Wikisource itwikisource https://it.wikisource.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.3 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikisource Discussioni Wikisource File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Autore Discussioni autore Progetto Discussioni progetto Portale Discussioni portale Pagina Discussioni pagina Indice Discussioni indice Opera Discussioni opera TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Discussioni utente:Gizetasoft 3 6630 3840533 2921930 2026-05-25T13:28:50Z Candalua 1675 /* Hangout */ 3840533 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto|nome={{PAGENAME}}|firma='''--''' [[Utente:IPork|'''iPork''']] → [[Discussioni_utente:IPork|<font color="#1220BA">'''scrivimi'''</font>]] 22:44, 22 feb 2006 (UTC)}} __TOC__ == Re: Bibbia Luzzi (Riveduta) == Ciao Gizetasoft, ti invito a mandare il messaggio sul bar del Progetto Bibbia così Riccardov che sta attivamente seguendo il progetto saprà consigliarti sul da fare. Saluti '''--''' [[Utente:IPork|'''iPork''']] → [[Discussioni_utente:IPork|<font color="#1220BA">'''scrivimi'''</font>]] 17:28, 23 feb 2006 (UTC) Eccomi! Ciao e benvenuto! In realtà abbiamo già il testo dell'esodo da inserire, preso da laparola.net, se vai alla pagina [[Sacra Bibbia (riveduta Luzzi 1925)/Antico Testamento/Pentateuco/Esodo]] e clicchi sul ''qui'' del messaggio di avviso puoi trovarlo; è già abbastanza predisposto per essere inserito Il testo va inserito un capitolo per pagina, in modo simile a quello che abbiamo fatto per la [[Sacra Bibbia (riveduta Luzzi 1925)/Antico Testamento/Pentateuco/Genesi|Genesi]], con un template {{Tl|Intestazioen Bibbia}} nella prima riga seguito da un template {{Tl|capitolo}} (che va ripetuto nel fondo); da [[Sacra Bibbia (riveduta Luzzi 1925)/Antico Testamento/Pentateuco/Esodo|qui]] puoi prendere il testo da inserire L'unica modifica da fare nel testo dovrebbe essere sostituire gli apici ' con virgolette " per il discorso diretto Scusami la serie di istruzioni, abbiamo deciso questo standard per inserire i testi in modo omogeneeo ma ancora non lo abbiamo ben pubblicizzato ;) ciao e non esitare a contattarmi per domande (ps: se hai msn prova con riccardov sssup.it) --[[Utente:Riccardov|Riccardov]] 17:33, 23 feb 2006 (UTC) ==Maranatha e pubblico dominio== Purtroppo molti siti lodevolmente dichiarano il loro contenuto di pubblico dominio, ma questo si applica solo alle opere da loro prodotte, se pubblicano materiale di terzi (tipo bibbie in italiano che hanno copyright CEI o paoline, credo) la loro dichiarazione non si applica automaticamente... tra l'altro è molto difficile che la cei impedisca la pubblicazione di una bibbia e molti siti pubblicano materiale "pirata" (che non sarà mai condannato, probabilmente...) ma questo non può essere il caso di wikisource ho provato comunque a contattare maranatha (ho elencato i miei tentativi in [[Progetto:Bibbia/Ricerca_di_versioni_libere_della_Bibbia]]) ma ancora non mi hanno risposto, casomai prova anche te a contattarli chiedendo se davvero la loro bibbia è di pubblico dominio ciao! e buon weekend ;) --[[Utente:Riccardov|Riccardov]] 00:35, 25 feb 2006 (UTC) ==Pentateuco== ehm, ho notato che avevo scritto in "cosa stiamo facendo" che stavo inserendo il pentateuco, invece dell'Esodo di cui mi sto occupando per numeri c'è già del testo quasi a posto ciao! --[[Utente:Riccardov|Riccardov]] 13:42, 28 feb 2006 (UTC) == Note di Genesi == La parola o frase indica la posizione nel versetto del riferimento, edita e recupera tutto. : Ottimo lavoro Gizeta! Grazie. '''--''' [[Utente:IPork|'''iPork''']] → [[Discussioni_utente:IPork|<font color="#1220BA">'''scrivimi'''</font>]] 14:14, 22 mar 2006 (UTC) ciao GiZsoft, gli apici li puoi sostiutire con le virgolette. Se hai qualche dubbio "ortografico" sulla Genesi chiedi pure, magari è anche mio oppure ho semplicemente visto qual'è la prassi del testo... Ci sentiamo [[Utente:Aubrey|Aubrey]] 17:59, 22 mar 2006 (UTC) == Genesi corretto cap 1 == <small>Testo spostato '''--''' [[Utente:IPork|'''iPork''']] → [[Discussioni_utente:IPork|<font color="#1220BA">'''scrivimi'''</font>]] 07:12, 31 mar 2006 (UTC)</small> == Lavoro inutile == Scusa se ti ho fatto fare lavoro inutile, ma sono arrivato da poco e non ho ancora ingranato... Comunque, visto che ti interessano i libri storici, perchè non rileggi samuele I che oggi ho sistemato? Ciao, [[Utente:Broc|Broc]] 19:34, 2 mag 2006 (UTC) == Note in calce == *Eliminate!!! vi è il link diretto alla mia [http://it.wikisource.org/wiki/Utente:Gizetasoft_Sandbox Sandbox] dalla sezione 'Cosa stiamo facendo' o da qui ovviamente. == Ciao == Vedo che sei online, se usi il messenger mi piacerebbe parlarti dal ''vivo'' (il mio contatto è divinus@hotmail.com). Altrimenti se usi un programma di chat sono su [irc://irc.freenode.net/wikisource-it #wikisource-it]. Fammi sapere. Saluti '''--''' [[Utente:IPork|'''iPork''']] → [[Discussioni_utente:IPork|<font color="#1220BA">'''scrivimi'''</font>]] 20:26, 13 mag 2006 (UTC) == Note == Ciao GZ, io non ho nessun problema a cancellare le note, ma le ho lasciate per scrupolo...Magari qualcosa era sbagliato ed era comodo avere una copia. inoltre erano nelle tue pagine e non mi sono permesso di cancellarle. Comunque per le prossime sará fatto. Ti tolgo Esodo, Rut e Levitico, allora. Ciau [[Utente:Aubrey|Aubrey]] 15:09, 19 giu 2006 (UTC) :Ok, farò, con calma. Comunque potresti inserire un link alla tua Sandbox direttamente dalla tua pagina utente? Io l'ho in [[Discussioni utente:Aubrey#Link utili|Link utili]], ma per gli altri è più contorto, credo. E un'altra cosa. essendo io rilettore, la faccenda della Macro mi interessa relativamente (non formatto testi). ma se tu prendessi sotto la tua ala protettiva Sandro o anche Broc...Se riesci a fargliela usare siamo tutti a cavallo. ^___^ A presto [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 22:19, 19 giu 2006 (UTC) == Cosine == Ottimo, per disopra e il sottotitolo di Giosuè. Dovrei aver lasciato invariato, quando ho tempo tornerò a controllare (guaradci pure nella mia pagina, cerco sempre di tenere dietro alle piccole cose che mi convincono, tu sei la persona adatta a leggerle, dato che possiedi il libro ;)) Ti sproteggo anche il cap. I, tanto poi li riproteggo tutti. Tornerò fra una settimana circa. Intanto grazie per la tua attenzione e collaborazione, a presto. [[Utente:Aubrey|Aubrey]] 21:34, 12 ago 2006 (UTC) == Grazie! == Caro GZ, grazie ancora per i tuoi sforzi! Ti scrivo per non farti sentire troppo solo. Io devo ammettere che sono rimasto un po' indietro con le riletture, però prima o poi ricomincerò seriamente. Comunque il Levitico te lo sblocco. Non mollare, mi raccomando! == Salmi == Ok, corretto. me ne ero già accorto. Comunque, volevo chiederti che macro hai usato per formattare i testi che la uso anch'io!!! Grazie, --[[Utente:Broc|Broc]] 16:01, 4 dic 2006 (UTC) :Io lo usavo già il programma e con le macro è perfetto. C'è solo un inconveniente. va bene che mette il template '''<nowiki>{{v|1|1</nowiki>''' ma non inserisce '''}}'''. Che faccio? Sapresti creare una macro anche per quello? --[[Utente:Broc|Broc]] 15:13, 5 dic 2006 (UTC) == Links == Caro GZ, non comprendo cosa siano i vari link al sito ''LaParola'' a monte di ogni paragrafo del vangelo che hai appena inserito... O_O Se mi spieghi magari imparo qualcosa ;) --[[Utente:Aubrey|Aubrey]] 22:47, 23 feb 2007 (UTC) :Rut sprotetto. Mi dispiace un po' che tu sia l'unico formattatore della Bibbia, il fatto che tu la controlli con la tua edizione cartacea non permette al nostro siastema di SAL di far avanzare i testi al 101%, cioè riletti e controllati con fonte cartacea, perchè ci vorrebberpo due persone, uno che formatta e l'altro che rilegge. Mannaggia... o lo troviamo, o per qualche libro magari ti aiuterò a formattare, ma sinceramente non me la sento di prendermi un compito così gravoso. Speriamo allora checi sia un'altro contributore della tua stoffa con una Luzzi a casa, in futuro ;). == Bot == Caro GZ, è sempre bello trovarti nel tuo alacre e solerte lavoro. Ricordo che lavoravi con alcune macro di Word, quindi di informatica non sei completamente digiuno: potresti dunque, se ti va, testare questo semplice programmino di Qualc1, che necessita solo di essere scaricato sul tuo PC. Si chiama MioBot e lo puoi trovare qui: http://un1c0.altervista.org/. Segui le istruzioni, [[http://it.wikisource.org/wiki/Utente:Qualc1/bot|che sono qui]], e magari può esserti utile a velocizzare il lavoro. Una precisazione: nelle pagine che ti ho linkato c'è un altro programma, ''dir_upload.py'': non è altro che un codice scritto in linguaggio Python per ''caricare'' i file generati con MioBot. Per utilizzarlo dovresti avere il bot qui su Wikisource, procedura non semplice ma non impossibile. Io ti ho consigliato comunque il MioBot perchè aiuta a suddividere un testo completo in tutti i file spezzettati con anche i vari template capitolo. A presto! [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 18:30, 17 ott 2007 (CEST) == Bot == Caro GZ, è sempre bello trovarti nel tuo alacre e solerte lavoro. Ricordo che lavoravi con alcune macro di Word, quindi di informatica non sei completamente digiuno: potresti dunque, se ti va, testare questo semplice programmino di Qualc1, che necessita solo di essere scaricato sul tuo PC. Si chiama MioBot e lo puoi trovare qui: http://un1c0.altervista.org/. Segui le istruzioni, [[Utente:Qualc1/bot|che sono qui]], e magari può esserti utile a velocizzare il lavoro. Una precisazione: nelle pagine che ti ho linkato c'è un altro programma, ''dir_upload.py'': non è altro che un codice scritto in linguaggio Python per ''caricare'' i file generati con MioBot. Per utilizzarlo dovresti avere il bot qui su Wikisource, procedura non semplice ma non impossibile. Io ti ho consigliato comunque il MioBot perchè aiuta a suddividere un testo completo in tutti i file spezzettati con anche i vari template capitolo. A presto! [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 18:31, 17 ott 2007 (CEST) == Diodati == Carissimo GZ, è sempre sorprendente vedere la lena e la dedizione con cui lavori. Io ti sto osservando "da lontano", ti volevo solo chiedere, dato che vedo nell'intestazione alcuni link rossi, se possiamo tutti insieme discutere come "riempirli". Se scrivi al progetto Bibbia ogni tuo dubbio possiamo probabilmente risolverlo. Ti invito inoltre a fare una cosa importantissima: inserisci l'infotesto nella [[La Sacra Bibbia (Giovanni Diodati - 1607)|pagina di discussione della bibbia Diodati]] con tutte le informazioni. Così chiuiamo un buco importante e ci si può dedicare all'inserimento di tutte le altre pagine di discussione (non ti preoccupare ce ne occupiamo noi via bot). Sappimi dire. == Diodati == Carissimo GZ, è sempre sorprendente vedere la lena e la dedizione con cui lavori. Io ti sto osservando "da lontano", ti volevo solo chiedere, dato che vedo nell'intestazione alcuni link rossi, se possiamo tutti insieme discutere come "riempirli". Se scrivi al progetto Bibbia ogni tuo dubbio possiamo probabilmente risolverlo. Ti invito inoltre a fare una cosa importantissima: inserisci l'infotesto nella [[La Sacra Bibbia (Giovanni Diodati - 1607)|pagina di discussione della bibbia Diodati]] con tutte le informazioni. Così chiuiamo un buco importante e ci si può dedicare all'inserimento di tutte le altre pagine di discussione (non ti preoccupare ce ne occupiamo noi via bot). Sappimi dire. [[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 14:28, 4 nov 2007 (CET) == L'immagine che hai inserito è senza licenza == {{Avvisoimmagine|immagine=[[:immagine:Diodati-03.png]]}} '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 21:25, 1 giu 2008 (CEST) == L'immagine che hai inserito è senza licenza == {{Avvisoimmagine|immagine=[[:immagine:Diodati 0001.png]]}} '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 21:25, 1 giu 2008 (CEST) == L'immagine che hai inserito è senza licenza == {{Avvisoimmagine|immagine=[[:immagine:DiodatiFronte.jpg]]}} '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 21:30, 1 giu 2008 (CEST) == L'immagine che hai inserito è senza licenza == {{Avvisoimmagine|immagine=[[:immagine:DiodatiIndice.jpg]]}} '''--''' [[Utente:IPork|<span color="#1220BA">'''iPork'''</span >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<span color="#1220BA">'''scrivimi'''</span>]] 21:31, 1 giu 2008 (CEST) == Progetto Bibbia == Volevo segnalarti che il Progetto Bibbia è ancora attivo e che nell'Angolo dello Scriba stiamo discutendo di cose importanti riguardo la Bibbia Diodati. Ti chiedo di parteciparvi. Ti ringrazio per l'attenzione. [[User:Samuele Papa|Samuele Papa]] ([[User talk:Samuele Papa|disc.]]) 11:39, 16 ago 2011 (CEST) == Progetto Bibbia == Vorrei segnalarti che il [[Progetto:Bibbia|Progetto Bibbia]] si è riattivato e ha trovato una nuova Bibbia da trascrivere, la [[Sacra_Bibbia_(riveduta_Diodati_1821)|Sacra Bibbia riveduta Diodati]]. Ti chiedo di tornare a parteciparvi, visto che sei tra gli utenti interessanti, oppure da toglierti dalla lista. Grazie per aver letto questo messaggio, [[User:Samuele Papa|Samuele]] ([[User talk:Samuele Papa|disc.]]) 18:01, 22 set 2011 (CEST) == Bibbia Diodati 1607 == Mi pare di aver capito che tu possiedi una copia della Bibbia Diodati del 1607 (che su wikisource è questa: [[Sacra_Bibbia_(Diodati_1607)]] ) Volevo chiederti: Riesci a digitalizzarla tutta? Intanto potresti rendere disponibile almeno l'indice, così che possa formattarlo come ho fatto con la Bibbia Diodati 1821? Grazie, [[User:Samuele Papa|Samuele]] ([[User talk:Samuele Papa|disc.]]) 16:45, 26 set 2011 (CEST) :Scusate se mi intrometto: ''quella'' Diodati (1607) [[Discussioni_progetto:Bibbia#Quale_.22Diodati.22_utilizzare_come_fonte_cartacea.3F|è già bella e digitalizzata]] sia su GoogleBooks che su InternetArchive. L'unico problema è che a quasi parità di testo l'impaginazione è lievemente diversa, le convenzioni tipografiche sono quelle del Seicento (con tutti gli annessi e connessi di trascrizione, ma avendo il testo di LaParole si tratta di adattare, non di trascrivere), e altri ammenicoli. Nella mia piccola follia se il progetto avesse qualche utente attivo in più le due edizioni (Diodati e Riveduta) andrebbero avanti di pari passo... - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:04, 26 set 2011 (CEST) == Entrata a gamba tesa == Ciao GZsoft, sono entrato nel progetto Bibbia un po' a "gamba tesa" senza guardarmi intorno e senza doocumentarmi. :-) Ergo mi sono sovrapposto a qualche aspetto del tuo lavoro. Come avrai visto, io lavoro con python, in modo un po' DIY ma alla fine efficace. Possiamo coordinare gli sforzi? Pensi che i miei script ti possano tornare utili? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 08:21, 6 ott 2011 (CEST) == Lavori biblici in corso:Levitico == Caro Gizetasoft, mi sono dedicato un po' a fondo a sistemare il caso "normale" lavorando sulle pagine di Levitico, Capitoli 1,2,3; ho fatto delle interessanti osservazioni che riporto nella pagina di discussione del progetto. Tutto funziona: section, colonne, rigaintestazione e piedipagina con un codice abbastanza semplificato (nei limiti del possibile). Adesso prendo fiato e poi mi dedico al caso speciale Salmi, che tu hai curato e che mi interessa molto perchè offrirà qualche quiz aggiuntivo. Sono ottimista. :-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 01:17, 8 ott 2011 (CEST) == Suggerimento per Salmi == Per preparare la transclusione in ns0 e renderla semplice, ti suggerisco di includere il tsto di ognuno dei salmi (o di ognuna delle sue due parti se il salmo è spezzato su sue pagine) il codice section con il numero del salmo come nome della section. Es. per il salmo 12: <pre><section begin=12 />.... testo del salmo ...<section end=12 /></pre> Immaginiamo che il testo del salmo stia nella pagina 512. In ns0, per richiamarlo basterà un codice di questo tipo: <pre><pages index="La Sacra Bibbia (Diodati 1885).djvu" from=512 fromsection=12 /></pre> secondo lo schema standard seguito, es. in pagina [[La Sacra Bibbia (Diodati 1885)/Antico Testamento/Pentateuco/Levitico/capitolo 1]]. Io penso che l'aggiunta delle section potrebbe riuscirti via macro, ti suggerisco di inserire quanto prima qualche pagina dei Salmi in nsPagina e di creare un paio di pagine in ns0 in modo di verificare in pratica se tutto funziona. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:59, 9 ott 2011 (CEST) == Salmi corrispondenza pagina == Nei [[Discussioni_utente:Gizetasoft/Sandbox_Archivio#Diodati_-_Salmi|Salmi]] che stai formattando hai già effettuato il MATCH, ma la pagina a cui si riferisce è errata i quanto tutto l'indice è sfasato di 8 pagine, quelle iniziali in numeri romani. Se l'avevi già notato mi scuso per avertelo ricordato, ma il lavoro che hai fatto è sufficientemente completo da effettuare lo SPLIT se non fosse per quella corrispondenza sfalsata. [[Utente:Samuele Papa|<span style="color:#ff6600">Samuele</span>]] 20:30, 10 ott 2011 (CEST) : Ho utilizzato [[Progetto:Bibbia/Diodati/Salmi]] al solo fine di ricavare il {{tl|BibLink/Sal}}. Non avevo colto la questione dello sfalsamento (adesso verifico, anche per allineare il pagelist di Indici, se non è stato fatto). Quando sei soddisfatto della formattazione della tua copia "buona", pensi di caricarla in [[Progetto:Bibbia/Diodati/Salmi]]? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 10:52, 12 ott 2011 (CEST) == Progetto:Bibbia/Sigle == Ti segnalo la pagina [[Progetto:Bibbia/Sigle]]; sono certo che ti piacerà, perchè è tuo sia il contenuto, che l'idea di assegnare a ogni libro della Bibbia un identificatore numerico :-). Sarebbe da completare aggiungendo tutte le dominazioni possibili (anche per esteso) nelle liste si valori compresi nella colonna "Codice switch". Per costruire la tabella, ho saccheggiato le tue tabelle. Curiosità di codice wiki: la tabella '''è''' il template e le modifiche che introdurrai sarammo imediatamente disponibili come output del template. Ovviamente ci vuole cura per mettere i caratteri | al posto giusto e inoltre il codice va scritto tassativamente in ''minuscolo'' e ''all'interno dei tag onlyinclude''.--[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 14:00, 19 ott 2011 (CEST) == Salmi Diodati, avanzamento == Ciao Gizetasoft, ti scrivo qui solo per chiederti come va la formattazione dei Salmi, so che il tempo libero è poco, ma è da tanto che non ti sento. Grazie per il lavoro che stai facendo, [[Utente:Samuele Papa|<span style="color:#ff6600">Samuele</span>]] 15:09, 15 gen 2012 (CET) == SAL Salmi == Ciao Gizetsoft, vedo che hai preso un impegno tosto con La Bibbia, complimenti. Mi permetto una considerazione: ho notato che alcune pagine dei Salmi sono state da te portate a Edizione Wikisource malgrado la pagina djvu sia ancora al 75%; è un errore che io stesso commisi poco tempo fa portando una pagina ns0 al 100% sebbene fosse al 75% la corrispettiva pagina djvu. Giustamente tu [http://it.wikisource.org/wiki/Discussioni_progetto:Bibbia/Diodati#Capitoli_dei..._Salmi qui] indichi che le pagine sono state rilette; un piccolo appunto: è necessario che siano utenti diversi a segnalare un testo formattato (75%) e un testo riletto (100%): quattro occhi sono meglio di due. Soltanto quando le paginePagina sono tutte al 100% (tutte quelle che la transclusione comprende) è possibile portare a Edizione Wikisource la transclusione. Ammetto che ci sono dei problemi di consequenzialità (il 100% sarebbe così inutile in transclusione), ma immagino che la questione si riprenderà quando i tempi saranno maturi. Intanto si sta cercando di evitare in automatico che si passi un testo non ancora riletto (vale a dire non ancora portato al 100%) a Ed. Wikisource; credo se ne stia occupando [[Utente:Alex brollo|Alex]]. Per allora è a discrezione dell'utente evitarlo. Spero di esserti stato utile e... buon lavoro!--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 00:41, 25 mar 2012 (CET) == Salmi == Grazie infinite per il tuo costante lavoro sui Salmi, ho visto che sei riuscito ad inserirli tutti, fantastico! Grazie ancora, [[Utente:Samuele Papa|<span style="color:#ff6600">Samuele</span>]] 22:08, 11 lug 2012 (CEST) == Hangout == {{#section:Discussioni utente:Xavier121/Archivio/5#Hangout|hangout}} == Share your experience and feedback as a Wikimedian in this global survey == <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"> ¡Ciao! La Fondazione Wikimedia sta richiedendo il tuo parere su una inchiesta. Vogliamo sapere stiamo sostenendo efficacemente il suo lavoro all'interno e all'esterno del wiki, e come possiamo cambiare o migliorare le cose nel futuro.<ref group=survey>Questa inchiesta è sta principalmente pensata per ottenere pareri sull'attuale lavoro della Fondazione Wikimedia, non sulla strategia a lungo termine.</ref> Le opinioni che condividi avranno effetto sull'attuale e futuro lavoro della Fondazione Wikimedia. Sei stato scelto con sorteggio per partecipare a questa ricerca perché vorremmo avere l'opinione della tua comunità Wikimedia. Per ringrazianti del tempi che dedicherai all'indagine, doneremo 20 magliette Wimimedia con un sorteggio tra chi partecipa alla ricerca.<ref group=survey>Problemi legali: Non ci sono acquisti previsti. per partecipare, è necessario essere maggiorenni. Patrocinato dalla Fondazione Wikimedia, ubicata in 149 New Montgomery, San Francisco, CA, USA, 94105.Termine 31 gennaio 2017. Nullo ove proibito [[m:Community Engagement Insights/2016 contest rules|Click here for contest rules]].</ref> L'inchiesta è disponibile in diverse lingue e necessita di 20 minuti per essere completata. <big>'''[https://wikimedia.qualtrics.com/SE/?SID=SV_6mTVlPf6O06r3mt&Aud=AE&Src=19AEOP Inizia l'indagine ora!]'''</big> Può trovare più informazione su [[m:Community_Engagement_Insights/About_CE_Insights|questo progetto]]. Questa inchiesta è ospitata in un servizio terzo e è regolata da questa [[:foundation:Community_Engagement_Insights_2016_Survey_Privacy_Statement|regole di privacy]]. Per favore visita la nostra pagina delle [[m:Community_Engagement_Insights/Frequently_asked_questions|domande frequenti]] [[m:Community_Engagement_Insights/Frequently_asked_questions|Pagina delle domande frequenti]] per avere più informazione su questa inchiesta.. 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Grazie! --[[:m:User:EGalvez (WMF)|EGalvez (WMF)]] ([[:m:User talk:EGalvez (WMF)|talk]]) 22:25, 13 gen 2017 (CET) </div> <!-- Messaggio inviato da User:EGalvez (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Community_Engagement_Insights/MassMessages/Lists/2016/19-AEOP&oldid=16205365 --> <references group=survey /> 4mnimt8mwx5hs2vf63lnlctarzktoh8 Discussione:Il cavallarizzo/Libro 2/Capitolo 9 1 80632 3840548 2184531 2026-05-25T13:40:03Z Candalua 1675 3840548 wikitext text/x-wiki Note: {{#lst:Discussioni_Pagina:Il cavallarizzo.djvu/137|note2}} kki4w0ykti4pbhgaur87bkbxv7m8vnm Discussione:Il cavallarizzo/Libro 1/Capitolo 7 1 85583 3840544 2184674 2026-05-25T13:37:37Z Candalua 1675 3840544 wikitext text/x-wiki Note: {{#lst:Discussioni_Pagina:Il cavallarizzo.djvu/38|note}} {{#lst:Discussioni_Pagina:Il cavallarizzo.djvu/39|note}} {{#lst:Discussioni_Pagina:Il cavallarizzo.djvu/40|note1}} 4i3ko198vx9w6crq6hzwn94wg8u7dsi 3840545 3840544 2026-05-25T13:37:54Z Candalua 1675 3840545 wikitext text/x-wiki Note: {{#lst:Discussioni_Pagina:Il cavallarizzo.djvu/38|note}} {{#lst:Discussioni_Pagina:Il cavallarizzo.djvu/39|note}} t2y6o8s44bddq6orco1ni7j7rte31hh Discussione:Il cavallarizzo/Libro 1/Capitolo 8 1 85589 3840546 2184675 2026-05-25T13:38:19Z Candalua 1675 3840546 wikitext text/x-wiki Note: {{#lst:Discussioni_Pagina:Il cavallarizzo.djvu/41|note}} {{#lst:Discussioni_Pagina:Il cavallarizzo.djvu/42|note}} {{#lst:Discussioni_Pagina:Il cavallarizzo.djvu/43|note}} 3i8e44oxmrwotdvax2mr4uicuxvbka5 Discussione:Il cavallarizzo/Libro 1/Capitolo 9 1 85590 3840547 2184676 2026-05-25T13:38:32Z Candalua 1675 3840547 wikitext text/x-wiki Note: {{#lst:Discussioni_Pagina:Il cavallarizzo.djvu/44|note}} {{#lst:Discussioni_Pagina:Il cavallarizzo.djvu/45|note}} {{#lst:Discussioni_Pagina:Il cavallarizzo.djvu/46|note}} {{#lst:Discussioni_Pagina:Il cavallarizzo.djvu/48|note}} iuf80gq45qgkiu3ndzp3z38zgfwg84s Discussione:Il cavallarizzo/Libro 1/Capitolo 11 1 85695 3840541 2184678 2026-05-25T13:35:55Z Candalua 1675 3840541 wikitext text/x-wiki Note: {{#lst:Discussioni_Pagina:Il cavallarizzo.djvu/51|note}} 4kn8udx4qpatfuhvfsilxhsln3drxfb Discussione:Il cavallarizzo/Libro 1/Capitolo 22 1 86190 3840542 2184689 2026-05-25T13:36:50Z Candalua 1675 3840542 wikitext text/x-wiki Note: {{#lst:Discussioni_Pagina:Il cavallarizzo.djvu/74|note}} c7s6jnvbfb2gohgrx7lpz1kevgah14b Discussione:Il cavallarizzo/Libro 1/Capitolo 23 1 86191 3840543 2184690 2026-05-25T13:37:03Z Candalua 1675 3840543 wikitext text/x-wiki Note: {{#lst:Discussioni_Pagina:Il cavallarizzo.djvu/77|note}} {{#lst:Discussioni_Pagina:Il cavallarizzo.djvu/78|note1}} ajy5ulxnmtkoc2k9mbxpc4zlstjich9 Discussione:Il cavallarizzo/Dialogo 1 1 88159 3840549 3832725 2026-05-25T13:40:43Z Candalua 1675 3840549 wikitext text/x-wiki Note: {{#lst:Discussioni pagina:Il cavallarizzo.djvu/225|note}} {{#lst:Discussioni pagina:Il cavallarizzo.djvu/228|note}} {{#lst:Discussioni pagina:Il cavallarizzo.djvu/229|note}} {{#lst:Discussioni pagina:Il cavallarizzo.djvu/231|note}} 1vhmln2qg1f84do2jbcwn1ywjh2m6cd Memorie storiche civili, ed ecclesiastiche della città, e diocesi di Larino/Indice delle cose più notabili, che si contengono in queste Memorie 0 90260 3840524 3730228 2026-05-25T13:23:55Z Candalua 1675 3840524 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=25%|data=20 ottobre 2017|arg=Storia}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=|prec=../Imprimatur|succ=../Al lettore}} <pages index="Memorie storiche civili, ed ecclesiastiche della città, e diocesi di Larino.djvu" from="29" to="83" fromsection="s1" /> 5ir64x5cumabz6ly17hysb96052vnju Supplemento alla Storia d'Italia/XLIV 0 102591 3840693 3763398 2026-05-26T04:17:47Z Dr Zimbu 1553 Porto il SAL a SAL 100% 3840693 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=26 maggio 2026|arg=letteratura}} {{IncludiIntestazione|autore=Napoleone Bonaparte|sottotitolo=XLIV - 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Ciao e di nuovo benvenuto! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:00, 22 ott 2010 (CEST) == Congratulazioni! == Caro Luigi62, grazie per l'aiuto prestato nella Rilettura del mese. Come segno tangibile ti lascio questo attestato di partecipazione. Il suo posto sarebbe nella pagina utente, ma non è bello che una pagina utente vuota sia scritta per prima da altri. Se dunque volessi inaugurare la tua pagina utente puoi scrivervi quel che vuoi, come i tuoi interessi, le tue [[Wikisource:Babel|competenze linguistiche]] o altro che sia di interesse per il progetto... e naturalmente l'attestato di partecipazione! grazie ancora da - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 16:58, 27 ott 2010 (CEST) <div class="toccolours itwiki_template_babelbox" style="float:right; clear:right; margin-bottom:1em"> <div class="intestazione">[[Wikisource:Rilettura del mese|Attestati di rilettura]]</div> {| cellspacing="0" style="width:238px; border:1px solid #999; background:#EEE; margin:1px;" ! style="width:45px; height:45px; background:#DDD; text-align:center; font-size:14pt; color:black; padding:1px; line-height:1.25em; vertical-align: middle; " | [[File:Featured article star - check.svg|40px]] | style="text-align:left; font-size:8pt; padding:4px; height:45px; line-height:1.25em; color:black; vertical-align: middle; " | <center>Medaglia di partecipazione alla [[Wikisource:Rilettura del mese|Rilettura del mese: ottobre 2010]]<br />'''[[Indice:Poesie (De Amicis).djvu|Poesie di Edmondo De Amicis]]'''</center> |} {| cellspacing="0" style="width:238px; border:1px solid #999; background:#EEE; margin:1px;" ! style="width:45px; height:45px; background:#DDD; text-align:center; font-size:14pt; color:black; padding:1px; line-height:1.25em; vertical-align: middle; " | [[File:Featured article star - check.svg|40px]] | style="text-align:left; font-size:8pt; padding:4px; height:45px; line-height:1.25em; color:black; vertical-align: middle; " | <center>Medaglia di partecipazione alla [[Wikisource:Rilettura del mese|Rilettura del mese: novembre 2010]]<br />'''[[Indice:Canti di Castelvecchio.djvu|Canti di Castelvecchio]]'''</center> |} </div> == Ringraziamenti == Ciao, noto con piacere i tuoi contributi al libro di Oddi. Oltre a farti i ringraziamenti, ti invito a continuare e ti ringrazio per il capolettera, non conoscevo il Tl apposito. I capolettera del Compasso polimetro sono stupendi e vale la pena di preservarli. --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 15:50, 8 nov 2010 (CET) == Suggerimento == Lavoraccio, eh, il Compasso! Ho ritoccato, come esempio, la pagina [[Pagina:Fabrica et uso del compasso polimetro-1633.pdf/21]]. Guarda l'uso di Centrato: il codice <nowiki>{{Centrato}}</nowiki> "apre" una zona centrata, il <nowiki></div></nowiki> la chiude; le varie righe nella zona centrata sono "fuori" del template, il che riduce vari problemi, e una riga vuota fra le righe ottiene che ogni riga sia "a capo"; infine, un ''doppio'' acapo ''prima'' di capolettera evita che il testo dopo il capolettera sia rientrato. Solo un suggerimento, eh... ma frutto di parecchi mal di testa. ;-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 01:15, 9 nov 2010 (CET) : Mi rendo conto che sto aumentanto la confusione, perchè continuo a sperimentare. D0'altronde, solo con questa ostinazione sono riuscito a superare alcuni annosi problemi di formattazione, che prima costringevano a trucchi strani; il colpo migliore mi è riuscito con poem... e adesso mi sto dedicando a Centrato. : Ogni tanto ci si avvita in abitudini basate sulla sola esperienza, ma "spesso l'esperienza non è che la ripetizione degli stessi errori". Per evitarlo, ogni tanto lavoro su en.source e altri progetti. Ne torno sempre come da un viaggio, pieno di idee e di progetti... e li provo a implementare, alternando fasi di "creazione" a fasi di "sperimentazione pratica intensiva". Gli altri utenti ne fanno le spese... ma poi la morchia si sedimenta, e pian piano qualcosa di buono resta. Abbi pazienza... e chiedimi qualsiasi cosa non sia chiara. Tu conosci un po' di html e di css? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 10:06, 9 nov 2010 (CET) == Proposta di diversivo == Caro Luigi, ho visto che mi stavi tenendo d'occhio mentre favo un'occhiata al Gozzi :D. Ti rivelo il mio intento così che tu possa imitarmi se ne avrai voglia: ramazzando le categorie di sommari a SAL 25% mi sono accorto che qua e là ci sono libri che sono al 25% perché magari hanno '''pochissime''' pagine a SAL 25%. Così quando mi prendo una pausa dai lavori di ampio respiro punto a far avanzare quei libri rileggendo quelle pagine. Se anche tu avessi di queste velleità non hai che da imitarmi :-) - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:45, 11 nov 2010 (CET) == Palladio == Wow, scelta coraggiosa ma di ottimo gusto. Ti suggerirei di lavorare (magari con Alex) sulla ''trascrizione inversa'', partendo dal [http://www.liberliber.it/biblioteca/p/palladio/index.htm testo di Liber Liber]. Fra l'altro, sia con Open Office sia con Word esistono tools che permettono l'esportazione in MediaWiki, con notevole risparmi di tempo. Ora scappo, ma vi terrò d'occhio! ;-)--[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 17:48, 11 nov 2010 (CET) :Caro Luigi62, non so se ne avevi parlato con qualcuno (ne tal caso mi taccio), ma solitamente quando ci sono pagine bianche noi non eliminiamo il link dall'indice (come hai fatto per Palladio): fra le iconcine SAL, che ne una bianca, che con certi borwser è invisibile, che invece del 50% o 100% dà lo 00%, pagina bianca. Grazie mille per il tuo contributo --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 23:58, 14 nov 2010 (CET) == Darwin e Canestrini == Non mi è sfuggito un tuo edit all'opera di Canestrini, [[L'istinto nel regno animale]]. Ho cercato su IA se per caso c'era la fonte immagine, aimè non c'è. Tuttavia, ho trovato qualche altro libro di Canestrini su Darwin, uno dei quali mi pare bello: [http://www.archive.org/details/lateoriadidarwi00canegoog La teoria di Darwin]]. L'OCR è di ottima qualità. Se l'argomento ti interessa, che ne dici? Carichiamo? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 11:06, 19 nov 2010 (CET) == Formattazione tabelle == Ti rispondo qui. Volentieri metto mano alle tabelle. Ma, di preciso, quali difetti vorresti correggere? Semplicemente un po' di più "eleganza" grafica nelle spaziature fra celle e negli allineamenti? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 18:51, 22 nov 2010 (CET) : Sono soddisfatto... tanto più che ho affrontato, e spero risolto, un problema su tutte le tabelle: adesso lo spazio fra le righe delle celle è identico allo spazio fra i paragrafi, l'allineamento a sinistra è perfetto e le singole celle sono separate però da un elegante spazio bianco... era ora, meno male che mi hai dato la spintarella necessaria. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 20:09, 22 nov 2010 (CET) == VAI| == Vai Luigi! Tutto è pronto, basta premere il link Match! Poi, dopo un po', comparirà la linguella Split... e allora il testo sarà trasferito. :-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 15:43, 13 dic 2010 (CET) : :-) Carino eh? Vista la quantità di "pagine inutili" dellIndice, forse sarebbe il caso di metterci un pagelist from=.. to=... tagliando via tutto ciò che non interessa. Ma... l'opera è tua a questo punto, vedi tu! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:19, 13 dic 2010 (CET) == Rompino == io. Ti ho lasciato una richiesta di aiuto su commons. --[[Utente:Carlomorino|Carlo Morino]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 17:57, 13 dic 2010 (CET) Fai anche le altre? :-)) --[[Utente:Carlomorino|Carlo Morino]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 17:38, 14 dic 2010 (CET) == Prova di Match (a mano) & split == Caro Luigi62, vedendoti lodevolmente all'opera con [[Arabella]] ho provato a vedere se potevo darti una mano prima di andare a nanna: in effetti il [http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Arabella/Parte_1/11&curid=57253&diff=746564&oldid=645622 Match&Split "automatico"] non mi è andato, ma [http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Arabella/Parte_1/11&diff=next&oldid=746564 quello "manuale] è andato a bon fine! In questo modo avrai pronte in pochi minuti un sacco di pagine SAL 25% solo da guardare e mandare a SAL 75%. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 23:32, 4 gen 2011 (CET) : Match era bloccato. Ho avvisato ThomasV e ha trovato l'inghippo. Adesso rifunziona. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 02:12, 6 gen 2011 (CET) == Scuse == Mi scuso... Alebot non ha colpa, son io che ancora mezzo addormentato ho scritto una direttiva bot a membro di botolo (mi riferisco alla questione RigaIndice invece che RigaIntestazione). :-( --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 02:11, 6 gen 2011 (CET) == Proposta indecente == Caro Luigi, te lo chiedo come commonista e come esperto di file grafici: ti interesserebbe accompagnarmi nell'esplorazione dei file djvu? Io mi sto occupando del layer testo, ma prima o poi arriverò a manipolare anche gli strati immagine, ed infine mi proporrei di manipolare le coppie testo/immagine (come avviene, ad esempio, alla fine della procedura reCAPTCHA, ma non solo; intravedo routine per l'estrazione automatica delle illustrazioni, fregi, capolettera da un djvu, dopodichè questi set dovrebbero essere ripuliti, ben nominati, ben categorizzati e caricati nel formato grafico più comodo, e qui cedo le armi ....) Oltre a queste cose, eminentemente pratiche e sourciane, c'è poi una questione generale che riguarda Commons: i testi djvu sono trattati in modo troppo elementare, si utilizzano pochi dati, è come avere una Ferrari e utilizzare solo la prima e la seconda.... :-( --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:56, 25 gen 2011 (CET) Per un paio di mesi sarò parecchio impegnato, ma conta senz'altro sulla mia collaborazione. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 15:34, 26 gen 2011 (CET) == SAL 75% == Ho guardato quanto avevi fatto tu e mi sembrava che fosse simile... Sorry... [[User:Inskatolata|Inskatolata]] ([[User talk:Inskatolata|disc.]]) 18:28, 27 gen 2011 (CET) Uhm... non era nei link del "sei un nuovo contribuente"... [[User:Inskatolata|Inskatolata]] ([[User talk:Inskatolata|disc.]]) 18:32, 27 gen 2011 (CET) E' la prima volta che contribuisco. Anzi, ho appena scoperto wikisource. E non mi fidavo a fare riletture portando il SAL a 100% la prima volta... ^_^ [[User:Inskatolata|Inskatolata]] ([[User talk:Inskatolata|disc.]]) 18:46, 27 gen 2011 (CET) == Piccola grande scoperta == Caro Luigi, da un accenno presente in una talk, dopo aver letto di una pagina di ''Odi e inni'', intuisco che tu sei un utente di lungo lungo corso su commons che da qualche tempo è venuto ad operare qui con un nick diverso. Mi stupiva infatti la tua notevole disinvoltura e abilità con i file immagine e la tua scioltezza nel districarti con i codici di mediawiki. Dato che con l'altro nick ti ho letto più volte al Bar italiano non posso che esultare per la tua presenza qui da noi: sappi solo che se anche non ci siamo scambiati molte parole (se ben ricordo solo una risposta a uno dei miei ingenui post al bar italiano), non posso trascurare il fatto che la stima che ti ho attribuito di là è la stessa che provo per il tuo grande contributo di qua. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 19:23, 28 gen 2011 (CET) == margin— left == [http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina%3ANon_pi%C3%B9_illusioni_%28Carpi%29.djvu%2F13&action=historysubmit&diff=787014&oldid=703713 Sei sicuro che tra margin e left ci vadano i trattini lunghi?] --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 10:46, 12 mar 2011 (CET) Hai ragione, ho fatto una sostituzione globale e non mi sono accorto della presenza di codice. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 17:51, 13 mar 2011 (CET) == Ercolano == Caro Luigi, Le pagine da trascrivere non sono propriamente una passeggiatina (il greco non è scritto benissimo, ed essendo una trascrizione diplomatica il testo presenta un sacco di parole scritte con una grafia apparentemente "sbagliata" perché scritte così nei papiri) ma un pezzetto alla volta lo farò. Te lo devo per tutto il lavoro di rilettura che ti accolli. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 00:47, 14 mar 2011 (CET) == non ho resistito ;-) == volevo sapere come continuava dopo l'incendio del big-tree e per non restare sulle spine sono andato avanti io con la trascrizione! ;-) ma ora ti lascio volentieri il testimone! ciao [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 19:40, 24 mar 2011 (CET) == Abbozzo di pagina WikisourceCommons == Ho abbozzato (soli titoli!) la pagina [[Progetto:Trascrizioni/Caricamento su Commons]]. Spero di poterci lavorare, la cosa è piuttosto complessa, il lavoro di riordino/correzione del pregresso è moltissimo.... chissà se ci riusciamo. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:03, 28 mar 2011 (CEST) == Stella == Grazie. Non capisco per quale motivo a volte Illustrator inquadra bene e a volte no. --[[Utente:Carlomorino|Carlo Morino]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 15:31, 29 mar 2011 (CEST) == Graffe == Il problema graffe si risolve con una tabella, in cui una delle celle (una cella "rowspan") è occupata dall'immagine di una graffa, che si può ottenere sia con un math, sia con semplici immagini png. Ho usato questa tecnica per il template [[Template:Anno di]], che ha all'interno un sistema per "automatizzare" l'altezza della graffa. Siccome so che a te basta un aiutino, ti lascio fare... se hai difficoltà ne parliamo ancora. --[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]] 20:01, 5 apr 2011 (CEST) == intestazione e pié di pagina == Oh, io il famigerato tasto [+] non lo vedo. Non lo trovo nemmeno con la ricerca. Per l'intestazione mi pare di avercela fatta... ma non capisco bene la differenza tra quello che dite voi e quello che faccio io... ora riprovo con la pagina che segue; c'è però il pié di pagina che sembra avere necessità della stessa minestra dell'intestazione (a leggere il Pascoli e pensare come il burino che sono chissà come esce quello che scrivo... brrrrrrrr; spero si comprenda) --[[User:Wikit2009|Wikit2009]] ([[User talk:Wikit2009|disc.]]) 16:48, 11 apr 2011 (CEST) : ok, non ce l'ho quella roba :) Solo pochi tastini, non tutti quelli. --[[User:Wikit2009|Wikit2009]] ([[User talk:Wikit2009|disc.]]) 16:56, 11 apr 2011 (CEST) :: ok intanto grazie per l'impegno! :) --[[User:Wikit2009|Wikit2009]] ([[User talk:Wikit2009|disc.]]) 21:21, 13 apr 2011 (CEST) == un pezzo alla volta, verai che mettiamo poi tutto...== Luigi, quella bellissima cosa che hai scritto a Wikit2009 la metti anche in una pagina di aiuto? dove vuoi come vuoi, però quello screenshot va fatto vedere, è utilissimo :-) --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 17:38, 11 apr 2011 (CEST) == Formato jp2 == Caro Luigi62, ho un problema grafico. Internet Archive propone sempre più spesso, fra i file che possono essere scaricati, un tar dei file jp2. Io non riesco ad aprire questi file, in alcun modo: ho provato XnView, ma anche convertitori online che - a loro dire - trattano i formati jpeg2000 e jp2. Mi secca chiederti aiuto perchè dovrai scaricare un file veramente grosso, di solito si parla di centinaia di mega; ma .... veramente con ci esco, e la cosa mi dà molto fastidio. Se vuoi provare con un file che mi interesserebbe, eccolo: http://ia700402.us.archive.org/21/items/horsemanshipforw00mead/horsemanshipforw00mead_orig_jp2.tar (una "bestia" da 100 Mby). Grazie! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 08:55, 13 apr 2011 (CEST) == datiPagine == Ci ho dormito sopra, adesso l'assegnazione di un valore "personale" di datiPagine al ''proprio'' vector.js dovrebbe funzionare. Sembrerebbe proprio un problema di sequenza di caricamento dei js, e la sequenza dovrebbe essere: # js generali di sistema; # common.js; # vector.js personale; # script gadget. Stando così le cose, se negli script gadget veniva definita la var datiPagine, "accoppava" comunque quella definita nel vector.js. Adesso le cose sono cambiate, la var datiPagine viene definita ''dallo script che arriva prima'', e se c'è già, il successivo non la rulla (almeno, non dovrebbe). --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 07:51, 14 apr 2011 (CEST) == datiPagine: prova adesso... == se gli svuotamenti di cache hanno avuto successo, io mio account adesso usa il tuo vector.js, importandolo (vedi mio vector, prima riga attiva). E sembra funzionare. Prova tu per favore, sappimi dire. La conversione grigi->livelli->conversione in jpg ha funzionato. Disgraziatamente, ho sbagliato nome di categoria (che vergogna) via Commonist, e lui ha obbedito supinamente . Quasi quasi faccio una ''lenta'' passata via bot e correggo le descrizioni dei file. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:18, 14 apr 2011 (CEST) == IfranView == Che pacchia, IfranView! E ho solo cominciato a usarlo! Visto che te ne intendi: risci a decodificare la firma dell'autore delle immagini di Miranda? Per ora, al solito, ho messo Fogazzaro come autore anche nel campo info delle immagini, ma me ne vergogno profondamente. :-( [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:34, 26 apr 2011 (CEST) :Dalla firma si direbbe D. Salandra (si legge bene a pagina 48) ma non sono riuscito a trovare di chi si tratta. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 19:33, 27 apr 2011 (CEST) == Lucifero == Caro Luigi, ormai sei diventato il nostro esperto di illustrazioni, e quindi ti ho trovato un bel lavoretto! Sul [[Indice:Lucifero (Mario Rapisardi).djvu|Lucifero]] ci sarebbero 40 stupendi disegni... devo aggiungere altro? :-) [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 22:44, 28 apr 2011 (CEST) == Fastidio da link bucato == Infastidito dal link "riuscito male" nell'indice delle pagine su [[Indice:Le Vicinie di Bergamo.djvu]], ti ho creato una variante del template Djvu page link, chiamato [[Template:Djvu page link1]], che gestisce il caso in cui non c'è un numero arabo per la pagina cartacea, e l'ho applicato sulla prima voce che punta a pag vii. Mi pare che funzi. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 11:50, 29 apr 2011 (CEST) == Piacerino con immagini == Caro Luigi, se non ti è troppo gravoso, dato che vorrei porre ''[[Il cinque maggio]]'' in prima pagina tra breve, riusciresti a estrarre [[Pagina:Opere varie (Manzoni).djvu/695|le due immagini che compaiono nella versione proofread]]? Io non ne sarei in grado. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 11:20, 2 mag 2011 (CEST) :Accipicchia! sei un fulmine! Grazie. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 14:49, 2 mag 2011 (CEST) == Vita di Dante (Tiraboschi).djvu/15-16 == L'ho visto ora, grazie per essere accorso in mio aiuto :) --[[User:Micione|Micione]] ([[User talk:Micione|disc.]]) 00:27, 11 giu 2011 (CEST) == Nuovo strumentino == Caro Luigi, im sono accorto solo recentemente che ci sono altri pezzi in greco da trascrivere nel testo sui papiri di Ercolano che stai curando. Per tenerne traccia ho importato un templatino apposito: [[Template:Greco]]. Se lo usi farai un servizio a me e a chiunque voglia trascrivere o correggere testi in greco. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:02, 21 giu 2011 (CEST) == Doppione? == Ciao. Credo che il testo sia di tuo interesse per cui ti lascio le decisioni. [[Wikisource:Rilettura_del_mese/Testi_brevi|Qui]] trovo due volte [[Indice:Principali monumenti della città e provincia di Bergamo.djvu]] uno con 26 pagine a un altro con 12. Poiché il titolo è lo stesso (e non sarebbe possibile avere due file con lo stesso titolo) e il link porta allo stesso file (mi pare) ti lascio ogni controllo e ogni decisione in merito :))--[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 19:20, 22 giu 2011 (CEST) :Grazie della segnalazione, non so perché è diventato doppio, comunque la differenza di pagine è dovuta alle immagini (essendo un libro illustrato) che praticamente non sono da rileggere. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 08:53, 23 giu 2011 (CEST) == Link Collegiata San Secondo == Ciao, ho visto che hai riletto [[Pagina:Carme dedicato a Filippo Artico, vescovo di Asti.pdf/24|questa pagina]]. Ho tolto il link alla Collegiata di San Secondo che avevi inserito perché in quel passo non si parla della Collegiata, ma di una piccola chiesa in cima all'attuale Corso alla Vittoria dedicata appunto a San Secondo della Vittoria e fatta abbattere per il suo pessimo stato a fine XIX sec. Ciao! [[Utente:Cinnamologus|<span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12px; color: #C42719;">Cinnamo</span>]][[Discussioni utente:Cinnamologus|<span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12px; color: #F56007;">logus</span>]] 15:31, 28 giu 2011 (CEST) Grazie, una svista clamorosa, di solito sono più accorto nell'inserire i link. Comunque adesso dovrebbe essere quello giusto. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 09:23, 29 giu 2011 (CEST) == novelle rusticane == Ciao Luigi, rieccomi a chiederti un favore! :-) Sulle [[Novelle rusticane]] abbiamo [http://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Novelle_rusticane_(1885) queste immagini], come vedi molto sgranate. Mi chiedevo se [http://www.archive.org/details/novellerustican00verggoog dalla fonte] si riuscisse ad estrarle con qualità un pochino migliore... potresti fare un tentativo? Grazie! [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 17:50, 30 giu 2011 (CEST) == Ritratto del Muratori == Caro Luigi, ho notato oggi che [[Pagina:Annali d'Italia, Vol. 1.djvu/6|qui]] c'è un bel ritratto del Muratori, che potrebbe far miglior figura di quello attualmente in uso in tutti i progetti Wikimedia. Dato che per l'appunto non sarebbe un guadagno dappoco, riusciresti a estrarre quel ritratto dalla pagina in modo da renderlo disponibile a tutti? Ti ringrazio in anticipo. P.S. starai notando che in questo periodo mi sto dando da fare anche su commons per adeguare le info dei nostri libri allo schema da te proposto, e sto creando diversi "creator" dei nostri autori, dunque non è senza interesse personale che ti scrivo questo... '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 15:40, 7 lug 2011 (CEST) Fatto! --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 17:11, 7 lug 2011 (CEST) == Grazie == <big><big>Smack!</big></big> --<span style="font-family:georgia">'''''[[Utente:FranzJosef|<span style="color:#6a5acd">FranzJosef</span>]] ''''' [[Discussioni utente:FranzJosef|<small> <span style="color:#cd5c5c">'''''(posta)'''''</span></small>]]</span> 19:17, 10 lug 2011 (CEST) == Greco == Avevo capito che il tmp greco andava messo per invitare un noto prof a dare una controllata alla trascrizione e non per segnalere il fatto che l'immagine contenesse del testo in greco. Ho capito male io? --[[Utente:Carlomorino|Carlo Morino]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 19:03, 29 lug 2011 (CEST) Non mi ero accorto che mancava il titolo del papiro. --[[Utente:Carlomorino|Carlo Morino]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 20:10, 29 lug 2011 (CEST) ==Thx== Grazie per l'informazione. Temo che ti darò un dispiacere dicendoti che sarà poco probabile che le mie scarse competenze nel settore, legate per lo più al centro-nord(est) si dirigano anche in quei remoti luoghi. Mi sono "specializzato", come puoi vedere dalla mia pagina utente che uso come promemoria, nell'area lombardo veneto + emilia + toscana. non per leghismo (non ho toccato nemmeno il piemonte) e per la due sicilie ci sono solo tre o quattro file. Ma non è detto che non mi allarghi. Certo lo spazio temporale è un po' ai limiti. Mi trascriverò il tuo msg per non perderlo quando la mia immane pigrizia mi permetterà di creare un archivio della posta :) Bye! --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 19:23, 7 ago 2011 (CEST) == Strane cose del js == Grazie! Ho chiesto aiuto anche a Candalua. --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 15:06, 29 ago 2011 (CEST) == Immagini == Ciao Luigi, a me [[Storia dei Mille]] sembra a posto. Forse perché io, al contrario di te, non ho nessuna esperienza con le immagini e mi accontento di poco. Puoi insegnarmi come estrarre un'immagine da [[Pagina:Cucina teorico-pratica.djvu/17|una pagina]]? Grazie, [[User:Erasmo Barresi|Erasmo Barresi]] ([[User talk:Erasmo Barresi|disc.]]) 11:24, 30 ago 2011 (CEST) == Autoaggiornamento == Caro Luigi, non prendertela, ma dato che recentemente con l'aiuto di un altro utente sto riprovando a tenere aggiornate le medagliette delle riletture del mese, ti chiederei un piacere: sicuramente tra maggio e agosto ti sei dato da fare nelle riletture, ma se volessi evitarmi di spulciare le centinaia di tuoi edit potresti aggiornarti la tabella delle medagliette da solo: rivolgendomi a te so bene che non si tratta certo di un atto di maleducazione, ma mi pare giusto che uno come te che non si è praticamente mai perso una rilettura riceva la giusta attestazione del suo impegno. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:55, 30 ago 2011 (CEST) ==Grazie mille...== ...per [http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina%3AMemorie_storiche_della_citt%C3%A0_e_marchesato_di_Ceva.djvu%2F155&action=historysubmit&diff=945294&oldid=924181 questo]!! Per molto tempo cercai una soluzione del genere, ma alla fine dovetti optare per quella che hai corretto siccome non a suo tempo non la trovai. C'è ancora qualche pagina con la vecchia "soluzione" da sistemare, se tu avessi tempo e voglia di ''fixare'' anche quelle mi faresti un grande favore, diversamente provvederò appena avrò un po' di tempo a disposizione. Buon lavoro! --''[[User:Marco Plassio|<span style="color:black">Marco</span>]] [[User talk:Marco Plassio|<span style="color:darkblue"><sup>dimmi!</sup></span>]]'' 17:18, 6 set 2011 (CEST) == R: Fatemi capire, vi prego. == Sì. l'ho fatto ieri. Ha funzionato, ma mi pare che non debba diventare un sistema. Grazie, Luigi, come vedi mi sono riiscritto e non è il massimo perché devo rinunciare a pagina utente, contributi, preferenze ecc. Lo trovo scomodo. Appena lo trovo chiedo ad Alex se sa come intervenire. Ciao --<span style="font-family:georgia">'''''[[Utente:FranzJosef|1<span style="color:#6a5acd">FranzJosef</span>]] ''''' [[Discussioni utente:FranzJosef1|<small> <span style="color:#cd5c5c">'''''(posta)'''''</span></small>]]</span> 14:23, 19 set 2011 (CEST) == Problema elaborazione immagini == [[File:Zibaldone di pensieri I.djvu|page=145|left|400px]] Abbiasi un tiff da immagine fotografica di una pagina con due difetti (vedi un'immagine qualsiasi di [[Indice:Zibaldone di pensieri I.djvu]], ne metto a lato un esempio in thumb, pagina 145): 1. scarso contrasto caratteri/fondo 2. ombre sullo sfondo da illuminazione irregolare Mi domando: esiste qualche filtro/trucco per ''uniformare il fondo'' smorzando le ombreggiature e per ''accentuare il contrasto caratteri/fondo senza perdere dettagli'', e che sia applicabile con uno script batch (perchè di intervenire su alcune migliaia di pagine a mano non se ne parla)? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 12:52, 26 set 2011 (CEST) <br clear="all" /> Farò qualche prova, ma adesso devo andare al lavoro. Ma per quale scopo? Migliorare la leggibilità ad un essere umano oppure all'OCR? --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 13:00, 26 set 2011 (CEST) : Leggibilità '''umana'''. Se entri in una Pagina, non badare all'immagine in ''visualizzazione'', ma bada a quella che appare in ''modifica'' (in visualizzazione appare un thumb da versione precedente, molto brutta, già sostituita ma ancora impigliata in qualche cache di mediawiki). Ti carico stasera un tiff o due qui da noi (o te lo spedisco in qualche modo?). Non c'è fretta: è un lavoro che continuerà per settimane/mesi. Grazie, --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 14:11, 26 set 2011 (CEST) ::Per aumentare la leggibilità la strada è sempre la stessa: conversione in scala di grigi, livelli (mi sembra un buon compromesso punto bianco 230, punto nero 120). Per lavorare in batch ho provato con XnView. Per l'ombra c'è poco da fare se non perdendo dettaglio a meno di lavorare a mano pagina per pagina, ma non mi sembra il caso, può valerne la pena solo per recuperare eventuali immagini. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 10:33, 27 set 2011 (CEST) == Serve il tuo parere == Caro Luigi, scusa se ti rompo, ma rispetto alla [[Wikisource:Bar#È ora di pensare agli amministratori inattivi|questione degli admin inattivi]] prima di muovermi vorrei che tutti gli utenti attivi si esprimessero, anche senza aggiungere qualcosa di originale: ribadire quanto già espresso da altri rafforza la presa di consenso, obiettare su qualche punto permette alla discussione di avanzare e di non dare nulla per scontato su un argomento così importante. Ti ringrazio per il tempo che ci dedicherai. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 23:36, 24 ott 2011 (CEST) == Aggiornare le ricorrenze con i nuovi autori == Ciao, un breve messagio per sensibilizzare gli utenti come te che inseriscono nuovi autori. Per favore, quando crei una nuova pagina autore ([[Autore:Bartolomeo Lorenzi|come questa ad esempio]]), ricordati di aggiornare le [[Wikisource:Ricorrenze|ricorrenze]], cioè segnalare l'autore aggiornando la pagina del giorno di nascita e di morte ([https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Wikisource%3ARicorrenze%2F4_giugno&action=historysubmit&diff=992737&oldid=896861 così] e [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Wikisource%3ARicorrenze%2F13_febbraio&action=historysubmit&diff=992738&oldid=864559 così] ad esempio). In questa maniera, nelle date dei loro anniversari, gli autori hanno più visibilità, direttamente dalla prima pagina. Non mi ricordo se ti ho già sollecitato in questo senso, e nel caso mi scuso per la ripetizione. Ciao e buona collaborazione, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 12:16, 8 nov 2011 (CET) == Scusa l'attesa == Caro Luigi, ci è voluto del tempo, ma finalmente ho terminato la trascrizione dei brani in greco del [[Indice:Tesoro letterario di Ercolano, ossia, la reale officina dei papiri ercolanesi.djvu|Tesoro letterario di Ercolano, ossia, la reale officina dei papiri ercolanesi]]. Dove ho lasciato SAL 50% è perché occorre integrare il testo con le note a margine o perché occorre passare con gli "span rossi" le lettere in rosso. Per il resto il testo greco è stato da me controllato anche dopo la trascrizione. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 18:35, 14 nov 2011 (CET) ==Accipicchia== Fammi finire un po' :) - Tra l'altro c'è un doppio errore nel titolo (due spazi ma temo che dovremo lasciare tutto cos'ì visto che l'errore l'ho commesso proprio nel nome del file in Commons :( . [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 17:54, 21 nov 2011 (CET) == Oink! == Caro Luigi, dal titolo del post avrai già capito di che si tratta: sono ormai a buon punto con la pretransclusione degli ''[[Indice:Gli elogi del porco.djvu|elogi del porco]]''. Mi rimane da dare un'occhiata ad apostrofi e piccoli errori OCR. Avresti modo di estrapolare-elaborare le immagini in modo da inserirle nel testo? Normalmente non mi ci preoccuperei, ma dato che si tratta di una delle opere provenienti dalla Biblioteca La Vigna mi piacerebbe che facessimo (fare) bella figura. Sempre se hai tempo e voglia. A proposito, grazie per la rilettura del ''Giovinetto di Canzano''. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 18:18, 22 nov 2011 (CET) == richiesta fonte == Ciao Luigi, quando hai tempo ricordati di indicare la fonte di [[Lesbia Cidonia a Palide Lidio]] e [[Per la morte di Gerolamo Pompei]]. Grazie! :-) [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 09:42, 5 dic 2011 (CET) == Un'occhiata ad Arabella == Caro Luigi, scusa se rompo, ma ritengo necessario dare una riletta ad Arabella per controllare quei minimi aspetti che gli utenti nuovi possono aver tralasciato o male interpretato (non è colpa loro, sia chiaro): in particolare mi riferisco a *parole spezzate tra due pagine, a volte tralasciate in fase di formattazione *trattini lunghi a inizio battuta, a volte lasciati come trattini brevi. *In fase di transclusione può darsi che occorra aggiungere un ''nop'' laddove a fine pagina corrisponda un fine paragrafo e questo non sia notato. Ho riscontrato lo strano per cui tra paragrafi staccati appaiono paragrafi "invisibili" formati da cinque o sei spazi, ma questo è un lavoro da bot. Se cominci dalla fine io comincio dall'inizio. Tutto questo è dovuto al fatto di aver posto al 75% il libro prima che facessimo caso a tutti questi particolari. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 15:28, 9 dic 2011 (CET) : In effetti, il SAL 100% è una cosina delicata; in teoria sarebbe un lavoro da "utenti esperti". Temo che l'unica soluzione sia scervellarsi per creare una serie di controlli automatici che lancino un alert quando manca qualcosa; e dovrebbero scattare già a SAL 75%. Ovviamente i controlli automatici non potrebbero controllare tutto, ma qualcosa rimedierebbero. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 15:33, 9 dic 2011 (CET) ::Controllate le prime 102 pagine. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 16:08, 9 dic 2011 (CET) :::Infatti sapevo di diversi errori che derivavano dal match end split, e li tenevo d'occhio man mano che si procedeva, anche se non ero in grado di intercettarli tutti. Domani farò una scorsa più accurata. Comincerò dalla quarta parte. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 11:56, 11 dic 2011 (CET) ::::Ripassatoe tutte le pagine. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 11:08, 12 dic 2011 (CET) == sei admin? == Se si dai un'occhiata alle ultime modifiche e all'IP. se no... sorry!--[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 14:15, 8 gen 2012 (CET) == Peccato == che sul testo le immagini si vedano così piccole. Complimenti per il lavoro fatto, mi fai diventare invidioso. --[[Utente:Carlomorino|Carlo M. (a.k.a. zi' Carlo)]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 18:38, 15 feb 2012 (CET) BTW: [[:File:Storia degli antichi popoli italiani - Vol. I p 427.jpg]]: Porta di Volterra? ::No! Copia e incolla. Grazie per la segnalazione. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 18:43, 15 feb 2012 (CET) L'avevo capito. La tavola è citata [[Pagina:Storia degli antichi popoli italiani - Vol. I.djvu/36|qui]] (e forse altrove). Riconfermo i miei complimenti per le tavole. --[[Utente:Carlomorino|Carlo M. (a.k.a. zi' Carlo)]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 19:08, 15 feb 2012 (CET) La descrizione è nel II volume ([[Pagina:Storia degli antichi popoli italiani - Vol. III.djvu/19]]). == Sfida buttons == Grazie della sistemazione del svg. Ma siccome l'appetito vien mangiando: bello sarebbe che - dato che lo sfondo sfumato grigio-blu dei bottoni è quasi uno standard wiki - si costruisse un css in grado di riprodurlo tal quale, o almeno indistinguibile a occhio nudo, "unificando" lo stile dei bottoni. Ho trovato questo sito che mi lascia basito: http://www.cssbuttoncreator.com/ e forse potrei farcela da solo.... --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:47, 17 feb 2012 (CET) :Scusa ma non capisco perché usare uno stile css. Ho disegnato il pulsante sulla base predefinita [[:File:Button base.svg]] che hai i colori standard. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 10:04, 17 feb 2012 (CET) :: Perchè il css di base consentirebbe di creare un pulsante con una semplicità unica.: :: * <nowiki><button class:"...." onclick="....">testo pulsante</button>.</nowiki> Svg è semplice, ma css è più semplice... --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 17:02, 17 feb 2012 (CET) :::Se parliamo di tasti con il testo, ma se usiamo l'immagine, non c'è alcun vantaggio. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 17:06, 17 feb 2012 (CET) :::: Certo! Ma l'idea sarebbe proprio di creare uno stile ''comune'', o almeno "armonioso", pulsanti e bottoni. Per quello - fermo restando che ci dirai come usare la base svg e aggiungerci dentro qualcosa - penso sarebbe importante battere anche la strada css. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 19:06, 17 feb 2012 (CET) == A gamba tesa == Caro Luigi, scusa se sono intervenuto a metà del tuo lavoro, ma avevo notato l'incongruenza delle maiuscole nel titolo dell'opera di Tiraboschi, e dopo averne normalizzato il titolo ho effettuato gli spostamenti di rito: da ''Storia della letteratura'' a [[Storia della letteratura italiana (De Sanctis)]] per poi trasformare [[Storia della letteratura italiana]] in disambigua. In effetti per gli amministratori lo spostamento delle sottopagine in un colpo solo e lo spostamento senza creazione di redirect sono optional che ti potrebbero far comodo... hai mai accarezzato l'idea di entrare più addentro alla vita delle comunità? A me non spiacerebbe averti come amministratore, ma mi rendo conto che forse vorresti mantenere il basso profilo che hai mantenuto finora. Davvero non vorresti partecipare di più alle vicende di questo progetto ;) - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 19:31, 20 feb 2012 (CET) :Ti propongo un lavoro da wikignomo: hai notato che i nomi delle sottopagine del Tiraboschi sono illeggibili: urgerebbe una rinominazione completa, anche tenendo conto che il template capitolo, quella strisciolina sotto l'intestazione che permette la navigazione tra capitolo precedente e successivo, "acchiappa automaticamente" il nome delle sottopagine, dunque tale nome dovrà essere sia coerente con la denominazione data ad esso dall'autore ("Capo I" piuttosto "parte I"), sia legato alla struttura dell'opera (Se occorrono più livelli di sottopaginazione li si adotta). Questo è un altro lavoro sporco che è meglio compiere prima di andare troppo avanti con la transclusione. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 22:13, 20 feb 2012 (CET) ::Aggiornamento: ho dato un'occhiata e sono giunto alla seguente considerazione. L'opera è divisa in tomi, che però sono una divisione prettamente fisica in "libri cartacei" dunque non strutturale; quella che ci interessa è la seguente divisione: ::*Una o più ''Parti'' che comprendono ::** uno o più''Libri'' che comprendono ::***uno o più ''Capi'' a loro volta suddivisi in paragrafi con numero romano che non richiedono suddivisione a parte. ::Ad esempio [[Pagina:Storia_della_letteratura_italiana_-_Tomo_I.djvu/267]] finirà transclusa da una parte in [[Storia della letteratura italiana (Tiraboschi)/Parte III/Libro III/Capo I]] dall'altra in [[Storia della letteratura italiana (Tiraboschi)/Parte III/Libro III/Capo II]]. ::La divisione in tomi può essere presentata nell'Indice (come già avviene), mentre i diversi paragrafi numerato con numero romano possiamo tenerli uniti: possiamo infatti adottare per le loro titolazioni il [[Template:Annotazione a lato]] che dispone il testo del titolo a lato nel ns0. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 23:06, 20 feb 2012 (CET) :::Concordo con te sull'uso criptico dei nomi utilizzati in [[Storia della letteratura italiana (Tiraboschi)]] e ci stavo pensando appunto ad un metodo più funzionale, ma uno degli obbiettivi che mi sono ripromesso come wikignomo è quella di individuare tutti i problemi che insorgono con l'esportazione in ePub e pdf, visto che sarà quello che potrà dare un futuro al progetto. In questo caso due sono le cose da valutare: la lunghezza dei nomi in ns0 (per i PDF) e l'annotazione a lato che genera delle cose poco leggibili sia in ePub che in pdf. Forse è il caso di spostarci su una pagina specifica: [[Wikisource:Epub]]? --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 13:42, 21 feb 2012 (CET) == Pirulì == Un sacco di lavoro in meno. --[[Utente:Carlomorino|Carlo M. (a.k.a. zi' Carlo)]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 18:52, 29 feb 2012 (CET) == ll problema Via (Voce indice analitico) == Sto lavorandoci, eh... è terribilmente complesso, ma vedo la fine del tunnell. Se tu vuoi seguire i lavori, sono in corso adesso su [[Utente:Alex brollo/pagelistParsing.js]]; per la precisione, adesso sto lavorando su p2d(), che è un passo intermedio cruciale e che dovrebbe restituire il numero di pagina djvu datagli una pagina cartacea, sia in cifra che romana. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:12, 8 mar 2012 (CET) :Sapevo di chiedere una cosa difficile, e sinceramente sto capendo poco di come funziona quello che stai facendo, ma apprezzo molto il tuo impegno. Continuerò a ricoprire il ruolo di chi chiede cose "impossibili" per far accendere le lampadine. Spesso è più difficile capire che ''cosa'' serve piuttosto di ''come'' risolvere. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 11:55, 8 mar 2012 (CET) :: Il risultato finale è facile da dire. "Dato il numero di una pagina cartacea, trasformarlo con un click in un link alla pagina djvu e al capitolo in ns0". :-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 11:59, 8 mar 2012 (CET) ::: Mi son preso una pausa di riflessione, e sto riordinando gli script, ma son sempre che ci penso.... abbi pazienza. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 15:41, 20 mar 2012 (CET) == Un caffè, grazie! == Caro Luigi, quando ti andasse, saresti così gentile da finire la rilettura del [[Manuale del dilettante del caffè]]? Dato che esso riguarda al Biblioteca la Vigna deidererei potessimo vantarci tramite Wikimedia Italia della collaborazione con tale biblioteca. Se ci sono pagine da te curate che vuoi che io rilegga basta che tu me lo faccia sapere e le rileggerò. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 19:22, 15 mar 2012 (CET) Sicuramente le ultime le ho portate io al 75%, quindi sono escluse dalla mia lettura. Proseguirò senz'altro con le altre. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 19:38, 15 mar 2012 (CET) :un grazie di cuore a te e a Silvio: missione compiuta. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 07:27, 16 mar 2012 (CET) == Comment == [[Pagina:Gerusalemme liberata I.djvu/9|Che meraviglia]].... mai più mi azzarderò a estrarre immagini :-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 15:40, 20 mar 2012 (CET) == Le Blanc == Si. Anche se non so cosa abbia pubblicato. Se serve cerco in giro. --[[Utente:Carlomorino|Carlo M. (a.k.a. zi' Carlo)]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 17:38, 21 mar 2012 (CET) Potrebbe essere François Le Blanc, ma anche qualche altro semi-omonimo. Devo controllare. Se fai qualche altro disegno te lo trovo ;-). -- Carlo Sembra sia proprio lui. François. Il testo potrebbe essere [http://books.google.it/books?id=3GBLAAAAcAAJ questo], sulle monete di Carlo Magno. Non ci metto la mano sul fuoco ma se dovessi scommettere punterei su lui. --Carlo [[Pagina:Rivista_italiana_di_numismatica_1889.djvu/356|Qui]] si cita la "tua" pagina. --[[Utente:Carlomorino|Carlo M. (a.k.a. zi' Carlo)]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 19:56, 21 mar 2012 (CET) == Miniproblema Gerusalemme == Il match & split spesso "lascia indietro" nella pagina precedente il template O della prima ottava della pagina successiva. Soluzioni (che avrai già attuato suppongo): # prima del salvataggio della pagina precedente, Ctrl-x sul template O perso, e Ctrl-c appena si apre la successiva; # correggere gli errori nulla versione ns0 DOPO il match ma PRIMA dello split. Ormai lo faccio per abitudine. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 10:16, 23 mar 2012 (CET) : Grazie, stavo giusto vedendo quale fosse la strategia migliore. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 10:22, 23 mar 2012 (CET) :: Ti avviso che sei ampiamente sotto i fatidici 120 secondi a pagina... :-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 13:21, 23 mar 2012 (CET) == Grazie == Ti ringrazio ''molto'' per il tuo lavoro sullo [[Indice:Società anonima cooperativa di consumo di Castelleone di Suasa - Statuto 1897.djvu|Statuto]]. --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 20:54, 1 apr 2012 (CEST) ==Petrarca== Ciao. Ho lasciato da fare il fregio in [[Pagina:Le rime di M. Francesco Petrarca I.djvu/6|questa pagina]] perché, vista la tua bravura grafica sul frontespizio (et al.), immagino lo avrai già in lavorazione. Se sbaglio, ci posso pensare io basta che me lo dici. Inutile lavorare doppio, OK? :) [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 18:23, 2 apr 2012 (CEST) == Priorità == Caro Luigi, ho notato che Cinzia la nostra rilettrice da urlo, si è imbarcata nella ''Gerusalemme Liberata''. Mi spiace entrare negli affari tuoi, ma se avessi modo di ''prepararle il terreno'' portando al 75% le pagine che ancora non lo sono faresti un servizio enorme non solo a lei ma a tutto il progetto. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 13:14, 10 apr 2012 (CEST) == Ciao == su Pagina:Storia degli antichi popoli italiani - Vol. I.djvu/449 il ""XXV" appare due volte: nel file nella pagina come testo. ''Repetita iuvant''? Ovviamente lo faccio notare perché sono invidioso della tua bravura... --[[Utente:Carlomorino|Carlo M. (a.k.a. zi' Carlo)]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 12:44, 11 apr 2012 (CEST) == un saluto == Volevo primaditutto ringraziare per i divertenti commenti positivi sul mio "lavorino" di rilettura (da urlo...)! Continuo, soprattutto, ringraziando per i consigli che mi vengono offerti per operare al meglio: sono contenta di avere una supervisione che mi consenta di lavorare non casualmente, ma in un progetto ben definito. Un saluto a presto [[User:Cinzia sozi|Cinzia sozi]] ([[User talk:Cinzia sozi|disc.]]) 19:53, 15 apr 2012 (CEST) Scusa, ma serve un aiuto: sono intervenuta sulla pagina GerusalemmeliberataII.djvu/29 portandola al SAL 75%: la puoi controllare, per favore? Grazie e di nuovo un saluto. [[User:Cinzia sozi|Cinzia sozi]] ([[User talk:Cinzia sozi|disc.]]) 09:45, 24 apr 2012 (CEST) Un altro aiuto: ho corretto la pagina Gerusalemmeliberata.diju/83: perdona la mia incapacità, ma non so proprio come si faccia a portarla al SAL 100%....abbi pazienza!!! [[User:Cinzia sozi|Cinzia sozi]] ([[User talk:Cinzia sozi|disc.]]) 23:32, 25 apr 2012 (CEST) == Firma di Pascoli == Caro Luigi, ho scoperto che [[Pagina:Myricae.djvu/14|in questa pagina]] compare la firma di Giovanni Pascoli! Estrarla e renderla disponibile su commons a tutti i progetti Wikiedia sarebbe un grande conributo epr l'anno pascoliano (1912-2012)... - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 10:58, 3 mag 2012 (CEST) == Risposta == Ti ho risposto in bar tecnico sulla questione degli indici analitici --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 08:31, 15 mag 2012 (CEST) : Update: facendo un test ho trovato (e corretto) un errore del template, adesso (tranne ev. errori in Dati) dovrebbe funzionare anche il link col terzo parametro section. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 10:52, 15 mag 2012 (CEST) :: Mi sembra che ci siamo quasi. Quando puoi dammi feedback (la funzione completa di ricerca+ancoraggio+evidenziazione della parola chiave funziona dall'indice artisti in ns0 su [[Le pitture notabili di Bergamo/Indice artisti]]). --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:53, 17 mag 2012 (CEST) == Contatto == Avrei bisogno di un contatto interattivo botta-e-risposta con te. Però sono un disastro nell'uso delle chat (non so come sei tu, abbi pazienza con me se ci proviamo). Possiamo incontrarci? Dove? A me sarebbe comoda la chat collegata a gmail. Su #irc non garantisco il risultato.... --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:30, 17 mag 2012 (CEST) : Intanto ti sottopongo un problema ePub. :# Il sistema "esporta" le ancore? Se sì, c'è qualche trucco? :# i link pagina generano delle ancore o non generano nulla? :# esiste la possibilità di definire, all'interno di un template, le parti che vanno in ePub riepstto a quelle che denono essere mascherate? Dove trovo un po' di doc sull'argomento? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 13:38, 18 mag 2012 (CEST) ::: Il file ePub esportato non include le ancore, ma non so se il limite è dell'esportazione oppure del formato, anzi avevo già posto tempo addietro lo stesso quesito al bar tecnico, ma era passato inosservato. Io mi limito a provare gli ePub sul mio computer. Mi spiace ma non posso aiutarti, comunque proverò a cercare. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 13:51, 18 mag 2012 (CEST) :::: Le ancore sono sicuramente possibili perchè i rimandi alle note funzionano perfettamente. Ho trovato un altro "difetto" nell'esportazione ePub, il template Ec col terzo parametro (errata corrige originale) è indistinguibile in ns pagina e ns0, mentre negli ePub inserisce la scritta <sup>Vedi errata corrige originale</sup> (un esempio al capitolo [[Le pitture notabili di Bergamo/XXIV|XXIV]]). Un interessante effetto da approfondire. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 14:49, 18 mag 2012 (CEST) == 10q == Prima ti ringrazio, Poi dico subito che sarà ''sicuramente'' di mio interesse. Anche se la parte 'commerciale' (biglietti) mi è meno vicina sono sicuro che ci sarà da imparare. Poi vado a guardare. Non ho capito se devo lavorarci su ma capirò, spero, durante la lettura. Grazie ancora. [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 19:16, 1 giu 2012 (CEST) Guarda guarda. Come si deve interpretare questa frase che copio dalle prime righe del testo che mi hai segnalato? (..."32 km. Treviglio, ove {{Sc|si lascia a s}}. la linea che prosegue per Brescia"...). Bene, se, provenendo da Milano, da Treviglio vai a Bergamo lasci "a destra" la linea che va a Brescia perché giri ''a sinistra''. (Su questo pezzo di ferrovia sono stati scritte pozzanghere di inchiostro fra il 1840 e il 1850 (e anche oltre) qualcosa è anche qui. Le guide dell'epoca parlavano, penso, un italiano diverso dal nostro :) Oppure io capisco poco. Non devi aizzarmi potrei mollare Petitti e mettermi a inseguire strane idee. 10q (as usual)--[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 19:30, 1 giu 2012 (CEST) Per la datazione, la cartina ferroviaria -XV- la più definita, potrebbe essere utile. A uno nato ferroviariamente sulla linea Bologna-Verona, non può non essere sfuggito (e infatti) che non era completa e arrivava solo a Poggio Rusco. La tratta più a nord, Poggio Rusco-Revere Scalo è stata aperta il 23 luglio 1909. Sarebbe buona notizia ma noto, purtroppo, che mancano un sacco di linee minori più vecchie (es Ferrara-Cento-San giovanni in Persiceto) del 1891. Ma forse non erano stata mangiate dalle EffeEsse nel 1905. Con calma, e col tempo :( ci giro attorno. Ciao grazie per il nuovo giochino. [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 20:15, 1 giu 2012 (CEST) :: La numerazione mi sembra fuori di due cifre 24 x 26, 27 x 29 ecc. Non so se è voluto e non tocco ma sappilo :) che sia l'effetto delle immagini? 'notte--[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 21:44, 1 giu 2012 (CEST) ::: La numerazione è un errore di stampa, se avanzi di qualche pagina vedrai che esistono due pagine 29, ma visto che nella riga intestazione il template Ec o Pt non ha senso ho corretto direttamente l'errore. Meglio però mettere un commento per futura memoria. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 22:35, 1 giu 2012 (CEST) == Immagini == Luigi, sono in fase rilettura di [[Indice:Myricae.djvu|Myricae]] e mi sono chiesto come dovremmo comportarci con le immagini lì presenti: alcune semplici riquadri, altre contornano il testo. Beh forse è meglio vederle che ingarbugliarsi con le spiegazioni. Nel dubbio non metto mano e lascio a te, che riesci a barcamenarti meglio di me in questo genere di cose, decidere il da farsi.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 21:18, 6 giu 2012 (CEST) :Se non abbiamo altra scelta, vada per il taglio; non mi sembra neanche malaccio. :Proposta: non potremmo inserire anche il taglio laterale in paginaPagina con un noinclude, così da escluderlo in ns0 e, quindi, dall'epub? O è una forzatura?--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 00:49, 7 giu 2012 (CEST) ::Secondo me è perfetta, non ho parole. Non provo nemmeno a vedere come verrebbe altrimenti: immagino il lavoraccio da fare per indentare tutti i versi delle pagine successive per renderle allineate alla prima; inoltre se mi dici che l'epub avrebbe dei problemi, opterei per questa soluzione "a doppia entrata", ma lascio a te l'ultima parola.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 21:36, 7 giu 2012 (CEST) :::Ehm... ho visto, sarebbe un disastro. Va bene, allora vada per la doppia opzione; qualora si trovasse, in futuro, un metodo migliore e adatto per ogni output, faremo le dovute modifiche.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 17:36, 9 giu 2012 (CEST) ==Immagini della Gerusalemme liberata== Ciao Luigi, ho modificato [[Pagina:Gerusalemme liberata I.djvu/48|questa]] e [[Pagina:Gerusalemme liberata I.djvu/62|quest’altra]] pagina della Gerusalemme liberata, così che l’immagine possa comparire anche in ns0 al punto giusto, come già fatto per [[La scotennatrice]]. Ti pare una buona idea? Posso continuare man mano che arrivano le immagini?, Ciao,--[[User:Federicor|Federicor]] ([[User talk:Federicor|disc.]]) 17:38, 11 giu 2012 (CEST) :Sì, mi sembra una buona idea. Ho modificato le due pagine in modo che l'immagine venga transclusa con tutta la pagina, evitando così la doppia trascrizione del testo. Per le immagini abbi un po' di pazienza, perchè non ho ancora affrontato seriamente il problema delle immagini con la cornice distorta. Se confronti bene la cornice (e le firme) tra l'immagine ed il Djvu vedrai che è "tarocca". Sarebbe più corretto usare il template {{tl|pagina}}, perchè inserirebbe anche il link alla pagina con l'immagine (se andasse corretta), ma il template ha un bug che utilizza il numero di pagina del djvu (ed anche l'àncora) e potrebbe generare problemi di doppio riferimento. Si tratta tra l'altro di immagini fuori testo senza numero di pagina, cosa che rende ancora più complicata la cosa non avendo un nome univoco. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 20:01, 11 giu 2012 (CEST) :Inoltre penso che sarebbe meglio non interrompere l'ottava, perciò l'ho spostata alla su fine. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 20:06, 11 giu 2012 (CEST) ::OK, mi sembrano delle scelte sensate. Allora resto in attesa di altre immagini. Buon lavoro,--[[User:Federicor|Federicor]] ([[User talk:Federicor|disc.]]) 11:15, 14 giu 2012 (CEST) ::P.S.:Ho visto che importi libri prevalentemente ricchi di immagini, [http://archive.org/details/valletiberinadam53occhuoft questo] ti interesserebbe? [[User:Federicor|Federicor]] ([[User talk:Federicor|disc.]]) 11:15, 14 giu 2012 (CEST) ::: Al momento ho un "arretrato" pazzesco e poco tempo, quindi per il momento nessun nuovo libro. Quello che mi hai segnalato ricade in quella categoria di autori morti sì da più di 70 anni ma con in mezzo la seconda guerra mondiale (come Deledda e Pirandello), per cui non è ben chiaro lo stato del copyright. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 12:34, 15 giu 2012 (CEST) == Grazie! == Grazie, per l'aiuto che mi hai dato trascrivendo [[Pagina:Piceno Annonario ossia Gallia Senonia illustrata Antonio Brandimarte 1825.djvu/172|questa pagina]]. :) --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 15:13, 12 giu 2012 (CEST) :Purtroppo continua ad essere nera, quindi non riesco neanche a rileggere. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 18:38, 12 giu 2012 (CEST) == Che sia lo stesso? == Ciao! Stavo inverdendo Cosmorama Pittorico. L'articolo sul tempio della Vittoria è firmato Giuseppe Sacchi; [[Autore:Giuseppe_Sacchi|credo sia possibile che sia lo stesso]] (io non mi azzardo a linkare... :) --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 08:11, 19 giu 2012 (CEST) Inoltre :) direi proprio di si visto che -non avevo realizzato- è ''quel'' Cosmorama. E anche "Defendente Sacchi"... Però nell'incertezza mi astengo Bye!--[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 08:52, 19 giu 2012 (CEST) ::Probabilmente sono la stessa persona, ma ho trovato solo "prove indiziare", non ho ancora trovato una biografia che citasse la sua collaborazione con la rivista o la parentela con Defendente Sacchi. Ma non demordo, sto provando con i giornali dell'epoca. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 20:45, 19 giu 2012 (CEST) Tu mi volevi fare uno scherzo :) e invece tutto il mondo dei ferromaniaci ti deve un ringraziamento di alta qualità. Tié! Anche solo la citazione finale di Sacchi è piuttosto importante specialmente dato il momento in cui appare. (Il 1836 è fondamentale per le ferrovie del Lombardo-Veneto). Quel testo (anonimo? -se trovi l'autore dimmelo, ti prego!) era introvabile e sconosciuto ai più. Tanto è vero che -parmi- non viene citato nemmeno da Contini, storico ferroviario e autore -anni fa- di una famosa bibliografia ferroviaria. Detta bibliografia è servita ad Alessandro Tuzza per il suo strafamoso sito che, però, ''non conosce questo testo''. Pensa un po'. Adesso glielo segnalo come gli ho segnalato un [[Sul_congiungimento_del_Mediterraneo_all%27Adriatico|altro testo]] scovato da Accurimbono qualche mese fa e inserito qui. Quando Alessandro uscirà dal letargo, sono sicuro che aggiungerà. Se ti interessa vedere come va a finire ti linko il sito al 1836 [[http://www.trenidicarta.it/1836.htm]]. Sto cercando di convincerlo a linkare i titoli ai nostri testi ma è un pigrone. e poi -cattiveria mia- coi link si esce dal suo sito... :) Inoltre. Hai notato come ultimamente i djvu perdono di qualità? Nei giorni scorsi ho pistolato un po' "Rileggendo Malia" ma i djvu fanno quasi schifo, specialmente l'ultimo. Pensavo fosse colpa mia invece vedo che anche quelli che hai ottenuto non sono il massimo. Il 'bello' è che alcuni li ho ottenuti col DjvuToy ma altri con any2djvu. Il risultato è penoso lo stesso; cosa starà succedendo?. [[Pagina:Cosmorama Pittorico 1836 15.djvu/5|Questa pagina]] l'ho riletta con grande fatica e l'ho 'inverdita'... sulla fiducia. :D ma nella seconda riga c'è un "''i hanno qua e là''" che sono sicuro sia sbagliato. Tu hai certo il testo di alta qualità (si vede dalle immagini), pliz non farmi fare figuracce, metti a posto... :) --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 09:10, 21 giu 2012 (CEST) ''En passant'' mancano le info bibliografiche in Discussione... :Se lo ritieni utile (anche per linkarlo separatamente) possiamo sempre transcluderlo in un ns0 dedicato, come ho fatto per gli articoli firmati del n° 36 del 1835 (vedi: [[Cosmorama Pittorico]]). Per l'autore non credo ci sia possibilità, sarà stato un comune redattore o lo stesso Sacchi a scriverlo. :La qualità del Djvu è pessima perchè è pessimo l'originale, anche se un po' più leggibile (ma stiamo parlando di interpretare dei pixel). Normalmente carico gli originali in IA e lascio a loro il lavoro sporco, anche perchè con DjvuToy non posso inserire l'OCR (possiedo Office 2010 che non rende disponibili i servizi di OCR a DjvuToy). Comunque se vuoi vedere l'originale segui il link nella pagina di Commons oppure cerca "Cosmorama pittorico" in IA e scarica il PDF (non ti metto il link diretto perchè stamattina IA non connette). :Ma si mettono ancora le info in Discussione? Mi sembrava di aver capito che per i testi proofread non si facesse più. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 10:10, 21 giu 2012 (CEST) ::Dunque, la transclusione in NS0 di un pezzo di rivista sarebbe una cosa da discutere a fondo. E che io approvo pienamente, specialmente ora che Ermanno Barresi sta finendo il Portale Strade Ferrate :). Mi sono reso conto che, senza minimamente pensarci, ho 'evidenziato' quei testi ferroviari che non sono 'libri' ma 'articoli'. Ne abbiamo parlato con Alex un paio d'anni fa. Lui ipotizzava l'inserimento di interi numeri di "Annali" ecc. la mia obiezione è che mentre ad es. "Cosmorama" è un a pubblicazione piccola "Annali Universali" o "Il Politecnico" sono delle bestiacce di millemila pagine. Estrapolando uno o due articoli li ho resi fruibili in fretta e reperibili automaticamente. Perché un conto è mettere l'indicazione bibliografica:"Vai là e trovi" e un conto è mettere sul monitor il testo bello e pronto. Ora, va bene che abbiamo i link ma te lo vedi il "Sommario" di Annali? (che poi la pubblicazione contiene tre mesi). E, onestamente, chi pensi che si metterebbe a editare una bestiaccia così moltiplicata per enne anni? Per cui, ho sempre pensato che le riviste ''non monotematiche'' ("BelloCavallo"; "UFO news" & co.) non dovrebbero 'obbligatoriamente' essere inserite complete. Grasso che cola se invece si transclude. ::Quanto all'inserimento delle info in "Discussione" non sapevo che fosse cessato l'uso. Però lo trovo una piccola cosa come fatica ma molto utile per i lettori. Io stesso non ricordo mai dove ho trovato certi "miei" testi e me li cerco partendo dal link. Penso che continuerò a inserire le info, se non altro 'per me' :). Ma, naturalmente, liberi tutti. [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 11:04, 21 giu 2012 (CEST) == Ogni tanto... == ...estraggo dalla naftalina gli stracci del mio latino e gli faccio prendere aria. Ieri passavo fra i testi "brevi" (brevi si, però...) e mi sono messo a verdeggiare [[Indice:Tesoro letterario di Ercolano, ossia, la reale officina dei papiri ercolanesi.djvu|questo vecchio tuo inserimento]]. Non ho capito come comportarmi con le pagine a due colonne. alcune erano 100% ma -appunto- con due colonne; altre mi sembra sempre verdi o rosse ma a colonna singola (tra l'altro -per me- sarà, si, meno 'uguale' ma è più leggibile...). Una pagina l'avevo spezzata in colonne poi mi sono perso. Questo vale per le pagine in italiano e latino. Il resto ''grecus est, non legitur'' :) --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 10:42, 21 giu 2012 (CEST) :Il motivo per cui quel testo è rimasto "abbandonato" è proprio la formattazione. Nel tempo si sono mescolate varie formattazioni, ma non sono mai rimasto entusiasta del risultato. Il confronto della doppia lingua sarebbe opportuno per colonne, ma la transclusione finale è un po' stretta e se non ricordo male il testo in greco è in versi, mentre quello latino no. Quando mi deciderò a riprendere in mano la cosa (hai presente quei progetti che rimandi a quando avrai tempo) penso di mettere tutto su unica colonna, anche in previsione che sia letto su strumenti diversi da uno schermo di PC. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 11:44, 21 giu 2012 (CEST) ::Capisco la poca spinta, capisco. Però è un peccato lasciarlo lì per aria. Sul greco non metto nemmeno la punta della lingua. Almeno le liste dei titoli in latino, però, io le metterei in colonna singola. Se sei d'accordo, appena mi scappa un po' di 'pigrizia' lo faccio (non è un gran lavoro, parmi). 'Taci ora o parla per sempre'! :P --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 21:53, 22 giu 2012 (CEST) :::Tenterò di fare qualcosa, comunque la formattazione migliore da prendere ad esempio è quella della [[Tesoro letterario di Ercolano, ossia, la reale officina dei papiri ercolanesi/Tavola VI|Tavola VI]]. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 00:13, 23 giu 2012 (CEST) Com'è che [[Pagina:Tesoro letterario di Ercolano, ossia, la reale officina dei papiri ercolanesi.djvu/95|questa pagina]] non ha l'immagine lavorata come le altre? L'hai lasciata al 50% e non capisco il motivo. Comunque vedi tu :) perché nel NS0 potrebbe avere la stellina...--[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 10:58, 23 giu 2012 (CEST) :Perchè fa parte delle [[:Categoria:Pagine con immagini da inserire|centinaia]] di immagini in arretrato che ho da inserire. :-)). Non ha il template perchè allora non esisteva. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 11:06, 23 giu 2012 (CEST) '''Doppia risposta''' (conflittato da te :) ::Ah Ok capito scusa. Toglierò i neretti (avevo avuto dei sospetti, ''dopo''). Per la nota non sapevo del problema e-pub. D'altra parte da qui in avanti temo di essere poco utile. Il greco non lo so, ed è rimasto ben poco altro. Inoltre il sistema di tabelle che hai usato confligge con il "metodo" (scadente) che uso io e non riesco a impostare bene la pagina. Penso di essere ormai arrivato in fondo alla mia utilità. Ma tengo d'occhio, se posso, chessò, validare qualcosa senza intervenire pesantemente[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 11:15, 23 giu 2012 (CEST) Per la pagina djvu/95, nonostante sia un tuo ammiratore per la grafica, io la considererei al 100% (e magari anche meglio delle altre :) perché 'più uguale' (cit.)--[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 11:15, 23 giu 2012 (CEST) :::Ora capisci perchè era rimasto indietro, non ci sono dei template adatti per risolvere le formattazioni, infatti i metodi adottati non sono omogenei tra le pagine, frutto di esperienze (errori sopratutto) maturate nel tempo. È vero che le immagini sono più 'uguali', ma io mi metto nell'ottica dello stampatore del tempo, quando la carta si presume fosse ancora bianca e odorava d'inchiostro (non di muffa). Se qualcuno volesse un libro 'antico' non ha che da infilare della carta vecchia nella stampante. :)). Comunque se vuoi provare a stampare un'immagine ingiallita ed una pulita (magari con una laser) ti rendi subito conto del perchè mi piacciono i disegni 'puliti'; anche se qui usiamo uno schermo considero che il naturale supporto del libro sia la carta. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 11:34, 23 giu 2012 (CEST) ::::Due o tre cose da ieri. 1) OrbiliusMagister approva il template note a lato. Forse non sa dei problemi. Forse è meglio che ne parlate fra di voi esperti. 2) grazie per avermi indicato la pagina generata dal template {{:Immagine da inserire}. Lo sto usando per Petrarca come promemoria. chissà che non riesca a ripulire quelle robine, finora è stato un lavoraccio e certo non sto usando qualche facilissimo filtro che non conosco. :( buona domenica [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 10:08, 24 giu 2012 (CEST) == Immagine da inserire == Luigi, se ti dovesse servire, come leggo dal post sopra, posso mettere <nowiki>{{Immagine da inserire}}</nowiki> nelle pagine di Myricae con immagine mancante; ho evitato di farlo perché non riguarda una singola pagina dimenticata ma un intero testo in fase di rilettura, ma se ti fosse utile non hai che da chiedere.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 13:28, 26 giu 2012 (CEST) :Al limite ne bastano un paio come promemoria. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 13:43, 26 giu 2012 (CEST) ==Credici o no== Non ricordo e non ho voglia di scervellarmi per trovare dove mettere la notizia della rilettura del tuo [[Indice:Cosmorama Pittorico 1836 15.djvu|Cosmorama 1836]]. Sono in piedi dalle 5 e ho un po' sonno. 'notte.--[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 21:41, 26 giu 2012 (CEST) == Immagini in Odi e Inni == Caro Luigi, in [[Indice:Odi e inni.djvu]] ci sarebbe bisogno di estrarre un paio di immagini per completare l'opera e vorrei un tuo aiutino. Si tratterebbe di * [[Pagina:Odi e inni.djvu/125]] e * [[Pagina:Odi e inni.djvu/236]]. In particolare quest'ultima mi impedisce di mandafre al 75% un libro già per metà riletto. Senza alcuna fretta, ti ringrazio in anticipo per il piacere. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 11:44, 28 giu 2012 (CEST) == Due pareri == Luigi, riguardo a quelle famose immagini, ho avuto una pensata, magari ingenua: se utilizzassimo lo stesso metodo per inserire le annotazioni a lato non sarebbe possibile risolvere l'annoso dilemma, chiaramente tagliando le immagini in maniera diversa? In epub non ho idea di come verrebbero. A ogni modo non voglio darti altro lavoro, le lasciamo così, ma pensarci su per un domani è sempre utile. Ah vorrei un tuo parere in merito a [[Odi e inni/Indice|questa]] pagina: ovviamente non mettiamo gli indici in ns0 e infatti non è presente tra i link sulla pagina principale di {{Testo|Odi e inni}}; non sarebbe opportuno cancellarla?--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 19:28, 28 giu 2012 (CEST) 1) Penso che intenda sovrapporre il testo all'immagine completa, è sicuramente possibile, ma al di là delle mie capacità. Ho fatto qualche tentativo ma non funziona. Comunque anche le annotazioni a lato hanno problemi di epub (non sono dove vorresti che fossero), quindi presumo che anche tale tecnica non sia funzionale. Non dimentichiamo che non esiste più la singola pagina una volta transcluso il testo. 2) Non c'è motivo di non transcludere un indice, è solo questione di dotarlo di tutti i link che servono. In [[Le pitture notabili di Bergamo]] può trovare, ad esempio, uno degli indici attualmente più evoluti. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 22:00, 28 giu 2012 (CEST) :In questo caso l'indice è assolutamente identico a quello creato in ns0, quindi creare tutti i link... non so se ne valga la pena. Vabbè intanto lo aggiungo così com'è alla fine, tutt'al più si cancellerà in seguito se verrà ritenuto non indispensabile.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 22:49, 29 giu 2012 (CEST) ::Anzi faccio in una e lascio nell'altra come ha disposto Edo: transclusa ma non visibile se non in nsIndice, poi si vedrà.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 17:12, 1 lug 2012 (CEST) ==Tiraboschi== Già in passato avevi curato molte pagine della ''Storia della letteratira italiana'' del Tiraboschi. Io con il djvu mi sento analfabeta. Ho ''messo a posto'' il testo delle sigole pagine, ma mi trovo male con le note, che nel testo originale sono numerate pagina per pagina. Mi dai qualche suggerimento? E' ''obbligatorio'' lavorare ''pagina per pagina'' o il testo può essere messo tutto insieme?[[User:Mizardellorsa|Mizar (ζ Ursae Maioris)]] ([[User talk:Mizardellorsa|disc.]]) 22:02, 4 lug 2012 (CEST) ::Grazie ancopra per la pazienza con cui stai migliorando le pagine. Come ti ho detto ho le note ''rilette'' secondo la numerazione progressiva. Ti possono essere utili per diminuire la fatica?--[[User:Mizardellorsa|Mizar (ζ Ursae Maioris)]] ([[User talk:Mizardellorsa|disc.]]) 17:06, 5 lug 2012 (CEST) ::: Sicuramente! Il modo più veloce è inserirle nel testo e poi ricorrere al match and split. Se come la parte precedente le note sono in fondo bisogna procede così: Inserire tutto il testo in una pagina (anche una sandbox va bene) al posto dei numerini nel testo si mette il codice <nowiki><sup>nota</sup></nowiki>. Le note in fondo devono essere racchiuse tra <nowiki><ref></ref></nowiki>. Una volta fatto questo utilizzare lo strumento "spostamento note" (vedi [[Aiuto:Strumenti per la rilettura]]) e tutte le note finiscono al posto giusto. A questo punto o continui ad incollare pagina per pagina oppure ricorri al match and split (vedi [[Aiuto:Match and Split]]). Per le pagine già inserite inseriscimi le note da qualche parte ([[Utente:Luigi62/Sandbox|qui]] in testa va benisssimo), che poi le inserisco. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 17:47, 5 lug 2012 (CEST) ::Grazie molte: Faccio un po' di giorni di vacanza.:poi provo[[User:Mizardellorsa|Mizar (ζ Ursae Maioris)]] ([[User talk:Mizardellorsa|disc.]]) 23:43, 6 lug 2012 (CEST) == Aiutino == In altra sede ho fatto un disegnino ([[:File:Position Kastell Klosterneuburg.svg]]) Il fatto è che il testo si impicca: su "U-Turm" il trattino se ne va a giro. Che font dovrei usare? --[[Utente:Carlomorino|Carlo M. (a.k.a. zi' Carlo)]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 08:40, 11 lug 2012 (CEST) Il font va bene o quasi. Il testo era diviso in tre parti. Siccome ogni render si comporta in modo diverso con i font, la diversa lunghezza li portava a sovrapporsi (perché il punto di partenza è assoluto), quindi mi sono limitato a riunire il testo. Purtroppo il render di commons allunga un po' la scritta che si sovrappone al bordo rosso; con quello di firefox, ad esempio, è perfetto. Mi sono permesso di apportare qualche piccolo cambiamento al resto del disegno (margini dell'area visibile). --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 16:18, 11 lug 2012 (CEST) Grazie tante. --[[Utente:Carlomorino|Carlo M. (a.k.a. zi' Carlo)]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 16:52, 11 lug 2012 (CEST) == Trattato di archeologia == Ho visto che hai messo mano all'intrico orribile dell'indice di Trattato di Archeologia. Stamattina ho fatto mente locale e mi sono preparato un tool utile, rmak(), mnemonico di Row Maker, ovviamente non ancora documentato: volevo solo avvisarti che c'è, se ce la fai a capire come funziona dal codice che sta in [[MediaWiki:Gadget-Tools.js]], montalo e usalo; altrimenti, lascia l'indice a me o chiedimi altre delucidazioni, perchè è un peccato fare con fatica e noia quello che si può fare più comodamente. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 08:31, 13 ago 2012 (CEST) == Immagini in Nuovi poemetti == Caro Luigi, con tutta la calma di questo mondo, quando avrai tempo e voglia, ti pongo qui sotto le pagine di [[Indice:Nuovi poemetti.djvu]] con immagini da estrarre e aggiungere alla trascrizione: [[File:Nuovi poemetti.djvu|200px|page=21|link=Pagina:Nuovi poemetti.djvu/21]][[File:Nuovi poemetti.djvu|200px|page=119|link=Pagina:Nuovi poemetti.djvu/119]][[File:Nuovi poemetti.djvu|200px|page=211|link=Pagina:Nuovi poemetti.djvu/211]][[File:Nuovi poemetti.djvu|200px|page=212|link=Pagina:Nuovi poemetti.djvu/212]] Ti ringrazio in anticipo per la disponibilità. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 15:54, 20 ago 2012 (CEST) :GRAZIE!! Ti faccio notare che d'ora in avanti se vedi pagine SAL 50% da parte mia ci sono altissime probabilità che siano legate a immagini mancanti (Vedi quanto sto facendo su [[Indice:Poesie varie (Pascoli).djvu]]. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 16:33, 29 ago 2012 (CEST) == Bisogno di te per Book e Creator == Caro Luigi, da ''commonista'' esperto ti chiedo di rivedere con attenzione i due template Book e Creator di Commons, di "sfrondarli" e individuare i campi che ci interessano (oggi) e che ci potrebbero interessare (domani). Intravedo belle cose: ma occorre rendere la complilazione di questi due template ''sourcian-friendly'', quando li ho visti la prima volta mi sono molto spaventato. Aubrey ci sta pensando dal punto di vista del'esperto in bibliologia, da te vorrei che ti mettessi nei panni del ''sourcio comune'' e individuassi eventuali pleonasmi, trabocchetti, difficoltà in vista della preparazione di una semplice pagina di aiuto. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:41, 29 ago 2012 (CEST) == Bug accoppato? == Il bug "Modifica non consentita" è ricomparso o è svanito? Tu l'avevi incontrato? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 11:45, 12 nov 2012 (CET) == Sei l'unico che edita stasera.... == Come siamo? Hai incontrato di nuovo l'orrendo bug? Aspetto notizie, ansiosamente! Dovrebbe essere sparita anche la "cannibalizzazione" di SAL altrui. Puoi verificare? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 00:12, 13 nov 2012 (CET) == Hangout == {{#section:Discussioni utente:Xavier121/Archivio/5#Hangout|hangout}} == La Valle Seriana == Caro Luigi, posso darti un consiglio spassionato? Perchè non colleghi [[La Valle Seriana]] anche alle relative pagine di Wikipedia? potrebbe essere una cosa interessante. Io ho fatto una prova con [[w:Desenzano al Serio]], inserendo il template interprogetto con questo codice <pre><nowiki>{{ip|s=La Valle Seriana|s_preposizione=su}}</nowiki></pre> --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 11:49, 21 nov 2012 (CET) :Lo faccio spesso, e stavo valutando di fare qualcosa finita la tranclusione. Di solito per i comuni e le altre località metto il testo in Bibliografia a meno che possediamo una categoria specifica del luogo, vedi ad esempio [[w:Bergamo#Altri progetti|Bergamo]]. Se invece si vuole fare come dici tu (nei piccoli comuni abbiamo qualche probabilità di raccattare qualche rilettore) sarebbe meglio puntare direttamente al capitolo. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 12:01, 21 nov 2012 (CET) == Novelle == Ciao Luigi, mi potresti per favore aggiustare i sottotitoli in [[Pagina:Novellette e racconti.djvu/149|questa pagina]]? Io ci ho provato e riprovato, ma non riesco a farlo come è stampato. [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 07:54, 30 nov 2012 (CET) : Come sospettavo, Edo è molto contrario a cambiare i titoli, guarda cosa ha risposto nella discussione che hai aperto da me. [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 07:41, 5 dic 2012 (CET) ::Se posso dire la mia ritengo che, ove possibile e coerentemente con la struttura dell'opera, è opportuno avere sottotitoli espliciti (evitando le semplificazioni, quando non è chiaro il vantaggio che potremmo trarne) e conformi all'indice di riferimento; ogni caso, ovviamente, va considerato volta per volta.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 12:23, 5 dic 2012 (CET) == Piceno Annonario == Ti ringrazio per le riletture e le correzioni che hai apportato al testo, ti invito a continuare se hai tempo. Grazie e buona giornata! :) --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 08:50, 9 dic 2012 (CET) ==Piccolo ringraziamento== Ciao Luigi, ho visto che hai riletto alcune pagine di [[Indice:Sermoni giovanili inediti.djvu]], opera che sto lentamente trascrivendo, e volevo ringraziarti per il tuo contributo. Potresti farmi un piccolo favore portando, quando hai tempo e voglia, al SAL 75% la copertina ed il frontespizio del libro? Te ne sarei veramente grato. Ciao,--[[User:Federicor|Federicor]] ([[User talk:Federicor|disc.]]) 17:56, 15 dic 2012 (CET) Grazie mille!! Ti devo un favore. Se hai bisogno di un aiuto in qualche testo chiedimi! Grazie ancora,--[[User:Federicor|Federicor]] ([[User talk:Federicor|disc.]]) 16:27, 17 dic 2012 (CET) == Un Consiglio su Satire di Giovenale == Ciao Luigi62 ho visto che sei sul testo e vorrei chiederti: sto creando da pochi giorni le pagine trascritte, faccio bene a spuntare lo stato di avanzamento al 75? E poi c'è una categoria "Pagine di Satire (Giovenale).djvu" che contiene due pagine (di note) che non capisco. Grazie tante per l'aiuto [[User:Will Rollo|Will Rollo]] ([[User talk:Will Rollo|disc.]]) 13:55, 29 dic 2012 (CET) == Pascoli == Caro Luigi, abbiamo un testo quasi completo; la sola pagina ancora al 75% è [[Pagina:Poesie varie (Pascoli).djvu/189|questa]] e credo che la reticenza riguardi la mancaza dell'immagine. Potresti occupartene?<br /> Non ricordo se ne servano altre, ma per il momento pensiamo a inverdire l'ultimo tassello.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 13:21, 16 gen 2013 (CET) == TT (trattini tossici) == Adesso postOCR dovrebbe "rendere commestibili" i trattini tossici. Puoi verificare? Grazie! Alla "grande pulizia" penseremo in seguito. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 13:36, 29 gen 2013 (CET) :Sembra che non ci siano problemi, i trattini vengono sostituiti correttamente. Se vuoi fare una prova in piccolo [[La scotennatrice]] ne è pieno. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 14:23, 29 gen 2013 (CET) == Versione provvisoria e definitiva == Caro Luigi, notavo il tuo caricamento di ''Da Quarto al Faro'', e non ho nulla da ridire, ma sapendo che tale libro è una tappa mediana del cammino il cui approdo definitivo è ''Da Quarto al Volturno'' (come puoi evincere da [[w:Giuseppe Cesare Abba|Wikipedia]]), o stai creando un progetto come le varie edizioni del romanzo manzoniano, o mi sa sfuggendo qualche particolare: c'è un motivo che ti ha spinto a lavorare prioritariamente su ''Da Quarto al Faro'' in vece che su ''Da Quarto al Volturno''? - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 06:13, 3 feb 2013 (CET) Il motivo principale è che non sono riuscito a reperire una scansione di ''Da Quarto al Volturno''. Come molti libri che ancora vengono pubblicati, misteriosamente non esistono nei vari archivi. Se mi fossi accorto subito della mancanza di tante pagine, non l'avrei cominciato e per il momento l'ho sospeso in attesa di reperire le pagine mancanti. Ho scritto ad un paio di biblioteche per avere le immagini delle pagine assenti, ma la momento non ho ricevuto risposta. Comunque, nel lungo periodo, vista la storicità del testo, non penso che sia disdicevole avere entrambe le versioni. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 09:30, 4 feb 2013 (CET) :Il ragionamento non fa una grinza. Ok. :A proposito, ti andrebbe di estrarre due immagini da ''Italia e Grecia''? Eccoti le pagine: [[File:Italia e Grecia.djvu|100px|page=10]] e [[File:Italia e Grecia.djvu|100px|page=5]]. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 15:04, 12 feb 2013 (CET) == testo senza fonte == Ciao Luigi, non è che riusciresti a recuperare e indicare la fonte de [[La bella Gigogin]], da te inserita ancora l'altr'anno? Grazie :) [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 16:39, 27 feb 2013 (CET) == Grazie grazie grazie! == Caro Luigi, ti ringrazio profondamente per il M&S su Machiavelli, perché io non ce la faccio a metterlo in atto (sto lavorando agli altri sommari finché ho la mente "inchiavardata" su quello) ma mi rattristava pensare che i link blu nel sommario non facessero capo a pagine transcluse e mi chiedevo cosa sarebbe successo se nessuno se ne fosse accorto in tempi brevi. Il prossimo obiettivo è l'ultimo volume, quello delle opere letterarie, perché delle legazioni non abbiamo nulla. Il problema si pone invece per i ''[[Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio]]'': il risultato del M&S dovrà poi essere spostato a ''[[Discorsi sopra la Prima Deca di Tito Livio (782)]] e la pagina [[Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio]] andrà trasformata in disambigua e snon ancora transclusi ma con due fonti di cui una con pagine già inserite. Altrettanto dicasi per ''Il principe'', ''Vita di castrucci di Castracani'' e altre opere già presenti. Ma una cosa alla volta. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 16:54, 29 mar 2013 (CET) ==Cavallotti quasi 100%== Ciao Luigi, ho dato un'occhiata agli indici SAL 75% con poche pagine da rileggere. [[Indice:Commemorazione di Paolo Ferrari.djvu|Questo]] è quasi a posto, manca la copertina, che necessità dell'inserimento dell'immagine. Potresti, quando hai tempo, occupartene tu? Grazie in anticipo,--[[User:Federicor|Federicor]] ([[User talk:Federicor|disc.]]) 17:12, 22 apr 2013 (CEST) :Grazie mille! Immagine ottima, come al solito. Ciao,--[[User:Federicor|Federicor]] ([[User talk:Federicor|disc.]]) 17:20, 23 apr 2013 (CEST) == Immagini di Ordini di cavalcare (1571).djvu == Ho caricato su Commons le immagini delle briglie dalla pag. 132 in poi; la qualità è quella che è, mi spiegherai a suo tempo come fai a "pulire" così bene le tue. Intanto ci sono. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 10:58, 24 giu 2013 (CEST) == Ringraziamenti da Stefano Mariucci == Ciao Luigi, vedo con piacere il tuo contributo dato all'opera http://it.wikisource.org/wiki/Cronica_de_Matematici (che fra l'altro è il mio primo contributo in Wikisource). Spero che tu possa investire ancora il tuo tempo in questa opera. Buona giornata.[[User:Stefano mariucci|Stefano mariucci]] ([[User talk:Stefano mariucci|disc.]]) 14:16, 1 lug 2013 (CEST) ::E' meglio spaccarsi subito la testa che un pò alla volta ma, per essere del tutto sinceri, non credevo mica fosse così incredibilmente <s>incasinato</s> complicato. Comunque grazie per il contributo, è stata una soddisfazione vedere che c'è che mette mano nella tua opera. Ciao e buon lavoro su Wiki.