gli sponsor sono più forti delle ricusazioni ideologiche e De Coubertin si rivolti pure nella tomba, questa è la realtà. *{{NDR|Sui [[Campionati del mondo di atletica leggera 1983 - 10000 metri piani|10000 metri piani ai campionati del mondo di atletica leggera 1983]]}} Resteranno nel ricordo gli ultimi ottanta metri di Albertino Cova, il piccolo, elettrico ragioniere brianzolo, in grado di imporre il suo sublime senso tattico ai corridori naturali, ma dissennati, d'Africa e ai perfezionatissimi prodotti di laboratorio usciti da quella fucina inesauribile di campioni che è la Germania orientale. La progressione aerea di Cova, che ha portato milioni di telespettatori, in buona parte profani, a correre al suo fianco quello sprint mozzafiato, è da incorniciare. Mi è parsa la sublimazione di un dono prettamente italico, l'arte di arrangiarsi. Davanti a Cova sparavano le loro ultime risorse formidabili macchine atletiche; ma lui aveva tutto calcolato, lesinato i centimetri e i conti gli tornavano alla perfezione nell'ultimo metro, quando già Schildauer accennava ad alzare il braccio del trionfo, non avvedendosi dell'omettino baffuto che gli giocava, all'esterno, l'atroce beffa. {{Int|''Signora si alzi!''|''Guerin Sportivo'' n. 10 (684), 9-15 marzo 1988, pp. 12-16.|h=4}} *{{NDR|Sulla [[Coppa Italia]]}} [...] puntuale refugium peccatorum per chi ha fallito la stagione, sul fronte interno e internazionale. *[...] il calcio italiano non può fare a meno di una [[Juventus Football Club|Juventus]] di vertice. Il resto è favola. *L'unica reale colpa della Juventus sta nei suoi [...] scudetti vinti, nell'abituale leadership esercitata sui campionati, sicché quella che per ogni altra squadra di vertice è una normalissima pausa di riflessione, un'annata di transizione fra vecchi e futuri successi, nel caso della Juventus diventa un'accusa infamante. Condannata a vincere sempre e comunque – salvo poi ad essere crocefissa dalla critica per questa sua tendenza razziatrice – la Juventus non può concedersi un solo attimo di respiro È il destino dei forti, e la Juve serenamente lo accetta. {{Int|''Rombo di tuono''|''Guerin Sportivo'' n. 29 (904), 15-21 luglio 1992, pp. 74-77.|h=4}} {{NDR|Su [[Gigi Riva]]}} *È rimasto consegnato alla storia del calcio italiano da una delle definizioni più belle coniate da [[Gianni Brera]]: rombo di tuono. Vi si coglie il presagio di gol che accompagna la corsa verso la porta del cannoniere implacabile. E questo fu esattamente Gigi Riva da Leggiuno, un cacciatore di gol mai sazio, per quanto tormentato da avversari maligni, infortuni impietosi, vicende non sempre liete, che lo spingevano a chiudersi in se stesso e a trovare un'identificazione con la Sardegna e la sua gente, l'unica che rispettasse pudicamente la sua privacy. Così il ragazzo lombardo divenne la bandiera del Cagliari e puntigliosamente non volle correre altre, pur stimolanti, avventure. I dirigenti che l'avevano scoperto, ogni anno salivano al mercato e concludevano nel suo nome affari incredibilmente vantaggiosi: perché Riva non aveva prezzo. Ma al ritorno si scontravano con i suoi ostinati rifiuti. In questo senso, Riva è stato una bandiera per scelta, più che per vocazione. *Che tipo di attaccante è Gigi Riva? Chi lo ha visto esplodere, in corsa o da fermo, quel suo folgorante sinistro, o librarsi in acrobazie impossibili, o schiantare di forza gli antagonisti più gagliardi, non può non identificarvi il prototipo autentico dell'uomo-gol, quello che fonde potenza e agilità, tecnica e agonismo, che unisce antico e moderno, in una parola il cannoniere ideale. L'attaccante per tutte le stagioni, che si sarebbe imposto anche oggi, irridendo alle recenti sofisticazioni tattiche: e forse Gigi si sorprende talvolta a sognare come avrebbe pascolato senza ritegno nelle difese schierate a zona, come avrebbe perforato crudelmente quelle velleitarie disposizioni in linea. *[...] a Vienna, un austriaco di nome Hof gli polverizza la gamba destra. Questo Hof, tre anni prima, in una partita di Mitropa era finito kappaò per un diretto di Gigi, esasperato dalle rudezze dell'avversario. L'arbitro, equivocando, aveva espulso Boninsegna... Ma l'austriaco aveva visto bene, evidentemente. E aveva buona memoria. *Rispetto alla classe, pochi gli allori [...]. Il pedaggio pagato alla fedeltà. {{Int|''Juve rischiatutto''|''Guerin Sportivo'' n. 21 (1047), 24-30 maggio 1995, pp. 6-7.|h=4}} {{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1994-1995]]}} *[...] una Juve spericolata, non tanto nella disposizione tattica, ma piuttosto nella mentalità. È uno dei segreti di questo [[Serie A 1994-1995|scudetto]], non proprio scontato [...] in sede di pronostico. Marcello Lippi, al suo primo tricolore, ha modellato una squadra atipica, dal punto di vista delle strategie di gioco. Difesa tradizionale, con un libero staccato alle spalle dei compagni di reparto, due marcatori e un fluidificante. Centrocampo a tre e tridente in attacco. Ne sarebbe sicuramente derivato un fatale sbilanciamneto senza la dedizione di tutti al sacrificio e al mutuo soccorso. In particolare le due punte di movimento, Vialli e Ravanelli, si sono sfiancate in un massacrante lavoro di appoggio, iniziando esse stesse il pressing sui propri controllori. Il terzo attaccante, che potremmo definire di fantasia, prima Del Piero poi Roberto Baggio, ha rifinito con tranquillità, a favore di compagni così solleciti e abili nello smarcamento. *L'arma segreta è stata la panchina lunga e il suo formidabile rendimento. [...] In linea col calcio moderno, la Juventus si è articolata non su undici, ma su diciotto-venti giocatori: anche così si spiega la sua straordinaria freschezza al termine di una stagione impegnativa su tutti i fronti. *Certo, non si vince senza i fuoriclasse. E questa Juve ne ha avuti almeno tre, lo splendido Paulo Sousa, sublime orchestratore, nonché Vialli e Baggio riportati agli antichi splendori (specie il primo, che si temeva perduto). Ma il genio dei solisti è sempre stato posto, diligentemente, al servizio della squadra e non viceversa. Questo è stato il decisivo capolavoro di Marcello Lippi. {{Int|''Qual è la Juve più bella?''|''Guerin Sportivo'' n. 22 (1048), 31 maggio – 6 giugno 1995, pp. 12-15.|h=4}} *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1949-1950]]}} La prima Juve che ho in mente è quella che raccolse il testimone dal Grande Torino, all'inizio degli Anni Cinquanta. Proprio il rogo di Superga, che nel 1949 cancellò l'invincibile squadra granata, indusse Gianni Agnelli a costruire una formazione in grado di mantenere a Torino la supremazia calcistica nazionale. C'erano già campioni affermati in maglia bianconera: l'acrobatico centromediano Carlo Parola, il giovanissimo centravanti Giampiero Bonierti, la guizzante aletta romagnola Muccinelli, il solido terzino Manente. Dalla Lucchese arrivarono il portiere Viola e il terzino Bertuccelli, ai lati di Parola vennero collocati il cremonese Mari e il romano Alberto Piccinini; in attacco il fuoriclasse danese John Hansen, stella delle Olimpiadi del '48 a Londra, fu raggiunto dal connazionale Praest e dal talento argentino Rinaldo Martino [...] *{{NDR|Sulla Juventus Football Club 1949-1950}} A quei tempi non ci si badava, ma era una Juventus all'avanguardia anche in chiave tattica, sotto la guida dell'inglese Jesse Carver. In fase difensiva, infatti, il mediano Mari retrocedeva in copertura consentendo a Parola di fungere da battitore libero e quindi da ultimo baluardo. Era soprattutto una Juventus spettacolare e dalle devastanti potenzialità offensive. [[John Hansen]], uno dei più grandi colpitori di testa di ogni tempo, era un attaccante nato, goleador dalle terrificanti medie realizzative e anche il primo Boniperti col gol ci andava a nozze. Muccinelli pendolava sulla destra, ricamando cross al bacio, mentre Praest era un tipico attaccante esterno, dal dribbling irresistibile e dal sinistro bruciante. Quella squadra vinse lo scudetto del Cinquanta segnando cento gol in trentotto partite [...]. Calcio d'altri tempi, certamente, ma anche calcio sopraffino, con quei due danesi che univano il nerbo atletico alla grande padronanza dei fondamentali tecnici e con Martino, purtroppo presto vinto dalla nostalgia, in grado di deliziare con numeri da funambolo. Il ricordo, si sa, ingigantisce i contorni, ma ancor oggi quella Juve mi appare una squadra di marziani. *{{NDR|Sulla Juventus del [[Trio Magico]]}} Dieci anni dopo, Boniperti era una mezzala di grande carisma e dalla perfetta visione di gioco, il padrone di una formazione in grado di vincere due titoli consecutivi ('60 e '61) segnando rispettivamente 92 e 80 gol in 34 partite [...] [[John Charles|Charles]] era un gallese grande e grosso, una forza della natura, buono come il pane. [[Omar Sívori|Sivori]] un genio perverso del pallone, un Maradona ante litteram, con il piede sinistro toccato dalla grazia. Un campione beffardo, istrionico, malizioso, ma grandissimo. Un goleador straordinario. In coppia, quei due stranieri, sotto lo sguardo vigile di un Boniperti sacro custode degli equilibri tattici, fecero meraviglie. Forse la squadra era un po' sbilanciata, nel senso che la difesa non valeva l'attacco, come valori individuali. Ma poteva consentirsi di prendere qualche gol in più del dovuto, i conti tornavano sempre. E poteva consentirsi anche di cambiare allenatori come i fazzoletti, tanto erano loro, i fuoriclasse in campo, a risolvere i problemi. *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1976-1977]]}} Erano scomparse le vedettes straniere, consunte dalla lunga autarchia imposta dalla federazione. Una Juventus che aveva rinunciato anche alla sacra figura del regista centrale [...] per affidarsi a un centrocampo di cursori e di guerrieri. Il mitico Dino Zoff in porta, il magico Gaetano Scirea libero e poi Morini detto Morgan stopper, Cuccureddu e Gentile terzini di fascia, Furino, Benetti e Tardelli a formare un centrocampo temprato nell'acciaio, il fantasioso «barone» Causio a inventare calcio per i due terminali dell'attacco, il ringhioso Boninsegna, avanti negli anni ma più che mai irriducibile, e l'elegante [[Roberto Bettega|Bettega]], il principe dei palloni alti, finissimo equilibratore tattico in grado di sdoppiarsi nelle funzioni di goleador e di rifinitore avanzato. È la Juventus più equilibrata che io ricordi, certamente meno spettacolare [...], senza primedonne condizionanti, però con un tasso medio elevatissimo, senza punti deboli. Con meccanismi perfetti, la copertura di Furino per le avanzate di Scirea, gli interscambi fra Benetti e Tardelli. E se c'era da battersi in trincea, nessuno tirava indietro il piede, potete scommetterci. *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1983-1984]]}} Dopo il vittorioso Mundial dell'82, cui aveva in gran parte contribuito, la Juventus formò una squadra stellare. Non vinse subito, perché il calcio non è matematica, è piuttosto chimica, cioè fusione di elementi diversi, che non sempre riesce al primo colpo. Ma certo, quella squadra regalò momenti di grandissimo calcio, dentro e fuori i confini. Ripassiamola. Il moschettiere Tacconi in porta, [...] Scirea libero [...] in coppia col granatiere Brio; la premiata ditta Gentile-Cabrini sulle fasce; il maratoneta Bonini a sorreggere, col suo inesausto podismo, un centrocampo che aveva le sue stelle in Tardelli, Platini e Boniek. Paolino Rossi al centro dell'attacco, in coppia [...] col lungo Penzo. Squadra dai valori non omogenei, concentrato di stelle (il divino Platini su tutti) più che collettivo granitico, però irresistibile nelle giornate di vena [...] {{Int|''L'angelo diabolico''|''Guerin Sportivo'' n. 34 (1059), 23-29 agosto 1995, pp. 40-43.|h=4}} {{NDR|Su [[Omar Sívori]]}} *[...] il geniale monello, l'uomo dal colpo decisivo e vincente, un irresistibile narciso. Quando seppe far coincidere i suoi personali interessi con quelli della squadra, Sivori si innalzò fra i più grandi di ogni tempo e paese, perché nulla gli mancava, sul piano della tecnica, e in più aveva grinta e presunzione sufficienti per non tollerare angherie. Un numero dieci ideale anticipatore di Maradona, ma ancor più di Diego vocato al gol. *Sivori gioca per vincere, ovviamente, ma non soltanto. Vuol divertire il pubblico, i cui applausi sono la sua droga, e vuole mortificare l'avversario. Per questo il suo numero preferito, il suo insuperabile pezzo di bravura, è il tunnel. Quei difensori truculenti e massicci che gli si piazzano davanti a gambe larghe, per intimorirlo, vengono umiliati dal pallone che lo svelto argentino fa loro filtrare fra i due piedi, per poi raccoglierlo alle loro spalle. *Non gli basta il gol qualsiasi, lo vuole sempre memorabile. Piomba davanti al portiere e finge di allungarsi troppo il pallone, sino a farlo arrivare davanti alla mano protesa; poi, fulmineo, con la suola della scarpa lo richiama a sé e lo fa entrare, lentissimo, in porta. I suoi gol sono sberleffi irriverenti, che mandano in sollucchero gli ammiratori e imbestialiscono gli avversari. *Sivori è stato [...] il re dell'eccesso, il fuoriclasse sempre sopra le righe. Come goleador, pochi hanno avuto la sua fantasia, al limite del perverso, la sua freddezza e la sua precisione. Quando il gol è arte, una frase fatta e banale che con Sivori diventò concreta realtà. {{Int|''Quel "Beatle" di nome Gigi''|''Guerin Sportivo'' n. 48 (1073), 29 novembre – 5 dicembre 1995, pp. 22-23.|h=4}} {{NDR|Su [[Luigi Meroni]]}} *Meroni fa parte della generazione che diventa adulta fra il 1962 e il 1967, fra la morte di Marilyn Monroe e quella di Che Guevara, la colonna sonora della sua breve vita sono le canzoni dei Beatles. Un ragazzo del genere, così refrattario agli stereotipi, non fu facilmente accettato dal mondo del calcio, perbenista e un po' ipocrita. *Un fisichetto magro, con le spalle strette, il torace incavato, lo chiamavano Calimero. Ma un dribbling divino, istintivo, musicale. E la capacità di incassare botte terrificanti rialzandosi sempre. *[...] Gigino Meroni diventò subito l'idolo della tifoseria granata. E qui bisognerebbe parlare di destino. Il [[Torino Football Club|Torino]], come nessun altro club nel nostro calcio, ha conosciuto la grandezza e la sventura. Quel ragazzo pallido e senza muscoli, nerissimo di occhi e di capelli, sembrava arrivato a riportare la gloria passata, ma fu anch'egli rapito giovane in cielo. *Viveva in una soffitta, dipingendo quadri, con una ragazza che non era sua moglie, portava i capelli lunghi e abiti da lui stesso disegnati, edoardiani o in stile liberty, girava su una vecchia Balilla. Si era mai visto un calciatore così? *[...] un campione e soprattutto un ragazzo che aveva inseguito e raggiunto la libertà, leggero come una farfalla e come una farfalla destinato a chiudere presto le ali. {{Int|''Ei fu''|''Guerin Sportivo'' n. 29 (1205), 15-21 luglio 1998, pp. 4-5, 8-10.|h=4}} *Parigi brucia, di leciti entusiasmi. La Francia è [[Campionato mondiale di calcio 1998|campione del mondo]]. Da vent'anni esatti non si registrava una new entry, nel clan esclusivo dei vincitori mondiali, e anche allora si trattò dei padroni di casa, l'Argentina [...]. La differenza, semmai, ed è una differenza in positivo, è che sul trionfo francese non si allungano le ombre del dubbio e del sospetto. Il fattore campo, questa volta, non ha prodotto privilegi: la Francia nel corso del torneo ha subìto tre espulsioni, dei suoi tre uomini forse più importanti, Zidane, Blanc, Desailly [...]. Ha giocato l'ultima mezz'ora di semifinale e finale in inferiorità numerica, mostrando nell'occasione saldezza morale e duttilità tattica. Del suo ruolo di anfitrione ha sfruttato la spinta ambientale, il clima di esaltazione, il coinvolgimento degli uomini di stato e di governo [...] che hanno sicuramente aggiunto propellente al sogno di ''grandeur'' cullato dai ragazzi di Jacquet: ma tutto si è fermato qui [...]. Il vero, decisivo alleato della Francia è stato quel Brasile irriconoscibile e imbambolato che ha presto trasformato la [[Finale del campionato mondiale di calcio 1998|finalissima 98]] in un massacro. *[...] la vittoria della Francia è una consolazione per l'Italia, che nei quarti ha ceduto ai futuri campioni soltanto dopo i calci di rigore? [...] A parer mio, non il conforto sale, bensì il rimpianto. Reso più acuto, semmai, dalla constatazione che questo Mondiale era ampiamente alla portata. Potevano vincerlo sette-otto squadre: oltre alle due finaliste, l'Olanda, la Croazia, l'Argentina, l'Inghilterra, persino la Danimarca e, perché no, l'Italia. Non c'è stata una formazione leader [...]. L'equilibrio, non so se in basso o in alto, direi a mezz'altezza, ha regnato sovrano. E in questo panorama imprevedibilmente accessibile, noi abbiamo rinunciato per scelta a giocare le nostre chances. Eugenio Scalfari e Walter Veltroni, ''tanto nomini'', ci hanno spiegato con alate parole che l'Italia non poteva vincere, perché non aveva i centrocampisti (non fateci caso, è una moda, passerà). Gradirei che qualcun altro [...] mi spiegasse invece come sia stato possibile alla Francia vincere, e segnare molti gol, senza avere gli attaccanti. E che gli attaccanti francesi fossero peggio dei centrocampisti italiani non è revocabile in dubbio, sol che si ponga mente ai misfatti sotto rete di Guivarc'h e Dugarry [...] *Poteva vincere ugualmente, il Brasile, se avesse avuto il miglior Ronaldo. Quando il Fenomeno si è arreso agli acciacchi (la sua finale ha ricordato molto quella di Robi Baggio a [[Finale del campionato mondiale di calcio 1994|Pasadena]]), la Seleção è andata a fondo, in modo persino ignominioso. Zagallo ha perso la testa, come capita a chi è abituato solo a vincere. Alla fine aveva in campo cinque attaccanti, toreati dai francesi inferiori di numero ma meglio organizzati. *Il terzo posto della Croazia è stata la sola, grande sorpresa del torneo. Avesse avuto a disposizione Boksic, da affiancare al formidabile Suker, Blazevic avrebbe probabilmente vinto il Mondiale. L'orgoglio croato resta fra i ricordi più belli di Francia 98, insieme con i guizzi di [[Robert Prosinečki|Prosinecki]], genio acciaccato ma dai lampi accecanti. {{Int|''Campionato all'italiana''|''Guerin Sportivo'' n. 35 (1210), 26 agosto – 1º settembre 1998, pp. 20-24.|h=4}} *Ci sono [[Campionato mondiale di calcio|Mondiali]] destinati a contrassegnare profondamente nel bene o nel male, l'evoluzione del calcio. Fu così per [[Campionato mondiale di calcio 1966|Inghilterra 66]], che lanciò la moda del gioco atletico, provocando particolarmente in Italia, sempre sensibile all'imitazione, guasti gravissimi. Il predominio di inglesi e tedeschi sulla scuola sudamericana indusse [...] a credere che il talento avesse lasciato definitivamente il posto alla prestanza fisica. Così, a partire dal livello giovanile, fu rigorosamente bandito il dribbling e le scelte furono determinate più dai chili e dai centimetri che dalle qualità tecniche. Ci vollero anni per ritornare sulla retta via: nel frattempo il nostro calcio fu invaso da marcantoni senza genio capaci soltanto di correre, saltare e randellare [...]. Ancora più importante, perché universale, fu la rivoluzione discesa da [[Campionato mondiale di calcio 1974|Germania 74]], quando, pur sconfitta in finale, l'Olanda impose all'ammirazione del mondo il suo [[calcio totale]], affrancato dalla schiavitù dei ruoli, esaltato dal coinvolgimento di tutti i giocatori, portiere compreso, nelle varie zone del campo. Le rigorose specializzazioni furono spazzate via e anche l'Italia, sino ad allora ferma a un'interpretazione puramente difensiva (che aveva dato i suoi risultati, siamo onesti, ma che ormai mostrava la corda) fu indotta a cambiare registro e ad aprirsi a un gioco di maggior iniziativa. *Va [...] detto che l'infatuazione per il modulo olandese produsse qualche fatale equivoco, primo fra tutti quello di considerare lo schema astratto più importante delle qualità dei suoi interpreti. In realtà l'Olanda ideata da Rinus Michels fu grande con Cruijff, Neeskens, Haan, Krol e tutta quella generazione di fenomeni, e rientrò nei ranghi quando gli eredi non si dimostrarono alla stessa altezza. Ma è un fatto che il calcio totale olandese degli Anni Settanta rappresentò uno spartiacque nella lunga storia del calcio, forse l'ultima grande rivoluzione tattica. *Secondo alcuni commentatori, l'esito della [[Finale del campionato mondiale di calcio 1998|finale tra Francia e Brasile]] ha sancito il primato del calcio collettivo e organizzato su quello dei solisti. Tesi discutibile. Prima di tutto perché il più grande, e decisivo, dei solisti brasiliani, Ronaldo, è stato mandato in campo con una decisione sballatissima dal punto di vista tecnico e criminale da quello umano. Rigiocata con un Ronaldo al massimo, e un Brasile conseguentemente più sereno, quella finale potrebbe anche riservare un esito diverso. E poi perché, a ben guardare, per vincere anche la Francia ha avuto bisogno, eccome, dello stato di grazia del suo solista principe, quello Zidane che ha seguito alla lettera i consigli di Platini. Aveva detto Michel: «''Per essere davvero il mio erede, Zizou deve cominciare a segnare gol decisivi''». Detto fatto. Il tremendo uno-due del fuoriclasse berbero ha regalato ai bleus il primo titolo mondiale della loro storia. *Due [[Campionato mondiale di calcio 1998|campioni mondiali]] allineerà la Juve, Zidane e Deschamps, due il Parma, Thuram e Boghossian, uno l'Inter, Djorkaeff. La Francia mondiale è molto italiana, anche nella mentalità, e lo hanno con molta onestà riconosciuto gli interessati. Il calciatore francese, anche il più dotato, reca in sé una vocazione insopprimibile alla dispersione, insegue il talento fine a se stesso e dimentica sovente il risultato. Il calcio italiano ferocemente concentrato sull'obiettivo, lo libera dalle scorie del dilettantismo e lo completa professionalmente. È stato così per Platini, in passato, e si è ripetuto per Zidane. Chi ricorda Zizou agli Europei 96, una promessa eternamente mancata, un gioco senza nerbo che ne disperdeva il talento e la classe, ha stentato a riconoscerlo nel campione che ha preso per mano la Francia, ha imposto la sua leadership e ha condotto la squadra al trionfo finale. [...] abbiamo lavorato per gli altri e non può essere una consolazione. {{Int|''La Grecia è classica''|''Guerin Sportivo'' n. 27 (1504), 6-12 luglio 2004, pp. 22-26.|h=4}} *La Grecia è [[Campionato europeo di calcio 2004|campione d'Europa]] e io credo che non ci sia stata, sin qui, sorpresa maggiore nella storia del calcio e delle sue grandi competizioni internazionali. La Grecia, nelle sue peraltro rare partecipazioni, non aveva mai vinto una partita nella fase finale dei Mondiali e degli Europei. A inizio torneo, i bookmakers quotavano un suo successo a centro contro uno, più o meno come le chances concesse al ronzino del barrocciaio in un derby contro Varenne. [...] Piange il Portogallo, ma il verdetto non fa una grinza. Due volte Grecia e Portogallo si sono affrontate, a Porto e a Lisbona, nella prima e nell'ultima partita di questo stravagante Euro 2004. Due volte ha vinto la Grecia, punto e a capo. Se adesso vien fuori qualche bello spirito a sostenere: io l'avevo detto, non credetegli. Nessuno l'avrebbe detto o, nel caso, i vicini avrebbero chiamato il 113. La verità è che le favorite della logica e della tradizione si sono coscienziosamente suicidate con largo anticipo [...] *[...] il Portogallo, giunto [...] all'[[Finale del campionato europeo di calcio 2004|atto conclusivo]] dopo percorso tortuoso, fra cadute e risurrezioni, è stato strangolato dalla tensione al momento di raccogliere i frutti. Nella finale, oggettivamente di livello medio-basso, non è mai entrato in partita. Filippone Scolari mi sta simpatico assai, ma l'ostinazione nel puntare sull'impresentabile Pauleta e il ritardo nel mandare in campo Rui Costa peseranno a lungo sulla sua coscienza. I greci, fedeli a un copione tanto semplice quanto redditizio, hanno atteso che la pera cascasse dall'albero, cosa puntualmente avvenuta dopo undici minuti dall'inizio del secondo tempo. Angelos Charisteas [...], già giustiziere della Francia, ha sfoderato il suo micidiale colpo di testa nel cuore di una difesa lusitana entrata in confusione. Dopo di che hanno retto con disinvoltura l'assedio, che ricreava le condizioni tattiche da loro predilette. *Dal punto di vista tattico, è stato gloriosamente compiuto un salto indietro di una trentina d'anni almeno. [...] Non sono fra quelli che si scandalizzano per il ritorno del libero, o per le marcature a uomo, anche in mezzo al campo. [...] se risultano funzionali allo scopo (che dagli albori del calcio è sempre e soltanto quello di vincere) bravo chi, con successo, li ha tirati fuori dal cassetto dei ricordi. In alcun altro modo la Grecia avrebbe potuto scrivere il suo nome nell'albo d'oro di una manifestazione che alla vigilia la contemplava come un'estrema outsider. Non a caso il suo tecnico è tedesco, appartiene cioè a una scuola che è sempre stata fedele alle proprie radici e ha resistito orgogliosamente alle mode [...]. Otto Rehhagel, in questo, è talmente tedesco che persino al Bayern non hanno sopportato il suo calcio troppo realistico e negato a ogni svolazzo o compiacimento estetico. In Grecia ha lavorato su un terreno vergine e ha realizzato un capolavoro. Dellas, troppo lento per essere un centrale di altissimo livello [...], come libero staccato è formidabile e può persino assurgere a decisivo goleador. Il terzino Seitaridis [...] come marcatore "ad personam" ha azzerato in successione il mostro sacro Henry e l'emergente Baros, seguendoli in ogni zona del campo [...]. In finale [...] ha affrontato, a turno, Figo e Cristiano Ronaldo, sgranocchiandoli come fragranti grissini. *Non so se Arrigo Sacchi abbia seguito questi Europei. In caso affermativo, deve esserne rimasto inorridito. La sua rivoluzione culturale non abitava certo sulle rive del Tago, o del Douro. [...] Mi spiace per i modernisti a oltranza, ma il calcio – se debbo giudicare da questo torneo, peraltro non privo di qualche partita affascinante – tende sempre più a voltarsi indietro e a ricuperare figure tattiche del passato che si sarebbe voluto bruciare sul rogo, disperdendone le ceneri al vento. *La Repubblica Ceca avrebbe meritato il titolo, sul complesso delle prestazioni, ma ha troppo sbagliato contro la Grecia per non attirarsi il castigo: gli dei del calcio tutto perdonano meno che gli sprechi. E anche il nostro Collina, di solito esemplare, ne è stato uno strumento. ===Editoriali=== {{cronologico}} *{{NDR|Sulla [[Coppa Italia 1982-1983]]}} La Coppitalia, ribellandosi al ghetto dove ci si ostina a confinarla, auscipe anche una formula scopertamente commerciale, ha proposto una fase conclusiva densa di fremiti. Ne è stato protagonista il Verona, che ha eliminato prima Milan e poi Torino grazie a esaltanti rimonte in campo esterno. Quando ormai si approssimava ad assaporare l'inedito trionfo, ha dovuto inchinarsi alla rabbia di rivincita della Juventus, ferocemente protesa all'ultimo traguardo – sia pure di consolazione, rispetto a quelli mancati – che la stagione le proponeva. I centoventi minuti di Torino sono stati la totale distruzione di un vecchio luogo comune, che voleva il calciatore italiano negato agli sforzi prolungati, vuoto di energie fisiche e nervose quando gli impegni tendono ad assommarsi. Centoventi minuti da incorniciare, un Verona bello e coraggioso, una Juventus spaventosamente concentrata, un Platini inimitabile mattatore.<ref>Da ''Gli ultimi fuochi'', ''Guerin Sportivo'' n. 26 (444), 29 giugno – 5 luglio 1983, p. 3.</ref> *{{NDR|Sulla [[Serie A 1983-1984]]}} Curioso, no? Appena tre anni fa, il nostro torneo era agli ultimi gradini della considerazione europea, le statistiche lo vedevano in ballottaggio con quello turco per il poco commendevole primato del minor numero di gol segnati e di conseguenza, secondo un semplicistico teorema che io non condivido, del più basso livello spettacolare. Poi, guarda il caso, si riaprono le frontiere, si ritrova una graduale competitività nelle coppe europee, aumenta il numero dei gol, si riempiono gli stadi che il [[Scandalo italiano del calcioscommesse del 1980|calcio-nero]] aveva progressivamente svuotato e, di colpo, tutti, in prima fila coloro che contro gli stranieri si sono sempre fieramente battuti, scoprono che il nostro campionato è diventato il più bello del mondo. Oddio, con tanta crisi intorno, soltanto due generi non conoscono recessione di sorta: il gusto dell'iperbole e la mancanza di coerenza. [...] Non so, dunque, se sarà davvero il campionato più bello del mondo. Ma certo sarà il più ricco di stelle, a occhio e croce soltanto Maradona e Rummenigge, fra i più forti calciatori d'oggi, mancheranno all'appello.<ref name=Zico">Da ''Viviamolo insieme'', ''Guerin Sportivo'' n. 32 (450), 10-17 agosto 1983, p. 3.</ref> *{{NDR|Sull'acquisto di Zico da parte dell'[[Udinese Calcio 1983-1984|Udinese]]}} Da quando ha ingaggiato il fuoriclasse brasiliano, la società friulana ha incamerato più di sei miliardi in abbonamenti e sta incassando mezzo miliardo per ogni amichevole. Si è in pratica ripagata lo sfizio ancor prima di cominciare la stagione. Quando si elevarono gli alti lai sindacali contro gli sprechi inverecondi di chi ignorava gli stenti degli operai in cassa integrazione, ammonimmo a distinguere fra spese pubbliche e investimenti privati. In mancanza di questa elementare separazione di argomenti non omologhi, si corre il rischio di battere a vuoto la grancassa della demagogia. Il caso dell'Udinese è lampante. Zico è stato un affare e lo sarà sempre più. E tralascio l'aspetto tecnico [...]. Perché adesso non si fanno i conti sull'incremento di introiti che interessano le categorie turistiche di Udine, dico alberghi ristoranti, negozi, eccetera?<ref name=Zico"/> *{{NDR|Su [[Artemio Franchi]]}} [...] dello sport italiano è stato capo storico e nume tutelare, avendo sempre goduto fuori dei confini di un prestigio personale assai superiore al movimento da lui rappresentato. [...] negli anni bui del declino, l'Italia era comunque una delle prime potenze calcistiche, grazie a questo straordinario dirigente che cavalcava con disinvolta souplesse la tigre dei complicati rapporti di potere, ormai ramificatisi nella gestione della cosa sportiva.<ref>Da ''Il fuoriclasse'', ''Guerin Sportivo'' n. 33 (451), 18-23 agosto 1983, p. 3.</ref> *È più bella una vittoria conquistata attraverso la luccicante dimostrazione di superiorità tecnica [...] o piuttosto maturata nel sofferto superamento dei propri limiti, cioè ottenuta su se stessi prima ancora che sull'avversario? Il dubbio mi pare legittimo al momento di celebrare il Banco Roma [...] campione d'Europa di pallacanestro. La [[Finale della FIBA European Champions Cup 1983-1984|finalissima]] col Barcellona [...] è stata un lungo calvario, una lotta inesausta contro le proprie occasionali o croniche manchevolezze: i tiratori che non trovavano il canestro, [...] Wright che inseguiva stoicamente l'efficienza minata dai guai fisici, il disavanzo di centimetri sotti i tabelloni [...]. Tutto congiurava nell'inchiodare il Banco a una sconfitta logica e ineluttabile [...]. Eppure [...] io [...] non riuscivo a perdere la speranza, perché intuivo nella squadra romana [...] un'intatta forza morale, una convinzione che non veniva incrinata neppure nei momenti più sfavorevoli, una serena attesa dell'ora X, quando la ruota sarebbe girata e gli spagnoli precocemente euforici si sarebbero trovati di fronte a un avversario miracolato. [...] Kea sbriciolava progressivamente con la sua grinta i colossi che presidiavano il canestro del Barcellona, li caricava di falli e li obbligava alla resa, aprendo una prima falla nella sicurezza catalana. L'altra, la più vistosa, era opera di Wright che vnceva il dolore e faceva lampeggiare il suo superiore genio tattico, in perfetta sintonia con Bianchini che dalla panchina alternava mosse logiche e altre di rischio calcolato, correndo da perfetto acrobata sul filo di una partita disperata.<ref>Da ''Gli dei di Roma'', ''Guerin Sportivo'' n. 14 (483), 4-10 aprile 1984, p. 3.</ref> {{Int|''Roma stregata''|''Guerin Sportivo'' n. 23 (492), 6-12 giugno 1984, p. 3.|h=4}} {{NDR|Sulla [[finale della Coppa dei Campioni 1983-1984]]}} *Ad [[Finale della Coppa dei Campioni 1982-1983|Atene]] fu la tempratissima Juventus a squagliarsi davanti all'Amburgo; aveva già archiviato mentalmente la vittoria, quel gol di Magath fu un affronto che la lasciò attonita e incapace di una reazione adeguata. *All'Olimpico, sul prato di casa, [...] la Roma ha subito un sollecito oltraggio: alla botta di Neal [...] ha saputo però replicare con una splendida prodezza combinata di Conti e Pruzzo. Ma lì l'incontro si è congelato. Gli inglesi, a parer mio, erano cotti [...] e mascheravano una condizione atletica calante con grande spavalderia di palleggi e meline, un gioco pieno di sussiego quasi a dire: non stuzzicatemi, se no vi travolgo. La Roma mancava dell'uomo che sapesse sospingerla all'iniziativa con il suo carisma e il suo superiore senso tattico. Falcao era in vacanca [...] nel momento più importante della stagione. Non è un'accusa ma una doverosa constatazione. *Quando la partita approdava alla roulette russa dei calci di rigore, esattamente là dove il Liverpool l'aveva condotta ([...] non avendo la forza di metter sotto l'avversario, gli inglesi avevano scelto questo malizioso «bluff» e la Roma non se l'era sentita di andare a scoprirlo), soltanto un miracolo poteva salvare i giallorossi. Dei loro rigoristi abituali, ben tre erano fuori causa. [...] Restava Di Bartolomei, restava il prode Righetti, e poi? Falcao declinava l'incarico, né Liedholm poteva assumersi la tremenda responsabilità (è facile parlare a cose fatte) di mandare sulla piazzuola di tiro un giocatore mentalmente già predisposto all'errore. Ha preferito affidarsi al cuore di Ciccio Graziani e al sinistro tante volte fatato di Bruno Conti. L'uno e l'altro hanno ciccato e il Liverpool si è cinto del suo quarto titolo europeo. *Quella stessa critica che con una buona dose di incoscienza, unita alla cronica disinformazione per quanto accade fuori dei confini, aveva eletto la Roma a favorita indiscutibile del confronto, si è poi segnalata in una feroce stroncatura della prova dei giallorossi, a mio avviso ammirevoli [...] per essersi battuti alla pari contro rivali incomparabilmente più attrezzati al clima particolare di questi appuntamenti. [...] C'era poi chi scopriva, il 30 maggio 1984, che il Liverpool non pratica il tradizionale gioco all'inglese. Ma, amici miei, è proprio per questo che in patria, da anni, vince tutto o quasi. Perché alla scontata furia britannica oppone una strategia raffinata, soluzioni tattiche d'avanguardia, capacità di cambiar volto a seconda dell'avversario. Liedholm lo aveva ben radiografato e, sapendo di non poterlo spezzare, lo aveva intanto bloccato. Il destro di giocarlo [...] doveva offrirglielo o il genio di una superiore individualità o la fortuna. Invece, Falcao lo ha «tradito» e la sorte gli si è addirittura voltata contro. Così [...] Roma paga il suo amaro tributo a una Coppa stregata. {{Int|''L'ora del riflusso''|''Guerin Sportivo'' n. 4 (524), 23-29 gennaio 1985, p. 3.|h=4}} {{NDR|Sulla [[Supercoppa UEFA 1984]]}} *Un inedito trofeo viene ad arricchire la sontuosa bacheca del calcio italiano. Manco a dirlo, è la Juventus a catturarlo, dopo una straordinaria prova di efficienza che si esprime dapprima nella sconfitta delle difficoltà ambientali (proprio quando tutt'Italia è paralizzata dalla neve, carovane di tifo bianconero solcano trionfalmente la penisola e celebrano a Torino la gran festa di Madama), e poi nella pacata, disarmante lezione di calcio inflitta a un Liverpool nient'affatto remissivo, come parte della critica – sbagliando – l'ha definito. *[...] questa [[Supercoppa UEFA|Supercoppa]], in sé, non è motivo di gran vanto. La sua vita travagliata lo dimostra: la si disputa per amore di incasso, talvolta sostituendo la squadra avente diritto, reperendo faticosamente le date in un calendario già saturo di impegni. La sua stessa legittimazione è dubbia: perché mai è riservata alle vincitrici della Coppacampioni e della Coppacoppe, tagliando fuori la Coppa UEFA che è tecnicamente almeno altrettanto valida? È diventata importante, questa edizione, per il rango delle due squadre chiamate a contendersela, sicuramente, al momento attuale, le due più prestigiose rappresentanti del calcio europeo di club. E la Juventus ha vinto limpidamente, smascherando i limiti del Liverpool, che è formidabile macchina da calcio, ma ammalata di monotonia, quindi prevedibile e smontabile con lampeggianti improvvisazioni. *Gli automatismi dei «reds» sono stato travolti del geniaccio di [[Zbigniew Boniek|Zibì Boniek]], un polacco arrabbiato e incompreso, ma grandissimo. Boniek ha scaricato nella partita tutti i suoi livori. I vertici juventini non lo amano [...]. Boniek si sente tollerato, nonché oppresso dall'ombra scomoda di Platini, che è il più forte e il più coccolato. Si rifà, il polacco, nelle grandi occasioni, com'era questa recita seguita dalle televisioni di mezzo mondo. ===''Lettere al direttore – rubrica''=== {{cronologico}} *La Nazionale italiana ha vinto il [[Campionato mondiale di calcio 1982|campionato del mondo]] perché, nell'arco dell'intera competizione, ha mostrato una compattezza morale che non ha trovato riscontro in alcun'altra formazione. E perché, contrariamente ad altre che hanno cominciato fortissimo e sono finite in calando [...], è entrata in piena condizione nel momento giusto. [...] abilità di Bearzot [...] e fortuna hanno voluto che il momento magico dell'Italia coincidesse con gli impegni decisivi. In tutto l'82 l'Italia ha vinto soltanto quattro partite: sono state quelle con Argentina, Brasile, Polonia e Germania... Dopodiché, diamo a Paolo Rossi quello che è di Paolo Rossi: soltanto quando i suoi gol hanno preso a fioccare a ritmo frenetico, la squadra è decollata. [...] i più determinanti giocatori del vittorioso Mundial sono stati Conti e Tardelli. Ma senza i gol di Rossi, il titolo sarebbe andato al Brasile. (''Nove domande'')<ref>''Guerin Sportivo'' n. 2 (420), 12-18 gennaio 1983, p. 4.</ref> *Io credo che uno dei segreti dei successi [[Juventus Football Club|juventini]], sia proprio questa «demonizzazione» che dei bianconeri fanno le tifoserie avversarie. La Juve può essere battuta [...] se la si affronta senza complessi. Ma quando è lei a vincere, non si può liquidare la questione, dicendo che era tutto prestabilito nelle alte sfere. (''Viola delusa'')<ref>''Guerin Sportivo'' n. 31 (449), 3-9 agosto 1983, p. 4.</ref> *Ci sono sport la cui popolarità e il cui gradimento presso il pubblico si misurano con dati di fatto incontrovertibili: il numero degli spettatori paganti, l'entità dell'incasso. [...] Il [[ciclismo]] fa eccezione. Le sue manifestazioni più importanti e più amate si svolgono su strade aperte, in linea con l'anima popolare di questa disciplina antica. Strade normalmente affollate, e non credo soltanto per la gratuità dello spettacolo. C'è chi si sobbarca a impervi trasferimenti e a una notte all'{{Sic|adiaccio}} per assistere alle fasi decisive, in montagna, del Giro d'Italia: penso che non sarebbe frenato da un eventuale prezzo d'ingresso. [...] Il ciclismo avrà sempre un «suo» pubblico, affezionato e ostinatamente fedele. (''Il ciclismo'')<ref>''Guerin Sportivo'' n. 36 (454), 7-13 settembre 1983, p. 4.</ref> *{{NDR|Sullo [[sport nella Repubblica Democratica Tedesca]]}} [...] la Germania Est è stata la prima nazione ad affrontare i problemi dello sport su basi scientifiche, ponendosi chiaramente all'avanguardia per sistemi di allenamento, di alimentazione, di selezione. D'altra parte il suo «miracolo sportivo» si esprime nelle discipline in cui è possibile «costruire» il campione. Mentre in certi giochi di squadra (il calcio, per esempio) malgrado sforzi massicci e continuati, non è ancora riuscita a sfondare al massimo livello, a parte saltuari exploits. (''RAI e atletica'')<ref>''Guerin Sportivo'' n. 36 (454), 7-13 settembre 1983, pp. 4-5.</ref> *[...] la Juve è odiata (ma anche, amatissima) perché vince molto, a volte persino troppo. Questo le procura schiere di fans accaniti e sacche di nemici irriducibili. Chi resta per gran tempo sulla cresta dell'onda, fatalmente va incontro a questo tipo di reazioni. Non credo alle motivazioni ideali di chi ammanta il proprio «odio bianconero» con nobili proclami; secondo questi [...] la Juve rappresenterebbe il potere, l'ingiustizia, la discriminazione, più o meno tutti i mali profondi dell'umanità. E battersi contro questo ricettacolo di nequizie significherebbe vestire i panni rivoluzionari e romantici del cavaliere senza macchia. Io credo che la Juventus abbia vinto più degli altri perché meglio organzzata e sempre sostenuta – questo sì – da una solidità economica frutto non solo di patrimoni di famiglia ma anche e soprattutto di oculate amministrazioni. E si sia avvalsa di dirigenti tecnicamente più avveduti della media. Come tutte le squadre di vertice, ha spesso goduto di particolari riguardi: non perché si chiamava Juventus, ma perché stava in testa. (''Anti-juventini'')<ref>''Guerin Sportivo'' n. 14 (483), 4-10 marzo 1984, p. 5.