Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.24 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Shrek 0 1582 1430038 1430037 2026-10-19T12:09:32Z Udiki 86035 Annullate le modifiche di [[Special:Contributions/~2026-55931-23|~2026-55931-23]] ([[User talk:~2026-55931-23|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Udiki|Udiki]] 1429112 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|altri significati|[[Shrek (disambigua)]]}} {{Film |dimensioneimmagine= 200 |immagine= Happy Shrek (cropped).jpg |didascalia= |titoloitaliano = Shrek |titolooriginale = Shrek |paese = Stati Uniti d'America |anno = 2001 |genere = Animazione |regista = [[Andrew Adamson]] / [[Vicky Jenson]] |sceneggiatore = [[Ted Elliott]], [[Terry Rossio]], [[Roger Schulman]], [[Joe Stillman]] |doppiatorioriginali = *[[Mike Myers]]: Shrek/Topolino Cieco/Narratore *[[Eddie Murphy]]: Ciuchino *[[Cameron Diaz]]: Principessa Fiona *[[John Lithgow]]: Lord Farquaad di Duloc *[[Vincent Cassel]]: Monsieur Hood *[[Peter Dennis]]: cacciatore di orchi *[[Clive Pearse]]: cacciatore di orchi *[[Jim Cummings]]: capitano delle guardie *[[Bobby Block]]: cucciolo di orso *[[Chris Miller]]: Geppetto/Specchio Magico *[[Cody Cameron]]: Pinocchio/Tre Porcellini *[[Michael Galasso]]: Peter Pan *[[Christopher Knights]]: Topolino Cieco/Thelonious *[[Simon J. Smith]]: Topolino Cieco *[[Conrad Vernon]]: Uomo Focaccina |doppiatoriitaliani= *[[Renato Cecchetto]]: Shrek *[[Nanni Baldini]]: Ciuchino *[[Selvaggia Quattrini]]: Principessa Fiona *[[Oreste Rizzini]]: Lord Farquaad *[[Massimiliano Manfredi]]: Monsieur Hood *[[Pino Insegno]]: Specchio magico *[[Fabrizio Mazzotta]]: Tre Porcellini |note = *'''Soggetto''': [[William Steig]] *'''[[:Categoria:Film premi Oscar|Premio Oscar]] (2002)''' come miglior film d'animazione }} '''''Shrek''''', film d'animazione statunitense del 2001, tratta dal [[romanzo]] omonimo del 1990 di [[William Steig]], regia di [[Andrew Adamson]] e [[Vicky Jenson]]. ==[[Incipit]]{{Incipit film}}== {{NDR|Viene mostrato un libro di fiabe che si apre e volta le pagine}} C'era una volta una principessa bellissima, vittima però di un tremendo incantesimo che poteva essere spezzato solo dal primo bacio d'amore. Era rinchiusa in un castello, sorvegliato da un terribile drago sputafuoco. Molti cavalieri coraggiosi avevano tentato di liberarla da quella prigione ma senza successo. Ella attendeva nella fortezza del dragone e nella stanza più remota della torre più alta il suo vero amore e il primo bacio di vero amore. {{NDR|strappa una pagina del libro}} Sì, eheheh! Certo! Aspetta e spera! Che bella ca... {{NDR|rumore dello sciacquone, dopodiché Shrek esce dalla latrina}} ('''Shrek''') == Frasi == {{cronologico}} *Sarà uno spasso, faremo notte fonda, ci scambieremo storielle da uomini e quando sarà mattina cucinerò ciambelle! ('''Ciuchino''') *{{NDR|Rivolto al Lupo Cattivo}} Io vivo in una palude, ho messo i cartelli, sono un [[Orco (folclore)|orco]] spaventoso! Che devo fare per avere un po' di intimità?! ('''Shrek''') *{{NDR|[[Canzoni dai film|Canzone]]}} ''Ora sei a Duloc, la perfetta città <br/>qualche regola c'è, certo servirà <br/>Stare calmi e stare in coda qui va molto di moda <br/>Duloc è il paradisoo <br/>Ehi amico tu e il mulo su pulitevi il… viso! <br/>Duloc èè <br/>Duloc èè <br/>Duloc è il paaaraaadisoooooo!'' ('''Coro di marionette''') *Alcuni potranno morire, ma è un sacrificio che sono pronto a fare. ('''Lord Farquaad''') *Ciuchino, due cose, chiaro? Stai... zitto! ('''Shrek''') *{{NDR|Rivolto alla Draghessa}} Nonononono, nooo. Oh, che denti lunghi che hai. {{NDR|la Draghessa gli ruggisce}} Vo-vo-vo-voglio dire, che denti abbaglianti. Eh, lo so, te lo diranno tutti quelli che ti mangi, ma sicuramente te li sbianchi perché non ho mai visto un sorriso così sfavillante... e... non è che sento una freschezza… alla menta? E... coff! Sai un'altra cosa? Sai un'altra cosa? Sei... sei... un drago femmina! Oh, cielo! Volevo dire, oh ceerto che sei un drago femmina, perché... perché tu trasudi bellezza femminile e... ohm.. Che c'è? Hai qualcosa in un occhio? {{NDR|la Draghessa gli fa un fumo davanti a forma di cuore}} Eh, oh oh... bella, vorrei restare, ma sai, sono... {{NDR|tossisce}} sono asmatico, e non credo che tra noi funzionerebbe nel caso tu facessi cerchi di fumo... Shrek!! ('''Ciuchino''') *{{NDR|Rivolto alla Draghessa}} Vacci, vacci, vacci piano. No, ti prego! Senti, credi che sia salutare imparare a conoscerci per un luungo periodo di tempo...? Di' pure che sono all'antica se vuoi. Sì, non voglio tuffarmi in un, eh... rapporto fisico. Vedi, non sono... emotivamente pronto per... un impegno di tale... rilevanza! È questa la parola che cercavo, rilevanza! Ah... ehi! Questo è contatto fisico non desiderato! Ehi, co-cosa fai? Va bene, va bene, facciamo, facciamo marcia indietro e affrontiamo la cosa un passo alla volta, insomma... prima dobbiamo cercare di conoscerci, intendo come amici, magari ci scriviamo, ecco. Io viaggio parecchio, ma mi piace un sacco ricevere cartoline, perciò... ehi, senti, io io vo-vorrei tanto restare, ma davvero... ehi! Ehi! Non farlo, è la mia coda! La mia personale coda! Così me la stacchi! Non ti do il permesso di... Eoh... eoooh... E che ci vuoi fare con quello? Oh oh, neanche per sogno, neanche per sogno, io no! No! Nooo! Auuuu! ('''Ciuchino''') *A volte le cose sono molto di più di quello che appaiono. ('''Shrek''') *{{NDR|A Shrek, riferendosi alle sue arti marziali}} Quando vivi da sola, devi impararle certe cose, nel caso tu hai... {{NDR|sconvolta}} Hai una freccia nel didietro! ('''Fiona''') *Oh, accidenti, le dita non me le sento più... io le dita non ce le ho!! Ho bisogno di coccole... ('''Ciuchino''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]] rivolto a Shrek e Fiona, prima di essere divorato dalla Draghessa}} Sono il re! Esigerò l'ordine! Esigerò la perfezione! Esigerò... ('''Lord Farquaad''') == Dialoghi == {{cronologico}} *'''Ciuchino''': Ehi, io volo! <br/>'''Peter Pan''': Lui vola! <br />'''Tre porcellini''': Lui vola! <br />'''Capitano delle guardie''': Lui parla?!<br/>'''Ciuchino''': Ah-ah, proprio così, idiota! Ora sono un mulo parlante volante. Avrai visto un tappeto volante, magari anche un disco volante, ma scommetto che non hai mai visto un mulo volante! *'''Shrek''': Perché continui a seguirmi?!<br/>'''Ciuchino''': Te lo spiego io. {{NDR|[[Canzoni dai film|Canticchiando]]}} ''Perché son tutto solo, | e non ho nessuno accanto... | i guai han preso il volo, | mi sfottono soltanto... | ma ci sono gli amici...'' <br/>'''Shrek''': Smettila di cantare! Non mi meraviglia che non hai nessun amico. <br/>'''Ciuchino''': Caspita, solo un vero amico è così sincero. *'''Ciuchino''': Amico, mi piaci. Come ti chiami?<br/>'''Shrek''': Ehh... Shrek.<br/>'''Ciuchino''': Shrek? Sai cosa mi piace di te, Shrek? Hai quell'aria "non mi importa cosa gli altri pensano di me". Mi piace, ti rispetto, Shrek, sei in gamba! Bleah, guarda là... chi vorrebbe vivere in un posto come quello?<br/>'''Shrek''': Quello è il posto in cui vivo. <br/>'''Ciuchino''': Oh, ma è delizioso! Una meraviglia! Sai, sei un grande arredatore, stupefacente date le tue modeste finanze. Ma che bel masso! Un vero pezzo d'epoca! *'''Shrek''': Chi è che sa dirmi questo Farquaad dove si trova? <br>'''Ciuchino''': Oh, io! Io lo so dov'è! <br>'''Shrek''': Non è che qualcun altro sa dove trovarlo? Nessuno nessuno? <br>'''Ciuchino''': Io, io! <br>'''Shrek''': Nessuno? <br>'''Ciuchino''': Oh! Oh! Scegli me! Oh! Io lo so! Lo so io! Io! *'''Shrek''' {{NDR|afferrando una cipolla}}: Gli orchi sono... come le [[cipolla|cipolle]]. <br/>'''Ciuchino''' {{NDR|la annusa}}: Puzzano? <br/>'''Shrek''': Sì... no! <br/>'''Ciuchino''': Ah, ti fanno piangere? <br/>'''Shrek''': No! <br/>'''Ciuchino''': Ah, li lasci al sole, diventano marroni e poi spuntano i peletti bianchi? <br/>'''Shrek''': No! Strati! Le cipolle hanno gli strati. Gli orchi hanno gli strati. Le cipolle hanno gli strati. Capito?! Tutti e due abbiamo gli strati! <br/>'''Ciuchino''': Aah, tutti e due avete gli strati? {{NDR|Riannusa la cipolla}} Bleah... Sai, non a tutti piacciono le cipolle... Torte! A tutti piacciono le torte, le torte hanno gli strati. <br/>'''Shrek''': Non mi interessa che cosa piace a tutti! Gli orchi non sono come le [[Torta|torte]]! <br/>'''Ciuchino''': Sai cos'altro piace a tutti? Le [[lasagne]]. Hai mai conosciuto qualcuno a cui dici: "Ehi, prendiamo le lasagne" e lui risponde: "Non mi piacciono le lasagne". Le lasagne sono squisite. <br/>'''Shrek''': No! Ottusa e irritante bestia da soma in miniatura! Gli orchi sono come le cipolle! Fine della storia! Baci, baci! Ci vediamo. <br/>'''Ciuchino''': Mh... le lasagne sono forse la cosa più deliziosa di questo accidenti di mondo. <br/>'''Shrek''': Sai... ti preferivo quando canticchiavi. <br/>'''Ciuchino''': Hai un fazzoletto, anche di carta? Sto facendo un macello. Basta la parola "lasagne" per farmi sbavare. *'''Ciuchino''': Pfff... uh, Shrek, sei stato tu? Amico, dovresti avvertire prima di spararne una, avevo la bocca aperta qui dietro. <br>'''Shrek''': Credimi, Ciuchino, se fossi stato io, saresti morto. Questo è [[zolfo]]. Dobbiamo esserci quasi. <br>'''Ciuchino''': Sì, come no, zolfo... non te ne uscire con lo zolfo! So io che cosa ho sentito, e non era certo zolfo, e non veniva neanche dalle rocce... *'''Ciuchino''': Dov'è questa rottura di scatole dall'alito di fuoco?<br>'''Shrek''': Dentro, attende che noi la salviamo eh eh eh...<br>'''Ciuchino''': Parlavo del drago, Shrek... *'''Shrek''': Ora va' di là e vedi se trovi le scale.<br>'''Ciuchino''': Scale? Non cercavamo la principessa?<br>'''Shrek''': La principessa sarà in cima alle scale, nella stanza più remota della torre più alta.<br>'''Ciuchino''': Come fai ad esserne sicuro?<br>'''Shrek''': L'ho letto in un libro una volta.<br>'''Ciuchino''': Ci sto! Tu pensa al drago, io penso alle scale. Ah, le trovo quelle scale. Gli faccio il sederino rosso, eh sì, dopo non sapranno più dove portano... le riduco a chiocciola... si sa, la vita è fatta a scale, c'è chi scende e c'è chi sale... io le ho sempre salite... vorrei avere un gradino, proprio qui, ora, ci salirei sopra! {{NDR|involontariamente sveglia il drago}}<br/>'''Shrek''': Beh, almeno sappiamo dov'è la principessa. Ma dov'è il...?<br>'''Ciuchino''': Dragoooo! *'''Fiona''': Non avete ucciso il drago?<br>'''Shrek''': Ce l'ho sulla lista delle cose da fare. Andiamo.<br>'''Fiona''': Ma non è la procedura? Dovete andare alla carica, spada sguainata e vessillo al vento! Così hanno fatto gli altri cavalieri!<br>'''Shrek''': Già, poco prima di essere inceneriti!<br>'''Fiona''': Scusate, non è questo il punto! Cosa...?! Fermo, dove andate? L'uscita è da quella parte! <br />'''Shrek''': Be', devo salvare il mio asino. <br />'''Fiona''': Ma... che genere di cavaliere siete voi?! <br />'''Shrek''': Unico nel suo genere. *'''Ciuchino''': Salve, principessa! <br />'''Fiona''': Lui parla!<br />'''Shrek''': Sì, il difficile è farlo stare zitto. *'''Fiona''': Ma se non vi togliete l'elmo... come farete a baciarmi? <br>'''Shrek''': Cosa?... Non c'era nel programma di lavoro...<br>'''Ciuchino''': Forse è una gratifica. *'''Fiona''' {{NDR|dopo che Shrek si è tolto l'elmo, rilevando il suo volto}}: Sei... un orco... <br />'''Shrek''': Oohh ti aspettavi il principe azzurro, vero? <br />'''Fiona''': Beh... sì a dirla tutta... oh no, è tutto sbagliato! Tu non dovresti essere un orco! <br />'''Shrek''': Principessa, sono stato mandato a salvarti da Lord Farquaad, chiaro? È lui quello che vuole sposarti! <br />'''Fiona''': E perché non è venuto lui a salvarmi? <br />'''Shrek''': Ottima domanda! Dovresti chiederglielo quando arriviamo lì! <br />'''Fiona''': Ma io devo essere salvata dal mio vero amore! Non da un orco e... il suo animaletto! <br />'''Ciuchino''': E tanti cari saluti al "Nobile destriero"... <br />'''Shrek''': Senti, principessa, mi stai complicando il lavoro. <br />'''Fiona''': Mi rincresce, ma il tuo lavoro non è un mio problema! Puoi dire a Lord Farquaad che se egli vuole salvarmi come si deve, attenderò il suo arrivo seduta qui! <br />'''Shrek''': Ehi! Io non porto i messaggi a nessuno, capito? Io faccio le consegne e basta! <br />'''Fiona''': Non oseresti... {{NDR|Shrek se la carica sulle spalle}} Ah! No, mettimi giù! <br />'''Shrek''' {{NDR|a Ciuchino}}: Tu vieni, Ciuchino?<br />'''Ciuchino''': Si, ti sto dietro! <br />'''Fiona''' {{NDR|si dimena}}: Mettimi subito giù o ne pagherai le conseguenze! Non è dignitoso! Mettimi giù!! Aaahhh!! *'''Fiona''': Prima arriviamo a Duloc e meglio sarà...<br>'''Ciuchino''': Ah, sì! Ti piacerà, principessa, è bellissima!<br>'''Fiona''': E il mio futuro sposo, Lord Farquaad, come è fatto?<br>'''Shrek''': Beh, mettiamola così, principessa: di uomini della statura di Farquaad si è... a corto, ormai! Ah! Ah! Ah!<br>'''Ciuchino''': Non lo so, Shrek, c'è chi ha di lui una... bassa opinione! Ah! Ah! Ah! *'''Ciuchino''' {{NDR|a Shrek}}: Cosa faremo quando torneremo nella nostra palude?<br />'''Shrek''': La nostra palude??<br />'''Ciuchino''': Sì, quando noi avremo finito con la principessa e tutto il resto.<br />'''Shrek''': Noi?? Ciuchino, non c'è nessun noi, nessun nostra! Ci sono solo io e la mia palude, capito? E la prima cosa che farò è costruire una muraglia intorno alla mia terra.<br />'''Ciuchino''': È una pugnalata questa. Una pugnalata dritta al cuore. {{NDR|sospettoso}} Lo sai cosa credo io? Io credo che questa storia della muraglia è solo per tenere qualcuno fuori!<br />'''Shrek''' {{NDR|ironico}}: No, tu credi?<br />'''Ciuchino''': Mi nascondi qualcosa?<br />'''Shrek''': Non ci pensare, Ciuchino.<br />'''Ciuchino''': Ah, questa è come la cosa delle cipolle, vero?<br />'''Shrek''' {{NDR|innervosendosi}}: No, questa è la cosa del: "Molla e non sfinire più le persone"!<br />'''Ciuchino''': Perché non ne vuoi parlare?<br />'''Shrek''': E perché tu ne vuoi parlare ad ogni costo?!<br />'''Ciuchino''': Perché questo blocco??<br />'''Shrek''': Io non ho un blocco!<br />'''Ciuchino''': Oh sì, invece!<br />'''Shrek''': Ciuchino, ti avverto!!<br />'''Ciuchino''': Chi vuoi allontanare?? Dimmi solo questo: chi??<br />'''Shrek''' {{NDR|perdendo le staffe}}: Tutti quanti!! Chiaro?!?!<br />'''Ciuchino''': Oh, adesso sì che ci siamo!<br />'''Shrek''': Oh, santo piripillo!!! {{NDR|a loro insaputa Fiona origlia la conversazione}}<br />'''Ciuchino''': Qual è il tuo problema, Shrek?! Ma perché ce l'hai col mondo intero, eh?!<br />'''Shrek''': Senti, non sono io che ho un problema, capito? È il mondo che sembra avere un problema con me! Le persone mi guardano in faccia e fanno: "Aaah, aiuto! Scappate! Un grosso, stupido, orrendo orco!" {{NDR|rattristandosi}} Mi giudicano prima ancora di conoscermi. Perciò mi trovo meglio da solo.<br />'''Ciuchino''': Sai una cosa? Quando ti ho visto, non ti ho trovato un grosso, stupido, orrendo orco.<br />'''Shrek''' {{NDR|sentendosi meglio}}: Sì, lo so. *{{NDR|Shrek emette un [[rutto]] dopo aver mangiato la colazione che gli ha preparato Fiona}}<br />'''Ciuchino''': Shrek! <br />'''Shrek''': È un complimento per la cuoca. Meglio fuori che dentro, dico io. <br />'''Ciuchino''': Ma non è il modo davanti a una principessa. {{NDR|Fiona emette un rutto più forte}} <br />'''Fiona''': Grazie.<br />'''Ciuchino''': Neanche lei ci scherza. *'''Robin''': ''Io rubo al ricco per dare a chi non ha.''<br>'''Coro''': ''Con un piccolo guadagno...''<br>'''Robin''': ''...ma chi non lo fa? | Io salvo damigelle belle. Vero raga?''<br>'''Coro''': ''Che ragazzo, Monsieur Hood!''<br>'''Robin''': Balliamo?!<br>'''Robin''': ''Donne e duelli e sono appagato.''<br>'''Coro''': ''In realtà lui vuole solo essere... PAGATO! E poi...''<br>'''Robin''': ''Se a una donna fa paura un orco dentro la radura.''<br>'''Coro''': ''È male, è male, è male.''<br>'''Robin''': ''Se la piglia quella bestia io divento un criminale.''<br>'''Coro''': ''È proprio un criminale!''<br>'''Robin''': ''Il suo cuore con la spada vado a trapassar, | tutti attenti a me che sto per cominciaaaar...'' {{NDR|Fiona lo interrompe mettendolo K.O.}} *'''Fiona''': Shrek è ferito.<br>'''Ciuchino''': Shrek è ferito? Shrek è ferito? Oh no, Shrek morirà!<br>'''Shrek''': Ciuchino, sto bene.<br>'''Ciuchino''': Non puoi farmi questo, sono troppo giovane perché tu muoia! Solleva le gambe, gira la testa e tossisci, chi conosce la bocca a bocca?<br>'''Fiona''': Ciuchino! Calmati adesso! Se vuoi aiutare Shrek corri nel bosco e trovami un fiore blu con le spine rosse.<br>'''Ciuchino''': Fiore blu, spine rosse. D'accordo, vado! Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse. Non morire, Shrek. E se vedi un lungo tunnel, sta' lontano dalla luce!<br>'''Shrek e Fiona''': Ciuchino!<br>'''Ciuchino''': Ah sì, giusto. Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse.<br>'''Shrek''': E i fiori a che servono?<br>'''Fiona''': A disfarsi di Ciuchino.<br>'''Ciuchino''': [...] Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse... sarebbe tutto molto più facile se non fossi daltonico! Fiore blu, spine rosse, fiore blu, spine rosse... *'''Ciuchino''': Altolà, ora capisco qual è la questione... hai paura del buio non è vero?<br>'''Fiona''': Eh... sì... sì è così! Sono terrorizzata, io, io... meglio che vada dentro!<br>'''Ciuchino''': Ma non ci pensare, principessa, anch'io avevo paura del buio, finché... ehi, no, un momento! Ho ancora paura del buio! *'''Fiona''' {{NDR|come un'orchessa}}: Ciuchino, shh, shh, sono io... in questo corpo.<br />'''Ciuchino''': Oh mio Dio! Ti sei pappata la principessa! *'''Ciuchino''' {{NDR|parlando di Fiona}}: Shrek, ma che fai?? La stai lasciando andare via?<br />'''Shrek''': Sì. E con questo? <br />'''Ciuchino''': Shrek, c'è una cosa di lei che tu non sai! Senti, ho... ho parlato con lei ieri sera e...<br />'''Shrek''' {{NDR|interrompendolo, con tono arrabbiato e deluso}}: Sì, so che hai parlato con lei ieri sera! Siete grandi amici, non è vero?! Ora visto che siete così buoni amici, perché non segui lei a casa?!<br />'''Ciuchino''': Ma Shrek, io voglio venire con te...<br />'''Shrek''': Ehi, te l'avevo detto, vero?! Tu a casa non ci torni con me! Io vivo da solo! la mia palude! Io! Nessun altro! Hai capito?! Nessuno! Soprattutto inutili, patetici, fastidiosi muli parlanti!!!<br />'''Ciuchino''' {{NDR|rattristato}}: Ma, credevo...<br />'''Shrek''': Già, sai.. sai una cosa?! Hai preso un granchio!<br />'''Ciuchino''': Shrek... *'''Ciuchino''': La ami questa donna, vero?<br />'''Shrek''': Sì.<br />'''Ciuchino''': La vuoi abbracciare?<br />'''Shrek''': Sì.<br />'''Ciuchino''': Compiacere?! <br />'''Shrek''': Sì! <br />'''Ciuchino''' {{NDR|cantando}}: ''E allora dacci dacci dentro, con la tenerezza!'' *'''Ciuchino''': Cassiopea, l'ha già detta!<br />'''Shrek''': Oh, [[Imprecazioni dai film|santo piripillo]]! *'''Shrek''': Ehm, Fiona...<br />'''Fiona''': Sì, Shrek?<br />'''Shrek''': Io... io ti amo.<br />'''Fiona''': Davvero?<br />'''Shrek''': Davvero davvero.<br />'''Fiona''': Ti amo anch'io. {{NDR|si baciano e l'incantesimo di Fiona si spezza, facendola restare orchessa}}<br />'''Shrek''': Fiona? Fiona? Stai bene?<br>'''Fiona''': Ecco, sì... ma non riesco a capire; dovrei essere bellissima.<br />'''Shrek''': Ma tu sei bellissima!<br />'''Ciuchino''': Lo aspettavo da tanto questo lieto fine! ==[[Explicit]]{{Explicit film}}== {{NDR|Mentre il libro di fiabe si chiude}} E vissero per sempre orrendi e contenti! Fine! ('''Shrek''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Shrek}} [[Categoria:Film d'animazione]] [[Categoria:Film di Shrek]] [[Categoria:Film premi Oscar]] 43pn4dmaw1ubmw39g62s2nto5rdisyp Agostino d'Ippona 0 1625 1430090 1393626 2026-10-19T19:20:26Z Simonsegni 106283 Anagramma. 1430090 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Augustinus 1.jpg|thumb|Agostino d'Ippona]] Sant''''Agostino d'Ippona''' (354 – 430), filosofo, vescovo e teologo latino. ==Citazioni di Agostino d'Ippona== *A proposito dei [[Patriarca (ebraismo)|Patriarchi]] viene messo in rilievo che erano allevatori di bestiame fin dalla loro infanzia, come lo erano stati i loro genitori. E a ragione: poiché senza dubbio giusta servitù e giusto dominio si ha quando le bestie sono sottomesse all'uomo e l'uomo ha il dominio sulle bestie. Così infatti fu detto quando l'uomo fu creato: ''Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza; e abbia il potere sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo e su tutte le bestie che sono sulla terra'' (Gn 1, 26). Con ciò si fa vedere che la ragione deve avere il dominio su gli esseri privi di ragione. Ma a far sì che una persona divenisse schiava di un'altra persona è stato il peccato o l'avversità: il peccato, come è detto: ''Sia maledetto Canaan! Schiavo sarà dei suoi fratelli'' (Gn 9, 25); l'avversità, al contrario, come accadde allo stesso Giuseppe di diventare schiavo di uno straniero dopo essere stato venduto dai suoi fratelli. Pertanto furono le guerre a creare schiavi coloro ai quali nella lingua latina fu posto questo nome. Infatti un uomo che fosse stato vinto da un altro uomo e che per diritto di guerra poteva essere ucciso, poiché veniva invece salvato, fu chiamato servus (schiavo); per lo stesso motivo si chiamano anche mancipia (schiavi) perché sono stati manu capta (presi con la mano). Tra gli uomini vige anche l'ordine della natura per cui le donne siano soggette ai mariti e i figli ai genitori, poiché anche in questo caso è giusto che la ragione più debole sia soggetta alla più forte. Riguardo perciò al comandare e al servire è evidentemente giusto che coloro i quali sono superiori quanto alla ragione siano superiori anche quanto al comando. Quando quest'ordine di cose viene sconvolto nel nostro mondo dall'iniquità degli uomini o dalla diversità delle nature carnali, i giusti sopportano il pervertimento temporale per possedere alla fine la felicità eterna assolutamente conforme all'ordine.<ref>Da ''Questioni sull'Eptateuco'', Libro I, § 153.</ref> *Amare il peccatore e odiare il [[peccato]].<ref>Dalle ''Esposizioni sui Salmi'' 138, 28.</ref> :''Numquam propter vitia homines oderis, neque vitia propter homines dilexeris.''<ref>{{Cfr}} [http://archive.is/20121201111246/http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:gjn-dNLPohUJ:www.primociarlantini.it/Analitico.aspx?CitChiave%3DEN----138-028000000+%22Numquam%20propter%20vitia%20homines%20oderis%22%22Amare%20il%20peccatore%20e%20odiare%20il%20peccato%22&cd=1&hl=it ''versione bilingue latino-italiano''].</ref><ref>La traduzione letterale è: «Mai odierai gli uomini a causa dei vizi, ne' amerai i vizi a causa degli uomini.»</ref> *Ascoltiamolo: ''[[Io sono la via, la verità e la vita]]'' (Gv 14, 6). Se cerchi la verità segui la via; perché la via è lo stesso che la verità. La meta cui tendi e la via che devi percorrere, sono la stessa cosa. Non puoi giungere alla meta seguendo un'altra via; per altra via non puoi giungere a Cristo: a Cristo puoi giungere solo per mezzo di Cristo. In che senso arrivi a Cristo per mezzo di Cristo? Arrivi a Cristo Dio per mezzo di Cristo uomo; per mezzo del Verbo fatto carne arrivi al Verbo che era in principio Dio presso Dio; da colui che l'uomo ha mangiato si arriva a colui che è il pane quotidiano degli angeli. Così infatti sta scritto: Ha dato loro il pane del cielo, l'uomo ha mangiato il pane degli angeli (Sal 77, 24-25). Chi è il pane degli angeli? In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Come ha potuto l'uomo mangiare il pane degli angeli? E il Verbo si è fatto carne e abitò fra noi (Gv 1, 1 14).<ref>Dal ''Commento al [[Vangelo secondo Giovanni|Vangelo di San Giovanni]]'', ''[http://www.augustinus.it/italiano/commento_vsg/omelia_013.htm Omelia 13. E' lo sposo che ha la sposa.]'', ''augustinus.it''.</ref> *Ciò che ha reso Adamo capace di obbedire ai comandi di Dio lo ha anche reso capace di peccare.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della filosofia'', traduzione di Daniele Ballarini e Anna Carbone, Gribaudo, 2018, p. 73. ISBN 9788858014165</ref> *Colui che dice che non vi sarebbe potuta essere copulazione né generazione se non fosse stato per il [[peccato (religione)|peccato]], si riduce a fare del peccato l'origine del sacro numero dei santi.<ref>Citato in [[Fulton J. Sheen]], ''Tre per sposarsi'', Edizioni Richter, Napoli 1964.</ref> *Comprendi dunque, se lo puoi, o [[anima]] tanto appesantita da un corpo soggetto alla corruzione e aggravata da [[Pensiero|pensieri]] terrestri molteplici e vari; comprendi, se lo puoi, che Dio è [[Verità]]. È scritto infatti che Dio è [[luce]] (1Gv 1, 5), non la luce che vedono i nostri [[Occhio|occhi]], ma quella che vede il [[cuore]], quando sente dire: è la Verità. Non cercare di sapere cos'è la verità, perché immediatamente si interporranno la caligine delle immagini corporee e le nubi dei fantasmi e turberanno la limpida chiarezza, che al primo istante ha brillato al tuo sguardo, quando ti ho detto: Verità. Resta, se puoi, nella chiarezza iniziale di questo rapido fulgore che ti abbaglia, quando si dice: Verità. Ma non puoi, tu ricadi in queste cose abituali e terrene. Qual è dunque, ti chiedo, il peso che ti fa ricadere, se non quello delle immondezze che ti hanno fatto contrarre il glutine della [[passione]] e gli sviamenti della tua peregrinazione?<ref>Da ''La Trinità'' 8, 2.</ref> *Credi per [[comprendere]]: comprendi per [[credere]].<ref>Citato nel ''Compendio del Catechismo''.</ref> *Dio estende la [[Misericordia di Dio|sua misericordia]] all'umanità non perché essa la conosca già, ma perché essa possa conoscerlo.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro delle religioni'', traduzione di Anna Carbone, Gribaudo, 2017, p. 221. ISBN 9788858015810</ref> *Dio si conosce meglio nell'ignoranza.<ref>Dal ''De Ordine''.</ref> :''Melius scitur Deus, nesciendo.'' *Dio vuole che il suo dono diventi nostra conquista.<ref>Citato in [[Ermes Ronchi]], ''Sciogliere le vele. Commento ai vangeli festivi. Anno A'', Edizioni San Paolo, 2004, p. 10.</ref> *È meglio che i [[grammatica|grammatici]] biasimino noi, piuttosto che la gente non comprenda.<ref>Dalle ''Esposizioni sui Salmi'' 138, 20.</ref> :''Melius est reprehendant nos grammatici quam non intelligant populi.'' *Infatti, ciascuno è ciò che ama. Ami la terra? Sarai terra. [[Amor di Dio|Ami Dio]]? Che cosa devo dire? Che tu sarai Dio? Io non oso dirlo per conto mio. Ascoltiamo piuttosto le Scritture: ''Io ho detto: "voi siete dèi, e figli tutti dell'Altissimo"''.<ref>Citazione tratta dal [[Salmi|Salmo]] 82 (81), 6, ripresa da [[Gesù]] nel [[Vangelo di Giovanni]] (10, 34).</ref> Se, dunque, volete essere dèi e figli dell'Altissimo, non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo.<ref>Da ''In epistolam Ioannis ad Parthos''.</ref> *Io non crederei al Vangelo, se non vi fossi costretto dall'autorità della Chiesa.<ref>Da ''[[Emilio Bossi]]''; citato in Peyrat, ''Histoire élémentaire et critique de Jésus'', pag. 70, troisième édition, Paris, Lévy Frères, 1864.</ref> *L'[[astinenza]] perfetta è più facile della perfetta moderazione.<ref>Da ''Il bene del matrimonio'', 21.</ref> :''Multi quidem facilius se abstinent ut non utantur, quam temperent ut bene utantur''. *La [[consuetudine]] che da certuni non a torto è detta una seconda natura.<ref>Da ''Contra Julianum'', lib. IV, par. 103. Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/44|12]]</ref> :{{NDR|Consuetudo}} ''quae non frustra dicta est a quibusdam secunda natura''. *La corona della vittoria non si promette se non a coloro che combattono.<ref>Da ''Il combattimento cristiano''.</ref> *La [[fede]] consiste nella volontà di chi crede.<ref>Da ''De praedestinatione sanctorum'' (429), cap. 5.</ref> *Nella [[preghiera]] avviene la [[conversione]] del cuore verso Colui che è sempre pronto a dare se noi siamo in grado di ricevere. Nella conversione poi avviene la purificazione dell'occhio interiore, quando si escludono le cose che si bramavano temporalmente, e ciò affinché la pupilla del cuore possa sopportare la luce semplice che risplende senza tramonto o mutazione; e non solo sopportarla ma anche abitare in essa; e abitarvi non solo senza fastidio ma anche con ineffabile gaudio, nel quale consiste la vita veramente e genuinamente beata.<ref>Da ''De serm. D. in m.'' 2, 3, 14.</ref> *Non avrà Dio per [[padre]], chi avrà rifiutato di avere la [[Chiesa (comunità)|Chiesa]] per [[madre]].<ref>Da ''De Symbolo ad Catechumenos''.</ref> :''Non habebit Deum patrem, qui Ecclesiam noluerit habere matrem.'' *{{NDR|[[Ultime parole]] secondo Possidio}} Non sarà grande chi reputa gran cosa il fatto che cadono le costruzioni in legno e in pietra e che i mortali muoiono.<ref>Citato in ''Le confessioni'', tradotto da C.Vitali, ''Bur'', 2011, [http://books.google.it/books?id=_vv9Bxy6ja0C&pg=PT29 p.29], ISBN 8858607996.</ref> *Non si cerca la pace per provocare la guerra, ma si fa la guerra per ottenere la pace.<ref>Citato in ''Come funziona la filosofia'', a cura di Marcus Weeks, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2020, p. 226. ISBN 9788858025598</ref> *Non uscire da te stesso, [[conoscere se stessi|rientra in te]]: nell'intimo dell'[[uomo]] risiede la [[verità]].<ref>Da ''La vera religione''.</ref> :''Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas.'' *Percorri l'[[uomo]] per raggiungere [[Dio]].<ref>Citato da [[Ermes Ronchi]] in ''Le ragioni della speranza'', Rai Uno, 10 luglio 2010.</ref> *Prega per comprendere.<ref>Da ''De doctrina christiana''.</ref> *Quanto più tutte le cose sono secondo misura, forma ed ordine, tanto più sono certamente buone; invece quanto meno sono secondo misura, forma ed ordine, tanto meno sono buone. Prendiamo dunque questi tre aspetti: misura, forma e ordine, per non parlare di altri innumerevoli, che risultano riconducibili ai tre; ebbene proprio questi tre aspetti, misura, forma e ordine, sono come dei beni generali nelle realtà fatte da Dio, sia nello spirito che nel corpo […]. Fra tutti questi beni, tuttavia, quelli che sono piccoli, a confronto con i più grandi, sono chiamati con nomi contrari: ad esempio, a confronto con la conformazione umana, dove la [[bellezza]] è maggiore, la bellezza di una scimmia viene detta deformità. Sono in tal modo giocati gli incauti, come se quello fosse un bene e questo un male, essi non afferrano nel corpo della [[scimmia]] la misura propria, la corrispondenza simmetrica delle membra, la coesione delle parti, la tutela dell'incolumità, e altri aspetti, di cui sarebbe troppo lungo occuparsi. Anche una scimmia possiede il bene della bellezza, benché in grado inferiore […] Così si parla di luminoso ed oscuro come di due contrari: eppure anche ciò che è oscuro ha una qualche luce; se ne è del tutto sprovvisto, allora ci sono le tenebre in quanto assenza di luce, come il silenzio è assenza di suono […] Eppure anche queste privazioni delle cose rientrano a tal punto nel generale ordine della natura, da occupare un proprio posto non sconveniente nella considerazione dei sapienti. Dio infatti, non illuminando determinati luoghi e tempi, ha fatto le tenebre in modo conveniente come i giorni. Del resto, se noi, trattenendo il suono, intercaliamo nel discorso un silenzio conveniente, quanto più egli, come artefice perfetto di tutte le cose, produrrà in modo conveniente delle privazioni in alcune di esse? (''Sulla natura del bene'', 3, 14, 15, 16, 17)<ref>Citato da [[Umberto Eco]] in ''Storia della bruttezza,'' p. 48 Bompiani. ISBN 978-88-452-7389-6</ref> *Quello che il nostro spirito, ossia la nostra anima, è per le nostre membra, lo stesso è lo Spirito Santo per le membra di Cristo, per il corpo di Cristo, che è la Chiesa.<ref>Citato nel ''Catechismo della Chiesa Cattolica'', 797.</ref> *[[Salmi|Salterio]] mio, gaudio mio! :'' Psalterium meum, gaudium meum!''<ref>Da ''Enarrationes super Psalmos''; citato in [[Gianfranco Ravasi]], ''L'incontro: ritrovarsi nella preghiera'', Oscar Mondadori, Milano, 2014, p. 22. ISBN 978-88-04-63591-8</ref> *Se infatti sbaglio, esisto.<ref>Da ''La città di Dio'' XI, 26.</ref> :''Si enim fallor, sum.'' *Se mi viene data una formula, e io non ne conosco il significato, non può insegnarmi nulla. Ma se so già cosa significa, che cosa può insegnarmi quella formula?<ref>Da ''De Magistro'' X, 23.</ref> *Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli [[Stato|Stati]] se non delle grandi bande di ladri? Perché anche le bande dei briganti che cosa sono se non dei piccoli Stati?<ref>Da ''La città di Dio'', Città Nuova, Roma, 2006, cap. IV, 4, [http://books.google.it/books?id=0KVKmRt7pdAC&pg=PA171 p. 171]<!--. ISBN 88-311-1407-7-->.</ref> *[[Sei]] è un numero perfetto di per sé, e non perché [[Dio]] ha creato il [[mondo]] in sei [[Giorno|giorni]]; piuttosto è vero il contrario. Dio ha creato il mondo in sei giorni perché questo numero è perfetto, e rimarrebbe perfetto anche se l'opera dei sei giorni non fosse esistita.<ref>Da ''La città di Dio''.</ref> *Senza giustizia non può esserci associazione di uomini basata sul riconoscimento dei diritti.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della politica'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2018, p. 55. ISBN 9788858019429</ref> *Togli le prostitute dalla società e ogni cosa verrà sconvolta dalla libidine.<ref>Dal ''De Ordine'' II, c. 4, 12.</ref> :''Aufer meretrices de rebus humanis, turbaveris omnia libidinus.'' *Tutte le [[Bibbia|Scritture]] sono state scritte per questo: perché l'[[uomo]] capisse quanto [[Dio]] lo ama e, capendolo, s'infiammasse d'[[Amor di Dio|amore verso di lui]].<ref>Da ''De catechizandis rubidus'' 1,8.</ref> *Una volta per tutte dunque ti viene imposto un breve precetto: [[amore|ama]] e fa' ciò che vuoi; sia che tu taccia, taci per amore; sia che tu parli, parla per amore; sia che tu corregga, correggi per amore; sia che perdoni, perdona per amore; sia in te la radice dell'amore, poiché da questa radice non può procedere se non il bene.<ref>Da ''Commento alla Prima Lettera di Giovanni'', omelia 7, 8, a cura di Giulio Madurini, Città Nuova, 2005.</ref> *Usando amore per le persone e [[Amore e odio|odio]] per i [[vizio|vizi]].<ref>Da ''La regola'' 4, 10.</ref> :''Cum dilectione hominum et odio vitiorum''<ref>Cf. [http://www.primociarlantini.it/Analitico.aspx?CitChiave=RE----004-010000000 ''versione bilingue latino-italiano''].</ref> *Usando amore verso le persone e odio verso i [[peccato|peccati]].<ref>Dalla ''Lettera 211'', 11. Cf. [http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:mwo8udtLhjwJ:www.augustinus.it/italiano/lettere/lettera_217_testo.htm+%22Usando%20amore%20verso%20le%20persone%20e%20odio%20verso%20i%20peccati%22&cd=1&hl=it ''versione italiana''].</ref> :''Cum dilectione hominum et odio vitiorum''<ref>Cf. [http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:xf0-09KZrdUJ:www.augustinus.it/latino/lettere/lettera_217_testo.htm+%22Cum%20dilectione%20hominum%20et%20odio%20vitiorum%22&cd=2&hl=it ''versione latina''].</ref> ===Attribuite=== *Il buon [[cristiano (religione)|cristiano]] dovrebbe stare attento ai matematici e a tutti i falsi profeti. C'è il pericolo che i matematici abbiano stretto un patto col diavolo per annebbiare lo spirito, e mandare l'uomo all'inferno.<ref>Citato in [[Piergiorgio Odifreddi]], ''Il Vangelo secondo la Scienza. Le religioni alla prova del nove'', Einaudi, 2008.</ref> :''Quapropter bono christiano, sive mathematici, sive quilibet impie divinantium, maxime dicentes vera, cavendi sunt, ne consortio daemoniorum animam deceptam, pacto quodam societatis irretiant.'' (da ''La Genesi alla lettera'', libro 2, 17.37) ::{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Una traduzione corretta della citazione potrebbe essere: «Ecco perché un buon [[cristiano (religione)|cristiano]] deve guardarsi non solo dagli ''astrologhi'' ma anche da qualsiasi indovino che usi mezzi contrari alla religione, soprattutto quando dicono il vero, per evitare che ingannino l'anima mettendola in rapporto con i demoni e la irretiscano in una specie di patto d'alleanza con loro.» La traduzione errata, diffusasi largamente nel corso del tempo, è dovuta soprattutto all'interpretazione della parola "''mathematici''". Come testimoniano l'''Historia Augusta'', un'opera contemporanea o successiva a Sant'Agostino e altre opere di Agostino come ''De diversis quaestionibus octoginta tribus'' (45.2) e ''De Doctrina Christiana'' (II, 21, 32), la parola "''mathematici''" a quei tempi non voleva indicare tanto i cultori della matematica, quanto gli indovini e gli astrologi. Questo appare particolarmente evidente nel ''De diversis quaestionibus octoginta tribus'', dove si legge: «Ma contro coloro che oggi si chiamano ''matematici'', che pretendono di sottomettere le nostre azioni ai corpi celesti, di venderci alle stelle e di riscuotere da noi il prezzo stesso col quale siamo venduti, non si può dire nulla più esattamente e brevemente di questo: non rispondono se non dopo aver consultato le costellazioni.» Infine nelle sue opere, come ad esempio in ''De Doctrina Christiana'' (II, 38), Agostino d'Ippona parla della "scienza dei numeri" in modo tutt'altro che negativo.<ref>{{Cfr}} ''[http://www.ateneoditreviso.it/archivioattivit%C3%A0/Bagni.html S.Agostino e la matematica]'', ''Ateneo di Treviso.it'', 15 maggio 2009.</ref> *Lo credo perché è assurdo.<ref>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 487.</ref> :''Credo quia absurdum''. ::{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La citazione viene erroneamente attribuita ad Agostino, ma non trova riscontro nelle sue opere. Essa viene attribuita anche a [[Tertulliano]], che scrisse qualcosa di simile nel ''De carne Christi'': «È credibile perché è sciocco» (''Credibile est, quia ineptum est''). *Non seguite la moltitudine.<ref>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 451.</ref> :''Multitudo non est sequenda''. ::{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Questa citazione è attribuita ad Agostino, ma queste parole non sono presenti nei suoi scritti. Tuttavia nelle ''[http://www.augustinus.it/italiano/esposizioni_salmi/index2.htm Esposizioni sui Salmi]'', XXXIX, 6 si legge un passo dal quale emerge lo stesso concetto: «Ma se sei giusto, non voler contare il numero ma pesane il valore: usa una bilancia giusta, non ingannatrice, dato che sei stato chiamato giusto: Vedranno i giusti e avranno timore, è stato detto di te. Non contare dunque le folle degli uomini che procedono sulla via larga, che domani riempiranno il circo celebrando con grida il natale della città, disonorando la città stessa con la loro vita malvagia. Non badare a questi: sono molti e chi li conterà? Pochi invece procedono per la via stretta. Prendi, ripeto, una bilancia, e pesa: vedi quanta paglia metterai sul piatto contro pochissimo grano. Questo facciano i giusti fedeli che seguono.» *Odiare è come bere veleno sperando che un altro muoia. :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Attribuita ad Agostino nel film ''[[Affari di famiglia (film 2014)|Affari di famiglia]]'' (2014), la massima non sembra trovare riscontro nei suoi scritti. La citazione esiste anche in altre varianti (in alcune ad esempio si parla di [[risentimento]] e non di odio) e viene anche attribuita a [[Gautama Buddha]], [[Nelson Mandela]] ed altri. A quanto pare, questo concetto venne espresso per la prima volta da [[Emmet Fox]] in ''The Sermon on the Mount'' (1938), un testo molto famoso tra gli Alcolisti Anonimi: «Un cristiano non può considerare "giustificabili" l'odio o l'esecrazione in nessuna occasione e qualunque sia la tua opinione in merito, non ci sono dubbi sulle conseguenze pratiche che la cosa avrebbe su di te. Potresti ingoiare una dose di acido prussico in due sorsi e pensare di proteggerti dicendo: "Questo è per Robespierre, quest'altro è per l'assassino di Bristol", ma sarà difficile avere dubbi su chi beneficerà del veleno.» La massima, nelle sue diverse varianti, pare essersi diffusa successivamente.<ref>{{Cfr}} {{en}} ''[http://www.barrypopik.com/index.php/new_york_city/entry/resentment_is_like_drinking_poison Resentment is like drinking poison and then hoping it will kill your enemies]'', ''BarryPopik.com'', 20 dicembre 2013.</ref> *Quid est veritas | Est vir qui adest. {{NDR|[[Anagrammi latini|anagramma]]}} :''Cos'è la verità? È l'uomo che (ti) sta di fronte.''<ref>Citato in Piergiorgio Odifreddi, ''Penna, pennello e bacchetta'', Laterza, Roma-Bari, 2005, p. 10. ISBN 978-88-420-7643-8.</ref> *Roma ha parlato, la causa è finita.<ref>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 188.</ref> :''Roma locuta, causa finita''. ::{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Questa citazione è attribuita ad Agostino, ma queste parole non sono presenti nei suoi scritti. Tale estrapolazione deriva con ogni probabilità dai ''[http://www.augustinus.it/italiano/discorsi/index2.htm Discorsi]'' 131, 10: ''Iam enim de hac causa duo concilia missa sunt ad Sedem Apostolicam: inde etiam rescripta venerunt. Causa finita est: utinam aliquando finiatur error!'' («Appunto a proposito di questa causa, sono già stati inviati alla Sede Apostolica gli Atti di due Concili; ne abbiamo avuto di ritorno anche i rescritti. La causa è finita: voglia il cielo che una buona volta finisca anche l'errore.»). ==''Confessioni''== ===Libro I (Nascita, infanzia e fanciullezza)=== ====[[Incipit]]==== =====M. Pellegrino===== ''Tu sei grande, Signore, e ben degno di lode; grande è la'' tua ''virtù, e la'' tua ''sapienza incalcolabile'' [Salmi, 47. 1; 95. 4; 144. 3; 146. 5.]. E l'[[uomo]] vuole lodarti, una particella del tuo creato, che si porta attorno il suo destino mortale, che si porta attorno la prova del suo peccato e la prova che tu resisti ''ai superbi'' [Lettera di Giacomo, 4. 6; Prima lettera a Pietro, 5. 5.]. Eppure l'uomo, una particella del tuo creato, vuole lodarti. Sei tu che lo stimoli a dilettarsi delle tue lodi, perché ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te. Concedimi, Signore, di conoscere e capire se si deve prima invocarti o lodarti, prima conoscere oppure invocare. {{NDR|Agostino, ''Confessioni'', traduzione di M. Pellegrino, Einaudi, Torino, 1966.}} =====Carlo Vitali===== Grande sei, o Signore, degno di somma lode; grande è la tua potenza, senza limiti la tua sapienza. L'uomo vuol cantare le tue lodi, l'uomo, particella della tua creazione, che porta seco il peso della sua natura mortale, del suo peccato, la certezza che Tu resisti ai superbi. Eppure l'uomo, particella della tua creazione, vuol cantare le tue lodi. Tu lo sproni, affinché gusti la gioia del lodarti, poiché ci hai creati per Te e il nostro cuore non ha pace fino a che non riposi in Te. Dammi grazia, o Signore, di conoscere appieno se prima ti si debba invocare o lodare; se la conoscenza di Te debba precedere l'invocazione. {{NDR|Sant'Agostino, ''Le confessioni di un peccatore'', traduzione di Carlo Vitali, RCS Quotidiani, 2010.}} =====Carlo Carena, Agostino Trapè===== Tu sei grande, Signore, e ben degno di lode; grande è la tua virtù, e la tua sapienza incalcolabile (Sal 47. 1; 95. 4; 144. 3; 146. 5). E l'uomo vuole lodarti, una particella del tuo creato, che si porta attorno il suo destino mortale, che si porta attorno la prova del suo peccato (Cf. 2 Cor 4. 10) e la prova che tu resisti ai superbi (Gc 4. 6; 1 Pt 5. 5). Eppure l'uomo, una particella del tuo creato, vuole lodarti. Sei tu che lo stimoli a dilettarsi delle tue lodi, perché ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te. Concedimi, Signore, di conoscere e capire (Cf. Sal 118. 34, 73, 144) se si deve prima invocarti o lodarti, prima conoscere oppure invocare. :''Fecisti nos ad te et inquietum est cor nostrum, donec requiescat in te''<ref>Cf. [http://archive.is/20121209191132/http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:itTkYoUo-aEJ:www.primociarlantini.it/Analitico.aspx?CitChiave%3DCO----001-001001000+%22ci%20hai%20fatti%20per%20te,%20e%20il%20nostro%20cuore%20non%20ha%20posa%20finch%C3%A9%20non%20riposa%20in%20te.%22%22fecisti%20nos%20ad%20te%20et%20inquietum%20est%20cor%20nostrum,%20donec%20requiescat%20in%20te%22&cd=1&hl=it ''versione bilingue latino-italiano''].</ref> {{NDR|Originale latino di "ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te."}} {{NDR|Sant'Agostino, ''[http://augustinus.it/italiano/confessioni/index.htm Le Confessioni]'', a cura di Michele Pellegrino e Carlo Carena, traduzione di Carlo Carena e Agostino Trapè, Città Nuova Editrice, 1965. ISBN 9788831191005}} ====Citazioni==== *O non piuttosto nulla ti occorre che ti contenga, tu che tutto contieni, poiché ciò che riempi, contenendo lo riempi? Davvero non sono i vasi pieni di te a renderti stabile. Neppure se si spezzassero, tu ti spanderesti; quando tu ti spandi su di noi, non tu ti abbassi, ma noi elevi, non tu ti disperdi, ma noi raccogli. ('''3''', 3) ===Libro II (Il sedicesimo anno)=== *Ma io, sciagurato, cosa amai in te, o furto mio, o delitto notturno dei miei sedici anni? Non eri bello se eri un furto; anzi, sei qualcosa per cui possa rivolgerti la parola? Belli erano i frutti che rubammo... ma non quelli bramò la mia anima miserabile, poiché ne avevo in abbondanza di migliori. Eppure colsi proprio quelli al solo scopo di commettere un furto. ('''6''', 12) ===Libro III=== *Si devono detestare e punire dappertutto e sempre i vizi contrari alla natura, per esempio i vizi dei [[omosessualità|sodomiti]], che se pure tutti i popoli della terra li praticassero, la legge divina li coinvolgerebbe in una medesima condanna per il loro misfatto, poiché non ha creato gli uomini per fare un tale uso di se stessi. (8) ===Libro IV (Insegnante per nove anni a Tagaste e Cartagine)=== *Io stesso ero divenuto per me un grande enigma. ('''4''', 9) ===Libro VII=== *Del resto, per Te il male non esiste, e non solo per Te, ma anche per tutto ciò che hai creato, poiché nulla dal di fuori può irrompervi e turbare l'ordine che Tu hai stabilito. È vero che alcuni elementi, siccome non si armonizzano con certi altri, sono giudicati non buoni; ma quegli stessi invece s'accordano poi con altri e per questo sono buoni; anzi sono buoni in se stessi. E tutte le cose che non si armonizzano tra loro, sono però in accordo con la parte inferiore del mondo, quella che chiamiamo terra, a cui si confà un cielo velato di nubi e spazzato dai venti. Lungi da me ormai il pensiero: "O se tutte codeste cose non esistessero!" Se vedessi codeste sole, potrei certo desiderarne di migliori, ma pur di quelle dovrei dartene lode. Degno di lode ti cantano "dalle terra balene e abissi tutti, fuoco e grandine, neve e nebbia, vento tempestoso esecutore dei tuoi ordini".<ref>Citato da [[Umberto Eco]] in ''Storia della bruttezza,'' p. 48 Bompiani. ISBN 978-88-452-7389-6</ref> *{{NDR|I [[neoplatonismo|neoplatonici]]}} Dicono, è vero, che il tuo Figlio unigenito, coeterno a te, sussiste avanti tutti i tempi e al di là di tutti i tempi, che le anime partecipano della sua pienezza per la loro beatitudine, si rinnovellano e diventano sapienti per la tua eterna sapienza; ma non dicono che «Egli è morto nel tempo per i peccatori, che Tu non risparmiasti il tuo Figlio unico, ma lo abbandonasti al sacrificio per noi tutti» {{NDR|[[Lettera ai Romani|Rm]] V, 6; VIII, 32}}. (cap. 9; 1996<!--, p. 191-->) ===Libro VIII (La conversione)=== *Sì, dalla volontà perversa si genera la passione, e l'ubbidienza alla passione genera l'abitudine, e l'acquiescenza all'abitudine genera la necessità. ('''5''', 10) *Molti anni della mia vita si erano perduti con me, forse dodici da quello in cui, diciannovenne, leggendo l'''Ortensio'' di Cicerone mi ero sentito spingere allo studio della sapienza; e ancora rinviavo il momento di dedicarmi, nel disprezzo della felicità terrena, all'indagine di quell'altra, la cui non dirò scoperta, ma pur semplice ricerca si doveva anteporre persino alla scoperta di tesori, di regni terreni e ai piaceri fisici, che affluivano a un mio cenno da ogni dove. Eppure da giovinetto, ben misero, sì, misero proprio sulla soglia della giovinezza, ti avevo pur chiesto la castità. "Dammi, ti dissi, la [[castità]] e la continenza, ma non ora", per timore che, esaudendomi presto, presto mi avresti guarito dalla malattia della concupiscenza, che preferivo saziare, anziché estinguere. Mi ero così incamminato per ''le vie cattive'' [Sir 2. 16.] di una superstizione sacrilega, senza esserne sicuro, è vero, ma comunque anteponendola alle altre dottrine, che invece di indagare devotamente, combattevo ostilmente. ('''7''', 17) *Così tornai concitato al luogo dove stava seduto Alipio e dove avevo lasciato il libro dell'Apostolo all'atto di alzarmi. Lo afferrai, lo aprii e lessi tacito il primo versetto su cui mi caddero gli occhi. Diceva: "''Non nelle crapule e nelle ebbrezze, non negli amplessi e nelle impudicizie, non nelle contese e nelle invidie, ma rivestitevi del Signore Gesù Cristo né assecondate la carne nelle sue concupiscenze''" [Lettera ai Romani, 13. 13 s.]. Non volli leggere oltre, né mi occorreva. Appena terminata infatti la lettura di questa frase, una luce, quasi, di certezza penetrò nel mio cuore e tutte le tenebre del dubbio si dissiparono. ('''12''', 30) ===Libro X (Dopo la ricerca e l'incontro con Dio)=== *Giungo allora ai campi e ai vasti quartieri della li memoria, dove riposano i tesori delle innumerevoli immagini di ogni sorta di cose, introdotte dalle percezioni; dove sono pure depositati tutti i prodotti del nostro pensiero, ottenuti amplificando o riducendo o comunque alterando le percezioni dei sensi, e tutto ciò che vi fu messo al riparo e in disparte e che l'oblio non ha ancora inghiottito e sepolto. Quando sono là dentro, evoco tutte le immagini che voglio. ('''8''', 12) *Eppure gli uomini vanno ad ammirare le vette dei monti, le onde enormi del mare, le correnti amplissime dei fiumi, la circonferenza dell'Oceano, le orbite degli astri, mentre trascurano se stessi. Non li meraviglia ch'io parlassi di tutte queste cose senza vederle con gli occhi; eppure non avrei potuto parlare senza vedere i monti e le onde e i fiumi e gli astri che vidi e l'Oceano di cui sentii parlare, dentro di me, nella memoria tanto estesi come se li vedessi fuori di me. ('''8''', 15) *Anche i sentimenti del mio spirito contiene la stessa memoria, non nella forma in cui li possiede lo spirito all'atto di provarli, ma molto diversa, adeguata alla facoltà della memoria. Ricordo di essere stato lieto, senza essere lieto; rievoco le mie passate tristezze senza essere triste; mi sovvengo senza provare paura di aver provato talvolta paura, e sono memore di antichi desideri senza avere desideri. Talvolta ricordo all'opposto con letizia la mia passata tristezza, e con tristezza la letizia. [...] In realtà la [[memoria]] è, direi, il ventre dello spirito e invece letizia e tristezza sono il cibo ora dolce ora amaro. Quando i due sentimenti vengono affidati alla memoria, passano in questa specie di ventre e vi si possono depositare, ma non possono avere sapore. È ridicolo attribuire una somiglianza a due atti tanto diversi; eppure non c'è una dissomiglianza assoluta. ('''14''', 21) *La facoltà della [[memoria]] è grandiosa. Ispira quasi un senso di terrore, Dio mio, la sua infinita e profonda complessità. E ciò è lo spirito, e ciò sono io stesso. ('''17''', 26) *Ma quando è la memoria a perdere qualcosa, come avviene allorché dimentichiamo e cerchiamo di ricordare, dove mai cerchiamo, se non nella stessa memoria? Ed è lí che, se per caso ci si presenta una cosa diversa, la respingiamo, finché capita quella che cerchiamo. E quando capita, diciamo: «È questa», né diremmo cosí senza riconoscerla, né la riconosceremmo senza ricordarla. Dunque ce n'eravamo davvero dimenticati. O forse non ci era caduta per intero dalla mente e noi, con la parte che serbavamo, andavamo in cerca dell'altra parte quasi che la memoria, sentendo di non sviluppare tutt'insieme ciò che soleva ricordare insieme, e zoppicando, per cosí dire, con un moncone d'abitudine, sollecitasse la restituzione della parte mancante? ('''19''', 28) *Ma dove dimori nella mia memoria, Signore, dove vi dimori? ('''25''', 36) *Dove dunque ti trovai, per conoscerti? Certo non eri già nella mia memoria prima che ti conoscessi. Dove dunque ti trovai, per conoscerti, se non in te, sopra di me? Lí non v'è spazio dovunque: ci allontaniamo, ci avviciniamo, e non v'è spazio dovunque. Tu, la Verità, siedi alto sopra tutti coloro che ti consultano e rispondi contemporaneamente a tutti coloro che ti consultano anche su cose diverse. Le tue risposte sono chiare, ma non tutti le odono chiaramente. Ognuno ti consulta su ciò che vuole, ma non sempre ode la risposta che vuole. Servo tuo piú fedele è quello che non mira a udire da te ciò che vuole, ma a volere piuttosto ciò che da te ode. ('''26''', 37) *Tardi ti amai, [[bellezza]] cosí antica e cosí nuova, tardi ti amai. Sí, perché tu eri dentro di me e io fuori. Lí ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature. Eri con me, e non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te. Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità; balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te, gustai e ho fame e sete; mi toccasti, e arsi di desiderio della tua pace. ('''27''', 38) ===Libro XI (Meditazioni sul primo versetto della Genesi)=== *Non ci fu dunque un tempo, durante il quale avresti fatto nulla, poiché il tempo stesso l'hai fatto tu; e non vi è un tempo eterno con te, poiché tu sei stabile, mentre un tempo che fosse stabile non sarebbe tempo. Cos'è il tempo? Chi saprebbe spiegarlo in forma piana e breve? Chi saprebbe formarsene anche solo il concetto nella mente, per poi esprimerlo a parole? Eppure, quale parola più familiare e nota del tempo ritorna nelle nostre conversazioni? Quando siamo noi a parlarne, certo intendiamo, e intendiamo anche quando ne udiamo parlare altri. Cos'è dunque il tempo? Se nessuno m'interroga, lo so; se volessi spiegarlo a chi m'interroga, non lo so. Questo però posso dire con fiducia di sapere: senza nulla che passi, non esisterebbe un tempo passato; senza nulla che venga, non esisterebbe un tempo futuro; senza nulla che esista, non esisterebbe un tempo presente. Due, dunque, di questi tempi, il passato e il futuro, come esistono, dal momento che il primo non è più, il secondo non è ancora? E quanto al presente, se fosse sempre presente, senza tradursi in passato, non sarebbe più tempo, ma eternità. Se dunque il presente, per essere tempo, deve tradursi in passato, come possiamo dire anche di esso che esiste, se la ragione per cui esiste è che non esisterà? Quindi non possiamo parlare con verità di esistenza del tempo, se non in quanto tende a non esistere. ('''14''', 17) *Un fatto è ora limpido e chiaro: né futuro né passato esistono. È inesatto dire che i tempi sono tre: passato, presente e futuro. Forse sarebbe esatto dire che i tempi sono tre: presente del passato, presente del presente, presente del futuro. Queste tre specie di tempi esistono in qualche modo nell'animo e non le vedo altrove: il presente del passato è la memoria, il presente del presente la visione, il presente del futuro l'attesa. ('''20''', 26) *È in te, spirito mio, che misuro il tempo. Non strepitare contro di me: è così; non strepitare contro di te per colpa delle tue impressioni, che ti turbano. È in te, lo ripeto, che misuro il tempo. L'impressione che le cose producono in te al loro passaggio e che perdura dopo il loro passaggio, è quanto io misuro, presente, e non già le cose che passano, per produrla; è quanto misuro, allorché misuro il tempo. E questo è dunque il tempo, o non è il tempo che misuro. ('''27''', 36) *Dunque il futuro, inesistente, non è lungo, ma un lungo futuro è l'attesa lunga di un futuro; cosí non è lungo il passato, inesistente, ma un lungo passato è la memoria lunga di un passato. ('''28''', 37) ==''Discorsi''== *Rivolgano lo sguardo a se stessi, scendano dentro di sé, si esaminino attentamente. Dentro di sé trovano giorni cattivi. Non vorrebbero la guerra ma la pace. Chi non ha questo desiderio? Eppure, pur detestando tutti la [[pace e guerra|guerra]] e volendo tutti la [[pace e guerra|pace]], anche colui che vive nella giustizia, se volge a sé lo sguardo, trova in se stesso la guerra. (25, 4) *Ciò, quindi, non è dio, se dici di averlo compreso. E se lo è, allora non puoi averlo davvero compreso. (52, 16: PL 38, 360) * L'ira è una pagliuzza, l'odio invece è una trave. (dai ''Discorsi'', 58, 7, 8) :''Ira festuca est, odium trabes est.'' *Tu dirai: ''Padre nostro, che sei nei cieli''.<ref>{{Cfr}} Mt 6, 9-12.</ref> Ebbene, non sarai annoverato tra i figli, se non dirai: ''Padre nostro''. ([https://www.augustinus.it/italiano/discorsi/discorso_148_testo.htm 114, 5]) *Perdona tu, come perdono io. Dio dunque non ti perdona, se tu non perdoni. Perdona, come perdono io. Tu vuoi che ti si dia il perdono quando lo chiedi, dàllo anche tu a chi te lo chiede. [...] Vuoi ricevere? ''Da'''. Vuoi essere perdonato? ''Perdona''. È un breve dilemma. (114, 5) *La causa è finita: voglia il cielo che una buona volta finisca anche l'errore! (131, 10.10) :''Causa finita est: utinam aliquando finiatur error!'' *Poteva esserci [[Misericordia di Dio|misericordia]] verso di noi infelici maggiore di quella che indusse il Creatore del cielo a scendere dal cielo e il Creatore della terra a rivestirsi di un corpo mortale? Quella stessa misericordia indusse il Signore del mondo a rivestirsi della natura di servo, di modo che pur essendo pane avesse fame, pur essendo la sazietà piena avesse sete, pur essendo la potenza divenisse debole, pur essendo la salvezza venisse ferito, pur essendo vita potesse morire. E tutto questo per saziare la nostra fame, alleviare la nostra arsura, rafforzare la nostra debolezza, cancellare la nostra iniquità, accendere la nostra carità. (207, 1) *Interroga la [[bellezza]] della terra, interroga la bellezza del mare, interroga la bellezza dell'aria diffusa e soffusa. Interroga la bellezza del cielo, interroga l'ordine delle stelle, interroga il sole, che col suo splendore rischiara il giorno; interroga la luna, che col suo chiarore modera le tenebre della notte. Interroga le fiere che si muovono nell'acqua, che camminano sulla terra, che volano nell'aria: anime che si nascondono, corpi che si mostrano; visibile che si fa guidare, invisibile che guida. Interrogali! Tutti ti risponderanno: Guardaci: siamo belli! La loro bellezza li fa conoscere. Questa bellezza mutevole chi l'ha creata, se non la Bellezza Immutabile? (241, 2: PL 38, 1134) *Ciò che è il nostro spirito, cioè la nostra anima, per le membra del nostro corpo, è lo [[Spirito Santo]] per le membra di [[Gesù|Cristo]], per il corpo di Cristo che è la [[Chiesa cattolica|Chiesa]]. (268, 2: PL 38, 1232) *Una [[madre]] avrà nel regno dei cieli un posto inferiore a quello della figlia vergine. (534) == Citazioni su Agostino d'Ippona == *Agostino non è un autore qualsiasi. In lui si trova tutto: c'è il giovanotto che conosce un'esistenza brillante e c'è il santo; è un cittadino del mondo e non soltanto un colto, inoltre è moderno perché le sue pagine lo fanno sentire ancora vivo nelle idee. [[Giovanni Papini|Papini]] sosteneva che è uno degli uomini che non riescono a morire. ([[Agostino Trapè]]) *Agostino sa spiegare le grandi verità della fede anche agli analfabeti. È sempre sorprendente, anche se lo si rilegge più volte. ([[Franco Monteverde]]) *Egli è tutto ad un tempo, sublime e popolare. Egli ascende a' più alti principii colle più familiari espressioni; egli interroga, si fa interrogare, e risponde . La sua predica è una conversazione tra lui e 'l suo uditorio. Le similitudini gli si offrono acconcie a dissipar ogni dubbio. Egli discende sino a' più volgari pregiudizi della plebe per raddrizzarli. ([[Fénelon]]) *Era chiaro per me che una dottrina univoca dell'apocatastasi era inconciliabile con la teologia cristiana, ma mi sembrava pure che la certezza agostiniana di un inferno (densamente?) popolato non era biblica. ([[Hans Urs von Balthasar]]) *Il dotto Agostino, molto inebriato di questo divino nettare, nelli suoi Soliloquii testifica che la ignoranza piú tosto che la scienza ne conduce a Dio, e la scienza piú tosto che l'ignoranza ne mette in perdizione. In figura di ciò vuole ch'il redentor del mondo con le gambe e piedi de gli asini fusse entrato in Gerusalemme, significando anagogicamente in questa militante quello che si verifica nella trionfante cittade. ([[Giordano Bruno]]) *Il soggettivismo lo portò non solo ad anticipare la teoria kantiana del tempo, ma anche il ''cogito'' di Cartesio. Nei suoi ''Soliloqui'' [...] non c'è solo il ''cogito'' di Cartesio, ma anche la sua risposta all<nowiki>'</nowiki>''ambulo ergo sum'' di Gassendi. Come filosofo, quindi, Agostino merita di occupare un posto di primo piano. ([[Bertrand Russell]]) *L'itinerario di Agostino appare così come un cammino dalla bellezza alla Bellezza, dal penultimo all'Ultimo, per poter poi ritrovare il senso e la misura della bellezza di tutto ciò che esiste nella luce del fondamento di ogni bellezza. Ciò che unifica in modo pregnante questa duplice via di ek-stasis e di ritorno è il motivo dell'amore: in realtà, la bellezza può tanto su di noi perché ci attrae a sé con vincoli d'amore. ([[Bruno Forte]]) *Molti non parlano degli Angeli. Sarebbe invece opportuno ricordarli più spesso come ministri della [[Provvidenza]] nel governo del mondo e degli uomini, cercando di vivere, come han fatto i santi da Agostino a Newman in familiarità con essi. ([[Papa Giovanni Paolo I]]) *Perché avrebbe dovuto studiare e diventar matto logorandosi sempre sui libri nel chiostro o sfaticar con le mani e travagliare come Agostino prescrive? come si servirebbe il mondo? Si tenga Agostino la fatica per sé. ([[Geoffrey Chaucer]], ''[[I racconti di Canterbury]]'') *Quando parla della [[preghiera]] si sente vibrare nelle sue parole qualcosa di profondo, tutto il suo animo che, sitibondo di [[Dio]], ricorre spontaneamente alla preghiera. ([[Agostino Trapè]]) *Quando sant'Agostino diceva: il conversare e lo scrivere mi hanno formato; egli chiudeva in queste brevi parole il più vero precetto che possa darsi ad un giovane, perché acquisti la facoltà di diventare un ottimo scrittore. ([[Giuseppe Bianchetti]]) *Sant'Agostino non delude mai... è sempre in anticipo sui tempi in cui si legge. ([[Julien Green]]) *Una delle cose che mi vengono in mente quando penso a Sant'Agostino, alla sua visione e alla sua comprensione di ciò che significa appartenere alla Chiesa, è quello che dice che non si può dire di essere un seguace di Cristo senza essere parte della Chiesa. Cristo fa parte della Chiesa. Egli è il capo. Quindi, chi pensa di poter seguire Cristo "a modo suo" senza far parte del corpo è, purtroppo, una distorsione di quella che è un'esperienza autentica. Sant'Agostino ha una saggezza onnipresente che ci aiuta a vivere in comunione. L'unità e la comunione sono carismi essenziali della vita dell'Ordine e una parte fondamentale della comprensione di ciò che è la Chiesa e di ciò che significa essere nella Chiesa. ([[Papa Leone XIV]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *''Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica'', Libreria Editrice Vaticana. *Agostino, ''Confessioni'', traduzione italiana di M. Pellegrino, Einaudi, Torino, 1966. *Sant'Agostino, ''Le confessioni'', traduzione di Carlo Vitali, Biblioteca Universale Rizzoli, Milano, 1996. *Sant'Agostino, ''Le confessioni di un peccatore'', traduzione di Carlo Vitali, RCS Quotidiani, 2010. ==Filmografia== *''[[Agostino d'Ippona (miniserie televisiva)|Agostino d'Ippona]]'' (1972) *''[[Sant'Agostino (miniserie televisiva)|Sant'Agostino]]'' (2010) ==Voci correlate== *[[Pseudo-Agostino]] ==Altri progetti== {{interprogetto|s2=la:Scriptor:Aurelius Augustinus|s2_lingua=latina}} ===Opere=== {{Pedia|Confessioni||}} {{Pedia|La città di Dio||}} {{Dottori della Chiesa}} [[Categoria:Dottori della Chiesa cattolica]] [[Categoria:Epistolografi]] [[Categoria:Filosofi romani]] [[Categoria:Padri della Chiesa]] [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Paradiso)]] [[Categoria:Santi romani]] [[Categoria:Teologi romani]] [[Categoria:Vescovi romani]] hvotop7no4u4fgioq4ht39e3qyaxq0s Peccato 0 2510 1430049 1398356 2026-10-19T13:03:38Z Spinoziano 2297 +1 1430049 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Tissot The Pharisee and the publican Brooklyn.jpg|thumb|''Il fariseo e il pubblicano'' ([[James Tissot]], 1886-1894)]] Citazioni sul '''peccato''' e sul '''peccatore'''. ==Citazioni== *Ama i peccatori e disprezza le loro opere. ([[Isacco di Ninive]]) *Amare il peccatore e odiare il peccato. ([[Agostino d'Ippona]]) *Anche da [[Cattolicesimo|cattolico]], mi permetto di ricordare che uno dei peccati più gravi è quello di non dare la giusta paga agli operai. ([[Maurizio Lupi]]) *Anche i più micidiali errori non avvelenano la vita come i peccati. ([[Padre Brown]]) *"Be'," disse Casy, "se lo chiedi a me ti dico che hai sbagliato e basta, ma se per te hai peccato... allora hai peccato. Uno i suoi peccati se li costruisce colle sue mani." ([[John Steinbeck]]) *Beati coloro che possono sempre avere tanta forza da piangere il loro peccato contro il cuore di un padre. ([[Carlo Maria Franzero]]) *''Beato l'uomo che non ha peccato con le parole | e non è tormentato dal rimorso dei peccati.'' (''[[Siracide]]'') *C'è a questo mondo una sola cosa peggiore del peccato: negare di essere peccatori. ([[Fulton J. Sheen]]) *Che cosa noiosa dev'essere peccare quando si è atei. Realizzare il peccaminoso senza che poi nessuno te ne chieda conto. ([[Mario Benedetti]]) *Chi commette un peccato mortale intende di contentare, non Dio, ma il demonio; e siccome il demonio non è che tenebra, la povera anima si fa tenebra con lui. ([[Teresa d'Ávila]]) *Chi dunque sa fare il bene e non lo compie, commette peccato. ([[Giacomo il Giusto]], ''[[Lettera di Giacomo]]'') *Ci sono due categorie di uomini: i giusti che si credono peccatori, e i peccatori che si credono giusti. ([[Blaise Pascal]]) *Ci sono due modi di lottare: uno che mira a distruggere il peccato e il peccatore, e l'altro che vuol togliere il peccato, ma non perdendo l'unità e l'amore col peccatore. Per il primo esiste la condanna a morte e l'inferno (che chiude il peccatore nel suo peccato); il secondo, invece, sviluppa un'azione di noncollaborazione col peccato, di solidarietà tra le vittime del peccato stesso [...] e, insieme, distingue dal peccato le persone, che commettono il peccato, che sono possibilità di altro, di bene, di unità con tutti: è fondamentalmente religioso riconoscere che la destinazione di tutti senza eccezione è ritrovarci, malgrado tutto e oltre tutto, sempre più uniti. ([[Aldo Capitini]]) *Ci sono stati dei giusti che hanno avvertito con particolare acutezza il male e il peccato presenti nel mondo, e che nella loro coscienza non si sono separati da quella corruzione; con grande dolore hanno preso su di loro la responsabilità per il peccato di tutti, come se fosse il loro personale peccato, per la forza irresistibile della loro personalità. ([[Pavel Aleksandrovič Florenskij]]) *Coloro che commettono il peccato e l'ingiustizia sono nemici della propria vita. (''[[Libro di Tobia]]'') *Colui che dice che non vi sarebbe potuta essere copulazione né generazione se non fosse stato per il peccato, si riduce a fare del peccato l'origine del sacro numero dei santi. ([[Agostino d'Ippona]]) *''Come alla vista del serpente fuggi il peccato: | se ti avvicini, ti morderà. | Denti di leone sono i suoi denti, | capaci di distruggere vite umane.'' (''[[Siracide]]'') *Come chi non si sente malato non va dal medico, così chi non si sente peccatore non va da Gesù. ([[Oreste Benzi]]) *Come di un mercante che, avendo molte ricchezze e poca scorta, evita la strada pericolosa, e come chi ama la vita evita il veleno, così si deve evitare il peccato.<br />Colui nella cui mano non sia ferita può prendere con la mano il veleno: il veleno non penetra ove non c'è ferita, né vi è peccato per chi non lo commetta. ([[Gautama Buddha]]) *Come lo zoppo, per camminare, fa più movimento del sano, così il peccatore può dare l'impressione di essere più attivo del santo; ma non è che un'apparenza ingannevole. ([[Fabrice Hadjadj]]) *Di alcuni uomini i peccati si manifestano prima del [[Giudizio universale|giudizio]] e di altri dopo; così anche le opere buone vengono alla luce e quelle stesse che non sono tali non possono rimanere nascoste. ([[Paolo di Tarso]], ''[[Prima lettera a Timoteo]]'') *Dio non impedisce il peccato, perché anche dall'abuso che l'uomo fa della libertà che gli ha concesso, sa cavare un bene e far sempre più risplendere la sua misericordia, o la sua giustizia. (''[[Catechismo di Pio X]]'') *E poi il dolore anche inutile, anche ingiusto, non andava mai sprecato. Si devolveva in sconto dei peccati. E se non si avevano peccati personali, andava in sconto del Peccato Originale, vecchio debito di famiglia, contratto dai nonni Adamo ed Eva e mai estinto nei secoli, per il peso eccessivo degli interessi celesti. ([[Marcello Marchesi]]) *È sempre un grande piacere per tutti i peccatori uccidere chi è senza peccato. (''[[Barabba (film 2019)|Barabba]]'') *Far peccare un altro, è peggio che ucciderlo; perché uccidere una persona è solo allontanarla da questo mondo, ma farla peccare è escluderla anche dal Mondo Avvenire. (''[[Talmud]]'') *Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. ([[Giovanni apostolo ed evangelista]], ''[[Prima lettera di Giovanni]]'') *I nostri peccati vengon fabbricati in cielo per creare il nostro inferno, di cui evidentemente abbiamo bisogno. ([[Charles Bukowski]]) *I piccoli peccati sono qualche volta più duri a confessare che non i grandi... ma perciò è importante confessarli. ([[Gilbert Keith Chesterton]], ''[[Padre Brown#La saggezza di Padre Brown|La saggezza di Padre Brown]]'') *Il «mondo del peccato» nella nostra vita pubblica si identifica in una grigia, desolante litania di fondi neri, aste truccate, tasse evase, favori illeciti, interessi privati in atti d'ufficio, radiospie, servizi segreti: sempre soldi o potere, che malinconia. ([[Luca Goldoni]]) *Il peccato contro la [[speranza]]: il più mortale di tutti, e forse quello accolto meglio, il più carezzato. ([[Georges Bernanos]]) *Il peccato è, del resto, una diminuzione per l'uomo stesso, in quanto gli impedisce di conseguire la propria pienezza. ([[Gaudium et Spes]]) *Il peccato è il boia del buon Dio e l'assassino dell'anima. È il peccato che ci sottrae al cielo per precipitarci nell'inferno. Ciononostante, noi lo amiamo! Che follia! Se ci pensassimo bene, avremmo un tale orrore del peccato da non poterlo commettere. ([[Giovanni Maria Vianney]]) *Il peccato è sempre egocentrico, mentre l'amore è altruismo e parentela. ([[Fulton J. Sheen]]) *Il peccato è un male di un tipo che non potrebbe esistere se non attraverso la negazione della grazia. Non è in alcun senso la violazione di una legge: è sempre un'offesa personale contro una persona. È un'infedeltà. ([[Ivan Illich]]) *Il peccato: inventato dagli uomini per meritare la pena di vivere, per non essere castigati senza perché. ([[Gesualdo Bufalino]]) *Il peccato nel suo nucleo essenziale, è il rifiuto di se stessi, il rifiuto della libertà, il rifiuto di crescere, il rifiuto di arrivare alla vita divina. Ed è questo rifiuto centrale che trascina tutto il resto. Se ho scelto di ricadere in me stesso rimango necessariamente in balia dei miei istinti, qualunque siano. ([[Maurice Zundel]]) *Il peccato non è rivelatore dell'uomo, non dice chi siamo veramente; non è dal male che emerge la nostra realtà. L'uomo non coincide col suo peccato, ma con le sue possibilità, con ciò che può diventare, con i semi di vita, con il buon grano che ha in sé. Solo il positivo rivela l'uomo, solo la bellezza. La tua bellezza è la tua verità. Per questo Gesù perdona, perché vede noi oltre noi, ci vede in un giardino di possibilità. E vede la nostra vita "d'ora in avanti", come una vita che va di inizio in inizio. ([[Ermes Ronchi]]) *Il peccato non esiste se non c'è il potere ad esercitarlo. (''[[Todo modo (film)|Todo modo]]'') *Il peccato non si rifiuta mai. ([[Alda Merini]]) *Il peccato più grande è fare del male a chi ti vuol bene. (''[[Totò e Marcellino]]'') *Il Signore disse allora a [[Caino]]: "Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo". (''[[Genesi]]'') *In questo mondo ci sono due classi di persone: quelle che peccano e quelle contro cui si pecca. Se si deve appartenere ad una delle due classi, molto meglio la prima che non la seconda. ([[Samuel Butler]]) *Intendo per [[innocenza|innocente]] non uno incapace di peccare, ma di peccare senza rimorso. ([[Giacomo Leopardi]]) *Io dico che l'[[esperienza]] mi ha insegnato esservi molte donne che simulano la [[virtù]] per rendere più prezioso il peccato ([[Ferdinando Fontana]]) *''L'ali apersi a un sospiro, e l'infinito | Amor nel libro, dove tutto è scritto, | II mio peccato cancellò col dito''. ([[Vincenzo Monti]]) *La contemplazione dei peccati in faccia alla croce è dialettica: mentre guardo il mio Redentore, comprendo finalmente che cosa davvero ho fatto. ([[Hans Urs von Balthasar]]) *''La [[giustizia]] fa onore a una nazione, | ma il peccato segna il declino dei [[popolo|popoli]].'' (''[[Libro dei Proverbi]]'') *La particolare sensibilità per i cosiddetti peccati sociali è indice di un cambio di sensibilità e dunque una crescita di responsabilità. ([[Fortunato Baldelli]]) *''La via del peccato è in discesa.'' ([[Marcello Marchesi]]) *Meglio per l'uomo peccare con fervore anziché compiere buone azioni senza entusiasmo. ([[Isaac Bashevis Singer]]) *Non c'è peccato più vergognoso che ingannare chi crede in te. ([[Melania Gaia Mazzucco]]) *Non c'è vero amore per il peccatore senza odio per il suo peccato. ([[René Laurentin]]) *Non conosco peccato più grande di quello di opprimere gli [[Innocenza|innocenti]] in nome di Dio. ([[Mahatma Gandhi]]) *Non esiste né peccato, né [[virtù]]. Esiste solo quello che si fa e che è parte della realtà, e tutto ciò che si può dire con sicurezza è che la gente fa delle cose che sono simpatiche, altre che non sono simpatiche. ([[John Steinbeck]]) *Non ha rispetto di sé stesso chi si disprezza e si definisce miserabile peccatore […]. ([[Bertrand Russell]]) *Non regni più dunque il peccato nel vostro corpo mortale, sì da sottomettervi ai suoi desideri; non offrite le vostre membra come strumenti di ingiustizia al peccato, ma offrite voi stessi a Dio come vivi tornati dai morti e le vostre membra come strumenti di giustizia per Dio. Il peccato infatti non dominerà più su di voi poiché non siete più sotto la legge, ma sotto la grazia. ([[Paolo di Tarso]], ''[[Lettera ai Romani]]'') *Non sempre siamo peccatori, al contrario, sappiamo anche essere santi. E chi mai potrebbe vivere, se fosse diversamente? ([[Fëdor Dostoevskij]]) *Nulla può rimettere {{NDR|del peccato}} la [[Chiesa (comunità)|Chiesa]] senza Cristo e Cristo non vuol rimettere nulla senza la Chiesa. Nulla può rimettere la Chiesa se non a chi è pentito, cioè a colui che Cristo ha toccato con la sua grazia; Cristo nulla vuol ritenere per perdonato a chi disprezza la Chiesa. ([[Isacco della Stella]]) *''Occhi alteri e cuore superbo, | lucerna degli empi, è il peccato.'' (''[[Libro dei Proverbi]]'') *«Odia il peccato e non il peccatore» è un precetto che, benché abbastanza facile da comprendere, viene messo in pratica raramente, ed è per questo che il veleno dell'odio si diffonde nel mondo. ([[Mahatma Gandhi]]) *Ogni atto umano, anche il peccato, è una ricerca di Dio: soltanto che si cerca dove non c'è. ([[Ernesto Cardenal]]) *Per tentare di comprendere che cosa sia il peccato, si deve innanzi tutto riconoscere il ''profondo legame dell'uomo con Dio'', perché, al di fuori di questo rapporto, il male del peccato non può venire smascherato nella sua vera identità di rifiuto e di opposizione a Dio, mentre continua a gravare sulla vita dell'uomo e sulla storia. (''[[Catechismo della Chiesa Cattolica]]'') *Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo. (''[[Genesi]]'') *Pochi amano sentir parlare dei peccati che amano commettere. ([[William Shakespeare]]) *Quando il peccato si è trasformato in colpa, qualcosa è andato perduto. ([[Jürgen Habermas]]) *Quando penso a tutti quelli che ho visto morire, io penso ai loro peccati e ai miei peccati: al peccato. Mio Dio! Un istante di piacere, un peccato nascosto. Gesù mio, Signore, la nostra vita è terribile, terribile. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]'') *Quando sorge il sole mi pento amaramente di non aver peccato. ([[Alda Merini]]) *Quanti peccati ci fanno venir voglia di commettere i censori che li condannano. ([[Roberto Gervaso]]) *Quanti peccati Dio mio quanti peccati, non finirò mai ma gli altri perché non scontano, questo vorrei sapere perché non scontano gli altri, davvero vorrei sapere se io sono tra tutti gli uomini il più grande peccatore oppure se qualcosa non funziona proprio contro di me in questo deforme ingranaggio di giustizia, pur che ci sia giustizia e non caso e non caos, dove troviamo le ragioni metafisiche vorrei sapere, dove ci può essere un Dio giustizia così sbagliato poiché vi è bene chi più di me odia e calpesta e ha il cuore arido, ecco dunque che non sarebbe possibile un ingranaggio trascendentale neppure riferito al padre mio, gli dei hanno un'imperturbabilità remota insegnava [[Tito Lucrezio Caro|Lucrezio]]. ([[Giuseppe Berto]]) *Rifletti su tre cose e non verrai mai in potere del peccato. Sappi ciò che è sopra di te, un occhio che vede, un orecchio che sente, e tutte le tue azioni sono scritte in un libro. (''[[Talmud]]'') *Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa. Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi. ([[Giovanni apostolo ed evangelista]], ''[[Prima lettera di Giovanni]]'') *''Se ho peccato, che cosa ti ho fatto, | o custode dell'uomo? | Perché m'hai preso a bersaglio | e ti son diventato di peso? | Perché non cancelli il mio peccato | e non dimentichi la mia iniquità?'' ([[Giobbe]], ''[[Libro di Giobbe]]'') *Secondo l'insegnamento di san [[Giovanni della Croce]] e di san [[Francesco di Sales]], non è il peccato che necessariamente impedisce l'ascesa dell'anima verso Dio, sino a tanto che del peccato ci si pente sinceramente ogni volta con il fermo proposito di mai più commetterlo in futuro; molto più dannosa è una abituale e conscia volontà ad attaccarsi strettamente a qualcosa, non importa quanto piccola, quando Dio ce la richiede. ([[Philippe de la Trinité]]) *Si dedica tanta attenzione ai peccati aggressivi, come la violenza, la crudeltà e l'avarizia, con tutte le loro tragiche conseguenze, che scarsa attenzione rimane per i peccati passivi, come l'apatia e la pigrizia, che alla lunga possono avere effetti ancor più rovinosi. ([[Eleanor Roosevelt]]) *Si dice che Dio può far tutto, quantunque non possa né peccare né morire, perché il poter peccare o morire non è effetto di potenza, ma di debolezza, che non può essere in Dio, il quale è perfettissimo. (''[[Catechismo di Pio X]]'') *Si pecca non perché si ama la creatura, ma perché non la si ama abbastanza. ([[Maurice Zundel]]) *Si pecca tanto fra le mura d'Ilio quanto fuori. ([[Quinto Orazio Flacco]]) *Si può entrare nel regno di Dio anche dal nero portale del peccato. ([[Giovanni Papini]]) *Ti sei chinato sulle nostre ferite e ci hai guarito donandoci una medicina più forte delle nostre piaghe, una misericordia più grande della nostra colpa. Così anche il peccato, in virtù del Tuo invincibile amore, è servito a elevarci alla vita divina. (dalla ''Prefazio'' della liturgia Ambrosiana) *Una fessura sola manderà a fondo il bastimento, ed un peccato solo rovinerà il peccatore. ([[John Bunyan]]) *Un senso dell'umorismo abbastanza forte da mostrare all'uomo non solo le assurdità degli altri ma anche le proprie gli impedirà di compiere tutti i peccati; o quasi tutti, tranne quelli che vale la pena commettere. ([[Samuel Butler]]) *Vedi, o [[Maria|Madre]], quanti pericoli nell'anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.<br>O Madre, implora per noi misericordia dal Tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. ([[Bartolo Longo]]) ===[[Gesù]]=== *Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei. (''[[Vangelo secondo Giovanni]]'') *Così vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di [[conversione]]. (''[[Vangelo secondo Luca]]'') *In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. (''[[Vangelo secondo Giovanni]]'') ===[[Martin Lutero]]=== *In questa vita non saremo mai così puri da compiere un'opera buona senza peccato. *Se sei un predicatore della [[Grazia divina|grazia]], predica una grazia non finta, ma vera; se è vera grazia sopporta un peccato vero, non finto. Dio non salva i peccatori per finta. Sii peccatore e pecca fortemente, ma ancora più fortemente credi e godi in Cristo, che è vincitore del peccato, della morte e del mondo. Non si può che peccare, finché siamo qui; questa vita non è la dimora della giustizia, ma aspettiamo, dice [[Pietro apostolo|Pietro]], i nuovi cieli e la nuova terra in cui abiti la giustizia. È sufficiente che noi conosciamo per le ricchezze della gloria di Dio l'agnello che toglie il peccato del mondo; da questo non ci strappa il peccato, anche se fornicassimo o uccidessimo mille e mille volte in un solo giorno. Pensi che sia così piccolo il prezzo della redenzione per i nostri peccati offerto in un tale e tanto agnello? Prega fortemente, anche [essendo] un fortissimo peccatore. *Tutto il regno di Cristo è perdono dei peccati. ===[[Nisargadatta Maharaj]]=== *'''I.''': Che cos'è il [[peccato]]?<br>'''M.''': Tutto ciò che ti lega. *Non conosco il peccato o il peccatore: è una distinzione e una valutazione che non mi lega. Ciascuno si comporta secondo la sua natura. È inevitabile, né occorre rammaricarsene. [...] La vita vive della vita. In natura il processo è coercitivo, nella società dovrebbe essere volontario. Una vita senza sacrificio non può esistere. Il peccatore rifiuta il [[sacrificio]], e attira la morte. È così, e non c'è motivo di condanna o di pietà. *Se vuoi peccare, pecca con tutto il cuore e apertamente. Anche i peccati hanno da insegnare al peccatore serio; come le virtù, al santo serio. È la loro mescolanza che è disastrosa. Niente ti blocca più del compromesso, perché mostra una mancanza di serietà senza la quale non puoi far nulla. ===''[[I racconti di Canterbury]]''=== *Deve l'uomo rammentarsi de' propri peccati; ma ben deve osservare che tal ricordo per nessun modo a lui sia di diletto, ma di gran vergogna e dolore per la sua colpa. *Il pentirsi d'un singolo peccato e il non pentirsi di tutti gli altri peccati ovvero il pentirsi di tutti gli altri peccati e non di un peccato singolo, non può aver valore. Perché certamente tutto è buono Dio Onnipotente e quindi o tutto egli perdona o per contrario non perdona nulla. *Invero il peccato è di due maniere: o peccato veniale o mortale. E in verità quando alcuno ami alcuna creatura più che non Gesù Cristo, nostro creatore, allora è peccato mortale; e veniale è il peccato se alcuno ami Gesù Cristo meno che non debba; perché in verità il commettere il peccato veniale è di gran pericolo, perché sminuisce l'amore che l'uomo dovrebbe portare a Dio di più in più. Onde se alcuno si renda colpevole di molti di questi peccati veniali, anche se di quando in quando se ne scarichi con la confessione, certamente può molto leggermente diminuire in sé l'amore che porta a Gesù Cristo. E per questa guisa il peccato veniale scivola nel mortale; perché per certo quanto più alcuno aggravi la propria anima di peccati veniali, tanto più è incline a cadere in peccato mortale. *Né più lordo schiavo può uomo alcuno o donna alcuna fare del proprio corpo che non darlo in preda al peccato. Anche fosse la più sozza birba o la femmina più sozza che mai vivesse, e di minor valore, pur diverrebbe per tal modo più sozzo e più servo. Di quanto più alto grado alcuno cada, di tanto sarà più schiavo e più vile e abominevole a Dio e al mondo. ===[[Adrienne von Speyr]]=== *I peccati degli altri non possono mai diventare la misura dei vostri. *Il peccato è un ostacolo puro e semplice e mai una occasione di crescita. Invece il Signore può utilizzare benissimo una debolezza per aprire una via alla fede. *Quando pecchiamo, pensiamo di essere geniali; quando ci [[confessione|confessiamo]], sappiamo di essere idioti. *Se un sacrificio non costa niente, è un sacrificio senza Figlio e Spirito. La vittoria sul peccato è ciò che tiene occupati il Figlio e lo Spirito. Se l'uomo rinuncia al peccato solo perché non lo eccita più, non vi è nessuna rinuncia, che interessa Dio, difatti l'uomo potrebbe, se si presenta il caso, esser schiavo di nuovo del peccato, anzi in lui il buio deve esser superato da una luce maggiore: dall'amore del Figlio e dello Spirito. ===[[Tommaso d'Aquino]]=== *I peccati sono farina del nostro sacco; il bello, il buono che è in noi è frutto della [[misericordia]] di [[Dio]]. *S'impedirebbe molto di ciò che è utile se tutti i peccati fossero severamente vietati. *Uno non può pentirsi veramente di un peccato senza pentirsi degli altri. ===[[Adriana Zarri]]=== *Fuori dalla Chiesa lo chiamano colpa, reato. Non vedo cosa cambia. Al di fuori della Chiesa non ha questa valenza di rottura di un rapporto con Dio, ma di un rapporto con una società. C'è lo stesso il senso del disordine. *All'interno della Chiesa evidentemente c'è un malcostume dei peccati sopravvalutati e dei peccati sottovalutati. Mentre facciamo un dramma dei peccati sessuali, per esempio, non parliamo mai dei furti, della corruzione o delle tasse. Io non ho mai sentito in predica una condanna per chi non paga le tasse... *C'è da dire che certe cose che noi consideriamo peccaminose una volta non lo erano. Una volta la Chiesa non condannava la [[schiavitù]], per esempio (vedi [[Paolo di Tarso|san Paolo]], la lettera a Filemone). C'è poi il peccato come rottura di donazione, di comunione. Il peccato è andare contro Dio e contro il volere di Dio, ma a me non piace questa parola. Meglio contro l'amore. ==Proverbi== ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Al [[medico]], al confessore e all'[[avvocato]], bisogna dire ogni peccato. *Chi pecca in segreto fa la penitenza pubblica. *I peccati di gioventù si piangono in vecchiaia. *La penitenza corre dietro al peccato. *Peccati vecchi, penitenza nuova. *Peccato celato è mezzo perdonato. *Peccato confessato è mezzo perdonato. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *[[Carità]] unge, e peccato punge. *Il giusto ne soffre per il peccatore. *Per un peccatore perisce una nave. ==Voci correlate== *[[Confessione]] *[[Peccato originale]] *[[Pentimento]] *[[Vizi capitali]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul|wikt}} [[Categoria:Concetti religiosi]] [[Categoria:Teologia]] tukq5n4y8h0y0vlohj9500jxx8n7iuw Template:SelezioneNuove 10 4465 1430063 1430011 2026-10-19T13:58:46Z Gaux 18878 Giuseppe Baracconi 1430063 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. 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AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Jeremy McWilliams]]{{,}} [[Giuseppe Baracconi]]{{,}} [[L'uomo del Nevada]]{{,}} [[Ennio Peres]]{{,}} [[Non tradirmi con me]]{{,}} [[Mezzofondo]]{{,}} [[Pony Express (film)]]{{,}} [[Alessia Filippi]]{{,}} [[Harvey Postlethwaite]]{{,}} [[Umberto Ronca]]{{,}} [[Donizone di Canossa]]{{,}} [[Gringo]]{{,}} [[Pay driver]]{{,}} [[Eddie Jordan (dirigente sportivo)]]{{,}} [[Miniatura]]{{,}} [[Le avventure della dolce Kati]]{{,}} [[La falena d'argento]]{{,}} [[Basilica di Santa Pudenziana]]{{,}} [[Duello al Rio d'argento]]{{,}} [[Attacco di Hamas a Israele del 2023]]{{,}} [[Realizzazione spirituale]]{{,}} [[Johann Peter Kirsch]]{{,}} [[Vittorio Oreggia]]{{,}} [[Gentile de' Becchi]]{{,}} [[Emilio Santini]]{{,}} [[Il ponte dei senza paura]]{{,}} [[Margaret Hamilton (scienziata)]]{{,}} [[Celso Costantini]]{{,}} [[Iperturismo]]{{,}} [[Ada Colau]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> e4b1185g96h8v4yxv31xyung9i8n5tt 1430123 1430105 2026-10-20T08:14:35Z Spinoziano 2297 + 1430123 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. 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Semplice. Fumare abbrevia la vita di circa otto anni. Io amo guardare le partite di [[football americano|football]] alla televisione. Se fumassi, ne perderei almeno trecentocinquanta.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', ''Dalai Editore'', 1992, p. 67. ISBN 88-8598-826-2</ref> *Io sono un artista a più facce e lo è anche mia figlia [[Jamie Lee Curtis]], che sta ottenendo successo in Usa come scrittrice di fiabe. Jamie ha raccontato nel suo ultimo libro la storia di un bimbo che immagina dove può essere andato il palloncino colorato scappatogli di mano. Il cinema è stato un po' questo per me: un palloncino da vedersi a volte sfuggire perché andava verso altri orizzonti più giovani. La pittura mi ha insegnato a inseguire le immagini che creavo io e a inchinarmi al genio degli artisti dei quali comperavo i quadri.<ref name=ita/> *Non mi sono mai preso tante beffe del cinema come quando provai seni di gomma finti e misi i tacchi alti per ''[[A qualcuno piace caldo]]''. Adesso molti uomini si vestono come le donne, ma io l'ho fatto molto prima, per fare invidia al mio amico [[Jack Lemmon|Lemmon]], che non aveva gambe belle come le mie.<ref name=ita/> *Per me Marilyn era matta come un cavallo.<ref>Citato in Evans, p. 303.</ref> *{{NDR|Parlando di [[Giorgio Perlasca]]}} Se si riuscisse a rendere il clima di paura, di vergogna, il senso di colpa di allora, di tutti coloro che sapevano e non fecero nulla, allora si potrebbe capire anche la ragione di un silenzio durato per così tanti anni e la grandezza di questo gentleman italiano.<ref>Dall'intervista ''Hollywood a Budapest. Una conversazione con Tony Curtis'', in Enrico Deaglio, ''La banalità del bene'', 1991, p. 132. ISBN 9788807812330</ref> *Voi italiani ci avete insegnato il cuore del cinema e la realtà della vita sullo schermo. Quindi applaudo a scatola chiusa Moretti, Muccino, Giordana, ma vi chiedo: dov'è la più bella donna del mondo, [[Silvana Mangano]], dove sono la [[Gina Lollobrigida|Lollò]], [[Pasquale Festa Campanile]], [[Monica Vitti]]?<ref name=ita>Da [https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2001/aprile/10/Tony_Curtis_Voi_avete_insegnato_co_0_0104104173.shtml ''Tony Curtis: «Voi ci avete insegnato tanto ma dove sono la Mangano, la Lollobrigida?»''], ''Corriere della Sera'', 10 aprile 2001.