--[[User:Stefano mariucci|Stefano mariucci]] ([[User talk:Stefano mariucci|disc.]]) 05:53, 2 lug 2013 (CEST) :::Ciao Luigi62, innanzitutto voglio ringraziarti per il gran lavoro di correzione che stai facendo in http://it.wikisource.org/wiki/Cronica_de_Matematici; come puoi immaginare c'è una gran soddisfazione nel vedere che il proprio impegno, sommato a quello degli altri, pian piano porta dei risultati concreti. Adesso vorrei farti una domanda: vedo che stai già inserendo le citazioni di autore e volendoti aiutare e, anche per poter imparare qualche cosa di più, ho provato a farlo in http://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Cronica_de_matematici.djvu/90. E' corretto quello che ho fatto? E nel caso l'autore fosse citato non solo in Wikipedia ma anche in Wikisource, come dovrebbe essere il codice corretto? Lasciati ringraziare nuovamente e continua ad avere pazienza.:)--[[User:Stefano mariucci|Stefano mariucci]] ([[User talk:Stefano mariucci|disc.]]) 06:10, 22 lug 2013 (CEST) == Wikisource User Group == Wikisource, la biblioteca digitale libera, sta avanzando velocemente verso un modo di gestione dei libri migliore e più semplice, sia per quanto riguarda la la rilettura che per il caricamento. Tutte le comunità linguistiche sono molto importanti in Wikisource. Noi vogliamo proporvi la creazione di un [[m:Wikisource User Group|Wikisource User Group]], un gruppo libero e informale di volontari che faciliterà il dialogo e la cooperazione fra comunità, associazioni e organizzazioni, assieme all'attenzione all'innovazione tecnologica. Ogni aiuto è benvenuto. Questo ci darà un mezzo per condividere e migliorare gli strumenti nelle Wikisource locali. Siete tutti invitati ad iscrivervi alla mailing list '[https://lists.wikimedia.org/mailman/listinfo/wikisource-l wikisource-l]' (in inglese), o il canale IRC [http://webchat.freenode.net/?channels=#wikisource #wikisource], potete seguire anche la [https://www.facebook.com/Wikisource pagina Facebook] e a seguire il profilo [https://twitter.com/wikisource Wikisource twitter]. Ci sono inoltre 4 progetti legati a Wikisource, nella ''Google Summer of Code'' del 2013. Per ottenere risultati migliori, è importante la vostra opinione e il vostro feedback. I progetti sono descritti nella pagina "[[m:Wikisource across projects|Wikisource across projects]]". Potente infine trovare il report del progetto (''midpoint report'') IEG su Wikisource [[m:Grants:IEG/Elaborate Wikisource strategic vision/Midpoint|qui]]. [[m:Global message delivery|Global message delivery]], 02:50, 25 lug 2013 (CEST) <!-- EdwardsBot 0542 --> == Sfondo delle immagini == Ciao Luigi62, grazie per il grande lavoro che hai e stai facendo per aiutarmi a concludere il lavoro. Ho visto che hai sistemato [[http://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Cronica_de_matematici.djvu/13 questa]] lettera miniata ottenendo il risultato che lo sfondo non è più originalmente giallastro ma si fonde con il resto del documento (bianco). Come hai fatto? Altre situazioni simili sono a pag.[[http://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Cronica_de_matematici.djvu/7 7]], [[http://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Cronica_de_matematici.djvu/167 167]].Ciao e buona giornata:) --[[User:Stefano mariucci|Stefano mariucci]] ([[User talk:Stefano mariucci|disc.]]) 05:27, 7 ago 2013 (CEST) == Errori grossolani == Uff, ci credi che non ci ho pensato? Essendo stampato prima del 1923 è legale negli Stati Uniti, per cui mi sentivo tranquillo... --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 11:01, 23 ago 2013 (CEST) == Grazie da Phuket == La tentazione di entrare in Source mi ha vinto. Ho visto i tuoi nuovi e numerosi interventi. Grazie di nuovo per l'aiuto. Non mi dilungo perche' la tastiera e' tainlandese e ... le lettere... dove sono (il punto di domanda non lo trovo). --[[User:Stefano mariucci|Stefano mariucci]] ([[User talk:Stefano mariucci|disc.]]) 07:21, 21 set 2013 (CEST) == Consulenza numismatica == Più che consulenza informatica sarebbe necessario un corso di italiano per Daidone. Ma dubito che sia possibile. Da quel che ho capito con questa "bilancia a acqua" e con il principio si Archimede vorrebbe spiegare come si quantifica la fregatura ricevuta. Ebbene, nell'esempio di oro ce ne sta solo il 75 % circa, quindi 75 tutto attaccato etc. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 20:30, 24 set 2013 (CEST) p.s. ho avuto grossi problemi di computer (risolti sostituendo il disco rigido) e ora sono con una connessione che non funziona. Spero di sistemare a breve il tutto e farmi vedere un po'. == Croniche di Trento == ''Il testo della pagina Pagina:Annali overo Croniche di Trento.djvu/263 non coincide con l'immagine. Se possiedi il testo originale lo potresti sostituire? --Luigi62 (disc.) 21:19, 3 ott 2013 (CEST)'' : La fonte è sempre Google Books. Quando ho però a suo tempo convertito il pdf in djvu, i capilettera (memorizzati come immagine separata -- forse lo scanner di Google è abbastanza furbo da riconoscerli, e magari scannerizzarli a diversa risoluzione ?) non sono stati convertiti, e con essi una parte del testo adiacente. Per la trascrizione ho fatto riferimento al pdf. Mi pare di aver capito che per altri testi è stato possibile collegarsi direttamente al pdf, ma non so come fare. [[User:StefanoC|StefanoC]] ([[User talk:StefanoC|disc.]]) 17:38, 4 ott 2013 (CEST) ==Sulle ferrovie== Grazie dell'aiuto. Si tratta di un testo di Sebastiano Mottura, a cui è dedicato un Istituto tecnico a Caltanissetta (l'unico in Italia ad indirizzo minerario). OppidumNissenae ha lanciato un progetto che con l'aiuto del preside dovrebbe riuscire a coinvolgere i ragazzi. Se ci dai delle indicazioni, tanto di guadagnato [[User:Mizardellorsa|Mizar (ζ Ursae Maioris)]] ([[User talk:Mizardellorsa|disc.]]) 18:58, 25 ott 2013 (CEST) :Non c'è alcun problema, dimmi in quale modo posso essere utile. Il primo consiglio è senz'altro quello di attivare gli '''Strumenti per la rilettura''' ([[Aiuto:Strumenti per la rilettura|aiuto]]), postOCR è uno strumento indispensabile. Altra cosa utilissima è il correttore ortografico (in Firefox, non so gli altri). Ma per la rilettura finale ci vuole attenzione, concentrazione e ancora attenzione. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 19:19, 25 ott 2013 (CEST) == E invece, sì.... == Mi pare di aver risolto il problema dell'immagine "centrata flottante". La soluzione sembra assai banale: un'immagine centrata flottante delle dimensioni width:20% è un'immagine float:left (o float:right) circondata da due margini width:40% (e questo perchè, logicamente, 20%+40%+40%=100%...). Si può fare proprio con il template FI.... :-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 18:35, 30 ott 2013 (CET) : Ti scrivo da "sloggato", perchè ho appena verificato che la cosa funzioni per tutti. Vedi [[I_promessi_sposi/Capitolo_VIII#pagename163]], ci siamo! ([[Utente:Alex brollo|alex sloggato]]) == Help needed in vista == Come avrai intuito sto già pensando a un tool (bot) per ripassare la [[:Categoria:Pagine con immagini provvisorie]] e sostituire le immagini costruite con il mio trucco con immagini regolari, ritagliate e caricate su Commons. Ora, nel template mi sembra esistano tutti gli elementi per un automatismo integrate: nome del file, pagina, coordinate per il ritaglio. Potrei fare tutto in python sfuttando la libreria PIL ma forse appoggiarmi a un altro programma, che accetti righe di comando (tipo GIMP o imagemagick) semplificherebbe le cose. Se hai pratica anche della costruzione di comandi batch e se hai volgia, mi proponi qualcosa? Mi interessa soprattutto sapere quali sono i parametri necessari in modo di preparare già delle "righe di comando" pronte, nascoste in qualche anfratto del codice della pagina e/o nell'html. PS: sentiti liberissimo, ed anzi incoraggiato, a sostituire le immagini provvisorie con immagini definitive... --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 13:02, 4 nov 2013 (CET) :Tendenzialmente sono contrario a fare dei crop automatici, per la semplice ragione che le fonti sono dei file .djvu, probabilmente le peggiori tra tutte quelle a disposizione. Io sono un "artigiano" per le immagini e cerco sempre la miglior risoluzione e pulizia. Purtroppo in questo caso fa difetto la velocità. La scelta dell'immagine provvisoria mi sembra un buon compromesso, anche se c'è qualche problema con l'esportazione in ePub. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 23:15, 4 nov 2013 (CET) :: Non è detto che le fonti siano i djvu... per tutto IA ci sono i magnifici TIFF/JP2 e lavorandoci si potrebbe preparare un sistema di download "specifico per pagina". Per l'ePub non so se Candalua ha già aggiornato "il css da esportazione", posso fare un test aggiungendo brutalmente il css all'Epub con Sigil. :: In ogni caso, nessun sistema automatico potrà mai sostituire l'elaborazione manuale e quindi anche un eventuale caricamento via bot dell'immagine croppata andrebbe comunque considerata "molto migliorabile". Ostica, in via automatica, anche la decisione se caricare come png o jgp. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 10:19, 5 nov 2013 (CET) == Pt, Ec, noinclude == Caro Luigi,<br/>ho letto il tuo intervento sul template Pt e mi ricordo si fosse rimasti a un uso del template Ec per gli errata corrige e del Pt per le parole spezzate, da usare in entrambe le pagine. Stessa cosa leggo in un intervento di Aubrey, mentre io ho sempre consigliato tutt'altro. Conviene metterci d'accordo o faremo impazzire i nuovi arrivati. Che ne dici, ne parliamo al bar?--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 19:51, 25 nov 2013 (CET) :Non trovo più la pagina dove avevo letto i consigli discordanti, quindi se mi sono sbagliato porta pazienza. In ogni caso ho creato una [[Wikisource:Bar#Ec o Pt|discussione]] al bar sull'argomento, nel caso volessi dire la tua.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 03:11, 27 nov 2013 (CET) == ops! == [[Discussioni_utente:Accurimbono#Favole_per_Re_...|Ti ho risposto dalle mie parti... :)]] --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 20:50, 25 nov 2013 (CET) == Immagini per Il diamante di Paolino == Ciao, grazie per avere migliorato la qualità delle immagini nel "Diamante di Paolino" eliminando lo sfondo giallo... ottimo risultato! (non ho idea di come si faccia) :) ciao --[[User:Eusebia|Eux]] ([[User talk:Eusebia|disc.]]) 00:30, 5 dic 2013 (CET) == Vincitori del concorso per il Compleanno di Wikisource == Carissimo {{PAGENAME}}, grazie per il tuo contributo a Wikisource. Grazie al tuo lavoro e a quello di tutti gli altri partecipanti, abbiamo riletto 4228 pagine in soli 7 giorni: la comunità ci mette solitamente 7 mesi a rileggere quel numero di pagine! La vostra presenza ha reso questo compleanno di Wikisource una festa fantastica, e speriamo che anche tu ti sia divertito. Grazie anche per aver pazientemente aspettato l'annuncio dei vincitori: è finalmente giunto il momento tanto atteso :-) Vai [[Wikisource:Decimo_compleanno_di_Wikisource|qui per sapere chi ha vinto]]! Ma vogliamo ricordarti che Wikisource non finisce qui: il progetto di una biblioteca digitale libera e collaborativa si nutre di contributi quotidiani, di utenti generosi come te. Per cui sei ufficialmente invitato a rimanere, e a collaborare con noi, quanto vuoi, quando vuoi; non c'è nessun obbligo. Puoi sempre scrivere al [[Wikisource:Bar|Bar]], quando hai un dubbio, o a uno di noi utenti. Infine, ci piacerebbe sapere la tua opinione sul concorso: ti è piaciuto? E' stato semplice partecipare? Pensi verrai su Wikisource a contribuire, di tanto in tanto? Ti piacerebbe se rifacessimo un concorso del genere? Scrivici pure quello che vuoi (critiche e suggerimenti) [[Wikisource:Decimo_compleanno_di_Wikisource/Feedback|qui sotto]]. A presto, e grazie ancora di aver festeggiato con noi! [[Utente:Aubrey|Aubrey]] ([[Discussioni utente:Aubrey|talk]]) 12:31, 15 dic 2013 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:Aubrey@itwikisource usando l'elenco su http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Wikisource:Decimo_compleanno_di_Wikisource/Lista&oldid=1357296 --> == Il Magno Palazzo == Ti ringrazio per la rilettura che stai facendo del Magno Palazzo. Come vedi, ho adottato la tua convenzione per il numero dei versi. Mi sono però permesso di invertire alcune tue correzioni, cioè l'aggiunta di accenti su ''piu'', ''perche'', ''cosi'', che non credo siano errori di stampa, dato che nel testo sono costantemente scritti senza accento. Ho verificato nelle [[Wikisource:Convenzioni_di_trascrizione]] e mi pare che la norma sia mantenere gli accenti dell'originale. Lo stesso dicasi dello spazio prima dell'articolo eliso ''’l''. [[User:StefanoC|StefanoC]] ([[User talk:StefanoC|disc.]]) 12:33, 29 dic 2013 (CET) :''Invece sugli apostrofi non condivido: secondo me si tratta di aferesi, perciò lo spazio prima dell'apostrofo ci vuole (anche se devo ammettere che in "a’mbiancar" avrei dovuto mettere lo spazio prima e non dopo l'apostrofo). '' ::(dopo essermi letto sul dizionario cosa vuol dire aferesi) dato che è dipendente dal contesto (appare solo dopo parola che termina per vocale, e non in altri casi), io direi che si tratti di elisione. Comunque, nel dubbio credo che la scelta da privilegiarsi sia l'aderenza all'originale. :''Per finire ti lascio un altro dubbio: in questa pagina ci sono due ij (Tempij, & edifitij) che sono resi con il carattere ÿ.'' ::A guardare da vicino, a me paiono due caratteri separati. Dubito che i font di un tipografo italiano del 1500 compredessero la ÿ, considerando che non disponeva neppure di lettere accentate maiuscole. [[User:StefanoC|StefanoC]] ([[User talk:StefanoC|disc.]]) 13:57, 30 dic 2013 (CET) == Insetti == Intanto grazie di usare i miei tool e di farlo con attenzione. Prova, per curiosità, ad aggiungerti in common.js codesta cosa: <pre>shortcut.add("Alt+2",function() { scriviBox(leggiBox().replace(/f([bcdgmnptz])/g,"s$1") .replace(/lT/g,"ll'") .replace(/é/g,"è") .replace(/ j /g,"; ")); });</pre> Dovrebbe ripulirti almeno un po' l'OCR degli insetti di Redi; e dovrebbe attivarsi con la combinazione di tasti Alt+2. Se ti barcameni nelle regex puoi accodare quanti altri replace vuoi. Prendilo come un rimborso del fastidio derivante dalle "semplificazioni" ;-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 21:44, 12 gen 2014 (CET) :Grazie della dritta, ma... in realtà gli insetti di Redi sono uno split ''manuale''; visto che il testo non splitta più automaticamente e sono necessari diversi aggiustamenti manuali per autori e testo greco illeggibile ne copio-incollo qualche pagina ogni tanto prelevandola dal testo precedentemente presente (il match è nella mia sandbox). --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 21:53, 12 gen 2014 (CET) :: Ok, riciclerò l'idea per il prossimo testo pieno di ſ ma senza "match" che mi capita di veder trascrivere. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:11, 12 gen 2014 (CET) == Lo sapevi che.... == .... si possono scaricare al volo le jp2/jpg (e se ci sono i tiff) ad alta risoluzione delle ''singole e specifiche'' pagine di Internet Archive, delle quali le immagini compresse e maltrattate dentro i file djvu sono una brutta copia? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 01:11, 25 mar 2014 (CET) == Errore nel titolo di un file == Ciao Luigi62, ti ringrazio comunque per avermi aiutato. Ho provato a ricaricare il file su Commons ma il sistema mi segnala che esiste già un file con quel nome. Non capisco perchè. Ho provato a cercarlo ma oltre il mio non esiste nulla. Ho inserito una richiesta di aiuto anche su Commons. Ora attendo la risposta poi, chiederò, come mi suggerisci, aiuto a qualche amministratore. Ciao e buona giornata. --[[User:Stefano mariucci|Stefano mariucci]] ([[User talk:Stefano mariucci|disc.]]) 19:24, 6 apr 2014 (CEST) == News su Ritaglio == Sto scrivendo due versioni di un estrattore di immagini, che si basa sui parametri del template Ritaglio per andare a cercare le immagini e ritagliarle fisicamente, mettendole in una cartella locale. Il primo test è la sequenza di immagini caricate in [[commons:Category:Illustrations_from_Avventure_di_Robinson_Crusoe]], le riconosci per lo schema nome "Avventure di Robinson Crusoe 9999 9.jpg" (i 9 sono numeri di pagina e progressivo nella pagina). Mi piacerebbe un tuo parere/un tuo commento/un tuo suggerimento. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:47, 26 apr 2014 (CEST) :Il risultato mi sembra buono. Alcune vanno ritoccate o ritagliate in manuale, ma dipende dall'originale (da ruotare) o dal ritaglio non ben definito. Adesso ci vuole una passata di bot per sostituire al ritaglio l'immagine estratta. In commons aggiungerei anche una categoria che dica che sono state estratte automaticamente, può essere utile in futuro discriminare le immagini trattate in maniera automatica da quelle in manuale. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 23:32, 28 apr 2014 (CEST) == Trova & sostituisci smemorato == Caro Luigi62, una delle cose più frustranti della mia passione di "costruttore di gadget" è di non avere quasi mai la prova che almeno un utente, poi, li usa. Succede che dopo un tempo più o meno lungo li modifico, o magari li disabilito, e allora - a distanza di tempo, in genere - vien fuori che qualcuno li usava.... Ti chiedo: adesso sto dandomi da fare per riattivare la memorizzazione delle modifiche impostate con trova & sostituisci. Hai tempoo e voglia di darmi una mano, testando passo passo la nuova configurazione basata su localStorage e non più su cookie? --[[User:Alex brollo|Alex]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 08:19, 3 set 2014 (CEST) :Molto volentieri, fammi sapere quando sarà attivo. Ho già verificato che al momento è non funzionante. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 23:53, 4 set 2014 (CEST) == Wikimedia per la scuola == Ciao! Pare che tu sia uno degli [[Speciale:UtentiAttivi|utenti più attivi]] di questo progetto. Sarebbe gradita la tua opinione in una [[Wikisource:Bar#Wikimedia per la scuola|discussione al bar]].<br /> Stiamo discutendo su come preparare Wikisource ad una [[b:Utente:Riccardo Rovinetti/Sandbox 26|campagna pubblicitaria]] per attirare nuovi utenti. --[[User:Riccardo Rovinetti|Riccardo Rovinetti]] ([[User talk:Riccardo Rovinetti|disc.]]) 23:56, 16 ott 2014 (CEST) == Storia delle arti del disegno == Chiedesi opinione: Nel testo usa mettere la prima sillaba della pagina successiva in fondo, dopo le note. Il invece l'ho messa prima. Visto che sono ancora all'inizio, pensi sia il caso di mettere il tutto così come nel testo oppure proseguo come ho fatto finora? Grazie per una risposta. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 10:08, 22 ott 2014 (CEST) Contrordine: a volte sopra e a volte sotto. grrrrrrrrr --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 11:11, 22 ott 2014 (CEST) :Non essere così purista, io personalmente il più delle volte non lo trascrivo. :-)) --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 22:41, 22 ott 2014 (CEST) == I Malavoglia == Grazie per la pront(issim)a risposta sulla spaziatura... Ho rivisto da pag 150 a pag 165 (adesso vado a dormire...) ma ho trovato anche, a pag 161 la parole "spie" e a pag 150 "madre addolorata" che sono ugualmente spaziate nell'originale. Io le ho messe spaziate ma se credi rimettile normali. Spero in altre tre serate di sistemare a ritroso le pagine già riviste (dalla 1 alla 150). Tra quelle fatte stasera ho trovato la 165 non modificabile. Come mai? --[[User:UDB1060|UDB1060]] ([[User talk:UDB1060|disc.]]) == Piccolo lavoretto grafico == Veramente piccolo, spero. Avrei bisogno di una serie di immaginette di accenti e altri diacritici, per la precisione di questi: ´ ˆ ¨ ~ ˇ ¯ ˘ ˛ ˚ ˙ ˝¸` Siccome voglio metterli dentro dei bottoni per il tool Diacritici.js, vorrei che fossero leggibili - non le illeggibili formiche che ho ficcato nel gadget; enon ho trovato immagini adeguate, dove fossero grandi, ma inscrivibili in uno spazio quadrato, restando però chiaro che alcuni sono "sopra" e alcuni sono "sotto". Se non mi sono spiegato.... non perdere tempo a scervellarti. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:42, 17 nov 2014 (CET) : Ho trovato questi: [[File:Apostrophe.svg|20px]] [[File:Tylda.svg|50px]] [[File:Degree symbol.svg|10px]], effettivamente c'è difficoltà a renderli omogenei, dammi qualche giorno e ne creo una serie omogenea. Una domanda, la tilde ~ ti serve centrata quella usata come "circa", oppure alta come in ñ? --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 23:05, 17 nov 2014 (CET) == Fior di Sardegna == Ciao, Luigi62, grazie per avermi avvertito. Cercherei volentieri di fare quello che proponi, se solo avessi un minimo di ''reali'' abilità tecniche nel maneggiare il computer. Questo purtroppo è un problema che mi limita molto. Se il mio lavoro fin qui dovesse risultare inutile, avrò se non altro fatto un po' di pratica in pagine SAL 25%, cosa questa che mi mancava. Grazie per avermi scritto. Ciao, --[[User:Filippo Sorrentino|Filippo Sorrentino]] ([[User talk:Filippo Sorrentino|disc.]]) 17:07, 16 dic 2014 (CET)Filippo ==Un aiuto== Ciao Luigi62, avrei bisogno che mi dicessi come fare per formattare [https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Album_Paulista.pdf/289 questa pagina]. Tutto il testo è stato da me riletto. Sono un po' alle prime armi e non sono in grado di eseguire bene l'operazione. (Dopo Natale mi darò da fare per imparare) Grazie e approfitto per inviarti gli auguri di Buon Natale. (Il testo ''Senso'' è stato da te così perfettamente scannerizzato e controllato che ho ben poco da correggere durante la mia rilettura! Sei proprio bravo.)--[[User:Margherita|Paola]] ([[User talk:Margherita|disc.]]) 11:37, 21 dic 2014 (CET) ::::Mi fa piacere leggerti così mi permetto di disturbarti. Non so se sto facendo bene, ma mi sono trovata a rileggere il testo ''I Robinson italiani'' che non sempre è fedele allo scritto originale che mi appare a fianco. Sto quindi cercando di essere più precisa nei riguardi dell'originale anche se, ammetto, la versione da correggere in molti punti è senza dubbio migliore (certo più moderna nel linguaggio). Va bene come sto facendo o no? Ancora una cosa. Mi sono trovata in difficoltà con la rilettura del testo della Deledda ''Elias Portulu''. Ci sono molte pagine da formattare e non credo di essere ancora pronta per farlo. Un saluto e BUON ANNO e, già che ci siamo... Buona Befana!!--[[User:Margherita|Paola]] ([[User talk:Margherita|disc.]]) 23:13, 2 gen 2015 (CET) ::::Lo avevo immaginato. Certo è meglio. Continuo quindi come sto facendo. O.K.?--[[User:Margherita|Paola]] ([[User talk:Margherita|disc.]]) 23:43, 2 gen 2015 (CET) == Global account == Hi Luigi62! As a [[:m:Stewards|Steward]] I'm involved in the upcoming [[:m:Help:Unified login|unification]] of all accounts organized by the Wikimedia Foundation (see [[:m:Single User Login finalisation announcement]]). By looking at [[Special:CentralAuth/Luigi62|your account]], I realized that you don't have a global account yet. In order to secure your name, I recommend you to create such account on your own by submitting your password on [[Special:MergeAccount]] and unifying your local accounts. If you have any problems with doing that or further questions, please don't hesitate to contact me on my [[User talk:DerHexer|talk page]]. Cheers, [[User:DerHexer|DerHexer]] ([[User talk:DerHexer|disc.]]) 22:42, 16 gen 2015 (CET) == Re:Il castello di Otranto == Preferirei fossero tre righe dato che le pagine formattate da me sono così--[[User:Piaz1606|Piaz1606]] ([[User talk:Piaz1606|disc.]]) 20:35, 23 gen 2015 (CET) ==Elias Portulo== Ciao Luigi, volevo continuare a rileggere Elias Portulo ma non è possibile. Qual' è la ragione?--[[User:Margherita|Paola]] ([[User talk:Margherita|disc.]]) 00:05, 5 feb 2015 (CET) == Demetrio Pianelli: spostamento di titolo == Caro Luigi, Sono felice che tu stia lavorando così alacremente a ''Demetrio Pianelli'', così sto pensando di metterlo in coda da rileggere dopo ''Malombra''. Certo che occorrerà sistemare per bene i titoli in ns0. Chiedo scusa per eventuali disagi. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:16, 12 apr 2015 (CEST) == Re:La capanna dello zio Tom == Grazie, seguirò il tuo consiglio--[[User:Piaz1606|Piaz1606]] ([[User talk:Piaz1606|disc.]]) 20:33, 12 apr 2015 (CEST) == Richiedi una borsa "[[wmit:Alessio Guidetti|Alessio Guidetti]]" per Wikimania == Ciao Luigi62, ti segnalo il [[wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2015|programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2015]], che potrebbe esserti utile per partecipare al raduno mondiale degli utenti Wikimedia. Abbiamo prorogato i termini, c'è tempo '''fino alle 23.59 di martedì 28 aprile''' per fare richiesta. Ti scrivo perché ho visto che ti dai da fare da queste parti e non hai ancora fatto richiesta. Perdonami se la segnalazione non è di tuo interesse. [[User:Nemo_bis|Nemo]] 10:09, 26 apr 2015 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Nemo bis@metawiki usando l'elenco su http://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Meta:Sandbox&oldid=12028809 --> ==Un paio di domande== Ciao Luigi sto scoprendo ogni giorno cose nuove e per molte ho bisogno di spiegazioni e conferme. Nel rileggere un paio di pagine [https://it.wikisource.org/wiki/Indice:Costantino_Beltrami.djvu di questo testo] ho notato un template che non sapevo si potesse mettere e che linka a voci su wikipedia. Il template è il Template|w. Vuol dire che se trovo autori o opere o qualsiasi cosa che si trova su pedia posso linkarlo? E ancora una domanda. Sempre girovagando mi sono trovata a rileggere alcune pagine dello Zibaldone e ho notato che un autore viene citato più volte anche nella stessa pagina e mi chiedevo quale era il criterio. Io pensavo che, come in pedia, bisognasse evitare di fare doppi richiami. Cosa mi puoi dire al riguardo? --[[User:Margherita|Paola]] ([[User talk:Margherita|disc.]]) 21:23, 19 mag 2015 (CEST) ::::::::Ti ringrazio. Trovo che sia molto utile. Cercherò di usarlo con "[[w:Cum grano salis|cum grano salis]]". Ma nel template {{tl|AutoreCitato}} il tl per cosa sta?--[[User:Margherita|Paola]] ([[User talk:Margherita|disc.]]) 21:56, 19 mag 2015 (CEST) :::::::::E ancora grazie.--[[User:Margherita|Paola]] ([[User talk:Margherita|disc.]]) 22:20, 19 mag 2015 (CEST) ==Il Cappello del prete== Sono ancora a disturbarti ma ho iniziato ora la rilettura del Cappello del prete e non sono riuscita ad applicare in modo corretto il template alla parola «sperimentale» [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:De_Marchi_-_Il_cappello_del_prete,_1918.djvu/14&action=submit qui] --[[User:Margherita|Paola]] ([[User talk:Margherita|disc.]]) 00:17, 21 mag 2015 (CEST) . == Autore:Gabrielle Bremont == Per quel po' di francese che ricordo, Gabrielle sembra un nome femminile. Dovrebbe essere Gabriel [http://viaf.org/viaf/search?query=local.personalNames+all+%22Gabriel%20Bremont%22&sortKeys=holdingscount&recordSchema=BriefVIAF] --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 16:26, 22 mag 2015 (CEST) Infatti è una donna. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 16:28, 22 mag 2015 (CEST) :{{ping|Carlomorino}} era un problema che era già emerso e mi ero riproposto di lasciarne traccia, ma poi me ne sono dimenticato. Ho rimediato mettendo una nota in [[Discussioni autore:Gabrielle Bremont]]; chissà che un giorno non torni utile. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 21:25, 22 mag 2015 (CEST) == Caratteri speciali == Ciao Luigi62, mi rivolgo a te su consiglio di Alex. Dovrei inserire in [[https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Mondolfo_-_L%27infinit%C3%A0_numerica_dai_pitagorici_e_da_Platone_ad_Archimede,_1933.djvu/4 questa opera]] alcuni caratteri grafici sulla falsa riga del carattere grafico threedots.png presente su Commons. Io sono in grado di crearli con un qualsiasi programma di fotoritocco ma non sono in grado di applicargli la caratteristica della '''trasparenza'''. Ho provato anche ad utilizzare alcuni software online per togliere il background ma per un motivo o per l'altro non sono ancora riuscito a salvare una copia in locale del file modificato. Hai qualche suggerimento da darmi su come posso fare? Per intanto ti auguro una buona giornata. --[[User:Stefano mariucci|Stefano mariucci]] ([[User talk:Stefano mariucci|disc.]]) 07:08, 8 giu 2015 (CEST) :{{ping|Stefano mariucci}}: molto meglio creare un SVG. Se vuoi una mano e non hai troppa fretta posso prepararteli io. L'unica cosa di cui ho bisogno è l'elenco delle pagine che contengono i caratteri speciali in modo da farli tutti con lo stesso margine. Se invece vuoi cimentarti tu nella grafica vettoriale (SVG) il programma giusto è inkscape. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 22:00, 9 giu 2015 (CEST) :::Innanzitutto grazie della disponibilità e ovviamente non ho problemi ad aspettare, quando vuoi i simboli ti aspettano in[[https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Mondolfo_-_L%27infinit%C3%A0_numerica_dai_pitagorici_e_da_Platone_ad_Archimede,_1933.djvu/4 questa]] e [[https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Mondolfo_-_L%27infinit%C3%A0_numerica_dai_pitagorici_e_da_Platone_ad_Archimede,_1933.djvu/5 questa]] pagina (per adesso). Comunque proverò (per conto mio) a tentare di farli seguendo i tuoi consigli nell'ottica di ''impara l'arte e mettila da parte'' ;) Grazie e buona giornata. --[[User:Stefano mariucci|Stefano mariucci]] ([[User talk:Stefano mariucci|disc.]]) 16:53, 11 giu 2015 (CEST) ::::Ciao Luigi, ritieniti sollevato dalla richiesta perchè ho sollevato dei dubbi sul rispetto dei diritti dell'opera (se hai letto la discussione al bar). Ebbene... l'opera è stata cancellata. Comunque grazie lo stesso e alla prossima. --[[User:Stefano mariucci|Stefano mariucci]] ([[User talk:Stefano mariucci|disc.]]) 07:21, 15 giu 2015 (CEST) == Rilettura Poesie di G. Savonarola == Vedo che ha iniziato la rilettura del testo che sto editando. Ho dato uno sguardo ai criteri ed ho visto due cosette che avrei trattato alla fine in Discussione Pagina Indice. Note con asterisco. L'uso nel libretto è caotico e non sistematico però il curatore intendeva chiaramente distinguere quelle con gli asterischi (del curatore), da quelle originali del Savonarola. Note originali ce ne sono solo in IV (De ruina Ecclesiae) e il metodo adottato permetteva di distinguerle facilmente. Passato il componimento IV, il tipografo è tornato, fino a quasi fine libro ad indicare le note del curatore coi soli numeri, tanto non c'era più possibilità d'errore. Usare in IV due gruppi di note, asteriscate e non, veniva male perché alcune parole avevano doppia nota. Mi pareva d'aver fatto il meno peggio. Poi ho visto che mi ha bocciato il corsivo ''ec.'' nei ritornelli. A me pareva una gran bella cortesia grafica per il lettore. Forse per la rilettura sarebbe stato il caso di attendere la fine della trascrizione.[[User:Lino Marco|Lino Marco]] ([[User talk:Lino Marco|disc.]]) 15:40, 20 giu 2015 (CEST) :{{ping|Lino Marco}}, hai ragione, ho riletto prima che fosse finito. Personalmente toglierei l'asterisco perché non vedo ambiguità nelle note, visto che tutte cominciano con ''L’autografo''; l'uso del corsivo per ''ec.'' sarà anche utile al lettore, ma non è conforme all'originale, comunque visto che non si tratta di modifiche sostanziali, scegli tu ed io mi adeguo. Nel frattempo mi sono permesso di inserire nel testo le note poste alla fine libro. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 21:46, 20 giu 2015 (CEST)<br /> ::Ho inserito solo ora le note per la rilettura, (ma è un testo nato in 24 ore!) dove faccio un po' la storia delle note ed esprimo le mie preferenze. Siccome sta continuando la rilettura Aubrey, vedrò cosa fa la maggioranza e poi ripasso a normalizzare alla fine. Grazie per le note inserite, sono tutti particolari che ancora mi sfuggono. Ma ieri, visto che eravamo contemporaneamente online (ho controllato le cronologie), avrei preferito che tu mi avessi avvisato che stavi cominciando la rilettura. :-) Saluti. [[User:Lino Marco|Lino Marco]] ([[User talk:Lino Marco|disc.]]) 13:13, 21 giu 2015 (CEST) == Filtro lente in Gimp == Ho alcune scansioni (anzi: fotografie) di pagine con qualcosa di analogo alla deformazione lente (testo "curvo" perchè è stata fotografata una pagina non spianata; un effetto vagamente analogo a una lente cilindrica-conica). Ho visto che Gimp ha un filtro per la correzione dell'effetto lente; l'hai mai provato su questo artefatto? Hai qualche altro suggerimento "grafico" per eliminarlo/ridurlo in Gimp o con altre applicazioni non proprietarie? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:36, 17 ago 2015 (CEST) :{{ping|Alex brollo}} Non è possibile correggere il testo curvo con Gimp, perché non è una deformazione dovuta alla lente. Con quegli strumenti puoi correggere distorsioni tipo a "barilotto" o a "cuscino". Per correggere la foto di una pagina devi ricorrere ad altri programmi. Ho visto un video che Scan Tailor può fare un lavoro del genere, ma non ci ho mai provato e non so quanto sia complesso. Guarda [https://vimeo.com/13246060 questo video] (più altre due parti) e vedi se è quello che ti serve. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 21:39, 17 ago 2015 (CEST) :: E che cavolo! Ho passato Scan Tailor da cima a fondo saltando proprio quell'opzione! Certo, funziona, e funziona perfino, nella maggioranza delle pagine, in ''automatismo integrale''. Grazie! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 00:15, 18 ago 2015 (CEST) == Sette virtù divine descritte in pace e affetto == So che sembrerà quasi ridicolo, ma sono sincero: ho sempre voluto leggere e leggere e leggere per poter "chiudere" a mio nome un testo a SAL 75. Ma dopo l'aiuto dato nel testo dei vizi, faccio un omaggio quasi puerile, ma molto sentito: lascio a te l'onore, ché io non me lo merito. Quindi, a te lo scettro di "chiusura" di questo piccolo lavoretto. Grazie per la dritta, [[User:Shinitas|Shinitas]] ([[User talk:Shinitas|disc.]]) 22:33, 9 set 2015 (CEST) (P.S.: sto imparando a ritagliare immagini; ma per poterle mettere su Wiki, devo anche fare in modo che siano "trasparenti" / "che si adattino allo sfondo di Wikisource"? Che programma usi? Io uso GIMP 2.8, ma solo da due ore) == Crop e crock == No, non sono impazzito: "qualquadra non cosa", come si dice tra le genti strane. https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Raffaello_-_Lettera_a_Leone_X,_1840.djvu/46 https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Raffaello_-_Lettera_a_Leone_X,_1840.djvu/5 A parte che vedo un segnaspazio uguale, non riesco assolutamente a modificare pagina 1. Nella cronologia appare che ho fatto tre modifiche ed è vero, perché ho pensato: "Se manca questo elemento grafico, la pagina non è completa completa al 100%". Pertanto, si es pusible, si potrebbe croppare quel bel divisiorio e apporlo? Ah, sarebbe carino anche questo quadretto floreale: https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Raffaello_-_Lettera_a_Leone_X,_1840.djvu/15 Grazie, [[User:Shinitas|Shinitas]] ([[User talk:Shinitas|disc.]]) 23:06, 2 ott 2015 (CEST) EDIT: https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Raffaello_-_Lettera_a_Leone_X,_1840.djvu/18 Ma è uno solo o è una sovrapposizione di Google? Comunque sia, anche se bug, pare carino. Si può fare? == Memoregex == Mi pare che vari giorni fa tu mi abbia chiesto qualcosa riguardo l'inaccessibilità del sistema memoregex; a cosa ti riferivi, ai tool "canonici" attivati dai gadget di it.source o all'alternativa costituita dallo script monoblocco che uso io, dalla pagina User:Alex brollo/common.js di oldwikisource? In quest'ultimo caso, ok: ho trovato la soluzione, meglio, ho trovato l'errore che faceva sparire i tool da poem in poi, l'ho corretto, adesso verificherò che tutto funzioni. Sappimi dire. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:19, 16 nov 2015 (CET) :{{Ping|Alex brollo}} purtroppo il problema sembra più complesso. Non solo non mi compaiono più i tastini per le memoregex, ma non funziona neanche AutoreCitato. Non riesco a capire da che dipende. Ho provato con XP, Vista, e Win10 da casa mia e non funzionano anche usando un account senza edit su wikisource. Dal lavoro invece con Win 7 funziona AutoreCitato ma non i tastini per le memoregex. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 19:04, 17 nov 2015 (CET) :: Spetta un momento. Io uso due utenze, [[Utente:Alex brollo]] con un gruppo di tool monoblocco e multiprogetto con cui mi trovo benissimo, ma che ha parecchi limiti (e con questo tool memoregex mi funziona); uso invece [[Utente:Alex brollo bis]] per attivare i gadget di itsource non implementati nel tool monoblocco. Con questa utenza posso cercare di emulare il tuo ambiente, per trovare l'inghippo, ma dovresti dirmi esattamente (magari con uno o due screenshot, o con un elenco completo dei gadget che hai attivato) com'è la tua pagina Preferenze->Accessori; dopodichè, con una guardata ai tuoi common.js/vector.js dovrei riuscire a emulare completamente la tua situazione. A questo punto, se qualcosa non funziona a te, non funzionerà nemmeno a me. Purtroppo mi sono demoralizzato come "costruttore di gadget", alcune modifiche di MediaWiki hanno causato un crash generalizzato, poichè i gadget erano "scritti male" (causa mia!)... e non mi sono mai più ripreso. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 19:17, 17 nov 2015 (CET) ::: Mi sono calato in Alex brollo bis e ho trovato il problema. E' una malefica conseguenza delle novità nel caricamento dei gadget; mi pare di averci messo una pezza, una bruttissima cosa, ne parlerò con Candalua ma in qualche modo i pulsanti regex up, regex down, regex align compaiono, e se hai attivato il gadget memoregex, con opportune purghe, dovrebbero ricomparire anche a te. Per stasera non riesco a verificare che funzionino, lo farò domani. Intanto avviso Candalua del problema. [[User:Alex brollo bis|Alex brollo bis]] ([[User talk:Alex brollo bis|disc.]]) 00:01, 24 nov 2015 (CET) ::::{{Ping|Alex brollo}} funziona!!! Sei stato veramente grande. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 21:19, 24 nov 2015 (CET) ::::: Grazie Luigi, ma in realtà sono solo un dilettante allo sbaraglio.... che non vuole più fare danni. :-( [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:07, 24 nov 2015 (CET) == Problema immagini == In questa pagina: [[Pagina:Trattato della neve e del bere fresco.djvu/7]] ho inserito delle immagini che mi sembravano carine, formato png, e che invece perdono tutto il contrasto diventando grigine e smorte dopo ridimensionamento. Qual è il formato file più adatto per immagini in scala di grigi, per non "ammazzare" il contrasto? E per le immagini BN? Il jpg non mi piace sul BN per l'effetto "puntini sul bianco". Aiutooooo! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:19, 25 nov 2015 (CET) :{{ping|Alex brollo}} purtroppo è difficile ottenere delle immagini ben definite da originali così piccoli. La tua immagine è solo un ingrandimento (usando l'originale ho ottenuto un'immagine 164x164). Comunque hai ragione, sono diversi mesi che ho l'impressione che le immagini ridimensionate siano più chiare: potrebbero aver cambiato il software di conversione. Ho provato ad aumentare il contrasto ma la differenza non è molto apprezzabile. Altrimenti puoi giocare diversamente, inserisci l'immagine non ridimensionata con il template <nowiki>{{TI}}</nowiki> e lasci che sia il browser a ridimensionare l'immagine. Il rovescio della medaglia è che l'immagine occupa molto più spazio (prova a scaricare l'epub di [[Alice nel paese delle meraviglie]]). Comunque ho modificato la pagina [[Pagina:Trattato della neve e del bere fresco.djvu/7]] in tal senso per dimostrazione. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 23:22, 26 nov 2015 (CET) == Vincitori del concorso per il Compleanno di Wikisource == Carissimo {{PAGENAME}}, grazie per il tuo contributo a Wikisource. Grazie al tuo lavoro e a quello di tutti gli altri partecipanti, abbiamo formattato e riletto 6958 pagine, completando 9 libri in soli 15 giorni: la comunità ci mette solitamente dei mesi a rileggere e formattare quel numero di pagine! La vostra presenza ha reso questo compleanno di Wikisource una festa fantastica, e speriamo che anche tu ti sia divertito. Grazie anche per aver pazientemente aspettato l'annuncio dei vincitori: è finalmente giunto il momento tanto atteso :-) Vai [[Wikisource:Dodicesimo_compleanno_di_Wikisource|qui per sapere chi ha vinto]]! Ma vogliamo ricordarti che Wikisource non finisce qui: il progetto di una biblioteca digitale libera e collaborativa si nutre di contributi quotidiani, di utenti generosi come te. Per cui sei ufficialmente invitato a rimanere, e a collaborare con noi, quanto vuoi, quando vuoi; non c'è nessun obbligo. Puoi sempre scrivere al [[Wikisource:Bar|Bar]], quando hai un dubbio, o a uno di noi utenti. Infine, ci piacerebbe sapere la tua opinione sul concorso: ti è piaciuto? E' stato semplice partecipare? Pensi verrai su Wikisource a contribuire, di tanto in tanto? Ti piacerebbe se rifacessimo un concorso del genere? Scrivici pure quello che vuoi (critiche e suggerimenti) [[Wikisource:Dodicesimo_compleanno_di_Wikisource/Feedback|qui sotto]]. A presto, e grazie ancora di aver festeggiato con noi! --'''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier</span>]][[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">1</span><span style="color:black;">21</span>]]''' 13:39, 26 gen 2016 (CET) :P.S. Chiediamo cortesemente di comunicare un indirizzo mail valido per il ritiro del PREMIO, grazie, --'''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier</span>]][[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">1</span><span style="color:black;">21</span>]]''' 09:31, 18 feb 2016 (CET) == .... == Che ''bella galoppata''! :-) Grazie Luigi! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 23:14, 7 apr 2016 (CEST) Grazie Luigi. [[User:Mauro11|Mauro11]] ([[User talk:Mauro11|disc.]]) 23:27, 22 apr 2016 (CEST) == Borse Alessio Guidetti per Wikimania 2016 == {|style="width: 100%; border: 2px solid #a3bfb1; padding:10px; margin-bottom:1em; background-color: #cef2e0;" |[[File:Wikimedia Italia-logo.svg|60px|link=]] |<center><big>'''Ciao, un messaggio dalla Commissione Borse Alessio Guidetti'''</big><br /> Ciao, come forse saprai quest'anno Wikimania, il raduno annuale delle comunità Wikimedia, si terrà a Esino Lario (Lecco) dal 22 al 28 giugno. <br /> Come per le scorse edizioni dell'evento, anche per il 2016 l'associazione [http://www.wikimedia.it/ Wikimedia Italia] intende rendere disponibili alcune borse di partecipazione.<br/> Potete trovare il '''bando di partecipazione''' con tutti i dettagli a [http://wiki.wikimedia.it/wiki/Programma_borse_di_partecipazione_%22Alessio_Guidetti%22_per_Wikimania_2016 questo link].<br/> La scadenza è il 30 aprile 2016, ore 23:59 CEST.<br/> Trovate invece tutte le informazioni su Wikimania Esino Lario sul [http://wikimania2016.wikimedia.org sito ufficiale dell'evento] <br /> Grazie, e un sincero augurio di buon lavoro e buon divertimento sull'enciclopedia libera :-) ---- <small>per non ricevere più questa [[:m:MassMessage/it|tipologia di messaggi]] rimuovi il tuo nome da [[:m:User:Alexmar983/MassMessageList|queste liste]]</small> ---- </center> |}--[[User:Alexmar983|Alexmar983]] ([[User talk:Alexmar983|disc.]]) 12:11, 24 apr 2016 (CEST) == A te Eros e a me una Peccatrice == Caro Luigi, che dici se concentrando i nostri sforzi dessimo ''una botta ciascuno, due colpi di Verga'' (mammamammamia cosa diavolo sto scrivendo!), io mi occuperei di ''[[Una peccatrice]]'' e tu di ''[[Eros (Verga)|Eros]]'' a cui vedo che stai già mettendo mano da un po'? In tal modo avremmo portato a termine il grande sforzo di M&S iniziato tre mesi fa! - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 16:48, 28 mag 2016 (CEST) == Michiel - Notizia d'opere di disegno == Ciao Luigi, felice che tu abbia trovato "pasta" per i tuoi denti nel Morelli, ma serve che ci si metta d'accordo sulle citazioni bibliografiche. Avevo iniziato a scrivere per esteso quelle date dal Morelli in forma abbreviata fra parentesi, verificando le edizioni, talvolta anche attraverso altri dati bibliografici, come i numeri di pagina; ti dispiace se intervengo in questo senso anche nella sezione bergamasca? Si tratta di citazioni che devono avere funzione pratica e così abbreviate ne hanno poca, tanto più che l'autore non ha corredato il testo con un indice delle abbreviazioni. --[[User:Naamar|Naamar]] ([[User talk:Naamar|disc.]]) 00:13, 26 giu 2016 (CEST) :{{@|Naamar}} Normalmente non sciolgo le abbreviazioni, ma comunque antepongo l'omogeneità del testo, quindi fai pure le sostituzioni che ritieni necessarie. Sarebbe meglio lasciare una nota nella pagina di discussione delle modifiche apportate, anche a beneficio dei rilettori. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 21:24, 26 giu 2016 (CEST) :: Inserisco la nota e scrivo una lista delle citazioni che ho normalizzato, con il link alle pagine in cui si trovano. --[[User:Naamar|Naamar]] ([[User talk:Naamar|disc.]]) 22:12, 26 giu 2016 (CEST) == Una manina grazie! == Caro vincitore dello scorso anno, mi rendo conto che non posso chiedere alcunché in forma imperativa, né è mia intenzione farlo, ma visto che dubito tu voglia vincere a tutti i costo anche quest'anno (o se lo volessi saresti un utente "cannibale") vorrei coinvolgerti nel lavoro di controllo che stiamo svolgendo. In pratica, se ti va di aiutarci ci sono le seguenti priorità che non fanno vincere il concorso ma tengono ordinato il progetto: *Quando un testo passa a SAL 100% occorre **portare al 100% anche le pagine corrispondenti in ns0: non avvenendo automaticamente bisogna che qualcuno lo faccia, né si può pretenderlo da utentei inesperti o neoiscrittti per il concorso; **Aggiungere il testo terminato all'elenco presente in [[Wikisource:Tredicesimo compleanno di Wikisource/Scrutini]] *Ringraziare e/o appicicare la medaglietta di partecipazione nella pagina utente di chi viene qui appositamente per noi; ma soprattutto un'azione ti riesce meglio che a molti altri: *Facilitare la formattazione di indici ancora al 25 o 50% ma messi in concorso, formattando in essi una o più pagine, con i vari template di formattazione, dei template per le note separate o a piè di pagina; i template {{Tl|Ct}} per le intestazioni, le section per separare dei contenuti differenziati ma già presenti in una stessa pagin; insomma dando ai rilettori più coraggiosi un modello da seguire. Grazie in anticipo. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 00:18, 26 nov 2016 (CET) {{ping|OrbiliusMagister}} - Darò sicuramente una mano. Ho riletto un po' di pagine al 100% per fare un massa critica e sopratutto non accumulare troppi punti che avrebbero spaventato i neofiti in caso di classifiche parziali; sarò felice di dedicarmi a promuovere le pagine al 75%. Nel caso ci siano classifiche intermedie mettetemi pure come fuori concorso. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 09:48, 27 nov 2016 (CET) == Immagini per Mugello == Ciao Luigi62, sì infatti per essere alle primissime armi ho scelto un testo troppo complicato! Grazie per il tuo aiuto e per i consigli, con la formattazione della prima pagina che hai fatto ho anche modo di vedere i templetes che hai usato per impaginare la foto a dx con il testo a lato sx.--[[User:FilippoIvan|FilippoIvan]] ([[User talk:FilippoIvan|disc.]]) 21:31, 13 feb 2017 (CET) == Aiuto template nota separata per Leonardo o dell'arte == Caro Luigi, sto aiutando aborio a formattare [[ Indice:Ferrero - Leonardo o dell'arte, 1929.djvu |Leonardo o dell'arte]] di Ferrero ma ho delle difficoltà a lavorare da sola, figurati ad aiutare un altro utente! Abbiamo visto il tuo suggerimento del template Nota separata, che abbiamo accolto subito come più rispettoso del testo. Non so se vada bene pero' come l'abbiamo usato. Vedo due cose che non mi piacciono: i numeri delle note sembrano più grandi del normale e soprattutto in transclusione le note sono ripetute due volte. Potresti dare un'occhiata? Grazie! [[User:Sbubi|Sbubi]] ([[User talk:Sbubi|disc.]]) 00:46, 11 mar 2017 (CET) {{@|Sbubi}} Le note si ripetevano perché bisognava limitare la transclusione solo al segmento "0". Ho già sistemato. Effettivamente hai ragione i numeri delle note sono più grandi, ma la cosa è dovuta ad un errore del template, che andrà sistemato: perciò continua pure ad applicare il template come hai fatto finora. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 21:01, 11 mar 2017 (CET) Grazie! ciao! :) [[User:Sbubi|Sbubi]] ([[User talk:Sbubi|disc.]]) 13:52, 14 mar 2017 (CET) == numero pagina == Ciao, mi spieghi come faccio a far comparire il numero di pagina in [https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Luigi_Barzini_-_L%27Argentina_vista_come_%C3%A9.djvu/13 questa pagna?], grazie --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 16:02, 14 mag 2017 (CEST) : :D passavo... (È una delle poche cose che so) Bastava spostare il "|3" fuori dal template "Sc" [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 16:27, 14 mag 2017 (CEST) == creazione indice == Ciao, mi aiuti a [[Indice:Mozzoni_Un_passo_avanti_nella_cultura_femminile.djvu|fare il sommario]]. Sono riuscita a metere i numeri, ma il titolo resta rosso ;-(. Grazie --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 21:20, 28 mag 2017 (CEST) == simboli e comandi == Caro Luigi ho visto le tue recenti correzioni: mi spieghi il senso del comando NOP e di questo altro <nowiki>{{ct|t=1|v=1|⁂}}</nowiki>. Inoltre come si scrive l'apostrofo in modo corretto? Grazie per ora --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 09:48, 20 giu 2017 (CEST) :{{ping|Giaccai}} il template {{tl|nop}} non fa assolutamente nulla. Il suo scopo è di fungere da segnaposto e permette quindi di aggiungere righe vuote in fondo o in cima ad un testo. È indispensabile in fondo al testo se si vogliono aggiungere righe vuote: il caso più comune è dello spazio dopo le linee o i disegni che vengono messe in chiusura di capitolo e non sono molto belle appiccicate al fondo pagina: il suo uso è comunque estetico. Fino ad un paio di anni fa veniva aggiunto dopo un riga vuota in fondo alle pagine in cui si chiudeva un paragrafo; ora preferiamo metterlo sulla prima riga della pagina successiva seguito poi da una riga vuota. Il suo scopo è dire al sistema che inizia un nuovo paragrafo. Mettere due righe vuote ottiene lo stesso effetto, ma non è sempre stato così: quindi preferisco metterlo perché in futuro potrebbe essere indispensabile (il software di transclusione NON dipende da noi). :Il <nowiki>{{ct|t=1|v=1|⁂}}</nowiki> è molto semplice, inserisce il carattere ⁂ al centro con uno spazio vuoto di 1 pc sopra (t=) e uno spazio vuoto di 1 pc sotto (v=); se aggiungi anche il parametro f= puoi ingrandire il carattere. È uno dei tanti modi per inserire un separatore nel testo: io personalmente non ne prediligo uno rispetto ad un altro ma cerco di essere costante all'interno di uno stesso testo. Quindi se l'ho corretto all'interno di un testo è perché in qualche pagina precedente era già stato usato in quella forma. Un errore molto frequente è aggiungere una sola riga vuota dopo un template <nowiki>{{Centrato|}}</nowiki> (devono essere o zero o in numero pari). Se ne aggiungi una sola (o in numero dispari) noterai che il paragrafo successivo non rientra, quindi il sistema non ha interpretato correttamente l'inizio di un nuovo paragrafo. :Il vantaggio nel preferire il template {{tl|ct}} è apprezzabile solo guardando il codice HTML generato ed è utile se si eseguono esportazioni del testo in altri formati come .RTF. :L'apostrofo corretto si ottiene premendo il comando postOCR che li converte in automatico. Altrimenti ricorro al copia-incolla. :So di essere un po' contorto nelle spiegazioni, ma spero di esserti stato utile. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 00:26, 22 giu 2017 (CEST) ::Ti ringrazio molto, sei stato chiarissimo. Trovo corretto avere un comportamento omogeneo almeno nel singolo libro e quindi cercherò di adottare i tuoi criteri: ma, esiste la possibilità di aggiungere certe istruzioni nella barra comandi? ricordarmi quest <nowiki>{{ct|t=1|v=1|⁂}}</nowiki> sarà sempre impossibile ;-); questione inizio paragrafo e quindi indentazione: ho notato che a seconsa se metto a capo ad inizio riga o sopra la riga i risultati mi pare siano diversi; quale è il modo corretto per indicare che si tratta di un nuovo paragrafo? Ciao --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 09:06, 22 giu 2017 (CEST) :::{{ping|Giaccai}} per ricordarmelo lo considero l'acronimo di Centra Testo (anche se in realtà deriva da {{tl|Centrato}} e {{tl|Type}}). Per l'indentazione di un paragrafo è una questione di esperienza, l'unico modo è controllare l'effetto nella transclusione in Ns0. In NsPagina la presenza o meno del template {{tl|RigaIntestazione}} cambia l'aspetto dell'indentatura e purtroppo cambia anche nel tempo a causa delle modifiche del software. Ritornando ai tre asterischi c'è anche il template {{tl|Asterism}} {{Asterism}} che non ha alcun parametro, quindi sarà sempre uguale. Se ti vuoi divertire ci sono anche i separatori specifici per opera: {{tl|Separatore/dqf}} {{Separatore/dqf}} {{tl|Separatore/cdm}} {{Separatore/cdm}} {{tl|Separatore/bsv}} {{Separatore/bsv}} --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 23:29, 22 giu 2017 (CEST) == colonne == Ci risono! mi aiuti a sistemare [[Pagina:Le_facciate_del_Duomo_di_Firenze.djvu/38|questa pagina]] dividendo in clonne; così capisco come fare le 3 pagine precedenti. Grazie --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 17:31, 28 giu 2017 (CEST) ::Grazie. Per fare lavoro di revisione totale, esiste una funzionalità che mi consenta di vedere tutto il testo in formato txt e mi consenta di fare le correzioni velocemente, magari anche usando il trova/sostituisci? Ciao --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 07:47, 2 lug 2017 (CEST) :::{{Ping|Giaccai}} No, non esiste un modo per modificare l'intero testo se non attraverso un bot, e in questo caso non saprei neanche da dove cominciare. Le modifiche avvengono sempre a livello di NsPagina. Per avere una visione d'insieme puoi utilizzare Book2Scroll (dall'indice la terza icona in alto). Un altro metodo consiste nell'esportare (da Ns0) in formato TXT o RTF e poi utilizzare dei programmi come word per vedere come è formattato il testo, ma se trovi degli errori devi comunque modificarli in NsPagina. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 19:23, 3 lug 2017 (CEST) ==Pazienza== Abbi pazienza, mi ci vorrà un po' per imparare tutti i trucchetti che stai mettendo ;-(. Esiste una pagina in cui siano tutti riassunti ? Ciao --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 06:36, 4 lug 2017 (CEST) ==Note== == nota dentro nota == [[Pagina:Ida_Baccini,_La_mia_vita_ricordi_autobiografici.djvu/261|questa pagina]] e la successiva hanno un errore che non sono riuscita a risolvere; c'è una nota follow=p250 e all'interno un'altra nota. Mi aiuti? Grazie --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 09:14, 10 lug 2017 (CEST) ::Ho visto che hai risolto, ma mi puoi spiegare cosa esattamente hai fatto? la nota inclusa non mi pare sia marcata con niente. Grazie --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 10:30, 12 lug 2017 (CEST) :::{{ping|Giaccai}}. Il trucco sta nel <nowiki>{{#tag:ref|...}}</nowiki>. Sono andato un po' per tentativi e seguendo passo passo ciò che è indicato nella pagina [[Aiuto:Come_aggiungere_le_note]]. Per quello che ne so è la prima volta che si presenta un caso simile (nota nella nota entrambe spezzate su più pagine), infatti ho aggiunto un appunto alle spiegazioni. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 23:11, 12 lug 2017 (CEST) == manoscritto == Caro Luigi, mi è stato proposto di caricare le memorie dattiloscritte inedite sulla ritirata di Russia del 1942/43 scritta da un soldato italiano negli anni seguenti il suo rientro in Italia. Ovviamente il testo sarebbe caricato in CC BY SA; pensi possa non essere accetto? Ciao --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 15:50, 23 lug 2017 (CEST) :{{Ping|Giaccai}}: è una bella domanda. Wikisource non accetta opere originali, ma ritengo che lo scopo sia di evitare che chiunque in cerca di credito o di legittimazione possa pubblicare testi o tesi campate per aria. Il caso che presenti è sul limite perché immagino sia stato scritto da persona ormai deceduta e quindi non in cerca di visibilità. Qualche manoscritto inedito esiste, vedi [[:Categoria:Manoscritti]], ma si tratta di opere molto meno recenti e dietro c'è sempre una biblioteca. Porrei la domanda a tutta la comunità al bar. Indipendentemente dalla trascrivibilità su source penso che possa comunque essere caricata su commons la scansione del dattiloscritto. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 17:32, 23 lug 2017 (CEST) :: Grazie; dal mio punto di vista lo riterrei un documento storico che documenta fatti di 75 anni fa, cui si potrebbero affiancare mappe che tracciano le diverse ipotesi di percorso fatto dalle truppe italiane in ritirata; Ciao --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 17:46, 23 lug 2017 (CEST) == tempistica lavoro == Caro Luigi, il volume di Sordini lo trascrivo a pezzi, facendo prima il grosso del lavoro e poi tornando per rifinire; ti ringrazio comunque dei tuoi interventi. Ciao--[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 17:51, 23 lug 2017 (CEST) == tabella == Ciao, mi aiuti per favore a sistemare [[Pagina:Matilde_Serao_Il_ventre_di_Napoli.djvu/39|questa pagina]]. Grazie e ciao--[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 07:21, 3 ago 2017 (CEST) == Indice arruffato == Caro Luigi, devo aver fatto qualche pasticcio e non capisco come sistemare l'inidice di [[Indice:Matilde_Serao_Il_ventre_di_Napoli.djvu| questo libro]], mi puoi aiutare per favore? grazie --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 18:10, 4 ago 2017 (CEST) == spazi vuoti == Caro Luig, C'è un comando come PostOCR, che serva a levare tutti i doppi spazi tra le parole?, grazie --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 13:15, 5 ago 2017 (CEST) :{{ping|Giaccai}} No, ma puoi usare "unisci linee" che li rimuove (oltre che unire le linee). --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 13:46, 5 ago 2017 (CEST) ::Grazie !! --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 13:49, 5 ago 2017 (CEST) == Re: Modifiche a Viaggio sentimentale di ... == Ciao e grazie per l'interessamento. Ho unito le righe perché ritenevo che male non facesse e per tema di ritrovare gli "a capo" allorché il testo sia esportato in ePub. --[[User:Dalmoil|Dalmoil]] ([[User talk:Dalmoil|disc.]]) 20:14, 10 ago 2017 (CEST) == Serao == Ehy! Grazie per avermi seguito nelle mie stralunate peregrinazioni. Commetto troppi errori. Mi dovrò accontentare da portare le pagine al 75 se no qualcuno crede che il lavoro sia fatto bene. La pagina dell'indice mostra che i titoli sono incolonnati con una loro giustificazione a sinistra. Probabilmente serve una tabella o altro trucco di cui non ricordo lo'esistenza e l'uso per cui mi ero fermato. Vedo anche una differenza fra le date. Nel frontespizio vedo datato 1884 mentre in alto, qui: [[Il_ventre_di_Napoli#pagename7]] c'è un 1887 che non ricordo come correggere... Se è da correggere :). Danke --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 16:15, 12 ago 2017 (CEST) :{{ping|Silvio Gallio}} Ho visto che la formattazione dell'indice non è perfetta, ma l'indice normalmente non viene transcluso e non ci perderei troppo tempo. Se passa qualche purista ... ci penserà lui. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 16:20, 12 ago 2017 (CEST) ::Giusto! Mia pignolaggine derivante da ignoranza. Allora potresti mettere il 100 alla pagina, no? E chiudere davvero. --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 16:23, 12 ago 2017 (CEST) :::{{ping|Silvio Gallio}} Non posso, l'ho portato al 75%. Ho paura che tocchi a te. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 16:27, 12 ago 2017 (CEST) ::::si, ho sbagliato a scrivere dovevo usare l'imperfetto. Vabbé, mi sacrifico :) --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 16:43, 12 ago 2017 (CEST) == Template Wl == Adesso qualcosa (poco poco!) il tl|Wl lo fa. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 00:08, 7 set 2017 (CEST) == aggiustare Indice == Ciao, per favore mi puoi sistemare il primo capitolo di [[https://it.wikisource.org/wiki/Le_facciate_del_Duomo_di_Firenze questo indice]] che non riesco a capire dove sbaglio. Grazie --[[User:Giaccai|Susanna]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 18:33, 1 ott 2017 (CEST) == Lavoro su immagini == Sto caricando su Commons un sacco di immagini con CropTool, sostitutive di quelle ottenuto con il glorioso, ma deprecato, Ritaglio. Molte richiederebbero una seconda passata per eliminare il background ecc. Se ti avanzasse tempo.... le trovi tutte nei miei caricamenti recenti su Commons. La lista delle pagine che contengono Ritaglio, suddivise per SAL della pagina (quelle SAL 100% e SAL 75% hanno la precedenza) è qui: [[Utente:Alex brollo/Pagine con immagini provvisorie]], nel caso tu potessi "convertirne" qualcuna. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 13:55, 24 ott 2017 (CEST) {{ping|Alex brollo}} Vedrò di fare quello che posso. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 21:59, 24 ott 2017 (CEST) == collegamento a wikipedia == Gentile Luigi62, vedo che hai modificato questa pagina https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Italiani_illustri_ritratti_da_Cesare_Cant%C3%B9_Vol.1.djvu/16 con collegamenti a a wikipedia, vorrei, per i prossimi, inserirli anch'io, ma non ho capito il codice. Per esempio {{Wl|Q219731|Canning}}, quel numero Q219731 dove lo pesco? Ciao e grazie --[[User:Utoutouto|Utoutouto]] ([[User talk:Utoutouto|disc.]]) 18:59, 2 nov 2017 (CET) Sorry, ma nel frattempo ho trovato il link al template. Ciao grazie comunque --[[User:Utoutouto|Utoutouto]] ([[User talk:Utoutouto|disc.]]) 19:37, 2 nov 2017 (CET) {{ping|Utoutouto}} hai anche trovato il pulsantino che attiva la ricerca in wikidata? Se vai su preferenze->accessori e attivi il bottone con l'icona di wikidata hai il supporto offerto dal nostro Alex brollo. In molti casi trovi subito ciò che ti serve. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 20:11, 2 nov 2017 (CET) :Si, intendi questo vero? :''Aggiunge il pulsante Button Wikidata editor toolbar.png Aggiungi Wl alla toolbar di modifica; attiva la ricerca dell'elemento wikidata appropriato'' --[[User:Utoutouto|Utoutouto]] ([[User talk:Utoutouto|disc.]]) 20:26, 2 nov 2017 (CET) == Forse ti è sfuggito == ciao, per me va bene tutto ma ti segnalo che Barzini, assieme ad altri che sono al 75% servirebbe a EusebiaP per farli portare al 100% dai suoi "scagnozzi :)" come ha detto al bar [[Wikisource:Bar#Libri_sulla_Prima_Guerra_Mondiale.2C_aiuto_per_SAL_75.25]]. Se glieli porti al 100% siamo fregati! :) Suggerimento ci sarebbe l'altro testo di Barzini [[Dal_Trentino_al_Carso]] che è quasi tutto da fare... Vedi tu 'Notte --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 23:24, 2 nov 2017 (CET) {{ping|Silvio Gallio}} hai ragione, me ne ricordavo solo vagamente, ma quando passando vedo un rientro mancante o di troppo non resisto senza sistemarlo. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 23:34, 2 nov 2017 (CET) :Si, dannazione! Sui rientri anch'io ho una specie di mania. Anche perché è una delle poche cose che ricordo come sistemare. Ma sei stato proprio tu a "rimproverarmi" l'altro giorno per aver noppato una sfilza di pagine (mo' non ricordo quali) che poi magari cambia tutto. E vorrei tanto che qualcuno decidesse di mettere un punto fermo. Ciao! --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 08:03, 3 nov 2017 (CET) == Info su formattazione == Ciao, ho visto le tue correzioni sulle mie riletture. Non riesco a capire, il <nowiki>{{Nop}}</nowiki> va messo o no? Io ho optato l'aggiungerlo perché era stato fatto prima dicme da chi aveva porta a Sal 75% ma se è scorretto lo tolgo ovunque. Grazie[[User:Emmepici|Emmepici]] ([[User talk:Emmepici|disc.]]) 22:21, 28 nov 2017 (CET) : {{ping|Emmepici}} Il <nowiki>{{Nop}}</nowiki> seguito da una riga vuota va messo quando in una nuova pagina inizia un nuova paragrafo, cioè la prima riga è leggermente rientrata. Se proprio vuoi che non rientri la prima riga in una pagina puoi mettere una riga vuota all'inizio, ma è superfluo perché in futuro un aggiornamento del software potrebbe invertire le cose (è una lunga storia che si trascina da anni). --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 22:27, 28 nov 2017 (CET) ::Grazie. Adesso conrollo anche le "stelline" che ho visto che hai corretto...ho imparato un'altra cosa :-) [[User:Emmepici|Emmepici]] ([[User talk:Emmepici|disc.]]) 22:31, 28 nov 2017 (CET) : {{ping|Emmepici}} Un consiglio sulla stellina: deve essere preceduta e seguita da due righe bianche. Se si trova all'inizio di una pagina un <nowiki>{{Nop}}</nowiki> seguito da due righe bianche. Vedi [[Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/53]] come esempio. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 22:47, 28 nov 2017 (CET) ::grazie [[User:Emmepici|Emmepici]] ([[User talk:Emmepici|disc.]]) 22:58, 28 nov 2017 (CET) ==[[Pagina:Fedele, ed altri racconti (Fogazzaro).djvu/347]]== Avevo chiesto ad [[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] [[Discussioni utente:Accurimbono#Pagine con talloncini|qui]] e di fatto mi aveva dato il via libera, non capisco (anche perché non sono pratico del progetto) perché tu abbia annullato tutto. --[[User:Gce|Gce]] ([[User talk:Gce|disc.]]) 21:34, 30 nov 2017 (CET) :{{ping|Gce}} Normalmente tali pagine non vengono trascritte perché non fanno parte del libro. In effetti non c'è una regola che dice di tenere o cancellare, è una questione di gusti personali. Comunque l'ho ripristinata. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 21:45, 30 nov 2017 (CET) ::Grazie; credo che una linea comunitaria unificata vi serva in futuro, quantomeno per non creare confusione ai nuovi utenti :) --[[User:Gce|Gce]] ([[User talk:Gce|disc.]]) 21:47, 30 nov 2017 (CET) :::{{ping|Gce}} Intenderai '''CI''' serva, questo progetto è mio quanto tuo. ;) --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 21:52, 30 nov 2017 (CET) ::::Non lo frequento così tanto da considerarmi un membro stabile, ma in effetti hai ragione, è "ci" :) Ecco un altro esempio, [[Pagina:Carli - Noi arditi, 1919.djvu/2]], creata al 25%, mi ammazzo a formattarla e nel frattempo viene svuotata (l'unica pagina di tutto il libro, oltretutto), credo serva uniformità. --[[User:Gce|Gce]] ([[User talk:Gce|disc.]]) 21:58, 30 nov 2017 (CET) :::::{{ping|Gce}} Beh, in questo caso direi che c'è omogeneità. Chi ha frequentato questo progetto con assiduità si è accorto che il lavoro è potenzialmente gigantesco e i contributi limitati, quindi eliminare delle pagine poco significative equivale a guadagnare tempo. Personalmente ex-libris e cose del genere li elimino senza pensarci perché non fanno parte del libro mentre le pagine "pubblicitarie" mi limito a mettere il SAL a 0 ma lascio il testo grezzo. In ogni caso rimangono in NsPagina e non c'è motivo vengano transcluse in Ns0. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 22:15, 30 nov 2017 (CET) :::::: Teniamo presente una differenza: le pagine pubblicitarie fanno parte dell'EDIZIONE (anche se non del testo), mentre ex libris, firme e talloncini bibliotecari sono caratteristici del singolo ESEMPLARE. Da qui la possibilità di non trascriverli. Ovviamente se un utente desidera riprodurre anche questi elementi, ben venga, ma la loro non-trascrizione non è di impedimento al raggiungimento della qualità massima in Wikisource. --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 08:56, 1 dic 2017 (CET) :::::::Bene, ma ritenete corretto anche che elementi già trascritti vengano azzerati, come nell'ultima pagina da me citata? --[[User:Gce|Gce]] ([[User talk:Gce|disc.]]) 21:02, 1 dic 2017 (CET) == Autore (cognome) - Titolo, casa editrice, città, anno, tomo (eventuale) == Anno nuovo, nessuna deroga sui nomi file djvu e loro corretta rappresentazione in nsIndice/pagina. Questo [[Indice:Matilde Serao ilromanzodellafanciulla.djvu|Indice]] è da rifare! '''<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier</span>[[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">1</span><span style="color:black;">21</span>]]''' 00:40, 5 gen 2018 (CET) :{{ping|Xavier121}}, scusa ma non capisco questo messaggio, ho solo corretto un errore; non sto gestendo io questo indice. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 18:33, 5 gen 2018 (CET) ::Hai ragione, scusami, ho già segnalato a chi di dovere! :) --'''<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier</span>[[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">1</span><span style="color:black;">21</span>]]''' 18:49, 5 gen 2018 (CET) == Artusi - La scienza in cucina == Ciao Luigi, mi pare che stai lavorando sull'Artusi. Mi chiedevo se ci fosse un modo per rendere meglio sull'epub l'indice delle prime pagine. Il testo 'dentro' la cornice viene reso molto male, testo e cornice sono slegati e modificando la dimensione dei caratteri il testo esce dalla pagina per sovrapporsi all'indice wiki della pagina seguente con una orribile sovrapposizione. Non si può mettere un break di pagina o simili per evitarlo ? Magari in wiki non cambia niente ma gli epub vengono resi molto meglio ... C'è inoltre da sistemare alcuni indici, quello per materie, a proposito di Minestre che non prendono la doppia suddivisione di capitolo/sezione , non so se lo puoi fare tu. :[[User:MauC66|MauC66]] ([[User talk:MauC66|disc.]]) 18:33, 7 gen 2018 (CET) :{{Ping|MauC66}}, purtroppo per ora non abbiamo ancora trovato una soluzione e personalmente penso che non ci sia. HTML permette dei riferimenti relativi che mal si conciliano con ePub, il cui testo può variare per dimensione a discrezione dell'utente. La soluzione è un'immagine in un sol pezzo (compresi i testi) della copertina come in [[Le avventure di Pinocchio|Pinocchio]] oppure una copertina tutto testo senza la cornice. Lo stesso problema si pone per le immagini scontornate all'interno del testo. Una possibile soluzione potrebbe essere una transclusione alternativa ottimizzata per ePub. Per l'indice l'esperto è {{Ping|Alex brollo}}. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 20:51, 7 gen 2018 (CET) == Barzini == Ciao, ci stiamo inseguendo sul Barzini. Ottimo! Un solo particolare: tutti i 75% ''precedenti'' le ultime pagine che hai/abbiamo lavorato mi sono preclusi dalla regole del SAL e non posso portarle al 100%. Ti prometto che continuo fino alla fine col 75% ma devo lasciare il lavoro pregresso in rosso. Giusto per tua info, così ti sai regolare. Ciao! --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 12:51, 8 gen 2018 (CET) == Problemi da ornatista == [[File:Alfredo Melani, Manuale dell'ornatista 1896.djvu|page=9|thumb|400px|right]]Il problema di [[Indice:Alfredo Melani, Manuale dell'ornatista 1896.djvu]], come vedi dall'immagine, è: come "riempire di sfondo" la cornice, ossia far sparire dall'immagine il testo? La soluzione che io esplorerei è: * usando le coordinate delle parole, che posso estrarre dal djvu, riempire di un colore "pieno" tutti i rettangoli che contengono le parole; * usando un programma in grado di elaborare immagini, e io userei python, trovare e riempire tali aree con un pattern copiato dagli spazi adiacenti; * dare una sfumata a tutto il "rettangolone" che contiene il testo per ridurre eventuali margini che dovessero apparire nei confini (l'occhio umano è terribile). Domanda: GIMP può fare facilmente, con pochi click, una cosa del genere? Ci sono altri sistemi praticabili, che tu sappia? In questo caso si tratta di poche pagine con testo dentro una cornice complessa, e colore; in altri casi potrebbero essere molte di più. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 23:29, 27 feb 2018 (CET) :{{Ping|Alex brollo}} Cancellare un testo in una selezione rettangolare è una cosa di pochi secondi. Un po' più di tempo ci vuole per sbiancare correttamente l'intera pagina, raddrizzare e tagliare a misura, si tratta comunque di operazioni abbastanza semplici. Personalmente quando "restauro" un'immagine di un libro parto sempre dall'ipotesi che l'autore l'ha pensata con il fondo bianco, è il tempo che ingiallisce la carta, non l'editore. Dammi qualche minuto e provo ha prepararti la cornice e poi mi sai dire. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 00:00, 28 feb 2018 (CET) :: Basta che tu mi "faccia sparire" il testo nelle poche pagine che ce l'hanno, per il raddrizzamento e croppatura posso arrangiarmi. Se carichi le tue immagini con testo cancellato su Common con lo stesso nome che darebbe CropTool mi agevoli il lavoro successivo. Grazie! [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 18:17, 28 feb 2018 (CET) ::: {{Ping|Alex brollo}}. [[Pagina:Alfredo Melani, Manuale dell'ornatista 1896.djvu/9|Questa pagina]] l'ho fatta, per le prossime nei prossimi giorni. Fammi sapere se è quello che intendevi. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 23:53, 1 mar 2018 (CET) :::: Altre pagine sono a colori.... sostituisco l'immagine con una fatta da me (male, di prova) per farti vedere cosa penso sia opportuno per non scatenare la guerra civile. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 00:28, 2 mar 2018 (CET) == Un aiuto...== Ciao, ho visto che hai sistemato alcune cose sulle pagine che ho trascritto, se ne hai voglia mi dai, per favore, una mano a capire gli errori così evito di ripeterli, ho un po' sbirciato le tue correzioni ma non basta per cogliere tutto...<br /> * sto togliendo il references dal piè di pagina, è corretto? * sto sistematicamente saltando le pagina vuote ma anche quelle con immagini perché non so come gestirle... * come si fa ad andare a capo senza l'indentazione? (tipo [[Pagina:Gemma_Giovannini_-_Le_donne_di_casa_Savoia.djvu/52|qui, primo capoverso]]? * i link agli autori citati vanno messi sempre o solo alla prima ricorrenza? Poi mi verranno altri dubbi... Ti ringrazio fin d'ora per correzioni, consigli e suggerimenti! --[[User:Civvì|Civvì]] ([[User talk:Civvì|disc.]]) 08:48, 12 mar 2018 (CET) :{{ping|Civvì}}: # È irrilevante lasciarlo o toglierlo, è un retaggio del passato, ora è il sistema che gestisce automaticamente la cosa. # Le pagine vuote le devi salvare con SAL 00%, le pagine con immagini puoi preparare le immagini (per il momento non ti spiego la cosa perché non ho tempo) e inserirle nella pagina; oppure trascrivere il testo e aggiungere al posto dell'immagine il template {{Tl|Immagine da inserire}}, qualcuno poi penserà a inserire l'immagine, e salvare: direi SAL 50% se l'immagine è necessaria alla comprensione del testo oppure già con SAL 75% se l'immagine è puramente ornamentale. # quella che mi hai indicato non è un a capo senza indentazione ma semplicemente la prima riga di una pagina il cui paragrafo è cominciato nella pagina precedente. È un fatto puramente estetico (nella trasclusione in nS0 non fa differenza), e per sistemarlo basta una riga vuota all'inizio del testo (attenzione una sola riga; due righe equivalgono a un nuovo paragrafo). Il vero testo senza indentatura è raro e si presenta di solito alla fine di versi citati nel testo e si risolve con il template {{Tl|Indentatura}}. # Sì, la regola è una sola volta per pagina per gli autori e i testi citati. Per link ad altre wiki è consigliato un solo link per capitolo (es: {{Tl|W}} o {{Tl|Wl}}). Ciao e non esitare a chiedere, anche se non sempre sarò veloce nel risponderti. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 07:29, 14 mar 2018 (CET) :Grazie per le indicazioni! [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Gemma_Giovannini_-_Le_donne_di_casa_Savoia.djvu/82&curid=578024&diff=2067740&oldid=2067728 Qui] ero in effetti un po' in dubbio, è palesemente un errore di stampa perché l'autore inteso è quello che ho linkato (citato nelle opere consultate e autore della ''Storia delle repubbliche italiane''). Vanno quindi riportati fedelmente anche gli "errori"? Per le immagini sto studiando :-) --[[User:Civvì|Civvì]] ([[User talk:Civvì|disc.]]) 13:47, 17 mar 2018 (CET) ::{{ping|Civvì}} Mi scuso per aver corretto un errore che non era un errore. Se trovi un errore di stampa lo correggi con il template {{tl|Ec}} in modo che ne rimanga traccia. Il nome era diventato rosso per colpa del postOCR che avevo usato per correggere gli apostrofi e inverte "é" con "è" (infatti evito sempre di includere questa sostituzione in automatico). Comunque l'ho già sistemato, ma ho dovuto utilizzate il template {{tl|Pt}} perché il template Ec ha dei problemi quanto è nidificato. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 14:01, 17 mar 2018 (CET) :::No ma non ti scusare, sbircio tantissimo le tue modifiche per imparare a fare le cose per benino :-) Prima o poi capirò anche come funzionano i tools di correzione, ora sto facendo tutto a manina. Certo è che c'è un mare di lavoro! --[[User:Civvì|Civvì]] ([[User talk:Civvì|disc.]]) 14:25, 17 mar 2018 (CET) ::::{{ping|Civvì}} Ti ho preparato un paio di esempi di immagini: in [[Pagina:Gemma Giovannini - Le donne di casa Savoia.djvu/28|questa]] ho usato lo strumento CropTool (su Commons) invece in quest'[[Pagina:Gemma Giovannini - Le donne di casa Savoia.djvu/54|altra]] ho pulito l'immagine partendo dall'originale (ho dovuto scaricarmi 600 mega di file). La differenza è nella qualità e nel tempo... necessario per fare un lavoro "pulito". --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 16:02, 17 mar 2018 (CET) :::::Grazie! Oggi e domani non riuscirò ma da lunedì mi ci metto e provo, tra i tuoi esempi e le pagine di aiuto conto di poter riuscire a fare qualcosa di sensato :-) --[[User:Civvì|Civvì]] ([[User talk:Civvì|disc.]]) 16:05, 17 mar 2018 (CET) == Indice dei nomi di Storia d'Italia == Ho finito il lavoro che mi avevi chiesto (ti ho fatto aspettare un po'...) e visto che c'ero con un colpo di Excel ho templatizzatro anche l'indice finale del volume II. Ti segnalo che ho dovuto essere "creativo" nella transclusione dell'indice dei nomi; ho dovuto spezzare la transclusione in pezzi, perchè il numero di chiamate a Modulo:Pg superava il massimo tollerato (è il più lungo indice dei nomi che abbia finora trovato); vedi se ti va bene. Pingo anche {{ping|OrbiliusMagister}} che giustamente mi aveva ricordato il mio impegno. Alla prossima! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 23:26, 23 mag 2018 (CEST) :{{ping|Alex brollo}} Grazie, ho visto il tuo lavoro man mano che procedeva, e adesso comincia il noioso lavoro di rilettura; una o due pagine al giorno sono sopportabili. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 23:35, 23 mag 2018 (CEST) == Status albertino == Caro Luigi, il titolo del messaggio è uno scherzo: volevo chiederti se ti andava di dare un'occhiata alla paragrafatura (caporiga e rientri vari) de paragrafi di [[Grammatica della lingua toscana]] di L.B. Alberti: ho effettuato il M&S e la formattazione corretta di corsivi maiuscoletti ecc., ma quando è toccato gestire i caporiga e le indentature confrontando la resa tra nsPagina e ns0 (non sempre uguali) la mia pazienza è deragliata e sono passato a elaborare [[Ludi mathematici]] che invece ho sistemato meglio ed ora è solo da rileggere. Ti ringrazio per qualunque anche minima attenzione tu voglia dedicare. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 18:52, 25 mag 2018 (CEST) : {{ping|OrbiliusMagister}} - Ho dato un'occhiata e già alla [[Pagina:Alberti, Leon Battista – Opere volgari, Vol. III, 1973 – BEIC 1724974.djvu/179|prima pagina]] ho avuto problemi con gli accenti. Sono utilizzati dei segni fonetici che non saprei come rappresentare perciò ho scelto quelli che assomigliavano, "e Verbum" è proprio diversa. Queste sono tutte le "e" disponibili {{x-larger|ḔḕḖḗḘḙḚḛḜḝẸẹẺẻẼẽẾếỀềỂểỄễỆệ}}. Scegli quali meglio rappresentano e scrivilo nella pagina di discussione dell'indice, in modo che rimanga come riferimento. : Le pagine successive sono una vera complicatezza. Per risolverlo ho utilizzato in carattere <code>&ensp;</code> ma non è detto che funzioni correttamente su ogni browser o con un copia-incolla in un word-processor. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 09:25, 26 mag 2018 (CEST) == Bug & in eis == Adesso a me eis funziona regolarmente in [[Indice:Serao - Il romanzo della fanciulla, R. Bemporad & figlio, Firenze, 1921.djvu]], anche per la creazione di nuove pagine: mi confermi? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:51, 1 giu 2018 (CEST) :{{ping|Alex brollo}} Ti confermo il perfetto funzionamento. Ma come mai nelle pagine c'è una categoria con il nome del file? --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 21:28, 2 giu 2018 (CEST) :: E' una cosa emulata da mul.source. Ne abbiamo parlato in bar, una delle ultime discussioni di maggio. Permette di fare una ''intersezione di categorie specifica per le pagine di un'opera.'' Potrebbe essere utile. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 21:50, 2 giu 2018 (CEST) ::: Lo stesso identico bug bloccava anche Modulo Dati: sembra risolto! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 07:48, 3 giu 2018 (CEST) == Duemila leghe sotto l'America == Vedo che ti stai occupando tu delle immagini di [[Duemila leghe sotto l'America]], passo ad altro Salgari! Se vuoi una mano fammi un fischio. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 23:45, 29 giu 2018 (CEST) ==Lettera di Boratto per guasto Alfa di Mussolini== [[File:Lettera Boratto p1.JPG|thumb|100px]] If you look at [[commons:Lettera di Boratto per guasto Alfa di Mussolini]], it seems like this should be on wikisource. [[User:Evrik|Evrik]] ([[User talk:Evrik|disc.]]) 18:43, 26 ott 2018 (CEST) == Re:La facciata del nostro duomo == Mah, per me non cambia nulla: puoi pure procedere in questo modo con la rilettura, anche se confesso che tutto sommato avrei preferito mantenere l'aspetto originario del testo (anche perché ritengo che ci fosse un motivo ben preciso per cui l'autore avesse elencato a parte quelle note rispetto alle altre regolarmente numerate). Ammetto comunque che non ero a conoscenza della tecnica della "nota separata" e per questo ti ringrazio (oltre che ovviamente per la tua pazienza nel rileggere quanto da me trascritto). Ciao e auguri di buone feste! --[[User:Mess|Mess]] ([[User talk:Mess|disc.]]) 00:07, 24 dic 2018 (CET) :Ah, inoltre mi son permesso di correggere [[Pagina:Beltrami - La facciata del nostro duomo, 1883.pdf/21|qui]] il collegamento all'autore citato: controllando la [[w:Luca Beltrami|biografia del Beltrami]], sono convinto che il Boito a cui si riferisca sia Camillo e non Arrigo (anche perché il primo era architetto e il secondo no). --[[User:Mess|Mess]] ([[User talk:Mess|disc.]]) 00:15, 24 dic 2018 (CET) ::{{ping|Mess}} Credo proprio che tu abbia ragione. Della serie "prima di salvare controllo" e poi te ne dimentichi. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 00:25, 24 dic 2018 (CET) == Risultati del concorso per il 15º compleanno di Wikisource == <div style="background: #{{Colore portale sfondo barre 3}}; background: box-shadow: 0 0 .3em; border:2px solid #A7D7F9; border-radius: .2em; margin: 1em 0 2em 0; padding: 1em;"> [[File:Nuvola_wikisource_icon_IT.png|120px|right]] Carissimo {{PAGENAME}}, '''Grazie''' per il tuo contributo a Wikisource. Grazie alla tua opera e a quella di tutti gli altri partecipanti, abbiamo riletto ben 4937 pagine in soli 14 giorni: la comunità solitamente impiega mesi a rileggere quel numero di pagine! La tua presenza ha reso questo compleanno di Wikisource una festa fantastica, e speriamo che anche tu ti sia divertito. Grazie anche per aver pazientemente aspettato l'annuncio dei vincitori: è finalmente giunto il momento tanto atteso :-) '''Vai [[Wikisource:Quindicesimo_compleanno_di_Wikisource|a questa pagina per sapere chi ha vinto]]!''' Ma vogliamo ricordarti che Wikisource non finisce qui: il progetto di una biblioteca digitale libera e collaborativa si nutre di contributi quotidiani, di utenti generosi come te. Per cui sei ufficialmente invitato a rimanere e a collaborare con noi, quanto vuoi, quando vuoi; non c'è nessun obbligo. Quando hai un dubbio puoi sempre scrivere al [[Wikisource:Bar|Bar]] o a uno di noi utenti. Infine ci piacerebbe sapere la tua opinione sul concorso: ti è piaciuto? Hai idee per migliorarlo? E' stato semplice partecipare? Scrivici pure quello che vuoi (critiche e suggerimenti) [[Wikisource:Quindicesimo_compleanno_di_Wikisource/Feedback|a questa pagina]]. A presto, e grazie ancora di aver festeggiato con noi! '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''', 01:55, 26 dic 2018 (CET) </div> <!-- Messaggio inviato da User:OrbiliusMagister@itwikisource usando l'elenco su https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Wikisource:Quindicesimo_compleanno_di_Wikisource/Lista&oldid=2240287 --> == sezione locale == Ciao, grazie per la sistemazione di [[Pagina:Il_Valdarno_da_Firenze_al_mare.djvu/15|questa pagina]]; vedo che sei interessato a libri di storia locale: Dato che anch'io focalizzo le mie attività anche su questo tema, vedi [[Progetto:Toscana|questa pagina]] potresti darmi una mano ad organizzare meglio le cose. Mi interesserebbe creare una Sezione locale generale in cui siano presenti testi di storia locale suddivisi per regione con accesso dal [[Wikisource:Testi_in_ordine_alfabetico_per_argomento|livello iniziale]] della biblioteca Wikisource. Cosa ne pensi? buon anno --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 09:13, 31 dic 2018 (CET) == de gregory == Ho avuto un momento di rimbecillimento, nella fonte originaria si chiama Gasparo. Non so veramente come abbia potuto trasformarlo in Giacomo, pover'uomo :-( Vado a sistemare! --[[User:Civvì|Civvì]] ([[User talk:Civvì|disc.]]) 18:13, 5 gen 2019 (CET) :Grazie! Bel lavoro, l'abbiamo finito in tempi record! Per chiudere il cerchio ho scritto anche la voce su Wikipedia. Ho trovato qualche sua opera ma devo prima finire quelle altre millemila cose che ho incompiute :-) --[[User:Civvì|Civvì]] ([[User talk:Civvì|disc.]]) 16:40, 8 gen 2019 (CET) == Pensaci == Caro Luigi, so come la pensi sull'argomento, ma mi permetto di tornare con te su un discorso che mi urgeva da tempo: in una Wikisource ideale tutti gli utenti di lungo corso sono amministratori; in questa Wikisource i problemi che richiedano un'adminship impegnativa sono assai pochi; il tuo curriculum tecnico e comportamentale è un esempio per tutta la comunità; gli utenti meno esperti ti cercano per consigli... insomma, non vedo motivi per non candidarti. So come la pensi sull'argomento, ma a distanza di tempo penso che tu possa cambiare idea ed aver piacere di entrare nella squadra degli admin; di certo il progetto ne guadagnerebbe molto. Pensaci e dammi un cenno di risposta: con te non mi permetterei mai sorprese che possano risultare anche minimamente sgradite. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 10:31, 8 feb 2019 (CET) == Educazione della donne == Grazie per avermi sistemato le intestazioni; non riesco a levare lo sfondo e raddrizzare le immagini, hai fatto un lavoro perfetto. Ho imparato ad unsare <nowiki>{{ct| ...}}</nowiki> ma non ho ancora capito come formattare i caratteri se non si usa quel template, e come fare a sistemare i testi al 75% si una pagina senza che sia cantrato ma con allineamento a destra, e come fare a indentare il paragrafo dopo la prima riga. Grazie --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 08:29, 11 feb 2019 (CET) :{{ping|Giaccai}} Nello specifico caso era impossibile ottenere un'immagine decente dall'originale perché la luminosità dello sfondo non era omogenea e la distorsione della pagina molto accentuata. Il trucco è stato pulire e ricostruire solo un piccolo pezzo dell'immagine e poi incollarlo 4 volte di seguito. Una immagine non è un pezzo originale che va preservato, perciò quello che mi prefiggo è di cercare di riportarlo a come l'autore voleva che fosse. Ad esempio la carta era in origine molto probabilmente bianca e non gialla, quindi non ha senso preservare il giallo, ecc. :Per le formattazioni la casistica è molto ampia ed è difficile darti un consiglio rapido. La cosa migliore è fare una raccolta delle pagine più complesse da usare come esempio quando ci si imbatte in casi simili. Bisogna andare per tentativi e ricordarsi che anche l'ordine in cui sono utilizzati i template può influire sul risultato finale (e purtroppo ogni tanto cambia in seguito a delle modifiche). Comunque come regola generale quando si nidificano i template all'interno devono andare quelli che formattano il testo e all'esterno quelli che formattano il paragrafo: ad esempio se devo centrare una scritta in piccolo la sequenza corretta è <nowiki>{{Centrato|{{smaller|testo}}}}</nowiki> e non <nowiki>{{smaller|{{Centrato|testo}}}}</nowiki>. Non è sempre così semplice: {{tl|Indentatura}}, ad esempio, che va chiuso con un <nowiki></div></nowiki> quando lo si nidifica può generare dei problemi, spesso visibili solo dopo la transclusione, idem per {{tl|Ct}} se usato in NsPagina sulla prima riga genera un errore che si ripercuote sulle pagine successive (basta inserire una riga vuota all'inizio e la cosa si risolve). :Spero di esserti stato utile. Alla prossima --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 19:28, 11 feb 2019 (CET) ::seguirò il tuo consiglio facendomi una lista di esempi. Grazie --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 20:09, 11 feb 2019 (CET) :::Divento pazza ;-( mi sistemi [[Pagina:Giuseppe_Aliani,_Educazione_della_donne_1922.djvu/169|questa pagina]] per favore?--[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 20:40, 11 feb 2019 (CET) ::::Grazie infinite !! --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 08:07, 12 feb 2019 (CET) == perchè tutte le pagine di ques'opera non hanno il testo da modificare? == Gentile Luigi, sorry, ma tuo malgrado ti ho... nominato mio tutor :-) e vorrei chiederti (se vuoi, se puoi, se hai tempo) perchè tutte le pagine di ques'opera non hanno il testo da modificare? https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Ascensioni_umane_Fogazzaro.djvu/1 Ciao e grazie --[[User:Utoutouto|Utoutouto]] ([[User talk:Utoutouto|disc.]]) 18:40, 15 mar 2019 (CET) : {{ping|Utoutouto}} - Non c'è testo da modificare perché non è stato aggiunto lo strato testo. L'unico modo è ricaricare il testo utilizzando [https://tools.wmflabs.org/ia-upload/ IA-Upload] che unisce automaticamente lo strato testo. L'alternativa è recuperare il file "Fogazzaro-Ascensioni_djvu.txt" su Internet Archive e lavorare di copia-incolla in ogni pagina. Se hai bisogno di aiuto non hai che da chiedere. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 14:58, 17 mar 2019 (CET) :: Grazie, --[[User:Utoutouto|Utoutouto]] ([[User talk:Utoutouto|disc.]]) 17:41, 17 mar 2019 (CET) == completata rilettura Andrea_da_Barberino_-_Guerino_detto_il_Meschino,_1841 == ciao ho completato la rilettura di questo testo inserendo le immagini che mancavano. Sei tu che ci hai lavorato ? C'è una netiquette in merito o chi finisce di fare le ultime cose chiude il SAL al 100% ? E da dove si vede chi ha partecipato al lavoro sul libro in generale ? scusa per le domande grazie --[[User:Accolturato|Accolturato]] ([[User talk:Accolturato|disc.]]) 10:43, 25 mar 2019 (CET) :{{ping|Accolturato}} Ben fatto! Grazie per aver completato il lavoro. Non esiste una tradizione per chiudere il lavoro, se ti senti di farlo porta pure al 100% sia l'indice che la transclusione. Per l'indice basta guardare che tutte le caselle siano verdi, mentre per la tranclusione sarebbe meglio prima dare una veloce occhiata al testo che non ci siano errori di impaginazione (ad esempio corsivi non terminati o paragrafi senza indentatura). L'elenco delle persone che hanno partecipato si vedono nella pagina di discussione, e un elenco dei contributori viene allegato al testo ogni volta che si esporta in un altro formato. Grazie ancora per la collaborazione e non farti problemi a chiedere se hai qualche dubbio. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 07:41, 26 mar 2019 (CET) ::{{ping|Luigi62o}} ti ringrazio! ho proceduto allora.--[[User:Accolturato|Accolturato]] ([[User talk:Accolturato|disc.]]) 09:25, 26 mar 2019 (CET) == Vajani == Ho notato [[:File:Vincenzo Capriolo.jpg|qui]] la firma di un Vajani. Abbiamo notizie? Ne sai nulla? Forse Pietro? --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:27, 4 mag 2019 (CEST) :{{ping|Carlomorino}} Direi che si tratta proprio di Pietro Vajani, le uniche notizie che ho trovato sono che operava nella seconda metà del XIX secolo. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 07:30, 6 mag 2019 (CEST) Che dici di fare almeno la categoria su Commons? --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 08:29, 6 mag 2019 (CEST) == File:Vincenzo Cepolla.jpg == [[:File:Vincenzo Cepolla.jpg]] siccome mi serviva subbbitissimo l'ho creata. Se per caso la fai meglio mantieni pure il nome. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 19:18, 5 giu 2019 (CEST) == Telepatia dannunziana == Caro Luigi, grazie infinite per [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:D'Annunzio_-_Laudi,_IV.djvu/198&curid=678927&diff=2343718&oldid=2342869 questa modifica]! Di fatto mi hai letto il pensiero, infatti #Stavo cercando da giorni il glifo per la fogliolina giusta e ci avevo ormai rinunciato. #Nella mia mente folle immaginavo che un utente di buona volontà collegasse il maggior numero possibile di riferimenti (con link a pagine autore o a Wikipedia mediante {{Tl|Wl}}). Tu lo hai fatto: te ne sono enormemente grato. P.S. Sto ancora pensando a come presentare queste note, spesso così lunghe da invogliare a tenerle come testo a parte ma sempre troppo interessanti per non collegarle in qualche maniera al testo che commentano. Accetto suggerimenti. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 08:26, 5 ago 2019 (CEST) == Lettura veloce == Ciao Luigi, ho notato – leggendo lo stesso libro tuo – che metti un po' a caso le pagine al livello 3 o 4. Cerca di leggerle prima di cambiarle di stato, dato che non credo che tu abbia potuto leggere 2-3 pagine in un minuto. Comprendi che è controproduttivo per il progetto cercare di mettere "record di velocità" in questo modo, perché poi ci teniamo dei refusi che con una corretta lettura sarebbero stati corretti. Lo noto io, lo notano anche gli altri utenti. Nel caso ti consiglierei di concentrarti su un libro solo e di leggere (ma leggere veramente!) solo quello. Grazie --<span style="font-family:Times; color:#219">'''[[Utente:Ruthven|Ruthven]]'''</span> <span style="color:#0070EE"><small>([[User talk:Ruthven|<span style="color:#101090">msg</span>]])</small></span> 23:28, 21 ago 2019 (CEST) == Community Insights Survey == <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"> '''Condividi la tua esperienza con questo sondaggio''' Gentile {{PAGENAME}}, La Wikimedia Foundation chiede il tuo parere in un sondaggio sulla tua esperienza con {{SITENAME}} e Wikimedia. Lo scopo di questo sondaggio è quello di capire come la Foundation sta supportando il tuo lavoro su wiki e come possiamo cambiare o migliorare le cose in futuro. Le tue opinioni condivise influenzeranno direttamente il lavoro attuale e futuro della Wikimedia Foundation. Per favore prenditi circa da 15 a 25 minuti per '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_0pSrrkJAKVRXPpj?Target=CI2019List(other,act5) fornire il tuo parere tramite questo sondaggio]'''. È disponibile in varie lingue. Il sondaggio è ospitato da una terza parte e [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Community_Insights_2019_Survey_Privacy_Statement gestita in base a questa informativa sulla privacy] (in inglese). Per [[m:Community Insights/Frequent questions|saperne di più su questo progetto]]. [mailto:surveys@wikimedia.org Inviaci una mail] se hai delle domande, o se non vuoi ricevere futuri messaggi riguardo a questo sondaggio. Cordialmente, </div> [[User:RMaung (WMF)|RMaung (WMF)]] 16:34, 9 set 2019 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RMaung (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=CI2019List(other,act5)&oldid=19352874 --> == Reminder: Community Insights Survey == <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"> '''Condividi la tua esperienza con questo sondaggio''' Gentile {{PAGENAME}}, Un paio di settimane fa ti abbiamo invitato a partecipare al Community Insights Survey. È il sondaggio annuale della Wikimedia Foundation sulle nostre comunità globali. Vogliamo capire quanto bene sosteniamo il tuo lavoro su wiki. Siamo al 10% del nostro obiettivo di partecipazione. Se non hai già partecipato al sondaggio, puoi aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo! '''La tua opinione è importante per noi.''' Per favore prenditi circa da 15 a 25 minuti per '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_0pSrrkJAKVRXPpj?Target=CI2019List(other,act5) fornire il tuo parere tramite questo sondaggio]'''. È disponibile in varie lingue. Il sondaggio è ospitato da una terza parte e [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Community_Insights_2019_Survey_Privacy_Statement gestita in base a questa informativa sulla privacy] (in inglese). Per [[m:Community Insights/Frequent questions|saperne di più su questo progetto]]. [mailto:surveys@wikimedia.org Inviaci una mail] se hai delle domande, o se non vuoi ricevere futuri messaggi riguardo a questo sondaggio. Cordialmente, </div> [[User:RMaung (WMF)|RMaung (WMF)]] 21:14, 20 set 2019 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RMaung (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=CI2019List(other,act5)&oldid=19395141 --> == Reminder: Community Insights Survey == <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"> '''Condividi la tua esperienza con questo sondaggio''' Gentile {{PAGENAME}}, Mancano solo poche settimane per partecipare al Community Insights Survey! Siamo al 30% del nostro obiettivo di partecipazione. Se non hai già partecipato al sondaggio, puoi aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo! Con questo sondaggio, la Wikimedia Foundation raccoglierà dei pareri su come sosteniamo il tuo lavoro su wiki. Ci vorranno solo 15-25 minuti per completarlo e avrà un impatto diretto sul sostegno che forniamo. Per favore prenditi circa da 15 a 25 minuti per '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_0pSrrkJAKVRXPpj?Target=CI2019List(other,act5) fornire il tuo parere tramite questo sondaggio]'''. È disponibile in varie lingue. Il sondaggio è ospitato da una terza parte e [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Community_Insights_2019_Survey_Privacy_Statement gestita in base a questa informativa sulla privacy] (in inglese). Per [[m:Community Insights/Frequent questions|saperne di più su questo progetto]]. [mailto:surveys@wikimedia.org Inviaci una mail] se hai delle domande, o se non vuoi ricevere futuri messaggi riguardo a questo sondaggio. Cordialmente, </div> [[User:RMaung (WMF)|RMaung (WMF)]] 19:04, 4 ott 2019 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RMaung (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=CI2019List(other,act5)&oldid=19435548 --> == Polinice == Ho visto che hai portato a SAL 100% [[Pagina:Alfieri, Vittorio – Tragedie, Vol. I, 1946 – BEIC 1727075.djvu/121|una pagina di Polinice]], grazie! Avrai notato che è un altro "esperimento", con formattazione via templatestyles. Ti sei ritrovato? Cosa ne pensi? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:40, 19 ott 2019 (CEST) :{{ping|Alex brollo}} - Il risultato è ottimo, la rilettura veloce ma l'implementazione tutt'altro che semplice. Ho cercato di capire come definire uno stile, ma la cosa non è alla mia portata. Mi sembra un ottimo sistema per avere la certezza che lo stile sia omogeneo all'interno di un testo. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 11:30, 19 ott 2019 (CEST) :: Purtroppo il "sistema mediawiki" fa di tutto per scoraggiare l'utente dall'utilizzo (e dalla comprensione) dell'html e del css. Comunque c'è Ruthven molto interessato che sta esaminando il problema e la soluzione (molto più generalizzata) su nap.source. Siamo in fase sperimentale, se son fiori fioriranno.... e fiorirà qualche buona doc :-) :: A me interessava che la cosa non fosse troppo ostica per l'utente che si trova davanti il risultato, anche senza averne capito a fondo il funzionamento. Il "cuore" della cosa è che finalmente possiamo usare le ''classi'' invece di usare il deprecato stile css inline (direttamente o via template poco cambia). --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 12:31, 19 ott 2019 (CEST) == Anima sòla == Ciao. Lo dico io ad Alex di quella pagina 200? No, forse meglio che fai tu che ci sei passato... Io vado avanti col resto. Bye! --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 14:23, 3 apr 2020 (CEST) :{{ping|Silvio Gallio}} - Solo il djvu è difettoso perchè la pagina esiste e l'ho riletta direttamente da Internet Archive. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 14:44, 3 apr 2020 (CEST) ::Avevo immaginato, ma mi sembrava che il caricamento fosse stato fatto dal Grande, per cui era meglio se operava lui che sa. Ma forse mi sbaglio. Comunque ho verdurizzato tutto il resto. Fatta quella qualcuno può cambiare il suggerimento, magari con qualcosa di meno "spiritualistico". Brrr :D --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 20:40, 3 apr 2020 (CEST) (cont.) Sono passato per quel testo e ho visto che l'hai messo al verde. Però pensavo che fosse possibile cambiare la pagina semibianca con quella stampata intera. So che Alex lo sa fare. (io no) --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 20:49, 3 apr 2020 (CEST) == [[Il clima sulle Alpi ha mutato in epoca storica?]] == Ciao, ho visto che stiamo entrambi lavorando alla ricerca degli AutoriIgnoti. Una volta trovati, ritieni sia meglio citarli usando il template AutoreCitato, e quindi l'ideale sarebbe anche creare la pagina relativa al detto autore, oppure è sufficiente aggiungere il link a Wikipedia? P.S. Ho in progetto la traduzione di almeno due pagine dall'inglese all'italiano su Wikipedia, di cui la prima è quasi pronta --[[User:Mrcesare|Mrcesare]] ([[User talk:Mrcesare|disc.]]) 10:07, 24 giu 2020 (CEST) :{{ping|Mrcesare}} - L'uso del template {{tl|W}} te lo sconsiglio perché obsoleto, utilizza piuttosto il template {{tl|Wl}}. Sarebbe sempre meglio utilizzare il template {{tl|AutoreCitato}} che impegna meno i server, ma richiederebbe poi la creazione della pagina autore. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 21:21, 24 giu 2020 (CEST) ::{{ping|Luigi62}} Uso sempre il template {{tl|Wl}}, ma forse mi è scappato qualche {{tl|W}} perché l'avevo visto nella stessa pagina, inserito in precedenza da altri contributori. Il mio dubbio principale stava nella ripetizione del template {{tl|AutoreCitato}}, che pensavo impiegasse maggiormente i server del Wl, ma mi sbagliavo: in effetti, ripensandoci, Wl è un collegamento interwiki e quindi è ovvio che sia più "pesante". == Lettere di Campanella == Ho visto che hai validato qualche pagina delle Lettere di Campanella. Mi sento un po' in colpa, perchè durante il primo passaggio ho sperimentato varie strategie di formattazione, e ho raggiunto una certa uniformità solo dopo molte pagine; mi ripromettevo di fare un ripasso dall'inizio, ma mi hai preceduto :-) Non immaginavo che gli epistolari fossero così ostici. :-( Come ci organizziamo? Procedo con una (parziale) armonizzazione della formattazione, o lascio le cose come stanno? Magari dà un'occhiata a come "vengono" le pagine corrette più recentemente (circa da metà libro in poi) e soprattutto suggeriscimi, se ti vengono in mente, tecniche di formattazione ancora più semplici, ragionevolmente fedeli. Grazie! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 00:12, 26 feb 2021 (CET) == GIMP vs. Imagemagik == GIMP mi ha sempre respinto con perdite.... ma alla fine sono riuscito a produrre le prime immagini "trasparenti" grazie a Imagemagick. :-) Prima o poi anche GIMP cederà. Ti raccomando di assegnare a [[:Categoria:Pagine con immagini complesse]] le più interessanti e ostiche. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 21:53, 28 mar 2021 (CEST) == Ti prego ! == Devo anche io ti ringraziare :) Perché ho usato questa frase per il Wikizionario in francese. Ecco la : [[wikt:it:in generale]]. [[User:Otourly|Otourly]] ([[User talk:Otourly|disc.]]) 10:28, 29 apr 2021 (CEST) == Misteri di Polizia == Ciao, casualmente abbiamo lavorato insieme nella sistemazione di "Misteri di Polizia". È stata una bella collaborazione e ti ringrazio. Io ho finito la rilettura di tutte le pagine che potevo. A te l'onore di completare il testo... ;-) --[[User:Paperoastro|Paperoastro]] ([[User talk:Paperoastro|disc.]]) 21:47, 9 mag 2021 (CEST) == una mano == caro Luigi, vedo che mi dai spesso una mano ti ringrazio; tu di cosa ti occupi in genere? io di libri di storia locale e di libri di e sulle donne. Ciao [[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 10:13, 15 lug 2021 (CEST) {{ping|Giaccai}}: Ho cominciato per delle richieste di migliorare le immagini dei libri, quindi sono passato a Salgari. Poi ho ripiegato sulla storia locale. Quando mi collego passo sempre dalle ultime modifiche e se vedo qualche nuovo testo di solito rileggo qualche pagina e correggo la formattazione in modo da fornire suggerimenti. Detesto i testi ben trascritti e al 25% perciò, ogni tanto, armato di pazienza lo porto al 75%. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 10:31, 18 lug 2021 (CEST) :caro Luigi, dici che ti occupi anche di storia locale, mi potresti allora aiutare a creare il Progetto:Storia locale? mi aveva dato delle dritte generali OrbiliusMagister ma non mi erano state suficienti. Per ora ho creato solo [[Utente:Giaccai/Sezione locale|questa lista]]. Ciao [[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 07:41, 26 ago 2021 (CEST) ::{{ping|Giaccai}} - Scusa se ti rispondo solo ora, ma sono diversi giorni che non mi collegavo. Se hai bisogno di un aiuto per sistemare qualcosa non hai che da chiedere, ma non me la sento di imbarcarmi nella creazione di un progetto. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 20:49, 2 set 2021 (CEST) :::Era solo una mano nel creare la pagina come c'è per [[Portale:CantaStoria]]. Ciao [[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 14:02, 3 set 2021 (CEST) == apostrofo == grazie per le tue correzioni. Quale tasto si usa per fare l'apostrofo? (io uso Linux Ubuntu Mint). Grazie [[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 07:36, 26 ago 2021 (CEST) {{ping|Giaccai}} - Di solito mi affido al pulsante PostOCR, oppure uso il copia-incolla. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 21:06, 2 set 2021 (CEST) == carattere ridotto? == in [[Pagina:LadonnafiorentinaDel Lungo.djvu/71|questa pagina]] è necessario mettere carattere smaller a tutte le note? Grazie [[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 10:54, 2 set 2021 (CEST) {{ping|Giaccai}} - No, è solo per renderlo il più possibile uguale all'originale; anzi per essere più simile all'originale sarebbe meglio <nowiki><sup>1</sup></nowiki> = <sup>1</sup>. Dato che il numero non viene transcluso quando si utilizza "nota separata" la cosa è puramente estetica. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 20:43, 2 set 2021 (CEST) == minuscolo == Come mai mi hai tolto in [[Pagina:Grammatica italiana, Fornaciari.djvu/17|questa pagina]] l template Smaller? . Io tendo spesso ad usarlo quando vedo caratteri più piccoli del resto del testo Ciao [[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 11:34, 29 set 2021 (CEST) {{ping|Giaccai}} - Li ho tolti perché tutta la pagina ha praticamente lo stesso carattere (escludiamo i titoli) e ridurre il carattere ne peggiora solo la leggibilità. La dimensione del carattere dipende anche dal device che si sta utilizzando quindi tendo a non ridurre il carattere se non c'è un vero motivo grafico. La pagina è un indice e usa template che utilizzano tabelle e non sempre si comportano correttamente se nidificati all'interno di altri template; infatti smaller serve per le parole all'interno di un testo e non per interi paragrafi perché non modifica proporzionalmente l'interlinea. Già ho dovuto scendere a compromessi per i numeri romani che sono allineati a destra anziché a sinistra e trattandosi di una pagina indice che normalmente non viene transclusa ho scelto la via più rapida. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 07:55, 30 set 2021 (CEST) :grazie; spiegazione molto chiama, mi adeguerò. Vedo che non c'è verso di allineare a sinistra i numeri romani? Ciao [[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 12:45, 30 set 2021 (CEST) ::{{ping|Giaccai}} - Non utilizzando il template {{tl|Vi}}. È sempre possibile disegnare una tabella ad hoc che riproduca esattamente la formattazione. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 21:10, 30 set 2021 (CEST) == Le piacevoli notti == Sono rimasto piacevolmente sorpreso nel trovare il tuo lavoro su "Le piacevoli notti": vai avanti tu con il terribile lavoro di Nota separata o ti va che ti dia una mano, almeno sulle novelle III e IV della notte V, che sono pesantissime (ognuna ha decine e decine di note)? Prima però vorrei affrontare l'Indice finale, e sarà l'occasione per ripensare al template Vi, rivedendolo sulla base delle novità software: templatestyles e/o la pagina styles.css di nsIndice. L'idea è quella di far sparire tutti i parametri o quasi, sostituendoli con un unico parametro <code>c=</code> seguito dal nome di una classe. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 11:05, 18 ott 2021 (CEST) : Ho rinunciato a mettere le mani su Vi, troppo complesso. Invece ho ripassato i misteri di Nota separata, e penso di aver trovato il modo di far visualizzare, in nsPagina, esattamente il numero nota che compare nel testo (ferme restando tutte le altre caratteristiche del template). Si tratta solo di aggiungere un parametro opzionale con nome (tipo <code>n=1</code> per visualizzare 1). Vediamo.... : Nota che manca soltanto di passare a sal 75% una singola pagina, la seconda delle varianti del col. I, e poi l'intero testo può essere marcato SAL 75%. :-) : Un suggerimento: mi pare che sia ora di "archiviare" gran parte delle sezioni di questa pagina.... sono veramente tante. Ti suggerisco la tecnica di {{ping|OrbiliusMagister}}, che ho rubato. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:14, 25 ott 2021 (CEST) :: Il parametro n= per Nota separata è stato facilissimo da implementare. funziona e soprattutto l'idea non dispiace a Candalua. In breve, un esempio, dalle prime nota separate che hai inserito in [[Pagina:Straparola, Giovanni Francesco – Le piacevoli notti, Vol. I, 1927 – BEIC 1930099.djvu/17|questa pagina]]. Aggiungendo al primo codice template n=1 e al secondo n=2, nel meccanismo del template non cambia niente; le ancore possono restare invariate; ma nella pagina gli indicatori di nota diventano <sup>1</sup> e <sup>2</sup> esattamente come compaiono sul testo a fronte. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 18:32, 25 ott 2021 (CEST) == Sorry == Non avevo visto che stavi editando il coso mensile. Vai pure avanti tu :D io mi trovo altro. Ciso e scusa --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 21:02, 27 gen 2022 (CET) :{{ping|Silvio Gallio}} Nessun problema, di solito rileggo quando ho poco tempo e non rimango attivo per molto. Infatti ci siamo fermati più o meno contemporaneamente. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 20:14, 29 gen 2022 (CET) == Traduzione Paolo Diacono == Buon giorno... ma soprattutto BUONA PASQUA !!! Grazie per l'aiuto sulla traduzione. Volevo chiederti due cose: 1) ho visto che hai cambiato il tipo di apice/apostrofo - io lo avevo cambiato quello dello scan del testo con quello della tastiera, anche perché quello originale non è presente nelle nostre tastiere moderne. Dato che ho fatto questa sostituzione in tutte le pagine già trascritte, volevo chiederti delucidazioni al riguardo, meglio: perché usare un carattere "desueto" e non mettere quello "moderno"? Non è un grosso problema, perché nel caso faccio Find+Replace quando inizio a rivedere le varie pagine (prima della rilettura di un lettore esterno) 2) (malsana curiosità) ma il 62 di Luigi62 significa che sei del 1962? Nel qual caso siamo vec.... (ops) giovani uguale !!!! Ciao e nuovamente Buona Pasqua![[User:YukioSanjo|YukioSanjo]] ([[User talk:YukioSanjo|disc.]]) 13:45, 15 apr 2022 (CEST) :{{ping|YukioSanjo}} Buona pasqua anche a te. ::1) L'apostrofo va utilizzato quello tipografico come puoi leggere nelle [[Wikisource:Convenzioni di trascrizione|Convenzioni di trascrizione]] e il cambio è molto facile utilizzando il tasto PostOCR. ::2) Sì. :Qualunque altro dubbio tu abbia non esitare a contattarmi. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 13:58, 15 apr 2022 (CEST) == Trovato errore ortografia su testo originale == Domanda: cosa bisogna fare se nel testo originale si trova un plateale errore ortografico? Es: in questa pag. [[Pagina:Storia_dei_fatti_de_Langobardi_-_vol_2.djvu/141]] è scritto ''treventomila'', ma è sicuramente ''trecentomila'', come si può vedere nell'originale latino su lat.wiki. Cosa fare ? Grazie [[User:YukioSanjo|YukioSanjo]] ([[User talk:YukioSanjo|disc.]]) 15:28, 19 apr 2022 (CEST) :{{ping|YukioSanjo}} - In questo caso si usa il template {{tl|Ec}}. Comunque ho già riletto la pagina e ho inserito anche le sezioni corrette. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 15:49, 19 apr 2022 (CEST) == Immagini == Ciao Luigi, ti disturbo per un lavoretto che, credo, tu possa svolgere molto meglio di me. Ho provato a inserire le immagini in queste due pagine ([[Pagina:Eneide_(Caro).djvu/4|1]] e [[Pagina:Eneide_(Caro).djvu/42|2]]), ma con scarsi risultati. Riesci a migliorarle? [[User:|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 00:45, 22 apr 2022 (CEST) :Ah dimenticavo la più importante: [[Pagina:Eneide_(Caro).djvu/1|questa]]. :Grazie ancora! [[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 12:37, 22 apr 2022 (CEST) ::Velocissimo; mi piacerebbe sapere quale programma usi. [[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 18:41, 22 apr 2022 (CEST) :::{{ping|Barbaforcuta}} Solo perché in questi giorni sono in quarantena e ho del tempo. Per le immagini bitmap utilizzo GIMP. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 21:26, 22 apr 2022 (CEST) ::::Mi auguro per te che finisca in fretta. ::::Ah allora devo studiarmelo bene. Grazie! [[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 12:08, 23 apr 2022 (CEST) == Sentenze ecc. == Caro Luigi, prima di caricare l'indice forse si poteva chiedere un rename a una forma meno lunga o criptica: il nome attuale è pensato per l'assenza di metadata che i nostri template forniscono ampiamente. '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 03:37, 16 ago 2023 (CEST) :{{ping|OrbiliusMagister}} - Per la verità ci ho pensato, ma sono partito dal presupposto che se lo faccio rinominare prima o poi venga ricaricato. Mi sono imbattuto altre volte in file che abbiamo trascritto (magari .djvu) ed è stato ricaricato con quel nome criptico ([[:File:Principali monumenti della città e provincia di Bergamo (IA PrincipaliMonumentiDellaCittEProvinciaDiBergamo).pdf|questo]] ad esempio è un libro che ho addirittura scansionato io). Il fatto è che i file interessati sono migliaia perciò ho pensato che fosse meglio lasciare le cose come stanno. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 16:53, 16 ago 2023 (CEST) == E' o È? == Ciao, grazie della rilettura. Però in tutto il libro viene usata "E'" e non "È"... per cui [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Yambo%20-%20Manoscritto%20trovato%20in%20una%20bottiglia,%20Roma,%20Scotti,%201905.pdf/24&curid=9611803&diff=3517214&oldid=3508585 non so se va corretto]... io ho lasciato come sono nel testo originale. Che ne pensi?-- [[User:TrameOscure|TrameOscure]] ([[User talk:TrameOscure|disc.]]) 21:43, 8 mag 2025 (CEST) :{{ping|TrameOscure}} Io personalmente ritengo che vada corretto, ma non mi sembra che ci sia mai stata una qualche discussione al riguardo. E' e È sono dal punto di vista concettuale due cose diverse, perciò normalmente lo correggo. Si potrebbe portare al questione al bar e vedere cosa ne pensano gli altri. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 07:50, 14 mag 2025 (CEST) == Redi == Ho adocchiato il [[Indice:Esperienze intorno alla generazione degl'insetti.djvu|magnifico lavoro di Redi]] su cui hai lavorato parecchio. Metto le mani sulle pagine dell'Indice. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 08:23, 23 nov 2025 (CET) :@[[Utente:Luigi62|Luigi62]] Per motivi di linkaggio, ho dovuto fare alcune modifiche al pagelist dell'Indice. Erano necessarie a far funzionare regolarmente il tl {{tl|Pg}}. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 16:27, 23 nov 2025 (CET) n99n1yz28kwhe80x92jrhu9k8mica6y Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/338 108 253593 3840660 2468259 2026-05-26T03:57:33Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ Gadget AutoreCitato 3840660 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|||}}</noinclude>{{Centrato|{{x-larger|STUDII ECONOMICI}} {{larger|SULLE MONETE DI MILANO}} <ref>Vista la buona accoglienza fatta agli scritti del fu Conte Giovanni Mulazzani, pubblicati sotto questo medesimo titolo di ''Studii economici sulle Monete di Milano'' nel primo fascicolo della ''Rivista Numismatica'', presentiamo in questo terzo fascicolo un altro capitolo che era destinato ad essere il XX ed ultimo del ''Discorso Preliminare'' alla ''Illustrazione delle Monete Milanesi''.<br/> In questo capitolo, fatto a guisa di dizionario, è data in ordine alfabetico la denominazione delle varie monete coniate nella zecca di Milano, aggiuntovi il peso, la bontà e il valore pel quale ebbero corso al loro nascere e nei tempi successivi. Scritto con quella scienza, erudizione e precisione che erano proprie dell’insigne numismatico, questo dizionario può considerarsi come un vero studio economico e non può che riuscire di grande interesse a tutti gli amatori delle nostre monete. Crediamo renderci interpreti del pensiero dei lettori della ''Rivista'' rendendo grazie al Conte Mulazzani figlio che ha messo a nostra disposizione i manoscritti del padre, fra cui ci sarà ancora materia per articoli in avvenire. Il presente capitolo fu scritto a Treviglio negli anni 1849 e 1850. {{A destra|{{Sc|Francesco ed Ercole Gnecchi.}}}}</ref>}} <hr style="width:4em; margin:auto; color: black; background-color: black; height: 1px;" /> {{Centrato|{{smaller|(''Continuazione, V. Fasc. 1'')}}}} <hr style="width:4em; margin:auto; color: black; background-color: black; height: 1px;" /> {{Centrato|DIZIONARIO DELLE MONETE MILANESI.}} '''AMBROSINO D’ORO''' — Cosi chiamato da {{AutoreCitato|Sant'Ambrogio|S. Ambrogio}} scolpitovi sopra; moneta della prima repubblica milanese, coniata probabilmente nella seconda metà del 1200 ad imitazione del fiorino di Fiorenza, ma del quale non si ha notizia certa che in un documento {{nop}}<noinclude> <references/></noinclude> bovbninqoyxvlfhiwgq3arz2lklghjt Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/339 108 253594 3840661 2468260 2026-05-26T03:58:08Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840661 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|300|{{Sc|giovanni mulazzani}}|}}</noinclude>del 1303; era di purissimo metallo; pesava nostri denari 2 e gr. 21,336, e di questa sua legale gravità da noi scoperta sarà data la dimostrazione, allorché produrremo i primi fiorini che possediamo di {{W|Bernabò Visconti|Bernabò}} e {{W|Galeazzo II Visconti|Galeazzo Visconti}}, valeva in origine soldi 20 terzoli d’argento, ossia 10 imperiali; ''rarissimo'', esiste nel Museo Verri. '''AMBROSINO GRANDE D’ARGENTO''' — Pure repubblicano, decorato del S. Ambrogio, della seconda metà del secolo come sopra, essendovene prova negli statuti di Brescia dell’anno 1257 ed in una carta nostra dell’anno prima; peso denari 2,9,600; titolo 0,968; valore un soldo e 1<sub>|</sub>2 terzolo pari a 3<sub>|</sub>4 di soldi imperiali, ''raro''. '''AMBROSINO GRANDISSIMO D’ARGENTO''' ― Fabbricato nei primi anni del 300 alla calata di {{W|Enrico VII di Lussemburgo|Enrico VII di Lucemburgo}} con impronto sì regio che imperatorio, del valore di due soldi imperiali all’impasto il primo di 0,912 col peso di denari 3,3 ed il secondo 3,10 alla bontà di 0,964. Questo nome d’ambrosino sembra avere continuato coi primi tre Visconti, finché prevalse quello più comune di grosso al tempo dei due fratelli Bernabò e Galeazzo signori di Milano nel 1354. '''AMBROSINO PICCOLO D’ARGENTO''' ― Similmente repubblicano della seconda metà del 200; peso denari 1,16 titolo 0,904; vale soldi 1, terzolo, imperiali 1<sub>|</sub>2. Nello stesso modo che si stamparono col nome di Enrico VII sopra detto ambrosini grandissimi di 2 soldi se ne fecero anche dei piccoli a soldi 1 del peso di grani 37 a 0,912 di tipo regio; ''rari''. '''BERLINGA''' — Sinonimo di lira, usato nei secoli XVI e XVII, ciò raccogliendosi dalle gride spagnuole del 1548 e da molte altre successive fino al 1637.<noinclude></noinclude> 2bvm9oq1lfhwvrv69tzckpmn5t6ogda Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/340 108 253604 3840662 2468261 2026-05-26T03:58:50Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840662 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|studii economici sulle monete di milano}}|301}}</noinclude>Vero è però che menzione si trova di ''berlinghe veneziane'', ''troni sive mozanighi'' anche prima in due gride dei re francesi del 1508 fino al 1515 al prezzo di soldi 14 1<sub>|</sub>2 e di soldi 16. La prima lira o berlinga che conosciamo è di Filippo II dell’anno 1548 all’incirca; pesa denari 5,5 al titolo di 0,958. '''BIANCO''' — Denominazione a noi derivata dalla Francia, dove sappiamo da {{AutoreCitato|François Le Blanc|Le Blanc}}, che fu usata singolarmente per il basso biglione che venne accuratamente imbiancato. La prima grida che ne parla, a mia cognizione è dell’ultimo duca sforzesco del 1530, dove è tassato 14 di quei soldi, ma non è marcato il peso o spiegato il tipo, nè se sia di nostra zecca od aliena. Veri ''bianchi e mezzi bianchi fabbricati nella Ceca di Milano'' si riscontrano nella grida del 1538, al prezzo di soldi 9 e danari 4,6. Non sono riuscito a trovare fra le monete della mia collezione bianchi sforzeschi, ma due mezzi parmi certamente di possedere di Carlo V, che pesano denari 2 1<sub>|</sub>2 colla bontà di 0,400 a 0,500. '''BISSOLO''' — Piccolissima ed abbietta moneta viscontea fabbricata dal duca Giovanni Maria per testimonianza del {{AutoreCitato|Bernardino Corio|Corio}} nel 1409, imitata contemporanemente in Pavia da suo fratello Filippo Maria, che n’era conte principesco, e proseguita dal I° Sforza, dei quali bissoli tre ce ne volevano a formar due denari e 18, quindi un soldo, peso 11 g. titolo 0,078. '''BOLOGNINO PICCOLO''' — Cosi detto dal nome della città dove si fabbricava, che fu cominciando dal 1191 immediatamente dopo il privilegio della zecca che Bologna ottenne da Enrico V peso nostri gr. 12 traboccanti; bontà soldi 2,18 = 0,228; valore 1<sub>|</sub>12 di soldo, il quale si componeva in conseguenza a tenore<noinclude></noinclude> bsiyk1pb9l6rjd2cc2c4npoxi9ncb0u Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/341 108 253656 3840663 2468262 2026-05-26T03:59:09Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840663 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|302|{{Sc|giovanni mulazzani}}|}}</noinclude>del sistema di Carlo Magno. Io qui lo registro come sarà di altre due bolognesi monete successive, per più d’una ragione, perchè moneta patria, se non in origine, essa divenne nel 1350, in cui il nostro Arcivescovo Giovanni Visconti ne fu salutato Signore, e perocchè effettivamente ve ne hanno delle coniate col suo nome, dimostrandolo un unico esemplare nella città nostra giacente all’Ambrosiana. '''BOLOGNINO GROSSO D’ARGENTO''' — Alla voce ''grosso'' spiegheremo a momenti compitamente la sua etimologia e daremo inoltre la storia in succinto di questa famigerata moneta del medio evo. Frattanto di questo grosso dirò che comparve nel 1236, che il suo peso constava di gr. 28 bolognesi corrispondenti a 27 circa dei nostri di marco e la bontà di soldi 10 = titolo 0,832. Di questi elementi si conforma il bolognino argenteo del nostro Visconti, che abbiamo assaggiato. '''BOLOGNINO D’ORO''' — Ad esempio di tante libere città d’Italia i bolognesi insigniti della facoltà di batter moneta, dal VI Enrico sul cader del XII secolo, vollero usarne in sommo grado, coniandone di superlativo metallo che chiamarono bolognino d’oro, locchè eseguirono per altro tardi, stando al {{AutoreCitato|Carlo Sigonio|Sigonio}}, solamente cioè nel 1380. Un bolognino d’oro tratto dal Museo Verri, che nei due campi contiene l’insegna Viscontea senza indicazione di principe, riscontrasi nel {{AutoreCitato|Pompeo Litta Biumi|Litta}} da lui assegnato all’arcivescovo Giovanni Visconti che fu signore di Bologna nel 1354, senza darne ragione alcuna, ed in opposizione alle testimonianze del preclaro scrittore citato; ma sia questo nummo di Giovanni, e di qualche altro dei Visconti che dominarono più tardi Bologna, com’io mi persuado anche per l’eleganza che lo distingue non propria di quel tempo, a me pare un vero e effettivo<noinclude></noinclude> q0pnya0rqkzuz5poag1obn5d34kllc7 Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/342 108 253657 3840664 2468263 2026-05-26T03:59:41Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840664 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|studii economici sulle monete di milano}}|303}}</noinclude>bolognino d’oro. Il peso è lo stesso del fiorino e dell’ambrosino d’oro, notati da principio, e così è del metallo per ciò che ne ho riscontrato al posto dove si custodisce quale pezzo rarissimo. '''CARLO''' — Cortigianesco nome, durato di passaggio, compartito al filippo esistente fino dal 1604, allorchè Carlo II re di Spagna ascese il soglio nel 1666, e ripetuto più tardi sotto Carlo VI imperatore nel 1711 e forse sotto lo stesso monarca fin da quando coll’intitolazione di Carlo III re di Spagna diventò duca di Milano nel 1706; vedi abbasso alla voce Filippo. '''CENTESIMO''' — Ecco la moneta che costituisce quella modificazione più volte annunziata indietro del sistema monetario di Carlo Magno, tuttora si può dire da XII secoli vigente in lire, soldi, ma non in denari atteso che questa seconda frazione della lira per la divisione decimale a cui non si conforma il N. 12 ha dovuto cedere il posto al centesimo, com’è noto a tutti. Alla voce abbasso, ''lira'', sarà spiegata l’altra non meno essenziale e veramente filosofica variazione, parto insigne nella Convenzione Nazionale di Francia, intorno l’unità della lira fatta perpetua ed immutabile, comecchè basata sulle leggi fisiche eterne della natura. Di due sorta di rame decimale contiamo nel nostro Cimelio, italiano, dal 1807 al 1814, austriaco dal 1822 al 1849. Mi dispenserò di registrarne il peso bastando ricordare l’arbitrio che presiede alla stampatura di simili monete, notificato indietro per uso della contrattazione volgale, per l’ingordo guadagno che vi si fa sopra del 50 per 0<sub>|0</sub>. '''CENTESIMI 3''' — Altra moneta di rame per uso della contrattazione volgare, di cui non occorre far parola dopo quanto si è detto indietro.<noinclude></noinclude> 3eiwvqfkhkfbl6hftvb3hya6dqq9b7p Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/343 108 253658 3840665 2468264 2026-05-26T04:00:02Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840665 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|304|{{Sc|giovanni mulazzani}}|}}</noinclude> '''CENTESIMI 5''' — ossia soldo — idem. '''CENTESIMI 10''' — Grossa moneta di peso doppio della precedente, fabbricata l’anno 1849 in poca quantità. Di essa può dirsi che non corrisponde al progresso dei tempi attuali. '''COLOMBINI''' — Non altro avanzare mi è concesso di questa moneta, se non che trovasi nominata per il valore di soldi 3,3, nelle gride sforzesche del 1532 e del 1534 ignorandone il peso, la composizione ed il tipo, per cui indarno mi sarei affaticato di segnarla nella mia raccolta, dove forse esisterà, sono certo, ma priva di nome. Nè qualcuno facile credesse di scoprirla fra le erose di quella età, non ostante il tipo deficiente, coll’analisi del puro metallo, che contenesse per suo quoto in paragone di una moneta di valore certo p. es. del testone. Lo sconvolgimento che sofferse il sistema monetario sforzesco sotto l’ultimo duca Francesco II, e che vedremo a suo posto, ci toglie questo criterio e questa facoltà. '''DANARO''' — 12<sup>a</sup> parte del soldo. Dopo tutto quello che ne fu detto al Capo XVIII, superfluo sarebbe, che io ricordassi la sua origine da Carlo Magno, la composizione sua nobilissima, il peso, la diminuzione che patì collo scorrere dei secoli a segno che suscettibile non essendo più di contenere particella alcuna d’argento gli fu forza di sparire al principio del secolo XVII dal mondo numismatico, dove aveva da principio fatta sì magnifica figura. Inutile per altro non estimo di precisare che le vicende di questa moneta furono tali e tante in riguardo al peso ed alla bontà, che dai 33,180 gr. d’argento suoi originari della fine del secolo VIII terminò di venire in luce sotto Filippo III re di Spagna e nostro duca del 1622 grave non più di un terzo di grano, così<noinclude></noinclude> 2zga571z2w5tl7eruz7z2jqmluwuinm Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/344 108 253659 3840666 2468265 2026-05-26T04:00:43Z Dr Zimbu 1553 3840666 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Luigi62" />{{RigaIntestazione||{{Sc|studii economici sulle monete di milano}}|305}}</noinclude>risultando dall’esiguo suo peso di mischiati gr. 17, e dal titolo bassissimo di 0,025 debitamente verificato. '''DANARO IMPERIALE''' — 12<sup>a</sup> parte ognora del soldo. Un tale aggettivo si trova in molte delle nostre carte del medio evo aggiunto al suo sostantivo, dopo che Federico I nella pace di Costanza del 1183, e col trattato di Reggio del 1185 ci ebbe date e confermate tutte le regalie dell’impero, e con esse il privilegio della zecca. '''DODESINO''' — Voce formata da ''dodici'' e da ''dieci'' abbreviatura di danari, che è quanto a dire, sinonimo di soldo. Si trova nominato dai Cronisti di Bergamo e di Milano, allorchè lasciarono scritto della mutazione, ossia di un abbassamento delle monete fatto nel 1400 dal primo duca di Milano Giovanni Galeazzo Visconti. Di più tipi ne furono fabbricati ed anche di diverso peso e bontà, avendo fatto noto indietro, che quel nostro Reggitore, alterato aveva grandemente la moneta fino dal 1391. Dodesini perciò ovvero soldi vi sono, e noi li vedremo a suo luogo discussi ed analizzati, di gr. 30 e 22. o del titolo da 0,352 ai 0,568 e più comunemente di 0,500 circa. Altri dodesini presso che di egual lega, ma che non furono coniati sono nominati in una carta del 1401, da vedersi in {{AutoreCitato|Filippo Argelati|Argelati}}; dopo di che più da noi non si riscontra questo nome; ma unicamente quello di soldo, o soldino. '''DOPPIA D’ORO''' — Moneta a noi provenuta dalla Spagna e lavorata per la prima volta in Milano nel 1548 sotto Carlo V col nome di doppi scudi d’oro, che in seguito ricevettero la denominazione di doppie o doble dal verbo spagnuolo ''doblar'', doppiare, in italiano. Una tale moneta fu preferita esclusivamente ad ogni<noinclude></noinclude> kw1whwh1odqrl7ocrh8p3yn3e57ioei Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/345 108 253660 3840667 2468266 2026-05-26T04:00:59Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840667 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|306|{{Sc|giovanni mulazzani}}|}}</noinclude>altra d’oro dal Governo spagnuolo, finchè durò cioè al 1711 non solo, ma ben anche dall’austriaco, di cui si hanno impronti del 1724 e 1726. Di queste doppie alcune per altro, in poca quantità ne furono stampate di doppia gravità e persino decupla, rarissime perciò nei gabinetti. Il peso delle semplici è di den. 5,10 la bontà di Carati 22 (titolo 0,916666,) sorpassate alcune piccole differenze accadute nella prima battitura da riscontrarsi in {{AutoreCitato|Filippo Argelati|Argelati}}, tanto nell’uno che nell’altro elemento. Il prezzo variò in tanto intervallo di tempo, come ognuno può immaginare, poichè dalle L. 12,10 del 1582, in cui si conosce la prima loro tassazione, al 1683, nel qual anno terminano le gride monetarie spagnuole, salirono alle lire 24. Ad esempio dei re di Spagna duchi di Milano tutti i principi d’Italia, non che le due repubbliche di Genova e di Venezia fabbricarono doppie ad egual taglio e bontà, talchè niuna moneta qui da noi fu più comune di questa per due secoli. Maria Teresa le riprodusse col suo nuovo sistema monetario del 1778, e le fece continuare Giuseppe II, diminuite qualche poco di peso e di bontà al prezzo di L. 24, e di L. 25,3. La sola repubblica di Genova tanto aristocratica nei tempi antichi che democratica all’epoca dei francesi le coniò costantemente e per la maggior parte in quadruplo fino al 1805, in cui diventò preda come noi dell’ambizione napoleonica. Rare sono le doppie dell’ultimo monarca ispano della discendenza di Carlo V; più rare quelle del III Filippo, rarissima la borbonica del re Filippo V e dell’imperatore Carlo VI, comuni quelle del II e IV Filippo, nonchè gli stampi austriaci dello scorso secolo e di quello che corre.<noinclude></noinclude> obu7ka33s82gkh0r5hsh7vx3uwivxc0 Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/346 108 253661 3840668 2468267 2026-05-26T04:01:18Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840668 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|studii economici sulle monete di milano}}|307}}</noinclude> '''DOPPIONE D’ORO''' — Nome egli è questo dato ai doppi ducati d’oro fabbricati nel dominio di Luigi XII re di Francia e nostro duca ad esempio dei precedenti duchi sforzeschi Galeazzo Maria, Giovanni Galeazzo e Lodovico Moro. Con tale appellazione sono registrati nella grida 29 giugno 1510, per il prezzo di L. 9,6 che è il doppio di L. 4,13 attribuito ivi ai ducati d’oro. Si componevano di purissimo metallo ed erano di peso in proporzione doppio, cioè di den. 5,18 traboccanti in regola pure del ducato grave di den. 2,21,336. {{AutoreCitato|François Le Blanc|Le Blanc}} ne diede di due stampi, ma da noi non se ne conosce che uno raro due volte, ed è col ritratto e S. Ambrogio a cavallo. Un doppione pure d’oro diede fuori il re Francesco I suo successore ornato di bellissimo ritratto, raro tre volte; il citato Le Blanc ce ne fece il regalo, e nel Museo Verri ognuno lo può vedere. Passaggera del resto e ristretta al periodo della signoria francese dei primi anni del 500 è stata da noi questa denominazione. '''DUCATO D’ORO''' — Quando i Visconti già Signori di Milano si trovarono insigniti del titolo di duchi sulla fine del secolo XIV, verosimile si rende che il loro fiorino d’oro che facevano stampare da lunghi anni, prendesse il nome di ducato d’oro ad imitazione di quello di Venezia, che così s’intitolava dalla stessa dignità del capo di quello Stato. Un indizio ne abbiamo in una carta del 1400 in {{AutoreCitato|Filippo Argelati|Argelati}}, (T. III, pag. 60) dove sono nominati ducati d’oro da fabbricarsi nella zecca di Pavia. Per altro il primo documento nostro, almeno a mia cognizione, che lo accenni è di Francesco Sforza il vecchio del 1465, dove vengono designati in questo modo: ''Ducati nostri a testono justi et gravis ponderis pro lib. 3, sol. 5 pro singulo''. Per tutta la durata della dinastia sforzesca continuò<noinclude></noinclude> chjgs6pun8d87kzvf9xyq1qid48d9nu Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/347 108 253662 3840669 2468268 2026-05-26T04:01:47Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840669 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|308|{{Sc|giovanni mulazzani}}|}}</noinclude>l’appellazione di ducato nelle tariffe loro, ed anche nelle spagnuole fino al 1584 del Governatore duca di Terranuova<ref>Manoscritti di {{AutoreCitato|Francesco Bellati|Bellati}} in Brera al T. II.</ref>, dopo di che più non se ne fa parola. Nè altro qui aggiungerò, rimandando alla voce abbasso di fiorino d’oro, in cui darò conto disteso del peso, titolo, valore di questa moneta, manifesto essendo, che tutto ciò che sarò per dirne si adatta nè più nè meno anche al ducato or ora discorso. '''DUCATONE''' — Grossa moneta d’argento del peso di 26 denari mil. sconosciuta nell’antichità e nel medio evo, battuta per la prima volta in Italia a Milano nel 1551 da Carlo V cogli argenti venuti dall’America<ref>{{Sc|{{AutoreCitato|Filippo Argelati|Argelati}}}}. T. II, parte III, pag. 36, nota 2.</ref>. Però il suo nome originario fu di scudo d’argento da L. 5,12, per differenziarlo da quello già esistente d’oro di egual valore. Di questo suo mutamento di nome si hanno memorie sul finir di quel secolo<ref>Ivi, nota 10.</ref>, e la ragione di non lieve importanza storica ed economica sarà svelata a suo tempo. I tre immediati successori di Carlo V, i re spagnuoli Filippo II, III, e IV ne fecero coniare quantità tale, che fu, mentre regnarono, la moneta fra noi usuale, dopodichè la fabbricazione fu dismessa per rivolgere l’attività della nostra zecca ad altra similmente majuscola moneta, il filippo di maggior utile, come sarà provato alla rubrica competente ove ne esporrò gli elementi economici, trascurate alcune varietà incorse nelle prime battiture in peso ed in bontà di non molto rimarco dal predetto anno 1551 al 1583. Eccellente sappiasi adunque che ne è l’impasto a denari 11,12, del titolo di 0,958333, del peso di<noinclude> <references/></noinclude> b4g7sdyercowut8mwh16yvqxikfywju Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/348 108 253663 3840670 2468269 2026-05-26T04:02:34Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840670 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|studii economici sulle monete di milano}}|309}}</noinclude>un’oncia 2 denari e gr. 7 + 1<sub>|</sub>6; in quanto poi risguarda il prezzo farò noto, che in 250 anni dalle L. 5,12, già dette del 1551 salì fra noi alle L. 8,12, così leggendosi la sua tassazione nelle ultime due gride che ne fanno menzione, di Maria Teresa, 25 ottobre 1778, e della repubblica Cisalpina, 27 Germinale anno IX repubblicano (16 aprile 1801). Stando a {{AutoreCitato|François Le Blanc|Le Blanc}} il ducatone sarebbe esistito presso di noi fino dai giorni di Lodovico XII re di Francia, cioè da 50 anni prima, avendolo riportato fra le nostre monete alla fig. 5 della 1<sup>a</sup> collezione, pag. 324. E veramente nel Museo Taverna vi si mira affatto compagno del diametro cioè di millimetri 39, impastato di ottimo argento usuale di quel tempo a 9<sub>|</sub>10 e 1<sub>|</sub>2 crescenti, del forte peso di un’oncia e denari 16 mil. (grammi 48,960) e dello spessore di 4 mill. Osserverò per altro, che in nessuna delle quattro gride di quel monarca, che abbiamo, si trova registrato. Aggiungasi l’estrema sua rarità, e poi veggasi, se forse più che moneta in corso sia stata ai suoi di una medaglia destinata alle persone grandi in regalo, come può credersi delle grosse ed ancor più larghe piastre fabbricate dai precedenti duchi Sforza, nonché dopo da altri due principi. {{§|filippo}}'''FILIPPO''' — Altra moneta majuscola spagnuola indicata poc’anzi; venne fabbricata nel 1604 per comando del Governatore conte di Fuentes, e continuata tanto dai re di Spagna che dall’imperatore Carlo VI, e da Maria Teresa. La composizione è la medesima del ducatone, quindi ottima, il peso denari 22,16 rimasto ognora invariato come fu della bontà; il prezzo originario L. 5, che nei due documenti sopracitati 1778, 1801 contavasi a L. 7,10.<noinclude></noinclude> sqlkgred1rktt0552dfm8omhxs36yen 3840671 3840670 2026-05-26T04:02:48Z Dr Zimbu 1553 3840671 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|studii economici sulle monete di milano}}|309}}</noinclude>un’oncia 2 denari e gr. 7 + 1<sub>|</sub>6; in quanto poi risguarda il prezzo farò noto, che in 250 anni dalle L. 5,12, già dette del 1551 salì fra noi alle L. 8,12, così leggendosi la sua tassazione nelle ultime due gride che ne fanno menzione, di Maria Teresa, 25 ottobre 1778, e della repubblica Cisalpina, 27 Germinale anno IX repubblicano (16 aprile 1801). Stando a {{AutoreCitato|François Le Blanc|Le Blanc}} il ducatone sarebbe esistito presso di noi fino dai giorni di Lodovico XII re di Francia, cioè da 50 anni prima, avendolo riportato fra le nostre monete alla fig. 5 della 1<sup>a</sup> collezione, pag. 324. E veramente nel Museo Taverna vi si mira affatto compagno del diametro cioè di millimetri 39, impastato di ottimo argento usuale di quel tempo a 9<sub>|</sub>10 e 1<sub>|</sub>2 crescenti, del forte peso di un’oncia e denari 16 mil. (grammi 48,960) e dello spessore di 4 mill. Osserverò per altro, che in nessuna delle quattro gride di quel monarca, che abbiamo, si trova registrato. Aggiungasi l’estrema sua rarità, e poi veggasi, se forse più che moneta in corso sia stata ai suoi dì una medaglia destinata alle persone grandi in regalo, come può credersi delle grosse ed ancor più larghe piastre fabbricate dai precedenti duchi Sforza, nonché dopo da altri due principi. {{§|filippo}}'''FILIPPO''' — Altra moneta majuscola spagnuola indicata poc’anzi; venne fabbricata nel 1604 per comando del Governatore conte di Fuentes, e continuata tanto dai re di Spagna che dall’imperatore Carlo VI, e da Maria Teresa. La composizione è la medesima del ducatone, quindi ottima, il peso denari 22,16 rimasto ognora invariato come fu della bontà; il prezzo originario L. 5, che nei due documenti sopracitati 1778, 1801 contavasi a L. 7,10.<noinclude></noinclude> 0ttlhz8bqd3qdxg9e083evfohucxs79 Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/349 108 253664 3840672 2468270 2026-05-26T04:03:15Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840672 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|310|{{Sc|giovanni mulazzani}}|}}</noinclude> Per due secoli fino al sistema del 1778 fu altra moneta dominante in Lombardia, ed assai ricercata fuori. Sì di questo nummo, com’era stato del ducatone, è mio debito di avvertire, che furono stampati in grande quantità spezzati, cioè mezzi, quarti ed ottavi. Ritrovati sono questi, che fanno testimonianza del grossolano talento, che informava i corpi del Governo spagnuolo per l’abbandono ch’esso fece della lira e delle sue regolari e semplici divisioni in 10 soldi, in 5, in un soldo, poco o niente coniate, per dar luogo a frazioni di monete atte a niente altro che ad imbarazzare le genti nelle loro comuni contrattazioni. '''FIORINO D’ORO''' — Famosa moneta del medio evo inventata dai Fiorentini nel 1252, ed imitata relativamente alla sua sostanza, peso e bontà, prestamente da noi ed in tutta Italia ed anche fuori. Già si è veduto di sopra degli equivalenti nostri ambrosini d’oro e ducati sforzeschi; ora rimane a dire dei fiorini viscontei. Tutti i principi di quella nostra prima dinastia, che usarono del privilegio della zecca, fecero, eccetto Azone, batter fiorini con tipi loro proprii, vale a dire con iscrizioni analoghe, e simboli araldici di famiglia. Fiorini perciò si contano di Luchino e dell’arcivescovo Giovanni, di Bernabò e Galeazzo del conte di Virtù, di Giovanni Maria, di Filippo Maria, fabbricati a Milano, a Bologna, a Siena ed a Genova, tutti fuori di quello dell’ultimo duca rari e rarissimi per non dire di alcuni introvabili. Esimia n’è la bontà cioè a 1000, il peso d. 2,21,336, costantemente mantenuto anche quando a Fiorenza nel 1402 fu diminuito notabilmente<ref>{{Sc|{{AutoreCitato|Guido Antonio Zanetti|Zanetti}}}}. ''Raccolta, etc.'' T. I, 262.</ref>,<noinclude> <references/></noinclude> b8c5t01j9r0a7ktoaqn33n1z6qdkb0l Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/350 108 253668 3840673 2468272 2026-05-26T04:03:50Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840673 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|studii economici sulle monete di milano}}|311}}</noinclude>certificandolo i fiorini di Giovanni Maria e Filippo Maria; il prezzo in fine dai soldi 32 imperiali del 1364, in cui se ne ha per documenti notizia positiva era salito nel 1447 all’estinzione dei Visconti alle L. 3,4 cioè al doppio<ref>{{Sc|{{AutoreCitato|Filippo Argelati|Argelati}}}}. T. II, pag. 14, N. 105.</ref>, cosicchè questa moneta in due secoli circa, contando dall’ambrosino, identico pezzo, apprezzato soldi 20 terzaroli al suo nascere, 10 imperiali, aveva sestuplicato e più di valore nominale. E per soddisfare al debito più sopra incontrato accennerò al valore ''del ducato di Spagna di Milano, Venezia, Firenze, Ungheria, e Turcheschi tutti vecchi'' registrato nella già citata grida del 1584 di L. 7, per concludere, che sul finir del secolo XVI corse per quattordici volte l’originario suo prezzo. Dal fin qui detto vedemmo l’ambrosino repubblicano cedere il posto al fiorino visconteo, e questo al ducato sforzesco, presto vedremo questo identico nummo assumere altra denominazione alla voce abbasso di ''zecchino'' dove ne faremo l’illustrazione. '''FIORINO D’ORO DA SOLDI 32''' ― Non fu ai suoi dì moneta reale ma immaginaria ossia di conto, che si calcolava vale a dire colla penna, e non si contava in mano; ed eccone la spiegazione e la sua origine alla fine che in succinto vado a narrare. Allorquando il conte di Virtù alterò nel 1391 la moneta d’argento dei grossi da 2 soldi, e successivamente dei soldi, impastandoli con quella riprovevol lega che fu denunziata indietro<ref>Capo II. ''Bontà dell’argento.''</ref>, e sarà analizzata a suo luogo, inevitabile divenne nelle private contrattazioni l’alzamento del fiorino d’oro, di cui motto non era stato fatto in alcun editto, non dipendendo il valore delle monete dalla volontà del principe, ma dalla {{Pt|propor-|proporzione }}<noinclude> <references/></noinclude> buqjog36jj2mgzz7clao7tf5cp0r62f Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/351 108 253669 3840674 2468273 2026-05-26T04:04:25Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840674 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|312|{{Sc|giovanni mulazzani}}|}}</noinclude>{{pt|zione}} dei metalli, di cui il giudizio spetta agli uomini, che li possiedono. Tanto è ciò vero che il fiorino, si legge nelle nostre carte, era montato due anni appena dopo il 1393 a soldi 50<ref>{{Sc|{{AutoreCitato|Filippo Argelati|Argelati}}}}. T. 2, pag. 25, col. 2.</ref> dai 32 ch’era negli anni avanti al 1391. Ora questa decadenza, al certo continuata per molti anni, della moneta d’argento con sempre nuove battiture, ed il conseguente alzamento dell’oro, che possibile era, che variasse di giorno in giorno per non dire d’ora in ora esponendo a liti continue i contraenti, fecer sì che per sicurezza dei contratti s’introdusse l’uso di ritenere il fiorino d’oro per l’antica misura di soldi 32, ma di quelli correnti al tempo del contratto. Che se poi s’intendeva il vero e reale fiorino d’oro veniva questo designato e pattuito col nome di fiorini d’oro in oro ''florenorum auri in auro'' ed il suo valore era non di 32 soldi ma per quello di più che correva in piazza, o come si dice in oggi, di borsa. Il disordine monetario cominciato col conte di Virtù predetto, nonchè tolto di mezzo accresciuto essendosi coi successori di sua famiglia ed anche col primo Sforza, la diplomatica di quegli anni è piena di fiorini d’oro da soldi 32, che sono a parlare esattamente fiorini d’argento. Sparita una simile denominazione col giusto e legale sistema monetario armonicamente connesso in tutte le sue parti del secondo Sforza del 1474, e coi due re francesi che lo mantennero bravamente, ricompare cogli ultimi principi di quella casa per il decadimento, a cui soggiacque fra le indicibili calamità nostre e di tutta Italia avvenute in quel tempo, la egregia monetazione, della quale portano il vanto. Nel dominio della Spagna questa bizzarra appellazione più non si riscontra tanto negli atti pubblici<noinclude> <references/></noinclude> e4q0kvfa0rdl86s5a55w9qbrmkyq2ir Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/352 108 253670 3840675 2018791 2026-05-26T04:04:39Z Dr Zimbu 1553 3840675 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Luigi62" />{{RigaIntestazione||{{Sc|studii economici sulle monete di milano}}|313}}</noinclude>che nei privati, atteso che le doppie presero posto dell’aureo nummo, itala gloria del medio evo. '''FIORINO D’ARGENTO''' — Vera e reale moneta di questi ultimi anni, derivata dalla Germania, facente parte dell’imperfetto sistema decimale del 1822, pesa denari met. in ragione della lira di d. 4 gr. 3,30 25<sub>|</sub>27 al titolo di 0,900 valore L. 3. '''GENOVINO D’ORO''' — Antica moneta di Genova indicata dal suo nome, in peso, bontà e valore eguale al fiorino; si trova registrata in una nostra grida del 1315 assieme all’ambrosino, al fiorino e ducato d’oro per lo stesso prezzo di soldi 30. Io la inchiudo nel nostro elenco come moneta patria, poichè tale sicuramente divenne all’aggregazione di quella Repubblica allo Stato di Milano sotto i Visconti e gli Sforza. E genovini d’oro vi sono fabbricati alla guisa de’ repubblicani, col marchio, che salta all’occhio, della biscia nel vertice denotante in un coll’iscrizione la Signoria, che ci era comune. '''GROSSELLO''' — Non da alcun documento nostrale, ma da carta edita dallo storico {{AutoreCitato|Giuseppe Ronchetti (storico)|Ronchetti}} si ricava questa moneta, che vedremo coll’arcivescovo Giovanni signore di Milano nel 1349 corrente in Bergamo nel 1361, e che si può credere con fondamento avesse da noi preso il nome; peso d. 1; titolo 0,500; valore mezzo soldo imperiale. '''GROSSO''' — Nel porgere che facemmo altrove la storia del sistema monetario di Carlo Magno, che con piccola modificazione durò fino alla fine del secolo scorso fu notata la decadenza cui soggiacque all’estinzione di quella stirpe o poco dopo, e segnatamente poi alla conquista degli Ottoni, ond’è che il denaro fregiato del nome di quegli imperatori non contasse più di 10<noinclude> <references/></noinclude> 5hgpmvw1ubjbccyrcoyb576s0q2p63g Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/353 108 253672 3840676 2897055 2026-05-26T04:05:25Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840676 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|314|{{Sc|giovanni mulazzani}}|}}</noinclude>grani d’argento invece dei 33,180, ch’era stato nella sua origine. La forza di questa moneta non avendo cessato di diminuire dal X secolo al principio del XIII in modo da essere ridotto ad 1<sub>|</sub>6 dell’entità sua antica, ne avvenne che le libere città d’Italia arricchite col commercio, e fatte quindi intelligenti di pubblica economia si trovarono in quel tomo di tempo abilitate a coniare i soldi che fino allora erano stati moneta di conto cioè immaginaria. Questi soldi non potevano non comparire, chiaro si rende, agli occhi di quella generazione d’uomini, che come pezzi grossi e pesanti sia per il valore di 12 denari dacchè le monete antecedenti di cinque secoli erano state di uno tutt’al più, sia per il peso, che le superava del doppio e maggiormente. Ed ecco il nome e la ragione di grosso applicato generalmente ai soldi da principio, ed in seguito procedendo ognora avanti il decadimento della moneta, e non cessando di aumentare le nostre ricchezze commerciali, ai doppi soldi, e via discorrendo ai tripli ed ai quintupli, tanto che si potè giungere al grossone, ossia grosso per eccellenza, coniato più tardi nel 1474 del valore d’una lira, col nome di testone dalla testa o ritratto del principe impressovi sopra, e contemporaneamente ai grossi da 10 soldi, e ad altre parti aliquote minori<ref>{{Sc|{{AutoreCitato|Filippo Argelati|Argelati}}}}. T. III, pag. 49.</ref>. In prova di quanto ho asserito di questa moneta io quì non posso riportare gl’innumerevoli documenti del medio evo, che vi si riferiscono. Mi limiterò ad accennare il primo ed ultimo, ch’io conosca, il concordato fatto nel 1254 da più città d’Italia per la coniatura di grossi uniformi pubblicato dal {{AutoreCitato|Pompeo Neri|presidente Neri}}<ref>{{Sc|{{AutoreCitato|Gian Rinaldo Carli|Carli}}}}. ''Delle monete'', ecc. T. II, pag. 180.</ref>, ed i capitoli d’appalto della nostra<noinclude> <references/></noinclude> 8vylozqqwgbv0gd5xjc4lw2b03twj5t Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/354 108 253674 3840677 2468275 2026-05-26T04:05:43Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840677 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|studii economici sulle monete di milano}}|315}}</noinclude>zecca del 1474, che si trovano in {{AutoreCitato|Filippo Argelati|Argelati}}. Questi due documenti possono per ora bastare a figurarsi gl’intermedii, dei quali moltissimi riscontreremo in seguito. Tralascio pure di dire dei tanti grossi repubblicani ed imperatorj e dei viscontei, sforzeschi, francesi da un soldo, da 2, da 3, da 5, da 6, da 10, e del peso e titolo loro varianti grandemente nel giro di tre secoli, nonchè di estendermi sul grossone, che tutti li superò, sufficienti riputando le notizie che ho date a far concepire della numismatica nostra quell’idea generica, che si conforma ad un discorso preliminare. Opportuno però sembrami avanti di sortire da questo articolo di compiere la storia di questa, che in un col fiorino d’oro è altra delle celebri monete italiane del medio evo, con un cenno sul fatto, che colpì e grossi e grossoni alla metà del secolo XVI, in cui dovettero cedere il primato agli scudi d’argento fabbricati coi tesori del nuovo mondo. Carlo V che qui regnò dal 1535 al 1554 fu quegli che stampò l’ultimo grossone ed il primo scudo. '''IMPERIALE''' — Di due sorta d’imperiali contano le nostre carte del medio evo, comunissimo, esile, eroso l’uno, che s’incontra ad ogni passo, 1<sub>|</sub>12 parte del soldo, quindi sinonimo di danaro, brevemente così espresso disgiunto dal suo sostantivo, e del quale abbiamo di sopra fatto cenno per quanto in allora abbisognava alla voce ''danaro imperiale'' e non mancheremo di darne spiegazione estesa come dicemmo, in fine di questa rassegna. Altri imperiali vi sono ben diversi, rari e non comuni e per forma, peso, bontà ragguardevoli; vennero fabbricati dalla città nostra in onore di Enrico VII di Lucemburgo alla sua {{Pt|ve-|venuta }}<noinclude> <references/></noinclude> 233o2d2pc1nncpxc4w37xxnz1oe04st Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/355 108 253675 3840678 2468276 2026-05-26T04:05:59Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840678 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|316|{{Sc|giovanni mulazzani}}|}}</noinclude>{{pt|nuta|}} in Italia nel 1310 assieme agli ambrosini grandissimi notati da principio, e cenno se ne trova nella grida del 1315 in {{AutoreCitato|Filippo Argelati|Argelati}}. Accoppiare si possono a questi quelli altri di Lodovico il Bavaro successo ad Enrico VII nel 1327 molto simili nell’impronto, peso, bontà, valore a tutti comune d. 1,15 titolo 0,968, soldo. Fra gli imperiali molto buoni del 300 vi sarebbe eziandio da annoverare, credo io, una rarissima moneta, di egual tipo, e di calibro istesso, coniata col nome di Lodovico da Azone Visconti, di cui porta le due prime lettere {{Sc|a z}} ai lati di S, Ambrogio. '''LIRA''' — Altrove dissi cos’è la lira, e parlando poc’anzi del grosso ho rimarcato il modo e la ragione per cui la lira pervenne nel 1474 ad essere moneta reale e sonante da immaginaria e di conto, ch’era nella sua origine. Da quell’epoca in poi la lira è stata generalmente continuata, salvo che si trovi diminuita di peso e bontà per l’incessante decadimento della moneta. Il darne lo specchio sarebbe qui troppo lungo e fuori del proposito nostro, d’altronde riscontreremo tutte queste varietà analizzate ai loro posti rispettivi. E per chi poi amasse di prenderne un’idea in barlume non ha che a ricordarsi del rapporto in valore intrinseco d'argento fra la lira di Carlo Magno, e quella di Maria Teresa di mille anni dopo come di 117 ad 1, per figurarsi le fasi intermedie. Una parola a parte esigono le decimali lire italiane e le austriache per dire di quella, che invece di esser più leggiera dell’ultima di Maria Teresa risultò più grave perchè basata su di un ammirabile sistema indipendente dalla volontà degli uomini, dedotto dalle immutabili leggi fisiche, che reggono questo nostro pianeta; peso danari metrici ossiano{{§|}}<noinclude> <references/></noinclude> tfti9yudutasks8tzhiev9n6fq0tebt Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/356 108 253677 3840679 2468277 2026-05-26T04:06:15Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840679 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|studii economici sulle monete di milano}}|317}}</noinclude>grammi 5 residuantisi per il titolo di 0,900 a puri 4,600 pari ad antichi gr. 88, eccedenti quindi dalla misura teresiana di 68 poco meno. La lira stabilita sopra fondamento cadevole di un antico Concordato fra i principi tedeschi del 1754 conta allo stesso titolo d. m. 4 grani 3,30 25<sub>|</sub>27; in conseguenza è più leggiera. '''LIRA DOPPIA''' — Di più sorta se ne coniò dai duchi Sforza sul tramonto del secolo XV, in cui lo stato di Milano, come Italia tutta si trovò all’apice della ricchezza, ma sono cose rarissime e da noi considerate. Per altre ragioni i re di Spagna Filippo II, III e IV padroni delle miniere d’America continuar le poterono. Napoleone all’età nostra le riprodusse sull’esempio francese. '''LIRA TRIPLA''' — Nei Cimelj più cospicui della città nostra se ne rinviene dei duchi Sforza sopradetti, ed anche di Luigi XII, coniate tutte, compresi i pezzi doppi nominati di sopra, sullo stampo semplice, per cui la lamina è grossa del doppio e del triplo. '''LIRA QUADRUPLA''' — Più che moneta esiste di due stampi come medaglia introvabile, ed è del II e IV Filippo. Collo stesso sistema monetario, che fu inalterato sotto quei monarchi, la bontà per una bizzarrìa che non ha spiegazione essendosi voluto comporla diversa ne derivò la differenza del peso minore nel secondo pozzo a 1,000, che non è dell’altro a 0,968. '''Mezza lira''' — Ossia da 10 soldi. Parte aliquota della lira, coniata per la prima volta nel 1474 contemporaneamente alla lira dal secondo duca Sforza, come dicemmo di sopra. Interrotta dai successori di<noinclude> <references/></noinclude> 3uqh0oq3vxin6myzjs9wsv0bycaczzl Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/357 108 253678 3840680 2468278 2026-05-26T04:06:39Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840680 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|318|{{Sc|giovanni mulazzani}}|}}</noinclude>sua casa per le oscillazioni continue, a cui soggiacque la stupenda loro monetazione negli anni infelicissimi, che corsero dalla venuta di Carlo VIII (1494) all’abdicazione di Carlo V (1556), fu ripigliata dai re di Spagna e mantenuta dopo dei principi, che ci hanno dominato. A questa moneta del resto appropriandosi tutto ciò, che fu detto in varie guise del suo prototipo non aggiungerò altre parole. '''Quarto di lira''' — da 5 soldi. Nel tipo simile alla mezza lira detta indietro. '''MEZZANO''' — Piccola moneta erosa della repubblica milanese fabbricata alla metà del 1200, a somiglianza di tutte le città d’Italia per uso del minuto commercio, del valore di un mezzo danaro imperiale, detta anche terzolo o terzarolo, siccome è noto ai monetografi milanesi<ref>{{Sc|{{AutoreCitato|Filippo Argelati|Argelati}}}}. T. II, pag. 42.</ref>, e per disteso ne tratteremo andando avanti. Azone Visconti che primo di sua casa usò del privilegio della zecca, ne coniò esso pure, ma sono rarissimi ed introvabili. Frattanto noterò il peso del repubblicano di gr. 11 calcolabili a 12, ed il suo titolo di 0,194 debitamente verificato e di due viscontei e forse di tre il solo peso di gr. 6. Al di sotto di questa monetina non se ne conta verun’altra sortita dalla nostra zecca, nè da alcuna altra filiale nel periodo almeno, che segna il nostro medagliere. Però siccome per l’impegno assunto nel proemio di offrine la serie imperatoria avvenir deve, che di qualche città d’Italia saremo astretti a mendicar moneta di calibro inferiore, così rendesi necessario a questo punto di porgerne notizia ed eccola succintamente più che sia possibile. Allorchè le repubbliche italiane nel corso del 200<noinclude> <references/></noinclude> q8joh0u1ua21xpirosl0ew45nltit6c Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/358 108 253679 3840681 2468279 2026-05-26T04:07:01Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840681 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|studii economici sulle monete di milano}}|319}}</noinclude>diventate all’ombra della libertà industriose, commercianti e ricche, riordinarono bravamente il sistema monetario di Carlo Magno, caduto al basso cogli Ottoni e successivi imperatori d’Alemagna, ed ebbero battuti i loro soldi d’argento, si trovarono obbligati per la necessità del minuto traffico a coniare contemporaneamente i danari, e i mezzi, detti or qua or là mediani, mezzani, terzaroli, bagattini, piccoli, ed alcune discesero a dividere ed a spezzare questa seconda frazione, componendo i quarti dei detti danari, che medaglie furon chiamate, non che maggiormente, creando gli assi, che l’ottava parte rappresentavano del danaro. Di questi ultimi fabbricati a Brescia garante ci è il {{AutoreCitato|Carlo Doneda|Doneda}}, e di medaglie nostre faremo rassegna tolte da Cremona, da Lodi, e da Tortona. '''NAPOLEONE D’ORO DOPPIO''' — Con tal nome fu chiamato volgarmente al suo nascere nel 1807, e lo è tuttavia, il pezzo da 40 lire italiane segnato nella tariffa delle monete del Regno d’Italia dell’anno predetto. Moneta ella è questa attinente al primo e vero sistema decimale dei nostri giorni derivatoci dalla Rivoluzione francese, e fra noi trapiantato nel 1807 e senza interruzione proseguito fino al 1814 in cui finì colla caduta di Napoleone; peso grammi 12,903 titolo 0,900, valore sopradetto. '''NAPOLEONE D’ORO SEMPLICE''' — da L. 20 di titolo. Eguale al sopradetto e in peso la metà grammi 6,452. '''NAPOLEONE D’ARGENTO''' — Peso grammi 26, titolo 0,900 valore L. 5, in tariffa pezzo da L. 5. '''OGGINO''' detto anche '''OTTINO''' — Altra moneta è questa dell’ultimo anno del secolo XIV, che per la sua etimologia palesa a colpo d’occhio a somiglianza del<noinclude> <references/></noinclude> n3ax8qb6z5f0ruq6rhnchwx0r8glt2l Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/359 108 253683 3840682 2468280 2026-05-26T04:07:41Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840682 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|320|{{Sc|giovanni mulazzani}}|}}</noinclude>dodesino il suo valore, che qui però è, come si scorge, di 8 denari. Non è già, che questo pezzo sia stato propriamente battuto come tale nella nostra zecca, poichè il dominante sistema monetario di soldi e danari effettivi vi ostava; ma solo nacque dalla riduzione del soldo composto di 12 danari a 8 ordinata nel 1400 dal conte di Virtù, riduzione di cui si è discorso indietro alla voce dodesino, ed a cui rimando per gli ulteriori lumi sul peso, e sulla bontà. Passaggiera del resto è stata anche questa denominazione. '''PARPAJOLA''' — Monetina erosa, il di cui nome proviene dalla conquista francese della fine del secolo XV, come dinota la voce sua originaria ''parpailloie'', e come resta provato dalle gride di Luigi XII, e di Francesco I, dove sono così nominate parpajole di Franza a soldi 2, 6, ed a soldi 2, 4, ed anche a soldi 2, 5<ref>Manoscritti di {{AutoreCitato|Francesco Bellati|Bellati}} in Brera, T. II.</ref>. Ripristinata la signoria sforzesca questa moneta fu presso di noi naturalizzata, leggendosi nella grida 17 aprile 1531 del duca Francesco II: ''Parpajole fabbricate in Ceca di Milano, soldi 2, 5''. D’allora fino ai giorni nostri innumerevoli documenti ne attestano<ref>{{Sc|{{AutoreCitato|Filippo Argelati|Argelati}}}}. T. III, all’appendice, pag. 50 e seg.</ref>, unitamente alle patrie collezioni, la smodata coniatura, e gli scritti di {{AutoreCitato|Gian Rinaldo Carli|Carli}} svelano l’abuso che ne fu fatto mentre viveva<ref>Ivi, T. II, pag. 444.</ref>, al che io aggiungerò a debito luogo quello che si era già introdotto innanzi sotto la Spagna<ref>Rub. dei re di Spagna.</ref>. Proscritte nell’aureo sistema di Maria Teresa del 1777, resuscitarono nel 1808 per vulnerare la stupenda monetazione italiana. Dimenticate di nuovo nel 1822, si tentò di riprodurle<noinclude> <references/></noinclude> 7uhtzqalrhm7yyzv8kwlvd05v48uorn Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/360 108 253684 3840683 2468282 2026-05-26T04:08:17Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840683 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|studii economici sulle monete di milano}}|321}}</noinclude>in rame con più ingordo guadagno e con danno ed incomodo delle genti dall’Austria nel 1849. Il prezzo dal tempo della Spagna non variò mai dai soldi 2 1<sub>|</sub>2, ma grandemente variò il quoto argenteo di questa ottava parte della lira non tanto per effetto legittimo e naturale del suo prototipo, come per la colpa dei governi, che di rubare al popolo cessare non volevano nelle monete minori. Non mi estenderò a noverare i tanti titoli e pesi che se ne hanno, poichè lungo, stucchevole, inutile sarebbe il farlo; questo solo sia bastante a sapersi in adesso, finchè ad altri posti convenienti sarà provato a rigore matematico; la parpajola coniata per secoli a Milano forma il disonore dei governi che l’hanno comandata. '''PEGIONE''' — Non avvi moneta alcuna del medio evo più di questa oscura ed intricata a parlarne. Dal suo nome e dal momento in cui si comincia ad averne notizia coll’editto del conte di Virtù del 1400 nominato di sopra alla voce ''dodesino'', sembrerebbe potersi dedurre (e non è mancato chi l’opinò) che portasse improntato un piccione od una fenice tra le fiamme, sapendosi che quel nostro primo duca usò di una tale impresa<ref>Veggasi il suo ritratto pubblicato da {{AutoreCitato|Pompeo Litta Biumi|Litta}} nelle ''Famiglie celebri italiane'', fasc. IX. ''Visconti di Milano'', parte II.</ref>. Ma questo tipo non si rinviene in nessuna sua moneta, o de’ suoi due figli che gli succedettero, e solo comparisce colle sforzesche, senza però una simile denominazione, in due grossi di Galeazzo Maria e di Massimiliano Maria. Ma vi sono ragioni per credere, che il pegione lungi dall’essere moneta inventata dal III Galeazzo Visconti abbia esistito nell’età che lo precedette, per<noinclude> <references/></noinclude> ris6xowc7pez63qk7n3wo97869ur7m8 Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/361 108 253695 3840684 2468283 2026-05-26T04:11:37Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840684 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|322|{{Sc|giovanni mulazzani}}|}}</noinclude>la qual cosa cadrebbe a terra la significazione che ne fu supposta. Se il pegione era del valore antico di un soldo e 1<sub>|</sub>2, siccome rilevasi dal precitato documento del 1400, tanto di Bernabò che di Galeazzo II Visconti, vi sono monete, e non poche, di tal forza coniate a Milano ed a Pavia. Pegioni inoltre genovesi e tedeschi si leggono nelle nostre carte dei secoli XV e XVII<ref>{{Sc|{{AutoreCitato|Filippo Argelati|Argelati}}}}. T. III, pag. 31. — Grida 1649 del marchese di Caracena Governatore e Capitano Generale di Milano, nei manoscritti di {{AutoreCitato|Francesco Bellati|Bellati}} in Brera T. II.</ref>, laonde moneta propriamente viscontea o sforzesca si può mettere in dubbio che sia stata. Ad ogni modo essendo il pegione registrato nell’editto che sappiamo, e in alcuni capitoli della zecca di Pavia<ref>{{Sc|{{AutoreCitato|Filippo Argelati|Argelati}}}}. T. III, pag. 59.</ref> mio debito è di dirne il valore di un soldo e mezzo avanti il 1400 e di un soldo dopo. Restano i pegioni dei due principi che precedettero il conte di Virtù, e che per tali io stimo; il loro peso è come dei grossi da 2 soldi, se non che il loro titolo è di 1<sub>|</sub>4 di meno, cioè di 0,680 invece di 0,900 per raggiungere la giusta e legittima composizione ad essi spettante. '''PEZZO DA L. 40 ITALIANE''' — Enumero per esattezza storica questa denominazione, perchè sta segnata nella tariffa italiana in termini cotali, benchè sia stata poscia mutata nella volgare contrattazione per l’influenza di un uomo grande in quella di napoleone d’oro doppio già notata di sopra, per cui altro non fa d’uopo di aggiungere. '''PEZZO DA L. 20''' — idem. '''PEZZO DA L. 5''' — in argento — idem.<noinclude> <references/></noinclude> t52y0fipl9luwbeeq02prlnqspswq0d Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/362 108 253696 3840685 2468284 2026-05-26T04:12:01Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840685 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|studii economici sulle monete di milano}}|323}}</noinclude> '''QUATTRINO''' — Per mille e più anni ha risuonato in Italia questa voce cominciata essendo con Carlo Magno, e finita col sistema decimale di Napoleone. Dapprima (803) questa moneta, che il tempo ha divorata, sembra aver avuto il valore di un quarto del denaro di fino argento in allora corrente, e che erosa in conseguenza ne fosse la composizione. Alcune monetelle di basso impasto si hanno degli Arrighi, che forse sono la stessa frazione. Ma per toccare il vero ed effettivo quattrino bisogna portarsi al conte di Virtù, ed alla riforma sua monetaria del 1400, dove s’incontra per il valore di 4 denari, ossia di un terzo di soldo. Durante un secolo e mezzo dopo sino al dominio della Spagna più non si ode il quattrino fra noi. In opposizione alla sua etimologia esprimente 4 denari ricompare col nome promiscuo e più giusto di ''terlina'' o ''trillina'' nel 1547<ref>{{Sc|{{AutoreCitato|Filippo Argelati|Argelati}}}}. T. III, parte 8, pag. 57, tav. XX.</ref> diminuito di uno, ridotto vale a dire a tre, e per un tal valore fu mai sempre coniato, ed ebbe corso dalla metà che ho detto del secolo XVI ai primi anni del XIX. Sopra di che grandemente prese sbaglio il {{AutoreCitato|Gian Rinaldo Carli|Carli}}, che lo asserì composto di 4 denari mentre ne scriveva nel 1757<ref>T. II, pag. 368, ediz. di Pisa, 1757.</ref>. Variata sommamente col trascorrere di tante generazioni ognuno può comprendere dover essere stata la sua entità. Erosa nella sua origine, da quanto è lecito d’argomentare, erosa certamente è la monetina del conte di Virtù ed ogni altra che se ne ha fino al 1603, nel qual anno fu stampata in rame schietto. Da quell’epoca memorabile negli annali della numismatica italiana un abuso il più grande fu commesso nella nostra zecca<noinclude> <references/></noinclude> sdmj7d43wmv9pwwdy6le7csjyrcajtu Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/363 108 253699 3840686 2468285 2026-05-26T04:13:12Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840686 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|324|{{Sc|giovanni mulazzani}}|}}</noinclude>che ne mandò in giro quantità prodigiose, che diminuivano di mano in mano di peso e in conseguenza di valore, su di che è da consultarsi il Carli che con patriottico zelo ne svelò gl’inganni del suo tempo<ref>T. II. Quattrini di Firenze detti neri — ''pag. 18. 33 e segg''. Pisani e Aretini — ''pag. 25.'' Lucchesi — ''pag. 56 e segg.'' Di Milano correnti confrontati col valore del filippo — ''pag. 465 e segg.''</ref>. In più larga scala, e se è lecito il dirlo, completamente noi abbiamo svolto l’argomento altrove, rimontare facendo le nostre indagini all’origine del disordine, che fu accennato, e lo faremo molto di più trattando in particolare dei re di Spagna e dell’imperatore Carlo VI, nonchè di Maria Teresa. '''QUINDESINO''' — Altra monetina è questa la quale rinviensi, come il Cinquino veduto di sopra, notata nell’editto sforzesco del 1465. Dal valore di 15 denari portato dalla sua etimologia vi si legge abbassato a 12 trasformato cioè nel soldo con certa tal quale approssimativa ragione rispetto ai riformati ''cinquini'' e soldi primitivi, avvegnachè forti di 12 gr. d’argento in regola del suo peso di 1 den. e titolo a 0,500. '''SCUDO D’ORO''' — Altra moneta ahimè! d’origine forestiera, della quale ci dovremo occupare con rammarico, quando saremo al re Francesco I, che dalla Francia l’introdusse da noi a contaminare per via di nascosa frode l’antica onorevole vantaggiosa purità dell’oro italiano. Scudi d’oro vengono dopo dell’ultimo duca sforzesco, e del primo re di Spagna nonchè di Carlo VI. Non essendomi concesso di poter con certezza offrire dei due primi gli elementi economici dirò, che il peso degli altri è di den. 2,17, il<noinclude> <references/></noinclude> p0cq33stpx6raegcuqsr4p9kgd0a6pm Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/364 108 253702 3840687 2468286 2026-05-26T04:13:31Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840687 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc|studii economici sulle monete di milano}}|325}}</noinclude>titolo 0,91666 in proporzione ed a somiglianza delle doppie, di cui sono la metà; il valore dello spagnolo fu di L. 5,12 da principio per grida 30 marzo 1542 del marchese del Vasto, dell’imperatorio L. 12,5 per ordine 12 giugno 1723 del conte di Colloredo. Introvabile è lo scudo francese, che però esiste nel Cimelio Taverna, rari gli altri due. Ma scudi d’oro vi sono non difficili a rinvenirsi di tutte le zecche d’Italia dei secoli XVI, e XVII, per il turpe guadagno che sopra vi si faceva (lo dimostreremo a suo luogo) al paragone dei fiorini e ducati d’oro purissimi del medio evo. Tanta adunque fu la corruttela notata già dagli storici recata dall’invasione delle straniere genti ai costumi ed al carattere nostro nazionale, che perfino ne fu tocca la moneta, del qual rivolgimento debito mio era di fame a questo punto, siccome numismatico, l’osservazione. '''SCUDO D’ARGENTO DA L. 5,12''' — Per quella ragione che fo valere per le monete d’oro e per le maiuscole d’argento del regno d’Italia, registro similmente questa denominazione, che scaturisce dalle tavole spagnuole<ref>{{Sc|{{AutoreCitato|Filippo Argelati|Argelati}}}}. T. III, parte 3, pag. 36.</ref>, mentre l’altra di ducatone prevalse coll’uso, e per l’inutilità di nominarne il prezzo, dopo che si trovò alterato alla fine del secolo, in cui nacque e maggiormente dopo, siccome avvenne all’altra moneta majuscola sua sorella, al filippo, di cui non fu inciso il valore dopo i primi stampi. Giustissima, per altro era stata da principio e conveniente nelle tariffe l’aggiunta allo scudo d’argento del suo prezzo di L. 5,12, allorchè venne alla luce nel 1551, perchè altro scudo di valsente eguale correva in oro contemporaneamente notato già nell’{{Pt|ar-|articolo }}<noinclude> <references/></noinclude> i9jwgbbuz4b9pn0s4nnlkx1za24yvtb Utente:Pic57 2 282152 3840608 3835866 2026-05-25T18:41:04Z Pic57 12729 /* Canti popolari */ 3840608 wikitext text/x-wiki <!--[[File:Wikimediaitaliatessera2017.jpg|thumb|Tessera socio wikimedia Italia 2017|right]]--><small><small>Registrato da {{Utente:IPork/da|year=2012|month=6|day=2}} (2 giugno 2012)<!--Che ore sono? Sono le {{LOCALTIME}} di {{LOCALDAYNAME}} {{LOCALDAY}} {{LOCALMONTHNAME}} {{LOCALYEAR}}--> Oggi {{LOCALDAYNAME}} {{LOCALDAY}} {{LOCALMONTHNAME}} {{LOCALYEAR}}, alle ore {{LOCALTIME}} wikisource italia ha '''{{NUMBEROFARTICLES}}''' pagine di contenuti...</small></small> <!--== Wikimedia italia == Socio [http://www.wikimedia.it/mission/ Wikimedia Italia]--> == Contributi == {{#Babel:it|en-2|la-3|grc-3|}} {{Qualità|avz=25%|data=9 giugno 2012|arg=Da definire}} === Partiture trascritte === ==== Arie da Opere ==== {{smaller|· {{Testo|Al mio pregar t'arrendi}} · {{Testo|Musica_e_Musicisti,_1904_vol.II/N._7/Amore_o_grillo|Amore o grillo}} · {{Testo|Ars et Labor, 1907 vol. II/N. 9/Aria|Aria}} · {{Testo|Ars et Labor, 1907/N. 5/Aria di Colette|Aria di Colette}} · {{Testo|Ars et Labor, 1906/N. 5/La figlia di Iorio. Atto I. Solo di Candia: Carne mia viva, ti tocco la fronte.|Carne mia viva, ti tocco la fronte.}} · {{Testo|E l'uccellino...}} · {{Testo|Ars et Labor, 1906/N. 6/La nuit tombait. 4. Crépuscule|La nuit tombait. 4. Crépuscule}} · {{Testo|Ars et Labor, 1906/N. 6/La nuit tombait. 6. Il pleut|La nuit tombait. 6. Il pleut}} · {{Testo|L'Opera_in_film/La_serva_padrona_di_G._B._Pergolesi._Intermezzo_primo._Partitura_con_note_per_sequenza_cinematografica|La serva padrona di G. B. Pergolesi. Intermezzo primo}} · {{Testo|Nel cor più non mi sento}} · {{Testo|Ars et Labor, 1906/N. 5/La figlia di Iorio. Atto III. Solo di Aligi: Rinverdisca per noi|Rinverdisca per noi}} · {{Testo|Ars et Labor, 1906/N. 3/Giovanni Gallurese. Atto I. Solo di Giovanni. Riduzione per flauto|Giovanni Gallurese. Atto I. Solo di Giovanni. Riduzione per flauto}} · {{Testo|Ars et Labor, 1906/N. 3/Giovanni Gallurese. Atto I. Solo di Giovanni. Riduzione per flauto|Giovanni Gallurese. Atto I. Solo di Giovanni. Riduzione per piano}} · {{Testo|Ars et Labor, 1906/N. 3/Giovanni Gallurese. Atto I. Solo di Giovanni. Riduzione per flauto|Giovanni Gallurese. Atto I. Solo di Giovanni. Riduzione per violino}} · {{Testo|Ars et Labor, 1906/N. 1/Risurrezione}} }} ==== Barcarole ==== {{smaller| · {{Testo|Ars et Labor, 1906/N. 4/Barcarola|Barcarola}} · {{Testo|Ars et Labor, 1906/N. 6/Barcarolle|Barcarolle}} }} ==== Canti patriottici ==== {{smaller|· {{Testo|Canzone del Grappa (Spartito)}} · {{Testo|Daghela avanti un passo}} · {{Testo|La campana di San Giusto (brano musicale)|La campana di San Giusto}} }} ==== Canti popolari ==== {{smaller| · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Canti della recluta/Addio mia bella addio}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/A Roma le campane sona}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/A tavola rotonda}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/All'ombra Ninetta}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Bacchica}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Bel'ucelin del bò}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Bevè, bevè compare}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Ciribiribin}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Cossa me importa a mi che non son bela}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Cossa me importa a mi che non son bela}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Dona lombarda}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/E noi siam sempre noi}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/El sogno de Violeta}}· {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Evviva Esperia}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Fior di tomba}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Gigia gentil}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Gigia mia bella}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Guarda che bel seren...}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Canti della recluta/Guarda che bela machina}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Guarda la luna...}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/El papà xe andà soldà}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/I Scartozzi}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Il mar è turbido}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/In gondola te voi' menar}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/L'andava in Lombardia}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/L'indormio}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/L'omo xe un angelo}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/La bella che dorme}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/La Ciosota}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/La mia bella se ciama Sofia...}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/La pesca dell'anello}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/La prova}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Moretina che l'albero pende...}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/No, l'amore peccato non è}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Nina mia son barcaiolo}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Ninetta mia bella}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/No g'ho la ciave del porton}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Canti della recluta/Non pianzer mia Nineta}} · {{Testo|L'Anima musicale d'Italia/Abruzzi/O mamma mamma}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Per far i gnochi}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Canti della recluta/Poverino ahimé}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Se fussi una regina}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Se m'â tocà soldato...}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/El papà xe andà soldà}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Se mi volevi bene}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Son andado in Albania}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Son bambinela}} · {{Testo|L'Anima musicale d'Italia/Abruzzi/Stava lo grillo}} · {{Testo|L'Anima musicale d'Italia/Abruzzi/Tu nel tuo letto}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Tu sei bella}} · {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci/Viva Noè!}} }} ==== Canzoni ==== {{smaller| · {{Testo|Ars et Labor, 1908 vol. 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II (page 237 crop).jpg|300px|centro]] == Laboratori == * [[Utente:Pic57/Laboratorio cinema|Cinema]] * [[Utente:Pic57/Laboratorio musica|Musica]] * [[Speciale:PagineIndice|Un po' di tutto]] == Education == * [[Utente:Pic57/wikimediaeducation|Ho cominciato così]] * [[Utente:Pic57/studenti|Pagina degli Studenti]]<br/> * [[Utente:Pic57/studenti/biblioteca|Biblioteca Scolastica]] <hr /> == Statistiche di Pic57== * [https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Special%3ACentralAuth&target=Pic57 Global account information] * [https://dewkin.toolforge.org/Pic57@itwikisource Deep Wiki Inspector su it.wikisource] == Statistiche Wikisource == * [[Speciale:Statistiche| it.wikisource]] ** [[:na:Special:Statistics| na.wikisource]] * [[:la:Special:Statistics| la.wikisource]] * [[:fr:Special:Statistics| fr.wikisource]] * [[:en:Special:Statistics| en.wikisource]] {{Rule|4em}} == [[Utente:Pic57/wikidiario|Wikidiario]] == == Vecchissima, ma pur sempre... Tesi == * [[Trasformazioni_industriali_e_trasformazioni_linguistiche_nel_cinema_americano_del_dopoguerra|Trasformazioni industriali e trasformazioni linguistiche nel cinema americano del dopoguerra, 1981.]] **[[Progetto: Tesi|Progetto Tesi]] ''Pagine linkabili e riferimenti'' ** Discussione su [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bar/Discussioni/Wikimedia_Italia_ti_d%C3%A0_una_mano,_o_anche_20k:_chiedi_un_finanziamento_veloce_fino_a_500_%E2%82%AC Progetto tesi] ** [[w:Wikipedia:Bar/Wikipedia_e_tesi_di_laurea|Wikipedia e tesi di laurea]] ** [[w:Wikipedia:Lauree|Lauree su wikipedia]] ** [[w:Progetto:Coordinamento/Scuole|Coordinamento scuole]] ** [[Utente:Pic57/Piano_di_diffusione_del_Progetto_tesi|Piano di diffusione del Progetto Tesi]] q139ccnlypu8ac08qq1th5uehnldoy8 Trattato di archeologia (Gentile)/Arte italica/II 0 291762 3840488 3765748 2026-05-25T12:50:39Z Candalua 1675 3840488 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=4 marzo 2013|arg=Archeologia}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[../|Arte italica]] - II. L’arte italica nelle terremare|prec=../I/Appendice I|succ=../III}} <pages index="Trattato di archeologia (Gentile).djvu" from=57 to=65 fromsection=2 exclude="59, 62, 63, 66, 67" /> ==Tavole== <pages index="Trattato di archeologia (Gentile).djvu" from=59 to=67 exclude="60, 61, 64, 65" /> {{Sezione note}} tdp00ylb26ut7il4ysxllxrml3cuq8k Ar dottor Cafone 0 306034 3840652 3672924 2026-05-25T20:06:13Z Candalua 1675 3840652 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=9 gennaio 2024|arg=Da definire}} {{Intestazione | Nome e cognome dell'autore = Giuseppe Gioachino Belli | Titolo = Ar dottor Cafone | Anno di pubblicazione = 1830 | Lingua originale del testo = | Nome e cognome del traduttore = | Anno di traduzione = | Progetto = letteratura | Argomento = corone di sonetti | URL della versione cartacea a fronte = Indice:Sonetti romaneschi I.djvu | prec=Sonetti romaneschi/Sonetti del 1830 | succ=Er guitto in ner carnovale }} {{Raccolta|Sonetti romaneschi/Sonetti del 1830}} <pages index="Sonetti 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traduttore = | Anno di traduzione = | Progetto = letteratura | Argomento = corone di sonetti | URL della versione cartacea a fronte = Indice:Sonetti romaneschi III.djvu | prec=Li tempi diverzi | succ=Er Corzo arifatto }} {{Raccolta|Sonetti romaneschi/Sonetti del 1834}} <pages index="Sonetti romaneschi III.djvu" from="282" to="284" onlysection=s2 exclude="283"/> {{sezione note}} d7tmtdruds5djre4nfhvelz15sv7asn Er zervitor de lo Spaggnolo 0 307163 3840516 3689675 2026-05-25T13:18:45Z Candalua 1675 3840516 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=8 settembre 2024|arg=Da definire}} {{Intestazione | Nome e cognome dell'autore = Giuseppe Gioachino Belli | Titolo = Er zervitor de lo Spaggnolo | Anno di pubblicazione = 1835 | Lingua originale del testo = | Nome e cognome del traduttore = | Anno di traduzione = | Progetto = letteratura | Argomento = corone di sonetti | URL della versione cartacea a fronte = Indice:Sonetti romaneschi IV.djvu | prec=La divozzione | succ=Er Papa in anim'e ccorpo }} {{Raccolta|Sonetti romaneschi/Sonetti del 1835}} <pages index="Sonetti romaneschi IV.djvu" from=244 to=246 onlysection=s2 exclude="245"/> depwiledc2mdq58lpa4uulvx1hgzkuy L'editto su le feste 0 307322 3840522 3771603 2026-05-25T13:21:26Z Candalua 1675 3840522 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=1 marzo 2025|arg=Da definire}} {{Intestazione | Nome e cognome dell'autore = Giuseppe Gioachino Belli | Titolo = L'editto su le feste | Anno di pubblicazione = 1836 | Lingua originale del testo = | Nome e cognome del traduttore = | Anno di traduzione = | Progetto = letteratura | Argomento = corone di sonetti | URL della versione cartacea a fronte = Indice:Sonetti romaneschi IV.djvu | prec=A cquela fata de la Ssciùzzeri | succ=L'incennio ne la Mèrica }} {{Raccolta|Sonetti romaneschi/Sonetti del 1836}} <pages index="Sonetti romaneschi IV.djvu" from=415 to=417 onlysection=s2 exclude="416" /> {{sezione note}} a741yf1af92w98y9p3gazeet42z98dn Li moccoletti der 37 0 308332 3840518 3726932 2026-05-25T13:19:44Z Candalua 1675 3840518 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=26 marzo 2024|arg=Da definire}} {{Intestazione | Nome e cognome dell'autore = Giuseppe Gioachino Belli | Titolo = Li moccoletti der 37 | Anno di pubblicazione = 1837 | Lingua originale del testo = | Nome e cognome del traduttore = | Anno di traduzione = | Progetto = letteratura | Argomento = corone di sonetti | URL della versione cartacea a fronte = Indice:Sonetti romaneschi V.djvu | prec=La mammana in faccenne | succ=L'appiggionante servizziose }} {{Raccolta|Sonetti romaneschi/Sonetti del 1837}} <pages index="Sonetti romaneschi V.djvu" from=62 to=64 onlysection=s2 exclude="63"/> cwmsnf3axvopzp8speqn33kwhsvb6bf Er volo de Simommàgo 0 308521 3840513 3689659 2026-05-25T13:17:24Z Candalua 1675 3840513 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=75%|data=9 dicembre 2022|arg=Da definire}} {{Intestazione | Nome e cognome dell'autore = Giuseppe Gioachino Belli | Titolo = Er volo de Simommàgo | Anno di 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{{Raccolta|Sonetti romaneschi/Sonetti del 1845}} <pages index="Sonetti romaneschi V.djvu" from=282 to=288 onlysection=s2 exclude="283,287"/> ox73uvva9b999n8l80kxtoswka4o6q8 Drammaturgia di Lione Allacci/Tavola degli autori/C 0 340926 3840653 3687409 2026-05-25T20:08:15Z Candalua 1675 3840653 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=25%|data=12 febbraio 2014|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=Tavola degli autori|prec=../B|succ=../D}} <div class="hlist"> * {{testo|../A|A}} * {{testo|../B|B}} * {{testo|../C|C}} * {{testo|../D|D}} * {{testo|../E|E}} * {{testo|../F|F}} * {{testo|../G|G}} * {{testo|../I|I}} * {{testo|../L|L}} * {{testo|../M|M}} * {{testo|../N|N}} * {{testo|../O|O}} * {{testo|../P|P}} * {{testo|../Q|Q}} * {{testo|../R|R}} * {{testo|../S|S}} * {{testo|../T|T}} * {{testo|../UV|UV}} * {{testo|../Z|Z}} </div> <div class="eredita" style="line-height:1.5em; margin:1em;text-indent:-1em; "> <pages index="Drammaturgia di Lione Allacci.djvu" from=488 to=492 fromsection=s2 tosection=s1 /> q8i5is48igvhe6qux0lyd8k45px9twe Discussioni utente:Elena moz 3 366493 3840480 3512382 2026-05-25T12:19:31Z ~2026-31233-69 80923 /* Elena chi? */ Risposta 3840480 wikitext text/x-wiki {{benvenuto|firma=[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 15:26, 25 nov 2014 (CET)}} == Trascrittrice provetta anche tu! == Cara Elena, forse il titolo è un po' enfatico, ma lascia che ti dia qualche indicazione di massima per accelerare e perfezionare la trascrizione del testo di Fabretti: quando apri una pagina in modifica compi le seguenti operazioni: #dalla barra in alto a destra premi ''Trascrivi il testo'' (l'OCR di Google è molto migliore di quello di Internet Archive che compare all'inizio) #premi le seguenti sequenze di tasti: ##Alt (o option su MacOSX) + 5 ==> elimina la prima riga (quella con il numero di pagina) ##Alt+7 ==> PostOCR (corregge molti errori OCR frequenti, aggiusta punteggiatura e apostrofi, aggiuntge la riga di intestazione in alto) ##Alt+6 ==> divide i paragrafi (mette in automatico due a capo dopo il punto fermo e i due punti); controlla che no aggiunga degli a capo di troppo ##Alt+8 ==> unisce i paragrafi (elimina i caporiga della pagina originale sostituendoli con spazi, creando così dei paragrafi compatti utili per la transclusione) # comincia la trascrizione vera e propria, #*inserendo i ''corsivi'' dove serve; #*circondando con i tag &lt;ref>...</ref> il testo delle note in fondo pagina e spostandolo in corrispondenza dei rimandi note nel testo (che poi eliminerai) #*ciliegina sulla torta, se vedrai autori citati o persone o luoghi che vorrai collegare ad autori di Wikisource o a voci di Wikipedia hai due strumenti nella barra "Avanzate" che trovi in modifica: AutoreCitato [[File:Button_AC.png]] e WikiDataLink [[File:Button_Wikidata_editor_toolbar.png]]: seleziona li testo che vuoi collegare e premi quei pulsanti: ti aiuteranno a collegare teso della pagina a Wiksource o a Wikidata. Buona trascrizione. '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 12:10, 27 nov 2023 (CET) :@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] ti ringrazio tantissimo! a presto per altri dubbi... o per comunicarti la fine di questo lavoretto, spero, ciao! [[User:Elena moz|moz]] ([[User talk:Elena moz|disc.]]) 12:30, 27 nov 2023 (CET) == Babel == Cara Elena, mi sa che occorre un pizzico di pazienza con il tuo nuovo caricamento. L'[[Indice:Babel - Struttura di un film - 1925.pdf]] rimanda a un file su commons che appare "vuoto" (cioè a risoluzione 0x0), dunque è logico che non venga letto correttamente. Meno male che da brava utente hai indicato la fonte, che però a sua volta presenta problemi: non si tratta di un file pdf ma di varie immagini jpg ciascuna con ''due'' pagine e non sempre ben acquisite: occorre un lavoro di separazione pagine, costruzione del file pdf (o meglio ancora djvu) e ricaricamento su commons. Questo è un tipico lavoro per @[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]], che però non possiamo tampinare in quanto pieno di azioni in sospeso. '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 00:14, 10 mag 2024 (CEST) :@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] Però il tempo di una guardatina ce l'ho... e la cosa mi incuriosisce molto. Il file su Commons è un pdf, che in IA non c'è. Si ripete il problema della grandezza 0x0, che abbiamo già incontrato. E' un quiz curioso :-) [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 07:36, 10 mag 2024 (CEST) ::@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] Infatti, dato in pasto a pdf2djvu si ricava un buon djvu. @[[Utente:Elena moz|Elena moz]]: puoi dirmi in dettaglio come hai ricavato il pdf dalle immagini jpg di IA? faccio un paio di tentativi per vedere se si ripete il "miracolo" del recupero del pdf come nell'altro caso. Mal che vada carico il djvu. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 07:47, 10 mag 2024 (CEST) :ciao! Grazie @[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]]. In realtà ho caricato il file intero grazie a @[[Utente:Oriana Bozzarelli|Oriana Bozzarelli]] che l'ha 'assemblato'. Però sia su commons sia sul mio pc si vede, non è 'vuoto'. Ci vuole per forza il djv? :ciao e grazie [[User:Elena moz|moz]] ([[User talk:Elena moz|disc.]]) 07:40, 10 mag 2024 (CEST) ::@[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]], @[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]]: è un bug che si sta verificando sistematicamente ad ogni caricamento. Si risolve purgando prima il file su Commons, poi la pagina Indice. [[User:Candalua|Can da Lua]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 07:45, 10 mag 2024 (CEST) ::::{{fc}} {{Ping|Candalua}} Proprio risolto! Mi si è presentato poco fa. Per fortuna ho trovato questa discussione. Però sicuramente il problema e questa toppa andrebbero segnalate meglio. È controintuitivo dover andare a purgare la pagina su Commons del file DjVu (che sembra ok) per fixare il problema quando la pagina locale (erroneamente) lo mostra di dimensione 0×0 (purgare questa è completamente inutile). -- [[User:ZandDev|ZandDev]] ([[User talk:ZandDev|disc.]]) 13:34, 29 apr 2025 (CEST) :::@[[Utente:Candalua|Candalua]] Mistero risolto (quasi). Nel caso precedente avevo pasticciato a caso e fra le tante cose di sicuro ho "purgato" ma senza identificare il passaggio risolutivo. Leggiucchiando su FB una pagina sul coding, mi sono imbattuto in una saggia raccomandazione: "'''If it runs, don't touch it'''". Mi domando se i ''piani alti'' la tengono in dovuta considerazione. :::@[[Utente:Elena moz|Elena moz]] Riguardo all'assemblamento jpg->pdf fatto da Oriana, puoi chiederle di descrivere come precisamente ha fatto? Mi incuriosisce anche il caricamento delle immagini jpg su IA. Sono state scaricate una a una dall'attuale versione del vecchio OPAL? [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 08:45, 10 mag 2024 (CEST) :::ciao, @Alex Brollo non si tratta di un testo di Opal, ma di una scansione fatta dalle Biblioteche civiche torinesi, proprio per l'occasione della settimana dei "Libri salvati". Purtroppo ho visto i problemi dell'attuale Opal. Grazie come sempre per il tuo, e vostro aiuto, ciao [[User:Elena moz|moz]] ([[User talk:Elena moz|disc.]]) 09:04, 10 mag 2024 (CEST) ::::@[[Utente:Elena moz|Elena moz]] Ho sperimentato questa procedura (giusto per provare...) per convertire le immagini jpg scaricate in blocco da IA come zip: ::::* decompressione ::::* utilizzo di https://smallpdf.com/jpg-to-pdf per la conversione in pdf (permette il riordinamento delle immagini jpg prima della conversione) ::::* elaborazione (separazione pagine ritaglio margini) con briss.exe; fine. ::::[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 10:43, 10 mag 2024 (CEST) :::Ah! @[[Utente:Candalua|Candalua]] come vorrei saper purgare i file su Commons per farli rigare dritto! :-) invece per quanto riguarda l'assemblaggio dei jpg ricordo solo che @[[Utente:Oriana Bozzarelli|Oriana Bozzarelli]] mi ha scritto di un adobe qualcosa, ma non so ciao! [[User:Elena moz|moz]] ([[User talk:Elena moz|disc.]]) 21:34, 10 mag 2024 (CEST) ::::@[[Utente:Elena moz|Elena moz]] Sentita Oriana, ha usato ABBYY FineReader, potente programma (proprietario) che carica moltyissimi tipi di immagine, ne fa l'OCR e può esportare il risultato sia in pdf che in djvu. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 19:07, 11 mag 2024 (CEST) :::::esatto, ABBYY FineReader è davvero potente e piuttosto semplice [[User:Oriana Bozzarelli|Oriana Bozzarelli]] ([[User talk:Oriana Bozzarelli|disc.]]) 00:12, 17 mag 2024 (CEST) ===Elena chi?=== Cara Elena, per deformazione professionale mi occupo e mi interesso di traduzioni. In vista della creazione di una pagina autore per Elena Barbaro ho lanciato una ricerca veloce, e mi sono accorto che non solo non ho trovato una ''Elena'' barbaro che si sia occupata di traduzioni di cineasti russi nel primo quarto del secolo scorso, ma che invece molto attivo in questo campo fu [[:w:Umberto Barbaro|Umberto Barbaro]], autore morto nel 1959. Prima di insospettirmi e farmi domande su possibili infrazioni di copyright desidero condividere con te questa stranezza e chiedere se hai possibilità di approfondire la questione e magari trovare materiale anche offline che illustri chi sia codesta Elena Barbaro, in particolare se non sia uno pseudonimo di Umberto, usato forse per sfuggire a censure di regime. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 08:12, 10 mag 2024 (CEST) :Ho trovato nell'SBN che Elena Barbaro è stata traduttrice anche di due testi dal polacco nel 1970 e nel 1972, dunque si presuppone che fosse ancora vivente in quelli anni e dunque ancora adesso sotto copyright, anche se non si sa fino a quando. Altre informazioni non ho trovato, forse si potrebbe chiedere alla Editori Riuniti, unico editore ancora esistente tra quelli su cui Elena Barbaro ha pubblicato. [[User:Myron Aub|Myron Aub]] ([[User talk:Myron Aub|disc.]]) 10:12, 10 mag 2024 (CEST) ::@[[Utente:Elena moz|Elena moz]] @[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] dimenticavo di citarvi, così vi accorgete prima del mio messaggio precedente. [[User:Myron Aub|Myron Aub]] ([[User talk:Myron Aub|disc.]]) 10:59, 10 mag 2024 (CEST) :::Elena riceve comunque la notifica in quanto questa è la sua pagina di discussione. ^_^ :::È invece un problema l'accettazione di questo libro: è il caso di cancellare questo libro prima che se ne creino pagine derivate. Lascio un giorno per permettere a Elena di verificare il dato o smentirlo con altri dati. Il file resta su commons e su IA. '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 11:11, 10 mag 2024 (CEST) ::::ciao, in effetti non avevo controllato la traduttrice, cito però [[Oriana Bozzarelli]] che ha selezionato il testo e seguito il caricamento, grazie ciao--[[User:Elena moz|moz]] ([[User talk:Elena moz|disc.]]) 15:29, 10 mag 2024 (CEST) :::::Appena possibile controllo. Ma mi sembrava fosse tutto a posto. [[Speciale:Contributi/78.208.24.195|78.208.24.195]] 16:03, 10 mag 2024 (CEST) ::::::Per prima cosa vi dico che la scheda catalografica non riporta la traduttrice, che trovo solo nel retro del frontespizio. La data di pubblicazione è il 1925. [[Speciale:Contributi/78.208.24.195|78.208.24.195]] 17:03, 10 mag 2024 (CEST) Adesso vediamo di capire chi è Elena Barbaro. Ma ora sono al Salone del libro. [[Speciale:Contributi/78.208.24.195|78.208.24.195]] 17:04, 10 mag 2024 (CEST) :Elena, non sto capendo: ho scritto poco sopra che non è il caso di procedere prima di aver appurato lo stato del copyright e dopo poco abbiamo già due utenti @[[Utente:Candalua|Candalua]] e @[[Utente:Yiyi|Yiyi]] che stanno creando pagine. RIbadisco che lo status di questo testo è precario e mi spiacerebbe dover vanificare il lavoro di due utenti, di cui uno è pure amministratore. Li chiamo in causa qui in modo che prendano atto della situazione. '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:43, 10 mag 2024 (CEST) ::Io per la verità ho solo fatto piccole correzioni, non ho creato pagine. Mi sembrano leciti i tuoi dubbi, ma per il momento vedo solo indizi e non prove risolutive: da un lato non abbiamo conferme che Umberto Barbaro abbia usato lo pseudonimo di "Elena", dall'altro anche se risulta una Elena Barbaro attiva nel 1970-72, data il grande salto temporale e il nome abbastanza comune, non è detto che sia la stessa. Giusto indagare per vedere se ne scopriamo di più, ma considerate che trovare dati anagrafici di traduttori di 100 anni fa è spesso impossibile: le stesse case editrici, se esistono ancora, non ne sanno molto più di noi. Se non dovesse emergere niente altro, io sono incline a considerarlo un testo "orfano" e quindi libero. [[User:Candalua|Can da Lua]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 19:06, 10 mag 2024 (CEST) Sono Oriana. Le ricerche su questa traduttrice non sono così semplici. Solo due elementi: era attiva nel 1925, quindi posso presumere che sia defunta da un pezzo. Così come la traduttrice presente in SBN (dal polacco mi pare) potrebbe essere un omonima [[Speciale:Contributi/78.208.24.195|78.208.24.195]] 18:56, 10 mag 2024 (CEST) È anche vero, e qui chiedo venia, che non mi ero accorta della presenza del nome della traduttrice nel retro del frontespizio. [[Speciale:Contributi/78.208.24.195|78.208.24.195]] 18:57, 10 mag 2024 (CEST) Non ho mai avuto in mano il librino, molto raro, che è stato scansionato dalle Biblioteche civiche di Torino. [[Speciale:Contributi/78.208.24.195|78.208.24.195]] 18:58, 10 mag 2024 (CEST) Sono al Salone del libro con Marco Chemello, è probabile che sia la stessa persona che ha tradotto negli anni 70. Mi cospargo il capo di cenere. [[Speciale:Contributi/78.208.24.195|78.208.24.195]] 19:17, 10 mag 2024 (CEST) Fermiamoci con la lavorazione su WS. Mi chiedo solo se non si possa cercare di contattare un erede, non so come. Ed avere una sua liberatoria scritta. [[Speciale:Contributi/78.208.24.195|78.208.24.195]] 19:20, 10 mag 2024 (CEST) :@[[Utente:Candalua|Candalua]]@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] :Nella seguente pagina in polacco :https://lente-magazyn.com/helena-wojciechowska-i-umberto-barbaro-polsko-wloskie-malzenstwo-w-filmowym-fleszu/ :Con l'aiuto del traduttore automatico si viene a sapere che Umberto Barbaro, fondatore della rivista Filmcritica, sposò la polacca Helena Wojciechowska, morta nel 2002. Se facciamo 2+2 possiamo presumere che sia lei la Elena Barbaro che cerchiamo... [[User:Myron Aub|Myron Aub]] ([[User talk:Myron Aub|disc.]]) 19:41, 10 mag 2024 (CEST) ::@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]]: però l'ha conosciuta nel 1948. Quindi o non è lei, oppure questo testo non è del 1925 ma di molto dopo, almeno degli anni '50... [[User:Candalua|Can da Lua]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 20:16, 10 mag 2024 (CEST) :::@[[Utente:Candalua|Candalua]] Infatti da nessuna parte nel testo "Struttura di un film" c'è scritto che quella traduzione è stata pubblicata nel 1925, semmai la data 1925 è presente solo alla fine della prefazione firmata da Babel e dunque vuol dire che Babel nel 1925 ha scritto (e forse anche pubblicato) quel testo originale in russo. Alla seguente pagina :::https://libreriaantiquariacoenobium.it/catalogo/struttura-di-un-film-sceneggiatura-da-ambulanti-stelle/ :::Infatti viene detto che questa traduzione italiana di questa sceneggiatura di Babel è stata probabilmente pubblicata nel 1970. [[User:Myron Aub|Myron Aub]] ([[User talk:Myron Aub|disc.]]) 20:39, 10 mag 2024 (CEST) ::::@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]]: infatti, leggendo più attentamente la prefazione dice: "Dopo il disgelo, per molti giovani intellettuali Babel è stata una scoperta." Il disgelo è il periodo seguito alla morte di Stalin nel 1953, dunque questa edizione è senz'altro successiva. Direi che purtroppo non ci sono più dubbi. [[User:Candalua|Can da Lua]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 21:26, 10 mag 2024 (CEST) :::::La data del 1925 è stata desunta dal record SBN, purtroppo molto carente. Direi che è lei, moglie polacca di Umberto Barbaro, morta nel 2002. https://www.sicilianetwork.info/acireale-ricorda-umberto-barbaro-uomo-di-cinema-e-saggista/ [[User:Oriana Bozzarelli|Oriana Bozzarelli]] ([[User talk:Oriana Bozzarelli|disc.]]) 00:04, 11 mag 2024 (CEST) ::::::Helena Wojciechowska ha partecipato attivamente alla creazione della Scuola di Cinema di Łódź. Ha avuto due figli - Maria e Giuzzo Barbaro - che mi riprometto di rintracciare. [[User:Oriana Bozzarelli|Oriana Bozzarelli]] ([[User talk:Oriana Bozzarelli|disc.]]) 00:08, 11 mag 2024 (CEST) :::::::eccola qui in foto con marito e figli https://www.vdj.it/acireale-si-intitola-a-umberto-barbaro-un-viale-della-villa-belvedere/ [[User:Oriana Bozzarelli|Oriana Bozzarelli]] ([[User talk:Oriana Bozzarelli|disc.]]) 00:24, 11 mag 2024 (CEST) ::::::::Lunedì modificherò la descrizione catalografica e il record di autorità di Elena. E' già qualcosa. Poi cercherò i figli. E' probabile che concedano una liberatoria. Si può "congelare" questo testo su Wikisource? [[User:Oriana Bozzarelli|Oriana Bozzarelli]] ([[User talk:Oriana Bozzarelli|disc.]]) 00:35, 11 mag 2024 (CEST) :::::::::Ho trovato il figlio Giuzzo Barbaro. Lo contatto. [[User:Oriana Bozzarelli|Oriana Bozzarelli]] ([[User talk:Oriana Bozzarelli|disc.]]) 00:47, 11 mag 2024 (CEST) ::::::::::Alla fine per mancanza di tempo non riesco a contattare il figlio di Helena Wojciechowska Barbaro. Le brutte voci di autorità presenti su SBN (oggi corrette e riunite in una sola voce, con rinvio) e il sintetico record SBN relativo all'opera mi hanno giocato un brutto scherzo. Helena Wojciechowska Barbaro è morta nel 2002. Ora è riportato correttamente su SBN. Potete eliminare il testo da Wikisource. Rimarrà sulla collezione che gestisco personalmente su IA, ma non in pubblico dominio. [[User:Oriana Bozzarelli|Oriana Bozzarelli]] ([[User talk:Oriana Bozzarelli|disc.]]) 19:52, 13 mag 2024 (CEST) :::::::::::Buongiorno. Sono Giuzzo Barbaro. Mi sono imbattuto per caso in questa vostra discussione facendo una ricerca di tutt’altro argomento. Non ho capito se avete ancora bisogno di contattare me e mia sorella Maria per qualche motivo connesso con i nostri genitori, non dovrebbe essere difficile su Facebook o altro. [[Speciale:Contributi/&#126;2026-31233-69|&#126;2026-31233-69]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-31233-69|discussione]]) 14:19, 25 mag 2026 (CEST) == [[Indice:Yambo, Luna paese incomodo.djvu|Yambo, Luna paese incomodo]] == Ciao! Mi sono permesso di fare qualche modifica al testo, sperando di aiutarvi a sistemarlo. Spero che le mie modifiche possano aiutarvi ad usare meglio i template. Per ottenere il maiuscoletto, usate pure il template {{tl|Sc}}. Per il testo al centro, {{tl|Centrato}} va bene, ma non fa altro. Invece il template {{tl|Ct}} permette di giocare con gli spazi prima e dopo (opzioni v e t) e controlla meglio i rientri a capo, per questo lo preferisco all'altro. Buona continuazione! P.S.: visto che c'ero, mi sono permesso di caricare altre immagini, in modo da completare il capitolo. --[[User:Paperoastro|Paperoastro]] ([[User talk:Paperoastro|disc.]]) 11:56, 9 ott 2024 (CEST) :Grazie mille! certo che è utile! pingo {{ping|nome @[[Utente:Nekojami|Nekojami]]}} che sta lavorando anche lei sullla Luna, ciao! [[User:Elena moz|moz]] ([[User talk:Elena moz|disc.]]) 12:18, 9 ott 2024 (CEST) ::Grazie! proseguo piano piano! [[User:Nekojami|Nekojami]] ([[User talk:Nekojami|disc.]]) 12:23, 9 ott 2024 (CEST) :Ciao! grazie mille, io avevo inserito le immagini guardando all'impostazione di quanto fatto in pagine precedenti...adesso proseguendo guardo come hai fatto...un saluto! [[User:Nekojami|Nekojami]] ([[User talk:Nekojami|disc.]]) 12:22, 9 ott 2024 (CEST) 8mascuo76qyamoz1w86y24ozce8spzz Pagina:Scientia - Vol. VII.djvu/315 108 372368 3840740 3117169 2026-05-26T10:04:35Z Cruccone 53 /* Pagine SAL 100% */ 3840740 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Cruccone" />{{RigaIntestazione||{{Sc|la dottrina degli anticorpi}}|307}}</noinclude> Gli anticorpi sono certamente sostanze proteiche, e probabilmente sono le stesse proteine che costituiscono le cellule o i succhi organici, proteine che ricevono una impronta speciale per il trattamento che l’animale subisce. Secondo il {{Wl|Q28648200|Müller}}, gli anticorpi appartengono al gruppo delle globuline, perchè se da un siero attivo si precipitano con il solfato di magnesio le globuline, esso resta quasi inefficace, mentre il precipitato di globulina contiene l’anticorpo in quantità. Secondo {{AutoreCitato|Martin Jacoby|Jacobi}} alcuni anticorpi (antiricina) resisterebbero anche alla digestione triptica e spesso non divengono inattivi per il riscaldamento a 60°-70°. Si chiamano con termine generale ''antigeni'' le sostanze su cui gli anticorpi agiscono, e che sono quelle stesse le quali, iniettate nell’animale da cui si ricava il siero, provocano in esse la comparsa degli anticorpi. Così la ''tossina difterica'' è l’antigene dell’anticorpo ''antitossina difterica''. La relazione che sussiste tra antigene e anticorpo è in genere quella della più stretta ''specificità'', cioè un anticorpo è capace di neutralizzare o di modificare solo l’antigene che, attraverso il corpo di un animale, lo ha prodotto; così l’antitossina tetanica agisce solo contro la tetanotossina e non contro altri veleni; il siero emolitico, prodotto mediante i corpuscoli rossi di un animale, è capace di disciogliere soltanto i corpuscoli rossi dello stesso animale e non quelli di un altro. Queste proprietà che gli organismi viventi posseggono, di elaborare sostanze specifiche, sotto l’azione di stimoli chimici che nulla hanno che vedere con il metatolismo normale, è veramente una cosa meravigliosa, e tanto più sorprendente se si pensa che questa proprietà è legata in gran parte ai meccanismi di difesa contro certi avvelenamenti e contro le infezioni. I sieri specifici che finora sono stati preparati sono i seguenti: {{indent|3|1.° ''Sieri antitossici'' e di questi or ora tratterò più diffusamente.}} {{indent|3|2.° ''Sieri antifermentativi'', dei quali l’antigene è un enzima. Essi valgono a impedire l’azione fermentativa di questo. Così si è ottenuta l’''antiemulsina'', che inibisce l’azione della emulsina, l’''antipresame'' che impedisce la coagulazione del latte, l’''antitripsina'' etc.}} {{Nop}}<noinclude> <references/></noinclude> c3zdovljwo0m1tjt6rslv5cor2ir7fd Pagina:Wallace - Ben Hur, 1900.djvu/221 108 415158 3840737 2491708 2026-05-26T09:55:41Z Cruccone 53 /* Pagine SAL 100% */ 3840737 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Cruccone" />{{RigaIntestazione|||215}}</noinclude>{{Nop}} I due amici proseguirono in silenzio la loro via, finchè arrivarono ad un lago formato dal rigurgito del fiume e di cui l’acqua era limpida, profonda ed immobile. Un vecchio palmizio dominava l’angolo dell’insenatura, e Malluch, girando a sinistra dell’albero, battè le mani e gridò: — «Guarda, guarda, ecco l’Orto delle Palme.» — La scena che si offrì ai loro sguardi avrebbe solo potuto avere riscontro in qualche oasi favorita d’Arabia o in qualche fattoria sulle sponde del Nilo. — Ben Hur trovò innanzi a sè una vasta pianura coperta d’un tappeto verde di rara freschezza. Gruppi di palme secolari, di mole colossale, dai rami regolari, dalle fronde piumate, e come modellate in cera, spiccavano contro il cielo azzurro. Il lago, fresco e limpido, alimentava con le sue acque vitali le radici dei vecchi alberi. Era forse una ripetizione del Bosco di Dafne? — Le palme, come se avessero indovinato il pensiero di Ben Hur e volessero a loro modo sedurlo, sembravano agitarsi al suo passaggio e spruzzarlo di fresca rugiada. La via correva parallela alla riva del lago dalla quale si vedeva la sponda opposta ombreggiata parimenti da palme; ogni altra qualità d’alberi era esclusa. — «Guarda quel dattero» — esclamò Malluch, additando una gigantesca palma. — «Ogni anello sul suo tronco segna un’anno di vita. Contali dalla radice fino alla cima, e se lo sceicco ti dice che il bosco fu piantato prima che in Antiochia si conoscessero i Seleucidi, tieni per certo ch’egli ti dice il vero.» — Non è possibile contemplare una palma rigogliosa senza sentirsi penetrati dalla sottile suggestione che emana questo superbo vegetale, il quale sembra trasformarsi agli occhi del contemplatore, e infondere un senso di compiacimento e di ammirazione. Così si spiega gli omaggi prodigati alla palma da tutto l’oriente, incominciando dagli artefici dei primi Re, i quali non seppero trovare miglior modello per i pilastri dei loro palazzi e dei loro templi. Ben Hur chiese: — «Allorchè oggi vidi Ilderim allo stadio ei mi fece l’effetto d’un uomo comunissimo, che i nostri Rabbini di Gerusalemme avrebbero disprezzato siccome un cane di Edom. Come mai venne egli in possesso dell’Orto e come fa egli a salvarsi dall’avidità dei governatori Romani?» — — «Se il tempo nobilita il sangue» — rispose con<noinclude><references/></noinclude> m99sgz33whepo609hjs3jv9eiyoormo Pagina:Decurtins - Rätoromanische chrestomathie, I.djvu/695 108 421268 3840551 2541858 2026-05-25T13:42:54Z Candalua 1675 3840551 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="1" user="Mizardellorsa" />{{RigaIntestazione|606|Anton Huonder |}}</noinclude> {{Centrato|ANTON HUONDER.}} <section begin="s1" />{{Centrato|Gl' Ischi.}} {{Centrato|(Aus dem Grischun, Nr. 10, 1861.)}} <poem> Tschentaners ein uss' vargai Che sut gl' Ischi ein serimnai Nos babuns, et engirau, La „Ligia Grischa“ leu ligiau. 5 I' gl Ischi ha verdegau, — La libertat ha prosperau; Eunc ina frastgia en verdur, Portav' la cuscha a nies pur. — E sur ura vegn la mort, 10 Per tut che viva franca sort, Prèn la frastgia giud il bést Prèn dil pievel megler fést. Sut gl' Ischi lein uss bargir, Al Victim noss cors unfrir, 15 Spèr la cuscha engirar, Della mai vi emblidar. Sper la cuscha lein restar, Entuorn il tschepp lein serimnar, Ord las larmas vegn il bést 20 S' unfrir a nus sesez per fést. </poem><section end="s1" /> Il Pur Sursilvan. (Nach dem Autograph des Dichters.) Jeu sun e stun ruasseivel cheu, Lavur' e fetsch miu fatg; Engrazia nuot, ne vi ne neu. — Jeu viva de miu fatg. 5 Jeu rugulescha tgeuamein Miu far e demanar; Bugien lavura pruamein De stgir sco er' de clar. Hai pauc marveglias de vus Gronds 10 Naschi, nutri sin thron; Nutrescha mo de mes affons, Vestgi cun agien pon. Sefutra pauc dil traficar Dils speculants dil mun, 15 E suenter miu puril maniar Ei tut il mun radun. Termetta gie de mia Val Schi schuber e serein, Sco Liber — bucca sco Vasal 20 A vus giudo il Rhein. Perquei tadlei vus gronds Signurs De quellas, tschellas vals, Ei crescha eunc adina Purs Cun bratscha, pungs e pals. Il pur suveran. (Nach dem Autograph des Dichters.) Quei ei miu grepp, quei ei miu crapp, Cheu tschentel jeu miu pei, Artau hai jeu vus de miu bab, Sai a negin marschei. 5 Quei ei miu prau, quei miu clavau, Quei miu regress e dretg, Sai a negin perquei d' engrau, Sun cheu jeu mez il retg. Quei mes affons, miu agien saun 10 De miu car Diu schengètg, Nutreschel els cun agien paun, Els dorman sut miu tètg. </poem><noinclude><references/></noinclude> dudrgw1m3wccro16nbqmvq2ty83wtk5 Gl' Ischi 0 435859 3840552 3696250 2026-05-25T13:43:17Z Candalua 1675 3840552 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=25%|data=20 febbraio 2016|arg=Da definire}}{{Intestazione | Nome e cognome dell'autore = Anton Huonder | Titolo = Gl' Ischi | Anno di pubblicazione = | Lingua originale del testo =romancio | Nome e cognome del traduttore = | Anno di traduzione = | Progetto = | Argomento = | URL della versione cartacea a fronte =Indice:Decurtins - Rätoromanische chrestomathie, I.djvu }} {{Raccolta|Rätoromanische chrestomathie}} [[Rätoromanische chrestomathie I|Vol. I]] <pages index="Decurtins - Rätoromanische chrestomathie, I.djvu" from=695 to=695 onlysection=s1 /> 4m81j9wnxgbl75wxvkaoe0ai3qqpo6z Pagina:Botta - Supplemento alla Storia d'Italia.djvu/83 108 522608 3840688 1930490 2026-05-26T04:16:21Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840688 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||79|}}</noinclude><section begin="s1" />Brescia per ostaggio: è il {{Wl|Q601992|Cardinale Mattei}}. Il vice-legato, chiamato Della Greca, era scappato, e giunto a due ore di cammino da Roma: l’ho chiamato a Milano, ed è venuto. Siccome è meno colpevole, lo rimanderò dopo averlo ritenuto per qualche giorno. Si fanno correre varie voci sul Re di Sardegna: ma credo senza fondamento. Egli ha venduto il suo equipaggio d’artiglieria, licenziati i suoi reggimenti provinciali, e se cerca reclute, ciò avviene perché ama d’aver delle truppe forestiere in vece dei reggimenti nazionali, di cui è poco sicuro. Sarebbe bene, che i giornalisti finissero di pubblicare sul conto suo le assurdità che leggiamo ogni giorno. Vi sono dei colpi di penna scritti sul ''sentito dire'', e senza cattiva intenzione che ci fanno più male, e più nemici di una contribuzione, da cui tireremmo qualche profitto. Credo che sarebbe forse utile che un Giornale Ufficiale smentisse queste voci assurde, e ridicole. {{A_destra|{{Sc|Bonaparte}}.}} <section end="s1" /> {{Rule|4em}} <section begin="s2" /> {{a destra|Dal Quartier G. di Milano 5 giorno complimentario anno 4<br/>(21 settembre 1796)}} {{ct|t=1.5|v=1|XLV. ''Al Ministro degli affari esteri del Re di Sardegna.''}} Non sono diplomatico, Signore, son militare: perdonerete la mia libertà. In diversi punti degli Stati di sua Maestà, i Francesi sono assassinati, derubati. Pel trattato di pace, il Re che è obbligato a concederci il passaggio sopra i suoi Stati, ce lo deve render sicuro: e Per questo motivo solo, contro il tenore del trattato di pace, ho preso il carico di restituire a sua Maestà non solamente il governo civile, ma anche il militare nella parte de’ suoi Stati, che gli è stata resa dalla Repubblica. A Vinè, a Limon sotto gli occhi della guarnigione di Demont, sotto quelli delle truppe che M. Franchar comanda a Borgo San-Dalmazzo si commettono tutti i giorni degli eccessi, che non solamente sembrano tollerati, ma ancora incoraggiati dal governo. A tale oggetto vi domanderò una semplice spiegazione.<section end="s2" /><noinclude> <references/></noinclude> 1jg9wipj0vb9wmuw941lqvoyugqc625 Pagina:Botta - Supplemento alla Storia d'Italia.djvu/84 108 522609 3840689 1930499 2026-05-26T04:16:38Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840689 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||80|}}</noinclude><section begin=s1/> 1. Il Re non deve essere obbligato ad indennizzare, e riparare le perdite cagionate dai delitti, che si commettono nel suo territorio contro i Francesi, allorché si fanno in pieno giorno, da corpi di briganti di due, o trecento uomini? 2. Il Re, con 25,000 uomini che ha in armi, non ha forze bastanti per frenare nei suoi Stati dei masnadieri, e far rispettare le leggi della giustizia, della umanità, e dei trattati? Signore, si giudicano gli uomini dalle loro azioni: la fedeltà del Re è a tutti nota. Frattanto mi trovo quasi costretto a pensare che ha delle ragioni di politica che portano ad incoraggiare, o almeno tollerare enormità da movere a sdegno. Ho scritto a S. Maestà stessa; vi prego a presentarle la mia lettera. Il governo francese non farà cosa alcuna né palesemente, né in segreto, che tenda a distruggere, o indebolire l’azione del governo del Re sopra i suoi popoli. Voi non ignorate però, che ciò sarebbe egualmente facile per noi, che difficile per voi. Il giorno in cui vorrete sinceramente distruggere i briganti, che molestano la nostra corrispondenza di Cuneo a Barcellonetta, essi non esisteranno più. Vi prego a credermi. {{A_destra|{{Sc|Bonaparte}}.}} <section end="s1" /> {{Rule|4em}} <section begin="s2" /> {{a destra|Roma, 3 vendemiale anno 5 (24 settembre 1796)}} {{ct|t=1.5|v=1|XLVI. ''Al General Bonaparte.''