</ref> *Ormai siamo al punto che la sconfitta della squadra «odiata» arreca esultanza assai maggiore che la vittoria di quella del cuore: e sollecita a cortei, a pubbliche dimostrazioni, a improvvisi proselitismi per gli stranieri di turno che hanno avuto il gran merito di battere una formazione italiana. Si passa dal «Danke schön, Magath» al «Thank you, Liverpool» e io ho l'impressione che, fuori dei confini, ridano assai di queste italiche stranezze, perché non mi risulta che a Manchester, per dire, i fans del City abbiano sfilato con cartelli di «Grazie, Juve» dopo che i bianconeri avevano eliminato l'United; o che a Lisbona i tifosi del Benfica abbiano ugualmente inneggiato a Vignola e Boniek per la sconfitta del Porto in Coppa delle Coppe. Ma ormai così va il mondo del calcio, qui da noi. Trasmissioni televisive ipocrite, col proclamato intento di pacificare gli animi, in realtà distillano il germe perverso della discordia, accentuando le divisioni, alimentando i rancori. Chi si presta al gioco, cosciente o no, contribuisce a questa anomala situazione, per cui in Italia ogni incontro internazionale di club vede ormai massicce correnti di tifo convogliarsi in partenza sulla squadra straniera. [...] è troppo pretendere un ritorno all'equilibrio da parte dei rispettivi sostenitori? (''Il contro-tifo'')<ref>''Guerin Sportivo'' n. 26 (495), 27 giugno – 3 luglio 1984, pp. 4-5.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bortolotti, Adalberto}} [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] nk41oekpzifce7mxvqrbw4o2r115njx Guerra Israele-Hamas 0 207950 1429333 1425790 2026-10-13T06:18:41Z Skekzilla 17056 /* Citazioni */ spostati in [[Attacco di Hamas a Israele del 2023]] 1429333 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Damage in Gaza Strip during the October 2023 - 29.jpg|thumb|Rovine in Città di Gaza]] Citazioni sulla '''guerra Israele-Hamas'''. ==Citazioni== *Chi c'è dietro [[Hamas]]? Credo che la risposta sia molto semplice: chi li sostiene pubblicamente, li sostiene con le armi. E non si tratta di un solo giorno. È una cosa che va avanti da molto tempo. Credo che qui ci sia una risposta dettagliata che potete trovare da soli. E anche sui social media, si può vedere attraverso le griglie chi sta dando i segnali rilevanti. Crediamo che la [[Russia sotto Vladimir Putin|Russia]] sia uno di quelli che ha aiutato e che sta dietro. ([[Volodymyr Zelens'kyj]]) *Coloro che versano lacrime di coccodrillo per i civili uccisi nella [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra tra Ucraina e Russia]] stanno guardando in silenzio la morte di migliaia di bambini innocenti a Gaza. ([[Recep Tayyip Erdoğan]]) *Di fronte a tragedie come quella a cui stiamo assistendo oggi nel conflitto tra Israele e Hamas è solo questione di tempo prima che inizino a dilagare le teorie del complotto. Teorie con cui si cercherà di ingrandire le colpe dell’uno a scapito di quelle dell’altro o, anche più probabilmente, a ipotizzare interventi di terze o quarte potenze che agiscono nell’ombra, quando non addirittura di misteriosi burattinai che manipolerebbero dall’alto qualunque evento storico. ([[Massimo Polidoro]]) *Dire che nessun problema deve essere risolto principalmente con mezzi militari significa iniziare con la condanna di ciò che Hamas ha fatto il 7 ottobre in Israele. Quelle atrocità non possono essere giustificate da nulla, e comprendiamo che Israele debba difendersi da una simile violenza. Lo Stato ebraico sostiene di dover sconfiggere completamente Hamas, almeno la parte militare. La verità è che l’ideologia non può essere sconfitta: in Siria e in Iraq abbiamo sconfitto militarmente l’Isis, ma quella ideologia sopravvive e si è spostata in Africa. E come lo Stato Islamico in Siria e i talebani in Afghanistan, Hamas usa i civili come scudo, li tiene in ostaggio, non protegge la sua popolazione. Noi dobbiamo sostenere Israele, e allo stesso tempo appoggiare le misure per proteggere la popolazione civile palestinese, fornire assistenza umanitaria e, una volta risolta la parte militare del conflitto, fare del nostro meglio per ripristinare una vita dignitosa a Gaza. ([[Petr Pavel]]) *È suicidio l’isolamento e la fascistizzazione del Paese, la perdita di etica e di qualunque morale. È suicidio un’idea di suprematismo ebraico che giustifica qualunque scelta in nome della sicurezza di Israele. È suicidio seguire gli insegnamenti religiosi messianici che vorrebbero la Grande Israele. Vedere nell’altro sempre il pericolo è un’idea paranoica alimentata dalla paura. ([[Anna Foa]]) *È veramente straziante per me vedere Israele sprofondato in un simile abominio, con alcuni ministri fanatici che, con gli occhi fuori dalle orbite, gridano propositi di virulenta disumanità, oppure con gruppi di coloni che compiono vergognose azioni squadristiche ai danni di palestinesi inermi in Cisgiordania. ([[Liliana Segre]]) *Israele finirà per pentirsi della guerra contro Hamas, perché i successori di Hamas saranno ancora più radicali. Israele ne sarà responsabile, perché ha assassinato i leader politici di Hamas. A Israele non piacciono i palestinesi moderati: li considera una minaccia. Li indebolisce e spiana la strada a figure più estreme. Ecco perché la leadership è passata dall'ala politica di Hamas a quella militare. ([[Avi Shlaim]]) *Israele non è né l’erede né il rappresentante degli ebrei europei vittime della Shoah: non deve usare quello scudo per giustificare qualunque suo eccesso, ma non deve neanche essere usato come pretesto per tornare ad odiare il popolo ebraico e perfino le vittime di 80 anni fa. Israele è stato una risposta alla Shoah: lo stato-rifugio che avrebbe garantito l’adempimento di quel giuramento: “[[mai più]]”. Il trauma patito dagli israeliani il 7 ottobre non si capisce se non si ha chiaro questo: è stato lo shock di vedere di nuovo assassinare e rapire casa per casa donne, vecchi e bambini proprio dentro quel rifugio che era stato costruito perché non potesse mai più accadere. ([[Liliana Segre]]) *La scelta fatta da Israele non mi pare la più utile per arrivare alla pace. Proprio perché Israele è una democrazia, possiamo dire che Netanyahu non è Rabin e non è Peres, ha favorito l'insediamento dei coloni israeliani nell'illusione coltivata dai fondamentalisti israeliani di poter risolvere il problema palestinese in maniera demografica, cioè di avere un numero tale di coloni da pareggiare il numero dei palestinesi. ([[Vincenzo De Luca]]) *Oggi è doloroso vedere che la questione della responsabilità collettiva viene aperta nei confronti della popolazione di Gaza: l'argomento che i palestinesi hanno votato Hamas, non si ribellano, quindi il bombardamento di massa ha una qualche giustificazione, è intollerabile per qualsiasi popolo in qualsiasi circostanza. Per Gaza è intollerabile ancora di più, perché metà della popolazione è composta da minorenni. ([[Adriano Sofri]]) *Per le strade sfilano ebrei con i volti dei bambini assassinati a Gaza. Ho visto un video in cui una ragazza di Gerusalemme girava in macchina gridando al megafono “i bambini sono bambini”. Qualcosa sta cambiando. Che non sia sufficiente per determinare un rovesciamento completo dell’opinione pubblica è possibile. ([[Anna Foa]]) *Si fa un gran parlare della crisi ucraina. Ma tutto il mondo vede la differenza. Guardate l’Operazione militare speciale e quel che succede a Gaza, dove è in atto una catastrofe, e ve ne accorgete. In Ucraina non accade nulla di simile. ([[Vladimir Putin]]) *Utilizziamo le foto fornite dai parenti, le immagini dei profili social, i video messi in rete da Hamas e quelli del deep web, i programmi di intelligenza artificiale, mappature e geolocalizzazione. Lo scopo è uno: trovare chi è scomparso, dire alle famiglie quando sono stati visti l'ultima volta, se sono stati portati a [[Gaza]] o no. E in caso, in quali condizioni: vivi, morti, feriti. [...] Parliamo di vita e morte. Non sono ammessi errori. ([[Karine Nahon]]) ===[[Joe Biden]]=== {{cronologico}} *Ci sono momenti in questa vita – e lo dico letteralmente – in cui il male puro e semplice si scatena su questo mondo. Il popolo di Israele ha vissuto uno di questi momenti questo fine settimana. *Siamo al fianco di Israele. E faremo in modo che Israele abbia tutto ciò di cui ha bisogno per prendersi cura dei suoi cittadini, difendersi e rispondere a questo attacco. *Se gli Stati Uniti avessero vissuto ciò che sta attraversando Israele, la nostra risposta sarebbe stata rapida, decisa e schiacciante. *Permettetemi di dire ancora una volta: a qualsiasi paese, a qualsiasi organizzazione, a chiunque stia pensando di approfittare di questa situazione, ho una sola parola: Don't. Non fatelo. I nostri cuori possono essere spezzati, ma la nostra determinazione è chiara. *Più di 30.000 palestinesi sono stati uccisi. La maggior parte di loro non è di Hamas. Migliaia e migliaia sono donne e bambini innocenti. Bambine e bambini rimasti orfani. Altri 2 milioni di palestinesi sono sotto bombardamento o sfollati. Case distrutte, quartieri in macerie, città in rovina. Famiglie senza cibo, acqua, medicine. È straziante. *Alla leadership di Israele dico questo. L'assistenza umanitaria non può essere una considerazione secondaria o una merce di scambio. Proteggere e salvare vite innocenti deve essere una priorità. Guardando al futuro, l'unica vera soluzione è quella dei due Stati. ===[[Ofer Cassif]]=== *Israele è responsabile in molti modi, ma la sua colpa principale è l’occupazione dei Territori palestinesi che continua. [...] Hamas ha commesso un crimine di guerra contro civili innocenti che non possiamo accettare; bisogna ora considerare il contesto, non per giustificare l’ingiustificabile, ma per capire e per far sì che quello che è accaduto non si ripeta. *L’unica via percorribile è smantellare del tutto gli insediamenti dei coloni in Cisgiordania, porre fine al regime di apartheid e alle violenze nei confronti dei palestinesi e poi stoppare subito l’assedio imposto alla Striscia di Gaza. *Sappiamo che adesso l’apparato delle forze di occupazione israeliane pianifica di distruggere parte di Gaza. [...] Nella regione vivono più di due milioni di persone e i morti saranno migliaia: l’Ue e gli Stati Uniti avrebbero potuto fermare tutto questo, ma non lo hanno fatto. ===[[Ami Dror]]=== *Abbiamo un premier e un governo che lavorano per prolungare la guerra e tutto soltanto per un puro e politico scopo di Netanyahu. E se abbiamo potuto giustificare questa guerra per i primi dodici mesi, da allora è diventata inaccettabile. E lo dice anche l’Idf. *Chi si aspetta ancora che Netanyahu mostri pietà non ha ancora capito che con lui si può solo trattare con la forza. *In questo momento stanno succedendo due cose in Israele: una è la guerra, l’altra è la guerra del governo al sistema giudiziario che ha avuto come ultimo atto il tentativo di licenziare la procuratrice generale. Noi non abbiamo una Costituzione e l’unica forza che può proteggere la minoranza contro la maggioranza è la giustizia. ===[[Pierre Haski]]=== {{cronologico}} *Sul fronte palestinese bisogna sottolineare che gli islamisti di Hamas, attraverso un attacco tanto pianificato quanto sanguinoso, hanno mandato un doppio messaggio: prima di tutto a milioni di palestinesi, rivendicando così la loro leadership a spese dell'Autorità nazionale palestinese e di Al Fatah; e poi anche ai paesi della regione, a cominciare dall'Arabia Saudita, che ha voltato le spalle ai palestinesi. *La superiorità militare di Israele gli permetterà certamente di distruggere buona parte delle infrastrutture di Hamas, dalle fabbriche dei razzi che piovono sulle città del paese ai tunnel verso l'Egitto o Israele, usati da Hamas per comunicare con l’esterno, fino agli arsenali del movimento. *Cosa fare della Striscia una volta eliminato Hamas, per quanto temporaneamente? Israele ha già vissuto l'esperienza dell'occupazione di Gaza e non conserva buoni ricordi. Una nuova occupazione non è sicuramente nei desideri dei militari. Ma davvero si possono lasciare due milioni di persone in stato di abbandono? Significherebbe rischiare di far emergere qualcosa di ancor più pericoloso di Hamas dal punto di vista di Israele. *Gli occidentali si ritrovano relativamente isolati in quella che considerano una posizione logica dal punto di vista morale, considerata la barbarie dei terroristi che hanno preso di mira i civili. Ma in realtà questa posizione non è affatto scontata agli occhi di buona parte del mondo, anzi risulta ipocrita. *Privare i palestinesi degli aiuti per le cure sanitarie o per l’istruzione significherebbe fare il gioco degli estremisti, anche se alcuni in Europa non lo capiscono. Per non parlare del rischio di allargare il fossato con il resto del mondo, uno dei segnali più inquietanti di quest’epoca. *La Russia, dal canto suo, ha di che rallegrarsi. C’è ancora qualcuno che parla dell’Ucraina? A questo punto per gli Stati Uniti diventa problematico sostenere contemporaneamente Israele e Kiev, come dimostra il fatto che alcuni missili da inviare all’Ucraina siano stati destinati allo stato ebraico. Una questione di priorità. ===[[Giorgia Meloni]]=== {{cronologico}} *La reazione a una aggressione deve sempre rispettare il principio di proporzionalità. Vale per gli individui, e vale a maggior ragione per gli Stati. E Israele ha superato quel limite, con una guerra su larga scala che sta coinvolgendo oltre misura la popolazione civile palestinese. È su questo limite che lo Stato ebraico ha finito per infrangere le norme umanitarie, causando una strage tra i civili. *Non ci accodiamo a chi scarica su Israele tutta la responsabilità di quello che accade a Gaza. Perché è Hamas ad aver scatenato la guerra. È Hamas che potrebbe far cessare le sofferenze dei palestinesi, liberando subito tutti gli ostaggi. È Hamas che sembra voler prosperare sulla sofferenza del popolo che dice di rappresentare. *Israele deve uscire dalla trappola di questa guerra. Lo deve fare per la storia del popolo ebraico, per la sua democrazia, per gli innocenti, per i valori universali del mondo libero di cui fa parte. ===[[Moni Ovadia]]=== {{cronologico}} *È possibile che l'Iran abbia fornito dei missili, non escludo che quel Paese fondato su un fondamentalismo fanatico abbia svolto una funzione, ma questo avviene in un contesto che favorisce il peggio del peggio. Che cos’hanno da perdere i palestinesi di Gaza e quelli della Cisgiordania? Cosa!? Sono sottoposti ad arresti continui, a invasioni delle loro case, alla distruzione dei loro ulivi, all’espropriazione delle loro terre, delle loro risorse idriche. Io non ho mai visto niente di così brutale sotto il cielo del pianeta, da decenni e decenni. *È successo perché gli israeliani - io parlo sempre dei governanti e dell'autorità militare - hanno interiorizzato un'arroganza così spaventosa e ripugnante da non rendersi più neanche conto di quello che accade intorno a loro, capisce? I palestinesi vivono in una scatola di sardine da 75 anni, per un sorso di libertà hanno deciso di rischiare qualsiasi cosa. *La responsabilità è totalmente dell'arroganza perpetrata da decenni dai governi israeliani che si sono succeduti. Sottopongono i palestinesi a ogni forma di prepotenza, vessazione, colonizzazione, occupazione, arresti illegali, arresti amministrativi: ammazzano a sangue freddo i loro figli. Che cosa ci si può aspettare? ===[[Fania Oz-Salzberger]]=== {{cronologico}} *I carnefici di Hamas erano ben organizzati. Alcuni si sono finti soldati israeliani e hanno intimato alle vittime in fuga di radunarsi in un punto preciso. Poi li hanno falciati di colpi. Questi assassini addestrati sono stati subito seguiti da uomini di Gaza, «gente comune», a bordo di jeep e motociclette, che hanno proceduto a spingere i ragazzi rimasti in vita dentro i loro veicoli, pestandoli e umiliandoli, prima di portarli via con loro nella Striscia di Gaza. *Mai l'esercito israeliano è stato chiamato a raccolta per scannare i civili palestinesi, i disabili e gli anziani, i ragazzini, i neonati al seno delle madri, sterminandoli a colpi d'arma da fuoco. Mai sono stati massacrati deliberatamente i civili, senza che ci fosse traccia di un obiettivo militare nella zona. Mai la morte accidentale degli innocenti è stata accolta con grida di giubilo e manifestazioni di esultanza.  *Mi impongo di non guardare i video delle esecuzioni, così perversamente girati e messi in onda da Hamas, ma ho visto un bambino israeliano di cinque anni malmenato dai ragazzi di Gaza mentre piangeva e chiamava sua madre. Coloro che giustificano «la guerra di liberazione» di Hamas e tracciano paralleli tra i bombardamenti israeliani su Gaza e il massacro dei civili nel sud di Israele non fanno altro che sostenere sfacciatamente questi nuovi nazisti. E molti di questi presunti pacifisti sono americani. Non è più il tempo di misurare le parole: i sicari di Hamas sono la feccia della terra. ===[[Ilan Pappé]]=== *Gli eventi dell'ottobre 2023 hanno evidenziato diverse crepe nelle fondamenta di Israele. Crepe che continuano a crescere, minacciando la stessa stabilità dello Stato ebraico. È emerso un punto interrogativo sul futuro di Israele. Che cosa ne sarà del progetto sionista nei prossimi decenni è ancora tutto da vedere, ma è chiaro che non potrà proseguire così. *I combattenti di [[Hamas]] che hanno fatto irruzione in Israele il 7 ottobre erano in gran parte giovani che hanno imparato il linguaggio della violenza dalle bombe sganciate da Israele su di loro. Con ciò non si vuole giustificare quello che hanno fatto. Ma non dobbiamo essere tanto certi che, se a subire quel trauma fossimo noi, senza una soluzione in vista, reagiremmo meglio. *L'attacco del 7 ottobre viene utilizzato come pretesto per attuare politiche genocide nella Striscia di Gaza. È anche un pretesto per gli Stati Uniti per cercare di riaffermare la propria presenza in Medio Oriente. Ed è un pretesto per alcuni paesi europei per limitare le libertà democratiche in nome di una nuova "guerra al terrorismo". *Prima del 7 ottobre gli israeliani erano certi di essere protetti dall'esercito più forte del Medio Oriente. Adesso non ne sono più tanto sicuri. *Quando il 7 ottobre 2023 Hamas ha violato i confini israeliani, è entrato in un paese sull'orlo di una guerra civile. Per il momento quel conflitto è stato messo da parte, giacché gli israeliani si sono compattati per vendicarsi su ogni singolo abitante di Gaza per le azioni di Hamas. Ma le crepe continuano ad allargarsi. ===[[Chuck Schumer]]=== *Credo che una nuova elezione sia l’unico modo per consentire un processo decisionale sano e aperto sul futuro di [[Israele]]. *La coalizione di [[Benjamin Netanyahu|Netanyahu]] non è più adatta alle esigenze di [[Israele]] dopo il 7 ottobre. *Sono angosciato dal fatto che la campagna di guerra israeliana abbia ucciso così tanti palestinesi innocenti. ===[[Slavoj Žižek]]=== {{cronologico}} *L’attacco di Hamas contro Israele deve essere condannato in modo incondizionato, senza se e senza ma. Se si pensa all’uccisione di 260 tra i ragazzi e le ragazze che partecipavano a un rave, si capisce che non si è trattato di un atto di “guerra” ma di un massacro; e che l’obiettivo di Hamas, la distruzione dello stato di Israele, comprende l’assassinio di massa di civili israeliani. *Quando sui giornali leggiamo titoli come “Questo è un incubo per Israele e il suo popolo” o “È l’11 settembre di Israele: il terrore inimmaginabile colpisce il cuore della nazione”, viene da pensare: è vero, ma i palestinesi della Cisgiordania vivono in un incubo da decenni. *Se tendessi di più a credere alle teorie complottiste, esprimerei sicuramente il mio dubbio sul fatto, molto pubblicizzato, che i servizi segreti israeliani non sapessero davvero niente dell’attacco del 7 ottobre. Trovo falsa la sorpresa del “come è potuto passare inosservato”. Non è vero che Gaza era totalmente sotto il controllo di Israele, con tanti informatori e sofisticati sensori terrestri e aerei al confine? Forse bisognerebbe sollevare una questione: chi ha tratto maggior profitto dall’attacco di Hamas? *Per dirla in modo un po' stalinista, l’attacco di Hamas fa oggettivamente l'interesse degli integralisti israeliani che ora governano lo stato (per non parlare dell’interesse della Russia: la guerra ha già distolto l’attenzione globale dalla guerra in Ucraina). Tuttavia, anche se Netanyahu sapeva che Hamas stava preparando qualcosa, non avrebbe potuto prevedere il numero di israeliani uccisi, quindi l'attacco di Hamas potrebbe anche significare la fine di Netanyahu, che non può più presentarsi come "mister Sicurezza". *Invece di perdersi in teorie complottiste, dovrebbe essere sufficiente sottolineare che entrambe le parti (Hamas e il governo Netanyahu) sono contrarie a qualsiasi opzione di pace e invocano la lotta fino alla morte. *Hamas e gli integralisti israeliani sono le due facce della stessa medaglia: la vera scelta non è tra loro, ma tra i fondamentalisti della linea dura e quelli aperti alla coesistenza da entrambe le parti. Anche in questo caso bisogna opporsi al doppio ricatto: se si è sostenitori della causa palestinese si è implicitamente antisemiti, e se si è contro l’antisemitismo si deve implicitamente essere sostenitori di Israele. La soluzione non è un compromesso, una "giusta misura" tra i due estremi: si dovrebbe invece andare fino in fondo in entrambe le direzioni, nella difesa dei diritti dei palestinesi e nella lotta all’antisemitismo. *Sostengo incondizionatamente il diritto di Israele a difendersi da questi attacchi terroristici, ma allo stesso tempo simpatizzo incondizionatamente con il destino disperato e sempre più senza speranza dei palestinesi nei territori occupati. Le persone convinte che ci sia una “contraddizione” in questa mia posizione sono quelle che effettivamente rappresentano una minaccia alla nostra dignità e libertà. ==Voci correlate== *[[Conflitto israelo-palestinese]] *[[Genocidio nella Striscia di Gaza]] *[[Hamas]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Eventi degli anni 2020]] [[Categoria:Guerre]] [[Categoria:Palestina]] [[Categoria:Storia di Israele]] 3u8tulqw9lwqjrwoqc83g7o9qbktf1o 1429335 1429333 2026-10-13T06:20:18Z Skekzilla 17056 /* Voci correlate */ 1429335 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Damage in Gaza Strip during the October 2023 - 29.jpg|thumb|Rovine in Città di Gaza]] Citazioni sulla '''guerra Israele-Hamas'''. ==Citazioni== *Chi c'è dietro [[Hamas]]? Credo che la risposta sia molto semplice: chi li sostiene pubblicamente, li sostiene con le armi. E non si tratta di un solo giorno. È una cosa che va avanti da molto tempo. Credo che qui ci sia una risposta dettagliata che potete trovare da soli. E anche sui social media, si può vedere attraverso le griglie chi sta dando i segnali rilevanti. Crediamo che la [[Russia sotto Vladimir Putin|Russia]] sia uno di quelli che ha aiutato e che sta dietro. ([[Volodymyr Zelens'kyj]]) *Coloro che versano lacrime di coccodrillo per i civili uccisi nella [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra tra Ucraina e Russia]] stanno guardando in silenzio la morte di migliaia di bambini innocenti a Gaza. ([[Recep Tayyip Erdoğan]]) *Di fronte a tragedie come quella a cui stiamo assistendo oggi nel conflitto tra Israele e Hamas è solo questione di tempo prima che inizino a dilagare le teorie del complotto. Teorie con cui si cercherà di ingrandire le colpe dell’uno a scapito di quelle dell’altro o, anche più probabilmente, a ipotizzare interventi di terze o quarte potenze che agiscono nell’ombra, quando non addirittura di misteriosi burattinai che manipolerebbero dall’alto qualunque evento storico. ([[Massimo Polidoro]]) *Dire che nessun problema deve essere risolto principalmente con mezzi militari significa iniziare con la condanna di ciò che Hamas ha fatto il 7 ottobre in Israele. Quelle atrocità non possono essere giustificate da nulla, e comprendiamo che Israele debba difendersi da una simile violenza. Lo Stato ebraico sostiene di dover sconfiggere completamente Hamas, almeno la parte militare. La verità è che l’ideologia non può essere sconfitta: in Siria e in Iraq abbiamo sconfitto militarmente l’Isis, ma quella ideologia sopravvive e si è spostata in Africa. E come lo Stato Islamico in Siria e i talebani in Afghanistan, Hamas usa i civili come scudo, li tiene in ostaggio, non protegge la sua popolazione. Noi dobbiamo sostenere Israele, e allo stesso tempo appoggiare le misure per proteggere la popolazione civile palestinese, fornire assistenza umanitaria e, una volta risolta la parte militare del conflitto, fare del nostro meglio per ripristinare una vita dignitosa a Gaza. ([[Petr Pavel]]) *È suicidio l’isolamento e la fascistizzazione del Paese, la perdita di etica e di qualunque morale. È suicidio un’idea di suprematismo ebraico che giustifica qualunque scelta in nome della sicurezza di Israele. È suicidio seguire gli insegnamenti religiosi messianici che vorrebbero la Grande Israele. Vedere nell’altro sempre il pericolo è un’idea paranoica alimentata dalla paura. ([[Anna Foa]]) *È veramente straziante per me vedere Israele sprofondato in un simile abominio, con alcuni ministri fanatici che, con gli occhi fuori dalle orbite, gridano propositi di virulenta disumanità, oppure con gruppi di coloni che compiono vergognose azioni squadristiche ai danni di palestinesi inermi in Cisgiordania. ([[Liliana Segre]]) *Israele finirà per pentirsi della guerra contro Hamas, perché i successori di Hamas saranno ancora più radicali. Israele ne sarà responsabile, perché ha assassinato i leader politici di Hamas. A Israele non piacciono i palestinesi moderati: li considera una minaccia. Li indebolisce e spiana la strada a figure più estreme. Ecco perché la leadership è passata dall'ala politica di Hamas a quella militare. ([[Avi Shlaim]]) *Israele non è né l’erede né il rappresentante degli ebrei europei vittime della Shoah: non deve usare quello scudo per giustificare qualunque suo eccesso, ma non deve neanche essere usato come pretesto per tornare ad odiare il popolo ebraico e perfino le vittime di 80 anni fa. Israele è stato una risposta alla Shoah: lo stato-rifugio che avrebbe garantito l’adempimento di quel giuramento: “[[mai più]]”. Il trauma patito dagli israeliani il 7 ottobre non si capisce se non si ha chiaro questo: è stato lo shock di vedere di nuovo assassinare e rapire casa per casa donne, vecchi e bambini proprio dentro quel rifugio che era stato costruito perché non potesse mai più accadere. ([[Liliana Segre]]) *La scelta fatta da Israele non mi pare la più utile per arrivare alla pace. Proprio perché Israele è una democrazia, possiamo dire che Netanyahu non è Rabin e non è Peres, ha favorito l'insediamento dei coloni israeliani nell'illusione coltivata dai fondamentalisti israeliani di poter risolvere il problema palestinese in maniera demografica, cioè di avere un numero tale di coloni da pareggiare il numero dei palestinesi. ([[Vincenzo De Luca]]) *Oggi è doloroso vedere che la questione della responsabilità collettiva viene aperta nei confronti della popolazione di Gaza: l'argomento che i palestinesi hanno votato Hamas, non si ribellano, quindi il bombardamento di massa ha una qualche giustificazione, è intollerabile per qualsiasi popolo in qualsiasi circostanza. Per Gaza è intollerabile ancora di più, perché metà della popolazione è composta da minorenni. ([[Adriano Sofri]]) *Per le strade sfilano ebrei con i volti dei bambini assassinati a Gaza. Ho visto un video in cui una ragazza di Gerusalemme girava in macchina gridando al megafono “i bambini sono bambini”. Qualcosa sta cambiando. Che non sia sufficiente per determinare un rovesciamento completo dell’opinione pubblica è possibile. ([[Anna Foa]]) *Si fa un gran parlare della crisi ucraina. Ma tutto il mondo vede la differenza. Guardate l’Operazione militare speciale e quel che succede a Gaza, dove è in atto una catastrofe, e ve ne accorgete. In Ucraina non accade nulla di simile. ([[Vladimir Putin]]) *Utilizziamo le foto fornite dai parenti, le immagini dei profili social, i video messi in rete da Hamas e quelli del deep web, i programmi di intelligenza artificiale, mappature e geolocalizzazione. Lo scopo è uno: trovare chi è scomparso, dire alle famiglie quando sono stati visti l'ultima volta, se sono stati portati a [[Gaza]] o no. E in caso, in quali condizioni: vivi, morti, feriti. [...] Parliamo di vita e morte. Non sono ammessi errori. ([[Karine Nahon]]) ===[[Joe Biden]]=== {{cronologico}} *Ci sono momenti in questa vita – e lo dico letteralmente – in cui il male puro e semplice si scatena su questo mondo. Il popolo di Israele ha vissuto uno di questi momenti questo fine settimana. *Siamo al fianco di Israele. E faremo in modo che Israele abbia tutto ciò di cui ha bisogno per prendersi cura dei suoi cittadini, difendersi e rispondere a questo attacco. *Se gli Stati Uniti avessero vissuto ciò che sta attraversando Israele, la nostra risposta sarebbe stata rapida, decisa e schiacciante. *Permettetemi di dire ancora una volta: a qualsiasi paese, a qualsiasi organizzazione, a chiunque stia pensando di approfittare di questa situazione, ho una sola parola: Don't. Non fatelo. I nostri cuori possono essere spezzati, ma la nostra determinazione è chiara. *Più di 30.000 palestinesi sono stati uccisi. La maggior parte di loro non è di Hamas. Migliaia e migliaia sono donne e bambini innocenti. Bambine e bambini rimasti orfani. Altri 2 milioni di palestinesi sono sotto bombardamento o sfollati. Case distrutte, quartieri in macerie, città in rovina. Famiglie senza cibo, acqua, medicine. È straziante. *Alla leadership di Israele dico questo. L'assistenza umanitaria non può essere una considerazione secondaria o una merce di scambio. Proteggere e salvare vite innocenti deve essere una priorità. Guardando al futuro, l'unica vera soluzione è quella dei due Stati. ===[[Ofer Cassif]]=== *Israele è responsabile in molti modi, ma la sua colpa principale è l’occupazione dei Territori palestinesi che continua. [...] Hamas ha commesso un crimine di guerra contro civili innocenti che non possiamo accettare; bisogna ora considerare il contesto, non per giustificare l’ingiustificabile, ma per capire e per far sì che quello che è accaduto non si ripeta. *L’unica via percorribile è smantellare del tutto gli insediamenti dei coloni in Cisgiordania, porre fine al regime di apartheid e alle violenze nei confronti dei palestinesi e poi stoppare subito l’assedio imposto alla Striscia di Gaza. *Sappiamo che adesso l’apparato delle forze di occupazione israeliane pianifica di distruggere parte di Gaza. [...] Nella regione vivono più di due milioni di persone e i morti saranno migliaia: l’Ue e gli Stati Uniti avrebbero potuto fermare tutto questo, ma non lo hanno fatto. ===[[Ami Dror]]=== *Abbiamo un premier e un governo che lavorano per prolungare la guerra e tutto soltanto per un puro e politico scopo di Netanyahu. E se abbiamo potuto giustificare questa guerra per i primi dodici mesi, da allora è diventata inaccettabile. E lo dice anche l’Idf. *Chi si aspetta ancora che Netanyahu mostri pietà non ha ancora capito che con lui si può solo trattare con la forza. *In questo momento stanno succedendo due cose in Israele: una è la guerra, l’altra è la guerra del governo al sistema giudiziario che ha avuto come ultimo atto il tentativo di licenziare la procuratrice generale. Noi non abbiamo una Costituzione e l’unica forza che può proteggere la minoranza contro la maggioranza è la giustizia. ===[[Pierre Haski]]=== {{cronologico}} *Sul fronte palestinese bisogna sottolineare che gli islamisti di Hamas, attraverso un attacco tanto pianificato quanto sanguinoso, hanno mandato un doppio messaggio: prima di tutto a milioni di palestinesi, rivendicando così la loro leadership a spese dell'Autorità nazionale palestinese e di Al Fatah; e poi anche ai paesi della regione, a cominciare dall'Arabia Saudita, che ha voltato le spalle ai palestinesi. *La superiorità militare di Israele gli permetterà certamente di distruggere buona parte delle infrastrutture di Hamas, dalle fabbriche dei razzi che piovono sulle città del paese ai tunnel verso l'Egitto o Israele, usati da Hamas per comunicare con l’esterno, fino agli arsenali del movimento. *Cosa fare della Striscia una volta eliminato Hamas, per quanto temporaneamente? Israele ha già vissuto l'esperienza dell'occupazione di Gaza e non conserva buoni ricordi. Una nuova occupazione non è sicuramente nei desideri dei militari. Ma davvero si possono lasciare due milioni di persone in stato di abbandono? Significherebbe rischiare di far emergere qualcosa di ancor più pericoloso di Hamas dal punto di vista di Israele. *Gli occidentali si ritrovano relativamente isolati in quella che considerano una posizione logica dal punto di vista morale, considerata la barbarie dei terroristi che hanno preso di mira i civili. Ma in realtà questa posizione non è affatto scontata agli occhi di buona parte del mondo, anzi risulta ipocrita. *Privare i palestinesi degli aiuti per le cure sanitarie o per l’istruzione significherebbe fare il gioco degli estremisti, anche se alcuni in Europa non lo capiscono. Per non parlare del rischio di allargare il fossato con il resto del mondo, uno dei segnali più inquietanti di quest’epoca. *La Russia, dal canto suo, ha di che rallegrarsi. C’è ancora qualcuno che parla dell’Ucraina? A questo punto per gli Stati Uniti diventa problematico sostenere contemporaneamente Israele e Kiev, come dimostra il fatto che alcuni missili da inviare all’Ucraina siano stati destinati allo stato ebraico. Una questione di priorità. ===[[Giorgia Meloni]]=== {{cronologico}} *La reazione a una aggressione deve sempre rispettare il principio di proporzionalità. Vale per gli individui, e vale a maggior ragione per gli Stati. E Israele ha superato quel limite, con una guerra su larga scala che sta coinvolgendo oltre misura la popolazione civile palestinese. È su questo limite che lo Stato ebraico ha finito per infrangere le norme umanitarie, causando una strage tra i civili. *Non ci accodiamo a chi scarica su Israele tutta la responsabilità di quello che accade a Gaza. Perché è Hamas ad aver scatenato la guerra. È Hamas che potrebbe far cessare le sofferenze dei palestinesi, liberando subito tutti gli ostaggi. È Hamas che sembra voler prosperare sulla sofferenza del popolo che dice di rappresentare. *Israele deve uscire dalla trappola di questa guerra. Lo deve fare per la storia del popolo ebraico, per la sua democrazia, per gli innocenti, per i valori universali del mondo libero di cui fa parte. ===[[Moni Ovadia]]=== {{cronologico}} *È possibile che l'Iran abbia fornito dei missili, non escludo che quel Paese fondato su un fondamentalismo fanatico abbia svolto una funzione, ma questo avviene in un contesto che favorisce il peggio del peggio. Che cos’hanno da perdere i palestinesi di Gaza e quelli della Cisgiordania? Cosa!? Sono sottoposti ad arresti continui, a invasioni delle loro case, alla distruzione dei loro ulivi, all’espropriazione delle loro terre, delle loro risorse idriche. Io non ho mai visto niente di così brutale sotto il cielo del pianeta, da decenni e decenni. *È successo perché gli israeliani - io parlo sempre dei governanti e dell'autorità militare - hanno interiorizzato un'arroganza così spaventosa e ripugnante da non rendersi più neanche conto di quello che accade intorno a loro, capisce? I palestinesi vivono in una scatola di sardine da 75 anni, per un sorso di libertà hanno deciso di rischiare qualsiasi cosa. *La responsabilità è totalmente dell'arroganza perpetrata da decenni dai governi israeliani che si sono succeduti. Sottopongono i palestinesi a ogni forma di prepotenza, vessazione, colonizzazione, occupazione, arresti illegali, arresti amministrativi: ammazzano a sangue freddo i loro figli. Che cosa ci si può aspettare? ===[[Fania Oz-Salzberger]]=== {{cronologico}} *I carnefici di Hamas erano ben organizzati. Alcuni si sono finti soldati israeliani e hanno intimato alle vittime in fuga di radunarsi in un punto preciso. Poi li hanno falciati di colpi. Questi assassini addestrati sono stati subito seguiti da uomini di Gaza, «gente comune», a bordo di jeep e motociclette, che hanno proceduto a spingere i ragazzi rimasti in vita dentro i loro veicoli, pestandoli e umiliandoli, prima di portarli via con loro nella Striscia di Gaza. *Mai l'esercito israeliano è stato chiamato a raccolta per scannare i civili palestinesi, i disabili e gli anziani, i ragazzini, i neonati al seno delle madri, sterminandoli a colpi d'arma da fuoco. Mai sono stati massacrati deliberatamente i civili, senza che ci fosse traccia di un obiettivo militare nella zona. Mai la morte accidentale degli innocenti è stata accolta con grida di giubilo e manifestazioni di esultanza.  *Mi impongo di non guardare i video delle esecuzioni, così perversamente girati e messi in onda da Hamas, ma ho visto un bambino israeliano di cinque anni malmenato dai ragazzi di Gaza mentre piangeva e chiamava sua madre. Coloro che giustificano «la guerra di liberazione» di Hamas e tracciano paralleli tra i bombardamenti israeliani su Gaza e il massacro dei civili nel sud di Israele non fanno altro che sostenere sfacciatamente questi nuovi nazisti. E molti di questi presunti pacifisti sono americani. Non è più il tempo di misurare le parole: i sicari di Hamas sono la feccia della terra. ===[[Ilan Pappé]]=== *Gli eventi dell'ottobre 2023 hanno evidenziato diverse crepe nelle fondamenta di Israele. Crepe che continuano a crescere, minacciando la stessa stabilità dello Stato ebraico. È emerso un punto interrogativo sul futuro di Israele. Che cosa ne sarà del progetto sionista nei prossimi decenni è ancora tutto da vedere, ma è chiaro che non potrà proseguire così. *I combattenti di [[Hamas]] che hanno fatto irruzione in Israele il 7 ottobre erano in gran parte giovani che hanno imparato il linguaggio della violenza dalle bombe sganciate da Israele su di loro. Con ciò non si vuole giustificare quello che hanno fatto. Ma non dobbiamo essere tanto certi che, se a subire quel trauma fossimo noi, senza una soluzione in vista, reagiremmo meglio. *L'attacco del 7 ottobre viene utilizzato come pretesto per attuare politiche genocide nella Striscia di Gaza. È anche un pretesto per gli Stati Uniti per cercare di riaffermare la propria presenza in Medio Oriente. Ed è un pretesto per alcuni paesi europei per limitare le libertà democratiche in nome di una nuova "guerra al terrorismo". *Prima del 7 ottobre gli israeliani erano certi di essere protetti dall'esercito più forte del Medio Oriente. Adesso non ne sono più tanto sicuri. *Quando il 7 ottobre 2023 Hamas ha violato i confini israeliani, è entrato in un paese sull'orlo di una guerra civile. Per il momento quel conflitto è stato messo da parte, giacché gli israeliani si sono compattati per vendicarsi su ogni singolo abitante di Gaza per le azioni di Hamas. Ma le crepe continuano ad allargarsi. ===[[Chuck Schumer]]=== *Credo che una nuova elezione sia l’unico modo per consentire un processo decisionale sano e aperto sul futuro di [[Israele]]. *La coalizione di [[Benjamin Netanyahu|Netanyahu]] non è più adatta alle esigenze di [[Israele]] dopo il 7 ottobre. *Sono angosciato dal fatto che la campagna di guerra israeliana abbia ucciso così tanti palestinesi innocenti. ===[[Slavoj Žižek]]=== {{cronologico}} *L’attacco di Hamas contro Israele deve essere condannato in modo incondizionato, senza se e senza ma. Se si pensa all’uccisione di 260 tra i ragazzi e le ragazze che partecipavano a un rave, si capisce che non si è trattato di un atto di “guerra” ma di un massacro; e che l’obiettivo di Hamas, la distruzione dello stato di Israele, comprende l’assassinio di massa di civili israeliani. *Quando sui giornali leggiamo titoli come “Questo è un incubo per Israele e il suo popolo” o “È l’11 settembre di Israele: il terrore inimmaginabile colpisce il cuore della nazione”, viene da pensare: è vero, ma i palestinesi della Cisgiordania vivono in un incubo da decenni. *Se tendessi di più a credere alle teorie complottiste, esprimerei sicuramente il mio dubbio sul fatto, molto pubblicizzato, che i servizi segreti israeliani non sapessero davvero niente dell’attacco del 7 ottobre. Trovo falsa la sorpresa del “come è potuto passare inosservato”. Non è vero che Gaza era totalmente sotto il controllo di Israele, con tanti informatori e sofisticati sensori terrestri e aerei al confine? Forse bisognerebbe sollevare una questione: chi ha tratto maggior profitto dall’attacco di Hamas? *Per dirla in modo un po' stalinista, l’attacco di Hamas fa oggettivamente l'interesse degli integralisti israeliani che ora governano lo stato (per non parlare dell’interesse della Russia: la guerra ha già distolto l’attenzione globale dalla guerra in Ucraina). Tuttavia, anche se Netanyahu sapeva che Hamas stava preparando qualcosa, non avrebbe potuto prevedere il numero di israeliani uccisi, quindi l'attacco di Hamas potrebbe anche significare la fine di Netanyahu, che non può più presentarsi come "mister Sicurezza". *Invece di perdersi in teorie complottiste, dovrebbe essere sufficiente sottolineare che entrambe le parti (Hamas e il governo Netanyahu) sono contrarie a qualsiasi opzione di pace e invocano la lotta fino alla morte. *Hamas e gli integralisti israeliani sono le due facce della stessa medaglia: la vera scelta non è tra loro, ma tra i fondamentalisti della linea dura e quelli aperti alla coesistenza da entrambe le parti. Anche in questo caso bisogna opporsi al doppio ricatto: se si è sostenitori della causa palestinese si è implicitamente antisemiti, e se si è contro l’antisemitismo si deve implicitamente essere sostenitori di Israele. La soluzione non è un compromesso, una "giusta misura" tra i due estremi: si dovrebbe invece andare fino in fondo in entrambe le direzioni, nella difesa dei diritti dei palestinesi e nella lotta all’antisemitismo. *Sostengo incondizionatamente il diritto di Israele a difendersi da questi attacchi terroristici, ma allo stesso tempo simpatizzo incondizionatamente con il destino disperato e sempre più senza speranza dei palestinesi nei territori occupati. Le persone convinte che ci sia una “contraddizione” in questa mia posizione sono quelle che effettivamente rappresentano una minaccia alla nostra dignità e libertà. ==Voci correlate== *[[Attacco di Hamas a Israele del 2023]] *[[Conflitto israelo-palestinese]] *[[Genocidio nella Striscia di Gaza]] *[[Hamas]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Eventi degli anni 2020]] [[Categoria:Guerre]] [[Categoria:Palestina]] [[Categoria:Storia di Israele]] 7tu59v4vq6rmskpfxq8xkygetck2dt7 Ofer Cassif 0 209624 1429341 1425782 2026-10-13T06:26:58Z Skekzilla 17056 1429341 wikitext text/x-wiki [[File:Ofer Cassif (cropped).png|thumb|Cassif nel 2021]] '''Ofer Cassif''' (1964 – vivente), politico israeliano. ==Citazioni di Ofer Cassif== {{cronologico}} {{Int|''[https://www.assopacepalestina.org/2023/02/08/lintervento-alla-knesset-di-ofer-cassif-parlamentare-di-hadash/ L'intervento alla Knesset di Ofer Cassif, parlamentare di Hadash]''|Intervento del 25 gennaio 2023; tradotto e ripubblicato in ''assopacepalestina.org'', 8 febbraio 2023.