</ref> ==Citazioni su Tony Curtis== *{{NDR|Nel film ''[[A qualcuno piace caldo]]''}} È un'interpretazione che si vorrebbe poter stringere al petto. È il non plus ultra della recitazione comica: personale, affettuosa, partecipe e perfettamente sincera. ([[David Mamet]]) *Tony Curtis è un bell'uomo, indubbiamente, ma non mi sono mai innamorata di lui. ([[Mireille Darc]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Mike Evans, ''Marilyn'' (''Marilyn Handbook'', 2004), traduzione di Michele Lauro, Giunti Editore, 2006. ISBN 880904634X ==Filmografia== {{div col}} *''[[Sierra (film)|Sierra]]'' (1950) *''[[Winchester '73]]'' (1950) *''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959) *''[[Operazione sottoveste]]'' (1959) *''[[Insieme a Parigi]]'' (1964) *''[[La grande corsa]]'' (1965) *''[[Attenti a quei due]]'' (1972) *''[[Gli ultimi fuochi]]'' (1976) *''[[Sextette]]'' (1978) *''[[E io mi gioco la bambina]]'' (1980) {{div col end}} ==Voci correlate== *[[Jamie Lee Curtis]], figlia *[[Janet Leigh]], ex moglie ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Curtis, Tony}} [[Categoria:Attori statunitensi]] r51pa5p4itatzeg77oukshlvk6xxfks Jovanotti 0 5734 1430132 1372548 2026-10-20T08:49:17Z Skekzilla 17056 /* Citazioni di Jovanotti */ 1430132 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Jovanotti all'Mtv day 2007 - Milano.jpg|thumb|Jovanotti]] '''Jovanotti''', pseudonimo di '''Lorenzo Cherubini''' (1966 – vivente), cantautore e rapper italiano. ==Citazioni di Jovanotti== {{Cronologico}} *Ma [[Giorgio Gaber|Gaber]] è un po' come [[Dante Alighieri|Dante]], ci parla di gente della sua epoca senza che nessuno senta l'esigenza di cambiarne un verso. Anzi: si ha uno stimolo in più per conoscere il passato, senza che il senso del testo perda d'attualità. [...] Gaber va conosciuto soprattutto perché era libero. E le scelte di libertà artisticamente sono sempre premianti. Se sei libero migliori proprio il tuo "prodotto", la tua arte. E oggi, in un mondo in cui si vende sempre a un prezzo inferiore a quanto si vale, l'idea che un artista abbia fatto un percorso tanto coraggioso mantenendo sempre un livello altissimo di qualità e raggiungendo anche vette da catena dell'Himalaia, be', questo è un insegnamento assoluto. Fa capire dove si può arrivare, con le parole, se usate con rigore.<ref>Jovanotti, ''L'insegnamento assoluto''; in ''Gaber, Giorgio, il Signor G. Raccontato da intellettuali, amici, artisti'', a cura di Andrea Pedrinelli, Kowalski, Milano, 2008, p. 80. ISBN 978-88-7496-754-4</ref> *{{NDR|Su [[Fernanda Pivano]]}} Un artista ha bisogno di avere accanto una persona così, che gli dà forza ed energia. Era una stimolatrice di idee.<ref>Citato in ''Nanda per noi'', ''Corriere della Sera'', 19 agosto 2009, p. 33. Citato in ''[http://www.arte.it/file/approfondimenti_mostre/21/approfondimenti.txt Arte.it]''.</ref> *Ricordo tutto. I sanremi, il cilindro e la maglietta a righe, il cappello da esploratore. Io amo i cappelli e forse è colpa sua.<ref>Dal [https://skydrive.live.com/?cid=8304688d9d5ba48c&id=8304688D9D5BA48C!2409#cid=8304688D9D5BA48C&id=8304688D9D5BA48C!2420 libretto] della raccolta ''E cantavo le canzoni'', RCA Italiana, 27 luglio 2010; citato in Stefania Ulivi, ''[http://www.corriere.it/spettacoli/10_luglio_22/inedito-rino-gaetano-ulivi_b90b68f8-9572-11df-91c3-00144f02aabe.shtml Ciao Charlie, l'inedito di Rino Gaetano]'', ''Corriere.it'', 22 luglio 2010.</ref> *Nel nome c'è sempre il nostro destino. [[Rino Gaetano]] si chiama con due nomi propri: Rino e Gaetano. Quando ci si rivolge a qualcuno chiamandolo con il suo nome proprio è perché ci si conosce, perché è un amico. Lui ne ha addirittura due [...] Rino e Gaetano, uno allegro e uno triste, uno studioso e uno che finisce dietro alla lavagna, uno tenero e uno sarcastico, uno impegnato e uno che se ne frega. Due fratelli, due figli unici come siamo un po' tutti. Unico.<ref>Dal [https://skydrive.live.com/?cid=8304688d9d5ba48c&id=8304688D9D5BA48C!2409#cid=8304688D9D5BA48C&id=8304688D9D5BA48C!2420 libretto] della raccolta ''E cantavo le canzoni'', RCA Italiana, 27 luglio 2010; citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/07/23/inedito-rino-gaetano-con-gli-omaggi-di.html Inedito Rino Gaetano con gli omaggi di Arbore e Jovanotti]'', ''la Repubblica'', 23 luglio 2010.</ref> *Nulla mi fa essere meno ecologista di un [[Ecologia|ecologista]].<ref name="Sole19Dic2010">Citato in ''[URL TITOLO]'', ''Il Sole 24 Ore'', 19 dicembre 2010.</ref> *Se una persona mi parla di [[pale eoliche]] spacciandole per la soluzione ai mali del mondo, sono in grado di iniziare una battaglia di principio contro le pale eoliche.<ref name="Sole19Dic2010"/> *Non ero allineato con il movimento no-global, ma ho sempre creduto in un'idea di giustizia sociale e partecipato con entusiasmo alle manifestazioni per promuoverla: ero a Porto Alegre e a [[g8 Genova|Genova]]. Molta di quella energia è arrivata nelle coscienze: oggi, soprattutto dopo la crisi, le persone sono più sensibili a tematiche come la [[sostenibilità]] e la necessità di un'equa distribuzione delle risorse.<ref name="Sole19Dic2010"/> *In [[Italia]] i luoghi di potere sono occupati da cinici che trasmettono solo un messaggio: tutto è uguale. Con il mio "viva tutto" voglio comunicare il concetto opposto: "viva tutto", perché tutto e necessario nella vita, ogni esperienza ti aiuta a crescere.<ref name="Sole19Dic2010"/> *La [[Sinistra in Italia|sinistra]], a partire da [[Walter Veltroni|Veltroni]], si è concentrata sulla ricerca di "santi laici", per costruire un pantheon di personaggi che potesse legittimarli. Mi dirai che io sono quello che ha messo insieme [[Madre Teresa di Calcutta|Santa Teresa]], [[Malcolm X]], [[Mahatma Gandhi|Gandhi]], San Patrignano e [[Che Guevara]]...ma io sono un cantante! In una canzone si può dire tutto, perché è uno strumento pop, ma in un discorso politico no.<ref name="Sole19Dic2010"/> *La prima volta che ho sentito [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] pronunciare sul palco la parola "amore", ero in studio con la chitarra a provare, e sono saltato in aria. Ho pensato: adesso io che faccio? [[Adriano Celentano|Celentano]] che fa? Andremo a [[Festival della Canzone Italiana di Sanremo|Sanremo]] a cantare di sanità, lavoro, economia?<ref name="Sole19Dic2010"/> *A volte penso che: nel momento in cui uno [[risata|ride]], quello sia veramente un momento in cui si aprono le porte della percezione e l'Eternità entra in noi.<ref>Da un'intervista nel programma televisivo ''Che tempo che fa'', Rai 3, 29 gennaio 2011.</ref> *[[Zucchero Fornaciari|Zucchero]] ha grandi orizzonti. Un italiano che sa di America, di grandi musicisti e di grandi sound. Sono un suo fan e condivido con lui la passione per i cappelli.<ref>Dal programma televisivo ''Matrix'', Canale 5, 10 marzo 2011.</ref> *[[Matteo Renzi|Renzi]], io ti devo dire delle cose, a te. [...] Guarda, tu sei in età fertile, per cui è il tuo momento! È il tuo momento! Non ascoltare quei vecchi babbioni. Vai! Fai! Fai! Se fai le cose belle, poi ti veniamo tutti dietro! Fai delle cose per la città importanti, lo so che ce l’hai il cuore. Hai l’età in cui [[Lorenzo il Magnifico]] faceva delle figate pazzesche, certo non aveva le elezioni, però insomma…<ref>Concerto a Firenze del 2 maggio 2011. [https://www.youtube.com/watch?v=zpQcowHKsAU&t=20s Video], minuto 0:20.</ref> *Io domenica non posso votare dal Tennessee. Propongo un patto. Se qualcuno che non voleva andare va al posto mio gli offro una pizza.<ref>[https://twitter.com/lorenzojova/status/77847534084702208 Post su Twitter], 6 giugno 2011.</ref> *Con [[Pino Daniele|Pino]] mi accadeva un fenomeno inspiegabile, dopo qualche minuto che stavo con lui mi veniva un accento un po' napoletano. Sul serio, se ci passavo una giornata poi a fine cena mi ritrovavo a usare espressioni tipo "uè" o perfino "guagliò". Era un influsso che lui aveva, pinodanielizzava l'atmosfera. Lo faceva con la musica ma se ci penso bene lo faceva proprio con tutto se stesso che era tutto un se stesso fatto solo di musica. Ho tante ore di "volo" a bordo dell'astronave ''PinoDaniele'', decolli atterraggi vuoti d'aria turbolenze ma soprattutto ore di vita e di musica indimenticabili iniziate molto prima di conoscerlo.<ref>Citato in ''[http://mobile.tgcom24.it/checkexistpage.shtml?/spettacolo/speciale-la-morte-di-pino-daniele/pino-daniele-jovanotti-con-lui-mi-veniva-subito-l-accento-napoletano-_2088009-201502a.shtml Pino Daniele, Jovanotti: "Con lui mi veniva subito l'accento napoletano"]'', ''Tgcom24.Mediaset.it'', 6 gennaio 2015.</ref> *La compressione non è una degenerazione del suono, la compressione è un adattamento del suono ai tempi che si vivono, è un adattamento alla cultura del proprio tempo. È come pensare che leggere l'[[Odissea]] su un tablet tolga qualcosa all'Odissea. È un pensiero che non tiene conto neanche della bellezza dell'Odissea.<ref>Visibile al minuto 02:50 in ''[http://www.wired.it/tv/jovanotti-musica-vs-tecnologia-10-tappe-cambiato-creativita/ Jovanotti: musica VS tecnologia. Le 10 tappe che hanno cambiato la creatività]'', ''Wired'' Italia, 2 marzo 2015.</ref> *Finalmente sono riuscito ad andarlo a vedere live. L'album nuovo {{NDR|''[[Caparezza#Prisoner 709|Prisoner 709]]''}} di [[Caparezza]] è un grande lavoro e porta un giro un live che non assomiglia a niente. Questa sua prigione libera chi ci entra.<ref>Da un [https://www.instagram.com/p/Bb5M3HahhwW/ post] del 25 novembre 2017 su ''Instagram.com''.</ref> *{{NDR|Su [[Rick Rubin]]}} Ha una visione radicale della musica, lo sapevo e l'ammiravo quando ascoltavo da fan le sue produzioni, ma sentire come questa cosa agisce sulla mia musica è tutta un’altra storia. Un conto è vedere un altro che si spoglia nudo e si getta nell'abisso, tutta un’altra faccenda se si tratta di te.<ref>Citato in Mattia Marzi, ''[https://www.rockol.it/news-743492/rick-rubin-produttore-mr-wolf-del-rock Bolliti sarete voi: Rick Rubin è ancora il Mr. Wolf del rock]'', ''rockol.it'', 27 marzo 2024.</ref> *Cos'era il mondo senza cellulari? Adesso i film sono solo pieni di cellulari, stanno tutti al telefono, nei film, nelle serie. Per quello Nolan ha fatto L<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]'', perché non ne poteva più dei film coi cellulari.<ref>Citato in Guia Soncini, ''[https://www.corriere.it/spettacoli/26_settembre_26/jovanotti-intervista-f-1945d61d-8494-4263-b7d4-8520e7f72xlk.shtml Jovanotti: «Sessant'anni a imparare l'amore. Non farò mai un tour di un mio disco degli anni Novanta, piuttosto smetto. Mica sono un artista generazionale»]'', ''corriere.it'', 26 settembre 2026.</ref> ==''Gratitude''== *Il mondo era analogico ma io ero già digitale, nell'anima, traducevo tutto in un'immagine e poi tutte le immagini in codice. La mia vita era internet, ma internet non c'era ancora. *A volte capire non serve molto, intendo dire che se sta arrivando un temporale puoi anche capire i motivi scientifici per cui sta arrivando ma di fatto sta arrivando e bisogna piuttosto capire come comportarsi. Io sono un temporale. *Il [[rap]] era un paese delle meraviglie, zero politica, zero eroina, niente droghe, niente sì sì no no, niente di niente, pura forma puro fatto estetico, ritmo, caos, gente che balla, stile. *Non sapevo cantare e non sapevo suonare nessuno strumento, in questo consisteva la distanza tra me e la possibilità di fare vera musica. Ma le distanze, eccovi una perla di saggezza, esistono per essere percorse, è chiaro se non c'è distanza non c'è desiderio, se non c'è desiderio non c'è avventura, se non c'è avventura non c'è un bel niente per cui valga la pena di vivere. ==''Il grande boh!''== ===[[Incipit]]=== Il deserto ti svuota la testa, non è un posto di pensiero, è un posto che annulla il pensiero.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ===Citazioni=== *Allenamento, allenamento senza una meta, senza una gara da vincere, solo andare e viaggiare io e la bici, settanta, ottanta, cento, centrenta chilometri in tre ore e mezza scoprendo strade senza macchine incrociando ciclisti di tutte le età e di tutte le velocità. *L'evoluzione passa attraverso porte strette e poi chi sa se sono le porte giuste? Probabilmente sono le uniche. *La mia è sempre di più la lingua dei viaggiatori e chi decide di ascoltarmi deve sapere che io sono uno che racconta mondi che ha visto e mondi che vuole vedere, e che non conosco a fondo la lingua del posto, la lingua degli stanziali, strimpello strumenti e parlo male diverse lingue e di volta in volta ho bisogno di musicisti e di interpreti per metter su le tende nel luogo e restare finché non mi riprende il senso di irrequietezza che mi porta a fare di nuovo i bagagli e partire. *Nella rete non c'è [[notte]] e non c'è giorno, non c'è alto e non c'è basso, non c'è corpo e non c'è calligrafia, c'è solo il bit, che viaggia e che prende la forma che gli vogliamo dare. *Sentire il corpo, ascoltarlo, muoversi, sentirne i lamenti e scoprirne i punti forti, sentirsi con il corpo dentro il paesaggio e confondere la fatica della pedalata con la fatica della terra che gira su se stessa e poi intorno al [[sole]] fino a girare come se fosse un anello della concatenazione dei satelliti e delle stelle degli [[elettrone|elettroni]] e dei nuclei e scoprire nel movimento rotondo la chiave del movimento in avanti. *Arrivare fin quaggiù e arrivarci da solo, con le proprie gambe, è fare un viaggio fino alla perfiferia del rapporto con se stessi, è mettersi alla prova, è cercare, non scappare, ma andare fino in fondo a conoscere i propri fantasmi *È un continuo alternarsi di gioia e dolore, una presenza continua della vita e della morte a braccetto come se andassero a una festa, tutt'e due nel pieno del loro splendore. *Il lavoro di quei volontari è simile a quello di chi tenta di travasare il mare con un cucchiaio, ma la speranza che si respira in quel posto, seppure sia solo un cucchiaio, è veramente più grande del mare. ==Citazioni tratte da canzoni== *''La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto, scrivi tu la fine: io sono pronto.'' (da ''Cade la pioggia'' – [[Negramaro]] feat. Jovanotti) *''Eccomi qua: seguivo gli ordini che ricevevo. C'è stato un tempo in cui credevo che arruolandomi in aviazione avrei girato il mondo e fatto bene alla mia gente, fatto qualcosa d'importante... In fondo a me, a me piaceva volare''. (da ''Il mio nome è mai più'' – [[Luciano Ligabue|Liga]][[Jovanotti|Jova]][[Piero Pelù|Pelù]]) *''E voglio il nome di chi si impegna a fare i conti con la propria vergogna. Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni...'' (da ''Il mio nome è mai più'' – [[Luciano Ligabue|Liga]][[Jovanotti|Jova]][[Piero Pelù|Pelù]]) *''Uomini migranti, corpi in movimento. Prendi l'onda del cambiamento''. (da ''Prendi l'onda'' – Fiamma Fumana feat. Jovanotti) *''Dietro le dune rumori di un nuovo accampamento: gente si muove, gente in movimento''. (da ''Prendi l'onda'' – Fiamma Fumana feat. Jovanotti) *''"Radio Baccano", mondo cristiano, indù, buddista, ebreo, musulmano. Fine del mondo, passa parola! Dentro la mente Fuori da scuola''. (da ''Radio Baccano'' – [[Gianna Nannini]] feat. Jovanotti) *''Io sono Jovanotti, il capo della banda, e rappo ancora lento e caldo anni '80. Classico, analogico, scratch e beat box: rap origine controllata, d.o.c.'' (da ''Vecchia scuola'' – [[J Ax]] feat. Jovanotti) *''Gira, gira e non si ferma mai ad aspettare. Sorge e poi tramonta con un delfino dal mare. Vola nella sua orbita leggero e irregolare. Distribuisce sogni e ritmo buono da danzare.'' (da ''Mondo'' – [[Cesare Cremonini]] feat. Jovanotti) *''Mi sveglio la mattina e do uno sguardo in giro | Dicevan che era brutto invece il sole è d'oro | Saluto la giornata e stiro un po' la schiena | Mi devo guadagnare un pranzo e poi una cena.'' (da ''The Sound of Sunshine'' – [[Michael Franti]] feat. Jovanotti) ===''La mia moto''=== '''Etichetta''': Ibiza Records, 1989, prodotto da Claudio Cecchetto e Jovanotti. *''La puzza di [[benzina]] | mi fa girar la testa | quando sto su di lei | è proprio la mia festa | mi guardo quando passo | sui vetri dei negozi | mi accorgo che con lei | mi sento proprio Fonzie.'' (da ''La mia moto'') *''Sei come la mia [[motocicletta|moto]] | sei proprio come lei | andiamo a farci un giro | fossi in te io ci starei.'' (da ''La mia moto'') *''No, [[Vasco Rossi|Vasco]]! No, Vasco! Io non ci casco: perché io non mi fido di chi non suda mai.'' (da ''Vasco'') *''Io sono Jovanotti, il capo della banda | se vuoi essere dei nostri devi fare domanda | perché è una storia mitica e siamo tutti tosti | ci piace fare festa, casino a tutti i costi.'' (da ''Il capo della banda'') ===''Giovani Jovanotti''=== '''Etichetta''': Ibiza Records, 1990, prodotto da Claudio Cecchetto e Jovanotti. *''La [[notte]] è più bello, si vive meglio | per chi fino alle cinque non conosce sbadiglio | e la città riprende fiato e sembra che dorma | e il buio la trasforma e le cambia forma | e tutto è più tranquillo, tutto è vicino | e non esiste traffico e non c'è casino | almeno quello brutto, quello che stressa | la gente della notte, sempre la stessa.'' (da ''Gente della notte'') *''La gente della notte fa lavori strani: certi nascono oggi e finiscono domani.'' (da ''Gente della notte'') *''Di notte le ragazze sembran tutte belle, e a volte becchi una in discoteca, la rivedi la mattina e ti sembra un strega. La notte fa il suo gioco e serve anche a quello: a far sembrare tutto, tutto un po' più bello.'' (da ''Gente della notte'') *''Che bello è quando c'è tanta gente e la musica, la musica ci fa star bene''. (da ''Ciao mamma'') *''Di notte le parole scorrono più lente, però è molto più facile parlare con la gente. Conoscere le storie, ognuna originale, sapere che nel mondo nessuno è normale. Ognuno avrà qualcosa che ti potrà insegnare, gente molto diversa di ogni colore.'' (da ''Gente della notte'') ===''Lorenzo 1992''=== '''Etichetta''': FRI Records, 1992, prodotto da Claudio Cecchetto e Jovanotti. *''[[Magic Johnson]] lui è un mito uno sceso dalla luna | ma di fronte a questo mal non ti serve la fortuna.'' (da ''Sai qual è il problema'') ===''Lorenzo 1994''=== '''Etichetta''': FRI Records, 1994, prodotto da Claudio Cecchetto e Jovanotti. *''Sono timido ma l'amore mi dà coraggio | per dirti che da quando io ti ho visto è sempre [[maggio]] | e a maggio il mondo è bello e invitante di colori, | ma ancora sugli alberi ci sono solo fiori | che prima o poi si dice diverranno pure frutti | e allora tu che fai? Golosamente aspetti.'' (da ''Serenata rap'', n. 2) *''Nei tuoi fianchi sono le [[Alpi]] | nei tuoi seni le [[Dolomiti]]''. (da ''Serenata rap'', n. 2) *''Due sguardi in un momento sovrappongono un destino, | palazzi, asfalto e smog si trasformano in giardino, | persone consacrate dallo scambio di un anello | ed un monolocale che diventerà un castello.'' (da ''Serenata rap'', n. 2) *''Io credo che a questo mondo esista solo una grande chiesa che passa da [[Che Guevara]] e arriva fino a [[Madre Teresa di Calcutta|Madre Teresa]], passando da [[Malcolm X]] attraverso [[Gandhi]] e San Patrignano arriva da un prete in periferia che va avanti nonostante il Vaticano...'' (da ''Penso positivo'', n. 3) *''Io penso positivo ma non vuol dire che non ci vedo io penso positivo in quanto credo, non credo nelle divise né tanto meno negli abiti sacri che più di una volta furono pronti a benedire massacri, non credo ai fraterni abbracci che si confondon con le catene. Io credo soltanto che tra [[bene e male|il male e il bene]] è più forte il bene.'' (da ''Penso positivo'', n. 3) *''Voglio sapere chi ha sparato per primo. Voglio cantare più intonato di Mina. Voglio sapere chi è nato per primo: l'uovo o la gallina?''. (da ''Voglio di +'', n. 7) *''Tra il niente e l'abbastanza c'è il troppo e il troppo poco, c'è l'acqua, l'acqua, il fuoco, il fuoco; tra il tutto e il non mi basta c'è che non sono [[Dio]] però chi sta cantando sono io...'' (da ''Parola'', n. 11) *''Ma la faccia scomoda dei bimbi africani, la fierezza negli sguardi degli uomini cubani, è un cazzotto che ci giudica continuamente e dice cerca di essere uomo prima di essere gente''. (da ''Barabba'', n. 14) *''Gli dirò che ogni schiaffo e ogni pugno che è dato, ogni piccolo diritto che nel mondo è violato, è una ferita per tutti gli esseri della terra e finché non c'è giustizia ci sarà sempre guerra.'' (da ''Mario'', n. 17) ===''Lorenzo 1990-1995''=== '''Etichetta''': Mercury/Soleluna, 1995, prodotto Jovanotti. *''Quando un giorno sarai lontana | e vedrai il cielo quando si colora | pensami almeno per un momento | pensami almeno per mezz'ora''. (da ''Quando sarai lontana'', n. 8) ===''Lorenzo 1997 – L'albero''=== '''Etichetta''': Mercury/Soleluna, 1997, prodotto Michele Centonze e Jovanotti. *''Bella come una mattina d'acqua cristallina | come una finestra che m'illumina il cuscino | calda come il pane | ombra sotto un pino | mentre t'allontani stai con me forever.'' (da ''Bella'', n. 2) *''O Signore dell'Universo ascolta questo figlio disperso | che ha perso il filo e che non sa dov'è | e che non sa neanche più parlare con te''. (da ''Questa è la mia casa'', n. 4) *''Voglio andare a [[casa]], | la casa dov'è? | La casa dove posso stare in pace. | Io voglio andare a casa, | la casa dov'è? | La casa dove posso stare | in pace con te.'' (da ''Questa è la mia casa'', n. 4) *''Non rivendico nessuna appartenenza, tranne quella al mondo degli esseri viventi col diritto di affondare le radici, sogno un universo dove ogni differenza sia la base per poter essere amici.'' (da ''L'albero'', n. 10) *''Il nemico ha il volto sorridente cravatta e doppio petto | intorno a grandi tavoli fa incetta di rispetto e di sorrisi | strette di mano accordi tra potenti che non guardano lontano | e approvano la produzione di mine anti uomo | di tutti gli armamenti necessari perché questo sistema | si mantenga bello saldo sui binari di sangue dove viaggia | cosicché anche il coraggio più coraggio si scoraggia.'' (da ''Occhio non vede cuore non duole'', n. 11) ===''Lorenzo 1999 – Capo Horn''=== '''Etichetta''': Mercury/Soleluna, 1999, prodotto da [[Michele Centonze]] e Jovanotti. *''È per te il sorriso degli umani, | è per te un'aranciata fresca, | è per te lo scodinzolo dei cani, | è per te il colore delle foglie, | la forma strana della nuvole, | è per te il succo delle mele, | è per te il rosso delle fragole, | è per te ogni cosa che c'è, [[ninne nanne dalle canzoni|ninna na ninna e]]...'' (da ''Per te'', n. 1) *''È per te il profumo delle stelle, | è per te il miele e la farina, | è per te il sabato nel centro, | le otto di mattina, | è per te la voce dei cantanti, | la penna dei poeti, | è per te una maglietta a righe, | è per te la chiave dei segreti, | è per te ogni cosa che c'è, [[ninne nanne dalle canzoni|ninna na ninna e]]...'' (da ''Per te'', n. 1) *''Dolce fare niente dolce rimandare | stare con i piedi penzoloni guardando il mondo girare | andare andare aspettare dolcemente l'ora di mangiare | guardare l'erba crescere e l'acqua evaporare...'' (da ''Dolce fare niente'', n. 3) *''Io [[dichiarazioni d'amore dalle canzoni|ti amo]] – e fuggo lontano, | la misura di quanto ti amo è il pianeta. | Di ogni viaggio lontano da te sei la mèta, | io [[Magi (Bibbia)|re magio]] – tu stella cometa.'' (da ''Stella cometa'', n. 5) *''C'è il cartello strada senza uscita e non si può continuare | l'asfalto diventa campagna | la campagna diventa montagna | la [[montagna]] è piena di insidie | la [[città]] è piena di invidie''. (da ''Non è ancora finita'', n. 11) *''Onore al lampo e alla scintilla | grande rispetto per la clorofilla | gloria al fotone e all'elettrone | viva l'idrogeno e il carbone | la fibra ottica e il silicio | viva l'istinto del sacrificio''. (da ''Non è ancora finita'', n. 11) ===''Lorenzo live – Autobiografia di una festa''=== '''Etichetta''': Mercury/Soleluna, 2000, prodotto da Michele Centonze e Jovanotti. *''L'universo è un ipertesto da cliccare: c'era scritto alla base dell'altare. | Qualcuno entrò nella [[bottega]] sterile del vecchio tatuatore | e chiese di potersi tatuare sul petto questa frase: | FILE NOT FOUND! FILE NOT FOUND! FILE NOT FOUND!'' (da ''File not Found'') ===''Lorenzo 2002 – Il quinto mondo''=== '''Etichetta''': Mercury/Soleluna, 2002, prodotto da Jovanotti e Carlo U. Rossi. *''L'indifferenza è il più grave peccato mortale.'' (da ''Salvami'') *''La storia ci insegna non c'è mai fine all'orrore | la vita ci insegna che vale solo l'amore.'' (da ''Salvami'') *''L'innocenza perduta, le ragioni di stato | una sola potenza, un solo mercato | un solo giornale, una sola radio | e mille scheletri dentro l'armadio''. (da ''Salvami'') *{{NDR|Su [[Oriana Fallaci]]}} ''La giornalista scrittrice che ama la guerra | perché le ricorda quando era giovane e bella''.<ref>{{Cfr}} ''[http://www.tgcom.mediaset.it/televisione/articoli/articolo329474.shtml Jovanotti a Il senso della vita]'', ''Tgcom'', 27 settembre 2006: «Quel giorno ho patito moltissimo, perché anch'io mi sento un po' americano. Ma non credo che esistano un miliardo di persone che ci odiano: l'11 settembre ero in Pakistan e non avevo l'impressione di trovarmi in una terra ostile. Anzi, erano molto ospitali. [...] E così dopo pochi giorni è uscita la canzone in cui me la prendevo con Oriana Fallaci {{NDR|''Salvami''}}. All'inizio {{NDR|dopo la morte della Fallaci}} mi sentivo un m., ma poi ho capito che avevo reagito con rabbia».</ref> (da ''Salvami'') *''Ma che bella sensazione mi da | allentare la mia rigidità | essere un essere umano soltanto | nel riso nel pianto e negli sbagli miei''. (da ''Un uomo'') *''Uomo occidentale | cosa hai lasciato dietro me? | ero in paradiso | ed ora scoppio di perché. | Ho coperto il sole | con la mia sete di potere. | Ho sporcato l'acqua | ed ora pago anche per bere!'' (da ''Albero di mele'') *''Non mi stanco ancora | a stare sotto il sole | a prenderti la mano | a dirti che ti amo '' (da ''Ti sposerò'') *''Giù come a planar tra mille girasoli | tra tutti quei colori | verso una piccola Abbazia | dove ogni giorno che vivrò |ti sposerò '' (da ''Ti sposerò'') *''Siamo noi | in altre vite in altre latitudini | in altre compagnie in altre solitudini | siamo sempre inesorabilmente noi | uniti nell'abbraccio di una stella| divisi dentro al muro di una cella.'' (da ''Noi'') *''Canto l'altissimo immenso amore | perché l'amore è una cosa eccezionale | senza l'amore non c'è niente da fare | auguro a tutti di poterlo provare.'' (da ''Canzone d'amore esagerata'') *''Ho letto che un brevetto di una medicina | vale più della vita di una bambina | posso capire che così si salvaguarda il lavoro: | vorrei vedere fosse figlia loro!'' (da ''La vita vale'') *''Noi dobbiamo convincerli che la vita vale. | Una vita soltanto più di una multinazionale.'' (da ''La vita vale'') *''Che è successo non lo so | che mi hai fatto non lo so | so soltanto che se te ne vai io morirò. | Che è successo non lo so | che mi hai fatto non lo so | so soltanto che se non ci sei | io morirò d'amore!'' (da ''Morirò d'amore'') *''Il quinto mondo è quello senza storia | che niente è più variabile della memoria.'' (da ''Il quinto mondo'') *''Chi inventò il dubbio che gli spacco il culo | si sta così bene quando si è al sicuro.'' (da ''Date al diavolo un bimbo per cena'', n. 13) *''Sono a metà strada nella selva oscura | 1 per la tecnica 2 per la natura. | Cerco il mio [[Virgilio]] | morto d'overdose | cerco la [[Beatrice]] | ma oggi ha le sue cose.'' (da ''Date al diavolo un bimbo per cena'', n. 13) *''1 per il sesso, 2 per la cicogna | 3 per il ruscello, 4 per la fogna.'' (da ''Date al diavolo un bimbo per cena'', n. 13) *''Hai avuto culo in quell'incidente | ma non è detto che ti vada bene sempre''. (da ''Date al diavolo un bimbo per cena'', n. 13) *''Ci sono trenta modi per salvare il mondo | ma uno solo perché il mondo salvi me: | che io voglia star con te | e tu voglia star con me''. (da ''30 modi per salvare il mondo'') *''Ho una cicatrice sembra un tatuaggio sai che cosa dice? Avanti coraggio!'' (da ''Date al diavolo un bimbo per cena'', n. 13) *''Erra sia chi sbaglia, sia chi è vagabondo | ma se io non erro poi non so com'è il mondo''. (da ''Date al diavolo un bimbo per cena'', n. 13) *''Mi sono innamorato della vita guardandola attraverso gli occhi dell'amore mio; così rotonda e così misteriosa, leggera, profonda, bellissima e paurosa, per niente pittoresca ne rassicurante, 1 per l'orecchio 2 per il cantante. Io sono una foglia attaccata a un ramo prima di cadere ti dirò ti amo.'' (da ''Date al diavolo un bimbo per cena'', n. 13) ===''Buon sangue''=== '''Etichetta''': Soleluna/Universal, 2005, prodotto da Jovanotti e Carlo U. Rossi. *''La [[vertigine]] non è | paura di cadere, | ma voglia di volare.'' (da ''Mi fido di te'') *''[[Leonardo da Vinci|Leonardo]] sezionò diversa gente per scoprire che la [[mente]] non si vede ma ce l'hai | e [[Alfred Nobel|Nobel]] inventò la [[dinamite]] ed il [[Premio Nobel per la pace|premio per la pace]] per chi non la usasse mai.'' (da ''Penelope'') *''Mani in alto! In nome della legge! | Di quale legge del lupo o del gregge? | Non sparare! In nome di Dio! | Di quale Dio del tuo o del mio?'' (da ''Mani in alto'') *''Se io mangio due polli | e tu nessuno | statisticamente noi ne abbiamo mangiato | uno per uno.'' (da ''Penelope'') *''[[Santa Chiara|Chiara]] era una ricca signorina | che diventò ancor più ricca quando amò la povertà.'' (da ''Penelope'') *''Si nasce senza esperienza, si muore senza assuefazione''. (da ''Buon sangue-Bonus Track'') *''Rido di me, di te e di tutto ciò che di mortale c'è!'' (da ''(Tanto)<sup>3</sup>'') *''Lo sai che proprio adesso un uomo sta morendo, | lo sai che proprio adesso un bimbo sta nascendo, | lo sai che proprio adesso noi stiamo vivendo | e proprio ora qualche cosa ci stiamo scambiando?!'' (da ''Falla girare'') *''L'abitudine sai è il peggiore dei guai | si diventa come due vecchi comici | che non ridono più | che non inventano più | che sono lì a rassicurare il pubblico.'' (da ''Per me'') *''Sai che fedele io non lo sono a niente | io non lo sono con me | io non lo sono con te | neanche con [[Dio]] nemmeno con la gente.'' (da ''Per me'') *''Io sono una [[valigia]] | e giro di stazione in stazione | in molti mi trasportano | ma solo tu hai la combianazione.'' (da ''La valigia'') *''Fatto non fui | a viver come bruto | fatto non fui | in luogo sconosciuto''. (da ''Bruto'') *''Sono il discjockey dei venti | so fabbricare sudore | ma non son buono | a remixare l'amore''. (da ''Bruto'') *''Ed ho pensato i miei pensieri con comodità | Giustificando per pigrizia anche le atrocità''. (da ''Un buco nella tasca'') *''Ho fatto scelte senza scegliere che scelta fare | Convinto di trovare una montagna in fondo al mare''. (da ''Un busco nella tasca'') **''Ho visto causa ed effetto che si scambiavano il ruolo. | E ho visto grandi orchestrali crollare dentro un assolo''. (da ''Un buco nella tasca'') *''Lampi di luce | al collo una croce | la dea dell'amore si muove nei jeans''. (da ''Mi fido di te'') *''Tra i miei antenati più illustri c'è un tale [[Caino]], | fondò la prima città e fu il primo assassino. | Una domanda insanguinava il suo cuore e cervello | perché quella mattina Dio preferì [[Abele|mio fratello]]? | Ma nei giorni più cupi, nei momenti più bui, | lui sentiva che invece il più amato era lui | e come segno di amore gli era stato concesso | il dolore e la colpa per il male commesso.'' (da ''Buon sangue-Bonus track'') *''Le banche garantiscono | le vergini arrossiscono | e i culi sotto ai raggi del sole | si arrostiscono''. (da ''Mi disordino'') *''Mi hanno organizzato l'esistenza da quando mamma era in gravidanza: la pappa, la scuola, la cacca, la suora, il mare, il ruttino, gli esami, il casino, i desideri, i bisogni, la libertà, i sogni... ed ogni estate un nuovo passo di danza. Vivo come in una gravidanza infinita, come se fossi un feto per tutta la vita.'' (da ''Buon Sangue-Bonus Track'') ===''Safari''=== '''Etichetta''': Soleluna/Universal, 2008, prodotto da Jovanotti. *''L'unico pericolo che sento veramente | è quello di non riuscire più a sentire niente''. (da ''Fango'', n. 1) *''Io lo so che non sono [[solitudine|solo]] | anche quando sono solo; | io lo so che non sono solo | e rido e piango | e mi fondo con il cielo e con il fango''. (da ''Fango'', n. 1) *''La città è un film straniero senza [[sottotitolo|sottotitoli]], | una pentola che cuoce pezzi di dialoghi''. (da ''Fango'', n. 1) *''La foto della scuola non mi assomiglia più | ma i miei difetti sono tutti intatti. | E ogni cicatrice è un autografo di Dio | nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio.'' (da ''Mezzogiorno'', n. 2) *''Siamo come il sole a [[mezzogiorno (parte del giorno)|mezzogiorno]], baby. | Senza più nessuna ombra intorno, baby.'' (da ''Mezzogiorno'', n. 2) *''Per quanto mi identifichi nel battito di un altro | Sarà sempre attraverso questo cuore.'' (da ''Mezzogiorno'', n. 2) *''Nessun filo spinato potrà rallentare il vento, non tutto quel che brucia si consuma.'' (da ''Mezzogiorno'', n. 2) *''E sogno dopo sogno sono sveglio finalmente | Per fare i conti con le tue promesse.'' (da ''Mezzogiorno'', n. 2) *''A te che mi hai trovato | all'angolo coi pugni chiusi, | con le mie spalle contro il muro | pronto a difendermi; | con gli occhi bassi | stavo in fila | con i disillusi: | tu mi hai raccolto come un gatto | e mi hai portato con te. | A te io canto una canzone | perché non ho altro, | niente di meglio da offrirti | di tutto quello che ho.'' (da ''A te'', n. 3) *''A te che sei, semplicemente, sei sostanza dei giorni miei.'' (da ''A te'', n. 3) *''A te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande, | a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più, | a te che hai dato senso la tempo senza misurarlo, | a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore''. (da ''A te'', n. 3) *''A te che non ti piaci mai e sei una meraviglia | le forze della natura si concentrano in te | che sei una roccia, sei una pianta, sei un uragano, | sei l'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano.'' (da ''A te'', n. 3) *''E le miei mani hanno applaudito il mondo perché il mondo è il posto dove ho visto te.'' (da ''Dove ho visto te'', n. 4) *''Dentro a una giungla sopra a un tetto di Parigi | mentre ammiravo le tue ali di farfalla | abbiamo immaginato di essere felici | come due bimbi proprietari di una stella''. (da ''In orbita'', n. 5) *''Safari | dentro la mia testa | ci son più bestie che nella foresta.'' (da ''Safari'', n. 6) *''La terra vista dallo spazio è una palla | azzurra e silenziosa | ma se ci vivi ti rendi conto | che è tutta un'altra cosa!'' (da ''Safari'', n. 6) *''Viva l'Italia bagnata dal mare anche se è un mare di guai.'' (versione alternativa di ''Safari'' cantata al programma televisivo ''Non perdiamoci di vista'', 2009) *''Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede. | La [[cuore e cervello|mente]] non può sapere quello che il [[cuore e cervello|cuore]] sa. | L'orecchio non può sentire quello che il cuore sente. | Le mani non sanno dare quello che il cuore da.'' (da ''Temporale'', n. 7) *''Quando non so dove sono io mi sento a casa, quando non so con chi sono mi sento in compagnia''. (da ''Temporale'', n. 7) *''C'è un [[temporale]] in arrivo: | senti l'elettricità... | C'è un temporale in arrivo | sulla mia città... | Porta novità, porta novità...'' (da ''Temporale'', n. 7) *''Hanno scoperto una casa dell'antichità, due [[scheletro|scheletri]] abbracciati qualche osso poco o niente, ma il loro bacio va avanti per l'eternità''. (da ''Temporale'', n. 7) *''È naturale preferire le belle bugie, Alla durezza di ghiaccio di certe verità''. (da ''Temporale'', n. 7) *''Se uno ha imparato a contare soltanto fino a Sette | vuol mica dire che l'Otto non possa esserci''. (da ''Temporale'', n. 7) *''So che è successo già, che altri già si amarono, non è una novità, ma questo nostro amore è come musica, che non potrà finire mai''. (da ''Come musica'', n. 8) *''Siamo stati sulla luna a Mezzogiorno, andata, solo andata senza mai un ritorno. Abbiamo fatto piani per un nuovo mondo, ci siamo accarezzati fino nel profondo... Ma c'è ancora qualcosa che non so di te: al centro del tuo cuore che c'è?''(da ''Come musica'', n. 8) *''Se non ti conoscessi | e a un certo punto | mentre distrattamente guardo avanti | così come si fa... sovrappensiero | e tu passassi ora come sei | io per la prima volta nuovamente | mi sentirei così come mi sento | ancora un'altra volta nuovamente| starei proprio così | come sto adesso: | Innamorato!'' (da ''Innamorato'', n. 9) *''Vorrei che questa pagina tornasse bianca, per scriverci ti amo, punto.'' (da ''Punto'', n. 10) *''Si perdono le origini nel buco del tempo ma tutto si conserva nelle profondità''. (da ''Temporale'', n. 7) *''Non si può scegliere un sogno, non si può scegliere, quando ti arriva ti arriva non c'è niente da fare''. (da ''Temporale'', n. 7) *''E c'è una terra di mezzo tra il torto e la ragione, la maggior parte del mondo la puoi trovare là''. (da ''Temporale'', n. 7) *''Non servono grandi ali per spiccare il volo, la vita è molto più vasta di una definizione | E stanno tutti aspettando che succeda qualcosa che tolga il velo di polvere dalla realtà''. (da ''Temporale'', n. 7) *''E l'invincibile non è quello che vince sempre ma quello che anche se perde non è vinto mai | L'intelligenza è nel corpo il sapere nel cuore, se pensi sempre ad un muro un muro troverai''. (da ''Temporale'', n. 7) *''Viviamo comodi dentro alle nostre virgolette ma il mondo è molto più grande, più grande di così | Se uno ha imparato a contare soltanto fino a sette, vuol mica dire che l'otto non possa esserci''. (da ''Temporale'', n. 7) ===''Ora''=== *''Le meraviglie in questa parte di universo | sembrano nate per incorniciarti il volto''. (da ''Tutto l'amore che ho'', n. 2) *''Un prigioniero dentro al carcere infinito | mi sentirei se tu non fossi nel mio cuore | starei nascosto come molti dietro ad un dito | a darla vinta ai venditori di dolore''. (da ''Tutto l'amore che ho'', n. 2) *''Ho visto cose riservate ai sognatori | ed ho bevuto il succo amaro del disprezzo | ed ho commesso tutti gli atti miei più puri''. (da ''Tutto l'amore che ho'', n. 2) *''Senza di te sarebbe stato tutto vano,| come una spada che trafigge un corpo morto, | senza l'amore sarei solo un ciarlatano, | come una barca che non esce mai dal porto.'' (da ''Tutto l'amore che ho'', n. 2) *''Mi riconosci ho le scarpe piene di passi | la faccia piena di schiaffi | il cuore pieno di battiti | e gli occhi pieni di te''. (da ''Le tasche piene di sassi'', n. 3) *''Mormora,| la gente mormora,| falla tacere praticando l'allegria''. (da ''Le tasche piene di sassi'', n. 3) *''Non c'è montagna più alta di quella che non scalerò | non c'è [[scommessa]] più persa di quella che non giocherò''. (da ''Ora'', n. 5) *''Ho preso la chitarra senza saper suonare | è bello vivere anche se si sta male | volevo dirtelo perché ce l'ho nel cuore | son sicurissimo... amore''. (da ''Il più grande spettacolo dopo il big bang'', n. 6) *''Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi... io e te''. (da ''Il più grande spettacolo dopo il big bang'', n. 6) *''Io e te, che attraversiamo il fuoco con un [[Ghiacciolo (gelato)|ghiacciolo]] in mano | che siamo due punti ma visti da lontano''. (da ''Il più grande spettacolo dopo il big bang'', n. 6) *''Si vive, si muore si prova dolore dal quale | non c'è un pensiero che ti consola''. (da ''L'elemento umano'', n. 7) *''Ci piovono addosso macerie di vita esplose''. (da ''L'elemento umano'', n. 7) *''Si cerca qualcosa che faccia spuntare | due ali di rondine dietro la schiena''. (da ''L'elemento umano'', n. 7) *''Si fa i conti con i mille volti della paura''. (da ''L'elemento umano'', n. 7) *''Si scrive la password si entra nel network | e per un po' si immagina tutto diverso''. (da ''L'elemento umano'', n. 7) *''Ti vorrò bene per sempre e sempre sono minuti''. (da ''La bella vita (La belle vie)'', n. 8) *''La bella vita quella che auguro ai miei amici | A chi si perde tra mille incroci''. (da ''La bella vita (La belle vie)'', n. 8) *''La bella vita abbastanza bella da essere vita | La bella vita abbastanza vita da essere bella''. (da ''La bella vita (La belle vie)'', n. 8) *''Vedo gli occhi di una donna che mi ama | E non sento più il bisogno di soffrire | Ogni cosa è illuminata | Ogni cosa è nel suo raggio in divenire''. (da ''La notte dei desideri'', n. 11) *''Ho due chiavi per la stessa porta | per aprire [[coraggio e paura|il coraggio e la paura]]''. (da ''La notte dei desideri'', n. 11) *''Cosa pensa il [[trapezista]] mentre vola? | Non ci pensa mica a come va a finire''. (da ''La notte dei desideri'', n. 11) *''Quello che avrò fatto l'avrò fatto | vorrò soltanto stare a ricordare i giorni buoni''. (da ''Quando sarò vecchio'', n. 12) *''Chi mi ha raccontato qualche bella storia anche se non era vera''. (da ''Quando sarò vecchio'', n. 12) *''La notte ascolterò disteso | la goccia inesorabile di un [[lavabo|lavandino]] | che scandisce il tempo come un assassino''. (da ''Quando sarò vecchio'', n. 12) *''E poi magari un sabato di maggio ad una stella chiederò un passaggio. E a tutti i prepotenti dirò ancora 'Con me voi non l'avrete vinta mai'.'' (da ''Quando sarò vecchio'', n. 12) *''Nella vita mia niente mi appartiene | tranne quegli istanti in cui insieme noi siamo stati bene''. (da ''Un'illusione'', n. 13) *''Ho commesso le solite colpe | da carenza o da eccesso d'affetto''. (da ''La porta è aperta'', n. 14) *''La [[tristezza]] è un ricatto è il delictum perfecto | cha fa vittime più della peste e non desta sospetto''. (da ''La porta è aperta'', n. 14) *''Mi hai dato tempo una vita per ritrovare l'uscita | mi son distratto e ad un certo punto non l'ho più cercata''. (da ''Kebrillah'', n. 3 CD2) *''E allora piangi piangi forte e ridi ancora più forte così che scoppi di vita così che scacci la morte''. (da ''Kebrillah'', n. 3 CD2) *''Guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente | non abbassare lo sguardo di fronte alla gente | potranno dirti bugie potrenno prenderti in giro | è una partita che si gioca all'ultimo respiro''. (da ''Kebrillah'', n. 3 CD2) *''Cosa s'impara dal dolore non so | Ma credo ancora che tutto un senso ha''. (da ''Sul lungomare del mondo'', n. 7 CD2) ===''Lorenzo 2015 CC.''=== '''Etichetta''': Universal, 2015, prodotto da [[Michele Canova Iorfida]]. *''[[Sabato]], sabato, è sempre sabato. | Anche di [[lunedì]] sera è sempre sabato sera. | Quando non si lavora | è sempre sabato. | Vorrei che ritornasse presto un altro lunedì.'' (da ''Sabato'', disco 1, n. 2) *''Come nei [[sabato|sabati]] sera in provincia | che sembra tutto finito poi ricomincia. | Come in un sabato sera italiano | che sembra tutto perduto poi ci rialziamo.'' (da ''Sabato'', disco 1, n. 2) *''Prima che il vento si porti via tutto | E che [[settembre]] ci porti una strana felicità | Pensando a cieli infuocati | Ai brevi amori infiniti |Respira questa libertà | L'estate e la libertà.'' (da ''L'estate addosso'', disco 1, n. 7) ==Citazioni su Jovanotti== *A [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]] manca il ritmo. Quello lo possiede Jovanotti. ([[Giovanni Allevi]]) *Jovanotti per chi ancora eventualmente non lo sapesse è quel tale giovanotto tutto salti e gridolini, okay, è qui la festa? che ha un grande seguito nella nostra popolazione giovanile. Personalmente, lo detesto. Trovo fatuo lui, incomprensibile il suo successo. ([[Beniamino Placido]]) ==Collaborazioni== {{collaborazioni}} *[[Zucchero Fornaciari]] ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Jovanotti, ''Gratitude'', Einaudi, Torino, 2013. ISBN 978-88-06-21834-8 *Jovanotti, ''Il Grrande Boh!'', Feltrinelli, Milano, 1998. ISBN 88-07-70102-2 ==Filmografia== *''[[I giardini dell'Eden]]'' (1998) ==Voci correlate== *[[Artisti uniti per l'Abruzzo]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|La mia moto||(1989)}} {{Pedia|Giovani Jovanotti||(2000)}} {{Pedia|Lorenzo 1992||(1992)}} {{Pedia|Lorenzo 1994||(1994)}} {{Pedia|Lorenzo 1990-1995||(1995)}} {{Pedia|Lorenzo 1997 - L'albero||(1997)}} {{Pedia|Lorenzo 1999 - Capo Horn||(1999)}} {{Pedia|Lorenzo live - Autobiografia di una festa||(2000)}} {{Pedia|Lorenzo 2002 - Il quinto mondo||(2002)}} {{Pedia|Buon sangue||(2005)}} {{Pedia|Safari (album Jovanotti)|''Safari''|(2008)}} {{Pedia|Ora (album)|''Ora''|(2011)}} {{Pedia|Lorenzo 2015 CC.||(2015)}} [[Categoria:Cantautori italiani]] [[Categoria:Rapper italiani]] ikdq26ens8wgc7yk42iy7tl183xske0 Candido Cannavò 0 8399 1430141 1420729 2026-10-20T11:40:19Z SirPsych0 33615 +3 1430141 wikitext text/x-wiki [[File:Candido Cannavò Napolitano.jpg|thumb|Da sinistra: Candido Cannavò e [[Giorgio Napolitano]] nel 2006.]] '''Candido Cannavò''' (1930 – 2009), giornalista italiano. ==Citazioni di Candido Cannavò== {{cronologico}} *Chi avrà la fortuna e il merito di conquistare [[Campionato mondiale di calcio 1986|questo titolo]], non lo erediterà dai meravigliosi campioni di Spagna, ma da un drappello di fantasmi che – da ormai quasi quattro anni – non facevano paura a nessuno.<ref>Da ''Una squallida resa senza onore delle armi'', ''La Gazzetta dello Sport'', 18 giugno 1986, p. 1.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1986]]}} Quattro anni fa Zoff, ieri Maradona. La coppa d'oro varca nuovamente l'oceano sospinta verso i cieli messicani dal più grande «genio» del calcio contemporaneo: Diego Maradona. [...] Sino alla grande rimonta tedesca, non era avvenuto nulla che facesse balzar dalle sedie i due o tre miliardi di telespettatori del nostro pianeta. E lo stesso Maradona, marcato all'italiana in modo esasperato, aveva scelto l'unica via possibile: quella di porsi al servizio della squadra, facendo a tratti persino da regista ai limiti della difesa. [...] Ma proprio quando la finale è entrata nella sua fase più drammatica, con i tedeschi pervenuti al pareggio a undici minuti dalla fine, con una situazione psicologicamente capovolta, con la prospettiva dei tempi supplementari, ecco arrivare d'improvviso il colpo di genio. Il tocco, fra nugoli di avversari, col quale Maradona ha proiettato Burruchaga verso la solitaria «autostrada del trionfo» merita tutte le moviole più sofisticate. Ai «geni» basta un lampo e Maradona lo ha regalato: all'Argentina, a Napoli, al mondo.<ref>Da ''Quell'attimo di genio'', ''La Gazzetta dello Sport'', 30 giugno 1986.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1990]]}} Germania campione. Matthäus può sollevare finalmente la sospirata Coppa. [...] Un'espulsione dubbia e un rigore altrettanto sospetto a pochi minuti dalla fine hanno segnato la sorte dell'Argentina. In un sol colpo la squadra di Maradona ha pagato tutte le fortune, le astuzie, i privilegi che la avevano portata avanti. Ma questa sorta di «vendetta» non è un discorso di calcio, né solleva il tono orrido di una finale che solo per i tedeschi non è da dimenticare. Il Mondiale si chiude con una Germania felice e un altro catastrofico arbitraggio firmato stavolta dal messicano Codesal. E la gente non di parte ha il diritto di sfogarsi: «Italia, Italia». Quel trofeo, con tutto il rispetto, sembra proprio in mani sbagliate.<ref>Da ''Il mondiale che abbiamo vinto'', ''La Gazzetta dello Sport'', 9 luglio 1990.</ref> *Provate a trasferire in Italia [...] la trama dello [[Caso Valenciennes-Olympique Marsiglia|scandalo Marsiglia]]. Dunque: il Milan o l'Inter o la Juventus (scegliete voi), per iniziativa del suo potentissimo presidente, dà mandato [...] di «comprare» l'ultima partita di campionato, decisiva per la conquista dello scudetto. La manovra va in porto, ma lo scandalo viene alla luce, i giornali e le tv imperversano, la magistratura si mette in movimento [...]. Immaginate pure [...] che [...] la federcalcio stia tranquillamente alla finestra, senza prendere il minimo provvedimento cautelativo, ma aspettando – campa cavallo – che la giustizia ordinaria dia le sue sentenze. Non basta, ma ad un certo momento il boss [...], personaggio spregiudicato e politicamente compromesso, trova il massimo sostegno possibile: quello del presidente della Repubblica [...] che [...] dice: ''guai a chi tocca quel mio amico e la sua squadra...'' Per incredibile che possa apparire, questo è avvenuto non in una repubblica delle banane, bensì nella civilissima Francia [...]. Ma questa del Marsiglia è una vicenda davvero sporca non tanto per lo scandalo in sé quanto per il modo – esso sì, vergognoso – con cui è stato gestito [...]. L'Uefa, cacciando il Marsiglia ha preso una decisione coraggiosa, forse anche temeraria [...]. C'è chi dice che l'ente europeo si è mosso più per amor di business che di moralità. Può darsi. Ma era impossibile non intervenire.<ref>Da ''Se Marsiglia fosse in Italia'', ''La Gazzetta dello Sport'', 7 settembre 1993, p. 1.</ref> *{{NDR|Su [[Fabio Casartelli]]}} Lo rivedo così, bello come tutti i campioni olimpici che ci sembrano eroi, stracolmo di vita, con quella medaglia d'oro immersa nella sua felicità. Era poco più che un ragazzo, quando i Giochi di Barcellona lo incoronarono. Nella calura di uno studio televisivo dovevamo commentare insieme la grande emozione. Ma per lui ogni parola era di troppo: parlavano i suoi occhi, parlava l'orgoglio dei genitori, parlava lo sguardo innamorato della ragazza che sarebbe diventata sua moglie e che gli ha dato [...] la fuggevole gioia di essere padre. Lo rivedo nel suo giorno più intenso [...]. Ma davanti a me c'è adesso una foto crudele: Fabio Casartelli ha la testa ripiegata in una pozza di sangue, si capisce che la vita gli scivola via con una fretta spietata. Sta morendo, a 25 anni.<ref name="Casartelli">Da ''La Gazzetta dello Sport'', 19 luglio 1995; ripubblicato in ''[https://www.gazzetta.it/Speciali/Tourdefrance/2006/it/Primo_Piano/2006/07_Luglio/18/casartelli.shtml Casartelli, 11 anni fa la tragedia]'', ''gazzetta.it''.</ref> *Il [[ciclismo]] è dalla sua nascita un'ardua professione di vita. Nessun mezzo tecnico lo ha snaturato. Nessuna caccia al business o allo spettacolo lo ha reso più pericoloso di quanto non fosse ai tempi dei pionieri, delle bici con le gomme piene e delle strade sterrate. Connaturata al ciclismo c'è, da sempre, una dose di rischio. Chi fa delle corse la sua professione lo sa benissimo. E quando si lancia in una discesa [...] conosce i brividi che lo attendono. Tutte le sere [...] noi abbiamo Qualcuno lassù da ringraziare.<ref name="Casartelli"/> *Con tutto il rispetto per l'europeismo, non possono esserci leggi cieche, da sottrarre a ogni utile forma di articolazione anche dove esse si rivelano palesemente dannose. Non c'è dubbio che il [[Sentenza Bosman|libero impiego dei giocatori comunitari]] danneggi il calcio, sia nella sua organizzazione di vertice, sia nelle sue basi. Si creerebbero privilegi singoli, a beneficio esclusivo delle categorie più privilegiate. Per il resto, andrebbero in crisi i campionati, le nazionali, le piccole società, i vivai. [...] E sì, perché la Comunità è una bella cosa, ma nel calcio [...] l'Europa è molto più vasta e merita identico rispetto. [...] C'è semplicemente da prendere atto che il calcio [...] ha bisogno di mantenere le fisionomie nazionali delle sue squadre per continuare a celebrare l'Europa. Compito impossibile se lo trasformiamo in un luna park.<ref>Da ''L'Europa del buonsenso'', ''La Gazzetta dello Sport'', 18 gennaio 1996.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 1995-1996]]}} La Juve assaggiava il trionfo senza coglierlo. Neanche a porta vuota, neanche nei tempi supplementari, quando l'Ajax finiva quasi di esistere. [...] Se i bianconeri avessero perso la coppa, il detestato titolo era già in mente: «Juve, te la sei mangiata». E invece, no, cari bianconeri, non frenate la vostra gioia. [...] L'avete riportata tra noi, dopo gli anni del Milan. [...] L'aspetto più eclatante del trionfo della Juve [...] sta nell'aver acceso molti dubbi sull'Ajax, sulla squadra che vive e prospera della sua prodigiosa memoria. Solo per una ventina di minuti nel primo tempo abbiamo temuto che potesse diventare padrona. Poi, con l'innesto di Di Livio e Padovano, nella notte dei giganti tutto è diventato Juve, fortissimamente Juve. Sino al rito solenne dei rigori, che ha spazzato via l'incubo della grande ingiustizia. Il tifo naviga tra campanili e capricci, ma è difficile non amare una Juve così.<ref>Da ''Ora sì, sei campionissima'', ''La Gazzetta dello Sport'', 23 maggio 1996.</ref> *{{NDR|Su [[Massimo Moratti]]}} Grande industriale, impeccabile marito, padre di cinque figli, lui resta immutabile tifoso dell'Inter: nel senso antico, classico, esplosivo e doloroso. Dove lo trovate un presidente che, con tutti i suoi impegni, lascia l'ufficio di soppiatto il mercoledì per andarsi a vedere il Fenomeno, o Kanu, o magari Ganz oppure il suo pupillo Recoba a Busto Arsizio o a Fiorenzuola? Moratti non manca mai a queste scorribande di paese.<ref>Da ''[https://archiviostorico.gazzetta.it/1997/settembre/15/flotta_aerea_Moratti_ga_0_9709154480.shtml La flotta aerea di Moratti]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 15 settembre 1997.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della Coppa UEFA 1997-1998]]}} Al posto del mago Herrera, gran condottiero, irriducibile fabbricatore di slogan, c'è un uomo dai capelli che volgono al bianco, che si porta dietro i sapori e gli atteggiamenti della Serie B dove ha pascolato da protagonista. Saggio e gentile, talvolta prigioniero della sua semplicità, Gigi Simoni non avrebbe mai immaginato che la vita gli riservasse una notte come questa. La sua storia acquista toni un po' favolistici. La coppa Uefa nelle mani di Simoni, sullo sfondo del Parco parigino, è anche un invito, rivolto alla gente comune, a sperare nella illimitata fantasia della vita. [...] Il lancio di Simeone ha il potere sinistro di rendere liquida la difesa laziale. Tra Nesta e Negro s'infila, con la sua faccia da guerriero indio, Zamorano. Un tocco di classe: e per la squadra di Eriksson si apre la via della perdizione. [...] Zamorano ha appena colpito un palo, ma non fa in tempo ad arrabbiarsi che già offre a Zanetti l'invito a una folgore. Stavolta non c'è palo che tenga: è un gol da incorniciare. Non manca che lui, il Ronaldo che la Francia attende come re del mondiale. Arriva con uno slalom che aggiunge bellezza a una serata difficile da dimenticare, non solo per chi vive di pane e Inter. Trionfo straripante contro i resti della Lazio.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//1998/maggio/07/mago_dai_capelli_bianchi_ga_0_9805072163.shtml Il «mago» dai capelli bianchi]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 7 maggio 1998.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 1997-1998]]}} Punti avvelenati erano piovuti sul primato bianconero tali da costruire una classifica inquinata nei numeri, se non nei meriti. [...] La Juve si è trovata al centro di una situazione sgradevolissima che gettava ombra su meriti e sacrifici. Il che sembrava ingiusto. Non sarà questo in arrivo il più luminoso dei venticinque scudetti bianconeri, ma noi siamo pronti ad applaudire ugualmente quanto hanno fatto e faranno Lippi e i giocatori, da Peruzzi a quel fabbricante di capolavori che risponde al nome di Del Piero. [...] Di ogni vicenda della vita, anche delle più infelici, bisogna saper cogliere qualche aspetto positivo. Questo caso Juve ci ha fatto mettere le mani su una struttura arbitrale di vertice che ha l'aria di una combriccola parrocchiale, con amici, servitorelli, strizzatine d'occhio, telefonini che squillano negli spogliatoi, referti che si aprono o si ritoccano. Al servizio di chi, non so. Certamente non al servizio del calcio.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//1998/maggio/09/una_voce_ragionevole_nell_arrogante_ga_0_9805092375.shtml Una voce ragionevole nell'arrogante silenzio]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 9 maggio 1998.</ref> *{{NDR|Sul [[Tour de France 1998]]}} Dalle Alpi francesi solcate da una tempesta, si leva solenne, al di là delle nuvole della fantasia, un dio dello sport: si chiama [[Marco Pantani|Marco]], il nome forte di un evangelista. È andato lassù, in una bugiarda giornata di luglio, a predicare sulle montagne il mistero eterno dell'uomo ai confini della più spietata fatica. Eccolo, con i rivoli di forza vitale che gli restano addosso, nel suo ultimo gemito soave. È finita. Lo straordinario miscuglio di gioia e sofferenza che agita la sua anima produce una sorta di trasfigurazione nel volto di Pantani. C'è un senso profondamente drammatico nel suo trionfo. Ne ho viste tante in quasi mezzo secolo di sport, ma l'abbraccio di Marco con quel traguardo che gli sta davanti e che gli cambia la maglia e la vita, è un'immagine baciata dall'eternità.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/1998/luglio/28/Attacca_lontano_sgretola_tutti_giallo_ga_0_980728199.shtml Attacca da lontano e sgretola tutti È in giallo: ora ha il Tour in mano Scrive così una pagina epica di sport]'', ''La Gazzetta dello sport'', 28 luglio 1998.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 2002-2003]]}} E il Milan ha raccolto il giusto di una serata particolare. Non è facile inventare calcio, o alimentare i sussulti dell'imprevedibile, per due squadre che si conoscono a memoria. Nessuna sorpresa può esserci in duelli antichi, in movimenti che fanno scattare contromisure automatiche. A testimonianza delle loro buone intenzioni, Juve e Milan hanno cercato subito di sfuggire a questa sorta di prigione tecnica e psicologica con un avvio furente, ben lontano da ogni atteggiamento di studio. Non c'era nulla da studiare in effetti. La lezione la conoscevano tutti alla perfezione. Occorreva creare un diversivo rapido, prima che l'avversario si assestasse. Nella parte iniziale dell'incontro, il Milan è stato nettamente migliore della Juve: più disposizione al gioco, miglior controllo degli spazi e soprattutto più qualità. [...] Nella ripresa il «di più» del Milan si è smorzato. Devastata da acciacchi e correttivi, la grande sfida è scesa sul piano della pura lotta. Fantasia zero. Occasioni da gol, pochissime e mai limpide. La Juve è cresciuta in capacità di controllo, ma all'attacco non s'è vista salvo la bella traversa di Conte. La serata avara non poteva che avere quell'approdo. E l'avarizia è continuata persino nella sfida dei rigori. Solo la metà ne sono andati a segno. Ricorderemo con orgoglio questa finale italiana, ma che non si parli per carità di sfida del secolo. Il Milan sollevi felice la sua coppa. La storia dà gloria ai vincitori, non entra mai nei particolari.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2003/maggio/29/COCKTAIL_ECCITANTE_ga_0_03052910507.shtml Cocktail eccitante]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 29 maggio 2003.</ref> *[[Felice Borel]] l'ho conosciuto direttamente. Lui, per carità, è stato un grande giocatore, ma non un grandissimo. Era... si distingueva perché faceva tanti gol e, soprattutto, perché era, per l'epoca, uno dei giocatori più eleganti, non solo sul campo, ma anche nella sua vita privata...<ref>Dall'intervento nel DVD ''La grande storia della Juventus: 1897-1956 "Il segreto della Juventus"'', a cura di Manuela Romano, con la collaborazione di Roberto Saoncella, RCS Quotidiani, RAI Trade, LaPresse Group, 2005.</ref> *{{NDR|Su [[Pietro Anastasi]]}} Un grande giocatore, per abilità, per destrezza, per generosità.<ref>Dall'intervento nel DVD ''La grande storia della Juventus: 1966-1975 "Da Herrera a Parola"'', a cura di Manuela Romano, con la collaborazione di Roberto Saoncella, RCS Quotidiani, RAI Trade, LaPresse Group, 2005 (06:30).</ref> *Il Messico del '70 arrivò per miracolo alla seconda fase dove incontrò l'Italia di Riva e Rivera a Toluca, 2.800 metri di quota. Ricordo che a scalare la tribuna si finiva col fiatone. Ma gli azzurri vinsero ugualmente 4-1. E io tiro fuori sempre quell'episodio quando si parla della nostra vigliacca partita di quattro anni fa con la modesta Corea, padrona di casa, che ci costò l'eliminazione. L'Italia doveva far quattro gol, anziché prendersela con l'arbitro [[Byron Moreno|Moreno]].<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2006/giugno/03/Cannavo_quanti_aiuti_casalinghi_mondiale_sw_0_060603023.shtml Cannavò: "quanti aiuti casalinghi, ma il mondiale non si vince con gli arbitri"]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 3 giugno 2006.</ref> *Quando la Juve ha bisogno di lui, si toglie la tuta e dà il meglio: che è un meglio da Del Piero, roba di prima qualità. E nel notare questa sua preziosa umiltà, espressa come regola di vita, quasi ti scordi del suo passato, delle sue infinite glorie juventine, delle montagne di gol e persino del suo titolo mondiale trascinato in una serie B che, smaltita la tristezza, per la Juve sta diventando una favola. Ma lui tocca la palla e ti ricorda che, seppure a dosi limitate, c'è ancora un campione bianconero a vita che, come Roberto Baggio, è il campione di tutti.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2006/dicembre/11/Del_Piero_Baggio_dolce_memoria_ga_10_061211097.shtml Del Piero, Baggio e la dolce memoria di Prisco]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 11 dicembre 2006.</ref> *L'[[Giochi olimpici|Olimpiade]] vince con gli sport poveri, ma vince anche con i campioni del superprofessionismo. L'Olimpiade è una parentesi tra le contraddizioni dello sport, viaggia tra le angustie e gli splendori del mondo, non maschera nulla, non ci fa dimenticare tragedie e ingiustizie, difende faticosamente valori. Benedetto sia chi la concepì e chi la fece rinascere. Nulla di più bello ho visto sgorgare dalla fantasia dell'uomo.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2008/luglio/25/Federer_olimpico_dolore_Pele_ga_10_080725089.shtml Il Federer olimpico e il dolore di Pelé]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 25 luglio 2008.</ref> *[[Alessandro Del Piero]], storia juventina che non finisce mai, ammaliante condanna. Lui ha scavalcato i miti del club più famoso d'Italia, lui è più forte dell'anagrafe, degli infortuni, degli allenatori che lo sostituiscono, dei critici che lo considerano un peso nella marcia verso il futuro. Lui è Del Piero e quel prodigioso tiro della rinascita non poteva essere che suo.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2008/ottobre/23/Ale_vita_Juve_che_non_ga_10_081023032.shtml Ale, vita da Juve che non finisce mai]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 23 ottobre 2008.</ref> *Lui non esercita soltanto carisma, non è un semplice esempio di comportamento, non è rinchiuso nel suo ambito di indiscusso capitano: è anche un operaio specializzato. [...] Del Piero è proprio un caso da studiare. E io penso che un trattato su di lui unisca fisiologia, psicologia, stile di vita, arte del comando.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2008/novembre/06/Ale_fenomeno_studiare_ga_10_081106041.shtml Ale, un fenomeno da studiare]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 6 novembre 2008.</ref> *È stata l'ultima domenica di calcio del 2008 ed io mi concedo il privilegio di assegnare un Oscar personale, senza giuria. Sento di avere milioni di persone alle spalle e di interpretare il loro sentimento. L'Oscar è per Alessandro Del Piero, un veterano del pallone che ho visto sbocciare quando nella Juve c'era [[Roberto Baggio|Baggio]] e che all'improvviso, all'età in cui si parla di pensione, è tornato ragazzo. Non è la onirica visione di una favola natalizia: è l'incredibile realtà. Del Piero ha stravolto anagrafe e fisiologia. Era largo, greve e logoro a 28 anni, con muscoli gonfi e non saltava più l'uomo. È ringiovanito dai 32 anni in su: corre scioltissimo, dribbla come dodici anni fa. E in più inventa quei prodigiosi calci di punizione, frutto di un esercizio infinito.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2008/dicembre/22/mio_premio_ragazzo_Ale_ga_10_081222012.shtml Il mio premio al ragazzo Ale]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 22 dicembre 2008.</ref> {{Int|''Michel nella galleria dei grandi juventini''|Da ''Juve, lo scudetto di Platini'', supplemento a ''La Gazzetta dello Sport'' dell'8 maggio 1984, p. 3.}} *Questo scudetto [[Serie A 1983-1984|numero 21]] odora di [[Michel Platini|Michel]]: che non è un profumo francese ma il nome di un campione autentico che in Italia – anzi nella Juve – ha trovato una nuova dimensione, ha arricchito i suoi estri, ha solidificato la sua tempra, ha allargato il suo repertorio sino a diventare, per consacrazione spontanea, uno dei primi tre o quattro giocatori al mondo in attività di servizio. Michel Platini «firma» idealmente lo scudetto juventino che inaugura la terza decina. Senza spocchia e senza presunzione, ma con pieno diritto. La copertina è sua. *Platini [...] ha avuto alle spalle una [[Juventus Football Club 1983-1984|squadra]] che [...] si è rivelata nettamente la migliore, la più coerente, la più continua: la solita Juve, insomma, mostro di esperienza e puntualissima, al meglio delle proprie risorse, nei momenti che contano. I meriti s'incrociano: Platini ha saputo capire questa squadra in modo da poterle offrire il suo genio, i suoi gol e anche la sua dedizione; la Juve ha saputo creare il piedistallo adatto per il suo maggior campione. I matrimoni felici non si realizzano senza una disponibilità spirituale reciproca. *Michel Platini è sicuramente uno dei migliori stranieri di ogni epoca, approdati in Italia. Lo è, naturalmente, in una visione moderna, aggiornata e professionalizzata del calcio. È la somma di molti illustri modelli ed è anche la fusione di diverse esigenze di comportamento (non soltanto sul campo). Il regista sconfina nell'uomo da gol; la spontanea attitudine al comando nella umiltà e nella gioia di un «servizio» in favore di altri. Ne vien fuori un senso di completezza che di Platini è forse la espressione più vera e più rassicurante. E poi c'è la pasta dell'uomo che ha saputo procurarsi ammirazione sì, ma anche stima e affetto. Non è facile. {{Int|''Rassegnatevi al magico tiranno|''La Gazzetta dello Sport'' 18 maggio 1989, p. 1.}} {{NDR|Sulla [[finale della Coppa UEFA 1988-1989]]}} *In piedi, signori: il Napoli conquista l'Europa per la prima volta. E la gioia del suo popolo immenso e «multinazionale» si mescola con l'orgoglio e l'ammirazione di tutto il nostro calcio. Si cancella, grazie al cielo, un altro assurdo della storia. Se lo scudetto del Napoli fu una riparazione, lo scettro europeo ha il sapore intenso e stordente della consacrazione. Quella che Maradona solleva non è una coppa strappata in qualche maniera: è un trionfo in terra tedesca, di quelli che si ricordano, si tramandano, senza mai appannarsi. I due gol regalati nel finale allo Stoccarda sanno quasi di involontaria irrisione. L'impresa resta intatta. L'applauso partito dalla Germania è lungo tutta una notte. *Serata magica si era detto. E spruzzi di magia l'hanno ispirata. Quanto ci ha messo quel pallone contorto e strisciante di Alemão ad approdare al suo destino stupendo e un po' miracoloso? Erano secondi interminabili, pesanti come le ansie dell'attesa. Ma da quel fruscio è partita la serenata napoletana vissuta in ogni angolo del mondo. E a spezzarne il ritmo armonico e accattivante non è bastato il poderoso balzo di Klinsmann, tedesco della colonia nerazzurra, che rimetteva in corsa lo Stoccarda. Era un inganno, era una beffarda apparenza. La magia non cambiava i suoi umori: aveva già individuato i più forti. E ora cercava il suo interprete ideale, il suo mattatore: Maradona. *Eccolo Diego, il campione di tutte le stagioni e di tutti i continenti. Rassegnatevi, napoletani, alla sua «tirannia» che in certi momenti sembra ossessiva e intollerabile, ma che ha cambiato la storia della vostra città attraverso uno dei fenomeni più popolari e universali. Cosa fa questo tiranno? Accoglie l'invito della magia ed esegue. Seguiamolo. Tutti attendono che lui fermi quel pallone col petto e lo giochi col suo sinistro. No, l'ispirazione diretta sulla sua testa: la palla s'infila nel cuore della difesa tedesca e Ferrara può sbatterla in rete con tutta in forza sua e quella di Maradona. Un gol esaltante. Ma il tiranno ha altro da consegnare alla storia inebriante della prima coppa napoletana. Scatta da lontano come fece più volte ai mondiali e, mentre corre, pensa a Careca, senza vederlo, ma certo, certissimo che tra qualche secondo sarà pronto a raccogliere l'invito regale che Diego gli spedirà. Ed è il gol del podio europeo. {{Int|''Crudele, ma bello lo stesso''|''La Gazzetta dello Sport'', 18 luglio 1994, p. 1.}} {{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1994]]}} *C'è una sana e spicciola filosofia di vita: «Ricordati ogni giorno da dove sei partito...». Io mi riporto al lugubre 18 giugno, tra i bollori del Giants Stadium. Dove Italia e Irlanda gareggiarono per dimostrare agli americani quanto misero e brutto fosse quel calcio che pretendeva di invadere la loro cultura. L'errore di Pagliuca, l'inconsistenza di Baggio, quel cuocersi lento di cervelli logori e di gambe stanche. Il giorno peggiore, credo, della carriera di Sacchi. [...] Nel giorno del prodigio nigeriano cominciò il nostro vero [[Campionato mondiale di calcio 1994|mondiale]] e, con l'onestà popolare, a Sacchi venne riconosciuto, via via che l'Italia avanzava verso il suo destino, tutto ciò che c'è dietro al suo fanatismo estremo: tenacia, capacità di lavoro, intuito, oltre al coraggio dell'impopolarità. [...] Avremmo voluto veder Sacchi sollevato al cielo dai suoi ragazzi come Bearzot nel 1982. Lo abbiamo visto, invece, stremato e distrutto come gli altri azzurri. Su con la vita, fratelli, è stato bello, anzi bellissimo lo stesso. *Sorella Sofferenza ci accompagna per 120 minuti, poi al quinto rigore il sogno si infrange proprio sui piedi del nostro uomo più illustre e amato: Roberto Baggio. È stato lui il destinatario dell'ultimo decisivo che ha consegnato al Brasile il quarto titolo mondiale della sua storia, proiettandolo da solo sul tetto del mondo. Una sorta di nemesi crudele per l'uomo che ci aveva portato sino alla finalissima e che aveva sfidato tutti i suoi malanni e le sue stanchezze per esserci. *I rigori, si dice, sono una sorta di lotteria ed è sempre discutibile che un titolo mondiale debba essere assegnato in un modo così imprevedibile. Ma non c'è dubbio che anche il dischetto è un misuratore di meriti. I brasiliani sono stati più abili e più freschi. *Peccato anche per Baresi che ha fallito proprio il primo rigore. Non lo meritava. Il suo rientro in squadra, dopo l'intervento chirurgico, era apparso l'ultimo dei prodigi di questo nostro mondiale vissuto sul filo dei miracoli. Abbiamo rivisto, sbucato chissà da dove, un Baresi grandioso, capitano autentico capace di arginare con tempismo a volte spettacolare tutti i Romario e i Bebeto che gli piombavano addosso. *Spietato l'epilogo per l'Italia. Ma uscire in questo modo da un mondiale iniziato malissimo ha anche un grandissimo contenuto di orgoglio. Capisco le lacrime al termine della partita, ma penso che al di là di tutto un «bravi azzurri», vigoroso e sincero, possa far smaltire presto quei momenti di angoscia. {{Int|''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2000/luglio/03/Dalla_notte_crudele_tesoro_ritrovato_ga_0_0007034897.shtml Dalla notte crudele un tesoro ritrovato]''|''La Gazzetta dello Sport'', 3 luglio 2000.}} {{NDR|Sulla [[finale del campionato europeo di calcio 2000]]}} *Dopo tante critiche al nostro calcio speculativo, l'Italia aveva dimostrato alla Francia campione del mondo di saper giocare come lei o meglio di lei. In una sfida dominata dalla tensione e da un rispetto reciproco, sin troppo esagerato, le cose più belle, più intelligenti erano state nostre, compreso il gol di Delvecchio, avviato da un colpo di tacco di Totti che sembrava estratto dal repertorio magico di Zidane. Ma in quei sessanta secondi di recupero le porte del paradiso improvvisamente si chiudevano. E davanti agli azzurri si apriva la voragine. Una lunga respinta del portiere Barthez, un pallone che rimpalla tra due teste verso il piede di Wiltord. Ne vien fuori un tiro velenoso che Toldo, il nostro angelo, sfiora appena prima di sprofondare nella disperazione. *Tempi supplementari. Stanchezza, speranze da ricostruire. Ma dura poco: il demonio ha scelto Trezeguet per completare la sua spietata operazione. E così la Francia campione del mondo diventa anche campione d'Europa. E noi dolorosamente ci inchiniamo, memori anche delle fortune pregresse e convinti che questo secondo posto, pur gonfio di rimpianto, resta un capolavoro, stampato sulle facce di quei ragazzi che si sono battuti da leoni e ora si abbandonano a lacrime liberatorie e dignitose. L'Italia ha subito una beffa proprio nel giorno in cui ha giocato la sua migliore partita. *Abbiamo ritrovato la nazionale con un Totti che può esserne leader per un decennio. L'Italia le ha dato amore e orgoglio. Zoff è stato rivalutato. Un popolo di individualisti ha offerto una esaltante immagine di gruppo. Ragioniamo, non è poco: è quanto basta per andare a letto e cercare di non sognare quell'odioso ultimissimo minuto. {{Int|''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2002/luglio/01/VINTO_FANTASIA_ga_0_0207012230.shtml Ha vinto la fantasia]''|''La Gazzetta dello Sport'', 1º luglio 2002.}} {{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 2002]]}} *Ronie era a casa come un pensionato, fingendo di essere sereno, con un'infinita tristezza addosso e sprazzi di quella filosofia spicciola che porta a scoprire «gli altri valori della vita». Si appartò con Pelé in una stanza. Il piccolo Ronald si era svegliato e io lo tenevo in braccio, come farebbe un nonno. Pelé gli parlò delle sue grandissime gioie del '58 e delle pene vissute ai Mondiali del '62 e del '66. Pedate criminali sulle sue preziose gambe, infortuni a catena, una serie nera che sembrava interminabile. Ma poi gli raccontò anche del Pelé del 1970, leader del più forte e compatto Brasile mai esistito, e di quel suo favoloso gol di testa che fece apparire il guerriero Burgnich un leone nano. «Ronie, se sono rinato io, anche tu un giorno griderai la stessa gioia». Questo fu il saluto di Pelé. E adesso che Ronaldo si è messo sulle spalle il Brasile riportandolo al titolo mondiale, come si fa a non voltarsi indietro? *La trama dei due gol sembra proprio una sintetica lezione brasilera anche se sul primo, tra il duetto Rivaldo-Ronaldo, c'è un bizzarro inciampo del portiere Kahn, appena proclamato il migliore del Mondiale. Ma il secondo gol è musica pura: il cross di Kleberson è impreziosito da una finta di Rivaldo. E riecco Ronie, impeccabile col suo destro, il piede benedetto di questa finale. Il discusso tecnico Scolari, partendo dalle pene di una qualificazione davvero scoraggiante, ha costruito strada facendo una squadra vera, forte anche di Marcos, bravissimo portiere. *Nella fantasia popolare, il Brasile è sempre di un altro pianeta. Ieri lo è stato anche sul campo. Ma se guardiamo a quello che ha fatto la Germania in questo torneo, due obblighi ci incombono: inchinarci al suo coraggio e pensare a quanto vigliacca sia stata la nostra uscita «coreana» dal Mondiale. {{Int|''[http://interviste.sabellifioretti.it/?p&#61;527 Candido Cannavò]''|Dall'intervista di [[Claudio Sabelli Fioretti]] a ''Sette''; citato in ''interviste.sabellifioretti.it.it'', 12 dicembre 2002.}} *Esiste un mercato del cattivo gusto e il trionfatore è [[Aldo Biscardi]]. Imbattibile. I più casinisti, i presidenti peggiori li trova sempre lui. Ha fiuto. Siamo amici, ma la sua è una televisione che non mi piace. Come quella che fa [[Maurizio Mosca]]. Io gli voglio bene. È un ragazzo umanamente tenero. Ma non amo quello che fa in televisione. *Gli [[adulatori]] nascono attorno agli uomini potenti. Attorno a Berlusconi ce ne sono tantissimi. Fa impressione vedere alla televisione questo Schifani. *Ho tifato per il Milan, per la Juve, per l'Inter e per la Roma. Tutto purché il [[Campionato italiano di calcio|campionato]] fosse vivace, nell'interesse della mia ditta, la Gazzetta dello Sport. *La concorrenza tra [[Rai]] e [[Mediaset]] ha divorato lo [[sport]]. Abbiamo dovuto ripensare i giornali. Oggi devi dare per scontato che la gente sa già che cosa è successo quando compra il giornale. E devi costruire delle storie. ===Citazioni non datate=== *Fausto era ancora nella camera ardente. Arrivò [[Gino Bartali|Bartali]]. Prese la mano di Fausto e disse: «È incredibile, è incredibile». Pianse e pregò alla sua maniera. Il grande duello era finito per sempre.<ref>Citato in Claudio Gregori, ''Il Bici-Calendario''.</ref> *{{NDR|Su [[Luigi Meroni]]}} Scrostava la muffa dalle abitudini, smascherava le ipocrisie. Un tenero rivoluzionario che dava il meglio di sé nel lavoro e poi rivendicava libertà totale.<ref>Citato in [[Gian Antonio Stella]], ''Ricordo di Meroni, bohémien del calcio'', ''Corriere della Sera'', 1º febbraio 2017, p. 27.</ref> ==''E li chiamano disabili''== *La domanda da porsi è questa: che cosa può fare un disabile per la collettività in cui vive? È una domanda rivoluzionaria, un cambio drastico di [[cultura]] e [[immagine]]. *La [[vita]] è un [[miracolo]] che può fiorire ovunque, anche dove sembra che la [[luce]] del giorno non sia mai arrivata. *Penso che talvolta i veri [[limiti]] esistano in chi ci guarda. *Vedi com'è la [[vita]]? C'è gente che va in chiesa, prega, si batte la mano sul petto e poi si comporta in modo vergognoso. ==''Pretacci: Storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiede''== *[[Gino Rigoldi|Don Rigoldi]] è un missionario in patria, anzi in casa.Dovunque mette le tende, la sua prima mossa è aprire le porte, anzi spalancarle, a tutti. *Ho immaginato un marciapiede infinito. E uomini di Cristo che lo percorrono con il Vangelo in mano in un'azione rudemente terrena che recupera i valori primigeni del messaggio cristiano. *Preti antichi come don [[Oreste Benzi]], legato sino alla morte alla sua tonaca, che ha lasciato odore di santità sulle strade della notte, tra ragazze schiave e vendute come merce. ==Citazioni su Candido Cannavò== *Candido Cannavò si arrabbiava come una bestia, una furia, per un pezzo passato di fretta, lui diceva "con sciatteria", bellissima parola ormai dimenticata, e quando Cannavò si arrabbiava come una bestia, tutti si azzittivano, ammutolivano, si rimpicciolivano, desideravano essere invisibili o, almeno, altrove, e la fortuna era che, dopo cinque minuti, Cannavò ci passava sopra, ma senza mai dimenticare. ([[Marco Pastonesi]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Candido Cannavò, ''E li chiamano disabili'' (2005), Rizzoli. ISBN 8817007811 *Candido Cannavò, ''Pretacci: Storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiede'', 2008. ==Altri progetti== {{interprogetto|n=Milano: è morto Candido Cannavò}} {{DEFAULTSORT:Cannavò, Candido}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] 2oua7p7e7aqy3ec6l02cewj7pokiafj Piergiorgio Odifreddi 0 10655 1430086 1374401 2026-10-19T19:20:09Z Simonsegni 106283 Penna, pennello e bacchetta. 1430086 wikitext text/x-wiki [[File:Piergiorgio Odifreddi 2.jpg|thumb|Piergiorgio Odifreddi nel 2012]] '''Piergiorgio Odifreddi''' (1950 – vivente), matematico, logico, saggista e storico della scienza italiano. ==Citazioni di Piergiorgio Odifreddi== {{cronologico}} *[[Giacomo Leopardi|Leopardi]] disse una volta che i bambini possono trovare tutto nel nulla, ma gli adulti non riescono a trovare nulla nel tutto.<ref>Citazione corretta: «I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto», {{cfr|m}} ''Zibaldone'', 527, 19 gennaio 1821.</ref> A seconda dell'atteggiamento con cui si guardi ad essi, i [[paradosso|paradossi]] risultano appunto brandelli di nulla in cui si può trovare tutto, o visioni del tutto in cui si può non trovare nulla.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20000413140528/http://www.vialattea.net/odifreddi/paradossi/paradossi1.htm Tempi (e luoghi) dei paradossi]'', ''vialattea.net'', marzo 1996.</ref> *Il suo insegnamento {{NDR|di [[Erwin Schrödinger]]}}, ridotto all'osso, si può così ricondurre alla constatazione linguistica che un particolare sostantivo non ha plurale: più esplicitamente, che fino a quando ci saranno due culture, non ci sarà nessuna Cultura, ma soltanto mezze culture.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20000520164332/http://www.vialattea.net/odifreddi/bio/schrod.htm Erwin Schrödinger - Sulla cresta dell'onda]'', ''vialattea.net'', ottobre 1996.</ref> *Lui {{NDR|Giordano Bruno}} sosteneva che ci fossero infiniti mondi, che il sistema solare fosse solo un esempio di sistema in cui potesse esserci la vita e che in giro per l'universo ci fossero infiniti di questi altri sistemi, in cui probabilmente ci fossero infiniti altri esseri, specie viventi, che avessero l'intelligenza. Questo naturalmente provocò dei grandi problemi teologici.<ref name="Grillo">Da ''Il Grillo'', Rai, 2 aprile 2001; citato in ''[http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=795#bruno Storia dell'infinito]'', ''emsf.rai.it''.</ref> *Se Voi, probabilmente avete letto le opere di [[Giordano Bruno]], ebbene ne ''La cena delle ceneri'', fa uno strano ragionamento. Dice: supponiamo di avere una palla, come la terra. La terra viene illuminata dal sole, ma soltanto una parte della terra viene illuminata dal sole. Man mano che ci si allontana, il sole è più lontano dalla terra, una parte sempre maggiore della sfera viene illuminata. Ora, domanda: quant'è la parte della sfera che al massimo può venire illuminata? Se il sole fosse all'infinito, allora illuminerebbe esattamente metà della sfera. Ora Giordano Bruno si chiede: ma poverina l'altra metà della sfera che cosa fa? Rimane in ombra? Allora l'idea di Giordano Bruno è: quando arriviamo all'infinito, facciamo un passo in più, incominciamo ad andare oltre questo primo infinito e il sole comincerà a illuminare la parte di dietro della sfera. Quando s'arriva all'infinito per la seconda volta tutta la sfera è illuminata. Non c'è bisogno di dire che questa è, ovviamente, è un'idea semplicemente metaforica, non ha nessun senso. Però è la prima volta nella storia in cui qualcuno pensa che ci sia effettivamente la possibilità di avere due o più infiniti. I matematici oggi sono arrivati ad averne addirittura infiniti.<ref name="Grillo"/> *Ci illudiamo di ottenere un miracolo a [[Lourdes]], benché in centocinquant'anni la Madonna ne abbia ufficialmente concessi solo sessantacinque, a cento milioni di pellegrini. Una media, inferiore a uno su un milione, di gran lunga piú bassa della percentuale delle remissioni spontanee dei tumori, che è dell'ordine di uno su diecimila. Senza contare che, come osservava [[Émile Zola]], fra gli ex voto si vedono molte stampelle ma nessuna gamba di legno.<ref>Da ''C'era una volta un paradosso'', Einaudi, 2001.</ref> *Solo a livello macroscopico il tempo va sempre dal passato al futuro. A livello microscopico, invece, le particelle di materia possono invertire il cammino e tornare dal futuro al passato, diventando antiparticelle di antimateria. In tal modo le particelle che coincidono con le proprie antiparticelle, come ad esempio i fotoni di cui è composta la luce, devono essere ferme nel tempo. E la distruzione prodotta dall'incontro tra una particella e una sua antiparticella non è che l'apparenza sotto la quale ci si presenta la sostanza, cioè il cambio di direzione di una particella nel suo [[viaggio nel tempo|viaggio temporale]].<ref>Da ''Feynman genio e buffone'', ''la Repubblica'', 5 dicembre 2003, p. 49.</ref> *A questo punto ho voluto vedere che cosa ne pensassero gli altri, di [[Antonino Zichichi|Zichichi]]: se, cioè, ero solo io a considerarlo un povero iddiota (con due "d", come i suoi lettori). E ho scoperto che da anni era sbeffeggiato dai colleghi e dai recensori, e che era un vero "imbarazzo" per la scienza. Cioè, un uomo utile per ottenere finanziamenti, tramite le sue frequentazioni con il potere politico e religioso, ma di cui vergognarsi dal punto di vista intellettuale. Più o meno, come gli "intoccabili" della vecchia India, che facevano i lavori considerati indegni e impuri, ma dei quali persino l'ombra era contaminante.<ref>Da ''[http://www.piergiorgioodifreddi.it/libri/curatele/zichicche Zichicche]'', Edizioni Dedalo, 2003.</ref> *Se pensiamo che una volta si sapeva quali angeli trainassero i pianeti o quali divinità provocassero diluvi, si può dire che oggi Dio è stato relegato agli inizi dell'universo, e non a caso il Papa ha parlato di questo.<ref>Citato in Th. P., ''Con noi scienziati sta sbagliando'', ''la Repubblica'', 13 settembre 2006.</ref><ref name="Benedetto XVI">Replica all'affermazione di [[papa Benedetto XVI]] che «I conti sull'uomo, senza Dio, non tornano, e i conti sul mondo, su tutto l'universo, senza di Lui non tornano», Omelia alla spianata dell'Islinger Feld a Regensburg, 12 settembre 2006.</ref> *È una sorta di complesso di inferiorità: oggi la scienza è talmente potente che si vogliono spiegazioni per qualunque cosa, e la religione si trova in una posizione strana. Stiamo assistendo alla rinascita di una religiosità che a Benedetto XVI probabilmente dà molto fastidio. La Chiesa ha ormai perso quel contenuto di verità che pretendeva di avere.<ref>Citato in ''Con noi scienziati sta sbagliando''.</ref><ref name="Benedetto XVI"/> *L'[[arte]] e la [[matematica]] sono solo due facce della stessa litografia.<ref>Da ''Le Scienze'' n. 459, novembre 2006, p. 123.</ref> *I matematici trovano più cose nel cielo della matematica, di quanto si sognino in terra i [[filosofo|filosofi]].<ref>Da ''Le Scienze'' n. 460, dicembre 2006, p. 109.</ref> *Se dovessi convincere qualcuno a non credere, gli direi di leggere la Bibbia... ma con attenzione.<ref>Dall'intervista di [[Paolo Bonolis]], ''Il senso della vita'', Canale 5, 13 gennaio 2007.</ref> *La Bibbia non l'ho letta tutta, ho letto i primi cinque libri, il cosiddetto Pentateuco. Poi un po' Giosuè, i Giudici quando nasce lo stato ebraico... dopodiché quella diventa una storia politica che può interessare gli storici o altri, ma non interessa da un punto di vista religioso. Ho saltato e sono andato a leggere i Vangeli, fino all'Apocalisse. Che però ho capito essere più un libro per psicanalisti che per logici, quindi l'ho lasciata ad altri da interpretare.<ref>Citato in ''Avvenire'', 22 febbraio 2007.</ref> *Voglio chiarire che non sono certo antisemita: uno scienziato non può credere alle razze. Però altra cosa è l'antisionismo, come dice [[Noam Chomsky]], il mio maestro. Il progetto dello Stato ebraico si basa sul principio che la Palestina sia stata destinata da Dio a Israele. {{NDR|«[[Theodor Herzl]], il fondatore del sionismo era un laico»}} Non importa, il risultato è che oggi [[Israele]] è uno Stato fascista.<ref>Dall'intervista di Mauro Baudino, ''Piergiorgio Odifreddi: "Fieri di non credere"'', ''La Stampa'', 1º marzo 2007, p. 42.</ref> *Non si può avere allo stesso tempo il calice pieno e la perpetua ubriaca, e cioè abbracciare una fede per i beati poveri di spirito, pretendendo poi allo stesso tempo di non esserlo.<ref>Da ''Ma io credo alla scienza non alla Chiesa'', ''La Stampa'', 8 marzo 2007.</ref> *{{NDR|[[Albert Einstein]]}} Dopo aver ricordato che fin da bambino «la vanità delle speranze e degli sforzi che travolgono incessantemente la maggior parte degli uomini in una corsa affannosa attraverso la vita»<ref name="ein">In Albert Einstein, ''Autobiografia scientifica'', 1949.</ref> l'aveva colpito profondamente, egli ricorda che dapprima divenne religiosissimo, ma cessò improvvisamente di esserlo all'età di dodici anni, perché leggendo libri di divulgazione scientifica si era «ben presto convinto che le storie che raccontava la Bibbia non potevano essere vere»<ref name="ein"/>. Questa esperienza gli fece capire come «i giovani fossero coscientemente ingannati dallo Stato con insegnamenti bugiardi, e fu un'impressione sconvolgente»<ref name="ein"/>, da cui il precoce pensatore trasse un atteggiamento di sospetto verso ogni genere di autorità, e di scetticismo verso le convenzioni sociali, che non l'avrebbe più abbandonato. Da allora egli trovò la liberazione nel «possesso intellettuale del mondo che esiste indipendentemente da noi, esseri umani, e che ci sta di fronte come un grande, eterno enigma, accessibile solo parzialmente alla nostra osservazione e al nostro pensiero»<ref name="ein"/>. Naturalmente, conclude Einstein, «la strada verso questo paradiso non era così comoda e allettante come quella del paradiso religioso, ma si è dimostrata una strada sicura, e non ho mai più rimpianto di averla scelta»<ref name="ein"/>.<ref>Dalla relazione al Festival della Mente, Sarzana, ''Dio secondo Einstein'', ''la Repubblica'', 31 agosto 2007.</ref> *{{NDR|«Lei è tacciato d'essere arrogante, mangia preti, insolente. La sua impertinenza suscita parecchia stizza in alcuni eppure è uno dei più accaniti sostenitori nella lotta contro l'irrazionalità dilagante senza la quale il mondo e la vita sarebbero migliori. Sembra quasi un paradosso. Come se lo spiega?»}} [...] In realtà l'impertinenza è soltanto un modo di essere, è magari mettere il sale nelle cose che uno dice per cercare di provocare un pochino. [...] Io non sono particolarmente razionale o razionalista. Non penso che soltanto la ragione debba essere il metro di giudizio per tutte le cose che facciamo. [...] Penso che in moltissime attività della vita umana la razionalità sia, se non superflua, almeno un po' contenuta, in altre no. In particolare, credo non si possa fare a meno della razionalità quando si parla della verità.<ref>Da Gabriella Zammillo, [http://www.matematicamente.it/magazine/ottobre2007/Numero04.pdf Intervista a Piergiorgio Odifreddi], ''Matematicamente.it Magazine'' n. 4, ottobre 2007, pp. 50-52.</ref> *Dire che dio è personalizzato, e soprattutto dire che dio si è incarnato, rivela una concezione veramente limitata di quella che è la grandezza e la varietà della natura. È una concezione ovviamente antropocentrica, provinciale in senso letterale, dire che dio, se c'è, è come me. Non c'è nessun motivo, tra l'altro, perché se l'uomo fosse una specie animale così evoluta, così degna di rispetto e di attenzione si potrebbe crederlo, ma basta guardarsi intorno per essere smentiti. Veramente, se io fossi un credente considererei queste delle bestemmie.<ref>Da Wikinotizie, ''[[n:Intervista_a_Piergiorgio_Odifreddi|Intervista a Piergiorgio Odifreddi]]'', 17 settembre 2009.</ref> *[[Galileo Galilei]] è stato il più grande scrittore della letteratura italiana: non lo dico io, ma [[Italo Calvino]].<ref>Citato ne ''il Venerdì di Repubblica'', 23 ottobre 2009.</ref> *Sapete come sono i [[filosofo|filosofi]], le scuole dei filosofi sono come le comete: una testa brillante seguita da una coda di detriti.<ref>Da ''[http://www.youtube.com/watch?v=oI6Oi9EZuNI Matematica: che forza, che bellezza! Piergiorgio Odifreddi at TEDxPordenone]'', TEDx Talks, 25 novembre 2010, a 6 min 50 sec.</ref> *Intendevo dire brevemente che in realtà anche io mi sentivo in qualche modo più vicino a [[Papa Benedetto XVI|Papa Ratzinger]], perché [...] effettivamente Ratzinger scriveva libri, aveva una certa profondità di pensiero, che mi sembra di non vedere in [[Papa Francesco]], che è più appunto quello che viene definito un parroco di campagna, che dice delle banalità travestite da metafore religiose. Quindi da questo punto di vista a me Papa Francesco non ha mai fatto una grande impressione e soprattutto mi fa poca impressione questa specie di pauperismo che è la sua immagine. [...] In realtà il [[papa]] è letteralmente l'uomo più ricco del mondo, perché la costituzione del [[Città del Vaticano|Vaticano]] non fa distinzione fra le proprietà dello stato e le proprietà del capo di stato.<ref>Da ''Fuori onda'', LA7, 30 luglio 2016.</ref> *L'[[euro]] avrebbe avuto un senso se effettivamente fosse stata la moneta unica di un'[[Europa]] unita politicamente, ma, nel momento in cui l'Europa politica non si è fatta e sembra che non sia il momento di farla, è diventato semplicemente uno strumento che poi ha dato più potere alla [[Banca centrale europea]]. In fondo quella che si può chiamare la sospensione della democrazia in Italia nel 2011 con il governo [[Mario Monti|Monti]] è stata sollecitata dalla famosa lettera della BCE che arrivò al governo e poi il Presidente della Repubblica prese le sue decisioni. [...] Ciononostante, non è che si possa essere soltanto contrari all'euro, perché evidentemente i vantaggi a volte ci sono.