}} La risposta del Commissario Saliceti, il quale mi avvisa, che, fatto ogni riflesso, crede che i Commissarj delle arti farebbero molto bene a ritornare a Firenze, gli ha determinati a partire jeri sera. Ho scritto al Cardinal segretario di Stato onde prevenirlo che i Commissarj erano per fare un viaggio in Toscana, il quale non nuocerebbe in modo alcuno ai disegni concertati per la tregua. Vi mando inclusa la risposta che mi diede il Cardinal Busca mandandomi il loro passaporto, e la sua risposta alle mie note {{Pt|prece-|}}<section end=s2/><noinclude></noinclude> 8f3vrispachu5z9sx62y3vo42z736yc Pagina:Botta - Supplemento alla Storia d'Italia.djvu/85 108 522610 3840690 1930500 2026-05-26T04:16:54Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840690 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||81|}}</noinclude>{{Pt|denti.|precedenti.}} Sono stato a trovarlo questa mattina per avere una spiegazione verbale più estesa. Questo Cardinale milanese, avendo i suoi beni a Milano, è molto dominato dal partito che anima le congregazioni ed il Papa; ma si accorge che deve avere dei riguardi per noi; dimodochè ho motivo di lodarmene fino al presente. È risultato dalla nostra conversazione che il governo romano e papale, che effettivamente è conservato per quanto è possibile dal trattato proposto, sembra a Sua Santità ed a tutti i Cardinali, distrutto ed annientato, accettando simili condizioni. Così la Corte di Roma è decisa senza speranza che cangi pensiero, di persistere nel rifiuto di sottoscriverli, notificato a Firenze da Monsignor Caleppi. Siccome qui si vuole che il Direttorio abbia manifestato a Pieracchi che se il Papa non firmava le condizioni, tutto si rimetterebbe nello stato di guerra, perciò si prendono delle misure solamente difensive, cercando ad armare molta gente, e procacciarsi degli alleati. Si pretende, ed è troppo chiaro, e specificato, che la Francia debba trattare quel paese con una maniera ostile, perchè il Papa non deve ricusare, malgrado il trattato di tregua, di pagare le contribuzioni promesse. In conseguenza, il Cardinale segretario di stato, mi ha dichiarato a voce che l’esecuzione della tregua suddetta, in ciò che riguarda la consegna degli oggetti delle arti, e delle contribuzioni era sospesa; ma che del rimanente potevano star sicuri che il Papa non romperebbe il trattato con alcuna ostilità. Ho veduto assai chiaramente che si era pronti a notificarmi in scritto questa sospensione motivata dalle condizioni della tregua, sperando in seguito che io prendessi il partito di ritirarmi a Firenze fino alla conclusione definitiva. Malgrado la mia scrupolosa condotta, la quale veramente non può dare luogo ad alcun sospetto di corrispondenza con ciò che si chiama qui il nostro partito, che io non conosco, i nostri nemici che non trovano alcun’altra cosa da dire contro di me, gridano sul pericolo del mio soggiorno a Roma, come se io fossi persona da sollevare il paese come uno stordito. Ciò fa sì<noinclude></noinclude> qhcjyl6ohuaaxsqzpcfos4w2m9zevlw Pagina:Botta - Supplemento alla Storia d'Italia.djvu/86 108 522611 3840691 1930501 2026-05-26T04:17:13Z Dr Zimbu 1553 /* Riletta */ 3840691 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||82|}}</noinclude>che per stupidezza, per non vedere qui alcuno individuo Francese, il Papa ed i suoi ministri mi vedrebbero partire con piacere. Io non sono voluto entrare così nel modo di vedere e nelle mire dei nostri nemici. Rimaneva da far partire i bestiami scelti per mezzo dei Commissarj onde migliorare le razze in Francia; dimani si faranno partir per Bologna. Quantunque sappia benissimo ed officialmente, che gli oggetti d’arte non partiranno, continuerò a sorvegliare i Commissarj sull’incassamento delle statue, e la costruzione dei carri da trasporto, di cui non è ancora interrotto il lavoro: resterò fino a tanto che potrò, senza ordini contrarj, per osservare Napoli, e questo paese; ma ciò non potrà durare lungo tempo. Io non vedo alcuna speranza d’indurre il Papa a firmare il trattato di pace, né pure a negoziare con sommissione con la mitigazione di alcuni articoli: stanno in guardia in modo da far compassione. Il segretario di Stato mi ha assicurato di non avere alcuna nuova che le truppe di Napoli si fossero avanzate nello Stato ecclesiastico, ma di essere solamente informato del muovimento dell’armata napoletana, che è situata sulla frontiera. {{ec|E|È}} vero che la Corte di Napoli ha fatto qui dichiarare che il trattato con la Repubblica francese non gli permette d’impegnarsi contro di essa nella presente circostanza. Questa Corte invia a Roma il Marchese del Vasto, gran maestro della Casa del Re, per fare delle proposizioni di trattati. Egli è aspettato di momento in momento. L’inasprimento degli spiriti in tutti i governi ed aristocrazie d’Italia contro la nostra potenza dominante ed esigente a proporzione, rende necessarie delle forze molto decisive e certe. Più di 16,000,000 di abitanti potrebbero sollevarsi in un momento contro di noi; e questo è ciò che si medita e si spera. Ho rimandato ai Commissarj in occasione della loro partenza per Firenze, tutto ciò che è stato stampato fino al presente delle Carte geografiche del regno di Napoli, levate da Zanoni. Questa Collezione vi sarà inviata da essi, da Firenze, al più presto possibile. {{A_destra|{{Sc|Cacault}}.}}<noinclude></noinclude> pxsb6dacgi8m9t4btycrxb1fkfozysm Autore:Guido Carocci 102 547427 3840636 3786002 2026-05-25T19:24:16Z Paperoastro 3695 Gadget PopolaTestiAutore: aggiunti testi mancanti 3840636 wikitext text/x-wiki {{Autore | Nome = Guido | Cognome = Carocci | Attività = storico | Nazionalità = italiano | Professione e nazionalità = }} == Opere == * {{Testo|Il ghetto di Firenze}} * {{Testo|Il Valdarno da Firenze al mare}} * {{Testo|I dintorni di Firenze, volume I}} * {{Testo|I dintorni di Firenze, volume II}} * {{Testo|L'illustratore fiorentino 1908}} * {{Testo|Il Viale de' colli}} * {{Testo|La villa medicea di Careggi}} * {{Testo|Studi storici sul centro di Firenze/Il centro di Firenze nel 1427}} * {{Testo|Studi storici sul centro di Firenze/Il Palagio dell'Arte della lana - Monumento delle arti}} {{Sezione note}} ifko9f05an5gwqatwvek0a3g23v5gxb Pagina:L'inno marsigliese cantato in Italia.djvu/1 108 569517 3840742 3125890 2026-05-26T10:21:06Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840742 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Cruccone" /></noinclude>{{Ct|f=200%|v=1.2|L=0.4em|L’INNO}} {{Ct|f=200%|v=1.2|L=0.2em|MARSIGLIESE}} {{Ct|v=1.2|CANTATO}} {{Ct|f=200%|v=1.2|L=0.2em|IN ITALIA}} {{Ct|v=1.2|TRADUZIONE}} {{Ct|v=1.2|L=0.3em|{{Sc|del cittadino}}}} {{Ct|v=1.2|f=200%|L=0.6em|TOGNOLI}} {{Ct|BERGAMASCO}} {{Ct|v=1.2|IN BERGAMO}} {{Rule|10em}} {{Ct|t=1.2|''An. I. della Libertà Italiana''.}}<noinclude><references/></noinclude> dxy9wenac9ft33yfjx06fg7ep2h9gad La Costa d'Avorio/22. Assediato in una trappola da elefanti 0 572702 3840745 3712550 2026-05-26T10:53:19Z Francyskus 76680 Porto il SAL a SAL 100% 3840745 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=26 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=22. Assediato in una trappola da elefanti|prec=../21. Attraverso la regione dei Krepi|succ=../23. L'imboscata dei Krepi}} <pages index="Salgari - La Costa d'Avorio.djvu" from="177" to="189" tosection="s1" /> 3p8bfg2aynlpewmx90tiivd2p7dgcas Pagina:Il Baretti - Anno II, n. 11, Torino, 1925.djvu/4 108 593122 3840490 3138756 2026-05-25T12:55:10Z Candalua 1675 3840490 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="AndreeaCostin" />{{RigaIntestazione|48|{{Sc|il baretti}}|riga=si}}</noinclude><section begin="s1" /> {{Pt|plice|semplice}} trappola di ''sentimento'' li fa smarrire in un labirinto. Leggete i drammi di Antonio Wildgans. ''Povertà, Amore, Dies irae, Caino'' (i successi a teatro dicono poco quassù, dove un abile ''régisseur'' può far parere un capolavoro a un pubblico disorientato e indifferente qualsiasi giocherello; e son fuochi di paglia). Uno spirito che tenderebbe al chiaro, al ben architettato, così immediatamente sensuale da aver sempre bisogno d’una base circonstanziatamente realistica; un poeta esperto del ritmo che sa essere con scaltrezza sentimentale e raffinato. Ebbene, l’ottimo austriaco è stato punto dalla tarantola dei tormenti strindberghiani e da quell’altra delle estasi espressioniste e i suoi drammi sono delle truculenti amplificazioni immaginative di assai banali conflitti. Nulla di più falso dei coronamenti mistici delle sue azioni. E perchè? Perchè questo traduttore di Baudelaire e di Pascoli cerca con ostentato sforzo di muscoli d’alzare ai cieli visionari un capo, che più volentieri si volgerebbe a qualche sottile vicenda terrena. Leggete ''«I Sognatori»'' di Robert Musil. Un uomo fine, che non condivide tante delle ubbie espressioniste, che sa impiantare le sue brave situazioni drammatiche e caratterizzare personaggi e stati d’anima. Ebbene il suo lungo dramma (240 pagine), è tipico dell’errare senza salvezza in un labirinto di questi prigionieri del sentimento. In una villa di campagna due uomini e due donne combattono lentamente una singolare battaglia. Uno degli uomini. Anselmo, è riparato qui presso l’amico colla sorella della moglie di costui. Il mondo crede che la fuggitiva voglia ottenere il divorzio per sposare l’amante. Ma Regine, un’indefinibile creatura mezzo donna e mezzo coboldo, s’è decisa al mal passo solo per noia del marito, non per amore del seduttore, da cui sa di non essere amata. Ne questi ha ceduto ad un impulso vano: ha obbedito ad una sua terribile legge interiore, la quale gli ha già fatto interrompere una promettente carriera scientifica e lo spinge a sperimentare con donne e con uomini la sua forza di seduzione. Seduzione dei sentimenti più che altro, dominio degli spiriti, desiderio di rompere d’ogni intorno i confini del reale e di tentar tutte le possibilità realizzabili con qualsiasi forza. («Tutto ciò che avviene realmente non ha nessuna importanza di fronte a ciò che potrebbe accadere»). Accanto a tal uomo tutti si sentono disarmati. Basta ch’egli sgrani la sua filosofia («... Le menzogne non sono verità, ma per il resto sono tutto». — «Gli uomini passionali non hanno sentimenti, ma tempeste caotiche di forze» — «Sentimento vero e sentimento falso sono in fondo quasi la stessa cosa»), basta ch’egli comunichi cogli occhi a qualcuno la sua infernale inquietudine per guadagnarlo. Tommaso, l’amico ospite, non è affatto uno sciocco, vede chiaramente che Anselmo è un sofista, un falsario, assiste angosciato alla caduta della propria moglie, un’onesta, nobile, grave donna, nei lacci del seduttore, e pure non ha la forza di resistergli. Un’acre voluttà della sofferenza, il fascino dell’abisso lo disarmano. «Esser abbandonati è bello! Perder tutto è bello! Essere allo strenuo della propria saggezza è bello!». Invano il cognato, accorso per salvare la moglie Regine e i parenti dalla scandalosa commedia si sforza d’indurlo ad agire contro il «cacciatore di bestie» e tratta l’intelligente Tommaso di febbricitante in mezzo a dei malati. Avendo il torto di rappresentare il rigidismo legale, l’ordine, la realtà, Tommaso gli può rispondere: «Penso che contro uomini della tua fatta bisogna lottare per il diritto d’esser di tanto in tanto malati». Anselmo è fra tutti il più forte, perchè è il più logico nell’effettuare quella fuga nell’irreale, cui tutti agognano. E nelle ultime battute del dramma Tommaso ne riassume bene il senso, dicendo che tutti in quella casa sono dei sognatori. «Paiono uomini insensibili questi. Camminano qua e là, guardano quanto fanno gli altri uomini che nel mondo si sentono a casa loro, e portano in sè qualcosa d’ignoto agli altri. Un immergersi, ogni minuto, in ogni cosa fin giù in un abisso senza fondo. E tuttavia non affondare. Lo stato originario della creazione». Il dramma finisce cosi. Maria è partita per raggiungere Anselmo, Regine resta accanto a Tommaso; la serie delle complicazioni, delle lotte, degli stupori, delle rese può ricominciare. Concentrano ''I Sognatori'', come il fuoco d’una lente i raggi, i motivi essenziali del dramma espressionista. Anselmo insomma rappresenta il caos, dal quale questi spiriti non sanno difendersi. Vivere è un cadere nell’abisso senza fondo della materia primigenia che si disfa e si rinnova continuamente; è un volere l’infinito possibile e non il determinato reale, un correre a cavallo dell’assoluto verso il paese delle albe senza giorno. Arte è la notazione musicale di questi ineffabili stati d’animo. Vivere e creare sono un unico sogno mistico. E chiaramente mostrano ''I Sognatori'' come questo indirizzo dell’arte contemporanea non apra un avvenire, ma piuttosto rispecchi le perplessità del presente, le angosce e le stanchezze del presente, e, appunto per l’ambizione delle sue velleità, la miseria del presente. <section end="s1" /><section begin="s2" /> {{ct|f=140%|t=1|v=1|L=3px|'''GEORG KAISER'''}} Una multiforme ricchezza par invece presentare Georg Kaiser. Se gli altri si trovano più o meno a disagio sulla scena, egli, come C. Sternheim, ci si sente a casa sua. La sua fama e grande ed ha varcato vittoriosamente i confini della Germania. Dopo due deboli tentativi nel 1914 e 1915, solo nel 1917 a trentanove anni gli riuscì di acquistare il primo successo sicuro; ma da allora si videro rapprésentante di lui, tra vecchie e nuove, non meno d’una trentina di opere. Tutte le idee, tutte le forme, tutte le possibilità del dramma odierno furono dal Kaiser adoperate e sviluppate con uno spirito di conseguenza e un’energia stupefacenti. Mentre i suoi colleghi amano indugiar nella novissima Arcadia vaneggiando tra sentimenti e sentimentalismi, egli esce in giro per il mondo ad affrontare ogni sorta di conflitti e di situazioni nella cruda luce del sole. Le sue strade sono quelle dell’osservazione ironica, dell’immaginazione audace, della dialettica magari per effetto d’arguzia sofistica, del pathos robusto; il suo ritmo è velocità; il suo stile sintesi. S’eran recati ad onore gli espressionisti di avere scossa la signoria dell’intelletto, mostrando di voler tutto ricavare dall’anima. Kaiser mette nel centro del suo mondo il proprio cervello. Dice: «Scrivere un dramma vuol dire pensare un pensiero fino in fondo». Vuole la forma aderentissima al pensiero, senza frange mistiche; quindi un’espressione energica e netta. Alla formula dell’amore toccasana di tutti i mali, pietra angolare dell’avvenire risponde burberamente: «Chi sa quanto numerose siano le idee non ancora pensate, non ha tempo di amare». E spiegando che «di vivere si tratta», ammonisce: «tutte le strade devono essere marciate». Senza scrupoli e senza pregiudizi, assetato di vita che per lui è pensiero, pieno d’impeto, egli vorrà giungere all’assoluto non portato da rapimenti visionari, ma per opera delle sue lucide armi intellettuali. «Un trampolino di slancio» chiama il dramma. Come del creare, «scopo dell’essere è il rècord». Difficile ridurre sotto una formula unica tutta l’opera di Kaiser. Ad una riduzione ai minimi termini si prestano centinaia di drammi e decine di autori espressionisti. Il poeta di Magdeburgo, fedele al suo principio: «è dovere del creatore di staccarsi da ogni sua creatura e d’andar sempre di nuovo nel deserto», si presenta ogni volta con un aspetto nuovo. Ora attivista ora quietista, ora alle prese colla questione sociale ora inscenatore di ''Colportage'', ora sezionando con implacabile dialettica una materia romantica ora alterando la realtà in uno schema deformatore egli scombina sempre le caselle, che gli possiate aver preparato. Manca in lui uno sviluppo lineare. Se comincia con tragicommedie alla Wedekind, tenta poi i problemi che il tempo rende attuali, se ne stacca, si riavvicina a posizioni abbandonate, s’abbandona ad escursioni laterali, mentre la sua tecnica e il suo stile, che per un tratto sembrano complicarsi nel simbolo, in seguito si semplificano per indi’ piegare a nuovi vezzi e nuove avventure. Deve aver ragione il suo più acuto studioso tedesco, B. Diebold, a chiamarlo un giuocatore di pensieri. La sua foga, il suo spesso fanatico ardore non derivano, come ne’ suoi immediati predecessori e ne’ suoi colleghi, dal bisogno di confessione o dall’uzzo dell’annunciazione messianica; derivano dal gusto, col quale egli svolge i suoi giuochi metafisici. Anche se parte da un caso di concretismo e magari da un’episodio storico, anche se i suoi personaggi (contrariamente alle abitudini espressioniste) han nome, volto e carattere, egli fa presto intorno a loro il vuoto pneumatico, solleva azione e attori a simboli, fa del dramma un urto di pure forze. (E a lui la cosa riesce assai meglio, che non per es al signor A. Stramm. l’autore di ''Forze''). Nell’astrazione si muove liberamente, senza impacciarsi. In ''Gas II'' ridurrà la rarefazione all’esterno (nei personaggi, nella simmetria dell’azione, nel dialogo), senza ingenerare oscurità. Fin le personificazioni di sentimenti e di stati d’anima gli riusciranno evidentissime. L’astrazione è tanta talvolta (tutto è diventato schema, i personaggi paion sagome ritagliate l’una sull’altra, il gusto della simmetria è spinto fino alla quasi ripetizione di scene intere) che a un certo punto credereste d’aver davanti a voi una pantomima. Se gli osservate che per tale strada s’arriva alla marionetta, Kaiser vi potrebbe rispondere indicando uno scritto di Kleist sul teatro delle marionette, colle quali è possibile giungere al «centro di gravità» d’una figura o d’una situazione. Kleist è uno dei poeti prediletti da Kaiser; ma quale abisso lo separa da lui! Pensate a Käthchen, ad Alemena, a Natalie, magari a Pentesilea, e vedete la donna nel moderno: o è una pura carne (come la Giuditta della ''Vedova ebrea''), o una figura insignificante, di comodo per l’azione (come il più delle volte), o è l’oggetto del tormento sensuale o concettuale d’un uomo, oppure infine, abbia<section end="s2" /> {{Centrato|{{smaller|''Saggi critici.''}}}} {{Centrato|G. Prezzolini}} {{Centrato|'''PAPINI'''}} {{Centrato|{{smaller|Nuova edizione 1925 accresciuta Lire 6}}}} {{Centrato|A. CAPPA}} {{Centrato|'''PARETO'''}} {{Centrato|{{smaller|Lire 5}}}} {{Centrato|{{smaller|''Franco di bollo contro vaglia'' l'Editor - Gobetti - Torino}}}} <section begin="s2" />o non un corpo voluttuoso, è anch’essa un cervello occupato in una sua avventura. Ogni profumo romantico è svanito; il cuore è divenuto il pezzo meno usato d’una macchina precisissima, obbedientissima alle sue leve di comando. Qualche volta direste di sentirlo battere un cuore. Eustachio di S. Pierre ne ''I borghesi di Calais'' si sacrifica perchè nessuno de’ suoi compagni manchi al suo dovere eroico; il cassiere di ''«Dal mattino a mezzanotte»'' nella fuga affannosa attraverso il mondo cerca, dopo le amare delusioni sofferte, un uomo; il passeggero di ''«Inferno, via, terra»'' combatte contro i rappresentanti della società per ottenere a pro’ d’un infelice la legge dell’amore; il figlio del miliardario e l’operaio miliardario dei due ''«Cas»'' vedono il pericolo per la nostra società di continuare la fabbricazione della sostanza fatale e tentano con ogni sforzo di richiamar tutti al loro dovere di uomini; il mercante di pegni del ''«Contemporaneamente»'' si rovina per salvare dal temuto suicidio la presunta vittima d’un seduttore. Ascoltate meglio; anche quel battito di cuore è meccanico, è voluto perchè l’azione acquisti d’intensità. Eustacchio di S. Pierre, il cassiere, il passeggero, i miliardari, il mercante di pegni sono pur essi dei recordmen della sensazione. Kaiser non ha parole proprie da dire, esperienze da raccontare, verità da bandire, amore da comunicare; non è un poeta, e un artista. Il suo compito è sempre: data questa materia, come posso trarre il massimo effetto. E la materia buona è quella qualunque che si presti ad un’originale impostazione e ad un non ancora pensato svolgimento. Deve lavorar l’immaginazione a trovarla. Che sia inverosimile non importa! anzi. Che cosa di più inverosimile di quel gas, il quale alimenterebbe ogni sorta di macchine e cessando il quale l’intera industria sarebbe rovinata? O di quel ''Cas'' dell’ultimo dramma, la polvere che dovrebbe redimere i reietti della terra togliendo loro la facoltà di procreare senza privarli delle gioie dell’amore? E inverosimile e il miliardario del ''«Corallo»'' col suo sosia, inverosimile il Konstantin Strobel del ''Centauro'', e a farla breve in ogni dramma Kaiseriano favola o personaggi o situazioni hanno qualcosa almeno d’inverosimile. Volutamente. L’inverosimile, che ad altri servirebbe per complicare, ornamentare, colorire, serve al nostro drammaturgo per semplificare, organare, ridurre all’essenziale. Solo così gli è possibile fabbricarsi quello spazio e quell’atmosfera ideali, in cui le sue azioni trovano la loro logica necessità. Inesorabile necessità che le muove ad una soluzione matematicamente calcolata, correndo al disopra d’ogni impedimento, magari a forza di sofismi. Spesso, nei punti di svolta, se i protagonisti parlassero come la ragione vorrebbe, il conflitto sfumerebbe in nulla. Ma essi tacciono. Perchè? Perchè è in causa qualcosa di più importante delle loro persone e del comune buon senso, — l’intenzione dell’autore, il pensiero da pensare fino in fondo. E nei drammi costruiti con più rigore non mancano mai passi, in cui si rivela la sottostruttura concettuale. In quei momenti la rete magnetica, da cui lo spettatore s’era lasciato prendere, si rompe lacerata dalla mano stessa del tessitore, e tutto il brillante gioco immaginativo - dialettico rivela il suo vuoto, la sua mancanza cioè d’umanità. Si potrebbe obbiettare che il ''«Dal mattino a mezzanotte»'', la cosiddetta tetralogia sociale (''Il Corallo: Inferno, via, terra; Cas I e II'') il ''Contemporaneamente'', il ''Cats'' rivelano uno spirito sollecito dei problemi sociali, un animo nobilmente ansioso delle sorti umane. Si deve riconoscere che il signor Kaiser ha sentito i dolori e meditato i problemi del tempo da buon cittadino e buon europeo, ma in sede d’arte essi invece di commuoverlo profondamente gli hanno semplicemente offerto degli utili motivi d’interpretazione artistica. Vedete come finisce il ''Cas II'', con un’esplosione da giorno del giudizio. La «figura gialla» canta il ''«Solvet saectum in favilla»''. Il pensiero pensato fino in fondo non presenta ormai più alcun interesse a Georg Kaiser, e dunque l’universo può saltare in aria. Non è scetticismo prodotto d’amore questo, è liquidazione per fine d’esercizio. Una specie di controprova l’offre l’ ''«Alcibiade salvato»'', l’unico lavoro attorno a cui il drammaturgo si sia affaticato per anni (gli altri li ha concepiti e stesi vertiginosamente). Meditate sull’''Alcibiade'' tanto quanto basta per penetrare il sottile tessuto di sapienza tragica e comica insieme; — per intendere perchè Socrate debba tenersi nel piede la spina di cactea, essendosi piantata la quale in campo durante una ritirata s’è arrestato, s’è battuto disperatamente contro chiunque voleva costringerlo a continuare la fuga ed ha salvato Alcibiade; — per capire come gli sia possibile, avuta la rivelazione che lo spirito senza il corpo non può nulla, salvare col proprio sacrificio il bel corpo dell’eroe, destando in esso il bisogno dello spirito e realizzando così (lui e Alcibiade) l’ideale della Kalokagatia greca; meditate quanto basta per avvertire come già il simbolo sia qui il principio della motivazione e<section end="s2" /> {{A destra|{{smaller|''Nuovi scrittori.''}}}} {{Centrato|T. FIORE}} {{Centrato|'''Eroe svegliato asceta perfetto'''}} {{Centrato|{{smaller|Lire 4}}}} {{Centrato|'''UCCIDI'''}} {{Centrato|{{smaller|Lire 10,50}}}} {{Centrato|{{smaller|''Franco di bollo contro vaglia'' l'Editor - Gobetti - Torino}}}} <section begin="s2" />come, sì, la rigidità costruttiva sostenga man mano l’allargarsi dei pensieri; — per cominciar a sentire in tal conversa concentrata di azioni e reazioni concettuali il brivido dell’effetto drammatico, — e poi dovrete ammettere che il Socrate, il quale non vive nè per sè nè per la sapienza, ma perchè il giuoco incominciato con Alcibiade vada alla sua tragico - gloriosa fine, c’è ben poco di umano. Anche questo capo d’opera è una sorta di film per il cinematografo a geroglifico dell’avvenire. '''Conclusione.''' Dobbiamo stupirci di tal mancanza d’umanità e pensare, che con essa il fortunato drammaturgo abbia pagato i suoi successi, tanto maggiori di quelli effimeri de’ suoi colleghi? No; i suoi successi son dovuti a solidissime qualità d’uomo di teatro, dagli altri non possedute. E anzi quel difetto, in lui tanto evidente, insegna, se non mi sbaglio, qualche cosa. Si può dire che Kaiser abbia colla sua vertiginosa attività consumata tutta la sostanza dell’arte espressionista. Problemi, materia, tecnica di essa egli li ha portati all’assurdo. Ora, se davvero ci fosse stata quella gran ricchezza, di cui si favoleggiava, la figura dell’audace ''recordman'' apparirebbe ben meschina, e la sua impresa stolta. Invece l’impresa è riuscita; e anziché provar la sua insufficienza, Kaiser si palesa l’accortissimo liquidatore di tutta l’azienda. Dunque? Dunque non è vero che fosse spuntata l’alba d’un nuovo giorno, che un sole mai visto fosse pronto all’orizzonte ecc. O almeno, non c’è in simili affermazioni molto più di vero dell’assai banale verità, che ogni giorno della vita del mondo è un principio perchè il nuovo nasce lentissimanente ogni giorno. Lo sforzo dell’espressionismo pare a me non esser dovuto alla necessità di dar espressione ad un mondo nascente ancora anonimo, ma piuttosto al desiderio di far assurgere l’inquietudine del tempo (in quanto sentita artisticamente) ad un valore immeritato. E’ ancora la vecchia illusione nell’arcana potenza d’una formula nuova; e il gusto dell’illusionismo formalistico, antica peste dell’arte. E non si confonda, dicendo essere in giuoco alcunché di ben grande, la tragedia della nostra epoca. Gli immani dolori da essa provocati sono come le piogge d’una tempesta succeduta ad una lunga siccità; noi non sappiamo quando tutte le vene sotterranee siano gonfie, e quando e dove le fontane possano di nuovo gettare acqua. Si trivella adesso rabbiosamente il terreno con uno strumento sempre fatale per l’arte, la volontà, ''«Der Wille zum Drama»''. (''«Voluttà del dramma»'') s’intitola una delle raccolte espressioniste. Titolo significativo; spasmodico volontarismo è infatti tutto l’indirizzo espressionista. Ma in arte assai meno ancora che in politica questo gaglioffo idolo di generazioni solamente tese al successo o infantilmente piagnucolanti ''Erlössung'' (liberazione) vuol dire vera potenza. L’espressionismo è stato certo un’esperienza utile per gl’insegnamenti prevalentemente negativi, che se ne possono trarre. Ha educato altresì un poco il pubblico grosso rompendogli in mano certi schemi a cui credeva troppo incondizionatamente; ha riportato il gusto d’una maggiore austerità di visione, e insieme d’una tecnica più agile e vana; ha reso indispensabile (ahi, anche troppo!) la collaborazione del ''régisseur'' col poeta; ha contribuito ad approfondire i limiti e le possibilità del dramma come opera di teatro. Ma i giovamenti rimarranno sterili, finché non dia di nuovo frutti la convinzione (nata tacitamente nell’umiltà dello spirito creatore), che la vera madre dell’arte, sola realizzatrice dell’esperienze e delle volontà umane è la ingenua fantasia. {{A destra|{{Sc|Lionello Vincenti.}}}}<section end="s2" /> {{A destra|{{smaller|''Poesie:''}}}} {{Centrato|ADOLFO BALLIANO}} {{Centrato|'''VELE DI FORTUNA'''}} {{Centrato|{{smaller|Lire 5}}}} {{Centrato|UBALDO RIVA}} {{Centrato|'''PASSATISMI'''}} {{Centrato|{{smaller|Lire 1O}}}} {{Centrato|{{smaller|''Franco di bollo contro vaglia'' l'Editor - Gobetti - Torino}}}} {{ct|f=100%|t=1|v=.5|'''G. B. 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Ed. «L’ALPINA » - Cuneo Saggi critici.</poem><noinclude><references/></noinclude> hgma1jlprhkrxko1z3hve5zbbkaojy5 3840492 3840490 2026-05-25T12:55:45Z Candalua 1675 3840492 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="AndreeaCostin" />{{RigaIntestazione|48|{{Sc|il baretti}}|riga=si}}</noinclude><section begin="s1" /> {{Pt|plice|semplice}} trappola di ''sentimento'' li fa smarrire in un labirinto. Leggete i drammi di Antonio Wildgans. ''Povertà, Amore, Dies irae, Caino'' (i successi a teatro dicono poco quassù, dove un abile ''régisseur'' può far parere un capolavoro a un pubblico disorientato e indifferente qualsiasi giocherello; e son fuochi di paglia). Uno spirito che tenderebbe al chiaro, al ben architettato, così immediatamente sensuale da aver sempre bisogno d’una base circonstanziatamente realistica; un poeta esperto del ritmo che sa essere con scaltrezza sentimentale e raffinato. Ebbene, l’ottimo austriaco è stato punto dalla tarantola dei tormenti strindberghiani e da quell’altra delle estasi espressioniste e i suoi drammi sono delle truculenti amplificazioni immaginative di assai banali conflitti. Nulla di più falso dei coronamenti mistici delle sue azioni. E perchè? Perchè questo traduttore di Baudelaire e di Pascoli cerca con ostentato sforzo di muscoli d’alzare ai cieli visionari un capo, che più volentieri si volgerebbe a qualche sottile vicenda terrena. Leggete ''«I Sognatori»'' di Robert Musil. Un uomo fine, che non condivide tante delle ubbie espressioniste, che sa impiantare le sue brave situazioni drammatiche e caratterizzare personaggi e stati d’anima. Ebbene il suo lungo dramma (240 pagine), è tipico dell’errare senza salvezza in un labirinto di questi prigionieri del sentimento. In una villa di campagna due uomini e due donne combattono lentamente una singolare battaglia. Uno degli uomini. Anselmo, è riparato qui presso l’amico colla sorella della moglie di costui. Il mondo crede che la fuggitiva voglia ottenere il divorzio per sposare l’amante. Ma Regine, un’indefinibile creatura mezzo donna e mezzo coboldo, s’è decisa al mal passo solo per noia del marito, non per amore del seduttore, da cui sa di non essere amata. Ne questi ha ceduto ad un impulso vano: ha obbedito ad una sua terribile legge interiore, la quale gli ha già fatto interrompere una promettente carriera scientifica e lo spinge a sperimentare con donne e con uomini la sua forza di seduzione. Seduzione dei sentimenti più che altro, dominio degli spiriti, desiderio di rompere d’ogni intorno i confini del reale e di tentar tutte le possibilità realizzabili con qualsiasi forza. («Tutto ciò che avviene realmente non ha nessuna importanza di fronte a ciò che potrebbe accadere»). Accanto a tal uomo tutti si sentono disarmati. Basta ch’egli sgrani la sua filosofia («... Le menzogne non sono verità, ma per il resto sono tutto». — «Gli uomini passionali non hanno sentimenti, ma tempeste caotiche di forze» — «Sentimento vero e sentimento falso sono in fondo quasi la stessa cosa»), basta ch’egli comunichi cogli occhi a qualcuno la sua infernale inquietudine per guadagnarlo. Tommaso, l’amico ospite, non è affatto uno sciocco, vede chiaramente che Anselmo è un sofista, un falsario, assiste angosciato alla caduta della propria moglie, un’onesta, nobile, grave donna, nei lacci del seduttore, e pure non ha la forza di resistergli. Un’acre voluttà della sofferenza, il fascino dell’abisso lo disarmano. «Esser abbandonati è bello! Perder tutto è bello! Essere allo strenuo della propria saggezza è bello!». Invano il cognato, accorso per salvare la moglie Regine e i parenti dalla scandalosa commedia si sforza d’indurlo ad agire contro il «cacciatore di bestie» e tratta l’intelligente Tommaso di febbricitante in mezzo a dei malati. Avendo il torto di rappresentare il rigidismo legale, l’ordine, la realtà, Tommaso gli può rispondere: «Penso che contro uomini della tua fatta bisogna lottare per il diritto d’esser di tanto in tanto malati». Anselmo è fra tutti il più forte, perchè è il più logico nell’effettuare quella fuga nell’irreale, cui tutti agognano. E nelle ultime battute del dramma Tommaso ne riassume bene il senso, dicendo che tutti in quella casa sono dei sognatori. «Paiono uomini insensibili questi. Camminano qua e là, guardano quanto fanno gli altri uomini che nel mondo si sentono a casa loro, e portano in sè qualcosa d’ignoto agli altri. Un immergersi, ogni minuto, in ogni cosa fin giù in un abisso senza fondo. E tuttavia non affondare. Lo stato originario della creazione». Il dramma finisce cosi. Maria è partita per raggiungere Anselmo, Regine resta accanto a Tommaso; la serie delle complicazioni, delle lotte, degli stupori, delle rese può ricominciare. Concentrano ''I Sognatori'', come il fuoco d’una lente i raggi, i motivi essenziali del dramma espressionista. Anselmo insomma rappresenta il caos, dal quale questi spiriti non sanno difendersi. Vivere è un cadere nell’abisso senza fondo della materia primigenia che si disfa e si rinnova continuamente; è un volere l’infinito possibile e non il determinato reale, un correre a cavallo dell’assoluto verso il paese delle albe senza giorno. Arte è la notazione musicale di questi ineffabili stati d’animo. Vivere e creare sono un unico sogno mistico. E chiaramente mostrano ''I Sognatori'' come questo indirizzo dell’arte contemporanea non apra un avvenire, ma piuttosto rispecchi le perplessità del presente, le angosce e le stanchezze del presente, e, appunto per l’ambizione delle sue velleità, la miseria del presente. <section end="s1" /><section begin="s2" /> {{ct|f=140%|t=1|v=1|L=3px|'''GEORG KAISER'''}} Una multiforme ricchezza par invece presentare Georg Kaiser. Se gli altri si trovano più o meno a disagio sulla scena, egli, come C. Sternheim, ci si sente a casa sua. La sua fama e grande ed ha varcato vittoriosamente i confini della Germania. Dopo due deboli tentativi nel 1914 e 1915, solo nel 1917 a trentanove anni gli riuscì di acquistare il primo successo sicuro; ma da allora si videro rapprésentante di lui, tra vecchie e nuove, non meno d’una trentina di opere. Tutte le idee, tutte le forme, tutte le possibilità del dramma odierno furono dal Kaiser adoperate e sviluppate con uno spirito di conseguenza e un’energia stupefacenti. Mentre i suoi colleghi amano indugiar nella novissima Arcadia vaneggiando tra sentimenti e sentimentalismi, egli esce in giro per il mondo ad affrontare ogni sorta di conflitti e di situazioni nella cruda luce del sole. Le sue strade sono quelle dell’osservazione ironica, dell’immaginazione audace, della dialettica magari per effetto d’arguzia sofistica, del pathos robusto; il suo ritmo è velocità; il suo stile sintesi. S’eran recati ad onore gli espressionisti di avere scossa la signoria dell’intelletto, mostrando di voler tutto ricavare dall’anima. Kaiser mette nel centro del suo mondo il proprio cervello. Dice: «Scrivere un dramma vuol dire pensare un pensiero fino in fondo». Vuole la forma aderentissima al pensiero, senza frange mistiche; quindi un’espressione energica e netta. Alla formula dell’amore toccasana di tutti i mali, pietra angolare dell’avvenire risponde burberamente: «Chi sa quanto numerose siano le idee non ancora pensate, non ha tempo di amare». E spiegando che «di vivere si tratta», ammonisce: «tutte le strade devono essere marciate». Senza scrupoli e senza pregiudizi, assetato di vita che per lui è pensiero, pieno d’impeto, egli vorrà giungere all’assoluto non portato da rapimenti visionari, ma per opera delle sue lucide armi intellettuali. «Un trampolino di slancio» chiama il dramma. Come del creare, «scopo dell’essere è il rècord». Difficile ridurre sotto una formula unica tutta l’opera di Kaiser. Ad una riduzione ai minimi termini si prestano centinaia di drammi e decine di autori espressionisti. Il poeta di Magdeburgo, fedele al suo principio: «è dovere del creatore di staccarsi da ogni sua creatura e d’andar sempre di nuovo nel deserto», si presenta ogni volta con un aspetto nuovo. Ora attivista ora quietista, ora alle prese colla questione sociale ora inscenatore di ''Colportage'', ora sezionando con implacabile dialettica una materia romantica ora alterando la realtà in uno schema deformatore egli scombina sempre le caselle, che gli possiate aver preparato. Manca in lui uno sviluppo lineare. Se comincia con tragicommedie alla Wedekind, tenta poi i problemi che il tempo rende attuali, se ne stacca, si riavvicina a posizioni abbandonate, s’abbandona ad escursioni laterali, mentre la sua tecnica e il suo stile, che per un tratto sembrano complicarsi nel simbolo, in seguito si semplificano per indi’ piegare a nuovi vezzi e nuove avventure. Deve aver ragione il suo più acuto studioso tedesco, B. Diebold, a chiamarlo un giuocatore di pensieri. La sua foga, il suo spesso fanatico ardore non derivano, come ne’ suoi immediati predecessori e ne’ suoi colleghi, dal bisogno di confessione o dall’uzzo dell’annunciazione messianica; derivano dal gusto, col quale egli svolge i suoi giuochi metafisici. Anche se parte da un caso di concretismo e magari da un’episodio storico, anche se i suoi personaggi (contrariamente alle abitudini espressioniste) han nome, volto e carattere, egli fa presto intorno a loro il vuoto pneumatico, solleva azione e attori a simboli, fa del dramma un urto di pure forze. (E a lui la cosa riesce assai meglio, che non per es al signor A. Stramm. l’autore di ''Forze''). Nell’astrazione si muove liberamente, senza impacciarsi. In ''Gas II'' ridurrà la rarefazione all’esterno (nei personaggi, nella simmetria dell’azione, nel dialogo), senza ingenerare oscurità. Fin le personificazioni di sentimenti e di stati d’anima gli riusciranno evidentissime. L’astrazione è tanta talvolta (tutto è diventato schema, i personaggi paion sagome ritagliate l’una sull’altra, il gusto della simmetria è spinto fino alla quasi ripetizione di scene intere) che a un certo punto credereste d’aver davanti a voi una pantomima. Se gli osservate che per tale strada s’arriva alla marionetta, Kaiser vi potrebbe rispondere indicando uno scritto di Kleist sul teatro delle marionette, colle quali è possibile giungere al «centro di gravità» d’una figura o d’una situazione. Kleist è uno dei poeti prediletti da Kaiser; ma quale abisso lo separa da lui! Pensate a Käthchen, ad Alemena, a Natalie, magari a Pentesilea, e vedete la donna nel moderno: o è una pura carne (come la Giuditta della ''Vedova ebrea''), o una figura insignificante, di comodo per l’azione (come il più delle volte), o è l’oggetto del tormento sensuale o concettuale d’un uomo, oppure infine, abbia <section end="s2" /> {{Centrato|{{smaller|''Saggi critici.''}}}} {{Centrato|G. Prezzolini}} {{Centrato|'''PAPINI'''}} {{Centrato|{{smaller|Nuova edizione 1925 accresciuta Lire 6}}}} {{Centrato|A. CAPPA}} {{Centrato|'''PARETO'''}} {{Centrato|{{smaller|Lire 5}}}} {{Centrato|{{smaller|''Franco di bollo contro vaglia'' l'Editor - Gobetti - Torino}}}} <section begin="s2" />o non un corpo voluttuoso, è anch’essa un cervello occupato in una sua avventura. Ogni profumo romantico è svanito; il cuore è divenuto il pezzo meno usato d’una macchina precisissima, obbedientissima alle sue leve di comando. Qualche volta direste di sentirlo battere un cuore. Eustachio di S. Pierre ne ''I borghesi di Calais'' si sacrifica perchè nessuno de’ suoi compagni manchi al suo dovere eroico; il cassiere di ''«Dal mattino a mezzanotte»'' nella fuga affannosa attraverso il mondo cerca, dopo le amare delusioni sofferte, un uomo; il passeggero di ''«Inferno, via, terra»'' combatte contro i rappresentanti della società per ottenere a pro’ d’un infelice la legge dell’amore; il figlio del miliardario e l’operaio miliardario dei due ''«Cas»'' vedono il pericolo per la nostra società di continuare la fabbricazione della sostanza fatale e tentano con ogni sforzo di richiamar tutti al loro dovere di uomini; il mercante di pegni del ''«Contemporaneamente»'' si rovina per salvare dal temuto suicidio la presunta vittima d’un seduttore. Ascoltate meglio; anche quel battito di cuore è meccanico, è voluto perchè l’azione acquisti d’intensità. Eustacchio di S. Pierre, il cassiere, il passeggero, i miliardari, il mercante di pegni sono pur essi dei recordmen della sensazione. Kaiser non ha parole proprie da dire, esperienze da raccontare, verità da bandire, amore da comunicare; non è un poeta, e un artista. Il suo compito è sempre: data questa materia, come posso trarre il massimo effetto. E la materia buona è quella qualunque che si presti ad un’originale impostazione e ad un non ancora pensato svolgimento. Deve lavorar l’immaginazione a trovarla. Che sia inverosimile non importa! anzi. Che cosa di più inverosimile di quel gas, il quale alimenterebbe ogni sorta di macchine e cessando il quale l’intera industria sarebbe rovinata? O di quel ''Cas'' dell’ultimo dramma, la polvere che dovrebbe redimere i reietti della terra togliendo loro la facoltà di procreare senza privarli delle gioie dell’amore? E inverosimile e il miliardario del ''«Corallo»'' col suo sosia, inverosimile il Konstantin Strobel del ''Centauro'', e a farla breve in ogni dramma Kaiseriano favola o personaggi o situazioni hanno qualcosa almeno d’inverosimile. Volutamente. L’inverosimile, che ad altri servirebbe per complicare, ornamentare, colorire, serve al nostro drammaturgo per semplificare, organare, ridurre all’essenziale. Solo così gli è possibile fabbricarsi quello spazio e quell’atmosfera ideali, in cui le sue azioni trovano la loro logica necessità. Inesorabile necessità che le muove ad una soluzione matematicamente calcolata, correndo al disopra d’ogni impedimento, magari a forza di sofismi. Spesso, nei punti di svolta, se i protagonisti parlassero come la ragione vorrebbe, il conflitto sfumerebbe in nulla. Ma essi tacciono. Perchè? Perchè è in causa qualcosa di più importante delle loro persone e del comune buon senso, — l’intenzione dell’autore, il pensiero da pensare fino in fondo. E nei drammi costruiti con più rigore non mancano mai passi, in cui si rivela la sottostruttura concettuale. In quei momenti la rete magnetica, da cui lo spettatore s’era lasciato prendere, si rompe lacerata dalla mano stessa del tessitore, e tutto il brillante gioco immaginativo - dialettico rivela il suo vuoto, la sua mancanza cioè d’umanità. Si potrebbe obbiettare che il ''«Dal mattino a mezzanotte»'', la cosiddetta tetralogia sociale (''Il Corallo: Inferno, via, terra; Cas I e II'') il ''Contemporaneamente'', il ''Cats'' rivelano uno spirito sollecito dei problemi sociali, un animo nobilmente ansioso delle sorti umane. Si deve riconoscere che il signor Kaiser ha sentito i dolori e meditato i problemi del tempo da buon cittadino e buon europeo, ma in sede d’arte essi invece di commuoverlo profondamente gli hanno semplicemente offerto degli utili motivi d’interpretazione artistica. Vedete come finisce il ''Cas II'', con un’esplosione da giorno del giudizio. La «figura gialla» canta il ''«Solvet saectum in favilla»''. Il pensiero pensato fino in fondo non presenta ormai più alcun interesse a Georg Kaiser, e dunque l’universo può saltare in aria. Non è scetticismo prodotto d’amore questo, è liquidazione per fine d’esercizio. Una specie di controprova l’offre l’ ''«Alcibiade salvato»'', l’unico lavoro attorno a cui il drammaturgo si sia affaticato per anni (gli altri li ha concepiti e stesi vertiginosamente). Meditate sull’''Alcibiade'' tanto quanto basta per penetrare il sottile tessuto di sapienza tragica e comica insieme; — per intendere perchè Socrate debba tenersi nel piede la spina di cactea, essendosi piantata la quale in campo durante una ritirata s’è arrestato, s’è battuto disperatamente contro chiunque voleva costringerlo a continuare la fuga ed ha salvato Alcibiade; — per capire come gli sia possibile, avuta la rivelazione che lo spirito senza il corpo non può nulla, salvare col proprio sacrificio il bel corpo dell’eroe, destando in esso il bisogno dello spirito e realizzando così (lui e Alcibiade) l’ideale della Kalokagatia greca; meditate quanto basta per avvertire come già il simbolo sia qui il principio della motivazione e <section end="s2" /> {{A destra|{{smaller|''Nuovi scrittori.''}}}} {{Centrato|T. FIORE}} {{Centrato|'''Eroe svegliato asceta perfetto'''}} {{Centrato|{{smaller|Lire 4}}}} {{Centrato|'''UCCIDI'''}} {{Centrato|{{smaller|Lire 10,50}}}} {{Centrato|{{smaller|''Franco di bollo contro vaglia'' l'Editor - Gobetti - Torino}}}} <section begin="s2" />come, sì, la rigidità costruttiva sostenga man mano l’allargarsi dei pensieri; — per cominciar a sentire in tal conversa concentrata di azioni e reazioni concettuali il brivido dell’effetto drammatico, — e poi dovrete ammettere che il Socrate, il quale non vive nè per sè nè per la sapienza, ma perchè il giuoco incominciato con Alcibiade vada alla sua tragico - gloriosa fine, c’è ben poco di umano. Anche questo capo d’opera è una sorta di film per il cinematografo a geroglifico dell’avvenire. '''Conclusione.''' Dobbiamo stupirci di tal mancanza d’umanità e pensare, che con essa il fortunato drammaturgo abbia pagato i suoi successi, tanto maggiori di quelli effimeri de’ suoi colleghi? No; i suoi successi son dovuti a solidissime qualità d’uomo di teatro, dagli altri non possedute. E anzi quel difetto, in lui tanto evidente, insegna, se non mi sbaglio, qualche cosa. Si può dire che Kaiser abbia colla sua vertiginosa attività consumata tutta la sostanza dell’arte espressionista. Problemi, materia, tecnica di essa egli li ha portati all’assurdo. Ora, se davvero ci fosse stata quella gran ricchezza, di cui si favoleggiava, la figura dell’audace ''recordman'' apparirebbe ben meschina, e la sua impresa stolta. Invece l’impresa è riuscita; e anziché provar la sua insufficienza, Kaiser si palesa l’accortissimo liquidatore di tutta l’azienda. Dunque? Dunque non è vero che fosse spuntata l’alba d’un nuovo giorno, che un sole mai visto fosse pronto all’orizzonte ecc. O almeno, non c’è in simili affermazioni molto più di vero dell’assai banale verità, che ogni giorno della vita del mondo è un principio perchè il nuovo nasce lentissimanente ogni giorno. Lo sforzo dell’espressionismo pare a me non esser dovuto alla necessità di dar espressione ad un mondo nascente ancora anonimo, ma piuttosto al desiderio di far assurgere l’inquietudine del tempo (in quanto sentita artisticamente) ad un valore immeritato. E’ ancora la vecchia illusione nell’arcana potenza d’una formula nuova; e il gusto dell’illusionismo formalistico, antica peste dell’arte. E non si confonda, dicendo essere in giuoco alcunché di ben grande, la tragedia della nostra epoca. Gli immani dolori da essa provocati sono come le piogge d’una tempesta succeduta ad una lunga siccità; noi non sappiamo quando tutte le vene sotterranee siano gonfie, e quando e dove le fontane possano di nuovo gettare acqua. Si trivella adesso rabbiosamente il terreno con uno strumento sempre fatale per l’arte, la volontà, ''«Der Wille zum Drama»''. (''«Voluttà del dramma»'') s’intitola una delle raccolte espressioniste. Titolo significativo; spasmodico volontarismo è infatti tutto l’indirizzo espressionista. Ma in arte assai meno ancora che in politica questo gaglioffo idolo di generazioni solamente tese al successo o infantilmente piagnucolanti ''Erlössung'' (liberazione) vuol dire vera potenza. L’espressionismo è stato certo un’esperienza utile per gl’insegnamenti prevalentemente negativi, che se ne possono trarre. Ha educato altresì un poco il pubblico grosso rompendogli in mano certi schemi a cui credeva troppo incondizionatamente; ha riportato il gusto d’una maggiore austerità di visione, e insieme d’una tecnica più agile e vana; ha reso indispensabile (ahi, anche troppo!) la collaborazione del ''régisseur'' col poeta; ha contribuito ad approfondire i limiti e le possibilità del dramma come opera di teatro. Ma i giovamenti rimarranno sterili, finché non dia di nuovo frutti la convinzione (nata tacitamente nell’umiltà dello spirito creatore), che la vera madre dell’arte, sola realizzatrice dell’esperienze e delle volontà umane è la ingenua fantasia. {{A destra|{{Sc|Lionello Vincenti.}}}}<section end="s2" /> {{A destra|{{smaller|''Poesie:''}}}} {{Centrato|ADOLFO BALLIANO}} {{Centrato|'''VELE DI FORTUNA'''}} {{Centrato|{{smaller|Lire 5}}}} {{Centrato|UBALDO RIVA}} {{Centrato|'''PASSATISMI'''}} {{Centrato|{{smaller|Lire 1O}}}} {{Centrato|{{smaller|''Franco di bollo contro vaglia'' l'Editor - Gobetti - Torino}}}} {{ct|f=100%|t=1|v=.5|'''G. B. 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Ed. «L’ALPINA » - Cuneo Saggi critici.</poem><noinclude><references/></noinclude> b1o1pbtlv0im683c8xlul9wy7n7renh Il Baretti - Anno II, n. 11/Georg Kaiser 0 593743 3840491 3700330 2026-05-25T12:55:21Z Candalua 1675 3840491 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=19 marzo 2020|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=Georg Kaiser|prec=../Fritz von Unruh|succ=}} <pages index="Il Baretti - Anno II, n. 11, Torino, 1925.djvu" from=4 to=4 fromsection="s2" tosection="s2" /> 4yina6kossm1fh2vc4szjg3qlrpuckf Ludi rerum mathematicarum/Ludi 0 593965 3840535 3728499 2026-05-25T13:30:13Z Candalua 1675 3840535 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=9 ottobre 2025|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=|prec=../Dedica|succ=../}} <pages index="Alberti, Leon Battista – Opere volgari, Vol. III, 1973 – BEIC 1724974.djvu" from=137 to=175 tosection=s1 /> c5s3cz0c5nokxi87n8cu97y0vjfxrdu 3840536 3840535 2026-05-25T13:30:31Z Candalua 1675 3840536 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=9 ottobre 2025|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=|prec=../Dedica|succ=../}} <pages index="Alberti, Leon Battista – Opere volgari, Vol. III, 1973 – BEIC 1724974.djvu" from=137 to=175 /> ntodo77azee16dl6kvhpga7k45p0t81 Pagina:Salgari - La Costa d'Avorio.djvu/145 108 608435 3840696 2903515 2026-05-26T06:54:25Z BuzzerLone 78037 /* Riletta */ 3840696 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="BuzzerLone" />{{RigaIntestazione||{{smaller|''Caccia ad un elefante''}}|123|riga=si}}</noinclude><nowiki /> — Hanno avuto troppa paura dei nostri tizzoni infiammati e delle nostre scariche, per arrestarsi. Sono capaci di continuare la corsa fino all’alba. — Allora possiamo sperare che abbiano incontrato i bianchi e che li abbiano fatti a pezzi. — Sì, se ci seguivano sempre. — Non vorrei essermi trovato al loro posto. — Lo credo, Cobbena. — Una bella fortuna, se ci fossimo sbarazzati di loro. — Almeno potremo giungere tranquillamente ad Abetifi e vendere i loro effetti senza la tema di vederceli giungere addosso. — Se quella dannata donna non avesse gettata via la sua fascia forse non avrebbero trovate le nostre tracce, è vero Amadù? — Se avessimo saputo che parteggiava pei bianchi, non l’avremmo di certo condotta con noi, credendo di liberare una nostra compatriota, ma Kalani od il re s’incaricheranno più tardi di infliggerle la punizione che si merita. Quando ci saremo sbarazzati di quelle casse e avremo realizzata una bella cifra, ripasseremo il Volta e marceremo su Abomey quasi senza arrestarci. — Sì, Amadù. Ormai non ci rimangono più dubbi sulla direzione degli uomini bianchi. Credevano d’ingannare le spie del re, ma invece troveranno Kalani pronto a riceverli. Orsù, torniamo. Abbiamo almeno cinque miglia da percorrere, prima di giungere all’accampamento. — I due negri, ricaricati i loro fucili e certi ormai che gli elefanti avessero continuata la loro terribile corsa attraverso alla foresta, si rimisero in cammino a passi rapidi, allontanandosi verso l’ovest. Quando Antao non li udì più, chiese ad Alfredo con stupore: — E tu hai lasciato che se ne andassero, mentre avremmo potuto fucilarli colla massima facilità. Hai avuto torto, amico. — No, Antao, — rispose il cacciatore. — I loro compagni, te lo dissi già, non vedendoli ritornare, si sarebbero facilmente immaginati che noi li avevamo o uccisi o catturati, e sarebbero fuggiti forse verso il sud, facendoci perdere ogni speranza di poterli raggiungere. «Ora sappiamo che si recano ad Abetifi e che ci sono poco lontani, quindi non ci possono più sfuggire. Lasciamo loro credere di essere stati massacrati dagli elefanti o fatti a pezzi dalle formiche e li prenderemo più facilmente.<noinclude><references/></div></noinclude> dskzpw63aa5yokuegx6k6vxmlhyp0x9 Pagina:Salgari - La Costa d'Avorio.djvu/146 108 608436 3840697 2903520 2026-05-26T06:56:48Z BuzzerLone 78037 3840697 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Piaz1606" />{{RigaIntestazione|124|{{smaller|''Capitolo diciottesimo''}}||riga=si}}</noinclude><nowiki /> «Penso anzi che abbiamo marciato troppo e che possiamo riposarci una mezza giornata, per lasciare loro il tempo di giungere tranquillamente nella cittadella degli Ascianti.» — Hai ragione, Alfredo. Tu sei più astuto di me. — Scendiamo, Antao, e andiamo a vedere che cosa è accaduto dei nostri uomini. — Si lasciarono scivolare lungo le liane e giunsero felicemente a terra, mettendosi tosto in marcia per giungere al campo. Non sapendo quale direzione avevano presa gli elefanti nella loro pazza corsa, temevano che quella formidabile banda fosse piombata in mezzo alle tende, uccidendo gli animali e gli uomini, perciò affrettavano il passo ansiosi di calmare le loro inquietudini. Già calcolavano di trovarsi a poche centinaia di passi dall’accampamento, quando videro avanzarsi, correndo, un uomo, che subito riconobbero pel fedele Asseybo. — Padrone!... — esclamò il negro, con voce affannata. — Credevo che ti fosse accaduta una disgrazia. Hai veduto gli elefanti?... — Sì, ma come vedi siamo entrambi vivi, — rispose Alfredo. — Hanno distrutto l’accampamento?... — No, padrone. Ci siamo accorti a tempo dell’avanzarsi di quegli animalacci e ci siamo rifugiati in mezzo al fiumicello salvando ogni cosa. — Cominciavo a essere inquieto per voi. — Ma il pericolo non è cessato, padrone. — Cosa c’è ancora?... — Uno di quegli elefanti, un maschio di statura gigantesca, forse ferito, si è sbandato e si aggira sulla riva del fiume in preda ad un furore spaventevole. I nostri uomini si sono salvati sulla riva opposta, ma corrono il pericolo, di momento in momento, di venire fatti a pezzi. — Amico Antao, — disse Alfredo, rivolgendosi al portoghese. — Credo che domani mattina assaggeremo un delizioso arrosto di tromba d’elefante. — Vuoi assalire quel colosso furibondo?... — Sì, Antao, se mi aiuti. — Ma potremo ucciderlo colle nostre carabine?... — Sì, purchè tu cerchi di colpirlo intorno agli occhi o sotto la gola o meglio ancora, nelle giunture delle spalle.<noinclude><references/></div></noinclude> d0gl7uvdgzngqve6bk4tr85zm3x3xta 3840698 3840697 2026-05-26T06:57:37Z BuzzerLone 78037 /* Riletta */ 3840698 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="BuzzerLone" />{{RigaIntestazione|124|{{smaller|''Capitolo diciottesimo''}}||riga=si}}</noinclude><nowiki /> «Penso anzi che abbiamo marciato troppo e che possiamo riposarci una mezza giornata, per lasciare loro il tempo di giungere tranquillamente nella cittadella degli Ascianti.» — Hai ragione, Alfredo. Tu sei più astuto di me. — Scendiamo, Antao, e andiamo a vedere che cosa è accaduto dei nostri uomini. — Si lasciarono scivolare lungo le liane e giunsero felicemente a terra, mettendosi tosto in marcia per giungere al campo. Non sapendo quale direzione avevano presa gli elefanti nella loro pazza corsa, temevano che quella formidabile banda fosse piombata in mezzo alle tende, uccidendo gli animali e gli uomini, perciò affrettavano il passo ansiosi di calmare le loro inquietudini. Già calcolavano di trovarsi a poche centinaia di passi dall’accampamento, quando videro avanzarsi, correndo, un uomo, che subito riconobbero pel fedele Asseybo. — Padrone!... — esclamò il negro, con voce affannata. — Credevo che ti fosse accaduta una disgrazia. Hai veduto gli elefanti?... — Sì, ma come vedi siamo entrambi vivi, — rispose Alfredo. — Hanno distrutto l’accampamento?... — No, padrone. Ci siamo accorti a tempo dell’avanzarsi di quegli animalacci e ci siamo rifugiati in mezzo al fiumicello salvando ogni cosa. — Cominciavo a essere inquieto per voi. — Ma il pericolo non è cessato, padrone. — Cosa c’è ancora?... — Uno di quegli elefanti, un maschio di statura gigantesca, forse ferito, si è sbandato e si aggira sulla riva del fiume in preda ad un furore spaventevole. I nostri uomini si sono salvati sulla riva opposta, ma corrono il pericolo, di momento in momento, di venire fatti a pezzi. — Amico Antao, — disse Alfredo, rivolgendosi al portoghese. — Credo che domani mattina assaggeremo un delizioso arrosto di tromba d’elefante. — Vuoi assalire quel colosso furibondo?... — Sì, Antao, se mi aiuti. — Ma potremo ucciderlo colle nostre carabine?... — Sì, purchè tu cerchi di colpirlo intorno agli occhi o sotto la gola o meglio ancora, nelle giunture delle spalle.<noinclude><references/></div></noinclude> sbklu30l2zodypywp6zbdhqh0ks3129 Pagina:Salgari - La Costa d'Avorio.djvu/147 108 608437 3840703 2903522 2026-05-26T06:59:34Z BuzzerLone 78037 3840703 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Piaz1606" />{{RigaIntestazione||{{smaller|''Caccia ad un elefante''}}|125|riga=si}}</noinclude><nowiki /> — Mi proverò, Alfredo. — Guidaci, Asseybo. — Sta’ in guardia, padrone. Quell’elefante deve essere un vecchio maschio e tu sai che quelli sono terribili. — Ci avvicineremo con prudenza. — Il negro, sapendo per prova quanto il padrone fosse audace e abile cacciatore, non esitò più e si mise in cammino seguendo le rive del fiumicello. Ben presto i due bianchi udirono il formidabile avversario. Dei frequenti barriti, un po’ rauchi, echeggiavano sotto la foresta, seguìti da strani gorgoglii che parevano prodotti da una pompa che si scaricava dell’acqua. Probabilmente l’elefante era stato colpito ed assorbiva fragorosamente l’acqua del fiume per inondare la ferita. Asseybo aveva rallentata la marcia e non si avanzava che con estrema prudenza, temendo di schiantare qualche ramo e di attirare così l’attenzione dell’animale. Intanto i barriti diventando più potenti e più frequenti, destavano tutti gli echi della selva. Pareva che perfino le foglie tremassero. — Ci darà da fare, — disse Alfredo ad Antao. — Quando sono feriti, non esitano a scagliarsi anche contro un reggimento di cacciatori. Sii prudente e non scaricare la tua carabina se non sei certo del tuo colpo o ti farai schiacciare come una nocciuola. — Provo un certo tremito che non è rassicurante, — rispose il portoghese; — ma dinanzi al pericolo e trattandosi di salvare la pelle, passerà! Non udranno i nostri spari, i negri che abbiamo veduto?... — Bah!... A quest’ora devono essere ben lontani e poi queste masse di verzura non permettono alle detonazioni di espandersi a grandi distanze. — Padrone! — esclamò in quel momento Asseybo. — Eccolo!... — Presso la riva del fiume, semi-nascosta da un macchione di bambù, una massa mostruosa giganteggiava, colla tromba tesa innanzi, come se si preparasse a caricare un nemico od a prevenire un improvviso assalto. Era un elefante selvaggio, ma uno dei più grossi e dei più belli che Alfredo avesse veduto fino allora, un animale degno<noinclude><references/></div></noinclude> k8kht8d0mmvy1th577jpglw7qr33fc2 3840704 3840703 2026-05-26T07:01:14Z BuzzerLone 78037 3840704 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Piaz1606" />{{RigaIntestazione||{{smaller|''Caccia ad un elefante''}}|125|riga=si}}</noinclude><nowiki /> — Mi proverò, Alfredo. — Guidaci, Asseybo. — Sta’ in guardia, padrone. Quell’elefante deve essere un vecchio maschio e tu sai che quelli sono terribili. — Ci avvicineremo con prudenza. — Il negro, sapendo per prova quanto il padrone fosse audace e abile cacciatore, non esitò più e si mise in cammino seguendo le rive del fiumicello. Ben presto i due bianchi udirono il formidabile avversario. Dei frequenti barriti, un po’ rauchi, echeggiavano sotto la foresta, seguìti da strani gorgoglii che parevano prodotti da una pompa che si scaricava dell’acqua. Probabilmente l’elefante era stato colpito ed assorbiva fragorosamente l’acqua del fiume per inondare la ferita. Asseybo aveva rallentata la marcia e non si avanzava che con estrema prudenza, temendo di schiantare qualche ramo e di attirare così l’attenzione dell’animale. Intanto i barriti diventando più potenti e più frequenti, destavano tutti gli echi della selva. Pareva che perfino le foglie tremassero. — Ci darà da fare, — disse Alfredo ad Antao. — Quando sono feriti, non esitano a scagliarsi anche contro un reggimento di cacciatori. Sii prudente e non scaricare la tua carabina se non sei certo del tuo colpo o ti farai schiacciare come una nocciuola. — Provo un certo tremito che non è rassicurante, — rispose il portoghese, — ma dinanzi al pericolo e trattandosi di salvare la pelle, passerà! Non udranno i nostri spari, i negri che abbiamo veduto?... — Bah!... A quest’ora devono essere ben lontani e poi queste masse di verzura non permettono alle detonazioni di espandersi a grandi distanze. — Padrone! — esclamò in quel momento Asseybo. — Eccolo!... — Presso la riva del fiume, semi-nascosta da un macchione di bambù, una massa mostruosa giganteggiava, colla tromba tesa innanzi, come se si preparasse a caricare un nemico od a prevenire un improvviso assalto. Era un elefante selvaggio, ma uno dei più grossi e dei più belli che Alfredo avesse veduto fino allora, un animale degno<noinclude><references/></div></noinclude> p2b2is52lfngskv4w8h86og4v9yw80k 3840706 3840704 2026-05-26T07:02:23Z BuzzerLone 78037 /* Riletta */ 3840706 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="BuzzerLone" />{{RigaIntestazione||{{smaller|''Caccia ad un elefante''}}|125|riga=si}}</noinclude><nowiki /> — Mi proverò, Alfredo. — Guidaci, Asseybo. — Sta’ in guardia, padrone. Quell’elefante deve essere un vecchio maschio e tu sai che quelli sono terribili. — Ci avvicineremo con prudenza. — Il negro, sapendo per prova quanto il padrone fosse audace e abile cacciatore, non esitò più e si mise in cammino seguendo le rive del fiumicello. Ben presto i due bianchi udirono il formidabile avversario. Dei frequenti barriti, un po’ rauchi, echeggiavano sotto la foresta, seguìti da strani gorgoglii che parevano prodotti da una pompa che si scaricava dell’acqua. Probabilmente l’elefante era stato colpito ed assorbiva fragorosamente l’acqua del fiume per inondare la ferita. Asseybo aveva rallentata la marcia e non si avanzava che con estrema prudenza, temendo di schiantare qualche ramo e di attirare così l’attenzione dell’animale. Intanto i barriti diventando più potenti e più frequenti, destavano tutti gli echi della selva. Pareva che perfino le foglie tremassero. — Ci darà da fare, — disse Alfredo ad Antao. — Quando sono feriti, non esitano a scagliarsi anche contro un reggimento di cacciatori. Sii prudente e non scaricare la tua carabina se non sei certo del tuo colpo o ti farai schiacciare come una nocciuola. — Provo un certo tremito che non è rassicurante, — rispose il portoghese, — ma dinanzi al pericolo e trattandosi di salvare la pelle, passerà! Non udranno i nostri spari, i negri che abbiamo veduto?... — Bah!... A quest’ora devono essere ben lontani e poi queste masse di verzura non permettono alle detonazioni di espandersi a grandi distanze. — Padrone! — esclamò in quel momento Asseybo. — Eccolo!... — Presso la riva del fiume, semi-nascosta da un macchione di bambù, una massa mostruosa giganteggiava, colla tromba tesa innanzi, come se si preparasse a caricare un nemico od a prevenire un improvviso assalto. 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Trovando quel luogo molto boscoso, i due cacciatori speravano di abbattere alcuni capi di selvaggina per seccarne la carne, temendo di non trovarne nelle pianure erbose degli altipiani e sapendo di non poter contare sui villaggi che sono molto scarsi nel Dahomey, specialmente nelle regioni occidentali. Essendo il tramonto ancora lontano, dopo un riposo di qualche ora sotto la tenda, chiamarono Asseybo e s’internarono nella foresta, tenendosi nelle vicinanze d’un fiumicello per sorprendere la selvaggina che doveva accorrere per dissetarsi. La temperatura era ardentissima anche all’ombra di quei grandi alberi ed eccessivamente snervante essendo umida, ma i cacciatori, quantunque fumassero come zolfatare e si sentissero zampillare il sudore da tutti i pori inzuppandosi le vesti, procedevano egualmente, avendo scoperto, in certi tratti, delle numerose tracce di animali di piccola e grossa taglia. Asseybo, che come sappiamo era un abilissimo cercatore di piste, aveva già rilevato delle tracce di elefanti, di antilopi, di facocheri e di zebre, animali piuttosto comunissimi in quelle regioni ed i due cacciatori speravano di non ritornare al campo a mani vuote. Camminavano da una mezz’ora, tenendosi sempre a poche centinaia di metri dal corso d’acqua, quando Antao, che si trovava dinanzi a tutti, s’arrestò bruscamente, mandando un grido di meraviglia, seguìto poco dopo dalla «morte» di tutti i pianeti da lui conosciuti. — Ehi, Antao!... — gridò Alfredo, armando la carabina. Hai scoperto qualche colossale elefante?... — Se non è un elefante è un colosso di certo, ma del regno vegetale.—<noinclude><references/></div></noinclude> 3edadejc24pas2y8j7w9hv3d5ldpduo Pagina:Salgari - La Costa d'Avorio.djvu/178 108 608470 3840735 2905691 2026-05-26T09:33:55Z Francyskus 76680 /* Riletta */ 3840735 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Francyskus" />{{RigaIntestazione|152|{{smaller|''Capitolo ventiduesimo''}}||riga=si}}</noinclude><nowiki /> Il portoghese si era arrestato dinanzi ad un albero ma d’una mole così enorme, che mai prima di allora ne aveva veduto uno eguale. Quel colosso della vegetazione, che si rizzava maestosamente, formando da solo una piccola foresta, era tale da meravigliare anche lo stesso Alfredo. Il suo tronco non aveva più di cinque metri d’altezza, ma era così grosso da averne almeno dieci di circonferenza. Sopra quell’ammasso di legno si dipartivano dei rami lunghi una ventina di metri, i quali s’incurvavano verso terra formando una cupola immensa, forniti di folto fogliame e sostenenti certe specie di capsule di forma ovoidale, assai accuminate ad una delle estremità e grosse come la testa d’un uomo. Una numerosa banda di scimmie della specie dei cercopitechi verdi, aveva preso stanza fra i rami del colosso, divorando avidamente quelle grosse frutta che dovevano essere molto deliziose pei palati di quei coduti quadrumani. — Un baobab forse?... — chiese Antao ad Alfredo. — Sì, amico mio. — Ebbene, Alfredo, non credevo che tali alberi avessero delle dimensioni così mostruose. Ma guarda che tronco enorme! Nel suo interno vi potrebbero danzare venti persone. — Lo credo, Antao, ma probabilmente la sala sarà occupata da dei funebri personaggi, ben brutti da vedersi. — Cosa vuoi dire?... — Voglio dire che forse l’interno sarà occupato da qualche dozzina di negri mummificati, essendovi in questi paesi l’abitudine di servirsi dei tronchi di baobab come di camere mortuarie. — Sistema niente affatto comodo, se i becchini devono scavare questi colossi. — Non così difficile come credi, essendo il legno di questi alberi molto tenero. — E non servono a null’altro, questi giganti?... — Sì, poichè i negri sanno trarre altri vantaggi da queste piante. — A me sembra che servano solamente alle scimmie, le quali fanno una vera strage di quelle frutta. — Sono ricercate anche dai negri. Quelle capsule che vengono comunemente chiamate ''pane di scimmia'', contengono una polpa<noinclude><references/></div></noinclude> 3om618pmacaaxu3pdcrkxh6sl9i0k35 Pagina:Salgari - La Costa d'Avorio.djvu/179 108 608471 3840736 2905694 2026-05-26T09:42:25Z Francyskus 76680 /* Riletta */ 3840736 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Francyskus" />{{RigaIntestazione||{{smaller|''Assediato in una trappola da elefanti''}}|153|riga=si}}</noinclude>di sapore dolcigno e che spremuta ed unita ad un po’ di zucchero, dà una bevanda gradevole, molto indicata per combattere efficacemente le febbri. — Buono a sapersi in questo paese delle febbri. — Dalle frutta sanno poi ricavare una cenere ricca di soda e che mescolata ad un po’ d’olio di palma costituisce un buon sapone. Ma anche le foglie e la corteccia, che godono di virtù emollienti, sono largamente usate dai negri per moderare l’eccesso della loro traspirazione. — È poco per questi giganti. Comunque sia, sono piante meravigliose. — Ma ve ne sono di più grandi, Antao. — Più di questa?... — Alla foce del Senegal si sono misurati dei baobab che avevano l’enorme circonferenza di cento piedi, ossia di trentatrè metri. — Morte di tutti i pianeti!... — Il dottor Livingstone, il celebre esploratore dell’Africa meridionale e centrale, ha veduto un baobab scavato, nel cui interno potevano stare comodamente trentatrè uomini e Humboldt ne vide una nella Senegambia, nel cui tronco una tribù di negri teneva le sue assemblee. — Questi enormi vegetali devono vivere un bel numero di secoli, Alfredo. — Adanson afferma di aver studiato dei baobab che dovevano contare cinque ed alcuni seimila anni d’esistenza. — Corna del diavolo!... Che bella età!... E tu mi hai detto che quell’albero può essere pieno di mummie di negri?... — È probabile. — E si conservano bene?... — Perfettamente, forse meglio delle mummie egiziane. — Andiamo a vedere, Alfredo. — S’accostarono all’enorme tronco girandovi attorno per vedere se vi era qualche strappo nella corteccia, ma la trovarono intatta dappertutto. Stavano per raccogliere alcune capsule lasciate cadere dalle scimmie, onde assaggiarne la polpa, quando Asseybo, che si trovava a quindici passi da loro, nascosto dietro il tronco d’un cedro selvatico, con un leggiero sibilo li fece accorrere. — Cos’hai? — chiese Alfredo.<noinclude><references/></div></noinclude> dokxu90lm9nzgt4uwu61lzhpr6w5byc Pagina:Salgari - La Costa d'Avorio.djvu/180 108 608472 3840738 2905695 2026-05-26T09:59:13Z Francyskus 76680 /* Riletta */ 3840738 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Francyskus" />{{RigaIntestazione|154|{{smaller|''Capitolo ventiduesimo''}}||riga=si}}</noinclude><nowiki /> Il negro additò loro un macchione di cespugli, i cui rami si agitavano. Quasi contemporaneamente udirono dei grugniti che parevano emessi da una banda di suini. — Dei porci qui? — chiese Antao, con stupore. — Credo che siano facocheri, — rispose Alfredo, che pareva esitasse ad impugnare la carabina. — La loro carne vale una palla, ma vi è il pericolo di farci sventrare dalle lunghe zanne di quei cignali coraggiosi. — Non abbiamo avuto paura dei leoni e dei leopardi e meno ne avremo di quei signori facachi o facuchi che siano. — Facocheri, Antao. — Sia pure. Orsù, una buona scarica là in mezzo. — Temo che siano molti. — Meglio per la nostra cucina. — Ma i sopravviventi alla scarica ci assaliranno. — E noi li respingeremo. — Giacchè lo vuoi, proviamo. — In mezzo al macchione si scorgevano, ad intervalli, dei robusti dorsi coperti di lunghe e grosse setole e delle code attorcigliate che si agitavano. I due cacciatori ed Asseybo piantarono le carabine mirando per alcuni istanti, poi fecero fuoco. Il fumo si era appena diradato che videro irrompere dai cespugli dodici o quindici brutti cignali, di taglia grossissima, armati di zanne arcuate, lunghe parecchi pollici. Due caddero dopo pochi passi, ma gli altri, che parevano in preda ad un furore tremendo, continuarono la corsa, scagliandosi impetuosamente sugli assalitori. Alfredo e Asseybo, che si trovavano vicini ai rami del baobab, i quali, come si disse, si curvavano verso terra, con due salti furono lesti ad aggrapparvisi mettendosi in salvo; ma il povero portoghese, che si trovava più lontano e che forse era rimasto scombussolato da quell’improvviso assalto, si raccomandò alle proprie gambe, fuggendo a precipizio in mezzo alla foresta. Sette od otto facocheri s’arrestarono sotto il baobab grugnendo rabbiosamente e cercando, con salti disordinati, di mordere le gambe d’Alfredo e del negro, ma altri tre, guidati da un vecchio maschio, si misero dietro al fuggiasco. Fortunatamente Antao aveva buone gambe e correva come un daino, girando attorno ai tronchi per far perdere tempo ai<noinclude><references/></div></noinclude> os9qtgi26fttapaaspjxbsos9f6l3xo Pagina:Salgari - La Costa d'Avorio.djvu/181 108 608473 3840741 2905696 2026-05-26T10:10:05Z Francyskus 76680 /* Riletta */ 3840741 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Francyskus" />{{RigaIntestazione||{{smaller|''Assediato in una trappola da elefanti''}}|155|riga=si}}</noinclude>feroci animali, balzando agilmente sopra le piccole macchie, guizzando in mezzo alle radici ed alle liane, ma allontanandosi sempre più dai compagni, colla cattiva prospettiva di smarrirsi fra quelle migliaia di vegetali. Galoppava da una buona mezz’ora, sempre più inoltrandosi nella boscaglia e sempre incalzato dagli ostinati cignali, quando tutto d’un tratto sentì mancarsi il suolo sotto i piedi. Ebbe appena il tempo di mandare un grido, che si trovò, semi-intontito in fondo ad una larga buca. Non potè subito rendersi conto di quanto era accaduto, poichè nel battere il capo in terra, aveva ricevuto tale scossa, da non sapersi più raccapezzare. Gli parve però di sentirsi cadere addosso una massa pesante, quindi di udire presso di sè un urlo acuto che terminò in un grugnito rauco, strozzato. — Morte di Giove e anche di Febo!... — esclamò, quando si fu un po’ rimesso. — Un passo più innanzi e m’infilzavo come questo dannato facafuchero o facafocoro che sia. Si vede che sono ancora un uomo fortunato, dopo tutto. — Il brav’uomo aveva ben ragione di chiamarsi fortunato, poichè era miracolosamente scampato al più orribile dei supplizi, cioè alla morte col palo. La sua fuga precipitosa lo aveva condotto sopra uno di quei pericolosi trabocchetti che i negri sogliono scavare per impadronirsi, senza correre alcun pericolo, dei grossi animali, come gli elefanti ed i rinoceronti. Era una buca profonda tre metri, larga e lunga sei, munita nel mezzo d’un aguzzo palo profondamente impiantato e coperta superiormente da uno strato di canne, di terra e di foglie. Il portoghese, invece di cadere sul palo e terminare la sua esistenza come un turco od un persiano, trasportato dal proprio slancio, era andato a stramazzare in un angolo del trabocchetto; invece sua si era infilzato il vecchio maschio che gli stava alle calcagna e che ora presentava il comico spettacolo di un maiale enorme, messo allo spiedo intero. — In fede mia che sta meglio su quella punta questo irascibile porco che io, — disse Antao. — È una vera disgrazia che non vi sia qui della legna per arrostirlo. — Il suo buon umore si cambiò però in un subitaneo impeto di collera, udendo sopra la sua testa dei grugniti furiosi.<noinclude><references/></div></noinclude> jkpz3ibkcgmymvzww49nbpabck0fbr8 Pagina:Salgari - La Costa d'Avorio.djvu/182 108 608474 3840743 2905698 2026-05-26T10:47:42Z Francyskus 76680 /* Riletta */ 3840743 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Francyskus" />{{RigaIntestazione|156|{{smaller|''Capitolo ventiduesimo''}}||riga=si}}</noinclude><nowiki /> — Ancora quegli ostinati maiali!... — esclamò. — Ora vi mando a tenere compagnia al vecchio maschio. — Gli altri tre facocheri, che avevano avuto il tempo di trattenersi dinanzi al trabocchetto, correvano all’impazzata intorno alla buca grugnendo rabbiosamente, come fossero furibondi per non aver potuto vendicarsi del disgraziato portoghese. Di tratto in tratto s’arrestavano allungando i loro brutti musi verso la fossa e battendo fortemente le loro lunghe zanne che producevano un rumore simile a quello delle mascelle dei caimani allorchè si rinchiudono, poi cercavano di avanzarsi sullo strato di canne mezzo sfondato, ma comprendendo che correvano il pericolo di seguire il vecchio maschio, s’affrettavano a retrocedere. Antao raccolse la carabina che era caduta in un angolo, ma quando volle caricarla, s’avvide che la fiaschetta della polvere erasi spezzata, spargendo le munizioni sul fondo limaccioso della trappola. — Morte di tutti i facucheri della terra!... — esclamò, dando un calcio alla fiaschetta sventrata. — Eccomi in un bell’impiccio!... Se Alfredo e Asseybo non vengono a liberarmi, quei dannati animali non mi lasceranno uscire da questa dannata buca!... Uscire! Credo che anche senza quei porci non vi riuscirei di certo!... Ma toh! L’idea mi pare buona ed il coltello vi può giungere. — Senza più occuparsi dei facocheri, i quali d’altronde non potevano giungere fino a lui, si levò la cinghia che gli sorreggeva i calzoni, poi estrasse il coltello da caccia che pendevagli dal fianco, un’arma lunga un buon piede e di una tempra eccezionale, quindi la legò saldamente all’estremità della canna del fucile, formando una specie di lancia. — Sbarazziamoci per ora dei porci, — disse. — Poi vedremo se vi sarà il mezzo di uscire dalla trappola. — Guardò in alto e vide i tre facocheri riuniti, i quali lo guardavano coi loro occhietti neri, digrignando i denti e grugnendo. Allungare rapidamente il fucile e piantare il coltello in mezzo al ventre del più vicino, fu la cosa d’un istante. L’animale, trapassato fino alla spina dorsale, mandò un urlo acuto e piombò nella buca, dibattendosi fra le strette dell’agonia. Gli altri due, spaventati, fecero un rapido volta faccia e fuggirono a tutte gambe in mezzo alla foresta.<noinclude><references/></div></noinclude> lp09ul7i4q659hrxss22wd49v80efzi Pagina:Salgari - La Costa d'Avorio.djvu/183 108 608475 3840744 2905700 2026-05-26T10:52:55Z Francyskus 76680 /* Riletta */ 3840744 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Francyskus" />{{RigaIntestazione||{{smaller|''Assediato in una trappola da elefanti''}}|157|riga=si}}</noinclude><nowiki /> — Per Giove! — esclamò Antao, ridendo. — Per poco che la continui, questa buca diverrà la bottega d’un macellaio!... Disgraziatamente è sempre il fuoco che mi manca. Orsù, cerchiamo di lasciare l’alloggio, per ora. Più tardi manderò i due dahomeni a ritirare i viveri. — Fece il giro della buca, sperando che in qualche luogo il terreno fosse tanto friabile da permettergli di scavarsi dei gradini, ma s’avvide che quella trappola era stata aperta fra degli strati di natura rocciosa, i quali dovevano opporre una resistenza considerevole. — Diavolo!... — mormorò il disgraziato portoghese, che cominciava a perdere il suo buon umore ed a diventare inquieto. — Temo di dover passare la notte in fondo a questa umida tana, in compagnia di questi due porci. Chissà se Alfredo ed Asseybo riusciranno a trovarmi prima che tramonti il sole. In queste foreste è così facile smarrirsi!... Orsù, bisogna rassegnarsi e fare buon viso alla fortuna. D’altronde una notte passa presto. Se la fiaschetta non si fosse spezzata e il fondo di questa fossa, invece di essere così limaccioso fosse stato bene asciutto, avrei potuto richiamare l’attenzione di Alfredo con delle scariche, ma bah!... Domani mi ritroveranno. — Le tenebre calavano rapidamente ed al prigioniero non rimaneva altra prospettiva che di trovarsi un cantuccio per riposare e d’armarsi di pazienza fino all’alba, certo che Asseybo avrebbe ritrovato le sue tracce. Disgraziatamente il fondo della trappola era una pozzanghera e non era possibile coricarsi su quel fango saturo d’acqua. — Che debba rimanere in piedi tutta la notte?... — brontolò il portoghese. — Non sono già nè un airone, nè un fenicottero per dormire in piedi. Toh!... Non avevo pensato che posso avere un letto abbastanza comodo!... — Quella buona idea gli era stata suggerita guardando i due facocheri. Con non poca fatica riuscì a tirare giù quello che si era impalato, poi li trascinò tutti e due in un angolo mettendoli l’uno vicino all’altro e vi si sdraiò sopra, mandando un sospiro di soddisfazione. — Pare che anche i morti qualche volta possano essere utili, — disse ridendo. — Cerchiamo di chiudere gli occhi e di {{Pt|schiac-|}}<noinclude><references/></div></noinclude> t8igaosur7qen6qfvja62lgn1b2y1qr Il Parlamento del Regno d'Italia/Luigi Anelli 0 662244 3840530 3702084 2026-05-25T13:27:08Z Candalua 1675 3840530 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=29 luglio 2023|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=Luigi Anelli|prec=../Giuseppe Arconati Visconti|succ=../Ranuzio Anguissola Scotti}} {{Raccolta|Il Parlamento del Regno d'Italia|tipo=serie}} <pages index="Calani - Il Parlamento del Regno d'Italia.pdf" from=73 to=73 /> <pages index="Calani - Il Parlamento del Regno d'Italia.pdf" from=72 to=76 onlysection="AN" exclude="73-74" /> [[Categoria:Biografie|Anelli]] nrzvt0u4ro30kfltsww3xt99quy4asy Il Parlamento del Regno d'Italia/Giuseppe Arnulfo 0 664321 3840498 3702013 2026-05-25T13:00:48Z Candalua 1675 3840498 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=3 febbraio 2022|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=Giuseppe Arnulfo|prec=../Giovanni Antonio Ambrosetti|succ=../Giovanni Arrivabene}} {{Raccolta|Il Parlamento del Regno d'Italia|tipo=serie}} <pages index="Calani - Il Parlamento del Regno d'Italia.pdf" from=114 to=114 /> <pages index="Calani - Il Parlamento del Regno d'Italia.pdf" from=115 to= 119 onlysection="ARN" exclude="117,118"/> [[Categoria:Biografie|Arnulfo, Giuseppe]] pvz2t63u3qawck1hej3vktw0dix82hs Il Parlamento del Regno d'Italia/Giovanni Battista Borelli 0 664545 3840501 3701985 2026-05-25T13:04:00Z Candalua 1675 3840501 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=12 marzo 2022|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=Giovanni Battista Borelli|prec=../Carlo Beolchi|succ=../Domenico Carutti}} {{Raccolta|Il Parlamento del Regno d'Italia|tipo=serie}} <pages index="Calani - Il Parlamento del Regno d'Italia.pdf" from=168 to=168 /> <pages index="Calani - Il Parlamento del Regno d'Italia.pdf" from=169 to=170 fromsection="2" /> <pages index="Calani - Il Parlamento del Regno d'Italia.pdf" from=171 to=175 onlysection="BOR" exclude="173,174" /> [[Categoria:Biografie|Borelli, Giovanni Battista ]] 5fhqr18w57fq6aeh6kptyjhqrcdv1jl Il Parlamento del Regno d'Italia/Luigi Chiesi 0 665926 3840529 3702090 2026-05-25T13:26:17Z Candalua 1675 3840529 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=30 novembre 2023|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=Luigi Chiesi|prec=../Giuseppe Garibaldi|succ=../Francesco Maria Correale di Terranova}} {{Raccolta|Il Parlamento del Regno d'Italia|tipo=serie}} <pages index="Calani - Il Parlamento del Regno d'Italia.pdf" from=361 to=361 /> <pages index="Calani - Il Parlamento del Regno d'Italia.pdf" from=360 to=369 exclude="361-362, 367-368" fromsection="2" tosection="1" /> [[Categoria:Biografie|Chiesi, Luigi]] gdu9k8ytg7l901p8ecksh92euu8yj5z Pagina:Ossino - Appunti di relatività.pdf/118 108 702903 3840739 2590408 2026-05-26T09:59:54Z Cruccone 53 /* Pagine SAL 100% */ 3840739 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Cruccone" />{{RigaIntestazione|116|PARTICELLE-DI-LUCE E ONDE-DI-MATERIA||riga=si}}</noinclude>{{left|f=120%|v=-1|t=2|VELOCITÀ DI FASE}} De Broglie attribuiva molta importanza alla velocità di fase, Schrödinger si è occupato poco di questo parametro, la teoria quantistica lo ignora del tutto. Riteniamo che molte difficoltà teoriche derivano da insufficiente considerazione di questo importante parametro, pertanto vogliamo richiamare l’attenzione del lettore sul concetto di ''fase''. Questo parametro ha un ruolo fondamentale nella descrizione di fenomeni ondulatori di qualsiasi natura, ed in molte discipline come Elettrotecnica, Acustica, Ottica,, ecc.. Per es. il suono stereofonico o le immagini prodotte dagli ologrammi sono essenzialmente combinazioni di fasi. In realtà tutto ciò che ascoltiamo o vediamo è connesso alla fase di onde sonore o luminose. In queste pagine ci occupiamo di onde molto particolari che si propagano nel vuoto, ma anche per queste il concetto di ''fase'' ha un ruolo fondamentale. La teoria di de Broglie e quella di Schrödinger trattano della stessa situazione fisica, nonostante ciò la velocità di fase di de Broglie <math>(V_\mathrm{B} = c^2/u)</math> è completamente differente da quella di Schrödinger <math>(V_\mathrm{S} = u/2)</math>, quindi è evidente che non possono essere entrambe corrette. L’atteggiamento dei fisici sulla questione è sorprendente, riportiamo (senza tradurlo) il commento a pag. 274 del quarto volume (Quantum physics) del popolare corso di Fisica di Berkeley: {{Blocco centrato|l=90%|“''The reader may be bothered by the fact that the two phase velocities are not equal, although the two kinds of waves are supposed to describe exactly the same physical situation. However, <u>there is no cause of alarm</u>: the phase velocity is not the same thing as the velocity of the particle, and it does not correspond to anything observable''”.}} Inizialmente i fisici furono molto “''bothered''” per questo problema, ma in seguito lo abbandonarono pensando che non avesse soluzione. La teoria quantistica ignora la ''velocità di fase'' con la motivazione che questo parametro non sarebbe direttamente misurabile. In effetti per le particelle materiali non è possibile misurare né frequenza né velocità di fase, ma questi parametri si possono determinare facilmente in modo indiretto.<noinclude></noinclude> cjx31tvh7igm4e9ry43blwgtdswyl1t Pagina:Campanella, Tommaso – Poesie, 1915 – BEIC 1777758.djvu/207 108 738367 3840495 3008829 2026-05-25T12:57:24Z Candalua 1675 3840495 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="BrolloBot" />{{RigaIntestazione||{{Sc|ecloga}}|201}}</noinclude>{{Allineatore|la}}<!--{{Iwpage|la}}, 183890, 3--><poem> quo natis effossa suis cruciata tremiscit {{Nota separata|Pagina:Campanella, Tommaso – Poesie, 1915 – BEIC 1777758.djvu/213|54}}. {{R|205}}At cum terrarum fines penetraverit omnes Christifera classis longe lateque potestas, littore Erythreo Solymis vicina quiescet, denaque principio finem tua lustra reiungent {{Nota separata|Pagina:Campanella, Tommaso – Poesie, 1915 – BEIC 1777758.djvu/213|55}}. Exultant Libani colles, Iordanis et undae, {{R|210}}et carmen Davidis recinit celeberrima Sion. Cantabit Gallus, sua Petrus corriget ultro: cantabit Petrus, Gallus super evolat orbem, subiicit et Petro, et Petri aurigatur habenis. Vae, qui inter Petrum et Gallum zizania miscent! {{R|215}}Felices animae, quas aetas illa moratur cernere apostolicos Petri Paulique triumphos Ecclesiaeque resurgentis fulgentia regna angelico candore novae, gestamine Franco{{Nota separata|Pagina:Campanella, Tommaso – Poesie, 1915 – BEIC 1777758.djvu/213|56}}. Cui non aurea saecula, quae aurea liba monstrant, {{R|220}}purpureae vestes, quae mutabuntur in albas, forte repugnabunt, si quis bene mystica sentit. :O pietas, o prisca fides, o candida corda lugentum ignorantumque, atri abiere colores. Exulet impietas, fraudes, mendacia, lites; {{R|225}}nec tiineant agnive lupum, aut armenta leonem, inque bonum populi discent regnare tyranni: ocia cessarunt et cessavere labores. Nam labor est iocus, in multos partitus amice, quippe unum agnoscent omnes patremque Deumque. {{R|230}}Conciliabit amor fraternus cognitus omnes; gentium enim historicus communis surget {{Nota separata|Pagina:Campanella, Tommaso – Poesie, 1915 – BEIC 1777758.djvu/213|57}}, et omnes historias mundi conflabit: natio quaeque qua serie ab Noë et Adam pervenere priores cuique sui ad nos, quae fuerit mutatio rerum, {{R|235}}undeque relligio passa est discrimina tanta, audiet, et suavi lachrymantur amore vicissim. Convenient reges, populorumque agmina in urbem («Heliacam» dicent), quam construet inclytus heros. </poem><noinclude></noinclude> ca97prtvzzf3ie0rfzcrnew6pzuv3w7 Template:PAGES NOT PROOFREAD 10 753893 3840699 3840400 2026-05-26T06:58:17Z SodiumBot 71905 Unattended update of statistics templates 3840699 wikitext text/x-wiki 96041 3wwgmkthukah7qyoasbiovb0mcto5na Template:ALL PAGES 10 753894 3840700 3840401 2026-05-26T06:58:27Z SodiumBot 71905 Unattended update of statistics templates 3840700 wikitext text/x-wiki 625138 92j4xhywm220t8tqua703wp1vogpyqt Template:PR TEXTS 10 753895 3840701 3840402 2026-05-26T06:58:37Z SodiumBot 71905 Unattended update of statistics templates 3840701 wikitext text/x-wiki 84452 5imloi2non84a968yjv20sclphz84kh Template:ALL TEXTS 10 753896 3840702 3840403 2026-05-26T06:58:47Z SodiumBot 71905 Unattended update of statistics templates 3840702 wikitext text/x-wiki 106254 swlu3tnhgrbnpfrs81dhq7rardpqwly Invito d'un solitario ad un cittadino (1891) 0 795779 3840497 3809212 2026-05-25T12:59:56Z Candalua 1675 3840497 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=10 giugno 2024|arg=Da definire}}{{Intestazione | Nome e cognome dell'autore = Vincenzo Monti | Nome e cognome del curatore = | Titolo = Invito d’un solitario ad un cittadino | Anno di pubblicazione = 1793 | Lingua originale del testo = | Nome e cognome del traduttore = | Anno di traduzione = | Progetto = Letteratura | Argomento = Odi | URL della versione cartacea a fronte = Indice:Poesie (Monti).djvu | prec = Alla marchesa Anna Malaspina della Bastia (1891) | succ = In morte di Ugo Bassville }} {{Raccolta|Poesie (Monti)|Poesie di Vincenzo Monti}} <pages index="Poesie (Monti).djvu" from="61" to="62" onlysection="intro" /> <pages index="Poesie (Monti).djvu" from="62" to="64" onlysection="s1" /> ===Varianti=== <pages index="Poesie (Monti).djvu" from="62" to="64" onlysection="varianti" /> {{Sezione note}} p0qtydk96r3kfk3lhct6tippitq3p8q Le api panacridi in Alvisopoli 0 795970 3840523 3720617 2026-05-25T13:22:43Z Candalua 1675 3840523 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=10 giugno 2024|arg=Da definire}}{{Intestazione | Nome e cognome dell'autore = Vincenzo Monti | Nome e cognome del curatore = | Titolo = Le api panacridi in Alvisopoli | Anno di pubblicazione = 1811 | Lingua originale del testo = | Nome e cognome del traduttore = | Anno di traduzione = | Progetto = Letteratura | Argomento = | URL della versione cartacea a fronte = Indice:Poesie (Monti).djvu | prec = In occasione del parto della vice-regina d'Italia | succ = Sopra sé stesso }} {{raccolta|Poesie (Monti)|Le poesie di Vincenzo Monti}} <pages index="Poesie (Monti).djvu" from="208" to="209" onlysection="intro" /> <pages index="Poesie (Monti).djvu" from="209" to="213" onlysection="s1" /> ===Varianti=== <pages index="Poesie (Monti).djvu" from="211" to="212" onlysection="varianti" /> {{Sezione note}} 4tb5za8mybts5unr6unfxveybted79b Il congresso cisalpino in Lione 0 795992 3840550 3705605 2026-05-25T13:41:48Z Candalua 1675 3840550 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=10 giugno 2024|arg=Da definire}}{{Intestazione | Nome e cognome dell'autore = Vincenzo Monti | Titolo = Il congresso cisalpino in Lione | Anno di pubblicazione = 1802 | Lingua originale del testo = | Nome e cognome del traduttore = | Anno di traduzione = | Progetto = Letteratura | Argomento = | URL della versione cartacea a fronte = Indice:Poesie (Monti).djvu | prec = In morte di Lorenzo Mascheroni (1891) | succ = In occasione del parto della vice-regina d'Italia }} {{Raccolta|Poesie (Monti)|Poesie di Vincenzo Monti}} <pages index="Poesie (Monti).djvu" from="196" to="197" onlysection="intro" /> <pages index="Poesie (Monti).djvu" from="197" to="200" onlysection="s1" /> ===Varianti=== <pages index="Poesie (Monti).djvu" from="198" to="198" onlysection="varianti" /> {{Sezione note}} 4yq7i4hf4hxkrrekyf47frhzj3d9dqz In occasione del parto della vice-regina d'Italia 0 796439 3840489 3709136 2026-05-25T12:52:52Z Candalua 1675 3840489 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=10 giugno 2024|arg=Da definire}}{{Intestazione | Nome e cognome dell'autore = Vincenzo Monti | Nome e cognome del curatore = | Titolo = In occasione del parto della vice-regina d’Italia | Anno di pubblicazione = 1807 | Lingua originale del testo = | Nome e cognome del traduttore = | Anno di traduzione = | Progetto = Letteratura | Argomento = | URL della versione cartacea a fronte = Indice:Poesie (Monti).djvu | prec = Il congresso cisalpino in Lione | succ = Le api panacridi in Alvisopoli }} {{raccolta|Poesie (Monti)|Le poesie di Vincenzo Monti}} <pages index="Poesie (Monti).djvu" from="201" to="202" onlysection="intro" /> <pages index="Poesie (Monti).djvu" from="202" to="208" onlysection="s1" /> ===Varianti=== <pages index="Poesie (Monti).djvu" from="205" to="206" onlysection="varianti" /> {{Sezione note}} 3z8prh3p844kkkufcc1kgghfr3bgsqc Pagina:Il buon cuore - Anno IX, n. 22 - 28 maggio 1910.pdf/1 108 809910 3840510 2998292 2026-05-25T13:13:41Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840510 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="MARIO ZANELLO" /></noinclude><section begin="1" />{{Il buon cuore - Intestazione|Annata=IX|Data=Sabato, 28 Maggio 1910|Numero=22}} {{Colonna}} {{Il buon cuore - Sommario|Annata=IX|Data=28 maggio 1910|Numero=22|Ordine fisso=no|1={{Il buon cuore/Titoli sommario|Annata=IX|Data=28 maggio 1910|Numero=22|Titolo=Educazione ed Istruzione|Testo={{sc|Augusta Maxwel Hutton}}. Non era disprezzo nè insensibilità per la gloria — In memoria di Francesco Ambrosoli — Un viaggio botanico sui monti di Kai-Chan.}} {{Il buon cuore/Titoli sommario|Annata=IX|Data=28 maggio 1910|Numero=22|Titolo=Religione|Testo=Vangelo della domenica seconda dopo Pentecoste — L’Eucaristia e la Consacrazione degli Altari — Per l’Asilo Convitto Infantile dei Ciechi.}} {{Il buon cuore/Titoli sommario|Annata=IX|Data=28 maggio 1910|Numero=22|Titolo=Società Amici del bene|Testo=Appello di carità.}} {{Il buon cuore/Titoli sommario|Annata=IX|Data=28 maggio 1910|Numero=22|Titolo=Notiziario|Testo=Necrologio settimanale — Diario.}} }}<section end="1" /> <section begin="2" />{{Il buon cuore - Titolo sommario|Educazione ed Istruzione}} {{A destra|{{larger|Non era disprezzo}}}} {{larger|nè insensibilità per la gloria.}} Appena l’eco dei rintocchi nervosi della campana si spense nell’aria, subito cominciò a svolgersi in religioso silenzio, il sobrio ma aristocratico programma di saggiofinale che le educande dell’Istituto *** intendevano dare a un mondo di invitati nella gran sala dei festeggiamenti, tutta sfolgorante di giovinezza, di beltà, di sorrisi, di toelette estive. La musica teneva il primo posto. E sotto l’impeccabile direzione del professor Luigi Petruccelli, quelle leggiadre figurine seppero trarre dal piano, dai violini, dalla cetra, dall’arpa espressioni d’una verità, d’una perfezione da artisti. Ma certo anche non si lesinò di applausi nutriti, schietti, calorosi. Tuttavia il canto fu meglio compreso e gustato. Che splendide voci, e che arte nel rendere fino alle ultime sfumature, e con grazia e passione, le tante bellezze geniali della composizione! Si ratteneva il respiro per non perdere una sola nota: e l’occhio avvolgeva in un cerchio serrato la massa corale perchè non sfuggisse nulla di tanto spettacolo. Pareva che la realtà della vita fosse sparita, per dar posto ad un mondo fantastico tutto popolato di angeli, di fate, cinti d’un’atmosfera luminosa, simili a quei gruppi di spiriti in sembianze umane che il pennello di Giovanni da Fiesole ha dipinto in atteggiamento di cantare estasianti canzoni di cielo. E non mancò un largo saggio di declamazione e{{AltraColonna}} anche un saggio di portamento in società e in famiglia. Il successo era incondizionato, pieno; tutti lo proclamavano in cento modi, se lo confidavano entusiasti. La gran sala fremeva di commozione, e piacevasi di restare sotto un fascino che non accennava a rompere il suo incanto. A tutte le intelligenti artiste andava l’applauso generale; ed alle singole che più si distinsero nello studio, nel canto, nell’arte, un applauso particolare. Ma una spiccò sovrana anche in mezzo alle più valenti; fu facile accorgersene quando ella cantava la romanza dei «{{TestoAssente|Gigli azzurri}}», e quando declamava «{{TestoCitato|Odi barbare|Alla Regina d’Italia|Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Alla regina d'Italia - XX Nov. MDCCCLXXVIII}}» e «{{TestoCitato|Rime e ritmi|La Chiesa di polenta|Rime e ritmi/La chiesa di Polenta}}» del Carducci. Mai timbro di voce più sonante, più limpido, più malleabile e pastoso e dolce e carezzevole e robusto si era avuto in quell’Istituto, a memoria anche delle più antiche maestre. Tesoro inapprezzabile davvero, ma anche adoperato con arte insuperabile. Anche i profani di musica ne convenivano. Del resto una controprova l’offriva il carnovale passato, quando saputo che al teatrino del Collegio si sarebbero dati «{{TestoAssente|I Promessi Sposi}}» di Ponchielli, e in essi, quel prodigio di fanciulla avrebbe cantato la parte di Lucia, fu una ressa a chiedere permessi di entrata. Quanto all’abilità declamatoria c’era ugual consenso d’ammirazione. Una pronuncia così netta, spiccata, simpatica; e secondo le circostanze concitata, focosa, tragica, o molle, languida, passionata, vellutata, o aspra, tagliente, sferzante, terribile da imporre e togliere il respiro. Al saggio finale si volle dare una prova della sua maravigliosa facilità di passaggio immediato da una espressione ad un’altra affatto opposta; e le tonalità di voce, la pronuncia, il gesto, il portamento della persona, la mobilità del volto e dell’occhio, tutto obbedì pronto fulmineo al suo impero. L’ammirazione per tanta giovane artista era al colmo. Ma raggiunse il punto di effervescenza sfrenata, di parossismo, di follia, quando al chiudersi del saggio e all’assegnazione dei premi, alla regina della festa venne assegnato il premio massimo per valore nello studio. Allora l’ovazione proruppe fragorosa, idolatra, e tutti avrebbero voluta averla vicino, stringerla in un amplesso caldo, coprirla di baci.{{Nop}}{{FineColonna}}<section end="2" /><noinclude><references/></noinclude> hs6wprcdr3wuzwg6ostcayjti08b1zd Pagina:Il buon cuore - Anno IX, n. 06 - 5 febbraio 1910.pdf/3 108 810260 3840514 3182721 2026-05-25T13:17:27Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840514 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano" />{{RigaIntestazione||IL BUON CUORE|43}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude>{{Colonna}}suoi sinodi diocesani e provinciali, che divennero il codice pratico del governo di tutte le diocesi cattoliche del mondo, ancora pieni di attualità dopo tre secoli che furono scritti. Quel ''braccio?'' Rappresenta tutte le opere d’azione di S. Carlo, quel braccio che compì vigorosamente la riforma degli uomini e dei costumi, quel braccio che vinse la riottosità di religiosi degenerati, l’assalto degli eretici, le prepotenze dei governatori che rappresentavano la grande Spagna.... Alto là, egli diceva, quando si offendevano i diritti della Chiesa; alto là, e la prepotenza era vinta. Quella ''testa?'' Rappresenta tutto il suo complesso delle sue idee, quel guardo intellettuale, alto, largo, col quale Carlo vedeva tutta la Chiesa e la Società nei loro rapporti, discerneva quali fossero i punti che più importava combattere, quali fossero le iniziative che più importasse prendere, per frenare l’opera del male, per ridestare le iniziative del bene.... Il suo ''cuore'', non si vedeva. {{ec|era|Era}} al di dentro, era al posto dove noi ci eravamo trovati salendo, ma quel cuore qual parte grande occupava nella vita operosa e caritatevole di Carlo, la sua generosità coi poveri, la sua carità cogli appestati, quel cuore, che nel punto in cui tutte le autorità civili impaurite erano fuggite, lo portò a sostituirsi ad esse, ed esser pel popolo milanese, il padre, il buon pastore che dà la vita per le sue pecorelle. Con tutto quello che Carlo ha fatto egli è divenuto l’onore deira sua famiglia, del suo Lago Maggiore, di Milano, dell’Italia, della Chiesa; è qui un altro magnifico squarcio di eloquenza nello sviluppo di tutte queste singoli parti. La statua di S. Carlo è grande, aggiunse poi l’oratore; ma non basta osservarla, inchinarsi dinnanzi ad essa; bisogna dall’ammirazione passare all’imitazione. Un giovine romano vide un giorno la statua di Alessandro il Grande; la guardò, e pensando a quanto di grande aveva fatto Alessandro, fece un proposito: anch’io voglio essere grande come Alessandro. E tenne la parola. Quel giovane era Giulio Cesare. Così dovete far voi guardando San Carlo: dovete dire: anch’io voglio imitare, anch’io voglio essere grande come lui. C’è qui qualcuno in mezzo di noi che ha fatto questo proposito. Sapete chi è? Sua Eminenza il vostro Cardinale {{ec|Arvivescovo|Arcivescovo}}. Quando qui venne Arcivescovo, nella Diocesi di Carlo, aveva nome {{wl|Q493594|Andrea Ferrari}}. Disse: voglio imitare San Carlo; e si chiamò: Andrea Carlo Ferrari. Se egli abbia mantenuto il suo proposito lo potete dir voi, o Milanesi.... A questa uscita inaspettata e felice, si può immaginare come il pubblico sorgesse come un sol uomo, e con uno scatto unanime prorompesse in una doppia salve di applausi, all’indirizzo di Sua Eminenza l’Arcivescovo, che, confuso e sorridente, s’era levato a ringraziare. Eravamo oramai al termine della Conferenza. L’Oratore conchiuse invitando tutti ad ascoltare le Conferenze che intorno a San Carlo distinti oratori terranno presto nel salone dell’Arcivescovado. Essi vi faranno conoscere, egli disse, in modo dettagliato, il di dentro di S. Carlo, facilitandovi la sua imitazione. Ma i giovani del Circolo di Coltura, che hanno organizzate queste manifestazioni di onore a San Carlo, hanno bisogno di mezzi per attuarle: ajutateli: l’appello per aiutare le opere buone non è mai fatto indarno ai milanesi. Gli applausi generali, vivissimi, e continuati, fecero comprendere a mons. Scapardini quanto fossero tornate gradite le sue parole. A compiere il programma non mancava più che una parola di chiusa da parte dell’Arcivescovo. Questa parola venne, e fu semplice, famigliare. {{AltraColonna}} Noi siamo qui, egli disse, ad onorare S. Carlo; San Carlo grande principalmente perchè fu santo. I santi fanno i miracoli, e S. Carlo ne ha fatto anche in questi giorni; ne ha fatto uno anche questa sera. Io avevo invitato i tre eccellentissimi Vescovi a fare le Missioni: era sicuro che mi dicessero di sì; invece chi per una ragione, chi per un’altra, tutti mi risposero di no. Quella sera andai a letto di mala voglia. Non c’è che San Carlo che mi possa liberare dall’imbroglio: mi raccomandai a San Carlo, e tornai a riscrivere. Li prego a venire non per me, ma per San Carlo; è San Carlo che li prega. — Che volete? San Carlo mutò il i iliuto in consenso. E il consenso di uno dei tre Vescovi, non era facile: non dipendeva da lui; dipendeva dal Papa. Il Vescovo doveva andare dal Papa in questi giorni: il convegno era già fissato: come si fa a mancar di parola al Papa? Io scrivo al Papa; espongo il mio bisogno, pregando che concedesse al Vescovo di differire la sua venuta a Roma: Santo Padre, scrivo, chiedo questa grazia, non in mio nome, ma in nome di S. Carlo. — Che cosa risponde il Papa? Non è nelle consuetudini dare simili permessi: ma la grazia è chiesta in nome di S. Carlo: come si fa a dir di no a S. Carlo nel centenario della sua canonizzazione? E i tre Vescovi son qui. Non ho ragione di dire che San Carlo fa ancor dei miracoli? E l’ultimo qui, questa sera. Monsignor Scapardini non voleva far la Conferenza; l’ha ripetuto più volte in questi giorni, l’ha ripetuto in carrozza nel venir qui; l’ha ripetuto qui... e avete sentito che cosa ha fatto? Altro che una conferenza!... Chi ha prodotto il mutamento? Permettete che lo creda, San Carlo. Una cosa sola io devo rilevare. Con forma graziosa, gentile, se volete, egli mi ha lodato; ma in fondo egli mi ha ricordato Un dovere, il dovere che io ho di imitare San Carlo. Prego tutti voi perchè colle vostre preghiere mi aiutiate a non venir meno a questa imitazione. Il modo delicato, industrioso, e pur sincero, col quale l’Arcivescovo aveva saputo volgere una lode pel dovere compiuto, in un avvertimento del dovere da compiersi, impressionò tutto l’uditorio, e un applauso, che assunse la forma di vera ovazione, coronò le parole di Sua Eminenza. La sua benedizione a tutti pose fine alla bella e importante accademia. Era durata più di due ore, senza che nessuno provasse segno di stanchezza. {{Asterismo}} Il giorno dopo monsignor Cazzani teneva nella chiesa di S. Maria Segreta, ai Cooperatori Salesiani, un discorso su {{wl|Q146183|Don Giovanni Bosco}}, presentato come uomo provvidenziale nell’epoca contemporanea. Vorremmo poter dare un riassunto di quel discorso. Esso tornerebbe opportunissimo complemento ai discorsi delle Missioni. Nelle Missioni si ricordò quello che un cristiano deve credere e operare, per rispondere alla sua vocazione; in Don Giovanni Bosco si sarebbe presentato quanto in adempimento di questo programma egli ha fatto: nelle Missioni fu esposta la teoria, in Don Giovanni Bosco si trova la pratica. Ma l’articolo è già troppo lungo così com’è. Rimandiamo quel riassunto al numero venturo. Chiudiamo col dire che le passate Missioni ci hanno lasciato la più grata impressione, e una speranza indefinita di bene per l’avvenire. Il grande concorso di popolo ci è piaciuto non solo come fatto, lodevole in sè, ma più come sintomo di una nuova orientazione che vanno prendendo gli spiriti. Il fatto religioso richiama ancora l’interesse del pubblico, malgrado la guerra aperta usata per denigrarlo, per seppellirlo. Abbiamo veduta l’idea religiosa presentata con una franchezza inusitata, con una grande {{FineColonna}}<noinclude><references/></noinclude> 13bd3bfkmfrsqiuujqenf97ctt7dgh8 Pagina:Il buon cuore - Anno IX, n. 07 - 12 febbraio 1910.pdf/4 108 810278 3840527 2986090 2026-05-25T13:25:39Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840527 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano" />{{RigaIntestazione|52|IL BUON CUORE|}}</noinclude><section begin="1" />{{Colonna}} {{centrato|{{larger|'''Per l’Asilo Convitto Infantile dei Ciechi'''}}}} {{Rule|8em|000}} {{centrato|OBLAZIONI.}} {{A destra|Somma retro L. 102503 60}} {{Vi|titolo=Per onorare la memoria della compianta Ernesta Frontini, i parenti offrono il piano verticale da lei usato, e per un letto che porti il suo nome|pagina=» 1000 ―}} {{Vi|titolo=Signora Luigia Bondonno per desiderio espresso dalla compianta sorella Virginia Castelli|pagina=» 200 ―}} {{Vi|titolo=Cassetta dell’Asilo|pagina=» 38 60}} {{centrato|SOCI AZIONISTI.}} {{centrato|''Prima rata, secondo quinquennio.''}} {{Vi|titolo=Conte Mario Cicogna|pagina=» 5 ―}} {{Vi|titolo=Signora Clarissa Sala|pagina=» 5 ―}} {{centrato|''Seconda rata, secondo quinquennio.''}} {{Vi|titolo=Donna Bice Greppi Barbiano di Belgioioso|pagina=» 5 ―}} {{Vi|titolo=Nobile avv. on. Emanuele Greppi|pagina=» 5 ―}} {{centrato|''Quarta rata.''}} {{Vi|titolo=Marchesa Guendalina Litta Modignani|pagina=» 5 ―}} {{centrato|''Quinta rata.''}} {{Vi|titolo=Contessa Luigia Cicogna Della Somaglia|pagina=» 5 ―}} {{Vi|titolo=Signora Giovanna Piccioni Negroni|pagina=» 5 ―}} {{Vi|titolo=Contessa Lina Jacini Cavi|pagina=» 5 ―}} {{RuleRight|8em|000}} {{A destra|Totale L. 103782 20}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno V n 19 - 5 maggio 1906 (page 11 crop).jpg | width = 50% | float = center | caption = }} {{centrato|{{larger|'''CASA DI RIPOSO PEI CIECHI VECCHI'''}}}} {{centrato|OBLAZIONI.}} {{A destra|Somma retro L. 6725 ―}} {{Vi|titolo=M. B. N.|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=Monsignor Luigi Comaggia Medici|pagina=» 10 ―}} {{RuleRight|8em|000}} {{A destra|Totale L. 6745 ―}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno V n 19 - 5 maggio 1906 (page 11 crop).jpg | width = 50% | float = center | caption = }} {{centrato|{{larger|'''Offerte per l’Opera Pia Catena'''}}}} {{centrato|({{smaller|CURA DI SALSOMAGGIORE}}).}} {{Vi|titolo=Signora Colombo Eugenia|pagina=L. 10 ―}} {{Vi|titolo=» Airoldi Clotilde|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Gobbi Silvestri Giuseppina|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Clerici Massimini Fanny|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Grandi Riva Amalia|pagina=» 20 ―}} {{Vi|titolo=» Consonni Vercesi Amalia|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Consonni Vignati Celestina|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Rocchini Vercesi Giuseppina|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Ceni Antonietta|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Vercesi Consonni Serafina|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Isacchi Valtolina Maria|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Sessa Fumagalli Annetta|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Brioschi Ponti Luisa|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Magretti Carolina|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Pressi Baslini Rosa|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Manara nob. 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E avendo digiunato quaranta giorni e quaranta notti, finalmente gli venne fame. E accostatosegli il tentatore, disse: Se tu sei Figliuolo di Dio, di’ che queste pietre diventino pani. Ma egli rispondendo, disse: Sta scritto: non di solo pane vive l’uomo, ma di qualunque parola che esca dalla bocca di Dio. Allora il Diavolo lo menò nella città santa, e poselo sulla sommità del tempio, e gli disse: Se tu sei figliuolo di Dio, gettati giù: imperocchè sta scritto: Che ha commesso ai suoi angeli la cura di te, ed essi ti porteranno sulle mani affinché non inciampi talvolta col tuo piede nella pietra. Gesù gli disse: Sta anche scritto: non tenterai il Signore tuo Dio. Di nuovo il Diavolo lo menò sopra un monte molto elevato; e fecegli vedere tutti i regni del mondo, e la loro magnificenza, gli disse: Tutto questo io ti darò, se prostrato mi adorerai. Allora Gesù gli disse: Vattene, Satana, imperocchè sta scritto: Adora il Signore Dio tuo, e servi Lui solo. Allora il Diavolo lo lasciò, ed ecco che gli si accostarono gli angeli e lo servirono. {{A destra|{{smaller|S. MATTEO, cap. 4.}}}} {{centrato|'''Pensieri.'''