}} {{NDR|Sulla [[riforma giudiziaria israeliana del 2023]]}} *[...] aprite gli occhi e vedrete un paese dittatoriale. Un paese senza libertà civili e umane, un paese senza un sistema giudiziario indipendente dal regime e dal potere, e quindi senza un processo equo; un paese senza cittadini liberi, ma con soggetti perseguitati che subiscono violenze quotidiane ed esclusioni sistematiche. *La legge in questione è stata concepita per garantire che i membri della razza superiore del Paese occupante, e in particolare i [[Insediamenti israeliani|coloni]] criminali, siano separati, elitari, superiori ai sudditi palestinesi. Avranno la piena protezione della legge e delle istituzioni dell’occupazione: il governo, l’esercito, la polizia, i tribunali, ecc. Questa legge è una copertura per la repressione, e il processo di voto è solo una parvenza di processo democratico, una coperta ingannevole sulla realtà di una dittatura che già esiste [in Cisgiordania] e che il governo vuole copiare all’interno della Linea Verde. *Com’è possibile parlare di “volontà del popolo” e di “decisione della maggioranza”, e in ogni caso di democrazia, quando circa la metà di coloro che vivono tra il fiume e il mare sono privi di diritti e non hanno alcuna influenza su coloro che li governano con la violenza e deturpano le loro vite ad ogni passo? *Chi teme una nascente dittatura all’interno di Israele deve opporsi alla dittatura dell’occupazione. Nessuna Corte, nemmeno l’Alta Corte di Giustizia, sarà indipendente e non giudicherà con giustizia (e non ha giudicato con giustizia fino ad ora), finché non ci sarà indipendenza e giustizia per il popolo palestinese. Perché non c’è democrazia con l’occupazione! {{Int|''[https://www.dire.it/09-10-2023/963190-medio-oriente-ofer-cassif-da-hamas-crimini-di-guerra-israele-e-corresponsabile/ Medio Oriente, Ofer Cassif (Knesset): "Da Hamas crimini di guerra, Israele è corresponsabile"]''|Intervista a ''dire.it'', 9 ottobre 2023.}} {{NDR|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]}} *{{NDR|Sull'[[attacco di Hamas a Israele del 2023]]}} Israele è responsabile in molti modi, ma la sua colpa principale è l’occupazione dei Territori palestinesi che continua. [...] Hamas ha commesso un crimine di guerra contro civili innocenti che non possiamo accettare; bisogna ora considerare il contesto, non per giustificare l’ingiustificabile, ma per capire e per far sì che quello che è accaduto non si ripeta. *L’unica via percorribile è smantellare del tutto gli insediamenti dei [[Insediamenti israeliani|coloni]] in Cisgiordania, porre fine al regime di apartheid e alle violenze nei confronti dei palestinesi e poi stoppare subito l’assedio imposto alla Striscia di Gaza. *{{NDR|Su [[Benjamin Netanyahu]]}} Negli ultimi mesi ha istigato a "pogrom", atti di violenza contro comunità specifiche, che hanno preso di mira civili, pastori e famiglie palestinesi innocenti. [...] Le forze di occupazione hanno offerto copertura a milizie ebraico-fasciste che hanno assassinato palestinesi impunemente, contando poi sul fatto che quei crimini non sarebbero stati perseguiti. *Sappiamo che adesso l’apparato delle forze di occupazione israeliane pianifica di distruggere parte di Gaza. [...] Nella regione vivono più di due milioni di persone e i morti saranno migliaia: l’Ue e gli Stati Uniti avrebbero potuto fermare tutto questo, ma non lo hanno fatto. {{Int|''[https://ilmanifesto.it/ofer-cassif-il-governo-sta-diventando-dittatura-e-il-mio-dovere-contestarlo Ofer Cassif: «Il governo sta diventando dittatura. È il mio dovere contestarlo»]''|Intervista di Michele Giorgio, ''ilmanifesto.it'', 11 gennaio 2024.}} {{NDR|Sulla [[guerra Hamas-Israele del 2023]]}} *Dal massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre e all’ombra della guerra, il governo si sta trasformando in una dittatura, da qui la repressione delle voci contro la guerra, il divieto di manifestare per il cessate il fuoco nei centri abitati arabi e la punizione di quei cittadini, non solo arabi, che hanno espresso simpatia per le vittime innocenti dei bombardamenti, come i bambini di Gaza. Perciò il mio impegno morale, come parlamentare e cittadino, è quello di alzarmi e parlare contro questo [[Governo Netanyahu VI|governo]]. *Sono contro la guerra che uccide palestinesi e anche israeliani, chiedo la salvezza degli ostaggi israeliani a Gaza non pochi dei quali temo non siano più vivi. E non voglio che muoiano altri soldati israeliani. L’unica strada, perciò, è fermare la guerra e fermare l’occupazione israeliana dei Territori palestinesi. *[[Aharon Barak|Barak]] è stato attaccato, offeso, umiliato, definito un traditore dall’entourage di Netanyahu. E ora il primo ministro vuole che rappresenti Israele. Il cinismo di Netanyahu non ha limiti. *[...] è una vergogna che il giudice Barak abbia accettato la nomina di Netanyahu. Non avrebbe dovuto collaborare con l’uomo che ha portato la minaccia più grande alle istituzioni di Israele. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cassif, Ofer}} [[Categoria:Politici israeliani]] 2nvd18qif4vg5vwa98pgses5xyed3pa Juventus Football Club 2011-2012 0 211142 1429397 1324358 2026-10-13T10:08:13Z SirPsych0 33615 /* */ +1 1429397 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Antonio Conte Dubai 2012.jpg|thumb|[[Antonio Conte]], allenatore della Juventus nella stagione 2011-2012]] Citazioni sulla stagione '''2011-2012''' della '''Juventus Football Club'''. ==Citazioni== *C'è un dato interessante, nella Juve di Conte. Ha sempre avuto un possesso di palla superiore agli avversari, piccoli e grandi. [...] Il lavoro di Conte è stato fondamentale, perché alla Juve non ha portato solo questo scudetto, che non è poco. Ha dato un gioco, che già pare più europeo che italiano. Ha dato o ridato orgoglio di appartenenza. [...] Conte aveva fatto giocar bene le sue squadre, ma in B. Innamorato del 4-2-4 l'ha mandato in soffitta quando ha capito che Pirlo non ci rientrava. Ha adottato spesso il 3-5-2, che protegge di più la difesa. Forse pensa al 4-3-3, ma sono dettagli. Non sono dettagli invece una squadra mai morta e molto aggressiva, in particolare all'inizio di ogni tempo, né la gran quantità di tiri in porta [...]. E nemmeno la disponibilità a fare il suo gioco e a non subire quello altrui. ([[Gianni Mura]]) *Con Conte è cambiato tutto, abbiamo vissuto l'evoluzione del calcio italiano, è stato lui a portarla sia a livello fisico che tattico perché noi ogni tre mesi cambiavamo modulo. In un anno abbiamo fatto 4-2-4, 4-3-3 e 3-5-2, quindi appena gli altri provavano a studiarci non facevano in tempo a capirci che già avevamo una soluzione diversa per metterli in difficoltà. [...] è arrivato anche Pirlo dal Milan che ci ha fatto questo bel regalo... E poi Lichtsteiner, Vucinic, tutti giocatori importanti che sono riusciti a esprimersi al massimo delle potenzialità. ([[Simone Pepe]]) *{{NDR|[[Ultime parole famose]] prima dell'inizio del campionato}} La Juventus è una squadra discreta, buona, che farà un discreto campionato ma che non può impensierire minimamente le prime due, può arrivare quarta o quinta. ([[Luciano Moggi]]) *Portiere a parte, la Juve non ha una difesa di grossi nomi, eppure è di gran lunga la meno battuta. Ha realizzato gli equilibri tra i reparti che sono una delle cose più utili e difficili da ottenere. Il centrocampo è forte, Marchisio nella prima metà del campionato e Vidal nella seconda si sono segnalati come incursori d'area oltre che nel recuperare palloni. Gli attaccanti, spesso alternati, non figurano nelle parte alta della classifica dei goleador. Il più prolifico, Matri, ha segnato meno della metà di Ibrahimovic. Però non è detto che nel gioco di Conte sia la punta centrale a dover fare la parte del leone. Altri dettagli: Vidal da oggetto misterioso a insostituibile, Vucinic più dinamico. Hanno risposto alle attese gli acquisti più illustri, ma anche quelli meno: Giaccherini, Caceres. È molto migliorato De Ceglie, Bonucci si distrae meno. È una squadra ringiovanita ma già matura. ([[Gianni Mura]]) *Prima ancora dell'esordio, il primo grande momento della stagione 2011-12 è stata l'inaugurazione dello stadio: ho ancora i video e le foto, è stata una cosa fantastica. Uno spettacolo: noi giocatori eravamo in tribuna perché poi dovevamo giocare l'amichevole contro il Notts County e siamo rimasti incantati tutto il tempo a guardare. Da quella frase "Benvenuti a casa" a tutta la coreografia, passando per Del Piero e Boniperti sulla panchina: è stato più emozionante della prima gara nel nuovo stadio. ([[Simone Pepe]]) ==Voci correlate== *[[Juventus Football Club]] *[[Serie A 2011-2012]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=riguardante la}} {{interprogetto/notizia|Calcio: la Juventus batte il Napoli 3-0|data=2 aprile 2012}} {{interprogetto/notizia|Calcio: la Juventus sconfigge la Lazio e torna al comando della classifica|data=11 aprile 2012}} {{interprogetto/notizia|Calcio: poker della Juventus contro la Roma|data=22 aprile 2012}} {{interprogetto/notizia|Calcio: il Cesena retrocede dopo la sconfitta con la Juventus|data=25 aprile 2012}} {{interprogetto/notizia|Calcio: trionfo della Juventus a Novara|data=29 aprile 2012}} {{interprogetto/notizia|Calcio: Juventus, pareggio inaspettato contro il Lecce|data=2 maggio 2012}} {{interprogetto/notizia|Calcio: la Juventus è campione d'Italia 2012|data=7 maggio 2012}} {{interprogetto/notizia|Il Napoli vince la Coppa Italia|data=21 maggio 2012}} {{Juventus FC}} [[Categoria:Juventus F.C.]] joa5gc84rwy5qy4l42wt4tpgn24o4rn Cookie 0 211646 1429299 1327366 2026-10-12T13:49:10Z Eumolpo 789 ortografia 1429299 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Cookie prompt in IceCat 38.8 on Android 2.3.png|thumb|Esempio di una finestra di accettazione o rifiuto dei ''cookie'']] Citazioni sui '''''cookie'''''. *''Cookie'', che in inglese americano vuol dire letteralmente "biscotto", è un termine informatico che arriva dagli anni Ottanta [...], quando lo si usava nei sistemi UNIX per indicare un pacchetto di dati ricevuto da un programma e restituito intatto al sistema informatico che glielo aveva mandato. La stessa idea fu adottata anche per Internet e in particolare per il Web: nel 1994 [...] i cookie furono usati per la prima volta da uno dei primissimi browser, Netscape (ve lo ricordate?). Servivano per sapere se un utente aveva già visitato il sito [...] in precedenza. Il cookie era, ed è tuttora, semplicemente un file che viene scritto sul computer dell'utente dal sito visitato da quell'utente e contiene delle informazioni che quel sito può leggere in un secondo momento. [...] All'epoca [...] l'esistenza dei cookie era sconosciuta alla maggior parte degli utenti. I cookie erano soltanto una soluzione tecnica, per addetti ai lavori: una delle tante che venivano sviluppate in quel periodo frenetico di evoluzione di Internet. [...] Da quel debutto lontano i cookie hanno fatto molta strada, e sono diventati utilissimi per ricordare per esempio le preferenze di lingua o di aspetto di un sito [...], ma sono diventati anche una delle forme di tracciamento più usate su Internet per la profilazione commerciale degli utenti. [...] Il rischio di abuso era troppo alto, e così nel corso degli anni sono state emesse varie direttive [...] sulla privacy digitale [...]. Ed è a quel punto che sono comparse in massa nei siti le finestre di richiesta di accettare o rifiutare i cookie. [...] Dal punto di vista degli utenti [...] questa finestra incomprensibile [...] è stata percepita principalmente come una scocciatura, anche perché alla fine per poter usare i siti era quasi sempre necessario accettare questi benedetti cookie e quindi c'era ben poca scelta concreta. E così siamo diventati un po' tutti bravi cliccatori automatici [...] ma in sostanza non è cambiato nulla e continuiamo a essere profilati nelle nostre navigazioni. ([[Paolo Attivissimo]]) ==Voci correlate== *[[Internet]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante i|preposizione=sui}} {{S}} [[Categoria:Internet]] [[Categoria:Terminologia informatica]] oy5fptrdd5mkzr0dn5isvc3qbd9jmqk 1429319 1429299 2026-10-12T16:59:04Z Danyele 19198 limature 1429319 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Cookie prompt in IceCat 38.8 on Android 2.3.png|thumb|Esempio di una finestra di accettazione o rifiuto dei ''cookie'']] Citazioni sui '''''cookie'''''. *''Cookie'', che in inglese americano vuol dire letteralmente "biscotto", è un termine informatico che arriva dagli anni Ottanta [...], quando lo si usava nei sistemi UNIX per indicare un pacchetto di dati ricevuto da un programma e restituito intatto al sistema informatico che glielo aveva mandato. La stessa idea fu adottata anche per Internet e in particolare per il Web: nel 1994 [...] i cookie furono usati per la prima volta da uno dei primissimi browser, Netscape [...]. Servivano per sapere se un utente aveva già visitato il sito [...]. Il cookie era, ed è tuttora, semplicemente un file che viene scritto sul computer dell'utente dal sito visitato [...] e contiene delle informazioni che quel sito può leggere in un secondo momento. [...] All'epoca [...] l'esistenza dei cookie era sconosciuta alla maggior parte degli utenti. [...] erano soltanto una soluzione tecnica, per addetti ai lavori: una delle tante che venivano sviluppate in quel periodo frenetico di evoluzione di Internet. [...] Da quel debutto lontano i cookie hanno fatto molta strada, e sono diventati utilissimi per ricordare [...] le preferenze di lingua o di aspetto di un sito [...], ma sono diventati anche una delle forme di tracciamento più usate [...] per la profilazione commerciale degli utenti. [...] Il rischio di abuso era troppo alto, e così nel corso degli anni sono state emesse varie direttive [...] sulla privacy digitale [...]. Ed è a quel punto che sono comparse in massa nei siti le finestre di richiesta di accettare o rifiutare i cookie. [...] Dal punto di vista degli utenti [...] questa finestra incomprensibile [...] è stata percepita principalmente come una scocciatura, anche perché alla fine per poter usare i siti era quasi sempre necessario accettare questi benedetti cookie e quindi c'era ben poca scelta concreta. E così siamo diventati un po' tutti bravi cliccatori automatici [...] ma in sostanza non è cambiato nulla e continuiamo a essere profilati nelle nostre navigazioni. ([[Paolo Attivissimo]]) ==Voci correlate== *[[Internet]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante i|preposizione=sui}} {{S}} [[Categoria:Internet]] [[Categoria:Terminologia informatica]] 55gwq56j5ss9wewhztkmlnfn3l3fo1h Orazio Marucchi 0 216105 1429376 1355980 2026-10-13T08:45:38Z Gaux 18878 trasferisco a Marucchi alcune citazioni erroneamente attribuite a Carl Maria Kaufmann (Internet Archive) 1429376 wikitext text/x-wiki [[File:Orazio Marucchi.jpg|thumb|Orazio Marucchi (1917)]] '''Orazio Marucchi''' (1852 – 1931), archeologo italiano. ==''Gli obelischi egiziani di Roma''== *L'[[obelisco]] avea una stretta relazione con il [[Culto del Sole|culto del sole]]; giacché si considerava come una forma derivata dalla [[piramide]], la quale esprimeva appunto il fascio dei raggi solari che scendono a riscaldare e ad illuminare la terra. Ed il sole, come è notissimo, era per gli egiziani il simbolo più solenne della divinità, di cui nel grande astro vedevano espressi gli attributi benefici, l'eterna giovinezza e la vittoria sull'elemento malefico delle tenebre. Quindi tanto la piramide che l'obelisco erano due monumenti essenzialmente religiosi ed essenzialmente solari. (p. 3) *[...] gli obelischi si collocavano innanzi ai tempî del dio Rā (il sole) come simboli a lui sacri, ed anche avanti ai sepolcri come un augurio che i raggi solari avvolgessero le mummie là dentro deposte, essendo il viaggio nella barca del sole la sorte riserbata alle anime dei giusti. E così nei papiri funerari del ''Libro dei morti'', ove sopra i primi capitoli è rappresentata la tomba, essa si vede quasi sempre fiancheggiata da due obelischi, ai quali talvolta sono sostituite le piramidi; e questa sostituzione dimostra l'identità del significato simbolico dei due monumenti. E per esprimere più chiaramente il significato solare dell'obelisco, spesso se ne rivestiva la punta di metallo dorato, affinché i raggi luminosi scintillassero dall'alto di quelle moli di granito. (p. 4) *Degli obelischi di Roma alcuni sono primitivi, cioè dell'epoca Faraonica, altri si dicono di imitazione perché lavorati a tempo degli imperatori romani dopo la conquista dell'Egitto. I Cesari trasportarono gli obelischi dei Faraoni dalle sponde del Nilo a quelle del Tevere come spoglie e trofei di vittoria consacrandoli al Sole; ed infatti [[Augusto]] scrisse sui due maggiori da lui trasportati: AEGYPTO • IN • POTESTATEM • POPVLI • ROMANI • REDACTA • SOLI • DONVM • DEDIT. (p. 4) ==''Manuale di archeologia cristiana''== *Lo studio dell'archeologia cristiana ha avuto origine e si è svolto posteriormente a quello dell'archeologia classica; giacché nel primo rinascimento degli studi, durante il secolo XV, l'attenzione dei dotti era rivolta esclusivamente alla letteratura ed all'arte classica, e gli umanisti e gli artisti di quel tempo non solo trascuravano, ma disprezzavano come barbari i monumenti dell'antichità cristiana. (p. 18) *Un primo impulso agli studi di archeologia cristiana ebbe origine dal desiderio dei dotti cattolici di opporre la testimonianza degli antichi monumenti cristiani alle accuse dei protestanti, i quali sostenevano che la Chiesa romana si era allontanata dalla fede e dalla disciplina dei primi secoli. (p. 18) *In nessun'epoca le catacombe furono tanto devastate come nel secolo XVIII. Sotto il Boldetti si tolsero molte iscrizioni per portarle nelle chiese di Roma; se ne vedono ancora a santa Maria in Trastevere e in altre chiese; però moltissime sono state distrutte o impiegate come materiali, specialmente per i pavimenti. (p. 20) ==Bibliografia== *Orazio Marucchi, ''[https://archive.org/details/gliobelischiegi00marugoog/page/n7/mode/1up Gli obelischi egiziani di Roma]'', Ermanno Loescher, Roma, 1898. *Orazio Marucchi, ''[https://archive.org/details/ManualeDiArcheologiaCristiana/page/n8/mode/1up Manuale di archeologia cristiana]'', Desclée & C. Editori, Roma, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Marucchi, Orazio}} [[Categoria:Archeologi italiani]] szly1a14cr4dswoalc92a4bdchummp7 1429378 1429376 2026-10-13T08:57:22Z Gaux 18878 nota Boldetti 1429378 wikitext text/x-wiki [[File:Orazio Marucchi.jpg|thumb|Orazio Marucchi (1917)]] '''Orazio Marucchi''' (1852 – 1931), archeologo italiano. ==''Gli obelischi egiziani di Roma''== *L'[[obelisco]] avea una stretta relazione con il [[Culto del Sole|culto del sole]]; giacché si considerava come una forma derivata dalla [[piramide]], la quale esprimeva appunto il fascio dei raggi solari che scendono a riscaldare e ad illuminare la terra. Ed il sole, come è notissimo, era per gli egiziani il simbolo più solenne della divinità, di cui nel grande astro vedevano espressi gli attributi benefici, l'eterna giovinezza e la vittoria sull'elemento malefico delle tenebre. Quindi tanto la piramide che l'obelisco erano due monumenti essenzialmente religiosi ed essenzialmente solari. (p. 3) *[...] gli obelischi si collocavano innanzi ai tempî del dio Rā (il sole) come simboli a lui sacri, ed anche avanti ai sepolcri come un augurio che i raggi solari avvolgessero le mummie là dentro deposte, essendo il viaggio nella barca del sole la sorte riserbata alle anime dei giusti. E così nei papiri funerari del ''Libro dei morti'', ove sopra i primi capitoli è rappresentata la tomba, essa si vede quasi sempre fiancheggiata da due obelischi, ai quali talvolta sono sostituite le piramidi; e questa sostituzione dimostra l'identità del significato simbolico dei due monumenti. E per esprimere più chiaramente il significato solare dell'obelisco, spesso se ne rivestiva la punta di metallo dorato, affinché i raggi luminosi scintillassero dall'alto di quelle moli di granito. (p. 4) *Degli obelischi di Roma alcuni sono primitivi, cioè dell'epoca Faraonica, altri si dicono di imitazione perché lavorati a tempo degli imperatori romani dopo la conquista dell'Egitto. I Cesari trasportarono gli obelischi dei Faraoni dalle sponde del Nilo a quelle del Tevere come spoglie e trofei di vittoria consacrandoli al Sole; ed infatti [[Augusto]] scrisse sui due maggiori da lui trasportati: AEGYPTO • IN • POTESTATEM • POPVLI • ROMANI • REDACTA • SOLI • DONVM • DEDIT. (p. 4) ==''Manuale di archeologia cristiana''== *Lo studio dell'archeologia cristiana ha avuto origine e si è svolto posteriormente a quello dell'archeologia classica; giacché nel primo rinascimento degli studi, durante il secolo XV, l'attenzione dei dotti era rivolta esclusivamente alla letteratura ed all'arte classica, e gli umanisti e gli artisti di quel tempo non solo trascuravano, ma disprezzavano come barbari i monumenti dell'antichità cristiana. (p. 18) *Un primo impulso agli studi di archeologia cristiana ebbe origine dal desiderio dei dotti cattolici di opporre la testimonianza degli antichi monumenti cristiani alle accuse dei protestanti, i quali sostenevano che la Chiesa romana si era allontanata dalla fede e dalla disciplina dei primi secoli. (p. 18) *In nessun'epoca le catacombe furono tanto devastate come nel secolo XVIII. Sotto il Boldetti<ref>Marcantonio Boldetti (1663-1749), «Custode delle reliquie e dei cimiteri».</ref> si tolsero molte iscrizioni per portarle nelle chiese di Roma; se ne vedono ancora a santa Maria in Trastevere e in altre chiese; però moltissime sono state distrutte o impiegate come materiali, specialmente per i pavimenti. (p. 20) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Orazio Marucchi, ''[https://archive.org/details/gliobelischiegi00marugoog/page/n7/mode/1up Gli obelischi egiziani di Roma]'', Ermanno Loescher, Roma, 1898. *Orazio Marucchi, ''[https://archive.org/details/ManualeDiArcheologiaCristiana/page/n8/mode/1up Manuale di archeologia cristiana]'', Desclée & C. Editori, Roma, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Marucchi, Orazio}} [[Categoria:Archeologi italiani]] ag556p2ffkx0sqsy01a4d7ngrmg7dop 1429379 1429378 2026-10-13T09:00:00Z Gaux 18878 Boldetti 1429379 wikitext text/x-wiki [[File:Orazio Marucchi.jpg|thumb|Orazio Marucchi (1917)]] '''Orazio Marucchi''' (1852 – 1931), archeologo italiano. ==''Gli obelischi egiziani di Roma''== *L'[[obelisco]] avea una stretta relazione con il [[Culto del Sole|culto del sole]]; giacché si considerava come una forma derivata dalla [[piramide]], la quale esprimeva appunto il fascio dei raggi solari che scendono a riscaldare e ad illuminare la terra. Ed il sole, come è notissimo, era per gli egiziani il simbolo più solenne della divinità, di cui nel grande astro vedevano espressi gli attributi benefici, l'eterna giovinezza e la vittoria sull'elemento malefico delle tenebre. Quindi tanto la piramide che l'obelisco erano due monumenti essenzialmente religiosi ed essenzialmente solari. (p. 3) *[...] gli obelischi si collocavano innanzi ai tempî del dio Rā (il sole) come simboli a lui sacri, ed anche avanti ai sepolcri come un augurio che i raggi solari avvolgessero le mummie là dentro deposte, essendo il viaggio nella barca del sole la sorte riserbata alle anime dei giusti. E così nei papiri funerari del ''Libro dei morti'', ove sopra i primi capitoli è rappresentata la tomba, essa si vede quasi sempre fiancheggiata da due obelischi, ai quali talvolta sono sostituite le piramidi; e questa sostituzione dimostra l'identità del significato simbolico dei due monumenti. E per esprimere più chiaramente il significato solare dell'obelisco, spesso se ne rivestiva la punta di metallo dorato, affinché i raggi luminosi scintillassero dall'alto di quelle moli di granito. (p. 4) *Degli obelischi di Roma alcuni sono primitivi, cioè dell'epoca Faraonica, altri si dicono di imitazione perché lavorati a tempo degli imperatori romani dopo la conquista dell'Egitto. I Cesari trasportarono gli obelischi dei Faraoni dalle sponde del Nilo a quelle del Tevere come spoglie e trofei di vittoria consacrandoli al Sole; ed infatti [[Augusto]] scrisse sui due maggiori da lui trasportati: AEGYPTO • IN • POTESTATEM • POPVLI • ROMANI • REDACTA • SOLI • DONVM • DEDIT. (p. 4) ==''Manuale di archeologia cristiana''== *Lo studio dell'archeologia cristiana ha avuto origine e si è svolto posteriormente a quello dell'archeologia classica; giacché nel primo rinascimento degli studi, durante il secolo XV, l'attenzione dei dotti era rivolta esclusivamente alla letteratura ed all'arte classica, e gli umanisti e gli artisti di quel tempo non solo trascuravano, ma disprezzavano come barbari i monumenti dell'antichità cristiana. (p. 18) *Un primo impulso agli studi di archeologia cristiana ebbe origine dal desiderio dei dotti cattolici di opporre la testimonianza degli antichi monumenti cristiani alle accuse dei protestanti, i quali sostenevano che la Chiesa romana si era allontanata dalla fede e dalla disciplina dei primi secoli. (p. 18) *In nessun'epoca le catacombe furono tanto devastate come nel secolo XVIII. Sotto il Boldetti<ref>Marcantonio Boldetti (1663-1749), filosofo e antiquario italiano, «custode delle reliquie e dei cimiteri».</ref> si tolsero molte iscrizioni per portarle nelle chiese di Roma; se ne vedono ancora a santa Maria in Trastevere e in altre chiese; però moltissime sono state distrutte o impiegate come materiali, specialmente per i pavimenti. (p. 20) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Orazio Marucchi, ''[https://archive.org/details/gliobelischiegi00marugoog/page/n7/mode/1up Gli obelischi egiziani di Roma]'', Ermanno Loescher, Roma, 1898. *Orazio Marucchi, ''[https://archive.org/details/ManualeDiArcheologiaCristiana/page/n8/mode/1up Manuale di archeologia cristiana]'', Desclée & C. Editori, Roma, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Marucchi, Orazio}} [[Categoria:Archeologi italiani]] 2gvw60evjspn6lil3hvdealskrp53iq 1429381 1429379 2026-10-13T09:09:37Z Gaux 18878 /* Bibliografia */ seconda edizione 1429381 wikitext text/x-wiki [[File:Orazio Marucchi.jpg|thumb|Orazio Marucchi (1917)]] '''Orazio Marucchi''' (1852 – 1931), archeologo italiano. ==''Gli obelischi egiziani di Roma''== *L'[[obelisco]] avea una stretta relazione con il [[Culto del Sole|culto del sole]]; giacché si considerava come una forma derivata dalla [[piramide]], la quale esprimeva appunto il fascio dei raggi solari che scendono a riscaldare e ad illuminare la terra. Ed il sole, come è notissimo, era per gli egiziani il simbolo più solenne della divinità, di cui nel grande astro vedevano espressi gli attributi benefici, l'eterna giovinezza e la vittoria sull'elemento malefico delle tenebre. Quindi tanto la piramide che l'obelisco erano due monumenti essenzialmente religiosi ed essenzialmente solari. (p. 3) *[...] gli obelischi si collocavano innanzi ai tempî del dio Rā (il sole) come simboli a lui sacri, ed anche avanti ai sepolcri come un augurio che i raggi solari avvolgessero le mummie là dentro deposte, essendo il viaggio nella barca del sole la sorte riserbata alle anime dei giusti. E così nei papiri funerari del ''Libro dei morti'', ove sopra i primi capitoli è rappresentata la tomba, essa si vede quasi sempre fiancheggiata da due obelischi, ai quali talvolta sono sostituite le piramidi; e questa sostituzione dimostra l'identità del significato simbolico dei due monumenti. E per esprimere più chiaramente il significato solare dell'obelisco, spesso se ne rivestiva la punta di metallo dorato, affinché i raggi luminosi scintillassero dall'alto di quelle moli di granito. (p. 4) *Degli obelischi di Roma alcuni sono primitivi, cioè dell'epoca Faraonica, altri si dicono di imitazione perché lavorati a tempo degli imperatori romani dopo la conquista dell'Egitto. I Cesari trasportarono gli obelischi dei Faraoni dalle sponde del Nilo a quelle del Tevere come spoglie e trofei di vittoria consacrandoli al Sole; ed infatti [[Augusto]] scrisse sui due maggiori da lui trasportati: AEGYPTO • IN • POTESTATEM • POPVLI • ROMANI • REDACTA • SOLI • DONVM • DEDIT. (p. 4) ==''Manuale di archeologia cristiana''== *Lo studio dell'archeologia cristiana ha avuto origine e si è svolto posteriormente a quello dell'archeologia classica; giacché nel primo rinascimento degli studi, durante il secolo XV, l'attenzione dei dotti era rivolta esclusivamente alla letteratura ed all'arte classica, e gli umanisti e gli artisti di quel tempo non solo trascuravano, ma disprezzavano come barbari i monumenti dell'antichità cristiana. (p. 18) *Un primo impulso agli studi di archeologia cristiana ebbe origine dal desiderio dei dotti cattolici di opporre la testimonianza degli antichi monumenti cristiani alle accuse dei protestanti, i quali sostenevano che la Chiesa romana si era allontanata dalla fede e dalla disciplina dei primi secoli. (p. 18) *In nessun'epoca le catacombe furono tanto devastate come nel secolo XVIII. Sotto il Boldetti<ref>Marcantonio Boldetti (1663-1749), filosofo e antiquario italiano, «custode delle reliquie e dei cimiteri».</ref> si tolsero molte iscrizioni per portarle nelle chiese di Roma; se ne vedono ancora a santa Maria in Trastevere e in altre chiese; però moltissime sono state distrutte o impiegate come materiali, specialmente per i pavimenti. (p. 20) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Orazio Marucchi, ''[https://archive.org/details/gliobelischiegi00marugoog/page/n7/mode/1up Gli obelischi egiziani di Roma]'', Ermanno Loescher, Roma, 1898. *Orazio Marucchi, ''[https://archive.org/details/ManualeDiArcheologiaCristiana/page/n8/mode/1up Manuale di archeologia cristiana]'', Desclée & C. Editori, Roma, 1908<sup>2</sup>. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Marucchi, Orazio}} [[Categoria:Archeologi italiani]] nv5mg3h58rycouhtwon2tjf6vc11dk9 1429389 1429381 2026-10-13T09:29:45Z Gaux 18878 /* Manuale di archeologia cristiana */ wlink 1429389 wikitext text/x-wiki [[File:Orazio Marucchi.jpg|thumb|Orazio Marucchi (1917)]] '''Orazio Marucchi''' (1852 – 1931), archeologo italiano. ==''Gli obelischi egiziani di Roma''== *L'[[obelisco]] avea una stretta relazione con il [[Culto del Sole|culto del sole]]; giacché si considerava come una forma derivata dalla [[piramide]], la quale esprimeva appunto il fascio dei raggi solari che scendono a riscaldare e ad illuminare la terra. Ed il sole, come è notissimo, era per gli egiziani il simbolo più solenne della divinità, di cui nel grande astro vedevano espressi gli attributi benefici, l'eterna giovinezza e la vittoria sull'elemento malefico delle tenebre. Quindi tanto la piramide che l'obelisco erano due monumenti essenzialmente religiosi ed essenzialmente solari. (p. 3) *[...] gli obelischi si collocavano innanzi ai tempî del dio Rā (il sole) come simboli a lui sacri, ed anche avanti ai sepolcri come un augurio che i raggi solari avvolgessero le mummie là dentro deposte, essendo il viaggio nella barca del sole la sorte riserbata alle anime dei giusti. E così nei papiri funerari del ''Libro dei morti'', ove sopra i primi capitoli è rappresentata la tomba, essa si vede quasi sempre fiancheggiata da due obelischi, ai quali talvolta sono sostituite le piramidi; e questa sostituzione dimostra l'identità del significato simbolico dei due monumenti. E per esprimere più chiaramente il significato solare dell'obelisco, spesso se ne rivestiva la punta di metallo dorato, affinché i raggi luminosi scintillassero dall'alto di quelle moli di granito. (p. 4) *Degli obelischi di Roma alcuni sono primitivi, cioè dell'epoca Faraonica, altri si dicono di imitazione perché lavorati a tempo degli imperatori romani dopo la conquista dell'Egitto. I Cesari trasportarono gli obelischi dei Faraoni dalle sponde del Nilo a quelle del Tevere come spoglie e trofei di vittoria consacrandoli al Sole; ed infatti [[Augusto]] scrisse sui due maggiori da lui trasportati: AEGYPTO • IN • POTESTATEM • POPVLI • ROMANI • REDACTA • SOLI • DONVM • DEDIT. (p. 4) ==''Manuale di archeologia cristiana''== *Lo studio dell'[[Archeologia paleocristiana|archeologia cristiana]] ha avuto origine e si è svolto posteriormente a quello dell'[[archeologia classica]]; giacché nel primo rinascimento degli studi, durante il secolo XV, l'attenzione dei dotti era rivolta esclusivamente alla letteratura ed all'arte classica, e gli umanisti e gli artisti di quel tempo non solo trascuravano, ma disprezzavano come barbari i monumenti dell'antichità cristiana. (p. 18) *Un primo impulso agli studi di archeologia cristiana ebbe origine dal desiderio dei dotti cattolici di opporre la testimonianza degli antichi monumenti cristiani alle accuse dei protestanti, i quali sostenevano che la [[Chiesa cattolica|Chiesa romana]] si era allontanata dalla fede e dalla disciplina dei primi secoli. (p. 18) *In nessun'epoca le [[catacombe]] furono tanto devastate come nel secolo XVIII. Sotto il Boldetti<ref>Marcantonio Boldetti (1663-1749), filosofo e antiquario italiano, «custode delle reliquie e dei cimiteri».</ref> si tolsero molte iscrizioni per portarle nelle chiese di Roma; se ne vedono ancora a [[Basilica di Santa Maria in Trastevere|santa Maria in Trastevere]] e in altre chiese; però moltissime sono state distrutte o impiegate come materiali, specialmente per i pavimenti. (p. 20) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Orazio Marucchi, ''[https://archive.org/details/gliobelischiegi00marugoog/page/n7/mode/1up Gli obelischi egiziani di Roma]'', Ermanno Loescher, Roma, 1898. *Orazio Marucchi, ''[https://archive.org/details/ManualeDiArcheologiaCristiana/page/n8/mode/1up Manuale di archeologia cristiana]'', Desclée & C. Editori, Roma, 1908<sup>2</sup>. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Marucchi, Orazio}} [[Categoria:Archeologi italiani]] tvjnxdyq35vf86yj1hemzmzv68ryq8s 1429391 1429389 2026-10-13T09:32:55Z Gaux 18878 /* Manuale di archeologia cristiana */ typo 1429391 wikitext text/x-wiki [[File:Orazio Marucchi.jpg|thumb|Orazio Marucchi (1917)]] '''Orazio Marucchi''' (1852 – 1931), archeologo italiano. ==''Gli obelischi egiziani di Roma''== *L'[[obelisco]] avea una stretta relazione con il [[Culto del Sole|culto del sole]]; giacché si considerava come una forma derivata dalla [[piramide]], la quale esprimeva appunto il fascio dei raggi solari che scendono a riscaldare e ad illuminare la terra. Ed il sole, come è notissimo, era per gli egiziani il simbolo più solenne della divinità, di cui nel grande astro vedevano espressi gli attributi benefici, l'eterna giovinezza e la vittoria sull'elemento malefico delle tenebre. Quindi tanto la piramide che l'obelisco erano due monumenti essenzialmente religiosi ed essenzialmente solari. (p. 3) *[...] gli obelischi si collocavano innanzi ai tempî del dio Rā (il sole) come simboli a lui sacri, ed anche avanti ai sepolcri come un augurio che i raggi solari avvolgessero le mummie là dentro deposte, essendo il viaggio nella barca del sole la sorte riserbata alle anime dei giusti. E così nei papiri funerari del ''Libro dei morti'', ove sopra i primi capitoli è rappresentata la tomba, essa si vede quasi sempre fiancheggiata da due obelischi, ai quali talvolta sono sostituite le piramidi; e questa sostituzione dimostra l'identità del significato simbolico dei due monumenti. E per esprimere più chiaramente il significato solare dell'obelisco, spesso se ne rivestiva la punta di metallo dorato, affinché i raggi luminosi scintillassero dall'alto di quelle moli di granito. (p. 4) *Degli obelischi di Roma alcuni sono primitivi, cioè dell'epoca Faraonica, altri si dicono di imitazione perché lavorati a tempo degli imperatori romani dopo la conquista dell'Egitto. I Cesari trasportarono gli obelischi dei Faraoni dalle sponde del Nilo a quelle del Tevere come spoglie e trofei di vittoria consacrandoli al Sole; ed infatti [[Augusto]] scrisse sui due maggiori da lui trasportati: AEGYPTO • IN • POTESTATEM • POPVLI • ROMANI • REDACTA • SOLI • DONVM • DEDIT. (p. 4) ==''Manuale di archeologia cristiana''== *Lo studio dell'[[Archeologia paleocristiana|archeologia cristiana]] ha avuto origine e si è svolto posteriormente a quello dell'[[archeologia classica]]; giacché nel primo rinascimento degli studi, durante il secolo XV, l'attenzione dei dotti era rivolta esclusivamente alla letteratura ed all'arte classica, e gli umanisti e gli artisti di quel tempo non solo trascuravano, ma disprezzavano come barbari i monumenti dell'antichità cristiana. (p. 18) *Un primo impulso agli studi di archeologia cristiana ebbe origine dal desiderio dei dotti cattolici di opporre la testimonianza degli antichi monumenti cristiani alle accuse dei protestanti, i quali sostenevano che la [[Chiesa cattolica|Chiesa romana]] si era allontanata dalla fede e dalla disciplina dei primi secoli. (p. 18) *In nessun'epoca le [[catacombe]] furono tanto devastate come nel secolo XVIII. Sotto il Boldetti<ref>Marcantonio Boldetti (1663-1749), filosofo e antiquario italiano, «custode delle reliquie e dei cimiteri».</ref> si tolsero molte iscrizioni per portarle nelle chiese di Roma; se ne vedono ancora a [[Basilica di Santa Maria in Trastevere|Santa Maria in Trastevere]] e in altre chiese; però moltissime sono state distrutte o impiegate come materiali, specialmente per i pavimenti. (p. 20) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Orazio Marucchi, ''[https://archive.org/details/gliobelischiegi00marugoog/page/n7/mode/1up Gli obelischi egiziani di Roma]'', Ermanno Loescher, Roma, 1898. *Orazio Marucchi, ''[https://archive.org/details/ManualeDiArcheologiaCristiana/page/n8/mode/1up Manuale di archeologia cristiana]'', Desclée & C. Editori, Roma, 1908<sup>2</sup>. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Marucchi, Orazio}} [[Categoria:Archeologi italiani]] 8aaumt9o0okubad1o1qhuxim0p1i0mw Pleiadi (astronomia) 0 218854 1429321 1375304 2026-10-12T19:03:27Z Udiki 86035 1429321 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:M45 Killarney Provincial Park Observatory.jpg|miniatura|Le Pleiadi]] Citazioni sulle '''Pleiadi'''. *''La Chioccetta per l'aia azzurra | va col suo pigolio di stelle.'' ([[Giovanni Pascoli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulle|w_preposizione=riguardante le}} {{s}} [[Categoria:Stelle]] jv7cq9n2df248dg6n16snf9tqrwjd7q Genocidio nella Striscia di Gaza 0 221386 1429337 1428922 2026-10-13T06:20:40Z Skekzilla 17056 /* Voci correlate */ 1429337 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:A 4-year-old Palestinian girl, lost her life due to malnutrition and lack of treatment due to the war on Gaza.jpg|thumb|Bambina quattrenne di Gaza morente di inedia, 14 agosto 2024]] Citazioni sul '''genocidio nella Striscia di Gaza'''. ==Citazioni== *All'inizio ho esitato a usare la parola 'genocidio'. È una parola forte. Ma poi Israele ha rifiutato di consentire gli aiuti umanitari ai civili e ha usato la fame come arma di guerra. Se questo non è genocidio, non so cosa lo sia. Non esito più a usare quella parola per descrivere ciò che Israele sta facendo a Gaza, in modo sistematico. Non è una questione di numeri, ma di intenzioni. In Israele, il genocidio è associato solo all'Olocausto. Ma l'Olocausto è stata una forma di genocidio, non l'unica. ([[Avi Shlaim]]) * Ho vissuto da sindaca l'[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione della Russia sull'Ucraina]]. In quel caso c'è stata una risposta immediata di tutta l'Unione Europea. Abbiamo rifiutato l'invasione e rotto tutti i rapporti politici ed economici, isolando la Russia in pochissimi giorni. Ora, invece, veniamo da [...] anni di genocidio e l'Unione Europea continua a guardare dall'altra parte, perché? Perché sono poveri? Perché gli israeliani hanno il sostegno degli Stati Uniti? [...] È un'ipocrisia inaccettabile. [...] O si difendono i diritti umani per tutti o si finirà per non difendere quelli di nessuno. ([[Ada Colau]]) *Il genocidio in corso nella Striscia di Gaza dall'ottobre 2023, pur teletrasmesso e ampiamente documentato, non è bastato a indurre i governi occidentali a far qualcosa per fermarlo. Una simile indifferenza non è una novità. Le condizioni terribili della Striscia già prima del genocidio non avevano innescato reazioni significative da parte di quei governi. È oltremodo esasperante, tuttavia, che l'inerzia si stia protraendo per l'intera durata del genocidio e che le poche iniziative intraprese siano state revocate dopo la firma del presunto cessate il fuoco, nell'ottobre 2025. ([[Ilan Pappé]]) *Israele oggi rappresenta la fine di un'era in cui l'umanità ha tentato di costruire una legalità internazionale basata sui diritti umani. Il genocidio a Gaza e tutta l'impunità che lo circonda e, per giunta, il fatto di fare affari sul genocidio con l'Occidente, è il volto più crudo e brutale del neoliberismo guerrafondaio: business e guerra, il tutto a scapito del diritto internazionale. La posta in gioco non è solo la popolazione palestinese [...]