<ref>Da ''La Gabbia'', LA7, 12 gennaio 2017; video [https://www.youtube.com/watch?v=gUkJjHv6RIA disponibile] su ''youtube.com''.</ref> *Siamo tutti atei, rispetto a quasi tutte le religioni. [...] Qualcuno, come me, è ateo rispetto a tutte, e qualcuno è ateo rispetto a tutte, meno una.<ref>Da [[Valerio Lundini]], ''[https://www.youtube.com/watch?v=AkFLvKzFd9U L'intervista a Piergiorgio Odifreddi]'', ''Una pezza di Lundini'', Rai 2, 9 novembre 2020; video disponible su ''youtube.com'' a 10 min 41 sec.</ref> {{Int|''[http://www.blitzquotidiano.it/rassegna-stampa/andrea-scanzi-intervista-piergiorgio-odifreddi-matematico-impertinente-1728094/ Andrea Scanzi intervista Piergiorgio Odifreddi, il matematico impertinente]''|Intervista di [[Andrea Scanzi]], ''blitzquotidiano.it'', 26 novembre 2013.}} *Il [[cristianesimo]], e in particolare il [[cattolicesimo]], si ispirano a libri sacri indirizzati a popoli analfabeti di pastori. Oggi il cristianesimo è anacronistico. *[[Papa Francesco]] è un pubblicitario strepitoso, vende il suo prodotto in maniera incredibile. Con lui non devi aspettarti cambiamenti del prodotto, ma della pubblicità. Dottrinalmente Bergoglio dice poco e nulla, si limita a cambiare la comunicazione. Concede al pubblico ciò che il pubblico vuole. *Attraverso Hollywood ci siamo convinti che i buoni erano i cow boy e non gli [[indiani d'America]], vittime di un eccidio di 18 milioni di persone: tre volte l'[[Olocausto]]. Norimberga è stata un'opera analoga di propaganda. Tutto qua. Mai negato le camere a gas, mai stato negazionista. {{Int|''[https://www.linkiesta.it/2018/11/odifreddi-padre-pio-san-gennaro-medjugorje-per-uno-scienziato-questo-g/ Odifreddi: «Padre Pio, San Gennaro, Medjugorje: per uno scienziato questo governo è inquietante»]''|Intervista di Andrea Coccia, ''linkiesta.it'', 10 novembre 2018.}} *[...] troppo spesso chi scrive di scienza sui giornali non ha la minima idea di quello di cui sta scrivendo e probabilmente non ha neppure i mezzi per distinguere uno studio credibile e importante da uno che invece non lo è. La scienza sui giornali è trattata più dal punto di vista del gossip che dal punto di vista della conoscenza reale. Deve far vendere, non farsi capire. *La scienza qui da noi è sempre stata messa in disparte, non è una dinamica soltanto degli ultimi 10 o 20 anni e non nemmeno è un problema che si può limitare ai soli divulgatori e ai soli giornalisti. {{NDR|«A cosa o a chi è dovuto?»}} Purtroppo è un problema culturale molto più vasto e molto più antico. La scienza è messa in un angolo dalla società intellettuale italiana già dai tempi dell'idealismo di Croce, che fu ministro della Pubblica Istruzione e che si vantava di saperne anche meno di quanto si dicesse in giro, e poi è continuata anche ai tempi di Gentile, che riformò la scuola italiana all'inizio del Ventennio fascista in un modo che ha ancora pesanti ripercussioni sui programmi di studio dei ragazzi di oggi, a quasi cento anni di distanza. Entrambi hanno sempre messo la scienza in un angolo, considerandola come qualcosa addirittura da stigmatizzare. Insomma, questo sentimento anti scientifico è di molti decenni precedente a quello che stiamo vivendo oggi, a questa perdita di importanza dell'autorevolezza, a questa ignoranza diffusa che mette in dubbio qualsiasi cosa, alle fake news e a tutto questo. *In Italia non c'è mai stata una classe politica al potere che fosse atea, forse quello più laico è stato Bettino Craxi, salvo che è stato proprio lui a riprendere il Concordato con la Chiesa. *[...] ora effettivamente persino i video possono essere manipolati con estrema facilità. Dobbiamo abituarci all'idea che tutto ciò che è mediato e rappresentato potrebbe essere falso, e questo è un motivo ancor più valido per potenziare l'uso della ragione. Però, anche in questo caso, forse il problema è più in generale il nostro rapporto con i media. {{NDR|«In che senso?»}} Mi spiego: i media in generale non sono certo nati per diffondere la verità. Non sono indipendenti, non hanno missione educative. Basta vedere chi li fonda, chi li possiede, chi li compra: gli Elkann a Torino, i Rizzoli e i Berlusconi a Milano, i Debenedetti a Roma. Non mi sembra proprio che questi personaggi lottino per la divulgazione del sapere, della conoscenza e probabilmente nemmeno dell'informazione. E anche qui, ancora una volta, non c'è niente da stupirsi. I giornali sono sempre serviti per diffondere cose diverse dall'informazione, sono sempre stati usati per diffondere pensieri politici, ideologie, per fare propaganda. *{{NDR|Su [[papa Francesco]]}} Viene raccontato come un progressista, a volte quasi come un comunista, quando giusto qualche decennio fa, in patria, era considerato [...] un reazionario. E perché ora sembra un rivoluzionario? Solo perché dice che i sacerdoti possono decidere autonomamente se dare la comunione ai divorziati? In realtà dal punto di vista dei problemi più vasti del cattolicesimo, a cominciare dagli scandali sulla pedofilia, non mi sembra che stia facendo granché di così tanto illuminato. ===Citazioni non datate=== *A parte [[Benito Mussolini|Mussolini]], [[Bettino Craxi|Craxi]], [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], [[Matteo Renzi|Renzi]] sono tutti esempi di [[persona|persone]] politiche, di uomini politici che si sono proposti – ciascuno alla maniera sua – come uomini forti. Di tutti questi, [[Matteo Salvini|Salvini]] mi sembra il più debole.<ref>Dall'intervista a ''Tagadà'', LA7; video [https://www.youtube.com/watch?v=9F9OQfzXusQ/ disponibile] su ''youtube.com'' da 6 min 15 sec a 6 min 22 sec.</ref> *{{NDR|Matteo (VI, 5-6)}} Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze. [...] Tu, invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto.<ref>Da ''La Via Lattea'', p. 134.</ref> *Questo ragazzo {{NDR|[[Alessio Figalli]]}} è un fuoriclasse, perché se uno guarda al suo curriculum fa quasi accapponare la pelle. Laureato a 22 anni, a 23 -cioè un anno dopo- aveva preso due dottorati in un anno solo in due università diverse, che poi non erano le ultime del mondo, e cioè la Normale di Pisa e l'École Normale Supérieure di Parigi. Dopodiché ha cominciato a fare una carriera alla velocità della luce, è andato in cattedra a 28 anni, adesso ha 34 anni, il limite per la Medaglia Fields è 40 anni, quindi avrebbe potuto prenderla anche alla prossima tornata, cioè tra 4 anni...Lui proviene dalla Normale di Pisa che è uno dei nostri centri di eccellenza nell'insegnamento in generale, e della matematica più in particolare. È il nipote – "intellettuale" – di un famoso matematico che si chiamava Ennio De Giorgi, che la medaglia Fields quasi la prese nel 1958, per un grande risultato che aveva fatto, ma che purtroppo l'aveva fatto in contemporanea e indipedentemente da un altro grande matematico che tutti conoscono, che poi ha avuto una vita avventurosa ed anche tragica, ed è il protagonista del film ''[[A Beautiful Mind|Beautiful Mind]]'', cioè [[John Nash]]...De Giorgi ha creato questa scuola che poi ha permesso ad Enrico Bombieri (44 anni fa) di prendere lui la prima Medaglia Fields italiana. E adesso uno degli alievi De Giorgi è stato il relatore di Figalli. C'è una scuola -in altre parole-, c'è quando ci sono [...] i fondamenti per andare avanti. Non è soltanto il talento isolato.<ref>Dall'intervista a ''TG3 Linea Notte'', Rai 3; video [https://www.youtube.com/watch?v=ow6WB83fNkc disponibile] su ''youtube.com''.</ref> ==''Il non-senso della vita 3.0 – blog''== *A fronte delle richieste dei fedeli che si sono sposati, ma il cui [[matrimonio]] è fallito, che cosa offre il Vaticano? Non la semplice accettazione della constatazione che l'amore e il matrimonio non sono eterni, e durano quanto durano: cioè l'approvazione del [[divorzio]]. Ma l'assurda farsa di una dichiarazione di nullità: cioè, l'ottusa chiusura degli occhi di fronte a ciò che stato, e l'infantile finzione della pretesa che non ci sia mai stato niente.<ref>Da ''[http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2015/09/08/santita-chi-e-lei-per-annullare/ Santità, chi è lei per annullare?]'', ''odifreddi.blogautore.repubblica.it'', 8 settembre 2015.</ref> *Ci si può domandare che indirizzo o programmazione possano mai venire da chi scrive e dice che i [[dinosauri]] sono scomparsi non sessanta milioni, ma poche migliaia di anni fa, o che le specie sono state create immutabili dal Creatore. E ci si può chiedere fino a quando non avranno niente da dire gli elettori in generale e gli scienziati in particolare, costretti a sopportare con vergogna un tale {{NDR|[[Roberto De Mattei]]}} vicepresidente al C.N.R.<ref name="De Mattei">Da ''[http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2011/03/28/fino-a-quando-de-mattei/ Fino a quando, De Mattei?]'', ''odifreddi.blogautore.repubblica.it'', 28 marzo 2011.</ref> *{{NDR|Su [[Pietro Mennea]]}} Era un esempio di serietà e d'onore, un uomo che aveva lavorato assiduamente per conseguire i suoi risultati: un record mondiale che resistette per 17 anni, da una parte, e quattro lauree (in scienze politiche, giurisprudenza, scienze motorie e lettere), dall'altra. In una recente intervista, alla domanda sul perché oggi l'Italia non eccella più nell'atletica leggera, come ai suoi tempi, rispose "pacatamente e serenamente". Ricordando che lui, per dieci anni, non aveva mai perso un allenamento, nemmeno nel giorno di Capodanno. E notando che oggi, invece, i giovani sono dei "bamboccioni" che non hanno voglia di sudare né fisicamente, né intellettualmente.<ref name="Mennea">Da ''[http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/?ref=HROBA-1 Onore e disonore nel Bel Paese]'', ''odifreddi.blogautore.repubblica.it'', 21 marzo 2013.</ref> *[...] i valori della scienza, a differenza da tutti gli altri, sono quasi completamente assenti dal video in generale, e dai programmi Rai in particolare. Quando non sono addirittura sbeffeggiati e insultati: ad esempio, in ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'', un programma che grida vendetta, oltre che compensazione e par condicio!<ref>Da ''[https://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2010/11/26/san-fabio-e-san-roberto-invitate-darwin/ San Fabio e San Roberto, invitate Darwin!]'', ''odifreddi.blogautore.repubblica.it'', 26 novembre 2010.</ref> *[...] in Italia il pubblico degli imbonitori da strapazzo è appunto una vasta maggioranza, che si manifesta in qualunque occasione gli si dia occasione di manifestarsi. Ad esempio, il numero dei pellegrini che ogni anno si recano a San Giovanni Rotondo o a Padova, per chiedere a Padre Pio o Sant'Antonio di intercedere affinché vengano loro concesse le grazie che essi desiderano, non è forse dello stesso ordine di grandezza del manipolo di elettori di Berlusconi e Grillo? E a quanto sale, questo numero, se ai frati pugliese e veneto si aggiungono tutte le madonne e i santi venerati nel Bel Paese? E il numero dei poveri di spirito che, quando sono anche malati di corpo, si affidano alle cure di ciarlatani e guaritori di ogni genere, da Vanna Marchi a Luigi Di Bella, non è forse di nuovo dello stesso ordine di grandezza? E quanti sono i seguaci dell'omeopatia, delle cure alternative, delle pratiche orientali, delle ginnastiche alla moda, delle diete dei rotocalchi, degli impositori di mani? E quanti coloro che leggono gli oroscopi, frequentano maghi e chiromanti, e affidano le loro illusioni agli illusionisti? Perché mai tutta questa gente non dovrebbe credere, quando si tratta di politica, ai truffatori-ciarlatani che, nel loro campo, sono gli analoghi dei Padri Pio e delle Vanne Marchi? Se uno crede che le preghiere o le imposizioni di mani possono far avere un figlio o guarire un cancro, perché non dovrebbe credere che Berlusconi può restituirgli l'Imu di tasca sua, o Grillo può fargli avere un reddito di cittadinanza? [...] il problema non sono Berlusconi o Grillo, il problema siamo noi.<ref>Da ''[https://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2013/02/26/padre-pio-vanna-marchi-e-grillo/ Padre Pio, Vanna Marchi e Grillo]'', ''odifreddi.blogautore.repubblica.it'', 26 febbraio 2013.</ref> *In questi tempi di bamboccioni disonorevoli e disonorati, un atleta onorevole e onorato come Pietro Mennea ci fa riflettere su un fatto spesso dimenticato: che nell'attività fisica, così come in quella intellettuale, l'eccellenza si raggiunge al 10 per 100 con l'ispirazione, ma al 90 per 100 con la sudorazione. Non esistono i campioni e i geni "naturali": esistono gli individui dotati, che si fanno "artificialmente" un mazzo tanto per mettere a frutto le loro doti.<ref name="Mennea"/> *Leggere gli atti del suo convegno o discutere col professor De Mattei, come ho avuto il dubbio onore di poter fare il 20 novembre 2009 a Chiasso, è un'esperienza sconcertante: in contrapposizione ai suoi modi raffinati e gentili, le sue affermazioni sono infatti una vera e propria summa della disinformazione più grossolana e presuntuosa a proposito di Darwin e del darwinismo in particolare, e della scienza in generale.<ref name="De Mattei"/> *{{NDR|Su [[Saddam Hussein]]}} [...] qualunque crimine avesse commesso, si era in fondo riscattato, vestendo romanticamente i panni di Davide contro Golia, e resistendo inutilmente all'invasione e alla conquista del proprio paese da parte del Grande Satana e dei suoi alleati.<ref>Da ''[https://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2010/10/27/le-intermittenze-della-morte/ Le intermittenze della morte]'', ''odifreddi.blogautore.repubblica.it'', 27 ottobre 2010.</ref> ==''Il matematico impenitente''== ===[[Incipit]]=== Lo tsunami che ha spazzato l'oceano Indiano il 26 dicembre 2004 ha lasciato dietro di sé circa trecentomila morti: una catastrofe tellurica naturale di dimensioni identiche a quella atomica artificiale di Hiroshima e Nagasaki. La copertura mediatica europea è stata eccezionale, a causa del fatto che una piccola percentuale delle vittime e dei dispersi, meno di cinquemila in tutto, era costituita da turisti occidentali che si trovavano sulle spiagge del Sud-Est asiatico per le vacanze di [[Natale]].<br> Ritornando con la memoria a quei tristi giorni, il primo ricordo che viene in mente è appunto la straordinaria attenzione che venne riservata alle sorti dei villeggianti, con particolare riguardo per i vip da [[Emilio Fede]] a [[Gianni Morandi]], e alle loro vacanze interrotte o disturbate: una squallida mancanza di prospettiva e di senso delle proporzioni, alla quale peraltro ci avevano già abituati i servizi sulla guerra in Iraq, con le prime pagine dei (tele)giornali monopolizzate dalle poche decine di sequestrati mercenari al servizio degli occupanti, o dalle poche centinaia di caduti militari dell'esercito di invasione, mentre le molte migliaia di vittime civili del paese aggredito venivano rimosse nei numeri delle statistiche. ===Citazioni=== *[[Gli uomini si dividono in due categorie|Il mondo è diviso in due]], e ognuno fa la sua scelta di campo. Da una parte, i penitenti a testa bassa: come [[Galileo Galilei]] che accettò di abiurare in ginocchio di fronte al tribunale dell'Inquisizione, o [[Cartesio|Renato Cartesio]], che preferì non pubblicare il suo trattato [...]. Dall'altra parte, gli impenitenti a testa alta: come [[Giordano Bruno]], al quale fu messo il morso sul rogo per impedirgli di continuare a bestemmiare fino all'ultimo, o [[Benedetto Spinoza]], che fu maledetto e radiato dalla comunità ebraica. *Gli scienziati non sono certo contrari alla filosofia, ma sono contrari a ''certa'' filosofia {{NDR|L'esistenzialismo}}: quella che non sa parlar né chiaro né corretto, che non conosce che se stessa, che puzza di truffa intellettuale, e che troppo spesso finisce in Gloria come tutti i salmi. *In fondo, se Mecenate vivesse oggi non finanzierebbe più poeti e letterati, ma divulgatori e comunicatori scientifici: cioè, gli eredi del dio Hermes, il messaggero degli dèi, la cui funzione era appunto quella di stabilire un ponte di collegamento fra l'Olimpo e la Terra. E dove mai risiede oggi l'Olimpo, se non nei centri di studio e di ricerca nei quali si allestiscono non più i fulmini e le tempeste della mitologia antica, bensì i materiali e le macchine della tecnologia moderna? ==''Il matematico impertinente''== *Il rifiuto dell'evoluzionismo e l'esaltazione della razza e della famiglia sono i comandamenti della fede antiscientista. Essi infiammano i fanatismi religiosi e politici delle Chiese e delle Leghe del mondo intero, perché le differenze culturali sono più importanti della variabilità biologica, almeno per quelli che si preoccupano più della società costruita da loro, che del mondo creato dalla natura. Per gli altri, il condividere il cento per cento del DNA con certi 'umani' è più imbarazzante che condividerne il 98 per cento con gli scimpanzé. *Sul gioco di parole, infine, basta notare che senza umorismo la vita diventerebbe un'insopportabile ''via crucis'': e puntualmente, come disse [[Giovanni Crisostomo]], Gesù non ha mai riso. Non è il solo, e quelli come lui sembra che abbiano il problema di non riuscire a distinguere tra linguaggio e metalinguaggio, e di confondere i sensi letterali con quelli metaforici, e viceversa. Ben vengano dunque le battute, le spiritosaggini, i lapsus, i libri di [[Stefano Bartezzaghi|Bartezzaghi]], e quant'altro ci può ricordare che la vita è gioco, e che chi la prende troppo seriamente finisce di mettere, mettersi o venir messo in croce inutilmente. (''Il signore degli strani anelli'', Lingua e letteratura) *Se la logica e la matematica prendessero il posto della religione e dell'astrologia nelle scuole e in televisione, il mondo diventerebbe gradualmente un luogo più sensato, e la vita più degna di essere vissuta. Che ciascuno di noi porti dunque il suo contributo, grande o piccolo, affinché questo succeda, per la maggior gloria dello spirito umano. (''La logica come igiene mentale'', Logica) *Il dibattito fra ragione e fede non è dunque un'accademica questione filosofica, ma una scelta di civiltà: stare dalla parte di Russell o di Padre Pio, significa contribuire all'andata verso l'era digitale o al ritorno verso i secoli bui. Decidiamo ora, per non doverci lamentare in seguito. E che Dio ci assista, soprattutto se non c'è. (''Paradossi del 16 giugno'', Logica) ==''Il Vangelo secondo la Scienza''== ===[[Incipit]]=== ''Non tutte le domande sono sensate, e non tutte le domande sensate ammettono una risposta'': questo insegna la logica contemporanea e questo è tenuto a ricordare chiunque desideri affrontare qualunque discorso, in particolare quello religioso da una prospettiva scientifica. La nostra indagine avrà dunque l'obiettivo di stabilire quali domande teologiche abbiano un senso per la scienza e la matematica moderne, e quali domande sensate ricevano da esse una risposta. ===Citazioni=== *''Chi è spiritualmente sano non ha bisogno di religioni''. (p. 15; 2008) *''Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?'' Di solito gli scienziati si accontentano di dichiarare che queste domande o non hanno senso, o non hanno risposta. Ma il loro stesso lavoro li contraddice, poiché da esso affiorano a volte risposte che non sono né ovvie né note. *Che l'[[universo]] abbia avuto un'origine è però più una verità di fede che una deduzione necessaria dai dati sperimentali, e il fatto non è per nulla accertato da tutti i cosmologi, benché esso rappresenti in qualche modo l'ortodossia scientifica. *In un articolo del 1917 destinato a fare storia, [[Albert Einstein|Einstein]] stesso inaugurò la cosmologia moderna. Le ipotesi metafisiche necessarie per l'ispirazione del suo modello furono fornite dal ''principio cosmologico'', già presagito da [[Nicola Cusano]] e Giordano Bruno: l'[[universo]] appare in un dato istante allo stesso modo, da qualunque punto e in qualunque direzione lo si guardi. (p. 42; 2008) *In particolare, benché [[Stephen Hawking|Hawking]] e Penrose abbiano dimostrato nel 1970 che ''le equazioni di campo dalla [[Teoria della relatività|relatività generale]], insieme ad alcune naturali ipotesi aggiuntive, implicano l'esistenza di un Big Bang'', entrambi ritengono che il loro risultato non sia altro che una prova dell'inadeguatezza della relatività generale e della necessità di una sua integrazione con la meccanica quantistica. (p. 50; 2008) *Se il [[taoismo]] è forse la rappresentazione più coerente e completa della visione che indica simultaneamente nel nulla e nel tutto l'essenza ultima dell'universo, questa visione è una costante più o meno esplicita dell'intero atteggiamento religioso e filosofico orientale. (p. 55; 2008) *L'unica critica, benché sostanziale, che si possa oggi fare a [[Parmenide]] è di aver confuso la sintassi con la semantica e di non aver capito ciò che aveva dimostrato: non la contraddittorietà del non-essere come entità, ma l'inconsistenza dell'esistenza come predicato. Non bisogna comunque essere troppo severi con Parmenide, benché la sua incomprensione ontologica del non-essere abbia avuto il bel risultato di impedire per quasi due millenni lo sviluppo di una concezione occidentale dello zero in matematica e del vuoto in fisica. (pp. 56-57; 2008) *Il [[nulla]] fa la sua apparizione più scontata in fisica nello ''spazio vuoto'', introdotto in Oriente dal taoismo. Nel ''[[Laozi#Tao Te Ching|Tao Tze Ching]]'' (XI) si afferma che l'utilità delle cose, dai vasi alle abitazioni, sta non in esse, ma nei vuoti che delimitano. [...] Il [[vuoto]] è unanimemente considerato sia il principio ultimo della realtà, che il fine ultimo della saggezza, in molti classici orientali: nella ''[[Chāndogya Upaniṣad|Chandogya Upanishad]]'' induista si legge che «brahman è il vuoto». (p. 62; 2008) *Nella relatività generale la [[materia]] è un buco in un pieno: più precisamente, una ''discontinuità del campo gravitazionale''. Nei luoghi in cui si trova la materia il campo diventa infatti infinito, e cessa dunque di esistere. (p. 64; 2008) *È proprio su questo versante che la [[fisica]] moderna ha ottenuto uno dei suoi risultati più sottili e sorprendenti. Come vedremo fra poco, trattando del [[teorema di Bell]], essa è infatti riuscita a dimostrare, in maniera semplice e definitiva, che la visione ingenua che l'uomo comune occidentale ha del mondo, come di un insieme di oggetti distinti, concreti e indipendenti, è definitivamente sbagliata. (p. 69; 2008) *La complementarità è il grande contributo filosofico di [[Niels Bohr|Bohr]] alla filosofia della scienza. Egli la considerò come l'espressione di un livello più profondo di verità, [...] Le connessioni di questo pensiero con la filosofia taoista sono evidenti, e non casuali. Al punto che, quando nel 1947 gli fu conferito l'Ordine dell'Elefante, Bohr scelse come stemma araldico il diagramma ''[[Tai Chi|t'ai-chi]]'', il cerchio bianco e nero che rappresenta la complementarità dello ''[[Yin e yang|yin]]'' e dello ''yang'', e come motto «Contraria sunt complementa». (p. 75; 2008) *Come si possono infatti credere affermazioni che non si possono capire? E come si può capire, ad esempio, quello che [[Carl Gustav Jung|Jung]] defini «lo scandalo del dogma mariano», e cioè l'affermazione che il corpo della Madonna è stato assunto in cielo? Per quanto siamo in grado di capire, nessun «corpo» può viaggiare più velocemente della luce: dovremmo forse pensare che la Madonna sia al più a 1950 anni-luce da noi, dedurre che il «cielo» sta da qualche parte nella nostra galassia, e provare a localizzarlo con il telescopio? (p. 82; 2008) *La visione di [[David Bohm|Bohm]] è dunque veramente una formulazione scientifica del misticismo religioso e filosofico da cui siamo partiti, in cui si ritrovano i ruoli complementari e fondamentali del nulla e del tutto, trasformati nelle versioni fisiche moderne del vuoto e della non località. (p. 84; 2008) *Le conclusioni di [[Erwin Schrödinger| Schrödinger]] sono certo sorprendenti, per la mentalità occidentale contemporanea. Ma egli notava esplicitamente che, come noi ormai sappiamo, a esse erano invece già giunti gli induisti a partire dalle ''[[Upaniṣad|Upanishad]]'', esprimendole attraverso la coincidenza ''dell'atman'' soggettivo e personale e del ''[[brahman]]'' oggettivo e onnicomprensivo, e nel motto ''aham brahma asmi'', «io sono brahman». (p. 104; 2008) *Il [[Dio]] Tappabuchi fu introdotto dal fisico [[Robert Boyle]] nel secolo XVII, e in seguito è stato variamente e comodamente invocato come ''la spiegazione di tutto ciò che la scienza lascia ancora inspiegato'', dalla stabilità del sistema solare nel Settecento, alla nascita della vita nell'Ottocento. Le fortune di questo Dio sono però, ovviamente, inversamente proporzionali a quelle della scienza: più essa avanza, spiegando ciò che in precedenza sembrava inspiegabile, più egli indietreggia. Come dimostra la versione di [[Jean Guitton]], il Dio Tappabuchi è ora relegato oltre i confini dell'universo. (p. 105; 2008) *La [[meccanica quantistica|fisica quantistica]] ha reso maturi i tempi per un cambiamento, ritrovandosi in perfetta sintonia con le posizioni di [[William James|James]]. Il collasso della funzione d'onda esibisce le stesse caratteristiche di scelta e determinazione della realtà attribuite alla [[coscienza]]. (p. 107; 2008) *L'inesauribile vitalità della concezione paradossale della religione è testimoniata dalle numerose proposte che essa ha avanzato nella seconda metà del secolo XX. La più radicale ha preso le vuote forme della ''teologia della morte di Dio'' di Thomas Altizer, William Hamilton e Paul van Buren: autori di opere dai titoli memorabili, quali ''II Vangelo dell'ateismo cristiano''. Questa teologia offre variazioni sul tema di [[Friedrich Nietzsche | Nietzsche]], «Dio è morto» (''Gaia Scienza'', 125), che a sua volta è una variazione su un tema di Plutarco: «Il grande Pan è morto» (''De deferta oraculomm'', 17). (p. 129; 2008) *[[Cartesio]] prese anche un abbaglio, sostenendo che l'essenza di Dio implica la sua esistenza tanto quanto l'essenza di un triangolo implica il fatto che la sua somma angolare sia 180°. Per sua sfortuna, Cartesio non avrebbe potuto scegliere un esempio peggiore di «necessità», visto che la somma angolare di un triangolo è pienamente «contingente»: essa è minore, uguale o maggiore di 180°, a seconda che la geometria sia iperbolica, euclidea o ellittica. Non si può neppure aggirare l'ostacolo riferendosi alla geometria del mondo fisico, visto che Einstein ha provato che essa, qualunque cosa sia, ''non'' è euclidea. (p. 140; 2008) *Il [[Immanuel Kant|Kant]] precritico non vede dunque ancora la scorrettezza anche della prova cosmologica, ma già nota un problema: chi assicura che l'ente necessario sia proprio Dio? In altre parole, «si tratta di dimostrare non che Dio è qualcosa di esistente, ma che qualcosa di esistente è Dio». (p. 152; 2008) *Per [[Giordano Bruno|Bruno]] l'universo è dunque infinito, ma di un ordine inferiore a quello di Dio: egli anticipa così la distinzione fra infiniti scoperta da [[Georg Cantor]] nel 1874, su cui torneremo più avanti. (p. 160; 2008) *Il [[cattolicesimo]] si impicca dunque con la sua stessa corda: escludendo dalla comunità ecclesiale coloro che non ne accettano tutti i dogmi, si autodefinisce come una fede in cui nessuno può credere, in palese opposizione con il significato originario della parola καθολικός, «che riguarda tutti». (pp. 190-191; 2008) *Il tentativo forse più riuscito di unificazione è il ''[[Bahá'í|Baha 'ismo]]'', definito da [[Lev Tolstoj]] «la più alta e pura forma di religione», e da Arnold Toynbee «la religione mondiale del futuro», e che già oggi conta milioni di fedeli in 200 paesi. (p. 195; 2008) *Il [[buddhismo]] è dunque una religione completamente umanistica, democratica e scientifica: il che spiega l'interesse che ha suscitato in Europa e America, in tempi recenti. L'interesse intrinseco si coniuga poi al fascino di personalità e luoghi particolari, primi fra tutti il [[Dalai Lama]] e il Tibet. (p. 202; 2008) *L'[[anima]] è, per definizione, il principio della [[vita]] interiore e spirituale, inteso come entità indipendente. Essa è un naturale territorio di esplorazione delle religioni e delle teologie, e molte mitologie la fanno risalire ad un intervento diretto della divinità. *Nessuna Rivelazione, matematica o teologica, può autogiustificarsi. *''La [[religione]] è la [[matematica]] dei poveri di spirito.'' (p. 211; 2008) *Se vogliamo cercare di annullare le differenze fra sapienti ed ignoranti la via maestra è l'insegnamento della matematica, che permette di salvare il salvabile, e cioè l'esperienza spirituale a cui, come insegna il buddismo, si dovrebbe appunto ridurre la religione. (p. 211; 2008) ==''In principio era Darwin''== *In fondo [[Benedetto Croce|Croce]] era un campione di ignoranza scientifica e dunque di ignoranza ''tout court'', oltre che un paladino delle cause perse. (p. 116) *Quando tu eri un girino e io un pesce, ai tempi del Paleozoico, il mio cuore traboccava di allegra vitalità perché ti amavo già da allora. (p. 3) *Categorie aristoteliche, che il filosofo distingueva in «sostanza, quantità, qualità, relazione, luogo, tempo, essere, avere, agire e patire». *Io trovo meno vergognoso discendere da una scimmia che da una persona che usa la propria intelligenza per oscurare la verità. ==''Penna, pennello e bacchetta== *L{{'}}''Ars Magna'' degli ''anagrams''. {{NDR|[[Anagrammi ibridi|anagramma]]}} *{{NDR|Sugli anagrammi}} Il primo esempio storico si deve a [[Licofrone|Licofrone il Tragico]], che visse nel secolo III p.e.V (prima dell'era Volgare). ==''Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)''== ===[[Incipit]]=== ''Cristo'' è la traslitterazione del termine greco ''christos'', "unto", scelto dalla Bibbia dei Settanta per tradurre il termine ebraico ''mashiah'', "messia", col quale l'Antico Testamento indicava colui che doveva venire a restaurare il regno di Israele.<br> Fra i tanti sedicenti Cristi o Messia della storia, i Vangeli canonici identificano il loro con ''Gesù'': a sua volta la traslitterazione di ''Ye(ho)shua'', "Dio salva" o "Dio aiuta", un nome comune ebraico che secondo ''Matteo''<ref>''Matteo'', I, 21.</ref> fu suggerito in sogno a Giuseppe da un angelo perché il figlio di Maria «avrebbe salvato il suo popolo dai suoi peccati». ''Cristiano'', che ovviamente significa "seguace di Cristo", nella tradizione evangelica sta dunque ad indicare "seguace di Gesù", secondo un uso che gli ''Atti degli Apostoli''<ref>''Atti degli Apostoli'', XI, 26.</ref> fanno risalire alla comunità di Antiochia. ==''Ritratti dell'infinito''== *Perché mai chi dettava {{NDR|Le Sacre Scritture}} avrebbe voluto che si scrivessero così tante cose che, come abbiamo cominciato a notare e continueremo a fare, sono sbagliate scientificamente, contraddittorie logicamente, false storicamente, sciocche umanamente, riprovevoli eticamente, brutte letterariamente e raffazzonate stilisticamente, invece di ispirare semplicemente un'opera corretta, consistente, vera, intelligente, giusta, bella e lineare? *In fondo, la critica al [[Cristianesimo]] potrebbe dunque ridursi a questo: che essendo una religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono stati condannati a non esserlo. *Non si tratta, naturalmente, di fare di ogni erba un fascio, benché la [[Chiesa cattolica|Chiesa Cattolica]] sia riuscita nel Novecento a fare con ogni fascio un concordato. * L'ultima piaga è invece una tragica pulizia etnica, in cui Jahvé stermina tutti i primogeniti degli Egizi e, chissà perché, anche dei loro animali. Un'impresa che l'Esodo si limita a descrivere in maniera sobriamente soddisfatta: «un grande grido scoppiò in Egitto, perché non c'era casa dove non ci fosse un morto!» * È questa bella impresa che gli Ebrei festeggeranno nei secoli come la Pesach, "Passaggio" o "Pasqua", perché un segno di sangue d'agnello sulla porta aveva indicato le case da non colpire. (2007, p. 30) * Il motivo della proibizione di raffigurazioni naturalistiche, soprattutto a scopo religioso, è abbastanza evidente: per dirla con la nota metafora buddhista, esse rischiano di concentrare l'attenzione sul dito che punta e di distrarla dalla Luna a cui esso punta. Fuor di metafora, esse rischiano di condurre all'idolatria e alla superstizione invece che a Dio, come effettivamente accade nelle religioni in cui queste rappresentazioni sono permesse: Cattolicesimo in primis, come mostrano sceneggiate quali le processioni della Settimana Santa a Siviglia o lo scioglimento del sangue di san Gennaro a Napoli. (2007, p. 44) *Il nostro primo personale confine è ovviamente la pelle, che separa il corpo dal mondo esterno. Allo stesso modo, anche la superficie di un solido separa il suo interno dall'esterno, e i [[Pitagorici]] lo chiamavano appunto "chroia" "pelle", anche se [[Euclide]] introdusse in seguito il termine [[epiphaneia]] nel senso di "ciò che si deve fare dal di fuori" (da epi , "sopra", e phénein, "apparire"). Uscire letteralmente dalla propria pelle è impossibile, ma ha metaforicamente lo facciamo ogni qualvolta che cerchiamo di ampliare i nostri orizzonti individuali. (2020, p. 75) *L'attrazione vero la letteratura e l'arte. così come il bisogno di amicizia e di amore, non sono dunque altro che i modi più immediati ed elementari nei quali si estrinseca il desiderio di sconfinamento di noi stessi. (2020, p. 76) * Se Gesù credeva che la sua seconda venuta fosse imminente, non avrebbe certo fondato una Chiesa. E se non l'ha fatto, questa e quelli sono evidentemente soltanto un'associazione di usurpatori. (2007, p. 77) * Per fortuna, comunque oggi il riferimento alla schiavitù è scomparso nella versione della Chiesa dell'ultimo comandamento, che recita semplicemente: – Non desiderare la roba d'altri –. Avendo però perso per strada il secondo, e per evitare l'imbarazzo di avere un Ennalogo invece che un Decalogo, la Chiesa ha deciso di spezzare il decimo comandamento in due, aggiungendo come suo nono: – Non desiderare la donna d'altri –. Al femminile, tra l'altro, anche se sarebbe stato facile evitare questo squilibrato maschilismo chiedendo, semplicemente, di "non desiderare il coniuge d'altri". (2007, p. 85) {{NDR|Piergiorgio Odifreddi, ''Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)'', Longanesi, 2007}} ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''C'era una volta un paradosso''=== «C'era una volta un paradosso, ma ora il tempo l'ha risolto», dice [[Amleto]] a Ofelia<ref>«This was sometime a paradox, but now the time gives it proof», Hamlet, [ut, i. {{NDR|N.d.A.}}</ref>. [[William Shakespeare|Shakespeare]] sta parlando dell'amore: il quale, naturalmente, è già un bel paradosso di per sé. Ma, come spesso accade, i poeti vedono più lontano di quanto essi stessi immaginino.<br> L'espressione ''paradoxon'' significa, infatti, «oltre l'opinione comune»<ref>Da ''oxis'', «furbo», e ''moron'', «scemo». Cioè, letteralmente, «idiot savant». {{NDR|N.d.A.}}</ref>. E poiché gli individui possono anche essere intelligenti e colti, ma le masse sono sicuramente beote e ignoranti, l'opinione comune è quasi sempre sbagliata. Dunque, i [[paradosso|paradossi]] sono quasi sempre pure e semplici verità, ed il tempo si diverte a sollevare lembi del grande velo che le nasconde. ===''C'è spazio per tutti''=== Stai per cominciare a leggere la storia della geometria: cioè, lo sviluppo nel tempo del concetto di spazio. Uno studio antico, per iniziare il quale risaliremo a quattromila anni fa, e visiteremo insieme le antiche civiltà degli Egizi e degli Indiani. Ci concentreremo poi a lungo sui Greci di duemila anni fa, e termineremo infine con gli Arabi.<ref>[http://www.piergiorgioodifreddi.it/libri/libri-divulgativi/c-e-spazio-per-tutti Recensione] su ''Piergiorgioodifreddi.it''.</ref> ===''Il club dei matematici solitari del prof. Odifreddi''=== Nei favolosi anni '60, e più precisamente il 1° giugno 1967, uscì lo storico album ''Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band'' (La banda del Club dei cuori solitari del sergente Pepe), nel quale i [[The Beatles|Beatles]] cantavano: «Tenterò, con un piccolo aiuto dei miei amici. Riuscirò, con un piccolo aiuto dei miei amici».<br> In una giornata estiva di una quarantina d'anni dopo, e più precisamente il 20 luglio 2006, il ritornello di ''With a Little Help from My Friends'' continuava a risuonarmi in testa mentre il sindaco di [[Roma]] mi spiegava, nel suo ufficio in Campidoglio, che voleva realizzare un suo vecchio sogno: organizzare, sorprendentemente, un festival della Matematica! ==Citazioni su Piergiorgio Odifreddi== *Fra le varie tesi antireligiose che il professor Piergiorgio Odifreddi, Logico Matematico, proclama nei suoi scritti, a riprova della sua «fierezza di non credere», è difficile trovarne anche una sola che un laico dichiarato come me, che ha più volte spiegato perché non crede in Dio, ma solo nella storia dell'idea di Dio, possa prendere troppo sul serio. [...] Fra tutte le sue idee, quella che riesce realmente inaccettabile per un laico sincero è la convinzione che il dialogo fra credenti e laici sia una cosa totalmente sbagliata, e che sia totalmente contrario alla «logica», e quindi inaccettabile, «riconoscere la ricchezza che a ciascuno può venire dal dialogo fra identità e convinzioni differenti» (come gli suggeriva, col garbo che gli è proprio, padre [[Enzo Bianchi]]); mentre per Odifreddi questo dialogo è sconveniente perché la verità «sta da una parte o dall'altra», giacché «quando in una disputa uno ha ragione l'altro ha torto»; e, in particolare, la Scienza ha sempre ragione, e la Religione sempre torto. ([[Arrigo Levi]]) *L'ateismo drammatico – che, peraltro, ha sollecitato persino una "teologia della morte di Dio" – è ormai quasi del tutto scomparso. Ciò che al massimo sopravvive sono gli sberleffi sarcastici di certi atei di moda, alla Odifreddi, Onfray, Hitchens, tanto per distribuirne i nomi secondo le principali aree linguistiche. ([[Gianfranco Ravasi]]) *L'eroico Piergiorgio Odifreddi, isolato esponente delle bizzarre teorie chiamate Scienza e Ragione, era esposto l'altra sera nello studio di Bruno Vespa, per l'occasione consacrato a Padre Pio, come un reperto di altri secoli. Vespa gli si rivolgeva con la simpatia incuriosita che si rivela agli ospiti esotici: Ecco a voi, cari amici, un buffo signore barbuto che è qui per testimoniare l'esistenza, in questo Paese, dei non credenti. Incredibile!, avrebbe detto Mike Bongiorno agitando la sua cartelletta. ([[Michele Serra]]) *Negli ultimi anni in televisione è stato dato troppo spazio a personaggi come Odifreddi che hanno portato avanti la tesi dell'incompatibiltà tra fede e scienza con argomentazioni logico-filosofiche che, comunque, hanno poco a che fare con la matematica. ([[Antonio Ambrosetti]]) *Non ha alcun titolo scientifico per essere esperto di religione. ([[Ignazio La Russa]]) *Ridia tutti i premi, ridia tutti i premi che le hanno dato nella sua vita, li restituisca tutti, ma cerchi di dire delle cose serie [...] ma si vergogni, lei fa schifo! ([[Ignazio La Russa]]) *Sostanzialmente c'è indifferenza {{NDR|nei confronti di Odifreddi, Dawkins ed autori simili}}, sia nei docenti che negli studenti. I dibattiti, in ambito accademico, sono molto più eruditi e quelli che li portano avanti sono persone specializzate: l'università non è il luogo dei pamphlet anticlericali. ([[Umberto Regina]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Piergiorgio Odifreddi, ''C'era una volta un paradosso. Storie di illusioni e verità rovesciate'', Einaudi, 2001. *Piergiorgio Odifreddi, ''Il club dei matematici solitari del prof. Odifreddi'', Mondadori, 2009. *Piergiorgio Odifreddi, ''Il matematico impenitente'', Longanesi, 2008. *Piergiorgio Odifreddi, ''Il matematico impertinente'', Longanesi, 2005. *Piergiorgio Odifreddi, ''Il Vangelo secondo la Scienza. Le religioni alla prova del nove'', Einaudi, 1999. *Piergiorgio Odifreddi, ''Il Vangelo secondo la Scienza. Le religioni alla prova del nove'', Einaudi, 2008. *Piergiorgio Odifreddi, ''In principio era Darwin'', Longanesi, 2009. *Piergiorgio Odifreddi, ''Penna, pennello e bacchetta: le tre invidie del matematico'', Laterza, 2005. *Piergiorgio Odifreddi, ''Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)'', Longanesi, Milano 2007. *Piergiorgio Odifreddi, ''Ritratti dell'infinito. {{small|Dodici primi piani e tre foto di gruppo}}'', Rizzoli, Milano, 2020. ISBN 9788817148689 ==Altri progetti== {{interprogetto|n=Intervista a Piergiorgio Odifreddi}} ===Opere=== {{Pedia|Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)||}} {{Pedia|Il Vangelo secondo la Scienza||}} {{Pedia|Il matematico impertinente||}} {{Pedia|Il matematico impenitente||}} {{DEFAULTSORT:Odifreddi, Piergiorgio}} [[Categoria:Logici italiani]] [[Categoria:Matematici italiani]] [[Categoria:Personalità dell'ateismo]] [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Storici della scienza italiani]] ddiin32nh1oztvxrx88njxx0zmmhwlv 1430095 1430086 2026-10-19T19:25:58Z Danyele 19198 /* Penna, pennello e bacchetta */ fix 1430095 wikitext text/x-wiki [[File:Piergiorgio Odifreddi 2.jpg|thumb|Piergiorgio Odifreddi nel 2012]] '''Piergiorgio Odifreddi''' (1950 – vivente), matematico, logico, saggista e storico della scienza italiano. ==Citazioni di Piergiorgio Odifreddi== {{cronologico}} *[[Giacomo Leopardi|Leopardi]] disse una volta che i bambini possono trovare tutto nel nulla, ma gli adulti non riescono a trovare nulla nel tutto.<ref>Citazione corretta: «I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto», {{cfr|m}} ''Zibaldone'', 527, 19 gennaio 1821.</ref> A seconda dell'atteggiamento con cui si guardi ad essi, i [[paradosso|paradossi]] risultano appunto brandelli di nulla in cui si può trovare tutto, o visioni del tutto in cui si può non trovare nulla.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20000413140528/http://www.vialattea.net/odifreddi/paradossi/paradossi1.htm Tempi (e luoghi) dei paradossi]'', ''vialattea.net'', marzo 1996.</ref> *Il suo insegnamento {{NDR|di [[Erwin Schrödinger]]}}, ridotto all'osso, si può così ricondurre alla constatazione linguistica che un particolare sostantivo non ha plurale: più esplicitamente, che fino a quando ci saranno due culture, non ci sarà nessuna Cultura, ma soltanto mezze culture.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20000520164332/http://www.vialattea.net/odifreddi/bio/schrod.htm Erwin Schrödinger - Sulla cresta dell'onda]'', ''vialattea.net'', ottobre 1996.</ref> *Lui {{NDR|Giordano Bruno}} sosteneva che ci fossero infiniti mondi, che il sistema solare fosse solo un esempio di sistema in cui potesse esserci la vita e che in giro per l'universo ci fossero infiniti di questi altri sistemi, in cui probabilmente ci fossero infiniti altri esseri, specie viventi, che avessero l'intelligenza. Questo naturalmente provocò dei grandi problemi teologici.<ref name="Grillo">Da ''Il Grillo'', Rai, 2 aprile 2001; citato in ''[http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=795#bruno Storia dell'infinito]'', ''emsf.rai.it''.</ref> *Se Voi, probabilmente avete letto le opere di [[Giordano Bruno]], ebbene ne ''La cena delle ceneri'', fa uno strano ragionamento. Dice: supponiamo di avere una palla, come la terra. La terra viene illuminata dal sole, ma soltanto una parte della terra viene illuminata dal sole. Man mano che ci si allontana, il sole è più lontano dalla terra, una parte sempre maggiore della sfera viene illuminata. Ora, domanda: quant'è la parte della sfera che al massimo può venire illuminata? Se il sole fosse all'infinito, allora illuminerebbe esattamente metà della sfera. Ora Giordano Bruno si chiede: ma poverina l'altra metà della sfera che cosa fa? Rimane in ombra? Allora l'idea di Giordano Bruno è: quando arriviamo all'infinito, facciamo un passo in più, incominciamo ad andare oltre questo primo infinito e il sole comincerà a illuminare la parte di dietro della sfera. Quando s'arriva all'infinito per la seconda volta tutta la sfera è illuminata. Non c'è bisogno di dire che questa è, ovviamente, è un'idea semplicemente metaforica, non ha nessun senso. Però è la prima volta nella storia in cui qualcuno pensa che ci sia effettivamente la possibilità di avere due o più infiniti. I matematici oggi sono arrivati ad averne addirittura infiniti.<ref name="Grillo"/> *Ci illudiamo di ottenere un miracolo a [[Lourdes]], benché in centocinquant'anni la Madonna ne abbia ufficialmente concessi solo sessantacinque, a cento milioni di pellegrini. Una media, inferiore a uno su un milione, di gran lunga piú bassa della percentuale delle remissioni spontanee dei tumori, che è dell'ordine di uno su diecimila. Senza contare che, come osservava [[Émile Zola]], fra gli ex voto si vedono molte stampelle ma nessuna gamba di legno.<ref>Da ''C'era una volta un paradosso'', Einaudi, 2001.</ref> *Solo a livello macroscopico il tempo va sempre dal passato al futuro. A livello microscopico, invece, le particelle di materia possono invertire il cammino e tornare dal futuro al passato, diventando antiparticelle di antimateria. In tal modo le particelle che coincidono con le proprie antiparticelle, come ad esempio i fotoni di cui è composta la luce, devono essere ferme nel tempo. E la distruzione prodotta dall'incontro tra una particella e una sua antiparticella non è che l'apparenza sotto la quale ci si presenta la sostanza, cioè il cambio di direzione di una particella nel suo [[viaggio nel tempo|viaggio temporale]].<ref>Da ''Feynman genio e buffone'', ''la Repubblica'', 5 dicembre 2003, p. 49.</ref> *A questo punto ho voluto vedere che cosa ne pensassero gli altri, di [[Antonino Zichichi|Zichichi]]: se, cioè, ero solo io a considerarlo un povero iddiota (con due "d", come i suoi lettori). E ho scoperto che da anni era sbeffeggiato dai colleghi e dai recensori, e che era un vero "imbarazzo" per la scienza. Cioè, un uomo utile per ottenere finanziamenti, tramite le sue frequentazioni con il potere politico e religioso, ma di cui vergognarsi dal punto di vista intellettuale. Più o meno, come gli "intoccabili" della vecchia India, che facevano i lavori considerati indegni e impuri, ma dei quali persino l'ombra era contaminante.<ref>Da ''[http://www.piergiorgioodifreddi.it/libri/curatele/zichicche Zichicche]'', Edizioni Dedalo, 2003.</ref> *Se pensiamo che una volta si sapeva quali angeli trainassero i pianeti o quali divinità provocassero diluvi, si può dire che oggi Dio è stato relegato agli inizi dell'universo, e non a caso il Papa ha parlato di questo.<ref>Citato in Th. P., ''Con noi scienziati sta sbagliando'', ''la Repubblica'', 13 settembre 2006.</ref><ref name="Benedetto XVI">Replica all'affermazione di [[papa Benedetto XVI]] che «I conti sull'uomo, senza Dio, non tornano, e i conti sul mondo, su tutto l'universo, senza di Lui non tornano», Omelia alla spianata dell'Islinger Feld a Regensburg, 12 settembre 2006.</ref> *È una sorta di complesso di inferiorità: oggi la scienza è talmente potente che si vogliono spiegazioni per qualunque cosa, e la religione si trova in una posizione strana. Stiamo assistendo alla rinascita di una religiosità che a Benedetto XVI probabilmente dà molto fastidio. La Chiesa ha ormai perso quel contenuto di verità che pretendeva di avere.<ref>Citato in ''Con noi scienziati sta sbagliando''.</ref><ref name="Benedetto XVI"/> *L'[[arte]] e la [[matematica]] sono solo due facce della stessa litografia.<ref>Da ''Le Scienze'' n. 459, novembre 2006, p. 123.</ref> *I matematici trovano più cose nel cielo della matematica, di quanto si sognino in terra i [[filosofo|filosofi]].<ref>Da ''Le Scienze'' n. 460, dicembre 2006, p. 109.</ref> *Se dovessi convincere qualcuno a non credere, gli direi di leggere la Bibbia... ma con attenzione.<ref>Dall'intervista di [[Paolo Bonolis]], ''Il senso della vita'', Canale 5, 13 gennaio 2007.</ref> *La Bibbia non l'ho letta tutta, ho letto i primi cinque libri, il cosiddetto Pentateuco. Poi un po' Giosuè, i Giudici quando nasce lo stato ebraico... dopodiché quella diventa una storia politica che può interessare gli storici o altri, ma non interessa da un punto di vista religioso. Ho saltato e sono andato a leggere i Vangeli, fino all'Apocalisse. Che però ho capito essere più un libro per psicanalisti che per logici, quindi l'ho lasciata ad altri da interpretare.<ref>Citato in ''Avvenire'', 22 febbraio 2007.</ref> *Voglio chiarire che non sono certo antisemita: uno scienziato non può credere alle razze. Però altra cosa è l'antisionismo, come dice [[Noam Chomsky]], il mio maestro. Il progetto dello Stato ebraico si basa sul principio che la Palestina sia stata destinata da Dio a Israele. {{NDR|«[[Theodor Herzl]], il fondatore del sionismo era un laico»}} Non importa, il risultato è che oggi [[Israele]] è uno Stato fascista.<ref>Dall'intervista di Mauro Baudino, ''Piergiorgio Odifreddi: "Fieri di non credere"'', ''La Stampa'', 1º marzo 2007, p. 42.</ref> *Non si può avere allo stesso tempo il calice pieno e la perpetua ubriaca, e cioè abbracciare una fede per i beati poveri di spirito, pretendendo poi allo stesso tempo di non esserlo.<ref>Da ''Ma io credo alla scienza non alla Chiesa'', ''La Stampa'', 8 marzo 2007.</ref> *{{NDR|[[Albert Einstein]]}} Dopo aver ricordato che fin da bambino «la vanità delle speranze e degli sforzi che travolgono incessantemente la maggior parte degli uomini in una corsa affannosa attraverso la vita»<ref name="ein">In Albert Einstein, ''Autobiografia scientifica'', 1949.</ref> l'aveva colpito profondamente, egli ricorda che dapprima divenne religiosissimo, ma cessò improvvisamente di esserlo all'età di dodici anni, perché leggendo libri di divulgazione scientifica si era «ben presto convinto che le storie che raccontava la Bibbia non potevano essere vere»<ref name="ein"/>. Questa esperienza gli fece capire come «i giovani fossero coscientemente ingannati dallo Stato con insegnamenti bugiardi, e fu un'impressione sconvolgente»<ref name="ein"/>, da cui il precoce pensatore trasse un atteggiamento di sospetto verso ogni genere di autorità, e di scetticismo verso le convenzioni sociali, che non l'avrebbe più abbandonato. Da allora egli trovò la liberazione nel «possesso intellettuale del mondo che esiste indipendentemente da noi, esseri umani, e che ci sta di fronte come un grande, eterno enigma, accessibile solo parzialmente alla nostra osservazione e al nostro pensiero»<ref name="ein"/>. Naturalmente, conclude Einstein, «la strada verso questo paradiso non era così comoda e allettante come quella del paradiso religioso, ma si è dimostrata una strada sicura, e non ho mai più rimpianto di averla scelta»<ref name="ein"/>.<ref>Dalla relazione al Festival della Mente, Sarzana, ''Dio secondo Einstein'', ''la Repubblica'', 31 agosto 2007.</ref> *{{NDR|«Lei è tacciato d'essere arrogante, mangia preti, insolente. La sua impertinenza suscita parecchia stizza in alcuni eppure è uno dei più accaniti sostenitori nella lotta contro l'irrazionalità dilagante senza la quale il mondo e la vita sarebbero migliori. Sembra quasi un paradosso. Come se lo spiega?»}} [...] In realtà l'impertinenza è soltanto un modo di essere, è magari mettere il sale nelle cose che uno dice per cercare di provocare un pochino. [...] Io non sono particolarmente razionale o razionalista. Non penso che soltanto la ragione debba essere il metro di giudizio per tutte le cose che facciamo. [...] Penso che in moltissime attività della vita umana la razionalità sia, se non superflua, almeno un po' contenuta, in altre no. In particolare, credo non si possa fare a meno della razionalità quando si parla della verità.<ref>Da Gabriella Zammillo, [http://www.matematicamente.it/magazine/ottobre2007/Numero04.pdf Intervista a Piergiorgio Odifreddi], ''Matematicamente.it Magazine'' n. 4, ottobre 2007, pp. 50-52.</ref> *Dire che dio è personalizzato, e soprattutto dire che dio si è incarnato, rivela una concezione veramente limitata di quella che è la grandezza e la varietà della natura. È una concezione ovviamente antropocentrica, provinciale in senso letterale, dire che dio, se c'è, è come me. Non c'è nessun motivo, tra l'altro, perché se l'uomo fosse una specie animale così evoluta, così degna di rispetto e di attenzione si potrebbe crederlo, ma basta guardarsi intorno per essere smentiti. Veramente, se io fossi un credente considererei queste delle bestemmie.<ref>Da Wikinotizie, ''[[n:Intervista_a_Piergiorgio_Odifreddi|Intervista a Piergiorgio Odifreddi]]'', 17 settembre 2009.</ref> *[[Galileo Galilei]] è stato il più grande scrittore della letteratura italiana: non lo dico io, ma [[Italo Calvino]].<ref>Citato ne ''il Venerdì di Repubblica'', 23 ottobre 2009.</ref> *Sapete come sono i [[filosofo|filosofi]], le scuole dei filosofi sono come le comete: una testa brillante seguita da una coda di detriti.<ref>Da ''[http://www.youtube.com/watch?v=oI6Oi9EZuNI Matematica: che forza, che bellezza! Piergiorgio Odifreddi at TEDxPordenone]'', TEDx Talks, 25 novembre 2010, a 6 min 50 sec.</ref> *Intendevo dire brevemente che in realtà anche io mi sentivo in qualche modo più vicino a [[Papa Benedetto XVI|Papa Ratzinger]], perché [...] effettivamente Ratzinger scriveva libri, aveva una certa profondità di pensiero, che mi sembra di non vedere in [[Papa Francesco]], che è più appunto quello che viene definito un parroco di campagna, che dice delle banalità travestite da metafore religiose. Quindi da questo punto di vista a me Papa Francesco non ha mai fatto una grande impressione e soprattutto mi fa poca impressione questa specie di pauperismo che è la sua immagine. [...] In realtà il [[papa]] è letteralmente l'uomo più ricco del mondo, perché la costituzione del [[Città del Vaticano|Vaticano]] non fa distinzione fra le proprietà dello stato e le proprietà del capo di stato.<ref>Da ''Fuori onda'', LA7, 30 luglio 2016.</ref> *L'[[euro]] avrebbe avuto un senso se effettivamente fosse stata la moneta unica di un'[[Europa]] unita politicamente, ma, nel momento in cui l'Europa politica non si è fatta e sembra che non sia il momento di farla, è diventato semplicemente uno strumento che poi ha dato più potere alla [[Banca centrale europea]]. In fondo quella che si può chiamare la sospensione della democrazia in Italia nel 2011 con il governo [[Mario Monti|Monti]] è stata sollecitata dalla famosa lettera della BCE che arrivò al governo e poi il Presidente della Repubblica prese le sue decisioni. [...] Ciononostante, non è che si possa essere soltanto contrari all'euro, perché evidentemente i vantaggi a volte ci sono.<ref>Da ''La Gabbia'', LA7, 12 gennaio 2017; video [https://www.youtube.com/watch?v=gUkJjHv6RIA disponibile] su ''youtube.com''.</ref> *Siamo tutti atei, rispetto a quasi tutte le religioni. [...] Qualcuno, come me, è ateo rispetto a tutte, e qualcuno è ateo rispetto a tutte, meno una.<ref>Da [[Valerio Lundini]], ''[https://www.youtube.com/watch?v=AkFLvKzFd9U L'intervista a Piergiorgio Odifreddi]'', ''Una pezza di Lundini'', Rai 2, 9 novembre 2020; video disponible su ''youtube.com'' a 10 min 41 sec.</ref> {{Int|''[http://www.blitzquotidiano.it/rassegna-stampa/andrea-scanzi-intervista-piergiorgio-odifreddi-matematico-impertinente-1728094/ Andrea Scanzi intervista Piergiorgio Odifreddi, il matematico impertinente]''|Intervista di [[Andrea Scanzi]], ''blitzquotidiano.it'', 26 novembre 2013.}} *Il [[cristianesimo]], e in particolare il [[cattolicesimo]], si ispirano a libri sacri indirizzati a popoli analfabeti di pastori. Oggi il cristianesimo è anacronistico. *[[Papa Francesco]] è un pubblicitario strepitoso, vende il suo prodotto in maniera incredibile. Con lui non devi aspettarti cambiamenti del prodotto, ma della pubblicità. Dottrinalmente Bergoglio dice poco e nulla, si limita a cambiare la comunicazione. Concede al pubblico ciò che il pubblico vuole. *Attraverso Hollywood ci siamo convinti che i buoni erano i cow boy e non gli [[indiani d'America]], vittime di un eccidio di 18 milioni di persone: tre volte l'[[Olocausto]]. Norimberga è stata un'opera analoga di propaganda. Tutto qua. Mai negato le camere a gas, mai stato negazionista. {{Int|''[https://www.linkiesta.it/2018/11/odifreddi-padre-pio-san-gennaro-medjugorje-per-uno-scienziato-questo-g/ Odifreddi: «Padre Pio, San Gennaro, Medjugorje: per uno scienziato questo governo è inquietante»]''|Intervista di Andrea Coccia, ''linkiesta.it'', 10 novembre 2018.}} *[...] troppo spesso chi scrive di scienza sui giornali non ha la minima idea di quello di cui sta scrivendo e probabilmente non ha neppure i mezzi per distinguere uno studio credibile e importante da uno che invece non lo è. La scienza sui giornali è trattata più dal punto di vista del gossip che dal punto di vista della conoscenza reale. Deve far vendere, non farsi capire. *La scienza qui da noi è sempre stata messa in disparte, non è una dinamica soltanto degli ultimi 10 o 20 anni e non nemmeno è un problema che si può limitare ai soli divulgatori e ai soli giornalisti. {{NDR|«A cosa o a chi è dovuto?»}} Purtroppo è un problema culturale molto più vasto e molto più antico. La scienza è messa in un angolo dalla società intellettuale italiana già dai tempi dell'idealismo di Croce, che fu ministro della Pubblica Istruzione e che si vantava di saperne anche meno di quanto si dicesse in giro, e poi è continuata anche ai tempi di Gentile, che riformò la scuola italiana all'inizio del Ventennio fascista in un modo che ha ancora pesanti ripercussioni sui programmi di studio dei ragazzi di oggi, a quasi cento anni di distanza. Entrambi hanno sempre messo la scienza in un angolo, considerandola come qualcosa addirittura da stigmatizzare. Insomma, questo sentimento anti scientifico è di molti decenni precedente a quello che stiamo vivendo oggi, a questa perdita di importanza dell'autorevolezza, a questa ignoranza diffusa che mette in dubbio qualsiasi cosa, alle fake news e a tutto questo. *In Italia non c'è mai stata una classe politica al potere che fosse atea, forse quello più laico è stato Bettino Craxi, salvo che è stato proprio lui a riprendere il Concordato con la Chiesa. *[...] ora effettivamente persino i video possono essere manipolati con estrema facilità. Dobbiamo abituarci all'idea che tutto ciò che è mediato e rappresentato potrebbe essere falso, e questo è un motivo ancor più valido per potenziare l'uso della ragione. Però, anche in questo caso, forse il problema è più in generale il nostro rapporto con i media. {{NDR|«In che senso?»}} Mi spiego: i media in generale non sono certo nati per diffondere la verità. Non sono indipendenti, non hanno missione educative. Basta vedere chi li fonda, chi li possiede, chi li compra: gli Elkann a Torino, i Rizzoli e i Berlusconi a Milano, i Debenedetti a Roma. Non mi sembra proprio che questi personaggi lottino per la divulgazione del sapere, della conoscenza e probabilmente nemmeno dell'informazione. E anche qui, ancora una volta, non c'è niente da stupirsi. I giornali sono sempre serviti per diffondere cose diverse dall'informazione, sono sempre stati usati per diffondere pensieri politici, ideologie, per fare propaganda. *{{NDR|Su [[papa Francesco]]}} Viene raccontato come un progressista, a volte quasi come un comunista, quando giusto qualche decennio fa, in patria, era considerato [...] un reazionario. E perché ora sembra un rivoluzionario? Solo perché dice che i sacerdoti possono decidere autonomamente se dare la comunione ai divorziati? In realtà dal punto di vista dei problemi più vasti del cattolicesimo, a cominciare dagli scandali sulla pedofilia, non mi sembra che stia facendo granché di così tanto illuminato. ===Citazioni non datate=== *A parte [[Benito Mussolini|Mussolini]], [[Bettino Craxi|Craxi]], [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], [[Matteo Renzi|Renzi]] sono tutti esempi di [[persona|persone]] politiche, di uomini politici che si sono proposti – ciascuno alla maniera sua – come uomini forti. Di tutti questi, [[Matteo Salvini|Salvini]] mi sembra il più debole.<ref>Dall'intervista a ''Tagadà'', LA7; video [https://www.youtube.com/watch?v=9F9OQfzXusQ/ disponibile] su ''youtube.com'' da 6 min 15 sec a 6 min 22 sec.</ref> *{{NDR|Matteo (VI, 5-6)}} Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze. [...] Tu, invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto.<ref>Da ''La Via Lattea'', p. 134.</ref> *Questo ragazzo {{NDR|[[Alessio Figalli]]}} è un fuoriclasse, perché se uno guarda al suo curriculum fa quasi accapponare la pelle. Laureato a 22 anni, a 23 -cioè un anno dopo- aveva preso due dottorati in un anno solo in due università diverse, che poi non erano le ultime del mondo, e cioè la Normale di Pisa e l'École Normale Supérieure di Parigi. Dopodiché ha cominciato a fare una carriera alla velocità della luce, è andato in cattedra a 28 anni, adesso ha 34 anni, il limite per la Medaglia Fields è 40 anni, quindi avrebbe potuto prenderla anche alla prossima tornata, cioè tra 4 anni...Lui proviene dalla Normale di Pisa che è uno dei nostri centri di eccellenza nell'insegnamento in generale, e della matematica più in particolare. È il nipote – "intellettuale" – di un famoso matematico che si chiamava Ennio De Giorgi, che la medaglia Fields quasi la prese nel 1958, per un grande risultato che aveva fatto, ma che purtroppo l'aveva fatto in contemporanea e indipedentemente da un altro grande matematico che tutti conoscono, che poi ha avuto una vita avventurosa ed anche tragica, ed è il protagonista del film ''[[A Beautiful Mind|Beautiful Mind]]'', cioè [[John Nash]]...De Giorgi ha creato questa scuola che poi ha permesso ad Enrico Bombieri (44 anni fa) di prendere lui la prima Medaglia Fields italiana. E adesso uno degli alievi De Giorgi è stato il relatore di Figalli. C'è una scuola -in altre parole-, c'è quando ci sono [...] i fondamenti per andare avanti. Non è soltanto il talento isolato.<ref>Dall'intervista a ''TG3 Linea Notte'', Rai 3; video [https://www.youtube.com/watch?v=ow6WB83fNkc disponibile] su ''youtube.com''.</ref> ==''Il non-senso della vita 3.0 – blog''== *A fronte delle richieste dei fedeli che si sono sposati, ma il cui [[matrimonio]] è fallito, che cosa offre il Vaticano? Non la semplice accettazione della constatazione che l'amore e il matrimonio non sono eterni, e durano quanto durano: cioè l'approvazione del [[divorzio]]. Ma l'assurda farsa di una dichiarazione di nullità: cioè, l'ottusa chiusura degli occhi di fronte a ciò che stato, e l'infantile finzione della pretesa che non ci sia mai stato niente.<ref>Da ''[http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2015/09/08/santita-chi-e-lei-per-annullare/ Santità, chi è lei per annullare?]'', ''odifreddi.blogautore.repubblica.it'', 8 settembre 2015.</ref> *Ci si può domandare che indirizzo o programmazione possano mai venire da chi scrive e dice che i [[dinosauri]] sono scomparsi non sessanta milioni, ma poche migliaia di anni fa, o che le specie sono state create immutabili dal Creatore. E ci si può chiedere fino a quando non avranno niente da dire gli elettori in generale e gli scienziati in particolare, costretti a sopportare con vergogna un tale {{NDR|[[Roberto De Mattei]]}} vicepresidente al C.N.R.<ref name="De Mattei">Da ''[http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2011/03/28/fino-a-quando-de-mattei/ Fino a quando, De Mattei?]'', ''odifreddi.blogautore.repubblica.it'', 28 marzo 2011.</ref> *{{NDR|Su [[Pietro Mennea]]}} Era un esempio di serietà e d'onore, un uomo che aveva lavorato assiduamente per conseguire i suoi risultati: un record mondiale che resistette per 17 anni, da una parte, e quattro lauree (in scienze politiche, giurisprudenza, scienze motorie e lettere), dall'altra. In una recente intervista, alla domanda sul perché oggi l'Italia non eccella più nell'atletica leggera, come ai suoi tempi, rispose "pacatamente e serenamente". Ricordando che lui, per dieci anni, non aveva mai perso un allenamento, nemmeno nel giorno di Capodanno. E notando che oggi, invece, i giovani sono dei "bamboccioni" che non hanno voglia di sudare né fisicamente, né intellettualmente.<ref name="Mennea">Da ''[http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/?ref=HROBA-1 Onore e disonore nel Bel Paese]'', ''odifreddi.blogautore.repubblica.it'', 21 marzo 2013.</ref> *[...] i valori della scienza, a differenza da tutti gli altri, sono quasi completamente assenti dal video in generale, e dai programmi Rai in particolare. Quando non sono addirittura sbeffeggiati e insultati: ad esempio, in ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'', un programma che grida vendetta, oltre che compensazione e par condicio!<ref>Da ''[https://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2010/11/26/san-fabio-e-san-roberto-invitate-darwin/ San Fabio e San Roberto, invitate Darwin!]'', ''odifreddi.blogautore.repubblica.it'', 26 novembre 2010.</ref> *[...] in Italia il pubblico degli imbonitori da strapazzo è appunto una vasta maggioranza, che si manifesta in qualunque occasione gli si dia occasione di manifestarsi. Ad esempio, il numero dei pellegrini che ogni anno si recano a San Giovanni Rotondo o a Padova, per chiedere a Padre Pio o Sant'Antonio di intercedere affinché vengano loro concesse le grazie che essi desiderano, non è forse dello stesso ordine di grandezza del manipolo di elettori di Berlusconi e Grillo? E a quanto sale, questo numero, se ai frati pugliese e veneto si aggiungono tutte le madonne e i santi venerati nel Bel Paese? E il numero dei poveri di spirito che, quando sono anche malati di corpo, si affidano alle cure di ciarlatani e guaritori di ogni genere, da Vanna Marchi a Luigi Di Bella, non è forse di nuovo dello stesso ordine di grandezza? E quanti sono i seguaci dell'omeopatia, delle cure alternative, delle pratiche orientali, delle ginnastiche alla moda, delle diete dei rotocalchi, degli impositori di mani? E quanti coloro che leggono gli oroscopi, frequentano maghi e chiromanti, e affidano le loro illusioni agli illusionisti? Perché mai tutta questa gente non dovrebbe credere, quando si tratta di politica, ai truffatori-ciarlatani che, nel loro campo, sono gli analoghi dei Padri Pio e delle Vanne Marchi? Se uno crede che le preghiere o le imposizioni di mani possono far avere un figlio o guarire un cancro, perché non dovrebbe credere che Berlusconi può restituirgli l'Imu di tasca sua, o Grillo può fargli avere un reddito di cittadinanza? [...] il problema non sono Berlusconi o Grillo, il problema siamo noi.<ref>Da ''[https://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2013/02/26/padre-pio-vanna-marchi-e-grillo/ Padre Pio, Vanna Marchi e Grillo]'', ''odifreddi.blogautore.repubblica.it'', 26 febbraio 2013.</ref> *In questi tempi di bamboccioni disonorevoli e disonorati, un atleta onorevole e onorato come Pietro Mennea ci fa riflettere su un fatto spesso dimenticato: che nell'attività fisica, così come in quella intellettuale, l'eccellenza si raggiunge al 10 per 100 con l'ispirazione, ma al 90 per 100 con la sudorazione. Non esistono i campioni e i geni "naturali": esistono gli individui dotati, che si fanno "artificialmente" un mazzo tanto per mettere a frutto le loro doti.<ref name="Mennea"/> *Leggere gli atti del suo convegno o discutere col professor De Mattei, come ho avuto il dubbio onore di poter fare il 20 novembre 2009 a Chiasso, è un'esperienza sconcertante: in contrapposizione ai suoi modi raffinati e gentili, le sue affermazioni sono infatti una vera e propria summa della disinformazione più grossolana e presuntuosa a proposito di Darwin e del darwinismo in particolare, e della scienza in generale.<ref name="De Mattei"/> *{{NDR|Su [[Saddam Hussein]]}} [...] qualunque crimine avesse commesso, si era in fondo riscattato, vestendo romanticamente i panni di Davide contro Golia, e resistendo inutilmente all'invasione e alla conquista del proprio paese da parte del Grande Satana e dei suoi alleati.<ref>Da ''[https://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2010/10/27/le-intermittenze-della-morte/ Le intermittenze della morte]'', ''odifreddi.blogautore.repubblica.it'', 27 ottobre 2010.</ref> ==''Il matematico impenitente''== ===[[Incipit]]=== Lo tsunami che ha spazzato l'oceano Indiano il 26 dicembre 2004 ha lasciato dietro di sé circa trecentomila morti: una catastrofe tellurica naturale di dimensioni identiche a quella atomica artificiale di Hiroshima e Nagasaki. La copertura mediatica europea è stata eccezionale, a causa del fatto che una piccola percentuale delle vittime e dei dispersi, meno di cinquemila in tutto, era costituita da turisti occidentali che si trovavano sulle spiagge del Sud-Est asiatico per le vacanze di [[Natale]].<br> Ritornando con la memoria a quei tristi giorni, il primo ricordo che viene in mente è appunto la straordinaria attenzione che venne riservata alle sorti dei villeggianti, con particolare riguardo per i vip da [[Emilio Fede]] a [[Gianni Morandi]], e alle loro vacanze interrotte o disturbate: una squallida mancanza di prospettiva e di senso delle proporzioni, alla quale peraltro ci avevano già abituati i servizi sulla guerra in Iraq, con le prime pagine dei (tele)giornali monopolizzate dalle poche decine di sequestrati mercenari al servizio degli occupanti, o dalle poche centinaia di caduti militari dell'esercito di invasione, mentre le molte migliaia di vittime civili del paese aggredito venivano rimosse nei numeri delle statistiche. ===Citazioni=== *[[Gli uomini si dividono in due categorie|Il mondo è diviso in due]], e ognuno fa la sua scelta di campo. Da una parte, i penitenti a testa bassa: come [[Galileo Galilei]] che accettò di abiurare in ginocchio di fronte al tribunale dell'Inquisizione, o [[Cartesio|Renato Cartesio]], che preferì non pubblicare il suo trattato [...]. Dall'altra parte, gli impenitenti a testa alta: come [[Giordano Bruno]], al quale fu messo il morso sul rogo per impedirgli di continuare a bestemmiare fino all'ultimo, o [[Benedetto Spinoza]], che fu maledetto e radiato dalla comunità ebraica. *Gli scienziati non sono certo contrari alla filosofia, ma sono contrari a ''certa'' filosofia {{NDR|L'esistenzialismo}}: quella che non sa parlar né chiaro né corretto, che non conosce che se stessa, che puzza di truffa intellettuale, e che troppo spesso finisce in Gloria come tutti i salmi. *In fondo, se Mecenate vivesse oggi non finanzierebbe più poeti e letterati, ma divulgatori e comunicatori scientifici: cioè, gli eredi del dio Hermes, il messaggero degli dèi, la cui funzione era appunto quella di stabilire un ponte di collegamento fra l'Olimpo e la Terra. E dove mai risiede oggi l'Olimpo, se non nei centri di studio e di ricerca nei quali si allestiscono non più i fulmini e le tempeste della mitologia antica, bensì i materiali e le macchine della tecnologia moderna? ==''Il matematico impertinente''== *Il rifiuto dell'evoluzionismo e l'esaltazione della razza e della famiglia sono i comandamenti della fede antiscientista. Essi infiammano i fanatismi religiosi e politici delle Chiese e delle Leghe del mondo intero, perché le differenze culturali sono più importanti della variabilità biologica, almeno per quelli che si preoccupano più della società costruita da loro, che del mondo creato dalla natura. Per gli altri, il condividere il cento per cento del DNA con certi 'umani' è più imbarazzante che condividerne il 98 per cento con gli scimpanzé. *Sul gioco di parole, infine, basta notare che senza umorismo la vita diventerebbe un'insopportabile ''via crucis'': e puntualmente, come disse [[Giovanni Crisostomo]], Gesù non ha mai riso. Non è il solo, e quelli come lui sembra che abbiano il problema di non riuscire a distinguere tra linguaggio e metalinguaggio, e di confondere i sensi letterali con quelli metaforici, e viceversa. Ben vengano dunque le battute, le spiritosaggini, i lapsus, i libri di [[Stefano Bartezzaghi|Bartezzaghi]], e quant'altro ci può ricordare che la vita è gioco, e che chi la prende troppo seriamente finisce di mettere, mettersi o venir messo in croce inutilmente. (''Il signore degli strani anelli'', Lingua e letteratura) *Se la logica e la matematica prendessero il posto della religione e dell'astrologia nelle scuole e in televisione, il mondo diventerebbe gradualmente un luogo più sensato, e la vita più degna di essere vissuta. Che ciascuno di noi porti dunque il suo contributo, grande o piccolo, affinché questo succeda, per la maggior gloria dello spirito umano. (''La logica come igiene mentale'', Logica) *Il dibattito fra ragione e fede non è dunque un'accademica questione filosofica, ma una scelta di civiltà: stare dalla parte di Russell o di Padre Pio, significa contribuire all'andata verso l'era digitale o al ritorno verso i secoli bui. Decidiamo ora, per non doverci lamentare in seguito. E che Dio ci assista, soprattutto se non c'è. (''Paradossi del 16 giugno'', Logica) ==''Il Vangelo secondo la Scienza''== ===[[Incipit]]=== ''Non tutte le domande sono sensate, e non tutte le domande sensate ammettono una risposta'': questo insegna la logica contemporanea e questo è tenuto a ricordare chiunque desideri affrontare qualunque discorso, in particolare quello religioso da una prospettiva scientifica. La nostra indagine avrà dunque l'obiettivo di stabilire quali domande teologiche abbiano un senso per la scienza e la matematica moderne, e quali domande sensate ricevano da esse una risposta. ===Citazioni=== *''Chi è spiritualmente sano non ha bisogno di religioni''. (p. 15; 2008) *''Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?'' Di solito gli scienziati si accontentano di dichiarare che queste domande o non hanno senso, o non hanno risposta. Ma il loro stesso lavoro li contraddice, poiché da esso affiorano a volte risposte che non sono né ovvie né note. *Che l'[[universo]] abbia avuto un'origine è però più una verità di fede che una deduzione necessaria dai dati sperimentali, e il fatto non è per nulla accertato da tutti i cosmologi, benché esso rappresenti in qualche modo l'ortodossia scientifica. *In un articolo del 1917 destinato a fare storia, [[Albert Einstein|Einstein]] stesso inaugurò la cosmologia moderna. Le ipotesi metafisiche necessarie per l'ispirazione del suo modello furono fornite dal ''principio cosmologico'', già presagito da [[Nicola Cusano]] e Giordano Bruno: l'[[universo]] appare in un dato istante allo stesso modo, da qualunque punto e in qualunque direzione lo si guardi. (p. 42; 2008) *In particolare, benché [[Stephen Hawking|Hawking]] e Penrose abbiano dimostrato nel 1970 che ''le equazioni di campo dalla [[Teoria della relatività|relatività generale]], insieme ad alcune naturali ipotesi aggiuntive, implicano l'esistenza di un Big Bang'', entrambi ritengono che il loro risultato non sia altro che una prova dell'inadeguatezza della relatività generale e della necessità di una sua integrazione con la meccanica quantistica. (p. 50; 2008) *Se il [[taoismo]] è forse la rappresentazione più coerente e completa della visione che indica simultaneamente nel nulla e nel tutto l'essenza ultima dell'universo, questa visione è una costante più o meno esplicita dell'intero atteggiamento religioso e filosofico orientale. (p. 55; 2008) *L'unica critica, benché sostanziale, che si possa oggi fare a [[Parmenide]] è di aver confuso la sintassi con la semantica e di non aver capito ciò che aveva dimostrato: non la contraddittorietà del non-essere come entità, ma l'inconsistenza dell'esistenza come predicato. Non bisogna comunque essere troppo severi con Parmenide, benché la sua incomprensione ontologica del non-essere abbia avuto il bel risultato di impedire per quasi due millenni lo sviluppo di una concezione occidentale dello zero in matematica e del vuoto in fisica. (pp. 56-57; 2008) *Il [[nulla]] fa la sua apparizione più scontata in fisica nello ''spazio vuoto'', introdotto in Oriente dal taoismo. Nel ''[[Laozi#Tao Te Ching|Tao Tze Ching]]'' (XI) si afferma che l'utilità delle cose, dai vasi alle abitazioni, sta non in esse, ma nei vuoti che delimitano. [...] Il [[vuoto]] è unanimemente considerato sia il principio ultimo della realtà, che il fine ultimo della saggezza, in molti classici orientali: nella ''[[Chāndogya Upaniṣad|Chandogya Upanishad]]'' induista si legge che «brahman è il vuoto». (p. 62; 2008) *Nella relatività generale la [[materia]] è un buco in un pieno: più precisamente, una ''discontinuità del campo gravitazionale''. Nei luoghi in cui si trova la materia il campo diventa infatti infinito, e cessa dunque di esistere. (p. 64; 2008) *È proprio su questo versante che la [[fisica]] moderna ha ottenuto uno dei suoi risultati più sottili e sorprendenti. Come vedremo fra poco, trattando del [[teorema di Bell]], essa è infatti riuscita a dimostrare, in maniera semplice e definitiva, che la visione ingenua che l'uomo comune occidentale ha del mondo, come di un insieme di oggetti distinti, concreti e indipendenti, è definitivamente sbagliata. (p. 69; 2008) *La complementarità è il grande contributo filosofico di [[Niels Bohr|Bohr]] alla filosofia della scienza. Egli la considerò come l'espressione di un livello più profondo di verità, [...] Le connessioni di questo pensiero con la filosofia taoista sono evidenti, e non casuali. Al punto che, quando nel 1947 gli fu conferito l'Ordine dell'Elefante, Bohr scelse come stemma araldico il diagramma ''[[Tai Chi|t'ai-chi]]'', il cerchio bianco e nero che rappresenta la complementarità dello ''[[Yin e yang|yin]]'' e dello ''yang'', e come motto «Contraria sunt complementa». (p. 75; 2008) *Come si possono infatti credere affermazioni che non si possono capire? E come si può capire, ad esempio, quello che [[Carl Gustav Jung|Jung]] defini «lo scandalo del dogma mariano», e cioè l'affermazione che il corpo della Madonna è stato assunto in cielo? Per quanto siamo in grado di capire, nessun «corpo» può viaggiare più velocemente della luce: dovremmo forse pensare che la Madonna sia al più a 1950 anni-luce da noi, dedurre che il «cielo» sta da qualche parte nella nostra galassia, e provare a localizzarlo con il telescopio? (p. 82; 2008) *La visione di [[David Bohm|Bohm]] è dunque veramente una formulazione scientifica del misticismo religioso e filosofico da cui siamo partiti, in cui si ritrovano i ruoli complementari e fondamentali del nulla e del tutto, trasformati nelle versioni fisiche moderne del vuoto e della non località. (p. 84; 2008) *Le conclusioni di [[Erwin Schrödinger| Schrödinger]] sono certo sorprendenti, per la mentalità occidentale contemporanea. Ma egli notava esplicitamente che, come noi ormai sappiamo, a esse erano invece già giunti gli induisti a partire dalle ''[[Upaniṣad|Upanishad]]'', esprimendole attraverso la coincidenza ''dell'atman'' soggettivo e personale e del ''[[brahman]]'' oggettivo e onnicomprensivo, e nel motto ''aham brahma asmi'', «io sono brahman». (p. 104; 2008) *Il [[Dio]] Tappabuchi fu introdotto dal fisico [[Robert Boyle]] nel secolo XVII, e in seguito è stato variamente e comodamente invocato come ''la spiegazione di tutto ciò che la scienza lascia ancora inspiegato'', dalla stabilità del sistema solare nel Settecento, alla nascita della vita nell'Ottocento. Le fortune di questo Dio sono però, ovviamente, inversamente proporzionali a quelle della scienza: più essa avanza, spiegando ciò che in precedenza sembrava inspiegabile, più egli indietreggia. Come dimostra la versione di [[Jean Guitton]], il Dio Tappabuchi è ora relegato oltre i confini dell'universo. (p. 105; 2008) *La [[meccanica quantistica|fisica quantistica]] ha reso maturi i tempi per un cambiamento, ritrovandosi in perfetta sintonia con le posizioni di [[William James|James]]. Il collasso della funzione d'onda esibisce le stesse caratteristiche di scelta e determinazione della realtà attribuite alla [[coscienza]]. (p. 107; 2008) *L'inesauribile vitalità della concezione paradossale della religione è testimoniata dalle numerose proposte che essa ha avanzato nella seconda metà del secolo XX. La più radicale ha preso le vuote forme della ''teologia della morte di Dio'' di Thomas Altizer, William Hamilton e Paul van Buren: autori di opere dai titoli memorabili, quali ''II Vangelo dell'ateismo cristiano''. Questa teologia offre variazioni sul tema di [[Friedrich Nietzsche | Nietzsche]], «Dio è morto» (''Gaia Scienza'', 125), che a sua volta è una variazione su un tema di Plutarco: «Il grande Pan è morto» (''De deferta oraculomm'', 17). (p. 129; 2008) *[[Cartesio]] prese anche un abbaglio, sostenendo che l'essenza di Dio implica la sua esistenza tanto quanto l'essenza di un triangolo implica il fatto che la sua somma angolare sia 180°. Per sua sfortuna, Cartesio non avrebbe potuto scegliere un esempio peggiore di «necessità», visto che la somma angolare di un triangolo è pienamente «contingente»: essa è minore, uguale o maggiore di 180°, a seconda che la geometria sia iperbolica, euclidea o ellittica. Non si può neppure aggirare l'ostacolo riferendosi alla geometria del mondo fisico, visto che Einstein ha provato che essa, qualunque cosa sia, ''non'' è euclidea. (p. 140; 2008) *Il [[Immanuel Kant|Kant]] precritico non vede dunque ancora la scorrettezza anche della prova cosmologica, ma già nota un problema: chi assicura che l'ente necessario sia proprio Dio? In altre parole, «si tratta di dimostrare non che Dio è qualcosa di esistente, ma che qualcosa di esistente è Dio». (p. 152; 2008) *Per [[Giordano Bruno|Bruno]] l'universo è dunque infinito, ma di un ordine inferiore a quello di Dio: egli anticipa così la distinzione fra infiniti scoperta da [[Georg Cantor]] nel 1874, su cui torneremo più avanti. (p. 160; 2008) *Il [[cattolicesimo]] si impicca dunque con la sua stessa corda: escludendo dalla comunità ecclesiale coloro che non ne accettano tutti i dogmi, si autodefinisce come una fede in cui nessuno può credere, in palese opposizione con il significato originario della parola καθολικός, «che riguarda tutti». (pp. 190-191; 2008) *Il tentativo forse più riuscito di unificazione è il ''[[Bahá'í|Baha 'ismo]]'', definito da [[Lev Tolstoj]] «la più alta e pura forma di religione», e da Arnold Toynbee «la religione mondiale del futuro», e che già oggi conta milioni di fedeli in 200 paesi. (p. 195; 2008) *Il [[buddhismo]] è dunque una religione completamente umanistica, democratica e scientifica: il che spiega l'interesse che ha suscitato in Europa e America, in tempi recenti. L'interesse intrinseco si coniuga poi al fascino di personalità e luoghi particolari, primi fra tutti il [[Dalai Lama]] e il Tibet. (p. 202; 2008) *L'[[anima]] è, per definizione, il principio della [[vita]] interiore e spirituale, inteso come entità indipendente. Essa è un naturale territorio di esplorazione delle religioni e delle teologie, e molte mitologie la fanno risalire ad un intervento diretto della divinità. *Nessuna Rivelazione, matematica o teologica, può autogiustificarsi. *''La [[religione]] è la [[matematica]] dei poveri di spirito.'' (p. 211; 2008) *Se vogliamo cercare di annullare le differenze fra sapienti ed ignoranti la via maestra è l'insegnamento della matematica, che permette di salvare il salvabile, e cioè l'esperienza spirituale a cui, come insegna il buddismo, si dovrebbe appunto ridurre la religione. (p. 211; 2008) ==''In principio era Darwin''== *In fondo [[Benedetto Croce|Croce]] era un campione di ignoranza scientifica e dunque di ignoranza ''tout court'', oltre che un paladino delle cause perse. (p. 116) *Quando tu eri un girino e io un pesce, ai tempi del Paleozoico, il mio cuore traboccava di allegra vitalità perché ti amavo già da allora. (p. 3) *Categorie aristoteliche, che il filosofo distingueva in «sostanza, quantità, qualità, relazione, luogo, tempo, essere, avere, agire e patire». *Io trovo meno vergognoso discendere da una scimmia che da una persona che usa la propria intelligenza per oscurare la verità. ==''Penna, pennello e bacchetta''== *L{{'}}''Ars Magna'' degli ''anagrams''. {{NDR|[[Anagrammi ibridi|anagramma]]}} *{{NDR|Sugli anagrammi}} Il primo esempio storico si deve a [[Licofrone|Licofrone il Tragico]], che visse nel secolo III p.e.V (prima dell'era Volgare). ==''Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)''== ===[[Incipit]]=== ''Cristo'' è la traslitterazione del termine greco ''christos'', "unto", scelto dalla Bibbia dei Settanta per tradurre il termine ebraico ''mashiah'', "messia", col quale l'Antico Testamento indicava colui che doveva venire a restaurare il regno di Israele.<br> Fra i tanti sedicenti Cristi o Messia della storia, i Vangeli canonici identificano il loro con ''Gesù'': a sua volta la traslitterazione di ''Ye(ho)shua'', "Dio salva" o "Dio aiuta", un nome comune ebraico che secondo ''Matteo''<ref>''Matteo'', I, 21.</ref> fu suggerito in sogno a Giuseppe da un angelo perché il figlio di Maria «avrebbe salvato il suo popolo dai suoi peccati». ''Cristiano'', che ovviamente significa "seguace di Cristo", nella tradizione evangelica sta dunque ad indicare "seguace di Gesù", secondo un uso che gli ''Atti degli Apostoli''<ref>''Atti degli Apostoli'', XI, 26.</ref> fanno risalire alla comunità di Antiochia. ==''Ritratti dell'infinito''== *Perché mai chi dettava {{NDR|Le Sacre Scritture}} avrebbe voluto che si scrivessero così tante cose che, come abbiamo cominciato a notare e continueremo a fare, sono sbagliate scientificamente, contraddittorie logicamente, false storicamente, sciocche umanamente, riprovevoli eticamente, brutte letterariamente e raffazzonate stilisticamente, invece di ispirare semplicemente un'opera corretta, consistente, vera, intelligente, giusta, bella e lineare? *In fondo, la critica al [[Cristianesimo]] potrebbe dunque ridursi a questo: che essendo una religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono stati condannati a non esserlo. *Non si tratta, naturalmente, di fare di ogni erba un fascio, benché la [[Chiesa cattolica|Chiesa Cattolica]] sia riuscita nel Novecento a fare con ogni fascio un concordato. * L'ultima piaga è invece una tragica pulizia etnica, in cui Jahvé stermina tutti i primogeniti degli Egizi e, chissà perché, anche dei loro animali. Un'impresa che l'Esodo si limita a descrivere in maniera sobriamente soddisfatta: «un grande grido scoppiò in Egitto, perché non c'era casa dove non ci fosse un morto!» * È questa bella impresa che gli Ebrei festeggeranno nei secoli come la Pesach, "Passaggio" o "Pasqua", perché un segno di sangue d'agnello sulla porta aveva indicato le case da non colpire. (2007, p. 30) * Il motivo della proibizione di raffigurazioni naturalistiche, soprattutto a scopo religioso, è abbastanza evidente: per dirla con la nota metafora buddhista, esse rischiano di concentrare l'attenzione sul dito che punta e di distrarla dalla Luna a cui esso punta. Fuor di metafora, esse rischiano di condurre all'idolatria e alla superstizione invece che a Dio, come effettivamente accade nelle religioni in cui queste rappresentazioni sono permesse: Cattolicesimo in primis, come mostrano sceneggiate quali le processioni della Settimana Santa a Siviglia o lo scioglimento del sangue di san Gennaro a Napoli. (2007, p. 44) *Il nostro primo personale confine è ovviamente la pelle, che separa il corpo dal mondo esterno. Allo stesso modo, anche la superficie di un solido separa il suo interno dall'esterno, e i [[Pitagorici]] lo chiamavano appunto "chroia" "pelle", anche se [[Euclide]] introdusse in seguito il termine [[epiphaneia]] nel senso di "ciò che si deve fare dal di fuori" (da epi , "sopra", e phénein, "apparire"). Uscire letteralmente dalla propria pelle è impossibile, ma ha metaforicamente lo facciamo ogni qualvolta che cerchiamo di ampliare i nostri orizzonti individuali. (2020, p. 75) *L'attrazione vero la letteratura e l'arte. così come il bisogno di amicizia e di amore, non sono dunque altro che i modi più immediati ed elementari nei quali si estrinseca il desiderio di sconfinamento di noi stessi. (2020, p. 76) * Se Gesù credeva che la sua seconda venuta fosse imminente, non avrebbe certo fondato una Chiesa. E se non l'ha fatto, questa e quelli sono evidentemente soltanto un'associazione di usurpatori. (2007, p. 77) * Per fortuna, comunque oggi il riferimento alla schiavitù è scomparso nella versione della Chiesa dell'ultimo comandamento, che recita semplicemente: – Non desiderare la roba d'altri –. Avendo però perso per strada il secondo, e per evitare l'imbarazzo di avere un Ennalogo invece che un Decalogo, la Chiesa ha deciso di spezzare il decimo comandamento in due, aggiungendo come suo nono: – Non desiderare la donna d'altri –. Al femminile, tra l'altro, anche se sarebbe stato facile evitare questo squilibrato maschilismo chiedendo, semplicemente, di "non desiderare il coniuge d'altri". (2007, p. 85) {{NDR|Piergiorgio Odifreddi, ''Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)'', Longanesi, 2007}} ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''C'era una volta un paradosso''=== «C'era una volta un paradosso, ma ora il tempo l'ha risolto», dice [[Amleto]] a Ofelia<ref>«This was sometime a paradox, but now the time gives it proof», Hamlet, [ut, i. {{NDR|N.d.A.}}</ref>. [[William Shakespeare|Shakespeare]] sta parlando dell'amore: il quale, naturalmente, è già un bel paradosso di per sé. Ma, come spesso accade, i poeti vedono più lontano di quanto essi stessi immaginino.<br> L'espressione ''paradoxon'' significa, infatti, «oltre l'opinione comune»<ref>Da ''oxis'', «furbo», e ''moron'', «scemo». Cioè, letteralmente, «idiot savant». {{NDR|N.d.A.}}</ref>. E poiché gli individui possono anche essere intelligenti e colti, ma le masse sono sicuramente beote e ignoranti, l'opinione comune è quasi sempre sbagliata. Dunque, i [[paradosso|paradossi]] sono quasi sempre pure e semplici verità, ed il tempo si diverte a sollevare lembi del grande velo che le nasconde. ===''C'è spazio per tutti''=== Stai per cominciare a leggere la storia della geometria: cioè, lo sviluppo nel tempo del concetto di spazio. Uno studio antico, per iniziare il quale risaliremo a quattromila anni fa, e visiteremo insieme le antiche civiltà degli Egizi e degli Indiani. Ci concentreremo poi a lungo sui Greci di duemila anni fa, e termineremo infine con gli Arabi.<ref>[http://www.piergiorgioodifreddi.it/libri/libri-divulgativi/c-e-spazio-per-tutti Recensione] su ''Piergiorgioodifreddi.it''.</ref> ===''Il club dei matematici solitari del prof. Odifreddi''=== Nei favolosi anni '60, e più precisamente il 1° giugno 1967, uscì lo storico album ''Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band'' (La banda del Club dei cuori solitari del sergente Pepe), nel quale i [[The Beatles|Beatles]] cantavano: «Tenterò, con un piccolo aiuto dei miei amici. Riuscirò, con un piccolo aiuto dei miei amici».