}} La Chiesa, all’inizio del tempo quaresimale, porta il nostro pensiero sulla ''tentazione di Gesù''; ci invita così a rientrare in noi stessi, a cogliere e a studiare fatti importanti della nostra vita interiore. Gesù ha voluto assomigliarsi in tutto ai fratelli, dice S. Paolo, e per ciò si è sottoposto alla tentazione. La tentazione è un impulso al male che viene da causa estrinseca all’uomo. Questa causa estrinseca è per eccellenza la cattiva volontà di altri esseri intelligenti, cattiva volontà che si personifica nel demonio, che per ciò è chiamato satana, avversario dell’uomo. Per influsso delle cattive volontà s’erano formate un concetto ed una aspettazione del Messia tutte terrene e contrarie ai disegni di Dio. Questo mondo di idee e di sentimenti si affaccia all’anima di Gesù e domanda il suo assenso. Gesù respinge l’assalto opponendo alla suggestione delle cattive volontà, di Satana, il pensiero di Dio, manifestato nelle Scritture. Vale a dire oppone il pensiero la persuasione degli uomini inspirati da Dio. Così Gesù vince la tentazione ed insegna a noi che dobbiamo fare nostra l’esperienza degli uomini santi, se vogliamo vincere l’incitamento al male che viene alla nostra volontà dalla esperienza terrena e mondana. Davvero nulla è così efficace, per vincere il male, come vedere gli eroi del bene.... come il vedere il bene, per essi, vivente ed attuoso.... Che Dio moltiplichi i suoi santi fra noi! {{Nop}} {{FineColonna}}<section end="2" /><noinclude><references/></noinclude> tv0zbdbp4htj9mkw9ujbu2wb33tpwcv Pagina:Il buon cuore - Anno IX, n. 07 - 12 febbraio 1910.pdf/5 108 810279 3840528 2986098 2026-05-25T13:26:03Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840528 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano" />{{RigaIntestazione||IL BUON CUORE|53}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude><section begin="1" />{{Colonna}}{{Asterismo}} L’esperienza naturale dice: L’uomo vive di pane — perché non procurarselo con tutti i mezzi che sono a nostra disposizione? Gesù risponde con l’esperienza dei santi, preparati da Dio: Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio. L’esperienza naturale dice: L’uomo ha bisogno di stima, di onore: perchè Dio non si impegnerebbe a procurarlo al suo Cristo anche con miracoli? Gesù risponde: Non tenterai il Signore Iddio tuo. L’esperienza naturale dice: L’uomo ha bisogno di potere e di ricchezza; perchè ad acquistarla non vorrà procurarsi l’aiuto di tutte le passioni umane? Gesù risponde: Adora il Signore Dio tuo e servi a lui solo. Raccogliamoci profondamente a meditare le risposte di Gesù alla triplice tentazione di dominio, di gloria, di ricchezza; cerchiamo di sentir bene l’umiltà, il distacco, l’abbandono vibranti nelle risposte divine! In esse è tutta la moralità cristiana nella sua più elevata espressione.... Invochiamo l’aiuto dello spirito per sentire la sublimità dell’ideale cristiano, per seguirlo, per attuarlo. {{Asterismo}} Mille volte, nella vita, noi saremo alle prese con la esperienza naturale e con i ragionamenti che hanno per base tale esperienza. Quella e questi non debbono essere la norma della nostra vita: è troppo incompleta quella esperienza; sono quindi fallaci questi ragionamenti. Nell’ora della lotta, dunque, quando le cose esteriori ci riescono una insidia e ci eccitano, ci affascinano, quando lo scostarsi da un ideale di virtù ci par quasi cosa desiderabile e buona... in queste ore terribili, che tutti sappiamo, rievochiamo il contegno di Gesù davanti alle attrattive della terra, ricordiamo la condotta di Gesù e quella de’ santi suoi che, di secolo in secolo, tengon vivo nel mondo l’ideale di Cristo! Guardiamo ad essi... da essi ci verrà la luce e l’esempio. La loro condotta testimonia della pienezza, della sicurezza dell’esperienza loro... facciamo nostra quella esperienza, aggrappiamoci ad essa, nutriamocene e poi viviamo di quella, passando sereni, umili e forti tra la bufera delle passioni umane che ci freme d’intorno. Così noi edificheremo sopra l’esperienza della realtà completa — così il nostro edificio starà, perchè fondato sulla pietra, non sulla sabbia. Verranno gli uragani, ma l’edificio resisterà in noi come resistette in Gesù, come resiste nei suoi santi! Potessimo tutti noi cristiani rendere praticamente così, testimonianza solenne dell’efficacia dei beni reali, soprasensibili, che Dio ci ha donato! {{Rule|100%|000}} {{Rule|100%|000}} '''Il Municipio di Milano ha ordinato ''150 abbonamenti'' per distribuire in tutte le scuole i fascicoli dell’''ENCICLOPEDIA DEI RAGAZZI''.''' {{AltraColonna}}<section end="1" /> <section begin="2" />{{Il buon cuore - Titolo sommario|Educazione ed Istruzione}} {{centrato|{{larger|'''Il discorso dell’onorev. Orlando'''}}}} {{centrato|'''sulla delinquenza dei minorenni'''}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno XI, n. 43 - 26 ottobre 1912 (page 6 crop 2).jpg | width = 40% | float = center | caption = }} L’{{wl|Q297793|onor. Orlando}}, ex ministro, ha tenuto Domenica scorsa nel salone dell’''Istituto Pedagogico Forense'', della nostra città, un discorso, sull’argomento seguente: ''Attuale aspetto della lotta contro la delinquenza dei minorenni in Italia''. Lo diciamo subito apertamente: fu un discorso magistrale; disse cose serie e le disse seriamente. I giornali cittadini hanno dato del discorso un ampio ed imparziale resoconto. In mezzo alle lodi universali, alle quali associamo anche le nostre, sentiamo il bisogno, per quella sincerità, della quale ci facciamo un dovere, di fare alcuni appunti. Sono pochi, ma sono gravi, sono fondamentali nella questione che tanto vivamente interessa tutti. L’on. Orlando, accennando al fatto impressionante dell’aumento della delinquenza dei minorenni, chiede a se stesso quali ne siano le cause, e risponde che le cause, accennate da molti, son molte, cioè la decadenza del sentimento religioso, la miseria, l’analfabetismo, l’emigrazione; ma nessuna di queste cause spiega, separate o unite, il grave fenomeno. La causa principale della delinquenza minorile, secondo l’on. Orlando, sta nella deficenza della tutela paterna riguardo ai figli; e questa mancanza di tutela è prodotta dall’''industrialismo'', che allontana dal focolare domestico il padre non solo ma anche la madre. Il bambino non è immorale, ma è amorale; non ha direttive sufficienti, non ha freni; se non è corretto subito, se non è trattenuto con consigli e anche con castighi, le piccole scappate si ripetono, si allargano; dalla famiglia escono in mezzo alla società; la graffiatura a una sorellina diventa una coltellata; il furto dello zucchero alla mamma diventa lo scasso delle casse forti. Vero, e benissimo detto. Ma chi farà questa correzione, e con quali mezzi la farà? La nostra risposta è prontissima e facilissima; è la risposta che don Bosco ha fatto, più che colle parole, coi fatti, è l’educazione religiosa, cristiana. L’on. Orlando invece non ha parlato del principio religioso come principio altamente ed efficacemente educativo; anzi lo ha escluso. Ecco le sue precise parole, non richiamate da noi a memoria, ma copiate alla lettera della ''Lombardia'', giornale non sospetto in questo riguardo. «E in verità l’affievolirsi del sentimento religioso quale che sia il pensiero che voglia aversi dell’influenza di esso sull’aumento generale della delinquenza, non vedo come possa esercitare una particolare azione sulla delinquenza dei minorenni, poichè non vedo la ragione per la quale i freni di ordine religioso dovrebbero agire{{FineColonna}}<section end="2" /><noinclude><references/></noinclude> o2flownpxbdvxd8sc6w8nbmu0r7vkzb Pagina:Il buon cuore - Anno IX, n. 08 - 19 febbraio 1910.pdf/4 108 810289 3840537 3156423 2026-05-25T13:30:42Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840537 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano" />{{RigaIntestazione|60|IL BUON CUORE|}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude>{{Colonna}}<noinclude>''</noinclude>{{pt|tori|adoratori}} veraci adoreranno il Padre in ispirito e verità. Imperocchè tali il Padre cerca adoratori, Iddio è spirito: e quei che lo adorano adorar lo debbono in spirito e verità. Dissegli la donna: So che viene il Messia (che vuol dire il Cristo): quando questi sarà venuto, ci istruirà di tutto. Dissele Gesù: Son quel desso io, che teco favello. E in quel mentre arrivarono i suoi discepoli: e si meravigliarono, che discorresse con una donna. Nessuno però gli disse: Che cerchi tu, o di che parli tu con colei? Ma la donna lasciò la sua secchia, e andossene in città, e disse a quella gente: Venite a vedere un uomo, il quale mi ha detto tutto quanto ho fatto: è egli forse il Cristo? Uscirono dunque dalla città e andarono da lui. E in quel frattempo lo pregavano i discepoli: Maestro, prendi un poco di cibo. Ma egli rispose loro: Io ho un cibo da ristorarmi, che voi non sapete. I discepoli perciò si dicevano l’un l’altro: V’è egli forse stato qualcheduno che gli abbia portato da mangiare? Disse loro Gesù: Il mio cibo è di fare la volontà di Colui, che mi ha mandato, e di compiere l’opera sua. Non dite voi: Vi sono ancora quattro mesi, e poi viene la mietitura? Ecco che io vi dico: Alzate gli occhi vostri e mirate le campagne, che già biancheggiano per la messe. E colui che miete, riceve la mercede, e raguna frutto per la vita eterna: onde insieme goda e colui che semina e colui che miete, imperocchè in questo si verifica quel proverbio: Altri semina e altri miete. Io vi ho mandato a mietere quello che voi non avete lavorato. Altri hanno lavorato, e voi siete entrati nel loro lavoro. Or dei Samaritani di quella città molti credettero in lui per le parole di quella donna, la quale attestava: Egli mi ha detto tutto quello, che io ho fatto. Portatosi dunque da lui quei Samaritani, lo pregarono a trattenersi in quel luogo. E vi si trattenne due giorni. E molti più credettero in lui in virtù della sua parola. E dicevano alla donna: Noi già non crediamo a riflesso della tua parola: imperocchè abbiamo noi stesso udito, e abbiamo conosciuto, che questi è veramente il Salvatore del mondo.'' {{A destra|margine=1em|{{smaller|S. GIOVANNI, Cap. 4.}}}} {{centrato|'''Pensieri.'''}} «Come mai tu che sei giudeo, chiedi da bere a me che sono Samaritana?» La frase che si legge nel quarto Vangelo rispecchia l’animosità esistente fra i Samaritani e i Giudei e riflette efficacemente la sorpresa della donna di Samaria, perchè un giudeo si rivolge a lei per un favore.... Che un nemico sia affabile con un nemico, che gli chieda anzi un favore.... è davvero cosa che desta sorpresa, stupore al nostro amore pieno di limitazioni, gretto, piccino, solo e tutto pei nostri. Se poi chi soffre e geme fu colpevole, fu vittima della passione, del vizio, noi passiamo altieri, altieri della nostra povera virtù, accanto a lui, senza degnarlo d’uno sguardo, d’una parola fraterna.... Come siamo indegni di chiamarci cristiani noi, che, nella nostra vita, non sappiamo far rifulgere nessun tratto della mite, della affiscinante dolcezza di Gesù per le povere anime peccatrici e pentite! {{AltraColonna}} La Maddalena, Zaccheo che sarebbero stati senza l’intervento di Cristo? Alla loro volontà buona segreta anche per essi, rispose la chiamata divina e li redense... Quante volte, noi pure, dovremmo chiamare le anime a nome di Cristo, e invece, con la nostra rigidità, soffochiamo, forse, una volontà che non cercherebbe che un aiuto, che un sostegno per redimersi. Di solito poi le povere anime affrante dal male son così umili, così depresse pur nel loro desiderio di bene... che crudeltà spegnere con rozzezza, con superbia quel povero lucignolo fumigante che vorrebbe riardere! Tutti i miracoli di risurrezione, di risvegli morali che io ho potuto vedere, li ho visti generati da una carità divina, da una pietà infinita, da una compassione ineffabile! E la frase evangelica mi ridà, in questa luce, la dolce sorpresa delle anime capite e salvate. «Com’è stato buono con me, così indegna, quel sacerdote così santo! Com’è stata affabile, con me, che non valgo nulla, quella persona così buona!» Frasi che, quando si ha la fortuna d’udirle, riempiono l’anima di gioia e di edificazione e gli occhi di lagrime! Sono questi i miracoli della carità che ottengono i veri santi, i veri buoni... Ah, io penso che noi siamo così severi, così acri, così intransigenti perchè siam miseri e superbi e, con la nostra superbia, scacciamo dal nostro cuore lo spirito di Gesù... {{Asterismo}} A Gesù che le dice le avrebbe data acqua viva, la Samaritana risponde che egli non ha arnesi per attingere e che il pozzo è profondo. Agli uomini spirituali, divini, che predicano una felicità superiore forse, spesso, i mondani sarebber tentati d’obbiettare: Come darete la felicità voi, che rinunziaste ai mezzi per ottenerla, che non avete gioia, svaghi, piaceri... Come attingere da un pozzo senza corda e senza secchio? L’obbiezione non sarebbe, non è illogica{{ec|,|.}} Riman dunque alle persone, cui per ufficio incombe di tener viva la spiritualità nel mondo, il dovere di ''rivelare'' ai mondani la pienezza, la magnificenza, la grandezza dei beni soprassensibili. Rivelazione che non consiste in parole, ma nella vita vissuta. Apostolato che spetta non ai soli sacerdoti, ma ad ogni anima cristiana. Se noi predichiamo la dolcezza del giogo del Signore e i benefizi della fede e poi, nella vita ì divertimenti ci assorbono, le passioni ci tiranneggiano, che devon pensare quelli che non credono dell’efficacia della nostra fede? Se afflitto impreco; se offeso reagisco; se urtato mi turbo... quale testimonianza rendo io alla mia credenza? Se è vero ch’io son sicuro d’una ricchezza interiore, ineffabile, io devo renderlo palese, mostrandomi forte nel dolore, umile nel successo, sereno nell’avversità. Allora sì sarà efficace la nostra testimonianza e gli uomini vedranno in noi la rivelazione di qualcosa più {{FineColonna}}<noinclude><references/></noinclude> bjmmccdsnz0rf3dma24a51et9aw0ch8 Pagina:Il buon cuore - Anno IX, n. 08 - 19 febbraio 1910.pdf/6 108 810291 3840538 2986145 2026-05-25T13:31:25Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840538 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano" />{{RigaIntestazione|62|IL BUON CUORE|}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude>{{Colonna}}{{centrato|{{larger|'''ALL’ISTITUTO GRIMM'''}}}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno XI, n. 03 - 20 gennaio 1912 (page 1 crop).jpg | width = 40% | float = center | caption = }} Nel grazioso teatrino dell’istituto Grimm in via Conservatorio, le allieve, squisitamente istruite, diedero un trattenimento drammatico-musicale a totale beneficio dell’Opera internazionale cattolica della Protezione della Giovane. L’elegante sala era zeppa di spettatori e specialmente di gentili spettatrici. Il programma si svolse con soddisfazione del pubblico e delle gentili attrici, le quali, nella recitazione, nel canto e in ben riusciti quadri coreografici, ebbero campo di dare bellissimi saggi della squisita istruzione loro impartita. Si recitò un lavoretto scherzoso in lingua tedesca; quindi si eseguì ''La belle au bois dormant''. Una graziosa bambina recitò con brio un bel monologo, e una signorina declamò un canto del ''Paradiso''. Fu molto ammirata una signorina, distinta violinista. Ai molti applausi e agli elogi che furono tributati alle gentili attrici, si aggiunse qualche commento, per la mancanza nello spettacolo, di una produzione nel dolce nostro idioma. La nota italiana fu però portata dal nostro collaboratore, A. M. Cornelio, il quale, dopo una spiritosa improvvisazione, passando dall’arguzia ad un argomento serio, mise in evidenza, con parola sobria ed efficace, gl’intendimenti dell’Opera cattolica della Protezione della giovane. Riportiamo qui un brano del suo discorso: «A ben altra voce, non alla mia, dovrebbe essere affidato l’incarico di dire una parola sull’Opera che in questo gentile ambiente, dove tutto parla di sana ed elevata educazione, si pensò sovvenire con sì geniale trattenimento. «Qui si è voluto divertire e beneficare, manifestando vivo interessamento alla ''Protezione della Giovane'', ed io, a nome della Presidenza, esprimo viva gratitudine alle gentili attrici, nonchè a tutti i convenuti, così armonicamente accomunati in un’azione di carità illuminata. «Per riuscir breve nel mio dire, ho fermato qui sulla carta i miei pensieri e mi affretto. «La Protezione della Giovane è un’opera eminentemente umanitaria, ispirata ad alti concetti di carità vera, di pubblica moralità, di religione e patria. Quest’Opera è, quasi direi, un parallelo dell’Opera di assistenza degli emigranti. Frenare l’emigrazione sarebbe follia. Dirigerla, bisogna, come si dirigono le acque dei fiumi tra gli argini. Migliaja di uomini robusti, sospinti dalla miseria, abbandonano i loro paesi nativi, che non offrono nessuna risorsa, nessun commercio, nessuna industria; sottraggono così competitori formidabili al povero pane conteso da molte bocche; sfuggono all’aria avvelenata, alla pellagra, e vanno all’estero, dove sono assai apprezzati; vanno in cerca di lavoro ben retribuito, e col lavoro trovano i nostri Missionari che confortano i loro cuori e vi mantengono l’amore alla religione e alla patria, l’affetto alle famiglie che attendono il loro ajuto e il loro ritorno. «Sacrosanto dovere è quello di assistere i nostri emigrati, e sacrosanto dovere è pur quello di caritatevolmente accogliere e dirigere e assistere le centinaja di giovani inesperte, che pur trovandosi in paesi senza risorse, abbandonano le loro famiglie e si spargono nelle città in cerca di una occupazione. Pericoli d’ogni genere, agguati, tradimenti, attendono sovente alle stazioni ferroviarie o alle porte delle città quelle povere giovani, le quali, talvolta, non avendo informazioni e ricapiti sicuri, o non avendo alcuna idea netta del loro avvenire, si affidano ciecamente al primo incontro.... No, non accennerò qui alle conseguenze dolorose di certi inganni, di ct rte cadute facili, ma irrimediabili. Dite voi, o pietose visitatrici degli ospedali; dite voi, o pietose madri che alle carceri eserc tate un’angelica missione, quali drammi si nascondano talvolta in certe vittime oscure, affidate alla vostra carità materna! {{AltraColonna}} «Una voce autorevole, quella dell’egregio prof. {{wl|Q3939924|Rodolfo Bettazzi}}, in un altro distinto ambiente di educazione — l’Istituto Bognetti Boselli — ha fatto sentire il dovere della donna nel soccorso e nell’assistenza delle giovani pericolanti. Vi sono — egli disse — signore animate da sollecitudine altruistica, e vi sono signore pur buone, ma limitate nell’azione all’ambiente famigliare. Il cristianesimo ha fatto della donna schiava una sorella. La donna pia è e deve essere l’angelo della casa, sì, ma il suo cuore deve espandersi e interessarsi agl’infelici, perchè così vuole la suprema legge della fratellanza e dell’amore. Il tenersi lontani da ogni miseria nuoce alla vita famigliare, la quale sente invece i benefici effetti di certe visioni affliggenti, di certi raffronti, tanto più nell’ora del dolore. «L’Opera cattolica internazionale della Protezione della Giovane — senza intransigenze, senza esclusivismi, riconoscendo anche il bene che altri possono fare con diversi obbiettivi — apre il cuore e le braccia e le porte alla fanciulla selvaggia come alla pallida fanciulla europea. Istituita nelle principali città, è approvata da tutti i poteri, da tutte le autorità, da tutte le anime oneste. Sua Santità Pio X l’ha benedetta e ribenedetta; Sua Maestà la Regina Elena, colla sua inesauribile benevolenza, l’ha accolta sotto il suo augusto patrocinio. «Debbo dire di più? I vostri cuori gentili comprendano il mio pensiero e col loro intuito suppliscano alle mie lacune. «Signore e signori, finisco con una frase sola: Se voi proteggerete le figlie del popolo, Dio proteggerà le figlie vostre e le renderà felici». A questa chiusa corrispose anche l’esito finanziario del trattenimento, che fruttò alla Protezione della Giovane una somma non indifferente. {{A destra|margine=1em|D. O.}} {{Rule|100%|000|h=6px}} {{centrato|{{larger|'''EGIDIO GAVAZZI'''}}}} {{Rule|8em|000}} A 63 anni, mentre il suo aspetto era lontano da ogni manifestazione di vecchiaja, mentre il suo spirito era libero, sereno, agile come nei bei tempi della giovinezza, si spense dolcemente il comm. ing. Egidio Gavazzi, che fu e sarà rimpianto da tutti, come da tutti era amato in vita. Gavazzi è un nome che ha splendide tradizioni nelle industrie, nei commerci, nelle intraprese pubbliche e private, nel campo dell’arte e negli altri rami dello scibile umano, come nelle opere di patrio lustro, di culto e di beneficenza. Di queste tradizioni tu sempre degno il caro Uomo che ora piangiamo perduto. Coll’unione di lui al fratello comm. ing. Pio, si ebbe presto una mirabile, armonica fusione di due intelligenze superiori, di energie e attitudini non comuni, che dovevano dare un grande slancio all’industria tessile della seta e onorare il nome dei Gavazzi anche nelle Americhe. Rimontiamo all’epoca in cui l’industria dei due fratelli Egidio e Pio era nel suo pieno rigoglio e tendeva a sempre più estendersi, e ricordiamo con quanta e quale soddisfazione il rimpianto Re Umberto visitasse il loro più cospicuo stabilimento in Desio. Quel giorno fu una vera festa del lavoro, nella quale, colla cordialità dell’amato Sovrano, si accomunarono i sentimenti dei due cospicui animatori dell’industria fiorente e di migliaja di umili e affezionati operai. Da allora in poi la importante azienda andò sempre {{FineColonna}}<noinclude><references/></noinclude> jy8x3ywza3enklv6tjelpide76jrgml 3840539 3840538 2026-05-25T13:32:24Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840539 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano" />{{RigaIntestazione|62|IL BUON CUORE|}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude>{{Colonna}}{{centrato|{{larger|'''ALL’ISTITUTO GRIMM'''}}}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno XI, n. 03 - 20 gennaio 1912 (page 1 crop).jpg | width = 40% | float = center | caption = }} Nel grazioso teatrino dell’istituto Grimm in via Conservatorio, le allieve, squisitamente istruite, diedero un trattenimento drammatico-musicale a totale beneficio dell’Opera internazionale cattolica della Protezione della Giovane. L’elegante sala era zeppa di spettatori e specialmente di gentili spettatrici. Il programma si svolse con soddisfazione del pubblico e delle gentili attrici, le quali, nella recitazione, nel canto e in ben riusciti quadri coreografici, ebbero campo di dare bellissimi saggi della squisita istruzione loro impartita. Si recitò un lavoretto scherzoso in lingua tedesca; quindi si eseguì ''La belle au bois dormant''. Una graziosa bambina recitò con brio un bel monologo, e una signorina declamò un canto del ''Paradiso''. Fu molto ammirata una signorina, distinta violinista. Ai molti applausi e agli elogi che furono tributati alle gentili attrici, si aggiunse qualche commento, per la mancanza nello spettacolo, di una produzione nel dolce nostro idioma. La nota italiana fu però portata dal nostro collaboratore, A. M. Cornelio, il quale, dopo una spiritosa improvvisazione, passando dall’arguzia ad un argomento serio, mise in evidenza, con parola sobria ed efficace, gl’intendimenti dell’Opera cattolica della Protezione della giovane. Riportiamo qui un brano del suo discorso: «A ben altra voce, non alla mia, dovrebbe essere affidato l’incarico di dire una parola sull’Opera che in questo gentile ambiente, dove tutto parla di sana ed elevata educazione, si pensò sovvenire con sì geniale trattenimento. «Qui si è voluto divertire e beneficare, manifestando vivo interessamento alla ''Protezione della Giovane'', ed io, a nome della Presidenza, esprimo viva gratitudine alle gentili attrici, nonchè a tutti i convenuti, così armonicamente accomunati in un’azione di carità illuminata. «Per riuscir breve nel mio dire, ho fermato qui sulla carta i miei pensieri e mi affretto. «La Protezione della Giovane è un’opera eminentemente umanitaria, ispirata ad alti concetti di carità vera, di pubblica moralità, di religione e patria. Quest’Opera è, quasi direi, un parallelo dell’Opera di assistenza degli emigranti. Frenare l’emigrazione sarebbe follia. Dirigerla, bisogna, come si dirigono le acque dei fiumi tra gli argini. Migliaja di uomini robusti, sospinti dalla miseria, abbandonano i loro paesi nativi, che non offrono nessuna risorsa, nessun commercio, nessuna industria; sottraggono così competitori formidabili al povero pane conteso da molte bocche; sfuggono all’aria avvelenata, alla pellagra, e vanno all’estero, dove sono assai apprezzati; vanno in cerca di lavoro ben retribuito, e col lavoro trovano i nostri Missionari che confortano i loro cuori e vi mantengono l’amore alla religione e alla patria, l’affetto alle famiglie che attendono il loro ajuto e il loro ritorno. «Sacrosanto dovere è quello di assistere i nostri emigrati, e sacrosanto dovere è pur quello di caritatevolmente accogliere e dirigere e assistere le centinaja di giovani inesperte, che pur trovandosi in paesi senza risorse, abbandonano le loro famiglie e si spargono nelle città in cerca di una occupazione. Pericoli d’ogni genere, agguati, tradimenti, attendono sovente alle stazioni ferroviarie o alle porte delle città quelle povere giovani, le quali, talvolta, non avendo informazioni e ricapiti sicuri, o non avendo alcuna idea netta del loro avvenire, si affidano ciecamente al primo incontro.... No, non accennerò qui alle conseguenze dolorose di certi inganni, di certe cadute facili, ma irrimediabili. Dite voi, o pietose visitatrici degli ospedali; dite voi, o pietose madri che alle carceri eserc tate un’angelica missione, quali drammi si nascondano talvolta in certe vittime oscure, affidate alla vostra carità materna! {{AltraColonna}} «Una voce autorevole, quella dell’egregio prof. {{wl|Q3939924|Rodolfo Bettazzi}}, in un altro distinto ambiente di educazione — l’Istituto Bognetti Boselli — ha fatto sentire il dovere della donna nel soccorso e nell’assistenza delle giovani pericolanti. Vi sono — egli disse — signore animate da sollecitudine altruistica, e vi sono signore pur buone, ma limitate nell’azione all’ambiente famigliare. Il cristianesimo ha fatto della donna schiava una sorella. La donna pia è e deve essere l’angelo della casa, sì, ma il suo cuore deve espandersi e interessarsi agl’infelici, perchè così vuole la suprema legge della fratellanza e dell’amore. Il tenersi lontani da ogni miseria nuoce alla vita famigliare, la quale sente invece i benefici effetti di certe visioni affliggenti, di certi raffronti, tanto più nell’ora del dolore. «L’Opera cattolica internazionale della Protezione della Giovane — senza intransigenze, senza esclusivismi, riconoscendo anche il bene che altri possono fare con diversi obbiettivi — apre il cuore e le braccia e le porte alla fanciulla selvaggia come alla pallida fanciulla europea. Istituita nelle principali città, è approvata da tutti i poteri, da tutte le autorità, da tutte le anime oneste. Sua Santità Pio X l’ha benedetta e ribenedetta; Sua Maestà la Regina Elena, colla sua inesauribile benevolenza, l’ha accolta sotto il suo augusto patrocinio. «Debbo dire di più? I vostri cuori gentili comprendano il mio pensiero e col loro intuito suppliscano alle mie lacune. «Signore e signori, finisco con una frase sola: Se voi proteggerete le figlie del popolo, Dio proteggerà le figlie vostre e le renderà felici». A questa chiusa corrispose anche l’esito finanziario del trattenimento, che fruttò alla Protezione della Giovane una somma non indifferente. {{A destra|margine=1em|D. O.}} {{Rule|100%|000|h=6px}} {{centrato|{{larger|'''EGIDIO GAVAZZI'''}}}} {{Rule|8em|000}} A 63 anni, mentre il suo aspetto era lontano da ogni manifestazione di vecchiaja, mentre il suo spirito era libero, sereno, agile come nei bei tempi della giovinezza, si spense dolcemente il comm. ing. Egidio Gavazzi, che fu e sarà rimpianto da tutti, come da tutti era amato in vita. Gavazzi è un nome che ha splendide tradizioni nelle industrie, nei commerci, nelle intraprese pubbliche e private, nel campo dell’arte e negli altri rami dello scibile umano, come nelle opere di patrio lustro, di culto e di beneficenza. Di queste tradizioni tu sempre degno il caro Uomo che ora piangiamo perduto. Coll’unione di lui al fratello comm. ing. Pio, si ebbe presto una mirabile, armonica fusione di due intelligenze superiori, di energie e attitudini non comuni, che dovevano dare un grande slancio all’industria tessile della seta e onorare il nome dei Gavazzi anche nelle Americhe. Rimontiamo all’epoca in cui l’industria dei due fratelli Egidio e Pio era nel suo pieno rigoglio e tendeva a sempre più estendersi, e ricordiamo con quanta e quale soddisfazione il rimpianto Re Umberto visitasse il loro più cospicuo stabilimento in Desio. Quel giorno fu una vera festa del lavoro, nella quale, colla cordialità dell’amato Sovrano, si accomunarono i sentimenti dei due cospicui animatori dell’industria fiorente e di migliaja di umili e affezionati operai. Da allora in poi la importante azienda andò sempre {{FineColonna}}<noinclude><references/></noinclude> 35mafkvsm5ud1vxrb898a9t6m7xyttd Pagina:Il buon cuore - Anno IX, n. 08 - 19 febbraio 1910.pdf/8 108 810293 3840540 3094848 2026-05-25T13:34:08Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840540 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano" />{{RigaIntestazione|64|IL BUON CUORE|}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude><section begin="1" />{{Colonna|33%}}{{centrato|{{larger|'''Società Amici del bene'''}}}} {{Rule|8em|000}} {{centrato|'''Per una famiglia sventurata'''}} {{Rule|8em|000}} {{A destra|Somma retro L. 260 — }} {{Vi|titolo=Famiglia Fiocchi|pagina=» 10 — }} {{RuleRight|8em|000}} {{A destra|Totale L. 270 — }} {{Rule|100%|000}} {{Rule|100%|000}} <section end="1" /> <section begin="2" />{{centrato|{{larger|'''NOTIZIARIO'''}}}} {{Rule|8em|000}} '''Lasciti munifici.''' — Il compianto notaio sig. dott. cav. Felice Maroni, ha legato la quasi totalità della sua sostanza consistente in una casa in Milano all’Ospedale Maggiore, dispensandolo dalla spesa del ritratto e col carico di tre pensioni vitalizie. ⁂ Il signor rag. Alessandro Eligio Segramora, morto in Milano il 6 corrente, ha dispòsto di un legato di L. 50,000 (cinquantamila) a favore dell’Ospedale Maggiore ed il Consiglio Ospitaliero particolarmente grato ne segnala gli atti munitici alla pubblica benemerenza. '''Istituto Sanitario Umberto I.''' — Abbiamo con piacere ricevuto l’artistico almanacco, che anche quest’anno la grande Casa editrice G. Ricordi e C. (con figliale a Londra, 265, Regent Street, W.) ha con forte numero di copie fatto dono al benemerito Istituto Sanitario Umberto I, Corso Lodi, Milano. Lo scopo benefico dell’Istituto è molto genialmente simboleggiato a cura del pittore {{wl|Q1522273|Malerba}} in una figura di angelo dallo sguardo vivo e pietoso. La cartiera Ferdinando Dell’Orto ha fornito gratuitamente l’elegante cartoncino. L’almanacco viene inviato a tutti i benefattori dell’Istituto, che è una vera provvidenza pel vasto quartiere industriale di Porta Romana e che dalla sua esistenza fino a tutto il 20 novembre ultimo ha curato con pronto soccorso ben 12,646 infortuni sul lavoro. {{Rule|100%|000}} {{Rule|100%|000}} {{centrato|{{larger|'''Necrologio settimanale'''}}}} {{Rule|10em|000|h=6px}} {{centrato|{{larger|'''Nob. LUIGI GREPPI.'''}}}} Di 77 anni, nella sua casa in via Borgonovo, moriva il giorno 15 corrente il commendator Luigi Greppi. La mal ferma salute, da molti anni l’aveva distolto dal prender parte viva al movimento cittadino. Era però ancora sindaco di Casate Nuovo. Anima retta e credente, inflessibile nell’idea e nella pratica del dovere, rifuggiva dalle facili transazioni nella vita sociale e politica, come una offesa alla dignità del carattere. Il lungo corteo, che ne segui il feretro, manifestò qual largo consenso di stima e di affetto avesse nella cittadinanza milanese. Ai figli, ai parenti tutti le nostre più vive condoglianze, rese più forti dal richiamo da altro grave lutto domestico, non troppo lontano. {{A destra|margine=1em|L. V.}} {{Rule|10em|000|h=6px}} — A Roma, la contessa ''Carolina Villa Maruffi'', vedova del patrizio di Massa conte Pietro Ceccopieri e madre del conte Paolo, comandante della gendarmeria pontificia, presso il quale è morta nel palazzo del Vaticano. {{altraColonna|33%|style=vertical-align:top;}} — A Torino, il comm. ''Teofilo Rubeo'', tenente generale a riposo, superstite delle guerre del 59, 60-61 e 66, nelle quali si meritò due medaglie d’argento ed una di bronzo al valor militare. — A Montreal (Canadà), il padre ''Leonardo Mazziotta'', già parroco degli italiani in quella città ove si era stabilito da molti anni e dove aveva saputo accattivarsi moltissime simpatie per l’opera veramente cristiana da lui prestata a favore dei disgraziati emigranti italiani spinti anni addietro da ingordi speculatori in quella regione e colà abbandonati senza lavoro e senza mezzi. Fu infatti il padre Mazziotta che con gravi sacrifici e cogli appoggi che godeva provvide ai bisogni più urgenti degli emigrati e al loro collocamento. {{Rule|100%|000}} {{Rule|100%|000}} {{centrato|{{larger|DIARIO ECCLESIASTICO}}}} {{Rule|8em|000}} {{Mlb|'''20 febbraio''' — Domenica seconda di Quaresima — Ss. Felicita e Perpetua mm. '''21, lunedi''' — S. Laura m. '''22, martedi''' — S. Margherita da Cortona. '''23, mercoledi''' — S. Policarpo vesc. '''24, giovedi''' — S. Sergio m. '''25, venerdi''' — S. Cesario medico. '''26, sabato''' — S. Porfirio vesc.}} {{centrato|''Adorazione del S.S. Sacramento.''}} {{Mlb|'''20, domenica''' — A S. Barnaba. '''24, giovedi''' — A S Prassede.}} {{Rule|8em|000}} Nella Casa delle Figlie della Carità Canossiane, Via Chiusa, N 9, si terrà un Corso di Santi spirituali Esercizi per le donne del popolo, spose, madri, vedove. Essi cominceranno il 6 prossimo marzo alle ore 16,30 e termineranno il 12 di detto mese. {{Il buon cuore/Gerente responsabile}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno IX, n. 08 - 19 febbraio 1910 (page 8 crop 1).jpg | width = 100% | float = center | caption = }} {{altraColonna|33%|style=vertical-align:top;}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno IX, n. 08 - 19 febbraio 1910 (page 8 crop 2).jpg | width = 100% | float = center | caption = }}{{FineColonna}}<section end="2" /><noinclude><references/></noinclude> 94807lbi9mlkmsv0r1v8l0gn8blc8wu Pagina:Il buon cuore - Anno IX, n. 09 - 26 febbraio 1910.pdf/3 108 810300 3840505 2986602 2026-05-25T13:07:16Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840505 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano" />{{RigaIntestazione||IL BUON CUORE|67}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude>{{Colonna}} 6. Questo vialone richiamerebbe nella bella stagione carozze e automobili, come un tempo le carozze sui bastioni di porta Venezia; e coi due marciapiedi laterali, riboccanti di spettatori, formerebbe uno spettacolo imponente e attraentissimo che il pubblico darebbe a sè medesimo. 7. Il bello avrebbe indirettamente ma infallibilinente raggiunto anche l’utile, cioè l’estirpamento della ''teppa'', punto di partenza della infelice proposta dei villini. Come potrà annidarsi ancor la ''teppa'' nel ''Parco'', quando il ''Parco'' è nella sua parte centrale invasa dal pubblico, che può deviare ad ogni istante, da tutti i lati, rendendo vive anche le parti più riposte e segrete? Tutti questi vantaggi si riuniscono per noi a formare un tale vantaggio, che dovrebbe creare un plebiscito di universale approvazione. Non saremo seguiti? Pazienza. Che fare? Quello che i milanesi rifiutano di godere in realtà, lo godremo da soli, con quelli che la pensano con noi, in immaginazione; ripetendo col poeta il verso: {{centrato|{{smaller|«Dolce pensando un suo pensier romito».}}}} {{A destra|margine=1|{{sc|{{wl|Q60484781|L. Vitali}}.}}}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno V n 19 - 5 maggio 1906 (page 10 crop).jpg | width = 90% | float = center | caption = }} {{centrato|{{x-larger|AL CANADÀ}}}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno VIII, n. 48 - 27 novembre 1909 (page 7 crop).jpg | width = 15% | float = center | caption = }} Una bella adunanza, per soggetto assai interessante, ebbe luogo nella sala delle Società scientifiche del noto palazzo di via San Paolo. Si trattava di un convegno combinato dal Consiglio Nazionale delle Donne Italiane per udire la parola della distinta signora Giulia Bernocco Fava Parvis, la quale aveva gentilmente accettato l’incarico di manifestare le impressioni da lei provate al Canadà quale delegata al Congresso delle Donne. Un pubblico distinto — in gran parte femminile — aderì all’invito diramato dalla gentile presidente signorina Lisa Noerbel, la quale presentò con bellissime parole la signora Parvis. Una voce armoniosa, una pronuncia chiarissima, una forma piana ed elegante contribuirono a rendere assai piacevole la narrazione della distinta signora, la quale, infatti, con una spontaneità simpatica, ha parlato circa un’ora in forma narrativa, evitando il tono cattedratico della conferenza. Commovente riuscì la descrizione delle accoglienze avute da lei, come delegata italiana, al Canadà, e interessante l’accenno rapido alle feste, all’intreccio armonico di tutte le delegate, simboleggiato anche dalle bandiere, tra le quali spiccava una, striscia di seta bianca colla scritta in oro sintetizzante il programma del Congresso: ''Fate agli altri ciò che vorreste fatto a voi stessi''. L’oratrice, senza il sussidio di note, passò da un argomento all’altro in maniera deliziosa, accennando anche ai lavori compiuti dille delegate e da lei, che potè approfittare di opportune occasioni per far sentire la{{AltraColonna}} riconoscenza degli italiani a tutte le rappresentanze per ciò che tutto il mondo civile fece, con grande slancio di solidarietà, all’uopo di lenire le conseguenze del disastro calabro-siculo. Sull’argomento della beneficenza nel Canadà, dell’igiene, dell’assistenza, della spedalità e del ricovero ad infelici, la signora Parvis citò ad esempio un immenso e austero fabbricato, nel quale l’angelo della carità dispiega le sue ali, incominciando dai fanciulli abbandonati o bisognosi di cure per finire ai vecchi poveri. La gentile dicitrice, accennando alle donne congressiste, seppe difenderle con frasi spiritose dagli attacchi maschili e ricordando gli emigrati italiani da lei veduti, ebbe note commoventi ed efficacissime. In fine si fecero bellissime proiezioni, specialmente per mostrare il Niagara in tutte le sue manifestazioni in estate e in inverno e in tutti i punti più impressionanti. Le spiegazioni della signora Parvis completarono il trattenimento, e il pubblico non mancò di manifestare alla valente dicitrice la sua viva soddisfazione. {{A destra|margine=1em|A. M. C.}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno IX, n. 24 - 11 giugno 1910 (page 5 crop).jpg | width = 50% | float = center | caption = }} {{centrato|{{x-larger|ANDREA HOFER}}}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno XI, n. 43 - 26 ottobre 1912 (page 6 crop 2).jpg | width = 40% | float = center | caption = }} Ricorreva, domenica, 20 corr., il centenario della fucilazione di {{Wl|Q11697|Andrea Hofer}}, l’organizzatore dell’insurrezione del Tirolo contro i bavaresi e della lotta dei tirolesi contro l’esercito di Napoleone, giustiziato a Mantova per ordine di Eugenio Bonaparte, vice re d’Italia. Noi ricordiamo volentieri questo fatto, perchè torna di aperta confutazione a coloro che vorrebbero porre dissidio tra il sentimento patrio e il sentimento religioso; che anzi vanno innanzi e affermano che il sentimento religioso, inclinato per natura alla pace e alla rassegnazione, mal si accorda collo slancio e col valore patriotico. Innumerevoli esempi, anche nel martirologio del risorgimento nazionale, depongono apertamente in contrario: non è però inutile richiamare un fatto nel quale il patriotismo più puro si concilia e si afforza col sentimento religioso più profondo. Il trovarsi questo fatto presso coloro che furono per tanto tempo nostri nemici nel rapporto politico, non toglie nulla alla sua importanza e bellezza. Il bene, da chiunque si compie, è sempre bene. Hofer non si attendeva si grave condanna, cionondimeno accolse la sentenza con una rassegnazione così ammirevole da commuovere i testimoni alla triste scena. Al generale Bisson che si offerse di salvarlo purchè si ponesse a disposizione del grande Còrso, Hofer rispose con un rifiuto categorico e sdegnoso dicendo che sarebbe stato fedele all’Austria fino all’ultimo istante. La seguente frase di una lettera diretta all’amico suo Puhler de Neumarkt prova quanto calmo e sereno egli {{FineColonna}}<noinclude><references/></noinclude> 6990satj24cuxhe6x7k6d6mlxl5ue25 Pagina:Il buon cuore - Anno IX, n. 09 - 26 febbraio 1910.pdf/6 108 810303 3840504 2986617 2026-05-25T13:06:20Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840504 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano" />{{RigaIntestazione|70|IL BUON CUORE|}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude>{{Colonna}}''A me poi non credete, perchè vi dico la verità. Chi di voi mi convincerà di peccato? Se vi dico la verità, per qual cagione non mi credete? Chi è da Dio, le parole di Dio ascolta. Voi per questo non le ascoltate, perchè non siete da Dio. Gli risposero però i Giudei e dissero: Non diciamo noi con ragione, che tu sei un Samaritano e un indemoniato? Rispose Gesù: Io non sono indemoniato: ma onoro il Padre mio, e voi mi avete vituperato. Ma io non prendo pensiero della mia gloria: v’ha chi cura ne prende, e faranne vendetta. In verità, in verità vi dico: chi custodirà i miei insegnamenti non vedrà morte in eterno. Gli dissero pertanto i Giudei: Adesso riconosciamo, che tu sei un indemoniato. Abramo morì e i profeti: e tu dici: Chi custodirà i miei insegnamenti, non gusterà morte in eterno. Sei tu forse da più del padre nostro Abramo, il quale morì? E i Profeti morirono. Chi pretendi tu di essere? Rispose Gesù: Se io glorifico me stesso la mia gloria è un niente: è il Padre mio quello che mi glorifica, il quale voi dite che è vostro Dio. Ma non l’avete conosciuto: io sì che lo conosco, e se dicessi, che nol conosco, sarei bugiardo come voi: ma lo conosco, e osservo le sue parole. Abramo il padre vostro sospirò di vedere questo mio giorno, lo vide e ne tripudiò. Gli dissero però i Giudei: Tu non hai ancora cinquant’anni e hai veduto Abramo? Disse loro Gesù: In verità, in verità vi dico: prima che fosse fatto Abramo, io sono. Diedero perciò di piglio a de’ sassi per trarglieli: ma Gesù si nascose, e uscì dal tempio.'' {{A destra|margine=1em|{{smaller|S. GIOVANNI, Cap. 8.}}}} {{centrato|'''Pensieri.'''}} ''La verità vi farà liberi.'' Le cose hanno valore per quello che sono, non per quello che a noi pare siano. Ma noi ci occupiamo di esse e ce ne affanniamo, non secondo il loro valore reale, bensì secondo quello falso, soggettivo, incompleto che noi attribuiamo loro. È così in ogni campo dell’attività umana, e nessuno non può non vedere subito di quali conseguenze possa essere gravido un simile errore. Ansie, fatiche, tempo sciupati per cose che non ne valgon la pena; e beni veri non raggiunti, perchè non conosciuti, non apprezzati. Un giudizio retto sulla realtà delle cose è dunque prezioso, doppiamente prezioso quando da esso uscisse un sicuro e solido orientamento morale. Ogni verità è liberazione dall’errore, ma liberazione per eccellenza attua quella verità che discopre a’ nostri occhi il valore delle supreme finalità. — Che serve all’uomo guadagnar tutto il mondo se poi perde l’anima sua? La salvezza dell’anima, la felicità eterna, vale a dire il trionfo finale del bene, della virtù in noi e nell’universo, ecco quel che importa. L’educazione morale, religiosa non deve avere altro scopo che quello di dissipare le nebbie che offuscano questa verità, nebbie di passioni, nebbie di pregiudizi di tutte le sorta. Con ciò non si richiede che l’uomo religioso passi come un eremita fra i suoi simili, tutt’altro. L’uomo{{AltraColonna}} religioso non si differenzierà da chi non lo è che per un orientamento interiore, per una superiorità ineffabile che gli viene da una visione soprassensibile dell’esistenza. A questa luce si compie la solenne liberazione: le cose terrene, caduche perdono il loro fascino, la loro attrattiva; sono mezzi che si prendono e che si lasciano indifferentemente, in vista solo del fine cui l’anima tende. Non è un tale atteggiamento una vera liberazione? Non è acquistare, per esso, una quasi signoria su tutte le cose? Non viene da ciò un senso di grandezza che ci sublima e ci migliora? {{Asterismo}} ''Cercate uccidermi, perché la mia parola non penetra in voi''. I nostri pregiudizi, le nostre passioni non solo ci impediscono la visione della verità, ma ci armano contro la verità. È storia antica e sempre nuova e che ci dovrebbe profondamente umiliare. In ogni campo, quando un veggente, un profeta, dopo aver meditato e trovato un raggio di vero e averlo sperimentato, cede all’impulso dello spirito e parla.... ecco un coro concorde di passioni urtate, di interessi scossi che si agita, che si impenna, che si alza contro di Lui. La nostrà virtù (se virtù si può chiamare) fiacca e limitata ha paura della verità, ne teme troppo le conseguenze disturbative e, senza fare sforzo alcuno per comprenderla (sforzo leale, s’intende) la condanna. Perciò ogni verità viene al mondo grondante sangue; perciò ogni precursore è un martire; perciò Gesù fu crocifisso. Mio Dio, pietà di noi! Mi pare che per la lotta che l’uomo ingaggia continuamente, ciecamente contro il vero, contro il bene si perpetui nel mondo una mistica crocifissione di Cristo. Chi di noi non ha nulla da rimproverarsi, nulla da piangere? {{Asterismo}} ''Se siete figli d’Abramo fate le opere d’Abramo''. A quanti cristiani non si potrebbero rivolgere le stesse parole: se siete cristiani fate le opere di Cristo! Che vale vantarci d’una gloriosa tradizione religiosa, dirci redenti da Gesù, riscattati da lui, se nella nostra vita non rivive il suo spirito, se, in un certo senso, noi non lo continuiamo nel mondo? Quando saremo persuasi che solo la vita pura e santa dei cristiani può attrarre simpatia sul cristianesimo? Testimoniare della sua efficacia? Da qualsiasi punto si parta si arriva sempre alle stesse conclusioni: certe esigenze sono così imperiose che si affacciano alla nostra meditazione da qualsiasi lato noi la si intraprenda. E il ritorno d’un richiamo solenne a una vita profondamente cristiana non dovrebbe, non dirò annoiarci, ma nemmeno lasciarci indifferenti... Ogni volta esso dovrebbe valere a farci rientrare in noi stessi; a farci esaminare seriamente la nostra coscienza, a salutarmente scuoterci e risvegliarci.... {{Nop}} {{FineColonna}}<noinclude><references/></noinclude> 54c9b5yw8p6u3eiq2fiwp0zbnm5mtu9 Pagina:Il buon cuore - Anno IX, n. 13 - 26 marzo 1910.pdf/2 108 810433 3840532 2988084 2026-05-25T13:28:37Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840532 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="MARIO ZANELLO" />{{RigaIntestazione|98|IL BUON CUORE}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude>{{Colonna}}con tutti i settari venuti da lui. La riforma divorò i suoi figli stessi. Oh! venitemi intorno, opere dell’amore, che avete redento il nostro popolo! Noi vogliamo i Santi a nostra salute. Un Santo paga un secolo. {{Asterismo}} Quel principio di forza, che è nell’unione dei mezzi, nel concorso di molte volontà ad un unico fine, è ben antico nella Chiesa, che ogni opera dell’amore viene da Lei. Carlo ne circondava la sua Diocesi. «Accorrete a me, figli di Dio; ch’io vi accenda nei cuori questo fuoco che mi divora. Un gran proposito io ho fermato: io non reggo a compierlo da solo. Questa città è caduta, le mura si sciolsero, le sue porte sono infrante. Ch’io la ricuperi questa mia patria, ch’io la levi alla faccia del sole! Troppo misere cose abbiamo vedute e sofferte!.... Venite! Cos’è la vita se non si «consuma per la verità e per Dio?» E venivano, venivano primi i figli di S. Ignazio, e quelli di Gaetano Tiene, il nobile veneto, e quegli uomini venerandi, che associarono il loro nome alle grandi sventure, che solcarono il nostro paese; e qui sorgeano gli Oblati di S. Ambrogio, ecclesiastico sodalizio, giurato al suo Vescovo, ora di nuovo ricondotto alla vita, cui Dio benedica e fecondi! Fu un altro ordine, ch’Ei volle rianimare e dargli un più sudato pane, e avviarlo cogli altri, nato nell’esilio del casto amplesso della patria e della religione. Tutti sanno come esso rimeritasse l’uomo, che ne turbava gli ozii giocondi; ma il Santo fu invulnerato e la religione degli Umiliati era allora dal Pontefice sentenziata di morte. «La salute del mio popolo è cominciata. Ma starà egli questo bene, ch’io vado edificando? Viene altra generazione ed altre vengono su questa terra; vengono feconde di bene e di male, portano odio ed amore e sventura e felicità: o l’una o l’altra prevarrà, secondo quei sussidii di bene, che troveranno nella terra, ove verranno a posarsi. Oh se questa tradizione di virtù avesse a spegnersi!» — O vero apostolato nelle regioni del tempo, che entra nei secoli ancor non nati quasi vi anima la posterità, e la adduce nelle vie del cielo! Di qui le gigantesche istituzioni di Carlo — le reggie, ch’egli venne innalzando non al pubblico o privato fasto, ma ad ogni morale destino, fino all’indigenza. E dove meglio sorgerebbero sontuosi gli atrii, che là ove si serba l’avvenire della Chiesa e della patria, e il levita entrandovi, s’accorga di quell’alta missione, che vi sta maturando — o là dove s’accolgono i grandi mali, l’infelice senta ancora la sua dignità? Il seminario diocesano, che primo in tutto il cattolico mondo sorse e s’animò alla voce del Tridentino, il collegio Elvetico, il Borromeo, sono essi soli, tra i molti, l’apparizione di tre grandi pensieri, sono opere di genio, di cui pare siasi dimenticata l’età nostra. Bisognava accogliere in sè l’ultimo, ma potente spiro di quell’età cattolica, che fu magnanima sempre anche negli errori, che coperse di opere sublimi il mondo. Si direbbero compite in più generazioni e furono soverchi quarantasei anni d’una vita esagitata da disastrose vicende e{{AltraColonna}} dispendio di tempo e d’energia. Come è bello vedere questa vera creazione non solo interiore ma pur del mondo esteriore! Come piace in Carlo l’uomo completo, l’uomo del cielo e della terra, del presente e dell’avvenire, della religione e della civiltà! Com’è vero che nella Chiesa, nel sacerdozio è l’idea di tutto il bene! Non ha fatto tanto la riforma intimata in nome della ragione; e se quei tempi furono troppo tristi che mai ci ha presentato nei trecento anni, che trasse fino a noi, potente in Germania, in Olanda, potente nella Svezia, potente nell’Inghilterra? Hanno diviso l’uomo, la mente dal cuore, la mente e il cuore dalle arditezze del genio; hanno decimato il dogma, e quindi ogni espressione dell’uomo e della verità. L’apostolato stesso, questo argomento di verità, a che si riducea? A questo specialmente, che si gettassero in mezzo alla società degli aridi volumi dalle tenebre di una vita forse contaminata. Che si vuol dare quando non la verità, ma alcune verità si abbandonano in mezzo al popolo, senza un nome divino che le protegga, senza una virtù che in sè le concreti, senza il sacrificio che le cinga d’una aureola di martirio?.... L’apostolato della carità noi l’abbiamo avuto in Carlo. Non trattenete l’uomo di Dio, non ditegli che è vastissima la diocesi dal Po all’Alpi, che irrompono le pioggie, che sono cocenti i soli, che i monti sono erti, inabitabili... Là dove s’ergono quei vertici nevosi vi sono dei dolori, delle lagrime che cadono ignorate; e là dove ride il cielo o dalla terra sale un profumo di felicità, forse l’errore, il delitto. «O figli, vi troverò, vi sentirò al mio cuore, vi darò Iddio. Sì, sono io il vostro pastore: Vi siete posti ben lungi, ma io vi ho raggiunti». Lo viddero le cime dei monti di Lugano, di Como, di Bergamo.... L’ebbero visto, prostrato ai piedi dei colpevoli, chiedere, col pianto la loro conversione. Fermava i suoi passi in un’ultima chiostra dell’alpi; egli era giunto al Reno, confine tra la verità e l’errore, come un giorno tra la civiltà e la barbarie: a occidente di quelle giogaie doveva travagliarsi l’altissimo spirito di {{wl|Q231256|Francesco di Sales}}. Quello era la vanguardia della eresia; di là si scendeva in Italia, e l’apostolo, dopo d’aver contrapposto la vera riforma all’opera de’ novatori, ora stava loro di fronte. E sturbava coll’amore e col terrore quell’infame ricettacolo d’ogni tristizia, sicchè dovesse all’impresa cingersi de’ suoi più forti, e vi potesse intonare poi l’inno della vittoria. All’apostolo non mancava che il martirio. Il dolore è lo stato più vero, più intimo, permanente nell’umana natura scaduta. Ma ha pur esso le sue grandi giornate. Dalla vicina Lodi, Carlo entrava le porte di Milano; incontrava la muta costernazione d’una città in cui è discesa una terribile certezza. E tutta fu subito intorno al padre suo, insiem commisti ogni età, ogni sesso, ogni grado — un solo dolore.... Egli, levato nel mezzo, quasi a presentarlo quest’immenso dolore.... Oh! spettacolo dell’Episcopato solo eretto a tutela della umanità, tra le altre rappresentanze, che il giorno della morte ha disperse! Carlo resse, bastò da solo: che i poteri civili, dai presidi stessi abbandonati, devenivano a lui; e le molte parti del potere spirituale, cadute da mani tremanti, {{FineColonna}}<noinclude><references/></noinclude> n28y8j19dedgizhquetw58z0c0lnfrx Pagina:Il buon cuore - Anno XI, n. 12 - 23 marzo 1912.pdf/1 108 811975 3840525 3009165 2026-05-25T13:24:12Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840525 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="MARIO ZANELLO" /></noinclude><section begin="1" />{{Il buon cuore - Intestazione|Annata=XI|Data=Sabato, 23 Marzo 1912|Numero=12}} {{Colonna}} {{Il buon cuore - Sommario|Annata=XI|Data=23 marzo 1912|Numero=12|Ordine fisso=no|1={{Il buon cuore/Titoli sommario|Annata=XI|Data=23 marzo 1912|Numero=12|Titolo=Beneficenza|Testo={{sc|A. M. Cornelio}}, Al Pio Albergo Trivulzio — Pensiero — {{sc|Maria Motta}}, Pro Victoria.<br/>— Per l’Asilo Convitto Luigi Vitali pei bambini ciechi — Opera Pia Catena.}} {{Il buon cuore/Titoli sommario|Annata=XI|Data=23 marzo 1912|Numero=12|Titolo=Educazione ed Istruzione|Testo={{sc|L. Meregalli}}, Quando si dice fortuna.... — Sovrani collezionisti — {{sc|Egilberto Martire}}, La marina italiana contro i turchi nell’opera di P. Guglielmotti.}} {{Il buon cuore/Titoli sommario|Annata=XI|Data=23 marzo 1912|Numero=12|Titolo=Religione|Testo=Vangelo della quinta domenica di Quaresima.}} {{Il buon cuore/Titoli sommario|Annata=XI|Data=23 marzo 1912|Numero=12|Titolo=Società Amici del bene|Testo=Per il Vicario dell’Eritrea.}} {{Il buon cuore/Titoli sommario|Annata=XI|Data=23 marzo 1912|Numero=12|Titolo=Notiziario|Testo=Necrologio settimanale — Diario.}} |Cornice=no }}{{FI |file = Il buon cuore - Anno XI, n. 01 - 6 gennaio 1912 (page 1 crop).jpg | width = 100% | float = center | caption = }}<section end="1" /> <section begin="2" />{{Il buon cuore - Titolo sommario|Beneficenza}} {{centrato|{{x-larger|'''Al Pio Albergo Trivulzio'''}}}} {{Rule|8em|000}} {{centrato|{{larger|Il ricovero semigratuito.}}}} Alla vigilia di un convegno in quel grande quadrato della beneficenza che è la ''Baggina'', sapendo che si tratta di un argomento interessante, propugnato da chi lo ha approfondito, compreso e apprezzato, negletto invece e anche ostacolato da chi non ha voluto o potuto comprenderlo, crediamo opportuno informarne i lettori, tra i quali contiamo non pochi amici che nella palestra della beneficenza pubblica e privata esercitano una vera missione di elevazione civile e morale. Parliamo del ''ricovero semigratuito'' nel Pio Albergo Trivulzio, che, ideato con nobili intendimenti e con evidente praticità da un apostolo della beneficenza pubblica, il nob. comm. avv. {{wl|Q3770412|Giuseppe De Capitani d’Arzago}}, è stato eretto testè in ente morale ed ora si trova nelle condizioni di una promettente iniziativa. Ma forse che s’intenda con tale introduzione di alterare la fondiaria del Pio Albergo pei nostri ''vecchioni''? Nemmen per sogno! Tale dubbio fu espresso da taluno che non ha studiato i problemi affacciantisi mano mano colla manifestazione di nuovi bisogni, di nuovi orientamenti sociali, di nuove tendenze, come pure da chi non ha potuto comprendere la necessità di ritornare sull’argomento della vecchia beneficenza anticamente formulata per studiarla nuovamente e coordinarla e completarla in armonia alle sopraggiunte emergenze,{{AltraColonna}} alle opere di previdenza generale e alla evoluzione e moltiplicazione delle popolazioni. Per queste ragioni, per la forza preponderante degli eventi, in poco più di un ventennio, quante fioriture di beneficenza nella nostra Milano! Consideriamo solamente quello che si è fatto a beneficio della fanciullezza abbandonata, dei deficienti, dei ciechi, dei rachitici, degli scrofolosi, dei tubercolotici, e pensiamo ai molti istituti che non esistevano venticinque anni or sono se non nelle aspirazioni dì benefattori illuminati come un Casanova, un don Carlo San Martino, e guardiamo a ciò che hanno fatto i Salesiani e le Piccole Suore. Eppure, grandi istituti e grandi bisogni sempre crescenti anche per la demoralizzazione della popolazione che troppo approfitta e abusa pure della beneficenza, specialmente per liberarsi di pesi troppo molesti, della prole che si abbandona con indifferenza, e dei vecchi che si rigettano talvolta come rifiuti. E perchè tale sorte deve essere riservata anche a vecchi onorati che — dopo aver lavorato sempre e appartenendo a famiglie che lavorando guadagnano con una certa larghezza e potrebbero quindi economizzare — avrebbero diritto a un trattamento dignitoso? Ci sembra che da questa domanda scaturisca nitida la risposta dell’attuale benemerito Presidente del Pio Albergo Trivulzio, il quale vorrebbe giustamente distinguere la posizione del vecchio senz’alcuna risorsa nè propria, nè famigliare, dal vecchio previdente o appartenente a famiglia sovvenuta da guadagni più che sufficienti. Lo Stato — egli dice — ha provveduto colla legge alla pensione di vecchiaia agli operai che s’inscrivono alle istituzioni all’uopo fondate; ma in pratica la legge è poco compresa e meno seguita; quindi bisognerebbe pensare a un congegno che facesse obbligatorie le inscrizioni di previdenza, rendendo queste più facili, più accessibili, più attraenti. Sì, più attraenti, essendo poco lusinghiera la pensione giornaliera di 66 centesimi dopo 62 anni di vita. Ebbene, il comm. De Capitani segnala nell’istituzione del ''ricovero semigratuito'' una integrazione della legge, una nobile via aperta al vecchio previdente, il quale, lungi dallo sfruttare l’intera carità dovuta a vecchi più{{FineColonna}}<section end="2" /><noinclude><references/></noinclude> 1swqo97o0btwo0m4ovo8afainnkvoyk Pagina:Il buon cuore - Anno IX, n. 15 - 9 aprile 1910.pdf/3 108 813309 3840499 3016525 2026-05-25T13:01:48Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840499 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="MARIO ZANELLO" />{{RigaIntestazione||IL BUON CUORE|115}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude>{{Colonna}} {{Pt|siderare|desiderare}} un giudizioso pronto ristauro. Nell’interno, sulla parete sovrastante la porta d’entrata vedesi tuttora un prezioso affresco dell’epoca in cui fu costruito la Chiesa, d’un pregio e d’una dolcezza d’espressione che bisognerebbe contemplarlo in ginocchio; ma anch’esso domanda un ristauro sapiente, che fu ben riconosciuto, ma che non viene mai per difetto di denaro. Il ''S. Cristoforo'' è una Chiesa votiva in ringraziamento d’esser stata la Milano d’allora liberata dalla peste. Così, mentre fino a quest’epoca, l’unico che proteggeva dalla peste era S. Rocco, si ebbe anche S. Cristoforo e più tardi si avrà S. Sebastiano. ''Funiculus triplex difficile rumpitur''. Tanto più curioso questo benefico intervento di S. Cristoforo in quanto il suo nome lo farebbe passare per un semplice missionario; e tutt’al più, il leggendario mestiere da lui esercitato prima di cader martire sotto Giuliano l’apostata, per un filantropo qualunque. Si sa che oriundo Cananeo, peregrinò di qua, di là; finchè, giunto presse un fiume molto largo e profondo, sprovvisto di ponti e di barche, pensò di stabilirvisi, ad esercitare una carità fiorita col tragittare per amor di Dio di qua e di là i viandanti, mettendo a contributo la sua gigantesca e poderosa statura. La festa del Santo fissata al 25 luglio, attirava un mondo di gente; e i milanesi più di tutti vi accorrevano, se non a sdebitarsi d’una solidale riconoscenza, ad approfittare di quello svago campestre che offriva mille vantaggi di distrazione, e di munizione di aria più pura e ossigenata. Altra Chiesa gemella è l’''Incoronata'', a P. Garibaldi. Non si sa bene se fu chiamata così in onore dell’incoronazione di Maria a regina del Cielo, o piuttosto a celebrare il fatto che il fondatore Francesco Sforza Visconti ottenne la corona ducale, o magari l’una e l’altra versione. La prima parte della Chiesa dedicata alla Vergine, fu costruita dal Duca nel 1451; e nove anni dopo la moglie dello Sforza, Bianca Maria, faceva costruire l’altra dedicandola a S. Nicolao da Tolentino in riconoscimento di molte grazie ricevute da esso. Si vuole anche che i fondatori volessero simboleggiata in questa Chiesa gemella la loro unione maritale. La forma architettonica originale in stile lombardo ormai è quasi irriconoscibile, se si eccettui il lato di mezzodì, relativamente ben conservato. Assai ragguardevole al lato sinistro la cappella di S. Agostino, che come si sa, fu voluta dai primi monaci chiamati a reggere questa Chiesa, gli Eremitani di S. Agostino. L’immagine del Santo che ha sloggiato nella cappella vicina all’altare, per lasciar posto al simulacro di S. Nicolao, è di Siro Ferri, e gli affreschi sono del Perugino, del Procaccino e del Montalti. All’altare della Madonna si vede un affresco pure considerevole. Nel 1654 vi fu il primo radicale ristauro per architettura d’ordine ionico. Come tutte le Chiese, anche l’''Incoronata'' corse molte vicende. Nel 1455 furono chiamati a reggerla gli Eremitani di S. Agostino; nel 1805, soppressi gli Ordini religiosi, passava sussidiaria di S. Simpliciano, e nel 1858 veniva eretta in Parrocchia. {{AltraColonna}} ''S. Michele alla Chiusa'' è la terza ''Chiesa gemella'' di cui ci occupiamo. Quanto alla denominazione, dovremmo intendere che quì sia stata qualche parte dei muri della città rovinata dal Barbarossa, e poi ristorata alla meglio e detta ''Chiusa'' secondo la iscrizione ''Monasterium hoc in postdiruptum oppressum?'' O che si radunassero quì le acque sotterranee, o che i conciatori di cuoi arrestassero quì le acque per i loro usi? La Chiesa in origine è di stile lombardo. Anteriore la Chiesa di S. Michele, aggiunta in seguito l’altra, dedicata alla Vergine, la cui immagine ora venerata all’altare principale, un tempo era collocata verso strada, e circondata di venerazione pei miracoli operati. Governata un tempo da due parroci e la Chiesa della Madonna da deputati amministratori delle offerte, nel tempo di S. Carlo restò un sol parroco, ed ora è sussidiaria di S. Lorenzo. Per quanto infelicemente trasformata, è sempre preziosa, anche per alcune tele d’altari, fra cui S. Antonio di Padova dello Storer, tedesco, visibile nella parete destra della Cappella vicina alla sagrestia. {{A destra|margine=1em|{{Sc|L. Meregalli.}}}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno V n 19 - 5 maggio 1906 (page 10 crop).jpg | width = 100% | float = center}} {{Centrato|{{Larger|'''LA GIOVINE MADRE'''}}}} {{Rule|8em|000}} {{Centrato|'''Adolfo Deschamps'''}} {{Rule|8em|000}} :Dolce è il tuo sonno, o bel fanciullo biondo! ::Appien rivela che soltanto, al mondo, :::Tu distingui de’ miei baci ’l romor! ::Il tuo sereno aspetto agli immortali ::Fa dubitar ch’io ti nasconda l’ali, :::E un angelo tu sia, simile a lor! :Mentre tu dormi, così dolcemente, ::Vie più t’imbianchi, e, sotto il ciglio ardente, :::Le amate guancie tingi di rossor: ::Le tue palpebre poi così serrate ::Pajon l’ali d’un’ape dispiegate :::Sui petali d’un giglio, ai primi albor! :Il tuo viso infantil, tutto vaghezza, ::Mi sembra un ciel di pace e di purezza, :::In cui dell’alma tua brilli ’l fulgor! ::Desso è specchio fedel, che non inganna, ::E l’aura di quaggiù mai non l’appanna :::Perchè Iddio ti riguarda con amor. :No! il ciel non abbandona alma sì bella ::Del mondo impuro alla crudel procella, :::Che i bimbi strugge, come strugge i fior! ::Una lagrima a Dio spunta in sul ciglio, ::Quand’Egli mira nel terrestre esiglio :::Che un fior sì fresco inaridisce e muor! :Ma quand’io sul mio sen ti stringo, in pianto, ::E t’offro a Lui come olocausto santo, :::O mio pargolo bello, o mio tesor, ::Allor ti guardo, e, nella prece mia, ::Sento che grata è a Lui l’offerta pia, :::Che invio dall’ara del materno cor. {{FineColonna}}<noinclude><references/></noinclude> khn4y0i4skhj7qqgej8sxt9n8qyw2bu Pagina:Il buon cuore - Anno IX, n. 18 - 30 aprile 1910.pdf/2 108 815395 3840507 2988692 2026-05-25T13:09:40Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840507 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano" />{{RigaIntestazione|138|IL BUON CUORE|}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude><section begin="1" />{{Colonna}} sussidio in denaro alle scuole, senza dare qualche privilegio alle famiglie ed ai figliuoli, ci pare che non possa produrre per la lingua e la sua conservazione quell’interesse che si desidera. Bisogna poi aggiungere che in questi paesi è quasi totalmente dimenticato lo studio classico, non solo del latino, ma anche dello spagnuolo: e nelle scuole gli autori classici spagnuoli, appena si conoscono di nome, quindi le bellezze letterarie, gli esercizii di composizione sono poco svolti: tutto è ridotto a lezioni e nozioni di cose: molta storia e geografia del paese ''minutissima e scrupolosa: moltissimo di matematiche e scienze naturali:'' si è voluto portare il sistema del Pestalozzi fino ai gradi superiori, riducendo le scuole preparatorie all’Università quasi ad ''un corso tecnico''. Sarebbe appunto questo corso che potrebbe offrire la base per l’accennata equivalenza o pareggio...». {{FI |file = Il buon cuore - Anno V n 19 - 5 maggio 1906 (page 11 crop).jpg | width = 50% | float = center}} {{Centrato|{{larger|'''Offerte per l’Opera Pia Catena'''}}}} {{Centrato|({{sc|cura di salsomaggiore}}).}} {{Vi|titolo=Signora Gnecchi Sessa Maria|pagina=L. 10 ―}} {{Vi|titolo=» Martinenghi Riva Camilla|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Adami Pirelli Maria|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Carelli Lombardi Adele|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=''Piccolo Credito Bustese''|pagina=» 50 ―}} {{Vi|titolo=Signora Pozzoli Maggioni Luigia|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» De Capitani D’Arzago Dazio nob. Maria|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Riva Finoli nob. Maria|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Amman Prinetti Fanny|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Anelli Berzio donna Giuseppina|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=» Tettamanzi Carlotta ved. Bauer|pagina=» 50 ―}} {{Vi|titolo=» Dell’Acqua Enrichetta|pagina=» 10 ―}} {{Vi|titolo=''Cassa di Risparmio''|pagina=» 250 ―}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno V n 19 - 5 maggio 1906 (page 5 crop).jpg | width = 100% | float = center}}<section end="1" /> <section begin="2" />{{Il buon cuore - Titolo sommario|Religione}} {{Centrato|{{Larger|'''Vangelo della quinta domenica dopo Pasqua'''}}}} {{Rule|6em|000}} {{Centrato|'''Testo del Vangelo.'''}} ''Disse il Signore Gesù a’ suoi discepoli: In verità, in verità vi dico, se alcuna cosa domanderete al Padre in nome mio, ve la concederà. Fino adesso non avete chiesto cosa alcuna in nome mio: chiedete, e otterrete affinchè il vostro gaudio sia completo. Ho detto a voi queste cose per via di proverbi. Ma viene il tempo che non vi parlerò più per via di proverbi, ma {{Ec|apertameate|apertamente}} vi favellerò intorno al Padre. In quel giorno chiedete in nome mio: e non vi dico che pregherò io il Padre per voi; imperocchè lo stesso Padre vi ama perchè avete amato me, e avete creduto che sono uscito dal Padre. Io sono uscito dal Padre, e sono venuto nel mondo; abbandono di nuovo il mondo e vado al Padre. Gli dissero i suoi discepoli: Ecco che parli chiaramente e non fai uso d’alcun proverbio. Adesso conosciamo che tu sai tutto, e non hai bisogno che alcuno t’interroghi; per questo crediamo che tu sei venuto da Dio.'' {{A destra|margine=1em|{{smaller}}S. GIOVANNI, Cap. 16}} {{AltraColonna}} {{Centrato|'''Pensieri.'''}} Fermiamo il nostro pensiero sul saluto di Gesù ai suoi discepoli. «Queste cose v’ho detto per parabola. Ma viene l’ora che non vi parlerò più in parabola: ma apertamente vi darò conoscenza del Padre». Che cosa vuol dire Gesù? Non ha Egli mai parlato del Padre? Osserviamo. Una cosa si conosce quando si esperimenta. Ma le esperienze religiose non si possono esprimere appieno; la parola umana vien meno davanti alla realtà divina! E quelli che non dividono l’esperienza interiore di chi parla e s’arrestano all’espressione non capiscono nulla. Ecco perchè le persone religiose e i mondani non si possono intendere. Chi invece sperimenta gli stessi sentimenti anche a un solo accenno comprende. Voi sentirete apertamente il Padre, dice Gesù, e lo conoscerete lo conoscerete in quell’unione intima e profonda che per rendersi sensibile non abbisogna della parola e della parola divora l’imperfezione! Si è attuata per noi la parola di Cristo? Abbiamo noi quella fede che è un perdersi in Dio quasi senza pensiero, non che senza parola? E abbiamo sperimentata la sua azione in noi, misteriosa, solenne che fugge a ogni definizione?.... Oh, i dolci conforti che Dio serba a coloro che lo amano! E come si dona a’ suoi santi e, traverso essi, per essi, anche alle povere anime nostre! La deficienza dell’espressione non conta più nulla {{Ec|qnando|quando}} l’anima vibra e freme fino a scuotere altre anime, a stimolare altri spiriti! Mio Dio.... rammento, non parole, non le parole che nemmeno ci sono per rispondere a certi sentimenti, ma l’invocazione muta d’un’anima che in mezzo alla sofferenza, vivente di fede e di carità e di speranza contro la speranza alzava le mani e gli occhi al cielo... Era un atto di dolore solenne, una attesa d’intervento divino, un abbandono filiale, infinita.... non so.... era vita religiosa intensa che si sprigionava, era preghiera che saliva a Dio, era qualcosa che veniva anche a me e m’avvolgeva e mi strappava, rapiva nel Divino.... Sgombriamo lo spirito nostro da ogni scoria mondana e teniamolo vigile, attento, pronto ad accogliere l’intima, misteriosa parola di Dio.... ad accogliere l’eco che i santi ci rinviano di quella che ad essi riempie perennemente l’anima e il cuore.... {{Asterismo}} Il Cristianesimo ha portato nel mondo la preghiera. Si potrà dire che la preghiera è antica quanto la religione e la religione antica quanto l’umanità. È vero: ogni religione ha la sua preghiera, ma la preghiera cristiana è qualcosa di speciale, quella preghiera, che non è intercessione per aver grazie e doni, ma movimento, ma aspirazione dell’anima verso l’infinito. {{Nop}} {{FineColonna}}<section end="2" /><noinclude><references/></noinclude> jzxrk7nvm17273p96i04rfpg41bdywg Pagina:Il buon cuore - Anno IX, n. 18 - 30 aprile 1910.pdf/7 108 815593 3840508 2988720 2026-05-25T13:11:33Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840508 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano" />{{RigaIntestazione||IL BUON CUORE|143}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude>{{Colonna}}Il ''Buon Cuore'', partecipando con tutta la sincerità dell’animo al lutto del suo Direttore, gli presenta le condoglianze più vive e profonde in nome dell’amicizia, della fede, della pietà. Gli sia conforto il pensare che il bene non muore; che il ricordo dell’amato fratello suo dura e durerà quanto la memoria delle beneficenze di lui e l’immortalità della sua Fede. {{FI |file = Il buon cuore - Anno XI, n. 01 - 6 gennaio 1912 (page 7 crop).jpg | width = 30% | float = center | caption = }} A 76 anni, serenamente dopo la vita lunga per l’età, breve per l’amore onde intorno diffuse la sua aureola di bontà, si spense il cav. Sigismondo Vitali. La sua figura si aderge nel granito del ricordo per quanti seppero la nobiltà del suo ingegno che lo condusse, traverso il ritmo ampio e fecondo del lavoro, alla bene acquistata ricchezza; per gli innumeri che ebbero da lui la benefica pietà che non è limosina, ma stimolo di educazione, di attività, di redenzione; per quelli che in Lui sentono la poesia del dovere spinta fino al sacrifizio, onde si intesse il conforto e la fede che esalta e preme fin che la vita duri. Perchè questo disse sopratutto nella sua luminosa e serena esistenza, la nobilissima figura di Sigismondo Vitali. Il dovere simboleggiato dalle fonti, che accompagna come un monito e come una promessa la vita, che si indirizza nelle fiorite della bontà, nelle asprezze del lavoro, nell’urto dell’avversa fortuna; che illumina la ragione ed è il cardine della morale eterna; che è l’esempio tangibile, puro, tanto dritto ed alto posto nella luce serena, da espandere intorno forza suggestiva e vittoriosa di imitazione. Questo dovere egli sentì sempre non per sforzo che lo urgesse, ma per naturalezza della sua anima buona e retta; talchè potè essere patriota senza vanterie e senza vantaggi ed onori. Soldato austriaco, disertò le insegne che dicevano l’oppressione e la rapace barbarie sulla sua terra, e passò nelle file degli entusiasti che la morte incontravano cantando e benedicendo, tra i volontari Garibaldini, ed ebbe il battesimo del sangue e della gloria ai Treponti dove cadde ferito con l’eroico Bronzetti. Onorò il paese nelle industrie sempre sospinto dalla attività intelligente che prodigava instancato e vigile per il loro rifiorire, ed il suo nome ancora è ricordato per ciò che creò, per quel che sorresse, per la probità scrupolosa che fece del commercio, non avida fonte di lucro, ma premio nobile a più nobile fatica. E quando si ritrasse dalla sonante ed assorbente febbre del lavoro, le cure volse ai pubblici uffici dove la sua parola era apprezzata e seguita, il suo criterio saldo ricercato perchè era legge e guida; ed alternò con l’esercizio di tali cariche l’apostolato più fervido di bene, di amore, di pietà, quale la sua anima sentiva quasi a consolazione ed a diletto dello spirito, quasi riposo del suo attivo lavoro.{{AltraColonna}} E fu il più munifico cittadino del suo paese, e fu intensamente amato dalla folla umile che sente i suoi difensori, i suoi patroni, e li esalta e li segue nella via aspra del dovere ben certa che non fallirà la meta. Oh, vedere la fiumana di popolo addolorato piangente nella sua Bellano, ai funebri che costituirono il dolore più grande e la più grande apoteosi! Aver raccolto dagli oscuri il cordoglio che rompeva in singhiozzi, non perchè fosse cessato il beneficio, ma perchè non era più il ''Padre''! E dinnanzi a questa folla che ha sovrana la virtù della commemorazione, quando vibra nella muta eloquenza dell’anima, passano con rintocco di martellata sul cuore che seppe tanti palpiti di bontà e di amore avvincenti al cuore dell’amatissimo scomparso, le parole degli oratori che ne salutavano la spoglia mortale. Ed i piccini dell’Asilo, sommamente a Lui diletti col canto triste, nella antitesi commovente (essi la primavera di contro al tramonto angoscioso, il sindaco cavaliere Denti per il Comune, l’Asilo e l’Ospedale, l’ingegnere comm. Sala pel Consiglio provinciale e la deputazione, l’on. Lodovico Gavazzi, il signor Lusardi, il sig. Ogliari per la famiglia, degnamente dissero delle virtù dell’estinto, furono interpreti sinceri del comune dolore, che strinse intorno con il più verace affetto ai fratelli don Enrico e don Luigi, alle sorelle Teresa e Giuseppina, ai nipoti e parenti il compianto generale e profondo di tutti che avevano appreso a vivere della sua vita ideale. O giovani, la virtù dell’esempio, da quella tomba venerata irraggia, conforto e premio essa concede con inesauribile vena di bontà! Incitamento e promessa sospinge ed allieta per le aspre battaglie! E non la bugiarda affermazione dell’epitaffio qui ricorre perchè, come scultoriamente cesellò nella sua appassionata e commovente orazione il senatore Gavazzi «quando un uomo ha dato il suo sangue alla patria, l’energia al lavoro, il cuore e le ricchezze ai poveri, può scendere in pace nella tomba!» E pace ed onore a Sigismondo Vitali! {{Smaller|Milano, 27 aprile 1910.}} {{A destra|margine=1em|F. O.}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno XI, n. 01 - 6 gennaio 1912 (page 7 crop).jpg | width = 65% | float = center | caption = }} {{Centrato|'''PAGLIUZZE D'ORO'''}} {{Rule|4em|000}} Chi non cerca di piacere, né teme di dispiacere agli uomini, godrà di una gran pace. {{A destra|margine=1em|''{{wl|Q670350|Imitazione di Cristo}}'', lib. III, cap. XXVIII.}} {{Asterismo}} Quando mai, o Signore, mi sono trovato bene senza di te? e con te, quando mai mi sono trovato male? {{A destra|margine=1em|''Idem.'', lib. III, cap. LIX, traduzione {{Sc|Vitali.}}}} {{FineColonna}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}} {| |{{FI |file = Il buon cuore - Anno IX, n. 12 - 19 marzo 1910 (page 7 crop).jpg| width = 50px| float = center| caption = }}||'''L’''ENCICLOPEDIA DEI RAGAZZI'' è la pubblicazione più meravigliosa della stampa moderna: insegna tutto divertendo. Comperatela ai vostri bambini.''' |} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}<noinclude><references/></noinclude> 9b768djmio339u3kodmm5u36c8bh4rr Pagina:Il buon cuore - Anno IX, n. 19 - 7 maggio 1910.pdf/3 108 815706 3840500 2988813 2026-05-25T13:03:41Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840500 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano" />{{RigaIntestazione||IL BUON CUORE|147}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude><section begin="1" />{{Colonna}} {{Centrato|'''Pensieri.'''}} «La vita eterna poi è questa, che conoscono te, solo vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo». Ci sono cognizioni che danno la vita? E quali sono? Le cognizioni che ci vengono dal mondo esteriore ci commovono, ci impressionano e queste impressioni muovono il nostro sentimento, il nostro affetto, sono vita. Ma ci sono altre cognizioni che noi non possiamo raggiungere che mediante il ragionamento, la riflessione, e queste ci lasciano freddi, indifferenti, da esse non ci viene vita. Pare dovrebbe essere così anche dell’idea di Dio, della quale l’uomo si potrebbe occupare come d’un teorema di matematica o come d’una curiosità scientifica. E invece non è così; nessuna idea ha infiammato ed entutusiasmato gli uomini come l’idea dell’Essere divino! Come si spiega ciò? In un solo modo: ''Ogni uomo deve aver sperimentato Dio''. Questo non è più il campo del ragionamento, è il campo della fede, del soprannaturale. Da questa cognizione interiore viene vita. Vita, dunque, scaturisce e dalla conoscenza del mondo e da quella di Dio. Ma la vita data per le cognizioni delle cose esteriori deve finire con esse: la cognizione di Dio non verrà meno mai e la vita che da essa procede è vita eterna. {{Asterismo}} Ma il Vangelo non s’arresta a parlare della cognizione di Dio: La vita eterna è che conoscano te, vero Dio e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Non basta la conoscenza di Dio? Non è sufficiente? È proprio necessaria la conoscenza di Cristo? Riflettiamo. Come nel campo intellettuale ogni uomo è dotato d’intelligenza, ma in potenza, così che, per svolgersi, essa ha bisogno d’essere in comunicazione con altra intelligenza già svolta e formata, così la cognizione di Dio deve essere in ogni uomo compiuta, completata, mediante il contatto con una coscienza religiosa perfetta, che abbia interamente esperimentato il divino. Queste sono le coscienze degli uomini divini: ma divino fra i divini, divinissimo è Gesù. Mediante il contatto con Lui noi possiamo sentire Dio. Quante applicazioni pratiche scaturiscono da questa meditazione! Ne accenno una sola: la necessità di purificarci, di stringerci sempre più a Cristo, per essere i suoi portavoce non stonati, se noi abbiamo missione educatrice: l’urgenza, se abbiamo esseri cari di cui non possiamo direttamente curare l’educazione morale, interiore, di esercitare una cura vigile e gelosa nel scegliere le persone cui questa educazione vogliamo affidare. Quanto ci sarebbe da meravigliare e da piangere vedendo la trascuratezza dei genitori da un lato, la indegnità degli educatori dall’altro! S’intende che parlo, sopratutto, di educazione religiosa. Che tristezza infinita mi prende, quando odo partigiane, mal poste discussioni sull’argomento! quando vedo il danno che, per l’incuria, l’inconsapevolezza, la trascuratezza dei maggiori, ne viene alle anime dei nostri fanciulli! {{AltraColonna}} E quante volte la parola commossa, addolorata, anelante al bene è non capita o capita male!.... Scuotiamoci, rientriamo in noi stessi, facciamo in modo di non aver rimproveri da farci davanti al Signore! {{Asterismo}} Ha efficacia su noi il sentimento del divino: ha efficacia su noi il sentimento delle cose esteriori: i due sentimenti, a volte, si devono combattere, e si combattono.... E allora... in questi momenti di lotta, ricordiamo che come c’è una vita eterna, c’è anche una morte eterna, che è la separazione voluta dalla vita che emana dalla cognizione di Dio. Che il contatto con Cristo ci faccia sentire così fortemente il divino, che noi si possa vincere noi stessi e il mondo, e conseguire l’eterna vita! Gesù porta la pienezza della conoscenza di Dio: uniamoci a Lui, salviamoci, vivendo con Lui! Convinciamoci che o la religiosità è cosa seria, che prende tutta la vita, che tutta la trasforma, o non è nulla. Noi dobbiamo vivere ordinariamente nel divino, nell’eterno: in ogni contingenza deve essere il criterio religioso, cristiano che informa i nostri sentimenti, i nostri giudizi, le nostre azioni: in ogni momento deve essere ininterrotta la nostra intima unione con Dio, con Cristo: dev’essere continua in noi la vittoria del sentimento religioso su quello mondano.... E di questa vittoria, che è anticipazione, principio della vita eterna, noi cristiani dovremmo essere, al mondo, la rivelazione e lo stimolo! {{FI |file = Il buon cuore - Anno IX, n. 12 - 19 marzo 1910 (page 3 crop).jpg | width = 100% | float = center}}<section end="1" /> <section begin="2" />{{Il buon cuore - Titolo sommario|Educazione ed Istruzione}} {{Centrato|{{Larger|'''Il “piccolo padre„'''}}}} {{Centrato|'''a traverso le impressioni d’un artista'''}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno VIII, n. 50 - 11 dicembre 1909 (page 5 crop).jpg | width = 30% | float = center | caption = }} Lo scultore {{wl|Q1333398|Pietro Canonica}} ha parlato ad un redattore della ''Stampa'' del suo viaggio a Pietroburgo, dove era andato tre mesi fa, ospite d’un amico, intelligente amatore d’arte e dove gli era pur riserbato l’onore altissimo di essere ammesso nella intimità della Famiglia imperiale. Lo scultore sorride al ricordo degli espedienti a cui doveva ricorrere per abbozzare la testina dell’irrequieto principino, il quale presto si stancava di «posare» e preferiva correre lungo i viali o tra le aiuole del parco, a meno che l’artista non acconsentisse a canterellare la «marcia dei bersaglieri», concedendo i ''bis'' come una celebrità canora. Quasi sempre la Tsarina assisteva all’opera dello scultore; mostrava di conoscere molto bene l’Italia ed anche la nostra lingua. Un giorno, conversando, disse di avere letto alcuni libri del Fogazzaro ed espresse al Canonica il desiderio di avere qualche altro volume di scrittori italiani. {{Nop}} {{FineColonna}}<section end="2" /><noinclude><references/></noinclude> dejx8dodajhb1gglfcy66zs08he3bfm Pagina:Il buon cuore - Anno IX, n. 15 - 9 aprile 1910.pdf/8 108 815878 3840496 3016537 2026-05-25T12:59:22Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840496 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="MARIO ZANELLO" />{{RigaIntestazione|120|IL BUON CUORE|}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude>{{Colonna|33%}}{{pt|simo|nobilissimo}} di quella divina parola consolatrice che più si cerca e si sente nei momenti supremi della vita. L’eloquenza sua, riflesso della sua mente e del suo cuore, aveva un particolar pregio di severa elettezza di forma e di pensiero; era religione viva, non enfasi di vuota parola. Forse perciò fu poco noto. Scompare con lui un altro di quella eletta schiera, ormai esigua, del vecchio clero milanese che colla intelligenza, colla integrità della vita, col saper conciliare le più alte idealità, coll’adempiere all’ufficio sacerdotale non mai come professione ma come ministero, operò così profondamente nelle famiglie e nella società, che ogni giorno più lo cerca con ansia e lo desidera. Di Gaspare Ferrari gli amici fedeli conserveranno nel cuore la memoria benedetta. {{A destra|margine=1em|{{sc|A. De-Marchi.}}}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno XI, n. 01 - 6 gennaio 1912 (page 7 crop).jpg | width = 50% | float = center | caption = }} Dopo lunga e penosa malattia, moriva nella nostra città il prof. ''Francesco Ardissone'', ordinario di botanica nella scuola superiore di agricoltura — dove ebbe la direzione fin dal 1898 — e direttore dell’Orto Botanico di Brera. Il prof. Ardissone fu uno dei più dotti botanici che abbiano illustrata I’ Italia dalla seconda metà del secolo scorso, noto e ammirato non solo da noi ma anche all’estero. Studioso appassionato della crittogamia e dell’algologia, le sue memorie sulle alghe siciliane, liguri, marchigiane e della Terra del fuoco, gli valsero la nomina a membro effettivo del R. Istituto lombardo di scienze e lettere, e la laurea dell’Istituto di Francia. Amantissimo della montagna, illustrò con monografie interessanti la flora alpina, e come il Parlatore ebbe note speciali per il nostro modesto ma bellissimo monte Barro. Valentissimo pure nella fotografia, si compiaceva di offrire agli amici le più belle, artistiche vedute, da lui prese nei punti più culminanti e sviluppate con rara perfezione. Membro corrispondente ed onorario di numerose accademie scientifiche, come quelle di Torino, Bordeaux, Vienna, Dresda, Cherbourg, Ratisbona, Breslavia, Algeri, diede prova d’indefessa attività e di fedeltà al lavoro fino all’ultimo di una vita intemerata dedita tutta alla famiglia, agli scolari, agli studi prediletti. Le nostre amichevoli condoglianze ai superstiti, specie al figlio medico, dott. Adolfo. {{FI |file = Il buon cuore - Anno XI, n. 01 - 6 gennaio 1912 (page 7 crop).jpg | width = 50% | float = center | caption = }} A Milano, la signora ''Margherita Floreanini-Rocca'', notissima per la sua attiva partecipazone ad opere di carità. — A Canicatti (Girgenti), il barone ''Francesco Lombardo-Gangitano'', si adoperò instancabilmente per la redenzione politica e morale della provincia di Girgenti. Agricoltore intelligente, che trasformò in modo mirabile i suoi estesi latifondi, costruendovi{{altraColonna|33%|style=vertical-align:top;}} strade e case coloniche; fu anche assai munifico avendo, pochi mesi prima di morire, elargito all’ospedale di Canicatti la cospicua somma di 325 mila lire. — A Como, ''Margherita Costantini vedova Bernasconi'', pia signora che morendo destinava 20 mila lire all’ospedale di S. Anna pei poveri di Borgo Vico, 15 mila lire all’ospedale di Mendrisio pei poveri di Chiasso e altre 6 mila lire per alcune istituzioni benefiche di Como. — A Spalato, ''Enrico Chiudina'', intelligente uomo di legge, che aveva consacrato tutta la vita, con modestia e tenacia, all’opera di salvazione dell’italianità dalmata. Istituì erede del suo patrimonio — circa 100 mila corone — la sezione di Spalato della Lega nazionale, la quale ha per iscopo la difesa della lingua italiana. {{Rule|100%|000}} {{Rule|100%|000}} {{centrato|{{larger|DIARIO ECCLESIASTICO}}}} {{Rule|6em|000}} {{Mlb|'''10 aprile''' — Domenica seconda dopo Pasqua — S. Anselmo vesc. di Lucca. '''11, lunedi''' — S. Leone Magno papa. '''12, martedi''' — S. Zenone vesc. m. '''13, mercoledi''' — S. Ermenegildo re. '''14, giovedi''' — S. Giustino filosofo. '''15, venerdi''' — Ss. Basilissa e Anastasia mm. '''16, sabato''' — Ss. Calisto e Carisio mm.}} {{centrato|''Adorazione del SS. Sacramento.''}} {{Mlb|Continua a S. Calimero. '''12, martedi''' — A S. M. al Paradiso. '''16, sabato''' — A S. Sofia.}} {{Il buon cuore/Gerente responsabile}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno IX, n. 11 - 12 marzo 1910 (page 8 crop).jpg | width = 100% | float = center | caption = }} {{altraColonna|33%|style=vertical-align:top;}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno IX, n. 09 - 26 febbraio 1910 (page 8 crop 3).jpg | width = 100% | float = center | caption = }} {{FineColonna}}{{FineColonna}}<noinclude><references/></noinclude> qvpzh29g2wgne1fyqqnku0uas9rcq4h Pagina:Il buon cuore - Anno IX, n. 21 - 21 maggio 1910.pdf/6 108 816591 3840494 3163868 2026-05-25T12:57:21Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840494 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Cruccone" />{{RigaIntestazione|166|IL BUON CUORE|}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude>{{Colonna}} {{Pt|marsi|formarsi}} un temporale che per buona sorte va a scaricarsi al di là della via che ci resta da fare. Per timore di essere sorpresi dall’acqua a metà di cammino sollecitiamo il passo e siccome la pioggia caduta ha rinfrescata l’aria, così il resto del viaggio riesce meno incomodo, e prima che il sole tramonti arriviamo in vista delle mura di ''Nan-tchang''. Quando siamo alla porta orientale per cui si deve entrare, la troviamo ingombra di gente come in occasione di qualche gioco o di una sommossa: uomini, donne e {{Ec|sopratutto|soprattutto}} ragazzi intenti a guardare alcuni satelliti in uniforme che preparano all’aperto un tovolino e altre cose che io mi immagino debbano servire per le constatazioni formali di qualche omicidio solite a farsi dall’autorità, tantopiù che, entrato in città, sento il rumore dei colpi del tam tam che si avvicinano, e che pare annunzino l’arrivo del mandarino; ma, cosa insolita, ai colpi dello strumento sonoro di ottone fa seguito la musica vispa delle zampogne che non sogliono far parte del corteggio mandarinale. Infatti non è il mandarino, ma l’idolo ''Tceng-Hoang'' che viene portato in processione fuori della città sopra una seggiola sgangherata e accompagnato da pochi straccioni portanti delle vecchie bandiere. La cerimonia è officiale, e ciò spiega la presenza della gente di tribunale. ''Nan-Tchang'' (m. 540) o «La bella del mezzodì» è una città di terzo ordine, o sottoprefettizia, posta sulla sinistra del fiume ''Jen'' navigabile da piccole barche da qui fino a ''Tao-kou'' (110 km.) dove si scarica nel ''Siang Kiang'' o ''Han Kiang''. La città non offre nulla di particolare in fatto d’arte, ed il suo commercio è minore del borgo grande di ''Ou-ngan yen'', lontano di qui circa 32 km. Ma per il botanico la Sottoprefettizia di ''Nant-chang'' offre delle attrattive singolari, perchè all’occidente della città incominciano alle catene di montagne che, brulle da prima, si vanno a poco a poco coprendo di foreste che la mancanza di vie e la lontananza da grandi centri fecero fino ad oggi sicure dalla terribile roncola del cinese. Dentro a queste montagne nasce e scorre il fiume suddetto che bagna la città, e lungo quello è la via nazionale come dicono qui, o, come diremmo noi, il viottolo che mette in comunicazione il ''Hupé'' col ''Set-choan''. ''31 Agosto''. — Per questo viottolo, ora a cavallo, ora a piedi, cominciando l’ascensione di ''Kai-cham''. Non ci siamo provvisti di nulla perchè il mio uomo, che dice di essere pratico di questi luoghi, ce li descrive come seminati di ''hôtels'' pieni zeppi di ogni ben di Dio. Ma presto cominciano a capire che quelle parole furono una santa astuzia per portare qualche libbra di meno addosso. Le locande ci sono, ma piene di vento e di pulci, e al tocco siamo sempre digiuni e quel che è peggio senza speranza di trovare una miserabile focaccia di farina per far cessare i ruggiti terribili del corpo affamato. Visto adunque che la {{Ec|facenda|faccenda}} si fa seria risolviamo di fermarci al primo albergo o capanna che sia, risoluti a mangiare un boccone e a foraggiare il cavallo a qualunque costo. Che questa gente dei campi di manna caduta dal cielo come gli Ebrei, io non lo credo, e perciò in casa {{AltraColonna}}ci deve avere pure qualche cosa. È questo qualche cosa che noi vogliamo assolutamente. Per buona sorte il padrone del nuovo albergo non si fa molto pregare: egli è amico di un nostro amico e volentieri impasta un po’ di farina, fa una grossa scodella di gnocchi per uno, e dà al cavallo una libbra o due di granturco. Siamo a 550 m. di altezza, e la strada si è già avanzata per una ventina di Km. nell’interno dei monti senza perdere mai di vista il fiume che dobbiamo attraversare continuamente, il cavallo a guado e gli uomini sopra ponti fatti di tavole strette che posano su cavalletti di legno piantati nella rena del fiume. La corrente è assai forte, e già il cavallo è stato trasportato una volta da quella, e si è salvato a nuoto. Mentre mangiamo, una donna attraversando un ponte cade nel fiume, ma è subito salvata da un giovanotto che le stava dietro. A pochi passi di qui, mentre vo a vedere un piccolo ''mian'', trovo, per la prima volta, i ''Long-Tchao-hoa'' «artigli del dragone» dei quali raccolgo le cipolle. Passiamo la notte in una casa cristiana a circa la metà di via tra ''Dan-Tchang'' e ''Kai-chan''. Quassù le donne fumano come gli uomini: già ne abbiamo viste altre lungo la via, ed anche qui la padrona di casa una vedova di circa 60 anni, accende la sua lunga pipa e si mette a conversazione con i miei uomini con una certa libertà ignota nel territorio di ''Siang-Jang''. Ci racconta come al tempo in cui in Kai-Chan scoppiò la rivolta contro i cristiani e si proibì a tutti gli alberghi di alloggiarli e di dar loro da mangiare, essa, ancora pagana non si lasciò intimorire e accolse più d’una volta i cristiani perseguitati e diede loro vitto ed alloggio. Passata la bufera, le mori il marito e poichè i suoi parenti la volevano vendere per impossessarsi del poco denaro che aveva, essa si fece cristiana, e così nessuno le diede più fastidio. Ordinariamente il Missionario di ''Nan-Tchang'' si ferma qui nell’andare a far la visita della cristianità di questi monti, e la buona vedova ha sempre pronta una polentina di granturco e qualche altra erba per giunta, e {{Ec|sopratutto|soparttutto}} un piatto di buon viso. Il Signore che ha già ricompensato questa nuova Raab della sua ospitalità verso i cristiani perseguitati, le renda anche mercede per il buon cuore e per l’attenzione di cui circondò noi, che altrimenti non avremmo saputo dove andare a passare la notte. ''1° Settembre''. — Prima di muoverci prometto al piccolo garzone della vedova 5 centesimi per ogni bulbo di giglio che mi avrà trovato al ritorno, e senza far colazione partiamo. Incomincia la salita del monte ''Oupan chan'', dalla cima del quale (700 m.) si gode un aspetto veramente pittoresco del fiume che abbiamo lasciato e che si mostra come una lunga e tortuosa striscia di argento laggiù. {{A destra|margine=1em|''(Continua)''.}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}} '''Il Municipio di Milano ha ordinato ''150 abbonamenti'' per distribuire in tutte le scuole i fascicoli dell’''ENCICLOPEDIA DEI RAGAZZI''.''' {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}<noinclude><references/></noinclude> 1spuk8n26mpqhsthkcg2cje3tyokobs Pagina:Il buon cuore - Anno XI, n. 05 - 3 febbraio 1912.pdf/3 108 824879 3840519 3466768 2026-05-25T13:20:14Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840519 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||IL BUON CUORE|35}} {{Rule|100%|000}} {{Rule|100%|000}}</noinclude>{{Colonna}} {{Pt|za|speranza}} di riguadagnarle, vengono disciolti per poi essere nuovamente legati quando cominciano ad entrare nelle oasi di Couffra, la sede del gran capo dei Senussi. Il loro cibo è composto di poca doura e di ancor più pochi datteri: pochissima acqua deve loro bastare per dissettarsi. Ed appunto in causa di questo straziante martirio essi soffrono quanto a corpo umano è dato soffrire. Spesso alle loro richieste di acqua si risponde con le scudisciate e se, affranti dalla stanchezza e dalle sofferenze, qualcuno si piega e cade contorcendosi e invocando soccorso, costui viene disciolto dalla catena e abbandonato a se stesso in quello sterminato deserto di sabbie infuocate dove rimarrà certo vittima dei propri mali o delle unghie del leone. Una giovine che abbiamo nel nostro istituto racconta spesso l’avventura toccata ad una sua compagna di viaggio: ma, raccontando, i suoi occhi par che riveggano la scena macabra ed un tremito nervoso le percorre tutto il corpo come inorridita e chiude gli occhi come se più non volesse vedere quell’opera nefanda di umana malvagità. Essa dunque racconta che la sua compagna di viaggio, fiaccata dalla stanchezza e dalla sete, implorò una stilla d’acqua: ebbe in risposta delle scudisciate che lasciarono dei solchi sanguigni sul suo gramo corpicino. Si sforzò a tacere e a camminare ma, non potendone proprio più, si abbandonò a se stessa e si lasciò cadere sulle roventi arene. Un arabo inferocito accorse: la fustigò ed essa non si muoveva come se fosse morta: l’incitava con le percosse e con le bestemmie a proseguire ed ella, per tutta risposta, chiedeva da bere. Allora il carovaniere la prende per una mano, trae un coltellaccio, e taglia il povero braccino stecchito fin sotto l’omero. Un grido lacerante rispose al ghigno di demone dell’aguzzino: tutta la catena inorridì ma, doveva far finta di non essersi accorta di nulla. Il corpicino mutilato rimase là, sotto la sferza del cocente sole africano, sulle sabbie che si arrossavano allo spicciar del sangue. E la carovana continuò mentre quella belva, d’ogni belva più feroce, lasciato da parte lo scudiscio, minacciava e picchiava gli schiavi con il braccino della misera creatura. Il padre Apolloni tace, commosso da questo ricordo ed io mi sento dei brividi di freddo serpeggiarmi per tutto il corpo. Dopo un poco io interrompo il silenzio. — Ed una volta rientrati nelle terre abitate, che cosa avviene di questi schiavi? — Vengono rinchiusi nelle ''Zanie'', che sarebbero i recinti dei Senussi, a due chilometri da Bengasi, e di qui, travestiti, nottetempo, alla spicciolata, sono mandati a Bengasi. Fra le tribù beduine la compera e la vendita degli schiavi è fatta pubblicamente: in città, clandestinamente. — E le autorità? — Le autorità stanno quiete perchè adoperano anche esse gli schiavi o per i loro servizi o per mandarli in regalo. Moltissimi sono inviati a Smirne e a Costantinopoli dove prestano servizi di guatteri, contadini, bambinai, presso le più ragguardevoli famiglie. Abbiamo noi parecchi negri che sono stati schiavi di famiglie ricchissime e che poi sono fuggiti e sono stati da{{AltraColonna}} noi ricoverati. Venendo da Bengasi ne ho portati con me otto che sono sparsi un po’ per tutta Italia. Uno solo è rimasto con me. — E sta qui in casa? — Sì. La curiosità e più che la curiosità un sentimento buono, un desiderio di conoscere qualcuno di questi sventurati mi fa dire: — Perchè, padre, non lo fa venire un po’ qui? — Volentieri! :{{Larger|'''Il piccolo Abdallah.'''}} Esce dalla sala e dopo un po’ ritorna seguito da un bellissimo negro del Sudan con tanto di colletto e di cravatta bianca che con un fare di persona abituata in società si presenta, mettendo in mostra nel sorriso largo da fanciullo, una chiostra di denti forti e bianchissimi, facendomi un bell’inchino e stendendomi la mano. — Come ti chiami? — gli domando io, salutandolo. — Abdallah Michele — mi risponde franco con una bella voce maschia e sonora. — E di’ un po’ al signore che significa il tuo nome? — Lo schiavo di Dio! — Vede? — mi dice il padre Apolloni — è così vero che negro e schiavo per gli arabi è la stessa cosa che in arabo ''abd'' significa nel medesimo tempo negro e schiavo. Intanto il padre Apolloni viene chiamato fuori per un momento ed io rimango solo a solo con il negro. — Dunque tu ti chiami Abdallah Michele? — dico tanto per riattaccare il discorso. — Sì. — E di dove sei? — Di giù, molto di giù. — Del Sudan? — Sì — mi risponde non so se convinto della sua affermazione. — E che ti ricordi della tua schiavitù? — Molta sete, molte battiture e la perdita di un paio di ciabatte. — Un paio di ciabatte? — Sì. Quando stavo a Bengasi facevo il bambinaio: un giorno fuggii e andai dal console {{Ec|itaiiano|italiano}} — mi narrò, parlando benissimo la nostra lingua — che mi fece un biglietto di presentazione al governatore turco per essere dichiarato libero ma suddito ottomano. Così sono andato da padre Girolamo e facevo dei servizi a lui tanto per non dare nell’occhio al governatore turco. Un giorno che stavo con un compagno facendo la spesa, vidi tra la folla il mio padrone che, appena mi riconobbe, mi si mise a correr dietro per riprendermi. Io fuggii, ma siccome le ciabatte m’impedivano un po’ la corsa, io le buttai via e mi sono rifugiato presso il console francese che mi ha riconsegnato a padre Girolamo. — E tuo padre e tua madre li ricordi? — No. — E a padre Girolamo vuoi molto bene? Non mi risponde, ma stringe le labbra e spalanca gli {{FineColonna}}<noinclude><references/></noinclude> 25gpvudyaelm6ld0ggejyvagjymlknp Pagina:Il buon cuore - Anno XI, n. 05 - 3 febbraio 1912.pdf/4 108 824880 3840520 3466769 2026-05-25T13:21:05Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840520 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|36|IL BUON CUORE|}} {{Rule|100%|000}} {{Rule|100%|000}}</noinclude>{{Colonna}} occhi per cui passa uno strano guizzo di luce. Mi è bastato: io sono pronto a giurare che quel giovinotto lì, per padre Girolamo sarebbe pronto a farsi trucidare. — Ed ora che fai? — Un po’ di tutto: lavoro, studio, vado a spasso e.... suono. — E che cosa suoni? — L’harmonium e il pianoforte. — E chi ti ha insegnato? — Nessuno: ma padre Girolamo mi ha promesso che mi farà dare scuola. — Bravo — e vedendo lì presso un harmonium, lo invito a farmi ascoltare un pezzo. Da prima si schermisce ma poi finisce col cedere. Si siede con molta gravità e comincia. Sono rimasto incantato: su di un semplice tema che ha qualche rassomiglianza coi canti dei nostri mietitori, compone una melodia facile, affettuosa, tutta piena di tenui sonorità e di dolce mestizia. — Bravo! — gli dico di cuore dopo che ha finito; ed egli, sorridendo felice, mi ringrazia. — Dimmi un po’: tornerai a Bengasi? — Ora che ci sono gl’italiani sì, ci tornerò. Ma io sto molto meglio qui a Roma. :{{Larger|'''Le astuzie della carità.'''}} Intanto è rientrato il padre Apolloni col quale ho ripreso il discorso interrotto. — E questi giovinotti, padre, come ha fatto a farli venire in Italia? — Astuzia, astuzia, mio caro! Ne ho vestiti alcuni da mietitori, altri da conducenti di cavalli e li ho imbrancati con i veri mietitori e con i veri conducenti. Così han passato la dogana turca. — Sì, sì — interrompe Abdallah — io ho passato la dogana che tenevo ancora il cavallo per mano. — E le autorità turche non dicevan loro nulla perchè tenevano questi negri? — Non potevan dir nulla perchè essi figuravano come nostri servi e così non incappavamo in nessuna legge turca. A un frate francescano furon tolti due bambini che egli aveva preso in consegna da una madre moribonda: e questo solo perchè i due bambini stavano presso il frate senza nessuna attribuzione speciale. — Ed i ragazzi che cosa fanno nel loro istituto? — Studiano e lavorano: chi fa il falegname, chi il fabbro, chi il muratore, però tutti indistintamente sono dei buoni contadini. — Ed ora, padre, sono finite tutte le ansie e tutti i timori, nevvero? Ora potranno lavorare tranquillamente. — Ah sì! finalmente l’Italia fa valere i suoi diritti! Ha un largo campo da sfruttare in Cirenaica e tanto, tanto bene da fare dovunque. Soltanto con la repressione della tratta degli schiavi farà un’opera bellissima di grande umanità. — E lei tornerà a Bengasi? — Certamente. Non posso lasciare il mio istituto che io ho tirato su dal nulla e a cui sono affezionato come una donna alla sua casa. E poi là ho tutti i miei figliuoli che mi vogliono tanto bene! Abdallah sorride e accenna di sì col capo. {{AltraColonna}} Io mi congedo: saluto Abdallah ed il padre Apolloni che gentilmente mi accompagna fino all’uscio di strada. Salutando nuovamente esco: però, appena chiusa la porta, mi rivolto e non vedo più il bel volto sereno di padre Apolloni. Non nego: ho provato lo stesso dolore che si prova quando ci si divide da un amico a cui si voglia molto bene e da molto tempo. {{A destra|margine=1em|{{Sc|Guglielmo Ferri.}}}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno X, n. 18 - 29 aprile 1911 (page 1 crop).jpg | width = 55% | float = center}} {{centrato|{{larger|'''La villa dalle cento fontane'''}}}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno XI, n. 43 - 26 ottobre 1912 (page 6 crop 2).jpg | width = 40% | float = center }} Come una fantastica sultana cui piace effondere le gemme, dimenticarle talora entro gli scrigni preziosi, ma pronta sempre ad adornarsene, quando le prenda vaghezza di sfoggiar or l’uno or l’altro tesoro, la città nostra leva il suo sguardo appassionato sovra le stesse sue ricchezze, solo quando qualche cosa le rammenti che non son più tutte sue, che altri le ammira, che altri ha ormai il diritto di trarne vanto. Quanti romani conoscono bene, quanti fra i nostri hanno più volte visitato e ammirato la storica villa dalle cento fontane di cui tutti parlano oggi? Oggi si levano le voci di ammirazione, talune perfino di rimpianto benchè in realtà vi sia più ragione di compiacimento che di rammarico per la nuova destinazione della villa secentesca. Essa appartiene per diritto di eredità all’arciduca {{wl|Q43063|Francesco Ferdinando d’Austria}}, erede al trono. Fu portata in dote da {{wl|Q237663|Beatrice d’Este}}, ultima erede di {{wl|Q697609|Ercole III d’Este}}, e sposa ad un Absburgo. Per molti anni vi risiedette il {{wl|Q1348176|Cardinale Hohenlohe}}; ed ora il legittimo proprietario Arciduca Ferdinando permette che lo Stato ne faccia la sede di un’accademia di Belle Arti per gli studenti austriaci ed ungheresi. Come e quando tale accademia sarà costituita non è ancora noto; ma quello che noi possiamo prevedere con certezza, si è che presto quell’angolo paradisiaco tutto cinto di spume argentee, come una fata di veli, tutto sonante di voci, di fruscii di acque cadenti, si animerà presto di nuova vita. Se la villa d’Este, come il Palazzo Farnese avesse potuto facilmente tornare nostra, se come il palazzo Farnese ci fosse stato pressochè offerto — e nondimeno lasciato passare in mani straniere — avremmo diritto di dolerci. Ma il gesto dell’arciduca Francesco Ferdinando non può non apparire degnissimo, sì verso il suo Stato, che verso l’insigne opera artistica italiana, cui mostra di saper dare tutto il valore facendone una scuola d’arte; che volere o no, sarà scuola d’arte italiana. Roma — ospite divina dei pellegrini del sogno — degli innamorati della bellezza, non può che sentirsi materna verso le sitibonde anime che vogliono fare dell’arte unico oggetto della loro vita. Le sue gallerie, i suoi musei sono in qualche modo un dominio universale, che, non vi sono barriere nei regni della bellezza! Gli studenti della nuova accademia austriaca sentiranno in Villa d’Este palpitare l’anima italica più che in qualunque altro angolo della {{Pt|su-}} {{FineColonna}}<noinclude><references/></noinclude> em6a1i9rmb0njw95llz8wuic0cikq33 Pagina:Il buon cuore - Anno XI, n. 22 - 1º giugno 1912.pdf/2 108 825783 3840511 3096628 2026-05-25T13:15:40Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840511 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="MARIO ZANELLO" />{{RigaIntestazione|170|IL BUON CUORE|}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude>{{Colonna}}soli centomila assicurati contro gli infortuni del lavoro, e in anni sei raggiunse la cifra di duecentomila soci. Ora si contano due milioni di assicurati, ed io, nonostante le opposizioni incontrate, vorrei estendere le assicurazioni anche ai lavoratori della campagna, come vorrebbe pure il mio collega senatore Conti. Legge obbligatoria, adunque, per l’assicurazione, ma con un’applicazione larga, colla via aperta a mezzi liberali, spontanei, alla beneficenza. No, non basta lo Stato, non bastano gli imprenditori, gl’industriali a colmare vuoti innumerevoli: occorre l’abbinamento colla pietà umana, coi benefattori, colla carità. {{Centrato|'''L’opera sociale di Bismarck.'''}} L’oratore ricorda {{wl|Q8442|Bismarck}} come un divinatore di istituzioni a sollievo dei lavoratori. — L’opera sociale del gran Cancelliere — così commenta l’on. Luzzatti — dovrebbe abbreviargli gli anni di purgatorio che forse sconta per suoi errori politici. Alla figura del Bismarck l’on. Luzzatti fa seguire altri principi benemeriti nella soluzione dei grandi problemi sociali, e dice: «In Germania son tutti principi quelli che hanno avuto a cuore la sorte dei poveri lavoratori». Intanto in Germania si è ammirato e si ammira uno splendido organismo finanziario, per il quale si prevengono mali che sarebbero micidiali come le guerre. Trecento milioni sono ora impiegati vantaggiosamente a beneficio dei poveri, non esclusi i tubercolosi. Rievocando i tempi di Quintino Sella, l’on. Luzzatti rammenta d’aver lavorato a tutt’uomo anche coll’onorevole Boselli per far trionfare l’idea delle casse postali. «Ci dissero socialisti — egli esclama — e fummo combattuti specialmente dalle casse di risparmio, eccetto però quella di Milano». Non si comprendeva o non si voleva comprendere che le casse postali si riferiscono a un pubblico diverso, che in certe provincie era nelle mani degli usurai, e non si ammetteva che gli utili si devolvessero a vantaggio di vagheggiate opere di previdenza. {{Centrato|'''Stato e Comuni.'''}} Al di sopra di tutto, però, l’oratore, vuole il pareggio delle finanze dello Stato come pietra angolare di tutto l’edificio sociale. Sospinto tra i più ardui problemi, l’on. Luzzatti assevera d’essersi trovato in gravissimi conflitti di coscienza dinanzi ai bisogni dei lavoratori e nel tempo stesso di fronte a necessità imperiose di pareggio nei bilanci anche per tendere al bene dell’operaio. L’oratore divide a questo punto in due parti il grande problema, e mette gli imprenditori e gli operai come quelli che devono essere appoggiati dallo Stato; invece, dice, i malati (e qui si rivolge con un sorriso significante al sindaco Greppi, suscitando la ilarità degli uditori) devono essere sostenuti dal comune. Ciò ammesso, si deve proseguire e mirar pure alle assicurazioni contro le disoccupazioni involontarie e a quelle delle vedove dei lavoratori. L’oratore, con slancio oratorio, chiede affettuoso interessamento in nome di Dio in cui crede, facendo {{AltraColonna}} appello alla pietà umana, certo di concorrere ai trionfi dei più nobili ideali, che s’imperniano nel grande sviluppo dell’industria italiana. {{Centrato|'''La necessità della beneficenza.'''