. È l'intera umanità. ([[Ada Colau]]) *Israele sta commettendo un genocidio, e questo è dimostrato non solo dalle azioni e dai massacri, ma forse soprattutto dagli intenti dichiarati e dall'incitamento di molti leader politici israeliani. Il governo israeliano sta scrivendo una delle pagine più nere e luride della storia contemporanea: sta utilizzando il genocidio del popolo palestinese come mezzo per raggiungere un fine politico dichiarato, quello della creazione di una Grande Israele come Stato ebraico senza palestinesi al suo interno, siano essi arabi o cristiani. Tutto questo sta avvenendo in diretta sui cellulari dei cittadini di tutto il mondo, mentre i leader occidentali continuano a giustificarlo parlando di diritto all'autodifesa. ([[Francesca Albanese]]) *La guerra come temevamo dopo l'attentato terroristico di Hamas ha avuto un'estensione drammatica. Biden quando è andato in Israele aveva suggerito al governo israeliano di non ripetere gli errori fatti dagli americani dopo l'attacco alle Torri Gemelle ma quel suggerimento non è stato accolto. Abbiamo davanti scene di un vero e proprio genocidio. ([[Vincenzo De Luca]]) *Nell'ultimo anno, il mondo è stato testimone della vera natura del regime israeliano. Ha visto come questo regime compie atrocità a Gaza e in undici mesi ha ucciso a sangue freddo più di 41.000 persone innocenti, soprattutto donne e bambini;<br>I suoi leader etichettano questo genocidio, l'uccisione di bambini, i crimini di guerra e il terrorismo di Stato come "legittima autodifesa";<br>Etichettano ospedali, asili e scuole come "obiettivi militari legittimi";<br>Etichettano come "antisemite" le persone coraggiose e amanti della libertà che in tutto il mondo protestano contro il loro genocidio;<br>Etichettano come "terroristi" un popolo oppresso che si è opposto a sette decenni di occupazione e umiliazione.<br>È Israele che ha assassinato i nostri scienziati, i diplomatici e persino gli ospiti sul nostro territorio; e che ha sostenuto - sia in modo occulto che palese - gruppi terroristici come l'ISIS.<br>L'Iran, al contrario, ha sostenuto i movimenti di liberazione popolare dei popoli vittime da quattro generazioni dei crimini e del colonialismo del regime israeliano.<br>Ci siamo schierati al fianco della popolazione di tutto il mondo, che si è riversata nelle strade in segno di indignazione contro le atrocità israeliane; condanniamo i crimini israeliani contro l'umanità. ([[Masoud Pezeshkian]]) *Non sono sicuro che «guerra» sia il termine giusto per descrivere ciò che è accaduto nei vari attacchi israeliani sulla [[Striscia di Gaza|Striscia]] a partire dal 2006. Dopo l'inizio dell'operazione «[[Operazione piombo fuso|Piombo fuso]]», nel 2009, ho deciso di definire la politica israeliana un genocidio incrementale. Ho avuto alcune esitazioni prima di usare questo termine altamente controverso, eppure non riesco a trovarne un altro che spieghi con altrettanta precisione cos'è successo in quel lembo di terra. Dal momento che i riscontri che ho ricevuto, tra cui anche quelli di alcuni importanti attivisti per i diritti umani, indicavano un certo disagio nell'utilizzo di questa definizione, sono stato propenso a rivalutare questa scelta per un po', ma sono tornato a utilizzarla di recente con voce ancora più forte: è l'unico modo appropriato per descrivere ciò che l'esercito israeliano ha fatto nella Striscia di Gaza dal 2006. ([[Ilan Pappé]]) *Per anni ho rifiutato di utilizzare questa parola: “genocidio”. Ma adesso non posso trattenermi dall’usarla, dopo quello che ho letto sui giornali, dopo le immagini che ho visto e dopo aver parlato con persone che sono state lì. ([[David Grossman]]) *Per molto tempo mi sono detta che sul genocidio bisognava aspettare si pronunciasse il Tribunale internazionale, ora credo sia arrivato il momento di avere il coraggio di usare quella parola. [...] Per un ebreo israeliano solo evocare quella possibilità è terribile, spalanca la porta a fantasmi del passato. E se sei un soldato ti fa interrogare su quello che stai facendo. Deve essere una cosa tremenda dover rispondere a ordini disumani come sparare sulla folla di civili. ([[Anna Foa]]) *Quello che sta accadendo nella Striscia di Gaza non è una guerra, ma un genocidio... Ciò che sta accadendo al popolo palestinese nella Striscia di Gaza non è esistito in nessun altro momento storico. In effetti, esisteva. Quando [[Adolf Hitler|Hitler]] decise di uccidere gli ebrei ([[Luiz Inácio Lula da Silva]]) *Se in Israele il problema è quello di arrestarsi sull’orlo dell’abisso, qui in Europa il problema è duplice: aiutare israeliani e palestinesi che in quell’abisso rischiano di sprofondare, ma al tempo stesso non far dilagare qui la barbarie culturale che un acritico arruolamento su uno o sull’altro dei due fronti più estremi sta producendo. Per questo mi sono sempre opposta e continuo ad oppormi a un uso del termine genocidio che non ha nulla di analitico, ma ha molto di vendicativo. È uno scrollarsi di dosso la responsabilità storica dell’Europa, inventando una sorta di contrappasso senza senso, un ribaltare sulle vittime del nazismo le colpe dell’Israele di oggi dipinto come nuovo nazismo. ([[Liliana Segre]]) *Sono andata ad incontrare le famiglie palestinesi in fuga. Ad ogni bambina o ragazzina che ho incontrato, era stato ucciso o ferito un membro della famiglia, spesso davanti ai loro occhi. Sono traumi che noi non riusciamo nemmeno a immaginare. Non abbiamo fatto abbastanza contro questo genocidio. Doveva essere fermato prima. E bisognerà fare sempre più pressione su Israele, che dovrà pagare per le sue azioni. I leader mondiali hanno per troppo tempo abbandonato i palestinesi. In Egitto ho incontrato una bambina che cercava di disegnare qualcosa con la mano sinistra, perché non potrà più utilizzare quella destra che è stata gravemente ferita durante i bombardamenti. Però i bambini alla fine trovano sempre un modo per continuare a vivere. Nonostante tutto. ([[Malala Yousafzai]]) *Sono centinaia di fatti che ci fanno capire cosa stia succedendo dentro Israele, dove si è instaurato qualcosa di simile a un totalitarismo razzista e suprematista in cui il disprezzo della vita degli altri, l'assassinio sistematico delle famiglie, dei bambini, tutto questo non è casuale, è un target della guerra di Netanyahu. ([[Massimo D'Alema]]) *Un bambino, una bambina, una donna, un uomo non sono più esseri umani, ma potenziali terroristi. Dunque qualsivoglia intervento preventivo diviene legittimo al di là della colpa. Il palestinese diventa una categoria. Una statistica. Un effetto collaterale. Peggio ancora, viene assorbito nella figura del nemico, non più l'umano in cui riconoscersi, ma scarto sacrificabile alla ragione di Stato, alla sicurezza nazionale, all'integrità religiosa che sta trasformando la Cisgiordania in terra di mattanza e caccia all'arabo, perché per i coloni i palestinesi non hanno diritto neanche a nominarsi come tali. ([[Massimiliano Smeriglio]]) *Voglio parlare come una persona che ha fatto tutto quello che poteva per non arrivare a chiamare Israele uno Stato genocida. E ora, con immenso dolore e con il cuore spezzato, devo constatare che sta accadendo di fronte ai miei occhi. “Genocidio”. È una parola valanga: una volta che la pronunci, non fa che crescere, come una valanga appunto. E porta ancora più distruzione e più sofferenza. ([[David Grossman]]) ===[[Josep Borrell]]=== {{cronologico}} *Per tutti coloro che hanno orecchie per sentire e occhi per vedere, non c'è più alcun dubbio: è proprio un genocidio quello che il governo israeliano sta compiendo a Gaza, massacrando e affamando i civili dopo aver sistematicamente distrutto tutte le infrastrutture dell'enclave. *Coloro che non agiscono per porre fine a questo genocidio e a queste violazioni del diritto internazionale, pur avendo la possibilità di farlo, se ne rendono complici. È purtroppo il caso degli attuali leader dell'Unione Europea e dei suoi Stati membri che rifiutano di sanzionare Israele, nonostante l'Unione Europea abbia l'obbligo giuridico di farlo. *La palese differenza tra la reazione decisa delle istituzioni europee all'aggressione russa contro l'Ucraina e la loro passività di fronte alla guerra a Gaza è stata ampiamente sfruttata dalla propaganda di Vladimir Putin contro l'UE. E con successo, come si è visto in particolare nel Sahel. Questo doppio standard europeo ha anche indebolito notevolmente il sostegno all'Ucraina in molti paesi in via di sviluppo. *I leader dell'Unione Europea e dei suoi Stati membri saranno probabilmente chiamati in futuro a rispondere della loro complicità nei crimini contro l'umanità commessi dal governo di Benjamin Netanyahu. E, con il senno di poi, gli europei giudicheranno sicuramente con severità la loro cecità di fronte al genocidio in corso. È tuttavia urgente limitare i danni fin da ora. L'Unione Europea e i suoi Stati membri devono finalmente decidere di sanzionare Israele senza ulteriori indugi. È l'unico linguaggio che può indurre i leader israeliani a porre fine ai loro crimini contro l'umanità. ===[[Navanethem Pillay]]=== {{cronologico}} *Ieri {{NDR|16 settembre 2025}} la Commissione delle Nazioni Unite di cui sono a capo ha pubblicato la sua analisi legale del comportamento di Israele nella Striscia di Gaza. La conclusione a cui siamo giunti è chiara: Israele ha commesso genocidio contro i palestinesi a Gaza. Questa conclusione si basa su indagini e numerose prove relative al periodo compreso tra il 7 ottobre 2023, quando è iniziata la guerra, e il 31 luglio 2025; è corroborata da molteplici fonti ed è definita da un rigoroso quadro giuridico della Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio del 1948, a cui Israele aderisce. *La portata della distruzione è devastante. Secondo le autorità sanitarie gazawe, sono stati uccisi più di 64mila palestinesi, tra cui 18mila bambini e quasi diecimila donne. L'aspettativa di vita stimata a Gaza è precipitata da 75 anni ad appena 40 in soli dodici mesi: si tratta di uno dei crolli più bruschi e rilevanti mai registrato. Ospedali, scuole, chiese, moschee e interi quartieri sono stati rasi al suolo. Dalla nostra analisi è emerso che l'affamamento è stato usato come un'arma di guerra e che il sistema medico-sanitario è stato distrutto di proposito. L'assistenza sanitaria alla maternità è stata gravemente compromessa. I bambini sono morti di fame, sono stati uccisi e sepolti sotto le macerie. Secondo l'Unicef, a Gaza ogni ora è morto un bambino. Questi non sono incidenti di guerra. Sono azioni premeditate finalizzate alla distruzione di un popolo. *Per determinare un genocidio non è fondamentale soltanto l'azione, ma altresì l'intento. Anche in questo caso, le prove sono evidenti. Leader israeliani di spicco, incluso il presidente, hanno disumanizzato i palestinesi. Yoav Gallant, il ministro della Difesa all'epoca degli attacchi del 7 ottobre, ha detto: "Abbiamo a che fare con bestie umane", mentre il presidente Isaac Herzog ha affermato che l'intera nazione palestinese era responsabile. Alle loro parole si sono accompagnati gli atti: bombardamenti indiscriminati che hanno reso Gaza inabitabile, blocco degli aiuti umanitari, violenza di genere e violenza sessuale e un assedio che secondo noi è stato studiato per affamare a morte la popolazione. Tutti insieme, questi atti delineano uno schema che dimostra l'intento genocidario. *Alcuni sostengono che il termine "genocidio" è troppo forte per essere usato mentre prosegue la guerra di Israele. La legge, tuttavia, parla chiaro: l'obbligo di prevenire un genocidio c'è nel momento stesso in cui si rende evidente un serio pericolo che si verifichi. In questa guerra, questa soglia è stata superata molto tempo fa. *Riconosco il dolore degli israeliani che hanno perso i loro cari negli efferati attacchi di Hamas del 7 ottobre, che hanno provocato la morte di 1.200 persone, e la sofferenza delle famiglie dei circa 50 ostaggi tuttora prigionieri, 20 dei quali ritenuti ancora in vita. La nostra Commissione ha documentato i crimini perpetrati da Hamas. In ogni caso, nessun crimine, per quanto grave, giustifica il genocidio. Rispondere a un'efferatezza con un'efferatezza significa abdicare ai valori garantiti dal diritto internazionale fin dalla sua creazione. ==Voci correlate== *[[Attacco di Hamas a Israele del 2023]] *[[Conflitto israelo-palestinese]] *[[Guerra Israele-Hamas]] *[[Striscia di Gaza]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Eventi degli anni 2020]] [[Categoria:Genocidi]] [[Categoria:Palestina]] [[Categoria:Storia di Israele]] 7hhthbqyxzmp2bret63hyukdl9c0loj Template:SelezioneAmpliate 10 223803 1429316 1428808 2026-10-12T16:48:24Z Gaux 18878 Catacombe: nuova sezione e altre integrazioni 1429316 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 25 (magari col tempo lo aumenteremo). 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[...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3) *Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5) *Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10) *Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10) *[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29) *Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30) *Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36) *[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37) *[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38) *Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40) *È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42) *Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42) *Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46) *Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47) *La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51) *Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le [[Isole Ssese|isole Sessè]] e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla malattia del sonno, che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52) *[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56) *Una grande strada, molto bene mantenuta, conduce da Entebbe a Mengo, o [[Kampala]], la capitale indigena del Regno d'Uganda, distante circa 35 chilometri, costruita su un gruppo di colli, ognuno dei quali è sede di una diversa comunità. Così, Mengo è la collina Reale, Nakasero si chiama quella dove alloggiano i funzionari inglesi; sopra altri tre colli, Namirembe, Rubaga, Nsambya, sono gli edifizi e le chiese di tre diverse Missioni, una anglicana e due cattolico-romane, la francese e la inglese, rette ciascuna da un Vescovo [...]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 57) *Dal sommo delle alture maggiori, il piano appare tutto ondeggiante di dossi arrotondati, fin dove giunge la vista, coperti dall'alta erba gialla; e fra essi spiccano le folte macchie d'alberi color verde scuro.<br>La parola ''erba'' non è veramente molto appropriata per una vegetazione che cresce alta dai tre ai sei metri, così fitta che è quasi impossibile scostarsi dal sentiero, piuttosto denso canneto che prateria. Gli Inglesi la chiamano «''[[erba elefante|elephant grass]]''» ed è invero pascolo proporzionato a simil mandra. In qualche tratto l{{'}}''elephant grass'' cede il posto ad una vegetazione erbacea di dimensioni più modeste, alta al più un metro, che si adorna di innumerevoli fiori. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 67-68) *[...] fra il fogliame dei cespugli più bassi, si trova quasi sempre una di quelle curiose costruzioni coniche che sono i nidi delle [[Termite|termiti]], caratteristica fattezza di tutti i paesaggi dell'Africa centrale; e sembra che si debba ammettere una ragion d'essere in questo aggruppamento. È possibile che le termiti, raccogliendo la terra in un punto, favoriscano lo sviluppo di una vegetazione che principia con una macchia di arbusti e piante rampicanti, la quale a sua volta protegge il primo crescere di qualche albero d'alto fusto, acacia, fico, od euforbia, finché abbia preso radice. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 69) *La carovana è composta in grande maggioranza di [[Baganda]], la vera razza indigena dell'Uganda, che ha però caratteri antropologici vari, così da sembrare il prodotto di un miscuglio di diversi elementi. Hanno alcuni tratti prettamente negroidi, come i capelli crespi, nerissimi, il naso infossato alla radice, schiacciato e largo, le grosse labbra sporgenti e le orecchie ad ansa; ma il prognatismo è poco pronunciato e la fronte è ampia e non sfuggente. Sono generalmente magri, con muscoli poco pronunciati, e l'aspetto non è di gente robusta.<br>Pei costumi, appaiono più progrediti di molte altre popolazioni africane. Non si tingono, non si ungono la pelle, non si deformano col tatuaggio, nè con cicatrici ornamentali, e, salvo i bambini e qualche donna, non si caricano di collane e di braccialetti.<br>Più di un viaggiatore è rimasto stupito del loro complesso ordinamento sociale, vera costituzione feudale, ed in certe leggende e tradizioni loro, nei disegni delle suppellettili domestiche fatte con erbe intrecciate, nella forma di certi strumenti musicali a corda, nei simboli astronomici intagliati su corni d'animali, ed in certi riti di sepoltura, si sono voluti vedere segni di relazioni e di contatti coll'antico Egitto.<br>I Baganda hanno conservato per pura tradizione verbale la storia della loro dinastia. Essa consta di trentasei nomi di re, e deve risalire al XIV od al XV secolo! ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 75-76) *[[Fort Portal]] fu costrutto nel 1891 dal [[Frederick Lugard|Lugard]], quand'ebbe spodestato Kabarega, alleato di Mwanga nella rivolta, ed insediato re al suo posto Kasagama, mettendo fine ad un'êra di terribili persecuzioni e di razzie, che avevano quasi spopolato il paese.<br>È situato in posizione assai salubre, a 1535 metri sul mare, entro una conca contornata ad occidente dalla catena del Ruwenzori, la quale scende con una lunga propaggine verso il lago Alberto e, ad oriente, dalle colline che separano il bacino del lago Alberto Edoardo da quello del lago Alberto. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 90) *A Fort Portal si vedono molti indigeni della razza [[Bahima]]. È una bella gente d'origine etiopica, di statura alta, corpo snello, arti bene proporzionati, di colorito più chiaro dei Baganda, con tratti regolari che rassomigliano a quelli del bianco. Sono tutti pastori, vestono un manto di pelle ed hanno un linguaggio proprio. I tipi puri si vanno facendo più rari per gli incroci colla razza Baganda. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 92) *[...] Fort Portal è situato sulle alture che separano il bacino del lago Alberto da quello dell'Alberto Edoardo. [...] La contrada, sebbene fertilissima, e ricca di acque irrigue, è poco coltivata, salvo nelle vicinanze di Fort Portal; ed è popolata da gente miserevole e di aspetto malaticcio. La via, ora sentiero, ora piuttosto ampia, è in gran parte vera strada di montagna, e sarebbe faticosissima ed anche difficile, se non fosse mantenuta con gran cura. S'incontrano ad ogni passo indigeni, specialmente donne e vecchi, che la raggiustano e la ripuliscono delle erbe. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 96-97) *Frattanto, ad Ovest, continuavano a sfilare le vette del Ruwenzori; a destra del doppio picco nevoso, e, separato da esso per un basso ed ampio colle, era apparso un altro [[Monte Speke|gruppo di vette]] che si prolungava verso Nord in una cresta nevosa orlata da una grossa cornice, sotto cui si stendeva un ghiacciaio.<br>Cosicché, man mano che la carovana era proceduta da Nord verso Sud, nello sfondo delle valli eran sfilate in senso inverso le vette della catena, da mezzogiorno a settentrione. S'erano così visti successivamente due picchi rocciosi, collegati per mezzo d'un ampio ghiacciaio a due vette gemelle, ricoperte di neve, formanti assieme quello che da Kaibo e da Butiti appariva come il gruppo centrale della catena; poi era intervenuta un'ampia depressione, dopo la quale la cresta si risollevava in altre due grandi punte di roccia e ghiaccio, collegate a Nord con una lunga cresta nevosa. Dalla valle Mobuku era visibile solo quest'ultimo gruppo, che era senza alcun dubbio il Duwoni di [[Harry Johnston (esploratore)|Sir Harry Johnston]]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 102-103) *Si era in attesa dei viveri per i neri, che giunsero solo verso le 7, portati da 80 [[Konjo|Bakonjo]]. Questi sono uomini alti, dall'aspetto robusto, col viso piuttosto prognato, talvolta con un po' di barba, e capelli rasi, o disposti in acconciature bizzarre. La loro pelle conciata dal freddo, dall'acqua e dal sole, è dura e rugosa come cuoio. Sono appena coperti da un cencio pendente dagli inguini, con braccialetti di metallo o di corda alle braccia ed alle gambe, ed un sacchetto di pelliccia appeso al collo per la pipa ed il tabacco. Qualcuno ha sul dorso la spoglia d'un leopardo, od un manto fatto di pelli di coniglio (hyrax) cucite assieme. Non vi sono cristiani fra loro. Nella marcia si appoggiano a lunghi bastoni, servendosene nei tratti difficili con molta abilità. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 118) *I Bakonjo fanno prova di una agilità meravigliosa. Essi saltano da un tronco all'altro, si siedono e si inginocchiano per far passare i carichi sotto i rami più bassi, fanno miracoli d'equilibrio sui tronchi inclinati, camminando così veloci, che a stento si riesce a seguirli. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 124) *Il [[Monte Baker (Uganda)|Kiyanja]] appare come un'alta parete rocciosa, che termina in una punta aguzza. A sinistra di questa, al sommo della parete, v'è un ghiacciaio pianeggiante, dominato da una grossa vetta arrotondata; a destra si stende una cresta frastagliata, sotto la quale scende in basso un altro ghiacciaio, in parte nascosto dall'angolo che forma il lato sinistro della valle, dove essa piega verso Nord. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 132) *Malgrado le pessime condizioni della loro vita, i Bakonjo mostrarono sempre una pazienza ed una docilità ammirevoli. Accadde molto di raro che qualche portatore isolato rifiutasse di continuare la via col carico, sebbene avessero quasi sempre i piedi gonfi e feriti dai sassi. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 147) *Mentre [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] si disponeva a lasciar Bujongolo per esplorare il gruppo centrale della catena, il [[Umberto Cagni di Bu Meliana|Comandante Cagni]] si affrettava su per la valle Mobuku, ed aveva ormai quasi raggiunto i compagni, i quali lo credevano ancora a molti giorni di distanza.<br>Egli era partito da Entebbe, come s'è detto, il 5 Giugno, con 25 portatori, un ''rickshaw'' ed un cavallo. In poco tempo riguadagnò tanto delle sue forze, e si allenò così bene, che poté percorrere due, e fin quattro tappe al giorno. Approfittando della luna piena, partiva prima dell'alba, e protraeva le marcie fin tardi nella giornata, percorrendo 25-27 miglia alla volta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], pp. 148-149) *A Nord del colle si innalza il crestone meridionale del Kiyanja, ampio ed arrotondato, coperto in alto da un ghiacciaio, che spiove a destra ed a sinistra nei due versanti, e che un tempo scendeva in basso fino a rivestire tutto il colle. Ne rimangono i segni nelle roccie levigate e striate. A Sud è il gruppo di creste e di punte rocciose che S. A. R. aveva già osservato dalla vetta del Kiyanja. Vi si scorgono due piccoli ghiacciai che riempiono due colli; fra essi è un terzo intaglio roccioso. Delimitano i colli quattro vette; la più occidentale e più lontana di esse sembra essere la più alta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo sesto|cap. VI]], pp. 153-154) *Avvicinandosi al fondo della valle, si è sorpresi di trovarvi un largo tratto di bosco di [[senecio|seneci]] coi tronchi e rami nudi, anneriti ed in parte carbonizzati da un incendio recente. Fra gli scheletri degli alberi morti sorgono già nuove piante giovani che, col tempo, ricostruiranno il bosco. Non v'è attorno nessun segno che indichi il passaggio dell'uomo, e non è neppure verosimile che gli abitanti delle valli si siano spinti fin quassù, senza alcuna ragione; deve quindi trattarsi di un incendio spontaneo o provocato da un fulmine. Lo spesso mantello di foglie morte, che pendono rovesciate in basso attorno ad ogni ramo dei seneci, sotto il ciuffo terminale di foglie verdi, al quale è in gran parte dovuto l'aspetto bizzarro di queste strane piante, forma un abbondante materiale facile ad accendersi, anche solo pel calore sviluppato nelle fermentazioni, particolarmente attive ed energiche in questi climi.<br>Ad ogni modo il fatto è interessante, perché prova che talvolta vi deve essere una sosta nelle pioggie abbastanza lunga da permettere ai detriti vegetali di asciugarsi, altrimenti, impregnati d'acqua come sono di solito, parrebbe impossibile che potessero diventare una sorgente d'incendio. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo sesto|cap. VI]], pp. 155-156) *La catena del [[Ruwenzori]] ha caratteri oroidrografici molto singolari. Mentre di solito i continenti salgono gradatamente dal mare fino alle propaggini di base dei sistemi di monti, il Ruwenzori sorge nella così detta «[[Rift Albertino|Depressione Albertina]]», una zona circa 300 metri più bassa del livello medio dell'Uganda, entro la quale sono situati i bacini dei laghi Alberto ed Alberto Edoardo, col suo prolungamento settentrionale, il lago Dweru o Ruisamba.<br>Questa depressione non è altro che parte del «Rift» Occidentale. I «rifts» (la parola inglese ''rift'' significa ''fessura''), forse il fenomeno geologico più interessante dell'Africa, sono due immense trincee larghe da 30 a 70 chilometri, quasi parallele, distanti 6° di long. una dall'altra, che tagliano il continente dal lago Nyassa verso Nord. L'orientale segue il 36° meridiano fin oltre il lago Rodolfo, dirigendosi poi al Mar Rosso; l'occidentale corre fra il 29° ed il 30° meridiano, e termina presso Gondokoro, nella valle dell'alto Nilo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], pp. 175-176) *Il Ruwenzori è così quasi interamente circondato dalla Depressione Albertina; e forma, insieme coi tre laghi, un sistema idrografico indipendente, completamente separato dal lago Vittoria.<br>Così avviene che la intiera catena di monti versa tutte le sue acque, ad Est, ad Ovest, a Sud ed a Nord, nello stesso bacino fluviale, alimentando quasi da sola i tre laghi ed il Semliki, che costituiscono assieme le sorgenti occidentali meridionali del Nilo. Ed inoltre, sebbene il Ruwenzori sia senza dubbio il gruppo più importante di monti nevosi dell'intero continente, e situato al centro di esso, ed in direzione del suo asse maggiore, esso non fa parte della grande linea spartiacque. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], p. 177) *Lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] aveva inteso chiamare i monti dagli indigeni abitanti a Nord e ad Occidente di essi, coi nomi Ruwenzori, Ukonju, Bugombowa, Avuruka, Avirika, Ruwenzu-ru-ru, Ruwenjura, ecc. Gli sembrò che Ruwenzori fosse il nome più generalmente adoperato in lingua Bantù; e sarebbe da tradurre come «Re delle nuvole», od anche «Fabbricatore di pioggia». ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], p. 177) *Dal piede del canalone, in brev'ora, attraversando la selva dei grotteschi seneci frammisti ad arbusti di semprevivi, interrotta in un punto da un breve tratto paludoso coperto di giunchi, arrivarono alle rive del [[lago Bujuku]], (3918 m.), un bellissimo e vasto bacino di acqua placida sulla quale errava qualche anatra. Lo spettacolo delle vette dello Stanley e del Baker sovrastante colle sue pareti orride ed a picco, è senza confronto più grandioso del quadro alpino che si ha nell'alta valle Mobuku. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo decimo|cap. X]], p. 245) ===[[Explicit]]=== Il 28 Agosto la Spedizione Italiana lasciava la terra d'Africa sul «Natal» delle Messaggerie Francesi.<br> Cinque mesi dopo, in una solenne adunanza della Società Geografica Italiana, [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] rendeva conto delle scoperte fatte; ed a pochi giorni di distanza, a Londra, dinanzi alla Reale Società Geografica Inglese, dimostrava realizzato il voto espresso alla stessa Società cinque anni prima da [[Henry Morton Stanley|Sir Henry M. Stanley]]: «che qualche persona devota al suo lavoro, qualche innamorato delle Alpi, prendesse come obbiettivo il Ruwenzori, e vi facesse un lavoro esauriente, esplorandolo da sommo ad imo, per tutte le sue ampie valli e le sue profonde gole».<br> Il grande esploratore, morto da due anni e mezzo, non poté vedere realizzato il suo desiderio. <!--([[s:Il Ruwenzori/Capitolo decimo|cap. X]], 261)--> ==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''== ===[[Incipit]]=== In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)--> ===Citazioni=== *Situato a Nord di una imponente catena, il [[Monte Saint Elias|Sant'Elia]], alto 5500 metri e visibile dal mare a duecento miglia di distanza, aveva già richiamato su di sé l'attenzione dei primi navigatori che or fa un secolo e mezzo scoprivano le coste dell'Alaska. Il monte e la regione vicina erano poi rimasti completamente inesplorati fino a tempi recentissimi. La prima spedizione che tentò di raggiungere la vetta venne organizzata solo nel 1886; ad essa ne seguirono tre altre nel breve spazio di cinque anni. Nessuna era riuscita nell'intento; ma tutte avevano riportato una ricca messe di osservazioni sui caratteri eccezionali di quella regione, nella quale si svolgono fenomeni glaciali con proporzioni così grandiose, come non si trovano in nessun'altra parte del mondo, all'infuori dalle zone polari. Dopo il 1891 la prova non era stata più ritentata. (cap. I, p. 3) *[[San Francisco]] è una città graziosissima, pulita, con vie ampie, piene di luce e d'aria. Le opprimenti costruzioni gigantesche di Chicago e di New York sono qui meno frequenti; essendo un centro agricolo, è molto tranquilla, e manca della febbrile attività degli Stati industriali dell'Est. Le parti alte della città, dove la vista spazia sull'Oceano Pacifico e sulla pittoresca baja, sono occupate da centinaia di ville, per la maggior parte costrutte in legno; il che permette alla fantasia decorativa di sbizzarrirsi senza limiti in arabeschi ed intagli di tutte le forme e dimensioni. (cap. I, p. 10) *Sulla carta del primo viaggio di [[James Cook|Cook]] (1778) s'incontra per la prima volta il nome d'[[Alaska]], dall'aborigine Al-ak-shak, che vuol dire «grande continente». L'aveva scoperta Veit Bering nel 1741, e le sue coste èrano state estesamente esplorate da numerose spedizioni russe e spagnuole, attratte, queste dalla speranza di scoprire il famoso passaggio fra i due oceani, quelle dalla cupidigia di conquista. Rimasta sotto il dominio russo fino al 1867, l'Alaska venne in quell'anno venduta al governo degli Stati Uniti per sette milioni di dollari. Essa ha una superficie quasi cinque volte maggiore di quella dell'Italia (1 376 293 chilometri quadrati), ed un enorme sviluppo di coste (42 000 chilometri). Ad Ovest si estende nell'Oceano con una penisola, che, unita alla catena delle isole Aleutine, separa il mare di Bering dall'Oceano Pacifico, ed a Sud si prolunga in una stretta lingua di terra che orla la Columbia inglese per la lunghezza di 550 chilometri. (cap. II, p. 17) *Primeggia in tutte le foreste dell'arcipelago l'[[Peccio di Sitka|abete di Sitka]] (''Abies sitkensis''), col quale gli indigeni costruiscono le loro case, gli utensili domestici, i canotti, le slitte, adoperandone persino i rami come torcie nelle lunghe notti d'inverno. (cap. II, p. 24) *[...] [[Wrangell (Alaska)|Fort Wrangel]], situato sull'isola omonima, il primo centro importante d'Alaska. S'intende che l'importanza è relativa. Il paese ha poche centinaia di abitanti, in maggioranza indiani Thlinket che hanno le loro case disposte lungo la riva, accanto alle abitazioni migliori, a due piani, dei bianchi. Il paesetto è dominato da una palazzina, sede dell'autorità governativa.<br>Dietro le capanne indiane sono le tombe di qualche ''Schamán'' o stregone, guardate da tronchi alti venti o trenta metri, sormontati da figure simboliche di animali, rozzamente intagliate. Altre colonne simili si ergono dinanzi a qualche casa. Sono i ''Totem'', o colonne ancestrali, veri stemmi famigliari degli indiani. Dinanzi alla casa, sulla piroga e sugli abiti è raffigurato il ''totem'' del ''clan'' o famiglia a cui appartengono; e ne fanno pure ornamenti personali d'avorio o di corno intagliati, talvolta non privi di un certo garbo artistico. (cap. II, pp. 25-26) *La seconda città che tocca il piroscafo è [[Juneau]], fondata nel 1880 da un ''prospector'' (cercatore d'oro) arrivato in questa regione con alcuni compagni, attratti da campioni d'oro che erano stati raccolti nelle vicinanze da indiani. Ultima nata, è diventata rapidamente la città più popolosa d'Alaska (1253 abitanti nel 1890), ed è in via di rapido accrescimento. Le case, al solito, sono costrutte di legno, e le vie coperte da assiti, meno nella parte alta della città, in formazione, dove si vedono ancora sporgere dal suolo fra le case i tronchi degli alberi abbattuti. La città è illuminata a luce elettrica, e vi sono alberghi, bagni pubblici, teatri, tre chiese (russa, cattolica e protestante), un ospedale ed un giornale. Juneau deve la sua prosperità alla vicinanza della miniera d'oro ''Treadwell'', ed è il punto dove si equipaggiano i minatori diretti all'interno, nel bacino dell'Yukon. (cap. II, pp. 29-30) *A destra della catena del Fairweather, e nel fondo della baja, scende il [[Ghiacciaio Muir|ghiacciaio di Muir]], un enorme altipiano che termina bruscamente nel mare con una parete verticale di ghiaccio lunga 1600 metri ed alta 80, coronata da innumerevoli pinnacoli e guglie, colla base frastagliata, scavata di solchi e di caverne dall'onda che vi si infrange contro. Da questa fronte cadono a brevi intervalli masse di ghiaccio nel mare, sollevando sprazzi giganteschi, e formando lunghe onde che si rompono con violenza sulle rive della insenatura. Dietro la fronte, rotta e solcata in tutti i sensi da numerosi crepacci, il ghiacciaio si estende quasi piano fino ad un grande anfiteatro di 50-60 chilometri di diametro, dove riceve nove grandi affluenti e diciassette minori che scendono da vette di disegno non molto interessante. (cap. III, p. 37) *[[Sitka]] è situata sull'isola di Baranoff, in fondo ad una insenatura aperta sull'Oceano, piena di piccole isole e di scogli. La città è costrutta su un delta coperto di praterie, con uno sfondo pittoresco di ripide montagne rocciose; ha 1200 abitanti ed è ora sede del Governatore e della Corte distrettuale d'Alaska. Solo nel 1884 gli Stati Uniti stabilirono un governo regolare nell'Alaska; esso ha sede alternativamente a Sitka ed a Fort Wrangel. Sitka non ha altre risorse che la pesca del salmone e la conciatura di pelli; l'estate fresca e la posizione ridente della città attirano ogni anno un discreto numero di persone che vi passano la buona stagione. In faccia alla città, su una piccola isola che protegge la baja a Nord, sorge il monte Edgecumbe, vulcano spento alto 2450 metri sul mare. (cap. III, pp. 42-43) *Qui il Russell trovava un canotto indiano ed un deposito di viveri portati dal missionario, Rev. Hendricksen. Poté così compiere ancora l'esplorazione della [[Baia Disenchantment|baja Disenchantment]], nella quale nessuno s'era ancora inoltrato. Egli scoprì che essa si addentra profondamente nelle montagne, formando due angoli pronunciati nel piegarsi da Ovest ad Est, e da Nord a Sud. Tre grandi ghiacciai scendono in essa fino al mare, il Dalton, l'Hubbard ed il Nunatak, i quali, al tempo del Malaspina (1792), riempivano completamente il braccio orientale della baja, spingendosi fino all'isola Haenke. Il prolungamento meridionale della baja si estende in una grande vallata che era pure occupata in passato da un ghiacciaio defluente a mezzogiorno, il quale probabilmente dilagava sull'altipiano che sormonta la costa Est della baja di Yakutat, formandovi un grande ghiacciaio pedemontano, simile al Malaspina. (cap. IV, p. 66) *«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69) *Le dimensioni di questo altipiano ghiacciato sono così grandi che i numeri non riescono forse a darne una imagine concreta. Esso si stende dalla baja di Yakutat verso Est per oltre 100 chilometri, ed è largo quasi 40; la sua superficie è quindi di oltre 4000 chilometri quadrati. Il Russell ha dimostrato che l'altipiano sul quale posa il ghiacciaio ha avuto un doppio modo di formazione: l'enorme quantità di sedimenti che le acque depositano sotto il ghiacciaio e dinanzi alla sua fronte, ed un lento sollevamento generale di tutta la regione, al quale prende parte anche la costa. L'altipiano si viene in questo modo estendendo di continuo: così è che la baja esistente a Est di Icy Cape un secolo fa, s'è oggi ridotta ad un lieve rientramento della costa.</br>Da parecchi indizii, concluse il Russell che il [[ghiacciaio Malaspina]] si va lentamente ritirando. Lo arguisce dalla immobilità della sua fronte, là dove essa è coperta di vegetazione, e dalla presenza di grandi estensioni di depositi morenici abbandonati dai ghiacci, sui quali è cresciuta fitta la foresta. (cap. V, p. 86) *Attraversato l'altipiano del Malaspina, eravamo giunti proprio ai piedi dei monti, e dovevamo ora inoltrarci fra essi, risalendo il [[ghiacciaio Seward]], che penetra profondamente fra le catene, a guisa d'una grande strada maestra, dividendo il gruppo del Cook da quello del Sant'Elia.<br>Il Seward è il più grande ghiacciaio di tipo alpino che si conosca, ed oltrepassa di molto in ampiezza i ghiacciai giganti della catena d'Imalaja, che si consideravano, fino a poco tempo fa, senza rivali. Esso è lungo più di 60 chilometri, largo da 5 a 10, e scorre maestoso in un letto poco inclinato, interrotto in due o tre punti da salti o bruschi cambiamenti di livello, dove la massa ghiacciata si frange disordinatamente in grandi blocchi irregolari. (cap. VI, p. 101) *Il 15 luglio, attraversammo l'[[Ghiacciaio Agassiz|Agassiz]], risalendo obliquamente verso l'estremità occidentale della cascata del Newton. La superficie del ghiacciaio è molto inuguale, e, nella sua metà sinistra (orientale), le depressioni sono riempite da laghetti e v'è qualche torrentello, sul quale improvvisiamo ponti per la slitta colle piccozze, come s'era fatto sul Malaspina. L'acqua è limpidissima, di color cobalto scuro al centro dei laghi, dove essa è più profonda, delicatamente sfumato alla periferia. Dove le pozze sono coperte da ponti di neve, il colore è riflesso da questa in toni digradanti finissimi. Vi sono ampie crepaccie, seracchi strani che formano voltoni ed acquedotti sull'acqua azzurra, e qua e là veri frammenti architettonici. (cap. VI, pp. 128-129) *Il ghiacciaio scorre in una profonda valle, chiusa in alto dalla ripida parete di ghiaccio che sale al colle fra il Sant'Elia ed il monte Newton, e limitata ai lati da due contrafforti derivanti dal Sant'Elia, che hanno una elevazione media di circa 3000 metri. Il più pittoresco è quello a settentrione: al [[Monte Newton (Yukon)|monte Newton]], tozzo ed appiattito, segue una lunga serie di svelte vette rocciose e di vertiginosi picchi di ghiaccio, che raggiungono altezze di 3500 a 4000 metri, collegati da creste taglienti, variamente incurvate e contorte, che digradano d'ogni lato con tutte le inclinazioni possibili, orlate da grandi cornici nevose. La catena si estende così fino al Bering, conservando sempre la stessa altezza. (cap. VII, pp. 133-134) *All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164) *La vetta del Sant'Elia è un grande altipiano leggermente inclinato, più lungo che largo, rivolto da Sud-Est a Nord-Ovest. Il punto più elevato è a Nord, e forma un piccolo dosso, largo una trentina di metri quadrati. La temperatura, al sole, era di 12° sotto lo zero; non v'era vento, ma una brezza che bastava a farci sentire acutamente il freddo, malgrado gli spessi abiti da alta montagna. Trovammo un po' di riparo a pochi metri di distanza dalla vetta, senza uscire dalla cupola terminale, e sedemmo per mangiare qualche boccone, cercando di vincere la ripugnanza al cibo causata dalla stanchezza e dal mal di montagna. (cap. VIII, p. 165) *Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185) ===[[Explicit]]=== La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br> Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi. ==Bibliografia== *Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:De Filippi, Filippo}} [[Categoria:Medici italiani]] [[Categoria:Viaggiatori italiani]] 1olvbra1imfaoa4q3eu88lcmulb7cro 1429385 1429357 2026-10-13T09:25:09Z Marcella Medici (BEIC) 84396 /* Citazioni */ 1429385 wikitext text/x-wiki [[File:Filippo De Filippi 1900.jpg|miniatura|Filippo De Filippi]] '''Filippo De Filippi''' (1869 – 1938), medico e viaggiatore italiano. ==''Il Ruwenzori''== *«[[Ruwenzori]]» è il nome scelto dallo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] tra i molti usati dagli indigeni che abitano attorno alla montagna, perché gli sembrò quello col quale essa veniva più frequentemente indicata.<br>Nessuno degli esploratori, che nei vent'anni precedenti avevano percorso quelle regioni e navigato le acque dei laghi pedemontani, aveva sospettato la presenza vicina di nevi e ghiacci eterni, gelosamente nascosti agli sguardi da un manto impenetrabile di nubi e di nebbie. [...