<br> In una giornata estiva di una quarantina d'anni dopo, e più precisamente il 20 luglio 2006, il ritornello di ''With a Little Help from My Friends'' continuava a risuonarmi in testa mentre il sindaco di [[Roma]] mi spiegava, nel suo ufficio in Campidoglio, che voleva realizzare un suo vecchio sogno: organizzare, sorprendentemente, un festival della Matematica! ==Citazioni su Piergiorgio Odifreddi== *Fra le varie tesi antireligiose che il professor Piergiorgio Odifreddi, Logico Matematico, proclama nei suoi scritti, a riprova della sua «fierezza di non credere», è difficile trovarne anche una sola che un laico dichiarato come me, che ha più volte spiegato perché non crede in Dio, ma solo nella storia dell'idea di Dio, possa prendere troppo sul serio. [...] Fra tutte le sue idee, quella che riesce realmente inaccettabile per un laico sincero è la convinzione che il dialogo fra credenti e laici sia una cosa totalmente sbagliata, e che sia totalmente contrario alla «logica», e quindi inaccettabile, «riconoscere la ricchezza che a ciascuno può venire dal dialogo fra identità e convinzioni differenti» (come gli suggeriva, col garbo che gli è proprio, padre [[Enzo Bianchi]]); mentre per Odifreddi questo dialogo è sconveniente perché la verità «sta da una parte o dall'altra», giacché «quando in una disputa uno ha ragione l'altro ha torto»; e, in particolare, la Scienza ha sempre ragione, e la Religione sempre torto. ([[Arrigo Levi]]) *L'ateismo drammatico – che, peraltro, ha sollecitato persino una "teologia della morte di Dio" – è ormai quasi del tutto scomparso. Ciò che al massimo sopravvive sono gli sberleffi sarcastici di certi atei di moda, alla Odifreddi, Onfray, Hitchens, tanto per distribuirne i nomi secondo le principali aree linguistiche. ([[Gianfranco Ravasi]]) *L'eroico Piergiorgio Odifreddi, isolato esponente delle bizzarre teorie chiamate Scienza e Ragione, era esposto l'altra sera nello studio di Bruno Vespa, per l'occasione consacrato a Padre Pio, come un reperto di altri secoli. Vespa gli si rivolgeva con la simpatia incuriosita che si rivela agli ospiti esotici: Ecco a voi, cari amici, un buffo signore barbuto che è qui per testimoniare l'esistenza, in questo Paese, dei non credenti. Incredibile!, avrebbe detto Mike Bongiorno agitando la sua cartelletta. ([[Michele Serra]]) *Negli ultimi anni in televisione è stato dato troppo spazio a personaggi come Odifreddi che hanno portato avanti la tesi dell'incompatibiltà tra fede e scienza con argomentazioni logico-filosofiche che, comunque, hanno poco a che fare con la matematica. ([[Antonio Ambrosetti]]) *Non ha alcun titolo scientifico per essere esperto di religione. ([[Ignazio La Russa]]) *Ridia tutti i premi, ridia tutti i premi che le hanno dato nella sua vita, li restituisca tutti, ma cerchi di dire delle cose serie [...] ma si vergogni, lei fa schifo! ([[Ignazio La Russa]]) *Sostanzialmente c'è indifferenza {{NDR|nei confronti di Odifreddi, Dawkins ed autori simili}}, sia nei docenti che negli studenti. I dibattiti, in ambito accademico, sono molto più eruditi e quelli che li portano avanti sono persone specializzate: l'università non è il luogo dei pamphlet anticlericali. ([[Umberto Regina]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Piergiorgio Odifreddi, ''C'era una volta un paradosso. Storie di illusioni e verità rovesciate'', Einaudi, 2001. *Piergiorgio Odifreddi, ''Il club dei matematici solitari del prof. Odifreddi'', Mondadori, 2009. *Piergiorgio Odifreddi, ''Il matematico impenitente'', Longanesi, 2008. *Piergiorgio Odifreddi, ''Il matematico impertinente'', Longanesi, 2005. *Piergiorgio Odifreddi, ''Il Vangelo secondo la Scienza. Le religioni alla prova del nove'', Einaudi, 1999. *Piergiorgio Odifreddi, ''Il Vangelo secondo la Scienza. Le religioni alla prova del nove'', Einaudi, 2008. *Piergiorgio Odifreddi, ''In principio era Darwin'', Longanesi, 2009. *Piergiorgio Odifreddi, ''Penna, pennello e bacchetta: le tre invidie del matematico'', Laterza, 2005. *Piergiorgio Odifreddi, ''Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)'', Longanesi, Milano 2007. *Piergiorgio Odifreddi, ''Ritratti dell'infinito. {{small|Dodici primi piani e tre foto di gruppo}}'', Rizzoli, Milano, 2020. ISBN 9788817148689 ==Altri progetti== {{interprogetto|n=Intervista a Piergiorgio Odifreddi}} ===Opere=== {{Pedia|Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)||}} {{Pedia|Il Vangelo secondo la Scienza||}} {{Pedia|Il matematico impertinente||}} {{Pedia|Il matematico impenitente||}} {{DEFAULTSORT:Odifreddi, Piergiorgio}} [[Categoria:Logici italiani]] [[Categoria:Matematici italiani]] [[Categoria:Personalità dell'ateismo]] [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Storici della scienza italiani]] 071ctixfgdrriri03djeqkt99mxmia8 Mario Tobino 0 12209 1430066 1429976 2026-10-19T14:30:54Z IppolitoN 23099 1430066 wikitext text/x-wiki [[File:Mario Tobino 1962.jpg|thumb|Mario Tobino]] '''Mario Tobino''' (1910 – 1991), scrittore, poeta e psichiatra italiano. ==Citazioni di Mario Tobino== *A [[Madrid]] una volta entrai al [[Museo del Prado|Prado]]: i capolavori, la gloria, la tragedia di essere al mondo, la disperata passione di liberarsi dal peso della carne, il celebrare la divina bellezza femminile, narrare che cos'è un uomo che muore, cioè [[Gesù]], tenuto dalle braccia delle sue donne, il mistero del cielo, il potere dei regnanti, la plebe che beve ed è felice. Al Prado c'è una raccolta dei sogni dei grandi uomini che combattono contro la morte {{sic|disposando}} lo spirito con la loro gemma. (sa ''Nel paese del «dam»''.<ref>In ''Nuovi racconti italiani, {{small|di Bacchcelli ― Bianciardi ― Chiara ― Comisso ― Del Buono ― Devena ― Parise ― Patti ― Pomilio ― Quarantotti Gambini ― Sciascia ― Seminara ― Simonetta ― Tobino ― Troisi ― Viganò}}'', Fratelli Melita Editori, La Spezia, 1992, p. 332.</ref>) *{{NDR|Su un comizio di [[Palmiro Togliatti]]}} Quello che mi incantò fu il suo linguaggio che era insieme popolare, inteso da tutti, eppure ogni motto guardingo, puro italiano, ogni parola specchio esatto di ciò che voleva esprimere, ogni parola giusta a "sollecitare" il cuore e la mente di chi lo ascoltava. La piazza era gremita. Il comizio si svolse in silenzio, acuta in tutti l'emozione. Parlava il capo dei loro nemici, di loro lucchesi, bianchi, come un predicatore, dal pulpito, con calma, un'eco solenne... tale preciso parlare parve anche un omaggio a quel popolo che lì, sotto il piccolo palco, ascoltava e la lingua italiana, il dittaggio, eccome se lo conosceva e lo coltivava, eccome se attraverso i secoli aveva conservato il bel parlare, la lingua italiana. (da ''Tre amici'', Mondadori 1988, p. 134) *[[Rembrandt]] era urtato, turbato dalla realtà che lo circondava, ed era costretto ad affrontarla, anche per vivere, per le commissioni che riceveva. In quella ''[[Ronda di notte]]'' le persone sono vive, trionfano bagnate di luce, dichiarano la verità del tempo, è la borghesia che ha in mano il potere. I personaggi avanzano con una sicurezza che ha anche della prepotenza; non esiste alcun dubbio, il loro privilegio è un tranquillo diritto. Uno solo in quel quadro suscita l'affettuosa simpatia, è il buffoncello di corte che ha in mano il tamburo; gli altri odorano di olandesi [[Don Rodrigo]] e di [[conte Attilio]]. (da ''Nel paese del «dam»''<ref>In ''Nuovi racconti italiani'', pp. 333-334.</ref>) *Solo stando solo un uomo è libero, cioè è lui. (da ''Opere scelte'', a cura di Paola Italia, Mondadori, 2007) ==''Il clandestino''== ===[[Incipit]]=== C'è una piazza a Medusa che da tutti vien chiamata ''Piazza Grande'', anche se possiede un altro nome. È a forma di un quadrato; antichi platani si ergono lungo i suoi lati.<br>Le case intorno sono basse, a un solo piano, tinte di quel colore grigio, senza illusioni, che a volte sembra l'emblema della Toscana.<br>Tra le altre case la chiesa della Misericordia si distingue non per l'altezza ma perché la facciata ha nel suo mezzo una porta grande ed ha un colore più intenso, quasi un sudore, simile a quei santi di pietra che a forza di essere toccati e implorati prendono un aspetto umano. È la piazza più antica del paese e all'inizio del Novecento, quando Medusa era soltanto abitata da marinai, calafati e pescatori, nelle solenni festività di Natale e Pasqua era densa di capannelli, formati da uomini che del mare sapevano tutto, l'amavano e lo temevano, marinai esperti e coraggiosi, ascoltati dai giovani nel più profondo silenzio. ===Citazioni=== *Fu un amore, amici,<br>che doveva finire;<br>credemmo che gli uomini fossero santi,<br>i cattivi uccisi da noi,<br>credemmo diventasse tutta festa e perdono, <br>le piante stormissero fanfare di verde,<br>la morte premio che brilla<br>come sul petto del bambino<br>la medaglia alle scuole elementari.<br>Con pena, con lunga ritrosia,<br>ci ricredemmo.<br>Rimane in noi il [[giglio]] di quell'amore. (p. 9) *«I partigiani possono essere ricchi?»<br>«Quelli del paese no, sono comunisti. Quelli forestieri non lo so.» (p. 193) == ''Tre amici'' == === [[Incipit]] === Non ci dicemmo mai che eravamo amici. Figuriamoci il Campi se pronunciava la parola amicizia! Vi avrebbe potuto scorgere una svenevolezza. === Citazioni === * Al fiorire dell'adolescenza mi accorsi che c'erano i [[Fascismo|fascisti]] e sempre più distinsi quali erano i figuri, i neri, sinonimi di prepotenza, loro piacere umiliare i poveri, colpire ancora di più i vinti, picchiarli qualche volta di notte, nelle loro case, presenti la moglie e i figli. Erano odiatori di ogni libertà, dalla natura disposti a servire il tiranno. (p. 16) * Anche ora che eravamo in tre non è che avessimo trovato consiglieri, persone di noi più esperte in politica. Tutto da noi facevamo, mattone su mattone costruivamo noi stessi. Ci si stava, senza saperlo, prepa rando alla [[Resistenza italiana|Resistenza]], alla guerra civile. (p. 29) * Eravamo simili a tonti religiosi, semplici le parole e ci si proponeva di essere pronti con le azioni per attuare la nostra folle speranza. Loro due diventarono medaglie d’oro, Turri per essere stato protagonista della guerra civile, Campi per non aver tradito. Io sono qui a tentare di tradurli con le parole. (p. 32) * Turri era pratico del luogo. Era arrivato, aveva oltrepassato il portiere, andato avanti sicuro. Il portiere non riuscì a stargli dietro.<br>Insieme al Turri c'erano altre tre persone, una senza un braccio.<br>Spalancata la porta, mi fissò:<br>«Il Campi è stato impiccato. Io ho comandato la Settima Gap. Tu cosa hai fatto?» (p. 83) ==''Il figlio del farmacista''== ===[[Incipit]] === Nella [[bottega]] del barbiere il sapone divenuto schiuma si posava sui volti.<br>Il marescialo dava fondo a tutta la sua cultura, alla sua delicata educazione, parlava con [[voce]] forte, sicura, come spiegasse alle reclute il fucile 1891. La bottega, al di fuori delle [[Parola|parole]] del maresciallo, era in silenzio.<br>Il [[rasoio]] portava via dai volti l'erto strato di sapone e i piletti che nascono nelle facce degli uomini (benché anche qualche [[donna]] li possieda). Poi il maresciallo in pensione uscì e di fronte c'era casa sua, c'entrò. Il figlio del farmacista cercò di trattenere un lunghissimo sospiro, ma non ci riuscì e infatti cominciò ad uscirgli da un angolo della bocca; quando ebbe finito gli sembrò di star meglio, e per soddisfarsi bene fece un altro sospiro, questo però molto più leggero. ===Citazioni=== *Ogni uomo, in quanto alle donne, ne ha una che più delle altre ricorda, e ama, quando le ore di solitudine richiamano il passato. *L'odio non si estingue con la morte, e per questo che una rabbia assale il figlio del farmacista contro la morte che gli ha portato via quel cadavere, quell'uomo che ora è freddo, e forse il pugnale non sentirebbe; sebbene sarebbe giusto e bello provare. *Che alcuni giovani scrivano delle poesie anche questo è un mistero. Potrebbero sorridere a chi gli vuol bene, amare il proprio mestiere, essere cittadini benvoluti e rispettati, e, invece, per questa poesia, occhi cerchiati di febbrile amore, gioia smodata e tristezze ignote, smanie di non si sa che cosa, sogni e sogni che s'imbrogliano: disperato inutile te cercare o [[poesia]], abbandonando la [[realtà]]. *Sembra un'ingiustizia osservare come gli scienziati, gli uomini dotti in genere, si preoccupino tanto per ricercare le cause delle malattie, per scoprire le origini, le leggi, per trovare tante belle notizie, che poi trovano, ma non si preoccupano per nulla del fatto che tanti disgraziati fanno le poesie. *Se l'uomo non si illudesse di essere un individuo ammirevole dovrebbe nel momento che è per afferrare una qualsiasi cosa rimanere sempre con la [[mano]] tremante, dubitosa, nel mezzo dell'aria e dire: la prendo o non la prendo? Farò bene oppure no? – e eternamente non farebbe mai nulla. *Ci sono delle pagine che puzzano di [[vino]], delle pagine dove c'è la [[sera]], lenta; altre pagine sono notturne nelle quali i pipistrelli battono le ali.<br>Il figlio del farmacista cammina a notte alta tra erbe scomposte, a ciuffi lunghi e ispidi.<br>Si è che il figlio del farmacista da un pezzo beve, si ubriaca: la solitudine vi conduce.<br>Gli imbecilli hanno tutti lo stesso cappello, sia esso lungo o basso, nero o bianco, ogni loro [[cappello]] ha il senso dell'imbecillità.<br>Così ogni [[ubriachezza|ubriacatura]] dà la pasta dell'[[uomo]] che la sostiene. Del resto con l'[[Bevanda alcolica|alcool]] si passano le ore, ci si diverte a contemplare la nostra [[natura]], i ricordi, dai quali si possono trarre gli scopi, la conclusione del perché del nostro vivere; vengono fuori qualità e vizi che non si pensava avessero tali radici radicate. *Le [[foglia|foglie]] guardano il [[sole]], si rivolgono sicuramente a lui; esse non hanno pensieri che le fuorviino; ecco perché la natura è così bella. *L'[[Italia]] è bella, è fatta di uomini bizzarri e di eroi. ==''La ladra''== ===[[Incipit]]=== C'è da domandarsi se ogni essere umano, piombato in particolari circostanze, non può essere dominato dalla magia, credere a superiori influssi come in antico si imploravano gli déi.<br>Non era bella, anzi brutta, il volto angoloso, quell'occhio storto in certi giorni di più strabiciava. Era anziana; già due figlie grandi, maritate. Quando venivano a trovarla erano distratte. ===Citazioni=== *Un essere umano per tanti anni in schiavitù non resiste al soffio, al vento, al bagliore di liberi sentimenti, trova così accecante la luce della fratellanza che ne rifugge, la rifiuta, ne ha paura, non ci crede, non ci vuole credere, più allegro, non gravante, naturale, più felice lo stato di prima, con le catene del lavoro ma senza interrogazioni, senza dover cambiare sentimenti, senza dover rispondere con commozione alla bontà, senza che mai nel proprio volto si debba affacciare la gratitudine, la riconoscenza, la fedeltà. ==''Le libere donne di Magliano''== *L'amore che si attua, che si immedesima nelle cose è trasmissibile. *La Pazzia è ritornata ad avvertire che in ogni grano di manicomio essa è la padrona, la Pazzia che tutto vola ridendo in inconcepibile anarchia. *Ogni creatura umana ha la sua legge; se non la sappiamo distinguere chiniamo il capo invece di alzarlo nella superbia; è stolto crederci superiori perché una persona si muove percossa da leggi a noi ignote. *Questi matti sono ombre con le radici al di fuori della realtà, ma hanno la nostra immagine (anche se non precisa), mia e tua, o lettore. Ma quello che è più misterioso domani potranno avere, guariti, la perfetta immagine, poi di nuovo tornare astratti, solo parole, soltanto delirî. Dunque è il nostro incerto equilibrio che pencola, e insuperbiamoci e insieme siamo umilissimi, che siamo soltanto uomini capaci delle opposte cose, uguali, nel corso delle generazioni, alla rosa dei venti. ==''Per le antiche scale''== ===[[Incipit]]=== Il dottor Anselmo abitava in manicomio. Mangiava alla mensa; aveva una stanza. Lo stipendio era gramo. Tutto era ristretto.<br>Solo chi c'è passato sa come fu il dopoguerra in Italia – quello della seconda [[guerra]] mondiale – per uno che durante la dittatura italiana aveva vivamente sperato; da ogni parte scenari che cadevano, trionfo della materia, il [[denaro]] e la carne più dominanti di prima. La nuova [[lussuria]] invogliava le masse alla completa servitù.<br>Anselmo si era ritirato; faceva vita di ospedale, di manicomio. ===Citazioni=== *Niente di male. Si può sognare tutto. Non c'è imputabilità. Il [[sogno]] è veramente libero, non lo può arrestare nessuno. *In certi momenti mi illudo di sfiorare la verità. Basterebbe ancora un poco. Poi di nuovo buio, e ancora buio. *La [[pazzia]] è come le [[termite|termiti]] che si sono impadronite di un trave. Questo appare intero. Vi si poggia il piede, e tutto fria e frana. [[Follia]] maledetta, misteriosa natura. ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Bandiera nera''=== Il dottor Ponti, infervorato nei suoi ossessionanti pensieri, pensava appunto, mentre camminava sotto i portici, alla sua penosissima condizione qualora fosse stato bocciato all'esame di stato.<br> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} ===''Gli ultimi giorni di Magliano''=== Non mi ricordo bene, doveva essere un circa trenta mesi fa. Tornavo dalla passeggiata che dalla casa del Francese riporta al manicomio.<br> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} ==Bibliografia== *Mario Tobino, ''Il clandestino'', Arnoldo Mondadori Editore, 1962. *Mario Tobino, ''Tre amici'', Oscar Mondadori, 1991. *Mario Tobino, ''Il figlio del farmacista'', Oscar Mondadori, 1983. *''Mario Tobino, La ladra'', Arnoldo Mondadori, 1984. *Mario Tobino, ''Le libere donne di Magliano'', Mondadori, 1964. *Mario Tobino, ''Per le antiche scale'', I Grandi Romanzi Italiani, Corriere della Sera, 2003. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *''[[Le rose del deserto]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tobino, Mario}} [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Psichiatri italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] clutrhaw3qezy8edzrt6hpmmksh0hlx Dragon Trainer 0 46366 1430039 1430017 2026-10-19T12:09:42Z Udiki 86035 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-55931-23|~2026-55931-23]] ([[User talk:~2026-55931-23|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:5.168.164.193|5.168.164.193]] 1242917 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Dragon Trainer |titolooriginale= How to Train Your Dragon |immagine= |paese= USA |anno= 2010 |genere= animazione, avventura |regista= [[Chris Sanders]],<br>[[Dean DeBlois]] |soggetto= [[Cressida Cowell]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore= [[William Davies]], Chris Sanders, Dean DeBlois |doppiatorioriginali= *[[Jay Baruchel]]: Hiccup *[[Christopher Mintz-Plasse]]: Gambedipesce *[[Craig Ferguson]]: Skaracchio *[[America Ferrera]]: Astrid *[[Jonah Hill]]: Moccicoso *[[Gerard Butler]]: Stoick *[[Kristen Wiig]]: Testabruta *[[T. J. Miller]]: Testaditufo |doppiatoriitaliani= *[[Flavio Aquilone]]: Hiccup *[[Maria Letizia Scifoni]]: Astrid *[[Roberto Draghetti]]: Stoick *[[Carlo Valli]]: Skaracchio *[[Gabriele Patriarca]]: Gambedipesce *[[Alessio Nissolino]]: Moccicoso *[[Letizia Ciampa]]: Testabruta *[[Mattia Ward]]: Testaditufo |note= }} '''''Dragon Trainer''''', film d'animazione statunitense del 2010 prodotto da DreamWorks Animation. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Questa è Berk. È dodici giorni a nord di disperazione e pochi gradi a sud di morire di freddo: si trova esattamente sul meridiano della miseria. Il mio villaggio, in una parola: solido, ed è qui da sette generazioni, ma ogni singola costruzione è nuova. Abbiamo la pesca, la caccia e un'incantevole vista del tramonto. L'unico problema sono le infestazioni: in molti posti hanno topi, zanzare, noi abbiamo... i draghi! ('''Hiccup''') {{NDR|voce fuori campo}} ==Frasi== *{{NDR|Frase tipica}} Grazie di questa sintesi illuminante. ('''Hiccup''') *{{NDR|Frase tipica}} Hai appena indicato tutto me! ('''Hiccup''') *{{NDR|Voce fuori campo}} Tanti se ne andrebbero, ma noi no. Noi siamo vichinghi. Siamo affetti da testardaggine. ('''Hiccup''') *{{NDR|Voce fuori campo}} Quello è Stoick l'immenso, il capo della tribù. Dicono che quando era in fasce ha staccato di netto la testa a un drago. E io ci credo? Sì, certo. ('''Hiccup''') *{{NDR|Mentre catturano un gruppo di Uncinati}} State attenti! Questi diavoli hanno ancora il fuoco in corpo! ('''Stoick l'Immenso''') *{{NDR|Dopo aver colpito la Furia Buia}} L'ho preso. Sì! L'ho preso! C'è qualcuno che l'ha visto? {{NDR|appare un Incubo Orrendo}} A parte te. ('''Hiccup''') *Gli dei devono odiarmi. Ci sono persone che perdono il coltello o il boccale, ma io no, io riesco a perdere un intero drago! ('''Hiccup''') *{{NDR|Alla prima lezione del corso anti-drago}} È divertente solo per le cicatrici. ('''Astrid''') *Ricordate: quando un drago attacca è sempre -sempre- per cercare di uccidere. ('''Skaracchio''') *{{NDR|Leggendo il manuale dei draghi}} Furia Buia. Velocità sconosciuta, dimensioni sconosciute. È la progenie diabolica nata dall'unione del fulmine e della morte. Mai confrontarsi con questo drago. La vostra unica speranza: nascondetevi e pregate che non vi trovi. ('''Hiccup''') *{{NDR|A Hiccup}} Cos'è, una specie di gioco per te? La guerra dei nostri genitori sta per diventare la nostra. Vedi di capire da quale parte stare. ('''Astrid''') *{{NDR|A Hiccup}} Nessuno diventa bravo come te da solo, specialmente te. ('''Astrid''') *E va bene, devo ammetterlo: sì, è abbastanza forte. È.. è pazzesco. Lui è pazzesco. {{NDR|accarezza Sdentato}} ('''Astrid''') *{{NDR|Rivolto a Sdentato}} Portaci a casa, demonio. ('''Stoick l'Immenso''') *Ah! Sono ferito, sono brutalmente ferito! ('''Testa di Tufo''') *Tutto quello che sappiamo su di voi {{NDR|sui draghi}}... è sbagliato! ('''Hiccup''') ==Dialoghi== *'''Hiccup''' {{NDR|voce narrante}}: Io mi chiamo Hiccup, o Hic. Gran bel nome, lo so, ma non è il peggiore. I genitori credono che un nome orribile spaventi gnomi e troll, come se non bastasse il nostro amabile aspetto vichingo.<br />'''Un vichingo''' {{NDR|ruggendogli in faccia e mostrando i denti}}: 'Giorno! *'''Skaracchio''': Oh, che gentile unirti alla festa! Pensavo ti avessero rapito!<br />'''Hiccup''': Cosa? Chi, me? Ah, ma figurati. {{NDR|appendendo la testa di un martello alla parete}} Sono troppo muscoloso per i loro gusti. Non saprebbero che farsene di tutto... {{NDR|mettendo in mostra i bicipiti}} questo.<br />'''Skaracchio''': Be', gli servirà qualche stuzzicadenti, no?<br />'''Hiccup''': {{NDR|voce narrante}}: Questo zuccone insolente dalle mani interscambiabili è Skaracchio. Sono suo apprendista da quando ero più piccolo. Cioè, più piccolissimo. *'''Hiccup''': Oh, andiamo! Fammi uscire, per favore! Voglio lasciare il mio segno!<br />'''Skaracchio''': Oh, ne hai lasciati tanti. Tutti nei posti sbagliati!<br />'''Hiccup''': Ti prego, due minuti! Se riesco a uccidere un drago la mia vita migliorerà infinitamente! Magari rimedio una ragazza!<br />'''Skaracchio''': Non sollevi un martello, non rotei un'ascia, non lanci neanche una di queste... {{NDR|solleva delle bolas, che un vichingo usa per catturare un Gronkio}}<br />'''Hiccup''': Ok, va bene. Ma questo {{NDR|indicando una macchina di sua invenzione}} le lancerà per me. {{NDR|la macchina lancia d'improvviso delle bolas fuori dalla finestra, colpendo un vichingo in piena faccia}}<br />'''Skaracchio''': Ecco, lo vedi? È proprio a questo che mi riferivo!<br />'''Hiccup''': Ma è il mio... difettino di calibratura...<br />'''Skaracchio''': No. No, Hic. Se vuoi davvero andare lì fuori a combattere i draghi, devi smetterla con tutto... {{NDR|gesticolando e indicando Hiccup}} questo.<br />'''Hiccup''': Ma scusa, hai appena indicato tutto me!<br />'''Skaracchio''': Sì, esatto! Smettila di essere te.<br />'''Hiccup''' {{NDR|sarcastico}}: Ooooh.<br />'''Skaracchio''': Ooooh, sì.<br />'''Hiccup''': Voi... voi messere state giocando a un gioco pericoloso. Tenere tutta questa rude... "vichingaggine" compressa. Ci saranno delle conseguenze!<br />'''Skaracchio''': Correrò questo rischio. {{NDR|gli passa una spada}} Spada. Affilare. Adesso.<br />'''Hiccup'''{{NDR|voce narrante}}: Un giorno ci andrò lì fuori, perché uccidere un drago è tutto qui da noi. Un Uncinato di sicuro mi farà perlomeno notare. I Gronki sono tosti, se ne abbattessi uno troverei sicuramente una ragazza. Un Bizzippo? Esotico, emozionante. Due teste, doppio trofeo.<br />'''Vichingo 1''': Hanno trovato le pecore!<br />'''Stoick''': Concentrate il fuoco sulla sponda a valle!<br />'''Vichingo 1''': Sbrigatevi! Fuoco!!<br />'''Hiccup''' {{NDR|voce narrante}}: E poi ci sono gli Incubi Orrendi. Solo i vichinghi migliori danno loro la caccia. Hanno l'odiosa abitudine di darsi fuoco.<br />{{NDR|Un Incubo Orrendo, rivestito di un'armatura infuocata, attacca la catapulta di Stoick e i suoi uomini}}<br />'''Stoick''': Ricaricate! A questo ci penso io. {{NDR|prende a martellate il drago}}<br />'''Hiccup''' {{NDR|voce narrante}}: Ma il trofeo supremo è il drago che nessuno ha mai visto. Lo chiamiamo...<br />'''Vichingo 2''': La Furia Buia!!<br />'''Vichingo 3''': State giù!<br />{{NDR|La Furia Buia, invisibile agli altri vichinghi, dà a fuoco la catapulta di Stoick}}<br />'''Stoick''': Saltate!<br />'''Hiccup''' {{NDR|voce narrante}}: Quel mostro non ruba mai il cibo, non si fa mai vedere e... non sbaglia mai il colpo. Nessuno ha mai ucciso una Furia Buia. Ecco perché sarò io il primo. *{{NDR|Mentre è uscito per uccidere un drago e ha preso la Furia Buia, Hiccup ha per sbaglio permesso agli altri draghi di portare via il bestiame da Berk}}<br />'''Hiccup''': Ok, ma ho preso la Furia Buia. {{NDR|Stoick lo prende per il colletto e lo porta via}} No, non è come le ultime volte, papà! Cioè, l'ho proprio presa per davvero! Voi eravate impegnati e l'ho colpita in pieno al primo colpo! È caduta dietro al Capo Corvo! Mandiamo una squadra e andiamo a cercarla prima che...<br />'''Stoick''' {{NDR|lasciandolo andare e rimproverandolo davanti al villaggio intero}}: Basta!! Ascoltami: ogni volta che metti un piede fuori combini un disastro dopo l'altro! Non vedi che ho problemi più grossi? L'inverno è alle porte e ho un villaggio intero da sfamare!<br />'''Hiccup''' {{NDR|sarcastico}}: Be', detto tra noi al villaggio non farebbe male se mangiasse un po' meno, non credi?<br />'''Stoick''': Non è uno scherzo! Lo vuoi capire? Oh, perché non puoi obbedire agli ordini più semplici?<br />'''Hiccup''': Non riesco a frenarmi! Io vedo un drago e non posso fare a meno di... ucciderlo, capisci? Io... io sono così, papà!<br />'''Stoick''' {{NDR|sospira}}: Tu sei molte cose, Hic. Un uccisore di draghi no. Torna a casa. {{NDR|a Skaracchio}} Tu, controlla che ci arrivi. Io devo rimediare ai suoi disastri. *'''Hiccup''': L'ho preso davvero. {{NDR|parlando della Furia Buia}}<br />'''Skaracchio''' {{NDR|sarcastico}}: Ma certo.<br />'''Hiccup''': Non mi ascolta. <br/>'''Skaracchio''': Difetto di famiglia.<br />'''Hiccup''': E quando lo fa, mi guarda con uno sguardo deluso e torvo, come se qualcuno gli avesse messo poca carne nel panino. {{NDR|parodiando Stoick}} "Scusami, cameriera! Devi avermi servito il marmocchio sbagliato! Avevo ordinato un bambino extra-large, con braccia di toro, fegato extra e gloria per contorno! Questo, invece... questo è una lisca di pesce parlante!"<br />'''Skaracchio''': Ah, ti sbagli se la pensi in questo modo. Non è tanto l'aspetto esteriore, è quello che hai dentro che lui non sopporta!<br />'''Hiccup''': Grazie di questa sintesi illuminante.<br />'''Skaracchio''': Il punto è che devi smettere di sforzarti di essere quello che non sei.<br />'''Hiccup''': Io voglio soltanto essere uno di voi. {{NDR|entra in casa e si chiude la porta alle spalle, ma riesce comunque a fuggire usando la porta sul retro}} *{{NDR|Nel consiglio dei vichinghi Stoick espone il suo piano di attacco contro i draghi}}<br />'''Stoick''': O li finiamo noi o ci finiranno loro! È l'unico modo per sbarazzarcene! Se troviamo il nido e lo distruggiamo, i draghi se ne andranno! Si troveranno un'altra dimora! {{NDR|estrae un coltello e lo infilza in un punto della mappa}} Un'ultima ricerca prima che arrivi il ghiaccio.<br />'''Un vichingo''': Quelle navi non tornano mai!<br />'''Stoick''': Siamo vichinghi! Questi sono i rischi del mestiere! Chi di voi è con me? {{NDR|tutti i vichinghi si rifiutano}} E va bene. Chi resta qui dovrà badare a Hic. {{NDR|tutti i vichinghi si aggregano}} Adesso ragioniamo.<br />'''Skaracchio''': Bene. Metto in borsa le mutandine.<br />'''Stoick''': No, ho bisogno che rimani ad addestrare nuove reclute.<br />'''Skaracchio''': Oh, perfetto, sì. Mentre io sono impegnato, Hic può stare in bottega: ferri incandescenti, lame affilate, tanto tempo da solo... Cosa mai può andare storto?<br />'''Stoick''' {{NDR|sospira}}: Che cosa devo fare con lui?<br />'''Skaracchio''': Fallo addestrare con gli altri.<br />'''Stoick''': No, dico sul serio.<br />'''Skaracchio''': E io più di te.<br />'''Stoick''': Quello è già morto prima che liberi il primo drago dalla gabbia!<br />'''Skaracchio''': Oh, questo non puoi saperlo.<br />'''Stoick''': Invece sì che lo so.<br />'''Skaracchio''': No, non lo sai.<br />'''Stoick''': No, davvero, lo so.<br />'''Skaracchio''' No, non lo sai!<br />'''Stoick''': Senti, tu lo conosci bene: fin da quando gattonava è sempre stato... diverso. Non ascolta, ha la capacità dì concentrazione di un passero. Io lo porto a pesca e lui va a caccia di... di troll.<br />'''Skaracchio''': I troll esistono e ti rubano i calzini! Ma solamente il sinistro. Che ci faranno?<br />'''Stoick''': Quando io ero bambino...<br />'''Skaracchio''': Oh, ricomincia.<br />'''Stoick''': ...mio padre ha detto di sbattere la testa contro una roccia e io l'ho fatto! Pensavo fosse una pazzia, ma non ho discusso! E sai che è successo?<br />'''Skaracchio''': Ti è venuto il mal di testa.<br />'''Stoick''': Che quella roccia si è spaccata in due. Questo mi ha insegnato cosa può fare un vero vichingo: può, può sbriciolare le montagne, abbattere le foreste, domare gli oceani! Anche da bambino sapevo cos'ero, cosa dovevo diventare... Hic non è un bambino così.<br />'''Skaracchio''': Non puoi fermarlo, Stoick. Puoi solo prepararlo. So che sembra una battaglia persa, ma la verità è che tu non sarai sempre lì a proteggerlo, e lui uscirà di nuovo! Probabilmente è già fuori adesso. *'''Skaracchio''': Dietro a quelle porte ci sono solo alcune delle tante specie che imparerete a combattere: l'Uncinato Mortale...<br />'''Gambedipesce''' : Velocità otto, corazza sedici.<br />'''Skaracchio''': ...l'Orripilante Bizzippo...<br />'''Gambedipesce''' : Più undici di furtività, per due.<br />'''Skaracchio''': ...l'Incubo Orrendo...<br />'''Gambedipesce''' : Potenza di fuoco quindici.<br />'''Skaracchio''': ...il Terribile Terrore...<br />'''Gambedipesce''' : Attacco otto, veleno dodici!<br />'''Skaracchio''': Allora la vuoi smettere?!? ... e...il Gronkio.<br />'''Gambedipesce''' {{NDR|sussurra a Hiccup}}: Potenza mandibolare otto.<br />'''Moccicoso''' : Ehi ehi, aspetta! Ma prima non ci insegni?<br />'''Skaracchio''': Io credo nell'apprendimento sul campo. *{{NDR|Hiccup e Astrid, a cavallo di Sdentato, scoprono un intero gruppo di draghi carichi di bestiame e pesce}}<br />'''Hiccup''': Sembra che portino le prede da qualche parte.<br />'''Astrid''': Ah, e noi quindi cosa siamo? *'''Astrid''': È un bel disastro. Starai malissimo. Hai perso tutto ormai: tuo padre, la tua tribù, il tuo migliore amico...<br />'''Hiccup''': Grazie per questa sintesi illuminante. Ma perché non ho ucciso quel drago quando l'ho trovato nella foresta?... Sarebbe stato meglio per tutti quanti.<br />'''Astrid''': Sì. Tutti noi lo avremmo fatto. Perché tu invece no?... Perché tu no?<br />'''Hiccup''': Non lo so... Non ho potuto.<br />'''Astrid''': Non è una risposta!<br />'''Hiccup''': Ma perché ti importa tanto?... Così, di punto in bianco?<br />'''Astrid''': Perché voglio ricordarmi quello che dici in questo momento.<br />'''Hiccup''': Oh, per l'amor di...! Sono stato un codardo, sono stato debole. Non ho voluto uccidere un drago!<br />'''Astrid''': Hai detto non ho voluto questa volta.<br />'''Hiccup''': Ok, quello che è! Non ho voluto! Trecento anni e sono il primo Vichingo a non aver voluto uccidere un drago.<br />'''Astrid''': ... E il primo che ne ha cavalcato uno. E allora...?<br />'''Hiccup''':... Non ho voluto ucciderlo perché aveva l'aria spaventata quanto me. Ho guardato lui e... e ho visto me stesso.<br />'''Astrid''': Scommetto che è molto spaventato adesso. Che cosa pensi di fare?<br />'''Hiccup''': Ahhh... Probabilmente qualche stupidaggine.<br />'''Astrid''': Bene, ma quella l'hai già fatta.<br />'''Hiccup''': Allora qualche pazzia.<br />'''Astrid''': Ecco, così va meglio. *'''Astrid''' {{NDR|mentre si nascondo dall'Uncinato Mortale}}: Hiccup! Sta giù! <br />'''Moccicoso''' {{NDR|spingendo Astrid da una parte}}: Attenta bambola, ci penso io! {{NDR|lancia la sua mazza sul drago, mancandolo del tutto}} Avevo il sole negli occhi, Astrid! Cosa vuoi che faccia, che blocchi il sole?! Potrei farlo, ma non ho tempo adesso!! *'''Stoick''' {{NDR|davanti alla tana dei draghi}}: Quando apriremmo la porta si scatenerà l'inferno! <br />'''Skaracchio''': Sì, nelle mie mutandine, fortuna mi sono portato un ricambio!<br />'''Stoick''': In qualunque modo finisca, finirà oggi! *'''Skaracchio''' {{NDR|aiutando Hiccup a prendere uno scudo}}: L'attrezzatura più importante è il vostro scudo! Se siete costretti a scegliere tra una spada e uno scudo, prendete lo scudo!<br />'''Testa di Tufo''' {{NDR|a Testa Bruta}}: Lascia il mio scudo!<br />'''Testa Bruta''': Ce ne sono un milione!<br />'''Testa di Tufo''': Prendi quello col fiore! È più da femmine!<br />{{NDR|Testa Bruta lo colpisce alla testa con lo scudo appena preso}}<br />'''Testa Bruta''': Oups. Ora è sporco di sangue.<br />{{NDR|Il Gronkio colpisce con una palla di fuoco lo scudo di gemelli, eliminandoli}}<br />'''Skaracchio''': Testa di Tufo, Testa Bruta, siete fuori!<br />'''Testa di Tufo e Testa Bruta''' {{NDR|intontiti}}: Cosa?<br />'''Skaracchio''': Quegli scudi servono a un'altra cosa: il rumore! Fate chiasso per confondere il drago mentre prende la mira! *'''Skaracchio''': Il tema di oggi è l'attacco! Gli Uncinati sono rapidi e agili! Il vostro compito è essere più rapidi e più agili!<br />{{NDR|L'Uncinato lancia le spine della propria coda contro Gambedipesce, che si protegge con lo scudo e fugge urlando}}<br />'''Gambedipesce''': Comincio ad avere dei seri dubbi sui tuoi metodi!<br />'''Skaracchio''': Cercate il suo punto cieco! Ogni drago ne ha uno! Trovatelo, nascondetevi lì e colpite!<br />{{NDR|Testa di Tufo e Testa Bruta sono nel punto cieco del drago e lei annusa disgustata gli indumenti di lui}}<br />'''Testa Bruta''': Non ti lavi mai tu?<br />'''Testa di Tufo''': Se non ti piace trovatelo da sola, il punto cieco!<br />'''Testa Bruta''': Vuoi che te ne faccia uno io??<br />{{NDR|I due gemelli, a furia di battibeccare, si incastrano le corna dei loro elmi a vicenda e il drago, sentendoli, spara una fiammata che li costringe alla fuga}}<br />'''Skaracchio''': Punto cieco, sì. Punto sordo... bah, non tanto. {{NDR|ride}} *{{NDR|Raccontando le sue lotte passate contro i draghi alle reclute}}<br />'''Skaracchio''': E con un morso mi ha strappato la mano e l'ha divorata tutta intera. E l'ho capito dal suo sguardo, eh. Ero squisito. Deve aver sparso la voce, perché non è passato un mese che un altro mi ha strappato la gamba.<br />{{NDR|I ragazzi sono impressionati}}<br />'''Gambedipesce''': Non è strano pensare che la tua mano è dentro un drago? Tipo che se la tua mente la controllasse ancora potresti uccidere il drago da dentro, tipo stritolandogli il cuore.<br />'''Moccicoso''' {{NDR|a Skaracchio}}: Te lo giuro, sono furibondo adesso! Vendicherò la tua bella mano e il tuo bellissimo piede! Mozzerò le zampe di ogni drago che affronto, con la faccia!<br />'''Skaracchio''': No. No, è alle ali e alla coda che dovete puntare. Se non può volare, non può scappare. Drago appiedato, drago spacciato. *{{NDR|Dopo che Sdentato è uscito allo scoperto, attaccando Astrid per proteggere Hiccup}}<br />'''Hiccup''': Lo hai spaventato!<br />'''Astrid''': Io ho spaventato lui?? *{{NDR|Mentre fugge verso il villaggio per svelare il segreto di Hiccup, Astrid viene presa da Sdentato in volo}}<br />'''Astrid''': Oh, per lo spirito del grande Odino! È la fine! {{NDR|mentre grida Sdentato la porta su un albero sul quale si appoggiano anche lui ed Hiccup; l'albero si incurva e Astrid si ritrova a penzolare parecchi metri sopra un burrone}} Tirami giù! Fammi scendere da qui!!<br />'''Hiccup''': Devi darmi la possibilità di spiegare.<br />'''Astrid''': Io non ho intenzione di ascoltare una sola parola da te!!<br />'''Hiccup''': Allora non parlerò. Però voglio farti vedere. Ti prego, Astrid. *'''Stoick''': Posso mostrare di nuovo la mia faccia in pubblico! {{NDR|con un cenno della mano fa zittire i vichinghi intenti ad adorarlo}} Se qualcuno mi avesse detto che in poche, brevi settimane Hiccup sarebbe passato da, be', essere... Hiccup, a essere il primo nell'addestramento coi draghi, be', l'avrei legato all'albero maestro e l'avrei spedito via per paura che fosse impazzito! {{NDR|i vichinghi esultano}} Invece siamo tutti qui e nessuno è più sorpreso e più orgoglioso di me. Oggi mio figlio diventa un vichingo. Oggi diventa uno di noi!! {{NDR|nuovi cori di incoraggiamento}}<br />'''Astrid''': Sta' attento con quel drago {{NDR|l'Incubo Orrendo}}.<br />'''Hiccup'''{{NDR|guardando suo padre}}: Non è il drago quello che mi preoccupa.<br />'''Astrid''': Che pensi di fare?<br />'''Hiccup''': Chiudere questa storia. Devo almeno provarci. Astrid, se qualcosa va storto, mi raccomando non fargli trovare Sdentato.<br />'''Astrid''': Va bene. Ma promettimi che non andrà storto.<br />'''Skaracchio''': È ora, Hic. Falli secchi. *'''Stoick''': Avrei dovuto capirlo. Avrei dovuto cogliere i segni.<br />'''Hiccup''': Papà...<br />'''Stoick''': Avevamo un patto!<br />'''Hiccup''': L-l-lo so, è vero, ma era prima che io... Oh, che macello incredibile.<br />'''Stoick''': Tutto quello che è successo nell'arena era un trucco! Una menzogna!<br />'''Hiccup''': Ho sbagliato. Avrei dovuto dirtelo prima, è solo... che tu... Prenditela con me, arrabbiati con me, ma ti prego, non fare del male a Sdentato.<br />'''Stoick''': Il drago? È di lui che ti preoccupi? Non delle persone che per poco non uccidevi?<br />'''Hiccup''': L'ha fatto per proteggermi! Non... non è pericoloso!<br />'''Stoick''': Hanno ucciso centinaia di noi!!<br />'''Hiccup''': E noi abbiamo ucciso migliaia di loro!! Si difendono, tutto qui! Fanno quelle razzie perché sono costretti. Se non portano cibo a sufficienza vengono mangiati a loro volta. C'è... c'è qualcos'altro sulla loro isola, papà. È... è un drago-<br />'''Stoick''': La loro isola? Quindi hai trovato il nido?<br />'''Hiccup''': Ho detto nido?<br />'''Stoick''': Come l'hai scoperto?<br />'''Hiccup''': No, non l'ho scoperto. L'ha scoperto Sdentato. Solo un drago può trovare l'isola. {{NDR|Stoick diventa pensieroso e Hiccup intuisce subito le sue intenzioni}} Oh no no no, no, papà, no! Ti prego, non è come pensi! Tu non sai che cosa ti aspetta! Una bestia così tu non l'hai mai vista! {{NDR|Stoick lo ignora e lo spinge di lato, apprestandosi ad uscire}} Papà, ti prego, è impossibile! Guarda che non puoi vincere questa volta! {{NDR|Hiccup è al limite delle lacrime}} No. Papà, no... {{NDR|gli prende un braccio per trattenerlo}} Per una volta nella tua vita potresti per favore ascoltarmi?!?<br />'''Stoick''' {{NDR|scaraventandolo a terra}}: Sei in combutta con loro ormai. Tu non sei un vichingo. Tu non sei mio figlio. {{NDR|si rivolge ai suoi uomini, all'esterno}} Preparate le navi! {{NDR|esce, lasciandosi alle spalle un Hiccup devastato}} *{{NDR|Dopo che Stoick ha salvato Hiccup e Sdentato, il drago si rivolge all'amico}}<br />'''Hiccup''': D'accordo, bello. {{NDR|monta Sdentato}}<br />'''Stoick''': Hic! {{NDR|gli prende la mano}} ... Mi dispiace... per... per tutto.<br />'''Hiccup''': Sì, anche a me.<br />'''Stoick''': Non devi andarci per forza.<br />'''Hiccup''': Siamo vichinghi. Sono i rischi del mestiere.<br />'''Stoick''': Sono fiero che tu sia mio figlio.<br />'''Hiccup''': Grazie, papà. {{NDR|prende il volo con Sdentato}} *{{NDR|Hiccup vede per la prima volta la nuova Berk, popolata da draghi in armonia con i vichinghi, dopo essersi ripreso dallo scontro con la Morte Rossa}}<br />'''Hiccup''': Lo sapevo. Sono morto.<br />'''Stoick'''{{NDR|ridendo}}: No, ma ci hai provato seriamente. Allora, che ne pensi?<br />'''Vichingo 1''': Ehi, guardate! C'è Hiccup!<br />{{NDR|Numerosi vichinghi si riuniscono attorno a Hiccup, accogliendolo come un eroe}}<br />''' Vichingo 2''': Bentornato, piccolo!<br />'''Stoick''': Alla fine ci serviva solo un po' più di... {{NDR|gesticolando e indicando Hiccup}} questo.<br />'''Hiccup''': Hai appena indicato tutto me. <br />{{NDR|Stoick annuisce sereno}}<br />'''Skaracchio''': Be', quasi tutto. Quel pezzo {{NDR|alludendo alla protesi di Hiccup}} è opera mia. Con un leggero tocco alla Hic buttato lì. Dici che può andare?<br />'''Hiccup''': Magari gli dò una sistematina.{{NDR|gli altri vichinghi ridono; nel frattempo arriva Astrid che dà un pugno sulla spalla di Hiccup}}<br />''' Astrid''': Questo è per lo spavento!<br />'''Hiccup''': Come? Come? Ma sarà sempre così? Perché... {{NDR|Astrid lo interrompe con un bacio sulle labbra}} Potrei anche abituarmi. ==[[Explicit]]== {{explicit film}} Questa è Berk. Nevica per nove mesi all'anno, e negli altri tre grandina. Le cose da mangiare che crescono qui sono dure e insapori, le persone che crescono qui lo sono ancora di più. L'unica nota positiva sono gli animali da compagnia: in molti posti hanno pony e pappagallini, noi invece abbiamo... i draghi! ('''Hiccup''') {{NDR|voce fuori campo}} ==Voci correlate== *''[[Dragon Trainer 2]]'' *''[[Dragon Trainer - Il mondo nascosto]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Dragon Trainer''}} [[Categoria:Film d'animazione]] n5jt592xoxd4i054bxrzdhwhtnbtdp6 Giobbe 0 51068 1430044 1402213 2026-10-19T12:43:12Z Spinoziano 2297 +1, fix link, voce correl. 1430044 wikitext text/x-wiki [[File:Léon Bonnat - Job.jpg|thumb|''Giobbe'' (Léon Bonnat, 1880)]] '''Giobbe''', personaggio biblico. ==Citazioni di Giobbe== ===''[[Libro di Giobbe]]''=== {{cronologico}} *''[[Nudità|Nudo]] uscii dal seno di mia madre, | e nudo vi ritornerò. | Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, | sia benedetto il nome del Signore!'' *Se da Dio accettiamo il [[Bene e male|bene]], perché non dovremmo accettare il male? *''Perisca il giorno in cui nacqui | e la notte in cui si disse: "È stato concepito un maschio!"'' *''Non ha forse un duro lavoro l'uomo sulla terra | e i suoi giorni non sono come quelli d'un [[mercenario]]? | Come lo schiavo sospira l'ombra | e come il mercenario aspetta il suo salario, | così a me son toccati mesi d'illusione | e notti di dolore mi sono state assegnate.'' *''Se ho [[peccato]], che cosa ti ho fatto, | o custode dell'uomo? | Perché m'hai preso a bersaglio | e ti son diventato di peso? | Perché non cancelli il mio peccato | e non dimentichi la mia iniquità? | Ben presto giacerò nella polvere, | mi cercherai, ma più non sarò!'' *''Dio non ritira la sua collera: | sotto di lui sono fiaccati i sostenitori di [[Raab (mitologia)|Raab]].'' *''Ma io all'Onnipotente vorrei parlare, | a Dio vorrei fare rimostranze.'' *''Ma io so che il mio Redentore vive | e che alla fine si alzerà sulla polvere. | E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo, | senza la mia carne, vedrò Dio. | Io lo vedrò a me favorevole; | lo contempleranno i miei occhi, | non quelli d'un altro; | il cuore, dal desiderio, mi si consuma!'' *''Con forza agita il mare | e con intelligenza doma Raab. | Al suo soffio si rasserenano i cieli, | la sua mano trafigge il serpente tortuoso.'' *''Ma la [[saggezza]], dove trovarla? | Dov'è il luogo dell'intelligenza? | L'uomo non ne sa la via, | non la si trova sulla terra dei viventi. | L'abisso dice: "Non è in me"; | il mare dice: "Non sta da me". | Non la si ottiene in cambio d'oro, | né la si compra a peso d'argento.'' *''Ecco, temere Dio, questo è sapienza | e schivare il male, questo è intelligenza.'' *''Sono divenuto fratello degli [[sciacallo|sciacalli]] | e compagno degli struzzi.'' *''La mia [[cetra]] non dà più che accenti di lutto, | e la mia zampogna voce di pianto.'' ==Citazioni su Giobbe== *Ecco, noi chiamiamo beati quelli che hanno sopportato con [[pazienza]]. Avete udito parlare della pazienza di Giobbe e conoscete la sorte finale che gli riserbò il Signore, perché il Signore è ricco di misericordia e di compassione. ([[Giacomo il Giusto]], ''[[Lettera di Giacomo]]'') *In questa linea, la figura di Giobbe paziente e orante sul letamaio costituisce il modulo dominante dell'iconografia, lungo tutta la storia dell'arte. Naturalmente esiste qualche appiglio per tale lettura, il cui fondamento rimane tuttavia davvero esiguo e non appartiene interamente alla sostanza del libro, né al suo messaggio; si tratta di una lettura assolutamente secondaria. ([[Gianfranco Ravasi]]) *Leggere Giobbe è come «tenere nelle mani un'anguilla». L'espressione, peraltro facilmente comprensibile, è di un lettore geniale della Bibbia in latino, [[San Girolamo|Girolamo]]. Nella sua premessa a Giobbe, formula questo paragone, di grande pertinenza e folgorante per la capacità di rappresentare l'arduo impegno di ogni lettore nel tentare di spiegare e di comprendere Giobbe, di trovare cioè l'asse fondamentale della sua interpretazione, anche all'interno di una foresta di altri significati. ([[Gianfranco Ravasi]]) *Io sono ritornato a Giobbe, perché non posso vivere senza di lui, perché sento che il mio tempo, come ogni tempo, è quello di Giobbe; e che, se ciò non si avverte, è solo per incoscienza o illusione. Io ritorno a lui, perché da lui ricevo l'unica soluzione possibile della mia vita: il diritto a disperare. È di Giobbe la Disperazione come categoria della Ragione, come evento positivo e provvidenziale. E in un certo senso la sua parola è necessaria come quella di Cristo; la sua è la parola della terra, quella di [[Gesù|Cristo]] del Cielo; e per fortuna si richiamavano nello spazio dei secoli, come ora si incrociano e si integrano nella totalità di una medesima Rivelazione, all'infuori della quale non esiste che tenebra. ([[David Maria Turoldo]]) *Se io non avessi Giobbe! Non posso spiegarvi minutamente e sottilmente quale significato e quanti significati egli abbia per me. Io non lo leggo con gli occhi come si legge un altro libro, me lo metto per così dire sul cuore e in uno stato di clairvoyance interpreto i singoli passi nella maniera più diversa. Come il bambino che mette il libro sotto il cuscino per essere certo di non aver dimenticato la lezione quando al mattino si sveglia, così la notte mi porto a letto il libro di Giobbe. Ogni sua parola è cibo, vestimento e balsamo per la mia povera anima. ([[Søren Kierkegaard]]) ==Voci correlate== *[[Moglie di Giobbe]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Personaggi biblici]] [[Categoria:Personaggi legati a un'antonomasia]] [[Categoria:Santi dell'Antico Testamento]] aqx1opcu4ytaj766hg3g8hruytvzr7b Wikiquote:Bar 4 56359 1430041 1429308 2026-10-19T12:33:29Z Udiki 86035 /* Anagrammi italiani */ nuova sezione 1430041 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) ::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET) :::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET) ::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET) == Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks == Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! &mdash; [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST) :Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST) ::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST) :::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, allora è a posto. Grazie! -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:47, 6 apr 2026 (CEST) == Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! == Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana. Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità. La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti. L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione. Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]]. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:30, 7 apr 2026 (CEST) == WikiOscar 2026 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 10:41, 1 mag 2026 (CEST) == Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''. Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]]. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:57, 7 mag 2026 (CEST) == Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 == Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[:w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org. Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia! A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] == Template:Premio == C'è un problema col [[Template:Premio]]: pur non essendo stato modificato ora compare a sinistra in cima invece che a destra sotto l'immagine, creando un pessimo effetto estetico, es. [[Steven Spielberg]] e [[Roberto Benigni]]; la cosa andrebbe risolta al più presto: qualcuno di noi lo sa fare? {{ping|Nemo_bis|GryffindorD|Superchilum}} [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:48, 25 mag 2026 (CEST)<br> P.s. Può darsi che dipenda da una serie generale di cambiamenti che sono apparsi oggi specie in modalità di modifica: righe numerate, evidenziazione di template e corsivi e intestazioni ecc., ...quantomento io che uso il vecchio aspetto (Vector legacy 2010, ma suppongo non dipenda da quello) trovo oggi tutta questa serie di cambiamenti, anche su Wikipedia. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:01, 25 mag 2026 (CEST) :Il problema al template non è di oggi, c'era già da qualche giorno e al momento non capisco a cosa sia dovuto. Il resto probabilmente dipende dal fatto che nella barra degli strumenti hai cliccato sul pulsante "Sintassi", infatti io uso Vector legacy 2010 ma non vedo nulla di tutto ciò. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:11, 25 mag 2026 (CEST) ::Grazie mille Udiki, a me non pare di aver cliccato qualcosa, ma ora il problema l'ho risolto togliendo la spunta su "Attiva l'evidenziazione della sintassi per il codice" e mettendola su "Imposta un'eccezione locale per questa preferenza globale" così da toglierla anche da "Attiva l'evidenziazione della sintassi per wikitesto": ora tutto in modifica mi è tornato come prima. Inoltre hai ragione che il Template:Premio non aveva a che fare con quello: lo vedo ancora a sinistra. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:25, 25 mag 2026 (CEST) :::Ho chiesto in [[:w:WP:OFFICINA]], anch'io non riesco a capire cosa sia cambiato... --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:27, 25 mag 2026 (CEST) ::::Grazie, la [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template:Premio&curid=80058&diff=1414472&oldid=1102407 modifica] ha risolto il problema.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:31, 26 mag 2026 (CEST) :::::Ottimo :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:36, 26 mag 2026 (CEST) == Citazione di Luigi Giussani == Buongiorno, mi ricordo di una citazione attribuita a don Luigi Giussani: "Ma la scuola sono i due e i tre". Non riesco a trovarlo da nessuna parte. Potete aiutarmi?--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:50, 6 giu 2026 (CEST) :Credo che provenga dalla presentazione che Giussani scrisse per un suo libro intitolato ''Si può (veramente?!) vivere così?'' ([https://books.google.it/books?id=B2FpqWm0eakC&pg=PP6 vedi]). Ti riporto l'intero brano perché il link a volte funziona e altre no (la sottolineatura è mia): :{{quote|Qual è il modo con cui possiamo imparare, sia pur come balbettio, il linguaggio nuovo e vero, il linguaggio nuovo della verità delle cose? Due amici, a cui si aggiunga la compagnia di una persona che è già da un po' di tempo abituata a guardar le cose in un certo modo, a leggere le cose ripetendole, ripetendole scandendo le sillabe delle parole più importanti. «Cosa vuoi dire questa parola che ricorre e che hanno detto essere la più importante?»: dapprima uno si domanda tra sé e sé, poi domanda all' altro, poi tutti e due domandano a questa persona più grande. Allora, insieme, leggono, studiano a memoria l'espressione che sembra difficile ed è bella. Ed è bella perché dice il vero, la verità. Si gusta il vero comprendendo la verità di quello che è detto, non si gusta il vero perché ''placet auribus'', perché accarezza l'orecchio. E c'è una parola che non riescono a capir bene, non riescono a capir bene come è penetrata nel discorso. Allora vanno da chi ha fatto il discorso a dire: «Come è penetrata?». E fra quattro si risolve meglio che non fra tre.<br />Questo è il modo con cui i medioevali concepivano lo studio. I libri stessi lo dimostrano: il testo era il brano della scrittura da giudicare e da studiare; i margini erano tali e tanti che in scuola, mentre leggevano il testo e ognuno diceva la sua, a un certo punto tutti scrivevano su di essi l'esito della discussione che l'insegnante persuasivamente aveva fatto capire. «L'esito della discussione è questo: la carità è dono, dono totale, gratuito». Allora, sui margini dei libri medioevali degli universitari di Bologna troviamo scritto: «La carità è un dono...»: è il commento alla cosa, la spiegazione del testo.<br /><u>Ma la vera scuola sono i due, o meglio, i tre perché senza maestro non c'è scuola</u>; senza qualcuno che abbia già fatto dei passi e, perciò, indichi la direzione immediata da assumere, non c'è scuola Oppure, meglio ancora, i tre insieme a chi è responsabile del modo di dire, del come si esprime e si difende un concetto che si vuole definire: questa è la scuola che fa stare in mente le cose e, soprattutto, introduce a capire che c'entrano col suo modo di vivere quotidiano.}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:41, 6 giu 2026 (CEST) :Ottimo, grazie!-- [[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 19:42, 6 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di raccolta di temi per il programm == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase della raccolta di temi per il '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|programma]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! Queste prime idee serviranno come contenitori per le proposte specifiche in estate. Il convegno si terrà dal '''6 all'8 novembre 2025 a Vezia (Lugano)'''. Il programma lo costruiamo insieme: chiunque può inviare proposte di argomenti per presentazioni, discussioni o workshop. Tutte le informazioni e le istruzioni sono disponibili '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|sulla pagina dedicata al Programma]]'''. Anche quest’anno vogliamo dare particolare spazio ai formati interattivi come workshop o discussioni. Vorremmo cogliere l’occasione del convegno per rafforzare lo spirito di comunità e anche per sviluppare soluzioni alle sfide comuni. La selezione delle proposte avverrà in estate, seguita dalla conferma dei relatori. Aggiornamenti sulle borse di partecipazione seguiranno la prossima settimana. Infine, ti ricordiamo che il periodo delle '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' è ancora in corso. Grazie mille a tutti coloro che si sono già iscritti! Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{{@}}itwikicon.org. Non vediamo l'ora di conoscere le vostre idee! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 17:14, 24 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di richieste per borse di partecipazione == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase delle richieste di '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|borse di partecipazione]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! L’evento si terrà dal '''6 all'8 novembre 2026 a Vezia (Lugano)'''. La fase di candidatura per le borse di partecipazione durerà fino alla fine di luglio '''(29 giugno – 31 luglio)'''. Se vuoi proporre una sessione e hai bisogno di un sostegno per il viaggio e l’alloggio, invia la tua richiesta per tempo. Qui trovi tutte le '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|informazioni sulle borse di partecipazione]]'''. Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:32, 29 giu 2026 (CEST) == Marathon == Dear colleagues, hello! My name is S. Marchenko, I am a user of Wikimedia Foundation Russian language projects and a VRT agent. I actively edit the Russian version of Wikiquote, and recently I had the idea to hold an international marathon to improve and expand Wikiquote articles in different languages. In connection with this, I created a competition page on Meta [[m:Wiki Loves Quotes 2026]], where you can also register your local community. I really hope you find it interesting! Sincerely, [[Utente:S.Marchenko|S.Marchenko]] ([[Discussioni utente:S.Marchenko|scrivimi]]) 20:27, 15 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: potete candidarvi per una borsa di partecipazione entro il 31 luglio == Ciao a tutti! Vi ricordiamo che c’è tempo '''fino al 31 luglio''' per inviare le candidature per ricevere una '''borsa di partecipazione''' per itWikiCon 2026, che si terrà '''a Vezia (Lugano) dal 6 all’8 novembre'''. Troverete tutte le informazioni sulla pagina del progetto '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|nella sezione borse]]'''. Per domande o suggerimenti scriveteci sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 14:11, 28 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: fra qualche giorno sarà disponibile la griglia del programma == Ciao a tutti, Fra pochi giorni sarà disponibile la griglia dove inserire gli interventi e i workshop per la conferenza in stile unconference. I temi che avete proposto sulla [[m:ItWikiCon/2026/Programma|pagina del programma]] sono tanti e interessanti. Trasformateli in interventi e workshop. Per domande o suggerimenti scriveteci qua sulla pagina di discussione o via e-mail a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 06:09, 30 ago 2026 (CEST) ==SheSaid 2026== Ciao, dal 1º settembre al 31 dicembre, torna l'edizione 2026 della campagna [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]], ideata da Wiki Loves Women e organizzata in Italia da WikiDonne. Maggiori info sulla [[Wikiquote:SheSaid 2026|pagina]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:42, 2 set 2026 (CEST) :Grazie [[Utente:Camelia.boban|Camelia]], cercheremo anche questa volta di onorare la tua bella iniziativa, che permette ogni anno a vari utenti, come me, di avere uno stimolo per creare voci che altrimenti non creerebbero. Anche il tempo è magnanimo: fino al 31 dicembre significa che anche se uno non ha tempo adesso... può trovarlo con calma. Mi permetto di pingare per conoscenza i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni: {{ping|Danyele|Ibisco}} (passati vincitori), {{ping|Wiccio|IppolitoN|Superchilum}} e {{ping|GryffindorD|Dispe|Emmepici}}. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:23, 3 set 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''. Ormai è aperta la fase di iscrizione e rimarrà '''aperta fino a lunedì 12 ottobre a mezzanotte'''. Assicuratevi il vostro posto compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2026/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 15.00 CHF serve a sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per confermare l’iscrizione. Venerdì mattina è prevista una visita guidata a cui potete iscrivervi tramite lo stesso modulo. Vi consigliamo di prenotare alloggio e mezzi di trasporto con largo anticipo. Troverete consigli su come arrivare e dove dormire [[m:ItWikiCon/2026/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info{at}itwikicon.org. Non vediamo l’ora di vedervi a Vezia! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 11:39, 11 set 2026 (CEST) == <span lang="en" dir="ltr">Migration to Parsoid</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="announcement-content" /> <em>[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation/Product and Technology/Parsoid Read Views/Read View Announcement|Read this in another language]]</em> Hello everyone! I am glad to inform you that as the next step in the [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification|Parser Unification]] project, Parsoid will soon be turned on as the default article renderer on your wiki. We are gradually increasing the number of wikis using Parsoid, with the intention of making it the default wikitext parser for MediaWiki's next long-term support release. This will make our wikis more reliable and consistent for editors, readers, and tools to use, as well as making the development of future wikitext features easier. If this disrupts your workflow, don’t worry! You can still opt out through a user preference or turn Parsoid off on the current page using the Tools submenu, as described in the [[mw:Special:MyLanguage/Help:Extension:ParserMigration|Extension:ParserMigration]] documentation. There is [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Confidence Framework|more information about our roll-out strategy]] available, including the testing done before we turn on Parsoid for a new wiki. To report bugs and issues, please look at our [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Known Issues|known issues]] documentation and if you found a new bug please create a phab ticket and tag the [[phab:project/view/5846|Content Transform Team in Phabricator]]. <section end="announcement-content" /> </div> [[mw:User:MSantos (WMF)|Content Transform Team]] 21:03, 14 set 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:MSantos (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery/Wikiquote&oldid=23943229 --> == itWikiCon 2026: È pronto il tabellone del programma == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''. Per rendere sempre più centrali i contributi della comunità, abbiamo deciso di strutturare buona parte della itWikiCon 2026 come una '''unconference''' in cui il contenuto delle sessioni è influenzato e creato dai partecipanti. Le sessioni disponibili sono visibili sul [[m:ItWikiCon/2026/Programma#La_struttura_dei_tre_giorni|tabellone del programma]]. Dopo aver letto le necessarie regole, registrate la vostra sessione. Le proposte e i vostri commenti, è superfluo ricordarlo, devono essere conformi al [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Universal_Code_of_Conduct/it Codice di condotta] Wikimedia. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info(at)itwikicon.org. Non vediamo l’ora di leggere le vostre proposte! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 10:06, 20 set 2026 (CEST) == Sondaggio sul benessere della comunità == Ciao! Questo è un sondaggio di [https://www.wikimedia.it/ Wikimedia Italia], l'associazione che sostiene e promuove i progetti Wikimedia sul territorio italiano. Stiamo raccogliendo il punto di vista della comunità per capire meglio quali siano oggi le difficoltà e i bisogni di chi partecipa ai progetti e come l’associazione possa offrire il supporto più utile. Ti chiediamo quindi di aiutarci compilando questo breve questionario (https://survey.wikimedia.it/index.php/512553), che richiede circa 10 minuti. Le domande riguardano la tua esperienza, ciò che ti motiva, le eventuali difficoltà che incontri e di cosa avresti bisogno. Le risposte ci aiuteranno a capire quali forme di supporto siano le più importanti e quali potrebbero essere sviluppate o migliorate. Raccoglieremo le risposte fino al 4 ottobre 2026. Per qualsiasi domanda, puoi scriverci a info(at)wikimedia.it Grazie per il tuo aiuto! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:28, 25 set 2026 (CEST) == Your feedback wanted: Remove ''(Language link added:) and similar'' edits from Special:RecentChanges == ''(Apologies for posting in English. You can help by translating it)'' Hello, I’m Danny from [[:en:w:Wikimedia_Deutschland|Wikimedia Deutschland’s]] [[m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects|Wikidata For Wikimedia Projects]] team.<br/> We have been investigating and examining how Wikidata’s use in the [[Special:RecentChanges]] and [[Special:Watchlist]] pages can be made to be more useful, or less ‘noisy’ (fewer edits that have little value to the reader). We are currently exploring to make a change in the volume and the type of Wikidata edits that appear in these pages, and '''we need your feedback''' to help us ensure this is a positive change for the Wikis and won’t disrupt your workflows.<br/> Language links are also known as sitelinks or interlanguage links and describe when a Wikidata item is connected to a Wiki, adding it to the language dropdown tool for other connected Wikis. [[File:Types of Lang Link changes.png|x350px|frame|A variety of "Language Link" edits as seen in the Recent Changes feed]] The request for feedback is whether you support the removal of these language link edits from the Recent Changes and Watchlist feed, or would you oppose such a change and if so, why? Please share you thoughts on the dedicated '''[[m:Talk:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|metawiki Talk page]]'''. Further information about this change: [[m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Hide_Language_Link_edits]] Thank you for any participation or feedback you give, -- [[m:User:Danny_Benjafield_(WMDE)|User:Danny Benjafield (WMDE)]] 13:51, 25 set 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_test_list&oldid=31080909 --> == Wikidata Sitelink changes in Recent Changes and Watchlist == ''(Apologies for cross-posting in English, translating it will help spread the message)'' Editors on group 1 wikis, including Wikiquote, Wikibooks, Wikiversity, Wikivoyage, and Wikisource, will no longer see notifications on [[Special:RecentChanges|Recent Changes]] and [[Special:Watchlist|Watchlist]] when a link to ''another'' language version of a page is added, removed, or changed in its Wikidata item. This change will begin on '''October 5 at 07:00 UTC''' as a two-week trial to reduce high-volume, low-value notifications and make higher-value changes easier to identify. Editors who rely on these notifications should be aware of the change and can share feedback or concerns on the [[m:Wikidata For Wikimedia Projects/Clearer Wikidata Edit Summaries/Hide Language Link edits|project]] or [[m:Talk:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|talk page]].<br/>Please reach out if you have any questions, thank you! -- [[User:Danny_Benjafield_(WMDE)|Danny Benjafield (WMDE)]] ([[User_talk:Danny_Benjafield_(WMDE)|talk]]) sent via [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 14:42, 1 ott 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_test_list&oldid=31106967 --> == Promemoria: Fine della fase di iscrizione all’itWikiCon 2026 == Ciao a tutti, vi ricordiamo che la fase di iscrizione a '''[[m:ItWikiCon/2026|ItWikiCon 2026]]''' sta per chiudere '''oggi a mezzanotte'''. Dopo questa scadenza non sarà più possibile iscriversi per partecipare al convegno.  Assicuratevi il vostro posto compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2026/ il modulo di iscrizione]'''. Una quota di partecipazione di 15.00 CHF serve a sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per confermare l’iscrizione. Se siete ancora indecisi sulla partecipazione, date un’occhiata al programma che è in fase di sviluppo. Troverete la tabella [[m:ItWikiCon/2026/Programma|nella sezione programma]]. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info{at}itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 17:53, 12 ott 2026 (CEST) == [[Anagrammi italiani]] == Ieri Simonsegni (non mi prendo meriti che non ho) ha creato questa pagina. Veramente prima si intitolava "Anagramma" ed era impostata come una tematica, ma siccome l'unica citazione era un anagramma e non una citazione sugli anagrammi, allora ho spostato tutto e l'ho impostato come una raccolta. Ho alcune perplessità: *Prima di creare una nuova raccolta, mi pare che di regola sia necessaria una discussione; anche se in questo caso non ci vedo una grande forzatura, perché abbiamo già delle raccolte di palindromi, che sono in sostanza lo stesso. *È giusto il titolo? Non abbiamo per ora altre pagine come "Anagrammi francesi", "Anagrammi tedeschi" ecc. Forse ci va solo "Anagrammi"? *Per apprezzare un anagramma, è necessario riportare anche la parola da cui esso deriva, per esempio: "Stefano protomartire" diventa "Santo morto fra pietre". Con quali modalità ciò andrebbe fatto? Cioè, come realizzare l'accostamento? Tuttavia al momento il problema non si pone, perché l'unica citazione è un distico il cui ultimo verso è l'anagramma dell'altro. *Sarebbero da ammettere solo frasi, come nell'esempio precedente, o anche singole parole come "Donna" che diventa "Danno"? Finché non si chiariscono questi aspetti, non creo l'elemento su Wikidata. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:33, 19 ott 2026 (CEST) 78z2inq91ecsbeyqzjkwn4lobiqsy5l 1430045 1430041 2026-10-19T12:47:16Z Udiki 86035 /* Anagrammi italiani */ piccola aggiunta, visto che finora non ha letto nessuno 1430045 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) ::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET) :::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET) ::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET) == Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks == Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! &mdash; [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST) :Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST) ::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST) :::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, allora è a posto. Grazie! -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:47, 6 apr 2026 (CEST) == Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! == Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana. Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità. La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti. L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione. Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]]. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:30, 7 apr 2026 (CEST) == WikiOscar 2026 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 10:41, 1 mag 2026 (CEST) == Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''. Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]]. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:57, 7 mag 2026 (CEST) == Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 == Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[:w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org. Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia! A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] == Template:Premio == C'è un problema col [[Template:Premio]]: pur non essendo stato modificato ora compare a sinistra in cima invece che a destra sotto l'immagine, creando un pessimo effetto estetico, es. [[Steven Spielberg]] e [[Roberto Benigni]]; la cosa andrebbe risolta al più presto: qualcuno di noi lo sa fare? {{ping|Nemo_bis|GryffindorD|Superchilum}} [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:48, 25 mag 2026 (CEST)<br> P.s. Può darsi che dipenda da una serie generale di cambiamenti che sono apparsi oggi specie in modalità di modifica: righe numerate, evidenziazione di template e corsivi e intestazioni ecc., ...quantomento io che uso il vecchio aspetto (Vector legacy 2010, ma suppongo non dipenda da quello) trovo oggi tutta questa serie di cambiamenti, anche su Wikipedia. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:01, 25 mag 2026 (CEST) :Il problema al template non è di oggi, c'era già da qualche giorno e al momento non capisco a cosa sia dovuto. Il resto probabilmente dipende dal fatto che nella barra degli strumenti hai cliccato sul pulsante "Sintassi", infatti io uso Vector legacy 2010 ma non vedo nulla di tutto ciò. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:11, 25 mag 2026 (CEST) ::Grazie mille Udiki, a me non pare di aver cliccato qualcosa, ma ora il problema l'ho risolto togliendo la spunta su "Attiva l'evidenziazione della sintassi per il codice" e mettendola su "Imposta un'eccezione locale per questa preferenza globale" così da toglierla anche da "Attiva l'evidenziazione della sintassi per wikitesto": ora tutto in modifica mi è tornato come prima. Inoltre hai ragione che il Template:Premio non aveva a che fare con quello: lo vedo ancora a sinistra. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:25, 25 mag 2026 (CEST) :::Ho chiesto in [[:w:WP:OFFICINA]], anch'io non riesco a capire cosa sia cambiato... --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:27, 25 mag 2026 (CEST) ::::Grazie, la [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template:Premio&curid=80058&diff=1414472&oldid=1102407 modifica] ha risolto il problema.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:31, 26 mag 2026 (CEST) :::::Ottimo :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:36, 26 mag 2026 (CEST) == Citazione di Luigi Giussani == Buongiorno, mi ricordo di una citazione attribuita a don Luigi Giussani: "Ma la scuola sono i due e i tre". Non riesco a trovarlo da nessuna parte. Potete aiutarmi?--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:50, 6 giu 2026 (CEST) :Credo che provenga dalla presentazione che Giussani scrisse per un suo libro intitolato ''Si può (veramente?!) vivere così?'' ([https://books.google.it/books?id=B2FpqWm0eakC&pg=PP6 vedi]). Ti riporto l'intero brano perché il link a volte funziona e altre no (la sottolineatura è mia): :{{quote|Qual è il modo con cui possiamo imparare, sia pur come balbettio, il linguaggio nuovo e vero, il linguaggio nuovo della verità delle cose? Due amici, a cui si aggiunga la compagnia di una persona che è già da un po' di tempo abituata a guardar le cose in un certo modo, a leggere le cose ripetendole, ripetendole scandendo le sillabe delle parole più importanti. «Cosa vuoi dire questa parola che ricorre e che hanno detto essere la più importante?»: dapprima uno si domanda tra sé e sé, poi domanda all' altro, poi tutti e due domandano a questa persona più grande. Allora, insieme, leggono, studiano a memoria l'espressione che sembra difficile ed è bella. Ed è bella perché dice il vero, la verità. Si gusta il vero comprendendo la verità di quello che è detto, non si gusta il vero perché ''placet auribus'', perché accarezza l'orecchio. E c'è una parola che non riescono a capir bene, non riescono a capir bene come è penetrata nel discorso. Allora vanno da chi ha fatto il discorso a dire: «Come è penetrata?». E fra quattro si risolve meglio che non fra tre.<br />Questo è il modo con cui i medioevali concepivano lo studio. I libri stessi lo dimostrano: il testo era il brano della scrittura da giudicare e da studiare; i margini erano tali e tanti che in scuola, mentre leggevano il testo e ognuno diceva la sua, a un certo punto tutti scrivevano su di essi l'esito della discussione che l'insegnante persuasivamente aveva fatto capire. «L'esito della discussione è questo: la carità è dono, dono totale, gratuito». Allora, sui margini dei libri medioevali degli universitari di Bologna troviamo scritto: «La carità è un dono...»: è il commento alla cosa, la spiegazione del testo.<br /><u>Ma la vera scuola sono i due, o meglio, i tre perché senza maestro non c'è scuola</u>; senza qualcuno che abbia già fatto dei passi e, perciò, indichi la direzione immediata da assumere, non c'è scuola Oppure, meglio ancora, i tre insieme a chi è responsabile del modo di dire, del come si esprime e si difende un concetto che si vuole definire: questa è la scuola che fa stare in mente le cose e, soprattutto, introduce a capire che c'entrano col suo modo di vivere quotidiano.}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:41, 6 giu 2026 (CEST) :Ottimo, grazie!-- [[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 19:42, 6 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di raccolta di temi per il programm == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase della raccolta di temi per il '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|programma]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! Queste prime idee serviranno come contenitori per le proposte specifiche in estate. Il convegno si terrà dal '''6 all'8 novembre 2025 a Vezia (Lugano)'''. Il programma lo costruiamo insieme: chiunque può inviare proposte di argomenti per presentazioni, discussioni o workshop. Tutte le informazioni e le istruzioni sono disponibili '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|sulla pagina dedicata al Programma]]'''. Anche quest’anno vogliamo dare particolare spazio ai formati interattivi come workshop o discussioni. Vorremmo cogliere l’occasione del convegno per rafforzare lo spirito di comunità e anche per sviluppare soluzioni alle sfide comuni. La selezione delle proposte avverrà in estate, seguita dalla conferma dei relatori. Aggiornamenti sulle borse di partecipazione seguiranno la prossima settimana. Infine, ti ricordiamo che il periodo delle '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' è ancora in corso. Grazie mille a tutti coloro che si sono già iscritti! Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{{@}}itwikicon.org. Non vediamo l'ora di conoscere le vostre idee! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 17:14, 24 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di richieste per borse di partecipazione == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase delle richieste di '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|borse di partecipazione]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! L’evento si terrà dal '''6 all'8 novembre 2026 a Vezia (Lugano)'''. La fase di candidatura per le borse di partecipazione durerà fino alla fine di luglio '''(29 giugno – 31 luglio)'''. Se vuoi proporre una sessione e hai bisogno di un sostegno per il viaggio e l’alloggio, invia la tua richiesta per tempo. Qui trovi tutte le '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|informazioni sulle borse di partecipazione]]'''. Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:32, 29 giu 2026 (CEST) == Marathon == Dear colleagues, hello! My name is S. Marchenko, I am a user of Wikimedia Foundation Russian language projects and a VRT agent. I actively edit the Russian version of Wikiquote, and recently I had the idea to hold an international marathon to improve and expand Wikiquote articles in different languages. In connection with this, I created a competition page on Meta [[m:Wiki Loves Quotes 2026]], where you can also register your local community. I really hope you find it interesting! Sincerely, [[Utente:S.Marchenko|S.Marchenko]] ([[Discussioni utente:S.Marchenko|scrivimi]]) 20:27, 15 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: potete candidarvi per una borsa di partecipazione entro il 31 luglio == Ciao a tutti! Vi ricordiamo che c’è tempo '''fino al 31 luglio''' per inviare le candidature per ricevere una '''borsa di partecipazione''' per itWikiCon 2026, che si terrà '''a Vezia (Lugano) dal 6 all’8 novembre'''. Troverete tutte le informazioni sulla pagina del progetto '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|nella sezione borse]]'''. Per domande o suggerimenti scriveteci sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 14:11, 28 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: fra qualche giorno sarà disponibile la griglia del programma == Ciao a tutti, Fra pochi giorni sarà disponibile la griglia dove inserire gli interventi e i workshop per la conferenza in stile unconference. I temi che avete proposto sulla [[m:ItWikiCon/2026/Programma|pagina del programma]] sono tanti e interessanti. Trasformateli in interventi e workshop. Per domande o suggerimenti scriveteci qua sulla pagina di discussione o via e-mail a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 06:09, 30 ago 2026 (CEST) ==SheSaid 2026== Ciao, dal 1º settembre al 31 dicembre, torna l'edizione 2026 della campagna [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]], ideata da Wiki Loves Women e organizzata in Italia da WikiDonne. Maggiori info sulla [[Wikiquote:SheSaid 2026|pagina]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:42, 2 set 2026 (CEST) :Grazie [[Utente:Camelia.boban|Camelia]], cercheremo anche questa volta di onorare la tua bella iniziativa, che permette ogni anno a vari utenti, come me, di avere uno stimolo per creare voci che altrimenti non creerebbero. Anche il tempo è magnanimo: fino al 31 dicembre significa che anche se uno non ha tempo adesso... può trovarlo con calma. Mi permetto di pingare per conoscenza i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni: {{ping|Danyele|Ibisco}} (passati vincitori), {{ping|Wiccio|IppolitoN|Superchilum}} e {{ping|GryffindorD|Dispe|Emmepici}}. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:23, 3 set 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''. Ormai è aperta la fase di iscrizione e rimarrà '''aperta fino a lunedì 12 ottobre a mezzanotte'''. Assicuratevi il vostro posto compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2026/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 15.00 CHF serve a sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per confermare l’iscrizione. Venerdì mattina è prevista una visita guidata a cui potete iscrivervi tramite lo stesso modulo. Vi consigliamo di prenotare alloggio e mezzi di trasporto con largo anticipo. Troverete consigli su come arrivare e dove dormire [[m:ItWikiCon/2026/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info{at}itwikicon.org. Non vediamo l’ora di vedervi a Vezia! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 11:39, 11 set 2026 (CEST) == <span lang="en" dir="ltr">Migration to Parsoid</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="announcement-content" /> <em>[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation/Product and Technology/Parsoid Read Views/Read View Announcement|Read this in another language]]</em> Hello everyone! I am glad to inform you that as the next step in the [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification|Parser Unification]] project, Parsoid will soon be turned on as the default article renderer on your wiki. We are gradually increasing the number of wikis using Parsoid, with the intention of making it the default wikitext parser for MediaWiki's next long-term support release. This will make our wikis more reliable and consistent for editors, readers, and tools to use, as well as making the development of future wikitext features easier. If this disrupts your workflow, don’t worry! You can still opt out through a user preference or turn Parsoid off on the current page using the Tools submenu, as described in the [[mw:Special:MyLanguage/Help:Extension:ParserMigration|Extension:ParserMigration]] documentation. There is [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Confidence Framework|more information about our roll-out strategy]] available, including the testing done before we turn on Parsoid for a new wiki. To report bugs and issues, please look at our [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Known Issues|known issues]] documentation and if you found a new bug please create a phab ticket and tag the [[phab:project/view/5846|Content Transform Team in Phabricator]]. <section end="announcement-content" /> </div> [[mw:User:MSantos (WMF)|Content Transform Team]] 21:03, 14 set 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:MSantos (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery/Wikiquote&oldid=23943229 --> == itWikiCon 2026: È pronto il tabellone del programma == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''. Per rendere sempre più centrali i contributi della comunità, abbiamo deciso di strutturare buona parte della itWikiCon 2026 come una '''unconference''' in cui il contenuto delle sessioni è influenzato e creato dai partecipanti. Le sessioni disponibili sono visibili sul [[m:ItWikiCon/2026/Programma#La_struttura_dei_tre_giorni|tabellone del programma]]. Dopo aver letto le necessarie regole, registrate la vostra sessione. Le proposte e i vostri commenti, è superfluo ricordarlo, devono essere conformi al [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Universal_Code_of_Conduct/it Codice di condotta] Wikimedia. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info(at)itwikicon.org. Non vediamo l’ora di leggere le vostre proposte! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 10:06, 20 set 2026 (CEST) == Sondaggio sul benessere della comunità == Ciao! Questo è un sondaggio di [https://www.wikimedia.it/ Wikimedia Italia], l'associazione che sostiene e promuove i progetti Wikimedia sul territorio italiano. Stiamo raccogliendo il punto di vista della comunità per capire meglio quali siano oggi le difficoltà e i bisogni di chi partecipa ai progetti e come l’associazione possa offrire il supporto più utile. Ti chiediamo quindi di aiutarci compilando questo breve questionario (https://survey.wikimedia.it/index.php/512553), che richiede circa 10 minuti. Le domande riguardano la tua esperienza, ciò che ti motiva, le eventuali difficoltà che incontri e di cosa avresti bisogno. Le risposte ci aiuteranno a capire quali forme di supporto siano le più importanti e quali potrebbero essere sviluppate o migliorate. Raccoglieremo le risposte fino al 4 ottobre 2026. Per qualsiasi domanda, puoi scriverci a info(at)wikimedia.it Grazie per il tuo aiuto! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:28, 25 set 2026 (CEST) == Your feedback wanted: Remove ''(Language link added:) and similar'' edits from Special:RecentChanges == ''(Apologies for posting in English. You can help by translating it)'' Hello, I’m Danny from [[:en:w:Wikimedia_Deutschland|Wikimedia Deutschland’s]] [[m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects|Wikidata For Wikimedia Projects]] team.<br/> We have been investigating and examining how Wikidata’s use in the [[Special:RecentChanges]] and [[Special:Watchlist]] pages can be made to be more useful, or less ‘noisy’ (fewer edits that have little value to the reader). We are currently exploring to make a change in the volume and the type of Wikidata edits that appear in these pages, and '''we need your feedback''' to help us ensure this is a positive change for the Wikis and won’t disrupt your workflows.<br/> Language links are also known as sitelinks or interlanguage links and describe when a Wikidata item is connected to a Wiki, adding it to the language dropdown tool for other connected Wikis. [[File:Types of Lang Link changes.png|x350px|frame|A variety of "Language Link" edits as seen in the Recent Changes feed]] The request for feedback is whether you support the removal of these language link edits from the Recent Changes and Watchlist feed, or would you oppose such a change and if so, why? Please share you thoughts on the dedicated '''[[m:Talk:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|metawiki Talk page]]'''. Further information about this change: [[m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Hide_Language_Link_edits]] Thank you for any participation or feedback you give, -- [[m:User:Danny_Benjafield_(WMDE)|User:Danny Benjafield (WMDE)]] 13:51, 25 set 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_test_list&oldid=31080909 --> == Wikidata Sitelink changes in Recent Changes and Watchlist == ''(Apologies for cross-posting in English, translating it will help spread the message)'' Editors on group 1 wikis, including Wikiquote, Wikibooks, Wikiversity, Wikivoyage, and Wikisource, will no longer see notifications on [[Special:RecentChanges|Recent Changes]] and [[Special:Watchlist|Watchlist]] when a link to ''another'' language version of a page is added, removed, or changed in its Wikidata item. This change will begin on '''October 5 at 07:00 UTC''' as a two-week trial to reduce high-volume, low-value notifications and make higher-value changes easier to identify. Editors who rely on these notifications should be aware of the change and can share feedback or concerns on the [[m:Wikidata For Wikimedia Projects/Clearer Wikidata Edit Summaries/Hide Language Link edits|project]] or [[m:Talk:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|talk page]].<br/>Please reach out if you have any questions, thank you! -- [[User:Danny_Benjafield_(WMDE)|Danny Benjafield (WMDE)]] ([[User_talk:Danny_Benjafield_(WMDE)|talk]]) sent via [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 14:42, 1 ott 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_test_list&oldid=31106967 --> == Promemoria: Fine della fase di iscrizione all’itWikiCon 2026 == Ciao a tutti, vi ricordiamo che la fase di iscrizione a '''[[m:ItWikiCon/2026|ItWikiCon 2026]]''' sta per chiudere '''oggi a mezzanotte'''. Dopo questa scadenza non sarà più possibile iscriversi per partecipare al convegno.  Assicuratevi il vostro posto compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2026/ il modulo di iscrizione]'''. Una quota di partecipazione di 15.00 CHF serve a sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per confermare l’iscrizione. Se siete ancora indecisi sulla partecipazione, date un’occhiata al programma che è in fase di sviluppo. Troverete la tabella [[m:ItWikiCon/2026/Programma|nella sezione programma]]. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info{at}itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 17:53, 12 ott 2026 (CEST) == [[Anagrammi italiani]] == Ieri Simonsegni (non mi prendo meriti che non ho) ha creato questa pagina. Veramente prima si intitolava "Anagramma" ed era impostata come una tematica, ma siccome l'unica citazione era un anagramma e non una citazione sugli anagrammi, allora ho spostato tutto e l'ho impostato come una raccolta. Ho alcune perplessità: *Prima di creare una nuova raccolta, mi pare che di regola sia necessaria una discussione; anche se in questo caso non ci vedo una grande forzatura, perché abbiamo già delle raccolte di palindromi, che sono in sostanza lo stesso. *È giusto il titolo? Non abbiamo per ora altre pagine come "Anagrammi francesi", "Anagrammi tedeschi" ecc. Forse ci va solo "Anagrammi"? *Per apprezzare un anagramma, è necessario riportare anche la parola da cui esso deriva, per esempio: "Stefano protomartire" diventa "Santo morto fra pietre". Con quali modalità ciò andrebbe fatto? Cioè, come realizzare l'accostamento? Io direi di fare come per le traduzioni multiple, v. [[WQ:TT]]. Tuttavia al momento il problema non si pone, perché l'unica citazione è un distico il cui ultimo verso è l'anagramma dell'altro. *Sarebbero da ammettere solo frasi, come nell'esempio precedente, o anche singole parole come "Donna" che diventa "Danno"? Finché non si chiariscono questi aspetti, non creo l'elemento su Wikidata. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:33, 19 ott 2026 (CEST) l2awsipwmj83fi46n76te5k6qugpti2 1430136 1430045 2026-10-20T09:23:43Z Spinoziano 2297 /* Anagrammi italiani */ 1430136 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) ::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET) :::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET) ::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET) == Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks == Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! &mdash; [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST) :Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST) ::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST) :::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, allora è a posto. Grazie! -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:47, 6 apr 2026 (CEST) == Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! == Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana. Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità. La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti. L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione. Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]]. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:30, 7 apr 2026 (CEST) == WikiOscar 2026 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 10:41, 1 mag 2026 (CEST) == Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''. Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]]. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:57, 7 mag 2026 (CEST) == Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 == Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[:w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org. Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia! A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] == Template:Premio == C'è un problema col [[Template:Premio]]: pur non essendo stato modificato ora compare a sinistra in cima invece che a destra sotto l'immagine, creando un pessimo effetto estetico, es. [[Steven Spielberg]] e [[Roberto Benigni]]; la cosa andrebbe risolta al più presto: qualcuno di noi lo sa fare? {{ping|Nemo_bis|GryffindorD|Superchilum}} [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:48, 25 mag 2026 (CEST)<br> P.s. Può darsi che dipenda da una serie generale di cambiamenti che sono apparsi oggi specie in modalità di modifica: righe numerate, evidenziazione di template e corsivi e intestazioni ecc., ...quantomento io che uso il vecchio aspetto (Vector legacy 2010, ma suppongo non dipenda da quello) trovo oggi tutta questa serie di cambiamenti, anche su Wikipedia. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:01, 25 mag 2026 (CEST) :Il problema al template non è di oggi, c'era già da qualche giorno e al momento non capisco a cosa sia dovuto. Il resto probabilmente dipende dal fatto che nella barra degli strumenti hai cliccato sul pulsante "Sintassi", infatti io uso Vector legacy 2010 ma non vedo nulla di tutto ciò. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:11, 25 mag 2026 (CEST) ::Grazie mille Udiki, a me non pare di aver cliccato qualcosa, ma ora il problema l'ho risolto togliendo la spunta su "Attiva l'evidenziazione della sintassi per il codice" e mettendola su "Imposta un'eccezione locale per questa preferenza globale" così da toglierla anche da "Attiva l'evidenziazione della sintassi per wikitesto": ora tutto in modifica mi è tornato come prima. Inoltre hai ragione che il Template:Premio non aveva a che fare con quello: lo vedo ancora a sinistra. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:25, 25 mag 2026 (CEST) :::Ho chiesto in [[:w:WP:OFFICINA]], anch'io non riesco a capire cosa sia cambiato... --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:27, 25 mag 2026 (CEST) ::::Grazie, la [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template:Premio&curid=80058&diff=1414472&oldid=1102407 modifica] ha risolto il problema.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:31, 26 mag 2026 (CEST) :::::Ottimo :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:36, 26 mag 2026 (CEST) == Citazione di Luigi Giussani == Buongiorno, mi ricordo di una citazione attribuita a don Luigi Giussani: "Ma la scuola sono i due e i tre". Non riesco a trovarlo da nessuna parte. Potete aiutarmi?--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:50, 6 giu 2026 (CEST) :Credo che provenga dalla presentazione che Giussani scrisse per un suo libro intitolato ''Si può (veramente?!) vivere così?'' ([https://books.google.it/books?id=B2FpqWm0eakC&pg=PP6 vedi]). Ti riporto l'intero brano perché il link a volte funziona e altre no (la sottolineatura è mia): :{{quote|Qual è il modo con cui possiamo imparare, sia pur come balbettio, il linguaggio nuovo e vero, il linguaggio nuovo della verità delle cose? Due amici, a cui si aggiunga la compagnia di una persona che è già da un po' di tempo abituata a guardar le cose in un certo modo, a leggere le cose ripetendole, ripetendole scandendo le sillabe delle parole più importanti. «Cosa vuoi dire questa parola che ricorre e che hanno detto essere la più importante?»: dapprima uno si domanda tra sé e sé, poi domanda all' altro, poi tutti e due domandano a questa persona più grande. Allora, insieme, leggono, studiano a memoria l'espressione che sembra difficile ed è bella. Ed è bella perché dice il vero, la verità. Si gusta il vero comprendendo la verità di quello che è detto, non si gusta il vero perché ''placet auribus'', perché accarezza l'orecchio. E c'è una parola che non riescono a capir bene, non riescono a capir bene come è penetrata nel discorso. Allora vanno da chi ha fatto il discorso a dire: «Come è penetrata?». E fra quattro si risolve meglio che non fra tre.<br />Questo è il modo con cui i medioevali concepivano lo studio. I libri stessi lo dimostrano: il testo era il brano della scrittura da giudicare e da studiare; i margini erano tali e tanti che in scuola, mentre leggevano il testo e ognuno diceva la sua, a un certo punto tutti scrivevano su di essi l'esito della discussione che l'insegnante persuasivamente aveva fatto capire. «L'esito della discussione è questo: la carità è dono, dono totale, gratuito». Allora, sui margini dei libri medioevali degli universitari di Bologna troviamo scritto: «La carità è un dono...»: è il commento alla cosa, la spiegazione del testo.<br /><u>Ma la vera scuola sono i due, o meglio, i tre perché senza maestro non c'è scuola</u>; senza qualcuno che abbia già fatto dei passi e, perciò, indichi la direzione immediata da assumere, non c'è scuola Oppure, meglio ancora, i tre insieme a chi è responsabile del modo di dire, del come si esprime e si difende un concetto che si vuole definire: questa è la scuola che fa stare in mente le cose e, soprattutto, introduce a capire che c'entrano col suo modo di vivere quotidiano.}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:41, 6 giu 2026 (CEST) :Ottimo, grazie!-- [[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 19:42, 6 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di raccolta di temi per il programm == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase della raccolta di temi per il '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|programma]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! Queste prime idee serviranno come contenitori per le proposte specifiche in estate. Il convegno si terrà dal '''6 all'8 novembre 2025 a Vezia (Lugano)'''. Il programma lo costruiamo insieme: chiunque può inviare proposte di argomenti per presentazioni, discussioni o workshop. Tutte le informazioni e le istruzioni sono disponibili '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|sulla pagina dedicata al Programma]]'''. Anche quest’anno vogliamo dare particolare spazio ai formati interattivi come workshop o discussioni. Vorremmo cogliere l’occasione del convegno per rafforzare lo spirito di comunità e anche per sviluppare soluzioni alle sfide comuni. La selezione delle proposte avverrà in estate, seguita dalla conferma dei relatori. Aggiornamenti sulle borse di partecipazione seguiranno la prossima settimana. Infine, ti ricordiamo che il periodo delle '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' è ancora in corso. Grazie mille a tutti coloro che si sono già iscritti! Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{{@}}itwikicon.org. Non vediamo l'ora di conoscere le vostre idee! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 17:14, 24 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di richieste per borse di partecipazione == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase delle richieste di '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|borse di partecipazione]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! L’evento si terrà dal '''6 all'8 novembre 2026 a Vezia (Lugano)'''. La fase di candidatura per le borse di partecipazione durerà fino alla fine di luglio '''(29 giugno – 31 luglio)'''. Se vuoi proporre una sessione e hai bisogno di un sostegno per il viaggio e l’alloggio, invia la tua richiesta per tempo. Qui trovi tutte le '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|informazioni sulle borse di partecipazione]]'''. Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:32, 29 giu 2026 (CEST) == Marathon == Dear colleagues, hello! My name is S. Marchenko, I am a user of Wikimedia Foundation Russian language projects and a VRT agent. I actively edit the Russian version of Wikiquote, and recently I had the idea to hold an international marathon to improve and expand Wikiquote articles in different languages. In connection with this, I created a competition page on Meta [[m:Wiki Loves Quotes 2026]], where you can also register your local community. I really hope you find it interesting! Sincerely, [[Utente:S.Marchenko|S.Marchenko]] ([[Discussioni utente:S.Marchenko|scrivimi]]) 20:27, 15 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: potete candidarvi per una borsa di partecipazione entro il 31 luglio == Ciao a tutti! Vi ricordiamo che c’è tempo '''fino al 31 luglio''' per inviare le candidature per ricevere una '''borsa di partecipazione''' per itWikiCon 2026, che si terrà '''a Vezia (Lugano) dal 6 all’8 novembre'''. Troverete tutte le informazioni sulla pagina del progetto '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|nella sezione borse]]'''. Per domande o suggerimenti scriveteci sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 14:11, 28 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: fra qualche giorno sarà disponibile la griglia del programma == Ciao a tutti, Fra pochi giorni sarà disponibile la griglia dove inserire gli interventi e i workshop per la conferenza in stile unconference. I temi che avete proposto sulla [[m:ItWikiCon/2026/Programma|pagina del programma]] sono tanti e interessanti. Trasformateli in interventi e workshop. Per domande o suggerimenti scriveteci qua sulla pagina di discussione o via e-mail a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 06:09, 30 ago 2026 (CEST) ==SheSaid 2026== Ciao, dal 1º settembre al 31 dicembre, torna l'edizione 2026 della campagna [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]], ideata da Wiki Loves Women e organizzata in Italia da WikiDonne. Maggiori info sulla [[Wikiquote:SheSaid 2026|pagina]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:42, 2 set 2026 (CEST) :Grazie [[Utente:Camelia.boban|Camelia]], cercheremo anche questa volta di onorare la tua bella iniziativa, che permette ogni anno a vari utenti, come me, di avere uno stimolo per creare voci che altrimenti non creerebbero. Anche il tempo è magnanimo: fino al 31 dicembre significa che anche se uno non ha tempo adesso... può trovarlo con calma. Mi permetto di pingare per conoscenza i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni: {{ping|Danyele|Ibisco}} (passati vincitori), {{ping|Wiccio|IppolitoN|Superchilum}} e {{ping|GryffindorD|Dispe|Emmepici}}. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:23, 3 set 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''. Ormai è aperta la fase di iscrizione e rimarrà '''aperta fino a lunedì 12 ottobre a mezzanotte'''. Assicuratevi il vostro posto compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2026/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 15.00 CHF serve a sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per confermare l’iscrizione. Venerdì mattina è prevista una visita guidata a cui potete iscrivervi tramite lo stesso modulo. Vi consigliamo di prenotare alloggio e mezzi di trasporto con largo anticipo. Troverete consigli su come arrivare e dove dormire [[m:ItWikiCon/2026/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info{at}itwikicon.org. Non vediamo l’ora di vedervi a Vezia! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 11:39, 11 set 2026 (CEST) == <span lang="en" dir="ltr">Migration to Parsoid</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="announcement-content" /> <em>[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation/Product and Technology/Parsoid Read Views/Read View Announcement|Read this in another language]]</em> Hello everyone! I am glad to inform you that as the next step in the [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification|Parser Unification]] project, Parsoid will soon be turned on as the default article renderer on your wiki. We are gradually increasing the number of wikis using Parsoid, with the intention of making it the default wikitext parser for MediaWiki's next long-term support release. This will make our wikis more reliable and consistent for editors, readers, and tools to use, as well as making the development of future wikitext features easier. If this disrupts your workflow, don’t worry! You can still opt out through a user preference or turn Parsoid off on the current page using the Tools submenu, as described in the [[mw:Special:MyLanguage/Help:Extension:ParserMigration|Extension:ParserMigration]] documentation. There is [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Confidence Framework|more information about our roll-out strategy]] available, including the testing done before we turn on Parsoid for a new wiki. To report bugs and issues, please look at our [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Known Issues|known issues]] documentation and if you found a new bug please create a phab ticket and tag the [[phab:project/view/5846|Content Transform Team in Phabricator]]. <section end="announcement-content" /> </div> [[mw:User:MSantos (WMF)|Content Transform Team]] 21:03, 14 set 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:MSantos (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery/Wikiquote&oldid=23943229 --> == itWikiCon 2026: È pronto il tabellone del programma == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''. Per rendere sempre più centrali i contributi della comunità, abbiamo deciso di strutturare buona parte della itWikiCon 2026 come una '''unconference''' in cui il contenuto delle sessioni è influenzato e creato dai partecipanti. Le sessioni disponibili sono visibili sul [[m:ItWikiCon/2026/Programma#La_struttura_dei_tre_giorni|tabellone del programma]]. Dopo aver letto le necessarie regole, registrate la vostra sessione. Le proposte e i vostri commenti, è superfluo ricordarlo, devono essere conformi al [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Universal_Code_of_Conduct/it Codice di condotta] Wikimedia. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info(at)itwikicon.org. Non vediamo l’ora di leggere le vostre proposte! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 10:06, 20 set 2026 (CEST) == Sondaggio sul benessere della comunità == Ciao! Questo è un sondaggio di [https://www.wikimedia.it/ Wikimedia Italia], l'associazione che sostiene e promuove i progetti Wikimedia sul territorio italiano. Stiamo raccogliendo il punto di vista della comunità per capire meglio quali siano oggi le difficoltà e i bisogni di chi partecipa ai progetti e come l’associazione possa offrire il supporto più utile. Ti chiediamo quindi di aiutarci compilando questo breve questionario (https://survey.wikimedia.it/index.php/512553), che richiede circa 10 minuti. Le domande riguardano la tua esperienza, ciò che ti motiva, le eventuali difficoltà che incontri e di cosa avresti bisogno. Le risposte ci aiuteranno a capire quali forme di supporto siano le più importanti e quali potrebbero essere sviluppate o migliorate. Raccoglieremo le risposte fino al 4 ottobre 2026. Per qualsiasi domanda, puoi scriverci a info(at)wikimedia.it Grazie per il tuo aiuto! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:28, 25 set 2026 (CEST) == Your feedback wanted: Remove ''(Language link added:) and similar'' edits from Special:RecentChanges == ''(Apologies for posting in English. You can help by translating it)'' Hello, I’m Danny from [[:en:w:Wikimedia_Deutschland|Wikimedia Deutschland’s]] [[m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects|Wikidata For Wikimedia Projects]] team.<br/> We have been investigating and examining how Wikidata’s use in the [[Special:RecentChanges]] and [[Special:Watchlist]] pages can be made to be more useful, or less ‘noisy’ (fewer edits that have little value to the reader). We are currently exploring to make a change in the volume and the type of Wikidata edits that appear in these pages, and '''we need your feedback''' to help us ensure this is a positive change for the Wikis and won’t disrupt your workflows.<br/> Language links are also known as sitelinks or interlanguage links and describe when a Wikidata item is connected to a Wiki, adding it to the language dropdown tool for other connected Wikis. [[File:Types of Lang Link changes.png|x350px|frame|A variety of "Language Link" edits as seen in the Recent Changes feed]] The request for feedback is whether you support the removal of these language link edits from the Recent Changes and Watchlist feed, or would you oppose such a change and if so, why? Please share you thoughts on the dedicated '''[[m:Talk:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|metawiki Talk page]]'''. Further information about this change: [[m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|m:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Hide_Language_Link_edits]] Thank you for any participation or feedback you give, -- [[m:User:Danny_Benjafield_(WMDE)|User:Danny Benjafield (WMDE)]] 13:51, 25 set 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_test_list&oldid=31080909 --> == Wikidata Sitelink changes in Recent Changes and Watchlist == ''(Apologies for cross-posting in English, translating it will help spread the message)'' Editors on group 1 wikis, including Wikiquote, Wikibooks, Wikiversity, Wikivoyage, and Wikisource, will no longer see notifications on [[Special:RecentChanges|Recent Changes]] and [[Special:Watchlist|Watchlist]] when a link to ''another'' language version of a page is added, removed, or changed in its Wikidata item. This change will begin on '''October 5 at 07:00 UTC''' as a two-week trial to reduce high-volume, low-value notifications and make higher-value changes easier to identify. Editors who rely on these notifications should be aware of the change and can share feedback or concerns on the [[m:Wikidata For Wikimedia Projects/Clearer Wikidata Edit Summaries/Hide Language Link edits|project]] or [[m:Talk:Wikidata_For_Wikimedia_Projects/Clearer_Wikidata_Edit_Summaries/Hide_Language_Link_edits|talk page]].<br/>Please reach out if you have any questions, thank you! -- [[User:Danny_Benjafield_(WMDE)|Danny Benjafield (WMDE)]] ([[User_talk:Danny_Benjafield_(WMDE)|talk]]) sent via [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 14:42, 1 ott 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_test_list&oldid=31106967 --> == Promemoria: Fine della fase di iscrizione all’itWikiCon 2026 == Ciao a tutti, vi ricordiamo che la fase di iscrizione a '''[[m:ItWikiCon/2026|ItWikiCon 2026]]''' sta per chiudere '''oggi a mezzanotte'''. Dopo questa scadenza non sarà più possibile iscriversi per partecipare al convegno.  Assicuratevi il vostro posto compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2026/ il modulo di iscrizione]'''. Una quota di partecipazione di 15.00 CHF serve a sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per confermare l’iscrizione. Se siete ancora indecisi sulla partecipazione, date un’occhiata al programma che è in fase di sviluppo. Troverete la tabella [[m:ItWikiCon/2026/Programma|nella sezione programma]]. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info{at}itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 17:53, 12 ott 2026 (CEST) == [[Anagrammi italiani]] == Ieri Simonsegni (non mi prendo meriti che non ho) ha creato questa pagina. Veramente prima si intitolava "Anagramma" ed era impostata come una tematica, ma siccome l'unica citazione era un anagramma e non una citazione sugli anagrammi, allora ho spostato tutto e l'ho impostato come una raccolta. Ho alcune perplessità: *Prima di creare una nuova raccolta, mi pare che di regola sia necessaria una discussione; anche se in questo caso non ci vedo una grande forzatura, perché abbiamo già delle raccolte di palindromi, che sono in sostanza lo stesso. *È giusto il titolo? Non abbiamo per ora altre pagine come "Anagrammi francesi", "Anagrammi tedeschi" ecc. Forse ci va solo "Anagrammi"? *Per apprezzare un anagramma, è necessario riportare anche la parola da cui esso deriva, per esempio: "Stefano protomartire" diventa "Santo morto fra pietre". Con quali modalità ciò andrebbe fatto? Cioè, come realizzare l'accostamento? Io direi di fare come per le traduzioni multiple, v. [[WQ:TT]]. Tuttavia al momento il problema non si pone, perché l'unica citazione è un distico il cui ultimo verso è l'anagramma dell'altro. *Sarebbero da ammettere solo frasi, come nell'esempio precedente, o anche singole parole come "Donna" che diventa "Danno"? Finché non si chiariscono questi aspetti, non creo l'elemento su Wikidata. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:33, 19 ott 2026 (CEST) :Vanno bene i titoli distinti per lingue, mentre "Anagramma" si può eventualmente ricreare come tematica e "Anagrammi" come redirect alla tematica, come appunto per [[Palindromo]]. La parole da cui l'anagramma deriva concordo che si potrebbero mettere sotto, non in nota, per maggiore leggibilità, tuttavia noto anch'io che al momento sono stati inseriti solo anagrammi dove la seconda parte è l'anagramma del primo, quindi su un'unica riga, e si tratterebbe in alcuni casi di capire qual è la scelta più fedele alla fonte (senza forzare come versi anagrammi che nella fonte non sono riportati come versi); idem meglio sotto l'eventuale traduzione, che è necessaria se l'anagramma è in lingua straniera. Se significative vanno bene anche le singole parole, "Donna - Danno" lo è, ma va sempre indicata una fonte (come per i palindromi la fonte può andare nella raccolta stessa se non c'è una voce autore, es. [[Palindromi italiani]]).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:22, 20 ott 2026 (CEST) rc8krqn2mnzhlb71xumcw6ynqpwz1d2 Utente:Spinoziano/Sandbox 2 64607 1430121 1429465 2026-10-20T07:23:41Z Spinoziano 2297 . 1430121 wikitext text/x-wiki https://it.wikipedia.org/wiki/Mary_e_il_giardino_dei_misteri ==Episodio 2, ''Mary la stizzosa''== *Questa è la [[brughiera]]. [...] Ora ti sembra una landa brulla e deserta, ma in primavera e d'estate sbocciano i fiori, e ci sono immense distese viola di erica. Non puoi immaginare quanto sia meraviglioso. Il cielo è sempre azzurro terso, si può respirare nell'aria il profumo del miele, e basta tendere l'orecchio per udire il ronzio delle api e il canto delle allodole. Non esiste posto più bello di questo. ('''Martha''') eepmqdt3a8ems5go324nuk5tgdarxkn Libro di Giobbe 0 87170 1430042 1430005 2026-10-19T12:40:50Z Spinoziano 2297 fix link, +1 1430042 wikitext text/x-wiki {{Antico Testamento}} '''''Libro di Giobbe''''', testo contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana. ==[[Incipit]]== C'era nella terra di Uz un uomo chiamato [[Giobbe]]: uomo integro e retto, temeva Dio ed era alieno dal male. Gli erano nati sette figli e tre figlie; possedeva settemila pecore e tremila cammelli, cinquecento paia di buoi e cinquecento asine, e molto numerosa era la sua servitù. Quest'uomo era il più grande fra tutti i figli d'oriente. Ora i suoi figli solevano andare a fare banchetti in casa di uno di loro, ciascuno nel suo giorno, e mandavano a invitare anche le loro tre sorelle per mangiare e bere insieme. Quando avevano compiuto il turno dei giorni del banchetto, Giobbe li mandava a chiamare per purificarli; si alzava di buon mattino e offriva olocausti secondo il numero di tutti loro. Giobbe infatti pensava: "Forse i miei figli hanno peccato e hanno offeso Dio nel loro cuore". Così faceva Giobbe ogni volta. {{NDR|''La sacra Bibbia'', edizione CEI, 1974}} ==Citazioni== *Un giorno avvenne che i figli di Dio andarono a presentarsi davanti al Signore e tra di essi venne anche [[Satana]]. Il Signore disse a Satana: «Da dove vieni?». Satana rispose al Signore: «Dal percorrere la terra e dall'aggirarmi su di essa». (1, 6 – 7; 2010) *Il Signore disse a Satana: «Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, timorato di Dio e lontano dal male». Satana rispose al Signore: «Forse che Giobbe teme Dio per nulla? Non sei forse tu che hai messo una siepe intorno a lui e alla sua casa e a tutto quello che è suo? Tu hai benedetto il lavoro delle sue mani e i suoi possedimenti si espandono sulla terra. Ma stendi un poco la mano e tocca quanto ha, e vedrai come ti maledirà apertamente!». Il Signore disse a Satana: «Ecco, quanto possiede è in tuo potere, ma non stendere la mano su di lui». (1, 8 – 12; 2008) *''[[Nudità |Nudo]] uscii dal seno di mia madre, | e nudo vi ritornerò. | Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, | sia benedetto il nome del Signore!'' ([[Giobbe]]: 1, 21; 1974) *Il Signore disse a Satana: «Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, timorato di Dio e lontano dal male. Egli è ancora saldo nella sua integrità; tu mi hai spinto contro di lui per rovinarlo, senza ragione». Satana rispose al Signore: «Pelle per pelle; tutto quello che possiede, l'uomo è pronto a darlo per la sua vita. Ma stendi un poco la mano e colpiscilo nelle ossa e nella carne e vedrai come ti maledirà apertamente!». Il Signore disse a Satana: «Eccolo nelle tue mani! Soltanto risparmia la sua vita». (2, 3 – 6; 2008) *Satana si ritirò dalla presenza del Signore e colpì Giobbe con una piaga maligna, dalla pianta dei piedi alla cima del capo. Giobbe prese un coccio per grattarsi e stava seduto in mezzo alla cenere. Allora [[Moglie di Giobbe|sua moglie]] disse: «Rimani ancora saldo nella tua integrità? Maledici Dio e muori!». Ma egli le rispose: «Tu parli come parlerebbe una stolta! Se da Dio accettiamo il [[Bene e male|bene]], perché non dovremmo accettare il male?». (2, 7 – 10; 2008) *Allora Giobbe aprì la bocca e [[Maledizioni dai libri|maledisse]] il suo giorno. Prese a dire: «''Perisca il giorno in cui nacqui | e la notte in cui si disse: "È stato concepito un maschio!"''. (3, 1 – 3; 2008) *''[[Oltretomba|Laggiù]] i malvagi cessano d'agitarsi, | laggiù riposano gli sfiniti di forze. | I prigionieri hanno pace insieme, | non sentono più la voce dell'aguzzino. | Laggiù è il piccolo e il grande, | e lo schiavo è libero dal suo padrone.'' (Giobbe: 3, 17 – 19; 1974) *''Per quanto io ho visto, chi coltiva [[iniquità]], | chi semina affanni, li raccoglie.'' (Elifaz: 4, 8; 1974) *''Poiché allo [[stoltezza|stolto]] dà morte lo sdegno | e la collera fa morire lo sciocco. | Io ho visto lo stolto metter radici, | ma imputridire la sua dimora all'istante.'' (Elifaz: 5, 2 – 3; 1974) *''Infatti, la sventura non spunta dalla terra, | né il dolore germina dal suolo; | ma l'uomo nasce per [[sofferenza|soffrire]], | come la favilla per volare in alto.'' (Elifaz: 5, 6 – 7; 1994) :''L'uomo nasce al [[travaglio]], | come l'uccello per il volo.'' (5, 7; 1959) *''Beato l'uomo che Dio corregge! | Tu non disprezzare la lezione dell'Onnipotente; | perché egli fa la piaga, ma poi la fascia; | egli ferisce, ma le sue mani guariscono.'' (Elifaz: 5, 17 – 18; 1994) *''Si mangia forse un cibo insipido, senza sale? | O che gusto c'è nel succo di [[malva]]?'' (Giobbe: 6, 6; 2008) *''A chi è sfinito è dovuta pietà dagli [[amicizia|amici]], | anche se ha abbandonato il [[timore di Dio]].'' (Giobbe: 6, 14; 1974) *''Non ha forse un duro lavoro l'uomo sulla terra | e i suoi giorni non sono come quelli d'un [[mercenario]]? | Come lo schiavo sospira l'ombra | e come il mercenario aspetta il suo salario, | così a me son toccati mesi d'illusione | e notti di dolore mi sono state assegnate.'' (Giobbe: 7, 1 – 3; 1974) *''Se ho [[peccato]], che cosa ti ho fatto, | o custode dell'uomo? | Perché m'hai preso a bersaglio | e ti son diventato di peso? | Perché non cancelli il mio peccato | e non dimentichi la mia iniquità? | Ben presto giacerò nella polvere, | mi cercherai, ma più non sarò!'' (Giobbe: 7, 20 – 21; 1974) *''Cresce forse il [[papiro]] fuori della palude | e si sviluppa forse il giunco senz'acqua? | Ancora verde, non buono per tagliarlo, | inaridirebbe prima di ogni altra erba. | Tale è la sorte di chi dimentica Dio, | così svanisce la speranza dell'[[Empietà|empio]]; | la sua fiducia è come un filo | e una tela di ragno è la sua sicurezza: | se si appoggia alla sua casa, essa non resiste, | se vi si aggrappa, essa non regge.'' (Bildad: 8, 11 – 15; 2008) *''Sposta le montagne e non lo sanno, | egli nella [[Ira di Dio|sua ira]] le sconvolge.'' (Giobbe: 9, 5; 1974) *''Dio non ritira la sua collera: | sotto di lui sono fiaccati i sostenitori di [[Raab (mitologia)|Raab]].'' (Giobbe: 9, 13; 1974) *''Lasciami, sì ch'io possa respirare un poco | prima che me ne vada, senza ritornare, | verso la terra delle tenebre e dell'ombra di morte, | terra di caligine e di disordine, | dove la luce è come le tenebre.'' (Giobbe: 10, 20 – 22; 1974) *''L'uomo insensato si leva in superbia, | e qual giovane [[onagro]] si stima nato indipendente.'' (Zofar: 11, 12; 1959) *''Le tende dei ladri sono tranquille, | c'è sicurezza per chi provoca Dio, | per chi vuol ridurre Dio in suo potere. | Ma interroga pure le [[animale|bestie]], perché ti ammaestrino, | gli uccelli del cielo, perché ti informino, | o i rettili della terra, perché ti istruiscano | o i pesci del mare perché te lo faccian sapere. | Chi non sa, fra tutti questi esseri, | che la mano del Signore ha fatto questo? | Egli ha in mano l'anima di ogni vivente | e il soffio d'ogni carne umana.'' (Giobbe: 12, 6 – 10; 1974) *''Ma io all'Onnipotente vorrei parlare, | a Dio vorrei fare rimostranze.'' (Giobbe: 13, 3; 1974) *''Ma io so che il mio Redentore vive | e che alla fine si alzerà sulla polvere. | E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo, | senza la mia carne, vedrò Dio. | Io lo vedrò a me favorevole; | lo contempleranno i miei occhi, | non quelli d'un altro; | il cuore, dal desiderio, mi si consuma!'' (Giobbe: 19, 25 – 27; 1994) *''Se ti rivolgerai all'Onnipotente con umiltà, | se allontanerai l'iniquità dalla tua tenda, | se stimerai come polvere l'[[oro]] | e come ciottoli dei fiumi l'oro di Ofir, | allora sarà l'Onnipotente il tuo oro | e sarà per te argento a mucchi.'' (Elifaz: 22, 23 – 25; 1974) *''Come può giustificarsi un [[uomo]] davanti a Dio | e apparire [[purezza|puro]] un nato di donna? | Ecco, la luna stessa manca di chiarore | e le stelle non sono pure ai suoi occhi: | quanto meno l'uomo, questo verme, | l'essere umano, questo bruco!'' (Bildad: 25, 4 – 6; 1974) *''Con forza agita il mare | e con intelligenza doma Raab. | Al suo soffio si rasserenano i cieli, | la sua mano trafigge il serpente tortuoso.'' (Giobbe: 26, 12-13; 1974) *''Ma la [[saggezza]], dove trovarla? | Dov'è il luogo dell'intelligenza? | L'uomo non ne sa la via, | non la si trova sulla terra dei viventi. | L'abisso dice: "Non è in me"; | il mare dice: "Non sta da me". | Non la si ottiene in cambio d'oro, | né la si compra a peso d'argento.'' (Giobbe: 28, 12 – 15; 1994) *''Ecco, [[Timore di Dio|temere Dio]], questo è sapienza | e schivare il male, questo è intelligenza.'' (Giobbe: 28, 28; 1974) *''Sono divenuto fratello degli [[sciacallo|sciacalli]] | e compagno degli struzzi.'' (Giobbe: 30, 29; 1974) *''La mia [[cetra]] non dà più che accenti di lutto, | e la mia zampogna voce di pianto.'' (Giobbe: 30, 31; 1994) *[...] ''perché mi incute timore la mano di Dio | e davanti alla sua maestà non posso resistere.'' (Giobbe: 31, 23; 1974) *''Chi ha chiuso tra due porte il [[mare]], | quando erompeva uscendo dal seno materno, | quando lo circondavo di nubi per veste | e per fasce di caligine folta? | Poi gli ho fissato un limite | e gli ho messo chiavistello e porte | e ho detto: "Fin qui giungerai e non oltre | e qui s'infrangerà l'orgoglio delle tue onde".'' ([[Yahweh]]: 38, 8 – 11; 1974) *''Da quando vivi, hai mai comandato al mattino | e assegnato il posto all'[[aurora]], | perché essa afferri i lembi della terra | e ne scuota i malvagi? | Si trasforma come creta da sigillo | e si colora come un vestito.'' (Yahweh: 38, 12 – 14; 1974) *''Sai tu quando figliano le [[camoscio|camozze]] | e assisti al parto delle [[cervo|cerve]]? | Conti tu i mesi della loro gravidanza | e sai tu quando devono figliare? | Si curvano e depongono i figli, | metton fine alle loro doglie. | Robusti sono i loro figli, crescono in campagna, | partono e non tornano più da esse.'' (Yahweh: 39, 1 – 4; 1974) *''Chi ha mandato libero l'[[onagro]], | e i suoi legami chi li ha sciolti? | Ad esso io diedi il deserto quale casa | e qual sua dimora la terra di salsuggine. | Disprezza egli il tumulto della città, | e urla di mandriano non ascolta; | visita torno torno i monti del suo pascolo, | e ogni verde zolla egli ricerca.'' (Yahweh: 39, 5 – 8; 1959) *''Il [[bufalo]] si lascerà piegare a servirti | o a passar la notte presso la tua greppia? | Potrai legarlo con la corda per fare il solco | o fargli erpicare le valli dietro a te? | Ti fiderai di lui, perché la sua forza è grande | e a lui affiderai le tue fatiche? | Conterai su di lui, che torni | e raduni la tua messe sulla tua aia?'' (Yahweh: 39, 9 – 12; 1974) *''L'ala dello [[struzzo]] batte festante, | ma è forse penna e piuma di cicogna? | Abbandona infatti alla terra le uova | e sulla polvere le lascia riscaldare. | Dimentica che un piede può schiacciarle, | una bestia selvatica calpestarle. | Tratta duramente i figli, come se non fossero suoi, | della sua inutile fatica non si affanna, | perché Dio gli ha negato la saggezza | e non gli ha dato in sorte discernimento. | Ma quando giunge il saettatore, fugge agitando le ali: | si beffa del cavallo e del suo cavaliere.'' (Yahweh: 39, 13 – 18; 1974) *''È forse al tuo comando che l'[[aquila]] si alza in alto | e fa il suo nido nei luoghi elevati? | Abita nelle rocce e vi pernotta; | sta sulla punta delle rupi, sulle vette scoscese; | di là spia la preda | e i suoi occhi mirano lontano. | I suoi piccini si abbeverano di sangue, | e dove sono i corpi morti, là essa si trova.'' (Yahweh: 39, 27 – 30; 1994) *''Ecco, l'[[ippopotamo]], che io ho creato al pari di te, | mangia l'erba come il bue. | Guarda, la sua forza è nei fianchi | e il suo vigore nel ventre. | Rizza la coda come un cedro, | i nervi delle sue cosce s'intrecciano saldi, | le sue vertebre, tubi di bronzo, | le sue ossa come spranghe di ferro. | Esso è la prima delle opere di Dio; | il suo creatore lo ha fornito di difesa. | I monti gli offrono i loro prodotti | e là tutte le bestie della campagna si trastullano. | Sotto le piante di [[fior di loto|loto]] si sdraia, | nel folto del canneto della palude. | Lo ricoprono d'ombra i loti selvatici, | lo circondano i salici del torrente. | Ecco, si gonfi pure il fiume: egli non trema, | è calmo, anche se il [[Giordano (fiume)|Giordano]] gli salisse fino alla bocca. | Chi potrà afferrarlo per gli occhi, | prenderlo con lacci e forargli le narici?'' (Yahweh: 40, 15 – 24; 1974) *''Puoi tu pescare il [[Leviatano|Leviatan]] con l'amo | e tener ferma la sua lingua con una corda, | ficcargli un giunco nelle narici | e forargli la mascella con un uncino? | Ti farà forse molte suppliche | e ti rivolgerà dolci parole? | Stipulerà forse con te un'alleanza, | perché tu lo prenda come servo per sempre? | Scherzerai con lui come un passero, | legandolo per le tue fanciulle? | Lo metteranno in vendita le compagnie di pesca, | se lo divideranno i commercianti? | Crivellerai di dardi la sua pelle | e con la fiocina la sua testa? | Metti su di lui la mano: | al ricordo della lotta, non rimproverai!'' (Yahweh: 40, 25 – 32; 1974) *''Prenderai forse il [[coccodrillo]] all'amo? | Gli assicurerai la lingua con la corda? | Gli passerai un giunco per le narici? | Gli forerai le mascelle con l'uncino? | Ti rivolgerà esso molte suppliche? | Ti dirà delle parole dolci? | Farà esso alleanza con te, | perché tu lo prenda per sempre al tuo servizio? | Scherzerai con lui come fosse un uccello? | Lo attaccherai a un filo per divertire le tue ragazze? | Ne trafficheranno forse i pescatori? | Lo spartiranno essi fra i negozianti? | Gli coprirai la pelle di frecce | e la testa di ramponi? | Mettigli un po' le mani addosso! | Ti ricorderai del combattimento e non ci tornerai!'' (Yahweh: 40, 25 – 32; 1994) ==[[Explicit]]== Il Signore benedisse la nuova condizione di Giobbe più della prima ed egli possedette quattordicimila pecore e seimila cammelli, mille paia di buoi e mille asine. Ebbe anche sette figli e tre figlie. A una mise nome Colomba, alla seconda Cassia e alla terza Fiala di stibio. In tutta la terra non si trovarono donne così belle come le figlie di Giobbe e il loro padre le mise a parte dell'eredità insieme con i loro fratelli. Dopo tutto questo, Giobbe visse ancora centoquarant'anni e vide figli e nipoti di quattro generazioni. Poi Giobbe morì, vecchio e sazio di giorni. {{NDR|''La sacra Bibbia'', edizione CEI, 1974}} ==Citazioni sul Libro di Giobbe== *Animato da ansiosa ricerca di verità e da umanità profonda, è giudicato concordemente un vero capolavoro di tutti i tempi e di tutti i paesi, ed è cosparso di sublimi bellezze letterarie. [...] Il poema fu sempre di conforto agli afflitti dalle miserie della vita. ([[Giuseppe Ricciotti]]) *''Giobbe'' è un'opera formidabile della letteratura ebraica. Con la sola eccezione di ''[[Libro di Isaia|Isaia]]'', nessun altro libro della Bibbia è scritto con un tale altissimo livello di potente eloquenza, come del resto si addice al suo argomento, la giustizia di Dio. Come opera di teologia morale, il libro è un fallimento perché l'autore, come tutti gli altri, è sconcertato dal problema della teodicea. ([[Paul Johnson]]) *Giobbe sopportò tutto – ma quando vennero i suoi amici... a consolarlo, allora perse la pazienza. ([[Søren Kierkegaard]]) *Il ''Libro di Giobbe'' è ricco di storia naturale in forma poetica: presenta un catalogo affascinante di fenomeni organici, cosmici e meteorologici. Nel capitolo 28, per esempio, c'è una straordinaria descrizione di una miniera. Attraverso questa immagine, ci viene presentata una visione del potenziale scientifico e tecnologico quasi illimitato del genere umano, in contrasto con le capacità morali incorreggibilmente deboli dell'uomo. ([[Paul Johnson]]) *Interessante [...] il fatto che Dio alla fine premia Giobbe, che pure si era ribellato, e redarguisce invece i tre amici di Giobbe, che avevano cercato di convincerlo che la punizione divina cui era sottoposto era probabilmente dovuta a qualche suo cattivo comportamento. Ma Dio sapeva che questa non era la ragione e con la punizione dei tre amici voleva sottolineare che il potere di Dio è assolutamente imperscrutabile. ([[Una carezza per guarire|Umberto Veronesi e Mario Pappagallo]]) ===[[Antonio Girlanda]]=== *''Giobbe'': il poema grandioso dell'innocente oppresso dalla sofferenza immeritata, ma che non cessa di cercare Dio. *Il libro di Giobbe è un capolavoro della letteratura universale, sia per l'eterno problema che agita, il dolore dell'innocente, ma anche per la smagliante veste letteraria che l'anonimo autore ebreo del V secolo ha saputo dargli. *L'autore di Giobbe non accetta un Dio automa che garantisce disgrazie ai malvagi e successo ai buoni. Egli ha assunto il problema del dolore innocente come il caso limite per scuotere certezze che non rispondono alla realtà né stimolano quella fede che si affida a Dio, certa che la sua ultima volontà è la felicità della creatura che lo cerca. L'epilogo lo dimostra. ===[[Simone Weil]]=== *È necessario che l'anima continui ad amare a vuoto, o per lo meno a voler amare, anche soltanto con una parte infinitamente piccola di se stessa. Allora un giorno Dio stesso viene a rivelarsi a lei e a mostrarle la bellezza del mondo, come avvenne per Giobbe. *Giobbe grida la propria sventura con tale accento di disperazione proprio perché lui stesso non riesce a credervi, perché nel fondo dell'anima parteggia per i suoi amici. Egli implora la testimonianza di Dio stesso, perché non sente più quella della propria coscienza. *La sventura ha costretto Cristo a supplicare di essere risparmiato, a cercare conforto fra gli uomini, a credersi abbandonato dal Padre. Ha costretto un giusto a imprecare contro Dio, un giusto perfetto, quanto almeno può esserlo una natura soltanto umana, e forse anche di più, se Giobbe non è tanto un personaggio storico quanto una immagine di Cristo. «Egli si fa gioco della sventura degli innocenti». Non è una bestemmia, è un autentico grido strappato al dolore. Il libro di Giobbe è dall'inizio alla fine una pura meraviglia di verità e di autenticità. Se si parla di sventura, tutto ciò che si discosta da quell'esempio è, più o meno, macchiato di menzogna. ==Bibliografia== <!-- Per anno --> *''La sacra Bibbia'', traduzione di G. Bonaccorsi, G. Castoldi, G. Giovannozzi, G. Mezzacasa, F. Ramorino, G. Ricciotti, G. M. Zampini, Salani Editore, Firenze, 1959. *''[http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 1974. *''[https://www.laparola.net/testo.php?riferimento=giobbe&versioni%5B%5D=Nuova+Riveduta Giobbe]'', edizione Nuova Riveduta, 1994. *''[https://www.bibbiaedu.it/CEI2008/at/Gb/1/ La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 2008. *''La Bibbia'', Edizioni San Paolo, 2010. ISBN 978-88-215-6777-3 ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} [[Categoria:Antico Testamento|Giobbe]] 2orhqcfcanfl83aexkgqcuhnnd15f2k Utente:Skekzilla 2 110782 1430133 1428903 2026-10-20T08:50:15Z Skekzilla 17056 /* Citazioni su Odissea */ 1430133 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo = Odissea |titolo originale = The Odyssey |immagine = Odissea.png |didascalia = |lingua originale = Inglese |paese = Stati Uniti d'America, Regno Unito |anno uscita = 2026 |genere = epico, fantastico, avventura, azione |regista = [[Christopher Nolan]] |soggetto = dal poema ''[[Odissea]]'' di [[Omero]] |sceneggiatore = Christopher Nolan |produttore = [[Emma Thomas]], Christopher Nolan |produttore esecutivo = [[Thomas Hayslip]] |attori = * [[Matt Damon]]: [[Ulisse]] * [[Tom Holland (attore)|Tom Holland]]: [[Telemaco]] * [[Anne Hathaway]]: [[Penelope]] * [[Robert Pattinson]]: [[Antinoo]] * [[Lupita Nyong'o]]: [[Elena (mitologia)|Elena di Troia]]; [[Clitennestra]] * [[Samantha Morton]]: [[Circe]] * [[John Leguizamo]]: [[Eumeo]] * [[Zendaya]]: [[Atena]] * [[Charlize Theron]]: [[Calipso]] * [[Jon Bernthal]]: [[Menelao]] * [[Himesh Patel]]: [[Euriloco]] * [[Bill Irwin]]: [[Polifemo]] * [[Elliot Page]]: [[Sinone]] * [[Benny Safdie]]: [[Agamennone]] |doppiatori italiani = * [[Riccardo Rossi (doppiatore)|Riccardo Rossi]]: Ulisse * [[Alex Polidori]]: Telemaco * [[Domitilla D'Amico]]: Penelope * [[Stefano Crescentini]]: Antinoo * [[Chiara Gioncardi]]: Elena di Troia; Clitennestra * [[Ilaria Stagni]]: Circe * [[Stefano Thermes]]: Eumeo * [[Lucrezia Marricchi]]: Atena * [[Claudia Catani]]: Calipso * [[Simone D'Andrea]]: Menelao * [[Gabriele Sabatini]]: Euriloco * [[Gabriele Patriarca (doppiatore)|Gabriele Patriarca]]: Sinone * [[Jacopo Venturiero]]: Agamennone |note= *Musiche: [[Ludwig Göransson]] }} '''''Odissea''''', film del 2026 con [[Matt Damon]], [[Anne Hathaway]], [[Tom Holland]] e [[Robert Pattinson]], sceneggiato, diretto e co-prodotto da [[Christopher Nolan]]. {{tagline|Sfida gli dei}} ==[[Incipit]]== {{incipit film}} <center>{{maiuscoletto|A time of apparent magic...}}</center> ==Frasi== {{cronologico}} *A face. A fleet. A war. A man. A thought. A trick. A trick to break the walls of Troy. And burn it screaming to the ground. ('''Bardo''') *[[Xenia (antica Grecia)|Zeus’s law]] tells us to treat strangers as we’d be treated because they might be Gods in disguise. I think we’ve established you’re not a God, Antinous. ('''Telemaco''') p. 7 *{{NDR|Su [[Eumeo]]}} My dad’s most loyal worker. He can’t see much any more... But that doesn’t stop him beating travelers to death in exchange for lies about my father. ('''Telemaco''') p. 9 *You don’t need eyes to hear a hasty combination. ('''Eumeo''') p. 9 *After years of war no one could stand between my men and home. Not even me. ('''Ulisse''') p. 32 *The Gods help those who help themselves. ('''Ulisse''') *I didn’t turn your men into anything! This is who they are. Look at them. Base. Disgusting, primal urges you value in battle. They’ve raped and pillaged across the world for you –- you think that’s against their nature? You think they only did those things because you ordered them to? A true commander thinks his men’s savagery is actually discipline. You don’t seem that deluded. But you sent them to me, here, on my own. A gang of filthy soldiers with empty bellies and hot blood. You thought they’d respect me and my home? Look at them. Know your own men. ('''Circe''') p. 67 *Don’t make my mistake. Don’t walk in the front door expecting garlands and praise. ('''Agamemnone''') p. 77 *Past the Sirens you choose between the whirlpool Charybdis and the monster Scylla. The whirlpool in the sea would take all your lives, the monster in the cliffs only six. But your determination to sacrifice no more lives kills all of them. ('''Tiresia''') p. 77 *Slaves have no choice but to be loyal to the future. This is a household waiting for a master, just as Ithaca’s a kingdom waiting for a king. ('''Antinoo''') p. 81 *He was always the smartest. The only one Agamemnon ever listened to. He should’ve listened harder. ('''Menelao''') p. 86 *You must give yourself to the storm, give yourself to Poseidon, take your punishment. Zeus won’t let him kill you. Give up the fight. Give up control. And live. It’s a leap of faith you’ve never yet made, Odysseus. ('''Calipso''') p. 102 *Beautiful, wise Penelope. Held hostage by the worst men. Soon to be forced into marriage. What can she do without even her son? ('''Eumeo''') p. 107 *Don’t look for Gods in men –- you’ll always be disappointed. ('''Ulisse''') p. 115 *The clearest view of a person is from below. ('''Ulisse''') p. 116 *For years, while my husband’s been gone, you’ve commandeered this palace for your feasting. Your excuse was that you wanted to win my hand in marriage. As I’ve listened to you party and fight, corrupt my servants and disrespect my home, I’ve wanted nothing more than for Odysseus to return and see all this for himself. But last night I realized that if he’s not here now... he never will be. So I stand ready to marry anyone here who can string this hunting bow and shoot an arrow through those twelve axes. Step up and show me who you are. ('''Penelope''') p. 136 *My Queen’s made her point. We can’t replace Odysseus. Some of us have always known that. Some of us would’ve followed that great man to Troy, if he’d let us. But he never came back, so choose the best of us here. Who’ve all failed your test. ('''Antinoo''') p. 138 *When you see Sinon in Hades... Tell him I’ll head west to honour my men. And that I gave you back your shame. ('''Ulisse''') p. 144 *We broke the fragile bonds between men. And for centuries of darkness to follow, the stories of Troy will only be sung. ('''Ulisse''') p. 144 ==Dialoghi== {{cronologico}} [[File:OdysseyPremiereHorse-byPhilipRomano2.jpg|thumb|Replica del cavallo di Troia utilizzato nel film]] *'''Troiano n. 1''': {{NDR|Sul [[cavallo di Troia]]}} What does it mean?<br/>'''Sinone''': A gift. For Athena.<br/>'''Troiano n. 2''': Common Gods. Respect their offering. Save it from the waves. Take it to Athena’s temple. The war’s over. *'''Penelope''': I don’t want Odysseus’s song. I want Odysseus.<br/>'''Telemaco''': Then why do you entertain suitors in his house? Night after night?<br/>'''Penelope''': In this world a man does what he chooses. I do what I can.<br/>'''Telemaco''': I’m a man, now, Mom.<br/>'''Penelope''': So throw them out. Break Zeus’s law, and see what they do to you if you give them that excuse. I’ve already lost a husband, I don’t want to lose a son.<br/>'''Telemaco''': Dad’s coming back.<br/>'''Penelope''': Then where is he? Eight years since Troy fell. Almost twenty since he left us. Where is he? *'''Antinoo''': Odysseus is dead.<br/>'''Telemaco''': What do you know about my dad?<br/>'''Antinoo''': I know he kept stringy cattle and bad wine.<br/>'''Telemaco''': You had the best of it the first two seasons.<br/>'''Antinoo''': And I know he never came home.<br/>'''Telemaco''': Not yet.<br/>'''Antinoo''': Pining for a daddy you didn’t even know like some sniveling bastard.<br/>'''Telemaco''': None of us can really know who our fathers are. Not even you. So don’t claim to know mine. *'''Eumeo''': Why do you always pluck your bow?<br/>'''Ulisse''': To test the tension. [...]<br/>'''Eumeo''': To warn your prey?<br/>'''Ulisse''': To fight with honour.<br/>'''Eumeo''': You weren’t fighting. You were hunting.<br/>'''Ulisse''': Hunting’s just fighting by stealth.<br/>'''Eumeo''': Clever. But your cleverness will get you in trouble. *'''Eumeo''': You can’t win with a perfect defence. Draw the attack.<br/>'''Telemaco''': How?<br/>'''Eumeo''': Hesitation. Open your belly to your opponent’s blade. Their attack becomes your chance.<br/>'''Telemaco''': Did you teach my father that?<br/>'''Eumeo''': No, he taught me. He said you’re not always going to be the strongest or the fastest. So be the smartest. *'''Telemaco''': Eumaeus, is he ever coming back?<br/>'''Eumeo''': Argus thinks so. I’ve never known a dog reach twenty... *'''Penelope''': The Elders decreed that when I finish your grandfather’s burial shroud it’ll be time to remarry.<br/>'''Telemaco''': Why?<br/>'''Penelope''': Ithaca’s been without a king for too long. They want security.<br/>'''Telemaco''': From what?<br/>'''Penelope''': The people from the sea.<br/>'''Telemaco''': Travellers’ tales.<br/>'''Penelope''': All we know of the world is travellers’ tales! That’s how we heard Troy had fallen. Now they all tell stories of attacks by people from the sea.<br/>'''Telemaco''': Who are?<br/>'''Penelope''': Nobody knows. But the Elders want Ithaca to be prepared.<br/>'''Telemaco''': Prepared? We’re part of the greatest civilization ever known.<br/>'''Penelope''': Look at this great house. Stones as old as knowledge. At the mercy of some greedy unwanted guests. Half the servants answer to them now. The structure’s nothing without people’s respect for its meaning.<br/>'''Telemaco''': Zeus’s law.<br/>'''Penelope''': Treat others as you’d be treated. When they abuse it, they destroy everything. [[File:OdysseyPremiereSoldier2-byPhilipRomano.jpg|thumb|Attore vestito da soldato troiano, come rappresentato nel film]] *'''Ulisse''': Agamemnon is our king. The Trojans took his brother’s wife.<br/>'''Penelope''': Or she ran away with them.<br/>'''Ulisse''': Either way, the Trojans will never give Helen up. And the walls of Troy are said to be impregnable. We’ll sit outside that great city trying to draw them into battle. As years go by, and Telemachus grows, and you learn life without me.<br/>'''Penelope''': Don’t. I’ll raise our boy and manage our kingdom until you return. Menelaus will give up on Helen.<br/>'''Ulisse''': This is Agamemnon’s excuse to break Troy’s control of the trading routes. He won’t let it pass. Ever.<br/>'''Penelope''': What if you refuse?<br/>'''Ulisse''': He’ll take our son.<br/>'''Penelope''': He would never -- !<br/>'''Ulisse''': He sacrificed his own daughter for favourable winds.<br/>'''Penelope''': Why would the Gods want his daughter’s life?<br/>'''Ulisse''': The power of a sacrifice is in the cost to the person making it. *'''Ulisse''': Promise me. If I’m not back by the time Telemachus comes of age –- promise you’ll take another husband. Enough sacrifices. Promise me.<br/>'''Penelope''': Love isn’t a sacrifice.<br/>'''Ulisse''': Of course it is. And I don’t want you to make it.<br/>'''Penelope''': That’s not up to you.<br/>'''Ulisse''': Promise me.<br/>'''Penelope''': No. Promise me you’ll come back.<br/>'''Ulisse''': What if I can’t?<br/>'''Penelope''': Then your memory won’t be making my decisions. Take my pin. Wear it. Always. Athena will bring you back.<br/>'''Ulisse''': I’m not sure it suits me.<br/>'''Penelope''': When travellers claim to have seen you, I’ll ask them what you were wearing... And I’ll know if they’re lying. *'''Telemaco''': You don’t want me to claim the throne myself. You want to keep me in my place. So you can stay Queen of Ithaca.<br/>'''Penelope''': I’ve had enough of being Queen of Ithaca without my King.<br/>'''Telemaco''': Without your king... or without a king?<br/>'''Penelope''': And you think you’re ready to take your father’s place. You’re a child. *'''Telemaco''': That’s my father’s dog! He’s only living to see Odysseus return.<br/>'''Antinoo''': Fine. I’ll put him on the dung heap out front so he can greet his master a little sooner. *'''Mentore''': Where are we going?<br/>'''Telemaco''': To find my dad. He’s alive. I feel it in the wind, in the waves... he’s out there somewhere. Wandering. Injured. Imprisoned, I don’t know... but alive. *'''Ulisse''': Why can’t Gods speak in ways we understand?<br/>'''Atena''': Who doesn’t understand thunder? Or fire? A child’s smile? Or a good harvest?<br/>'''Ulisse''': But you hide yourselves from us. *'''Calipso''': What we have here can last forever.<br/>'''Ulisse''': Forever is for Gods. Are you a God?<br/>'''Calipso''': Would you stay if I were?<br/>'''Ulisse''': No.<br/>'''Calipso''': You want to remember. But what if remembering destroys your happiness?<br/>'''Ulisse''': Then it wasn’t real. Or earned. *'''Euriloco''': We should leave. We’ve brought nothing to trade with.<br/>'''Ulisse''': Zeus’s law.<br/>'''Euriloco''': I don’t know if whoever lives here’s heard of Zeus’s law. Or Zeus, for that matter.<br/>'''Ulisse''': Everyone knows Zeus’s law. *'''Anchialo''': What about his body?<br>'''Ulisse''': What about it?<br>'''Anchialo''': We just leave him here to rot? As food for that thing?<br>'''Femio''': We honour our dead, Odysseus.<br>'''Ulisse''': He died helping us escape. Honour him by escaping. *'''Polifemo''': MMMMPOSEIDON, FFFATHER, THEY BBBBBBBBLINDED ME. VVVENGEANCE, FFATHER. VVVVVENGEANCE... FOR PPPPPPPAIN...<br>'''Polite''': It can talk. Why didn’t it talk before?<br>'''Ulisse''': Do you talk to ants?<br>'''Polite''': Should we reason with it?<br>'''Ulisse''': I think that time has passed. *'''Ulisse''': We lost good soldiers to that beast.<br>'''Pelimede''': That beast was Poseidon’s son.<br>'''Euriloco''': What?<br>'''Perimede''': When we put its eye out... I heard it cry his name.<br>'''Ulisse''': That thing was a monster.<br>'''Polite''': I heard it, too.<br>'''Euriloco''': Now the sea’s against us.<br>'''Polite''': And the wind.<br>'''Euriloco''': How do we get home with Poseidon against us?<br>'''Ulisse''': You can’t live by omens and sacrifices. *'''Telemaco''': I don’t know how to speak to a king.<br>'''Mentore''': You’ll do fine. Keep your mouth shut. Never ask unless you’re asked to ask. *'''Menelao''': I’m Menelaus, brother of Agamemnon. Husband of Helen. Perhaps you’ve heard of Helen? The face that launched a thousand ships. Now maybe just five hundred. A lot of good men left on the battlefields of Troy for this face.<br>'''Elena''': And your brother’s ambition. [...]<br>'''Menelao''': Ajax, Patrochlus... Achilles... all left under Trojan sand. But I don’t miss any of them as much as I miss one particular warrior. The smartest of us all. Ten years we rotted on that beach. Deadlocked. Fighting amongst ourselves. Until one man saw a way. Odysseus. You’ve heard the story of the Horse? But have you heard it from the inside... ? We were in there for days... We’d squeezed in there before our ships even left... we lay silent in our own piss and shit. During the first two tides some drowned. Odysseus knew that not even Sinon, the soldier left behind, could know we were inside. [...] Odysseus kept us calm. Even as our dead began to smell. [...] But you know the rest. *'''Menelao''': The Gods gave us our righteous victory...<br>'''Elena''': Righteous?<br>'''Menelao''': Our righteous victory, but didn’t bless our voyages. It took me years to get home. And many didn’t.<br>'''Elena''': Some did and wished they hadn’t. *'''Circe''': You like my meat?<br>'''Euriloco''': Why –- do –- have –- so –- much –-?<br>'''Circe''': You never know when strangers will come. [...] Men. With their appetites. Too much is never enough. *'''Circe''': You’re questioning me? You? A traveller who’s clearly starving, but hasn’t touched the food in front of him. Who claims to be a sailor but wears a Greek warrior’s armour. Who breaks Zeus’s law by bringing a dagger into his hostess’s house.<br>'''Ulisse''': You’ve got sharp eyes.<br>'''Circe''': Sharpened by the Gods.<br>'''Ulisse''': They grant you insights?<br>'''Circe''': Truths. Sometimes. *'''Ulisse''': Nobody sails into hell and comes back.<br>'''Circe''': You will. *'''Circe''': Your men don’t want you to defy the Gods. But the Gods say only you make it home.<br>'''Ulisse''': Then I defy the Gods. *'''Sinone''': You didn’t trust me with the truth? After all those years? I was a boy when I came with you to Troy. You knew I’d die for you.<br>'''Ulisse''': Dying men tell the truth. I needed you to believe.<br>'''Sinone''': I died for your lie on that beach.<br>'''Ulisse''': I know. I was there with you. I heard you repeat my lie with your dying breath. Winning us the war. I was right there. Inches from you. Smelling your blood.<br>'''Sinone''': What comfort could that give me? Not knowing you were inside that Horse until the dead told me.<br>'''Ulisse''': Which dead?<br>'''Sinone''': A lot of veterans of your campaigns walk these shores. The dead meet to lament the living and greet the newly dead. My father was the first Shade to find me.<br>'''Ulisse''': To comfort you?<br>'''Sinone''': Shades don’t comfort. They want word of the living who wronged them. *'''Ulisse''': How are you here? We won the war, you headed for home.<br/>'''Agamemnone''': Odysseus. Most brilliant of all my generals. You would never be snared as I was.<br/>'''Ulisse''': Were you cast adrift like us?<br/>'''Agamemnone''': No. My misfortune was to make it home, to be welcomed by my beautiful wife, bathed, anointed, made soft. To learn the hardest lesson. I’d left poison in her heart years before... The good part of her heart had gone to another. Leaving me the blackened, rotten remains... *'''Penelope''': Why would you want to marry someone who loves somebody else?<br/>'''Antinoo''': Your loyalty to Odysseus is one of your finest qualities. I love you. I want you to choose me, and end all this. Don’t tell me you’re not tired. The waiting, the uncertainty. You’ve done your duty year after year after year. It’s time to think of yourself. It’s time to live again... it’s what Odysseus would’ve wanted. I’ll take care of all your needs, my Queen.<br/>'''Penelope''': And my son?<br/>'''Antinoo''': The throne is his. He’s the heir. Unless we have a child of our own. *'''Menelao''': It’s a bad time for an empty throne. You’ve heard stories of the people from the sea?<br>'''Telemaco''': Have you been raided?<br>'''Menelao''': Not yet. But the attacks seem to be getting closer. Sparta’s ready. How will Ithaca raise an army to defend itself?<br>'''Telemaco''': Someone has to take the throne.<br>'''Menelao''': Then the battle’s there, not here. You’ve run away from the problem. And you’ve left your mother at the mercy of those suitors.<br>'''Telemaco''': Should I hire mercenaries? Go back and kill them all?<br>'''Menelao''': Murder the rich and powerful guests in your house? You’d be exiled.<br>'''Telemaco''': What, then?<br>'''Menelao''': You have to evict them without violating Zeus’s law. *'''Ulisse''': Tie me to the mast.<br>'''Euriloco''': Why?<br>'''Ulisse''': I want to hear the Sirens’ song.<br>'''Euriloco''': This is a bad idea. No one’s heard the song and lived.<br>'''Ulisse''': That’s why it’s a good idea –- I’ll be the first. *'''Euriloco''': What was the Sirens’ song?<br>'''Ulisse''': All the things you’d want it to be. Then all things you wish you never wished for. It was the delicious itch you go to scratch, but find it’s under the skin, and can’t be reached. So the delicious itch becomes unbearable. It told you what you most want is what you most can’t have, and what you most can’t have is what you already had and lost. It was the song of all the promises I’ve failed to keep and it told me I don’t really want to go home. *'''Ulisse''': Your Gods don’t speak in ways we understand!<br>'''Atena''': Who doesn’t understand pain?! Or blood?! Or death?! When you watch your men die do you see chance? Or do you see consequence?<br>'''Ulisse''': I see consequence. I see my failure.<br>'''Atena''': What if their deaths aren’t your failing but theirs?<br>'''Ulisse''': I lead them. I led them here.<br>'''Atena''': And who led you? Why do you put yourself above the Gods? Why do you claim responsibility? Why don’t you want to go home? *'''Calipso''': I rebuilt your body. But I couldn’t bring myself to rebuild your mind. And you’ve been happy. But your heart was always elsewhere, your mind was bound to follow eventually.<br>'''Ulisse''': How could you?<br>'''Calipso''': The lotus clouds the mind and saps the will – but it doesn’t change who you are. You weren’t ready to go home, for whatever reason.<br>'''Ulisse''': I am now. *'''Ulisse''': What’s happened to Ithaca?<br>'''Eumeo''': Darkness. Zeus’s law smashed to pieces. A kingdom without a king since my master died. *'''Eumeo''': Why are you helping?<br>'''Ulisse''': If I tell you, don’t be angry. I served under Odysseus at Troy.<br>'''Eumeo''': Really?<br>'''Ulisse''': Yes. He was a harsh taskmaster.<br>'''Eumeo''': But fair. And worthy of following.<br>'''Ulisse''': You loved him.<br>'''Eumeo''': Like a son.<br>'''Ulisse''': Well, he is not dead.<br>'''Eumeo''': Is he coming home?<br>'''Ulisse''': Soon.<br>'''Eumeo''': Bringing vengeance?<br>'''Ulisse''': Bringing it all. *'''Telemaco''': Everybody in Sparta’s talking about a coming catastrophe, an age of darkness brought on by people from the sea violating Zeus’s law.<br>'''Penelope''': So the stories are true. Our civilization is collapsing. *'''Penelope''': Telemachus, you think if I remarry life goes back to the way it was? That world is gone, and in this one they’re not giving up power to you. Or Odysseus. If he returned he’d have to kill them. Like you will.<br>'''Telemaco''': If I kill the Suitors their families will demand revenge – I’ll be exiled. And without me the throne will be lost.<br>'''Penelope''': Because only a man can sit on it. ‘Empty throne’ –- I’ve been sitting on that empty throne for twenty years. My knowledge, my years of experience -– that’s all nothing compared with the bristles on your chin.<br>'''Telemaco''': Do you want peace, or do you want revenge?<br>'''Penelope''': I want Odysseus. *'''Telemaco''': You’re Odysseus. You’re my father.<br>'''Ulisse''': I’m a beggar, and you... you’re the worthy, beautiful son of Odysseus, of whom, when you do finally meet, he will be so proud. *'''Antinoo''': You don’t have enough guests, so you have to invite some filthy old plate licker to dinner?<br>'''Telemaco''': What’s one more beggar at this feast? *'''Antinoo''': Where did you get this?!<br>'''Ulisse''': Where you’ll soon be.<br>'''Antinoo''': Where’s that?<br>'''Ulisse''': Hades. *'''Penelope''': You know of Odysseus, my husband?<br>'''Ulisse''': Of course.<br>'''Penelope''': From the songs?<br>'''Ulisse''': I was at Troy, ma’am.<br>'''Penelope''': Then the songs probably seem silly.<br>'''Ulisse''': They make me cry.<br>'''Penelope''': Why?<br>'''Ulisse''': For what was lost.<br>'''Penelope''': The lives?<br>'''Ulisse''': And the years. Everything. *'''Penelope''': The Odysseus I knew would’ve found or fought his way back to me no matter what.<br>'''Ulisse''': What if the Odysseus you knew lost his way? What if, one night in a strange city, he saw things that made him think the home he knew couldn’t possibly be there any more? What if when he left the belly of the Horse. And opened the gates of Troy. He saw ten years of rage pour into that city in one night. We left them a gift. An offering of peace that they took into their home. We violated all that’s ever sacred between people. And turned a fight into a hunt. To burn the walls of Troy was to burn the world entire. Including his home. What if he knew, that very night...? As he walked through fires of anarchy and pain. And in the days of sweaty celebrations to follow. What if he knew exactly what he’d done?<br>'''Penelope''': What all of you had done.<br>'''Ulisse''': One man’s idea. One man’s trick to break Zeus’s law forever. We lived in a world of palaces and trade and language... blind to its beauty until we broke it.<br>'''Penelope''': You are the people from the sea..<br>'''Ulisse''': The breaking of Zeus’s law is spreading like cancer. Our [[Collasso dell'Età del Bronzo|age of bronze is collapsing]]. And maybe he couldn’t bear to see the ruins of what he’d done, anywhere. Least of all his home. *'''Antinoo''': The trial’s over.<br>'''Ulisse''': I want to try.<br>'''Leode''': Give it a rest, old man.<br>'''Antinoo''': I told you to get him out of here.<br>'''Eumeo''': He has the right to try.<br>'''Telemaco''': If you won’t, he may as well.<br>'''Antinoo''': You’re making a mockery of your mother’s wishes.<br>'''Telemaco''': My mother’s wishes are for you all to burn. ==[[Explicit]]== {{Explicit film}} '''Penelope''': {{NDR|Sul [[collasso dell'Età del Bronzo]]}} Why will the stories only be sung?<br>'''Ulisse''': Because songs will be all they have to remember those of us who could write.<br>'''Penelope''': Civilization will rise again.<br>'''Ulisse''': A new dawn will break over the darkened world. And our mistakes will once again be forgotten. ==Citazioni su ''[[Odissea (film)|Odissea]]''== *Adesso i film sono solo pieni di cellulari, stanno tutti al telefono, nei film, nelle serie. Per quello Nolan ha fatto L<nowiki>'</nowiki>''Odissea'', perché non ne poteva più dei film coi cellulari. ([[Jovanotti]]) *Credo che [...] il successo di [[Christopher Nolan|Nolan]] {{NDR|può essere ricondotta}} a questa forma perenne del mito classico, che è un tipo di racconto che ha lo straordinario merito, ai nostri occhi, di essere lì da oltre due mila anni: è profondamente tradizionalizzato nella nostra cultura, è una sorta di codice comune in qualche modo. ([[Maurizio Bettini]]) *Dirò una cosa controcorrente visti i giudizi di molti critici. Sono stato a vedere Odissea di Nolan e trovo che sia un film magnifico. Ok alcune scene sono rivisitate, altre tagliate del tutto. I puristi che amano Omero non apprezzeranno. Ma è un film bellissimo sull'uomo, sulla leadership, sulla vita, sulla guerra, sulla civiltà. Tre ore che volano via. Il cast stellare aiuta, è vero, ma a me è piaciuto proprio il film. ([[Matteo Renzi]]) *La maggior parte dei registi/creatori cerca solo di fare il proprio meglio – sembra strano che questo regista abbia attirato critiche così rabbiose, si penserebbe che abbia bombardato una scuola femminile o deregolamentato l'Epa con l'intenzione di ucciderci tutti. ([[Joyce Carol Oates]]) *La traduzione più elegante dell'Odissea è quella di Daniel Mendelsohn; è "poetica" ogni parola scelta con cura, precisione; è bellissima, melodica ma se quella traduzione fosse stata usata nel film di Nolan le accuse non sarebbero che la lingua è banale o noiosa ma piuttosto che la lingua è troppo elevata, "poetica". Non penso che il film di Nolan sarà considerato un grande classico ma davvero, sembra che qualunque cosa Nolan abbia fatto, deluderebbe orde di persone. ([[Joyce Carol Oates]]) *Molti conservatori che vedranno questo film la penseranno allo stesso modo. Va bene. Ma non capisco. Perché andare a vedere il film? Se non volete vederlo, non andateci. Perché vi interessa chi c'è nel cast? [...] Non capisco quest'idea che se a noi non piace, allora tutti debbano odiarlo solo perché lo odiamo per questo motivo. Non ti piace Elliot Page? Non andare a vedere quel dannato film. Non farlo. Staremo bene anche se non lo vedi. ([[Whoopi Goldberg]]) *Operazioni cinematografiche come queste vanno accolte con favore perché stimolano la voglia di indagare sulle origini e suscitano rinnovata curiosità per quel mondo, i suoi eroi, i suoi miti. Non a caso proprio in occasione dell'uscita del film si è avuta un'impennata nell'acquisto dell'Odissea formato audiolibro specialmente da parte dei più giovani. Andando oltre ogni tipo di sterile polemica, del resto scontata quando un classico viene adattato al cinema, sostengo la bontà di progetti simili e dico a chi storce il naso che il suo è un organo di senso dal fiuto molto limitato. ([[Umberto Broccoli]]) *Più che limitarmi a guardare lo schermo, mi sono sentito come se fossi lì dall'inizio alla fine. È stato più che guardare, è stato un'esperienza vissuta in prima persona. [...] Per me, è stata un'Odissea diversa da qualsiasi altra avessi mai vissuto. Nonostante l'enorme schermo in formato 1.43:1, la fotografia di Christopher Nolan e Hoyte van Hoytema ci porta incredibilmente vicini ai volti degli attori. Grazie a una profondità di campo eccezionalmente ridotta e a eleganti inquadrature con messa a fuoco a strappo che spostano la nostra attenzione sui minimi dettagli, seguono incessantemente l'angoscia e il destino dei personaggi. Il cast offre interpretazioni così potenti da reggere l'intera, straordinaria risoluzione. Anche la narrazione tipica di Nolan, con le sue linee temporali meticolosamente intrecciate, è ben presente. Insieme, questi elementi elevano uno dei kolossal classici più famosi al mondo in un dramma umano intimo e profondo. È stato magnifico. ([[Hideo Kojima]]) *Quando [[Akira Kurosawa|Kurosawa]] fece ''[[Il trono di sangue|Trono di sangue]]'', ovvero la sua versione del ''Macbeth'', qualcuno gli disse: non lo deve fare perché il ''Macbeth'' è solo scozzese? No. Ci siamo appena detti che Omero è universale. Allora, un artista, perché in genere nel cinema non ci sono artisti, ci sono bravissimi artigiani e qualche artista ogni tanto, e io credo che Nolan, nel suo modo, sia un artista, ha voluto dare la sua versione, la sua interpretazione di Omero. Per quello che riguarda la dea o Elena, a lui interessava portare sullo schermo qualcuno che abbia caratteristiche psicologiche di un certo tipo. Il fatto che sia nera invece che bianca mi sembra irrilevante. Uno, perché i neri esistevano in Africa e nel mondo mediterraneo ai tempi di Omero, e Omero ne parla. Il messaggero preferito di Odisseo nell'Odissea è descritto come un nero, con i capelli cotonati come la lana. Qualcuno del resto può dire a me: tu hai tolto gli dei. Allora è più sbagliato prendere una decisione come la mia, raccontare una parte dell'Odissea senza dei, oppure parlare con gli dei ma rappresentarli con attori diversi da come noi ce li immaginiamo? Sono letture diverse, dialoghi diversi. Secondo me, entrambi validi. L'importante è trattare il testo con serietà. ([[Uberto Pasolini]]) *Questo Nolan sta cominciando a diventarmi simpatico.<br>I travasi di bile che ha causato a quella banda di falliti che imbratta i quotidiani della destra italiana sono impagabili.<br>Nolan, intanto, conta i suoi capitalistici dinderi mentre i falliti straparlano del suo comunismo spingendo gli illeterati beoti che li seguono ad arricchirlo!<br>Esilarante. ([[Michele Boldrin]]) *Sfida gli dei<ref>Dalla locandina in lingua italiana, ''[https://www.thinkmovies.it/odissea-la-universal-svela-il-primo-poster-e-la-data-di-uscita-italiani-del-film-di-christopher-nolan/ Odissea: la Universal svela il primo poster e la data di uscita italiani del film di Christopher Nolan]'', 2 luglio 2025</ref> ===[[Alberto Angela]]=== {{cronologico}} *C'è un'espressione che mi torna in mente ogni volta che ripenso al trionfo di questo film nelle sale: ciò che è vicino agli occhi è vicino al cuore. I giovani conoscono già l'Odissea, conoscono Omero e l'Iliade, li hanno nel cuore anche se non se ne rendono conto. Andare al cinema a vedere un'opera che già si conosce, ma raccontata in un modo così diverso, non può non incuriosire le nuove generazioni: ed è proprio questo pubblico di giovani, oggi, a riempire le sale e a spingere l'Odissea di Christopher Nolan verso ogni record di incassi. *Ho intervistato Christopher Nolan e Matt Damon per parlare della loro Odissea e sono uscito da quell'incontro con una convinzione che voglio condividere con i lettori: il vero protagonista di questo successo, prima ancora del regista o degli attori, è Omero stesso, riscoperto oggi grazie soprattutto ai giovani. E Nolan è stato bravissimo a tradurre un testo antichissimo, scritto nell'VIII secolo a.c., fondante della cultura mediterranea, in qualcosa di comprensibile a tutti, e in particolare ai più giovani. *All'inizio nell'Odissea notavo incongruenze che mi rendevano perplesso: navi simili a quelle dei vichinghi, paesaggi nordici, corazze ed elmi non proprio fedeli. Poi ho capito, lui doveva rendere comprensibile ai giovani un componimento di tremila anni fa, e mi sono sentito suo fratello in questa operazione che ha portato avanti in maniera così abile. Ci sono messaggi nel film che sono molto moderni, e che parlano soprattutto ai giovani. L'idea che Ulisse capisca di aver distrutto, con una sua idea, un intero popolo, e ne soffra. È il concetto di Xenia, il rispetto dell'ospite, perché dietro ogni vagabondo poteva nascondersi una divinità. Qualcuno ha parlato anche di disturbo da stress post-traumatico: un veterano della troupe ha detto a Nolan che è il film più potente mai visto sul trauma dei reduci. *Alla fine, emerge un concetto che noi italiani conosciamo bene: il calore della casa e della famiglia. Il ritorno di Ulisse non è il ritorno alla comfort zone, ma ai propri valori. E dove, se non in Europa, ci si preoccupa così tanto dei diritti umani e del clima? Per i giovani europei questo film è quasi una bandiera. Parlando con Nolan ho capito anche la logica del cast: scegliere attori già riconoscibili per rendere subito comprensibili i personaggi, anche ai giovani che magari non conoscono a memoria l'epica omerica. *Sulle polemiche legate al presunto wokismo non mi sbilancio: ognuno la vede come vuole, e le polemiche, si sa, portano gente al cinema, giovani compresi. *Questo film mi rende felice per un motivo semplice. Per una volta la sceneggiatura non nasce da un ufficio marketing, ma da un testo di tremila anni fa, ed è proprio questo a conquistare i giovani più di ogni strategia di comunicazione. E non a caso, quando qualcuno pesca nel mondo classico, arrivano gli Oscar: ''[[Cleopatra (film 1963)|Cleopatra]]'', ''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'', ''[[Il gladiatore|Il Gladiatore]]''. Eppure questo immenso giacimento di storie resta spesso ai margini, lontano dai radar dei più giovani. Arriva Nolan, racconta Omero, ed ecco il risultato: un successo che sta battendo ogni record al box office, trainato in gran parte da un pubblico giovane che ha ritrovato in Ulisse la propria storia. Noi che viviamo in Italia, e che raccontiamo spesso queste storie immortali ai giovani, per fortuna lo sappiamo bene. ===[[Corrado Augias]]=== *Abbiamo distrutto una cultura, dice Ulisse, e non dovevamo farlo. Abbiamo peccato contro gli dèi e contro le leggi della civiltà. Non credo che, in un'opera d'arte, ci sia condanna più esplicita dell'attuale politica estera americana cieca, aggressiva e rabbiosa. *Letto in filigrana, il film di Chris Nolan contiene insomma numerosi, trasparenti riferimenti all'attualità americana e mondiale (ci sono anche da noi le tentazioni di violenza vendicatrice). Ecco perché questa ''Odissea'' si conferma lontana dal poema omerico, trovando la sua vera forza in un atto d'accusa contro la cultura [[Make America Great Again|Maga]] e il forsennato presidente che la incarna. Lontano da Omero, vicino, molto vicino, a noi. *Nolan [...] non è solo un regista di "blockbuster" come dicono gli americani ovvero autore di prodotti di grandissima popolarità in grado di sbancare i botteghini. Basta pensare a ''Oppenheimer''. Nolan nasconde sempre molti significati nei suoi film, lo fa anche in questa ''Odissea''. ===[[Cristina Battocletti]]=== *Da ''[[Il cavaliere oscuro]]'', passando per ''[[Interstellar]]'' o ''[[Inception]]'', Nolan ha sempre radicato le sue storie nella realtà e con l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' ha messo sé stesso e la troupe in una condizione di fatica fisica che potesse emulare il nostos di Ulisse e ha creato, dopo i tentennamenti del 3D, l'esperienza immersiva più forte di sempre, con una profondità e dettaglio mai sperimentati prima. Spingendo la tecnica cinematografica un poco più in là, ha fatto un regalo al cinema e ai registi di domani, perché le sale Imax sono meno di mille nel mondo e in Italia solo tre (Orio al Serio, Sesto San Giovanni e Roma) e non del tutto adatte al formato dell<nowiki>'</nowiki>''Odissea''. Chi scrive l'ha vista in un cinema "normale", ma, anche senza Imax, si è calata con Ulisse dal cavallo con cui ha ingannato i troiani, ha sentito il terrore davanti al corpo latteo del Ciclope, si è riempita di stupore sotto la neve sull'isola dei terribili lestrigoni, è inorridita all'allungamento delle ossa con cui Circe ha trasformato i soldati in animali, ha subito le dita di Scilla, mentre prelevavano nel mucchio le vittime, senza alcun criterio, secondo l'ingiustizia del fato che piomba nella nostra quotidianità appena apriamo certe pagine di cronaca. Ha provato la nausea nel mare in tempesta, avvertendo il freddo dell'acqua sulla pelle, ha sentito il rimorso degli errori passati, quando Tiresia è emerso dalla sabbia e ha scatenato la rabbia dei compagni morti per le strategie dell'egotico comandante. *Inutile il dibattito sulle armature rispetto all'epoca, i peplum d'antan si sono ispirati per costumi e scenografie all'arte romantica e la spina dorsale esposta sul retro dell'elmo di Agamennone è un sublime simbolo di fragilità. Le spiagge in cui approda Ulisse sono fredde come quelle di Dunkirk, una metafora delle carneficine di guerra, impossibile non pensare alla Normandia, all'Ucraina, a Gaza, al Sudan, all'Iran e a tutte le altre guerre in corso. Il mare è nero, salvo rarissime inquadrature, la Grecia è buia, la furbizia di Ulisse non è benemerita: non vince con onore, infrange la legge della Xenia, una mossa lesiva anche sul piano economico perché per i greci l'ospitalità era un modo per oliare e far fiorire le rotte commerciali. La via della diplomazia è abdicata in favore della guerra, il logos calpestato: lo sa Polifemo, cui non è stata data la possibilità di essere ascoltato. Gli esseri umani sono per lo più avidi, narcisi e imbroglioni e le donne non sono migliori, nemmeno la bravissima Anne Hathaway (Penelope), che tratta Tom Holland (Telemaco), come un poppante, mentre un ventenne nell'età del Bronzo era più che adulto. *Nolan ha tolto i canti i cui protagonisti sono dativi e positivi per lasciare spazio a una civiltà senza speranza, come ci appare ora la nostra. *Nolan non pensa solo agli intrighi, porta anche doni: riempie i cinema a luglio e fa discutere la gente di una guerra iniziata tremila anni fa, dimenticando le nuove diramazioni di oggi. Ma, soprattutto, il regista con l'Odissea porta avanti una tecnologia che permette di vivere un'esperienza nuova e offre una chance alle sale di uscire dalla palude di ancelle delle piattaforme. ===[[Peter Bradshaw]]=== {{cronologico}} *Racconta il dolore generazionale legato al disturbo da stress post-traumatico (PTSD): molti soldati fanno fisicamente ritorno a casa in tempi brevi dopo la guerra, ma ritrovare il proprio equilibrio emotivo o spirituale di un tempo può richiedere anni o decenni, se non rivelarsi addirittura impossibile. Questa odissea invisibile di angoscia è costellata di flashback, allucinazioni e scontri con le divinità arbitrarie del disagio; nel frattempo, coniugi e figli restano bloccati, incapaci di andare avanti con le proprie vite. *È un film caratterizzato da ambizione travolgente, audacia, serietà, generosità e stile. Certo, nei dialoghi non mancano tratti un po' grossolani, ma anche questi sono resi con vigore e impeto. Offre paesaggi di solitudine di dimensioni imponenti – da visione IMAX – capaci di togliere il fiato, immortalati dal direttore della fotografia Hoyte van Hoytema (il quale, per inciso, evita le tonalità cromatiche convenzionali solitamente associate al mare), oltre a sequenze di battaglia e combattimenti frenetici, scanditi dal ritmo pulsante e vibrante dei tamburi. *Il punto è che la guerra, i suoi presunti obiettivi, il suo celebrato successo strategico e il suo esito ipotizzato sono tutti irrilevanti rispetto al lungo, bizzarro caos del dopoguerra – quell'enorme effetto tossico che segue la causa ormai dimenticata, avvilente quanto una ritirata che fa seguito a una catastrofe. *Il risultato è un miraggio gigantesco e scintillante, una misteriosa visione di tre ore fatta di episodi folli che non offre saggezza né appagamento, ma solo la cupa determinazione a proseguire la lotta, a dare un senso a vite distrutte, a tornare sul campo di battaglia bruciato della perdita. ===[[Matt Damon]]=== [[File:MattDamon-byPhilipRomano2.jpg|thumb|Matt Damon alla ''première'' del film a New York City]] *[[Bill Irwin|Bill]] faceva le voci e i rumori {{NDR|del ciclope}} ed è stato con noi per tutto il tempo. All'ingresso della grotta c'era un ronzio. E lo si può sentire nel film, perché c'erano migliaia di api proprio all'imboccatura della grotta. Bisognava attraversare questa cortina di api per entrare. *Dal canto mio posso dire, senza esagerare, che è stata l'esperienza migliore della mia carriera: quando ho visto quel cavallo di legno gigante sulla spiaggia ho pensato: "Cavolo". È stato semplicemente fantastico. *È successa una cosa curiosa: tutte quelle situazioni che, in un altro momento della mia vita, avrei trovato difficili... non lo erano più. Anzi, erano diventate divertenti. Per esempio, essere bagnato fradicio e avere freddo non era una sofferenza. Era qualcosa che mi sentivo fortunato ad avere la possibilità vivere. Mi sembrava temporaneo, e allo stesso tempo un dono. È stato molto strano. Non avevo mai provato niente del genere. Ecco perché sembro un po' un cristiano rinato. È una sensazione che desideravo da tempo, e finalmente ho provato. *Non si fanno più film come questo. Riuscire a farlo senza green screen, come avrebbe fatto David Lean, il regista di ''Lawrence d'Arabia'' o ''Il dottor Živago''... non conosco nessuno, a parte Nolan, che ci stia nemmeno provando. *Non sono molti gli attori over 50 che recitano in film epici di questo genere. Ho affrontato questo progetto come se fosse l'ultimo film che avrei mai girato. *Ogni giorno sul set sembrava più una spedizione scientifica che un giorno di riprese [...]: Sei in mezzo al mare, prendi freddo e ti bagni. Tu come tutti gli altri, ma questa esperienza ha creato un affiatamento che è raro sul set. *Ogni volta che arrivavamo da qualche parte, dicevamo: "Beh, l'Islanda sarà più facile". Invece, pioveva a dirotto e faceva un freddo cane. L'Islanda era tipo: "Facile? Aspetta e vedrai". A quel punto qualcuno aveva ironizzato: quanto potrà mai essere difficile lavorare in uno studio di Los Angeles? E poi, come previsto, siamo arrivati e Chris aveva due motori a reazione che ci spruzzavano addosso litri d'acqua [...]. È stata una conclusione perfettamente in linea con il resto. Anche in un ambiente controllato faceva freddo, era umido e un po' deprimente. *Quando ti sentivi a disagio, cosa che accadeva quasi sempre a causa dello sforzo fisico richiesto per girare quelle scene, se ti giravi e guardavi alle tue spalle, lui {{NDR|[[Christopher Nolan]]}} era a non più di un metro e mezzo di distanza a fare la stessa cosa senza lamentarsi [...]. C'è qualcosa di veramente confortante nell'essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te. *Tutto era reale. Se come attore devi recitare una crisi esistenziale mentre passi davanti alle Sirene e sei legato a un albero maestro, è tutto lì davanti a te. Se Nolan ti dice che stai scappando per salvarti la vita da un Ciclope, allora scapperai davvero per salvarti la vita. Chris non nasconde il trucco. *Visto come sta andando il mondo del cinema, questo è stato un film davvero strano. Ho provato una specie di nostalgia per tutto il tempo in cui lo giravo, come se stessi tornando ai miei inizi. E so che quel mondo sta scomparendo. Sapevo che questa sarebbe stata l’ultima occasione per fare qualcosa del genere. ===[[Manohla Dargis]]=== {{cronologico}} *L'aspetto più sorprendente di questo film, oltre al fatto di essere il primo lungometraggio girato interamente in IMAX, è la sua stessa esistenza. Si tratta di un prodotto di intrattenimento anomalo per una grande casa di produzione: Nolan lo ha popolato di star — Matt Damon è Odisseo! Zendaya è Atena! — e lo ha rifinito con estrema cura, trasformando un poema di tremila anni fa in un film intelligente e profondo, dotato del fascino della vecchia Hollywood. È un'opera che guarda al passato pur restando ancorata al presente, anche nel modo in cui valuta il prezzo della guerra (chi ne trae vantaggio e chi ne paga le conseguenze?). Il protagonista è, in una certa misura, l'astuto e complesso Odisseo che balza fuori dalle pagine del poema, ma è stato reso più benevolo e psicologicamente più accessibile alla sensibilità contemporanea; è inoltre interpretato da un attore carismatico, capace di elevare la figura dell'uomo comune. *Va da sé che questa è, a tutti gli effetti, una storia al maschile, incentrata essenzialmente sul duplice viaggio – interiore ed esteriore – di ritorno a casa del protagonista. Nolan ha firmato la sceneggiatura mantenendo in gran parte l'articolato arco narrativo del poema; ha condensato alcune sezioni, ne ha eliminate altre e ha tagliato numerosi personaggi – una scelta obbligata, data la ricchezza di eventi dell'opera originale che, nelle traduzioni inglesi, supera abbondantemente le 500 pagine. *Le interpretazioni sono complessivamente valide, sebbene l'Odisseo di Damon appaia sottotono e privo di carisma, quasi fosse vuoto quanto l'inganno di legno. Nell'ottica di un film d'azione e avventura si tratta di una scelta controintuitiva, anche se funzionale agli intenti più complessi e tutt'altro che trionfalistici di Nolan. Una conseguenza, tuttavia, è che pochi attori – Damon compreso – riescono a coinvolgere lo spettatore con la stessa forza emotiva della regia di Nolan. Sia Holland che, soprattutto, Hathaway offrono momenti di grande intensità, ma il personaggio di lui ha scarsa presenza scenica, mentre quello di lei resta avvolto nel mistero: un aspetto che Nolan rende visivamente inquadrandola dietro una grata o tra i fili del telaio. Madre e figlio risultano figure empatiche, ma vengono regolarmente oscurati dal pretendente interpretato da Pattinson: un personaggio spassosissimo, ritratto nell'ansia febbrile del fallimento, la cui fine si attende con impazienza. *Rivedendo ''Odissea'', mi è tornata in mente un'osservazione fatta un tempo da Martin Scorsese a proposito di un altro film: "L'emozione è l'emulsione". Il talento di Nolan è sotto gli occhi di tutti: anche quando i suoi personaggi non riescono a coinvolgere emotivamente, è il suo modo di fare cinema a farlo. Tra le altre doti, possiede quella di non creare mai un'immagine brutta; questo film, in particolare, è intriso di una bellezza folgorante. Nolan impiega la bellezza in modo strategico, usandola per catturare lo spettatore e trascinarlo in storie che ad alcuni possono apparire inutilmente complesse — soprattutto rispetto ai modesti standard del cinema commerciale — e più affini al cinema d'autore che ai multiplex. Nolan ci invita a sognare in grande. La sua ''Odissea'' è un classico a tutti gli effetti: un'opera di puro cinema capace di trasportare lo spettatore e di celebrare l'arte cinematografica. ===[[Nicola Gardini]]=== *Buona parte delle omissioni riguardano momenti di forte affettività; Odisseo nell'Ade non incontra la madre e con l'assenza dei Feaci si perde la giovane Nausicaa... Non sono mancanze ma scelte. Omero è molto bravo a equilibrare l'elemento del facinoroso, del disarmonico, dell'orrore: nel poema i Feaci dimostrano che la civiltà è possibile; nel film tale possibilità è rimossa. [...] Un'altra trasformazione? L'Odisseo di Nolan non piange: le lacrime diventano sangue e la guerra è sempre presente. Nolan riprende la dimensione iliadica di Odisseo, lo mostra soldato, mentre nell'Odissea Omero lo ripulisce facendone l'eroe del linguaggio e della riflessione. *Cambia il finale. Gli elementi della trama ci sono: l'uomo che torna a casa, ritrova la moglie e il figlio. Però non ricrea l'ordine, deve andarsene, perché macchiato da ciò che ha fatto. Ha distrutto il suo mondo... Ma parliamo di Telemaco, tralasciando il fatto che indossi i pantaloni... Nolan non gli fa uccidere nessuno. Forse lui è la speranza? *Il regista ha scelto un testo emblematico e ne ha fatto una metafora dei nostri tempi. *L'Odisseo di Nolan (Matt Damon) è un uomo devastato che ha fatto una guerra di cui si pente. Si sente responsabile della distruzione di Troia, a causa dello stratagemma del cavallo da lui ideato. Forse è un po' Oppenheimer e il cavallo la sua bomba atomica. *Nolan ha tolto il sole alla Grecia per fare dell'Odissea un viaggio interiore... *Nolan riesce a rendere lo smarrimento di Odisseo. A dirci perché l'eroe non vuole tornare a casa: teme di trovare solo le rovine che lui stesso ha creato. *Tra le aggiunte interessanti c'è ciò che dicono le sirene. [...] Cantano i desideri, le illusioni, le menzogne dette ai compagni; e la verità: non vuoi tornare a casa. ===[[Marco Giusti]]=== *Come sta morendo il nostro Occidente di oggi, travolto da guerre e dalle follie dei maschi di potere dominanti. Perché l'"Odissea" di Nolan, che ha molto poco dell'"Odissea" di Omero, ammettiamolo, e dell'idea che noi bravi ragazzi cresciuti nei licei classici italiani negli anni '60 abbiamo dell'"Odissea", che abbiamo studiato e amato profondamente, è costruito interamente sul senso di colpa e sul rimorso che prova Ulisse per aver provocato tante morti, per aver perso tutti i suoi soldati, per non essere stato in grado di fermare Agamennone e Menelao dalla follia delle guerra e per trovarsi di fronte alla fine di una civiltà. *Matt Damon come Ulisse è bravissimo, perfetto come gran soldato, genio militare, comandante della sua nave, ma non ha nulla della furbizia che avevano tanti Ulisse precedenti, da Kirk Douglas a Bekim Fehmiu. Non ha nulla di solare. È un Ulisse tormentato, che ha capito, con la caduta di Troia, col massacro dei troiani, che con quella guerra inutile il mondo civile sta finendo. [...] Cupo, disperato, è un altro Oppenheimer macerato da memorie che non vorrebbe ricordare, un altro Cavaliere Oscuro in lotta con un male che non può non trascinarsi dietro. *Nolan costruisce un film forte, coraggioso, di alto livello, davvero pieno di provocazioni, assolutamente personale, anche se un po' limitato proprio dalle troppe star che si trascina dietro. *Non mi preoccupa affatto che siano nere e gemelle la Clitennestra e Elena interpretate da Lupita Nyong'O, puro schiaffo woke alle follie Maga, ma la Calypso di Charlize Theron che rincoglionisce Ulisse con i fiori di loto per sette anni ha così poco del mondo di Omero. E non è tanto credibile. *Troppo dark e nordica, rispetto all'idea che abbiamo noi da sempre del Mediterraneo che avvolge, terribile ma meraviglioso, assassino ma vitale, Ulisse e i suoi uomini. ===[[Ludwig Göransson]]=== *Chris aveva accennato fin dall'inizio al fatto che fosse interessato all'[[aulos]] [...]