}} A questo punto l’on. Luzzatti afferma risolutamente la necessità grande della beneficenza larga e illuminata. Guai se venisse a mancare! E vedendo tra gli uditori il comm. Zonda, cospicuo oblatore e fondatore di posti semigratuiti, esclamò: «Ecco un esempio!». Un applauso caloroso fu rivolto al benefattore e all’oratore, il quale suscitò nuovamente l’ilarità degli uditori dicendo: «Zonda.... nel mio dialetto nativo significherebbe anche ''aggiunta'', cioè.... aggiungere un pezzettino di più». L’on. Luzzatti si propone di combinare una conferenza con rappresentanze estere coll’intervento del comm. De Capitani, felice ideatore di un concetto geniale, che egli stesso avrebbe voluto avere. Esamina le obbiezioni dei critici impenitenti, che annienterebbero anche le migliori iniziative. Taluni, per esempio, vorrebbero che il vecchio non fosse staccato dalla famiglia.... {{Centrato|'''Il culto della famiglia.'''}} Il culto della famiglia è profondo in Italia, e se il vecchio si può tenere in casa, tanto meglio! Ma se il vecchio diventa un rifiuto? Se è malato? Sacro è lo spirito di famiglia, ma non quando può per miseria divenire omicida. Avanti, dunque, risolutamente, così conclude l’oratore rivolgendosi al comm. De Capitani. Ora il momento non volge propizio; ma dopo la guerra gloriosa, verrà una pur gloriosa pace, coll’Italia rinnovellata, e allora potremo con tutto il cuore dedicarci a questa mirabile istituzione. Un applauso prolungato coronò la chiusa dell’interessante discorso, e noi fummo lieti di constatare nel sentimento dell’illustre economista una convinzione da noi ripetutamente espressa, cioè la necessità di considerare le risorse della previdenza come un doveroso coefficiente, non trascurando mai per la tecnica, tutto ciò che può attirare la beneficenza spontanea, la carità per la quale si sono visti sorgere e trionfare le più grandi opere del cuore umano. {{Centrato|'''La visita al Pio Albergo.'''}} L’on. Luzzatti visitò minutamente il grande Albergo, esprimendo viva ammirazione per il complesso e per i particolari. Passando da un salone all’altro, nei {{Ec|dormitoi|dormitori}}, nei refettori e nella immensa cucina, rivolse affettuose parole ai vecchi e alle vecchiette, alle suore e al personale di servizio. Interrogò con particolare compiacenza un bellissimo vecchio, Angelo Celeste Beretta, che si presentava trionfante colla fluente barba tuttavia bionda e col petto fregiato di medaglie delle campagne dal ’48 in avanti. Mentre l’on. Luzzatti esprimeva la propria ammirazione per il sole, la luce e l’aria, che entravano a ondate da grandi finestroni in vasti locali, il comm. {{Pt|Buf-}} {{FineColonna}}<noinclude><references/></noinclude> 19bt82ehpsn6i849t00kybz3s42gmh9 Pagina:Il buon cuore - Anno XI, n. 22 - 1º giugno 1912.pdf/5 108 825787 3840512 3539331 2026-05-25T13:16:19Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840512 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||IL BUON CUORE|173}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude>{{colonna}}ed evoluzioni militari, o con energia e sicurezza volteggiano le loro membra ed il loro corpo in mille guise ai grandi o piccoli attrezzi ginnastici, io provo sempre gradite emozioni, e penso con intimo compiacimento che quei giovani potranno diventare un giorno uomini buoni, utili a sè, alle loro famiglie, alla patria. Diventeranno utili, perchè gli individui sani e forti, anche se poco istruiti, dispongono sempre di mille risorse, mentre quelli istruiti, ma infermi, sono invalidi bisognosi di continuo aiuto. Diventeranno buoni perchè la salute e lo sforzo del corpo sono ottime condizioni per acquistare tanto una proficua istruzione, quanto una efficace disciplina morale. Non vi ha dubbio, infatti, che in un individuo malato l’opera educativa morale rimane assai sconcertata. È questo un concetto antico, espresso nella formola: «Mens sana in corpore sano» e ripetuto sempre da tutti i più grandi educatori, in espressioni varie, come ad esempio: «La perfezione fisica serve ad assicurare la perfezione morale»; «non v’ha maggior tiranno della volontà di un organismo indebolito»; «nulla impedisce maggiormente il libero svolgimento delle facoltà spirituali che un corpo malato, le cui funzioni languono e per il quale ogni sforzo è un patimento». E ne potrei citare moltissime ancora di tali espressioni, tutte tendenti a dimostrare che «nessun scopo educativo, nè della mente, nè del cuore si può raggiungere, senza la base di una salda educazione fisica». D’altronde molti avranno potuto esperimentare che in un corpo malato difficilmente può trovarsi uno spirito sereno e forte, capace di nobili affetti, di generose aspirazioni, di atti eccelsi di virtù pubblica e privata. Ma quand’anche per eccezione un individuo malato avesse uno spirito di potenza non comune, questa potenza non potrà mai espandersi, per la deficenza di forza corporale. Mentre invece: {{Blocco centrato|style=font-size:90%|<poem>Che non può un’alma ardita Se in forti membra ha vita?</poem>}} Da quanto ho detto appare evidente che è necessario provvedere alla educazione fisica, se si vuole ottenere una buona educazione morale. Ora domando: In che consiste la forza morale? Nell’avere il corpo docile ai voleri dell’anima, risponde il {{wl|Q3768125|P. Semeria}}, in un suo discorso. Il corpo deve servire all’anima come la spada al guerriero; e perciò due qualità gli occorrono: essere docile e forte come la spada, la quale deve essere maneggevole e ben temprata. Orbene la ginnastica provvede non solo a dare forza e docilità, ma è in se stessa mezzo e strumento di educazione morale. Essa infatti infonde nell’animo dei giovani lo spirito di disciplina, il sentimento dell’onore, dell’ordine, della puntualità, della ubbidienza pronta e della sottomissione. Essa, abitua ancora i giovani ad una vita attiva e rigida, allo spirito di iniziativa e di risorsa; li rende coraggiosi di fronte a qualsiasi ostacolo, in difesa della propria e dell’altrui libertà, di fermo e tenace carattere. Accorrano dunque i giovani alle palestre ginnastiche{{altraColonna}} con sollecitudine e costanza. Nell’esercizio dei muscoli acquisteranno: forza, bellezza, letizia. La forza materiale sarà loro fonte di spirituale energia; la bellezza, sorgente di intime compiacenze che disporranno l’animo alla serenità e alla letizia; e l’animo lieto e sereno sarà sempre pronto alla bontà e alla generosità. Nelle palestre i giovani impareranno ancora a combattere l’ozio e la mollezza, che sono cagione di vizi; e coll’abilità di superare ostacoli, di trarsi d’impiccio nei cimenti, di divorare gli spazi, acquisteranno pure la forza di domare i cattivi istinti, di vincere le malvagie seduzioni e di dirigere la volontà al bene. {{A destra|margine=1em|Prof. {{Sc|Cajelli}}.}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno XI, n. 43 - 26 ottobre 1912 (page 7 crop).jpg | width = 50% | float = center | caption = }} {{Centrato|'''NELL’ANNIVERSARIO DI UN GRANDE'''}} {{Rule|6em|000}} {{Centrato|{{Larger|'''NICCOLÒ PAGANINI'''}}}} {{Centrato|{{smaller|(Dal ''Corriere d’Italia'').}}}} Sembra che il tempo, che pur tante cose dissolve e travolge, non abbia potere sulla memoria di alcuni uomini privilegiati, i quali del loro nome riempirono il mondo, assicurandosi una popolarità universale. {{wl|Q66075|Niccolò Paganini}} è uno di questi: egli che sintetizzò tutto un periodo musicale, e che, vivente, seppe, per l’arte sua prodigiosa, suscitare entusiasmi senza confronti e leggende stranissime, così da creare intorno a sè tutta un’atmosfera di romanzo e di favola. Ed ancora oggi, a settantadue anni di distanza dalla sua morte, la figura di lui nulla perde del suo fascino singolare; la fama di lui è ancora intera, salda, granitica; ancora il suo nome è famigliare ad ogni classe di persone, come allorquando correva il mondo col suo Guarniero magico, dietro il quale si traevano le folle ammaliate. V’hanno alcune manifestazioni artistiche di così straordinaria potenza, da suscitare sulle moltitudini una specie di ammirazione superstiziosa, eccitatrice della fantasia popolare, creatrice di leggende. Ciò doveva necessariamente e specialmente verificarsi anche per il grande violinista genovese, il quale — oltre che per le sue doti di artista sbalorditivo — per la bizzarria del carattere, per la stessa sua figura strana e sparuta, per il mistero, più apparente che reale, onde amò talvolta circondarsi, offrì facile presa alle fantasticherie e passò fra i suoi contemporanei come una specie di mago e di stregone. Originalità, bizzarria, stranezza, egli manifestò fin dai primi anni della sua esistenza. Figlio di un modestissimo impiegato del porto di Genova, si diede assai per tempo allo studio del violino. «Verso i cinque anni — narra il Paganini in una breve autobiografia — il Salvatore apparve in sogno a mia madre e le disse di chiedere una grazia. Ed ella domandò che suo figlio diventasse un grande violinista; ciò che le fu accordato». Apprese da suo padre i primi elementi del violino, e in pochi mesi fu in grado di eseguire «ogni specie di musica a prima vista». La sua prima sonata per violino fu da lui scritta a otto anni; e qualche mese dopo egli eseguiva in una chiesa, con straordinario successo, un concerto di {{wl|Q314019|Pleyel}}. {{Nop}} {{fineColonna}}<noinclude><references/></noinclude> 0beoavn927iji9rrmzok0z1unsgw5kb Pagina:Il buon cuore - Anno IX, n. 16 - 16 aprile 1910.pdf/8 108 826298 3840506 3211824 2026-05-25T13:08:26Z Utoutouto 16823 Gadget [[Aiuto:Gadget ErroriOrtografici|ErroriOrtografici]] 3840506 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="MARIO ZANELLO" />{{RigaIntestazione|128|IL BUON CUORE|}} {{Rule|100%}} {{Rule|100%}}</noinclude>{{Colonna|33%}}sociale — Dalla mia prima alla mia ultima Messa — La mia Messa d’ogni mattina — Sacrificio perpetuo — La Messa e il Cielo. E intercalate nel testo una infinità di incisioni, grandi e piccole, ma nitide, scelte con grande criterio e senso d’arte, riproduzioni esatte dei migliori graffiti e mosaici e freschi e tele, cominciando dalle Catacombe e Basiliche antichissime, per venire agli ultimi lavori del secolo scorso. L’opera in recensione ha riscosso in Francia i più meritati encomii e favori; ma anche in Italia dovrebbe interessare, sia perché il tema lo merita; sia perché il testo e la parte artistica riguardano in prevalenza il nostro Bel Paese. Ne guadagnerebbe la coltura, e forse un tantino quel ''rationabile obsequium'' che, in moltissimi i quali pure assistono divoti alla Messa anche quotidiana, non è un fatto compiuto, ma solo un dovere, un pio desiderio. {{A destra|margine=1em|''a. l. m.''}} {{asterismo}} {{IndentInverso|1.1em}}''Dogme et Peinture, étude historique et critique par l’Abbé'' {{sc|C. Ossedat}}, Société S. Augustin, Paris. In-folio, pp. 400.</div> E dell’istessa benemerita Società di S. Agostino per la diffusione di libri religiosi eminentemente istruttivi, è anche quest’altra opera, lussuosa di formato, di arte, e di contenuto. L’opera in recensione la si potrebbe riassumere colle parole stesse dell’Autore: «Come i dottori ed i teologi nei loro trattati hanno esposto a parole il Dogma cattolico, i grandi pittori riprodussero questo medesimo dogma col loro pennello in lavori scintillanti...». E l’idea di ricorrere all’espressione del pennello per aiutare quella della parola è molto geniale; non tanto perché la pittura dice simultaneamente e in un modo più sensibile le cose; ma anche perché nel caso nostro le pitture messe a contributo, appartengono a quegli artisti di tempi passati che nelle loro composizioni erano rigorosamente «dogmatici». Il testo, nella parte dottrinale, è d’una ortodossia garantita, sia dal fatto che è d’un oratore chiamato sui pulpiti più illustri del mezzodì e del centro della Francia; sia dagli ''Inprimatur'' diversi che figuralo in principio dell’opera. La quale è così divisa: Il Credo delle Catacombe — I Concilii — La Vergine Maria — Le grandi verità della Fede — La Chiesa e il Papato — I Sacramenti. A conforto del testo c’è tutta una profusione di incisioni, talune rarissime e di molto pregio archeologico e artistico bene e giudiziosamente scelte, espressive, riboccanti di senso cristiano; quali d’una semplicità e di un candore infantile e adorabile — come le riproduzioni di graffiti e dipinti delle Catacombe — altre rigide, solenni, sfarzose di ori e fregi e drappeggiamenti — come le riproduzioni dei mosaici basilicali e dell’arte bizantina. Tutto sommato, dobbiamo riconoscere di{{altraColonna|33%|style=vertical-align:top;}} trovarci innanzi ad un lavoro anche questo indovinatissimo e meritevole dell’applauso intenso, caldo che la sua patria non ha certo lesinato al chiarissimo autore. Lavoro che, se da un lato ci fa trasalire di gioia perché altra forma di vittoriosa apologia della comune Religione, dall’altro ci umilia... perché anche una volta la Francia precorre per genialità, intraprendenza, zelo, in servizio della buona causa. (Entrambe le opere si possono trovare presso le nostre Librerie religiose). {{A destra|margine=1em|''a. l. m.''}} {{Rule|100%|000}} {{Rule|100%|000}} {{centrato|{{larger|DIARIO ECCLESIASTICO}}}} {{Rule|6em|000}} {{Mlb|'''17 aprile''' — Domenica terza dopo Pasqua — S. Aniceto papa m. '''18, lunedi''' — S. Galdino Sala. '''19, martedi''' — S. Ermogene m. '''20, mercoledi''' — S. Amanzio vesc. '''21, giovedi''' — S. Anselmo d’Aosta. '''22, venerdi''' — Ss. Sotero e Caio papi mm. '''23, sabato''' — S. Marolo di Siria.}} {{centrato|''Adorazione del SS. Sacramento.''}} {{Mlb|Continua a S. Sofia. '''20, mercoledi''' — A S. Nazaro.}} {{Rule|10em|000}} Anche quest’anno avrà luogo il solito corso di Santi Esercizi Spirituali per le Signore e Signorine, Presso le Madri Canossiane in via Chiusa, 9. Essi cominceranno il 27 Aprile, alle ore 16, e termineranno il 4 prossimo Maggio, alle ore 11. Chi desiderasse pernottare nell’Istituto, favorisca darne preavviso alla Superiora. {{Il buon cuore/Gerente responsabile}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno IX, n. 10 - 5 marzo 1910 (page 8 crop 1).jpg | width = 100% | float = center | caption = }} {{altraColonna|33%|style=vertical-align:top;}} {{FI |file = Il buon cuore - Anno IX, n. 10 - 5 marzo 1910 (page 8 crop 2).jpg | width = 100% | float = center | caption = }} {{FineColonna}}<noinclude><references/></noinclude> sz5dteucghxfia50ailouyav3msfyt9 Marengo (Lucas) 0 827027 3840526 3729093 2026-05-25T13:24:36Z Candalua 1675 3840526 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=18 luglio 2025|arg=Poesie}}{{Intestazione | Nome e cognome dell'autore = Vincenzo Monti | Nome e cognome del curatore = St. John Lucas | Titolo =Marengo | Anno di pubblicazione = 1800 | Lingua originale del testo = | Nome e cognome del traduttore = | Anno di traduzione = | Progetto = Letteratura | Argomento = Poesie | URL della versione cartacea a fronte = Indice:The Oxford book of Italian verse.djvu | prec = Per il Congresso d'Udine (Lucas) | succ = Prosopopea di Pericle (Lucas) }} {{Raccolta|The Oxford book of Italian verse}} <pages index="The Oxford book of Italian verse.djvu" from="384" to="386" fromsection="292" /> 80at2iaews85tnl5vf3ofsem8ulji62 Pagina:Ferretti - Centoventi sonetti in dialetto romanesco.pdf/131 108 864208 3840713 3120209 2026-05-26T07:51:27Z Matercula 55611 /* Riletta */ 3840713 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Matercula" />{{RigaIntestazione||{{Sc|sonetti.}}|121}}</noinclude> {{Ct|f=100%|v=1|t=2|LXXIII.}} {{Ct|f=100%|v=1|t=2|OGNUNO PE’ SÉ.}} {{Rule|1em|000|v=2}} <poem style="margin-left:6em;"> Sora Nèna?<ref>Maddalena.</ref> — Chedè?<ref>Che è?</ref> — Dico, scusate.... — Volevio gnente a me,<ref>''Volevate niente a me?'' Cioè: «Cercate forse di me?»</ref> sor Sarvatore? — Dico, chedè sta razza de rumore Che se sente quassù? Dico, che fate? Che se discurre<ref>Si discorre, si tratta.</ref> che sarà un par d’ore Che se senteno bòtti, bastonate.... Manco se stassi<ref>Si stesse.</ref> in piazza!... — Eh, ve sbajate: Nun è qui; so’ li fiji der sartore, Che<ref>Al quale. Efficace idiotismo, frequente anche nel fiorentino. «Veramente, la distruzion de’ frulloni e delle madie, la devastazion de’ forni, e lo scompiglio de’ fornai, non sono i mezzi più spicci per far vivere il pane; ma questa è una di quelle sottigliezze metafisiche, {{Sc|che}} una moltitudine non ci arriva.» ''({{TestoCitato|I promessi sposi|Promessi Sposi}}'', XII.)</ref> io je subbaffitto du’ stanzette; So’ in tre, stann’a giocà.... — Giòcheno, dite? Se tratta che quaggiù nun se connette. Ma, dico, nun c’è ’r padre, eh, sora Nèna? — Lu’ sta a spasso — E su’ moje? — Eh, lei, capite? A st’ora qui dà un zompo<ref>''Dà una capatina'', direbbe un Toscano. (''Zompo'', salto: da ''zompà'', saltare.)</ref> a la novena. </poem> <hr/><noinclude></noinclude> tw95kks1bjhwbpubtf1vuzpc0ra3o47 Indice:La musica e il film.djvu 110 957672 3840720 3455080 2026-05-26T08:38:31Z Cruccone 53 Porto il SAL a SAL 100% 3840720 proofread-index text/x-wiki {{:MediaWiki:Proofreadpage_index_template |Autore=Sebastiano Arturo Luciani |NomePagina=La musica e il film |Titolo=La musica e il film |TitoloOriginale= |Sottotitolo= |LinguaOriginale=Italiano |Lingua=Italiano |Traduttore= |Illustratore= |Curatore= |Editore=Rivista Bianco & Nero. 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Ora è questa musicalità latente quello che costituisce il fascino di certe scene, la capacità di realizzarla quello che costituisce l’abilità e la musicalità di certi direttori come {{Wl|Q51492|Capra}} o {{Wl|Q51562|Lubitsch}}. Perchè essere un gran direttore cinematografico non vuol dire far eseguire correttamente un dialogo, ma saper creare, con delle pause e dando un ritmo al dialogo, la musicalità della scena. Comunque sarebbe desiderabile che nelle sceneggiature fosse tenuto conto di questo e invece di molte indicazioni inutili fosse indicato il movimento, adoperando delle espressioni musicali come «allegro», «adagio», «grave». Il che prova ancora una volta non solo che tutte le arti, come dice {{Wl|Q352528|Walter Pater}}, tendono alla condizione di musica, ma che la musica debba essere alla radice di tutte le manifestazioni dell’arte della vita. {{A destra|{{Sc|S. A. Luciani}}|margine=2em}}<noinclude><references/></noinclude> 5g71baafxhb1e6dvh10pnt53kaq8x0e Pagina:Pellicano - Ricordi intorno al movimento politico di Reggio nell'anno 1847, Morano, 1879.djvu/43 108 961367 3840503 3470689 2026-05-25T13:06:11Z Candalua 1675 3840503 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Modafix" />{{RigaIntestazione||— 35 —|}}</noinclude>di alcuno degl’impiegati borbonici, veniva detto o commesso da parte dei dimostranti! Questi, omai, si sentivan troppo paghi di aver potuto una volta tradurre in fatto ciò che formava l’oggetto dei loro ardenti desiderii!!<ref>Non mancarono a manifestare il pubblico contentamento ed il giovanile entusiasmo dei bei versi poetici. — Riproduciamo il solo che ci è pervenuto, scritto per musica dall’Egregio Poeta Comm. {{AutoreCitato|Antonio Giuffrè|Antonino Giuffrè}}, giovane virtuoso quanto istruito, ed a cui quella sola espressione del cuore costò persecuzioni e carcere. <section begin="s1" />{{Ct|t=1|v=1|IL DUE SETTEMBRE 1847}} {{Ct|v=1|f=80%|PER IL POPOLO}} <poem style="margin-left:6em">Fior bellissimo nutrito De’ tuoi martiri nel sangue Guarda al Ciel, non più il gradito Tuo color vien mesto e langue. Splendi splendi, o libertà. Come il sol di carità! Carità dal sen di Dio E da quel tu scendi ancora; Tu sei l’angiolo di {{AutoreCitato|Papa Pio IX|Pio}}, Se’ il pensier che c’innamora Splendi splendi, o libertà, Come il sol di carità! Ti colori nel sorriso Dell’ardente gioventute, D’un leggiadro e caro viso Nella lucida virtute Splendi splendi, o libertà, Come il sol di carità! Vieni, o cara, e spargi il lume Di tua mistica facella Qual di gaudio un sacro fiume, Su l’''Italia'' or viva e bella. Come il sol di carità, Ci apparisti, o Libertà. </poem><section end="s1" /></ref>.<noinclude></noinclude> ri05ersgktzqhkqfw7ffrutm0sku8ju Pagina:Gli attori che ho diretto in America.pdf/1 108 966154 3840564 3492378 2026-05-25T14:45:25Z Gatto bianco 43648 3840564 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Gatto bianco" /></noinclude>{{Ct|f=300%|{{Sc|gli attori che ho diretto in America}}}} POLA NEGRI — ADOLPHE MENJOU — FLORENCE VIDOR — FAULINE FREDERICK — RONALD COLMAN — IRENE RICH — NORMA SHEARER — JEAN HERSHOLT — JOHN BARRYMORE — EMIL JANNINGS — LEWIS STONE — RAMON NAVARRO — MAURICE CHEVALIER — KAY FRANCIS — GARY COOPER — CHARLES LAUGHTON — MARY PICKFORD — MARLENE DIETRICH — JEANETTE MACDONALD — CLAUDETTE COLBERT — MIRIAM HOPKINS — CHARLIE RUGGLES — ROLAND YOUNG — HERBERT MARSHALL<br> NON MI NASCONDO che è un po’ pericoloso, per me, entrare in un argomento come questo. Ma non mi dispiace: mi sembrerà un poco di rivivere certi giorni passati, attraverso incontri utili, sempre interessanti. Sono molti gli attori che ho diretto durante più di vent’anni di carriera. E sappiano che ho stima di tutti; e tutti ricordo con affetto. Già; lo dico un po’ perché effettivamente è vero, e un po’ perché so bene che teatro e cinema sono basati su fondamenti di vanità, ed è logico che senza di essa vanità l’esistenza dei grandi attori sarebbe impossibile.<br> Sono perfettamente convinto che i paragoni sono molto difficili a stabilire, e trattandosi di persone di indiscutibile importanza sarà necessario badare a non offenderle con dichiarazioni equivoche. La prima grande stella da me diretta fu [[w:Pola Negri|Pola Negri]], per la prima volta in Germania con [[w:Sangue gitano (film 1918)|{{Sc|sangue gitano}}]], nel 1919; sei anni dopo essa fu la protagonista della mia [[w:La zarina|ZARINA]] ([[w:Forbidden Paradise|''Forbidden Paradise'']]). [[w:Pola Negri|Pola Negri]] è una delle persone dotate di maggiore vitalità e magnetismo che io abbia mai incontrato. Riuniva in sé due delle qualità più importanti per un’attrice... una sensibilità artistica vivacissima e un «tipo» fisico di prim’ordine. Fu lei che importò ad Hollywood il cosiddetto «temperamento straniero» che, a mio modo di vedere, altro non era se non un’abilità straordinaria per chiamare su di sé l’attenzione, nello schermo e fuori, che Pola possedeva al massimo grado. Donna e attrice tutta fuoco; ma fuoco «di classe», per così dire. [[File:Gli attori che ho diretto in America (page 1 crop).jpg|250px|miniatura|sinistra|Una fotografia rara: Lubitsch senza sigaro]] [[w:Adolphe Menjou|Adolphe Menjou]] e [[w:Florence Vidor|Florence Vidor]] nel [[w:Matrimonio in quattro|{{Sc|cerchio matrimoniale}}]] furono le due figure prominenti che seguirono a [[w:Pola Negri|Pola Negri]]. [[w:Adolphe Menjou|Menjou]] avrà forse un posto al sole nella storia (spicciola) del cinema per la sua squisitezza nel vestire, ma io gli riconosco meriti di maggiore importanza. Attore nato, sensibilissimo; e che mediante la propria eleganza portava uno stile nuovo, e in un certo senso rivoluzionario, sullo schermo americano. Difatti prima di lui l’eleganza era un elemento che doveva offendere il pubblico, tanto affezionato in quell’epoca a eroi stracciati e trasandati. L’eleganza era il patrimonio esclusivo dei vilains e dei traditori – ricordate [[w:Roy D'Arcy|Roy d'Arcy]] - e il pubblico istintivamente e ingenuamente classificava d’acchito in questa categoria tutti gli attori vestiti con eccessiva cura; con la stessa ingenuità istintiva che lo portava a ridere alla sola apparizione dei comici panciuti. Quanto a [[w:Florence Vidor|Florence Vidor]], la ricordo come una delle attrici più delicate e aristocratiche.<br> Poco dopo collaborai con [[w:Pauline Frederick|Pauline Frederick]] per [[w:Tre donne (film 1924)|{{Sc|tre donne}}]]. Oltre che grande attrice di teatro, Pauline era una delle più pazienti e laboriose ''star'' del cinema. E il suo passo imponente, il suo sguardo profondo ne facevano un’attrice tragica e passionale di straordinaria espressività. Poi: [[w:Ronald Colman|Ronald Colman]] e [[w:Irene Rich|Irene Rich]] furono la coppia elegante del [[w:Il ventaglio di Lady Windermere (film)|{{Sc|ventaglio di lady windermere}}]]. Ricordo che in quell’occasione dichiarai che Colman era uno degli uomini più simpatici e fini da me conosciuti, opinione che non ha variato col tempo. Attore semplice, pieno di grazia e di sentimento. E profondamente serio. [[w:Irene Rich|Irene Rich]] mi fu molto utile, con la sua intelligente malizia. Si lavorava mirabilmente con lei, in pieno accordo di gusti. Una donna dotatissima di ''humour''.<noinclude><references/></noinclude> ff61nan3in0p142yovzqn8kz7q0yfqv 3840565 3840564 2026-05-25T14:46:03Z Gatto bianco 43648 3840565 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Gatto bianco" /></noinclude>{{Ct|f=300%|{{Sc|gli attori che ho diretto in America}}}} POLA NEGRI — ADOLPHE MENJOU — FLORENCE VIDOR — FAULINE FREDERICK — RONALD COLMAN — IRENE RICH — NORMA SHEARER — JEAN HERSHOLT — JOHN BARRYMORE — EMIL JANNINGS — LEWIS STONE — RAMON NAVARRO — MAURICE CHEVALIER — KAY FRANCIS — GARY COOPER — CHARLES LAUGHTON — MARY PICKFORD — MARLENE DIETRICH — JEANETTE MACDONALD — CLAUDETTE COLBERT — MIRIAM HOPKINS — CHARLIE RUGGLES — ROLAND YOUNG — HERBERT MARSHALL<br> NON MI NASCONDO che è un po’ pericoloso, per me, entrare in un argomento come questo. Ma non mi dispiace: mi sembrerà un poco di rivivere certi giorni passati, attraverso incontri utili, sempre interessanti. Sono molti gli attori che ho diretto durante più di vent’anni di carriera. E sappiano che ho stima di tutti; e tutti ricordo con affetto. Già; lo dico un po’ perché effettivamente è vero, e un po’ perché so bene che teatro e cinema sono basati su fondamenti di vanità, ed è logico che senza di essa vanità l’esistenza dei grandi attori sarebbe impossibile.<br> Sono perfettamente convinto che i paragoni sono molto difficili a stabilire, e trattandosi di persone di indiscutibile importanza sarà necessario badare a non offenderle con dichiarazioni equivoche. La prima grande stella da me diretta fu [[w:Pola Negri|Pola Negri]], per la prima volta in Germania con [[w:Sangue gitano (film 1918)|{{Sc|sangue gitano}}]], nel 1919; sei anni dopo essa fu la protagonista della mia [[w:La zarina|{{Sc|zarina}}]] ([[w:Forbidden Paradise|''Forbidden Paradise'']]). [[w:Pola Negri|Pola Negri]] è una delle persone dotate di maggiore vitalità e magnetismo che io abbia mai incontrato. Riuniva in sé due delle qualità più importanti per un’attrice... una sensibilità artistica vivacissima e un «tipo» fisico di prim’ordine. Fu lei che importò ad Hollywood il cosiddetto «temperamento straniero» che, a mio modo di vedere, altro non era se non un’abilità straordinaria per chiamare su di sé l’attenzione, nello schermo e fuori, che Pola possedeva al massimo grado. Donna e attrice tutta fuoco; ma fuoco «di classe», per così dire. [[File:Gli attori che ho diretto in America (page 1 crop).jpg|250px|miniatura|sinistra|Una fotografia rara: Lubitsch senza sigaro]] [[w:Adolphe Menjou|Adolphe Menjou]] e [[w:Florence Vidor|Florence Vidor]] nel [[w:Matrimonio in quattro|{{Sc|cerchio matrimoniale}}]] furono le due figure prominenti che seguirono a [[w:Pola Negri|Pola Negri]]. [[w:Adolphe Menjou|Menjou]] avrà forse un posto al sole nella storia (spicciola) del cinema per la sua squisitezza nel vestire, ma io gli riconosco meriti di maggiore importanza. Attore nato, sensibilissimo; e che mediante la propria eleganza portava uno stile nuovo, e in un certo senso rivoluzionario, sullo schermo americano. Difatti prima di lui l’eleganza era un elemento che doveva offendere il pubblico, tanto affezionato in quell’epoca a eroi stracciati e trasandati. L’eleganza era il patrimonio esclusivo dei vilains e dei traditori – ricordate [[w:Roy D'Arcy|Roy d'Arcy]] - e il pubblico istintivamente e ingenuamente classificava d’acchito in questa categoria tutti gli attori vestiti con eccessiva cura; con la stessa ingenuità istintiva che lo portava a ridere alla sola apparizione dei comici panciuti. Quanto a [[w:Florence Vidor|Florence Vidor]], la ricordo come una delle attrici più delicate e aristocratiche.<br> Poco dopo collaborai con [[w:Pauline Frederick|Pauline Frederick]] per [[w:Tre donne (film 1924)|{{Sc|tre donne}}]]. Oltre che grande attrice di teatro, Pauline era una delle più pazienti e laboriose ''star'' del cinema. E il suo passo imponente, il suo sguardo profondo ne facevano un’attrice tragica e passionale di straordinaria espressività. Poi: [[w:Ronald Colman|Ronald Colman]] e [[w:Irene Rich|Irene Rich]] furono la coppia elegante del [[w:Il ventaglio di Lady Windermere (film)|{{Sc|ventaglio di lady windermere}}]]. Ricordo che in quell’occasione dichiarai che Colman era uno degli uomini più simpatici e fini da me conosciuti, opinione che non ha variato col tempo. Attore semplice, pieno di grazia e di sentimento. E profondamente serio. [[w:Irene Rich|Irene Rich]] mi fu molto utile, con la sua intelligente malizia. Si lavorava mirabilmente con lei, in pieno accordo di gusti. Una donna dotatissima di ''humour''.<noinclude><references/></noinclude> iqrn4ozr7go1h7w9mm0p2myk0fz5i8u Pagina:Gli attori che ho diretto in America.pdf/2 108 966162 3840566 3492379 2026-05-25T14:53:15Z Gatto bianco 43648 3840566 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Gatto bianco" /></noinclude>Nel [[w:Il principe studente (film 1927)|{{Sc|principe studente}}]] lavorai con [[w:Ramón Novarro|Ramón Novarro]], [[w:Norma Shearer|Norma Shearer]] e [[w:Jean Hersholt|Jean Hersholt]]. Ho sempre pensato che Ramon, quando curato e accompagnato con amore da un regista capace, poteva essere un «tipo» molto gentile e piacevole. Un sognatore furbo! Confesso che lo dirigerei di nuovo molto volentieri; e chissà che, pur essendo egli decaduto, non càpiti l’occasione. [[w:Norma Shearer|Norma Shearer]] era una volenterosissima ragazza, allora, piena di talento e di fede; e ho la presunzione di averle un po’ aperto la strada verso i futuri successi e la futura personalità significativa di attrice. Jean Hersholt è uno degli attori più sensibili che io conosca; capace di commuoversi fino alle lagrime sulla scena. Un caro uomo.<br> [[w:John Barrymore|John Barrymore]], che diressi nella [[w:La valanga (film 1929)|VALANGA]], era ed è uno degli uomini più preziosi per un regista intelligente e dei più geniali del cinema. Compositore, scrittore, disegnatore e creatore di celebri boutades, era senza dubbio il più brillante attore della scena e dello schermo americano. Aveva la fama d’intrattabile, ma debbo dire che con me fu d’una squisita amabilità e d'una docilità indicibile. È un maestro del suo mestiere. [[w:Lo zar folle|{{Sc|lo zar folle}}]] mise sotto la mia regia [[w:Emil Jannings|Emil Jannings]] e [[w:Lewis Stone|Lewis Stone]]. [[w:Emil Jannings|Jannings]] lo conoscevo bene, per averlo diretto più volte in Germania. È uno degli attori di maggior talento naturale che abbiano mai calcato le tavole d'un teatro. Dico questo sapendo perfettamente ciò che significa. Per [[w:Emil Jannings|Jannings]] la recitazione teatrale non aveva segreti: egli era capace di rappresentare qualsiasi ruolo e purché si trattasse di ruoli interessanti non gli importava che fossero o no preminenti nell’opera. [w:Lewis Stone|Lewis Stone]] è l’attore che con minor fatica apparente raggiunge i risultati più raffinati. A vederlo recitare si pensa che non c’è nulla di più facile al mondo; proprio come quando si vede giocare al tennis un [[w:Fred Perry|Fred Perry]] e un [[w:Gottfried von Cramm|Von Cramm]], e si decide stropicciandosi allegramente le mani: «uno sport più semplice non esiste». Ma di Stone e di Perry ce n’è sempre pochi; e questo spiega tutto.<br> [[w:Maurice Chevalier|Maurice Chevalier]] e [[w:Jeanette MacDonald|Jeanette MacDonald]] furono con me più volte una coppia ideale e piena di allegria. Maurice possiede in alto grado il senso del comico, ed è uno degli uomini più simpatici che siano mai apparsi sullo schermo. Ha la rara facoltà di dare un'aria innocente alla scena più compromettente; solo un grande artista può farlo con tanta grazia. Jeanette ha una voce preziosa ed è attrice esperta e duttile. D'altronde perché dir di più? Il nostro è stato, bando alla modestia!, uno dei terzetti più efficaci (e più utili alla cassetta) riuniti dal cinema americano.<br> [[w:Maurice Chevalier|Chevalier]], [[w:Claudette Colbert|Claudette Colbert]], [[w:Miriam Hopkins|Miriam Hopkins]] e [[w:Charlie Ruggles|Charlie Ruggles]] mi furono preziosi nell'[[w:L'allegro tenente|{{Sc|allegro tenente}}]]. Claudette è una delle più gentili e spiritose attrici d’oggi. Ed è tanto cara anche fuori della scena. Miriam è unica del suo genere, col suo strano carattere orgoglioso e volitivo, e la sua recitazione ricchissima. Noi lavoriamo insieme come ci conoscessimo dalla nascita: e spesso ci rubiamo le idee sul nascere, tanto andiamo d’accordo nell’inventarle. [[w:Charlie Ruggles|Charlie Ruggles]] è uno dei comici più notevoli del cinema: basta guardarlo per ridere, eppure visto in persona è tutt’altro che ridicolo.<br> [[w:Roland Young|Roland Young]] che diressi in [[w:Un'ora d'amore|{{Sc|una notte d'amore}}]] è un altro grande attor comico. Mi pare non abbia rivali nel suo genere; come nel loro non ne hanno [[w:Herbert Marshall|Herbert Marshall]] e [[w:Kay Francis|Kay Francis]] ([[w:Mancia competente|{{Sc|mancia competente}}]]). Straordinaria la precisione della loro recitazione. [[w:Fredric March|March]], [[w:Gary Cooper|Cooper]] e [[w:Edward Everett Horton|Edward Everett Horton]] furono i deliziosi protagonisti maschili di [[w:Partita a quattro|{{Sc|partita a quattro}}]]. Di loro, Gary è forse il più flessibile e il più sensibile. Basta da solo per salvare un film. Ed ha una presenza fotogenica che si può modellare come fosse cera. Un altro grande virtuoso, più ancora di Jannings, è Laughton. Questo insuperabile attore ha lavorato con me in [[w:Se avessi un milione|{{Sc|se avessi un milione}}]], e con una grazia veramente perfetta, tal quale volevo io.<br> Venni ad Hollywood chiamato da [[w:Mary Pickford|Mary Pickford]] per dirigere il suo film [[w:Rosita (film 1923)|{{Sc|rosita}}]]. Mi piace parlar per ultimo di lei: giusto omaggio. Mary è la donna più pratica che io conosca. Parla di finanza, discute contratti e prende risoluzioni importanti con una fermezza e una rapidità sconcertanti. Tutto questo non le impediva di recitare scene dolcissime e trepide.<br> Adesso che sono stato così bravo, m’accorgo che non v’ho parlato di [[w:Marlene Dietrich|Marlene Dietrich]], che ho diretto or ora in [[w:Angelo (film 1937)|{{Sc|angelo}}]]. Ormai è tardi e voglio chiudere l’articolo: e mi piace d’altra parte un tratto finale di malizia: miei cari lettori, aspettate il film e vedrete.<br> Vedrete: Lubitsch e Marlene hanno lavorato proprio per benino. {{A destra|{{Sc|ernst lubitsch}}}}<noinclude><references/></noinclude> 7q1yy7oy0xuvgfqds4sov32auye8cnf 3840567 3840566 2026-05-25T14:53:42Z Gatto bianco 43648 3840567 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Gatto bianco" /></noinclude>Nel [[w:Il principe studente (film 1927)|{{Sc|principe studente}}]] lavorai con [[w:Ramón Novarro|Ramón Novarro]], [[w:Norma Shearer|Norma Shearer]] e [[w:Jean Hersholt|Jean Hersholt]]. Ho sempre pensato che Ramon, quando curato e accompagnato con amore da un regista capace, poteva essere un «tipo» molto gentile e piacevole. Un sognatore furbo! Confesso che lo dirigerei di nuovo molto volentieri; e chissà che, pur essendo egli decaduto, non càpiti l’occasione. [[w:Norma Shearer|Norma Shearer]] era una volenterosissima ragazza, allora, piena di talento e di fede; e ho la presunzione di averle un po’ aperto la strada verso i futuri successi e la futura personalità significativa di attrice. Jean Hersholt è uno degli attori più sensibili che io conosca; capace di commuoversi fino alle lagrime sulla scena. Un caro uomo.<br> [[w:John Barrymore|John Barrymore]], che diressi nella [[w:La valanga (film 1929)|{{Sc|valanga}}]], era ed è uno degli uomini più preziosi per un regista intelligente e dei più geniali del cinema. Compositore, scrittore, disegnatore e creatore di celebri boutades, era senza dubbio il più brillante attore della scena e dello schermo americano. Aveva la fama d’intrattabile, ma debbo dire che con me fu d’una squisita amabilità e d'una docilità indicibile. È un maestro del suo mestiere. [[w:Lo zar folle|{{Sc|lo zar folle}}]] mise sotto la mia regia [[w:Emil Jannings|Emil Jannings]] e [[w:Lewis Stone|Lewis Stone]]. [[w:Emil Jannings|Jannings]] lo conoscevo bene, per averlo diretto più volte in Germania. È uno degli attori di maggior talento naturale che abbiano mai calcato le tavole d'un teatro. Dico questo sapendo perfettamente ciò che significa. Per [[w:Emil Jannings|Jannings]] la recitazione teatrale non aveva segreti: egli era capace di rappresentare qualsiasi ruolo e purché si trattasse di ruoli interessanti non gli importava che fossero o no preminenti nell’opera. [w:Lewis Stone|Lewis Stone]] è l’attore che con minor fatica apparente raggiunge i risultati più raffinati. A vederlo recitare si pensa che non c’è nulla di più facile al mondo; proprio come quando si vede giocare al tennis un [[w:Fred Perry|Fred Perry]] e un [[w:Gottfried von Cramm|Von Cramm]], e si decide stropicciandosi allegramente le mani: «uno sport più semplice non esiste». Ma di Stone e di Perry ce n’è sempre pochi; e questo spiega tutto.<br> [[w:Maurice Chevalier|Maurice Chevalier]] e [[w:Jeanette MacDonald|Jeanette MacDonald]] furono con me più volte una coppia ideale e piena di allegria. Maurice possiede in alto grado il senso del comico, ed è uno degli uomini più simpatici che siano mai apparsi sullo schermo. Ha la rara facoltà di dare un'aria innocente alla scena più compromettente; solo un grande artista può farlo con tanta grazia. Jeanette ha una voce preziosa ed è attrice esperta e duttile. D'altronde perché dir di più? Il nostro è stato, bando alla modestia!, uno dei terzetti più efficaci (e più utili alla cassetta) riuniti dal cinema americano.<br> [[w:Maurice Chevalier|Chevalier]], [[w:Claudette Colbert|Claudette Colbert]], [[w:Miriam Hopkins|Miriam Hopkins]] e [[w:Charlie Ruggles|Charlie Ruggles]] mi furono preziosi nell'[[w:L'allegro tenente|{{Sc|allegro tenente}}]]. Claudette è una delle più gentili e spiritose attrici d’oggi. Ed è tanto cara anche fuori della scena. Miriam è unica del suo genere, col suo strano carattere orgoglioso e volitivo, e la sua recitazione ricchissima. Noi lavoriamo insieme come ci conoscessimo dalla nascita: e spesso ci rubiamo le idee sul nascere, tanto andiamo d’accordo nell’inventarle. [[w:Charlie Ruggles|Charlie Ruggles]] è uno dei comici più notevoli del cinema: basta guardarlo per ridere, eppure visto in persona è tutt’altro che ridicolo.<br> [[w:Roland Young|Roland Young]] che diressi in [[w:Un'ora d'amore|{{Sc|una notte d'amore}}]] è un altro grande attor comico. Mi pare non abbia rivali nel suo genere; come nel loro non ne hanno [[w:Herbert Marshall|Herbert Marshall]] e [[w:Kay Francis|Kay Francis]] ([[w:Mancia competente|{{Sc|mancia competente}}]]). Straordinaria la precisione della loro recitazione. [[w:Fredric March|March]], [[w:Gary Cooper|Cooper]] e [[w:Edward Everett Horton|Edward Everett Horton]] furono i deliziosi protagonisti maschili di [[w:Partita a quattro|{{Sc|partita a quattro}}]]. Di loro, Gary è forse il più flessibile e il più sensibile. Basta da solo per salvare un film. Ed ha una presenza fotogenica che si può modellare come fosse cera. Un altro grande virtuoso, più ancora di Jannings, è Laughton. Questo insuperabile attore ha lavorato con me in [[w:Se avessi un milione|{{Sc|se avessi un milione}}]], e con una grazia veramente perfetta, tal quale volevo io.<br> Venni ad Hollywood chiamato da [[w:Mary Pickford|Mary Pickford]] per dirigere il suo film [[w:Rosita (film 1923)|{{Sc|rosita}}]]. Mi piace parlar per ultimo di lei: giusto omaggio. Mary è la donna più pratica che io conosca. Parla di finanza, discute contratti e prende risoluzioni importanti con una fermezza e una rapidità sconcertanti. Tutto questo non le impediva di recitare scene dolcissime e trepide.<br> Adesso che sono stato così bravo, m’accorgo che non v’ho parlato di [[w:Marlene Dietrich|Marlene Dietrich]], che ho diretto or ora in [[w:Angelo (film 1937)|{{Sc|angelo}}]]. Ormai è tardi e voglio chiudere l’articolo: e mi piace d’altra parte un tratto finale di malizia: miei cari lettori, aspettate il film e vedrete.<br> Vedrete: Lubitsch e Marlene hanno lavorato proprio per benino. {{A destra|{{Sc|ernst lubitsch}}}}<noinclude><references/></noinclude> 5y2xcchbl5dn55u51fl67hn6zib6lq9 Pagina:L'Antiteatro. Il cinematografo come arte.pdf/5 108 975055 3840569 3534456 2026-05-25T15:01:08Z Gatto bianco 43648 3840569 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Francyskus" /></noinclude>{{Centrato|S. A. 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Il numero dei voti conseguiti dai candidati nelle sezioni 2ª e 3ª di Avola e unica di Spaccaforno, nelle quali votarono 908 elettori sopra 1610 iscritti con diritto al voto, furono comunicati dal Prefetto di Siracusa. --> |- <noinclude>|}</noinclude><noinclude></noinclude> 36rr26bsuynxsfb04wgxjfv5wjnqw3t 3840578 3840577 2026-05-25T15:23:49Z Carlomorino 42 /* new eis level1 */ 3840578 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="1" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 81 —|''Siena—Siracusa.''}}</noinclude>{{pt|{{Elezioni 1909 1}}}} |- { |colspan=11 class=t02| {{§|Colle di Val d'Elsa}} <br/> {{Wl|Q48802592|Collegio di Colle di Val d'Elsa}} (popolazione 60,568). |- class=r1 |50l4||3666|| '' {{Wl|Q4015442|Meoni Vittorio}} '' || ||''1659''||5862||4127|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q3839412|Callaini Luigi}} '''}} || ||'''{{sans-serif|2336}}'''|| {{nowrap| {{sans-serif|'''(19), 20'''}} a {{sans-serif|'''22 (U)'''}} }} |- class=r1 | || || ''Callaini Luigi'' || ||''1623''|| || || ''Meoni Vittorio'' || ||1642|| |- class=r1 | || || ''Galli-Dunn Marcello'' || ||''213''|| || || || || || |- | ||colspan=4 {{cs|Ll}} |<br/> <small>Mancano i risultati della votazione nelle sezioni di Gaiole e Radda. <br/> {{spazi|4}}Non vi fu proclamazione da parte dell’assemblea dei presidenti; la Giunta delle elezioni, computando anche i voti riportati dai due primi candidati nelle suddette sezioni che contavano 3650 elettori, e in cui i votanti furono 275, assegnò 1683 voti al candidato Meoni e 1853 al candidato Callaini e proclamò il ballottaggio.</small><br/> <br/>Elezione complementare di ballottaggio dell’8 gennaio 1905. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}} || style="border-left:3px double;" | || {{cs|l}} | || {{cs|l}} | || || {{cs|l}} | || {{cs|l}} | || |- class=r1 |5427||4123|| ''' {{Wl|Q3839412|Callaini Luigi}} ''' || || {{sans-serif|'''2055'''}} || || || || || || |- class=r1 | || || ''Meoni Vittorio'' || ||1618|| || || || || || |- |colspan=11 class=t02| {{§|Montalcino}} <br/> {{Wl|Q48802856|Collegio di Montalcino}} (popolazione 51,295). |- class=r1 |3942||2870|| '''Pilacci Arturo''' || <small>1º scrut.</small> ||1026||4379||2916|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63724637|Pilacci Arturo}} '''}} || ||{{sans-serif|'''1640'''}}|| {{sans-serif|'''22 (U)'''}} |- class=r1 | ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''1672'''}}|| || || || || || |- class=r1 | ||3041|| || || || || || '' {{Wl|Q3743767|Bernardini Ferruccio}} '' || ||1102 || |- class=r1 | || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || ''Bernardini Ferruccio'' || <small>1º scrut.</small> ||933|| || || || || || |- class=r1 | || || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||1243|| || || || || || |- class=r1 | || || ''Malenotti Gaetano'' || <small>1º scrut.</small> ||911|| || || || || || |- |colspan=11 class=t02| {{§|Montepulciano}} <br/> {{Wl|Q48802864|Collegio di Montepulciano}} (popolazione 58,360). |- class=r1 |3836||3007|| ''' {{Wl|Q21587525|Bastogi Gioacchino}} ''' || ||{{sans-serif|'''2330'''}}||4327||3290|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q21832947|Muratori Angelo}} '''}} || ||'''{{sans-serif|2215}}'''|| {{sans-serif|'''13, 17, 19'''}} |- class=r1 | || || ''Paglierini Alberto'' || ||579|| || || '' Martini Ezio'' || ||982|| |- class=r1 | || ||<small> L'On. Bastogi non posò la candidatura nelle elezioni generali del 1909. </small> || || || || || || || || |- |colspan=11 class=t01|<br/> '''{{sans-serif|PROVINCIA DI SIRACUSA.}}''' |- |colspan=11 class=t02| {{§|Siracusa}} <br/> {{Wl|Q48802135|Collegio di Siracusa}} (popolazione 74,714). <!--a 3491||2567; Francica-Nava Giovanni 1847 3935||2108 Francica-Nava Giovanni 1995 21, 22 (U) Giaracò Enrico 703 Giarratana Giuseppe 62! {{nowrap|<small>1º scrut.</small>}} '''<big>{{larger|¤}}</big>''' '''<big>•</big>''' |- class=r1 | || ||<small> L'On. AAA non posò la candidatura nelle elezioni generali del 1909. </small> || || || || || || || || |- | ||colspan=4 {{cs|Ll}} |<br/> aaaaaaa || style="border-left:3px double;" | || {{cs|l}} | || {{cs|l}} | || || {{cs|l}} | || {{cs|l}} | || {{Wl|Q48802366|Collegio di Augusta}} (popolazione 78,839). 3114|2304 Libertini-Gravina di San Marco Pasquale 1679 4109||2742 Libertini-Gravina di San Marco Pasquale 1890 21, 22 (U) Arangio Gaetano 465 Parisi Enrico 810 Petrina 157 {{Wl|Q48802904|Collegio di Noto}} (popolazione 72,429). 5466||2617 Starrabba di Rudinì Carlo 1650 3991||3023 Modica-Nicolaci Antonino 1700 Di Lorenzo Nicola 945 Santuccio Gaspare 1258 L'On. Starrabba di Rudinì non posò la candidatura nelle elezioni generali del 1909. Il numero dei voti conseguiti dai candidati nelle sezioni 2ª e 3ª di Avola e unica di Spaccaforno, nelle quali votarono 908 elettori sopra 1610 iscritti con diritto al voto, furono comunicati dal Prefetto di Siracusa. --> |- <noinclude>|}</noinclude><noinclude></noinclude> ftm822p2duqoz0998elb4sczvyw9hn3 3840716 3840578 2026-05-26T08:19:55Z Carlomorino 42 /* new eis level3 */ 3840716 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 81 —|''Siena—Siracusa.''}}</noinclude>{{pt|{{Elezioni 1909 1}}}} |- { |colspan=11 class=t02| {{§|Colle di Val d'Elsa}} <br/> {{Wl|Q48802592|Collegio di Colle di Val d'Elsa}} (popolazione 60,568). |- class=r1 |50l4||3666|| '' {{Wl|Q4015442|Meoni Vittorio}} '' || ||''1659''||5862||4127|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q3839412|Callaini Luigi}} '''}} || ||'''{{sans-serif|2336}}'''|| {{nowrap| {{sans-serif|'''(19), 20'''}} a {{sans-serif|'''22 (U)'''}} }} |- class=r1 | || || ''Callaini Luigi'' || ||''1623''|| || || ''Meoni Vittorio'' || ||1642|| |- class=r1 | || || ''Galli-Dunn Marcello'' || ||''213''|| || || || || || |- | ||colspan=4 {{cs|Ll}} |<br/> <small>Mancano i risultati della votazione nelle sezioni di Gaiole e Radda. <br/> {{spazi|4}}Non vi fu proclamazione da parte dell’assemblea dei presidenti; la Giunta delle elezioni, computando anche i voti riportati dai due primi candidati nelle suddette sezioni che contavano 3650 elettori, e in cui i votanti furono 275, assegnò 1683 voti al candidato Meoni e 1853 al candidato Callaini e proclamò il ballottaggio.</small><br/> <br/>Elezione complementare di ballottaggio dell’8 gennaio 1905. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}} || style="border-left:3px double;" | || {{cs|l}} | || {{cs|l}} | || || {{cs|l}} | || {{cs|l}} | || |- class=r1 |5427||4123|| ''' {{Wl|Q3839412|Callaini Luigi}} ''' || || {{sans-serif|'''2055'''}} || || || || || || |- class=r1 | || || ''Meoni Vittorio'' || ||1618|| || || || || || |- |colspan=11 class=t02| {{§|Montalcino}} <br/> {{Wl|Q48802856|Collegio di Montalcino}} (popolazione 51,295). |- class=r1 |3942||2870|| '''Pilacci Arturo''' || <small>1º scrut.</small> ||1026||4379||2916|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63724637|Pilacci Arturo}} '''}} || ||{{sans-serif|'''1640'''}}|| {{sans-serif|'''22 (U)'''}} |- class=r1 | ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''1672'''}}|| || || || || || |- class=r1 | ||3041|| || || || || || '' {{Wl|Q3743767|Bernardini Ferruccio}} '' || ||1102 || |- class=r1 | || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || ''Bernardini Ferruccio'' || <small>1º scrut.</small> ||933|| || || || || || |- class=r1 | || || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||1243|| || || || || || |- class=r1 | || || ''Malenotti Gaetano'' || <small>1º scrut.</small> ||911|| || || || || || |- |colspan=11 class=t02| {{§|Montepulciano}} <br/> {{Wl|Q48802864|Collegio di Montepulciano}} (popolazione 58,360). |- class=r1 |3836||3007|| ''' {{Wl|Q21587525|Bastogi Gioacchino}} ''' || ||{{sans-serif|'''2330'''}}||4327||3290|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q21832947|Muratori Angelo}} '''}} || ||'''{{sans-serif|2215}}'''|| {{sans-serif|'''13, 17, 19'''}} |- class=r1 | || || ''Paglierini Alberto'' || ||579|| || || '' Martini Ezio'' || ||982|| |- class=r1 | || ||<small> L'On. Bastogi non posò la candidatura nelle elezioni generali del 1909. </small> || || || || || || || || |- |colspan=11 class=t01|<br/> '''{{sans-serif|PROVINCIA DI SIRACUSA.}}''' |- |colspan=11 class=t02| {{§|Siracusa}} <br/> {{Wl|Q48802135|Collegio di Siracusa}} (popolazione 74,714). |- class=r1 |3491||2567|| '''Francica-Nava Giovanni''' || ||{{sans-serif|'''1847'''}}||3935||2108|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q55227805|Francica-Nava Giovanni}} '''}} || ||'''{{sans-serif|1995}}'''|| {{sans-serif|'''21, 22 (U)'''}} |- class=r1 | || || ''Giaracò Enrico'' || ||703|| || || '' Giarratana Giuseppe'' || ||62|| |- |colspan=11 class=t02| {{§|Augusta}} <br/> {{Wl|Q48802366|Collegio di Augusta}} (popolazione 78,839). |- class=r1 |3114||2304|| '''Libertini-Gravina di San Marco Pasquale''' || ||{{sans-serif|'''1679'''}}||4109||2742|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q21651770|Libertini-Gravina di San Marco Pasquale}} '''}} || ||'''{{sans-serif|1890}}'''|| {{sans-serif|'''21, 22 (U)'''}} |- class=r1 | || || '' {{Wl|Q61472278|Arangio Gaetano}} '' || ||465|| || || ''Parisi Enrico'' || ||810|| |- class=r1 | || || ''Petrina'' || ||157|| || || || || || |- |colspan=11 class=t02 | {{§|Noto}} <br/> {{Wl|Q48802904|Collegio di Noto}} (popolazione 72,429). |- class=r1 |5466||2617|| ''' {{Wl|Q63751223|Starrabba di Rudinì Carlo}} ''' || ||{{sans-serif|'''1650'''}}||3991||3023|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63715638|Modica-Nicolaci Antonino}} '''}} || ||'''{{sans-serif|1700}}'''|| |- class=r1 | || || '' {{Wl|Q122879513|Di Lorenzo Nicola}} '' || ||945|| || || ''Santuccio Gaspare'' || ||1258|| |- class=r1 | || || <br/> <small> L'On. Starrabba di Rudinì non posò la candidatura nelle elezioni generali del 1909. </small> || || ||colspan=4 {{cs|L}}| <br/> <small> Il numero dei voti conseguiti dai candidati nelle sezioni 2ª e 3ª di Avola e unica di Spaccaforno, nelle quali votarono 908 elettori sopra 1610 iscritti con diritto al voto, furono comunicati dal Prefetto di Siracusa.</small> || || |- <noinclude>|}</noinclude><noinclude></noinclude> 5p56rbw5wftolsjly55s5f3y7edtcvz Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, III.djvu/84 108 1013074 3840481 3840319 2026-05-25T12:21:08Z Alex brollo 1615 3840481 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 81 —|}}</noinclude> <poem> A Siyavìsh benedicendo stette, Che ad altri, fuor che a lui, nel suo bel volto Khusrèv non somigliava. I prenci tutti, I capitani allor, tutti i magnati Dalle frontiere dell’Irania terra S’adunaron festosi, e là col nome Salutâr di regnante il giovinetto E gittarongli al piè gemme con oro. :Tale è costume della sorte e tale È pur sua legge. Da una man ci toglie, Dall’altra ella ci dà. Ma noi, cadendo Ne’ suoi inganni, siamo in duol, se in alto Or sale, ora discende in basso loco Alcun di noi... Che se gioioso un core Serbar ci è dato, fin che puoi t’allegra E in bene adopra e del soverchio sempre Fa larghezza e del dì la chiara luce Non togliere al tuo cor. Di ciò che tieni. Godi e fa dono del superfluo, parte Di ciò che faticasti, al tuo nemico Mai non serbando. Ti fe’ doni Iddio? E doni parimente a’ figli tuoi Farà, che i figli son germi che spuntano Dalle radici tue. Forse non vedi Che di ricchezza è pieno il móndo, e in esso Ben s’acconcia chi vive? Oh! ne la grazia Di Dio signor non è difetto, e tu Gioia t’appresta e non serbar dolore! </poem> {{Rule|8em|t=1|v=1}}<noinclude></noinclude> m5ffdodikqvecw7h29wedm0msv9ahsg Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, III.djvu/85 108 1013075 3840482 3839663 2026-05-25T12:23:43Z Alex brollo 1615 /* new eis level3 */ 3840482 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 82 —|}}</noinclude><section begin="s1" />{{Ct|c=t01|2. Leggenda di Firûd.}} {{Rule|2em|t=1|v=3}}<section end="s1" /><section begin="s2" /> {{Ct|c=t1|I. Venuta di Zâl e di Rustem.}} {{Ct|c=t2|(Ed. Calc. p. 547-549).}} <poem> :L’antico narrator quel suo racconto Così condusse. Ora ei dirà novella Una leggenda dietro detti antichi, Come, narrando, re Khusrèv in trono Si assise e mandò poi stuol di guerrieri In turanico suol. — Quel re di prodi, In trono omai, vittorioso e lieto, Co’ suoi prenci si sta. Disperso andava Baldo esercito suo, ma tutto è gioia E delizia per lui. Mentre sedea Sul trono imperïal chi amò sua gloria, In sua grandezza folgorante, core De’ suoi nemici andò per lui trafitto, Pien di speme e timor fu cor d’amici. Al ciel rotante sollevò la sua Regal corona; e poi che ogni sua gioia Da Dio riconoscea l’inclito sire D’intatta fede, la sua lingua mai Non cessò da le preci a Dio signore Per due parti di tre dell’alma notte. In piè dinanzi a Dio, giudice eterno, Ei si tenea così dicendo: Guida </poem> <section end="s2" /><noinclude></noinclude> ar5x20jr3tgsnupduk6zztscfe43ynu Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, III.djvu/86 108 1013076 3840483 3662616 2026-05-25T12:25:42Z Alex brollo 1615 /* new eis level3 */ 3840483 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 83 —|}}</noinclude> <poem> All’uom quaggiù, tu libero dal laccio Della sventura mi rendesti, ed io Dall’alito pestifero d’un drago E dall’artiglio suo balzai disciolto. Mi donasti grandezza; or mi concedi E forza e maestà, perch’io dal tristo Del padre mio richieda il sangue. Un rio Farò del sangue suo, del sangue ancora Di Garsivèz, di Gùrvi, e a questo volto Farò toccar quel sangue. Io del longevo Kàvus il cor lieto farò, lo spirto Di Siyavìsh rivestirò di luce. :Per le notti poichè molte fiate Queste parole si dicean, compiuta Così andava per lui la sua preghiera. :Ma quando in un giardin leva un suo ramo Alto un cipresso e quel suo verde ramo D’un palagio regal tocca la cima. Ben sembra che s’allegri e si compiaccia Di sua grandezza l’arbore vetusto, Poi che il rampollo suo scorge procace, Di lieta sorte. La stagion propizia L’alleva e nutre allor, gode la gente E gran frutto ne trae. Così, se un prence Ha nobile costume, il figlio suo Incoronato ben sarà ch’ei renda Di nobile natura, e si conviene Che a tre cose egli pensi. Ove coteste Superi e avanzi, quattro son. Virtude E nascimento illustre e bel costume Son le tre cose, e in vincolo tenace Tutte son chiuse insiem. Come potrìa Esser virtù, se nobile costume In pria non è? Ma chi senza virtude Natali illustri vide mai? Preclaro Costume è quel che per divina grazia </poem><noinclude></noinclude> 76tg78crcoaflngtlcrk8f6n37udw0v Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, III.djvu/87 108 1013077 3840484 3662617 2026-05-25T12:27:55Z Alex brollo 1615 /* new eis level3 */ 3840484 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 84 —|}}</noinclude> <poem> È in noi; chi l’ha, già non distende mai A male oprar la mano sua, nè ascolta Disonesto parlar. Per nascimento È illustre quei che l’inclita semenza Ebbe dal padre suo, sì che buon frutto Dee provenir da nobil seme ancora. Virtù s’impara ovunque, e tu per essa Ti cruccerai, ti affannerai talvolta, Che molto è il faticar che avrai per essa. Nobile adunque per coteste cose Un uom si rende, e poi della divina Grazia degno ei si fa. Queste tre doti Conseguite che avrai, senno t’è d’uopo Aggiugnervi pur anco, il ben dal male Per sceverar. Così se avvien che tutte Le quattro cose in uom vengano insieme, Da ogni dolor, da ogni tristezza sompre. Da ogni desìo libero andrà. Gli resta La morte sola, che non è difesa Contro alla morte, nè malanno è in terra Che de la morte al par si avventi ratto. Ma re Khusrèv, di gloria amante, ricco Di questi pregi era davver. La sorte Dall’alto gli facea cotesti pregi. :Poi che renduto alla regal dimora Fu re Khusrèv, dell’opre sue leggiadre Ebbesi annunzio l’ampia terra. Intanto, Assiso in trono imperïal, sul capo Il diadema della sua grandezza Egli si pose, e poi, per tutto il mondo, L’opre spiegò di sua giustizia e svelse Dal suol profondo la mala radice D’ogni ingiusto operar. Quando sul capo Ei si ponea di sua grandezza il serto, Parve allegrarsi il fortunato serto Per esso, e ancora egli gioiva. Allora, </poem><noinclude></noinclude> q07reghbw6lkazayq04we3e9w1bzob8 Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, III.djvu/88 108 1013078 3840485 3662618 2026-05-25T12:30:26Z Alex brollo 1615 /* new eis level3 */ 3840485 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 85 —|}}</noinclude> <poem> In ogni loco, qual giacea deserto, I campi ei coltivò, libero fece Da ogni dolor de’ sofferenti e miseri Il cor dolente, e piovve da le nubi Di primavera nuovo umor che tolse La rodente rubigine dal suolo, E d’un dì la rancura. E il mondo intanto Adorno andava di bellezza e franco In sicurtà, poi che infrenato il braccio A male oprar fu all’uora che d’Ahrimane Seguìa la legge. Da ogni terra allora Messi vennero a lui, da ogni più illustre, Da ogni prence, e non era a’ tempi suoi Alcuno in terra di cui ratto il capo Avvinto nel suo laccio ei non traesse. Pieno di fonti allor, di rivi d’acque Si fece il mondo, e mente travagliosa De’ sventurati allor posò. Ma questa Terra adorna si fe’ qual paradiso, Di re Khusrèv per grazia e per giustizia Ricca si fe’ di doni. Ei, come un giorno E Fredùn e Gemshìd, fe’ adorno e bello Il regal soglio. Non posò dall’opre Mai di grazia e giustizia il nobil sire. Poi che al Nimrùz, appo al duce de’ forti E del mondo splendor, novella giunse Che seduto era omai l’inclito sire Sul trono imperïal, l’orme stampando Nell’alto cielo della sua grandezza, Ragunò dall’intorno e da ogni parte I prodi suoi, perchè prestasse omaggio Al re novello. Dal suo re n’andava Il fortissimo eroe, con molta gioia, Con tutta pompa, e ne venia con seco Zal di Sam, di Nirèm, tutti venìèno I prenci di Kabùl, tutti con doni </poem><noinclude></noinclude> kdehxktu4zt2ry0jex3pwhxva4q59xw Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, III.djvu/89 108 1013079 3840486 3662619 2026-05-25T12:33:19Z Alex brollo 1615 /* new eis level3 */ 3840486 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 86 —|}}</noinclude> <poem> Ed in meno ed in più, stuolo, onde il campo Come d’ebano scheggia intenebrava, E a le fiere stordìan gli orecchi, intenti, De’ timballi al fragor. L’inclita schiera Iva dinanzi e dietro a quel gagliardo Rùstem guerrier la vïoletta in alto Sua bandiera splendea. Preser la via D’Irania alla città. Quando ne giunse Novella al sire, per l’annunzio lieto Il cor suo giubilò. Si volse e disse Al messaggier: T’allegra! Educatore Ei fu del padre mio. Del valor suo Son manifesti per la terra i segni. :E comandò che con timballi e trombe Uscissero da lui Gùderz antico E Tus e Ghev. Movean questi gagliardi, Rùstem ad incontrar, di terra in terra; Avean bandiere, avean timballi. A lui Moveano incontro pel cammin di due Stazioni così tanti guerrieri E tanti prenci e tanti eroi. Ma ratto Che si mostrò di Rùstem valoroso Il vessillo e poggiava un negro turbo Di polve fino al sol da quella schiera, Gioioso un grido si levò con suoni Di timballi e di trombe e corser fuori Dal loco medio de le squadre, innanzi A Rùstem prode, fortissimo eroe, Ghev e Gùderz e Tus. Lui benedissero Con molta gioia, e lui stringeva al petto Ciascun de’ tre, mentre del re sovrano Tutti inchiedea quell’inclito guerriero, Yincitor di leoni. I prenci allora, Da Rùstem appo Zal, di Sam progenie, Venìan tutti, venìan lieti in lor brame. Aperto il core, e volgendosi all’inclito Feramùrz, prendean gioia in rivederlo. </poem><noinclude></noinclude> s22t6rpwaiu7tznb1afre2mgqevfuaq Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, III.djvu/90 108 1013080 3840595 3662620 2026-05-25T16:51:23Z Alex brollo 1615 /* new eis level3 */ 3840595 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 87 —|}}</noinclude> <poem> Di là venìano al prence, elli venièno L’inclito serto a rimirarne, e quando Vide Khusrèv il fortissimo eroe, Giù per le gote da le ciglia sue Fe’ lagrime cader. Scese dal trono E benedisse. Rùstem battagliero Baciò del suol la superficie, e intanto Khusrèv gli favellò: Eternamente Deh! vivi lieto e con sereno spirto, fortissimo eroe! Tu sei nel mondo E mansüeto e saggio, e tu sei l’inclito Balio di Siyavìsh. — Al petto ei strinse Di Zal la fronte e per il padre suo Si dolse e pianse. Ambo gli eroi seduti Volle sul trono imperïal, di Dio Nome invocando sovra lor dall’alto, E Rùstem riguardavalo bramoso Da capo a piè, notando i detti suoi, La saggezza e il costume e il portamento Alto sul trono. Oh! le sue guancie allora Di lagrime s’empir, s’empì quel core Di nuovo affanno. Ricordando assai Di Siyavìsh la trista sorte, ei disse De la terra al signor: Prence, alla terra Del tuo gran padre ben tu sei l’erede, Che sire non vid’io per tutto il mondo Di tanta somiglianza al padre suo, Di tanta maestà. — Ma poi levaronsi Da’ seggi tutti e posero le mense E vino dimandar, nè il re si giacque Fino a mezza la notte. Egli narrava 1 casi tutti intravvenuti a lui. </poem><noinclude></noinclude> rv9cwpx65z96h8g60rnktl37tmusx0j Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, III.djvu/91 108 1013081 3840613 3662621 2026-05-25T18:54:33Z Alex brollo 1615 /* new eis level3 */ 3840613 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 88 —|}}</noinclude> {{Ct|c=t1|II. Giuramento di Khusrev.}} {{Ct|c=t2|(Ed. Calc. p. 549-553).}} <poem> :Ratto che la sua spada rilucente Trasse quest’almo sol, quando alla notte Nell’ombre avvolta si celò la fronte, Da la reggia levossi alto un clangore Di trombe e s’adunâr tutti gli eroi Vogliosi del gran re. Tus battagliero, Gùderz e Gbev magnanimo e quel prode Gurghìn con Gustehèm, Ruhàm leone, Tutti giugnean raccolti i valorosi Al re, la casa egli ascendean di lui Inclita e illustre. Come l’ampio stuolo Fu innanzi al trono imperïal, del mondo Il maggior prence così disse: Voglio Da confine a confin tutta la terra Visitar, dell’Irania i vasti campi Veder con lieto augurio. Andiamne adunque Come se a caccia ognun di noi movesse, E in letizia per noi scorra alcun tempo! Convenner tutti in quella voglia i prenci Per andar, per veder dell’ampia terra Alcuna parte, e uscì alla caccia il sire Con Rùstem battaglier, famoso prode. Venner tutti con lui delle sue schiere I più nobili eroi, della semenza Di Keshvàd era Gùderz, Ghev pur anco; Venne Shapùr, Behràm inclita spada, Bìzhen saettator, Gurghin, e il figlio Di Shaveràn, Zèngheh preclaro, e poi E Ferhàd e Guràzeh, un forte in guerra Fra gli altri eroi. Così, per tanta schiera, </poem><noinclude></noinclude> gvlbgcoutugjkh6uw6g1uw6gv0wsupg Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, III.djvu/92 108 1013082 3840615 3662622 2026-05-25T18:57:13Z Alex brollo 1615 /* new eis level3 */ 3840615 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 89 —|}}</noinclude> <poem> Per tanti elmi lucenti e tante clave E celate e corazze, intenebrarono La luna e il sol. Tutta l’irania terra Da questo a quel confin Khusrèv percorse E i colti campi attraversò e gl’incolti, E in quella terra che giacea deserta E desolata si mostrava e nuda Per non giusto operar, monete attorno Ei diede e il suo tesor per coltivarla Profuse liberal, nel far giustizia, Nel far sua grazia non venendo mai In stento e duolo. Ei fea dimora in tutte Le iraniche città, drizzando un trono Sì come fa il mortal ch’è di propizia E amica sorte. E fea recar sportelle Di monete e bicchieri e il mondo intanto Col suo tesor rendea più ameno. E poi Ad un’altra città venia da quella Col trono suo, la sua corona e un vino Gagliardo. Oh si!, co’ prodi suoi, co’ prenci D’Azer-abadagàn toccò la terra! Talor vino bevea, quel suo destriero Spingea talvolta all’inclita dimora D’Azergashàspe, e là di Dio le lodi Ei celebrava e fea preghiere in quella Santa casa del Fuoco. In tutta pompa Ritornò alfin da quella terra, e seco Vennero i prenci a Kàvus re. Sedettero Letizi̇ando insiem, nè d’altro core Furono allor che lieto. E quando i nappi Del lucente licor la testa ai prodi Empir di molto fumo, un’improvvisa Voglia entrò in lor di sonno e di quïete. :Quando proruppe il chiaro giorno, un vivo Color stendendo su la terra ombrosa Qual di rubino, ambo sedeano insieme </poem><noinclude></noinclude> dwrm5m6zuyg51pvqixc2sqnjrh54j4v Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, III.djvu/93 108 1013083 3840617 3662623 2026-05-25T18:59:58Z Alex brollo 1615 /* new eis level3 */ 3840617 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 90 —|}}</noinclude> <poem> Il re novello e Kàvus re, due prenci D’altero capo che preclare in terra Stampavan l’orme. V’era insiem l’antico Destàn con Rùstem valoroso. Allora Di cose molte, in più ed in meno, disse Kàvus illustre e fe’ parole in pria Di re Afrasyàb, degli occhi suoi col pianto Bagnando le sue gote. Anche narrava Ciò che fe’ il tristo a Siyavìsh e come Irania ei devastasse e quanti eroi Si dolesser per lui, quante perissero Donne e fanciulli piccioletti. Oh! molte Vedrai città, disse a Khusrèv quel sire, Devastate in Irania, e per l’affanno Che Afrasyàb qui menò, volte in deserto. Ma qual dono del ciel più t’abbisogna. Veracemente hai tu, per forti in guerra, Per sapïenza e per valor. Grandezza E maestà di re, stella propizia Hai tu; per ogni dote a’ prenci in mezzo Hai primo grado. Or io d’un giuramento Ti richieggo, perchè da la giustizia Mai tu non abbi a dilungar per poco, Perchè d’odio nel sen tu riempia il core Contro Afrasyàb, di fuoco vampa a spegnere Tu non abbi con acqua. In lui nessuna Fede porrai pel vincolo materno Che a lui ti lega, il piè non torcerai, Nè ascolterai detto d’alcun. Tesoro, Augumento giammai non ti seduca, Sia che tu incontri su’ tuoi passi avversa lieta sorte. Ma non sia che il piede Via tu ritorca da la giusta via Per parole di lui, per elmi o spade, Per suggello real, per suoi tesori. Anche dirò quale del sacro giuro </poem><noinclude></noinclude> qgj4ms2tbv4l3v8mbld7bseca67577c Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, III.djvu/94 108 1013084 3840619 3662624 2026-05-25T19:02:35Z Alex brollo 1615 /* new eis level3 */ 3840619 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 91 —|}}</noinclude> <poem> È fondamento e qual legame è desso Alla tua mente, all’alma tua. Per Dio Tu giurerai, fattor di questo sole E de la luna, giurerai pel brando, Pel suggello dei re, per la corona E il trono imperïal. Tu giurerai Degli eroi per la spada, incliti e grandi, Pel chiaro giorno e per la notte oscura, Di Fredùn pel diritto e per la legge E il suo costume, pel tradito sangue Di Siyavìsh, per l’anima tua stessa, O re, per quella che da Dio procede Amica sorte, e la regal tua gloria, Che a male oprar non scenderai, che patto Non farai tu se non con la tua clava E il ferro tuo, la stolida superbia Di re Afrasyàb dall’alto in giù trarrai. :Per Dio regnante egli giurava allora, Pel chiaro giorno e per la notte oscura, Per l’alma e per la mente e per il cielo E per la terra, pel regal suggello, Per la spada e la mazza e pel diritto De’ sacerdoti, di suo spirto ancora Pel dritto e il giusto asseverar de’ saggi, Di Fredùn pel diritto e per la legge E il suo costume, pel tradito sangue Di Siyavìsh, per l’anima sua stessa, E disse ancor: Mai non sarà ch’io volga Ad affetto per lui. Mirar quel volto Nè sognando vogl’io. Per quel sentiero Ov’ei cammina, non andrò, che un alto Cruccio ha quest’alma mia per la sua legge,. Ma ben farò ch’io dimandi la pena Del padre mio pel sangue, e l’alma e il core Ponendo a ciò. Se la fortuna e il cielo Mi son propizi, forte io già m’accingo </poem><noinclude></noinclude> c2820xqkcx8yts932ooo0qdx0ph70ro Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, III.djvu/95 108 1013085 3840621 3662625 2026-05-25T19:03:11Z Alex brollo 1615 /* new eis level1 */ 3840621 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="1" user="BrolloBot" />{{RigaIntestazione||— 92 —|}}</noinclude> <poem> Alla faccenda grave, onde riposo Mai non avrò dal guerreggiar con lui. Se diverso non è, del cielo in forza, Dell’opra il fin. Concedergli corona O regal seggio non vogl’io; riposo 10 non avrò nel tempo ch’è propizio non propizio, pur ch’ei venga meno Alla terra e nel ciel l’alma si allegri Di Siyavìsh tradito. Io qui m’insisto Nè del cor muterò fin che saranno E terra ed acqua. De le mie parole Voi date, o prenci, testimonio, al regno Col savio consigliar porgendo aita. In muschio, sovra un foglio imperïale, In pehlèvica lingua, una scrittura Scrissero allora, e in testimonio furono Destàn e Rùstem, tutti i prenci ancora Dell’iranico stuol. Come le scritte Parole intese il giovinetto sire, Volse al Fuoco divin la fronte e l’alma E in man di Rùstem battaglier depose, Per sicurtà, quella promessa e il patto, 11 giuramento e il dritto. I prenci tutti Benedissero a lui, per quella sua Maestìi di gran re meravigliando, E chieser vino e regal mensa, in nuova Guisa adornando l’aula. Ivi restarono Con vin, con suoni e canti, alla dimora Di Kàvus re, per sette giorni i prenci. Lavossi al giorno ottavo il re del mondo La persona e la fronte e, riposato. Loco cercossi all’adorarvi. Innanzi Venne al Signor del roteante cielo E l’affetto del cor pregando effuse. Con occhi lagrimosi, alto gemendo, Ei là si tenne per la notte ombrosa </poem><noinclude></noinclude> p1e52ylpckzz5hq7d0in3at4lwyimr1 Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, III.djvu/237 108 1013227 3840487 3662772 2026-05-25T12:48:10Z Candalua 1675 3840487 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="1" user="BrolloBot" />{{RigaIntestazione||— 234 —|}}</noinclude><section begin="s1" /> <poem> Di mancamenti e d’incrementi, al fato Non soggiace e a difesa al voler suo. E noi servi gli siam, chinato il capo Al suo comando e al suo consiglio. Intanto, Poiché, nè dubbio v’ ha, fé’ di sua mano L’anime nostre e nostra mente, il cielo E le stelle creò, lui solo in terra Altissimo Fattor conoscerai, Che tristo e lieto sei per lui. La notte E il chiaro giorno e la rotante sfera Creò del ciel, creò l’amore e l’odio, E sonno e cibo dispensò ai mortali. Molte di Rùstem per la terra intorno Sono le meraviglie, e la sua storia D’ognuno stassi in cor. Quale elefante Egli è davvero in terra, e pari a fiero Alligator nell’acque, inclito e vigile E battaglier. Di lui forza e valore Son manifesti, le battaglie sue. Il saver, la prudenza e il senno antico. Or di Kamùs innanzi recheremo L’assalto, recheremlo in nostra lingua Da un libro antico. Riedi alla parola Del borgomastro intanto, e che dicendo Va l’uom sperto di cose, e attendi e guarda.</poem><section end="s1" /> <section begin="s2" />II. Andata di Tùs. (Ed. Cale. p. 625-626). <poem>Ordinate a l’esercito le cose E pago il core dell’eroe, felice Un giorno ricercò da gli astri in cielo Khusrév regnante, se propizio fosse Veramente l’uscir. Sen venne allora </poem><section end="s2" /><noinclude></noinclude> obroz1wra7x8z7c0gknd6f6fj0v49ad Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, III.djvu/354 108 1013350 3840651 3662889 2026-05-25T20:02:41Z Candalua 1675 3840651 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="1" user="BrolloBot" />{{RigaIntestazione||— 351 —|}}</noinclude> <section begin="s1" />4. Leggenda di Rustem e del Principe di Cina.<section end="s1" /> I. Battaglia e morte di Cinghish. (Ed. Cale. p. 685-687). 6Intanto narrerera del re di Cina La pugna, del valor, dell’aspra guerra Gli usi rammen.terem. — Saggio, che pura Hai l’anima ed il cor, di Dio soltanto Muovi nel nome a favellar la lingua. Che al bene egli è pur guida, e per lui solo Sta questo ciel che volge ratto intorno. Passano i dì del viver tuo; riposo In altra vita avrai. Riponi intanto Nel racconto ogni fé’, quale narrava Da sue carte vetuste il borgomastro. Giunse novella al principe di Gina Che in mortai pugna, in contrastato campo, Ucciso era Kamùs. Ogni guerriero Di Kashàn, di Shildn tutti i gagliardi, I principi di Balkh, amaro e fosco Ebber quel giorno per Kamùs. Volgeasi Quello a questo e dicea : Deh ! chi è costui Di gran valore e di battaglia amante? Deh! chi è costui? quale il suo nome e quale Nato mortai può stargli emulo a fronte? </poem><noinclude></noinclude> d7h2txy21usw9qv8zc4k140dlr9cxk5 Discussioni pagina:L'Opera in film.pdf/10 109 1016555 3840717 3667658 2026-05-26T08:31:42Z Cruccone 53 3840717 wikitext text/x-wiki == Legature == Non riesco a rendere correttamente le legature alle battute 13 e 14. [[User:Cruccone|Cruccone]] ([[User talk:Cruccone|disc.]]) 18:39, 20 apr 2026 (CEST) {{ping|Pic57}}, vedi anche la pagina precedente. [[User:Cruccone|Cruccone]] ([[User talk:Cruccone|disc.]]) 10:31, 26 mag 2026 (CEST) kb4cjv8rbkizc6oq74ood1v493enuun Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/19 108 1016893 3840584 3835564 2026-05-25T15:48:42Z Utoutouto 16823 3840584 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|17|riga=si}}</noinclude>{{nop}} Il giorno dopo ricominciarono le fermate, il tè, la groppa dei cavalli che trottavano rapidamente, le brevi conversazioni con Vania, i medesimi sogni indecisi e il profondo sonno della giovinezza durante la notte. {{Rule|8em}}<noinclude><references/> {{PieDiPagina{{Smaller||165 - 2||}}}}</noinclude> 5qaxhgog289a102fevlxe81h7h7zhji 3840585 3840584 2026-05-25T15:50:34Z Utoutouto 16823 3840585 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|17|riga=si}}</noinclude>{{nop}} Il giorno dopo ricominciarono le fermate, il tè, la groppa dei cavalli che trottavano rapidamente, le brevi conversazioni con Vania, i medesimi sogni indecisi e il profondo sonno della giovinezza durante la notte. {{Rule|8em}}<noinclude><references/> {{PieDiPagina|{{Smaller|165 - 2||}}}}</noinclude> 5dwxr0v3olvk5awsk3zvuax0osbmlsm Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/22 108 1016898 3840586 3840166 2026-05-25T15:53:44Z Utoutouto 16823 3840586 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|20|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>per sentirla profondamente. Da quel momento tutto ciò che vide, tutto ciò che pensò, risentiva della maestosa impressione delle montagne. I ricordi del passato, le sue colpe, i suoi rimpianti, le sue folli illusioni, ogni cosa svanì. — Soltanto adesso tu cominci a vivere! — gli mormorò all’orecchio una voce misteriosa. Il Terek<ref>Fiume che sbocca nel mar Caspio.</ref> che serpeggiava lontano, i villaggi, i cosacchi, tutto prese un aspetto solenne agli occhi suoi. Guardava il cielo e sognava le montagne, guardava Vania e non pensava che alle montagne. Apparvero due cosacchi a cavallo, col fucile in spalla; il fumo turchino di due abitazioni circasse sorgevano al di là del Terek; il sole nascente rischiarava i canneti che costeggiavano il fiume; una rustica carretta usciva da un villaggio; delle donne giovani e belle comparivano sui lati della strada; dei circassi ostili alla Russia correvano nelle steppe, Olénine non li temeva; era giovane, vigoroso, bene armato, e sognava le montagne, sempre le montagne!<noinclude><references/> {{Rule|8em}}</noinclude> 8fkcu6jjdv55gmhbbdcvn5u1aswai94 Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/25 108 1016907 3840553 3669152 2026-05-25T13:47:29Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840553 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|23|riga=si}}</noinclude>rono i loro usi e costumi, pur conservando schietta ed intatta la loro antica religione nonchè la loro lingua materna. Una leggenda, conservata fino adesso fra i cosacchi, dice che lo czar Giovanni il Terribile venne un giorno sul Terek, ed invitò i loro antenati a comparire al suo cospetto: donò ad essi tutta la terra che è da quella parte del fiume e li esortò a vivere in pace coi russi, promettendo loro, in compenso, un’intera libertà di coscienza e di azione. Da quel momento i cosacchi si considerano come parenti dei tetcheni. L’amore della libertà, della guerra, della rapina, è la loro caratteristica. La potenza della Russia non vi si fa sentire che per le truppe che vi rimangono acquartierate per poco passandovi; per i disturbi che impongono alle loro abitudini, e per la proibizione di avere delle campane alle loro cappelle scismatiche. Il cosacco, ha, in fondo, meno odio per il circasso che ha ucciso suo fratello, che pel soldato russo che alloggia da lui per difendere il suo villaggio, ma che fuma nella sua capanna.<ref>Gli scismatici considerano un peccato fumare il tabacco, ed è loro strettamente proibito.</ref> Considera suo nemico il montanaro, e disprezza il soldato come un intruso. Il contadino russo è pel cosacco un essere grossolano e selvaggio; crede di ritrovarlo nel venditore ambulante e nell’abitante della Piccola Russia che penetra talvolta nel villaggio, e ai quali i cosacchi danno un nome sprezzante. La suprema eleganza dei cosacchi consiste nell’imitare il costume dei<noinclude><references/></noinclude> 03qd0ou6r69m7kw3wh447ul5xwrkhfo Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/26 108 1016908 3840555 3669153 2026-05-25T13:52:09Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840555 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|24|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>circassi. Le più belle armi se le procurano dai circassi, e rubano i loro migliori cavalli. I giovani cosacchi si vantano di parlare il tartaro, la lingua nazionale dei circassi e dei tetcheni, e lo parlano fra loro quando hanno volontà di divertirsi. Nonostante, questa piccola tribù cristiana, abbandonata in un angolo isolato dell’universo, circondata da mussulmani semiselvaggi, conserva il sentimento della sua dignità, non stima che il cosacco, e disprezza tutto il resto dell’uman genere. Il cosacco passa il suo tempo al cordone, oppure in spedizioni militari, alla caccia o alla pesca. Non lavora quasi mai in casa; se vi si ferma, per eccezione, si diverte, e allora beve. Il cosacco fabbrica da sè stesso vino, e l’ubriachezza in lui non è un vizio, ma un uso, che egli deve osservare strettamente. La donna per lui è la sorgente del benessere; una giovane può stare oziosa e divertirsi, ma la donna maritata deve lavorare fino alla vecchiaia più avanzata, stare sottomessa e laboriosa come la donna dei paesi orientali. Sotto quel regime severo, la donna cosacca si sviluppa singolarmente nel fisico come nel morale, e quantunque apparentemente rassegnata, ella non acquista meno autorità reale nella famiglia della donna d’occidente. Allontanata dalla vita sociale, condannata a dei rudi lavori, regna non pertanto nella capanna. Il cosacco crederebbe di derogare alla propria dignità, se parla familiarmente con sua moglie, o avesse qualche riguardo per lei in presenza di estranei; ma<noinclude><references/></noinclude> exp85veitcdfg6gd8jo8yjiam72rroy Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/27 108 1016909 3840556 3669154 2026-05-25T13:56:34Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840556 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|25|riga=si}}</noinclude>nell’intimità riconosce la supremazia di lei, e sa che ella con la sua attività porta l’abbondanza nella casa. Pel cosacco è un’umiliazione il lavoro, e lascia lavorare il suo operaio o la propria moglie schiava, ma confessa a sè stesso, per quanto vagamente, che a lei deve il benessere e l’agiatezza, e che è in potere di lei di privarnelo. La donna cosacca, curva incessantemente sotto il peso dei più gravosi lavori e delle cure continue, acquista una forza fisica straordinaria, molto buon senso, e soprattutto una indipendenza e una fermezza di carattere a tutta prova. Ella è più bella, più forte e più intelligente degli uomini della sua razza. La sua beltà offre una mescolanza sorprendente, del puro tipo circasso con quello delle nostre donne del nord. Veste il costume circasso che consiste in una camicia tartara, una giacca ricamata, delle scarpe tartare, ma ella porta il fazzoletto sulla testa, alla foggia russa. L’eleganza ricercata nell’abbigliamento e la squisita proprietà della sua capanna sono in lei un’abitudine e una necessità dell’esistenza. Le donne, e soprattutto le ragazze, godono di una grande libertà nei loro rapporti con gli uomini. Il villaggio Novomlinska forma il centro della tribù cosacca di Grebenskoy; ivi sono meglio conservati i costumi degli antichi cosacchi, e le donne hanno una riputazione di somma bellezza. Come mezzo d’esistenza, la tribù ha dei vigneti, dei frutteti, dei campi di cocomeri, di zucche, di miglio, di granturco, poi la pesca, la caccia e le spoglie del nemico. Il villaggio di Novomlinska è separato dal<noinclude><references/></noinclude> f63z7io857qyyojjckwsgd1xgkqkfpe Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/28 108 1016910 3840557 3669159 2026-05-25T14:05:29Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840557 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|26|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>Terek per mezzo di una fitta foresta di tre verste di estensione. Da una parte della via che conduce al villaggio vi è il fiume, dall’altra i vigneti, i giardini, i frutteti, e al di là le sabbie mobili delle steppe dei Nogais. Il villaggio è circondato da un fossato di sterpi. Vi si entra per un gran portone di pietra sormontato da un tetto di giunco; da una parte vi si vede sopra un affusto di legno, un vecchio cannone, antico trofeo di guerra, arrugginito da un secolo. Un cosacco armato vi monta o no la guardia, a volontà, e rende, se gli piace o se gli accomoda, gli onori militari all’ufficiale che passa. Una piccola lastra fissa sulla porta vi dà la seguente scritta: «266 case; popolazione: 897 uomini, 1013 donne». Le capanne sono fabbricate tutte su dei pali, a un metro da terra; i tetti sono molto alti e accuratamente ricoperti di giunchi. Tutte sono più o meno bene costruite, pulite, ben tenute, con dei peristilî a guisa di balconi; non sono accanto l’una all’altra, ma pittorescamente aggruppate formano delle strade assai spaziose. La maggior parte delle capanne hanno delle larghe finestre circondate di piante verdi, di alberi di ogni specie, di acacie coi fiori odorosi e le tenere foglioline; vicino ad esse il girasole mette in mostra insolentemente i suoi larghi fiori gialli; i pampani e i vilucchi si arrampicano ovunque. La pubblica piazza, nel centro del villaggio, è adorna di tre botteghe, dove si vendono cotonine, semi di girasole, pan di spezie ed altre ghiottonerie. La casa del colonnello si innalza al disopra di un gran muro e di<noinclude><references/></noinclude> nbgql13e0ztjl7aas5vc0khjrp1np6t Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/29 108 1016911 3840558 3669156 2026-05-25T14:06:16Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840558 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|27|riga=si}}</noinclude>una fila di vecchi alberi. È più grande e più spaziosa di tutte le altre, e le sue finestre si aprono a due battenti. Nell’estate, nei giorni di lavoro, si vedono poche persone nelle strade; i cosacchi prestan servizio al cordone, o vanno in campagna; i vecchi si recano alla pesca, alla caccia, o aiutano le donne a lavorare nei giardini. Nelle case non rimangono che i ragazzi e gl’invalidi.<noinclude><references/></noinclude> q70xhfmq3a4s1bdktvtpju7hfz76syw 3840587 3840558 2026-05-25T15:55:19Z Utoutouto 16823 3840587 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|27|riga=si}}</noinclude>una fila di vecchi alberi. È più grande e più spaziosa di tutte le altre, e le sue finestre si aprono a due battenti. Nell’estate, nei giorni di lavoro, si vedono poche persone nelle strade; i cosacchi prestan servizio al cordone, o vanno in campagna; i vecchi si recano alla pesca, alla caccia, o aiutano le donne a lavorare nei giardini. Nelle case non rimangono che i ragazzi e gl’invalidi.<noinclude><references/> {{Rule|8em}}</noinclude> q7u2mos4v55jeq62cpldq8bd9ntbiy1 I Cosacchi/IV 0 1016912 3840559 3804298 2026-05-25T14:06:41Z Utoutouto 16823 Porto il SAL a SAL 100% 3840559 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=25 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=IV|prec=../III|succ=../V}} <pages index="Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu" from="23" to="29" /> {{Sezione note}} satqs8z2ns0gkfjm0eif5pzp75clegy Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/30 108 1016914 3840579 3669167 2026-05-25T15:30:33Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840579 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|28|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>{{Nop}} {{Centrato|V.}} Era una di quelle serate, come se ne vedono soltanto nel Caucaso. Il sole si nascondeva dietro la catena dei monti, ma l’aria era ancora chiara. Le bianche cime dei monti si delineavano sui risplendenti rossi colori del tramonto. L’aria era cruda, calma e sonora. Le montagne allungavano la loro ombra ad una enorme distanza; al di là del fiume, sulla via, nelle steppe, tutto era quieto e deserto; appena di tanto in tanto si scorgeva un cosacco di ritorno dal cordone, qualche tetchene che usciva dal villaggio circasso, e il viaggiatore si chiedeva con una certa inquietudine se non era per caso un nemico; poi le abitazioni apparivano più vicine, ma gli uccelli e le bestie soltanto erravano sicure in quella solitudine. Le donne occupate ad allacciare i ceppi delle vigne, si affrettano per ritornare a casa<noinclude><references/></noinclude> 4i88loj1j6iqew728ldi0oh8lfu54k4 Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/31 108 1016916 3840580 3669169 2026-05-25T15:34:58Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840580 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|29|riga=si}}</noinclude>prima di notte; i giardini divengono deserti, il villaggio si anima, gli abitanti vi rientrano da ogni parte gli uni a piedi, gli altri a cavallo o nelle carriole. Le ragazze, corrono con dei lunghi rami in mano, ad incontrare il gregge, che si avvicina fra un nuvolo di polvere e di moscerini. Le grasse vacche e le bufale si disperdono per le vie, seguìte dalle donne vestite con la giacchetta screziata. Gli scherzi, le risate si mescolano ai muggiti dell’armento. Un cosacco a cavallo, di ritorno dal cordone, bussa nell’imposta di una finestra senza scendere di sella; una graziosa testa di donna si affaccia e si odono delle dolci parole mormorate a bassa voce. Un operaio che porta sulla sua carriola delle canne del deserto, stacca i buoi nel cortile dell’ufficiale superiore, o capo; e parla con lui in tartaro. In mezzo alla via, da molti anni trovasi una palude che i viandanti cercano di evitare rasentando le siepi; una giovane donna l’attraversa a piedi nudi, rialzandosi le sottane, curva sotto un fascio di legna; un cosacco, reduce dalla caccia, le grida ridendo: «Alzale di più, ancora, sfacciatella! E la prende di mira con la sua саrabina; ella abbassa rapidamente la veste, e lascia cadere il fastello. Un vecchio cosacco che torna dalla pesca, porta dei pesci ancora saltellanti nella rete, e si arrampica, per scorciar la via, sopra la siepe già manomessa dal vicino e si sgraffia alle spine. Una vecchia passa trascinando un ramo secco; risonano dei colpi di accetta; dei ragazzi gridano giocando a palla; alcune donne scavalcano delle siepi vive; il<noinclude><references/></noinclude> aelbrbp7o55jxgjzr9lwhiyhjbhbwf8 Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/32 108 1016917 3840581 3669170 2026-05-25T15:39:11Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840581 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|30|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>fumo s’innalza da tutti i cammini, ovunque si prepara il pasto della sera. Ulita, la moglie del primo ufficiale, che funziona anche da maestro di scuola, sta come le altre sulla soglia della sua capanna aspettando l’armento, che sua figlia Marianna andata a prendere. Ha appena il tempo di aprire il cancellino della stalla, che una bufala enorme, perseguitata dai moscerini delle steppe, vi si precipita muggendo, e infila la porta; è seguìta dalle vacche, i grandi occhi delle quali si girano familiarmente verso la padrona. La bella Marianna le segue, chiude il cancellino, getta via il ramo, e corre, con tutta la sveltezza dei suoi piedi leggieri, per far rientrare il rimanente del gregge. — Togliti le scarpe, — figlia del diavolo! — le grida sua madre — tu le rovini! — Senza offendersi di questa apostrofe, e prendendola per una carezza, Marianna continua allegramente l’opera sua. Ha un fazzoletto in testa, che le copre una parte della faccia; è vestita di una camicia color di rosa e di un giacchetto azzurro. Sparisce sotto la tettoia del cortile, e si ode vezzeggiare con voce carezzevole la bufala che vuol mungere. — Stai ferma dunque, carina! Suvvia! — Dopo poco, la vecchia e la ragazza rientrano nella piccola capanna portando il latte munto; il fumo del corniolo si innalza su per l’aria uscendo dal camino di argilla; il latte è subito accagliato; la ragazza mantiene il fuoco mentre la vecchia ritorna sulla soglia della porta. Si è fatto notte; nell’aria si<noinclude><references/></noinclude> m21e2dym5r95o9yyatao12igznullra Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/33 108 1016918 3840582 3669171 2026-05-25T15:41:51Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840582 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|31|riga=si}}</noinclude>sente l’odore dei legumi, dell’armento e il profumo grato dei cornioli. Le ragazze cosacche attraversano le vie correndo, tenendo in mano degli stracci accesi. Ovunque il muggito del gregge si mescola nei cortili con le voci delle donne e dei fanciulli. Raramente si ode una voce maschile durante la settimana. Una donna anziana, grande e robusta, attraversa la strada e viene a chiedere del fuoco a Ulita. — Ebbene, nonnina avete già finito le vostre faccende? — domandò. — La ragazza fa scaldare il paiuolo, — rispose Ulita — che cosa ti occorre? vuoi del fuoco? — Le donne entrano nella capanna; Ulita con le sue mani dure e callose, poco abituate a maneggiare degli oggetti minuti, apre goffamente una scatola di fiammiferi, lusso raro presso i cosacchi. La visitatrice siede sulla soglia con l’evidente intenzione di far due chiacchiere. — Il tuo padrone è alla scuola? — disse. — Sì, è sempre coi suoi scolari, ma ci ha scritto che passerà le feste a casa. — Che uomo istruito è tuo marito! — Sì, certamente! — Il mio Luca è al cordone, non gli permettono di ritornare. — La moglie del primo ufficiale non lo ignorava, ma la nuova venuta aveva volontà di parlar di suo figlio, entrato da poco tempo in servizio, e che avrebbe dato volentieri per marito a Marianna. — Rimane al cordone?<noinclude><references/></noinclude> rbvakt3jc2el2t2ksj1mjrqsirzmx0g Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/34 108 1016920 3840583 3669177 2026-05-25T15:44:22Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840583 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|32|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>{{Nop}} — Sì. Non è più ritornato dall’ultima festa. Gli ho mandato delle camicie per mezzo di Fhomouchkine, il quale mi ha raccontato che è molto amato dai suoi superiori. Mi disse pure che sono sulle tracce degli abreks<ref>Tetcheni ostili ai cosacchi.</ref> e che egli sembra molto felice e contento. — Ebbene! Dio sia lodato! — rispose Ulita — tuo figlio è un vero ''urvane''.<ref>Da ''urvate'' (strappare) sottrarre un fanciullo alla morte.</ref> — Luca era stato soprannominato così per aver salvato un ragazzino che affogava. — Per grazia di Dio, sì, è un buon figliuolo, un bravo ragazzo; — disse sua madre — se riesco a dargli moglie morirò tranquilla. — Non è cosa da dar pensiero; vi sono tante ragazze nel villaggio.... — disse la furba vecchia chiudendo la scatola dei fiammiferi. — Certo, ve ne sono molte, — rispose la madre di Luca tentennando la testa — ma bisognerebbe cercarla assai lontano, una che rassomigliasse alla tua Marianna. — Ulita indovinava il segreto pensiero della sua compagna; Luca le sembrava un partito abbastanza conveniente, ma ella dissimulava il suo pensiero, perchè era ricca e moglie di un ufficiale, mentre Luca era orfano ed un semplice soldato. Ella non aveva inoltre troppa volontà di separarsi tanto presto da sua figlia, e in terzo luogo, le convenienze esigevano che agisse a quel modo.<noinclude><references/></noinclude> robqj7wo39ndqlafhsnljavj0cqn9le Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/35 108 1016921 3840588 3669175 2026-05-25T16:00:04Z Utoutouto 16823 3840588 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Candalua" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|33|riga=si}}</noinclude>{{Nop}} — Certo, quando Marianna avrà l’età, non sarà peggio di un’altra — disse con riserbo. — Dopo la vendemmia ti manderò i miei compari;<ref>Cioè le persone incaricate della domanda di matrimonio.</ref> — soggiunse la madre di Luca — anzi, verrò io stessa a salutarti, e a fare la mia domanda a Ilia Vassilitch. — Perchè ad Ilia? — chiese la vecchia in modo altero — bisogna rivolgersi a me, ma a suo tempo. — La madre di Luca capì che non doveva dir altro, e si alzò. — Non avertene a male, — concluse — e non dimenticare quanto ti ho detto. Vado a mettere al fuoco il paiuolo. Mentre attraversava la via, incontrò Marianna, che la salutò. — È bella come una regina, e lavoratrice, — pensò la madre di Luca — quando sarà in età!... Ma ora bisogna maritarla con Luca. — Ulita rimase immersa in penose riflessioni, seduta sulla soglia della porta, finchè sua figlia non la chiamò.<noinclude><references/> {{Rule|8em}} {{PieDiPagina|{{Smaller|165 - 3||}}}}</noinclude> 9g6pvusrbxud6fvbldim52nb4lw153t 3840589 3840588 2026-05-25T16:02:12Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840589 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|33|riga=si}}</noinclude>{{Nop}} — Certo, quando Marianna avrà l’età, non sarà peggio di un’altra — disse con riserbo. — Dopo la vendemmia ti manderò i miei compari;<ref>Cioè le persone incaricate della domanda di matrimonio.</ref> — soggiunse la madre di Luca — anzi, verrò io stessa a salutarti, e a fare la mia domanda a Ilia Vassilitch. — Perchè ad Ilia? — chiese la vecchia in modo altero — bisogna rivolgersi a me, ma a suo tempo. — La madre di Luca capì che non doveva dir altro, e si alzò. — Non avertene a male, — concluse — e non dimenticare quanto ti ho detto. Vado a mettere al fuoco il paiuolo. Mentre attraversava la via, incontrò Marianna, che la salutò. — È bella come una regina, e lavoratrice, — pensò la madre di Luca — quando sarà in età!... Ma ora bisogna maritarla con Luca. — Ulita rimase immersa in penose riflessioni, seduta sulla soglia della porta, finchè sua figlia non la chiamò.<noinclude><references/> {{Rule|8em}} {{PieDiPagina|{{Smaller|165 - 3||}}}}</noinclude> jcqzuwb9evwqvo98wz07z6bjn3r3i75 Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/36 108 1016927 3840612 3774749 2026-05-25T18:54:00Z Utoutouto 16823 3840612 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Luigi62" />{{RigaIntestazione|34|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude> {{Ct|t=2|v=2|VI.}} Gli uomini del villaggio passano la loro vita in spedizioni militari o al cordone, come i cosacchi chiamano la zona dove fanno sentinella. Quel Luca, che noi già conosciamo dai discorsi delle donne, era {{Ec|a|}} a Nijni-Prototsk, e montava la guardia in alto a una vedetta, in riva al Terek. Appoggiato alla balaustrata, guardava lontano socchiudendo gli occhi, oppure abbassandoli verso i suoi compagni appostati sotto la vedetta, e scambiando a rari intervalli qualche parola con loro. Il sole scendeva verso le cime nevose delle montagne, al piede delle quali ondulavano delle nubi, che apparivano sempre più cupe. Dalla foresta veniva una assai gradevole frescura, ma presso la vedetta faceva ancora molto caldo. Le conversazioni dei cosacchi si udivano da lontano, nell’aria trasparente e sonora della sera. Le torbide e rapide acque del Te-<noinclude><references/></noinclude> s9zdaokbv4na7gjyyt98dyrkvywkfdr Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/37 108 1016928 3840616 3774789 2026-05-25T18:58:28Z Utoutouto 16823 3840616 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Luigi62" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|35|riga=si}}</noinclude>rek rotolavano più distintamente le loro masse brune fra le rive immobili; l’acqua abbassava, e qua e là si scorgeva la sabbia del fondo. Dall’altra parte del fiume, appunto di faccia al cordone, tutto era deserto; i giunchi e le canne soltanto, coprivano la lontana pianura fino al piede delle montagne. A destra le case di argilla, i tetti piatti e i camini a imbuto di un villaggio tetchene. Dall’alto della vedetta, il giovine cosacco seguiva col suo sguardo acuto i movimenti delle donne tetchene vestite di rosso e turchino. I cosacchi aspettavano d’ora in ora un attacco degli abreks, che sceglievano per le loro invasioni il mese di maggio, quando l’acqua è talmente bassa da poter attraversare a guado il Terek, e che il fogliame del bosco è così fitto da passarvi con fatica. I cosacchi avevano ricevuto poco prima una circolare del colonnello, nella quale ingiungeva loro di stare ben attenti, poichè alcune spie gli avevano recato la notizia che otto tetcheni si disponevano a passare il Terek. Eppure al cordone non si vedeva nessun preparativo straordinario: i cosacchi erano disarmati, avevano tolto la sella ai loro cavalli, e seguitavano a pescare a canna, a cacciare e a bere. Il cosacco di guardia soltanto era in armi, e il suo cavallo, con la sella addosso, pasceva l’erba sul limitare del bosco. Il sottufficiale capoposto, grande, magro, con una schiena smisuratamente larga, e le mani smisuratamente piccole, era seduto con l’uniforme sbottonata e gli occhi socchiusi, sul pavimento sterrato della capanna; teneva la testa appoggiata sulle mani, ed<noinclude><references/></noinclude> o0lab55xvrbbrod6na94uc8clucg11r Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/38 108 1016929 3840620 3669186 2026-05-25T19:02:55Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840620 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|36|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>aveva l’aria profondamente annoiata. Un vecchio cosacco con la lunga barba nera che cominciava a divenir grigia, senz’altro vestito che una camicia stretta alla vita da una cintura di cuoio, era coricato sulla riva, seguendo incurante con lo sguardo le acque torbide e uniformi del gorgo del Terek. Alcuni, affranti dal calore, per metà nudi, lavavano la biancheria; altri intrecciavano delle reti, oppure, sdraiati sulla sabbia ardente, canterellavano a mezza voce. Uno di questi, col viso magro e sparuto, era disteso, ubriaco fradicio, presso la capanna, la cui ombra lo aveva due ore prima preservato dai raggi del sole, che in quel momento gli battevano in pieno sulla faccia. Luca montava la guardia sulla vedetta; era un grande e bel giovanotto di vent’anni; le sue forme angolose, come quelle di un uomo ancor molto giovane, accusavano una straordinaria forza fisica e morale. Per quanto da poco tempo in servizio, si vedeva, dalla espressione della faccia e dalla calma del contegno, che si era già appropriato l’atteggiamento di un guerriero, e che era penetrato della propria dignità di cosacco e di soldato. Il suo largo caftano<ref>Il caftano è un abito simile a una veste da camera, di lana o di seta, per lo più bianco, talvolta orlato di pelliccia.</ref> era alquanto logoro, aveva il berretto di pelo rigettato sulla nuca, alla tetchene. Il suo abito non era ricco, ma lo indossava con eleganza, eleganza che consiste nell’imitare il tetchene. Un vero circasso deve avere delle belle armi; in quanto alla sua uniforme, può essere<noinclude><references/> {{Rule|8em}}</noinclude> 8676y7kkj11u637sca5yn4sc7v8e6d8 Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/39 108 1016930 3840622 3669187 2026-05-25T19:06:26Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840622 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|37|riga=si}}</noinclude>logora e portata con negligenza. Un caftano lacero, con delle belle armi, dà al cosacco una certa impronta che non tutti possono acquistare, e che Luca possedeva al massimo grado: ogni montanaro riconosceva in lui il vero circasso. Aveva le mani rovesciate indietro, ed incrociate sul berretto di pelo; socchiudeva gli occhi guardando il villaggio lontano. Non aveva i lineamenti regolari, ma colpiva a prima vista per la vigorosa statura, per l’espressione intelligente, pei suoi neri sopraccigli, e nel vederlo si esclamava volentieri: «Che bel giovane!» — Quante donne, quante donne ci sono nel villaggio! — disse brevemente e mostrando i suoi denti bianchi come l’avorio. Nazarka, coricato sulla vedetta, alzò la testa. — Vanno dicerto alla fontana.... — disse. — Che paura si farebbe loro con un colpo di fucile! — disse Luca sorridendo. — Sarebbe un bello spavento! — Il tuo fucile non ha il tiro così lungo. — Ah! ah! ne ha molto di più. Aspetta il giorno della loro festa, e anderò a bere un gotto di birra con Ghirey-Khan — rispose Luca, scacciando con impazienza le mosche che lo importunavano. Un leggiero rumore nel boschetto attrasse l’attenzione dei cosacchi. Un cane da caccia smarrito, correva verso il cordone, agitando violentemente la coda. Luca riconobbe la bestia del suo vicino Jérochka, e il vecchio cacciatore apparve un momento dopo.<noinclude><references/></noinclude> bju45xy09plq4ukmpscbplxoj6mclt6 Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/40 108 1016931 3840624 3669189 2026-05-25T19:10:09Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840624 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|38|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>{{Nop}} Lo zio Jérochka (lo chiamavano familiarmente con l’appellativo di zio) era un vecchio cosacco di statura atletica e dalla folta barba bianca; le spalle e il petto largo erano così ben proporzionati in lui, che, vedendolo venire dal fondo del bosco, a tutta prima non s’era colpiti dalla sua gigantesca persona. Era vestito di un caftano stracciato e rimboccato; aveva i piedi ravvolti in pezzi di lana ricoperta di pelle di daino e attaccati con delle cordicelle; e la testa coperta da un berrettino di pelo irto. Aveva una ''kabilka'',<ref>Arme adattata per prendere i fagiani.</ref> uno sparviero e un pollo su una spalla che gli servivano per richiamo, e un sacco a bisdosso. Dall’altra spalla pendeva un gatto selvaggio ucciso allor allora; portava alla cintura una tasca con delle palle, della polvere e del pane; una criniera per difendersi contro le mosche, un grosso pugnale col fodero arabescato, macchiato di sangue, e due fagiani morti. Si fermò davanti al cordone. — Olà! Liane — gridò al suo cane con voce stentorea, che risonò nel bosco, e alla quale l’eco rispose da lungi. Rigettò sulla spalla il grosso fucile a percussione, e si tolse il berretto. — Buon giorno, buona gente! — disse con la medesima voce vigorosa e rude, senza alcuno sforzo, ma come se volesse farsi udire da qualcuno che fosse dalla parte opposta della riva.<noinclude><references/></noinclude> 5dgnh0ywanrvd89wh7pe42k5pgc7ze2 Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/41 108 1016932 3840626 3669193 2026-05-25T19:14:48Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840626 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|39|riga=si}}</noinclude>{{Nop}} — Buon giorno, buon giorno, zio! — {{Ec|esclamamarono|esclamarono}} da tutte le parti le voci allegre dei giovani cosacchi. — Che avete veduto? dite! — esclamò Jérochka, asciugandosi il sudore sulla faccia infiammata, con un lembo del suo caftano. — Senti, zio, qualche sparviero è rintanato in questa piantata di platani!... Ieri sera girava senza posa sopra un albero — disse Nazarka, ammiccando i suoi camerati. — Non è vero nulla! — disse il vecchio con diffidenza. — È verissimo! non hai che da appostarlo! — ribattè Nazarka ridendo. I cosacchi diedero in uno scoppio di risa. Il maligno Nazarka non aveva veduto nessuno sparviero, ma i giovani avevano l’abitudine di canzonare Jérochka, ogni volta che veniva al cordone. — Tu non sai dire che delle sciocchezze! — disse Luca a Nazarka, che tacque subito. — Ebbene! aspetterò qui — soggiunse Jérochka con molta gioia dei cosacchi. — Non avete veduto dei cinghiali? — Come si fa a vederli? — chiese il sottufficiale, lieto dell’occasione di chiacchierare, e grattandosi il dorso delle mani. — Abbiamo da scovare gli abreks e non i cinghiali. Non hai sentito nulla? — aggiunse ammiccando con gli occhi e mettendo in mostra i suoi denti bianchi. — A proposito degli abreks? — domandò il<noinclude><references/></noinclude> 0d224kv8kkbmbqg0akmo5r9ca63tunb Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/42 108 1016933 3840630 3669194 2026-05-25T19:17:30Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840630 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|40|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>vecchio. — No, nulla. Avete dell’acquavite? datemene un bicchierino, buona gente! Sono molto stanco. Dammene una goccia — disse al capoposto — ed io ti porterò fra poco la carne del cinghiale; te la porto davvero.... — Vuoi rimanere qui? — domandò il sottufficiale, fingendo di non aver ben capito la domanda del vecchio. — Passerò qui la notte; — rispose Jérochka — potrebbe darsi che per la gran festa io uccida della selvaggina, e ne avrai la tua parte, come è vero Dio. — Olà! Zio! — gridò dall’alto Luca con voce penetrante per attirare l’attenzione di coloro che parlavano. I cosacchi si rivolsero verso di lui. — Risali il torrente, ne troverai un intero branco: ti assicuro che dico la verità! uno de’ nostri ha ammazzato un cinghiale l’altro giorno, te lo giuro! — aggiunse con tono serio e convinto. — Ah! l’''urvane''!<ref>Vedi la nota 2 a pag. 16.</ref> esclamò il vecchio cacciatore, alzando gli occhi verso la vedetta. — Dove è stato ucciso il cinghiale? — O che sono tanto piccolo, che non mi avevi ancora veduto? — disse Luca. — Il cinghiale era vicino al fossato; io avevo il fucile nella copertura, lo ha ucciso Hiouchka. Ti farò vedere il luogo, vecchio, è qui vicino; conosco tutte le tracce della bestia.<noinclude><references/></noinclude> o9s1pd36q3uwfekioljgv5ehfre0ib0 Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/43 108 1016935 3840632 3669196 2026-05-25T19:19:00Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840632 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|41|riga=si}}</noinclude>Mosséi! — disse con tono di autorità al capoposto — è tempo di cambiare la sentinella. — E senza aspettare l’ordine, prese il fucile e discese. — Scendi; — impose il sottufficiale guardandosi d’attorno — sta a te, Gurko!... va’! È un gran furbone il tuo Luca! aggiunse rivolgendosi al vecchio cacciatore — egli è come te; non sta mai fermo; in questi giorni ha ucciso una bella bestia! —<noinclude><references/> {{Rule|8em}}</noinclude> gszh7y2d2b0c4e8iw07k28yz87rdh1i I Cosacchi/VI 0 1016936 3840633 3804301 2026-05-25T19:19:51Z Utoutouto 16823 Porto il SAL a SAL 100% 3840633 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=25 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=VI|prec=../V|succ=../VII}} <pages index="Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu" from="36" to="43" /> {{Sezione note}} 9bo7rk9kzebpxfkfynjyqguvaags0di Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/45 108 1016985 3840747 3673075 2026-05-26T11:42:47Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840747 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|43|riga=si}}</noinclude>{{Nop}} — Oh! — disse Luca — dove hai preso questo bell’animale? probabilmente è il mio. — Nazarka aveva la medesima età di Luca, ed era, come lui, entrato in servizio nella primavera. Erano vicini e camerati. Nazarka era piccolo, brutto, magro; la sua voce stridula entrava tutta negli orecchi. Luca era seduto sull’erba, alla tartara, e sorvegliava i suoi lacci. — Non so, è forse il tuo. — L’avrai preso nel buco presso la piantata dei platani certo, è il mio; l’ho messo vicino ai lacci. — Luca si alzò, esaminò il fagiano e passò la mano sulla testa screziata del volatile che girava attorno gli occhi spaventati. — Ne faremo un ''pilaf'';<ref>Vivanda fatta di riso, burro e carne.</ref> tiragli il collo e spennalo. — Lo mangiamo, o lo vuoi dare al sottufficiale? — Ma che?... egli ne ha abbastanza. — Io non ho coraggio di ammazzare questa sorta di bestie — disse Nazarka. — Da’ qua.... me ne incarico io! — Luca trasse fuori di sotto la cintura un coltello e tagliò la gola al fagiano; l’uccello trasalì, ma non ebbe tempo di aprire le ali, che la testa insanguinata gli pendeva giù da un lato. — Ecco! — disse Luca gettando l’uccello sull’erba. Nazarka fremette.<noinclude><references/></noinclude> 52lx2fu588baiap8gh2ufee1vm44j25 Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/46 108 1016986 3840748 3673207 2026-05-26T11:45:36Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840748 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|44|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>{{Nop}} — Sai — disse rialzando il fagiano — che questo imbecillone — parlava del sottufficiale — ci manda nuovamente alla segreta?<ref>''Alla segreta'', cioè a montare la guardia di notte in un luogo segreto, per spiare il nemico.