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3) *Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5) *Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10) *Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10) *[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29) *Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30) *Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36) *[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37) *[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38) *Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40) *È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42) *Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42) *Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46) *Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47) *La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51) *Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le [[Isole Ssese|isole Sessè]] e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla malattia del sonno, che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52) *[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56) *Una grande strada, molto bene mantenuta, conduce da Entebbe a Mengo, o [[Kampala]], la capitale indigena del Regno d'Uganda, distante circa 35 chilometri, costruita su un gruppo di colli, ognuno dei quali è sede di una diversa comunità. Così, Mengo è la collina Reale, Nakasero si chiama quella dove alloggiano i funzionari inglesi; sopra altri tre colli, Namirembe, Rubaga, Nsambya, sono gli edifizi e le chiese di tre diverse Missioni, una anglicana e due cattolico-romane, la francese e la inglese, rette ciascuna da un Vescovo [...]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 57) *Dal sommo delle alture maggiori, il piano appare tutto ondeggiante di dossi arrotondati, fin dove giunge la vista, coperti dall'alta erba gialla; e fra essi spiccano le folte macchie d'alberi color verde scuro.<br>La parola ''erba'' non è veramente molto appropriata per una vegetazione che cresce alta dai tre ai sei metri, così fitta che è quasi impossibile scostarsi dal sentiero, piuttosto denso canneto che prateria. Gli Inglesi la chiamano «''[[erba elefante|elephant grass]]''» ed è invero pascolo proporzionato a simil mandra. In qualche tratto l{{'}}''elephant grass'' cede il posto ad una vegetazione erbacea di dimensioni più modeste, alta al più un metro, che si adorna di innumerevoli fiori. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 67-68) *[...] fra il fogliame dei cespugli più bassi, si trova quasi sempre una di quelle curiose costruzioni coniche che sono i nidi delle [[Termite|termiti]], caratteristica fattezza di tutti i paesaggi dell'Africa centrale; e sembra che si debba ammettere una ragion d'essere in questo aggruppamento. È possibile che le termiti, raccogliendo la terra in un punto, favoriscano lo sviluppo di una vegetazione che principia con una macchia di arbusti e piante rampicanti, la quale a sua volta protegge il primo crescere di qualche albero d'alto fusto, acacia, fico, od euforbia, finché abbia preso radice. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 69) *La carovana è composta in grande maggioranza di [[Baganda]], la vera razza indigena dell'Uganda, che ha però caratteri antropologici vari, così da sembrare il prodotto di un miscuglio di diversi elementi. Hanno alcuni tratti prettamente negroidi, come i capelli crespi, nerissimi, il naso infossato alla radice, schiacciato e largo, le grosse labbra sporgenti e le orecchie ad ansa; ma il prognatismo è poco pronunciato e la fronte è ampia e non sfuggente. Sono generalmente magri, con muscoli poco pronunciati, e l'aspetto non è di gente robusta.<br>Pei costumi, appaiono più progrediti di molte altre popolazioni africane. Non si tingono, non si ungono la pelle, non si deformano col tatuaggio, nè con cicatrici ornamentali, e, salvo i bambini e qualche donna, non si caricano di collane e di braccialetti.<br>Più di un viaggiatore è rimasto stupito del loro complesso ordinamento sociale, vera costituzione feudale, ed in certe leggende e tradizioni loro, nei disegni delle suppellettili domestiche fatte con erbe intrecciate, nella forma di certi strumenti musicali a corda, nei simboli astronomici intagliati su corni d'animali, ed in certi riti di sepoltura, si sono voluti vedere segni di relazioni e di contatti coll'antico Egitto.<br>I Baganda hanno conservato per pura tradizione verbale la storia della loro dinastia. Essa consta di trentasei nomi di re, e deve risalire al XIV od al XV secolo! ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 75-76) *[[Fort Portal]] fu costrutto nel 1891 dal [[Frederick Lugard|Lugard]], quand'ebbe spodestato Kabarega, alleato di Mwanga nella rivolta, ed insediato re al suo posto Kasagama, mettendo fine ad un'êra di terribili persecuzioni e di razzie, che avevano quasi spopolato il paese.<br>È situato in posizione assai salubre, a 1535 metri sul mare, entro una conca contornata ad occidente dalla catena del Ruwenzori, la quale scende con una lunga propaggine verso il lago Alberto e, ad oriente, dalle colline che separano il bacino del lago Alberto Edoardo da quello del lago Alberto. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 90) *A Fort Portal si vedono molti indigeni della razza [[Bahima]]. È una bella gente d'origine etiopica, di statura alta, corpo snello, arti bene proporzionati, di colorito più chiaro dei Baganda, con tratti regolari che rassomigliano a quelli del bianco. Sono tutti pastori, vestono un manto di pelle ed hanno un linguaggio proprio. I tipi puri si vanno facendo più rari per gli incroci colla razza Baganda. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 92) *[...] Fort Portal è situato sulle alture che separano il bacino del lago Alberto da quello dell'Alberto Edoardo. [...] La contrada, sebbene fertilissima, e ricca di acque irrigue, è poco coltivata, salvo nelle vicinanze di Fort Portal; ed è popolata da gente miserevole e di aspetto malaticcio. La via, ora sentiero, ora piuttosto ampia, è in gran parte vera strada di montagna, e sarebbe faticosissima ed anche difficile, se non fosse mantenuta con gran cura. S'incontrano ad ogni passo indigeni, specialmente donne e vecchi, che la raggiustano e la ripuliscono delle erbe. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 96-97) *Frattanto, ad Ovest, continuavano a sfilare le vette del Ruwenzori; a destra del doppio picco nevoso, e, separato da esso per un basso ed ampio colle, era apparso un altro [[Monte Speke|gruppo di vette]] che si prolungava verso Nord in una cresta nevosa orlata da una grossa cornice, sotto cui si stendeva un ghiacciaio.<br>Cosicché, man mano che la carovana era proceduta da Nord verso Sud, nello sfondo delle valli eran sfilate in senso inverso le vette della catena, da mezzogiorno a settentrione. S'erano così visti successivamente due picchi rocciosi, collegati per mezzo d'un ampio ghiacciaio a due vette gemelle, ricoperte di neve, formanti assieme quello che da Kaibo e da Butiti appariva come il gruppo centrale della catena; poi era intervenuta un'ampia depressione, dopo la quale la cresta si risollevava in altre due grandi punte di roccia e ghiaccio, collegate a Nord con una lunga cresta nevosa. Dalla valle Mobuku era visibile solo quest'ultimo gruppo, che era senza alcun dubbio il Duwoni di [[Harry Johnston (esploratore)|Sir Harry Johnston]]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 102-103) *Si era in attesa dei viveri per i neri, che giunsero solo verso le 7, portati da 80 [[Konjo|Bakonjo]]. Questi sono uomini alti, dall'aspetto robusto, col viso piuttosto prognato, talvolta con un po' di barba, e capelli rasi, o disposti in acconciature bizzarre. La loro pelle conciata dal freddo, dall'acqua e dal sole, è dura e rugosa come cuoio. Sono appena coperti da un cencio pendente dagli inguini, con braccialetti di metallo o di corda alle braccia ed alle gambe, ed un sacchetto di pelliccia appeso al collo per la pipa ed il tabacco. Qualcuno ha sul dorso la spoglia d'un leopardo, od un manto fatto di pelli di coniglio (hyrax) cucite assieme. Non vi sono cristiani fra loro. Nella marcia si appoggiano a lunghi bastoni, servendosene nei tratti difficili con molta abilità. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 118) *I Bakonjo fanno prova di una agilità meravigliosa. Essi saltano da un tronco all'altro, si siedono e si inginocchiano per far passare i carichi sotto i rami più bassi, fanno miracoli d'equilibrio sui tronchi inclinati, camminando così veloci, che a stento si riesce a seguirli. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 124) *Il [[Monte Baker (Uganda)|Kiyanja]] appare come un'alta parete rocciosa, che termina in una punta aguzza. A sinistra di questa, al sommo della parete, v'è un ghiacciaio pianeggiante, dominato da una grossa vetta arrotondata; a destra si stende una cresta frastagliata, sotto la quale scende in basso un altro ghiacciaio, in parte nascosto dall'angolo che forma il lato sinistro della valle, dove essa piega verso Nord. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 132) *Malgrado le pessime condizioni della loro vita, i Bakonjo mostrarono sempre una pazienza ed una docilità ammirevoli. Accadde molto di raro che qualche portatore isolato rifiutasse di continuare la via col carico, sebbene avessero quasi sempre i piedi gonfi e feriti dai sassi. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 147) *Mentre [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] si disponeva a lasciar Bujongolo per esplorare il gruppo centrale della catena, il [[Umberto Cagni di Bu Meliana|Comandante Cagni]] si affrettava su per la valle Mobuku, ed aveva ormai quasi raggiunto i compagni, i quali lo credevano ancora a molti giorni di distanza.<br>Egli era partito da Entebbe, come s'è detto, il 5 Giugno, con 25 portatori, un ''rickshaw'' ed un cavallo. In poco tempo riguadagnò tanto delle sue forze, e si allenò così bene, che poté percorrere due, e fin quattro tappe al giorno. Approfittando della luna piena, partiva prima dell'alba, e protraeva le marcie fin tardi nella giornata, percorrendo 25-27 miglia alla volta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], pp. 148-149) *A Nord del colle si innalza il crestone meridionale del Kiyanja, ampio ed arrotondato, coperto in alto da un ghiacciaio, che spiove a destra ed a sinistra nei due versanti, e che un tempo scendeva in basso fino a rivestire tutto il colle. Ne rimangono i segni nelle roccie levigate e striate. A Sud è il gruppo di creste e di punte rocciose che S. A. R. aveva già osservato dalla vetta del Kiyanja. Vi si scorgono due piccoli ghiacciai che riempiono due colli; fra essi è un terzo intaglio roccioso. Delimitano i colli quattro vette; la più occidentale e più lontana di esse sembra essere la più alta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo sesto|cap. VI]], pp. 153-154) *Avvicinandosi al fondo della valle, si è sorpresi di trovarvi un largo tratto di bosco di [[senecio|seneci]] coi tronchi e rami nudi, anneriti ed in parte carbonizzati da un incendio recente. Fra gli scheletri degli alberi morti sorgono già nuove piante giovani che, col tempo, ricostruiranno il bosco. Non v'è attorno nessun segno che indichi il passaggio dell'uomo, e non è neppure verosimile che gli abitanti delle valli si siano spinti fin quassù, senza alcuna ragione; deve quindi trattarsi di un incendio spontaneo o provocato da un fulmine. Lo spesso mantello di foglie morte, che pendono rovesciate in basso attorno ad ogni ramo dei seneci, sotto il ciuffo terminale di foglie verdi, al quale è in gran parte dovuto l'aspetto bizzarro di queste strane piante, forma un abbondante materiale facile ad accendersi, anche solo pel calore sviluppato nelle fermentazioni, particolarmente attive ed energiche in questi climi.<br>Ad ogni modo il fatto è interessante, perché prova che talvolta vi deve essere una sosta nelle pioggie abbastanza lunga da permettere ai detriti vegetali di asciugarsi, altrimenti, impregnati d'acqua come sono di solito, parrebbe impossibile che potessero diventare una sorgente d'incendio. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo sesto|cap. VI]], pp. 155-156) *La catena del [[Ruwenzori]] ha caratteri oroidrografici molto singolari. Mentre di solito i continenti salgono gradatamente dal mare fino alle propaggini di base dei sistemi di monti, il Ruwenzori sorge nella così detta «[[Rift Albertino|Depressione Albertina]]», una zona circa 300 metri più bassa del livello medio dell'Uganda, entro la quale sono situati i bacini dei laghi Alberto ed Alberto Edoardo, col suo prolungamento settentrionale, il lago Dweru o Ruisamba.<br>Questa depressione non è altro che parte del «Rift» Occidentale. I «rifts» (la parola inglese ''rift'' significa ''fessura''), forse il fenomeno geologico più interessante dell'Africa, sono due immense trincee larghe da 30 a 70 chilometri, quasi parallele, distanti 6° di long. una dall'altra, che tagliano il continente dal lago Nyassa verso Nord. L'orientale segue il 36° meridiano fin oltre il lago Rodolfo, dirigendosi poi al Mar Rosso; l'occidentale corre fra il 29° ed il 30° meridiano, e termina presso Gondokoro, nella valle dell'alto Nilo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], pp. 175-176) *Il Ruwenzori è così quasi interamente circondato dalla Depressione Albertina; e forma, insieme coi tre laghi, un sistema idrografico indipendente, completamente separato dal lago Vittoria.<br>Così avviene che la intiera catena di monti versa tutte le sue acque, ad Est, ad Ovest, a Sud ed a Nord, nello stesso bacino fluviale, alimentando quasi da sola i tre laghi ed il Semliki, che costituiscono assieme le sorgenti occidentali meridionali del Nilo. Ed inoltre, sebbene il Ruwenzori sia senza dubbio il gruppo più importante di monti nevosi dell'intero continente, e situato al centro di esso, ed in direzione del suo asse maggiore, esso non fa parte della grande linea spartiacque. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], p. 177) *Lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] aveva inteso chiamare i monti dagli indigeni abitanti a Nord e ad Occidente di essi, coi nomi Ruwenzori, Ukonju, Bugombowa, Avuruka, Avirika, Ruwenzu-ru-ru, Ruwenjura, ecc. Gli sembrò che Ruwenzori fosse il nome più generalmente adoperato in lingua Bantù; e sarebbe da tradurre come «Re delle nuvole», od anche «Fabbricatore di pioggia». ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], p. 177) *Dal piede del canalone, in brev'ora, attraversando la selva dei grotteschi seneci frammisti ad arbusti di semprevivi, interrotta in un punto da un breve tratto paludoso coperto di giunchi, arrivarono alle rive del [[lago Bujuku]], (3918 m.), un bellissimo e vasto bacino di acqua placida sulla quale errava qualche anatra. Lo spettacolo delle vette dello Stanley e del Baker sovrastante colle sue pareti orride ed a picco, è senza confronto più grandioso del quadro alpino che si ha nell'alta valle Mobuku. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo decimo|cap. X]], p. 245) ===[[Explicit]]=== Il 28 Agosto la Spedizione Italiana lasciava la terra d'Africa sul «Natal» delle Messaggerie Francesi.<br> Cinque mesi dopo, in una solenne adunanza della Società Geografica Italiana, [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] rendeva conto delle scoperte fatte; ed a pochi giorni di distanza, a Londra, dinanzi alla Reale Società Geografica Inglese, dimostrava realizzato il voto espresso alla stessa Società cinque anni prima da [[Henry Morton Stanley|Sir Henry M. Stanley]]: «che qualche persona devota al suo lavoro, qualche innamorato delle Alpi, prendesse come obbiettivo il Ruwenzori, e vi facesse un lavoro esauriente, esplorandolo da sommo ad imo, per tutte le sue ampie valli e le sue profonde gole».<br> Il grande esploratore, morto da due anni e mezzo, non poté vedere realizzato il suo desiderio. <!--([[s:Il Ruwenzori/Capitolo decimo|cap. X]], 261)--> ==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''== ===[[Incipit]]=== In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)--> ===Citazioni=== *Situato a Nord di una imponente catena, il [[Monte Saint Elias|Sant'Elia]], alto 5500 metri e visibile dal mare a duecento miglia di distanza, aveva già richiamato su di sé l'attenzione dei primi navigatori che or fa un secolo e mezzo scoprivano le coste dell'Alaska. Il monte e la regione vicina erano poi rimasti completamente inesplorati fino a tempi recentissimi. La prima spedizione che tentò di raggiungere la vetta venne organizzata solo nel 1886; ad essa ne seguirono tre altre nel breve spazio di cinque anni. Nessuna era riuscita nell'intento; ma tutte avevano riportato una ricca messe di osservazioni sui caratteri eccezionali di quella regione, nella quale si svolgono fenomeni glaciali con proporzioni così grandiose, come non si trovano in nessun'altra parte del mondo, all'infuori dalle zone polari. Dopo il 1891 la prova non era stata più ritentata. (cap. I, p. 3) *[[San Francisco]] è una città graziosissima, pulita, con vie ampie, piene di luce e d'aria. Le opprimenti costruzioni gigantesche di Chicago e di New York sono qui meno frequenti; essendo un centro agricolo, è molto tranquilla, e manca della febbrile attività degli Stati industriali dell'Est. Le parti alte della città, dove la vista spazia sull'Oceano Pacifico e sulla pittoresca baja, sono occupate da centinaia di ville, per la maggior parte costrutte in legno; il che permette alla fantasia decorativa di sbizzarrirsi senza limiti in arabeschi ed intagli di tutte le forme e dimensioni. (cap. I, p. 10) *Sulla carta del primo viaggio di [[James Cook|Cook]] (1778) s'incontra per la prima volta il nome d'[[Alaska]], dall'aborigine Al-ak-shak, che vuol dire «grande continente». L'aveva scoperta Veit Bering nel 1741, e le sue coste èrano state estesamente esplorate da numerose spedizioni russe e spagnuole, attratte, queste dalla speranza di scoprire il famoso passaggio fra i due oceani, quelle dalla cupidigia di conquista. Rimasta sotto il dominio russo fino al 1867, l'Alaska venne in quell'anno venduta al governo degli Stati Uniti per sette milioni di dollari. Essa ha una superficie quasi cinque volte maggiore di quella dell'Italia (1 376 293 chilometri quadrati), ed un enorme sviluppo di coste (42 000 chilometri). Ad Ovest si estende nell'Oceano con una penisola, che, unita alla catena delle isole Aleutine, separa il mare di Bering dall'Oceano Pacifico, ed a Sud si prolunga in una stretta lingua di terra che orla la Columbia inglese per la lunghezza di 550 chilometri. (cap. II, p. 17) *Primeggia in tutte le foreste dell'arcipelago l'[[Peccio di Sitka|abete di Sitka]] (''Abies sitkensis''), col quale gli indigeni costruiscono le loro case, gli utensili domestici, i canotti, le slitte, adoperandone persino i rami come torcie nelle lunghe notti d'inverno. (cap. II, p. 24) *[...] [[Wrangell (Alaska)|Fort Wrangel]], situato sull'isola omonima, il primo centro importante d'Alaska. S'intende che l'importanza è relativa. Il paese ha poche centinaia di abitanti, in maggioranza indiani Thlinket che hanno le loro case disposte lungo la riva, accanto alle abitazioni migliori, a due piani, dei bianchi. Il paesetto è dominato da una palazzina, sede dell'autorità governativa.<br>Dietro le capanne indiane sono le tombe di qualche ''Schamán'' o stregone, guardate da tronchi alti venti o trenta metri, sormontati da figure simboliche di animali, rozzamente intagliate. Altre colonne simili si ergono dinanzi a qualche casa. Sono i ''Totem'', o colonne ancestrali, veri stemmi famigliari degli indiani. Dinanzi alla casa, sulla piroga e sugli abiti è raffigurato il ''totem'' del ''clan'' o famiglia a cui appartengono; e ne fanno pure ornamenti personali d'avorio o di corno intagliati, talvolta non privi di un certo garbo artistico. (cap. II, pp. 25-26) *La seconda città che tocca il piroscafo è [[Juneau]], fondata nel 1880 da un ''prospector'' (cercatore d'oro) arrivato in questa regione con alcuni compagni, attratti da campioni d'oro che erano stati raccolti nelle vicinanze da indiani. Ultima nata, è diventata rapidamente la città più popolosa d'Alaska (1253 abitanti nel 1890), ed è in via di rapido accrescimento. Le case, al solito, sono costrutte di legno, e le vie coperte da assiti, meno nella parte alta della città, in formazione, dove si vedono ancora sporgere dal suolo fra le case i tronchi degli alberi abbattuti. La città è illuminata a luce elettrica, e vi sono alberghi, bagni pubblici, teatri, tre chiese (russa, cattolica e protestante), un ospedale ed un giornale. Juneau deve la sua prosperità alla vicinanza della miniera d'oro ''Treadwell'', ed è il punto dove si equipaggiano i minatori diretti all'interno, nel bacino dell'Yukon. (cap. II, pp. 29-30) *A destra della catena del Fairweather, e nel fondo della baja, scende il [[Ghiacciaio Muir|ghiacciaio di Muir]], un enorme altipiano che termina bruscamente nel mare con una parete verticale di ghiaccio lunga 1600 metri ed alta 80, coronata da innumerevoli pinnacoli e guglie, colla base frastagliata, scavata di solchi e di caverne dall'onda che vi si infrange contro. Da questa fronte cadono a brevi intervalli masse di ghiaccio nel mare, sollevando sprazzi giganteschi, e formando lunghe onde che si rompono con violenza sulle rive della insenatura. Dietro la fronte, rotta e solcata in tutti i sensi da numerosi crepacci, il ghiacciaio si estende quasi piano fino ad un grande anfiteatro di 50-60 chilometri di diametro, dove riceve nove grandi affluenti e diciassette minori che scendono da vette di disegno non molto interessante. (cap. III, p. 37) *[[Sitka]] è situata sull'isola di Baranoff, in fondo ad una insenatura aperta sull'Oceano, piena di piccole isole e di scogli. La città è costrutta su un delta coperto di praterie, con uno sfondo pittoresco di ripide montagne rocciose; ha 1200 abitanti ed è ora sede del Governatore e della Corte distrettuale d'Alaska. Solo nel 1884 gli Stati Uniti stabilirono un governo regolare nell'Alaska; esso ha sede alternativamente a Sitka ed a Fort Wrangel. Sitka non ha altre risorse che la pesca del salmone e la conciatura di pelli; l'estate fresca e la posizione ridente della città attirano ogni anno un discreto numero di persone che vi passano la buona stagione. In faccia alla città, su una piccola isola che protegge la baja a Nord, sorge il monte Edgecumbe, vulcano spento alto 2450 metri sul mare. (cap. III, pp. 42-43) *Qui il Russell trovava un canotto indiano ed un deposito di viveri portati dal missionario, Rev. Hendricksen. Poté così compiere ancora l'esplorazione della [[Baia Disenchantment|baja Disenchantment]], nella quale nessuno s'era ancora inoltrato. Egli scoprì che essa si addentra profondamente nelle montagne, formando due angoli pronunciati nel piegarsi da Ovest ad Est, e da Nord a Sud. Tre grandi ghiacciai scendono in essa fino al mare, il Dalton, l'Hubbard ed il Nunatak, i quali, al tempo del Malaspina (1792), riempivano completamente il braccio orientale della baja, spingendosi fino all'isola Haenke. Il prolungamento meridionale della baja si estende in una grande vallata che era pure occupata in passato da un ghiacciaio defluente a mezzogiorno, il quale probabilmente dilagava sull'altipiano che sormonta la costa Est della baja di Yakutat, formandovi un grande ghiacciaio pedemontano, simile al Malaspina. (cap. IV, p. 66) *«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69) *Le dimensioni di questo altipiano ghiacciato sono così grandi che i numeri non riescono forse a darne una imagine concreta. Esso si stende dalla baja di Yakutat verso Est per oltre 100 chilometri, ed è largo quasi 40; la sua superficie è quindi di oltre 4000 chilometri quadrati. Il Russell ha dimostrato che l'altipiano sul quale posa il ghiacciaio ha avuto un doppio modo di formazione: l'enorme quantità di sedimenti che le acque depositano sotto il ghiacciaio e dinanzi alla sua fronte, ed un lento sollevamento generale di tutta la regione, al quale prende parte anche la costa. L'altipiano si viene in questo modo estendendo di continuo: così è che la baja esistente a Est di Icy Cape un secolo fa, s'è oggi ridotta ad un lieve rientramento della costa.</br>Da parecchi indizii, concluse il Russell che il [[ghiacciaio Malaspina]] si va lentamente ritirando. Lo arguisce dalla immobilità della sua fronte, là dove essa è coperta di vegetazione, e dalla presenza di grandi estensioni di depositi morenici abbandonati dai ghiacci, sui quali è cresciuta fitta la foresta. (cap. V, p. 86) *Attraversato l'altipiano del Malaspina, eravamo giunti proprio ai piedi dei monti, e dovevamo ora inoltrarci fra essi, risalendo il [[ghiacciaio Seward]], che penetra profondamente fra le catene, a guisa d'una grande strada maestra, dividendo il gruppo del Cook da quello del Sant'Elia.<br>Il Seward è il più grande ghiacciaio di tipo alpino che si conosca, ed oltrepassa di molto in ampiezza i ghiacciai giganti della catena d'Imalaja, che si consideravano, fino a poco tempo fa, senza rivali. Esso è lungo più di 60 chilometri, largo da 5 a 10, e scorre maestoso in un letto poco inclinato, interrotto in due o tre punti da salti o bruschi cambiamenti di livello, dove la massa ghiacciata si frange disordinatamente in grandi blocchi irregolari. (cap. VI, p. 101) *Il 15 luglio, attraversammo l'[[Ghiacciaio Agassiz|Agassiz]], risalendo obliquamente verso l'estremità occidentale della cascata del Newton. La superficie del ghiacciaio è molto inuguale, e, nella sua metà sinistra (orientale), le depressioni sono riempite da laghetti e v'è qualche torrentello, sul quale improvvisiamo ponti per la slitta colle piccozze, come s'era fatto sul Malaspina. L'acqua è limpidissima, di color cobalto scuro al centro dei laghi, dove essa è più profonda, delicatamente sfumato alla periferia. Dove le pozze sono coperte da ponti di neve, il colore è riflesso da questa in toni digradanti finissimi. Vi sono ampie crepaccie, seracchi strani che formano voltoni ed acquedotti sull'acqua azzurra, e qua e là veri frammenti architettonici. (cap. VI, pp. 128-129) *Il ghiacciaio scorre in una profonda valle, chiusa in alto dalla ripida parete di ghiaccio che sale al colle fra il Sant'Elia ed il monte Newton, e limitata ai lati da due contrafforti derivanti dal Sant'Elia, che hanno una elevazione media di circa 3000 metri. Il più pittoresco è quello a settentrione: al [[Monte Newton (Yukon)|monte Newton]], tozzo ed appiattito, segue una lunga serie di svelte vette rocciose e di vertiginosi picchi di ghiaccio, che raggiungono altezze di 3500 a 4000 metri, collegati da creste taglienti, variamente incurvate e contorte, che digradano d'ogni lato con tutte le inclinazioni possibili, orlate da grandi cornici nevose. La catena si estende così fino al Bering, conservando sempre la stessa altezza. (cap. VII, pp. 133-134) *All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164) *La vetta del Sant'Elia è un grande altipiano leggermente inclinato, più lungo che largo, rivolto da Sud-Est a Nord-Ovest. Il punto più elevato è a Nord, e forma un piccolo dosso, largo una trentina di metri quadrati. La temperatura, al sole, era di 12° sotto lo zero; non v'era vento, ma una brezza che bastava a farci sentire acutamente il freddo, malgrado gli spessi abiti da alta montagna. Trovammo un po' di riparo a pochi metri di distanza dalla vetta, senza uscire dalla cupola terminale, e sedemmo per mangiare qualche boccone, cercando di vincere la ripugnanza al cibo causata dalla stanchezza e dal mal di montagna. (cap. VIII, p. 165) *In questa parte del ghiacciaio ritroviamo i caratteri notati all'altro estremo, presso i monti. Innumerevoli torrentelli dalle acque limpide e cristalline corrono veloci nei letti di ghiaccio trasparente, con un continuo mormorìo, e terminano precipitando in una crepaccia, o nei così detti [[Mulino glaciale|''mulini glaciali'']]: pozzi profondissimi, colle pareti di un bellissimo colore azzurro cangiante, usurate e scavate di cavità e di solchi dall'acqua che vi batte contro con violenza, inabissandosi in cavità invisibili, dalle quali sale lo scroscio sonoro delle cascate. Qua e là s'incontra una galleria abbandonata dalle acque, che s'affonda obliquamente nel ghiacciaio; e taluna è così grande che v'entrerebbe un uomo. (cap. IX, pp. 180-181) *Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185) ===[[Explicit]]=== La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br> Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi. ==Bibliografia== *Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:De Filippi, Filippo}} [[Categoria:Medici italiani]] [[Categoria:Viaggiatori italiani]] 4vlkc8heffkf9lt7cgvo2euve441xkm 1429403 1429385 2026-10-13T11:54:18Z Spinoziano (BEIC) 86405 typo 1429403 wikitext text/x-wiki [[File:Filippo De Filippi 1900.jpg|miniatura|Filippo De Filippi]] '''Filippo De Filippi''' (1869 – 1938), medico e viaggiatore italiano. ==''Il Ruwenzori''== *«[[Ruwenzori]]» è il nome scelto dallo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] tra i molti usati dagli indigeni che abitano attorno alla montagna, perché gli sembrò quello col quale essa veniva più frequentemente indicata.<br>Nessuno degli esploratori, che nei vent'anni precedenti avevano percorso quelle regioni e navigato le acque dei laghi pedemontani, aveva sospettato la presenza vicina di nevi e ghiacci eterni, gelosamente nascosti agli sguardi da un manto impenetrabile di nubi e di nebbie. [...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3) *Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5) *Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10) *Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10) *[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29) *Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30) *Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36) *[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37) *[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38) *Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40) *È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42) *Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42) *Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46) *Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47) *La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51) *Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le [[Isole Ssese|isole Sessè]] e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla malattia del sonno, che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52) *[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56) *Una grande strada, molto bene mantenuta, conduce da Entebbe a Mengo, o [[Kampala]], la capitale indigena del Regno d'Uganda, distante circa 35 chilometri, costruita su un gruppo di colli, ognuno dei quali è sede di una diversa comunità. Così, Mengo è la collina Reale, Nakasero si chiama quella dove alloggiano i funzionari inglesi; sopra altri tre colli, Namirembe, Rubaga, Nsambya, sono gli edifizi e le chiese di tre diverse Missioni, una anglicana e due cattolico-romane, la francese e la inglese, rette ciascuna da un Vescovo [...]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 57) *Dal sommo delle alture maggiori, il piano appare tutto ondeggiante di dossi arrotondati, fin dove giunge la vista, coperti dall'alta erba gialla; e fra essi spiccano le folte macchie d'alberi color verde scuro.<br>La parola ''erba'' non è veramente molto appropriata per una vegetazione che cresce alta dai tre ai sei metri, così fitta che è quasi impossibile scostarsi dal sentiero, piuttosto denso canneto che prateria. Gli Inglesi la chiamano «''[[erba elefante|elephant grass]]''» ed è invero pascolo proporzionato a simil mandra. In qualche tratto l{{'}}''elephant grass'' cede il posto ad una vegetazione erbacea di dimensioni più modeste, alta al più un metro, che si adorna di innumerevoli fiori. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 67-68) *[...] fra il fogliame dei cespugli più bassi, si trova quasi sempre una di quelle curiose costruzioni coniche che sono i nidi delle [[Termite|termiti]], caratteristica fattezza di tutti i paesaggi dell'Africa centrale; e sembra che si debba ammettere una ragion d'essere in questo aggruppamento. È possibile che le termiti, raccogliendo la terra in un punto, favoriscano lo sviluppo di una vegetazione che principia con una macchia di arbusti e piante rampicanti, la quale a sua volta protegge il primo crescere di qualche albero d'alto fusto, acacia, fico, od euforbia, finché abbia preso radice. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 69) *La carovana è composta in grande maggioranza di [[Baganda]], la vera razza indigena dell'Uganda, che ha però caratteri antropologici vari, così da sembrare il prodotto di un miscuglio di diversi elementi. Hanno alcuni tratti prettamente negroidi, come i capelli crespi, nerissimi, il naso infossato alla radice, schiacciato e largo, le grosse labbra sporgenti e le orecchie ad ansa; ma il prognatismo è poco pronunciato e la fronte è ampia e non sfuggente. Sono generalmente magri, con muscoli poco pronunciati, e l'aspetto non è di gente robusta.<br>Pei costumi, appaiono più progrediti di molte altre popolazioni africane. Non si tingono, non si ungono la pelle, non si deformano col tatuaggio, nè con cicatrici ornamentali, e, salvo i bambini e qualche donna, non si caricano di collane e di braccialetti.<br>Più di un viaggiatore è rimasto stupito del loro complesso ordinamento sociale, vera costituzione feudale, ed in certe leggende e tradizioni loro, nei disegni delle suppellettili domestiche fatte con erbe intrecciate, nella forma di certi strumenti musicali a corda, nei simboli astronomici intagliati su corni d'animali, ed in certi riti di sepoltura, si sono voluti vedere segni di relazioni e di contatti coll'antico Egitto.<br>I Baganda hanno conservato per pura tradizione verbale la storia della loro dinastia. Essa consta di trentasei nomi di re, e deve risalire al XIV od al XV secolo! ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 75-76) *[[Fort Portal]] fu costrutto nel 1891 dal [[Frederick Lugard|Lugard]], quand'ebbe spodestato Kabarega, alleato di Mwanga nella rivolta, ed insediato re al suo posto Kasagama, mettendo fine ad un'êra di terribili persecuzioni e di razzie, che avevano quasi spopolato il paese.<br>È situato in posizione assai salubre, a 1535 metri sul mare, entro una conca contornata ad occidente dalla catena del Ruwenzori, la quale scende con una lunga propaggine verso il lago Alberto e, ad oriente, dalle colline che separano il bacino del lago Alberto Edoardo da quello del lago Alberto. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 90) *A Fort Portal si vedono molti indigeni della razza [[Bahima]]. È una bella gente d'origine etiopica, di statura alta, corpo snello, arti bene proporzionati, di colorito più chiaro dei Baganda, con tratti regolari che rassomigliano a quelli del bianco. Sono tutti pastori, vestono un manto di pelle ed hanno un linguaggio proprio. I tipi puri si vanno facendo più rari per gli incroci colla razza Baganda. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 92) *[...] Fort Portal è situato sulle alture che separano il bacino del lago Alberto da quello dell'Alberto Edoardo. [...] La contrada, sebbene fertilissima, e ricca di acque irrigue, è poco coltivata, salvo nelle vicinanze di Fort Portal; ed è popolata da gente miserevole e di aspetto malaticcio. La via, ora sentiero, ora piuttosto ampia, è in gran parte vera strada di montagna, e sarebbe faticosissima ed anche difficile, se non fosse mantenuta con gran cura. S'incontrano ad ogni passo indigeni, specialmente donne e vecchi, che la raggiustano e la ripuliscono delle erbe. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 96-97) *Frattanto, ad Ovest, continuavano a sfilare le vette del Ruwenzori; a destra del doppio picco nevoso, e, separato da esso per un basso ed ampio colle, era apparso un altro [[Monte Speke|gruppo di vette]] che si prolungava verso Nord in una cresta nevosa orlata da una grossa cornice, sotto cui si stendeva un ghiacciaio.<br>Cosicché, man mano che la carovana era proceduta da Nord verso Sud, nello sfondo delle valli eran sfilate in senso inverso le vette della catena, da mezzogiorno a settentrione. S'erano così visti successivamente due picchi rocciosi, collegati per mezzo d'un ampio ghiacciaio a due vette gemelle, ricoperte di neve, formanti assieme quello che da Kaibo e da Butiti appariva come il gruppo centrale della catena; poi era intervenuta un'ampia depressione, dopo la quale la cresta si risollevava in altre due grandi punte di roccia e ghiaccio, collegate a Nord con una lunga cresta nevosa. Dalla valle Mobuku era visibile solo quest'ultimo gruppo, che era senza alcun dubbio il Duwoni di [[Harry Johnston (esploratore)|Sir Harry Johnston]]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 102-103) *Si era in attesa dei viveri per i neri, che giunsero solo verso le 7, portati da 80 [[Konjo|Bakonjo]]. Questi sono uomini alti, dall'aspetto robusto, col viso piuttosto prognato, talvolta con un po' di barba, e capelli rasi, o disposti in acconciature bizzarre. La loro pelle conciata dal freddo, dall'acqua e dal sole, è dura e rugosa come cuoio. Sono appena coperti da un cencio pendente dagli inguini, con braccialetti di metallo o di corda alle braccia ed alle gambe, ed un sacchetto di pelliccia appeso al collo per la pipa ed il tabacco. Qualcuno ha sul dorso la spoglia d'un leopardo, od un manto fatto di pelli di coniglio (hyrax) cucite assieme. Non vi sono cristiani fra loro. Nella marcia si appoggiano a lunghi bastoni, servendosene nei tratti difficili con molta abilità. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 118) *I Bakonjo fanno prova di una agilità meravigliosa. Essi saltano da un tronco all'altro, si siedono e si inginocchiano per far passare i carichi sotto i rami più bassi, fanno miracoli d'equilibrio sui tronchi inclinati, camminando così veloci, che a stento si riesce a seguirli. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 124) *Il [[Monte Baker (Uganda)|Kiyanja]] appare come un'alta parete rocciosa, che termina in una punta aguzza. A sinistra di questa, al sommo della parete, v'è un ghiacciaio pianeggiante, dominato da una grossa vetta arrotondata; a destra si stende una cresta frastagliata, sotto la quale scende in basso un altro ghiacciaio, in parte nascosto dall'angolo che forma il lato sinistro della valle, dove essa piega verso Nord. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 132) *Malgrado le pessime condizioni della loro vita, i Bakonjo mostrarono sempre una pazienza ed una docilità ammirevoli. Accadde molto di raro che qualche portatore isolato rifiutasse di continuare la via col carico, sebbene avessero quasi sempre i piedi gonfi e feriti dai sassi. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 147) *Mentre [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] si disponeva a lasciar Bujongolo per esplorare il gruppo centrale della catena, il [[Umberto Cagni di Bu Meliana|Comandante Cagni]] si affrettava su per la valle Mobuku, ed aveva ormai quasi raggiunto i compagni, i quali lo credevano ancora a molti giorni di distanza.<br>Egli era partito da Entebbe, come s'è detto, il 5 Giugno, con 25 portatori, un ''rickshaw'' ed un cavallo. In poco tempo riguadagnò tanto delle sue forze, e si allenò così bene, che poté percorrere due, e fin quattro tappe al giorno. Approfittando della luna piena, partiva prima dell'alba, e protraeva le marcie fin tardi nella giornata, percorrendo 25-27 miglia alla volta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], pp. 148-149) *A Nord del colle si innalza il crestone meridionale del Kiyanja, ampio ed arrotondato, coperto in alto da un ghiacciaio, che spiove a destra ed a sinistra nei due versanti, e che un tempo scendeva in basso fino a rivestire tutto il colle. Ne rimangono i segni nelle roccie levigate e striate. A Sud è il gruppo di creste e di punte rocciose che S. A. R. aveva già osservato dalla vetta del Kiyanja. Vi si scorgono due piccoli ghiacciai che riempiono due colli; fra essi è un terzo intaglio roccioso. Delimitano i colli quattro vette; la più occidentale e più lontana di esse sembra essere la più alta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo sesto|cap. VI]], pp. 153-154) *Avvicinandosi al fondo della valle, si è sorpresi di trovarvi un largo tratto di bosco di [[senecio|seneci]] coi tronchi e rami nudi, anneriti ed in parte carbonizzati da un incendio recente. Fra gli scheletri degli alberi morti sorgono già nuove piante giovani che, col tempo, ricostruiranno il bosco. Non v'è attorno nessun segno che indichi il passaggio dell'uomo, e non è neppure verosimile che gli abitanti delle valli si siano spinti fin quassù, senza alcuna ragione; deve quindi trattarsi di un incendio spontaneo o provocato da un fulmine. Lo spesso mantello di foglie morte, che pendono rovesciate in basso attorno ad ogni ramo dei seneci, sotto il ciuffo terminale di foglie verdi, al quale è in gran parte dovuto l'aspetto bizzarro di queste strane piante, forma un abbondante materiale facile ad accendersi, anche solo pel calore sviluppato nelle fermentazioni, particolarmente attive ed energiche in questi climi.<br>Ad ogni modo il fatto è interessante, perché prova che talvolta vi deve essere una sosta nelle pioggie abbastanza lunga da permettere ai detriti vegetali di asciugarsi, altrimenti, impregnati d'acqua come sono di solito, parrebbe impossibile che potessero diventare una sorgente d'incendio. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo sesto|cap. VI]], pp. 155-156) *La catena del [[Ruwenzori]] ha caratteri oroidrografici molto singolari. Mentre di solito i continenti salgono gradatamente dal mare fino alle propaggini di base dei sistemi di monti, il Ruwenzori sorge nella così detta «[[Rift Albertino|Depressione Albertina]]», una zona circa 300 metri più bassa del livello medio dell'Uganda, entro la quale sono situati i bacini dei laghi Alberto ed Alberto Edoardo, col suo prolungamento settentrionale, il lago Dweru o Ruisamba.<br>Questa depressione non è altro che parte del «Rift» Occidentale. I «rifts» (la parola inglese ''rift'' significa ''fessura''), forse il fenomeno geologico più interessante dell'Africa, sono due immense trincee larghe da 30 a 70 chilometri, quasi parallele, distanti 6° di long. una dall'altra, che tagliano il continente dal lago Nyassa verso Nord. L'orientale segue il 36° meridiano fin oltre il lago Rodolfo, dirigendosi poi al Mar Rosso; l'occidentale corre fra il 29° ed il 30° meridiano, e termina presso Gondokoro, nella valle dell'alto Nilo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], pp. 175-176) *Il Ruwenzori è così quasi interamente circondato dalla Depressione Albertina; e forma, insieme coi tre laghi, un sistema idrografico indipendente, completamente separato dal lago Vittoria.