. Era interessato anche alla lira. L'aulos era uno strumento dell'antica Grecia. Per mille anni è stato lo strumento delle rockstar per eccellenza. *L'orchestra non esisteva all'epoca. È stata una sfida, ma anche un'opportunità per creare qualcosa di davvero unico. Ho usato strumenti dell'antica Grecia e parti metalliche trovate per strada per i brani. *Sono stato particolarmente attratto dal suono dei wind gong, dischi di bronzo piatti con una frequenza fondamentale ridotta, pesanti ipertoni accordati e lunghi legati, [...] la sfida di scrivere musica usando i gong è stata entusiasmante e ho creato un sistema di notazione unico con disegni dettagliati del punto esatto in cui colpire il gong, con l'intensità esatta. ===[[Anne Hathaway]]=== *È ​​stato davvero interessante cercare di trasporre il mondo in cui vivo e la mia idea di essere una madre amorevole in un contesto di 3.000 anni fa [...] Nell'antica Grecia non esisteva il concetto di genitorialità dolce, la posta in gioco era altissima e a volte era necessario che lei spaventasse Telemaco per tenerlo al sicuro. Questo mi ha fatto sentire grata di avere ora a disposizione più strumenti, anche se non so nemmeno io cosa significhi crescere un adolescente. I miei figli sono ancora molto piccoli, o almeno si sentono tali. *Pensiamo a Penelope come a un modello di pazienza [...]. Ma mi interessava il suo lato più crudo. Mi interessavano la rabbia, l'emozione e la passione che doveva aver provato per lui in quei vent'anni. *Sono un po' una mamma orsa, niente si frappone tra me e i miei cuccioli. E credo proprio che, considerando tutto quello che Penelope stava passando, quanto fosse alta la posta in gioco, quanto suo figlio in particolare fosse preso di mira in assenza del padre, sapesse di dover essere protettiva in più di un modo. ===[[Tom Holland (attore)|Tom Holland]]=== [[File:TomHolland-byPhilipRomano7 (cropped).jpg|thumb|Tom Holland alla ''première'' del film a New York City]] *Posso dirvi che è un capolavoro assoluto, e non metto in discussione questa mia affermazione. Il film di Chris Nolan è fantastico. È diverso da qualsiasi cosa io abbia mai visto prima. Credo che, dopo averlo visto, mi sia posto una domanda che non mi ponevo da tempo riguardo a un film: "Come hai fatto?" Penso che con la CGI e cose del genere, ci siamo abituati a vedere queste cose incredibili sullo schermo e diamo per scontato che persone molto intelligenti e dal grande talento artistico siano in grado di realizzare qualunque cosa al computer. Ma Chris sta chiaramente cercando di fare tutto nel modo più pratico possibile direttamente in fase di ripresa. E ci sono state alcune sequenze nel film che, mentre le guardavo, pensavo: "Come diavolo ha fatto? Dev'essere computer grafica". E finito il film gli ho chiesto: "Scusa, ma era sicuramente computer grafica, vero?" E lui mi ha risposto: "No, no, no, è tutto effetti speciali realizzati in fase di ripresa. Tutto pianificato e preparato nei minimi dettagli" [...] Quindi penso che i fan rimarranno davvero sbalorditi dalle scenografie e dalle sequenze del film, perché anche io, che ero presente sul set e ho partecipato alle riprese, sono rimasto assolutamente sbalordito dalla portata, dall'ampiezza e dalla sua capacità di gestire una storia così complessa e toccante all'interno di questo folle film d'azione. *Ricordo di aver camminato su quella spiaggia per mezz'ora, e vedevo solo soldati greci, soldati greci, barche greche, soldati greci, la guerra di Troia, barche greche, soldati greci per... Non so se sto esagerando, ma mi sono sembrati chilometri [...]. Ho chiesto all'assistente di produzione: "Dov'è la troupe? Non ho visto traccia di un set cinematografico. Mi ricorda più una rievocazione storica che un set cinematografico". *Telemaco è una figura in cui identificarsi. Vive dinamiche difficili, quasi di bullismo all'interno della sua stessa famiglia, e penso che molti spettatori si rivedranno in lui. ===[[Milo Manara]]=== *{{NDR|«Molte polemiche si sono concentrate sul casting, a partire da Elena, interpretata da Lupita Nyng’o.»}} Mi sembra che, come al solito, ci si occupi dei margini invece che della pagina. Quando la filologia prende il sopravvento sulla sostanza si perde il senso del mito. E poi, se proprio vogliamo dirla tutta, probabilmente Elena era anche più scura di come siamo abituati a immaginarla. Ma è una questione del tutto ininfluente rispetto al personaggio che stiamo raccontando. *Sono curiosissimo di vedere il film di Nolan. Non credo resterò deluso. L’importante è non perdere il senso profondo del racconto. Tutto il resto viene dopo. *Ulisse riaffiora continuamente, quasi carsicamente. Se oggi Christopher Nolan lo riporta ancora una volta al centro dell’immaginario, per me è soltanto una festa. ===[[Mariarosa Mancuso]]=== *Confessiamo di aver avuto qualche timore, prima di vedere il film. Non siamo così adepti da non pensare che si possa amare ''Inception'' e restare freddi di fronte a ''Interstellar''. Dubbi spariti quando vediamo il cavallo di legno spiaggiato, di traverso sulla battigia, e dentro il soldati sfiniti dalle puzze che rischiano di annegare. Christopher Nolan è sempre grandissimo. È il cinema che è diventato piccolo. *Cosa possiamo dire davanti a tre ore di grande cinema senza un minuto di noia? I colleghi vengono in soccorso. [[Francesco Piccolo]] spinge Repubblica – una volta un giornale tanto per bene, signora mia – a scrivere più volte per esteso la parola "cazzata". [...] Se non avessimo già visto il film di Nolan, la lettura dell’articolo non sarebbe stata tanto spassosa. Un lapidario giudizio scagliato da chi, pure lui sceneggiatore o collaboratore alla sceneggiatura di molti brutti film italiani, non può chiamarsi fuori da tante cazzate vere. Fa perfino tenerezza: nani sulle spalle dei giganti – se mai ci arrivassero. *Tre ore di capolavoro, che gli vogliamo dire? ===[[Daniel Mendelsohn]]=== *A fronte della grande ricchezza tematica del poema [...], il film si concentra praticamente su un unico messaggio: l'orrore della guerra, una realtà totalmente esecrabile, terribile. Una posizione questa, oggi pienamente condivisibile ma che gli eroi di Omero, che esultano in battaglia, avrebbero trovato quanto meno strana. L'altro tema che emerge, la violazione delle norme civili — simboleggiate nel film dalla "legge di Zeus" (come Nolan definisce la ''xenia'', la legge dell'ospitalità greca) — ci dice che tale violazione porta inevitabilmente alla fine della civiltà stessa. Ora, sono certamente d'accordo con queste idee e penso che il film, a modo suo, sia una esplorazione convincente di questi temi, anche se, ripeto, il protagonista che ci presenta e il messaggio che ci ripete in modo così incessante hanno ben poco a che vedere con il poema di Omero. *L'Odisseo di Nolan non ha praticamente nessuna somiglianza con quello di Omero: il personaggio di Omero è astuto, ingegnoso, affascinante, seducente, divertente e manipolatore; chi ha letto l'Odissea noterà che Nolan taglia quasi ogni scena che mostra queste qualità del suo eroe. L'immagine che Nolan dà di Odisseo, di fatto, è quella di un personaggio molto più simile all'[[Enea]] di [[Virgilio]] di qualsiasi altro personaggio di Omero: tormentato dal suo dovere divinamente decretato, distrutto dal senso di colpa, vittima di una sorta di disturbo post-traumatico da stress, e tristemente privo di senso dell'umorismo. Secondo me è una vera perdita: gran parte del divertimento nel poema di Omero è vedere con quanto ingegno Odisseo riesca continuamente a tirarsi fuori dai pericoli usando il suo straordinario ingegno. Il personaggio di Matt Damon a confronto è troppo tormentato, al punto di diventare noioso. *Le vendite del poema omerico, in tutte le traduzioni, sono andate alle stelle in tutto il mondo [...], Il mio editore mi dice che negli Stati Uniti le vendite sono aumentate dell'80 percento rispetto allo scorso anno. E non solo l'Odissea, ma anche qualsiasi libro collegato al poema (ad esempio Circe di Madeline Miller, o il mio libro autobiografico ''Un'Odissea'' [...]) ha visto una grande crescita nelle vendite. È una notizia fantastica. Qualunque merito possa avere il film, ha suscitato uno straordinario nuovo interesse per Omero. So che porterà tanti giovani verso i classici. *Si può dire che il film fallisce come adattamento del testo di Omero, dall'altra riesce come interessante commento sulla politica e sulla società contemporanee. ===[[Giulio Meotti]]=== *Anche chi non ha letto Omero conosce l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' per sentito dire: Calipso, che nutre il suo uomo con i fiori di loto per avere un amante smemorato; Circe, la strega che odia gli uomini e li trasforma in porci; Tiresia, che insegna agli umani la lezione degli inferi; le sirene, che trasformano il più valoroso dei guerrieri in un burattino.<br>Ma Ulisse come eroe muscoloso coi sensi di colpa per la guerra è un po' ridicolo.<br>Calipso, da ninfa seduttrice e carceriera innamorata, diventa una sort di terapeuta ''woke''. Circe è una donna ferita dalla sopraffazione maschile stile ''Metoo''. Atena è una amica immaginaria, più proiezione del rimorso e della coscienza di Ulisse che dea protettrice. *Noi europei non abbiamo imparato molto da Omero. L<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' ci dice da tremila anni che la minaccia non arriva sempre con le spade sguainate, ma sotto forma di dono che lusinga la generosità e la superbia del nemico.<br>E ora abbiamo di fronte un gigantesco nuovo cavallo di Troia, non arenato in una spiaggia marocchina ma dentro le nostre città. Non è fatto di legno ma di mattoni, alleanze e silenzi complici. *Pur avendo amato ''Interstellar'' e ''Oppenheimer'' di Christopher Nolan, ''Odissea'' non è stato all'altezza del mio entusiasmo... Il film mostra in tutto il suo splendore ciò che gli americani sanno fare meglio: suoni e immagini in un deserto intellettuale. ===[[Paolo Mereghetti]]=== *Altro che elmi creativi e pigmentazioni non regolamentari (ma secondo quale regola? quella che ha fatto della britannica [[Elizabeth Taylor]] una [[Cleopatra (film 1963)|regina egiziana]]?). A voler essere pignoli le infrazioni, le invenzioni, le libertà sono innumeri, ma è da queste cose che si giudica il risultato di un film? Assolutamente no!<br>Lasciamo i cacciatori di cavilli alle prese con le loro piccole fobie e diciamolo subito: la lettura che Christopher Nolan fa del poema omerico merita attenzione e rispetto. Oltre che applausi. *In fondo la storia poteva prestarsi anche al «solito» elogio del coming home, con la voglia di recuperare quella tranquillità e quegli affetti che la vita ci toglie e la famiglia può restituirci. Nolan invece ne ha fatto una riflessione cupissima e avvincente (volano i 172 minuti di durata) su un mondo che non può cancellare il peso del dolore e della disperazione che proprio gli uomini hanno contribuito a diffondere e di cui non resta che contemplare le rovine. Fisiche e morali. *Quello che in Omero diventa il resoconto di una «pena di vivere» [copyright Nicola Gardini], quella appunto di Odisseo che misura su se stesso la stanchezza per una lotta che sembra non dover mai finire (Polifemo, poi i Lestrigoni, Circe, le sirene, Scilla e Cariddi, Poseidone e via enumerando), nella rilettura di Nolan diventa qualcosa di più tragico, quasi epocale: non è più pena ma quasi paura di vivere quella che blocca l’eroe, schiacciato dal ricordo (e dalla responsabilità) della violenza che ha innescato per conquistare Troia: troppa brutalità, troppa distruzione, troppi morti. Ed è per questo che nel film lo vediamo spesso fare i conti con il numero dei compagni scomparsi, costretto a scegliere se e chi sacrificare per permettere agli altri di proseguire il loro viaggio. Le vite che ha fatto perdere sono un ricordo che non lo lascerà mai. ===[[Samantha Morton]]=== *Ho letto la sceneggiatura e mi ha davvero commossa. Non conoscevo il libro. Ho lasciato la scuola a 12 anni perché ho iniziato a recitare allora, e a quei tempi non c'erano tutor sul set per una come me, di conseguenza non ho una grande formazione accademica. Sono un po' un'autodidatta. Non conoscevo il materiale originale, così mi sono basata solo sulla sceneggiatura che mi ha lasciata a bocca aperta. Piangevo a dirotto, ero arrabbiata, provavo di tutto. *Non analizzo troppo le cose. Non sottopongo mai i miei personaggi a una terapia psicologica. Ma l'unica cosa che ne ho tratto, e che ho scoperto mentre la interpretavo, è che mi è sembrata molto familiare. Mi è sembrata molto attuale. Mi è sembrata mia madre. Mi è sembrata mia sorella. Mi è sembrata mia figlia. Mi è sembrata una delle mie amiche. Mi è sembrato che potesse essere la madre, la sorella, la figlia, la nonna, l'amante o la prozia di chiunque. Mi è sembrata semplicemente molto, molto rappresentativa di ogni donna e di tutte le donne, e che portasse con sé il dolore di tutte le donne nel corso della storia. *Riguardo a Circe, la mia interpretazione è che lei rappresenti ogni donna. E qui entra in gioco l'elemento della dea e della stregoneria: bisogna ricordare che, un tempo, le levatrici venivano considerate streghe e bruciate sul rogo. La società ha sempre demonizzato le donne. È così da tempo immemorabile. È di questo che stiamo parlando. La mia versione di Circe, direi, è che lei è la figlia di tutti, la moglie di tutti, l'amante di tutti, la madre di tutti, la nonna di tutti. Ho cercato di racchiudere in lei l'essenza della donna nella sua totalità. *Stavo pensando alle donne che nella storia sono state denigrate: ostetriche, erboriste, madri o donne sagge. E quindi, per me, quel legame con la terra e il suo rispetto per la natura si intrecciavano in modo meraviglioso con il fatto che conoscevo così bene l'ambiente circostante. ===[[Christopher Nolan]]=== [[File:ChristopherNolan-byPhilipRomano3.jpg|thumb|Christopher Nolan alla ''première'' del film a New York City]] *Alla fine, i fan dell'opera originale, anche quando facevamo qualcosa che loro non avrebbero fatto, hanno apprezzato la sincerità del tentativo di portare sullo schermo la migliore versione possibile. Io posso solo realizzare il miglior film che sono in grado di fare nel modo più sincero possibile. Sarà inevitabilmente diverso da come lo farebbe chiunque altro, ma è proprio questo il senso di un adattamento. [...] Ricordate, ho trascorso dieci anni della mia vita occupandomi di Batman. Quando sono arrivato su ''[[Batman Begins]]'', sceneggiatori e disegnatori lavoravano su questo personaggio da quasi 65 anni. Quello che ho imparato durante quella trilogia è che non puoi preoccuparti di tutto questo. Devi soltanto onorare il materiale originale interpretandolo nel modo più forte e personale possibile. *{{NDR|«Perché Matt Damon Ulisse?»}} È un attore accessibile per il pubblico. Sa comunicare le stratificazioni di un personaggio e il modo in cui esiste all'interno della narrazione. Al cinema, è stato l'uomo qualunque, il padre di famiglia, il vicino di casa. *{{NDR|Sulle polemiche sul film}} Fa parte del gioco. Queste conversazioni che avvengono prima che le persone vedano il film sono sempre irrilevanti, perché nessuno di coloro che le alimenta sa ancora cosa sia realmente il film. *Il punto di partenza di tutto questo progetto, la premessa da cui ci siamo mossi, era la possibilità di far risuonare l'antichità nella modernità. Questo punto cardinale si ritrova in tutte le scelte che abbiamo fatto, dalla nazionalità degli attori all'accento con cui li sentite parlare. Gli attori non recitano con un accento particolare, qualcosa che sembrasse un incrocio fra l'inglese e il greco antico, anche perché non troverebbe equivalenti. Se fai un film nel 2026 non puoi costringerci l'antichità di un testo che risale a millenni prima. Tutti gli attori parlano in americano moderno e grazie a quel patto di sospensione dell'incredulità che sempre guida lo spettatore nella scoperta di una storia, è come se parlassero in greco antico. Devi stabilire i termini di quel patto e costruire il tuo mondo come se stessi realizzando un film di fantascienza. Devi scegliere un approccio. E il mio approccio è stato scegliere un linguaggio il più possibile accessibile e immediato al pubblico contemporaneo, che possa parlargli all'orecchio come un sistema di traduzione simultanea. *In un mondo senza denaro, senza carte di credito, senza telefoni, quando si intraprendeva un viaggio, persino breve, ci si affidava completamente alla misericordia degli sconosciuti. Per questo esisteva la legge di Zeus: l’idea che gli altri debbano essere trattati con rispetto. Questa regola era sostenuta da una base teologica: quella persona, per quanto umile o povera possa apparire, potrebbe essere un dio travestito che cammina tra noi. E dunque va trattata con rispetto. È un’idea straordinariamente potente che continua a essere al centro del funzionamento della società ancora oggi. *Inizialmente, avevamo discusso con [[Ludwig Göransson|Ludwig]] della possibilità di adottare un approccio orchestrale, ma abbiamo capito che cercare di riprodurre quel tipo di tradizione romantica orchestrale, tipica dei grandi film in costume del '900, sarebbe risultato artificiale tanto quanto far parlare gli attori con un accento particolare. Così abbiamo abbandonato quell'idea e lui ha adottato un approccio davvero unico, molto personale. Ludwig sa donare moltissima energia alle scene action e alla suspense, ma al contempo è in grado di farti emozionare nel profondo. È davvero un piacere lavorare con qualcuno che è il top di gamma nel suo campo. *L'armatura di Agamennone è in bronzo annerito, una tecnica di lavorazione del bronzo di cui erano sicuramente a conoscenza. E questo lo sappiamo perché se vai a Micene trovi schiere di daghe e pugnali realizzati in bronzo ossidato. Non siamo ancora riusciti a sviluppare dei test capaci di dirci come riuscissero ad annerire il bronzo, magari analisi future potranno mostrarci nel pratico come riuscissero a ottenerla. Ma sappiamo che erano in possesso di quella conoscenza tecnica, la teoria è che basti prendere il bronzo, aggiungere più oro e argento e poi usare lo zolfo. Quindi quello che abbiamo fatto con Agamennone è stato immaginare un'armatura in bronzo oscurato che riuscisse a comunicare l'importanza e l'investitura del personaggio, ma siamo comunque partiti da un dato reale. È un'estrapolazione a partire dalla Storia e i suoi simboli eterni. L'elmo a forma di teschio, la criniera a ricordare le ossa di una spina dorsale: sono simboli di guerra volti a incutere terrore. E puoi star certo che non sono stato io né alcun regista prima di me ad aver inventato l'idea che le ossa siano un simbolo di minaccia e territorialità: è un simbolo vecchio quanto l'umanità stessa. *Quando si guarda questo mondo, quando si osserva il mondo antico, la gente tende a vederlo in modi strani. C'è molto pregiudizio culturale. C'è molta tendenza a elevarlo solo perché è antico. Quando ti immergi nel poema, quello che trovi è qualcosa di davvero terreno, concreto e accessibile. Quindi per me, nel costruire il mondo del film, quando ho parlato con tutti gli attori, ho detto: voglio solo centrarlo su quello e farlo sentire molto fresco per il pubblico moderno, eliminando alcune di quelle assunzioni che non sono basate su nulla di logico. *Sul piano tecnico, un film tutto in Imax era il mio sogno da quando avevo 16 anni. Ma la vera sfida, quando fai un film tratto da qualcosa che muove sentimenti forti nel pubblico, e che rappresenta un riferimento culturale, è non pensare a tutto questo e trasformare quella materia in una tua creazione. Scegliere gli attori seguendo l’istinto, pensando a chi saprà restituire sfumature, complessità e grandezza della letteratura. Sembra diverso, ma mi è successo lo stesso con ''[[Batman Begins|Batman]]''. *Tutto nella sequenza del Ciclope è pensato per cercare di immaginare: come sarebbe una situazione del genere nella vita reale? [...] Non si tratta di un approccio da libro di fiabe o da cartone animato, ma di un vero e proprio tentativo di immedesimarsi in Ulisse e nei suoi uomini. È una situazione terrificante. [...] L'odore [delle pecore] era pungente, per così dire [...]. dopo un po' è diventato molto, molto umido e maleodorante. Ma ho costruito molte grotte in passato. Girare in una grotta vera è tutta un'altra cosa. Una volta che la roccia viene spostata a chiudere l'ingresso e ci si ritrova al buio, l'atmosfera è davvero opprimente. Ha dato un senso di realismo estremo. *Volevo riportare il pubblico nel mondo antico e non nella Hollywood degli anni 50, dove tutti parlano con accento inglese impeccabile e usano un linguaggio formale per dire al pubblico che siamo nell’antichità. Volevo qualcosa di terreno, immediato. Che il pubblico avesse la sensazione di vivere dentro la storia e conoscere davvero le persone. ===[[Matteo Nucci]]=== *È questa la lezione del film. Ricordarci ciò che è la base della nostra storia di occidentali in un tempo in cui non ci riconosciamo più parte di una famiglia umana, respingiamo il forestiero, lo calpestiamo eppoi uccidiamo donne, uomini, bambini. *Importa che l'eroe non sia un supereroe, ma un essere umano tormentato e consapevole della sua fallibilità proprio come Batman, uomo privo di superpoteri, capace di fare i conti solo con le proprie paure. E in questo Nolan non poteva sbagliare. Odisseo è un eroe perché eroe significa realizzare la propria umanità e l'umanità è dolore, difficoltà, errori, rimpianti e però anche tenacia e forza di vivere fino in fondo questi dolori e queste sconfitte per andare avanti e cercare sempre una realizzazione interiore. *Sa piangere Odisseo. E sappiamo piangere tutti noi esseri umani. E io, mentre Argo moriva e mentre Euriclea toccava la cicatrice di Odisseo, piangevo. Piangevo come un vitello nella sala stracolma di popcorn. ===[[Lupita Nyong'o]]=== *È davvero speciale far parte de L'Odissea, perché è un'opera grandiosa. Abbraccia mondi diversi. Ecco perché il cast è quello che è. Stiamo dando vita alla narrazione epica del nostro tempo. *Non si può recitare la bellezza. Voglio sapere chi è un personaggio. Cosa c'è oltre la bellezza? Cosa c'è oltre l'aspetto esteriore? Questo è il bello di lavorare su un testo così noto, che è stato studiato, interpretato e da cui sono state tratte diverse fonti. La ricerca potrebbe essere infinita. Il bello di lavorare con uno scrittore come Chris è che tutto è già scritto sulla pagina. L'indagine inizia dalle pagine che ti vengono fornite. È su quelle che mi sono basata. *Questa è una storia mitologica [...]. Sostengo pienamente le intenzioni di Chris e la versione di questa storia che sta raccontando. Il nostro cast è rappresentativo del mondo. Non sto perdendo tempo a pensare a una difesa. Le critiche ci saranno, che io risponda o meno. ===[[Elliot Page]]=== *Ero così emozionato di essere stato scelto per ''L'Odissea'' e di essere stato invitato a tornare a lavorare con {{NDR|Christopher Nolan}} [...]. Ho adorato lavorare con lui in ''[[Inception]]'' e ho amato far parte di questo nuovo film. Ero completamente entusiasta e eccitato: quando sono andato a incontrare Chris e abbiamo parlato della parte, mi sono seduto in una stanza e ho letto la sceneggiatura. È stata una gioia immensa poter tornare a lavorare con lui adesso, in questa nuova fase della mia vita, nella quale mi sento più a mio agio con me stesso: anche questo fatto renderà questo progetto più piacevole e rivivere un'esperienza alla Chris Nolan ora ha significato tantissimo per me. *Il personaggio che interpreto in questo film non è originariamente presente nell<nowiki>'</nowiki>''Odissea''. Quindi, per me, l'obiettivo principale era riuscire a catturarlo in queste poche scene e, si spera, rendere felice Chris. *{{NDR|Su [[Sinone]]}} Rappresenta una sorta di consapevolezza di fronte a Ulisse e all'impatto della guerra, alla brutalità della guerra e della violenza. ===[[Robert Pattinson]]=== *Il mio personaggio è un po' come [[James Woods]] in ''[[Casinò (film)|Casino]]''. È stato quello a ispirarmi [...]. Ho pensato che sarebbe stato divertente vederlo a Itaca. È un tipo un po' squallido. Durante le prove costume continuavo a dire: "Voglio davvero delle mutande leopardate". Volevo che spuntassero dalla gonna, con un po’ di pelliccia scintillante. *Il tema centrale de ''L'Odissea'' è che Penelope non riesce a decidersi tra i due uomini e io cerco di aiutarla a prendere una decisione. Le dico: "Va bene così. È morto, rassegnati". *Sono arrivato sul set di ''Odissea'' subito dopo le riprese di ''[[Primetime (film)|Primetime]]'' e mi sembrava di sentire la voce di [[Chris Hansen|Hansen]] in quella di Antinoo. Mi riferisco solo alla parlata però: Nolan chiedeva a tutti noi di parlare con lo stesso accento e ho dovuto lavorare con un coach per liberarmi di quello di Hansen per tornare all'americano medio. ===[[Francesco Piccolo]]=== *Alla fine, insomma, se uno dovesse dire cos'è questo film, com'è, è l'esatta combinazione delle due possibilità che ha una narrazione del genere: è molto bello ed è anche, non esiste una parola più precisa per dirlo, una cazzata. Queste due strade non si biforcano, come dovrebbe succedere, ma avanzano parallele e stanno insieme. In qualche modo si fanno compagnia, e passi dal pensare che sia bello, a pensare che sia una cazzata. Continuamente. *Dobbiamo decidere noi se è bello o se è una cazzata. Così come abbiamo deciso noi che quel rottame anche poco credibile e manovrato con un joystick era uno squalo da cui eravamo terrorizzati; così come abbiamo deciso noi che quel mostriciattolo costruito da Rambaldi, e fotografato spesso insieme a Rambaldi, fosse un vero extraterrestre e non un giocattolo che poi si regalava anche a Natale. Abbiamo deciso noi che il cinema può essere molto bello anche quando è possibile che sia una cazzata. Tanti grandi film hanno fatto decidere allo spettatore qual era il bivio. Ma qui c’è qualcosa in più, ed è molto seducente: non lo decidiamo soltanto noi spettatori, ma lo facciamo insieme al regista. *Se tu ti abbandoni - e io mi sono abbandonato perché quando vado al cinema credo fermamente a tutto e sospendo ogni forma di intelligenza scettica, che invece è l'unico modo sbagliato di fare lo spettatore - se ti abbandoni allora entri dentro l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' e succede il miracolo che pure se conosci la storia da quando eri alle scuole medie, tre ore passano senza che te ne accorga e intanto soffri. Soffri perché continuano a passare gli anni e Odisseo non torna, e vuoi che torni, perché i pretendenti vogliono prendersi Penelope e il tempo non c'è, Telemaco è troppo debole e non ce la fa; e tu patisci; e quando Odisseo finalmente torna e arriva a palazzo travestito da mendicante, mentre lui combatte come Bruce Lee, come Bud Spencer e Terence Hill, solo contro tutti, beh, a quel punto ti abbandoni felice, ci credi, e pensi che cazzata, ma anche che film bellissimo. ===[[Roberto Recchioni]]=== *Delle proteste indignate sulle scelte di cast del film non voglio proprio discutere. Al teatro, da quando il teatro esiste, qualsiasi attore può interpretare qualsiasi ruolo, a patto che sappia incarnare lo spirito e il senso del personaggio che deve portare in scena. È esattamente questo che significa recitare. Solo il cinema si fa problemi in tal senso. E stranamente se li fa sempre quando un attore non bianco viene chiamato a interpretare un personaggio bianco, molto meno quando succede il contrario. Il tema è di razzismo, non di cinema. E qui si parla di cinema. *È un film viscerale e caldo (per una volta nella sua {{NDR|Christopher Nolan}} cinematografia), che per tecnica somiglia più al cinema di [[Cecil B. DeMille]] (il regista de ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'') che a quello di un cineasta moderno ma che, invece, di un cineasta moderno, modernissimo, ha la sensibilità, la definizione, il ritmo e la forma. E questa è la novità che l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' apporta al corpo filmico di Nolan. *Nel concepire la sua ''Odissea'', Nolan decide di tornare indietro, abiurando quasi totalmente le sirene del digitale per tornare a cercare di evocare a schermo l'impossibile attraverso il possibile. Non c'è quasi nulla che vedrete a schermo in questa ''Odissea'' che non abbia un rapporto strettissimo, quasi intimo, con la materia. Palazzi che crollano, soldati che combattono, cavalli di legno che bruciano, navi che beccheggiano e via dicendo, è tutto vero, come veri sono i luoghi, i panorami, i cieli, la terra, il fuoco, il mare e il vento. Ma non solo: sono veri anche gli spiriti dell'Ade, il ciclope, Circe che trasforma gli iniqui in bestie e via dicendo, portati a schermo attraverso trucchi quanto più meccanici e analogici possibile, con tutti i limiti che questo approccio impone (anche molto evidenti, a tratti). Sembra un vezzo, vero? E invece è il segreto del film: farti credere talmente tanto alla sostanza di questo mondo, alla sua concretezza, alla sua "realtà", da farti credere anche agli elementi del mito che lo pervadono e lo compenetrano con naturalezza. *''Odissea'' di Nolan non è il capolavoro di Nolan. E non lo è perché la parola "capolavoro" significa a capo, in testa, a tutti gli altri lavori, cioè la cosa migliore, unica, di un insieme. E il posto di capolavoro, nella filmografia di Nolan, per me spetta a ''Dunkirk''. Ma ''Odissea'' gli sta subito sotto e nemmeno di uno scalino, ma di mezzo. Semplicemente, Nolan con questo film evoca il mito dandogli un corpo e una presenza che non ha quasi avuto prima, e lo fa grazie a un approccio incredibilmente tradizionale ma, proprio per questo, incredibilmente innovativo: facendo i conti con i limiti della realtà. *Ogni polemica sulla fedeltà storica del film di Nolan all'Odissea di Omero, semplicemente non ha senso. Omero (chiunque egli fosse, se mai è stato), raccolse un gran numero di storie tramandate oralmente in innumerevoli versioni, le unì e ne fissò una sulla carta, ma la distanza tra lui e la materia da lui raccontata era di quasi cinquecento anni (l'Odissea è ambientata attorno al 1200 a.C., Omero ne scrisse attorno al 750 a.C.) e Omero aveva meno strumenti storici di Nolan per conoscere l'età del bronzo che raccontava. Ma questo non è un problema in nessun senso perché tanto l'opera di Omero quanto il film di Nolan non appartengono al racconto storico ma a quello mitologico: l'Odissea non è una cronaca di fatti, è una raccolta di miti, uniti in un canone narrativo che li uniforma e li rende coerenti gli uni con gli altri. Per questo motivo Nolan ha lo stesso diritto di Omero di raccontare la storia di Odisseo-Ulisse come più gli aggrada. ===[[Massimiliano Smeriglio]]=== {{cronologico}} *La forza del film sta nell'aver sottratto Troia all'epica della vittoria per restituirla alla tragedia della storia. La caduta della città non è soltanto la sconfitta di Priamo. È il tramonto di una civiltà, il crepuscolo dell'età del bronzo. Ed è, soprattutto, la metamorfosi dei vincitori. *L'intuizione più potente del film è suggerire che i Popoli del mare siano gli stessi Achei trasfigurati dalla guerra. Più che una ricostruzione storica, una verità simbolica. Il barbaro non arriva da fuori. Nasce dentro la civiltà quando questa smarrisce il senso del limite. Da qui il saccheggio, lo stupro di guerra, il bottino, la convinzione che comandino lo scudo e la spada. *È questa, forse, la vera domanda che ci lascia il film di Nolan. Quale ordine nascerà dopo la fine della nostra età del bronzo? Quale mondo sorgerà se consumeremo, una dopo l'altra, le regole che abbiamo costruito sulle macerie del Novecento?<br>Ogni civiltà può morire ripetutamente. Quando cadono le sue città. E quando smette di credere nei limiti che aveva imposto alla propria forza.<br>Forse il ritorno degli Achei è questo.<br>Chi calpesta la sacralità del limite uccide una parte di sé, oltre a sfregiare l'identità dell'altro.<br>Gli Achei non sono il passato, ma la possibilità che una civiltà, nel momento stesso in cui si convince di difendere se stessa con il solo rumore del piombo e con la ferocia, finisca per assomigliare inevitabilmente al proprio mostruoso doppio.<br>I Popoli del mare sono sbarcati e non hanno nulla di epico, non somigliano al mito, prendono piuttosto le sembianze delle bande neofasciste che a Sofia, in Bulgaria, hanno intimorito e assediato i ragazzi della Comunità ebraica romana al grido di «Sieg Heil». O quelle dei cosiddetti coloni escursionisti in West Bank. ===[[Guia Soncini]]=== *Certo, se questo film fosse uscito dieci anni fa avrebbe avuto un senso. Sarebbe stata una grande metafora dei limiti del maschile, l'uomo che si rifiuta di chiedere indicazioni, per colpa tua siamo arrivati in ritardo da mia cognata, dicevi che sapevi una scorciatoia e guarda dove siamo finiti, te l'avevo detto di chiedere ai passanti ma tu ti sentivi sminuito.<br/>Ma adesso, adesso che tutti hanno le mappe sul telefono, adesso che senza indicazioni del navigatore nessuno di nessun sesso o mestiere sa più fare cento metri, adesso Ulisse di cosa è metafora? Del fatto che il vero viaggio dell'eroe è salire su una barca senza navigatore satellitare? *Ma quelli che hanno fatto le interviste nelle scorse settimane il film l'avevano visto? No, perché al di là del non aver capito che Omero affida il destino di (quel coglione di) Ulisse interamente alle donne, vedendo il film si scopre che il regista che secondo Lupita aveva finalmente dato spazio alle donne ha invece del tutto cassato dalla storia Nausicaa. Magari l'avevano visto ma sono della scuola filosofica «mai obiettare quando un intervistato dice una scemenza, se poi l'intervistato è femmina diventa pure mansplaining». *Penelope fa la sua brava tirata contro il patriarcato, sembra una di Instagram, proprio come il finale in cui Ulisse spera nel ritorno della civiltà e nel fatto che «i nostri errori saranno dimenticati» sembra un editoriale contro Trump: cent'anni di cinema ci rovineranno pure l'immaginario, ma anche l'attualità non scherza. ===[[Claudio Strinati]]=== *A me {{NDR|la scena dei lestrigoni}} ha richiamato l'immagine dei grandi personaggi dipinti da Paolo Uccello, grande artista del 400 fiorentino; anche in questo caso non dico che Nolan abbia copiato, e infine Polifemo che a me personalmente ha destato le impresisoni che mi destano certe immagini di Goya, ad esempio ''Saturno che divora i suoi figli'', capolavoro fosco e terribile insieme; alla fine, secondo me, una suggestione c'è; occorre trovarla! *Cambiano i linguaggi, cambiano gli schermi, cambiano gli effetti speciali. Ma Ulisse continua a navigare dentro di noi. *Trovo molto interessante il dibattito che si sta svolgerndo intorno al film l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' di Christopher Nolan, perchè in un certo senso è un dibattito attualissimo. [...] il punto per me non è tanto se è stata cinematograficamente riproposta come l'ha narrata Omero; il tema vero riguarda, la struttura, i sentimenti le grandi passioni. Leggevo di recente un libro straordinario, l<nowiki>'</nowiki>''Ulisse'' di James Joyce, che è proprio modellato sull<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' in modo impressionante ma è totalmente diverso ovviamente, totalemente libero. Quindi rimproverare a Nolan certe questioni filologiche è a mio parere privo di senso. ===[[Emma Thomas]]=== *La cosa che ho amato del poema di Omero quando l'ho letto di nuovo, una volta saputo che questo era ciò che Chris voleva fare, è stato vedere come si adattasse perfettamente al modo in cui lui racconta le storie. La storia dell<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' non è lineare e ci sono spaventi, brividi e grandi rivelazioni. Quello che ama Chris... E c'è il tema della memoria: del ricordo della patria e della guerra, di ciò di cui si è responsabili. Che sia la vittoria sul nemico, e l'aver causato così tanta morte. Anche quella dei propri compagni: prima di tutto, la loro... *Le racconto un aneddoto: la nostra Itaca è Favignana e il cane Argo è "interpretato" dall'esemplare di una rarissima razza canina italiana. Ogni particolare è stato cercato, sperimentato e solo dopo inserito nella narrazione. *Nei film precedenti c'è sempre stata una "grande" scena su cui abbiamo discusso giorni e giorni. ''Odissea'' è piena di grandi scene. Era come sfidarsi continuamente: a una grande scena ne seguiva un'altra ancora più grande. A partire dal fatto che ogni singola location presentava problemi incredibili, sfide apparentemente insormontabili. Ma abbiamo sempre trovato la soluzione giusta. *Per ''Odissea'' {{NDR|Christopher Nolan}} è stato molto preso dal cambio di luci, colori, peassaggio. Il passaggio dagli esterni agli interni e il contrario. Era completamente assorbito dalla luce delle tappe della sua odissea: mi riferisco alle location del film. Islanda, Marocco, Grecia, Italia. ===[[Emily Wilson]]=== {{cronologico}} *La versione cinematografica d'azione da 250 milioni di dollari che Christopher Nolan ha tratto dall'antico poema greco di Omero è un modo divertente per ripararsi per qualche ora dalle alte temperature. *Speravo che l'affinità di Nolan con questi temi omerici potesse spingerlo verso nuove vette creative e consentirgli di evocare personaggi più credibili. Ma The Odyssey presenta la sua consueta combinazione di grandiosità e superficialità. *Gli dèi non esistono, e tuttavia i naufragi e la morte vengono presentati come l'inevitabile conseguenza dell'accecamento del figlio di Poseidone e dell'aver divorato le Vacche del Sole. La legge di Zeus viene descritta come di importanza cruciale, eppure Zeus non c'è. La visione del mondo di Nolan non è abbastanza ampia da contenere né dèi reali né persone reali che potrebbero essere diverse da noi. *Mancano alcune sequenze importanti dell'epica: il film salta l'isola di Scheria, patria della premurosa principessa Nausicaa, dove l'Ulisse di Omero racconta le sue mirabolanti avventure agli ospitali Feaci. In questo film massimalista non c'è spazio per qualcosa di tanto piacevolmente quotidiano e su piccola scala quanto il bucato di Nausicaa e le sue fantasie da ragazzina su un futuro marito. L'Ulisse brizzolato di Damon non è né un grande narratore né un seduttore. Più sostanzialmente, l'inclusione di un luogo straniero amichevole, ricco e culturalmente evoluto avrebbe aggiunto ulteriore confusione alla premessa già confusa del film: che questa versione hollywoodiana della Grecia micenea sia l'unica “civiltà” esistente al mondo, l'unico luogo che ricordi ancora, almeno vagamente, che gli estranei e i mendicanti devono essere accolti secondo la legge di Zeus. *Nonostante l'indignazione artificiosamente alimentata online, non c'è nulla di intrinsecamente sbagliato nel tentativo del film di avvicinarsi all'americano contemporaneo. Quando non si intende comporre una sceneggiatura in greco omerico, o neppure in versi metrici inglesi, tanto vale usare qualcosa di simile all'inglese americano colloquiale. Ma scrivere dialoghi non è uno dei talenti di Nolan. Il linguaggio è implacabilmente didascalico, privo di umorismo e piatto. *Come si dice durante le cerimonie di premiazione, ho appreso con umiltà che Nolan ha letto almeno il primo verso della mia traduzione dell'Odissea in pentametri giambici. In almeno un'intervista ha citato la mia versione del primo verso del poema: "Raccontami di un uomo complicato". Ma mi vergognerei di aver scritto una qualsiasi parte di questa sceneggiatura. Purtroppo, l'Ulisse di Damon non è complicato, né scaltro, né ingegnoso. *Il principale arco emotivo del film riguarda la tardiva presa di coscienza di Ulisse: egli comprende di essere complice dello sfruttamento di Sinone perché non gli ha detto la verità sul piano del Cavallo di Troia. [...] Questa sottotrama confusa viene imposta al film per consentire a Nolan di esprimere un messaggio implacabilmente didascalico sul mondo anglofono contemporaneo: le menzogne e la xenofobia della guerra al terrorismo e della Brexit avrebbero avviato un declino culturale che ora sta distruggendo i valori ai quali "noi" teniamo di più. *[[Tom Holland|Holland]] è bravo a interpretare un giovanotto svampito di vent'anni che ne dimostra dodici. *All'Odissea di Nolan mancano molti degli elementi che rendono grande il poema. Non ha nulla di convincente da dire sul tempo, sulla memoria, sulla storia, sulla guerra o sul rapporto tra il glorioso ritorno di un guerriero e le vite della sua famiglia, dei suoi avversari, dei suoi compagni, dei suoi amici e dei suoi vicini. È priva di profondità psicologica, emotiva, politica ed etica. La sua struttura narrativa è artificiosa. La scrittura è orrenda. Nessuno dei personaggi possiede motivazioni credibili per le proprie azioni o parole. Non ci sono scene di sesso e tutto il cibo ha un aspetto orribile. *Nonostante tutto questo, l'uscita di The Odyssey resta un evento da festeggiare. In quella che ci viene descritta come l'epoca dello streaming, quest'epica sta riportando il pubblico nelle sale. In quella che ci viene descritta come un'epoca di diminuzione dell'alfabetizzazione e di "morte delle discipline umanistiche", le traduzioni dell'Odissea, compresa la mia, stanno andando a ruba. [...] Forse il film convincerà qualche amministratore universitario a non tagliare i dipartimenti di letteratura, lingue e storia. ==Making of== {{Int|1=''The Making of Excalibur: Myth into Movie''|2=Regia di Neil Jordan, 1981.}} * :''John gave me very clear images of what he wanted. He wanted it to be very earthy, he wanted it to have a touch of Indian and a touch of Spanish idea, but not to be reproduced exactly, but that kind of feeling. But the idea was it to be very earthy because it's a dance in which she has to seduce somebody, so therefore it had to have all those qualities without getting too raunchy. He didn't want it to be a medieval dance.'' (Anthony Van Laast) * :''He's got this sort of simplicity, this very natural simplicity and this intuitive sense of right and wrong. Someone said this thing, which is quite true, about having him be completely secure in his knowledge of nothing.'' (Paul Geoffrey) * :''If you think of Merlin you automatically think of the many lives he's led.'' [...] ''You have the feeling that he's been through many many worlds and he is of course many people. There's a lot of my old English master in him too, who has the most wonderful whimsy in his humour that is central, kind of the spine of the character is based upon him. A man of great lore, book lore, a Chaucer man, Shakespeare, and a wag to boot!'' (Nicol Williamson) * :''She's rather like a flower, a fresh flower picked out of a field somewhere in the open air and put inside this glass in a huge cold castle that's all gold and artifact and manmade. And Arthur is pursuing manmade ideals and forming laws, and everything's becoming very materialistic and she's much simpler than that, much more basic.'' ( Cherie Lunghi) * :''His power is very much that of the mind, someone who can make things happen, who can take control. We've all seen the power of voodoo in African tribes, when the chiefs or the witch doctors pointed to a man and in 48 hours he goes into the wilderness and he dies because his death is brought upon by his state of mind. He knows that it's the finish of his life. In a way, Merlin has that kind of power.'' (Nicol Williamson) ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l'omicidio di Navalny è solo l'ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L'oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un'occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell'altro, sono complici e, qualora il caso relativo all'omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all'esecuzione di Navalny. Con l'aiuto delle forze dell'ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell'oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po', esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l'accesso delle donne all'istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l'impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l'inizio della guerra con l'Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall'estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall'estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un'immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell'immaginario collettivo russo il campo d'azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all'epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell'onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull'operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l'apparato repressivo all'interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/10/07/news/vera_politkovskaja_mia_madre_anna_russia_ucraina_putin-425630673/ Vera Politkovskaja: "Se mia madre fosse viva oggi sarebbe in galera in Russia"]''|Intervista di Fabio Tonacci, ''Repubblica.it'', 7 ottobre 2026.}} *{{NDR|«Come ha raccontato a sua figlia Anna la nonna che non ha mai conosciuto?»}} Vedeva che il 7 ottobre di ogni anno succedeva qualcosa di strano in famiglia, a 8 anni mi chiese perché. Non è che mi sono messa lì a fare un monologo, le ho spiegato un po' di cose. Oggi sa tutto quello che le serve sapere sui suoi parenti, anche sul carattere della nonna, peraltro molto simile al suo. *{{NDR|«Per sua madre era più doloroso lottare da sola contro il potere o non essere creduta?»}} Senza dubbio la seconda. Diceva sempre che lavorava per la gente comune, non per il potere. Quando investi tutto te stesso in ciò che fai ma gli altri non ti credono, provi una grande tristezza. *Quando cominciò a occuparsi del sequestro e della strage al teatro Dubrovka, dell'utilizzo del gas e quant'altro, le dissero che voleva fare carriera sulle ossa dei morti. Durante la guerra in Cecenia, i russi non volevano credere a quanto scriveva, le dicevano "sei tu che esageri", "stai trascendendo", "sono stati fatti errori ma non è tutto così nero come lo dipingi tu"... Più di vent'anni dopo, è assodato che non stava esagerando. *{{NDR|«Oggi sarebbe in Russia o avrebbe scelto di emigrare all'estero?»}} Se fosse stata viva quando è iniziata la guerra in Ucraina, avrebbe di sicuro trovato un modo per andare là per raccontarla. Se poi fosse tornata sana e salva a casa, l'avrebbero messa in carcere. *{{NDR|«Quanto è responsabile la società russa per ciò che è diventato il sistema di Putin?»}} Una quota di responsabilità i russi ce l'hanno. Rattrista vedere che le persone per cui lei aveva lavorato una vita intera, a distanza di così tanti anni dalla sua morte, la stiano dimenticando e continuino a vivere secondo lo stesso canovaccio. *Non vivo nella paura, almeno cerco di non farlo. Perché anche qui in Europa i servizi segreti russi si muovono come se fossero a casa loro e svolgono tranquillamente le loro operazioni speciali. Se scavaste bene nelle loro attività trovereste tante sorprese. Di conseguenza una persona come me, con la mia storia e con le mie radici, non si può sentire sicura in nessun luogo del mondo. Perché sono consapevole che se vorranno farmi qualcosa di male, saranno in grado di trovarmi ovunque io sia. Anche qui, in Europa. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) 5qq1yo0lfhlqwglfgwa32g7zy6j9iz2 Prova (diritto) 0 114147 1430124 1320950 2026-10-20T08:17:12Z Spinoziano 2297 +1 1430124 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Fingerprint-magnabrush.jpg|thumb|Un'impronta digitale]] Citazioni sulla '''prova''' intesa come evidenza. *A chi non vuol [[credere]] sono inutili tutte le prove. ([[Proverbi italiani|proverbio italiano]]) *– Avete prove?<br>– Le prove servono a chi mente. (''[[Sierra (film)|Sierra]]'') *Le prove indiziarie possono portare a spiacevoli equivoci, caro Sir Percival. Tutto sembra portare a una conclusione, ma è sufficiente alterare di un poco il punto di vista per scoprire che tutto potrebbe condurre alla conclusione opposta. (''[[The Order: 1886]]'') *Non bisogna andar a cercare le prove solo là dove vi aspettate di trovarle, bisogna andarle a cercare anche là dove non credete di poterle trovare. ([[Anna Katharine Green]]) *Non vi è nulla da temere dalla ricerca di una prova: il problema è come arriviamo a valutare questa prova e cosa scegliamo di fare con essa. ([[John Waters (giornalista)|John Waters]]) ==Voci correlate== *[[Dimostrazione]] *[[Evidenza]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Conoscenza]] [[Categoria:Procedure giudiziarie]] qonxepd6v9pqi5rgpmbu2b96cyrskz5 Gianfranco Bellini 0 126593 1430130 1428740 2026-10-20T08:29:36Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1430130 wikitext text/x-wiki '''Gianfranco Bellini''' (1924 – 2006), doppiatore italiano. ==Citazioni su Gianfranco Bellini== *Quando doppiò HAL 9000 era una voce completamente diversa da quella originale, e mio nonno ricevette i complimenti proprio di [[Stanley Kubrick]] perché l'aveva reso ancora più reale di come l'aveva creato lui. ([[Elena Perino]]) *Sia io che [[Davide Perino|mio fratello]] abbiamo lavorato con lui, ed era severo con noi più che con altri: è stato bellissimo lavorarci insieme e riceverne gli insegnamenti attraverso la sua calda e rassicurante voce. A lui dobbiamo l'aver imparato "la vecchia scuola" di questo mestiere; è stato un grande e mi dispiace che non venga ricordato abbastanza come tanti suoi vecchi colleghi. (Elena Perino) ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[All'ovest niente di nuovo]]'' (1930) *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Il segno della croce]]'' (1932) *''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' (1938) *''[[La città dei ragazzi]]'' (1938) *''[[Susanna!]]'' (1938) *''[[Alba di gloria]]'' (1939) *''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939) *''[[La regola del gioco (film 1939)|La regola del gioco]]'' (1939) *''[[La voce nella tempesta]]'' (1939) *''[[Via col vento]]'' (1939) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]'' (1940) *''[[Quarto potere]]'' (1941) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943) *''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]'' (1946) *''[[I racconti dello zio Tom]]'' (1946) *''[[Il fantasma e la signora Muir]]'' (1947) *''[[La casa rossa]]'' (1947) *''[[Monsieur Verdoux]]'' (1947) *''[[Odio implacabile]]'' (1947) *''[[Fuga nel tempo]]'' (1948) *''[[Macbeth (film 1948)|Macbeth]]'' (1948) *''[[Nodo alla gola]]'' (1948) *''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949) *''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]'' (1949) *''[[Francesco, giullare di Dio]]'' (1950) *''[[Il passo del diavolo (film 1950)|Il passo del diavolo]]'' (1950) *''[[Rio Bravo]]'' (1950) *''[[Sierra (film)|Sierra]]'' (1950) *''[[Winchester '73]]'' (1950) *''[[Amo un assassino]]'' (1951) *''[[Il cacciatore del Missouri]]'' (1951) *''[[La cosa da un altro mondo]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]'' (1951) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[Mezzogiorno di fuoco]]'' (1952) *''[[Hondo (film 1953)|Hondo]]'' (1953) *''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'' (1953) *''[[Io confesso]]'' (1953) *''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953) *''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'' (1953) *''[[Salomè (film 1953)|Salomè]]'' (1953) *''[[Un giorno in pretura (film)|Un giorno in pretura]]'' (1953) *''[[Vacanze romane]]'' (1953) *''[[Gli orizzonti del sole]]'' (1954) *''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[Lo sceriffo senza pistola]]'' (1954) *''[[Il seme della violenza]]'' (1955) *''[[La polizia bussa alla porta]]'' (1955) *''[[Marty, vita di un timido]]'' (1955) *''[[Rififi]]'' (1955) *''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1955) *''[[Il gigante]]'' (1956) *''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]'' (1956) *''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'' (1956) *''[[La legge del capestro]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[La risaia]]'' (1956) *''[[Le colline bruciano]]'' (1956) *''[[Sentieri selvaggi]]'' (1956) *''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'' (1957) *''[[Decisione al tramonto]]'' (1957) *''[[I vampiri dello spazio]]'' (1957) *''[[Il fronte del silenzio]]'' (1957) *''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1957) *''[[Il segno della legge]]'' (1957) *''[[Il settimo sigillo]]'' (1957) *''[[La maschera di Frankenstein]]'' (1957) *''[[Totò, Vittorio e la dottoressa]]'' (1957) *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[Fluido mortale]]'' (1958) *''[[L'infernale Quinlan]]'' (1958) *''[[Totò nella luna]]'' (1958) *''[[Il letto racconta...]]'' (1959) *''[[Operazione sottoveste]]'' (1959) *''[[Strategia di una rapina]]'' (1959) *''[[David e Golia]]'' (1960) *''[[Exodus]]'' (1960) *''[[Giuseppe venduto dai fratelli]]'' (1960) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[L'erba del vicino è sempre più verde (film)|L'erba del vicino è sempre più verde]]'' (1960) *''[[La battaglia di Alamo]]'' (1960) *''[[Angeli con la pistola]]'' (1961) *''[[Uno, due, tre!]]'' (1961) *''[[Vincitori e vinti]]'' (1961) *''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Il trionfo di King Kong]]'' (1962) *''[[Il visone sulla pelle]]'' (1962) *''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962) *''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962) *''[[Gli Argonauti]]'' (1963) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[Questo pazzo, pazzo, pazzo, pazzo mondo]]'' (1963) *''[[Sam il selvaggio]]'' (1963) *''[[Totò e Cleopatra]]'' (1963) *''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1964) *''[[Angelica (film 1964)|Angelica]]'' (1964) *''[[Assassinio a bordo]]'' (1964) *''[[Assassinio sul palcoscenico]]'' (1964) *''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964) *''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964) *''[[I 4 figli di Katie Elder]]'' (1965) *''[[Il volo della fenice (film 1965)|Il volo della fenice]]'' (1965) *''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[Le cinque chiavi del terrore]]'' (1965) *''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965) *''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'' (1965) *''[[Batman (film 1966)|Batman]]'' (1966) *''[[Detective's Story]]'' (1966) *''[[Django]]'' (1966) *''[[Dracula, principe delle tenebre]]'' (1966) *''[[Operazione diabolica]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[L'astronave degli esseri perduti]]'' (1967) *''[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]'' (1967) *''[[La gnomo mobile]]'' (1967) *''[[2001: Odissea nello spazio]]'' (1968) *''[[La strana coppia]]'' (1968) *''[[La collina degli stivali]]'' (1969) *''[[Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue]]'' (1969) *''[[Z - L'orgia del potere]]'' (1969) *''[[Il piccolo grande uomo]]'' (1970) *''[[La ballata di Cable Hogue]]'' (1970) *''[[Lo chiamavano Trinità]]'' (1970) *''[[4 mosche di velluto grigio]]'' (1971) *''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971) *''[[È ricca, la sposo e l'ammazzo]]'' (1971) *''[[Il violinista sul tetto]]'' (1971) *''[[Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!]]'' (1971) *''[[La casa che grondava sangue]]'' (1971) *''[[Panico a Needle Park]]'' (1971) *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[2002: la seconda odissea]]'' (1972) *''[[Dalla Cina con furore]]'' (1972) *''[[Frenzy]]'' (1972) *''[[L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente]]'' (1972) *''[[Anche gli angeli mangiano fagioli]]'' (1973) *''[[Il lungo addio]]'' (1973) *''[[La stangata]]'' (1973) *''[[Papillon]]'' (1973) *''[[Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan]]'' (1973) *''[[Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro]]'' (1974) *''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]'' (1974) *''[[Mezzogiorno e mezzo di fuoco]]'' (1974) *''[[Prima pagina (film)|Prima pagina]]'' (1974) *''[[Porgi l'altra guancia]]'' (1974) *''[[Il portiere di notte]]'' (1974) *''[[Flic Story]]'' (1975) *''[[Il messia]]'' (1975) *''[[Picnic ad Hanging Rock]]'' (1975) *''[[Taxi Driver]]'' (1976) *''[[Ridere per ridere]]'' (1977) *''[[Capricorn One]]'' (1978) *''[[Il paradiso può attendere]]'' (1978) *''[[Sabato, domenica e venerdì]]'' (1979) *''[[Poliziotto superpiù]]'' (1980) *''[[The Blues Brothers]]'' (1980) *''[[Re per una notte]]'' (1983) *''[[Non c'è due senza quattro]]'' (1984) *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[Mad Max - Oltre la sfera del tuono]]'' (1985) *''[[Ritorno al futuro]]'' (1985) *''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'' (1986) *''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986) *''[[Velluto blu]]'' (1986) *''[[Appuntamento al buio]]'' (1987) *''[[Getta la mamma dal treno]]'' (1987) *''[[L'iniziazione (film 1987)|L'iniziazione]]'' (1987) *''[[Il signore del male]]'' (1987) *''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987) *''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit]]'' (1988) *''[[Prima di mezzanotte]]'' (1988) *''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989) *''[[Atto di forza]]'' (1990) *''[[Darkman]]'' (1990) *''[[Dick Tracy (film 1990)|Dick Tracy]]'' (1990) *''[[Ritorno al futuro - Parte III]]'' (1990) *''[[RoboCop 2]]'' (1990) *''[[Trappola in alto mare]]'' (1992) *''[[Quel che resta del giorno]]'' (1993) *''[[La signora ammazzatutti]]'' (1994) *''[[Stargate (film)|Stargate]]'' (1994) {{div col end}} ===Film d'animazione=== {{div col}} *''[[Bambi]]'' (1942) *''[[Cenerentola (film 1950)|Cenerentola]]'' (1950) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964) *''[[Asterix e Cleopatra]]'' (1968) *''[[Robin Hood (film 1973)|Robin Hood]]'' (1973) *''[[La bella e la bestia (film 1991)|La bella e la bestia]]'' (1991) {{div col end}} ===Serie televisive=== *''[[Dynasty]]'' (1981-1991) *''[[La signora in giallo]]'' (1984-1996) *''[[Settimo cielo]]'' (1996-2007) ==Voci correlate== *[[Davide Perino]], nipote *[[Elena Perino]], nipote ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Bellini, Gianfranco}} [[Categoria:Doppiatori italiani]] 8eamqt50g16a9vodgzwz46cqy1j2cpo Licofrone 0 128047 1430091 874565 2026-10-19T19:20:28Z Simonsegni 106283 Anagramma. 1430091 wikitext text/x-wiki '''Licòfrone''' di Calcide (IV secolo a.C.), poeta greco. ==Citazioni di Licofrone== *''Ptolemaios | apolemitos.''<ref>''Tolomeo dolcissimo.''</ref><ref>Citato in Piergiorgio Odifreddi, ''Penna, pennello e bacchetta'', Laterza, Roma-Bari, 2005, p. 10. ISBN 978-88-420-7643-8.</ref> {{NDR|[[Anagrammi latini|anagramma]]}} ==Citazioni su Licofrone== *Licofrone si presenta nettamente come un autore oscuro e, grazie a lui, possiamo sapere una volta per sempre come questo genere di scrittori intendesse il compito del lettore. Egli proclama all'inizio della sua Cassandra: «Sentirete, principe, ciò che ho custodito nella mia memoria; usando la vostra sagacia, dovrete seguire la traccia dei miei enigmi e scoprire per quale via un sapiente cammino conduce alla verità che è nell'ombra. Per conto mio, avendo preso le mosse nello stadio, entro nella lizza dei discorsi oscuri, slanciandomi verso la prima mèta come un agile corsiero». È esattamente la frase di Mallarmé a [[Edmond de Goncourt]] «Un [[poema]] è un mistero di cui il lettore deve cercare la chiave». [...] La sua arte si è perpetuata a Roma. Anche [[Ovidio]], [[Albio Tibullo|Tibullo]], [[Sesto Properzio|Properzio]] fanno ricorso all'enigma. Si parla persino di un maestro di retorica, loro contemporaneo, che insegnava ai giovani a «gettare dell'ombra», come dirà Mallarmé, su tutto ciò che scrivevano e, a guisa di ritornello, usava ripetere loro in greco: «Oscurate». ([[Julien Benda]]) ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} [[Categoria:Poeti greci antichi]] e5brlffukhiirdfsfaeear27pth9dd4 Maria Pia Di Meo 0 137446 1430127 1425876 2026-10-20T08:28:09Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1430127 wikitext text/x-wiki [[File:Maria Pia Di Meo 1971.jpg|miniatura|Maria Pia Di Meo (1971)]] '''Maria Pia Di Meo''' (1939 – vivente), attrice e doppiatrice italiana. ==Citazioni di Maria Pia Di Meo== *{{NDR|Sulla preparazione per doppiare}} No, non ho studiato niente, perché come si dice, sono figlia d'arte, si può dire che l'avevo proprio nel mio DNA questa capacità di recitare. Perché poi "doppiaggio" è una parola quasi inadeguata, nel senso che il [[doppiaggio]] lo può fare chi sa recitare, e in più a questo deve aggiungere una tecnica particolare. Perché una cosa è recitare in teatro, quindi portare la voce, avere un timbro diverso; e una cosa è fare il doppiaggio, avere davanti un microfono, e quindi devi poter dosare la tua voce, e avere la tecnica tale da permetterti di essere vera, autentica, di trasmettere emozioni. Tutto quello che l'attore in presa diretta ha costruito magari in mesi di lavoro, noi dobbiamo doppiarlo in tempi molto stretti, quindi è necessaria una tecnica particolare, una particolare sensibilità, perché bisogna tradurre quello che è il lavoro dell'attore in originale, a noi, alla nostra lingua, il nostro modo di essere, le nostre sensazioni, quindi è un lavoro anche creativo.<ref name=mp>Da ''[http://www.panorama.it/blog-5/la-fine-del-mondo-e-ritorno/quel-mostro-di-mia-suocera-e-mary-poppins-intervista-a-maria-pia-di-meo/ Quel mostro di mia suocera è Mary Poppins: intervista a Maria Pia Di Meo]'', ''Panorama'', 8 agosto 2016.</ref> *{{NDR|Sulla situazione attuale del doppiaggio}} Oggi lo vedo, per certi versi, non dico decaduto, ma… Molti dicono, per esempio, che i film vanno visti in originale, non doppiati. Ora, questo potrebbe anche andar bene, però dovremmo presumere che tutti conoscano le lingue, ma in Italia sappiamo benissimo che non tutti le conoscono. Allora cosa succede, che si dovrebbero mettere i [[Sottotitolo|sottotitoli]], cosa che secondo me è negativa, perché non ti permette di guardare l'attore, le azioni, perché devi leggere. E in linea di massima, il doppiaggio sta diventando un lavoro che si deve fare alla svelta, con un certo numero di turni, di righe, quindi si è perso un po' quella caratteristica che c'era quando ero più giovane, che i film si facevano con calma, avendo la possibilità di studiare di più i caratteri, il proprio e quello degli altri attori. E infatti se vediamo  dei vecchi film, sono doppiati benissimo. Oggi ci sono bravi doppiatori con una grandissima tecnica, ma secondo me poco creativi dal punto di vista artistico. Anche perché non c'è la possibilità. Perché il tempo è poco, bisogna correre, fare tutto alla svelta, e quindi il risultato è quello che è, purtroppo.<ref name=mp /> *{{NDR|Sul conciliare famiglia e attività lavorativa}} È stato molto difficile. Tanto è vero che quando mi sono sposata, dopo sono andata a vivere a Milano e ci ho vissuto undici anni, proprio perché io personalmente non riuscivo a conciliare il mio lavoro con i bambini piccoli, per lo meno fino a quando sono piccoli è molto difficile, e fare il teatro non ne parliamo, ti porta via per tournée, e infatti io ho rinunciato tante cose quando i miei figli erano piccoli. E poi ho anche rifiutato il doppiaggio, perché quello mi occupava troppo. Poi sono tornata a Roma, dopo dodici anni, e dopo un divorzio, e ho ripreso a lavorare anche bene, però senz'altro conciliare la vita famigliare con un lavoro così pieno, com'è stato il mio, sempre occupata dalla mattina alla sera, io sono riuscita a fare i salti mortali per essere più vicina a loro. Ho avuto la fortuna di trovare delle babysitter bravissime, che li seguivano anche nello studio. Ma avevo anche bisogno di lavorare, non potevo dire di no. Ma è andata bene anche così, perché ho due figli meravigliosi, e sono contentissima.<ref name=mp /> ==Note== <references /> ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]'' (1932) *''[[Il diavolo è femmina]]'' (1935) *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[Susanna!]]'' ‎(1938) *''[[Paradiso proibito]]'' (1940) *''[[I figli della violenza]]'' (1950) *''[[Sierra (film)|Sierra]]'' (1950) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]'' (1952) *''[[Gli orizzonti del sole]]'' (1954) *''[[Il calice d'argento]]'' (1954) *''[[Pietà per chi cade]]'' (1954) *''[[Il cacciatore di indiani]]'' (1955) *''[[Il figliuol prodigo (film 1955)|Il figliuol prodigo]]'' (1955) *''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]'' (1956) *''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956) *''[[La risaia]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'' (1956) *''[[Vento di terre lontane]]'' (1956) *''[[Il segno della legge]]'' (1957) *''[[La maschera di Frankenstein]]'' (1957) *''[[Il posto delle fragole]]'' (1957) *''[[Il settimo sigillo]]'' (1957) *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[Dracula il vampiro]]'' (1958) *''[[Fluido mortale]]'' (1958) *''[[I giovani leoni]]'' (1958) *''[[Il grande paese]]'' (1958) *''[[Il piccolo campo]]'' (1958) *''[[L'infernale Quinlan]]'' (1958) *''[[La mina]]'' (1958) *''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958) *''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'' (1958) *''[[Totò nella luna]]'' (1958) *''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959) *''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959) *''[[Erode il Grande (film)|Erode il Grande]]'' (1959) *''[[I segreti di Filadelfia]]'' (1959) *''[[Il grande pescatore]]'' (1959) *''[[Il mostro che uccide]]'' (1959) *''[[L'ultima spiaggia (film 1959)|L'ultima spiaggia]]'' (1959) *''[[La storia di una monaca]]'' (1959) *''[[Operazione sottoveste]]'' ‎(1959) *''[[Strategia di una rapina]]'' ‎(1959) *''[[Il figlio di Giuda]]'' (1960) *''[[L'appartamento]]'' (1960) *''[[La battaglia di Alamo]]'' (1960) *''[[Lettere di una novizia]]'' (1960) *''[[Occhi senza volto]]'' (1960) *''[[Angeli con la pistola]]'' (1961) *''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961) *''[[Fantasmi a Roma]]'' (1961) *''[[Il diavolo alle 4]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[La viaccia]]'' (1961) *''[[Uno, due, tre!]]'' (1961) *''[[Viridiana]]'' (1961) *''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962) *''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]'' (1962) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[La cuccagna (film 1962)|La cuccagna]]'' (1962) *''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]'' (1962) *''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962) *''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962) *''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'' (1962) *''[[Uno sguardo dal ponte]]'' (1962) *''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963) ‎ *''[[Gli uccelli]]'' (1963) *''[[Il cardinale]]'' (1963) *''[[Il vecchio testamento]]'' (1963) *''[[Irma la dolce]]'' (1963) *''[[La parmigiana]]'' (1963) *''[[Le folli notti del dottor Jerryll]]'' (1963) *''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963) *''[[A prova di errore (film 1964)|A prova di errore]]'' (1964) *''[[Angelica (film 1964)|Angelica]]'' (1964) *''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964) *''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964) *''[[I lunghi capelli della morte]]'' (1964) *''[[Insieme a Parigi]]'' (1964) *''[[Marnie]]'' (1964) *''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964) *''[[My Fair Lady (film)|My Fair Lady]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono]]'' ‎(1965) *''[[Il dottor Živago]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'' (1965) *''[[Tutti insieme appassionatamente]]'' ‎(1965) *''[[Detective's Story]]'' (1966) *''[[Il sipario strappato]]'' (1966) *''[[La meravigliosa Angelica]]'' (1966) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Questa ragazza è di tutti]]'' (1966) *''[[Quien sabe?]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[Un uomo, una donna]]'' (1966) *''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967) *''[[Il medico della mutua]]'' (1968) *''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]'' (1968) *''[[Hello, Dolly!]]'' ‎(1969) *''[[Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue]]'' (1969) *''[[Il piccolo grande uomo]]'' (1970) *''[[La figlia di Ryan]]'' (1970) *''[[Il gatto a nove code]]'' (1971) *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[Non si sevizia un paperino]]'' (1972) *''[[Ultimo tango a Parigi]]'' (1972) *''[[Valdez il mezzosangue]]'' (1973) *''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]'' (1975) *''[[Il mostro (film 1977)|Il mostro]]'' (1977) *''[[La febbre del sabato sera]]'' (1977) *''[[Arriva un cavaliere libero e selvaggio]]'' (1978) *''[[Capricorn One]]'' (1978) *''[[Il paradiso può attendere]]'' ‎(1978) *''[[Tornando a casa]]'' (1978) *''[[Superman (film)|Superman]]'' (1978) *''[[Kramer contro Kramer]]'' (1979) *''[[Moonraker - Operazione spazio]]'' ‎(1979) *''[[American Gigolò]]'' (1980) *''[[Superman II]]'' ‎(1980) *''[[Atmosfera zero]]'' (1981) *''[[Excalibur]]'' (1981) *''[[Quella villa accanto al cimitero]]'' (1981) *''[[Scontro di titani]]'' (1981) *''[[Blade Runner]]'' (1982) *''[[Gandhi (film)|Gandhi]]'' (1982) *''[[Victor Victoria]]'' (1982) *''[[Il grande freddo]]'' (1983) *''[[Superman III]]'' (1983) *''[[Yentl]]'' (1983) *''[[C'era una volta in America]]'' (1984) *''[[Agnese di Dio]]'' (1985) *''[[Interno berlinese]]'' (1985) *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[Phenomena]]'' (1985) *''[[Figli di un dio minore]]'' (1986) *''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986) *''[[Appuntamento al buio]]'' (1987) *''[[Lo squalo 4 - La vendetta]]'' (1987) *''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit]]'' (1988) *''[[Frantic]]''‎ (1988) *''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989) *''[[Hook - Capitan Uncino]]'' (1991) *''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]'' (1992) *''[[La morte ti fa bella]]'' (1992) *''[[Nome in codice: Nina]]'' (1993) *''[[C'eravamo tanto odiati]]'' (1994) *''[[Cara, insopportabile Tess]]''‎ (1994) *''[[Cronisti d'assalto]]'' (1994) *''[[Forrest Gump]]'' (1994) *''[[I Flintstones (film)|I Flinstones]]'' (1994) *''[[I ricordi di Abbey]]'' (1994) *''[[Il cliente (film)|Il cliente]]'' (1994) *''[[I ponti di Madison County]]'' (1995) *''[[Sabrina (film 1995)| Sabrina]]'' (1995) *''[[Mission: Impossible]]'' (1996) *''[[L'avvocato del diavolo]]'' (1997) *''[[Gioco a due]]'' (1999) *''[[Giovanna d'Arco (film)|Giovanna d'Arco]]'' (1999) *''[[Magnolia (film)|Magnolia]]'' (1999) *''[[Ogni maledetta domenica - Any Given Sunday]]'' (1999) *''[[Un tè con Mussolini]]'' (1999) *''[[A.I. - Intelligenza artificiale]]'' (2001) *''[[Donnie Darko]]'' (2001) *''[[Spy Game]]'' ‎(2001) *''[[Il ladro di orchidee]]'' (2002) *''[[Matrimonio impossibile]]'' (2003)‎ *''[[Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi]]'' (2004) *''[[Mi presenti i tuoi?]]'' (2004) *''[[2 single a nozze - Wedding Crashers]]'' (2005) ‎ *''[[La famiglia omicidi]]'' (2005) *''[[Quel mostro di suocera]]'' (2005) *''[[V per Vendetta]]'' (2005) *''[[Il diavolo veste Prada]]'' (2006) *''[[Inland Empire - L'impero della mente]]'' (2006) *''[[The Fountain - L'albero della vita]]'' (2006) *''[[The Grudge 2]]'' (2006) *''[[Leoni per agnelli]]'' (2007) *''[[Il dubbio (film 2008)|Il dubbio]]'' (2008) *''[[L'acchiappadenti]]'' ‎(2010) *''[[Wall Street - Il denaro non dorme mai]]'' (2010) *''[[The Iron Lady]]'' (2011) *''[[Prisoners (film 2013)|Prisoners]]'' (2013) *''[[Suffragette (film)|Suffragette]]'' (2015) *''[[Youth - La giovinezza]]'' ‎(2015) *''[[Florence]]'' (2016) *''[[Piccole donne (film 2019)|Piccole donne]]'' (2019) *''[[Don't Look Up]]'' (2021) {{div col end}} ===Film d'animazione=== {{div col|strette}} *''[[La bella addormentata nel bosco]]'' (1959) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[Alla ricerca della Valle Incantata]]'' (1988) *''[[Kiki - Consegne a domicilio]]'' (1989) *''[[Il castello errante di Howl]]'' (2004) *''[[Shrek 2]]'' (2004) *''[[Shrek terzo]]'' (2007) *''[[Fantastic Mr. Fox]]'' (2009) *''[[Shrek e vissero felici e contenti]]'' (2010) {{div col end}} ===Serie televisive=== {{div col|strette}} *''[[Ellery Queen (serie televisiva)|Ellery Queen]]'' (1975-1976) *''[[Alla conquista del West]]'' (1978-1979) *''[[Olocausto (miniserie televisiva)|Olocausto]]'' (1978) *''[[Quo vadis? 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Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale [[Papa Paolo II|Pietro Barbo]], veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'{{sic|Acquileia}}. «''Meglio'' – rispose di rimando il Barbo – ''eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta''». ([[Giuseppe Baracconi]]) *L'insieme del Palazzo, all'esterno, quantunque sparso delle grazie del Rinascimento, è ancora medioevale. La porta, gemmata come un'opera d'oreficeria, che guarda a levante; l'altra, volta a nord, esilmente classicheggiante nelle colonne scanalate, nei capitelli corinzi e nel timpano; le finestre, infine, a croce guelfa o inanellate di marmo, non bastano a togliere al suo aspetto quel che di arcigno e di guerriero che gli procurano la massa imponente, i modiglioni<ref>In architettura, mensole scolpite a sostegno dei cornicioni degli edifici.</ref>, i merli, la torre. E ben più arcigno e guerriero parrebbe se, anziché una sola torre, ne avesse quattro (una per ogni angolo) com'era nel primo concetto. ([[Corrado Ricci]]) *Ma dall'aspetto esterno è grandemente diverso l'interno. In questo Pietro Barbo (prima Cardinale di Venezia, poi papa col nome di Paolo II) volle le grazie e l'amenità della più serena rinascenza; volle l'aerea libertà delle {{sic|loggie}} e dei giardini animati di fiori, di fonti e di statue che il non avaro terreno di Roma donava a chi, anche per poco, lo rimoveva. Raccoglitore appassionato, egli desiderò negli appartamenti ricchezza di libri miniati, di oreficerie, di maioliche, di stoffe, di pitture, di dorature; ad ogni porta leggiadria di ornamenti marmorei; e in ogni {{sic|vólta}} o soffitto una lieta costellazione d'imprese araldiche. Così nel grandioso palazzo l'intimità fu gioconda, come l'esteriorità severa, proprio come certi uomini pubblici che, dal loro ufficio condotti a severità, quando rientrano in famiglia s'abbandonano all'espansione dei più teneri sentimenti. ([[Corrado Ricci]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} {{s}} [[Categoria:Architetture di Roma]] 1lawiqfmntkykldhxm9q9771q2xhzea 1430057 1430053 2026-10-19T13:39:05Z Gaux 18878 altra di Giuseppe Baracconi 1430057 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Palazzo Venezia Pano (1).jpg|thumb|upright=1.2|Roma, Palazzo Venezia]] Citazioni sul '''Palazzo Venezia''' di Roma. *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del [[Colosseo]].<br>Malgrado questo suo peccato originale, il palazzo di Venezia è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale [[Papa Paolo II|Pietro Barbo]], veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'{{sic|Acquileia}}. «''Meglio'' – rispose di rimando il Barbo – ''eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta''». ([[Giuseppe Baracconi]]) *L'inaugurazione del grandioso palazzo di San Marco fu celebrata con banchetti pubblici, dati dal papa al Senato e al popolo, quali non si ricordavano dopo i tempi imperiali. Qui lo splendido pontefice, di cui ho già rinfrescato la memoria nel rione Colonna, e dopo di lui parecchi suoi successori, si ritrassero, fuggendo l'insalubrità estiva del [[Città del Vaticano|Vaticano]]. ([[Giuseppe Baracconi]]) *L'insieme del Palazzo, all'esterno, quantunque sparso delle grazie del Rinascimento, è ancora medioevale. La porta, gemmata come un'opera d'oreficeria, che guarda a levante; l'altra, volta a nord, esilmente classicheggiante nelle colonne scanalate, nei capitelli corinzi e nel timpano; le finestre, infine, a croce guelfa o inanellate di marmo, non bastano a togliere al suo aspetto quel che di arcigno e di guerriero che gli procurano la massa imponente, i modiglioni<ref>In architettura, mensole scolpite a sostegno dei cornicioni degli edifici.</ref>, i merli, la torre. E ben più arcigno e guerriero parrebbe se, anziché una sola torre, ne avesse quattro (una per ogni angolo) com'era nel primo concetto. ([[Corrado Ricci]]) *Ma dall'aspetto esterno è grandemente diverso l'interno. In questo Pietro Barbo (prima Cardinale di Venezia, poi papa col nome di Paolo II) volle le grazie e l'amenità della più serena rinascenza; volle l'aerea libertà delle {{sic|loggie}} e dei giardini animati di fiori, di fonti e di statue che il non avaro terreno di Roma donava a chi, anche per poco, lo rimoveva. Raccoglitore appassionato, egli desiderò negli appartamenti ricchezza di libri miniati, di oreficerie, di maioliche, di stoffe, di pitture, di dorature; ad ogni porta leggiadria di ornamenti marmorei; e in ogni {{sic|vólta}} o soffitto una lieta costellazione d'imprese araldiche. Così nel grandioso palazzo l'intimità fu gioconda, come l'esteriorità severa, proprio come certi uomini pubblici che, dal loro ufficio condotti a severità, quando rientrano in famiglia s'abbandonano all'espansione dei più teneri sentimenti. ([[Corrado Ricci]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} {{s}} [[Categoria:Architetture di Roma]] 0dn48a4hh08plbr0uxe4l9u7khx4oc9 1430106 1430057 2026-10-19T23:54:56Z Danyele 19198 elimino avviso obsoleto / fix di stile 1430106 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Palazzo Venezia Pano (1).jpg|thumb|upright=1.2|Roma, Palazzo Venezia]] Citazioni sul '''Palazzo Venezia''' di Roma. *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del [[Colosseo]].<br>Malgrado questo suo peccato originale, il palazzo di Venezia è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale [[Papa Paolo II|Pietro Barbo]], veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'{{sic|Acquileia}}. «''Meglio'' – rispose di rimando il Barbo – ''eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta''». ([[Giuseppe Baracconi]]) *L'inaugurazione del grandioso palazzo di San Marco fu celebrata con banchetti pubblici, dati dal papa al Senato e al popolo, quali non si ricordavano dopo i tempi imperiali. Qui lo splendido pontefice, di cui ho già rinfrescato la memoria nel rione Colonna, e dopo di lui parecchi suoi successori, si ritrassero, fuggendo l'insalubrità estiva del [[Città del Vaticano|Vaticano]]. ([[Giuseppe Baracconi]]) *L'insieme del Palazzo, all'esterno, quantunque sparso delle grazie del Rinascimento, è ancora medioevale. La porta, gemmata come un'opera d'oreficeria, che guarda a levante; l'altra, volta a nord, esilmente classicheggiante nelle colonne scanalate, nei capitelli corinzi e nel timpano; le finestre, infine, a croce guelfa o inanellate di marmo, non bastano a togliere al suo aspetto quel che di arcigno e di guerriero che gli procurano la massa imponente, i modiglioni<ref>In architettura, mensole scolpite a sostegno dei cornicioni degli edifici.</ref>, i merli, la torre. E ben più arcigno e guerriero parrebbe se, anziché una sola torre, ne avesse quattro (una per ogni angolo) com'era nel primo concetto. ([[Corrado Ricci]]) *Ma dall'aspetto esterno è grandemente diverso l'interno. In questo Pietro Barbo (prima Cardinale di Venezia, poi papa col nome di Paolo II) volle le grazie e l'amenità della più serena rinascenza; volle l'aerea libertà delle {{sic|loggie}} e dei giardini animati di fiori, di fonti e di statue che il non avaro terreno di Roma donava a chi, anche per poco, lo rimoveva. Raccoglitore appassionato, egli desiderò negli appartamenti ricchezza di libri miniati, di oreficerie, di maioliche, di stoffe, di pitture, di dorature; ad ogni porta leggiadria di ornamenti marmorei; e in ogni {{sic|vólta}} o soffitto una lieta costellazione d'imprese araldiche. Così nel grandioso palazzo l'intimità fu gioconda, come l'esteriorità severa, proprio come certi uomini pubblici che, dal loro ufficio condotti a severità, quando rientrano in famiglia s'abbandonano all'espansione dei più teneri sentimenti. ([[Corrado Ricci]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Architetture di Roma]] 74th4t1fbvg5m8b106lqx468kthce0o Under the Skin (film 2013) 0 151059 1430099 954962 2026-10-19T22:41:06Z Danyele 19198 +1 1430099 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano= Under the Skin |genere= fantascienza |regista= [[Jonathan Glazer]] |soggetto= [[Michel Faber]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore= [[Walter Campbell]], Jonathan Glazer |attori= * [[Scarlett Johansson]]: Laura * [[Jeremy McWilliams]]: alieno motociclista * [[Adam Pearson]]: ragazzo deforme |doppiatori italiani= * [[Ilaria Stagni]]: Laura }} '''''Under the Skin''''', film del 2013 con [[Scarlett Johansson]], regia di [[Jonathan Glazer]]. ==Dialoghi== *'''Laura''': Sei molto silenzioso. Come mai vai a fare la spesa di notte?<br>'''Ragazzo deforme''': Non sopporto la gente.<br> '''Laura''': Perché?<br>'''Ragazzo deforme''': È ignorante.<br> '''Laura''': E i tuoi amici? Non hai qualche amico?<br>'''Ragazzo deforme''': No.<br> '''Laura''': Nemmeno la ragazza? Quanti anni hai?<br>'''Ragazzo deforme''': Ventisei.<br> '''Laura''': L'ultima ragazza quando ce l'hai avuta?<br>'''Ragazzo deforme''': Non ce l'ho mai avuta.<br> '''Laura''': E non ti senti un po' solo? Hai delle belle mani, sai? Bellissime mani. ==Citazioni su ''Under the Skin''== *Quattro mesi strani della mia vita. [...] mi chiamò il regista Jonathan Glazer, voleva qualcuno che guidasse una moto molto velocemente in condizioni insidiose e che sembrasse un "cattivo". ([[Jeremy McWilliams]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Film di fantascienza]] e8w71mczcex57zs6rhqw4c8pyo0k7lq Gruppo del Laocoonte 0 152101 1430070 1428689 2026-10-19T15:22:35Z Gaux 18878 Giuseppe Baracconi 1430070 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Laocoon and His Sons black.jpg|upright=1.2|thumb|''Gruppo del Laocoonte'', copia marmorea nei Musei Vaticani]] Citazioni sul gruppo scultoreo del '''Laocoonte'''. *Il gruppo del ''Laocoonte'' al Belvedere in Vaticano è certamente l'opera più celebre di quella scuola ed una dell'ultime grandi creazioni dell'arte greca. [...]. L'arte della scultura, in possesso della scienza perfetta dell'organismo umano, della sua anatomia, dei suoi movimenti, non che della potenza di espressione dei moti dell'animo, ed in possesso altresì di tutte le risorse della plastica e di una prodigiosa abilità, in questa creazione, che è pur di un cosi evidente effetto pittorico, ha portato al suo ultimo grado lo svolgimento dello stile drammatico della scuola di Pergamo. In modo sensazionale e terribile ha saputo riprodurre tanto il dolore fisico e la reazione di tutto il corpo, quanto la profonda angoscia ed il più intenso dolore morale di un padre, che, non solo lotta lui stesso disperatamente contro la morte, ma deve assistere impotente alla morte dei figli, uno dei quali già sta per soccombere e l'altro invano invoca da lui aiuto. Sotto questo aspetto è il più alto grado di potenza che abbia potuto raggiungere la scultura e certo anche il massimo limite ammissibile. ([[Giulio Carotti]]) *Il Laocoonte è una di quelle opere d'arte che su tutti gli spettatori produce un'impressione subitanea e profonda, sia perché rappresenta un dolore non soltanto morale, ma anche ed essenzialmente fisico, sia pure perché tale dolore vi è espresso in tutte le sue manifestazioni esteriori. Sono coteste manifestazioni che colpiscono tutti, l'artista e lo scienziato, l'uomo colto e l'ignorante e spiegano il fenomeno, di cui molti sono stati al par di me testimoni, che mentre la maggior parte del pubblico percorre le sale del Vaticano, passando con indifferenza davanti ad opere fine e grandiose, tutti. giunti al Laocoonte si arrestano sorpresi e assaliti da subita commozione. ([[Edoardo Brizio]]) *Il torto principale del Laocoonte, non è, dunque, nel suo vistoso psicologismo e nelle sue acrobatiche contorsioni, bensì nei suoi difettosi elementi figurativi; per esempio nelle sue pretese plastiche di gruppo statuario, inopportune e ribelli a forme così slegate e a movimenti tanto vivaci, che invece si giustificherebbero assai meglio nella sobria unità di un rilievo. ([[Matteo Marangoni]]) *La positura sedente {{NDR|di Laocoonte}} è stata felicemente ideata e per esprimere che nel terribile assalto l'eroe non ha avuta forza di sostenersi interamente, e al tempo medesimo per lasciarlo in una situazione che gli permetta ancora qualche resistenza, e non lo mostri abbattuto. Tutto cospira a rappresentare un eroe che soccombe senza avvilirsi, perché non si sente colpevole. La testa non è china, anzi in atto veramente energico, è rivolta al cielo, quasi rimproverandolo della sua ingiustizia. Il volto è d'un uomo maturo d'una sorprendente bellezza, ed ha impresso ne' lineamenti il carattere virtuoso dell'animo: e quantunque alterato da violento dolore, conserva un'aria dolce che tanto più interessa chi 'l mira. Ma nella fronte corrugata, e negli occhi premuti dalla pena, più del dolore trionfa la compassione e per lo strazio presente de' figli, e per la distruzione vicina della sua patria. ([[Ennio Quirino Visconti]]) *Negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. ([[Robustiano Gironi]]) *Nel Laocoonte al contrario {{NDR|di altre sculture}} si notano soltanto i segni chiari dello scalpello, senza ritocco né di raspa, né di lima, né di pomice, che avrebbero dato alla superficie una eguaglianza e levigatezza che per il maggiore effetto della rappresentazione si {{sic|volea}} evitare.<br>Per la scelta adunque del soggetto al più alto grado commovente, per il disegno soverchiamente sentito del nudo, per la tecnica speciale dell'esecuzione, il Laocoonte è riuscito l'opera più potentemente patetica che si conosca di tutta l'arte antica. Essa {{sic|dovea}} godere di grande celebrità, di popolarità immensa già presso gli antichi ed esercitare sovr'essi la medesima impressione profonda che sopra i moderni. Così si spiega la lode esagerata data da Plinio al gruppo, chiamandolo opera superiore a tutte quelle conosciute tanto di pittura, quanto di {{sic|scoltura}}: ''opus omnibus et picturae et statuariae artis praeferendum''. ([[Edoardo Brizio]]) *Pare oggi impossibile che questo famigerato ''Laocoonte'' abbia per tanto tempo scroccato una fama così sproporzionata al suo valore. Sembra che Michelangelo stesso lo ammirasse quando nel 1506 fu scoperto in Roma; fatto che parrebbe poi smentito dal ''Prigione''<ref>Si riferisce allo ''Schiavo morente'', scultura di Michelangelo del 1513 circa, conservata nel Museo del Louvre.</ref> ora veduto in cui tutti gli errori e i difetti dell'altra figura sono evitati. ([[Matteo Marangoni]]) *Tutto {{NDR|nel gruppo}} è condotto con indicibile maestria. Ad alcuni è sembrato fuor di proposito l'epiteto di mirabili che Plinio ha dato agli avvolgimenti de' serpi intorno alle tre figure. Chi però li consideri attentamente e rilevi l'arte con cui legano la composizione, la disposizione delle loro spire che lasciano scoperte quasi tutte le giunture principali de' tre corpi, la scelta del momento in cui mordono il padre e uno de' figli, e il secondo più mortalmente del primo; finalmente l'artifizio col quale mentre uno ferisce Laocoonte e l'altro il fanciullo ch'è a destra, tutti e due tengono stretto il padre e l'altro figlio ch'è ancora illeso; chi tutto questo maturamente osservi, troverà che non meno delle altre questa parte dell'invenzione ha diritto alle lodi e allo stupore degl'intelligenti. ([[Ennio Quirino Visconti]]) *Una vigna del Rione Monti, posta sul versante settentrionale di [[Basilica di San Pietro in Vincoli|San Pietro in Vincoli]], avea restituito quasi intero il meraviglioso gruppo {{NDR|del Laocoonte}}]] che formò già, ivi stesso, il più bello ornamento delle terme imperiali di Tito e che la Roma di Giulio II trasse in una specie di trionfo al Belvedere, in Vaticano.<br>Procedeva quel nobile marmo sopra un carro fastoso, e sotto un nembo di fiori sparsi sul suo passaggio, fra gli applausi echeggianti lungo le vie e dalle finestre parate a festa. Fu un avvenimento solenne – sebbene non insolito nel cinquecento, incominciato e chiuso fra le pompe e i miracoli della Rinascenza – e come un fatto immortale lo esaltarono a gara in elegie, in odi, in epigrammi, i belli ingegni di Roma. ([[Giuseppe Baracconi]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Laocoonte]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Mitologia greca]] [[Categoria:Statue]] ohfm47gm0b86uy479n75e7t3kd3o878 1430074 1430070 2026-10-19T15:33:50Z Gaux 18878 typo 1430074 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Laocoon and His Sons black.jpg|upright=1.2|thumb|''Gruppo del Laocoonte'', copia marmorea nei Musei Vaticani]] Citazioni sul gruppo scultoreo del '''Laocoonte'''. *Il gruppo del ''Laocoonte'' al Belvedere in Vaticano è certamente l'opera più celebre di quella scuola ed una dell'ultime grandi creazioni dell'arte greca. [...]. L'arte della scultura, in possesso della scienza perfetta dell'organismo umano, della sua anatomia, dei suoi movimenti, non che della potenza di espressione dei moti dell'animo, ed in possesso altresì di tutte le risorse della plastica e di una prodigiosa abilità, in questa creazione, che è pur di un cosi evidente effetto pittorico, ha portato al suo ultimo grado lo svolgimento dello stile drammatico della scuola di Pergamo. In modo sensazionale e terribile ha saputo riprodurre tanto il dolore fisico e la reazione di tutto il corpo, quanto la profonda angoscia ed il più intenso dolore morale di un padre, che, non solo lotta lui stesso disperatamente contro la morte, ma deve assistere impotente alla morte dei figli, uno dei quali già sta per soccombere e l'altro invano invoca da lui aiuto. Sotto questo aspetto è il più alto grado di potenza che abbia potuto raggiungere la scultura e certo anche il massimo limite ammissibile. ([[Giulio Carotti]]) *Il Laocoonte è una di quelle opere d'arte che su tutti gli spettatori produce un'impressione subitanea e profonda, sia perché rappresenta un dolore non soltanto morale, ma anche ed essenzialmente fisico, sia pure perché tale dolore vi è espresso in tutte le sue manifestazioni esteriori. Sono coteste manifestazioni che colpiscono tutti, l'artista e lo scienziato, l'uomo colto e l'ignorante e spiegano il fenomeno, di cui molti sono stati al par di me testimoni, che mentre la maggior parte del pubblico percorre le sale del Vaticano, passando con indifferenza davanti ad opere fine e grandiose, tutti. giunti al Laocoonte si arrestano sorpresi e assaliti da subita commozione. ([[Edoardo Brizio]]) *Il torto principale del Laocoonte, non è, dunque, nel suo vistoso psicologismo e nelle sue acrobatiche contorsioni, bensì nei suoi difettosi elementi figurativi; per esempio nelle sue pretese plastiche di gruppo statuario, inopportune e ribelli a forme così slegate e a movimenti tanto vivaci, che invece si giustificherebbero assai meglio nella sobria unità di un rilievo. ([[Matteo Marangoni]]) *La positura sedente {{NDR|di Laocoonte}} è stata felicemente ideata e per esprimere che nel terribile assalto l'eroe non ha avuta forza di sostenersi interamente, e al tempo medesimo per lasciarlo in una situazione che gli permetta ancora qualche resistenza, e non lo mostri abbattuto. Tutto cospira a rappresentare un eroe che soccombe senza avvilirsi, perché non si sente colpevole. La testa non è china, anzi in atto veramente energico, è rivolta al cielo, quasi rimproverandolo della sua ingiustizia. Il volto è d'un uomo maturo d'una sorprendente bellezza, ed ha impresso ne' lineamenti il carattere virtuoso dell'animo: e quantunque alterato da violento dolore, conserva un'aria dolce che tanto più interessa chi 'l mira. Ma nella fronte corrugata, e negli occhi premuti dalla pena, più del dolore trionfa la compassione e per lo strazio presente de' figli, e per la distruzione vicina della sua patria. ([[Ennio Quirino Visconti]]) *Negli infiniti pregi di questa maravigliosa opera non dee passarsi sotto silenzio quello del decoro sì religiosamente in ogni parte conservato, che ben ancora sotto questo solo aspetto essa ci si presenta come sublimissimo modello dell'arte. E già [[Johann Joachim Winckelmann|{{sic|Winkelmann}}]] avea affermato che il carattere generale e distintivo delle più insigni opere de' Greci sì nella pittura che nella scultura consiste in una nobile semplicità, in una grandezza tranquilla tanto nell' atteggiamento, quanto nell'espressione. ([[Robustiano Gironi]]) *Nel Laocoonte al contrario {{NDR|di altre sculture}} si notano soltanto i segni chiari dello scalpello, senza ritocco né di raspa, né di lima, né di pomice, che avrebbero dato alla superficie una eguaglianza e levigatezza che per il maggiore effetto della rappresentazione si {{sic|volea}} evitare.