</ref> Tocca a Fhomouchkine, e l’ha mandato a prendere l’acquavite. Ci ha proprio presi di mira. Quante notti abbiamo già passato in servizio! — Luca s’incamminava, fischiettando, verso il cordone. — Prendi la cordicella! — gridava a Nazarka, che si sottometteva a tutte le sue volontà. — Glielo dirò stasera;... — continuò — ma glielo dico davvero! Rifiutiamoci addirittura, noi siamo morti dalla fatica; diglielo, te ne prego, avrà riguardo per te. È un modo d’agire inqualificabile, te l’assicuro io!... — Non v’è ragione nemmen di parlarne! — disse Luca pensando ad altro — sarebbe peggio se ci mandassero via dal villaggio dove ci si diverte; ma rimanere al cordone o andare alla segreta, non è la stessa cosa? — Quando andrai al villaggio? — Per la festa. — Si dice che la tua Dounaïka passa il suo tempo con Fhomouchkine — disse Nazarka, cambiando ad un tratto l’argomento della conversazione. — Eh! che vada al diavolo! — esclamò Luca mostrando i denti senza sorridere. — Mi sarà facile di trovarne un’altra!<noinclude><references/></noinclude> q10l1l1qxah1c8q31c1avh383zoqifs Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/47 108 1016987 3840749 3673261 2026-05-26T11:47:48Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840749 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|45|riga=si}}</noinclude>{{Nop}} — Gurko racconta che è stato a casa sua mentre il marito era assente, e Fhomouchkine era a tavola, con una focaccia davanti. Gurko è rimasto un momento, poi è uscito, e fermandosi sotto la finestra, ha sentito dire: «Quell’uggioso se n’è andato; perchè non mangi, mio caro? Resta stanotte con me». E Gurko, a gridar loro di sotto la finestra: «Bravo!» — Non è vero nulla! — È vero com’è vero Dio! — Luca tacque un momento, poi aggiunse: — Ebbene! se lei n’ha trovato un altro, che il diavolo se la porti! non me ne interessa un fico; vi sono tante donne!... — Che furbo maladetto sei tu! — disse Nazarka. — Avresti dovuto tentare con Marianna, la figlia dell’ufficiale, vedi! Lei non fa all’amore? — Luca aggrottò le ciglia. — Perchè per l’appunto con Marianna?... ella è come tutte l’altre. — Suvvia, tenta! — Ecco un’idea! Si direbbe che al villaggio non vi sono altre ragazze. — Luca si rimise a fischiettare e si avvicinava al cordone, strappando le foglie dei rami mentre passava. Si fermò davanti a un arboscello dritto e nudo, cavò fuori il coltello e lo tagliò. — Mi servirà per fare una bacchetta stupenda pel mio fucile — disse fendendo l’aria con lo stelo tagliato.<noinclude><references/></noinclude> 7p9kfgjw6wgm5f5qiuqulh2loi0nqeq Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/48 108 1016988 3840750 3673383 2026-05-26T11:50:27Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840750 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione|46|{{Sc|i cosacchi.}}||riga=si}}</noinclude>{{Nop}} I cosacchi cenavano seduti in terra nel vestibolo della capanna, attorno ad una tavola bassa, alla tartara. Si domandavano chi andrebbe alla segreta in quella notte. — Chi è dunque di servizio, oggi? — gridò uno di loro al sottufficiale, dalla porta semichiusa. — A chi tocca? — rispose questi dall’altra stanza. — Burlak vi è stato; Fhomouchkine pure; — soggiunse con voce incerta — Luca vi andrà con Nazarka; poi tocca a Ergouchow, che, spero, avrà, a quest’ora, smaltito il vino che ha bevuto. — Sembra che tu non sia del tutto svegliato! — disse Nazarka a bassa voce. I cosacchi si misero a ridere. Ergouchow era il cosacco ubriaco che dormiva alla porta della capanna; si era svegliato in quel momento ed entrava fregandosi gli occhi. Luca si alzò, e si diè a guardare il suo fucile. — Cenate, ed andatevene presto — disse il capoposto. E senza aspettare il consenso dei cosacchi, chiuse bruscamente la porta, contando poco sulla sottommissione dei suoi subalterni. — Se non avessi degli ordini precisi, non vi avrei mandato nessuno, ma può giungere il centurione, eppoi si dice che otto abreks abbiano attraversato il fiume. — Ebbene, bisogna partire, — disse Ergouchow — non vi è tempo da perdere; è un’esigenza del servizio, partiamo! —<noinclude><references/></noinclude> pqw1bwgp6ou3biddu82l994lbqbvqnf Pagina:Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu/49 108 1016989 3840751 3673412 2026-05-26T11:52:00Z Utoutouto 16823 /* Riletta */ 3840751 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i cosacchi.}}|47|riga=si}}</noinclude>{{Nop}} Luca, con un pezzo di fagiano in mano, guardava ora Nazarka, ora il capo, ridendo sotto i baffi di ciò che accadeva. I cosacchi si preparavano a partire, quando Jérochka, dopo aver vanamente spiato fino a notte una preda immaginaria nella piantata dei platani, entrò nell’oscuro vestibolo. La sua grossa voce di basso profondo vibrò come una campana, e coprì le altre voci. — Ragazzi, — disse — vengo con voi; voi darete la caccia agli abreks, ed io ai cinghiali. —<noinclude><references/> {{Rule|8em}}</noinclude> du5t36riq39kdw76l4l8bac4a8uh45m I Cosacchi/VII 0 1016990 3840752 3804302 2026-05-26T11:52:38Z Utoutouto 16823 Porto il SAL a SAL 100% 3840752 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=100%|data=26 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=VII|prec=../VI|succ=../VIII}} <pages index="Tolstoj - I cosacchi, Firenze, Salani, 1915.djvu" from="44" to="49" /> {{Sezione note}} djiht5a24jlob9ts22dett0ukaggpn2 Pagina:Statistica elezioni 1909 legislatura 23.djvu/114 108 1017282 3840531 3840447 2026-05-25T13:28:09Z Carlomorino 42 /* new eis level1 */ 3840531 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="1" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione|''Sassari—Siena''.|— 80 —|}}</noinclude>{{pt|{{Elezioni 1909 1}}}} |- { |colspan=11 class=t01|<br/> '''{{sans-serif|PROVINCIA DI SASSARI.}}''' |- |colspan=11 class=t02| {{§|Sassari}} <br/> {{Wl|Q48802133|Collegio di Sassari}} (popolazione 57,936). |- class=r1 |3609||2461|| Abozzi Michele || ||1215||4627||3517|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63953007|Abozzi Michele}} '''}} || ||'''{{sans-serif|1838}}'''||{{sans-serif|'''22 (U)'''}} |- class=r1 | || || ''Garavetti Filippo'' || ||1210|| || || '' {{Wl|Q3745205|Garavetti Filippo}} '' || ||1696|| rowspan=2| 16, da 18 a 21 |- class=r1 | || || <br/> Elezione complementare di ballottaggio del 15 gennaio 1905, deliberata dalla Giunta delle elezioni. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}} || || || || || || || || |- class=r1 |3609||2849|| ''' Abozzi Michele ''' || || {{sans-serif|'''1438'''}} || || || || || || |- class=r1 | || || ''Garavetti Filippo'' || ||1376|| || || || || || |- |colspan=11 class=t02| {{§|Alghero}} <br/> {{Wl|Q48802334|Collegio di Alghero}} (popolazione 57,545). |- class=r1 |2569||1907|| ''' {{Wl|Q21587656|Giordano-Apostoli Giuseppe}} ''' || ||{{sans-serif|'''1088'''}}||3087||2456|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q3617204|Roth Angelo}} '''}} || ||'''{{sans-serif|1333}}'''|| |- class=r1 | || || ''Roth Angelo'' || ||663|| || || ''Castiglia Giuseppe'' || ||996|| |- class=r1 | || || ''Ricci Gavino'' || ||125|| || || '' {{Wl|Q124767623|Mura Giov. 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Giordano-Apostoli non posò la candidatura nelle elezioni generali del 1909. </small> || || || || || || || || |- |colspan=11 class=t02| {{§|Tempio Pausania}} <br/> {{Wl|Q48802304|Collegio di Tempio Pausania}} (popolazione 69,939). |- class=r1 |3840||2193|| ''' Pala Giacomo ''' || ||{{sans-serif|'''1895'''}}||4625||3339|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q3762209|Pala Giacomo}} '''}} || ||'''{{sans-serif|2031}}'''|| {{nowrap| da {{sans-serif|'''20'''}} a {{sans-serif|'''22 (U)'''}} }} |- |colspan=11 class=t02| {{§|Ozieri}} <br/> {{Wl|Q48802922|Collegio di Ozieri}} (popolazione 61,416). |- class=r1 |3348||1920|| ''' Pais-Serra Francesco ''' || ||{{sans-serif|'''1659'''}}||3892||2257|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q3750382|Pais-Serra Francesco}} '''}} || ||'''{{sans-serif|2117}}'''|| da {{sans-serif|'''15'''}} a {{sans-serif|'''22 (U)'''}} |- class=r1 | || || '' {{AutoreCitato|Camillo Prampolini|Prampolini Camillo}} '' || ||151|| || || || || || |- |colspan=11 class=t02| {{§|Nuoro}} <br/> {{Wl|Q48802908|Collegio di Nuoro}} (popolazione 62,190). |- class=r1 |2361||1823|| {{Wl|Q63908107|Pinna Giuseppe}} || ||1192||2718||1386|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63719278|Are Antonio Luigi}} '''}} || ||'''{{sans-serif|1226}}'''|| {{sans-serif|'''22 (U)'''}} |- class=r1 | || || <br/> Elezione suppletiva del 1° novembre 1908, in seguito a decesso dell'eletto. {{Rule|4em|000|t=1|v=1}} || || || || || || || || |- class=r1 |2747||2128|| ''' Are Antonio Luigi ''' || ||{{sans-serif|'''1131'''}}|| || || || || || |- class=r1 | || || '' {{Wl|Q63859260|Dore Francesco}} '' || ||920|| || || || || || |- |colspan=11 class=t01|<br/> '''{{sans-serif|PROVINCIA DI SIENA.}}''' |- |colspan=11 class=t02| {{§|Siena}} <br/> {{Wl|Q48803390|Collegio di Siena}} (popolazione 63,651). |- class=r1 |5011||3192|| ''' {{Wl|Q56876520|Falaschi Enrico}} ''' ||<small>1º scrut.</small> ||1478||5528||3486|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q22946513|Nofri Quirino}} '''}} '''<big>{{larger|¤}}</big>''' || <small>1º scrut.</small> ||1680|| {{sans-serif|'''20, 21'''}} |- class=r1 | ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''2105'''}}|| ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''1994'''}}|| |- class=r1 | ||3518 || || || || || 4009 || || || || |- class=r1 | ||{{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || '' Nofri Quirino'' || <small>1º scrut.</small> ||1167|| ||{{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || ''Falaschi Enrico'' || <small>1º scrut.</small> ||1674||22 (U) |- class=r1 | || || || <small>2º scrut.</small> ||1354|| || || || <small>2º scrut.</small> ||1949|| |- class=r1 | || || '' {{Wl|Q63806063|Mecacci Ferdinando}} '' || <small>1º scrut.</small> ||472|| || || || || || |- <noinclude>|}</noinclude><noinclude></noinclude> t0u5aj24j9qnjlk5fue434btbnu072s Pagina:Statistica elezioni 1909 legislatura 23.djvu/116 108 1017283 3840733 3839655 2026-05-26T09:09:56Z Carlomorino 42 /* new eis level1 */ 3840733 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="1" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione|''Siracusa—Sondrio—Teramo''.|— 82 —|}}</noinclude>{{pt|{{Elezioni 1909 1}}}} |- { |colspan=11 class=t02| {{§|Modica}} <br/> {{Wl|Q48803268|Collegio elettorale di Modica}} (popolazione 72,764). |- class=r1 |2422||1967|| ''' Rizzone-Tedeschi Corrado ''' || ||{{sans-serif|'''969'''}}||2912||1942|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q3694307|Rizzone-Tedeschi Corrado}} '''}} || ||'''{{sans-serif|1447}}'''|| {{sans-serif|'''21, 22 (U)'''}} <!--a Rizzone-TedeschiCorrado Rizzone-Tedeschi Corrado Penna Guglielmo 614 |- class=r1 | || || '' {{Wl|Q122879513|Di Lorenzo Nicola}} '' || ||945|| || || ''Santuccio Gaspare'' || ||1258|| {{nowrap|<small>1º scrut.</small>}} '''<big>{{larger|¤}}</big>''' '''<big>•</big>''' |- class=r1 | || || <br/> <small> L'On. AAA non posò la candidatura nelle elezioni generali del 1909. </small> || || || || || || || || |- | ||colspan=4 {{cs|Ll}} |<br/> aaaaaaa || style="border-left:3px double;" | || {{cs|l}} | || {{cs|l}} | || || {{cs|l}} | || {{cs|l}} | || {{Wl|Q48802984|Collegio elettorale di Ragusa Superiore}} (popolazione 66,801). 2864||1624 Cocuzza Federico 1446 3462||2284 Majorana Angelo @ 2273 da 20 a 22 (U) | Campanossi Primiano 168 1'On, Cocuzza non posò .. {{Wl|Q48802599|Collegio elettorale di Comiso}} (popolazione 68,249). 3038||2854 Rizza Evangelista 1766 3487||2289 Bizza Evangelista 2068 21, 22 (U) Turati Filippo 647 Turati Filippo ® & 200 da 19 a 92(U) PROVINCIA Di SONDRIO. {{Wl|Q48803314|Collegio elettorale di Sondrio}} (popolazione 69,099). 10477||4585 Marcora Giuseppe 3996 10394||5218 Marcora Giuseppe 4982 da 13 a 16, da 18 a 22 (U) Turati Filippo 490 {{Wl|Q48803057|Collegio elettorale di Tirano}} (popolazione 61,867). 7707||2947| Credaro Luigi 2857 8430||5947 Credaro Luigi 3322 da 19 a 22 (U) Mauri Angelo @ 2261 22 (U) PROVINCIA DI TERAMO. {{Wl|Q48802139|Collegio elettorale di Teramo}} (popolazione 68,868). 3366||2476 De Michetti Carlo 1337 3906||2747 De Michetti Carlo 1853 22 (U) Barnabei Felice 1081 Danesi Francesco 888 Il numero del votanti fu comunicato dal Prefetto di Teramo. {{Wl|Q48802359|Collegio elettorale di Atri}} (popolazione 57,759). 2502||1963 Barnabei Felice scr 758 3041||2374 Barnabei Felice 1196 da 20 a 22 (U) scr 1093 2078 Sorricchio Luigi 1067 Sorricchio Luigi scr 811 scr 883 Patrizii Luigi Bernardo 1° scr 801 {{Wl|Q48802577|Collegio elettorale di Città Sant'Angelo}} (popolazione 57,848). 4910||1791 De Riseis Giuseppe 1664 3575||2964 Maury Eugenio 1440 17, 18, 20, 21 De Riseis Giuseppe 1284 da 12 a 22 (U) --> |- <noinclude>|}</noinclude><noinclude></noinclude> 58zngnz5ebgq3k5ie5h26u7j0haxpse 3840746 3840733 2026-05-26T10:57:47Z Carlomorino 42 /* new eis level1 */ 3840746 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="1" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione|''Siracusa—Sondrio—Teramo''.|— 82 —|}}</noinclude>{{pt|{{Elezioni 1909 1}}}} |- { |colspan=11 class=t02| {{§|Modica}} <br/> {{Wl|Q48803268|Collegio elettorale di Modica}} (popolazione 72,764). |- class=r1 |2422||1967|| ''' Rizzone-Tedeschi Corrado ''' || ||{{sans-serif|'''969'''}}||2912||1942|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q3694307|Rizzone-Tedeschi Corrado}} '''}} || ||'''{{sans-serif|1447}}'''|| {{sans-serif|'''21, 22 (U)'''}} |- class=r1 | || || '' {{Wl|Q63927911|Penna Guglielmo}} '' || ||614|| || || || || || |- |colspan=11 class=t02| {{§|Ragusa Superiore}} <br/> {{Wl|Q48802984|Collegio elettorale di Ragusa Superiore}} (popolazione 66,801). <!--a 2864||1624 Cocuzza Federico 1446 3462||2284 Majorana Angelo @ 2273 da 20 a 22 (U) | Campanossi Primiano 168 1'On, Cocuzza non posò .. {{Wl|Q48802599|Collegio elettorale di Comiso}} (popolazione 68,249). |- class=r1 | || || '' {{Wl|Q122879513|Di Lorenzo Nicola}} '' || ||945|| || || ''Santuccio Gaspare'' || ||1258|| {{nowrap|<small>1º scrut.</small>}} '''<big>{{larger|¤}}</big>''' '''<big>•</big>''' |- class=r1 | || || <br/> <small> L'On. AAA non posò la candidatura nelle elezioni generali del 1909. </small> || || || || || || || || |- | ||colspan=4 {{cs|Ll}} |<br/> aaaaaaa || style="border-left:3px double;" | || {{cs|l}} | || {{cs|l}} | || || {{cs|l}} | || {{cs|l}} | || 3038||2854 Rizza Evangelista 1766 3487||2289 Bizza Evangelista 2068 21, 22 (U) Turati Filippo 647 Turati Filippo ® & 200 da 19 a 92(U) PROVINCIA Di SONDRIO. {{Wl|Q48803314|Collegio elettorale di Sondrio}} (popolazione 69,099). 10477||4585 Marcora Giuseppe 3996 10394||5218 Marcora Giuseppe 4982 da 13 a 16, da 18 a 22 (U) Turati Filippo 490 {{Wl|Q48803057|Collegio elettorale di Tirano}} (popolazione 61,867). 7707||2947| Credaro Luigi 2857 8430||5947 Credaro Luigi 3322 da 19 a 22 (U) Mauri Angelo @ 2261 22 (U) PROVINCIA DI TERAMO. {{Wl|Q48802139|Collegio elettorale di Teramo}} (popolazione 68,868). 3366||2476 De Michetti Carlo 1337 3906||2747 De Michetti Carlo 1853 22 (U) Barnabei Felice 1081 Danesi Francesco 888 Il numero del votanti fu comunicato dal Prefetto di Teramo. {{Wl|Q48802359|Collegio elettorale di Atri}} (popolazione 57,759). 2502||1963 Barnabei Felice scr 758 3041||2374 Barnabei Felice 1196 da 20 a 22 (U) scr 1093 2078 Sorricchio Luigi 1067 Sorricchio Luigi scr 811 scr 883 Patrizii Luigi Bernardo 1° scr 801 {{Wl|Q48802577|Collegio elettorale di Città Sant'Angelo}} (popolazione 57,848). 4910||1791 De Riseis Giuseppe 1664 3575||2964 Maury Eugenio 1440 17, 18, 20, 21 De Riseis Giuseppe 1284 da 12 a 22 (U) --> |- <noinclude>|}</noinclude><noinclude></noinclude> g3fskx1adioynctp5isrt6a7k0mgc6t Wikisource:Bar/Archivio/2026.05 4 1017337 3840591 3839934 2026-05-25T16:19:53Z Utoutouto 16823 /* Carattere non identificato */ nuova sezione 3840591 wikitext text/x-wiki {{Bar}} == WikiOscar 2026 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikirilettore premio] per l'utente che ha sempre la testa nei libri. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[User:Atlante|Atlante]] ([[User talk:Atlante|disc.]]) 10:33, 1 mag 2026 (CEST) == Discussione in Commons su CropTool == Qui: [[:c:Commons:Village_pump/Proposals#Cropping_with_"book"_template]] una discussione propositiva sui problemi di CropTool. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 20:10, 2 mag 2026 (CEST) == DPL == Ricevo e condivido questo messaggio riguardo DPL (DynamicPageList): : Ciao, ho per caso incrociato la tua [https://it.wikinews.org/wiki/Wikinotizie:Bar/DynamicPageList richiesta] di 16 anni fa a proposito di DPL. Non so se poi l'hai usata qui, ma sembra che l’estensione verrà disattivata con la chiusura di Wikinews. Se ne fate uso, ''sapevatelo''! --[[User:Infosfera|Infosfera]] ([[User talk:Infosfera|disc.]]) 20:40, 3 mag 2026 (CEST) [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 07:22, 4 mag 2026 (CEST) :@[[Utente:Infosfera|Infosfera]], posso chiederti dove hai visto che DPL verrà disattivato? Qui non lo usiamo moltissimo, ma è comunque una funzione che personalmente mi è utile e mi dispiacerebbe perdere. Quindi volevo capire se è già una decisione presa ben più in alto di noi, o se c'è ancora margine per salvarlo. Grazie! [[User:Candalua|Can da Lua]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 15:44, 8 mag 2026 (CEST) ::Ciao @[[Utente:Candalua|Candalua]]. Potrebbe essere una mia interpretazione eccessivamente pessimistica ed estensiva, ma considerato che mediawiki.org/wiki/Extension:DynamicPageList qui si dice che è stata sviluppata essenzialmente per WNews, e che su tutte le wikinews è stata sostituita con liste statiche nell'ambito della chiusura delle wiki, il rischio che sia deprecato, non più supportato e prima o poi globalmente rimosso mi sembra da non escludere, anche tenuto conto che si parla di problemi prestazionali e del fatto che a questo punto non ci sono più wiki che ne hanno "necessità strutturale". ::Stando così le cose, finchè lo si usa per task personali non prioritari nessun problema, ma fossi in te non mi fiderei troppo a costruirci sopra funzionalità essenziali complesse. Per info più affidabili forse puoi rivolgerti a meta.wikimedia.org/wiki/User:Ladsgroup ha curato la rimozione da tutte le wikinews. ::(ps: colgo l'occasione per [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#c-ZandDev-20260508000200-%C3%80ncilu-20260501053200 congratularmi per il wikioscar]) -- [[User:Infosfera|Infosfera]] ([[User talk:Infosfera|disc.]]) 17:00, 8 mag 2026 (CEST) :::(scusa i link monchi ma si vede che c'è un filtro per "giovani" che mi impedisce di metterli funzionanti) [[User:Infosfera|Infosfera]] ([[User talk:Infosfera|disc.]]) 17:01, 8 mag 2026 (CEST) == <span lang="en" dir="ltr">Tech News: 2026-19</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="technews-2026-W19"/><div class="plainlinks"> Latest '''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|tech news]]''' from the Wikimedia technical community. Please tell other users about these changes. Not all changes will affect you. [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/19|Translations]] are available. '''Weekly highlight''' * The [[mw:Special:MyLanguage/Article guidance|Article guidance]] team invites experienced editors of [[mw:Special:MyLanguage/Article guidance/Pilot wikis and collaborators|pilot Wikipedias]]—Arabic, Bangla, Japanese, Portuguese, Persian, Turkish, Simple English, Spanish, and French—to help translate and adapt [https://b24e11a4f1.catalyst.wmcloud.org/wiki/Category:Pages_using_article_guidance sample outlines]. These outlines will guide editors in creating clear, well-structured, and policy-compliant articles when using [https://b24e11a4f1.catalyst.wmcloud.org/wiki/Special:NewArticle the feature] once it is launched in May 2026. [[mw:Special:MyLanguage/Article guidance#Adapting a sample outline in a Wikipedia|Simple instructions]] on how to translate and adapt the outlines are available. '''Updates for editors''' * The [[:m:Special:MyLanguage/Product and Technology Advisory Council|Product and Technology Advisory Council]] has published [[:m:Special:MyLanguage/Product and Technology Advisory Council/May 2026 draft PTAC recommendation for feedback|draft recommendations]] on a model that affiliates can follow when contributing to the technical space. Community members are invited to provide feedback on the recommendation until May 8th [[:m:Talk:Product and Technology Advisory Council/May 2026 draft PTAC recommendation for feedback|on the talk page]]. * The number of available thumbnail size preferences in MediaWiki is being reduced to three standardized options—Small (180px), Regular (250px), and Large (400px), as part of ongoing efforts to improve performance and reduce strain on thumbnail services. As a result, existing preferences will be mapped to the nearest new size (for example, smaller selections like 120px or 150px will render at 180px, while larger ones like 300px or 360px will render at 400px). The preferences interface will soon be updated to reflect these changes, and users who wish to opt out or provide feedback can do so. [https://phabricator.wikimedia.org/T424909] * From now on, even when a permission expires automatically, users will receive an Echo notification similar to the standard notification for permission changes. There is a difference between this and [[m:Special:MyLanguage/Global reminder bot|Global reminder bot]] in that the latter reminds users a week ''before'' the rights are due to expire, so that they can renew the rights. * [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] View all {{formatnum:32}} community-submitted {{PLURAL:32|task|tasks}} that were [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Recently resolved community tasks|resolved last week]]. For example, the problem where the ULS language selector in [[m:Special:Translate|Special:Translate]] would scroll vertically when it shouldn't, has been resolved. Previously, when users opened the "Translate to English" dropdown and typed certain inputs, the dialog would scroll vertically by a few pixels even when there was enough space to display all results. The dropdown no longer shifts unnecessarily when filtering languages. [https://phabricator.wikimedia.org/T358864] * The [[m:Special:GlobalWatchlist|Global Watchlist]], which lets you view your watchlists from multiple wikis on a single page, continues to improve. For example, watchlists for Wikibase sites such as [[:d:|Wikidata]] now support [[mw:Special:MyLanguage/Extension:EntitySchema|EntitySchema]] elements for better tracking. The Live Updates mode now refreshes the special page every 60 seconds to comply with the updated [[mw:Special:MyLanguage/Wikimedia APIs/Rate limits|global API rate limits]] for improved real-time responsiveness. Additionally, a directionality bug that displayed links as "changes 3" instead of "3 changes" in mixed-direction lists has been fixed. [https://phabricator.wikimedia.org/T415450][https://phabricator.wikimedia.org/T424422][https://phabricator.wikimedia.org/T418091] '''Updates for technical contributors''' * The second phase of [[mw:Special:MyLanguage/Wikimedia APIs/Rate limits|global API rate limits]] has been rolled out to reduce the [[diffblog:2026/03/26/quo-vadis-crawlers-progress-and-whats-next-on-safeguarding-our-infrastructure/|impact of AI crawlers]] and ensure fair, sustainable access to Wikimedia resources, prioritising human and mission-aligned traffic. [[mw:Special:MyLanguage/Wikimedia APIs/Rate limits#Limits|Limits]] have been shifted from per-hour to per-minute, producing smoother traffic patterns and more predictable API load. Community users are not expected to be affected, and no action is required. Early indications show some User-Agent-based requestors are adjusting behaviour, and around 64% of automated API traffic has been identified. Monitoring continues, and Wikimedia Enterprise remains available for commercial support. * [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] Detailed code updates later this week: [[mw:MediaWiki 1.46/wmf.27|MediaWiki]] '''''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|Tech news]]''' prepared by [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Writers|Tech News writers]] and posted by [[m:Special:MyLanguage/User:MediaWiki message delivery|bot]]&nbsp;• [[m:Special:MyLanguage/Tech/News#contribute|Contribute]]&nbsp;• [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/19|Translate]]&nbsp;• [[m:Tech|Get help]]&nbsp;• [[m:Talk:Tech/News|Give feedback]]&nbsp;• [[m:Global message delivery/Targets/Tech ambassadors|Subscribe or unsubscribe]].'' </div><section end="technews-2026-W19"/> </div> <bdi lang="en" dir="ltr">[[User:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]]</bdi> 22:43, 4 mag 2026 (CEST) (This message was sent to [[:Wikisource:Bar]] and is being posted here due to a redirect.) <!-- Messaggio inviato da User:STei (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Global_message_delivery/Targets/Tech_ambassadors&oldid=30498077 --> == QUO VADIS == Buon giorno a tutti Ho visto che ''Quo vadis'' manca qui su Wikisource e non ho trovato una versione italiana ''in giro'' su Internet Archive o altri siti simili. Hp trovato però che è presente su [https://liberliber.it/autori/autori-s/henryk-sienkiewicz/quo-vadis/ liber liber], basata su una traduzione del 1915 di {{AutoreCitato|Paolo Valera|Paolo Valera}}. Mi domando, quindi, se è possibile trascriverla anche qui su Wikisource. In caso affermativo, devo procedere in maniera standard (cioè download del pdf - salvataggio in Commons - creazione pagina per pagina ... ) oppure fare cut&paste direttamente capitolo per capitolo? Ho notato che in alcuni casi manca la fonte a fianco della pagina. Grazie [[User:BuzzerLone|BuzzerLone]] ([[User talk:BuzzerLone|disc.]]) 12:59, 5 mag 2026 (CEST) :@[[Utente:BuzzerLone|BuzzerLone]] Nei suoi primi anni Wikisource spesso faceva "trascrizioni di trascrizioni". Oggi mi risulta che questa pratica (almeno per i testi "nati solo cartacei", e dunque precedenti l'era digitale in cui di solito le prime edizioni cartacee escono in contemporanea a quelle digitali) non sia più accettata in quanto fa aumentare probabilità di refusi. Per i testi nativi digitali inoltre non si può parlare di "testi rileggibili" proprio per assenza di testo cartaceo a fronte. [[User:Myron Aub|Myron Aub]] ([[User talk:Myron Aub|disc.]]) 13:22, 5 mag 2026 (CEST) ::In realtà un divieto esplicito non è mai stato introdotto; è una pratica sconsigliata, ma non vietata se non è possibile trovare una fonte cartacea. Diciamo che l'invito in generale è quello di dedicarsi ad attività ad alto valore aggiunto, come le trascrizioni dalle scansioni, ed evitare il semplice "copia e incolla" del lavoro già fatto da altri. Poi anche il copia-incolla può avere la sua utilità (per esempio radunare su questo sito tutti i testi di un certo autore, altrimenti sparsi ovunque; oppure correggere qualche refuso che su liberliber o altri siti non è semplice segnalare e correggere). Nel caso, la procedura da seguire non è quella normale, ma appunto un semplice copia-incolla capitolo per capitolo, compilando poi la pagina Discussione con il template Infotesto. Se un giorno saranno disponibili delle scansioni, adegueremo il testo alla procedura proofread, come già fatto per molti altri. [[User:Candalua|Can da Lua]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 14:29, 5 mag 2026 (CEST) Nella pagina di [[Autore:Henryk Sienkiewicz]] ho messo l'opera con il link a LiberLiber e la lasciamo così. [[User:BuzzerLone|BuzzerLone]] ([[User talk:BuzzerLone|disc.]]) 15:48, 5 mag 2026 (CEST) == Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''. Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]]. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[User talk:Dario Crespi (WMIT)|disc.]]) 14:58, 7 mag 2026 (CEST) == Proposta Babelsource == Raccomanderei a tutti di aggiungere, sulla pripria pagina utente, alcuni template {{tl|Babelsource-X}} riguardanti la propria conoscenza delle ''lingue''... informatiche: HTML, CSS, Javascript in particolare, ma non solo. Non so nemmeno se questi template esistano (adesso li cerco).... ma se non esistono, penso che non sarebbe una cattiva idea scriverli. Sarebbe più facile sia aiutare, che cercare aiuto. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 07:08, 8 mag 2026 (CEST) == <span lang="en" dir="ltr">Tech News: 2026-20</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="technews-2026-W20"/><div class="plainlinks"> Latest '''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|tech news]]''' from the Wikimedia technical community. Please tell other users about these changes. Not all changes will affect you. [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/20|Translations]] are available. '''Weekly highlight''' * Community Tech has published [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist/How to write a good wish|new guidance]] explaining how wishes on Community Wishlist are triaged and prioritized. The documentation is intended to help contributors write stronger proposals by clarifying the factors that influence prioritization decisions. Beyond vote counts, the guidance highlights considerations such as potential impact on the community when determining which wishes move forward. '''Updates for editors''' * The Reader Growth team is launching an experiment to test a new [[mw:Special:MyLanguage/Readers/Reader_Growth/Share_Card|Share Card feature]] that allows readers to create visually engaging cards from Wikipedia articles or selected article sections and share them online, with each card linking back to the original article to help expand readership and article discovery. The mobile-only A/B test will be available to a portion of readers on Arabic, Chinese, French, Vietnamese, and English Wikipedia to better understand reading and sharing habits, and is scheduled to begin the week of May 18 and run for four weeks. * The Android and iOS Wikipedia apps recently released the [[mw:Special:MyLanguage/Wikimedia_Apps/Team/25th_Birthday_Reading_Challenge|25-day reading challenge]] into Beta, as part of efforts to drive reader engagement by encouraging users to complete reading milestones. To track their reading streak during the challenge, App users can add a widget featuring Baby Globe to their home screen. The challenge officially begins May 11. * [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] View all {{formatnum:17}} community-submitted {{PLURAL:17|task|tasks}} that were [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Recently resolved community tasks|resolved last week]]. For example, an issue where the global preference for enabling syntax highlighting in wikitext could unexpectedly disable itself after being turned on, has now been fixed. [https://phabricator.wikimedia.org/T425286] '''Updates for technical contributors''' * [[File:Octicons-tools.svg|12px|link=|alt=|Advanced item]] The ResourceLoader module <bdi lang="zxx" dir="ltr"><code><nowiki>mediawiki.ui.input</nowiki></code></bdi>, deprecated since [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2023/39|September 2023]], will be removed this week. There is a [[mw:Special:MyLanguage/Codex/Migrating_from_MediaWiki_UI|guide for migrating from MediaWiki UI to Codex]] for any tools that use it. [https://phabricator.wikimedia.org/T420125] * [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] Detailed code updates later this week: [[mw:MediaWiki 1.47/wmf.2|MediaWiki]] '''''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|Tech news]]''' prepared by [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Writers|Tech News writers]] and posted by [[m:Special:MyLanguage/User:MediaWiki message delivery|bot]]&nbsp;• [[m:Special:MyLanguage/Tech/News#contribute|Contribute]]&nbsp;• [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/20|Translate]]&nbsp;• [[m:Tech|Get help]]&nbsp;• [[m:Talk:Tech/News|Give feedback]]&nbsp;• [[m:Global message delivery/Targets/Tech ambassadors|Subscribe or unsubscribe]].'' </div><section end="technews-2026-W20"/> </div> <bdi lang="en" dir="ltr">[[User:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]]</bdi> 21:20, 11 mag 2026 (CEST) (This message was sent to [[:Wikisource:Bar]] and is being posted here due to a redirect.) <!-- Messaggio inviato da User:STei (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Global_message_delivery/Targets/Tech_ambassadors&oldid=30524429 --> == Biografie consiglieri capitolini == su [[Discussioni pagina:Biografie dei consiglieri comunali di Roma.djvu/25]] @[[Utente:Dr Zimbu|Dr &zeta;imbu]] notava che c'era un problema (mancano una o più pagine). Stamani all'archivio storico capitolino ho fotografato le pagine mancanti. Credo che dovrebbero essere inserite nel file. Ma ovviamente non sono capace. Cercasi volontario per fare operazione. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 14:33, 12 mag 2026 (CEST) == Categoria Testi in cui è citato == Qualche tempo fa si discuteva se la Categoria "Testi in cui è citato..." doveva essere dedicata solo ad altri scrittori oppure in generale a personaggi storici anche se non hanno scritto nulla di rilevante (ad esempio politici o sovrani che hanno scritto solo pochi discorsi pubblici o anche persone di cui non rimane nessuno suo scritto diretto come ad esempio Socrate). Io sarei per la seconda posizione in quanto avere dati statistici in più è sempre meglio che averne di meno (in molti libri cartacei è spesso presente un indice analitico dei personaggi citati). Poi ci sono i casi di personaggi al limite tra storia e leggenda (re Artù, Achille, Mosè...) di cui abbiamo fonti solo risalenti a moltissimi anni dopo l'epoca della presunta esistenza di questi personaggi. In tal caso preferirei non aggiungerli. Non so se voi siete d'accordo. [[User:Myron Aub|Myron Aub]] ([[User talk:Myron Aub|disc.]]) 08:18, 13 mag 2026 (CEST) :Io mi userei {{tl|AutoreCitato}} e farei la pagina Autore solo per quelli che sono effettivamente citati per le opere che hanno scritto (quindi scrittori, scienziati, giuristi ecc.). Metterei i sovrani solo se abbiamo leggi, editti o documenti emessi in loro nome. Per gli altri personaggi storici in generale userei il link a Wikidata o Wikipedia, e non starei a creare qui una pagina solo per avere un "segnaposto" col nome di qualcuno. Sicuramente non andrebbero create pagine per personaggi mitologici, e neanche per autori contemporanei di cui non potremo avere testi per molti anni. :Per fare un bilancio, oggi abbiamo ben [[:Categoria:Autori|16.244 autori]], di cui solo [[:Categoria:Autori con opere su Wikisource|3.467]] hanno delle opere su Wikisource. Quelli "citati" sono [[:Categoria:Autori citati in opere pubblicate|14.122]], includendo quelli semplicemente "menzionati" in quanto "hanno fatto qualcosa", anche se non hanno mai scritto niente (per esempio ci sono tanti pittori), e [[Speciale:PagineOrfane|450]] sono addirittura "orfani", cioè nemmeno citati o linkati da altre pagine (quindi perché è stata creata una pagina, se poi non serve nemmeno ad avere un link?). :Io vi chiederei di cercare di limitare il numero di nuove pagine Autore che vengono create. Può sembrare che creare una pagina sia "gratis", ma non è proprio così, avere molte pagine rende comunque un filino più complicata la gestione del sito (anche solo una piccola modifica ad un template può avere ripercussioni su molte pagine). [[User:Candalua|Can da Lua]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 10:23, 13 mag 2026 (CEST) ::Il mondo wiki ha ignorato a lungo i principi della gestione dei dati, che sono i fondamenti dei database, uno dei quali è "se ti stai ripetendo, stai sbagliando". Poi, finalmente, è arrivata la rivoluzione di wikidata, ma ci vorrà ancora molto tempo per implementarla a fondo: vecchie abitudini sono dure a svanire. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 07:41, 14 mag 2026 (CEST) :::Se trovo una persona citata tendo ad usare {{Tl|Wl}} o {{Tl|AutoreCitato}} se la pagina esiste, evitando come la peste di lasciarlo rosso. Tendo a togliere tutti i template {{tl|W}} e, peggio ancora, i link diretti ad altri progetti, basta uno spostamento e si rompono. --[[User:Cruccone|Cruccone]] ([[User talk:Cruccone|disc.]]) 09:49, 14 mag 2026 (CEST) :::@[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]] @[[Utente:Cruccone|Cruccone]] Aggiungo che questi discorsi fatti per "autore citato" valgono anche per "opera citata" (ad esempio ci sono pagine come "Categoria:Testi in cui è citato il testo Divina Commedia" e simili). Da notare che anche le opere letterarie come la Divina Commedia hanno un loro posto in wikidata... [[User:Myron Aub|Myron Aub]] ([[User talk:Myron Aub|disc.]]) 14:50, 17 mag 2026 (CEST) ::@[[Utente:Candalua|Candalua]] creo spesso pagine autore di musicisti in cui includere poi le loro composizioni. E fin qui mi sembra tutto ok. Ma se uso il template WI (e non AC) per un pittore, ad es., poi posso richiamare tutte le pagine in cui è citato? E in che modo? Perché credo che questo fosse il vantaggio di usare AC: avere una pagina in cui si richiama quell'autore (anche se è un pittore). Ma se c'è un modo di farlo usando WI, allora - in questo caso - credo che AC non vada usato. [[User:Pic57|Pic57]] ([[User talk:Pic57|disc.]]) 20:16, 15 mag 2026 (CEST) :::TestoCitato è un caso un po' diverso e più complesso, perché le opere possono avere più edizioni (con titoli anche leggermente diversi) e con citazioni che possono riferirsi all'opera o all'edizione (ad esempio potrebbe citare una traduzione specifica). Wl se la pagina autore esiste si comporta come AutoreCitato (con lo svantaggio di fare un passaggio in più che un po' pesa). Se la pagina autore non esiste tutto il gioco delle categorie non si attiva, e questa potrebbe essere una motivazione per creare la pagina autore anche per chi non ha mai scritto nulla. Poi uno potrebbe anche stare a discutere sulla differenza tra nominare e citare, anche se l'utilità pratica è discutibile. [[User:Cruccone|Cruccone]] ([[User talk:Cruccone|disc.]]) 16:55, 17 mag 2026 (CEST) :::@[[Utente:Pic57|Pic57]] Prova a fare la ricerca di Wl|Q37621 in nsPagina. Risultano 4 pagine nsPagina e 1 pagina ns0. Sono tutte? Chi lo sa? Ma è interessante che trovino Hobbes, comunque il nome dell'autore sia stato scritto. Di certo Wl non produce nulla nella categoria [[:Categoria:Testi in cui è citato Thomas Hobbes]]. Almeno, credo... Ho l'impressione che per la vera integrazione fra progetti vari e wikidata siamo "a metà del guado". [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 17:03, 17 mag 2026 (CEST) ::::Io le vedo categorizzate... [[User:Cruccone|Cruccone]] ([[User talk:Cruccone|disc.]]) 20:24, 17 mag 2026 (CEST) :::::@[[Utente:Cruccone|Cruccone]] Dopo un momento di profondo smarrimento informatico, ho guardato il codice del template Wl. Hai ragione. In effetti, se c'è una pagina Autore, ''Wl apre un tl AutoreCitato!'' E lui categorizza... [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 21:58, 17 mag 2026 (CEST) ::::::Naturalmente, se invece non c'è una pagina Autore, Wl NON categorizza. Quindi, se si vuole che Wl categorizzi, occorre creare la pagina Autore. Banale, ma ci ho messo un po' di tempo per capirlo :-( [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:41, 22 mag 2026 (CEST) == Musica nel wikiverso 2026.5 == Consueto '''aggiornamento lilypondiano''' di metà mese # Ad oggi,15.5.26, abbiamo 115 ''[[:Categoria:Partiture|partiture]]'' (su '''{{PAGESINCATEGORY:Partiture}}''' in tempo reale). Il numero si è incrementato di molto nell'ultimo mese grazie al completamento della trascrizione delle 64 {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci}}. Si potrebbe cominciare a pensare ad una suddivisione per genere musicale. Ho fatto una prova (a manina) sulla mia pagina dei contributi: ecco [[https://it.wikisource.org/wiki/Utente:Pic57|ecco cosa ne è venuto fuori]] # Faccio un breve cenno al modo in cui lavoro: magari può essere d'ispirazione a qualcuno o - viceversa - qualcuno potrebbe ispirare me con qualche consiglio: ## Attualmente uso l'editor Lilypond ''[https://github.com/frescobaldi/frescobaldi/releases/tag/v4.0.6 Frescobaldi 4.0.6]'', che ho installato sia su Linux (portatile) che su Windows (desktop). Così posso essere sempre operativo ## Per la trascrizione di partiture brevi e non troppo complesse — come ad es. quelle di {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci}} — uso anche [http://Hacklily.org Hacklily.org], un ottimo editor Lilypond on line. # Ho chiesto a Gemini: "Puoi farmi una panoramica della pubblicazione di partiture su wikisource di lingua italiana, francese, tedesca e inglese?" Risposta in sintesi: ''Se cerchi la tecnologia e l'eleganza, la versione francese è il modello da seguire. Se cerchi trattati e inni, quella inglese e tedesca offrono di più. L'italiana è una risorsa eccellente per il legame tra letteratura, librettistica e musica popolare.'' Sto studiando la versione francese: bella, ma non vedo codice, solo MIDI... indago meglio e ne riparliamo '''Ottimizzazioni''' (e qui mi rivolgo a@[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]] o @[[Utente:Candalua|Candalua]]: * Esportando le partiture in pdf, il salto pagina è problematico. Prendiamo ad es. [[Musica_e_Musicisti,_1904_vol.II/N._9/Intermezzo-Valse|''questa partitura'']]. In particolare: a. Esiste su wikisource un codice css per evitare che alcune parti siano stampate nel pdf? b. E' possibile escludere dalla stampa il lettore midi a fine pagina (lasciandola nella pagina wiki, ovviamente)? Probablmente occorrerebe un foglio di stiule per le partiture; così mi pare che facciano su en.WS ecc... Infine: * Invito chi volesse rileggere le partiture — in particolare quelle complesse - e si trovasse nei guai perché non riesce a risolvere un errore — a segnalarmelo (pingandomi please!) nella pagina di discussione della partitura in cui lo ha rilevato (le battute sono numerate nella pagina), in modo che possa correggerlo (se ci riesco:-)). @[[Utente:Cruccone|Cruccone]] ad es. lo ha fatto. E lo ringrazio. E' un grande aiuto per me. Alla prossima [[User:Pic57|Pic57]] ([[User talk:Pic57|disc.]]) 20:31, 15 mag 2026 (CEST) :@[[Utente:Pic57|Pic57]] Mi spiace, al momento non ho esperienza del css usato per manipolare la stampa su pdf. E' un tema che mi interessa molto ma per ora sono a conoscenza zero... :-( [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 19:51, 16 mag 2026 (CEST) == <span lang="en" dir="ltr">Tech News: 2026-21</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="technews-2026-W21"/><div class="plainlinks"> Latest '''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|tech news]]''' from the Wikimedia technical community. Please tell other users about these changes. Not all changes will affect you. [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/21|Translations]] are available. '''Weekly highlight''' * The Abstract Wikipedia team has identified five potential pilot wikis to assess their interest in adopting abstract articles on their wikis. The pilots are Malayalam, Bengali, Dagbani, Arabic, and Indonesian Wikipedia. The feedback period will be open until May 22. If your community is interested in becoming a pilot, [[m:Talk:Abstract Wikipedia|let us know on Meta]]. '''Updates for editors''' * An experiment to show [[mw:Special:MyLanguage/Readers/Reader Experience/Reading lists|Reading Lists]] to logged-out readers on mobile web will launch on May 18 across German, Spanish, Italian, Portuguese, Polish, Dutch, Turkish, and Urdu Wikipedias, and will run for one month. The effort supports broader goals of helping readers save and organize articles for later reading, while encouraging habits that could lead to future Wikipedia contributions. * To support a bookmark button in the Reading List beta feature, the "Tools > Action" menu has been updated to display icons, including the watch star indicator that helps editors identify temporarily watched articles. The icons now also match those used on mobile, improving consistency across platforms. The change is currently limited to the actions menu and mainly affects editors with privileged user rights. [https://phabricator.wikimedia.org/T426008] * [[mw:Special:MyLanguage/VisualEditor/Suggestion Mode|Suggestion Mode]] was released as an [[w:en:A/B test|A/B test]] for newcomer editors on the mobile website at [[phab:T421189|~15 Wikipedias]]. The experiment will measure the impact that Suggestion Mode has on the proportion of newcomer mobile web edit sessions that result in constructive (un-reverted) article edits. The experiment will also evaluate the feature's impact on editor retention, and monitor changes in revert and block rates. * [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] View all {{formatnum:27}} community-submitted {{PLURAL:27|task|tasks}} that were [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Recently resolved community tasks|resolved last week]]. For example, an issue in the Wikipedia Android app where images could sometimes fail to load after opening a recommended reading list notification, has now been fixed. [https://phabricator.wikimedia.org/T418231] '''Updates for technical contributors''' * The [[mw:Special:MyLanguage/Wikidata Platform|Wikidata Platform team]] has published its [[d:Special:MyLanguage/Wikidata:SPARQL query service/WDQS backend update/Backend Replacement|backend replacement recommendation]] and accompanying [[wikitech:Wikidata Query Service/WDQS Architecture re-design|technical architecture]] for the migration of the Wikidata Query Service (WDQS) away from Blazegraph. Feedback is invited until May 25th 2026, especially on potential gaps and impacts on advanced use cases. Wikidata community members and WDQS users are also encouraged to help identify high-impact tools and workflows that may need attention on [[d:Wikidata:SPARQL query service/WDQS backend update/High-Impact Use Cases|this page]]. Feedback can be shared on the [[d:Wikidata talk:SPARQL query service/WDQS backend update|Migration talk page]] or during the [[d:Special:MyLanguage/Wikidata:Blazegraph Migration Office Hours|next office hour]]. See the [[d:Special:MyLanguage/Wikidata:Wikidata Platform team/Newsletter|WDP team newsletter]] for more details. * [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] Detailed code updates later this week: [[mw:MediaWiki 1.47/wmf.3|MediaWiki]] '''In depth''' * On English, French, Japanese, and a few other Wikipedias, there was a [[diffblog:2025/09/02/better-detecting-bots-and-replacing-our-captcha/|trial of hCaptcha]], a third-party bot detection service. The trial showed that hCaptcha effectively detects and deters some bad-faith automated activity, on its own and by giving [[w:en:Wikipedia:Village pump (technical)/Archive 225#Introducing SuggestedInvestigations|checkusers and stewards]] signals to look into. Because the results were positive, hCaptcha will be rolled out across all wikis over the next few weeks. [[mw:Special:MyLanguage/Product Safety and Integrity/Anti-abuse signals/hCaptcha|See the hCaptcha project page]] for technical information about the implementation and privacy protections. [[diffblog:2026/05/04/better-detecting-bots-and-replacing-our-captcha-part-2/|Learn more]]. * The latest Community Tech update is now available, with progress across several Community Wishlist initiatives, including Reading Lists expansion from the mobile app to the website, new language support for "Who Wrote That" and the Personal Dashboard, improvements to 3D rendering and Charts, and upcoming work on talk page sorting, audio playback, and editing workflows. The update also shares current priorities, wishlist status trends, and opportunities for community feedback on future focus areas and the Wikimedia Foundation’s 2026–2027 Annual Plan. [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist/Updates#May 13, 2026: Latest updates from the Community Tech team|Read the full newsletter for details]]. '''''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|Tech news]]''' prepared by [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Writers|Tech News writers]] and posted by [[m:Special:MyLanguage/User:MediaWiki message delivery|bot]]&nbsp;• [[m:Special:MyLanguage/Tech/News#contribute|Contribute]]&nbsp;• [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/21|Translate]]&nbsp;• [[m:Tech|Get help]]&nbsp;• [[m:Talk:Tech/News|Give feedback]]&nbsp;• [[m:Global message delivery/Targets/Tech ambassadors|Subscribe or unsubscribe]].'' </div><section end="technews-2026-W21"/> </div> <bdi lang="en" dir="ltr">[[User:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]]</bdi> 22:21, 18 mag 2026 (CEST) (This message was sent to [[:Wikisource:Bar]] and is being posted here due to a redirect.) <!-- Messaggio inviato da User:STei (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Global_message_delivery/Targets/Tech_ambassadors&oldid=30539262 --> == Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 == Questa settimana è iniziato il periodo ufficiale delle pre-iscrizioni. Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[:w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org. Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia! A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[User:Vallema|Vallema]] ([[User talk:Vallema|disc.]]) 12:03, 19 mag 2026 (CEST) == Testamenti == Abbiamo testamenti tra i testi? Ho la scansione di un testamento che è stato pubblicato a stampa nell'800. Potrei anche caricarlo su commons. Vorrei sapere se ci sono controindicazioni. @[[Utente:Ruthven]] ne sa qualcosa? --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:22, 21 mag 2026 (CEST) :@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]]: qualcuno c'è: [[:Categoria:Testamenti]]. Carica pure, che controindicazioni ci dovrebbero essere? Tanto l'autore è morto senz'altro! :D [[User:Candalua|Can da Lua]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 17:07, 21 mag 2026 (CEST) :::@[[User:Candalua|Bau Bau]] Per l'esattezza ci ha lasciato il 1º gennaio 1865. Pochi mesi prima di compiere 70 anni. La balia è ancora in lacrime. Ci ho parlato l'altra settimana. Ancora non riesce a riprendersi. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 19:06, 21 mag 2026 (CEST) ::@Carlomorino un altro testamento di persona famosa è quello di Marco Polo, presente ad esempio [https://books.google.it/books?id=OFwNAAAAYAAJ qui]. In questo caso è all'interno di un volume con altri testi e documenti. Non so a quali controindicazioni pensi, sei incerto in quale categoria classificarli? Anch'io sarei incerto, forse nei testi di diritto... [[User:Myron Aub|Myron Aub]] ([[User talk:Myron Aub|disc.]]) 17:18, 21 mag 2026 (CEST) :::@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Se l'autore è deceduto da più di 70 anni, allora va bene. Se è dell'Ottocento e l'autore non stava molto bene, tanto da scrivere un testamento, allora avrei pochi dubbi. PD-old generico già va bene. <span style="font-family:Times; color:#219">'''[[Utente:Ruthven|Ruthven]]'''</span> <span style="color:#0070EE"><small>([[User talk:Ruthven|<span style="color:#101090">msg</span>]])</small></span> 10:34, 23 mag 2026 (CEST) == pagine spostate == Segnalo che nel libro [[Indice:Mamiani - Teorica della religione e dello stato, 1868.pdf]] non c'è corrispondenza tra testo e immagine, tutti i testi sono scivolati di due pagine rispetto all'immagine. Come si fa a recuperare? [[User:Gatto bianco|Gatto bianco]] ([[User talk:Gatto bianco|disc.]]) 11:12, 22 mag 2026 (CEST) :@[[Utente:Gatto bianco|Gatto bianco]] SE guardi la cronologia del File vedi che un volonteroso utente ha eliminato le due prima pagine iniziali.... senza rendersi conto delle conseguenze su itwikisource. Il metodo più spiccio per sistemare è aggiungere due pagine dummy all'inizio del file. Grazie della segnalazione. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 13:14, 22 mag 2026 (CEST) ::@[[Utente:Gatto bianco|Gatto bianco]] {{fatto}}. Per queste manipolazioni di file pdf io uso PDFSAM (varsione base free). [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 14:21, 22 mag 2026 (CEST) == Purge failed == Ho tentato di fare un purge di [[Indice:Viaggio in Sicilia, 1840 - BEIC IE6395202.djvu]], fatto anche su commons, ma appare un popup con scritto "Purge failed". Ho sbagliato qualcosa? [[User:Gatto bianco|Gatto bianco]] ([[User talk:Gatto bianco|disc.]]) 16:24, 22 mag 2026 (CEST) :@[[Utente:Gatto bianco|Gatto bianco]] A me è andato a buon fine e non vedo il messaggio d'errore. Prima purge su Commons e poi su Wikisource. Ciao <span style="font-family:Times; color:#219">'''[[Utente:Ruthven|Ruthven]]'''</span> <span style="color:#0070EE"><small>([[User talk:Ruthven|<span style="color:#101090">msg</span>]])</small></span> 10:37, 23 mag 2026 (CEST) == In difesa della matematica == Come forse sapete, Passerino editore ha l'abitudine di prendere articoletti fuori copyright e creare ebook. Oggi mi sono preso da MLOL "In difesa della matematica" di Giovanni Vacca. Ho trovato che il testo è a https://patrimonio.archivio.senato.it/inventario/scheda/benedetto-croce/IT-AFS-021-010170/giovanni-vacca-difesa-della-matematica-tratto-leonardo-citazione-alcune-affermazioni-croce-contenute-lineamenti-logica-come in CC-BY. È possibile metterlo su Wikisource? (Nel senso, qualcuno me lo carica che poi in un'oretta al massimo lo controllo?) --[[User:.mau.|.mau.]] ([[User talk:.mau.|disc.]]) 21:30, 22 mag 2026 (CEST) :@[[Utente:.mau.|.mau.]] Certo, metilo su Commons prima, con la licenza corretta, la fonte e il template Licencereview. <span style="font-family:Times; color:#219">'''[[Utente:Ruthven|Ruthven]]'''</span> <span style="color:#0070EE"><small>([[User talk:Ruthven|<span style="color:#101090">msg</span>]])</small></span> 10:35, 23 mag 2026 (CEST) ::@[[Utente:Ruthven|Ruthven]] Oddio! Cos'è il template Licencereview? Devo studiare! :-( [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 16:47, 23 mag 2026 (CEST) :::mi sa che devo studiare anch'io. [[:File:Giovanni-vacca-difesa-matematica-1.jpg]] [[:File:Giovanni-vacca-difesa-matematica-2.jpg]] e [[:File:Giovanni-vacca-difesa-matematica-3.jpg]] intanto sono le pagine. [[User:.mau.|.mau.]] ([[User talk:.mau.|disc.]]) 19:07, 23 mag 2026 (CEST) == Carattere non identificato == Qui https://it.wikisource.org/wiki/Page:Iacinta_Venetiana-Vago_giardino_di_villanelle_bellissime.djvu/4?highlight-word=divino.%20il ed in altre pagine alla fine del verso ''E con dolce sorriso mi mostra il bel viso'' c'è un carattere che non identifico. Sapete cos'è? Saluti [[User:Utoutouto|Utoutouto]] ([[User talk:Utoutouto|disc.]]) 18:19, 25 mag 2026 (CEST) lj9g6vjdedtv2si4ox8ri5acbs8tj38 3840659 3840591 2026-05-25T21:52:27Z MediaWiki message delivery 17789 /* Tech News: 2026-22 */ nuova sezione 3840659 wikitext text/x-wiki {{Bar}} == WikiOscar 2026 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikirilettore premio] per l'utente che ha sempre la testa nei libri. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[User:Atlante|Atlante]] ([[User talk:Atlante|disc.]]) 10:33, 1 mag 2026 (CEST) == Discussione in Commons su CropTool == Qui: [[:c:Commons:Village_pump/Proposals#Cropping_with_"book"_template]] una discussione propositiva sui problemi di CropTool. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 20:10, 2 mag 2026 (CEST) == DPL == Ricevo e condivido questo messaggio riguardo DPL (DynamicPageList): : Ciao, ho per caso incrociato la tua [https://it.wikinews.org/wiki/Wikinotizie:Bar/DynamicPageList richiesta] di 16 anni fa a proposito di DPL. Non so se poi l'hai usata qui, ma sembra che l’estensione verrà disattivata con la chiusura di Wikinews. Se ne fate uso, ''sapevatelo''! --[[User:Infosfera|Infosfera]] ([[User talk:Infosfera|disc.]]) 20:40, 3 mag 2026 (CEST) [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 07:22, 4 mag 2026 (CEST) :@[[Utente:Infosfera|Infosfera]], posso chiederti dove hai visto che DPL verrà disattivato? Qui non lo usiamo moltissimo, ma è comunque una funzione che personalmente mi è utile e mi dispiacerebbe perdere. Quindi volevo capire se è già una decisione presa ben più in alto di noi, o se c'è ancora margine per salvarlo. Grazie! [[User:Candalua|Can da Lua]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 15:44, 8 mag 2026 (CEST) ::Ciao @[[Utente:Candalua|Candalua]]. Potrebbe essere una mia interpretazione eccessivamente pessimistica ed estensiva, ma considerato che mediawiki.org/wiki/Extension:DynamicPageList qui si dice che è stata sviluppata essenzialmente per WNews, e che su tutte le wikinews è stata sostituita con liste statiche nell'ambito della chiusura delle wiki, il rischio che sia deprecato, non più supportato e prima o poi globalmente rimosso mi sembra da non escludere, anche tenuto conto che si parla di problemi prestazionali e del fatto che a questo punto non ci sono più wiki che ne hanno "necessità strutturale". ::Stando così le cose, finchè lo si usa per task personali non prioritari nessun problema, ma fossi in te non mi fiderei troppo a costruirci sopra funzionalità essenziali complesse. Per info più affidabili forse puoi rivolgerti a meta.wikimedia.org/wiki/User:Ladsgroup ha curato la rimozione da tutte le wikinews. ::(ps: colgo l'occasione per [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#c-ZandDev-20260508000200-%C3%80ncilu-20260501053200 congratularmi per il wikioscar]) -- [[User:Infosfera|Infosfera]] ([[User talk:Infosfera|disc.]]) 17:00, 8 mag 2026 (CEST) :::(scusa i link monchi ma si vede che c'è un filtro per "giovani" che mi impedisce di metterli funzionanti) [[User:Infosfera|Infosfera]] ([[User talk:Infosfera|disc.]]) 17:01, 8 mag 2026 (CEST) == <span lang="en" dir="ltr">Tech News: 2026-19</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="technews-2026-W19"/><div class="plainlinks"> Latest '''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|tech news]]''' from the Wikimedia technical community. Please tell other users about these changes. Not all changes will affect you. [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/19|Translations]] are available. '''Weekly highlight''' * The [[mw:Special:MyLanguage/Article guidance|Article guidance]] team invites experienced editors of [[mw:Special:MyLanguage/Article guidance/Pilot wikis and collaborators|pilot Wikipedias]]—Arabic, Bangla, Japanese, Portuguese, Persian, Turkish, Simple English, Spanish, and French—to help translate and adapt [https://b24e11a4f1.catalyst.wmcloud.org/wiki/Category:Pages_using_article_guidance sample outlines]. These outlines will guide editors in creating clear, well-structured, and policy-compliant articles when using [https://b24e11a4f1.catalyst.wmcloud.org/wiki/Special:NewArticle the feature] once it is launched in May 2026. [[mw:Special:MyLanguage/Article guidance#Adapting a sample outline in a Wikipedia|Simple instructions]] on how to translate and adapt the outlines are available. '''Updates for editors''' * The [[:m:Special:MyLanguage/Product and Technology Advisory Council|Product and Technology Advisory Council]] has published [[:m:Special:MyLanguage/Product and Technology Advisory Council/May 2026 draft PTAC recommendation for feedback|draft recommendations]] on a model that affiliates can follow when contributing to the technical space. Community members are invited to provide feedback on the recommendation until May 8th [[:m:Talk:Product and Technology Advisory Council/May 2026 draft PTAC recommendation for feedback|on the talk page]]. * The number of available thumbnail size preferences in MediaWiki is being reduced to three standardized options—Small (180px), Regular (250px), and Large (400px), as part of ongoing efforts to improve performance and reduce strain on thumbnail services. As a result, existing preferences will be mapped to the nearest new size (for example, smaller selections like 120px or 150px will render at 180px, while larger ones like 300px or 360px will render at 400px). The preferences interface will soon be updated to reflect these changes, and users who wish to opt out or provide feedback can do so. [https://phabricator.wikimedia.org/T424909] * From now on, even when a permission expires automatically, users will receive an Echo notification similar to the standard notification for permission changes. There is a difference between this and [[m:Special:MyLanguage/Global reminder bot|Global reminder bot]] in that the latter reminds users a week ''before'' the rights are due to expire, so that they can renew the rights. * [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] View all {{formatnum:32}} community-submitted {{PLURAL:32|task|tasks}} that were [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Recently resolved community tasks|resolved last week]]. For example, the problem where the ULS language selector in [[m:Special:Translate|Special:Translate]] would scroll vertically when it shouldn't, has been resolved. Previously, when users opened the "Translate to English" dropdown and typed certain inputs, the dialog would scroll vertically by a few pixels even when there was enough space to display all results. The dropdown no longer shifts unnecessarily when filtering languages. [https://phabricator.wikimedia.org/T358864] * The [[m:Special:GlobalWatchlist|Global Watchlist]], which lets you view your watchlists from multiple wikis on a single page, continues to improve. For example, watchlists for Wikibase sites such as [[:d:|Wikidata]] now support [[mw:Special:MyLanguage/Extension:EntitySchema|EntitySchema]] elements for better tracking. The Live Updates mode now refreshes the special page every 60 seconds to comply with the updated [[mw:Special:MyLanguage/Wikimedia APIs/Rate limits|global API rate limits]] for improved real-time responsiveness. Additionally, a directionality bug that displayed links as "changes 3" instead of "3 changes" in mixed-direction lists has been fixed. [https://phabricator.wikimedia.org/T415450][https://phabricator.wikimedia.org/T424422][https://phabricator.wikimedia.org/T418091] '''Updates for technical contributors''' * The second phase of [[mw:Special:MyLanguage/Wikimedia APIs/Rate limits|global API rate limits]] has been rolled out to reduce the [[diffblog:2026/03/26/quo-vadis-crawlers-progress-and-whats-next-on-safeguarding-our-infrastructure/|impact of AI crawlers]] and ensure fair, sustainable access to Wikimedia resources, prioritising human and mission-aligned traffic. [[mw:Special:MyLanguage/Wikimedia APIs/Rate limits#Limits|Limits]] have been shifted from per-hour to per-minute, producing smoother traffic patterns and more predictable API load. Community users are not expected to be affected, and no action is required. Early indications show some User-Agent-based requestors are adjusting behaviour, and around 64% of automated API traffic has been identified. Monitoring continues, and Wikimedia Enterprise remains available for commercial support. * [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] Detailed code updates later this week: [[mw:MediaWiki 1.46/wmf.27|MediaWiki]] '''''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|Tech news]]''' prepared by [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Writers|Tech News writers]] and posted by [[m:Special:MyLanguage/User:MediaWiki message delivery|bot]]&nbsp;• [[m:Special:MyLanguage/Tech/News#contribute|Contribute]]&nbsp;• [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/19|Translate]]&nbsp;• [[m:Tech|Get help]]&nbsp;• [[m:Talk:Tech/News|Give feedback]]&nbsp;• [[m:Global message delivery/Targets/Tech ambassadors|Subscribe or unsubscribe]].'' </div><section end="technews-2026-W19"/> </div> <bdi lang="en" dir="ltr">[[User:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]]</bdi> 22:43, 4 mag 2026 (CEST) (This message was sent to [[:Wikisource:Bar]] and is being posted here due to a redirect.) <!-- Messaggio inviato da User:STei (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Global_message_delivery/Targets/Tech_ambassadors&oldid=30498077 --> == QUO VADIS == Buon giorno a tutti Ho visto che ''Quo vadis'' manca qui su Wikisource e non ho trovato una versione italiana ''in giro'' su Internet Archive o altri siti simili. Hp trovato però che è presente su [https://liberliber.it/autori/autori-s/henryk-sienkiewicz/quo-vadis/ liber liber], basata su una traduzione del 1915 di {{AutoreCitato|Paolo Valera|Paolo Valera}}. Mi domando, quindi, se è possibile trascriverla anche qui su Wikisource. In caso affermativo, devo procedere in maniera standard (cioè download del pdf - salvataggio in Commons - creazione pagina per pagina ... ) oppure fare cut&paste direttamente capitolo per capitolo? Ho notato che in alcuni casi manca la fonte a fianco della pagina. Grazie [[User:BuzzerLone|BuzzerLone]] ([[User talk:BuzzerLone|disc.]]) 12:59, 5 mag 2026 (CEST) :@[[Utente:BuzzerLone|BuzzerLone]] Nei suoi primi anni Wikisource spesso faceva "trascrizioni di trascrizioni". Oggi mi risulta che questa pratica (almeno per i testi "nati solo cartacei", e dunque precedenti l'era digitale in cui di solito le prime edizioni cartacee escono in contemporanea a quelle digitali) non sia più accettata in quanto fa aumentare probabilità di refusi. Per i testi nativi digitali inoltre non si può parlare di "testi rileggibili" proprio per assenza di testo cartaceo a fronte. [[User:Myron Aub|Myron Aub]] ([[User talk:Myron Aub|disc.]]) 13:22, 5 mag 2026 (CEST) ::In realtà un divieto esplicito non è mai stato introdotto; è una pratica sconsigliata, ma non vietata se non è possibile trovare una fonte cartacea. Diciamo che l'invito in generale è quello di dedicarsi ad attività ad alto valore aggiunto, come le trascrizioni dalle scansioni, ed evitare il semplice "copia e incolla" del lavoro già fatto da altri. Poi anche il copia-incolla può avere la sua utilità (per esempio radunare su questo sito tutti i testi di un certo autore, altrimenti sparsi ovunque; oppure correggere qualche refuso che su liberliber o altri siti non è semplice segnalare e correggere). Nel caso, la procedura da seguire non è quella normale, ma appunto un semplice copia-incolla capitolo per capitolo, compilando poi la pagina Discussione con il template Infotesto. Se un giorno saranno disponibili delle scansioni, adegueremo il testo alla procedura proofread, come già fatto per molti altri. [[User:Candalua|Can da Lua]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 14:29, 5 mag 2026 (CEST) Nella pagina di [[Autore:Henryk Sienkiewicz]] ho messo l'opera con il link a LiberLiber e la lasciamo così. [[User:BuzzerLone|BuzzerLone]] ([[User talk:BuzzerLone|disc.]]) 15:48, 5 mag 2026 (CEST) == Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''. Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]]. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[User talk:Dario Crespi (WMIT)|disc.]]) 14:58, 7 mag 2026 (CEST) == Proposta Babelsource == Raccomanderei a tutti di aggiungere, sulla pripria pagina utente, alcuni template {{tl|Babelsource-X}} riguardanti la propria conoscenza delle ''lingue''... informatiche: HTML, CSS, Javascript in particolare, ma non solo. Non so nemmeno se questi template esistano (adesso li cerco).... ma se non esistono, penso che non sarebbe una cattiva idea scriverli. Sarebbe più facile sia aiutare, che cercare aiuto. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 07:08, 8 mag 2026 (CEST) == <span lang="en" dir="ltr">Tech News: 2026-20</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="technews-2026-W20"/><div class="plainlinks"> Latest '''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|tech news]]''' from the Wikimedia technical community. Please tell other users about these changes. Not all changes will affect you. [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/20|Translations]] are available. '''Weekly highlight''' * Community Tech has published [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist/How to write a good wish|new guidance]] explaining how wishes on Community Wishlist are triaged and prioritized. The documentation is intended to help contributors write stronger proposals by clarifying the factors that influence prioritization decisions. Beyond vote counts, the guidance highlights considerations such as potential impact on the community when determining which wishes move forward. '''Updates for editors''' * The Reader Growth team is launching an experiment to test a new [[mw:Special:MyLanguage/Readers/Reader_Growth/Share_Card|Share Card feature]] that allows readers to create visually engaging cards from Wikipedia articles or selected article sections and share them online, with each card linking back to the original article to help expand readership and article discovery. The mobile-only A/B test will be available to a portion of readers on Arabic, Chinese, French, Vietnamese, and English Wikipedia to better understand reading and sharing habits, and is scheduled to begin the week of May 18 and run for four weeks. * The Android and iOS Wikipedia apps recently released the [[mw:Special:MyLanguage/Wikimedia_Apps/Team/25th_Birthday_Reading_Challenge|25-day reading challenge]] into Beta, as part of efforts to drive reader engagement by encouraging users to complete reading milestones. To track their reading streak during the challenge, App users can add a widget featuring Baby Globe to their home screen. The challenge officially begins May 11. * [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] View all {{formatnum:17}} community-submitted {{PLURAL:17|task|tasks}} that were [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Recently resolved community tasks|resolved last week]]. For example, an issue where the global preference for enabling syntax highlighting in wikitext could unexpectedly disable itself after being turned on, has now been fixed. [https://phabricator.wikimedia.org/T425286] '''Updates for technical contributors''' * [[File:Octicons-tools.svg|12px|link=|alt=|Advanced item]] The ResourceLoader module <bdi lang="zxx" dir="ltr"><code><nowiki>mediawiki.ui.input</nowiki></code></bdi>, deprecated since [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2023/39|September 2023]], will be removed this week. There is a [[mw:Special:MyLanguage/Codex/Migrating_from_MediaWiki_UI|guide for migrating from MediaWiki UI to Codex]] for any tools that use it. [https://phabricator.wikimedia.org/T420125] * [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] Detailed code updates later this week: [[mw:MediaWiki 1.47/wmf.2|MediaWiki]] '''''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|Tech news]]''' prepared by [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Writers|Tech News writers]] and posted by [[m:Special:MyLanguage/User:MediaWiki message delivery|bot]]&nbsp;• [[m:Special:MyLanguage/Tech/News#contribute|Contribute]]&nbsp;• [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/20|Translate]]&nbsp;• [[m:Tech|Get help]]&nbsp;• [[m:Talk:Tech/News|Give feedback]]&nbsp;• [[m:Global message delivery/Targets/Tech ambassadors|Subscribe or unsubscribe]].'' </div><section end="technews-2026-W20"/> </div> <bdi lang="en" dir="ltr">[[User:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]]</bdi> 21:20, 11 mag 2026 (CEST) (This message was sent to [[:Wikisource:Bar]] and is being posted here due to a redirect.) <!-- Messaggio inviato da User:STei (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Global_message_delivery/Targets/Tech_ambassadors&oldid=30524429 --> == Biografie consiglieri capitolini == su [[Discussioni pagina:Biografie dei consiglieri comunali di Roma.djvu/25]] @[[Utente:Dr Zimbu|Dr &zeta;imbu]] notava che c'era un problema (mancano una o più pagine). Stamani all'archivio storico capitolino ho fotografato le pagine mancanti. Credo che dovrebbero essere inserite nel file. Ma ovviamente non sono capace. Cercasi volontario per fare operazione. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 14:33, 12 mag 2026 (CEST) == Categoria Testi in cui è citato == Qualche tempo fa si discuteva se la Categoria "Testi in cui è citato..." doveva essere dedicata solo ad altri scrittori oppure in generale a personaggi storici anche se non hanno scritto nulla di rilevante (ad esempio politici o sovrani che hanno scritto solo pochi discorsi pubblici o anche persone di cui non rimane nessuno suo scritto diretto come ad esempio Socrate). Io sarei per la seconda posizione in quanto avere dati statistici in più è sempre meglio che averne di meno (in molti libri cartacei è spesso presente un indice analitico dei personaggi citati). Poi ci sono i casi di personaggi al limite tra storia e leggenda (re Artù, Achille, Mosè...) di cui abbiamo fonti solo risalenti a moltissimi anni dopo l'epoca della presunta esistenza di questi personaggi. In tal caso preferirei non aggiungerli. Non so se voi siete d'accordo. [[User:Myron Aub|Myron Aub]] ([[User talk:Myron Aub|disc.]]) 08:18, 13 mag 2026 (CEST) :Io mi userei {{tl|AutoreCitato}} e farei la pagina Autore solo per quelli che sono effettivamente citati per le opere che hanno scritto (quindi scrittori, scienziati, giuristi ecc.). Metterei i sovrani solo se abbiamo leggi, editti o documenti emessi in loro nome. Per gli altri personaggi storici in generale userei il link a Wikidata o Wikipedia, e non starei a creare qui una pagina solo per avere un "segnaposto" col nome di qualcuno. Sicuramente non andrebbero create pagine per personaggi mitologici, e neanche per autori contemporanei di cui non potremo avere testi per molti anni. :Per fare un bilancio, oggi abbiamo ben [[:Categoria:Autori|16.244 autori]], di cui solo [[:Categoria:Autori con opere su Wikisource|3.467]] hanno delle opere su Wikisource. Quelli "citati" sono [[:Categoria:Autori citati in opere pubblicate|14.122]], includendo quelli semplicemente "menzionati" in quanto "hanno fatto qualcosa", anche se non hanno mai scritto niente (per esempio ci sono tanti pittori), e [[Speciale:PagineOrfane|450]] sono addirittura "orfani", cioè nemmeno citati o linkati da altre pagine (quindi perché è stata creata una pagina, se poi non serve nemmeno ad avere un link?). :Io vi chiederei di cercare di limitare il numero di nuove pagine Autore che vengono create. Può sembrare che creare una pagina sia "gratis", ma non è proprio così, avere molte pagine rende comunque un filino più complicata la gestione del sito (anche solo una piccola modifica ad un template può avere ripercussioni su molte pagine). [[User:Candalua|Can da Lua]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 10:23, 13 mag 2026 (CEST) ::Il mondo wiki ha ignorato a lungo i principi della gestione dei dati, che sono i fondamenti dei database, uno dei quali è "se ti stai ripetendo, stai sbagliando". Poi, finalmente, è arrivata la rivoluzione di wikidata, ma ci vorrà ancora molto tempo per implementarla a fondo: vecchie abitudini sono dure a svanire. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 07:41, 14 mag 2026 (CEST) :::Se trovo una persona citata tendo ad usare {{Tl|Wl}} o {{Tl|AutoreCitato}} se la pagina esiste, evitando come la peste di lasciarlo rosso. Tendo a togliere tutti i template {{tl|W}} e, peggio ancora, i link diretti ad altri progetti, basta uno spostamento e si rompono. --[[User:Cruccone|Cruccone]] ([[User talk:Cruccone|disc.]]) 09:49, 14 mag 2026 (CEST) :::@[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]] @[[Utente:Cruccone|Cruccone]] Aggiungo che questi discorsi fatti per "autore citato" valgono anche per "opera citata" (ad esempio ci sono pagine come "Categoria:Testi in cui è citato il testo Divina Commedia" e simili). Da notare che anche le opere letterarie come la Divina Commedia hanno un loro posto in wikidata... [[User:Myron Aub|Myron Aub]] ([[User talk:Myron Aub|disc.]]) 14:50, 17 mag 2026 (CEST) ::@[[Utente:Candalua|Candalua]] creo spesso pagine autore di musicisti in cui includere poi le loro composizioni. E fin qui mi sembra tutto ok. Ma se uso il template WI (e non AC) per un pittore, ad es., poi posso richiamare tutte le pagine in cui è citato? E in che modo? Perché credo che questo fosse il vantaggio di usare AC: avere una pagina in cui si richiama quell'autore (anche se è un pittore). Ma se c'è un modo di farlo usando WI, allora - in questo caso - credo che AC non vada usato. [[User:Pic57|Pic57]] ([[User talk:Pic57|disc.]]) 20:16, 15 mag 2026 (CEST) :::TestoCitato è un caso un po' diverso e più complesso, perché le opere possono avere più edizioni (con titoli anche leggermente diversi) e con citazioni che possono riferirsi all'opera o all'edizione (ad esempio potrebbe citare una traduzione specifica). Wl se la pagina autore esiste si comporta come AutoreCitato (con lo svantaggio di fare un passaggio in più che un po' pesa). Se la pagina autore non esiste tutto il gioco delle categorie non si attiva, e questa potrebbe essere una motivazione per creare la pagina autore anche per chi non ha mai scritto nulla. Poi uno potrebbe anche stare a discutere sulla differenza tra nominare e citare, anche se l'utilità pratica è discutibile. [[User:Cruccone|Cruccone]] ([[User talk:Cruccone|disc.]]) 16:55, 17 mag 2026 (CEST) :::@[[Utente:Pic57|Pic57]] Prova a fare la ricerca di Wl|Q37621 in nsPagina. Risultano 4 pagine nsPagina e 1 pagina ns0. Sono tutte? Chi lo sa? Ma è interessante che trovino Hobbes, comunque il nome dell'autore sia stato scritto. Di certo Wl non produce nulla nella categoria [[:Categoria:Testi in cui è citato Thomas Hobbes]]. Almeno, credo... Ho l'impressione che per la vera integrazione fra progetti vari e wikidata siamo "a metà del guado". [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 17:03, 17 mag 2026 (CEST) ::::Io le vedo categorizzate... [[User:Cruccone|Cruccone]] ([[User talk:Cruccone|disc.]]) 20:24, 17 mag 2026 (CEST) :::::@[[Utente:Cruccone|Cruccone]] Dopo un momento di profondo smarrimento informatico, ho guardato il codice del template Wl. Hai ragione. In effetti, se c'è una pagina Autore, ''Wl apre un tl AutoreCitato!'' E lui categorizza... [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 21:58, 17 mag 2026 (CEST) ::::::Naturalmente, se invece non c'è una pagina Autore, Wl NON categorizza. Quindi, se si vuole che Wl categorizzi, occorre creare la pagina Autore. Banale, ma ci ho messo un po' di tempo per capirlo :-( [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:41, 22 mag 2026 (CEST) == Musica nel wikiverso 2026.5 == Consueto '''aggiornamento lilypondiano''' di metà mese # Ad oggi,15.5.26, abbiamo 115 ''[[:Categoria:Partiture|partiture]]'' (su '''{{PAGESINCATEGORY:Partiture}}''' in tempo reale). Il numero si è incrementato di molto nell'ultimo mese grazie al completamento della trascrizione delle 64 {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci}}. Si potrebbe cominciare a pensare ad una suddivisione per genere musicale. Ho fatto una prova (a manina) sulla mia pagina dei contributi: ecco [[https://it.wikisource.org/wiki/Utente:Pic57|ecco cosa ne è venuto fuori]] # Faccio un breve cenno al modo in cui lavoro: magari può essere d'ispirazione a qualcuno o - viceversa - qualcuno potrebbe ispirare me con qualche consiglio: ## Attualmente uso l'editor Lilypond ''[https://github.com/frescobaldi/frescobaldi/releases/tag/v4.0.6 Frescobaldi 4.0.6]'', che ho installato sia su Linux (portatile) che su Windows (desktop). Così posso essere sempre operativo ## Per la trascrizione di partiture brevi e non troppo complesse — come ad es. quelle di {{Testo|Le Canzonete dei nostri veci}} — uso anche [http://Hacklily.org Hacklily.org], un ottimo editor Lilypond on line. # Ho chiesto a Gemini: "Puoi farmi una panoramica della pubblicazione di partiture su wikisource di lingua italiana, francese, tedesca e inglese?" Risposta in sintesi: ''Se cerchi la tecnologia e l'eleganza, la versione francese è il modello da seguire. Se cerchi trattati e inni, quella inglese e tedesca offrono di più. L'italiana è una risorsa eccellente per il legame tra letteratura, librettistica e musica popolare.'' Sto studiando la versione francese: bella, ma non vedo codice, solo MIDI... indago meglio e ne riparliamo '''Ottimizzazioni''' (e qui mi rivolgo a@[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]] o @[[Utente:Candalua|Candalua]]: * Esportando le partiture in pdf, il salto pagina è problematico. Prendiamo ad es. [[Musica_e_Musicisti,_1904_vol.II/N._9/Intermezzo-Valse|''questa partitura'']]. In particolare: a. Esiste su wikisource un codice css per evitare che alcune parti siano stampate nel pdf? b. E' possibile escludere dalla stampa il lettore midi a fine pagina (lasciandola nella pagina wiki, ovviamente)? Probablmente occorrerebe un foglio di stiule per le partiture; così mi pare che facciano su en.WS ecc... Infine: * Invito chi volesse rileggere le partiture — in particolare quelle complesse - e si trovasse nei guai perché non riesce a risolvere un errore — a segnalarmelo (pingandomi please!) nella pagina di discussione della partitura in cui lo ha rilevato (le battute sono numerate nella pagina), in modo che possa correggerlo (se ci riesco:-)). @[[Utente:Cruccone|Cruccone]] ad es. lo ha fatto. E lo ringrazio. E' un grande aiuto per me. Alla prossima [[User:Pic57|Pic57]] ([[User talk:Pic57|disc.]]) 20:31, 15 mag 2026 (CEST) :@[[Utente:Pic57|Pic57]] Mi spiace, al momento non ho esperienza del css usato per manipolare la stampa su pdf. E' un tema che mi interessa molto ma per ora sono a conoscenza zero... :-( [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 19:51, 16 mag 2026 (CEST) == <span lang="en" dir="ltr">Tech News: 2026-21</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="technews-2026-W21"/><div class="plainlinks"> Latest '''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|tech news]]''' from the Wikimedia technical community. Please tell other users about these changes. Not all changes will affect you. [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/21|Translations]] are available. '''Weekly highlight''' * The Abstract Wikipedia team has identified five potential pilot wikis to assess their interest in adopting abstract articles on their wikis. The pilots are Malayalam, Bengali, Dagbani, Arabic, and Indonesian Wikipedia. The feedback period will be open until May 22. If your community is interested in becoming a pilot, [[m:Talk:Abstract Wikipedia|let us know on Meta]]. '''Updates for editors''' * An experiment to show [[mw:Special:MyLanguage/Readers/Reader Experience/Reading lists|Reading Lists]] to logged-out readers on mobile web will launch on May 18 across German, Spanish, Italian, Portuguese, Polish, Dutch, Turkish, and Urdu Wikipedias, and will run for one month. The effort supports broader goals of helping readers save and organize articles for later reading, while encouraging habits that could lead to future Wikipedia contributions. * To support a bookmark button in the Reading List beta feature, the "Tools > Action" menu has been updated to display icons, including the watch star indicator that helps editors identify temporarily watched articles. The icons now also match those used on mobile, improving consistency across platforms. The change is currently limited to the actions menu and mainly affects editors with privileged user rights. [https://phabricator.wikimedia.org/T426008] * [[mw:Special:MyLanguage/VisualEditor/Suggestion Mode|Suggestion Mode]] was released as an [[w:en:A/B test|A/B test]] for newcomer editors on the mobile website at [[phab:T421189|~15 Wikipedias]]. The experiment will measure the impact that Suggestion Mode has on the proportion of newcomer mobile web edit sessions that result in constructive (un-reverted) article edits. The experiment will also evaluate the feature's impact on editor retention, and monitor changes in revert and block rates. * [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] View all {{formatnum:27}} community-submitted {{PLURAL:27|task|tasks}} that were [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Recently resolved community tasks|resolved last week]]. For example, an issue in the Wikipedia Android app where images could sometimes fail to load after opening a recommended reading list notification, has now been fixed. [https://phabricator.wikimedia.org/T418231] '''Updates for technical contributors''' * The [[mw:Special:MyLanguage/Wikidata Platform|Wikidata Platform team]] has published its [[d:Special:MyLanguage/Wikidata:SPARQL query service/WDQS backend update/Backend Replacement|backend replacement recommendation]] and accompanying [[wikitech:Wikidata Query Service/WDQS Architecture re-design|technical architecture]] for the migration of the Wikidata Query Service (WDQS) away from Blazegraph. Feedback is invited until May 25th 2026, especially on potential gaps and impacts on advanced use cases. Wikidata community members and WDQS users are also encouraged to help identify high-impact tools and workflows that may need attention on [[d:Wikidata:SPARQL query service/WDQS backend update/High-Impact Use Cases|this page]]. Feedback can be shared on the [[d:Wikidata talk:SPARQL query service/WDQS backend update|Migration talk page]] or during the [[d:Special:MyLanguage/Wikidata:Blazegraph Migration Office Hours|next office hour]]. See the [[d:Special:MyLanguage/Wikidata:Wikidata Platform team/Newsletter|WDP team newsletter]] for more details. * [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] Detailed code updates later this week: [[mw:MediaWiki 1.47/wmf.3|MediaWiki]] '''In depth''' * On English, French, Japanese, and a few other Wikipedias, there was a [[diffblog:2025/09/02/better-detecting-bots-and-replacing-our-captcha/|trial of hCaptcha]], a third-party bot detection service. The trial showed that hCaptcha effectively detects and deters some bad-faith automated activity, on its own and by giving [[w:en:Wikipedia:Village pump (technical)/Archive 225#Introducing SuggestedInvestigations|checkusers and stewards]] signals to look into. Because the results were positive, hCaptcha will be rolled out across all wikis over the next few weeks. [[mw:Special:MyLanguage/Product Safety and Integrity/Anti-abuse signals/hCaptcha|See the hCaptcha project page]] for technical information about the implementation and privacy protections. [[diffblog:2026/05/04/better-detecting-bots-and-replacing-our-captcha-part-2/|Learn more]]. * The latest Community Tech update is now available, with progress across several Community Wishlist initiatives, including Reading Lists expansion from the mobile app to the website, new language support for "Who Wrote That" and the Personal Dashboard, improvements to 3D rendering and Charts, and upcoming work on talk page sorting, audio playback, and editing workflows. The update also shares current priorities, wishlist status trends, and opportunities for community feedback on future focus areas and the Wikimedia Foundation’s 2026–2027 Annual Plan. [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist/Updates#May 13, 2026: Latest updates from the Community Tech team|Read the full newsletter for details]]. '''''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|Tech news]]''' prepared by [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Writers|Tech News writers]] and posted by [[m:Special:MyLanguage/User:MediaWiki message delivery|bot]]&nbsp;• [[m:Special:MyLanguage/Tech/News#contribute|Contribute]]&nbsp;• [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/21|Translate]]&nbsp;• [[m:Tech|Get help]]&nbsp;• [[m:Talk:Tech/News|Give feedback]]&nbsp;• [[m:Global message delivery/Targets/Tech ambassadors|Subscribe or unsubscribe]].'' </div><section end="technews-2026-W21"/> </div> <bdi lang="en" dir="ltr">[[User:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]]</bdi> 22:21, 18 mag 2026 (CEST) (This message was sent to [[:Wikisource:Bar]] and is being posted here due to a redirect.) <!-- Messaggio inviato da User:STei (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Global_message_delivery/Targets/Tech_ambassadors&oldid=30539262 --> == Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 == Questa settimana è iniziato il periodo ufficiale delle pre-iscrizioni. Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[:w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org. Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia! A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[User:Vallema|Vallema]] ([[User talk:Vallema|disc.]]) 12:03, 19 mag 2026 (CEST) == Testamenti == Abbiamo testamenti tra i testi? Ho la scansione di un testamento che è stato pubblicato a stampa nell'800. Potrei anche caricarlo su commons. Vorrei sapere se ci sono controindicazioni. @[[Utente:Ruthven]] ne sa qualcosa? --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:22, 21 mag 2026 (CEST) :@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]]: qualcuno c'è: [[:Categoria:Testamenti]]. Carica pure, che controindicazioni ci dovrebbero essere? Tanto l'autore è morto senz'altro! :D [[User:Candalua|Can da Lua]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 17:07, 21 mag 2026 (CEST) :::@[[User:Candalua|Bau Bau]] Per l'esattezza ci ha lasciato il 1º gennaio 1865. Pochi mesi prima di compiere 70 anni. La balia è ancora in lacrime. Ci ho parlato l'altra settimana. Ancora non riesce a riprendersi. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 19:06, 21 mag 2026 (CEST) ::@Carlomorino un altro testamento di persona famosa è quello di Marco Polo, presente ad esempio [https://books.google.it/books?id=OFwNAAAAYAAJ qui]. In questo caso è all'interno di un volume con altri testi e documenti. Non so a quali controindicazioni pensi, sei incerto in quale categoria classificarli? Anch'io sarei incerto, forse nei testi di diritto... [[User:Myron Aub|Myron Aub]] ([[User talk:Myron Aub|disc.]]) 17:18, 21 mag 2026 (CEST) :::@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Se l'autore è deceduto da più di 70 anni, allora va bene. Se è dell'Ottocento e l'autore non stava molto bene, tanto da scrivere un testamento, allora avrei pochi dubbi. PD-old generico già va bene. <span style="font-family:Times; color:#219">'''[[Utente:Ruthven|Ruthven]]'''</span> <span style="color:#0070EE"><small>([[User talk:Ruthven|<span style="color:#101090">msg</span>]])</small></span> 10:34, 23 mag 2026 (CEST) == pagine spostate == Segnalo che nel libro [[Indice:Mamiani - Teorica della religione e dello stato, 1868.pdf]] non c'è corrispondenza tra testo e immagine, tutti i testi sono scivolati di due pagine rispetto all'immagine. Come si fa a recuperare? [[User:Gatto bianco|Gatto bianco]] ([[User talk:Gatto bianco|disc.]]) 11:12, 22 mag 2026 (CEST) :@[[Utente:Gatto bianco|Gatto bianco]] SE guardi la cronologia del File vedi che un volonteroso utente ha eliminato le due prima pagine iniziali.... senza rendersi conto delle conseguenze su itwikisource. Il metodo più spiccio per sistemare è aggiungere due pagine dummy all'inizio del file. Grazie della segnalazione. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 13:14, 22 mag 2026 (CEST) ::@[[Utente:Gatto bianco|Gatto bianco]] {{fatto}}. Per queste manipolazioni di file pdf io uso PDFSAM (varsione base free). [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 14:21, 22 mag 2026 (CEST) == Purge failed == Ho tentato di fare un purge di [[Indice:Viaggio in Sicilia, 1840 - BEIC IE6395202.djvu]], fatto anche su commons, ma appare un popup con scritto "Purge failed". Ho sbagliato qualcosa? [[User:Gatto bianco|Gatto bianco]] ([[User talk:Gatto bianco|disc.]]) 16:24, 22 mag 2026 (CEST) :@[[Utente:Gatto bianco|Gatto bianco]] A me è andato a buon fine e non vedo il messaggio d'errore. Prima purge su Commons e poi su Wikisource. Ciao <span style="font-family:Times; color:#219">'''[[Utente:Ruthven|Ruthven]]'''</span> <span style="color:#0070EE"><small>([[User talk:Ruthven|<span style="color:#101090">msg</span>]])</small></span> 10:37, 23 mag 2026 (CEST) == In difesa della matematica == Come forse sapete, Passerino editore ha l'abitudine di prendere articoletti fuori copyright e creare ebook. Oggi mi sono preso da MLOL "In difesa della matematica" di Giovanni Vacca. Ho trovato che il testo è a https://patrimonio.archivio.senato.it/inventario/scheda/benedetto-croce/IT-AFS-021-010170/giovanni-vacca-difesa-della-matematica-tratto-leonardo-citazione-alcune-affermazioni-croce-contenute-lineamenti-logica-come in CC-BY. È possibile metterlo su Wikisource? (Nel senso, qualcuno me lo carica che poi in un'oretta al massimo lo controllo?) --[[User:.mau.|.mau.]] ([[User talk:.mau.|disc.]]) 21:30, 22 mag 2026 (CEST) :@[[Utente:.mau.|.mau.]] Certo, metilo su Commons prima, con la licenza corretta, la fonte e il template Licencereview. <span style="font-family:Times; color:#219">'''[[Utente:Ruthven|Ruthven]]'''</span> <span style="color:#0070EE"><small>([[User talk:Ruthven|<span style="color:#101090">msg</span>]])</small></span> 10:35, 23 mag 2026 (CEST) ::@[[Utente:Ruthven|Ruthven]] Oddio! Cos'è il template Licencereview? Devo studiare! :-( [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 16:47, 23 mag 2026 (CEST) :::mi sa che devo studiare anch'io. [[:File:Giovanni-vacca-difesa-matematica-1.jpg]] [[:File:Giovanni-vacca-difesa-matematica-2.jpg]] e [[:File:Giovanni-vacca-difesa-matematica-3.jpg]] intanto sono le pagine. [[User:.mau.|.mau.]] ([[User talk:.mau.|disc.]]) 19:07, 23 mag 2026 (CEST) == Carattere non identificato == Qui https://it.wikisource.org/wiki/Page:Iacinta_Venetiana-Vago_giardino_di_villanelle_bellissime.djvu/4?highlight-word=divino.%20il ed in altre pagine alla fine del verso ''E con dolce sorriso mi mostra il bel viso'' c'è un carattere che non identifico. Sapete cos'è? Saluti [[User:Utoutouto|Utoutouto]] ([[User talk:Utoutouto|disc.]]) 18:19, 25 mag 2026 (CEST) == <span lang="en" dir="ltr">Tech News: 2026-22</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="technews-2026-W22"/><div class="plainlinks"> Latest '''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|tech news]]''' from the Wikimedia technical community. Please tell other users about these changes. Not all changes will affect you. [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/22|Translations]] are available. '''Weekly highlight''' * Following a [[mw:Special:MyLanguage/Contributors/Account Creation Experiments#LOWM|successful account creation experiment]], an improved logged-out edit warning message will be deployed to all Wikimedia wikis in the first week of June. The change will only affect logged-out users on mobile web who open an editing session. The updated experience is designed to encourage account creation more clearly, while still allowing users to edit with temporary accounts. Results from the experiment showed a significant increase in account creation, with a 27% relative lift among users shown the updated message. As expected, as more people funnel into account creation, temporary accounts decreased by a relative 16%. The experiment did not show any significant changes in constructive edit rates or other monitored contributor metrics. [https://phabricator.wikimedia.org/T424595] '''Updates for editors''' * For security reasons, members of certain user groups are [[m:Special:MyLanguage/Mandatory two-factor authentication for users with some extended rights|required to have two-factor authentication]] (2FA) enabled. Members of these groups will be unable to disable the last 2FA method on their account, and it will be impossible to add users without 2FA to these groups. Users will still be able to add new authentication methods or remove them, as long as at least one method is continuously enabled. In the next few weeks, users without 2FA will be removed from these groups. Notably, this applies to bureaucrats. See the linked tasks for deployment schedules. [https://phabricator.wikimedia.org/T423119][https://phabricator.wikimedia.org/T423120] * [[m:Special:MyLanguage/WMDE Technical Wishes|WMDE Technical Wishes]] will run an [[w:en:A/B testing|A/B test]] on [[:phab:T415904|10 wikis]], testing [[m:WMDE Technical Wishes/References/Reference Previews|potential improvements for Reference Previews]]. The experiment will run for ~2 weeks at the end of May / beginning of June and will affect 10% of desktop readers on the participating wikis. * After two successful experiments, the Reader Growth team is rolling out an [[mw:Special:MyLanguage/Readers/Reader Growth/Image Browsing|Image Browsing]] beta feature for all Wikipedias on mobile on May 25. This means that anyone who has all beta features on by default will start to see this feature, and others can check the box to turn it on in their preferences. The beta feature will include a carousel of all an article's images at the top of the article, with controls for editors to [[mw:Readers/Reader_Growth/Image_Browsing#Phase_2.1_beta_feature|exclude images from the article's carousel or to exclude an article from the feature entirely]]. * [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] View all {{formatnum:30}} community-submitted {{PLURAL:30|task|tasks}} that were [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Recently resolved community tasks|resolved last week]]. For example, three dimensional STL files were being rendered incorrectly by the media viewer 3D extension which is now fixed. [https://phabricator.wikimedia.org/T416723] '''Updates for technical contributors''' * The legacy CSS classes <bdi lang="zxx" dir="ltr"><code><nowiki>tleft</nowiki></code></bdi> and <bdi lang="zxx" dir="ltr"><code><nowiki>tright</nowiki></code></bdi> have been replaced with <bdi lang="zxx" dir="ltr"><code><nowiki>floatleft</nowiki></code></bdi> and <bdi lang="zxx" dir="ltr"><code><nowiki>floatright</nowiki></code></bdi> as the former do not work consistently across all MediaWiki platforms, notably mobile web and mobile apps. Projects relying on these classes are encouraged to review related usage and plan for migration. Please note that <bdi lang="zxx" dir="ltr"><code><nowiki>floatleft</nowiki></code></bdi> and <bdi lang="zxx" dir="ltr"><code><nowiki>floatright</nowiki></code></bdi> may also be deprecated in future, although there are currently no plans to do so. [[phab:T426452|Read more]]. * [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] Detailed code updates later this week: [[mw:MediaWiki 1.47/wmf.4|MediaWiki]] '''''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|Tech news]]''' prepared by [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Writers|Tech News writers]] and posted by [[m:Special:MyLanguage/User:MediaWiki message delivery|bot]]&nbsp;• [[m:Special:MyLanguage/Tech/News#contribute|Contribute]]&nbsp;• [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/22|Translate]]&nbsp;• [[m:Tech|Get help]]&nbsp;• [[m:Talk:Tech/News|Give feedback]]&nbsp;• [[m:Global message delivery/Targets/Tech ambassadors|Subscribe or unsubscribe]].'' </div><section end="technews-2026-W22"/> </div> <bdi lang="en" dir="ltr">[[User:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]]</bdi> 23:52, 25 mag 2026 (CEST) (This message was sent to [[:Wikisource:Bar]] and is being posted here due to a redirect.) <!-- Messaggio inviato da User:Quiddity (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Global_message_delivery/Targets/Tech_ambassadors&oldid=30584502 --> 0atjl9y8pbdbs3nnn5q25yjeenla8oy Pagina:L'Anima musicale d'Italia.djvu/127 108 1018481 3840609 3839457 2026-05-25T18:42:39Z Pic57 12729 3840609 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 125 —|}}</noinclude>parrucca o una dentiera talvolta passano percapelli e denti veri, ma una violinata in pienasolitudine del monte, coll'altro di poetico che civorrete aggiungere, mi par tale da farvene rimanere queta ogni aspirazione, fosse pure diretta non verso l'infinito ma anche solo solo verso l'umile verità. {{Centrato|'''LAZIO.'''}} Troppa civiltà e uniformemente progressiva, senza salti nè scosse, è passata su questa terra che può ben dirsi polvere d'eroi e troppo strettamente è circondata da altre terre che del pari vantano lo stesso movimento di civiltà co- minciato fin da' primi periodi storici e proseguito fino a' di nostri, per poter sperare di rintracciarvi una canzone popolana che avesse, musicalmente, una fisonomia etnica spiccata. Il Lazio come l'Etruria, Roma come Firenze, rappresentano, sono l'Italia tutta nei suoi caratteri generali di nazione. Ciascuna regione ha uno, talvolta più dialetti suoi, ma quando vuole cogli altri fratelli comunicare ricorre alla lingua madre, l'italiano. Si può essere Piemontesi, Toscani, Sardi, Corsi, ma si è pure italiani. E questa italianità ch'è in tutti noi, irraggia dal Lazio e dalla Toscana, si {{Pt|com-|}}<noinclude><references/></noinclude> ii95003t6hsxbf958aqm4cy47h3shkn 3840647 3840609 2026-05-25T19:54:27Z Pic57 12729 3840647 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 125 —|}}</noinclude><section begin="s1" />parrucca o una dentiera talvolta passano percapelli e denti veri, ma una violinata in pienasolitudine del monte, coll'altro di poetico che civorrete aggiungere, mi par tale da farvene rimanere queta ogni aspirazione, fosse pure diretta non verso l'infinito ma anche solo solo verso l'umile verità. <section end="s1" /> <section begin="s2" /> {{Centrato|'''LAZIO.'''}} Troppa civiltà e uniformemente progressiva, senza salti nè scosse, è passata su questa terra che può ben dirsi polvere d'eroi e troppo strettamente è circondata da altre terre che del pari vantano lo stesso movimento di civiltà co- minciato fin da' primi periodi storici e proseguito fino a' di nostri, per poter sperare di rintracciarvi una canzone popolana che avesse, musicalmente, una fisonomia etnica spiccata. Il Lazio come l'Etruria, Roma come Firenze, rappresentano, sono l'Italia tutta nei suoi caratteri generali di nazione. Ciascuna regione ha uno, talvolta più dialetti suoi, ma quando vuole cogli altri fratelli comunicare ricorre alla lingua madre, l'italiano. Si può essere Piemontesi, Toscani, Sardi, Corsi, ma si è pure italiani. E questa italianità ch'è in tutti noi, irraggia dal Lazio e dalla Toscana, si {{Pt|com-|}} <section end="s2" /><noinclude><references/></noinclude> iyaz4339a9bz740850ow73lwdlt8d0y Pagina:L'Anima musicale d'Italia.djvu/252 108 1018492 3840604 3840260 2026-05-25T18:28:59Z Pic57 12729 /* Trascritta */ 3840604 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" /></noinclude><section begin="s52" /> {{Centrato|'''52. O mamma mamma'''}} <score sound=1> \relative c' { \time 2/4 \tempo 4=110 \key f \major %rigo 1.1 \autoBeamOff <a' f>4 <a f>8. <a f>16| <a f>4. <a f>8| <g e>8. <a f>16 <bes g>8. \stemUp <c a>16| <bes g>8 <a f>4^\fermata r8| \break %rigo 1.2 \stemDown <c a>4 <d bes>8. <e c>16| <d bes>4. <c a>8| \stemUp <bes g>4 \stemDown <c a>8. <d bes>16| \stemUp <c a>4. <bes g>8| <a f>4 <c a>8 <c a>| \break %rigo 1.3 <c a>8 <bes g>4 <a f>8| <g e>8. <a f>16 <bes g>8. <c a>16| \acciaccatura {<c a>8} <bes g> <a f>4^\fermata r8 \bar "|." } \addlyrics{ O mam -- ma mam -- ma strin -- gi -- mi_al tuo co -- re ch'i -- o son pie -- na, ch'i -- o son pie -- na, ch'i -- o son pie -- na d'af -- fan -- no o di do -- lo -- re } \layout {} \midi {} </score> <section end="s52" /> <section begin="s53" /> {{Centrato|'''53. Tu nel tuo letto'''}} <score sound=1> \relative c' { \time 4/4 \tempo 4=90 \key f \major %rigo 1.1 \autoBeamOff r2 r4 r8 c'8| f1~| f2~f16 f f f g f e d| e8[ bes] \acciaccatura c8 c2.~| c4 r r r8 c8| \break %rigo 1.2 c1~| c2~| c16 d e f e c \stemUp bes g| \acciaccatura {f16[ g]} f16[ e] f8~ f2.| \stemDown f'8 r s2.} \addlyrics{ Tu nel tuo let -- to a_far dei so -- gni d'o -- ro Io dal -- l'a -- per -- to_al ge -- lo, o_mio te -- so -- ro } \layout {} \midi {} </score> <section end="s53" /> <section begin="s54" /> {{Centrato|'''54. Stava lo grillo'''}} <score sound=1> \relative c' { \time 6/8 \tempo 4=110 \key c \major %rigo 1.1 \autoBeamOff \partial 4. a'8 a a| \stemUp b4 b16 b b8. a16 g?8| a4 a8 a a a| \break %rigo 1.2 b4 a8 \stemDown cis8 b \stemUp g| a4 a8^\fermata a4 a8| b4 b8 \stemDown cis4 b8 \break %rigo 1.3 \stemUp a4 a8 a4 a8| \stemDown b8 b b b4 \stemUp g8| a4 a \bar "|." } \addlyrics{ Sta -- va lo gril -- lo a car -- pì lo li -- no, Vien la for- mi -- ca: dam -- mi _u -- no fi -- lo, U--no fi -- lo? Per che fa -- re? La ca -- mi -- cia per ma -- ri -- ta -- re } \layout {} \midi {} </score> <section end="s54" /><noinclude><references/></noinclude> c5c7onerr1bp07grqoug71yke6gut86 3840607 3840604 2026-05-25T18:39:30Z Pic57 12729 3840607 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" /></noinclude><section begin="s52" /> {{Centrato|'''52. O mamma mamma'''}} <score sound=1> \relative c' { \time 2/4 \tempo 4=110 \key f \major %rigo 1.1 \autoBeamOff <a' f>4 <a f>8. <a f>16| <a f>4. <a f>8| <g e>8. <a f>16 <bes g>8. \stemUp <c a>16| <bes g>8 <a f>4^\fermata r8| \break %rigo 1.2 \stemDown <c a>4 <d bes>8. <e c>16| <d bes>4. <c a>8| \stemUp <bes g>4 \stemDown <c a>8. <d bes>16| \stemUp <c a>4. <bes g>8| <a f>4 <c a>8 <c a>| \break %rigo 1.3 <c a>8 <bes g>4 <a f>8| <g e>8. <a f>16 <bes g>8. <c a>16| \acciaccatura {<c a>8} <bes g> <a f>4^\fermata r8 \bar "|." } \addlyrics{ O mam -- ma mam -- ma strin -- gi -- mi_al tuo co -- re ch'i -- o son pie -- na, ch'i -- o son pie -- na, ch'i -- o son pie -- na d'af -- fan -- no_e di do -- lo -- re } \layout {} \midi {} </score> <section end="s52" /> <section begin="s53" /> {{Centrato|'''53. Tu nel tuo letto'''}} <score sound=1> \relative c' { \time 4/4 \tempo 4=90 \key f \major %rigo 1.1 \autoBeamOff r2 r4 r8 c'8| f1~| f2~f16 f f f g f e d| e8[ bes] \acciaccatura c8 c2.~| c4 r r r8 c8| \break %rigo 1.2 c1~| c2~| c16 d e f e c \stemUp bes g| \acciaccatura {f16[ g]} f16[ e] f8~ f2.| \stemDown f'8 r s2.} \addlyrics{ Tu nel tuo let -- to a_far dei so -- gni d'o -- ro Io dal -- l'a -- per -- to_al ge -- lo, o_mio te -- so -- ro } \layout {} \midi {} </score> <section end="s53" /> <section begin="s54" /> {{Centrato|'''54. Stava lo grillo'''}} <score sound=1> \relative c' { \time 6/8 \tempo 4=110 \key c \major %rigo 1.1 \autoBeamOff \partial 4. a'8 a a| \stemUp b4 b16 b b8. a16 g?8| a4 a8 a a a| \break %rigo 1.2 b4 a8 \stemDown cis8 b \stemUp g| a4 a8^\fermata a4 a8| b4 b8 \stemDown cis4 b8 \break %rigo 1.3 \stemUp a4 a8 a4 a8| \stemDown b8 b b b4 \stemUp g8| a4 a \bar "|." } \addlyrics{ Sta -- va lo gril -- lo a car -- pì lo li -- no, Vien la for- mi -- ca: dam -- mi _u -- no fi -- lo, U--no fi -- lo? Per che fa -- re? 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Io, che senza tener conto della raccolta fatta dal {{AutoreCitato|Francesco Paolo Tosti|Tosti}} con un mal gusto da non dirsi, a base di voci cantanti continuamente per terze, nè dell'uso più o meno felice fattone dal {{AutoreCitato|Alberto Franchetti|Franchetti}} nella sua ''Figlia di Jorio'' in cui i canti d'Abruzzo a quelli di Sicilia mescola, dico, che conoscendo le preziose melodie della raccolta del {{AutoreCitato|Gennaro Finamore|Finamore}} e la magnifica ninna-nanna dello studio sulla ''Berceuse'' dell'{{AutoreCitato|Ella Adaïewsky|Adaïewsky}}, di cui mi servirò, speravo potere<section end="s2" /><noinclude><references/></noinclude> 3j5ipq59l92qf3500v7fjkgv3xtt29n L'Anima musicale d'Italia/Abruzzi 0 1018679 3840655 3840432 2026-05-25T20:16:31Z Pic57 12729 3840655 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=75%|data=24 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=Abruzzi|prec=../Il mazzolin di fiori|succ=../Abruzzi/O mamma mamma}} <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="142" to="147" fromsection="s2" tosection="s2" /> <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="148" to="148" fromsection="s1" tosection="s1" /> <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="252" to="252" /> c16i7ravuakao1j4qivppg3hvbaucn3 3840656 3840655 2026-05-25T20:20:06Z Pic57 12729 3840656 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=75%|data=24 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=Abruzzi|prec=../Il mazzolin di fiori|succ=../Campania}} <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="142" to="147" fromsection="s2" tosection="s2" /> <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="148" to="148" fromsection="s1" tosection="s1" /> <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="252" to="252" /> p2urmapl7xdwbp31fkm10wap0yqzdsq Autore:Giovanni Antioco Mura 102 1018714 3840502 2026-05-25T13:05:34Z Carlomorino 42 [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: {{Autore | Nome = Giovanni Antioco | Cognome = Mura | Attività = giornalista/politico/sindacalista | Nazionalità = italiano | Professione e nazionalità = }} {{Sezione note}} 3840502 wikitext text/x-wiki {{Autore | Nome = Giovanni Antioco | Cognome = Mura | Attività = giornalista/politico/sindacalista | Nazionalità = italiano | Professione e nazionalità = }} {{Sezione note}} rl4k686d7uw98tu8fvyibdagewrzmdk Categoria:Nati a Bonorva 14 1018715 3840509 2026-05-25T13:12:36Z Carlomorino 42 [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: {{Categoria Nati a|Bonorva}} 3840509 wikitext text/x-wiki {{Categoria Nati a|Bonorva}} ewhb14s36tmxbzvw2ia5dzhv2g1xoa7 Pagina:Gemelli Careri - Aggiunta a' viaggi di Europa, Napoli, Mosca,1711.djvu/91 108 1018716 3840560 2026-05-25T14:31:49Z Modafix 8534 /* Trascritta */ 3840560 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Modafix" />{{RigaIntestazione||{{Type|l=0.3em|{{Sc|Del Gemelli}}.