<br>Così avviene che la intiera catena di monti versa tutte le sue acque, ad Est, ad Ovest, a Sud ed a Nord, nello stesso bacino fluviale, alimentando quasi da sola i tre laghi ed il Semliki, che costituiscono assieme le sorgenti occidentali meridionali del Nilo. Ed inoltre, sebbene il Ruwenzori sia senza dubbio il gruppo più importante di monti nevosi dell'intero continente, e situato al centro di esso, ed in direzione del suo asse maggiore, esso non fa parte della grande linea spartiacque. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], p. 177) *Lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] aveva inteso chiamare i monti dagli indigeni abitanti a Nord e ad Occidente di essi, coi nomi Ruwenzori, Ukonju, Bugombowa, Avuruka, Avirika, Ruwenzu-ru-ru, Ruwenjura, ecc. Gli sembrò che Ruwenzori fosse il nome più generalmente adoperato in lingua Bantù; e sarebbe da tradurre come «Re delle nuvole», od anche «Fabbricatore di pioggia». ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo settimo|cap. VII]], p. 177) *Dal piede del canalone, in brev'ora, attraversando la selva dei grotteschi seneci frammisti ad arbusti di semprevivi, interrotta in un punto da un breve tratto paludoso coperto di giunchi, arrivarono alle rive del [[lago Bujuku]], (3918 m.), un bellissimo e vasto bacino di acqua placida sulla quale errava qualche anatra. Lo spettacolo delle vette dello Stanley e del Baker sovrastante colle sue pareti orride ed a picco, è senza confronto più grandioso del quadro alpino che si ha nell'alta valle Mobuku. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo decimo|cap. X]], p. 245) ===[[Explicit]]=== Il 28 Agosto la Spedizione Italiana lasciava la terra d'Africa sul «Natal» delle Messaggerie Francesi.<br> Cinque mesi dopo, in una solenne adunanza della Società Geografica Italiana, [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] rendeva conto delle scoperte fatte; ed a pochi giorni di distanza, a Londra, dinanzi alla Reale Società Geografica Inglese, dimostrava realizzato il voto espresso alla stessa Società cinque anni prima da [[Henry Morton Stanley|Sir Henry M. Stanley]]: «che qualche persona devota al suo lavoro, qualche innamorato delle Alpi, prendesse come obbiettivo il Ruwenzori, e vi facesse un lavoro esauriente, esplorandolo da sommo ad imo, per tutte le sue ampie valli e le sue profonde gole».<br> Il grande esploratore, morto da due anni e mezzo, non poté vedere realizzato il suo desiderio. <!--([[s:Il Ruwenzori/Capitolo decimo|cap. X]], 261)--> ==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''== ===[[Incipit]]=== In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)--> ===Citazioni=== *Situato a Nord di una imponente catena, il [[Monte Saint Elias|Sant'Elia]], alto 5500 metri e visibile dal mare a duecento miglia di distanza, aveva già richiamato su di sé l'attenzione dei primi navigatori che or fa un secolo e mezzo scoprivano le coste dell'Alaska. Il monte e la regione vicina erano poi rimasti completamente inesplorati fino a tempi recentissimi. La prima spedizione che tentò di raggiungere la vetta venne organizzata solo nel 1886; ad essa ne seguirono tre altre nel breve spazio di cinque anni. Nessuna era riuscita nell'intento; ma tutte avevano riportato una ricca messe di osservazioni sui caratteri eccezionali di quella regione, nella quale si svolgono fenomeni glaciali con proporzioni così grandiose, come non si trovano in nessun'altra parte del mondo, all'infuori dalle zone polari. Dopo il 1891 la prova non era stata più ritentata. (cap. I, p. 3) *[[San Francisco]] è una città graziosissima, pulita, con vie ampie, piene di luce e d'aria. Le opprimenti costruzioni gigantesche di Chicago e di New York sono qui meno frequenti; essendo un centro agricolo, è molto tranquilla, e manca della febbrile attività degli Stati industriali dell'Est. Le parti alte della città, dove la vista spazia sull'Oceano Pacifico e sulla pittoresca baja, sono occupate da centinaia di ville, per la maggior parte costrutte in legno; il che permette alla fantasia decorativa di sbizzarrirsi senza limiti in arabeschi ed intagli di tutte le forme e dimensioni. (cap. I, p. 10) *Sulla carta del primo viaggio di [[James Cook|Cook]] (1778) s'incontra per la prima volta il nome d'[[Alaska]], dall'aborigine Al-ak-shak, che vuol dire «grande continente». L'aveva scoperta Veit Bering nel 1741, e le sue coste èrano state estesamente esplorate da numerose spedizioni russe e spagnuole, attratte, queste dalla speranza di scoprire il famoso passaggio fra i due oceani, quelle dalla cupidigia di conquista. Rimasta sotto il dominio russo fino al 1867, l'Alaska venne in quell'anno venduta al governo degli Stati Uniti per sette milioni di dollari. Essa ha una superficie quasi cinque volte maggiore di quella dell'Italia (1 376 293 chilometri quadrati), ed un enorme sviluppo di coste (42 000 chilometri). Ad Ovest si estende nell'Oceano con una penisola, che, unita alla catena delle isole Aleutine, separa il mare di Bering dall'Oceano Pacifico, ed a Sud si prolunga in una stretta lingua di terra che orla la Columbia inglese per la lunghezza di 550 chilometri. (cap. II, p. 17) *Primeggia in tutte le foreste dell'arcipelago l'[[Peccio di Sitka|abete di Sitka]] (''Abies sitkensis''), col quale gli indigeni costruiscono le loro case, gli utensili domestici, i canotti, le slitte, adoperandone persino i rami come torcie nelle lunghe notti d'inverno. (cap. II, p. 24) *[...] [[Wrangell (Alaska)|Fort Wrangel]], situato sull'isola omonima, il primo centro importante d'Alaska. S'intende che l'importanza è relativa. Il paese ha poche centinaia di abitanti, in maggioranza indiani Thlinket che hanno le loro case disposte lungo la riva, accanto alle abitazioni migliori, a due piani, dei bianchi. Il paesetto è dominato da una palazzina, sede dell'autorità governativa.<br>Dietro le capanne indiane sono le tombe di qualche ''Schamán'' o stregone, guardate da tronchi alti venti o trenta metri, sormontati da figure simboliche di animali, rozzamente intagliate. Altre colonne simili si ergono dinanzi a qualche casa. Sono i ''Totem'', o colonne ancestrali, veri stemmi famigliari degli indiani. Dinanzi alla casa, sulla piroga e sugli abiti è raffigurato il ''totem'' del ''clan'' o famiglia a cui appartengono; e ne fanno pure ornamenti personali d'avorio o di corno intagliati, talvolta non privi di un certo garbo artistico. (cap. II, pp. 25-26) *La seconda città che tocca il piroscafo è [[Juneau]], fondata nel 1880 da un ''prospector'' (cercatore d'oro) arrivato in questa regione con alcuni compagni, attratti da campioni d'oro che erano stati raccolti nelle vicinanze da indiani. Ultima nata, è diventata rapidamente la città più popolosa d'Alaska (1253 abitanti nel 1890), ed è in via di rapido accrescimento. Le case, al solito, sono costrutte di legno, e le vie coperte da assiti, meno nella parte alta della città, in formazione, dove si vedono ancora sporgere dal suolo fra le case i tronchi degli alberi abbattuti. La città è illuminata a luce elettrica, e vi sono alberghi, bagni pubblici, teatri, tre chiese (russa, cattolica e protestante), un ospedale ed un giornale. Juneau deve la sua prosperità alla vicinanza della miniera d'oro ''Treadwell'', ed è il punto dove si equipaggiano i minatori diretti all'interno, nel bacino dell'Yukon. (cap. II, pp. 29-30) *A destra della catena del Fairweather, e nel fondo della baja, scende il [[Ghiacciaio Muir|ghiacciaio di Muir]], un enorme altipiano che termina bruscamente nel mare con una parete verticale di ghiaccio lunga 1600 metri ed alta 80, coronata da innumerevoli pinnacoli e guglie, colla base frastagliata, scavata di solchi e di caverne dall'onda che vi si infrange contro. Da questa fronte cadono a brevi intervalli masse di ghiaccio nel mare, sollevando sprazzi giganteschi, e formando lunghe onde che si rompono con violenza sulle rive della insenatura. Dietro la fronte, rotta e solcata in tutti i sensi da numerosi crepacci, il ghiacciaio si estende quasi piano fino ad un grande anfiteatro di 50-60 chilometri di diametro, dove riceve nove grandi affluenti e diciassette minori che scendono da vette di disegno non molto interessante. (cap. III, p. 37) *[[Sitka]] è situata sull'isola di Baranoff, in fondo ad una insenatura aperta sull'Oceano, piena di piccole isole e di scogli. La città è costrutta su un delta coperto di praterie, con uno sfondo pittoresco di ripide montagne rocciose; ha 1200 abitanti ed è ora sede del Governatore e della Corte distrettuale d'Alaska. Solo nel 1884 gli Stati Uniti stabilirono un governo regolare nell'Alaska; esso ha sede alternativamente a Sitka ed a Fort Wrangel. Sitka non ha altre risorse che la pesca del salmone e la conciatura di pelli; l'estate fresca e la posizione ridente della città attirano ogni anno un discreto numero di persone che vi passano la buona stagione. In faccia alla città, su una piccola isola che protegge la baja a Nord, sorge il monte Edgecumbe, vulcano spento alto 2450 metri sul mare. (cap. III, pp. 42-43) *Qui il Russell trovava un canotto indiano ed un deposito di viveri portati dal missionario, Rev. Hendricksen. Poté così compiere ancora l'esplorazione della [[Baia Disenchantment|baja Disenchantment]], nella quale nessuno s'era ancora inoltrato. Egli scoprì che essa si addentra profondamente nelle montagne, formando due angoli pronunciati nel piegarsi da Ovest ad Est, e da Nord a Sud. Tre grandi ghiacciai scendono in essa fino al mare, il Dalton, l'Hubbard ed il Nunatak, i quali, al tempo del Malaspina (1792), riempivano completamente il braccio orientale della baja, spingendosi fino all'isola Haenke. Il prolungamento meridionale della baja si estende in una grande vallata che era pure occupata in passato da un ghiacciaio defluente a mezzogiorno, il quale probabilmente dilagava sull'altipiano che sormonta la costa Est della baja di Yakutat, formandovi un grande ghiacciaio pedemontano, simile al Malaspina. (cap. IV, p. 66) *«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69) *Le dimensioni di questo altipiano ghiacciato sono così grandi che i numeri non riescono forse a darne una imagine concreta. Esso si stende dalla baja di Yakutat verso Est per oltre 100 chilometri, ed è largo quasi 40; la sua superficie è quindi di oltre 4000 chilometri quadrati. Il Russell ha dimostrato che l'altipiano sul quale posa il ghiacciaio ha avuto un doppio modo di formazione: l'enorme quantità di sedimenti che le acque depositano sotto il ghiacciaio e dinanzi alla sua fronte, ed un lento sollevamento generale di tutta la regione, al quale prende parte anche la costa. L'altipiano si viene in questo modo estendendo di continuo: così è che la baja esistente a Est di Icy Cape un secolo fa, s'è oggi ridotta ad un lieve rientramento della costa.</br>Da parecchi indizii, concluse il Russell che il [[ghiacciaio Malaspina]] si va lentamente ritirando. Lo arguisce dalla immobilità della sua fronte, là dove essa è coperta di vegetazione, e dalla presenza di grandi estensioni di depositi morenici abbandonati dai ghiacci, sui quali è cresciuta fitta la foresta. (cap. V, p. 86) *Attraversato l'altipiano del Malaspina, eravamo giunti proprio ai piedi dei monti, e dovevamo ora inoltrarci fra essi, risalendo il [[ghiacciaio Seward]], che penetra profondamente fra le catene, a guisa d'una grande strada maestra, dividendo il gruppo del Cook da quello del Sant'Elia.<br>Il Seward è il più grande ghiacciaio di tipo alpino che si conosca, ed oltrepassa di molto in ampiezza i ghiacciai giganti della catena d'Imalaja, che si consideravano, fino a poco tempo fa, senza rivali. Esso è lungo più di 60 chilometri, largo da 5 a 10, e scorre maestoso in un letto poco inclinato, interrotto in due o tre punti da salti o bruschi cambiamenti di livello, dove la massa ghiacciata si frange disordinatamente in grandi blocchi irregolari. (cap. VI, p. 101) *Il 15 luglio, attraversammo l'[[Ghiacciaio Agassiz|Agassiz]], risalendo obliquamente verso l'estremità occidentale della cascata del Newton. La superficie del ghiacciaio è molto inuguale, e, nella sua metà sinistra (orientale), le depressioni sono riempite da laghetti e v'è qualche torrentello, sul quale improvvisiamo ponti per la slitta colle piccozze, come s'era fatto sul Malaspina. L'acqua è limpidissima, di color cobalto scuro al centro dei laghi, dove essa è più profonda, delicatamente sfumato alla periferia. Dove le pozze sono coperte da ponti di neve, il colore è riflesso da questa in toni digradanti finissimi. Vi sono ampie crepaccie, seracchi strani che formano voltoni ed acquedotti sull'acqua azzurra, e qua e là veri frammenti architettonici. (cap. VI, pp. 128-129) *Il ghiacciaio scorre in una profonda valle, chiusa in alto dalla ripida parete di ghiaccio che sale al colle fra il Sant'Elia ed il monte Newton, e limitata ai lati da due contrafforti derivanti dal Sant'Elia, che hanno una elevazione media di circa 3000 metri. Il più pittoresco è quello a settentrione: al [[Monte Newton (Yukon)|monte Newton]], tozzo ed appiattito, segue una lunga serie di svelte vette rocciose e di vertiginosi picchi di ghiaccio, che raggiungono altezze di 3500 a 4000 metri, collegati da creste taglienti, variamente incurvate e contorte, che digradano d'ogni lato con tutte le inclinazioni possibili, orlate da grandi cornici nevose. La catena si estende così fino al Bering, conservando sempre la stessa altezza. (cap. VII, pp. 133-134) *All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R. si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164) *La vetta del Sant'Elia è un grande altipiano leggermente inclinato, più lungo che largo, rivolto da Sud-Est a Nord-Ovest. Il punto più elevato è a Nord, e forma un piccolo dosso, largo una trentina di metri quadrati. La temperatura, al sole, era di 12° sotto lo zero; non v'era vento, ma una brezza che bastava a farci sentire acutamente il freddo, malgrado gli spessi abiti da alta montagna. Trovammo un po' di riparo a pochi metri di distanza dalla vetta, senza uscire dalla cupola terminale, e sedemmo per mangiare qualche boccone, cercando di vincere la ripugnanza al cibo causata dalla stanchezza e dal mal di montagna. (cap. VIII, p. 165) *In questa parte del ghiacciaio ritroviamo i caratteri notati all'altro estremo, presso i monti. Innumerevoli torrentelli dalle acque limpide e cristalline corrono veloci nei letti di ghiaccio trasparente, con un continuo mormorìo, e terminano precipitando in una crepaccia, o nei così detti ''[[Mulino glaciale|mulini glaciali]]'': pozzi profondissimi, colle pareti di un bellissimo colore azzurro cangiante, usurate e scavate di cavità e di solchi dall'acqua che vi batte contro con violenza, inabissandosi in cavità invisibili, dalle quali sale lo scroscio sonoro delle cascate. Qua e là s'incontra una galleria abbandonata dalle acque, che s'affonda obliquamente nel ghiacciaio; e taluna è così grande che v'entrerebbe un uomo. (cap. IX, pp. 180-181) *Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185) ===[[Explicit]]=== La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br> Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi. ==Bibliografia== *Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:De Filippi, Filippo}} [[Categoria:Medici italiani]] [[Categoria:Viaggiatori italiani]] 7ll6638si75ohwu6bhsr08vjh4g2ouh Wikiquote:SheSaid 2026 4 226621 1429326 1429167 2026-10-13T00:01:15Z Danyele 19198 /* Nuove */ +1 1429326 wikitext text/x-wiki [[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]] <div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;"> <br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce! </div> [[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]] La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''. A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia. == Partecipanti== # --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST) # --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST) # -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST) # --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:55, 15 set 2026 (CEST) # --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:29, 18 set 2026 (CEST) # --[[Utente:IppolitoN|IppolitoN]] ([[Discussioni utente:IppolitoN|scrivimi]]) 10:04, 21 set 2026 (CEST) == Voci scritte == === Nuove === {{div col | 3}} # 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[[Renée Simonsen]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni # [[Gabriela Guimarães]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione # [[Sigrid Undset]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub # [[Gertrud von Le Fort]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione # [[Eleonora Goldoni]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni # [[Sara Simeoni]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni # [[Stefania Casini]] {{fatto|Danyele}} + 11 citazioni, sistemazioni # [[Natascha Lusenti]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni # [[Ejae]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni # [[Giuditta]] {{fatto|Spinoziano}} + 6 citazioni {{div col end}} == Risultati == TBD == Risorse == * [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube * [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women) * [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons) == Edizioni precedenti == * [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]] ==Altri progetti== * [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta] == Dashboard == * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività == Rassegna stampa == * [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023. * [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023. * [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne. [[Categoria:Campagna SheSaid]] 4s8k6kqaqtkc8awg6nbgx11tg2y5uft 1429330 1429326 2026-10-13T00:54:27Z Danyele 19198 /* Nuove */ +1 1429330 wikitext text/x-wiki [[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]] <div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;"> <br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce! </div> [[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]] La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''. A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia. == Partecipanti== # --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST) # --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST) # -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST) # --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:55, 15 set 2026 (CEST) # --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:29, 18 set 2026 (CEST) # --[[Utente:IppolitoN|IppolitoN]] ([[Discussioni utente:IppolitoN|scrivimi]]) 10:04, 21 set 2026 (CEST) == Voci scritte == === Nuove === {{div col | 3}} # [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}} # [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}} # [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}} # [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Susanna (Antico Testamento)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Laura Spreafico]] {{fatto|Danyele}} # [[Jasmine Keys]] {{fatto|Danyele}} # [[Gabby Williams]] {{fatto|Danyele}} # [[Mariona Ortiz]] {{fatto|Danyele}} # [[Martina Favaretto]] {{fatto|Danyele}} # [[Micol Majori]] {{fatto|Danyele}} # [[Eloisa Coiro]] {{fatto|Danyele}} # [[Alessia Russo (calciatrice)]] {{fatto|Danyele}} # [[Angelina Mel'nikova]] {{fatto|Danyele}} # [[Assunta Scutto]] {{fatto|Danyele}} # [[Zaynab Dosso]] {{fatto|Danyele}} # [[Ella Rumpf]] {{fatto|Danyele}} # [[Asiya]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Laura]] {{fatto|Superchilum}} # [[Vasti]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Giannetta de' Vacchi]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Moglie di Noè]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Anastasia Bartoli]] {{fatto|IppolitoN}} # 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[[Mirra Andreeva]] {{fatto|Danyele}} # [[Antonia Salzano]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Giulia Dragoni]] {{fatto|Danyele}} # [[Agnes Miegel]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Pearl Abraham]] {{fatto|IppolitoN}} # [[Demi Vollering]] {{fatto|Danyele}} # [[Katarzyna Niewiadoma]] {{fatto|Danyele}} # [[Donna con sette figli]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Sass Jordan]] {{fatto|Danyele}} # [[Ada Colau]] {{fatto|Danyele}} # [[Freya Allan]] {{fatto|Danyele}} # [[Ciri (personaggio)]] {{fatto|Danyele}} # [[Margaret Hamilton (scienziata)]] {{fatto|Danyele}} # [[Rosa Massara De Capitani]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Poppy Montgomery]] {{fatto|Danyele}} # [[Emma Caulfield]] {{fatto|Danyele}} {{div col end}} === Migliorate === {{div col}} # [[Cecilia Zandalasini]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione # [[Matilde Villa]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni, sistemazioni # [[Martina Bestagno]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni # [[Sarah Fahr]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni # [[Arianna Errigo]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni # [[Elena Bellò]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni # [[Gretchen Walsh]] {{fatto|Danyele}} + 5 citazioni, de-stub # [[Sarah Sjöström]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione # [[Lilith]] {{fatto|Spinoziano}} + 3 citazioni, sistemazioni, de-stub # [[Iochebed]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub # [[Moglie di Lot]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub # [[Silvia Ziche]] {{fatto|Superchilum}} + 1 citazione # [[Laura Zuccheri]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni # [[Ester (personaggio biblico)]] {{fatto|Spinoziano}} + 3 citazioni, de-stub # [[Marlen Haushofer]] {{fatto|Udiki}} + 11 citazioni, ampliata una citazione, de-stub # [[Maria Bellonci]] {{fatto|IppolitoN}} + 2 citazione # [[Kathryn Hahn]] {{fatto|Danyele}} + 4 citazioni, sistemazioni # [[Aubrey Plaza]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione # [[Melania Mazzucco]] {{fatto|IppolitoN}} + 1 citazione # [[Emily Dickinson]] {{fatto|Udiki}} + 1 citazione # [[Marion Maréchal]] {{fatto|Danyele}} + 8 citazioni, sistemazioni # [[Adriana Valerio]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub # [[Carol Alt]] {{fatto|Danyele}} + 12 citazioni # [[Renée Simonsen]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni # [[Gabriela Guimarães]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione # [[Sigrid Undset]] {{fatto|Spinoziano}} + 2 citazioni, de-stub # [[Gertrud von Le Fort]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione # [[Eleonora Goldoni]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni # [[Sara Simeoni]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni # [[Stefania Casini]] {{fatto|Danyele}} + 11 citazioni, sistemazioni # [[Natascha Lusenti]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni # [[Ejae]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni # [[Giuditta]] {{fatto|Spinoziano}} + 6 citazioni {{div col end}} == Risultati == TBD == Risorse == * [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube * [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women) * [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons) == Edizioni precedenti == * [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]] ==Altri progetti== * [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta] == Dashboard == * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività == Rassegna stampa == * [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023. * [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023. * [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne. [[Categoria:Campagna SheSaid]] 887kpog53s5dzk5n3iaxzi56z7vk4er Monte Saint Elias 0 227017 1429356 1427823 2026-10-13T07:50:24Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1429356 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Mt Saint Elias, South Central Alaska.jpg|thumb|Monte Saint Elias]] Citazioni sul '''Monte Saint Elias'''. ===[[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]=== *All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! *La vetta del Sant'Elia è un grande altipiano leggermente inclinato, più lungo che largo, rivolto da Sud-Est a Nord-Ovest. Il punto più elevato è a Nord, e forma un piccolo dosso, largo una trentina di metri quadrati. La temperatura, al sole, era di 12° sotto lo zero; non v'era vento, ma una brezza che bastava a farci sentire acutamente il freddo, malgrado gli spessi abiti da alta montagna. Trovammo un po' di riparo a pochi metri di distanza dalla vetta, senza uscire dalla cupola terminale, e sedemmo per mangiare qualche boccone, cercando di vincere la ripugnanza al cibo causata dalla stanchezza e dal mal di montagna. *Situato a Nord di una imponente catena, il Sant'Elia, alto 5500 metri e visibile dal mare a duecento miglia di distanza, aveva già richiamato su di sé l'attenzione dei primi navigatori che or fa un secolo e mezzo scoprivano le coste dell'Alaska. Il monte e la regione vicina erano poi rimasti completamente inesplorati fino a tempi recentissimi. La prima spedizione che tentò di raggiungere la vetta venne organizzata solo nel 1886; ad essa ne seguirono tre altre nel breve spazio di cinque anni. Nessuna era riuscita nell'intento; ma tutte avevano riportato una ricca messe di osservazioni sui caratteri eccezionali di quella regione, nella quale si svolgono fenomeni glaciali con proporzioni così grandiose, come non si trovano in nessun'altra parte del mondo, all'infuori dalle zone polari. Dopo il 1891 la prova non era stata più ritentata. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Montagne degli Stati Uniti d'America|Saint Elias]] [[Categoria:Montagne del Canada|Saint Elias]] ca0qi3qune6enewsbd938ki4a8gkwg0 1429390 1429356 2026-10-13T09:30:28Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1429390 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Mt Saint Elias, South Central Alaska.jpg|thumb|Monte Saint Elias]] Citazioni sul '''Monte Saint Elias'''. ==[[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]== *All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! *La vetta del Sant'Elia è un grande altipiano leggermente inclinato, più lungo che largo, rivolto da Sud-Est a Nord-Ovest. Il punto più elevato è a Nord, e forma un piccolo dosso, largo una trentina di metri quadrati. La temperatura, al sole, era di 12° sotto lo zero; non v'era vento, ma una brezza che bastava a farci sentire acutamente il freddo, malgrado gli spessi abiti da alta montagna. Trovammo un po' di riparo a pochi metri di distanza dalla vetta, senza uscire dalla cupola terminale, e sedemmo per mangiare qualche boccone, cercando di vincere la ripugnanza al cibo causata dalla stanchezza e dal mal di montagna. *Situato a Nord di una imponente catena, il Sant'Elia, alto 5500 metri e visibile dal mare a duecento miglia di distanza, aveva già richiamato su di sé l'attenzione dei primi navigatori che or fa un secolo e mezzo scoprivano le coste dell'Alaska. Il monte e la regione vicina erano poi rimasti completamente inesplorati fino a tempi recentissimi. La prima spedizione che tentò di raggiungere la vetta venne organizzata solo nel 1886; ad essa ne seguirono tre altre nel breve spazio di cinque anni. Nessuna era riuscita nell'intento; ma tutte avevano riportato una ricca messe di osservazioni sui caratteri eccezionali di quella regione, nella quale si svolgono fenomeni glaciali con proporzioni così grandiose, come non si trovano in nessun'altra parte del mondo, all'infuori dalle zone polari. Dopo il 1891 la prova non era stata più ritentata. ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Montagne degli Stati Uniti d'America|Saint Elias]] [[Categoria:Montagne del Canada|Saint Elias]] 3fkyny4rqz3w35yyc7u2i0oh35ax9ce Juventus Football Club 2013-2014 0 227111 1429283 1429274 2026-10-12T12:37:44Z Udiki 86035 +sic 1429283 wikitext text/x-wiki [[File:Real Madrid vs Juventus, 24 October 2013 Champions League 14 (cropped).JPG|thumb|Una formazione della Juventus nella stagione 2013-2014]] Citazioni sulla stagione '''2013-2014''' della '''Juventus Football Club'''. ==Citazioni== *Centodue. È un numero magico per la Juve che, agguantando record impossibili, si regala anche extra da festeggiamenti infiniti come se non bastasse aver portato a casa, dopo la grande crisi, tre scudetti consecutivi. Centodue punti raccolti senza concedersi una pausa [...] consacrando il mito dell'Intensità inesauribile, dall'inizio alla fine del campionato, fino agli ultimi novanta minuti che potevano essere – a scudetto già conquistato – anche snobbati o impiegati per una passerella che avrebbe onorato anche i Cento. [[Antonio Conte]] ha chiesto ai suoi ragazzi di non cedere un attimo alla stanchezza, di battersi nell'ultima partita come se fosse la prima. [...] «102» è un marchio di fabbrica che nella storia del calcio vorrà dire per sempre Juve, ma anche Conte. ([[Italo Cucci]]) *Dietro ogni numero c'è sempre una storia, un racconto da interpretare. Chi parla di freddezza delle cifre non le conosce e non le ama. E questo cubitale 102 bianconero ha il fascino misterioso di una creatura mai vista, è un meteorite precipitato sulla Terra: se ne parlerà per decenni, forse finché la gente avrà voglia di giocare a pallone, finché esisteranno campionati e squadre. È l'Everest: più in alto non si va. Qui siamo molto oltre la statistica e i record: 102 punti rappresentano infatti la sostanza di una squadra formidabile, irraggiungibile, la sua continuità e il suo codice genetico. Ma sono anche la dimensione di una voragine, la profondità dell'abisso: perché tra la Juventus e gli altri c'è il nulla, o quasi. [...] Non si vincono 33 partite su 38, e 19 su 19 in casa, se molti tra gli avversari non sono friabili o smarriti. ([[Maurizio Crosetti]]) *Io non sono mai stato un estimatore della Juventus: grandi giocatori, ma gioco abbastanza insufficiente o poco armonioso, poco moderno. Ma credo che questa Juventus, quella di Conte, sia la più bella che io mi ricordi e me ne ricordo tante, purtroppo. Anche più bella di quella di [[Marcello Lippi|Lippi]]: è molto più armoniosa, è una squadra che conosce tutto del calcio. Vedi questa Juventus e ti sembra che il calcio sia la cosa più semplice del mondo. ([[Arrigo Sacchi]]) ===[[Vittorio Oreggia]]=== *La Juventus, "questa" Juventus, è stata così forte da battere una Roma quasi indomabile e da conquistare il titolo con due giornate di anticipo, da tacitare polemiche, da svelenire situazioni delicate, da tenere sempre la testa alta. È stato un trionfo aziendale, una esibizione collettiva di muscoli: niente succede per caso e ri-ri-vincere è sempre più complicato di vincere. Il potere logora se non lo sai gestire, assecondare, sfruttare nei momenti opportuni. Lo stra-potere della Juventus è stato chiaro già da agosto, dalla Supercoppa italiana, la cadenza da record ha reso banale un'affermazione che - al contrario - ha prodotto stress fisico e mentale. *Sotto il profilo tecnico vanno celebrati Tevez e Llorente, le facce nuove, due giocatori eccezionali, Pogba e Vidal, i mattatori del centrocampo, Pirlo con le sue punizioni maledette, Buffon e la difesa che ha cominciato male ed è tornata a essere un muro. E poi Conte con lo staff. All'allenatore va dato atto di aver cavato fino all'ultima goccia di sudore da ognuno: martellando, rompendo, sbuffando. Un tipo duro, per qualcuno scorbutico, però vincente. *Tra dieci anni, quando i tifosi si volteranno indietro e metteranno in funzione la memoria, capiranno ancora di più la portata dell'impresa che ha realizzato la Juventus di Andrea Agnelli e Giuseppe Marotta, di Pavel Nedved e Fabio Paratici, di Antonio Conte e Carlos Tevez, compreso l'ultimo impiegato della società. Tre scudetti di fila sono un {{sic|graffite}} nella storia, un qualcosa di grande e di grosso. Di assolutamente mostruoso. La trilogia tricolore consegna la squadra bianconera a una dimensione immortale, la avvicina alla Juventus del Quinquennio, la colloca ben oltre qualsiasi discussione sulle stelle. ==Voci correlate== *[[Juventus Football Club]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=riguardante la}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: blackout Juve, la Fiorentina cala il poker|data=20 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: nove di fila per la Roma|data=30 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Napoli supera la Fiorentina, record della Roma con dieci successi consecutivi|data=1º novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Torino ferma la Roma, vincono tutte le inseguitrici|data=4 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Juventus supera il Napoli, Berardi ferma la Roma|data=11 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Roma si ferma ancora, il Napoli riparte e la Juve continua a vincere|data=3 dicembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Juventus-Udinese: i bambini vanno allo stadio al posto degli adulti e intonano cori offensivi verso il portiere avversario. Risultato: multa alla Juventus|data=3 dicembre 2013}} {{Juventus FC}} [[Categoria:Juventus F.C.]] lpukxjojmuxmwetuhd1j3kpswps12ij Vittorio Oreggia 0 227208 1429282 1429270 2026-10-12T12:37:04Z Udiki 86035 +sic 1429282 wikitext text/x-wiki '''Vittorio Oreggia''' (1962 – vivente), giornalista sportivo italiano. {{Int|''Un {{sic|graffite}} per la storia ''|''Tuttosport'', 5 maggio 2014, p. 1.|h=2}} {{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2013-2014]]}} *Tra dieci anni, quando i tifosi si volteranno indietro e metteranno in funzione la memoria, capiranno ancora di più la portata dell'impresa che ha realizzato la Juventus di Andrea Agnelli e Giuseppe Marotta, di Pavel Nedved e Fabio Paratici, di Antonio Conte e Carlos Tevez, compreso l'ultimo impiegato della società. Tre scudetti di fila sono un {{sic|graffite}} nella storia, un qualcosa di grande e di grosso. Di assolutamente mostruoso. La trilogia tricolore consegna la squadra bianconera a una dimensione immortale, la avvicina alla Juventus del Quinquennio, la colloca ben oltre qualsiasi discussione sulle stelle. *La Juventus, "questa" Juventus, è stata così forte da battere una Roma quasi indomabile e da conquistare il titolo con due giornate di anticipo, da tacitare polemiche, da svelenire situazioni delicate, da tenere sempre la testa alta. È stato un trionfo aziendale, una esibizione collettiva di muscoli: niente succede per caso e ri-ri-vincere è sempre più complicato di vincere. Il potere logora se non lo sai gestire, assecondare, sfruttare nei momenti opportuni. Lo stra-potere della Juventus è stato chiaro già da agosto, dalla Supercoppa italiana, la cadenza da record ha reso banale un'affermazione che - al contrario - ha prodotto stress fisico e mentale. *Sotto il profilo tecnico vanno celebrati Tevez e Llorente, le facce nuove, due giocatori eccezionali, Pogba e Vidal, i mattatori del centrocampo, Pirlo con le sue punizioni maledette, Buffon e la difesa che ha cominciato male ed è tornata a essere un muro. E poi Conte con lo staff. All'allenatore va dato atto di aver cavato fino all'ultima goccia di sudore da ognuno: martellando, rompendo, sbuffando. Un tipo duro, per qualcuno scorbutico, però vincente. {{DEFAULTSORT:Oreggia, Vittorio}} [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] cvqw596mu3xwsed5jv3nh5d4t30so67 Johann Peter Kirsch 0 227222 1429294 1429261 2026-10-12T13:34:39Z Gaux 18878 /* Citazioni di Johann Peter Kirsch */ wlink 1429294 wikitext text/x-wiki [[File:Johann Peter Kirsch (1861–1941).png|thumb|Johann Peter Kirsch]] '''Johann Peter Kirsch''' (1861 – 1941), presbitero, storico e archeologo lussemburghese. ==Citazioni di Johann Peter Kirsch== *Di tutte le [[catacombe]], che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono [[Papa Callisto I|Callisto]] e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia.<ref>da ''[https://archive.org/details/kirsch-le-catacombe-romane/mode/1up Le catacombe romane]'', Pontificio istituto di archeologia cristiana, Roma, 1933, p. 21.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Kirsch, Johann Peter}} [[Categoria:Archeologi]] [[Categoria:Presbiteri]] [[Categoria:Storici]] amvtnqgc6w37grh3xp5kjdm66ijsq0d 1429296 1429294 2026-10-12T13:42:36Z Gaux 18878 /* Citazioni di Johann Peter Kirsch */ la formazione tecnica delle catacombe 1429296 wikitext text/x-wiki [[File:Johann Peter Kirsch (1861–1941).png|thumb|Johann Peter Kirsch]] '''Johann Peter Kirsch''' (1861 – 1941), presbitero, storico e archeologo lussemburghese. ==Citazioni di Johann Peter Kirsch== *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle [[catacombe]] dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'Impero dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di Roma.<ref>Da ''[https://archive.org/details/kirsch-le-catacombe-romane/mode/1up Le catacombe romane]'', Pontificio istituto di archeologia cristiana, Roma, 1933, p. 6.</ref> *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono [[Papa Callisto I|Callisto]] e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia.<ref>Da ''Le catacombe romane'', cit., p. 21.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Kirsch, Johann Peter}} [[Categoria:Archeologi]] [[Categoria:Presbiteri]] [[Categoria:Storici]] ezfdoqw9y1335kqo9ql32opv8kkohac 1429297 1429296 2026-10-12T13:44:00Z Gaux 18878 /* Citazioni di Johann Peter Kirsch */ wlink 1429297 wikitext text/x-wiki [[File:Johann Peter Kirsch (1861–1941).png|thumb|Johann Peter Kirsch]] '''Johann Peter Kirsch''' (1861 – 1941), presbitero, storico e archeologo lussemburghese. ==Citazioni di Johann Peter Kirsch== *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle [[catacombe]] dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'[[Impero romano|Impero]] dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di [[Roma]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/kirsch-le-catacombe-romane/mode/1up Le catacombe romane]'', Pontificio istituto di archeologia cristiana, Roma, 1933, p. 6.</ref> *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono [[Papa Callisto I|Callisto]] e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia.<ref>Da ''Le catacombe romane'', cit., p. 21.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Kirsch, Johann Peter}} [[Categoria:Archeologi]] [[Categoria:Presbiteri]] [[Categoria:Storici]] ai4uc2s2ykhd5bum4aidary28vhfhaw 1429300 1429297 2026-10-12T13:54:07Z Gaux 18878 /* Citazioni di Johann Peter Kirsch */ le catacombe luoghi di sepoltura e non di culto 1429300 wikitext text/x-wiki [[File:Johann Peter Kirsch (1861–1941).png|thumb|Johann Peter Kirsch]] '''Johann Peter Kirsch''' (1861 – 1941), presbitero, storico e archeologo lussemburghese. ==Citazioni di Johann Peter Kirsch== *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle [[catacombe]] dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'[[Impero romano|Impero]] dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di [[Roma]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/kirsch-le-catacombe-romane/mode/1up Le catacombe romane]'', Pontificio istituto di archeologia cristiana, Roma, 1933, p. 6.</ref> *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono [[Papa Callisto I|Callisto]] e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia.<ref>Da ''Le catacombe romane'', cit., p. 21.</ref> *Le catacombe sono esclusivamente, per la loro origine e per la loro determinazione, luoghi di [[sepoltura]], e come tali conservarono sempre questo carattere fino alla metà del terzo secolo. È da escludersi la celebrazione di un regolare servizio divino liturgico in giorno di domenica od altri giorni, entro le catacombe. I convegni per il culto divino avvenivano in sale speciali nell'interno di case della città; e già dal terzo secolo la comunità cristiana era proprietaria di parecchie di simili case-chiese, ''Tituli'', nelle quali avevano pure la loro abitazione alcuni sacerdoti.<br>Nelle catacombe venne effettuata solamente la celebrazione liturgica che accompagnava la deposizione delle salme, e alla quale, fino dalla fine del secondo secolo, apparteneva l'offerta eucaristica in suffragio delle anime dei defunti. A queste celebrazioni prendeva parte solo la famiglia del defunto, con i suoi amici e conoscenti, poi alcuni poveri, ai quali era data un' elemosina in forma di banchetto (Agape funeratizia).<ref>Da ''Le catacombe romane'', cit., p. 25.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Kirsch, Johann Peter}} [[Categoria:Archeologi]] [[Categoria:Presbiteri]] [[Categoria:Storici]] 8l2s08u364tygi92xm3kxqsu3v9u64k 1429301 1429300 2026-10-12T13:57:46Z Gaux 18878 sistemo e tolgo stub 1429301 wikitext text/x-wiki [[File:Johann Peter Kirsch (1861–1941).png|thumb|Johann Peter Kirsch]] '''Johann Peter Kirsch''' (1861 – 1941), presbitero, storico e archeologo lussemburghese. ==''Le catacombe romane''== *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle [[catacombe]] dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'[[Impero romano|Impero]] dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di [[Roma]]. (p. 6) *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono [[Papa Callisto I|Callisto]] e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia. (p. 21) *Le catacombe sono esclusivamente, per la loro origine e per la loro determinazione, luoghi di [[sepoltura]], e come tali conservarono sempre questo carattere fino alla metà del terzo secolo. È da escludersi la celebrazione di un regolare servizio divino liturgico in giorno di domenica od altri giorni, entro le catacombe. I convegni per il culto divino avvenivano in sale speciali nell'interno di case della città; e già dal terzo secolo la comunità cristiana era proprietaria di parecchie di simili case-chiese, ''Tituli'', nelle quali avevano pure la loro abitazione alcuni sacerdoti.