<br>Per la scelta adunque del soggetto al più alto grado commovente, per il disegno soverchiamente sentito del nudo, per la tecnica speciale dell'esecuzione, il Laocoonte è riuscito l'opera più potentemente patetica che si conosca di tutta l'arte antica. Essa {{sic|dovea}} godere di grande celebrità, di popolarità immensa già presso gli antichi ed esercitare sovr'essi la medesima impressione profonda che sopra i moderni. Così si spiega la lode esagerata data da Plinio al gruppo, chiamandolo opera superiore a tutte quelle conosciute tanto di pittura, quanto di {{sic|scoltura}}: ''opus omnibus et picturae et statuariae artis praeferendum''. ([[Edoardo Brizio]]) *Pare oggi impossibile che questo famigerato ''Laocoonte'' abbia per tanto tempo scroccato una fama così sproporzionata al suo valore. Sembra che Michelangelo stesso lo ammirasse quando nel 1506 fu scoperto in Roma; fatto che parrebbe poi smentito dal ''Prigione''<ref>Si riferisce allo ''Schiavo morente'', scultura di Michelangelo del 1513 circa, conservata nel Museo del Louvre.</ref> ora veduto in cui tutti gli errori e i difetti dell'altra figura sono evitati. ([[Matteo Marangoni]]) *Tutto {{NDR|nel gruppo}} è condotto con indicibile maestria. Ad alcuni è sembrato fuor di proposito l'epiteto di mirabili che Plinio ha dato agli avvolgimenti de' serpi intorno alle tre figure. Chi però li consideri attentamente e rilevi l'arte con cui legano la composizione, la disposizione delle loro spire che lasciano scoperte quasi tutte le giunture principali de' tre corpi, la scelta del momento in cui mordono il padre e uno de' figli, e il secondo più mortalmente del primo; finalmente l'artifizio col quale mentre uno ferisce Laocoonte e l'altro il fanciullo ch'è a destra, tutti e due tengono stretto il padre e l'altro figlio ch'è ancora illeso; chi tutto questo maturamente osservi, troverà che non meno delle altre questa parte dell'invenzione ha diritto alle lodi e allo stupore degl'intelligenti. ([[Ennio Quirino Visconti]]) *Una vigna del Rione Monti, posta sul versante settentrionale di [[Basilica di San Pietro in Vincoli|San Pietro in Vincoli]], avea restituito quasi intero il meraviglioso gruppo {{NDR|del Laocoonte}} che formò già, ivi stesso, il più bello ornamento delle terme imperiali di Tito e che la Roma di Giulio II trasse in una specie di trionfo al Belvedere, in Vaticano.<br>Procedeva quel nobile marmo sopra un carro fastoso, e sotto un nembo di fiori sparsi sul suo passaggio, fra gli applausi echeggianti lungo le vie e dalle finestre parate a festa. Fu un avvenimento solenne – sebbene non insolito nel cinquecento, incominciato e chiuso fra le pompe e i miracoli della Rinascenza – e come un fatto immortale lo esaltarono a gara in elegie, in odi, in epigrammi, i belli ingegni di Roma. ([[Giuseppe Baracconi]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Laocoonte]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Mitologia greca]] [[Categoria:Statue]] 8zbxvpima2lomej84h45l3xn10ajzpj Discussioni utente:Alxgh 3 156869 1430134 982573 2026-10-20T09:22:21Z VIGNERON 59475 VIGNERON ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Alexghirelli]] a [[Discussioni utente:Alxgh]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Alexghirelli|Alexghirelli]]" a "[[Special:CentralAuth/Alxgh|Alxgh]]" 982573 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 13:55, 7 mag 2019 (CEST)}} 06azgccu2e70tpnm1u13n3arqh043zh Roma (città antica) 0 165153 1430120 1365685 2026-10-20T06:49:08Z Gaux 18878 /* Citazioni */ Giuseppe Petrai 1430120 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Fori-imperiali-big-1-.jpg|thumb|upright=1.2|Plastico di Roma all'epoca di Costantino, realizzato da Italo Gismondi e conservato al Museo della civiltà romana]] {{indicedx}} Citazioni su '''Roma''' antica. ==Citazioni== *A chi mi chiedesse qual era l'aspetto di Roma antica pregandomi di presentarglielo in concreto, dirò, per intenderci, di fotografarlo, dovrei rispondere alla domanda con un'altra domanda: «Quando?». Cicerone, Seneca, Marziale, ci hanno tramandato una copiosa massa di elementi informativi su quello che era l'aspetto materiale di Roma; ma se noi raccogliamo e combiniamo quegli elementi, ne viene fuori per ciascun autore una Roma diversa. Dir Roma e basta, e pensare che possa bastare, è già di per sé un errore; ed è un errore dei più comuni, perché vi è una diffusa tendenza a non considerare quanto il volto di Roma fosse mutevole, e a supporre, in certo modo, che Cicerone passeggiasse in una città molto simile a quella in cui, da adulto, passeggiava il suo figliuolo, che Roma presentasse agli occhi di Orazio lo stesso aspetto che agli occhi di Marziale. ([[Ugo Enrico Paoli]]) *Da piccola borgata sul Palatino Roma divenne la più grande metropoli dell'antichità. I suoi primi abitatori scendevano a pascolare gli armenti e a seppellire i loro morti nell'umida e angusta valle, dove poi sorse il Foro; dopo dieci secoli, quando Costantino trasferì a Bisanzio la capitale dell'Impero, l'abitato di Roma aveva un perimetro di quasi venti chilometri e una popolazione numerosissima e fitta. Le rive del Tevere da ''Porta Trigemina'' sino oltre le pendici dell'Aventino verso sud erano sistemate mediante opere portuali, in modo da assicurare i rifornimenti necessari in abbondanza e con regolarità. Undici acquedotti fornivano ogni giorno una tal quantità di acque che è calcolato un miliardo e mezzo di litri. ([[Ugo Enrico Paoli]]) *L'anno 155 avanti Cristo, i Censori Caio Longino e Marco Valerio Messala, divisarono di costruire in città il primo teatro stabile. Fino allora istrioni e saltimbanchi etruschi non avevano dato che qualche rappresentazione lungo le vie del suburbio. Il teatro venne costruito, scrive il [[Giuseppe Baracconi|Baracconi]]<ref>''Storia del teatro romano antico'' di L. Baracconi, Roma, Edoardo Perino editore, 1882. {{NDR|N.d.A}}</ref>, fra il Lupercale e il Palatino, cioè su quel versante che guarda il Campidoglio. Fu decretato però che non vi si ponessero sedili per gli spettatori. Questi erano esortati ad assistere allo spettacolo in piedi ''affinché la virilità fosse costantemente la caratteristica del popolo romano anche nei sollazzi''. L'ascoltar seduti le piacevolezze e le sottigliezze di una dialettica da scena, oltre a sembrar indegno di uomini d'azione, reputavasi pericoloso al fiero organismo repubblicano. ([[Giuseppe Petrai]]) *Le centinaia di migliaia di cittadini romani dimoranti a Roma poco si curavano dei diritti politici, e s'adattarono facilmente a veder ridotta, sotto [[Augusto]], l'assemblea popolare a mera formalità, né protestarono minimamente quando [[Tiberio]] abolì anche questa formalità; ma insistettero sul diritto, acquisito nel corso delle guerre civili, di essere nutriti e divertiti dal Governo. Nessun imperatore, neppure [[Gaio Giulio Cesare|Cesare]] o Augusto, osò contestare questo sacro diritto del proletariato romano: essi si limitarono a ridurre e fissare il numero degli aventi diritto alla distribuzione del grano e a disporre un sistema efficace di distribuzione. Fissarono anche il numero dei giorni in cui la popolazione romana era ammessa a godere un bello spettacolo nei teatri, nei circhi, negli anfiteatri: ma non misero mai in questione l'istituzione in sé stessa. Non già ch'essi temessero la plebaglia romana: avevano sottomano i pretoriani per reprimere ogni eventuale rivolta; ma preferivano tener di buon umore la popolazione della capitale. *''Nulla ti è pari, o Roma pur nella tua quasi completa rovina; | quel che tu fosti, intatta, i tuoi ruderi lo rivelano |'' [...] ''È caduta la città. Mentre guardo le sue rovine | e considero il suo stato vado ripetendo: Roma fu. | Tuttavia né il susseguirsi delle guerre né gli incendi | né le stragi poterono cancellare completamente | la sua bellezza. Tanto rimane ancora, quanto rovinò; | né c'è cosa che potrebbe eguagliare ciò che resta | né si potrebbe ricostruire ciò che è stato distrutto.'' ([[Ildeberto di Lavardin]]) *Roma antica veramente incanta: questa è il vero centro dell'arte, dove vi sono le più belle, le più gentili cose del mondo. Non si fa passo che non si trovino ruderi preziosissimi. Ben ebbe ragione chi disse che ogni sasso ha un nome, tanta è la quantità dei monumenti! ([[Carlo Montanari]]) *Roma [...] dal tempo del Re Servio sino ad [[Aureliano]] Imperatore non comprese altro, che i sette Colli; e questi sono il ''[[Palatino]]'', ''[[Campidoglio|Capitolino]]'', ''[[Aventino (colle)|Aventino]]'', ''[[Celio]]'', ''[[Esquilino]]'', ''[[Viminale (colle)|Viminale]]'', ''[[Quirinale (colle)|Quirinale]]''; alcuni vi aggiungono il ''[[Gianicolo]]''. Di presente il circuito di Roma, compresovi ancora il [[Trastevere]], e [[Borgo (rione di Roma)|Borgo]], misurato secondo il giro delle mura fuori della Città in misura {{sic|orizontale}}, compresi i risalti de' torrioni, facciate, e fianchi de' bastioni con le loro cortine, è di canne, di X palmi l'una, 11036, che vuol dire miglia XVI e mezzo, a ragione di canne 667 il miglio. È da osservarsi ancora, che gli antichi torrioni delle mura furono 642, a' tempi passati erano 360, e adesso sono circa 3oo. ([[Ridolfino Venuti]]) *Roma fù molto gloriosa per l'eroiche azzjoni de suoi Cittadini, ed altrettanto si rese ammirabile al mondo tutto per l'ordine delle Leggi, e bene ordinato governo. ([[Francesco Eschinardi]]) ===[[Ludwig Friedländer]]=== *Ad onta [...] di tutti i difetti delle sue strade e della sua posizione, Roma era tal città che non aveva l'uguale, e {{sic|sovratutto}} produceva una grande impressione per la folla immensa che di continuo vi si avvicendava, proveniente da tutte le parti del mondo; per il moto, per la vita che vi si agitavano di continuo; per la quantità e per la splendidezza de' suoi stabilimenti ed {{sic|edificii}} pubblici, e finalmente per la estensione sterminata della città. Lo sguardo di chi fosse in allora salito in cima al Campidoglio, si sarebbe perduto quasi in una selva di edificii monumentali, di palazzi, di monumenti di ogni specie, i quali si stendevano sotto suoi piedi, occupando, a parecchie miglia di distanza, colli e valli. Colà dove attualmente si stende verso i monti Albani una regione deserta, popolata da rovine, funestata dalla febbre maremmana<ref>Malaria.</ref>, stava in allora una pianura per nulla malsana, tutta coltivata, solcata di strade le quali formicolavano di persone. La città si allargava di continuo nei campi, nelle località dei dintorni, ed i suoi sobborghi cedevano il posto a novelle e stupende ville, a templi, a monumenti, i cui tetti e cupole marmoree splendevano al sole, fra la verzura lussureggiante dei boschi e dei giardini. *Fino all'incendio appiccatovi da [[Nerone]], Roma non era una bella città nel senso moderno della parola. Dopo che era stata incendiata dai Galli, la si era ricostruita senza piano prestabilito, e come a caso. I quartieri erano irregolari; le strade strette, tortuose; le case alte, addossate per lo più le une alle altre, e fino ai tempi della guerra di Pirro ({{sic|dugento}} ottanta quattro anni prima dell'era cristiana) i tetti di quelle in legno, contribuivano a renderne più povero, più cupo l'aspetto, e tale ad un dipresso si mantenne ancora la città nei secoli seguenti. Alla corte di Filippo di Macedonia, cento settanta quattro anni prima della nascita di Cristo, il partito avverso ai Romani prendeva a dileggio l'aspetto meschino della capitale d'Italia. *Roma non ebbe mai prospetti grandiosi quali Antiochia ed Alessandria, colle loro strade lunghe, diritte ed ampie, tagliate ad angolo retto. Inoltre parecchie particolarità dell'architettura domestica romana dovevano portare {{sic|pregiudicio}} all'effetto architettonico delle strade. Tali erano le frequenti deviazioni di parecchie case dalla linea retta, la diversa altezza dei vari piani delle case, l'irregolarità delle finestre particolarmente nei piani superiori, ed in fine la frequenza di rientranze e di sporgenze delle case, le quali rendevano varia ed irregolare la sezione del suolo stradale. ===[[Giorgio Ruffolo]]=== *Diversamente dalle città-stato sumeriche, elleniche e fenicie Roma non si identificò con una nazione. Non fu mai calata in uno stampo rigido, come un vecchio cliché la raffigura. Fondata fin dalle origini come un asilo che raccoglie i rifiuti dei popoli circostanti, non avrebbe mai potuto generare una cultura razzista. La sua identità non poteva riconoscerla in un sostrato organico. Fu dunque costretta a costruirla artificialmente, come una creazione della mente. La sua unità, la sua identità fu lo Stato, la Repubblica. Una struttura essenzialmente politica. *La grandezza di Roma [...] non è solo il risultato del successo militare, ma soprattutto della capacità di tenere insieme un Impero così rapidamente conquistato. Se si fosse limitata al successo militare Roma avrebbe eguagliato i grandi Imperi orientali: degli assiri e dei persiani. Quelli durarono molto meno e lasciarono solo grandi tracce di odio. Quando cadde l'assira Ninive il mondo esultò: era scomparso l'Impero del male. Quando cadde Roma, il mondo ne fu smarrito. Roma lasciò una traccia incomparabile rispetto a quelle potenze effimere. *Nell'antichità ci sono state due forme di comunità politica: la città-stato e la Monarchia imperiale. Ma nessuna città-stato è diventata una Monarchia imperiale: tranne Roma. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Civiltà romana]] *[[Impero romano]] *[[Religione romana]] *[[Roma]] *[[Sacco di Roma (390 a.C.)]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=Roma (città antica)}} [[Categoria:Antica Roma]] [[Categoria:Città antiche]] sfd70j9a2vuq0wy9xgolhbbb9oin2z6 Pino Locchi 0 165888 1430126 1429372 2026-10-20T08:27:45Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1430126 wikitext text/x-wiki [[File:Pino Locchi.jpg|thumb|Pino Locchi]] '''Pino Locchi''', all'anagrafe '''Giuseppe Locchi''' (1925 – 1994), attore e doppiatore e direttore di doppiaggio italiano. ==Citazioni di Pino Locchi== *Il doppiatore è un attore che si è dedicato al doppiaggio.<ref name= Fazio/> *Ci sono i miei fratelli: [[Tony Curtis]], [[Jean-Paul Belmondo|Belmondo]], [[Sean Connery]] e l'altro non mi ricordo mai, che è un mio amico carissimo, [[Sidney Poitier]]. [...] Abbiamo fatto la carriera insieme.<ref name= Fazio>Ripresa l'intervista di Fabio Fazio durante il programma radiofonico per RaiStereoUno “Musica ieri e oggi” , ''Enciclopedia del doppiaggio'', 23 giugno 2019. [https://www.youtube.com/watch?v=-_oHpt4KFMc Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> ==Citazioni su Pino Locchi== *Lui {{NDR|Pino Locchi}} è stato per me un mito e devo confessare che all'inizio della mia carriera cercavo di imitarlo. Poi sono cresciuto e ho capito che dovevo crearmi una mia identità. Ne avevo tanti di miti, come ad esempio {{NDR|[[Giuseppe Rinaldi|Peppino Rinaldi]]}} che forse è stato il più grande di tutti, ma sentivo che ero più simile a Locchi e che poteva essere, per me, un punto di riferimento. ([[Mario Cordova]]) *Pino Locchi è un gigante di questo mestiere. {{NDR|[[Doppiaggio|doppiatore]]}} ([[Francesco De Francesco (doppiatore)|Francesco De Francesco]]) ==Note== <references /> ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[Piccolo Cesare]]'' (1930) *''[[La scala musicale]]'' (1932) *''[[Scarface - Lo sfregiato]]'' (1932) *''[[Partita a quattro]]'' (1933) *''[[Giovane e innocente]]'' (1937) *''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' (1938) *''[[Paradiso proibito]]'' (1940) *''[[La famiglia Stoddard]]'' (1941) *''[[La signora Miniver]]'' (1942) *''[[La fiamma del peccato]]'' (1944) *''[[Dieci piccoli indiani (film 1945)|Dieci piccoli indiani]]'' (1945) *''[[Le ragazze di Harvey]]'' (1946) *''[[Il peccato di Lady Considine]]'' (1949) *''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]'' (1949) *''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949) *''[[Francesco, giullare di Dio]]'' (1950) *''[[Sierra (film)|Sierra]]'' (1950) *''[[Il viaggio indimenticabile]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952) *''[[Duello al Rio d'argento]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[Mezzogiorno di fuoco]]'' (1952) *''[[Destinazione... Terra!]]'' (1953) *''[[Salomè (film 1953)|Salomè]]'' (1953) *''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]'' (1953) *''[[Titanic (film 1953)|Titanic]]'' (1953) *''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954) *''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' (1954) *''[[Il mostro della laguna nera]]'' (1954) *''[[Il prigioniero della miniera]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[La contessa scalza]]'' (1954) *''[[Lo sceriffo senza pistola]]'' (1954) *''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954) *''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954) *''[[Cittadino dello spazio]]'' (1955) *''[[Gli implacabili]]'' (1955) *''[[Il seme della violenza]]'' (1955) *''[[L'uomo senza paura]]'' (1955) *''[[Marty, vita di un timido]]'' (1955) *''[[Rififi]]'' (1955) *''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]'' (1956) *''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956) *''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]'' (1956) *''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[La risaia]]'' (1956) *''[[Le 22 spie dell'Unione]]'' (1956) *''[[Vento di terre lontane]]'' (1956) *''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1957) *''[[Il settimo sigillo]]'' (1957) *''[[L'uomo che sapeva troppo (film 1956)|L'uomo che sapeva troppo]]'' (1956) *''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'' (1957) *''[[Decisione al tramonto]]'' (1957) *''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957) *''[[Nel fango della periferia]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Totò, Vittorio e la dottoressa]]'' (1957) *''[[Zanna Gialla]]'' (1957) *''[[Alle soglie della vita]]'' (1958) *''[[Bravados]]'' (1958) *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[Fluido mortale]]'' (1958) *''[[Il grande paese]]'' (1958) *''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959) *''[[Assalto alla Terra]]'' (1959) *''[[I 400 colpi]]'' (1959) *''[[I segreti di Filadelfia]]'' (1959) *''[[Il cervello che non voleva morire]]'' (1959) *''[[Il grande pescatore]]'' (1959) *''[[La notte senza legge]]'' (1959) *''[[Operazione sottoveste]]'' (1959) *''[[Ossessione di donna]]'' (1959) *''[[Salomone e la regina di Saba]]'' (1959) *''[[Soldati a cavallo]]'' (1959) *''[[Strategia di una rapina]]'' (1959) *''[[Ultima notte a Warlock]]'' (1959) *''[[David e Golia]]'' (1960) *''[[Estasi (film 1960)|Estasi]]'' (1960) *''[[Ester e il re]]'' (1960) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[La storia di Ruth]]'' (1960) *''[[La valle dei mohicani]]'' (1960) *''[[Psyco]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961) *''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]'' (1961) *''[[Il diavolo alle 4]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[Viridiana]]'' (1961) *''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962) *''[[Cronaca familiare (film)|Cronaca familiare]]'' (1962) *''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Il visone sulla pelle]]'' (1962) *''[[La cuccagna (film 1962)|La cuccagna]]'' (1962) *''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'' (1962) *''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'' (1962) *''[[Totò contro Maciste]]'' (1962) *''[[Uno sguardo dal ponte]]'' (1962) *''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963) *''[[Gli Argonauti]]'' (1963) *''[[I gigli del campo]]'' (1963) *''[[Il cardinale]]'' (1963) *''[[Il vecchio testamento]]'' (1963) *''[[Irma la dolce]]'' (1963) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[Sam il selvaggio]]'' (1963) *''[[Sei donne per l'assassino]]'' (1963) *''[[A prova di errore (film 1964)|A prova di errore]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1964) *''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964) *''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964) *''[[Il Vangelo secondo Matteo]]'' (1964) *''[[Insieme a Parigi]]'' (1964) *''[[Marnie]]'' (1964) *''[[Agente 007 - 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Si vive solo due volte]]'' (1967) *''[[I giorni dell'ira]]'' (1967) *''[[Indovina chi viene a cena?]]'' (1967) *''[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]'' (1967) *''[[La gnomo mobile]]'' (1967) *''[[C'era una volta il West]]'' (1968) *''[[Corri uomo corri]]'' (1968) *''[[Il medico della mutua]]'' (1968) *''[[Lo sbarco di Anzio]]'' (1968) *''[[Preparati la bara!]]'' (1968) *''[[Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà]]'' (1969) *''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]'' (1969) *''[[Il pistolero dell'Ave Maria]]'' (1969) *''[[La collina degli stivali]]'' (1969) *''[[Z - L'orgia del potere]]'' (1969) *''[[Borsalino (film)|Borsalino]]'' (1970) *''[[Gli avvoltoi hanno fame]]'' (1970) *''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]'' (1970) *''[[Il piccolo grande uomo]]'' (1970) *''[[Lo chiamavano Trinità]]'' (1970) *''[[Omicidio al neon per l'ispettore Tibbs]]'' (1970) *''[[Socrate (film)|Socrate]]'' (1970) *''[[4 mosche di velluto grigio]]'' (1971) *''[[Agente 007 - Una cascata di diamanti]]'' (1971) *''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971) *''[[Giù la testa]]'' (1971) *''[[L'organizzazione sfida l'ispettore Tibbs]]'' (1971) *''[[Pomi d'ottone e manici di scopa]]'' (1971) *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[...Più forte ragazzi!]]'' (1972) *''[[2002: la seconda odissea]]'' (1972) *''[[Agente 007 - 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(miniserie televisiva)|Quo vadis?]]'' (1985) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Locchi, Pino}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] h2yk23hi0a9iu98nf5blhrrsmbrnh4x Emilio Cigoli 0 173213 1430129 1430013 2026-10-20T08:29:08Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1430129 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Emilio Cigoli 1950.png|miniatura|Emilio Cigoli nel film ''[[Domenica d'agosto]]'' (1950)]] '''Emilio Cigoli''' (1909 – 1980), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni su Emilio Cigoli== *È stato il grande Emilio Cigoli ad introdurmi in questo mondo. Erano i primi anni '80 e recitavo in una serie poliziesca in cui lui era direttore del doppiaggio. Finito di girare mi chiamò e mi propose di doppiare una parte, tra l'altro molto difficile. Io ero un po' intimorito. Lui mi disse: "Non si preoccupi. Le spiegherò tutto io". E così fu. È stato un maestro straordinario oltre ad essere un vero grande signore. ([[Luca Biagini]]) *Io ho incominciato a lavorare anche con Cigoli e ovviamente io non ho la voce: in basso, chiudi, fonda, profonda. Perché lui voleva sempre le voci molte basse, tutte impostate in basso. Anche dei bambini. ([[Lorenza Biella]]) *Un giorno mio padre mi disse che mi aveva cercato un «certo Emilio Cigoli», il più grande doppiatore italiano. Doppiava le più famose star di Hollywood: tanto per capirci, era la voce di [[John Wayne]]. Lo chiamai da una cabina telefonica. Ricordo che ero a Ostia per uno spettacolo nelle scuole e alla telefonata assisté Annabella Cerliani, incuriosita come me: «Che vorrà Cigoli?». Quando lui rispose, sentii John Wayne con la sua voce calda, profonda e suadente. Stavo per rispondergli: «Ciao, John. Dove l'hai messo il cavallo?», ma mi trattenni. Non riuscivo a nascondere l'emozione. Intanto, dietro il vetro, Annabella doveva aver notato il mio disagio e cominciò a ridacchiare. Mi feci coraggio e cominciai a parlare con un tono di voce ancora più grave di quello di Cigoli. «Buongiorno signor Cigoli, desideravo proprio parlarle.» Lui si sentì sfidato, quindi abbassò ulteriormente il suo tono: «Mi dica, prego». Io, allora, scesi ancora di un'ottava e lui fece lo stesso. La telefonata finì praticamente a rutti.<br>Il lavoro, però, lo ottenni e cominciai a collaborare stabilmente con quel «certo Emilio Cigoli». ([[Gigi Proietti]]) *Era un vero signore, sempre molto professionale e impeccabile. Grazie a lui il lavoro di doppiatore divenne per me, a più riprese, un'ancora di salvezza. ([[Gigi Proietti]]) ==Filmografia== ===Attore=== {{div col}} *''[[Amo te sola]]'' (1935) *''[[Centomila dollari]]'' (1940) *''[[Giarabub (film)|Giarabub]]'' (1942) *''[[Noi vivi]]'' (1942) *''[[Addio Kira!]]'' (1942) *''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]'' (1942) *''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'' (1946) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[Pietà per chi cade]]'' (1954) *''[[Questa è la vita]]'' (1954) *''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]'' (1955) *''[[Lettere di una novizia]]'' (1960) {{div col end}} ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Io sono un evaso]]'' (1932) *''[[Shanghai Express]]'' (1932) *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'' (1936) *''[[Il giardino di Allah]]'' (1936) *''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'' (1936) *''[[I diavoli volanti]]'' (1939) *''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939) *''[[Jess il bandito]]'' (1939) *''[[La grande pioggia]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Partita d'azzardo]]'' (1939) *''[[Via col vento]]'' (1939) *''[[Furore (film)|Furore]]'' (1940) *''[[I pascoli dell'odio]]'' (1940) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Il prigioniero di Amsterdam]]'' (1940) *''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940) *''[[Com'era verde la mia valle]]'' (1941) *''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941) *''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]'' (1941) *''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]'' (1941) *''[[La ribelle del Sud]]'' (1941) *''[[Quarto potere]]'' (1941) *''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'' (1942) *''[[Perdutamente tua]]'' (1942) *''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943) *''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'' (1943) *''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]'' (1943) *''[[La porta proibita]]'' (1943) *''[[Al tuo ritorno]]'' (1944) *''[[Le chiavi del paradiso]]'' (1944) *''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944) *''[[Io ti salverò]]'' (1945) *''[[L'uomo del Sud]]'' (1945) *''[[Le campane di Santa Maria]]'' (1945) *''[[Settimo velo]]'' (1945) *''[[Duello al sole]]'' (1946) *''[[Gilda (film)|Gilda]]'' (1946) *''[[I conquistatori (film 1946)|I conquistatori]]'' (1946) *''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'' (1946) *''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]'' (1946) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[Dietro la porta chiusa]]'' (1947) *''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]'' (1947) *''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'' (1947) *''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]'' (1947) *''[[Il caso Paradine]]'' (1947) *''[[Il fantasma e la signora Muir]]'' (1947) *''[[La croce di fuoco]]'' (1947) *''[[La signora di Shanghai]]'' (1947) *''[[Notorious - L'amante perduta]]'' (1947) *''[[Odio 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*''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' (1954) *''[[I sette samurai]]'' (1954) *''[[Il figlio dell'uomo]]'' (1954) *''[[Il prigioniero della miniera]]'' (1954) *''[[Johnny Guitar]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[La contessa scalza]]'' (1954) *''[[Sabrina (film 1954)|Sabrina]]'' (1954) *''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954) *''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[Gli implacabili]]'' (1955) *''[[I due capitani]]'' (1955) *''[[L'amore è una cosa meravigliosa]]'' (1955) *''[[L'uomo di Laramie]]'' (1955) *''[[La polizia bussa alla porta]]'' (1955) *''[[Marcellino pane e vino]]'' (1955) *''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]'' (1955) *''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956) *''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956) *''[[I sette assassini]]'' (1956) *''[[L'amore più grande del mondo]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[La grande sfida (film 1956)|La grande 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Ruth]]'' (1960) *''[[La valle dei mohicani]]'' (1960) *''[[Psyco]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Angeli con la pistola]]'' (1961) *''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961) *''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]'' (1961) *''[[I comanceros]]'' (1961) *''[[Il diavolo alle 4]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[Vincitori e vinti]]'' (1961) *''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[L'uomo di Alcatraz]]'' (1962) *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) *''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962) *''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962) *''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'' (1962) *''[[Gli Argonauti]]'' (1963) *''[[Il vecchio testamento]]'' (1963) *''[[McLintock!]]'' (1963) *''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963) *''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964) *''[[I lunghi capelli della morte]]'' (1964) *''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964) *''[[Insieme a Parigi]]'' (1964) *''[[L'ultimo uomo della Terra]]'' (1964) *''[[I 4 figli di Katie Elder]]'' (1965) *''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo (film)|La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]'' (1965) *''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965) *''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'' (1966) *''[[Posta grossa a Dodge City]]'' (1966) *''[[Gangster Story]]'' (1967) *''[[I giorni dell'ira]]'' (1967) *''[[Nick mano fredda]]'' (1967) *''[[L'ora della furia]]'' (1968) *''[[La notte dei morti viventi]]'' (1968) *''[[Appuntamento per una vendetta]]'' (1969) *''[[Il Grinta]]'' (1969) *''[[Il mucchio selvaggio (film)|Il mucchio selvaggio]]'' (1969) *''[[Topaz]]'' 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{{DEFAULTSORT:Cigoli, Emilio}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] 3fppfro4fccrwfl1soeofju5hjb4hvk Carlo Romano 0 178954 1430128 1428742 2026-10-20T08:28:37Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1430128 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo_Romano.jpg|thumb|Carlo Romano nel 1961]] '''Carlo Romano''' (1908 – 1975), attore, doppiatore e sceneggiatore italiano. ==Citazioni di Carlo Romano== *Io ho doppiato tanti personaggi, ho fatto tante caratterizzazioni, ma non è facile.<ref name= Supergulp/> *No, no, no, no, no! Non incominciamo ad ungere, eh. Niente olio!<ref name= Supergulp>Dal documentario di Guido De Maria, "Ebbene sì, maledetto Carter", 1973, [https://www.youtube.com/watch?v=O3-_0sqn1pU Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> ==Citazioni su Carlo Romano== *Ricordo il direttore Carlo Romano – la voce italiana di [[Jerry Lewis]] – un uomo affettuoso e autoritario al contempo. Mi dava colpetti sulla schiena per darmi il tempo della battuta. Un po' lo temevo. Ma una volta gli chiesi perché fosse ciccione. Mia nonna mi fulminò. Un attore di carattere. ([[Claudia Catani]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[La signora di tutti]]'' (1934) *''[[Un marito per il mese d'aprile]]'' (1941) *''[[4 passi fra le nuvole]]'' (1942) *''[[Giarabub (film)|Giarabub]]'' (1942) *''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]'' (1942) *''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]'' (1943) *''[[La vita ricomincia]]'' (1945) *''[[Campane a martello]]'' (1949) *''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950) *''[[Totò terzo uomo]]'' (1951) *''[[Cinque poveri in automobile]]'' (1952) *''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952) *''[[I vitelloni]]'' (1953) *''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]'' (1954) *''[[Lacrime d'amore (film 1954)|Lacrime d'amore]]'' (1954) *''[[Questa è la vita]]'' (1954) *''[[Accadde al penitenziario]]'' (1955) {{div col end}} ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]'' (1930) *''[[La scala musicale]]'' (1932) *''[[Il giardino di Allah]]'' (1936) *''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) *''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]'' (1937) *''[[Alba di gloria]]'' (1939) *''[[Castelli in aria]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Mr. Smith va a Washington]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio giovinezza!]]'' (1940) *''[[Angeli del peccato]]'' (1940) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[La taverna dei sette peccati]]'' (1940) *''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]'' (1941) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'' (1942) *''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943) *''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943) *''[[Arsenico e vecchi merletti]]'' (1944) *''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]'' (1944) *''[[Le chiavi del paradiso]]'' (1944) *''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944) *''[[La vita ricomincia]]'' (1945) *''[[Fra le tue braccia]]'' (1946) *''[[I conquistatori (film 1946)|I conquistatori]]'' (1946) *''[[Il mistero del carillon]]'' (1946) *''[[Incatenata (film 1946)|Incatenata]]'' (1946) *''[[La dalia azzurra]]'' (1946) *''[[La vita è meravigliosa]]'' (1946) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[La signora di Shanghai]]'' (1947) *''[[Giovanna d'Arco (film 1948)|Giovanna d'Arco]]'' (1948) *''[[Il fiume rosso]]'' (1948) *''[[Il terrore corre sul filo]]'' (1948) *''[[Scandalo internazionale]]'' (1948) *''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'' (1949) *''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'' (1949) *''[[Il grande peccatore]]'' (1949) *''[[Il terzo uomo]]'' (1949) *''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949) *''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'' (1949) *''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949) *''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]'' (1950) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[La carovana dei mormoni]]'' (1950) *''[[Romantico avventuriero]]'' (1950) *''[[Sierra (film)|Sierra]]'' (1950) *''[[Viale del tramonto]]'' (1950) *''[[L'altro uomo]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[Mamma mia, che impressione!]]'' (1951) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[Il giardino incantato (film 1952)|Il giardino incantato]]'' (1952) *''[[L'avventuriero di Macao]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[Lo sceicco bianco]]'' (1952) *''[[Operazione Cicero]]'' (1952) *''[[Rancho Notorious]]'' (1952) *''[[Da qui all'eternità]]'' (1953) *''[[I vitelloni]]'' (1953) *''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'' (1953) *''[[Il tesoro dell'Africa]]'' (1953) *''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953) *''[[Lo sperone nudo]]'' (1953) *''[[Vacanze romane]]'' (1953) *''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' (1954) *''[[I sette samurai]]'' (1954) *''[[Johnny Guitar]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[La bestia umana]]'' (1954) *''[[La contessa scalza]]'' (1954) *''[[Lo sceriffo senza pistola]]'' (1954) *''[[Sabrina (film 1954)|Sabrina]]'' (1954) *''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[Caccia al ladro]]'' (1955) *''[[Gli implacabili]]'' (1955) *''[[Marcellino pane e vino]]'' (1955) *''[[Marty, vita di un timido]]'' (1955) *''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1955) *''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[Lassù qualcuno mi ama]]'' (1956) *''[[Le 22 spie dell'Unione]]'' (1956) *''[[Vento di terre lontane]]'' (1956) *''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Gli uomini della terra selvaggia]]'' (1958) *''[[Il piccolo campo]]'' (1958) *''[[La gatta sul tetto che scotta]]'' (1958) *''[[La legge del più forte]]'' (1958) *''[[La mina]]'' (1958) *''[[Totò nella luna]]'' (1958) *''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959) *''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959) *''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959) *''[[Il letto racconta...]]'' (1959) *''[[Non mangiate le margherite]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[La cuccagna (film 1962)|La cuccagna]]'' (1962) *''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'' (1962) *''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962) *''[[Va' e uccidi]]'' (1962) *''[[Il cardinale]]'' (1963) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[La rabbia]]'' (1963) *''[[Le folli notti del dottor Jerryll]]'' (1963) *''[[Sam il selvaggio]]'' (1963) *''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963) *''[[Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]'' (1964) *''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965) *''[[La nave dei folli]]'' (1965) *''[[Sherlock Holmes: notti di terrore]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[10.000 dollari per un massacro]]'' (1966) *''[[Django]]'' (1966) *''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'' (1966) *''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'' (1966) *''[[Il sipario strappato]]'' (1966) *''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]'' (1966) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[I giorni dell'ira]]'' (1967) *''[[C'era una volta il West]]'' (1968) *''[[La collina degli stivali]]'' (1969) *''[[Hello, Dolly!]]'' (1969) *''[[I magnifici sette]]'' (1970) *''[[Il piccolo grande uomo]]'' (1970) *''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971) *''[[È ricca, la sposo e l'ammazzo]]'' (1971) *''[[Giù la testa]]'' (1971) *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[Il violinista sul tetto]]'' (1971) *''[[L'ultimo buscadero]]'' (1972) *''[[Una ragione per vivere e una per morire]]'' (1972) *''[[Papillon]]'' (1973) *''[[Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro]]'' (1974) *''[[Prima pagina (film)|Prima pagina]]'' (1974) {{div col end}} ====Film d'animazione==== {{div col|strette}} *''[[Pinocchio (film 1940)|Pinocchio]]'' (1940) *''[[Dumbo - L'elefante volante]]'' (1941) *''[[Cenerentola (film 1950)|Cenerentola]]'' (1950) *''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'' (1951) *''[[Lilli e il vagabondo]]'' (1955) *''[[Il libro della giungla (film 1967)|Il libro della giungla]]'' (1967) *''[[Pomi d'ottone e manici di scopa]]'' (1971) *''[[Robin Hood (film 1973)|Robin Hood]]'' (1973) {{div col end}} ====Serie televisive==== *''[[Zorro (serie televisiva 1957)|Zorro]]'' (1957-1959) ===Soggettista=== *''[[La cuccagna (film 1962)|La cuccagna]]'' (1962) ==Voci correlate== *[[Dina Romano]], madre *[[Andrea Ward]], nipote *[[Luca Ward]], nipote *[[Monica Ward]], nipote ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Romano, Carlo}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] oxmhx7cn8b4ua7ey3lesoay3lroh2wf Ira di Dio 0 184582 1430043 1426380 2026-10-19T12:41:39Z Spinoziano 2297 +1 1430043 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:MARTIN John Great Day of His Wrath.jpg|upright=1.4|thumb|''Il grande giorno della sua ira'' (J. Martin, 1853)]] Citazioni sull''''ira di Dio'''. ==Citazioni== *''Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, | rendete grazie al suo santo nome, | perché la sua collera dura un istante, | la sua bontà per tutta la vita.'' (''[[Salmi]]'') *''Cercate la giustizia, | cercate l'umiltà, | per trovarvi al riparo | nel giorno dell'ira del Signore.'' (''[[Libro di Sofonia]]'') *''Chi abbandonò Giacobbe al saccheggio, | Israele ai predoni? | Non è stato forse il Signore contro cui peccarono, | per le cui vie non vollero camminare, | la cui legge non osservarono? | Egli, perciò, ha riversato su di esso | la sua ira ardente e la violenza della guerra. | L'ira divina lo ha avvolto nelle sue fiamme | senza che egli se ne accorgesse, | lo ha bruciato, senza che vi facesse attenzione.'' (''[[Libro di Isaia]]'') *Chiunque adora la bestia e la sua statua e ne riceve il marchio sulla fronte o sulla mano, berrà il vino dell'ira di Dio che è versato puro nella coppa della sua ira e sarà torturato con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell'Agnello. (''[[Apocalisse di Giovanni]]'') *È giunto il tempo, è vicino il giorno: chi ha comprato non si allieti, chi ha venduto non rimpianga; perché l'ira pende su tutti! (''[[Libro di Ezechiele]]'') *''"Figliuol mio", disse 'l maestro cortese, | "quelli che muoion ne l'ira di Dio | tutti convegnon qui d'ogne paese; | e pronti sono a trapassar lo rio, | ché la divina giustizia li sprona, | sì che la tema si volve in disio.'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *''Perciò aspettatemi – parola del Signore – | quando mi leverò per accusare, | perché ho decretato di adunare le genti, | di convocare i regni, | per riversare su di essi la mia collera, | tutta la mia ira ardente: | poiché dal fuoco della mia gelosia | sarà consumata tutta la terra.'' (''[[Libro di Sofonia]]'') *''Sposta le montagne e non lo sanno, | egli nella sua ira le sconvolge.'' (''[[Libro di Giobbe]]'') ===[[Paolo di Tarso]], ''[[Lettera ai Romani]]''=== *In realtà l'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell'ingiustizia, poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto. *Non fatevi giustizia da voi stessi, carissimi, ma lasciate fare all'ira divina. *Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, saremo per mezzo di lui salvati dall'ira. ==Voci correlate== *[[Dio]] *[[Ira]] *[[Misericordia di Dio]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'}} [[Categoria:Concetti del cristianesimo]] [[Categoria:Concetti dell'ebraismo]] 8gbbxpo4yia5jk56zar0pyyewz1koby Wikiquote:GLAM/BEIC/Voci 4 185964 1430140 1429475 2026-10-20T10:57:09Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1430140 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1099 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - 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<small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> #[[Vincenzo Auria]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giuseppe Antonio Borgnis]] - <small>2026-09-10</small> #[[Francesco Rossi (egittologo)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Vittadini]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Ottavio Castiglioni]] - <small>2026-09-10</small> #[[Vincenzo Cesati]] - <small>2026-09-10</small> #[[Giuseppe Moretti (botanico)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Filosseno Luzzatto]] - <small>2026-09-10</small> #[[Marcello De Cecco]] - <small>2026-10-07</small> #[[Aldo Stella (storico)]] - <small>2026-10-07</small> #[[Giulio Cattin]] - <small>2026-10-07</small> #[[Zeffiro Ciuffoletti]] - <small>2026-10-07</small> #[[Ivan Petrov]] - <small>2026-10-14</small> #[[Bartolomeo Bona]] - <small>2026-10-20</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Topinambur]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> #[[Roccolo (caccia)]] - <small>2026-09-03</small> #[[Oberwesel]] - <small>2026-09-07</small> #[[Sankt Goar]] - <small>2026-09-08</small> #[[Braubach]] - <small>2026-09-08</small> #[[Lahn]] - <small>2026-09-08</small> #[[Neuwied]] - <small>2026-09-09</small> #[[Coblenza]] - <small>2026-09-09</small> #[[Andernach]] - <small>2026-09-09</small> #[[Brohl]] - <small>2026-09-09</small> #[[Linz am Rhein]] - <small>2026-09-09</small> #[[Siebengebirge]] - <small>2026-09-09</small> #[[Gelso bianco]] - <small>2026-09-09</small> #[[Monte Saint Elias]] - <small>2026-09-29</small> #[[Peccio di Sitka]] - <small>2026-09-30</small> #[[Juneau]] - <small>2026-09-30</small> #[[Ghiacciaio Muir]] - <small>2026-09-30</small> #[[Sitka]] - <small>2026-10-01</small> #[[Baia Disenchantment]] - <small>2026-10-01</small> #[[Wrangell (Alaska)]] - <small>2026-10-02</small> #[[Ghiacciaio Malaspina]] - <small>2026-10-06</small> #[[Ghiacciaio Agassiz]] - <small>2026-10-07</small> #[[Ghiacciaio Seward]] - <small>2026-10-08</small> #[[Monte Newton (Yukon)]] - <small>2026-10-09</small> #[[Mulino glaciale]] - <small>2026-10-13</small> #[[Winnipeg]] - <small>2026-10-14</small> #[[Fort William (Ontario)]] - <small>2026-10-14</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} rxfgqt6em3q75jela342zyrdoood6d5 Utente:Gaux/tabelle 2 198119 1430082 1429827 2026-10-19T17:21:03Z Gaux 18878 Voci nuove inserite + 1 tematica + 1 persona -> 4063 1430082 wikitext text/x-wiki +------------------------------------------------------------------------+ | Voci nuove inserite (ultimo aggiornamento 19/10/26) | +------------------------------+ +------------+------------+-------------+ | Tipologia | | Persone | Altre voci | Totali anno | | Persone 2993 | | 2017 141 | 2017 89 | 2017 230 | | Tematiche e affini 950 | | 2018 314 | 2018 96 | 2018 410 | | Doc, libri, op non temat 19 | | 2019 335 | 2019 98 | 2019 433 | | Disambigue 101 | | 2020 372 | 2020 103 | 2020 475 | | Totale voci nuove 4063 | | 2021 501 | 2021 92 | 2021 593 | | | | 2022 367 | 2022 105 | 2022 472 | | | | 2023 272 | 2023 133 | 2023 405 | | | | 2024 272 | 2024 101 | 2024 373 | | | | 2025 236 | 2025 143 | 2025 379 | | | | 2026 183 | 2026 110 | 2026 293 | | | |Totale 2993 |Totale 1070 | Totale 4063 | +------------------------------+ +------------+------------+-------------+ +------------------------------------------------------------------------+ | Campagne SheSaid | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2020 | 40 voci nuove e 19 migliorate (da 05/12/20 a 20/12/20) | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2021 | 83 voci nuove e 86 migliorate (da 21/10/21 a 20/12/21) | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2022 | 153 voci nuove e 82 migliorate (da 20/10/22 a 20/12/22) | +------+-----------------------------------------------------------------+ sffoq8xl8v8vqxogegj86n6vct3qpdb 8 Ore di Suzuka 0 199899 1430093 1423489 2026-10-19T19:21:48Z Danyele 19198 +1 1430093 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Suzuka 8H 2009.jpg|thumb|Un passaggio dell'edizione 2009 della 8 Ore di Suzuka]] Citazioni sulla '''8 Ore di Suzuka'''. ==Citazioni== *La 8 Ore di Suzuka è una gara mitica [...]. La cosa che mi spaventa di più sono invece i piloti giapponesi: girano da una vita a Suzuka, conoscono la pista in ogni centimetro e vivono solo per questa gara per la quale sono pronti a tutto. [...] uno shock per gli europei come noi che si presentano in Giappone la prima volta, soprattutto nei turni iniziali di prove dove mentre noi impariamo guardinghi la pista, peraltro estremamente veloce, ti passano da ogni parte senza mai chiudere il gas. ([[Samuela De Nardi]]) ===[[Valentino Rossi]]=== *Ero terrorizzato dalla sconfitta, ma non solo per motivi d'orgoglio: avevo paura che poi quelli della HRC mi chiedessero di tornare l'anno seguente. *La dimensione nella quale entri, alla Otto Ore, è surreale. [...] Si corre in due, ma si guida per quattro ore. Sono quattro gran premi in uno [...] Arrivi al box, lasci la moto al tuo compagno che ti sta aspettando sulla pit-lane: lui parte, tu vieni preso in consegna da uno staff del team che ti denuda, togliendoti tuta, guanti, casco, stivali. Nudo, ti portano nel retrobox, dove ci sono delle piccole piscine piene di enormi blocchi di ghiaccio, pensi che i giapponesi vogliano ucciderti provocandoti un collasso, invece poi scopri che quello shock ti aiuta a riprenderti; e la cosa buffa è che a metà del tuo turno di guida ti sogni quella piscina come fosse un miraggio nel deserto. *La partenza è molto suggestiva. Del tutto inusuale per chi corre nel Mondiale. Tu sei a piedi di fronte alla tua moto; un addetto te la tiene ferma. Devi restare immobile, dentro un piccolo cerchio segnato sull'asfalto. I motori sono spenti: sono ottanta moto in fila, spente. E fanno impressione. Non senti niente, fino a quando la gente sulla tribuna non inizia a scandire il conto alla rovescia [...]. Quando arriva lo "zero" corri verso la tua moto, accendi il motore usando il pulsante che aziona l'avviamento elettrico, poi parti. *Non volevo fare l'ultima ora, che si corre di notte. La Otto Ore infatti inizia alle undici di mattina e si conclude alle sette di sera: in Giappone fa buio sempre alle sei, anche in estate. L'ultima mezz'ora si corre di notte. E per me era troppo pericoloso. ==Voci correlate== *[[Circuito di Suzuka]] *[[Motocicletta]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Competizioni sportive]] 7irykgp71rvp7yph2riixzjgs7yvchm Tourist Trophy 0 200899 1430102 1366016 2026-10-19T22:56:28Z Danyele 19198 fix 1430102 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:CarlFogartyTT92CregNyBaa.jpg|thumb|[[Carl Fogarty]] nel tratto del Creg-ny-Baa al Tourist Trophy 1992]] Citazioni sul '''Tourist Trophy'''. ==Citazioni== *L'Isola di Man, grazie al Tourist Trophy, non è solo un puntino in mezzo al mare tra l'Irlanda e l'Inghilterra, ma è un posto dove un appassionato di moto può venire, guardare e godere. ([[Michele Lupi]]) *{{NDR|«Ti piacerebbe una volta disputarlo?»}} Mi piacerebbe molto, ma non lo farò mai perché sennò mia moglie mi lascia. Mi ha detto chiaramente: "Se corri lì, io chiedo il divorzio!". ([[Cal Crutchlow]]) *Se non avessi paura saresti un folle. In MotoGP non vai a 300 Km/h tra le case come al Tourist Trophy, io quel coraggio lì non lo avrei. ([[Danilo Petrucci]]) *Sono fatalista [...], la sicurezza per un corridore è una cosa aleatoria, il circuito sicuro è una utopia, anche se devo dire che se [...] fossi caduto, che so, al Tourist Trophy, forse non sarei qui a raccontarlo. ([[Graziano Rossi (motociclista)|Graziano Rossi]]) ===[[Giacomo Agostini]]=== *Avevamo le tute nere con le spalle bianche perché tutti [...] sfioravamo i muretti bianchi delle case a 250 km/h. *Il Tourist Trophy è una corsa particolare [...] non è facile da imparare. Sessantaquattro chilometri: ci volevano anni per imparare a girare lì; [...] in un circuito come quello è più importante la conoscenza dell'irruenza. Guarda anche adesso: vince gente di una certa età, non vince il ragazzino spericolato di vent'anni... *Il Tourist Trophy è una gara di 360 km [...] in mezzo a case, muri, piante. Un giro erano 60 km, tu immagina quanto serviva per impararlo, un giro di 60 km. Il TT era una gara durissima, toglievi i guanti e ti uscivano i pezzi di carne dalle mani, il sangue, era bestiale. *Io ho corso tanto al Tourist Trophy e sono caduto solo una volta, ma in una curva dove non potevi farti male. Perché sono caduto lì e non in un altro punto? [...] Io sono stato sempre molto meticoloso. Al TT di notte giravo con la macchina per vedere gli avvallamenti della strada, che con i fari vedevo bene, mentre gli altri erano al bar a bere qualcosa e raccontarsela con gli amici. *Vedo tanta gente che mi ammira, che capisce anche quel che ho fatto ai miei tempi, quando c'era tanto rischio in pista e a volte si moriva. Purtroppo non sempre lo facevo volentieri, non andavo al Tourist Trophy volentieri per morire, però ero obbligato. Dovevo andare, era la gara del campionato del mondo, non potevi mancare. ==Voci correlate== *[[Circuito del Mountain]] *[[Isola di Man]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=il}} [[Categoria:Tourist Trophy]] 1jhhjscha76qhe9562ik0baf4z1hwek Luigi Bertolini 0 201885 1430104 1428349 2026-10-19T23:17:32Z Udiki 86035 1430104 wikitext text/x-wiki [[File:Luigi Bertolini - 1930s - FBC Juventus.jpg|thumb|Luigi Bertolini]] '''Luigi Bertolini''' (1904 – 1977), calciatore e allenatore di calcio italiano. ==Citazioni di Luigi Bertolini== *Con [[Luis Monti|Monti]] forse sono l'unico della squadra a intendermi profondamente. Sono entrato a casa sua e nelle sue grazie. Odiava i giornalisti e i fotografi. Oggi ti esaltano, domani ti buttano in cantina, si lamentava. È stato uno dei più grandi centromediano che abbia visto. Era un uomo strano, si allenava in modo particolare. Al giovedì giocava la partitella con noi. Gli altri giorni, dalle cinque alle sei del mattino, tutto solo andava in [[Campo Juventus|Corso Marsiglia]], ci fosse sole o ci fosse neve, finché fu in Italia si allenò sempre dalle cinque alle sei del mattino.<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-luis-monti-600446 Gli eroi in bianconero: Luis Monti]'', ''tuttojuve.com'', 17 maggio 2022.</ref> *[[Raimundo Orsi|Orsi]] è assolutamente imprendibile. Quando era in vena ed aveva voglia (non sempre) faceva cose strabilianti. Mai visto un giocatore come lui.<ref>Citato in Stefano Bedeschi, ''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-raimundo-orsi-213574 Gli eroi in bianconero: Raimundo Orsi]'', ''tuttojuve.com'', 2 dicembre 2014.</ref> {{Int|''[https://www.tuttojuve.com/gli-eroi-bianconeri/gli-eroi-in-bianconero-luigi-bertolini-614263 Gli eroi in bianconero: Luigi Bertolini]''|Citato in Stefano Bedeschi, ''tuttojuve.com'', 14 settembre 2022.}} *Un fratello di mamma aveva un negozio di frutta e verdura. Come ebbi l'età e la forza di lavorare mi volle con sé. Vita dura, mica scherzi. Mi alzavo di mattino presto, verso le 4, per andare al mercato generale, con il carretto. Ne tornavo tre ore dopo e facevo il garzone di bottega. Dopo la sfaticata giornaliera, a sera, andavo a scuola. [...] Nei pochi momenti di svago, via in piazzetta a giocare alla palla. Di stracci, mica con il pallone vero. Ci davo dentro un paio di ore, poi la fame e il sonno mi inducevano a smetterla. *Mi ero fatto, con gli anni, lungo e secco. Abile comunque per il servizio di leva nel 22º Fanteria. Si era nel 1924 e il football cominciava davvero a fare strada. Si disputò persino un torneo militare ed ebbi, con la squadra reggimentale, il mio primo titolo italiano: campione militare di calcio. Da notare che giocavo centravanti, segnando fior di goal con la testa, già ricoperta dalla benda bianca che poi mi fu quasi d'emblema per il resto della carriera. *Allenatore dell’Alessandria era Carcano. Vedendomi all'opera nelle riserve si chiedeva perché mai giocassi bene il primo tempo e nel secondo non facessi altro che cadere a terra. Venne finalmente a domandarmelo e gli risposi che con 25 lire alla settimana non riuscivo a mangiare altro che caffelatte e brioche. Il giorno dopo venivo messo a pensione all'albergo Croce Verde dove iniziai un duello (che mi vide sempre vittorioso) contro le più grosse bistecche che mi fosse dato di vedere. Con il nutrimento giusto ripresi vigore e in pochi mesi passai alla prima squadra. *Era di scena ad Alessandria il fortissimo Torino, quando si ammalò il mediano Papa. Carcano mi cercò (era di sabato) e mi avvertì che il giorno seguente avrei esordito in serie A. "Giocherai mediano" mi disse svelto e se ne andò. Gli corsi appresso: "Come mediano? Ma se sono il centravanti delle riserve. Il mediano non lo so fare. E poi, proprio contro il Torino". "Non ti preoccupare" fu la risposta "gioca come sai e andrà tutto bene". Vincemmo per 3–1 su di un campo più fango che prato. Feci una gara spettacolosa. Vezzani e Baloncieri toccarono pochi palloni e impararono a conoscermi. Divenni, in un'ora e mezzo, l'idolo di Alessandria. Mi pareva di sognare. Un anno prima dormivo d'estate sotto il ponte del Tanaro, in una specie di capanna con un letto di paglia e di fieno. ==Citazioni su Luigi Bertolini== *Bertolini era idolatrato dagli inglesi, era il calciatore inglese, forte, deciso, generoso. ([[Felice Borel]]) *Formidabile difensore, dalla tipica benda sulla fronte, con la quale pareva calamitare i palloni, tanto facile e perentorio gli riusciva il colpo di testa. ([[Carlo Felice Chiesa]]) *Uno degli uomini chiave della leggenda del quinquennio juventino e del periodo d'oro della nazionale di Pozzo. ([[Carlo Felice Chiesa]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bertolini, Luigi}} [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori italiani]] lrxln3ad1l4zov3shloyxxb4rqy0and Discussioni utente:Captain Mohando 3 202126 1430137 1261987 2026-10-20T10:10:12Z Deepfriedokra 67253 Deepfriedokra ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Bmona12]] a [[Discussioni utente:Captain Mohando]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Bmona12|Bmona12]]" a "[[Special:CentralAuth/Captain Mohando|Captain Mohando]]" 1261987 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 17:50, 4 mar 2023 (CET)}} tuveea6p4l8b6ojyjlpvh8ou1o413rl Pecora e lupo 0 205131 1430083 1418251 2026-10-19T18:45:12Z Udiki 86035 Allineo 1430083 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:A sheep bleating at an exhausted, hunted wolf. Etching by W- Wellcome V0021602.jpg|thumb|upright=1.6|''Pecora e lupo braccato'']] Citazioni su '''pecora e lupo'''. ==Citazioni== *Allo stesso rivo erano giunti il lupo e l'agnello spinti dalla sete; in alto stava il lupo e molto più in basso l'agnello. ([[Fedro]]) *Anche il lupo lascerebbe in pace la pecora se si trovassero insieme nella stessa prigione! ([[Thomas Malory]]) *– Ascolta, un uomo ha un lupo, una pecora e un cavolo e vuole attraversare un fiume, ma con la sua barca può portarne solo uno alla volta.<br>– Una barca più grande?<br>– Non è un'opzione, è questo il problema. Se l'uomo lascia il lupo e la pecora da soli il lupo mangerà la pecora. Lo stesso vale per la pecora e il cavolo. Quindi come fa l'uomo a portarli dall'altra parte del fiume senza perderne nessuno?<br>– Anatra ripiena.<br>– E che roba sarebbe?<br>– Mette il cavolo nella pecora, la pecora nel lupo e poi si mangia tutto.<br>– Non è la risposta.<br>– Ma è una risposta. (''[[Fargo (serie televisiva)|Fargo]]'') *Ci sono i lupi e ci sono le pecore. E se sei una pecora il tuo destino è di morire divorata perché è così che va il mondo! (''[[Dynasty (prima stagione)|Dynasty]]'') *È inutile per la pecora essere d'accordo con l'opinione dei vegetariani, mentre il lupo rimane di un'opinione differente. ([[William Ralph Inge]]) *I lupi sono probabilmente più nobili delle pecore, fanno fatica a immaginare di poter vivere senza queste. Le pecore invece? Lasciamo perdere. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Il lupo non si preoccupa di quante siano le pecore. ([[Publio Virgilio Marone]]) *Lasciate un solo lupo vivo e le pecore non saranno al sicuro. (''[[Il Trono di Spade (settima stagione)|Il Trono di Spade]]'') *Per proteggere la pecora, devi cacciare il lupo. E ci vuole un lupo per cacciare un lupo, è chiaro? (''[[Training Day]]'') *Per vivere la pecora doveva strappare l'erba dal prato. E il lupo doveva aggredire la pecora. E l'uomo doveva uccidere il lupo. (''[[Sette punti neri]]'') *Quando gli agnelli si perdono sulla montagna, disse. Gridano. Qualche volta arriva la madre. Qualche volta il lupo. ([[Cormac McCarthy]]) *Quando il lupo s'è pieno il ventre, cessa dallo sgozzare le pecore; ma in verità i rubatori e distruggitori della santa Chiesa di Dio, così non fanno, perché mai non cessano dal rubare. ([[Geoffrey Chaucer]], ''[[I racconti di Canterbury]]'') *Quando il pastore sia molle e negligente, molte pecore e molti agnelli può il lupo dilaniare. ([[Geoffrey Chaucer]], ''[[I racconti di Canterbury]]'') *Se non ci fossero tante pecore, non ci sarebbero tanti lupi. ([[Arturo Graf]]) *Si muore più traditi dalle pecore che sbranati dal lupo. ([[Beppe Grillo]]) *Si può passar sopra a un morso di lupo, ma non a un morso di pecora. ([[James Joyce]]) *Sì, se Dio esiste, dovrà essere un unico Signore, ma sarebbe meglio che fossero due, così si avrebbe un dio per il lupo e un dio per la pecora. ([[José Saramago]]) *Un lupo che voleva rapire un montone, si pose sotto vento.<br />Il cane del pastore lo vide e gli disse: ''Lupo, hai torto a marciare nella polvere perché ti verrà male agli occhi''.<br />Il lupo rispose: ''Disgraziatamente, mio piccolo cane, da lungo tempo ho gli occhi ammalati e so che la polvere di montoni è un rimedio eccellente''. ([[Lev Tolstoj]]) ==Proverbi== *A cuscenza? 'U lupu l'havi, ca si futti du' pecuri 'a vota.<ref>A chi tira in ballo la coscienza, gli si risponde che ad averla è solo il lupo, ma ciò non gli impedisce di sbranare due pecore per volta. È un invito ad avere pochi scrupoli.</ref> ([[proverbi aliminusani|aliminusano]]) *Il lupo istruito non diventa un agnello. ([[proverbi armeni|armeno]]) *Mentre i cani litigano, il lupo mangia la pecora. ([[proverbi portoghesi|portoghese]]) *'O pastore c'avanta 'o lupo nun vô bene 'e pecore.<ref>«Il [[pastore]] che vanta il lupo non vuol bene alle pecore.»</ref> ([[proverbi napoletani|napoletano]]) *Pecora di molti se la mangiano i lupi. ([[proverbi catalani|catalano]]) *Ulula con i lupi con cui è nel bosco, e nel campo bela con le pecore. ([[Proverbi olandesi|olandese]]) ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Chi pecora si fa, il lupo se la mangia. *Custodisci la pecora anche quando non vedi il lupo. *Il lupo mangerà, chi pecora si fa. *Il lupo non caca agnelli. *Il lupo quando acciuffa una pecora, ne guarda già un'altra. *Il numero delle pecore non fa paura al lupo. *La pecora che se ne va sola, il lupo la mangia. *La volpe sogna le galline e il lupo le pecore. *Matta è la pecora che si confida al lupo. *Morte di lupo, sanità di pecora. *Né pecora, né lupo. *Ognuno all'arte sua e il lupo alle pecore. *Pecora mal guardata, vien dal lupo divorata. *Quando il gregge si sbanda, il lupo acciuffa sempre qualche pecora. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *Chi pecora si fa, lupo la mangia. *Dal conto sempre manca il lupo.<ref>Nel conteggio delle pecore i pastori non tengono mai presente il lupo.</ref> *I pastori per rubare le pecore si mettono nome lupi. *Il lupo non guarda che le pecore sieno conte. *La morte de' lupi è la salute delle pecore. *Matta è quella pecora che si confessa al lupo. *Non tutte le pecore sono per il lupo. *Pecore contate, il lupo se le mangia. *Pecore conte, lupo le mangia. *Piuttosto pecora giusta, che lupo grasso. *Se il lupo sapesse come sta la pecora, guai a lei. ====[[Proverbi veneti|Veneti]]==== *Chi se fa piegora, el lovo lo magna.<ref>«Chi si fa pecora, il lupo se lo mangia.»</ref> *La morte del lovo xe la salute de la piegora.<ref>«La morte del lupo è la salute della pecora.»</ref> ==Modi di dire== *Dà i pegor in consegna al loff.<ref>«Dare le pecore in consegna (custodia) al lupo.»</ref> ([[modi di dire milanesi|milanese]]) *[[Lupo|Lupu]] malatu agneddu salvatu.<ref>«Lupo malato agnello salvato.»</ref> ([[modi di dire siciliani|siciliano]]) ===[[Modi di dire italiani|Italiani]]=== *Dare le pecore in guardia al lupo. *Fare il lupo pecoraio. *Mettere il lupo nell'ovile. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Agnello]] *[[Lupo]] *[[Montone]] *[[Pecora]] [[Categoria:Confronti tra animali]] o1od1m71t776bm23cwu1m3ewolvjbph Petronas FP1 0 210414 1430100 1319135 2026-10-19T22:44:27Z Danyele 19198 fix di stile 1430100 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:2003 Petronas FP1 -16.jpg|thumb|upright=1.2|Petronas FP1]] Citazioni sulla '''Petronas FP1'''. ===[[Carl Fogarty]]=== {{cronologico}} *Il contatto nacque da alcuni miei vecchi sponsor, grazie a loro conobbi la Petronas e vinsi alcune gare per loro in Malesia. David Wong [...] fece in modo di arrivare alla firma: fu lui a convincere la Petronas a non limitarsi a realizzare due-tre moto per andare a correre in MotoGP nel 2003, bensì a produrre 150 esemplari, diventando un vero e proprio costruttore e correre nel mondiale Superbike. Non so come, ma ci riuscì. *Sono orgoglioso per ciò che è stato costruito e realizzato in un periodo breve. Ingaggiammo ottimi piloti, le nostre strutture non avevano nulla da invidiare a nessuno [...]. Al debutto in pista, però, eravamo stati orribili. Ma non erano problemi legati a ciò che era sotto la mia responsabilità. L'unica cosa del progetto in cui non avevamo parola né io né le persone del mio team, era il motore. Che era realizzato dalla Petronas originariamente con la Sauber, ma l'accordo saltò. Cercammo aiuto, mi rivolsi a motoristi di mia fiducia, come Cosworth, ma dai vertici dell'azienda ci venne intimato uno stop. Perché la loro idea fu di andare con lo svizzero Eskil Suter. Noi ci guardammo un po' straniti, in fondo pensavamo che la sua competenza fosse sui motori due tempi e le 250 di cilindrata... Sapete com'è finita la storia. In un modo che definirei frustrante. *Tutto era stato fatto alla perfezione, ma non appena accendemmo la moto arrivarono i problemi. La moto faceva un bel rumore, ma si surriscaldò subito e perse olio e poi acqua. Lo fece al debutto nel mondiale Superbike e credo lo fece anche nell'ultima gara disputata, a Magny-Cours nel 2006. Ma cosa si poteva fare? Una volta che il progetto era stato realizzato, con 150 modelli costruiti, non c'era modo di cambiare tutto all'improvviso. Più volte in Petronas si saranno chiesti "in cosa diavolo ci siamo cacciati?", ma hanno voluto onorare i contratti fino alla fine, noi facemmo il possibile con ciò che avevamo a disposizione. *Per chi è abituato a vincere, lottare per prendere punti e finire le gare, è frustrante. E lo era anche per Petronas, che aveva investito parecchi soldi. [...] il motore non era nemmeno vicino all'essere competitivo. Poi le regole cambiarono dopo che portammo il 900 tre cilindri, visto che aumentò la cubatura per tutti: finimmo per avere la moto più lenta in gara, con la minore cilindrata. Ma oggi, dopo tanti anni, resta l'idea di un'esperienza molto interessante. ==Voci correlate== *[[Campionato mondiale Superbike]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Motoveicoli]] kyr2lxx0r554d0ga8oj76g5yiwpd2cq Discussioni utente:Alpa1947000 3 217346 1430040 1430032 2026-10-19T12:15:59Z Udiki 86035 /* Blocco */ Risposta 1430040 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:50, 3 feb 2025 (CET)}} == Blocco == Sei stato bloccato per un'ora dal modificare la pagina di Anne Dickson, giacché non hai tenuto conto delle spiegazioni che ti sono state date ieri e oggi e hai reiterato degli inserimenti che esulano dallo scopo di questo progetto e dalle sue regole; si veda la cronologia della voce e quanto detto dal sottoscritto nell'oggetto di modifica in sede di annullamento. Questo è un progetto collaborativo e non è ammesso il cosiddetto [[w:WP:Glossario#Write-only|write-only]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:21, 18 ott 2026 (CEST) :Blocco esteso fino a domani, stante la reiterazione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 18 ott 2026 (CEST) ::Udiki, ti scrivo per scusarmi sinceramente per i miei ripetuti inserimenti di ieri sera sulla pagina di Anne Dickson, che hanno determinato il mio blocco. Essendo un utente ancora poco esperto nell'uso dell'interfaccia e non avendo l'editor visivo attivo, ho commesso un banale errore di valutazione: vedendo scomparire dall'elenco le frasi in italiano che stavo cercando di referenziare, ho erroneamente pensato che il sistema non avesse registrato i miei salvataggi per un mio errore tecnico o per un problema di rete. Non avevo minimamente capito che le frasi erano state rimosse nell'ambito di una pulizia delle citazioni prive di fonte. ::Il mio intento era dare un mio contributo, visto che avevo letto tutte le pubblicazioni in originale della scrittrice. Farò tesoro di questa esperienza per il futuro, e utilizzerò meglio le bozze in sandbox per i test grafici. Ti chiedo soltanto di avere pazienza. Grazie [[Utente:Alpa1947000|Alpa1947000]] ([[Discussioni utente:Alpa1947000|scrivimi]]) 12:52, 19 ott 2026 (CEST) :::Veramente, dovrebbe esserti arrivata una notifica per ogni annullamento. Ma speriamo in un nuovo inizio dopo la falsa partenza. A proposito: se hai un conflitto d'interesse con le pagine che modifichi, per esempio quella della signora Dickson, devi dichiararlo così come hai già fatto per altri su Wikipedia. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:15, 19 ott 2026 (CEST) etmqhoox6q8xixwn8izva2ycqrrd8ha 1430056 1430040 2026-10-19T13:32:01Z Alpa1947000 101656 /* Blocco */ Risposta 1430056 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:50, 3 feb 2025 (CET)}} == Blocco == Sei stato bloccato per un'ora dal modificare la pagina di Anne Dickson, giacché non hai tenuto conto delle spiegazioni che ti sono state date ieri e oggi e hai reiterato degli inserimenti che esulano dallo scopo di questo progetto e dalle sue regole; si veda la cronologia della voce e quanto detto dal sottoscritto nell'oggetto di modifica in sede di annullamento. Questo è un progetto collaborativo e non è ammesso il cosiddetto [[w:WP:Glossario#Write-only|write-only]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:21, 18 ott 2026 (CEST) :Blocco esteso fino a domani, stante la reiterazione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 18 ott 2026 (CEST) ::Udiki, ti scrivo per scusarmi sinceramente per i miei ripetuti inserimenti di ieri sera sulla pagina di Anne Dickson, che hanno determinato il mio blocco. Essendo un utente ancora poco esperto nell'uso dell'interfaccia e non avendo l'editor visivo attivo, ho commesso un banale errore di valutazione: vedendo scomparire dall'elenco le frasi in italiano che stavo cercando di referenziare, ho erroneamente pensato che il sistema non avesse registrato i miei salvataggi per un mio errore tecnico o per un problema di rete. Non avevo minimamente capito che le frasi erano state rimosse nell'ambito di una pulizia delle citazioni prive di fonte. ::Il mio intento era dare un mio contributo, visto che avevo letto tutte le pubblicazioni in originale della scrittrice. Farò tesoro di questa esperienza per il futuro, e utilizzerò meglio le bozze in sandbox per i test grafici. Ti chiedo soltanto di avere pazienza. Grazie [[Utente:Alpa1947000|Alpa1947000]] ([[Discussioni utente:Alpa1947000|scrivimi]]) 12:52, 19 ott 2026 (CEST) :::Veramente, dovrebbe esserti arrivata una notifica per ogni annullamento. Ma speriamo in un nuovo inizio dopo la falsa partenza. A proposito: se hai un conflitto d'interesse con le pagine che modifichi, per esempio quella della signora Dickson, devi dichiararlo così come hai già fatto per altri su Wikipedia. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:15, 19 ott 2026 (CEST) ::::Ho ricevuto ieri, in tarda serata, le notifiche. Ti ho detto esattamente come stanno le cose, e mi rammarico di quanto è successo. Cmq. nessun conflitto, con la Dikson, ho i suoi libri, ma ho tanti libri... Anche la città di nascita che avrei voluto conoscere con certezza, è ancora una ipotesi. Ma ne avrò conferma a giorni. Ti chiedo una cosa. Ho tanti dati circa le altre citazioni, presenti nella, li sistemerò nella mia sandbox. Ma poi che ne faccio?(non stupirti della domanda) resteranno nella mia sandboc o ci sarà qualcuno che, verificata la importanza eventuale, autorizzerà la loro pubblicazione? Ciao e mi farà piacere la tua tempestiva supervisione.. [[Utente:Alpa1947000|Alpa1947000]] ([[Discussioni utente:Alpa1947000|scrivimi]]) 15:32, 19 ott 2026 (CEST) 8tojtg1i1a1ihzu1jla348rxvw9z1ke 1430064 1430056 2026-10-19T14:05:20Z Udiki 86035 /* Blocco */ Risposta 1430064 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:50, 3 feb 2025 (CET)}} == Blocco == Sei stato bloccato per un'ora dal modificare la pagina di Anne Dickson, giacché non hai tenuto conto delle spiegazioni che ti sono state date ieri e oggi e hai reiterato degli inserimenti che esulano dallo scopo di questo progetto e dalle sue regole; si veda la cronologia della voce e quanto detto dal sottoscritto nell'oggetto di modifica in sede di annullamento. Questo è un progetto collaborativo e non è ammesso il cosiddetto [[w:WP:Glossario#Write-only|write-only]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:21, 18 ott 2026 (CEST) :Blocco esteso fino a domani, stante la reiterazione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 18 ott 2026 (CEST) ::Udiki, ti scrivo per scusarmi sinceramente per i miei ripetuti inserimenti di ieri sera sulla pagina di Anne Dickson, che hanno determinato il mio blocco. Essendo un utente ancora poco esperto nell'uso dell'interfaccia e non avendo l'editor visivo attivo, ho commesso un banale errore di valutazione: vedendo scomparire dall'elenco le frasi in italiano che stavo cercando di referenziare, ho erroneamente pensato che il sistema non avesse registrato i miei salvataggi per un mio errore tecnico o per un problema di rete. Non avevo minimamente capito che le frasi erano state rimosse nell'ambito di una pulizia delle citazioni prive di fonte. ::Il mio intento era dare un mio contributo, visto che avevo letto tutte le pubblicazioni in originale della scrittrice. Farò tesoro di questa esperienza per il futuro, e utilizzerò meglio le bozze in sandbox per i test grafici. Ti chiedo soltanto di avere pazienza. Grazie [[Utente:Alpa1947000|Alpa1947000]] ([[Discussioni utente:Alpa1947000|scrivimi]]) 12:52, 19 ott 2026 (CEST) :::Veramente, dovrebbe esserti arrivata una notifica per ogni annullamento. Ma speriamo in un nuovo inizio dopo la falsa partenza. A proposito: se hai un conflitto d'interesse con le pagine che modifichi, per esempio quella della signora Dickson, devi dichiararlo così come hai già fatto per altri su Wikipedia. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:15, 19 ott 2026 (CEST) ::::Ho ricevuto ieri, in tarda serata, le notifiche. Ti ho detto esattamente come stanno le cose, e mi rammarico di quanto è successo. Cmq. nessun conflitto, con la Dikson, ho i suoi libri, ma ho tanti libri... Anche la città di nascita che avrei voluto conoscere con certezza, è ancora una ipotesi. Ma ne avrò conferma a giorni. Ti chiedo una cosa. Ho tanti dati circa le altre citazioni, presenti nella, li sistemerò nella mia sandbox. Ma poi che ne faccio?(non stupirti della domanda) resteranno nella mia sandboc o ci sarà qualcuno che, verificata la importanza eventuale, autorizzerà la loro pubblicazione? Ciao e mi farà piacere la tua tempestiva supervisione.. [[Utente:Alpa1947000|Alpa1947000]] ([[Discussioni utente:Alpa1947000|scrivimi]]) 15:32, 19 ott 2026 (CEST) :::::È davvero strettamente necessario appurare con una fonte valida il preciso anno di nascita, se possibile. Hai fatto bene a inaugurare la sandbox. Quando sei a buon punto, dimmelo e darò un parere, che non è vincolante ma nemmeno da tenere affatto in non cale. Si potranno anche chiedere pareri altrui, magari in [[WQ:Bar]]. Mi raccomando: che siano citazioni dirette dell'autrice e non sintesi di non si sa chi. Inoltre, da un brano prescelto si può anche tagliuzzare qualche passaggio intermedio, ma non è possibile accorpare parti di testo che sono separate da un baratro, come se per esempio si facesse un'unica cosa di una frase a pagina 10 e un'altra a pagina 15. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:05, 19 ott 2026 (CEST) j2p006glo8n6tuctyofz09lj5u294jr 1430065 1430064 2026-10-19T14:18:55Z Alpa1947000 101656 /* Blocco */ Risposta 1430065 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:50, 3 feb 2025 (CET)}} == Blocco == Sei stato bloccato per un'ora dal modificare la pagina di Anne Dickson, giacché non hai tenuto conto delle spiegazioni che ti sono state date ieri e oggi e hai reiterato degli inserimenti che esulano dallo scopo di questo progetto e dalle sue regole; si veda la cronologia della voce e quanto detto dal sottoscritto nell'oggetto di modifica in sede di annullamento. Questo è un progetto collaborativo e non è ammesso il cosiddetto [[w:WP:Glossario#Write-only|write-only]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:21, 18 ott 2026 (CEST) :Blocco esteso fino a domani, stante la reiterazione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 18 ott 2026 (CEST) ::Udiki, ti scrivo per scusarmi sinceramente per i miei ripetuti inserimenti di ieri sera sulla pagina di Anne Dickson, che hanno determinato il mio blocco. Essendo un utente ancora poco esperto nell'uso dell'interfaccia e non avendo l'editor visivo attivo, ho commesso un banale errore di valutazione: vedendo scomparire dall'elenco le frasi in italiano che stavo cercando di referenziare, ho erroneamente pensato che il sistema non avesse registrato i miei salvataggi per un mio errore tecnico o per un problema di rete. Non avevo minimamente capito che le frasi erano state rimosse nell'ambito di una pulizia delle citazioni prive di fonte. ::Il mio intento era dare un mio contributo, visto che avevo letto tutte le pubblicazioni in originale della scrittrice. Farò tesoro di questa esperienza per il futuro, e utilizzerò meglio le bozze in sandbox per i test grafici. Ti chiedo soltanto di avere pazienza. Grazie [[Utente:Alpa1947000|Alpa1947000]] ([[Discussioni utente:Alpa1947000|scrivimi]]) 12:52, 19 ott 2026 (CEST) :::Veramente, dovrebbe esserti arrivata una notifica per ogni annullamento. Ma speriamo in un nuovo inizio dopo la falsa partenza. A proposito: se hai un conflitto d'interesse con le pagine che modifichi, per esempio quella della signora Dickson, devi dichiararlo così come hai già fatto per altri su Wikipedia. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:15, 19 ott 2026 (CEST) ::::Ho ricevuto ieri, in tarda serata, le notifiche. Ti ho detto esattamente come stanno le cose, e mi rammarico di quanto è successo. Cmq. nessun conflitto, con la Dikson, ho i suoi libri, ma ho tanti libri... Anche la città di nascita che avrei voluto conoscere con certezza, è ancora una ipotesi. Ma ne avrò conferma a giorni. Ti chiedo una cosa. Ho tanti dati circa le altre citazioni, presenti nella, li sistemerò nella mia sandbox. Ma poi che ne faccio?(non stupirti della domanda) resteranno nella mia sandboc o ci sarà qualcuno che, verificata la importanza eventuale, autorizzerà la loro pubblicazione? Ciao e mi farà piacere la tua tempestiva supervisione.. [[Utente:Alpa1947000|Alpa1947000]] ([[Discussioni utente:Alpa1947000|scrivimi]]) 15:32, 19 ott 2026 (CEST) :::::È davvero strettamente necessario appurare con una fonte valida il preciso anno di nascita, se possibile. Hai fatto bene a inaugurare la sandbox. Quando sei a buon punto, dimmelo e darò un parere, che non è vincolante ma nemmeno da tenere affatto in non cale. Si potranno anche chiedere pareri altrui, magari in [[WQ:Bar]]. Mi raccomando: che siano citazioni dirette dell'autrice e non sintesi di non si sa chi. Inoltre, da un brano prescelto si può anche tagliuzzare qualche passaggio intermedio, ma non è possibile accorpare parti di testo che sono separate da un baratro, come se per esempio si facesse un'unica cosa di una frase a pagina 10 e un'altra a pagina 15. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:05, 19 ott 2026 (CEST) ::::::Nel ricercare, riportare. citare e verifivare sono "bravo", è per il resto che ... ho tanto bisogno di aiuto. Ciao [[Utente:Alpa1947000|Alpa1947000]] ([[Discussioni utente:Alpa1947000|scrivimi]]) 16:18, 19 ott 2026 (CEST) c653tcvkennvzkyaemferflg9jm6g0y Discussioni utente:Simonsegni 3 223638 1430098 1429170 2026-10-19T22:14:40Z Udiki 86035 /* Anagrammi */ nuova sezione 1430098 wikitext text/x-wiki [[Discussioni utente:Simonsegni/Cassetto|Cassetto]] == [[Renzo Orsini]] == Ciao, chi è costui? Tieni conto che per stare su Wikiquote dev'essere "celebre", vedi [[WQ:Cosa mettere su Wikiquote]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:32, 5 ott 2026 (CEST) :Sono desolato per il ritardo della risposta, causato da una mia disattenzione: porgo le mie scuse. Per quanto riguarda Renzo Orsini devo dire che l'ho inserito (inizialmente con una sola citazione) in relazione alla voce tematica "Centro Duchamp" (su cui sto preparando una ricerca da trasformare, eventualmente, in una voce per l'enciclopedia). Sebbene su internet ci siano tracce evanescenti intralciate da casi di omonimia, Renzo Orsini è riconosciuto come storico e critico dell'arte e del design, noto in particolare per i suoi studi e progetti legati alla figura di Dino Gavina e alle avanguardie artistiche del Novecento: ha contribuito a coordinare la mostra "Dino Gavina: ultrarazionale, ultramobile" tenutasi presso la sala Napoleonica dell'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano (e già questo mi pare un dato rilevante) ed è il curatore del catalogo: :https://www.google.it/books/edition/Dino_Gavina/xUHrAAAAMAAJ?hl=it&gbpv=0&bsq=isbn:9788877941374 (pp. 256) :Nel catalogo lo si vede ritratto in una foto (p. 99) al fianco dello storico dell'arte Giancarlo Cavalli e il critico d'arte Vittorio Sgarbi nel presiedere e presentare una serata dedicata alla memoria di Alberto Savino (1891 – 1952) a San Lazzaro di Savena nella sede storica che ospitò il Centro Duchamp, progettata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni. Nella letteratura sul design italiano, Orsini è colui che ha storicizzato e analizzato sistematicamente il sodalizio unico tra Dino Gavina e Carlo Scarpa (il quale, oltre a curare l'allestimento della mostra di Duchamp a Roma nel 1965 per cui ottenne il plauso dell'artista francese "è la più bella mostra che ho mai avuto", fu vicepresidente del Centro Duchamp) in particolare nell'analisi del progetto di Scarpa per il negozio di Gavina in Via Altabella a Bologna: non si trattava di un semplice "punto vendita", ma di un vero e proprio manifesto tridimensionale del pensiero architettonico scarpiano. Tra le mostre curate da Orsini risalta quella sull'opera del designer arch. Kazuhide Takahama al MAMbo, Museo d'arte moderna di Bologna, operatore artistico al Centro Duchamp e collaboratore di Gavina. Il catalogo in oggetto e gli interventi di Orsini, qui reperiti, restano dunque tra le pochissime e preziose fonti che sottraggono all'oblio le vicende di un centro sperimentale per il design industriale quale fu appunto il centro dedicato a Marcel Duchamp, "legittimato" dalla presenza attiva, proprio qui da noi, nella nostra bella Italia, niente di meno che da Man Ray nel 1969 (si trattò quasi di un "passaggio di testimone" da Duchamp al suo miglior amico, poiché Duchamp, incontrato da Gavina nel 1965, si spense nel 1968, poco prima dell'inaugurazione ufficiale del Centro). Purtroppo a me non è dato saperne di più, ma certamente il solo catalogo citato, oltre a essere una "bibbia" per gli specialisti, è il tassello di un mosaico che - attraverso il Centro Duchamp - lega nomi sacri di artisti e intellettuali sia italiani (Lucio Fontana, Germano Sartelli, Ennio Finzi, Carlo e Tobia Scarpa etc.) che stranieri (Duchamp, Man Ray, Meret Oppenheim, Marcel Breuer etc.) in un sodalizio indissolubile. Insomma, voglio dire che Renzo Orsini, anche se non ho mai avuto l'onore di conoscerlo personalmente, è certamente degno di nota, al di là e al di qua della navigazione online spesso fruttuosa ma non riducibile a metro e misura di ogni cosa. Mi sono dilungato un po' troppo, chiedo venia: aggiungo alle scuse i miei saluti più cordiali, [[Utente:Simonsegni|Simonsegni]] ([[Discussioni utente:Simonsegni|scrivimi]]) 23:16, 9 ott 2026 (CEST) ::Se quel catalogo è importante, effettivamente la citazione potrebbe starci. Resta da vedere se Orsini può avere una voce a sé o se ''eccezionalmente'' può essere citato nella voce tematica anche senza che ci siano i presupposti di "celebrità" per una voce a lui dedicata (v. [[Wikiquote:Modello di voce#Provenienza e fonti]]), ma in sostanza non cambierebbe niente. Sarebbe però meglio se si capisse perché la creazione del Centro Duchamp è per lui l'operazione "sui generis" per eccellenza, dato che così la frase è alquanto vaga. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:35, 10 ott 2026 (CEST) :::Questo dialogo è stato davvero provvidenziale perché mi sono accorto di un paio di imprecisioni dovute al riporto della frase da un appunto. Inoltre l'osservazione sulla vaghezza mi ha fatto riflettere: c'era un vuoto da colmare. In effetti il problema è generato da un taglio da me non segnalato (oltre ad aver aggiunto erroneamente una “L” maiuscola che, lo ammetto, era lì per motivi puramente estetici). La frase (inizialmente tagliata a causa di una perplessità sulla parola “iconoclasta” riferita all'immaginifico Gavina, ma poi risolta se ampliata e intesa in senso lato) va sicuramente riportata nella sua interezza (altrimenti perderebbe forza e intensità). Ecco la frase completa e corretta: :::<br> :::''Avvenimento epocale, manovra intellettuale iconoclasta, contro ogni prevedibilità nell'iter del lavoro di Gavina, la creazione del “Centro Duchamp” è l'operazione “sui generis” per eccellenza.'' :::<br> :::Se tutto va bene, la citazione corretta dovrebbe rendere giustizia alla frase e, mi auguro, almeno in parte, anche al suo autore. Per me la citazione è particolarmente significativa (al punto che pensavo di usarla per aprire l'eventuale voce che sto preparando sul Centro Duchamp) in quanto è l'unica pertinente che compaia stampata, nero su bianco, su una pubblicazione cartacea ufficiale (ossia da una casa editrice che, in quanto tale, ha il dovere di inviare fisicamente le tre copie d'obbligo al Ministero dei Beni Culturali, il quale ne archivia una e rigira le altre due alle biblioteche nazionali di Roma e Firenze, oltre alla copia che lo stampatore è tenuto a inviare alla biblioteca civica del capoluogo della regione in cui opera: mentre l'ISBN rende il libro facilmente reperibile ma, di per sé, non conferisce “autorità” all'opera e questa nemmeno andrebbe confusa col suo valore effettivo che dovrebbe dedursi dal puro contenuto). Forse, almeno in quei casi in cui diventa necessario tessere una trama senza tralasciare nessun nodo per sottrarre all'oblio eventi eccezionali ma serrati in ambiti specifici, bisognerebbe riconsiderare il concetto di “celebrità” in favore e a beneficio di quello di “cultura” (non sempre i due insiemi coincidono). Se lo scopo fondamentale della Fondazione è quello didattico-educativo di “liberare” il sapere e la conoscenza, allora penso che i presupposti per ospitare l'Orsini dovrebbero esserci. Il tempo contribuirà a costruire il resto: una delle prime voci che ho creato qui è quella su Leonardo Mosso (architetto più importante che famoso, uno dei migliori collaboratori di Alvar Aalto!) e proprio ieri ho scoperto con sorpresa che un utente ha inserito una foto storica (senza virgolette) di Mosso e Aalto nell'apposita categoria di Commons, da me creata da quasi un anno, che oggi fa bella mostra di sé... In sintesi: penso che, se diamo tempo al tempo, il vuoto (di cui dicevo all'inizio) si andrà colmando da solo, in un lento costruire. Vorrei sigillare questo messaggio con un grazie non formale per l'attenzione: rinnovo e ricambio i saluti, [[Utente:Simonsegni|Simonsegni]] ([[Discussioni utente:Simonsegni|scrivimi]]) 10:30, 11 ott 2026 (CEST) == Anagrammi == Ciao, ho aperto una discussione '''[[Wikiquote:Bar#Anagrammi_italiani|qui]]''' per stabilire gli standard delle voci sugli anagrammi, dato che finora non ce n'erano. Finché la comunità degli utenti non arriva a qualche conclusione, è meglio non creare nuove voci né ampliare o modificare quelle già esistenti della stessa "famiglia", perché si rischia di fare del lavoro che andrebbe poi disfatto, quindi una doppia perdita di tempo. Se proprio vuoi continuare adesso, crea un documento elettronico e salvalo sul tuo hard disk, così se tutto andrà bene potrai trasferire il contenuto su Wikiquote. Al momento mi pare prematuro persino creare una sandbox qui. Comunque io sono favorevole a questo tipo di voci. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:14, 20 ott 2026 (CEST) nwvkqq9mqxybxpfi3qz4lj45jsbefy0 Template:SelezioneAmpliate 10 223803 1430058 1429959 2026-10-19T13:43:06Z Gaux 18878 Palazzo Venezia: destub con due nuove citazioni 1430058 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 25 (magari col tempo lo aumenteremo). Le voci ammesse sono: - recenti destub con aggiunta di almeno due citazioni, nel caso di voci create recentemente la voce può rientrare in [[Template:SelezioneNuove]]; - voci recentemente wikificate; - voci recentemente ampliate mediante aggiunte di ricche sezioni (dedicate ad esempio a libri specifici) AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Palazzo Venezia]]{{,}} [[Enrico Rosa]]{{,}} [[Papa Silvestro II]]{{,}} [[Carlotta Antonelli]]{{,}} [[Gran Premio di San Marino 1982]]{{,}} [[Matilde di Canossa]]{{,}} [[Mosaico]]{{,}} [[Nico Cereghini]]{{,}} [[Catacombe]]{{,}} [[Venere de' Medici]]{{,}} [[Friedrich Schelling]]{{,}} [[Vladimiro Caminiti]]{{,}} [[Giovanni Mazzonis]]{{,}} [[Felice Borel]]{{,}} [[Parigi-Roubaix]]{{,}} [[Francesco Moser]]{{,}} [[Pier Augusto Stagi]]{{,}} [[Stefania Casini]]{{,}} [[Giulio Bertoni]]{{,}} [[Luigi Russo]]{{,}} [[Basilica di San Vitale (Ravenna)]]{{,}} [[Carol Alt]]{{,}} [[Marion Maréchal]]{{,}} [[Aldo Brovarone]]{{,}} [[Piazza di Spagna]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> ixk8u28dexknjo0elh4qg59jh06oxah Wikiquote:SheSaid 2026 4 226621 1430094 1429984 2026-10-19T19:22:59Z Danyele 19198 /* Nuove */ +1 1430094 wikitext text/x-wiki [[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]] <div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;"> <br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce! </div> [[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]] La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''. A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia. == Partecipanti== # --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST) # --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST) # -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST) # --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:55, 15 set 2026 (CEST) # --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:29, 18 set 2026 (CEST) # --[[Utente:IppolitoN|IppolitoN]] ([[Discussioni utente:IppolitoN|scrivimi]]) 10:04, 21 set 2026 (CEST) == Voci scritte == === Nuove === {{div col | 3}} # [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}} # [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}} # [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}} # [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Susanna (Antico Testamento)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Laura Spreafico]] {{fatto|Danyele}} # [[Jasmine Keys]] {{fatto|Danyele}} # [[Gabby Williams]] {{fatto|Danyele}} # [[Mariona Ortiz]] {{fatto|Danyele}} # [[Martina Favaretto]] {{fatto|Danyele}} # [[Micol Majori]] {{fatto|Danyele}} # [[Eloisa Coiro]] {{fatto|Danyele}} # [[Alessia Russo (calciatrice)]] {{fatto|Danyele}} # [[Angelina Mel'nikova]] {{fatto|Danyele}} # [[Assunta Scutto]] {{fatto|Danyele}} # [[Zaynab Dosso]] {{fatto|Danyele}} # [[Ella Rumpf]] {{fatto|Danyele}} # [[Asiya]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Laura]] {{fatto|Superchilum}} # [[Vasti]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Giannetta de' Vacchi]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Moglie di Noè]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Anastasia Bartoli]] {{fatto|IppolitoN}} # 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[[Nadia Battocletti]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni # [[Elizabeth Strout]] {{fatto|IppolitoN}} + 3 citazione {{div col end}} == Risultati == TBD == Risorse == * [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube * [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women) * [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons) == Edizioni precedenti == * [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]] ==Altri progetti== * [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta] == Dashboard == * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività == Rassegna stampa == * [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023. * [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023. * [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne. [[Categoria:Campagna SheSaid]] 8mdxjuwte1d7n2vpsihntkoet3mfmb1 Juventus Football Club 2013-2014 0 227111 1430144 1429283 2026-10-20T11:52:43Z SirPsych0 33615 ordine alfabetico non necessario in questo caso 1430144 wikitext text/x-wiki [[File:Real Madrid vs Juventus, 24 October 2013 Champions League 14 (cropped).JPG|thumb|Una formazione della Juventus nella stagione 2013-2014]] Citazioni sulla stagione '''2013-2014''' della '''Juventus Football Club'''. ==Citazioni== *Centodue. È un numero magico per la Juve che, agguantando record impossibili, si regala anche extra da festeggiamenti infiniti come se non bastasse aver portato a casa, dopo la grande crisi, tre scudetti consecutivi. Centodue punti raccolti senza concedersi una pausa [...] consacrando il mito dell'Intensità inesauribile, dall'inizio alla fine del campionato, fino agli ultimi novanta minuti che potevano essere – a scudetto già conquistato – anche snobbati o impiegati per una passerella che avrebbe onorato anche i Cento. [[Antonio Conte]] ha chiesto ai suoi ragazzi di non cedere un attimo alla stanchezza, di battersi nell'ultima partita come se fosse la prima. [...] «102» è un marchio di fabbrica che nella storia del calcio vorrà dire per sempre Juve, ma anche Conte. ([[Italo Cucci]]) *Dietro ogni numero c'è sempre una storia, un racconto da interpretare. Chi parla di freddezza delle cifre non le conosce e non le ama. E questo cubitale 102 bianconero ha il fascino misterioso di una creatura mai vista, è un meteorite precipitato sulla Terra: se ne parlerà per decenni, forse finché la gente avrà voglia di giocare a pallone, finché esisteranno campionati e squadre. È l'Everest: più in alto non si va. Qui siamo molto oltre la statistica e i record: 102 punti rappresentano infatti la sostanza di una squadra formidabile, irraggiungibile, la sua continuità e il suo codice genetico. Ma sono anche la dimensione di una voragine, la profondità dell'abisso: perché tra la Juventus e gli altri c'è il nulla, o quasi. [...] Non si vincono 33 partite su 38, e 19 su 19 in casa, se molti tra gli avversari non sono friabili o smarriti. ([[Maurizio Crosetti]]) *Io non sono mai stato un estimatore della Juventus: grandi giocatori, ma gioco abbastanza insufficiente o poco armonioso, poco moderno. Ma credo che questa Juventus, quella di Conte, sia la più bella che io mi ricordi e me ne ricordo tante, purtroppo. Anche più bella di quella di [[Marcello Lippi|Lippi]]: è molto più armoniosa, è una squadra che conosce tutto del calcio. Vedi questa Juventus e ti sembra che il calcio sia la cosa più semplice del mondo. ([[Arrigo Sacchi]]) ===[[Vittorio Oreggia]]=== *Tra dieci anni, quando i tifosi si volteranno indietro e metteranno in funzione la memoria, capiranno ancora di più la portata dell'impresa che ha realizzato la Juventus di Andrea Agnelli e Giuseppe Marotta, di Pavel Nedved e Fabio Paratici, di Antonio Conte e Carlos Tevez, compreso l'ultimo impiegato della società. Tre scudetti di fila sono un {{sic|graffite}} nella storia, un qualcosa di grande e di grosso. Di assolutamente mostruoso. La trilogia tricolore consegna la squadra bianconera a una dimensione immortale, la avvicina alla Juventus del Quinquennio, la colloca ben oltre qualsiasi discussione sulle stelle. *Sotto il profilo tecnico vanno celebrati Tevez e Llorente, le facce nuove, due giocatori eccezionali, Pogba e Vidal, i mattatori del centrocampo, Pirlo con le sue punizioni maledette, Buffon e la difesa che ha cominciato male ed è tornata a essere un muro. E poi Conte con lo staff. All'allenatore va dato atto di aver cavato fino all'ultima goccia di sudore da ognuno: martellando, rompendo, sbuffando. Un tipo duro, per qualcuno scorbutico, però vincente. *La Juventus, "questa" Juventus, è stata così forte da battere una Roma quasi indomabile e da conquistare il titolo con due giornate di anticipo, da tacitare polemiche, da svelenire situazioni delicate, da tenere sempre la testa alta. È stato un trionfo aziendale, una esibizione collettiva di muscoli: niente succede per caso e ri-ri-vincere è sempre più complicato di vincere. Il potere logora se non lo sai gestire, assecondare, sfruttare nei momenti opportuni. Lo stra-potere della Juventus è stato chiaro già da agosto, dalla Supercoppa italiana, la cadenza da record ha reso banale un'affermazione che - al contrario - ha prodotto stress fisico e mentale. ==Voci correlate== *[[Juventus Football Club]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=riguardante la}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: blackout Juve, la Fiorentina cala il poker|data=20 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: nove di fila per la Roma|data=30 ottobre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Napoli supera la Fiorentina, record della Roma con dieci successi consecutivi|data=1º novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: il Torino ferma la Roma, vincono tutte le inseguitrici|data=4 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Juventus supera il Napoli, Berardi ferma la Roma|data=11 novembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Serie A 2013-2014: la Roma si ferma ancora, il Napoli riparte e la Juve continua a vincere|data=3 dicembre 2013}} {{interprogetto/notizia|Juventus-Udinese: i bambini vanno allo stadio al posto degli adulti e intonano cori offensivi verso il portiere avversario. Risultato: multa alla Juventus|data=3 dicembre 2013}} {{Juventus FC}} [[Categoria:Juventus F.C.]] gjje37fw9r0fnwddgeh40i721tqhf09 Umberto Ronca 0 227291 1430046 1429889 2026-10-19T12:54:05Z Gaux 18878 typo 1430046 wikitext text/x-wiki '''Umberto Ronca''' (1855 – 1930), professore universitario, latinista, grecista e provveditore agli studi italiano. ==''Cultura medioevale e poesia latina d'Italia nei secoli XI e XII''== ===[[Incipit]]=== *Per parecchi secoli del [[Medioevo|Medio Evo]] gli uomini colti dell'Europa occidentale, fatta cristiana, espressero i loro pensieri, trasfusero i loro affetti in una lingua sola, comune a tutti, il [[Lingua latina|latino]]. Era questa la lingua letteraria dell'Europa occidentale, organo del pensiero scientifico, degli interessi civili, politici, religiosi, delle tradizioni sacre e profane, degli entusiasmi ascetici e delle passioni d'ogni maniera. Di sotto ad essa gli umili volghi parlano [[Lingue romanze|dialetti romanzi]] o favelle del tutto diverse e proprie; liberi da tradizioni letterarie e da regole fattizie creano una poesia spontanea, nazionale che, voce sincera della loro anima, ne riflette le passioni, i sogni, gli ideali. Ma la Chiesa, succeduta nel dominio del mondo alla potenza di Roma, ha importanza sì grande e così vasta, penetra per tal modo tutta la vita, lega a sé tanti e sì vitali interessi che come distende la sua azione e il suo dominio sopra popoli di razza, di tradizioni, di civiltà diverse, così impone loro, continuando l'opera iniziata dall'impero, anco l'uso della lingua latina, divenutane lingua ufficiale.<!-- (Introduzione, pp. 25-26) --> ===Citazioni=== *La letteratura latina del M. E. discende e per la materia e per la forma da due copiose scaturigini: la semitico-cristiana, e la pagana, che è in gran parte latina. Lungo il percorso dei secoli queste due grandi correnti, ora interamente divise, ora confuse insieme si mescolano, si confondono con elementi nuovi. Essi sono forniti da oscure tradizioni popolari che derivano dal fondo dei popoli barbari e dai grandi fatti che si vanno compiendo nella storia e talvolta elaborando fantasticamente nelle fervide imaginazioni dei popoli nuovi. Ciò, quindi, che importa conoscere e mettere in rilievo nella cultura dell'Europa latina e nella sua poesia che, per quanto selvaggia e assai spesso artificiosa, ne è sempre il fiore più bello, è appunto questo, cioè, quali relazioni essa abbia con l'elemento semitico-cristiano con la civiltà pagana con la vita contemporanea, con le leggende popolari profane, borghesi od eroiche, e con le letterature volgari. (vol. I, Introduzione, p. 31) *Le opere di [[Lucio Giunio Moderato Columella|Columella]], di [[Lucio Anneo Seneca|Seneca]], di [[Plinio il vecchio|Plinio il maggiore]] sono piene di lamenti sulla decadenza dei costumi. La filosofia, massime la [[Stoicismo|stoica]], non è più per molti una indagine scientifica, speculativa o un vano esercizio di scuola, ma un conforto ai dolori, una specie di sacerdozio che prepara le anime a sostenere virilmente i colpi di fortuna, a vivere con dignità e a morire con sereno coraggio. [[Lucio Anneo Seneca|Seneca]] inculca il principio che la filosofia non ha ad essere un esercizio declamatorio senza scopo morale; il suo compito è di rendere l'uomo migliore. Egli, al dire di [[Lattanzio]], sebbene pagano parla di Dio come non avrebbe potuto con maggiore verità un Cristiano. (vol. I, Introduzione, pp. 32-33) *Proprio alla soglia del secolo XI appaiono per poco in Europa alla cima del mondo civile e religioso due figure storiche, le quali sembrano racchiudere in sé i germi d'un prossimo avvenire e ad esso per molti rispetti preludono. [[Ottone III di Sassonia|Ottone III]], giovine imperatore, di sangue greco-germanico, di educazione greco-romana, desideroso di cultura classica, pieno la mente e infatuato di memorie antiche, vagheggia il sogno di rinnovare la gloria d'un [[impero romano]] mondiale. In ciò egli prosegue con giovanile entusiasmo l'opera dei suoi predecessori, intesi a resuscitare la vasta idea di una autorità imperiale alla romana e rinvigorisce quelle tendenze cesaree che si spiegheranno più tardi in lotta col principio e papale e repubblicano.<br>[[Papa Silvestro II|Silvestro II]], precursore di [[Papa Gregorio VII|Gregorio VII]], intende con fermezza di propositi alla riforma morale del clero, a rialzare la dignità e l'ufficio dei vescovi, svincolandoli dalla sottomissione regia, preludio delle imminenti lotte accanite tra tiara e corona. Egli primo, vaticinando le [[Crociata|crociate]], esorta la cristianità alla liberazione di [[Gerusalemme]], e spirito libero, di gran lunga superiore al suo tempo, affine per certi rispetti agli [[Umanesimo|umanisti]] del [[Rinascimento]], è ricercato nelle più intime fibre dell'anima da una sete di sapere non interamente chiesastico. (vol. I, cap. I, pp. 203-204) *Cervello rozzo, impregnato di barbarie affatto medievale, è [[Donizone di Canossa|Donizone]]. Il suo sentimento non oltrepassa i confini del suo monastero; i suoi ideali sulla terra son tutti raccolti intorno alla sua signora e protettrice {{NDR|[[Matilde di Canossa]]}}, e con lui ci avvolgiamo perennemente in mezzo a monaci che cantano in coro, a preti e vescovi che combattono per i diritti e gl'interessi della Chiesa, senza pur un lampo di vita civile, più largamente umana. Ben chiamò il [[Luigi Tosti|Tosti]] «arida poesia» e «poema selvaggio» questo «heroicum Carmen» del rozzo monaco.<ref>L. Tosti, ''La contessa Matilde e i romani pontefici'', Firenzo 1859. {{NDR|N.d.A.}}</ref> (vol. I, cap. V, p. 377) ==''Metrica e ritmica latina nel medio evo''== *La tradizione della scuola continuò a ripetere le vecchie definizioni di [[Metrica|metro]] e di [[Ritmo (metrica)|ritmo]], ma spesso affatto meccanicamente, senza comprenderne alcune volte l'intimo significato. Infatti, quando taluni grammatici vogliono aggiungere alcune dichiarazioni di lor capo, confondono stranamente il concetto originario di metro e di ritmo, sì che noi, se da una parte dobbiamo constatarne già oscurata, se non anco obliterata, la nozione genuina, dall'altra sorprendiamo che vi penetra già un'idea e un sentimento nuovo, del tutto estraneo all'antico. (p. 8) *Era fatale che il mondo pagano, anche senza influssi esterni, obbedendo a leggi intime del suo organismo, si trasmutasse in una forma nuova; gli attacchi violenti e mortali che gli vennero di fuori ne accelerarono la rovina. E codesti assalti gli vennero in gran parte da genti che vivevano fuori della sua orbita e della sua influenza. In religione dall'Oriente, in politica dal Settentrione, nella lingua e nella letteratura in sul principio segnatamente dall'Africa. Nella versificazione stessa i primi a romperla bruscamente con il passato, non sono romani o italiani, ma siri ed africani. Che appunto nel 3° secolo noi c'incontriamo pure ne' primi esempi di aperta rivolta al principio che fin allora aveva governato la versificazione classica, il quantitativo; e tra il secolo 3° e il 4° si gittano le basi d'un nuovo sistema, da cui scaturiranno le forme metriche più giovani e spontanee della poesia latina medievale. (pp. 15-16) *Il principio dominante della lingua e, per conseguenza, della poesia classica antica, é la [[Quantità (fonologia)|quantità]]; ad essa é affatto subordinato l'[[Accento (fonologia)|accento]], il quale, nei dialetti greci più che negli italici, aveva carattere di modulazione musicale. Ma quando l'accento prende ad acquistare maggior intensità o peso nella parola, allora comincia a scadere la quantità; fino a che, divenuto quello signore assoluto della parola, la quantità scomparisce in parte o in tutto dal dominio di essa. La lotta, adunque, é impegnata tra questi due elementi. (p. 35) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Umberto Ronca, ''[https://archive.org/details/culturamedioeval01roncuoft/page/n4/mode/1up Cultura medioevale e poesia latina d'Italia nei secoli XI e XII]'', La Società laziale editrice, Roma, 1892, vol. I e II. *Umberto Ronca, ''[https://archive.org/details/metricaeritmical01ronc/page/3/mode/1up Metrica e ritmica latina nel medio evo]'', Ermanno Loescher & C., Roma, 1890. {{DEFAULTSORT:Ronca, Umberto}} [[Categoria:Grecisti italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Latinisti italiani]] ew5epewuppb7uxmttfv7l1umsb4mel6 Ennio Peres 0 227320 1430085 1429990 2026-10-19T19:20:00Z Simonsegni 106283 Didascalia: porto i due nomi sulla stessa riga. 1430085 wikitext text/x-wiki [[File:Ennio Peres.JPG|miniatura|Ennio Peres <small>– foto di Susanna Serafini</small>]] '''Ennio Peres''' o '''Mister Aster''' (1945 – 2022), matematico ed enigmista italiano. ==Citazioni di Ennio Peres== *''Il mio problema è che sono un genio incompreso da me.'' (Mister Aster)<ref>Da ''Enigmi geniali'', p. 7.</ref> *{{NDR|Enigma n. 97}} Il muro di Merlino. Dopo aver studiato a lungo il problema dell{{'}}''[[effetto serra]]'', il mago Merlino arriva alla conclusione che, per poterlo risolvere definitivamente, sia necessario costruire, lungo tutto l'equatore, un muro alto 100 m e largo 10 m. Attribuendo all'equatore la lunghezza di 40.000 Km e ipotizzando che un metro cubo di muro pesi un quintale, di quanto aumenterebbe il peso della Terra, se un tale progetto venisse realizzarlo?<ref>Da ''Enigmi geniali'', p. 42.</ref> *''La matematica è un gioco | e comunica totale magia.''<ref>Da ''L'elmo della mente'', p. 11.</ref> {{NDR|[[Anagrammi italiani|anagramma]]}} *La [[matematica]] non è soltanto quel complesso di regole e operazioni che ci aiutano nella vita pratica di tutti i giorni, e nemmeno soltanto un insieme astratto di concetti da imparare per non prendere un brutto voto a scuola. La matematica è anche un universo pieno di magia.<ref>Da ''L'elmo della mente'', aletta anteriore.</ref> ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Ennio Peres, ''Enigmi geniali'', L'Airone, Roma, 2004. ISBN 978-88-7944-702-7 *Ennio Peres con Susanna Serafini, ''L'elmo della mente'', Salani, Milano, 2006. ISBN 978-88-8451-460-8 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Peres, Ennio}} [[Categoria:Matematici italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Enigmisti]] nc3lu3fy9l7sq1ppad3s3tppu1mcus0 Anagrammi italiani 0 227321 1430087 1429991 2026-10-19T19:20:12Z Simonsegni 106283 Anagramma animato. Sposto in [[Categoria:Anagrammi per lingua]] 1430087 wikitext text/x-wiki [[File:Anagramma Lo determini mercé l'esatto = rimescolamento di lettere.gif|miniatura|Lo determini mercé l'esatto = rimescolamento di lettere]] Raccolta di '''anagrammi italiani'''. *''La matematica è un gioco | e comunica totale magia.'' ([[Ennio Peres]]) {{S}} [[Categoria:Anagrammi per lingua]] 1dtroo4dmidhffedcfthx773cp15oe9 Utente:Alpa1947000/Sandbox 2 227331 1430067 1430036 2026-10-19T15:10:27Z Alpa1947000 101656 1430067 wikitext text/x-wiki == Opere == * A woman in your own right. Assertiveness and you, London, Quartet Books, 1982. ISBN 0-7043-3420-8. - “Ognuno di noi è aggressive, passivo, manipolatore e assertivo in situazioni diverse.” (Cap. I, p. 4)<ref>Testo originale in inglese: “Each of us is aggressive, passive, manipulative and assertive in different situations...”.</ref> “ ” * The mirror within. A new look at sexuality, London, Quartet Books, 1985. ISBN 0-7043-3474-7. - “...perdiamo di vista il fatto che la sessualità è un aspetto importante dell'espressione di sé. Ne consegue che, come per tutto ciò che riguarda la nostra immagine di sé, è facile sentire di doverci conformare!”<ref>Testo originale in inglese: “...we lose sight of the fact that sexuality is an important aspect of self expression. It follows then that like everything else which concerns our self-image, it is easy to feel we have to conform!”.</ref> * Difficult conversations. Dealing with flaws and faults in relationships, London, Quartet Books, 2004. ISBN 0-7499-2498-5. - “...la maggior parte delle volte, ciò che rende difficile qualcosa è il fatto che anticipiamo un problema. Anticipiamo che ciò che abbiamo da dire sarà accolto da resistenza e probabilmente da ostilità...”<ref>Testo originale in inglese: “...most of the time, what makes something difficult is that we anticipate trouble. We anticipate that what we have to say will be met by resistance and possibly hostility...”.</ref> * Trusting the heart. A practical guide to recognising, navigating and expressing our emotions, London, Duckworth Books, 2026. ISBN 978-0-7156-6138-3. - “Prendere confidenza con questo particolare linguaggio ci offre la possibilità di acquisire una genuina fiducia in noi stessi e apre la strada a interazioni più chiare e autentiche in tutte le nostre relazioni.”<ref>Testo originale in inglese: “Becoming familiar with this particular language offers us the possibility of acquiring genuine self-confidence and opens the way to clearer and more authentic interactions within all our relationships…”</ref> 14cwaccgbn8xa5p8iptsgrjwvkucfp4 1430073 1430067 2026-10-19T15:32:43Z Alpa1947000 101656 Riscrittura della sezione Opere e inserimento corretto della struttura delle Note. 1430073 wikitext text/x-wiki == Opere == * A woman in your own right. Assertiveness and you, London, Quartet Books, 1982. ISBN 0-7043-3420-8. - “Ognuno di noi è aggressive, passivo, manipolatore e assertivo in situazioni diverse.” (Cap. I, p. 4)<ref>Testo originale in inglese: “Each of us is aggressive, passive, manipulative and assertive in different situations...”.</ref> * The mirror within. A new look at sexuality, London, Quartet Books, 1985. ISBN 0-7043-3474-7. - “...perdiamo di vista il fatto che la sessualità è un aspetto importante dell'espressione di sé. Ne consegue che, come per tutto ciò che riguarda la nostra immagine di sé, è facile sentire di doverci conformare!”<ref>Testo originale in inglese: “...we lose sight of the fact that sexuality is an important aspect of self expression. It follows then that like everything else which concerns our self-image, it is easy to feel we have to conform!”.</ref> * Difficult conversations. Dealing with flaws and faults in relationships, London, Quartet Books, 2004. ISBN 0-7499-2498-5. - “...la maggior parte delle volte, ciò che rende difficile qualcosa è il fatto che anticipiamo un problema. Anticipiamo che ciò che abbiamo da dire sarà accolto da resistenza e probabilmente da ostilità...”<ref>Testo originale in inglese: “...most of the time, what makes something difficult is that we anticipate trouble. We anticipate that what we have to say will be met by resistance and possibly hostility...”.</ref> * Trusting the heart. A practical guide to recognising, navigating and expressing our emotions, London, Duckworth Books, 2026. ISBN 978-0-7156-6138-3. - “Prendere confidenza con questo particolare linguaggio ci offre la possibilità di acquisire una genuina fiducia in noi stessi e apre la strada a interazioni più chiare e autentiche in tutte le nostre relazioni.”<ref>Testo originale in inglese: “Becoming familiar with this particular language offers us the possibility of acquiring genuine self-confidence and opens the way to clearer and more authentic interactions within all our relationships…”</ref> == Note == <references /> izqtuo236doskfqmhdcsofzwy94cjnu Giuseppe Baracconi 0 227332 1430047 2026-10-19T13:00:16Z Gaux 18878 Giuseppe Baracconi 1430047 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Baracconi''' (1846 – 1925), storico, saggista e scrittore italiano. ==Citazioni di Giuseppe Baracconi== *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del Colosseo.<br>Malgrado questo suo peccato originale, il [[Palazzo Venezia|palazzo di Venezia]] è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale Pietro Barbo, veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'Acquileia. «Meglio – rispose di rimando il Barbo – eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta».<ref>Da ''I rioni di Roma'', p. 373.</ref> ==Note== <references /> {{DEFAULTSORT:Baracconi, Giuseppe}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] 2a5dppvn0e0g4ug8qgvaejq345fbtkg 1430048 1430047 2026-10-19T13:02:40Z Gaux 18878 Altri progetti 1430048 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Baracconi''' (1846 – 1925), storico, saggista e scrittore italiano. ==Citazioni di Giuseppe Baracconi== *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del Colosseo.<br>Malgrado questo suo peccato originale, il [[Palazzo Venezia|palazzo di Venezia]] è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale Pietro Barbo, veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'Acquileia. «Meglio – rispose di rimando il Barbo – eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta».<ref>Da ''I rioni di Roma'', p. 373.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Baracconi, Giuseppe}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] 8ibmlw23eqg2j3sh7i8yl1pjzlcnfs5 1430050 1430048 2026-10-19T13:06:38Z Gaux 18878 riferimenti bibliografici 1430050 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Baracconi''' (1846 – 1925), storico, saggista e scrittore italiano. ==Citazioni di Giuseppe Baracconi== *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del Colosseo.<br>Malgrado questo suo peccato originale, il [[Palazzo Venezia|palazzo di Venezia]] è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale Pietro Barbo, veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'Acquileia. «Meglio – rispose di rimando il Barbo – eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta».<ref>Da ''[https://archive.org/details/irionidiroma00baragoog/page/n8/mode/1up I rioni di Roma]'', Casa editrice nazionale Roux e Viarengo, Torino-Roma, 1905, p. 373.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Baracconi, Giuseppe}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] nqogct9ew7dl7i33vrlgkh8dma68kw9 1430051 1430050 2026-10-19T13:10:23Z Gaux 18878 wlink e corsivo 1430051 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Baracconi''' (1846 – 1925), storico, saggista e scrittore italiano. ==Citazioni di Giuseppe Baracconi== *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del [[Colosseo]].<br>Malgrado questo suo peccato originale, il [[Palazzo Venezia|palazzo di Venezia]] è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale [[Papa Paolo II|Pietro Barbo]], veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'Acquileia. «''Meglio'' – rispose di rimando il Barbo – ''eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta''».<ref>Da ''[https://archive.org/details/irionidiroma00baragoog/page/n8/mode/1up I rioni di Roma]'', Casa editrice nazionale Roux e Viarengo, Torino-Roma, 1905, p. 373.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Baracconi, Giuseppe}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] ekvqlbp8hq0r0yzo6law93o2o5psm9v 1430052 1430051 2026-10-19T13:12:39Z Gaux 18878 /* Citazioni di Giuseppe Baracconi */ sic Acquileia 1430052 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Baracconi''' (1846 – 1925), storico, saggista e scrittore italiano. ==Citazioni di Giuseppe Baracconi== *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del [[Colosseo]].<br>Malgrado questo suo peccato originale, il [[Palazzo Venezia|palazzo di Venezia]] è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale [[Papa Paolo II|Pietro Barbo]], veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'{{sic|Acquileia}}. «''Meglio'' – rispose di rimando il Barbo – ''eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta''».<ref>Da ''[https://archive.org/details/irionidiroma00baragoog/page/n8/mode/1up I rioni di Roma]'', Casa editrice nazionale Roux e Viarengo, Torino-Roma, 1905, p. 373.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Baracconi, Giuseppe}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] o9z67hi77z6ipf53ltrgxat5ryiwuq0 1430054 1430052 2026-10-19T13:22:20Z Gaux 18878 /* Citazioni di Giuseppe Baracconi */ l'inaugurazione di Palazzo Venezia 1430054 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Baracconi''' (1846 – 1925), storico, saggista e scrittore italiano. ==Citazioni di Giuseppe Baracconi== *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del [[Colosseo]].<br>Malgrado questo suo peccato originale, il [[Palazzo Venezia|palazzo di Venezia]] è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale [[Papa Paolo II|Pietro Barbo]], veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'{{sic|Acquileia}}. «''Meglio'' – rispose di rimando il Barbo – ''eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta''».<ref>Da ''[https://archive.org/details/irionidiroma00baragoog/page/n8/mode/1up I rioni di Roma]'', Casa editrice nazionale Roux e Viarengo, Torino-Roma, 1905, p. 373.</ref> *L'inaugurazione del grandioso palazzo di San Marco fu celebrata con banchetti pubblici, dati dal papa al Senato e al popolo, quali non si ricordavano dopo i tempi imperiali. Qui lo splendido pontefice, di cui ho già rinfrescato la memoria nel rione Colonna, e dopo di lui parecchi suoi successori, si ritrassero, fuggendo l'insalubrità estiva del Vaticano. Più tardi Paolo III, per procurarsi un passaggio spedito e sicuro fra questo celebre edificio e un altro suo palazzo in Aracoeli, di cui si fece or ora tabula rasa, li congiunse con un lungo corridoio coperto. Di esso due tratti veggonsi tuttora sospesi sulle vie di San Marco e Giulio Romano, e il rimanente fu messo a nudo dalle presenti demolizioni, dietro la Salita di Marforio.<ref>Da ''I rioni di Roma'', cit., pp. 373-374.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Baracconi, Giuseppe}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] ljj9ep643oipbqgx6w715oxw7nkodgi 1430055 1430054 2026-10-19T13:25:26Z Gaux 18878 /* Citazioni di Giuseppe Baracconi */ wlink, riduco 1430055 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Baracconi''' (1846 – 1925), storico, saggista e scrittore italiano. ==Citazioni di Giuseppe Baracconi== *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del [[Colosseo]].<br>Malgrado questo suo peccato originale, il [[Palazzo Venezia|palazzo di Venezia]] è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale [[Papa Paolo II|Pietro Barbo]], veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'{{sic|Acquileia}}. «''Meglio'' – rispose di rimando il Barbo – ''eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta''».<ref>Da ''[https://archive.org/details/irionidiroma00baragoog/page/n8/mode/1up I rioni di Roma]'', Casa editrice nazionale Roux e Viarengo, Torino-Roma, 1905, p. 373.</ref> *L'inaugurazione del grandioso palazzo di San Marco fu celebrata con banchetti pubblici, dati dal papa al Senato e al popolo, quali non si ricordavano dopo i tempi imperiali. Qui lo splendido pontefice, di cui ho già rinfrescato la memoria nel rione Colonna, e dopo di lui parecchi suoi successori, si ritrassero, fuggendo l'insalubrità estiva del [[Città del Vaticano|Vaticano]].<ref>Da ''I rioni di Roma'', cit., pp. 373-374.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Baracconi, Giuseppe}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] hbkkq420svcd4tdick044qbdoedmgmu 1430059 1430055 2026-10-19T13:52:40Z Gaux 18878 Palazzo Fiano al Corso 1430059 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Baracconi''' (1846 – 1925), storico, saggista e scrittore italiano. ==Citazioni di Giuseppe Baracconi== *Il più grande e meraviglioso palazzo del Corso era, quattro secoli addietro, il [[Palazzo Fiano al Corso|Fiano]], posto là donde la via delle carriere pigliava la mossa.<br>La storia di questo palazzo, che tante generazioni fecero, disfecero, abbellirono, tormentarono, senza lasciargli un'impronta tipica, abbraccia un passato di sei secoli. Edificato per abitazione dei cardinali di S. Lorenzo in Lucina, sullo scorcio del secolo XIII, sulle rovine, come credevasi, di un palazzo di Domiziano ma, in effetto, su quelle dell{{'}}''Ara Pacis Augustae'' e continuamente ingrandito e adornato fino al suo massimo splendore del quattrocento, ebbe l'ultima mano dal cardinale Giorgio da Costa, portoghese.<ref>Da ''I rioni di Roma'', cit., pp. 211-212.</ref> *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del [[Colosseo]].<br>Malgrado questo suo peccato originale, il [[Palazzo Venezia|palazzo di Venezia]] è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale [[Papa Paolo II|Pietro Barbo]], veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'{{sic|Acquileia}}. «''Meglio'' – rispose di rimando il Barbo – ''eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta''».<ref>Da ''[https://archive.org/details/irionidiroma00baragoog/page/n8/mode/1up I rioni di Roma]'', Casa editrice nazionale Roux e Viarengo, Torino-Roma, 1905, p. 373.</ref> *L'inaugurazione del grandioso palazzo di San Marco fu celebrata con banchetti pubblici, dati dal papa al Senato e al popolo, quali non si ricordavano dopo i tempi imperiali. Qui lo splendido pontefice, di cui ho già rinfrescato la memoria nel rione Colonna, e dopo di lui parecchi suoi successori, si ritrassero, fuggendo l'insalubrità estiva del [[Città del Vaticano|Vaticano]].<ref>Da ''I rioni di Roma'', cit., pp. 373-374.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Baracconi, Giuseppe}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] gbte8kj4gxwex3djdn6p9ta0hlmrxfd 1430060 1430059 2026-10-19T13:53:52Z Gaux 18878 /* Citazioni di Giuseppe Baracconi */ wlink 1430060 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Baracconi''' (1846 – 1925), storico, saggista e scrittore italiano. ==Citazioni di Giuseppe Baracconi== *Il più grande e meraviglioso palazzo del [[Via del Corso (Roma)|Corso]] era, quattro secoli addietro, il [[Palazzo Fiano al Corso|Fiano]], posto là donde la via delle carriere pigliava la mossa.<br>La storia di questo palazzo, che tante generazioni fecero, disfecero, abbellirono, tormentarono, senza lasciargli un'impronta tipica, abbraccia un passato di sei secoli. Edificato per abitazione dei cardinali di S. Lorenzo in Lucina, sullo scorcio del secolo XIII, sulle rovine, come credevasi, di un palazzo di [[Domiziano]] ma, in effetto, su quelle dell{{'}}''[[Ara Pacis|Ara Pacis Augustae]]'' e continuamente ingrandito e adornato fino al suo massimo splendore del quattrocento, ebbe l'ultima mano dal cardinale Giorgio da Costa, portoghese.<ref>Da ''I rioni di Roma'', cit., pp. 211-212.</ref> *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del [[Colosseo]].<br>Malgrado questo suo peccato originale, il [[Palazzo Venezia|palazzo di Venezia]] è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale [[Papa Paolo II|Pietro Barbo]], veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'{{sic|Acquileia}}. «''Meglio'' – rispose di rimando il Barbo – ''eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta''».<ref>Da ''[https://archive.org/details/irionidiroma00baragoog/page/n8/mode/1up I rioni di Roma]'', Casa editrice nazionale Roux e Viarengo, Torino-Roma, 1905, p. 373.</ref> *L'inaugurazione del grandioso palazzo di San Marco fu celebrata con banchetti pubblici, dati dal papa al Senato e al popolo, quali non si ricordavano dopo i tempi imperiali. Qui lo splendido pontefice, di cui ho già rinfrescato la memoria nel rione Colonna, e dopo di lui parecchi suoi successori, si ritrassero, fuggendo l'insalubrità estiva del [[Città del Vaticano|Vaticano]].<ref>Da ''I rioni di Roma'', cit., pp. 373-374.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Baracconi, Giuseppe}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] i8wp27d6697yepha902bcqr9l19fsec 1430062 1430060 2026-10-19T13:56:39Z Gaux 18878 sistemo, no stub 1430062 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Baracconi''' (1846 – 1925), storico, saggista e scrittore italiano. ==''I rioni di Roma''== *Il più grande e meraviglioso palazzo del [[Via del Corso (Roma)|Corso]] era, quattro secoli addietro, il [[Palazzo Fiano al Corso|Fiano]], posto là donde la via delle carriere pigliava la mossa.<br>La storia di questo palazzo, che tante generazioni fecero, disfecero, abbellirono, tormentarono, senza lasciargli un'impronta tipica, abbraccia un passato di sei secoli. Edificato per abitazione dei cardinali di S. Lorenzo in Lucina, sullo scorcio del secolo XIII, sulle rovine, come credevasi, di un palazzo di [[Domiziano]] ma, in effetto, su quelle dell{{'}}''[[Ara Pacis|Ara Pacis Augustae]]'' e continuamente ingrandito e adornato fino al suo massimo splendore del quattrocento, ebbe l'ultima mano dal cardinale Giorgio da Costa, portoghese. (pp. 211-212) *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del [[Colosseo]].<br>Malgrado questo suo peccato originale, il [[Palazzo Venezia|palazzo di Venezia]] è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale [[Papa Paolo II|Pietro Barbo]], veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'{{sic|Acquileia}}. «''Meglio'' – rispose di rimando il Barbo – ''eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta''». (p. 373) *L'inaugurazione del grandioso palazzo di San Marco fu celebrata con banchetti pubblici, dati dal papa al Senato e al popolo, quali non si ricordavano dopo i tempi imperiali. Qui lo splendido pontefice, di cui ho già rinfrescato la memoria nel rione Colonna, e dopo di lui parecchi suoi successori, si ritrassero, fuggendo l'insalubrità estiva del [[Città del Vaticano|Vaticano]]. (pp. 373-374) ==Bibliografia== *Giuseppe Baracconi, ''[https://archive.org/details/irionidiroma00baragoog/page/n8/mode/1up I rioni di Roma]'', Casa editrice nazionale Roux e Viarengo, Torino-Roma, 1905. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Baracconi, Giuseppe}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] lhd9mmn0h3wziu8nbuohd3mau6y3o91 1430068 1430062 2026-10-19T15:17:23Z Gaux 18878 /* I rioni di Roma */ il rinvenimento del Laocoonte 1430068 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Baracconi''' (1846 – 1925), storico, saggista e scrittore italiano. ==''I rioni di Roma''== *Una vigna del Rione Monti, posta sul versante settentrionale di San Pietro in Vincoli, avea restituito quasi intero il meraviglioso [[Gruppo del Laocoonte|gruppo {{NDR|del Laocoonte}}]] che formò già, ivi stesso, il più bello ornamento delle terme imperiali di Tito e che la Roma di Giulio II trasse in una specie di trionfo al Belvedere, in Vaticano.<br>Procedeva quel nobile marmo sopra un carro fastoso, e sotto un nembo di fiori sparsi sul suo passaggio, fra gli applausi echeggianti lungo le vie e dalle finestre parate a festa. Fu un avvenimento solenne – sebbene non insolito nel cinquecento, incominciato e chiuso fra le pompe e i miracoli della Rinascenza – e come un fatto immortale lo esaltarono a gara in elegie, in odi, in epigrammi, i belli ingegni di Roma. (p. 42) *Il più grande e meraviglioso palazzo del [[Via del Corso (Roma)|Corso]] era, quattro secoli addietro, il [[Palazzo Fiano al Corso|Fiano]], posto là donde la via delle carriere pigliava la mossa.<br>La storia di questo palazzo, che tante generazioni fecero, disfecero, abbellirono, tormentarono, senza lasciargli un'impronta tipica, abbraccia un passato di sei secoli. Edificato per abitazione dei cardinali di S. Lorenzo in Lucina, sullo scorcio del secolo XIII, sulle rovine, come credevasi, di un palazzo di [[Domiziano]] ma, in effetto, su quelle dell{{'}}''[[Ara Pacis|Ara Pacis Augustae]]'' e continuamente ingrandito e adornato fino al suo massimo splendore del quattrocento, ebbe l'ultima mano dal cardinale Giorgio da Costa, portoghese. (pp. 211-212) *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del [[Colosseo]].<br>Malgrado questo suo peccato originale, il [[Palazzo Venezia|palazzo di Venezia]] è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale [[Papa Paolo II|Pietro Barbo]], veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'{{sic|Acquileia}}. «''Meglio'' – rispose di rimando il Barbo – ''eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta''». (p. 373) *L'inaugurazione del grandioso palazzo di San Marco fu celebrata con banchetti pubblici, dati dal papa al Senato e al popolo, quali non si ricordavano dopo i tempi imperiali. Qui lo splendido pontefice, di cui ho già rinfrescato la memoria nel rione Colonna, e dopo di lui parecchi suoi successori, si ritrassero, fuggendo l'insalubrità estiva del [[Città del Vaticano|Vaticano]]. (pp. 373-374) ==Bibliografia== *Giuseppe Baracconi, ''[https://archive.org/details/irionidiroma00baragoog/page/n8/mode/1up I rioni di Roma]'', Casa editrice nazionale Roux e Viarengo, Torino-Roma, 1905. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Baracconi, Giuseppe}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] fpdapvgo7iphwhs2o9fupakvr6dzebk 1430069 1430068 2026-10-19T15:20:02Z Gaux 18878 /* I rioni di Roma */ Basilica di San Pietro in Vincoli 1430069 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Baracconi''' (1846 – 1925), storico, saggista e scrittore italiano. ==''I rioni di Roma''== *Una vigna del Rione Monti, posta sul versante settentrionale di [[Basilica di San Pietro in Vincoli|San Pietro in Vincoli]], avea restituito quasi intero il meraviglioso [[Gruppo del Laocoonte|gruppo {{NDR|del Laocoonte}}]] che formò già, ivi stesso, il più bello ornamento delle terme imperiali di Tito e che la Roma di Giulio II trasse in una specie di trionfo al Belvedere, in Vaticano.<br>Procedeva quel nobile marmo sopra un carro fastoso, e sotto un nembo di fiori sparsi sul suo passaggio, fra gli applausi echeggianti lungo le vie e dalle finestre parate a festa. Fu un avvenimento solenne – sebbene non insolito nel cinquecento, incominciato e chiuso fra le pompe e i miracoli della Rinascenza – e come un fatto immortale lo esaltarono a gara in elegie, in odi, in epigrammi, i belli ingegni di Roma. (p. 42) *Il più grande e meraviglioso palazzo del [[Via del Corso (Roma)|Corso]] era, quattro secoli addietro, il [[Palazzo Fiano al Corso|Fiano]], posto là donde la via delle carriere pigliava la mossa.<br>La storia di questo palazzo, che tante generazioni fecero, disfecero, abbellirono, tormentarono, senza lasciargli un'impronta tipica, abbraccia un passato di sei secoli. Edificato per abitazione dei cardinali di S. Lorenzo in Lucina, sullo scorcio del secolo XIII, sulle rovine, come credevasi, di un palazzo di [[Domiziano]] ma, in effetto, su quelle dell{{'}}''[[Ara Pacis|Ara Pacis Augustae]]'' e continuamente ingrandito e adornato fino al suo massimo splendore del quattrocento, ebbe l'ultima mano dal cardinale Giorgio da Costa, portoghese. (pp. 211-212) *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del [[Colosseo]].<br>Malgrado questo suo peccato originale, il [[Palazzo Venezia|palazzo di Venezia]] è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale [[Papa Paolo II|Pietro Barbo]], veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'{{sic|Acquileia}}. «''Meglio'' – rispose di rimando il Barbo – ''eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta''». (p. 373) *L'inaugurazione del grandioso palazzo di San Marco fu celebrata con banchetti pubblici, dati dal papa al Senato e al popolo, quali non si ricordavano dopo i tempi imperiali. Qui lo splendido pontefice, di cui ho già rinfrescato la memoria nel rione Colonna, e dopo di lui parecchi suoi successori, si ritrassero, fuggendo l'insalubrità estiva del [[Città del Vaticano|Vaticano]]. (pp. 373-374) ==Bibliografia== *Giuseppe Baracconi, ''[https://archive.org/details/irionidiroma00baragoog/page/n8/mode/1up I rioni di Roma]'', Casa editrice nazionale Roux e Viarengo, Torino-Roma, 1905. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Baracconi, Giuseppe}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] m5hmcf4r4bke7nia269779vc3y0mbwk 1430071 1430069 2026-10-19T15:28:04Z Gaux 18878 /* I rioni di Roma */ nota 1430071 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Baracconi''' (1846 – 1925), storico, saggista e scrittore italiano. ==''I rioni di Roma''== *Una vigna del Rione Monti, posta sul versante settentrionale di [[Basilica di San Pietro in Vincoli|San Pietro in Vincoli]], avea restituito quasi intero il meraviglioso [[Gruppo del Laocoonte|gruppo {{NDR|del Laocoonte}}]] che formò già, ivi stesso, il più bello ornamento delle terme imperiali di Tito e che la Roma di Giulio II trasse in una specie di trionfo al Belvedere, in Vaticano.<br>Procedeva quel nobile marmo sopra un carro fastoso, e sotto un nembo di fiori sparsi sul suo passaggio, fra gli applausi echeggianti lungo le vie e dalle finestre parate a festa. Fu un avvenimento solenne – sebbene non insolito nel cinquecento, incominciato e chiuso fra le pompe e i miracoli della Rinascenza – e come un fatto immortale lo esaltarono a gara in elegie, in odi, in epigrammi, i belli ingegni di Roma. (p. 42) *Il più grande e meraviglioso palazzo del [[Via del Corso (Roma)|Corso]] era, quattro secoli addietro, il [[Palazzo Fiano al Corso|Fiano]], posto là donde la via delle carriere pigliava la mossa<ref>Nella via del Corso si svolgeva, durante il Carnevale, la "corsa dei barberi", competizione di cavalli "scossi" (senza fantino).</ref><br>La storia di questo palazzo, che tante generazioni fecero, disfecero, abbellirono, tormentarono, senza lasciargli un'impronta tipica, abbraccia un passato di sei secoli. Edificato per abitazione dei cardinali di S. Lorenzo in Lucina, sullo scorcio del secolo XIII, sulle rovine, come credevasi, di un palazzo di [[Domiziano]] ma, in effetto, su quelle dell{{'}}''[[Ara Pacis|Ara Pacis Augustae]]'' e continuamente ingrandito e adornato fino al suo massimo splendore del quattrocento, ebbe l'ultima mano dal cardinale Giorgio da Costa, portoghese. (pp. 211-212) *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del [[Colosseo]].<br>Malgrado questo suo peccato originale, il [[Palazzo Venezia|palazzo di Venezia]] è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale [[Papa Paolo II|Pietro Barbo]], veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'{{sic|Acquileia}}. «''Meglio'' – rispose di rimando il Barbo – ''eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta''». (p. 373) *L'inaugurazione del grandioso palazzo di San Marco fu celebrata con banchetti pubblici, dati dal papa al Senato e al popolo, quali non si ricordavano dopo i tempi imperiali. Qui lo splendido pontefice, di cui ho già rinfrescato la memoria nel rione Colonna, e dopo di lui parecchi suoi successori, si ritrassero, fuggendo l'insalubrità estiva del [[Città del Vaticano|Vaticano]]. (pp. 373-374) ==Bibliografia== *Giuseppe Baracconi, ''[https://archive.org/details/irionidiroma00baragoog/page/n8/mode/1up I rioni di Roma]'', Casa editrice nazionale Roux e Viarengo, Torino-Roma, 1905. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Baracconi, Giuseppe}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] 4jue9pr7p8lmb7omdol4aognsdo5sqc 1430072 1430071 2026-10-19T15:28:50Z Gaux 18878 sezione Note 1430072 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Baracconi''' (1846 – 1925), storico, saggista e scrittore italiano. ==''I rioni di Roma''== *Una vigna del Rione Monti, posta sul versante settentrionale di [[Basilica di San Pietro in Vincoli|San Pietro in Vincoli]], avea restituito quasi intero il meraviglioso [[Gruppo del Laocoonte|gruppo {{NDR|del Laocoonte}}]] che formò già, ivi stesso, il più bello ornamento delle terme imperiali di Tito e che la Roma di Giulio II trasse in una specie di trionfo al Belvedere, in Vaticano.<br>Procedeva quel nobile marmo sopra un carro fastoso, e sotto un nembo di fiori sparsi sul suo passaggio, fra gli applausi echeggianti lungo le vie e dalle finestre parate a festa. Fu un avvenimento solenne – sebbene non insolito nel cinquecento, incominciato e chiuso fra le pompe e i miracoli della Rinascenza – e come un fatto immortale lo esaltarono a gara in elegie, in odi, in epigrammi, i belli ingegni di Roma. (p. 42) *Il più grande e meraviglioso palazzo del [[Via del Corso (Roma)|Corso]] era, quattro secoli addietro, il [[Palazzo Fiano al Corso|Fiano]], posto là donde la via delle carriere pigliava la mossa<ref>Nella via del Corso si svolgeva, durante il Carnevale, la "corsa dei barberi", competizione di cavalli "scossi" (senza fantino).</ref><br>La storia di questo palazzo, che tante generazioni fecero, disfecero, abbellirono, tormentarono, senza lasciargli un'impronta tipica, abbraccia un passato di sei secoli. Edificato per abitazione dei cardinali di S. Lorenzo in Lucina, sullo scorcio del secolo XIII, sulle rovine, come credevasi, di un palazzo di [[Domiziano]] ma, in effetto, su quelle dell{{'}}''[[Ara Pacis|Ara Pacis Augustae]]'' e continuamente ingrandito e adornato fino al suo massimo splendore del quattrocento, ebbe l'ultima mano dal cardinale Giorgio da Costa, portoghese. (pp. 211-212) *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del [[Colosseo]].<br>Malgrado questo suo peccato originale, il [[Palazzo Venezia|palazzo di Venezia]] è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale [[Papa Paolo II|Pietro Barbo]], veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'{{sic|Acquileia}}. «''Meglio'' – rispose di rimando il Barbo – ''eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta''». (p. 373) *L'inaugurazione del grandioso palazzo di San Marco fu celebrata con banchetti pubblici, dati dal papa al Senato e al popolo, quali non si ricordavano dopo i tempi imperiali. Qui lo splendido pontefice, di cui ho già rinfrescato la memoria nel rione Colonna, e dopo di lui parecchi suoi successori, si ritrassero, fuggendo l'insalubrità estiva del [[Città del Vaticano|Vaticano]]. (pp. 373-374) ==Nota== <references /> ==Bibliografia== *Giuseppe Baracconi, ''[https://archive.org/details/irionidiroma00baragoog/page/n8/mode/1up I rioni di Roma]'', Casa editrice nazionale Roux e Viarengo, Torino-Roma, 1905. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Baracconi, Giuseppe}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] n4rgk3e4g3sd9852b0n3x7qsewi9hz0 1430075 1430072 2026-10-19T15:56:15Z Danyele 19198 typo 1430075 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Baracconi''' (1846 – 1925), storico, saggista e scrittore italiano. ==''I rioni di Roma''== *Una vigna del Rione Monti, posta sul versante settentrionale di [[Basilica di San Pietro in Vincoli|San Pietro in Vincoli]], avea restituito quasi intero il meraviglioso [[Gruppo del Laocoonte|gruppo {{NDR|del Laocoonte}}]] che formò già, ivi stesso, il più bello ornamento delle terme imperiali di Tito e che la Roma di Giulio II trasse in una specie di trionfo al Belvedere, in Vaticano.<br>Procedeva quel nobile marmo sopra un carro fastoso, e sotto un nembo di fiori sparsi sul suo passaggio, fra gli applausi echeggianti lungo le vie e dalle finestre parate a festa. Fu un avvenimento solenne – sebbene non insolito nel cinquecento, incominciato e chiuso fra le pompe e i miracoli della Rinascenza – e come un fatto immortale lo esaltarono a gara in elegie, in odi, in epigrammi, i belli ingegni di Roma. (p. 42) *Il più grande e meraviglioso palazzo del [[Via del Corso (Roma)|Corso]] era, quattro secoli addietro, il [[Palazzo Fiano al Corso|Fiano]], posto là donde la via delle carriere pigliava la mossa<ref>Nella via del Corso si svolgeva, durante il Carnevale, la "corsa dei barberi", competizione di cavalli "scossi" (senza fantino).</ref><br>La storia di questo palazzo, che tante generazioni fecero, disfecero, abbellirono, tormentarono, senza lasciargli un'impronta tipica, abbraccia un passato di sei secoli. Edificato per abitazione dei cardinali di S. Lorenzo in Lucina, sullo scorcio del secolo XIII, sulle rovine, come credevasi, di un palazzo di [[Domiziano]] ma, in effetto, su quelle dell{{'}}''[[Ara Pacis|Ara Pacis Augustae]]'' e continuamente ingrandito e adornato fino al suo massimo splendore del quattrocento, ebbe l'ultima mano dal cardinale Giorgio da Costa, portoghese. (pp. 211-212) *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del [[Colosseo]].<br>Malgrado questo suo peccato originale, il [[Palazzo Venezia|palazzo di Venezia]] è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale [[Papa Paolo II|Pietro Barbo]], veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'{{sic|Acquileia}}. «''Meglio'' – rispose di rimando il Barbo – ''eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta''». (p. 373) *L'inaugurazione del grandioso palazzo di San Marco fu celebrata con banchetti pubblici, dati dal papa al Senato e al popolo, quali non si ricordavano dopo i tempi imperiali. Qui lo splendido pontefice, di cui ho già rinfrescato la memoria nel rione Colonna, e dopo di lui parecchi suoi successori, si ritrassero, fuggendo l'insalubrità estiva del [[Città del Vaticano|Vaticano]]. (pp. 373-374) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Giuseppe Baracconi, ''[https://archive.org/details/irionidiroma00baragoog/page/n8/mode/1up I rioni di Roma]'', Casa editrice nazionale Roux e Viarengo, Torino-Roma, 1905. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Baracconi, Giuseppe}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] fw3d267scanku1nuky5mx99ct46i79l 1430076 1430075 2026-10-19T16:44:55Z Gaux 18878 /* I rioni di Roma */ wlink 1430076 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Baracconi''' (1846 – 1925), storico, saggista e scrittore italiano. ==''I rioni di Roma''== *Una vigna del Rione Monti, posta sul versante settentrionale di [[Basilica di San Pietro in Vincoli|San Pietro in Vincoli]], avea restituito quasi intero il meraviglioso [[Gruppo del Laocoonte|gruppo {{NDR|del Laocoonte}}]] che formò già, ivi stesso, il più bello ornamento delle terme imperiali di Tito e che la Roma di Giulio II trasse in una specie di trionfo al Belvedere, in Vaticano.<br>Procedeva quel nobile marmo sopra un carro fastoso, e sotto un nembo di fiori sparsi sul suo passaggio, fra gli applausi echeggianti lungo le vie e dalle finestre parate a festa. Fu un avvenimento solenne – sebbene non insolito nel cinquecento, incominciato e chiuso fra le pompe e i miracoli della Rinascenza – e come un fatto immortale lo esaltarono a gara in elegie, in odi, in epigrammi, i belli ingegni di Roma. (p. 42) *Il più grande e meraviglioso palazzo del [[Via del Corso (Roma)|Corso]] era, quattro secoli addietro, il [[Palazzo Fiano al Corso|Fiano]], posto là donde la via delle carriere pigliava la mossa<ref>Nella via del Corso si svolgeva, durante il Carnevale, la "corsa dei barberi", competizione di cavalli "scossi" (senza fantino).</ref><br>La storia di questo palazzo, che tante generazioni fecero, disfecero, abbellirono, tormentarono, senza lasciargli un'impronta tipica, abbraccia un passato di sei secoli. Edificato per abitazione dei cardinali di [[Basilica di San Lorenzo in Lucina|S. Lorenzo in Lucina]], sullo scorcio del secolo XIII, sulle rovine, come credevasi, di un palazzo di [[Domiziano]] ma, in effetto, su quelle dell{{'}}''[[Ara Pacis|Ara Pacis Augustae]]'' e continuamente ingrandito e adornato fino al suo massimo splendore del quattrocento, ebbe l'ultima mano dal cardinale Giorgio da Costa, portoghese. (pp. 211-212) *Il ricordo del barbaro costume di calcinare i marmi antichi cade a proposito sul punto di volgerci a una fabbrica celeberrima, che si sarebbe invece appropriata buona parte delle spoglie del [[Colosseo]].<br>Malgrado questo suo peccato originale, il [[Palazzo Venezia|palazzo di Venezia]] è tal monumento da potersi adagiare nella stessa cerchia dove la reazione conservatrice pagana suscitò il Pantheon, e la riscossa cattolica eresse il Gesù e il Collegio Romano.<br>Distinguesi fra tutti gli edifici di Roma pel carattere peculiare della sua architettura. Coronato di merli lo crederesti una cittadella: e ostenta forza e maestà in tutto conveniente al leone di San Marco. Il cardinale [[Papa Paolo II|Pietro Barbo]], veneto, del titolo di S. Marco, mentre profondeva il suo oro in edificarlo, ne fu rimprocciato severamente dallo Scarampo, patriarca d'{{sic|Acquileia}}. «''Meglio'' – rispose di rimando il Barbo – ''eccedere in un'onorata fabbrica, che in vituperoso gioco come voi, che perdete ai dadi quattro e cinquemila scudi alla volta''». (p. 373) *L'inaugurazione del grandioso palazzo di San Marco fu celebrata con banchetti pubblici, dati dal papa al Senato e al popolo, quali non si ricordavano dopo i tempi imperiali. Qui lo splendido pontefice, di cui ho già rinfrescato la memoria nel rione Colonna, e dopo di lui parecchi suoi successori, si ritrassero, fuggendo l'insalubrità estiva del [[Città del Vaticano|Vaticano]]. (pp. 373-374) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Giuseppe Baracconi, ''[https://archive.org/details/irionidiroma00baragoog/page/n8/mode/1up I rioni di Roma]'', Casa editrice nazionale Roux e Viarengo, Torino-Roma, 1905. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Baracconi, Giuseppe}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] ct20y2ynj0vecs4rc07ez3c3ckvu39y Discussioni utente:Buskärs knöte 3 227333 1430061 2026-10-19T13:55:25Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1430061 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 15:55, 19 ott 2026 (CEST)}} liw5t1hewsz2w3a6zjcpe2xrfvqa3vz Palazzo Fiano al Corso 0 227334 1430077 2026-10-19T16:51:50Z Gaux 18878 Palazzo Fiano al Corso: voce tematica 1430077 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sul '''Palazzo Fiano al Corso''' di Roma. *Il più grande e meraviglioso palazzo del [[Via del Corso (Roma)|Corso]] era, quattro secoli addietro, il Fiano, posto là donde la via delle carriere pigliava la mossa<ref>Nella via del Corso si svolgeva, durante il Carnevale, la "corsa dei barberi", competizione di cavalli "scossi" (senza fantino).</ref><br>La storia di questo palazzo, che tante generazioni fecero, disfecero, abbellirono, tormentarono, senza lasciargli un'impronta tipica, abbraccia un passato di sei secoli. Edificato per abitazione dei cardinali di [[Basilica di San Lorenzo in Lucina|S. Lorenzo in Lucina]], sullo scorcio del secolo XIII, sulle rovine, come credevasi, di un palazzo di [[Domiziano]] ma, in effetto, su quelle dell{{'}}''[[Ara Pacis|Ara Pacis Augustae]]'' e continuamente ingrandito e adornato fino al suo massimo splendore del quattrocento, ebbe l'ultima mano dal cardinale Giorgio da Costa, portoghese. ([[Giuseppe Baracconi]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} {{s}} [[Categoria:Palazzi di Roma|Fiano al Corso]] 6h4klmf6gmt1e7m6uc8rdqaxsmaz9j6 1430078 1430077 2026-10-19T16:53:28Z Gaux 18878 Categoria:Architetture di Roma 1430078 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sul '''Palazzo Fiano al Corso''' di Roma. *Il più grande e meraviglioso palazzo del [[Via del Corso (Roma)|Corso]] era, quattro secoli addietro, il Fiano, posto là donde la via delle carriere pigliava la mossa<ref>Nella via del Corso si svolgeva, durante il Carnevale, la "corsa dei barberi", competizione di cavalli "scossi" (senza fantino).</ref><br>La storia di questo palazzo, che tante generazioni fecero, disfecero, abbellirono, tormentarono, senza lasciargli un'impronta tipica, abbraccia un passato di sei secoli. Edificato per abitazione dei cardinali di [[Basilica di San Lorenzo in Lucina|S. Lorenzo in Lucina]], sullo scorcio del secolo XIII, sulle rovine, come credevasi, di un palazzo di [[Domiziano]] ma, in effetto, su quelle dell{{'}}''[[Ara Pacis|Ara Pacis Augustae]]'' e continuamente ingrandito e adornato fino al suo massimo splendore del quattrocento, ebbe l'ultima mano dal cardinale Giorgio da Costa, portoghese. ([[Giuseppe Baracconi]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} {{s}} [[Categoria:Architetture di Roma]] 6fr2t7pl1qjierfg1pazsthfzw6m0vi 1430079 1430078 2026-10-19T16:58:31Z Gaux 18878 /* Altri progetti */ Palazzi d'Italia 1430079 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sul '''Palazzo Fiano al Corso''' di Roma. *Il più grande e meraviglioso palazzo del [[Via del Corso (Roma)|Corso]] era, quattro secoli addietro, il Fiano, posto là donde la via delle carriere pigliava la mossa<ref>Nella via del Corso si svolgeva, durante il Carnevale, la "corsa dei barberi", competizione di cavalli "scossi" (senza fantino).</ref><br>La storia di questo palazzo, che tante generazioni fecero, disfecero, abbellirono, tormentarono, senza lasciargli un'impronta tipica, abbraccia un passato di sei secoli. Edificato per abitazione dei cardinali di [[Basilica di San Lorenzo in Lucina|S. Lorenzo in Lucina]], sullo scorcio del secolo XIII, sulle rovine, come credevasi, di un palazzo di [[Domiziano]] ma, in effetto, su quelle dell{{'}}''[[Ara Pacis|Ara Pacis Augustae]]'' e continuamente ingrandito e adornato fino al suo massimo splendore del quattrocento, ebbe l'ultima mano dal cardinale Giorgio da Costa, portoghese. ([[Giuseppe Baracconi]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} {{s}} [[Categoria:Architetture di Roma]] [[Categoria:Palazzi d'Italia|Fiano al Corso (Roma)]] 858itbyoupvedarqd6aj0vvvcvq3aza 1430080 1430079 2026-10-19T17:00:15Z Gaux 18878 /* Altri progetti */ parametro inutile 1430080 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sul '''Palazzo Fiano al Corso''' di Roma. *Il più grande e meraviglioso palazzo del [[Via del Corso (Roma)|Corso]] era, quattro secoli addietro, il Fiano, posto là donde la via delle carriere pigliava la mossa<ref>Nella via del Corso si svolgeva, durante il Carnevale, la "corsa dei barberi", competizione di cavalli "scossi" (senza fantino).</ref><br>La storia di questo palazzo, che tante generazioni fecero, disfecero, abbellirono, tormentarono, senza lasciargli un'impronta tipica, abbraccia un passato di sei secoli. Edificato per abitazione dei cardinali di [[Basilica di San Lorenzo in Lucina|S. Lorenzo in Lucina]], sullo scorcio del secolo XIII, sulle rovine, come credevasi, di un palazzo di [[Domiziano]] ma, in effetto, su quelle dell{{'}}''[[Ara Pacis|Ara Pacis Augustae]]'' e continuamente ingrandito e adornato fino al suo massimo splendore del quattrocento, ebbe l'ultima mano dal cardinale Giorgio da Costa, portoghese. ([[Giuseppe Baracconi]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} {{s}} [[Categoria:Architetture di Roma]] [[Categoria:Palazzi d'Italia|Fiano al Corso]] cqg57k2v0jrollkty6zqimk8969q28k 1430081 1430080 2026-10-19T17:06:43Z Gaux 18878 immagine 1430081 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:5577RomaPalazzoFianoCorso.jpg|thumb|Palazzo Fiano al Corso]] Citazioni sul '''Palazzo Fiano al Corso''' di Roma. *Il più grande e meraviglioso palazzo del [[Via del Corso (Roma)|Corso]] era, quattro secoli addietro, il Fiano, posto là donde la via delle carriere pigliava la mossa<ref>Nella via del Corso si svolgeva, durante il Carnevale, la "corsa dei barberi", competizione di cavalli "scossi" (senza fantino).</ref><br>La storia di questo palazzo, che tante generazioni fecero, disfecero, abbellirono, tormentarono, senza lasciargli un'impronta tipica, abbraccia un passato di sei secoli. Edificato per abitazione dei cardinali di [[Basilica di San Lorenzo in Lucina|S. Lorenzo in Lucina]], sullo scorcio del secolo XIII, sulle rovine, come credevasi, di un palazzo di [[Domiziano]] ma, in effetto, su quelle dell{{'}}''[[Ara Pacis|Ara Pacis Augustae]]'' e continuamente ingrandito e adornato fino al suo massimo splendore del quattrocento, ebbe l'ultima mano dal cardinale Giorgio da Costa, portoghese. ([[Giuseppe Baracconi]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} {{s}} [[Categoria:Architetture di Roma]] [[Categoria:Palazzi d'Italia|Fiano al Corso]] exkz7ivjxhdrkpbn22epb3qbtn83z9k Samuela De Nardi 0 227335 1430084 2026-10-19T19:17:38Z Danyele 19198 Creata pagina con "'''Samuela De Nardi''' (1984 – vivente), pilota motociclistica italiana. ==Citazioni di Samuela De Nardi== *[...] la [[8 Ore di Suzuka]] è una gara mitica [...]. La cosa che mi spaventa di più sono invece i piloti giapponesi: girano da una vita a [[Circuito di Suzuka|Suzuka]], conoscono la pista in ogni centimetro e vivono solo per questa gara per la quale sono pronti a tutto. [...] uno shock per gli europei come noi che si presentano in Giappone la prima volta, sop..." 1430084 wikitext text/x-wiki '''Samuela De Nardi''' (1984 – vivente), pilota motociclistica italiana. ==Citazioni di Samuela De Nardi== *[...] la [[8 Ore di Suzuka]] è una gara mitica [...]. La cosa che mi spaventa di più sono invece i piloti giapponesi: girano da una vita a [[Circuito di Suzuka|Suzuka]], conoscono la pista in ogni centimetro e vivono solo per questa gara per la quale sono pronti a tutto. [...] uno shock per gli europei come noi che si presentano in Giappone la prima volta, soprattutto nei turni iniziali di prove dove mentre noi impariamo guardinghi la pista, peraltro estremamente veloce, ti passano da ogni parte senza mai chiudere il gas.<ref>Da ''Wide Magazine'' n. 2/2014; ripubblicato in ''[https://wide.piaggiogroup.com/articles/people/samuela-de-nardi-e-le-altre-protagoniste-del-motociclismo-sportivo/index.html Samuela De Nardi centaura vincente con Aprilia]'', ''wide.piaggiogroup.com''.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:De Nardi, Samuela}} [[Categoria:Piloti motociclistici italiani]] 9fjzkwqtcvxcwhqryugjhuw4gutqxqh Anagrammi latini 0 227336 1430088 2026-10-19T19:20:16Z Simonsegni 106283 [[Anagrammi latini]] in [[Categoria:Anagrammi per lingua]] 1430088 wikitext text/x-wiki [[File:Anagramma Quid est veritas = Est vir qui adest.gif|miniatura|Quid est veritas = Est vir qui adest]] Raccolta di '''anagrammi latini'''. *''Ptolemaios | apolemitos.''<ref>''Tolomeo dolcissimo.''</ref> ([[Licofrone]]) *''Quid est veritas | Est vir qui adest.''<ref>''Cos'è la verità? È l'uomo che (ti) sta di fronte.''</ref> (Attribuito ad [[Agostino d'Ippona]]) ==Note== <references/> [[Categoria:Anagrammi per lingua]] 0i1cq5nt6nb4hi3pvu6t5s6hp4rlsex Anagrammi ibridi 0 227337 1430089 2026-10-19T19:20:20Z Simonsegni 106283 [[Anagrammi ibridi]] in [[Categoria:Anagrammi per lingua]] 1430089 wikitext text/x-wiki Raccolta di '''anagrammi ibridi'''. *L{{'}}''Ars Magna'' degli ''anagrams''.<ref>''La grande arte degli anagrammi.'' (Latino – inglese)</ref> ([[Piergiorgio Odifreddi]]) ==Note== <references/> {{S}} [[Categoria:Anagrammi per lingua]] 2630062bc0pwkps0hmi6p12p1k6j4uw Categoria:Anagrammi per lingua 14 227338 1430092 2026-10-19T19:20:37Z Simonsegni 106283 [[Categoria:Anagrammi per lingua]] 1430092 wikitext text/x-wiki {{NotaCategorie|raccolte}} [[Categoria:Anagrammi| Lingua]] qzjivh1uvvin9q9eqj5sr1vz2syjvz7 Jeremy McWilliams 0 227339 1430096 2026-10-19T19:51:07Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:Jeremy McWilliams 2000 (cropped).jpeg|thumb|Jeremy McWilliams nel 2000]] '''Jeremy McWilliams''' (1964 – vivente), pilota motociclistico britannico. {{Int|''[https://www.motosprint.it/news/motomondiale/2020/06/15-3069632/mcwilliams_se_non_avevi_un_ingegnere_italiano_la_moto_non_era_veloce McWilliams: "Se non avevi un ingegnere italiano, la moto non era veloce"]''|Intervista di Giovanni Cortinovis, ''motosprint.it'', 15 giugno 2020.|h=2}} *La moto era molto buon..." 1430096 wikitext text/x-wiki [[File:Jeremy McWilliams 2000 (cropped).jpeg|thumb|Jeremy McWilliams nel 2000]] '''Jeremy McWilliams''' (1964 – vivente), pilota motociclistico britannico. {{Int|''[https://www.motosprint.it/news/motomondiale/2020/06/15-3069632/mcwilliams_se_non_avevi_un_ingegnere_italiano_la_moto_non_era_veloce McWilliams: "Se non avevi un ingegnere italiano, la moto non era veloce"]''|Intervista di Giovanni Cortinovis, ''motosprint.it'', 15 giugno 2020.|h=2}} *La moto era molto buona, contro le [[Classe 500|500]] ufficiali a quattro cilindri mancava poco. La [[KR V3|KR3 500]] detiene ancora i record sul giro e in gara per le due tempi, stabiliti nel 2003 quando la KR migliorò, tuttavia le squadre ufficiali erano passate alle [[MotoGP|1000 quattro tempi]]. Il guaio era la velocità massima: a volte mancavano anche 35 km/h. *{{NDR|Sulla [[North West 200]]}} È la mia gara di casa, sono sempre andato a vederla, sin da ragazzino [...]. Raduna ogni anno una grande folla e si trova sulla costa più bella del Regno Unito e d'Irlanda. *{{NDR|«Cosa ti è mancato per raccogliere risultati migliori?»}} Un passaporto italiano o spagnolo sarebbe stato il modo più semplice per avere una moto factory... *{{NDR|«E il film con [[Scarlett Johansson]]?»}} Quattro mesi strani della mia vita. Il film era ''[[Under the Skin (film 2013)|Under the Skin]]'': mi chiamò il regista Jonathan Glazer, voleva qualcuno che guidasse una moto molto velocemente in condizioni insidiose e che sembrasse un "cattivo". ==Filmografia== *''[[Under the Skin (film 2013)|Under the Skin]]'' (2013) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:McWilliams, Jeremy}} [[Categoria:Piloti motociclistici britannici]] 19o5qg9iwjgduy65j8wq58f172uepld KR V3 0 227340 1430101 2026-10-19T22:51:49Z Danyele 19198 Creata pagina con "{{Voce tematica}} Citazioni sulla '''KR V3'''. *La moto era molto buona, contro le [[Classe 500|500]] ufficiali a quattro cilindri mancava poco. La KR3 500 detiene ancora i record sul giro e in gara per le due tempi, stabiliti nel 2003 quando la KR migliorò, tuttavia le squadre ufficiali erano passate alle [[MotoGP|1000 quattro tempi]]. Il guaio era la velocità massima: a volte mancavano anche 35 km/h. ([[Jeremy McWilliams]]) ==Voci correlate== *[[Classe 500]] *Mot..." 1430101 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} Citazioni sulla '''KR V3'''. *La moto era molto buona, contro le [[Classe 500|500]] ufficiali a quattro cilindri mancava poco. La KR3 500 detiene ancora i record sul giro e in gara per le due tempi, stabiliti nel 2003 quando la KR migliorò, tuttavia le squadre ufficiali erano passate alle [[MotoGP|1000 quattro tempi]]. Il guaio era la velocità massima: a volte mancavano anche 35 km/h. ([[Jeremy McWilliams]]) ==Voci correlate== *[[Classe 500]] *[[MotoGP]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{S}} [[Categoria:Motoveicoli]] 65365bx0b6gvpbxb75hptdhb8n32gbu North West 200 0 227341 1430103 2026-10-19T23:01:11Z Danyele 19198 Creata pagina con "{{Voce tematica}} [[File:The North- West200, 2006 on Juniper Hill, Co Antrim. - geograph.org.uk - 175896.jpg|thumb|Una fase di gara dell'edizione 2006 della North West 200]] Citazioni sulla '''North West 200'''. *È la mia gara di casa, sono sempre andato a vederla, sin da ragazzino [...]. Raduna ogni anno una grande folla e si trova sulla costa più bella del Regno Unito e d'Irlanda. ([[Jeremy McWilliams]]) ==Voci correlate== *[[Irlanda del Nord]] *[[Tourist Trophy]]..." 1430103 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:The North- West200, 2006 on Juniper Hill, Co Antrim. - geograph.org.uk - 175896.jpg|thumb|Una fase di gara dell'edizione 2006 della North West 200]] Citazioni sulla '''North West 200'''. *È la mia gara di casa, sono sempre andato a vederla, sin da ragazzino [...]. Raduna ogni anno una grande folla e si trova sulla costa più bella del Regno Unito e d'Irlanda. ([[Jeremy McWilliams]]) ==Voci correlate== *[[Irlanda del Nord]] *[[Tourist Trophy]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{S}} [[Categoria:Competizioni sportive]] [[Categoria:Sport nel Regno Unito]] sb0qxsoim4t28yllzn3zd7jc1xv0xia Discussioni utente:Namelaka777 3 227342 1430107 2026-10-20T03:22:47Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1430107 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 05:22, 20 ott 2026 (CEST)}} aqun1f2n8iwwhq6lao4xc3uhljcc0ht Discussioni utente:Mpuccini 3 227343 1430108 2026-10-20T03:37:53Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1430108 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 05:37, 20 ott 2026 (CEST)}} 6ly7f02kqmqejs11wm609p2y8s0q1l8 Discussioni utente:Mimiyokihni 3 227344 1430109 2026-10-20T03:42:43Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1430109 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 05:42, 20 ott 2026 (CEST)}} l5jn4zxa8ftg0i8asii1qvj5n7utyeg Discussioni utente:Juppi lantteineen 3 227345 1430110 2026-10-20T03:59:31Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1430110 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 05:59, 20 ott 2026 (CEST)}} l8vhies9nnla9rpfqeze8kade50ikyz Discussioni utente:Oneprovk123 3 227346 1430111 2026-10-20T04:11:53Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1430111 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 06:11, 20 ott 2026 (CEST)}} p1eh0fwfcilrk3k0azpe4xeviya469h Discussioni utente:Cheula 3 227347 1430112 2026-10-20T04:31:45Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1430112 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 06:31, 20 ott 2026 (CEST)}} hh0plpe9ugfmiuycof1iqr5dhc7hjbt Discussioni utente:Zitoran01 3 227348 1430113 2026-10-20T04:47:39Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1430113 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 06:47, 20 ott 2026 (CEST)}} khke4c14bdl68wi8pzmmnoszi2ohl85 Discussioni utente:Studmult 3 227349 1430114 2026-10-20T05:12:52Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1430114 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 07:12, 20 ott 2026 (CEST)}} cp846y4yb4h44j5ohar6jg6yaf9jkat Giuseppe Petrai 0 227350 1430115 2026-10-20T06:38:02Z Gaux 18878 Giuseppe Petrai 1430115 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Petrai''' (1853 – 1941), scrittore, sceneggiatore e regista italiano. ==Citazioni di Giuseppe Petrai== *L'anno 155 avanti Cristo, i Censori Caio Longino e Marco Valerio Messala, divisarono di costruire in città il primo teatro stabile. Fino allora istrioni e saltimbanchi etruschi non avevano dato che qualche rappresentazione lungo le vie del suburbio. Il teatro venne costruito, scrive il Baracconi, fra il Lupercale e il Palatino, cioè su quel versante che guarda il Campidoglio. Fu decretato però che non vi si ponessero sedili per gli spettatori. Questi erano esortati ad assistere allo spettacolo in piedi affinchè la virilità fosse costantemente la caratteristica del popolo romano anche nei sollazzi. L'ascoltar seduti le piacevolezze e le sottigliezze di una dialettica da scena, oltre a sembrar indegno di uomini d'azione, reputavasi pericoloso al fiero organismo repubblicano.<ref>Da ''Roma aneddotica'', pp. 14-15.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Oetrai, Giuseppe}} [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] kz0p8uzzh77b92cv355ziurexxbn4do 1430116 1430115 2026-10-20T06:41:23Z Gaux 18878 riferimenti bibliografici 1430116 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Petrai''' (1853 – 1941), scrittore, sceneggiatore e regista italiano. ==Citazioni di Giuseppe Petrai== *L'anno 155 avanti Cristo, i Censori Caio Longino e Marco Valerio Messala, divisarono di costruire in città il primo teatro stabile. Fino allora istrioni e saltimbanchi etruschi non avevano dato che qualche rappresentazione lungo le vie del suburbio. Il teatro venne costruito, scrive il Baracconi, fra il Lupercale e il Palatino, cioè su quel versante che guarda il Campidoglio. Fu decretato però che non vi si ponessero sedili per gli spettatori. Questi erano esortati ad assistere allo spettacolo in piedi affinchè la virilità fosse costantemente la caratteristica del popolo romano anche nei sollazzi. L'ascoltar seduti le piacevolezze e le sottigliezze di una dialettica da scena, oltre a sembrar indegno di uomini d'azione, reputavasi pericoloso al fiero organismo repubblicano.<ref>Da ''[https://archive.org/details/roma-aneddotica/page/n9/mode/1up Roma aneddotica]'', Edoardo Perino Editore, Roma, 1895, pp. 14-15.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Oetrai, Giuseppe}} [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] qr77xv19838u8ycuqu8zb1u21pgo7ex 1430117 1430116 2026-10-20T06:43:40Z Gaux 18878 /* Citazioni di Giuseppe Petrai */ NDR, wlink, corsivo 1430117 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Petrai''' (1853 – 1941), scrittore, sceneggiatore e regista italiano. ==Citazioni di Giuseppe Petrai== *L'anno 155 avanti Cristo, i Censori Caio Longino e Marco Valerio Messala, divisarono di costruire in città il primo teatro stabile {{NDR|di Roma}}. Fino allora istrioni e saltimbanchi etruschi non avevano dato che qualche rappresentazione lungo le vie del suburbio. Il teatro venne costruito, scrive il [[Giuseppe Baracconi|Baracconi]], fra il Lupercale e il Palatino, cioè su quel versante che guarda il Campidoglio. Fu decretato però che non vi si ponessero sedili per gli spettatori. Questi erano esortati ad assistere allo spettacolo in piedi ''affinché la virilità fosse costantemente la caratteristica del popolo romano anche nei sollazzi''. L'ascoltar seduti le piacevolezze e le sottigliezze di una dialettica da scena, oltre a sembrar indegno di uomini d'azione, reputavasi pericoloso al fiero organismo repubblicano.<ref>Da ''[https://archive.org/details/roma-aneddotica/page/n9/mode/1up Roma aneddotica]'', Edoardo Perino Editore, Roma, 1895, pp. 14-15.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Oetrai, Giuseppe}} [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] pnrlivbruyewzdottaygun41w7fp1w8 1430118 1430117 2026-10-20T06:46:01Z Gaux 18878 nota dell'Autore 1430118 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Petrai''' (1853 – 1941), scrittore, sceneggiatore e regista italiano. ==Citazioni di Giuseppe Petrai== *L'anno 155 avanti Cristo, i Censori Caio Longino e Marco Valerio Messala, divisarono di costruire in città il primo teatro stabile {{NDR|di Roma}}. Fino allora istrioni e saltimbanchi etruschi non avevano dato che qualche rappresentazione lungo le vie del suburbio. Il teatro venne costruito, scrive il [[Giuseppe Baracconi|Baracconi]]<ref>''Storia del teatro romano antico'' di L. Baracconi, Roma, Edoardo Perino editore, 1882. {{NDR|N.d.A}}</ref>, fra il Lupercale e il Palatino, cioè su quel versante che guarda il Campidoglio. Fu decretato però che non vi si ponessero sedili per gli spettatori. Questi erano esortati ad assistere allo spettacolo in piedi ''affinché la virilità fosse costantemente la caratteristica del popolo romano anche nei sollazzi''. L'ascoltar seduti le piacevolezze e le sottigliezze di una dialettica da scena, oltre a sembrar indegno di uomini d'azione, reputavasi pericoloso al fiero organismo repubblicano.<ref>Da ''[https://archive.org/details/roma-aneddotica/page/n9/mode/1up Roma aneddotica]'', Edoardo Perino Editore, Roma, 1895, pp. 14-15.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Oetrai, Giuseppe}} [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] oaobsowts6czxwnx0fv316c1294x219 1430119 1430118 2026-10-20T06:47:19Z Gaux 18878 /* Citazioni di Giuseppe Petrai */ wlink 1430119 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Petrai''' (1853 – 1941), scrittore, sceneggiatore e regista italiano. ==Citazioni di Giuseppe Petrai== *L'anno 155 avanti Cristo, i Censori Caio Longino e Marco Valerio Messala, divisarono di costruire in città il primo teatro stabile {{NDR|di [[Roma (città antica)|Roma]]}}. Fino allora istrioni e saltimbanchi etruschi non avevano dato che qualche rappresentazione lungo le vie del suburbio. Il teatro venne costruito, scrive il [[Giuseppe Baracconi|Baracconi]]<ref>''Storia del teatro romano antico'' di L. Baracconi, Roma, Edoardo Perino editore, 1882. {{NDR|N.d.A}}</ref>, fra il Lupercale e il Palatino, cioè su quel versante che guarda il Campidoglio. Fu decretato però che non vi si ponessero sedili per gli spettatori. Questi erano esortati ad assistere allo spettacolo in piedi ''affinché la virilità fosse costantemente la caratteristica del popolo romano anche nei sollazzi''. L'ascoltar seduti le piacevolezze e le sottigliezze di una dialettica da scena, oltre a sembrar indegno di uomini d'azione, reputavasi pericoloso al fiero organismo repubblicano.<ref>Da ''[https://archive.org/details/roma-aneddotica/page/n9/mode/1up Roma aneddotica]'', Edoardo Perino Editore, Roma, 1895, pp. 14-15.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Oetrai, Giuseppe}} [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] k32osaiqqk3bypoxlg432n9yho848yq Sierra (film) 0 227351 1430122 2026-10-20T08:12:54Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = Sierra |genere = western |regista = [[Alfred E. Green]] |soggetto = [[Stuart Hardy]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = [[Edna Anhalt]], [[Milton Gunzburg]] |attori = *[[Audie Murphy]]: Ring (''Ringo'') Hassard *[[Wanda Hendrix]]: Riley Martin *[[Burl Ives]]: Lonesome *[[Dean Jagger]]: Jeff Hassard *[[Richard Rober]]: Big Matt Rango *[[Tony Curtis|Anthony Curtis]]: Brent Coulter *[[Houseley Stevenson]]: Sam Coulter *[[Elliott Reid]]: Duke Lafferty..." 1430122 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Sierra |genere = western |regista = [[Alfred E. Green]] |soggetto = [[Stuart Hardy]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = [[Edna Anhalt]], [[Milton Gunzburg]] |attori = *[[Audie Murphy]]: Ring (''Ringo'') Hassard *[[Wanda Hendrix]]: Riley Martin *[[Burl Ives]]: Lonesome *[[Dean Jagger]]: Jeff Hassard *[[Richard Rober]]: Big Matt Rango *[[Tony Curtis|Anthony Curtis]]: Brent Coulter *[[Houseley Stevenson]]: Sam Coulter *[[Elliott Reid]]: Duke Lafferty *[[Griff Barnett]]: dottor Hank Robbins *[[Elisabeth Risdon]]: zia Susan *[[Roy Roberts]]: sceriffo Knudsen *[[Gregg Martell]]: Tom Hogan *[[Sara Allgood]]: signora Jonas *[[Erskine Sanford]]: giudice Prentiss *[[John Doucette]]: Jed Coulter *[[James Arness|Jim Arness]]: Little Sam *[[Ted Jordan]]: Jim Coulter *[[I. Stanford Jolley]]: Snake Willens *[[Jack Ingram (attore)|Jack Ingram]]: Al |doppiatori italiani = *[[Pino Locchi]]: Ring (''Ringo'') Hassard *[[Maria Pia Di Meo]]: Riley Martin *[[Carlo Romano]]: Lonesome *[[Emilio Cigoli]]: Jeff Hassard *[[Gianfranco Bellini]]: Duke Lafferty *[[Nino Pavese]]: sceriffo Knudsen }} '''''Sierra''''', film statunitense del 1950 con [[Audie Murphy]], regia di [[Alfred E. Green]]. ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Knudsen''': Avete [[Prova (diritto)|prove]]?<br>'''Ringo''': Le prove servono a chi mente. *'''Ringo''': Tu conosci la sierra come le tue tasche e chi teme la legge come noi: credi di potermene portare qualcuno?<br>'''Lonesome''': Vorresti convertire dei fuorilegge?<br>'''Ringo''': Perché no? Chissà quanti si sarebbero già convertiti se non fossero braccati. [...] Portami qui più gente che trovi: penso io a trattare.<br>'''Lonesome''': Va bene. Però io t'ho avvertito, eh? Rischi di finire in un nido di serpenti. *'''Sam''': Ma chi me l'ha fatto fare a ridiventare onesto?<br>'''Ringo''': Certo non ti eri fatto ricco a fare il bandito! ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film western]] 5jmkd14qw4jalne3h5s22umsevnbps8 1430131 1430122 2026-10-20T08:38:59Z Spinoziano 2297 1430131 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Sierra |genere = western |regista = [[Alfred E. Green]] |soggetto = [[Stuart Hardy]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = [[Edna Anhalt]], [[Milton Gunzburg]] |attori = *[[Audie Murphy]]: Ring (''Ringo'') Hassard *[[Wanda Hendrix]]: Riley Martin *[[Burl Ives]]: Lonesome *[[Dean Jagger]]: Jeff Hassard *[[Richard Rober]]: Big Matt Rango *[[Tony Curtis|Anthony Curtis]]: Brent Coulter *[[Houseley Stevenson]]: Sam Coulter *[[Elliott Reid]]: Duke Lafferty *[[Griff Barnett]]: dottor Hank Robbins *[[Elisabeth Risdon]]: zia Susan *[[Roy Roberts]]: sceriffo Knudsen *[[Gregg Martell]]: Tom Hogan *[[Sara Allgood]]: signora Jonas *[[Erskine Sanford]]: giudice Prentiss *[[John Doucette]]: Jed Coulter *[[James Arness|Jim Arness]]: Little Sam *[[Ted Jordan]]: Jim Coulter *[[I. Stanford Jolley]]: Snake Willens *[[Jack Ingram (attore)|Jack Ingram]]: Al |doppiatori italiani = *[[Pino Locchi]]: Ring (''Ringo'') Hassard *[[Maria Pia Di Meo]]: Riley Martin *[[Carlo Romano]]: Lonesome *[[Emilio Cigoli]]: Jeff Hassard *[[Gianfranco Bellini]]: Duke Lafferty *[[Nino Pavese]]: sceriffo Knudsen }} '''''Sierra''''', film statunitense del 1950 con [[Audie Murphy]], regia di [[Alfred E. Green]]. ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Knudsen''': Avete [[Prova (diritto)|prove]]?<br>'''Ringo''': Le prove servono a chi mente. *'''Ringo''': Tu conosci la sierra come le tue tasche e chi teme la legge come noi: credi di potermene portare qualcuno?<br>'''Lonesome''': Vorresti convertire dei fuorilegge?<br>'''Ringo''': Perché no? Chissà quanti si sarebbero già convertiti se non fossero braccati. [...] Portami qui più gente che trovi: penso io a trattare.<br>'''Lonesome''': Va bene. Però io t'ho avvertito, eh? Rischi di finire in un nido di serpenti. *'''Sam Coulter''': Ma chi me l'ha fatto fare a ridiventare onesto?<br>'''Ringo''': Certo non ti eri fatto ricco a fare il bandito! ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film western]] 5nd3n8b3g0bpy7vq3vhw1c3obnhgn73 Discussioni utente:Alexghirelli 3 227352 1430135 2026-10-20T09:22:21Z VIGNERON 59475 VIGNERON ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Alexghirelli]] a [[Discussioni utente:Alxgh]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Alexghirelli|Alexghirelli]]" a "[[Special:CentralAuth/Alxgh|Alxgh]]" 1430135 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Discussioni utente:Alxgh]] 2j15ws2gbjdbohdjov76ovhtkz43h5j Discussioni utente:Bmona12 3 227353 1430138 2026-10-20T10:10:13Z Deepfriedokra 67253 Deepfriedokra ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Bmona12]] a [[Discussioni utente:Captain Mohando]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Bmona12|Bmona12]]" a "[[Special:CentralAuth/Captain Mohando|Captain Mohando]]" 1430138 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Discussioni utente:Captain Mohando]] c91trn30vtvfo4fzg758ujytb9silor Bartolomeo Bona 0 227354 1430139 2026-10-20T10:55:49Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1430139 wikitext text/x-wiki [[File:Bartolomeo Bona.gif|miniatura|Bartolomeo Bona]] '''Bartolomeo Bona''' (1793 – 1876), politico italiano. ==''Della costituzione dell'Università di Torino''== *Nel maggio del 1799, la Reale Famiglia partita di Torino, venne il Piemonte sotto un Governo provvisorio, il quale composto di soli Piemontesi doveva però obbedire agli ordini della Francia, che il generale Joubert gli andava significando. Ma sebbene nelle cose principali fosse servo della Francia, godeva tuttavia il Piemonte di una scapestrata libertà, della quale alcuni servivansi per riagire contro il passato in ciò aveva di buono e di commendevole. (p. 3) *Nell'anno 1805 il vincitore d'Austerlitz volto avendo i pensieri alla pace, poneva mano ad ordinare il pubblico insegnamento. Dal palazzo di Milano, il giorno 18 (''prairial'') mandava fuori un decreto composto di sette titoli, che ordinava su nuove basi l'Università di Torino. (p. 7) *Nel 1819 il conte [[Prospero Balbo]] reggeva l'Università da un anno, ed eran frutto de' suoi consiglii le incipienti riforme. Abbiamo narrato più sopra come l'Università di Torino possedesse in proprio beni nazionali sottratti alla pubblica vendita per cura della commissione esecutiva, del reddito da oltre 400,000 franchi. (p. 15) *Il conte Prospero Balbo, che andava prudentemente iniziando nell'Università un sistema di necessarie riforme, fu indi a poco chiamato a reggere anche il ministero dell'interno. Il conte Napione fu creato vice-presidente del magistrato della Riforma coll'incarico di vegliare specialmente l'amministrazione ed i regolamenti. (p. 17) ==Bibliografia== *Bartolomeo Bona, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE195489 Della costituzione dell'Università di Torino]'', vol. II: ''Dall'anno 1799 al 1848: per cura del Ministero della pubblica istruzione'', Stamperia reale, Torino, 1852. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bona, Bartolomeo}} [[Categoria:Politici italiani]] 3dv5j67e9mkwcs5agzwjqt4va10zb2w 1430143 1430139 2026-10-20T11:50:19Z Spinoziano (BEIC) 86405 1430143 wikitext text/x-wiki [[File:Bartolomeo Bona.gif|miniatura|Bartolomeo Bona]] '''Bartolomeo Bona''' (1793 – 1876), politico italiano. ==''Della costituzione dell'Università di Torino''== *Nel maggio del 1799, la Reale Famiglia partita di Torino, venne il Piemonte sotto un Governo provvisorio, il quale composto di soli Piemontesi doveva però obbedire agli ordini della Francia, che il generale Joubert gli andava significando. Ma sebbene nelle cose principali fosse servo della Francia, godeva tuttavia il Piemonte di una scapestrata libertà, della quale alcuni servivansi per riagire contro il passato in ciò aveva di buono e di commendevole. (p. 3) *Nell'anno 1805 il vincitore d'Austerlitz volto avendo i pensieri alla pace, poneva mano ad ordinare il pubblico insegnamento. Dal palazzo di Milano, il giorno 18 (''prairial'') mandava fuori un decreto composto di sette titoli, che ordinava su nuove basi l'Università di Torino. (p. 7) *Nel 1819 il conte [[Prospero Balbo]] reggeva l'Università da un anno, ed eran frutto de' suoi consiglii le incipienti riforme. Abbiamo narrato più sopra come l'Università di Torino possedesse in proprio beni nazionali sottratti alla pubblica vendita per cura della commissione esecutiva, del reddito da oltre 400,000 franchi. (p. 15) *Il conte Prospero Balbo, che andava prudentemente iniziando nell'Università un sistema di necessarie riforme, fu indi a poco chiamato a reggere anche il ministero dell'interno. Il conte Napione fu creato vice-presidente del magistrato della Riforma coll'incarico di vegliare specialmente l'amministrazione ed i regolamenti. (p. 16) ==Bibliografia== *Bartolomeo Bona, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE195489 Della costituzione dell'Università di Torino]'', vol. II: ''Dall'anno 1799 al 1848: per cura del Ministero della pubblica istruzione'', Stamperia reale, Torino, 1852. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bona, Bartolomeo}} [[Categoria:Politici italiani]] og7cb5gr2cu6niqrz0czrcuyacqyvox Finale della Coppa UEFA 1988-1989 0 227355 1430142 2026-10-20T11:48:33Z SirPsych0 33615 Creata pagina con "[[File:Maradona 2010-1.jpg|thumb|Diego Armando Maradona, capitano del Napoli vincitore della Coppa UEFA 1988-1990]] Citazioni sulla '''Finale della Coppa UEFA 1988-1989''' ===[[Candido Cannavò]]=== *In piedi, signori: il Napoli conquista l'Europa per la prima volta. E la gioia del suo popolo immenso e «multinazionale» si mescola con l'orgoglio e l'ammirazione di tutto il nostro calcio. Si cancella, grazie al cielo, un altro assurdo della storia. Se lo scudetto del Na..." 1430142 wikitext text/x-wiki [[File:Maradona 2010-1.jpg|thumb|Diego Armando Maradona, capitano del Napoli vincitore della Coppa UEFA 1988-1990]] Citazioni sulla '''Finale della Coppa UEFA 1988-1989''' ===[[Candido Cannavò]]=== *In piedi, signori: il Napoli conquista l'Europa per la prima volta. E la gioia del suo popolo immenso e «multinazionale» si mescola con l'orgoglio e l'ammirazione di tutto il nostro calcio. Si cancella, grazie al cielo, un altro assurdo della storia. Se lo scudetto del Napoli fu una riparazione, lo scettro europeo ha il sapore intenso e stordente della consacrazione. Quella che Maradona solleva non è una coppa strappata in qualche maniera: è un trionfo in terra tedesca, di quelli che si ricordano, si tramandano, senza mai appannarsi. I due gol regalati nel finale allo Stoccarda sanno quasi di involontaria irrisione. L'impresa resta intatta. L'applauso partito dalla Germania è lungo tutta una notte. *Serata magica si era detto. E spruzzi di magia l'hanno ispirata. Quanto ci ha messo quel pallone contorto e strisciante di Alemão ad approdare al suo destino stupendo e un po' miracoloso? Erano secondi interminabili, pesanti come le ansie dell'attesa. Ma da quel fruscio è partita la serenata napoletana vissuta in ogni angolo del mondo. E a spezzarne il ritmo armonico e accattivante non è bastato il poderoso balzo di Klinsmann, tedesco della colonia nerazzurra, che rimetteva in corsa lo Stoccarda. Era un inganno, era una beffarda apparenza. La magia non cambiava i suoi umori: aveva già individuato i più forti. E ora cercava il suo interprete ideale, il suo mattatore: Maradona. *Eccolo Diego, il campione di tutte le stagioni e di tutti i continenti. Rassegnatevi, napoletani, alla sua «tirannia» che in certi momenti sembra ossessiva e intollerabile, ma che ha cambiato la storia della vostra città attraverso uno dei fenomeni più popolari e universali. Cosa fa questo tiranno? Accoglie l'invito della magia ed esegue. Seguiamolo. Tutti attendono che lui fermi quel pallone col petto e lo giochi col suo sinistro. No, l'ispirazione diretta sulla sua testa: la palla s'infila nel cuore della difesa tedesca e Ferrara può sbatterla in rete con tutta in forza sua e quella di Maradona. Un gol esaltante. Ma il tiranno ha altro da consegnare alla storia inebriante della prima coppa napoletana. Scatta da lontano come fece più volte ai mondiali e, mentre corre, pensa a Careca, senza vederlo, ma certo, certissimo che tra qualche secondo sarà pronto a raccogliere l'invito regale che Diego gli spedirà. Ed è il gol del podio europeo. ==Voci correlate== *[[Società Sportiva Calcio Napoli]] *[[UEFA Europa League]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Eventi degli anni 1980]] [[Categoria:Incontri di calcio storici]] kqmfkzff4hqqfrk4romd92wcypn70xv