}}|71}}</noinclude>l’istessa Vigilia era morto il Signor Conte d’Oropresa, tanto da lui amato per la devozione verso l’Augustissima Casa, facendo mancanza un Soggetto sì ragguardevole in questi tempi; e per altro Sua Maestà si rende adorabile, non che amabile per le sue rare qualità. La mattina de’ 25. il Re assistè nel Vescovato alla Messa sollenne, portandosi ivi a cavallo, secondo il solito, accompagnato da molti Grandi, dalle sue Guardie, e da una Compagnia d’Infanteria. In questa mattina medesima entrò il Presidio di Villagiojosa del Regno di Valenza, che l’abbandonò per essere attaccata da Francesi, ed esser senza difesa. Nel giorno de’ 26. assistè Sua Maestà nella Messa solenne al Vescovato, e verso le 23. ore, vi fu baciamano della Città, Deputazione, Braccio Militare, Capitolo, e Tribunali, separatamente ogni corpo, baciando la mano al Re, e Reina. Furono introdotti tra primi i Ministri, con la Toga, e un Cappelletto piccolo di velluto nero con pieghe; doppo i sei Consiglieri, in appresso la Deputazione, seguendo poi il Braccio Militare, e separatamente il Capitolo preceduto da’ suoi Mazzieri. Nell’ultimo del mese Sua<noinclude>{{PieDiPagina||E 4|Mae-{{spazi|5}}}}</noinclude> 5l369m07sz73wxqrcwyye3k3n8br4by Pagina:Gemelli Careri - Aggiunta a' viaggi di Europa, Napoli, Mosca,1711.djvu/92 108 1018717 3840561 2026-05-25T14:35:50Z Modafix 8534 /* Trascritta */ 3840561 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Modafix" />{{RigaIntestazione|72|{{Sc|Aggiunta de’ Viaggi}}|}}</noinclude>Maestà fu a divertirsi alla pilotta, ed il primo di Gennaro 1709. assistè alla Messa nella Chiesa di Santa Maria, finita la quale andai a vederlo pranzare. S’apparecchia separatamente per il Re, e per la Reina, e i rilievi della mattina sono de’ Paggi, mentre per le Dame s’apparecchia separatamente. E perche la sera servono le Dame, senza entrarvi i Paggi, e Gentiluomini di Camera, facendo da Scalco la prima Dama, i rilievi della Reina restano alle Dame, e quelli del Re a’ Paggi. Nel Real Teatro alli 9. si rappresentò la {{TestoAssente|Zenobia in Palmira|Zenobia in palmiera}}, assistendovi molte Dame, e Nobiltà in Banchi, sedendo le Maestà loro avanti in due sedie, poste sopra una Pradella. Le mutazioni di scena nuovamente fatte dal Bibiena furono assai vaghe, e vistose. E nel 10. per la morte del Signor Principe {{Wl|Q317499|Giorgio di Danimarca}}, Sposo della {{Wl|Q119702|Reina d’Inghilterra}}, presero le Maestà loro, e Corte, il lutto per sei settimane. Giunse nel 17. un Vascello Catalano, che portò la notizia d’esser giunta la Flotta del Comandante Binghs, consistente in dodeci navi da Guerra, e 18. di trasporto; che andò a dar carena in Porto Maon, doppo aver condotta la Sere-<noinclude>{{PieDiPagina|||nissi-{{spazi|5}}}}</noinclude> e8bdthgxdnfx1mqc07d055csue3497b Pagina:Gemelli Careri - Aggiunta a' viaggi di Europa, Napoli, Mosca,1711.djvu/93 108 1018718 3840562 2026-05-25T14:42:41Z Modafix 8534 /* Trascritta */ 3840562 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Modafix" />{{RigaIntestazione||{{Type|l=0.3em|{{Sc|Del Gemelli}}.}}|73}}</noinclude>nissima Reina di Portogallo. Il Re di buon’ora nel 20. andò alla caccia dell’Anatre in tempo, che faceva un terribile freddo, di maniera che voleva ritornarsene, ma per non dare occasione di dire, proseguì il suo camino, poiche nelle sue risoluzioni con gran costanza d’animo si ferma. Nel dì 27. si cantò Messa solenne, e’l ''Te Deum'', coll’assistenza di Sua Maestà nella Chiesa di S. Maria per la {{Wl|Q694492|resa della Città di Lilla}}. Domenica 3. Febrajo per l’avviso dell’arrivo della Serenissima {{Wl|Q84156|Marianna d’Austria}}, Reina di Portogallo in quel Reame, e nozze seguite col Serenissimo Re {{Wl|Q299650|Giovanni V}}., l’Ambasciatore di lui fu di ciò a dar parte a’ nostri Monarchi. Precedevano questo accompagnamento dodeci carozze a due, dopo le quali venivano in una a sei di cavalli l’Ambasciatore, e sua Cammerata, e doppo due altri tiri a sei di mule di più colori: e stato prima dal Re, e poi dalla Reina a far la sua funzione; se ne ritornò doppo nel suo Palaggio, dove diede diverse qualità di sorbetti, ciccolata, e sei pastoni di pernici, bianco magnare, e frutti canditi. In questo giorno comparve l’istessa livrea,<noinclude>{{PieDiPagina|||che{{spazi|5}}}}</noinclude> bbp36abc2e45ball5f890l2glacwhmz 3840563 3840562 2026-05-25T14:42:56Z Modafix 8534 3840563 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Modafix" />{{RigaIntestazione||{{Type|l=0.3em|{{Sc|Del Gemelli}}.}}|73}}</noinclude>nissima Reina di Portogallo. Il Re di buon’ora nel 20. andò alla caccia dell’Anatre in tempo, che faceva un terribile freddo, di maniera che voleva ritornarsene, ma per non dare occasione di dire, proseguì il suo camino, poiche nelle sue risoluzioni con gran costanza d’animo si ferma. Nel dì 27. si cantò Messa solenne, e ’l ''Te Deum'', coll’assistenza di Sua Maestà nella Chiesa di S. Maria per la {{Wl|Q694492|resa della Città di Lilla}}. Domenica 3. Febrajo per l’avviso dell’arrivo della Serenissima {{Wl|Q84156|Marianna d’Austria}}, Reina di Portogallo in quel Reame, e nozze seguite col Serenissimo Re {{Wl|Q299650|Giovanni V}}., l’Ambasciatore di lui fu di ciò a dar parte a’ nostri Monarchi. Precedevano questo accompagnamento dodeci carozze a due, dopo le quali venivano in una a sei di cavalli l’Ambasciatore, e sua Cammerata, e doppo due altri tiri a sei di mule di più colori: e stato prima dal Re, e poi dalla Reina a far la sua funzione; se ne ritornò doppo nel suo Palaggio, dove diede diverse qualità di sorbetti, ciccolata, e sei pastoni di pernici, bianco magnare, e frutti canditi. In questo giorno comparve l’istessa livrea,<noinclude>{{PieDiPagina|||che{{spazi|5}}}}</noinclude> 6noicvywpsx6q1gimzixmsij1m5lyyh Pagina:Gemelli Careri - Aggiunta a' viaggi di Europa, Napoli, Mosca,1711.djvu/94 108 1018719 3840568 2026-05-25T14:56:15Z Modafix 8534 /* Trascritta */ 3840568 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Modafix" />{{RigaIntestazione|74|{{Sc|Aggiunta de’ Viaggi}}|}}</noinclude>che avea servito nell’ingresso della nostra Reina, assai ricca, e vaga. Nel 4. giorno | tenne a tavola i Ministri de’ Prencipi, ed altre persone riguardevoli, e doppo un lauto pranzo ballaron le Dame della Reina, e la sera delli 5. nella Casa della Deputazione, e sua Sala di S. Giorgio fece erigere detto Ambasciatore un vago palco con gradinate in giro, facendovi ivi cantare da’ Musici della Real Cappella di Sua Maestà una serenata a 6. voci in lingua Spagnola, per applaudire alle Reali Nozze già dette, la quale terminata, si cominciò un ballo nell’istessa Sala, illuminata da circa 240. candele, accomodate in più torcieri. Principiò il ballo alla Francese, e terminò alla Catalana, per dar gusto alle Dame di questa Nazione, che godono degli loro balli, che per lo più sono di due Cavalieri, e due Dame; una volta con passo grave, battendo le mani, e piedi, doppo aver girato la vita, ed altro, sollecito correndo i Cavalieri per pigliare le mani delle Dame a vicenda. Verso le 10. alla Spagnola, vennero il Re, e la Reina, a’ quali si prepararono due sedie a’ piedi della Sala, però il Re volle tutte le tre ore stare in piedi a lato della Reina: ambidue patientemente stiedero a ve-<noinclude>{{PieDiPagina|||dere{{spazi|5}}}}</noinclude> 2rq35uafk5fj7oaywbc1ejhc7u0t33d Pagina:Testamento di Fortunato Pio Castellani.pdf/15 108 1018720 3840590 2026-05-25T16:13:44Z Carlomorino 42 /* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: sto nel mio suddetto testamento, come pure proibisco ad Essa di prendere alcuna iscrizione ipotecaria in garanzia dell'abitazione e dell'assegnamento, volendo che sia contenta della sola obbligazione personale dei miei eredi universali, in modo che se essa volesse assumere qualunque ipoteca decada dal godimento di detto assegnamento ed in luogo di questo, oltre l'abitazione debba ricevere solo scudi quindici mensili. Co... 3840590 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="1" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 13 —|}}</noinclude>sto nel mio suddetto testamento, come pure proibisco ad Essa di prendere alcuna iscrizione ipotecaria in garanzia dell'abitazione e dell'assegnamento, volendo che sia contenta della sola obbligazione personale dei miei eredi universali, in modo che se essa volesse assumere qualunque ipoteca decada dal godimento di detto assegnamento ed in luogo di questo, oltre l'abitazione debba ricevere solo scudi quindici mensili. Conoscendo la facilità di spendere del mio figlio {{Wl|Q3778891|Guglielmo}}, per cui si dovette devenire alla sua interdizione, non potendo esser certo che dopo la mia morte egli non facesse improvidi atti, voglio, che la parte della mia eredità a lui spettante gratuitamente gli sia amministrata, finchè sia giunto all'età di anni quarantacinque dai suoi fratelli {{Wl|Q2832761|Alessandro}} ed {{Wl|Q3629600|Augusto}}, di modo che non possa egli fare alcun contratto senza preventiva intesa ed approvazione dei suoi fratelli, i quali dovranno a Lui passare ogni anno la rendita della quota a lui spettante della mia eredità, della qual rendita potrà egli liberamente a suo arbitrio disporre, nel modo che più gli piacerà, senza alcuna ingerenza dei nominati suoi Fratelli; e se egli amministrando questa sua ren-<noinclude><references/></noinclude> q0833kqeu8j9escaqy4roa2dam3g1zh 3840603 3840590 2026-05-25T18:10:46Z Carlomorino 42 3840603 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="1" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione||— 13 —|}}</noinclude>formare a tale mia disposizione dovrà dalla mia eredità conseguire la sola porzione legittima che di diritto gli può competere, intendendo e volendo che in questo caso la sua istituzione di erede sia limitata alla sola legittima. Volendo che tutte le mie figlie femmine siano in parità verso me ed il mio patrimonio e non essendo le mie figlie Adelaide e Camilla nei loro nuzziali Contratti state considerate alla pari delle altre mie figlie Virginia, Luisa ed Eleonora, così voglio che le nominate Adelaide e Camilla debbano conseguire dalla mia eredità quella stessa somma che per titolo di dote e per qualunque altro titolo hanno già da me conseguito, o debbano conseguire le altre rte mie figlie Virginia, Luisa ed Eleonora; beneinteso che debbano essa Adelaide e Camilla conferire quanto già da me hanno ottenuto per dote, o per altro conto: che anzi rapporto ai frutti di quanto devono avere da me le mie figlie tutta la parificazione è già da varii anni eseguita, essendo stato da me quel frutto pagato, come proseguitò a pagarlo; per cui solo al momento della mia morte potranno le nominate Camilla ed Adelaide mie figlie pretendere il detto frutto, e tale frutto allora dovrà essere eguale nel saggio, ossia quantità a quello che si paga alla altre mie figlie. Voglio poi ed ordino che le medesime mie figlie Adelaide e Camilla non debbano prendere alcuna ipotecaria iscrizione a garanzia del capitale che ho disposto in lor<noinclude><references/></noinclude> lu3fzz6nc14edgl1vghkfmciqmzdb4r Pagina:Musica d'Oggi, 1962.djvu/208 108 1018721 3840592 2026-05-25T16:29:51Z Panz Panz 3665 /* Trascritta */ 3840592 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude><section begin="s1" />::{{x-larger|'''Origine dell’Atlantida'''}} Nel 1926 Manuel de Falla, dopo aver scritto il ''Concerto'', aveva pensato, per un nuovo lavoro, a un «auto sacramental» di {{AutoreCitato|Pedro Calderón de la Barca|Calderón de la Barca}}, intitolato — suggestivo titolo — ''Los Encantos de la culpa'', il cui argomento era il medesimo del dramma ''Circe'' dello stesso Calderón. Dai due drammi Falla voleva ricavarne uno solo. Mentre pensava a questo, giunse a Granata José Maria Sert, il famoso pittore catalano, che si recò a visitarlo e che gli disse: «Vengo dal festival di Salisburgo e ho un incarico di {{AutoreCitato|Max Reinhardt|Max Reinhardt}} per Lei. Il grande regista vorrebbe che Lei musicasse un ’auto sacramental’ di Calderón, per il quale io farei i bozzetti degli scenari». Che strana coincidenza! Proprio ciò che Falla pensava già di fare per conto suo! Quando Sert seppe ciò, il suo entusiasmo si accrebbe. S’avvicinava l’epoca della Esposición Ibero-americana di Siviglia e anche ciò venne ricordato durante la conversazione. Ad un tratto Sert ebbe un’idea: «E se facessimo qualcosa per quest’esposizione?» «''La Atlantida''», esclamò Falla. Bisogna sapere che in quei giorni s’era festeggiato il cinquantenario del primo dei grandi poemi dei tempi moderni, ''La Atlantida'' del grande poeta catalano {{AutoreCitato|Jacint Verdaguer|Jacinto Verdaguer}}. Si era nel 1926 e nello stesso anno Falla compiva i cinquant’anni, sicché poema e musicista avevano la stessa età. Falla aveva letto nel giornale «El Sol» di Madrid frammenti del poema, che Eduardo Marquina, il traduttore del poema dal catalano in castigliano, aveva recitato nella seduta dell’Academia Espanola durante la cerimonia della commemorazione. Questi frammenti avevano destato un tale interesse in Falla, che aveva fatto ricerca del poema completo. Avutolo, l’artista comprese che quel poema sarebbe andato benissimo per il suo progetto, con quell’argomento che s’inquadrava fra l’epoca greca e quella latina, fra i tempi mitologici e quelli pieni di mistero della primitiva Iberia, fra i Pirenei, il Mediterraneo, la leggendaria terra di Gadex e l’immensità dell’altro mare. Fin dall’infanzia l’ambiente che lo circondava aveva riempito la sua immaginazione di strane e grandiose fantasie, come oscuri sogni ancestrali. Cadice, la sua città natale, l’antica ''Gadex'' dei Romani, dapprima era stata degli Iberi, ma prima ancora aveva fatto parte del perduto territorio atlantideo, il cui vago ricordo era rimasto nella memoria degli antichi Egizi, dei Fenici, dei Greci. Nello stem<section end="s1" /> <section begin="s2" />{{Smaller block}}Dal libro ''Manuel de Falla'' di Jaime Pahissa. Buenos Aires, Ricordi Americana, 1947. Traduzione italiana di Ottavio Tiby. Milano, Ricordi, 1961.<section end="s2" /><noinclude><references/></noinclude> siv55zhd4eyjj1wqua2js6pn6nakofp 3840593 3840592 2026-05-25T16:30:05Z Panz Panz 3665 3840593 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude><section begin="s1" />::{{x-larger|'''Origine dell’Atlantida'''}} Nel 1926 Manuel de Falla, dopo aver scritto il ''Concerto'', aveva pensato, per un nuovo lavoro, a un «auto sacramental» di {{AutoreCitato|Pedro Calderón de la Barca|Calderón de la Barca}}, intitolato — suggestivo titolo — ''Los Encantos de la culpa'', il cui argomento era il medesimo del dramma ''Circe'' dello stesso Calderón. Dai due drammi Falla voleva ricavarne uno solo. Mentre pensava a questo, giunse a Granata José Maria Sert, il famoso pittore catalano, che si recò a visitarlo e che gli disse: «Vengo dal festival di Salisburgo e ho un incarico di {{AutoreCitato|Max Reinhardt|Max Reinhardt}} per Lei. Il grande regista vorrebbe che Lei musicasse un ’auto sacramental’ di Calderón, per il quale io farei i bozzetti degli scenari». Che strana coincidenza! Proprio ciò che Falla pensava già di fare per conto suo! Quando Sert seppe ciò, il suo entusiasmo si accrebbe. S’avvicinava l’epoca della Esposición Ibero-americana di Siviglia e anche ciò venne ricordato durante la conversazione. Ad un tratto Sert ebbe un’idea: «E se facessimo qualcosa per quest’esposizione?» «''La Atlantida''», esclamò Falla. Bisogna sapere che in quei giorni s’era festeggiato il cinquantenario del primo dei grandi poemi dei tempi moderni, ''La Atlantida'' del grande poeta catalano {{AutoreCitato|Jacint Verdaguer|Jacinto Verdaguer}}. Si era nel 1926 e nello stesso anno Falla compiva i cinquant’anni, sicché poema e musicista avevano la stessa età. Falla aveva letto nel giornale «El Sol» di Madrid frammenti del poema, che Eduardo Marquina, il traduttore del poema dal catalano in castigliano, aveva recitato nella seduta dell’Academia Espanola durante la cerimonia della commemorazione. Questi frammenti avevano destato un tale interesse in Falla, che aveva fatto ricerca del poema completo. Avutolo, l’artista comprese che quel poema sarebbe andato benissimo per il suo progetto, con quell’argomento che s’inquadrava fra l’epoca greca e quella latina, fra i tempi mitologici e quelli pieni di mistero della primitiva Iberia, fra i Pirenei, il Mediterraneo, la leggendaria terra di Gadex e l’immensità dell’altro mare. Fin dall’infanzia l’ambiente che lo circondava aveva riempito la sua immaginazione di strane e grandiose fantasie, come oscuri sogni ancestrali. Cadice, la sua città natale, l’antica ''Gadex'' dei Romani, dapprima era stata degli Iberi, ma prima ancora aveva fatto parte del perduto territorio atlantideo, il cui vago ricordo era rimasto nella memoria degli antichi Egizi, dei Fenici, dei Greci. Nello stem-<section end="s1" /> <section begin="s2" />{{Smaller block}}Dal libro ''Manuel de Falla'' di Jaime Pahissa. Buenos Aires, Ricordi Americana, 1947. Traduzione italiana di Ottavio Tiby. Milano, Ricordi, 1961.<section end="s2" /><noinclude><references/></noinclude> q02d4iastqf4odh4e45nuuwxrxdb95o Il Libro dei Re/Il re Khusrev/I/2/I 0 1018722 3840594 2026-05-25T16:48:11Z Alex brollo 1615 Porto il SAL a SAL 50% 3840594 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=50%|data=25 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[../|2]] - I. - Venuta di Zâl e di Rustem|prec=../../Il re Khusrev/I/2|succ=../II}} <pages index="Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, III.djvu" from="85" to="90" fromsection="s2" /> 5019hbo9ntzqk81qw2t3diu0vbs43n5 3840596 3840594 2026-05-25T16:52:25Z Alex brollo 1615 Porto il SAL a SAL 75% 3840596 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=75%|data=25 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[../|2]] - I. - Venuta di Zâl e di Rustem|prec=../|succ=../II}} <pages index="Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, III.djvu" from="85" to="90" fromsection="s2" /> 6ovx431lrdbd66rhxi8oo8n6q3szy6m Il Libro dei Re/Il re Khusrev/I/2/II 0 1018723 3840597 2026-05-25T16:53:01Z Alex brollo 1615 Creo pagina con [[Wikisource:La fabbrica dei giocattoli/autoNs0()|autoNs0]] 3840597 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=25%|data=25 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[../|2]] - II. - Giuramento di Khusrev|prec=../I|succ=../III}} <pages index="Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, III.djvu" from="91" to="99" tosection="s1" /> 4zuj5ug8yog60gf8rikgqgtgv8ca3oo Pagina:Musica d'Oggi, 1962.djvu/209 108 1018724 3840598 2026-05-25T17:09:03Z Panz Panz 3665 /* Trascritta */ 3840598 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude><section begin="s1" />ma di Cadice egli vedeva Ercole fra le due colonne, con la scritta «Ercules fundator», e immaginava l’eroe che con la sua clava creava lo stretto aprendo la via all’oceano. Da tutto ciò si può comprendere la profonda impressione che la lettura dell’''Atlantida'' aveva prodotto su di lui, ravvivando le infantili fantasie non interamente obliate. Allo scopo di ravvivare quelle impressioni e penetrarsi di esse prima di tradurle in musica, Falla fu a Cadice, dove il Comune lo considerò ospite d’onore e alla cui cortesia egli rispose offrendosi di dirigere un concerto di beneficenza. Quanto suggestiva la bella città, posta in posizione privilegiata al termine del Mediterraneo e d’Europa, dinanzi all’Atlantico e di fronte al Nuovo Mondo, con la sua storia di secoli e secoli, nella quale la mitologia si mescola agli episodi storici più luminosi: Alcide, l’''{{TestoCitato|Odissea|Odissea}}'', la Fenicia; ricordi e orme millenarie impresse sopra una terra bellissima e varia, sotto un cielo di turchese! Andando per le sue vie si sentono echeggiare nomi come Ercole, Argantonio e altri eroi dell’antica Iberia, nomi coi quali i cittadini furono battezzati dall’alcalde Adolfo de Castro. Era questi persona coltissima, appassionata per gli studi dell’Iberia preistorica, e specialmente per le vicende di quell’Argantonio re di Tartesso, ed era autore di ''El Buscapiés (Il Razzo)'', una novella che si attribuì a {{AutoreCitato|Miguel de Cervantes|Cervantes}}, e sua fu ritenuta fin dai più provetti cervantisi. E presso la città, fra Cadice e Gibilterra, l’isola «del Prezzemolo» o «delle Colombe», ritenuta l’isola di Calipso dell’''Odissea'', con la stessa vegetazione, la stessa sorgente descritta da {{AutoreCitato|Omero|Omero}}, come provò {{AutoreCitato| Victor Bérard|Victor Bérard}} nei suoi studi circa il viaggio di Ulisse al ritorno da Troia<ref>V. Bérard, ''Les Phéniciens et l’Odyssée'', Parigi 1902-1903; id., ''La Navigation d’Ulysse'', Parigi 1927-1929. (N.d.T.)</ref>. Da Cadice Falla si recò a Jérez de la Frontera. Qui gli amici lo accompagnarono in un’escursione del massimo interesse per lui: al porto di Sanificar de Barrameda, il porto che tante relazioni ha coi viaggi di {{AutoreCitato|Cristoforo Colombo|Colombo}} al nuovo continente. Lungo la via tracciata fra due alti monti videro, pei pascoli che costeggiavano il cammino, buoi e vacche che pascevano, e tutti questi animali avevano posati sulla testa o sulle corna o sul dorso alcuni uccelli alti e snelli, senza che mostrassero di averne fastidio: infatti questi uccelli erano intenti a liberarli dai parassiti. Sembravano incisioni di un antico tempio egizio, e in realtà quei maestosi uccelli di rara bellezza provenivano dall’Egitto: erano gli ibis del Nilo, che tutti gli anni emigrano dall’estremità orientale del bacino del Mediterraneo fino all’estremità occidentale. Visitarono poi le rovine del tempio di Ercole, dove ancora oggi fra la terra si possono ritrovare frammenti di vasi e tronconi di pietra del monumento, antico di più di due millenni. Attraversarono quindi una piccola e bella cittadina, e dall’angolo di una via poterono ammirare un busto marmoreo che rappresentava Ercole: era Medina Sidonia. Medina, dalla bianca Arabia; Sidonia, dalla Sidone di Fe-<section end="s1" /><noinclude><references/> {{PieDiPagina||153|}}</noinclude> lpbq7j2kjzxdm9rhgby0tov5r21lsfz Pagina:Musica d'Oggi, 1962.djvu/210 108 1018725 3840599 2026-05-25T17:12:46Z Panz Panz 3665 /* Trascritta */ 3840599 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude><section begin="s1" />nicia. Giunsero finalmente a Tarifa, la terra spagnola più vicina all’Africa, nel punto più angusto dello Stretto di Gibilterra, e salirono sullo storico torrione di Guzman il Buono, dall’alto del quale il sole si può scorgere fra i due vicini massicci d’Europa e d’Africa che sembrano in tal modo le colonne inalzate da Ercole per sostenere i due continenti. I raggi del sole facendosi un varco fra le ombre disegnate dalle nubi davano all’orizzonte l’imponente aspetto di un cielo biblico. Tutto era d’una grandiosità impressionante: grandiosità di mitologia, di leggenda, di remota storia. Ora Falla poteva mettersi al lavoro: il suo spirito era sufficientemente imbevuto di quell’incanto e di quel sublime che per anni dovevano costituire la sorgente dalla quale sarebbe scaturita l’ispirazione dell’opera sua. E l’ispirazione corrispose alla sua ansia; la prova ne è che più tardi, quando già la composizione era iniziata, l’artista attraversando un giorno i Pirenei per recarsi a Tolosa e trovandosi alle falde dell’alta e nevosa cima del Canigó, si mise a cantare, dinanzi alla grandiosa visione, la musica che aveva già scritto per quel canto del poema, e questa lo soddisfece, ed egli la trovò degna di tanta maestà. Una notte, quando già si trovava a Carlos Paz in Argentina, sotto il cielo d’un profondo azzurro e una luna splendente che gli ricordavano le notti della sua Andalusia, Falla sentì in sè l’afflato dell’ispirazione, e postosi al lavoro, annunziò il giorno dopo al suo buon amico, il dottor Carlos Quiroga Losada: «Sono contento: ho scritto l’ingresso di Ercole nel giardino delle Esperidi». D’allora in poi la sua attività creatrice si volse unicamente all’''Atlantida''. Il suo proposito iniziale era di farne un’opera breve, ma a poco a poco la composizione si accrebbe. La prima parte in origine non esisteva; ma una volta decisa, fu la prima ad essere terminata. Poi egli aggiunse l’epilogo, e in tal modo oggi il lavoro è maggiore di ben tre volte di quello che avrebbe dovuto essere secondo l’idea primitiva. Le sue dimensioni sono considerevoli: nel 1945 Falla era in dubbio se farne conoscere alcuni frammenti, completamente terminati, in un concerto il cui programma ne sarebbe stato completo: il che ci dice che l’opera intera supera la durata normale d’un concerto. Ma si decise per il no nella tema che quei frammenti potessero soffrire per la mancanza di contrasto e d’equilibrio col rimanente, e nella considerazione che, essendo l’opera molto attesa, la sua presentazione a frammenti avrebbe potuto deludere. «Come potrei» diceva Falla «continuare a lavorare intorno ad essa, se l’entusiasmo e lo stimolo dovessero essere vinti dal poco successo? E chi vorrebbe eseguirla nella sua integrità se questa non piacesse alla prima esecuzione?» E qualche volta aggiunge: «E senza scene!» Il che ci dice che l’''Atlantida'' non è un semplice oratorio da concerto, ma un grande poema musicale per la scena. Nessuno sa nulla di quest’opera. Falla è troppo meticoloso e preciso nel suo lavoro per mostrare ad altri una composizione che non è terminata. E per lui un’opera non è terminata se essa non sia stata riveduta più d’una volta dopo anni e anni. Possiamo soltanto dire <section end="s1" /><noinclude><references/> {{PieDiPagina||154|}}</noinclude> 2rxgm9b1w9vw4bvgf8y49f32w3p3ynq Pagina:Musica d'Oggi, 1962.djvu/211 108 1018726 3840600 2026-05-25T17:18:44Z Panz Panz 3665 /* Trascritta */ 3840600 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude><section begin="s1" />della musica che essa è costituita principalmente da pagine corali, trattate in una polifonia austera, ma libera e ricca, con sobri appoggi orchestrali, e da pagine sinfoniche e parti soliste dei personaggi del poema. Come già abbiamo detto, quest’opera segna il culmine dell’evoluzione stilistica di Falla, perchè rappresenta il culmine del suo cammino ascensionale verso l’universalità della tecnica e dell’espressione; essa poi raggiunge l’ideale dell’artista, come abbiamo precedentemente accennato, di riunire, fuse in una sola, le musiche proprie delle varie regioni di Spagna. Nelle composizioni del primo periodo il tipo della musica di Falla è, in generale, andaluso e s’accorda precisamente col caratteristico linguaggio musicale spagnolo, quello cioè che il mondo ha sempre considerato come proprio della Spagna. Ma già nelle prime composizione di questo periodo, nei ''Quattro Pezzi spagnoli'' per piano, ce n’è uno, la ''Montañesa'', che, com’è detto dal titolo e come ancor meglio dice la musica, è l’espressione di una regione spagnola più appartata, nel luogo e nel carattere, di quella andalusa; questa è nell’assolato sud; quella, la Montana ossia Santander, nel piovoso nord. È di tipo andaluso ''La Vida breve'' specialmente per l’ambiente in genere — non per le scene drammatiche, che sono di carattere universale; — si esprimono col tipico linguaggio musicale spagnolo i balletti ''El Amor brujo'' e ''El Sombrero''. Ma già l’opera seguente, ''El Retablo de Maese Pedro'', si allontana da quest’accento caratteristico per assumere un carattere medievale castigliano, più severo ma profondamente suggestivo. Il ''Concerto'' per clavicembalo e cinque strumenti si eleva poi di tanto sul concreto materialismo, che fino i ritmi o i temi, dei quali potrebbe cercarsi un’origine nel linguaggio musicale spagnolo dotto, sono impiegati in maniera così astratta, da divenire universali. Universali al punto che quella musica non può forse diventare familiare al grosso pubblico, a quel pubblico che sa vedere soltanto il lato brillante e superficiale delle cose e che probabilmente rimane disilluso da quelle pagine. Essa però ha penetrato profondamente l’animo di coloro che sanno percepire l’essenza dell’opera d’arte e s’è solidamente affermata fra le migliori creazioni della musica moderna. A questa universalità di spiriti lo inducono poi, nell’''Atlantida'' altre ragioni. Anzitutto l’argomento, che per essere oggetto di un grande poema epico richiede una lingua alta e universale. Poi il luogo dell’azione, che è la Spagna tutta, dalla fiammeggiante Pirene ai giardini delle Esperidi, dai frutti d’oro del Levante, dalle porte del tenebroso Oceano che Ercole apriva, all’estremo limite del mare sulle spiaggie del mondo nuovo. Infine la lingua catalana nella quale è scritto il poema, per la sua origine latina e gli influssi gotici che contiene, completa la universalità della materia. In tal modo Falla, musicista andaluso, con la musica dell’Atlantida che risuonerà con accenti catalani, ricambierà alla Catalogna, l’offerta che i musicisti catalani Pedrell, Albéniz e Granados, fecero all’Andalusia, creando la musica moderna spagnola sopra i ritmi e i canti della musica andalusa.<section end="s1" /><noinclude><references/> {{PieDiPagina||155|}}</noinclude> 0x3dhkt3aancbdpa298ubvwk7eujxrs Pagina:Musica d'Oggi, 1962.djvu/212 108 1018727 3840601 2026-05-25T17:21:38Z Panz Panz 3665 /* Trascritta */ 3840601 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" />{{RigaIntestazione|||}}</noinclude> Il libretto dell’''Atlàntida'' è dovuto allo stesso Falla, il quale, uomo di alta cultura, osservatore penetrante e di grande versatilità, potè scrivere in catalano (che non è la sua lingua materna, ma che assomiglia molto alla sua, perchè tanto il catalano che il castigliano sono lingue ispano-latine) i versi o i brani di prosa ritmica che occorrevano per riassumere o per collegare alcuni canti del poema secondo le esigenze della costruzione musicale. Manuel de Falla ebbe a dichiarare che pochi mesi ancora gli sarebbero bastati per terminare l’opera, se la salute o le altre inevitabili occupazioni — corrispondenza, visite, relazioni con gli editori - gli avessero concesso un po’ di tranquillità. Però i mesi sono passati, e gli anni, senza che si giungesse all’ultimo tratto di penna. Ma senza dubbio il tempo impiegato non ha importanza, purché il risultato sia quello che l’autore ha desiderato e che il mondo si attende. Per l’immortalità gli anni non contano. Quando Falla cominciò a lavorarvi, s’era stabilito che ''Atlàntida'' dovesse essere presentata dal celebre Coro Orfeó Citala di Barcellona, trattandosi di un oratorio con soli coro e orchestra scritto in lingua catalana; si aveva poi l’intenzione di portare successivamente il lavoro in tournée negli Stati Uniti con le masse dell’Orfeó. Ma due grandi e gravi avvenimenti accaddero: la guerra civile spagnola e la guerra mondiale, e inoltre durante quegli anni vennero a mancare due grandi maestri che reggevano l’Orfeó: Luis Miller e Francisco Pujol. In seguito Falla cadde ammalato e potè lavorare con difficoltà, come se avesse abbandonato il pensiero dell’opera; si recò poi in Argentina, dove risiedette per più anni. Non è facile perciò che il primitivo progetto possa aver esecuzione. Si compirà in ogni modo l’arcano disegno dei fati. Il poema ''Atlantida'' è la narrazione di un vecchio saggio a un ragazzo che un naufragio gli getta fra le braccia. Nella mente dell’immaginario giovinetto i fatti narrati si illuminano di una luce meravigliosa; di là dall’Oceano tenebroso deve esistere un mondo sconosciuto. Il ragazzo è {{AutoreCitato|Cristoforo Colombo|Cristoforo Colombo}} e il suo sogno diventa realtà nella scoperta dell’America. In tal modo, nel poema, alla rievocazione delle antiche genti di Spagna si unisce la visione profetica dei nuovi paesi che quelle sono chiamate a popolare. {{A destra|{{Sc|jaime pahissa}}}}<noinclude><references/> {{PieDiPagina||156|}}</noinclude> 0z494gofv6046ggl5vay52gevw8k9co Pagina:Musica d'Oggi, 1962.djvu/213 108 1018728 3840602 2026-05-25T17:31:32Z Panz Panz 3665 /* Trascritta */ 3840602 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude><section begin="s1" />{{Centrato|{{x-larger|'''La grande avventura di "Atlantida"'''}}}} Il 1926 finì davvero per essere un anno fondamentale, nella vita di Manuel de Falla. Il 23 di novembre egli compiva cinquanta anni e diciotto giorni prima veniva presentato a Barcellona il ''Concerto'' per clavicembalo e cinque strumenti, opera importante perchè conclude e riassume un intero processo evolutivo, lungo ma logico di avanzate e conquiste. Ma nello stesso anno in cui viene alla luce questo ''Concerto'' che aveva richiesto al compositore tre anni di lavoro, nasce nella mente di Falla l’idea di comporre quella che sarebbe stata la sua opera postuma: la «cantata scenica» ''Atlantida''. Come sempre accade a Falla, la decisione arriva dopo una serie di premesse, è giustificata da pensieri, è sostenuta da principi estetici radicati nell’essenza, meditati con gran cura nella forma. Voglio dire che don Manuel non lavorava mai secondo i capricci del caso. Intelligenza profonda, ragionamento sistematico, giudizio analitico stretto e rigoroso: il pensiero di Falla controlla sempre tutte le situazioni del suo estro creativo. Da molto tempo l’autore del ''Retablo'', portato naturalmente alla musica teatrale nelle diverse sue forme, aveva riconosciuto non solo il suo debito al magistero teorico di Pedrell ma anche agli insegnamenti ricevuti dalle sue opere. In parecchie di esse come pure nei lavori di musicologia del suo Maestro, Falla spesso colse orientamenti e suggerimenti. L’uso di frammenti polifonici del XIV secolo spagnolo, o delle ''Cantigas'' di {{AutoreCitato|Alfonso X di Castiglia|Alfonso X il Saggio}}, in alcune opere di Pedrell dovette stimolare l’animo di Falla, nel momento di affrontare la sua più vecchia illusione: la creazione di una musica religiosa che tenesse in gran conto l’esempio dei grandi polifonisti spagnoli e il valore ideologico, espressivo e prosòdico della nostra antica monodia. Da tali basi il compositore potè partire alla ricerca di uno stile, quello che incontriamo realizzato in diversi parti di ''Atlàntida''. Dopo la decantazione che presuppone un’opera come il ''Concerto'', era ormai chiaro che Falla voleva proseguire il suo cammino verso una musica nella quale, pur non venendo meno all’immutabile principio di resistere a ogni tentazione retorica, egli potesse tuttavia realizzare una grandiosa struttura formale e usare grandi mezzi vocali, strumentali e scenici. Bisogna tener conto anche dei precedenti: l’analisi accurata del ''Parsifal'' — realizzata da<section end="s1" /> <section begin="s2" />{{Smaller block}} Dal libro ''Manuel de Falla'' a cura di Massimo Mila (Symposium, n. 3) Milano, Ricordi, 1962. Traduzione italiana del presente articolo di Mario Rasi.<section end="s2" /><noinclude><references/> {{PieDiPagina||157|}}</noinclude> kzdd1ht3g4mj63vlu79pz6kbyqut992 L'Anima musicale d'Italia/Abruzzi/O mamma mamma 0 1018729 3840605 2026-05-25T18:30:14Z Pic57 12729 Creo pagina con [[Wikisource:La fabbrica dei giocattoli/autoNs0()|autoNs0]] 3840605 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=25%|data=25 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[../|Abruzzi]] - 52. O mamma mamma|prec=../../Abruzzi|succ=../Tu nel tuo letto |argomento=Partiture}} <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="252" to="252" fromsection="s52" tosection="s52" /> 84kanxpy1077yk6u5wmh61dei0dplyk 3840606 3840605 2026-05-25T18:37:01Z Pic57 12729 Porto il SAL a SAL 75% 3840606 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=75%|data=25 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[../|Abruzzi]] - 52. O mamma mamma|prec=../../Abruzzi|succ=../Tu nel tuo letto |argomento=Partiture}} <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="252" to="252" fromsection="s52" tosection="s52" /> 2yr6yk6wgp2imh9qrf095xgt9aqe1eh Pagina:L'Anima musicale d'Italia.djvu/128 108 1018730 3840610 2026-05-25T18:47:02Z Pic57 12729 /* Trascritta */ Gadget Pt 3840610 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 126 —|}}</noinclude>{{Pt|pendia|compendia}} in Roma come in Firenze. Lingua toscana in bocca romana, afferma un detto e non inva- no. Ma dove è più forte il carattere generale di una Nazione, meno facile, se non pur impossibile rintracciarvi il carattere particolare della regione. E il caratere nazionale se ha radici profonde antichissime, etniche e storiche, è però pur anche così ammodernato e progredito che dell'antico nulla si scorge o è possibile sceverare essendo che il moderno, per essere della stessa essenza, a quello antico mirabilmente s'è fuso. Ma nonostante tutte le suddette cose molte sono in tutto il Lazio le vestigia della grandezza di Roma antica e nonostante la tanta civiltà nazionale molti nel Lazio i caratteri e i costumi primitivi che vanno coi dialetti verso la periferia fondendosi a quelli delle regioni limitrofe. E io sono sicuro che pazienti e metodiche ricerche condotte su larga scala e specialmente nelle zone meno colfivate e più lontane dai grandi centri civili, potrebbero dare notevoli risultati mettendo in luce canti etnici primitivi, con evidenti riflessi della musica greco-romana, canti della prima chiesa cristiana, canti risalenti alla più alta preistoria. In uno degli ultimi numeri della «Riv. Mus. It.», a proposito non so di quale libro, il recensore a certo punto impreca al nostro Governo che ignora o vuol ignorare l'esistenza di colonie<noinclude><references/></noinclude> ccq1kmtlqzw1clzxj10jhvmmyz5bjxu Pagina:L'Anima musicale d'Italia.djvu/129 108 1018731 3840611 2026-05-25T18:50:56Z Pic57 12729 /* Trascritta */ Gadget Pt 3840611 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 127 —|}}</noinclude>di contadini viventi a pochi chilometri da Roma non meglio dei selvaggi d'Africa. Di tali miserevoli colonie avevo, a dire il vero, già letto e udito parlare altre volte, come nei modestissimi studi archeologico-etnografici che da vari anni vado facendo, ho preso conoscenza delle capanne ricovero dei pastori laziali che conservano il tipo preistorico, ma di questa incuria ufficiale, io non posso far a meno di rallegrarmi pubblicamente in nome della musicologia. Né per questo il lettore mi creda meno umanitario di tant'altri, poichè in questo caso sono come lo studioso di patologia il quale si compiace e trova desiderabili i fenomeni unici e rari che si presentano alla sua avidità di scienziato, per quanto dolorosi e terribili pel paziente. Come musicologo dunque io mi rallegro tutte le volte che scopro un cumulo di umanità che come povera carne malata marcisce senza che una mano pietosa ne allievi, con un sacro lavabo, le sofferenze. Me ne rallegro perchè più misero più barbaro più lontano da ogni lume di civiltà si mostra un popolo, una tribù, una famiglia, e più antiche, pure preziose spero che il volenteroso musicologo possa trovare le vestigia del canto quale era in lontane epoche, presso l'uomo delle prime età. Ma forse spero invano perchè se pure il Governo non sarà sollecito e dovesse tardare ancora cento anni a portare un raggio benefico di {{Pt|ci-|}}<noinclude><references/></noinclude> g62pj6n2vgwrfbh0gb7tanzpj071pz0 Pagina:L'Anima musicale d'Italia.djvu/130 108 1018732 3840614 2026-05-25T18:57:05Z Pic57 12729 /* Trascritta */ Gadget Pt 3840614 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 128 —|}}</noinclude>{{Pt|viltà|civiltà}} nelle deprecate colonie di contadini che vegetano vicino alla capitale, arriverà sempre troppo presto, prima cioè che qualche nostro studioso di musicologia si decida a scuotersi di dosso l'orrore del movimento e dello studio diretto sulla natura, orrore che lo suade ed astringe a vivere piegato in due su le polverose fungaie chiamate codici e allo stesso tempo lo dissuade di sacrificare qualche giorno al moto, all'aria per compiere le opportune indagini e vedere coi suoi occhi, udire colle sue orecchie cosa c'è d'interessante da fissare sulla carta o sulla cera di un cilindro fonografico il che partendo da una città come Roma non dev'essere poi così difficile come impossibile sarebbe a me partendo da Cagliari per l'interno dell'isola, presso le già dette colonie, di rudimenti del canto, delle cadenze della parlata e dei richiami che forse si trovano ancora puri come erano all'epoca della pietra e del rame originali e preziosi, non intorbiditi, non falsati dalla invadente civiltà. Ma tutto ciò per ora non è che rammarico e pio desiderio. {{Centrato|⁂}} Arriverà sempre troppo presto il governo ed anche la civiltà se pure non corresse come ora corre, coll'automobile, col telegrafo, coll'areoplano, e riandasse, come una volta andava, senza<noinclude><references/></noinclude> 9jqiqblg49134t0xb9kr1ck87bgqsmv Pagina:L'Anima musicale d'Italia.djvu/131 108 1018733 3840618 2026-05-25T19:01:46Z Pic57 12729 /* Trascritta */ Gadget Pt 3840618 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 129 —|}}</noinclude>frette e impazienze, sul tardo carro a buoi. Arriverà sempre troppo presto perchè i signori musicologi hanno, come Ulisse, le orecchie turate per la maggior parte con cera, contro i dolci richiami della sirena della canzone popolare. E i richiami per il Lazio ci sono stati e allettatori quant'altri mai e modulati proprio ne i punti ove quanti della musica fanno il proprio supremo gaudio convengono e quindi uditi. Ma chi li ha ascoltati? I musicologici d'Italia sono come gli uomini della parabola di Gesù che avevano le orecchie ma non udivano... Nel campo dell'arte il {{AutoreCitato|Giacomo Puccini|Puccini}} ha, nell'ultimo atto della sua ''Tosca'', genialmente fatto sentire la voce del popolo romano. Tutti conosciamo quel quadro. Crepuscolo mattinale sulla terrazza di Castel S. Angelo. Ancora pungente la brezza; la luce incertissima ancora. Le campane delle molte chiese della città eterna l'un l'altra s'interrogano e rispondono con effetti di eco, di nebbie, di evanescenze. Lontano, come l'esile voce della cannula d'avena, s'alza un canto. È un monello, un pastorello, un passero umano che intona il suo primo trillo a rincuorarsi nella tristezza dell'ora, a riscaldarsi le intirizzite membra nel gelo del rovaio. Il canto non è allegro nella melodia come nelle parole. È la poesia del quadro come lo scenario ne è la prosa. Io non so se il {{AutoreCitato|Giacomo Puccini|Puccini}} l'abbia tolto dal vero, ma questo {{Pt|stor-|}}<noinclude><references/></noinclude> q70ndrdw3obnrkug9wejbsqi090m85x Pagina:L'Anima musicale d'Italia.djvu/132 108 1018734 3840623 2026-05-25T19:08:56Z Pic57 12729 /* Trascritta */ Gadget AutoreCitato 3840623 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 130 —|}}</noinclude>nello del vero ha tutti i caratteri etnici e cronologici ed è magnifico d'espressione d'animo che non conosce gl'infingimenti cittadini, e bisogna udirlo eseguire non come oggi si fa anche nei più grandi teatri e tradendo il pensiero dell'autore, da una donna, ma dalla voce di un ragazzetto, per intenderne tutto il valore. Se non è etnofonia è degno d'esserlo. Nel campo della musicologia i richiami sin'oggi sono; il saggio de! Parisotti, la raccolta del Marchetti. Molto meno sarebbe bastato, a qualsiasi Ulisse, per spezzare i lacci che solidamente l'avvincevano alla sua nave e gettarsi in braccio alle sirene del canto etnico, che non sono poi così traditrici come l'altre della mitologia. Ma a' musicologi non sono specchietti che valgano ad attrarli nelle reti da uccellare. Essi badano al sodo e beccano dalla poltrona la polpetta già confezionata degli antichi musici cui basta una spolveratina per essere rimessa a nuovo. Così non si scomodano ad andare in cerca di un ipotetico frutto, fosse pur saporoso e profumato come una pesca. Alla Esposizione internazionale di belle arti tenuta in Roma nel 1908 figurava un quadro, se mal non ricordo del pittore {{AutoreCitato|Giovanni Costantini (pittore)|Giovanni Costantini}},<noinclude><references/></noinclude> dlbrjkvjd50bkrqox3pvoymhhqylfaf 3840625 3840623 2026-05-25T19:10:52Z Pic57 12729 3840625 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 130 —|}}</noinclude>nello del vero ha tutti i caratteri etnici e cronologici ed è magnifico d'espressione d'animo che non conosce gl'infingimenti cittadini, e bisogna udirlo eseguire non come oggi si fa anche nei più grandi teatri e tradendo il pensiero dell'autore, da una donna, ma dalla voce di un ragazzetto, per intenderne tutto il valore. Se non è etnofonia è degno d'esserlo. Nel campo della musicologia i richiami sin'oggi sono; il saggio de! Parisotti, la raccolta del Marchetti. Molto meno sarebbe bastato, a qualsiasi Ulisse, per spezzare i lacci che solidamente l'avvincevano alla sua nave e gettarsi in braccio alle sirene del canto etnico, che non sono poi così traditrici come l'altre della mitologia. Ma a' musicologi non sono specchietti che valgano ad attrarli nelle reti da uccellare. Essi badano al sodo e beccano dalla poltrona la polpetta già confezionata degli antichi musici cui basta una spolveratina per essere rimessa a nuovo. Così non si scomodano ad andare in cerca di un ipotetico frutto, fosse pur saporoso e profumato come una pesca. {{Centrato|⁂}} Alla Esposizione internazionale di belle arti tenuta in Roma nel 1908 figurava un quadro, se mal non ricordo del pittore {{Wl|Q24335474|Giovanni Costantini}},<noinclude><references/></noinclude> 7plhauk23a7og6vvj44tqudbr7flvoi Pagina:L'Anima musicale d'Italia.djvu/133 108 1018735 3840627 2026-05-25T19:14:55Z Pic57 12729 /* Trascritta */ Gadget Pt 3840627 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 131 —|}}</noinclude>intitolato ''La poesia del Lazio''. In esso sono figurati, in gruppo, lavoratori dormienti nudi, all'aperta aria de' campi, vicino ai quali un po' più in fondo, ed evanescente quasi visione, una giovinetta in atto di pizzicare le corde di una cetra par rendere più dolci i sogni degli stanchi dormienti col suono lieve del suo strumento. A me che non intesi allora e non intendo ora il significato del quadro, più giusto parrebbe chiamarlo fantasia che poesia del Lazio come all'artista piacque. Ma se nel Lazio nudi non dormono all'aperto i lavoratori e non più vi risuona il suono della cetra da troppo lungo tempo caduta in polvere, ancora al canto, or non è molto, univa la sua voce il colascione rustico, emblema di improvvisatore e verseggiatore di strada, degenere figlio della olimpica cetra e della lira; come tuttora anche in grossi paesi e cittadelle intona ed allieta le paesane danze il rusticale zufolo di mazza in sugo o di canna, istoriato di primitivi disegni; come infine nelle ingenue novene del Na- tale ancora mormora sommessa le pastorali cantilene la cornamusa, cioè l'''atricularium'' o ''tibia ulricularis'' tanto diffusa presso i pastori dell'antica Roma. Ed io non dispero ancora che qualcuno non vi sia che mosso d'amore raccolga gli ultimi echi della evanescente canzone {{Pt|popola-|}}<noinclude><references/></noinclude> 4cd28zghi7ssxwqb1mlzgrvc1kmuw0l Pagina:Musica d'Oggi, 1962.djvu/214 108 1018736 3840628 2026-05-25T19:16:39Z Panz Panz 3665 /* Trascritta */ 3840628 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude>Falla per molto tempo — e lo studio di certi rapporti dell’opera {{AutoreCitato|Richard Wagner|wagneriana}} con gli elementi della polifonia europea dei secoli d’oro. Lungi però da Falla l’idea di seguire esempi che, in definitiva, risultavano estranei alla sua sensibilità. Egli cercava solo di realizzarne la «versione» spagnola, diretta, nata dalla profondità della storia iberica, dal suo carattere e dal suo pensiero. Proprio qualcosa di simile, almeno nelle intenzioni, avevano suggerito le ultime opere di Pedrell. Stabilite tali premesse, niente di più logico che don Manuel ponesse l’occhio sui grandi «auto sacramentales»<ref>Sacre rappresentazioni, generalmente in un atto.</ref>. In quello stesso anno 1926 un testo di {{AutoreCitato|Pedro Calderón de la Barca|Calderón de la Barca}}, ''Los Encantos de la culpa'' già appare ricco di annotazioni: Falla pensava di musicarlo in una con un altro dramma di analogo argomento dello stesso Calderón, ''Circe''. Il grande pittore catalano José Maria Sert trasmette proprio allora al suo grande amico Falla la proposta del famoso regista {{AutoreCitato|Max Reinhardt|Max Reinhardt}} di comporre un’opera su un «auto sacramentai» di Calderón per il Festival di Salisburgo. Falla aveva già intenzione di farlo; l’incarico di Reinhardt poteva dunque dargli la spinta decisiva. Tuttavia le cose andarono diversamente; fatti nuovi avvengono in quell’anno che abbiamo chiamato fondamentale per la biografia di Falla. In tutta la Spagna si celebra il cinquantenario del poema ''La Atlantida'' di {{AutoreCitato|Jacint Verdaguer|José Jacinto Verdaguer}}, il più grande poeta epicolirico di Catalogna. La Real Academia gli rende omaggio e il drammaturgo Eduardo Marquina pronuncia un discorso e legge la traduzione in castigliano, da lui stesso condotta a termine, di alcuni frammenti del poema. Falla ne viene a conoscenza tramite il giornale «EI Sol», che allora era culturalmente il più qualificato tra i giornali che si pubblicavano in Spagna. Era infatti ne «EI Sol» che Ortega y Gasset, Unamuno, Azorin, Perez de Ayala, Baroja e molti altri esponenti della migliore cultura spagnola contemporanea pubblicavano i loro articoli e i loro grandi saggi sotto forma di «appendici». Nello stesso giornale scriveva come critico musicale Adolfo Salazar, il più autorevole esperto nel suo campo, che era amico e fervente difensore delle idee di Falla, e in un certo modo poteva essere considerato un suo discepolo. Per sua ispirazione e forse per fedeltà alla eredità di Pedrell, Falla aveva più di una volta pensato di scrivere della musica sopra un testo catalano. Ed era stato il suo stesso maestro a suggerirgli il nome di {{AutoreCitato|Raimondo Lullo|Raimundo Lullo}}. Ma la vita del mistico medioevale era segnata da alcune irregolarità che non potevano conciliarsi coll’esigente rigore religioso cui tutta la vita di Falla si conformò. Egli fu invece tentato per mille motivi dal poema e dalla personalità di Verdaguer, della cui ''Atlantida'' non conosceva altro che quello che aveva letto ne «El sol». Ma ecco, ancora, che nuove circostanze fanno in modo di rendere de-<noinclude><references/> {{PieDiPagina||158|}}</noinclude> 01581xq82lfy58g0ujfydoy7owiyz23 3840629 3840628 2026-05-25T19:17:01Z Panz Panz 3665 3840629 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude><section begin="s1" />Falla per molto tempo — e lo studio di certi rapporti dell’opera {{AutoreCitato|Richard Wagner|wagneriana}} con gli elementi della polifonia europea dei secoli d’oro. Lungi però da Falla l’idea di seguire esempi che, in definitiva, risultavano estranei alla sua sensibilità. Egli cercava solo di realizzarne la «versione» spagnola, diretta, nata dalla profondità della storia iberica, dal suo carattere e dal suo pensiero. Proprio qualcosa di simile, almeno nelle intenzioni, avevano suggerito le ultime opere di Pedrell. Stabilite tali premesse, niente di più logico che don Manuel ponesse l’occhio sui grandi «auto sacramentales»<ref>Sacre rappresentazioni, generalmente in un atto.</ref>. In quello stesso anno 1926 un testo di {{AutoreCitato|Pedro Calderón de la Barca|Calderón de la Barca}}, ''Los Encantos de la culpa'' già appare ricco di annotazioni: Falla pensava di musicarlo in una con un altro dramma di analogo argomento dello stesso Calderón, ''Circe''. Il grande pittore catalano José Maria Sert trasmette proprio allora al suo grande amico Falla la proposta del famoso regista {{AutoreCitato|Max Reinhardt|Max Reinhardt}} di comporre un’opera su un «auto sacramentai» di Calderón per il Festival di Salisburgo. Falla aveva già intenzione di farlo; l’incarico di Reinhardt poteva dunque dargli la spinta decisiva. Tuttavia le cose andarono diversamente; fatti nuovi avvengono in quell’anno che abbiamo chiamato fondamentale per la biografia di Falla. In tutta la Spagna si celebra il cinquantenario del poema ''La Atlantida'' di {{AutoreCitato|Jacint Verdaguer|José Jacinto Verdaguer}}, il più grande poeta epicolirico di Catalogna. La Real Academia gli rende omaggio e il drammaturgo Eduardo Marquina pronuncia un discorso e legge la traduzione in castigliano, da lui stesso condotta a termine, di alcuni frammenti del poema. Falla ne viene a conoscenza tramite il giornale «EI Sol», che allora era culturalmente il più qualificato tra i giornali che si pubblicavano in Spagna. Era infatti ne «EI Sol» che Ortega y Gasset, Unamuno, Azorin, Perez de Ayala, Baroja e molti altri esponenti della migliore cultura spagnola contemporanea pubblicavano i loro articoli e i loro grandi saggi sotto forma di «appendici». Nello stesso giornale scriveva come critico musicale Adolfo Salazar, il più autorevole esperto nel suo campo, che era amico e fervente difensore delle idee di Falla, e in un certo modo poteva essere considerato un suo discepolo. Per sua ispirazione e forse per fedeltà alla eredità di Pedrell, Falla aveva più di una volta pensato di scrivere della musica sopra un testo catalano. Ed era stato il suo stesso maestro a suggerirgli il nome di {{AutoreCitato|Raimondo Lullo|Raimundo Lullo}}. Ma la vita del mistico medioevale era segnata da alcune irregolarità che non potevano conciliarsi coll’esigente rigore religioso cui tutta la vita di Falla si conformò. Egli fu invece tentato per mille motivi dal poema e dalla personalità di Verdaguer, della cui ''Atlantida'' non conosceva altro che quello che aveva letto ne «El sol». Ma ecco, ancora, che nuove circostanze fanno in modo di rendere de-<section end="s1" /><noinclude><references/> {{PieDiPagina||158|}}</noinclude> 44nbm322qbcy51mh7dzua3bagwu32wd Pagina:L'Anima musicale d'Italia.djvu/134 108 1018737 3840631 2026-05-25T19:18:43Z Pic57 12729 /* Trascritta */ Gadget Pt 3840631 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 132 —|}}</noinclude>{{Pt|na|popolana}} in modo più esauriente e scientificamente esatto di quanto finora non si sia fatto. Sin ora dunque un vero e proprio studio sulla etnofonia laziale non c'è ma, come già dissi, solo tentativi di studi, ed in mancanza di meglio di questi ci serviremo. {{Centrato|⁂}} Il primo, credo, che delle melodie del popolo romano si sia occuppato e con una tal quale competenza, che in altri rami all'infuori dell'etnofonia, era grandissima, è {{AutoreCitato|Alessandro Parisotti|Alessandro Parisotti}} nome ben noto nel campo musicale. Di lui sono i due esempi che qui riporto (Tav. n. 45, 46). Il primo, a mio giudizio, rimonta ad antichissima epoca, forse al primo periodo storico della musica. Potrebbe quindi risalire all'epoca greco-romana in cui la musica era già oggetto di studio e posta fra le scienze come fra le arti, ma in cui la musica dotta era per gli scienziati piuttosto campo di speculazioni teoriche che applicazioni pratiche, mentre la musica popolare aveva acquistato un sì notevole sviluppo nel campo vocale e strumentale da imporsi a tutta la musica dotta come in appresso, come sempre. Un così grande e maraviglioso sviluppo che ancora ne è traccia nelle odierne musiche campestri. Il canto in questione infatti ha tutti i caratteri della {{Pt|mu-|}}<noinclude><references/></noinclude> c2iesmprrzbur52w97aqtd22e7bbrsy Pagina:Musica d'Oggi, 1962.djvu/215 108 1018738 3840634 2026-05-25T19:21:06Z Panz Panz 3665 /* Trascritta */ 3840634 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude><section begin="s1" />finitivo il proposito di Falla. C’era, fra i suoi più cari amici, un industriale di Barcellona, don Juan Gisbert Padró, cui piaceva accompagnare Falla nei suoi viaggi per aiutarlo in ciò che poteva. Si celebrava, nel 1926, a Zurigo il Festival della S.I.M.C. ed era annunciata la rappresentazione del ''Retablo de Maese Pedro''. Falla e Gisbert si recano nella capitale della Svizzera tedesca, poi prendono il treno per Milano. E proprio mentre viaggiano verso la città italiana, dove 36 anni dopo si rappresenterà la prima mondiale di ''Atlantida'', Falla e Gisbert discutono questo argomento. Falla dice di non conoscere il poema e Gisbert promette di mandarglielo appena saranno tornati in patria. Così fu, e poco tempo dopo Falla chiese che gli fosse mandato a Granada un dizionario catalano-castigliano del tempo di {{AutoreCitato|Jacint Verdaguer|Verdaguer}}. Gisbert scrive che non c’è che quello di Labernia e che non è facile trovarlo. Ma alla fine riesce a soddisfare il desiderio del suo venerato amico. Falla si immerge nella opera completa di Verdaguer e si fornisce di un gran numero di grammatiche catalane. In breve: nello scrivere le prime note di ''Atlantida'' penetrava nello stesso tempo l’essenza dell’idioma di Verdaguer. Sono passati pochi mesi, e prima della fine dell’anno l’Opéra Comique di Parigi rende omaggio a Falla, nel cinquantesimo anniversario della sua nascita, rappresentando ''La Vida breve, El Amor brujo, El Retablo de Maese Pedro''. In quell’occasione Falla va a Parigi non solo con Gisbert ma anche con un altro suo grande amico, già discepolo di Granados, il maestro Frank Marshall. Durante un pranzo nella capitale francese, Falla dà agli amici, chiedendo la massima discrezione, la grande notizia: ha cominciato a scrivere ''Atlàntida''. Ecco dunque Falla alle prese con ''Atlántida''. Ma che cosa sarà quest’opera di cui don Manuel non ama parlare? Il suo riserbo, mantenuto per lunghi anni, rende difficile scoprire attraverso quali vicissitudini l’idea arrivò alla sua realizzazione «È questa l’opera — egli dice nel 1927 a un collaboratore del giornale madrileno «Ahora» — in cui ho messo il maggior entusiasmo. Desidererei avere vita e salute tanto da poterla finire. Sarà un’opera abbastanza complessa, che occuperà tutta una serata. Vi saranno solisti di canto per il testo drammatico del poema, cori e orchestra. Giacché il testo poetico di Verdaguer è assolutamente rispettato, non solo per la profonda ammirazione che il poeta catalano merita, ma anche perchè ''La Atlántida'' esisteva dentro di me fin dai tempi della mia infanzia. A Cadice, dove son nato, mi si offriva l’Atlantico attraverso le colonne d’Ercole, aprendo alla mia immaginazione il più bel giardino delle Esperidi». In questo momento non appare chiaramente definita la forma scenica di ''Atlántida'', benché sia evidente il carattere drammatico della «cantata». Ma ben presto Falla comincia a chiarire le sue idee. Senza dubbio c’erano nel suo animo tre forme di interpretazione che coincidono, d’altra parte, con quelle indicate da Pedrell per qualcuna delle sue opere. Così ''El Comt Arnau'' comincia con l’avver-<section end="s1" /><noinclude><references/> {{PieDiPagina||159|}}</noinclude> nd57peqqlf1dlwh6ct1kibfy0n9244s Pagina:L'Anima musicale d'Italia.djvu/135 108 1018739 3840635 2026-05-25T19:22:22Z Pic57 12729 /* Trascritta */ Gadget Pt 3840635 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 133 —|}}</noinclude>{{Pt|sica|musica}} popolare maturata nel periodo neroniano, che è, checchè ne dicano gli storici che lo chiamano di decadenza, quello fra i primi periodi storici in cui la musica si sviluppò maggiormente conquistando le più raffinate sottigliezze tecniche che fosse possibile, e che per certi caratteri si riallaccia e si mostra stretto parente a quel canto del Maggio che anncora non è molto si cantava nell'Appennino Modenese e in quel di Pisa. Il secondo tema è di una ninna-nanna, indi doppiamente prezioso; per la sua alta antichità e semplicità in cui si rivela schietto il carattere etnico e l'umano, per lo studio di comparazione con gli altri canti similari delle altre regioni d'Italia cui si presta benissimo. Canto melodioso e tranquillo con cui si sogliono addormentare i bambini cullandoli in seno e stando sopra una sedia posta fuor d'equilibrio. Le due lunghe fermate sopra quell'''o o o'', servono così bene ad indurre alla quiete del sonno o a calmare il pianto del bambino restio». Così il {{AutoreCitato|Alessandro Parisotti|Parisotti}} e tanto bene che a me nulla rimane aggiungervi. {{Centrato|⁂}} Mi è occorso spesso nei miei studi di parlare di musica involuta, di quella materia musicale che trovasi molte volte in germe, allo stato latente in certe forme della parlata popolare come<noinclude><references/></noinclude> geghuszjm649dxg7sbbee2h5ssp4xt1 Pagina:L'Anima musicale d'Italia.djvu/136 108 1018740 3840637 2026-05-25T19:26:18Z Pic57 12729 /* Trascritta */ Gadget Pt 3840637 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 134 —|}}</noinclude>sarebbero ad esempio le grida de' rivenditori, le voci chiedenti l'elemosina d'un pane o d'un sol- dino, certe vociate segnali di gruppi di persone che hanno da lavorare assieme ad un comune scopo come i pescatori che dalle varie barche, battento sull'acqua, tentano far concorrere i pe- sci in un dato punto, o come gli altrove citati battipali veneti. A furia di ripetere e ripetere la stessa frase, il tono se n'accentua, i salti vocali diventano più decisamente suono, melodia, le richieste, le esclamazioni, le conclusioni si fissano in tante altre forme melodiche, modulazioni, cadenze, conclusioni. Quando poi la vociata è quella del poeta popolaresco, del cantafavole o cantastorie che narra le vicende di re Artù, di Rinaldo e della bella Angelica, o i miracoli della beatissima vergine di Lourdes di Pompei o di qualsivoglia altra vergine o martire, sia per le ragioni su esposte, sia per trattarsi di versi, che sono già musica di per sè, sia in fine per doverli declamare ad una moltitudine, la qual cosa consiglia al canto e non al grido che presto stanca e rende fioca la voce, allora prende la forma musicale in modo più evidente che in tutte le altre parlate. E tale cosa accade precisamente nelle declamazioni dei così detti improvvisatori di Roma. Ed il popolo questi germi musicali sviluppando ne trasse fuori una vera e propria {{Pt|melo-|}}<noinclude><references/></noinclude> 7t6c7uz2baucrsghdqkqtqzxh9f4ng0 Pagina:Musica d'Oggi, 1962.djvu/216 108 1018741 3840638 2026-05-25T19:27:06Z Panz Panz 3665 /* Trascritta */ 3840638 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude><section begin="s1" />tenza che lo si può eseguire in forma di concerto, rappresentare in teatro o in qualsiasi scenario naturale, storico o artistico. Per l’argomento Falla pensa di utilizzare sia il poema di {{AutoreCitato|Jacint Verdaguer|Verdaguer}} sia altri testi necessari a narrare e a esaltare la storia di {{AutoreCitato|Cristoforo Colombo|Colombo}}, che è sì il protagonista nel testo del poeta catalano ma che il compositore vorrebbe avesse un significato ancor maggiore nella sua nuova partitura. «L’opera — scrive a Sert nel gennaio del 1928 — si dividerà in due parti: la prima è tutta basata su passaggi de ''La Atlántida'' di Verdaguer e la seconda (''Colombo'') solo in parte su di essi. Il titolo sarà ''Atlántida''. Vediamo dunque che appena iniziato il lavoro, contrariamente a quanto hanno propalato taluni, Falla aveva deciso di sopprimere l’articolo dal titolo della «cantata». D’altra parte, ancor prima della firma del contratto con gli eredi di Verdaguer, egli scrive a Teresa Marshall per iniziare gli approcci in proposito: «Lei può dire ’confidenzialmente’ il mio nome agli eredi di Verdaguer; avvertendoli che questo riserbo vale solo per poco tempo e finché non sarà opportuno dare pubblicità all’impresa. Come loro sanno e possono anche dirlo a quei signori, si tratta di una specie di libretto fatto da me e basato su alcuni episodi del poema, utilizzando certi passaggi del testo catalano. Il titolo sarà: ''Atlántida''». Ovviamente don Manuel si interessa ai testi colombiani. Nel maggio dello stesso anno 1928 gli scrive da Siviglia Torre Perellò: «Di Cristoforo Colombo c’è il ''Libro delle profezie'', il cui originale è alla Biblioteca Colombina, poiché è stato stampato soltanto nella ''Raccolta di documenti e studi pubblicati dalla R. Commissione Colombiana del IV Centenario della scoperta dell’America'', Roma, 1892, Parte I, vol. I, pag. 75 e segg. È opera rara e consta di due volumi. Qui a Siviglia ce n’è una copia nell’Archivo General de Indias, ma deve trovarsi anche a Madrid e sicuramente a Granata in qualche biblioteca importante. Quanto all’opera di suo figlio Hernando, la ''Historia del Almirante Cristobai Colón'', l’edizione più moderna è quella madrilena del 1892...». Qualche mese dopo, sempre da Siviglia, don Rafael Carrasco comunica a Falla: ''Libros y autografos de Cristobai Colón'', conferenza data nel 1891 alla Reai Academia Sevillana de Buenas Letras da don Simón de la Rosa, bibliotecario della Colombina, che fece una descrizione abbastanza dettagliata del ''Libro delle profezie''. In nessun luogo ho potuto trovare la citazione precisa dei capitoli e dei versetti di Isaia; credo che si trovino in quel lavoro...». In ottobre — questo dato completa la ricerca attuata da Falla per questa sua opera — il compositore aveva chiesto al fratello German: «Ti sarò grato se vorrai mandarmi l’esemplare della {{TestoCitato|Bibbia|Bibbia}} che mi avevi destinato... ciò che mi hai dato in attesa di quello non è completo e mi conviene avere il testo integrale in latino...». Adolfo Salazar, sempre in contatto con Falla non ha notizia del nuovo lavoro creativo prima dell’agosto successivo, quando riceve una lettera con una informazione quasi marginale: «...le parlerò anche dei miei lavori attuali. Fino ad oggi non c’è che il titolo: ''Atlántida''; ma acqua in bocca finché non ne parleremo».<section end="s1" /><noinclude><references/> {{PieDiPagina||160|}}</noinclude> lj0h7w9a213ym3xtb7dc9zijiy4vmj7 Pagina:Musica d'Oggi, 1962.djvu/217 108 1018742 3840639 2026-05-25T19:31:48Z Panz Panz 3665 /* Trascritta */ 3840639 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" />{{RigaIntestazione|||}}</noinclude><section begin="s1" /> Un mese dopo Falla dà le prime informazioni a Roland Manuel, critico e compositore francese, nonché suo biografo: ''Atlántida'', è la mia nuova opera, musicata sul testo catalano dell’ammirabile poema di {{AutoreCitato|Jacint Verdaguer|Jacinto Verdaguer}}, cui nel mio adattamento aggiungo altri testi (per lo più sacri) e nuove scene. Sarà opera per soli, coro e orchestra. Grazie a Dio il lavoro procede bene e entro due mesi al più tardi potrò parlargliene con tutta libertà. Intanto la prego di CONSERVARE IL SEGRETO» (le maiuscole sono di Falla). Ma forse, accanto al valore documentario di queste citazioni, ancora più toccante appare quanto scritto in una lettera diretta a Falla dal suo intimo amico Leopoldo Matos, che dopo aver ascoltato due pezzi: l’«Hymnus hispanicus» e il «Sogno di Isabella», scriveva: «Quei suoni correranno per il mondo. È la predizione di un profano». Dall’istante stesso che Falla comincia ''Atlántida'', i contatti con Sert diverranno continui. Pittore e musicista coincidevano in questa occasione, amicizia a parte, anche nello stile della creazione. Non dimentichiamo che Sert è autore di grandi dipinti murali e che per lui ''Atlántida'' non poteva essere che l’equivalente musicale delle sue forti, monumentali e immaginose creazioni plastiche. Perciò insistette molte volte perchè fosse rappresentato in uno scenario che avesse caratteristiche storiche o artistiche; come il Monastero di Poblet<ref>In Catalogna.</ref>. Ma diverse ragioni di ordine pratico consigliavano la scelta di uno scenario teatrale. ''Atlántida'', per il suo stesso testo e per le intenzioni del compositore non poteva essere qualcosa di simile a un’opera poiché l’azione dei personaggi è tanto statica come favolosi sono i fatti che vi si narrano: tanto Sert che Falla pensavano dunque alle possibili soluzioni. In attesa di un incontro più lungo e davanti alla necessità di guadagnare tempo, Falla spiega a Sert, in una lunga lettera, la sua visione scenica dell’opera. Il documento è di straordinaria importanza poiché in esso troviamo per la prima volta il piano preciso (forma e argomento) di ''Atlántida'' che, salvo poche varianti, è quello che Ernesto Halffter è arrivato a realizzare. Falla aveva già composto parte della musica, come abbiamo visto dalla lettera di Matos e come viene confermato in questa lettera a Sert, datata 10 novembre 1928. «''...Considero indispensabile che Lei conosca la musica che ho scritto e che ei scambiamo le nostre impressioni sopra le mie "intenzioni" sceniche... Vedo ogni giorno di più con maggiore chiarezza e convinzione che le scene non devono aver movimento e abbandono il primitivo progetto di scene a volte movibili. Ma ciò che si può fare è dividere l’azione principale di un quadro (quando la situazione drammatica lo esiga) in due o tre parti, separando le scene con veli che vadano oscurandosi fino a che la prima scena non sparisca, e poi inversamente alzando i veli per scoprire la nuova scena. Le scene devono dare l’impressione di antiche vetrate di cattedrale, ma in piani distinti e in trasparenza. Le mie''<section end="s1" /><noinclude><references/> {{PieDiPagina||161|}}</noinclude> djrk1g040ezsg94zlysatnc3gonhiw3 Pagina:L'Anima musicale d'Italia.djvu/137 108 1018743 3840640 2026-05-25T19:32:14Z Pic57 12729 /* Trascritta */ Gadget AutoreCitato 3840640 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 135 —|}}</noinclude>{{Pt|dia|melodia}} che il {{AutoreCitato|Alessandro Parisotti|Parisotti}}, trascrivendo, così commentò; «Questa melodia nata in Roma, vi si è mantenuta senza cambiamenti essenziali e si può affermare l'unica che rappresenti incorrotta l'espressione del popolo romano. Codesto canto è simile a quello che fanno gli improvvisatori detti a Roma ''poveti'' o meglio, i sonetti sono cantati dal popolo sulla melodia dei ''poveti''». Proprio così; incorrotta, incorrottissima l'espressione musicale etnica del popolo romano perchè proviene dagli elementi musicali che si nascondono nella cicalata dialettale romana. Ma io rimando il lettore che ha voglia di conoscere questa melodia all'interessante studio del {{AutoreCitato|Alessandro Parisotti|Parisotti}}, e riporto invece il tono della parlata, che del resto differisce pochissimo dalla suddetta melodia, raccolta da {{AutoreCitato|Filippo Marchetti|Filippo Marchetti}} con quella finezza di artista che l'autore del Rui Blas non doveva smentire neppure nella raccolta dei canti del popolo (Tav. n. 47). Il {{AutoreCitato|Filippo Marchetti|Marchetti}} di questa melodia, nella sua raccolta, dice: «È quasi impossibile rendere interamente questo canto, specialmente nel ritmo. Precipitano, rallentano a seconda delle parole che improvvisano e della facilità che hanno nell'improvvisare. Allungano sempre il fa alla battuta 37; precipitano la battuta 40, quasi soddisfatti d'essersela cavata tanto bene». «Queste ottave sono tolte da un improvviso<noinclude><references/></noinclude> 5e00kfak7638rf1t6ac5aonwmw0mfe4 Pagina:L'Anima musicale d'Italia.djvu/138 108 1018744 3840641 2026-05-25T19:35:35Z Pic57 12729 /* Trascritta */ 3840641 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 136 —|}}</noinclude>di due popolani di Trastevere. Tranne qualche racconcio di verseggiatura, esse serbano la loro integrità sia di concetto, sia di frase ed ortografia del vernacolo che i romaneschi mantengono più rigidamente nei canti estemporanei che nej ritornelli». Importantissima mi pare quest'ultima osservazione in quanto che essa riguarda un fatto strettamente connesso all'etnofonia. Qualunque melodia passando da una regione ad un'altra, venendo cioè cantata con parole di un diverso dialetto perde della sua originale purezza per le concessioni di ritmo e di tono cui è costretta dal nuovo testo al quale è adattata. Più preziosa dunque la parlata dell'improvvisatore in quanto andando sposata al puro dialetto romanesco conservò intatta la prisca purità. {{Centrato|⁂}} Lo stornello romano ha non solo le forme generali dello stornello, ma, in pari tempo, cantato più in lingua che in pretto dialetto, prende caratteri più tosto di italianità che regionali e lo vediamo avvicinarsi ed assomigliare nell'andamento e persino nel motivo al ritornello toscano. Leggete, ad esempio, questo riportato dal Mar- chetti (Tav. n. 48). Non è curioso che si veda spuntare il «Fior<noinclude><references/></noinclude> g6e9r629au2h7t2euedzmh9teruacxm 3840649 3840641 2026-05-25T19:59:40Z Pic57 12729 3840649 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 136 —|}}</noinclude>di due popolani di Trastevere. Tranne qualche racconcio di verseggiatura, esse serbano la loro integrità sia di concetto, sia di frase ed ortografia del vernacolo che i romaneschi mantengono più rigidamente nei canti estemporanei che nej ritornelli». Importantissima mi pare quest'ultima osservazione in quanto che essa riguarda un fatto strettamente connesso all'etnofonia. Qualunque melodia passando da una regione ad un'altra, venendo cioè cantata con parole di un diverso dialetto perde della sua originale purezza per le concessioni di ritmo e di tono cui è costretta dal nuovo testo al quale è adattata. Più preziosa dunque la parlata dell'improvvisatore in quanto andando sposata al puro dialetto romanesco conservò intatta la prisca purità. {{Centrato|⁂}} Lo stornello romano ha non solo le forme generali dello stornello, ma, in pari tempo, cantato più in lingua che in pretto dialetto, prende caratteri più tosto di italianità che regionali e lo vediamo avvicinarsi ed assomigliare nell'andamento e persino nel motivo al ritornello toscano. Leggete, ad esempio, questo riportato dal Marchetti (Tav. n. 48). Non è curioso che si veda spuntare il «Fior<noinclude><references/></noinclude> 8twwarlixug54xi4drl5u8j6i119mmr Pagina:L'Anima musicale d'Italia.djvu/139 108 1018745 3840642 2026-05-25T19:40:30Z Pic57 12729 /* Trascritta */ Gadget Pt 3840642 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 137 —|}}</noinclude>di giaggiolo» in quasi tutti gli stornelli d'Italia fuorchè proprio in quello di Sicilia? {{Centrato|⁂}} Risalendo un po' in sù, verso l'Umbria, lo stornello comincia da romanesco a trasformarsi in romagnolo nonostante la vicinanza della Toscana. Ma rimane sempre, nel tipo generale, romano. Questo trascritto dal Castelli ne è una prova (Tav.n.49). Per quanto mi dolga servirmi di melodie raccolte non da musicologi mi vedo costretto, scendendo in quel piccolo angolo del Lazio, chiuso fra il Molise la Campania, a riportarne un esempio del libro del Marsigliani (Vedi tav. n. 50). Il raccoglitore ne dice: «L'aria con la quale quei contadini cantano i rispetti e le serenate è quasi la stessa in tutte le città e terre della valle degli ernici e viene chiamata la ''paesana''. Io me lo feci trascrivere con le note musicali, insieme con l'accompagnamento della chitarra e del colascione, ed è quello che pubblico in fine del presente volume, acciocchè il lettore abbia conoscenza di quel canto monotono e melanconico, che ricorda, io credo, un tempo remotissimo. La melodia è nel suo insieme di carattere primitivo ma non nel senso storico. È semplice nel ritmo e nella linea melodica, le note si presentano tutte procedenti per grado {{Pt|con-|}}<noinclude><references/></noinclude> ri8f62z8sx7voqc5puumz960qd5vagg Pagina:Musica d'Oggi, 1962.djvu/218 108 1018746 3840643 2026-05-25T19:42:46Z Panz Panz 3665 /* Trascritta */ 3840643 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude><section begin="s1" />''recenti visite ad antiche cattedrali italiane sono state utilissime per rivelarmi ciò che finora vedevo approssimativamente e come aspirazione nascosta...». Secondo quello che si apprende da questa lettera Falla si proponeva, in quel tempo, di dividere ''Atlántida'' in un prologo e due parti. {{Sc|Prologo}}: «Atlantida sommersa» - «Inno ispanico». (Forti dubbi sull’«Incendio dei Pirenei» al punto che nel 1928 pensa di sopprimerlo; ma poi decide di includerlo). {{Sc|Parte prima}}: «Il giardino delle Esperidi» - «Alcide e il ramo fiorito» - «Il Drago» - «Lamento delle Esperidi» - «La voce dell'Atlante» - «Canto delle Esperidi» - «Il tempio di Nettuno» - «Gli Atlantidi e i Titani» - «Lotta con Alcide» - «Fretum Herculeum: Calpe» - «L’Arcangelo. La parola divina» - «Gibilterra aperta» - «Il canto di Esperide» - «La torre dei titani» - «L’affondamento» - «Non plus ultra» {{Sc|Parte seconda}}: «Il pellegrino - Colombo» - «Coro profetico» - «Sogno di Isabella» - «La notte suprema» - «La Salve nel mare» - «La scoperta» - «Hosanna in excelsis». Oltre alle scene, Falla descrive i personaggi di Gerione il tricefalo, Ercole e {{AutoreCitato|Cristoforo Colombo|Colombo}} con sufficiente minuzia, e ancora indica movimenti di scena e effetti diversi. Il più importante consiste nella trasformazione di un bosco di alte palme del nuovo continente, davanti al quale sono arrivate le navi di Colombo, in una immensa cattedrale, nella quale si ascolta l’Osanna finale dell’opera. Falla si decise a firmare il contratto con gli eredi {{AutoreCitato|Jacint Verdaguer|Verdaguer}} solo quando poté dare una certa concretezza al suo progetto e dopo che ebbe composto alcuni frammenti dell’opera. Firmarono per gli eredi donna Enriqueta de Cuadra y Feliù, vedova Borras, e per parte di Falla don Juan Gisbert Padré: il compromesso porta la data del 12 gennaio 1929. In esso é scritto ben chiaro che si tratta di un «adattamento lirico e scenico» del poema di Jacinto Verdaguer. Sul tema di Colombo — e su testo di Paul Claudel — Darius Milhaud aveva composto un’opera. Una tale coincidenza provocò uno scambio di corrispondenza fra i due musicisti, che erano ottimi amici da sempre; il senso di ciò può essere sintetizzato da queste frasi scritte da Falla nell’ottobre del 1929: «Sono felice per la notizia che mi da della prossima prima rappresentazione della Sua opera a Berlino. Ne sono doppiamente contento. Data la coincidenza, sia pur parziale, del finale della Sua opera e di quello di ''Atlántida'' — che é ben lungi dall’essere conclusa — la prossimita della sua "premiére" appaga il mio desiderio che sia Lei il primo a presentare l’eroe...». Milhaud ha dedicato il suo ''Christophe Colomb'' a Manuel de Falla. Gli manda lo spartito e riceve in risposta una bella lettera che ci chiarisce un paio di cose: la dedica di ''Atlántida'' e la nuova ampiezza dello schema. «Spero — dice Falla — che un giorno non troppo lontano io possa ricambiare questa prova di amicizia con la quale Lei mi onora. Lo farei subito con ''Atlántida'' se non Vavessi già destinata, fin dall’inizio dei miei lavori, alla mia citta natale, Cadice,<section end="s1" /><noinclude><references/> {{PieDiPagina||162|}}</noinclude> 8a21x3sy7azzcbeva9nlxx0ntha7oyx Pagina:L'Anima musicale d'Italia.djvu/140 108 1018747 3840644 2026-05-25T19:44:11Z Pic57 12729 /* Trascritta */ Gadget Pt 3840644 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 138 —|}}</noinclude>{{Pt|giunto|congiunto}}, salvo fra la settima e l'ottava battuta in cui vi è un salto ma che in realtà non è altro, il lettore avrà già visto, che il ripigliare della nota prima, la più grave, da quella più alta già toccata nella quarta misura. Manca però non solo di caratteri preistorici e di quelli che potrebbero collocarsi nel primo o nel secondo periodo storico della musica in cui erano altre tonalità delle nostre diverse, ma manca anche di caratteri essenzialmente popolari per modo che si potrebbe. dubitare essere piuttosto erba spuntata fra il selciato delle malsane vie cittadine che non fiore sbocciato negli assolati ed ubertosi campi. Il Marsigliani dice a proposito dei molti testi da lui raccolti. «Ma ben pochi di questi canti dialettali rivestono propriamente una forma dialettale, il che fa credere sieno derivati da altre contrade d'Italia, e degli antichi poeti siciliani e di Toscana». E noi non possiamo che, soggiungere, riguardo alla musica di quella ora riportata, che se essa non è in alcun modo derivata da altre e tanto meno dalla siciliana di cui è lontanissima interiormente ed esteriormente, per spirito e per forma, ha però affinità fonetiche e morfologiche, mi si consenta la presa a prestito di questi vocaboli dal campo linguistico, con la melodia al popolo toscano gradita. Quanto al ''colascione'' è lo strumento contadinesco che, a parodia di altri strumenti a corde<noinclude><references/></noinclude> mfvwm954fs3yqfph3sy53wsqrg38ovx Pagina:Musica d'Oggi, 1962.djvu/219 108 1018748 3840645 2026-05-25T19:49:04Z Panz Panz 3665 /* Trascritta */ 3840645 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" /></noinclude><section begin="s1" />e alle altre città spagnole cui debbo una profonda riconoscenza.... Come Lei sa {{AutoreCitato|Cristoforo Colombo|Colombo}} non interviene nella mia opera che nella quarta e ultima parte». É come dire che la struttura definitiva di ''Atlántida'' è stata fissata in un prologo e tre parti in vista dello sviluppo che nel corso del lavoro — specialmente nella maturazione dell’impostazione — il compositore viene a giudicare necessario. Contrariamente a quello che aveva prima pensato, Falla scrive a Matos e a Sert nell’ottobre del 1929: «Mi sono infine deciso a incendiare i Pirenei». Dopo la gran fiammata iniziale, cominciano per ''Atlántida'' momenti sempre più difficili. Falla lavorava con lentezza perchè non scriveva una nota senza lunghe meditazioni e non fissava mai sul pentagramma la prima ispirazione. Doveva ragionare, studiare tutti i perchè, cercare la massima esattezza espressiva: e pertanto doveva ritornare sopra la sua musica per quell’ultima rifinitura che — come diceva Ortega y Gasset — è tanto poco ed è tutto. Ma inoltre le attività di Falla dovevano soffrire di molte limitazioni. Alcune gravi, altre apparentemente lievi se considerate separatamente ma non tanto leggere se viste nel loro insieme. La più grande limitazione, pur sopportata con santa rassegnazione, fu quella provocata dalla cattiva salute di don Manuel. «Coi miei mali — egli scrive a Ramon Gomez de la Sema, dall’Argentina —, posso appena occuparmi di questa povera ''Atlántida'', su cui lavoravo con tante illusioni e che ora in questi ultimi tempi va come il mondo, a piè zoppo e a capo chino...». E questo anche se sempre — e nella misura concessa dai medici — il lavorare, per l’''Atlántida'' gli era fonte di allegria. Due anni prima di morire dice a Juan José Castro: «Sono tornato ad Atlântida che mi chiamava con grida disperate... É questo d’altronde l’unico lavoro che, fatto con prudenza e discrezione, non solo non pregiudica la mia salute ma la migliora, grazie a Dio!». Non è solo nell’ultimo periodo della vita, ma anche molto prima che incontriamo simili difficoltà. Nel 1929 Falla si lamenta col fratello Germàn: «Qui c’è ''Atlántida'' che mi sta dando tanti fastidi (ma anche tante gioie)». In altri momenti, più in salute e più speranzoso, egli esclama: «Sono appena arrivato da Cadice e Siviglia e ne ho approfittato per visitare i luoghi che hanno rapporti con ''Atlántida'' che spero di terminare entro un anno». É poi per Falla una vera catastrofe, più che una limitazione, lo scoppio della guerra civile spagnola. Non si tratta solo di quei tre anni, poiché le sofferenze cominciarono molto tempo prima, in conseguenza della difficile situazione politica della Spagna che addolorava assai don Manuel specialmente in relazione alle persecuzioni religiose. E poi, dall’Argentina, egli dovette ancora vedere il mondo immerso in una nuova e tragica avventura. Come poteva lavorare un artista che aveva bisogno di una grande pace interiore ed esterna, cercata alla Antequeruela Alta di Granada prima e a Maiorca poi e infine nel ritiro di Alta Gracia vicino a Cordoba in Argentina? Poi c’erano mille altre piccole cause. Per esempio, la corrispondenza. Falla riceveva lettere su lettere da tutto il mondo: non ne lasciò<section end="s1" /><noinclude><references/> {{PieDiPagina||163|}}</noinclude> 4qbjtlwmdxhy1dj5cv9ssxfuirr0kjx Pagina:L'Anima musicale d'Italia.djvu/141 108 1018749 3840646 2026-05-25T19:49:35Z Pic57 12729 /* Trascritta */ Gadget Pt 3840646 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Pic57" />{{RigaIntestazione||— 139 —|}}</noinclude>pizzicate, comparisce nel medio evo. Esso era composto di un tronco di fico scavato, nel quale, a mezzo rozzi cavicchi venivano tese alcune corde, fatte con budella di bue, che davano un suono come quello del contrabbasso pizzicato, e sostenevano la parte invariata di bordone. Usavasi il ''colascione'' ancora il secolo scorso nella Basilicata ove lo chiamavano ''lu colaioni''. E questo andare accompagnato da tale strumento ci indica a qual'epoca, approssimativamente, possa appartenere la melodia. {{Centrato|⁂}} Anche l'amatissimo amico prof. Giuseppe Radiciotti cercò, con fraterna premura, portarmi il contributo laziale da me richiestogli, e mi è caro dargliene pubblica attestazione di grazie; ma non essendogli stata possibile una felice scelta, dei tre temi favoritimi, tanta è la banalità, non ho il coraggio di riportarne che uno (Tav. n. 51). Questo tema è stato raccolto anche dal Gui ma in altro ritmo e con alcune varianti melodiche ed io già l'avevo udito eseguire in sei ottavi, ma mi sono attenuto alla lezione del Radiciotti come l'unica che rispondesse al modo più comune di cantarla. Sprecata ogni indagine critica, superfluo persino ogni commento. Il lettore legga, se crede, le poche righe che nella {{Pt|Biblio-|}}<noinclude><references/></noinclude> 03i3np7mjj6b0w4vylo29gzge9k278i L'Anima musicale d'Italia/Lazio 0 1018750 3840650 2026-05-25T20:00:22Z Pic57 12729 Porto il SAL a SAL 75% 3840650 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=75%|data=25 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=Lazio|prec=../Toscana|succ=../Fior di grispigni}} <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="127" to="141" fromsection="s2" tosection="s2" /> <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="142" to="142" fromsection="s1" tosection="s1" /> c0pxm7uv5g1gl2vr1tgnhgyi1n7l016 3840657 3840650 2026-05-25T20:28:46Z Pic57 12729 Porto il SAL a SAL 25% 3840657 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=25%|data=25 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=Lazio|prec=../Toscana|succ=../Fior di grispigni}} <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="127" to="141" fromsection="s2" tosection="s2" /> <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="142" to="142" fromsection="s1" tosection="s1" /> <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="249" to="251" fromsection="s45" tosection="s45" /> <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="251" to="251" /> s1r9duqozzh344p8ema2hzlmelxaipi 3840658 3840657 2026-05-25T20:32:21Z Pic57 12729 3840658 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=25%|data=25 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=Lazio|prec=../Toscana|succ=../Abruzzi}} <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="127" to="141" fromsection="s2" tosection="s2" /> <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="142" to="142" fromsection="s1" tosection="s1" /> <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="249" to="251" fromsection="s45" tosection="s45" /> <pages index="L'Anima musicale d'Italia.djvu" from="251" to="251" /> ed4szd51w57esjd1rngrk76lbhfepi8 Pagina:Saadi - Il Roseto, II.pdf/75 108 1018751 3840705 2026-05-26T07:02:06Z Francyskus 76680 /* Trascritta */ 3840705 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Francyskus" /></noinclude><section begin="s1"/> {{Ct|f=130%|L=0.1em|CAPITOLO SESTO}} {{Ct|f=130%|DEL DECLINARE DELL'ETÀ}} <section end="s1" /><section begin="s2" /> {{Ct|f=120%|1. VECCHIAIA, MALE IRRIMEDIABILE}} Un giorno io stavo a disputare nella moschea grande di Damasco con una compagnia di persone dotte, quando entrò all'improvviso un giovanetto dicendo: C'è fra voi qualcuno che conosca la lingua persiana?" Accennarono a me, e io dissi: "C'è." "Un vecchio di centocinquant'anni," disse il garzone, "è qui agonizzante e dice certe sue cose in lingua persiana, ma noi non ne intendiamo nulla. Se tu, per tua generosità, vuoi venir da lui, forse ne avrai qualche mercede. Può darsi ch'egli voglia far testamento." Quand'io giunsi al capezzale di lui, egli andava dicendo: <poem> "Qualche volta io dicea: Conforme al piacer mio goder mi sarà dato! — Aimé! ché del rospiro il tramite è serrato! Alla mensa imbandita varia, aimé! della vita, godemmo alquanto, e poi: Vi basti! han detto a noi." </poem> A quei Siri spiegai in lingua araba il senso di queste parole, ed essi facevano le meraviglie tanto per la lunga età di lui quanto per il suo tapinarsi per la vita di quaggiú. Io allora gli dissi: "Come ti senti ora?" Disse: "Che devo dire?<noinclude><references/>{{PieDiPagina||71|}}</noinclude> 4bcdjositvnnra7q1h50oth7xgwulzr 3840708 3840705 2026-05-26T07:10:55Z Francyskus 76680 3840708 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Francyskus" /></noinclude><section begin="s1"/> {{Ct|f=130%|L=0.1em|CAPITOLO SESTO}} {{Ct|f=130%|DEL DECLINARE DELL'ETÀ}} <section end="s1" /><section begin="s2" /> {{Ct|f=120%|1. VECCHIAIA, MALE IRRIMEDIABILE}} Un giorno io stavo a disputare nella moschea grande di Damasco con una compagnia di persone dotte, quando entrò all'improvviso un giovanetto dicendo: C'è fra voi qualcuno che conosca la lingua persiana?" Accennarono a me, e io dissi: "C'è." "Un vecchio di centocinquant'anni," disse il garzone, "è qui agonizzante e dice certe sue cose in lingua persiana, ma noi non ne intendiamo nulla. Se tu, per tua generosità, vuoi venir da lui, forse ne avrai qualche mercede. Può darsi ch'egli voglia far testamento." Quand'io giunsi al capezzale di lui, egli andava dicendo: <poem> "Qualche volta io dicea: Conforme al piacer mio goder mi sarà dato! — Aimé! ché del rospiro il tramite è serrato! Alla mensa imbandita varia, aimé! della vita, godemmo alquanto, e poi: Vi basti! han detto a noi." </poem> A quei Siri spiegai in lingua araba il senso di queste parole, ed essi facevano le meraviglie tanto per la lunga età di lui quanto per il suo tapinarsi per la vita di quaggiú. Io allora gli dissi: "Come ti senti ora?" Disse: "Che devo dire?<noinclude><references/>{{PieDiPagina||71|}}</noinclude> r5g072mr4txgbvq0erjjwiazefu6ajq 3840725 3840708 2026-05-26T08:57:48Z Francyskus 76680 3840725 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Francyskus" /></noinclude><section begin="s1"/> {{Ct|f=130%|L=0.1em|CAPITOLO SESTO}} {{Ct|f=130%|DEL DECLINARE DELL'ETÀ}} <section end="s1" /><section begin="s2" /> {{Ct|f=120%|1. VECCHIAIA, MALE IRRIMEDIABILE}} Un giorno io stavo a disputare nella moschea grande di Damasco con una compagnia di persone dotte, quando entrò all'improvviso un giovanetto dicendo: C'è fra voi qualcuno che conosca la lingua persiana?" Accennarono a me, e io dissi: "C'è." "Un vecchio di centocinquant'anni," disse il garzone, "è qui agonizzante e dice certe sue cose in lingua persiana, ma noi non ne intendiamo nulla. Se tu, per tua generosità, vuoi venir da lui, forse ne avrai qualche mercede. Può darsi ch'egli voglia far testamento." Quand'io giunsi al capezzale di lui, egli andava dicendo: <poem> "Qualche volta io dicea: Conforme al piacer mio goder mi sarà dato! — Aimé! ché del rospiro il tramite è serrato! Alla mensa imbandita varia, aimé! della vita, godemmo alquanto, e poi: Vi basti! han detto a noi." </poem> A quei Siri spiegai in lingua araba il senso di queste parole, ed essi facevano le meraviglie tanto per la lunga età di lui quanto per il suo tapinarsi per la vita di quaggiú. Io allora gli dissi: "Come ti senti ora?" Disse: "Che devo dire?<noinclude><references/>{{PieDiPagina||71|}}</noinclude> 729je9b91vyrq4vvyyjb6bsnsgci21e Pagina:Saadi - Il Roseto, II.pdf/76 108 1018752 3840707 2026-05-26T07:10:36Z Francyskus 76680 /* Trascritta */ 3840707 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Francyskus" />{{RigaIntestazione|72|IL ROSETO|}}</noinclude><section begin="s1" /><poem> "Hai tu veduto qual mai pena tocca a tal cui dalla bocca via si divelle un dente? Pensa il suo stato allor che tolta via la dolce alma gli sia dal corpo smo dolente!" </poem> "Scaccia dalla mente," gli dissi io, "le immagini della morte e non lasciare che lo sgomento s'impadronisca di te, perché i filosofi hanno detto: 'Anche se il temperamento è sano, non però bisogna sperare nella immortalità, e se anche una malattia dà da pensare, non porge indizio certo di morte.' Se adunque tu vuoi, chiameremo un medico che ti faccia la cura finché tu ti senta meglio." "Aimé!" disse, <poem> "Sta il padron dipingendo la sua casa, e la sua casa giú rovina intanto deserta e abbandonata. Le man si storce il medico solerte quando vede cader vecchia caraffa<ref>Contenente, forse, qualche farmaco prezioso e raro. Altri, non so come, intende: ''quando vede morire un cliente.''</ref> al suolo frantumata. Nell'agonia lagnavasi un uom vecchio, e con sandalo intanto il soffregava una donna attempata. Degli umori ove tolto è l'equilibrio, nulla vi giova medicina, nulla ogni cura apprestata." </poem> <section end="s1" /><section begin="s2" /> {{Ct|f=120%|2. ETERNO VALORE DELLA GIOVINEZZA}} Un vecchio andava, un giorno, raccontando cosí: "Avevo io sposato una giovane fanciulla per la quale io tenevo adorna di rose la stanza, e con la quale<noinclude><references/></noinclude> m12gw6crbtl45v6j8dvv35xmp1tro1q Pagina:Saadi - Il Roseto, II.pdf/77 108 1018753 3840709 2026-05-26T07:18:05Z Francyskus 76680 /* Trascritta */ 3840709 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Francyskus" />{{RigaIntestazione||IL ROSETO|73}}</noinclude><section begin="s1" />mi dimoravo da solo a solo, legato a lei degli occhi e del cuore. Io non dormivo le lunghe notti, e intanto la intrattenevo con detti e motti piacevoli perché non si annoiasse e si accostumasse intanto alla mia compagnia. In una di tali notti io le dicevo: 'La tua splendida fortuna ti è pur stata amica, e l'occhio del destino ha pur vegliato su di te, poiché sei capitata nella compagnia di un uomo attempato, che è esperto delle cose del mondo, e ha provato le vicende della fortuna, e ha fatto saggio del bene e del male di quaggiú, e conosce le leggi della società, e segue le norme dell'amicizia, ed è affettuoso e amorevole e di eccellente natura, e parla dolce e affabile. <poem> "'Fin che potrò procaccerò il tuo core di cattivarmi, e s'anche tu mi affliggi, non io t'affliggerò; e se il tuo cibo, qual di pappagallo zucchero fia, con l'anima mia dolce il cibo tuo sarò. </poem> "'Né sei tu caduta prigioniera in mano di un giovane vanitoso, stolido, precipitoso, inconsiderato, che ad ogni momento cambia di volontà e ad ogni batter d'occhio muta parere, e ogni notte dorme in un altro luogo, e ogni giorno si prende un'altra amica. <poem> "'Son gai i giovanetti e di leggiadro e vago aspetto, ma non serban fede ad un'anima amante. Non t'aspettar dagli usignuoli mai alcuna fe, ché sovra un'altra rosa gorgheggiano ogni istante. </poem> "'Gli attempati invece, vivono conforme il senno e l'educazione, non già secondo l'inesperienza ignorante della gioventú.<noinclude><references/></noinclude> r5iyt1a6oain8dcu7iojcsqgeo1cf9r Pagina:Saadi - Il Roseto, II.pdf/78 108 1018754 3840710 2026-05-26T07:25:52Z Francyskus 76680 /* Trascritta */ 3840710 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Francyskus" />{{RigaIntestazione|74|IL ROSETO|}}</noinclude><poem> "'Cerca un miglior di te! Pensa che sia gran lucro se l'avrai, ché insieme ad un tuo pari ove ti trovi, il tempo perderai.' </poem> "Tutto questo in tal guisa io lo andavo dicendo, e mi pensavo che il cuor suo, omai, fosse legato a me e si fosse fatto mia preda. Quand'ecco, all'improvviso, trasse un sospiro dal cuore pieno d'affanno, e mi disse: 'Tutte coteste cose che tu mi hai dette, nella bilancia della mente mia non hanno il peso di quell'unica parola che ho intesa, un giorno, dalla nutrice mia.' — Se ad una donna giovane, — essa diceva, — si caccia nel fianco un dardo, meglio assai che darle per marito un vecchio — In fine, non fu possibile andar d'accordo fra noi due, si che si concepí allora il disegno di separarci. Quando fu trascorso il tempo prescritto dalla legge, fu data in isposa ad un giovane d'indole impetuosa, burbero del viso, spiantato, attaccabrighe. Essa non ne riceveva che ingiurie e impertinenze, né altro le toccava che soffrir malanni e pene. Con questo, essa ringraziava la bontà del Signore, perché andava dicendo: 'Lode a Dio, ch'io mi son pur liberara da tanto affannoso tormento e ho toccato questa durevole felicità! <poem> "'Pur con cotesta vïolenza tua e cotesta tua furia, da che sei bello, soffrirò ogni tua sgarbata ingiuria. Arder con te nel fuoco dell'Inferno m'è più dolce che star con altri mai lassú nel Paradiso. Di cipolla fetor ch'esca di bocca bella è più caro che l'odor di rosa dalle mani di tal che ha brutto il viso.'" </poem><noinclude><references/></noinclude> g1b3gsehb6ay6emodpgl17bizn7qyuw Pagina:Saadi - Il Roseto, II.pdf/79 108 1018755 3840711 2026-05-26T07:41:34Z Francyskus 76680 /* Trascritta */ 3840711 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Francyskus" /></noinclude><section begin="s1" />{{Ct|f=120%|3. VOTO D'UN FIGLIO PER IL PADRE}} In Diyar-Bekr<ref>Regione che corrisponde in parte all'antica Mesopotamia.</ref> fui ospite d'un vecchio che aveva molte ricchezze e un figliuolo di bell'aspetto. Una sera, mi faceva questo racconto: "In tutta la vita mia non ho avuto che questo mio unico figlio. In questa valle è un albero, meta di pellegrinaggi, e la gente vi si reca per far suoi voti. Anch'io supplicai a Dio alcune notti a piedi di quell'albero finché egli mi fece grazia di questo figlio mio." Udii intanto che il ragazzo coi suoi compagni diceva pian piano: "Fosse pur vero che io sapessi dove quell'albero si trova, perch'io facessi voto che mio padre morisse!" <poem> Anni per te son corsi, e dall'avello del padre tuo non anche sei passato. Al padre tuo che festi mai di bello che poi ti aspetti dal tuo proprio nato? Dice il vecchio, e gioisce: "Il figlio mio di gran senno è fornito!" Dice il figlio maledico: "Mio padre è un vecchio rimbambito!" </poem> {{Ct|f=120%|4. VANTAGGI DEL CAMMINAR LENTO}} Un giorno, nell'ardore della mia gioventú, cacciatomi per un cammino faticoso, giunsi stanco, verso sera, ai piedi di una montagna. Un vecchio, debole e infermo che veniva dietro alla carovana, mi disse: "A che stai lí a dormire? Lévati, ché non è questo il luogo di riposare!" "Come posso camminare," io risposi, "che le gambe non mi reggono?" "Non hai tu inteso," disse il<noinclude><references/>{{PieDiPagina||75|}}</noinclude> j3qbp651j2s7edcmsge7dyd4zc142v3 3840712 3840711 2026-05-26T07:41:56Z Francyskus 76680 3840712 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Francyskus" /></noinclude><section begin="s1" />{{Ct|f=120%|3. VOTO D'UN FIGLIO PER IL PADRE}} In Diyar-Bekr<ref>Regione che corrisponde in parte all'antica Mesopotamia.</ref> fui ospite d'un vecchio che aveva molte ricchezze e un figliuolo di bell'aspetto. Una sera, mi faceva questo racconto: "In tutta la vita mia non ho avuto che questo mio unico figlio. In questa valle è un albero, meta di pellegrinaggi, e la gente vi si reca per far suoi voti. Anch'io supplicai a Dio alcune notti a piedi di quell'albero finché egli mi fece grazia di questo figlio mio." Udii intanto che il ragazzo coi suoi compagni diceva pian piano: "Fosse pur vero che io sapessi dove quell'albero si trova, perch'io facessi voto che mio padre morisse!" <poem> Anni per te son corsi, e dall'avello del padre tuo non anche sei passato. Al padre tuo che festi mai di bello che poi ti aspetti dal tuo proprio nato? Dice il vecchio, e gioisce: "Il figlio mio di gran senno è fornito!" Dice il figlio maledico: "Mio padre è un vecchio rimbambito!" </poem> <section end="s1" /><section begin="s2" /> {{Ct|f=120%|4. VANTAGGI DEL CAMMINAR LENTO}} Un giorno, nell'ardore della mia gioventú, cacciatomi per un cammino faticoso, giunsi stanco, verso sera, ai piedi di una montagna. Un vecchio, debole e infermo che veniva dietro alla carovana, mi disse: "A che stai lí a dormire? Lévati, ché non è questo il luogo di riposare!" "Come posso camminare," io risposi, "che le gambe non mi reggono?" "Non hai tu inteso," disse il<noinclude><references/>{{PieDiPagina||75|}}</noinclude> qers1904be8ekx2mh1556et2g2rx2k9 Pagina:Saadi - Il Roseto, II.pdf/80 108 1018756 3840714 2026-05-26T07:55:43Z Francyskus 76680 /* Trascritta */ 3840714 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Francyskus" />{{RigaIntestazione|76|IL ROSETO|}}</noinclude><section begin="s1" />vecchio, "che è stato detto: Camminare e riposare di tanto in tanto, meglio che correre e fiaccarsi la persona." <poem> Tu che voglioso sei d'alcuno ospizio, troppo non t'affrettare! Ricevi un mio consiglio e pazïenza procaccia d'imparare. Due corse compie l'arabo puledro con molto furïare, Ma notte e giorno sèguita il cammello lento lento il suo andare. </poem> <section end="s1" /><section begin="s2" /> {{Ct|f=120%|5. NON SI CONVIENE AI VECCHI}} {{Ct|f=120%|IL FOLLEGGIARE}} Nella nostra compagnia d'amici trovavasi un giovane svelto, grazioso, sorridente sempre, dal bel parlare, di cui nel cuore non era penetrata mai alcuna sorta di tristezza, e il cui labbro per la perenne gaiezza non si chiudeva mai. Passò poi certo tempo durante il quale non ci accadde di trovarci mai insieme. Quando lo rividi, aveva preso moglie, ne aveva avuto figli, sí che il principio del suo bel vivere erasi tolto via, ed era avvizzita la rosa del suo capriccioso gioire. Io allora gli domandai: "Che è tutto cotesto?" "Da che ho figli," rispose, "non fo piú ragazzate." <poem> Poi che vecchio sei tu, lascia i trastulli e i giuochi dei fanciulli, e lascia ai giovanotti gli scherzi, i lazzi, i piacevoli motti. Non chiedere a chi è vecchio la gaiezza dei giovani garzoni ché acqua scorrente non fia mai che a sua sorgiva si ridoni. </poem><noinclude><references/></noinclude> aggtrr3vzn9gm58d9rerggmaqgdtg48 3840715 3840714 2026-05-26T07:56:01Z Francyskus 76680 3840715 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Francyskus" />{{RigaIntestazione|76|IL ROSETO|}}</noinclude><section begin="s1" />vecchio, "che è stato detto: Camminare e riposare di tanto in tanto, meglio che correre e fiaccarsi la persona." <poem> Tu che voglioso sei d'alcuno ospizio, troppo non t'affrettare! Ricevi un mio consiglio e pazïenza procaccia d'imparare. Due corse compie l'arabo puledro con molto furïare, Ma notte e giorno sèguita il cammello lento lento il suo andare. </poem> <section end="s1" /><section begin="s2" /> {{Ct|f=120%|5. NON SI CONVIENE AI VECCHI}} {{Ct|f=120%|IL FOLLEGGIARE}} Nella nostra compagnia d'amici trovavasi un giovane svelto, grazioso, sorridente sempre, dal bel parlare, di cui nel cuore non era penetrata mai alcuna sorta di tristezza, e il cui labbro per la perenne gaiezza non si chiudeva mai. Passò poi certo tempo durante il quale non ci accadde di trovarci mai insieme. Quando lo rividi, aveva preso moglie, ne aveva avuto figli, sí che il principio del suo bel vivere erasi tolto via, ed era avvizzita la rosa del suo capriccioso gioire. Io allora gli domandai: "Che è tutto cotesto?" "Da che ho figli," rispose, "non fo piú ragazzate." <poem> Poi che vecchio sei tu, lascia i trastulli e i giuochi dei fanciulli, e lascia ai giovanotti gli scherzi, i lazzi, i piacevoli motti. Non chiedere a chi è vecchio la gaiezza dei giovani garzoni ché acqua scorrente non fia mai che a sua sorgiva si ridoni. </poem><noinclude><references/></noinclude> izobdf91nlgltoqcbwjt2bnhosw2xw1 Pagina:Saadi - Il Roseto, II.pdf/81 108 1018757 3840721 2026-05-26T08:47:51Z Francyskus 76680 /* Trascritta */ 3840721 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Francyskus" />{{RigaIntestazione||IL ROSETO|77}}</noinclude><section begin="s1" /><poem> Quando stagion di mietitura è giunta per le biade mature, non ondeggiano piú come la verde erba per le colture. Aimé ché il tempo mi sfuggí di mano della mia giovinezza, il tempo, aimé! che il cor mi fea contento! Sparve di questo artiglio leonino il vigor, la fortezza. Or di cacio qual lonza io un'alimento.<ref>Si dice dai Persiani che la lonza si alimenti di solo cacio.</ref> Tingevasi una vecchia il crin canuto in nero. Or le diss'io: "Pensa che neri, o antica mia mammina, hai per arte i capelli, ma l'incurva persona, affé di Dio! dritta e snella qual pria piú non cammina!" </poem> <section end="s1" /><section begin="s2" /> {{Ct|f=120%|6. PIANTO DELLA VECCHIA MADRE}} Un giorno, nell'ignoranza mia, levai la voce contro mia madre. Essa, offesa dell'animo, si cacciò in un angolo e là, nel pianto, diceva: "Ti sei dunque scordato di quando eri piccolo se ora mi maltratti cosí?" <poem> Oh! quanto giustamente al figlio suo, quando il vide atterrar feroci belve, dicea la vecchia madre: "Se ti sovviene di quel tempo tuo quand'eri ancor fanciullo e riposavi qui nel grembo mio tenero bambinello, poi che forte sei tu, vecchia son io, atto d'ingiuria e scorno non mi faresti, o figlio, in questo giorno!" </poem><noinclude><references/></noinclude> gwy75gkahtaj5fujzzg13tlfv37xw28 Pagina:Saadi - Il Roseto, II.pdf/82 108 1018758 3840722 2026-05-26T08:54:59Z Francyskus 76680 /* Trascritta */ 3840722 proofread-page text/x-wiki <noinclude><pagequality level="3" user="Francyskus" /></noinclude><section begin="s1" /> {{Ct|f=120%|7. AVARIZIA SPEDITIVA}} Un vecchio avaro aveva infermo un suo figlio. Certi amici suoi gli dissero: "Sarà bene che tu reciti per lui tutto intero il Corano, ovvero che tu faccia una offerta. Chi sa che iddio altissimo non te lo risani!" Il vecchio pensò un cotal poco, poi disse: "Meglio una lettura intera del Corano, perché il Corano l'ho qui con me, mentre i miei bestiami<ref>Per trarne una vittima da offrire.</ref> li ho lontani." Un uomo asssenato che intese tutto cotesto, disse: "Ha scelto la lettura intera del Corano perché il Corano egli l'ha sulla punta della lingua, ma l'oro lo ha nel fondo dell'anima!" <poem> Quale affanno chinar la fronte a terra in adorazïone quando vi si accompagni aprir di mano per far donazione! Un obolo per dare, ecco! ei s'impaccia qual nel fango asinello; ma se gli chiedi una preghiera, cento te ne dirà bel bello. </poem> <section end="s1" /><section begin="s2" /> {{Ct|f=120%|8. NOZZE SCONVENIENTI}} Fu detto un giorno ad un vecchio: "Perché non prendi moglie?" "Non potrei acconciarmi" disse, "con donne vecchie." "Pigliati" soggiunsero, "una giovane, poiché lo puoi." "Io che son vecchio" rispose, "non potrei stare con una vecchia. Come potrebbe una giovane far amicizia con me che son vecchio?"<noinclude><references/>{{PieDiPagina||78|}}</noinclude> gvzjbbdphhhh6wzl8o6ykhm8wlbr0za Il Roseto/Capitolo sesto - Del declinare dell'età 0 1018759 3840723 2026-05-26T08:56:45Z Francyskus 76680 Porto il SAL a SAL 75% 3840723 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=75%|data=26 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=Capitolo sesto - Del declinare dell'età|prec=../Capitolo quinto - Degli amori e dell'età giovane/16. Che sia amore|succ=../Capitolo sesto - Del declinare dell'età/1. Vecchiaia, male irrimediabile}} <pages index="Saadi - Il Roseto, II.pdf" from="75" to="75" fromsection="s1" tosection="s1" /> 37pqaka5hf96pxjp53rzz4h3ixe74ps Il Roseto/Capitolo sesto - Del declinare dell'età/1. Vecchiaia, male irrimediabile 0 1018760 3840724 2026-05-26T08:57:27Z Francyskus 76680 Porto il SAL a SAL 75% 3840724 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=75%|data=26 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[../|Capitolo sesto - Del declinare dell'età]] - 1. Vecchiaia, male irrimediabile|prec=../../Capitolo sesto - Del declinare dell'età|succ=../2. Eterno valore della giovinezza}} <pages index="Saadi - Il Roseto, II.pdf" from="75" to="76" fromsection="s2" tosection="s1" /> cfcjjdgltc65qbrzwkozye2hdq6zzia Il Roseto/Capitolo sesto - Del declinare dell'età/2. Eterno valore della giovinezza 0 1018761 3840726 2026-05-26T08:58:25Z Francyskus 76680 Porto il SAL a SAL 75% 3840726 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=75%|data=26 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[../|Capitolo sesto - Del declinare dell'età]] - 2. Eterno valore della giovinezza|prec=../1. Vecchiaia, male irrimediabile|succ=../3. Voto d'un figlio per il padre}} <pages index="Saadi - Il Roseto, II.pdf" from="76" to="78" fromsection="s2" /> 47hxpxz90o4lbuvzi7l0ua5ibvlwhq8 Il Roseto/Capitolo sesto - Del declinare dell'età/3. Voto d'un figlio per il padre 0 1018762 3840727 2026-05-26T08:58:48Z Francyskus 76680 Porto il SAL a SAL 75% 3840727 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=75%|data=26 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[../|Capitolo sesto - Del declinare dell'età]] - 3. Voto d'un figlio per il padre|prec=../2. Eterno valore della giovinezza|succ=../4. Vantaggi del camminar lento}} <pages index="Saadi - Il Roseto, II.pdf" from="79" to="79" fromsection="s1" tosection="s1" /> ppsbh7pmwta7jg6jcnz84l6iph2k297 Il Roseto/Capitolo sesto - Del declinare dell'età/4. Vantaggi del camminar lento 0 1018763 3840728 2026-05-26T08:59:04Z Francyskus 76680 Porto il SAL a SAL 75% 3840728 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=75%|data=26 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[../|Capitolo sesto - Del declinare dell'età]] - 4. Vantaggi del camminar lento|prec=../3. Voto d'un figlio per il padre|succ=../5. Non si conviene ai vecchi il folleggiare}} <pages index="Saadi - Il Roseto, II.pdf" from="79" to="80" fromsection="s2" tosection="s1" /> q0mg7ir1kksekqjs17hgg51xe0lrehg Il Roseto/Capitolo sesto - Del declinare dell'età/5. Non si conviene ai vecchi il folleggiare 0 1018764 3840729 2026-05-26T08:59:38Z Francyskus 76680 Porto il SAL a SAL 75% 3840729 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=75%|data=26 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[../|Capitolo sesto - Del declinare dell'età]] - 5. Non si conviene ai vecchi il folleggiare|prec=../4. Vantaggi del camminar lento|succ=../6. Pianto della vecchia madre}} <pages index="Saadi - Il Roseto, II.pdf" from="80" to="81" fromsection="s2" tosection="s1" /> 7tyez7u5smnabm4c7rvtf7waufb9z2u Il Roseto/Capitolo sesto - Del declinare dell'età/6. Pianto della vecchia madre 0 1018765 3840730 2026-05-26T09:00:04Z Francyskus 76680 Porto il SAL a SAL 75% 3840730 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=75%|data=26 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[../|Capitolo sesto - Del declinare dell'età]] - 6. Pianto della vecchia madre|prec=../5. Non si conviene ai vecchi il folleggiare|succ=../7. Avarizia speditiva}} <pages index="Saadi - Il Roseto, II.pdf" from="81" to="81" fromsection="s2" /> 6b4w01mh6u6k43kep9ehzg4sbfrz72a Il Roseto/Capitolo sesto - Del declinare dell'età/7. Avarizia speditiva 0 1018766 3840731 2026-05-26T09:00:20Z Francyskus 76680 Porto il SAL a SAL 75% 3840731 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=75%|data=26 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[../|Capitolo sesto - Del declinare dell'età]] - 7. Avarizia speditiva|prec=../6. Pianto della vecchia madre|succ=../8. Nozze sconvenienti}} <pages index="Saadi - Il Roseto, II.pdf" from="82" to="82" fromsection="s1" tosection="s1" /> 8ldd4b889z6zymjiviesof8pwwd3v30 Il Roseto/Capitolo sesto - Del declinare dell'età/8. Nozze sconvenienti 0 1018767 3840732 2026-05-26T09:00:36Z Francyskus 76680 Porto il SAL a SAL 75% 3840732 wikitext text/x-wiki {{Qualità|avz=75%|data=26 maggio 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[../|Capitolo sesto - Del declinare dell'età]] - 8. Nozze sconvenienti|prec=../7. Avarizia speditiva|succ=../../Capitolo settimo - Del frutto dell'educazione}} <pages index="Saadi - Il Roseto, II.pdf" from="82" to="82" fromsection="s2" /> d44x7g1vi9ee6i9kxuj25p8m89lnfka