<br>Nelle catacombe venne effettuata solamente la celebrazione liturgica che accompagnava la deposizione delle salme, e alla quale, fino dalla fine del secondo secolo, apparteneva l'offerta eucaristica in suffragio delle anime dei defunti. A queste celebrazioni prendeva parte solo la famiglia del defunto, con i suoi amici e conoscenti, poi alcuni poveri, ai quali era data un' elemosina in forma di banchetto (Agape funeratizia). (p. 25) ==Bibliografia== *G. P. Kirsch, ''[https://archive.org/details/kirsch-le-catacombe-romane/mode/1up Le catacombe romane]'', Pontificio istituto di archeologia cristiana, Roma, 1933. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Kirsch, Johann Peter}} [[Categoria:Archeologi]] [[Categoria:Presbiteri]] [[Categoria:Storici]] 1rfnedmd3550da3ixhwbvd5vp3kwwih 1429302 1429301 2026-10-12T13:58:54Z Gaux 18878 /* Le catacombe romane */ wlink 1429302 wikitext text/x-wiki [[File:Johann Peter Kirsch (1861–1941).png|thumb|Johann Peter Kirsch]] '''Johann Peter Kirsch''' (1861 – 1941), presbitero, storico e archeologo lussemburghese. ==''Le catacombe romane''== *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle [[catacombe]] dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'[[Impero romano|Impero]] dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di [[Roma]]. (p. 6) *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono [[Papa Callisto I|Callisto]] e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia. (p. 21) *Le catacombe sono esclusivamente, per la loro origine e per la loro determinazione, luoghi di [[sepoltura]], e come tali conservarono sempre questo carattere fino alla metà del terzo secolo. È da escludersi la celebrazione di un regolare servizio divino liturgico in giorno di domenica od altri giorni, entro le catacombe. I convegni per il culto divino avvenivano in sale speciali nell'interno di case della città; e già dal terzo secolo la comunità cristiana era proprietaria di parecchie di simili case-chiese, ''Tituli'', nelle quali avevano pure la loro abitazione alcuni sacerdoti.<br>Nelle catacombe venne effettuata solamente la celebrazione liturgica che accompagnava la deposizione delle salme, e alla quale, fino dalla fine del secondo secolo, apparteneva l'[[Eucaristia|offerta eucaristica]] in suffragio delle anime dei defunti. A queste celebrazioni prendeva parte solo la famiglia del defunto, con i suoi amici e conoscenti, poi alcuni poveri, ai quali era data un' elemosina in forma di banchetto (Agape funeratizia). (p. 25) ==Bibliografia== *G. P. Kirsch, ''[https://archive.org/details/kirsch-le-catacombe-romane/mode/1up Le catacombe romane]'', Pontificio istituto di archeologia cristiana, Roma, 1933. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Kirsch, Johann Peter}} [[Categoria:Archeologi]] [[Categoria:Presbiteri]] [[Categoria:Storici]] j0ad3gqnygjkkfnhelqye2iuei49xzr 1429309 1429302 2026-10-12T16:25:32Z Gaux 18878 /* Le catacombe romane */ typo 1429309 wikitext text/x-wiki [[File:Johann Peter Kirsch (1861–1941).png|thumb|Johann Peter Kirsch]] '''Johann Peter Kirsch''' (1861 – 1941), presbitero, storico e archeologo lussemburghese. ==''Le catacombe romane''== *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle [[catacombe]] dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'[[Impero romano|Impero]] dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di [[Roma]]. (p. 6) *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono [[Papa Callisto I|Callisto]] e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia. (p. 21) *Le catacombe sono esclusivamente, per la loro origine e per la loro determinazione, luoghi di [[sepoltura]], e come tali conservarono sempre questo carattere fino alla metà del terzo secolo. È da escludersi la celebrazione di un regolare servizio divino liturgico in giorno di domenica od altri giorni, entro le catacombe. I convegni per il culto divino avvenivano in sale speciali nell'interno di case della città; e già dal terzo secolo la comunità cristiana era proprietaria di parecchie di simili case-chiese, ''Tituli'', nelle quali avevano pure la loro abitazione alcuni sacerdoti.<br>Nelle catacombe venne effettuata solamente la celebrazione liturgica che accompagnava la deposizione delle salme, e alla quale, fino dalla fine del secondo secolo, apparteneva l'[[Eucaristia|offerta eucaristica]] in suffragio delle anime dei defunti. A queste celebrazioni prendeva parte solo la famiglia del defunto, con i suoi amici e conoscenti, poi alcuni poveri, ai quali era data un'elemosina in forma di banchetto (Agape funeratizia). (p. 25) ==Bibliografia== *G. P. Kirsch, ''[https://archive.org/details/kirsch-le-catacombe-romane/mode/1up Le catacombe romane]'', Pontificio istituto di archeologia cristiana, Roma, 1933. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Kirsch, Johann Peter}} [[Categoria:Archeologi]] [[Categoria:Presbiteri]] [[Categoria:Storici]] a9hlgjts5aybb3zxwaktga2rkbyuo5k 1429345 1429309 2026-10-13T07:01:03Z Gaux 18878 /* Le catacombe romane */ ampliamento Commodilla 1429345 wikitext text/x-wiki [[File:Johann Peter Kirsch (1861–1941).png|thumb|Johann Peter Kirsch]] '''Johann Peter Kirsch''' (1861 – 1941), presbitero, storico e archeologo lussemburghese. ==''Le catacombe romane''== *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle [[catacombe]] dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'[[Impero romano|Impero]] dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di [[Roma]]. (p. 6) *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono [[Papa Callisto I|Callisto]] e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia. (p. 21) *Le catacombe sono esclusivamente, per la loro origine e per la loro determinazione, luoghi di [[sepoltura]], e come tali conservarono sempre questo carattere fino alla metà del terzo secolo. È da escludersi la celebrazione di un regolare servizio divino liturgico in giorno di domenica od altri giorni, entro le catacombe. I convegni per il culto divino avvenivano in sale speciali nell'interno di case della città; e già dal terzo secolo la comunità cristiana era proprietaria di parecchie di simili case-chiese, ''Tituli'', nelle quali avevano pure la loro abitazione alcuni sacerdoti.<br>Nelle catacombe venne effettuata solamente la celebrazione liturgica che accompagnava la deposizione delle salme, e alla quale, fino dalla fine del secondo secolo, apparteneva l'[[Eucaristia|offerta eucaristica]] in suffragio delle anime dei defunti. A queste celebrazioni prendeva parte solo la famiglia del defunto, con i suoi amici e conoscenti, poi alcuni poveri, ai quali era data un'elemosina in forma di banchetto (Agape funeratizia). (p. 25) *{{NDR|[[Catacombe di Commodilla]]}} Troviamo in questo cimitero una disposizione particolare per aumentare il numero dei sepolcri. Nella regione centrale, sull'orlo delle gallerie, furono scavati in vari punti pozzi quadrati profondi di circa 2 metri per lato, che tenevano sui quattro lati loculi per la deposizione dei cadaveri. Altre aperture simili furono fatte nella volta delle gallerie, come luminari, e le cui pareti furono usate come sepolcri in forma di loculi; mentre in gallerie laterali di larghe dimensioni, il pavimento per una metà fu approfondito in modo da formare una nuova galleria più stretta sotto il livello della prima, e le cui pareti furono tutte occupate da loculi. I fossori che lavoravano in questa catacomba hanno evidentemente trovato nuovi mezzi per aumentare notevolmente il numero dei sepolcri in un'area di dimensioni ristrette. La ragione fu provocata senza dubbio dal desiderio di molti fedeli di avere il loro sepolcro presso le tombe di martiri, della cui protezione efficace intendevano valersi per entrare nel regno celeste di Cristo. (pp. 223-225) ==Bibliografia== *G. P. Kirsch, ''[https://archive.org/details/kirsch-le-catacombe-romane/mode/1up Le catacombe romane]'', Pontificio istituto di archeologia cristiana, Roma, 1933. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Kirsch, Johann Peter}} [[Categoria:Archeologi]] [[Categoria:Presbiteri]] [[Categoria:Storici]] 4f384nhh9mhx148spxgpumza2fz5tdk 1429346 1429345 2026-10-13T07:02:17Z Gaux 18878 /* Le catacombe romane */ wlink 1429346 wikitext text/x-wiki [[File:Johann Peter Kirsch (1861–1941).png|thumb|Johann Peter Kirsch]] '''Johann Peter Kirsch''' (1861 – 1941), presbitero, storico e archeologo lussemburghese. ==''Le catacombe romane''== *La formazione tecnica dei vani sotterranei delle [[catacombe]] dipende dalla natura della roccia, nella quale sono scavate. Così le catacombe p. es. di Napoli e di Siracusa, create in una roccia dura e non stratificata, presentano delle gallerie più alte e più larghe, e delle camere sepolcrali più vaste, dove anche le tombe hanno forme più monumentali che nelle catacombe di Roma, del Distretto Romano, dell'Africa, le quali sono scavate in una roccia più leggera e più friabile. Il sistema generale però di tutte queste catacombe, di questi monumenti insigni, e, si può dire, unici nel loro genere, considerato nello sviluppo grandioso delle loro forme, è simile in tutte le parti dell'[[Impero romano|Impero]] dove si trovano tali cimiteri sotterranei. Le più numerose, le più estese, le più antiche e le più ricche per monumenti iconografici e epigrafici come per i luoghi di primitiva sepoltura dei martiri celeberrimi, sono le catacombe di [[Roma]]. (p. 6) *Di tutte le catacombe, che fino ad oggi sono ritornate alla luce e suono state esplorate, le due più antiche sono quelle di Domitilla sulla via Ardeatina e di Priscilla sulla via Salaria. La loro origine rimonta alla fine del primo o ai primi anni del secondo secolo, cioè all'età immediatamente post-apostolica. Nel corso del secondo secolo esse furono notevolmente ampliate; mentre contemporaneamente vennero ad aggiungersi nuove catacombe, come gli scavi fino ad oggi compiuti hanno chiaramente dimostrato, quali le regioni cimiteriali sulla via Appia che più tardi furono allargate per opera del diacono [[Papa Callisto I|Callisto]] e che da lui ricevettero il nome, poi la catacomba di Pretestato sulla stessa strada, poi il ''Coemeterium Maius'' (Cimitero Maggiore ) sulla via Nomentana, la catacomba di Calepodio sulla via Aurelia. (p. 21) *Le catacombe sono esclusivamente, per la loro origine e per la loro determinazione, luoghi di [[sepoltura]], e come tali conservarono sempre questo carattere fino alla metà del terzo secolo. È da escludersi la celebrazione di un regolare servizio divino liturgico in giorno di domenica od altri giorni, entro le catacombe. I convegni per il culto divino avvenivano in sale speciali nell'interno di case della città; e già dal terzo secolo la comunità cristiana era proprietaria di parecchie di simili case-chiese, ''Tituli'', nelle quali avevano pure la loro abitazione alcuni sacerdoti.<br>Nelle catacombe venne effettuata solamente la celebrazione liturgica che accompagnava la deposizione delle salme, e alla quale, fino dalla fine del secondo secolo, apparteneva l'[[Eucaristia|offerta eucaristica]] in suffragio delle anime dei defunti. A queste celebrazioni prendeva parte solo la famiglia del defunto, con i suoi amici e conoscenti, poi alcuni poveri, ai quali era data un'elemosina in forma di banchetto (Agape funeratizia). (p. 25) *{{NDR|[[Catacombe di Commodilla]]}} Troviamo in questo cimitero una disposizione particolare per aumentare il numero dei sepolcri. Nella regione centrale, sull'orlo delle gallerie, furono scavati in vari punti pozzi quadrati profondi di circa 2 metri per lato, che tenevano sui quattro lati loculi per la deposizione dei cadaveri. Altre aperture simili furono fatte nella volta delle gallerie, come luminari, e le cui pareti furono usate come sepolcri in forma di loculi; mentre in gallerie laterali di larghe dimensioni, il pavimento per una metà fu approfondito in modo da formare una nuova galleria più stretta sotto il livello della prima, e le cui pareti furono tutte occupate da loculi. I fossori che lavoravano in questa catacomba hanno evidentemente trovato nuovi mezzi per aumentare notevolmente il numero dei sepolcri in un'area di dimensioni ristrette. La ragione fu provocata senza dubbio dal desiderio di molti fedeli di avere il loro sepolcro presso le tombe di [[Martirio|martiri]], della cui protezione efficace intendevano valersi per entrare nel regno celeste di Cristo. (pp. 223-225) ==Bibliografia== *G. P. Kirsch, ''[https://archive.org/details/kirsch-le-catacombe-romane/mode/1up Le catacombe romane]'', Pontificio istituto di archeologia cristiana, Roma, 1933. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Kirsch, Johann Peter}} [[Categoria:Archeologi]] [[Categoria:Presbiteri]] [[Categoria:Storici]] iuu6s2mk0vqcyizzo6okjpt6s12o0tg Realizzazione spirituale 0 227223 1429285 1429281 2026-10-12T12:52:34Z Udiki 86035 Udiki ha spostato la pagina [[Autorealizzazione]] a [[Realizzazione spirituale]] tramite redirect: Allineamento a Wikipedia 1429281 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''realizzazione del Sé''' o '''autorealizzazione'''. ==Citazioni== *Chiunque avanzi sul cammino dall'autorealizzazione deve inevitabilmente riportare alla coscienza i contenuti del suo inconscio personale, allargando in tal modo in grande misura il campo della sua personalità. ([[Carl Gustav Jung]]) *Il bene è l'autorealizzazione dell'uomo, corrispondente alla verità della sua natura. ([[Romano Guardini]]) *Il [[Vedanta]] insegna che il Nirvana può essere ottenuto qui e ora, che non dobbiamo aspettare la morte per raggiungerlo. Il Nirvana è la realizzazione del Sé; e una volta saputo questo, anche se solo per un momento, nessuno mai potrà essere ancora ingannato dal miraggio della personalità. ([[Vivekananda]]) *La [[felicità]] che nasce dalla chiara discriminazione percettiva della realizzazione del Sé, è chiamata sattvica. In principio sembra veleno, ma alla fine è come nettare.<br />La felicità che nasce dall'unione dei [[sensi]] con la materia è chiamata rajasica. In principio sembra nettare, ma alla fine è come veleno. (''[[Bhagavadgītā]]'') *La realizzazione può essere ottenuta anche mediante la devozione a Dio, Ishvara. ([[Patañjali]]) *La realizzazione di sé sul piano erotico è un aspetto essenziale dello sviluppo dell'essere umano. La prostituzione, che permette all'errante, al monaco, al povero, ma anche all'uomo sposato i cui rapporti a scopo procreativo non hanno lo stesso valore, di praticare l'estasi erotica, diviene una professione benefica e sacra. ([[Alain Daniélou]]) *La tua natura ha una capacità sconfinata di trarre gioia. È piena di ardore e affetto. Si irradia su tutto ciò che rientra nel fuoco della consapevolezza, e niente ne è escluso. Non conosce il male o la bruttezza: spera, confida, ama. Voi tutti non sapete quanto perdete ignorando voi stessi. Non siete né il corpo né la mente, né il combustibile né il fuoco. Essi appaiono e scompaiono secondo leggi loro. Ciò che sei, lo ami, e qualunque cosa tu faccia, la fai per la tua felicità. Trovarla, conoscerla, vezzeggiarla è il tuo bisogno fondamentale. Da tempo immemorabile ami te stesso, ma mai in modo sapiente. Poni il corpo e la mente accortamente al servizio del sé, che è tutto. Sii schietto con lui, amalo incondizionatamente. Non fingere di amare gli altri come te stesso. A meno che non li abbia resi tutt'uno con te, non puoi amarli. Il tuo amore per gli altri è il frutto, non la causa, dell'autoconoscenza. Quando ti sarai pienamente convinto che un'unica vita pervade ciò che è, e che tu sei quella vita, amerai tutto naturalmente e con spontaneità. Quando avrai afferrato la profondità e la pienezza del tuo amore per te, saprai che ogni essere vivente e l'universo intero sono inclusi nel tuo affetto. Se invece guardi qualsiasi cosa come fosse separata da te, non potrai amarla perché la temerai. L'alienazione produce la paura, e la paura approfondisce l'alienazione. È un circolo vizioso che solo l'autorealizzazione può infrangere. Cercala risolutamente. ([[Nisargadatta Maharaj]]) *Lo [[yogi]] beatamente assorto nella verità e nella realizzazione del Sé è indissolubilmente unito (allo Spirito). Imperturbabile, conquistatore dei suoi sensi, egli guarda con occhio equanime una zolla di terra, una pietra e l'oro. (''[[Bhagavadgītā]]'') *Quando ti convinci che non puoi essere nulla di percepibile o concepibile, sei libero dalle fantasticherie. Vedere ogni cosa come un'immaginazione nata dal desiderio, è necessario per l'autorealizzazione. Perdiamo la realtà per mancanza di attenzione, e creiamo l'irrealtà per eccesso di immaginazione. A queste cose devi consacrarti con la mente e il cuore, e meditarle a lungo. È come cucinare. Il cibo deve stare sul fuoco per un po', prima che sia cotto. ([[Nisargadatta Maharaj]]) ==Voci correlate== *[[Sé]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w}} [[Categoria:Filosofia]] p6g4dafn2n5squ527jfq3magecr8b9u 1429287 1429285 2026-10-12T12:53:14Z Udiki 86035 1429287 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''realizzazione del Sé''' o '''autorealizzazione'''. ==Citazioni== *Chiunque avanzi sul cammino dall'autorealizzazione deve inevitabilmente riportare alla coscienza i contenuti del suo inconscio personale, allargando in tal modo in grande misura il campo della sua personalità. ([[Carl Gustav Jung]]) *Il bene è l'autorealizzazione dell'uomo, corrispondente alla verità della sua natura. ([[Romano Guardini]]) *Il [[Vedanta]] insegna che il Nirvana può essere ottenuto qui e ora, che non dobbiamo aspettare la morte per raggiungerlo. Il Nirvana è la realizzazione del Sé; e una volta saputo questo, anche se solo per un momento, nessuno mai potrà essere ancora ingannato dal miraggio della personalità. ([[Vivekananda]]) *La [[felicità]] che nasce dalla chiara discriminazione percettiva della realizzazione del Sé, è chiamata sattvica. In principio sembra veleno, ma alla fine è come nettare.<br />La felicità che nasce dall'unione dei [[sensi]] con la materia è chiamata rajasica. In principio sembra nettare, ma alla fine è come veleno. (''[[Bhagavadgītā]]'') *La realizzazione può essere ottenuta anche mediante la devozione a Dio, Ishvara. ([[Patañjali]]) *La realizzazione di sé sul piano erotico è un aspetto essenziale dello sviluppo dell'essere umano. La prostituzione, che permette all'errante, al monaco, al povero, ma anche all'uomo sposato i cui rapporti a scopo procreativo non hanno lo stesso valore, di praticare l'estasi erotica, diviene una professione benefica e sacra. ([[Alain Daniélou]]) *La tua natura ha una capacità sconfinata di trarre gioia. È piena di ardore e affetto. Si irradia su tutto ciò che rientra nel fuoco della consapevolezza, e niente ne è escluso. Non conosce il male o la bruttezza: spera, confida, ama. Voi tutti non sapete quanto perdete ignorando voi stessi. Non siete né il corpo né la mente, né il combustibile né il fuoco. Essi appaiono e scompaiono secondo leggi loro. Ciò che sei, lo ami, e qualunque cosa tu faccia, la fai per la tua felicità. Trovarla, conoscerla, vezzeggiarla è il tuo bisogno fondamentale. Da tempo immemorabile ami te stesso, ma mai in modo sapiente. Poni il corpo e la mente accortamente al servizio del sé, che è tutto. Sii schietto con lui, amalo incondizionatamente. Non fingere di amare gli altri come te stesso. A meno che non li abbia resi tutt'uno con te, non puoi amarli. Il tuo amore per gli altri è il frutto, non la causa, dell'autoconoscenza. Quando ti sarai pienamente convinto che un'unica vita pervade ciò che è, e che tu sei quella vita, amerai tutto naturalmente e con spontaneità. Quando avrai afferrato la profondità e la pienezza del tuo amore per te, saprai che ogni essere vivente e l'universo intero sono inclusi nel tuo affetto. Se invece guardi qualsiasi cosa come fosse separata da te, non potrai amarla perché la temerai. L'alienazione produce la paura, e la paura approfondisce l'alienazione. È un circolo vizioso che solo l'autorealizzazione può infrangere. Cercala risolutamente. ([[Nisargadatta Maharaj]]) *Lo [[yogi]] beatamente assorto nella verità e nella realizzazione del Sé è indissolubilmente unito (allo Spirito). Imperturbabile, conquistatore dei suoi sensi, egli guarda con occhio equanime una zolla di terra, una pietra e l'oro. (''[[Bhagavadgītā]]'') *Quando ti convinci che non puoi essere nulla di percepibile o concepibile, sei libero dalle fantasticherie. Vedere ogni cosa come un'immaginazione nata dal desiderio, è necessario per l'autorealizzazione. Perdiamo la realtà per mancanza di attenzione, e creiamo l'irrealtà per eccesso di immaginazione. A queste cose devi consacrarti con la mente e il cuore, e meditarle a lungo. È come cucinare. Il cibo deve stare sul fuoco per un po', prima che sia cotto. ([[Nisargadatta Maharaj]]) ==Voci correlate== *[[Sé]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Filosofia]] fzhey3r3zzae3iclkqmygqaq1or4d85 1429288 1429287 2026-10-12T12:54:42Z Udiki 86035 1429288 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''realizzazione spirituale''' o '''realizzazione del sé''' o '''autorealizzazione'''. ==Citazioni== *Chiunque avanzi sul cammino dall'autorealizzazione deve inevitabilmente riportare alla coscienza i contenuti del suo inconscio personale, allargando in tal modo in grande misura il campo della sua personalità. ([[Carl Gustav Jung]]) *Il bene è l'autorealizzazione dell'uomo, corrispondente alla verità della sua natura. ([[Romano Guardini]]) *Il [[Vedanta]] insegna che il Nirvana può essere ottenuto qui e ora, che non dobbiamo aspettare la morte per raggiungerlo. Il Nirvana è la realizzazione del Sé; e una volta saputo questo, anche se solo per un momento, nessuno mai potrà essere ancora ingannato dal miraggio della personalità. ([[Vivekananda]]) *La [[felicità]] che nasce dalla chiara discriminazione percettiva della realizzazione del Sé, è chiamata sattvica. In principio sembra veleno, ma alla fine è come nettare.<br />La felicità che nasce dall'unione dei [[sensi]] con la materia è chiamata rajasica. In principio sembra nettare, ma alla fine è come veleno. (''[[Bhagavadgītā]]'') *La realizzazione può essere ottenuta anche mediante la devozione a Dio, Ishvara. ([[Patañjali]]) *La realizzazione di sé sul piano erotico è un aspetto essenziale dello sviluppo dell'essere umano. La prostituzione, che permette all'errante, al monaco, al povero, ma anche all'uomo sposato i cui rapporti a scopo procreativo non hanno lo stesso valore, di praticare l'estasi erotica, diviene una professione benefica e sacra. ([[Alain Daniélou]]) *La tua natura ha una capacità sconfinata di trarre gioia. È piena di ardore e affetto. Si irradia su tutto ciò che rientra nel fuoco della consapevolezza, e niente ne è escluso. Non conosce il male o la bruttezza: spera, confida, ama. Voi tutti non sapete quanto perdete ignorando voi stessi. Non siete né il corpo né la mente, né il combustibile né il fuoco. Essi appaiono e scompaiono secondo leggi loro. Ciò che sei, lo ami, e qualunque cosa tu faccia, la fai per la tua felicità. Trovarla, conoscerla, vezzeggiarla è il tuo bisogno fondamentale. Da tempo immemorabile ami te stesso, ma mai in modo sapiente. Poni il corpo e la mente accortamente al servizio del sé, che è tutto. Sii schietto con lui, amalo incondizionatamente. Non fingere di amare gli altri come te stesso. A meno che non li abbia resi tutt'uno con te, non puoi amarli. Il tuo amore per gli altri è il frutto, non la causa, dell'autoconoscenza. Quando ti sarai pienamente convinto che un'unica vita pervade ciò che è, e che tu sei quella vita, amerai tutto naturalmente e con spontaneità. Quando avrai afferrato la profondità e la pienezza del tuo amore per te, saprai che ogni essere vivente e l'universo intero sono inclusi nel tuo affetto. Se invece guardi qualsiasi cosa come fosse separata da te, non potrai amarla perché la temerai. L'alienazione produce la paura, e la paura approfondisce l'alienazione. È un circolo vizioso che solo l'autorealizzazione può infrangere. Cercala risolutamente. ([[Nisargadatta Maharaj]]) *Lo [[yogi]] beatamente assorto nella verità e nella realizzazione del Sé è indissolubilmente unito (allo Spirito). Imperturbabile, conquistatore dei suoi sensi, egli guarda con occhio equanime una zolla di terra, una pietra e l'oro. (''[[Bhagavadgītā]]'') *Quando ti convinci che non puoi essere nulla di percepibile o concepibile, sei libero dalle fantasticherie. Vedere ogni cosa come un'immaginazione nata dal desiderio, è necessario per l'autorealizzazione. Perdiamo la realtà per mancanza di attenzione, e creiamo l'irrealtà per eccesso di immaginazione. A queste cose devi consacrarti con la mente e il cuore, e meditarle a lungo. È come cucinare. Il cibo deve stare sul fuoco per un po', prima che sia cotto. ([[Nisargadatta Maharaj]]) ==Voci correlate== *[[Sé]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Filosofia]] jnyw1mpa9foukax57f9dwpmqwnv2w68 1429289 1429288 2026-10-12T12:57:19Z Udiki 86035 /* Altri progetti */ 1429289 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''realizzazione spirituale''' o '''realizzazione del sé''' o '''autorealizzazione'''. ==Citazioni== *Chiunque avanzi sul cammino dall'autorealizzazione deve inevitabilmente riportare alla coscienza i contenuti del suo inconscio personale, allargando in tal modo in grande misura il campo della sua personalità. ([[Carl Gustav Jung]]) *Il bene è l'autorealizzazione dell'uomo, corrispondente alla verità della sua natura. ([[Romano Guardini]]) *Il [[Vedanta]] insegna che il Nirvana può essere ottenuto qui e ora, che non dobbiamo aspettare la morte per raggiungerlo. Il Nirvana è la realizzazione del Sé; e una volta saputo questo, anche se solo per un momento, nessuno mai potrà essere ancora ingannato dal miraggio della personalità. ([[Vivekananda]]) *La [[felicità]] che nasce dalla chiara discriminazione percettiva della realizzazione del Sé, è chiamata sattvica. In principio sembra veleno, ma alla fine è come nettare.<br />La felicità che nasce dall'unione dei [[sensi]] con la materia è chiamata rajasica. In principio sembra nettare, ma alla fine è come veleno. (''[[Bhagavadgītā]]'') *La realizzazione può essere ottenuta anche mediante la devozione a Dio, Ishvara. ([[Patañjali]]) *La realizzazione di sé sul piano erotico è un aspetto essenziale dello sviluppo dell'essere umano. La prostituzione, che permette all'errante, al monaco, al povero, ma anche all'uomo sposato i cui rapporti a scopo procreativo non hanno lo stesso valore, di praticare l'estasi erotica, diviene una professione benefica e sacra. ([[Alain Daniélou]]) *La tua natura ha una capacità sconfinata di trarre gioia. È piena di ardore e affetto. Si irradia su tutto ciò che rientra nel fuoco della consapevolezza, e niente ne è escluso. Non conosce il male o la bruttezza: spera, confida, ama. Voi tutti non sapete quanto perdete ignorando voi stessi. Non siete né il corpo né la mente, né il combustibile né il fuoco. Essi appaiono e scompaiono secondo leggi loro. Ciò che sei, lo ami, e qualunque cosa tu faccia, la fai per la tua felicità. Trovarla, conoscerla, vezzeggiarla è il tuo bisogno fondamentale. Da tempo immemorabile ami te stesso, ma mai in modo sapiente. Poni il corpo e la mente accortamente al servizio del sé, che è tutto. Sii schietto con lui, amalo incondizionatamente. Non fingere di amare gli altri come te stesso. A meno che non li abbia resi tutt'uno con te, non puoi amarli. Il tuo amore per gli altri è il frutto, non la causa, dell'autoconoscenza. Quando ti sarai pienamente convinto che un'unica vita pervade ciò che è, e che tu sei quella vita, amerai tutto naturalmente e con spontaneità. Quando avrai afferrato la profondità e la pienezza del tuo amore per te, saprai che ogni essere vivente e l'universo intero sono inclusi nel tuo affetto. Se invece guardi qualsiasi cosa come fosse separata da te, non potrai amarla perché la temerai. L'alienazione produce la paura, e la paura approfondisce l'alienazione. È un circolo vizioso che solo l'autorealizzazione può infrangere. Cercala risolutamente. ([[Nisargadatta Maharaj]]) *Lo [[yogi]] beatamente assorto nella verità e nella realizzazione del Sé è indissolubilmente unito (allo Spirito). Imperturbabile, conquistatore dei suoi sensi, egli guarda con occhio equanime una zolla di terra, una pietra e l'oro. (''[[Bhagavadgītā]]'') *Quando ti convinci che non puoi essere nulla di percepibile o concepibile, sei libero dalle fantasticherie. Vedere ogni cosa come un'immaginazione nata dal desiderio, è necessario per l'autorealizzazione. Perdiamo la realtà per mancanza di attenzione, e creiamo l'irrealtà per eccesso di immaginazione. A queste cose devi consacrarti con la mente e il cuore, e meditarle a lungo. È come cucinare. Il cibo deve stare sul fuoco per un po', prima che sia cotto. ([[Nisargadatta Maharaj]]) ==Voci correlate== *[[Sé]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|etichetta=realizzazione spirituale}} [[Categoria:Filosofia]] 2dad6xnhvsms2u96v5u4q4usvx49umn 1429293 1429289 2026-10-12T13:17:57Z Salvebrutta 40439 fix italiano 1429293 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''realizzazione spirituale''' o '''realizzazione del Sé''' o '''autorealizzazione'''. ==Citazioni== *Chiunque avanzi sul cammino dall'autorealizzazione deve inevitabilmente riportare alla coscienza i contenuti del suo inconscio personale, allargando in tal modo in grande misura il campo della sua personalità. ([[Carl Gustav Jung]]) *Il bene è l'autorealizzazione dell'uomo, corrispondente alla verità della sua natura. ([[Romano Guardini]]) *Il [[Vedanta]] insegna che il Nirvana può essere ottenuto qui e ora, che non dobbiamo aspettare la morte per raggiungerlo. Il Nirvana è la realizzazione del Sé; e una volta saputo questo, anche se solo per un momento, nessuno mai potrà essere ancora ingannato dal miraggio della personalità. ([[Vivekananda]]) *La [[felicità]] che nasce dalla chiara discriminazione percettiva della realizzazione del Sé, è chiamata sattvica. In principio sembra veleno, ma alla fine è come nettare.<br />La felicità che nasce dall'unione dei [[sensi]] con la materia è chiamata rajasica. In principio sembra nettare, ma alla fine è come veleno. (''[[Bhagavadgītā]]'') *La realizzazione può essere ottenuta anche mediante la devozione a Dio, Ishvara. ([[Patañjali]]) *La realizzazione di sé sul piano erotico è un aspetto essenziale dello sviluppo dell'essere umano. La prostituzione, che permette all'errante, al monaco, al povero, ma anche all'uomo sposato i cui rapporti a scopo procreativo non hanno lo stesso valore, di praticare l'estasi erotica, diviene una professione benefica e sacra. ([[Alain Daniélou]]) *La tua natura ha una capacità sconfinata di trarre gioia. È piena di ardore e affetto. Si irradia su tutto ciò che rientra nel fuoco della consapevolezza, e niente ne è escluso. Non conosce il male o la bruttezza: spera, confida, ama. Voi tutti non sapete quanto perdete ignorando voi stessi. Non siete né il corpo né la mente, né il combustibile né il fuoco. Essi appaiono e scompaiono secondo leggi loro. Ciò che sei, lo ami, e qualunque cosa tu faccia, la fai per la tua felicità. Trovarla, conoscerla, vezzeggiarla è il tuo bisogno fondamentale. Da tempo immemorabile ami te stesso, ma mai in modo sapiente. Poni il corpo e la mente accortamente al servizio del sé, che è tutto. Sii schietto con lui, amalo incondizionatamente. Non fingere di amare gli altri come te stesso. A meno che non li abbia resi tutt'uno con te, non puoi amarli. Il tuo amore per gli altri è il frutto, non la causa, dell'autoconoscenza. Quando ti sarai pienamente convinto che un'unica vita pervade ciò che è, e che tu sei quella vita, amerai tutto naturalmente e con spontaneità. Quando avrai afferrato la profondità e la pienezza del tuo amore per te, saprai che ogni essere vivente e l'universo intero sono inclusi nel tuo affetto. Se invece guardi qualsiasi cosa come fosse separata da te, non potrai amarla perché la temerai. L'alienazione produce la paura, e la paura approfondisce l'alienazione. È un circolo vizioso che solo l'autorealizzazione può infrangere. Cercala risolutamente. ([[Nisargadatta Maharaj]]) *Lo [[yogi]] beatamente assorto nella verità e nella realizzazione del Sé è indissolubilmente unito (allo Spirito). Imperturbabile, conquistatore dei suoi sensi, egli guarda con occhio equanime una zolla di terra, una pietra e l'oro. (''[[Bhagavadgītā]]'') *Quando ti convinci che non puoi essere nulla di percepibile o concepibile, sei libero dalle fantasticherie. Vedere ogni cosa come un'immaginazione nata dal desiderio, è necessario per l'autorealizzazione. Perdiamo la realtà per mancanza di attenzione, e creiamo l'irrealtà per eccesso di immaginazione. A queste cose devi consacrarti con la mente e il cuore, e meditarle a lungo. È come cucinare. Il cibo deve stare sul fuoco per un po', prima che sia cotto. ([[Nisargadatta Maharaj]]) ==Voci correlate== *[[Sé]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|etichetta=realizzazione spirituale}} [[Categoria:Filosofia]] snnnx8ly2romjg129u5q888vm0wtzh6 1429295 1429293 2026-10-12T13:36:25Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1429293|1429293]] di [[Special:Contributions/Salvebrutta|Salvebrutta]] ([[User talk:Salvebrutta|discussione]]) perché mai? Anche la voce "[[Sé]]" usa il minuscolo nella prima riga, né di norma si vede diversamente altrove. Cfr. [[Aiuto:Manuale di stile#Maiuscolo]] 1429295 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''realizzazione spirituale''' o '''realizzazione del sé''' o '''autorealizzazione'''. ==Citazioni== *Chiunque avanzi sul cammino dall'autorealizzazione deve inevitabilmente riportare alla coscienza i contenuti del suo inconscio personale, allargando in tal modo in grande misura il campo della sua personalità. ([[Carl Gustav Jung]]) *Il bene è l'autorealizzazione dell'uomo, corrispondente alla verità della sua natura. ([[Romano Guardini]]) *Il [[Vedanta]] insegna che il Nirvana può essere ottenuto qui e ora, che non dobbiamo aspettare la morte per raggiungerlo. Il Nirvana è la realizzazione del Sé; e una volta saputo questo, anche se solo per un momento, nessuno mai potrà essere ancora ingannato dal miraggio della personalità. ([[Vivekananda]]) *La [[felicità]] che nasce dalla chiara discriminazione percettiva della realizzazione del Sé, è chiamata sattvica. In principio sembra veleno, ma alla fine è come nettare.<br />La felicità che nasce dall'unione dei [[sensi]] con la materia è chiamata rajasica. In principio sembra nettare, ma alla fine è come veleno. (''[[Bhagavadgītā]]'') *La realizzazione può essere ottenuta anche mediante la devozione a Dio, Ishvara. ([[Patañjali]]) *La realizzazione di sé sul piano erotico è un aspetto essenziale dello sviluppo dell'essere umano. La prostituzione, che permette all'errante, al monaco, al povero, ma anche all'uomo sposato i cui rapporti a scopo procreativo non hanno lo stesso valore, di praticare l'estasi erotica, diviene una professione benefica e sacra. ([[Alain Daniélou]]) *La tua natura ha una capacità sconfinata di trarre gioia. È piena di ardore e affetto. Si irradia su tutto ciò che rientra nel fuoco della consapevolezza, e niente ne è escluso. Non conosce il male o la bruttezza: spera, confida, ama. Voi tutti non sapete quanto perdete ignorando voi stessi. Non siete né il corpo né la mente, né il combustibile né il fuoco. Essi appaiono e scompaiono secondo leggi loro. Ciò che sei, lo ami, e qualunque cosa tu faccia, la fai per la tua felicità. Trovarla, conoscerla, vezzeggiarla è il tuo bisogno fondamentale. Da tempo immemorabile ami te stesso, ma mai in modo sapiente. Poni il corpo e la mente accortamente al servizio del sé, che è tutto. Sii schietto con lui, amalo incondizionatamente. Non fingere di amare gli altri come te stesso. A meno che non li abbia resi tutt'uno con te, non puoi amarli. Il tuo amore per gli altri è il frutto, non la causa, dell'autoconoscenza. Quando ti sarai pienamente convinto che un'unica vita pervade ciò che è, e che tu sei quella vita, amerai tutto naturalmente e con spontaneità. Quando avrai afferrato la profondità e la pienezza del tuo amore per te, saprai che ogni essere vivente e l'universo intero sono inclusi nel tuo affetto. Se invece guardi qualsiasi cosa come fosse separata da te, non potrai amarla perché la temerai. L'alienazione produce la paura, e la paura approfondisce l'alienazione. È un circolo vizioso che solo l'autorealizzazione può infrangere. Cercala risolutamente. ([[Nisargadatta Maharaj]]) *Lo [[yogi]] beatamente assorto nella verità e nella realizzazione del Sé è indissolubilmente unito (allo Spirito). Imperturbabile, conquistatore dei suoi sensi, egli guarda con occhio equanime una zolla di terra, una pietra e l'oro. (''[[Bhagavadgītā]]'') *Quando ti convinci che non puoi essere nulla di percepibile o concepibile, sei libero dalle fantasticherie. Vedere ogni cosa come un'immaginazione nata dal desiderio, è necessario per l'autorealizzazione. Perdiamo la realtà per mancanza di attenzione, e creiamo l'irrealtà per eccesso di immaginazione. A queste cose devi consacrarti con la mente e il cuore, e meditarle a lungo. È come cucinare. Il cibo deve stare sul fuoco per un po', prima che sia cotto. ([[Nisargadatta Maharaj]]) ==Voci correlate== *[[Sé]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|etichetta=realizzazione spirituale}} [[Categoria:Filosofia]] 2dad6xnhvsms2u96v5u4q4usvx49umn Autorealizzazione 0 227225 1429286 2026-10-12T12:52:34Z Udiki 86035 Udiki ha spostato la pagina [[Autorealizzazione]] a [[Realizzazione spirituale]] tramite redirect: Allineamento a Wikipedia 1429286 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Realizzazione spirituale]] dzt38w30kyfism36cth3y5toheivbhw Poppy Montgomery 0 227226 1429325 2026-10-12T23:57:56Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:Poppy Montgomery at the MARVEL UNIVERSE LIVE celebrity premiere.jpg|thumb|Poppy Montgomery nel 2015]] '''Poppy Montgomery''', all'anagrafe '''Poppy Petal Emma Elizabeth Deveraux Donahue''' (1972 – vivente), attrice australiana naturalizzata statunitense. ==Citazioni di Poppy Montgomery== *{{NDR|«Zero rimpianti?»}} Alcuni scatti di Maxim: se avessi saputo che avrei avuto figli me li sarei evitati!<ref name="iodonna"/> *[...] l'idea di diventare poliziotta e av..." 1429325 wikitext text/x-wiki [[File:Poppy Montgomery at the MARVEL UNIVERSE LIVE celebrity premiere.jpg|thumb|Poppy Montgomery nel 2015]] '''Poppy Montgomery''', all'anagrafe '''Poppy Petal Emma Elizabeth Deveraux Donahue''' (1972 – vivente), attrice australiana naturalizzata statunitense. ==Citazioni di Poppy Montgomery== *{{NDR|«Zero rimpianti?»}} Alcuni scatti di Maxim: se avessi saputo che avrei avuto figli me li sarei evitati!<ref name="iodonna"/> *[...] l'idea di diventare poliziotta e avere a che fare con i cadaveri mi paralizza, non sono così tosta come i personaggi che interpreto. Sono buffa, divertente e solare, i crimini non fanno per me.<ref name="iodonna">Dall'intervista di Alessandra De Tommasi, ''[https://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2016/02/17/poppy-montgomery-interpreto-una-poliziotta-dalla-mente-geniale-ma-nella-vita-dimentico-i-compleanni/ Poppy Montgomery: «In Unforgettable ho una memoria super, nella vita dimentico i compleanni»]'', ''iodonna.it'', 17 febbraio 2016.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Unforgettable (serie televisiva)|Unforgettable]]'' (2011-2016) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Montgomery, Poppy}} [[Categoria:Attori australiani]] [[Categoria:Attori statunitensi]] ngjp4lyy95ns3bq2esoxwx7pc5lp7jx 1429327 1429325 2026-10-13T00:05:01Z Danyele 19198 /* Citazioni di Poppy Montgomery */ +wikilink 1429327 wikitext text/x-wiki [[File:Poppy Montgomery at the MARVEL UNIVERSE LIVE celebrity premiere.jpg|thumb|Poppy Montgomery nel 2015]] '''Poppy Montgomery''', all'anagrafe '''Poppy Petal Emma Elizabeth Deveraux Donahue''' (1972 – vivente), attrice australiana naturalizzata statunitense. ==Citazioni di Poppy Montgomery== *{{NDR|«Zero rimpianti?»}} Alcuni scatti di [[Maxim (periodico)|Maxim]]: se avessi saputo che avrei avuto figli me li sarei evitati!<ref name="iodonna"/> *[...] l'idea di diventare poliziotta e avere a che fare con i cadaveri mi paralizza, non sono così tosta come i personaggi che interpreto. Sono buffa, divertente e solare, i crimini non fanno per me.<ref name="iodonna">Dall'intervista di Alessandra De Tommasi, ''[https://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2016/02/17/poppy-montgomery-interpreto-una-poliziotta-dalla-mente-geniale-ma-nella-vita-dimentico-i-compleanni/ Poppy Montgomery: «In Unforgettable ho una memoria super, nella vita dimentico i compleanni»]'', ''iodonna.it'', 17 febbraio 2016.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Unforgettable (serie televisiva)|Unforgettable]]'' (2011-2016) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Montgomery, Poppy}} [[Categoria:Attori australiani]] [[Categoria:Attori statunitensi]] 577fcj2zs6yy337apwz6wsc0fyu691i Maxim (periodico) 0 227227 1429328 2026-10-13T00:14:15Z Danyele 19198 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Signed Maxim magazine jessica simpson (cropped).jpg|thumb|[[Jessica Simpson]] con una copertina di ''Maxim'' a lei dedicata, 21 agosto 2006]] Citazioni su '''''Maxim'''''. *{{NDR|«Zero rimpianti?»}} Alcuni scatti di Maxim: se avessi saputo che avrei avuto figli me li sarei evitati! ([[Poppy Montgomery]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} [[Categoria:Riviste]]" 1429328 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Signed Maxim magazine jessica simpson (cropped).jpg|thumb|[[Jessica Simpson]] con una copertina di ''Maxim'' a lei dedicata, 21 agosto 2006]] Citazioni su '''''Maxim'''''. *{{NDR|«Zero rimpianti?»}} Alcuni scatti di Maxim: se avessi saputo che avrei avuto figli me li sarei evitati! ([[Poppy Montgomery]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} [[Categoria:Riviste]] mmpf4xv64dy7ca7daexibvm77ocjrbi Emma Caulfield 0 227228 1429329 2026-10-13T00:52:55Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:Emma Caulfield (36015857965).jpg|thumb|Emma Caulfield nel 2017]] '''Emma Caulfield Ford''', pseudonimo di '''Emma Chukker''' (1973 – vivente), attrice statunitense. ==Citazioni di Emma Caulfield== *Nel 2010 [...], una mattina mi sono svegliata e sul lato sinistro della mia faccia mi sembrava ci fossero un milione di formiche che camminavano. [...] Dopodiché quella parte del viso è diventata insensibile [...]. Sono andata dal mio agopuntore e lui mi ha detto:..." 1429329 wikitext text/x-wiki [[File:Emma Caulfield (36015857965).jpg|thumb|Emma Caulfield nel 2017]] '''Emma Caulfield Ford''', pseudonimo di '''Emma Chukker''' (1973 – vivente), attrice statunitense. ==Citazioni di Emma Caulfield== *Nel 2010 [...], una mattina mi sono svegliata e sul lato sinistro della mia faccia mi sembrava ci fossero un milione di formiche che camminavano. [...] Dopodiché quella parte del viso è diventata insensibile [...]. Sono andata dal mio agopuntore e lui mi ha detto: "Non lo so. Forse hai la paralisi di Bell". [...] mi consigliò una risonanza magnetica. Anche quando ero insieme al neurologo, lui mi disse "Sì, forse hai la paralisi di Bell. Sei molto stressata?". E in effetti quello era stato letteralmente un anno di inferno per me. [...] Poi sono tornata al lavoro per girare una scena. [...] Ho ricevuto una chiamata dall'ufficio del dottore [...]. Lui è stato diretto e mi ha detto "hai la sclerosi multipla". Proprio così. È stata come un'esperienza extracorporea. Io pensavo "No, non è possibile. Di cosa sta parlando?". Era una specie di incubo. [...] Negli anni ho nascosto le mie condizioni [...]. Perché non volevo dare a nessuno l'opportunità di non assumermi. Ci sono già molti di ragioni per non assumere persone, motivi che la maggior parte degli attori non conosce nemmeno. "Sembri la mia ex ragazza... Sei troppo basso. Sei troppo alto. Sembri cattivo. Sei troppo carino. Non hai gli occhi del colore giusto." Sapevo che se ne avessi parlato, avrei smesso di lavorare.<ref>Da un'intervista a ''Vanity Fair''; citato in Martina Pedretti, ''[https://www.ciakgeneration.it/emma-caulfield-buffy-svela-avere-sclerosi-multipla/ Emma Caulfield di Buffy svela di avere la sclerosi multipla]'', ''ciakgeneration.it'', 5 ottobre 2022.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Buffy l'ammazzavampiri]]'' (1998-2003) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Caulfield, Emma}} [[Categoria:Attori statunitensi]] 9qwikpx4na20szwzyiiwifxvnzwdhru Attacco di Hamas a Israele del 2023 0 227229 1429332 2026-10-13T06:18:37Z Skekzilla 17056 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Hamas gunmen storming kibbutz in southern Israel.jpg|thumb|Irruzione di un combattente di Hamas in un kibbutz ripresa da una telecamera di sicurezza]] Citazioni sugll<nowiki>'</nowiki>'''attacco di Hamas a Israele del 2023'''. ==Citazioni== *Dire che nessun problema deve essere risolto principalmente con mezzi militari significa iniziare con la condanna di ciò che Hamas ha fatto il 7 ottobre in Israele. Quelle atrocità non possono essere giust..." 1429332 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Hamas gunmen storming kibbutz in southern Israel.jpg|thumb|Irruzione di un combattente di Hamas in un kibbutz ripresa da una telecamera di sicurezza]] Citazioni sugll<nowiki>'</nowiki>'''attacco di Hamas a Israele del 2023'''. ==Citazioni== *Dire che nessun problema deve essere risolto principalmente con mezzi militari significa iniziare con la condanna di ciò che Hamas ha fatto il 7 ottobre in Israele. Quelle atrocità non possono essere giustificate da nulla, e comprendiamo che Israele debba difendersi da una simile violenza. ([[Petr Pavel]]) *Gli attacchi di Hamas non sono avvenuti nel vuoto. Il popolo palestinese è stato sottoposto a 56 anni di soffocante occupazione. ([[António Guterres]]) *Hamas ha commesso un atto orribile, ucciso 1200 innocenti e preso centinaia di ostaggi. Israele, aveva il diritto di difendersi. Ma quel che ha fatto, è stato scatenare una guerra totale contro uomini, donne e bambini di Gaza, violando il diritto internazionale. Oggi sempre più americani chiedono al governo di non spendere altri soldi per uccidere palestinesi. E io mi sto impegnando in tal senso. ([[Bernie Sanders]]) *Hamas ha commesso un crimine di guerra contro civili innocenti che non possiamo accettare; bisogna ora considerare il contesto, non per giustificare l’ingiustificabile, ma per capire e per far sì che quello che è accaduto non si ripeta. ([[Ofer Cassif]]) *Ho studiato la versione di Hamas riguardo all'attacco del 7 ottobre e alla guerra. Spiegare il comportamento di Hamas non significa giustificarlo. Uccidere civili è sbagliato, punto. Ma come sempre, il contesto è fondamentale. I palestinesi vivono sotto occupazione. Hanno il diritto di resistere, anche con la resistenza armata. I combattenti di Hamas hanno ricevuto istruzioni esplicite per l'attacco e c'erano obiettivi militari specifici. Inizialmente Hamas ha colpito basi militari e ucciso soldati, poliziotti e forze di sicurezza. Questo non è un crimine di guerra. In seguito la situazione è sfuggita di mano. ([[Avi Shlaim]]) *Il prezzo politico degli errori dell'apparato di sicurezza sarà enorme e lo pagheranno i vertici militari. Tuttavia, [[Benjamin Netanyahu]] e i suoi alleati di estrema destra non potranno sfuggire al disastro provocato dalle loro scelte ideologiche: sono stati loro a dividere Israele e a far salire alle stelle la tensione nei territori palestinesi. La loro leadership ha fallito. La stagione delle responsabilità si aprirà quando cesseranno i combattimenti. ([[Pierre Haski]]) *In Israele lo shock è enorme. Alcuni commentatori ritengono che si tratti del più grave trauma dall'indipendenza dello stato nel 1948. In nessun momento della storia soldati di paesi arabi hanno messo piede nel territorio israeliano su scala paragonabile a quanto successo il 7 ottobre. ([[Pierre Haski]]) *Israele ha diritto a difendersi come ovvio così come l'attacco terroristico di Hamas non ha nessuna giustificazione, è stato un attacco terroristico bestiale. Dopo quell'attacco bisognava capire come uscire da quella situazione. E invece America, Europa, Nato arrivano sempre in ritardo, sono arrivati in ritardo in Ucraina, dove da otto anni era in corso una guerra civile, sono arrivati tardi in Medio Oriente. ([[Vincenzo De Luca]]) *Molte delle persone uccise il 7 ottobre in Israele appartenevano a quello che qui chiamiamo “il campo della pace”. Gente che per una vita ha sostenuto il dialogo. Cosa hanno avuto in cambio? Questo non si può dimenticare. Come non si può dimenticare che Hamas ha fortificato Gaza incurante di essere in un’area densamente popolata. Il nostro esercito combatte in un terreno urbano che ha pochi precedenti nella Storia militare. ([[Yair Golan]]) *Molti nel mondo forse non ricordano il 7 ottobre come lo ricordiamo noi. Quel giorno Hamas ha perpetrato il peggior attacco contro gli ebrei dall'Olocausto: circa 1.200 civili uccisi, oltre 40 americani e cittadini di decine di Paesi. Con crudeltà inaudita hanno decapitato, violentato e bruciato vivi bambini. Più di 250 persone furono prese in ostaggio — tra loro sopravvissuti all'Olocausto, nonne, bambini. Finora abbiamo riportato a casa 207 ostaggi, ma 48 rimangono ancora nelle segrete di Gaza; tra questi, 20 sono vivi, affamati e torturati. ([[Benjamin Netanyahu]]) *Per comprendere questo evento, dobbiamo guardare a ciò che è accaduto in Israele negli ultimi quattro anni circa, una sorta di processo di autodistruzione. In un arco di tempo molto breve, siamo passati attraverso numerose elezioni e la formazione dell’attuale governo. Per la prima volta nella storia di Israele, gli elementi più estremi della società israeliana hanno fatto parte di un governo. Per la prima volta nella storia di Israele, un uomo sotto processo è stato eletto Primo Ministro. Questo non era mai accaduto prima e, in un certo senso, è ciò che sta alla base del terribile attacco del 7 ottobre. ([[Yair Golan]]) *Purtroppo, Hamas ha ripetutamente respinto offerte ragionevoli per fare la pace. Non possiamo dimenticare il 7 ottobre. Ora, come per incoraggiare il conflitto continuo, alcuni di questo corpo stanno cercando di riconoscere unilateralmente uno stato palestinese. Le ricompense sarebbero troppo grandi per i terroristi di Hamas per le loro atrocità. Invece di cedere alle richieste di riscatto di Hamas, coloro che vogliono la pace dovrebbero essere uniti con un unico messaggio: “Rilasciate gli ostaggi ora”. ([[Donald Trump]]) *Riconosco il dolore degli israeliani che hanno perso i loro cari negli efferati attacchi di Hamas del 7 ottobre, che hanno provocato la morte di 1.200 persone, e la sofferenza delle famiglie dei circa 50 ostaggi tuttora prigionieri, 20 dei quali ritenuti ancora in vita. La nostra Commissione ha documentato i crimini perpetrati da Hamas. In ogni caso, nessun crimine, per quanto grave, giustifica il genocidio. Rispondere a un'efferatezza con un'efferatezza significa abdicare ai valori garantiti dal diritto internazionale fin dalla sua creazione. ([[Navanethem Pillay]]) ===[[Joe Biden]]=== *È stato un atto di pura malvagità. Più di 1.000 civili massacrati – non solo uccisi, massacrati – in Israele. Tra questi, almeno 14 cittadini americani uccisi. Genitori massacrati mentre usavano i loro corpi per cercare di proteggere i propri figli. Rapporti che fanno rivoltare lo stomaco su bambini uccisi. Intere famiglie uccise. Giovani massacrati mentre partecipavano a un festival musicale per celebrare la pace. Donne stuprate, aggredite e fatte sfilare come trofei. *Ieri, quando ero in Israele, ho detto che quando l'America ha vissuto l'inferno dell'[[Attentati dell'11 settembre 2001|11 settembre]], anche noi ci siamo sentiti infuriati. Pur avendo cercato e ottenuto giustizia, abbiamo commesso degli errori. Ho quindi ammonito il governo di Israele a non farsi accecare dalla rabbia. *La brutalità di Hamas, questa sete di sangue, ci ricorda il peggio: la peggiore furia dell'[[ISIS|Isis]]. ===[[Maša Gessen]]=== {{cronologico}} *Netanyahu ha paragonato gli omicidi di Hamas al festival musicale all'"Olocausto dei proiettili". Questo paragone, ripreso e fatto circolare dai leader mondiali, compreso il presidente Biden, serve a rafforzare le ragioni di Israele per infliggere una punizione collettiva ai residenti di Gaza. Allo stesso modo, quando Putin dice "nazista" o "fascista", intende dire che il governo ucraino è così pericoloso che la Russia è giustificata a bombardare a tappeto, assediare le città ucraine e uccidere i civili ucraini. Ci sono differenze significative, naturalmente: la Russia sostiene che l'Ucraina l'ha attaccata per prima e dipinge il governo ucraino come fascista, ma Hamas è una potenza tirannica che ha attaccato Israele e commesso atrocità che non possiamo ancora comprendere appieno. Ma queste differenze hanno importanza quando si tratta di uccidere dei bambini? *Così come gran parte della pretesa di impunità di Israele risiede nello status di vittima perpetua degli ebrei, molti critici del Paese hanno cercato di giustificare l'atto terroristico di Hamas come una risposta prevedibile all'oppressione di Israele sui palestinesi. Al contrario, agli occhi dei sostenitori di Israele, i palestinesi di Gaza non possono essere vittime perché Hamas ha attaccato Israele per primo. La lotta su una legittima rivendicazione di vittimismo si protrae all'infinito. *Nei due mesi successivi all'attacco di Hamas contro Israele, tutti i gazawi hanno sofferto per l'assalto appena interrotto delle forze israeliane. Migliaia di persone sono morte. In media, a Gaza viene ucciso un bambino ogni dieci minuti. Le bombe israeliane hanno colpito ospedali, reparti di maternità e ambulanze. Otto gazawi su dieci sono ormai senza casa, si spostano da un luogo all'altro, senza mai riuscire a mettersi in salvo. ==Voci correlate== *[[Conflitto israelo-palestinese]] *[[Genocidio nella Striscia di Gaza]] *[[Guerra Israele-Hamas]] ==Altri progetti== {{interprogetto|commons_preposizione=sugli|w_preposizione=riguardante gli}} [[Categoria:Attentati terroristici]] [[Categoria:Eventi degli anni 2020]] [[Categoria:Palestina]] [[Categoria:Storia di Israele]] qrd5lco8aliptblpzy99w7ivhfl2ngs 1429398 1429332 2026-10-13T10:27:07Z Skekzilla 17056 1429398 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Hamas gunmen storming kibbutz in southern Israel.jpg|thumb|Irruzione di un combattente di Hamas in un kibbutz ripresa da una telecamera di sicurezza]] Citazioni sull<nowiki>'</nowiki>'''attacco di Hamas a Israele del 2023'''. ==Citazioni== *Dire che nessun problema deve essere risolto principalmente con mezzi militari significa iniziare con la condanna di ciò che Hamas ha fatto il 7 ottobre in Israele. Quelle atrocità non possono essere giustificate da nulla, e comprendiamo che Israele debba difendersi da una simile violenza. ([[Petr Pavel]]) *Gli attacchi di Hamas non sono avvenuti nel vuoto. Il popolo palestinese è stato sottoposto a 56 anni di soffocante occupazione. ([[António Guterres]]) *Hamas ha commesso un atto orribile, ucciso 1200 innocenti e preso centinaia di ostaggi. Israele, aveva il diritto di difendersi. Ma quel che ha fatto, è stato scatenare una guerra totale contro uomini, donne e bambini di Gaza, violando il diritto internazionale. Oggi sempre più americani chiedono al governo di non spendere altri soldi per uccidere palestinesi. E io mi sto impegnando in tal senso. ([[Bernie Sanders]]) *Hamas ha commesso un crimine di guerra contro civili innocenti che non possiamo accettare; bisogna ora considerare il contesto, non per giustificare l’ingiustificabile, ma per capire e per far sì che quello che è accaduto non si ripeta. ([[Ofer Cassif]]) *Ho studiato la versione di Hamas riguardo all'attacco del 7 ottobre e alla guerra. Spiegare il comportamento di Hamas non significa giustificarlo. Uccidere civili è sbagliato, punto. Ma come sempre, il contesto è fondamentale. I palestinesi vivono sotto occupazione. Hanno il diritto di resistere, anche con la resistenza armata. I combattenti di Hamas hanno ricevuto istruzioni esplicite per l'attacco e c'erano obiettivi militari specifici. Inizialmente Hamas ha colpito basi militari e ucciso soldati, poliziotti e forze di sicurezza. Questo non è un crimine di guerra. In seguito la situazione è sfuggita di mano. ([[Avi Shlaim]]) *Il prezzo politico degli errori dell'apparato di sicurezza sarà enorme e lo pagheranno i vertici militari. Tuttavia, [[Benjamin Netanyahu]] e i suoi alleati di estrema destra non potranno sfuggire al disastro provocato dalle loro scelte ideologiche: sono stati loro a dividere Israele e a far salire alle stelle la tensione nei territori palestinesi. La loro leadership ha fallito. La stagione delle responsabilità si aprirà quando cesseranno i combattimenti. ([[Pierre Haski]]) *In Israele lo shock è enorme. Alcuni commentatori ritengono che si tratti del più grave trauma dall'indipendenza dello stato nel 1948. In nessun momento della storia soldati di paesi arabi hanno messo piede nel territorio israeliano su scala paragonabile a quanto successo il 7 ottobre. ([[Pierre Haski]]) *Israele ha diritto a difendersi come ovvio così come l'attacco terroristico di Hamas non ha nessuna giustificazione, è stato un attacco terroristico bestiale. Dopo quell'attacco bisognava capire come uscire da quella situazione. E invece America, Europa, Nato arrivano sempre in ritardo, sono arrivati in ritardo in Ucraina, dove da otto anni era in corso una guerra civile, sono arrivati tardi in Medio Oriente. ([[Vincenzo De Luca]]) *Molte delle persone uccise il 7 ottobre in Israele appartenevano a quello che qui chiamiamo “il campo della pace”. Gente che per una vita ha sostenuto il dialogo. Cosa hanno avuto in cambio? Questo non si può dimenticare. Come non si può dimenticare che Hamas ha fortificato Gaza incurante di essere in un’area densamente popolata. Il nostro esercito combatte in un terreno urbano che ha pochi precedenti nella Storia militare. ([[Yair Golan]]) *Molti nel mondo forse non ricordano il 7 ottobre come lo ricordiamo noi. Quel giorno Hamas ha perpetrato il peggior attacco contro gli ebrei dall'Olocausto: circa 1.200 civili uccisi, oltre 40 americani e cittadini di decine di Paesi. Con crudeltà inaudita hanno decapitato, violentato e bruciato vivi bambini. Più di 250 persone furono prese in ostaggio — tra loro sopravvissuti all'Olocausto, nonne, bambini. Finora abbiamo riportato a casa 207 ostaggi, ma 48 rimangono ancora nelle segrete di Gaza; tra questi, 20 sono vivi, affamati e torturati. ([[Benjamin Netanyahu]]) *Per comprendere questo evento, dobbiamo guardare a ciò che è accaduto in Israele negli ultimi quattro anni circa, una sorta di processo di autodistruzione. In un arco di tempo molto breve, siamo passati attraverso numerose elezioni e la formazione dell’attuale governo. Per la prima volta nella storia di Israele, gli elementi più estremi della società israeliana hanno fatto parte di un governo. Per la prima volta nella storia di Israele, un uomo sotto processo è stato eletto Primo Ministro. Questo non era mai accaduto prima e, in un certo senso, è ciò che sta alla base del terribile attacco del 7 ottobre. ([[Yair Golan]]) *Purtroppo, Hamas ha ripetutamente respinto offerte ragionevoli per fare la pace. Non possiamo dimenticare il 7 ottobre. Ora, come per incoraggiare il conflitto continuo, alcuni di questo corpo stanno cercando di riconoscere unilateralmente uno stato palestinese. Le ricompense sarebbero troppo grandi per i terroristi di Hamas per le loro atrocità. Invece di cedere alle richieste di riscatto di Hamas, coloro che vogliono la pace dovrebbero essere uniti con un unico messaggio: “Rilasciate gli ostaggi ora”. ([[Donald Trump]]) *Riconosco il dolore degli israeliani che hanno perso i loro cari negli efferati attacchi di Hamas del 7 ottobre, che hanno provocato la morte di 1.200 persone, e la sofferenza delle famiglie dei circa 50 ostaggi tuttora prigionieri, 20 dei quali ritenuti ancora in vita. La nostra Commissione ha documentato i crimini perpetrati da Hamas. In ogni caso, nessun crimine, per quanto grave, giustifica il genocidio. Rispondere a un'efferatezza con un'efferatezza significa abdicare ai valori garantiti dal diritto internazionale fin dalla sua creazione. ([[Navanethem Pillay]]) ===[[Joe Biden]]=== *È stato un atto di pura malvagità. Più di 1.000 civili massacrati – non solo uccisi, massacrati – in Israele. Tra questi, almeno 14 cittadini americani uccisi. Genitori massacrati mentre usavano i loro corpi per cercare di proteggere i propri figli. Rapporti che fanno rivoltare lo stomaco su bambini uccisi. Intere famiglie uccise. Giovani massacrati mentre partecipavano a un festival musicale per celebrare la pace. Donne stuprate, aggredite e fatte sfilare come trofei. *Ieri, quando ero in Israele, ho detto che quando l'America ha vissuto l'inferno dell'[[Attentati dell'11 settembre 2001|11 settembre]], anche noi ci siamo sentiti infuriati. Pur avendo cercato e ottenuto giustizia, abbiamo commesso degli errori. Ho quindi ammonito il governo di Israele a non farsi accecare dalla rabbia. *La brutalità di Hamas, questa sete di sangue, ci ricorda il peggio: la peggiore furia dell'[[ISIS|Isis]]. ===[[Maša Gessen]]=== {{cronologico}} *Netanyahu ha paragonato gli omicidi di Hamas al festival musicale all'"Olocausto dei proiettili". Questo paragone, ripreso e fatto circolare dai leader mondiali, compreso il presidente Biden, serve a rafforzare le ragioni di Israele per infliggere una punizione collettiva ai residenti di Gaza. Allo stesso modo, quando Putin dice "nazista" o "fascista", intende dire che il governo ucraino è così pericoloso che la Russia è giustificata a bombardare a tappeto, assediare le città ucraine e uccidere i civili ucraini. Ci sono differenze significative, naturalmente: la Russia sostiene che l'Ucraina l'ha attaccata per prima e dipinge il governo ucraino come fascista, ma Hamas è una potenza tirannica che ha attaccato Israele e commesso atrocità che non possiamo ancora comprendere appieno. Ma queste differenze hanno importanza quando si tratta di uccidere dei bambini? *Così come gran parte della pretesa di impunità di Israele risiede nello status di vittima perpetua degli ebrei, molti critici del Paese hanno cercato di giustificare l'atto terroristico di Hamas come una risposta prevedibile all'oppressione di Israele sui palestinesi. Al contrario, agli occhi dei sostenitori di Israele, i palestinesi di Gaza non possono essere vittime perché Hamas ha attaccato Israele per primo. La lotta su una legittima rivendicazione di vittimismo si protrae all'infinito. *Nei due mesi successivi all'attacco di Hamas contro Israele, tutti i gazawi hanno sofferto per l'assalto appena interrotto delle forze israeliane. Migliaia di persone sono morte. In media, a Gaza viene ucciso un bambino ogni dieci minuti. Le bombe israeliane hanno colpito ospedali, reparti di maternità e ambulanze. Otto gazawi su dieci sono ormai senza casa, si spostano da un luogo all'altro, senza mai riuscire a mettersi in salvo. ==Voci correlate== *[[Conflitto israelo-palestinese]] *[[Genocidio nella Striscia di Gaza]] *[[Guerra Israele-Hamas]] ==Altri progetti== {{interprogetto|commons_preposizione=sugli|w_preposizione=riguardante gli}} [[Categoria:Attentati terroristici]] [[Categoria:Eventi degli anni 2020]] [[Categoria:Palestina]] [[Categoria:Storia di Israele]] 4vcvexpp4dd6yph6oln1wopizdcbsss Catacombe di Commodilla 0 227230 1429348 2026-10-13T07:08:36Z Gaux 18878 Catacombe di Commodilla: voce tematica 1429348 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulle '''catacombe di Commodilla'''. *Troviamo in questo cimitero una disposizione particolare per aumentare il numero dei sepolcri. Nella regione centrale, sull'orlo delle gallerie, furono scavati in vari punti pozzi quadrati profondi di circa 2 metri per lato, che tenevano sui quattro lati loculi per la deposizione dei cadaveri. Altre aperture simili furono fatte nella volta delle gallerie, come luminari, e le cui pareti furono usate come sepolcri in forma di loculi; mentre in gallerie laterali di larghe dimensioni, il pavimento per una metà fu approfondito in modo da formare una nuova galleria più stretta sotto il livello della prima, e le cui pareti furono tutte occupate da loculi. I fossori che lavoravano in questa catacomba hanno evidentemente trovato nuovi mezzi per aumentare notevolmente il numero dei sepolcri in un'area di dimensioni ristrette. La ragione fu provocata senza dubbio dal desiderio di molti fedeli di avere il loro sepolcro presso le tombe di [[Martirio|martiri]], della cui protezione efficace intendevano valersi per entrare nel regno celeste di Cristo. ([[Johann Peter Kirsch]]) ==Voci correlate== *[[Catacombe]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle}} {{s}} [[Categoria:Architetture religiose]] [[Categoria:Cimiteri]] 5r8c9y73huy87f0rzuex9493ot600ri 1429350 1429348 2026-10-13T07:12:28Z Gaux 18878 immagine 1429350 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Catacombe Comodilla 01.jpg|thumb|Un affresco delle Catacombe di Commodilla]] Citazioni sulle '''catacombe di Commodilla'''. *Troviamo in questo cimitero una disposizione particolare per aumentare il numero dei sepolcri. Nella regione centrale, sull'orlo delle gallerie, furono scavati in vari punti pozzi quadrati profondi di circa 2 metri per lato, che tenevano sui quattro lati loculi per la deposizione dei cadaveri. Altre aperture simili furono fatte nella volta delle gallerie, come luminari, e le cui pareti furono usate come sepolcri in forma di loculi; mentre in gallerie laterali di larghe dimensioni, il pavimento per una metà fu approfondito in modo da formare una nuova galleria più stretta sotto il livello della prima, e le cui pareti furono tutte occupate da loculi. I fossori che lavoravano in questa catacomba hanno evidentemente trovato nuovi mezzi per aumentare notevolmente il numero dei sepolcri in un'area di dimensioni ristrette. La ragione fu provocata senza dubbio dal desiderio di molti fedeli di avere il loro sepolcro presso le tombe di [[Martirio|martiri]], della cui protezione efficace intendevano valersi per entrare nel regno celeste di Cristo. ([[Johann Peter Kirsch]]) ==Voci correlate== *[[Catacombe]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle}} {{s}} [[Categoria:Architetture religiose]] [[Categoria:Cimiteri]] cr5ds66n6ktwnq8syw3ioav9bpl31dd 1429352 1429350 2026-10-13T07:17:47Z Gaux 18878 didascalia 1429352 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Catacombe Comodilla 01.jpg|thumb|Un affresco delle Catacombe di Commodilla: la Vergine e il Bambino, i santi Felice e Adaucto e la donatrice Turtura]] Citazioni sulle '''catacombe di Commodilla'''. *Troviamo in questo cimitero una disposizione particolare per aumentare il numero dei sepolcri. Nella regione centrale, sull'orlo delle gallerie, furono scavati in vari punti pozzi quadrati profondi di circa 2 metri per lato, che tenevano sui quattro lati loculi per la deposizione dei cadaveri. Altre aperture simili furono fatte nella volta delle gallerie, come luminari, e le cui pareti furono usate come sepolcri in forma di loculi; mentre in gallerie laterali di larghe dimensioni, il pavimento per una metà fu approfondito in modo da formare una nuova galleria più stretta sotto il livello della prima, e le cui pareti furono tutte occupate da loculi. I fossori che lavoravano in questa catacomba hanno evidentemente trovato nuovi mezzi per aumentare notevolmente il numero dei sepolcri in un'area di dimensioni ristrette. La ragione fu provocata senza dubbio dal desiderio di molti fedeli di avere il loro sepolcro presso le tombe di [[Martirio|martiri]], della cui protezione efficace intendevano valersi per entrare nel regno celeste di Cristo. ([[Johann Peter Kirsch]]) ==Voci correlate== *[[Catacombe]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle}} {{s}} [[Categoria:Architetture religiose]] [[Categoria:Cimiteri]] pwpeefdzvy3vhamln8cd910bvnjikkm Karl Maria Kaufmann 0 227231 1429353 2026-10-13T07:42:12Z Gaux 18878 Karl Maria Kaufmann 1429353 wikitext text/x-wiki '''Karl Maria Kaufmann''' (1872 – 1951), archeologo tedesco. ==Citazioni== *Lo studio dell'archeologia cristiana ha avuto origine e si è svolto posteriormente a quello dell'archeologia classica; giacché nel primo rinascimento degli studi, durante il secolo XV, l'attenzione dei dotti era rivolta esclusivamente alla letteratura ed all'arte classica, e gli umanisti e gli artisti di quel tempo non solo trascuravano, ma disprezzavano come barbari i monumenti dell'antichità cristiana.<ref>Da ''Manuale di archeologia cristiana'', p. 18.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Kaufmann, Karl Maria}} [[Categoria:Archeologi tedeschi]] 11p45qtvkalunxe0wacl6diegau71ht 1429354 1429353 2026-10-13T07:43:18Z Gaux 18878 variante Carl (Pedia tedesca) 1429354 wikitext text/x-wiki '''Karl (Carl) Maria Kaufmann''' (1872 – 1951), archeologo tedesco. ==Citazioni== *Lo studio dell'archeologia cristiana ha avuto origine e si è svolto posteriormente a quello dell'archeologia classica; giacché nel primo rinascimento degli studi, durante il secolo XV, l'attenzione dei dotti era rivolta esclusivamente alla letteratura ed all'arte classica, e gli umanisti e gli artisti di quel tempo non solo trascuravano, ma disprezzavano come barbari i monumenti dell'antichità cristiana.<ref>Da ''Manuale di archeologia cristiana'', p. 18.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Kaufmann, Karl Maria}} [[Categoria:Archeologi tedeschi]] 87hgsi1lip2c67g4deqti8u8yp0lpzh 1429355 1429354 2026-10-13T07:47:42Z Gaux 18878 riferimenti bibliografici 1429355 wikitext text/x-wiki '''Karl (Carl) Maria Kaufmann''' (1872 – 1951), archeologo tedesco. ==Citazioni== *Lo studio dell'archeologia cristiana ha avuto origine e si è svolto posteriormente a quello dell'archeologia classica; giacché nel primo rinascimento degli studi, durante il secolo XV, l'attenzione dei dotti era rivolta esclusivamente alla letteratura ed all'arte classica, e gli umanisti e gli artisti di quel tempo non solo trascuravano, ma disprezzavano come barbari i monumenti dell'antichità cristiana.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ManualeDiArcheologiaCristiana/page/n8/mode/1up Manuale di archeologia cristiana]'', Desclée & C. Editori, Roma, 1908, p. 18.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Kaufmann, Karl Maria}} [[Categoria:Archeologi tedeschi]] ltl9fozyiq6qxktmo4dzb0pqzo5ceew 1429359 1429355 2026-10-13T07:52:11Z Gaux 18878 immagine 1429359 wikitext text/x-wiki [[File:Carl Maria Kaufmann (1872–1951).png|thumb|Karl Maria Kaufmann]] '''Karl (Carl) Maria Kaufmann''' (1872 – 1951), archeologo tedesco. ==Citazioni== *Lo studio dell'archeologia cristiana ha avuto origine e si è svolto posteriormente a quello dell'archeologia classica; giacché nel primo rinascimento degli studi, durante il secolo XV, l'attenzione dei dotti era rivolta esclusivamente alla letteratura ed all'arte classica, e gli umanisti e gli artisti di quel tempo non solo trascuravano, ma disprezzavano come barbari i monumenti dell'antichità cristiana.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ManualeDiArcheologiaCristiana/page/n8/mode/1up Manuale di archeologia cristiana]'', Desclée & C. Editori, Roma, 1908, p. 18.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Kaufmann, Karl Maria}} [[Categoria:Archeologi tedeschi]] hyqk3y070h4dawv45nviryu14m2g1np 1429361 1429359 2026-10-13T07:54:36Z Gaux 18878 /* Citazioni */ impulso agli studi di archeologia cristiana 1429361 wikitext text/x-wiki [[File:Carl Maria Kaufmann (1872–1951).png|thumb|Karl Maria Kaufmann]] '''Karl (Carl) Maria Kaufmann''' (1872 – 1951), archeologo tedesco. ==Citazioni== *Lo studio dell'archeologia cristiana ha avuto origine e si è svolto posteriormente a quello dell'archeologia classica; giacché nel primo rinascimento degli studi, durante il secolo XV, l'attenzione dei dotti era rivolta esclusivamente alla letteratura ed all'arte classica, e gli umanisti e gli artisti di quel tempo non solo trascuravano, ma disprezzavano come barbari i monumenti dell'antichità cristiana.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ManualeDiArcheologiaCristiana/page/n8/mode/1up Manuale di archeologia cristiana]'', Desclée & C. Editori, Roma, 1908, p. 18.</ref> *Un primo impulso agli studi di archeologia cristiana ebbe origine dal desiderio dei dotti cattolici di opporre la testimonianza degli antichi monumenti cristiani alle accuse dei protestanti, i quali sostenevano che la Chiesa romana si era allontanata dalla fede e dalla disciplina dei primi secoli.<ref>Da ''Manuale di archeologia cristiana'', cit., p. 18.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Kaufmann, Karl Maria}} [[Categoria:Archeologi tedeschi]] nqn04kpmfha7o4azjksguj1vo9p7auh 1429362 1429361 2026-10-13T07:58:24Z Gaux 18878 /* Citazioni */ la devastazione delle catacombe 1429362 wikitext text/x-wiki [[File:Carl Maria Kaufmann (1872–1951).png|thumb|Karl Maria Kaufmann]] '''Karl (Carl) Maria Kaufmann''' (1872 – 1951), archeologo tedesco. ==Citazioni== *Lo studio dell'archeologia cristiana ha avuto origine e si è svolto posteriormente a quello dell'archeologia classica; giacché nel primo rinascimento degli studi, durante il secolo XV, l'attenzione dei dotti era rivolta esclusivamente alla letteratura ed all'arte classica, e gli umanisti e gli artisti di quel tempo non solo trascuravano, ma disprezzavano come barbari i monumenti dell'antichità cristiana.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ManualeDiArcheologiaCristiana/page/n8/mode/1up Manuale di archeologia cristiana]'', Desclée & C. Editori, Roma, 1908, p. 18.</ref> *Un primo impulso agli studi di archeologia cristiana ebbe origine dal desiderio dei dotti cattolici di opporre la testimonianza degli antichi monumenti cristiani alle accuse dei protestanti, i quali sostenevano che la Chiesa romana si era allontanata dalla fede e dalla disciplina dei primi secoli.<ref>Da ''Manuale di archeologia cristiana'', cit., p. 18.</ref> *In nessun'epoca le catacombe furono tanto devastate come nel secolo XVIII. Sotto il Boldetti si tolsero molte iscrizioni per portarle nelle chiese di Roma; se ne vedono ancora a santa Maria in Trastevere e in altre chiese; però moltissime sono state distrutte o impiegate come materiali, specialmente per i pavimenti.<ref>Da ''Manuale di archeologia cristiana'', cit., p. 20.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Kaufmann, Karl Maria}} [[Categoria:Archeologi tedeschi]] bvkg4of1foo9k1ac16jov97uq5hyhb1 1429364 1429362 2026-10-13T08:23:38Z Gaux 18878 riferimenti bibliografici 1429364 wikitext text/x-wiki [[File:Carl Maria Kaufmann (1872–1951).png|thumb|Karl Maria Kaufmann]] '''Karl (Carl) Maria Kaufmann''' (1872 – 1951), archeologo tedesco. ==''Manuale di archeologia cristiana''== *Lo studio dell'archeologia cristiana ha avuto origine e si è svolto posteriormente a quello dell'archeologia classica; giacché nel primo rinascimento degli studi, durante il secolo XV, l'attenzione dei dotti era rivolta esclusivamente alla letteratura ed all'arte classica, e gli umanisti e gli artisti di quel tempo non solo trascuravano, ma disprezzavano come barbari i monumenti dell'antichità cristiana.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ManualeDiArcheologiaCristiana/page/n8/mode/1up Manuale di archeologia cristiana]'', Desclée & C. Editori, Roma, 1908, p. 18.</ref> *Un primo impulso agli studi di archeologia cristiana ebbe origine dal desiderio dei dotti cattolici di opporre la testimonianza degli antichi monumenti cristiani alle accuse dei protestanti, i quali sostenevano che la Chiesa romana si era allontanata dalla fede e dalla disciplina dei primi secoli.<ref>Da ''Manuale di archeologia cristiana'', cit., p. 18.</ref> *In nessun'epoca le catacombe furono tanto devastate come nel secolo XVIII. Sotto il Boldetti si tolsero molte iscrizioni per portarle nelle chiese di Roma; se ne vedono ancora a santa Maria in Trastevere e in altre chiese; però moltissime sono state distrutte o impiegate come materiali, specialmente per i pavimenti.<ref>Da ''Manuale di archeologia cristiana'', cit., p. 20.</ref> ==Bibliografia== *''[https://archive.org/details/ManualeDiArcheologiaCristiana/page/n8/mode/1up Manuale di archeologia cristiana]'', Desclée & C. Editori, Roma, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Kaufmann, Karl Maria}} [[Categoria:Archeologi tedeschi]] 7ljj7q2mg1heyiks3gvayw9pfz5fokg 1429365 1429364 2026-10-13T08:25:19Z Gaux 18878 sistemo 1429365 wikitext text/x-wiki [[File:Carl Maria Kaufmann (1872–1951).png|thumb|Karl Maria Kaufmann]] '''Karl (Carl) Maria Kaufmann''' (1872 – 1951), archeologo tedesco. ==''Manuale di archeologia cristiana''== *Lo studio dell'archeologia cristiana ha avuto origine e si è svolto posteriormente a quello dell'archeologia classica; giacché nel primo rinascimento degli studi, durante il secolo XV, l'attenzione dei dotti era rivolta esclusivamente alla letteratura ed all'arte classica, e gli umanisti e gli artisti di quel tempo non solo trascuravano, ma disprezzavano come barbari i monumenti dell'antichità cristiana. (p. 18) *Un primo impulso agli studi di archeologia cristiana ebbe origine dal desiderio dei dotti cattolici di opporre la testimonianza degli antichi monumenti cristiani alle accuse dei protestanti, i quali sostenevano che la Chiesa romana si era allontanata dalla fede e dalla disciplina dei primi secoli. (p. 18) *In nessun'epoca le catacombe furono tanto devastate come nel secolo XVIII. Sotto il Boldetti si tolsero molte iscrizioni per portarle nelle chiese di Roma; se ne vedono ancora a santa Maria in Trastevere e in altre chiese; però moltissime sono state distrutte o impiegate come materiali, specialmente per i pavimenti. (p. 20) ==Bibliografia== *''[https://archive.org/details/ManualeDiArcheologiaCristiana/page/n8/mode/1up Manuale di archeologia cristiana]'', Desclée & C. Editori, Roma, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Kaufmann, Karl Maria}} [[Categoria:Archeologi tedeschi]] pgoz879gikyc9671hotgpivvxe9otfq 1429377 1429365 2026-10-13T08:46:14Z Gaux 18878 pagina da cancellare: errore Internet Archive, ma il frontespizio è chiaro: il testo è di Marucchi. Già trasferito. 1429377 wikitext text/x-wiki {{cancella|attribuzione errata di Internet Archive. Kaufmann ha scritto un'opera omonima. Citazioni trasferite}} 9ku5qziijini0qtgls4febox51bahcl Carl Maria Kaufmann 0 227232 1429358 2026-10-13T07:50:42Z Gaux 18878 variante diffusa 1429358 wikitext text/x-wiki #RINVIA[[Karl Maria Kaufmann]] 8j2c9ej3tcanne2pkd6xcs3udfeqdyg 1429393 1429358 2026-10-13T09:41:01Z Gaux 18878 chiesta cancellazione della voce principale (motivi già indicati) 1429393 wikitext text/x-wiki {{cancella|avendo chiesto la cancellazione della voce principale, credo sia opportuno eliminare anche il rinvio}} hqhgyn4dk019zt6gf5kzdjvsdjxe3ew Duello al Rio d'argento 0 227233 1429366 2026-10-13T08:25:31Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = Duello al Rio d'argento |genere = western |regista = [[Don Siegel]] |soggetto = [[Gerald Drayson Adams]] |sceneggiatore = Gerald Drayson Adams, [[Joseph Hoffman]] |attori = *[[Audie Murphy]]: Luke Cromwell (''Silver Kid'') *[[Faith Domergue]]: Opal Lacy (''Occhi bruni'') *[[Stephen McNally]]: sceriffo Tyrone (''Lampo'') *[[Susan Cabot]]: Jane Fargo (''Zanzara'') *[[Gerald Mohr]]: Rod Lacy *[[Eugene Iglesias]]: Johnny Sombrero *James Anderson..." 1429366 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Duello al Rio d'argento |genere = western |regista = [[Don Siegel]] |soggetto = [[Gerald Drayson Adams]] |sceneggiatore = Gerald Drayson Adams, [[Joseph Hoffman]] |attori = *[[Audie Murphy]]: Luke Cromwell (''Silver Kid'') *[[Faith Domergue]]: Opal Lacy (''Occhi bruni'') *[[Stephen McNally]]: sceriffo Tyrone (''Lampo'') *[[Susan Cabot]]: Jane Fargo (''Zanzara'') *[[Gerald Mohr]]: Rod Lacy *[[Eugene Iglesias]]: Johnny Sombrero *[[James Anderson (attore)|Kyle James]]: ''Rat Face'' (''Carogna'') Blake *[[Walter Sande]]: Pete Fargo *[[Lee Marvin]]: ''Tinhorn'' (''Tincone'') Burgess *[[George Eldredge]]: Jim Ryan *[[Harry Harvey]]: signor Cromwell *[[Frank Wilcox]]: dottor Clayton *[[Steve Darrell]]: sceriffo Barton |doppiatori italiani = *[[Pino Locchi]]: Luke Cromwell (''Silver Kid'') *[[Tina Lattanzi]]: Opal Lacy (''Occhi bruni'') *[[Giorgio Capecchi]]: sceriffo Tyrone (''Lampo'') *[[Renata Marini]]: Jane Fargo (''Zanzara'') *[[Emilio Cigoli]]: Rod Lacy *[[Stefano Sibaldi]]: Johnny Sombrero *[[Bruno Persa]]: ''Rat Face'' (''Carogna'') Blake *[[Mario Besesti]]: Pete Fargo *[[Lauro Gazzolo]]: ''Tinhorn'' (''Tincone'') Burgess *[[Cesare Fantoni]]: Jim Ryan *[[Olinto Cristina]]: signor Cromwell *[[Manlio Busoni]]: dottor Clayton *[[Cesare Polacco]]: sceriffo Barton }} '''''Duello al Rio d'argento''''', film statunitense del 1952 con [[Audie Murphy]], regia di [[Don Siegel]]. ==Dialoghi== *'''Lampo''': Avrete una ragione per non voler bene agli [[sceriffo|sceriffi]].<br>'''Blake''': Campano poco e non sono socievoli.<br>'''Lampo''': Be', avrete incontrato degli sceriffi ammalati. ==Citazioni su ''Duello al Rio d'argento''== *Uno dei 4 western di [[Don Siegel|Siegel]], basato su una storia di poco conto in cui il regista non credeva e che non poté modificare. Prologo ed epilogo appiccicati in fretta per allungare il brodo. (''[[il Morandini]]'') *Western di impianto classico, raccontato con precisione meccanica ma incapace di allargarsi su una visione morale o sociale delle cose. (''[[Il Mereghetti]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film western]] ikma0v0ghj4jfv3gs8hbmwx75s1w051 The Duel at Silver Creek 0 227234 1429367 2026-10-13T08:26:29Z Spinoziano 2297 Redirect alla pagina [[Duello al Rio d'argento]] 1429367 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Duello al Rio d'argento]] os1a9thic99in6l0gaswx0jsji6ihzb Discussioni utente:Donaldo1997 3 227235 1429382 2026-10-13T09:10:38Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429382 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:10, 13 ott 2026 (CEST)}} 7sdo02glh1ro62e7qmq628w4kn1fkba Mulino glaciale 0 227236 1429386 2026-10-13T09:25:15Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1429386 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Glacier mill - Alaska 2006.jpg|thumb|Un mulino glaciale - Alaska]] Citazioni sul '''mulino glaciale'''. *In questa parte del ghiacciaio ritroviamo i caratteri notati all'altro estremo, presso i monti. Innumerevoli torrentelli dalle acque limpide e cristalline corrono veloci nei letti di ghiaccio trasparente, con un continuo mormorìo, e terminano precipitando in una crepaccia, o nei così detti ''mulini glaciali'': pozzi profondissimi, colle pareti di un bellissimo colore azzurro cangiante, usurate e scavate di cavità e di solchi dall'acqua che vi batte contro con violenza, inabissandosi in cavità invisibili, dalle quali sale lo scroscio sonoro delle cascate. Qua e là s'incontra una galleria abbandonata dalle acque, che s'affonda obliquamente nel ghiacciaio; e taluna è così grande che v'entrerebbe un uomo. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Geomorfologia]] [[Categoria:Idrografia]] tdv45p3bylsat4m06i2dn9pvin656j3 Discussioni utente:AndrewCPP 3 227237 1429387 2026-10-13T09:25:59Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429387 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:25, 13 ott 2026 (CEST)}} 981ykqcpnk8tbro8hmj0vyvfsavrwar Discussioni utente:Ita Claudius 3 227238 1429401 2026-10-13T10:45:03Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1429401 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:45, 13 ott 2026 (CEST)}} 9n7k0veojp8cngiq0h892ygwcs9w8ez